Annual Report • Apr 5, 2016
Annual Report
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184° anno di attività
Relazione Annuale Integrata e Bilancio Consolidato di Gruppo 2015
Presidente Gabriele Galateri di Genola
Francesco Gaetano Caltagirone Clemente Rebecchini
Group CEO Amministratore Delegato Philippe Donnet
Consiglieri di Amministrazione Ornella Barra Flavio Cattaneo Alberta Figari Jean-René Fourtou Lorenzo Pellicioli Sabrina Pucci Paola Sapienza
Collegio Sindacale Carolyn Dittmeier (Presidente) Antonia Di Bella Lorenzo Pozza Francesco Di Carlo (supplente) Silvia Olivotto (supplente)
Direttore Generale Alberto Minali
Segretario del Consiglio Giuseppe Catalano
Società costituita nel 1831 a Trieste. Capitale sociale € 1.556.873.283,00 interamente versato.
ISIN: IT0000062072 Reuters: GASI.MI Bloomberg: G:IM
Sede legale in Trieste, piazza Duca degli Abruzzi, 2. Codice fiscale e Registro imprese 00079760328. Iscritta al numero 1.00003 dell'Albo delle imprese di assicurazione e riassicurazione. Capogruppo del Gruppo Generali, iscritto al numero 026 dell'Albo dei gruppi assicurativi. Pec: assicurazionigenerali@pec. generaligroup.com

Per ulteriori contatti si veda la relativa sezione a fine volume
Presidente
Vicepresidenti
Group CEO
Ornella Barra Flavio Cattaneo Alberta Figari Jean-René Fourtou Lorenzo Pellicioli Sabrina Pucci Paola Sapienza
Collegio Sindacale
Antonia Di Bella Lorenzo Pozza
Direttore Generale Alberto Minali
Segretario del Consiglio Giuseppe Catalano
interamente versato.
Sede legale in Trieste, piazza Duca degli Abruzzi, 2. Codice fiscale e Registro imprese 00079760328. Iscritta al numero 1.00003 dell'Albo delle imprese di assicurazione e riassicurazione. Capogruppo del Gruppo Generali, iscritto al numero 026 dell'Albo dei
gruppi assicurativi.
generaligroup.com
Pec: assicurazionigenerali@pec.
Gabriele Galateri di Genola
Clemente Rebecchini
Amministratore Delegato Philippe Donnet
Consiglieri di Amministrazione
Carolyn Dittmeier (Presidente)
Francesco Di Carlo (supplente) Silvia Olivotto (supplente)
Società costituita nel 1831 a Trieste. Capitale sociale € 1.556.873.283,00 ISIN: IT0000062072 Reuters: GASI.MI Bloomberg: G:IM
Organi Sociali al 17 marzo 2016
Per ulteriori contatti si veda la relativa sezione
a fine volume
Francesco Gaetano Caltagirone
Le assicurazioni sono state una grande invenzione della modernità, un'innovazione intellettuale prima che commerciale, che ha contribuito in modo significativo allo sviluppo e al benessere dell'economia e della società mondiale. Operano in un ambito che presenta connessioni profonde con i grandi temi contemporanei, sempre più complessi e sempre più globali.
Crediamo che il racconto di un anno di attività di uno dei maggiori gruppi assicurativi del mondo offra un utile contributo per interpretare la realtà, decifrarne i trend sottostanti, comprenderne la complessità. Lo facciamo ancora una volta con una pubblicazione agile, chiara, piena sì di numeri ma anche di immagini. Ancora una volta, sono le immagini dei nostri dipendenti e collaboratori nel mondo. Sono ripresi nella loro quotidianità ma sullo sfondo di alcuni macrotrend che più influenzano il nostro business e le esigenze dei nostri clienti: il cambiamento climatico, l'urbanizzazione, l'evoluzione demografica...
Il messaggio è questo: un'organizzazione come la nostra affronta il futuro con fiducia grazie alle sue persone e alla loro capacità di fare innovazione.
Il resto è importante, ma questo conta di più.
Proseguendo il cammino avviato nel 2013, anche quest'anno presentiamo una Relazione Annuale Integrata, che fornisce ai vari stakeholder una visione d'insieme del nostro processo di creazione di valore nel tempo. Tale report è redatto quindi non solo in ottemperanza alla normativa in vigore ma anche secondo i criteri dell'International
La struttura della Relazione sulla Gestione comprende anche gli Elementi del Contenuto previsti dal Framework, come si evince dal seguente grafico.

La connettività tra i citati elementi e tra gli stessi e altri report del Gruppo è garantita anche dall'inserimento di icone che evidenziano tali collegamenti:

Rimando al web Rimando a una sezione
del report o ad altri report del Gruppo

Approfondimento riguardante un caso aziendale
20 Gruppo Generali Business Model Sottotitolo Capitolo Sottotitolo Capitolo Rendiconto Gruppo Generali 21
Annuale Integrato 2015
Ulteriori informazioni sull'applicazione del suddetto Framework, in particolare sul trattamento dei Principi Guida da questo previsti, sono inserite nell'Allegato alla Relazione sulla Gestione.
Per approfondimenti su termini-acronimi si rimanda al Glossario alla fine del report.
Si segnala che, a meno che non sia chiaramente specificato, i termini "Gruppo Generali", "Generali", "noi", "ci" e "nostro/a/i/e" presenti in questo documento si riferiscono sempre al Gruppo Generali e/o alle sue società nel mondo mentre i termini "Assicurazioni Generali", "Capogruppo" e "Società" si riferiscono a Assicurazioni Generali S.p.A..
Il Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali S.p.A. è responsabile per la preparazione di tale Relazione. Il processo di reportistica è stato condotto sotto la sua responsabilità, applicando i Principi Guida e gli Elementi del Contenuto previsti dall'International
Commenti e opinioni sul report possono essere inviati a [email protected]

| Il nostro Gruppo | 10 | |
|---|---|---|
| 12 | Group highlights | |
| 14 | La nostra storia | |
| 16 | Eventi significativi del 2015 | |
| 23 | Eventi significativi dopo il 31 dicembre 2015 | |
| 23 | Calendario degli eventi societari 2016 | |
| 24 | Il nostro processo di creazione di valore | |
| 25 | Il contesto esterno: rischi e opportunità per il Gruppo | |
| 33 | Vision, Mission e Values | |
| 38 | La nostra strategia | |
| 48 | La nostra governance e politica retributiva | |
| 58 | Il nostro modello di business | |
| Le nostre | 68 | |
| performance | 71 | L'andamento economico |
| 76 | La situazione patrimoniale e finanziaria | |
| 85 | L'andamento dell'azione | |
| 87 | Segmento vita | |
| 101 | Segmento danni | |
| 116 | Segmento Holding e altre attività | |
| Prevedibile evoluzione | 118 | |
| della gestione | ||
| Allegato alla Relazione | 122 | |
| sulla Gestione | 124 | Nota alla Relazione sulla Gestione |
| 128 | Nota metodologica agli indicatori alternativi | |
di performance

135 Prospetti contabili consolidati

del Regolamento Consob 11971 del 14 maggio 1999

Relazione del Collegio Sindacale
330

Relazione della Società di Revisione
344
Glossario
350

Il 2015 è stato un anno ricco di soddisfazioni, ma anche di novità per Generali e i suoi stakeholders. Un anno che ha visto l'inizio di un nuovo ciclo, partito con la presentazione del piano strategico fondato su cardini distintivi, semplici e ambiziosi allo stesso tempo. Abbiamo annunciato di puntare da un lato a una maggiore generazione di cassa e all'aumento dei dividendi, dall'altro a posizionarci come leader europei nell'assicurazione retail, diventando simpler and smarter nell'offerta di prodotti e servizi. Abbiamo inoltre previsto significativi ma selezionati investimenti in tecnologia e in strumenti di data analytics, una leva essenziale per affrontare il futuro del nostro settore, sempre più legato a partnership interattive di lungo periodo con i clienti e alla capacità di ascoltarli.
In termini di risultati, in linea con i nostri target strategici, chiudiamo l'anno con utili netti in crescita a oltre 2 miliardi di euro, e con un utile operativo superiore a 4,7 miliardi. I premi complessivi superano i 74 miliardi di euro.
Sono risultati che consentono di pagare a tutti i nostri azionisti un dividendo pari a 72 centesimi di euro per azione, in crescita di 12 centesimi (+20%) rispetto allo scorso anno.
Il 2015 è stato un anno importante anche perché abbiamo conseguito risultati di business che sono punti di svolta decisivi per noi e per i nostri clienti, e che rappresentano le basi per ulteriori progressi del Gruppo tra i leader mondiali del nostro settore. In Italia abbiamo ormai completato il processo di integrazione iniziato nel 2013, portando a termine la più grande riorganizzazione mai affrontata in Europa in ambito assicurativo. Abbiamo semplificato i brand esistenti, unificato le strutture commerciali sul territorio e creato un'unica piattaforma tecnologica per i portafogli vita e danni, secondo quel principio di semplicità che sta guidando le nostre iniziative globali e locali. Allo stesso modo, in Germania abbiamo lanciato un piano allineato con quello di Gruppo, basato su una governance e un'organizzazione più snella, che vede un nuovo approccio nel business vita e un grande focus sulla smart insurance con la telematica, la domotica e con il programma Vitality. In Francia, il 2015 è stato l'anno in cui abbiamo cominciato a raccogliere i frutti del significativo processo di turnaround avviato nel 2013, registrando dati positivi nei vari settori di attività, a conferma dei progressi compiuti nella riorganizzazione "Customer Centric" avviata a suo tempo.
Consolidiamo inoltre il nostro posizionamento nell'Europa Centro Orientale, dove ormai rappresentiamo uno dei più grandi assicuratori dell'area, con una posizione di leadership nella maggior parte dei Paesi in cui operiamo.
La tecnologia e la capacità di generare innovazione sono diventate decisive per rispondere alle nuove dinamiche del mercato assicurativo. In questo ambito stiamo attuando una strategia di esplorazione delle opportunità, identifi cando le aziende più dinamiche, creando partnership durature e schemi di collaborazione con centri di eccellenza. Basti ricordare l'acquisizione di MyDrive, gli accordi con Obi Worldphones e con Microsoft, ma anche la collaborazione triennale con il Centro di Fisica Teorica Abdus Salam (ONU). È un modo nuovo di operare nel nostro settore, che allarga gli orizzonti del business e le prospettive industriali sullo sfondo di trend macroeconomici sempre più marcati. I cambiamenti demografi ci e sociali, quelli ambientali e climatici, le sfi de del welfare, le nuove tecnologie e gli scenari fi nanziari mutevoli e incerti rappresentano ormai il normale campo di azione di un player globale come Generali, dopo aver completato nel 2015 il processo di focalizzazione sul proprio core business.
Ancora più che in passato, il ruolo di un gruppo assicurativo è quello di contribuire alla crescita, allo sviluppo e al welfare della società, perseguendo la sostenibilità del business e quella fi nanziaria in un'ottica di responsabilità sociale, cioè guardando al lungo periodo, immaginando il futuro e il benessere delle generazioni che verranno. Ancora più che in passato, siamo consapevoli di avere raggiunto questi risultati grazie all'impegno e alla dedizione di tutti i nostri dipendenti, distributori e collaboratori, i nostri partner più preziosi, a cui va il più caloroso ringraziamento.

Gabriele Galateri di Genola Philippe Donnet
Entro il 2030, in tutte le regioni in via di sviluppo comprese Asia e Africa, la maggior parte degli abitanti vivrà nelle zone urbane
| Group highlights | 12 |
|---|---|
| La nostra storia | 14 |
| Eventi significativi del 2015 | 16 |
| Eventi significativi dopo il 31 dicembre 2015 | 23 |
| Calendario degli eventi societari 2016 | 23 |
| Il nostro processo di creazione di valore | 25 |
| Il contesto esterno: rischi e opportunità per il Gruppo | 25 |
| Vision, Mission e Values | 33 |
| La nostra strategia | 38 |
| La nostra governance e politica retributiva | 48 |
| Il nostro modello di business | 58 |

| Premi complessivi (+4,6%) |
Composizione del portafoglio | |||
|---|---|---|---|---|
| € 74.165 mln | Premi segmento danni Premi segmento vita |
28% 72% |
||
| Operating return on equity |
Asset Under Management complessivi (+4,2%) |
|||
| 14,0% ROE (+0,8 p.p.) |
€ 500 mld | |||
| Il risultato operativo di Gruppo ammonta a 4.785 mln (+6,1%) |
||||
| Utile netto | Dividendo per azione | |||
| 2,0 mld | € 0,72 | |||
| (+20%) | ||||
| (+21,6 p.p.) Le nostre persone |

Raccolta in forte sviluppo, trainata dalle polizze unit linked. Nuova produzione in termini di APE stabile. Risultato operativo stabile nonostante il contesto di bassi tassi di interesse.
Raccolta in ripresa, grazie allo sviluppo del non auto. Risultato operativo in forte crescita. COR in miglioramento, in particolare grazie all'andamento della sinistralità.
€ 53.297 mln (+6,2%)
Premi lordi emessi

93,1% (-0,6 p.p.) COR
€ 2.965 mln (-0,4%)
13
€ 1.987 mln (+8,5%)
In quasi 200 anni abbiamo costruito un Gruppo assicurativo globale presente in oltre 60 Paesi, più di 430 società oltre 76 mila dipendenti.
La presenza internazionale è la nostra maggiore forza: siamo leader in Italia, abbiamo un solido baricentro europeo e puntiamo ad ampliare selettivamente la nostra presenza anche in Asia e in Sud America.
14
a Trieste, "culla" ideale per la sua storica vocazione commerciale, all'epoca primo porto dell'Impero Austro-Ungarico.
Il favorevole contesto economico-sociale, l'elevata imprenditorialità dei "padri fondatori" nonché la strategica posizione geografica di Trieste permettono alle Generali di ingrandirsi e prosperare: nel 1857 vengono quotate in borsa e nel 1881 decidono di costituirsi in forma di Gruppo. Viene data quindi vita a società
controllate in Italia e all'estero, a iniziare dalla Erste Allgemeine fondata a Vienna nel 1882.
Il primo conflitto mondiale infuria in tutto il continente europeo. Con la vittoria dello schieramento Alleato sugli Imperi Centrali, Trieste passa all'Italia. Le Generali di conseguenza diventano una società italiana.
Nel primo dopoguerra le Generali riprendono lo sviluppo interrotto durante la Prima Guerra Mondiale. In linea con il contesto nazionale di quegli anni, in cui l'edilizia pubblica e l'attività agricola registrano uno sviluppo notevolissimo grazie alle politiche del Regime, le Generali a partire dal 1933 danno il via a significativi investimenti immobiliari e agricoli. Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale il Gruppo perde contatto con le
sue filiali dislocate nei Paesi belligeranti e inizia uno dei periodi più complessi della sua bicentenaria storia.
Negli anni del boom economico dell'Italia, il Gruppo riprende la sua fase espansiva. Nel 1966 viene siglato l'accordo con la statunitense Aetna, nel 1974 viene fondata Genagricola (che raccoglie tutte le attività agricole del Gruppo) e nel 1994 nasce Genertel, la prima società di assicurazione via telefono in Italia. Al fine di favorire la crescita nel mercato tedesco, nel 1997 viene acquisito il controllo del gruppo AMB.
Nel 1998, dall'esigenza del Gruppo Generali di concentrare in un unico polo nazionale tutte le attività e i servizi riguardanti la gestione del risparmio, nasce Banca Generali.
I primi anni duemila vedono acquisizioni (INA e Toro) e svariate joint venture (Europa centro-orientale e Asia) che
portano le Generali in oltre 60 Paesi al mondo.
Gli ultimi anni sono stati anni di grandi cambiamenti per le Generali. La nomina di Gabriele Galateri di Genola come Presidente (2011) e di Mario Greco come CEO del Gruppo (2012) hanno dato impulso ad una nuova fase di cambiamento. Oltre ad un riassetto societario, dal quale è stata istituita Generali Italia (che comprende tre marchi: Generali per il mercato retail e PMI, Alleanza per il settore Famiglia e Genertel per i canali alternativi), sono state completate l'acquisizione delle quote di minoranza di Generali Deutschland Holding
e di Generali PPF Holding e le cessioni di attività non core, come Banca della Svizzera Italiana (BSI).
Il Gruppo ha infine ha avviato la partnership europea con Discovery per il lancio di Vitality.

Per approfondimenti si veda la sezione Storia in Chi siamo su www.generali.com
Completata l'acquisizione di Generali PPF Holding
Ritirato il rating da parte di S&P's su richiesta di Generali
Rafforzato il management team internazionale
Rinnovate le linee di credito revolving
Lanciato il riposizionamento strategico sul mercato tedesco
20 Gruppo Generali Business Model Sottotitolo Capitolo Sottotitolo Capitolo Rendiconto Gruppo Generali 21
Annuale Integrato 2015
Investor Day: presentazione della nuova strategia
Finalizzata la scissione da Telco
Generali tra le 50 aziende più smart al mondo secondo MIT Technology Review
Acquisizione di My Drive Solutions
Miglioramento del rating di Fitch sulle obbligazioni
Accordo con Obi Worldphones
Completata la cessione di BSI
Ottobre
Collocata con successo un'emissione obbligazionaria subordinata per € 1,25 miliardi
Confermati rating A e outlook stabile da parte di AM Best
Siglata una partnership triennale con l'ICTP, Centro Internazionale di Fisica Teorica Abdus Salam (ONU)
2015
Uscita di Generali dalla lista delle assicurazioni globali d'importanza sistemica (G-SIIs)
Conclusa la prima edizione del progetto Generali Innovation Challenge con Microsoft
A fine maggio, in occasione dell'Investor Day, Generali ha presentato il nuovo piano strategico che punta a trasformare il modello di business e a raggiungere nuovi e sfidanti target finanziari basati su una maggiore generazione di cassa e su un aumento dei dividendi. Il Gruppo punta ad essere riconosciuto come leader europeo nell'assicurazione retail basandosi sempre di più su prodotti e servizi simpler & smarter. Particolare attenzione, inoltre, sarà dedicata all'esperienza del cliente attraverso l'intero percorso che va dalla ricerca di informazioni al rinnovo della polizza. Il Gruppo intende raggiungere nei prossimi 4 anni un Net operating cash cumulativo di oltre € 7 miliardi, mentre i dividendi aggregati fino al 2018 supereranno € 5 miliardi. L'attuale programma di riduzione dei costi continuerà
consentendo, al 2018, risparmi annuali per € 250 milioni, per un totale di € 1,5 miliardi di risparmi a partire dal 2012.
Una quota pari a € 1,25 miliardi sarà destinata a investimenti in tecnologia, strumenti di data analytics e piattaforme operative più flessibili.
il restante 24% delle azioni detenute dal gruppo PPF, in linea con gli accordi firmati nel gennaio 2013. Con l'acquisizione del pieno controllo azionario di GPH, la holding operativa nell'Europa centro-orientale, uno dei maggiori assicuratori in questo mercato, ha cambiato la propria denominazione sociale in Generali CEE Holding B.V.. L'acquisto delle rimanenti quote di GPH è stato perfezionato in linea con i termini precedentemente annunciati al mercato per un prezzo finale di € 1.245,5 milioni.
in Germania, coerentemente con la strategia di Gruppo. L'obiettivo è di migliorare ulteriormente la posizione competitiva del Gruppo sul mercato entro la fine del 2018, grazie a una goverance più semplice focalizzata sul business, un maggiore focus sui punti di forza delle reti distributive, un nuovo modello di business nel vita che garantisca redditività a lungo termine e una piattaforma operativa più efficiente e moderna. Tale riposizionamento farà leva sui seguenti punti di forza:

Net operating cash cumulativo fino al 2018

Dividendi aggregati fino al 2018

Risparmi cumulativi 2012-2018
Telco che ha determinato la ripartizione delle azioni ordinarie di Telecom Italia detenute da Telco – pari al 22,3% del suo capitale ordinario – tra i suoi azionisti (di cui 4,31% al Gruppo Generali). Tali azioni sono state successivamente vendute sul mercato. Con l'efficacia della scissione è cessato ogni effetto del patto parasociale in essere tra i soci di Telco.
Solutions, start-up inglese fondata nel 2010, leader nell'utilizzo degli strumenti di data analytics per la profilazione degli stili di guida, finalizzata all'offerta di prodotti innovativi e tailor-made per i clienti e a definire tariffe vantaggiose per gli assicurati più virtuosi. In linea con la nuova strategia annunciata nel corso dell'ultimo Investor Day, l'acquisizione di MyDrive accelererà la creazione di un centro di eccellenza di Gruppo nell'analisi dei dati. Le attività di analisi dei dati verranno ampliate ad una vasta serie di ambiti, dalla prevenzione delle frodi alla sofisticata segmentazione della clientela, favorendo così la creazione di sinergie infragruppo e l'ottimizzazione dell'offerta prodotti.
Acquisita MyDrive Solutions

A fine agosto Generali e Obi Worldphones™ hanno annunciato un innovativo accordo esclusivo attraverso il quale il Gruppo sfrutterà il canale mobile raggiungendo entro il 2017 fino a 20 mercati in rapida crescita. Secondo i termini dell'accordo, Generali e Obi - start-up il cui cofondatore è John Sculley, ex CEO di Apple - svilupperanno insieme una piattaforma
assicurativa mobile basata su app "native", integrate nel set-up standard dei cellulari, con l'obiettivo di raggiungere una base potenziale di oltre 10 milioni di consumatori attraverso l'offerta di servizi di grande utilità direttamente nell'home screen dei cellulari Obi Worldphones. Le applicazioni saranno sviluppate sulla base delle caratteristiche specifiche dei singoli Paesi e offerte ai clienti dei mercati in cui sia Generali sia Obi operano, a partire dalla Turchia, India, Indonesia, Vietnam, Filippine ed Emirati Arabi Uniti.
In data 15 settembre il Gruppo Generali ha completato la cessione di BSI a Banco BTG Pactual. In linea con i termini dell'accordo sottoscritto il 14 luglio 2014, il corrispettivo finale per la cessione è stato pari a circa CHF 1.248 milioni, composto da circa CHF 1 miliardo in contanti e la parte restante in azioni BTG quotate alla Borsa BM&FBOVESPA di San Paolo. La cessione di BSI ha completato il piano strategico di Generali volto a concentrarsi sul core business assicurativo e a rafforzare la base patrimoniale, concludendo il turnaround lanciato a gennaio 2013.
L'operazione ha rafforzato il Solvency I ratio di Gruppo di 8 p.p.. La cessione della banca ha inoltre ridotto notevolmente le attività non assicurative di Generali.
È stato siglato in data 29 ottobre un innovativo accordo tra il Gruppo e l'ICTP, Centro Internazionale di Fisica Teorica Abdus Salam (ONU) - la prima e più importante istituzione scientifica a livello globale nell'ambito della ricerca e trasferimento delle conoscenze verso i Paesi emergenti e in via di sviluppo, basata a Trieste e operativa sotto l'egida del Governo Italiano, dell'IAEA e dell'Unesco - per supportare un progetto triennale di studio, analisi e prevenzione dei fenomeni sismici.
il progetto internazionale dedicato alla ricerca e promozione di talenti e startup in grado di rispondere alle nuove sfide di business del settore assicurativo attraverso idee innovative e soluzioni tecnologiche all'avanguardia.
€ 2 mld complessivi
Rinnovate le
In maggio Assicurazioni Generali ha rinnovato le linee di credito revolving - firmate a maggio 2013 per un importo complessivo di € 2 miliardi che il Gruppo avrà la facoltà di utilizzare entro un periodo compreso tra 3 e 5 anni a seconda della linea di credito. L'operazione, che inciderà sull'indebitamento finanziario del Gruppo solo in caso di effettivo utilizzo delle linee di credito, permette a Generali di migliorare la flessibilità finanziaria per la gestione dei futuri fabbisogni di liquidità in un contesto di volatilità dei mercati. Le nuove linee di credito sostituiscono le precedenti, sia quelle a 2 anni giunte a scadenza, sia quelle a 3 anni chiuse anticipatamente. L'operazione ha visto la partecipazione di 21 istituti primari di credito nazionali ed internazionali. L'importo totale delle offerte ricevute è ammontato a € 13 miliardi, pari a più di 6 volte la richiesta del Gruppo. Il processo di offerta competitiva ha consentito al Gruppo di selezionare 9 banche ottenendo condizioni molto favorevoli e fortemente migliorative rispetto a maggio 2013, sia in termini di ammontare offerto che di pricing.
Il 20 ottobre Generali ha collocato un'emissione obbligazionaria subordinata per un importo complessivo di € 1,25 miliardi, rivolta ad investitori istituzionali, che
ha ricevuto una domanda da circa 400 investitori per un totale di quasi € 5 miliardi, 4 volte superiore rispetto al target. L'emissione è finalizzata al rifinanziamento del debito subordinato di Gruppo con prima data call nel 2016, pari complessivamente a € 1,25 miliardi. L'interesse da parte degli investitori esteri ha confermato lo standing del Gruppo sui mercati internazionali, che hanno rappresentato circa l'89% degli ordini collocati. Il 49% del collocamento è stato destinato ad investitori inglesi ed irlandesi, l'11% ad investitori italiani, circa il 9% a investitori francesi, il 9% ad investitori tedeschi ed il 4% ad investitori del Nord Europa. Significativo anche l'interesse da parte degli investitori asiatici. L'agenzia di rating AM Best ha comunicato in data 27 ottobre di aver assegnato il rating bbb+ all'emissione obbligazionaria subordinata. linee di revolving € 1,25 mld
In data 13 febbraio, su richiesta di Generali, Standard & Poor's (S&P's) ha ritirato i suoi rating relativi al Gruppo che conseguentemente non verrà più valutato dall'agenzia. Tale decisione è nata da un'approfondita analisi, nell'ambito della quale sono stati consultati anche investitori e altri stakeholder, che ha evidenziato l'inflessibilità dei criteri adottati da S&P's e l'indisponibilità dell'agenzia di rating a tener conto del significativo miglioramento della solidità finanziaria raggiunta dal Gruppo negli ultimi due anni. Inoltre, il collegamento automatico al
Emissione obbligazionaria per investitori istituzionali
rating sovrano applicato da S&P's non riconosceva l'alto livello di diversificazione del Gruppo né i benefici della sua ampia presenza geografica. Per tale ragione Generali ha deciso di chiedere la sospensione dell'attività di rating da parte di S&P's. In linea con la prassi di mercato, Generali continuerà ad essere valutata da tre importanti agenzie: Moody's, Fitch e AM Best.
Grazie al miglioramento della situazione patrimoniale del Gruppo e della performance operativa, in data 24 agosto l'agenzia di rating Fitch ha innalzato il suo giudizio sulle obbligazioni Generali. La
particolare attenzione del management al consolidamento del capitale e alla riduzione della leva finanziaria sono stati fattori determinanti per il miglioramento del rating. L'outlook è confermato stabile.
(Excellent). Per la prima volta, AM Best ha assegnato lo stesso rating FSR anche alle società Generali Italia e Ceska Pojištovna. L'agenzia ha inoltre confermato il rating degli strumenti di debito emessi o garantiti dal Gruppo Generali. L'outlook è stato confermato stabile. AM Best ha spiegato che il rating riflette il posizionamento del business decisamente forte nell'Europa continentale, la solida performance operativa e il miglioramento della capitalizzazione.
In aprile Generali ha rafforzato la governance di Gruppo con l'ingresso di due nuovi manager rispettivamente alla guida delle aree geografiche Asia e Americas. Jack Howell è il nuovo Asia Regional Officer con la responsabilità delle attività di Generali in Cina, Hong Kong, India, Indonesia, Giappone, Filippine, Thailandia, Vietnam, Malesia e Singapore. In particolare, in Cina Generali è uno degli assicuratori stranieri leader del segmento vita.
Antonio Cassio dos Santos è entrato nel Gruppo con il ruolo di Americas Regional
Officer. Generali è uno dei principali operatori assicurativi stranieri in America Latina, attivo in Brasile, Argentina, Colombia, Guatemala, Ecuador e Panama. Il Gruppo è presente anche in Nord America con Generali U.S. Branch.
Jaime Anchustegui è stato nominato EMEA Regional Officer, l'area geografica che
comprende dodici mercati tra Europa, Nord Africa e Medio Oriente.
Infine, Giovanni Liverani è entrato a far parte del Group Management Committee (GMC), in qualità di Country Manager Germany. Ha assunto inoltre l'incarico di CEO di Generali Deutschland Holding.
(FSB), in collaborazione con l'International Association of Insurance Supervisors (IAIS) e le Autorità di controllo nazionali, ha aggiornato la lista delle assicurazioni globali d'importanza sistemica (G-SIIs), rimuovendo Generali dalla lista.
Entro il 2050, oltre 6,3 miliardi di persone vivranno nelle città
Calendario eventi societari 2016 In gennaio l'agenzia di rating Fitch ha confermato il rating IFS (Insurer Financial Strength) di Generali e delle sue società ad A-; gli outlook sono stati confermati stabili. Tale rating riflette il rafforzamento patrimoniale del Gruppo, la prospettiva che la performance operativa continui ad essere solida e che l'azione del management prosegua nel preservare il capitale e ridurre la leva finanziaria. Sulla base del modello interno di Fitch (FBM) la posizione di capitale di Generali è prossima al livello Very strong grazie al miglioramento della patrimonializzazione del Gruppo.
In data 26 gennaio 2016 il Group CEO, Mario Greco, ha informato il Presidente della società, Gabriele Galateri di Genola, della sua indisponibilità ad un altro mandato come Amministratore Delegato alla scadenza di quello attuale, prevista in concomitanza con l'Assemblea per l'approvazione del bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015. Il 9 febbraio il Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali ha approvato la risoluzione consensuale dei rapporti esistenti tra la Società e Mario Greco, con effetto
immediato e in coerenza con le politiche retributive di Gruppo. Il Consiglio ha deliberato di assegnare temporaneamente al Presidente della Società i poteri già attribuiti a Mario Greco, in osservanza di quanto previsto dal piano di successione.
Nel mese di marzo l'IVASS - Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni - a seguito dell'istanza di autorizzazione presentata da Assicurazioni Generali S.p.A ha autorizzato l'utilizzo, a partire dal 1° gennaio 2016, di un modello interno parziale per il calcolo del Requisito Patrimoniale di Solvibilità di Gruppo consolidato e del Requisito Patrimoniale di Solvibilità delle proprie principali compagnie assicurative italiane e tedesche, delle compagnie non vita francesi e della compagnia ceca Ceska Pojistovna A.s..
In data 17 marzo 2016 il Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali ha cooptato Philippe Donnet, conferendogli deleghe esecutive e nominandolo Group CEO. Il Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni ha altresì nominato Alberto Minali Direttore Generale della Compagnia. Philippe Donnet e Alberto Minali mantengono gli incarichi attualmente ricoperti nel Gruppo.

Il contesto esterno in cui operiamo è di grande complessità: può influire in modo significativo sulle nostre attività e sulla nostra capacità di creare valore. Pensiamo, ad esempio, alle ricadute dell'incerta congiuntura economica e finanziaria, dell'evoluzione tecnologica o dell'invecchiamento della popolazione mondiale.
Tuttavia, riteniamo di avere una solida base di partenza (capitali e input) per poter diventare un gruppo in grado di
offrire soluzioni assicurative (output) che siano facilmente accessibili e anticipino e soddisfino le esigenze dei clienti, coerentemente con la nostra strategia. Le nostre attività e gli output che produciamo hanno conseguenze e impatti interni ed esterni (outcome) sui diversi capitali (finanziario, umano, intellettuale, sociale e relazionale, manifatturiero e naturale) utilizzati nel nostro modo di operare quotidiano.


Con riferimento ai capitali diversi dal finanziario, ulteriori impatti interni ed esterni derivanti dalla nostra attività possono essere approfonditi nel Rapporto di Sostenibilità 2015, nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2015 e nella Relazione sulla Remunerazione 2015

Per una descrizione più dettagliata sul profilo di rischio e sulle specifiche metodologiche di valutazione si veda la sezione Risk Report della Nota Integrativa
In un contesto economico caratterizzato da incertezza, le attitudini dei consumatori nei confronti dei prodotti e servizi assicurativi stanno cambiando. Questi cambiamenti trovano i loro fondamenti in due trend globali: la digitalizzazione, che ha introdotto nuove forme di vendita e utilizzo delle soluzioni assicurative, e l'incertezza economica, che ha avuto un impatto sulla spesa per alcune forme di risparmio previdenziale o assicurativo. I clienti di oggi sono sempre più attenti alla qualità del servizio e più indipendenti nel loro processo decisionale grazie alle molteplici fonti di informazione disponibili su internet. Non sono più soddisfatti solo dalla consulenza di un agente e dall'acquisto di prodotti assicurativi: si aspettano lo stesso tipo di servizi "su misura" che trovano in altri settori e soluzioni che rispondono alle loro reali esigenze di vita.


Per ulteriori informazioni si veda La nostra strategia, p. 41 e Generali per l'innovazione, I clienti al centro del nostro Gruppo e Reti di vendita del Rapporto di Sostenibilità 2015
Riteniamo che lo sviluppo tecnologico sia cruciale per offrire soluzioni assicurative attraenti ed efficaci: stiamo pertanto definendo e implementando una trasformazione digitale nelle società del nostro Gruppo in modo da offrire ai
clienti soluzioni assicurative e servizi di assistenza ogniqualvolta lo desiderino, sia attraverso i canali tradizionali che mobile. Ambiamo a diventare il primo assicuratore retail europeo facendo leva su questa trasformazione digitale e sul cambiamento di mentalità aziendale che veda il cliente al centro e gli fornisca soluzioni assicurative e servizi di assistenza dal web, dal mobile e dai canali tradizionali.
Annuale Integrato 2015
Un progressivo fenomeno di invecchiamento della popolazione continua a caratterizzare le comunità moderne, guidato dall'incremento delle aspettative di vita e dalla riduzione dei tassi di fertilità. Questi trend sono parzialmente controbilanciati da crescenti fenomeni migratori che, all'opposto, arricchiscono le fasce di età più giovani ma la cui capacità reddituale media è molto ridotta. Si ravvisa come immediato effetto l'evoluzione del sistema famiglia, principale cellula di primo sostegno assistenziale ed economico e il conseguente possibile esacerbarsi di sfide a livello sociale. Il rischio implicito in questi fenomeni è quello della costituzione di comunità sempre più sbilanciate dove all'incremento del fabbisogno previdenziale e assistenziale delle fasce di età più elevate non corrisponde una più adeguata copertura da parte dei sistemi pubblici, e dove le risorse prodotte dalle generazioni più giovani o in generale derivanti dal risparmio privato vanno indirizzate e valorizzate con ancor maggiore attenzione. L'assicurazione vita svolge un ruolo fondamentale nel monitorare e gestire gli effetti di una società in via di cambiamento.

Siamo coscienti della crescente esigenza di soluzioni ad alto contenuto previdenziale e dell'accresciuto fabbisogno di garantire copertura alle spese sanitarie più onerose nelle età avanzate. Siamo altresì consapevoli della scarsa conoscenza e della spesso scarsa propensione alla ricerca di soluzioni assicurative per dare adeguata soddisfazione a questi bisogni, per mancanza di informazioni complete e facilmente fruibili sui prodotti o per insufficiente consapevolezza del possibile fabbisogno futuro individuale o familiare. Ci siamo quindi impegnati nel rafforzare il dialogo con le persone in attività lavorativa, aiutandole a valutare accuratamente la propria capacità di risparmio e il gap finanziario all'età di pensionamento tra fondo pensione accumulato e proiezione degli introiti economici, ad affrontare quindi con il dovuto anticipo i possibili bisogni dell'età avanzata con un adeguato finanziamento.
Altrettanto importante è l'attenzione alla copertura dei possibili fabbisogni immediati nell'indirizzare la comprensione dei rischi principali che possono incidere sulla capacità reddituale delle giovani famiglie e nel delineare quindi adeguati prodotti di rischio. Migliorare il dialogo permette alle persone di essere più consapevoli dei loro bisogni e a noi di intraprendere le azioni appropriate. Accanto alle soluzioni assicurative tradizionali abbiamo sviluppato soluzioni innovative, come i "living age solutions", prodotti assicurativi legati allo stile di vita sviluppati tramite Generali Vitality, la start-up avviata in collaborazione con Discovery nel 2014. Particolare focus viene posto sullo sviluppo di prodotti di assistenza a lungo termine (LTC).

Il clima sta cambiando, diventando sempre più imprevedibile ed estremo.
Questo fenomeno si vede chiaramente riflesso in quei fattori che vengono utilizzati per stimare il rischio, specialmente quello coperto dalle protezioni assicurative contro gli eventi - quali inondazioni, siccità e tempeste - che dipendono dalla meteorologia.
La crescita dei sinistri legati agli eventi catastrofali dovuti al clima finisce per essere caratterizzata da un danno atteso più elevato e da un aumento della volatilità, che influenzano la dinamica dei prezzi delle polizze anche a causa del maggiore assorbimento di capitale derivante dagli affari sottoscritti.
Si tratta di mutamenti che, se non mitigati, potrebbero rendere eccessivamente oneroso ai clienti l'accesso all'assicurazione o addirittura, in casi estremi, renderne impraticabile l'offerta. In un quadro in cui la collettività si trova a dover rispondere adeguatamente ai cambiamenti climatici, l'assicurazione danni può svolgere un ruolo di primaria importanza nel rafforzare in modo determinante la solidità complessiva del sistema sociale ed economico.


Per approfondimenti veda Eventi significativi del 2015, p. 19 e Ambiente, verso una società low carbon del Rapporto di Sostenibilità 2015
Ci adoperiamo attivamente per identificare, seguire e quantificare la portata dei rischi ambientali, e di conseguenza siamo impegnati nell'investimento per la ricerca e gli studi in questo ambito.
Monitoriamo costantemente i principali pericoli e territori in cui siamo esposti, utilizzando modelli attuariali per stimare i danni che potrebbero derivare dai fenomeni naturali. Possiamo così ottimizzare la nostra strategia sottoscrittiva, accompagnandola con un'accurata mitigazione dei rischi che ne derivano, in un'ottica di ottimizzazione dei prezzi e a garanzia della sostenibilità a lungo termine della nostra offerta.
Una leva fondamentale per conseguire questi obiettivi deriva dalla riassicurazione: gestiamo le nostre protezioni centralmente, per sfruttare tutte le economie di scala e di prezzo consentiteci dalle dimensioni
del Gruppo, con l'obiettivo di far leva sulla diversificazione del business e sfruttare così al meglio il potere d'acquisto di cui disponiamo sui mercati riassicurativi internazionali.
La nostra risposta alle sfide derivanti dagli eventi catastrofali, compresi quelli legati ai cambiamenti climatici, consiste nello sviluppo di prodotti innovativi, associati ad un alto livello di servizi, per soddisfare la potenziale domanda di maggiore e migliore protezione contro le catastrofi. Ci impegniamo infine nel promuovere un adeguato contesto regolamentare, teso a rafforzare la solidità del sistema socioeconomico nel suo complesso.


La normativa del settore assicurativo è estremamente dinamica a livello nazionale, europeo e internazionale. In particolare, il settore è influenzato dalle seguenti iniziative: Solvency II, progetto europeo di riforma e armonizzazione della vigilanza prudenziale dell'attività assicurativa e riassicurativa, volto a definire, tra le altre cose, il livello di capitale da detenere per limitare il rischio di insolvenza; la nuova Direttiva europea sulla Distribuzione Assicurativa, che introdurrà regole più severe in materia di distribuzione di prodotti assicurativi volti ad aumentare la tutela dei consumatori, migliorare la trasparenza delle informazioni e ridurre i conflitti di interesse. Al termine dei negoziati tra le Istituzioni europee, il 15 dicembre 2015 è stato raggiunto un accordo politico per il nuovo Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali che diverrà applicabile in tutti gli Stati membri nel 2018 e riguarderà tutti i settori di attività, compreso quello assicurativo. La necessità della sua emanazione nasce dalla continua evoluzione degli stessi concetti di protezione dei dati personali
e della loro tutela legata soprattutto al progresso tecnologico. Si ricorda infine il progetto Common Framework (Comframe) dell'International Association of Insurance Supervisors (IAIS) che prevede lo sviluppo di un quadro normativo di requisiti
sia qualitativi che quantitativi da adottare a livello internazionale, tra cui quello del capitale standard (International Capital Standard), focalizzati alla supervisione di gruppi assicurativi attivi sul piano internazionale (IAIGs).

è entrato in vigore per tutti gli assicuratori europei a partire dal 1° gennaio 2016 abbiamo implementato i nuovi requisiti organizzativi, nonché la procedura formale per l'adozione del Modello Interno per la misurazione di requisiti patrimoniali. A fronte della Direttiva europea sulla Distribuzione Assicurativa, prosegue il nostro progetto BORA Wind of change in the EU Insurance Distribution Legislation, un'importante iniziativa internazionale e inter-funzionale finalizzata alla condivisione di conoscenze, esperienze e prassi in materia di sviluppo di prodotti e strategie distributive. Per quanto riguarda i nuovi requisiti in materia di protezione dei dati personali, nel corso di questi ultimi anni abbiamo seguito da vicino le relative negoziazioni, contribuendo al dibattito
Con riferimento al regime Solvency II - che
europeo. Continueremo a monitorare l'ultima fase dell'iter legislativo del Regolamento e ci impegneremo per la piena applicazione dei suoi principi per quegli aspetti che attengono alle nostre attività.
L'utilizzo dei dati si ricollega anche allo sviluppo della telematica in ambito assicurativo. Assieme agli altri stakeholder interessati, stiamo dando il nostro contributo al lavoro svolto a livello europeo che mira a esaminare i vari aspetti relativi all'uso della telematica e dei sistemi di trasporto intelligenti.
Anche Generali dovrà conformarsi ai requisiti del Comframe di IAIS, ed in particolare all'International Capital Standard che sarà oggetto di test nel corso del 2016 e troverà effettiva applicazione a partire dal 2019.

Per ulteriori informazioni si veda I clienti al centro del nostro Gruppo e Con le istituzioni: condividere, contribuire del Rapporto di Sostenibilità 2015
Il 2015 è stato caratterizzato da un punto di vista macroeconomico da una crescita globale modesta, dalle incertezze relative alla possibilità di una Grexit, da politiche monetarie molto accomodanti e dal rallentamento economico nelle economie emergenti. In questo contesto i tassi sui titoli governativi nei Paesi avanzati sono rimasti bassi e le performance azionarie ne hanno beneficiato. Una volta scongiurato il pericolo di un'uscita della Grecia dall'euro, grazie ad un accordo in extremis, l'attenzione dei mercati si è spostata alla fragilità dei mercati emergenti. In Cina sono aumentati i timori che l'economia versasse in condizioni peggiori di quanto segnalato dal dato di crescita del PIL, alimentati anche dalla decisione delle autorità di permettere un più marcato deprezzamento dello yuan nei confronti del dollaro. Tuttavia i timori di un hard landing si sono attenuati verso la fine dell'anno. Anche gli altri Paesi emergenti hanno mostrato alcune problematicità, in particolare il Brasile, con la valuta in forte calo e le metriche fiscali in grande sofferenza.
Questi timori circa un rallentamento globale dell'economia e di una possibile crisi sui mercati internazionali hanno spinto la Fed a rimandare il primo rialzo del tasso di policy. L'economia americana ha però continuato a mostrare segnali di ripresa: il mercato del lavoro ha confermato la sua forza, con il tasso di disoccupazione che scende verso il livello di equilibrio, e la revisione del PIL del terzo trimestre ha prodotto una crescita del 2,1% annualizzato, leggermente al di sopra del potenziale. La Fed di conseguenza ha deciso di alzare il tasso di riferimento a dicembre.
Nell'Euro Area, il PIL del terzo trimestre si è fermato a +0,3% (rispetto al secondo trimestre) a causa della debolezza delle esportazioni. Tuttavia, gli indici di fiducia delle imprese puntano ad una ripresa dell'attività durante gli ultimi tre mesi dell'anno, sia nel settore manifatturiero che nei servizi. Il tasso d'inflazione complessivo è rimasto ben al di sotto dell'obiettivo della BCE. Ciò è in larga parte dovuto all'effetto del calo del prezzo del petrolio su quelli dei manufatti e servizi e alle spinte deflazionistiche provenienti dai Paesi emergenti.
Per quanto riguarda il settore assicurativo, nei principali Paesi dell'Euro-zona ci si attende un buon andamento nei premi per il settore danni, in linea con la, seppur flebile, ripresa economica. Il comparto vita continuerà ad essere caratterizzato dal contesto di bassi tassi di interesse, a cui si aggiungerà una minima ripresa del reddito disponibile. Cruciale rimarrà la posizione delle banche che potrebbero avere via via meno interesse a spingere sui prodotti assicurativi con la ripresa del credito.


Al fine di gestire adeguatamente la sfidante situazione macroeconomica e finanziaria, unitamente all'entrata in vigore delle nuove regole di Solvency II, abbiamo posto sempre maggiore enfasi sull'integrazione dei processi di sviluppo prodotti, asset allocation strategica, asset-liability management e risk management. I requisiti di capitale economico, gli obiettivi reddituali del Gruppo
e le attese di rendimento degli assicurati restano i principali fattori che influenzano la definizione della strategia di allocazione degli investimenti.
Lo scenario caratterizzato da bassi tassi di interesse viene affrontato ricorrendo ad una maggiore diversificazione in termini di asset class ed esposizione geografica e ponendo maggiore attenzione alla coerenza fra attivi e passivi.
32
Nel mondo un adulto su quattro dovrebbe fare più esercizio fisico per mantenersi in salute

Siamo proattivi e protagonisti nel migliorare la vita delle persone, attraverso soluzioni assicurative specifiche.
Ci dedichiamo al vero ruolo dell'assicurazione: la gestione e la mitigazione dei rischi per le persone e per le istituzioni.
Generali si impegna anche a creare valore.
Ci sta a cuore il futuro e la vita dei nostri clienti e delle nostre persone.
Infine, abbiamo un impatto sulla qualità della vita delle persone. Ricchezza e sicurezza, consulenza e servizi contribuiscono alla qualità della vita delle persone nel lungo termine.

Un'azione immediata identifica la migliore offerta sul mercato, sulla base di benefici e vantaggi chiari.
Assicuriamo il raggiungimento del risultato, lavorando con impegno per fornire la migliore performance possibile.
Sappiamo anticipare e soddisfare un'esigenza, cogliere un'opportunità. Personalizziamo le soluzioni in base ai bisogni e alle consuetudini dei clienti, affinché ne riconoscano il valore.
Un'offerta semplice, prima di tutto. Facile da trovare, capire e utilizzare. Sempre disponibile, a un costo competitivo.
Vogliamo proporre soluzioni assicurative integrate e personalizzate di protezione, consulenza e servizio.
Vogliamo costruire un rapporto duraturo e di fiducia con le persone, siano essi dipendenti, clienti o stakeholder. Tutto il nostro lavoro è finalizzato al miglioramento della vita dei nostri clienti.
Ci impegniamo con disciplina e integrità per far diventare realtà questa promessa e per lasciare un segno positivo in una relazione di lunga durata.
Valorizziamo le nostre persone, promuoviamo la diversity e investiamo per favorire l'apprendimento continuo e la crescita professionale, creando un ambiente lavorativo trasparente, collaborativo e accessibile a tutti. La crescita delle nostre persone garantirà il futuro della nostra azienda nel lungo termine.
Siamo orgogliosi di far parte di un Gruppo che opera in tutto il mondo con legami forti, duraturi e con attenzione ai temi di responsabilità sociale.
In ogni mercato ci sentiamo a casa nostra.
Siamo persone curiose, disponibili, proattive e dinamiche, con mentalità aperte e differenti che vogliono guardare al mondo da una prospettiva diversa.
A fi ne 2014 si è chiusa una fase di turnaround signifi cativa per il Gruppo, che ha evidenziato il raggiungimento - con un anno di anticipo rispetto al piano 2013-2015 - degli ambiziosi target fi ssati in termini di Solvency, risultato operativo, generazione di cassa e riduzione dei costi. Tale risultato è stato ottenuto attraverso le cessioni di numerose attività non core. Al contempo abbiamo acquisito quote di minoranza di attività fondamentali per il nostro business, di cui ora abbiamo il pieno controllo, soprattutto in Est Europa, e abbiamo riorganizzato il business in Italia. Anche i risultati del 2015 confermano il raggiungimento dei target fi ssati.


Le nostre persone sono state intensamente coinvolte sia nella fase di sviluppo della nuova strategia (l'iniziativa Leave Your Mark ha riguardato più di 300 colleghi) che nell'attività di successiva diffusione attraverso le varie entità del Gruppo:
Come assicuratori, visto il nostro elevato impatto sociale, non possiamo prescindere dal contesto in cui operiamo. Siamo da sempre impegnati nella valorizzazione e protezione delle realtà locali in cui siamo presenti. Anche nel corso del 2015 abbiamo mantenuto alta l'attenzione verso la comunità.

Abbiamo modifi cato il nostro approccio in caso di lesioni gravi con una maggiore centralità del cliente rispetto a un approccio tradizionale del risarcimento.
Tale nuovo approccio è già operativo in Germania, Francia e Austria, con oltre 250 nuovi casi gestiti, ponendo forte attenzione alla formazione e allo sviluppo di nuove fi gure professionali. È in corso la sua estensione nel mercato italiano.
Massimo reinserimento sociale attraverso un progetto individuale e taylor made alla persona:
È in corso l'estensione dell'approccio al mercato italiano e a tutti i principali mercati dove operiamo con forte attenzione alla formazione e sviluppo di nuove gure professionali (liquidatori specializzati e case management interni alla compagnia)

Siamo consapevoli che un intervento tempestivo ed efficace può contribuire a risollevare intere comunità colpite da eventi estremi.
700
sinistri indennizzati entro le prime 2 settimane

Il nostro approccio dinamico e proattivo ci consente di proporre soluzioni innovative anche nell'ambito delle nuove tecnologie.
L'innovazione è fondamentale per poter influenzare i cambiamenti riguardanti il nostro settore. Stiamo portando avanti iniziative d'innovazione secondo tre direttrici:
A dimostrazione della particolare attenzione che prestiamo alla tecnologia, siamo la prima e unica società italiana presente nella graduatoria delle società più smart stilata dal MIT Technology Review. Il Gruppo ha preceduto società come IBM, Microsoft e Uber, grazie ad una gamma innovativa di soluzioni assicurative basate sui data analytics.

Per approfondimenti si veda La nostra strategia, p. 41 e Generali per l'innovazione del Rapporto di Sostenibilità 2015
Il mercato assicurativo è al centro di un profondo momento di cambiamento. Generali ha deciso di approcciare l'innovazione a differenti livelli: cercando partnership globali con player internazionali che abbiano competenze complementari e cercando di fare leva sulla comunità di innovatori, startupper, imprenditori al di fuori del Gruppo per generare idee, business model e soluzioni tecniche che possano aiutare a rispondere alle nuove sfide.
Gian Paolo Meloncelli Group Strategy and Business Development Director

Nell'ambito della strategia di Gruppo, puntiamo a raggiungere gli obiettivi finanziari e commerciali che ci siamo prefissati coerentemente con la nostra Vision, la nostra Mission e i nostri Values, perseguendo le seguenti linee guida:

È un'ambizione coerente con la nostra presenza sul territorio, il nostro DNA, che si basa sui nostri principali punti di forza (per esempio, un'ampia base di clienti privati, una solida posizione nei mercati chiave, una capillare rete distributiva). Perseguendo tale obiettivo miglioreremo anche la nostra capacità di generazione e gestione della cassa al fine di finanziare gli investimenti necessari per la nostra trasformazione.
Ci proponiamo di essere simpler and smarter con nuove offerte rivolte ai consumatori di facile comprensione e utilizzo, connesse, personalizzate e modulari. Ci proponiamo di ottenere quest'obiettivo attraverso l'innovazione dei processi di business (ad esempio, tramite collaborazioni con fornitori esterni) e investendo nell'acquisizione di nuove capacità quali l'advanced analytics.
Puntiamo ad avere una presenza più efficiente così da mantenere una posizione di costo competitiva e finanziare la nostra trasformazione.
Ci impegneremo nel coinvolgere e responsabilizzare le nostre persone, promuovendo un nuovo mindset e un cambiamento culturale, assicurandoci una adeguata leadership e gestione dei talenti nonché diffondendo la cultura della semplicità. Un elevato livello di engagement e di empowerment delle nostre persone ci supporterà nella realizzazione della nostra strategia.

La nostra strategia di diventare leader nell'assicurazione retail implica:
La nostra geografia di riferimento resta l'Europa, dove possiamo generare valore in misura rilevante; manteniamo comunque il nostro impegno ad accrescere il posizionamento nelle altre geografie e nelle linee di business Corporate e Commercial.
Le due iniziative fondamentali a livello di Gruppo sono:
Il sistema T-NPS rappresenta un metodo mirato e sistematico per ascoltare e identificare azioni sulla base dei feedback dei clienti e dei distributori. Ci permette di aumentare la soddisfazione e il valore del cliente e quindi i nostri risultati (migliorando i livelli di fidelizzazione e promuovendo acquisti di prodotti aggiuntivi o di fascia superiore). Stimola inoltre il cambiamento culturale instaurando una mentalità orientata al cliente all'interno dell'intera organizzazione. Il sistema T-NPS si sta diffondendo sempre più: è già presente in 14 business unit a fine 2015. L'intenzione è di estendere il programma all'intero Gruppo entro il 2017. Abbiamo già sottoposto oltre 817 mila questionari ai clienti, ottenendo un tasso di risposta elevato (19,4%), segno che inostri clienti desiderano fortemente far sentire la propria voce.
Laddove il sistema T-NPS è operativo, sono due i principali benefici che emergono mano a mano che aumentano i volumi di attività e dati:

questionari inviati

oltre 119 mila
commenti

chiamate a clienti che non consiglierebbero Generali
Abbiamo così migliorato la comunicazione al fine di informare i clienti dei servizi aggiuntivi disponibili presso carrozzerie convenzionate con Generali per riparazioni (per esempio, in Francia gli agenti sono formati specificamente sul vantaggio di rivolgersi a carrozzerie convenzionate con noi, così da poter assistere meglio i propri clienti). Un'altra iniziativa è stata l'istituzione da parte delle nostre business unit di corsi specializzati per gli operatori a contatto con i clienti, in modo tale da migliorare ulteriormente il loro rapporto con i clienti e parimenti l'esperienza dei clienti con noi (ad esempio, in Polonia sono stati condotti degli empathy training per gli operatori a contatto con i sinistri, valutando le loro abilità relazionali durante la parte promozionale del processo e istituendo bonus remunerativi per le "conversazioni più empatiche").
Avere una presenza online efficace è un elemento essenziale della nostra nuova strategia. Studi condotti in oltre 21 Paesi mostrano che ci sono opportunità per rafforzare la nostra presenza online al fine di servire meglio i clienti. Recentemente abbiamo lanciato il nuovo sito aziendale (Generali.com) e stiamo estendendo standard di Gruppo a tutte le nostre piattaforme digitali (sito, social media, ecc.).
In Spagna, basandosi sui feedback raccolti attraverso il sistema T-NPS, abbiamo identificato un certo livello di insoddisfazione da parte di alcuni nostri clienti nella gestione online dei loro sinistri e della relativa documentazione. Abbiamo pertanto creato un sito web di facile utilizzo in cui i clienti possono accedere e seguire la pratica del loro sinistro in tempo reale, tramite un sistema di "spunte" che evidenziano lo stato del sinistro stesso.

L'accesso a questo servizio di assistenza è stato fornito anche attraverso una app Generali per i dispositivi mobili. Altri clienti avevano invece evidenziato problemi di comunicazione su servizi resi da terze parti che, essendo organizzati attraverso Generali, generavano delle difficoltà a mantenere un contatto diretto con il personale di riparazione anche per problemi semplici, come un appuntamento mancato o la necessità di riprogrammarlo. È stata quindi data la possibilità tramite un messaggio SMS inviato automaticamente al cellulare del cliente a seguito dell'apertura di un sinistro di contattare direttamente il tecnico, fermo restando la possibilità di riorganizzare tramite Generali un appuntamento.


Essere più semplici e smart è essenziale per offrire ai clienti un'eccellente customer experience. Richiede di mettere a punto nuove proposte che vadano incontro alle esigenze dei clienti, ne riflettano le attitudini e superino la semplice offerta di garanzia. Negli ultimi mesi abbiamo identificato i seguenti quattro componenti al fine di sviluppare soluzioni simpler e smarter con riferimento ai nostri prodotti e servizi:
Il Gruppo Generali si conferma tra gli operatori leader nell'utilizzo della telematica e della profilazione degli stili di guida, con la finalità di definire prodotti innovativi e tailor-made per i clienti e tariffe vantaggiose per gli assicurati più virtuosi. Anche nel 2015 continua la crescita del portafoglio telematico del Gruppo che raggiunge il traguardo di quasi 920.000 polizze grazie principalmente al contributo di Generali Italia e Genertel per quanto riguarda l'Italia, Generali España sul territorio spagnolo e Generali Poistovna a.s. in Slovacchia.

In tale ambito l'acquisizione e integrazione delle soluzioni MyDrive rivestono un ruolo cruciale nell'arricchire le nostre
Valter Trevisani Group Head of Insurance and Reinsurance
capacità. MyDrive Solutions è una società di eccellenza di analisi dei dati, con sede a Londra, che si avvale delle proprie competenze di data science e ingegneria del software nonché di algoritmi per l'analisi dei comportamenti al fine del pricing e per fornire soluzioni che al momento comprendono:

Un esempio concreto di questo processo di crescita è il lancio in Slovacchia dell'innovativo prodotto chiamato SOS Partner, il primo nel suo genere nell'area dell'Est Europa. Infatti, il prodotto - che utilizza una soluzione telematica dotata di panic button installato professionalmente sul parabrezza della vettura del cliente - permette di fornire assistenza avanzata in caso di necessità al conducente e a tutta la sua famiglia. Questo importante esempio di connected insurance
permette di riconoscere automaticamente incidenti stradali con impatti di una certa rilevanza: una richiesta di assistenza è inviata in automatico alla centrale operativa di EuropAssistance e il cliente può parlare direttamente con un operatore per verificare il tipo di assistenza richiesta o ricevere direttamente i servizi di emergenza. Allo stesso tempo il prodotto permette di determinare lo stile di guida del cliente e utilizzando un algoritmo "Pay How You Drive" premia i guidatori virtuosi attraverso uno sconto sia in fase di acquisto della polizza che in fase di rinnovo.
Queste 4 componenti renderanno le soluzioni Generali chiaramente identificabili e distintive nel mercato assicurativo e permetteranno di sviluppare le attività di cross-selling e di acquisizione di nuovi clienti.

Per ulteriori informazioni si veda Generali per l'innovazione del Rapporto di Sostenibilità 2015

Diventare veloci, lean e agili è un requisito essenziale per garantire sia un expense ratio di Gruppo competitivo e sostenibile che risorse da investire per costruire la nostra leadership nel mercato retail.
Focalizzandoci inizialmente sulle efficienze di costo (il nostro Programma Opex), siamo riusciti a mantenere la base costi del Gruppo invariata rispetto al 2012, determinando risparmi superiori a € 800 milioni nel 2015.
Tra gli altri risultati raggiunti finora si segnala che:
❚ nell'ambito dei sistemi IT, abbiamo istituito la Generali Software Factory mediante un accordo con due dei principali player in tale ambito. Questa supporta tutte le principali business unit tramite la selezione, razionalizzazione e condivisione delle applicazioni e la gestione dei fabbisogni e delle licenze, consentendo di sviluppare applicazioni IT più velocemente e con minori costi. Migliora inoltre la performance e costituisce una base a supporto della nostra trasformazione digitale. Il 2015 ha visto la partecipazione al progetto delle principali business unit.
la prima società di Shared Service di Generali, è diventata operativa nel luglio del 2014. Ora siamo nel mezzo del processo di consolidamento dei data centre. Oltre a ridurre i costi, il programma introduce anche miglioramenti nel servizio, quali capacità di disaster recovery e sicurezza dei dati all'avanguardia. Abbiamo già raggiunto importanti traguardi intermedi nell'ambito del consolidamento dei data centre; i principali piani di migrazione sono già stati completati (ad esempio, la migrazione del mainframe di Francia e Repubblica Ceca a Aachen) e quelli per i restanti Paesi sono già stati pianificati e attualmente in corso di attuazione. Con l'iniziativa di armonizzazione del workspace abbiamo inoltre selezionato un nuovo fornitore unico di servizi di help desk per gli utenti e un paniere mondiale di modelli hardware standardizzati.
❚ la gestione degli immobili e degli impianti è un'area nella quale i cambiamenti sono tangibili. Nel 2015 abbiamo finalizzato il trasferimento del nuovo campus di Parigi (risultato del consolidamento di 26 siti) e rilevanti consolidamenti degli uffici a Praga e Milano, nonché la definizione di standard comuni di pianificazione degli spazi, volti a migliorare la qualità degli ambienti di lavoro e contenere i costi.

Tali iniziative sono parte integrante dei piani di trasformazione delle nostre unità operative, per ognuna delle quali ci sono programmi specifici che producono vantaggi considerevoli. Si segnalano alcuni risultati di rilievo del 2015 come il programma Integrazione Generali Italia, con il completamento dei più importanti passaggi in termini di roll-out dei sistemi e migrazione di portafogli completati, le iniziative di trasformazione operativa nei Paesi CEE - con rilevanti programmi in esecuzione in Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia - e la riorganizzazione delle filiali in Spagna.
Vogliamo investire e prioritizzare le risorse generate da tali programmi per diventare leader nel mercato retail, più semplici e smart. In particolare, sosterremo il processo di trasformazione digitale (per esempio, fornendo supporto IT per i servizi di data analytics, attuando la nostra mobile strategy e assicurando il rinnovamento dei supporti tecnologici per i nostri distributori con, tra le altre cose, una presenza sui social media e nuovi CRM e sales enabler) e nuove iniziative volte a incrementare le efficienze di costo e l'accesso di tutte le business unit alle migliori competenze, sempre nell'ottica customer driven.
In prospettiva, amplieremo il perimetro di questi programmi di Gruppo a tutte le aree della nostra operating platform. ll frutto dei nostri sforzi di ottimizzazione dei costi ci aiuterà a raggiungere risparmi cumulati per € 1,5 miliardi per il periodo 2012-2018, nonché a finanziare investimenti per € 1,25 miliardi nell'arco dei prossimi tre anni.

76.191
Le nostre persone nel mondo
Le persone sono la nostra risorsa più preziosa, il nostro asset più strategico. Crediamo che una multinazionale moderna e competitiva debba soprattutto favorire la valorizzazione e la motivazione di coloro che sono i primi ambasciatori del nostro brand nei confronti di clienti e stakeholder. La nostra People Strategy si fonda pertanto su quattro priorità:
In Generali è fondamentale promuovere l'engagement e l'empowerment delle persone, in modo che possano prendere decisioni consapevoli, dimostrare la propria leadership e soddisfare al meglio le esigenze dei clienti.
Nel 2015 abbiamo lanciato la prima Global Engagement Survey, in collaborazione con un consulente esterno indipendente, coinvolgendo leader e manager al fine di valutare il livello di engagement e di consapevolezza interni in relazione agli obiettivi del Gruppo e al ruolo delle persone per contribuire al loro raggiungimento.
I risultati emersi hanno consentito di identificare una serie di priorità, globali e locali, da attuare attraverso iniziative concrete e semplici, gestite da ciascun Paese e integrate in un piano d'azione strutturato. A livello globale sono emerse le seguenti priorità:
La nostra Global Engagement Survey definisce quindi le basi per i cambiamenti che saranno importanti per noi e per il futuro del Gruppo. Avrà cadenza biennale e ci consentirà di continuare a misurare il livello di engagement ed empowerment con l'obiettivo di favorire un processo di miglioramento continuo.
Workshop organizzati dai Paesi per supportare lo sviluppo dei piani locali
Iniziative locali comunicate e lanciate da gennaio 2016

* Benchmark globale: media basata sui tassi di risposta ottenuti in tutte le indagini condotte negli ultimi due anni a livello globale dal consulente esterno indipendente con cui abbiamo collaborato
**Benchmark di settore: norma del consulente esterno indipendente con cui abbiamo collaborato per le società del settore finanziario aventi sede europea
L'empowerment è un sistema di azioni che crea un nuovo stile di lavoro quotidiano basato sulla fiducia e autonomia, forte responsabilità personale e volontà di dare il meglio di se' per fare un lavoro eccellente. È la nostra più grande leva per la strategia del Gruppo.
Monica Possa, Group HR & Organization Director
50,4%
49,6%
Uomini
Donne
Costruire e sostenere un'organizzazione diversificata e inclusiva sta diventando sempre più importante per sviluppare prodotti e servizi innovativi, interpretando e comprendendo le scelte e i comportamenti dei clienti. Ispirandoci alle best practice internazionali, la nostra ambizione è quella di costruire una cultura che valorizzi la diversità di pensiero, riferita in particolare alle differenze generazionali, a quelle di genere e a quelle geografiche. I nostri programmi di diversity & inclusion hanno l'obiettivo di creare consapevolezza e generare sensibilità su temi che diventeranno sempre di più oggetto di confronto e di nuove competenze, in un contesto favorito dalla digitalizzazione. Per questo stiamo rivedendo i processi interni di gestione del personale e stiamo lanciando sistemi e progetti pilota che possano rendere il nostro ambiente di lavoro flessibile rispetto a bisogni eterogenei, come ad esempio lo smart working.
Il feedback rappresenta un cruciale momento per lo sviluppo, è uno strumento utile per migliore l'autoconsapevolezza delle capacità e delle inclinazioni dei singoli e le loro interazioni in gruppo. Lavoriamo sulla costruzione di una "cultura del feedback" attraverso un sistema di performance management che promuova un dialogo costruttivo tra i manager e le loro persone, con l'obiettivo di avere entro il 2018 un sistema regolare di feedback sulle performance per il 100% dei dipendenti.
La formazione ha sempre rappresentato una priorità e interessato la totalità dei dipendenti del Gruppo. Vogliamo in particolar modo sviluppare i nostri leader e far emergere i nostri talenti in un ambiente meritocratico, in cui imprenditorialità e crescita siano incoraggiate. In particolare, la Group Academy, responsabile del disegno dei percorsi di carriera e dei programmi di formazione a livello di Gruppo, ha l'obiettivo della crescita dei nostri leader e di investire nel miglioramento delle loro capacità e competenze, grazie a un'offerta formativa basata su programmi internazionali a livello corporate. Per la crescita dei nostri talenti abbiamo strutturato piani di successione per le posizioni chiave del Gruppo, assicurandoci che i futuri leader eseguano tutti i passaggi necessari per raggiungere
una posizione di livello senior.
36,2 (+5,1%)
Ore medie di formazione pro-capite
€ 61,5 mln
Costi di formazione
Crediamo sia possibile identificare e sviluppare talenti ad ogni livello organizzativo, per garantire una linea di successione sostenibile, attraverso un corretto sviluppo e una progressione di carriera. A questo scopo offriamo diversi programmi:
Per sostenere ulteriormente lo sviluppo delle nostre persone, abbiamo intensificato le occasioni di mobilità globale: i dipendenti possono trasferire le loro competenze nelle altre società del Gruppo e acquisire nuove esperienze. Asia, Brasile, i Paesi dell'Europa centroorientale, Germania, Francia e le Global Business Lines sono particolarmente attivi nel favorire la mobilità.
Persone finora coinvolte nei programmi di mobilità internazionale in 35 Paesi diversi
Riteniamo che per affrontare le sfide della modernità dobbiamo essere agili e sviluppare nuove capacità e competenze. Per questo abbiamo investito in funzioni e progetti quali il Customer Relationship Management (CRM), il data analytics e il digitale. In ambito risorse umane, stiamo già innovando, rivedendo e semplificando i processi, per promuovere una vera cultura di performance management, attrarre e trattenere i talenti e favorire la mobilità a livello internazionale. Abbiamo sviluppato una piattaforma IT globale che permette di semplificare i processi. Attualmente sono presenti online 1.500 persone. La piattaforma verrà poi estesa a tutta la popolazione aziendale in linea con le best practice internazionali.
Rispondere alle esigenze dei nostri clienti significa ascoltare i loro feedback e usarli per creare un'organizzazione che operi nel modo più simple e smart possibile per mantenere le sue promesse. Ciò significa costruire una squadra che sia pronta, disponibile e in grado di lavorare in questo modo. Nel 2015 abbiamo inserito il focus sul cliente nei nostri principali processi delle risorse umane, partendo con iniziative globali che vanno dalla definizione degli obiettivi del management, all'onboarding per i neoassunti, al rafforzamento del customer focus nei leader, allo sviluppo dei talenti. I progetti volti a ridefinire le competenze, aumentare la consapevolezza del cliente e allineare il riconoscimento delle performance continueranno nel corso del 2016.
Nel 2015 abbiamo iniziato a raccontare le storie dei Client Heros sul portale del Gruppo, per dare visibilità esemplare a chi ha fatto qualcosa di speciale per i clienti, andando oltre le ordinarie mansioni e riuscendo a fare davvero la differenza.
| Al 31 dicembre 2015 | Circa 231.000 azionisti | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 20,85% Maggiori azionisti 13,284% Mediobanca S.p.A. (206.810.114 azioni) 3,176% Deln S.AR.L (Gruppo Leonardo Del Vecchio) Assemblea (49.452.000 azioni) degli Azionisti 2,232% Gruppo Caltagirone (34.750.000 azioni) Organo sociale che 2,157% People's Bank of China con le sue deliberazioni (33.581.081 azioni) esprime la volontà Sono i soggetti che partecipano - di tutti gli azionisti direttamente o indirettamente tramite interposte persone, duciari e società controllate - con una quota superiore al 2% del capitale sociale |
10,23% Altri investitori non retail 24,92% Azionisti retail 40,77% Azionisti istituzionali 3,23% Azionisti non identicabili |
|||||
| Consiglio di Amministrazione |
Organo sociale nominato dall'Assemblea degli Azionisti attraverso il meccanismo del voto di lista e a cui è afdata l'approvazione della strategia proposta dal management e la supervisione delle attività di gestione per il perseguimento dello scopo sociale. |
|||||
| Presidente | Ha la legale rappresentanza della Società e non ricopre un ruolo operativo, non essendogli state attribuite deleghe aggiuntive rispetto ai poteri previsti dallo Statuto Sociale. |
|||||
| Group CEO | Ha il potere di guida e gestione operativa della Società e del Gruppo, in Italia e all'estero, con ogni facoltà di ordinaria amministrazione, in coerenza con gli indirizzi generali programmatici e strategici determinati dal Consiglio di Amministrazione ed entro limiti di valore determinati, fatti salvi i poteri attribuiti dalla legge o dallo Statuto in via esclusiva ad altri organi della Società ovvero altrimenti delegati dal Consiglio di Amministrazione. |
|||||
| Group Management Committee |
Introdotto con l'obiettivo di migliorare l'allineamento sulle priorità strategiche del Gruppo e aumentare l'efcacia e la condivisione del processo decisionale riguardante i temi rilevanti per il Gruppo, attraverso un approccio di team che promuova lo scambio di opinioni e l'adozione di una prospettiva internazionale, rappresenta il principale meccanismo a supporto delle decisioni strategiche del Group CEO, tra cui quelle in materia di rischio e investimenti, di valutazione dei risultati nanziari e operativi di Gruppo e di indirizzo dei principali programmi strategici di Gruppo e/o con impatto su più Paesi. |
|||||
| Balance Sheet Committee |
Comitato cross-funzionale che esamina e identica gli argomenti che possono avere un impatto sostanziale sul bilancio, sia a livello di Gruppo che di Assicurazioni Generali S.p.A |
|||||
| Finance Committee |
Comitato cross-funzionale che esamina e valuta le transazioni e gli investimenti straordinari. | |||||
| Product & Underwriting Committee |
Comitato cross-funzionale che esamina la prottabilità e il livello di rischio dei nuovi business assicurativi, nell'ambito di processo centralizzato di analisi e revisione dei nuovi prodotti. |
La corporate governance è il vero filo
un risultato durevole nel tempo.
È chiamato ad esprimere il proprio parere in merito alle operazioni con parti correlate che sono sottoposte alla sua attenzione dal Consiglio o dagli Organi Delegati, in conformità alle procedure in materia di operazioni con parti correlate approvate dal Consiglio.
Sottocomitato per le operazioni
Società e il Gruppo.
con parti correlate
Ha il compito di assistere il Consiglio nell'espletamento dei compiti allo stesso attribuiti dal Codice e dalla normativa di vigilanza assicurativa e pertanto nella determinazione delle linee di indirizzo del sistema dei controlli interni e gestione dei rischi, nella verica periodica della sua adeguatezza e del suo effettivo funzionamento, nell'identicazione e gestione dei principali rischi aziendali. È inoltre titolare di funzioni consultive, propositive e istruttorie nei confronti del Consiglio per quel che attiene alle tematiche di sostenibilità sociale ed ambientale che vedano coinvolta la
3,23% Azionisti non identicabili
Comitato Controllo e Rischi
39,86% Azionisti stranieri
Gabriele Galateri di Genola,
Presidente
Ha il compito di esprimere pareri e formulare al Consiglio proposte non vincolanti in merito alla denizione delle politiche di remunerazione e alla determinazione del trattamento economico spettante a coloro che ricoprono le cariche di Presidente del Consiglio di Amministrazione, di Amministratore Delegato, di Direttore Generale e di componente del Group Management Committee.
❚ 1.556.873.283 azioni nominative, esclusivamente ordinarie,
❚ € 16,92 quotazione del titolo Generali al 31 dicembre 2015
(€ 15,26 quotazione minima al 7 luglio e € 19,07 quotazione massima all'11 marzo)
ciascuna del valore nominale di € 1,00
❚ € 26.342.295.948 capitalizzazione di Borsa
Comitato per la Remunerazione
56,91% Azionisti italiani
conduttore di una società e deve essere intesa
Organo sociale che, nominato dall'Assemblea degli Azionisti attraverso il meccanismo del voto di lista, esercita funzioni di vigilanza sull'osservanza della legge e dello Statuto Sociale nonché di controllo sulla gestione.
Collegio Sindacale
Società di Revisione
Organismo di Vigilanza
Comitato per le Nomine e la Corporate Governance
Svolge un ruolo consultivo, propositivo ed istruttorio a favore del CdA nell'assunzione delle decisioni di sua competenza relative alla dimensione, alla composizione dello stesso nonché al numero massimo di incarichi che possono essere ricoperti dai Consiglieri in qualità di amministratori o sindaci in altre società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società nanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Svolge l'istruttoria sulla predisposizione del piano di successione degli Amministratori esecutivi, degli appartenenti il GMC e il GLG ed afanca il Consiglio sulle decisione relative all'assetto delle regole di governo societario della Compagnia e del Gruppo. Inoltre esprime un parere sull'istituzione del GMC e sulle politiche di sviluppo e di gestione delle risorse facenti parte del GLG. Esprime inne un parere sulla designazione di presidenti, amministratori esecutivi, direttori generali (o dirigenti dell'alta direzione che ricoprono ruoli equivalenti) e sindaci delle società controllate aventi rilevanza strategica nonché di amministratori non esecutivi, se individuati tra gure esterne alla Società e al Gruppo.
Organo di controllo esterno a cui è demandata le revisione legale dei conti.
Organismo collegiale che riferisce al Consiglio di Amministrazione al quale sono attribuiti compiti e poteri in merito alla cura, allo sviluppo e alla promozione del costante aggiornamento del Modello di Organizzazione e Gestione.
Effettua l'analisi periodica delle politiche d'investimento del Gruppo, delle principali linee guida operative e dei relativi risultati e l'analisi in via preventiva di talune operazioni di investimento e disinvestimento di maggiore rilevanza quantitativa.
Comitato per gli Investimenti
nell'interesse di tutti gli stakeholder per ottenere
come il modo di gestire la realtà aziendale

Introdotto con l'obiettivo di migliorare l'allineamento sulle priorità strategiche del Gruppo e aumentare l'efcacia e la condivisione del processo decisionale riguardante i temi rilevanti per il Gruppo, attraverso un approccio di team che promuova lo scambio di opinioni e l'adozione di una prospettiva internazionale, rappresenta il principale meccanismo a supporto delle decisioni strategiche del Group CEO, tra cui quelle in materia di rischio e investimenti, di valutazione dei risultati nanziari e operativi di Gruppo e di indirizzo dei principali programmi
Organo sociale nominato dall'Assemblea degli Azionisti attraverso il meccanismo del voto di lista e a cui è afdata l'approvazione della strategia proposta dal management e la supervisione delle
10,23% Altri investitori non retail
24,92% Azionisti retail
40,77% Azionisti istituzionali
3,23% Azionisti non identicabili
Ha la legale rappresentanza della Società e non ricopre un ruolo operativo, non essendogli state
Ha il potere di guida e gestione operativa della Società e del Gruppo, in Italia e all'estero, con ogni facoltà di ordinaria amministrazione, in coerenza con gli indirizzi generali programmatici e strategici
fatti salvi i poteri attribuiti dalla legge o dallo Statuto in via esclusiva ad altri organi della Società
attività di gestione per il perseguimento dello scopo sociale.
Circa 231.000 azionisti Al 31 dicembre 2015
20,85% Maggiori azionisti*
13,284% Mediobanca S.p.A. (206.810.114 azioni) 3,176% Deln S.AR.L (Gruppo Leonardo Del Vecchio) (49.452.000 azioni) 2,232% Gruppo Caltagirone (34.750.000 azioni) 2,157% People's Bank of China (33.581.081 azioni)
Sono i soggetti che partecipano direttamente o indirettamente tramite interposte persone, duciari e società controllate - con una quota superiore al 2% del capitale sociale
*
Organo sociale che con le sue deliberazioni esprime la volontà di tutti gli azionisti
Consiglio di Amministrazione
Presidente
Group CEO
Group Management Committee
Balance Sheet Committee
Finance Committee
Product & Underwriting Committee
Assemblea degli Azionisti
ovvero altrimenti delegati dal Consiglio di Amministrazione.
attribuite deleghe aggiuntive rispetto ai poteri previsti dallo Statuto Sociale.
determinati dal Consiglio di Amministrazione ed entro limiti di valore determinati,
Comitato cross-funzionale che esamina e identica gli argomenti che possono avere un impatto
Comitato cross-funzionale che esamina e valuta le transazioni e gli investimenti straordinari.
Comitato cross-funzionale che esamina la prottabilità e il livello di rischio dei nuovi business assicurativi, nell'ambito di processo centralizzato di analisi e revisione dei nuovi prodotti.
sostanziale sul bilancio, sia a livello di Gruppo che di Assicurazioni Generali S.p.A..
strategici di Gruppo e/o con impatto su più Paesi.
Ha il compito di esprimere pareri e formulare al Consiglio proposte non vincolanti in merito alla denizione delle politiche di remunerazione e alla determinazione del trattamento economico spettante a coloro che ricoprono le cariche di Presidente del Consiglio di Amministrazione, di Amministratore Delegato, di Direttore Generale e di componente del Group Management Committee.
Ha il compito di assistere il Consiglio nell'espletamento dei compiti allo stesso attribuiti dal Codice e dalla normativa di vigilanza assicurativa e pertanto nella determinazione delle linee di indirizzo del sistema dei controlli interni e gestione dei rischi, nella verica periodica della sua adeguatezza e del suo effettivo funzionamento, nell'identicazione e gestione dei principali rischi aziendali. È inoltre titolare di funzioni consultive, propositive e istruttorie nei confronti del Consiglio per quel che attiene alle tematiche di sostenibilità sociale ed ambientale che vedano coinvolta la Società e il Gruppo.
È chiamato ad esprimere il proprio parere in merito alle operazioni con parti correlate che sono sottoposte alla sua attenzione dal Consiglio o dagli Organi Delegati, in conformità alle procedure in materia di operazioni con parti correlate approvate dal Consiglio.
Svolge un ruolo consultivo, propositivo ed istruttorio a favore del CdA nell'assunzione delle decisioni di sua competenza relative alla dimensione, alla composizione dello stesso nonché al numero massimo di incarichi che possono essere ricoperti dai Consiglieri in qualità di amministratori o sindaci in altre società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società nanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Svolge l'istruttoria sulla predisposizione del piano di successione degli Amministratori esecutivi, degli appartenenti il GMC e il GLG ed afanca il Consiglio sulle decisione relative all'assetto delle regole di governo societario della Compagnia e del Gruppo. Inoltre esprime un parere sull'istituzione del GMC e sulle politiche di sviluppo e di gestione delle risorse facenti parte del GLG. Esprime inne un parere sulla designazione di presidenti, amministratori esecutivi, direttori generali (o dirigenti dell'alta direzione che ricoprono ruoli equivalenti) e sindaci delle società controllate aventi rilevanza strategica nonché di amministratori non esecutivi, se individuati tra gure esterne alla Società e al Gruppo.
Effettua l'analisi periodica delle politiche d'investimento del Gruppo, delle principali linee guida operative e dei relativi risultati e l'analisi in via preventiva di talune operazioni di investimento e disinvestimento di maggiore rilevanza quantitativa.
La corporate governance è il vero filo conduttore di una società e deve essere intesa come il modo di gestire la realtà aziendale nell'interesse di tutti gli stakeholder per ottenere un risultato durevole nel tempo.
Gabriele Galateri di Genola, Presidente
Presidente Esecutivo Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e gestione dei rischi
Italiana Background professionale Manager In carica dall'8 aprile 2011 Comitati consiliari Presidente del Comitato per le Nomine e la Corporate Governance Presidente del Comitato per gli Investimenti
* Titolare ad interim, in via d'urgenza, delle deleghe esecutive del Group CEO dal 9 febbraio 2016
Amministratore Non esecutivo Indipendente*
Nazionalità Italiana Background professionale Avvocato In carica dal 30 aprile 2013 Comitati consiliari Presidente del Comitato Controllo e Rischi Presidente del Sottocomitato per le operazioni con parti correlate
Vicepresidente vicario Non esecutivo Indipendente*
Background professionale Imprenditore In carica dal 28 aprile 2007, Vicepresidente dal 30 aprile 2010 Comitati consiliari Comitato per gli Investimenti Comitato per le Nomine e la Corporate Governance
Vicepresidente Non esecutivo
Italiana Background professionale Manager In carica dall'11 maggio 2012, Vicepresidente dal 6 novembre 2013 Comitati consiliari Comitato Controllo e Rischi Comitato per gli Investimenti
Amministratore Non esecutivo Indipendente*
Nazionalità Francese Background professionale Manager In carica dal 6 dicembre 2013 Comitati consiliari Comitato per la Remunerazione
Amministratore Non esecutivo Indipendente*
Italiana Background professionale Manager In carica dal 28 aprile 2007 Comitati consiliari Comitato per le Nomine e la Corporate Governance Comitato per la Remunerazione
Amministratore Non esecutivo Indipendente*
Monegasca Background professionale Imprenditore In carica dal 30 aprile 2013 Comitati consiliari Presidente del Comitato per la Remunerazione
Amministratore Non esecutivo
Amministratore Non esecutivo Indipendente*
con parti correlate
Amministratore Non esecutivo Indipendente*
Italiana Background professionale Docente universitaria In carica dal 30 aprile 2010 eletta nella lista di minoranza Comitati consiliari Comitato Controllo e Rischi Sottocomitato per le operazioni con parti correlate Comitato per gli Investimenti
La politica retributiva a favore dei consiglieri non esecutivi prevede la corresponsione di una componente fissa e di emolumenti aggiuntivi per coloro che sono anche componenti di comitati consiliari in funzione delle competenze attribuite a tali comitati e all'impegno richiesto per la partecipazione ai lavori di questi ultimi in termini di numero di adunanze e di attività propedeutiche alle stesse. Non sono contemplati piani di incentivazione basati su strumenti finanziari ed è prevista una componente variabile pari complessivamente allo 0,01% dell'utile consolidato, fermo un limite massimo complessivo di € 300.000 da ripartirsi in parti uguali tra i consiglieri. La politica retributiva del Group CEO, unico consigliere esecutivo, prevede invece la corresponsione di una componente fissa, di una componente variabile (a breve e medio/lungo periodo) e di benefit in linea con il pacchetto retributivo degli altri dirigenti con responsabilità strategiche descritto nelle pagine successive di questo documento.

Competenze
Il Consiglio viene regolarmente informato delle principali novità legislative e regolamentari che riguardano la Società e gli organi sociali nonché degli eventi caratterizzanti lo scenario economico internazionale, che possono produrre riflessi significativi sul business del Gruppo. Nel corso del 2015 sono state inoltre organizzate cinque giornate di approfondimento dedicate alla strategia e a Solvency II.
Diversità di genere

**Spencer Stuart "Italia Board Index 2015"


*Hay Group "Non Executive Directors in Europe 2014" **Assonime "La Corporate Governance in Italia: Autodisciplina e remunerazioni"


*Assonime "La Corporate Governance in Italia: Autodisciplina e remunerazioni" **Spencer Stuart "Italia Board Index 2015"
Riunioni tenutesi nel 2015 Percentuale delle presenze degli Amministratori alle riunioni tenutesi nel 2015
| Consiglio di Amministrazione | 96,45% | |
|---|---|---|
| Comitato per la Remunerazione | 94,44% | |
| Comitato Controllo e Rischi | 95,83% | |
| Sottocomitato per le operazioni con parti correlate | 100% | |
| Comitato per le Nomine e la Corporate Governance | 93,33% | |
| Comitato per gli Investimenti | 92,86% |
5 Comitato per le Nomine e la Corporate Governance 6 Comitato per la Remunerazione 12 Comitato Controllo e Rischi 13 Consiglio di Amministrazione 8 Sottocomitato per le operazioni con parti correlate 7 Comitato per gli Investimenti

Per aggiornamenti e approfondimenti si vedano le sezioni Consiglio di Amministrazione e Remunerazione in Governance su www.generali.com
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Presidente GMC
Ha il potere di guida e gestione operativa della Società e del Gruppo, in Italia e all'estero, con ogni facoltà di ordinaria amministrazione, in coerenza con gli indirizzi generali programmatici e strategici determinati dal Consiglio di Amministrazione ed entro limiti di valore determinati, fatti salvi i poteri attribuiti dalla legge o dallo Statuto in via esclusiva ad altri organi della Società ovvero altrimenti delegati dal Consiglio di Amministrazione.
* in carica dal 9 febbraio 2016 in sostituzione di Mario Greco in attuazione della policy sul piano di successione del Group CEO
Country Manager France
Ha il compito di trasformare Generali France in un'organizzazione fortemente orientata al cliente, offrendo servizi adeguati ai quattro segmenti di clientela identificati (individuals, affluent, professional & small enterprises, commercial) attraverso il rafforzamento dei team, lo sviluppo di iniziative necessarie e la fiducia a tutti i dipendenti.
Ha il compito di monitorare la performance finanziaria del Gruppo, sovraintendendo le attività inerenti la gestione del capitale, gli adempimenti fiscali, la pianificazione e il controllo, la gestione del debito, la tesoreria, l'M&A, le attività di investor relation e la supervisione delle partecipazioni, anche attraverso la gestione e presentazione dei report finanziari di Gruppo. Ha inoltre l'incarico di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari a livello di bilancio sia individuale sia consolidato.
Group Chief Risk Office
Ha il compito di assicurare un sistema di gestione integrata dei rischi a livello globale attraverso la definizione della strategia di rischio inclusi risk appetite, limiti e mitigazione del rischio, e attraverso l'identificazione, il monitoraggio e il reporting dei rischi nonché la gestione del modello di rischio del capitale.
Country Manager Germany
Ha il compito di garantire i risultati di business e guidare al tempo stesso un vasto piano di riposizionamento strategico del Gruppo sul mercato tedesco, caratterizzato da forti pressioni competitive, macroeconomiche e regolamentari. Semplificazione organizzativa, aumento dell'efficienza e significativa riduzione dei costi, differenziazione competitiva mediante innovazione di prodotto e maggiore orientamento al cliente e ai canali distributivi caratterizzano la nuova strategia di Generali in Germania (Simpler, Smarter, For You), finalizzata a rafforzare la redditività del territorio e a posizionare Generali come leader di mercato nel settore retail.
Ha il compito di ottimizzare le sinergie dei quattro business aventi caratteristiche globali (Generali Employee Benefits, Global Corporate & Commercial, Europ Assistance e Generali Global Health), offrendo ai clienti corporate una gamma completa di soluzioni assicurative, promuovendo iniziative di crossselling e sinergie operative e rafforzando la relazione con i principali broker di mercato.
Group Chief Operating Officer
Ha il compito trasformare e gestire la piattaforma operativa di Generali al fine di perseguire l'eccellenza operativa, supportare l'eccellenza distributiva nonché sviluppare le capacità necessarie a guidare la trasformazione e assicurare l'implementazione di tutti i programmi e iniziative.
Ha il compito di ottimizzare il ritorno finanziario degli investimenti, nel rispetto del vincolo rappresentato dal profilo delle passività assicurative e del risk appetite di Gruppo, definendo le strategie di investimento di Gruppo per tutte le asset class, supervisionandone l'implementazione e la corretta esecuzione e coordinando le attività di gestione degli investimenti di Gruppo, sia direttamente che indirettamente attraverso le nostre società di asset management.
Italy
Ha il compito di rafforzare la nostra leadership nel mercato italiano, realizzando piattaforme operative piu efficienti, attraverso l'avvio di programmi di integrazione, di azioni di sviluppo del business e di iniziative volte all'innovazione.
La nostra governance in materia di remunerazione è focalizzata principalmente sui Group executive:
In linea con la strategia, che mira ad incrementare l'integrazione internazionale del Gruppo e rafforzare il suo ruolo a livello internazionale, i nostri principi di politica retributiva, coerenti a livello globale, sono declinati nell'organizzazione, in conformità con le leggi e le specificità locali. In particolare, il Gruppo pone una specifica attenzione ai processi di governance relativi ai componenti del Global Leadership Group (GLG), che rappresentano i circa 200 ruoli con maggior peso organizzativo di Gruppo e impatto sui risultati e sul processo di declinazione della strategia.
| Equità e Coerenza | Allineamento alle strategie aziendali |
Competitività | Valorizzazione di merito e performance |
Governance e Compliance |
|---|---|---|---|---|
| Criteri | ||||
| Pacchetti retributivi ❚ bilanciati in base a ruolo, responsabilità, competenze e capacità dimostrate Approccio coerente ❚ nei diversi Paesi/regioni/ business e funzioni |
Sistemi strutturati di ❚ incentivazione, legati al raggiungimento di risultati di Gruppo sostenibili Denizione degli obiettivi ❚ su base annuale e pluriennale al ne di mantenere un livello di performance sostenibile in termini di risultati e di rischi assunti |
Analisi costante delle ❚ prassi retributive dei nostri peer e delle tendenze generali del mercato Pacchetto retributivo ❚ competitivo in termini di livello e struttura Allineamento con la ❚ strategia e la direzione aziendale |
Retribuzione variabile ❚ basata su performance, differenziazione e selettività Stretto collegamento ❚ tra remunerazione e risultati di Gruppo Retribuzione basata sulla ❚ performance come fattore chiave della motivazione, retention e allineamento agli obiettivi organizzativi |
Governance chiara ❚ e trasparente Linee guida sulla ❚ remunerazione compliant con le richieste regolamentari nazionali e internazionali e in linea con i valori di Gruppo Dialogo con gli investitori ❚ istituzionali e i proxy advisor |
I principi della nostra politica di remunerazione sono coerentemente declinati a tutta l'organizzazione, tenuto conto della tipologia di business e delle specificità e normative locali nei diversi mercati di operatività del Gruppo.
I sistemi remunerativi sono uno strumento fondamentale per allineare i manager alle strategie aziendali. In questo senso, i nostri sistemi di incentivazione sono strutturati in modo che i ruoli siano remunerati in base al raggiungimento di risultati sostenibili di Gruppo e i target siano fissati - sia su base annuale sia pluriennale - in modo tale che gli obiettivi futuri prendano in considerazione i risultati effettivi ottenuti nel corso del tempo, anche rispetto ai comportamenti agiti per raggiungerli e la loro coerenza rispetto ai valori di Generali, al
fine di mantenere un livello di performance sostenibile nel tempo, in linea con le richieste degli azionisti ed i requisiti regolamentari.
| Fisso | Variabile | |||
|---|---|---|---|---|
| Remunerazione fissa |
+ | Annuale Short Term Incentive (Su base annuale) |
+ | Differito Long Term Incentive (Su base pluriennale) |
20 Gruppo Generali Business Model Sottotitolo Capitolo Sottotitolo Capitolo Rendiconto Gruppo Generali 21
Annuale Integrato 2015
Obiettivo del Gruppo è quello di posizionare la remunerazione target complessiva degli executive in termini competitivi rispetto ai nostri peer nel mercato finanziario europeo, con un posizionamento individuale definito in base alla valutazione di performance, potenziale e strategicità del ruolo.
Il merito è un punto cardine della nostra politica retributiva. La struttura della remunerazione variabile destinata ai Group executive include una componente a breve e una componente a lungo termine:
Per le funzioni di controllo interno (Internal Audit, Risk Management, Compliance e Actuarial Function) sono state adottate, in linea con i requisiti normativi, linee guida specifiche.
La politica retributiva è approvata dall'Assemblea degli Azionisti, su proposta del Consiglio di Amministrazione e sentito il parere del Comitato per la Remunerazione, e tiene in considerazione i requisiti normativi e la governance vigente.
In linea con la nostra cultura di compliance, vengono effettuate valutazioni a livello individuale per verificare l'aderenza dei comportamenti agiti rispetto a compliance, audit, Codice di Condotta e processi di governance; tali valutazioni possono attivare clausole di malus e claw back su tutti gli incentivi.
Particolare attenzione viene data allo sviluppo di un dialogo proattivo e costruttivo con i nostri principali investitori e i proxy advisor sulle tematiche della remunerazione. Il feedback che riceviamo su questi temi chiave è analizzato nella Relazione sulla Remunerazione che, in un unico documento, raccoglie tutte le informazioni riguardanti le tematiche della remunerazione, al fine di accrescere la consapevolezza dei nostri stakeholder sulla nostra politica di remunerazione, la sua attuazione e la relativa informativa.

Per approfondimenti si veda la sezione Remunerazione in Governance su www.generali.com

assicurative vita e danni semplici, integrate, personalizzate, competitive al fine di soddisfare le loro esigenze: l'offerta spazia dalle polizze di risparmio, di protezione individuali e della famiglia, polizze unit-linked, nonché coperture mass-market come RCAuto, abitazione, infortuni e malattia fino a sofisticate coperture per rischi commerciali ed industriali e piani complessi per le multinazionali.

Per ulteriori informazioni si veda I clienti al centro del nostro Gruppo e Reti di vendita del Rapporto di Sostenibilità 2015
i nostri servizi seguendo una strategia multicanale: rispondiamo pertanto alla richiesta dei nostri clienti di entrare in contatto con noi in modi differenti. Vogliamo diventare un eccellente fornitore di soluzioni assicurative distribuibili attraverso molteplici canali e accessibili in diverse modalità grazie alle nuove tecnologie: non solo attraverso una rete globale di agenti e promotori finanziari ma anche attraverso broker, bancassurance e canali diretti che rendono sempre più indipendenti i clienti potendo ottenere informazioni su prodotti alternativi, confrontare le opzioni per il prodotto scelto, acquistare quello preferito e avere un buon servizio post-vendita, realizzando la c.d. customer experience.
I premi che incassiamo dalla stipula dei contratti di assicurazione vengono gestiti attraverso opportune politiche di asset-liability management in modo da garantire il pagamento dei sinistri e delle prestazioni a seguito di decesso, infortunio o al verificarsi dell'evento assicurato, ai nostri assicurati o ai loro beneficiari. Le somme ricevute vengono investite in strumenti finanziari.
Per comprendere le esigenze diverse e complesse dei clienti aziendali in un mondo connesso e globale, Generali ha sviluppato un approccio unico per clienti e intermediari fornendo loro l'accesso a soluzioni assicurative specifiche per dipendenti, coperture danni e per rischi aziendali attraverso Europ Assistance, Generali Employee Benefits, Generali Global Corporate & Commercial e Generali Global Health. Flessibilità e know-how permettono a Generali di adattare le soluzioni ai clienti internazionali in un segmento altamente industrializzato, che non trovano una naturale collocazione nelle coperture retail presenti nei vari Paesi, semplificando le procedure all'interno di un sistema multi-lingua, multi-giuridico e multi-fiscale.
In materia di investimenti mostriamo da diversi anni grande attenzione verso le tematiche di sviluppo sostenibile: basiamo le nostre strategie di investimento anche su criteri ambientali, sociali e di corporate governance (ESG), senza rinunciare alla redditività e coerentemente ai principi di tutela del nostro asset più sensibile, la reputazione.
Per approfondimenti si veda Etica nei nostri investimenti in La nostra responsabilità su www.generali.com
Generali Investments Europe (GIE), la nostra società di gestione degli attivi, ha ulteriormente rafforzato tale attenzione con la creazione di un team dedicato di analisti ESG e di un processo di selezione proprietario, innovativo e trasparente, applicato a diverse asset class, che si basa su:
❚ analisi finanziaria dell'universo di società che rispettano i criteri ESG per identificare le migliori opportunità di investimento.

Gestiti in portafogli socialmente responsabili
La metodologia ESG esclusiva prevede 4 fasi (screening positivo) ed è applicata ad azioni ed obbligazioni corporate:
Corporate Governance (composizione e funzionamento del Board); Ambiente (utilizzo delle risorse naturali, emissioni); Responsabilità sociale interna (dipendenti, fornitori); Responsabilità sociale esterna (sicurezza sul mercato, qualità dei prodotti, questioni etiche).
Applicazione di filtri ESG e finanziari (benchmark)
A partire dal 12 ottobre 2015 è stato lanciato GIS (SICAV di GIE ) Ageing Population,
fondo che è stato progettato e realizzato per rispondere al trend dell'invecchiamento della popolazione e della maggiore longevità e che coniuga rendimenti finanziari e capacità di creare valore per la comunità.
Il fondo può includere anche emittenti attivi nei settori farmaceutico e sanitario, real estate (case di cura), assicurazione vita e risparmio e/o di produzione di prodotti per anziani.

Carbon footprint Class action Immagine del marchio/Reputazione Pressioni legislative Vantaggio competitivo Capitale immateriale
Selezione di società nei diversi settori sulla base di 7-10 criteri identificati come più rilevanti in termini di rischio.

