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Assicurazioni Generali

Annual Report Apr 5, 2016

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Annual Report

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184° anno di attività

Relazione Annuale Integrata e Bilancio Consolidato di Gruppo 2015

Organi Sociali al 17 marzo 2016

Presidente Gabriele Galateri di Genola

Vicepresidenti

Francesco Gaetano Caltagirone Clemente Rebecchini

Group CEO Amministratore Delegato Philippe Donnet

Consiglieri di Amministrazione Ornella Barra Flavio Cattaneo Alberta Figari Jean-René Fourtou Lorenzo Pellicioli Sabrina Pucci Paola Sapienza

Collegio Sindacale Carolyn Dittmeier (Presidente) Antonia Di Bella Lorenzo Pozza Francesco Di Carlo (supplente) Silvia Olivotto (supplente)

Direttore Generale Alberto Minali

Segretario del Consiglio Giuseppe Catalano

Società costituita nel 1831 a Trieste. Capitale sociale € 1.556.873.283,00 interamente versato.

ISIN: IT0000062072 Reuters: GASI.MI Bloomberg: G:IM

Sede legale in Trieste, piazza Duca degli Abruzzi, 2. Codice fiscale e Registro imprese 00079760328. Iscritta al numero 1.00003 dell'Albo delle imprese di assicurazione e riassicurazione. Capogruppo del Gruppo Generali, iscritto al numero 026 dell'Albo dei gruppi assicurativi. Pec: assicurazionigenerali@pec. generaligroup.com

Per ulteriori contatti si veda la relativa sezione a fine volume

La nostra idea di assicurazione

Presidente

Vicepresidenti

Group CEO

Ornella Barra Flavio Cattaneo Alberta Figari Jean-René Fourtou Lorenzo Pellicioli Sabrina Pucci Paola Sapienza

Collegio Sindacale

Antonia Di Bella Lorenzo Pozza

Direttore Generale Alberto Minali

Segretario del Consiglio Giuseppe Catalano

interamente versato.

Sede legale in Trieste, piazza Duca degli Abruzzi, 2. Codice fiscale e Registro imprese 00079760328. Iscritta al numero 1.00003 dell'Albo delle imprese di assicurazione e riassicurazione. Capogruppo del Gruppo Generali, iscritto al numero 026 dell'Albo dei

gruppi assicurativi.

generaligroup.com

Pec: assicurazionigenerali@pec.

Gabriele Galateri di Genola

Clemente Rebecchini

Amministratore Delegato Philippe Donnet

Consiglieri di Amministrazione

Carolyn Dittmeier (Presidente)

Francesco Di Carlo (supplente) Silvia Olivotto (supplente)

Società costituita nel 1831 a Trieste. Capitale sociale € 1.556.873.283,00 ISIN: IT0000062072 Reuters: GASI.MI Bloomberg: G:IM

Organi Sociali al 17 marzo 2016

Per ulteriori contatti si veda la relativa sezione

a fine volume

Francesco Gaetano Caltagirone

Le assicurazioni sono state una grande invenzione della modernità, un'innovazione intellettuale prima che commerciale, che ha contribuito in modo significativo allo sviluppo e al benessere dell'economia e della società mondiale. Operano in un ambito che presenta connessioni profonde con i grandi temi contemporanei, sempre più complessi e sempre più globali.

Crediamo che il racconto di un anno di attività di uno dei maggiori gruppi assicurativi del mondo offra un utile contributo per interpretare la realtà, decifrarne i trend sottostanti, comprenderne la complessità. Lo facciamo ancora una volta con una pubblicazione agile, chiara, piena sì di numeri ma anche di immagini. Ancora una volta, sono le immagini dei nostri dipendenti e collaboratori nel mondo. Sono ripresi nella loro quotidianità ma sullo sfondo di alcuni macrotrend che più influenzano il nostro business e le esigenze dei nostri clienti: il cambiamento climatico, l'urbanizzazione, l'evoluzione demografica...

Il messaggio è questo: un'organizzazione come la nostra affronta il futuro con fiducia grazie alle sue persone e alla loro capacità di fare innovazione.

Il resto è importante, ma questo conta di più.

Informazioni sul report

Proseguendo il cammino avviato nel 2013, anche quest'anno presentiamo una Relazione Annuale Integrata, che fornisce ai vari stakeholder una visione d'insieme del nostro processo di creazione di valore nel tempo. Tale report è redatto quindi non solo in ottemperanza alla normativa in vigore ma anche secondo i criteri dell'International Framework emanato dall'International Integrated Reporting Council (IIRC). Oltre a seguire gli sviluppi della reportistica a livello nazionale e internazionale tramite l' Business Network, continuiamo le attività come co-presidenti dell'Insurance Network, istituito a fine 2014, al fine di sviluppare, condividere e diffondere le migliori prassi e modalità di redazione di un report integrato nel settore assicurativo.

La struttura della Relazione sulla Gestione comprende anche gli Elementi del Contenuto previsti dal Framework, come si evince dal seguente grafico.

La connettività tra i citati elementi e tra gli stessi e altri report del Gruppo è garantita anche dall'inserimento di icone che evidenziano tali collegamenti:

Rimando al web Rimando a una sezione

del report o ad altri report del Gruppo

Approfondimento riguardante un caso aziendale

20 Gruppo Generali Business Model Sottotitolo Capitolo Sottotitolo Capitolo Rendiconto Gruppo Generali 21

Annuale Integrato 2015

Ulteriori informazioni sull'applicazione del suddetto Framework, in particolare sul trattamento dei Principi Guida da questo previsti, sono inserite nell'Allegato alla Relazione sulla Gestione.

Per approfondimenti su termini-acronimi si rimanda al Glossario alla fine del report.

Si segnala che, a meno che non sia chiaramente specificato, i termini "Gruppo Generali", "Generali", "noi", "ci" e "nostro/a/i/e" presenti in questo documento si riferiscono sempre al Gruppo Generali e/o alle sue società nel mondo mentre i termini "Assicurazioni Generali", "Capogruppo" e "Società" si riferiscono a Assicurazioni Generali S.p.A..

La responsabilità per la Relazione Annuale Integrata

Il Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali S.p.A. è responsabile per la preparazione di tale Relazione. Il processo di reportistica è stato condotto sotto la sua responsabilità, applicando i Principi Guida e gli Elementi del Contenuto previsti dall'International Framework.

Commenti e opinioni sul report possono essere inviati a [email protected]

Indice

Lettera del Presidente e del Group CEO

Il nostro Gruppo 10
12 Group highlights
14 La nostra storia
16 Eventi significativi del 2015
23 Eventi significativi dopo il 31 dicembre 2015
23 Calendario degli eventi societari 2016
24 Il nostro processo di creazione di valore
25 Il contesto esterno: rischi e opportunità per il Gruppo
33 Vision, Mission e Values
38 La nostra strategia
48 La nostra governance e politica retributiva
58 Il nostro modello di business
Le nostre 68
performance 71 L'andamento economico
76 La situazione patrimoniale e finanziaria
85 L'andamento dell'azione
87 Segmento vita
101 Segmento danni
116 Segmento Holding e altre attività
Prevedibile evoluzione 118
della gestione
Allegato alla Relazione 122
sulla Gestione 124 Nota alla Relazione sulla Gestione
128 Nota metodologica agli indicatori alternativi

di performance

Bilancio Consolidato

132

135 Prospetti contabili consolidati

  • 145 Nota Integrativa
  • 275 Allegati alla Nota Integrativa

Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D. Lgs. 58 del 24 febbraio 1998 e dell'art. 81-ter

326

del Regolamento Consob 11971 del 14 maggio 1999

Relazione del Collegio Sindacale

330

Relazione della Società di Revisione

344

Glossario

350

Lettera del Presidente e del Group CEO

Il 2015 è stato un anno ricco di soddisfazioni, ma anche di novità per Generali e i suoi stakeholders. Un anno che ha visto l'inizio di un nuovo ciclo, partito con la presentazione del piano strategico fondato su cardini distintivi, semplici e ambiziosi allo stesso tempo. Abbiamo annunciato di puntare da un lato a una maggiore generazione di cassa e all'aumento dei dividendi, dall'altro a posizionarci come leader europei nell'assicurazione retail, diventando simpler and smarter nell'offerta di prodotti e servizi. Abbiamo inoltre previsto significativi ma selezionati investimenti in tecnologia e in strumenti di data analytics, una leva essenziale per affrontare il futuro del nostro settore, sempre più legato a partnership interattive di lungo periodo con i clienti e alla capacità di ascoltarli.

In termini di risultati, in linea con i nostri target strategici, chiudiamo l'anno con utili netti in crescita a oltre 2 miliardi di euro, e con un utile operativo superiore a 4,7 miliardi. I premi complessivi superano i 74 miliardi di euro.

Sono risultati che consentono di pagare a tutti i nostri azionisti un dividendo pari a 72 centesimi di euro per azione, in crescita di 12 centesimi (+20%) rispetto allo scorso anno.

Il 2015 è stato un anno importante anche perché abbiamo conseguito risultati di business che sono punti di svolta decisivi per noi e per i nostri clienti, e che rappresentano le basi per ulteriori progressi del Gruppo tra i leader mondiali del nostro settore. In Italia abbiamo ormai completato il processo di integrazione iniziato nel 2013, portando a termine la più grande riorganizzazione mai affrontata in Europa in ambito assicurativo. Abbiamo semplificato i brand esistenti, unificato le strutture commerciali sul territorio e creato un'unica piattaforma tecnologica per i portafogli vita e danni, secondo quel principio di semplicità che sta guidando le nostre iniziative globali e locali. Allo stesso modo, in Germania abbiamo lanciato un piano allineato con quello di Gruppo, basato su una governance e un'organizzazione più snella, che vede un nuovo approccio nel business vita e un grande focus sulla smart insurance con la telematica, la domotica e con il programma Vitality. In Francia, il 2015 è stato l'anno in cui abbiamo cominciato a raccogliere i frutti del significativo processo di turnaround avviato nel 2013, registrando dati positivi nei vari settori di attività, a conferma dei progressi compiuti nella riorganizzazione "Customer Centric" avviata a suo tempo.

Consolidiamo inoltre il nostro posizionamento nell'Europa Centro Orientale, dove ormai rappresentiamo uno dei più grandi assicuratori dell'area, con una posizione di leadership nella maggior parte dei Paesi in cui operiamo.

La tecnologia e la capacità di generare innovazione sono diventate decisive per rispondere alle nuove dinamiche del mercato assicurativo. In questo ambito stiamo attuando una strategia di esplorazione delle opportunità, identifi cando le aziende più dinamiche, creando partnership durature e schemi di collaborazione con centri di eccellenza. Basti ricordare l'acquisizione di MyDrive, gli accordi con Obi Worldphones e con Microsoft, ma anche la collaborazione triennale con il Centro di Fisica Teorica Abdus Salam (ONU). È un modo nuovo di operare nel nostro settore, che allarga gli orizzonti del business e le prospettive industriali sullo sfondo di trend macroeconomici sempre più marcati. I cambiamenti demografi ci e sociali, quelli ambientali e climatici, le sfi de del welfare, le nuove tecnologie e gli scenari fi nanziari mutevoli e incerti rappresentano ormai il normale campo di azione di un player globale come Generali, dopo aver completato nel 2015 il processo di focalizzazione sul proprio core business.

Ancora più che in passato, il ruolo di un gruppo assicurativo è quello di contribuire alla crescita, allo sviluppo e al welfare della società, perseguendo la sostenibilità del business e quella fi nanziaria in un'ottica di responsabilità sociale, cioè guardando al lungo periodo, immaginando il futuro e il benessere delle generazioni che verranno. Ancora più che in passato, siamo consapevoli di avere raggiunto questi risultati grazie all'impegno e alla dedizione di tutti i nostri dipendenti, distributori e collaboratori, i nostri partner più preziosi, a cui va il più caloroso ringraziamento.

Gabriele Galateri di Genola Philippe Donnet

Entro il 2030, in tutte le regioni in via di sviluppo comprese Asia e Africa, la maggior parte degli abitanti vivrà nelle zone urbane

Il nostro Gruppo

Group highlights 12
La nostra storia 14
Eventi significativi del 2015 16
Eventi significativi dopo il 31 dicembre 2015 23
Calendario degli eventi societari 2016 23
Il nostro processo di creazione di valore 25
Il contesto esterno: rischi e opportunità per il Gruppo 25
Vision, Mission e Values 33
La nostra strategia 38
La nostra governance e politica retributiva 48
Il nostro modello di business 58

Group highlights

Premi complessivi
(+4,6%)
Composizione del portafoglio
€ 74.165 mln Premi segmento danni
Premi segmento vita
28%
72%
Operating return
on equity
Asset Under Management complessivi
(+4,2%)
14,0%
ROE (+0,8 p.p.)
€ 500 mld
Il risultato operativo di Gruppo
ammonta a 4.785 mln (+6,1%)
Utile netto Dividendo per azione
2,0 mld € 0,72
(+20%)
(+21,6 p.p.)
Le nostre persone

Vita

Raccolta in forte sviluppo, trainata dalle polizze unit linked. Nuova produzione in termini di APE stabile. Risultato operativo stabile nonostante il contesto di bassi tassi di interesse.

Danni

Raccolta in ripresa, grazie allo sviluppo del non auto. Risultato operativo in forte crescita. COR in miglioramento, in particolare grazie all'andamento della sinistralità.

Premi lordi emessi

€ 53.297 mln (+6,2%)

€ 5.210 mln (-0,2%) APE

Premi lordi emessi

93,1% (-0,6 p.p.) COR

Risultato operativo Risultato operativo

€ 2.965 mln (-0,4%)

13

€ 1.987 mln (+8,5%)

La nostra storia

In quasi 200 anni abbiamo costruito un Gruppo assicurativo globale presente in oltre 60 Paesi, più di 430 società oltre 76 mila dipendenti.

La presenza internazionale è la nostra maggiore forza: siamo leader in Italia, abbiamo un solido baricentro europeo e puntiamo ad ampliare selettivamente la nostra presenza anche in Asia e in Sud America.

14

1831

Nascono le "Assicurazioni Generali Austro-Italiche"

a Trieste, "culla" ideale per la sua storica vocazione commerciale, all'epoca primo porto dell'Impero Austro-Ungarico.

1832–1914

Il favorevole contesto economico-sociale, l'elevata imprenditorialità dei "padri fondatori" nonché la strategica posizione geografica di Trieste permettono alle Generali di ingrandirsi e prosperare: nel 1857 vengono quotate in borsa e nel 1881 decidono di costituirsi in forma di Gruppo. Viene data quindi vita a società

controllate in Italia e all'estero, a iniziare dalla Erste Allgemeine fondata a Vienna nel 1882.

1915–1918

Il primo conflitto mondiale infuria in tutto il continente europeo. Con la vittoria dello schieramento Alleato sugli Imperi Centrali, Trieste passa all'Italia. Le Generali di conseguenza diventano una società italiana.

1919–1945

Nel primo dopoguerra le Generali riprendono lo sviluppo interrotto durante la Prima Guerra Mondiale. In linea con il contesto nazionale di quegli anni, in cui l'edilizia pubblica e l'attività agricola registrano uno sviluppo notevolissimo grazie alle politiche del Regime, le Generali a partire dal 1933 danno il via a significativi investimenti immobiliari e agricoli. Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale il Gruppo perde contatto con le

sue filiali dislocate nei Paesi belligeranti e inizia uno dei periodi più complessi della sua bicentenaria storia.

1946–2010

Negli anni del boom economico dell'Italia, il Gruppo riprende la sua fase espansiva. Nel 1966 viene siglato l'accordo con la statunitense Aetna, nel 1974 viene fondata Genagricola (che raccoglie tutte le attività agricole del Gruppo) e nel 1994 nasce Genertel, la prima società di assicurazione via telefono in Italia. Al fine di favorire la crescita nel mercato tedesco, nel 1997 viene acquisito il controllo del gruppo AMB.

Nel 1998, dall'esigenza del Gruppo Generali di concentrare in un unico polo nazionale tutte le attività e i servizi riguardanti la gestione del risparmio, nasce Banca Generali.

I primi anni duemila vedono acquisizioni (INA e Toro) e svariate joint venture (Europa centro-orientale e Asia) che

portano le Generali in oltre 60 Paesi al mondo.

2011–2014

Gli ultimi anni sono stati anni di grandi cambiamenti per le Generali. La nomina di Gabriele Galateri di Genola come Presidente (2011) e di Mario Greco come CEO del Gruppo (2012) hanno dato impulso ad una nuova fase di cambiamento. Oltre ad un riassetto societario, dal quale è stata istituita Generali Italia (che comprende tre marchi: Generali per il mercato retail e PMI, Alleanza per il settore Famiglia e Genertel per i canali alternativi), sono state completate l'acquisizione delle quote di minoranza di Generali Deutschland Holding

e di Generali PPF Holding e le cessioni di attività non core, come Banca della Svizzera Italiana (BSI).

Il Gruppo ha infine ha avviato la partnership europea con Discovery per il lancio di Vitality.

Per approfondimenti si veda la sezione Storia in Chi siamo su www.generali.com

Eventi significativi del 2015 Eventi significativi del 2015

Gennaio

Completata l'acquisizione di Generali PPF Holding

Febbraio

Ritirato il rating da parte di S&P's su richiesta di Generali

Aprile

Rafforzato il management team internazionale

Maggio

Rinnovate le linee di credito revolving

Lanciato il riposizionamento strategico sul mercato tedesco

20 Gruppo Generali Business Model Sottotitolo Capitolo Sottotitolo Capitolo Rendiconto Gruppo Generali 21

Annuale Integrato 2015

Investor Day: presentazione della nuova strategia

Giugno

Finalizzata la scissione da Telco

Generali tra le 50 aziende più smart al mondo secondo MIT Technology Review

Luglio

Acquisizione di My Drive Solutions

Agosto

Miglioramento del rating di Fitch sulle obbligazioni

Accordo con Obi Worldphones

Settembre

Completata la cessione di BSI

Ottobre

Collocata con successo un'emissione obbligazionaria subordinata per € 1,25 miliardi

Confermati rating A e outlook stabile da parte di AM Best

Siglata una partnership triennale con l'ICTP, Centro Internazionale di Fisica Teorica Abdus Salam (ONU)

Novembre

2015

Uscita di Generali dalla lista delle assicurazioni globali d'importanza sistemica (G-SIIs)

Conclusa la prima edizione del progetto Generali Innovation Challenge con Microsoft

Al via la nuova strategia di Gruppo

A fine maggio, in occasione dell'Investor Day, Generali ha presentato il nuovo piano strategico che punta a trasformare il modello di business e a raggiungere nuovi e sfidanti target finanziari basati su una maggiore generazione di cassa e su un aumento dei dividendi. Il Gruppo punta ad essere riconosciuto come leader europeo nell'assicurazione retail basandosi sempre di più su prodotti e servizi simpler & smarter. Particolare attenzione, inoltre, sarà dedicata all'esperienza del cliente attraverso l'intero percorso che va dalla ricerca di informazioni al rinnovo della polizza. Il Gruppo intende raggiungere nei prossimi 4 anni un Net operating cash cumulativo di oltre € 7 miliardi, mentre i dividendi aggregati fino al 2018 supereranno € 5 miliardi. L'attuale programma di riduzione dei costi continuerà

consentendo, al 2018, risparmi annuali per € 250 milioni, per un totale di € 1,5 miliardi di risparmi a partire dal 2012.

Una quota pari a € 1,25 miliardi sarà destinata a investimenti in tecnologia, strumenti di data analytics e piattaforme operative più flessibili.

Focus sul business assicurativo

In gennaio il Gruppo Generali è salito al 100% di Generali PPF Holding B.V. (GPH), acquisendo

il restante 24% delle azioni detenute dal gruppo PPF, in linea con gli accordi firmati nel gennaio 2013. Con l'acquisizione del pieno controllo azionario di GPH, la holding operativa nell'Europa centro-orientale, uno dei maggiori assicuratori in questo mercato, ha cambiato la propria denominazione sociale in Generali CEE Holding B.V.. L'acquisto delle rimanenti quote di GPH è stato perfezionato in linea con i termini precedentemente annunciati al mercato per un prezzo finale di € 1.245,5 milioni.

Generali ha presentato in maggio il riposizionamento strategico del proprio business

in Germania, coerentemente con la strategia di Gruppo. L'obiettivo è di migliorare ulteriormente la posizione competitiva del Gruppo sul mercato entro la fine del 2018, grazie a una goverance più semplice focalizzata sul business, un maggiore focus sui punti di forza delle reti distributive, un nuovo modello di business nel vita che garantisca redditività a lungo termine e una piattaforma operativa più efficiente e moderna. Tale riposizionamento farà leva sui seguenti punti di forza:

  • ❚ governance semplificata e focalizzata sul business con l'integrazione delle più importanti entità operative in Generali Deutschland AG;
  • ❚ approccio multicanale e offerta dedicata con Generali, AachenMünchener e CosmosDirekt;

Completata l'acquisizione di GPH Holding

Net operating cash cumulativo fino al 2018

Dividendi aggregati fino al 2018

Risparmi cumulativi 2012-2018

  • ❚ "New Normal" nel segmento vita con nuovi prodotti ad elevate performance e basso assorbimento di capitale;
  • ❚ piattaforma operativa più efficiente e funzionale con nuova architettura IT;
  • ❚ consolidamento delle attività di back-office.

Nel mese di giugno è stato stipulato l'atto di scissione di

Telco che ha determinato la ripartizione delle azioni ordinarie di Telecom Italia detenute da Telco – pari al 22,3% del suo capitale ordinario – tra i suoi azionisti (di cui 4,31% al Gruppo Generali). Tali azioni sono state successivamente vendute sul mercato. Con l'efficacia della scissione è cessato ogni effetto del patto parasociale in essere tra i soci di Telco.

A luglio Generali ha acquisito il pieno controllo di MyDrive

Solutions, start-up inglese fondata nel 2010, leader nell'utilizzo degli strumenti di data analytics per la profilazione degli stili di guida, finalizzata all'offerta di prodotti innovativi e tailor-made per i clienti e a definire tariffe vantaggiose per gli assicurati più virtuosi. In linea con la nuova strategia annunciata nel corso dell'ultimo Investor Day, l'acquisizione di MyDrive accelererà la creazione di un centro di eccellenza di Gruppo nell'analisi dei dati. Le attività di analisi dei dati verranno ampliate ad una vasta serie di ambiti, dalla prevenzione delle frodi alla sofisticata segmentazione della clientela, favorendo così la creazione di sinergie infragruppo e l'ottimizzazione dell'offerta prodotti.

Acquisita MyDrive Solutions

A fine agosto Generali e Obi Worldphones™ hanno annunciato un innovativo accordo esclusivo attraverso il quale il Gruppo sfrutterà il canale mobile raggiungendo entro il 2017 fino a 20 mercati in rapida crescita. Secondo i termini dell'accordo, Generali e Obi - start-up il cui cofondatore è John Sculley, ex CEO di Apple - svilupperanno insieme una piattaforma

assicurativa mobile basata su app "native", integrate nel set-up standard dei cellulari, con l'obiettivo di raggiungere una base potenziale di oltre 10 milioni di consumatori attraverso l'offerta di servizi di grande utilità direttamente nell'home screen dei cellulari Obi Worldphones. Le applicazioni saranno sviluppate sulla base delle caratteristiche specifiche dei singoli Paesi e offerte ai clienti dei mercati in cui sia Generali sia Obi operano, a partire dalla Turchia, India, Indonesia, Vietnam, Filippine ed Emirati Arabi Uniti.

In data 15 settembre il Gruppo Generali ha completato la cessione di BSI a Banco BTG Pactual. In linea con i termini dell'accordo sottoscritto il 14 luglio 2014, il corrispettivo finale per la cessione è stato pari a circa CHF 1.248 milioni, composto da circa CHF 1 miliardo in contanti e la parte restante in azioni BTG quotate alla Borsa BM&FBOVESPA di San Paolo. La cessione di BSI ha completato il piano strategico di Generali volto a concentrarsi sul core business assicurativo e a rafforzare la base patrimoniale, concludendo il turnaround lanciato a gennaio 2013.

Completata la cessione di BSI

L'operazione ha rafforzato il Solvency I ratio di Gruppo di 8 p.p.. La cessione della banca ha inoltre ridotto notevolmente le attività non assicurative di Generali.

È stato siglato in data 29 ottobre un innovativo accordo tra il Gruppo e l'ICTP, Centro Internazionale di Fisica Teorica Abdus Salam (ONU) - la prima e più importante istituzione scientifica a livello globale nell'ambito della ricerca e trasferimento delle conoscenze verso i Paesi emergenti e in via di sviluppo, basata a Trieste e operativa sotto l'egida del Governo Italiano, dell'IAEA e dell'Unesco - per supportare un progetto triennale di studio, analisi e prevenzione dei fenomeni sismici.

Il 9 novembre il Gruppo ha annunciato in collaborazione con Microsoft il primo Generali Innovation Challenge,

il progetto internazionale dedicato alla ricerca e promozione di talenti e startup in grado di rispondere alle nuove sfide di business del settore assicurativo attraverso idee innovative e soluzioni tecnologiche all'avanguardia.

Azioni per l'ottimizzazione del debito e il rafforzamento della solidità finanziaria

€ 2 mld complessivi

Rinnovate le

In maggio Assicurazioni Generali ha rinnovato le linee di credito revolving - firmate a maggio 2013 per un importo complessivo di € 2 miliardi che il Gruppo avrà la facoltà di utilizzare entro un periodo compreso tra 3 e 5 anni a seconda della linea di credito. L'operazione, che inciderà sull'indebitamento finanziario del Gruppo solo in caso di effettivo utilizzo delle linee di credito, permette a Generali di migliorare la flessibilità finanziaria per la gestione dei futuri fabbisogni di liquidità in un contesto di volatilità dei mercati. Le nuove linee di credito sostituiscono le precedenti, sia quelle a 2 anni giunte a scadenza, sia quelle a 3 anni chiuse anticipatamente. L'operazione ha visto la partecipazione di 21 istituti primari di credito nazionali ed internazionali. L'importo totale delle offerte ricevute è ammontato a € 13 miliardi, pari a più di 6 volte la richiesta del Gruppo. Il processo di offerta competitiva ha consentito al Gruppo di selezionare 9 banche ottenendo condizioni molto favorevoli e fortemente migliorative rispetto a maggio 2013, sia in termini di ammontare offerto che di pricing.

Il 20 ottobre Generali ha collocato un'emissione obbligazionaria subordinata per un importo complessivo di € 1,25 miliardi, rivolta ad investitori istituzionali, che

ha ricevuto una domanda da circa 400 investitori per un totale di quasi € 5 miliardi, 4 volte superiore rispetto al target. L'emissione è finalizzata al rifinanziamento del debito subordinato di Gruppo con prima data call nel 2016, pari complessivamente a € 1,25 miliardi. L'interesse da parte degli investitori esteri ha confermato lo standing del Gruppo sui mercati internazionali, che hanno rappresentato circa l'89% degli ordini collocati. Il 49% del collocamento è stato destinato ad investitori inglesi ed irlandesi, l'11% ad investitori italiani, circa il 9% a investitori francesi, il 9% ad investitori tedeschi ed il 4% ad investitori del Nord Europa. Significativo anche l'interesse da parte degli investitori asiatici. L'agenzia di rating AM Best ha comunicato in data 27 ottobre di aver assegnato il rating bbb+ all'emissione obbligazionaria subordinata. linee di revolving € 1,25 mld

Rapporti con le agenzie di rating

In data 13 febbraio, su richiesta di Generali, Standard & Poor's (S&P's) ha ritirato i suoi rating relativi al Gruppo che conseguentemente non verrà più valutato dall'agenzia. Tale decisione è nata da un'approfondita analisi, nell'ambito della quale sono stati consultati anche investitori e altri stakeholder, che ha evidenziato l'inflessibilità dei criteri adottati da S&P's e l'indisponibilità dell'agenzia di rating a tener conto del significativo miglioramento della solidità finanziaria raggiunta dal Gruppo negli ultimi due anni. Inoltre, il collegamento automatico al

Emissione obbligazionaria per investitori istituzionali

rating sovrano applicato da S&P's non riconosceva l'alto livello di diversificazione del Gruppo né i benefici della sua ampia presenza geografica. Per tale ragione Generali ha deciso di chiedere la sospensione dell'attività di rating da parte di S&P's. In linea con la prassi di mercato, Generali continuerà ad essere valutata da tre importanti agenzie: Moody's, Fitch e AM Best.

Grazie al miglioramento della situazione patrimoniale del Gruppo e della performance operativa, in data 24 agosto l'agenzia di rating Fitch ha innalzato il suo giudizio sulle obbligazioni Generali. La

particolare attenzione del management al consolidamento del capitale e alla riduzione della leva finanziaria sono stati fattori determinanti per il miglioramento del rating. L'outlook è confermato stabile.

In data 23 ottobre l'agenzia di rating AM Best ha confermato il rating FSR (Financial Strength Rating) di Generali ad A

(Excellent). Per la prima volta, AM Best ha assegnato lo stesso rating FSR anche alle società Generali Italia e Ceska Pojištovna. L'agenzia ha inoltre confermato il rating degli strumenti di debito emessi o garantiti dal Gruppo Generali. L'outlook è stato confermato stabile. AM Best ha spiegato che il rating riflette il posizionamento del business decisamente forte nell'Europa continentale, la solida performance operativa e il miglioramento della capitalizzazione.

Rafforzato il management team internazionale

Altri eventi

In aprile Generali ha rafforzato la governance di Gruppo con l'ingresso di due nuovi manager rispettivamente alla guida delle aree geografiche Asia e Americas. Jack Howell è il nuovo Asia Regional Officer con la responsabilità delle attività di Generali in Cina, Hong Kong, India, Indonesia, Giappone, Filippine, Thailandia, Vietnam, Malesia e Singapore. In particolare, in Cina Generali è uno degli assicuratori stranieri leader del segmento vita.

Antonio Cassio dos Santos è entrato nel Gruppo con il ruolo di Americas Regional

Officer. Generali è uno dei principali operatori assicurativi stranieri in America Latina, attivo in Brasile, Argentina, Colombia, Guatemala, Ecuador e Panama. Il Gruppo è presente anche in Nord America con Generali U.S. Branch.

Jaime Anchustegui è stato nominato EMEA Regional Officer, l'area geografica che

comprende dodici mercati tra Europa, Nord Africa e Medio Oriente.

Infine, Giovanni Liverani è entrato a far parte del Group Management Committee (GMC), in qualità di Country Manager Germany. Ha assunto inoltre l'incarico di CEO di Generali Deutschland Holding.

Il 3 novembre il Financial Stability Board

(FSB), in collaborazione con l'International Association of Insurance Supervisors (IAIS) e le Autorità di controllo nazionali, ha aggiornato la lista delle assicurazioni globali d'importanza sistemica (G-SIIs), rimuovendo Generali dalla lista.

Entro il 2050, oltre 6,3 miliardi di persone vivranno nelle città

Eventi significativi dopo il 31 dicembre 2015

Calendario eventi societari 2016 In gennaio l'agenzia di rating Fitch ha confermato il rating IFS (Insurer Financial Strength) di Generali e delle sue società ad A-; gli outlook sono stati confermati stabili. Tale rating riflette il rafforzamento patrimoniale del Gruppo, la prospettiva che la performance operativa continui ad essere solida e che l'azione del management prosegua nel preservare il capitale e ridurre la leva finanziaria. Sulla base del modello interno di Fitch (FBM) la posizione di capitale di Generali è prossima al livello Very strong grazie al miglioramento della patrimonializzazione del Gruppo.

In data 26 gennaio 2016 il Group CEO, Mario Greco, ha informato il Presidente della società, Gabriele Galateri di Genola, della sua indisponibilità ad un altro mandato come Amministratore Delegato alla scadenza di quello attuale, prevista in concomitanza con l'Assemblea per l'approvazione del bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015. Il 9 febbraio il Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali ha approvato la risoluzione consensuale dei rapporti esistenti tra la Società e Mario Greco, con effetto

immediato e in coerenza con le politiche retributive di Gruppo. Il Consiglio ha deliberato di assegnare temporaneamente al Presidente della Società i poteri già attribuiti a Mario Greco, in osservanza di quanto previsto dal piano di successione.

Nel mese di marzo l'IVASS - Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni - a seguito dell'istanza di autorizzazione presentata da Assicurazioni Generali S.p.A ha autorizzato l'utilizzo, a partire dal 1° gennaio 2016, di un modello interno parziale per il calcolo del Requisito Patrimoniale di Solvibilità di Gruppo consolidato e del Requisito Patrimoniale di Solvibilità delle proprie principali compagnie assicurative italiane e tedesche, delle compagnie non vita francesi e della compagnia ceca Ceska Pojistovna A.s..

In data 17 marzo 2016 il Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali ha cooptato Philippe Donnet, conferendogli deleghe esecutive e nominandolo Group CEO. Il Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni ha altresì nominato Alberto Minali Direttore Generale della Compagnia. Philippe Donnet e Alberto Minali mantengono gli incarichi attualmente ricoperti nel Gruppo.

Calendario eventi societari 2016

Il nostro processo di creazione di valore

Il contesto esterno in cui operiamo è di grande complessità: può influire in modo significativo sulle nostre attività e sulla nostra capacità di creare valore. Pensiamo, ad esempio, alle ricadute dell'incerta congiuntura economica e finanziaria, dell'evoluzione tecnologica o dell'invecchiamento della popolazione mondiale.

Tuttavia, riteniamo di avere una solida base di partenza (capitali e input) per poter diventare un gruppo in grado di

offrire soluzioni assicurative (output) che siano facilmente accessibili e anticipino e soddisfino le esigenze dei clienti, coerentemente con la nostra strategia. Le nostre attività e gli output che produciamo hanno conseguenze e impatti interni ed esterni (outcome) sui diversi capitali (finanziario, umano, intellettuale, sociale e relazionale, manifatturiero e naturale) utilizzati nel nostro modo di operare quotidiano.

Con riferimento ai capitali diversi dal finanziario, ulteriori impatti interni ed esterni derivanti dalla nostra attività possono essere approfonditi nel Rapporto di Sostenibilità 2015, nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2015 e nella Relazione sulla Remunerazione 2015

Il contesto esterno: rischi e opportunità per il Gruppo

Per una descrizione più dettagliata sul profilo di rischio e sulle specifiche metodologiche di valutazione si veda la sezione Risk Report della Nota Integrativa

Principali fattori di lungo termine che possono influenzare in modo significativo il business e la capacità di creare valore per il Gruppo

Rinnovate esigenze della clientela 20 Gruppo Generali Business Model Sottotitolo Capitolo Sottotitolo Capitolo Rendiconto Gruppo Generali 21

In un contesto economico caratterizzato da incertezza, le attitudini dei consumatori nei confronti dei prodotti e servizi assicurativi stanno cambiando. Questi cambiamenti trovano i loro fondamenti in due trend globali: la digitalizzazione, che ha introdotto nuove forme di vendita e utilizzo delle soluzioni assicurative, e l'incertezza economica, che ha avuto un impatto sulla spesa per alcune forme di risparmio previdenziale o assicurativo. I clienti di oggi sono sempre più attenti alla qualità del servizio e più indipendenti nel loro processo decisionale grazie alle molteplici fonti di informazione disponibili su internet. Non sono più soddisfatti solo dalla consulenza di un agente e dall'acquisto di prodotti assicurativi: si aspettano lo stesso tipo di servizi "su misura" che trovano in altri settori e soluzioni che rispondono alle loro reali esigenze di vita.

Per ulteriori informazioni si veda La nostra strategia, p. 41 e Generali per l'innovazione, I clienti al centro del nostro Gruppo e Reti di vendita del Rapporto di Sostenibilità 2015

Rischio strategico Rischio assicurativo

Riteniamo che lo sviluppo tecnologico sia cruciale per offrire soluzioni assicurative attraenti ed efficaci: stiamo pertanto definendo e implementando una trasformazione digitale nelle società del nostro Gruppo in modo da offrire ai

clienti soluzioni assicurative e servizi di assistenza ogniqualvolta lo desiderino, sia attraverso i canali tradizionali che mobile. Ambiamo a diventare il primo assicuratore retail europeo facendo leva su questa trasformazione digitale e sul cambiamento di mentalità aziendale che veda il cliente al centro e gli fornisca soluzioni assicurative e servizi di assistenza dal web, dal mobile e dai canali tradizionali.

Annuale Integrato 2015

Cambiamento demografico e sociale

Un progressivo fenomeno di invecchiamento della popolazione continua a caratterizzare le comunità moderne, guidato dall'incremento delle aspettative di vita e dalla riduzione dei tassi di fertilità. Questi trend sono parzialmente controbilanciati da crescenti fenomeni migratori che, all'opposto, arricchiscono le fasce di età più giovani ma la cui capacità reddituale media è molto ridotta. Si ravvisa come immediato effetto l'evoluzione del sistema famiglia, principale cellula di primo sostegno assistenziale ed economico e il conseguente possibile esacerbarsi di sfide a livello sociale. Il rischio implicito in questi fenomeni è quello della costituzione di comunità sempre più sbilanciate dove all'incremento del fabbisogno previdenziale e assistenziale delle fasce di età più elevate non corrisponde una più adeguata copertura da parte dei sistemi pubblici, e dove le risorse prodotte dalle generazioni più giovani o in generale derivanti dal risparmio privato vanno indirizzate e valorizzate con ancor maggiore attenzione. L'assicurazione vita svolge un ruolo fondamentale nel monitorare e gestire gli effetti di una società in via di cambiamento.

Siamo coscienti della crescente esigenza di soluzioni ad alto contenuto previdenziale e dell'accresciuto fabbisogno di garantire copertura alle spese sanitarie più onerose nelle età avanzate. Siamo altresì consapevoli della scarsa conoscenza e della spesso scarsa propensione alla ricerca di soluzioni assicurative per dare adeguata soddisfazione a questi bisogni, per mancanza di informazioni complete e facilmente fruibili sui prodotti o per insufficiente consapevolezza del possibile fabbisogno futuro individuale o familiare. Ci siamo quindi impegnati nel rafforzare il dialogo con le persone in attività lavorativa, aiutandole a valutare accuratamente la propria capacità di risparmio e il gap finanziario all'età di pensionamento tra fondo pensione accumulato e proiezione degli introiti economici, ad affrontare quindi con il dovuto anticipo i possibili bisogni dell'età avanzata con un adeguato finanziamento.

Altrettanto importante è l'attenzione alla copertura dei possibili fabbisogni immediati nell'indirizzare la comprensione dei rischi principali che possono incidere sulla capacità reddituale delle giovani famiglie e nel delineare quindi adeguati prodotti di rischio. Migliorare il dialogo permette alle persone di essere più consapevoli dei loro bisogni e a noi di intraprendere le azioni appropriate. Accanto alle soluzioni assicurative tradizionali abbiamo sviluppato soluzioni innovative, come i "living age solutions", prodotti assicurativi legati allo stile di vita sviluppati tramite Generali Vitality, la start-up avviata in collaborazione con Discovery nel 2014. Particolare focus viene posto sullo sviluppo di prodotti di assistenza a lungo termine (LTC).

Sfide ambientali

Il clima sta cambiando, diventando sempre più imprevedibile ed estremo.

Questo fenomeno si vede chiaramente riflesso in quei fattori che vengono utilizzati per stimare il rischio, specialmente quello coperto dalle protezioni assicurative contro gli eventi - quali inondazioni, siccità e tempeste - che dipendono dalla meteorologia.

La crescita dei sinistri legati agli eventi catastrofali dovuti al clima finisce per essere caratterizzata da un danno atteso più elevato e da un aumento della volatilità, che influenzano la dinamica dei prezzi delle polizze anche a causa del maggiore assorbimento di capitale derivante dagli affari sottoscritti.

Si tratta di mutamenti che, se non mitigati, potrebbero rendere eccessivamente oneroso ai clienti l'accesso all'assicurazione o addirittura, in casi estremi, renderne impraticabile l'offerta. In un quadro in cui la collettività si trova a dover rispondere adeguatamente ai cambiamenti climatici, l'assicurazione danni può svolgere un ruolo di primaria importanza nel rafforzare in modo determinante la solidità complessiva del sistema sociale ed economico.

Rischio sottoscrittivo Rischi emergenti

Per approfondimenti veda Eventi significativi del 2015, p. 19 e Ambiente, verso una società low carbon del Rapporto di Sostenibilità 2015

Ci adoperiamo attivamente per identificare, seguire e quantificare la portata dei rischi ambientali, e di conseguenza siamo impegnati nell'investimento per la ricerca e gli studi in questo ambito.

Monitoriamo costantemente i principali pericoli e territori in cui siamo esposti, utilizzando modelli attuariali per stimare i danni che potrebbero derivare dai fenomeni naturali. Possiamo così ottimizzare la nostra strategia sottoscrittiva, accompagnandola con un'accurata mitigazione dei rischi che ne derivano, in un'ottica di ottimizzazione dei prezzi e a garanzia della sostenibilità a lungo termine della nostra offerta.

Una leva fondamentale per conseguire questi obiettivi deriva dalla riassicurazione: gestiamo le nostre protezioni centralmente, per sfruttare tutte le economie di scala e di prezzo consentiteci dalle dimensioni

del Gruppo, con l'obiettivo di far leva sulla diversificazione del business e sfruttare così al meglio il potere d'acquisto di cui disponiamo sui mercati riassicurativi internazionali.

La nostra risposta alle sfide derivanti dagli eventi catastrofali, compresi quelli legati ai cambiamenti climatici, consiste nello sviluppo di prodotti innovativi, associati ad un alto livello di servizi, per soddisfare la potenziale domanda di maggiore e migliore protezione contro le catastrofi. Ci impegniamo infine nel promuovere un adeguato contesto regolamentare, teso a rafforzare la solidità del sistema socioeconomico nel suo complesso.

Evoluzione normativa

La normativa del settore assicurativo è estremamente dinamica a livello nazionale, europeo e internazionale. In particolare, il settore è influenzato dalle seguenti iniziative: Solvency II, progetto europeo di riforma e armonizzazione della vigilanza prudenziale dell'attività assicurativa e riassicurativa, volto a definire, tra le altre cose, il livello di capitale da detenere per limitare il rischio di insolvenza; la nuova Direttiva europea sulla Distribuzione Assicurativa, che introdurrà regole più severe in materia di distribuzione di prodotti assicurativi volti ad aumentare la tutela dei consumatori, migliorare la trasparenza delle informazioni e ridurre i conflitti di interesse. Al termine dei negoziati tra le Istituzioni europee, il 15 dicembre 2015 è stato raggiunto un accordo politico per il nuovo Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali che diverrà applicabile in tutti gli Stati membri nel 2018 e riguarderà tutti i settori di attività, compreso quello assicurativo. La necessità della sua emanazione nasce dalla continua evoluzione degli stessi concetti di protezione dei dati personali

e della loro tutela legata soprattutto al progresso tecnologico. Si ricorda infine il progetto Common Framework (Comframe) dell'International Association of Insurance Supervisors (IAIS) che prevede lo sviluppo di un quadro normativo di requisiti

sia qualitativi che quantitativi da adottare a livello internazionale, tra cui quello del capitale standard (International Capital Standard), focalizzati alla supervisione di gruppi assicurativi attivi sul piano internazionale (IAIGs).

è entrato in vigore per tutti gli assicuratori europei a partire dal 1° gennaio 2016 abbiamo implementato i nuovi requisiti organizzativi, nonché la procedura formale per l'adozione del Modello Interno per la misurazione di requisiti patrimoniali. A fronte della Direttiva europea sulla Distribuzione Assicurativa, prosegue il nostro progetto BORA Wind of change in the EU Insurance Distribution Legislation, un'importante iniziativa internazionale e inter-funzionale finalizzata alla condivisione di conoscenze, esperienze e prassi in materia di sviluppo di prodotti e strategie distributive. Per quanto riguarda i nuovi requisiti in materia di protezione dei dati personali, nel corso di questi ultimi anni abbiamo seguito da vicino le relative negoziazioni, contribuendo al dibattito

Con riferimento al regime Solvency II - che

europeo. Continueremo a monitorare l'ultima fase dell'iter legislativo del Regolamento e ci impegneremo per la piena applicazione dei suoi principi per quegli aspetti che attengono alle nostre attività.

L'utilizzo dei dati si ricollega anche allo sviluppo della telematica in ambito assicurativo. Assieme agli altri stakeholder interessati, stiamo dando il nostro contributo al lavoro svolto a livello europeo che mira a esaminare i vari aspetti relativi all'uso della telematica e dei sistemi di trasporto intelligenti.

Anche Generali dovrà conformarsi ai requisiti del Comframe di IAIS, ed in particolare all'International Capital Standard che sarà oggetto di test nel corso del 2016 e troverà effettiva applicazione a partire dal 2019.

Per ulteriori informazioni si veda I clienti al centro del nostro Gruppo e Con le istituzioni: condividere, contribuire del Rapporto di Sostenibilità 2015

Scenario macro-economico e finanziario incerto

Il 2015 è stato caratterizzato da un punto di vista macroeconomico da una crescita globale modesta, dalle incertezze relative alla possibilità di una Grexit, da politiche monetarie molto accomodanti e dal rallentamento economico nelle economie emergenti. In questo contesto i tassi sui titoli governativi nei Paesi avanzati sono rimasti bassi e le performance azionarie ne hanno beneficiato. Una volta scongiurato il pericolo di un'uscita della Grecia dall'euro, grazie ad un accordo in extremis, l'attenzione dei mercati si è spostata alla fragilità dei mercati emergenti. In Cina sono aumentati i timori che l'economia versasse in condizioni peggiori di quanto segnalato dal dato di crescita del PIL, alimentati anche dalla decisione delle autorità di permettere un più marcato deprezzamento dello yuan nei confronti del dollaro. Tuttavia i timori di un hard landing si sono attenuati verso la fine dell'anno. Anche gli altri Paesi emergenti hanno mostrato alcune problematicità, in particolare il Brasile, con la valuta in forte calo e le metriche fiscali in grande sofferenza.

Questi timori circa un rallentamento globale dell'economia e di una possibile crisi sui mercati internazionali hanno spinto la Fed a rimandare il primo rialzo del tasso di policy. L'economia americana ha però continuato a mostrare segnali di ripresa: il mercato del lavoro ha confermato la sua forza, con il tasso di disoccupazione che scende verso il livello di equilibrio, e la revisione del PIL del terzo trimestre ha prodotto una crescita del 2,1% annualizzato, leggermente al di sopra del potenziale. La Fed di conseguenza ha deciso di alzare il tasso di riferimento a dicembre.

Nell'Euro Area, il PIL del terzo trimestre si è fermato a +0,3% (rispetto al secondo trimestre) a causa della debolezza delle esportazioni. Tuttavia, gli indici di fiducia delle imprese puntano ad una ripresa dell'attività durante gli ultimi tre mesi dell'anno, sia nel settore manifatturiero che nei servizi. Il tasso d'inflazione complessivo è rimasto ben al di sotto dell'obiettivo della BCE. Ciò è in larga parte dovuto all'effetto del calo del prezzo del petrolio su quelli dei manufatti e servizi e alle spinte deflazionistiche provenienti dai Paesi emergenti.

Per quanto riguarda il settore assicurativo, nei principali Paesi dell'Euro-zona ci si attende un buon andamento nei premi per il settore danni, in linea con la, seppur flebile, ripresa economica. Il comparto vita continuerà ad essere caratterizzato dal contesto di bassi tassi di interesse, a cui si aggiungerà una minima ripresa del reddito disponibile. Cruciale rimarrà la posizione delle banche che potrebbero avere via via meno interesse a spingere sui prodotti assicurativi con la ripresa del credito.

Rischio finanziario Rischio di credito Rischio strategico

Al fine di gestire adeguatamente la sfidante situazione macroeconomica e finanziaria, unitamente all'entrata in vigore delle nuove regole di Solvency II, abbiamo posto sempre maggiore enfasi sull'integrazione dei processi di sviluppo prodotti, asset allocation strategica, asset-liability management e risk management. I requisiti di capitale economico, gli obiettivi reddituali del Gruppo

e le attese di rendimento degli assicurati restano i principali fattori che influenzano la definizione della strategia di allocazione degli investimenti.

Lo scenario caratterizzato da bassi tassi di interesse viene affrontato ricorrendo ad una maggiore diversificazione in termini di asset class ed esposizione geografica e ponendo maggiore attenzione alla coerenza fra attivi e passivi.

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Nel mondo un adulto su quattro dovrebbe fare più esercizio fisico per mantenersi in salute

La nostra Vision

Our purpose is to actively protect and enhance people's lives

Actively

Siamo proattivi e protagonisti nel migliorare la vita delle persone, attraverso soluzioni assicurative specifiche.

Protect

Ci dedichiamo al vero ruolo dell'assicurazione: la gestione e la mitigazione dei rischi per le persone e per le istituzioni.

Enhance

Generali si impegna anche a creare valore.

People

Ci sta a cuore il futuro e la vita dei nostri clienti e delle nostre persone.

Lives

Infine, abbiamo un impatto sulla qualità della vita delle persone. Ricchezza e sicurezza, consulenza e servizi contribuiscono alla qualità della vita delle persone nel lungo termine.

La nostra Mission

Our mission is to be the first choice by delivering relevant and accessible insurance solutions

First choice

Un'azione immediata identifica la migliore offerta sul mercato, sulla base di benefici e vantaggi chiari.

Delivering

Assicuriamo il raggiungimento del risultato, lavorando con impegno per fornire la migliore performance possibile.

Relevant

Sappiamo anticipare e soddisfare un'esigenza, cogliere un'opportunità. Personalizziamo le soluzioni in base ai bisogni e alle consuetudini dei clienti, affinché ne riconoscano il valore.

Accessible

Un'offerta semplice, prima di tutto. Facile da trovare, capire e utilizzare. Sempre disponibile, a un costo competitivo.

Insurance solutions

Vogliamo proporre soluzioni assicurative integrate e personalizzate di protezione, consulenza e servizio.

Deliver on the promise

Vogliamo costruire un rapporto duraturo e di fiducia con le persone, siano essi dipendenti, clienti o stakeholder. Tutto il nostro lavoro è finalizzato al miglioramento della vita dei nostri clienti.

Ci impegniamo con disciplina e integrità per far diventare realtà questa promessa e per lasciare un segno positivo in una relazione di lunga durata.

Value our people

Valorizziamo le nostre persone, promuoviamo la diversity e investiamo per favorire l'apprendimento continuo e la crescita professionale, creando un ambiente lavorativo trasparente, collaborativo e accessibile a tutti. La crescita delle nostre persone garantirà il futuro della nostra azienda nel lungo termine.

Live the community

Siamo orgogliosi di far parte di un Gruppo che opera in tutto il mondo con legami forti, duraturi e con attenzione ai temi di responsabilità sociale.

In ogni mercato ci sentiamo a casa nostra.

Be open

Siamo persone curiose, disponibili, proattive e dinamiche, con mentalità aperte e differenti che vogliono guardare al mondo da una prospettiva diversa.

Alcuni esempi dei nostri Values in action nel 2015

Deliver on the promise

A fi ne 2014 si è chiusa una fase di turnaround signifi cativa per il Gruppo, che ha evidenziato il raggiungimento - con un anno di anticipo rispetto al piano 2013-2015 - degli ambiziosi target fi ssati in termini di Solvency, risultato operativo, generazione di cassa e riduzione dei costi. Tale risultato è stato ottenuto attraverso le cessioni di numerose attività non core. Al contempo abbiamo acquisito quote di minoranza di attività fondamentali per il nostro business, di cui ora abbiamo il pieno controllo, soprattutto in Est Europa, e abbiamo riorganizzato il business in Italia. Anche i risultati del 2015 confermano il raggiungimento dei target fi ssati.

Value our people

La nostra nuova strategia è stata sviluppata al 100% con risorse interne.

Le nostre persone sono state intensamente coinvolte sia nella fase di sviluppo della nuova strategia (l'iniziativa Leave Your Mark ha riguardato più di 300 colleghi) che nell'attività di successiva diffusione attraverso le varie entità del Gruppo:

  • ❚ team di ≈ 40 giovani talenti provenienti dall'intero Gruppo
  • ❚ Steering Commitee di colleghi senior, membri del Global Leadership Group (GLG) leader e senior manager
  • ❚ 5 mesi di lavoro entusiasmante

Live the community

Come assicuratori, visto il nostro elevato impatto sociale, non possiamo prescindere dal contesto in cui operiamo. Siamo da sempre impegnati nella valorizzazione e protezione delle realtà locali in cui siamo presenti. Anche nel corso del 2015 abbiamo mantenuto alta l'attenzione verso la comunità.

Gestione lesioni gravi

Abbiamo modifi cato il nostro approccio in caso di lesioni gravi con una maggiore centralità del cliente rispetto a un approccio tradizionale del risarcimento.

Tale nuovo approccio è già operativo in Germania, Francia e Austria, con oltre 250 nuovi casi gestiti, ponendo forte attenzione alla formazione e allo sviluppo di nuove fi gure professionali. È in corso la sua estensione nel mercato italiano.

Injuried-centric 'human touch' approach

Active Bodily Injury Management

Evento

  • ❚ Visita e contatto con familiari e lesionato
  • ❚ Valutazione bisogni della persona

Massimo reinserimento sociale attraverso un progetto individuale e taylor made alla persona:

  • ❚ Recupero dello stato fisico - accessibilità case di cura o centri di riabilitazione
  • ❚ Reinserimento nell'attività lavorativa - accessibilità a centri di riqualicazione, formazione
  • ❚ Riabilitazione sociale - assistenza psicologica, adeguamento abitazione

È in corso l'estensione dell'approccio al mercato italiano e a tutti i principali mercati dove operiamo con forte attenzione alla formazione e sviluppo di nuove gure professionali (liquidatori specializzati e case management interni alla compagnia)

Eventi estremi

Siamo consapevoli che un intervento tempestivo ed efficace può contribuire a risollevare intere comunità colpite da eventi estremi.

Tromba d'aria Dolo, Venezia (Italia)

  • ❚ Task force con periti esperti interni per un rapido accertamento dei danni
  • ❚ Attivazione delle strutture di assistenza per una celere raccolta delle denunce di sinistro
  • ❚ Rapidi interventi di riparazione e ripristino dei danni
  • ❚ Canale preferenziale per la liquidazione dei sinistri
  • ❚ Anticipi sugli indennizzi
  • ❚ Una vittima e più di 700 sinistri indennizzati entro le prime 2 settimane

700

sinistri indennizzati entro le prime 2 settimane

Inondazioni sud est della Francia

  • ❚ Cellula di crisi mista Generali France/Europ Assistance per la gestione dell'emergenza
  • ❚ Attivazione immediata di una hot line per i clienti operativa 24/7
  • ❚ Avvisi su Nice Matin alle vittime per un migliore orientamento ai servizi allestiti
  • ❚ Assegnazione ai partner convezionati di un esperto dedicato per aiuto logistico, regolazione dei flussi di richieste, identificazione dei beni o veicoli danneggiati, ecc.

Be open

Il nostro approccio dinamico e proattivo ci consente di proporre soluzioni innovative anche nell'ambito delle nuove tecnologie.

L'innovazione è fondamentale per poter influenzare i cambiamenti riguardanti il nostro settore. Stiamo portando avanti iniziative d'innovazione secondo tre direttrici:

  • ❚ innovazione aperta alla comunità
  • ❚ incubazione e collaborazione con start-up
  • ❚ innovazione attraverso partnership.

A dimostrazione della particolare attenzione che prestiamo alla tecnologia, siamo la prima e unica società italiana presente nella graduatoria delle società più smart stilata dal MIT Technology Review. Il Gruppo ha preceduto società come IBM, Microsoft e Uber, grazie ad una gamma innovativa di soluzioni assicurative basate sui data analytics.

Per approfondimenti si veda La nostra strategia, p. 41 e Generali per l'innovazione del Rapporto di Sostenibilità 2015

Il mercato assicurativo è al centro di un profondo momento di cambiamento. Generali ha deciso di approcciare l'innovazione a differenti livelli: cercando partnership globali con player internazionali che abbiano competenze complementari e cercando di fare leva sulla comunità di innovatori, startupper, imprenditori al di fuori del Gruppo per generare idee, business model e soluzioni tecniche che possano aiutare a rispondere alle nuove sfide.

Gian Paolo Meloncelli Group Strategy and Business Development Director

La nostra strategia

Nell'ambito della strategia di Gruppo, puntiamo a raggiungere gli obiettivi finanziari e commerciali che ci siamo prefissati coerentemente con la nostra Vision, la nostra Mission e i nostri Values, perseguendo le seguenti linee guida:

Retail leader in Europe

È un'ambizione coerente con la nostra presenza sul territorio, il nostro DNA, che si basa sui nostri principali punti di forza (per esempio, un'ampia base di clienti privati, una solida posizione nei mercati chiave, una capillare rete distributiva). Perseguendo tale obiettivo miglioreremo anche la nostra capacità di generazione e gestione della cassa al fine di finanziare gli investimenti necessari per la nostra trasformazione.

Simpler and smarter

Ci proponiamo di essere simpler and smarter con nuove offerte rivolte ai consumatori di facile comprensione e utilizzo, connesse, personalizzate e modulari. Ci proponiamo di ottenere quest'obiettivo attraverso l'innovazione dei processi di business (ad esempio, tramite collaborazioni con fornitori esterni) e investendo nell'acquisizione di nuove capacità quali l'advanced analytics.

Fast, lean and agile

Puntiamo ad avere una presenza più efficiente così da mantenere una posizione di costo competitiva e finanziare la nostra trasformazione.

Un elevato livello di engagement e empowerment per innescare il successo aziendale

Ci impegneremo nel coinvolgere e responsabilizzare le nostre persone, promuovendo un nuovo mindset e un cambiamento culturale, assicurandoci una adeguata leadership e gestione dei talenti nonché diffondendo la cultura della semplicità. Un elevato livello di engagement e di empowerment delle nostre persone ci supporterà nella realizzazione della nostra strategia.

Retail leader in Europe

La nostra strategia di diventare leader nell'assicurazione retail implica:

  • ❚ differenziarsi dai nostri concorrenti offrendo un'eccellente customer experience ai clienti per aumentarne la fidelizzazione, ad esempio, fornendo prodotti e servizi giusti al momento opportuno e attraverso i canali più appropriati;
  • ❚ espandere le competenze dei nostri distributori, passando dal modello tradizionale che li vedeva nel ruolo di "custodi" dei clienti a uno in cui sono coinvolti attivamente;
  • ❚ rafforzare la nostra capacità di generare cassa per finanziare gli investimenti necessari a diventare leader nel mercato retail.

La nostra geografia di riferimento resta l'Europa, dove possiamo generare valore in misura rilevante; manteniamo comunque il nostro impegno ad accrescere il posizionamento nelle altre geografie e nelle linee di business Corporate e Commercial.

Le due iniziative fondamentali a livello di Gruppo sono:

Sviluppare il Transactional Net Promoter Score (T-NPS)

Il sistema T-NPS rappresenta un metodo mirato e sistematico per ascoltare e identificare azioni sulla base dei feedback dei clienti e dei distributori. Ci permette di aumentare la soddisfazione e il valore del cliente e quindi i nostri risultati (migliorando i livelli di fidelizzazione e promuovendo acquisti di prodotti aggiuntivi o di fascia superiore). Stimola inoltre il cambiamento culturale instaurando una mentalità orientata al cliente all'interno dell'intera organizzazione. Il sistema T-NPS si sta diffondendo sempre più: è già presente in 14 business unit a fine 2015. L'intenzione è di estendere il programma all'intero Gruppo entro il 2017. Abbiamo già sottoposto oltre 817 mila questionari ai clienti, ottenendo un tasso di risposta elevato (19,4%), segno che inostri clienti desiderano fortemente far sentire la propria voce.

Laddove il sistema T-NPS è operativo, sono due i principali benefici che emergono mano a mano che aumentano i volumi di attività e dati:

  • ❚ il feedback del cliente ha acquisito maggiore importanza in tutte le decisioni strategiche;
  • ❚ una migliore comprensione di cosa i clienti apprezzano e di cosa crea problemi. Stiamo già lavorando su alcune di tali aree.

questionari inviati

oltre 119 mila

commenti

chiamate a clienti che non consiglierebbero Generali

Abbiamo così migliorato la comunicazione al fine di informare i clienti dei servizi aggiuntivi disponibili presso carrozzerie convenzionate con Generali per riparazioni (per esempio, in Francia gli agenti sono formati specificamente sul vantaggio di rivolgersi a carrozzerie convenzionate con noi, così da poter assistere meglio i propri clienti). Un'altra iniziativa è stata l'istituzione da parte delle nostre business unit di corsi specializzati per gli operatori a contatto con i clienti, in modo tale da migliorare ulteriormente il loro rapporto con i clienti e parimenti l'esperienza dei clienti con noi (ad esempio, in Polonia sono stati condotti degli empathy training per gli operatori a contatto con i sinistri, valutando le loro abilità relazionali durante la parte promozionale del processo e istituendo bonus remunerativi per le "conversazioni più empatiche").

Aumentare la nostra visibilità online

Avere una presenza online efficace è un elemento essenziale della nostra nuova strategia. Studi condotti in oltre 21 Paesi mostrano che ci sono opportunità per rafforzare la nostra presenza online al fine di servire meglio i clienti. Recentemente abbiamo lanciato il nuovo sito aziendale (Generali.com) e stiamo estendendo standard di Gruppo a tutte le nostre piattaforme digitali (sito, social media, ecc.).

In Spagna, basandosi sui feedback raccolti attraverso il sistema T-NPS, abbiamo identificato un certo livello di insoddisfazione da parte di alcuni nostri clienti nella gestione online dei loro sinistri e della relativa documentazione. Abbiamo pertanto creato un sito web di facile utilizzo in cui i clienti possono accedere e seguire la pratica del loro sinistro in tempo reale, tramite un sistema di "spunte" che evidenziano lo stato del sinistro stesso.

L'accesso a questo servizio di assistenza è stato fornito anche attraverso una app Generali per i dispositivi mobili. Altri clienti avevano invece evidenziato problemi di comunicazione su servizi resi da terze parti che, essendo organizzati attraverso Generali, generavano delle difficoltà a mantenere un contatto diretto con il personale di riparazione anche per problemi semplici, come un appuntamento mancato o la necessità di riprogrammarlo. È stata quindi data la possibilità tramite un messaggio SMS inviato automaticamente al cellulare del cliente a seguito dell'apertura di un sinistro di contattare direttamente il tecnico, fermo restando la possibilità di riorganizzare tramite Generali un appuntamento.

Simpler and smarter

Essere più semplici e smart è essenziale per offrire ai clienti un'eccellente customer experience. Richiede di mettere a punto nuove proposte che vadano incontro alle esigenze dei clienti, ne riflettano le attitudini e superino la semplice offerta di garanzia. Negli ultimi mesi abbiamo identificato i seguenti quattro componenti al fine di sviluppare soluzioni simpler e smarter con riferimento ai nostri prodotti e servizi:

❚ connettività: garantire un elevato livello di servizio ai clienti facendo leva sulla significativa quantità di informazioni disponibili.

Il Gruppo Generali si conferma tra gli operatori leader nell'utilizzo della telematica e della profilazione degli stili di guida, con la finalità di definire prodotti innovativi e tailor-made per i clienti e tariffe vantaggiose per gli assicurati più virtuosi. Anche nel 2015 continua la crescita del portafoglio telematico del Gruppo che raggiunge il traguardo di quasi 920.000 polizze grazie principalmente al contributo di Generali Italia e Genertel per quanto riguarda l'Italia, Generali España sul territorio spagnolo e Generali Poistovna a.s. in Slovacchia.

In tale ambito l'acquisizione e integrazione delle soluzioni MyDrive rivestono un ruolo cruciale nell'arricchire le nostre

La Technical Excellence costituisce una perfetta interpretazione dello stile di Generali nel deliver on the promise

Valter Trevisani Group Head of Insurance and Reinsurance

capacità. MyDrive Solutions è una società di eccellenza di analisi dei dati, con sede a Londra, che si avvale delle proprie competenze di data science e ingegneria del software nonché di algoritmi per l'analisi dei comportamenti al fine del pricing e per fornire soluzioni che al momento comprendono:

  • assicurazioni usage based (profilazione del rischio, determinazione dei prezzi, analisi dei sinistri e delle frodi)
  • analisi dei comportamenti dei conducenti per: proposte di fidelizzazione del cliente, offerte ad-hoc di assicurazione auto, conoscenza dell'usura della vettura e dell'utilizzo, effettuare manutenzione predittiva.

❚ semplicità: rendere la vita dei nostri clienti più facile, offrendo soluzioni semplici e chiare.

Un esempio concreto di questo processo di crescita è il lancio in Slovacchia dell'innovativo prodotto chiamato SOS Partner, il primo nel suo genere nell'area dell'Est Europa. Infatti, il prodotto - che utilizza una soluzione telematica dotata di panic button installato professionalmente sul parabrezza della vettura del cliente - permette di fornire assistenza avanzata in caso di necessità al conducente e a tutta la sua famiglia. Questo importante esempio di connected insurance

permette di riconoscere automaticamente incidenti stradali con impatti di una certa rilevanza: una richiesta di assistenza è inviata in automatico alla centrale operativa di EuropAssistance e il cliente può parlare direttamente con un operatore per verificare il tipo di assistenza richiesta o ricevere direttamente i servizi di emergenza. Allo stesso tempo il prodotto permette di determinare lo stile di guida del cliente e utilizzando un algoritmo "Pay How You Drive" premia i guidatori virtuosi attraverso uno sconto sia in fase di acquisto della polizza che in fase di rinnovo.

  • ❚ flessibilità: fornire soluzioni su misura per le esigenze dei clienti, costruite intorno ad essi, permettendo un approccio personalizzato nell'offerta, modificandola nel corso della sua durata, scegliendo il tipo di canale e le modalità di pagamento.
  • ❚ protezione proattiva: premiare comportamenti e stili di vita sani e includere elementi di prevenzione nelle soluzioni assicurative, creando valore reale per i clienti e serenità.

Queste 4 componenti renderanno le soluzioni Generali chiaramente identificabili e distintive nel mercato assicurativo e permetteranno di sviluppare le attività di cross-selling e di acquisizione di nuovi clienti.

Per ulteriori informazioni si veda Generali per l'innovazione del Rapporto di Sostenibilità 2015

Fast, lean and agile

Diventare veloci, lean e agili è un requisito essenziale per garantire sia un expense ratio di Gruppo competitivo e sostenibile che risorse da investire per costruire la nostra leadership nel mercato retail.

Focalizzandoci inizialmente sulle efficienze di costo (il nostro Programma Opex), siamo riusciti a mantenere la base costi del Gruppo invariata rispetto al 2012, determinando risparmi superiori a € 800 milioni nel 2015.

Tra gli altri risultati raggiunti finora si segnala che:

❚ nell'ambito dei sistemi IT, abbiamo istituito la Generali Software Factory mediante un accordo con due dei principali player in tale ambito. Questa supporta tutte le principali business unit tramite la selezione, razionalizzazione e condivisione delle applicazioni e la gestione dei fabbisogni e delle licenze, consentendo di sviluppare applicazioni IT più velocemente e con minori costi. Migliora inoltre la performance e costituisce una base a supporto della nostra trasformazione digitale. Il 2015 ha visto la partecipazione al progetto delle principali business unit.

❚ con riferimento all'infrastruttura IT, Generali Infrastructure Solutions,

la prima società di Shared Service di Generali, è diventata operativa nel luglio del 2014. Ora siamo nel mezzo del processo di consolidamento dei data centre. Oltre a ridurre i costi, il programma introduce anche miglioramenti nel servizio, quali capacità di disaster recovery e sicurezza dei dati all'avanguardia. Abbiamo già raggiunto importanti traguardi intermedi nell'ambito del consolidamento dei data centre; i principali piani di migrazione sono già stati completati (ad esempio, la migrazione del mainframe di Francia e Repubblica Ceca a Aachen) e quelli per i restanti Paesi sono già stati pianificati e attualmente in corso di attuazione. Con l'iniziativa di armonizzazione del workspace abbiamo inoltre selezionato un nuovo fornitore unico di servizi di help desk per gli utenti e un paniere mondiale di modelli hardware standardizzati.

❚ la gestione degli immobili e degli impianti è un'area nella quale i cambiamenti sono tangibili. Nel 2015 abbiamo finalizzato il trasferimento del nuovo campus di Parigi (risultato del consolidamento di 26 siti) e rilevanti consolidamenti degli uffici a Praga e Milano, nonché la definizione di standard comuni di pianificazione degli spazi, volti a migliorare la qualità degli ambienti di lavoro e contenere i costi.

  • ❚ il Procurement sta dando un contributo determinante alla riduzione dei costi nonché aiuta ad armonizzare/ migliorare i livelli di servizio e la qualità dei beni acquistati dal Gruppo. Abbiamo pienamente realizzato le nostre capacità sviluppando oltre 525 progetti che hanno coinvolto tutte le unità operative.
  • ❚ con riferimento alle operations, il 2015 ha visto il lancio di due iniziative trasversali in materia di unit-linked e pagamenti, dove ci proponiamo di fornire servizi cross business unit, mettendo a fattor comune e sviluppando le capacità delle compagnie del Gruppo. Inoltre, il 2015 è stato anche un anno intenso nell'ambito del miglioramento dei processi in ottica lean, con più di 200 progetti pianificati a livello nazionale e circa 180 esperti interni formati a vario livello.