Per ulteriori informazioni si veda Promuovere il cambiamento con investimenti responsabili e di impatto sociale del Rapporto di Sostenibilità 2015
Premi emessi complessivi € 25.346 mln Quota di mercato vita 15,3%
Quota di mercato danni 16,1% Risultato operativo totale € 2.102 mln
Ranking 1° Le nostre persone 17.074

Il processo di integrazione avviato nel 2013 e avente l'obiettivo di unificare gli esistenti brand in tre marchi con un chiaro posizionamento strategico - Generali (mercato retail e SME), Alleanza (famiglie) e Genertel (canali alternativi) - è in pratica giunto a conclusione con successo. Il completamento del progetto ha permesso al Gruppo di affrontare in Italia nel modo piu efficiente le sfide del nuovo piano strategico.
Con riferimento all'andamento macroeconomico l'economia italiana è uscita dalla lunga fase recessiva; è attesa una crescita del PIL dello 0,8% nel 2015 sostenuto dalla domanda interna, in particolare dai consumi delle famiglie, dalla ricostituzione delle scorte e dagli investimenti in macchinari, attrezzature e beni immateriali. Positivo l'andamento dei mercati finanziari nonostante l'aumento di volatilità osservato in questi ultimi mesi e legato alle turbolenze dei mercati finanziari e allo scandalo Wolkswagen.
Non ne hanno risentito i titoli di debito sovrani; in particolare il differenziale di rendimento del BTP decennale rispetto al Bund tedesco, che a fine 2014 era pari a 135 bp, si è ridotto a 97 bp. Il mercato azionario ha registrato infine un andamento decisamente positivo (Ftse Mib + 12%; + 0,23% al 13/12/2014).
Nonostante l'ottima performance già registrata nel 2014, il mercato assicurativo vita italiano ha mantenuto tassi di crescita positivi nel corso del 2015, grazie alla raccolta tradizionale ma con un business mix che continua a spostarsi verso i prodotti ibridi e unit, visto il perdurare dei bassi tassi di interesse. Il mercato danni segna invece un declino per il terzo anno di fila, segnato dal calo del premio medio nel segmento auto dove il mercato è rimasto molto competitivo. Il segmento non-auto mantiene tassi di crescita molto ridotti, impattato da una ripresa macroeconomica ancora debole. Il segmento finanziario ha invece evidenziato uno sviluppo positivo facendo leva su una crescita di richiesta di consulenza dei clienti in una fase di calo dei ritorni sugli investimenti ed incremento della volatilità di mercato.
*Le quote e le posizioni di mercato indicate, basate sul volume premi, fanno riferimento ai dati ufficiali più recenti disponibili.
Premi emessi complessivi € 17.755 mln Quota di mercato vita 10,4%
Quota di mercato danni 5,7% Risultato operativo totale € 792 mln
Ranking 2° Le nostre persone 12.998

Generali Deutschland è il secondo gruppo assicurativo all'interno del Paese in termini di raccolta premi vita e danni. La quota di mercato è pari a 5,7% per il ramo danni e 10,4% nel ramo vita (comprensivo anche del business Malattia). È il secondo operatore assicurativo in Germania e leader di mercato nel comparto vita, detiene delle solide posizioni in particolare nelle linee di business Unit-linked e Puro rischio, prodotti ibridi, piani pensionistici aziendali e nel canale diretto.
Nel 2015 Generali in Germania ha proseguito l'attuazione del suo riallineamento strategico per la realizzazione delle diverse iniziative volte a rafforzare la propria posizione competitiva e diventare l'assicuratore leader nel settore retail. Questo obiettivo sarà raggiunto facendo leva sulla forte presenza multi-canale, un approccio semplificato e orientato al mercato, un nuovo modello di business nel ramo vita, oltre che il lancio di prodotti innovativi e smart e servizi e processi focalizzati sulle specifiche esigenze del cliente. Al fine di diventare fast, lean and agile è stata semplificata la governance e l'organizzazione della struttura, con una sensibile riduzione dei costi. Da un punto di vista organizzativo, infatti tre società saranno fuse in una: Generali Deutschland Holding, Generali Versicherung (ramo danni) e Generali Leben (ramo vita) confluiranno in Generali Deutschland AG, il cui quartier generale è stato trasferito da Colonia a Monaco, dove si trovano anche le principali Business Unit. Con la ridefinizione dei vari consigli di amministrazione delle società e la realizzazione di una struttura a matrice del management, Generali in Germania è costantemente orientata verso una governance agile.
Generali in Germania organizzerà l'offerta di prodotti nei seguenti tre pilastri:
Inoltre, tramite Central, Advocard, Dialog e Badenia verranno garantite soluzioni assicurative personalizzate per i clienti e canali di vendita più agili a livello di Paese.
Con riferimento all'intero mercato assicurativo, il settore vita è caratterizzato da una forte pressione sui margini a causa dei livelli estremamente bassi dei tassi di interesse, la concorrenza da parte delle banche e società di investimento. Nel mercato danni ci si aspetta invece un aumento della quota di mercato di Generali Germania, un significativo miglioramento della profittabilità nella linea Motor - nonostante abbia già raggiunto una fase di softening - e un'ottima performance in termini di Combined Ratio.
Il contesto economico tedesco, infine, mostra il PIL in crescita ma tassi di interesse ancora particolarmente bassi. Il rendimento del Bund tedesco decennale resta sostanzialmente stabile a 0,63% (0,54% al 31 dicembre 2014). Il mercato azionario ha fatto segnare una crescita significativa (DAX + 10%, rispetto a +2,35% di fine 2014).
| Premi emessi complessivi € 11.325 mln |
Quota di mercato Vita 4,9% |
Ranking 5° A&H |
Le nostre persone 7.619 |
|---|---|---|---|
| Risultato operativo totale € 651 mln |
Danni 4,9% A&H 6,2% |
7° Danni 7° Vita |

Dopo l'Italia e la Germania, la Francia è il terzo mercato del Gruppo, rappresentandone il 25% in termini di raccolta premi. Generali France è un operatore di primaria importanza nel mercato assicurativo transalpino, caratterizzandosi per approccio distributivo multicanale, facente leva su agenti, venditori dipendenti, broker, promotori finanziari, banche, canali diretti e affinity Group. La molteplicità dei canali utilizzati riflette il segmento di mercato servito ed il prodotto venduto. Tale approccio ha trovato ancor più vigore dopo la riorganizzazione "Customer Centric" del 2014, basata sulla creazione di quattro distinte aree "cliente" (Individual, Affluent, Professional&SME e Commercial). Generali si contraddistingue altresì per la leadership nel segmento del risparmio distribuito tramite internet, in virtù dell'eccellenza dei servizi offerti e di partnership di primaria importanza.
Nel 2015, l'economia francese ha mostrato segni di recupero rispetto all'anno precedente, seppur la dinamica del PIL sia rimasta su livelli modesti, nell'ordine dell'1% reale annuo. Coerentemente ad uno scenario di debole crescita e di bassa inflazione, i tassi di interesse si sono mantenuti su livelli storicamente modesti, come nel resto d'Europa. In particolare il rendimento del titolo di stato decennale OAT è passato dallo 0,83% di fine 2014 a 0,99%. I rendimenti
dei Livret A, tradizionale benchmarking per le attività di impiego del risparmio nel Paese transalpino, è stato infatti portato allo 0,75% in agosto. Per ciò che concerne i mercati azionari, il CAC di Parigi, l'indice di riferimento ha registrato un'ottima performance attestandosi a +10% (-0,54% al 31 dicembre 2014).
Un siffatto scenario di bassi tassi di interesse, specie di breve termine, ha favorito la riallocazione di attività finanziarie verso l'assicurazione vita, che in Francia, rappresenta la forma preferita dai risparmiatori. La raccolta netta dell'assicurazione vita francese è così risultata ampliamente positiva e superiore a quella dello scorso esercizio. Particolare gradimento hanno incontrato i prodotti Unit-Linked (circa il 20% dei premi complessivi, contro il 16% del 2014), che rappresentano una quota crescente dei prodotti collocati dagli assicuratori. I rami danni hanno mostrato invece delle dinamiche piuttosto modeste, nell'ordine dell'1% rispetto allo scorso esercizio, risentendo del citato debole contesto congiunturale, di una competizione sempre accesa e di una fase soft nella sottoscrizione di affari Corporate.

CEE comprende Repubblica Ceca, Polonia, Ungheria, Slovacchia, Serbia/Montenegro, Romania, Slovenia, Bulgaria e Croazia.
| Premi emessi complessivi € 3.578 mln |
|
|---|---|
| Quota di mercato vita | |
| Cz: | 27,6% |
| Hu: | 9,2% |
| Sk: | 6,4% |
| Pl: | 3,3% |
| € 441 mln | 12.625 |
|---|---|
| Quota di mercato danni | Ranking |
| Cz: | Cz: |
| 33,9% | 1° |
| Hu: | Hu: |
| 20,1% | 2° |
| Sk: | Sk: |
| 9,9% | 3° |
| Pl: 3,3% | Pl: 9° |

* Da gennaio 2015 Generali possiede il 100% di Generali PPF Holding, avendo acquisito la restante parte della quota terzi del 24% posseduta dal Gruppo PPF, in rispetto degli accordi stabiliti tra gli azionisti. A seguito di tale operazione, il gruppo è stato rinominato in Generali CEE Holding
Generali CEE Holding* rappresenta uno dei più grandi assicuratori del mercato dei Paesi dell'Est vantando e una presenza dominante nella maggior parte dei Paesi nei quali opera. Si posiziona al primo posto in Repubblica Ceca e Ungheria, seconda in Serbia, terza in Slovacchia e tra i primi dieci negli altri territori. Più del 90% del business dei Paesi dell'Est si trova in cinque mercati – Repubblica Ceca, Polonia, Ungheria, Slovacchia e Serbia/ Montenegro – mentre in Romania, Slovenia, Bulgaria e Croazia conta per circa il 10% in termini di premi.
Nel corso del 2015 i mercati assicurativi dell'area dei Paesi dell'Est hanno beneficiato della ripresa economica. Nonostante ciò, l'intera Regione CEE è ben lontana dal tornare ai tassi di crescita registrati nel periodo pre-crisi, soprattutto per quanto concerne i suoi mercati di riferimento. Nel complesso, i volumi del 2015 risultano stabili, considerando le differenti dinamiche di evoluzione dei mercati della regione; i premi del segmento vita registrano un decremento, trainati dall'evoluzioni negative riportate in Polonia e Repubblica Ceca, mentre per i premi del segmento danni l'evoluzione dei volumi risulta positiva.
Con riferimento ai mercati finanziari, il comparto azionario della Repubblica Ceca, il più significativo dell'area, è restato sostanzialmente invariato (+1%), mentre il rendimento del titolo decennale ceco è sceso allo 0,54% dallo 0,74% di fine 2014.

EMEA comprende Austria, Belgio, Grecia, Guernsey, Irlanda, Olanda, Portogallo, Spagna, Svizzera, Tunisia,
Premi emessi complessivi € 10.922 mln Turchia e Dubai Quota di mercato danni Quota di mercato vita Es: 4,0% Ch: 3,8% At: 14,8%
| Risultato operativo totale | Le nostre persone |
|---|---|
| € 776 mln | 10.558 |
| Ranking | |
| Es: 4,2% |
Es: 7° |
| Ch: 5,0% |
Ch: 8° |
| At: 16,5% | At: 3° |

Con riferimento ai Paesi dell'EMEA si evidenziano i seguenti principali territori in cui Generali è presente
Generali España è uno dei principali gruppi assicurativi del mercato spagnolo, con una quota di mercato del 4,0% nel segmento vita ed 4,2% nel segmento danni. Il gruppo Generali España offre un'ampia gamma di polizze vita e danni dedicate sia ai privati sia alle imprese. Il Gruppo utilizza una strategia distributiva multicanale che include oltre agli sportelli bancari, una rete di agenti e broker fra le più estese di Spagna. Complessivamente, il Gruppo si posiziona 7° nel mercato assicurativo spagnolo in termini di totale premi. Inoltre nel 2015 l'accordo di bancassurance con Cajamar è stato allargato e rafforzato garantendo a Generali España una esposizione al principale canale di distribuzione vita ed in continua crescita anche nel danni.
Con riferimento al mercato assicurativo, il danni nel 2015 è cresciuto per la prima volta dal 2008 aiutato anche dai primi segnali di ripresa nell'auto. Anche il mercato vita ha avuto una leggera crescita beneficiando in parte dal recupero del mercato immobiliare.
Generali opera in Svizzera dal 1987 e in seguito ha consolidato la sua presenza attraverso la fusione e l'acquisizione di numerose compagnie assicurative. Generali Svizzera, in accordo con la strategia recentemente presentata e condivisa dall'intero Gruppo, si concentra sul business retail ed è caratterizzata da servizi innovativi e di alta qualità, offerti attraverso diversi canali distributivi: agenti, brokers, promotori finanziari e canali diretti.
Generali Svizzera è l'ottavo gruppo assicurativo in termini di raccolta premi nei rami vita e danni. La quota di mercato vita è pari al 3,7%, mentre quella relativa al ramo danni è 5,7%. In generale, l'economia svizzera ha dimostrato flessibilità anche dopo la scelta della Banca Centrale di abbandonare il floor sul tasso di cambio, il quale si dimostra nuovamente stabile. Tuttavia il tasso di inflazione rimane negativo, il tasso di disoccupazione, in particolare giovanile, è in crescita e si osserva minor dinamicità nei consumi.
Il trend di mercato per il segmento vita è in moderata crescita nonostante i bassi tassi di interesse che lo caratterizzano. Il mercato danni mostra una debole crescita.
Generali opera in Austria dal 1832, anno successivo alla nascita della compagnia a Trieste e opera nel mercato austriaco attraverso le compagnie Genereali Versicherung, BAWAG P.S.K. Versicherung e Europäische Reiseversicherung. La strategia distributiva è multi-canale e può contare sui seguenti canali di vendita: agenti, broker, consulenti finanziari e banche (BAWAG P.S.K. e 3Banken). La recente strategia di Gruppo presentata al mercato durante l'ultimo Investor Day, si riflette in Austria confermando la sua posizione di leader di mercato nel settore retail grazie all'attenzione posta sul cliente, ai suoi bisogni e alla qualità dei servizi, proponendo soluzioni semplici e innovative
Generali risulta essere la terza compagnia assicurativa del Paese in termini di raccolta premi, con una quota di mercato pari a 14,8% nel ramo vita e 16,5% nel ramo danni. Per quanto riguarda il trend di mercato, in generale, si osserva un contesto economico particolarmente complesso, caratterizzato da tassi di interesse e inflazione bassi, e tasso di disoccupazione in leggero aumento. Dal punto di vista assicurativo, la concorrenza sui prezzi risulta intensa, in particolare per il mercato dei broker, il cui numero è in notevole aumento; si riscontrano difficoltà ad assumere promotori finanziari e i portali web comparativi sono in crescita.

Asia comprende Cina, Indonesia, India, Hong Kong, Vietnam, Thailandia, Filippine e Giappone.
Premi emessi complessivi € 2.024 mln Quota di mercato vita (Cina) 6,9%
Quota di mercato danni (Cina) 1,5% Risultato operativo totale € 141 mln
Ranking 4° Vita 13°Danni Le nostre persone 4.913

Il Gruppo Generali vanta una presenza in Far East sin dal 1980. Attualmente è presente in Cina, Indonesia, Filippine, Thailandia, India e Vietnam. Due branch si trovano rispettivamente in Giappone e Hong Kong, dov'è anche basato l'Ufficio Regionale. A partire da dicembre 2014, Generali entra nel mercato malese grazie ad un accordo con Multi-Purpose Capital Holdings Berhad (società interamente controllata dal gruppo malese guidato da MPHB Capital) relativo all'acquisizione del 49% della società assicurativa danni MPIB "Multi-Purpose Insurans Berhad", con facoltà di esercitare fra due anni una call option sull'ulteriore 21% di MPIB, che permetterà al Gruppo di raggiungere il 70% del capitale della società, il massimo consentito alle imprese straniere in Malesia.
Ad oggi il maggior contributo al Gruppo in termini di fatturato e risultati viene dalla Cina, in cui la Joint Venture col partner locale CNPC (China National Petroleum Corporation) è diventata uno dei più rilevanti gruppi assicurativi stranieri nel mercato di riferimento.
Mentre in Cina, Indonesia, Filippine e Vietnam il Gruppo opera esclusivamente nel ramo vita (prevalentemente nel ramo Saving&Pension, pur trattando anche Protection e Unit Linked), in Hong Kong, Thailandia, Giappone, India e Malesia è presente anche nel ramo danni, il quale, ad ogni modo, nel complesso rappresenta circa l'8% dell'intero fatturato in Far East. I principali canali distributivi sono quello bancario ed agenziale, mentre il diretto è in fase di sviluppo in Cina e Thailandia.
La strategia del Gruppo nella Regione è stata delineata in linea con l'ambizione di incrementare considerevolmente la propria presenza nei mercati emergenti, sia mediante lo sviluppo e la crescita cosiddetta 'organica' delle business units esistenti, che grazie all'individuazione di specifiche opportunità di M&A e accordi distributivi. A questo proposito, chiari esempi sono l'ingresso in Malesia e la stipulazione di accordi di distribuzione in esclusiva con Kiatnakin Bank in Thailandia.
Americas corrisponde a Argentina, Brasile, Colombia, Ecuador, Guatemala e Panama.
Premi emessi complessivi € 1.467 mln Risultato operativo totale € 63 mln
Quota di mercato (Argentina) Vita 6,2% Danni 6,0%
Ranking (Argentina) 4° Le nostre persone 3.498

Il Gruppo è storicamente presente in America Latina. Il principale mercato è l'Argentina, dove Generali è il quarto operatore. Nel corso del 2015 è stata finalizzata la cessione di alcune compagnie (La Estrella e Caja ART in particolare), nell'ottica di una maggior efficienza e focalizzazione sul core business. Il mercato argentino è caratterizzato da un tasso di inflazione storicamente elevato ed una situazione finanziaria volatile. Il Gruppo, pur in un contesto non facile per lo sviluppo del business assicurativo, ha posto in essere delle best practices che collocano le controllate argentine ai vertici per qualità ed innovazione dei servizi offerti.
Il secondo Paese per importanza è il Brasile, che sta vivendo un momento difficile, tra rallentamento economico ed instabilità politica. Ciò nonostante l'emergente classe media brasiliana rappresenta un potenziale di sviluppo per il mercato assicurativo nei prossimi anni.
Gli altri Paesi di operatività del Gruppo sono Panama, Colombia, Guatemala ed Ecuador. Il canale prevalente in questi paesi è rappresentato dai brokers.

| L'andamento economico | 71 |
|---|---|
| La situazione patrimoniale e finanziaria | 76 |
| L'andamento dell'azione | 85 |
| Segmento vita | 87 |
| Segmento danni | 101 |
| Segmento Holding e altre attività | 116 |
Gruppo Generali - Relazione Annuale Integrata e Bilancio Consolidato di Gruppo 2015



Confermando il trend osservato nei primi nove mesi dell'anno, i premi complessivi aumentano a € 74.165 milioni (+4,6%). Tale crescita è trainata dal segmento vita la cui raccolta aumenta del 6,2%; anche il segmento danni evidenzia comunque una ripresa (+0,8%), nonostante il contesto macro-economico ancora sfidante in molti mercati di operatività del Gruppo. L'andamento della raccolta premi del quarto trimestre dell'anno risulta positivo in entrambi i segmenti.
I premi del segmento vita si attestano a € 53.297 milioni, registrando un aumento del 6,2% grazie al miglioramento tutte le linee di business. In linea con la strategia di ottimizzare il rendimento dei prodotti vita, privilegiando quelli a basso assorbimento di capitale, risultano infatti in crescita i contratti linked (+8,6%) e quelle relative al business puro rischio e malattia (+11,8%). Anche le polizze di risparmio registrano un aumento del 3,7%.
In crescita i principali paesi di operatività del Gruppo: si evidenzia infatti lo sviluppo dell'Italia (+11,5%), della Francia (+3,8%), della Germania (+3,4%) e dei Paesi dell'Europa Centro-orientale (+7,4%)
Tali andamenti portano la raccolta netta vita a quasi € 15 miliardi, registrando una crescita del 15,5%.
Sostanzialmente stabile la nuova produzione in termini di premi annui equivalenti (APE), pari a € 5.210 milioni (-0,2% a parità di cambi e quote di pertinenza del Gruppo); il positivo andamento del business unit linked (+14,6%) del business di rischio (+22,4%) è infatti compensato dal calo della produzione di risparmio ( 9,8%).
La redditività sulla nuova produzione vita (NBM) evidenzia una buona tenuta attestandosi al 21,0% (24,0% al 31 dicembre 2014), per effetto degli sfavorevoli scenari economici caratterizzati dalla riduzione dei tassi d'interesse e dal forte incremento della volatilità registrati nel secondo trimestre del 2015. Il valore della nuova produzione (New Business Value - NBV) si attesta a € 1.097 milioni (-13,0%).
Come sopra anticipato, i premi del segmento danni confermano la ripresa osservata ai 9 mesi, aumentando a € 20.868 milioni. Il lieve aumento (+0,8%) è attribuibile al comparto non Auto, che risulta in crescita in quasi tutti i principali territori del Gruppo. Stabili i premi del comparto Auto, nonostante le forti pressioni competitive che caratterizzano alcuni dei principali mercati di operatività; lo sviluppo registrato in Germania e Paesi CEE risulta infatti compensato dai cali osservati nei mercati più colpiti dall'attuale contesto macro-economico, in particolare l'Italia e la Francia.
Coerentemente con gli obiettivi strategici il risultato operativo del Gruppo evidenzia un aumento (+6,1%) attestandosi a € 4.785 milioni (€ 4.508 milioni al 31 dicembre 2014).
In particolare il segmento danni registra una crescita dell' 8,5% nella redditività operativa, che beneficia del miglioramento del combined ratio di Gruppo grazie alla riduzione della sinistralità. Il risultato operativo del segmento vita si conferma solido, a € 2.965 milioni, pur nell'attuale complesso contesto dei mercati finanziari.
In miglioramento, infine, il risultato operativo del segmento holding e altre attività, che comprendono le attività esercitate dalle compagnie del Gruppo nel settore bancario e del risparmio gestito, i costi sostenuti nell'attività di direzione e coordinamento e di finanziamento del business, nonché le ulteriori attività che il Gruppo considera accessorie rispetto alle attività core assicurative. In particolare positivo lo sviluppo del segmento finanziario, grazie alla crescita dei risultati di Banca Generali e della Cina. L'aumento osservato nelle spese di holding deriva da maggiori costi sostenuti sia per i progetti di potenziamento delle strutture di Head Office – con riferimento in particolare alla transazione nel nuove regime di Solvency II e le attività connesse all'implementazione della nuova strategia di Gruppo – nonché lo sviluppo dei Regional Office deputati all'indirizzo, coordinamento e controllo del business in aree chiave in termini di opportunità di crescita. Tali costi sono stati parzialmente compensati dai ricavi per brand royalties registrati a partire dall'ultimo trimestre dell'anno in corso.
L'operating return on equity si attesta al 14%, in crescita rispetto al 13,2% del 31 dicembre 2014, superando l'obiettivo strategico di redditività pari al 13%.

Il risultato non operativo del Gruppo migliora a € -1.318 milioni (€ -1.464 milioni al 31 dicembre 2014). In particolare:
€ 758 milioni (€ 874 al 31 dicembre 2014) per effetto di minori realizzi sui portafogli obbligazionari governativi. Nel corso del 2015, in particolare nel quarto trimestre, si sono registrati maggiori profitti netti di realizzo nel settore immobiliare;
al 31 dicembre 2014), € -269 milioni di costi di ristrutturazione (€ -182 al 31 dicembre 2014), comprensivi di oneri per circa € 100 milioni legati al riposizionamento strategico sul mercato tedesco, registrati nei primi sei mesi del 2015, e € -302 milioni di altri accantonamenti non ricorrenti (€ -120 milioni al 31 dicembre 2014) che comprendono principalmente il rafforzamento dei fondi rischi del primo semestre del 2015.
❚ i costi non operativi di holding, composti dagli interessi passivi sul debito finanziario e dai costi di holding considerati non operativi, registrano una riduzione attestandosi a € -764 milioni (€ -819 milioni al 31 dicembre 2014) a seguito del calo degli interessi sul debito finanziario attribuibile alle azioni di ottimizzazione del debito poste in essere dal Gruppo nel corso del 2014.

Grazie al miglioramento dei risultati operativi e non operativi sopra commentati, il risultato del periodo di pertinenza del Gruppo si attesta a € 2.030 milioni, registrando un significativo aumento (+21,6%) rispetto ai € 1.670 milioni del 31 dicembre 2014.
Il tax rate si attesta al 32,6% (35% al 31 dicembre 2014). Rispetto all'esercizio precedente, tale andamento è principalmente attribuibile alla riduzione dell'IRAP e al venir meno dell'onere straordinario per l'imposta sostitutiva sulla rivalutazione Banca d'Italia assolta nel 2014.
Il risultato di terzi, pari a € 229 milioni, che corrisponde ad un minority rate pari a 10,1% (9,8% al 31 dicembre 2014) risulta in aumento rispetto ai € 182 milioni dello scorso anno per effetto della crescita dei risultati di Banca Generali e in Cina.
Il risultato delle attività discontinue, pari a € -35 milioni (€ -69 milioni al 31.12.2014) comprende gli effetti complessivi della dismissione di BSI, completata nel terzo trimestre dell'anno.
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | QUARTO TRIM. 2015 |
QUARTO TRIM. 2014 |
|---|---|---|---|---|
| Risultato operativo consolidato | 4.785 | 4.508 | 946 | 840 |
| Premi netti di competenza | 68.507 | 64.322 | 18.789 | 18.029 |
| Oneri netti relativi ai sinistri | -69.091 | -67.003 | -20.000 | -18.224 |
| Spese di gestione | -10.724 | -10.346 | -2.836 | -2.807 |
| Commissioni nette | 494 | 490 | 121 | 150 |
| Risultato operativo degli investimenti | 16.615 | 17.837 | 5.167 | 4.010 |
| Proventi e oneri operativi derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico |
3.207 | 4.755 | 2.044 | 1.056 |
| Proventi e oneri operativi derivanti da altri strumenti finanziari |
13.408 | 13.082 | 3.123 | 2.954 |
| Interessi e altri proventi | 12.263 | 12.097 | 3.076 | 3.005 |
| Profitti netti di realizzo operativi da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari |
2.434 | 2.504 | 283 | 460 |
| Perdite nette da valutazione operative da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari |
-341 | -320 | 4 | -129 |
| Interessi passivi relativi al debito operativo | -411 | -518 | -103 | -162 |
| Altri oneri da strumenti finanziari ed investimenti immobiliari |
-538 | -681 | -137 | -221 |
| Costi operativi di holding | -429 | -418 | -71 | -128 |
| Altri costi e ricavi operativi(*) | -586 | -373 | -224 | -190 |
| Risultato non operativo consolidato | -1.318 | -1.464 | -452 | -540 |
| Risultato non operativo degli investimenti | 159 | -203 | -88 | -184 |
| Proventi e oneri non operativi derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico |
-96 | -263 | -35 | -159 |
| Proventi e oneri non operativi derivanti da altri strumenti finanziarii(**) |
255 | 60 | -53 | -25 |
| Profitti netti di realizzo non operativi da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari |
758 | 874 | 185 | 284 |
| Perdite nette da valutazione non operative da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari |
-503 | -813 | -239 | -310 |
| Costi non operativi di holding | -764 | -819 | -211 | -213 |
| Interessi passivi relativi al debito finanziario | -684 | -741 | -171 | -177 |
| Altri costi non operativi di holding | -81 | -78 | -40 | -36 |
| Altri costi e ricavi non operativi(***) | -712 | -441 | -154 | -142 |
| Risultato del periodo prima delle imposte | 3.467 | 3.045 | 493 | 301 |
| Imposte(*) | -1.173 | -1.124 | -131 | -137 |
| Utile dopo le imposte | 2.295 | 1.921 | 362 | 163 |
| Utile o perdita delle attività operative cessate | -35 | -69 | 0 | -61 |
| Risultato del periodo consolidato | 2.259 | 1.852 | 362 | 102 |
| Risultato del periodo di pertinenza del Gruppo | 2.030 | 1.670 | 304 | 81 |
| Risultato del periodo di pertinenza di terzi | 229 | 182 | 58 | 21 |
(*) Al 31 dicembre 2015 l'importo è rettificato per imposte operative di € 64 milioni e per imposte non ricorrenti retrocesse agli assicurati in Germania per € -3 milioni (al 31 dicembre 2014 rispettivamente a € 64 milioni e € 27 milioni).
(**) L'importo è al lordo degli interessi passivi relativi al debito finanziario.
(***) L'importo è al netto della quota a carico degli assicurati in Germania e Austria.
Patrimonio netto e solvibilità di gruppo

Il capitale e riserve di pertinenza del Gruppo si attestano a € 23.565 milioni, +1,5% rispetto a € 23.204 milioni al 31 dicembre 2014. La variazione è ascrivibile principalmente:
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| Capitale e riserve di pertinenza del Gruppo alla fine del precedente esercizio | 23.204 | 19.778 |
| Utile del periodo | 2.030 | 1.670 |
| Dividendi distribuiti | -934 | -701 |
| Altri utili o perdite rilevati a patrimonio netto | -118 | 3.372 |
| Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita | -431 | 3.997 |
| Utili o perdite per differenze cambio | 313 | 12 |
| Utili o perdite su strumenti di copertura | -14 | 14 |
| Utili o perdite per piani a benefici definiti | 162 | -537 |
| Altri utili o perdite | -149 | -114 |
| Altre voci -617 |
-915 | |
| Capitale e riserve di pertinenza del Gruppo alla fine dell'esercizio | 23.565 | 23.204 |

L'indice di solvibilità di Gruppo (Solvency I ratio) si attesta a 164%, in crescita di 8 p.p. rispetto al 31 dicembre 20141 . Tale aumento deriva principalmente dai positivi risultati economici nonché dal positivo impatto della vendita del gruppo bancario BSI.
Nel 2015 il margine disponibile del Gruppo si attesta a € 30,1 miliardi (29,0 miliardi al 31 dicembre 2014) mentre il margine richiesto ammonta a 18,3 miliardi di euro (18,6 miliardi al 31 dicembre 2014).
Asset allocation


1
L'indice su base pro forma comprensivo della vendita di BSI era pari a 164 a fine 2014.
All 31 dicembre 2015 il valore complessivo degli investimenti si attesta a € 452.662 milioni in crescita del 4,5 % rispetto all'esercizio precedente. Gli investimenti di Gruppo ammontano a € 377.697 milioni (+3,4%) e quelli collegati a contratti linked a € 74.966 milioni (+10,7%).
In termini di incidenza delle principali categorie di investimenti, la relativa esposizione degli strumenti a reddito fisso risulta in flessione attestandosi all'87,0% (87,3% al 31 dicembre 2014). L'incidenza degli investimenti immobiliari subisce un decremento e sia attesta al 3,6% (4,1% al 31 dicembre 2014) mentre quella degli strumenti di capitale e degli altri investimenti rimane sostanzialmente stabile, rispettivamente al 4,9% (4,8% al 31 dicembre 2014) e allo 0,9% (1,0% al 31 dicembre 2014). Si ricorda che gli altri investimenti comprendono principalmente i crediti interbancari e verso la clientela bancaria, le partecipazioni e i derivati. Infine, l'incidenza della liquidità registra un aumento principalmente per i flussi di cassa derivanti dalla nuova produzione assicurativa - che prudentemente non sono stati immediatamente reinvestiti a causa delle volatili condizioni di mercato manifestatesi in particolare alla fine del 2015 - nonché dalla liquidità generata dalla nuova emissione obbligazionaria finalizzata al rifinanziamento dell'emissione subordinata callable a giugno 2016.

Con riferimento alla composizione del portafoglio obbligazionario, i titoli governativi, che ne rappresentano il 54,9% (56,8% al 31 dicembre 2014) mostrano un decremento attestandosi a € 163.474 milioni (€ 165.014 milioni al 31 dicembre 2014). La variazione del periodo è ascrivibile alle vendite avvenute nel 2015. L'esposizione verso i singoli titoli di Stato è principalmente allocata ai rispettivi Paesi di operatività.
La componente corporate registra un incremento in termini assoluti attestandosi a € 134.077 milioni (€ 125.544 milioni al 31 dicembre 2014), pari al 45,1% del portafoglio obbligazionario (43,2% al 31 dicembre 2014). La variazione è ascrivibile agli acquisti netti effettuati nell'anno, solo parzialmente compensati dal deterioramento di valore derivante dall'aumento dello spread sul credito. La componente corporate comprende obbligazioni bancarie garantite, strumenti del settore finanziario e quelle emesse da società industriali. Con riferimento ai nuovi investimenti sono stati privilegiati quelli nel settore non-financial, con l'obiettivo di favorire un maggior livello di diversificazione.
Di seguito il dettaglio per rating del portafoglio obbligazionario al 31 dicembre 2015 suddiviso tra componente governativa e corporate.

Italia
5.1
Resto del mondo 0.2
Francia
5.1
Titoli corporate

Titoli di capitale: portafoglio azionario I titoli di capitale registrano un incremento in termini assoluti attestandosi a € 18.353 milioni (€ 17.610 milioni al dicembre 2014).
L'incremento del periodo è sostanzialmente ascrivibile all'aumento del valore degli investimenti che hanno beneficiato del positivo andamento dei corsi azionari.
Germania
0.4
2.8
Paesi dell'Europa centro-orientale
Resto d'Europa 3.7
4.5
Finanial Companies
Consumer
Industrial 0.8
Altri
1.8
4.5
IFU equities
4.0
Alternative

investments 1.1
Gli investimenti immobiliari in termini di valori di bilancio subiscono un decremento attestandosi a € 13.783 (€ 14.872 milioni al 31 dicembre 2014).
In particolare, gli investimenti immobiliari diretti del Gruppo a valori di mercato, pari a € 17.385 milioni (€ 17.650 milioni al 31 dicembre 2014), sono quasi interamente allocati in Europa occidentale, prevalentemente in Italia, Francia e Germania. Inoltre, gli immobili sono principalmente allocati nei rispettivi Paesi di operatività.
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | |
|---|---|---|
| Componenti economiche | ||
| Redditi correnti da titoli a reddito fisso | 10.880 | 10.651 |
| Redditi correnti da titoli azionari | 583 | 639 |
| Redditi correnti da investimenti immobiliari(*) | 826 | 862 |
| Profitti netti di realizzo | 3.212 | 3.106 |
| Perdite nette da valutazione | -737 | -991 |
| Profitti netti non realizzati | -784 | 228 |
| Investimenti medi | 373.097 | 346.437 |
| Indici di redditività | ||
| Redditività corrente(*) | 3,4% | 3,6% |
| Harvesting rate | 0,5% | 0,7% |
| Redditività di conto economico | 4,0% | 4,4% |
(*) Al netto degli ammortamenti del periodo
Per effetto delle condizioni di mercato che hanno caratterizzato il 2015, la redditività corrente registra una contenuta flessione attestandosi a 3,4% (3,6% al 31 dicembre 2014) mentre in valore assoluto i redditi correnti registrano un incremento raggiungendo i € 12.552 milioni (€ 12.385 milioni al 31 dicembre 2014). La flessione del ratio è attribuibile da un lato al significativo aumento degli investimenti medi e dall'altro ai bassi tassi d'interesse ottenibili nell'ambito dell'attività di reinvestimento. Il contributo al risultato del periodo derivante dalle operazioni di realizzo e dalle valutazioni rilevate a conto economico (harvesting rate) rimane sostanzialmente stabile attestandosi a 0,5% (0,7% al 31 dicembre 2014).
2 Per i dettagli sulla modalità di determinazione di tale indicatore si rimanda alla nota metodologica in allegato alla presente relazione.
Coerentemente con il modello gestionale utilizzato dal Gruppo Generali in ambito IAS/IFRS, l'indebitamento consolidato è stato suddiviso in due categorie:
❚ debito operativo, inteso come l'insieme delle passività finanziarie consolidate per le quali è possibile identificare una correlazione con specifiche voci patrimoniali del bilancio consolidato. In tale categoria sono anche comprese le passività iscritte dalle compagnie di assicurazione a fronte di contratti di investimento e le passività interbancarie e verso la clientela degli istituti bancari appartenenti al gruppo;
❚ debito finanziario, comprendente le altre passività finanziarie consolidate, tra le quali passività subordinate, obbligazioni emesse ed altri finanziamenti ottenuti. Rientrano, ad esempio, in tale categoria i debiti contratti nell'ambito di un'operazione di acquisto di partecipazioni di controllo.
| Debito di Gruppo | ||
|---|---|---|
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
| Debito operativo | 36.787 | 36.541 |
| Debito finanziario | 13.117 | 12.253 |
| Debito subordinato | 9.643 | 8.315 |
| Titoli di debito senior | 2.992 | 3.477 |
| Altro debito finanziario | 482 | 460 |
| Totale | 49.904 | 48.794 |
Il debito totale è composto come segue:
Coerentemente con la strategia di Gruppo, che prevede un ribilanciamento tra debito senior e subordinato a favore di quest'ultimo, ed una prudente politica di rifinanziamento anticipato, l'incremento netto del debito finanziario rispetto al 31 dicembre 2014 deriva principalmente dalla combinazione delle seguenti operazioni:
Il costo medio ponderato del debito finanziario al 31 dicembre 2015 si attesta al 5,65% sostanzialmente invariato rispetto al 5,62% del 31 dicembre 2014 e al 5,67% del 30 settembre 2015. Il costo medio ponderato riflette il costo medio annualizzato del debito tenendo in considerazione le passività in essere alla data di chiusura e le relative attività di copertura del rischio tasso e cambio.
Gli interessi passivi sul debito totale sono di seguito dettagliati:
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| Interessi passivi sul debito operativo | 411 | 518 |
| Interessi passivi sul debito finanziario | 684 | 741 |
| Totale | 1.094 | 1.260 |
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore nominale |
Valore di bilancio |
Interessi passivi di competenza |
Tasso medio di interesse %(*) |
Valore nominale |
Valore di bilancio |
Interessi passivi di competenza |
Tasso medio di interesse %(*) |
|
| Debito subordinato | 9.681 | 9.643 | 551 | 6,13% | 8.356 | 8.315 | 541 | 6,21% |
| Titoli di debito senior | 3.009 | 2.992 | 132 | 4,17% | 3.508 | 3.477 | 200 | 4,13% |
| Totale | 12.690 | 12.635 | n.a. | n.a. | 11.864 | 11.792 | n.a. | n.a. |
* Il costo medio ponderato riflette il costo medio annualizzato del debito tenendo in considerazione tutte le passività in essere alla data di chiusura e le relative attività di copertura del rischio valuta e del rischio tasso.
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Emissioni | Rimborsi | Emissioni al netto dei rimborsi |
Emissioni | Rimborsi | Emissioni al netto dei rimborsi |
||
| Debito subordinato | 1.250 | 0 | 1.250 | 2.500 | 1.858 | 642 | |
| Titoli di debito senior | 0 | 500 | -500 | 1.250 | 2.250 | -1.000 | |
| Totale | 1.250 | 500 | 750 | 3.750 | 4.108 | -358 |
| Tasso nominale |
Nominale emesso (*) |
Valuta | Costo ammortizzato (**) |
Emissione | Call | Scadenza | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Generali Finance B.V. | 5,32% | 752 | EUR | 740 | 16/06/2006 | 16/06/2016 | Perp |
| Generali Finance B.V. | 6,21% | 345 | GBP | 467 | 16/06/2006 | 16/06/2016 | Perp |
| Assicurazioni Generali | 6,27% | 350 | GBP | 472 | 16/06/2006 | 16/06/2026 | Perp |
| Generali Finance B.V. | 5,48% | 869 | EUR | 710 | 08/02/2007 | 08/02/2017 | Perp |
| Assicurazioni Generali | 6,42% | 495 | GBP | 667 | 08/02/2007 | 08/02/2022 | Perp |
| Assicurazioni Generali | 10,13% | 750 | EUR | 747 | 10/07/2012 | 10/07/2022 | 10/07/2042 |
| Assicurazioni Generali | 7,75% | 1.250 | EUR | 1.246 | 12/12/2012 | 12/12/2022 | 12/12/2042 |
| Assicurazioni Generali | 4,13% | 1.000 | EUR | 988 | 02/04/2014 | na | 04/05/2026 |
| Generali Finance B.V. | 4,60% | 1.500 | EUR | 1.340 | 21/11/2014 | 21/11/2025 | Perp |
| Assicurazioni Generali | 5,50% | 1.250 | EUR | 1.241 | 27/10/2015 | 27/10/2027 | 27/10/2047 |
(*) in milioni, in valuta.
(**) in milioni di euro.
In questa categoria sono comprese anche passività subordinate non quotate emesse da Assicurazioni Generali S.p.A. e da altre controllate. Le passività emesse da Assicurazioni Generali S.p.A. sotto forma di private placement ammontano ad un nominale di € 1.000 milioni corrispondenti ad un costo ammortizzato di € 997 milioni. Le rimanenti passività subordinate sono relative a titoli emessi da controllate austriache corrispondenti ad un costo ammortizzato di circa € 28 milioni di euro.
Ad ottobre 2015 è stato emesso un titolo obbligazionario subordinato per l'ammontare totale di € 1.250 milioni al fine di rifinanziare le date call del 2016 su alcuni titoli subordinati emessi dal Gruppo.
| Emittente | Tasso nominale |
Nominale emesso (*) |
Valuta | Costo ammortizzato(**) |
Emissione | Scadenza |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Assicurazioni Generali | 5,13% | 1.750 | EUR | 1.724 | 16/09/2009 | 16/09/2024 |
| Assicurazioni Generali | 2,88% | 1.250 | EUR | 1.244 | 14/01/2014 | 14/01/2020 |
(*) in milioni, in valuta.
(**) in milioni di euro.
In questa categoria sono riportati anche altri titoli obbligazionari, tra cui, principalmente quelli emessi dalla controllata Ceska Pojistovna per un importo nominale di CZK 500 milioni. Il corrispondente costo ammortizzato è pari a circa € 24,6 milioni. Durante il 2015, nel mese di maggio il Gruppo ha rimborsato un titolo obbligazionario senior per € 500 milioni.

La durata media al 31 dicembre 2015 si attesta a 6,68 anni rispetto a 6,87 anni al 31 dicembre 2014. La variazione della durata media è diretta conseguenza dell'attività di rifi nanziamento e dell'operazione di ottimizzazione del capitale sopra descritte.
Come da consolidata prassi di mercato per il settore, Assicurazioni Generali mantiene in essere un programma di linee di credito revolving bilaterali, che è stato rinnovato nel maggio 2015. Le nuove linee di un importo complessivo massimo di € 2 miliardi sono state rinegoziate allungandone le scadenze a 3 e 5 anni.
Le controparti sono primari istituti di credito di elevato standing internazionale. Tale operazione inciderà sull'indebitamento fi nanziario del Gruppo solo in caso di effettivo utilizzo delle linee di credito e permette a Generali di migliorare la fl essibilità fi nanziaria per la gestione dei futuri fabbisogni di liquidità in un contesto di volatilità dei mercati.
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| Depositi bancari e titoli a breve termine | 8.792 | 8.340 |
| Cassa e disponibilità liquide equivalenti | 211 | 154 |
| Cassa e disponibilità presso banche centrali | 41 | 14 |
| Quote di fondi di investimento monetari | 5.527 | 2.158 |
| Altre disponibilità liquide | -803 | -443 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 13.768 | 10.223 |
La liquidità registra un incremento attestandosi a 13.768 milioni a causa principalmente per i fl ussi di cassa derivanti dalla nuova produzione assicurativa - che prudentemente non sono stati immediatamente reinvestiti a causa delle volatili condizioni di mercato manifestatesi in particolare alla fi ne del 2015 - nonché dalla liquidità generata dalla nuova emissione obbligazionaria fi nalizzata al rifi nanziamento dell'emissione subordinata callable a giugno 2016.


3
Il payout ratio del 2012 non è rappresentato nel grafi co perché non signifi cativo in quanto non proporzionale al risultato di Gruppo del periodo, ma effetto della specifi ca politica di pagamento del dividendo applicata dal Gruppo.
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | |
|---|---|---|
| Informazioni per azione | ||
| EPS | 1,30 | 1,07 |
| Operating earning per azione | 1,64 | 1,52 |
| DPS | 0,72 | 0,60 |
| Payout ratio | 55,3% | 55,9% |
| Dividendo complessivo (in milioni di euro) | 1.123 | 934 |
| Informazioni su prezzo azione (in euro) | ||
| Prezzo azione | 16,92 | 17,00 |
| Prezzo minimo azione | 15,26 | 14,79 |
| Prezzo massimo azione | 19,07 | 17,43 |
| Prezzo medio azione | 17,35 | 16,26 |
| Informazioni su volume azioni | ||
| Numero medio ponderato di azioni in circolazione | 1.556.428.701 | 1.555.999.441 |
| Capitalizzazione di mercato (in milioni di euro) | 26.342 | 26.467 |
| N° medio giornaliero di azioni scambiate | 7.603.419 | 6.204.520 |
| Ritorno totale per gli azionisti(*) | 2,95 | 2,24 |
* (dividendo complessivo + var.prezzo azione nel periodo di riferimento)/prezzo azione a inizio anno.

4 Per dettagli sulla modalità di determinazione di tale indicatore si veda quanto riportato nella Nota metodologica sugli indicatori alternativi di performance nella sezione Allegato alla Relazione sulla Gestione

I premi del segmento vita, comprensivi dei premi relativi a polizze di investimento, ammontano a € 53.297 milioni, registrando un crescita del 6,2% rispetto all'esercizio precedente. In linea con la strategia di ottimizzare il rendimento dei prodotti vita, privilegiando quelli a basso assorbimento di capitale, risultano infatti in crescita i contratti linked dell'8,6% e quelli relativi al business puro rischio e malattia (+11,8%). Contribuiscono a tale andamento anche le polizze di risparmio (+3,7%).


Positivo anche l'andamento della raccolta netta, che raggiunge i € 14.920 milioni. La sensibile crescita rispetto allo scorso anno (+15,5%) riflette lo sviluppo della raccolta premi soprattutto dell'Italia, della Francia e dei Paesi CEE, come pure l'ottimo andamento dell'Asia che vede più che quadruplicare la propria raccolta netta. Tali andamenti sono solo in parte compensati dal calo osservato in EMEA, derivante principalmente dalla pianificata contrazione dei premi unici osservata in Irlanda, e dal lieve aumento dei capitali totali in uscita.
La nuova produzione in termini di premi annui equivalenti (APE), si attesta a € 5.210 milioni (-0,2% a parità di cambi e quote di pertinenza del Gruppo). Positivo l'andamento dei premi unici (+8,3%), in particolare in Italia, Francia e Asia, mentre i premi annui decrescono (-6,8%) principalmente a seguito della flessione osservata in Italia solo parzialmente compensata dalla crescita in Francia e Asia.
Con riferimento alle linee di business, si osserva una buona progressione del business unit linked (+14,6%) concentrato nelle principali aree (+45,7% in Italia, spiegato dalla forte crescita dei prodotti "multi-ramo", nonché in Francia e Germania) e del business di rischio (+22,4%). La produzione di risparmio è in calo (-9,8%). Nonostante il forte recupero nel secondo semestre dell'anno, grazie al miglioramento della situazione finanziaria, sulla redditività della nuova produzione (margine sugli APE) pesano gli sfavorevoli scenari economici caratterizzati della riduzione dei tassi d'interesse e
20.000
19.400 17.393

Registrano un significativo aumento (+11,5%) i premi lordi emessi dell'Italia che passano da € 17.393 milioni al 31 dicembre 2014 a € 19.400 milioni. Tale andamento è dovuto alla crescita del 12,5% nella raccolta individuale, in particolare dei premi unici individuali (+19,1%). La performance di raccolta nei premi unici individuali retail è favorita dal rendimento concorrenziale rispetto a prodotti alternativi ed è trainata dal successo dei prodotti ibridi. 0 5.000 10.000 15.000 Premi lordi emessi Raccolta netta APE 7,646 2.322 2.492 5.699 ■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014 6.000 5.000 8.000 10.000 9.000 7.000 8.787 8.438 Francia
3.000 4.000
200 0
400 600 800
1.200 1.000
1.400
1.600 1.800
0 2.000 4.000 6.000
1.200 1.000
1.400
1.600 1.800
200 0
400 600 800
10.000 8.000
14.000 16.000
Germania
0 2.000 4.000 6.000
13.675 14.146
Paesi dell'Europa centro-orientale
■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014
1.603 1.487
12.000
1.603 1.487
Paesi dell'Europa centro-orientale
■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014
■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014

2.958
dal forte incremento della volatilità registrati nel corso dell'anno. Per questo motivo la redditività è pari al 21,0% (24,0% al 31 dicembre 2015) evidenziando in ogni caso una buona tenuta grazie anche alla programmata ricalibrazione del livello delle garanzie e del loro peso sugli APE (da 72,5% a 66,5%). Il valore della nuova produzione (NBV) si attesta a € 1.097 milioni (-13,0% a termini omogenei).
La crescita premi è comune a tutte le compagnie, con buone performance di tutti i canali distributivi. In particolare la produzione dei prodotti ibridi è comune sia a Genertel Life (+35%) che Generali Italia (+93,8%) che Alleanza (+218%). 8.000 7.000 6.000 6.512 6.919 EMEA
La nuova produzione in termini di APE risulta in calo (-6,8%) a seguito della flessione osservata nei premi annui (25,2%), nonostante il buon sviluppo dei premi unici (+17,7%), che rappresentano la parte predominante degli APE (54,1%). 0 1.000 2.000 3.000 4.000 2.703 645 684 1.444
EMEA
50 100
150
5.000
La redditività (margine sugli APE) decresce leggermente al 25,4% (25,7% al 31 dicembre 2014), principalmente a seguito degli sfavorevoli scenari economici dell'anno, nonostante l'aumento del peso dei più profittevoli prodotti unit linked. A seguito della riduzione di volumi e redditività il valore della nuova produzione decresce dell'8,0% e si attesta a € 589 milioni. Deciso il miglioramento della raccolta netta che benefi-2.000 3.000 5.000 4.000 8.000 7.000 6.000 6.512 6.919 2.703 645 684 1.444 Premi lordi emessi Raccolta netta APE 350 312 AMERICAS ■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014
cia del citato andamento dei premi, mentre le uscite dei capitali restano sostanzialmente stabili; il leggero aumento nella componente dei riscatti è compensato dal calo in quella delle scadenze. 0 1.000 Premi lordi emessi Raccolta netta APE ■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014 200 300 250 254 142
118
Francia I premi lordi emessi in Francia passano da € 8.438 milioni al 31 dicembre 2014 a € 8.787 milioni, beneficiando del positivo momento del mercato francese di bassi tassi di interesse che spinge molti risparmiatori verso forme alternative di impiego del risparmio, tra cui quelle offerte dal comparto assicurativo, specie nella forma di unit linked. Queste ultime infatti sono in aumento del 34,2%, così come le polizze puro rischio (+4%) grazie soprattutto al segmento delle Small and Medium companies, che ha beneficiato del nuovo contesto regolamentare e di una posizione di leadership del Gruppo nel comparto. Sono invece in calo del 5% le polizze di risparmio, coerentemente con le più restrittive politiche di sottoscrizione introdotte dal Gruppo. 1.147 944 817 23 17 615 0 50 100 200 150 350 300 250 Premi lordi emessi Raccolta netta 312 254 142 118 AMERICAS ■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014 Premi lordi emessi Raccolta netta APE APE 1.147 944 817 23 17 615 0 Premi lordi emessi Raccolta netta 2.000 1.400 1.600 1.800 1.200 1.000 1.895 1.049 924 ASIA ■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014
In aumento anche gli APE (+16,0%) grazie all'eccellente 400 600
Premi lordi emessi Raccolta netta
■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014
197 285
197 285
APE
142
APE
142
1.049 924
Premi lordi emessi Raccolta netta
■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014
0 200 400
800 600
2.000
ASIA
0 200
800
1.895
1.400 1.600 1.800
1.200 1.000
2.997
Premi lordi emessi Raccolta netta APE
589
Premi lordi emessi Raccolta netta APE
2.997
2.958
425
Premi lordi emessi Raccolta netta APE
■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014
589
425
165 148
862
862
826
165 148
826
0 1.000 2.000
AMERICAS
350 300 250
AMERICAS
50 100
0 200 400
1.200
150
5.000 4.000
0 1.000 2.000 3.000
8.000 7.000 6.000
EMEA
5.000 4.000
8.000 7.000 6.000
EMEA
6.512 6.919
6.512 6.919
2.322 2.492
2.322 2.492
sviluppo sia dei premi annui (+35,8%) sia dei premi unici (+4,6%). Con riferimento alle linee di business si evidenzia l'ottima produzione del business unit linked (+41,7%) e del business di rischio (+46,1%). 10.000 Francia 2.000 3.000 4.000 6.000 5.000
Premi lordi emessi Raccolta netta APE
■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014
■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014
8.787 8.438
7,646
Premi lordi emessi Raccolta netta APE
7,646
5.699
5.699
La redditività (margine sugli APE) registra un calo da 10,9% del 2014 a 6,5% del 2015, principalmente a seguito degli sfavorevoli scenari economici che riducono fortemente la redditività del business di risparmio, il quale 6.000 5.000 8.000 9.000 7.000 8.787 8.438 1.000 0 Premi lordi emessi Raccolta netta APE APE ■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014
2.000 3.000 4.000
6.000
600 800
1.200
1.400
1.600
0
Francia
8.000
7.000
10.000 9.000
5.000
10.000
15.000
25.000
5.000
Italia
10.000
15.000
25.000
Italia
20.000
20.000
0
19.400 17.393
19.400 17.393

I premi lordi emessi della Germania passano da € 13.675 milioni al 31 dicembre 2014 a € 14.146 milioni (+3,4%). Tale trend riflette l'incremento osservato nella linea puro rischio e malattia (+14,0%) e nelle polizze unit linked (+9,2%). 0 2.000 4.000 Premi lordi emessi Raccolta netta APE 2.958 862 2.997 826 1.800 Paesi dell'Europa centro-orientale
rappresenta il 48,3% della produzione. Il valore della nuova produzione ammonta a € 62 milioni (-30,1%). 200 150 142 118
Premi lordi emessi Raccolta netta APE
■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014
■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014
254
312
1.444
Premi lordi emessi Raccolta netta APE
1.444
2.703
2.703
645 684
645 684
La raccolta netta, che lo scorso anno era tornata positiva grazie alla selettiva politica di sottoscrizione e alla proattiva gestione del portafoglio esistente, si conferma in ulteriore crescita, beneficiando dello sviluppo dei premi e della contrazione dei capitali in uscita 200 350 300 250 312 254 1.147 944 817 23 17 615 0 50 100 Premi lordi emessi Raccolta netta ■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014
142 118
La nuova produzione in termini di APE presenta una contrazione (-5,0%), dovuta al calo sia nel segmento vita (5,0%) sia nel settore malattia (-6,0%). In termini di linee di business si evidenzia l'incremento delle unit linked (+18,5%) a discapito del business di risparmio (-20,9%). La redditività (margine sugli APE) registra un calo da 30,7% del 2014 a 23,1% del 2015, principalmente a seguito degli sfavorevoli scenari economici che riducono fortemente la redditività in particolare nel business di risparmio dove è presente un alto livello di garanzia. Il valore della nuova produzione ammonta a € 191 milioni (-28,7%). Premi lordi emessi Raccolta netta APE APE 1.147 944 817 23 17 615 0 Premi lordi emessi Raccolta netta 2.000 1.400 1.600 1.800 1.895 ASIA ■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014 0 200 400 800 600 2.000 1.400 1.600 1.800 1.200 1.000 1.895 1.049 924 197 285 ASIA 142
La raccolta netta del paese torna a crescere dopo il calo dello scorso anno che rifletteva le misure adottate per la ristrutturazione del portafoglio. 800 600 1.000 1.049 924 ■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014
197 285
APE
142
APE
Premi lordi emessi Raccolta netta
Premi lordi emessi Raccolta netta
■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014

589
■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014
Paesi dell'Europa centro-orientale
1.603 1.487
Paesi dell'Europa centro-orientale I premi lordi emessi dei Paesi dell'Europa centro-orientale passano da € 1.487 milioni al 31 dicembre 2014 a € 1.603 milioni (+7,4%).Tale trend riflette il significativo sviluppo della produzione a premio unico, quasi raddoppiata, soprattutto in Polonia, per effetto delle vendite del canale bancassicurazione. La produzione derivante da premi annui è invece diminuita del 2,1%, riflettendo il trend della Repubblica Ceca.
Con riferimento alle linee di business, risultano in crescita le polizze puro rischio e malattia (+25,9%) e quelle unit linked (+15,0%); in calo la linea risparmio (-3,3%).
La flessione registrata dalla nuova produzione in termini di APE (−3,2% a termini omogenei) è principalmente ascrivibile al calo osservato nella produzione unit linked (-35,9% a termini omogenei).
La riduzione della redditività (margine sugli APE) dal 32,8% del 2014 al 23,7% del 2015 è spiegata principalmente dal forte calo della redditività del business di ri
schio che rappresenta il 49,2% della produzione. L'effetto congiunto dei minori volumi e del calo di redditività porta il valore della nuova produzione a contrarsi del 30,2% a termini omogenei attestandosi a € 39 milioni.
0
Premi lordi emessi Raccolta netta APE
■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014
7,646
5.699
2.322 2.492
5.000
1.000 0
200 0
Premi lordi emessi Raccolta netta APE
■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014
589
Premi lordi emessi Raccolta netta APE
2.997
2.958
425
165 148
862
826
400 600 800
1.200 1.000
1.400
1.600 1.800
0 2.000 4.000 6.000
10.000 8.000
14.000 16.000
Germania
13.675 14.146
■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014
12.000
1.603 1.487
Paesi dell'Europa centro-orientale
■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014
2.000 3.000 4.000
6.000 5.000
8.000
7.000
10.000 9.000
Francia
10.000
15.000
25.000
Italia
20.000
19.400 17.393
8.787 8.438

I premi lordi emessi della struttura regionale EMEA passano da € 6.919 milioni al 31 dicembre 2014 a € 6.512 milioni. L'andamento è determinato dagli andamenti delle linee di business linked e risparmio, solo parzialmente compensati dalla crescita osservata nelle polizze puro rischio e malattia. 350 300 312 AMERICAS
In particolare, si registra una riduzione dei premi lordi emessi della Spagna che si attestano a € 958 milioni (€ 984 milioni al 31 dicembre 2014). La crescita osservata nelle polizze puro rischio e malattia (+7,4%) derivante dalle numerose iniziative Techex e dal contributo di Cajamar, risulta infatti più che compensata dal calo delle altre linee di business. In particolare le polizze risparmio (-5%) risentono dei minori trasferimenti da piani pensionistici e della caduta dei tassi di interesse. Premi lordi emessi Raccolta netta APE APE 1.147 944 817 23 17 615 0 50 100 200 150 250 Premi lordi emessi Raccolta netta 254 142 118
I premi lordi emessi dall'Austria si attestano a € 1.224 milioni, in calo del 5,4%. Tale andamento riflette gli effetti della pianificata riduzione strategica dei premi unici (-23,5%), soprattutto nelle polizze risparmio, che registrano complessivamente un calo del 13,7%. In crescita invece le polizze puro rischio e malattia (+14,6%) e unit linked (+1,6%). 2.000 1.800 1.895 ASIA
197 285
APE
142
In forte aumento la raccolta netta (+38,4%), che lo scorso anno era stata penalizzata dalle maggiori uscite dai fondi pensione e dall'aumento dei capitali in uscita.
In calo anche i premi lordi emessi della Svizzera che si attestano a 1.236 milioni (-3,6% a termini omogenei) a causa di una diminuzione sia dei premi ricorrenti (-1,9%) che di quelli unici (-21,7%). Per quanto riguarda le linee di business, solo i prodotti risparmio evidenziano una crescita (+4,7%), mentre le linee puro rischio e malattia e quelle unit linked sono diminuiti rispettivamente dell'1,3% e de 6,8%.
Come detto la raccolta dell'Irlanda passa da € 2.085 milioni a € 1.598 milioni per effetto del significativo calo osservato nei premi unici.
La nuova produzione in termini di APE è in calo (-7,2%), a seguito della contrazione osservata in Irlanda (-21,5%) e in Guernsey (-22,0%), con effetti diretti sul settore unit linked (-13,3%). Si registra invece una buona progressione in Svizzera (+2,6%) e in Belgio (+35,9%). Nel complesso la redditività presenta un incremento da 25,9% del 2014 a 27,0% del 2015 principalmente a seguito della forte produzione di business di rischio in Spagna, nonostante la riduzione di redditività registrata in Svizzera a seguito degli sfavorevoli scenari economici e dell'alto livello di garanzia offerto. Il valore della nuova produzione si attesta a € 174 milioni (-6,4%).
La raccolta netta della struttura regionale EMEA si contrae a € 1.444 milioni (€ 2.703 milioni al 31.12.2014) per effetto della già citata riduzione dei premi in Irlanda e dall'andamento dell'Austria, sulla cui raccolta netta incidono il forte incremento dei pagamenti e la flessione nella raccolta premi. L'importo negativo della raccolta netta in Spagna è riconducibile al tipo di portafoglio vita, principalmente orientato a prodotti di rendita e di investimento a breve termine. Grazie comunque alle azioni adottate, nel 2015 la raccolta netta è migliorata rispetto all'anno precedente (+34,5%).
Premi lordi emessi Raccolta netta
■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014
1.049 924
■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014
0 200 400
800 600
1.400 1.600
1.200 1.000
AMERICAS
0 1.000 2.000 3.000
0 1.000 2.000 3.000
5.000 4.000
5.000 4.000
8.000 7.000 6.000
8.000 7.000 6.000
EMEA
EMEA
6.512 6.919
6.512 6.919
0
Premi lordi emessi Raccolta netta APE
Premi lordi emessi Raccolta netta APE
■ 31/12/2015 31/12/2014 ■
■ 31/12/2015 31/12/2014 ■
7,646
7,646
5.699
5.699
2.322 2.492
2.322 2.492
5.000
5.000
10.000
15.000
0
1.000 0
1.000 0
2.000 3.000 4.000
200 0
200 0
400 600 800
Premi lordi emessi Raccolta netta APE
Premi lordi emessi Raccolta netta APE
■ 31/12/2015 31/12/2014 ■
■ 31/12/2015 31/12/2014 ■
589
589
Premi lordi emessi Raccolta netta APE
Premi lordi emessi Raccolta netta APE
2.997
2.997
2.958
2.958
425
425
165 148
165 148
862
862
826
826
400 600 800
1.200 1.000
1.200 1.000
1.400
1.600 1.800
1.400
1.600 1.800
0 2.000 4.000 6.000
0 2.000 4.000 6.000
10.000 8.000
10.000 8.000
14.000 16.000
14.000 16.000
12.000
Germania
Germania
13.675 14.146
13.675 14.146
■ 31/12/2015 31/12/2014 ■
■ 31/12/2015 31/12/2014 ■
12.000
1.603 1.487
1.603 1.487
Paesi dell'Europa centro-orientale
Paesi dell'Europa centro-orientale
■ 31/12/2015 31/12/2014 ■
■ 31/12/2015 31/12/2014 ■
2.000 3.000 4.000
6.000 5.000
6.000 5.000
8.000
7.000
8.000
7.000
10.000 9.000
Francia
10.000 9.000
Francia
10.000
15.000
25.000
25.000
Italia
20.000
Italia
20.000
19.400 17.393
19.400 17.393
8.787 8.438
8.787 8.438

Premi lordi emessi Raccolta netta APE
Premi lordi emessi Raccolta netta APE
■ 31/12/2015 31/12/2014 ■
■ 31/12/2015 31/12/2014 ■
1.444
1.444
2.703
2.703
645 684
645 684
AMERICAS I premi lordi emessi dell'America Latina registrano una crescita (22,2%) attestandosi a € 312 milioni (€ 254 milioni al 31 dicembre 2014).
Tale sviluppo è il risultato della crescita dei due paesi principali della Regione; l'Argentina cresce infatti del 31%, spinta anche dal perdurante alto livello di inflazione, e il Brasile che cresce del 23%, grazie soprattutto al comparto Generali Employee Benefit.
In crescita infine la raccolta netta dell'America Latina.

Ottima la performance dei premi lordi emessi dell'Asia che passano da € 1.049 milioni al 31 dicembre 2014 a
Con riferimento ad Asia ed America Latina, la nuova produzione in termini di APE è in forte crescita (+71,2%) con buoni incrementi osservati sia in Asia (+74,5%) sia nell'America Latina (+36,9%). Nel complesso grazie alla
In crescita i premi lordi emessi del raggruppamento International Operations passano da € 598 milioni al 31 dicembre 2014 a € 642 milioni (+7,4%). Tale sviluppo deriva dall'andamento favorevole del business di Generali € 1.895 milioni (+56,2%), grazie al positivo andamento di tutti i paesi dell'area. La crescita è positiva in tutti i Paesi della Regione, ma trainata in particolar modo dalla Cina (+61% a termini omogenei), grazie all'andamento particolarmente positivo dei prodotti a premio unico dei prodotti risparmio, distribuiti tramite il canale bancassurance. Questi ultimi hanno sicuramente beneficiato dell'incertezza che ha caratterizzato i principali mercati finanziari asiatici negli ultimi mesi.
Anche la raccolta netta rivela un andamento particolarmente positivo, attestandosi a € 924 milioni rispetto a € 197 milioni di fine 2014. Anche in questo caso la crescita è riscontrabile in tutti i Paesi della Regione, ma risulta trainata in modo particolare dalla Cina, che beneficia dei citati maggiori volumi di premi.
miglior redditività (da 11,8% del 2014 a 13,5% del 2015) e all'incremento dei volumi, il valore della nuova produzione si attesta a € 42 milioni, in crescita (+88,6%).
Employee Benefits e dell'attività di Assicurazioni Generali S.p.A..
In lieve calo infine la raccolta netta (-3%) per effetto dell'aumento dei capitali in uscita osservato soprattutto nei branch esteri.
Spese di gestione assicurative e altre componenti operative ■ Margine nanziario ■ Margine tecnico
-4.795
2.240
5.532
2.978

31/12/2015 31/12/2014 quarto trim. 2015 quarto trim. 2014
-1.459
-1.384
727 1.547 564
627 1.606 480
-5.204
2.260
5.909
2.965
10.000
12.000
-6.000 -4.000 -2.000 0 2.000 4.000 6.000 8.000
Il risultato operativo del segmento vita si attesta a € 2.965 milioni in diminuzione dello 0,4% rispetto ai € 2.978 milioni di fine 2014. In particolare la crescita del margine tecnico al netto delle spese di gestione assicurative è stata più che compensata dal peggioramento delle altre componenti operative, comprensive delle
brand royalties riconosciute alla Capogruppo per l'attività di marketing e valorizzazione del marchio. In leggera crescita invece il margine finanziario.
Infine, la redditività operativa sugli investimenti5 del segmento vita si attesta a 0,74% (0,81% al 31 dicembre 2014).
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | QUARTO TRIM.2015 | QUARTO TRIM.2014 |
|---|---|---|---|---|
| Margine tecnico | 5.909 | 5.532 | 1.606 | 1.547 |
| Premi netti | 48.689 | 44.699 | 13.792 | 13.102 |
| Commissioni da contratti d'investimento ed altri servizi finanziari |
236 | 224 | 53 | 61 |
| Oneri netti relativi ai sinistri rettificati dei redditi finanziari attribuiti agli assicurati |
-43.205 | -39.547 | -12.311 | -11.686 |
| Altri oneri assicurativi netti | 189 | 156 | 72 | 71 |
Il margine tecnico6, pari a € 5.909 milioni, risulta in forte crescita; in particolare, si osserva l'incremento dei caricamenti, in linea con l'andamento della raccolta premi, il positivo sviluppo della redditività delle linee di rischio e la crescita delle commissioni legate alla vendita di prodotti linked.
5 Per dettagli sulla modalità di determinazione di tale indicatore si veda quanto riportato nel Glossario nella sezione Allegato alla Relazione sulla Gestione.
Tale margine non include le spese della gestione assicurativa, riportate nella voce delle Spese di gestione assicurative e altre componenti operative.
6
Per dettagli sulla modalità di determinazione di tale indicatore si veda quanto riportato nella Nota metodologica sugli indicatori alternativi di performance nella sezione Allegato alla Relazione sulla Gestione.
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | QUARTO TRIM.2015 | QUARTO TRIM.2014 |
|---|---|---|---|---|
| Margine finanziario | 2.260 | 2.240 | 480 | 564 |
| Reddito operativo degli investimenti | 15.141 | 16.594 | 4.832 | 3.821 |
| Proventi netti da investimenti | 12.416 | 12.305 | 2.971 | 2.908 |
| Redditi correnti da investimenti | 11.248 | 11.024 | 2.924 | 2.841 |
| Profitti netti di realizzo operativi da investimenti | 2.365 | 2.443 | 283 | 460 |
| Perdite nette da valutazione operative da investimenti | -334 | -310 | 5 | -126 |
| Altri oneri finanziari netti operativi | -863 | -852 | -241 | -267 |
| Proventi netti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico |
2.725 | 4.289 | 1.861 | 913 |
| Proventi netti da strumenti finanziari collegati a contratti unit e index-linked |
2.276 | 3.300 | 1.681 | 724 |
| Altri proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a nodo economico |
448 | 989 | 180 | 189 |
| Risultato degli investimenti di pertinenza degli assicurati | -12.880 | -14.354 | -4.352 | -3.257 |
Il margine finanziario, pari a € 2.260 milioni, evidenzia un lieve aumento (+0,9%) rispetto ai € 2.240 milioni del 31 dicembre 2014.
Tale andamento è stato in particolar modo determinato dall'incremento dei redditi correnti, in valore assoluto, da investimenti azionari ed obbligazionari nonostante il contesto di bassi tassi di interesse; a parziale contropartita, i profitti netti di realizzo, prevalentemente sul comparto azionario, risultano in calo.
In particolare:
Il risultato degli investimenti di pertinenza degli assicurati passa da € -14.354 milioni al 31 dicembre 2014 a € -12.880 milioni, in calo, rispetto al corrispondente periodo precedente, per effetto della volatilità dei proventi da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico.
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | QUARTO TRIM.2015 | QUARTO TRIM.2014 |
|---|---|---|---|---|
| Spese di gestione assicurative e altre componenti operative |
-5.204 | -4.795 | -1.459 | -1.384 |
| Spese di gestione assicurative | -5.047 | -4.759 | -1.363 | -1.365 |
| Altre componenti operative | -157 | -35 | -96 | -20 |
Le spese di gestione assicurative e le altre componenti operative passano da € -4.795 milioni al 31 dicembre 2014 a € -5.204 milioni.
In particolare, le spese di gestione relative all'attività assicurativa si attestano a € -5.047 milioni, in aumento del 6,0% rispetto al 31 dicembre 2014. Contribuiscono a tale andamento i costi di acquisizione, che ammontano a € -4.044 milioni, in aumento del +5,9%, trainati in particolare dalla Francia e dall'Asia, per effetto dello sviluppo della raccolta.
Le spese di amministrazione, pari a € -1.003 milioni, risultano in aumento del 6,7% per effetto dell'andamento osservato in particolare in Francia e Asia, in controtendenza rispetto agli altri territori in cui opera il Gruppo.
Il risultato non operativo del segmento vita migliora passando da € -381 milioni al 31 dicembre 2014 a € -312 milioni grazie all'incremento del risultato non operativo degli investimenti, a seguito delle minori perdite nette da valutazione, che si attestano ad € -132 milioni (€ -359 milioni al 31 dicembre 2014 a seguito principalmente della svalutazione della partecipazione in Ingosstrakh). A parziale contropartita si registrano minori profitti di reL'incidenza percentuale dei costi di acquisizione e delle spese di amministrazione rispetto al volume premi si attesta al 9,6%, stabile rispetto al 31 dicembre 2014 (9,7%).
Infine, l'incidenza del totale delle spese di amministrazione relative all'attività assicurativa sulle riserve tecniche medie si mantiene sostanzialmente stabile allo 0,27%.
L'incremento delle altre componenti operative è attribuibile a maggiori accantonamenti a fondi rischi nel corso del 2015, ed alle brand royalties riconosciute alla Capogruppo nel quarto trimestre del 2015 per l'attività di marketing e valorizzazione del marchio.
alizzo su titoli azionari che passano da € 121 milioni ad € 24 milioni.
Gli altri costi e ricavi non operativi risultano in aumento, e si attestano a € -204 milioni (€ -143 milioni al 31 dicembre 2014), di cui € -86 milioni relativi all'ammortamento del valore dei portafogli acquisiti (€ -76 milioni al 31 dicembre 2014). Tale andamento è sostanzialmente ascrivibile ad alcuni costi non ricorrenti verificatisi nel corso del 2015.
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | QUARTO TRIM.2015 | QUARTO TRIM.2014 |
|---|---|---|---|---|
| Risultato operativo del segmento vita | 2.965 | 2.978 | 627 | 727 |
| Premi netti | 48.689 | 44.699 | 13.792 | 13.102 |
| Oneri netti relativi ai sinistri | -56.010 | -53.893 | -16.666 | -14.924 |
| di cui variazione delle riserve tecniche collegati a contratti unit e index-linked |
-5.564 | -5.965 | -2.239 | -1.594 |
| Spese di gestione | -4.953 | -4.668 | -1.341 | -1.339 |
| Spese di gestione assicurative(*) | -4.953 | -4.668 | -1.341 | -1.339 |
| Altre spese di gestione | -1 | -1 | 0 | 0 |
| Commissioni nette | 142 | 132 | 31 | 35 |
| Proventi e oneri operativi derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico |
3.117 | 4.682 | 2.024 | 1.032 |
| di cui proventi netti da attività e passività finanziarie collegate a contratti unit e index-linked |
2.276 | 3.300 | 1.681 | 724 |
| Proventi e oneri operativi derivanti da altri strumenti finanziari |
12.024 | 11.912 | 2.808 | 2.789 |
| Interessi e altri proventi | 10.855 | 10.631 | 2.761 | 2.722 |
| Profitti netti di realizzo operativi da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari |
2.365 | 2.443 | 283 | 460 |
| Perdite nette da valutazione operative da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari |
-334 | -310 | 5 | -126 |
| Interessi passivi relativi al debito operativo | -214 | -278 | -51 | -84 |
| Altri oneri da strumenti finanziari ed investimenti immobiliari |
-649 | -574 | -191 | -182 |
| Altri costi e ricavi operativi(**) | -43 | 114 | -20 | 32 |
| Risultato non operativo del segmento vita | -312 | -381 | -121 | -73 |
| Proventi e oneri non operativi derivanti da altri strumenti finanziari |
-108 | -238 | -43 | -34 |
| Profitti netti di realizzo non operativi da strumenti finanziari e investimenti immobiliari |
24 | 121 | 1 | 91 |
| Perdite nette da valutazione non operative da strumenti finanziari e investimenti immobiliari |
-132 | -359 | -44 | -125 |
| Altri costi e ricavi non operativi(****) | -204 | -143 | -78 | -39 |
| Risultato del periodo prima delle imposte del segmento vita |
2.653 | 2.597 | 506 | 653 |
(*) Le commissioni su contratti di investimento, che sono ammontate a € -94 milioni (€ -92 milioni al 31 dicembre 2014), sono incluse nelle commissioni nette.
(**) Al 31 dicembre 2015 l'importo è rettificato per imposte operative di € 64 milioni e per imposte non ricorrenti retrocesse agli assicurati in Germania per € -3 milioni (al 31 dicembre 2014 pari rispettivamente a € 64 milioni e € 27 milioni).
(***) L'importo è al netto della quota a carico degli assicurati.
(****) L'importo è al netto della quota a carico degli assicurati in Germania e Austria.
| (in milioni di euro) | Premi lordi emessi Raccolta netta |
APE | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | |
| Italia | 19.400 | 17.393 | 7.646 | 5.699 | 2.322 | 2.492 |
| Francia | 8.787 | 8.438 | 1.147 | 615 | 944 | 817 |
| Germania | 14.146 | 13.675 | 2.997 | 2.958 | 826 | 862 |
| Paesi dell'Europa centro-orientale | 1.603 | 1.487 | 589 | 425 | 165 | 148 |
| EMEA | 6.512 | 6.919 | 1.444 | 2.703 | 645 | 684 |
| Spagna | 958 | 984 | -114 | -174 | 121 | 119 |
| Austria | 1.224 | 1.294 | -106 | 289 | 102 | 102 |
| Svizzera | 1.236 | 1.127 | 553 | 595 | 68 | 58 |
| Altri EMEA | 3.094 | 3.513 | 1.111 | 1.993 | 354 | 405 |
| Americas | 312 | 254 | 142 | 118 | 23 | 17 |
| Asia | 1.895 | 1.049 | 924 | 197 | 285 | 142 |
| International Operations | 642 | 598 | 31 | 32 | 0 | 0 |
| Totale | 53.297 | 49.813 | 14.920 | 12.747 | 5.210 | 5.163 |
| (in milioni di euro) | Risparmio | Puro rischio e malattia | Linked | Totale | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | |
| Italia | 15.895 | 14.467 | 230 | 224 | 3.274 | 2.703 | 19.400 | 17.393 |
| Francia | 4.769 | 5.021 | 1.629 | 1.566 | 1.928 | 1.437 | 8.326 | 8.024 |
| Germania | 5.407 | 5.858 | 4.782 | 4.195 | 3.957 | 3.623 | 14.146 | 13.675 |
| Paesi dell'Europa centro-orientale |
746 | 767 | 312 | 247 | 545 | 473 | 1.603 | 1.487 |
| EMEA | 2.168 | 2.267 | 908 | 848 | 3.424 | 3.780 | 6.500 | 6.894 |
| Spagna | 741 | 780 | 200 | 186 | 17 | 17 | 958 | 984 |
| Austria | 646 | 749 | 326 | 284 | 245 | 242 | 1.218 | 1.275 |
| Svizzera | 301 | 253 | 150 | 134 | 784 | 740 | 1.236 | 1.127 |
| Altri EMEA | 479 | 484 | 231 | 243 | 2.378 | 2.781 | 3.089 | 3.508 |
| Americas | 31 | 30 | 279 | 222 | 0 | 0 | 310 | 252 |
| Asia | 1.407 | 708 | 339 | 227 | 150 | 114 | 1.895 | 1.049 |
| International Operations |
82 | 73 | 32 | 24 | 0 | 0 | 114 | 97 |
| Totale premi diretti lordi |
30.504 | 29.190 | 8.512 | 7.553 | 13.278 | 12.128 | 52.294 | 48.871 |
| (in milioni di euro) | NBV | Risultato Operativo | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | |||
| Italia | 589 | 641 | 1.207 | 1.346 | ||
| Francia | 62 | 89 | 567 | 560 | ||
| Germania | 191 | 265 | 439 | 376 | ||
| Paesi dell'Europa centro-orientale | 39 | 49 | 228 | 144 | ||
| EMEA | 174 | 177 | 379 | 470 | ||
| Spagna | 79 | 66 | 123 | 121 | ||
| Austria | 10 | 17 | 66 | 68 | ||
| Svizzera | 16 | 29 | 164 | 135 | ||
| Altri EMEA | 69 | 65 | 26 | 145 | ||
| Americas | 0 | 0 | 50 | 4 | ||
| Asia | 42 | 19 | 95 | 49 | ||
| International Operations | 0 | 0 | 1 | 30 | ||
| Totale | 1.097 | 1.239 | 2.965 | 2.978 |
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | Composizione (%) | 31/12/2014 | Composizione (%) |
|---|---|---|---|---|
| Strumenti di capitale | 14.066 | 4,2% | 12.983 | 4,0% |
| Strumenti a reddito fisso | 296.433 | 89,3% | 286.056 | 89,2% |
| Titoli di debito | 269.381 | 81,1% | 261.255 | 81,5% |
| Altri strumenti a reddito fisso | 27.052 | 8,1% | 24.801 | 7,7% |
| Investimenti immobililiari | 8.912 | 2,7% | 9.881 | 3,1% |
| Altri investimenti | 4.100 | 1,2% | 5.039 | 1,6% |
| Partecipazioni in controllate, collegate e joint ventures | 3.874 | 1,2% | 4.282 | 1,3% |
| Derivati | -859 | -0,3% | -71 | 0,0% |
| Altri investimenti | 1.084 | 0,3% | 829 | 0,3% |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 8.605 | 2,6% | 6.624 | 2,1% |
| Totale investimenti | 332.117 | 100,0% | 320.583 | 100,0% |
| Attività finanziarie collegate a contratti unit e index linked |
74.966 | 67.707 | ||
| Totale investimenti complessivi | 407.082 | 388.290 |
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Al 31 dicembre 2015 il totale degli investimenti complessivi del segmento vita registra un incremento del 4,8% rispetto al 31 dicembre 2014, attestandosi a € 407.082 milioni. Gli investimenti di Gruppo si attestano a € 332.117 milioni (+3,6%) mentre gli investimenti collegati a contratti linked sono pari a € 74.966 milioni (+10,7%).
Pur a fronte di un'incidenza sostanzialmente stabile, l'esposizione in valori assoluti sia verso i titoli a reddito fisso che quella verso gli strumenti di capitale registrano un incremento attestandosi rispettivamente a € 296.433 milioni (€ 286.056 milioni al 31 dicembre 2014) e a € 14.066 milioni (€ 12.983 milioni al 31 dicembre 2014). Registrano invece una flessione gli investimenti immobiliari del Gruppo al 2,7% (3,1% al 31 dicembre 2014). Risultano infine in aumento le disponibilità liquide e altri mezzi equivalenti che si attestano al 2,6% (2,1% al 31 dicembre 2014).
Con riferimento alla composizione del portafoglio degli investimenti obbligazionari, l'esposizione verso i titoli governativi risulta in lieve contrazione, attestandosi a € 149.400 milioni (€ 150.538 milioni al 31 dicembre 2014), con un'incidenza sul portafoglio obbligazionario pari al 55,5% ( 57,6% al 31 dicembre 2014). La variazione del periodo è ascrivibile alle vendite effettuate nel periodo.
La componente corporate mostra, invece, un incremento attestandosi a € 119.981 milioni ( € 110.717 milioni al 31 dicembre 2014), con la relativa incidenza pari al 44,5% (42,4% al 31 dicembre 2013). Tale andamento è ascrivibile agli acquisti netti effettuati nell'anno solo parzialmente compensati dal deterioramento del loro valore.
Infine, la duration media del portafoglio obbligazionario si attesta a 8,0 anni (8,2 anni al 31 dicembre 2014), coerentemente con la strategia di ALM del Gruppo.
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | |
|---|---|---|
| Redditività corrente (*) | 3,4% | 3,6% |
| Harvesting rate | 0,4% | 0,6% |
| Redditività di conto economico | 4,0% | 4,5% |
(*) Al netto degli ammortamenti del periodo
La redditività netta degli investimenti del segmento vita registra una contenuta flessione passando da 3,6% al 31 dicembre 2014 al 3,4%, nonostante i relativi redditi risultino in aumento a € 11.112 milioni (€ 10.914 milioni al 31 dicembre 2014).
Il contributo al risultato del periodo derivante dalle operazioni di harvesting si attesta a 0,4% (0,6% al 31 dicembre 2014) a fronte del deterioramento di valore degli strumenti al fair value a conto economico..

Le riserve tecniche e passività finanziarie del segmento vita – escludendo le passività differite verso gli assicurati – ammontano a € 369.460 milioni; l'incremento del 6,4% riflette sia l'incremento delle riserve relative al portafoglio tradizionale (+5,4%) che quello registrato dalle linked (+10,5%), che riflette lo sviluppo della raccolta e l'andamento dei mercati finanziari, anche se in misura inferiore rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente a causa della performance di alcuni contesti finanziari riflessi nell'andamento delle riserve unit linked.
Infine, la voce delle Passività differite verso gli assicurati si attesta a € 22.642 milioni (€ 25.300 milioni al 31 dicembre 2014) riflettendo il decremento di valore degli investimenti, in particolare nella componente obbligazionaria.


I premi del segmento danni ammontano a € 20.868 milioni, in ripresa rispetto al 31.12.2014 (+0,8%). Tale andamento è attribuibile alla crescita dell'1,1% del comparto Non Auto, che evidenzia andamenti positivi nei principali Paesi del Gruppo, ad eccezione dell'Italia che registra un lieve calo.
I premi del settore Auto risultano invece stabili rispetto allo scorso anno; la crescita osservata nelle principali aree di operatività risultano infatti compensati dal calo dei mercati più colpiti dall'attuale contesto macro-economico, in particolare l'Italia e la Francia.

Premi lordi diretti per linea di business al 31 dicembre 2015

A seguire un focus territoriale sui principali indicatori sopracitati:


AMERICAS AMERICAS 25% Non auto I premi lordi emessi dell'Italia si attestano a € 5.947 milioni, evidenziando un calo del 3% rispetto al 31 dicembre 2014. Tale andamento è determinato principalmente dal comparto Auto (-7,3%) che risente della pressione competitiva del mercato sui premi, rifl ettendosi nella signifi cativa contrazione del premio medio, diffusa sia al canale tradizionale che a quello diretto.
AMERICAS 25% Non auto 75% 25% Non auto 75% Auto In lieve contrazione anche il comparto Non Auto (-0,7%) ove il comparto Infortuni e Malattia evidenzia un trend sostanzialmente in linea con il precedente esercizio (-0,5%), positivo l'apporto della componente Retail (+1,7%), stabile il comparto SME (+0,2%) mentre il business Corporate segna un rallentamento del -4,2%. L'integrazione delle reti permetterà migliori tassi di crescita futuri in tale comparto.
Francia
60% Non auto
Non auto

Asia 13% 13% Auto 87% Non auto Sostanzialmente stabili i premi lordi emessi in Francia, che si attestano a € 2.538 milioni (-0,3 %). Positivo l'andamento dei rami Non Auto (+1,4%), grazie in particolar modo al comparto Protection&Health e Commercial.
87% 87% Non auto International operations In fl essione invece il comparto Auto (-3,8%), impattato dal calo del premio medio e dalle residue azioni di risanamento nel comparto delle Flotte e Garage. Nel settore Retail tuttavia si registrano signifi cativi progressi in termini di numero di contratti.
Auto
1% Auto
1% Auto
75% Auto
13% Auto
Auto
Germania
Non auto
EMEA
EMEA
EMEA
49% Non auto
49% Non auto
49% Non auto
61% Non auto
61% Non auto
61% Non auto

Paesi dell'Europa centro-orientale
1% Auto 99% 99% Non auto Positivo l'andamento dei premi lordi emessi della Germania, pari a € 3.608 milioni (€ 3.547 milioni al 31 dicembre 2014), in crescita dell'1,7% grazie allo sviluppo sia del ramo Auto (+2,7%) che del Non Auto (+1,1%).
International operations
Non auto
International operations
Non auto
Asia
Asia
99% Non auto In particolare nell'Auto la dinamica del mercato ha consentito un ulteriore rafforzamento del portafoglio in essere, grazie anche alla solidità della performance della rete di distribuzione di DVAG.
51% Auto
51% Auto
39%
39% Auto
36% Auto
39% Auto
39% Auto
39% Auto AMERICAS
AMERICAS
25% Non auto
25% Non auto
Asia
Asia
International operations
International operations
87% Non auto
87% Non auto
99% Non auto
99% Non auto

In aumento anche I premi lordi emessi dei Paesi dell'Europa centro-orientale, pari a € 1.976 milioni in aumento del 4,6 % rispetto al 31 dicembre 2014. L'andamento è ascrivibile al comparto Auto (+6,6%) e, in misura inferiore, ai rami Non Auto (+2,5%).
13% Auto
13% Auto
75% Auto
75% Auto
1% Auto
1% Auto
Tutti i paesi hanno registrato una crescita dei premi ad eccezione della Slovenia, che mostra i premi stabili. Una crescita signifi cativa è stata registrata in Polonia (Proama), Slovacchia, Romania e Serbia.
EMEA
Italia
Italia
Francia
Francia
60% Non auto
60% Non auto
64% Non auto
64% Non auto
61% Non auto
61% Non auto
Non auto
40% Auto
40% Auto
36% Auto
36% Auto
39% Auto
39% Auto
39%
Germania
Germania

I premi lordi emessi della struttura regionale EMEA, pari a € 4.410 milioni registrano un aumento dell'1,8% rispetto al 31 dicembre 2014.
In signifi cativa crescita i premi emessi lordi della Spagna che si attestano a € 1.358 milioni, grazie all'andamento positivo di entrambi i segmenti, In particolare, il ramo Auto registra una crescita del 14,2% per effetto delle misure introdotte dalla seconda metà del 2014, come strumenti di credit scoring e di segmentazione della clientela.
In lieve crescita la raccolta in Austria, i cui premi lordi emessi passano da € 1.426 milioni al 31 dicembre 2014 a € 1.431 milioni (+0,4%). Risultano infatti in aumento sia i rami Non Auto (+0,9%) per effetto della crescita di tutte le linee di business che benefi ciano di adeguamenti tariffari, che del comparto Auto (+0,9%) .
I premi lordi emessi della Svizzera registrano un decremento (-1,1% a termini omogenei), attestandosi a € 759 milioni (€ 675 milioni al 31 dicembre 2014). La performance negativa è attribuibile al comparto Auto (-5,5%), che risente del peggioramento del retention rate del portafoglio. I rami non auto registrano invece un incremento (+2,6%), derivante principalmente dallo sviluppo del ramo infortuni e malattia (+5,6%) grazie ai prodotti Income Protection e la stipula di alcuni signifi cativi contratti.

I premi lordi dell'America Latina passano da € 1.057 milioni al 31 dicembre 2014 a € 1.155 milioni (+7,3 % a termini omogenei).
L'andamento è frutto di trend divergenti in Argentina ed in Brasile; in Argentina i premi sono cresciuti del 36%, rifl ettendo la tendenza registrata nel comparto Motor. Così come in precedenza descritto per il Vita, la crescita della raccolta va vista nel contesto infl attivo del Paese.
La fl essione del Brasile (-44,7%) trova riscontro nelle azioni di risanamento, dopo i risultati dello scorso esercizio. La fl essione ha riguardato, sia il comparto auto, sia quello non-auto, dove la gran parte è rappresentata da business Corporate.
Asia
Italia
Italia
Italia
Francia
Francia
Francia
60% Non auto
60% Non auto
60% Non auto
64% Non auto
64% Non auto
64% Non auto
61% Non auto
61% Non auto
61% Non auto
49% Non auto
49% Non auto
49% Non auto
61% Non auto
61% Non auto
61% Non auto 40% Auto
40% Auto
40% Auto
36% Auto
36% Auto
36% Auto
39% Auto
39% Auto
39% Auto
51% Auto
51% Auto
51% Auto
39% Auto
39% Auto
39% Auto
Germania
Germania
Germania
EMEA
EMEA
EMEA
Paesi dell'Europa centro-orientale
Paesi dell'Europa centro-orientale
Paesi dell'Europa centro-orientale

75% Auto
13% Auto
75% Auto
1% Auto
1% Auto
I premi lordi emessi dell'Asia si attestano a € 128 milioni, registrando un incremento (+22,5% a termini omogenei), grazie in particolare al business accettato del branch di Hong Kong nel ramo Infortuni e Malattie.
International operations
Non auto

I premi lordi emessi del raggruppamento International Operations sono pari a € 1.106 milioni, registrando un decremento rispetto al 31 dicembre 2014 (3,9 % a termini omogenei). Nello specifi co l'andamento è attribuibile all'attività estera della Capogruppo parzialmente compensata dalla fl essione della raccolta connessa ai servizi di assistenza.

Il risultato operativo del segmento danni registra un incremento attestandosi a € 1.987 milioni (€ 1.831 milioni al 31 dicembre 2014). Il significativo aumento osservato (+8,5%) è principalmente attribuibile all'andamento del risultato tecnico, con un Net Cor di Gruppo a 93,1%, in miglioramento di 0,6 p.p. rispetto allo scorso esercizio.
dell'anno in corso, rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, risulta in aumento (+27,3%) ed è attribuibile alla positiva performance del risultato tecnico anche nel quarto trimestre.
La redditività operativa del segmento danni sugli investimenti risulta in crescita a 5,09% (4,69% al 31 dicembre 2014).
L'andamento del risultato operativo nel quarto trimestre
Risultato operativo del segmento danni: risultato tecnico
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | QUARTO TRIM.2015 | QUARTO TRIM.2014 |
|---|---|---|---|---|
| Risultato tecnico | 1.213 | 1.082 | 233 | 205 |
| Premi netti di competenza | 19.818 | 19.622 | 4.997 | 4.927 |
| Oneri netti relativi ai sinistri | -13.053 | -13.084 | -3.327 | -3.294 |
| Spese di gestione assicurative | -5.404 | -5.312 | -1.399 | -1.375 |
| Altri oneri tecnici netti | -148 | -144 | -39 | -53 |
Il risultato tecnico si attesta a € 1.213 milioni, in forte crescita rispetto al 31 dicembre 2014 (+12,2%); tale risultato comprende l'impatto di sinistri catastrofali per circa € 313 milioni, derivanti principalmente dalle tempeste che hanno colpito in marzo e aprile l'Italia, ad inizio luglio il centro Europa e l'inondazione del sud della Francia di ottobre. Eventi analoghi avevano pesato al 31 dicembre 2014 per € 238 milioni.
Italia
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Combined ratio | 93,1% | 93,8% | -0,6 |
| Loss ratio | 65,9% | 66,7% | -0,8 |
| sinistralità corrente non catastrofale | 68,9% | 69,3% | -0,4 |
| impatto sinistri catastrofali | 1,6% | 1,2% | 0,4 |
| sinistralità delle generazioni precedenti | -4,6% | -3,8% | -0,8 |
| Expense ratio | 27,3% | 27,1% | 0,2 |
| Acquisition cost ratio | 21,3% | 21,2% | 0,2 |
| Administration cost ratio | 5,9% | 5,9% | 0,0 |
Il combined ratio di Gruppo migliora a 93,1% (-0,6 p.p. rispetto al 31 dicembre 2014), interamente grazie al calo del loss ratio (-0,8 p.p.); in lieve incremento il tasso costi al 27,3% (27,1% al 31.12.2014).
Con riferimento alla sinistralità complessiva, il miglioramento è attribuibile sia alla sinistralità corrente non catastrofale, in calo di 0,4 p.p., che al risultato delle generazioni precedenti, che si attesta a -4,6 p.p., nel consueto contesto di prudente politica di riservazione del Gruppo. L'impatto derivante dai sinistri catastrofali a fine 2015 è pari a 1,6 p.p., in aumento di 0,4 p.p. rispetto allo scorso anno. Il reserving ratio resta stabile al 154%.
Le spese di gestione assicurativa ammontano a € 5.404 milioni, in aumento rispetto al 31 dicembre 2014 (€ 5.312 milioni). Nel dettaglio, le spese di acquisizione registrano una crescita a € 4.229 milioni (+1,7%) per effetto dei trend osservati nei Paesi dell'Europa Centro-orientale, in Italia e in Svizzera. L'incidenza dei costi di acquisizione sui premi netti di competenza pertanto aumenta a 21,3% (21,2% al 31.12.2014).
In lieve crescita anche le spese di amministrazione, pari a € 1.175 milioni (€ 1.155 milioni al 31.12.2014); l'incidenza delle spese sui premi netti di competenza risulta comunque stabile al 5,9%.
L'expense ratio si attesta pertanto al 27,3% (27,1% al 31.12.2014).

L'Italia conferma le ottime performance tecniche con un cor pari a 89,1% (-0,2 p.p.). Tale risultato riflette la diminuzione del loss ratio (-0,5% p.p.) che beneficia del positivo andamento della sinistralità non catastrofale. In crescita invece l'impatto di sinistri catastrofali, pari a 120 milioni (corrispondente a 2,1 p.p. sul net cor, in aumento di 0,5 p.p. su fine 2014), per effetto delle tempeste di inizio marzo e settembre e dell'inondazione in nord Italia sempre del mese di settembre.
In aumento rispetto allo scorso esercizio l'expense ratio che si attesta a 22,5%, a seguito dell'aumento della componete relativa ai costi di acquisizione.
107


Il combined ratio della Francia registra un significativo miglioramento passando dal 104,9% dello scorso anno a 100,2%. Tale andamento è interamente attribuibile alla contrazione della loss ratio che si attesta a 72,6% (-4,6 p.p.), beneficiando del minore impatto dei sinistri catastrofali pari a € 46 milioni (1,9 p.p. al 2015 rispetto ai 2,4 p.p. di fine 2014) ma soprattutto del miglioramento della sinistralià non catastrofale. Quest'ultima infatti lo scorso aveva risentito del rafforzamento delle riserve relative ai rami RC Costruzioni e Generale, coerentemente con le prassi osservate sul mercato. Con riferimento alle line di business, la riduzione del cor nel comparto auto è stata raggiunta in un mercato peggiorato significativamente ed in un contesto di progressivo recupero della base clienti da parte del Gruppo. Nel settore Retail, molto positiva la performance del comparto multirischio abitazione.
Sostanzialmente stabile a 27,6% l'expense ratio (-0,1 p.p.).
In miglioramento a 92,4% anche il combined ratio della Germania, che comprende un impatto di sinistri catastrofali per complessivi 2,3 p.p. relativi principalmente alle tempeste di giugno. L'anno scorso eventi simili avevano pesato per 1,1 p.p.. La sinistralità non catastrofale risulta invece in calo, così come l'expense ratio, che si attesta a 27,9% (-0,4 p.p.).

Il combined ratio dei Paesi dell'Europa centro-orientale si attesta a 90,1% (87,7% al 31.12.2014). Tale andamento deriva principalmente dall'incremento della sinistralità, sia relativa ai sinistri catastrofali che hanno pesato per 1 p.p. rispetto a 0,4 p.p. del 2014, che quella non catastrofale. Il miglioramento della loss ratio della linea non auto risulta infatti compensato dall'andamento del settore auto, in particolare in Bulgaria e in Polonia che risente delle modifiche normative sulla riservazione.
In lieve aumento anche l'expense ratio, che si attesta a 32,2%.

In miglioramento rispetto al 31 dicembre 2014 il combined ratio della struttura regionale EMEA che si attesta a 95,2% (95,5% a fine 2014), grazie agli andamenti osservati nei principali paesi dell'area.
In deciso miglioramento (-0,8 p.p.) il combined ratio dell'Austria che si attesta a 93,4% grazie al calo della loss ratio a 66,1% che beneficia di una contrazione dei grandi sinistri, nonostante il maggior impatto di sinistri catatrofali che hanno pesato per circa 2,6 p.p. (0,8 a fine 2014). L'expense raio risulta stabile a 27,3%.
Anche il combined ratio della Svizzera migliora di 0,6 p.p. attestandosi a 92,2%, riflettendo l'effetto combinato del calo della sinistralità e del contemporaneo incremento del tasso costi.
Infine il combined ratio della Spagna risulta sostanzialmente stabile a 93,2% (-0,1 p.p.).