Tali iniziative sono parte integrante dei piani di trasformazione delle nostre unità operative, per ognuna delle quali ci sono programmi specifici che producono vantaggi considerevoli. Si segnalano alcuni risultati di rilievo del 2015 come il programma Integrazione Generali Italia, con il completamento dei più importanti passaggi in termini di roll-out dei sistemi e migrazione di portafogli completati, le iniziative di trasformazione operativa nei Paesi CEE - con rilevanti programmi in esecuzione in Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia - e la riorganizzazione delle filiali in Spagna.

Vogliamo investire e prioritizzare le risorse generate da tali programmi per diventare leader nel mercato retail, più semplici e smart. In particolare, sosterremo il processo di trasformazione digitale (per esempio, fornendo supporto IT per i servizi di data analytics, attuando la nostra mobile strategy e assicurando il rinnovamento dei supporti tecnologici per i nostri distributori con, tra le altre cose, una presenza sui social media e nuovi CRM e sales enabler) e nuove iniziative volte a incrementare le efficienze di costo e l'accesso di tutte le business unit alle migliori competenze, sempre nell'ottica customer driven.

In prospettiva, amplieremo il perimetro di questi programmi di Gruppo a tutte le aree della nostra operating platform. ll frutto dei nostri sforzi di ottimizzazione dei costi ci aiuterà a raggiungere risparmi cumulati per € 1,5 miliardi per il periodo 2012-2018, nonché a finanziare investimenti per € 1,25 miliardi nell'arco dei prossimi tre anni.

Un elevato livello di engagement e di empowerment per innescare il successo aziendale

76.191

Le nostre persone nel mondo

Le persone sono la nostra risorsa più preziosa, il nostro asset più strategico. Crediamo che una multinazionale moderna e competitiva debba soprattutto favorire la valorizzazione e la motivazione di coloro che sono i primi ambasciatori del nostro brand nei confronti di clienti e stakeholder. La nostra People Strategy si fonda pertanto su quattro priorità:

  • ❚ promuovere l'engagement e l'empowerment
  • ❚ rafforzare le skill dei nostri leader e talenti
  • ❚ costruire un'organizzazione agile e creare nuove competenze
  • ❚ favorire una cultura orientata al cliente.

Promuovere l'engagement e l'empowerment

In Generali è fondamentale promuovere l'engagement e l'empowerment delle persone, in modo che possano prendere decisioni consapevoli, dimostrare la propria leadership e soddisfare al meglio le esigenze dei clienti.

Generali Global Engagement Survey: Have Your Say

Nel 2015 abbiamo lanciato la prima Global Engagement Survey, in collaborazione con un consulente esterno indipendente, coinvolgendo leader e manager al fine di valutare il livello di engagement e di consapevolezza interni in relazione agli obiettivi del Gruppo e al ruolo delle persone per contribuire al loro raggiungimento.

I risultati emersi hanno consentito di identificare una serie di priorità, globali e locali, da attuare attraverso iniziative concrete e semplici, gestite da ciascun Paese e integrate in un piano d'azione strutturato. A livello globale sono emerse le seguenti priorità:

  • ❚ generare una cultura della performance orientata al cliente e meritocratica
  • ❚ essere simpler e smarter: promuovere la responsabilizzazione e l'autonomia delle nostre persone attraverso diverse leve (ad esempio, la formazione, la comunicazione, sistemi di riconoscimento, ecc.)
  • ❚ promuovere diversity & inclusion per favorire l'innovazione.

La nostra Global Engagement Survey definisce quindi le basi per i cambiamenti che saranno importanti per noi e per il futuro del Gruppo. Avrà cadenza biennale e ci consentirà di continuare a misurare il livello di engagement ed empowerment con l'obiettivo di favorire un processo di miglioramento continuo.

+ 1.000

Workshop organizzati dai Paesi per supportare lo sviluppo dei piani locali

+ 300

Iniziative locali comunicate e lanciate da gennaio 2016

* Benchmark globale: media basata sui tassi di risposta ottenuti in tutte le indagini condotte negli ultimi due anni a livello globale dal consulente esterno indipendente con cui abbiamo collaborato

**Benchmark di settore: norma del consulente esterno indipendente con cui abbiamo collaborato per le società del settore finanziario aventi sede europea

L'empowerment è un sistema di azioni che crea un nuovo stile di lavoro quotidiano basato sulla fiducia e autonomia, forte responsabilità personale e volontà di dare il meglio di se' per fare un lavoro eccellente. È la nostra più grande leva per la strategia del Gruppo.

Monica Possa, Group HR & Organization Director

Il nostro viaggio verso diversity & inclusion

50,4%

49,6%

Uomini

Donne

Costruire e sostenere un'organizzazione diversificata e inclusiva sta diventando sempre più importante per sviluppare prodotti e servizi innovativi, interpretando e comprendendo le scelte e i comportamenti dei clienti. Ispirandoci alle best practice internazionali, la nostra ambizione è quella di costruire una cultura che valorizzi la diversità di pensiero, riferita in particolare alle differenze generazionali, a quelle di genere e a quelle geografiche. I nostri programmi di diversity & inclusion hanno l'obiettivo di creare consapevolezza e generare sensibilità su temi che diventeranno sempre di più oggetto di confronto e di nuove competenze, in un contesto favorito dalla digitalizzazione. Per questo stiamo rivedendo i processi interni di gestione del personale e stiamo lanciando sistemi e progetti pilota che possano rendere il nostro ambiente di lavoro flessibile rispetto a bisogni eterogenei, come ad esempio lo smart working.

Performance management

Il feedback rappresenta un cruciale momento per lo sviluppo, è uno strumento utile per migliore l'autoconsapevolezza delle capacità e delle inclinazioni dei singoli e le loro interazioni in gruppo. Lavoriamo sulla costruzione di una "cultura del feedback" attraverso un sistema di performance management che promuova un dialogo costruttivo tra i manager e le loro persone, con l'obiettivo di avere entro il 2018 un sistema regolare di feedback sulle performance per il 100% dei dipendenti.

Rafforzare le skill dei nostri leader e talenti

La formazione ha sempre rappresentato una priorità e interessato la totalità dei dipendenti del Gruppo. Vogliamo in particolar modo sviluppare i nostri leader e far emergere i nostri talenti in un ambiente meritocratico, in cui imprenditorialità e crescita siano incoraggiate. In particolare, la Group Academy, responsabile del disegno dei percorsi di carriera e dei programmi di formazione a livello di Gruppo, ha l'obiettivo della crescita dei nostri leader e di investire nel miglioramento delle loro capacità e competenze, grazie a un'offerta formativa basata su programmi internazionali a livello corporate. Per la crescita dei nostri talenti abbiamo strutturato piani di successione per le posizioni chiave del Gruppo, assicurandoci che i futuri leader eseguano tutti i passaggi necessari per raggiungere

una posizione di livello senior.

36,2 (+5,1%)

Ore medie di formazione pro-capite

€ 61,5 mln

Costi di formazione

Crediamo sia possibile identificare e sviluppare talenti ad ogni livello organizzativo, per garantire una linea di successione sostenibile, attraverso un corretto sviluppo e una progressione di carriera. A questo scopo offriamo diversi programmi:

❚ Global Leadership Programs, programmi di formazione a livello globale, con l'obiettivo di valorizzare il pensiero strategico e le capacità di leadership, di fornire ai partecipanti diversi strumenti manageriali e di accelerare il passaggio da manager a leader;

❚ Global Graduate Program, iniziativa di Gruppo per promuovere il cambiamento culturale, per favorire la riconoscibilità internazionale di Generali come top employer e per garantire la linea di continuità della leadership con 20 giovani talenti internazionali. I laureati partecipano ad un corso di formazione di 18 mesi composto da 3 job rotation internazionali/funzionali e ad un Master in Insurance Management;

❚ Educazione tecnica e manageriale, che include programmi progettati per supportare manager, middle-manager e professional fornendo brevi corsi di formazione pratici volti a sviluppare ed esercitare competenze manageriali e trasversali. Puntiamo a promuovere una cultura comune rispetto al business assicurativo, facilitando l'allineamento di approcci, metriche e linguaggi, fornendo le competenze tecniche fondamentali necessarie per fare la differenza in un mercato globale.

Mobilità internazionale

Per sostenere ulteriormente lo sviluppo delle nostre persone, abbiamo intensificato le occasioni di mobilità globale: i dipendenti possono trasferire le loro competenze nelle altre società del Gruppo e acquisire nuove esperienze. Asia, Brasile, i Paesi dell'Europa centroorientale, Germania, Francia e le Global Business Lines sono particolarmente attivi nel favorire la mobilità.

~ 300

Persone finora coinvolte nei programmi di mobilità internazionale in 35 Paesi diversi

Costruire un'organizzazione agile e creare nuove competenze

Riteniamo che per affrontare le sfide della modernità dobbiamo essere agili e sviluppare nuove capacità e competenze. Per questo abbiamo investito in funzioni e progetti quali il Customer Relationship Management (CRM), il data analytics e il digitale. In ambito risorse umane, stiamo già innovando, rivedendo e semplificando i processi, per promuovere una vera cultura di performance management, attrarre e trattenere i talenti e favorire la mobilità a livello internazionale. Abbiamo sviluppato una piattaforma IT globale che permette di semplificare i processi. Attualmente sono presenti online 1.500 persone. La piattaforma verrà poi estesa a tutta la popolazione aziendale in linea con le best practice internazionali.

Favorire una cultura orientata al cliente

Rispondere alle esigenze dei nostri clienti significa ascoltare i loro feedback e usarli per creare un'organizzazione che operi nel modo più simple e smart possibile per mantenere le sue promesse. Ciò significa costruire una squadra che sia pronta, disponibile e in grado di lavorare in questo modo. Nel 2015 abbiamo inserito il focus sul cliente nei nostri principali processi delle risorse umane, partendo con iniziative globali che vanno dalla definizione degli obiettivi del management, all'onboarding per i neoassunti, al rafforzamento del customer focus nei leader, allo sviluppo dei talenti. I progetti volti a ridefinire le competenze, aumentare la consapevolezza del cliente e allineare il riconoscimento delle performance continueranno nel corso del 2016.

Nel 2015 abbiamo iniziato a raccontare le storie dei Client Heros sul portale del Gruppo, per dare visibilità esemplare a chi ha fatto qualcosa di speciale per i clienti, andando oltre le ordinarie mansioni e riuscendo a fare davvero la differenza.

La nostra governance e politica retributiva

Al 31 dicembre 2015 Circa 231.000 azionisti
20,85%
Maggiori azionisti
13,284% Mediobanca S.p.A.
(206.810.114 azioni)
3,176% Deln S.AR.L
(Gruppo Leonardo Del Vecchio)
Assemblea
(49.452.000 azioni)
degli Azionisti
2,232% Gruppo Caltagirone
(34.750.000 azioni)
Organo sociale che
2,157% People's Bank of China
con le sue deliberazioni
(33.581.081 azioni)
esprime la volontà

Sono i soggetti che partecipano -
di tutti gli azionisti
direttamente o indirettamente tramite
interposte persone, duciari e società
controllate - con una quota superiore
al 2% del capitale sociale
10,23%
Altri investitori non retail
24,92%
Azionisti retail
40,77%
Azionisti istituzionali
3,23%
Azionisti non identicabili
Consiglio di
Amministrazione
Organo sociale nominato dall'Assemblea degli Azionisti attraverso il meccanismo del voto di lista
e a cui è afdata l'approvazione della strategia proposta dal management e la supervisione delle
attività di gestione per il perseguimento dello scopo sociale.
Presidente Ha la legale rappresentanza della Società e non ricopre un ruolo operativo, non essendogli state
attribuite deleghe aggiuntive rispetto ai poteri previsti dallo Statuto Sociale.
Group CEO Ha il potere di guida e gestione operativa della Società e del Gruppo, in Italia e all'estero, con ogni
facoltà di ordinaria amministrazione, in coerenza con gli indirizzi generali programmatici e strategici
determinati dal Consiglio di Amministrazione ed entro limiti di valore determinati,
fatti salvi i poteri attribuiti dalla legge o dallo Statuto in via esclusiva ad altri organi della Società
ovvero altrimenti delegati dal Consiglio di Amministrazione.
Group Management
Committee
Introdotto con l'obiettivo di migliorare l'allineamento sulle priorità strategiche del Gruppo
e aumentare l'efcacia e la condivisione del processo decisionale riguardante i temi rilevanti
per il Gruppo, attraverso un approccio di team che promuova lo scambio di opinioni e l'adozione
di una prospettiva internazionale, rappresenta il principale meccanismo a supporto delle
decisioni strategiche del Group CEO, tra cui quelle in materia di rischio e investimenti,
di valutazione dei risultati nanziari e operativi di Gruppo e di indirizzo dei principali programmi
strategici di Gruppo e/o con impatto su più Paesi.
Balance Sheet
Committee
Comitato cross-funzionale che esamina e identica gli argomenti che possono avere un impatto
sostanziale sul bilancio, sia a livello di Gruppo che di Assicurazioni Generali S.p.A
Finance
Committee
Comitato cross-funzionale che esamina e valuta le transazioni e gli investimenti straordinari.
Product & Underwriting
Committee
Comitato cross-funzionale che esamina la prottabilità e il livello di rischio dei nuovi business
assicurativi, nell'ambito di processo centralizzato di analisi e revisione dei nuovi prodotti.

La corporate governance è il vero filo

un risultato durevole nel tempo.

È chiamato ad esprimere il proprio parere in merito alle operazioni con parti correlate che sono sottoposte alla sua attenzione dal Consiglio o dagli Organi Delegati, in conformità alle procedure in materia di operazioni con parti correlate approvate dal Consiglio.

Sottocomitato per le operazioni

Società e il Gruppo.

con parti correlate

Ha il compito di assistere il Consiglio nell'espletamento dei compiti allo stesso attribuiti dal Codice e dalla normativa di vigilanza assicurativa e pertanto nella determinazione delle linee di indirizzo del sistema dei controlli interni e gestione dei rischi, nella verica periodica della sua adeguatezza e del suo effettivo funzionamento, nell'identicazione e gestione dei principali rischi aziendali. È inoltre titolare di funzioni consultive, propositive e istruttorie nei confronti del Consiglio per quel che attiene alle tematiche di sostenibilità sociale ed ambientale che vedano coinvolta la

3,23% Azionisti non identicabili

Comitato Controllo e Rischi

39,86% Azionisti stranieri

Gabriele Galateri di Genola,

Presidente

Ha il compito di esprimere pareri e formulare al Consiglio proposte non vincolanti in merito alla denizione delle politiche di remunerazione e alla determinazione del trattamento economico spettante a coloro che ricoprono le cariche di Presidente del Consiglio di Amministrazione, di Amministratore Delegato, di Direttore Generale e di componente del Group Management Committee.

❚ 1.556.873.283 azioni nominative, esclusivamente ordinarie,

❚ € 16,92 quotazione del titolo Generali al 31 dicembre 2015

(€ 15,26 quotazione minima al 7 luglio e € 19,07 quotazione massima all'11 marzo)

ciascuna del valore nominale di € 1,00

❚ € 26.342.295.948 capitalizzazione di Borsa

Comitato per la Remunerazione

56,91% Azionisti italiani

conduttore di una società e deve essere intesa

Organo sociale che, nominato dall'Assemblea degli Azionisti attraverso il meccanismo del voto di lista, esercita funzioni di vigilanza sull'osservanza della legge e dello Statuto Sociale nonché di controllo sulla gestione.

Collegio Sindacale

Società di Revisione

Organismo di Vigilanza

Comitato per le Nomine e la Corporate Governance

Svolge un ruolo consultivo, propositivo ed istruttorio a favore del CdA nell'assunzione delle decisioni di sua competenza relative alla dimensione, alla composizione dello stesso nonché al numero massimo di incarichi che possono essere ricoperti dai Consiglieri in qualità di amministratori o sindaci in altre società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società nanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Svolge l'istruttoria sulla predisposizione del piano di successione degli Amministratori esecutivi, degli appartenenti il GMC e il GLG ed afanca il Consiglio sulle decisione relative all'assetto delle regole di governo societario della Compagnia e del Gruppo. Inoltre esprime un parere sull'istituzione del GMC e sulle politiche di sviluppo e di gestione delle risorse facenti parte del GLG. Esprime inne un parere sulla designazione di presidenti, amministratori esecutivi, direttori generali (o dirigenti dell'alta direzione che ricoprono ruoli equivalenti) e sindaci delle società controllate aventi rilevanza strategica nonché di amministratori non esecutivi, se individuati tra gure esterne alla Società e al Gruppo.

Organo di controllo esterno a cui è demandata le revisione legale dei conti.

Organismo collegiale che riferisce al Consiglio di Amministrazione al quale sono attribuiti compiti e poteri in merito alla cura, allo sviluppo e alla promozione del costante aggiornamento del Modello di Organizzazione e Gestione.

Effettua l'analisi periodica delle politiche d'investimento del Gruppo, delle principali linee guida operative e dei relativi risultati e l'analisi in via preventiva di talune operazioni di investimento e disinvestimento di maggiore rilevanza quantitativa.

Comitato per gli Investimenti

nell'interesse di tutti gli stakeholder per ottenere

come il modo di gestire la realtà aziendale

Comitato per la Remunerazione

Introdotto con l'obiettivo di migliorare l'allineamento sulle priorità strategiche del Gruppo e aumentare l'efcacia e la condivisione del processo decisionale riguardante i temi rilevanti per il Gruppo, attraverso un approccio di team che promuova lo scambio di opinioni e l'adozione di una prospettiva internazionale, rappresenta il principale meccanismo a supporto delle decisioni strategiche del Group CEO, tra cui quelle in materia di rischio e investimenti, di valutazione dei risultati nanziari e operativi di Gruppo e di indirizzo dei principali programmi

Organo sociale nominato dall'Assemblea degli Azionisti attraverso il meccanismo del voto di lista e a cui è afdata l'approvazione della strategia proposta dal management e la supervisione delle

10,23% Altri investitori non retail

24,92% Azionisti retail

40,77% Azionisti istituzionali

3,23% Azionisti non identicabili

Ha la legale rappresentanza della Società e non ricopre un ruolo operativo, non essendogli state

Ha il potere di guida e gestione operativa della Società e del Gruppo, in Italia e all'estero, con ogni facoltà di ordinaria amministrazione, in coerenza con gli indirizzi generali programmatici e strategici

fatti salvi i poteri attribuiti dalla legge o dallo Statuto in via esclusiva ad altri organi della Società

attività di gestione per il perseguimento dello scopo sociale.

Circa 231.000 azionisti Al 31 dicembre 2015

20,85% Maggiori azionisti*

13,284% Mediobanca S.p.A. (206.810.114 azioni) 3,176% Deln S.AR.L (Gruppo Leonardo Del Vecchio) (49.452.000 azioni) 2,232% Gruppo Caltagirone (34.750.000 azioni) 2,157% People's Bank of China (33.581.081 azioni)

Sono i soggetti che partecipano direttamente o indirettamente tramite interposte persone, duciari e società controllate - con una quota superiore al 2% del capitale sociale

*

Organo sociale che con le sue deliberazioni esprime la volontà di tutti gli azionisti

Consiglio di Amministrazione

Presidente

Group CEO

Group Management Committee

Balance Sheet Committee

Finance Committee

Product & Underwriting Committee

Assemblea degli Azionisti

ovvero altrimenti delegati dal Consiglio di Amministrazione.

attribuite deleghe aggiuntive rispetto ai poteri previsti dallo Statuto Sociale.

determinati dal Consiglio di Amministrazione ed entro limiti di valore determinati,

Comitato cross-funzionale che esamina e identica gli argomenti che possono avere un impatto

Comitato cross-funzionale che esamina e valuta le transazioni e gli investimenti straordinari.

Comitato cross-funzionale che esamina la prottabilità e il livello di rischio dei nuovi business assicurativi, nell'ambito di processo centralizzato di analisi e revisione dei nuovi prodotti.

sostanziale sul bilancio, sia a livello di Gruppo che di Assicurazioni Generali S.p.A..

strategici di Gruppo e/o con impatto su più Paesi.

Ha il compito di esprimere pareri e formulare al Consiglio proposte non vincolanti in merito alla denizione delle politiche di remunerazione e alla determinazione del trattamento economico spettante a coloro che ricoprono le cariche di Presidente del Consiglio di Amministrazione, di Amministratore Delegato, di Direttore Generale e di componente del Group Management Committee.

Comitato Controllo e Rischi

Ha il compito di assistere il Consiglio nell'espletamento dei compiti allo stesso attribuiti dal Codice e dalla normativa di vigilanza assicurativa e pertanto nella determinazione delle linee di indirizzo del sistema dei controlli interni e gestione dei rischi, nella verica periodica della sua adeguatezza e del suo effettivo funzionamento, nell'identicazione e gestione dei principali rischi aziendali. È inoltre titolare di funzioni consultive, propositive e istruttorie nei confronti del Consiglio per quel che attiene alle tematiche di sostenibilità sociale ed ambientale che vedano coinvolta la Società e il Gruppo.

Sottocomitato per le operazioni con parti correlate

È chiamato ad esprimere il proprio parere in merito alle operazioni con parti correlate che sono sottoposte alla sua attenzione dal Consiglio o dagli Organi Delegati, in conformità alle procedure in materia di operazioni con parti correlate approvate dal Consiglio.

Comitato per le Nomine e la Corporate Governance

Svolge un ruolo consultivo, propositivo ed istruttorio a favore del CdA nell'assunzione delle decisioni di sua competenza relative alla dimensione, alla composizione dello stesso nonché al numero massimo di incarichi che possono essere ricoperti dai Consiglieri in qualità di amministratori o sindaci in altre società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società nanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Svolge l'istruttoria sulla predisposizione del piano di successione degli Amministratori esecutivi, degli appartenenti il GMC e il GLG ed afanca il Consiglio sulle decisione relative all'assetto delle regole di governo societario della Compagnia e del Gruppo. Inoltre esprime un parere sull'istituzione del GMC e sulle politiche di sviluppo e di gestione delle risorse facenti parte del GLG. Esprime inne un parere sulla designazione di presidenti, amministratori esecutivi, direttori generali (o dirigenti dell'alta direzione che ricoprono ruoli equivalenti) e sindaci delle società controllate aventi rilevanza strategica nonché di amministratori non esecutivi, se individuati tra gure esterne alla Società e al Gruppo.

Comitato per gli Investimenti

Effettua l'analisi periodica delle politiche d'investimento del Gruppo, delle principali linee guida operative e dei relativi risultati e l'analisi in via preventiva di talune operazioni di investimento e disinvestimento di maggiore rilevanza quantitativa.

La corporate governance è il vero filo conduttore di una società e deve essere intesa come il modo di gestire la realtà aziendale nell'interesse di tutti gli stakeholder per ottenere un risultato durevole nel tempo.

Gabriele Galateri di Genola, Presidente

Focus sul Consiglio di Amministrazione al 16 marzo 2016

Gabriele Galateri di Genola*

Presidente Esecutivo Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e gestione dei rischi

Nazionalità

Italiana Background professionale Manager In carica dall'8 aprile 2011 Comitati consiliari Presidente del Comitato per le Nomine e la Corporate Governance Presidente del Comitato per gli Investimenti

* Titolare ad interim, in via d'urgenza, delle deleghe esecutive del Group CEO dal 9 febbraio 2016

Alberta Figari

Amministratore Non esecutivo Indipendente*

Nazionalità Italiana Background professionale Avvocato In carica dal 30 aprile 2013 Comitati consiliari Presidente del Comitato Controllo e Rischi Presidente del Sottocomitato per le operazioni con parti correlate

Francesco Gaetano Caltagirone

Vicepresidente vicario Non esecutivo Indipendente*

Nazionalità Italiana

Background professionale Imprenditore In carica dal 28 aprile 2007, Vicepresidente dal 30 aprile 2010 Comitati consiliari Comitato per gli Investimenti Comitato per le Nomine e la Corporate Governance

Clemente Rebecchini

Vicepresidente Non esecutivo

Nazionalità

Italiana Background professionale Manager In carica dall'11 maggio 2012, Vicepresidente dal 6 novembre 2013 Comitati consiliari Comitato Controllo e Rischi Comitato per gli Investimenti

Jean-René Fourtou

Amministratore Non esecutivo Indipendente*

Nazionalità Francese Background professionale Manager In carica dal 6 dicembre 2013 Comitati consiliari Comitato per la Remunerazione

Lorenzo Pellicioli

Amministratore Non esecutivo Indipendente*

Nazionalità

Italiana Background professionale Manager In carica dal 28 aprile 2007 Comitati consiliari Comitato per le Nomine e la Corporate Governance Comitato per la Remunerazione

Ornella Barra

Amministratore Non esecutivo Indipendente*

Nazionalità

Monegasca Background professionale Imprenditore In carica dal 30 aprile 2013 Comitati consiliari Presidente del Comitato per la Remunerazione

Flavio Cattaneo

Amministratore Non esecutivo

Nazionalità Italiana Background professionale Manager In carica dal 5 dicembre 2014

Sabrina Pucci

Amministratore Non esecutivo Indipendente*

Nazionalità Italiana Background professionale Docente universitaria In carica dal 30 aprile 2013 Comitati consiliari Comitato Controllo e Rischi Sottocomitato per le operazioni

con parti correlate

Paola Sapienza

Amministratore Non esecutivo Indipendente*

Nazionalità

Italiana Background professionale Docente universitaria In carica dal 30 aprile 2010 eletta nella lista di minoranza Comitati consiliari Comitato Controllo e Rischi Sottocomitato per le operazioni con parti correlate Comitato per gli Investimenti

La politica retributiva a favore dei consiglieri non esecutivi prevede la corresponsione di una componente fissa e di emolumenti aggiuntivi per coloro che sono anche componenti di comitati consiliari in funzione delle competenze attribuite a tali comitati e all'impegno richiesto per la partecipazione ai lavori di questi ultimi in termini di numero di adunanze e di attività propedeutiche alle stesse. Non sono contemplati piani di incentivazione basati su strumenti finanziari ed è prevista una componente variabile pari complessivamente allo 0,01% dell'utile consolidato, fermo un limite massimo complessivo di € 300.000 da ripartirsi in parti uguali tra i consiglieri. La politica retributiva del Group CEO, unico consigliere esecutivo, prevede invece la corresponsione di una componente fissa, di una componente variabile (a breve e medio/lungo periodo) e di benefit in linea con il pacchetto retributivo degli altri dirigenti con responsabilità strategiche descritto nelle pagine successive di questo documento.

Competenze

Il Consiglio viene regolarmente informato delle principali novità legislative e regolamentari che riguardano la Società e gli organi sociali nonché degli eventi caratterizzanti lo scenario economico internazionale, che possono produrre riflessi significativi sul business del Gruppo. Nel corso del 2015 sono state inoltre organizzate cinque giornate di approfondimento dedicate alla strategia e a Solvency II.

Diversità di genere

**Spencer Stuart "Italia Board Index 2015"

*Hay Group "Non Executive Directors in Europe 2014" **Assonime "La Corporate Governance in Italia: Autodisciplina e remunerazioni"

*Assonime "La Corporate Governance in Italia: Autodisciplina e remunerazioni" **Spencer Stuart "Italia Board Index 2015"

Riunioni tenutesi nel 2015 Percentuale delle presenze degli Amministratori alle riunioni tenutesi nel 2015

Consiglio di Amministrazione 96,45%
Comitato per la Remunerazione 94,44%
Comitato Controllo e Rischi 95,83%
Sottocomitato per le operazioni con parti correlate 100%
Comitato per le Nomine e la Corporate Governance 93,33%
Comitato per gli Investimenti 92,86%

5 Comitato per le Nomine e la Corporate Governance 6 Comitato per la Remunerazione 12 Comitato Controllo e Rischi 13 Consiglio di Amministrazione 8 Sottocomitato per le operazioni con parti correlate 7 Comitato per gli Investimenti

Per aggiornamenti e approfondimenti si vedano le sezioni Consiglio di Amministrazione e Remunerazione in Governance su www.generali.com

52

Focus sul Group Management Committee (GMC) al 16 marzo 2016

Gabriele Galateri di Genola* Presidente

Presidente GMC

Ha il potere di guida e gestione operativa della Società e del Gruppo, in Italia e all'estero, con ogni facoltà di ordinaria amministrazione, in coerenza con gli indirizzi generali programmatici e strategici determinati dal Consiglio di Amministrazione ed entro limiti di valore determinati, fatti salvi i poteri attribuiti dalla legge o dallo Statuto in via esclusiva ad altri organi della Società ovvero altrimenti delegati dal Consiglio di Amministrazione.

* in carica dal 9 febbraio 2016 in sostituzione di Mario Greco in attuazione della policy sul piano di successione del Group CEO

Eric Lombard

Country Manager France

Ha il compito di trasformare Generali France in un'organizzazione fortemente orientata al cliente, offrendo servizi adeguati ai quattro segmenti di clientela identificati (individuals, affluent, professional & small enterprises, commercial) attraverso il rafforzamento dei team, lo sviluppo di iniziative necessarie e la fiducia a tutti i dipendenti.

Alberto Minali Group Chief Financial Officer

Ha il compito di monitorare la performance finanziaria del Gruppo, sovraintendendo le attività inerenti la gestione del capitale, gli adempimenti fiscali, la pianificazione e il controllo, la gestione del debito, la tesoreria, l'M&A, le attività di investor relation e la supervisione delle partecipazioni, anche attraverso la gestione e presentazione dei report finanziari di Gruppo. Ha inoltre l'incarico di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari a livello di bilancio sia individuale sia consolidato.

Sandro Panizza

Group Chief Risk Office

Ha il compito di assicurare un sistema di gestione integrata dei rischi a livello globale attraverso la definizione della strategia di rischio inclusi risk appetite, limiti e mitigazione del rischio, e attraverso l'identificazione, il monitoraggio e il reporting dei rischi nonché la gestione del modello di rischio del capitale.

Giovanni Liverani

Country Manager Germany

Ha il compito di garantire i risultati di business e guidare al tempo stesso un vasto piano di riposizionamento strategico del Gruppo sul mercato tedesco, caratterizzato da forti pressioni competitive, macroeconomiche e regolamentari. Semplificazione organizzativa, aumento dell'efficienza e significativa riduzione dei costi, differenziazione competitiva mediante innovazione di prodotto e maggiore orientamento al cliente e ai canali distributivi caratterizzano la nuova strategia di Generali in Germania (Simpler, Smarter, For You), finalizzata a rafforzare la redditività del territorio e a posizionare Generali come leader di mercato nel settore retail.

Paolo Vagnone Group Head of Global Business Lines

Ha il compito di ottimizzare le sinergie dei quattro business aventi caratteristiche globali (Generali Employee Benefits, Global Corporate & Commercial, Europ Assistance e Generali Global Health), offrendo ai clienti corporate una gamma completa di soluzioni assicurative, promuovendo iniziative di crossselling e sinergie operative e rafforzando la relazione con i principali broker di mercato.

Carsten Schildknecht

Group Chief Operating Officer

Ha il compito trasformare e gestire la piattaforma operativa di Generali al fine di perseguire l'eccellenza operativa, supportare l'eccellenza distributiva nonché sviluppare le capacità necessarie a guidare la trasformazione e assicurare l'implementazione di tutti i programmi e iniziative.

Nikhil Srinivasan Group Chief Investment Officer

Ha il compito di ottimizzare il ritorno finanziario degli investimenti, nel rispetto del vincolo rappresentato dal profilo delle passività assicurative e del risk appetite di Gruppo, definendo le strategie di investimento di Gruppo per tutte le asset class, supervisionandone l'implementazione e la corretta esecuzione e coordinando le attività di gestione degli investimenti di Gruppo, sia direttamente che indirettamente attraverso le nostre società di asset management.

Philippe Donnet Country Manager

Italy

Ha il compito di rafforzare la nostra leadership nel mercato italiano, realizzando piattaforme operative piu efficienti, attraverso l'avvio di programmi di integrazione, di azioni di sviluppo del business e di iniziative volte all'innovazione.

La nostra governance in materia di remunerazione è focalizzata principalmente sui Group executive:

  • ❚ Group CEO;
  • ❚ i membri del Group Management Committee (GMC);
  • ❚ i responsabili e i dirigenti di primo riporto delle funzioni di controllo, per cui sono previste specifiche e/o ulteriori disposizioni, in linea con le prescrizioni regolamentari previste per questi soggetti;
  • ❚ gli altri ruoli di primo riporto al Group CEO con impatto significativo sul profilo di rischio e strategico del Gruppo.

In linea con la strategia, che mira ad incrementare l'integrazione internazionale del Gruppo e rafforzare il suo ruolo a livello internazionale, i nostri principi di politica retributiva, coerenti a livello globale, sono declinati nell'organizzazione, in conformità con le leggi e le specificità locali. In particolare, il Gruppo pone una specifica attenzione ai processi di governance relativi ai componenti del Global Leadership Group (GLG), che rappresentano i circa 200 ruoli con maggior peso organizzativo di Gruppo e impatto sui risultati e sul processo di declinazione della strategia.

I nostri principi

Equità e Coerenza Allineamento
alle strategie aziendali
Competitività Valorizzazione di merito
e performance
Governance
e Compliance
Criteri
Pacchetti retributivi

bilanciati in base a ruolo,
responsabilità,
competenze e capacità
dimostrate
Approccio coerente

nei diversi Paesi/regioni/
business e funzioni
Sistemi strutturati di

incentivazione, legati al
raggiungimento di risultati
di Gruppo sostenibili
Denizione degli obiettivi

su base annuale e
pluriennale al ne di
mantenere un livello di
performance sostenibile
in termini di risultati e
di rischi assunti
Analisi costante delle

prassi retributive dei
nostri peer e delle
tendenze generali del
mercato
Pacchetto retributivo

competitivo in termini
di livello e struttura
Allineamento con la

strategia e la direzione
aziendale
Retribuzione variabile

basata su performance,
differenziazione e
selettività
Stretto collegamento

tra remunerazione
e risultati di Gruppo
Retribuzione basata sulla

performance come
fattore chiave della
motivazione, retention
e allineamento agli
obiettivi organizzativi
Governance chiara

e trasparente
Linee guida sulla

remunerazione
compliant con le richieste
regolamentari nazionali
e internazionali e in linea
con i valori di Gruppo
Dialogo con gli investitori

istituzionali e i proxy
advisor

Equità e Coerenza

I principi della nostra politica di remunerazione sono coerentemente declinati a tutta l'organizzazione, tenuto conto della tipologia di business e delle specificità e normative locali nei diversi mercati di operatività del Gruppo.

Allineamento alle strategie aziendali

I sistemi remunerativi sono uno strumento fondamentale per allineare i manager alle strategie aziendali. In questo senso, i nostri sistemi di incentivazione sono strutturati in modo che i ruoli siano remunerati in base al raggiungimento di risultati sostenibili di Gruppo e i target siano fissati - sia su base annuale sia pluriennale - in modo tale che gli obiettivi futuri prendano in considerazione i risultati effettivi ottenuti nel corso del tempo, anche rispetto ai comportamenti agiti per raggiungerli e la loro coerenza rispetto ai valori di Generali, al

fine di mantenere un livello di performance sostenibile nel tempo, in linea con le richieste degli azionisti ed i requisiti regolamentari.

Retribuzione complesiva target

Fisso Variabile
Remunerazione
fissa
+ Annuale
Short Term
Incentive
(Su base annuale)
+ Differito
Long Term
Incentive
(Su base pluriennale)

20 Gruppo Generali Business Model Sottotitolo Capitolo Sottotitolo Capitolo Rendiconto Gruppo Generali 21

Annuale Integrato 2015

Competitività

Obiettivo del Gruppo è quello di posizionare la remunerazione target complessiva degli executive in termini competitivi rispetto ai nostri peer nel mercato finanziario europeo, con un posizionamento individuale definito in base alla valutazione di performance, potenziale e strategicità del ruolo.

Valorizzazione di merito e performance

Il merito è un punto cardine della nostra politica retributiva. La struttura della remunerazione variabile destinata ai Group executive include una componente a breve e una componente a lungo termine:

  • ❚ lo Short-Term Incentive di Gruppo (STI) è il sistema di bonus annuale destinato al Group CEO e ai membri del GMC e del GLG, che prevede l'erogazione cash di un bonus dallo 0% al 200% della baseline individuale, in funzione di:
  • funding di Gruppo, legato a risultato operativo e utile netto di Gruppo;
  • balanced scorecard individuali, basate su obiettivi, il cui numero può variare da 5 a 7, collegati alla creazione di valore, alla redditività riskadjusted, all'efficacia dei processi e all'attenzione ai clienti e alle risorse interne. Dal 2014 è stato introdotto, in un'ottica di rafforzamento del modello di leadership e in coerenza con le previsioni regolamentari, un obiettivo qualitativo di "Effective leadership as role model in driving Generali as first choice for customers and employees around the globe" obbligatorio e uguale per tutti, con un peso minimo compreso tra il 10% e il 20% e basato su risultati oggettivi legati alla gestione delle risorse, ai comportamenti dimostrati e agli impatti sull'organizzazione.
  • ❚ il Long-Term Incentive di Gruppo (LTI) rappresenta il programma pluriennale per i Group executive e per alcune selezionate risorse chiave, corrisposto in azioni Generali con approvazione dell'Assemblea degli Azionisti:
  • in linea con le prassi di mercato e con le aspettative degli azionisti, l'attribuzione delle azioni avviene nell'arco di un periodo di 6 anni ed è soggetta al raggiungimento di condizioni di performance allineate agli obiettivi strategici di Gruppo;
  • in linea con i requisiti normativi, il piano LTI prevede clausole di malus e claw back nell'ambito delle nostre policy di gestione del rischio e un periodo di mantenimento delle azioni sino a 2 anni.

Per le funzioni di controllo interno (Internal Audit, Risk Management, Compliance e Actuarial Function) sono state adottate, in linea con i requisiti normativi, linee guida specifiche.

Governance e Compliance

La politica retributiva è approvata dall'Assemblea degli Azionisti, su proposta del Consiglio di Amministrazione e sentito il parere del Comitato per la Remunerazione, e tiene in considerazione i requisiti normativi e la governance vigente.

In linea con la nostra cultura di compliance, vengono effettuate valutazioni a livello individuale per verificare l'aderenza dei comportamenti agiti rispetto a compliance, audit, Codice di Condotta e processi di governance; tali valutazioni possono attivare clausole di malus e claw back su tutti gli incentivi.

Particolare attenzione viene data allo sviluppo di un dialogo proattivo e costruttivo con i nostri principali investitori e i proxy advisor sulle tematiche della remunerazione. Il feedback che riceviamo su questi temi chiave è analizzato nella Relazione sulla Remunerazione che, in un unico documento, raccoglie tutte le informazioni riguardanti le tematiche della remunerazione, al fine di accrescere la consapevolezza dei nostri stakeholder sulla nostra politica di remunerazione, la sua attuazione e la relativa informativa.

Per approfondimenti si veda la sezione Remunerazione in Governance su www.generali.com

Il nostro modello di business

Per i clienti sviluppiamo soluzioni

assicurative vita e danni semplici, integrate, personalizzate, competitive al fine di soddisfare le loro esigenze: l'offerta spazia dalle polizze di risparmio, di protezione individuali e della famiglia, polizze unit-linked, nonché coperture mass-market come RCAuto, abitazione, infortuni e malattia fino a sofisticate coperture per rischi commerciali ed industriali e piani complessi per le multinazionali.

Per ulteriori informazioni si veda I clienti al centro del nostro Gruppo e Reti di vendita del Rapporto di Sostenibilità 2015

Distribuiamo i nostri prodotti e offriamo

i nostri servizi seguendo una strategia multicanale: rispondiamo pertanto alla richiesta dei nostri clienti di entrare in contatto con noi in modi differenti. Vogliamo diventare un eccellente fornitore di soluzioni assicurative distribuibili attraverso molteplici canali e accessibili in diverse modalità grazie alle nuove tecnologie: non solo attraverso una rete globale di agenti e promotori finanziari ma anche attraverso broker, bancassurance e canali diretti che rendono sempre più indipendenti i clienti potendo ottenere informazioni su prodotti alternativi, confrontare le opzioni per il prodotto scelto, acquistare quello preferito e avere un buon servizio post-vendita, realizzando la c.d. customer experience.

I premi che incassiamo dalla stipula dei contratti di assicurazione vengono gestiti attraverso opportune politiche di asset-liability management in modo da garantire il pagamento dei sinistri e delle prestazioni a seguito di decesso, infortunio o al verificarsi dell'evento assicurato, ai nostri assicurati o ai loro beneficiari. Le somme ricevute vengono investite in strumenti finanziari.

Per comprendere le esigenze diverse e complesse dei clienti aziendali in un mondo connesso e globale, Generali ha sviluppato un approccio unico per clienti e intermediari fornendo loro l'accesso a soluzioni assicurative specifiche per dipendenti, coperture danni e per rischi aziendali attraverso Europ Assistance, Generali Employee Benefits, Generali Global Corporate & Commercial e Generali Global Health. Flessibilità e know-how permettono a Generali di adattare le soluzioni ai clienti internazionali in un segmento altamente industrializzato, che non trovano una naturale collocazione nelle coperture retail presenti nei vari Paesi, semplificando le procedure all'interno di un sistema multi-lingua, multi-giuridico e multi-fiscale.

In materia di investimenti mostriamo da diversi anni grande attenzione verso le tematiche di sviluppo sostenibile: basiamo le nostre strategie di investimento anche su criteri ambientali, sociali e di corporate governance (ESG), senza rinunciare alla redditività e coerentemente ai principi di tutela del nostro asset più sensibile, la reputazione.

Per approfondimenti si veda Etica nei nostri investimenti in La nostra responsabilità su www.generali.com

Generali Investments Europe (GIE), la nostra società di gestione degli attivi, ha ulteriormente rafforzato tale attenzione con la creazione di un team dedicato di analisti ESG e di un processo di selezione proprietario, innovativo e trasparente, applicato a diverse asset class, che si basa su:

  • ❚ analisi approfondita dei criteri ESG da parte del team
  • ❚ database proprietario che consente di adattare i criteri di selezione alle esigenze del cliente

❚ analisi finanziaria dell'universo di società che rispettano i criteri ESG per identificare le migliori opportunità di investimento.

oltre €28,6 mld

Gestiti in portafogli socialmente responsabili

La metodologia ESG esclusiva prevede 4 fasi (screening positivo) ed è applicata ad azioni ed obbligazioni corporate:

1. Identificazione di 34 criteri ESG

Corporate Governance (composizione e funzionamento del Board); Ambiente (utilizzo delle risorse naturali, emissioni); Responsabilità sociale interna (dipendenti, fornitori); Responsabilità sociale esterna (sicurezza sul mercato, qualità dei prodotti, questioni etiche).

4. Selezione investimenti SRI (Sustainabel and Responsible Investment)

Applicazione di filtri ESG e finanziari (benchmark)

A partire dal 12 ottobre 2015 è stato lanciato GIS (SICAV di GIE ) Ageing Population,

fondo che è stato progettato e realizzato per rispondere al trend dell'invecchiamento della popolazione e della maggiore longevità e che coniuga rendimenti finanziari e capacità di creare valore per la comunità.

Il fondo può includere anche emittenti attivi nei settori farmaceutico e sanitario, real estate (case di cura), assicurazione vita e risparmio e/o di produzione di prodotti per anziani.

  1. Mappatura rischi ESG

Carbon footprint Class action Immagine del marchio/Reputazione Pressioni legislative Vantaggio competitivo Capitale immateriale

3. Analisi ESG e Rating delle società

Selezione di società nei diversi settori sulla base di 7-10 criteri identificati come più rilevanti in termini di rischio.

Per ulteriori informazioni si veda Promuovere il cambiamento con investimenti responsabili e di impatto sociale del Rapporto di Sostenibilità 2015

Mercati di riferimento e posizione competitiva del Gruppo*

ITALIA

Premi emessi complessivi € 25.346 mln Quota di mercato vita 15,3%

Quota di mercato danni 16,1% Risultato operativo totale € 2.102 mln

Ranking 1° Le nostre persone 17.074

Il processo di integrazione avviato nel 2013 e avente l'obiettivo di unificare gli esistenti brand in tre marchi con un chiaro posizionamento strategico - Generali (mercato retail e SME), Alleanza (famiglie) e Genertel (canali alternativi) - è in pratica giunto a conclusione con successo. Il completamento del progetto ha permesso al Gruppo di affrontare in Italia nel modo piu efficiente le sfide del nuovo piano strategico.

Con riferimento all'andamento macroeconomico l'economia italiana è uscita dalla lunga fase recessiva; è attesa una crescita del PIL dello 0,8% nel 2015 sostenuto dalla domanda interna, in particolare dai consumi delle famiglie, dalla ricostituzione delle scorte e dagli investimenti in macchinari, attrezzature e beni immateriali. Positivo l'andamento dei mercati finanziari nonostante l'aumento di volatilità osservato in questi ultimi mesi e legato alle turbolenze dei mercati finanziari e allo scandalo Wolkswagen.

Non ne hanno risentito i titoli di debito sovrani; in particolare il differenziale di rendimento del BTP decennale rispetto al Bund tedesco, che a fine 2014 era pari a 135 bp, si è ridotto a 97 bp. Il mercato azionario ha registrato infine un andamento decisamente positivo (Ftse Mib + 12%; + 0,23% al 13/12/2014).

Nonostante l'ottima performance già registrata nel 2014, il mercato assicurativo vita italiano ha mantenuto tassi di crescita positivi nel corso del 2015, grazie alla raccolta tradizionale ma con un business mix che continua a spostarsi verso i prodotti ibridi e unit, visto il perdurare dei bassi tassi di interesse. Il mercato danni segna invece un declino per il terzo anno di fila, segnato dal calo del premio medio nel segmento auto dove il mercato è rimasto molto competitivo. Il segmento non-auto mantiene tassi di crescita molto ridotti, impattato da una ripresa macroeconomica ancora debole. Il segmento finanziario ha invece evidenziato uno sviluppo positivo facendo leva su una crescita di richiesta di consulenza dei clienti in una fase di calo dei ritorni sugli investimenti ed incremento della volatilità di mercato.

*Le quote e le posizioni di mercato indicate, basate sul volume premi, fanno riferimento ai dati ufficiali più recenti disponibili.

GERMANIA

Premi emessi complessivi € 17.755 mln Quota di mercato vita 10,4%

Quota di mercato danni 5,7% Risultato operativo totale € 792 mln

Ranking 2° Le nostre persone 12.998

Generali Deutschland è il secondo gruppo assicurativo all'interno del Paese in termini di raccolta premi vita e danni. La quota di mercato è pari a 5,7% per il ramo danni e 10,4% nel ramo vita (comprensivo anche del business Malattia). È il secondo operatore assicurativo in Germania e leader di mercato nel comparto vita, detiene delle solide posizioni in particolare nelle linee di business Unit-linked e Puro rischio, prodotti ibridi, piani pensionistici aziendali e nel canale diretto.

Nel 2015 Generali in Germania ha proseguito l'attuazione del suo riallineamento strategico per la realizzazione delle diverse iniziative volte a rafforzare la propria posizione competitiva e diventare l'assicuratore leader nel settore retail. Questo obiettivo sarà raggiunto facendo leva sulla forte presenza multi-canale, un approccio semplificato e orientato al mercato, un nuovo modello di business nel ramo vita, oltre che il lancio di prodotti innovativi e smart e servizi e processi focalizzati sulle specifiche esigenze del cliente. Al fine di diventare fast, lean and agile è stata semplificata la governance e l'organizzazione della struttura, con una sensibile riduzione dei costi. Da un punto di vista organizzativo, infatti tre società saranno fuse in una: Generali Deutschland Holding, Generali Versicherung (ramo danni) e Generali Leben (ramo vita) confluiranno in Generali Deutschland AG, il cui quartier generale è stato trasferito da Colonia a Monaco, dove si trovano anche le principali Business Unit. Con la ridefinizione dei vari consigli di amministrazione delle società e la realizzazione di una struttura a matrice del management, Generali in Germania è costantemente orientata verso una governance agile.

Generali in Germania organizzerà l'offerta di prodotti nei seguenti tre pilastri:

  • ❚ Generali, un assicuratore multi-canale per prodotti vita e danni, distribuiti prevalentemente tramite agenti e broker;
  • ❚ AachenMünchener, leader nei prodotti unitlinked con una partnership di successo con DVAG, che gestisce la più forte rete di promotori finanziari in Germania;
  • ❚ CosmosDirekt, il primo assicuratore diretto e leader nei prodotti term-life.

Inoltre, tramite Central, Advocard, Dialog e Badenia verranno garantite soluzioni assicurative personalizzate per i clienti e canali di vendita più agili a livello di Paese.

Con riferimento all'intero mercato assicurativo, il settore vita è caratterizzato da una forte pressione sui margini a causa dei livelli estremamente bassi dei tassi di interesse, la concorrenza da parte delle banche e società di investimento. Nel mercato danni ci si aspetta invece un aumento della quota di mercato di Generali Germania, un significativo miglioramento della profittabilità nella linea Motor - nonostante abbia già raggiunto una fase di softening - e un'ottima performance in termini di Combined Ratio.

Il contesto economico tedesco, infine, mostra il PIL in crescita ma tassi di interesse ancora particolarmente bassi. Il rendimento del Bund tedesco decennale resta sostanzialmente stabile a 0,63% (0,54% al 31 dicembre 2014). Il mercato azionario ha fatto segnare una crescita significativa (DAX + 10%, rispetto a +2,35% di fine 2014).

FRANCIA

Premi emessi complessivi
€ 11.325 mln
Quota di mercato
Vita
4,9%
Ranking

A&H
Le nostre persone
7.619
Risultato operativo totale
€ 651 mln
Danni
4,9%
A&H
6,2%

Danni

Vita

Dopo l'Italia e la Germania, la Francia è il terzo mercato del Gruppo, rappresentandone il 25% in termini di raccolta premi. Generali France è un operatore di primaria importanza nel mercato assicurativo transalpino, caratterizzandosi per approccio distributivo multicanale, facente leva su agenti, venditori dipendenti, broker, promotori finanziari, banche, canali diretti e affinity Group. La molteplicità dei canali utilizzati riflette il segmento di mercato servito ed il prodotto venduto. Tale approccio ha trovato ancor più vigore dopo la riorganizzazione "Customer Centric" del 2014, basata sulla creazione di quattro distinte aree "cliente" (Individual, Affluent, Professional&SME e Commercial). Generali si contraddistingue altresì per la leadership nel segmento del risparmio distribuito tramite internet, in virtù dell'eccellenza dei servizi offerti e di partnership di primaria importanza.

Nel 2015, l'economia francese ha mostrato segni di recupero rispetto all'anno precedente, seppur la dinamica del PIL sia rimasta su livelli modesti, nell'ordine dell'1% reale annuo. Coerentemente ad uno scenario di debole crescita e di bassa inflazione, i tassi di interesse si sono mantenuti su livelli storicamente modesti, come nel resto d'Europa. In particolare il rendimento del titolo di stato decennale OAT è passato dallo 0,83% di fine 2014 a 0,99%. I rendimenti

dei Livret A, tradizionale benchmarking per le attività di impiego del risparmio nel Paese transalpino, è stato infatti portato allo 0,75% in agosto. Per ciò che concerne i mercati azionari, il CAC di Parigi, l'indice di riferimento ha registrato un'ottima performance attestandosi a +10% (-0,54% al 31 dicembre 2014).

Un siffatto scenario di bassi tassi di interesse, specie di breve termine, ha favorito la riallocazione di attività finanziarie verso l'assicurazione vita, che in Francia, rappresenta la forma preferita dai risparmiatori. La raccolta netta dell'assicurazione vita francese è così risultata ampliamente positiva e superiore a quella dello scorso esercizio. Particolare gradimento hanno incontrato i prodotti Unit-Linked (circa il 20% dei premi complessivi, contro il 16% del 2014), che rappresentano una quota crescente dei prodotti collocati dagli assicuratori. I rami danni hanno mostrato invece delle dinamiche piuttosto modeste, nell'ordine dell'1% rispetto allo scorso esercizio, risentendo del citato debole contesto congiunturale, di una competizione sempre accesa e di una fase soft nella sottoscrizione di affari Corporate.

CEE comprende Repubblica Ceca, Polonia, Ungheria, Slovacchia, Serbia/Montenegro, Romania, Slovenia, Bulgaria e Croazia.

Premi emessi complessivi
€ 3.578 mln
Quota di mercato vita
Cz: 27,6%
Hu: 9,2%
Sk: 6,4%
Pl: 3,3%
€ 441 mln 12.625
Quota di mercato danni Ranking
Cz: Cz:
33,9%
Hu: Hu:
20,1%
Sk: Sk:
9,9%
Pl: 3,3% Pl: 9°

* Da gennaio 2015 Generali possiede il 100% di Generali PPF Holding, avendo acquisito la restante parte della quota terzi del 24% posseduta dal Gruppo PPF, in rispetto degli accordi stabiliti tra gli azionisti. A seguito di tale operazione, il gruppo è stato rinominato in Generali CEE Holding

Generali CEE Holding* rappresenta uno dei più grandi assicuratori del mercato dei Paesi dell'Est vantando e una presenza dominante nella maggior parte dei Paesi nei quali opera. Si posiziona al primo posto in Repubblica Ceca e Ungheria, seconda in Serbia, terza in Slovacchia e tra i primi dieci negli altri territori. Più del 90% del business dei Paesi dell'Est si trova in cinque mercati – Repubblica Ceca, Polonia, Ungheria, Slovacchia e Serbia/ Montenegro – mentre in Romania, Slovenia, Bulgaria e Croazia conta per circa il 10% in termini di premi.

Nel corso del 2015 i mercati assicurativi dell'area dei Paesi dell'Est hanno beneficiato della ripresa economica. Nonostante ciò, l'intera Regione CEE è ben lontana dal tornare ai tassi di crescita registrati nel periodo pre-crisi, soprattutto per quanto concerne i suoi mercati di riferimento. Nel complesso, i volumi del 2015 risultano stabili, considerando le differenti dinamiche di evoluzione dei mercati della regione; i premi del segmento vita registrano un decremento, trainati dall'evoluzioni negative riportate in Polonia e Repubblica Ceca, mentre per i premi del segmento danni l'evoluzione dei volumi risulta positiva.

Con riferimento ai mercati finanziari, il comparto azionario della Repubblica Ceca, il più significativo dell'area, è restato sostanzialmente invariato (+1%), mentre il rendimento del titolo decennale ceco è sceso allo 0,54% dallo 0,74% di fine 2014.

EMEA comprende Austria, Belgio, Grecia, Guernsey, Irlanda, Olanda, Portogallo, Spagna, Svizzera, Tunisia,

Premi emessi complessivi € 10.922 mln Turchia e Dubai Quota di mercato danni Quota di mercato vita Es: 4,0% Ch: 3,8% At: 14,8%

Risultato operativo totale Le nostre persone
€ 776 mln 10.558
Ranking
Es:
4,2%
Es:
Ch:
5,0%
Ch:
At: 16,5% At: 3°

Con riferimento ai Paesi dell'EMEA si evidenziano i seguenti principali territori in cui Generali è presente

Spagna

Generali España è uno dei principali gruppi assicurativi del mercato spagnolo, con una quota di mercato del 4,0% nel segmento vita ed 4,2% nel segmento danni. Il gruppo Generali España offre un'ampia gamma di polizze vita e danni dedicate sia ai privati sia alle imprese. Il Gruppo utilizza una strategia distributiva multicanale che include oltre agli sportelli bancari, una rete di agenti e broker fra le più estese di Spagna. Complessivamente, il Gruppo si posiziona 7° nel mercato assicurativo spagnolo in termini di totale premi. Inoltre nel 2015 l'accordo di bancassurance con Cajamar è stato allargato e rafforzato garantendo a Generali España una esposizione al principale canale di distribuzione vita ed in continua crescita anche nel danni.

Con riferimento al mercato assicurativo, il danni nel 2015 è cresciuto per la prima volta dal 2008 aiutato anche dai primi segnali di ripresa nell'auto. Anche il mercato vita ha avuto una leggera crescita beneficiando in parte dal recupero del mercato immobiliare.

Svizzera

Generali opera in Svizzera dal 1987 e in seguito ha consolidato la sua presenza attraverso la fusione e l'acquisizione di numerose compagnie assicurative. Generali Svizzera, in accordo con la strategia recentemente presentata e condivisa dall'intero Gruppo, si concentra sul business retail ed è caratterizzata da servizi innovativi e di alta qualità, offerti attraverso diversi canali distributivi: agenti, brokers, promotori finanziari e canali diretti.

Generali Svizzera è l'ottavo gruppo assicurativo in termini di raccolta premi nei rami vita e danni. La quota di mercato vita è pari al 3,7%, mentre quella relativa al ramo danni è 5,7%. In generale, l'economia svizzera ha dimostrato flessibilità anche dopo la scelta della Banca Centrale di abbandonare il floor sul tasso di cambio, il quale si dimostra nuovamente stabile. Tuttavia il tasso di inflazione rimane negativo, il tasso di disoccupazione, in particolare giovanile, è in crescita e si osserva minor dinamicità nei consumi.

Il trend di mercato per il segmento vita è in moderata crescita nonostante i bassi tassi di interesse che lo caratterizzano. Il mercato danni mostra una debole crescita.

Austria

Generali opera in Austria dal 1832, anno successivo alla nascita della compagnia a Trieste e opera nel mercato austriaco attraverso le compagnie Genereali Versicherung, BAWAG P.S.K. Versicherung e Europäische Reiseversicherung. La strategia distributiva è multi-canale e può contare sui seguenti canali di vendita: agenti, broker, consulenti finanziari e banche (BAWAG P.S.K. e 3Banken). La recente strategia di Gruppo presentata al mercato durante l'ultimo Investor Day, si riflette in Austria confermando la sua posizione di leader di mercato nel settore retail grazie all'attenzione posta sul cliente, ai suoi bisogni e alla qualità dei servizi, proponendo soluzioni semplici e innovative

Generali risulta essere la terza compagnia assicurativa del Paese in termini di raccolta premi, con una quota di mercato pari a 14,8% nel ramo vita e 16,5% nel ramo danni. Per quanto riguarda il trend di mercato, in generale, si osserva un contesto economico particolarmente complesso, caratterizzato da tassi di interesse e inflazione bassi, e tasso di disoccupazione in leggero aumento. Dal punto di vista assicurativo, la concorrenza sui prezzi risulta intensa, in particolare per il mercato dei broker, il cui numero è in notevole aumento; si riscontrano difficoltà ad assumere promotori finanziari e i portali web comparativi sono in crescita.

ASIA

Asia comprende Cina, Indonesia, India, Hong Kong, Vietnam, Thailandia, Filippine e Giappone.

Premi emessi complessivi € 2.024 mln Quota di mercato vita (Cina) 6,9%

Quota di mercato danni (Cina) 1,5% Risultato operativo totale € 141 mln

Ranking 4° Vita 13°Danni Le nostre persone 4.913

Il Gruppo Generali vanta una presenza in Far East sin dal 1980. Attualmente è presente in Cina, Indonesia, Filippine, Thailandia, India e Vietnam. Due branch si trovano rispettivamente in Giappone e Hong Kong, dov'è anche basato l'Ufficio Regionale. A partire da dicembre 2014, Generali entra nel mercato malese grazie ad un accordo con Multi-Purpose Capital Holdings Berhad (società interamente controllata dal gruppo malese guidato da MPHB Capital) relativo all'acquisizione del 49% della società assicurativa danni MPIB "Multi-Purpose Insurans Berhad", con facoltà di esercitare fra due anni una call option sull'ulteriore 21% di MPIB, che permetterà al Gruppo di raggiungere il 70% del capitale della società, il massimo consentito alle imprese straniere in Malesia.

Ad oggi il maggior contributo al Gruppo in termini di fatturato e risultati viene dalla Cina, in cui la Joint Venture col partner locale CNPC (China National Petroleum Corporation) è diventata uno dei più rilevanti gruppi assicurativi stranieri nel mercato di riferimento.

Mentre in Cina, Indonesia, Filippine e Vietnam il Gruppo opera esclusivamente nel ramo vita (prevalentemente nel ramo Saving&Pension, pur trattando anche Protection e Unit Linked), in Hong Kong, Thailandia, Giappone, India e Malesia è presente anche nel ramo danni, il quale, ad ogni modo, nel complesso rappresenta circa l'8% dell'intero fatturato in Far East. I principali canali distributivi sono quello bancario ed agenziale, mentre il diretto è in fase di sviluppo in Cina e Thailandia.

La strategia del Gruppo nella Regione è stata delineata in linea con l'ambizione di incrementare considerevolmente la propria presenza nei mercati emergenti, sia mediante lo sviluppo e la crescita cosiddetta 'organica' delle business units esistenti, che grazie all'individuazione di specifiche opportunità di M&A e accordi distributivi. A questo proposito, chiari esempi sono l'ingresso in Malesia e la stipulazione di accordi di distribuzione in esclusiva con Kiatnakin Bank in Thailandia.

AMERICAS

Americas corrisponde a Argentina, Brasile, Colombia, Ecuador, Guatemala e Panama.

Premi emessi complessivi € 1.467 mln Risultato operativo totale € 63 mln

Quota di mercato (Argentina) Vita 6,2% Danni 6,0%

Ranking (Argentina) 4° Le nostre persone 3.498

Il Gruppo è storicamente presente in America Latina. Il principale mercato è l'Argentina, dove Generali è il quarto operatore. Nel corso del 2015 è stata finalizzata la cessione di alcune compagnie (La Estrella e Caja ART in particolare), nell'ottica di una maggior efficienza e focalizzazione sul core business. Il mercato argentino è caratterizzato da un tasso di inflazione storicamente elevato ed una situazione finanziaria volatile. Il Gruppo, pur in un contesto non facile per lo sviluppo del business assicurativo, ha posto in essere delle best practices che collocano le controllate argentine ai vertici per qualità ed innovazione dei servizi offerti.

Il secondo Paese per importanza è il Brasile, che sta vivendo un momento difficile, tra rallentamento economico ed instabilità politica. Ciò nonostante l'emergente classe media brasiliana rappresenta un potenziale di sviluppo per il mercato assicurativo nei prossimi anni.

Gli altri Paesi di operatività del Gruppo sono Panama, Colombia, Guatemala ed Ecuador. Il canale prevalente in questi paesi è rappresentato dai brokers.

Le nostre performance

L'andamento economico 71
La situazione patrimoniale e finanziaria 76
L'andamento dell'azione 85
Segmento vita 87
Segmento danni 101
Segmento Holding e altre attività 116

Gruppo Generali - Relazione Annuale Integrata e Bilancio Consolidato di Gruppo 2015

Andamento economico e situazione patrimoniale del gruppo

Sintesi degli andamenti del Gruppo

  • ❚ Premi emessi complessivi oltre i € 74 miliardi, grazie principalmente allo sviluppo del segmento vita
  • ❚ Performance operativa in aumento (+6,1%), in particolare per effetto del positivo andamento del segmento danni
  • ❚ Risultato di Gruppo in significativa crescita a € 2.030 milioni (+21,6%)
  • ❚ Solidità di capitale di Gruppo a 164% (156% al 31 dicembre 2014; considerando anche la dismissione di BSI l'indice 2014 su base pro-forma era del 164%)

L'andamento economico

Confermando il trend osservato nei primi nove mesi dell'anno, i premi complessivi aumentano a € 74.165 milioni (+4,6%). Tale crescita è trainata dal segmento vita la cui raccolta aumenta del 6,2%; anche il segmento danni evidenzia comunque una ripresa (+0,8%), nonostante il contesto macro-economico ancora sfidante in molti mercati di operatività del Gruppo. L'andamento della raccolta premi del quarto trimestre dell'anno risulta positivo in entrambi i segmenti.

I premi del segmento vita si attestano a € 53.297 milioni, registrando un aumento del 6,2% grazie al miglioramento tutte le linee di business. In linea con la strategia di ottimizzare il rendimento dei prodotti vita, privilegiando quelli a basso assorbimento di capitale, risultano infatti in crescita i contratti linked (+8,6%) e quelle relative al business puro rischio e malattia (+11,8%). Anche le polizze di risparmio registrano un aumento del 3,7%.

In crescita i principali paesi di operatività del Gruppo: si evidenzia infatti lo sviluppo dell'Italia (+11,5%), della Francia (+3,8%), della Germania (+3,4%) e dei Paesi dell'Europa Centro-orientale (+7,4%)

Tali andamenti portano la raccolta netta vita a quasi € 15 miliardi, registrando una crescita del 15,5%.

Sostanzialmente stabile la nuova produzione in termini di premi annui equivalenti (APE), pari a € 5.210 milioni (-0,2% a parità di cambi e quote di pertinenza del Gruppo); il positivo andamento del business unit linked (+14,6%) del business di rischio (+22,4%) è infatti compensato dal calo della produzione di risparmio ( 9,8%).

La redditività sulla nuova produzione vita (NBM) evidenzia una buona tenuta attestandosi al 21,0% (24,0% al 31 dicembre 2014), per effetto degli sfavorevoli scenari economici caratterizzati dalla riduzione dei tassi d'interesse e dal forte incremento della volatilità registrati nel secondo trimestre del 2015. Il valore della nuova produzione (New Business Value - NBV) si attesta a € 1.097 milioni (-13,0%).

Come sopra anticipato, i premi del segmento danni confermano la ripresa osservata ai 9 mesi, aumentando a € 20.868 milioni. Il lieve aumento (+0,8%) è attribuibile al comparto non Auto, che risulta in crescita in quasi tutti i principali territori del Gruppo. Stabili i premi del comparto Auto, nonostante le forti pressioni competitive che caratterizzano alcuni dei principali mercati di operatività; lo sviluppo registrato in Germania e Paesi CEE risulta infatti compensato dai cali osservati nei mercati più colpiti dall'attuale contesto macro-economico, in particolare l'Italia e la Francia.

Risultato operativo

Coerentemente con gli obiettivi strategici il risultato operativo del Gruppo evidenzia un aumento (+6,1%) attestandosi a € 4.785 milioni (€ 4.508 milioni al 31 dicembre 2014).

In particolare il segmento danni registra una crescita dell' 8,5% nella redditività operativa, che beneficia del miglioramento del combined ratio di Gruppo grazie alla riduzione della sinistralità. Il risultato operativo del segmento vita si conferma solido, a € 2.965 milioni, pur nell'attuale complesso contesto dei mercati finanziari.

In miglioramento, infine, il risultato operativo del segmento holding e altre attività, che comprendono le attività esercitate dalle compagnie del Gruppo nel settore bancario e del risparmio gestito, i costi sostenuti nell'attività di direzione e coordinamento e di finanziamento del business, nonché le ulteriori attività che il Gruppo considera accessorie rispetto alle attività core assicurative. In particolare positivo lo sviluppo del segmento finanziario, grazie alla crescita dei risultati di Banca Generali e della Cina. L'aumento osservato nelle spese di holding deriva da maggiori costi sostenuti sia per i progetti di potenziamento delle strutture di Head Office – con riferimento in particolare alla transazione nel nuove regime di Solvency II e le attività connesse all'implementazione della nuova strategia di Gruppo – nonché lo sviluppo dei Regional Office deputati all'indirizzo, coordinamento e controllo del business in aree chiave in termini di opportunità di crescita. Tali costi sono stati parzialmente compensati dai ricavi per brand royalties registrati a partire dall'ultimo trimestre dell'anno in corso.

L'operating return on equity si attesta al 14%, in crescita rispetto al 13,2% del 31 dicembre 2014, superando l'obiettivo strategico di redditività pari al 13%.

Risultato non operativo

Il risultato non operativo del Gruppo migliora a € -1.318 milioni (€ -1.464 milioni al 31 dicembre 2014). In particolare:

  • ❚ le perdite nette da valutazione si attestano a € -503 milioni, in forte diminuzione rispetto agli € -813 milioni del 31 dicembre 2014. Tale andamento riflette minori svalutazioni sugli investimenti azionari ed immobiliari; si segnala inoltre che nel corso del quarto trimestre del 2015 si è proceduto alla svalutazione per circa € -110 milioni, a seguito dell'andamento registrato nel mercato di riferimento, dei titoli azionari di Btg Pactual rinvenienti dagli accordi relativi alla vendita di BSI;
  • ❚ i profitti netti di realizzo sono in calo, attestandosi a

€ 758 milioni (€ 874 al 31 dicembre 2014) per effetto di minori realizzi sui portafogli obbligazionari governativi. Nel corso del 2015, in particolare nel quarto trimestre, si sono registrati maggiori profitti netti di realizzo nel settore immobiliare;

  • ❚ i proventi netti non operativi derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico si attestano a € -96 milioni (€ -263 milioni al 31 dicembre 2014), a fronte di migliori performance di alcuni mercati finanziari rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente;
  • ❚ gli altri costi e ricavi non operativi si attestano a € -712 milioni (€ -441 milioni al 31 dicembre 2014). Questa voce si compone di € -142 milioni relativi all'ammortamento del valore dei portafogli acquisiti (€ -139

al 31 dicembre 2014), € -269 milioni di costi di ristrutturazione (€ -182 al 31 dicembre 2014), comprensivi di oneri per circa € 100 milioni legati al riposizionamento strategico sul mercato tedesco, registrati nei primi sei mesi del 2015, e € -302 milioni di altri accantonamenti non ricorrenti (€ -120 milioni al 31 dicembre 2014) che comprendono principalmente il rafforzamento dei fondi rischi del primo semestre del 2015.