Pur rimanendo su livelli alti, il combined ratio dell'America latina, pari a 106,1%, risulta in calo di 7,2 p.p. rispetto a fine 2014. Si evidenzia una performance positiva in Argentina, mentre il Brasile risente in parte da trascinamenti nell'esercizio corrente dei negativi andamenti del
2014 combinati con la flessione della raccolta.
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | QUARTO TRIM.2015 | QUARTO TRIM.2014 |
|---|---|---|---|---|
| Risultato finanziario | 1.015 | 1.007 | 247 | 218 |
| Redditi correnti da investimenti | 1.314 | 1.358 | 318 | 300 |
| Altri oneri finanziari netti operativi | -298 | -352 | -71 | -83 |
Il risultato finanziario del segmento danni si attesta a € 1.015 milioni, in crescita rispetto al 31 dicembre 2014 (+0,8%). In particolare, i redditi correnti da investimenti sono € 1.314 milioni (€ 1.358 milioni al 31 dicembre 2014); il calo è principalmente attribuibile al contesto di bassi tassi di reinvestimento. Le azioni intraprese dal Gruppo hanno comunque consentito di ottenere un ritorno corrente del 3,2% (3,5% al 31.12.2014).
Più nel dettaglio, la variazione nei redditi correnti è sostanzialmente ascrivibile al calo dei redditi derivanti da strumenti azionari che passano da € 121 milioni al 31 dicembre 2014 a € 96 milioni.
Anche i proventi correnti da investimenti immobiliari -
Le altre componenti operative del segmento danni, che includono principalmente le spese di gestione non
Il risultato non operativo del segmento danni registra un miglioramento attestandosi a € -67 milioni (€ -184 milioni al 31 dicembre 2014).
In particolare, il risultato non operativo della gestione finanziaria risulta in crescita per effetto della riduzione delle perdite da valutazione, che passano da € -417 milioni al 31 dicembre 2014 a € -194 milioni. Tale andamento riflette le minori svalutazioni su investimenti azionari, rispetto al corrispondente periodo precedente. A parziale contropartita si registra il decremento dei profitti netti di realizzo, pari a € 662 milioni (€ 769 milioni al 31 dicembre 2014).
al netto degli ammortamenti – registrano un calo attestandosi a € 256 milioni (€ 268 milioni al 31 dicembre 2014).
Nonostante il contesto di minori tassi di reinvestimento, i redditi derivanti dagli investimenti in titoli a reddito fisso registrano un andamento in linea con il corrispondente periodo precedente, passando da € 861 milioni al 31 dicembre 2014 a € 856 milioni.
Gli altri oneri finanziari netti operativi, che includono gli interessi passivi relativi al debito operativo e le spese di gestione degli investimenti, raggiungono i € -298 milioni (€ -352 milioni al 31 dicembre 2014) a fronte di minori spese di gestione degli investimenti immobiliari.
assicurative, gli ammortamenti su attivi materiali e sui costi pluriennali, gli accantonamenti a fondi rischi ricorrenti e le altre imposte, risultano in calo a € -242 milioni (€ -258 milioni al 31 dicembre 2014) a fronte principalmente di minori accantonamenti a fondi rischi.
In aggiunta, risultano in crescita anche i proventi netti derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico, pari a € -100 milioni (€ -263 milioni al 31 dicembre 2014) grazie all'andamento registrato in alcuni mercati finanziari, nel periodo di riferimento.
Gli altri costi e ricavi non operativi risultano in crescita, e si attestano a € -435 milioni (€ -273 milioni al 31 dicembre 2014), di cui € -55 milioni relativi all'ammortamento del valore dei portafogli acquisiti (€ -63 milioni al 31 dicembre 2014). Tale andamento è sostanzialmente ascrivibile ai maggiori costi di ristrutturazione sostenuti nel corso del 2015 e a maggiori accantonamenti a fondi rischi registrati nel corso del primo semestre 2015.
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | QUARTO TRIM.2015 | QUARTO TRIM.2014 |
|---|---|---|---|---|
| Risultato operativo del segmento danni | 1.987 | 1.831 | 382 | 300 |
| Premi netti di competenza | 19.818 | 19.622 | 4.997 | 4.927 |
| Oneri netti relativi ai sinistri | -13.081 | -13.110 | -3.334 | -3.300 |
| Spese di gestione | -5.410 | -5.315 | -1.400 | -1.376 |
| Spese di gestione assicurative | -5.404 | -5.312 | -1.399 | -1.375 |
| Altre spese di gestione | -6 | -3 | -1 | -1 |
| Commissioni nette | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Proventi e oneri operativi derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico |
83 | 68 | 27 | 19 |
| Proventi e oneri operativi derivanti da altri strumenti finanziari | 960 | 965 | 228 | 205 |
| Interessi e altri proventi | 1.231 | 1.290 | 291 | 282 |
| Interessi passivi relativi al debito operativo | -85 | -102 | -22 | -24 |
| Altri oneri da strumenti finanziari ed investimenti immobiliari |
-185 | -224 | -41 | -53 |
| Altri costi e ricavi operativi | -383 | -399 | -137 | -175 |
| Risultato non operativo del segmento danni | -67 | -184 | 35 | -240 |
| Proventi e oneri non operativi derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico |
-100 | -263 | -43 | -142 |
| Proventi e oneri non operativi derivanti da altri strumenti finanziari |
468 | 352 | 153 | 21 |
| Profitti netti di realizzo da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari |
662 | 769 | 174 | 223 |
| Perdite nette da valutazione da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari |
-194 | -417 | -21 | -202 |
| Altri costi e ricavi non operativi | -435 | -273 | -75 | -119 |
| Risultato del periodo prima delle imposte del segmento danni |
1.920 | 1.646 | 417 | 60 |
| (in milioni di euro) | Premi lordi emessi | Risultato operativo | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | ||
| Italia | 5.947 | 6.132 | 704 | 720 | |
| Francia | 2.538 | 2.545 | 128 | 32 | |
| Germania | 3.608 | 3.547 | 389 | 366 | |
| Paesi dell'Europa centro-orientale | 1.976 | 1.884 | 204 | 239 | |
| EMEA | 4.410 | 4.246 | 377 | 402 | |
| Spagna | 1.358 | 1.281 | 151 | 167 | |
| Austria | 1.432 | 1.426 | 166 | 172 | |
| Svizzera | 759 | 675 | 74 | 74 | |
| Altri EMEA | 860 | 864 | -13 | -12 | |
| Americas | 1.156 | 1.057 | 11 | -65 | |
| Asia | 128 | 103 | 6 | 3 | |
| International Operations | 1.106 | 1.102 | 167 | 133 | |
| Totale | 20.868 | 20.617 | 1.987 | 1.831 |
| (in milioni di euro) | Auto | Non auto | Totale | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | |
| Italia | 2.303 | 2.485 | 3.515 | 3.539 | 5.818 | 6.023 |
| Francia | 884 | 919 | 1.593 | 1.571 | 2.477 | 2.490 |
| Germania | 1.397 | 1.360 | 2.206 | 2.182 | 3.603 | 3.542 |
| Paesi dell'Europa centro-orientale | 989 | 926 | 950 | 925 | 1.939 | 1.851 |
| EMEA | 1.675 | 1.592 | 2.652 | 2.554 | 4.327 | 4.146 |
| Spagna | 380 | 333 | 936 | 913 | 1.317 | 1.246 |
| Austria | 557 | 552 | 863 | 856 | 1.420 | 1.408 |
| Svizzera | 330 | 307 | 427 | 366 | 757 | 673 |
| Altri EMEA | 406 | 399 | 426 | 419 | 833 | 819 |
| Americas | 865 | 769 | 283 | 283 | 1.148 | 1.051 |
| Asia | 12 | 9 | 79 | 73 | 91 | 82 |
| International Operations | 4 | 3 | 731 | 732 | 735 | 735 |
| Totale premi diretti lordi | 8.129 | 8.062 | 12.009 | 11.859 | 20.138 | 19.921 |
| (in milioni di euro) | Combined ratio* Loss ratio |
Expense ratio | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | |
| Italia | 89,1% | 89,2% | 66,6% | 67,1% | 22,5% | 22,1% |
| Francia | 100,2% | 104,9% | 72,6% | 77,2% | 27,6% | 27,7% |
| Germania | 92,4% | 92,6% | 64,6% | 64,3% | 27,9% | 28,3% |
| Paesi dell'Europa centro-orientale | 90,1% | 87,7% | 57,9% | 55,8% | 32,2% | 31,9% |
| EMEA | 95,2% | 95,5% | 66,9% | 67,7% | 28,3% | 27,8% |
| Spagna | 93,2% | 93,3% | 65,1% | 65,0% | 28,1% | 28,3% |
| Austria | 93,4% | 94,2% | 66,1% | 66,9% | 27,3% | 27,3% |
| Svizzera | 92,2% | 92,7% | 68,3% | 70,2% | 23,8% | 22,6% |
| Altri EMEA | 107,0% | 105,1% | 71,0% | 71,7% | 36,1% | 33,4% |
| Americas | 106,1% | 113,3% | 66,0% | 74,3% | 40,1% | 39,0% |
| Asia | 94,4% | 97,6% | 49,7% | 56,3% | 44,7% | 41,2% |
| International Operations | 85,9% | 83,7% | 63,6% | 60,6% | 22,3% | 23,1% |
| Totale | 93,1% | 93,8% | 65,9% | 66,7% | 27,3% | 27,1% |
(*) L'impatto dei sinistri catastrofali incide sul combined ratio del Gruppo per 1,6 p.p., tra cui 2,1 p.p. in Italia, 1,9 p.p. in Francia, 2,3 p.p in Germania, 1 p.p. nei Paesi dell'Europa centro-orientale, 1 p.p. in EMEA e 4,1 p.p. in Asia (Al 31 dicembre 2014 avevano inciso sul combined ratio dell'intero Gruppo per 1,2 p.p., tra cui 1,7 p.p. in Italia, 2,4 p.p. in Francia e 1,1 p.p in Germania).
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | Composizione (%) | 31/12/2014 | Composizione (%) |
|---|---|---|---|---|
| Titoli di capitale | 2.489 | 6,3% | 3.346 | 8,7% |
| Strumenti a reddito fisso | 26.680 | 67,3% | 25.948 | 67,3% |
| Titoli obbligazionari | 23.793 | 60,0% | 23.654 | 61,3% |
| Altri strumenti a reddito fisso | 2.887 | 7,3% | 2.294 | 5,9% |
| Investimeti immobiliari | 4.338 | 10,9% | 4.290 | 11,1% |
| Altri investimenti | 1.524 | 3,8% | 1.203 | 3,1% |
| Partecipazioni in controllate, collegate e joint ventures | 1.541 | 3,9% | 1.267 | 3,3% |
| Derivati | -72 | -0,2% | -77 | -0,2% |
| Altri investimenti | 55 | 0,1% | 14 | 0,0% |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 4.593 | 11,6% | 3.772 | 9,8% |
| Totale investimenti | 39.624 | 100,0% | 38.559 | 100,0% |
Nel segmento danni gli investimenti complessivi passano da € 38.559 milioni al 31 dicembre 2014 a € 39.624 milioni (+2,8%).
Con riferimento all'esposizione alle diverse asset class, a fronte di un aumento in valori assoluti, l'incidenza del portafoglio a reddito fisso rimane stabile al 67,3%. Risulta invece in flessione l'esposizione verso gli strumenti di capitale che passa dall'8,7% al 31 dicembre 2014 al 6,3% mentre quella verso il portafoglio immobiliare rimane sostanzialmente stabile al 10,9%. Infine, l'incidenza delle disponibilità liquide e altri mezzi equivalenti aumenta passando dal 9,8% al 31 dicembre 2014 al 11,6%.
Con riferimento alla composizione del portafoglio degli investimenti obbligazionari, aumenta l'esposizione verso i titoli governativi, pari a € 10.317 milioni (€ 10.021 milioni al 31 dicembre 2014), la cui incidenza si attesta al 43,4% (42,4% al 31 dicembre 2014), a fronte di una flessione della componente corporate, pari a € 13.476 milioni (€ 13.633 milioni al 31 dicembre 2014) con un'incidenza del 56,6% (57,6%l 31 dicembre 2014).
Infine, la duration media del portafoglio obbligazionario è 5,0 anni (4,6 anni al 31 dicembre 2014), coerentemente con la strategia di ALM del Gruppo.
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | |
|---|---|---|
| Redditività corrente (*) | 3,2% | 3,5% |
| Harvesting rate | 1,4% | 1,0% |
| Redditività di conto economico | 4,1% | 3,9% |
(*) Al netto degli ammortamenti del periodo.
La redditività corrente netta del totale investimenti del segmento danni risulta in contenuta contrazione al 3,2% (3,5% al 31 dicembre 2014), con i relativi redditi a € 1.267 milioni (€ 1.307 milioni al 31 dicembre 2014).
L'harvesting rate registra un incremento attestandosi all'1,4% (1,0% al 31 dicembre 2014), a fronte di un decremento delle perdite da valutazione.
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| Riserve premi nette | 4.972 | 5.006 |
| Riserve sinistri nette | 25.036 | 24.651 |
| Altre riserve nette | 475 | 459 |
| Riserve tecniche del segmento danni | 30.482 | 30.117 |
| di cui auto | 13.487 | 13.254 |
| di cui non auto | 16.996 | 16.863 |
Il segmento holding e altre attività comprende le attività esercitate dalle compagnie del Gruppo nel settore bancario e del risparmio gestito, i costi sostenuti nell'attività di direzione e coordinamento e di finanziamento del business, nonché le ulteriori attività che il Gruppo considera accessorie rispetto alle attività core assicurative.
Il risultato operativo dei suddetti settori di attività è riepilogato nella tabella sottostante:
| Risultato operativo del segmento holding e altre attività per settore | ||||
|---|---|---|---|---|
| ----------------------------------------------------------------------- | -- | -- | -- | -- |
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | QUARTO TRIM. 2015 |
QUARTO TRIM. 2014 |
|---|---|---|---|---|
| Risultato operativo segmento Holding e altre attività | 59 | -5 | 4 | -92 |
| Finanziario | 434 | 374 | 115 | 82 |
| Costi operativi di holding | -429 | -418 | -71 | -128 |
| Altre attività | 55 | 40 | -40 | -47 |
In particolare, il risultato operativo del segmento holding e altre attività si attesta a € 59 milioni, in crescita rispetto ai € -5 milioni del 31 dicembre 2014. Tale andamento è stato determinato dall'incremento della performance del segmento finanziario, in particolare grazie ai risultati di Banca Generali, e dalla crescita del risultato della altre attività, solo parzialmente compensato dall'incremento dei costi operativi di holding.
Il risultato operativo del segmento finanziario registra un incremento a € 434 milioni (€ 374 milioni al 31 dicembre 2014), in crescita del 16,0%. In particolare, tale risultato include il contributo di Banca Generali, il cui risultato operativo di € 252 milioni è in crescita del 14,0% (€ 221 milioni al 31 dicembre 2014).
Il miglioramento della performance del segmento finanziario, a cui ha contribuito anche l'attività di Asset Management in Cina, è principalmente ascrivibile al risultato netto della gestione finanziaria, che ha beneficiato di maggiori commissioni nette, solo parzialmente compensato dall'incremento delle spese di gestione.
Al 31 dicembre 2015 le masse di terzi gestite da società bancarie e da società di gestione del risparmio del Gruppo si attestano a € 44.323 milioni (€ 43.795 milioni al 31 dicembre 2014), in crescita dell'1,2%.
I costi operativi di holding si attestano a € -429 milioni (€ -418 milioni al 31 dicembre 2014). Tale incremento riflette il rafforzamento, iniziato già nel 2013 e proseguito nel 2014, delle strutture di Head Office – anche con riferimento alla transazione nel nuove regime di Solvency II – nonché lo sviluppo dei Regional Office deputati all'indirizzo, coordinamento e controllo del business in aree chiave in termini di opportunità di crescita, quali ad esempio l'Asia. Come già segnalato, nel corso del quarto trimestre tale risultato ricomprende i ricavi per brand royalties riconosciute alla Capogruppo per l'attività di marketing e valorizzazione del marchio.
Il risultato operativo delle altre attività è pari a € 55 milioni, in crescita rispetto ai € 40 milioni registrati nel corrispondente periodo comparativo.
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | QUARTO TRIM. 2015 |
QUARTO TRIM. 2014 |
|---|---|---|---|---|
| Risultato operativo del segmento di holding e altre attività |
59 | -5 | 4 | -92 |
| Premi netti di competenza | 0 | 1 | 0 | 0 |
| Oneri netti relativi ai sinistri | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Spese di gestione | -360 | -363 | -95 | -92 |
| Commissioni nette | 697 | 534 | 200 | 158 |
| Proventi e oneri operativi derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico |
8 | 6 | -7 | 5 |
| Proventi e oneri operativi derivanti da altri strumenti finanziari |
255 | 295 | 22 | -13 |
| Interessi e altri proventi | 397 | 472 | 94 | 96 |
| Profitti netti di realizzo operativi da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari |
70 | 60 | 1 | 0 |
| Perdite nette da valutazione operative da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari |
-7 | -10 | -1 | -3 |
| Interessi passivi relativi al debito operativo | -123 | -145 | -41 | -54 |
| Altri oneri da strumenti finanziari e investimenti immobiliari |
-81 | -82 | -31 | -52 |
| Altri costi e ricavi operativi | -111 | -59 | -45 | -22 |
| Costi di holding operativi | -429 | -418 | -71 | -128 |
| Risultato non operativo del segmento dii holding e altre attività |
-941 | -917 | -366 | -245 |
| Proventi e oneri non operativi derivanti da strumenti finanziari rilevati a conto economico |
3 | 0 | 8 | -17 |
| Risultato non operativo di holding e di altre attività | -944 | -917 | -375 | -228 |
| Proventi e oneri non operativi derivanti da altri strumenti finanziari |
-106 | -72 | -164 | -31 |
| Proventi netti non operativi da strumenti finanziari e investimenti immobiliari |
70 | -34 | 11 | -49 |
| Perdite nette da valutazione non operative da strumenti finanziari e investimenti immobiliari |
-176 | -38 | -174 | 18 |
| Altri costi e ricavi non operativi | -73 | -26 | 0 | 16 |
| Costi di holding non operativi | -764 | -819 | -211 | -213 |
| Interessi passivi sul debito finanziario | -684 | -741 | -171 | -177 |
| Spese di holding non ricorrenti | -81 | -78 | -40 | -36 |
| Risultato prima delle imposte di holding e di altre attività |
-881 | -922 | -363 | -337 |

Nel 2016 il Fondo Monetario Internazionale prevede una crescita del PIL nell'Euro-zona dell'1,6% in linea con quella del 2015 (+1,5%). In particolare sono previsti miglioramenti della dinamica economica in Germania, Francia e Italia (dallo 0,8% all'1,3%) grazie a un solido contributo dell'export, e un rallentamento dell'economica spagnola (dal 3,1% al 2,5%). L'inflazione dell'Aerea Euro è attesa in crescita ma resterà ampiamente sotto la soglia del 2%. In tale scenario, la politica monetaria della Banca Centrale Europea resterà accomodante.
In crescita anche l'economia degli USA, mentre per i Paesi emergenti ci si attende una ripresa, anche se non omogenea tra i diversi Paesi; alcune economie che hanno rallentato nel 2015, in particolare Brasile e Russia, dovrebbero recuperare, anche se la crescita del loro PIL dovrebbe rimanere negativa. Per la Cina invece il trend negativo è atteso anche nel 2016.
La ripresa dei mercati finanziari nell'Eurozona dovrebbe proseguire nel 2016, anche se in maniera più contenuta del 2015, mentre è atteso un rallentamento dei mercati dei paesi emergenti. Le prospettive di crescita globale e di commercio mondiale saranno correlate alla dinamica delle attuali tensioni geopolitiche.
Per quanto riguarda il settore assicurativo, nei principali Paesi di Euro-zona (Italia, Germania, Francia, Spagna) ci si attende nel 2016 un buon andamento dei premi nel settore danni, in linea con la, seppur flebile, ripresa economica. Il segmento vita continuerà ad essere caratterizzato dal contesto di bassi tassi di interesse, a cui si aggiungerà una minima ripresa del reddito disponibile. Conseguentemente, in termini di prodotto, saranno favorite polizze meno sensibili al basso livello dei tassi d'interesse. Infine, con riferimento alla distribuzione, il ribilanciamento dell'offerta verso prodotti unit linked potrebbe incontrare resistenze da parte del canale agenziale, mentre per la prevista ripresa del credito il canale bancario potrebbe spingere meno sui prodotti assicurativi.
Con particolare riferimento all'attività di riassicurazione, gli eventi catastrofali accaduti nel mondo non hanno avuto impatti significativi sull'industria riassicurativa. La persistente assenza di eventi catastrofali economicamente rilevanti ha generato una costante diminuzione dei costi riassicurativi, con una costante diminuzione degli utili dei riassicuratori. Per far fronte a questa situazione il mercato riassicurativo ha ampliato la propria offerta. In un simile contesto il Gruppo Generali ha beneficiato del favorevole trend di mercato ottenendo ulteriori riduzione dei costi dei rinnovi delle coperture per il 2016.
Nel segmento vita il Gruppo dovrà far fronte a un contesto di mercato caratterizzato da diversi e mutevoli vincoli esterni tra cui la direttiva Solvency 2, le regole IMD2, più severe nella regolamentazione e trasparenza nella distribuzione di prodotti assicurativi e in generale i mercati finanziari caratterizzati da perduranti bassi tassi di interesse. Pertanto si rafforzerà ulteriormente il focus sulle iniziative del programma di Techex, sia a livello di Gruppo che di singole business unit, puntando a un rafforzamento del valore del portafoglio combinato con un approccio di semplificazione e innovazione della gamma di prodotti. L'impegno del Gruppo verso l'eccellenza tecnica deve essere sempre più guidato dallo sviluppo di competenze e dalla gestione della performance: l'andamento della raccolta continuerà a riflettere un'attenta politica di underwriting in linea con gli obiettivi comuni del Gruppo dettati dal risk appetite framework e dal focus sul valore dei prodotti. Proseguiranno le iniziative dedicate alla valorizzazione del portafoglio in-force attraverso azioni dedicate e lo sviluppo selettivo di alcune linee di business, quali la Protection e i prodotti Unit Linked, in alternativa agli investimenti nei fondi di tipo tradizionale. Lo sviluppo di tali linee di business punta a costituire una rosa di prodotti che consentano un'offerta varia e adeguata ai profili di rischio e di investimento sia degli assicurati che dello stesso Gruppo.
Considerata la pressione indotta dal continuo contesto di bassi rendimenti, il segmento danni continuerà ad essere fondamentale per l'attuazione della strategia del Gruppo di diventare leader del segmento retail in Europa, proprio grazie ai prodotti retail il cui livello di assorbimento di capitale consente una efficiente allocazione del capitale.
Si è osservata una ulteriore riduzione dei premi medi derivante dal livello di concorrenza sperimentato sui mercati, cominciata nel ramo Auto ma in espansione anche al Non Auto, su prodotti individuali riguardanti le coperture domestiche e le PMI, cui è abbinata una svolta sulla prevedibile evoluzione della frequenza sinistri (la cui tendenza era di diminuzione a partire dal 2011) di alcuni paesi (come il settore auto in Italia e Spagna). Un acceleratore di questa pressione competitiva è rappresentata dalla distribuzione che, facendo leva sulla trasformazione digitale, lascia più spazio alle reti di distribuzione non tradizionali o non esclusive (ad esempio aggregatori), aumentando la volatilità dei portafogli.
Di conseguenza, dal punto di vista industriale, sono previsti volumi e margini in riduzione. Per far fronte a queste pressioni competitive, il Gruppo ha lanciato una serie di iniziative volte a compensare gli effetti negativi sulla redditività con misure anticicliche, un approccio disciplinato di selezione dei rischi, migliorare la creazione di valore tramite una migliore profilazione dei clienti concentrandosi su quelli più redditizi e sulle relazioni di maggiore durata, o sviluppando un'offerta distintiva con un sistema modulare o di un approccio basato sulla connettività, che potrebbe implicare anche cross selling sui prodotti non Auto.
La politica degli investimenti del Gruppo verte su una asset allocation volta a consolidare la redditività corrente e a garantire la coerenza con le passività verso gli assicurati.
Con riferimento agli investimenti a reddito fisso, la strategia d'investimento mira alla diversificazione del portafoglio, sia nel comparto delle obbligazioni governative, dove i tassi core europei sono ai livelli minimi, che in quello delle obbligazioni societarie, inclusi i private placements ed i prestiti con garanzia. Ciò al fine di garantire un'adeguata profittabilità per gli assicurati e una remunerazione soddisfacente del capitale, pur mantenendo un profilo di rischio controllato.
L'esposizione azionaria verrà mantenuta sostanzialmente stabile, perseguendo una rotazione geografica e settoriale verso aree geografiche e settori a maggior crescita rispetto all'Europa.
I nuovi investimenti nel comparto immobiliare saranno selettivamente indirizzati su nuove aree geografiche quali l'Asia, il Regno Unito e l'Europa Orientale, al fine di migliorare la diversificazione complessiva del portafoglio. Inoltre una gestione più attiva del portafoglio in essere sarà implementata al fine di migliorarne la redditività complessiva.
Nonostante il difficile contesto macroeconomico e l'elevata volatilità dei mercati finanziari, nel 2016 Il Gruppo continuerà a perseguire tutte le azioni strategiche sopra evidenziate, confermando l'obiettivo di operating ROE superiore al 13%, e migliorando la remunerazione degli azionisti in coerenza con il piano strategico presentato al mercato.
Milano, 17 marzo 2016
Il Consiglio d'Amministrazione
| Nota alla Relazione sulla Gestione | 124 |
|---|---|
| Nota metodologica agli indicatori alternativi di performance | 128 |
Il bilancio consolidato del Gruppo Generali al 31 dicembre 2015 è stato redatto adottando i principi contabili internazionali IAS/ IFRS emanati dallo IASB ed omologati dall'Unione Europea, in conformità al Regolamento Comunitario n. 1606/2002, al D.lgs. 58/1998 e sue successive modifiche e al D.lgs 209/2005, così come modificato dal D.lgs. n. 32/2007.
In questa relazione annuale vengono presentati i prospetti di bilancio e di nota integrativa consolidati conformi al Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007 e sue successive modificazioni, e le informazioni della Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006. Come consentito dal citato Regolamento ISVAP, il Gruppo Generali ha ritenuto opportuno integrare i prospetti contabili consolidati con specifiche voci e fornire maggiori dettagli nei prospetti di nota integrativa, in modo da soddisfare anche i requisiti previsti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS.
Il Gruppo si è avvalso della facoltà prevista dall'art. 70, comma 8, e dall'art. 71, comma 1-bis del Regolamento Emittenti, di derogare all'obbligo di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in relazione a operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
Al 31 dicembre 2015 l'area di consolidamento è passata da 473 a 435 società, di cui 394 consolidate integralmente e 41 valutate con il metodo del patrimonio netto.
La presente relazione è redatta in euro (che rappresenta la valuta funzionale nella quale opera la società che redige il consolidato) e gli importi sono esposti in milioni arrotondati alla prima cifra decimale, a meno che diversamente indicato, con la conseguenza che la somma degli importi arrotondati non in tutti i casi coincide con il totale arrotondato.
Per una descrizione degli indicatori alternativi di performance presentati nella presente relazione si rimanda alla nota metodologica.
Come anticipato, la Relazione sulla Gestione è redatta non solo in ottemperanza alla normativa in vigore ma anche secondo gli Elementi del Contenuto (già analizzati all'inizio del volume in Informazioni sul report) e i Principi Guida previsti dall'International
La Relazione Annuale Integrata va ad arricchire e rendere più fruibile la Relazione sulla Gestione, ampliandone i contenuti e dandole un rigoroso e logico ordine contenutistico.
Con riferimento ai Principi Guida, il Focus strategico e orientamento al futuro trova applicazione in tutto il documento.
Secondo il principio della Connettività delle informazioni, il report deve rappresentare la combinazione e le correlazioni fra i fattori che influiscono sulla capacità di creazione di valore nel tempo. Le principali forme di connettività che Generali mostra avvengono tra informazioni qualitative e quantitative, finanziarie e pre-finanziarie1 , coerenti con quelle incluse in altri strumenti di comunicazione. Altri elementi che migliorano la connettività delle informazioni e l'utilità complessiva del report sono riferimenti incrociati (la componente grafica contribuisce ulteriormente al raggiungimento del principio) e un linguaggio chiaro e, laddove eccessivamente tecnico, spiegato attraverso rimandi al Glossario alla fine del documento. Inoltre, Generali pubblica sul proprio sito istituzionale il suo bilancio integrato in versione navigabile, strumento che enfatizza ulteriormente la connettività delle informazioni.
1 Il termine "pre-finanziario" è usato di proposito e sostituisce la classica locuzione "non finanziario". È stato usato per la prima volta dalla società farmaceutica danese Novo Nordisk per indicare la gamma di informazioni (comunemente chiamate "non finanziarie") che può influenzare la capacità reddituale nel futuro sebbene al momento non abbia una natura strettamente monetaria.
Generali intrattiene Relazioni con gli
stakeholder in modo da comprendere e soddisfare le loro esigenze, soprattutto informative e di dialogo. Il processo di stakeholder engagement promosso dal Gruppo ha interessato le seguenti categorie di stakeholder, sia esterne che interne:

Per maggiori informazioni si veda la Relazione Annuale Integrata, p. 39
| an |
|---|
Per maggiori informazioni si veda la Relazione Annuale Integrata, p. 44
Tenendo conto anche dei suggerimenti dei nostri stakeholder, il nostro report è stato ulteriormente migliorato ad esempio nella connettività tra le varie parti, consentendo quindi una lettura più fluida e logicamente coerente, e nella Sinteticità: il grafico seguente evidenzia il passaggio della Relazione Annuale Integrata, redatta secondo il criterio della Materialità, al Bilancio Consolidato, redatto secondo quanto previsto dalla normativa.
Per quanto riguarda Attendibilità e completezza, la Relazione Annuale Integrata è supportata da un sistema informativo strutturato, che elabora le informazioni finanziarie e pre-finanziarie. Ciò permette a Generali di aumentare l'omogeneità e l'affidabilità di entrambi i tipi di informazioni. Per quanto riguarda il perimetro di rendicontazione, gli indicatori di performance si riferiscono a tutto il Gruppo, a meno che non sia diversamente indicato.
Secondo il principio di Coerenza e
comparabilità, il report fornisce informazioni in linea con il periodo precedente (le eventuali variazioni di criteri applicati sono evidenziati nell'Allegato alla Relazione sulla Gestione) e con gli obiettivi strategici annunciati

Relazione Annuale Integrata
Ulteriori informazioni gestionali
Prospetti contabili e note
Relazione sulla gestione

Relazione Annuale Integrata e Bilancio Consolidato

Al fine di favorire la valutazione della qualità e della sostenibilità nel tempo del risultato economico prodotto dal Gruppo Generali nei diversi segmenti di business e nelle diverse aree territoriali, la Relazione sulla gestione include i seguenti indicatori alternativi di performance.
Ai sensi della Raccomandazione CESR sugli indicatori alternativi di performance (CESR/05 – 178b) il risultato operativo non deve essere considerato un sostituto dell'utile dell'esercizio prima delle imposte determinato in ottemperanza ai principi contabili internazionali IAS/ IFRS e deve essere letto congiuntamente alle informazioni economiche e le relative note esplicative incluse nel bilancio soggetto a revisione contabile.
Il risultato operativo è stato predisposto riclassificando le componenti dell'utile del periodo prima delle imposte di ciascun settore di attività sulla base delle specificità gestionali di ogni segmento, nonché considerando le spese di natura ricorrente relative all'attività di holding.
In particolare, il risultato operativo corrisponde all'utile del periodo prima delle imposte, al lordo degli interessi passivi relativi al debito finanziario, di alcuni redditi netti finanziari e dei costi e ricavi non ricorrenti.
A partire dalla presente relazione finanziaria, si è proceduto a rivedere la rappresentazione dei segmenti operativi per fornire un'informativa maggiormente in linea con il nuovo assetto organizzativo del Gruppo, oltre che per una migliore rappresentazione economica delle performance di segmento di business e di territorio.
Nel segmento vita sono state considerate operative tutte le voci di conto economico di tale settore di attività, ad eccezione delle seguenti poste che concorrono a formare il risultato non operativo:
In particolare, in Germania e Austria, al fine di considerare la specifica modalità di calcolo della partecipazione agli utili attribuiti agli assicurati basata sull'utile netto dell'esercizio, il risultato non operativo del segmento vita di detti Paesi è stato calcolato interamente al netto della quota stimata a carico degli assicurati. Inoltre, in presenza di riforme fiscali o altri effetti fiscali non ricorrenti che influenzano in modo materiale il risultato operativo dei Paesi in cui la partecipazione agli utili degli assicurati è determinata tenendo conto anche delle imposte del periodo, la stima di tali effetti non ricorrenti viene considerata nel calcolo del risultato operativo.
Nel segmento danni sono state considerate operative tutte le voci di conto economico di tale settore di attività, ad eccezione delle seguenti poste che concorrono a formare il risultato non operativo:
Il segmento holding ed altre attività comprende le attività esercitate nel settore bancario e del risparmio gestito, i costi sostenuti nell'attività di direzione e coordinamento e di finanziamento del business, nonché ulteriori attività che il Gruppo considera accessorie rispetto alle attività core assicurative.
Sono state considerate operative tutte le voci di conto economico di tale settore di attività, ad eccezione delle seguenti poste che concorrono a formare il risultato non operativo:
Per quanto riguarda i costi relativi all'attività di holding, sono state considerate operative le spese generali sostenute, per l'attività di direzione e coordinamento, dalla Capogruppo e dalle subholding territoriali.
Il risultato operativo e il risultato non operativo del Gruppo sono pertanto pari alla somma del risultato operativo e del risultato non operativo dei segmenti sopra menzionati e delle relative elisioni intersettoriali.
Seguendo l'approccio precedentemente descritto, il Gruppo Generali ha presentato per i segmenti vita e danni e per il dato consolidato anche il risultato operativo dei principali Paesi in cui opera. Al fine di fornire una visione gestionale dei risultati operativi per area geografica, la revisione delle regole di determinazione dell'informativa per segmento di attività ed area geografica permette di misurare il risultato di ciascuna area geografica in un'ottica di Paese, invece che di contributo al risultato di Gruppo.
Nell'ambito del risultato operativo vita e danni dei singoli Paesi, le operazioni di riassicurazione tra compagnie del Gruppo appartenenti a Paesi differenti sono state considerate alla stregua delle transazioni concluse con riassicuratori esterni. Questa rappresentazione del risultato operativo vita e danni per territorio rende tale indicatore di performance più coerente sia con le politiche di gestione del rischio poste in essere dalle singole compagnie che con gli altri indicatori finalizzati alla misurazione della redditività tecnica delle compagnie del Gruppo.
Segue una tabella di raccordo tra il prospetto di risultato operativo e non operativo e le corrispondenti voci del conto economico:
| Risultato operativo e non operativo | Conto economico |
|---|---|
| Premi netti di competenza | 1.1 |
| Oneri netti relativi ai sinistri | 2.1 |
| Spese di gestione | 2.5.1 - 2.5.3 |
| Commissioni nette | 1.2 - 2.2 |
| Proventi e oneri operativi derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico | 1.3 - 1.4 - 1.5 - 2.3 - 2.4 - 2.5.2 |
| Proventi e oneri operativi derivanti da altri strumenti finanziari | 1.3 - 1.4 - 1.5 - 2.3 - 2.4 - 2.5.2 |
| Proventi e oneri non operativi derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico | 1.3 - 1.4 - 1.5 - 2.3 - 2.4 - 2.5.2 |
| Proventi e oneri non operativi derivanti da altri strumenti finanziari | 1.3 - 1.4 - 1.5 - 2.3 - 2.4 - 2.5.2 |
| Altri costi netti e di holding operativi | 1.6 - 2.6 |
| Altri costi netti e di holding non operativi | 1.6 - 2.6 |
Si segnalano le seguenti riclassifiche attuate nel calcolo del risultato operativo rispetto alle corrispondenti voci del conto economico:
❚ nell'ambito del risultato operativo, gli altri costi netti operativi sono rettificati per imposte operative e per imposte non ricorrenti che influenzano in modo materiale il risultato operativo dei Paesi in cui la partecipazione agli utili degli assicurati è determinata tenendo conto anche delle imposte del periodo. Tali rettifiche partecipano pertanto al calcolo del risultato operativo e sono escluse dalla voce delle imposte sul reddito.
I risultati operativi dei diversi segmenti sono stati presentati anche secondo uno schema per margini, che meglio rappresenta gli andamenti gestionali delle variazioni intervenute nelle performance di ciascun segmento. Il risultato operativo del segmento vita è costituito da un margine tecnico al lordo delle spese assicurative, un margine finanziario ed una componente che accoglie le spese di gestione dell'attività assicurativa ed altre componenti operative. In particolare, il margine tecnico include i caricamenti, il risultato di rischio e l'utile derivante dai riscatti intervenuti nel periodo.
Il margine finanziario è costituito dal risultato degli investimenti al netto della relativa quota di pertinenza degli assicurati. Infine, vengono indicate separatamente le spese di gestione assicurative e le altre componenti operative. Il risultato operativo del segmento danni è costituito dal risultato tecnico, dal risultato finanziario e da altre componenti operative. In particolare, il risultato tecnico, dato dalla differenza tra i premi e gli oneri relativi ai sinistri, le spese di acquisizione e di amministrazione, nonché gli altri oneri tecnici netti, rappresenta il saldo della gestione assicurativa. Il risultato finanziario è costituito dai redditi correnti derivanti dagli investimenti e da altri oneri finanziari netti, quali le spese sostenute per relativa gestione e gli interessi passivi sul debito operativo. Le altre componenti operative infine includono principalmente le spese di gestione assicurative, gli ammortamenti su attivi materiali e su costi pluriennali, gli accantonamenti a fondi rischi ricorrenti e le altre imposte.
L'operating return on equity è un indicatore di ritorno sul capitale in termini di risultato operativo di Gruppo. Esso è calcolato tramite il rapporto tra:
Vengono presentati degli indicatori della redditività degli investimenti ottenuti come rapporto:
La redditività di conto economico è pari alla somma della redditività corrente e dell'harvesting rate al netto delle spese di gestione sugli investimenti.
Gli investimenti medi a valori di bilancio includono gli investimenti immobiliari, le partecipazioni in controllate, collegate e joint ventures, i finanziamenti e crediti, le attività finanziarie disponibili per la vendita, le attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico escluse le attività e passività finanziarie collegate a contratti linked, incluse le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti. Il totale
degli investimenti è rettificato dei derivati passivi inclusi nelle passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico e dei contratti pronti contro termine classificati come passività (REPO) inclusi nelle altre passività finanziarie. I suddetti valori medi sono ottenuti calcolando la media degli investimenti di ciascun trimestre del periodo di riferimento. Gli indicatori di redditività sopra descritti sono stati presentati per i segmenti vita e danni e per il dato consolidato.
In merito alla presentazione degli investimenti consolidati sono apportate le seguenti variazioni rispetto al corrispondente dato dello schema di stato patrimoniale, al fine di fornire una rappresentazione coerente a quella utilizzata per il calcolo della relativa redditività:
Gli investimenti di segmento sono presentati in linea con la metodologia descritta nel Capitolo Criteri generali di redazione e di valutazione della Nota Integrativa, par. 6 della sezione Altre Informazioni.
Il Net Operating Cash misura la generazione di cassa della Capogruppo. È il risultato della somma dei dividendi pagati dalle Controllate, il risultato netto dell'attività di centralizzazione della Riassicurazione di Gruppo, i costi amministrativi, gli interessi passivi pagati ed il saldo netto relativo alle imposte.