❚ i costi non operativi di holding, composti dagli interessi passivi sul debito finanziario e dai costi di holding considerati non operativi, registrano una riduzione attestandosi a € -764 milioni (€ -819 milioni al 31 dicembre 2014) a seguito del calo degli interessi sul debito finanziario attribuibile alle azioni di ottimizzazione del debito poste in essere dal Gruppo nel corso del 2014.

Risultato del Gruppo

Grazie al miglioramento dei risultati operativi e non operativi sopra commentati, il risultato del periodo di pertinenza del Gruppo si attesta a € 2.030 milioni, registrando un significativo aumento (+21,6%) rispetto ai € 1.670 milioni del 31 dicembre 2014.

Il tax rate si attesta al 32,6% (35% al 31 dicembre 2014). Rispetto all'esercizio precedente, tale andamento è principalmente attribuibile alla riduzione dell'IRAP e al venir meno dell'onere straordinario per l'imposta sostitutiva sulla rivalutazione Banca d'Italia assolta nel 2014.

Il risultato di terzi, pari a € 229 milioni, che corrisponde ad un minority rate pari a 10,1% (9,8% al 31 dicembre 2014) risulta in aumento rispetto ai € 182 milioni dello scorso anno per effetto della crescita dei risultati di Banca Generali e in Cina.

Il risultato delle attività discontinue, pari a € -35 milioni (€ -69 milioni al 31.12.2014) comprende gli effetti complessivi della dismissione di BSI, completata nel terzo trimestre dell'anno.

Da risultato operativo a risultato del periodo

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014 QUARTO TRIM.
2015
QUARTO TRIM.
2014
Risultato operativo consolidato 4.785 4.508 946 840
Premi netti di competenza 68.507 64.322 18.789 18.029
Oneri netti relativi ai sinistri -69.091 -67.003 -20.000 -18.224
Spese di gestione -10.724 -10.346 -2.836 -2.807
Commissioni nette 494 490 121 150
Risultato operativo degli investimenti 16.615 17.837 5.167 4.010
Proventi e oneri operativi derivanti da strumenti finanziari
a fair value rilevato a conto economico
3.207 4.755 2.044 1.056
Proventi e oneri operativi derivanti da altri strumenti
finanziari
13.408 13.082 3.123 2.954
Interessi e altri proventi 12.263 12.097 3.076 3.005
Profitti netti di realizzo operativi da altri strumenti
finanziari e investimenti immobiliari
2.434 2.504 283 460
Perdite nette da valutazione operative da altri
strumenti finanziari e investimenti immobiliari
-341 -320 4 -129
Interessi passivi relativi al debito operativo -411 -518 -103 -162
Altri oneri da strumenti finanziari ed investimenti
immobiliari
-538 -681 -137 -221
Costi operativi di holding -429 -418 -71 -128
Altri costi e ricavi operativi(*) -586 -373 -224 -190
Risultato non operativo consolidato -1.318 -1.464 -452 -540
Risultato non operativo degli investimenti 159 -203 -88 -184
Proventi e oneri non operativi derivanti da strumenti
finanziari a fair value rilevato a conto economico
-96 -263 -35 -159
Proventi e oneri non operativi derivanti da altri strumenti
finanziarii(**)
255 60 -53 -25
Profitti netti di realizzo non operativi da altri
strumenti finanziari e investimenti immobiliari
758 874 185 284
Perdite nette da valutazione non operative da altri
strumenti finanziari e investimenti immobiliari
-503 -813 -239 -310
Costi non operativi di holding -764 -819 -211 -213
Interessi passivi relativi al debito finanziario -684 -741 -171 -177
Altri costi non operativi di holding -81 -78 -40 -36
Altri costi e ricavi non operativi(***) -712 -441 -154 -142
Risultato del periodo prima delle imposte 3.467 3.045 493 301
Imposte(*) -1.173 -1.124 -131 -137
Utile dopo le imposte 2.295 1.921 362 163
Utile o perdita delle attività operative cessate -35 -69 0 -61
Risultato del periodo consolidato 2.259 1.852 362 102
Risultato del periodo di pertinenza del Gruppo 2.030 1.670 304 81
Risultato del periodo di pertinenza di terzi 229 182 58 21

(*) Al 31 dicembre 2015 l'importo è rettificato per imposte operative di € 64 milioni e per imposte non ricorrenti retrocesse agli assicurati in Germania per € -3 milioni (al 31 dicembre 2014 rispettivamente a € 64 milioni e € 27 milioni).

(**) L'importo è al lordo degli interessi passivi relativi al debito finanziario.

(***) L'importo è al netto della quota a carico degli assicurati in Germania e Austria.

La situazione patrimoniale e finanziaria

Patrimonio netto e solvibilità di gruppo

Il capitale e riserve di pertinenza del Gruppo si attestano a € 23.565 milioni, +1,5% rispetto a € 23.204 milioni al 31 dicembre 2014. La variazione è ascrivibile principalmente:

  • ❚ al risultato del periodo di pertinenza del Gruppo, pari a € 2.030 milioni al 31 dicembre 2015;
  • ❚ alla distribuzione del dividendo per € -934 milioni, effettuata nel corso del 2015;
  • ❚ agli altri utili o perdite rilevati a patrimonio netto dell'anno in corso pari a € -118 milioni. In particolare, tale andamento è ascrivibile per € -431 milioni al deterioramento degli altri utili o perdite attribuibili alle attività finanziarie disponibili per la vendita solo parzialmente compensato dal miglioramento della riserva cambi per € 313 milioni a seguito del deprezzamento dell'euro rispetto le principali valute. Infine gli utili derivanti dalla rimisurazione delle passività per piani a benefici definiti registrano un miglioramento di € 162 milioni ascrivibili all'incremento dei tassi di riferimento utilizzati per lo sconto di tali passività sostanzialmente compensati dalla diminuzione della riserva per gruppi in dismissione a fronte della citata uscita del gruppo BSI (pari a € 157 milioni al 31 dicembre 2014).
(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Capitale e riserve di pertinenza del Gruppo alla fine del precedente esercizio 23.204 19.778
Utile del periodo 2.030 1.670
Dividendi distribuiti -934 -701
Altri utili o perdite rilevati a patrimonio netto -118 3.372
Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita -431 3.997
Utili o perdite per differenze cambio 313 12
Utili o perdite su strumenti di copertura -14 14
Utili o perdite per piani a benefici definiti 162 -537
Altri utili o perdite -149 -114
Altre voci
-617
-915
Capitale e riserve di pertinenza del Gruppo alla fine dell'esercizio 23.565 23.204

Rollforward del patrimonio netto

Solvibilità del gruppo

L'indice di solvibilità di Gruppo (Solvency I ratio) si attesta a 164%, in crescita di 8 p.p. rispetto al 31 dicembre 20141 . Tale aumento deriva principalmente dai positivi risultati economici nonché dal positivo impatto della vendita del gruppo bancario BSI.

Nel 2015 il margine disponibile del Gruppo si attesta a € 30,1 miliardi (29,0 miliardi al 31 dicembre 2014) mentre il margine richiesto ammonta a 18,3 miliardi di euro (18,6 miliardi al 31 dicembre 2014).

Investimenti

Asset allocation

Investimenti al 31/12/2015

Investimenti al 31/12/2014

1

L'indice su base pro forma comprensivo della vendita di BSI era pari a 164 a fine 2014.

All 31 dicembre 2015 il valore complessivo degli investimenti si attesta a € 452.662 milioni in crescita del 4,5 % rispetto all'esercizio precedente. Gli investimenti di Gruppo ammontano a € 377.697 milioni (+3,4%) e quelli collegati a contratti linked a € 74.966 milioni (+10,7%).

In termini di incidenza delle principali categorie di investimenti, la relativa esposizione degli strumenti a reddito fisso risulta in flessione attestandosi all'87,0% (87,3% al 31 dicembre 2014). L'incidenza degli investimenti immobiliari subisce un decremento e sia attesta al 3,6% (4,1% al 31 dicembre 2014) mentre quella degli strumenti di capitale e degli altri investimenti rimane sostanzialmente stabile, rispettivamente al 4,9% (4,8% al 31 dicembre 2014) e allo 0,9% (1,0% al 31 dicembre 2014). Si ricorda che gli altri investimenti comprendono principalmente i crediti interbancari e verso la clientela bancaria, le partecipazioni e i derivati. Infine, l'incidenza della liquidità registra un aumento principalmente per i flussi di cassa derivanti dalla nuova produzione assicurativa - che prudentemente non sono stati immediatamente reinvestiti a causa delle volatili condizioni di mercato manifestatesi in particolare alla fine del 2015 - nonché dalla liquidità generata dalla nuova emissione obbligazionaria finalizzata al rifinanziamento dell'emissione subordinata callable a giugno 2016.

Strumenti a reddito fisso: portafoglio obbligazionario

Con riferimento alla composizione del portafoglio obbligazionario, i titoli governativi, che ne rappresentano il 54,9% (56,8% al 31 dicembre 2014) mostrano un decremento attestandosi a € 163.474 milioni (€ 165.014 milioni al 31 dicembre 2014). La variazione del periodo è ascrivibile alle vendite avvenute nel 2015. L'esposizione verso i singoli titoli di Stato è principalmente allocata ai rispettivi Paesi di operatività.

La componente corporate registra un incremento in termini assoluti attestandosi a € 134.077 milioni (€ 125.544 milioni al 31 dicembre 2014), pari al 45,1% del portafoglio obbligazionario (43,2% al 31 dicembre 2014). La variazione è ascrivibile agli acquisti netti effettuati nell'anno, solo parzialmente compensati dal deterioramento di valore derivante dall'aumento dello spread sul credito. La componente corporate comprende obbligazioni bancarie garantite, strumenti del settore finanziario e quelle emesse da società industriali. Con riferimento ai nuovi investimenti sono stati privilegiati quelli nel settore non-financial, con l'obiettivo di favorire un maggior livello di diversificazione.

Di seguito il dettaglio per rating del portafoglio obbligazionario al 31 dicembre 2015 suddiviso tra componente governativa e corporate.

Italia

5.1

Resto del mondo 0.2

Francia

5.1

Titoli corporate

Titoli governativi

Titoli di capitale: portafoglio azionario I titoli di capitale registrano un incremento in termini assoluti attestandosi a € 18.353 milioni (€ 17.610 milioni al dicembre 2014).

L'incremento del periodo è sostanzialmente ascrivibile all'aumento del valore degli investimenti che hanno beneficiato del positivo andamento dei corsi azionari.

Germania

0.4

2.8

Paesi dell'Europa centro-orientale

Resto d'Europa 3.7

4.5

Finanial Companies

Consumer

Industrial 0.8

Investimenti immobiliari

Altri

1.8

4.5

IFU equities

4.0

Alternative

investments 1.1

Gli investimenti immobiliari in termini di valori di bilancio subiscono un decremento attestandosi a € 13.783 (€ 14.872 milioni al 31 dicembre 2014).

In particolare, gli investimenti immobiliari diretti del Gruppo a valori di mercato, pari a € 17.385 milioni (€ 17.650 milioni al 31 dicembre 2014), sono quasi interamente allocati in Europa occidentale, prevalentemente in Italia, Francia e Germania. Inoltre, gli immobili sono principalmente allocati nei rispettivi Paesi di operatività.

Risultato degli investimenti2

Redditività degli investimenti

31/12/2015 31/12/2014
Componenti economiche
Redditi correnti da titoli a reddito fisso 10.880 10.651
Redditi correnti da titoli azionari 583 639
Redditi correnti da investimenti immobiliari(*) 826 862
Profitti netti di realizzo 3.212 3.106
Perdite nette da valutazione -737 -991
Profitti netti non realizzati -784 228
Investimenti medi 373.097 346.437
Indici di redditività
Redditività corrente(*) 3,4% 3,6%
Harvesting rate 0,5% 0,7%
Redditività di conto economico 4,0% 4,4%

(*) Al netto degli ammortamenti del periodo

Per effetto delle condizioni di mercato che hanno caratterizzato il 2015, la redditività corrente registra una contenuta flessione attestandosi a 3,4% (3,6% al 31 dicembre 2014) mentre in valore assoluto i redditi correnti registrano un incremento raggiungendo i € 12.552 milioni (€ 12.385 milioni al 31 dicembre 2014). La flessione del ratio è attribuibile da un lato al significativo aumento degli investimenti medi e dall'altro ai bassi tassi d'interesse ottenibili nell'ambito dell'attività di reinvestimento. Il contributo al risultato del periodo derivante dalle operazioni di realizzo e dalle valutazioni rilevate a conto economico (harvesting rate) rimane sostanzialmente stabile attestandosi a 0,5% (0,7% al 31 dicembre 2014).

2 Per i dettagli sulla modalità di determinazione di tale indicatore si rimanda alla nota metodologica in allegato alla presente relazione.

Indebitamento e liquidità

Indebitamento

Coerentemente con il modello gestionale utilizzato dal Gruppo Generali in ambito IAS/IFRS, l'indebitamento consolidato è stato suddiviso in due categorie:

❚ debito operativo, inteso come l'insieme delle passività finanziarie consolidate per le quali è possibile identificare una correlazione con specifiche voci patrimoniali del bilancio consolidato. In tale categoria sono anche comprese le passività iscritte dalle compagnie di assicurazione a fronte di contratti di investimento e le passività interbancarie e verso la clientela degli istituti bancari appartenenti al gruppo;

❚ debito finanziario, comprendente le altre passività finanziarie consolidate, tra le quali passività subordinate, obbligazioni emesse ed altri finanziamenti ottenuti. Rientrano, ad esempio, in tale categoria i debiti contratti nell'ambito di un'operazione di acquisto di partecipazioni di controllo.

Debito di Gruppo
(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Debito operativo 36.787 36.541
Debito finanziario 13.117 12.253
Debito subordinato 9.643 8.315
Titoli di debito senior 2.992 3.477
Altro debito finanziario 482 460
Totale 49.904 48.794

Il debito totale è composto come segue:

Coerentemente con la strategia di Gruppo, che prevede un ribilanciamento tra debito senior e subordinato a favore di quest'ultimo, ed una prudente politica di rifinanziamento anticipato, l'incremento netto del debito finanziario rispetto al 31 dicembre 2014 deriva principalmente dalla combinazione delle seguenti operazioni:

  • ❚ rimborso di un titolo Senior per € 500 milioni a maggio 2015;
  • ❚ nuova emissione di un titolo subordinato per € 1.250 milioni nel mese di ottobre 2015 da parte di Assicurazioni Generali, con lo scopo di rifinanziare le obbligazioni del Gruppo aventi opzione di rimborso anticipato il prossimo mese di giugno 2016.

Il costo medio ponderato del debito finanziario al 31 dicembre 2015 si attesta al 5,65% sostanzialmente invariato rispetto al 5,62% del 31 dicembre 2014 e al 5,67% del 30 settembre 2015. Il costo medio ponderato riflette il costo medio annualizzato del debito tenendo in considerazione le passività in essere alla data di chiusura e le relative attività di copertura del rischio tasso e cambio.

Gli interessi passivi sul debito totale sono di seguito dettagliati:

Interessi passivi

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Interessi passivi sul debito operativo 411 518
Interessi passivi sul debito finanziario 684 741
Totale 1.094 1.260

Dettaglio del debito finanziario

Dettaglio del debito subordinato e dei titoli di debito senior

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Valore
nominale
Valore di
bilancio
Interessi
passivi di
competenza
Tasso
medio di
interesse
%(*)
Valore
nominale
Valore di
bilancio
Interessi
passivi di
competenza
Tasso
medio di
interesse
%(*)
Debito subordinato 9.681 9.643 551 6,13% 8.356 8.315 541 6,21%
Titoli di debito senior 3.009 2.992 132 4,17% 3.508 3.477 200 4,13%
Totale 12.690 12.635 n.a. n.a. 11.864 11.792 n.a. n.a.

* Il costo medio ponderato riflette il costo medio annualizzato del debito tenendo in considerazione tutte le passività in essere alla data di chiusura e le relative attività di copertura del rischio valuta e del rischio tasso.

Dettaglio delle emissioni e rimborsi del debito subordinato e dei titoli di debito senior

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Emissioni Rimborsi Emissioni
al netto dei
rimborsi
Emissioni Rimborsi Emissioni
al netto dei
rimborsi
Debito subordinato 1.250 0 1.250 2.500 1.858 642
Titoli di debito senior 0 500 -500 1.250 2.250 -1.000
Totale 1.250 500 750 3.750 4.108 -358

Dettaglio delle principali emissioni

Passività subordinate

Principali emissioni subordinate

Tasso
nominale
Nominale
emesso (*)
Valuta Costo
ammortizzato (**)
Emissione Call Scadenza
Generali Finance B.V. 5,32% 752 EUR 740 16/06/2006 16/06/2016 Perp
Generali Finance B.V. 6,21% 345 GBP 467 16/06/2006 16/06/2016 Perp
Assicurazioni Generali 6,27% 350 GBP 472 16/06/2006 16/06/2026 Perp
Generali Finance B.V. 5,48% 869 EUR 710 08/02/2007 08/02/2017 Perp
Assicurazioni Generali 6,42% 495 GBP 667 08/02/2007 08/02/2022 Perp
Assicurazioni Generali 10,13% 750 EUR 747 10/07/2012 10/07/2022 10/07/2042
Assicurazioni Generali 7,75% 1.250 EUR 1.246 12/12/2012 12/12/2022 12/12/2042
Assicurazioni Generali 4,13% 1.000 EUR 988 02/04/2014 na 04/05/2026
Generali Finance B.V. 4,60% 1.500 EUR 1.340 21/11/2014 21/11/2025 Perp
Assicurazioni Generali 5,50% 1.250 EUR 1.241 27/10/2015 27/10/2027 27/10/2047

(*) in milioni, in valuta.

(**) in milioni di euro.

In questa categoria sono comprese anche passività subordinate non quotate emesse da Assicurazioni Generali S.p.A. e da altre controllate. Le passività emesse da Assicurazioni Generali S.p.A. sotto forma di private placement ammontano ad un nominale di € 1.000 milioni corrispondenti ad un costo ammortizzato di € 997 milioni. Le rimanenti passività subordinate sono relative a titoli emessi da controllate austriache corrispondenti ad un costo ammortizzato di circa € 28 milioni di euro.

Ad ottobre 2015 è stato emesso un titolo obbligazionario subordinato per l'ammontare totale di € 1.250 milioni al fine di rifinanziare le date call del 2016 su alcuni titoli subordinati emessi dal Gruppo.

Titoli di debito senior

Principali emissioni di titoli di debito quotate

Emittente Tasso
nominale
Nominale
emesso (*)
Valuta Costo
ammortizzato(**)
Emissione Scadenza
Assicurazioni Generali 5,13% 1.750 EUR 1.724 16/09/2009 16/09/2024
Assicurazioni Generali 2,88% 1.250 EUR 1.244 14/01/2014 14/01/2020

(*) in milioni, in valuta.

(**) in milioni di euro.

In questa categoria sono riportati anche altri titoli obbligazionari, tra cui, principalmente quelli emessi dalla controllata Ceska Pojistovna per un importo nominale di CZK 500 milioni. Il corrispondente costo ammortizzato è pari a circa € 24,6 milioni. Durante il 2015, nel mese di maggio il Gruppo ha rimborsato un titolo obbligazionario senior per € 500 milioni.

Dettaglio delle scadenze del debito

La durata media al 31 dicembre 2015 si attesta a 6,68 anni rispetto a 6,87 anni al 31 dicembre 2014. La variazione della durata media è diretta conseguenza dell'attività di rifi nanziamento e dell'operazione di ottimizzazione del capitale sopra descritte.

Linee di credito

Come da consolidata prassi di mercato per il settore, Assicurazioni Generali mantiene in essere un programma di linee di credito revolving bilaterali, che è stato rinnovato nel maggio 2015. Le nuove linee di un importo complessivo massimo di € 2 miliardi sono state rinegoziate allungandone le scadenze a 3 e 5 anni.

Le controparti sono primari istituti di credito di elevato standing internazionale. Tale operazione inciderà sull'indebitamento fi nanziario del Gruppo solo in caso di effettivo utilizzo delle linee di credito e permette a Generali di migliorare la fl essibilità fi nanziaria per la gestione dei futuri fabbisogni di liquidità in un contesto di volatilità dei mercati.

Liquidità

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Depositi bancari e titoli a breve termine 8.792 8.340
Cassa e disponibilità liquide equivalenti 211 154
Cassa e disponibilità presso banche centrali 41 14
Quote di fondi di investimento monetari 5.527 2.158
Altre disponibilità liquide -803 -443
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 13.768 10.223

La liquidità registra un incremento attestandosi a 13.768 milioni a causa principalmente per i fl ussi di cassa derivanti dalla nuova produzione assicurativa - che prudentemente non sono stati immediatamente reinvestiti a causa delle volatili condizioni di mercato manifestatesi in particolare alla fi ne del 2015 - nonché dalla liquidità generata dalla nuova emissione obbligazionaria fi nalizzata al rifi nanziamento dell'emissione subordinata callable a giugno 2016.

L'andamento d'azione

Informazioni sull'andamento del titolo azionario

Dividendi per azione e payout ratio3

3

Il payout ratio del 2012 non è rappresentato nel grafi co perché non signifi cativo in quanto non proporzionale al risultato di Gruppo del periodo, ma effetto della specifi ca politica di pagamento del dividendo applicata dal Gruppo.

Principali indicatori per azione

KPI per azione

31/12/2015 31/12/2014
Informazioni per azione
EPS 1,30 1,07
Operating earning per azione 1,64 1,52
DPS 0,72 0,60
Payout ratio 55,3% 55,9%
Dividendo complessivo (in milioni di euro) 1.123 934
Informazioni su prezzo azione (in euro)
Prezzo azione 16,92 17,00
Prezzo minimo azione 15,26 14,79
Prezzo massimo azione 19,07 17,43
Prezzo medio azione 17,35 16,26
Informazioni su volume azioni
Numero medio ponderato di azioni in circolazione 1.556.428.701 1.555.999.441
Capitalizzazione di mercato (in milioni di euro) 26.342 26.467
N° medio giornaliero di azioni scambiate 7.603.419 6.204.520
Ritorno totale per gli azionisti(*) 2,95 2,24

* (dividendo complessivo + var.prezzo azione nel periodo di riferimento)/prezzo azione a inizio anno.

Andamento economico e situazione patrimoniale per segmento

Segmento Vita

  • ❚ Premi emessi in aumento (+6,2%) per effetto dello sviluppo di tutte le linee di business; anche la raccolta netta evidenzia una forte crescita (+15,5%).
  • ❚ Nuova produzione in termini di APE stabile a € 5.210 milioni; valore della nuova produzione (NBV) a € 1.097 milioni (-13,0%)
  • ❚ Il risultato operativo si mantiene solido a € 2.965 milioni (-0,4%), nonostante il perdurare del contesto di bassi tassi di interesse4

4 Per dettagli sulla modalità di determinazione di tale indicatore si veda quanto riportato nella Nota metodologica sugli indicatori alternativi di performance nella sezione Allegato alla Relazione sulla Gestione

Andamento della raccolta e del new business

Premi lordi emessi

I premi del segmento vita, comprensivi dei premi relativi a polizze di investimento, ammontano a € 53.297 milioni, registrando un crescita del 6,2% rispetto all'esercizio precedente. In linea con la strategia di ottimizzare il rendimento dei prodotti vita, privilegiando quelli a basso assorbimento di capitale, risultano infatti in crescita i contratti linked dell'8,6% e quelli relativi al business puro rischio e malattia (+11,8%). Contribuiscono a tale andamento anche le polizze di risparmio (+3,7%).

Premi di Gruppo per linea di business al 31/12/2015

Premi di Gruppo per linea di business al 31/12/2014

Positivo anche l'andamento della raccolta netta, che raggiunge i € 14.920 milioni. La sensibile crescita rispetto allo scorso anno (+15,5%) riflette lo sviluppo della raccolta premi soprattutto dell'Italia, della Francia e dei Paesi CEE, come pure l'ottimo andamento dell'Asia che vede più che quadruplicare la propria raccolta netta. Tali andamenti sono solo in parte compensati dal calo osservato in EMEA, derivante principalmente dalla pianificata contrazione dei premi unici osservata in Irlanda, e dal lieve aumento dei capitali totali in uscita.

La nuova produzione in termini di premi annui equivalenti (APE), si attesta a € 5.210 milioni (-0,2% a parità di cambi e quote di pertinenza del Gruppo). Positivo l'andamento dei premi unici (+8,3%), in particolare in Italia, Francia e Asia, mentre i premi annui decrescono (-6,8%) principalmente a seguito della flessione osservata in Italia solo parzialmente compensata dalla crescita in Francia e Asia.

Con riferimento alle linee di business, si osserva una buona progressione del business unit linked (+14,6%) concentrato nelle principali aree (+45,7% in Italia, spiegato dalla forte crescita dei prodotti "multi-ramo", nonché in Francia e Germania) e del business di rischio (+22,4%). La produzione di risparmio è in calo (-9,8%). Nonostante il forte recupero nel secondo semestre dell'anno, grazie al miglioramento della situazione finanziaria, sulla redditività della nuova produzione (margine sugli APE) pesano gli sfavorevoli scenari economici caratterizzati della riduzione dei tassi d'interesse e

Italia Italia

20.000

19.400 17.393

Registrano un significativo aumento (+11,5%) i premi lordi emessi dell'Italia che passano da € 17.393 milioni al 31 dicembre 2014 a € 19.400 milioni. Tale andamento è dovuto alla crescita del 12,5% nella raccolta individuale, in particolare dei premi unici individuali (+19,1%). La performance di raccolta nei premi unici individuali retail è favorita dal rendimento concorrenziale rispetto a prodotti alternativi ed è trainata dal successo dei prodotti ibridi. 0 5.000 10.000 15.000 Premi lordi emessi Raccolta netta APE 7,646 2.322 2.492 5.699 ■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014 6.000 5.000 8.000 10.000 9.000 7.000 8.787 8.438 Francia

Francia 1.000 0 2.000

3.000 4.000

200 0

400 600 800

1.200 1.000

1.400

1.600 1.800

0 2.000 4.000 6.000

1.200 1.000

1.400

1.600 1.800

200 0

400 600 800

10.000 8.000

14.000 16.000

Germania

0 2.000 4.000 6.000

13.675 14.146

Paesi dell'Europa centro-orientale

■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014

1.603 1.487

12.000

1.603 1.487

Paesi dell'Europa centro-orientale

■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014

■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014

2.958

dal forte incremento della volatilità registrati nel corso dell'anno. Per questo motivo la redditività è pari al 21,0% (24,0% al 31 dicembre 2015) evidenziando in ogni caso una buona tenuta grazie anche alla programmata ricalibrazione del livello delle garanzie e del loro peso sugli APE (da 72,5% a 66,5%). Il valore della nuova produzione (NBV) si attesta a € 1.097 milioni (-13,0% a termini omogenei).

La crescita premi è comune a tutte le compagnie, con buone performance di tutti i canali distributivi. In particolare la produzione dei prodotti ibridi è comune sia a Genertel Life (+35%) che Generali Italia (+93,8%) che Alleanza (+218%). 8.000 7.000 6.000 6.512 6.919 EMEA

La nuova produzione in termini di APE risulta in calo (-6,8%) a seguito della flessione osservata nei premi annui (25,2%), nonostante il buon sviluppo dei premi unici (+17,7%), che rappresentano la parte predominante degli APE (54,1%). 0 1.000 2.000 3.000 4.000 2.703 645 684 1.444

EMEA

50 100

150

5.000

La redditività (margine sugli APE) decresce leggermente al 25,4% (25,7% al 31 dicembre 2014), principalmente a seguito degli sfavorevoli scenari economici dell'anno, nonostante l'aumento del peso dei più profittevoli prodotti unit linked. A seguito della riduzione di volumi e redditività il valore della nuova produzione decresce dell'8,0% e si attesta a € 589 milioni. Deciso il miglioramento della raccolta netta che benefi-2.000 3.000 5.000 4.000 8.000 7.000 6.000 6.512 6.919 2.703 645 684 1.444 Premi lordi emessi Raccolta netta APE 350 312 AMERICAS ■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014

cia del citato andamento dei premi, mentre le uscite dei capitali restano sostanzialmente stabili; il leggero aumento nella componente dei riscatti è compensato dal calo in quella delle scadenze. 0 1.000 Premi lordi emessi Raccolta netta APE ■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014 200 300 250 254 142

118

Francia I premi lordi emessi in Francia passano da € 8.438 milioni al 31 dicembre 2014 a € 8.787 milioni, beneficiando del positivo momento del mercato francese di bassi tassi di interesse che spinge molti risparmiatori verso forme alternative di impiego del risparmio, tra cui quelle offerte dal comparto assicurativo, specie nella forma di unit linked. Queste ultime infatti sono in aumento del 34,2%, così come le polizze puro rischio (+4%) grazie soprattutto al segmento delle Small and Medium companies, che ha beneficiato del nuovo contesto regolamentare e di una posizione di leadership del Gruppo nel comparto. Sono invece in calo del 5% le polizze di risparmio, coerentemente con le più restrittive politiche di sottoscrizione introdotte dal Gruppo. 1.147 944 817 23 17 615 0 50 100 200 150 350 300 250 Premi lordi emessi Raccolta netta 312 254 142 118 AMERICAS ■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014 Premi lordi emessi Raccolta netta APE APE 1.147 944 817 23 17 615 0 Premi lordi emessi Raccolta netta 2.000 1.400 1.600 1.800 1.200 1.000 1.895 1.049 924 ASIA ■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014

In aumento anche gli APE (+16,0%) grazie all'eccellente 400 600

Premi lordi emessi Raccolta netta

■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014

197 285

197 285

APE

142

APE

142

1.049 924

Premi lordi emessi Raccolta netta

■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014

0 200 400

800 600

2.000

ASIA

0 200

800

1.895

1.400 1.600 1.800

1.200 1.000

2.997

Premi lordi emessi Raccolta netta APE

589

Premi lordi emessi Raccolta netta APE

2.997

2.958

425

Premi lordi emessi Raccolta netta APE

■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014

589

425

165 148

862

862

826

165 148

826

0 1.000 2.000

AMERICAS

350 300 250

AMERICAS

50 100

0 200 400

1.200

150

5.000 4.000

0 1.000 2.000 3.000

8.000 7.000 6.000

EMEA

5.000 4.000

8.000 7.000 6.000

EMEA

6.512 6.919

6.512 6.919

2.322 2.492

2.322 2.492

sviluppo sia dei premi annui (+35,8%) sia dei premi unici (+4,6%). Con riferimento alle linee di business si evidenzia l'ottima produzione del business unit linked (+41,7%) e del business di rischio (+46,1%). 10.000 Francia 2.000 3.000 4.000 6.000 5.000

Premi lordi emessi Raccolta netta APE

■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014

■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014

8.787 8.438

7,646

Premi lordi emessi Raccolta netta APE

7,646

5.699

5.699

La redditività (margine sugli APE) registra un calo da 10,9% del 2014 a 6,5% del 2015, principalmente a seguito degli sfavorevoli scenari economici che riducono fortemente la redditività del business di risparmio, il quale 6.000 5.000 8.000 9.000 7.000 8.787 8.438 1.000 0 Premi lordi emessi Raccolta netta APE APE ■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014

Germania 1.000 0 Germania

2.000 3.000 4.000

6.000

600 800

1.200

1.400

1.600

0

Francia

8.000

7.000

10.000 9.000

5.000

10.000

15.000

25.000

5.000

Italia

10.000

15.000

25.000

Italia

20.000

20.000

0

19.400 17.393

19.400 17.393

I premi lordi emessi della Germania passano da € 13.675 milioni al 31 dicembre 2014 a € 14.146 milioni (+3,4%). Tale trend riflette l'incremento osservato nella linea puro rischio e malattia (+14,0%) e nelle polizze unit linked (+9,2%). 0 2.000 4.000 Premi lordi emessi Raccolta netta APE 2.958 862 2.997 826 1.800 Paesi dell'Europa centro-orientale

rappresenta il 48,3% della produzione. Il valore della nuova produzione ammonta a € 62 milioni (-30,1%). 200 150 142 118

Premi lordi emessi Raccolta netta APE

■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014

■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014

254

312

1.444

Premi lordi emessi Raccolta netta APE

1.444

2.703

2.703

645 684

645 684

La raccolta netta, che lo scorso anno era tornata positiva grazie alla selettiva politica di sottoscrizione e alla proattiva gestione del portafoglio esistente, si conferma in ulteriore crescita, beneficiando dello sviluppo dei premi e della contrazione dei capitali in uscita 200 350 300 250 312 254 1.147 944 817 23 17 615 0 50 100 Premi lordi emessi Raccolta netta ■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014

142 118

La nuova produzione in termini di APE presenta una contrazione (-5,0%), dovuta al calo sia nel segmento vita (5,0%) sia nel settore malattia (-6,0%). In termini di linee di business si evidenzia l'incremento delle unit linked (+18,5%) a discapito del business di risparmio (-20,9%). La redditività (margine sugli APE) registra un calo da 30,7% del 2014 a 23,1% del 2015, principalmente a seguito degli sfavorevoli scenari economici che riducono fortemente la redditività in particolare nel business di risparmio dove è presente un alto livello di garanzia. Il valore della nuova produzione ammonta a € 191 milioni (-28,7%). Premi lordi emessi Raccolta netta APE APE 1.147 944 817 23 17 615 0 Premi lordi emessi Raccolta netta 2.000 1.400 1.600 1.800 1.895 ASIA ■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014 0 200 400 800 600 2.000 1.400 1.600 1.800 1.200 1.000 1.895 1.049 924 197 285 ASIA 142

La raccolta netta del paese torna a crescere dopo il calo dello scorso anno che rifletteva le misure adottate per la ristrutturazione del portafoglio. 800 600 1.000 1.049 924 ■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014

197 285

APE

142

APE

Premi lordi emessi Raccolta netta

Premi lordi emessi Raccolta netta

■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014

1.000

589

■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014

Paesi dell'Europa centro-orientale

1.603 1.487

Paesi dell'Europa centro-orientale I premi lordi emessi dei Paesi dell'Europa centro-orientale passano da € 1.487 milioni al 31 dicembre 2014 a € 1.603 milioni (+7,4%).Tale trend riflette il significativo sviluppo della produzione a premio unico, quasi raddoppiata, soprattutto in Polonia, per effetto delle vendite del canale bancassicurazione. La produzione derivante da premi annui è invece diminuita del 2,1%, riflettendo il trend della Repubblica Ceca.

Con riferimento alle linee di business, risultano in crescita le polizze puro rischio e malattia (+25,9%) e quelle unit linked (+15,0%); in calo la linea risparmio (-3,3%).

La flessione registrata dalla nuova produzione in termini di APE (−3,2% a termini omogenei) è principalmente ascrivibile al calo osservato nella produzione unit linked (-35,9% a termini omogenei).

La riduzione della redditività (margine sugli APE) dal 32,8% del 2014 al 23,7% del 2015 è spiegata principalmente dal forte calo della redditività del business di ri

schio che rappresenta il 49,2% della produzione. L'effetto congiunto dei minori volumi e del calo di redditività porta il valore della nuova produzione a contrarsi del 30,2% a termini omogenei attestandosi a € 39 milioni.

EMEA EMEA

0

Premi lordi emessi Raccolta netta APE

■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014

7,646

5.699

2.322 2.492

5.000

1.000 0

200 0

Premi lordi emessi Raccolta netta APE

■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014

589

Premi lordi emessi Raccolta netta APE

2.997

2.958

425

165 148

862

826

400 600 800

1.200 1.000

1.400

1.600 1.800

0 2.000 4.000 6.000

10.000 8.000

14.000 16.000

Germania

13.675 14.146

■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014

12.000

1.603 1.487

Paesi dell'Europa centro-orientale

■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014

2.000 3.000 4.000

6.000 5.000

8.000

7.000

10.000 9.000

Francia

10.000

15.000

25.000

Italia

20.000

19.400 17.393

8.787 8.438

I premi lordi emessi della struttura regionale EMEA passano da € 6.919 milioni al 31 dicembre 2014 a € 6.512 milioni. L'andamento è determinato dagli andamenti delle linee di business linked e risparmio, solo parzialmente compensati dalla crescita osservata nelle polizze puro rischio e malattia. 350 300 312 AMERICAS

In particolare, si registra una riduzione dei premi lordi emessi della Spagna che si attestano a € 958 milioni (€ 984 milioni al 31 dicembre 2014). La crescita osservata nelle polizze puro rischio e malattia (+7,4%) derivante dalle numerose iniziative Techex e dal contributo di Cajamar, risulta infatti più che compensata dal calo delle altre linee di business. In particolare le polizze risparmio (-5%) risentono dei minori trasferimenti da piani pensionistici e della caduta dei tassi di interesse. Premi lordi emessi Raccolta netta APE APE 1.147 944 817 23 17 615 0 50 100 200 150 250 Premi lordi emessi Raccolta netta 254 142 118

I premi lordi emessi dall'Austria si attestano a € 1.224 milioni, in calo del 5,4%. Tale andamento riflette gli effetti della pianificata riduzione strategica dei premi unici (-23,5%), soprattutto nelle polizze risparmio, che registrano complessivamente un calo del 13,7%. In crescita invece le polizze puro rischio e malattia (+14,6%) e unit linked (+1,6%). 2.000 1.800 1.895 ASIA

197 285

APE

142

In forte aumento la raccolta netta (+38,4%), che lo scorso anno era stata penalizzata dalle maggiori uscite dai fondi pensione e dall'aumento dei capitali in uscita.

In calo anche i premi lordi emessi della Svizzera che si attestano a 1.236 milioni (-3,6% a termini omogenei) a causa di una diminuzione sia dei premi ricorrenti (-1,9%) che di quelli unici (-21,7%). Per quanto riguarda le linee di business, solo i prodotti risparmio evidenziano una crescita (+4,7%), mentre le linee puro rischio e malattia e quelle unit linked sono diminuiti rispettivamente dell'1,3% e de 6,8%.

Come detto la raccolta dell'Irlanda passa da € 2.085 milioni a € 1.598 milioni per effetto del significativo calo osservato nei premi unici.

La nuova produzione in termini di APE è in calo (-7,2%), a seguito della contrazione osservata in Irlanda (-21,5%) e in Guernsey (-22,0%), con effetti diretti sul settore unit linked (-13,3%). Si registra invece una buona progressione in Svizzera (+2,6%) e in Belgio (+35,9%). Nel complesso la redditività presenta un incremento da 25,9% del 2014 a 27,0% del 2015 principalmente a seguito della forte produzione di business di rischio in Spagna, nonostante la riduzione di redditività registrata in Svizzera a seguito degli sfavorevoli scenari economici e dell'alto livello di garanzia offerto. Il valore della nuova produzione si attesta a € 174 milioni (-6,4%).

La raccolta netta della struttura regionale EMEA si contrae a € 1.444 milioni (€ 2.703 milioni al 31.12.2014) per effetto della già citata riduzione dei premi in Irlanda e dall'andamento dell'Austria, sulla cui raccolta netta incidono il forte incremento dei pagamenti e la flessione nella raccolta premi. L'importo negativo della raccolta netta in Spagna è riconducibile al tipo di portafoglio vita, principalmente orientato a prodotti di rendita e di investimento a breve termine. Grazie comunque alle azioni adottate, nel 2015 la raccolta netta è migliorata rispetto all'anno precedente (+34,5%).

Premi lordi emessi Raccolta netta

■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014

1.049 924

■ 31/12/2015 ■ 31/12/2014

0 200 400

800 600

1.400 1.600

1.200 1.000

AMERICAS

AMERICAS

0 1.000 2.000 3.000

0 1.000 2.000 3.000

5.000 4.000

5.000 4.000

8.000 7.000 6.000

8.000 7.000 6.000

EMEA

EMEA

6.512 6.919

6.512 6.919

0

Premi lordi emessi Raccolta netta APE

Premi lordi emessi Raccolta netta APE

■ 31/12/2015 31/12/2014 ■

■ 31/12/2015 31/12/2014 ■

7,646

7,646

5.699

5.699

2.322 2.492

2.322 2.492

5.000

5.000

10.000

15.000

0

1.000 0

1.000 0

2.000 3.000 4.000

200 0

200 0

400 600 800

Premi lordi emessi Raccolta netta APE

Premi lordi emessi Raccolta netta APE

■ 31/12/2015 31/12/2014 ■

■ 31/12/2015 31/12/2014 ■

589

589

Premi lordi emessi Raccolta netta APE

Premi lordi emessi Raccolta netta APE

2.997

2.997

2.958

2.958

425

425

165 148

165 148

862

862

826

826

400 600 800

1.200 1.000

1.200 1.000

1.400

1.600 1.800

1.400

1.600 1.800

0 2.000 4.000 6.000

0 2.000 4.000 6.000

10.000 8.000

10.000 8.000

14.000 16.000

14.000 16.000

12.000

Germania

Germania

13.675 14.146

13.675 14.146

■ 31/12/2015 31/12/2014 ■

■ 31/12/2015 31/12/2014 ■

12.000

1.603 1.487

1.603 1.487

Paesi dell'Europa centro-orientale

Paesi dell'Europa centro-orientale

■ 31/12/2015 31/12/2014 ■

■ 31/12/2015 31/12/2014 ■

2.000 3.000 4.000

6.000 5.000

6.000 5.000

8.000

7.000

8.000

7.000

10.000 9.000

Francia

10.000 9.000

Francia

10.000

15.000

25.000

25.000

Italia

20.000

Italia

20.000

19.400 17.393

19.400 17.393

8.787 8.438

8.787 8.438

Premi lordi emessi Raccolta netta APE

Premi lordi emessi Raccolta netta APE

■ 31/12/2015 31/12/2014 ■

■ 31/12/2015 31/12/2014 ■

1.444

1.444

2.703

2.703

645 684

645 684

AMERICAS I premi lordi emessi dell'America Latina registrano una crescita (22,2%) attestandosi a € 312 milioni (€ 254 milioni al 31 dicembre 2014).

Tale sviluppo è il risultato della crescita dei due paesi principali della Regione; l'Argentina cresce infatti del 31%, spinta anche dal perdurante alto livello di inflazione, e il Brasile che cresce del 23%, grazie soprattutto al comparto Generali Employee Benefit.

In crescita infine la raccolta netta dell'America Latina.

ASIA ASIA ASIA

Ottima la performance dei premi lordi emessi dell'Asia che passano da € 1.049 milioni al 31 dicembre 2014 a

Con riferimento ad Asia ed America Latina, la nuova produzione in termini di APE è in forte crescita (+71,2%) con buoni incrementi osservati sia in Asia (+74,5%) sia nell'America Latina (+36,9%). Nel complesso grazie alla

International Operations

In crescita i premi lordi emessi del raggruppamento International Operations passano da € 598 milioni al 31 dicembre 2014 a € 642 milioni (+7,4%). Tale sviluppo deriva dall'andamento favorevole del business di Generali € 1.895 milioni (+56,2%), grazie al positivo andamento di tutti i paesi dell'area. La crescita è positiva in tutti i Paesi della Regione, ma trainata in particolar modo dalla Cina (+61% a termini omogenei), grazie all'andamento particolarmente positivo dei prodotti a premio unico dei prodotti risparmio, distribuiti tramite il canale bancassurance. Questi ultimi hanno sicuramente beneficiato dell'incertezza che ha caratterizzato i principali mercati finanziari asiatici negli ultimi mesi.

Anche la raccolta netta rivela un andamento particolarmente positivo, attestandosi a € 924 milioni rispetto a € 197 milioni di fine 2014. Anche in questo caso la crescita è riscontrabile in tutti i Paesi della Regione, ma risulta trainata in modo particolare dalla Cina, che beneficia dei citati maggiori volumi di premi.

miglior redditività (da 11,8% del 2014 a 13,5% del 2015) e all'incremento dei volumi, il valore della nuova produzione si attesta a € 42 milioni, in crescita (+88,6%).

Employee Benefits e dell'attività di Assicurazioni Generali S.p.A..

In lieve calo infine la raccolta netta (-3%) per effetto dell'aumento dei capitali in uscita osservato soprattutto nei branch esteri.

Spese di gestione assicurative e altre componenti operative ■ Margine nanziario ■ Margine tecnico

-4.795

2.240

5.532

2.978

31/12/2015 31/12/2014 quarto trim. 2015 quarto trim. 2014

-1.459

-1.384

727 1.547 564

627 1.606 480

Risultato operativo

-5.204

2.260

5.909

2.965

10.000

12.000

-6.000 -4.000 -2.000 0 2.000 4.000 6.000 8.000

Il risultato operativo del segmento vita si attesta a € 2.965 milioni in diminuzione dello 0,4% rispetto ai € 2.978 milioni di fine 2014. In particolare la crescita del margine tecnico al netto delle spese di gestione assicurative è stata più che compensata dal peggioramento delle altre componenti operative, comprensive delle

brand royalties riconosciute alla Capogruppo per l'attività di marketing e valorizzazione del marchio. In leggera crescita invece il margine finanziario.

Infine, la redditività operativa sugli investimenti5 del segmento vita si attesta a 0,74% (0,81% al 31 dicembre 2014).

Risultato operativo: Margine tecnico

Risultato operativo del segmento vita: margine tecnico

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014 QUARTO TRIM.2015 QUARTO TRIM.2014
Margine tecnico 5.909 5.532 1.606 1.547
Premi netti 48.689 44.699 13.792 13.102
Commissioni da contratti d'investimento ed altri servizi
finanziari
236 224 53 61
Oneri netti relativi ai sinistri rettificati dei redditi
finanziari attribuiti agli assicurati
-43.205 -39.547 -12.311 -11.686
Altri oneri assicurativi netti 189 156 72 71

Il margine tecnico6, pari a € 5.909 milioni, risulta in forte crescita; in particolare, si osserva l'incremento dei caricamenti, in linea con l'andamento della raccolta premi, il positivo sviluppo della redditività delle linee di rischio e la crescita delle commissioni legate alla vendita di prodotti linked.

5 Per dettagli sulla modalità di determinazione di tale indicatore si veda quanto riportato nel Glossario nella sezione Allegato alla Relazione sulla Gestione.

Tale margine non include le spese della gestione assicurativa, riportate nella voce delle Spese di gestione assicurative e altre componenti operative.

6

Per dettagli sulla modalità di determinazione di tale indicatore si veda quanto riportato nella Nota metodologica sugli indicatori alternativi di performance nella sezione Allegato alla Relazione sulla Gestione.

Risultato operativo: Margine finanziario

Risultato operativo del segmento vita: margine finanziario

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014 QUARTO TRIM.2015 QUARTO TRIM.2014
Margine finanziario 2.260 2.240 480 564
Reddito operativo degli investimenti 15.141 16.594 4.832 3.821
Proventi netti da investimenti 12.416 12.305 2.971 2.908
Redditi correnti da investimenti 11.248 11.024 2.924 2.841
Profitti netti di realizzo operativi da investimenti 2.365 2.443 283 460
Perdite nette da valutazione operative da investimenti -334 -310 5 -126
Altri oneri finanziari netti operativi -863 -852 -241 -267
Proventi netti da strumenti finanziari a fair value
rilevato a conto economico
2.725 4.289 1.861 913
Proventi netti da strumenti finanziari collegati a
contratti unit e index-linked
2.276 3.300 1.681 724
Altri proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari
a fair value rilevato a nodo economico
448 989 180 189
Risultato degli investimenti di pertinenza degli assicurati -12.880 -14.354 -4.352 -3.257

Il margine finanziario, pari a € 2.260 milioni, evidenzia un lieve aumento (+0,9%) rispetto ai € 2.240 milioni del 31 dicembre 2014.

Tale andamento è stato in particolar modo determinato dall'incremento dei redditi correnti, in valore assoluto, da investimenti azionari ed obbligazionari nonostante il contesto di bassi tassi di interesse; a parziale contropartita, i profitti netti di realizzo, prevalentemente sul comparto azionario, risultano in calo.

In particolare:

  • ❚ i redditi correnti da investimenti che comprendono anche i redditi correnti degli investimenti valutati al fair value rilevato a conto economico – si attestano a € 11.248 milioni (€ 11.024 milioni al 31 dicembre 2014), mentre la relativa redditività, calcolata sulla base dei valori di bilancio degli investimenti, è in flessione al 3,4%. In dettaglio, i redditi correnti derivanti da titoli a reddito fisso passano da € 9.588 milioni al 31 dicembre 2014 a € 9.877 milioni grazie alle azioni intraprese al Gruppo per sostenere la redditività corrente. I redditi correnti del comparto azionario registrano un decremento, passando da € 449 milioni al 31 dicembre 2014 a € 416 milioni. In lieve riduzione, infine, anche i redditi correnti degli investimenti immobiliari pari a € 652 milioni;
  • ❚ i profitti netti di realizzo operativi da investimenti si attestano € 2.365 milioni (€ 2.443 milioni al 31 dicembre 2014) a fronte di minori profitti di realizzo in particolare sulla componente azionaria dei portafogli del Gruppo, rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente;
  • ❚ le perdite nette da valutazione operative da investimenti passano da € -310 milioni al 31 dicembre 2014 a € -334 milioni; tale andamento riflette minori svalutazioni sui titoli azionari, più che compensate dalle maggiori svalutazioni sui titoli di debito registrate nel primo semestre del 2015;
  • ❚ gli altri oneri finanziari netti operativi, che includono gli interessi passivi relativi al debito operativo e le spese di gestione degli investimenti, si attestano a € -863 milioni (€ -852 milioni al 31 dicembre 2014);
  • ❚ i proventi netti da attività e passività finanziarie collegate a contratti unit e index-linked passano da € 3.300 milioni al 31 dicembre 2014 a € 2.276 milioni. Tale dinamica risente della variazione del valore degli investimenti a fronte della performance di alcuni mercati finanziari rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente;
  • ❚ i proventi netti da altri strumenti finanziari valutati al fair value rilevato a conto economico si attestano a € 448 milioni (€ 989 milioni al 31 dicembre 2014. La significativa variazione è ascrivibile alla performance di alcuni mercati finanziari nel corso dell'anno.

Il risultato degli investimenti di pertinenza degli assicurati passa da € -14.354 milioni al 31 dicembre 2014 a € -12.880 milioni, in calo, rispetto al corrispondente periodo precedente, per effetto della volatilità dei proventi da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico.

Risultato operativo: Spese di gestione assicurative e altre componenti operative

Risultato operativo del segmento vita: spese di gestione assicurative e altre componenti operative

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014 QUARTO TRIM.2015 QUARTO TRIM.2014
Spese di gestione assicurative e altre componenti
operative
-5.204 -4.795 -1.459 -1.384
Spese di gestione assicurative -5.047 -4.759 -1.363 -1.365
Altre componenti operative -157 -35 -96 -20

Le spese di gestione assicurative e le altre componenti operative passano da € -4.795 milioni al 31 dicembre 2014 a € -5.204 milioni.

In particolare, le spese di gestione relative all'attività assicurativa si attestano a € -5.047 milioni, in aumento del 6,0% rispetto al 31 dicembre 2014. Contribuiscono a tale andamento i costi di acquisizione, che ammontano a € -4.044 milioni, in aumento del +5,9%, trainati in particolare dalla Francia e dall'Asia, per effetto dello sviluppo della raccolta.

Le spese di amministrazione, pari a € -1.003 milioni, risultano in aumento del 6,7% per effetto dell'andamento osservato in particolare in Francia e Asia, in controtendenza rispetto agli altri territori in cui opera il Gruppo.

Risultato non operativo

Il risultato non operativo del segmento vita migliora passando da € -381 milioni al 31 dicembre 2014 a € -312 milioni grazie all'incremento del risultato non operativo degli investimenti, a seguito delle minori perdite nette da valutazione, che si attestano ad € -132 milioni (€ -359 milioni al 31 dicembre 2014 a seguito principalmente della svalutazione della partecipazione in Ingosstrakh). A parziale contropartita si registrano minori profitti di reL'incidenza percentuale dei costi di acquisizione e delle spese di amministrazione rispetto al volume premi si attesta al 9,6%, stabile rispetto al 31 dicembre 2014 (9,7%).

Infine, l'incidenza del totale delle spese di amministrazione relative all'attività assicurativa sulle riserve tecniche medie si mantiene sostanzialmente stabile allo 0,27%.

L'incremento delle altre componenti operative è attribuibile a maggiori accantonamenti a fondi rischi nel corso del 2015, ed alle brand royalties riconosciute alla Capogruppo nel quarto trimestre del 2015 per l'attività di marketing e valorizzazione del marchio.

alizzo su titoli azionari che passano da € 121 milioni ad € 24 milioni.

Gli altri costi e ricavi non operativi risultano in aumento, e si attestano a € -204 milioni (€ -143 milioni al 31 dicembre 2014), di cui € -86 milioni relativi all'ammortamento del valore dei portafogli acquisiti (€ -76 milioni al 31 dicembre 2014). Tale andamento è sostanzialmente ascrivibile ad alcuni costi non ricorrenti verificatisi nel corso del 2015.

Risultato operativo del segmento vita

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014 QUARTO TRIM.2015 QUARTO TRIM.2014
Risultato operativo del segmento vita 2.965 2.978 627 727
Premi netti 48.689 44.699 13.792 13.102
Oneri netti relativi ai sinistri -56.010 -53.893 -16.666 -14.924
di cui variazione delle riserve tecniche collegati a
contratti unit e index-linked
-5.564 -5.965 -2.239 -1.594
Spese di gestione -4.953 -4.668 -1.341 -1.339
Spese di gestione assicurative(*) -4.953 -4.668 -1.341 -1.339
Altre spese di gestione -1 -1 0 0
Commissioni nette 142 132 31 35
Proventi e oneri operativi derivanti da strumenti
finanziari a fair value rilevato a conto economico
3.117 4.682 2.024 1.032
di cui proventi netti da attività e passività finanziarie
collegate a contratti unit e index-linked
2.276 3.300 1.681 724
Proventi e oneri operativi derivanti da altri strumenti
finanziari
12.024 11.912 2.808 2.789
Interessi e altri proventi 10.855 10.631 2.761 2.722
Profitti netti di realizzo operativi da altri strumenti
finanziari e investimenti immobiliari
2.365 2.443 283 460
Perdite nette da valutazione operative da altri
strumenti finanziari e investimenti immobiliari
-334 -310 5 -126
Interessi passivi relativi al debito operativo -214 -278 -51 -84
Altri oneri da strumenti finanziari ed investimenti
immobiliari
-649 -574 -191 -182
Altri costi e ricavi operativi(**) -43 114 -20 32
Risultato non operativo del segmento vita -312 -381 -121 -73
Proventi e oneri non operativi derivanti da altri strumenti
finanziari
-108 -238 -43 -34
Profitti netti di realizzo non operativi da strumenti
finanziari e investimenti immobiliari
24 121 1 91
Perdite nette da valutazione non operative da
strumenti finanziari e investimenti immobiliari
-132 -359 -44 -125
Altri costi e ricavi non operativi(****) -204 -143 -78 -39
Risultato del periodo prima delle imposte del
segmento vita
2.653 2.597 506 653

(*) Le commissioni su contratti di investimento, che sono ammontate a € -94 milioni (€ -92 milioni al 31 dicembre 2014), sono incluse nelle commissioni nette.

(**) Al 31 dicembre 2015 l'importo è rettificato per imposte operative di € 64 milioni e per imposte non ricorrenti retrocesse agli assicurati in Germania per € -3 milioni (al 31 dicembre 2014 pari rispettivamente a € 64 milioni e € 27 milioni).

(***) L'importo è al netto della quota a carico degli assicurati.

(****) L'importo è al netto della quota a carico degli assicurati in Germania e Austria.

Indicatori del segmento vita per Paese

Indicatori del segmento vita per paese

(in milioni di euro) Premi lordi emessi
Raccolta netta
APE
31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014
Italia 19.400 17.393 7.646 5.699 2.322 2.492
Francia 8.787 8.438 1.147 615 944 817
Germania 14.146 13.675 2.997 2.958 826 862
Paesi dell'Europa centro-orientale 1.603 1.487 589 425 165 148
EMEA 6.512 6.919 1.444 2.703 645 684
Spagna 958 984 -114 -174 121 119
Austria 1.224 1.294 -106 289 102 102
Svizzera 1.236 1.127 553 595 68 58
Altri EMEA 3.094 3.513 1.111 1.993 354 405
Americas 312 254 142 118 23 17
Asia 1.895 1.049 924 197 285 142
International Operations 642 598 31 32 0 0
Totale 53.297 49.813 14.920 12.747 5.210 5.163

Premi del segmento vita per linea di business per paese

(in milioni di euro) Risparmio Puro rischio e malattia Linked Totale
31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014
Italia 15.895 14.467 230 224 3.274 2.703 19.400 17.393
Francia 4.769 5.021 1.629 1.566 1.928 1.437 8.326 8.024
Germania 5.407 5.858 4.782 4.195 3.957 3.623 14.146 13.675
Paesi dell'Europa
centro-orientale
746 767 312 247 545 473 1.603 1.487
EMEA 2.168 2.267 908 848 3.424 3.780 6.500 6.894
Spagna 741 780 200 186 17 17 958 984
Austria 646 749 326 284 245 242 1.218 1.275
Svizzera 301 253 150 134 784 740 1.236 1.127
Altri EMEA 479 484 231 243 2.378 2.781 3.089 3.508
Americas 31 30 279 222 0 0 310 252
Asia 1.407 708 339 227 150 114 1.895 1.049
International
Operations
82 73 32 24 0 0 114 97
Totale premi diretti
lordi
30.504 29.190 8.512 7.553 13.278 12.128 52.294 48.871

NBV e risultato operativo del segmento vita per paese

(in milioni di euro) NBV Risultato Operativo
31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014
Italia 589 641 1.207 1.346
Francia 62 89 567 560
Germania 191 265 439 376
Paesi dell'Europa centro-orientale 39 49 228 144
EMEA 174 177 379 470
Spagna 79 66 123 121
Austria 10 17 66 68
Svizzera 16 29 164 135
Altri EMEA 69 65 26 145
Americas 0 0 50 4
Asia 42 19 95 49
International Operations 0 0 1 30
Totale 1.097 1.239 2.965 2.978

Segmento Vita: Situazione Patrimoniale e Finanziaria

Investimenti

Segmento vita: investimenti

(in milioni di euro) 31/12/2015 Composizione (%) 31/12/2014 Composizione (%)
Strumenti di capitale 14.066 4,2% 12.983 4,0%
Strumenti a reddito fisso 296.433 89,3% 286.056 89,2%
Titoli di debito 269.381 81,1% 261.255 81,5%
Altri strumenti a reddito fisso 27.052 8,1% 24.801 7,7%
Investimenti immobililiari 8.912 2,7% 9.881 3,1%
Altri investimenti 4.100 1,2% 5.039 1,6%
Partecipazioni in controllate, collegate e joint ventures 3.874 1,2% 4.282 1,3%
Derivati -859 -0,3% -71 0,0%
Altri investimenti 1.084 0,3% 829 0,3%
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8.605 2,6% 6.624 2,1%
Totale investimenti 332.117 100,0% 320.583 100,0%
Attività finanziarie collegate a contratti unit e index
linked
74.966 67.707
Totale investimenti complessivi 407.082 388.290

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Al 31 dicembre 2015 il totale degli investimenti complessivi del segmento vita registra un incremento del 4,8% rispetto al 31 dicembre 2014, attestandosi a € 407.082 milioni. Gli investimenti di Gruppo si attestano a € 332.117 milioni (+3,6%) mentre gli investimenti collegati a contratti linked sono pari a € 74.966 milioni (+10,7%).

Pur a fronte di un'incidenza sostanzialmente stabile, l'esposizione in valori assoluti sia verso i titoli a reddito fisso che quella verso gli strumenti di capitale registrano un incremento attestandosi rispettivamente a € 296.433 milioni (€ 286.056 milioni al 31 dicembre 2014) e a € 14.066 milioni (€ 12.983 milioni al 31 dicembre 2014). Registrano invece una flessione gli investimenti immobiliari del Gruppo al 2,7% (3,1% al 31 dicembre 2014). Risultano infine in aumento le disponibilità liquide e altri mezzi equivalenti che si attestano al 2,6% (2,1% al 31 dicembre 2014).

Con riferimento alla composizione del portafoglio degli investimenti obbligazionari, l'esposizione verso i titoli governativi risulta in lieve contrazione, attestandosi a € 149.400 milioni (€ 150.538 milioni al 31 dicembre 2014), con un'incidenza sul portafoglio obbligazionario pari al 55,5% ( 57,6% al 31 dicembre 2014). La variazione del periodo è ascrivibile alle vendite effettuate nel periodo.

La componente corporate mostra, invece, un incremento attestandosi a € 119.981 milioni ( € 110.717 milioni al 31 dicembre 2014), con la relativa incidenza pari al 44,5% (42,4% al 31 dicembre 2013). Tale andamento è ascrivibile agli acquisti netti effettuati nell'anno solo parzialmente compensati dal deterioramento del loro valore.

Infine, la duration media del portafoglio obbligazionario si attesta a 8,0 anni (8,2 anni al 31 dicembre 2014), coerentemente con la strategia di ALM del Gruppo.

Segmento vita: redditività degli investimenti

31/12/2015 31/12/2014
Redditività corrente (*) 3,4% 3,6%
Harvesting rate 0,4% 0,6%
Redditività di conto economico 4,0% 4,5%

(*) Al netto degli ammortamenti del periodo

La redditività netta degli investimenti del segmento vita registra una contenuta flessione passando da 3,6% al 31 dicembre 2014 al 3,4%, nonostante i relativi redditi risultino in aumento a € 11.112 milioni (€ 10.914 milioni al 31 dicembre 2014).

Il contributo al risultato del periodo derivante dalle operazioni di harvesting si attesta a 0,4% (0,6% al 31 dicembre 2014) a fronte del deterioramento di valore degli strumenti al fair value a conto economico..

Passività verso gli Assicurati del Segmento Vita

Le riserve tecniche e passività finanziarie del segmento vita – escludendo le passività differite verso gli assicurati – ammontano a € 369.460 milioni; l'incremento del 6,4% riflette sia l'incremento delle riserve relative al portafoglio tradizionale (+5,4%) che quello registrato dalle linked (+10,5%), che riflette lo sviluppo della raccolta e l'andamento dei mercati finanziari, anche se in misura inferiore rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente a causa della performance di alcuni contesti finanziari riflessi nell'andamento delle riserve unit linked.

Infine, la voce delle Passività differite verso gli assicurati si attesta a € 22.642 milioni (€ 25.300 milioni al 31 dicembre 2014) riflettendo il decremento di valore degli investimenti, in particolare nella componente obbligazionaria.

Segmento Danni

  • ❚ Raccolta in ripresa (+0,8% a termini omogenei) per effetto dell'andamento del settore non auto.
  • ❚ Risultato operativo in forte crescita (+8,5%).
  • ❚ Net Cor di Gruppo in miglioramento (-0,6 p.p.), grazie all'andamento della sinistralità, nonostante il maggiore impatto di sinistri catastrofali
  • ❚ Buona la redditività operativa sugli investimenti che si attesta a 5,09%.

Andamento della raccolta

I premi del segmento danni ammontano a € 20.868 milioni, in ripresa rispetto al 31.12.2014 (+0,8%). Tale andamento è attribuibile alla crescita dell'1,1% del comparto Non Auto, che evidenzia andamenti positivi nei principali Paesi del Gruppo, ad eccezione dell'Italia che registra un lieve calo.

I premi del settore Auto risultano invece stabili rispetto allo scorso anno; la crescita osservata nelle principali aree di operatività risultano infatti compensati dal calo dei mercati più colpiti dall'attuale contesto macro-economico, in particolare l'Italia e la Francia.

Premi lordi diretti per linea di business al 31 dicembre 2015

Premi lordi diretti per linea di business al 31 dicembre 2014

A seguire un focus territoriale sui principali indicatori sopracitati:

AMERICAS AMERICAS 25% Non auto I premi lordi emessi dell'Italia si attestano a € 5.947 milioni, evidenziando un calo del 3% rispetto al 31 dicembre 2014. Tale andamento è determinato principalmente dal comparto Auto (-7,3%) che risente della pressione competitiva del mercato sui premi, rifl ettendosi nella signifi cativa contrazione del premio medio, diffusa sia al canale tradizionale che a quello diretto.

AMERICAS 25% Non auto 75% 25% Non auto 75% Auto In lieve contrazione anche il comparto Non Auto (-0,7%) ove il comparto Infortuni e Malattia evidenzia un trend sostanzialmente in linea con il precedente esercizio (-0,5%), positivo l'apporto della componente Retail (+1,7%), stabile il comparto SME (+0,2%) mentre il business Corporate segna un rallentamento del -4,2%. L'integrazione delle reti permetterà migliori tassi di crescita futuri in tale comparto.

Francia

Francia

60% Non auto

Non auto

Asia 13% 13% Auto 87% Non auto Sostanzialmente stabili i premi lordi emessi in Francia, che si attestano a € 2.538 milioni (-0,3 %). Positivo l'andamento dei rami Non Auto (+1,4%), grazie in particolar modo al comparto Protection&Health e Commercial.

87% 87% Non auto International operations In fl essione invece il comparto Auto (-3,8%), impattato dal calo del premio medio e dalle residue azioni di risanamento nel comparto delle Flotte e Garage. Nel settore Retail tuttavia si registrano signifi cativi progressi in termini di numero di contratti.

Auto

1% Auto

1% Auto

75% Auto

13% Auto

Auto

Germania

Germania

Non auto

EMEA

EMEA

EMEA

49% Non auto

49% Non auto

49% Non auto

61% Non auto

61% Non auto

61% Non auto

Paesi dell'Europa centro-orientale

1% Auto 99% 99% Non auto Positivo l'andamento dei premi lordi emessi della Germania, pari a € 3.608 milioni (€ 3.547 milioni al 31 dicembre 2014), in crescita dell'1,7% grazie allo sviluppo sia del ramo Auto (+2,7%) che del Non Auto (+1,1%).

International operations

Non auto

International operations

Non auto

Asia

Asia

99% Non auto In particolare nell'Auto la dinamica del mercato ha consentito un ulteriore rafforzamento del portafoglio in essere, grazie anche alla solidità della performance della rete di distribuzione di DVAG.

51% Auto

51% Auto

39%

39% Auto

36% Auto

39% Auto

39% Auto

39% Auto AMERICAS

AMERICAS

25% Non auto

25% Non auto

Asia

Asia

International operations

International operations

87% Non auto

87% Non auto

99% Non auto

99% Non auto

Paesi dell'Europa centro-orientale

In aumento anche I premi lordi emessi dei Paesi dell'Europa centro-orientale, pari a € 1.976 milioni in aumento del 4,6 % rispetto al 31 dicembre 2014. L'andamento è ascrivibile al comparto Auto (+6,6%) e, in misura inferiore, ai rami Non Auto (+2,5%).

13% Auto

13% Auto

75% Auto

75% Auto

1% Auto

1% Auto

Tutti i paesi hanno registrato una crescita dei premi ad eccezione della Slovenia, che mostra i premi stabili. Una crescita signifi cativa è stata registrata in Polonia (Proama), Slovacchia, Romania e Serbia.

EMEA

EMEA

Italia

Italia

Francia

Francia

60% Non auto

60% Non auto

64% Non auto

64% Non auto

61% Non auto

61% Non auto

Non auto

40% Auto

40% Auto

36% Auto

36% Auto

39% Auto

39% Auto

39%

Germania

Germania

I premi lordi emessi della struttura regionale EMEA, pari a € 4.410 milioni registrano un aumento dell'1,8% rispetto al 31 dicembre 2014.

In signifi cativa crescita i premi emessi lordi della Spagna che si attestano a € 1.358 milioni, grazie all'andamento positivo di entrambi i segmenti, In particolare, il ramo Auto registra una crescita del 14,2% per effetto delle misure introdotte dalla seconda metà del 2014, come strumenti di credit scoring e di segmentazione della clientela.

In lieve crescita la raccolta in Austria, i cui premi lordi emessi passano da € 1.426 milioni al 31 dicembre 2014 a € 1.431 milioni (+0,4%). Risultano infatti in aumento sia i rami Non Auto (+0,9%) per effetto della crescita di tutte le linee di business che benefi ciano di adeguamenti tariffari, che del comparto Auto (+0,9%) .

I premi lordi emessi della Svizzera registrano un decremento (-1,1% a termini omogenei), attestandosi a € 759 milioni (€ 675 milioni al 31 dicembre 2014). La performance negativa è attribuibile al comparto Auto (-5,5%), che risente del peggioramento del retention rate del portafoglio. I rami non auto registrano invece un incremento (+2,6%), derivante principalmente dallo sviluppo del ramo infortuni e malattia (+5,6%) grazie ai prodotti Income Protection e la stipula di alcuni signifi cativi contratti.

AMERICAS

I premi lordi dell'America Latina passano da € 1.057 milioni al 31 dicembre 2014 a € 1.155 milioni (+7,3 % a termini omogenei).