Entro il 2035 la produzione mondiale di energia potrebbe aumentare fino al 33% rispetto al 2010: la scarsità di risorse è parzialmente risolvibile intensificando il riciclaggio dei rifiuti
| Prospetti contabili consolidati | 135 |
|---|---|
| Nota Integrativa | 145 |
| Risk report | 257 |
| Allegati alla Nota Integrativa | 275 |
Coerentemente con il concetto di Integrated Reporting, a partire dal 31 dicembre 2015 il Gruppo presenta la Nota Integrativa in una nuova veste. Gli obiettivi che il Gruppo si è prefissato di raggiungere con la revisione del documento sono:
In particolare, la presente Nota Integrativa si basa sulle cosiddette aree tematiche patrimoniali, portando ad una revisione della struttura dei capitoli relativi allo Stato Patrimoniale. Conseguentemente si è anche ottenuta una maggiore integrazione delle informazioni relative allo stesso argomento.
Con l'obiettivo di una maggiore fruibilità del documento per il lettore, si è inoltre proceduto ad apportare alcuni miglioramenti stilistici quali ad esempio le note di riferimento tra schemi e singole parti della Nota Integrativa.
Gruppo Generali - Relazione Annuale Integrata e Bilancio Consolidato di Gruppo 2015
(Valori in milioni di euro)
Patrimonio netto e passività
1 1.1
16 1 PATRIMONIO NETTO 24.708 24.185
23 2 ACCANTONAMENTI 1.807 1.751 13 3 RISERVE TECNICHE 404.687 386.202
6.1 Passività di un vendita6.2 Passività 3.7066.3 Passività 1.4206.4 Altre 6.181TOTALE Note: (in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
17 4.1 Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 20.082 18.374
18 4.2 Altre passività finanziarie 29.821 30.420
24 5 DEBITI 8.828 9.379
25 6 ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO 10.614 31.007
4 PASSIVITÀ FINANZIARIE 49.904 48.794
di cui passività subordinate 9.643 8.315
5 DEBITI9.379
4.1 Passività di a dalla gestione 4.2 Altre di 8.315
5.1 Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 3.464 3.553 5.2 Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione 511 557 5.3 Altri debiti 4.853 5.270
5.1 Debiti 3.5535.2 Debiti riassicurazione 5.3 Altri 5.270
6.1 Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita 0 19.700 6.2 Passività fiscali differite 3.034 3.706 6.3 Passività fiscali correnti 1.320 1.420 6.4 Altre passività 6.259 6.181 TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 500.549 501.318
57.793 51.674
1.751
16.793 15.886
di cui riserve tecniche relative a polizze dove il rischio è sopportato dalla clientela e
di cui passività relative a contratti emessi allorché il rischio dell'investimento è sopportato
derivanti dalla gestione dei fondi pensione
tecniche relative a derivanti gestione dei
4 FINANZIARIE
6
1.2.1 1.2.2 1.2.3 di terzi
1.2 di terzi
dalla clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
1.1 di pertinenza del gruppo 23.565 23.204 1.1.1 Capitale 1.557 1.557 1.1.2 Altri strumenti patrimoniali 0 0 1.1.3 Riserve di capitale 7.098 7.098 1.1.4 Riserve di utili e altre riserve patrimoniali 7.688 7.571 1.1.5 (Azioni proprie) -6 -8 1.1.6 Riserva per differenze di cambio nette 74 -239 1.1.7 Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita 6.067 6.498 1.1.8 Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio -944 -943 1.1.9 Utile (perdita) del periodo di pertinenza del gruppo 2.030 1.670 1.2 di pertinenza di terzi 1.143 981 1.2.1 Capitale e riserve di terzi 748 706 1.2.2 Utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio 166 93 1.2.3 Utile (perdita) di pertinenza di terzi 229 182
1.1.1 1.5571.1.2 1.1.3 7.0981.1.4 7.5711.1.5 1.1.6 nette1.1.7 6.4981.1.8 1.1.9 di del gruppo1.670
| Attività | |||
|---|---|---|---|
| Note: | (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
| 1 ATTIVITÀ IMMATERIALI | 8.645 | 8.601 | |
| 4 | 1.1 Avviamento | 6.661 | 6.617 |
| 19 | 1.2 Altre attività immateriali | 1.985 | 1.983 |
| 2 ATTIVITÀ MATERIALI | 4.469 | 4.610 | |
| 20 | 2.1 Immobili ad uso proprio | 2.844 | 2.797 |
| 20 | 2.2 Altre attività materiali | 1.625 | 1.814 |
| 14 | 3 RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI | 4.094 | 4.378 |
| 40, 41, 42, 43 | 4 INVESTIMENTI | 447.448 | 427.191 |
| 11 | 4.1 Investimenti immobiliari | 12.112 | 12.628 |
| 3 | 4.2 Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 1.369 | 1.284 |
| 7 | 4.3 Investimenti posseduti sino alla scadenza | 1.984 | 2.940 |
| 8 | 4.4 Finanziamenti e crediti | 48.198 | 50.780 |
| 9 | 4.5 Attività finanziarie disponibili per la vendita | 289.399 | 276.498 |
| 10 | 4.6 Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 94.385 | 83.061 |
| di cui attività relative a contratti emessi allorché il rischio dell'investimento è sopportato dalla clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione |
74.966 | 67.707 | |
| 21 | 5 CREDITI DIVERSI | 11.706 | 12.057 |
| 5.1 Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta | 6.497 | 7.462 | |
| 5.2 Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione | 1.060 | 1.143 | |
| 5.3 Altri crediti | 4.149 | 3.452 | |
| 22 | 6 ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO | 15.142 | 35.973 |
| 6.1 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita | 0 | 21.304 | |
| 15 | 6.2 Costi di acquisizione differiti | 2.000 | 1.958 |
| 6.3 Attività fiscali differite | 2.652 | 2.715 | |
| 6.4 Attività fiscali correnti | 3.115 | 2.825 | |
| 6.5 Altre attività | 7.375 | 7.172 | |
| 12 | 7 DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI | 9.044 | 8.508 |
| TOTALE ATTIVITÀ | 500.549 | 501.318 |
Attività
STATO PATRIMONIALE
1 ATTIVITÀ IMMATERIALI 8.645 8.601
2 ATTIVITÀ MATERIALI 4.469 4.610
74.966 67.707
4 1.1 Avviamento 6.661 6.617 19 1.2 Altre attività immateriali 1.985 1.983
Note: (in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
20 2.1 Immobili ad uso proprio 2.844 2.797 20 2.2 Altre attività materiali 1.625 1.814 14 3 RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI 4.094 4.378 40, 41, 42, 43 4 INVESTIMENTI 447.448 427.191 11 4.1 Investimenti immobiliari 12.112 12.628 3 4.2 Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture 1.369 1.284 7 4.3 Investimenti posseduti sino alla scadenza 1.984 2.940 8 4.4 Finanziamenti e crediti 48.198 50.780 9 4.5 Attività finanziarie disponibili per la vendita 289.399 276.498 10 4.6 Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 94.385 83.061
21 5 CREDITI DIVERSI 11.706 12.057
22 6 ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO 15.142 35.973
15 6.2 Costi di acquisizione differiti 2.000 1.958
12 7 DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI 9.044 8.508
5.1 Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 6.497 7.462 5.2 Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione 1.060 1.143 5.3 Altri crediti 4.149 3.452
6.1 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita 0 21.304
6.3 Attività fiscali differite 2.652 2.715 6.4 Attività fiscali correnti 3.115 2.825 6.5 Altre attività 7.375 7.172
TOTALE ATTIVITÀ 500.549 501.318
di cui attività relative a contratti emessi allorché il rischio dell'investimento è sopportato dalla clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
| Patrimonio netto e passività | |||
|---|---|---|---|
| Note: | (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
| 16 | 1 PATRIMONIO NETTO NETTO |
24.708 | 24.185 |
| 1.1 di pertinenza del gruppo | 23.565 | 23.204 | |
| 1.1.1 Capitale | 1.557 | 1.557 | |
| 1.1.2 Altri strumenti patrimoniali | 0 0 |
0 | |
| 1.1.3 Riserve di capitale | 7.098 | 7.098 | |
| 1.1.4 Riserve di utili e altre riserve patrimoniali patrimoniali |
7.688 | 7.571 | |
| 1.1.5 (Azioni proprie) | -6 | -8 | |
| 1.1.6 Riserva per differenze di cambio nette | 74 | -239 -239 |
|
| 1.1.7 Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita | 6.067 | 6.498 | |
| 1.1.8 Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio o |
-944 | -943 -943 |
|
| 1.1.9 Utile (perdita) del periodo di pertinenza del gruppo periodo |
2.030 | 1.670 | |
| 1.2 di pertinenza di terzi | 1.143 | 981 | |
| 1.2.1 Capitale e riserve di terzi di |
748 | 706 | |
| 1.2.2 Utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio nel patrimonio |
166 | 93 | |
| 1.2.3 Utile (perdita) di pertinenza di terzi | 229 | 182 | |
| 23 | 2 ACCANTONAMENTI | 1.807 | 1.751 |
| 13 | 3 RISERVE TECNICHE | 404.687 | 386.202 |
| di cui riserve tecniche relative a polizze dove il rischio è sopportato dalla clientela e clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione pensione |
57.793 | 51.674 | |
| 4 PASSIVITÀ FINANZIARIE | 49.904 | 48.794 | |
| 17 | 4.1 Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico a value conto |
20.082 | 18.374 |
| di cui passività relative a contratti emessi allorché il rischio dell'investimento è sopportato dalla clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione |
16.793 | 15.886 | |
| 18 | 4.2 Altre passività finanziarie Altre |
29.821 | 30.420 |
| di cui passività subordinate | 9.643 | 8.315 | |
| 24 | 5 DEBITI | 8.828 | 9.379 |
| 5.1 Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta | 3.464 | 3.553 | |
| 5.2 Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione | 511 | 557 | |
| 5.3 Altri debiti | 4.853 | 5.270 | |
| 25 | 6 ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO | 10.614 | 31.007 |
| 6.1 Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita | 0 0 |
19.700 | |
| 6.2 Passività fiscali differite | 3.034 | 3.706 | |
| 6.3 Passività fiscali correnti | 1.320 | 1.420 | |
| 6.4 Altre passività Altre |
6.259 | 6.181 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 500.549 | 501.318 |
Conto economico complessivo
Voci che possono essere riclassificate a conto economico nei periodi futuri
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Voci che non possono essere riclassificate a conto economico nei periodi futuri
2.6 Variazione della riserva di rivalutazione di attività immateriali 2.7 Variazione della riserva di rivalutazione di attività materiali
2.8 Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la
2.8 Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la
1 UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO 2.259 1.852
(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
2.1 Variazione della riserva per differenze di cambio nette 328 110 2.2 Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita -398 4.017 2.3 Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario 41 21 2.4 Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimento netto in una gestione estera -49 -1 2.5 Variazione del patrimonio netto delle partecipate 9 49
vendita -576 29
2.10 Altri elementi 0 Subtotale -645 4.225
2.5 Variazione del patrimonio netto delle partecipate 0 0
vendita 437 -196
2.9 Utili e perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti 162 -529 Subtotale 600 -725 2 TOTALE DELLE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO -46 3.499 3 TOTALE DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO 2.214 5.351 di cui di pertinenza del gruppo 1.912 5.042 di cui di pertinenza di terzi 302 309 Utile (perdita) complessivo per azione base (in euro) 1,23 3,24 Utile (perdita) complessivo per azione diluito (in euro) 1,22 3,21
| Conto economico | |||
|---|---|---|---|
| Note: | (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
| 26 | 1.1 Premi netti di competenza | 68.507 | 64.322 |
| 1.1.1 Premi lordi di competenza | 70.400 | 66.324 | |
| 1.1.2 Premi ceduti in riassicurazione di competenza | -1.894 | -2.003 | |
| 27 | 1.2 Commissioni attive | 1.094 | 967 |
| 28 | 1.3 Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico | 1.941 | 3.510 |
| di cui proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari relativi a contratti emessi allorché il rischio dell'investimento è sopportato dalla clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione |
2.275 | 3.293 | |
| 29 | 1.4 Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 130 | 191 |
| 30 | 1.5 Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | 16.219 | 15.991 |
| 1.5.1 Interessi attivi | 10.075 | 9.919 | |
| 1.5.2 Altri proventi | 2.065 | 2.117 | |
| 1.5.3 Utili realizzati | 3.873 | 3.761 | |
| 1.5.4 Utili da valutazione | 206 | 194 | |
| 31 | 1.6 Altri ricavi | 4.070 | 3.301 |
| 1 TOTALE RICAVI E PROVENTI | 91.961 | 88.282 | |
| 32 | 2.1 Oneri netti relativi ai sinistri | -69.091 | -67.003 |
| 2.1.1 Importi pagati e variazione delle riserve tecniche | -70.204 | -68.280 | |
| 2.1.2 Quote a carico dei riassicuratori | 1.113 | 1.276 | |
| 33 | 2.2 Commissioni passive | -586 | -470 |
| 34 | 2.3 Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | -16 | -68 |
| 35 | 2.4 Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | -3.215 | -3.461 |
| 2.4.1 Interessi passivi | -1.103 | -1.298 | |
| 2.4.2 Altri oneri | -390 | -421 | |
| 2.4.3 Perdite realizzate | -686 | -435 | |
| 2.4.4 Perdite da valutazione | -1.035 | -1.307 | |
| 36 | 2.5 Spese di gestione | -10.856 | -10.489 |
| 2.5.1 Provvigioni e altre spese di acquisizione | -8.179 | -7.884 | |
| 2.5.2 Spese di gestione degli investimenti | -96 | -103 | |
| 2.5.3 Altre spese di amministrazione | -2.581 | -2.502 | |
| 37 | 2.6 Altri costi | -4.792 | -3.838 |
| 2 TOTALE COSTI E ONERI | -88.555 | -85.329 | |
| UTILE (PERDITA) DEL PERIODO PRIMA DELLE IMPOSTE | 3.407 | 2.953 | |
| 38 | 3 Imposte | -1.112 | -1.033 |
| UTILE (PERDITA) DEL PERIODO AL NETTO DELLE IMPOSTE | 2.295 | 1.921 | |
| 4 UTILE (PERDITA) DELLE ATTIVITA' OPERATIVE CESSATE | -35 | -69 | |
| UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO | 2.259 | 1.852 | |
| di cui di pertinenza del gruppo | 2.030 | 1.670 | |
| di cui di pertinenza di terzi | 229 | 182 | |
| 16 | UTILE PER AZIONE | ||
| Utile per azione base (in euro) | 1,30 | 1,07 | |
| Da attività correnti | 1,33 | 1,13 | |
| Utile per azione diluito (in euro) | 1,29 | 1,06 | |
| Da attività correnti | 1,31 | 1,11 |
Conto economico
CONTO ECONOMICO
dei fondi pensione
16 UTILE PER AZIONE
26 1.1 Premi netti di competenza 68.507 64.322
Note: (in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
27 1.2 Commissioni attive 1.094 967 28 1.3 Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico 1.941 3.510
29 1.4 Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture 130 191 30 1.5 Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari 16.219 15.991
31 1.6 Altri ricavi 4.070 3.301
32 2.1 Oneri netti relativi ai sinistri -69.091 -67.003
33 2.2 Commissioni passive -586 -470 34 2.3 Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture -16 -68 35 2.4 Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari -3.215 -3.461
36 2.5 Spese di gestione -10.856 -10.489
37 2.6 Altri costi -4.792 -3.838
38 3 Imposte -1.112 -1.033
di cui proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari relativi a contratti emessi allorché il rischio dell'investimento è sopportato dalla clientela e derivanti dalla gestione
1.1.1 Premi lordi di competenza 70.400 66.324 1.1.2 Premi ceduti in riassicurazione di competenza -1.894 -2.003
1.5.1 Interessi attivi 10.075 9.919 1.5.2 Altri proventi 2.065 2.117 1.5.3 Utili realizzati 3.873 3.761 1.5.4 Utili da valutazione 206 194
1 TOTALE RICAVI E PROVENTI 91.961 88.282
2.1.1 Importi pagati e variazione delle riserve tecniche -70.204 -68.280 2.1.2 Quote a carico dei riassicuratori 1.113 1.276
2.4.1 Interessi passivi -1.103 -1.298 2.4.2 Altri oneri -390 -421 2.4.3 Perdite realizzate -686 -435 2.4.4 Perdite da valutazione -1.035 -1.307
2.5.1 Provvigioni e altre spese di acquisizione -8.179 -7.884 2.5.2 Spese di gestione degli investimenti -96 -103 2.5.3 Altre spese di amministrazione -2.581 -2.502
2 TOTALE COSTI E ONERI -88.555 -85.329 UTILE (PERDITA) DEL PERIODO PRIMA DELLE IMPOSTE 3.407 2.953
UTILE (PERDITA) DEL PERIODO AL NETTO DELLE IMPOSTE 2.295 1.921 4 UTILE (PERDITA) DELLE ATTIVITA' OPERATIVE CESSATE -35 -69 UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO 2.259 1.852 di cui di pertinenza del gruppo 2.030 1.670 di cui di pertinenza di terzi 229 182
Utile per azione base (in euro) 1,30 1,07 Da attività correnti 1,33 1,13 Utile per azione diluito (in euro) 1,29 1,06 Da attività correnti 1,31 1,11
2.275 3.293
| Conto economico complessivo | ||
|---|---|---|
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
| 1 UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO | 2.259 | 1.852 |
| Voci che possono essere riclassificate a conto economico nei periodi futuri | ||
| 2.1 Variazione della riserva per differenze di cambio nette | 328 | 110 |
| 2.2 Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita | -398 | 4.017 |
| 2.3 Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario | 41 | 21 |
| 2.4 Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimento netto in una gestione estera | -49 | -1 |
| 2.5 Variazione del patrimonio netto delle partecipate | 9 | 49 |
| 2.8 Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita |
-576 | 29 |
| 2.10 Altri elementi | 0 | |
| Subtotale | -645 | 4.225 |
| Voci che non possono essere riclassificate a conto economico nei periodi futuri | ||
| 2.5 Variazione del patrimonio netto delle partecipate | 0 | 0 |
| 2.8 Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita |
437 | -196 |
| 2.6 Variazione della riserva di rivalutazione di attività immateriali | ||
| 2.7 Variazione della riserva di rivalutazione di attività materiali | ||
| 2.9 Utili e perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti | 162 | -529 |
| Subtotale | 600 | -725 |
| 2 TOTALE DELLE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | -46 | 3.499 |
| 3 TOTALE DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO | 2.214 | 5.351 |
| di cui di pertinenza del gruppo | 1.912 | 5.042 |
| di cui di pertinenza di terzi | 302 | 309 |
| Utile (perdita) complessivo per azione base (in euro) | 1,23 | 3,24 |
| Utile (perdita) complessivo per azione diluito (in euro) | 1,22 | 3,21 |
| Esistenza al 31/12/2013 |
Modifica dei saldi di chiusura |
Imputazioni | Rettifiche da riclassificazio ne a Conto Economico |
Trasferimenti | Variazioni interessenze partecipative |
Esistenza al 31/12/2014 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale | 1.557 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 1.557 | |
| Altri strumenti patrimoniali | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Riserve di capitale | 7.098 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 7.098 | |
| PATRIMONIO NETTO DI |
Riserve di utili e altre riserve patrimoniali |
7.276 | 0 | 1.697 | 0 | -701 | -700 | 7.571 |
| PERTINENZA DEL GRUPPO |
(Azioni proprie) | -11 | 0 | 3 | 0 | 0 | 0 | -8 |
| Utile (perdita) dell'esercizio |
1.915 | 0 | -245 | 0 | 0 | 0 | 1.670 | |
| Altre componenti del conto economico complessivo |
1.944 | 0 | 5.042 | -1.687 | 0 | 17 | 5.316 | |
| TOTALE DI PERTINENZA DEL GRUPPO |
19.778 | 0 | 6.497 | -1.687 | -701 | -683 | 23.204 | |
| PATRIMONIO NETTO DI PERTINENZA DI TERZI |
Capitale e riserve di terzi | 1.434 | 0 | 366 | 0 | -83 | -1.011 | 706 |
| Utile (perdita) dell'esercizio |
227 | 0 | -45 | 0 | 0 | 0 | 182 | |
| Altre componenti del conto economico complessivo |
-34 | 0 | 186 | -41 | 0 | -17 | 93 | |
| TOTALE DI PERTINENZA DI TERZI |
1.627 | 0 | 507 | -41 | -83 | -1.028 | 981 | |
| TOTALE | 21.404 | 0 | 7.004 | -1.728 | -784 | -1.711 | 24.185 |
1.557 0 0 0 0 0 1.557
Rettifiche da riclassificazione a Conto Economico
Esistenza al 31/12/2014 Modifica dei saldi
di chiusura Imputazioni
7.098 0 0 0 0 0 7.098
7.571 0 1.055 0 -934 -4 7.688
1.670 0 361 0 0 0 2.030
5.316 0 1.354 -1.473 0 1 5.197
23.204 0 2.772 -1.473 -934 -3 23.565
706 0 156 0 -108 -6 748
182 0 47 0 0 0 229
93 0 147 -74 0 -1 166
981 0 350 -74 -108 -7 1.143
24.185 0 3.122 -1.547 -1.042 -10 24.708
-8 0 2 0 0 0 -6
0 0 0 0 0 0 0
Trasferimenti
Variazioni interessenze partecipative
Esistenza al 31/12/2015 Prospetto delle variazioni di patrimonio netto
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO
Esistenza al 31/12/2013
Modifica dei saldi di chiusura
Riserve di utili e altre
Utile (perdita)
TOTALE DI PERTINENZA DEL GRUPPO
Utile (perdita)
TOTALE DI
Altre componenti del conto economico complessivo
Altre componenti del conto economico complessivo
Capitale 1.557 0 0 0 0 0 1.557
Rettifiche da riclassificazio ne a Conto Economico
Trasferimenti
Variazioni interessenze partecipative
Esistenza al 31/12/2014
Imputazioni
Altri strumenti patrimoniali 0 0 0 0 0 0 0
Riserve di capitale 7.098 0 0 0 0 0 7.098
riserve patrimoniali 7.276 0 1.697 0 -701 -700 7.571
(Azioni proprie) -11 0 3 0 0 0 -8
dell'esercizio 1.915 0 -245 0 0 0 1.670
Capitale e riserve di terzi 1.434 0 366 0 -83 -1.011 706
dell'esercizio 227 0 -45 0 0 0 182
PERTINENZA DI TERZI 1.627 0 507 -41 -83 -1.028 981
TOTALE 21.404 0 7.004 -1.728 -784 -1.711 24.185
1.944 0 5.042 -1.687 0 17 5.316
19.778 0 6.497 -1.687 -701 -683 23.204
-34 0 186 -41 0 -17 93
PATRIMONIO NETTO DI PERTINENZA DEL GRUPPO
PATRIMONIO NETTO DI PERTINENZA DI TERZI
| Esistenza al 31/12/2014 |
Modifica dei saldi di chiusura |
Imputazioni | Rettifiche da riclassificazione a Conto Economico |
Trasferimenti | Variazioni interessenze partecipative |
Esistenza al 31/12/2015 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1.557 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 1.557 |
| 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 7.098 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 7.098 |
| 7.571 | 0 | 1.055 | 0 | -934 | -4 | 7.688 |
| -8 | 0 | 2 | 0 | 0 | 0 | -6 |
| 1.670 | 0 | 361 | 0 | 0 | 0 | 2.030 |
| 5.316 | 0 | 1.354 | -1.473 | 0 | 1 | 5.197 |
| 23.204 | 0 | 2.772 | -1.473 | -934 | -3 | 23.565 |
| 706 | 0 | 156 | 0 | -108 | -6 | 748 |
| 182 | 0 | 47 | 0 | 0 | 0 | 229 |
| 93 | 0 | 147 | -74 | 0 | -1 | 166 |
| 981 | 0 | 350 | -74 | -108 | -7 | 1.143 |
| 24.185 | 0 | 3.122 | -1.547 | -1.042 | -10 | 24.708 |
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| Utile (perdita) dell'esercizio prima delle imposte | 3.407 | 2.953 |
| Variazione di elementi non monetari | 16.549 | 15.035 |
| Variazione della riserva premi danni | -56 | -26 |
| Variazione della riserva sinistri e delle altre riserve tecniche danni | 404 | 450 |
| Variazione delle riserve matematiche e delle altre riserve tecniche vita | 20.475 | 19.935 |
| Variazione dei costi di acquisizione differiti | -76 | -3 |
| Variazione degli accantonamenti | 156 | 121 |
| Proventi e oneri non monetari derivanti da strumenti finanziari, investimenti immobiliari e partecipazioni | -103 | -1.697 |
| Altre Variazioni | -4.252 | -3.745 |
| Variazione crediti e debiti generati dall'attività operativa | -203 | 395 |
| Variazione dei crediti e debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta e di riassicurazione | 774 | 541 |
| Variazione di altri crediti e debiti | -977 | -146 |
| Imposte pagate | -1.674 | -1.214 |
| Liquidità netta generata/assorbita da elementi monetari attinenti all'attività di investimento e finanziaria | 38 | 2.581 |
| Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di assicurazione | 1.042 | 2.380 |
| Debiti verso la clientela bancaria e interbancari | -867 | 332 |
| Finanziamenti e crediti verso la clientela bancaria e interbancari | -137 | -131 |
| Altri strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico | 0 | 0 |
| TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ OPERATIVA | 18.116 | 19.750 |
| Liquidità netta generata/assorbita dagli investimenti immobiliari | 1.019 | 336 |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture(***) | 929 | -39 |
| Liquidità netta generata/assorbita dai finanziamenti e dai crediti | 2.778 | 2.931 |
| Liquidità netta generata/assorbita dagli investimenti posseduti sino alla scadenza | 1.059 | 1.304 |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle attività finanziarie disponibili per la vendita | -13.961 | -18.983 |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle attività materiali e immateriali | -151 | 116 |
| Altri flussi di liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento | -8.609 | -6.851 |
| TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO | -16.936 | -21.187 |
| Liquidità netta generata/assorbita dagli strumenti di capitale di pertinenza del gruppo | 0 | 0 |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle azioni proprie | 0 | 4 |
| Distribuzione dei dividendi di pertinenza del gruppo | -934 | -702 |
| Liquidità netta generata/assorbita da capitale e riserve di pertinenza di terzi(****) | -121 | -119 |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle passività subordinate e dagli strumenti finanziari partecipativi | 1.298 | 487 |
| Liquidità netta generata/assorbita da passività finanziarie diverse | -1.016 | -2.098 |
| TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO | -774 | -2.427 |
| Effetto delle differenze di cambio sulle disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 134 | 86 |
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO(*) | 8.484 | 12.262 |
| INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI | 542 | -3.779 |
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO(**) | 9.025 | 8.484 |
(*) Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti all'inizio del periodo si compongono di disponibilità liquide e di mezzi equivalenti (€ 8.508 milioni), passività finanziarie a vista (€ -7 milioni) e scoperti bancari temporanei (€ -17 milioni).
'(**) Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti alla fine del periodo si compongono di disponibilità liquide e di mezzi equivalenti (€ 9.044 milioni), passività finanziarie a vista (€ -7 milioni) e scoperti bancari temporanei (€ -13 milioni).
(***)Include principalmente la liquidità derivante dalle operazioni di vendita del gruppo bancario BSI (€ 910 milioni), delle compagnie in Argentina (€ 29 milioni) e dall'acquisto delle ulteriori quote di Europassistance Italia (€ -10 milioni).
(****) Si riferisce interamente al dividendo distribuito di pertinenza di terzi.
Risk Report
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 del Gruppo Generali è stato redatto in ottemperanza ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dallo IASB ed omologati dall'Unione Europea, in conformità al Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002 e al Decreto Legislativo n. 58/1998 e sue successive modifiche.
Il D.lgs. n. 209/2005 ha attribuito all'ISVAP (ora IVASS) il potere di dettare, nel rispetto dei principi contabili internazionali, disposizioni integrative in materia di bilancio e piano dei conti.
In questo bilancio annuale sono stati presentati i prospetti di bilancio e di nota integrativa consolidati richiesti dal Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007 e sue successive modifiche e le informazioni richieste dalla Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006.
Come consentito dal citato Regolamento, il Gruppo Generali ha ritenuto opportuno integrare i prospetti contabili consolidati con specifiche voci e fornire maggiori dettagli nei prospetti di nota integrativa, in modo da soddisfare anche i requisiti previsti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS.
Il bilancio consolidato del Gruppo Generali chiuso al 31 dicembre 2015 è stato approvato dal Consiglio d'Amministrazione in data 17 marzo 2016.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 è sottoposto a revisione contabile da parte della società Reconta Ernst&Young S.p.A., incaricata della revisione contabile per il periodo 2012-2020.
I prospetti contabili consolidati sono costituiti dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal Conto Economico Complessivo, dal Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto e dal Rendiconto Finanziario previsti dal Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007, e sue successive modifiche, integrati da specifiche voci ritenute significative per il Gruppo.
I prospetti di nota integrativa che l'ISVAP (ora IVASS)
impone come contenuto informativo minimo vengono riportati negli allegati alla nota integrativa del presente bilancio consolidato.
Il presente bilancio annuale è redatto in euro (che rappresenta la valuta funzionale nella quale opera la società che redige il consolidato) e gli importi sono esposti in milioni, a meno che diversamente indicato, con la conseguenza che la somma degli importi arrotondati non in tutti i casi coincide con il totale arrotondato.
Le partecipazioni in società controllate sono consolidate con il metodo integrale, mentre le partecipazioni in società collegate e le partecipazioni in joint ventures sono valutate con il metodo del patrimonio netto.
Le voci di stato patrimoniale dei bilanci espressi in moneta estera sono state convertite in euro utilizzando il cambio di fine esercizio. Le componenti economiche sono state tradotte utilizzando il cambio medio dell'esercizio, che rappresenta con ragionevole approssimazione gli effetti che si sarebbero prodotti convertendo le singole transazioni al cambio del giorno di perfezionamento.
Le differenze cambio originate dalla conversione dei bilanci espressi in valuta estera vengono imputate all'apposita riserva di patrimonio netto e sono rilevate a conto economico solo al momento di un'eventuale dismissione della partecipazione.
Segue l'indicazione dei cambi adottati per la conversione in euro delle valute che hanno particolare rilevanza per il Gruppo Generali.
| Valuta | Rapporto di cambio di fine periodo (valuta/€) | ||
|---|---|---|---|
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | ||
| Dollaro statunitense | 1,086 | 1,210 | |
| Franco svizzero | 1,087 | 1,202 | |
| Sterlina inglese | 0,738 | 0,776 | |
| Peso argentino | 14,062 | 10,242 | |
| Corona ceca | 27,022 | 27,715 |
| Valuta | Rapporto di cambio medio (valuta/€) | ||
|---|---|---|---|
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | ||
| Dollaro statunitense | 1,111 | 1,329 | |
| Franco svizzero | 1,068 | 1,215 | |
| Sterlina inglese | 0,726 | 0,806 | |
| Peso argentino | 10,267 | 10,773 | |
| Corona ceca | 27,287 | 27,537 |
Il bilancio consolidato è il bilancio del Gruppo Generali formato da Assicurazioni Generali (la società capogruppo) e dalle proprie società controllate.
Sono controllate tutte le società (incluse le entità strutturate) sulle quali il Gruppo ha il controllo. Il controllo è ottenuto quando il Gruppo è esposto a rendimenti variabili, o detiene diritti reali su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con la società partecipata e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.
In particolare il Gruppo controlla una società partecipata se, e solo se, ha contemporaneamente:
In genere c'è una presunzione relativa che la maggioranza dei diritti di voto della partecipata attribuisca il controllo. Per supportare tale presunzione e quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o similari) di una partecipata, il Gruppo considera tutti i fatti e le circostanze nella valutazione del potere su una partecipata, includendo:
Il Gruppo verifica periodicamente e sistematicamente se si è verificata una variazione di uno o più elementi del controllo, in base all'analisi dei fatti e delle circostanze sostanziali.
Le attività, le passività, i ricavi e i costi di una controllata acquistata o venduta durante l'esercizio sono inclusi nel bilancio consolidato dalla data il cui il Gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il Gruppo perde il controllo della società.
Nella redazione del bilancio consolidato:
❚ i bilanci della capogruppo e delle controllate sono acquisiti "linea per linea", attraverso appositi "reporting package", che contribuiscono alla omogenea applicazione dei principi contabili di Gruppo. Ai fini del consolidamento, le società con data di chiusura dell'esercizio diversa da quella della capogruppo predispongono una situazione patrimoniale ed economica intermedia al 31 dicembre di ogni anno;
Gli effetti del cambio nei diritti partecipativi di una controllata che non comportano la modifica del controllo vengono riconosciuti nel patrimonio netto. Conseguentemente, non vengono iscritti goodwill o badwill addizionali.
Nel momento in cui il Gruppo perde il controllo di una partecipata, elimina contabilmente le relative attività (incluso il goodwill), le passività, le interessenze di minoranza e le altre componenti del patrimonio netto mentre ogni utile o perdita risultante è rilevato a conto economico. Le (eventuali) quote di partecipazione post-transazione sono valutate al fair value.
I fondi di investimento gestiti dal Gruppo nei quali il Gruppo detiene una partecipazione e che non sono gestiti nel primario interesse dell'assicurato sono consolidati in base alla sostanza della relazione economica e laddove vengano soddisfatte le condizioni per il controllo previste dall'IFRS 10. Al momento del consolidamento di un fondo di investimento viene rilevata una passività se il Gruppo è legalmente obbligato a riacquistare le partecipazioni detenute da terze parti. Viceversa, la quota dei fondi di investimento detenuta da terze parti viene riconosciuta come Patrimonio Netto di pertinenza di Terzi.
Le aggregazioni aziendali consistono nell'acquisizione delle attività e passività che costituiscono un'attività aziendale, e sono contabilizzate applicando il cosiddetto acquisition method. Il costo di acquisto è rappresentato dalla sommatoria del corrispettivo trasferito valutato al fair value determinato alla data di acquisizione, comprensivo del corrispettivo potenziale, delle passività assunte verso i precedenti soci e dell'ammontare delle interessenze di terzi. Per ogni aggregazione aziendale, il Gruppo decide se valutare le partecipazioni di minoranza nella società acquisita al fair value o alla quota proporzionale delle attività nette identificabili. I costi di acquisizione sono rilevati a conto economico e inclusi nei costi di amministrazione.
Se un'aggregazione aziendale viene realizzata in più fasi, le interessenze precedentemente possedute vengono rideterminate al fair value alla data di acquisizione e gli utili e le perdite risultanti dalla rideterminazione sono rilevati a conto economico.
Ogni corrispettivo potenziale è rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività, sarà rilevata secondo quanto disposto dallo IAS 39, nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo. Se il corrispettivo potenziale non è ricompreso nell'ambito di applicazione dello IAS 39, è valutato in base al principio IFRS appropriato. Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore non viene ricalcolato e la transazione successiva sarà contabilizzata nel patrimonio netto.
Alla data di acquisizione, le attività acquisite e le passività assunte nel contesto di un'operazione di business combination sono inizialmente iscritte al fair value. Il goodwill è inizialmente rilevato al costo quale risultante dell'eccedenza del costo di acquisto rispetto al valore netto delle attività e passività acquisite. Qualora il costo di acquisto sia inferiore al fair value delle attività e passività acquisite, la differenza viene imputata a conto economico.
Le partecipazioni in società collegate e in joint ventures vengono consolidate con il metodo del patrimonio netto.
Una società si definisce collegata quando l'investitore esercita un'influenza notevole, avendo il potere di partecipare alla determinazione delle scelte operative e finanziarie della partecipata senza detenerne il controllo o il controllo congiunto. L'influenza notevole è presunta qualora la partecipante possieda, direttamente o indirettamente tramite società controllate, almeno il 20% dei voti esercitabili in assemblea.
In genere, un accordo a controllo congiunto è un accordo contrattuale nel quale per le decisioni relative alle attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo. Le partecipazioni in accordi a controllo congiunto sono classificate rispettivamente come operazioni a controllo congiunto o joint venture in base ai diritti contrattuali e obbligazioni posseduti da ogni partecipante ed alla forma giuridica dell'accordo a controllo congiunto. Una joint venture è una tipologia di accordo congiunto nel quale le parti che hanno il controllo congiunto hanno diritti sulle attività e obbligazioni per le passività relative all'accordo. Il controllo congiunto esiste quando è contrattualmente pattuito il controllo paritetico di un'attività economica, che sussiste solo quando le decisioni sulle attività rilevanti richiedono il consenso unanime delle parti che dividono il controllo.
Il Gruppo Generali ha valutato la natura dei propri attuali accordi congiunti e ne ha constatato la natura di joint venture. Non vi è alcuna operazione a controllo congiunto.
Le considerazioni fatte nel determinare influenza significativa o controllo congiunto sono simili a quelle necessarie a determinare il controllo sulle controllate. Le partecipazioni in società collegate e in joint venture sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto e sono inizialmente iscritte al costo di acquisizione, inclusa la componente di avviamento, alla data di acquisizione. Il goodwill implicito non è sottoposto a impairment test separato. Una perdita derivante dall'avviamento negativo è rilevata a conto economico alla data di acquisizione. Il valore di carico della società partecipata viene successivamente aggiustato per rilevare il cambiamento nella quota di partecipazione del Gruppo nelle attività e passività della società collegata e della joint venture dalla data di acquisizione. Il conto economico riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato maturato in capo alla società collegata o della joint venture. Ogni variazione del prospetto delle altre variazioni del conto economico complessivo (OCI) di queste partecipate è presentata come parte dell'OCI di Gruppo. I crediti per dividendi dalle collegate sono riconosciuti come riduzione nel valore di carico della partecipazione.
Il Gruppo valuta a ogni data di bilancio, dopo l'applicazione del metodo del patrimonio netto, se vi siano evidenze obiettive che la partecipazione nella società collegata o joint venture abbia subito una perdita di valore. In tal caso, il Gruppo calcola l'ammontare della perdita come differenza tra il valore recuperabile della collegata o della joint venture e il valore di iscrizione della stessa nel proprio bilancio, rilevando tale differenza nel prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio e classificandola nella "quota di pertinenza del risultato di società collegate". Nel caso in cui la quota di perdita di Gruppo in una società collegata sia uguale alla sua partecipazione, incluso ogni altro credito a lungo termine non garantito, o ecceda tale partecipazione, il Gruppo non rileva ulteriori perdite, a meno che non abbia assunto delle obbligazioni o fatto pagamenti per conto della società collegata o della joint venture.
All'atto della perdita di influenza notevole sulla collegata o del controllo congiunto sulla joint venture il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. Ogni differenza tra i proventi netti e il fair value della restante partecipazione, e il valore di carico è riconosciuta a conto economico e gli utili e le perdite precedentemente rilevate direttamente nel patrimonio netto vengono riclassificate e rilevate a conto economico.
Il controllo viene normalmente assicurato dalla piena titolarità dei diritti di voto, garantendo così la possibilità di dirigere le attività rilevanti e di conseguenza di essere esposti ai rendimenti variabili derivanti da tali rapporti partecipativi.
Il Gruppo controlla tutte le società per le quali detiene più della metà dei diritti di voto. In due casi il Gruppo controlla le società possedendo la metà dei diritti di voto, essendo esposto alla variabilità dei rendimenti delle entità che dipendono dalle politiche operative che, in sostanza, il Gruppo ha il potere di dirigere. Il Gruppo non controlla alcuna società avendo meno della metà dei diritti di voto.
In misura minore, il Gruppo detiene partecipazioni in società collegate e joint venture. Gli accordi in base ai quali il Gruppo ha il controllo congiunto su un veicolo separato sono qualificati come joint venture nel caso in cui diano diritti alle attività nette.
In un caso, il Gruppo non ha un'influenza notevole su un soggetto per il quale detiene più del 20% dei diritti di voto in quanto la struttura di governo è tale per cui il Gruppo, in sostanza, non ha il potere di partecipare alla politica finanziaria e operativa della partecipata.
Indipendentemente dalla forma giuridica della partecipata, la valutazione del controllo è effettuata considerando il potere effettivo sulla partecipazione e la concreta capacità di influenzare le attività rilevanti, a prescindere dai diritti di voto posseduti dalla capogruppo o dalle sue controllate.
Negli Allegati al bilancio è presentato l'elenco completo delle società controllate, collegate e joint venture inclusi nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2015. Salvo diversa indicazione, negli Allegati è presentato il capitale sociale di ciascuna società consolidata e la percentuale di capitale posseduto dal Gruppo corrisponde alla percentuale dei diritti di voto del Gruppo.
Le disclosure qualitative e quantitative richieste dall'IFRS 12 sono fornite nella sezione "Informativa su partecipazioni in altre entità" inclusa nella sezione "Informativa sul perimetro di consolidamento e partecipazioni di Gruppo".
Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell'operazione.
Le attività e passività monetarie, denominate in valuta
estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data del bilancio.
Le differenze sono rilevate nel conto economico con l'eccezione, degli elementi monetari che costituiscono parte della copertura di un investimento netto in una gestione estera. Tali differenze sono rilevate inizialmente nel conto economico complessivo fino alla cessione dell'investimento netto, e solo allora saranno rilevate nel conto economico. Le imposte e i crediti d'imposta attribuibili alle differenze cambio sugli elementi monetari, devono anch'essi essere rilevati nel prospetto di conto economico complessivo.
Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite usando i tassi di cambio alla data di rilevazione iniziale della transazione. Le poste non monetarie iscritte al valore equo in valuta estera sono convertite usando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore. L'utile o la perdita che emerge dalla riconversione di poste non monetarie è trattato in linea con la rilevazione degli utili e delle perdite relative alla variazione del fair value delle suddette poste (le differenze di conversione sulle voci la cui variazione del fair value è rilevata nel conto economico complessivo o nel conto economico sono rilevate, rispettivamente, nel conto economico complessivo o nel conto economico).
In questa sezione sono illustrati i principi contabili adottati per predisporre il bilancio consolidato ed i contenuti delle voci degli schemi contabili.
In seguito all'omologazione da parte dell'Unione Europea, per l'esercizio iniziato il 1° gennaio 2015 si rendono applicabili alcuni nuovi principi e le variazioni apportate a principi contabili già in vigore (amendments). Vengono di seguito descritte le novità normative più rilevanti per il Gruppo rispetto al bilancio consolidato al 31 dicembre 2014. Inoltre vengono illustrati anche i principali documenti pubblicati dall'International Accounting Standard Board, che potrebbero essere rilevanti per il Gruppo, ma che non sono ancora applicabili.
In seguito all'omologazione da parte dell'Unione Europea con il Regolamento (UE) 634/2014, per l'esercizio iniziato il 1 gennaio 2015 si rende applicabile l'interpretation IFRC 21 "Levies". In particolare, l'interpretazione chiarisce quando un'entità deve rilevare una passività per un levy, che si configura come un'imposta legata allo svolgimento di una determinata attività: ad esempio, in alcuni paesi è prevista una imposta per le entità che partecipano ad un certo mercato o che appartengono ad un certo settore di attività. Ad esempio, l'attività che origina il pagamento dell'imposta può configurarsi nella generazione di reddito nel periodo attuale e il calcolo di tale prelievo si basa sul reddito che è stato generato in un periodo precedente; in tal caso il fatto vincolante per tale prelievo è la generazione di reddito nel periodo corrente. Per ciò che concerne la modalità di contabilizzazione della passività:
L'applicazione di questa interpretazione non ha impatti materiali per il Gruppo Generali.
L'IFRS 9 sostituisce il principio contabile IAS 39 "Strumenti finanziari: classificazione e misurazione" e include un modello principle- based per la classificazione e valutazione degli strumenti finanziari, un modello di impairment che si basa sulle perdite attese e un approccio all'hedge accounting più aderente alle strategie di risk management.
L'IFRS 9 introduce un approccio per la classificazione degli strumenti finanziari che è basato sulle caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa e sui modelli attraverso i quali le attività finanziarie sono gestite (business model).
Il principio prevede un trattamento particolare per quando riguarda gli strumenti di debito. In particolare, la classificazione degli strumenti finanziari è guidata dal business model attraverso il quale la società gestisce i suoi investimenti e dalle caratteristiche contrattuali dei loro flussi di cassa.
Un'attività finanziaria è misurata al costo ammortizzato se entrambe le seguenti condizioni sono rispettate:
In riferimento alle caratteristiche contrattuali uno strumento finanziario è eleggibile per la misurazione al costo ammortizzato se si tratta di uno strumento di debito semplice (basic lending agreement). L'entità deve effettuare una propria valutazione sul singolo strumento per verificare se la natura delle caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa consiste esclusivamente in pagamenti di capitale e interessi (SPPI). Se una modificazione del time value degli interessi risulta in flussi di cassa che sono significativamente differenti rispetto a quelli di un basic lending agreement allora lo strumento deve essere classificato e valutato al fair value rilevato a conto economico.
Se il business model (valutato sulla base del portafoglio di strumenti finanziari) ha l'obiettivo sia di raccogliere i flussi di cassa derivanti dagli investimenti che di vendere le attività finanziarie e le caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa rappresentano solo pagamenti di capitale e interessi, lo strumento finanziario oggetto di valutazione va misurato al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo con riversamento nel conto economico in caso di realizzo.
Come nell'attuale IAS 39 Financial Instruments: classification and measurement l'entità ha la possibilità, al momento della rilevazione iniziale, di designare uno strumento finanziario al fair value rilevato a conto economico se ciò consente di eliminare o ridurre sensibilmente mismatch contabili nella misurazione delle attività o passività o nella rilevazione degli utili e delle perdite ad esse collegati.
Gli strumenti di capitale devono essere classificati e valutati al fair value rilevato a conto economico. L'entità ha l'opzione irrevocabile alla data di rilevazione iniziale di presentare le variazioni di fair value degli strumenti di capitale che non sono detenuti con la finalità di negoziazione al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo, senza riversamento nel conto economico ad esclusione dei dividendi.
Negli altri casi gli strumenti finanziari devono essere classificati e misurati al fair value rilevato a conto economico.
L'IFRS 9 ha introdotto un nuovo modello di svalutazione (impairment) degli strumenti di debito misurati al costo ammortizzato o al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo, che si basa sulle perdite attese. In particolare il nuovo principio delinea un approccio per l'impairment a tre stadi (three stages) basato sulla valutazione della qualità del credito dalla data di prima rilevazione a ogni data di bilancio:
❚ Lo stage 1 comprende gli strumenti finanziari che non hanno avuto un aumento significativo del rischio di credito dalla data di prima rilevazione in bilancio o che abbiano basso rischio di credito alla data di riferimento (investment grade). Per tali attività sono riconosciute le perdite su crediti attese nei prossimi 12 mesi (12-month expected credit losses – perdite attese in considerazione della possibilità che si verifichino eventi di default nei prossimi 12 mesi) in una riserva patrimoniale (loss allowance) con contropartita a conto economico, e gli interessi sono calcolati sul valore contabile lordo (cioè senza deduzione della loss allowance).
Il modello introduce anche un approccio semplificato per i crediti commerciali e di leasing per i quali non è necessario il calcolo delle 12-month expected credit losses ma vengono sempre rilevate le lifetime expected credit losses.
Il Gruppo sta valutando gli impatti del nuovo modello di svalutazione introdotto dallo standard e si attende impatti operativi significativi legati all'implementazione del processo di calcolo delle suddette expected credit losses. Alla luce dell'elevato merito creditizio dei titoli di debito, il nuovo modello Expected Credit Losses non dovrebbe comportare impatti significativi sulla situazione patrimoniale ed economica complessiva del Gruppo.
L'IFRS 9 introduce un modello sostanzialmente riformato per l'hedge accounting che consente in misura maggiore rispetto allo IAS 39 di riflettere nel bilancio le attività di copertura poste in essere nell'ambito delle strategie di risk management.
In particolare vi è una notevole semplificazione dei requisiti di efficacia. Vengono meno le soglie di copertura predeterminate necessarie per dimostrare l'efficacia di una relazione di copertura (i.e. 80-125% nell'attuale IAS 39), ma è sufficiente che:
Il principio sarà efficace, in caso di omologazione, dagli esercizi che iniziano il 1 gennaio 2018 o successivamente. Una disposizione transitoria consente di continuare ad applicare lo IAS 39 per tutte le operazioni di copertura fino al compimento del progetto relativo alle operazioni di copertura di portafogli di attività (macrohedge). Il principio non è stato ad oggi omologato dall'Unione Europea.
Nel corso del 2015, il Gruppo ha effettuato una valutazione preliminare degli impatti implementativi derivanti dalla futura applicazione dell'IFRS 9. Sulla base di questa attività di pre-assessment, sono state individuate le principali aree di intervento sulle quali la successiva fase implementativa dovrà focalizzarsi per garantire la corretta e omogenea applicazione del nuovo principio contabile. A seguito di questa valutazione il Gruppo si attende impatti che potranno essere materiali in riferimento alla classificazione e misurazione degli strumenti finanziari e consistenti in una maggiore parte del portafoglio di investimenti finanziari misurati al fair value rilevato a conto economico. Per ciò che concerne l'impairment il Gruppo ha valutato che il nuovo modello Expected Credit Losses dovrebbe comportare impatti meno significativi sul bilancio di Gruppo.
In data 15 dicembre 2015 lo IASB ha pubblicato l'exposure draft "Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts". Entrambi i principi IFRS 9 (con effective date 1 gennaio 2018) e il nuovo IFRS 4 (con effective date successiva ) sono rilevanti per le società assicurative. L'E.D. ha l'obiettivo di rispondere alle preoccupazioni di alcune parti interessate, in particolare del settore assicurativo, derivanti dalle differenti effective date dell'IFRS 9 e dell'imminente principio sui contratti assicurativi.
L'applicazione dell'IFRS 9 a partire dal 1 gennai 2018 avrebbe le seguenti criticità:
ne dell'IFRS 9 senza contestuale principio contabile internazionale per le riserve tecniche e una successiva revisione dell'implementazione del principio a fronte dell'applicazione dell'FRS 4 fase 2;
Il Gruppo considera il Deferral approach come maggiormente adeguato a risolvere le problematiche risultanti dall'applicazione dell'IFRS 9 prima del nuovo principio contabile sulle passività assicurative. L'implementazione dell'overlay approach comporterebbe infatti costi incrementali rispetto a quelli derivanti dalla prima applicazione dell'IFRS 9. In particolare il Gruppo ha identificato punti di criticità legati all'allineamento e alla riconciliaizone dei dati derivanti dall'applicazione contemporanea del principio IAS 39 e dell'IFRS 9.
In data 20 giugno 2013 lo IASB ha pubblicato l'exposure draft "Insurance Contracts". L'E.D. propone un nuovo modello di misurazione dei contratti assicurativi che sostituirà l'attuale IFRS 4 – Contratti Assicurativi. La metodologia di valutazione è strutturata su un approccio a blocchi ("Building Block Approach") basato sul valore atteso dei flussi di cassa futuri, ponderati con la probabilità di accadimento, su un adeguamento per il rischio (risk adjustment) e su un margine per i servizi offerti in corso di contratto ("contractual service margin"). Il margine per servizi rappresenta la componente di guadagno compensativa che l'assicuratore richiede di ottenere per il fatto di svolgere un'attività caratterizzata da incertezza e da varie tipologie di rischio. È consentita l'adozione di un approccio semplificato ("Premium Allocation Approach") qualora il periodo di copertura contrattuale sia inferiore ad un anno oppure se il modello utilizzato per la valutazione fornisce una ragionevole approssimazione rispetto all'approccio "a blocchi". L'entrata in vigore è prevista tre anni dopo la pubblicazione dello standard definitivo. È ammessa l'applicazione anticipata.
L'IFRS 4 propone un modello di valutazione dei contratti assicurativi del tutto nuovo. Il Gruppo sta valutando gli impatti delle modifiche proposte che, da una prima valutazione, potrebbero essere materiali anche se non al momento determinabili.
In data 28 maggio 2014 è stato pubblicato il principio IFRS 15 Revenue from contracts with customers che ha ad oggetto il riconoscimento dei ricavi. I contratti assicurativi sono fuori dal perimetro di efficacia del principio e per questa ragione non sono attesi impatti significativi per il Gruppo. Il principio entrerà in vigore dagli esercizi che iniziano il 1 gennaio 2018, a seguito del differimento dell'effective date da parte dello IASB, precedentemente fissata al 1 gennaio 2017.
| Modifica | Effetive date | Data di pubblicazione |
|---|---|---|
| Amendments to IAS 19: Defined Benefit Plans: Employee Contributions | 1 luglio 20141 | novembre 2013 |
| Amendments resulting from Annual Improvements 2010-2012 Cycle | 1 luglio 20142 | dicembre 2013 |
| IFRS 14 Regulatory Deferral Account | 1 gennaio 2016 | gennaio 2014 |
| IFRS 11 Amendments regarding the accounting for acquisition of an interest in a joint operation |
1 gennaio 2016 | maggio 2014 |
| IAS 16 and IAS 38 Amendments regarding the clarification of acceptable methods of depreciation and amortization |
1 gennaio 2016 | maggio 2014 |
| IFRS 10 Amendments regarding the sale and the contribution of assets between an investor and its associate or joint venture |
1 gennaio 2016 | settembre 2014 |
| IAS 28 Amendments regarding the sale and the contribution of assets between an investor and its associate or joint venture |
1 gennaio 2016 | settembre 2014 |
| Amendments resulting from 2014 Annual Improvements 2012-2014 Cycle | 1 gennaio 2016 | settembre 2014 |
| IAS 1 Amendments resulting from the disclosure initiative | 1 gennaio 2016 | dicembre 2014 |
1 Il Regolamento (UE) 2015/29 ha fissato l'effective date per i Paesi appartenenti all'UE agli esercizi che iniziano il 1 febbraio 2015 o successivamente.
2 Il Regolamento (UE) 2015/28 ha fissato l'effective date per i Paesi appartenenti all'UE agli esercizi che iniziano il 1 febbraio 2015 o successivamente.
In conformità allo IAS 38, un'attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile ed è prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in modo attendibile.
Tale categoria comprende l'avviamento ed altri attivi immateriali fra cui l'avviamento iscritto nei bilanci delle società consolidate, il software applicativo ad utilizzo pluriennale ed il costo dei portafogli assicurativi acquistati.
L'avviamento (goodwill) rappresenta la sommatoria dei benefici futuri non separatamente individuabili nell'ambito di un'operazione di aggregazione aziendale. Alla data di acquisizione esso è pari all'eccedenza tra la sommatoria del corrispettivo trasferito, comprensivo del corrispettivo potenziale, delle passività assunte verso i precedenti soci, del fair value delle interessenze di terzi nonché in un'aggregazione aziendale realizzata in più fasi, del fair value delle interessenze nell'acquisita precedentemente possedute dall'acquirente e il fair value (valore corrente) del valore netto di attività e passività acquisite separatamente identificabili.
Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento viene valutato al costo diminuito delle eventuali perdite di valore. In conformità allo IAS 36 l'avviamento non è assoggettato ad ammortamento. I profitti o le perdite derivanti dalla cessione a terzi di partecipazioni che comportano la perdita del controllo includono la quota di avviamento ad esse correlata. L'avviamento viene sottoposto ad analisi di impairment test con cadenza almeno annuale, volta ad individuare eventuali riduzioni durevoli di valore.
La verifica dell'adeguatezza del valore dell'avviamento ha lo scopo di identificare l'esistenza di una sua eventuale perdita durevole di valore. In tale ambito vengono innanzitutto identificate le unità generatrici dei flussi finanziari (cash-generating unit - CGU) cui attribuire il goodwill, che sono generalmente rappresentate dall'insieme delle partecipazioni operanti in ogni area geografica di riferimento nel medesimo segmento primario d'attività. L'eventuale riduzione di valore(impairment) è pari alla differenza, se negativa, fra il valore contabile e il suo valore recuperabile. Quest'ultimo è determinato dal maggiore tra il fair value della CGU e il suo valore d'uso, pari all'attualizzazione dei flussi di cassa futuri prodotti della unit stessa. Il valore recuperabile della CGU è determinato considerando le quotazioni di mercato correnti o le valutazioni basate su tecniche normalmente adottate (prevalentemente DDM o, alternativamente Embedded Value o Appraisal value). Il Dividend Discount Model rappresenta una variante del metodo dei flussi di cassa. In particolare tale metodo, nella variante dell'"Excess Capital", stabilisce che il valore economico di una società è dato dall'attualizzazione del flusso di dividendi determinato sulla base del rispetto dei vincoli patrimoniali minimi. Tali modelli sono basati su piani approvati dal management, ovvero ipotesi di scenario prudenziali o conservative, che coprono tipicamente un periodo non superiore a 5 anni. I flussi di cassa attesi per i periodi successivi sono estrapolati utilizzando, tra l'altro, tassi di crescita stimati. I tassi di attualizzazione riflettono il tasso free risk, aggiustato per tenere conto dei fattori specifici di rischio. Qualora una riduzione di valore effettuata precedentemente non avesse più ragione di essere mantenuta, il valore contabile non può comunque essere ripristinato.
Per maggiori dettagli si veda la sezione "Informativa sul perimetro di consolidamento e partecipazioni di Gruppo".
Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulati. L'ammortamento è parametrato al periodo della loro prevista vita utile e inizia quando l'attività è disponibile per l'uso. In particolare le licenze per l'utilizzo di software sono capitalizzate in funzione del costo sostenuto per il relativo acquisto e per la messa in uso.
I costi relativi al successivo sviluppo e manutenzione del software sono imputati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.
Le altre immobilizzazioni immateriali a durata indefinita, invece, non sono soggette ad ammortamento ma a periodiche verifiche volte ad accertare la presenza di eventuali perdite durevoli di valore.
Gli utili o le perdite derivanti dall'eliminazione di una attività immateriale sono misurati come differenza tra il ricavo netto delle dismissione e il valore contabile dell'attività immateriale e sono rilevate nel conto economico nell'esercizio in cui avviene l'eliminazione.
In sede di acquisizione di un portafoglio di contratti assicurativi nei rami vita e danni direttamente da un altro assicuratore oppure indirettamente tramite l'acquisizione del controllo di una Compagnia di assicurazione, il Gruppo rileva contabilmente un'attività immateriale che rappresenta il valore delle relazioni contrattuali acquisite (value of business acquired, o VOBA). Il VOBA rappresenta il valore attuale dei prevedibili utili futuri ante imposte che potranno essere conseguiti dalla gestione dei contratti esistenti alla data dell'acquisto del portafoglio, tenendo conto delle probabilità di rinnovo dei contratti di durata annuale limitatamente ai rami danni. Le corrispondenti imposte differite sono rilevate al passivo dello stato patrimoniale.
Il VOBA è ammortizzato sulla base della vita effettiva dei contratti acquisiti in funzione di un piano che rifletta il prevedibile sviluppo nel tempo della corrispondente redditività, elaborato applicando metodologie ed ipotesi coerenti con quelle utilizzate per la determinazione del suo valore iniziale. Il piano di ammortamento viene rivisto annualmente per verificarne la validità e, ove applicabile, per garantire l'utilizzo di ipotesi coerenti con quelle utilizzate per la valutazione delle corrispondenti riserve tecniche.
La differenza tra il valore corrente delle passività assicurative assunte in sede di acquisizione del controllo di una Compagnia di assicurazione, o di un portafoglio di contratti assicurativi, ed il valore delle medesime passività determinato in accordo con i criteri normalmente adottati dall'acquirente per la misurazione delle passività assicurative relative ai propri contratti è rilevata tra le attività immateriali ed è assoggetta ad ammortamento in funzione della durata del periodo durante il quale l'acquirente realizza i corrispondenti benefici.
Il Gruppo Generali ha applicato questo criterio relativamente alle passività assicurative assunte in seguito all'acquisizione di portafogli nei rami danni e vita, che continuano pertanto ad essere esposte nel passivo patrimoniale utilizzando i criteri normalmente adottati dall'acquirente relativamente ai propri contratti assicurativi.
La recuperabilità futura del VOBA viene verificata comunque annualmente.
La verifica della recuperabilità futura viene svolta nel contesto del Liability Adequacy Test (LAT) richiamato nei successivi paragrafi relativi alle riserve tecniche vita e danni, tenendo conto, ove applicabile, dell'ammontare dei costi di acquisizione differiti esposti in bilancio. Le eventuali quote non recuperabili sono imputate a conto economico e non sono successivamente ripristinate.
Criteri concettualmente analoghi sono applicati per il riconoscimento contabile, l'ammortamento e la verifica della recuperabilità futura di altre relazioni contrattuali riguardanti portafogli di clientela nel settore del risparmio gestito, ottenuti tramite l'acquisizione del controllo di società operanti nel segmento finanziario.
In questa voce sono classificati gli immobili impiegati nell'ordinario svolgimento dell'attività d'impresa e le altre attività materiali.
In conformità allo IAS 16, in tale categoria sono iscritti gli immobili ed i terreni destinati all'esercizio dell'impresa.
Gli immobili ed i terreni sono valutati secondo il metodo del costo definito dallo IAS 16. Nel costo sono compresi gli oneri accessori ed altri oneri direttamente imputabili al bene.
L'ammortamento è calcolato sistematicamente applicando specifiche aliquote economiche-tecniche determinate localmente in relazione alle prevedibili residue possibilità di utilizzo delle singole componenti degli immobili.
Gli immobili sono iscritti al netto degli ammortamenti e di eventuali perdite durevoli di valore. I terreni non sono ammortizzati, ma sono oggetto di periodica verifica per confermare l'insussistenza di perdite durevoli di valore. I costi di manutenzione che determinano un aumento del valore, della funzionalità o della vita utile dei beni, sono direttamente attribuiti ai cespiti cui si riferiscono ed ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi. Le spese di riparazione e di manutenzione ordinaria sono imputate a conto economico.
Le operazioni di locazione finanziaria aventi ad oggetto beni immobili sono contabilizzate secondo i principi enunciati dallo IAS 17 e comportano l'iscrizione tra le attività materiali del costo complessivo del bene oggetto del contratto di locazione finanziaria, a fronte dell'iscrizione, tra i debiti finanziari, delle quote capitale a scadere e del prezzo di riscatto del bene.
In tale voce sono classificati i beni mobili, gli arredi e le macchine d'ufficio nonché gli immobili classificati come rimanenze (property inventory). Sono iscritti al costo d'acquisto e successivamente contabilizzati al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite durevoli di valore. Sono sistematicamente ammortizzati sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi. In particolare le rimanenze sono misurate al minore tra il costo (comprensivo del costo di acquisto, del costo di trasformazione e dei costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali) e il valore netto di realizzo, ossia il prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell'attività al netto dei costi stimati di completamento e di quelli sostenuti per realizzare la vendita.
Un bene viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal suo uso o dismissione. Eventuali perdite o utili (calcolati come differenza tra i proventi netti della vendita e il valore contabile) sono inclusi nel conto economico all'atto della suddetta eliminazione.
Il valore residuo del bene, la vita utile e i metodi di ammortamento applicati sono rivisti alla fine di ciascun esercizio e adeguati in modo prospettico, se necessario.
La voce comprende gli impegni dei riassicuratori derivanti da contratti di riassicurazione disciplinati dall'IFRS 4. Le riserve a carico dei riassicuratori sono iscritte e contabilizzate coerentemente ai principi applicabili ai sottostanti contratti di assicurazione diretta.
Conformemente allo IAS 40, in tale voce sono compresi gli immobili posseduti al fine di percepire canoni di locazione o per realizzare obiettivi di apprezzamento del capitale investito o per entrambe le motivazioni. Gli investimenti destinati all'esercizio dell'impresa o alla vendita nell'ordinario svolgimento dell'attività d'impresa sono classificati invece nella voce Attività materiali. Inoltre, gli investimenti per i quali è già in atto un piano di vendita la cui conclusione è prevista entro un anno sono classificati come Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita.
Per la valutazione degli investimenti immobiliari il Gruppo Generali ha optato per il modello del costo previsto dallo IAS 40, seguendo il criterio dell'ammortamento definito dallo IAS 16. Conseguentemente si rimanda a quanto già descritto per la voce degli Immobili ad uso proprio, anche per quanto riguarda gli investimenti realizzati tramite operazioni di locazione finanziaria.
La voce comprende le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto ovvero al costo. Appartengono a questa classe sia le partecipazioni, di entità non materiale, in controllate o collegate che le partecipazioni in società collegate e le partecipazioni in joint venture per le quali si sia optato per la valutazione con il metodo del patrimonio netto.
L'elenco degli investimenti che compongono tale voce è allegato al presente bilancio.
Gli strumenti finanziari inclusi nello scope dello IAS 39 sono classificati come:
La classificazione dipende dalla natura e dalla finalità della detenzione degli strumenti finanziari ed è determinata al momento della rilevazione iniziale salvo le riclassificazioni consentite in rare circostanze e al cambiamento della finalità del possesso delle attività finanziarie.
Gli investimenti finanziari sono inizialmente rilevati al fair value più, nel caso degli strumenti non rilevati al fair value rilevato a conto economico, i costi di transazione direttamente imputabili.
Le attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi e determinabili, quelle che la società ha intenzione e capacità di detenere sino alla scadenza e quelle attività non quotate non disponibili per la vendita sono successivamente misurate al costo ammortizzato.
La categoria comprende le attività finanziarie diverse da quelle derivate, con pagamenti fissi o determinabili e scadenza fissa, che la società ha intenzione e capacità di detenere sino alla scadenza, ad eccezione di quelle che soddisfano la definizione di finanziamenti e crediti o che la società ha designato al momento della rilevazione iniziale come attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico o disponibili per la vendita. L'intenzione e la capacità di mantenere l'attività fino alla scadenza devono essere dimostrate alla data di acquisizione e ad ogni successiva chiusura di bilancio.
In caso di cessione anticipata (significativa e non motivata da particolari eventi) di titoli appartenenti a tale categoria di attività si dovrà procedere alla riclassificazione e rivalutazione al fair value dei rimanenti titoli nella categoria delle attività finanziarie disponibili alla vendita.
Gli investimenti posseduti sino alla scadenza sono contabilizzati alla data di regolamento delle relative transazioni e valutati inizialmente al fair value e successivamente con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse effettivo e tenendo conto di eventuali sconti o premi ottenuti al momento dell'acquisizione per rilevarli lungo l'intero periodo di tempo intercorrente fino alla scadenza.
Rientrano in questa categoria le attività finanziarie non derivate, con pagamenti fissi o determinabili, non quotate in un mercato attivo, con esclusione di quelle che la società detiene con finalità di trading e di quelle che al momento della rilevazione iniziale sono state designate come attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico o disponibili per la vendita.
In particolare il Gruppo Generali ha inserito in tale categoria i seguenti investimenti: alcuni titoli di debito non quotati, i mutui ipotecari, i prestiti su polizze, i depositi vincolati presso gli istituti di credito, i depositi attivi di riassicurazione, le operazioni di pronti contro termine, i crediti interbancari e verso la clientela detenuti dalle società appartenenti al segmento finanziario, inclusa, ove richiesto la riserva obbligatoria presso la banca centrale. I crediti commerciali del Gruppo sono invece classificati nella voce dello Stato Patrimoniale "Crediti diversi".
I "finanziamenti e crediti" sono contabilizzati alla data di regolamento delle relative transazioni e valutati inizialmente al fair value e successivamente con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse effettivo e tenendo conto di eventuali sconti o premi ottenuti al momento dell'acquisizione per rilevarli lungo l'intero periodo di tempo intercorrente fino alla scadenza. I crediti a breve non sono attualizzati poiché l'effetto dell'attualizzazione dei flussi finanziari è irrilevante. Gli utili o le perdite vengono rilevati a conto economico o al momento della cessione o al manifestarsi di una perdita o di una ripresa di valore, oltre che durante il normale processo di ammortamento previsto dal criterio del costo ammortizzato.
Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono contabilizzate al fair value alla data di regolamento delle relative transazioni, maggiorato degli oneri direttamente associati.
Gli utili o le perdite non realizzati relativi alle attività finanziarie disponibili per la vendita derivanti da successive variazioni del fair value sono iscritti in una voce separata del conto economico complessivo fino a che esse non siano vendute o fino a che non si accerti che abbiano subito una perdita durevole di valore. Al verificarsi di tali eventi tutti gli utili o le perdite fino a quel momento rilevati e accantonati a conto economico complessivo vengono imputati a conto economico.
Sono inclusi in questa categoria i titoli di capitale, quotati e non quotati, e le quote di OICR, non detenuti con finalità di trading né designati come valutati al fair value rilevato a conto economico, ed i titoli di debito, principalmente quotati, che la società designa come appartenenti a questa categoria.
Gli interessi dei titoli di debito classificati in questa categoria, calcolati utilizzando il metodo dell'interesse effettivo, sono rilevati a conto economico. I dividendi relativi alle azioni classificate in questa categoria sono rilevati a conto economico quando sorge il diritto a percepirli, il che coincide in genere con la delibera assembleare.
Il Gruppo valuta con riferimento alle proprie attività finanziarie disponibili per la vendita se l'intento di venderle a breve termine è ancora appropriato. Quando il Gruppo non è in grado di cedere queste attività finanziarie a causa di mercati inattivi e l'intenzione del management di venderli in un prevedibile futuro cambia significativamente, il Gruppo può scegliere di riclassificare queste attività finanziarie. La riclassifica tra i crediti e finanziamenti è ammessa quando l'attività finanziaria presenta i requisiti dalla definizione di crediti e finanziamenti e il Gruppo ha l'intenzione e la capacità di mantenere queste attività nel prevedibile futuro o fino alla scadenza. La riclassificazione alla categoria degli strumenti finanziari detenuti fino alla scadenza è ammessa solo quanto un'entità ha la capacità e l'intenzione di mantenere l'attività fino a scadenza.
Per le attività finanziarie riclassificate al di fuori dalla categoria disponibili per la vendita, qualsiasi utile o perdita precedentemente rilevata a patrimonio netto, sarà ammortizzata nel conto economico sulla base della vita residua dell'investimento utilizzando il tasso
d'interesse effettivo. Qualsiasi differenza tra il nuovo costo ammortizzato e i flussi di cassa attesi è ammortizzata sulla vita utile residua dell'attività applicando il tasso d'interesse effettivo. Se l'attività è successivamente svalutata, l'importo contabilizzato nelle altre voci del conto economico complessivo è riclassificato nel conto economico.
Rientrano in tale categoria le attività possedute con finalità di trading, ovvero acquisite o detenute principalmente al fine di venderle nel breve termine, e le attività designate dalla società al momento della rilevazione iniziale come attività finanziaria al fair value rilevato a conto economico.
In particolare sono comprese sia le attività finanziarie rappresentate da titoli di debito e di capitale, principalmente quotati, sia le posizioni attive in contratti derivati, posseduti per finalità sia di negoziazione che di copertura. La categoria include, inoltre, le attività finanziarie a copertura di contratti di assicurazione o di investimento emessi da Compagnie di assicurazione per i quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e relative alla gestione dei fondi pensione. La designazione di queste attività nella presente categoria ha lo scopo di ridurre significativamente il mismatch nella valutazione ed esposizione delle medesime rispetto alle passività correlate.
La categoria è stata infine utilizzata per alcuni strumenti finanziari strutturati, per i quali la separazione del derivato incorporato dal contratto primario non è stata ritenuta praticabile.
Le attività finanziare di questa categoria vengono registrate al fair value alla data di regolamento delle relative transazioni. Gli utili e le perdite realizzate e non realizzate derivanti da variazioni del fair value, vengono rilevati immediatamente a conto economico.
Il Gruppo valuta le proprie attività finanziarie detenute per la negoziazione, diverse dai derivati, per verificare se l'intento di venderle a breve termine è ancora appropriato. In rari casi, il Gruppo può scegliere di riclassificare queste attività finanziarie ovvero quando il Gruppo non è in grado di cedere queste attività finanziarie a causa di mercati inattivi e l'intenzione del management di venderli in un prevedibile futuro cambia significativamente. La riclassifica tra i debiti o crediti finanziari, disponibile alla vendita, o detenuto fino a scadenza dipende dalla natura dell'attività. Questa valutazione non ha impatto su alcuna attività finanziaria designata al fair value con variazioni rilevate nel conto economico utilizzando l'opzione fair value alla designazione.
Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:
Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. In questo caso, il Gruppo riconosce inoltre una passività associata. L'attività trasferita e la passività associate sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che il Gruppo ha trattenuto. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che il Gruppo potrebbe essere tenuto a corrispondere.
Tale categoria comprende i crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta, quelli derivanti da operazioni di riassicurazione e gli altri crediti.
In tale voce sono classificati i crediti rispettivamente verso assicurati per premi non ancora incassati, i crediti verso agenti e brokers di assicurazione e verso Compagnie coassicuratrici e riassicuratrici. Entrambi sono iscritti al fair value della data d'acquisto e successivamente valutati al presumibile valore di realizzo.
In tale voce sono classificati gli altri crediti che non hanno natura assicurativa o fiscale. Sono iscritti al fair value della data d'acquisto e successivamente valutati al presumibile valore di realizzo.
In questa categoria sono classificate le attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita, i costi di acquisizione differiti, le attività fiscali correnti e differite e le altre attività.
In questa voce sono classificate le attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita, in base a quanto definito dall'IFRS 5. Le attività non correnti e i gruppi in dismissione sono classificati come posseduti per la vendita se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché tramite il loro uso continuativo. Si considera rispettata questa condizione solo quando la vendita è altamente probabile e l'attività o il gruppo in dismissione è disponibile per una vendita immediata nelle sue attuali condizioni. La Direzione deve essersi impegnata alla vendita, il cui completamento dovrebbe essere previsto entro un anno dalla data della classificazione.
Tali attività sono iscritte al minore tra il valore di carico ed il fair value, al netto dei prevedibili costi di cessione.
L'utile o la perdita risultanti, al netto delle imposte, sono esposti separatamente nel prospetto di conto economico complessivo.
Relativamente ai costi di acquisizione differiti, in linea con le disposizioni dell'IFRS 4, il Gruppo è andato in continuità rispetto alla politiche contabili adottate precedentemente alla transazione ai principi contabili internazionali. In tale voce sono stati inseriti i costi di acquisizione liquidati anticipatamente alla sottoscrizione dei contratti pluriennali da ammortizzare entro il periodo massimo della durata dei contratti.
Le attività fiscali differite vengono rilevate per le differenze temporanee deducibili tra i valori contabili delle attività e delle passività ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.
In presenza di perdite fiscali riportabili o di crediti d'imposta non utilizzati, vengono rilevate attività fiscali differite nella misura in cui è probabile che sarà disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale potranno essere utilizzate le citate perdite fiscali od i crediti d'imposta inutilizzati.
Le imposte differite relative a elementi rilevati al di fuori del conto economico sono anch'esse rilevate al di fuori del conto economico
e, quindi, nel patrimonio netto o nel prospetto del conto economico complessivo coerentemente con la rilevazione dell'elemento cui si riferiscono.
Imposte differite attive e imposte differite passive sono compensate, se esiste un diritto legale che consente di compensare imposte correnti attive e imposte correnti passive e le imposte differite fanno riferimento allo stesso soggetto imponibile e alla medesima autorità fiscale.
Le attività fiscali differite sono calcolate applicando le aliquote fiscali che ci si attende saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività, sulla base delle informazioni disponibili alla data di chiusura dell'esercizio.
Non vengono rilevate attività fiscali differite nei seguenti casi espressamente previsti dal par. 24 dello IAS 12, cioè quando:
In tali voci sono classificate le attività relative ad imposte correnti, come definite e disciplinate dallo IAS 12. Tali attività sono iscritte sulla base della normativa in vigore nei Paesi in cui hanno la sede fiscale le imprese controllate incluse nel perimetro di consolidamento.
Le imposte correnti relative a elementi rilevati al di fuori del conto economico sono rilevate anch'esse al di fuori del conto economico e, quindi, nel patrimonio netto o nel prospetto del conto economico complessivo.
La voce comprende principalmente i ratei e risconti attivi, in particolare i ratei di interesse sui titoli di debito.
Sono, inoltre, classificate in questa voce, le commissioni passive differite per servizi di gestione degli investimenti relativi a contratti finanziari emessi. Le commissioni passive differite rappresentano le provvigioni di acquisizione connesse a prodotti di natura finanziaria senza partecipazione discrezionale agli utili, classificate in base allo IAS 39, tra le passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico. Le provvigioni di acquisizione relative ai prodotti in oggetto sono state contabilizzate in base a quanto previsto dallo IAS 18 ovvero in base alla componente di investment management service, da ripartire lungo la vita del prodotto, in funzione dello stato di completamento del servizio reso. Pertanto, le provvigioni di acquisto sono state considerate costi incrementali da capitalizzare e ammortizzare lungo la vita del prodotto, in modo lineare, ipotizzando con buona approssimazione che l'attività di gestione sia fornita costantemente nel tempo.
Le provvigioni di acquisizione sono state ammortizzate in quanto è stata verificata, in accordo con lo IAS 36, la loro recuperabilità.
In questa voce sono classificate le disponibilità liquide, i depositi a vista e i depositi delle banche presso la banca centrale, iscritte al loro valore nominale.
Sono inoltre classificati in questa voce gli investimenti che rappresentano impieghi a breve termine di disponibilità finanziarie e che sono caratterizzati da elevata liquidità e limitato rischio di variazione dei prezzi. Per soddisfare questi requisiti, gli investimenti sono considerati sostanzialmente equiparabili alla liquidità se presentano una durata non superiore a tre mesi dalla data del loro acquisto.
Patrimonio netto di pertinenza del gruppo
Le azioni ordinarie sono iscritte come capitale sociale e il loro valore corrisponde al valore nominale.
La voce è destinata ad accogliere categorie speciali di azioni ed eventuali componenti rappresentative di capitale comprese in strumenti finanziari composti.
La voce comprende, in particolare, la riserva sovrapprezzo azioni dell'impresa che effettua il consolidamento.
La voce comprende, in particolare, gli utili o le perdite riportati a nuovo, rettificati per effetto delle variazioni derivanti dalla prima applicazione dei principi contabili internazionali, le riserve derivanti da operazioni con pagamento basato su azioni da regolare con strumenti rappresentativi di capitale, le riserve catastrofali e le riserve di perequazione non ammesse tra le passività tecniche ai sensi dell'IFRS 4, le riserve previste dal Codice Civile e dalle leggi speciali prima dell'adozione dei principi contabili internazionali e le riserve di consolidamento.
La voce comprende, come disposto dallo IAS 32, gli strumenti rappresentativi di capitale dell'impresa che redige il consolidato posseduti dall'impresa stessa e dalle società consolidate.
La voce comprende le differenze di cambio da imputare a patrimonio netto ai sensi dello IAS 21, derivanti sia da operazioni in valuta estera che dalla conversione nella moneta di presentazione dei bilanci espressi in moneta estera
La voce comprende gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione di attività finanziarie disponibili per la vendita, come precedentemente descritto nella corrispondente voce degli investimenti finanziari.
Gli importi sono esposti al netto delle corrispondenti imposte differite e della quota di pertinenza degli assicurati.
La voce è destinata ad accogliere utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario ed utili o perdite su strumenti di copertura di un investimento netto in una gestione estera. Inoltre questa voce accoglie anche gli utili e le perdite attuariali relativi ai piani a benefici definiti e la parte delle riserve patrimoniali la cui variazione fa parte del conto economico complessivo delle partecipate e quelle relative ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduto per la vendita.
Tale voce evidenzia il risultato consolidato del periodo. La distribuzione dei dividendi agli azionisti è contabilizzata successivamente alla relativa approvazione da parte dell'assemblea.
La macrovoce comprende gli strumenti e le componenti rappresentative di capitale che costituiscono il patrimonio netto di pertinenza di terzi.
La macrovoce comprende anche gli elementi "utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita" e gli altri eventuali utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio riferibili al patrimonio di pertinenza di terzi.
Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri sono stanziati solo quando si ritiene di dover far fronte a un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare possa essere stimato in maniera attendibile, come disposto dallo IAS 37.
Sono classificati in questa macrovoce gli impegni che discendono da contratti di assicurazione e da strumenti finanziari con partecipazione discrezionale agli utili al lordo delle cessioni in riassicurazione.
In conformità alle disposizioni dell'IFRS 4 si è provveduto a classificare le polizze assicurative del segmento vita come contratti assicurativi o contratti d'investimento, in base alla significatività del rischio assicurativo sottostante.
Il processo di classificazione è stato articolato nelle seguenti fasi:
Per i prodotti per i quali il rischio assicurativo è stato valutato significativo (ad esempio polizze sulla durata della vita umana quali temporanee caso morte, vita intera e miste a premio annuo, rendite vitalizie e contratti con coefficienti di conversione in rendita garantiti al momento dell'emissione, polizze del ramo IV malattia di lunga durata, nonché alcune tipologie di polizze unit linked con capitale caso morte significativamente superiore al controvalore delle quote del fondo) e per i prodotti che, pur non avendo un rischio assicurativo significativo, prevedono elementi di partecipazione discrezionale agli utili (ad esempio polizze collegate a gestioni separate o contratti con prestazioni aggiuntive definite contrattualmente in base al risultato economico della società,) sono stati applicati i principi contabili preesistenti (local GAAP) ai fini della contabilizzazione dei premi, dei sinistri pagati e della variazione delle riserve tecniche. I premi lordi sono stati contabilizzati a conto economico fra i proventi, comprensivi degli importi maturati durante l'esercizio a seguito della stipula dei contratti di assicurazione al netto degli annullamenti. Analogamente, i premi ceduti ai riassicuratori sono iscritti quali costi dell'esercizio.
Al fine di mitigare il mismatch valutativo esistente tra investimenti, valutati secondo lo IAS 39, e le riserve tecniche valutate secondo i principi contabili locali, ai contratti assicurativi o finanziari con elementi di partecipazione agli utili discrezionale è stata applicata la pratica contabile dello shadow accounting che prevede l'attribuzione agli assicurati di una quota della differenza tra il valore ai fini IAS/IFRS delle poste di bilancio collegate alla partecipazione agli utili e il valore utilizzato per determinare il rendimento da retrocedere in base al contratto.
La quota di competenza degli assicurati viene calcolata sulla base delle aliquote medie di partecipazione agli utili previste contrattualmente, in quanto le regolamentazioni locali già prevedono la salvaguardia delle prestazioni minime garantite attraverso la costituzione di apposite riserve integrative per rischi finanziari qualora i rendimenti prevedibili, calcolati lungo un orizzonte temporale adeguato, risultino non sufficienti a garantire il rispetto degli impegni finanziari assunti contrattualmente.
La posta contabile derivante dall'applicazione dello shadow accounting viene inoltre considerata nell'ambito del test di congruità delle riserve tecniche (Liability Adequacy Test) previsto dal principio contabile internazionale IFRS 4 (si veda il paragrafo Informazioni di dettaglio sui contratti assicurativi e d'investimento) a rettifica del valore contabile ai fini IAS/IFRS delle riserve tecniche.
L'effetto contabile principale dell'applicazione dello shadow accounting è quello di allocare le plusvalenze/ minusvalenze non realizzate, relativamente ai titoli classificati disponibili per la vendita, per la componente di competenza degli assicurati, alle passività differite verso assicurati, e per quella di competenza delle società assicurative al patrimonio netto. Nel caso di perdite durevoli di valore su investimenti o di plusvalenze/minusvalenze su titoli valutati al fair value rilevato a conto economico, la quota di competenza degli assicurati sulla differenza tra il valore usato per la determinazione del rendimento da retrocedere (ad esempio il valore di carico in gestione separata) e il valore di mercato viene imputata a conto economico. Lo shadow accounting permette altresì il riconoscimento di una passività assicurativa legata ad utili non realizzati su attivi classificati come available for sale posti a fronte dei contratti a partecipazione, fino a concorrenza dell'incremento di valore di tali attivi dovuto a variazione dei tassi di mercato.
I prodotti di natura finanziaria che non presentano un rischio assicurativo significativo e non prevedono elementi di partecipazione discrezionale agli utili, comprendono sostanzialmente le polizze index linked e parte delle unit linked, nonché le polizze con specifica provvista di attivi non incluse in gestioni separate. Tali prodotti sono contabilizzati secondo i principi dettati dallo IAS 39, come di seguito sintetizzato:
Le riserve tecniche vita si riferiscono a prodotti assicurativi e a prodotti di natura finanziaria con elementi di partecipazione discrezionale agli utili. Le riserve relative a tali prodotti, in accordo con l'IFRS 4, sono determinate in base ai criteri contabili preesistenti (local GAAP).
Le riserve tecniche dei contratti classificati come assicurativi e dei contratti d'investimento con partecipazione agli utili discrezionale sono calcolate analiticamente per ogni tipologia di contratto, sulla base di assunzioni attuariali appropriate e sono adeguate per fronteggiare tutti gli impegni in essere alla luce delle migliori stime possibili.
Tali assunzioni attuariali hanno tenuto in considerazione le più recenti tavole demografiche attualmente in vigore nei singoli Paesi di sottoscrizione del rischio ed hanno riguardato aspetti di mortalità, di morbilità, di determinazione di tassi risk-free, di spese e inflazione. Il carico fiscale è stato considerato in base alla normativa vigente.
Nell'ambito delle riserve tecniche del segmento vita le riserve integrative della riserva matematica, già previste dalla disciplina normativa locale a fronte di sfavorevoli scostamenti dei tassi d'interesse o aggiornamenti delle tavole di mortalità, sono state classificate tra le riserve appostate a seguito della verifica di congruità delle riserve.
Come già illustrato, le riserve tecniche includono anche le passività differite verso gli assicurati a fronte di contratti con elementi di partecipazione discrezionale agli utili. La rilevazione della passività differita avviene attraverso l'applicazione del cosiddetto shadow accounting, come già descritto nel paragrafo Shadow accounting delle riserve tecniche.
Conformemente con quanto previsto dall'IFRS 4, al fine di verificare la congruità delle riserve si è proceduto a svolgere un Liability Adequacy Test (LAT). Tale test è stato condotto al fine di verificare che le riserve tecniche – inclusive delle passività differite verso assicurati - siano adeguate a coprire il valore corrente dei flussi di cassa futuri relativi ai contratti assicurativi.
La verifica di congruità viene quindi effettuata comparando la riserva IAS/IFRS (che include la parte derivante dall'applicazione dello "shadow accounting") al netto di eventuali costi di acquisizione differiti o attivi immateriali collegati ai contratti in esame, con il valore attuale dei flussi di cassa netti futuri relativi ai contratti assicurativi. A tale valore viene aggiunto un Risk Margin, valutato utilizzando l'approccio del costo del capitale.
L'ammontare di cui sopra include anche eventuali costi legati alle garanzie implicite presenti nei portafogli valutati secondo metodologie market-consistent. Le riserve tecniche soggette a Liability Adequacy Test comprendono anche la riservazione effettuata in conformità alle regolamentazioni vigenti localmente e relative al rischio di variazione dei tassi di interesse.
La modellizzazione dei prodotti assicurativi e le ipotesi best estimate utilizzate sono coerenti con l'attività già consolidata di valutazione dell'Embedded Value svolta dal Gruppo da diversi anni e soggette a review da parte di un terzo soggetto indipendente.
Ogni eventuale insufficienza è immediatamente imputata a conto economico, inizialmente tramite abbattimento dei costi di acquisizione differiti e del VOBA e successivamente, per l'eccedenza, tramite l'iscrizione di una apposita riserva.
Nell'ambito del segmento danni, la contabilizzazione delle riserve tecniche si è mantenuta conforme alle disposizioni prescritte dai principi applicati localmente negli Stati di residenza delle singole Compagnie, in quanto tutte le polizze in essere di tale segmento ricadono nell'ambito d'applicazione dell'IFRS 4. In conformità al principio internazionale, non sono state riconosciuti accantonamenti per eventuali sinistri futuri, in linea con l'eliminazione, eseguita in data di prima applicazione, delle riserve di perequazione e di alcune componenti integrative della riserva premi.
Nell'ambito delle riserve tecniche del segmento danni, la riserva premi si compone della riserva per frazioni di premio, che comprende gli importi di premi lordi contabilizzati di competenza di esercizi successivi, e della riserva rischi in corso che si compone degli accantonamenti a copertura degli indennizzi e delle spese che superano la riserva per frazioni di premi.
Le riserve sinistri sono determinate secondo una prudente valutazione dei danni effettuata in base a elementi obiettivi e prospettici che tengono conto di tutti i futuri oneri prevedibili.
Esse sono ritenute congrue a coprire il pagamento dei risarcimenti e delle spese di liquidazione relativi ai danni avvenuti entro l'anno, ancorché non denunciati.
I criteri utilizzati per la determinazione delle riserve tecniche danni risultano in linea con le richieste del Liability Adequacy Test previsto dall'IFRS 4.
Le riserve relative al lavoro ceduto e retroceduto sono calcolate coerentemente ai criteri adottati per il lavoro diretto e per la riassicurazione attiva.
In questa macrovoce sono incluse le passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico e passività finanziarie al costo ammortizzato.
La voce comprende le passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico definite e disciplinate dallo IAS 39. In particolare, la voce accoglie le passività relative ai contratti emessi da Compagnie di assicurazione per i quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati, nonché le posizioni negative in contratti derivati posseduti per finalità sia di negoziazione che di copertura.
La voce comprende le passività finanziarie definite e disciplinate dallo IAS 39 non incluse nella categoria "Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico", ma valutate al costo ammortizzato.
Sono classificate in tale voce le passività subordinate, per le quali il diritto di rimborso da parte del creditore, nel caso di liquidazione dell'impresa, può essere esercitato soltanto dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori, ed i prestiti obbligazionari.
Le emissioni obbligazionarie sono contabilizzate al valore effettivamente ottenuto in sede di emissione, al netto dei costi direttamente correlati alla transazione; la differenza tra questo ammontare ed il valore di rimborso è riconosciuto a conto economico lungo la durata dell'emissione secondo il metodo dell'interesse effettivo.
Sono, inoltre, inclusi i debiti interbancari e verso la clientela bancaria, i depositi ricevuti da riassicuratori, i titoli di debito emessi, gli altri finanziamenti ottenuti e le passività per contratti di investimento non rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS4 valutate al costo ammortizzato.
Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligo sottostante la passività è estinto o annullato o adempiuto.
Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.
Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta e di riassicurazione
La voce comprende i debiti derivanti da operazioni assicurative e riassicurative.
Sono, in particolare, inclusi in tale voce gli accantonamenti a fronte di debiti nei confronti del personale dipendente per il Trattamento di Fine Rapporto vigente in Italia. Gli accantonamenti sono determinati adottando i criteri stabiliti dallo IAS 19, secondo le modalità illustrate nel paragrafo 25 Altri elementi del passivo.
La macrovoce comprende gli elementi non contenuti in altre voci del passivo. In particolare sono comprese le passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita, le passività fiscali correnti e differite e le commissioni attive differite.
La voce comprende le passività relative ad un gruppo in dismissione, in base a quanto definito dall'IFRS 5.
Le passività fiscali differite vengono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili tra i valori contabili delle attività e delle passività ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le passività fiscali differite sono calcolate applicando le aliquote fiscali che ci si attende saranno applicabili nell'esercizio nel quale le differenze diverranno imponibili, sulla base delle aliquote fiscali e della normativa fiscale vigenti, o di fatto vigenti, alla data di chiusura dell'esercizio.
Le imposte differite relative a elementi rilevati al di fuori del conto economico sono anch'esse rilevate al di fuori del conto economico e, quindi, nel patrimonio netto o nel prospetto del conto economico complessivo coerentemente con la rilevazione dell'elemento cui si riferiscono.
Imposte differite attive e imposte differite passive sono compensate, se esiste un diritto legale che consente di compensare imposte correnti attive e imposte correnti passive e le imposte differite fanno riferimento allo stesso soggetto imponibile e alla medesima autorità fiscale.
Non vengono rilevate passività fiscali differite nei seguenti casi espressamente previsti dal par. 15 dello IAS 12, cioè:
La voce accoglie i debiti verso l'Erario a fronte di imposte correnti. Le imposte correnti relative a elementi rilevati al di fuori del conto economico sono rilevate anch'esse al di fuori del conto economico e, quindi, nel patrimonio netto o nel prospetto del conto economico complessivo.
Sono incluse in questa voce le passività connesse con i piani a beneficio definito a favore dei dipendenti che comportano erogazioni successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e gli altri benefici a lungo termine (con esclusione del Trattamento Fine Rapporto vigente in Italia, classificato nella voce "altri debiti") che, in conformità allo IAS 19, vengono sottoposti a valutazioni di natura attuariale mediante utilizzo del cosiddetto "Projected Unit Credit Method". Secondo tale metodologia, la passività viene determinata tenendo conto di una serie di variabili (quali la mortalità, la previsione di future variazioni retributive, il tasso di inflazione previsto, il prevedibile rendimento degli investimenti, ecc.). La passività iscritta in bilancio rappresenta il valore attuale dell'obbligazione prevedibile, al netto di ogni eventuale attività a servizio dei piani, rettificato per eventuali perdite o utili attuariali non ammortizzati. L'attualizzazione dei futuri flussi di cassa viene operata sulla base del tasso di interesse di titoli corporate di elevata qualità. Le ipotesi attuariali utilizzate per le finalità del conteggio sono periodicamente riesaminate per confermare la validità. Gli utili e le perdite attuariali derivanti dalla rimisurazione dei piani a benefici definiti e delle attività a servizio del piano per effetto di modifiche introdotte successivamente nelle variabili prese a base per l'esecuzione delle stime devono essere contabilizzati all'interno del prospetto del conto economico complessivo (senza recycling).
Vengono inoltre incluse in questa categoria le commissioni attive differite, che rappresentano i caricamenti di acquisizione connessi a prodotti di natura finanziaria senza partecipazione discrezionale agli utili, classificate in base allo IAS 39, tra le passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico.
I caricamenti di acquisizione relativi ai prodotti in oggetto sono stati contabilizzati in base a quanto previsto dallo IAS 18 ovvero in base alla componente di investment management service, da ripartire lungo la vita del prodotto, in funzione dello stato di completamento del servizio reso.
Pertanto, i caricamenti di acquisto sono stati sospesi in bilancio, come passività da rilasciare a conto economico lungo la vita del prodotto.
La macrovoce comprende i premi di competenza relativi a contratti di assicurazione e strumenti finanziari con partecipazione agli utili discrezionale, al netto delle cessioni in riassicurazione.
La voce accoglie le commissioni attive per i servizi finanziari prestati dalle società del segmento finanziario, oltre alle commissioni ed i caricamenti su contratti di investimento.
La macrovoce comprende gli utili e le perdite realizzati, gli interessi, i dividendi e le variazioni positive e negative di valore delle attività e passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico.
La macrovoce comprende i proventi dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture iscritte nella corrispondente voce dell'attivo.
La macrovoce comprende i proventi da strumenti finanziari non valutati a fair value rilevato a conto economico e dagli investimenti immobiliari. Sono inclusi, principalmente, gli interessi attivi rilevati su strumenti finanziari valutati con il metodo dell'interesse effettivo; gli altri proventi da investimenti, comprendenti i dividendi, che sono rilevati nel momento in cui sorge il diritto alla riscossione, e i ricavi che derivano dall'utilizzo, da parte di terzi, degli immobili destinati all'investimento; gli utili realizzati a seguito della vendita di un'attività o di una passività finanziaria e di investimenti immobiliari, le variazioni positive derivanti da ripristini di valore (reversal of impairment).
La macrovoce comprende i ricavi derivanti dalla vendita di beni e dalla prestazione di servizi diversi da quelli di natura finanziaria, gli altri proventi tecnici connessi a contratti di assicurazione, le differenze di cambio da imputare a conto economico di cui allo IAS 21, gli utili realizzati e i ripristini di valore relativi agli attivi materiali ed agli altri attivi e le plusvalenze relative ad attività non correnti e gruppi in dismissione posseduti per la vendita diversi dalle attività operative cessate.
La macrovoce comprende le somme pagate nel periodo per sinistri, scadenze e riscatti nonché l'ammontare relativo alle variazioni delle riserve tecniche relativi a contratti rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 4, al netto dei recuperi e delle cessioni in riassicurazione. La voce include, inoltre, la componente con impatto a conto economico della variazione delle passività differite verso gli assicurati.
La voce comprende le commissioni passive per i servizi finanziari ricevuti da società operanti nel segmento finanziario, nonché commissioni passive derivanti da contratti di investimento.
La macrovoce comprende gli oneri dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture iscritte nella corrispondente voce dell'attivo.
La macrovoce accoglie gli oneri da investimenti immobiliari e da strumenti finanziari non valutati a fair value con impatto a conto economico. Comprende gli interessi passivi, i costi relativi agli investimenti immobiliari, in particolare, le spese condominiali e le spese di manutenzione e riparazione non portate ad incremento del valore degli investimenti stessi, le perdite realizzate a seguito dell'eliminazione di un'attività o di una passività finanziaria e degli investimenti immobiliari, gli ammortamenti e le eventuali riduzioni di valore (impairment).
La macrovoce comprende le provvigioni, le altre spese di acquisizione e le spese di amministrazione relative a contratti rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 4 e a strumenti finanziari senza partecipazione agli utili discrezionale.
Sono incluse, inoltre, le spese generali e per il personale relative alla gestione degli investimenti e le spese amministrative delle imprese che non esercitano attività assicurativa.
La macrovoce comprende gli altri oneri tecnici netti connessi a contratti di assicurazione, le quote di accantonamento dell'esercizio, le differenze di cambio da imputare a conto economico di cui allo IAS 21, le perdite realizzate, le riduzioni di valore e gli ammortamenti relativi sia agli attivi materiali, non altrimenti allocati ad altre voci di costo, che a quelli immateriali.
Include, inoltre, le minusvalenze relative ad attività non correnti e gruppi in dismissione posseduti per la vendita diversi dalle attività operative cessate.
Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso, sono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati come costo di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che un'entità sostiene in relazione all'ottenimento di finanziamenti.
La voce accoglie le imposte correnti dell'esercizio e relative a esercizi precedenti, le imposte differite, nonché le perdite fiscali rimborsate.
Il prospetto di conto economico complessivo è stato introdotto dalla nuova versione dello IAS 1 pubblicato dallo IASB nel settembre 2007 ed omologato con Regolamento CE n. 1274/2008. Il prospetto accoglie le componenti reddituali, diverse da quelle che compongono il conto economico, rilevate direttamente a patrimonio netto per operazioni diverse da quelle poste in essere con i soci.
In conformità al Regolamento ISVAP (ora IVASS) n. 7 del
13 luglio 2007 e sue successive modificazioni, le voci di ricavo e costo sono indicate al netto degli effetti fiscali correlati nonché al netto degli utili e delle perdite derivanti dalla valutazione di attività finanziarie disponibili per la vendita attribuibili agli assicurati ed imputate pertanto alle passività assicurative.
Le transazioni poste in essere con i soci, insieme al risultato del conto economico complessivo, sono invece presentate nel prospetto di variazione del patrimonio netto.
Il prospetto, redatto in conformità a quanto richiesto dal Regolamento ISVAP (ora IVASS) n. 7 del 13 luglio 2007 e sue successive modificazioni, esplicita tutte le variazioni delle poste di Patrimonio netto.
Riporta le modifiche ai saldi di chiusura dell'esercizio precedente determinate dalla correzione di errori o dalla modifica di politiche contabili (IAS 8) e dalla rilevazione degli utili o delle perdite derivanti dalla prima applicazione dei principi contabili (IFRS 1).
Riporta l'imputazione dell'utile o della perdita dell'esercizio, l'allocazione dell'utile o della perdita dell'esercizio precedente alle riserve patrimoniali, gli incrementi di capitale e di altre riserve (per emissione di nuove azioni, strumenti patrimoniali, stock option o derivati su azioni proprie, per vendita di azioni proprie ex IAS 32.33, per la riclassificazione a patrimonio netto di strumenti precedentemente rilevati nel passivo e, nei prospetti consolidati, per la variazione del perimetro di consolidamento), i movimenti interni alle riserve patrimoniali (es. imputazione di riserve di utili a capitale, esercizio delle stock option, trasferimento delle riserve di rivalutazione di attività materiali e immateriali alle riserve di utili ex IAS 16.41e IAS 38.87 etc.), le variazioni degli utili o delle perdite rilevati direttamente nel patrimonio.
Riporta gli utili o le perdite in precedenza rilevati diret-
tamente nel patrimonio netto che sono riclassificati nel Conto Economico secondo quanto stabilito dai principi contabili internazionali (es. a seguito di cessione di un'attività finanziaria disponibile per la vendita).
Riporta la distribuzione ordinaria o straordinaria di dividendi, i decrementi di capitale e di altre riserve (per rimborso di azioni, strumenti patrimoniali e riserve distribuibili, per l'acquisto di azioni proprie, per la riclassificazione al passivo di strumenti precedentemente rilevati nel patrimonio netto e, nei prospetti consolidati, per la variazione del perimetro di consolidamento) e l'attribuzione degli utili o delle perdite rilevati direttamente nel patrimonio ad altre voci dello Stato Patrimoniale (es. utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario imputati al valore contabile degli strumenti coperti).
Riporta gli effetti delle operazioni sul capitale delle partecipata che non comportino la perdita dl controllo.
Riporta le componenti patrimoniali e gli utili o le perdite imputate direttamente a patrimonio netto alla data di chiusura del periodo di riferimento.
Il prospetto esplicita tutte le variazioni al netto delle imposte e degli utili e delle perdite, derivanti dalla valutazione di attività finanziarie disponibili per la vendita, attribuibili agli assicurati e imputati alle passività assicurative.
Il prospetto, predisposto con il metodo indiretto, è redatto in conformità a quanto richiesto dal Regolamento
A partire dal 1° gennaio 2013, il Gruppo Generali ha implementato l'IFRS 13 - Fair Value Measurement. Tale principio fornisce indicazioni sulla valutazione al fair value nonché richiede informazioni integrative sulle valutazioni al fair value tra cui la classificazione degli attivi e passivi finanziari nei livelli di fair value hierarchy.
Con riferimento agli investimenti, il Gruppo Generali valuta le attività e le passività finanziarie al fair value nei prospetti contabili oppure ne dà informativa nelle note.
Il fair value è il prezzo che si riceverebbe per la vendita di un'attività o che si pagherebbe per trasferire una passività in una transazione ordinaria tra i partecipanti al mercato alla data di valutazione (prezzo di uscita). In particolare, una transazione ordinaria ha luogo nel mercato principale o in quello più vantaggioso alla data di valutazione considerando condizioni di mercato attuali.
La valutazione a fair value prevede che la transazione volta a vendere un'attività o a trasferire una passività avviene o:
Il fair value è pari al prezzo di mercato se le informazioni di mercato risultano disponibili (ad esempio livelli di trading relativi a strumenti identici o simili) in un mercato attivo, che è definito come un mercato dove i beni scambiati sul mercato risultano omogenei, acquirenti e venditori disponibili possono essere normalmente trovati in qualsiasi momento e prezzi sono fruibili dal pubblico.
Se non esiste un mercato attivo, dovrebbe essere utilizzata una tecnica di valutazione che però deve massimizzare gli input osservabili. Se il fair value non può essere attendibilmente determinato, il costo ammortizzato viene utilizzato come migliore stima per la determinazione del fair value.
Ai fini della misurazione e dell'informativa, il fair value
ISVAP (ora IVASS) n. 7 del 13 luglio 2007 e sue successive modificazioni e distinguendo le voci che lo compongono fra le attività operativa, di investimento e di finanziamento.
dipende dalla sua unità di conto a seconda che l'attività o la passività sia un'attività o una passività stand-alone, un gruppo di attività, un gruppo di passività o di un gruppo di attività e passività, determinato in conformità con i relativi IFRS.
Tuttavia nella determinazione del fair value, la valutazione dovrebbe riflettere il suo utilizzo se effettuato in combinazione con altre attività.
Con riferimento alle attività non finanziarie la misurazione del fair value considera la possibilità dei partecipanti al mercato di generare benefici economici attraverso il maggior e miglior utilizzo (highest and best use) ovvero attraverso la vendita dell'attività ad altro partecipante al mercato che ne farebbe il maggior e miglior utilizzo. Il maggior e miglior utilizzo considerato deve essere fisicamente possibile, legalmente consentito tenendo conto della fattibilità finanziaria. L'utilizzo corrente di un'attività non finanziaria è generalmente considerato l'highest and best use a meno che il mercato o altri fattori evidenzino un utilizzo alternativo che massimizzi il valore dell'asset.
Per le passività il fair value è rappresentato dal prezzo pagato per trasferire la passività in una transazione ordinaria nel mercato principale (o più vantaggioso) alla data di misurazione alle condizioni correnti di mercato (exit price). La misurazione deve sempre considerare il merito creditizio dell'emittente.
Con riferimento alle passività, se non è disponibile un prezzo quotato per il trasferimento di uno strumento identico o simile e lo strumento è detenuto da altri come un'attività, la misurazione considera la prospettiva di un partecipante al mercato che detiene lo strumento identico alla data di misurazione.
Le attività e passività valutate al fair value nel bilancio consolidato sono misurate e classificate secondo la gerarchia del fair value stabilita dall'IFRS13, che consiste in tre livelli attribuiti in base all'osservabilità degli input impiegati nell'ambito delle corrispondenti tecniche di valutazione utilizzata.
I livelli di gerarchia del fair value si basano sul tipo di input utilizzati nella determinazione del fair value con tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l'uso di input non osservabili:
La classificazione dell'intero valore del fair value è effettuata nel livello di gerarchia corrispondente a quello del più basso input significativo utilizzato per la misurazione. La valutazione della significatività di un particolare input per l'attribuzione dell'intero fair value richiede una valutazione, tenendo conto di fattori specifici dell'attività o della passività.
Una valutazione a fair value determinata utilizzando una tecnica del valora attuale potrebbe essere classificata nel Livello 2 o Livello 3, a seconda degli input che sono significativi per l'intera misurazione e del livello della gerarchia del fair value in cui gli tali input sono stati classificati.
Se un input osservabile richiede una rettifica utilizzando input non osservabili e tali aggiustamenti risultano materiali per la valutazione stessa, la misurazione risultante sarebbe classificata nel livello attribuibile all'input di livello più basso utilizzato.
Controlli adeguati sono stati posti in essere per monitorare tutte le valutazioni incluse quelle fornite da terze parti. Nel caso in cui tali verifiche dimostrino che la valutazione non è considerabile come market corroborated lo strumento deve essere classificato in livello 3. In tal caso generalmente, i principali input utilizzati nelle tecniche di valutazione sono volatilità, tassi di interesse, curve di rendimento, spread creditizi, stime sul dividendo e tassi di cambio.
Le tecniche di valutazione vengono utilizzate quando un prezzo quotato non è disponibile o deve essere adeguato alle circostanze e per il quale sono a disposizione dati sufficienti per misurare il fair value, massimizzando l'uso dei dati osservabili rilevanti e riducendo al minimo l'utilizzo di dati non osservabili.
Potranno essere opportune tecniche di valutazione singole o multiple. Se più tecniche di valutazione sono utilizzate per misurare il fair value, i risultati devono essere valutati considerando la ragionevolezza della gamma dei valori evidenziati da tali risultati. Una valutazione a fair value è il punto all'interno di tale intervallo che risulta essere il più rappresentativo del fair value considerando le circostanze.
I tre modelli di valutazione più ampiamente utilizzati sono:
❚ Titoli di debito
Generalmente, se disponibile e se il mercato è definito come attivo, il fair value è pari al prezzo di mercato.
In caso contrario, il fair value è determinato utilizzando il market approach e l'income approach. Gli input principali per il market approach sono prezzi quotati per beni identici o comparabili in mercati attivi, dove la comparabilità tra il titolo e il benchmark determina il livello di fair value. L'income approach nella maggior parte dei casi si riferisce al discounted cash flow method dove si aggiusta il flusso di cassa o la curva di sconto per il rischio di credito e per il rischio di liquidità, utilizzando i tassi di interesse e le curve di rendimento comunemente osservabili ad intervalli frequenti. A seconda dell'osservabilità di questi parametri, il titolo è classificato nel livello 2 o livello 3.
❚ Titoli di capitale
Generalmente, se disponibile e se il mercato è definito come attivo, il fair value è pari al prezzo di mercato.
In caso contrario, il fair value è determinato utilizzando il market approach e l'income approach. Gli input principali per il market approach sono prezzi quotati per beni identici o comparabili in mercati attivi, dove la comparabilità tra il titolo e il benchmark determina il livello di fair value. L'income approach nella maggior parte dei casi si riferisce al dividend discount method stimando i dividendi futuri e scontandoli al valore attuale. A seconda dell'osservabilità di questi parametri, il titolo è classificato nel livello 2 o livello 3.
Generalmente, se disponibile e se il mercato è definito come attivo, il fair value è pari al prezzo di mercato.
In caso contrario, il fair value delle quote di OICR è principalmente determinato utilizzando i net asset values forniti dai soggetti responsabili del calcolo del NAV. Questo valore si basa sulla valutazione delle attività sottostanti effettuata attraverso l'utilizzo dell'approccio e degli input più appropriati, eventualmente rettificato per illiquidità dello stesso. Si segnala inoltre che, a seconda delle modalità di acquisizione del valore della quota, direttamente da provider pubblici o attraverso controparti, viene allocato il livello gerarchico. Nel caso in cui tale NAV risulti essere il prezzo al quale la quota può essere effettivamente scambiata sul mercato in qualsiasi momento, il Gruppo considera tale valore equiparabile al prezzo di mercato.
Generalmente, se disponibile e se il mercato è definito come attivo, il fair value è pari al prezzo di mercato.
Il fair value dei fondi Private equity e degli Hedge Funds è generalmente espresso come il net asset value alla data di bilancio determinato utilizzando i net asset value periodici e i bilanci certificati forniti dagli amministratori dei fondi. Se alla data di bilancio tale informazione non è disponibile, viene utilizzato il net asset value ufficiale più recente. Il fair value di tali investimenti è inoltre strettamente monitorato da un team di professionisti interno al Gruppo.
Generalmente, se disponibile e se il mercato è definito come attivo, il fair value è pari al prezzo di mercato.
In caso contrario, il fair value dei derivati è determinato attraverso modelli di valutazione interni o forniti da terze parti. In particolare, tale fair value è determinato principalmente in base all'income approach utilizzando i modelli deterministici o stocastici dei flussi di cassa scontati comunemente condivisi ed utilizzati dal mercato.
I principali input utilizzati per la valutazione comprendono volatilità, tassi di interesse, curve di rendimento, spread creditizi, stime sul dividendo e tassi di cambio osservabili ad intervalli frequenti.
Per quanto riguarda l'aggiustamento del fair value per il rischio credito e debito dei derivati (credit and debit valuation adjustment CVA/DVA), il Gruppo ritiene non materiale tale aggiustamento al valore dei propri derivati attivi e passivi in quanto la quasi totalità di essi risulta collateralizzati. La loro valutazione non tiene quindi conto di tali aggiustamenti.
❚ Attività finanziarie dove il rischio è sopportato dall'assicurato e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
Generalmente, se disponibile e se il mercato è definito come attivo, il fair value è pari al prezzo di mercato. In caso contrario, vanno utilizzate le metodologie di valutazione sopra elencate per le diverse classi di attivi.
❚ Passività finanziarie
Generalmente, se disponibile e se il mercato è definito come attivo, il fair value è pari al prezzo di mercato.
Il fair value è prevalentemente determinato sulla base dell'income approach utilizzando le tecniche di attualizzazione.
In particolare, il fair value degli strumenti di debito emessi dal Gruppo sono valutati utilizzando modelli di discounted cash flow basati sugli attuali tassi marginali di finanziamento del Gruppo per analoghe tipologie di finanziamenti, con scadenze coerenti con la vita residua degli strumenti di debito oggetto di valutazione.
Il fair value delle passività relative ad altri contratti di investimento è determinato utilizzando modelli di discounted cash flow che incorporano diversi fattori, tra cui il rischio di credito, derivati incorporati, volatilità, servicing costs e riscatti. In linea generale comunque, vengono applicate le stesse tecniche di valutazione utilizzate per le attività finanziarie collegate a contratti linked.
Si considerano strumenti finanziari derivati i contratti che presentano le seguenti caratteristiche:
Secondo detto modello contabile la componente efficace della variazione di valore del derivato di copertura viene differita in una voce del conto economico complessivo, mentre gli utili o le perdite relative a porzioni inefficaci sono riconosciute direttamente al conto economico separato.
L'ammontare accumulato nelle altre componenti del conto economico complessivo viene rilasciato a conto economico coerentemente con le variazioni economiche della posta coperta.
Quando uno strumento di copertura giunge a scadenza o è venduto, oppure quando non soddisfa più i requisiti per applicare l'hedge accounting, gli utili e le perdite accumulate nelle altre componenti del conto economico complessivo sino a quella data rimangono sospese nel patrimonio e vengono imputate a conto economico separato quando la transazione che si intendeva coprire ha effettivamente luogo, garantendo la necessaria coerenza contabile. Tuttavia se una transazione originariamente prevista diviene improbabile oppure viene cancellata, l'ammontare cumulato degli utili o delle perdite sospese nelle altre componenti del conto economico complessivo viene immediatamente imputato al conto economico separato.
Il Gruppo ha inoltre posto in essere operazioni di co-
pertura della volatilità dei flussi finanziari (cash flow hedge) a fronte di future operazioni di rifinanziamento di passività subordinate di prossima scadenza, che ai fini contabili sono qualificate come di copertura di un'operazione futura (hedge of a forecast transaction), il cui accadimento è molto probabile e può avere effetto a conto economico. La parte efficace dell'utile o della perdita sullo strumento di copertura è rilevata tra le voci del conto economico complessivo, mentre la parte non efficace deve essere rilevata nel conto economico separato. Quando la transazione futura risulta nella rilevazione contabile di un attività o passività finanziaria l'utile o la perdita sullo strumento di copertura relativo alla parte efficace della copertura che è stata rilevata nel prospetto di conto economico complessivo viene riclassificata dal patrimonio netto al conto economico separato come rettifica da riclassificazione.
Le coperture di un investimento netto in una gestione estera (hedge of a net investment in a foreign operation) sono contabilizzate in modo similare alle coperture di flussi finanziari: la parte efficace dell'utile o della perdita sullo strumento di copertura è rilevata tra le voci del conto economico complessivo, mentre la parte non efficace deve essere rilevata nel conto economico separato.
Per le attività finanziarie, con esclusione di quelle classificate nella categoria al fair value rilevato a conto economico, se esiste un'oggettiva evidenza che l'attività abbia subito una riduzione durevole di valore si seguono le disposizioni dello IAS 39.
Indicatori di una possibile riduzione di valore sono, ad esempio, le significative difficoltà finanziarie dell'emittente, i suoi inadempimenti o mancati pagamenti degli interessi o del capitale, la possibilità che lo stesso incorra in un fallimento o in un'altra procedura concorsuale e la scomparsa di un mercato attivo per l'attività.
La rilevazione di una perdita durevole di valore comunque consegue ad una articolata analisi, al fine di concludere se vi siano effettivamente le condizioni per procedere alla corrispondente rilevazione. Il livello di analiticità e di dettaglio con il quale sono svolte le analisi varia in funzione della rilevanza delle minusvalenze latenti di ogni investimento.
In particolare, una prolungata o significativa riduzione del fair value di uno strumento di capitale al di sotto del suo costo medio è considerata come un'obiettiva evidenza di impairment.
La soglia di significatività è definita pari al 30%, mentre la prolungata perdita di valore è definita come una riduzione del fair value continuativa al di sotto del costo medio per 12 mesi.
In presenza di investimenti a fronte dei quali siano state rilevate perdite durevoli di valore in precedenti periodi, ulteriori riduzioni di valore sono automaticamente considerate durevoli.
Qualora l'evidenza di una perdita durevole di valore si presenti, tale perdita è determinata:
Le eventuali successive riprese di valore, sino a concorrenza del valore antecedente la registrazione della perdita, sono rilevate rispettivamente: a conto economico nel caso di strumenti di debito, a patrimonio netto nel caso di titoli di capitale compresi tra essi le quote di OICR.
La redazione del bilancio secondo i principi contabili IAS/ IFRS comporta la necessità di effettuare stime e valutazioni complesse che producono effetti sulle attività, passività, costi e ricavi iscritti in bilancio nonché sull'individuazione e quantificazione delle attività e passività potenziali. Tali stime riguardano principalmente:
Gli amministratori verificano periodicamente le stime e le
valutazioni effettuate in base all'esperienza storica e ad altri fattori di volta in volta ritenuti ragionevoli. A causa dell'incertezza che caratterizza queste poste di bilancio, i relativi valori effettivi potrebbero differire dalle stime effettuate per il sopraggiungere di elementi inattesi o di variazioni nelle condizioni operative.
Per le informazioni circa le metodologie utilizzate nella determinazione delle poste in esame ed i principali fattori di rischio si fa rinvio ai precedenti paragrafi contenenti la descrizione dei criteri di valutazione e alla successiva parte dedicata all'analisi dei rischi finanziari e assicurativi.
I piani di stock option deliberati in passato dall'assemblea rappresentano il pagamento basato su azioni di prestazioni lavorative ottenute da amministratori e personale dirigente e non dirigente. Il fair value delle opzioni, è determinato alla data di assegnazione. Il fair value dell'opzione è stato calcolato utilizzando un modello che ha considerato, alla data di assegnazione, oltre ad informazioni quali il prezzo di esercizio e la durata dell'opzione, il prezzo corrente delle azioni e la loro volatilità implicita, i dividendi attesi, il tasso di interesse risk-free e le caratteristiche specifiche del piano in essere. Il modello di pricing adotta una simulazione di tipo binomiale per poter tenere conto della possibilità di esercizio anticipate delle opzioni. Nel modello sono valutate, ove presenti, in modo distinto l'opzione e la probabilità di realizzazione della condizione di mercato. La combinazione dei due valori fornisce il fair value dello strumento assegnato.
Si configurano come pagamento basato su azioni anche i piani d'incentivazione a lungo termine (Long Term Incentive Plan), mirati a rafforzare il legame tra la remunerazione del management e le performance attese del Gruppo, nonchè il legame tra la remunerazione e la generazione di valore nel confronto con un gruppo di peers.
Il fair value del diritto di ricevere azioni gratuite è determinato alla data di granting (assegnazione del diritto). Il fair value di questo diritto relativo alla market condition è calcolato utilizzando un modello che ha considerato la volatilità storica dell'azione Generali e delle azione di un gruppo di peers, la correlazione tra queste azioni, i dividendi attesi, il tasso di interesse risk-free e le caratteristiche specifiche di ogni piano in essere. Il pricing adotta i modelli di simulazione generalmente riconosciuti per la valutazione di queste fattispecie. Gli altri fattori e condizione che determinano il diritto di ricevere il bonus in termini di azioni gratuite sono considerati esterni a questa valutazione. La probabilità che queste condizioni siano soddisfatte, combinata con il prezzo delle azioni gratuite, determina il costo complessivo di ciascun piano.
Il relativo ammontare è imputato a conto economico ed, in contropartita, al patrimonio netto durante il periodo di maturazione del diritto, tenendo conto, ove applicabile, del livello di probabilità che si verifichino le condizioni per l'esercizio dei diritti da parte dei destinatari del piano.
Il costo o ricavo nel conto economico per l'esercizio rappresenta la variazione del costo cumulato rilevato all'inizio e alla fine dell'esercizio.
Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione definitiva, tranne il caso dei diritti la cui assegnazione è subordinata alle condizioni di mercato; questi sono trattati come se fossero maturati indipendentemente dal fatto che le condizioni di mercato cui soggiogano siano rispettate o meno, fermo restando che tutte le altre condizioni devono essere soddisfatte.
Se le condizioni iniziali sono modificate, si dovrà quanto meno rilevare un costo, ipotizzando che tali condizioni siano invariate, a patto che le stesse siano soddisfatte.
Inoltre, si rileverà un costo per ogni modifica che comporti un aumento del fair value totale del piano di pagamento, o che sia comunque favorevole per i dipendenti; tale costo è valutato con riferimento alla data di modifica.
Se i diritti vengono annullati, sono trattati come se fossero maturati alla data di annullamento ed eventuali costi non ancora rilevati a fronte di tali diritti sono rilevati immediatamente. Ciò comprende ogni premio quando le condizioni di assegnazione, sia sotto il controllo dell'entità che dei dipendenti, non vengono raggiunte. Tuttavia, se un diritto annullato viene sostituito da uno nuovo e questo è riconosciuto come una sostituzione alla data in cui viene concesso, il diritto annullato e quello nuovo sono trattati come se fossero una modifica del diritto originale, in virtù di quanto descritto al paragrafo precedente.
L'effetto della diluizione delle opzioni non ancora esercitate è riflesso nel calcolo della diluizione dell'utile per azione.
In ottemperanza alle disposizioni dell'IFRS7 e dell'I-FRS4, le informazioni integrative che consentono agli utilizzatori di comprendere l'esposizione del Gruppo ai rischi finanziari ed assicurativi e come essi sono gestiti vengono presentate nella sezione del "Risk Report" del presente bilancio.
Nella citata sezione il Gruppo fornisce informazioni di carattere quantitativo e qualitativo, riguardanti principalmente, l'esposizione sia al rischio di credito, di liquidità e di mercato derivanti dall'utilizzo di strumenti finanziari che ai rischi derivanti dall'attività assicurativa, nonché analisi di sensitività, le quali consentono di comprendere l'impatto sul patrimonio, sul risultato economico o su altri indicatori rilevanti, derivante da cambiamenti nelle principali variabili finanziarie ed assicurative.
Le attività del Gruppo Generali sono suddivisibili in diversi rami a seconda dei prodotti e servizi che vengono offerti e in particolare, nel rispetto di quanto disposto dall'IFRS8, sono stati identificati tre settori primari di attività:
Le attività assicurative della Gestione vita comprendono polizze di risparmio, di protezione individuali e della famiglia nonché polizze
unit-linked volte ad obiettivi di investimento.
In questo segmento sono presentati anche i veicoli d'investimento e le società a supporto delle attività delle compagnie della Gestione vita.
Le attività assicurative della Gestione danni comprendono sia il comparto auto che quello non auto. In particolare, ne fanno parte coperture mass-market come RCAuto, abitazione, infortuni e malattia fino a sofisticate coperture per rischi commerciali ed industriali e piani complessi per le multinazionali.
In questo segmento sono presentati anche i veicoli d'investimento e le società a supporto delle attività delle compagnie della Gestione danni.
Tale raggruppamento è un insieme eterogeneo di attività non assicurative e in particolare comprende le attività esercitate nel settore bancario e del risparmio gestito, i costi sostenuti nell'attività di direzione e coordinamento e di finanziamento del business, nonché ulteriori attività che il Gruppo considera accessorie rispetto alle attività core assicurative. I costi sostenuti nell'attività di direzioni e coordinamento includono principalmente le spese di regia sostenute dalla Capogruppo e dalle subholding territoriali nell'attività di direzione e coordinamento, i costi derivanti dalle assegnazioni di piani di stock option e stock grant da parte
Nel rispetto dell'IFRS 8, il Gruppo presenta un'informativa in merito ai settori operativi coerente con le evidenze gestionali riviste periodicamente al più alto livello decisionale operativo ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati.
Le attività, le passività, i costi ed i ricavi imputati ad ogni segmento di attività sono indicate nelle tabelle fornite negli allegati alla nota integrativa, che sono state predisposte adottando gli schemi previsti dal Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007 e sue successive modificazioni.
Le informazioni per settore sono state elaborate consolidando separatamente i dati contabili relativi alle singole società controllate e collegate appartenenti ad ognuno dei settori individuati, eliminando i saldi infragruppo tra società facenti parte del medesimo settore ed elidendo, ove applicabile, il valore di carico delle partecipazioni a fronte della corrispondente quota di patrimonio netto. Il processo di rendicontazione e controllo posto in essere dal Gruppo Generali richiede che le attività, le passività, i costi ed i ricavi complessivi delle società operanti in più settori siano attribuiti a ciascuna gestione direttamente a cura della direzione delle società stessa e formino oggetto di rendicontazione separata. Nell'ambito della colonna "elisioni intersettoriali" sono stati eliminati i saldi infragruppo tra società facenti parte di settori diversi, al fine di raccordare l'informativa di settore con l'informativa consolidata, come sotto evidenziato.
In questo ambito, il Gruppo Generali adotta un approccio gestionale per l'informativa di settore che comporta l'elisione all'interno di ciascun segmento degli effetti patrimoniali ed economici relativi ad alcune operazioni effettuate tra società appartenenti a segmenti differenti.
L'effetto più significativo riguarda:
Inoltre, sono stati elisi direttamente in ciascun segmento i finanziamenti passivi tra società del Gruppo appartenenti a segmenti diversi e i relativi interessi passivi.
Il suddetto approccio riduce le elisioni intersettoriali, il cui contenuto è sostanzialmente costituito dalle partecipazioni e dai relativi dividendi ricevuti dalle società operative del segmento vita e danni e distribuiti da società del Gruppo appartenenti agli altri segmenti e Paesi, dai finanziamenti tra società di Gruppo e dalle commissioni attive e passive per servizi finanziari tra società del Gruppo, permettendo comunque una adeguata presentazione delle performance di ciascun segmento.
Il Gruppo Generali è suddiviso in sette aree geografi-
che individuate in base alle aree di responsabilità dei country manager del Gruppo, che consentirà un maggior coordinamento tra i mercati territoriali e l'Head Office. La nuova struttura è composta dalle business unit dei tre mercati principali - Italia, Francia e Germania – e da quattro strutture regionali: CEE (Paesi dell'Europa Centro- Orientale facenti parte dell'UE), EMEA (Austria, Belgio, Grecia, Guernsey, Irlanda, Olanda, Portogallo, Spagna, Svizzera, Tunisia, Turchia e Dubai), Asia, e America (Argentina, Brasile, Colombia, Ecuador, Guatemala e Panama). Tutta la reportistica per area geografica presentata in questa relazione è stata adeguata alla sopracitata struttura territoriale del Gruppo.
Al fine di fornire una visione gestionale degli indicatori di performance, l'informativa per area geografica viene rappresentata in un'ottica di Paese, invece che di contributo al risultato di Gruppo. L'eliminazione delle operazioni tra le società del Gruppo Generali in diverse regioni geografiche è stata inglobata all'interno del cluster denominato International Operations.
Di seguito si riportano lo stato patrimoniale ed il conto economico per settore di attività.
| (in milioni di euro) | GESTIONE DANNI | GESTIONE VITA | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | ||
| 1 ATTIVITÀ IMMATERIALI | 3.514 | 3.520 | 4.752 | 4.725 | |
| 2 ATTIVITÀ MATERIALI | 2.124 | 2.075 | 1.074 | 984 | |
| 3 RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI | 2.895 | 3.033 | 1.199 | 1.344 | |
| 4 INVESTIMENTI | 36.853 | 35.601 | 404.617 | 385.124 | |
| 4.1 Investimenti immobiliari | 4.261 | 4.191 | 7.340 | 7.737 | |
| 4.2 Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 1.541 | 1.267 | 3.874 | 4.282 | |
| 4.3 Investimenti posseduti sino alla scadenza | 81 | 70 | 1.479 | 1.467 | |
| 4.4 Finanziamenti e crediti | 2.952 | 3.112 | 43.118 | 44.854 | |
| 4.5 Attività finanziarie disponibili per la vendita | 25.839 | 25.915 | 257.193 | 245.042 | |
| 4.6 Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 2.179 | 1.046 | 91.611 | 81.743 | |
| 5 CREDITI DIVERSI | 4.751 | 5.982 | 6.637 | 5.605 | |
| 6 ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO | 4.471 | 3.514 | 9.823 | 11.087 | |
| 6.1 Costi di acquisizione differiti | 278 | 283 | 1.722 | 1.674 | |
| 6.2 Altre attività | 4.193 | 3.231 | 8.101 | 9.412 | |
| 7 DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI | 2.929 | 3.077 | 5.827 | 5.575 | |
| TOTALE ATTIVITÀ | 57.537 | 56.802 | 433.928 | 414.445 | |
| 1 PATRIMONIO NETTO | |||||
| 2 ACCANTONAMENTI | 791 | 615 | 770 | 750 | |
| 3 RISERVE TECNICHE | 33.377 | 33.150 | 371.310 | 353.052 | |
| 4 PASSIVITÀ FINANZIARIE | 9.463 | 8.215 | 29.776 | 27.464 | |
| 4.1 Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 356 | 364 | 19.728 | 18.004 | |
| 4.2 Altre passività finanziarie | 9.107 | 7.851 | 10.048 | 9.460 | |
| 5 DEBITI | 3.371 | 3.482 | 4.853 | 4.953 | |
| 6 ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO | 3.774 | 4.077 | 6.076 | 7.357 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ |
| GESTIONE HOLDING E ALTRE ATTIVITÀ | ELISIONI INTERSETTORIALI | TOTALE | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
| 379 | 355 | 0 | 0 | 8.645 | 8.601 |
| 1.271 | 1.551 | 0 | 0 | 4.469 | 4.610 |
| 0 | 0 | 0 | 0 | 4.094 | 4.378 |
| 16.632 | 15.234 | -10.654 | -8.767 | 447.448 | 427.191 |
| 511 | 700 | 0 | 0 | 12.112 | 12.628 |
| 429 | 178 | -4.476 | -4.443 | 1.369 | 1.284 |
| 424 | 1.403 | 0 | 0 | 1.984 | 2.940 |
| 8.306 | 7.139 | -6.178 | -4.324 | 48.198 | 50.780 |
| 6.367 | 5.541 | 0 | 0 | 289.399 | 276.498 |
| 596 | 272 | 0 | 0 | 94.385 | 83.061 |
| 318 | 469 | 0 | 0 | 11.706 | 12.057 |
| 928 | 21.411 | -80 | -39 | 15.142 | 35.973 |
| 0 | 0 | 0 | 0 | 2.000 | 1.958 |
| 928 | 21.411 | -80 | -39 | 13.142 | 34.016 |
| 1.135 | 1.187 | -846 | -1.331 | 9.044 | 8.508 |
| 20.664 | 40.207 | -11.581 | -10.137 | 500.549 | 501.318 |
| 24.708 | 24.185 | ||||
| 427 | 385 | -181 | 0 | 1.807 | 1.751 |
| 0 | 0 | 0 | 0 | 404.687 | 386.202 |
| 14.544 | 15.430 | -3.879 | -2.315 | 49.904 | 48.794 |
| 6 | 14 | -8 | -8 | 20.082 | 18.374 |
| 14.538 | 15.416 | -3.872 | -2.307 | 29.821 | 30.420 |
| 604 | 944 | 0 | 0 | 8.828 | 9.379 |
| 744 | 19.573 | 19 | 0 | 10.614 | 31.007 |
| 500.549 | 501.318 |
| (in milioni di euro) | GESTIONE DANNI | GESTIONE VITA | ||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | |
| 1.1 Premi netti di competenza | 19.818 | 19.622 | 48.689 | 44.699 |
| 1.1.1 Premi lordi di competenza | 20.975 | 20.906 | 49.425 | 45.418 |
| 1.1.2 Premi ceduti in riassicurazione di competenza | -1.157 | -1.284 | -737 | -719 |
| 1.2 Commissioni attive | 0 | 0 | 263 | 251 |
| 1.3 Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico |
40 | -162 | 1.903 | 3.698 |
| 1.4 Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 47 | 103 | 180 | 249 |
| 1.5 Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | 2.063 | 2.162 | 13.720 | 13.351 |
| 1.6 Altri ricavi | 1.147 | 1.591 | 2.745 | 2.097 |
| 1 TOTALE RICAVI E PROVENTI | 23.115 | 23.315 | 67.499 | 64.346 |
| 2.1 Oneri netti relativi ai sinistri | -13.081 | -13.110 | -56.010 | -53.893 |
| 2.1.1 Importi pagati e variazione delle riserve tecniche | -13.604 | -13.696 | -56.600 | -54.583 |
| 2.1.2 Quote a carico dei riassicuratori | 524 | 586 | 590 | 690 |
| 2.2 Commissioni passive | 0 | 0 | -105 | -112 |
| 2.3 Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | -12 | -50 | -3 | -18 |
| 2.4 Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | -620 | -833 | -1.577 | -1.578 |
| 2.5 Spese di gestione | -5.457 | -5.364 | -5.220 | -4.876 |
| 2.6 Altri costi | -2.023 | -2.296 | -1.984 | -1.351 |
| 2 TOTALE COSTI E ONERI | -21.192 | -21.653 | -64.900 | -61.827 |
| UTILE (PERDITA) DEL PERIODO PRIMA DELLE IMPOSTE | 1.923 | 1.662 | 2.599 | 2.519 |
| GESTIONE HOLDING E ALTRE ATTIVITÀ | ELISIONI INTERSETTORIALI | TOTALE | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
| 0 | 1 | 0 | 0 | 68.507 | 64.322 |
| 0 | 0 | 0 | 0 | 70.400 | 66.324 |
| 0 | 1 | 0 | 0 | -1.894 | -2.003 |
| 1.200 | 931 | -369 | -216 | 1.094 | 967 |
| -3 | -25 | 0 | 0 | 1.941 | 3.510 |
| 15 | 2 | -113 | -163 | 130 | 191 |
| 543 | 591 | -106 | -113 | 16.219 | 15.991 |
| 417 | 456 | -239 | -843 | 4.070 | 3.301 |
| 2.173 | 1.955 | -826 | -1.334 | 91.961 | 88.282 |
| 0 | 0 | 0 | 0 | -69.091 | -67.003 |
| 0 | 0 | 0 | 0 | -70.204 | -68.280 |
| 0 | 0 | 0 | 0 | 1.113 | 1.276 |
| -503 | -396 | 23 | 39 | -586 | -470 |
| -1 | 0 | 0 | 0 | -16 | -68 |
| -1.040 | -1.083 | 22 | 32 | -3.215 | -3.461 |
| -422 | -422 | 243 | 173 | -10.856 | -10.489 |
| -1.100 | -1.005 | 315 | 815 | -4.792 | -3.838 |
| -3.065 | -2.907 | 603 | 1.058 | -88.555 | -85.329 |
| -892 | -952 | -224 | -276 | 3.407 | 2.953 |
Ai sensi dell'IFRS 10, il bilancio consolidato include i dati della Capogruppo e delle società da questa controllate direttamente o indirettamente.
Al 31 dicembre 2015 l'area di consolidamento è passata da 473 a 435 società, di cui 394 consolidate integralmente e 41 valutate con il metodo del patrimonio netto. Il calo è sostanzialmente attribuibile al completamento della dismissione di BSI nonché alle fusioni avvenute in alcuni Paesi a seguito delle politiche di ristrutturazione in atto.
Le variazioni intervenute nel corso dell'anno nel perimetro di consolidamento e l'elenco analitico delle società appartenenti all'area di consolidamento sono riportati nella nota integrativa nell'allegato Variazioni dell'area di consolidamento rispetto al 2014.
2.1 Società controllate
In relazione alle partecipazioni in società controllate, non emergono restrizioni significative di tipo contrattuale, legale o normativo alla capacità del Gruppo di accedere alle attività o di utilizzare e di estinguere le passività del Gruppo. Per un'informativa dettagliata sulle restrizioni significative sugli attivi di Gruppo è possibile fare riferimento al paragrafo Passività potenziali, impegni all'acquisto, garanzie impegnate e ricevute, attivi impegnati e collateral nelle Informazioni aggiuntive.
Si fornisce di seguito un riepilogo dei dati economico-finanziari per ogni società controllata avente interessenze di minoranza materiali per il Gruppo. Gli importi sono prima delle elisioni infragruppo (ad eccezione delle voci "partecipazioni di minoranza della controllata accumulate" e "utile o perdita attribuito alle partecipazioni di minoranza" che sono rappresentati in prospettiva consolidata).
| Sede operativa principale | Gruppo Banca Generali Italia |
Generali China Life Insurance Co. Ltd Cina |
||
|---|---|---|---|---|
| (in milioni di Euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
| STATO PATRIMONIALE | ||||
| Investimenti | 5.430 | 5.622 | 7.370 | 5.906 |
| Altre attività | 570 | 470 | 287 | 233 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 228 | 176 | 187 | 114 |
| TOTALE ATTIVITA' | 6.229 | 6.268 | 7.844 | 6.252 |
| Riserve tecniche | - | - | 5.477 | 4.382 |
| Passività finanziarie | 5.135 | 5.314 | 1.142 | 1.033 |
| Altre passività | 448 | 407 | 390 | 233 |
| Patrimonio netto | 646 | 547 | 835 | 604 |
| TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | 6.229 | 6.268 | 7.844 | 6.252 |
| PATRIMONIO NETTO ATTRIBUITO AD AZIONISTI DI MINORANZA | 306 | 254 | 419 | 303 |
| CONTO ECONOMICO | ||||
| Premi netti di competenza | - | - | 1.229 | 617 |
| Commissioni attive | 767 | 583 | 4 | 4 |
| RISULTATO DI ESERCIZIO | 381 | 284 | 121 | 40 |
| ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | 4 | 13 | 125 | 155 |
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | 385 | 297 | 247 | 194 |
| RISULTATO ATTRIBUITO A PARTECIPAZIONI DI MINORANZA | 101 | 79 | 59 | 20 |
| DIVIDENDI PAGATI AD AZIONISTI DI MINORANZA | 56 | 54 | 8 | 3 |
| RENDICONTO FINANZIARIO | ||||
| derivante da attività operative | -915 | -997 | 736 | 173 |
| derivante da attività di investimento | 960 | 1.170 | -726 | -384 |
| derivante da attività di finanziamento | -112 | -102 | 63 | 221 |
Non si sono verificate transazioni rilevanti con azionisti di minoranza nel corso del 2015. Si segnala, come riportato nel paragrafo relativo agli eventi significativi del 2015, che in gennaio il Gruppo Generali è salito al 100% di Generali PPF Holding B.V. (GPH), acquisendo il restante 24% delle azioni detenute dal gruppo PPF, in linea con gli accordi firmati nel gennaio 2013. Da un punto di vista contabile gli effetti dell'operazione sono già stati riflessi nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2014.
In relazione alle partecipazioni in società collegate non emergono restrizioni significative di tipo contrattuale, legale o normativo alla capacità del Gruppo di accedere alle attività o di utilizzare e di estinguere le passività del Gruppo. Le passività potenziali sono illustrate nel paragrafo Passività potenziali, impegni all'acquisto, garanzie impegnate e ricevute, attivi impegnati e collateral nelle Informazioni aggiuntive.
Il Gruppo ha due società collegate che sono materiali per il Gruppo, contabilizzate con il metodo del patrimonio netto.
| Società | Deutsche Vermogensberatung Aktiengesellshaft DVAG |
Guotai Asset Manegement Company |
|---|---|---|
| Natura della relazione con il Gruppo | DVAG è la rete di vendita più importante per i servizi finanziari in Germania e ha una partnership di distribuzione esclusiva con una società appartenente al Gruppo Generali Deutschland |
Guotai è una delle prime società di gestione professionale di fondi in Cina. La società getisce fondi comuni di investimento e diversi portafogli di Social Security Fund (SSF), rag giungendo circa 60 miliardi di renmimbi (circa 8 miliardi di euro) di valore del patrimonio in gestione |
| Sede operativa principale | Germania | Cina |
| Quota di interessenza/quota parte dei diritti di voto (se diversa) |
30% / 40% | 30% |
Si fornisce di seguito un riepilogo dei dati economico-finanziari per le società collegate più significative in cui il Gruppo partecipa nonché la riconciliazione dei rispettivi valori contabili (ivi incluso il goodwill, ove esistente).
| (in milioni di Euro) | Deutsche Vermogensberatung Aktiengesellshaft DVAG |
Guotai Asset Manegement Company | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2014(*) | 31/12/2013(*) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | ||
| CONTO ECONOMICO | |||||
| Ricavi | 1.235 | 1.191 | 212 | 85 | |
| Risultato da attività operativa in esercizio | 154 | 176 | 81 | 20 | |
| Risultato dopo le imposte delle attività operative cessate | - | - | - | - | |
| ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | - | - | 9 | 19 | |
| TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | 154 | 176 | 90 | 39 | |
| STATO PATRIMONIALE | |||||
| Attività correnti | 1.019 | 990 | 258 | 155 | |
| Attività non correnti | 178 | 166 | 2 | 5 | |
| Passività correnti | 387 | 350 | 36 | 33 | |
| Passività non correnti | 150 | 140 | 42 | 16 | |
| PATRIMONIO NETTO | 660 | 665 | 182 | 110 |
(*) I dati di conto economico e stato patrimoniale si riferiscono agli ultimi bilanci approvati dall'assemblea dei soci della società collegata Deutsche Vermogensberatung Aktiengesellshaft DVAG.
| (in milioni di Euro) | Deutsche Vermogensberatung Aktiengesellshaft DVAG |
Guotai Asset Manegement Company | ||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | |
| Valore contabile della quota della partecipazione ad inizio esercizio |
257 | 240 | 130 | 125 |
| Totale conto economico complessivo di Gruppo | 52 | 64 | 27 | 12 |
| Dividendi ricevuti durante l'esercizio | -45 | .-47 | -6 | -6 |
| Valore contabile della partecipazione alla fine dell'esercizo | 264 | 257 | 151 | 130 |
Nell'ambito delle relazioni commerciali sul territorio tedesco con il partner distributivo DVAG si segnala che l'attuale azionista di maggioranza detiene una put option sul pacchetto azionario detenuta dal Gruppo Generali.
Alla data di bilancio non è stata iscritta nessuna passività essendo la put option riferita ad una società collegata e non rientrando nella casistica delle opzioni sui non-controlling interests previste dallo IAS 32 par. 23. Il potenziale esborso verrà definito dalle parti al momento dell'eventuale esercizio dell'opzione nell'ambito dei criteri di determinazione del fair value dell'opzione stessa.
Inoltre, il Gruppo detiene delle partecipazioni in una serie di società collegate non materiali, che, come indicato in precedenza, sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto. Le società collegate in cui il Gruppo partecipa operano prevalentemente nei settori dei servizi finanziari e assicurativo.
Si forniscono di seguito le informazioni aggregate su queste società collegate:
| (in milioni di Euro) | 31/12/2015 | |
|---|---|---|
| Valore contabile aggregato delle società collegate individualmente immateriali | 365 | 350 |
| Importi aggregati della quota di Gruppo di: | ||
| Risultato da attività operative in esercizio | 12 | 26 |
| Risultato dopo le imposte delle attività operative cessate | - | - |
| Altre componenti del conto economico complessivo | -7 | 8 |
| Totale conto economico complessivo | 5 | 34 |
In relazione alle partecipazioni in joint venture non emergono restrizioni significative di tipo contrattuale, legale o normativo alla capacità del Gruppo di accedere alle attività o di utilizzare e di estinguere le passività del Gruppo, né vi sono impegni di acquisto significativi. Per un'informativa dettagliata sulle restrizioni significative sugli attivi di Gruppo è possibile fare riferimento al paragrafo 47 Passività potenziali, impegni all'acquisto, garanzie impegnate e ricevute, attivi impegnati e collateral nelle Informazioni aggiuntive.
| (in milioni di Euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| Valore contabile aggregato relative a joint venture individualmente immateriali | 233 | 228 |
| Importi aggregati della quota di Gruppo di: | ||
| Importi aggregati della quota di Gruppo di: | 17 | 5 |
| Risultato da attività operative in esercizio | - | - |
| Risultato dopo le imposte delle attività operative cessate | 6 | 14 |
| Totale conto economico complessivo | 23 | 18 |
Al 31 dicembre 2015 il Gruppo Generali non ha interessi in entità strutturate non consolidate che espongono il Gruppo alla variabilità dei rendimenti derivanti dalla loro performance.
Tuttavia, Assicurazioni Generali ha un contratto di riassicurazione con una società veicolo che fornisce una copertura sulle possibili perdite catastrofali subite dal Gruppo Generali a seguito di tempeste in Europa per un periodo di tre anni. Il Gruppo Generali è ritenuto sponsor perché ha originato il rischio assicurativo dell'entità strutturata. Generali paga un premio annuo del 2,25% sulla copertura di € 190 milioni, prevista dal contratto di riassicurazione.Tali costi sono rilevati contabilmente nella voce di conto economico "Premi ceduti in riassicurazione di competenza".
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| Partecipazioni in imprese controllate valutate al costo | 293 | 147 |
| Partecipazioni in imprese collegate valutate con il metodo del patrimonio netto | 780 | 737 |
| Parteciapazioni in joint ventures | 233 | 228 |
| Partecipazioni in imprese collegate valutate al costo | 63 | 172 |
| Totale | 1.369 | 1.284 |
Nel mese di giugno è stato stipulato l'atto di scissione di Telco che ha determinato la ripartizione delle azioni ordinarie di Telecom Italia detenute da Telco – pari al 22,3% del suo capitale ordinario – tra i suoi azionisti (di cui 4,31% al Gruppo Generali). Con l'efficacia della scissione è cessato ogni effetto del patto parasociale in essere tra i soci di Telco. Tale scissione non ha avuto impatti sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Gruppo. Nel mese di luglio il Gruppo ha concluso la cessione della sua partecipazione in Telecom Italia.
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| Esistenza al 31.12 del periodo precedente | 6.617 | 7.163 |
| Variazione del perimetro di consolidamento | 0 | 0 |
| Altre variazioni | 43 | -545 |
| Esistenza alla fine del periodo | 6.661 | 6.617 |
Al 31 dicembre 2015 l'avviamento attivato a livello di Gruppo Generali ammonta a € 6.661 milioni (+0,7% rispetto al 31 dicembre 2015).
| Avviamento: dettagli | ||
|---|---|---|
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
| Generali Deutschland Holding | 2.179 | 2.179 |
| Alleanza Assicurazioni | 1.461 | 1.461 |
| Generali Italia | 1.332 | 1.332 |
| Gruppo Generali CEE Holding | 594 | 563 |
| Generali France Group | 415 | 416 |
| Generali Schweiz Holding AG | 322 | 292 |
| Generali Holding Vienna AG | 153 | 153 |
| Altre | 204 | 222 |
| Totale avviamento | 6.661 | 6.617 |
L'incremento del periodo è sostanzialmente ascrivibile al favorevole andamento dei tassi di cambio che ha caratterizzato il 2015.
L'avviamento iscritto a bilancio è stato assoggettato ad impairment test così come previsto dallo IAS 36.
Le unità generatrici dei flussi finanziari sono state definite sulla base della struttura operativa del Gruppo e in considerazione di quanto richiesto dall'IFRS 8 sui settori operativi, identificati da Assicurazioni Generali nel settore Vita e Danni. A partire dall'esercizio in corso, il test di recuperabilità del goodwill di Generali CEE Holding è stato effettuato considerando l'intero perimetro dell'Europa Centro Orientale. In precedenza il test era limitato alle società acquisite dal Gruppo PPF. Tale modifica è stata apportata al fine di meglio allineare il perimetro di analisi a quello attualmente utilizzato dal management per la gestione delle attività assicurative e il monitoraggio delle performance.
Conseguentemente l'avviamento è stato così allocato alle principali Cash Generating Unit (CGU) del Gruppo:
| (in milioni di euro) | Vita | Danni | Totale |
|---|---|---|---|
| Generali Deutschland Holding | 562 | 1.617 | 2.179 |
| Alleanza Assicurazioni | 1.461 | 0 | 1.461 |
| Generali Italia | 640 | 692 | 1.332 |
| Gruppo Generali CEE Holding | 380 | 214 | 594 |
| Gruppo Generali France | 319 | 97 | 415 |
| Generali Schweiz Holding AG | 91 | 231 | 322 |
| Generali Holding Vienna AG | 76 | 77 | 153 |
| Gruppo Europ Assistance | 0 | 82 | 82 |
| Altri | 122 | ||
| Totale avviamento | 3.529 | 3.010 | 6.661 |
Le CGU sono state valutate in coerenza con i principi sanciti dallo IAS 36 e in particolare per la determinazione del valore recuperabile, come descritto nei criteri di valutazione, è stato utilizzato il metodo dei flussi di dividendi attesi attualizzati (Dividend Discount Model o DDM).
La metodologia utilizzata per le CGU di Generali Italia, Alleanza Assicurazioni, Generali Deutschland Holding, Gruppo Generali CEE Holding, Generali Schweiz Holding AG, Europ Assistance, Generali Holding Vienna e Generali France è il Dividend Discount Model, che ne definisce il loro valore d'uso.
Tale metodo rappresenta una variante del metodo dei flussi di cassa. In particolare la variante dell'Excess capital, stabilisce che il valore economico di una società è dato dall'attualizzazione di un flusso di dividendi, mantenendo una struttura patrimoniale adeguata anche in considerazione del rispetto dei vincoli patrimoniali minimi imposti dall'autorità di vigilanza come il margine di solvibilità. Questo metodo si sintetizza nella somma del valore dei dividendi futuri attualizzati e del valore terminale della cash generating unit stessa.
L'applicazione di tale criterio ha comportato le seguenti fasi:
❚ previsione esplicita dei flussi di cassa futuri distribuibi-
I parametri valutativi utilizzati per le principali CGU sono stati i seguenti:
A) tasso di crescita nominali (g):
li agli azionisti durante l'arco temporale di riferimento, tenendo in considerazione il limite posto dalla necessità di mantenere un livello adeguato di patrimonio;
❚ calcolo del valore terminale della cash generating unit ovvero il valore previsto per la stessa nell'ultimo anno di previsione esplicita di cui sopra.
I flussi di cassa futuri previsti sono stati desunti dai dati di dettaglio, relativi alle singole CGU, che compongono il Piano industriale triennale 2016-2018, presentato al Consiglio di Amministrazione a dicembre 2015. Al fine di ampliare il periodo di previsione esplicita a 5 anni, i principali dati economico-finanziari sono stati stimati, separatamente e autonomamente per ogni CGU, per ulteriori due anni (2019 e 2020). In particolare, l'utile netto (2019 e 2020) è stato determinato sulla base del tasso di crescita sostenibile per ciascuna CGU.
| g scelto | |
|---|---|
| Generali Deutschland Holding | 2,00% |
| Alleanza Assicurazioni | 2,00% |
| Generali Italia | 2,00% |
| Gruppo Generali CEE Holding | 2,50% |
| Gruppo Generali France | 2,00% |
| Generali Schweiz Holding AG | 1,00% |
| Generali Holding Vienna AG | 2,00% |
| Gruppo Europ Assistance | 2,00% |
| Goodwill: costo del capitale al netto delle imposte (Ke) | ||
|---|---|---|
| ---------------------------------------------------------- | -- | -- |
| ke scelto | |
|---|---|
| Generali Deutschland Holding | |
| Vita | 6,90% |
| Danni | 5,90% |
| Alleanza Assicurazioni | |
| Vita | 7,80% |
| Generali Italia | |
| Vita | 7,80% |
| Danni | 6,90% |
| Gruppo Generali CEE Holding | |
| Vita | 8,00% |
| Danni | 8,00% |
| Gruppo Generali France | |
| Vita | 7,20% |
| Danni | 6,20% |
| Generali Schweiz Holding AG | |
| Vita | 6,30% |
| Danni | 5,30% |
| Generali Holding Vienna AG | |
| Vita | 7,10% |
| Danni | 6,10% |
| Gruppo Europ Assistance | |
| Danni | 8,53% |
Il costo del capitale proprio della società (Ke) viene definito sulla base della formula del Capital Asset Pricing Model (CAPM). In particolare:
Tutte le CGU hanno superato l'impairment test essen-
do il loro valore recuperabile superiore al valore contabile. E' stata inoltre effettuata un'analisi di sensitivity dei risultati ottenuti al variare del costo del capitale proprio della società (Ke) (+/-1%), del tasso di crescita perpetua dei flussi futuri distribuibili (g) (+/-1%) e per il segmento Danni anche per le principali assumption non finanziarie. Tale sensitivity per il segmento Vita ha evidenziato che, a fronte di un incremento del tasso ke dell'1% le CGU Generali France e Generali Holding Vienna mostrano un valore recuperabile sostanzialmente pari al corrispondente valore contabile. Per la CGU Alleanza la corrispondenza tra i due valori si osserva con un incremento del ke pari al 0,8%. Nel segmento Danni la sensitivity sia delle assumption finanziarie che delle assumption non finanziarie non ha fatto emergere eccedenze negative tra valore contabile e valore recuperabile.
Con riferimento alle azioni di disinvestimento di attività non-core e non strategiche, come già menzionato, nel mese di settembre 2015 il gruppo Generali ha completato la cessione del 100% di BSI Group.
Inoltre, nel corso dei primi mesi del 2015 Generali ha completato la cessione delle società argentine La Estrella Seguros de Retiro S.A., La Caja Aseguradora de Riesgos del Trabajo ART S.A.e La Caja de Seguros de Retiro S.A. L'operazione non ha comportato effetti economici aggiuntivi rispetto a quanto contabilizzato nel bilancio al 31 dicembre 2014.
Con riferimento alla cessione di BSI Group, la tabella seguente riporta un'indicazione delle componenti della relativa voce di Conto economico.
| (in milioni di euro) 31/12/2015 |
31/12/2014 | |
|---|---|---|
| Ricavi | 502 | 1.010 |
| Costi | -426 | -868 |
| Utile dell'esercizio prima delle imposte delle attività operative cessate | 76 | 142 |
| Imposte | -25 | -46 |
| Utile dell'esercizio da attività operative cessate | 51 | 96 |
L'impatto complessivo sul risultato del gruppo derivante dalla valutazione ex IFRS 5 della partecipazione nel gruppo bancario BSI, allocato nella voce 'risultato delle attività operative cessate', è pari a € -35 milioni (€ -112 milioni al 31 dicembre 2014).
In materia di operazioni tra parti correlate, si precisa che le principali attività, regolate a prezzi di mercato o al costo, si sono sviluppate attraverso rapporti di assicurazione, riassicurazione e coassicurazione, amministrazione e gestione del patrimonio mobiliare e immobiliare, leasing, finanziamenti e garanzie, servizi amministrativi, informatici, prestiti di personale e liquidazione sinistri.
Le suddette prestazioni mirano a garantire la razionalizzazione delle funzioni operative, una maggiore economicità della gestione complessiva, un adeguato livello dei servizi ottenuti e l'utilizzo delle sinergie esistenti nel Gruppo.
Per ulteriori dettagli sulle operazioni con parti correlate,
ed in particolare sulle procedure adottate dal Gruppo affinché dette operazioni siano realizzate nel rispetto dei principi di trasparenza e di correttezza sostanziale e procedurale, si rimanda al paragrafo Procedure in materia di operazioni con parti correlate contenuto nella PARTE IV – Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della 'Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari'.
Di seguito si evidenziano i più significativi rapporti economico-patrimoniali con le imprese del Gruppo non incluse nell'area di consolidamento e le altri parti correlate.
Come sotto evidenziato, tali rapporti, rispetto alle dimensioni del Gruppo Generali, presentano un'incidenza trascurabile.
| (in milioni di euro) | Società controllate non consolidate |
Collegate | Altre parti correlate |
Totale | Incidenza % sul totale voce di bilancio |
|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti attivi | 9 | 458 | 624 | 1.091 | 0,2% |
| Finanziamenti passivi | -6 | -2 | -113 | -122 | 0,2% |
| Interessi attivi | 2 | 7 | 22 | 32 | 0,3% |
| Interessi passivi | 0 | 0 | -8 | -8 | 0,7% |
Il decremento dei finanziamenti attivi verso società collegate è legato al rimborso dei titoli obbligazionari emessi da Telco S.p.A. per un ammontare pari a € 298 milioni. Tale rimborso è avvenuto nell'ambito dell'operazione di scissione non proporzionale di Telco S.p.A. del primo semestre 2015.
Per quanto riguarda l'art.18 delle Procedure in materia di operazioni con parti correlate approvate dal Consiglio d'Amministrazione nel 2010 e successive modifiche, si fa presente che (i) non sono state concluse Operazioni di maggiore rilevanza nel periodo di riferimento (ii) non sono state concluse Operazioni con parti correlate che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati del Gruppo.
Il subtotale Altre parti correlate comprende i rapporti in essere con il Gruppo Mediobanca per obbligazioni sottoscritte per € 624 milioni e finanziamenti passivi per € 113 milioni.
Nella sotto riportata tabella gli investimenti di Gruppo sono suddivisi nelle quattro categorie contabili IAS, come presentati nello Stato patrimoniale, nonché per asset class strumenti di capitale, strumenti a reddito fisso, investimenti immobiliari, altri investimenti e disponibilità liquide.
I reverse repurchase agreements, coerentemente con la loro natura di impegni di liquidità a breve termine, sono stati riclassificati nella voce 'Disponibilità liquide e mezzi equivalenti'. Inoltre, in tale voce sono stati riclassificati anche i repurchase agrements. I derivati sono presentati al netto delle posizioni in derivati minusvalenti e dei derivati di hedging che sono classificati nelle rispettive asset class oggetto di hedging.
Le quote di OICR sono allocate nelle rispettive asset class sulla base del sottostante prevalente. Risultano allocati quindi nelle voci strumenti di capitale, strumenti a reddito fisso, investimenti immobiliari, altri investimenti e disponibilità liquide.
I commenti alle specifiche voci di bilancio sono riportati nei paragrafi seguenti.
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | ||
|---|---|---|---|---|
| Totale valore di bilancio |
Composizione (%) | Totale valore di bilancio |
Composizione (%) | |
| Strumenti di capitale | 18.353 | 4,9% | 17.610 | 4,8% |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 15.469 | 4,1% | 15.170 | 4,2% |
| Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 2.884 | 0,8% | 2.440 | 0,7% |
| Strumenti a reddito fisso | 328.454 | 87,0% | 318.884 | 87,3% |
| Titoli di debito | 297.552 | 78,8% | 290.558 | 79,6% |
| Altri strumenti a reddito fisso | 30.903 | 8,2% | 28.325 | 7,8% |
| Investimenti posseduti sino alla scadenza | 1.984 | 0,5% | 2.940 | 0,8% |
| Finanziamenti | 46.175 | 12,2% | 48.674 | 13,3% |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 271.326 | 71,8% | 258.602 | 70,8% |
| Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 8.970 | 2,4% | 8.667 | 2,4% |
| Strumenti immobiliari | 13.783 | 3,6% | 14.872 | 4,1% |
| Altri investimenti | 3.338 | 0,9% | 3.662 | 1,0% |
| Partecipazioni in controllate, collegate e joint ventures | 1.369 | 0,4% | 1.284 | 0,4% |
| Derivati | -935 | -0,2% | -150 | 0,0% |
| Crediti interbancari e verso la clientela bancaria | 1.764 | 0,5% | 1.694 | 0,5% |
| Altri investimenti | 1.140 | 0,3% | 834 | 0,2% |
| Cassa e strumenti assimilati | 13.768 | 3,6% | 10.223 | 2,8% |
| Totale | 377.697 | 100,0% | 365.250 | 100,0% |
| Attività finanziarie collegate a contratti unit e index-linked | 74.966 | 67.707 | ||
| Totale investimenti complessivi | 452.662 | 432.957 |
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| Titoli di debito quotati | 1.949 | 2.910 |
| Altri strumenti finanziari posseduti fino alla scadenza | 35 | 31 |
| Totale | 1.984 | 2.940 |
La categoria trova limitata applicazione per il Gruppo, ed accoglie sostanzialmente titoli di debito quotati ad elevato merito creditizio che le società del Gruppo hanno intenzione di detenere fino a scadenza. Il decremento rispetto al 31 dicembre 2014 è ascrivibile alla scadenza e conseguente rimborso di alcuni titoli.
I titoli di debito di tale categoria sono per la quasi totalità investment grade.
Il fair value degli investimenti classificati in questa categoria è pari a € 2.140 milioni, di cui € 2.105 milioni relativo ai titoli di debito.
| Finanziamenti e crediti | ||||
|---|---|---|---|---|
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | |||
| Totale finanziamenti | 46.434 | 49.086 | ||
| Titoli di debito non quotati | 32.365 | 35.338 | ||
| Depositi presso cedenti | 755 | 754 | ||
| Altri finanziamenti e crediti | 13.314 | 12.994 | ||
| Mutui ipotecari | 6.290 | 6.082 | ||
| Prestiti su polizze | 2.715 | 2.852 | ||
| Depositi vincolati presso istituti di credito | 1.899 | 2.198 | ||
| Altri finanziamenti | 2.411 | 1.862 | ||
| Totale crediti interbancari e verso la clientela bancaria | 1.764 | 1.694 | ||
| Crediti interbancari | 202 | 136 | ||
| Crediti verso la clientela bancaria | 1.562 | 1.558 | ||
| Totale | 48.198 | 50.780 |
La categoria, che rappresenta il 10,3% del totale degli investimenti complessivi, è prevalentemente costituita da titoli di debito non quotati e mutui ipotecari, pari rispettivamente al 69,7% ed al 13,5% del totale finanziamenti. I titoli di debito, prevalentemente di media lunga durata, sono per oltre il 90% rappresentati da titoli a tasso fisso.
La flessione è ascrivibile alle vendite nette effettuate nell'anno.
I titoli di debito di tale categoria sono per la quasi totalità investment grade e quasi il 70% della classe vanta un rating superiore o uguale ad A.
I crediti interbancari e verso la clientela bancaria sono prevalentemente a breve scadenza.
Il fair value del totale dei finanziamenti ammonta a € 53.496 milioni, di cui € 36.892 milioni relativi ai titoli di debito.
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| Titoli di capitale non quotati valutati al costo | 43 | 48 |
| Titoli di capitale al fair value | 9.540 | 9.734 |
| quotati | 7.009 | 8.133 |
| non quotati | 2.531 | 1.600 |
| Titoli di debito | 258.039 | 247.076 |
| quotati | 254.400 | 242.282 |
| non quotati | 3.639 | 4.794 |
| Quote di OICR | 18.563 | 17.139 |
| Altri strumenti finanziari disponibili per la vendita | 3.214 | 2.502 |
| Totale | 289.399 | 276.498 |
La categoria accoglie il 63,9% degli investimenti complessivi.L'incremento registrato rispetto al 31 dicembre 2014 è ascrivibile agli acquisti netti del periodo, in particolare di titoli di debito, solo parzialmente compensati dalla riduzione di valore del comparto obbligazionario a seguito dell'innalzamento dei tassi di mercato ed allargamento degli spread.
Come già evidenziato, la valutazione degli investimenti classificati in questa categoria avviene al fair value ed i relativi utili o perdite non realizzati, ad eccezione dell'impairment, sono iscritti nell'apposita riserva di patrimonio netto. Il corrispondente valore di costo ammortizzato è pari a € 258.722 milioni.
Include, in particolare, l'89,2% degli investimenti in titoli di debito e con un rating superiore o uguale a BBB, classe attribuita ai titoli di Stato italiani.
Segue l'evidenza degli utili, delle perdite realizzate e delle perdite di valore rilevate a conto economico nel periodo per le attività finanziare disponibili alla vendita.
| (in milioni di euro) | Fair value | Utili / Perdite da valutazione |
Costo ammortizzato |
|---|---|---|---|
| Titoli di capitale non quotati valutati al costo | 43 | 0 | 43 |
| Titoli di capitale al fair value | 9.540 | 1.230 | 8.310 |
| Titoli di debito | 258.039 | 27.675 | 230.364 |
| Quote di OICR | 18.563 | 992 | 17.571 |
| Altri strumenti finanziari disponibili per la vendita | 3.214 | 780 | 2.434 |
| Totale | 289.399 | 30.677 | 258.722 |
<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->
| (in milioni di euro) | Fair value | Utili / Perdite da valutazione | Costo ammortizzato |
|---|---|---|---|
| Titoli di capitale non quotati valutati al costo | 48 | 0 | 48 |
| Titoli di capitale al fair value | 9.734 | 994 | 8.739 |
| Titoli di debito | 247.076 | 33.307 | 213.770 |
| Quote di OICR | 17.139 | 1.041 | 16.098 |
| Altri strumenti finanziari disponibili per la vendita | 2.502 | 548 | 1.953 |
| Totale | 276.498 | 35.890 | 240.608 |
| (in milioni di euro) | Utili realizzati | Perdite realizzate | Perdite nette di valore |
|---|---|---|---|
| Titoli di capitale | 1.241 | -372 | -331 |
| Titoli di debito | 1.598 | -139 | -26 |
| Quote di OICR | 476 | -110 | -219 |
| Altri strumenti finanziari disponibili per la vendita | 4 | -16 | -39 |
| Totale | 3.319 | -637 | -614 |
| (in milioni di euro) | Utili realizzati | Perdite realizzate | Perdite nette di valore |
|---|---|---|---|
| Titoli di capitale | 1.438 | -189 | -580 |
| Titoli di debito | 1.488 | -49 | 0 |
| Quote di OICR | 398 | -64 | -229 |
| Altri strumenti finanziari disponibili per la vendita | 59 | -3 | -39 |
| Totale | 3.383 | -304 | -848 |
| (in milioni di euro) | Attività finanziarie possedute per essere negoziate |
Attività finanziarie designate al fair value rilevato a conto economico |
Totale attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | |
| Titoli di capitale | 5 | 4 | 180 | 54 | 185 | 58 |
| quotati | 5 | 4 | 18 | 21 | 23 | 25 |
| non quotati | 0 | 0 | 162 | 33 | 162 | 33 |
| Titoli di debito | 23 | 22 | 5.175 | 5.213 | 5.199 | 5.235 |
| quotati | 23 | 22 | 4.171 | 4.221 | 4.194 | 4.242 |
| non quotati | 0 | 0 | 1.004 | 992 | 1.004 | 992 |
| Quote di OICR | 3 | 667 | 11.339 | 6.298 | 11.342 | 6.965 |
| Derivati | 1.630 | 1.560 | 0 | 0 | 1.630 | 1.560 |
| Derivati di hedging | 0 | 0 | 338 | 373 | 338 | 373 |
| Attività finanziarie dove il rischio è sopportato dall'assicurato e derivanti dalla gestione dei |
||||||
| fondi pensione | 0 | 0 | 74.966 | 67.707 | 74.966 | 67.707 |
| Altri strumenti finanziari | 0 | 0 | 726 | 1.163 | 726 | 1.163 |
| Totale | 1.661 | 2.253 | 92.724 | 80.808 | 94.385 | 83.061 |
La categoria rappresenta il 20,9% del totale degli investimenti complessivi. In particolare, tali investimenti sono concentrati prevalentemente nel segmento vita (€ 91.611 milioni, pari al 97,1% dell'importo complessivo) e per la parte residuale nel segmento danni (€ 2.179 milioni, pari al 2,3%) e nel segmento di holding e altre attività (€ 596 milioni, pari al 0,6%).
L'incremento registrato rispetto al 31 dicembre 2014 è ascrivibile sia all'incremento delle attività finanziarie dove il rischio è sopportato dagli assicurati che ad altre voci di questa categoria, a seguito degli acquisti netti del periodo e della rivalutazione degli investimenti, principalmente alle quote di OICR.
I titoli di debito di tale categoria appartengono a classi di rating superiore o uguale a BBB.
| (in milioni di euro) | Prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato |
Prestazioni connesse alla gestione dei fondi pensione |
Totale | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | ||
| Attività in bilancio | 73.245 | 65.522 | 1.721 | 2.185 | 74.966 | 67.707 | |
| Totale attività | 73.245 | 65.522 | 1.721 | 2.185 | 74.966 | 67.707 | |
| Passività finanziarie in bilancio | 15.673 | 14.361 | 1.121 | 1.526 | 16.793 | 15.886 | |
| Riserve tecniche in bilancio (*) | 57.612 | 51.428 | 26 | 90 | 57.637 | 51.519 | |
| Totale passività | 73.284 | 65.789 | 1.147 | 1.616 | 74.431 | 67.405 |
Di seguito si riportano le principali variazioni intervenute nel periodo ed il fair value degli investimenti immobiliari posseduti al fine di percepire canoni di locazione e/o per realizzare obiettivi di apprezzamento del capitale investito:
| (in milioni euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| Valore contabile lordo al 31.12 dell'esercizio precedente | 14.875 | 14.873 |
| Fondo ammortamento e per riduzione di valore al 31.12 dell'esercizio precedente | -2.247 | -2.046 |
| Esistenza al 31.12 del periodo precedente | 12.628 | 12.828 |
| Differenze di cambio | 112 | 39 |
| Acquisti del periodo | 257 | 305 |
| Costi capitalizzati | 112 | 90 |
| Variazione del perimetro di consolidamento | -3 | 167 |
| Riclassifiche | -28 | -241 |
| Vendite del periodo | -788 | -260 |
| Ammortamento del periodo | -171 | -177 |
| Perdita di valore netta del periodo | -8 | -123 |
| Esistenza a fine periodo | 12.112 | 12.628 |
| Fondo ammortamento e per riduzione di valore a fine periodo | 2.254 | 2.247 |
| Valore contabile lordo a fine periodo | 14.366 | 14.875 |
| Fair value | 17.385 | 17.650 |
Le vendite del periodo si riferiscono alla cessione di alcuni immobili principalmente in Italia e Francia.
Il fair value degli immobili al termine del periodo è stato determinato sulla base di perizie commissionate in prevalenza a soggetti terzi.
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| Cassa e disponibilità liquide equivalenti | 211 | 154 |
| Cassa e disponibilità presso banche centrali | 41 | 14 |
| Depositi bancari e titoli a breve termine | 8.792 | 8.340 |
| Totale | 9.044 | 8.508 |
A fronte dell'elevata volatilità registrata sui mercati, manifestatesi in particolare alla fine del 2015, si è prudenzialmente deciso di mantenere un più elevato livello di liquidità in attesa di migliori opportunità di investimento.
Nelle tabelle sottostanti viene riportato il valore contabile degli strumenti a reddito fisso suddiviso per rating e maturity:
| (in milioni di euro) | Attività finanziarie disponibili per la vendita |
Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico |
Investimenti posseduti fino alla scadenza |
Finanziamenti | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| AAA | 30.201 | 399 | 1.309 | 12.202 | 44.111 |
| AA | 61.172 | 591 | 93 | 3.723 | 65.578 |
| A | 39.236 | 854 | 8 | 4.716 | 44.814 |
| BBB | 112.439 | 2.799 | 380 | 9.267 | 124.885 |
| Non investment grade | 14.198 | 297 | 120 | 2.048 | 16.664 |
| Not Rated | 793 | 258 | 39 | 408 | 1.499 |
| Totale | 258.039 | 5.199 | 1.949 | 32.365 | 297.552 |
| (in milioni di euro) | Attività finanziarie disponibili per la vendita |
Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico |
Investimenti posseduti sino alla scadenza |
Finanziamenti | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Fino ad 1 anno | 7.301 | 481 | 191 | 657 | 8.630 |
| da 1 a 5 anni | 46.582 | 1.507 | 695 | 10.831 | 59.616 |
| da 5 a 10 anni | 89.886 | 773 | 844 | 6.383 | 97.886 |
| oltre 10 anni | 112.657 | 2.423 | 219 | 14.309 | 129.608 |
| Perpetuo | 1.613 | 15 | 184 | 1.812 | |
| Totale | 258.039 | 5.199 | 1.949 | 32.365 | 297.552 |
I titoli di debito, pari a € 297.552 milioni, sono composti da € 163.474 milioni di titoli governativi mentre quelli corporate si attestano a € 134.077 milioni.
Di seguito vengono riportati i dettagli delle esposizioni del valore contabile per Paese e rating per le obbligazioni governative:
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | |||
|---|---|---|---|---|
| Totale valore contabile |
Composizione (%) | di cui esposizione domestica |
Composizione (%) | |
| Obbligazioni governative | 163.474 | 106.866 | ||
| Italia | 63.787 | 39,0% | 59.251 | 92,9% |
| Francia | 31.028 | 19,0% | 23.308 | 75,1% |
| Germania | 6.296 | 3,9% | 5.171 | 82,1% |
| Paesi dell'Europa centro-orientale | 11.228 | 6,9% | 6.744 | 60,1% |
| Resto d'Europa | 32.838 | 20,1% | 11.247 | 34,3% |
| Spagna | 12.046 | 7,4% | 5.228 | 43,4% |
| Austria | 5.230 | 3,2% | 2.126 | 40,7% |
| Belgio | 8.887 | 5,4% | 2.119 | 23,8% |
| Altri | 6.675 | 4,1% | 1.774 | 26,6% |
| Resto del Mondo | 8.931 | 5,5% | 1.146 | 12,8% |
| Supranational | 9.367 | 5,7% | 0,00% |
L'esposizione ai titoli obbligazionari governativi è pari a € 163.474 milioni ed il 61,9% del portafoglio è rappresentato da titoli di debito italiani, francesi e tedeschi. L'esposizione verso i singoli titoli di stato è principalmente allocata ai rispettivi Paesi di operatività.
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Totale valore contabile |
Composizione (%) | Totale valore contabile |
Composizione (%) | ||
| Obbligazioni governative | 163.474 | 165.014 | |||
| AAA | 21.112 | 12,9% | 23.495 | 14,2% | |
| AA | 53.655 | 32,8% | 57.238 | 34,7% | |
| A | 6.964 | 4,3% | 7.222 | 4,4% | |
| BBB | 78.186 | 47,8% | 73.325 | 44,4% | |
| Non investment grade | 3.420 | 2,1% | 3.172 | 1,9% | |
| Not Rated | 137 | 0,1% | 563 | 0,3% |
In termini di esposizione alle diversi classi di rating, la classe di rating AAA include titoli tedeschi e statunitensi, la classe AA include i titoli di stato francesi mentre la classe BBB include, principalmente, titoli italiani e spagnoli.
Di seguito vengono riportati i dettagli delle esposizioni del valore contabile per settore e rating dei titoli corporate:
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | ||
|---|---|---|---|
| Totale valore contabile Composizione (%) |
|||
| Obbligazioni corporate | 134.077 | ||
| Finanziario | 45.783 | 34,1% | |
| Covered Bonds | 29.466 | 22,0% | |
| Asset-backed | 1.626 | 1,2% | |
| Utilities | 18.957 | 14,1% | |
| Industriale | 10.676 | 8,0% | |
| Consumer | 9.571 | 7,1% | |
| Telecomunicazioni | 6.391 | 4,8% | |
| Energetico | 5.501 | 4,1% | |
| Altri | 6.106 | 4,6% |
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale valore contabile |
Composizione (%) | Totale valore contabile |
Composizione (%) | |||
| Obbligazioni corporate | 134.077 | 125.544 | ||||
| AAA | 23.000 | 17,2% | 25.238 | 20,1% | ||
| AA | 11.923 | 8,9% | 7.563 | 6,0% | ||
| A | 37.850 | 28,2% | 38.145 | 30,4% | ||
| BBB | 46.699 | 34,8% | 40.722 | 32,4% | ||
| Non investment grade | 13.244 | 9,9% | 11.804 | 9,4% | ||
| Not Rated | 1.362 | 1,0% | 2.072 | 1,7% |
L'esposizione ai titoli obbligazionari corporate è pari a € 134.077 milioni ed è costituita per il 38,1% da obbligazioni del settore corporate non finanziario, per il 35,4% da obbligazioni del settore corporate finanziario e per il 22,0% da covered bonds.
Con riferimento all'esposizione in azioni viene riportato il dettaglio del fair value suddiviso per settore e per Paese:
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | ||
|---|---|---|---|
| Totale fair value | Composizione (%) | ||
| Strumenti di capitale | 18.352 | ||
| Finanziario | 4.529 | 24,7% | |
| Consumer | 1.083 | 5,9% | |
| Utilities | 1.517 | 8,3% | |
| Industriale | 811 | 4,4% | |
| Altri | 1.827 | 10,0% | |
| Alternative investments | 4.549 | 24,8% | |
| Quote di OICR | 4.037 | 22,0% |
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | ||
|---|---|---|---|
| Totale fair value | Composizione (%) | ||
| Strumenti di capitale - investimenti diretti | 9.767 | ||
| Italia | 1.944 | 19,9% | |
| Francia | 2.775 | 28,4% | |
| Germania | 1.018 | 10,4% | |
| Paesi dell'Europa centro-orientale | 110 | 1,1% | |
| Resto dell'Europa | 2.376 | 24,3% | |
| Spagna | 192 | 2,0% | |
| Austria | 134 | 1,4% | |
| Svizzera | 249 | 2,6% | |
| Olanda | 445 | 4,6% | |
| Regno Unito | 464 | 4,7% | |
| Altri | 892 | 9,1% | |
| Resto del mondo | 1.544 | 15,8% |
Nella tabella sottostante viene riportata l'esposizione per Paese del fair value degli investimenti immobiliari:
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2015 | ||
|---|---|---|---|---|
| Investimenti immobiliari | Immobili a uso proprio | |||
| Totale fair value | Composizione (%) | Totale fair value | Composizione (%) | |
| Investimenti immobiliari diretti | 17.385 | 3.286 | ||
| Italia | 5.131 | 29,5% | 1.644 | 50,0% |
| Francia | 5.109 | 29,4% | 309 | 9,4% |
| Germania | 2.769 | 15,9% | 677 | 20,6% |
| Paesi dell'Europa centro-orientale | 417 | 2,4% | 68 | 2,1% |
| Resto d'Europa | 3.690 | 21,2% | 452 | 13,8% |
| Spagna | 724 | 4,2% | 98 | 3,0% |
| Austria | 1.437 | 8,3% | 126 | 3,8% |
| Svizzera | 1.062 | 6,1% | 213 | 6,5% |
| Altri | 467 | 2,7% | 15 | 0,5% |
| Resto del mondo | 269 | 1,5% | 136 | 4,1% |
sferito alla categoria dei finanziamenti € 14.658 milioni di obbligazioni corporate, che a seguito delle vendite e dei rimborsi effettuati nell'anno, ammontano a € 3.738 milioni al 31 dicembre 2015.
Con effetto 1° gennaio 2009, in applicazione dell'opzione di riclassifica prevista dallo IAS39, il Gruppo ha tra-
| (in milioni di euro) | Valore contabile riclassificato al 1 gennaio 2009 |
Valore contabile riclassificato al 1 gennaio 2015 |
Variazioni del periodo |
Valore contabile alla fine del periodo |
Fair Value alla fine del periodo |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 14.028 | 4.202 | 531 | 3.671 | 4.152 |
| Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 630 | 127 | 60 | 67 | 72 |
| Totale titoli trasferiti | 14.658 | 4.329 | 591 | 3.738 | 4.224 |
A fronte del recupero di valore delle obbligazioni corporate, la riclassifica alla categoria dei finanziamenti e crediti degli strumenti finanziari precedentemente classificati come attività finanziarie disponibili per la vendita ha comportato la non iscrizione di una rivalutazione lorda della relativa riserva di patrimonio netto pari a € 481 milioni (quota di gruppo e di terzi), che, al netto della stima della quota di pertinenza degli assicurati vita e della fiscalità differita, risulta pari a € 81 milioni.
Inoltre, la riclassifica alla categoria dei finanziamenti e crediti dei titoli in precedenza classificati al fair value rilevato a conto economico ha determinato la non iscrizione di un utile da valutazione a conto economico pari a € 5 milioni, che, al netto della stima della retrocessione agli assicurati vita e della fiscalità differita, è pari a € 0,4 milioni.
Il Gruppo Generali nell'ambito della sua operatività entra in operazioni di prestito titoli e di pronti contro termine (REPO e Reverse REPO). In generale in questi casi, se tutti i rischi e i benefici delle attività finanziarie oggetto di tali contratti rimangono sostanzialmente in capo al Gruppo, il titolo sottostante rimane iscritto tra le attività a bilancio.
In caso di contratti pronti contro termine (REPO), l'attività finanziaria oggetto dell'accordo rimane generalmente riconosciuta bilancio in quanto rischio e benefici rimangono sostanzialmente in capo al Gruppo. La contropartita alla vendita viene riconosciuta quale passività.
In caso di operazioni di Reverse REPO, se tutti i rischi e i benefici dei titoli sottostanti rimangono sostanzialmente in capo alla controparte per tutta la durata della transazione, la relativa attività finanziaria non viene riconosciuta come attività nel bilancio del Gruppo. L'importo corrisposto viene registrato come un investimento all'interno della categoria Finanziamenti e crediti.
Infine, il Gruppo è impegnato in diverse operazioni nell'ambito delle quali alcune attività finanziarie risultano impegnate come collateral ma risultano ancora iscritte a bilancio in quanto tutti i rischi e i benefici rimangono in capo al Gruppo.
Al 31 dicembre 2015, il Gruppo ha mantenuto sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà dei beni trasferiti e non risultano trasferimenti di attività finanziarie che sono stati completamente o parzialmente cancellati a bilancio ma di cui il Gruppo continua ad esercitare il controllo. In particolare, il Gruppo continua a riconoscere circa € 9.028 milioni di attività finanziarie oggetto di diversi contratti per le quali permane l'iscrizione a bilancio, di cui, circa € 3.819 milioni sono soggetti ad operazioni di prestito titoli effettuate principalmente in Francia, circa € 1.121 milioni sono soggetti a contratti pronti contro termine (REPO) mentre circa € 4.088 milioni sono attività poste come collateral (si veda il paragrafo Passività potenziali, impegni all'acquisto, garanzie impegnate e ricevute, attivi impegnati e collateral nella sezione Informazioni aggiuntive).
L'esposizione del Gruppo in strumenti finanziari derivati, riconducibile principalmente a operazioni aventi fini di copertura finanziaria di attività o passività, in linea con le strategie di mitigazione dei rischi finanziari e di credito, si attesta a € -1.165 milioni per un corrispondente valore nozionale di € 40.511 milioni. Tale esposizione nozionale, che viene presentata in valore assoluto includendo sia le posizioni con valore di bilancio positivo che quelle con valore di bilancio negativo, è riconducibile per € 7.729 milioni a strumenti per cui è stata formalmente designata una relazione di hedge accounting, in conformità alle prescrizioni previste dal principio contabile internazionale IAS 39. La differenza è invece afferente a strumenti derivati per cui, seppur principalmente detenuti a fini di copertura finanziaria, una designazione formale non è stata attivata.
L'esposizione in termini di valori di bilancio si attesta a € -229 milioni.
❚ Fair value hedge
Le relazioni di fair value hedge sono principalmente riferibili a strategie di macro-hedge implementate nei portafogli vita delle controllate operanti nei paesi dell'Europa centro orientale, con particolare riferimento ai rischi derivanti da fluttuazioni di tassi d'interesse e di cambio.
❚ Cash flow hedge
Le relazioni di cash flow hedge sono principalmente riferibili a cross currency swap a copertura delle passività subordinate emesse dal Gruppo in sterline ed a operazioni di micro hedge nei portafogli vita.
❚ Hedge of net investment in foreign operations
Il Gruppo ha proseguito con le operazioni di copertura finalizzate alla sterilizzazione dei rischi derivanti delle fluttuazione dei tassi di cambio delle proprie controllate operanti in franchi svizzeri.
Il valore di bilancio di tali posizioni al 31.12.2015 si attestava a € -935 milioni per un valore nozionale corrispondente di € 32.783 milioni, principalmente costituito da posizioni over-the-counter. L'esposizione è principalmente riconducibile ad operazioni riguardanti coperture contro la variazione dei tassi d'interesse e contro la volatilità dei tassi di cambio, con particolare riferimento al dollaro statunitense. Inoltre si segnala che nel corso dell'esercizio il Gruppo ha implementato una strategia di macro hedge volta alla protezione del capitale dal rischio di una riduzione significativa dei corsi azionari.
In generale a mitigazione del rischio di credito cui si espone nel caso di transazioni over-the-counter, il Gruppo procede alla collaterallizzazione della maggioranza delle transazioni. Viene inoltre mantenuta una lista ristretta di controparti autorizzate per l'apertura di nuove operazioni in strumenti derivati.
Segue il dettaglio sulle esposizioni degli strumenti derivati designati come hedge accounting e altri strumenti derivati.
| (in milioni di euro) | Esposizione nozionale per scadenza | Totale | Derivati attivi | Derivati | Posizione | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Entro l'anno | Tra 1 e 5 anni | Oltre 5 anni | nozionale | - fair value | passivi - fair value |
netta | |
| Derivati su azioni o indici | 990 | 704 | 149 | 1.843 | 120 | -7 | 113 |
| Derivati su tasso d'intreresse | 3.017 | 4.673 | 6.851 | 14.541 | 1.666 | -835 | 831 |
| Derivati su tasso di cambio | 22.025 | 202 | 1.650 | 23.877 | 183 | -2.256 | -2.073 |
| Derivati di credito | 0 | 0 | 250 | 250 | 0 | -35 | -35 |
| Totale | 26.032 | 5.579 | 8.900 | 40.511 | 1.969 | -3.133 | -1.165 |
| Riserve tecniche | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in milioni di euro) | Lavoro diretto | Lavoro indiretto | Totale | |||
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | |
| Riserve tecniche danni | 31.687 | 31.594 | 1.691 | 1.556 | 33.377 | 33.150 |
| Riserva premi | 5.147 | 5.241 | 216 | 197 | 5.363 | 5.438 |
| Riserva sinistri | 26.068 | 25.891 | 1.469 | 1.352 | 27.537 | 27.243 |
| Altre riserve | 471 | 462 | 7 | 7 | 478 | 469 |
| di cui riserve appostate a seguito della verifica di congruità delle passività |
12 | 20 | 0 | 0 | 12 | 20 |
| Riserve tecniche vita | 369.457 | 351.312 | 1.853 | 1.739 | 371.310 | 353.052 |
| Riserva per somme da pagare | 5.364 | 5.225 | 1.046 | 1.074 | 6.410 | 6.299 |
| Riserve matematiche | 263.099 | 249.760 | 663 | 530 | 263.762 | 250.290 |
| Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione |
57.783 | 51.663 | 11 | 11 | 57.793 | 51.674 |
| Altre riserve | 43.211 | 44.664 | 133 | 124 | 43.344 | 44.788 |
| di cui riserve appostate a seguito della verifica di congruità delle passività |
1.036 | 1.053 | 0 | 0 | 1.036 | 1.053 |
| di cui passività differite verso assicurati | 22.642 | 25.300 | 0 | 0 | 22.642 | 25.300 |
| Totale Riserve Tecniche | 401.143 | 382.906 | 3.544 | 3.296 | 404.687 | 386.202 |
Nel segmento danni le riserve tecniche rimangono sostanzialmente stabili (+0,7 % rispetto al 31 dicembre 2014).
Nel segmento vita le riserve tecniche crescono del 5,2%, principalmente a seguito dell'andamento positivo della raccolta netta e della rivalutazione finanziaria del periodo.
Il totale delle altre riserve tecniche lorde del segmento vita include anche la riserva per partecipazioni agli utili e ristorni pari a € 6.725 milioni (€ 6.895 milioni nel 2014) e la riserva di senescenza del segmento vita, che ammonta a € 12.242 milioni (€ 10.965 milioni nel 2014).
Nell'ambito delle riserve tecniche del segmento vita, soggette a Liability Adequacy Test, è compresa anche la riservazione effettuata in conformità alle regolamentazioni vigenti localmente e relative al rischio di variazione dei tassi di interesse.
| (in milioni di euro) | Lavoro diretto | Lavoro indiretto | Totale | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | |
| Riserve tecniche danni a carico dei riassicuratori | 2.086 | 2.175 | 809 | 858 | 2.895 | 3.033 |
| Riserve tecniche vita a carico dei riassicuratori | 635 | 810 | 563 | 534 | 1.199 | 1.344 |
| Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla |
||||||
| gestione dei fondi pensione | 156 | 155 | 0 | 0 | 156 | 155 |
| Riserve matematiche e altre riserve | 480 | 655 | 563 | 534 | 1.043 | 1.189 |
| Totale riserve tecniche a carico dei riassicuratori | 2.722 | 2.985 | 1.372 | 1.392 | 4.094 | 4.378 |
| (in milioni di euro) | Segmento Vita | Segmento Danni | Totale | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | |
| Esistenza al 31.12 del periodo precedente | 1.674 | 1.650 | 283 | 307 | 1.958 | 1.957 |
| Costi d'acquisizione differiti nel periodo | 366 | 458 | 69 | 203 | 435 | 662 |
| Variazione del perimetro di consolidamento | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Ammortamento del periodo | -318 | -432 | -75 | -219 | -393 | -652 |
| Altri movimenti | 0 | -1 | 1 | -8 | 1 | -9 |
| Esistenza finale | 1.722 | 1.674 | 278 | 283 | 2.000 | 1.958 |
I costi di acquisizione differiti si attestano a € 2.000 milioni, stabili rispetto all'esercizio precedente.
| (in milioni di euro) | Importo netto | ||
|---|---|---|---|
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | ||
| Contratti assicurativi | 218.295 | 212.940 | |
| Contratti d'investimento con partecipazione agli utili discrezionale | 114.980 | 99.289 | |
| Totale riserve assicurative | 333.275 | 312.228 | |
| Contratti finanziari valutati al fair value | 16.921 | 15.964 | |
| Contratti finanziari valutati al costo ammortizzato | 5.070 | 4.811 | |
| Totale passività finanziarie | 21.991 | 20.776 | |
| Totale | 355.266 | 333.004 |