L'andamento è frutto di trend divergenti in Argentina ed in Brasile; in Argentina i premi sono cresciuti del 36%, rifl ettendo la tendenza registrata nel comparto Motor. Così come in precedenza descritto per il Vita, la crescita della raccolta va vista nel contesto infl attivo del Paese.

La fl essione del Brasile (-44,7%) trova riscontro nelle azioni di risanamento, dopo i risultati dello scorso esercizio. La fl essione ha riguardato, sia il comparto auto, sia quello non-auto, dove la gran parte è rappresentata da business Corporate.

Asia

Asia

Italia

Italia

Italia

Francia

Francia

Francia

60% Non auto

60% Non auto

60% Non auto

64% Non auto

64% Non auto

64% Non auto

61% Non auto

61% Non auto

61% Non auto

49% Non auto

49% Non auto

49% Non auto

61% Non auto

61% Non auto

61% Non auto 40% Auto

40% Auto

40% Auto

36% Auto

36% Auto

36% Auto

39% Auto

39% Auto

39% Auto

51% Auto

51% Auto

51% Auto

39% Auto

39% Auto

39% Auto

Germania

Germania

Germania

EMEA

EMEA

EMEA

Paesi dell'Europa centro-orientale

Paesi dell'Europa centro-orientale

Paesi dell'Europa centro-orientale

75% Auto

13% Auto

75% Auto

1% Auto

1% Auto

I premi lordi emessi dell'Asia si attestano a € 128 milioni, registrando un incremento (+22,5% a termini omogenei), grazie in particolare al business accettato del branch di Hong Kong nel ramo Infortuni e Malattie.

International operations

International operations

Non auto

I premi lordi emessi del raggruppamento International Operations sono pari a € 1.106 milioni, registrando un decremento rispetto al 31 dicembre 2014 (3,9 % a termini omogenei). Nello specifi co l'andamento è attribuibile all'attività estera della Capogruppo parzialmente compensata dalla fl essione della raccolta connessa ai servizi di assistenza.

Risultato operativo

Il risultato operativo del segmento danni registra un incremento attestandosi a € 1.987 milioni (€ 1.831 milioni al 31 dicembre 2014). Il significativo aumento osservato (+8,5%) è principalmente attribuibile all'andamento del risultato tecnico, con un Net Cor di Gruppo a 93,1%, in miglioramento di 0,6 p.p. rispetto allo scorso esercizio.

dell'anno in corso, rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, risulta in aumento (+27,3%) ed è attribuibile alla positiva performance del risultato tecnico anche nel quarto trimestre.

La redditività operativa del segmento danni sugli investimenti risulta in crescita a 5,09% (4,69% al 31 dicembre 2014).

L'andamento del risultato operativo nel quarto trimestre

Risultato tecnico

Risultato operativo del segmento danni: risultato tecnico

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014 QUARTO TRIM.2015 QUARTO TRIM.2014
Risultato tecnico 1.213 1.082 233 205
Premi netti di competenza 19.818 19.622 4.997 4.927
Oneri netti relativi ai sinistri -13.053 -13.084 -3.327 -3.294
Spese di gestione assicurative -5.404 -5.312 -1.399 -1.375
Altri oneri tecnici netti -148 -144 -39 -53

Il risultato tecnico si attesta a € 1.213 milioni, in forte crescita rispetto al 31 dicembre 2014 (+12,2%); tale risultato comprende l'impatto di sinistri catastrofali per circa € 313 milioni, derivanti principalmente dalle tempeste che hanno colpito in marzo e aprile l'Italia, ad inizio luglio il centro Europa e l'inondazione del sud della Francia di ottobre. Eventi analoghi avevano pesato al 31 dicembre 2014 per € 238 milioni.

Indicatori tecnici

Italia

31/12/2015 31/12/2014 Variazione
Combined ratio 93,1% 93,8% -0,6
Loss ratio 65,9% 66,7% -0,8
sinistralità corrente non catastrofale 68,9% 69,3% -0,4
impatto sinistri catastrofali 1,6% 1,2% 0,4
sinistralità delle generazioni precedenti -4,6% -3,8% -0,8
Expense ratio 27,3% 27,1% 0,2
Acquisition cost ratio 21,3% 21,2% 0,2
Administration cost ratio 5,9% 5,9% 0,0

Il combined ratio di Gruppo migliora a 93,1% (-0,6 p.p. rispetto al 31 dicembre 2014), interamente grazie al calo del loss ratio (-0,8 p.p.); in lieve incremento il tasso costi al 27,3% (27,1% al 31.12.2014).

Con riferimento alla sinistralità complessiva, il miglioramento è attribuibile sia alla sinistralità corrente non catastrofale, in calo di 0,4 p.p., che al risultato delle generazioni precedenti, che si attesta a -4,6 p.p., nel consueto contesto di prudente politica di riservazione del Gruppo. L'impatto derivante dai sinistri catastrofali a fine 2015 è pari a 1,6 p.p., in aumento di 0,4 p.p. rispetto allo scorso anno. Il reserving ratio resta stabile al 154%.

Le spese di gestione assicurativa ammontano a € 5.404 milioni, in aumento rispetto al 31 dicembre 2014 (€ 5.312 milioni). Nel dettaglio, le spese di acquisizione registrano una crescita a € 4.229 milioni (+1,7%) per effetto dei trend osservati nei Paesi dell'Europa Centro-orientale, in Italia e in Svizzera. L'incidenza dei costi di acquisizione sui premi netti di competenza pertanto aumenta a 21,3% (21,2% al 31.12.2014).

In lieve crescita anche le spese di amministrazione, pari a € 1.175 milioni (€ 1.155 milioni al 31.12.2014); l'incidenza delle spese sui premi netti di competenza risulta comunque stabile al 5,9%.

L'expense ratio si attesta pertanto al 27,3% (27,1% al 31.12.2014).

A seguire un commento del combined ratio per le aree di attività del Gruppo.

L'Italia conferma le ottime performance tecniche con un cor pari a 89,1% (-0,2 p.p.). Tale risultato riflette la diminuzione del loss ratio (-0,5% p.p.) che beneficia del positivo andamento della sinistralità non catastrofale. In crescita invece l'impatto di sinistri catastrofali, pari a 120 milioni (corrispondente a 2,1 p.p. sul net cor, in aumento di 0,5 p.p. su fine 2014), per effetto delle tempeste di inizio marzo e settembre e dell'inondazione in nord Italia sempre del mese di settembre.

In aumento rispetto allo scorso esercizio l'expense ratio che si attesta a 22,5%, a seguito dell'aumento della componete relativa ai costi di acquisizione.

107

Francia

Germania

Il combined ratio della Francia registra un significativo miglioramento passando dal 104,9% dello scorso anno a 100,2%. Tale andamento è interamente attribuibile alla contrazione della loss ratio che si attesta a 72,6% (-4,6 p.p.), beneficiando del minore impatto dei sinistri catastrofali pari a € 46 milioni (1,9 p.p. al 2015 rispetto ai 2,4 p.p. di fine 2014) ma soprattutto del miglioramento della sinistralià non catastrofale. Quest'ultima infatti lo scorso aveva risentito del rafforzamento delle riserve relative ai rami RC Costruzioni e Generale, coerentemente con le prassi osservate sul mercato. Con riferimento alle line di business, la riduzione del cor nel comparto auto è stata raggiunta in un mercato peggiorato significativamente ed in un contesto di progressivo recupero della base clienti da parte del Gruppo. Nel settore Retail, molto positiva la performance del comparto multirischio abitazione.

Sostanzialmente stabile a 27,6% l'expense ratio (-0,1 p.p.).

In miglioramento a 92,4% anche il combined ratio della Germania, che comprende un impatto di sinistri catastrofali per complessivi 2,3 p.p. relativi principalmente alle tempeste di giugno. L'anno scorso eventi simili avevano pesato per 1,1 p.p.. La sinistralità non catastrofale risulta invece in calo, così come l'expense ratio, che si attesta a 27,9% (-0,4 p.p.).

Paesi dell'Europa centro-orientale

Il combined ratio dei Paesi dell'Europa centro-orientale si attesta a 90,1% (87,7% al 31.12.2014). Tale andamento deriva principalmente dall'incremento della sinistralità, sia relativa ai sinistri catastrofali che hanno pesato per 1 p.p. rispetto a 0,4 p.p. del 2014, che quella non catastrofale. Il miglioramento della loss ratio della linea non auto risulta infatti compensato dall'andamento del settore auto, in particolare in Bulgaria e in Polonia che risente delle modifiche normative sulla riservazione.

In lieve aumento anche l'expense ratio, che si attesta a 32,2%.

EMEA

In miglioramento rispetto al 31 dicembre 2014 il combined ratio della struttura regionale EMEA che si attesta a 95,2% (95,5% a fine 2014), grazie agli andamenti osservati nei principali paesi dell'area.

In deciso miglioramento (-0,8 p.p.) il combined ratio dell'Austria che si attesta a 93,4% grazie al calo della loss ratio a 66,1% che beneficia di una contrazione dei grandi sinistri, nonostante il maggior impatto di sinistri catatrofali che hanno pesato per circa 2,6 p.p. (0,8 a fine 2014). L'expense raio risulta stabile a 27,3%.

Anche il combined ratio della Svizzera migliora di 0,6 p.p. attestandosi a 92,2%, riflettendo l'effetto combinato del calo della sinistralità e del contemporaneo incremento del tasso costi.

Infine il combined ratio della Spagna risulta sostanzialmente stabile a 93,2% (-0,1 p.p.).

AMERICAS

Pur rimanendo su livelli alti, il combined ratio dell'America latina, pari a 106,1%, risulta in calo di 7,2 p.p. rispetto a fine 2014. Si evidenzia una performance positiva in Argentina, mentre il Brasile risente in parte da trascinamenti nell'esercizio corrente dei negativi andamenti del

2014 combinati con la flessione della raccolta.

Risultato finanziario

Risultato operativo del segmento danni: margine finanziario

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014 QUARTO TRIM.2015 QUARTO TRIM.2014
Risultato finanziario 1.015 1.007 247 218
Redditi correnti da investimenti 1.314 1.358 318 300
Altri oneri finanziari netti operativi -298 -352 -71 -83

Il risultato finanziario del segmento danni si attesta a € 1.015 milioni, in crescita rispetto al 31 dicembre 2014 (+0,8%). In particolare, i redditi correnti da investimenti sono € 1.314 milioni (€ 1.358 milioni al 31 dicembre 2014); il calo è principalmente attribuibile al contesto di bassi tassi di reinvestimento. Le azioni intraprese dal Gruppo hanno comunque consentito di ottenere un ritorno corrente del 3,2% (3,5% al 31.12.2014).

Più nel dettaglio, la variazione nei redditi correnti è sostanzialmente ascrivibile al calo dei redditi derivanti da strumenti azionari che passano da € 121 milioni al 31 dicembre 2014 a € 96 milioni.

Anche i proventi correnti da investimenti immobiliari -

Risultato operativo: Altre componenti operative

Le altre componenti operative del segmento danni, che includono principalmente le spese di gestione non

Risultato non operativo

Il risultato non operativo del segmento danni registra un miglioramento attestandosi a € -67 milioni (€ -184 milioni al 31 dicembre 2014).

In particolare, il risultato non operativo della gestione finanziaria risulta in crescita per effetto della riduzione delle perdite da valutazione, che passano da € -417 milioni al 31 dicembre 2014 a € -194 milioni. Tale andamento riflette le minori svalutazioni su investimenti azionari, rispetto al corrispondente periodo precedente. A parziale contropartita si registra il decremento dei profitti netti di realizzo, pari a € 662 milioni (€ 769 milioni al 31 dicembre 2014).

al netto degli ammortamenti – registrano un calo attestandosi a € 256 milioni (€ 268 milioni al 31 dicembre 2014).

Nonostante il contesto di minori tassi di reinvestimento, i redditi derivanti dagli investimenti in titoli a reddito fisso registrano un andamento in linea con il corrispondente periodo precedente, passando da € 861 milioni al 31 dicembre 2014 a € 856 milioni.

Gli altri oneri finanziari netti operativi, che includono gli interessi passivi relativi al debito operativo e le spese di gestione degli investimenti, raggiungono i € -298 milioni (€ -352 milioni al 31 dicembre 2014) a fronte di minori spese di gestione degli investimenti immobiliari.

assicurative, gli ammortamenti su attivi materiali e sui costi pluriennali, gli accantonamenti a fondi rischi ricorrenti e le altre imposte, risultano in calo a € -242 milioni (€ -258 milioni al 31 dicembre 2014) a fronte principalmente di minori accantonamenti a fondi rischi.

In aggiunta, risultano in crescita anche i proventi netti derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico, pari a € -100 milioni (€ -263 milioni al 31 dicembre 2014) grazie all'andamento registrato in alcuni mercati finanziari, nel periodo di riferimento.

Gli altri costi e ricavi non operativi risultano in crescita, e si attestano a € -435 milioni (€ -273 milioni al 31 dicembre 2014), di cui € -55 milioni relativi all'ammortamento del valore dei portafogli acquisiti (€ -63 milioni al 31 dicembre 2014). Tale andamento è sostanzialmente ascrivibile ai maggiori costi di ristrutturazione sostenuti nel corso del 2015 e a maggiori accantonamenti a fondi rischi registrati nel corso del primo semestre 2015.

Risultato operativo del segmento danni

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014 QUARTO TRIM.2015 QUARTO TRIM.2014
Risultato operativo del segmento danni 1.987 1.831 382 300
Premi netti di competenza 19.818 19.622 4.997 4.927
Oneri netti relativi ai sinistri -13.081 -13.110 -3.334 -3.300
Spese di gestione -5.410 -5.315 -1.400 -1.376
Spese di gestione assicurative -5.404 -5.312 -1.399 -1.375
Altre spese di gestione -6 -3 -1 -1
Commissioni nette 0 0 0 0
Proventi e oneri operativi derivanti da strumenti
finanziari a fair value rilevato a conto economico
83 68 27 19
Proventi e oneri operativi derivanti da altri strumenti finanziari 960 965 228 205
Interessi e altri proventi 1.231 1.290 291 282
Interessi passivi relativi al debito operativo -85 -102 -22 -24
Altri oneri da strumenti finanziari ed investimenti
immobiliari
-185 -224 -41 -53
Altri costi e ricavi operativi -383 -399 -137 -175
Risultato non operativo del segmento danni -67 -184 35 -240
Proventi e oneri non operativi derivanti da strumenti
finanziari a fair value rilevato a conto economico
-100 -263 -43 -142
Proventi e oneri non operativi derivanti da altri strumenti
finanziari
468 352 153 21
Profitti netti di realizzo da altri strumenti finanziari e
investimenti immobiliari
662 769 174 223
Perdite nette da valutazione da altri strumenti
finanziari e investimenti immobiliari
-194 -417 -21 -202
Altri costi e ricavi non operativi -435 -273 -75 -119
Risultato del periodo prima delle imposte
del segmento danni
1.920 1.646 417 60

Indicatori del segmento per Paese

Principali indicatori del segmento danni per paese

(in milioni di euro) Premi lordi emessi Risultato operativo
31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014
Italia 5.947 6.132 704 720
Francia 2.538 2.545 128 32
Germania 3.608 3.547 389 366
Paesi dell'Europa centro-orientale 1.976 1.884 204 239
EMEA 4.410 4.246 377 402
Spagna 1.358 1.281 151 167
Austria 1.432 1.426 166 172
Svizzera 759 675 74 74
Altri EMEA 860 864 -13 -12
Americas 1.156 1.057 11 -65
Asia 128 103 6 3
International Operations 1.106 1.102 167 133
Totale 20.868 20.617 1.987 1.831

Premi diretti lordi per linea di business

Premi diretti del segmento danni per linea di business per paese

(in milioni di euro) Auto Non auto Totale
31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014
Italia 2.303 2.485 3.515 3.539 5.818 6.023
Francia 884 919 1.593 1.571 2.477 2.490
Germania 1.397 1.360 2.206 2.182 3.603 3.542
Paesi dell'Europa centro-orientale 989 926 950 925 1.939 1.851
EMEA 1.675 1.592 2.652 2.554 4.327 4.146
Spagna 380 333 936 913 1.317 1.246
Austria 557 552 863 856 1.420 1.408
Svizzera 330 307 427 366 757 673
Altri EMEA 406 399 426 419 833 819
Americas 865 769 283 283 1.148 1.051
Asia 12 9 79 73 91 82
International Operations 4 3 731 732 735 735
Totale premi diretti lordi 8.129 8.062 12.009 11.859 20.138 19.921

Indicatori tecnici per paese

(in milioni di euro) Combined ratio*
Loss ratio
Expense ratio
31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014
Italia 89,1% 89,2% 66,6% 67,1% 22,5% 22,1%
Francia 100,2% 104,9% 72,6% 77,2% 27,6% 27,7%
Germania 92,4% 92,6% 64,6% 64,3% 27,9% 28,3%
Paesi dell'Europa centro-orientale 90,1% 87,7% 57,9% 55,8% 32,2% 31,9%
EMEA 95,2% 95,5% 66,9% 67,7% 28,3% 27,8%
Spagna 93,2% 93,3% 65,1% 65,0% 28,1% 28,3%
Austria 93,4% 94,2% 66,1% 66,9% 27,3% 27,3%
Svizzera 92,2% 92,7% 68,3% 70,2% 23,8% 22,6%
Altri EMEA 107,0% 105,1% 71,0% 71,7% 36,1% 33,4%
Americas 106,1% 113,3% 66,0% 74,3% 40,1% 39,0%
Asia 94,4% 97,6% 49,7% 56,3% 44,7% 41,2%
International Operations 85,9% 83,7% 63,6% 60,6% 22,3% 23,1%
Totale 93,1% 93,8% 65,9% 66,7% 27,3% 27,1%

(*) L'impatto dei sinistri catastrofali incide sul combined ratio del Gruppo per 1,6 p.p., tra cui 2,1 p.p. in Italia, 1,9 p.p. in Francia, 2,3 p.p in Germania, 1 p.p. nei Paesi dell'Europa centro-orientale, 1 p.p. in EMEA e 4,1 p.p. in Asia (Al 31 dicembre 2014 avevano inciso sul combined ratio dell'intero Gruppo per 1,2 p.p., tra cui 1,7 p.p. in Italia, 2,4 p.p. in Francia e 1,1 p.p in Germania).

Situazione Patrimoniale e Finanziaria del Segmento Danni

Investimenti

Segmento danni: investimenti

(in milioni di euro) 31/12/2015 Composizione (%) 31/12/2014 Composizione (%)
Titoli di capitale 2.489 6,3% 3.346 8,7%
Strumenti a reddito fisso 26.680 67,3% 25.948 67,3%
Titoli obbligazionari 23.793 60,0% 23.654 61,3%
Altri strumenti a reddito fisso 2.887 7,3% 2.294 5,9%
Investimeti immobiliari 4.338 10,9% 4.290 11,1%
Altri investimenti 1.524 3,8% 1.203 3,1%
Partecipazioni in controllate, collegate e joint ventures 1.541 3,9% 1.267 3,3%
Derivati -72 -0,2% -77 -0,2%
Altri investimenti 55 0,1% 14 0,0%
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.593 11,6% 3.772 9,8%
Totale investimenti 39.624 100,0% 38.559 100,0%

Nel segmento danni gli investimenti complessivi passano da € 38.559 milioni al 31 dicembre 2014 a € 39.624 milioni (+2,8%).

Con riferimento all'esposizione alle diverse asset class, a fronte di un aumento in valori assoluti, l'incidenza del portafoglio a reddito fisso rimane stabile al 67,3%. Risulta invece in flessione l'esposizione verso gli strumenti di capitale che passa dall'8,7% al 31 dicembre 2014 al 6,3% mentre quella verso il portafoglio immobiliare rimane sostanzialmente stabile al 10,9%. Infine, l'incidenza delle disponibilità liquide e altri mezzi equivalenti aumenta passando dal 9,8% al 31 dicembre 2014 al 11,6%.

Con riferimento alla composizione del portafoglio degli investimenti obbligazionari, aumenta l'esposizione verso i titoli governativi, pari a € 10.317 milioni (€ 10.021 milioni al 31 dicembre 2014), la cui incidenza si attesta al 43,4% (42,4% al 31 dicembre 2014), a fronte di una flessione della componente corporate, pari a € 13.476 milioni (€ 13.633 milioni al 31 dicembre 2014) con un'incidenza del 56,6% (57,6%l 31 dicembre 2014).

Infine, la duration media del portafoglio obbligazionario è 5,0 anni (4,6 anni al 31 dicembre 2014), coerentemente con la strategia di ALM del Gruppo.

Segmento danni: redditività degli investimenti

31/12/2015 31/12/2014
Redditività corrente (*) 3,2% 3,5%
Harvesting rate 1,4% 1,0%
Redditività di conto economico 4,1% 3,9%

(*) Al netto degli ammortamenti del periodo.

La redditività corrente netta del totale investimenti del segmento danni risulta in contenuta contrazione al 3,2% (3,5% al 31 dicembre 2014), con i relativi redditi a € 1.267 milioni (€ 1.307 milioni al 31 dicembre 2014).

L'harvesting rate registra un incremento attestandosi all'1,4% (1,0% al 31 dicembre 2014), a fronte di un decremento delle perdite da valutazione.

Passività verso gli assicurati del segmento danni

Segmento danni: riserve tecniche

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Riserve premi nette 4.972 5.006
Riserve sinistri nette 25.036 24.651
Altre riserve nette 475 459
Riserve tecniche del segmento danni 30.482 30.117
di cui auto 13.487 13.254
di cui non auto 16.996 16.863

Segmento Holding e altre Attività

Il segmento holding e altre attività comprende le attività esercitate dalle compagnie del Gruppo nel settore bancario e del risparmio gestito, i costi sostenuti nell'attività di direzione e coordinamento e di finanziamento del business, nonché le ulteriori attività che il Gruppo considera accessorie rispetto alle attività core assicurative.

Il risultato operativo dei suddetti settori di attività è riepilogato nella tabella sottostante:

Risultato operativo del segmento holding e altre attività per settore
----------------------------------------------------------------------- -- -- -- --
(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014 QUARTO TRIM.
2015
QUARTO TRIM.
2014
Risultato operativo segmento Holding e altre attività 59 -5 4 -92
Finanziario 434 374 115 82
Costi operativi di holding -429 -418 -71 -128
Altre attività 55 40 -40 -47

In particolare, il risultato operativo del segmento holding e altre attività si attesta a € 59 milioni, in crescita rispetto ai € -5 milioni del 31 dicembre 2014. Tale andamento è stato determinato dall'incremento della performance del segmento finanziario, in particolare grazie ai risultati di Banca Generali, e dalla crescita del risultato della altre attività, solo parzialmente compensato dall'incremento dei costi operativi di holding.

Il risultato operativo del segmento finanziario registra un incremento a € 434 milioni (€ 374 milioni al 31 dicembre 2014), in crescita del 16,0%. In particolare, tale risultato include il contributo di Banca Generali, il cui risultato operativo di € 252 milioni è in crescita del 14,0% (€ 221 milioni al 31 dicembre 2014).

Il miglioramento della performance del segmento finanziario, a cui ha contribuito anche l'attività di Asset Management in Cina, è principalmente ascrivibile al risultato netto della gestione finanziaria, che ha beneficiato di maggiori commissioni nette, solo parzialmente compensato dall'incremento delle spese di gestione.

Al 31 dicembre 2015 le masse di terzi gestite da società bancarie e da società di gestione del risparmio del Gruppo si attestano a € 44.323 milioni (€ 43.795 milioni al 31 dicembre 2014), in crescita dell'1,2%.

I costi operativi di holding si attestano a € -429 milioni (€ -418 milioni al 31 dicembre 2014). Tale incremento riflette il rafforzamento, iniziato già nel 2013 e proseguito nel 2014, delle strutture di Head Office – anche con riferimento alla transazione nel nuove regime di Solvency II – nonché lo sviluppo dei Regional Office deputati all'indirizzo, coordinamento e controllo del business in aree chiave in termini di opportunità di crescita, quali ad esempio l'Asia. Come già segnalato, nel corso del quarto trimestre tale risultato ricomprende i ricavi per brand royalties riconosciute alla Capogruppo per l'attività di marketing e valorizzazione del marchio.

Il risultato operativo delle altre attività è pari a € 55 milioni, in crescita rispetto ai € 40 milioni registrati nel corrispondente periodo comparativo.

Risultato operativo del segmento holding e altre attività

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014 QUARTO TRIM.
2015
QUARTO TRIM.
2014
Risultato operativo del segmento di holding e altre
attività
59 -5 4 -92
Premi netti di competenza 0 1 0 0
Oneri netti relativi ai sinistri 0 0 0 0
Spese di gestione -360 -363 -95 -92
Commissioni nette 697 534 200 158
Proventi e oneri operativi derivanti da strumenti
finanziari a fair value rilevato a conto economico
8 6 -7 5
Proventi e oneri operativi derivanti da altri strumenti
finanziari
255 295 22 -13
Interessi e altri proventi 397 472 94 96
Profitti netti di realizzo operativi da altri strumenti
finanziari e investimenti immobiliari
70 60 1 0
Perdite nette da valutazione operative da altri
strumenti finanziari e investimenti immobiliari
-7 -10 -1 -3
Interessi passivi relativi al debito operativo -123 -145 -41 -54
Altri oneri da strumenti finanziari e investimenti
immobiliari
-81 -82 -31 -52
Altri costi e ricavi operativi -111 -59 -45 -22
Costi di holding operativi -429 -418 -71 -128
Risultato non operativo del segmento dii holding e
altre attività
-941 -917 -366 -245
Proventi e oneri non operativi derivanti da strumenti
finanziari rilevati a conto economico
3 0 8 -17
Risultato non operativo di holding e di altre attività -944 -917 -375 -228
Proventi e oneri non operativi derivanti da altri strumenti
finanziari
-106 -72 -164 -31
Proventi netti non operativi da strumenti finanziari e
investimenti immobiliari
70 -34 11 -49
Perdite nette da valutazione non operative da
strumenti finanziari e investimenti immobiliari
-176 -38 -174 18
Altri costi e ricavi non operativi -73 -26 0 16
Costi di holding non operativi -764 -819 -211 -213
Interessi passivi sul debito finanziario -684 -741 -171 -177
Spese di holding non ricorrenti -81 -78 -40 -36
Risultato prima delle imposte di holding e di altre
attività
-881 -922 -363 -337

Prevedibile evoluzione della Gestione

Nel 2016 il Fondo Monetario Internazionale prevede una crescita del PIL nell'Euro-zona dell'1,6% in linea con quella del 2015 (+1,5%). In particolare sono previsti miglioramenti della dinamica economica in Germania, Francia e Italia (dallo 0,8% all'1,3%) grazie a un solido contributo dell'export, e un rallentamento dell'economica spagnola (dal 3,1% al 2,5%). L'inflazione dell'Aerea Euro è attesa in crescita ma resterà ampiamente sotto la soglia del 2%. In tale scenario, la politica monetaria della Banca Centrale Europea resterà accomodante.

In crescita anche l'economia degli USA, mentre per i Paesi emergenti ci si attende una ripresa, anche se non omogenea tra i diversi Paesi; alcune economie che hanno rallentato nel 2015, in particolare Brasile e Russia, dovrebbero recuperare, anche se la crescita del loro PIL dovrebbe rimanere negativa. Per la Cina invece il trend negativo è atteso anche nel 2016.

La ripresa dei mercati finanziari nell'Eurozona dovrebbe proseguire nel 2016, anche se in maniera più contenuta del 2015, mentre è atteso un rallentamento dei mercati dei paesi emergenti. Le prospettive di crescita globale e di commercio mondiale saranno correlate alla dinamica delle attuali tensioni geopolitiche.

Per quanto riguarda il settore assicurativo, nei principali Paesi di Euro-zona (Italia, Germania, Francia, Spagna) ci si attende nel 2016 un buon andamento dei premi nel settore danni, in linea con la, seppur flebile, ripresa economica. Il segmento vita continuerà ad essere caratterizzato dal contesto di bassi tassi di interesse, a cui si aggiungerà una minima ripresa del reddito disponibile. Conseguentemente, in termini di prodotto, saranno favorite polizze meno sensibili al basso livello dei tassi d'interesse. Infine, con riferimento alla distribuzione, il ribilanciamento dell'offerta verso prodotti unit linked potrebbe incontrare resistenze da parte del canale agenziale, mentre per la prevista ripresa del credito il canale bancario potrebbe spingere meno sui prodotti assicurativi.

Con particolare riferimento all'attività di riassicurazione, gli eventi catastrofali accaduti nel mondo non hanno avuto impatti significativi sull'industria riassicurativa. La persistente assenza di eventi catastrofali economicamente rilevanti ha generato una costante diminuzione dei costi riassicurativi, con una costante diminuzione degli utili dei riassicuratori. Per far fronte a questa situazione il mercato riassicurativo ha ampliato la propria offerta. In un simile contesto il Gruppo Generali ha beneficiato del favorevole trend di mercato ottenendo ulteriori riduzione dei costi dei rinnovi delle coperture per il 2016.

Nel segmento vita il Gruppo dovrà far fronte a un contesto di mercato caratterizzato da diversi e mutevoli vincoli esterni tra cui la direttiva Solvency 2, le regole IMD2, più severe nella regolamentazione e trasparenza nella distribuzione di prodotti assicurativi e in generale i mercati finanziari caratterizzati da perduranti bassi tassi di interesse. Pertanto si rafforzerà ulteriormente il focus sulle iniziative del programma di Techex, sia a livello di Gruppo che di singole business unit, puntando a un rafforzamento del valore del portafoglio combinato con un approccio di semplificazione e innovazione della gamma di prodotti. L'impegno del Gruppo verso l'eccellenza tecnica deve essere sempre più guidato dallo sviluppo di competenze e dalla gestione della performance: l'andamento della raccolta continuerà a riflettere un'attenta politica di underwriting in linea con gli obiettivi comuni del Gruppo dettati dal risk appetite framework e dal focus sul valore dei prodotti. Proseguiranno le iniziative dedicate alla valorizzazione del portafoglio in-force attraverso azioni dedicate e lo sviluppo selettivo di alcune linee di business, quali la Protection e i prodotti Unit Linked, in alternativa agli investimenti nei fondi di tipo tradizionale. Lo sviluppo di tali linee di business punta a costituire una rosa di prodotti che consentano un'offerta varia e adeguata ai profili di rischio e di investimento sia degli assicurati che dello stesso Gruppo.

Considerata la pressione indotta dal continuo contesto di bassi rendimenti, il segmento danni continuerà ad essere fondamentale per l'attuazione della strategia del Gruppo di diventare leader del segmento retail in Europa, proprio grazie ai prodotti retail il cui livello di assorbimento di capitale consente una efficiente allocazione del capitale.

Si è osservata una ulteriore riduzione dei premi medi derivante dal livello di concorrenza sperimentato sui mercati, cominciata nel ramo Auto ma in espansione anche al Non Auto, su prodotti individuali riguardanti le coperture domestiche e le PMI, cui è abbinata una svolta sulla prevedibile evoluzione della frequenza sinistri (la cui tendenza era di diminuzione a partire dal 2011) di alcuni paesi (come il settore auto in Italia e Spagna). Un acceleratore di questa pressione competitiva è rappresentata dalla distribuzione che, facendo leva sulla trasformazione digitale, lascia più spazio alle reti di distribuzione non tradizionali o non esclusive (ad esempio aggregatori), aumentando la volatilità dei portafogli.

Di conseguenza, dal punto di vista industriale, sono previsti volumi e margini in riduzione. Per far fronte a queste pressioni competitive, il Gruppo ha lanciato una serie di iniziative volte a compensare gli effetti negativi sulla redditività con misure anticicliche, un approccio disciplinato di selezione dei rischi, migliorare la creazione di valore tramite una migliore profilazione dei clienti concentrandosi su quelli più redditizi e sulle relazioni di maggiore durata, o sviluppando un'offerta distintiva con un sistema modulare o di un approccio basato sulla connettività, che potrebbe implicare anche cross selling sui prodotti non Auto.

La politica degli investimenti del Gruppo verte su una asset allocation volta a consolidare la redditività corrente e a garantire la coerenza con le passività verso gli assicurati.

Con riferimento agli investimenti a reddito fisso, la strategia d'investimento mira alla diversificazione del portafoglio, sia nel comparto delle obbligazioni governative, dove i tassi core europei sono ai livelli minimi, che in quello delle obbligazioni societarie, inclusi i private placements ed i prestiti con garanzia. Ciò al fine di garantire un'adeguata profittabilità per gli assicurati e una remunerazione soddisfacente del capitale, pur mantenendo un profilo di rischio controllato.

L'esposizione azionaria verrà mantenuta sostanzialmente stabile, perseguendo una rotazione geografica e settoriale verso aree geografiche e settori a maggior crescita rispetto all'Europa.

I nuovi investimenti nel comparto immobiliare saranno selettivamente indirizzati su nuove aree geografiche quali l'Asia, il Regno Unito e l'Europa Orientale, al fine di migliorare la diversificazione complessiva del portafoglio. Inoltre una gestione più attiva del portafoglio in essere sarà implementata al fine di migliorarne la redditività complessiva.

Nonostante il difficile contesto macroeconomico e l'elevata volatilità dei mercati finanziari, nel 2016 Il Gruppo continuerà a perseguire tutte le azioni strategiche sopra evidenziate, confermando l'obiettivo di operating ROE superiore al 13%, e migliorando la remunerazione degli azionisti in coerenza con il piano strategico presentato al mercato.

Milano, 17 marzo 2016

Il Consiglio d'Amministrazione

Allegato alla Relazione sulla Gestione

Nota alla Relazione sulla Gestione 124
Nota metodologica agli indicatori alternativi di performance 128

Nota alla Relazione sulla Gestione

Il bilancio consolidato del Gruppo Generali al 31 dicembre 2015 è stato redatto adottando i principi contabili internazionali IAS/ IFRS emanati dallo IASB ed omologati dall'Unione Europea, in conformità al Regolamento Comunitario n. 1606/2002, al D.lgs. 58/1998 e sue successive modifiche e al D.lgs 209/2005, così come modificato dal D.lgs. n. 32/2007.

In questa relazione annuale vengono presentati i prospetti di bilancio e di nota integrativa consolidati conformi al Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007 e sue successive modificazioni, e le informazioni della Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006. Come consentito dal citato Regolamento ISVAP, il Gruppo Generali ha ritenuto opportuno integrare i prospetti contabili consolidati con specifiche voci e fornire maggiori dettagli nei prospetti di nota integrativa, in modo da soddisfare anche i requisiti previsti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS.

Il Gruppo si è avvalso della facoltà prevista dall'art. 70, comma 8, e dall'art. 71, comma 1-bis del Regolamento Emittenti, di derogare all'obbligo di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in relazione a operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Al 31 dicembre 2015 l'area di consolidamento è passata da 473 a 435 società, di cui 394 consolidate integralmente e 41 valutate con il metodo del patrimonio netto.