Il totale delle riserve assicurative include le riserve matematiche e le riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e le riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione al netto dell'ammontare ceduto in riassicurazione (rispettivamente pari a € 263.411 milioni e € 57.637 milioni), nonché l'importo della riserva di senescenza del segmento vita pari a € 12.227 milioni (altre riserve tecniche del segmento vita). Nel portafoglio vita i contratti con rischio assicurativo significativo pesano per 61,4% (63,9% nel 2014), mentre i contratti d'investimento con partecipazione agli utili discrezionale rappresentano il 32,4% (29,8% nel 2014).
I contratti finanziari nell'ambito di applicazione dello IAS 39 si mantengono stabili rispetto al 2014, contribuendo per il 6,2% del portafoglio vita, e sono principalmente costituiti da polizze unit/index linked senza rischio assicurativo significativo.
| (in milioni di euro) | Lavoro diretto lordo | |
|---|---|---|
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | |
| Riserva lorda al 31.12 del periodo precedente | 260.722 | 248.878 |
| Differenze di cambio | 755 | 665 |
| Variazione per premi e pagamenti | 4.132 | 2.257 |
| Redditi e altri bonus riconosciuti agli assicurati | 9.912 | 9.612 |
| Trasferimenti alle attività non correnti o di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita | 0 | -504 |
| Acquisizioni, disinvestimenti e altri movimenti | -183 | -186 |
| Riserva lorda a fine periodo | 275.338 | 260.722 |
L'incremento delle riserve matematiche e di senescenza del segmento vita evidenzia sia l'andamento positivo della raccolta netta che la rivalutazione finanziaria nel periodo.
| (in milioni di euro) | Lavoro diretto lordo | ||
|---|---|---|---|
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | ||
| Riserva al 31.12 del periodo precedente | 51.663 | 45.795 | |
| Differenze di cambio | 684 | 89 | |
| Variazione per premi e pagamenti | 3.270 | 2.670 | |
| Redditi e altri bonus riconosciuti agli assicurati | 2.301 | 3.298 | |
| Acquisizioni, disinvestimenti e altri movimenti | -135 | -190 | |
| Trasferimenti alle attività non correnti o di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita | 0 | 0 | |
| Riserva lorda a fine periodo | 57.783 | 51.663 |
L'incremento delle riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione, evidenzia l'andamento positivo della raccolta netta, nonchè l'evoluzione del valore di mercato dei fondi legati a polizze unit/index linked, conseguentemente all'andamento dei mercati finanziari.
La tabella di seguito evidenzia la distribuzione, per livello di garanzia offerta, delle riserve tecniche lorde del lavoro diretto.
| (in milioni di euro) | Lavoro diretto lordo | |||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2015 | 31/12/2014 (**) | |||
| Passività con garanzia di tasso di interesse (*) | 269.838 | 255.787 | ||
| da 0% a 1% | 73.958 | 69.516 | ||
| da 1% a 3% | 118.416 | 107.323 | ||
| da 3% a 4% | 46.654 | 47.979 | ||
| da 4% a 5% | 29.725 | 29.750 | ||
| Oltre a 5 % | 1.084 | 1.219 | ||
| Passività senza garanzia di tasso d'interesse | 78.213 | 70.480 | ||
| Passività agganciate ad attivi specifici | 7.061 | 6.894 | ||
| Totale | 355.112 | 333.160 |
(*) L' estremo superiore di ciascun intervallo è escluso
(**) Il comparativo 2014 è stato revisionato al fine di recepire una miglior allocazione delle esposizioni, in particolare modo sulle classi con garanzia maggiore.
Il totale include le riserve matematiche pari a € 263.099 milioni (€ 249.760 milioni nel 2014), le riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e le riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione pari a € 57.783 milioni (€ 51.663 milioni nel 2014), la riserva di senescenza del segmento vita pari a € 12.240 milioni (€ 10.962 milioni nel 2014) e le passività finanziarie da contratti di investimento che ammontano a € 21.991 milioni (€ 20.776 milioni nel 2014).
Nella tabella di cui sopra si osserva il progressivo spostamento delle esposizioni verso classi con garanzia minore del 3%, anche legate all'afflusso della nuova produzione. Si segnala infine che le passività senza garanzia di tasso d'interesse aumentano, attestandosi a € 78.213 milioni (€ 70.480 milioni al 31 dicembre 2014).
La tabella di seguito mostra l'ammontare delle riserve lorde del lavoro diretto del segmento vito suddivise per intervalli di durata contrattuale residua. Per i contratti privi di scadenza (rendite vitalizie e contratti a vita intera) la durata residua è stata calcolata considerando una data attesa di conclusione del contratto, coerente con le ipotesi utilizzate per la valutazione dell'embedded value.
| (in milioni di euro) | Importo diretto lordo | |||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | |||
| Fino ad 1 anno | 34.491 | 34.464 | ||
| da 1 a 5 anni | 73.650 | 77.040 | ||
| da 5 a 10 anni | 67.255 | 68.975 | ||
| da 11 a 20 anni | 86.442 | 84.079 | ||
| oltre a 20 anni | 93.273 | 68.602 | ||
| Totale | 355.112 | 333.160 |
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| Valore all'inizio del periodo | 25.300 | 3.999 |
| Differenze di cambio | 59 | 3 |
| Variazione del periodo | -2.717 | 21.300 |
| Acquisizioni e disinvestimenti | 0 | -2 |
| Valore alla fine del periodo | 22.642 | 25.300 |
Le passività differite verso gli assicurati registrano una riduzione a fronte del decremento della quota riconosciuta agli assicurati sul valore delle attività finanziarie disponibili per la vendita, con particolare riferimento alla componente obbligazionaria.
| (in milioni di euro) | Lavoro diretto lordo | |||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | |||
| Auto | 11.821 | 11.604 | ||
| Non Auto | 14.247 | 14.287 | ||
| Persone e aziende | 11.573 | 11.794 | ||
| Infortuni/Malattia (*) | 2.674 | 2.493 | ||
| Totale | 26.068 | 25.891 |
(*) Nel segmento vita è incluso il ramo malattia gestito con criteri propri di tale segmento
Il 45,3% delle riserve sinistri del lavoro diretto lordo è concentrato nei rami auto, in linea con l'anno precedente (44,8%). Tra i rami non auto, le linee persone e aziende pesano per l'81,2%.
In relazione al segmento danni, la seguente tabella mostra l'ammontare delle riserve sinistri e riserve premi del lavoro diretto lordo suddiviso per scadenza. Il totale delle riserve è stato dettagliato per durata in proporzione ai flussi di cassa attesi per ciascun intervallo riportato.
Si segnala che l'allungamento delle scadenze verso le classi a più alta duration è principalmente imputabile a cambi normativi, nonchè un migliore e più prudente approccio nelle stime inerenti i sinistri a lunga coda.
| (in milioni di euro) | Importo diretto lordo | |||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | |||
| Fino ad 1 anno | 10.733 | 11.837 | ||
| da 1 a 5 anni | 11.888 | 11.753 | ||
| da 5 a 10 anni | 4.317 | 4.494 | ||
| da 11 a 20 anni | 2.928 | 3.048 | ||
| oltre a 20 anni | 1.349 | 0 | ||
| Totale | 31.215 | 31.132 |
La tabella sotto riportata presenta l'andamento dei sinistri pagati cumulati e il costo ultimo dei sinistri per generazione di accadimento ed il loro sviluppo dal 2006 al 2015. Il costo ultimo include i sinistri pagati osservati, le riserve dei sinistri denunciati, le riserve stimate per sinistri IBNR e le spese di liquidazione indirette.
I dati si riferiscono al lavoro diretto al lordo della riassicurazione e dei recuperi (che nel 2015 ammontano a € 477 milioni).
La differenza tra il costo ultimo ed i pagati cumulati os-
servati nell'anno di calendario 2015 produce la riserva sinistri riconosciuta nello stato patrimoniale per le generazioni dal 2006 al 2015. La riserva riportata nello stato patrimoniale è ottenuta sommando alla riserva precedente una riserva sinistri residuale che include quasi esclusivamente le generazioni fuori dal triangolo di smontamento.
L'andamento del costo ultimo osservato nelle generazioni 2006–2015 indica l'adeguato livello di prudenzialità adottato dal Gruppo Generali nella politica di riservazione.
| (in milioni di euro) | 2006 | 2007 | 2008 | 2009 | 2010 | 2011 | 2012 | 2013 | 2014 | 2015 | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Sinistri pagati cumulati | |||||||||||
| alla fine dell'anno di accadimento | 5.146 | 5.724 | 6.069 | 6.289 | 6.218 | 5.633 | 5.692 | 5.678 | 5.322 | 5.424 | |
| un anno dopo | 8.735 | 9.531 | 10.002 | 10.158 | 10.054 | 9.244 | 9.232 | 9.095 | 8.536 | ||
| due anni dopo | 9.776 | 10.597 | 11.103 | 11.315 | 11.145 | 10.302 | 10.334 | 10.047 | |||
| tre anni dopo | 10.245 | 11.143 | 11.628 | 11.898 | 11.641 | 10.746 | 10.820 | ||||
| quattro anni dopo | 10.554 | 11.472 | 11.950 | 12.236 | 11.931 | 11.035 | |||||
| cinque anni dopo | 10.772 | 11.667 | 12.176 | 12.482 | 12.176 | ||||||
| sei anni dopo | 10.941 | 11.817 | 12.359 | 12.668 | |||||||
| sette anni dopo | 11.025 | 11.954 | 12.494 | ||||||||
| otto anni dopo | 11.125 | 12.068 | |||||||||
| nove anni dopo | 11.200 | ||||||||||
| Stima del costo ultimo dei sinistri cumulati: |
|||||||||||
| alla fine dell'anno di accadimento | 12.481 | 13.145 | 13.689 | 14.033 | 13.896 | 13.089 | 13.325 | 13.027 | 12.522 | 12.501 | 131.708 |
| un anno dopo | 12.435 | 13.040 | 13.534 | 13.851 | 13.718 | 12.804 | 12.912 | 12.775 | 12.265 | ||
| due anni dopo | 12.238 | 12.796 | 13.313 | 13.732 | 13.509 | 12.620 | 12.725 | 12.529 | |||
| tre anni dopo | 12.092 | 12.668 | 13.351 | 13.657 | 13.478 | 12.534 | 12.552 | ||||
| quattro anni dopo | 12.028 | 12.783 | 13.282 | 13.642 | 13.399 | 12.483 | |||||
| cinque anni dopo | 11.921 | 12.759 | 13.288 | 13.626 | 13.377 | ||||||
| sei anni dopo | 11.918 | 12.770 | 13.261 | 13.584 | |||||||
| sette anni dopo | 11.857 | 12.756 | 13.231 | ||||||||
| otto anni dopo | 11.824 | 12.728 | |||||||||
| nove anni dopo | 11.788 | ||||||||||
| Stima del costo ultimo dei sinistri cumulati alla data di bilancio |
11.788 | 12.728 | 13.231 | 13.584 | 13.377 | 12.483 | 12.552 | 12.529 | 12.265 | 12.501 | 127.036 |
| Totale dei sinistri pagati cumulati | -11.200 | -12.068 | -12.494 | -12.668 | -12.176 | -11.035 | -10.820 | -10.047 | -8.536 | -5.424 | -106.468 |
| Riserva riconosciuta nello Stato Patrimoniale |
588 | 660 | 737 | 916 | 1.201 | 1.448 | 1.732 | 2.482 | 3.729 | 7.076 | 20.569 |
| Riserva non inclusa nel triangolo di sinistralità |
5.977 | ||||||||||
| Riserva iscritta nello Stato Patrimoniale |
26.545 |
Con riferimento alla politica di riassicurazione del Gruppo, la tabella sotto riportata conferma la prudente politica adottata già da anni dal Gruppo nella selezione dei riassicuratori che consenta di avere un'elevata presenza di controparti nelle classi di rating di maggiore qualità. Il modesto peso delle controparti AAA riflette l'assenza quasi totale di operatori sul mercato che hanno mantenuto queste caratteristiche.
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| AAA | 3 | 3 |
| AA | 1.984 | 1.972 |
| A | 1.049 | 1.219 |
| BBB | 73 | 142 |
| Non investment grade | 1 | 0 |
| No Rating | 984 | 1.042 |
| Totale | 4.094 | 4.378 |
Nel quadro complessivo delle riserve tecniche continua a manifestarsi l'effetto di una gestione sempre più centralizzata della riassicurazione che si materializza nella costante riduzione delle riserve complessivamente trasferite a controparti fuori gruppo, nonché ad una più efficiente gestione della riassicurazione facoltativa.
Permane la presenza di controparti "not rated", che, come in passato, includono una componente rilevante di compagnie assicurative captive di grandi aziende industriali che non beneficiano di alcun rating pur mostrando una buona solidità finanziaria, Compagnie non più attive sul mercato riassicurativo e non valutate da parte delle rating agencies ma, non per questo, necessariamente meno solide, Compagnie facenti parte di importanti Gruppi assicurativi che, a loro volta, beneficiano di rating elevato ma che hanno dismesso la loro attività riassicurativa o, infine, di mutue e pool di riassicurazione.
In diversi casi la normativa locale, la prassi di mercato o la tipologia di affare consentono al Gruppo di beneficiare di depositi e/o lettere di credito a garanzia delle riserve, che attenuano il rischio di credito legato a queste voci di bilanci.
| Patrimonio netto | |||
|---|---|---|---|
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | ||
| Capitale e riserve di pertinenza del Gruppo | 23.565 | 23.204 | |
| Capitale sociale | 1.557 | 1.557 | |
| Riserve di capitale | 7.098 | 7.098 | |
| Riserve di utili e altre riserve patrimoniali | 7.688 | 7.571 | |
| (Azioni proprie) | -6 | -8 | |
| Riserva per differenze di cambio nette | 74 | -239 | |
| Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita | 6.067 | 6.498 | |
| Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio | -944 | -943 | |
| Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza del Gruppo | 2.030 | 1.670 | |
| Capitale e riserve di pertinenza di terzi | 1.143 | 981 | |
| Totale | 24.708 | 24.185 |
Il capitale sociale è composto da 1.556.873.283 azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro ciascuna.
Le azioni proprie della Capogruppo registrano un decremento attestandosi a € −6 milioni, pari a 310.273 azioni (€ −8 milioni, pari a 309.133 azioni al 31 dicembre 2014).
Nel corso del 2015 la Capogruppo ha distribuito dividendi per un importo pari a € 934 milioni.
La riserva per differenze di cambio nette, che accoglie gli utili e le perdite su cambi derivanti dalla conversione dei bilanci delle società controllate espressi in valuta, ammonta a € 74 milioni (€−239 milioni al 31 dicembre 2014). La variazione positiva è ascrivibile al deprezzamento dell'euro rispetto le principali valute
La riserva per gli utili netti su attività finanziarie disponibili per la vendita, ossia il saldo tra le plusvalenze e le minusvalenze iscritte sugli attivi finanziari al netto delle partecipazioni spettanti agli assicurati vita e delle imposte differite, è pari a € 6.067 milioni (€ 6.498 milioni al 31 dicembre 2014). La variazione è ascrivibile al deterioramento degli altri utili o perdite attribuibili alle attività finanziarie disponibili per la vendita.
Gli altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio accolgono, tra gli altri, gli utili e le perdite da rimisurazione delle passività pensionistiche a benefici definiti verso i dipendenti in applicazione dello IAS 19 revised, gli utili e le perdite su strumenti derivati di copertura della volatilità dei tassi di interesse passivi e delle oscillazioni del cambio sterlina inglese/ euro, qualificate come di copertura della volatilità dei flussi finanziari (cash flow hedge), posti in essere in relazione alle emissioni di alcune passività subordinate nonché le riserve appartenenti ai gruppi in dismissione posseduti per la vendita riclassificate anche per il periodo comparativo. La voce rimane stabile a fronte di maggiori utili derivanti dalla rimisurazione delle passività per piani a benefici definiti per € 162 milioni, ascrivibili all'incremento dei tassi di riferimento utilizzati per lo sconto di tali passività , sostanzialmente compensati dal decremento della riserva per gruppi in dismissione a fronte della citata uscita del gruppo BSI (pari a € 157 milioni al 31 dicembre 2014).
| (in milioni di euro) | 31/12/2014 | 31/12/2013 |
|---|---|---|
| Utile (Perdita) consolidato di conto economico | 2.259 | 1.852 |
| Voci che possono essere riclassificate a conto economico nei periodi futuri | ||
| Variazione della riserva per differenze di cambio nette | 328 | 110 |
| Variazione del periodo | 366 | 105 |
| Trasferimento a conto economico | -38 | 5 |
| Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita | -398 | 4.017 |
| Variazione del periodo | 486 | 5.694 |
| Trasferimento a conto economico | -884 | -1.678 |
| Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario | 41 | 21 |
| Variazione del periodo | 87 | 71 |
| Trasferimento a conto economico | -45 | -50 |
| Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimento netto in una gestione estera | -49 | -1 |
| Variazione del periodo | -52 | -1 |
| Trasferimento a conto economico | 2 | 0 |
| Variazione del patrimonio netto delle partecipate | 9 | 49 |
| Variazione del periodo | 18 | 48 |
| Trasferimento a conto economico | -9 | 1 |
| Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita | -576 | 29 |
| Variazioni del periodo | -4 | 36 |
| Trasferimento a conto economico | -572 | -6 |
| Altri elementi | ||
| Variazione del periodo | ||
| Trasferimento a conto economico | ||
| Subtotale | -645 | 4.225 |
| Variazione del periodo | 900 | 5.953 |
| Trasferimento a conto economico | -1.546 | -1.728 |
| Voci che non possono essere riclassificate a conto economico nei periodi futuri | ||
| Variazione del patrimonio netto delle partecipate | 0 | 0 |
| Variazione del periodo | 0 | 0 |
| Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita | 437 | -196 |
| Variazione del periodo | 437 | -196 |
| Variazione della riserva di rivalutazione di attività immateriali | ||
| Variazione del periodo | ||
| Variazione della riserva di rivalutazione di attività materiali | ||
| Variazione del periodo | ||
| Utili e perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti | 162 | -529 |
| Variazione del periodo | 162 | -529 |
| Subtotale | 600 | -725 |
| Variazione del periodo | 600 | -725 |
| Utili e perdite rilevati direttamente a patrimonio | -46 | 3.499 |
| Utile (Perdita) consolidato complessivo | 2.214 | 5.351 |
| di cui di pertinenza del gruppo | 1.912 | 5.042 |
| di cui di pertinenza di terzi | 302 | 309 |
La seguente tabella illustra la variazione delle attività e delle passività fiscali differite relative alle perdite o utili riconosciuti al patrimonio netto o trasferiti dal patrimonio netto
| (in milioni di euro) 31/12/2015 |
31/12/2014 | |
|---|---|---|
| Imposte su utili e perdite rilevati direttamente a patrimonio | 271 | -1.544 |
| Variazione della riserva per differenza di cambio nette | 5 | -8 |
| Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita | 353 | -1.766 |
| Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario | -21 | -11 |
| Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimento netto in una gestione estera | 0 | 0 |
| Variazione del patrimonio netto delle partecipate | 0 | 0 |
| Variazione della riserva di rivalutazione di attività immateriali | 0 | 0 |
| Variazione della riserva di rivalutazione di attività materiali | 0 | 0 |
| Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per | ||
| la vendita | 0 | 0 |
| Utili e perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti | -67 | 240 |
pogruppo possedute durante il periodo dalla stessa o da altre società del Gruppo.
L'utile per azione base è stato calcolato dividendo l'utile netto di pertinenza del Gruppo per il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione durante il periodo, rettificato del numero medio di azioni della Ca-
L'utile per azione diluito riflette l'eventuale effetto di diluizione di azioni ordinarie potenziali.
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | |
|---|---|---|
| Utile netto (in milioni di euro) | 2.030 | 1.670 |
| - da attività correnti | 2.066 | 1.751 |
| - da attività in dismissione | -35 | -81 |
| Numero medio ponderato di azioni in circolazione | 1.556.428.701 | 1.555.999.441 |
| Aggiustamento per potenziale effetto di diluizione | 16.168.060 | 16.168.060 |
| Numero medio ponderato di azioni in circolazione ai fini dell'utile per azione diluito | 1.572.596.761 | 1.572.167.501 |
| Utile per azione base (in euro) | 1,30 | 1,07 |
| - da attività correnti | 1,33 | 1,13 |
| - da attività in dismissione | -0,02 | -0,05 |
| Utile per azione diluito (in euro) | 1,29 | 1,06 |
| - da attività correnti | 1,31 | 1,11 |
| - da attività in dismissione | -0,02 | -0,05 |
In conformità alla comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 si riporta di seguito il prospetto di raccordo fra il risultato del periodo ed il patrimonio netto di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo.
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | ||
|---|---|---|---|---|
| Patrimonio netto senza risultato del periodo |
Risultato di periodo | Patrimonio netto senza risultato del periodo |
Risultato di periodo | |
| Bilancio della Capogruppo secondo i principi contabili italiani | 13.768 | 932 | 13.964 | 738 |
| Rettifiche al bilancio della Capogruppo per l'applicazione dei principi IAS/IFRS |
1.230 | -241 | 1.156 | 118 |
| Bilancio della Capogruppo secondo i principi IAS/IFRS | 14.997 | 691 | 15.120 | 856 |
| Risultato del periodo delle altre società consolidate | 5.855 | 6.865 | ||
| Dividendi | 5.294 | -5.294 | 4.946 | -4.946 |
| Eliminazione delle partecipazioni, impatti valutazioni all'equity e altre rettifiche di consolidamento |
-4.080 | 779 | -3.894 | -1.076 |
| Riserva per differenze di conversione | 74 | -239 | ||
| Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita | 5.982 | 6.334 | ||
| Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio netto | -731 | -763 | ||
| Capitale e riserve di pertinenza del Gruppo | 21.535 | 2.030 | 21.534 | 1.670 |
| (in milioni di euro) | Passività finanziarie possedute per essere negoziate |
Passività finanziarie designate al fair value rilevato a conto economico |
Totale | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | |
| Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di assicurazione |
0 | 0 | 16.921 | 15.964 | 16.921 | 15.964 |
| passività dove il rischio è sopportato dall'assicurato | 0 | 0 | 15.673 | 14.361 | 15.673 | 14.361 |
| passività derivanti dalla gestione dei fondi pensione | 0 | 0 | 1.121 | 1.526 | 1.121 | 1.526 |
| altre passività da contratti finanziari | 0 | 0 | 127 | 78 | 127 | 78 |
| Derivati | 2.566 | 1.709 | 0 | 0 | 2.566 | 1.709 |
| Derivati di copertura | 0 | 0 | 568 | 675 | 568 | 675 |
| Altre passività finanziarie | 0 | 0 | 28 | 25 | 28 | 25 |
| Totale | 2.566 | 1.709 | 17.517 | 16.665 | 20.082 | 18.374 |
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| Passività subordinate | 9.643 | 8.315 |
| Finanziamenti e titoli di debito emessi | 11.228 | 13.155 |
| Depositi ricevuti da riassicuratori | 558 | 805 |
| Titoli di debito emessi | 3.312 | 3.860 |
| Altri finanziamenti ottenuti | 2.288 | 3.679 |
| Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di assicurazione | 5.070 | 4.811 |
| Debiti interbancari e verso la clientela bancaria | 8.951 | 8.950 |
| Debiti interbancari | 142 | 946 |
| Debiti verso la clientela bancaria | 8.809 | 8.003 |
| Totale | 29.821 | 30.420 |
La diminuzione del totale delle "Altre passività finanziarie" è attribuibile sostanzialmente alla voce "Altri finanziamenti ottenuti", il cui decremento è ascrivibile al venire meno dell'opzione put su Generali PPF Holding, in essere al 31.12.2014. Questa passività era stata riconosciuta in relazione all'obbligo di acquisto della quota residuale detenuta da PPF ed è stata chiusa nel momento dell'acquisto delle rimanenti quote di Generali PPF Holding da parte del Gruppo nel mese di gennaio 2015.
Le principali passività finanziarie al costo ammortizzato del Gruppo sono costituite da titoli di debito e passività subordinate. Nelle tabelle seguenti le suddette passività sono state suddivise in intervalli per scadenza o, se presente, con riferimento alla prima data utile per un eventuale rimborso anticipato su opzione dell'emittente. Sono stati evidenziati i flussi di cassa contrattuali non scontati (considerando le relative coperture) ed il valore contabile delle passività finanziarie, nonché il loro fair value.
| (in milioni di euro) | 31/12/2014 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Flussi di cassa contrattuali non scontati |
Valore contabile |
Fair value | Flussi di cassa contrattuali non scontati |
Valore contabile |
Fair value | |
| Fino ad 1 anno | 1.864 | 1.208 | 1.221 | 552 | 0 | 0 |
| da 1 a 5 anni | 3.881 | 1.735 | 1.890 | 5.026 | 2.915 | 3.136 |
| da 5 a 10 anni | 5.726 | 4.000 | 4.499 | 4.102 | 2.625 | 3.274 |
| oltre 10 anni | 2.968 | 2.701 | 2.855 | 3.222 | 2.775 | 2.903 |
| Totale passività subordinate | 14.439 | 9.643 | 10.465 | 12.902 | 8.315 | 9.313 |
Nella categoria delle passività subordinate sono incluse le seguenti principali emissioni:
| Tasso nominale | Nominale emesso (*) |
Valuta | Costo ammortizzato(**) |
Emissione | Call | Scadenza | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Generali Finance B.V. | 5,32% | 752 | EUR | 740 | 16/06/2006 | 16/06/2016 | Perp |
| Generali Finance B.V. | 6,21% | 345 | GBP | 467 | 16/06/2006 | 16/06/2016 | Perp |
| Assicurazioni Generali | 6,27% | 350 | GBP | 472 | 16/06/2006 | 16/06/2026 | Perp |
| Generali Finance B.V. | 5,48% | 869 | EUR | 710 | 08/02/2007 | 08/02/2017 | Perp |
| Assicurazioni Generali | 6,42% | 495 | GBP | 667 | 08/02/2007 | 08/02/2022 | Perp |
| Assicurazioni Generali | 10,13% | 750 | EUR | 747 | 10/07/2012 | 10/07/2022 | 10/07/2042 |
| Assicurazioni Generali | 7,75% | 1.250 | EUR | 1.246 | 12/12/2012 | 12/12/2022 | 12/12/2042 |
| Assicurazioni Generali | 4,13% | 1.000 | EUR | 988 | 02/04/2014 | na | 04/05/2026 |
| Generali Finance B.V. | 4,60% | 1.500 | EUR | 1.340 | 21/11/2014 | 21/11/2025 | Perp |
| Assicurazioni Generali | 5,50% | 1.250 | EUR | 1.241 | 27/10/2015 | 27/10/2027 | 27/10/2047 |
(*) in milioni, in valuta.
(**) in milioni di euro.
In questa categoria sono comprese anche emissioni subordinate non quotate di Assicurazioni Generali S.p.A. e di altre controllate. Le passività emesse da Assicurazioni Generali S.p.A. sotto forma di private placement ammontano ad un nominale di € 1.000 milioni corrispondenti ad un costo ammortizzato di € 997 milioni. Le rimanenti passività subordinate sono relative a titoli emessi da controllate austriache corrispondenti ad un costo ammortizzato di circa € 28 milioni.
Ad ottobre 2015 è stato emesso un titolo obbligazionario subordinato per € 1.250 milioni al fine di rifinanziare alcuni titoli subordinati emessi dal Gruppo la cui prima opzione di rimborso anticipato è fissata nel giugno del 2016.
Il fair value delle passività subordinate ammonta a € 10.465 milioni.
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Flussi di cassa contrattuali non scontati |
Valore contabile |
Fair value | Flussi di cassa contrattuali non scontati |
Valore contabile |
Fair value | |
| Fino ad 1 anno | 209 | 0 | 0 | 728 | 500 | 506 |
| da 1 a 5 anni | 2.065 | 1.587 | 1.704 | 817 | 11 | 13 |
| da 5 a 10 anni | 2.109 | 1.724 | 2.212 | 3.552 | 3.347 | 4.039 |
| oltre 10 anni | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Totale titoli di debito emessi | 4.382 | 3.312 | 3.916 | 5.097 | 3.859 | 4.558 |
Nella categoria dei titoli di debito emessi sono incluse le seguenti principali emissioni quotate:
| Emittente | Tasso nominale | Nominale emesso (*) |
Valuta | Costo ammortizzato(**) |
Emissione | Scadenza |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Assicurazioni Generali. | 5,13% | 1.750 | EUR | 1.722 | 16/09/2009 | 16/09/2024 |
| Assicurazioni Generali | 2,88% | 1.250 | EUR | 1.242 | 14/01/2014 | 14/01/2020 |
(*) in milioni, in valuta
(**) in milioni di euro.
La voce "Titoli di debito emessi" include oltre alle emissioni descritte nella tabella "Principali emissioni di titoli di debito quotate", i seguenti titoli:
razione straordinaria Alleanza Toro. Tale emissione è classificata nell'ambito del debito operativo in quanto la struttura prevede una perfetta correlazione tra i flussi rivenienti dall'affrancamento fiscale ed il rimborso del prestito sia in termini di interessi che di capitale.
Durante il 2015, nel mese di maggio il Gruppo ha rimborsato un titolo obbligazionario senior per € 500 milioni. Il fair value dei Titoli di debito emessi ammonta a € 3.916 milioni.
| Attività immateriali | ||
|---|---|---|
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
| Avviamento | 6.661 | 6.617 |
| Altre attività immateriali | 1.985 | 1.983 |
| Software e licenze d'uso | 317 | 317 |
| Valore del portafoglio assicurativo acquisito in aggregazioni aziendali | 968 | 1.088 |
| Altre attività immateriali | 699 | 579 |
| Totale | 8.645 | 8.601 |
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| Esistenza al 31.12 del periodo precedente | 1.983 | 2.189 |
| Differenze di cambio | 20 | -9 |
| Acquisizioni del periodo | 354 | 324 |
| Variazione del perimetro di consolidamento | 1 | -181 |
| Vendite del periodo | -25 | -65 |
| Ammortamento del periodo | -283 | -295 |
| Perdita di valore del periodo | 0 | -1 |
| Altre variazioni | -66 | 21 |
| Esistenza alla fine del periodo | 1.985 | 1.983 |
Le altre attività immateriali, che comprendono il valore del portafoglio assicurativo acquisito in aggregazioni aziendali nell'ambito di applicazione dell'IFRS 3, ammontano a € 968 milioni, riconducibile:
Sull'iscrizione in bilancio di detti attivi immateriali sono state attivate le relative imposte differite. Per ulteriori dettagli in merito al metodo di calcolo si rimanda al paragrafo "Altre attivià immateriali" della sezione Criteri di valutazione.
Di seguito si riportano le principali variazioni intervenute nel periodo ed il fair value degli immobili utilizzati direttamente dalla Capogruppo e dalle società controllate nello svolgimento dell'attività d'impresa:
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| Valore contabile lordo al 31.12 dell'esercizio precedente | 3.785 | 3.865 |
| Fondo ammortamento e per riduzione di valore al 31.12 dell'esercizio precedente | -988 | -986 |
| Esistenza al 31.12 del periodo precedente | 2.797 | 2.879 |
| Differenze di cambio | 21 | 5 |
| Acquisti del periodo | 42 | 14 |
| Costi capitalizzati | 32 | 20 |
| Variazione del perimetro di consolidamento | 6 | 0 |
| Riclassifiche | 38 | -63 |
| Vendite del periodo | -29 | -5 |
| Ammortamento del periodo | -49 | -48 |
| Perdita di valore netta del periodo | -14 | -6 |
| Esistenza a fine periodo | 2.844 | 2.797 |
| Fondo ammortamento e per riduzione di valore a fine periodo | 1.020 | 988 |
| Valore contabile lordo a fine periodo | 3.864 | 3.785 |
| Fair value | 3.286 | 3.181 |
Il fair value degli immobili al termine dell'esercizio è stato determinato sulla base di perizie commissionate in prevalenza a soggetti terzi.
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| Esistenza al 31.12 del periodo precedente | 1.814 | 1.907 |
| Differenze di cambio | -1 | 0 |
| Acquisti del periodo | 235 | 296 |
| Variazione del perimetro di consolidamento | 0 | -62 |
| Vendite del periodo | -335 | -219 |
| Ammortamento del periodo | -76 | -103 |
| Perdita di valore del periodo | -24 | -2 |
| Altre variazioni | 12 | -4 |
| Esistenza a fine periodo | 1.625 | 1.814 |
Le altre attività materiali, che ammontano a € 1.625 milioni (€ 1.814 milioni al 31 dicembre 2014), sono costituite prevalentemente da rimanenze di magazzino allocate nelle compagnie di sviluppo immobiliare, per un valore pari a € 1.296 milioni (principalmente riferibili al progetto Citylife) e da beni mobili, arredi e macchine d'ufficio, per un valore, al netto degli ammortamenti e delle riduzioni di valore accumulate, pari a € 294 milioni.
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta | 6.497 | 7.462 |
| Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione | 1.060 | 1.143 |
| Altri crediti | 4.149 | 3.452 |
| Crediti diversi | 11.706 | 12.057 |
La categoria comprende i crediti derivanti dalle diverse attività del Gruppo, quali quella di assicurazione diretta e di riassicurazione.
La contenuta flessione del 2,9% è ascrivibile alla diminuzione dei crediti derivanti da operazioni di assicurazione
e riassicurazione solo parzialmente compensati dalla variazione degli altri crediti, sostanzialmente attribuibile all'aumento dei crediti relativi ai collateral posti a garanzia di operazioni in derivati in particolare posti in essere per coprire il rischio di cambio sul dollaro statunitense.
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita | 0 | 21.304 |
| Costi di acquisizione differiti | 2.000 | 1.958 |
| Attività fiscali correnti | 3.115 | 2.825 |
| Attività fiscali differite | 2.652 | 2.715 |
| Altre attività | 7.375 | 7.172 |
| Totale | 15.142 | 35.973 |
La flessione è attribuibile alla voce attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita a fronte della cessione del gruppo bancario BSI e quelle delle società argentine.
Per dettagli sulle imposte differite si fa rimando al paragrafo 38 "Imposte" della sezione "Informazioni sul conto economico".
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| Accantonamenti per imposte | 182 | 137 |
| Accantonamenti per passività probabili | 599 | 643 |
| Altri accantonamenti | 1.026 | 970 |
| Totale | 1.807 | 1.751 |
Gli accantonamenti per passività probabili e altri accantonamenti includono principalmente accantonamenti per ristrutturazioni aziendali, contenziosi o cause in corso ed altri impegni a fronte dei quali, alla data di bilancio, è ritenuto probabile un esborso monetario per estinguere la relativa obbligazione. In particolare, la variazione rilevata nella voce "altri accantonamenti" è principalmente ascrivibile ad accantonamenti per ristrutturazioni in particolare in Germania.
Il valore iscritto a bilancio si basa su modelli valutativi volti a determinare la migliore stima del loro valore. In particolare, nella valutazione viene tenuto conto di tutte le peculiarità dei singoli accantonamenti tra cui l'effettivo arco temporale di sostenimento dell'eventuale passività e di conseguenza i flussi di cassa attesi sulle diverse stime e assunzione.
Di seguito si riportano le principali variazioni intervenute nel periodo:
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| Esistenza al 31.12 del periodo precedente | 1.751 | 1.768 |
| Differenze di cambio | 0 | 0 |
| Variazione del perimetro di consolidamento | 2 | -4 |
| Variazioni | 55 | -14 |
| Esistenza alla fine del periodo | 1.807 | 1.751 |
Nel normale svolgimento del business, il Gruppo potrebbe entrare in accordi o transazioni che non portano al riconoscimento di tali impegni come attività o passività all'interno del bilancio consolidato secondo i principi contabili internazionali. Per ulteriori informazioni in merito alle passività potenziali fuori bilancio si rimanda al paragrafo Passività potenziali, impegni all'acquisto, garanzie impegnate e ricevute, attivi impegnati e collateral nella sezione Altre informazioni.
| (in milioni di euro) 31/12/2015 |
31/12/2014 | |
|---|---|---|
| Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta | 3.464 | 3.553 |
| Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione | 511 | 557 |
| Altri debiti | 4.853 | 5.270 |
| Debiti verso i dipendenti | 1.082 | 1.002 |
| Passività per trattamento di fine rapporto di lavoro | 104 | 109 |
| Debiti verso fornitori | 1.134 | 1.527 |
| Debiti verso enti previdenziali | 225 | 198 |
| Altri debiti | 2.308 | 2.434 |
| Totale | 8.828 | 9.379 |
La voce 'Altri debiti' comprende principalmente i debiti relativi a collateral posti a garanzia di operazioni in derivati.
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita | 0 | 19.700 |
| Passività fiscali differite | 3.034 | 3.706 |
| Passività fiscali correnti | 1.320 | 1.420 |
| Altre passività | 6.259 | 6.181 |
| Totale | 10.614 | 31.007 |
La flessione è attribuibile alla voce passività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita a fronte della cessione del gruppo bancario BSI e quelle delle società argentine.
importo complessivo di € 3.828 milioni (€ 4.077 milioni al 31 dicembre 2014).
Tra le altre passività sono incluse le passività relative ai piani a benefici definiti a favore dei dipendenti per un
Per dettagli sulle imposte differite si fa rimando al paragrafo 38 "Imposte" della sezione "Informazioni sul conto economico".
| (in milioni di euro) | Importo lordo | Quote a carico dei riassicuratori | Importo netto | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | |
| Premi di competenza danni | 20.975 | 20.906 | -1.157 | -1.284 | 19.818 | 19.622 |
| Premi contabilizzati | 20.898 | 20.818 | -1.136 | -1.223 | 19.762 | 19.596 |
| Variazione della riserva premi | 77 | 88 | -21 | -62 | 56 | 26 |
| Premi vita | 49.425 | 45.418 | -737 | -719 | 48.689 | 44.699 |
| Altri premi emessi dalle compagnie di altri segmenti |
0 | 0 | 0 | 1 | 0 | 1 |
| Totale | 70.400 | 66.324 | -1.894 | -2.003 | 68.507 | 64.322 |
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| Commissioni attive per servizi finanziari prestati da banche | 155 | 151 |
| Commissioni attive per servizi finanziari prestati da società di asset management | 676 | 564 |
| Commissioni attive derivanti da contratti di investimento | 230 | 227 |
| Commissioni attive derivanti da gestione fondi pensione | 18 | 17 |
| Altre commisioni attive | 15 | 7 |
| Totale | 1.094 | 967 |
| (in milioni di euro) | Da strumenti finanziari posseduti per essere negoziati |
Da strumenti finanziari dove il rischio è sopportato dall'assicurato e derivanti dalla gestione dei fondi pensione |
Da altri strumenti finanziari designati a fair value rilevato a conto economico |
Totale strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | |
| Interessi e altri proventi | 47 | 0 | 297 | 327 | 428 | 462 | 772 | 788 |
| Utili realizzati | 216 | 14 | 663 | 374 | 178 | 223 | 1.057 | 611 |
| Perdite realizzate | -220 | -248 | -518 | -224 | -173 | -333 | -911 | -806 |
| Plusvalenze da valutazione | 1.741 | 6 | 6.840 | 4.940 | 1.063 | 2.031 | 9.644 | 6.978 |
| Minusvalenze da valutazione | -2.723 | -609 | -5.007 | -2.124 | -891 | -1.329 | -8.621 | -4.061 |
| Totale | -939 | -837 | 2.275 | 3.293 | 605 | 1.054 | 1.941 | 3.510 |
Il totale dei proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico si riferisce prevalentemente al segmento vita (€ 1.903 milioni), residuale è il contributo del segmento danni (€ 40 milioni) e del segmento di holding e altre attività (€ -3 milioni).
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| Dividendi e altri proventi | 118 | 92 |
| Utili realizzati | 12 | 81 |
| Ripristini di valore | 0 | 19 |
| Totale | 130 | 191 |
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| Interessi attivi | 10.075 | 9.919 |
| Interessi attivi da investimenti posseduti fino alla scadenza | 105 | 129 |
| Interessi attivi da finanziamenti e crediti | 1.926 | 2.095 |
| Interessi attivi da attività finanziarie disponibili per la vendita | 8.007 | 7.638 |
| Interessi attivi da crediti diversi | 8 | 8 |
| Interessi attivi da disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 30 | 49 |
| Altri proventi | 2.065 | 2.117 |
| Proventi derivanti da investimenti immobiliari | 909 | 934 |
| Altri proventi da attività finanziarie disponibili per la vendita | 1.156 | 1.183 |
| Utili realizzati | 3.873 | 3.761 |
| Utili realizzati su investimenti immobiliari | 364 | 113 |
| Utili realizzati su investimenti posseduti fino alla scadenza | 6 | 0 |
| Utili realizzati su finanziamenti e crediti | 184 | 231 |
| Utili realizzati su attività disponibili per la vendita | 3.319 | 3.383 |
| Utili realizzati su crediti diversi | 0 | 0 |
| Utili realizzati su passività finanziarie al costo ammortizzato | 0 | 35 |
| Ripristini di valore | 206 | 194 |
| Riprese di valore su investimenti immobiliari | 73 | 42 |
| Ripristini di valore su investimenti posseduti fino alla scadenza | 0 | 0 |
| Ripristini di valore su finanziamenti e crediti | 30 | 16 |
| Ripristini di valore su attività finanziarie disponibili per la vendita | 8 | 50 |
| Ripristini di valore su crediti diversi | 94 | 86 |
| Totale | 16.219 | 15.991 |
| Altri ricavi | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | ||||
| Utili su cambi | 2.297 | 1.535 | ||||
| Proventi da attività materiali | 197 | 220 | ||||
| Riprese di accantonamenti | 200 | 266 | ||||
| Canoni leasing | 0 | 0 | ||||
| Proventi relativi ad attività di servizi e assistenza e recuperi spese | 604 | 461 | ||||
| Proventi da attività non correnti destinate alla vendita | 1 | 0 | ||||
| Altri proventi tecnici | 575 | 520 | ||||
| Altri proventi | 196 | 299 | ||||
| Totale | 4.070 | 3.301 |
| (in milioni di euro) | Importo lordo | Quote a carico dei riassicuratori | Importo netto | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | |
| Oneri netti relativi ai sinistri danni | 13.604 | 13.696 | -524 | -586 | 13.081 | 13.110 |
| Importi pagati | 13.316 | 13.579 | -639 | -919 | 12.677 | 12.661 |
| Variazione della riserva sinistri | 240 | 50 | 112 | 337 | 352 | 387 |
| Variazione dei recuperi | 6 | 50 | -3 | -1 | 3 | 49 |
| Variazione delle altre riserve tecniche | 42 | 16 | 7 | -3 | 48 | 13 |
| Oneri netti relativi ai sinistri vita | 56.600 | 54.583 | -590 | -690 | 56.010 | 53.893 |
| Somme pagate | 36.082 | 34.596 | -554 | -641 | 35.528 | 33.954 |
| Variazione della riserva per somme da pagare |
184 | 803 | -45 | 24 | 139 | 827 |
| Variazione delle riserve matematiche | 12.552 | 10.851 | 29 | -75 | 12.581 | 10.777 |
| Variazione delle riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e derivanti dalla gestione dei fondi pensione |
5.564 | 5.965 | 4 | 1 | 5.568 | 5.966 |
| Variazione delle altre riserve tecniche | 2.218 | 2.367 | -25 | 1 | 2.193 | 2.368 |
| Totale | 70.204 | 68.280 | -1.113 | -1.276 | 69.091 | 67.003 |
| Commissioni passive | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | ||||
| Commissioni passive per servizi finanziari ricevuti da banche | 323 | 270 | ||||
| Commissioni passive per servizi finanziari ricevuti da società di AM | 157 | 97 | ||||
| Commissioni passive derivanti da contratti di investimento | 94 | 92 | ||||
| Commissioni passive derivanti da gestione fondi pensione | 12 | 11 | ||||
| Totale | 586 | 470 |
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| Perdite realizzate | 2 | 29 |
| Riduzioni di valore | 14 | 39 |
| Totale | 16 | 68 |
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| Interessi passivi | 1.103 | 1.298 |
| Interessi passivi su passività subordinate | 563 | 550 |
| Interessi passivi su finanziamenti ricevuti, obbligazioni emesse e altri debiti | 397 | 514 |
| Interessi passivi su depositi ricevuti da riassicuratori | 9 | 33 |
| Altri interessi passivi | 135 | 201 |
| Altri oneri | 390 | 421 |
| Ammortamenti su investimenti immobiliari | 171 | 177 |
| Altri oneri su investimenti immobiliari | 219 | 245 |
| Perdite realizzate | 686 | 435 |
| Perdite realizzate su investimenti immobiliari | 11 | 10 |
| Perdite realizzate su investimenti posseduti fino a scadenza | 0 | 0 |
| Perdite realizzate su finanziamenti e crediti | 35 | 37 |
| Perdite realizzate su attività finanziarie disponibili per la vendita | 637 | 304 |
| Perdite realizzate su crediti diversi | 3 | 5 |
| Perdite realizzate su passività finanziarie al costo ammortizzato | 0 | 79 |
| Riduzioni di valore | 1.035 | 1.307 |
| Riduzioni di valore su investimenti immobiliari | 62 | 165 |
| Riduzioni di valore su investimenti posseduti fino a scadenza | 3 | 0 |
| Riduzioni di valore su finanziamenti e crediti | 308 | 191 |
| Riduzioni di valore su attività finanziarie disponibili per la vendita | 622 | 898 |
| Riduzioni di valore su crediti diversi | 41 | 52 |
| Totale | 3.215 | 3.461 |
| (in milioni di euro) | Segmento danni | Segmento vita | Segmento di holding e altre attività | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | |
| Provvigioni e altre spese di acquisizione nette | 4.229 | 4.157 | 3.950 | 3.727 | 0 | 0 |
| Spese di gestione degli investimenti(*) | 44 | 38 | 265 | 197 | 30 | 40 |
| Altre spese di amministrazione | 1.184 | 1.169 | 1.005 | 951 | 392 | 382 |
| Totale | 5.457 | 5.364 | 5.220 | 4.876 | 422 | 422 |
(*) Prima dell'eliminazione intragruppo tra i segmenti.
La voce altre spese di amministrazione include le spese relative all'attività immobiliare che, complessivamente, si riducono attestandosi a € 37 milioni (€ 40 milioni al 31 dicembre 2014), concentrandosi prevalentemente nel segmento holding e altre attività per un ammontare di € 32 milioni.
Nel segmento danni, le spese di amministrazione delle attività non assicurative, pari a € 9 milioni, si riducono rispetto all'esercizio precedente (€ 14 milioni al 31 dicembre 2014); di queste € 3 milioni sono relative all'attività immobiliare.
All'interno delle altre spese di amministrazione del segmento vita, le spese di gestione di contratti finanziari crescono attestandosi a €76 milioni (€ 56 milioni al 31 dicembre 2014), gli oneri di gestione delle attività non assicurative ammontano a € 2 milioni e sono riferiti prevalentemente all'attività immobiliare.
| Altri costi | ||||
|---|---|---|---|---|
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | ||
| Ammortamento e riduzioni di valore su attivi immateriali | 329 | 323 | ||
| Ammortamento su attività materiali | 83 | 94 | ||
| Oneri derivanti da attività materiali | 193 | 214 | ||
| Perdite su cambi | 1.133 | 553 | ||
| Oneri per la ristrutturazione aziendale, benefici ai dipendenti per cessazione del rapporto di lavoro e quote di accantonamenti |
648 | 491 | ||
| Altre imposte | 200 | 158 | ||
| Costi sostenuti per lo svolgimento dell'attività di servizi e di assistenza e spese sostenute per conto terzi |
440 | 323 | ||
| Oneri da attività non correnti destinate alla vendita | 0 | 0 | ||
| Altri oneri tecnici | 619 | 661 | ||
| Costi di holding | 510 | 496 | ||
| Altri oneri | 636 | 525 | ||
| Totale | 4.792 | 3.838 |
previste dagli ordinamenti di ciascun Paese.
La voce "Imposte" si riferisce alle imposte sul reddito dovute dalle società consolidate italiane ed estere determinate in base alle aliquote e alle norme fiscali Di seguito, viene riportato il dettaglio della composizione dell'onere fiscale per gli esercizi 2015 e 2014:
| 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|
| 1.183 | 1.111 |
| -71 | -79 |
| 1.112 | 1.033 |
| 5 | 1 |
| 1.117 | 1.033 |
In Italia, in relazione al periodo d'imposta 2015, le imposte di competenza dell'esercizio sono state calcolate in base all'aliquota ordinaria IRES, pari al 27,5%. Inoltre, le imposte sul reddito dell'esercizio comprendono l'onere relativo all'IRAP determinato – per le imprese assicurative – con un'aliquota ordinaria generalmente pari al 6,82%.
Con riferimento alle società consolidate tedesche, le imposte sul reddito sono state determinate applicando un'aliquota del 15%, maggiorata da un'addizionale (solidarity surcharge) del 5,50%. In aggiunta, i redditi realizzati dalle società tedesche sono assoggettati ad un'imposta locale (Gewerbesteuer), la cui aliquota varia in base alla sede legale di ciascuna società. Nel 2015, l'aliquota media ponderata dell'imposta locale in parola è rimasta sostanzialmente invariata a circa il 16,2%. Le imposte di competenza delle società controllate francesi sono state calcolate in base ad un'aliquota complessiva del 38%. In particolare, tale aliquota complessiva comprende l'aliquota base prevista per l'imposta sui redditi societari, pari al 33,33%, maggiorata da un'addizionale (contribuzione sociale) pari al 3,30% ed ulteriori addizionali temporanee calcolate sempre con riferimento all'aliquota base.
Tutte le altre società estere del Gruppo applicano l'aliquota d'imposizione vigente nei rispettivi ordinamenti, tra le quali: Austria (25%), Belgio (34%), Bulgaria (10%), Cina (25%), Repubblica Ceca (19%), Paesi Bassi (25%), Romania (16%), Spagna (28%), Svizzera (22%) e Stati Uniti (35%).
La seguente tabella riepilogativa illustra la riconciliazione fra l'onere fiscale atteso, calcolato in base all'aliquota IRES del 27,5%, e l'onere fiscale effettivo.
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| Aliquota teorica | 27,5% | 27,5% |
| Utile dell'esercizio prima delle imposte | 3.407 | 2.953 |
| Onere fiscale teorico | 937 | 812 |
| Effetto delle differenze permaenti e delle differenti aliquote estere | -142 | -253 |
| Effetto delle perdite fiscali | 0 | 48 |
| IRAP, trade tax ed altre imposte locali | 154 | 140 |
| Imposte sostitutive | 180 | 159 |
| Imposte estere non recuperabili | 26 | 18 |
| Imposte di esercizi precedenti | -38 | -15 |
| Altro | -5 | -4 |
| Onere fiscale | 1.112 | 1.033 |
| Aliquota effettiva | 32,6% | 35,0% |
Nel periodo d'imposta 2015, l'aliquota d'imposta effettiva si è ridotta di 2,9 punti percentuali rispetto all'anno precedente e risulta pari al 32,6%. In particolare, si segnalano gli effetti legati alla riduzione dell'IRAP e al venir meno dell'onere straordinario per l'imposta sostitutiva sulla rivalutazione Banca d'Italia assolta nel 2014.
bili viene iscritto in bilancio soltanto nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere utilizzate le predette perdite fiscali entro la rispettiva data di scadenza.
La seguente tabella riporta l'ammontare delle perdite fi-
scali dettagliate in base alla loro scadenza.
Il beneficio fiscale derivante dalle perdite fiscali riporta-
| Perdite fiscali | ||
|---|---|---|
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
| 2015 | 0 | 2 |
| 2016 | 0 | 10 |
| 2017 | 0 | 19 |
| 2018 | 2 | 6 |
| 2019 | 0 | 25 |
| 2020 | 25 | 0 |
| 2021 | 0 | 7 |
| 2022 | 0 | 0 |
| 2023 e oltre | 0 | 0 |
| Illimitata | 864 | 1.081 |
| Totale perdite fiscali non utilizzate | 891 | 1.150 |
Per quanto concerne le perdite fiscali non utilizzate da parte delle società italiane, si rammenta che il Decreto Legge n. 98/2011 ha previsto che le perdite fiscali possono essere riportate nei successivi periodi d'imposta senza limitazioni temporali (precedentemente vigeva una limitazione di 5 anni). Tuttavia, le perdite potranno essere utilizzate nel limite dell'80% del reddito imponibile di un determinato anno.
Le imposte differite sono state determinate sulle differenze temporanee tra il valore di carico delle attività e delle passività iscritte in bilancio e il rispettivo valore fiscale, utilizzando le aliquote d'imposta applicabili, o che si prevede di applicare, al mom ento del loro realizzo, in base alla legislazione vigente in ciascun Paese. In particolare, per quanto riguarda le società italiane, nel 2015 la fiscalità differita è stata determinata tenendo conto della riduzione dell'aliquota IRES al 24% a partire dal 2017, prevista dalla Legge n° 208/2015. Di conseguenza, sono stati adeguati i saldi delle dta/dtl di cui si prevede il riversamento a partire dal 2017. Tale modifica normativa ha determinato, complessivamente, un provento di € 4,7 milioni.
L'effettiva realizzazione delle imposte differite attive dipende dal futuro conseguimento di redditi imponibili negli esercizi in cui le relative differenze temporanee diventeranno deducibili.
Inoltre, nel valutare la recuperabilità delle imposte differite attive in parola, si è tenuto conto della tempistica di riversamento delle imposte differite passive e delle eventuali opportunità di pianificazione fiscale.
In base alla predetta valutazione, si prevede che le imposte differite attive saranno recuperate nei futuri esercizi utilizzando i redditi imponibili conseguiti alternativamente da ciascuna società consolidata oppure dalle altre società consolidate incluse nel medesimo regime di tassazione di gruppo (ad esempio, il regime di "Consolidato fiscale" in Italia, lo "Steuerliche Organschaft" in Germania ed il regime di "Intégration fiscale" in Francia).
Le seguenti tabelle illustrano il dettaglio delle attività e delle passività fiscali differite iscritte in bilancio, sulla base della natura delle differenze temporanee che le hanno generate.
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| Attività immateriali | 128 | 157 |
| Attività materiali | 77 | 59 |
| Investimenti immobiliari | 648 | 715 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 6.020 | 6.723 |
| Altri investimenti | 222 | 297 |
| Costi di acquisizione differiti | 17 | 21 |
| Altri attivi | 336 | 358 |
| Perdite fiscali riportate a nuovo | 73 | 89 |
| Accantonamenti e debiti | 593 | 675 |
| Riserve tecniche | 533 | 465 |
| Passività finanziarie e altre passività | 1.380 | 985 |
| Altro | 317 | 69 |
| Totale attività fiscali differite | 10.344 | 10.613 |
| Compensazione | -7.692 | -7.899 |
| Totale attività fiscali differite nette | 2.652 | 2.715 |
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| Attività immateriali | 241 | 281 |
| Attività materiali | 111 | 113 |
| Investimenti immobiliari | 380 | 339 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 7.782 | 8.947 |
| Altri investimenti | 417 | 402 |
| Costi di acquisizione differiti | 388 | 415 |
| Altri attivi | 48 | 52 |
| Accantonamenti e debiti | 122 | 150 |
| Riserve tecniche | 987 | 652 |
| Passività finanziarie e altre passività | 108 | 151 |
| Altro | 141 | 104 |
| Totale passività fiscali differite | 10.726 | 11.605 |
| Compensazione | -7.692 | -7.899 |
| Totale passività fiscali differite nette | 3.034 | 3.706 |
L'IFRS 13 - Fair Value Measurement fornisce indicazioni sulla valutazione al fair value nonché richiede informazioni integrative sulle valutazioni al fair value tra cui la classificazione degli attivi e passivi finanziari nei livelli di fair value hierarchy.
Con riferimento agli investimenti, il Gruppo Generali valuta le attività e le passività finanziarie al fair value nei prospetti contabili oppure ne dà informativa nelle note. Il fair value è il prezzo che si riceverebbe per la vendita di un'attività o che si pagherebbe per trasferire una passività in una transazione ordinaria tra i partecipanti al mercato alla data di valutazione (prezzo di uscita). In particolare, una transazione ordinaria ha luogo nel mercato principale o in quello più vantaggioso alla data di valutazione considerando condizioni di mercato attuali.
La valutazione a fair value prevede che la transazione volta a vendere un'attività o a trasferire una passività avviene o:
(a) nel mercato principale per l'attività o passività; o (b) n assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o la passività.
Il fair value è pari al prezzo di mercato se le informazioni di mercato risultano disponibili (ad esempio livelli di trading relativi a strumenti identici o simili) in un mercato attivo, che è definito come un mercato dove i beni scambiati sul mercato risultano omogenei, acquirenti e venditori disponibili possono essere normalmente trovati in qualsiasi momento e prezzi sono fruibili dal pubblico.
Se non esiste un mercato attivo, dovrebbe essere utilizzata una tecnica di valutazione che però deve massimizzare gli input osservabili.
Se il fair value non può essere attendibilmente determinato, il costo ammortizzato viene utilizzato come migliore stima per la determinazione del fair value.
Ai fini della misurazione e dell'informativa, il fair value dipende dalla sua unità di conto a seconda che l'attività o la passività sia un'attività o una passività stand-alone, un gruppo di attività, un gruppo di passività o di un gruppo di attività e passività, determinato in conformità con i relativi IFRS.
La tabella seguente indica sia il valore di bilancio che il fair value delle attività e passività finanziarie iscritte a bilancio al 31 dicembre 20153.
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | |
|---|---|---|
| Totale valori di bilancio | Totale fair value | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 289.399 | 289.399 |
| Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 19.420 | 19.420 |
| Investimenti posseduti sino alla scadenza | 1.984 | 2.140 |
| Finanziamenti | 45.544 | 50.834 |
| Investimenti immobiliari | 12.112 | 17.385 |
| Immobili ad uso proprio | 2.844 | 3.286 |
| Partecipazioni in controllate, collegate e joint ventures | 1.369 | 1.369 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 9.044 | 9.044 |
| Attività finanziarie collegate a contratti unit e index-linked | 74.966 | 74.966 |
| Totale investimenti | 456.682 | 467.843 |
| Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico | 20.082 | 20.082 |
| Altre passività | 15.243 | 16.689 |
| Debiti interbancari e verso la clientela bancaria | 8.951 | 9.206 |
| Totale passività finanziarie | 44.276 | 45.977 |
3
Per quanto riguarda le partecipazioni in controllate, collegate e joint ventures il valore di carico, basato sulla frazione di patrimonio netto per collegate e le partecipazioni in joint venture ovvero il costo rettificato da eventuali perdite durevoli di valore per le controllate non consolidate, è stato utilizzato come stima ragionevole del relativo fair value. La categoria Finanziamenti accoglie i titoli di debito non quotati, prestiti e crediti interbancari e verso la clientela bancaria.
Le attività e passività valutate al fair value nel bilancio consolidato sono misurate e classificate secondo la gerarchia del fair value stabilita dall'IFRS13, che consiste in tre livelli attribuiti in base all'osservabilità degli input impiegati nell'ambito delle corrispondenti tecniche di valutazione utilizzata. I livelli di gerarchia del fair value si basano sul tipo di input utilizzati nella determinazione del fair value:
La classificazione dell'intero valore del fair value è effettuata nel livello di gerarchia corrispondente a quello del più basso input significativo utilizzato per la misurazione. La valutazione della significatività di un particolare input per l'attribuzione dell'intero fair value richiede una valutazione, tenendo conto di fattori specifici dell'attività o della passività.
Una valutazione a fair value determinata utilizzando una tecnica del valora attuale potrebbe essere classificata nel Livello 2 o Livello 3, a seconda degli input che sono significativi per l'intera misurazione e del livello della gerarchia del fair value in cui gli tali input sono stati classificati.
Se un input osservabile richiede una rettifica utilizzando input non osservabili e tali aggiustamenti risultano materiali per la valutazione stessa, la misurazione risultante sarebbe classificata nel livello attribuibile all'input di livello più basso utilizzato.
Controlli adeguati sono stati posti in essere per monitorare tutte le valutazioni incluse quelle fornite da terze parti. Nel caso in cui tali verifiche dimostrino che la valutazione non è considerabile come market corroborated lo strumento deve essere classificato in livello 3.
La tabella riporta la classificazione degli strumenti finanziari misurati al fair value in base alla fair value hierarchy come definita dall'IFRS13.
L'incremento del livello 3 degli altri strumenti finanziari disponibili per la vendita è ascrivibile all'allocazione in look-through degli investimenti in fondi di private equity, consolidati in applicazione dell'IFRS10.
| 31/12/2015 | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 252.186 | 31.067 | 6.146 | 289.399 |
| Titoli di capitale | 7.108 | 749 | 1.726 | 9.583 |
| Titoli di debito | 228.303 | 28.108 | 1.628 | 258.039 |
| Quote di OICR | 16.147 | 1.967 | 449 | 18.563 |
| Altri strumenti finanziari disponibili per la vendita | 629 | 242 | 2.343 | 3.214 |
| Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 77.559 | 14.759 | 2.067 | 94.385 |
| Titoli di capitale | 182 | 1 | 1 | 185 |
| Titoli di debito | 3.592 | 1.442 | 164 | 5.199 |
| Quote di OICR | 10.630 | 299 | 413 | 11.342 |
| Derivati | 6 | 1.625 | 0 | 1.630 |
| Derivati di copertura | 0 | 338 | 0 | 338 |
| Attività finanziarie dove il rischio è sopportato dall'assicurato e derivanti dalla gestione dei fondi pensione |
63.149 | 10.370 | 1.447 | 74.966 |
| Altri strumenti finanziari al fair value rilevato a conto economico | 0 | 684 | 42 | 726 |
| Totale attività al fair value | 329.745 | 45.826 | 8.213 | 383.785 |
| Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 15.687 | 4.222 | 173 | 20.082 |
| Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di assicurazione |
15.684 | 1.090 | 147 | 16.921 |
| Derivati | 2 | 2.564 | 0 | 2.566 |
| Derivati di copertura | 0 | 543 | 25 | 568 |
| Altre passività finanziarie | 1 | 26 | 2 | 28 |
| Totale passività al fair value | 15.687 | 4.222 | 173 | 20.082 |
| 31/12/2014 | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 242.348 | 28.257 | 5.893 | 276.498 |
| Titoli di capitale | 8.347 | 204 | 1.230 | 9.782 |
| Titoli di debito | 219.388 | 25.784 | 1.904 | 247.076 |
| Quote di OICR | 14.024 | 1.813 | 1.302 | 17.139 |
| Altri strumenti finanziari disponibili per la vendita | 589 | 455 | 1.457 | 2.501 |
| Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 56.585 | 24.720 | 1.756 | 83.061 |
| Titoli di capitale | 25 | 0 | 33 | 58 |
| Titoli di debito | 3.552 | 1.537 | 147 | 5.235 |
| Quote di OICR | 6.747 | 35 | 183 | 6.965 |
| Derivati | 30 | 1.529 | 0 | 1.560 |
| Derivati di copertura | 0 | 373 | 0 | 373 |
| Attività finanziarie dove il rischio è sopportato dall'assicurato e derivanti dalla gestione dei fondi pensione |
46.204 | 20.495 | 1.008 | 67.707 |
| Altri strumenti finanziari al fair value rilevato a conto economico | 26 | 752 | 386 | 1.164 |
| Totale attività al fair value | 298.933 | 52.977 | 7.650 | 359.559 |
| Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 14.829 | 3.499 | 45 | 18.373 |
| Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di | ||||
| assicurazione | 14.817 | 1.148 | 0 | 15.964 |
| Derivati | 1 | 1.711 | 0 | 1.712 |
| Derivati di copertura | 9 | 621 | 45 | 675 |
| Altre passività finanziarie | 2 | 20 | 0 | 22 |
| Totale passività al fair value | 14.829 | 3.499 | 45 | 18.373 |
Generalmente i trasferimenti tra livelli sono ascrivibili alle variazioni di attività di mercato e all'osservabilità degli input utilizzati nelle tecniche valutative per la determinazione del fair value di alcuni strumenti.
Le attività e passività finanziare vengono principalmente trasferite dal livello 1 al livello 2 quando la liquidità e la frequenza delle transazioni non sono più indicativi di un mercato attivo. Viceversa per i trasferimenti da livello 2 a livello 1.
Si segnalano quindi i seguenti trasferimenti:
L'ammontare degli strumenti finanziari classificati nel Livello 3 rappresenta il 2,1% del totale attività e passività al fair value, stabile rispetto al 31 dicembre 2014.
Generalmente, i principali input utilizzati nelle tecniche di valutazione sono volatilità, tassi di interesse, curve di rendimento, spread creditizi, stime sul dividendo e tassi di cambio. I casi più materiali sono i seguenti:
❚ Titoli di capitale non quotati
Sono titoli di capitale non quotati classificati principalmente nella categoria Available for Sale. Il loro fair value è determinato attraverso i metodi valutativi sopra descritti o basandosi sul Net Asset Value della società stessa. Tali strumenti sono valutati singolarmente utilizzando input appropriati a seconda del titolo e pertanto né una sensitivity analysis né un aggregato degli input non osservabili utilizzati risulterebbero indicativi della valutazione stessa.
Inoltre, per alcuni titoli il costo è considerato una proxy ragionevole del fair value, e non è quindi applicabile una sensitivity analysis.
❚ Quote di OICR non quotati, private equity e hedge funds
Sono quote di OICR non quotati, private equity e hedge funds, classificati nelle categorie Available for Sale e Fair value through profit or loss. Il loro fair value è sostanzialmente fornito dagli amministratori del Fondo sulla base del net asset value del fondo stesso. Il fair value di tali investimenti è inoltre strettamente monitorato da un team di professionisti interno al Gruppo. Delle informazioni su cui si basa tale valutazione il Gruppo Generali può, in alcune circostanze, avere dettagli limitati e, pertanto, non è possibile fornire una sensitivity analysis di tipo descrittivo.
Inoltre, per alcune quote di OICR il costo ammortizzato è considerato una proxy ragionevole del fair value, e non è quindi applicabile una sensitivity analysis.
❚ Titoli obbligazionari
Sono titoli obbligazionari societari, classificati nelle categorie Available for Sale e Fair value through profit or loss. Il loro fair value è principalmente determinato sulla base del market o income approach. In termini di sensitivity analysis eventuali variazioni di input utilizzati nella valutazione non determinano significativi impatti sul fair value a livello di Gruppo considerando anche la scarsa materialità di questi titoli classificati in livello 3.
❚ Attività finanziarie dove il rischio è sopportato dall'assicurato e derivanti dalla gestione dei fondi pensione Il loro fair value è determinato secondo i metodi valutativi utilizzati per le singole asset class sopra descritte.
Inoltre, a fronte delle analisi sopradescritte, il Gruppo ha stabilito di classificare tutti i titoli asset-backed securities a livello 3 considerando che la loro valutazione non è generalmente corroborata da input di mercato. Per quanto riguarda i prezzi forniti da provider o controparti, sono stati classificati a livello 3 tutti quei titoli per i quali non è possibile replicare il prezzo attraverso input di mercato.
La seguente tabella mostra una riconciliazione degli strumenti finanziari valutati al fair value e classificati come livello 3. In particolare, come detto sopra, i trasferimenti evidenziati con riferimento al Livello 3 sono da attribuirsi ad una più corretta allocazione tra livelli a fronte di una migliore analisi degli input utilizzati nella valutazione principalmente di titoli di capitale non quotati.
| (in milioni di euro) | Valore di bilancio all'inizio del periodo |
Acquisti ed emissioni |
Trasferimenti netti in (fuori) Livello 3 |
Cessioni attraverso vendita e estinzione |
|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 5.893 | 994 | -260 | -997 |
| - Titoli di capitale | 1.230 | 34 | -153 | -50 |
| - Titoli di debito | 1.904 | 383 | -56 | -698 |
| - Quote di OICR | 1.302 | 81 | -115 | -185 |
| - Altri strumenti finanziari disponibili per la vendita | 1.457 | 497 | 64 | -64 |
| Attività finanziarie a fair valve rilevato a conto economico | 1.756 | 61 | 296 | -130 |
| - Titoli di capitale | 33 | 0 | 0 | 0 |
| - Titoli di debito | 147 | 26 | 10 | -66 |
| - Quote di OICR | 183 | 15 | -20 | -32 |
| - Derivati | 0 | 0 | 0 | 0 |
| - Derivati di copertura | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Attività finanziarie dove il rischio è sopportato dall'assicurato e derivanti dalla gestione dei fondi pensione |
1.008 | 20 | 305 | -31 |
| Altri strumenti finanziari al fair value rilevato a conto economico | 386 | 0 | 0 | 0 |
| Totale attività al fair value | 7.650 | 1.055 | 36 | -1.127 |
| Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 45 | 106 | 0 | 0 |
| - Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di | ||||
| assicurazione | 0 | 106 | 0 | 0 |
| - Derivati | 0 | 0 | 0 | 0 |
| - Derivati di copertura | 45 | 0 | 0 | 0 |
| Altre passività finanziarie | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Totale passività al fair value | 45 | 106 | 0 | 0 |
| Utili e perdite nette di valutazione registrate a conto economico |
Utili e perdite nette di valutazione registrate a conto economico complessivo |
Altre variazioni | Valore di bilancio alla fine del periodo |
Svalutazioni nette del periodo registrate a conto economico |
Profitti netti di realizzo del periodo registrati a conto economico |
|---|---|---|---|---|---|
| 0 | 403 | 113 | 6.146 | 181 | 163 |
| 0 | 58 | 606 | 1.726 | 69 | 20 |
| 0 | 59 | 36 | 1.628 | 4 | -26 |
| 0 | 35 | -667 | 449 | 89 | -1 |
| 0 | 251 | 138 | 2.343 | 18 | 170 |
| 37 | 0 | 46 | 2.066 | -5 | 16 |
| 0 | 0 | -32 | 1 | 0 | 0 |
| 0 | 0 | 47 | 164 | 0 | 3 |
| 41 | 0 | 227 | 413 | 0 | 14 |
| 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | -5 |
| 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| -4 | 0 | 148 | 1.447 | -5 | -6 |
| 0 | 0 | -344 | 42 | 0 | 9 |
| 37 | 403 | 159 | 8.213 | 176 | 178 |
| -19 | 0 | 41 | 173 | 0 | 0 |
| 0 | 0 | 41 | 147 | 0 | 0 |
| 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| -21 | 0 | 0 | 25 | 0 | 0 |
| 2 | 0 | 0 | 2 | 0 | 0 |
| -19 | 0 | 41 | 173 | 0 | 0 |
Di seguito si fornisce l'informazione sulla fair value hierarchy delle principali classi d'investimento e di passività finanziarie:
| 31/12/2015 | Level 1 | Level 2 | Level 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Investimenti posseduti sino alla scadenza | 949 | 1.151 | 40 | 2.140 |
| Finanziamenti | 5.425 | 36.777 | 6.850 | 49.052 |
| Titoli di debito | 5.392 | 31.384 | 116 | 36.892 |
| Altri finanziamenti attivi | 32 | 5.393 | 6.734 | 12.160 |
| Crediti verso banche e altri clienti | 1 | 1.057 | 724 | 1.783 |
| Partecipazioni in controllate, collegate e joint ventures | 0 | 0 | 1.369 | 1.369 |
| Investimenti immobiliari | 0 | 0 | 17.385 | 17.385 |
| Immobili ad uso proprio | 0 | 0 | 3.286 | 3.286 |
| Totale attività | 6.375 | 38.985 | 29.654 | 75.015 |
| Altre passività | 13.626 | 548 | 2.516 | 16.690 |
| Passività subordinate | 9.307 | 23 | 1.136 | 10.465 |
| Titoli di debito senior | 3.558 | 13 | 345 | 3.916 |
| Altri finanziamenti | 762 | 512 | 1.035 | 2.309 |
| Debiti interbancari e verso la clientela bancaria | 0 | 3.880 | 5.327 | 9.206 |
| Totale passività | 13.626 | 4.427 | 7.842 | 25.896 |
| 31/12/2014 | Level 1 | Level 2 | Level 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Investimenti posseduti sino alla scadenza | 1.889 | 1.098 | 31 | 3.018 |
| Finanziamenti | 6.708 | 39.026 | 7.107 | 52.841 |
| Titoli di debito | 6.488 | 34.099 | 675 | 41.262 |
| Altri finanziamenti attivi | 220 | 4.927 | 6.432 | 11.579 |
| Crediti verso banche e altri clienti | 1 | 1.048 | 685 | 1.734 |
| Partecipazioni in controllate, collegate e joint ventures | 0 | 0 | 1.287 | 1.287 |
| Investimenti immobiliari | 0 | 0 | 17.650 | 17.650 |
| Immobili ad uso proprio | 0 | 0 | 3.181 | 3.181 |
| Totale attività | 8.598 | 41.172 | 29.941 | 79.711 |
| Altre passività | 12.938 | 1.836 | 2.917 | 17.691 |
| Passività subordinate | 8.088 | 0 | 1.182 | 9.270 |
| Titoli di debito serior | 4.140 | 0 | 401 | 4.541 |
| Altri finanziamenti | 710 | 1.836 | 1.334 | 3.880 |
| Debiti interbancari e verso la clientela bancaria | 0 | 3.476 | 5.468 | 8.944 |
| Totale passività | 12.938 | 5.312 | 8.385 | 26.636 |
❚ Investimenti posseduti sino alla scadenza
La categoria include principalmente titoli di debito per la cui valutazione si rimanda a quanto sopra descritto. Se il fair value non può essere attendibilmente determinato, il costo ammortizzato viene utilizzato come migliore stima per la determinazione del fair value.
❚ Finanziamenti
La categoria include titoli di debito, per la cui valutazione si rimanda a quanto sopra descritto, mutui e altri finanziamenti.
In particolare, i mutui e gli altri finanziamenti sono valutati sulla base dei pagamenti futuri di capitale e interessi attualizzati ai tassi di interesse per investimenti analoghi incorporando le perdite future attese o in alternativa attualizzando (con tasso privo di rischio) i probabili flussi di cassa futuri considerando dati di mercato o entity-specific (i.e. probabilità di default). Questi asset sono classificati a livello 2 o 3 a seconda dell'utilizzo o meno di input corroborati da informazioni di mercato.
Se il fair value non può essere attendibilmente determinato, il costo ammortizzato viene utilizzato come migliore stima per la determinazione del fair value.
❚ Crediti verso banche e altri clienti
Considerando la loro natura, in generale il costo ammortizzato viene ritenuto una buona approssimazione del fair value e quindi classificati al livello 3. Se ritenuto appropriato, essi vengono valutati a valori di mercato, considerando gli input osservabili, e conseguentemente classificati al livello 2.
❚ Immobili (ad uso investimento e ad uso proprio)
Sono prevalentemente valutati sulla base di input di asset simili su mercati attivi o dei flussi di cassa scontati dei proventi futuri della locazione e delle spese considerati nell'ambito del maggior e miglior utilizzo da parte di un partecipante al mercato.
Sulla base dell'analisi degli input usati per la valutazione, considerando i casi limitati in cui gli input risulterebbero osservabili sui mercati attivi, si è proceduto a classificare tutta la categoria a livello 3.
In particolare, la valutazione tiene conto non solo dei proventi futuri netti scontati ma anche delle peculiarità delle immobili quali il tipo di destinazione d'uso e la locazione dell'ente nonché del tasso di sfitto.
❚ Partecipazioni in controllate, collegate e joint ventures
Il valore di carico, basato sulla frazione di patrimonio netto per collegate e le partecipazioni in joint venture ovvero il costo rettificato da eventuali perdite durevoli di valore per le controllate non consolidate, è stato utilizzato come stima ragionevole del relativo fair value e, pertanto, tali investimenti sono stati classificati nel livello 3.+
❚ Passività subordinate, finanziamenti e titoli di debito emessi, debiti interbancari e verso la clientela bancaria
Generalmente, se disponibile e se il mercato è definito come attivo, il fair value è pari al prezzo di mercato.
Il fair value è prevalentemente determinato sulla base dell'income approach utilizzando le tecniche di attualizzazione.
In particolare, il fair value degli strumenti di debito emessi dal Gruppo sono valutati utilizzando modelli di discounted cash flow basati sugli attuali tassi marginali di finanziamento del Gruppo per analoghe tipologie di finanziamenti, con scadenze coerenti con la vita residua degli strumenti di debito oggetto di valutazione.
Nel caso in cui siano valutati al costo ammortizzato quale approssimazione del fair value, sono classificati al livello 3.
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | |
|---|---|---|
| Dirigenti | 1.831 | 2.165 |
| Impiegati | 55.369 | 56.690 |
| Produttori | 18.827 | 19.271 |
| Altri | 164 | 207 |
| Totale | 76.191 | 78.333 |
Il numero dei dipendenti risulta in flessione a fronte della citata cessione del gruppo bancario BSI e di alcune società argentine.
I benefici previdenziali dei dipendenti del Gruppo Generali sono principalmente gestiti attraverso piani a benefici definiti e piani a contribuzione definita.
Nei piani a benefici definiti, i fondi di previdenza complementare sono gestiti direttamente dal datore di lavoro o attraverso entità esterne.
I principali piani a benefici definiti del Gruppo sono concentrati in particolare in Germania, Austria e Svizzera, mentre per quanto riguarda l'Italia vi rientrano principalmente le passività per Trattamento di fine rapporto, maturate fino al 1° gennaio 2007 per € 104 milioni.
Si riportano di seguito i movimenti intervenuti nell'esercizio nella passività per piani a benefici definiti al netto delle attività, legalmente separate e riservate al servizio dei piani:
| (in milioni di euro) 31/12/2015 |
31/12/2014 | |
|---|---|---|
| Passività netta al 31.12 del periodo precedente | 4.185 | 3.518 |
| Differenze di cambio | 14 | 3 |
| Costo netto rilevato nel conto economico | 164 | 212 |
| Rimisurazioni rilevate tra le Altre Componenti del Conto Economico Complessivo | -248 | 867 |
| Contributi al piano e benefici pagati | -175 | -183 |
| Variazione del perimetro di consolidamento e altre variazioni | -10 | -231 |
| Passività netta al 31.12 | 3.932 | 4.185 |
Nel precedente esercizio, la voce "Variazione del perimetro di consolidamento ed altre variazioni" si riferiva prevalentemente alla classificazione di BSI Group come gruppo in dismissione posseduto per la vendita, in applicazione dell'IFRS 5.
Per parte dei piani a benefici definiti, inoltre, esistono attività che sono dedicate, ma non legalmente isolate, alla copertura delle passività previdenziali. Si tratta di attività a fronte di polizze emesse da Compagnie del Gruppo ed altri investimenti di proprietà delle Compagnie stesse. Conseguentemente, in applicazione dello standard internazionale questi investimenti non possono essere riconosciuti come attività a servizio del piano e quindi non concorrono alla determinazione della passività riconosciuta in bilancio. Tuttavia, per ottenere il valore economico della passività netta previdenziale occorrerebbe portare questi investimenti in detrazione del valore attuale delle relative obbligazioni.
In Germania ed in Austria, dove il Gruppo presenta circa il 82% del valore attuale delle obbligazioni a benefici definiti, le associazioni delle casse previdenziali, a fronte di contribuiti raccolti su base annuale, garantiscono gli impegni previdenziali assegnati dalle Compagnie in caso di insolvenza.
Il costo netto relativo ai piani a benefici definiti rilevato a conto economico è generato dalle seguenti componenti:
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro | 110 | 94 |
| Oneri finanziari netti | 79 | 114 |
| Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate (diverso da perdite/profitti su riduzioni del piano) |
-24 | 3 |
| Perdite (profitti) su riduzioni del piano | 0 | 0 |
| Costo netto rilevato nel conto economico | 164 | 212 |
Le rimisurazioni delle obbligazioni connesse a piani a benefici definiti e delle attività a servizio di tali piani, rilevate nelle Altre Componenti del Conto Economico Complessivo, sono di seguito dettagliate:
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| Profitti (perdite) attuariali per variazioni delle ipotesi finanziarie | 214 | -906 |
| Profitti (perdite) attuariali per variazioni delle ipotesi demografiche | 3 | 0 |
| Profitti (perdite) attuariali derivanti dall'esperienza del periodo | 26 | 7 |
| Rendimento delle attività (esclusi gli interessi) | 5 | 33 |
| Rimisurazioni rilevate tra le Altre Componenti del Conto Economico Complessivo | 248 | -867 |
Le perdite attuariali rilevate nel corso dell'esercizio sono principalmente collegate all'andamento dei tassi di riferimento richiesti, in applicazione dello IAS 19, per la determinazione del tasso di sconto applicabile alla valutazione delle passività in oggetto. Gli importi indicati sono da intendersi al lordo delle imposte differite e delle passività differite verso gli assicurati, dove applicabili.
Di seguito sono evidenziate le movimentazioni avvenute durante l'esercizio del valore attuale delle obbligazioni a benefici definiti e del valore corrente delle attività dei piani:
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| Valore attuale delle obbligazioni a benefici definiti al 31.12 del periodo precedente | 5.119 | 5.273 |
| Differenze di cambio | 66 | 13 |
| Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro | 110 | 94 |
| Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate (diverso da perdite (profitti) su riduzioni del piano) |
-24 | 4 |
| Oneri finanziari | 93 | 137 |
| Perdite (profitti) attuariali | -243 | 899 |
| Perdite (profitti) su riduzioni del piano | 0 | 0 |
| Contributi da parte dei partecipanti al piano | 10 | 9 |
| Benefici pagati | -193 | -206 |
| Variazione del perimetro di consolidamento e altre variazioni | -8 | -1.104 |
| Valore attuale delle obbligazioni a benefici definiti al 31.12 | 4.928 | 5.119 |
| (in milioni di euro) 31/12/2015 |
31/12/2014 | |
|---|---|---|
| Valore corrente delle attività del piano al 31.12 del periodo precedente | 934 | 1.755 |
| Differenze di cambio | 52 | 10 |
| Interessi finanziari | 14 | 23 |
| Rendimento delle attività (esclusi gli interessi) | 5 | 33 |
| Profitti (perdite) su riduzioni del piano | 0 | 0 |
| Contributi da parte del datore di lavoro | 21 | 21 |
| Contributi da parte dei partecipanti al piano | 10 | 9 |
| Benefici pagati | -40 | -44 |
| Variazione del perimetro di consolidamento e altre variazioni | 1 | -873 |
| Valore corrente delle attività del piano al 31.12 | 997 | 934 |
L'asset allocation delle attività a servizio dei piani a benefici definiti è la seguente:
| (%) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| Titoli di debito | 52,1 | 55,3 |
| Titoli di capitale | 12,5 | 13,8 |
| Immobili | 13,0 | 12,2 |
| Quote di OICR | 10,5 | 9,8 |
| Polizze assicurative emesse da terzi | 1,7 | 1,9 |
| Altri investimenti | 10,2 | 7,0 |
| Totale | 100,0 | 100,0 |
Le ipotesi utilizzate nel calcolo attuariale delle obbligazioni a benefici definiti e del relativo costo del periodo si basano sulla miglior stima utilizzata da ogni singola società del gruppo che assegna tali piani. Le principali ipotesi medie ponderate utilizzate nella determinazione del valore delle obbligazioni a benefici definiti sono sintetizzate nella tabella di seguito, per le principali aree di riferimento:
| (%) | Area Euro | Svizzera | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | ||
| Tasso di sconto utilizzato per la valutazione alla data di reporting | 2,4 | 2,0 | 0,7 | 1,0 | |
| Tasso di incremento salariale | 2,8 | 2,8 | 1,3 | 1,3 | |
| Tasso di incremento pensionistico | 1,9 | 1,9 | 0,0 | 0,0 |
La duration media delle obbligazioni per piani a benefici definiti al 31 dicembre 2015 è di 14 anni (14 anni al 31 dicembre 2014).
Una sensitivity analysis è stata condotta sul tasso di sconto e sulle altre principali ipotesi finanziarie in modo da valutare gli impatti sulla passività di potenziali oscillazioni delle ipotesi considerate nella valutazione di tali passività:
| (in milioni di euro) | Tasso di sconto utilizzato per la | Tasso di incremento | Tasso di incremento | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Ipotesi | valutazione alla data di reporting | salariale | pensionistico | ||
| incremento tasso | decremento tasso | incremento tasso | decremento tasso | incremento tasso | |
| 0,5% | 0,5% | 0,5% | 0,5% | 0,5% | |
| Impatto su obbligazioni a benefici definiti | -296 | 330 | 46 | -45 | 255 |
Al fine di valutare gli impatti dei piani a benefici definiti sul cash flow di Gruppo, di seguito si riportano i pagamenti attesi per gli anni futuri suddivisi per fasce di maturazione:
| (in milioni di euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|
| Entro i prossimi 12 mesi | 207 | 185 |
| Tra 2 e 5 anni | 835 | 763 |
| Tra 5 e 10 anni | 1.043 | 957 |
| Oltre i 10 anni | 5.321 | 4.846 |
| Totale | 7.406 | 6.751 |
Al 31 dicembre 2015 risultano in essere piani di incentivazione basati su strumenti di capitale assegnati dalla Capogruppo e dalle altre Compagnie del Gruppo.
La remunerazione variabile di lungo periodo di Generali si sostanzia in piani pluriennali di tempo in tempo approvati dagli organi competenti, di cui possono essere resi destinatari gli amministratori, i dirigenti con responsabilità strategica ed altri dipendenti di Generali, e che possono essere basati su erogazioni in denaro ovvero strumenti finanziari.
Fra il 2010 ed il 2012, la Società ha adottato piani pluriennali, tutt'ora in corso di esecuzione, basati su due cicli triennali: un primo ciclo al termine del quale, subordinatamente al raggiungimento di determinati obiettivi, viene erogato un bonus monetario che, contestualmente, deve essere in parte reinvestito in azioni Generali; quindi, un secondo ciclo, al termine del quale, sempre subordinatamente al raggiungimento di determinati obiettivi, ai beneficiari può essere assegnato un certo numero di azioni gratuite per ciascuna azione acquistata (per maggiori dettagli si vedano al riguardo i documenti informativi di tempo in tempo approvati dall'Assemblea e pubblicati sul sito del Gruppo Generali). Si precisa che la componente di costo collegata ai bonus monetari del primo ciclo è interamente maturata entro l'esercizio precedente.
Dal 2013, Generali ha invece adottato piani basati su un unico ciclo triennale, al termine del quale possono essere assegnate azioni a titolo gratuito, subordinatamente al raggiungimento di determinati obiettivi, soggette a specifici periodi di holding/lock-up.
I piani LTI 2013 e 2014, attualmente in corso, potranno dar luogo ad assegnazioni azionarie rispettivamente nel 2016 e 2017, subordinate al livello di performance di Gruppo (determinato dall'incrocio del ROE e del TSR relativo) ed al superamento dei livelli di soglia, dove richiesti in termini di Solvency I ratio e Return on Risk Capital. Quanto al vincolo di lock-up, il 50% delle azioni assegnate è immediatamente disponibile, il 25% è sottoposto ad un vincolo di indisponibilità della durata di un anno ed il restante 25% ad un vincolo di indisponibilità di due anni.
In continuità con lo scorso anno, un nuovo piano di in-
centivazione di lungo termine basato su azioni di Assicurazioni Generali - Long Term Incentive di Gruppo (LTI) 2015 - è stato sottoposto all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti.
In linea con le prassi di mercato e con le aspettative degli investitori, si prevede che le azioni siano assegnate e disponibili ai beneficiari in un orizzonte temporale complessivo di 6 anni subordinatamente al raggiungimento di condizioni di performance di Gruppo (Return on Equity - ROE - e Total Shareholders Return relativo - rTSR) ed alla verifica del raggiungimento di un livello minimo di Return on Risk Capital (RORC) di Gruppo, come dettagliato di seguito.
Il Piano si basa sui seguenti aspetti fondamentali:
Nel dettaglio, il numero massimo di azioni assegnabili viene determinato all'inizio del piano. Il bonus massimo potenziale da erogarsi in azioni corrisponde al 175% della remunerazione annua lorda dei partecipanti al piano (o diversa percentuale commisurata al ruolo ricoperto dai relativi beneficiari); pertanto il numero massimo di azioni assegnabili è dato dal rapporto fra l'importo massimo di bonus ed il valore dell'azione, calcolato quest'ultimo come media del prezzo dell'azione stessa nei tre mesi precedenti la seduta del Consiglio di Amministrazione chiamato a deliberare in merito al progetto di bilancio di esercizio della Capogruppo e al bilancio consolidato relativi all'esercizio precedente.
Il numero massimo delle azioni che potenzialmente può essere attribuito ai partecipanti alla fine del triennio è suddiviso in tre tranche; alla prima tranche farà riferimento il 30% del numero massimo di azioni assegnabili, alla seconda tranche un altro 30%, mentre alla terza tranche il restante 40%. Ogni tranche è subordinata a determinati obiettivi specifici, come sotto descritto.
Appurato il conseguimento del livello di Return on Risk Capital (RORC), viene quindi verificato annualmente e nel triennio complessivo il raggiungimento di obiettivi finanziari di Gruppo, rappresentati dal ROE e dal TSR relativo, confrontato con i selezionati peer dell'indice STOXX Euro Insurance
Il livello di performance, espresso in percentuale, è determinato da una nuova metodologia di calcolo, basata su due basket indipendenti rispettivamente per il livello di raggiungimento del ROE e del TSR relativo. I risultati finali dei singoli basket, ciascuno con un peso del 50% sul bonus assegnabile, verranno calcolati utilizzando la metodologia di interpolazione lineare. Il livello di performance massimo è pari al 175% (o diversa percentuale commisurata al ruolo ricoperto dai relativi beneficiari).
In ciascun anno del piano ed alla fine del triennio, il Consiglio di Amministrazione effettua una valutazione circa il livello di raggiungimento del Return on Risk Capital (RORC) di Gruppo rispetto al limite fissato in 9,5% o la diversa percentuale di tempo in tempo fissata dal Consiglio di Amministrazione. Tale valutazione rappresenta una clausola di malus in base alla quale il numero di azioni da accantonare annualmente o da assegnare definitivamente potrà essere ridotto o azzerato dal Consiglio di Amministrazione qualora il valore di RORC dovesse risultare inferiore al limite fissato.
In particolare, nessun incentivo verrà erogato in caso di significativo deterioramento della situazione patrimoniale o finanziaria di Generali. Qualsiasi importo erogato sarà soggetto a clawback nel caso in cui le performance considerate si siano rivelate non durature o effettive per effetto di condotte dolose o gravemente colpose.
L'assegnazione delle singole tranche di azioni avviene solamente alla fine del performance period, e quindi alla fine del triennio, a
valle della verifica del livello di raggiungimento degli obiettivi nel terzo anno (i.e. valutazione del Consiglio di Amministrazione sul raggiungimento effettivo degli obiettivi definiti, da considerare sia su base annuale sia triennale complessiva) e sempreché sia ancora in essere alla data di assegnazione il rapporto di lavoro/ amministrazione con la Società ovvero con altra società del Gruppo. Di conseguenza, salvo ipotesi straordinarie, espressamente previste dal regolamento del piano e salva diversa determinazione da parte degli organi delegati, qualsiasi motivo di risoluzione del contratto di lavoro/amministrazione comporta la perdita del diritto all'assegnazione delle azioni.
Relativamente al periodo di holding, in linea con le richieste degli investitori, al momento dell'assegnazione il 50% delle azioni assegnate è immediatamente disponibile (per permettere ai beneficiari di sostenere gli oneri fiscali collegati all'assegnazione), il restante 50% è sottoposto ad un vincolo di indisponibilità di due anni, salvo l'obbligo degli amministratori che partecipano al Piano di mantenere un adeguato numero di azioni assegnate fino alla fine del mandato in corso alla data di svincolo. Rispetto ai precedenti piani, è stato introdotto un meccanismo di riconoscimento dei dividendi distribuiti durante il triennio di riferimento (cd. dividend equivalent). In particolare, qualora l'Assemblea deliberasse la distribuzione di dividendi a favore degli azionisti nel corso del triennio di riferimento, alla scadenza del medesimo, verrà corrisposto ai beneficiari un numero di azioni
aggiuntive determinato in base all'importo dei dividendi complessivamente distribuiti nel triennio di riferimento. Le azioni aggiuntive
saranno assegnate contestualmente ed in relazione alle altre azioni assegnate a ciascun beneficiario, saranno anch'esse sottoposte ai vincoli di indisponibilità (holding period) sopra descritti e verranno determinate considerando il valore dell'azione al momento dell'attribuzione, calcolato come la media dei tre mesi precedenti la seduta del Consiglio di Amministrazione chiamato a deliberare in merito al progetto di bilancio di esercizio della Capogruppo e al bilancio consolidato relativi all'esercizio precedente.
Il numero massimo di azioni assegnabili è 8.000.000 pari allo 0,51% del capitale sociale attuale.
Per ulteriori dettagli sul piano d'incentivazione si rimanda alla 'Relazione sulla remunerazione 2015'.
Analogamente ai piani precedenti, anche il piano LTI 2015 è inquadrabile come operazione con pagamento regolato con strumenti rappresentativi di capitale, pertanto rientrante nello scope dell'IFRS 2.
La condizione collegata al rTSR si configura come market condition; le altre condizioni precedentemente indicate si configurano o come performance o come service condition.
Il valore del diritto di ricevere azioni gratuite relativo alla market condition viene calcolato alla grant date usando un modello statistico che stima il probabile posizionamento del rTSR dell'azione Generali rispetto al Peer Group identificato dall'indice STOXX Euro Insurance Index.
Con riferimento ai piani 2013 e 2014, per ogni tranche è stato calcolato un fair value per ciascuno dei possibili intervalli di RoE secondo la matrice di riferimento per l'incrocio dei livelli di performance del ROE e del TSR relativo.
Al fine di determinare il costo complessivo dei singoli piani, per ogni tranche, il valore di mercato del diritto appartenente all'intervallo di RoE ritenuto più probabile, è stato moltiplicato per il numero di azioni assegnabili sulla base del raggiungimento delle vesting condiiton. Tale costo è stato ripartito lungo un periodo di maturazione di 3 anni (vesting period) a partire dalla grant date in contropartita ad un'apposita riserva di patrimonio netto.
Data la nuova metodologia di calcolo, sopra descritta e basata sulla valutazione indipendente dei livelli di raggiungimento sugli indicatori finanziari di Gruppo, il costo del piano 2015 è stato determinato separando la componente collegata al TSR relativo da quella legata al ROE.
La valutazione del diritto al bonus collegato alla market condition è realizzata moltiplicando il fair value dei titoli assegnabiii (pari al prezzo di mercato alla grant date) con il pay-out ratio determinato interpolando linearmente i probabili posizionamenti di TSR, stimati attraverso un modello statistico. Il metodo dell'intepolazione lineare è applicato su un range compreso tra il pay-out massimo, riconosciuto nel caso di posizionamento del TSR al primo posto, ed un pay-out nullo nel caso in cui il TSR si attesti in ultima posizione rispetto ai peer selezionati o riporti un valore negativo.
La tabella di seguito riportata indica, per ciascuna tranche, il fair value stimato alla grant date del diritto subordinato alle perfomance in termini di rTRS:
| (%) | Tranche | Tranche | Tranche |
|---|---|---|---|
| 2015 | 2016 | 2017 | |
| Fair value bonus legato a market condition | 8,87 | 8,82 | 8,85 |
Il relativo costo sul piano complessivo è così risultato moltiplicando, per ciascuna tranche ponderata, il valore di mercato sopra riportato al numero di diritti relativi alla market condition, assegnabili sulla base del raggiungimento delle vesting condition.
Analogo calcolo è stato applicato alla porzione del bonus collegata al ROE, identificando il pay-out attraverso l'interpolazione lineare applicata al livello di RoE ritenuto più probabile. Il range di calcolo applicato all'interpolazione è compreso tra il pay-out massimo, riconosciuto nel caso di attestazione del ROE su livelli maggiori o uguali al13%, ed un pay-out nullo nel caso di ROE minore o uguale a 11%.
Infine, il costo connesso al riconoscimento dei dividendi distribuiti durante il triennio di riferimento (cd. dividend equivalent) è stato stimato applicando un dividendo stimato al numero prevedibile di azioni assegnabili nell'ambito del piano, determinato sulla base dei livelli di raggiungimento valutati come sopra descritto.
Il costo complessivo del piano, dato dalla somma delle tre componenti sopra descritte, viene ripartito lungo un periodo di maturazione di 3 anni (vesting period) a partire dalla data di inizio del primo anno finanziario su cui valutare i livelli di performance, in contropartita ad un'apposita riserva di patrimonio netto.
Relativamente ai pagamenti basati su azioni legati ai piani descritti sopra, il costo relativo riconosciuto nell'esercizio è pari a € 43,9 milioni. Il numero massimo di azioni assegnabili in relazione a questi piani è di circa 16,2 milioni.
Relativamente agli altri piani d'incentivazione al management, di seguito è disponibile la tabella riepilogativa delle opzioni assegnate dalla Capogruppo a personale dirigente e non dirigente, Presidente, Amministratori Delegati e Direttori Generali ancora in essere alla data di bilancio, con l'informazione sul prezzo medio d'esercizio del diritto.
| Personale dirigente e non dirigente | Presidente, Amministratori Delegati e Direttori Generali |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| Numero opzioni | Prezzo medio d'esercizio |
Numero opzioni | Prezzo medio d'esercizio |
||
| Opzioni in circolazione al 31/12/2014 | 430.383 | 28,8 | 0 | 0,0 | |
| Assegnate durante l'anno | 0 | 0,0 | 0 | 0,0 | |
| Annullate durante l'anno | 0 | 0,0 | 0 | 0,0 | |
| Esercitate durante l'anno | 0 | 0,0 | 0 | 0,0 | |
| Scadute durante l'anno | 215.192 | 28,8 | 0 | 0,0 | |
| Opzioni in circolazione al 31/12/2015 | 215.192 | 28,8 | 0 | 0,0 | |
| di cui esercitabili | 215.192 | 28,8 | 0 | 0,0 |
La scadenza media delle opzioni in circolazione alla data di bilancio detenute dal personale dirigente e non dirigente è il 25 aprile 2016. Le opzioni in circolazione in favore di presidente e amministratori delegati e direttori generali sono scadute.
Si descrivono di seguito le principali assegnazioni di strumenti di capitale effettuate dalle altre società del Gruppo.
Alla data del 31 dicembre 2015, gli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali, attivati da Banca Generali sono costituiti da due piani di stock option riservati rispettivamente a promotori finanziari e manager di rete e Relationship Manager (dipendenti) di Banca Generali, approvati dall'Assemblea degli azionisti in data 21 aprile 2010.
I piani di stock option lanciati nel 2006, legati alla quotazione di Banca Generali sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. hanno invece terminato sia il periodo di vesting che il termine massimo di esercitabilità delle opzioni. Le opzioni assegnate ai dipendenti del Gruppo bancario potevano infatti essere esercitate fino al 15.12.2015.
Dal 2015, la Politica in materia di remunerazione ed incentivazione del gruppo Banca Generali, approvata dell'assemblea degli azionisti del 23 aprile 2015, prevede altresì che una quota della retribuzione variabile del Personale più rilevante venga corrisposta mediante pagamenti basati su propri strumenti finanziari.
Con riferimento, ai piani approvati nel 2010, alla fine dell'esercizio 2015 le opzioni assegnate ammontano a 780 migliaia, di cui 59 mila riservate ai relationship manager (dipendenti), mentre le opzioni effettivamente esercitabili ammontano a 392 mila di cui circa 27 mila riservate ai relationship managers. La riduzione del numero delle opzioni assegnate rispetto al precedente esercizio è ascrivibile prevalentemente agli esercizi effettuati da relationship manager e, in minor misura, alla cessazione dei rapporti con alcuni promotori finanziari.
Nell'ambito della Politica in materia di remunerazione ed incentivazione del gruppo Banca Generali per il 2015, approvata dell'assemblea degli azionisti del 23 aprile 2015, è stato previsto, in ottemperanza alle Disposizioni di Vigilanza (Circolare Banca d'Italia n° 285/2013), che il pagamento di una quota pari al 25% della componente variabile della retribuzione del Personale più rilevante e dei manager di rete con contratto di agenzia, sia a breve termine che differita avvenga mediante l'attribuzione di strumenti finanziari di Banca Generali. Il numero complessivo delle azioni da assegnare è stato determinato dividendo la quota di compensi variabili pagabili in azioni, per la media delle quotazioni dell'azione Banca Generali rilevata su Borsa Italiana nei 90 giorni precedenti all'approvazione del bilancio 2014 da parte del Cda della banca (10 marzo 2015), pari a 23,9 euro..
Il fair value dell'azione Banca Generali alla data di assegnazione delle azioni coincide invece con il prezzo di mercato dell'azione rilevato alla data del 24 aprile 2015, pari a € 29,4, ovvero alla data dell'Assemblea dei soci che ha approvato la nuova Politica sulle Remunerazioni.
Alla data del 31 dicembre 2015, in particolare si stima che verranno assegnate 73.495 azioni a fronte del numero massimo di
88.318 autorizzato dall'Assemblea del 23 aprile 2015.
Il numero effettivo di azioni assegnate ai beneficiari verrà in ogni caso determinato a seguito della verifica del superamento dei gate
di accesso e degli obiettivi previsti a livello individuale per l'esercizio 2015.
| Numero opzioni | Prezzo medio d'esercizio | |
|---|---|---|
| Opzioni in circolazione al 31/12/2014 | 1.206.187 | 10,7 |
| Assegnate durante l'anno (*) | 73.495 | 0,0 |
| Annullate durante l'anno | 11.328 | 10,7 |
| Esercitate durante l'anno | 414.348 | 10,6 |
| Scadute durante l'anno | 0 | 0,0 |
| Opzioni in circolazione al 31/12/2015 | 853.006 | 9,8 |
| di cui esercitabili | 392.816 | 10,6 |
(*) Stima azioni attribuite sulla base della nuova politica sulle remunerazioni del gruppo bancario.
Con riferimento ai piani di stock option approvati nel corso del 2010, riservati rispettivamente a promotori finanziari e manager di rete e relationship manager (dipendenti) di Banca Generali è stato determinato un fair value compreso fra € 1,01 e € 0,65 a seconda della data di esercizio prevista.
Gli oneri imputati nel conto economico dell'esercizio 2015 in relazione ai piani di stock option deliberati nel corso del 2010, riservati rispettivamente a promotori finanziari e manager di rete e relationship manager (dipendenti) di Banca Generali ammontano complessivamente a € 0,1 milioni mentre l'onere connesso ai nuovi piani di stock grant è stato stimato in € 1,9 milioni.
Al 31 dicembre 2015, gli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali, attivati da Generali France a favore dei dipendenti del gruppo Generali France sono costituiti da nove piani di stock grant, attuati rispettivamente in data 21 dicembre 2006, 20 dicembre 2007, 4 dicembre 2008, 10 dicembre 2009, 9 dicembre 2010, 14 marzo 2012, 25 giugno 2013, 7 marzo 2014 e 6 marzo 2015, e da un piano di stock granting a favore dei dipendenti delle Società del Gruppo Generali France.
Per i piani di stock granting al 31 dicembre 2015 risulta-
no state assegnate complessivamente 5.263.243 azioni privilegiate, di cui 354.729 azioni relative al piano costituito per celebrare il 175° anniversario della fondazione della Capogruppo.
Gli oneri registrati a conto economico, in relazione ai piani di stock granting assegnati da Generali France e rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 2, ammontano a € 33,9 milioni. I piani sono considerati operazioni con pagamento basato su azioni regolate con disponibilità liquide alternative, per cui risulta contabilizzata una passività a fronte di tali piani per complessivi € 103 milioni.
Nel corso della normale attività, il Gruppo può entrare in accordi o transazioni che non portano al riconoscimento di tali impegni come attività e passività del bilancio consolidato in conformità agli IFRS. Al 31 dicembre 2015 la stima delle passività potenziali ammonta a € 7 milioni, ascrivibili principalmente ad alcune cause in corso in Brasile.
Le passività potenziali consistono in:
Il Gruppo Generali al 31 dicembre 2015 ha un totale di circa € 4.864 milioni tra potenziali impegni ad effettuare investimenti, concedere prestiti e impegni di altra natura.
Poiché parte di questi impegni possono scadere senza essere richiamati, gli importi indicati non sono rappresentativi delle esigenze reali di liquidità derivanti da tali impegni.
In particolare circa € 1.862 milioni rappresentano commitment connessi ad investimenti alternativi (private equity), principalmente presenti in fondi di private equity consolidati integralmente dal Gruppo. Circa € 1.676 milioni si riferiscono invece a differenti opportunità di investimenti ed in particolare fondi di investimento immobiliare. I potenziali impegni a concedere finanziamenti ammontano invece a circa € 322 milioni, principalmente a fronte di esigenze di liquidità o di finanziamento della clientela delle attività bancarie del Gruppo.
Per quanto riguarda gli altri impegni, circa € 1.003 milioni si riferiscono a potenziali impegni delle compagnie vita tedesche verso un ente tedesco costituito al fine di proteggere gli assicurati del mercato locale nel caso in cui i fondi forniti al sistema di garanzia di assicurazione obbligatoria non siano sufficienti per gestire caso di insolvenza da parte di uno o più operatori assicurativi del settore.
L'esposizione del Gruppo in termini di valore nominale verso terze parti si attesta a € 768 milioni, di cui € 647 milioni riferibili a garanzie rilasciate nell'ambito delle attività di sviluppo immobiliare del Gruppo e € 118 milioni, a fideiussioni normalmente concesse nell'ambito dell'attività bancaria del Gruppo.
Inoltre, si segnala che il Gruppo nell'ambito della propria operatività in alcuni Paesi riceve delle garanzie prestate da terzi, principalmente sotto forma di lettere di credito.
Al 31 dicembre 2015, come già menzionato nel paragrafo Attività trasferite ma ancora iscritte a bilancio della sezione Investimenti, il Gruppo ha impegnato circa € 4.088 milioni di attivi come collateral. In particolare, sono stati impegnati circa € 1.688 milioni a fronte di operazioni in titoli di debito e finanziamenti, rilevati sostanzialmente nell'ambito delle attività bancarie ed immobiliari del Gruppo, e circa € 1.673 milioni per attività in derivati. La parte residuale si riferisce prevalentemente ad attivi impegnati a fronte delle attività di riassicurazione accettata del Gruppo.
Inoltre, il Gruppo ha ricevuto attività finanziarie come collateral per circa € 6.937 milioni milioni in particolare a fronte di operazioni in titoli di debito e finanziamenti per circa € 5.181 milioni e dell'operatività in derivati per circa € 810 milioni. Infine, a fronte delle operazioni di riassicurazione poste in essere dal Gruppo risultano ricevuti circa € 858 milioni.
Si elencano di seguito le operazioni non ricorrenti poste in essere dal Gruppo nel corso del 2015.
❚ Telco
Nel mese di giugno Generali ha approvato il progetto di scissione da Telco.S.p.A, completato poi in luglio. Tale scissione non ha avuto impatti sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Gruppo.
Generali ha completato in settembre la cessione del gruppo bancario BSI a Banco BTG Pactual. In linea con i termini dell'accordo sottoscritto in data 14 luglio 2014, il corrispettivo finale per la cessione è pari a circa CHF
1.248, composto da circa CHF 1 miliardo in contanti e la parte restante in strumenti azionari. Al 31 dicembre 2015, in seguito agli eventi che hanno interessato l'istituto di credito brasiliano, il titolo si è significativamente deprezzato, comportando un adeguamento del valore di carico dell'asset di circa € 110 milioni.
Si rimanda al paragrafo Attività operative cessate e attività detenute per la vendita per ulteriori informazioni numeriche sulla cessione di BSI.
❚ La Estrella Seguros de Retiro S.A., La Caja Aseguradora de Riesgos del Trabajo ART S.A.e La Caja de Seguros de Retiro S.A.
Nel corso dei primi mesi dell'anno in corso Generali ha completato la cessione delle società argentine La Estrella Seguros de Retiro S.A., La Caja Aseguradora de Riesgos del Trabajo ART S.A.e La Caja de Seguros de Retiro S.A. L'operazione non ha comportato effetti economici aggiuntivi rispetto a quanto contabilizzato nel bilancio al 31 dicembre 2014.
Nella tabella seguente, redatta ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, vengono riportati i corrispettivi di competenza 2015 per i servizi forniti dalla Società di revisione della Capogruppo e dalle società appartenenti alla sua rete.
| (in migliaia di euro) | E&Y Italy | E&Y Network | |
|---|---|---|---|
| 31/12/2015 | 31/12/2015 | ||
| Capogruppo | 14.819 | 464 | |
| Revisione contabile | 2.456 | 464 | |
| Altri Servizi di attestazione | 5.847 | 0 | |
| Altri servizi | 6.516 | 0 | |
| Controllate dalla Capogruppo | 4.719 | 16.963 | |
| Revisione contabile | 2.703 | 16.218 | |
| Altri Servizi di attestazione | 1.589 | 299 | |
| Altri servizi | 427 | 446 | |
| di cui Assistenza fiscale | 55 | 263 | |
| di cui Altri servizi | 373 | 183 | |
| Totale | 19.538 | 17.427 |
Nel corso del 2015 la società ha impugnato la decisione del Tribunale del Lavoro di Trieste che non aveva accolto le richieste di Generali di annullare l'accordo transattivo firmato in occasione della cessazione del rapporto lavorativo e di ottenere la restituzione dell'importo già corrisposto al dott. Perissinotto. Il procedimento è attualmente pendente presso la Corte di Appello di Trieste, Sezione Lavoro. Inoltre, Generali ha impugnato in Corte di Cassazione la decisione con cui il giudice di primo grado ha dichiarato la propria incompetenza con riferimento alle domande risarcitorie, ritenendo invece competente il Tribunale delle Imprese. La Corte di Cassazione ha accolto l'impugnazione e la causa è stata pertanto riassunta da Generali ed è attualmente pendente al Tribunale di Trieste Sezione Lavoro.
Lo stesso Tribunale del Lavoro di Trieste a marzo 2015, con provvedimento non definitivo di primo grado, ha rigettato sia le domande risarcitorie della società, sia l'impugnazione da parte di Generali dell'accordo transattivo di risoluzione del rapporto di lavoro e contestualmente le domande di risarcimento proposte dal dott. Agrusti in via riconvenzionale. Il giudizio di primo grado è ancora in corso per la determinazione dell'ammontare del bonus STI (Short Term Incentive) per l'esercizio 2013.
In ottemperanza alle richieste dell'IFRS 7, introdotto con il Regolamento (CE) n. 108 dell'11 gennaio 2006, e successive modifiche, in questa sezione vengono indicate la natura e l'entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari e dai contratti assicurativi ai quali il Gruppo è stato esposto nel corso dell'esercizio, nonché descritte le modalità di gestione alla data di riferimento del bilancio.
Con l'esercizio 2015 si conclude il periodo di vigenza del regime regolamentare di Solvency I. A partire dal 1° gennaio 2016 entra in vigore il nuovo regime regolamentare di Solvency II, pertanto in linea con l'orientamento maturato in sede Ania (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) (Comunicazione Prot. n. 0067) il presente
Il Gruppo Generali è dotato di un Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi definito dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, i cui principi si applicano a tutte le Compagnie del Gruppo. In esso vengono definiti le finalità, i principi, la struttura, i ruoli, le responsabilità e i principali dispositivi del sistema stesso, in linea con le disposizioni di legge e regolamentari applicabili in materia di controlli interni e gestione dei rischi del Gruppo.
Attraverso il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi il Gruppo Generali si propone di mantenere entro un livello accettabile i rischi identificati, nell'ottica di garantire, da un lato, l'ottimizzazione delle disponibilità patrimoniali necessarie per fronteggiare i rischi stessi e, dall'altro, il miglioramento della redditività del Gruppo in relazione ai rischi cui è esposta. L'obiettivo di perseguire un Sistema di Gestione dei Rischi integrato a livello di Gruppo viene perseguito con attività di coordinamento e direzione della Capogruppo, tramite l'adozione di politiche e linee guida di Gruppo, strumenti di monitoraggio e l'adozione di approcci metodologici comuni. Il coordinamento e direzione si esplica altresì con il riporto delle funzioni di Risk Management, Compliance e Internal Audit locali alle rispettive funzioni di Capogruppo. L'attività di coordinamento della Capogruppo consente quindi di assicurare un efficace Sistema di Gestione dei Rischi e al contempo di allocare il capitale alle Compagnie del Gruppo, in considerazione del loro specifico profilo di rischio.
Tra le principali progettualità volte all'adeguamento al regime prudenziale Solvency II si inquadra il processo Risk Report fornisce l'informativa qualitativa in ordine agli obiettivi, politiche e processi di gestione del capitale avendo a riferimento il Framework di Solvency II, dando evidenza di quanto fatto finora per l'adeguamento al nuovo regime di vigilanza. Al contrario, per l'informativa quantitativa si è proceduto, in continuità con l'esercizio precedente, a fornire i dati ufficiali di Solvency I. Questo approccio, coerentemente con i principi contabili vigenti, è motivato, da un lato, dalla necessità di fornire al lettore di bilancio informazioni aggiornate utili a valutare gli obiettivi, le politiche ed i processi di gestione del capitale dell'entità, e dall'altro, dall'esigenza di presentare dati quantitativi relativi al capitale regolamentare in linea con la normativa vigente alla data di riferimento del bilancio.
volto a ricevere l'approvazione da parte dell'Autorità di Vigilanza del Modello Interno di rischio per il calcolo del requisito regolamentare. Il modello di rischio è stato definito sulla base delle specifiche Solvency II e in considerazione di tutti i test e standard indicati dalla normativa, inclusivi della prova di convalida (cd. Validation del Modello Interno). Il processo di approvazione del Modello ha richiesto la definizione di un piano pluriennale, coordinato con il Collegio dei Supervisori (coordinato dal Group Supervisor e composto dalle Autorità relative ai paesi inclusi nel perimetro di adozione del Modello). Nell'ambito del processo di pre-application sono state condotte numerose interazioni con il Collegio a seguito delle quali è stato trasmesso il cosiddetto "Application package", con la finalità di ricevere l'approvazione del modello anche ai fini del calcolo del requisito patrimoniale regolamentare.
Nel mese di marzo l'IVASS - Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni - a seguito dell'istanza di autorizzazione presentata da Assicurazioni Generali S.p.A. ha autorizzato l'utilizzo, a partire dal 1° gennaio 2016, di un modello interno parziale per il calcolo del Requisito Patrimoniale di Solvibilità di Gruppo consolidato e del Requisito Patrimoniale di Solvibilità delle proprie principali compagnie assicurative italiane e tedesche, delle compagnie non vita francesi e della compagnia ceca Ceska Pojistovna A.s.
Nel contesto dell'adeguamento a Solvency II, si è concluso il processo di definizione e aggiornamento delle politiche scritte, volte a normare il Sistema dei Controlli Interni stabilendo i ruoli e le responsabilità delle funzioni di controllo, a definire i processi legati alla gestione dei singoli rischi (di investimento, sottoscrizione e operativi) e ai principali processi di business (tra cui la gestione del capitale, il processo di asset-liability management e il processo di approvazione dei prodotti).
Il completamento delle politiche scritte richieste da Solvency II si inquadra nel più ampio impegno volto alla diffusione della cultura del controllo interno e della consapevolezza circa il funzionamento del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi adottato tanto a livello di impresa quanto a livello Gruppo. In questo contesto si colloca il Generali Internal Regulations System (GIRS), ovvero il sistema normativo interno di Gruppo, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali che definisce la gerarchia delle fonti normative di Gruppo e ne identifica le principali caratteristiche. Inoltre, introduce il processo che governa il ciclo di vita della Normativa Interna in termini di redazione, validazione, approvazione, diffusione e recepimento a livello di Gruppo.
Nell'ambito dell'implementazione dei requisiti di Solvency II in termini di governance è stato infine predisposto il Group ORSA Report (i.e. Own Risk and Solvency Assessment), secondo i principi e con i contenuti indicati dall'Autorità di Vigilanza nelle specifiche Lettere al Mercato emanate in base alle Linee Guida EIOPA.
Infine, data la precedente designazione del Gruppo a entità assicurativa di rilevanza sistemica (GSII - Global Systemically Important Insurer), la Capogruppo ha svolto una valutazione della propria rilevanza sistemica aggiornando i piani Systemic Risk Management Plan, ed in parallelo, Liquidity Risk Management Plan e Recovery Plan, sulla base delle indicazioni e dei principi emanati dal Financial Stability Board (FSB) e dall'associazione delle Autorità di Vigilanza a livello internazionale (IAIS-International Association of Insurance Supervisors). Nel mese di novembre 2015 il Gruppo è stato rimosso dalla lista delle GSII pubblicata dal FSB.
Nei paragrafi successivi vengono approfonditi i principi generali della Politica di Gestione dei Rischi a livello di Gruppo in termini di governance e processi relativi alla gestione dei rischi. In particolare, viene fornita una definizione dei principali rischi cui è esposto il Gruppo, secondo la struttura della Mappa dei rischi di Gruppo, approvata essa stessa nel contesto della Politica di Gestione dei Rischi. Per ciascuna categoria di rischio viene quindi fornita una breve descrizione delle principali metodologie di valutazione.
Al fine di dotarsi di un sistema che assicuri un efficace presidio dei rischi derivanti dallo svolgimento della propria attività ed in particolare di quelli maggiormente significativi, che possono minare la solvibilità del Gruppo e delle singole Compagnie o costituire un serio ostacolo alla realizzazione degli obiettivi aziendali, il Consiglio di Amministrazione ha adottato il "Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi" e la "Politica di Gestione dei Rischi". L'adozione di questi documenti è richiesta a tutte le controllate al fine di garantire uniformità e monitorare la gestione dei rischi a livello di Gruppo.
La gestione dei rischi viene realizzata mediante un apposito processo continuo che coinvolge, con diversi ruoli e responsabilità, il Consiglio di Amministrazione, l'Alta Direzione e le strutture operative e di controllo del
4 Per "Consiglio" si intende l'Organo amministrativo, direttivo o di vigilanza in coerenza con la normativa locale.
Gruppo e di Compagnia, come illustrato nel "Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi". Tale documento viene approvato annualmente dal Consiglio di Amministrazione di Capogruppo e, successivamente, dal Consiglio4 delle società del Gruppo, tenendo in considerazione le specificità e le normative locali.
Il Consiglio di Amministrazione approva le politiche e le strategie di gestione dei rischi nonché i livelli di tolleranza al rischio, determinando obiettivi di performance risk adjusted coerenti con il livello di adeguatezza patrimoniale.
Il Consiglio di Amministrazione è regolarmente informato dall'Alta Direzione di Capogruppo e dalla funzione di Risk Management di Gruppo sulla situazione dei rischi del Gruppo attraverso relazioni periodiche sui risultati conseguiti e sul profilo di rischio, ovvero in via straordinaria, in caso di modifiche sostanziali al profilo di rischio o ogni volta si ritenga necessario intervenire tempestivamente attraverso misure correttive. Il Consiglio di Amministrazione è altresì periodicamente informato dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, anche per il tramite del Comitato di Controllo e Rischi, in merito alla gestione dei rischi e del controllo interno in relazione al processo di formazione dell'informativa finanziaria. Il Comitato Controllo e Rischi, titolare di funzioni istruttorie, consultive e propositive, assiste il Consiglio di Amministrazione nell'espletamento dei compiti relativi al Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi. Il Comitato è composto da Amministratori non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti.
A livello di Gruppo, il Consiglio di ciascuna Compagnia del Gruppo mantiene la responsabilità ultima di approvare le politiche e le strategie di gestione dei rischi e i livelli di tolleranza al rischio, nonché di definire periodicamente gli obiettivi risk adjusted, in coerenza con le direttive della Capogruppo e con il livello di adeguatezza patrimoniale della singola impresa.
L'Alta Direzione della Capogruppo è responsabile, a diverso livello, dell'attuazione, del mantenimento e del monitoraggio delle politiche di risk management, in conformità con le direttive del Consiglio di Amministrazione. L'Alta Direzione assicura inoltre la definizione di limiti operativi e la loro tempestiva verifica attraverso linee guida, la cui implementazione spetta alle singole Compagnie del Gruppo, e garantisce il costante monitoraggio delle esposizioni ai rischi e il rispetto dell'assegnato livello di tolleranza.
In quest'ambito al Group CEO è attribuito il ruolo di amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, cui competono, tra gli altri, il compito di attuare le Politiche di gestione dei rischi e proporre al Consiglio di Amministrazione iniziative volte all'adeguamento ed al rafforzamento del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.
Il Group Management Committee (GMC) rappresenta l'organo di coordinamento con cui l'Alta Direzione condivide le principali decisioni strategiche e si pone l'obiettivo di migliorare l'allineamento sulle priorità strategiche del Gruppo e aumentare l'efficacia e la condivisione del processo decisionale riguardante i temi rilevanti per il Gruppo, attraverso un approccio di team che promuova lo scambio di opinioni e l'adozione di una prospettiva internazionale.
Il GMC, in particolare, supporta il Group CEO nelle decisioni strategiche, quali la validazione delle raccomandazioni sottoposte al Consiglio di Amministrazione, le principali decisioni in materia di rischio e investimenti, la valutazione dei risultati finanziari ed operativi di Gruppo, l'indirizzo dei programmi strategici di Gruppo e/o aventi impatto su più Paesi.
Il Comitato, presieduto dal Group CEO, è composto, ad
oggi, dai responsabili di quattro Funzioni di Group Head Office (Group CFO, Group CRO, Group COO, Group CIO), dai tre Country Manager dei Principali Paesi (Italia, Germania, Francia) e dal Responsabile della Divisione Global Business Lines.
L'Alta Direzione della Capogruppo è inoltre supportata dai comitati cross-funzionali Balance Sheet, Finance, Product & Underwriting. Il Balance Sheet Commitee esamina ed individua le tematiche che possono avere impatti materiali sul bilancio, sia a livello di Gruppo che di Head Office. Il Finance Committee esamina e valuta le transazioni e gli investimenti straordinari, mentre il
Product and Underwriting Committee supervisiona la profittabilità e il livello di rischio dei nuovi business assicurativi mediante un processo centralizzato di approvazione preliminare dei nuovi prodotti.
Le funzioni aziendali, in coerenza con il "Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi" operano secondo un modello organizzativo basato su Tre Linee di Difesa:
riporta funzionalmente al Consiglio di Amministrazione. I Chief Risk Officer delle Compagnie locali a loro volta riportano anche al Group CRO. La funzione di Group Compliance, il cui responsabile è il Group Compliance Officer, ha la responsabilità di valutare che l'organizzazione e le procedure interne siano adeguate a prevenire il rischio di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, perdite patrimoniali e danni di reputazione, in conseguenza di violazioni di leggi, regolamenti o provvedimenti delle Autorità di Vigilanza ovvero di norme di autoregolamentazione. Anche il Group Compliance Officer riporta funzionalmente al Consiglio di Amministrazione. La Group Actuarial Function, il cui responsabile è il Group Head of Actuarial Function, ha la responsabilità di coordinare il calcolo e la validazione delle Riserve Tecniche di Gruppo e predisporre un quadro comune di riferimento per le Funzioni Attuariali Locali. Predispone inoltre una struttura comune concernente i pareri sull'attività di sottoscrizione e riassicurazione che deve essere adottata dalle Funzioni Attuariali Locali. Il suo principale compito è quello di esprimere al Consiglio di Amministrazione di Gruppo un parere indipendente sulle Group Technical Provision in ambito Solvency II, sulla politica di sottoscrizione e di riassicurazione di Gruppo. Anche il Group Head of Actuarial Function riporta funzionalmente al Consiglio di Amministrazione;
❚ la Funzione di Internal Audit, denominata Group Audit rappresenta la Terza Linea di Difesa e fornisce in modo obiettivo all'organo amministrativo, all'Alta Direzione e alle strutture aziendali, attività di assurance con la finalità di migliorare l'efficacia e l'efficienza del Sistema dei Controlli Interni, dell'organizzazione e dei processi di governance. L'Head of Group Audit riporta direttamente al Consiglio di Amministrazione, per il tramite del suo Presidente.
Nell'ambito del primo livello organizzativo del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, coerentemente con quanto previsto dall'Art. 154 bis del T.U.F., è responsabile della predisposizione di adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio, del bilancio consolidato nonché di ogni altra comunicazione di carattere finanziario. Le società appartenenti al Gruppo Assicurativo sono tenute a conformarsi alle direttive in materia di Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi sopra descritte. Modifiche locali sono previste solamente in caso di conflitto con la normativa locale.
La "Politica di Gestione dei Rischi" costituisce il principale riferimento per tutte le politiche e linee guida inerenti ai rischi. La Politica è approvata dal Consiglio di Amministrazione, assistito dal Comitato Controllo e Rischi, su proposta del Group Chief Risk Officer.
La Politica stabilisce i principi guida e requisiti minimi di processo per identificare, valutare, gestire e monitorare rischi attuali e prospettici che potrebbero derivare dalle attività svolte dal Gruppo Generali.
La Politica assicura una gestione efficace dei rischi nell'ambito del Gruppo Generali in coerenza con la propensione al rischio definita dal Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali S.p.A..
I principali processi e procedure definiti nella Politica hanno l'obiettivo di assicurare una sana gestione dei rischi al fine di preservare la stabilità e la solvibilità del Gruppo Generali, utilizzando le sinergie, le best practice e competenze specifiche sviluppate nell'ambito del Gruppo.
Le Compagnie del Gruppo sono tenute ad adottare la Politica nel rispetto delle specificità e delle normative locali.
Il processo di gestione dei rischi disciplinato dalla Politica prevede le seguenti principali fasi:
La Politica include anche i principi volti alla predisposizione dell'informativa ORSA, a livello di Gruppo e locale.
Date le categorie previste al Reg. 20/2008 IVASS, Art. 19 e l'impianto di riferimento Solvency II, vengono di seguito illustrati i principali rischi, cui il Gruppo è esposto in ottica attuale e prospettica.
La Mappa dei rischi del Gruppo, approvata dal Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali S.p.A., identifica le principali categorie di rischio come segue. Per ciascuna categoria viene definita la metodologia di misurazione:
| Rischi coperti dal Modello Interno Parziale | ||||
|---|---|---|---|---|
| Modello Interno | Standard Formula | |||
| Rischi finanziari |
Rischi di credito |
Rischi sottoscrittivi danni |
Rischi sottoscrittivi vita e malattia |
Rischi operativi |
| Tassi d'interesse | Ampliamento dello spread | Tariffazione | Mortalità Catastrofale | |
| Volatilità dei tassi d'interesse | Credit Default | Riservazione | Mortalità non Catastrofale | |
| Azioni | Default delle controparti | Catastrofi | Longevità | |
| Volatilità delle azioni | Riscatti Danni | Morbilità/ Invalidità | ||
| Immobili | Riscatti Vita | |||
| Valute | Spese | |||
| Concentrazione | Catastrofi Malattia | |||
| Sinistri Malattia |
Le metodologie di valutazione dei rischi (sia qualitativi che quantitativi) vengono applicate in coerenza con un approccio di misurazione integrato a livello di Gruppo.
I rischi identificati nella Mappa dei rischi nell'ambito delle categorie dei rischi finanziari, sottoscrittivi e di credito, vengono misurati con un modello quantitativo finalizzato alla determinazione del requisito di capitale economico sulla base del Modello Interno Parziale (denominato anche Economic Balance Sheet). La Direttiva Solvency II prevede a tal fine specifici test e standard, volti a garantire l'affidabilità dei risultati ottenuti e il loro effettivo utilizzo nei processi decisionali aziendali.
Il requisito di capitale per i rischi operativi è definito sulla base della Formula Standard EIOPA5 .
Si descrivono nel seguito gli elementi principali della gestione e monitoraggio relativi alle categorie di rischio sopra indicate.
5 La determinazione del requisito di capitale non prevede ulteriori sotto-categorie.
I rischi finanziari includono i rischi derivanti da variazioni inattese dei tassi di interesse e di cambio e dei valori di azioni e immobili, nonché da incrementi della volatilità dei corsi azionari e dei tassi di interesse che possono avere un impatto negativo sui risultati economici e finanziari.
Viene considerato altresì il rischio di concentrazione, che consiste nella possibilità che una singola esposizione, o gruppo di esposizioni verso un singolo emittente finale, generi una perdita di entità tale da compromettere la posizione finanziaria e di solvibilità del Gruppo.
Gli attivi soggetti alle variazioni dei mercati sono investiti sia per impiegare in modo profittevole il capitale sottoscritto dagli azionisti sia per far fronte agli obblighi contrattuali nei confronti degli assicurati. Variazioni inattese dei tassi di interesse, dei valori degli strumenti di capitale e degli immobili e dei tassi di cambio possono avere un impatto negativo sul patrimonio e sulla posizione di solvibilità del Gruppo. Pertanto un'adeguata analisi dell'impatto delle variazioni avverse dei mercati presuppone la considerazione delle volatilità e delle correlazioni tra i rischi stessi e degli effetti di tali rischi sul valore economico delle passività assicurative collegate.
Per maggiori dettagli sulle esposizioni agli investimenti soggetti al rischio di mercato si rimanda alla "Sezione Investimenti" della Nota Integrativa.
Come sopra evidenziato, l'impatto economico dei movimenti dei mercati per l'azionista non dipende solamente dalla sensitività degli attivi a queste variazioni, ma anche dall'effetto che questi movimenti hanno sul valore economico delle passività assicurative, che possono assorbire una parte del rischio.
Nel business vita tale assorbimento è generalmente funzione del livello e struttura delle garanzie di rendimento minimo e dei meccanismi di partecipazione agli utili finanziari. La sostenibilità dei rendimenti minimi garantiti viene valutata attraverso analisi sia di tipo deterministico che stocastico, di medio o lungo periodo, effettuate a livello di Compagnia e, ove necessario, per singolo fondo; tali analisi considerano l'interazione dinamica tra attivi e
6 Il Gruppo pubblica annualmente un rapporto sull'Embedded Value delle attività del segmento vita.
passivi e cercano di individuare le strategie di prodotto e di asset allocation volte ad ottimizzare il profilo di rischio/rendimento.
Nella gestione degli investimenti le Compagnie seguono le linee guida di Gruppo relative all'assunzione dei rischi con relativi limiti operativi.
Al fine di gestire l'esposizione del Gruppo nei confronti dei mercati finanziari, mantenendo un'ottica di rischio/ rendimento, il
management adotta procedure e azioni a livello dei singoli portafogli, tra cui:
Il rischio di cambio derivante dalle emissioni di prestiti in divise diverse dall'Euro è neutralizzato con strumenti derivati di copertura. Ai fini della mitigazione del rischio di concentrazione, il Gruppo persegue l'efficace diversificazione sia degli investimenti che delle
controparti. Tali obiettivi di diversificazione vengono raggiunti principalmente attraverso la diffusione e l'applicazione delle linee guida di Gruppo.
Il Gruppo è dotato di un datawarehouse per la raccolta ed aggregazione dei dati relativi agli investimenti finanziari, che garantisce omogeneità, tempestività ed un'elevata qualità delle analisi sui rischi finanziari.
In considerazione delle caratteristiche specifiche del business vita, l'impatto di variazioni avverse dei mercati finanziari va misurato tenendo conto sia dell'effetto sul valore degli attivi che dei passivi. Come previsto dall'I-FRS 4, l'impatto in oggetto è qui rappresentato come variazione percentuale dell'Embedded Value complessivo del Gruppo6.
L'Embedded Value può essere definito come una valutazione del valore del Gruppo, al netto del valore attribuibile alla nuova produzione.
Tale valore risulta uguale alla somma di Adjusted Net Asset Value (ANAV) e Value In-Force (VIF), relativamente al portafoglio in essere alla data di valutazione e al perimetro di consolidamento (Compagnie operative del Gruppo vita e malattia). In particolare:
Relativamente ai rischi di mercato il Gruppo effettua le seguenti analisi di sensitività sull'Embedded Value:
Nella tabella seguente sono presentate, in forma percentuale, le variazioni di Embedded Value riferite all'esercizio in corso.
| Analisi di sensitività dell'Embedded Value Vita: rischi di mercato | |
|---|---|
| (%) | 31/12/2015 |
| Variazione dei tassi di interesse +0,5% | 1,8 |
| Variazione dei tassi di interesse -0,5% | -4,4 |
| Variazione dei corsi azionari -20% | -5,5 |
| Variazione del valore di mercato degli immobili -10% | -1,8 |
In generale si può osservare come la riduzione dei prezzi azionari ed immobiliari produca una riduzione del valore per l'azionista; al contrario, una variazione della curva dei tassi d'interesse può avere effetti positivi o negativi a seconda della struttura del portafoglio assicurativo e del suo disallineamento, in termini di flussi di cassa, con gli attivi posti a copertura.
Nel caso specifico è possibile notare come la Compagnia sia soggetta, al 31 dicembre 2015, ad un rischio di diminuzione dei tassi d'interesse; la riduzione di Embedded Value risulta superiore alla variazione osservata nel caso opposto, di aumento dei tassi di interesse. L'asimmetria di cui sopra, seppur ridotta rispetto all'anno precedente grazie ad un incremento dei tassi di interesse e ad una diminuzione della volatilità della curva di riferimento (la volatilità implicita delle azioni rimane circa sugli stessi livelli) registrate a fine 2015, è dovuta in modo prevalente alla presenza di specifiche garanzie finanziarie implicite nei contratti, in particolare garanzie di rendimento minimo, il cui costo, dato anche l'attuale livello dei tassi di riferimento, aumenta sensibilmente a fronte di una ulteriore diminuzione dei medesimi.
In linea con i requisiti dell'IFRS 7, l'impatto sull'attività dei summenzionati segmenti di possibili cambiamenti dei tassi di interesse e dei valori degli strumenti azionari viene rappresentato in termini di impatto totale stimato sul patrimonio netto del Gruppo, incluso il risultato del periodo, al netto dei corrispondenti effetti fiscali.
La valutazione del rischio di mercato, per i segmenti danni e per quello di holding e altre attività, è stata effettuata, seguendo un approccio "bottom up", con un modello di tipo "full valuation", che per ogni strumento finanziario calcola la variazione di valore determinata da movimenti nei parametri di mercato applicati (+/- 50bp di variazione della curva dei tassi d'interesse, +/- 20% di variazione dei corsi azionari).
La valutazione ha riguardato gli strumenti finanziari in portafoglio al termine dell'esercizio, sia derivanti da investimenti diretti che quelli indiretti detenuti tramite fondi, e gli strumenti derivati.
La valutazione dell'impatto stimato sul bilancio del Gruppo derivante da possibili variazioni dei tassi di interesse ha riguardato sia gli strumenti finanziari a tasso fisso, che espongono il Gruppo a rischio di "fair value", con impatto a patrimonio netto o a risultato, a seconda della loro classificazione contabile, sia gli strumenti finanziari a tasso variabile, che espongono il Gruppo a rischio di "cash flow", con impatto sostanzialmente economico. A quest'ultimo riguardo, l'impatto contabile è stato stimato con riferimento ad un ambito temporale prospettico di 12 mesi dalla data di bilancio.
L'applicazione di stress test di +/- 50bp ai tassi di interesse e +/- 20% di variazione dei corsi azionari presenta:
La variazione dei tassi di interesse e dei corsi azionari, al netto della relativa fiscalità differita, comporta un potenziale impatto sul patrimonio netto del Gruppo, che viene di seguito dettagliato. Per quanto riguarda gli impatti sull'utile, questi, siccome non significativi in termini assoluti, vengono considerati all'interno dell'impatto sul patrimonio netto.
| (%) | 31/12/2015 |
|---|---|
| Variazione dei tassi di interesse +0,5% | -461 |
| Variazione dei tassi di interesse -0,5% | 461 |
| Variazione dei corsi azionari +20% | 617 |
| Variazione dei corsi azionari -20% | -617 |
Il rischio di credito si riferisce a possibili perdite derivanti dall'insolvenza delle controparti nel rispettare i loro impegni finanziari (rischio di default) o da variazioni di valore di strumenti di debito a seguito dell'allargamento del loro livello di spread (rischio di ampliamento dello spread). Le variazioni degli spread sono riconducibili sia a cambiamenti nel merito di credito degli emittenti degli strumenti di debito che a fenomeni generalizzati di credit crunch o crisi di liquidità.
7 Nell'analisi di sensitivity non si ipotizza il raggiungimento dei trigger definiti ai fini dell'impairment.
Nell'ambito delle linee guida di Gruppo relative all'assunzione dei rischi vengono privilegiati investimenti in titoli di adeguato merito creditizio (c.d. investment grade) ed è incentivata la diversificazione (o dispersione) del rischio.
Il Gruppo è dotato di un datawarehouse per la raccolta ed aggregazione dei dati relativi agli investimenti finanziari, che garantisce omogeneità, tempestività ed un'elevata qualità delle analisi sui rischi finanziari e di credito.
Ai fini della valutazione del merito di credito delle singole emissioni ed emittenti vengono utilizzati i rating forniti dalle principali agenzie di rating. Qualora ve ne siano molteplici e vi sia divergenza tra di essi, si è scelto di utilizzare il secondo miglior rating fra quelli disponibili. Ad alcuni degli strumenti privi di rating viene attribuito un rating interno basato su approfondite analisi economico- finanziarie. Un rating interno può essere definito anche per titoli provvisti di rating esterno, al fine di limitare l'affidamento esclusivo e meccanico ai rating attribuiti dalle agenzie. Le attività di investimento in strumenti soggetti a rischio di credito sono condotte seguendo criteri di prudenzialità. Ciò è dimostrato dal fatto che la distribuzione per classi di rating evidenzia l'assoluta predominanza di investimenti nelle classi ad elevato merito creditizio.
Per ridurre il rischio di controparte, connesso alle strategie di copertura del rischio di mercato, sono stati utilizzati meccanismi mitigatori del rischio quali la selezione delle controparti, il ricorso a strumenti quotati e l'integrazione di parte dei contratti Investment Swap and Derivatives Association (ISDA) con il Credit Support Annex (CSA). Il CSA prevede la consegna di un bene collaterale quando il valore del contratto oltrepassa una certa soglia.
Si ricorda inoltre che, per la parte di strumenti finanziari a copertura di passività relative a polizze vita valgono le medesime considerazioni fatte per il rischio di mercato, per cui, in alcuni casi, default, downgrades o variazioni degli spread si ripercuoteranno anche sul valore delle passività assicurative, con conseguente effetto mitigatore del rischio.
In aggiunta ai titoli di debito e strumenti finanziari derivati, il Gruppo è esposto al rischio di credito anche in considerazione dell'esposizione verso i riassicuratori a cui viene ceduta parte del business. In particolare viene
Il rischio assicurativo viene analizzato distintamente per il segmento vita e quello danni. Si precisa che i rischi malattia vengono classificati vita o danni a seconda delle loro caratteristiche tecniche.
I rischi sottoscrittivi vita e malattia includono i rischi biometrici relativi ai contratti vita e malattia derivanti dall'incertezza legata ai sinistri attesi. Tale incertezza è riferita alle ipotesi di mortalità, longevità, morbilità e invalidità. In questa categoria si includono anche i rischi derivanti dall'incertezza delle spese e quelli derivante dall'esercizio di possibili opzioni contrattuali da parte dei contraenti principalmente afferenti il valore atteso dei riscatti e dei premi futuri.
monitorata la capacità dei riassicuratori di adempiere alle obbligazioni contrattuali assunte nei confronti delle società del Gruppo.
Il Gruppo stabilisce centralmente i principali criteri di affidabilità e solvibilità che tengono in considerazione le esposizioni e la probabilità di default di ciascun riassicuratore.
Il criterio principale è rappresentato dalla definizione di una massima esposizione trasferibile a ciascun riassicuratore. In linea di principio il massimo trasferimento di rischio ad un singolo riassicuratore per ciascun programma non dovrebbe eccedere una determinata percentuale del suo patrimonio netto. Tale esposizione è di norma ulteriormente ridotta sulla base del rating assegnato dalle rating agencies e in relazione alla classe di affari considerata stabilendo comunque delle soglie massime di ammontare in ragione delle caratteristiche della tipologia di rischio; per affari long-tail sono adottati criteri più restrittivi.
In diversi casi la normativa locale, la prassi di mercato o la tipologia di affare consentono al Gruppo di beneficiare di depositi e/o lettere di credito a garanzia delle riserve, che attenuano il rischio di credito legato a queste voci di bilancio.
I dettagli sul rating delle riserve tecniche a carico dei riassicuratori sono inclusi nella sezione 'Contratti assicurativi e d'investimento' della Nota Integrativa.
Nei portafogli vita delle Compagnie del Gruppo sono presenti soprattutto coperture a prevalente componente di risparmio, ma vi sono anche coperture di puro rischio (morte più coperture complementari come invalidità, infortunio, dread disease ecc.) e alcuni portafogli di rendite vitalizie, nei quali è presente il rischio di longevità.
I rischi associati ai prodotti con prevalente componente di risparmio, e con garanzie di rendimento minimo, vengono considerati nel pricing fissando tali garanzie in maniera prudenziale, in linea con la situazione peculiare di ogni mercato finanziario e di eventuali vincoli normativi locali. Al fine di gestire in modo ottimale i rischi ed i costi collegati alle opzioni implicite incluse nei prodotti di cui sopra, il Gruppo sta proseguendo nella politica intrapresa già negli anni scorsi di riduzione e ridefinizione della struttura delle garanzie finanziarie collegate. In tale ottica si è cercato di rimodulare la struttura del prodotto, legando in molti casi il livello e il riconoscimento delle garanzie alla permanenza all'interno del contratto.
Le riserve sono state suddivise in tre macro gruppi:
Relativamente ai rischi assicurativi tecnici, non di mercato, il Gruppo effettua, dal punto di vista quantitativo e seguendo i parametri indicati dal CFO Forum, le seguenti analisi di sensitività sull'Embedded Value:
| (%) | 31/12/2015 |
|---|---|
| Spese di amministrazione -10% | 2,3 |
| Riscatti -10% | 1,5 |
| Mortalità/Invalidità (escluse rendite) -5% | 2,0 |
| Mortalità (rendite) -5% | -0,8 |
Dalla tabella precedente si può osservare come la riduzione dei costi e della mortalità (rendite escluse) produca un aumento di valore; al contrario, come atteso, per il portafoglio di rendite in pagamento, a fronte di una riduzione dei tassi di mortalità, si registra una corrispondente riduzione del valore.
La diminuzione della propensione di uscita anticipata volontaria dai contratti può avere invece effetti sia positivi che negativi sull'Embedded Value, a seconda delle caratteristiche del portafoglio analizzato e della situazione economica contingente. In particolare, l'effetto preponderante sarà funzione dell'andamento concorrente di una serie di variabili, tra cui il rendimento del fondo, il livello di garanzia minima e la struttura delle penalità di riscatto. Gli effetti compensativi, dovuti ai fattori sopra citati, fanno registrare, a livello di Gruppo, un incremento dell'Embedded Value al diminuire della propensione all'uscita volontaria.
Assieme alle valutazioni di cui sopra vanno considerati anche gli aspetti qualitativi relativi al processo di assunzione, controllo e gestione del rischio.
Per quanto riguarda il rischio demografico relativo ai portafogli caso morte sono utilizzate, per la tariffazione, tavole di mortalità impiegando normalmente tavole di popolazione o d'esperienza con opportuni caricamenti di sicurezza. Per i principali portafogli di rischio viene condotta ogni anno dalla Capogruppo, sulla base delle informazioni fornite dalle singole Società, a livello centralizzato, un'analisi dettagliata sulla mortalità effettiva rispetto a quella attesa secondo le più aggiornate tavole disponibili. Tale studio considera come variabili significative il sesso, l'età, l'antidurata, i livelli di somma assicurata e altri criteri di assunzione del rischio.
Particolare attenzione è posta sia a livello locale che a livello centrale sulla sottoscrizione del rischio, sia dal punto di vista medico che da quello finanziario e morale. Esiste uno standard definito a livello di Gruppo nei manuali, nei formulari e nei requisiti sanitari e finanziari di sottoscrizione, sia per la copertura morte che per le complementari. I livelli di autonomia assuntiva per le Compagnie sono determinati in funzione della loro capacità sottoscrittiva e del loro portafoglio, mentre al di sopra dell'autonomia i rischi vengono anche esaminati o centralmente dall'Underwriting Department e dall'Insurance Department della Capogruppo (che funge da principale riassicuratore per molte Compagnie del Gruppo) o da riassicuratori locali.
Per quanto riguarda quelle coperture complementari maggiormente esposte al rischio morale o soggettivo vengono determinati dei massimi livelli di assicurabilità per Paese/Compagnia, inferiori a quelli stabiliti per la copertura morte di base; allo stesso tempo sono stati stabiliti criteri il più possibile uniformi nelle condizioni di polizza (soprattutto per quello che concerne le esclusioni) per limitare tali rischi.
La Capogruppo emette linee guida di sottoscrizione, determina con le Compagnie del Gruppo i limiti operativi cui devono attenersi e definisce processi autorizzativi standardizzati per la richiesta di deroghe, al fine di mantenere l'esposizione al rischio nei limiti prestabiliti ed assicurare un uso coerente del capitale economico.
Tra gli elementi di mitigazione del rischio risulta fondamentale, in particolare per i rischi di mortalità, la riassicurazione. Per quel che riguarda la riassicurazione in eccedente (proporzionale) molto spesso la Capogruppo opera come principale riassicuratore per le proprie controllate, retrocedendo poi al mercato dei riassicuratori i rischi eccedenti la propria ritenzione. In alcuni casi la riassicurazione viene effettuata sul mercato riassicurativo locale direttamente dalle Compagnie, ma sempre sotto la supervisione della Capogruppo, all'interno di limiti e procedure ben definite. Per la copertura del rischio catastrofale, legato a concentrazioni geografiche tipiche delle assicurazioni collettive, vengono da un lato stipulate coperture non proporzionali ad hoc, dall'altro adottate opportune azioni di politica sottoscrittiva finalizzate alla diversificazione territoriale.
Il rischio di longevità permane poco rilevante nel portafoglio del Gruppo; sui portafogli più significativi di rendite in corso di pagamento vengono condotte delle analisi periodiche per valutare l'adeguatezza delle basi tecniche, prendendo in considerazione non solo la componente demografica ma anche quella finanziaria relativa alla garanzia di tasso minimo di interesse e dell'eventuale mismatch esistente tra i flussi di pagamento delle rendite e quelli degli investimenti a copertura.
Nella definizione delle ipotesi demografiche, in particolare dove garantite, vengono considerate quelle più idonee a riflettere il trend della mortalità futura locale. Per le coperture che prevedono una fase di accumulo ed un'opzione futura di conversione del capitale in rendita non viene normalmente concessa alcuna garanzia sulle basi tecniche per la determinazione della rendita erogabile; qualora comunque questa sia garantita, in particolare in caso di contratti collettivi, vengono spesso introdotti meccanismi contrattuali di adeguamento delle basi di mortalità a fronte di determinate variazioni della mortalità effettiva della popolazione.
I rischi di uscita volontaria anticipata dal contratto o di modifica dei flussi di premi attesi (lapse risk) e di non adeguatezza dei caricamenti a copertura delle spese per l'acquisizione e la gestione dei contratti (expense risk) sono valutati prudenzialmente nel pricing dei nuovi prodotti, considerando nella costruzione delle tariffe e nei profit testing ipotesi desunte dall'esperienza propria della Compagnia, o qualora essa non fosse sufficientemente affidabile, da quella di altre Compagnie del Gruppo operanti nel Paese, o dal mercato locale. Per mitigare i rischi associati alle uscite premature generalmente vengono applicate delle penalità di riscatto, determinate in modo da compensare, almeno in parte, gli utili futuri non più percepiti.
In relazione a tutti i rischi appena descritti, nell'ambito dell'analisi annuale sul valore del portafoglio, sia a livello locale che centrale, vengono effettuati due livelli di controllo, sia ex-ante nelle fasi di underwriting e pricing che ex-post.
In quest'ambito sono svolte analisi aggregate dell'andamento delle ipotesi best estimate dei diversi fattori di rischio, volte a verificare la congruenza delle ipotesi sottostanti e aggiornarle periodicamente; allo stesso tempo viene verificata la coerenza delle ipotesi fatte con l'effettiva esperienza dell'anno analizzando, rischio per rischio, le varianze del valore del portafoglio.
Per ulteriori informazioni sui premi lordi diretti del segmento vita si prega di fare riferimento al paragrafo "Segmento vita" della Relazione sulla Gestione.
I rischi assicurativi danni si riferiscono all'incertezza legata all'ammontare, alla tempistica e al verificarsi degli eventi. Tale categoria include i seguenti sotto-moduli:
anno. Nello specifico si considera il rischio che le riserve attuariali non siano sufficienti a coprire gli impegni relativi agli obblighi futuri nei confronti dell'assicurato.
Il rischio di sottoscrizione deriva dalla possibilità che i premi non siano sufficienti a coprire i sinistri futuri, i costi legati al contratto nonché eventi di volatilità estrema.
La determinazione del rischio a livello di Gruppo implica la stima dell'esposizione ai sinistri di frequenza, ai grandi sinistri ed alle catastrofi, al lordo ed al netto della riassicurazione, per la parte più rilevante del proprio portafoglio.
Le strutture di cessione riassicurativa sono basate su una dettagliata analisi del rischio che consente di definire per ciascuna classe di affari il tipo di struttura, il livello di ritenzione e la capacità riassicurativa necessari sia per mitigare l'esposizione per singolo rischio che, per alcune classi, quella per evento, esposizione che deriva dal cumulo di una pluralità di contratti assicurativi in portafoglio.
La riassicurazione contrattuale fornisce meccanismi di trasferimento del rischio per larga parte del portafoglio, mentre picchi di esposizione residui trovano nella riassicurazione facoltativa uno strumento aggiuntivo di mitigazione.
Per quel che riguarda la riassicurazione contrattuale, le classi di affari più importanti trovano nella riassicurazione in eccesso sinistri gli strumenti più idonei, dal momento che consentono di definire la ritenzione puntualmente per ciascuna classe, trattenendo quella parte dei rischi caratterizzata da minor volatilità e da margini attesi più elevati.
In questo ambito il Gruppo ha modificato significativamente la propria strategia ed il proprio modello di business per l'acquisto della riassicurazione contrattuale: è stato ulteriormente accentuato il coordinamento e la governance della Capogruppo affidandole il ruolo di unico riassicuratore delle altre società, italiane ed estere.
Il nuovo modello prevede pertanto che la Capogruppo sottoscriva – a condizioni di mercato – tutti i principali trattati delle società controllate con poche eccezioni giustificate da particolari situazioni regolamentari o di mercato. Questo approccio consente di gestire il ciclo riassicurativo in maniera ancor più efficiente che nel passato perché dà la possibilità di adeguare i livelli di ritenzione del rischio della Capogruppo attraverso i suoi trattati di retrocessione, ritenendo più rischio nelle fasi hard e meno in quelle soft del mercato.
Il collocamento della riassicurazione facoltativa viene invece gestito dalle singole Compagnie, trattandosi di un tipo di protezione fortemente connessa alla valutazione del singolo rischio effettuata dalle unità sottoscrittive, in aderenza ai principi contenuti nelle Group Reinsurance Guidelines.
I riassicuratori sono scelti in conformità a criteri definiti dal Group Head Office (come descritto al paragrafo "Rischio di credito della riassicurazione").
Per quanto riguarda nello specifico la Capogruppo, i principi sopraindicati sono stati confermati con delibera del Consiglio di Amministrazione del 17 febbraio 2016 e le strutture in essere nel corso del presente esercizio rispecchiano nelle strutture e nei livelli di ritenzione il nuovo modello di business per l'acquisto di riassicurazione contrattuale descritto in precedenza.
La sua valutazione è strettamente correlata alla stima delle riserve medesime, in particolare si considera l'incertezza delle riserve sinistri rispetto al loro valore atteso. Di conseguenza la valutazione del rischio considera in modo appropriato i processi di stima delle riserve, utilizzando i triangoli dei sinistri e tutte le altre informazioni necessarie raccolte ed analizzate sulla base di specifiche linee guida.
Le informazioni quantitative relative all'andamento dei sinistri pagati cumulati e il costo ultimo dei sinistri per generazione di accadimento ed il loro sviluppo sono contenute nella sezione "Contratti assicurativi e d'investimento" della Nota Integrativa.
Nei mercati in cui opera il Gruppo, la sottoscrizione è rivolta a pressoché tutti i rami. Il Gruppo è attivo nei segmenti Retail, Piccole- Medie Imprese e Corporate & Commercial.
Il focus è posto principalmente su prodotti caratterizzati da un grado basso o medio di volatilità, con una presenza limitata e selettiva in segmenti di mercato quali per esempio l'energy.
Le linee guida sottoscrittive sono caratterizzate da una particolare cautela relativamente ai cosiddetti rischi
I rischi operativi rappresentano il rischio di perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di processi, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni.
La gestione del rischio operativo è essenzialmente delegata alle singole unità operative le quali, in coerenza con gli obiettivi definiti dalla Capogruppo, sono chiamate a predisporre piani operativi e ad identificare e realizzare iniziative di mitigazione di quei rischi che ne possano compromettere il conseguimento. Il monitoraggio dei rischi e delle azioni di mitigazione è garantito dalla funzione Risk Management di Gruppo.
Anche per questa tipologia di rischi la Capogruppo ha definito e adottato alcuni principi di risk management comuni:
Il rischio operativo comprende anche le seguenti fattispecie di rischio:
❚ il financial reporting risk è definito come il rischio di errata contabilizzazione del dato generato da una emergenti (onde elettromagnetiche, organismi geneticamente modificati, nanotecnologie ecc.), mentre vengono generalmente escluse dalle coperture prestate le garanzie relative ai danni da asbestosi.
Tale sottoscrizione avviene in mercati geograficamente diversificati, pur mantenendo una concentrazione particolarmente elevata nell'Europa continentale dove si raccoglie circa il 93% dei premi diretti lordi.
Per ulteriori informazioni sui premi lordi diretti del segmento danni si prega di fare riferimento al paragrafo "Segmento danni" della Relazione sulla Gestione.
transazione aziendale che comporti una non veritiera e corretta rappresentazione della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società nel bilancio d'esercizio, nel bilancio consolidato, nonché di ogni altra comunicazione di carattere finanziario. Uno specifico framework di analisi, ispirato a standard riconosciuti a livello internazionale (Coso, Cobit) è stato definito al fine di assicurare una corretta identificazione e presidio del financial reporting risk, attraverso un approccio di analisi trasversale ai diversi processi aziendali e volto ad identificare e presidiare i rischi a cui la Società è esposta nell'esecuzione delle transazioni che generano le informazioni contenute nel bilancio e in generale in ogni altra informativa di natura finanziaria.
La definizione dell'aspetto metodologico e organizzativo del framework di financial reporting risk nella Compagnia e nel Gruppo e il monitoraggio della sua effettiva implementazione sono demandati al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Assicurazioni Generali S.p.A. nell'ambito dei poteri e mezzi allo stesso attribuiti ai sensi delle Legge 28 dicembre 2005, n. 262 e successive modifiche e integrazioni;
❚ il rischio di non conformità (o "compliance risk") definito come il rischio di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, perdite patrimoniali o danni di reputazione, in conseguenza di violazioni di legge, regolamenti o provvedimenti applicabili alle attività delle Compagnie. Il Gruppo si è dotato di una "Group Compliance Policy" che definisce i principi e le linee guida per lo svolgimento delle attività di compliance e prevede, nell'ambito dell'esercizio delle attività di direzione e coordinamento della Capogruppo, flussi informativi verso quest'ultima da parte delle Funzioni di compliance delle Società del Gruppo.
Per ulteriori informazioni si rimanda alla Relazione sulla Corporate Governance.
La categoria include i rischi che non sono inclusi nelle categorie di cui sopra e per i quali non è previsto un requisito patrimoniale di solvibilità specifico in Solvency II.
Il Gruppo gestisce il rischio di liquidità al fine di far fronte ai propri impegni previsti così come agli impegni di cassa legati a situazioni non prevedibili. Viene adeguatamente considerato anche il grado di liquidabilità degli attivi.
Con l'attività di costante monitoraggio dei flussi di cassa il Gruppo si pone l'obiettivo di mantenere una posizione di elevata solidità finanziaria.
Il rischio di liquidità è definito a livello di Gruppo come l'incertezza, derivante dalle attività di business, d'investimento o di finanziamento, circa la futura capacità di far fronte agli impegni di cassa in misura piena e tempestiva, in un contesto normale o stressato, per esempio essendo in grado di rispettare tali impegni solo mediante l'accesso al mercato del credito a condizioni sfavorevoli o attraverso la vendita di attivi finanziari a prezzi tali da generare costi ulteriori dovuti ad illiquidità degli attivi o a difficoltà nella liquidazione degli stessi.
Il rischio di liquidità viene monitorato e gestito a livello locale dalle singole Business Units, all'interno di un modello di gestione e monitoraggio del rischio di liquidità definito a livello di Gruppo.
Tale modello di gestione e monitoraggio ha l'obiettivo di disciplinare un approccio comune alla gestione del rischio di liquidità al fine di garantire l'adeguata sostenibilità finanziaria di tutte le uscite previste ed impreviste delle Compagnie del Gruppo, in un orizzonte di breve/ medio termine.
A tal fine, il Gruppo si è dotato di un'apposita politica di gestione del rischio di liquidità, che delinea le strategie, i principi e i processi per identificare, valutare e gestire i rischi di liquidità presenti e prospettici a cui Assicurazioni Generali S.p.A. è esposta come entità consolidata, sia a livello di singola Compagnia che a livello di Gruppo. Generali ha predisposto uno specifico Contingency Funding Plan, con l'obiettivo di identificare i principali fattori e scenari che possono condurre a una situazione di tensione o crisi nella liquidità del Gruppo, di definire i ruoli, le responsabilità e i processi da attivare in tali situazioni e di identificare le azioni manageriali da intraprendere in caso di aggravamento della situazione di crisi. Generali ha inoltre formalizzato nel Recovery Plan le azioni da intraprendere al fine di ripristinare posizioni di solvibilità e liquidità adeguate nel caso queste divenissero insostenibili a seguito di eventi estremi che dovessero colpire il Gruppo.
La politica di gestione del rischio di liquidità è stata a sua volta formalmente approvata dai Consigli di Amministrazione di ciascuna Società operativa del Gruppo rientrante nel perimetro di applicazione.
In aggiunta, per quanto riguarda le entità operanti nei rami danni, puntuali trattati di riassicurazione verso la Capogruppo consentono di ridurre a livello locale i principali rischi primari assunti, mitigando in tal modo le possibili conseguenze di eventi catastrofali o grandi sinistri che potrebbero impattare sulla stabilità finanziaria delle singole Compagnie.
Al fine di monitorare in maniera omogenea il rischio di liquidità a livello di Gruppo, le principali Business Units predispongono periodicamente un apposito modello, il Liquidity Risk Model, atto ad evidenziare eventuali situazioni di criticità prospettica, sia in uno scenario ordinario che in scenari di stress.
Il modello si focalizza sulla proiezione dei flussi di cassa lungo diversi orizzonti temporali, così come sullo stato di liquidabilità del portafoglio investimenti, con particolare focus su quelli destinati alla copertura delle riserve tecniche. Il modello trova il suo riepilogo nel calcolo di alcuni indicatori che evidenziano possibili situazioni di stress di liquidità in ciascuno scenario. I principali indicatori utilizzati sono:
A partire dagli indicatori delle singole Società del Gruppo vengono anche calcolati l'Indice di Copertura del Rischio di Liquidità di Gruppo e l'Eccesso di Liquidità di Gruppo, che misurano l'ammontare delle risorse liquide disponibili a livello di Gruppo. La necessità di salvaguardare comunque l'equilibrio dei flussi di cassa delle singole Società del Gruppo agisce come un vincolo nella metodologia di calcolo. I due indicatori tengono conto anche delle linee di credito disponibili.
Il livello della liquidità nella Capogruppo, Assicurazioni Generali S.p.A., viene periodicamente monitorato al fine di garantire tutti gli impegni a cui la Società sarà chiamata a rispondere nel breve e medio termine. L'attività di monitoraggio include: un attento controllo dell'andamento dell'attività industriale, puntuali stime sui dividendi che verranno erogati dalle Compagnie del Gruppo così come quello da erogare agli azionisti, valutazioni sulle possibili necessità di capitale delle controllate, monitoraggio delle spese amministrative di holding, gestione delle cedole da pagare sul debito finanziario nonché una continua analisi delle strategie di rifinanziamento del debito di Gruppo.
Tali valutazioni sono supportate dall'analisi del modello di misurazione del rischio di liquidità (il "liquidity risk model") descritto precedentemente, incluso il riferimento a scenari sfavorevoli, con lo scopo di essere in grado di valutare tutte le esigenze di liquidità che si dovessero venire a creare nei diversi contesti di mercato.
Le principali fonti di approvvigionamento della liquidità della Capogruppo sono i flussi di cassa derivanti dalle attività assicurative e riassicurative, i dividendi dalle controllate, i finanziamenti infragruppo, le linee di credito disponibili presso primari istituti di credito, un sistema integrato di cash pooling, la vendita di attivi ed il veloce ed efficace accesso al mercato del debito, permanentemente monitorato dalle strutture competenti.
Con l'attività di costante monitoraggio dei flussi di cassa il Gruppo si pone l'obiettivo di mantenere una posizione di elevata solidità finanziaria, in un orizzonte temporale di breve e medio periodo.
Per raggiungere tali risultati il Gruppo svolge costantemente un'attenta analisi dei propri flussi di cassa. Le passività finanziarie sono costituite principalmente da esposizioni a tasso fisso e denominate principalmente in Euro. Con riferimento alle esposizioni denominate in valute diverse dall'Euro sono state poste in essere operazioni di copertura che perseguono obiettivi di prevedibilità e stabilità nei flussi di cassa, oltre che di riduzione del rischio di oscillazione dei cambi.
L'obiettivo strategico, fissato per il triennio 2012-2015, della riduzione dell'ammontare di debito finanziario è stato raggiunto durante gli esercizi 2014-2015, con una riduzione complessiva dell'indebitamento finanziario per 1 miliardo di euro. Per i prossimi anni non si prevedono ulteriori riduzioni dell'indebitamento che verrà mantenuto costante.
Il rischio di liquidità è gestito anche attraverso l'emissione sul mercato di strumenti finanziari con diverse caratteristiche di subordinazione, durata e valuta di emissione. Ciò permette al Gruppo di diversificare le fonti di finanziamento, attingendo a differenti classi di investitori.
Le informazioni quantitative relative alle passività finanziarie sono contenute nella sezione "Passività finanziarie" della Nota Integrativa.
Le Compagnie del Gruppo tengono adeguatamente in considerazione l'impatto sulla loro redditività attesa di tutte le fonti di uscita ed entrata, in particolare di quelle relative ad eventuali uscite volontarie anticipate dai contratti, come anche riportato nel precedente paragrafo "Rischio assicurativo segmento vita". Inoltre, in tutte le valutazioni, tra cui anche quelle di sensitività presentate nel paragrafo relativo ai rischi di mercato, la propensione all'uscita volontaria anticipata dal contratto viene debitamente considerata anche nei suoi aspetti di volatilità e di collegamento dinamico agli andamenti dei mercati finanziari.
Il rischio di liquidità si può quindi manifestare come carenza di allineamento tra flussi di cassa del passivo e dell'attivo. Il Gruppo gestisce da sempre tale rischio utilizzando strumenti di mitigazione di vario tipo, sia impliciti nei contratti che operativi nella gestione degli investimenti a copertura degli impegni contrattuali.
In particolare, nella costruzione delle tariffe vita sono previste delle penalità di riscatto, determinate in modo da compensare almeno in parte gli utili futuri non più percepiti. Allo stesso tempo, per una parte importante dei contratti in essere, le garanzie di tipo finanziario non sono prestate in caso di uscita anticipata, producendo così un effetto disincentivante e riducendo gli eventuali costi per la Compagnia. Le ipotesi utilizzate, sia per il pricing dei prodotti che per le valutazioni di valore e di rischio, sono periodicamente verificate e aggiornate.
Il rischio strategico è il rischio originato dai cambiamenti
esterni e/o dalle decisioni interne che possono compromettere il profilo di rischio della Compagnia e del Gruppo.
Il rischio reputazionale è il rischio di danno potenziale derivante dal deterioramento della reputazione del Gruppo o da una negativa percezione dell'immagine aziendale tra i clienti, le controparti, gli azionisti o le Autorità di Vigilanza.
Il rischio di contagio è il rischio derivante dall'appartenenza al Gruppo, ovvero il rischio che situazioni di difficoltà che insorgono in un'entità del Gruppo possano propagarsi con effetti negativi sulla situazione patrimoniale, economica o finanziaria su altre Compagnie ovvero sul Gruppo nel suo complesso.
Infine, i rischi emergenti sono i nuovi rischi derivanti dall'evoluzione del contesto interno o esterno che possono comportare un incremento delle esposizioni a rischi già previsti nella Mappa dei rischi ovvero richiedere l'introduzione di una nuova categoria di rischio.
Il profilo di rischio del Gruppo Generali, inteso come insieme delle valutazioni inerenti il livello di esposizione complessiva ai diversi rischi, è oggetto di osservazione da parte delle Autorità di Vigilanza dei Paesi in cui il Gruppo opera.
Le principali agenzie di rating effettuano periodiche valutazioni sulla solidità finanziaria del Gruppo esprimendo il loro giudizio sulla sua capacità di onorare i propri impegni verso gli assicurati e gli obbligazionisti.
La valutazione viene effettuata sulla base di diversi fattori tra cui i dati patrimoniali ed economici, la posizione concorrenziale del Gruppo nei mercati in cui opera e le strategie sviluppate ed implementate dal management.
In data 13 febbraio 2015, su richiesta di Generali, Stan-
dard & Poor's (S&P's) ha ritirato i suoi rating relativi al Gruppo che conseguentemente non verrà più valutato dall'agenzia. Tale decisione è nata da un'approfondita analisi, nell'ambito della quale sono stati consultati anche investitori e altri stakeholder, che ha evidenziato l'inflessibilità dei criteri adottati da S&P's e l'indisponibilità dell'agenzia di rating a tener conto del significativo miglioramento della solidità finanziaria raggiunta dal Gruppo negli ultimi due anni. Inoltre, il collegamento automatico al rating sovrano applicato da S&P's non riconosce l'alto livello di diversificazione del Gruppo né i benefici della sua ampia presenza geografica. In linea con la prassi di mercato, Generali continuerà ad essere valutata da tre importanti agenzie: Moody's, Fitch e AM Best.
Gli attuali rating e outlook assegnati ad Assicurazioni Generali S.p.A. da parte delle principali agenzie sono di seguito illustrati:
| Rating | Outlook | |
|---|---|---|
| A.M.Best | Baa1 | stabile |
| Fitch | A- | stabile |
| Moody's | A | stabile |
Grazie al miglioramento della situazione patrimoniale del Gruppo e della performance operativa, in data 26 agosto 2015 l'agenzia di rating Fitch ha innalzato il suo giudizio sulle obbligazioni Generali. La particolare attenzione del management al consolidamento del capitale e alla riduzione della leva finanziaria sono stati fattori determinanti per il miglioramento del rating. L'outlook è confermato stabile.
In data 23 ottobre 2015 l'agenzia di rating AM Best ha confermato il rating FSR (Financial Strength Rating) di Generali ad A. Per la prima volta, AM Best ha assegnato lo stesso rating FSR anche alle società Generali Italia e Cˇ eská Pojišt'ovna. L'agenzia, inoltre, ha confermato il rating degli strumenti di debito emessi o garantiti dal Gruppo Generali. L'outlook è confermato stabile.
AM Best ha spiegato che il rating riflette il posizionamento del business decisamente forte nell'Europa continentale, la solida performance operativa e il miglioramento della capitalizzazione.
In data 26 gennaio 2016 l'agenzia di rating Fitch ha confermato il rating IFS (Insurer Financial Strength) di Generali e delle sue società ad A-; l'outlook è confermato stabile. Tale rating riflette il rafforzamento patrimoniale del Gruppo, la prospettiva che la performance operativa continui ad essere solida e che l'azione del management prosegua nel preservare il capitale e ridurre la leva finanziaria. Sulla base del modello interno di Fitch (FBM) la posizione di capitale di Generali a fine 2014 si conferma a livello strong ed è ora prossima al livello very strong grazie al miglioramento della patrimonializzazione del Gruppo.
Il Gruppo Generali si pone l'obiettivo di mantenere un livello di capitale adeguato rispetto agli attuali requisiti previsti nell'ambito della vigilanza prudenziale e della Direttiva Solvency II.
La direttiva Solvency II, entrata in vigore a livello Europeo il 1° gennaio 2016, prevede la valutazione del bilancio a mercato e la considerazione di tutti i rischi cui l'impresa è esposta. La calibrazione dei rischi segue il metodo del valore a rischio con un intervallo
di confidenza pari a 99,5% ad un anno. L'appetito al rischio definito a livello di Gruppo tiene in debita considerazione detto livello di calibrazione, innalzandolo per finalità interne.
Il Modello Interno di Gruppo viene utilizzato a supporto dei processi di gestione del capitale nell'ambito della pianificazione strategica e dei principali processi decisionali aziendali.
Gli obiettivi del Gruppo nella gestione del capitale sono, in sintesi:
In questo contesto, vengono di seguito descritte le principali evidenze riferite agli attuali requisiti di capitale.
In ogni Paese nel quale il Gruppo opera, la legislazione locale e/o le Autorità di Vigilanza richiedono un ammontare minimo di capitale, che deve essere mantenuto da ogni controllata per fronteggiare le proprie obbligazioni assicurative e/o i propri rischi operativi.
Il Gruppo è un conglomerato finanziario ed è soggetto a vigilanza supplementare in materia di adeguatezza patrimoniale, concentrazione dei rischi, operazioni infragruppo e controlli interni. In particolare si segnala che nel 2015 il margine disponibile del Gruppo si attesta a € 30,1 miliardi (€ 29,0 miliardi al 31 dicembre 2014) mentre il margine richiesto ammonta a € 18,3 miliardi (€ 18,6 miliardi al 31 dicembre 2014). Conseguentemente, il Solvency I cover ratio del Gruppo, definito come rapporto tra margine disponibile e margine richiesto, si attesta al 164% (156% al 31 dicembre 2014).
Come sopra descritto, il Bilancio 2015 è l'ultima rendicontazione che contiene le informazioni riguardanti l'indice di Solvency I in quanto, a partire dal 2016, esso verrà sostituito dal regime Solvency II.
Gruppo Generali - Relazione Annuale Integrata e Bilancio Consolidato di Gruppo 2015
| Al costo | Al valore rideterminato o al fair value |
Totale valore di bilancio | |
|---|---|---|---|
| Investimenti immobiliari | 12.112 | 12.112 | |
| Altri immobili | 2.844 | 2.844 | |
| Altre attività materiali | 1.625 | 1.625 | |
| Altre attività immateriali | 1.985 | 1.985 | |
| Allegato 4 | |
|---|---|
| Dettaglio delle riserve tecniche a carico dei riassicuratori |
| Lav oro diretto | Lav oro indiretto | Totale v alore di bilancio | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| di euro) (in milioni |
31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
| Riserv e tecniche danni a carico dei riassicuratori(*) | 2.086 | 2.175 | 809 | 858 | 2.895 | 3.033 |
| Riserv a premi | 321 | 365 | 70 | 67 | 391 | 432 |
| Riserv a sinistri | 1.762 | 1.807 | 739 | 784 | 2.501 | 2.592 |
| riserv e Altre |
3 | 3 | 0 | 7 | 3 | 10 |
| Riserv e tecniche v ita a carico dei riassicuratori(*) | 635 | 810 | 563 | 534 | 1.199 | 1.344 |
| Riserv a per somme da pagare | 309 | 310 | 336 | 298 | 645 | 607 |
| Riserv e matematiche | 145 | 313 | 207 | 230 | 351 | 543 |
| rischio dell'inv estimento è sopportato dagli assicurati e riserv e deriv anti dalla gestione dei fondi pensione il Riserv e tecniche allorché |
156 | 155 | 0 | 0 | 156 | 155 |
| riserv e Altre |
26 | 32 | 21 | 7 | 47 | 39 |
| Totale riserv e tecniche a carico dei riassicuratori | 2.722 | 2.985 | 1.372 | 1.392 | 4.094 | 4.378 |
| segmenti. i tra intragruppo l'eliminazione Dopo (*) |
| Attiv ità finanziarie a fair v alue | rilev ato a conto economico | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Inv estimenti posseduti sino alla | scadenza | Finanziamenti e crediti | Attiv ità finanziarie disponibili per la v endita | Attiv ità finanziarie possedute per essere negoziate | Attiv ità finanziarie designate a fair v alue conto economico |
rilev ato a | Totale v alore di bilancio | |||||
| di euro) (in milioni |
31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
| Titoli di capitale e deriv ati v alutati al costo | 43 | 48 | 43 | 48 | ||||||||
| Titoli di capitale al fair v alue | 9.540 | 9.734 | 5 | 4 | 2.833 | 2.460 | 12.378 | 12.198 | ||||
| - di cui titoli quotati | 7.009 | 8.133 | 5 | 4 | 2.617 | 2.428 | 9.630 | 10.565 | ||||
| Titoli di debito | 1.949 | 2.910 | 32.365 | 35.338 | 258.039 | 247.076 | 23 | 22 | 13.445 | 14.929 | 305.821 | 300.274 |
| - di cui titoli quotati | 1.949 | 2.910 | 254.400 | 242.282 | 23 | 22 | 12.061 | 13.864 | 268.433 | 259.077 | ||
| Quote di OICR | 18.563 | 17.139 | 3 | 667 | 72.714 | 59.905 | 91.280 | 77.711 | ||||
| Finanziamenti e crediti v erso la clientela bancaria | 1.562 | 1.558 | 1.562 | 1.558 | ||||||||
| Finanziamenti e crediti interbancari | 202 | 136 | 202 | 136 | ||||||||
| Depositi presso cedenti | 755 | 754 | 755 | 754 | ||||||||
| Componenti finanziarie attiv e di contratti assicurativ i | 0 | 0 | ||||||||||
| Altri finanziamenti e crediti | 13.314 | 12.994 | 13.314 | 12.994 | ||||||||
| Deriv ati non di copertura | 1.630 | 1.560 | 50 | 0 | 1.680 | 1.560 | ||||||
| Deriv ati di copertura(*) | 338 | 373 | 338 | 373 | ||||||||
| Altri inv estimenti finanziari | 35 | 31 | 3.214 | 2.502 | 0 | 0 | 3.343 | 3.141 | 6.592 | 5.673 | ||
| Totale | 1.984 | 2.940 | 48.198 | 50.780 | 289.399 | 276.498 | 1.661 | 2.253 | 92.724 | 80.808 | 433.967 | 413.279 |
(*) Ai sensi del Regolamento n. 7 del 13 luglio 2007 sono da intendersi di copertura esclusiv amente i deriv ati per i quali è stato applicato l'hedge accounting.
| Allegato 6 | |
|---|---|
| Dettaglio delle attività e passività relative a contratti emessi da compagnie di assicurazione | allorché il rischio dell'investimento è sopportato dalla clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione |
| indici di mercato Prestazioni connesse con fondi |
di inv estimento e | Prestazioni connesse alla gestione dei fondi pensione |
Totale | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| di euro) (in milioni |
31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
| Attiv ità in bilancio | 73.245 | 65.522 | 1.721 | 2.185 | 74.966 | 67.707 |
| Attiv ità infragruppo(*) | ||||||
| Totale Attività | 73.245 | 65.522 | 1.721 | 2.185 | 74.966 | 67.707 |
| in bilancio Passiv ità finanziarie |
15.673 | 14.361 | 1.121 | 1.526 | 16.793 | 15.886 |
| in bilancio(**) Riserv e tecniche |
57.612 | 51.428 | 26 | 90 | 57.637 | 51.519 |
| Passiv ità infragruppo(*) | ||||||
| Totale Passività | 73.284 | 65.789 | 1.147 | 1.616 | 74.431 | 67.405 |
(*) Attiv ità e passiv ità elise nel processo di consolidamento.
(**) Le riserv e tecniche sono ev idenziate al netto delle cessioni in riassicurazione.
(in milioni di euro) Riserve tecniche danni(*)
Riserv a premi Riserv a sinistri
Altre riserv e
di cui Riserve tecniche vita(*)
Riserv a per somme da pagare
Riserv e matematiche Riserv e tecniche allorché
il deriv anti dalla gestione dei fondi pensione
Altre riserv e
di cui di cui passiv ità differite v erso assicurati
Totale Riserve Tecniche
(*) Dopo l'eliminazione intragruppo tra i segmenti.
riserv e appostate a seguito della v erifica di congruità delle passiv ità
rischio dell'inv estimento è sopportato dagli assicurati e riserv e
riserv e appostate a seguito della v erifica di congruità delle passiv ità
Lav oro diretto
31/12/2015
31.687 5.147 26.068 471 12 369.457 5.364 263.099 57.783 43.211 1.036 22.642 401.143
382.906
3.544
3.296
404.687
386.202
44.664 1.053 25.300
133 0
124 0
1.036 22.642
43.344
44.788
1.053
25.300
51.663
11
11
57.793
51.674
249.760
5.225
462 20 351.312
7 0 1.853 1.046 663
530
263.762
250.290
1.074
6.410
6.299
7 0 1.739
371.310
478 12
469
20
353.052
25.891
1.469
1.352
27.537
27.243
5.241
31.594
1.691 216
197
5.363
5.438
1.556
33.377
33.150
31/12/2014
31/12/2015
31/12/2014
31/12/2015
31/12/2014
Lav oro indiretto
Totale v alore di bilancio
Dettaglio delle riserve tecniche Allegato 7
| Lav oro diretto | Lav oro indiretto | Totale v alore di bilancio | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| di euro) (in milioni |
31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
| Riserve tecniche danni(*) | 31.687 | 31.594 | 1.691 | 1.556 | 33.377 | 33.150 |
| Riserv a premi | 5.147 | 5.241 | 216 | 197 | 5.363 | 5.438 |
| Riserv a sinistri | 26.068 | 25.891 | 1.469 | 1.352 | 27.537 | 27.243 |
| riserv e Altre |
471 | 462 | 7 | 7 | 478 | 469 |
| riserv e appostate a seguito della v erifica di congruità delle passiv ità di cui |
12 | 20 | 0 | 0 | 12 | 20 |
| Riserve tecniche vita(*) | 369.457 | 351.312 | 1.853 | 1.739 | 371.310 | 353.052 |
| Riserv a per somme da pagare | 5.364 | 5.225 | 1.046 | 1.074 | 6.410 | 6.299 |
| Riserv e matematiche | 263.099 | 249.760 | 663 | 530 | 263.762 | 250.290 |
| rischio dell'inv estimento è sopportato dagli assicurati e riserv e deriv anti dalla gestione dei fondi pensione il Riserv e tecniche allorché |
57.783 | 51.663 | 11 | 11 | 57.793 | 51.674 |
| riserv e Altre |
43.211 | 44.664 | 133 | 124 | 43.344 | 44.788 |
| riserv e appostate a seguito della v erifica di congruità delle passiv ità di cui |
1.036 | 1.053 | 0 | 0 | 1.036 | 1.053 |
| di cui passiv ità differite v erso assicurati | 22.642 | 25.300 | 22.642 | 25.300 | ||
| Totale Riserve Tecniche | 401.143 | 382.906 | 3.544 | 3.296 | 404.687 | 386.202 |
Dopo l'eliminazione intragruppo tra i segmenti.
(*)
| Passiv ità finanziarie a fair v alue | rilev ato a conto economico | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Passiv ità finanziarie possedute per essere negoziate |
Passiv ità finanziarie designate a fair v alue conto economico |
rilev ato a | Altre passiv ità finanziarie | Totale v alore di bilancio | ||||
| di euro) (in milioni |
31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
| Strumenti finanziari partecipativ i | 0 | 0 | ||||||
| Passiv ità subordinate | 9.643 | 8.315 | 9.643 | 8.315 | ||||
| di assicurazione Passiv ità da contratti finanziari emessi da compagnie |
16.921 | 15.964 | 5.070 | 4.811 | 21.991 | 20.776 | ||
| rischio dell'inv estimento è sopportato dagli assicurati Passiv ità dov e il |
15.673 | 14.361 | 15.673 | 14.361 | ||||
| Passiv ità deriv anti alla gestione dei fondi pensione | 1.121 | 1.526 | 1.121 | 1.526 | ||||
| Altre passiv ità da contratti finanziari emessi | 127 | 78 | 5.070 | 4.811 | 5.197 | 4.889 | ||
| riassicuratori Depositi ricev uti da |
558 | 805 | 558 | 805 | ||||
| Componenti finanziarie passiv e dei contratti assicurativ i | 0 | 0 | ||||||
| Titoli di debito emessi | 3.312 | 3.860 | 3.312 | 3.860 | ||||
| Debiti v erso la clientela bancaria | 8.809 | 8.003 | 8.809 | 8.003 | ||||
| Debiti interbancari | 142 | 946 | 142 | 946 | ||||
| Altri finanziamenti ottenuti | 2.288 | 3.679 | 2.288 | 3.679 | ||||
| Deriv ati non di copertura | 2.566 | 1.709 | 2.566 | 1.709 | ||||
| Deriv ati di copertura | 568 | 675 | 568 | 675 | ||||
| Passiv ità finanziarie div erse | 28 | 25 | 28 | 25 | ||||
| Totale | 2.566 | 1.709 | 17.517 | 16.665 | 29.821 | 30.420 | 49.904 | 48.794 |
Ai sensi del Regolamento n. 7 del 13 luglio 2007 sono da intendersi di copertura esclusiv amente i deriv ati per i quali è stato applicato l'hedge accounting.
(*)
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in milioni di euro) | Importo lordo | quote a carico dei riassicuratori |
Importo netto | Importo lordo | quote a carico dei riassicuratori |
Importo netto |
| GESTIONE DANNI | ||||||
| PREMI NETTI | 20.975 | 1.157 | 19.818 | 20.906 | 1.284 | 19.622 |
| a Premi contabilizzati | 20.898 | 1.136 | 19.762 | 20.818 | 1.223 | 19.596 |
| riserv a premi b Variazione della |
77 | 21 | 56 | 88 | 62 | 26 |
| ONERI NETTI RELATIVI AI SINISTRI | 13.604 | 524 | 13.081 | 13.696 | 586 | 13.110 |
| a Importi pagati | 13.316 | 639 | 12.677 | 13.579 | 919 | 12.661 |
| riserv a sinistri b Variazione della |
240 | -112 | 352 | 50 | -337 | 387 |
| c Variazione dei recuperi | 6 | 3 | 3 | 50 | 1 | 49 |
| riserv e tecniche d Variazione delle altre |
42 | -7 | 48 | 16 | 3 | 13 |
| GESTIONE VITA | ||||||
| PREMI NETTI | 49.425 | 737 | 48.689 | 45.418 | 719 | 44.699 |
| ONERI NETTI RELATIVI AI SINISTRI | 56.600 | 590 | 56.010 | 54.583 | 690 | 53.893 |
| a Somme pagate | 36.082 | 554 | 35.528 | 34.596 | 641 | 33.954 |
| riserv a per somme da pagare b Variazione della |
184 | 45 | 139 | 803 | -24 | 827 |
| riserv e matematiche c Variazione delle |
12.552 | -29 | 12.581 | 10.851 | 75 | 10.777 |
| rischio il riserv e tecniche allorché d Variazione delle |
||||||
| dell'inv estimento è sopportato dagli assicurati e deriv anti dalla | 5.564 | -4 | 5.568 | 5.965 | -1 | 5.966 |
| gestione dei fondi pensione | ||||||
| riserv e tecniche e Variazione delle altre |
2.218 | 25 | 2.193 | 2.367 | -1 | 2.368 |
| Allegato 10 |
|---|
| Proventi e oneri finanziari e da investimenti |
| Interessi | Altri Prov enti | Altri Oneri | Utili realizzati | Perdite realizzate | Totale Prov enti e | Utile | da v alutazione | Perdite da v alutazione | Totale prov enti e | Totale Prov enti e | Totale prov enti e | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| di euro) (in milioni |
Oneri realizzati | Plusv alenze da v alutazione |
Ripristino di v alore | Minusv alenze da v alutazione |
di Riduzione v alore |
oneri non realizzati | oneri 31/12/2015 | oneri 31/12/2014 | |||||
| Risultato degli investimenti | 10.645 | 2.518 | -171 | 4.904 | -1.476 | 16.421 | 8.903 | 112 | -6.749 | -1.009 | 1.257 | 17.677 | 18.909 |
| a Deriv ante da inv estimenti immobiliari | 0 | 909 | -171 | 364 | -11 | 1.092 | 0 | 73 | 0 | -62 | 11 | 1.103 | 493 |
| in controllate, collegate e joint v enture b Deriv ante da partecipazioni |
0 | 118 | 0 | 12 | -2 | 128 | 0 | 0 | 0 | -14 | -14 | 114 | 124 |
| scadenza c Deriv ante da inv estimenti posseduti sino alla |
105 | 0 | 0 | 6 | -0 | 110 | 0 | 0 | 0 | -3 | -3 | 108 | 129 |
| d Deriv ante da finanziamenti e crediti | 1.926 | 0 | 0 | 184 | -35 | 2.075 | 0 | 30 | 0 | -308 | -278 | 1.797 | 2.114 |
| e Deriv ante da attiv ità finanziarie disponibili per la v endita | 8.007 | 1.156 | 0 | 3.319 | -637 | 11.846 | 0 | 8 | 0 | -622 | -614 | 11.231 | 11.051 |
| f Deriv ante da attiv ità finanziarie possedute per essere negoziate | 187 | 0 | 0 | 183 | -100 | 271 | 1.000 | 0 | -856 | 0 | 144 | 415 | -6 |
| rilev ato a conto g Deriv ante da attiv ità finanziarie designate a fair v alue economico |
420 | 335 | 0 | 835 | -691 | 900 | 7.903 | 0 | -5.893 | 0 | 2.010 | 2.910 | 5.004 |
| diversi Risultato di crediti |
8 | 0 | 0 | 0 | -3 | 5 | 0 | 94 | 0 | -41 | 54 | 58 | -135 |
| Risultato di disponibilita' liquide e mezzi equivalenti | 30 | 0 | 0 | 0 | 0 | 30 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 30 | 49 |
| Risultato delle passività finanziarie | -1.274 | 0 | 0 | 32 | -120 | -1.362 | 741 | 0 | -1.872 | 0 | -1.131 | -2.493 | -2.764 |
| a Deriv ante da passiv ità finanziarie possedute per essere negoziate | -140 | 0 | 0 | 32 | -120 | -228 | 741 | 0 | -1.867 | 0 | -1.126 | -1.354 | -832 |
| rilev ato a b Deriv ante da passiv ità finanziarie designate a fair v alue conto economico |
-31 | 0 | 0 | 0 | 0 | -31 | 0 | 0 | -5 | 0 | -5 | -35 | -590 |
| c Deriv ante da altre passiv ità finanziarie | -1.103 | 0 | 0 | 0 | 0 | -1.103 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | -1.103 | -1.342 |
| Risultato dei debiti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Totale | 9.408 | 2.518 | -171 | 4.936 | -1.598 | 15.093 | 9.644 | 206 | -8.621 | -1.049 | 179 | 15.273 | 16.059 |
| Gestione Danni | Gestione Vita | |||
|---|---|---|---|---|
| di euro) (in milioni |
31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
| Prov v igioni lorde e altre spese di acquisizione | 4.385 | 4.328 | 4.081 | 3.878 |
| di acquisizione Prov v igioni a |
3.317 | 3.191 | 3.026 | 2.746 |
| Altre spese di acquisizione b |
952 | 935 | 1.081 | 1.089 |
| Variazione dei costi di acquisizione differiti c |
7 | 16 | -83 | -18 |
| di incasso Prov v igioni d |
109 | 186 | 57 | 61 |
| ricev ute dai riassicuratori Prov v igioni e partecipazioni agli utili |
-156 | -171 | -131 | -150 |
| Spese di gestione degli inv estimenti(*) | 44 | 38 | 265 | 197 |
| Altre spese di amministrazione | 1.184 | 1.169 | 1.005 | 951 |
| Totale | 5.457 | 5.364 | 5.220 | 4.876 |
(*) Prima dell'eliminazione intragruppo tra i segmenti.
| Allegato 12 | |
|---|---|
| Dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo |
| Imputazioni | Rettifiche da | riclassificazione a Conto Economico | Altre v ariazioni | Totale v ariazioni | Imposte | Esistenza | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| di euro) (in milioni |
31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
| ico nei periodi futuri Voci che possono essere riclassificate a conto econom |
||||||||||||
| Riserv a per differenze di cambio nette | 366 | 105 | -38 | 5 | 328 | 110 | 5 | -8 | 137 | -191 | ||
| Utili o perdite su attiv ità finanziarie disponibili per la v endita | 486 | 5.694 | -884 | -1.678 | -398 | 4.017 | 353 | -1.766 | 6.175 | 6.573 | ||
| un flusso finanziario Utili o perdite su strumenti di copertura di |
87 | 71 | -45 | -50 | 41 | 21 | -21 | -11 | -133 | -175 | ||
| un inv estimento netto in una gestione estera Utili o perdite su strumenti di copertura di |
-52 | -1 | 2 | 0 | -49 | -1 | 0 | -0 | -97 | -47 | ||
| Variazione del patrimonio netto delle partecipate | 18 | 48 | -9 | 1 | 9 | 49 | -0 | 0 | 81 | 72 | ||
| in dismissione posseduti per la v endita Prov enti e oneri relativ i ad attiv ità non correnti o a un gruppo |
-4 | 36 | -572 | -6 | -576 | 29 | 0 | 0 | 0 | 576 | ||
| Altri elementi | ||||||||||||
| ico nei periodi futuri a conto econom Voci che non possono essere riclassificate |
||||||||||||
| Riserv a deriv ante da v ariazioni nel patrimonio netto delle partecipate | -0 | 0 | -0 | 0 | -0 | 0 | -0 | 0 | ||||
| in dismissione posseduti per la v endita Prov enti e oneri relativ i ad attiv ità non correnti o a un gruppo |
437 | -196 | 437 | -196 | 0 | 0 | 0 | -437 | ||||
| di attiv ità immateriali riv alutazione Riserv a di |
||||||||||||
| di attiv ità materiali riv alutazione Riserv a di |
||||||||||||
| Utili e perdite attuariali e rettifiche relativ i a piani a benefici definiti | 162 | -529 | 162 | -529 | -67 | 240 | -800 | -962 | ||||
| plessivo ico com Totale delle altre componenti del conto econom |
1.500 | 5.227 | -1.546 | -1.728 | 0 | 0 | -46 | 3.499 | 271 | -1.544 | 5.363 | 5.409 |
Dettaglio delle attività finanziarie e degli effetti sul conto economico Allegato 13e sulla redditività complessiva (in € milioni)
| Categorie delle attiv ità finanziarie interessate dalla riclassifica |
Valore contabile delle attiv ità | riclassificate al 31/12/2015 | riclassificate al 31/12/2015 Fair v alue delle attiv ità |
Attiv ità riclassificate nel 2015 | Attiv ità riclassificate fino al 2015 | Attiv ità riclassificate nel 2015 | Attiv ità riclassificate fino al 2015 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| da | v erso | di attiv ità Tipologia |
nell'esercizio alla data della riclassificazione Importo delle attiv ità riclassificate |
riclassificate nel 2015 Attiv ità |
ricalssificate fino al 2015 Attiv ità |
riclassificate nel 2015 Attiv ità |
ricalssificate fino al 2015 Attiv ità |
rilev ati a conto Utile o perdita economico |
Utile o perdita rilev ati in altre componenti del conto economico complessiv o |
rilev ati a conto Utile o perdita economico |
componenti del rilev ati in altre Utile o perdita complessiv o economico conto |
Utile o perdita che riclassificazione sarebbero stati rilev ati a conto economico in assenza di |
Utile o perdita che conto economico complessiv o in riclassificazione sarebbero stati componenti del rilev ati in altre assenza di |
Utile o perdita che riclassificazione sarebbero stati rilev ati a conto economico in assenza di |
Utile o perdita che conto economico componenti del complessiv o in riclassificazione sarebbero stati rilev ati in altre assenza di |
| Attiv ità disponibili per la v endita |
Finanziamenti e crediti | Obbligazioni Corporate |
14.028 | 3.671 | 4.152 | -481 | |||||||||
| Attiv ità finanziarie a fair rilev ato a conto economico v alue |
Finanziamenti e crediti | Obbligazioni Corporate |
630 | 67 | 72 | -5 | |||||||||
| Totale | 14.658 | 3.738 | 4.224 | -5 | -481 |
Gruppo Generali
Attività e passività valutate al far value su base ricorrente economico e non: Allegato 14Ripartizione per livelli di fair value
| Liv ello 1 | Liv ello 2 | Liv ello 3 | Totale | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| di euro) (in milioni |
31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
| rilev ato a conto economico su base Attiv ità e passiv ità finanziarie a fair v alue ricorrente |
||||||||
| Attiv ità disponibili per la v endita | 252.186 | 242.348 | 31.067 | 28.257 | 6.146 | 5.893 | 289.399 | 276.498 |
| rilev ato a conto economico Attiv ità finanziarie a fair v alue |
77.559 | 56.585 | 14.759 | 24.720 | 2.067 | 1.756 | 94.385 | 83.061 |
| Attiv ità finanziarie possedute per essere negoziate | 11 | 696 | 1.637 | 1.543 | 13 | 14 | 1.661 | 2.253 |
| Attiv ità finanziarie designate al fair v alue a conto economico | 77.548 | 55.889 | 13.123 | 23.177 | 2.054 | 1.742 | 92.724 | 80.809 |
| Inv estimenti immobiliari | ||||||||
| Attiv ità materiali | ||||||||
| Attiv ità immateriali | ||||||||
| Totale attiv ità al fair v alue | 329.745 | 298.933 | 45.826 | 52.977 | 8.213 | 7.650 | 383.785 | 359.559 |
| rilev ato a conto economico al fair v alue Totale passiv ità finanziarie |
15.687 | 14.827 | 4.222 | 3.498 | 173 | 45 | 20.082 | 18.370 |
| Passiv ità finanziarie possedute per essere negoziate | 2 | 1 | 2.564 | 1.711 | 0 | 0 | 2.566 | 1.712 |
| Passiv ità finanziarie designate a fair v alue a conto economico | 15.685 | 14.826 | 1.658 | 1.788 | 173 | 45 | 17.517 | 16.658 |
| Totale passiv ità finanziarie a fair v alue su base ricorrente | 15.687 | 14.827 | 4.222 | 3.498 | 173 | 45 | 20.082 | 18.370 |
| Totale attiv ità e passiv ità al fair v alue su base non ricorrente | ||||||||
| in dismissione possedute per la v endita un gruppo Attiv ità non correnti o di |
0 | 2.899 | 0 | 565 | 0 | 28 | 0 | 3.492 |
| in dismissione possedute per la v endita un gruppo Passiv ità non correnti o di |
0 | 572 | 0 | 604 | 0 | 0 | 0 | 1.176 |
| Allegato 15 | |
|---|---|
| Dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività del livello 3 | valutate al fair value su base ricorrente |
| di euro) (in milioni |
Attiv ità finanziarie a fair v alue | rilev ato a conto economico |
Passiv ità finanziarie a fair v alue economico |
rilev ato a conto | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attiv ità finanziarie disponibili per la v endita |
possedute per essere Attiv ità finanziarie negoziate |
designate a fair v alue Attiv ità finanziarie rilev ato a conto economico |
Inv estimenti immobiliari | Attiv ità materiali | Attiv ità immateriali | possedute per essere Passiv ità finanziarie negoziate |
designate a fair v alue Passiv ità finanziarie rilev ato a conto economico |
|
| Esistenza iniziale | 5.893 | 14 | 1.742 | 0 | 0 | 0 | 2 | 43 |
| Acquisti/Emissioni | 994 | 0 | 61 | 0 | 0 | 0 | 0 | 106 |
| Vendite/Riacquisti | -804 | 0 | -74 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Rimborsi | -194 | -1 | -55 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Utile o perdita rilev ati a conto economico | 0 | 0 | 37 | 0 | 0 | 0 | 0 | -19 |
| di cui utili/perdite da v alutazione | 0 | 0 | 37 | 0 | 0 | 0 | 0 | -19 |
| Utile o perdita rilev ati in altre componenti del conto economico complessiv o |
403 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Trasferimenti nel liv ello 3 | 421 | 0 | 486 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| liv elli Trasferimenti ad altri |
-681 | 0 | -190 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Altre v ariazioni | 113 | -0 | 46 | 0 | 0 | 0 | -2 | 43 |
| Esistenza finale | 6.146 | 13 | 2.053 | 0 | 0 | 0 | 0 | 173 |
| Allegato 16 | |
|---|---|
| Attività e passività non valutate la fair value: ripartizione per livelli di fair value |
| Fair Value | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| di euro) (in milioni |
Valore di bilancio | Liv ello 1 | Liv ello 2 | Liv ello 3 | Totale | |||||
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 | |
| Attività | ||||||||||
| scadenza Inv estimenti posseduti sino alla |
1.984 | 2.940 | 949 | 1.889 | 1.151 | 1.098 | 40 | 31 | 2.140 | 3.018 |
| Finanziamenti e crediti | 45.544 | 47.827 | 5.426 | 6.709 | 37.834 | 40.074 | 7.574 | 7.792 | 50.834 | 54.575 |
| in controllate, collegate e joint Partecipazioni v entures |
1.369 | 1.284 | 0 | 0 | 0 | 0 | 1.369 | 1.284 | 1.369 | 1.284 |
| Inv estimenti immobiliari | 12.112 | 12.628 | 0 | 0 | 0 | 0 | 17.385 | 17.650 | 17.385 | 17.650 |
| Attiv ità materiali | 2.844 | 2.797 | 0 | 0 | 0 | 0 | 3.286 | 3.181 | 3.286 | 3.181 |
| Totale attività | 63.854 | 67.476 | 6.375 | 8.598 | 38.985 | 41.172 | 29.654 | 29.941 | 75.015 | 79.711 |
| Passività | ||||||||||
| Altre passiv ità finanziarie | 24.193 | 24.804 | 13.626 | 12.900 | 4.427 | 5.312 | 7.842 | 8.385 | 25.896 | 26.597 |
Area di consolidamento: partecipazioni in società con interessenze di terzi significative Allegato 17
| contabilizzati Premi lordi |
|
|---|---|
| Dividendi distribuiti ai terzi |
|
| Utile (perdita) di esercizio |
|
| Patrimonio netto | |
| Dati sintetici economico-finanziari | Passività finanziarie |
| Riserve tecniche | |
| Investimenti | |
| Totale attivo | |
| Patrimonio netto di pertinenza di terzi |
|
| consolidato di Utile (perdita) |
|
| ordinaria da parte di % Disponibilità voti nell'assemblea |
|
| % Interessenze di terzi | |
| Denominazione |
terzi
Gruppo Banca Generali Generali China Life Insurance Co. Ltd
49,56% 50,00%
50,00%
49,56%
101 59
419
7.844
7.370
5.477
1.142
306
6.229
5.430
0
5.135
646 835
121
381
56 8
1.316
0
pertinenza di terzi

| Società entrate nell'area di consolidamento: | |
|---|---|
| 1. | Direct Care s.r.o., Praga |
| 2. | Generali Beteiligungsverwaltung GmbH, Vienna |
| 3. | Generali Companhia de Seguros S.A., Lisbona |
| 4. | Generali Latam Prestação de Serviços e Partecipações Ltda., San Paolo |
| 5. | GID-Fonds AACAGS, Colonia |
| 6. | GID-Fonds AACBGS, Colonia |
| 7. | GID-Fonds AAINF, Colonia |
| 8. | GID-Fonds ALAET, Colonia |
| 9. | GID-Fonds CLRET 2, Colonia |
| 10. | IDEE s.r.o., Praga |
| 11. | Keviana – Empreendimentos Imobiliários, S.A., Lisbona |
| 12. | NKFE Insurance Agency Company Limited, Hong Kong |
| 13. | PL Investment Jerozolimskie I SP. Z o.o., Varsavia |
| 14. | PL Investment Jerozolimskie II SP. Z o.o., Varsavia |
| 15. | PT Generali Services Indonesia, Giakarta |
| 16. | REFICOR s.r.o., Praga |
| 17. | Telco AG S.r.l., Trieste |
| Società uscite dall'area di consolidamento: | |
|---|---|
| 1. | BSI Asset Managers SAM, Monte Carlo |
| 2. | BSI Bank (Panama) S.A., Panama |
| 3. | BSI Bank Limited, Singapore |
| 4. | BSI Europe S.A., Lussemburgo |
| 5. | BSI Fund Management S.A., Lussemburgo |
| 6. | BSI Investment Advisors (Panama) Inc, Panama City |
| 7. | BSI Monaco SAM, Monte Carlo |
| 8. | BSI Overseas (Bahamas) Ltd, Nassau |
| 9. | BSI S.A., Lugano |
| 10. | BSI Trust Corporation (Malta) Ltd, Valletta |
| 11. | Casa-Bouw Sprl, Bruxelles |
| 12. | CP Direct, a.s. (fusa in Direct Care s.r.o.), Praga |
| 13. | Delta Generali Holding d.o.o. Podgorica, Podgorica |
| 14. | E-Cie Vie S.A. (fusa in Generali Vie S.A.), Parigi |
* Per area di consolidamento si intende l'insieme delle società consolidate integralmente.
| Società uscite dall'area di consolidamento: | |
|---|---|
| 15. | EOS Servizi Fiduciari S.p.A., Milano |
| 16. | Fond kvalifikovaných investoru GPH, Praga |
| 17. | Generali 7 S.A., Parigi |
| 18. | Generali Belgium Real Estate FCP FIS, Lussemburgo |
| 19. | Generali Corporate Services S.c.a.r.l., Trieste |
| 20. | Generali Habitat SCpI, Parigi |
| 21. | Generali Innovation Center for Automobile Repairs S.c.a.r.l., Pero |
| 22. | Generali International Ltd (fusa in Generali Worldwide Insurance), St. Peter Port |
| 23. | Generali Pensionskasse AG (fusa in Bonus Pensionskasse AG), Vienna |
| 24. | Generali Realties Ltd, Tel Aviv |
| 25. | Generali Rückversicherung AG (fusa in Generali Versicherung AG), Vienna |
| 26. | Genertel Servizi Assicurativi S.r.l., Mogliano Veneto |
| 27. | Gensegur Agencia de Seguros S.A., Madrid |
| 28. | Iberian Structured Investments I B.V., Amsterdam |
| 29. | Ifa S.A., Parigi |
| 30. | Kudough Credit Solutions (Pty) Ltd, Randburg |
| 31. | La Caja de Seguros de Retiro S.A., Buenos Aires |
| 32. | La Estrella Seguros de Retiro S.A., Buenos Aires |
| 33. | Labour Assist (Pty) Ltd, Constantia Kloof |
| 34. | MRS Bioul S.A., Bruxelles |
| 35. | NV Schadeverzekering Maatschappij De Nederlanden van Nu (fusa in Generali Schadeverzekering Maatschappij N.V.), Amsterdam |
| 36. | Oudart Gestion S.A., Parigi |
| 37. | Oudart Patrimoine Sarl, Parigi |
| 38. | Oudart S.A., Parigi |
| 39. | Pankrac Services, s.r.o. (fusa in REFICOR s.r.o.), Praga |
| 40. | Participatie Maatschappij Transhol B.V., Amsterdam |
| 41. | Patrimony 1873 SA, Lugano |
| 42. | RVT Kortenaken SA, Bruxelles |
| 43. | RVT Oordegem SA, Bruxelles |
| 44. | RVT Zottegem SA, Bruxelles |
| 45. | Schloss Bensberg Management GmbH, Bensberg |
| 46. | SCI Eureka Nanterre, Parigi |
| 47. | SIMGENIA S.p.A. SIM (fusa in Alleanza Assicurazioni S.p.A.), Trieste |
| 48. | Univerzální správa majetku a.s. (fusa in Direct Care s.r.o.), Praga |
| 49. | Victoria Insurance Company A.D. (fusa in Generali Insurance AD), Sofia |
| Denomizazione | Stato | Valuta | Capitale Sociale in moneta originale |
Metodo(1) | Attività(2) | Partecipazione% | Interessenza | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Diretta Indiretta Tramite | Totale | totale(3) | ||||||||
| Assicurazioni Generali S.p.A. | 086 | EUR | 1.556.873.283 | G | 1 | 0,01 | 0,03 | 100,00 | ||
| 0,01 Banca Generali S.p.A. | ||||||||||
| 0,01 Generali Italia S.p.A. | ||||||||||
| Genertel S.p.A. | 086 | EUR | 23.000.000 | G | 1 | 100,00 Genertellife S.p.A. | 100,00 | 100,00 | ||
| UMS Immobiliare Genova S.p.A. | 086 | EUR | 15.993.180 | G | 10 | 99,90 Generali Italia S.p.A. | 99,90 | 99,90 | ||
| Europ Assistance Italia S.p.A. | 086 | EUR | 12.000.000 | G | 1 | 73,95 Europ Assistance Holding S.A. | 100,00 | 99,99 | ||
| 26,05 Generali Italia S.p.A. | ||||||||||
| Europ Assistance Service S.p.A. | 086 | EUR | 4.325.000 | G | 11 | 100,00 Europ Assistance Italia S.p.A. | 100,00 | 99,99 | ||
| Europ Assistance Trade S.p.A. | 086 | EUR | 540.000 | G | 11 | 91,50 Europ Assistance Italia S.p.A. | 100,00 | 99,99 | ||
| 8,50 Europ Assistance Service S.p.A. | ||||||||||
| Europ Assistance Vai S.p.A. | 086 | EUR | 468.000 | G | 11 | 100,00 Europ Assistance Service S.p.A. | 100,00 | 99,99 | ||
| Generali Properties S.p.A. | 086 | EUR | 268.265.145 | G | 10 | 100,00 Generali Italia S.p.A. | 100,00 | 100,00 | ||
| Assitimm S.r.l. | 086 | EUR | 100.000 | G | 10 | 1,00 | 100,00 | 100,00 | ||
| 99,00 Generali Italia S.p.A. | ||||||||||
| Alleanza Assicurazioni S.p.A. | 086 | EUR | 210.000.000 | G | 1 | 100,00 Generali Italia S.p.A. | 100,00 | 100,00 | ||
| Genagricola - Generali Agricoltura S.p.A. | 086 | EUR | 187.850.000 | G | 11 | 100,00 Generali Italia S.p.A. | 100,00 | 100,00 | ||
| Agricola San Giorgio S.p.A. | 086 | EUR | 22.160.000 | G | 11 | 100,00 Genagricola - Generali Agricoltura S.p.A. | 100,00 | 100,00 | ||
| GenerFid S.p.A. | 086 | EUR | 240.000 | G | 11 | 100,00 Banca Generali S.p.A. | 100,00 | 50,44 | ||
| Banca Generali S.p.A. | 086 | EUR | 116.092.599 | G | 7 | 9,67 Generali Vie S.A. | 50,55 | 50,44 | ||
| 0,44 Genertel S.p.A. | ||||||||||
| 2,44 Alleanza Assicurazioni S.p.A. | ||||||||||
| 0,01 Banca Generali S.p.A. | ||||||||||
| 4,90 Genertellife S.p.A. | ||||||||||
| 33,08 Generali Italia S.p.A. | ||||||||||
| Fondo Scarlatti - Fondo Immobiliare chiuso | 086 | EUR | 540.756.624 | G | 10 | 2,89 Generali Vie S.A. | 67,31 | 67,28 | ||
| 1,94 Genertel S.p.A. | ||||||||||
| 3,35 Alleanza Assicurazioni S.p.A. | ||||||||||
| 5,87 Genertellife S.p.A. | ||||||||||
| 53,26 Generali Italia S.p.A. | ||||||||||
| Generali Real Estate S.p.A. | 086 | EUR | 780.000 | G | 11 | 100,00 | 100,00 | 100,00 | ||
| Fondo Cimarosa - Fondo Immobiliare chiuso | 086 | EUR | 508.445.239 | G | 10 | 3,51 Generali Vie S.A. | 100,00 | 99,96 | ||
| 0,67 Genertel S.p.A. | ||||||||||
| 42,31 Alleanza Assicurazioni S.p.A. | ||||||||||
| 3,19 Genertellife S.p.A. | ||||||||||
| 50,33 Generali Italia S.p.A. | ||||||||||
| Fondo Immobiliare Mascagni | 086 | EUR | 2.129.409.756 | G | 10 | 1,46 Genertel S.p.A. | 99,99 | 99,99 | ||
| 29,10 Alleanza Assicurazioni S.p.A. | ||||||||||
| 10,97 Genertellife S.p.A. |
| Denomizazione | Stato | Valuta | Capitale Sociale | Metodo(1) | Attività(2) | Partecipazione% | Interessenza | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| in moneta originale |
Diretta Indiretta Tramite | Totale | totale(3) | |||||||
| 58,46 Generali Italia S.p.A. | ||||||||||
| Fondo Immobiliare Toscanini | 086 | EUR | 395.022.734 | G | 10 | 11,07 Generali Properties S.p.A. | 100,00 | 100,00 | ||
| 0,41 Assitimm S.r.l. | ||||||||||
| 21,74 Alleanza Assicurazioni S.p.A. | ||||||||||
| 1,56 Genertellife S.p.A. | ||||||||||
| 65,22 Generali Italia S.p.A. | ||||||||||
| Generali Infrastructure Services s.c.a.r.l. | 086 | EUR | 1.002.000 | G | 11 | 48,00 | 100,00 | 99,08 | ||
| 0,10 Generali Belgium S.A. | ||||||||||
| 0,10 Generali Vida Companhia de Seguros S.A. | ||||||||||
| 0,10 Generali Pojistovna a.s. | ||||||||||
| 0,10 Ceská Pojištovna a.s. | ||||||||||
| 0,50 Generali Vie S.A. | ||||||||||
| 50,90 Generali Business Solutions S.c.p.A. | ||||||||||
| 0,20 Generali Companhia de Seguros, S.A. | ||||||||||
| Generali Business Solutions S.c.p.A. | 086 | EUR | 7.853.626 | G | 11 | 1,00 | 98,75 | 98,20 | ||
| 0,01 Europ Assistance Italia S.p.A. | ||||||||||
| 0,01 Generali Properties S.p.A. | ||||||||||
| 0,01 Genertel Servizi Assicurativi S.r.l. | ||||||||||
| 0,01 Alfuturo Servizi Assicurativi s.r.l. | ||||||||||
| 0,01 | BG Fiduciaria - Società di Intermediazione Mobiliare S.p.A. |
|||||||||
| 0,01 Generali Real Estate S.p.A. SGR | ||||||||||
| 0,01 | Generali Innovation Center for Automobile Repairs S.c.a.r.l. |
|||||||||
| 0,25 Genertel S.p.A. | ||||||||||
| 0,25 | SIMGENIA S.p.A. Società di Intermediazione Mobiliare |
|||||||||
| 0,55 Banca Generali S.p.A. | ||||||||||
| 0,05 Generali Infrastructure Services s.c.a.r.l. | ||||||||||
| 0,26 Genertellife S.p.A. | ||||||||||
| 96,05 Generali Italia S.p.A. | ||||||||||
| 0,27 | Generali Investments Europe S.p.A. Società di Gestione Risparmio |
|||||||||
| Telco AG S.r.l. | 086 | EUR | 10.000 | G | 9 | 46,95 | 100,00 | 99,92 | ||
| 1,45 AachenMünchener Lebensversicherung AG | ||||||||||
| 0,24 AachenMünchener Versicherung AG | ||||||||||
| 4,68 | Generali Lebensversicherung Aktiengesellschaft |
|||||||||
| 0,37 Generali Versicherung Aktiengesellschaft | ||||||||||
| 0,59 | Central Krankenversicherung Aktiengesellschaft |
| Denomizazione | Stato | Valuta | Capitale Sociale | Metodo(1) | Attività(2) | Partecipazione% | Interessenza | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| in moneta originale |
Diretta Indiretta Tramite | Totale | totale(3) | |||||||
| 0,39 | Cosmos Lebensversicherungs Aktiengesellschaft |
|||||||||
| 7,42 Generali Vie S.A. | ||||||||||
| 18,46 Alleanza Assicurazioni S.p.A. | ||||||||||
| 19,45 Generali Italia S.p.A. | ||||||||||
| CityLife S.p.A. | 086 | EUR | 351.941 | G | 10 | 100,00 Generali Properties S.p.A. | 100,00 | 100,00 | ||
| Residenze CYL S.p.A. | 086 | EUR | 39.921.667 | G | 10 | 0,30 CityLife S.p.A. | 66,67 | 66,67 | ||
| 66,37 Generali Italia S.p.A. | ||||||||||
| DAS - Difesa Automobilistica Sinistri S.p.A. | 086 | EUR | 2.750.000 | G | 1 | 50,01 Generali Italia S.p.A. | 50,01 | 50,01 | ||
| D.A.S. Legal Services S.r.l. | 086 | EUR | 100.000 | G | 11 | 100,00 DAS - Difesa Automobilistica Sinistri S.p.A. | 100,00 | 50,01 | ||
| Alfuturo Servizi Assicurativi s.r.l. | 086 | EUR | 70.000 | G | 11 | 100,00 Alleanza Assicurazioni S.p.A. | 100,00 | 100,00 | ||
| BG Fiduciaria - Società di Intermediazione Mobiliare S.p.A. |
086 | EUR | 5.200.000 | G | 8 | 100,00 Banca Generali S.p.A. | 100,00 | 50,44 | ||
| Generali Real Estate S.p.A. SGR | 086 | EUR | 6.732.889 | G | 8 | 100,00 Generali Real Estate S.p.A. | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali Investments Holding S.p.A. | 086 | EUR | 41.360.000 | G | 9 | 37,72 | 100,00 | 99,63 | ||
| 28,29 Generali Deutschland AG | ||||||||||
| 28,29 Generali France S.A. | ||||||||||
| 5,71 Generali France Assurances S.A. | ||||||||||
| Genertellife S.p.A. | 086 | EUR | 168.200.000 | G | 1 | 100,00 Generali Italia S.p.A. | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali Italia S.p.A. | 086 | EUR | 1.618.628.450 | G | 1 | 100,00 | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali Investments Europe S.p.A. Società di Gestione Risparmio |
086 | EUR | 39.500.000 | G | 8 | 17,13 Alleanza Assicurazioni S.p.A. | 100,00 | 99,70 | ||
| 82,87 Generali Investments Holding S.p.A. | ||||||||||
| Dialog Lebensversicherungs Aktiengesellschaft |
094 | EUR | 2.045.200 | G | 2 | 100,00 Generali Beteiligungs- und Verwaltungs-AG | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali Deutschland AG | 094 | EUR | 137.560.202 | G | 5 | 4,04 | 100,00 | 100,00 | ||
| 94,10 Generali Beteiligungs-GmbH | ||||||||||
| 1,86 Alleanza Assicurazioni S.p.A. | ||||||||||
| AachenMünchener Lebensversicherung AG | 094 | EUR | 71.269.998 | G | 2 | 100,00 Generali Deutschland AG | 100,00 | 100,00 | ||
| AachenMünchener Versicherung AG | 094 | EUR | 136.463.896 | G | 2 | 100,00 Generali Deutschland AG | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali Lebensversicherung Aktiengesellschaft |
094 | EUR | 124.053.300 | G | 2 | 100,00 Generali Beteiligungs- und Verwaltungs-AG | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali Versicherung Aktiengesellschaft | 094 | EUR | 27.358.000 | G | 2 | 100,00 Generali Beteiligungs- und Verwaltungs-AG | 100,00 | 100,00 | ||
| Central Krankenversicherung Aktiengesellschaft |
094 | EUR | 34.017.984 | G | 2 | 100,00 Generali Deutschland AG | 100,00 | 100,00 | ||
| Europ Assistance Versicherungs Aktiengesellschaft |
094 | EUR | 2.800.000 | G | 2 | 100,00 Europ Assistance S.A. | 100,00 | 99,99 | ||
| Europ Assistance Services GmbH | 094 | EUR | 250.000 | G | 11 | 100,00 | Europ Assistance Versicherungs Aktiengesellschaft |
100,00 | 99,99 | |
| Cosmos Lebensversicherungs Aktiengesellschaft |
094 | EUR | 11.762.200 | G | 2 | 100,00 Generali Deutschland AG | 100,00 | 100,00 | ||
| Cosmos Versicherung Aktiengesellschaft | 094 | EUR | 9.205.200 | G | 2 | 100,00 Generali Deutschland AG | 100,00 | 100,00 |
| Denomizazione | Stato | Valuta | Capitale Sociale in moneta |
Metodo(1) | Attività(2) | Partecipazione% | Interessenza | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| originale | Diretta Indiretta Tramite | Totale | totale(3) | |||||||
| ENVIVAS Krankenversicherung AG | 094 | EUR | 1.022.800 | G | 2 | 100,00 Generali Deutschland AG | 100,00 | 100,00 | ||
| ADVOCARD Rechtsschutzversicherung AG | 094 | EUR | 12.920.265 | G | 2 | 100,00 Generali Deutschland AG | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali Deutschland Pensionskasse AG | 094 | EUR | 7.500.000 | G | 2 | 100,00 Generali Deutschland AG | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali Beteiligungs-GmbH | 094 | EUR | 1.005.000 | G | 4 | 100,00 | 100,00 | 100,00 | ||
| ALLWO GmbH | 094 | EUR | 17.895.500 | G | 10 | 46,86 AachenMünchener Versicherung AG | 100,00 | 100,00 | ||
| 53,14 Generali Versicherung Aktiengesellschaft | ||||||||||
| Generali 3. Immobilien AG & Co. KG | 094 | EUR | 62.667.551 | G | 10 | 100,00 | Generali Lebensversicherung Aktiengesellschaft |
100,00 | 100,00 | |
| Generali Private Equity Investments GmbH | 094 | EUR | 500.000 | G | 9 | 100,00 Generali Investments Holding S.p.A. | 100,00 | 99,63 | ||
| VVS Vertriebsservice für Vermögensberatung GmbH |
094 | EUR | 250.000 | G | 11 | 100,00 | ATLAS Dienstleistungen für Vermögensberatung GmbH |
100,00 | 74,00 | |
| Generali Investments Deutschland Kapitalanlagegesellschaft mbH |
094 | EUR | 9.050.000 | G | 8 | 100,00 Generali Investments Holding S.p.A. | 100,00 | 99,63 | ||
| Generali Pensionsfonds AG | 094 | EUR | 5.100.000 | G | 2 | 100,00 Generali Beteiligungs- und Verwaltungs-AG | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali European Real Estate Income Investments GmbH & Co. KG |
094 | EUR | 20.203.178 | G | 10 | 5,55 | Dialog Lebensversicherungs Aktiengesellschaft |
99,99 | 99,99 | |
| 5,55 ADVOCARD Rechtsschutzversicherung AG | ||||||||||
| 22,20 AachenMünchener Lebensversicherung AG | ||||||||||
| 22,20 | Central Krankenversicherung Aktiengesellschaft |
|||||||||
| 27,75 | Generali Lebensversicherung Aktiengesellschaft |
|||||||||
| 16,65 | Cosmos Lebensversicherungs Aktiengesellschaft |
|||||||||
| 0,05 | Generali Deutschland Immobilien Verwaltungs GmbH |
|||||||||
| 0,04 Generali Real Estate S.p.A. | ||||||||||
| Generali Northern America Real Estate Investments GmbH & Co. KG |
094 | EUR | 17.560.021 | G | 10 | 27,77 AachenMünchener Lebensversicherung AG | 99,95 | 99,95 | ||
| 38,83 | Generali Lebensversicherung Aktiengesellschaft |
|||||||||
| 16,65 | Central Krankenversicherung Aktiengesellschaft |
|||||||||
| 16,65 | Cosmos Lebensversicherungs Aktiengesellschaft |
|||||||||
| 0,01 | Generali Deutschland Immobilien Verwaltungs GmbH |
|||||||||
| 0,05 Generali Real Estate S.p.A. | ||||||||||
| Generali Beteiligungs- und Verwaltungs-AG | 094 | EUR | 66.963.298 | G | 4 | 100,00 Generali Deutschland AG | 100,00 | 100,00 | ||
| AM Erste Immobilien AG & Co. KG | 094 | EUR | 53.875.499 | G | 10 | 100,00 AachenMünchener Lebensversicherung AG | 100,00 | 100,00 | ||
| CENTRAL Erste Immobilien AG & Co. KG | 094 | EUR | 4.823.507 | G | 10 | 100,00 | Central Krankenversicherung Aktiengesellschaft |
100,00 | 100,00 | |
| CENTRAL Zweite Immobilien AG & Co. KG | 094 | EUR | 12.371.997 | G | 10 | 100,00 | Central Krankenversicherung Aktiengesellschaft |
100,00 | 100,00 | |
| Deutsche Bausparkasse Badenia Aktiengesellschaft |
094 | EUR | 40.560.000 | G | 7 | 100,00 Generali Deutschland AG | 100,00 | 100,00 |
| Denomizazione | Stato | Valuta | Capitale Sociale | Metodo(1) | Attività(2) | Partecipazione% | Interessenza | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| in moneta originale |
Diretta Indiretta Tramite | Totale | totale(3) | |||||||
| Volksfürsorge 1.Immobilien AG & Co. KG | 094 | EUR | 3.583 | G | 10 | 100,00 | Generali Lebensversicherung Aktiengesellschaft |
100,00 | 100,00 | |
| Thuringia Generali 1.Immobilien AG & Co. KG |
094 | EUR | 21.388.630 | G | 10 | 100,00 | Generali Lebensversicherung Aktiengesellschaft |
100,00 | 100,00 | |
| Thuringia Generali 2.Immoblien AG & Co. KG | 094 | EUR | 84.343.265 | G | 10 | 100,00 | Generali Lebensversicherung Aktiengesellschaft |
100,00 | 100,00 | |
| AM Vers Erste Immobilien AG & Co. KG | 094 | EUR | 16.775.749 | G | 10 | 100,00 AachenMünchener Versicherung AG | 100,00 | 100,00 | ||
| AM Sechste Immobilien AG & Co. KG | 094 | EUR | 85.025.000 | G | 10 | 100,00 AachenMünchener Lebensversicherung AG | 100,00 | 100,00 | ||
| DBB Vermögensverwaltung GmbH & Co. KG | 094 | EUR | 21.214.579 | G | 10 | 100,00 | Deutsche Bausparkasse Badenia Aktiengesellschaft |
100,00 | 100,00 | |
| Generali Deutschland Services GmbH | 094 | EUR | 100.000 | G | 11 | 100,00 Generali Deutschland AG | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali Deutschland Schadenmanagement GmbH |
094 | EUR | 100.000 | G | 11 | 100,00 Generali Deutschland AG | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali Deutschland Finanzdienstleistung GmbH |
094 | EUR | 52.000 | G | 11 | 100,00 Generali Deutschland AG | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali Deutschland Informatik Services GmbH |
094 | EUR | 15.000.000 | G | 11 | 100,00 Generali Deutschland AG | 100,00 | 100,00 | ||
| ATLAS Dienstleistungen für Vermögensberatung GmbH |
094 | EUR | 4.100.000 | G | 11 | 74,00 AachenMünchener Lebensversicherung AG | 74,00 | 74,00 | ||
| AM Gesellschaft für betriebliche Altersversorgung mbH |
094 | EUR | 60.000 | G | 11 | 100,00 AachenMünchener Lebensversicherung AG | 100,00 | 100,00 | ||
| Cosmos Finanzservice GmbH | 094 | EUR | 25.565 | G | 11 | 100,00 Cosmos Versicherung Aktiengesellschaft | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali Pensions- und SicherungsManagement GmbH |
094 | EUR | 25.000 | G | 11 | 100,00 | Generali Beteiligungs und Verwaltungs-AG |
100,00 | 100,00 | |
| Volksfürsorge 5.Immobilien AG & Co. KG | 094 | EUR | 637.238.457 | G | 10 | 100,00 | Generali Lebensversicherung Aktiengesellschaft |
100,00 | 100,00 | |
| Grundstücksgesellschaft Einkaufszentrum Marienplatz-Galerie Schwerin mbH & Co. KG |
094 | EUR | 14.805.190 | G | 10 | 100,00 AachenMünchener Versicherung AG | 100,00 | 100,00 | ||
| Grundstücksgesellschaft Einkaufszentrum Louisen-Center Bad Homburg mbH & Co. KG |
094 | EUR | 77.675.829 | G | 10 | 100,00 Generali Deutschland AG | 100,00 | 100,00 | ||
| GID Fonds AAREC | 094 | EUR | 3.538.647.418 | G | 11 | 0,85 | Dialog Lebensversicherungs Aktiengesellschaft |
100,00 | 100,00 | |
| 22,74 AachenMünchener Lebensversicherung AG | ||||||||||
| 21,05 | Central Krankenversicherung Aktiengesellschaft |
|||||||||
| 10,92 | Cosmos Lebensversicherungs Aktiengesellschaft |
|||||||||
| 0,46 ADVOCARD Rechtsschutzversicherung AG | ||||||||||
| 0,67 Generali Deutschland Pensionskasse AG | ||||||||||
| 43,30 GID Fonds GLRET | ||||||||||
| GID Fonds ALAOT | 094 | EUR | 803.034.597 | G | 11 | 100,00 AachenMünchener Lebensversicherung AG | 100,00 | 100,00 | ||
| GID Fonds CLAOT | 094 | EUR | 330.312.556 | G | 11 | 100,00 | Cosmos Lebensversicherungs Aktiengesellschaft |
100,00 | 100,00 | |
| GID Fonds AVAOT | 094 | EUR | 89.462.713 | G | 11 | 100,00 Generali Versicherung Aktiengesellschaft | 100,00 | 100,00 | ||
| GID Fonds CEAOT | 094 | EUR | 478.042.318 | G | 11 | 100,00 | Central Krankenversicherung Aktiengesellschaft |
100,00 | 100,00 | |
| GID Fonds VLAOT | 094 | EUR | 1.629.328.619 | G | 11 | 100,00 | Generali Lebensversicherung Aktiengesellschaft |
100,00 | 100,00 |
<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->
| Denomizazione | Stato | Valuta | Capitale Sociale | Metodo(1) | Attività(2) | Partecipazione% | Interessenza | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| in moneta originale |
Diretta Indiretta Tramite | Totale | totale(3) | ||||||
| GID Fonds GLLAE | 094 | EUR | 651.433.814 | G | 11 | 100,00 | Generali Lebensversicherung Aktiengesellschaft |
100,00 | 100,00 |
| GID Fonds GDRET | 094 | EUR | 192.349.528 | G | 11 | 8,79 Generali Deutschland AG | 100,00 | 100,00 | |
| 43,10 Generali Versicherung Aktiengesellschaft | |||||||||
| 13,45 Cosmos Versicherung Aktiengesellschaft | |||||||||
| 34,66 ADVOCARD Rechtsschutzversicherung AG | |||||||||
| GID Fonds AMLRET | 094 | EUR | 574.466.602 | G | 11 | 100,00 AachenMünchener Lebensversicherung AG | 100,00 | 100,00 | |
| GID Fonds GVMET | 094 | EUR | 329.182.874 | G | 11 | 100,00 Generali Versicherung Aktiengesellschaft | 100,00 | 100,00 | |
| GID Fonds GLMET | 094 | EUR | 801.922.792 | G | 11 | 100,00 | Generali Lebensversicherung Aktiengesellschaft |
100,00 | 100,00 |
| GID Fonds GLRET 3 | 094 | EUR | 847.684.513 | G | 11 | 100,00 | Generali Lebensversicherung Aktiengesellschaft |
100,00 | 100,00 |
| GID Fonds GLRET 2 | 094 | EUR | 781.522.027 | G | 11 | 100,00 | Generali Lebensversicherung Aktiengesellschaft |
100,00 | 100,00 |
| GID Fonds GLRET 4 | 094 | EUR | 473.253.221 | G | 11 | 100,00 | Generali Lebensversicherung Aktiengesellschaft |
100,00 | 100,00 |
| Vofü Fonds I Hamburgische Grundbesitz und Anlage GmbH & Co.KG |
094 | EUR | 14.800.000 | G | 10 | 54,19 | Generali Beteiligungs- und Verwaltungs-AG |
54,19 | 54,19 |
| GID-Fonds GPRET | 094 | EUR | 99.461.953 | G | 11 | 96,79 Generali Pensionsfonds AG | 96,79 | 96,79 | |
| GLL AMB Generali Properties Fund I GmbH & Co. KG |
094 | EUR | 33.140.467 | G | 11 | 100,00 | GLL AMB Generali Cross-Border Property Fund FCP |
100,00 | 100,00 |
| GLL AMB Generali Properties Fund II GmbH & Co. KG |
094 | EUR | 64.304.996 | G | 11 | 100,00 | GLL AMB Generali Cross-Border Property Fund FCP |
100,00 | 100,00 |
| GLL Properties Fund I LP | 069 | USD | 33.010.030 | G | 10 | 100,00 | GLL AMB Generali Properties Fund I GmbH & Co. KG |
100,00 | 100,00 |
| GLL Properties Fund II LP | 069 | USD | 82.366.056 | G | 11 | 100,00 | GLL AMB Generali Properties Fund II GmbH & Co. KG |
100,00 | 100,00 |
| GLL Properties 444 Noth Michig. LP | 069 | USD | 82.366.056 | G | 10 | 100,00 GLL Properties Fund II LP | 100,00 | 100,00 | |
| GLL AMB Generali 200 State Street | 094 | EUR | 36.756.490 | G | 11 | 100,00 | GLL AMB Generali Cross-Border Property Fund FCP |
100,00 | 100,00 |
| GID Fonds AVAOT II | 094 | EUR | 40.670.985 | G | 11 | 100,00 AachenMünchener Versicherung AG | 100,00 | 100,00 | |
| GID Fonds AVAOT III | 094 | EUR | 32.343.178 | G | 11 | 100,00 ADVOCARD Rechtsschutzversicherung AG | 100,00 | 100,00 | |
| GID Fonds ALRET | 094 | EUR | 1.546.241.459 | G | 11 | 100,00 AachenMünchener Lebensversicherung AG | 100,00 | 100,00 | |
| GID Fonds CERET | 094 | EUR | 1.996.846.378 | G | 11 | 100,00 | Central Krankenversicherung Aktiengesellschaft |
100,00 | 100,00 |
| GID-Fonds CLRET | 094 | EUR | 807.733.855 | G | 11 | 100,00 GID-Fonds CLRET 2 | 100,00 | 100,00 | |
| GID Fonds GLRET | 094 | EUR | 4.298.842.987 | G | 11 | 100,00 | Generali Lebensversicherung Aktiengesellschaft |
100,00 | 100,00 |
| GID Fonds DLRET | 094 | EUR | 58.377.878 | G | 11 | 100,00 | Dialog Lebensversicherungs Aktiengesellschaft |
100,00 | 100,00 |
| GID Fonds GDPRET | 094 | EUR | 259.753.829 | G | 11 | 100,00 Generali Deutschland Pensionskasse AG | 100,00 | 100,00 | |
| GID Fonds GVRET | 094 | EUR | 431.054.657 | G | 11 | 100,00 Generali Versicherung Aktiengesellschaft | 100,00 | 100,00 | |
| Gentum Nr. 1 | 094 | EUR | 165.791.132 | G | 11 | 2,00 | Dialog Lebensversicherungs Aktiengesellschaft |
100,00 | 100,00 |
| 23,00 AachenMünchener Lebensversicherung AG |
| Denomizazione | Stato | Valuta | Capitale Sociale in moneta originale |
Metodo(1) | Attività(2) | Partecipazione% | Interessenza | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Diretta Indiretta Tramite | Totale | totale(3) | |||||||
| 27,00 | Generali Lebensversicherung Aktiengesellschaft |
||||||||
| 25,00 | Central Krankenversicherung Aktiengesellschaft |
||||||||
| 20,00 | Cosmos Lebensversicherungs Aktiengesellschaft |
||||||||
| 3,00 ADVOCARD Rechtsschutzversicherung AG | |||||||||
| GID Fonds AVRET | 094 | EUR | 174.640.692 | G | 11 | 100,00 AachenMünchener Versicherung AG | 100,00 | 100,00 | |
| GID Fonds GLAKOR | 094 | EUR | 153.482.488 | G | 11 | 100,00 | Generali Lebensversicherung Aktiengesellschaft |
100,00 | 100,00 |
| GID Fonds AARGT | 094 | EUR | 229.675.128 | G | 11 | 100,00 | Cosmos Lebensversicherungs Aktiengesellschaft |
100,00 | 100,00 |
| Gentum Nr. 2 | 094 | EUR | 241.723.995 | G | 11 | 39,99 AachenMünchener Lebensversicherung AG | 100,00 | 100,00 | |
| 39,99 | Generali Lebensversicherung Aktiengesellschaft |
||||||||
| 20,02 | Central Krankenversicherung Aktiengesellschaft |
||||||||
| GID-Fonds GLRET 5 | 094 | EUR | 6.478.471.303 | G | 11 | 100,00 | Generali Lebensversicherung Aktiengesellschaft |
100,00 | 100,00 |
| GID Fonds DLAET | 094 | EUR | 36.799.732 | G | 11 | 100,00 | Dialog Lebensversicherungs Aktiengesellschaft |
100,00 | 100,00 |
| GID-Fonds AAINF | 094 | EUR | 59.729.958 | G | 11 | 40,00 | Generali Lebensversicherung Aktiengesellschaft |
100,00 | 100,00 |
| 27,50 AachenMünchener Lebensversicherung AG | |||||||||
| 17,50 | Central Krankenversicherung Aktiengesellschaft |
||||||||
| 15,00 | Cosmos Lebensversicherungs Aktiengesellschaft |
||||||||
| GID-Fonds AAHYSL | 094 | EUR | 262.979.492 | G | 11 | 32,10 AachenMünchener Lebensversicherung AG | 97,94 | 97,94 | |
| 30,52 | Generali Lebensversicherung Aktiengesellschaft |
||||||||
| 20,38 | Central Krankenversicherung Aktiengesellschaft |
||||||||
| 14,94 Generali Deutschland Pensionskasse AG | |||||||||
| GID-Fonds CLRET 2 | 094 | EUR | 788.547.750 | G | 11 | 100,00 | Cosmos Lebensversicherungs Aktiengesellschaft |
100,00 | 100,00 |
| GID-Fonds AACAGS | 094 | EUR | 276.426.351 | G | 11 | 27,48 AachenMünchener Versicherung AG | 100,00 | 100,00 | |
| 53,90 Generali Versicherung Aktiengesellschaft | |||||||||
| 11,18 Cosmos Versicherung Aktiengesellschaft | |||||||||
| 7,43 ADVOCARD Rechtsschutzversicherung AG | |||||||||
| GID-Fonds AACBGS | 094 | EUR | 256.580.952 | G | 11 | 38,73 AachenMünchener Lebensversicherung AG | 95,88 | 95,88 | |
| 17,90 | Generali Lebensversicherung Aktiengesellschaft |
||||||||
| 9,72 | Central Krankenversicherung Aktiengesellschaft |
||||||||
| 29,12 | Cosmos Lebensversicherungs Aktiengesellschaft |
| Denomizazione | Stato | Valuta Capitale Sociale in moneta |
Metodo(1) | Attività(2) | Partecipazione% | Interessenza | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| originale Diretta Indiretta Tramite |
Totale | totale(3) | ||||||||
| 0,41 ENVIVAS Krankenversicherung AG | ||||||||||
| GID-Fonds ALAET | 094 | EUR | 299.999.520 | G | 11 | 100,00 AachenMünchener Lebensversicherung AG | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali IARD S.A. | 029 | EUR | 94.630.300 | G | 2 | 100,00 Generali France Assurances S.A. | 100,00 | 98,93 | ||
| Generali Vie S.A. | 029 | EUR | 332.321.184 | G | 2 | 100,00 Generali France Assurances S.A. | 100,00 | 98,93 | ||
| L'Equité S.A. Cie d'Assurances et Réass. contre les risques de toute nature |
029 | EUR | 22.469.320 | G | 2 | 99,99 Generali IARD S.A. | 99,99 | 98,92 | ||
| GFA Caraïbes | 213 | EUR | 6.839.360 | G | 2 | 100,00 Generali IARD S.A. | 100,00 | 98,93 | ||
| Prudence Creole | 247 | EUR | 7.026.960 | G | 2 | 95,17 Generali IARD S.A. | 95,18 | 94,16 | ||
| 0,01 Generali France S.A. | ||||||||||
| SAS Lonthènes | 029 | EUR | 529.070 | G | 10 | 100,00 Generali Vie S.A. | 100,00 | 98,93 | ||
| Europ Assistance France S.A. | 029 | EUR | 2.464.320 | G | 11 | 100,00 Europ Assistance Holding S.A. | 100,00 | 99,99 | ||
| Ocealis S.A.S. | 029 | EUR | 300.000 | G | 11 | 75,00 Europ Assistance Holding S.A. | 75,00 | 74,99 | ||
| Generali France S.A. | 029 | EUR | 114.336.053 | G | 4 | 67,09 | 98,93 | 98,93 | ||
| 31,84 | Participatie Maatschappij Graafschap Holland N.V. |
|||||||||
| Europ Assistance Holding S.A. | 029 | EUR | 17.316.016 | G | 2 | 95,67 | 99,99 | 99,99 | ||
| 4,31 | Participatie Maatschappij Graafschap Holland N.V. |
|||||||||
| Cofifo S.A.S. | 029 | EUR | 3.900.000 | G | 9 | 100,00 Generali France S.A. | 100,00 | 98,93 | ||
| Suresnes Immobilier S.A.S. | 029 | EUR | 43.040.000 | G | 10 | 100,00 Generali Vie S.A. | 100,00 | 98,93 | ||
| Generali France Assurances S.A. | 029 | EUR | 1.038.510.560 | G | 5 | 100,00 Generali France S.A. | 100,00 | 98,93 | ||
| Haussmann Investissement SAS | 029 | EUR | 2.501.000 | G | 9 | 10,00 Generali IARD S.A. | 100,00 | 98,93 | ||
| 90,00 Generali Vie S.A. | ||||||||||
| Expert & Finance S.A. | 029 | EUR | 3.258.310 | G | 11 | 96,79 Generali Vie S.A. | 96,79 | 95,75 | ||
| SCI Terra Nova V Montreuil | 029 | EUR | 19.800.000 | G | 10 | 30,00 Generali Vie S.A. | 100,00 | 98,93 | ||
| 70,00 Generali IARD S.A. | ||||||||||
| Courtage Inter Caraibes | 213 | EUR | 50.000 | G | 11 | 99,76 GFA Caraïbes | 99,76 | 98,69 | ||
| GEII Rivoli Holding SAS | 029 | EUR | 12.000.000 | G | 10 | 100,00 Generali Europe Income Holding S.A. | 100,00 | 99,64 | ||
| Immobiliere Commerciale des Indes Orientales IMMOCIO |
029 | EUR | 134.543.500 | G | 10 | 100,00 Generali Vie S.A. | 100,00 | 98,93 | ||
| SAS IMMOCIO CBI | 029 | EUR | 61.058.016 | G | 10 | 100,00 | Immobiliere Commerciale des Indes Orientales IMMOCIO |
100,00 | 98,93 | |
| Europ Assistance S.A. | 029 | EUR | 35.402.786 | G | 2 | 100,00 Europ Assistance Holding S.A. | 100,00 | 99,99 | ||
| Europ Téléassistance S.A.S. | 029 | EUR | 100.000 | G | 11 | 100,00 Europ Assistance France S.A. | 100,00 | 99,99 | ||
| SCI Generali Reaumur | 029 | EUR | 10.643.469 | G | 10 | 100,00 Generali Vie S.A. | 100,00 | 98,93 | ||
| SCI du 54 Avenue Hoche | 029 | EUR | 152.400 | G | 10 | 100,00 Generali Vie S.A. | 100,00 | 98,93 | ||
| SCI 42 Notre Dame Des Victoires | 029 | EUR | 13.869.690 | G | 10 | 100,00 Generali Vie S.A. | 100,00 | 98,93 | ||
| SCI Generali Pyramides | 029 | EUR | 603.600 | G | 10 | 67,88 Generali IARD S.A. | 100,00 | 98,93 | ||
| 32,12 SCI Generali Wagram | ||||||||||
| SCI Generali Wagram | 029 | EUR | 284.147 | G | 10 | 100,00 Generali IARD S.A. | 100,00 | 98,93 |
| Denomizazione | Stato | Valuta | Capitale Sociale in moneta originale |
Metodo(1) | Attività(2) | Partecipazione% | Interessenza | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Diretta Indiretta Tramite | Totale | totale(3) | |||||||
| SCI du Coq | 029 | EUR | 12.877.678 | G | 10 | 0,81 Generali IARD S.A. | 100,00 | 98,93 | |
| 99,19 Generali Vie S.A. | |||||||||
| SCI Espace Seine-Generali | 029 | EUR | 1.000 | G | 10 | 100,00 Generali Vie S.A. | 100,00 | 98,93 | |
| SCI GF Pierre | 029 | EUR | 47.394.248 | G | 10 | 1,18 Generali IARD S.A. | 100,00 | 98,93 | |
| 90,96 Generali Vie S.A. | |||||||||
| 7,86 SCI Generali Wagram | |||||||||
| SCI Landy-Novatis | 029 | EUR | 1.000 | G | 10 | 0,10 Generali Vie S.A. | 100,00 | 98,93 | |
| 99,90 SC Novatis | |||||||||
| SCI Cogipar | 029 | EUR | 10.000 | G | 10 | 100,00 Generali Vie S.A. | 100,00 | 98,93 | |
| SCI Font Romeu Neige et Soleil | 029 | EUR | 15.200 | G | 10 | 100,00 Generali IARD S.A. | 100,00 | 98,93 | |
| SC Commerce Paris | 029 | EUR | 1.746.570 | G | 10 | 100,00 Generali Vie S.A. | 100,00 | 98,93 | |
| SCI Landy-Wilo | 029 | EUR | 1.000 | G | 10 | 0,10 Generali IARD S.A. | 100,00 | 98,93 | |
| 99,90 Generali Vie S.A. | |||||||||
| SCI Generali Carnot | 029 | EUR | 10.525.000 | G | 10 | 100,00 Generali Vie S.A. | 100,00 | 98,93 | |
| SCI Generali Commerce 1 | 029 | EUR | 100.000 | G | 10 | 100,00 Generali IARD S.A. | 100,00 | 98,93 | |
| SCI Generali Commerce 2 | 029 | EUR | 100.000 | G | 10 | 100,00 Generali IARD S.A. | 100,00 | 98,93 | |
| SCI Generali le Moncey | 029 | EUR | 919.020 | G | 10 | 100,00 Generali Vie S.A. | 100,00 | 98,93 | |
| SC Generali Logistique | 029 | EUR | 122.720.767 | G | 10 | 100,00 Generali Vie S.A. | 100,00 | 98,93 | |
| SCI Beaune Logistique 1 | 029 | EUR | 8.001.000 | G | 10 | 100,00 SC Generali Logistique | 100,00 | 98,93 | |
| SCI Parcolog Lille Hénin Beaumont 2 | 029 | EUR | 1.130.000 | G | 10 | 100,00 SC Generali Logistique | 100,00 | 98,93 | |
| SCI Iris La Défense | 029 | EUR | 1.350 | G | 10 | 44,44 Generali IARD S.A. | 100,00 | 98,93 | |
| 55,56 Generali Vie S.A. | |||||||||
| OPCI Parcolog Invest | 029 | EUR | 225.848.750 | G | 10 | 100,00 Generali Vie S.A. | 100,00 | 98,93 | |
| SCI Parc Logistique Maisonneuve 1 | 029 | EUR | 7.051.000 | G | 10 | 100,00 SC Generali Logistique | 100,00 | 98,93 | |
| SCI Parc Logistique Maisonneuve 2 | 029 | EUR | 5.104.000 | G | 10 | 100,00 SC Generali Logistique | 100,00 | 98,93 | |
| SCI Parc Logistique Maisonneuve 3 | 029 | EUR | 8.004.000 | G | 10 | 100,00 SC Generali Logistique | 100,00 | 98,93 | |
| SCI Parc Logistique Maisonneuve 4 | 029 | EUR | 8.004.000 | G | 10 | 100,00 SC Generali Logistique | 100,00 | 98,93 | |
| SCI Parcolog Isle D'Abeau 1 | 029 | EUR | 11.472.000 | G | 10 | 100,00 SC Generali Logistique | 100,00 | 98,93 | |
| SCI Parcolog Isle D'Abeau 2 | 029 | EUR | 12.476.000 | G | 10 | 100,00 SC Generali Logistique | 100,00 | 98,93 | |
| SCI Parcolog Isle D'Abeau 3 | 029 | EUR | 12.476.000 | G | 10 | 100,00 SC Generali Logistique | 100,00 | 98,93 | |
| SCI Parcolog Gondreville Fontenoy 2 | 029 | EUR | 3.838.000 | G | 10 | 100,00 SC Generali Logistique | 100,00 | 98,93 | |
| SCI Parcolog Combs La Ville 1 | 029 | EUR | 7.001.000 | G | 10 | 100,00 SC Generali Logistique | 100,00 | 98,93 | |
| SCI Parcolog Mitry Mory | 029 | EUR | 11.320.950 | G | 10 | 100,00 SC Generali Logistique | 100,00 | 98,93 | |
| SCI Parcolog Bordeaux Cestas | 029 | EUR | 9.508.000 | G | 10 | 100,00 SC Generali Logistique | 100,00 | 98,93 | |
| SCI Parcolog Marly | 029 | EUR | 7.001.000 | G | 10 | 100,00 SC Generali Logistique | 100,00 | 98,93 | |
| SC Parcolog Messageries | 029 | EUR | 1.000 | G | 10 | 100,00 SC Generali Logistique | 100,00 | 98,93 | |
| SCI Commerces Regions | 029 | EUR | 1.000 | G | 10 | 99,00 Generali Vie S.A. | 100,00 | 98,93 |
| Denomizazione | Stato | Valuta | Capitale Sociale in moneta |
Metodo(1) | Attività(2) | Partecipazione% | Interessenza totale(3) |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| originale | Diretta Indiretta Tramite | Totale | ||||||||
| 1,00 Generali IARD S.A. | ||||||||||
| SCI Thiers Lyon | 029 | EUR | 1.000 | G | 10 | 99,00 Generali Vie S.A. | 100,00 | 98,93 | ||
| 1,00 Generali IARD S.A. | ||||||||||
| SCI Iliade Massy | 029 | EUR | 1.000 | G | 10 | 100,00 Generali Vie S.A. | 100,00 | 98,93 | ||
| SAS Parcolog Lille Henin Beaumont 1 | 029 | EUR | 302.845 | G | 10 | 100,00 OPCI Parcolog Invest | 100,00 | 98,93 | ||
| OPCI Generali Bureaux | 029 | EUR | 103.996.539 | G | 10 | 100,00 Generali Vie S.A. | 100,00 | 98,93 | ||
| OPCI Generali Residentiel | 029 | EUR | 149.607.800 | G | 10 | 100,00 Generali Vie S.A. | 100,00 | 98,93 | ||
| OPCI GB1 | 029 | EUR | 153.698.740 | G | 10 | 100,00 Generali Vie S.A. | 100,00 | 98,93 | ||
| OPCI GR1 | 029 | EUR | 200.481.793 | G | 10 | 19,13 Generali IARD S.A. | 100,00 | 98,92 | ||
| 73,69 Generali Vie S.A. | ||||||||||
| 7,18 | L'Equité S.A. Cie d'Assurances et Réass. contre les risques de toute nature |
|||||||||
| SCI 18-20 Paix | 029 | EUR | 20.207.750 | G | 10 | 100,00 Generali Vie S.A. | 100,00 | 98,93 | ||
| SCI Berges de Seine | 029 | EUR | 7.500.250 | G | 10 | 100,00 Generali Vie S.A. | 100,00 | 98,93 | ||
| SCI 6 MESSINE | 029 | EUR | 9.631.000 | G | 10 | 100,00 OPCI GR1 | 100,00 | 98,93 | ||
| SCI 204 PEREIRE | 029 | EUR | 4.480.800 | G | 10 | 100,00 OPCI GR1 | 100,00 | 98,93 | ||
| SCI 33 Avenue Montaigne | 029 | EUR | 174.496 | G | 10 | 100,00 OPCI GR1 | 100,00 | 98,93 | ||
| SCI 5/7 MONCEY | 029 | EUR | 13.263.396 | G | 10 | 100,00 OPCI GR1 | 100,00 | 98,93 | ||
| SCI 28 Cours Albert 1er | 029 | EUR | 14.629.770 | G | 10 | 100,00 OPCI GR1 | 100,00 | 98,93 | ||
| SC Novatis | 029 | EUR | 17.081.141 | G | 10 | 100,00 Generali Vie S.A. | 100,00 | 98,93 | ||
| SCI Bureaux Paris | 029 | EUR | 250 | G | 10 | 100,00 Generali Vie S.A. | 100,00 | 98,93 | ||
| Generali Holding Vienna AG | 008 | EUR | 63.732.464 | G | 5 | 29,67 Generali Beteiligungsverwaltung GmbH | 100,00 | 100,00 | ||
| 0,08 | Generali Worldwide Insurance Company Limited |
|||||||||
| 32,39 | Participatie Maatschappij Graafschap Holland N.V. |
|||||||||
| 0,05 Generali Finance B.V. | ||||||||||
| 37,81 Transocean Holding Corporation | ||||||||||
| Europäische Reiseversicherungs AG | 008 | EUR | 730.000 | G | 2 | 74,99 Generali Holding Vienna AG | 74,99 | 74,99 | ||
| HSR Verpachtung GmbH | 008 | EUR | 35.000 | G | 10 | 40,00 Generali Versicherung AG | 100,00 | 85,00 | ||
| 60,00 BAWAG PSK Versicherung AG | ||||||||||
| MKE Kaufhausvermietungs GmbH | 008 | EUR | 72.673 | G | 10 | 100,00 HSR Verpachtung GmbH | 100,00 | 85,00 | ||
| Generali Versicherung AG | 008 | EUR | 27.338.520 | G | 2 | 100,00 Generali Holding Vienna AG | 100,00 | 100,00 | ||
| BAWAG PSK Versicherung AG | 008 | EUR | 12.000.000 | G | 2 | 75,00 Generali Holding Vienna AG | 75,00 | 75,00 | ||
| Europ Assistance Gesellschaft mbH | 008 | EUR | 70.000 | G | 11 | 75,00 Europ Assistance Holding S.A. | 100,00 | 99,99 | ||
| 25,00 Generali Holding Vienna AG | ||||||||||
| Generali Sales Promotion GmbH | 008 | EUR | 50.000 | G | 11 | 100,00 Generali Versicherung AG | 100,00 | 100,00 | ||
| Allgemeine Immobilien-Verwaltungs GmbH & Co. KG |
008 | EUR | 17.441.553 | G | 10 | 100,00 Generali Versicherung AG | 100,00 | 100,00 |
| Denomizazione | Stato | Valuta | Capitale Sociale in moneta originale |
Metodo(1) | Attività(2) | Partecipazione% | Interessenza | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Diretta Indiretta Tramite | Totale | totale(3) | ||||||||
| Generali Capital Management GmbH | 008 | EUR | 150.000 | G | 8 | 100,00 Generali Holding Vienna AG | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali IT-Solutions GmbH | 008 | EUR | 35.000 | G | 11 | 100,00 Generali Holding Vienna AG | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali Immobilien GmbH | 008 | EUR | 4.900.000 | G | 10 | 100,00 Generali Versicherung AG | 100,00 | 100,00 | ||
| CA Global Property Internationale Immobilien AG |
008 | EUR | 11.264.315 | G | 10 | 100,00 Generali Versicherung AG | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali Beteiligungsverwaltung GmbH | 008 | EUR | 1.000.000 | G | 4 | 100,00 | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali VIS Informatik GmbH | 008 | EUR | 35.000 | G | 11 | 100,00 Generali Holding Vienna AG | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali Bank AG | 008 | EUR | 26.000.000 | G | 7 | 78,57 Generali Holding Vienna AG | 100,00 | 100,00 | ||
| 21,43 Generali Versicherung AG | ||||||||||
| Generali Leasing GmbH | 008 | EUR | 730.000 | G | 11 | 100,00 Generali Versicherung AG | 100,00 | 100,00 | ||
| Care Consult Versicherungsmakler GmbH | 008 | EUR | 138.078 | G | 11 | 100,00 Europäische Reiseversicherungs AG | 100,00 | 74,99 | ||
| 3 Banken-Generali-GLStock | 008 | EUR | 382.732.802 | G | 11 | 100,00 Generali Versicherung AG | 100,00 | 100,00 | ||
| 3 Banken Generali GLBond Spezialfonds | 008 | EUR | 605.639.003 | G | 11 | 100,00 Generali Versicherung AG | 100,00 | 100,00 | ||
| 3 Banken-Generali-GSBond | 008 | EUR | 313.002.141 | G | 11 | 100,00 Generali Versicherung AG | 100,00 | 100,00 | ||
| 3 Banken-Generali - GEN4A Spezialfonds | 008 | EUR | 30.758.850 | G | 11 | 100,00 Generali Versicherung AG | 100,00 | 100,00 | ||
| BAWAG Spezialfonds 6 | 008 | EUR | 117.014.976 | G | 11 | 100,00 BAWAG PSK Versicherung AG | 100,00 | 75,00 | ||
| 3 Banken-Generali - GEN4Dividend Spezialfonds |
008 | EUR | 86.095.954 | G | 11 | 100,00 Generali Versicherung AG | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali European Retail Investments Holdings S.A. |
092 | EUR | 256.050 | G | 9 | 100,00 | Generali European Real Estate Investments S.A. |
100,00 | 99,50 | |
| Generali Luxembourg S.A. | 092 | EUR | 75.000.000 | G | 2 | 100,00 Generali France S.A. | 100,00 | 98,93 | ||
| Generali Investments Luxembourg S.A. | 092 | EUR | 1.921.900 | G | 11 | 100,00 Generali Investments Holding S.p.A. | 100,00 | 99,63 | ||
| Generali Real Estate Luxembourg S.à r.l. | 092 | EUR | 250.000 | G | 8 | 100,00 Generali Real Estate S.p.A. | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali North American Holding 1 S.A. | 092 | USD | 13.246.799 | G | 11 | 91,80 Generali Vie S.A. | 100,00 | 98,96 | ||
| 8,20 Generali Real Estate Investments B.V. | ||||||||||
| Generali North American Holding 2 S.A. | 092 | USD | 7.312.384 | G | 11 | 100,00 | Generali Northern America Real Estate Investments GmbH & Co. KG |
100,00 | 99,95 | |
| Generali North American Holding S.A. | 092 | USD | 15.600.800 | G | 8 | 22,22 Alleanza Assicurazioni S.p.A. | 100,00 | 100,00 | ||
| 10,56 Genertellife S.p.A. | ||||||||||
| 67,22 Generali Italia S.p.A. | ||||||||||
| Generali Europe Income Holding S.A. | 092 | EUR | 39.235.001 | G | 8 | 4,52 Generali Immobilien GmbH | 100,00 | 99,64 | ||
| 20,34 | Generali European Real Estate Income Investments GmbH & Co. KG |
|||||||||
| 20,76 Generali Vie S.A. | ||||||||||
| 9,04 Alleanza Assicurazioni S.p.A. | ||||||||||
| 4,29 Genertellife S.p.A. | ||||||||||
| 27,35 Generali Italia S.p.A. | ||||||||||
| 10,88 Generali Luxembourg S.A. | ||||||||||
| 2,82 Generali Real Estate Investments B.V. |
| Denomizazione | Stato | Valuta | Capitale Sociale in moneta originale |
Metodo(1) | Attività(2) | Partecipazione% | Interessenza | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Diretta Indiretta Tramite | Totale | totale(3) | |||||||
| Generali European Real Estate Investments S.A. |
092 | EUR | 205.685.116 | G | 8 | 7,45 Generali Versicherung AG | 100,00 | 99,50 | |
| 5,96 AachenMünchener Lebensversicherung AG | |||||||||
| 12,67 | Generali Lebensversicherung Aktiengesellschaft |
||||||||
| 3,73 | Generali España, S.A. de Seguros y Reaseguros |
||||||||
| 42,31 Generali Vie S.A. | |||||||||
| 18,64 Generali Italia S.p.A. | |||||||||
| 7,45 Generali Real Estate Investments B.V. | |||||||||
| 0,89 Generali Vida Companhia de Seguros S.A. | |||||||||
| 0,89 Generali Companhia de Seguros, S.A. | |||||||||
| Frescobaldi S.à.r.l. | 092 | EUR | 1.000.000 | G | 9 | 100,00 | Generali European Real Estate Investments S.A. |
100,00 | 99,50 |
| GLL AMB Generali Cross-Border Property Fund FCP |
092 | EUR | 225.000.000 | G | 9 | 33,33 | AachenMünchener Lebensversicherung AG |
100,00 | 100,00 |
| 38,10 | Generali Lebensversicherung Aktiengesellschaft |
||||||||
| 19,05 | Central Krankenversicherung Aktiengesellschaft |
||||||||
| 9,52 | Cosmos Lebensversicherungs Aktiengesellschaft |
||||||||
| BG Fund Management Luxembourg S.A. | 092 | EUR | 2.000.000 | G | 11 | 100,00 Banca Generali S.p.A. | 100,00 | 50,44 | |
| GLL AMB Generali City22 S.à.r.l. | 092 | EUR | 200.000 | G | 11 | 100,00 | GLL AMB Generali Cross-Border Property Fund FCP |
100,00 | 100,00 |
| Corelli S.à.r.l. | 092 | EUR | 1.000.000 | G | 9 | 100,00 | Generali European Real Estate Investments S.A. |
100,00 | 99,50 |
| Torelli S.à.r.l. | 092 | EUR | 12.500 | G | 9 | 100,00 | Generali European Real Estate Investments S.A. |
100,00 | 99,50 |
| Sammartini S.à.r.l. | 092 | EUR | 12.500 | G | 9 | 100,00 | Generali European Real Estate Investments S.A. |
100,00 | 99,50 |
| GLL AMB Generali Bankcenter S.à.r.l. | 092 | EUR | 175.000 | G | 11 | 100,00 | GLL AMB Generali Cross-Border Property Fund FCP |
100,00 | 100,00 |
| Generali Diversification USD Investment Grade Corporate Bond Fund |
092 | EUR | 1.037.304.600 | G | 11 | 0,65 | Dialog Lebensversicherungs Aktiengesellschaft |
98,51 | 98,51 |
| 65,68 AachenMünchener Lebensversicherung AG | |||||||||
| 21,26 | Central Krankenversicherung Aktiengesellschaft |
||||||||
| 2,77 | Cosmos Lebensversicherungs Aktiengesellschaft |
||||||||
| 0,47 ENVIVAS Krankenversicherung AG | |||||||||
| 7,57 Generali Deutschland Pensionskasse AG | |||||||||
| 0,10 Generali Pensionsfonds AG | |||||||||
| Generali Diversification USD Corporate Bond Fund AAA - A- |
092 | EUR | 2.375.975.204 | G | 11 | 0,61 Generali Belgium S.A. | 100,00 | 100,00 | |
| 0,49 | Dialog Lebensversicherungs Aktiengesellschaft |
| Denomizazione | Stato | Valuta | Capitale Sociale | Metodo(1) | Attività(2) | Partecipazione% | Interessenza | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| in moneta originale |
Diretta Indiretta Tramite | Totale | totale(3) | |||||||
| 16,17 AachenMünchener Lebensversicherung AG | ||||||||||
| 55,61 | Generali Lebensversicherung Aktiengesellschaft |
|||||||||
| 7,82 | Central Krankenversicherung Aktiengesellschaft |
|||||||||
| 16,35 | Cosmos Lebensversicherungs Aktiengesellschaft |
|||||||||
| 0,22 ENVIVAS Krankenversicherung AG | ||||||||||
| 2,61 Generali Deutschland Pensionskasse AG | ||||||||||
| 0,12 Generali Pensionsfonds AG | ||||||||||
| Sellin Bond Sub-Fund II | 092 | EUR | 421.420.630 | G | 11 | 100,00 Generali Deutschland AG | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali Financial Hold SF2 | 092 | EUR | 714.259.968 | G | 11 | 4,72 Alleanza Assicurazioni S.p.A. | 100,00 | 99,89 | ||
| 15,84 Flandria Participations Financières S.A. | ||||||||||
| 4,69 Generali Deutschland Holding AG | ||||||||||
| 9,99 Generali Vie S.A. | ||||||||||
| 10,66 | Generali Worldwide Insurance Company Limited |
|||||||||
| 2,39 | Participatie Maatschappij Graafschap Holland N.V. |
|||||||||
| 44,52 Generali Italia S.p.A. | ||||||||||
| 7,19 Genertellife S.p.A. | ||||||||||
| Generali España, S.A. de Seguros y Reaseguros |
067 | EUR | 60.925.401 | G | 2 | 95,24 | Generali España Holding de Entidades de Seguros S.A. |
99,91 | 99,90 | |
| 4,67 | Hermes Sociedad Limitada de Servicios Inmobiliarios y Generales |
|||||||||
| Cajamar Vida S.A. de Seguros y Reaseguros | 067 | EUR | 9.015.200 | G | 2 | 50,00 | Generali España Holding de Entidades de Seguros S.A. |
50,00 | 50,00 | |
| Cajamar Seguros Generales, S.A. de Seguros y Reaseguros |
067 | EUR | 9.015.200 | G | 2 | 50,00 | Generali España Holding de Entidades de Seguros S.A. |
50,00 | 50,00 | |
| Europ Assistance España S.A. de Seguros y Reaseguros |
067 | EUR | 3.612.000 | G | 2 | 5,00 | Generali España, S.A. de Seguros y Reaseguros |
100,00 | 99,98 | |
| 95,00 Europ Assistance Holding S.A. | ||||||||||
| Europ Assistance Servicios Integrales de Gestion, S.A. |
067 | EUR | 400.000 | G | 11 | 100,00 | Europ Assistance España S.A. de Seguros y Reaseguros |
100,00 | 99,98 | |
| Coris Gestión de Riesgos, S.L. | 067 | EUR | 3.008 | G | 11 | 100,00 | Europ Assistance Servicios Integrales de Gestion, S.A. |
100,00 | 99,98 | |
| Generali España Holding de Entidades de Seguros S.A. |
067 | EUR | 563.490.658 | G | 4 | 100,00 | 100,00 | 100,00 | ||
| Hermes Sociedad Limitada de Servicios Inmobiliarios y Generales |
067 | EUR | 24.933.093 | G | 10 | 100,00 | Generali España, S.A. de Seguros y Reaseguros |
100,00 | 99,90 | |
| Vitalicio Torre Cerdà S.l. | 067 | EUR | 1.112.880 | G | 10 | 90,66 | Generali España, S.A. de Seguros y Reaseguros |
100,00 | 99,90 | |
| 9,34 | Grupo Generali España Agrupación de Interés Económico |
|||||||||
| Grupo Generali España Agrupación de Interés Económico |
067 | EUR | 35.597.000 | G | 11 | 99,98 | Generali España, S.A. de Seguros y Reaseguros |
100,00 | 99,90 |
| Denomizazione | Stato | Valuta Capitale Sociale |
Metodo(1) | Attività(2) | Partecipazione% | Interessenza | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| in moneta originale |
Diretta Indiretta Tramite | Totale | totale(3) | |||||||
| 0,02 | Generali España Holding de Entidades de Seguros S.A. |
|||||||||
| GLL City22 S.L. | 067 | EUR | 20.003.006 | G | 11 | 100,00 GLL AMB Generali City22 S.à.r.l. | 100,00 | 100,00 | ||
| Cafel Inversiones 2008, S.L. | 067 | EUR | 3.006 | G | 10 | 100,00 Frescobaldi S.à.r.l. | 100,00 | 99,50 | ||
| Generali Vida Companhia de Seguros S.A. | 055 | EUR | 9.000.000 | G | 2 | 79,16 | 99,99 | 99,99 | ||
| 20,83 Generali Companhia de Seguros, S.A. | ||||||||||
| Generali Companhia de Seguros, S.A. | 055 | EUR | 41.000.000 | G | 2 | 100,00 | 100,00 | 100,00 | ||
| Keviana – Empreendimentos Imobiliários, S.A. |
055 | EUR | 50.000 | G | 10 | 100,00 Generali Vie S.A. | 100,00 | 98,93 | ||
| Europ Assistance - Companhia Portuguesa de Seguros de Assistencia, S.A. |
055 | EUR | 7.500.000 | G | 2 | 53,00 Europ Assistance Holding S.A. | 53,00 | 52,99 | ||
| Europ Assistance - Serviços de Assistencia Personalizados S.A. |
055 | EUR | 250.000 | G | 11 | 99,90 | Europ Assistance - Companhia Portuguesa de Seguros de Assistencia, S.A. |
99,90 | 52,94 | |
| Generali Belgium S.A. | 009 | EUR | 40.000.000 | G | 2 | 22,52 Flandria Participations Financières S.A. | 99,99 | 99,99 | ||
| 32,29 Generali Italia S.p.A. | ||||||||||
| 44,90 | Participatie Maatschappij Graafschap Holland N.V. |
|||||||||
| 0,28 Generali Finance B.V. | ||||||||||
| Europ Assistance Belgium S.A. | 009 | EUR | 6.012.000 | G | 2 | 100,00 Europ Assistance S.A. | 100,00 | 99,99 | ||
| Europ Assistance Services S.A. | 009 | EUR | 186.000 | G | 11 | 20,00 Generali Belgium S.A. | 100,00 | 99,99 | ||
| 80,00 Europ Assistance Belgium S.A. | ||||||||||
| Flandria Participations Financières S.A. | 009 | EUR | 40.072.900 | G | 9 | 26,00 | 100,00 | 100,00 | ||
| 74,00 Generali Italia S.p.A. | ||||||||||
| Generali Levensverzekering Maatschappij N.V. |
050 | EUR | 11.344.505 | G | 2 | 100,00 Generali Nederland N.V. | 100,00 | 98,56 | ||
| Generali Schadeverzekering Maatschappij N.V. |
050 | EUR | 1.361.341 | G | 2 | 100,00 Generali Nederland N.V. | 100,00 | 98,56 | ||
| Participatie Maatschappij Graafschap Holland N.V. |
050 | EUR | 3.000.000.000 | G | 4 | 55,79 | 100,00 | 100,00 | ||
| 3,79 Alleanza Assicurazioni S.p.A. | ||||||||||
| 6,32 Genertellife S.p.A. | ||||||||||
| 34,11 Generali Italia S.p.A. | ||||||||||
| Generali Nederland N.V. | 050 | EUR | 5.545.103 | G | 4 | 12,77 Flandria Participations Financières S.A. | 98,56 | 98,56 | ||
| 36,46 | Participatie Maatschappij Graafschap Holland N.V. |
|||||||||
| 18,17 | B.V. Algemene Holding en Financierings Maatschappij |
|||||||||
| 31,17 Transocean Holding Corporation | ||||||||||
| B.V. Algemene Holding en Financierings Maatschappij |
050 | EUR | 4.696.625 | G | 9 | 100,00 Generali Holding Vienna AG | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali Finance B.V. | 050 | EUR | 500.000.000 | G | 4 | 26,00 | 100,00 | 100,00 | ||
| 74,00 Generali Italia S.p.A. | ||||||||||
| Redoze Holding N.V. | 050 | EUR | 22.689.011 | G | 9 | 6,02 | 100,00 | 100,00 |
| Denomizazione | Stato | Valuta | Capitale Sociale in moneta originale |
Metodo(1) | Attività(2) | Partecipazione% | Interessenza | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Diretta Indiretta Tramite | Totale | totale(3) | ||||||||
| 50,01 | Generali Worldwide Insurance Company Limited |
|||||||||
| 43,97 Transocean Holding Corporation | ||||||||||
| Generali Asia N.V. | 050 | EUR | 250.000 | G | 4 | 100,00 | Participatie Maatschappij Graafschap Holland N.V. |
100,00 | 100,00 | |
| Generali Turkey Holding B.V. | 050 | EUR | 100.000 | G | 4 | 100,00 | Participatie Maatschappij Graafschap Holland N.V. |
100,00 | 100,00 | |
| Generali Real Estate Investments B.V. | 050 | EUR | 250.000.000 | G | 10 | 59,66 Generali Belgium S.A. | 100,00 | 99,42 | ||
| 40,34 Generali Levensverzekering Maatschappij N.V. | ||||||||||
| Saxon Land B.V. | 050 | EUR | 15.576 | G | 10 | 20,00 Generali Italia S.p.A. | 100,00 | 99,68 | ||
| 10,00 Alleanza Assicurazioni S.p.A. | ||||||||||
| 10,00 Genertellife S.p.A. | ||||||||||
| 30,00 Generali Deutschland AG | ||||||||||
| 30,00 Generali Vie S.A. | ||||||||||
| Lion River I N.V. | 050 | EUR | 576.496 | G | 9 | 30,02 | 100,00 | 99,67 | ||
| 0,08 Generali Versicherung AG | ||||||||||
| 0,35 Generali Assurances Générales SA | ||||||||||
| 30,44 Generali Deutschland AG | ||||||||||
| 0,17 | Generali España, S.A. de Seguros y Reaseguros |
|||||||||
| 30,44 Generali Vie S.A. | ||||||||||
| 0,15 Alleanza Assicurazioni S.p.A. | ||||||||||
| 0,07 Genertellife S.p.A. | ||||||||||
| 0,36 Generali Italia S.p.A. | ||||||||||
| 7,81 Lion River II N.V. | ||||||||||
| 0,10 Generali CEE Holding B.V. | ||||||||||
| Generali Horizon B.V. | 050 | EUR | 90.760 | G | 9 | 100,00 | Generali Worldwide Insurance Company Limited |
100,00 | 100,00 | |
| Lion River II N.V. | 050 | EUR | 48.500 | G | 9 | 2,06 Generali Beteiligungs-GmbH | 100,00 | 99,98 | ||
| 2,06 Generali Vie S.A. | ||||||||||
| 2,06 Generali Italia S.p.A. | ||||||||||
| 93,81 | Participatie Maatschappij Graafschap Holland N.V. |
|||||||||
| Generali CEE Holding B.V. | 275 | EUR | 2.621.820 | G | 4 | 100,00 | 100,00 | 100,00 | ||
| CZI Holdings N.V. | 050 | EUR | 2.662.000.000 | G | 4 | 100,00 Generali CEE Holding B.V. | 100,00 | 100,00 | ||
| CP Strategic Investments N.V. | 050 | EUR | 225.000 | G | 9 | 100,00 Ceská Pojištovna a.s. | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali Saxon Land Development Company Ltd |
031 | GBP | 250.000 | G | 8 | 20,00 Generali Italia S.p.A. | 100,00 | 99,68 | ||
| 10,00 Alleanza Assicurazioni S.p.A. | ||||||||||
| 10,00 Genertellife S.p.A. | ||||||||||
| 30,00 Generali Deutschland AG |
| Denomizazione | Stato | Valuta | Capitale Sociale in moneta originale |
Metodo(1) | Attività(2) | Partecipazione% | Interessenza | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Diretta Indiretta Tramite | Totale | totale(3) | ||||||||
| 30,00 Generali Vie S.A. | ||||||||||
| Generali PanEurope Limited | 040 | EUR | 61.134.869 | G | 2 | 69,67 | 100,00 | 100,00 | ||
| 4,92 Generali Deutschland AG | ||||||||||
| 24,99 | Generali Worldwide Insurance Company Limited |
|||||||||
| 0,42 Generali Finance B.V. | ||||||||||
| Genirland Limited | 040 | EUR | 113.660.000 | G | 9 | 100,00 | Participatie Maatschappij Graafschap Holland N.V. |
100,00 | 100,00 | |
| Generali Hellas Insurance Company S.A. | 032 | EUR | 22.776.198 | G | 2 | 100,00 | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali Biztosító Zrt. | 077 | HUF | 4.500.000.000 | G | 2 | 100,00 Generali CEE Holding B.V. | 100,00 | 100,00 | ||
| Europai Utazasi Biztosito Rt. | 077 | HUF | 400.000.000 | G | 2 | 13,00 Europäische Reiseversicherungs AG | 74,00 | 70,75 | ||
| 61,00 Generali Biztosító Zrt. | ||||||||||
| Vàci utca Center Uzletközpont Kft | 077 | HUF | 4.497.120 | G | 10 | 100,00 Generali Immobilien GmbH | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali-Ingatlan Vagyonkezelo és Szolgáltató Kft. |
077 | HUF | 5.296.788.000 | G | 10 | 100,00 Generali Biztosító Zrt. | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali Alapkezelo Zártköruen Muködo Részvénytársaság |
077 | HUF | 500.000.000 | G | 8 | 74,00 Generali Biztosító Zrt. | 100,00 | 100,00 | ||
| 26,00 Generali CEE Holding B.V. | ||||||||||
| Genertel Biztosító Zrt. | 077 | HUF | 1.180.000.000 | G | 2 | 100,00 Generali Biztosító Zrt. | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali Pojistovna a.s. | 275 | CZK | 500.000.000 | G | 2 | 100,00 Generali CEE Holding B.V. | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali Velky Spalicek S.r.o. | 275 | CZK | 1.800.000 | G | 10 | 100,00 Generali Immobilien GmbH | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali Development spol. s.r.o. | 275 | CZK | 200.000 | G | 10 | 100,00 Generali Pojistovna a.s. | 100,00 | 100,00 | ||
| PCS Praha Center Spol.s.r.o. | 275 | CZK | 396.206.000 | G | 10 | 100,00 | CA Global Property Internationale Immobilien AG |
100,00 | 100,00 | |
| Direct Care s.r.o. | 275 | CZK | 1.000.000 | G | 11 | 72,00 Generali Pojistovna a.s. | 100,00 | 100,00 | ||
| 28,00 Ceská Pojištovna a.s. | ||||||||||
| Parížská 26, s.r.o. | 275 | CZK | 200.000 | G | 10 | 100,00 Ceská Pojištovna a.s. | 100,00 | 100,00 | ||
| Palac Krizik a.s. | 275 | CZK | 2.020.000 | G | 10 | 50,00 Ceská Pojištovna a.s. | 100,00 | 100,00 | ||
| 50,00 Generali Real Estate Fund CEE a.s. | ||||||||||
| IDEE s.r.o. | 275 | CZK | 200.000 | G | 10 | 100,00 Generali Real Estate Fund CEE a.s. | 100,00 | 100,00 | ||
| Ceská Pojištovna a.s. | 275 | CZK | 4.000.000.000 | G | 2 | 100,00 CZI Holdings N.V. | 100,00 | 100,00 | ||
| Penzijní spolecnost Ceské Pojištovny, a.s. | 275 | CZK | 300.000.000 | G | 11 | 100,00 CP Strategic Investments N.V. | 100,00 | 100,00 | ||
| Ceská pojištovna ZDRAVI a.s. | 275 | CZK | 100.000.000 | G | 2 | 100,00 Ceská Pojištovna a.s. | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali Investments CEE a.s. | 275 | CZK | 52.000.000 | G | 8 | 100,00 CZI Holdings N.V. | 100,00 | 100,00 | ||
| CP INVEST investicní spolecnost, a.s. | 275 | CZK | 91.000.000 | G | 8 | 100,00 CZI Holdings N.V. | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali Services CEE a.s. | 275 | CZK | 3.000.000 | G | 11 | 20,00 Generali Pojistovna a.s. | 100,00 | 100,00 | ||
| 80,00 Ceská Pojištovna a.s. | ||||||||||
| REFICOR s.r.o. | 275 | CZK | 100.000 | G | 11 | 19,60 Generali Pojistovna a.s. | 100,00 | 100,00 | ||
| 80,40 Ceská Pojištovna a.s. | ||||||||||
| Generali Real Estate Fund CEE a.s. | 275 | CZK | 264.000.000 | G | 9 | 19,70 GP Reinsurance EAD | 100,00 | 100,00 |
| Denomizazione | Stato | Valuta | Capitale Sociale | Metodo(1) | Attività(2) | Partecipazione% | Interessenza | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| in moneta originale |
Diretta Indiretta Tramite | Totale | totale(3) | |||||||
| 10,23 Generali Pojistovna a.s. | ||||||||||
| 70,08 Ceská Pojištovna a.s. | ||||||||||
| City Empiria a.s. | 275 | CZK | 2.004.000 | G | 10 | 100,00 Generali Real Estate Fund CEE a.s. | 100,00 | 100,00 | ||
| Solitaire Real Estate, a.s. | 275 | CZK | 128.296.000 | G | 10 | 100,00 Generali Real Estate Fund CEE a.s. | 100,00 | 100,00 | ||
| Transformovaný fond Penzijní spolecnosti Ceské Pojištovny, a.s. |
275 | CZK | 300.000.000 | G | 11 | 100,00 Penzijní spolecnost Ceské Pojištovny, a.s. | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali Poistovna a.s. | 276 | EUR | 25.000.264 | G | 2 | 100,00 Generali CEE Holding B.V. | 100,00 | 100,00 | ||
| Apollo Business Center IV, spol. s r.o. | 276 | EUR | 25.000 | G | 10 | 100,00 Ceská Pojištovna a.s. | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali Towarzystwo Ubezpieczen S.A. | 054 | PLN | 191.000.000 | G | 2 | 100,00 Generali CEE Holding B.V. | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali Zycie Towarzystwo Ubezpieczen S.A. |
054 | PLN | 63.500.000 | G | 2 | 100,00 Generali CEE Holding B.V. | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali Finance spólka z ograniczona odpowiedzialnoscia |
054 | PLN | 15.230.000 | G | 8 | 100,00 Generali Towarzystwo Ubezpieczen S.A. | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali Powszechne Towarzystwo Emerytalne S.A. |
054 | PLN | 78.000.000 | G | 11 | 100,00 Generali Towarzystwo Ubezpieczen S.A. | 100,00 | 100,00 | ||
| PL Investment Jerozolimskie I SP. Z o.o. | 054 | PLN | 10.000 | G | 11 | 100,00 Generali Real Estate Fund CEE a.s. | 100,00 | 100,00 | ||
| PL Investment Jerozolimskie II SP. Z o.o. | 054 | PLN | 5.000 | G | 11 | 100,00 Generali Real Estate Fund CEE a.s. | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali Zavarovalnica d.d. | 260 | EUR | 39.520.356 | G | 2 | 100,00 Generali CEE Holding B.V. | 100,00 | 100,00 | ||
| FATA Asigurari S.A. | 061 | RON | 37.520.480 | G | 2 | 100,00 | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali Societate de Administrare a Fondurilor de Pensii Private S.A. |
061 | RON | 52.000.000 | G | 11 | 100,00 Ceská Pojištovna a.s. | 100,00 | 100,00 | ||
| S.C. Generali Romania Asigurare Reasigurare S.A. |
061 | RON | 179.100.909 | G | 2 | 99,91 Generali CEE Holding B.V. | 99,91 | 99,91 | ||
| Generali Bulgaria Holding EAD | 012 | BGN | 20.520.000 | G | 4 | 100,00 Generali CEE Holding B.V. | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali Insurance AD | 012 | BGN | 47.307.180 | G | 2 | 64,97 | 99,78 | 99,78 | ||
| 34,81 Generali Bulgaria Holding EAD | ||||||||||
| Generali Life Insurance AD | 012 | BGN | 7.000.000 | G | 2 | 99,56 Generali Bulgaria Holding EAD | 99,56 | 99,56 | ||
| Generali Zakrila Medical and Dental Centre EOOD |
012 | BGN | 100.000 | G | 11 | 100,00 Generali Insurance AD | 100,00 | 99,78 | ||
| GP Reinsurance EAD | 012 | BGN | 53.400.000 | G | 5 | 100,00 Generali CEE Holding B.V. | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali Osiguranje d.d. | 261 | HRK | 81.000.000 | G | 3 | 100,00 Generali CEE Holding B.V. | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali Assurances Générales SA | 071 | CHF | 27.342.400 | G | 3 | 99,93 Generali (Schweiz) Holding AG | 99,93 | 99,93 | ||
| Generali Personenversicherungen AG | 071 | CHF | 106.886.890 | G | 3 | 15,06 Generali Assurances Générales SA | 100,00 | 99,99 | ||
| 84,94 Generali (Schweiz) Holding AG | ||||||||||
| Fortuna Rechtsschutz-Versicherung Gesellschaft AG |
071 | CHF | 3.000.000 | G | 3 | 100,00 Generali (Schweiz) Holding AG | 100,00 | 100,00 | ||
| Europ Assistance (Suisse) S.A. | 071 | CHF | 200.000 | G | 11 | 100,00 Europ Assistance (Suisse) Holding S.A. | 100,00 | 84,99 | ||
| Europ Assistance (Suisse) Assurances S.A. |
071 | CHF | 3.000.000 | G | 3 | 100,00 Europ Assistance (Suisse) Holding S.A. | 100,00 | 84,99 | ||
| Europ Assistance (Suisse) Holding S.A. | 071 | CHF | 1.400.000 | G | 4 | 75,00 Europ Assistance Holding S.A. | 85,00 | 84,99 | ||
| 10,00 Generali (Schweiz) Holding AG | ||||||||||
| Generali (Schweiz) Holding AG | 071 | CHF | 4.332.000 | G | 4 | 51,05 | 100,00 | 100,00 |
| Denomizazione | Stato | Valuta | Capitale Sociale | Metodo(1) | Attività(2) | Partecipazione% | Interessenza | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| in moneta originale |
Diretta Indiretta Tramite | Totale | totale(3) | |||||||
| 20,01 Generali Holding Vienna AG | ||||||||||
| 28,94 Redoze Holding N.V. | ||||||||||
| Fortuna Investment AG | 071 | CHF | 1.000.000 | G | 8 | 100,00 Generali (Schweiz) Holding AG | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali Worldwide Insurance Company Limited |
201 | EUR | 86.733.396 | G | 3 | 100,00 | Participatie Maatschappij Graafschap Holland N.V. |
100,00 | 100,00 | |
| Generali Portfolio Management (CI) Ltd | 201 | USD | 194.544 | G | 9 | 100,00 | Generali Worldwide Insurance Company Limited |
100,00 | 100,00 | |
| GW Beta | 202 | GBP | 745.676 | G | 9 | 100,00 | Participatie Maatschappij Graafschap Holland N.V. |
100,00 | 100,00 | |
| Fortuna Lebens-Versicherung AG | 090 | CHF | 10.000.000 | G | 3 | 100,00 Generali (Schweiz) Holding AG | 100,00 | 100,00 | ||
| Fortuna Investment AG, Vaduz | 090 | CHF | 1.000.000 | G | 11 | 100,00 Generali (Schweiz) Holding AG | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali Sigorta A.S. | 076 | TRY | 124.133.033 | G | 3 | 99,90 Generali Turkey Holding B.V. | 99,90 | 99,90 | ||
| Akcionarsko društvo za osiguranje Generali Osiguranje Montenegro |
290 | EUR | 4.399.000 | G | 3 | 57,49 | Akcionarsko društvo za osiguranje Generali Osiguranje Srbija |
100,00 | 100,00 | |
| 42,51 Generali CEE Holding B.V. | ||||||||||
| Akcionarsko društvo za osiguranje Generali Osiguranje Srbija |
289 | RSD | 2.131.997.310 | G | 3 | 0,05 GP Reinsurance EAD | 100,00 | 100,00 | ||
| 99,95 Generali CEE Holding B.V. | ||||||||||
| Akcionarsko društvo za reosiguranje Generali Reosiguranje Srbija |
289 | RSD | 616.704.819 | G | 6 | 0,01 GP Reinsurance EAD | 100,00 | 100,00 | ||
| 99,99 | Akcionarsko društvo za osiguranje Generali Osiguranje Srbija |
|||||||||
| Akcionarsko društvo za upravljanje dobrovoljnim penzijskim fondom Generali |
289 | RSD | 135.000.000 | G | 11 | 100,00 | Akcionarsko društvo za osiguranje Generali Osiguranje Srbija |
100,00 | 100,00 | |
| Europ Assistance USA Inc. | 069 | USD | 5.000.000 | G | 11 | 100,00 Europ Assistance North America, Inc. | 100,00 | 99,99 | ||
| Europ Assistance North America, Inc. | 069 | USD | 34.061.342 | G | 11 | 100,00 Europ Assistance Holding S.A. | 100,00 | 99,99 | ||
| Customized Services Administrators Inc. | 069 | USD | 2.974.774 | G | 11 | 100,00 Europ Assistance North America, Inc. | 100,00 | 99,99 | ||
| GMMI Inc. | 069 | USD | 400.610 | G | 11 | 100,00 Europ Assistance North America, Inc. | 100,00 | 99,99 | ||
| Transocean Holding Corporation | 069 | USD | 194.980.600 | G | 9 | 100,00 | 100,00 | 100,00 | ||
| General Securities Corporation of North America |
069 | USD | 364.597 | G | 9 | 1,00 Generali North American Holding 1 S.A. | 100,00 | 99,62 | ||
| 1,00 Generali North American Holding 2 S.A. | ||||||||||
| 1,00 Generali North American Holding S.A. | ||||||||||
| 97,00 GNAREH 1 Farragut LLC | ||||||||||
| GNAREH 1 Farragut LLC | 069 | USD | 34.421.491 | G | 10 | 1,00 | General Securities Corporation of North America |
100,00 | 99,62 | |
| 35,73 Generali North American Holding 1 S.A. | ||||||||||
| 21,09 Generali North American Holding 2 S.A. | ||||||||||
| 42,18 Generali North American Holding S.A. | ||||||||||
| GNAREI 1 Farragut LLC | 069 | USD | 26.801.181 | G | 10 | 100,00 GNAREH 1 Farragut LLC | 100,00 | 99,62 | ||
| Genamerica Management Corporation | 069 | USD | 100.000 | G | 11 | 100,00 | 100,00 | 100,00 | ||
| Generali Consulting Solutions LLC | 069 | USD | 156.420 | G | 11 | 100,00 | 100,00 | 100,00 |
| Denomizazione | Stato | Valuta | Capitale Sociale | Metodo(1) | Attività(2) | Partecipazione% | Interessenza | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| in moneta originale |
Diretta Indiretta Tramite | Totale | totale(3) | |||||||
| Generali Claims Solutions LLC | 069 | USD | 269.558 | G | 11 | 100,00 Generali Consulting Solutions LLC | 100,00 | 100,00 | ||
| Europ Assistance Canada Inc. | 013 | CAD | 6.738.011 | G | 9 | 100,00 Europ Assistance Holding S.A. | 100,00 | 99,99 | ||
| CMN Global Inc. | 013 | CAD | 203 | G | 11 | 100,00 Europ Assistance Canada Inc. | 100,00 | 99,99 | ||
| Generali Argentina Compañía de Seguros S.A. |
006 | ARS | 79.391.209 | G | 3 | 60,68 | 100,00 | 96,10 | ||
| 39,32 Caja de Seguros S.A. | ||||||||||
| Caja de Seguros S.A. | 006 | ARS | 228.327.701 | G | 3 | 99,00 Caja de Ahorro y Seguro S.A. | 99,99 | 90,09 | ||
| 0,99 | Participatie Maatschappij Graafschap Holland N.V. |
|||||||||
| Caja de Ahorro y Seguro S.A. | 006 | ARS | 269.000.000 | G | 4 | 62,50 | 90,00 | 90,00 | ||
| 27,50 Genirland Limited | ||||||||||
| Ritenere S.A. | 006 | ARS | 530.000 | G | 11 | 2,01 Caja de Seguros S.A. | 100,00 | 90,00 | ||
| 97,99 Caja de Ahorro y Seguro S.A. | ||||||||||
| Generali Brasil Seguros S.A. | 011 | BRL | 993.924.630 | G | 3 | 96,59 | 100,00 | 100,00 | ||
| 3,41 Transocean Holding Corporation | ||||||||||
| Generali Latam Prestação de Serviços e Partecipações Ltda. |
011 | BRL | 450.000 | G | 11 | 99,99 | 100,00 | 100,00 | ||
| 0,01 Generali Brasil Seguros S.A. | ||||||||||
| Generali Colombia Vida - Compañia de Seguros S.A. |
017 | COP | 4.220.989.500 | G | 3 | 15,38 | 99,81 | 93,90 | ||
| 68,28 Generali Colombia Seguros Generales S.A. | ||||||||||
| 16,16 Transocean Holding Corporation | ||||||||||
| Generali Colombia Seguros Generales S.A. |
017 | COP | 34.244.441.700 | G | 3 | 88,25 | 91,34 | 91,34 | ||
| 3,09 Transocean Holding Corporation | ||||||||||
| Generali Ecuador Compañía de Seguros S.A. |
024 | USD | 4.327.444 | G | 3 | 52,45 | 52,45 | 52,45 | ||
| Aseguradora General S.A. | 033 | GTQ | 500.000.000 | G | 3 | 51,00 | 51,00 | 51,00 | ||
| PT Asuransi Jiwa Generali Indonesia | 129 | IDR | 778.000.000.000 | G | 3 | 98,73 Generali Asia N.V. | 98,73 | 98,73 | ||
| PT Generali Services Indonesia | 129 | IDR | 11.376.454 | G | 10 | 99,00 Generali Vie S.A. | 100,00 | 98,93 | ||
| 1,00 Generali IARD S.A. | ||||||||||
| Generali Pilipinas Life Assurance Co. Inc. | 027 | PHP | 1.515.050.500 | G | 3 | 100,00 Generali Pilipinas Holding Co. Inc. | 100,00 | 60,00 | ||
| Generali Pilipinas Insurance Co. Inc. | 027 | PHP | 1.208.860.137 | G | 3 | 100,00 Generali Pilipinas Holding Co. Inc. | 100,00 | 60,00 | ||
| Generali Pilipinas Holding Co. Inc. | 027 | PHP | 3.079.155.490 | G | 4 | 60,00 Generali Asia N.V. | 60,00 | 60,00 | ||
| Generali Life Assurance (Thailand) Co. Ltd | 072 | THB | 3.300.000.000 | G | 3 | 49,00 Generali Asia N.V. | 91,42 | 89,16 | ||
| 42,42 KAG Holding Company Ltd | ||||||||||
| Generali Insurance (Thailand) Co. Ltd | 072 | THB | 860.000.000 | G | 3 | 47,67 Generali Asia N.V. | 82,56 | 80,70 | ||
| 34,88 KAG Holding Company Ltd | ||||||||||
| IWF Holding Company Ltd | 072 | THB | 2.300.000 | G | 4 | 43,48 Flandria Participations Financières S.A. | 100,00 | 94,67 | ||
| 56,52 DWP Partnership |
| Denomizazione | Stato | Valuta | Capitale Sociale | Metodo(1) | Attività(2) | Partecipazione% | Interessenza | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| in moneta originale |
Diretta Indiretta Tramite | Totale | totale(3) | |||||||
| KAG Holding Company Ltd | 072 | THB | 1.791.244.200 | G | 4 | 100,00 IWF Holding Company Ltd | 100,00 | 94,67 | ||
| FTW Company Limited | 072 | THB | 200.000 | G | 4 | 90,57 Generali Asia N.V. | 90,57 | 90,57 | ||
| MGD Company Limited | 072 | THB | 200.000 | G | 4 | 90,57 Generali Asia N.V. | 90,57 | 90,57 | ||
| DWP Partnership | 072 | THB | 200.000 | G | 4 | 50,00 FTW Company Limited | 100,00 | 90,57 | ||
| 50,00 MGD Company Limited | ||||||||||
| Generali Vietnam Life Insurance Limited Liability Company |
062 | VND 1.651.000.000.000 | G | 3 | 100,00 | 100,00 | 100,00 | |||
| Generali China Life Insurance Co. Ltd | 016 | CNY | 3.700.000.000 | G | 3 | 50,00 | 50,00 | 50,00 | ||
| Generali China Assets Management Company Co. Ltd |
016 | CNY | 200.000.000 | G | 9 | 80,00 Generali China Life Insurance Co. Ltd | 80,00 | 40,00 | ||
| Generali Financial Asia Limited | 103 | HKD | 105.870.000 | G | 9 | 89,00 | 89,00 | 89,00 | ||
| Generali Investments Asia Limited | 103 | HKD | 50.000.000 | G | 9 | 100,00 Generali Investments Holding S.p.A. | 100,00 | 99,63 | ||
| NKFE Insurance Agency Company Limited | 103 | HKD | 900.000 | G | 11 | 100,00 Generali Financial Asia Limited | 100,00 | 89,00 | ||
| Europ Assistance Worldwide Services (South Africa) (Pty) Ltd |
078 | ZAR | 18.264.900 | G | 11 | 99,00 Europ Assistance Holding S.A. | 99,00 | 98,99 | ||
| HealthiChoices (Pty) Limited | 078 | ZAR | 200 | G | 11 | 50,50 | Europ Assistance Worldwide Services (South Africa) (Pty) Ltd |
50,50 | 49,99 | |
| Europ Assistance Financial Services (Pty) Ltd |
078 | ZAR | 100 | G | 11 | 58,00 | Europ Assistance Worldwide Services (South Africa) (Pty) Ltd |
58,00 | 57,41 | |
| EASA Training Academy (Pty) Ltd | 078 | ZAR | 100 | G | 11 | 100,00 | Europ Assistance Worldwide Services (South Africa) (Pty) Ltd |
100,00 | 98,99 | |
| 24 Fix (Pty) Ltd | 078 | ZAR | 4.444.149 | G | 11 | 90,00 | Europ Assistance Worldwide Services (South Africa) (Pty) Ltd |
90,00 | 89,09 | |
| Access Health Africa (Proprietary) Limited | 078 | ZAR | 1.000 | G | 11 | 100,00 | Europ Assistance Worldwide Services (South Africa) (Pty) Ltd |
100,00 | 98,99 | |
| Randgo Rewards (Pty) Ltd | 078 | ZAR | 1.000 | G | 11 | 50,10 | Europ Assistance Worldwide Services (South Africa) (Pty) Ltd |
50,10 | 49,59 | |
| Buxola (Pty) Ltd | 078 | ZAR | 100 | G | 11 | 100,00 Randgo Rewards (Pty) Ltd | 100,00 | 49,59 | ||
| MRI Criticare (Pty) Limited | 078 | ZAR | 200 | G | 11 | 100,00 | Europ Assistance Worldwide Services (South Africa) (Pty) Ltd |
100,00 | 98,99 |
La percentuale di consolidamento di ciascuna società consolidate è il 100%.
(1) Metodo di consolidamento: Integrazione globale =G, Integrazione Proporzionale=P, Integrazione globale per Direzione unitaria=U.
(2) 1=ass italiane; 2=ass UE; 3=ass stato terzo; 4=holding assicurative; 5=riass UE; 6=riass stato terzo; 7=banche; 8=SGR; 9=holding diverse; 10=immobiliari 11=altro.
(3) è il prodotto dei rapporti di partecipazione relativi a tutte le società che, collocate lungo la catena partecipativa, siano eventualmente interposte tra l'impresa che redige il bilancio consolidato e la società in oggetto. Qualora quest'ultima sia partecipata direttamente da più società controllate è necessario sommare i singoli prodotti.
La disponibilità percentuale dei voti nell'assemblea Ordinaria se diversa dalla quota di partecipazione diretta o indiretta, è come segue:
Generali Investments Europe 100,00%
Generali France 100,00%
FTW Company Limited 90,57%
MGD Company Limited 90,57%
| Denomizazione | Stato Valuta Capitale Sociale | Metodo(1) | Attività(2) | Partecipazione% | Interessenza | Valore di Bilancio | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| in moneta originale |
Diretta | Indiretta Tramite | Totale | totale(3) | (in migliaia di €) |
||||||
| Risparmio Assicurazioni S.p.A. in liquidazione |
086 | EUR | 150.000 | a | 11 | 100,00 Generali Italia S.p.A. | 100,00 | 100,00 | 161 | ||
| Generali Horizon S.p.A. | 086 | EUR | 120.000 | a | 9 | 100,00 Generali Italia S.p.A. | 100,00 | 100,00 | |||
| Generali Corporate Services S.c.a.r.l. in liquidazione |
086 | EUR | 10.000 | a | 11 | 1,00 | 100,00 | 99,47 | 10 | ||
| 1,00 Genertel S.p.A. | |||||||||||
| 1,00 Europ Assistance Italia S.p.A. | |||||||||||
| 1,00 Banca Generali S.p.A. | |||||||||||
| 1,00 | Generali Infrastructure Services s.c.a.r.l. |
||||||||||
| 1,00 | Generali Business Solutions S.c.p.A. |
||||||||||
| 1,00 Generali Real Estate S.p.A. SGR | |||||||||||
| 1,00 | Generali Investments Europe S.p.A. Società di Gestione Risparmio |
||||||||||
| 2,00 Alleanza Assicurazioni S.p.A. | |||||||||||
| 2,00 Genertellife S.p.A. | |||||||||||
| 88,00 Generali Italia S.p.A. | |||||||||||
| Initium S.r.l. in liquidazione (*) | 086 | EUR | 1.712.185 | b | 10 | 49,00 Generali Properties S.p.A. | 49,00 | 49,00 | 3.500 | ||
| Sementi Ross S.r.l. | 086 | EUR | 102.800 | a | 11 | 100,00 Sementi Dom Dotto S.p.A. | 100,00 | 100,00 | |||
| Sementi Dom Dotto S.p.A. | 086 | EUR | 3.500.000 | a | 11 | 100,00 | Genagricola - Generali Agricoltura S.p.A. |
100,00 | 100,00 | 3.820 | |
| Finagen S.p.A. in liquidazione | 086 | EUR | 6.700.000 | a | 8 | 99,90 Alleanza Assicurazioni S.p.A. | 100,00 | 100,00 | 5.228 | ||
| 0,10 Generali Italia S.p.A. | |||||||||||
| Investimenti Marittimi S.p.A. | 086 | EUR | 103.000.000 | b | 9 | 30,00 Generali Italia S.p.A. | 30,00 | 30,00 | |||
| Servizi Tecnologici Avanzati S.p.A. | 086 | EUR | 102.000 | b | 11 | 25,00 | 25,00 | 25,00 | |||
| Genertel Servizi Assicurativi S.r.l. | 086 | EUR | 80.000 | a | 11 | 50,00 Genertel S.p.A. | 100,00 | 100,00 | |||
| 50,00 Genertellife S.p.A. | |||||||||||
| Tiberina S.r.l. Unipersonale | 086 | EUR | 20.000 | a | 11 | 100,00 Generali Italia S.p.A. | 100,00 | 100,00 | 633 | ||
| Telco S.p.A. (*) | 086 | EUR | 687.375 | b | 8 | 9,07 | 19,32 | 19,31 | |||
| 0,28 | AachenMünchener Lebensversicherung AG |
||||||||||
| 0,05 | AachenMünchener Versicherung AG |
||||||||||
| 0,90 | Generali Lebensversicherung Aktiengesellschaft |
||||||||||
| 0,07 | Generali Versicherung Aktiengesellschaft |
||||||||||
| 0,11 | Central Krankenversicherung Aktiengesellschaft |
||||||||||
| 0,08 | Cosmos Lebensversicherungs Aktiengesellschaft |
||||||||||
| 1,43 Generali Vie S.A. |
| Denomizazione | Stato Valuta Capitale Sociale | Metodo(1) | Attività(2) | Partecipazione% | Interessenza | Valore di Bilancio | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| in moneta originale |
Diretta | Indiretta Tramite | Totale | totale(3) | (in migliaia di €) |
||||||
| 3,57 Alleanza Assicurazioni S.p.A. | |||||||||||
| 3,76 Generali Italia S.p.A. | |||||||||||
| CityLife Sviluppo 2 S.r.l. | 086 | EUR | 10.000 | a | 10 | 100,00 CityLife S.p.A. | 100,00 | 100,00 | 13 | ||
| CityLife Sviluppo 3 S.r.l. | 086 | EUR | 10.000 | a | 10 | 100,00 CityLife S.p.A. | 100,00 | 100,00 | 13 | ||
| CityLife Sviluppo 4 S.r.l. | 086 | EUR | 10.000 | a | 10 | 100,00 CityLife S.p.A. | 100,00 | 100,00 | 13 | ||
| CityLife Sviluppo 5 S.r.l. | 086 | EUR | 10.000 | a | 10 | 100,00 CityLife S.p.A. | 100,00 | 100,00 | 13 | ||
| CityLife Sviluppo 6 S.r.l. | 086 | EUR | 10.000 | a | 10 | 100,00 CityLife S.p.A. | 100,00 | 100,00 | 13 | ||
| Consel S.p.A. | 086 | EUR | 22.666.669 | b | 9 | 32,50 Generali Italia S.p.A. | 32,50 | 32,50 | 22.100 | ||
| Solaris S.r.l. in liquidazione (*) | 086 | EUR | 20.000 | b | 10 | 50,00 Generali Properties S.p.A. | 50,00 | 50,00 | |||
| Fondo Sammartini (*) | 086 | EUR | 650.000 | c | 11 | 32,00 | 48,00 | 48,00 | 681 | ||
| 16,00 Generali Italia S.p.A. | |||||||||||
| Generali Investments - Società di Intermediazione Mobiliare S.p.A. |
086 | EUR | 3.000.000 | a | 8 | 100,00 | Generali Investments Holding S.p.A. |
100,00 | 99,63 | 3.000 | |
| Generali Innovation Center for Automobile Repairs S.c.a.r.l. |
086 | EUR | 3.100.000 | a | 11 | 1,00 | Generali Business Solutions S.c.p.A. |
100,00 | 100,00 | 3.132 | |
| 0,25 Genertel S.p.A. | |||||||||||
| 98,75 Generali Italia S.p.A. | |||||||||||
| Imprebanca S.p.A. | 086 | EUR | 50.000.000 | b | 9 | 20,00 Generali Italia S.p.A. | 20,00 | 20,00 | 10.000 | ||
| Donatello Intermediazione S.r.l. | 086 | EUR | 59.060 | a | 11 | 10,87 | 100,00 | 100,00 | 1.344 | ||
| 89,13 Generali Italia S.p.A. | |||||||||||
| Generali Deutschland Alternative Investments GmbH & Co. KG |
094 | EUR | 60.000 | a | 9 | 100,00 Generali Deutschland AG | 100,00 | 100,00 | 75 | ||
| Generali Deutschland Alternative Investments Verwaltungs GmbH |
094 | EUR | 25.000 | a | 9 | 100,00 Generali Deutschland AG | 100,00 | 100,00 | 25 | ||
| vSPS Management GmbH | 094 | EUR | 25.000 | a | 11 | 100,00 | Generali Versicherung Aktiengesellschaft |
100,00 | 100,00 | 25 | |
| BBG Beteiligungsgesellschaft m.b.H. | 094 | EUR | 25.600 | a | 9 | 100,00 | Deutsche Bausparkasse Badenia Aktiengesellschaft |
100,00 | 100,00 | 33 | |
| Alstercampus Verwaltungsgesellschaft mbH |
094 | EUR | 25.000 | a | 9 | 50,00 Generali Real Estate S.p.A. | 50,00 | 50,00 | 13 | ||
| Generali Partner GmbH | 094 | EUR | 250.000 | a | 11 | 100,00 | Generali Lebensversicherung Aktiengesellschaft |
100,00 | 100,00 | 808 | |
| GLL GmbH & Co. Retail KG | 094 | EUR | 405.010.000 | a | 10 | 31,50 | 52,49 | 52,49 | 127.554 | ||
| 5,25 | AachenMünchener Lebensversicherung AG |
||||||||||
| 7,87 | Generali Lebensversicherung Aktiengesellschaft |
||||||||||
| 7,87 | Central Krankenversicherung Aktiengesellschaft |
||||||||||
| Generali Deutschland Immobilien Verwaltungs GmbH |
094 | EUR | 25.000 | a | 10 | 100,00 Generali Real Estate S.p.A. | 100,00 | 100,00 | 35 | ||
| BA1 Alstercampus Grundstücksgesellschaft mbH & Co. KG (*) |
094 | EUR | 1 | c | 10 | 50,00 | Generali Lebensversicherung Aktiengesellschaft |
50,00 | 50,00 | 580 |
| Denomizazione | Stato Valuta Capitale Sociale | Metodo(1) | Attività(2) | Partecipazione% | Interessenza | Valore di Bilancio | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| in moneta originale |
Diretta | Indiretta Tramite | Totale | totale(3) | (in migliaia di €) |
||||||
| Zweite AM RE Verwaltungs GmbH | 094 | EUR | 25.000 | a | 9 | 100,00 AachenMünchener Versicherung AG | 100,00 | 100,00 | 25 | ||
| Generali Lloyd Versicherungsmakler GmbH |
094 | EUR | 153.388 | b | 11 | 50,00 | Generali Versicherung Aktiengesellschaft |
50,00 | 50,00 | ||
| Generali Akademie GmbH | 094 | EUR | 25.600 | a | 11 | 100,00 | Generali Versicherung Aktiengesellschaft |
100,00 | 100,00 | ||
| Versicherungs-Planer-Vermittlungs GmbH |
094 | EUR | 35.600 | a | 11 | 100,00 | Generali Lebensversicherung Aktiengesellschaft |
100,00 | 100,00 | 40 | |
| Thuringia Versicherungsvermittlungs GmbH |
094 | EUR | 25.600 | a | 11 | 100,00 | Generali Beteiligungs- und Verwaltungs-AG |
100,00 | 100,00 | 26 | |
| Deutscher Lloyd GmbH | 094 | EUR | 30.700 | a | 11 | 100,00 | Generali Beteiligungs- und Verwaltungs-AG |
100,00 | 100,00 | ||
| MLV Beteiligungverwaltungsgesellschaft mbH |
094 | EUR | 51.129 | a | 9 | 100,00 Generali Holding Vienna AG | 100,00 | 100,00 | 41 | ||
| Generali Finanz Service GmbH | 094 | EUR | 26.000 | a | 11 | 100,00 | Generali Beteiligungs- und Verwaltungs-AG |
100,00 | 100,00 | ||
| Deutsche Vermögensberatung Aktiengesellschaft DVAG (*) |
094 | EUR | 150.000.000 | b | 11 | 40,00 Generali Deutschland AG | 40,00 | 40,00 | 263.937 | ||
| MPC Real Value Fund GmbH & Co. KG | 094 | EUR | 5.000.200 | a | 11 | 100,00 | Generali Lebensversicherung Aktiengesellschaft |
100,00 | 100,00 | 3.379 | |
| GLL Retail USA GmbH | 094 | EUR | 62.586.000 | a | 11 | 100,00 GLL GmbH & Co. Retail KG | 100,00 | 52,49 | |||
| GLL Retail Europa GmbH | 094 | EUR | 5.588.000 | a | 11 | 100,00 GLL GmbH & Co. Retail KG | 100,00 | 52,49 | |||
| Stadtteilzentrum Panzerwiese Beteiligungs GmbH |
094 | EUR | 41.389.000 | a | 11 | 94,80 GLL GmbH & Co. Retail KG | 94,80 | 49,76 | |||
| Generali SicherungsTreuhand GmbH | 094 | EUR | 52.000 | a | 11 | 100,00 | Generali Beteiligungs- und Verwaltungs-AG |
100,00 | 100,00 | 112 | |
| Volksfürsorge Fixed Assets GmbH | 094 | EUR | 104.000 | a | 11 | 100,00 | Generali Lebensversicherung Aktiengesellschaft |
100,00 | 100,00 | 104 | |
| Cosmos Fixed Assets GmbH | 094 | EUR | 25.000 | a | 9 | 100,00 | 100,00 | 100,00 | 3.000 | ||
| Central Fixed Assets GmbH | 094 | EUR | 25.000 | a | 9 | 100,00 | Central Krankenversicherung Aktiengesellschaft |
100,00 | 100,00 | 25 | |
| AVW Versicherungsmakler GmbH | 094 | EUR | 1.550.000 | b | 11 | 26,00 | Generali Versicherung Aktiengesellschaft |
26,00 | 26,00 | 2.232 | |
| Generali European Retail Investments GmbH & Co. KG |
094 | EUR | 20.250 | a | 10 | 49,38 | Generali Deutschland Immobilien Verwaltungs GmbH |
100,00 | 100,00 | 94 | |
| 50,62 Generali Real Estate S.p.A. | |||||||||||
| AM RE Verwaltungs GmbH | 094 | EUR | 25.000 | a | 9 | 100,00 | AachenMünchener Lebensversicherung AG |
100,00 | 100,00 | 25 | |
| AM Versicherungsvermittlung GmbH | 094 | EUR | 25.000 | a | 11 | 100,00 | AachenMünchener Versicherung AG |
100,00 | 100,00 | 25 | |
| ver.di Service GmbH | 094 | EUR | 75.000 | b | 11 | 50,00 | Generali Versicherung Aktiengesellschaft |
50,00 | 50,00 | 21 | |
| Dein Plus GmbH - Vorteile für Gewerkschaftsmitglieder |
094 | EUR | 50.000 | b | 11 | 60,00 | Generali Versicherung Aktiengesellschaft |
60,00 | 60,00 | ||
| VOV GmbH | 094 | EUR | 154.000 | b | 11 | 21,50 | AachenMünchener Versicherung AG |
43,00 | 43,00 | 1.735 | |
| 21,50 | Generali Versicherung Aktiengesellschaft |
||||||||||
| Louisen-Center Bad Homburg Verwaltungsgesellschaft mbH |
094 | EUR | 25.000 | a | 10 | 94,90 Generali Deutschland AG | 94,90 | 94,90 | 24 |
| Denomizazione | Stato Valuta Capitale Sociale | Metodo(1) | Attività(2) | Partecipazione% | Interessenza | Valore di Bilancio (in migliaia |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| in moneta originale |
Diretta | Indiretta Tramite | Totale | totale(3) | di €) | ||||||
| Verwaltungsgesellschaft Marienplatz Galerie Schwerin mbH |
094 | EUR | 25.000 | a | 10 | 100,00 | AachenMünchener Versicherung AG |
100,00 | 100,00 | 25 | |
| Europ Assistance Océanie S.A.S. | 225 | XPF | 24.000.000 | a | 11 | 99,88 Europ Assistance Holding S.A. | 99,88 | 99,86 | 286 | ||
| Cabinet Berat et Fils S.A.S. | 029 | EUR | 8.000 | a | 11 | 100,00 Cofifo S.A.S. | 100,00 | 98,93 | 2.672 | ||
| ASSERCAR SAS | 029 | EUR | 37.000 | b | 11 | 14,87 Generali IARD S.A. | 29,73 | 29,41 | 311 | ||
| 14,87 | L'Equité S.A. Cie d'Assurances et Réass.contre les risques de toute nature |
||||||||||
| COSEV@D Société par actions simplifiée |
029 | EUR | 100.000 | a | 11 | 100,00 Cofifo S.A.S. | 100,00 | 98,93 | 4.755 | ||
| Generali Investments Opera SAS | 029 | EUR | 1.000.000 | a | 8 | 100,00 | Generali Investments Holding S.p.A. |
100,00 | 99,63 | 1.000 | |
| VIGIE Assurances SARL Agence | 029 | EUR | 4.271.610 | a | 11 | 100,00 Generali IARD S.A. | 100,00 | 98,93 | |||
| Landy PVG S.A.S. | 029 | EUR | 39.000 | a | 11 | 100,00 Cofifo S.A.S. | 100,00 | 98,93 | |||
| Generali Reassurance Courtage S.A. | 029 | EUR | 3.016.656 | a | 11 | 100,00 Generali France Assurances S.A. | 100,00 | 98,93 | 2.219 | ||
| Trieste Courtage S.A. | 029 | EUR | 39.000 | a | 11 | 0,02 Generali Vie S.A. | 99,98 | 98,91 | 39 | ||
| 99,96 Generali France Assurances S.A. | |||||||||||
| Bourbon Courtage S.A. | 029 | EUR | 124.500 | a | 11 | 0,12 Generali IARD S.A. | 100,00 | 94,17 | 310 | ||
| 0,12 Generali Vie S.A. | |||||||||||
| 99,76 Prudence Creole | |||||||||||
| Generali 7 S.A. | 029 | EUR | 270.000 | a | 11 | 0,06 Generali Vie S.A. | 99,92 | 98,84 | 408 | ||
| 0,03 Generali France S.A. | |||||||||||
| 99,83 Generali France Assurances S.A. | |||||||||||
| PMC Treize Montluçon S.A.S. | 029 | EUR | 1.000 | a | 9 | 100,00 Generali France Assurances S.A. | 100,00 | 98,93 | 3.372 | ||
| Generali 9 S.A.S. | 029 | EUR | 1.000 | a | 9 | 100,00 Generali France Assurances S.A. | 100,00 | 98,93 | 4 | ||
| Generali 10 S.A.S. | 029 | EUR | 37.000 | a | 9 | 0,01 Generali Vie S.A. | 100,00 | 98,93 | 37 | ||
| 99,99 Generali France Assurances S.A. | |||||||||||
| Generali Gerance S.A. | 029 | EUR | 228.000 | a | 11 | 0,07 Generali IARD S.A. | 99,73 | 98,66 | 241 | ||
| 99,66 Generali Vie S.A. | |||||||||||
| EAP France SA (*) | 029 | EUR | 100.000 | c | 11 | 51,00 Europ Assistance France S.A. | 51,00 | 50,99 | 480 | ||
| Bien Être Assistance S.A.S. (*) | 029 | EUR | 1.000.000 | c | 11 | 51,00 Europ Assistance France S.A. | 51,00 | 50,99 | 695 | ||
| Foncière Hypersud S.A. (*) | 029 | EUR | 50.000.205 | b | 10 | 48,64 Generali Vie S.A. | 48,64 | 48,11 | 5.792 | ||
| Europ Assistance - IHS Services S.A.S. | 029 | EUR | 7.287.000 | a | 11 | 100,00 Europ Assistance Holding S.A. | 100,00 | 99,99 | |||
| Risque et Sérénité S.A. | 029 | EUR | 6.135.300 | a | 9 | 49,12 Generali Vie S.A. | 61,16 | 60,50 | 3.916 | ||
| 12,04 Generali France Assurances S.A. | |||||||||||
| MAPREG | 029 | EUR | 133.182 | b | 11 | 25,26 Generali France S.A. | 25,26 | 24,99 | 5.750 | ||
| Generali Revenus FCP | 029 | EUR | 9.587.828 | a | 11 | 2,55 Generali IARD S.A. | 100,00 | 98,93 | |||
| 97,45 Generali Vie S.A. | |||||||||||
| GF Sante S.A.S. | 029 | EUR | 921.150 | a | 11 | 100,00 Cofifo S.A.S. | 100,00 | 98,93 | 953 | ||
| ABT SAS | 029 | EUR | 125.000 | c | 11 | 25,00 Generali France Assurances S.A. | 25,00 | 24,73 | 31 |
| Denomizazione | Stato Valuta Capitale Sociale | Metodo(1) | Attività(2) | Partecipazione% | Interessenza | Valore di Bilancio | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| in moneta originale |
Diretta | Indiretta Tramite | Totale | totale(3) | (in migliaia di €) |
||||||
| Metropole Assurances S.à r.l. | 029 | EUR | 1.166.460 | a | 11 | 100,00 Generali IARD S.A. | 100,00 | 98,93 | |||
| E3 S.a.r.l. | 029 | EUR | 5.000 | a | 11 | 100,00 Europ Assistance Holding S.A. | 100,00 | 98,93 | |||
| SAS 100 CE (*) | 029 | EUR | 49.967.080 | c | 10 | 49,67 | Generali Europe Income Holding S.A. |
49,67 | 49,49 | 23.815 | |
| SCI Les 3 Collines Le Ferandou | 029 | EUR | 304.000 | b | 10 | 33,30 Generali IARD S.A. | 48,30 | 47,78 | 142 | ||
| 15,00 Generali Vie S.A. | |||||||||||
| SCI Parcolog Isle d'Abeau Gestion | 029 | EUR | 8.000 | a | 10 | 100,00 SC Generali Logistique | 100,00 | 98,93 | 1 | ||
| SCE Château La Pointe | 029 | EUR | 34.309.128 | a | 10 | 100,00 Generali France S.A. | 100,00 | 98,93 | 35.646 | ||
| Bois Colombes Europe Avenue SCI (*) | 029 | EUR | 1.000 | c | 10 | 50,00 Generali Vie S.A. | 50,00 | 49,46 | 7.394 | ||
| SCI Pasquier (*) | 029 | EUR | 6.437.750 | c | 10 | 50,00 Generali IARD S.A. | 50,00 | 49,46 | 12.309 | ||
| SCI 9 Messine (*) | 029 | EUR | 2.420.250 | c | 10 | 50,00 Generali Vie S.A. | 50,00 | 49,46 | 9.026 | ||
| SCI Daumesnil (*) | 029 | EUR | 16.753.270 | c | 10 | 50,00 Generali IARD S.A. | 50,00 | 49,46 | 24.835 | ||
| SCI Malesherbes (*) | 029 | EUR | 32.930.674 | c | 10 | 50,00 Generali Vie S.A. | 50,00 | 49,46 | 27.624 | ||
| SCI 15 Scribe (*) | 029 | EUR | 14.738.000 | c | 10 | 50,00 Generali IARD S.A. | 50,00 | 49,46 | 27.635 | ||
| Lead Equities II. Auslandsbeteiligungs AG | 008 | EUR | 730.000 | b | 9 | 21,59 Generali Versicherung AG | 21,59 | 21,59 | |||
| Lead Equities II. Private Equity Mittelstandsfinanzierungs AG |
008 | EUR | 7.300.000 | b | 9 | 21,59 Generali Versicherung AG | 21,59 | 21,59 | |||
| SK Versicherung AG (*) | 008 | EUR | 3.633.500 | b | 2 | 20,43 Generali Holding Vienna AG | 39,66 | 39,66 | 5.256 | ||
| 19,23 Generali Versicherung AG | |||||||||||
| Drei-Banken Versicherungs Aktiengesellschaft (*) |
008 | EUR | 7.500.000 | b | 7 | 20,00 Generali Holding Vienna AG | 20,00 | 20,00 | 5.446 | ||
| Generali TVG Vorsorgemanagement GmbH |
008 | EUR | 145.346 | a | 11 | 100,00 Generali Sales Promotion GmbH | 100,00 | 100,00 | 62 | ||
| Bonus Pensionskasse AG (*) | 008 | EUR | 5.087.098 | b | 11 | 50,00 Generali Holding Vienna AG | 50,00 | 50,00 | 9.904 | ||
| Generali 3Banken Holding AG (*) | 008 | EUR | 70.000 | b | 9 | 49,30 Generali Versicherung AG | 49,30 | 49,30 | 78.122 | ||
| GBK Vermögensverwaltung GmbH | 008 | EUR | 35.000 | a | 11 | 100,00 Generali Versicherung AG | 100,00 | 100,00 | 8.982 | ||
| Generali Vermögensberatung GmbH | 008 | EUR | 35.000 | a | 11 | 100,00 Generali Versicherung AG | 100,00 | 100,00 | 35 | ||
| M.O.F. Immobilien AG | 008 | EUR | 1.000.000 | b | 10 | 20,00 Generali Immobilien GmbH | 20,00 | 20,00 | 8.200 | ||
| Generali FinanzService GmbH | 008 | EUR | 50.000 | a | 11 | 100,00 Generali Sales Promotion GmbH | 100,00 | 100,00 | 713 | ||
| 3 Banken-Generali Investment Gesellschaft m.b.H. (*) |
008 | EUR | 2.600.000 | b | 8 | 48,57 Generali Holding Vienna AG | 48,57 | 48,57 | 2.039 | ||
| Risk-Aktiv Versicherungsservice GmbH | 008 | EUR | 35.000 | a | 11 | 100,00 Generali Versicherung AG | 100,00 | 100,00 | 35 | ||
| BONUS Vorsorgekasse AG (*) | 008 | EUR | 3.000.000 | b | 11 | 50,00 Generali Holding Vienna AG | 50,00 | 50,00 | 2.799 | ||
| Generali Telefon- und Auftragsservice GmbH |
008 | EUR | 35.000 | a | 11 | 100,00 Generali Bank AG | 100,00 | 100,00 | 35 | ||
| Car Care Consult Versicherungsmakler GmbH |
008 | EUR | 35.000 | a | 11 | 100,00 Generali Sales Promotion GmbH | 100,00 | 100,00 | 35 | ||
| Generali Betriebsrestaurants GmbH | 008 | EUR | 36.336 | a | 11 | 100,00 Generali Versicherung AG | 100,00 | 100,00 | 484 | ||
| MAS Versicherungmakler GmbH | 008 | EUR | 55.000 | a | 11 | 100,00 Generali Sales Promotion GmbH | 100,00 | 100,00 | 125 | ||
| TTC - Training Center Unternehmensberatung GmbH |
008 | EUR | 35.000 | a | 11 | 100,00 | Europäische Reiseversicherungs AG |
100,00 | 74,99 | 133 |
| Denomizazione | Stato Valuta Capitale Sociale | Metodo(1) | Attività(2) | Partecipazione% | Interessenza | Valore di Bilancio | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| in moneta originale |
Diretta | Indiretta Tramite | Totale | totale(3) | (in migliaia di €) |
||||||
| Global Private Equity Holding AG | 008 | EUR | 482.680 | b | 9 | 11,62 Generali Versicherung AG | 23,02 | 23,02 | 56 | ||
| 11,40 | Generali Lebensversicherung Aktiengesellschaft |
||||||||||
| Point Partners GP Holdco S.à r.l. (*) | 092 | EUR | 25.000 | b | 11 | 25,00 | Generali European Retail Investments Holdings S.A. |
25,00 | 24,87 | ||
| Point Partners Special Limited Partnership (*) |
092 | EUR | 55.102.630 | b | 11 | 25,00 | Generali European Retail Investments Holdings S.A. |
25,00 | 24,87 | ||
| UBS (Lux) Euro Value Added Real Estate Fund |
092 | EUR | 282.200.000 | b | 10 | 7,09 | AachenMünchener Lebensversicherung AG |
26,58 | 26,58 | 9.148 | |
| 1,77 | AachenMünchener Versicherung AG |
||||||||||
| 17,72 | Generali Lebensversicherung Aktiengesellschaft |
||||||||||
| Holding Klege S.à.r.l. (*) | 092 | EUR | 12.500 | c | 9 | 50,00 Torelli S.à.r.l. | 50,00 | 49,75 | |||
| GARBE Logistic European Strategic Fund II (*) |
092 | EUR | 125.633.942 | b | 11 | 7,95 | AachenMünchener Lebensversicherung AG |
39,73 | 39,73 | 37.715 | |
| 7,95 | Central Krankenversicherung Aktiengesellschaft |
||||||||||
| 23,84 | Generali Lebensversicherung Aktiengesellschaft |
||||||||||
| GLL Retail Holding Alpah Sarl | 092 | EUR | 15.068.000 | a | 11 | 100,00 GLL GmbH & Co. Retail KG | 100,00 | 52,49 | |||
| Europ Assistance Travel S.A. | 067 | EUR | 60.101 | a | 11 | 100,00 | Europ Assistance Servicios Integrales de Gestion, S.A. |
100,00 | 99,98 | 219 | |
| Ponte Alta - Consultoria e Assistência, Lda |
055 | EUR | 400.000 | a | 11 | 100,00 | Europ Assistance - Companhia Portuguesa de Seguros de Assistencia, S.A. |
100,00 | 52,99 | 3.400 | |
| Dedale S.A. | 009 | EUR | 80.100 | a | 11 | 99,98 Generali Belgium S.A. | 99,98 | 99,97 | 1.770 | ||
| B&C Assurance S.A. | 009 | EUR | 627.000 | a | 11 | 99,58 Generali Belgium S.A. | 100,00 | 99,99 | 982 | ||
| 0,42 Groupe Vervietois d'Assureurs S.A. | |||||||||||
| Webbroker S.A. | 009 | EUR | 4.300.000 | a | 11 | 100,00 Generali Belgium S.A. | 100,00 | 99,99 | 860 | ||
| MRS Egheze | 009 | EUR | 61.500 | a | 10 | 99,87 Generali Belgium S.A. | 99,87 | 99,86 | 3.301 | ||
| Verzekeringskantoor Soenen N.V. | 009 | EUR | 18.600 | a | 11 | 99,80 Generali Belgium S.A. | 99,80 | 99,79 | 2.016 | ||
| Groupe Vervietois d'Assureurs S.A. | 009 | EUR | 94.240 | a | 11 | 99,95 Generali Belgium S.A. | 99,95 | 99,94 | 571 | ||
| Admirant Beheer B.V. (*) | 050 | EUR | 18.000 | b | 10 | 50,00 | Generali Real Estate Investments B.V. |
50,00 | 49,71 | 9 | |
| C.V. Admirant (*) | 050 | EUR | 18.000 | b | 10 | 50,00 | Generali Real Estate Investments B.V. |
50,00 | 49,71 | 22.071 | |
| Beleggingsconsortium Sloterdijk C.V. (*) | 050 | EUR | 18.000 | b | 10 | 21,38 | Generali Real Estate Investments B.V. |
21,38 | 21,25 | ||
| Beleggingsconsortium Sloterdijk Beheer B.V. (*) |
050 | EUR | 18.000 | b | 10 | 21,38 | Generali Real Estate Investments B.V. |
21,38 | 21,25 | ||
| Amulio Governance B.V. | 050 | EUR | 18.000 | c | 9 | 50,00 Lion River II N.V. | 50,00 | 49,99 | 9 | ||
| Sigma Real Estate B.V. (*) | 050 | EUR | 18.000 | c | 9 | 22,34 Corelli S.à.r.l. | 22,34 | 22,23 | |||
| Nederlands Algemeen Verzekeringskantoor B.V. |
050 | EUR | 18.151 | a | 11 | 100,00 Generali Nederland N.V. | 100,00 | 98,56 | 2.518 | ||
| ANAC All-finance Nederland Advies Combinatie B.V. |
050 | EUR | 12.500 | a | 11 | 100,00 | Nederlands Algemeen Verzekeringskantoor B.V. |
100,00 | 98,56 |
| Denomizazione | Stato Valuta Capitale Sociale in moneta originale |
Metodo(1) | Attività(2) | Partecipazione% | Interessenza | Valore di Bilancio | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Diretta | Indiretta Tramite | Totale | totale(3) | (in migliaia di €) |
|||||||
| Stoutenburgh Adviesgroep B.V. | 050 | EUR | 18.151 | a | 11 | 100,00 | Nederlands Algemeen Verzekeringskantoor B.V. |
100,00 | 98,56 | ||
| Société Robert Malatier Ltd | 031 | GBP | 51.258 | b | 11 | 33,33 Generali IARD S.A. | 33,33 | 32,98 | 543 | ||
| MyDrive Solutions Limited | 031 | GBP | 626 | a | 11 | 100,00 | Participatie Maatschappij Graafschap Holland N.V. |
100,00 | 100,00 | 17.842 | |
| IOCA Entertainment Limited (*) | 031 | GBP | 10.000 | b | 11 | 35,00 Banca Generali S.p.A. | 35,00 | 17,65 | 2.160 | ||
| Generali Invest CEE Public Limited Company |
040 | EUR | 131.753.751 | a | 8 | 100,00 | CP INVEST investicní spolecnost, a.s. |
100,00 | 100,00 | ||
| Europ Assistance A/S | 021 | DKK | 500.000 | a | 11 | 100,00 Europ Assistance Holding S.A. | 100,00 | 99,99 | |||
| Citadel Insurance plc | 105 | EUR | 5.000.400 | b | 11 | 20,16 Generali Italia S.p.A. | 20,16 | 20,16 | 978 | ||
| Europ Assistance Magyarorszag Kft | 077 | HUF | 24.000.000 | a | 11 | 26,00 Generali Biztosító Zrt. | 100,00 | 99,99 | 99 | ||
| 74,00 Europ Assistance Holding S.A. | |||||||||||
| Famillio Befektetési és Tanácsadó Korlátolt Felelösségü Társaság |
077 | HUF | 780.000.000 | a | 11 | 100,00 Generali Biztosító Zrt. | 100,00 | 100,00 | 312 | ||
| GP Consulting Pénzügyi Tanácsadó Kft. | 077 | HUF | 11.000.000 | a | 11 | 100,00 Generali Biztosító Zrt. | 100,00 | 100,00 | 601 | ||
| AUTOTÁL Biztosítási Szolgáltató Kft | 077 | HUF | 104.000.000 | a | 11 | 100,00 Generali Biztosító Zrt. | 100,00 | 100,00 | 1.013 | ||
| Shaza & Toptorony zrt (*) | 077 | EUR | 84.603.426 | c | 11 | 50,00 | GLL AMB Generali Bankcenter S.à.r.l. |
50,00 | 50,00 | 31.154 | |
| Europ Assistance s.r.o. | 275 | CZK | 2.900.000 | a | 11 | 25,01 Ceská Pojištovna a.s. | 100,00 | 99,99 | 1.698 | ||
| 74,99 Europ Assistance Holding S.A. | |||||||||||
| CP Asistence s.r.o. | 275 | CZK | 3.000.000 | a | 11 | 100,00 Europ Assistance s.r.o. | 100,00 | 99,99 | |||
| Nadace GCP | 275 | CZK | 1.000.000 | a | 11 | 100,00 Ceská Pojištovna a.s. | 100,00 | 100,00 | 148 | ||
| VUB Generali dôchodková správcovská spolocnost', a.s. (*) |
276 | EUR | 10.090.976 | b | 11 | 50,00 Generali Poistovna a.s. | 50,00 | 50,00 | 8.305 | ||
| Generali IT S.r.o. | 276 | EUR | 165.970 | a | 11 | 100,00 Generali VIS Informatik GmbH | 100,00 | 100,00 | 132 | ||
| GSL Services s.r.o. | 276 | EUR | 6.639 | a | 11 | 100,00 Generali Poistovna a.s. | 100,00 | 100,00 | 7 | ||
| Europ Assistance Polska Sp.zo.o. | 054 | PLN | 3.000.000 | a | 11 | 100,00 Europ Assistance Holding S.A. | 100,00 | 99,99 | 73 | ||
| S.C. Genagricola Romania S.r.l. | 061 | RON | 60.882.570 | a | 11 | 100,00 | Genagricola - Generali Agricoltura S.p.A. |
100,00 | 100,00 | 18.013 | |
| S.C. San Pietro Romania S.r.l. | 061 | RON | 15.112.570 | a | 11 | 100,00 Agricola San Giorgio S.p.A. | 100,00 | 100,00 | 3.903 | ||
| S.C. Vignadoro S.r.l. | 061 | RON | 3.327.931 | a | 11 | 90,68 | Genagricola - Generali Agricoltura S.p.A. |
100,00 | 100,00 | 4.843 | |
| 9,32 Agricola San Giorgio S.p.A. | |||||||||||
| CPM Internacional d.o.o. | 261 | HRK | 275.600 | a | 11 | 100,00 Sementi Dom Dotto S.p.A. | 100,00 | 100,00 | |||
| Generali Group Partner AG | 071 | CHF | 100.000 | a | 11 | 100,00 Generali (Schweiz) Holding AG | 100,00 | 100,00 | 92 | ||
| Europ Assistance Yardim ve Destek Hizmetleri Ticaret Anonim Sirketi |
076 | TRY | 1.304.000 | a | 11 | 99,99 Europ Assistance Holding S.A. | 99,99 | 99,98 | 112 | ||
| Europ Assistance CEI OOO | 262 | RUB | 10.000 | a | 11 | 100,00 Europ Assistance Holding S.A. | 100,00 | 99,99 | 800 | ||
| Blutek Auto d.o.o. | 289 | RSD | 337.474.441 | a | 11 | 100,00 | Akcionarsko društvo za osiguranje Generali Osiguranje Srbija |
100,00 | 100,00 | 1.400 | |
| Europ Assistance d.o.o. za posredovanje u osiguranju |
289 | RSD | 1.405.607 | a | 11 | 100,00 | Europ Assistance Magyarorszag Kft |
100,00 | 99,99 | ||
| Generali Realties Ltd | 182 | ILS | 2 | a | 10 | 100,00 | 100,00 | 100,00 |
| Denomizazione | Stato Valuta Capitale Sociale in moneta originale |
Metodo(1) | Attività(2) | Partecipazione% | Interessenza | Valore di Bilancio | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Diretta | Indiretta Tramite | Totale | totale(3) | (in migliaia di €) |
|||||||
| Montcalm Wine Importers Ltd | 069 | USD | 600.000 | a | 11 | 80,00 | Genagricola - Generali Agricoltura S.p.A. |
80,00 | 80,00 | ||
| GLL 200 State Street L.P. (*) | 069 | USD | 89.200.000 | c | 11 | 49,90 GLL AMB Generali 200 State Street | 49,90 | 49,90 | 39.748 | ||
| Pluria Productores de Seguros S.A. | 006 | ARS | 50.000 | a | 11 | 96,00 Caja de Ahorro y Seguro S.A. | 96,00 | 86,40 | 345 | ||
| Europ Assistance Argentina S.A. | 006 | ARS | 3.285.000 | a | 11 | 28,90 Caja de Seguros S.A. | 84,99 | 55,76 | 133 | ||
| 56,10 | Ponte Alta - Consultoria e Assistência, Lda |
||||||||||
| Europ Assistance Brasil Serviços de Assistência S.A. |
011 | BRL | 2.975.000 | c | 11 | 100,00 | EABS Serviços de Assistencia e Partecipaçoes S.A. |
100,00 | 26,50 | ||
| EABS Serviços de Assistencia e Partecipaçoes S.A. |
011 | BRL | 46.238.940 | c | 9 | 50,00 | Ponte Alta - Consultoria e Assistência, Lda |
50,00 | 26,50 | ||
| CEABS Serviços S.A. | 011 | BRL | 6.000.000 | c | 11 | 50,00 | Europ Assistance Brasil Serviços de Assistência S.A. |
100,00 | 26,50 | ||
| 50,00 | EABS Serviços de Assistencia e Partecipaçoes S.A. |
||||||||||
| Europ Servicios S.p.A. | 015 | CLP | 1.000.000 | a | 11 | 100,00 Europ Assistance SA | 100,00 | 38,98 | |||
| Europ Assistance SA | 015 | CLP | 335.500.000 | a | 11 | 25,48 Europ Assistance Holding S.A. | 50,96 | 38,98 | 176 | ||
| 25,48 | Ponte Alta - Consultoria e Assistência, Lda |
||||||||||
| La Nacional Compañia Inmobiliaria (Lancia) C.A. |
024 | USD | 47.647 | a | 10 | 100,00 | Generali Ecuador Compañía de Seguros S.A. |
100,00 | 52,45 | 2.120 | |
| Europ Assistance (Bahamas) Ltd | 160 | USD | 10.000 | a | 11 | 99,99 | Europ Assistance - IHS Services S.A.S. |
99,99 | 99,98 | ||
| Atacama Investments Ltd (*) | 249 | USD | 76.713 | b | 11 | 44,16 | Participatie Maatschappij Graafschap Holland N.V. |
44,16 | 44,16 | 19.126 | |
| Care Management Network Inc. | 160 | USD | 9.000.000 | a | 11 | 100,00 Europ Assistance (Bahamas) Ltd | 100,00 | 99,98 | |||
| Generali Pacifique NC | 253 | XPF | 1.000.000 | a | 11 | 100,00 Generali France S.A. | 100,00 | 98,93 | 2.095 | ||
| Cabinet Richard KOCH | 253 | XPF | 1.000.000 | a | 11 | 100,00 Generali France S.A. | 100,00 | 98,93 | 2.178 | ||
| MPI Generali Insurans Berhad (*) | 106 | MYR | 100.000.000 | b | 3 | 49,00 Generali Asia N.V. | 49,00 | 49,00 | 94.152 | ||
| Future Generali India Life Insurance Company Ltd (*) |
114 | INR 14.520.000.000 | c | 3 | 25,50 | Participatie Maatschappij Graafschap Holland N.V. |
25,50 | 25,50 | 10.071 | ||
| Future Generali India Insurance Company Ltd (*) |
114 | INR | 7.100.000.000 | c | 3 | 25,50 | Participatie Maatschappij Graafschap Holland N.V. |
25,50 | 25,50 | 16.574 | |
| Europ Assistance India Private Ltd | 114 | INR | 230.590.940 | a | 11 | 100,00 Europ Assistance Holding S.A. | 100,00 | 99,99 | |||
| Generali China Insurance Co. Ltd (*) | 016 | CNY | 1.300.000.000 | b | 3 | 49,00 | 49,00 | 49,00 | 68.295 | ||
| Europ Assistance Travel Assistance Services (Beijing) Co Ltd |
016 | CNY | 1.750.000 | a | 11 | 100,00 Europ Assistance Holding S.A. | 100,00 | 99,99 | |||
| Guotai Asset Management Company (*) | 016 | CNY | 110.000.000 | b | 8 | 30,00 | 30,00 | 30,00 | 151.216 | ||
| Shanghai Sinodrink Trading Company, Ltd |
016 | CNY | 5.000.000 | b | 11 | 45,00 | Genagricola - Generali Agricoltura S.p.A. |
45,00 | 45,00 | ||
| Europ Assistance Worldwide Services Pte Ltd |
147 | SGD | 182.102 | a | 11 | 100,00 Europ Assistance Holding S.A. | 100,00 | 99,99 | |||
| Generali Services Pte Ltd | 147 | SGD | 150.000 | a | 11 | 100,00 Generali Asia N.V. | 100,00 | 100,00 | |||
| Europ Assistance (Macau) - Serviços De Assistência Personalizados, Lda. |
059 | MOP | 400.000 | a | 11 | 70,00 | Ponte Alta - Consultoria e Assistência, Lda |
70,00 | 37,09 |
| Denomizazione | Stato Valuta Capitale Sociale | Metodo(1) | Attività(2) | Partecipazione% | Interessenza | Valore di Bilancio | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| in moneta originale |
Diretta | Indiretta Tramite | Totale | totale(3) | (in migliaia di €) |
||||||
| Europ Assistance IHS (Proprietary) Limited |
078 | ZAR | 400.000 | a | 11 | 15,00 | Europ Assistance Worldwide Services (South Africa) (Pty) Ltd |
100,00 | 99,84 | 4 | |
| 85,00 | Europ Assistance - IHS Services S.A.S. |
||||||||||
| Europ Assistance IHS Services Angola Limitada |
133 | AOA | 2.250.000 | a | 11 | 90,00 | Europ Assistance - IHS Services S.A.S. |
90,00 | 89,99 | ||
| EA-IHS Services Nigeria Limited | 117 | NGN | 10.000.000 | a | 11 | 100,00 | Europ Assistance - IHS Services S.A.S. |
100,00 | 99,99 | ||
| Assurances Maghrebia S.A. | 075 | TND | 30.000.000 | b | 3 | 44,17 | 44,17 | 44,17 | 780 | ||
| Assurances Maghrebia Vie S.A. | 075 | TND | 10.000.000 | b | 3 | 22,08 | 22,08 | 22,08 | 1.255 | ||
| Europ Assistance – IHS Services Cameroun, Société à Responsabilité Limitée Unipersonnelle |
119 | XAF | 1.000.000 | a | 11 | 100,00 | Europ Assistance - IHS Services S.A.S. |
100,00 | 99,99 | ||
| EA-IHS Services Congo Sarl | 145 | XAF | 10.000.000 | a | 11 | 100,00 | Europ Assistance - IHS Services S.A.S. |
100,00 | 99,99 | ||
| Europ Assistance Niger SARLU | 150 | XAF | 1.000.000 | a | 11 | 100,00 | Europ Assistance - IHS Services S.A.S. |
100,00 | 99,99 |
(1) a=controllate (IAS 27); b=collegate (IAS 28); c=joint ventures (IAS 31).
(2) 1=ass italiane; 2=ass UE; 3=ass stato terzo; 4=holding assicurative; 5=riass UE; 6=riass stato terzo; 7=banche; 8=SGR; 9=holding diverse; 10=immobiliari 11=altro.
(3) è il prodotto dei rapporti di partecipazione relativi a tutte le società che, collocate lungo la catena partecipativa, siano eventualmente interposte tra l'impresa che redige il bilancio consolidato e la società in oggetto. Qualora quest'ultima sia partecipata direttamente da più società controllate è necessario sommare i singoli prodotti.
(*) Partecipazione valutata con il metodo del patrimonio netto.
| Stato | Codice Stato |
|---|---|
| ANGOLA | 133 |
| ARGENTINA | 006 |
| AUSTRIA | 008 |
| BAHAMAS | 160 |
| BELGIO | 009 |
| BRASILE | 011 |
| BULGARIA | 012 |
| CAMERUN | 119 |
| CANADA | 013 |
| CILE | 015 |
| REPUBBLICA POPOLARE CINESE | 016 |
| COLOMBIA | 017 |
| REPUBBLICA POPOLARE DEL CONGO | 145 |
| CROAZIA | 261 |
| DANIMARCA | 021 |
| ECUADOR | 024 |
| FILIPPINE | 027 |
| FRANCIA | 029 |
| GERMANIA | 094 |
| GRAN BRETAGNA | 031 |
| GRECIA | 032 |
| GUATEMALA | 033 |
| GUERNSEY | 201 |
| HONG KONG | 103 |
| INDIA | 114 |
| INDONESIA | 129 |
| IRLANDA | 040 |
| ISOLE VERGINI BRITANNICHE | 249 |
| ISRAELE | 182 |
| ITALIA | 086 |
| JERSEY | 202 |
| LIECHTENSTEIN | 090 |
| LUSSEMBURGO | 092 |
| MACAO | 059 |
| MALAYSIA | 106 |
| MALTA | 105 |
| MARTINICA | 213 |
| MONTENEGRO, REPUBBLICA | 290 |
| Stato | Codice Stato |
|---|---|
| NIGER | 150 |
| NIGERIA | 117 |
| NUOVA CALEDONIA | 253 |
| OLANDA | 050 |
| POLINESIA FRANCESE | 225 |
| POLONIA | 054 |
| PORTOGALLO | 055 |
| REPUBBLICA CECA | 275 |
| REPUBBLICA SLOVACCA | 276 |
| REPUBBLICA SUD AFRICANA | 078 |
| REUNION | 247 |
| ROMANIA | 061 |
| RUSSIA | 262 |
| SERBIA | 289 |
| SINGAPORE | 147 |
| SLOVENIA | 260 |
| SPAGNA | 067 |
| STATI UNITI D'AMERICA | 069 |
| SVIZZERA | 071 |
| TAILANDIA | 072 |
| TUNISIA | 075 |
| TURCHIA | 076 |
| UNGHERIA | 077 |
| VIETNAM | 062 |
| Valuta | Codice Valuta |
|---|---|
| Nuovo Kwanza Angola | AOA |
| Peso argentino | ARS |
| Lev (Bulgaria) | BGN |
| Real brasiliano (nuovo) | BRL |
| Dollaro (Canada) | CAD |
| Franchi (Svizzera) | CHF |
| Pesos (Cile) | CLP |
| Renminbi cinese | CNY |
| Pesos (Colombia) | COP |
| Corona (Rep. Ceca) | CZK |
| Corone (Danimarca) | DKK |
| Euro | EUR |
| Sterlina (GB) | GBP |
| Quetzal (Guatemala) | GTQ |
| Dollaro (Hong Kong) | HKD |
| Kuna (Croazia) | HRK |
| Forint (Ungheria) | HUF |
| Rupia (Indonesia) | IDR |
| Shekel (Israele) | ILS |
| Rupia (India) | INR |
| Pataca (Macao) | MOP |
| Malaysian Ringi | MYR |
| Naira (Nigeria) | NGN |
| Peso (Filippine) | PHP |
| Zloty polacco (nuovo) | PLN |
| Leu (Romania) | RON |
| Dinaro (Serbia) | RSD |
| Rublo (Russia) | RUB |
| Dollaro (Singapore) | SGD |
| Bhat (Tailandia) | THB |
| Dinaro (Tunisia) | TND |
| Nuova Lira Turca | TRY |
| Dollaro (America) | USD |
| Dong (Vietnam) | VND |
| Franco CFA | XAF |
| Franco (CFP) | XPF |
| Rand (Sudafrica) | ZAR |

ai sensi dell'art. 154-bis del D. Lgs. 58 del 24 febbraio 1998 e dell'art. 81-ter del Regolamento Consob 11971 del 14 maggio 1999
Gruppo Generali - Relazione Annuale Integrata e Bilancio Consolidato di Gruppo 2015
Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 e dell'art. 81-ter del regolamento consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifi che ed integrazioni
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2015.
Milano, 17 marzo 2016
Dott. Gabriele Galateri di Genola Dott. Alberto Minali Presidente del Consiglio di Amministrazione Dirigente Preposto alla redazione
dei documenti contabili societari e Group CFO
ASSICURAZIONI GENERALI S.p.A. ASSICURAZIONI GENERALI S.p.A.


in ottemperanza a quanto previsto dall'articolo 153 del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (TUF) e alle indicazioni contenute nella comunicazione Consob n. 1025564 del 6 aprile 2001 e successive modificazioni ed integrazioni, nonché tenuto conto dei principi di comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, il Collegio Sindacale di Assicurazioni Generali S.p.A. Vi riferisce con la presente relazione in merito all'attività di vigilanza svolta nel corso dell'esercizio 2015.
Il Collegio sindacale ha svolto le attività di propria competenza effettuando, nel corso dell'esercizio 2015, 34 riunioni della durata media di circa due ore e trenta minuti. Inoltre, questo Collegio ha:
Oltre a quanto sopra, nell'ambito del proprio piano di attività, il Collegio sindacale, tra l'altro, ha:
ta in volta interessate dall'attività di vigilanza del Collegio;
Il Collegio ha vigilato sul rispetto da parte della Compagnia della legge e dello statuto sociale e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, con particolare riferimento alle operazioni rilevanti sotto il profilo economico, finanziario e patrimoniale mediante la costante partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e l'esame della documentazione fornita.
A tal riguardo, il Collegio ha ricevuto informazioni da parte dell'Amministratore Delegato e del Consiglio di Amministrazione sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Compagnia, anche tramite società direttamente o indirettamente controllate.
Sulla base delle informazioni rese disponibili, il Collegio è giunto a ritenere ragionevolmente che tali operazioni siano da considerarsi conformi alla legge, allo statuto sociale e ai principi di corretta amministrazione, e che esse non appaiono manifestamente imprudenti, né azzardate o in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea, né tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.
In particolare, il Collegio è stato informato sulle operazioni nelle quali gli amministratori hanno dichiarato un interesse, per conto proprio o di terzi, e non ha osservazioni sulla conformità delle relative delibere alle leggi e ai regolamenti.
Si riportano i principali eventi di rilievo che hanno interessato la Società e il Gruppo nel corso del 2015 e che sono oggetto di informativa anche nella Relazione sulla Gestione e nella Relazione Annuale Integrata:
dando esecuzione ai contratti di vendita forward sottoscritti dalla compagnia tra la fine del 2014 ed i primi mesi del 2015. Tale operazione ha generato una minusvalenza da realizzo di € 161,3 milioni, parzialmente compensata per € 7,9 milioni dalla perdita, già scontata nello scorso esercizio e relativa alla valutazione negativa dei contratti derivati. La restante parte dell'investimento in Telecom Italia S.p.A. è stato ceduto sul mercato nei primi giorni di luglio 2015.
Tra le operazioni di maggior rilievo verificatesi dopo la chiusura dell'esercizio si evidenziano le seguenti:
Con riferimento ad altri eventi meritevoli di richiamo, il Collegio sindacale ha ricevuto informativa, in occasione delle riunioni del Consiglio di con riguardo al contenzioso in essere riguardante gli ex manager della Compagnia, Dott. Giovanni Perissinotto e Dott. Raffaele Agrusti.
Si rimanda alla Relazione sulla Gestione del bilancio della Capogruppo e alla Nota integrativa del Bilancio Consolidato per ulteriori dettagli. Il Collegio sindacale dà atto che il Consiglio di Amministrazione ha proseguito nella sua attività di monitoraggio degli investimenti a base del contenzioso sopra richiamato.
Assicurazioni Generali S.p.A. si è dotata di "Procedure in materia di operazioni con parti correlate" ("Procedure OPC"), adottate in ottemperanza a quanto previsto dal Regolamento Consob 17221/2010 e successive modificazioni e dall'art. 2391-bis del Codice Civile, applicabili anche per le operazioni poste in essere dalle società controllate.
Tali procedure sono state oggetto di un primo aggiornamento nel mese di dicembre 2013.
Nel corso dell'esercizio 2015, il Collegio sindacale, nell'ambito delle proprie attività di vigilanza e monitoraggio, ha richiesto l'effettuazione di approfondimenti aventi ad oggetto le Procedure OPC e i controlli per l'identificazione e la gestione delle operazioni con parti correlate nell'ambito del Gruppo Generali.
La Compagnia ha conseguentemente avviato le opportune analisi, svolte con l'ausilio della Funzione Internal Audit e di consulenti legali esterni.
Il consulente legale esterno interpellato a supporto del sopracitato audit, ha esaminato le Procedure OPC adottate dalla Compagnia ed ha concluso che il complessivo assetto organizzativo e procedurale risulta, nell'insieme, conforme alla normativa di riferimento e si pone al livello delle best practice riscontrabili sul mercato: essi hanno comunque formulato alcuni suggerimenti in un'ottica di ulteriore affinamento delle procedure stesse.
Le verifiche effettuate dalla Funzione Internal Audit, che si sono focalizzate sulle principali fasi della gestione delle operazioni con parti correlate e sono state finalizzate a riscontrare l'effettività dei relativi controlli, si sono concluse con una valutazione complessiva di adeguatezza, ferma anche in questo caso la formulazione di alcuni suggerimenti per un ulteriore miglioramento dei processi, seguita da un piano concreto di iniziative del management.
La Funzione Compliance della Compagnia, esaminati i suggerimenti formulati dal consulente legale e dalla Funzione Internal Audit, ha quindi elaborato una proposta di modifica alle Procedure OPC e al regolamento interno di funzionamento del Sottocomitato OPC.
Dette proposte sono state approvate, sentito il Collegio sindacale, dal Sottocomitato OPC in data 9 marzo 2016 e quindi sottoposte ed approvate dal Consiglio di Amministrazione in data 17 marzo 2016.
Il Collegio sindacale, nel corso dell'esercizio 2015, ha altresì raccomandato alla Società di approfondire alcune tematiche connesse all'inclusione, nel perimetro delle parti correlate, degli studi professionali o società cui appartengono dirigenti con responsabilità strategiche della Compagnia.
A seguito della richiesta di questo Collegio, è stato avviato uno specifico approfondimento anche con il supporto di un esperto esterno, il quale ha concluso che gli studi professionali risultavano già inclusi nella definizione di parte correlata così come riportata nell'allegato alla procedura generale. È stato inoltre condotto uno specifico approfondimento, sempre con il supporto dell'esperto esterno, sulla posizione dello studio legale internazionale cui appartiene un amministratore della Compagnia, all'esito del quale è stato confermato che detto studio legale internazionale non risulta, nelle circostanze, configurabile quale parte correlata di Assicurazioni Generali S.p.A.
Anche alla luce di tutto quanto sopra, il Collegio sindacale ha valutato che le Procedure OPC di cui la Compagnia si è dotata siano conformi alle prescrizioni del citato Regolamento Consob 17221/2010 e successive modificazioni.
La Relazione Finanziaria annuale riporta gli effetti economico-patrimoniali delle operazioni con parti correlate nonché la descrizione dei rapporti più significativi.
Dalla data di inizio del mandato di questo Collegio, non sono state sottoposte all'attenzione del Sottocomitato Operazioni con Parti Correlate operazioni classificate, ai sensi delle sopracitate Procedure, di maggiore rilevanza, né risultano effettuate operazioni con parti correlate in via d'urgenza.
Con riguardo alle operazioni infragruppo dell'esercizio, dalla attività di vigilanza del Collegio risulta che le stesse sono state poste in essere in conformità alle linee guida annuali in materia adottate dal Consiglio di Amministrazione, secondo quanto previsto dal Regolamento ISVAP 27 maggio 2008 n. 25. Tali operazioni, poste in essere con l'obiettivo di razionalizzazione delle funzioni operative, di economicità, di garanzia del livello di servizio e di sfruttamento delle sinergie del Gruppo, e regolate a prezzi di mercato o al costo, sono consistite in rapporti di riassicurazione e coassicurazione, amministrazione e gestione del patrimonio mobiliare e immobiliare, gestione e liquidazione sinistri, servizi informatici e amministrativi, finanziamenti e garanzie, nonché prestiti di personale.
Abbiamo inoltre valutato adeguate le informazioni rese dal Consiglio di Amministrazione nel Progetto di bilancio d'esercizio in ordine alle operazioni infragruppo e con parti correlate.
Per quanto a nostra conoscenza, non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali.
Con riguardo alla struttura organizzativa di Assicurazioni Generali S.p.A. e del Gruppo, nel corso del 2015 la Compagnia ha proseguito nel consolidamento dell'assetto organizzativo, in base al proprio modello di governance, come descritto nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari.
Tra i principali cambiamenti organizzativi intervenuti nel corso del 2015 si citano:
L'assetto organizzativo di Gruppo prevede un modello a matrice di Business Units e Funzioni di Group Head Office; queste ultime agiscono come strutture di indirizzo strategico, guida e coordinamento delle Business Unit.
La governance organizzativa e la interazione tra Business Units e Funzioni di Group Head Office sono regolate da formali meccanismi di integrazione rappresentati da:
altà locali definiscono i propri obiettivi in linea con la strategia globale;
Infine, il 17 marzo 2016 il Consiglio di Amministrazione che ha cooptato il nuovo CEO, dott. Philippe Donnet, ha anche nominato il nuovo Direttore Generale, dott. Alberto Minali, al quale riportano le funzioni Group Strategy & Business Development, Group Financial Office, Group Operating Office, Group Data Office, Group Insurance and Reinsurance e Group Marketing Office.
Il Collegio sindacale, tramite l'acquisizione di informazioni dai responsabili delle competenti funzioni aziendali, ha acquisito conoscenza e vigilato sulla complessiva struttura organizzativa della Compagnia e del Gruppo e sull'adeguatezza delle disposizioni impartite da Assicurazioni Generali S.p.A. alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del TUF al fine di ottenere con tempestività le informazioni necessarie ad adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge.
Anche dall'esame delle relazioni degli organi di controllo delle società controllate e/o delle informative dagli stessi trasmessi a questo Collegio a seguito di specifiche richieste, non sono emersi elementi meritevoli di essere portati alla Vostra attenzione.
Nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari sono descritte le principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Si evidenzia in particolare che la Compagnia si è dotata di un sistema normativo interno avente valenza su tutto il Gruppo, denominato Generali Internal Regulation System (GIRS). Tale sistema è articolato su tre livelli: Group Policy, approvate dal Consiglio di Amministrazione; Group Guideline, approvate dal Group CEO; Group Operating Procedure approvate dalle competenti funzioni di Group Head Office.
Le funzioni aziendali operano secondo un modello organizzativo basato su tre livelli di controllo:
Al Group CEO è altresì attribuito il ruolo di amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Nel contesto dell'adeguamento a Solvency II, ivi inclusi alle linee guida e gli atti delegati emanati in merito d EIOPA e alla normativa di legge e regolamentare che l'ha recepito a livello nazionale, la Compagnia ha sostanzialmente concluso nel 2015 il processo di definizione e/o aggiornamento delle policy aziendali. Tali policy sono volte sia a stabilire i ruoli e le responsabilità delle funzioni di controllo che a definire i processi legati al presidio dei rischi connessi con l'attività svolta, quali i rischi finanziari, di credito, assicurativi, operativi e gli altri rischi quali quello di liquidità, passività finanziarie, strategico, reputazionale, di contagio ed emergenti, così come descritti nel Risk Report e nel Bilancio della Capogruppo.
Le sopra richiamate policy in materia di sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sono adottate anche dalle principali società controllate, tenendo presenti le specificità normative dei singoli paesi in cui il Gruppo opera e le eventuali peculiarità del business.
Al riguardo, il Collegio dà atto che il Gruppo ha aggiornato le Direttive in materia di sistema di controllo interno e gestione dei rischi, anche sulla base delle previsioni regolamentari di cui al Regolamento 20/2008 IVASS nella versione aggiornata in vigore dal 30 giugno 2014 e secondo gli orientamenti esplicati alla Lettera al Mercato di IVASS del 15 aprile 2014.
In merito alla valutazione prospettica dei rischi, in base alle richieste previste nel Regolamento 20/2008 e nella Lettera al mercato di IVASS 15 aprile 2014, già sopra citati, e la "ORSA (Own Risk Solvency Assessment) Policy" approvato dalla Compagnia come parte integrante della Risk Management Policy, nel corso del 2015 è stata presentata ad IVASS la Relazione ORSA di Gruppo riferita al 31 dicembre 2014.
Nel mese di marzo 2016, l'IVASS ha autorizzato l'utilizzo del "Modello interno parziale" per il calcolo del Requisito Patrimoniale di Solvibilità di Gruppo e per le principali compagnie assicurative italiane, tedesche, francesi non vita e della compagnia ceca Ceska Pojistovna A.s.
In tale contesto di costante evoluzione e rafforzamento dei presidi di controllo, in coerenza con il progressivo aggiornamento della disciplina di settore applicabile, il Collegio sindacale ha costantemente vigilato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi di cui si è dotata la Compagnia e il suo Gruppo. In particolare, il Collegio ha:
Nell'ambito della propria attività di vigilanza sul sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, il Collegio ha prestato particolare attenzione ai profili attinenti al rispetto della disciplina antiriciclaggio, anche alla luce di talune criticità nella gestione dell'Archivio Unico Informatico rilevate nell'esercizio 2013 per la controllata Generali Italia S.p.A., nel contesto della riallocazione dei portafogli assicurativi seguita alla riorganizzazione delle attività italiane del Gruppo.
Il Collegio, in coordinamento con il Collegio sindacale delle società interessate, ha costantemente monitorato lo stato di avanzamento e l'effettiva implementazione dell'action plan adottato al riguardo dalla Compagnia, come presentato dalla stessa all'Autorità di Vigilanza. Tale piano comprendeva un più ampio progetto di intervento inerente alla materia dell'antiriciclaggio e antiterrorismo.
In particolare, nel corso del 2015, il Collegio ha partecipato alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi riscontrando come lo stesso abbia costantemente monitorato l'implementazione del piano di iniziative sui temi antiriciclaggio e antiterrorismo ai fini del pieno allineamento delle procedure delle realtà locali alle previsioni della Policy di Gruppo in materia di antiriciclaggio approvata dal Consiglio di Amministrazione della Compagnia in data 24 settembre 2014 ("Group Anti- Money Laundering & Counter-Terrorism Financing (AML/CTF) Policy").
Le iniziative hanno ricompreso l'implementazione di un sistema di controlli tra i dati dei soggetti presenti nei portafogli assicurativi (soprattutto danni) e le cosiddette black list (liste di terroristi, soggetti sottoposti a provvedimenti sanzionatori internazionali, ecc.). Il Group Compliance Officer ha confermato che le iniziative adottate sono in grado di presidiare adeguatamente il rischio. Per quanto riguarda l'Italia, oggetto di un apposito programma di interventi, il piano risulta pressoché completato, come confermato dal Collegio Sindacale di Generali Italia SpA.
Il Collegio ha inoltre preso atto che nel corso del 2016 le imprese del Gruppo saranno chiamate ad implementare un nuovo programma di compliance antiriciclaggio e antiterrorismo. Esso terrà conto anche dei più recenti orientamenti internazionali sul tema sia della IV Direttiva Europea (che entrerà in vigore nel 2017). Si segnala che la funzione facente capo al Group Compliance Officer è stata rafforzata nel corso del 2015 mediante l'inserimento di nuovo personale e la organizzazione in quattro unità tra cui quella dedicata alle attività di AML.
Alla luce di tutto quanto sopra, dalle analisi svolte e sulla base degli elementi informativi acquisiti, non sono emersi elementi che possano indurre questo Collegio a ritenere non adeguato il sistema di controllo interno e gestione dei rischi della Compagnia nel suo complesso. Ciò in considerazione della natura evolutiva dello stesso e tenuto conto del processo di continuo miglioramento della sua efficacia perseguito dalla Compagnia.
Per quanto riguarda il sistema amministrativo contabile e il processo di informativa finanziaria, il Collegio sindacale ha tra l'altro monitorato le attività svolte dalla Compagnia finalizzate a valutarne, nel continuo, l'adeguatezza.
Tale obiettivo è stato perseguito dalla Compagnia attraverso l'adozione di un "modello di financial reporting" costituito da un insieme di principi, regole e procedure volti a garantire un adeguato sistema amministrativo e contabile.
Nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari sono descritte le principali caratteristiche del modello, così come definito dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, che si avvale del supporto della struttura Financial Reporting Risk.
Dalla relazione ai sensi dell'art. 19, comma 3, del D.Lgs. 39/2010 emessa dalla società di revisione legale non emergono carenze significative del sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria. Tale relazione è stata oggetto di discussione e approfondimento nel corso di uno specifico incontro tra il Collegio sindacale e la Società di revisione.
Oltre a quanto sopra descritto, il Collegio sindacale ha svolto ulteriori specifiche verifiche in coerenza con le disposizioni di legge e regolamentari vigenti per il settore assicurativo.
In particolare il Collegio, anche attraverso la propria partecipazione ai lavori del Comitato Controllo e Rischi, ha:
impartite agli enti depositari in ordine all'invio periodico degli estratti conto con le opportune evidenze di eventuali vincoli;
Alla data di chiusura dell'esercizio, il margine di solvibilità ha trovato adeguata copertura negli elementi costitutivi dello stesso.
Nella Relazione sulla Gestione e nella Nota Integrativa è data evidenza del Patrimonio netto individuale e di Gruppo e degli indici di solvibilità.
La Compagnia ha fornito nella Nota Integrativa l'informativa riguardante accordi di pagamento basati su strumenti patrimoniali e in particolare i piani di incentivazione basati su strumenti di capitale assegnati dalla Capogruppo e dalle altre compagnie del Gruppo.
Il Collegio sindacale ha preso visione e ottenuto informazioni sulle attività di carattere organizzativo e procedurale poste in essere ai sensi del D.Lgs. 231/2001 e successive integrazioni e modifiche sulla responsabilità amministrativa degli enti. I principali aspetti connessi alle attività di carattere organizzativo e procedurale poste in essere dalla Compagnia ai sensi del D.Lgs. 231/2001 sono rappresentati all'interno del documento "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari".
Dall'informativa fornita dall'Organismo di Vigilanza in merito alle attività svolte non sono emersi fatti e/o circostanze meritevoli di essere segnalate.
La Compagnia aderisce al Codice di Autodisciplina emanato dal Comitato per la Corporate Governance promosso da Borsa Italiana S.p.A., del quale questo Collegio ha valutato le modalità di concreta attuazione, con riferimento ai principi e ai criteri applicativi, senza avere osservazioni in merito.
Il Collegio sindacale dà atto che il Consiglio di Amministrazione ha effettuato la valutazione su funzionamento, dimensione e composizione dello stesso e dei comitati consiliari, avvalendosi del supporto di una primaria società di consulenza.
Il Collegio sindacale ha inoltre verificato la corretta applicazione dei criteri e del processo posto in essere dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza degli amministratori qualificati come "indipendenti"; parimenti, ha accertato la sussistenza dei requisiti della propria indipendenza.
In particolare, il Collegio sindacale ha monitorato il processo di valutazione del Consiglio di amministrazione in relazione al consigliere dott. Flavio Cattaneo cooptato dal consiglio con deliberazione del 5 dicembre 2014. Tale amministratore è stato successivamente nominato in data 26 febbraio 2015 amministratore delegato nella società NTV, nel quale il Gruppo detiene indirettamente una partecipazione del 15%. Con il parere del Comitato Nomine e Corporate Governance, il Consiglio di Amministrazione ha accertato in data 11 marzo 2015 la non indipendenza, ai sensi del Codice di Autodisciplina, del dott. Cattaneo.
Inoltre, a seguito di una richiesta di approfondimenti da parte di questo Collegio, la Compagnia ha compiuto una specifica analisi, anche con il supporto di un esperto esterno, in relazione alla posizione del consigliere Avv. Alberta Figari, all'esito della quale è stata confermata la relativa valutazione di indipendenza.
Il Collegio sindacale, nel corso dell'esercizio 2015, ha raccomandato l'implementazione del processo adottato dal Consiglio di Amministrazione per la valutazione del requisito dell'"indipendenza" in capo agli amministratori, attraverso anche l'utilizzo delle informazioni rivenienti dall'applicazione delle Procedure OPC. Come riportato nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari 2016, la Compagnia ha aderito alla raccomandazione del Collegio ed ha avviato le relative attività, che sono attualmente in corso. Il Collegio inoltre ha suggerito di prevedere la partecipazione del Collegio sindacale alle riunioni del Comitato Nomine e Corporate Governance che istruiscono la valutazione dell'indipendenza dei consiglieri, suggerimento condiviso in sede di Consiglio di Amministrazione.
Infine il Collegio sindacale ha in particolare raccomandato al Consiglio di Amministrazione di formalizzare il processo attualmente seguito per la valutazione dei requisiti di indipendenza degli Amministratori, nonché di introdurre espresse procedure e modalità sistematiche per la raccolta delle informazioni rilevanti e per il ricorso al supporto di esperti esterni nei casi in cui risulti opportuno approfondire specifiche circostanze.
Il Collegio dà atto che il Consiglio di Amministrazione ha
adottato, in data 5 novembre 2014, una specifica policy e un piano per la successione del top management che è stato attuato in occasione dell'uscita del precedente Group CEO
Il Collegio non ha osservazioni riguardanti la coerenza della politica retributiva con le raccomandazioni del Codice di Autodisciplina e la sua conformità a quanto previsto dal Regolamento ISVAP n. 39 del 9 giugno 2011.
L'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio di Assicurazioni Generali S.p.A. e del bilancio consolidato di Gruppo è stato conferito alla società di revisione Reconta Ernst & Young S.p.A.; la stessa società di revisione ha verificato nel corso dell'esercizio 2015 la regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili.
La società di revisione ha rilasciato in data 1 aprile 2016 le relazioni ai sensi degli artt. 14 e 16 del Dlgs.39/2010 rispettivamente per il bilancio di esercizio e per il bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2015. Da tali relazioni risulta che i documenti di bilancio sono stati redatti con chiarezza e rappresentano in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, il risultato economico e i flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data.
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e l'Amministratore Delegato e Group CEO hanno rilasciato le dichiarazioni e le attestazioni previste dall'articolo 154-bis del TUF con riferimento al bilancio di esercizio e al bilancio consolidato di Assicurazioni Generali S.p.A. al 31 dicembre 2015.
Il Collegio ha vigilato, per quanto di sua competenza, sull'impostazione generale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato in conformità alla legge e alla normativa specifica per la redazione dei bilanci assicurativi. Con riferimento al bilancio consolidato del Gruppo Assicurazioni Generali, il Collegio dà atto che esso è stato redatto in ottemperanza ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dallo IASB ed omologati dall'Unione Europea, in conformità al regolamento comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002 e al TUF nonché al Dlgs. 209/2005 e successive modifiche e integrazioni. Il bilancio consolidato è stato redatto secondo quanto richiesto dal Regolamento ISVAP n. 7 del 13/7/2007 e successive modificazioni, e contiene le informazioni richieste dalla Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006. La nota integrativa illustra i criteri di valutazione adottati e fornisce le informazioni necessarie previste dalla normativa vigente.
La Relazione sulla Gestione predisposta dagli amministratori ed allegata al Progetto del bilancio di esercizio della Capogruppo illustra l'andamento della gestione, evidenziando l'evoluzione in atto e quella prospettica, nonché il processo di sviluppo e di riorganizzazione del Gruppo assicurativo.
Il Collegio sindacale dà inoltre atto di essere stato sentito, insieme alla società di revisione, dal Comitato Controllo e Rischi nell'ambito della valutazione di competenza di quest'ultimo, unitamente al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, in merito al corretto utilizzo dei principi contabili e all'omogeneità del loro utilizzo ai fini del bilancio consolidato.
In data 1 aprile 2016, Reconta Ernst & Young S.p.A. ha rilasciato la propria relazione ai sensi dell'art. 19, comma 3, del Dlgs. 39/2010, dal quale non emergono elementi meritevoli di essere portati alla Vostra attenzione.
Abbiamo inoltre tenuto riunioni con i responsabili della società di revisione Reconta Ernst & Young incaricata del controllo legale dei conti, anche ai sensi dell'art. 150, comma 3, del TUF, nel corso delle quali sono stati svolti opportuni scambi informativi e non sono emersi fatti o situazioni meritevoli di essere evidenziati.
Il Collegio ha esaminato gli ulteriori incarichi/servizi conferiti alla società di revisione legale Reconta Ernst & Young S.p.A. e a società del suo network, i cui corrispettivi sono riportati in dettaglio nella Nota Integrativa, cui si rinvia.
Tenuto conto della dichiarazione di conferma della propria indipendenza rilasciata da Reconta Ernst & Young ai sensi dell'art. 17, comma 9, del Dlgs. n. 39/2010 e della natura degli incarichi conferiti alla stessa e alle società appartenenti alla sua rete da Assicurazioni Generali S.p.A. e dal Gruppo, non sono emersi elementi tali da far ritenere ragionevolmente che sussistano rischi per l'indipendenza della società di revisione.
Nel corso dell'esercizio, il Collegio sindacale ha altresì rilasciato i pareri, le osservazioni e le attestazioni richiesti dalla normativa vigente.
In particolare il Collegio ha rilasciato parere favorevole, in sede di riunione del Consiglio di Amministrazione alla proposta di deliberazione ai sensi dell'art. 2389 del codice civile in ordine alla proposta di definizione del trattamento retributivo del Group CEO e del Responsabile Group Internal Audit.
Il Collegio ha inoltre regolarmente espresso le proprie osservazioni in ordine alle Relazioni semestrali sui reclami predisposte dal responsabile della Funzione Internal Audit in conformità alle disposizioni contenute nel Regolamento ISVAP n. 24 del 19 maggio 2008. Le relazioni non hanno evidenziato particolari problematiche né carenze organizzative. Il Collegio ha verificato altresì la tempestiva trasmissione ad IVASS, da parte della Compagnia, delle relazioni e delle connesse osservazioni del Collegio.
Nei primi mesi del 2016 il Collegio sindacale ha espresso parere favorevole, ai sensi dell'art. 2386, comma 1, del Codice Civile, alla nomina per cooptazione, in sede della riunione del Consiglio di Amministrazione del 17 marzo, del dott. Philippe Donnet, avendo preso in esame il processo seguito al riguardo dalla Compagnia e dai suoi Comitati. In tale sede ha inoltre rilasciato parere favorevole, alla proposta di deliberazione ai sensi dell'art. 2389 del codice civile in ordine alla proposta di definizione del trattamento retributivo de nuovo Amministratore Delegato/Group CEO.
Ha dato altresì parere favorevole nella stessa sede della deliberazione di aumento di capitale sociale al servizio del Piano LTI 2013.
Il Collegio sindacale non ha ricevuto denunce o esposti nel corso dell'esercizio 2015.
Nei primi mesi dell'esercizio 2016 sono pervenute n. 3 denunce ex art. 2408 del Codice Civile.
Il socio Tommaso Marino ha inviato al Collegio sindacale, in data 1 febbraio 2016, una comunicazione avente ad oggetto le notizie emerse sulla stampa negli ultimi giorni di gennaio in relazione alla posizione del passato Group CEO Dott. Mario Greco.
In particolare, la comunicazione richiedeva al Collegio sindacale verifiche sui seguenti aspetti:
se tali contratti possano rappresentare un vantaggio rilevante per tale gruppo assicurativo concorrente;
(iii) se il passato Group CEO Dott. Greco abbia tenuto incontri con azionisti finalizzati ad un rinnovo del suo mandato e se corrispondano al vero notizie di stampa secondo cui gli sarebbero stati frapposti ostacoli che ne avrebbero favorito l'uscita.
Con riguardo ai punti (i) e (iii), il Collegio sindacale evidenzia che, in occasione delle riunioni del Consiglio di Amministrazione a cui il Collegio ha partecipato, e in particolare in quelle del 9 e 17 febbraio 2016 in cui la posizione del Dott. Greco è stata ampiamente discussa e approfondita, non sono emerse informazioni che potessero ricondurre la decisione del Dott. Greco a possibili criticità nei rapporti tra lo stesso e determinati azionisti della Compagnia.
Il Collegio sindacale riferisce di non disporre di informazioni circa eventuali incontri intervenuti tra azionisti della Compagnia e il Dott. Greco nelle settimane precedenti alla comunicazione da parte di quest'ultimo in ordine alla propria decisione di non proseguire nel rapporto con la Compagnia.
Il Collegio riferisce che sulla base della esperienza diretta acquisita nell'ambito delle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei comitati consiliari, nonché di incontri specifici intervenuti periodicamente con il precedente Group CEO, Dott. Greco, non sono emersi profili di rilievo con riguardo ai temi sollevati dal socio Marino. Con riguardo al punto sub (ii) di cui alla richiesta del socio Marino, il Collegio ha richiesto alla Funzione Internal Audit della Compagnia di svolgere uno "special audit" in proposito. Il Collegio ha incontrato i rappresentanti della Funzione Internal Audit in data 9 febbraio 2016 per concordare scopo ed estensione dell'attività, che ha avuto ad oggetto i contratti stipulati nel periodo 1 maggio 2015 – 9 febbraio 2016 tra società appartenenti al Gruppo Generali e società appartenenti al Gruppo Zurich.
In data 18 marzo 2016 è stato trasmesso al Collegio l'audit report relativo all'attività svolta dalla Funzione Internal Audit. Dagli approfondimenti svolti non sono emersi elementi di criticità da segnalare nella presente relazione.
Il socio Vincenzo Covelli ha presentato il 5 febbraio 2016 una denuncia ex art. 2408 del Codice Civile avente ad oggetto anch'essa le notizie emerse sulla stampa negli ultimi giorni di gennaio in relazione alla posizione del passato Group CEO Dott. Mario Greco.
La denuncia chiede in particolare al Collegio sindacale informazioni sui seguenti aspetti:
(i) se il Collegio sindacale era stato informato dal Presi-
dente dell'indisponibilità del Dott. Greco ad assumere un nuovo mandato come Group CEO;
Quanto al punto (i), il Collegio rileva di essere stato immediatamente informato dal Presidente in ordine alla comunicazione, ricevuta in data 26 gennaio 2016, con cui il Dott. Greco aveva manifestato la sua indisponibilità ad accettare un nuovo mandato come Group CEO alla scadenza di quello allora in corso. Nella medesima data del 26 gennaio 2016, la Società ha provveduto a dare al mercato piena informativa della decisione del Dott. Greco con apposito comunicato stampa.
Circa il punto (ii), la negoziazione delle condizioni contrattuali dell'incarico del Group CEO non rientra tra le competenze specifiche del Presidente del Consiglio di Amministrazione. In ogni caso, il Collegio rileva che la presenza o meno di determinate clausole contrattuali in accordi di questa natura rimane strettamente connessa alle specifiche dinamiche proprie di ciascuna negoziazione e al ruolo e all'interesse riposto per la figura professionale ricercata
Il Collegio sindacale segnala di avere comunque espressamente formulato, in occasione della riunione del Consiglio di Amministrazione del 9 febbraio 2016, la raccomandazione che sia valutata in futuro, in occasione della stipulazione di accordi con le figure apicali del management, la possibilità di prevedere specifiche clausole di non concorrenza, raccomandazione che è stata positivamente riscontrata in occasione dell'accordo con il nuovo Group CEO.
Quanto al punto (iii), non consta al Collegio sindacale che, allo stato, Consob abbia avviato verifiche rispetto ai temi sollevati dal socio Covelli.
Con riguardo infine al punto (iv), come emerge dalle informazioni disponibili per la consultazione sul sito internet della Compagnia nella sezione "Internal Dealing", non risultano movimenti di titoli della Compagnia da parte dei componenti del Consiglio di Amministrazione nel periodo indicato dal socio Covelli.
Il socio Tommaso Marino ha poi presentato il 19 febbraio 2016 un'ulteriore denuncia ex art. 2408 del Codice Civile in relazione ad una sanzione irrogata dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato a Generali Italia S.p.A. per asserite condotte anti-competitive.
Il Collegio sindacale ha svolto le opportune verifiche presso i competenti uffici della Compagnia, riscontrando che detta sanzione, a seguito di ricorso da parte di Generali Italia S.p.A., risulta essere stata annullata dal TAR del Lazio nello scorso mese di dicembre 2015, prima che la stessa Generali Italia S.p.A. corrispondesse l'importo della sanzione.
Fermi gli aggiornamenti forniti a Consob e a IVASS in ordine agli interventi avviati da parte della Compagnia, già prima dell'ingresso in carica di questo Collegio sindacale, sulle tematiche antiriciclaggio e antiterrorismo la cui l'implementazione è stata sostanzialmente completata, dall'attività di vigilanza svolta non sono emersi fatti censurabili, omissioni o irregolarità che richiedessero la segnalazione alle competenti Autorità di Vigilanza.
***
Richiamate tutte le considerazioni formulate nella presente Relazione, il Collegio sindacale non rileva motivi ostativi all'approvazione del bilancio di Assicurazioni Generali S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, così come presentatoVi dal Consiglio di Amministrazione, ed esprime parere favorevole in merito alla proposta di destinazione dell'utile dell'esercizio e di distribuzione del dividendo da prelevarsi in parte dalla riserva straordinaria.
Trieste, 4 aprile 2016
Carolyn Dittmeier Lorenzo Pozza Antonia Di Bella
Gruppo Generali - Relazione del Collegio Sindacale

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Gruppo Generali - Relazione Annuale Integrata e Bilancio Consolidato di Gruppo 2015


Relazione integrata: comunicazione sintetica che illustra come la strategia, la governance e le prospettive future di un'organizzazione, nel contesto esterno nel quale essa opera, consentono di creare valore nel breve, medio e lungo termine.
Termini omogenei: si intende a parità di cambi e di area di consolidamento.
Perimetro omogeneo: si intende a parità di area di consolidamento.
Premi lordi emessi: pari ai premi lordi sottoscritti del lavoro diretto e del lavoro accettato da terze parti.
Premi diretti lordi: pari ai premi lordi sottoscritti del lavoro diretto.
Contratti di investimento: contratti di investimento che hanno forma legale di contratto assicurativo ma siccome non espongono sostanzialmente l'assicuratore a un rischio assicurativo significativo (come ad esempio il rischio mortalità o simili rischi assicurativi) non possono essere classificati come tali. In linea con le definizioni dellIFRS 4 e dello IAS 39 questi contratti sono contabilizzati come passività finanziarie.
Raccolta netta: rappresenta un indicatore della generazione di flussi di cassa relativi al segmento vita, pari al valore dei premi incassati al netto dei flussi in uscita di competenza del periodo.
rappresenta un indicatore della raccolta volumi nel segmento vita, annuale e normalizzato, e corrisponde alla somma dei premi annui di nuova produzione e di un decimo dei premi unici (calcolato al netto dela quota di pertinenza degli interessidi minoranza).
produzione: rappresenta un indicatore del valore creato dal "nuovo business" del segmento vita. Si ottiene attualizzando alla data dell'emissione dei nuovi contratti i corrispondenti utili attesi al netto del costo del capitale (calcolato al netto della quota di pertinenza di interessi di minoranza).
New Business Margin: rappresenta un indicatore della redditività del nuovo business del segmento vita pari al rapporto NBV/APE.
investimenti: rappresenta un indicatore alternativo di performance sia del segmento vita che del segmento danni, calcolata come rapporto tra il risultato operativo e gli investimenti medi a valori di bilancio nella configurazione descritta nella Nota metodologica.
rappresenta un indicatore di performance tecnica del segmento danni, calcolato come incidenza della sinistralità (loss ratio) e spese della gestione assicurativa (expense ratio: spese di acquisizione + spese di amministrazione) sui premi di competenza.
catastrofale: rappresenta un ulteriore dettaglio del combined ratio inteso come il rapporto tra: costo dei sinistri di competenza dell'anno corrente + costo delle relative spese di gestione al netto dei relativi recuperi e della riassicurazione e premi netti di competenza. Sinistralità delle generazioni precedenti: rappresenta un ulteriore dettaglio del combined ratio inteso come il rapporto tra:
Riserva premi: si compone della riserva per frazioni di premio, che comprende gli importi di premi lordi contabilizzati di competenza di esercizi successivi, e della riserva rischi in corso che si compone degli accantonamenti a copertura degli indennizzi e delle spese che superano la riserva per frazioni di premi. Riserva sinistri: la riserva sinistri comprende l'ammontare complessivo delle somme che, da una prudente valutazione effettuata in base ad elementi obiettivi, risultino necessarie per far fronte al pagamento dei sinistri avvenuti nell'esercizio stesso o in quelli precedenti, e non ancora pagati, nonché alle relative spese di liquidazione. La riserva sinistri è valutata in misura pari al costo ultimo, per tener conto di tutti i futuri oneri prevedibili, sulla base di dati storici e prospettici affidabili e comunque delle caratteristiche specifiche dell'impresa.
l'impresa che esercita i rami vita costituisce alla fine di ogni esercizio un'apposita riserva tecnica pari all'ammontare complessivo delle somme che risultino necessarie per far fronte al pagamento dei capitali e delle rendite maturati, dei riscatti e dei sinistri da pagare.
Riserve matematiche: è l'importo che deve essere accantonato dalla compagnia assicurativa per far fronte agli obblighi futuri assunti verso gli assicurati.
Riserve tecniche allorché il rischio è sopportato dagli assicurati e derivanti dalla gestione di fondi pensione: La riserva per partecipazione agli utili e ai ristorni comprende gli importi da attribuire agli assicurati o ai beneficiari dei contratti a titolo di partecipazione agli utili tecnici e ai ristorni, purché tali importi non siano stati attribuiti agli assicurati. Questa riserva è relativa ai prodotti del segmento vita dove il rischio finanziario degli investimenti a copertura di questa passività è sostanzialmente sopportato dagli assicurati.
Una attività finanziaria è qualsiasi attività che sia:
(d) un contratto che sarà o potrà essere estinto tramite strumenti rappresentativi di capitale dell'entità ed è:
Una passività finanziaria è qualsiasi passività che sia:
(a)un'obbligazione contrattuale: (i) a consegnare disponibilità liquide o un'altra attività finanziaria a un'altra entità; o
(ii) a scambiare attività o passività finanziarie con un'altra entità alle condizioni che sono potenzialmente sfavorevoli all'entità; o
(b) un contratto che sarà o potrà essere estinto tramite strumenti rappresentativi di capitale dell'entità ed è:
(i) un non derivato per cui l'entità è o può essere obbligata a consegnare un numero variabile di strumenti rappresentativi di capitale dell'entità; o
(ii) un derivato che sarà o potrà essere estinto con modalità diverse dallo scambio di un importo fisso di disponibilità liquide o un'altra attività finanziaria contro un numero fisso di strumenti rappresentativi di capitale dell'entità. A tal fine, gli strumenti rappresentativi di capitale dell'entità non includono strumenti che siano a loro volta contratti per ricevere o consegnare in futuro degli strumenti rappresentativi di capitale dell'entità.
Il Gruppo Generali utilizza per esigenze di gestione e di rappresentazione degli investimenti un raggruppamento diverso rispetto a quello degli schemi ufficiali. In particolare, nella macro voce "Investimenti" sono incluse le disponibilità liquide e mezzi equivalenti ed alcune passività di natura simile agli investimenti, tra i quali i derivati passivi e i contratti pronti contro termine. Di seguito le definizioni delle asset class che compongono questa voce:
investimenti diretti in titoli governativi e corporate, prestiti diversi, depositi a termine non inclusi nella voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" e depositi attivi di riassicurazione. Inoltre sono inclusi in tale categoria le quote di fondi di investimento che sono prevalentemente esposti agli investimenti di natura simile agli investimenti diretti classificati in questa asset class e/o con profilo di rischio analogo.
Strumenti di capitale: investimenti diretti in azioni quotate e non quotate, nonché fondi di investimento che sono prevalentemente esposti agli investimenti azionari, inclusi private equity ed hedge funds.
investimenti diretti in immobili posseduti al fine di percepire canoni di locazione o per realizzare obiettivi di apprezzamento del capitale investito o per entrambe le motivazioni, nonché fondi d investimento che sono prevalentemente esposti agli investimenti immobiliari.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti: la voce include le disponibilità liquide e investimenti finanziari a breve termine e ad alta liquidità (prontamente convertibili in valori di cassa noti e che sono soggetti a un irrilevante rischio di variazione del loro valore). Inoltre sono classificati come disponibilità liquide i depositi a breve termine e i fondi di investimento monetari, i quali rientrano nella gestione della liquidità di Gruppo.
Attività finanziarie collegate a contratti unit e index linked: le attività finanziarie di diversa natura a copertura delle riserve e/o passività relative a contratti di assicurazione o di investimento per il quale il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e della gestione dei fondi pensione.
Altri investimenti: in questa voce sono incluse le partecipazioni in società non consolidate, strumenti derivati, crediti verso istituzioni finanziarie e crediti verso clienti, principalmente relativi alle attività bancarie volte da alcune compagnie del Gruppo.
Il risultato operativo è stato predisposto riclassificando le componenti dell'utile dell'esercizio prima delle imposte di ciascun settore di attività sulla base delle specificità di ogni segmento, nonché considerando le spese di natura ricorrente relative all'attività di holding. In particolare, sono state considerate operative tutte le voci di conto economico, ad eccezione dei costi netti non operativi, quali i risultati delle attività in fase di dismissione, le spese di ristrutturazione aziendale, l'ammortamento del valore dei portafogli acquisiti direttamente o tramite l'ottenimento del controllo di società assicurative o operanti nel segmento holding ed altre attività (value of business acquired o VOBA) ed altri costi netti non ricorrenti. Nel segmento vita sono inoltre considerati non operativi i profitti e le perdite di realizzo che non concorrono a determinare il calcolo della partecipazione agli utili attribuita agli assicurati e le perdite nette da valutazione che non hanno inciso nella formazione delle riserve tecniche locali ma esclusivamente sul calcolo della passività differita verso assicurati per la quota non di competenza degli assicurati e quelle
sul patrimonio libero. Nel segmento danni tutti i profitti e le perdite di realizzo e da valutazione, compresi gli utili e le perdite su cambi, e nel segmento holding ed altre attività i profitti e le perdite di realizzo e le perdite nette da valutazione non ricorrenti, sono da considerarsi come non operativi. Nel risultato operativo totale, inoltre, non sono inclusi i costi non operativi di holding, quali gli interessi passivi sul debito finanziario ed i costi derivanti dalle assegnazioni di piani di stock option e stock grant da parte della Capogruppo.
Earning per share: pari al rapporto tra utile netto di Gruppo e il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione.
Operating earning per share: pari al rapporto tra:
è un indicatore di ritorno sul capitale in termini di risultato operativo di Gruppo (rettificato nella configurazione descritta nella Nota Metodologica) rapportato al patrimonio netto di Gruppo.
Il Net Operating Cash misura la generazione di cassa della Capogruppo. È il risultato della somma dei dividendi pagati dalle Controllate, il risultato netto dell'attività di centralizzazione della Riassicurazione di Gruppo, i costi amministrativi, gli interessi passivi pagati ed il saldo netto relativo alle imposte.
Clausola di lockup: impone l'indisponibilità delle azioni assegnate in relazione ad alcuni piani d'incentivazione (o una specifica quota) per uno specifico arco temporale come definito da ogni singolo piano. La clausola sancisce l'impegno della società emittente ed eventualmente di alcuni azionisti a non compiere determinate azioni sul capitale della società stessa nel periodo successivo ad un'operazione di offerta pubblica.
Stock granting: assegnazione gratuita di azioni.
Stock option: rappresenta il diritto per il detentore di acquistare azioni della Società ad un determinato prezzo d'esercizio (detto strike). Queste opzioni sono conferite gratuitamente.
Solvency I ratio: definito come rapporto tra il margine disponibile e il margine richiesto, entrambi calcolati come da definizioni della normativa S1.
P.zza Duca degli Abruzzi 2 34132 Trieste, Italia Tel. + +39 040 671111
[email protected] Responsabile: Spencer Horgan
Fax +39 040 671127 [email protected] Responsabile: Roberto Alatri
Tel. +39 040 671621 Fax. +39 040 671660 [email protected] Responsabile: Giuseppe Catalano
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[email protected] Responsabile: Lucia Silva

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Redazione della Relazione Annuale Integrata e Bilancio Consolidato 2015 Group Integrated Reporting & CFO Hub in collaborazione con Group Social Responsibility
Coordinamento Group Communications & Public Affairs
Il presente documento è disponibile all'indirizzo www.generali.com
Stampa Lucaprint S.p.A. divisione Sa.Ge.Print
Fotografo Mattia Zoppellaro Agenzia Contrasto
Il servizio fotografico è stato organizzato nelle città di Trieste, Madrid, Monaco, Jakarta, Venezia
Immagine di pag. 12 123RF
Le citazioni e i dati presenti nelle foto sono tratte dalle seguenti fonti: pag. 10 e 22: UN pag. 27 e 32: WHO pag. 36: CISCO pag. 53: OECD pag. 68: NAVIGANT pag. 118 e 344: FAO pag. 127 e 326: GARTNER pag. 132 e 330: SENERGY4ALL.COM
Concept & Design Inarea Strategic Design





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