La presente relazione è redatta in euro (che rappresenta la valuta funzionale nella quale opera la società che redige il consolidato) e gli importi sono esposti in milioni arrotondati alla prima cifra decimale, a meno che diversamente indicato, con la conseguenza che la somma degli importi arrotondati non in tutti i casi coincide con il totale arrotondato.

Per una descrizione degli indicatori alternativi di performance presentati nella presente relazione si rimanda alla nota metodologica.

Come anticipato, la Relazione sulla Gestione è redatta non solo in ottemperanza alla normativa in vigore ma anche secondo gli Elementi del Contenuto (già analizzati all'inizio del volume in Informazioni sul report) e i Principi Guida previsti dall'International Framework pubblicato a dicembre 2013 dall'International Integrated Reporting Council (IIRC).

La Relazione Annuale Integrata va ad arricchire e rendere più fruibile la Relazione sulla Gestione, ampliandone i contenuti e dandole un rigoroso e logico ordine contenutistico.

Con riferimento ai Principi Guida, il Focus strategico e orientamento al futuro trova applicazione in tutto il documento.

Secondo il principio della Connettività delle informazioni, il report deve rappresentare la combinazione e le correlazioni fra i fattori che influiscono sulla capacità di creazione di valore nel tempo. Le principali forme di connettività che Generali mostra avvengono tra informazioni qualitative e quantitative, finanziarie e pre-finanziarie1 , coerenti con quelle incluse in altri strumenti di comunicazione. Altri elementi che migliorano la connettività delle informazioni e l'utilità complessiva del report sono riferimenti incrociati (la componente grafica contribuisce ulteriormente al raggiungimento del principio) e un linguaggio chiaro e, laddove eccessivamente tecnico, spiegato attraverso rimandi al Glossario alla fine del documento. Inoltre, Generali pubblica sul proprio sito istituzionale il suo bilancio integrato in versione navigabile, strumento che enfatizza ulteriormente la connettività delle informazioni.

1 Il termine "pre-finanziario" è usato di proposito e sostituisce la classica locuzione "non finanziario". È stato usato per la prima volta dalla società farmaceutica danese Novo Nordisk per indicare la gamma di informazioni (comunemente chiamate "non finanziarie") che può influenzare la capacità reddituale nel futuro sebbene al momento non abbia una natura strettamente monetaria.

Generali intrattiene Relazioni con gli

stakeholder in modo da comprendere e soddisfare le loro esigenze, soprattutto informative e di dialogo. Il processo di stakeholder engagement promosso dal Gruppo ha interessato le seguenti categorie di stakeholder, sia esterne che interne:

  • ❚ comunità finanziaria: dialoghiamo regolarmente con investitori, analisti e agenzie di rating in modo da garantire una piena soddisfazione delle loro esigenze informative. Li incontriamo ogni trimestre in occasione della presentazione dei nostri risultati, all'Assemblea Annuale degli Azionisti e agli Investor Day, organizziamo roadshow e partecipiamo a conferenze di settore, offrendo loro la reportistica necessaria. Nel corso del 2015 abbiamo avuto occasioni di dialogo nei principali centri finanziari mondiali.
  • ❚ comunità (mondo accademico, esperti e principali business partner): interagiamo da alcuni anni con gli studenti delle principali università italiane, offrendo loro sessioni di formazione sul nuovo approccio alla rendicontazione adottato da Generali e sui suoi sviluppi in ambito nazionale e internazionale e raccogliendo, tramite un apposito questionario, i loro feedback e suggerimenti sulle modalità di implementazione del report integrato. Importante per noi è anche conoscere il punto di vista di esperti della materia, con i quali abbiamo iniziato a confrontarci nel 2015. Abbiamo inoltre avviato un'attività di dialogo con alcuni business partner: induction session accompagnate da indicazioni e spunti per il miglioramento dei prodotti e servizi che ci offrono. Complessivamente ci siamo confrontati con quasi 350 persone nel 2015.
  • ❚ legislatori e Istituzioni: dialoghiamo regolarmente con i legislatori e le Istituzioni europee per mantenere una costruttiva collaborazione e condividere informazioni autorevoli ed aggiornate per una corretta interpretazione ed applicazione delle nuove normative. Offriamo inoltre le nostre competenze e contribuiamo alle consultazioni pubbliche per la definizione di nuove misure di legge e regolamenti di settore, fornendo, alla luce dell'esperienza diretta del Gruppo, indicazioni concrete, in modo da tutelare le specificità del Gruppo stesso e del settore assicurativo. A tal fine, collaboriamo con diverse organizzazioni e associazioni settoriali, tra cui The Geneva Association e l'European Financial Services Round Table (EFR). La nostra attiva presenza in tali organizzazioni consente inoltre un approfondimento delle diverse tematiche regolamentari e dei possibili impatti.
  • ❚ clienti: la soddisfazione dei nostri clienti è un elemento prioritario nella conduzione del nostro business. Abbiamo pertanto sviluppato un metodo mirato e sistematico per ascoltare e identificare azioni basate sui loro feedback e quelli dei distributori.
  • ❚ dipendenti: le nostre persone sono la risorsa più preziosa e il loro engagement ed empowerment rappresentano per noi una priorità assoluta. Abbiamo così lanciato la prima Global Engagement Survey.

Per maggiori informazioni si veda la Relazione Annuale Integrata, p. 39

an

Per maggiori informazioni si veda la Relazione Annuale Integrata, p. 44

Tenendo conto anche dei suggerimenti dei nostri stakeholder, il nostro report è stato ulteriormente migliorato ad esempio nella connettività tra le varie parti, consentendo quindi una lettura più fluida e logicamente coerente, e nella Sinteticità: il grafico seguente evidenzia il passaggio della Relazione Annuale Integrata, redatta secondo il criterio della Materialità, al Bilancio Consolidato, redatto secondo quanto previsto dalla normativa.

Per quanto riguarda Attendibilità e completezza, la Relazione Annuale Integrata è supportata da un sistema informativo strutturato, che elabora le informazioni finanziarie e pre-finanziarie. Ciò permette a Generali di aumentare l'omogeneità e l'affidabilità di entrambi i tipi di informazioni. Per quanto riguarda il perimetro di rendicontazione, gli indicatori di performance si riferiscono a tutto il Gruppo, a meno che non sia diversamente indicato.

Secondo il principio di Coerenza e

comparabilità, il report fornisce informazioni in linea con il periodo precedente (le eventuali variazioni di criteri applicati sono evidenziati nell'Allegato alla Relazione sulla Gestione) e con gli obiettivi strategici annunciati

Relazione Annuale Integrata

Ulteriori informazioni gestionali

Prospetti contabili e note

Relazione sulla gestione

Relazione Annuale Integrata e Bilancio Consolidato

Nota metodologica sugli indicatori alternativi di performance

Al fine di favorire la valutazione della qualità e della sostenibilità nel tempo del risultato economico prodotto dal Gruppo Generali nei diversi segmenti di business e nelle diverse aree territoriali, la Relazione sulla gestione include i seguenti indicatori alternativi di performance.

Risultato operativo

Ai sensi della Raccomandazione CESR sugli indicatori alternativi di performance (CESR/05 – 178b) il risultato operativo non deve essere considerato un sostituto dell'utile dell'esercizio prima delle imposte determinato in ottemperanza ai principi contabili internazionali IAS/ IFRS e deve essere letto congiuntamente alle informazioni economiche e le relative note esplicative incluse nel bilancio soggetto a revisione contabile.

Il risultato operativo è stato predisposto riclassificando le componenti dell'utile del periodo prima delle imposte di ciascun settore di attività sulla base delle specificità gestionali di ogni segmento, nonché considerando le spese di natura ricorrente relative all'attività di holding.

In particolare, il risultato operativo corrisponde all'utile del periodo prima delle imposte, al lordo degli interessi passivi relativi al debito finanziario, di alcuni redditi netti finanziari e dei costi e ricavi non ricorrenti.

A partire dalla presente relazione finanziaria, si è proceduto a rivedere la rappresentazione dei segmenti operativi per fornire un'informativa maggiormente in linea con il nuovo assetto organizzativo del Gruppo, oltre che per una migliore rappresentazione economica delle performance di segmento di business e di territorio.

Nel segmento vita sono state considerate operative tutte le voci di conto economico di tale settore di attività, ad eccezione delle seguenti poste che concorrono a formare il risultato non operativo:

  • ❚ i profitti netti di realizzo e le perdite nette da valutazione sia che non abbiano inciso nella formazione delle riserve tecniche locali ma esclusivamente sul calcolo della passività differita verso assicurati per la quota non di competenza degli assicurati che quelle sul patrimonio libero;
  • ❚ gli altri costi netti non operativi che comprendono principalmente i risultati delle attività in run off, le spese di ristrutturazione aziendale, l'ammortamento del valore dei portafogli acquisiti direttamente o tramite l'ottenimento del controllo di società assicurative (value of business acquired o VOBA) e gli altri costi netti non ricorrenti. In particolare, in Germania e Austria, al fine di considerare la specifica modalità di calcolo della partecipazione agli utili attribuiti

In particolare, in Germania e Austria, al fine di considerare la specifica modalità di calcolo della partecipazione agli utili attribuiti agli assicurati basata sull'utile netto dell'esercizio, il risultato non operativo del segmento vita di detti Paesi è stato calcolato interamente al netto della quota stimata a carico degli assicurati. Inoltre, in presenza di riforme fiscali o altri effetti fiscali non ricorrenti che influenzano in modo materiale il risultato operativo dei Paesi in cui la partecipazione agli utili degli assicurati è determinata tenendo conto anche delle imposte del periodo, la stima di tali effetti non ricorrenti viene considerata nel calcolo del risultato operativo.

Nel segmento danni sono state considerate operative tutte le voci di conto economico di tale settore di attività, ad eccezione delle seguenti poste che concorrono a formare il risultato non operativo:

  • ❚ i profitti e le perdite di realizzo e gli utili e le perdite da valutazione relative agli investimenti, inclusi gli utili e le perdite su cambi;
  • ❚ gli altri costi netti non operativi che comprendono principalmente i risultati delle attività di sviluppo immobiliare nonché di quelle in run off, le perdite di valutazione su immobili ad uso proprio, le spese di ristrutturazione aziendale e l'ammortamento del valore dei portafogli acquisiti direttamente o tramite l'ottenimento del controllo di società assicurative (value of business acquired o VOBA) e gli altri costi netti non ricorrenti.

Il segmento holding ed altre attività comprende le attività esercitate nel settore bancario e del risparmio gestito, i costi sostenuti nell'attività di direzione e coordinamento e di finanziamento del business, nonché ulteriori attività che il Gruppo considera accessorie rispetto alle attività core assicurative.

Sono state considerate operative tutte le voci di conto economico di tale settore di attività, ad eccezione delle seguenti poste che concorrono a formare il risultato non operativo:

  • ❚ i profitti e le perdite di realizzo e le perdite nette da valutazione non ricorrenti;
  • ❚ gli altri costi netti non operativi che comprendono principalmente sia i risultati delle attività run off, le spese di ristrutturazione aziendale, l'ammortamento del valore dei portafogli acquisiti direttamente o tramite l'ottenimento del controllo di società operanti nel settore bancario e del risparmio gestito (value of business acquired o VOBA) e gli altri costi netti non ricorrenti.

Per quanto riguarda i costi relativi all'attività di holding, sono state considerate operative le spese generali sostenute, per l'attività di direzione e coordinamento, dalla Capogruppo e dalle subholding territoriali.

  • In aggiunta, i costi di holding non operativi si riferiscono a:
  • ❚ interessi passivi sul debito finanziario,
  • ❚ spese di ristrutturazione aziendale ed eventuali altri oneri non ricorrenti sostenuti per l'attività di direzione e coordinamento,
  • ❚ costi derivanti dalle assegnazioni di piani di stock option e stock grant da parte del Gruppo.

Il risultato operativo e il risultato non operativo del Gruppo sono pertanto pari alla somma del risultato operativo e del risultato non operativo dei segmenti sopra menzionati e delle relative elisioni intersettoriali.

Seguendo l'approccio precedentemente descritto, il Gruppo Generali ha presentato per i segmenti vita e danni e per il dato consolidato anche il risultato operativo dei principali Paesi in cui opera. Al fine di fornire una visione gestionale dei risultati operativi per area geografica, la revisione delle regole di determinazione dell'informativa per segmento di attività ed area geografica permette di misurare il risultato di ciascuna area geografica in un'ottica di Paese, invece che di contributo al risultato di Gruppo.

Nell'ambito del risultato operativo vita e danni dei singoli Paesi, le operazioni di riassicurazione tra compagnie del Gruppo appartenenti a Paesi differenti sono state considerate alla stregua delle transazioni concluse con riassicuratori esterni. Questa rappresentazione del risultato operativo vita e danni per territorio rende tale indicatore di performance più coerente sia con le politiche di gestione del rischio poste in essere dalle singole compagnie che con gli altri indicatori finalizzati alla misurazione della redditività tecnica delle compagnie del Gruppo.

Segue una tabella di raccordo tra il prospetto di risultato operativo e non operativo e le corrispondenti voci del conto economico:

Risultato operativo e non operativo Conto economico
Premi netti di competenza 1.1
Oneri netti relativi ai sinistri 2.1
Spese di gestione 2.5.1 - 2.5.3
Commissioni nette 1.2 - 2.2
Proventi e oneri operativi derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico 1.3 - 1.4 - 1.5 - 2.3
- 2.4 - 2.5.2
Proventi e oneri operativi derivanti da altri strumenti finanziari 1.3 - 1.4 - 1.5 - 2.3
- 2.4 - 2.5.2
Proventi e oneri non operativi derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico 1.3 - 1.4 - 1.5 - 2.3
- 2.4 - 2.5.2
Proventi e oneri non operativi derivanti da altri strumenti finanziari 1.3 - 1.4 - 1.5 - 2.3
- 2.4 - 2.5.2
Altri costi netti e di holding operativi 1.6 - 2.6
Altri costi netti e di holding non operativi 1.6 - 2.6

Si segnalano le seguenti riclassifiche attuate nel calcolo del risultato operativo rispetto alle corrispondenti voci del conto economico:

  • ❚ nell'ambito del risultato operativo, le spese di gestione degli investimenti finanziari e delle attività immobiliari sono state riclassificate dalle spese di gestione all'interno dei proventi e oneri operativi derivanti da altri strumenti finanziari, in particolare negli altri oneri da strumenti finanziari ed investimenti immobiliari;
  • ❚ nell'ambito del risultato operativo, i costi e ricavi per natura inerenti le attività di sviluppo immobiliare sono stati classificati tra gli altri costi e ricavi non operativi, coerentemente con il modello gestionale adottato che ne prevede la vendita al termine del completamento;
  • ❚ nell'ambito del risultato operativo, gli utili e le perdite su cambi sono stati riclassificati nei segmenti vita e finanziario dagli altri costi e ricavi operativi all'interno dei proventi e oneri operativi derivanti da strumenti finanziari al fair value rilevato a conto economico. Nell'ambito del risultato operativo del segmento danni, gli utili e le perdite su cambi sono stati riclassificati dagli altri costi e ricavi operativi all'interno dei proventi e oneri non operativi derivanti da strumenti finanziari al fair value rilevato a conto economico. La classificazione in ciascun segmento è coerente a quella delle operazioni in derivati effettuate per coprire il patrimonio del Gruppo dall'andamento delle principali valute di operatività. I proventi e oneri operativi e non operativi derivanti da altri strumenti finanziari costituiscono pertanto una posta non soggetta alla volatilità del mercato;
  • ❚ nell'ambito dei proventi e oneri operativi derivanti da altri strumenti finanziari, gli interessi passivi su depositi e conti correnti di riassicurazione non confluiscono negli interessi passivi relativi al debito operativo ma sono portati a rettifica dei relativi interessi attivi. Inoltre anche gli interessi relativi alle menzionate attività di sviluppo immobiliare non confluiscono tra gli interessi passivi relativi al debito operativo in quanto sono classificati tra gli altri costi e ricavi non operativi in considerazione del già citato modello gestionale adottato che ne prevede la vendita al termine del completamento

❚ nell'ambito del risultato operativo, gli altri costi netti operativi sono rettificati per imposte operative e per imposte non ricorrenti che influenzano in modo materiale il risultato operativo dei Paesi in cui la partecipazione agli utili degli assicurati è determinata tenendo conto anche delle imposte del periodo. Tali rettifiche partecipano pertanto al calcolo del risultato operativo e sono escluse dalla voce delle imposte sul reddito.

Risultato operativo per margini

I risultati operativi dei diversi segmenti sono stati presentati anche secondo uno schema per margini, che meglio rappresenta gli andamenti gestionali delle variazioni intervenute nelle performance di ciascun segmento. Il risultato operativo del segmento vita è costituito da un margine tecnico al lordo delle spese assicurative, un margine finanziario ed una componente che accoglie le spese di gestione dell'attività assicurativa ed altre componenti operative. In particolare, il margine tecnico include i caricamenti, il risultato di rischio e l'utile derivante dai riscatti intervenuti nel periodo.

Il margine finanziario è costituito dal risultato degli investimenti al netto della relativa quota di pertinenza degli assicurati. Infine, vengono indicate separatamente le spese di gestione assicurative e le altre componenti operative. Il risultato operativo del segmento danni è costituito dal risultato tecnico, dal risultato finanziario e da altre componenti operative. In particolare, il risultato tecnico, dato dalla differenza tra i premi e gli oneri relativi ai sinistri, le spese di acquisizione e di amministrazione, nonché gli altri oneri tecnici netti, rappresenta il saldo della gestione assicurativa. Il risultato finanziario è costituito dai redditi correnti derivanti dagli investimenti e da altri oneri finanziari netti, quali le spese sostenute per relativa gestione e gli interessi passivi sul debito operativo. Le altre componenti operative infine includono principalmente le spese di gestione assicurative, gli ammortamenti su attivi materiali e su costi pluriennali, gli accantonamenti a fondi rischi ricorrenti e le altre imposte.

Operating return on equity

L'operating return on equity è un indicatore di ritorno sul capitale in termini di risultato operativo di Gruppo. Esso è calcolato tramite il rapporto tra:

  • ❚ risultato operativo consolidato sopra descritto rettificato per tenere conto di:
  • interessi sul debito finanziario;
  • imposte calcolate utilizzando un tax rate atteso di medio termine come assunto nel Target 2015 (si veda il capitolo "La strategia del Gruppo Generali");
  • interessi delle minoranze.
  • ❚ patrimonio netto di Gruppo medio, inteso come semisomma del valore puntuale di inizio e fine periodo, rettificato per escludere gli altri utili e perdite rilevate direttamente a patrimonio netto incluse nelle Altre Componenti del Conto Economico Complessivo (quali gli utili e le perdite su attività disponibili per la vendita, utili e perdite su differenze di cambio, utili e perdite su strumenti di copertura.

Redditività degli investimenti

Vengono presentati degli indicatori della redditività degli investimenti ottenuti come rapporto:

  • ❚ per la redditività corrente netta tra gli interessi ed altri proventi inclusi quelli derivanti da strumenti finanziari al fair value rilevato a conto economico (esclusi quelli derivanti da attività e passività finanziarie collegate a contratti linked) al netto degli ammortamenti sugli investimenti immobiliari,e gli investimenti medi a valori di bilancio;
  • ❚ per l'harvesting rate tra i realizzi netti, gli impairment netti e i plusvalori e minusvalori realizzati e da valutazione derivanti da strumenti finanziari al fair value rilevato a conto economico (esclusi quelli derivanti da attività e passività finanziarie collegate a contratti linked) e gli investimenti medi a valori di bilancio.

La redditività di conto economico è pari alla somma della redditività corrente e dell'harvesting rate al netto delle spese di gestione sugli investimenti.

Gli investimenti medi a valori di bilancio includono gli investimenti immobiliari, le partecipazioni in controllate, collegate e joint ventures, i finanziamenti e crediti, le attività finanziarie disponibili per la vendita, le attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico escluse le attività e passività finanziarie collegate a contratti linked, incluse le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti. Il totale

degli investimenti è rettificato dei derivati passivi inclusi nelle passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico e dei contratti pronti contro termine classificati come passività (REPO) inclusi nelle altre passività finanziarie. I suddetti valori medi sono ottenuti calcolando la media degli investimenti di ciascun trimestre del periodo di riferimento. Gli indicatori di redditività sopra descritti sono stati presentati per i segmenti vita e danni e per il dato consolidato.

Investimenti consolidati

In merito alla presentazione degli investimenti consolidati sono apportate le seguenti variazioni rispetto al corrispondente dato dello schema di stato patrimoniale, al fine di fornire una rappresentazione coerente a quella utilizzata per il calcolo della relativa redditività:

  • ❚ le quote di OIC sono state ripartite per natura tra gli investimenti azionari, obbligazionari e immobiliari;
  • ❚ i derivati sono presentati al netto, includendo quindi anche i derivati classificati come passività. Inoltre, i derivati di hedging sono classificati nelle rispettive asset class oggetto di hedging;
  • ❚ i contratti pronti contro termine (Reverse REPO) sono stati riclassificati, coerentemente con la loro natura di impegni di liquidità a breve termine, dagli 'Altri strumenti a reddito fisso' alle 'Disponibilità liquide e mezzi equivalenti'; e
  • ❚ i contratti pronti contro termine classificati come passività (REPO) sono presentati tra le 'Disponibilità liquide e mezzi equivalenti'.

Gli investimenti di segmento sono presentati in linea con la metodologia descritta nel Capitolo Criteri generali di redazione e di valutazione della Nota Integrativa, par. 6 della sezione Altre Informazioni.

Net Operating Cash

Il Net Operating Cash misura la generazione di cassa della Capogruppo. È il risultato della somma dei dividendi pagati dalle Controllate, il risultato netto dell'attività di centralizzazione della Riassicurazione di Gruppo, i costi amministrativi, gli interessi passivi pagati ed il saldo netto relativo alle imposte.

Entro il 2035 la produzione mondiale di energia potrebbe aumentare fino al 33% rispetto al 2010: la scarsità di risorse è parzialmente risolvibile intensificando il riciclaggio dei rifiuti

Bilancio Consolidato

Prospetti contabili consolidati 135
Nota Integrativa 145
Risk report 257
Allegati alla Nota Integrativa 275

Premessa

Coerentemente con il concetto di Integrated Reporting, a partire dal 31 dicembre 2015 il Gruppo presenta la Nota Integrativa in una nuova veste. Gli obiettivi che il Gruppo si è prefissato di raggiungere con la revisione del documento sono:

  • ❚ rendere la Nota Integrativa più comprensibile e di più facile consultazione;
  • ❚ presentare informazioni riguardanti lo stesso argomento in modo più integrato;
  • ❚ riorganizzare le informazioni evidenziando le principali aree tematiche del bilancio di Gruppo;
  • ❚ razionalizzare un documento particolarmente complesso coerentemente con la Relazione sulla Gestione Integrata e l'Integrated Reporting Framework.

In particolare, la presente Nota Integrativa si basa sulle cosiddette aree tematiche patrimoniali, portando ad una revisione della struttura dei capitoli relativi allo Stato Patrimoniale. Conseguentemente si è anche ottenuta una maggiore integrazione delle informazioni relative allo stesso argomento.

Con l'obiettivo di una maggiore fruibilità del documento per il lettore, si è inoltre proceduto ad apportare alcuni miglioramenti stilistici quali ad esempio le note di riferimento tra schemi e singole parti della Nota Integrativa.

Prospetti contabili consolidati

Gruppo Generali - Relazione Annuale Integrata e Bilancio Consolidato di Gruppo 2015

Società ASSICURAZIONI GENERALI S.p.A.

BILANCIO CONSOLIDATO

Prospetti contabili consolidati

al 31 dicembre 2015

(Valori in milioni di euro)

Patrimonio netto e passività

1 1.1

16 1 PATRIMONIO NETTO 24.708 24.185

23 2 ACCANTONAMENTI 1.807 1.751 13 3 RISERVE TECNICHE 404.687 386.202

6.1 Passività di un vendita6.2 Passività 3.7066.3 Passività 1.4206.4 Altre 6.181TOTALE Note: (in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014

17 4.1 Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 20.082 18.374

18 4.2 Altre passività finanziarie 29.821 30.420

24 5 DEBITI 8.828 9.379

25 6 ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO 10.614 31.007

4 PASSIVITÀ FINANZIARIE 49.904 48.794

di cui passività subordinate 9.643 8.315

5 DEBITI9.379

4.1 Passività di a dalla gestione 4.2 Altre di 8.315

5.1 Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 3.464 3.553 5.2 Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione 511 557 5.3 Altri debiti 4.853 5.270

5.1 Debiti 3.5535.2 Debiti riassicurazione 5.3 Altri 5.270

6.1 Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita 0 19.700 6.2 Passività fiscali differite 3.034 3.706 6.3 Passività fiscali correnti 1.320 1.420 6.4 Altre passività 6.259 6.181 TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 500.549 501.318

57.793 51.674

1.751

16.793 15.886

di cui riserve tecniche relative a polizze dove il rischio è sopportato dalla clientela e

di cui passività relative a contratti emessi allorché il rischio dell'investimento è sopportato

derivanti dalla gestione dei fondi pensione

tecniche relative a derivanti gestione dei

4 FINANZIARIE

6

1.2.1 1.2.2 1.2.3 di terzi

1.2 di terzi

dalla clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione

1.1 di pertinenza del gruppo 23.565 23.204 1.1.1 Capitale 1.557 1.557 1.1.2 Altri strumenti patrimoniali 0 0 1.1.3 Riserve di capitale 7.098 7.098 1.1.4 Riserve di utili e altre riserve patrimoniali 7.688 7.571 1.1.5 (Azioni proprie) -6 -8 1.1.6 Riserva per differenze di cambio nette 74 -239 1.1.7 Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita 6.067 6.498 1.1.8 Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio -944 -943 1.1.9 Utile (perdita) del periodo di pertinenza del gruppo 2.030 1.670 1.2 di pertinenza di terzi 1.143 981 1.2.1 Capitale e riserve di terzi 748 706 1.2.2 Utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio 166 93 1.2.3 Utile (perdita) di pertinenza di terzi 229 182

1.1.1 1.5571.1.2 1.1.3 7.0981.1.4 7.5711.1.5 1.1.6 nette1.1.7 6.4981.1.8 1.1.9 di del gruppo1.670

STATO PATRIMONIALE

Attività
Note: (in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
1 ATTIVITÀ IMMATERIALI 8.645 8.601
4 1.1 Avviamento 6.661 6.617
19 1.2 Altre attività immateriali 1.985 1.983
2 ATTIVITÀ MATERIALI 4.469 4.610
20 2.1 Immobili ad uso proprio 2.844 2.797
20 2.2 Altre attività materiali 1.625 1.814
14 3 RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI 4.094 4.378
40, 41, 42, 43 4 INVESTIMENTI 447.448 427.191
11 4.1 Investimenti immobiliari 12.112 12.628
3 4.2 Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture 1.369 1.284
7 4.3 Investimenti posseduti sino alla scadenza 1.984 2.940
8 4.4 Finanziamenti e crediti 48.198 50.780
9 4.5 Attività finanziarie disponibili per la vendita 289.399 276.498
10 4.6 Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 94.385 83.061
di cui attività relative a contratti emessi allorché il rischio dell'investimento è
sopportato dalla clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
74.966 67.707
21 5 CREDITI DIVERSI 11.706 12.057
5.1 Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 6.497 7.462
5.2 Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione 1.060 1.143
5.3 Altri crediti 4.149 3.452
22 6 ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO 15.142 35.973
6.1 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita 0 21.304
15 6.2 Costi di acquisizione differiti 2.000 1.958
6.3 Attività fiscali differite 2.652 2.715
6.4 Attività fiscali correnti 3.115 2.825
6.5 Altre attività 7.375 7.172
12 7 DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI 9.044 8.508
TOTALE ATTIVITÀ 500.549 501.318

Attività

STATO PATRIMONIALE

1 ATTIVITÀ IMMATERIALI 8.645 8.601

2 ATTIVITÀ MATERIALI 4.469 4.610

74.966 67.707

4 1.1 Avviamento 6.661 6.617 19 1.2 Altre attività immateriali 1.985 1.983

Note: (in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014

20 2.1 Immobili ad uso proprio 2.844 2.797 20 2.2 Altre attività materiali 1.625 1.814 14 3 RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI 4.094 4.378 40, 41, 42, 43 4 INVESTIMENTI 447.448 427.191 11 4.1 Investimenti immobiliari 12.112 12.628 3 4.2 Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture 1.369 1.284 7 4.3 Investimenti posseduti sino alla scadenza 1.984 2.940 8 4.4 Finanziamenti e crediti 48.198 50.780 9 4.5 Attività finanziarie disponibili per la vendita 289.399 276.498 10 4.6 Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 94.385 83.061

21 5 CREDITI DIVERSI 11.706 12.057

22 6 ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO 15.142 35.973

15 6.2 Costi di acquisizione differiti 2.000 1.958

12 7 DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI 9.044 8.508

5.1 Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 6.497 7.462 5.2 Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione 1.060 1.143 5.3 Altri crediti 4.149 3.452

6.1 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita 0 21.304

6.3 Attività fiscali differite 2.652 2.715 6.4 Attività fiscali correnti 3.115 2.825 6.5 Altre attività 7.375 7.172

TOTALE ATTIVITÀ 500.549 501.318

di cui attività relative a contratti emessi allorché il rischio dell'investimento è sopportato dalla clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione

Patrimonio netto e passività
Note: (in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
16 1 PATRIMONIO NETTO
NETTO
24.708 24.185
1.1 di pertinenza del gruppo 23.565 23.204
1.1.1 Capitale 1.557 1.557
1.1.2 Altri strumenti patrimoniali 0
0
0
1.1.3 Riserve di capitale 7.098 7.098
1.1.4 Riserve di utili e altre riserve patrimoniali
patrimoniali
7.688 7.571
1.1.5 (Azioni proprie) -6 -8
1.1.6 Riserva per differenze di cambio nette 74 -239
-239
1.1.7 Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita 6.067 6.498
1.1.8 Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio
o
-944 -943
-943
1.1.9 Utile (perdita) del periodo di pertinenza del gruppo
periodo
2.030 1.670
1.2 di pertinenza di terzi 1.143 981
1.2.1 Capitale e riserve di terzi
di
748 706
1.2.2 Utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio
nel patrimonio
166 93
1.2.3 Utile (perdita) di pertinenza di terzi 229 182
23 2 ACCANTONAMENTI 1.807 1.751
13 3 RISERVE TECNICHE 404.687 386.202
di cui riserve tecniche relative a polizze dove il rischio è sopportato dalla clientela e
clientela e
derivanti dalla gestione dei fondi pensione
pensione
57.793 51.674
4 PASSIVITÀ FINANZIARIE 49.904 48.794
17 4.1 Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
a
value
conto
20.082 18.374
di cui passività relative a contratti emessi allorché il rischio dell'investimento è sopportato
dalla clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
16.793 15.886
18 4.2 Altre passività finanziarie
Altre
29.821 30.420
di cui passività subordinate 9.643 8.315
24 5 DEBITI 8.828 9.379
5.1 Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 3.464 3.553
5.2 Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione 511 557
5.3 Altri debiti 4.853 5.270
25 6 ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO 10.614 31.007
6.1 Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita 0
0
19.700
6.2 Passività fiscali differite 3.034 3.706
6.3 Passività fiscali correnti 1.320 1.420
6.4 Altre passività
Altre
6.259 6.181
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 500.549 501.318

Conto economico complessivo

Voci che possono essere riclassificate a conto economico nei periodi futuri

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

Voci che non possono essere riclassificate a conto economico nei periodi futuri

2.6 Variazione della riserva di rivalutazione di attività immateriali 2.7 Variazione della riserva di rivalutazione di attività materiali

2.8 Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la

2.8 Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la

1 UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO 2.259 1.852

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014

2.1 Variazione della riserva per differenze di cambio nette 328 110 2.2 Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita -398 4.017 2.3 Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario 41 21 2.4 Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimento netto in una gestione estera -49 -1 2.5 Variazione del patrimonio netto delle partecipate 9 49

vendita -576 29

2.10 Altri elementi 0 Subtotale -645 4.225

2.5 Variazione del patrimonio netto delle partecipate 0 0

vendita 437 -196

2.9 Utili e perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti 162 -529 Subtotale 600 -725 2 TOTALE DELLE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO -46 3.499 3 TOTALE DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO 2.214 5.351 di cui di pertinenza del gruppo 1.912 5.042 di cui di pertinenza di terzi 302 309 Utile (perdita) complessivo per azione base (in euro) 1,23 3,24 Utile (perdita) complessivo per azione diluito (in euro) 1,22 3,21

CONTO ECONOMICO

Conto economico
Note: (in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
26 1.1 Premi netti di competenza 68.507 64.322
1.1.1 Premi lordi di competenza 70.400 66.324
1.1.2 Premi ceduti in riassicurazione di competenza -1.894 -2.003
27 1.2 Commissioni attive 1.094 967
28 1.3 Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico 1.941 3.510
di cui proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari relativi a contratti emessi
allorché il rischio dell'investimento è sopportato dalla clientela e derivanti dalla gestione
dei fondi pensione
2.275 3.293
29 1.4 Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture 130 191
30 1.5 Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari 16.219 15.991
1.5.1 Interessi attivi 10.075 9.919
1.5.2 Altri proventi 2.065 2.117
1.5.3 Utili realizzati 3.873 3.761
1.5.4 Utili da valutazione 206 194
31 1.6 Altri ricavi 4.070 3.301
1 TOTALE RICAVI E PROVENTI 91.961 88.282
32 2.1 Oneri netti relativi ai sinistri -69.091 -67.003
2.1.1 Importi pagati e variazione delle riserve tecniche -70.204 -68.280
2.1.2 Quote a carico dei riassicuratori 1.113 1.276
33 2.2 Commissioni passive -586 -470
34 2.3 Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture -16 -68
35 2.4 Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari -3.215 -3.461
2.4.1 Interessi passivi -1.103 -1.298
2.4.2 Altri oneri -390 -421
2.4.3 Perdite realizzate -686 -435
2.4.4 Perdite da valutazione -1.035 -1.307
36 2.5 Spese di gestione -10.856 -10.489
2.5.1 Provvigioni e altre spese di acquisizione -8.179 -7.884
2.5.2 Spese di gestione degli investimenti -96 -103
2.5.3 Altre spese di amministrazione -2.581 -2.502
37 2.6 Altri costi -4.792 -3.838
2 TOTALE COSTI E ONERI -88.555 -85.329
UTILE (PERDITA) DEL PERIODO PRIMA DELLE IMPOSTE 3.407 2.953
38 3 Imposte -1.112 -1.033
UTILE (PERDITA) DEL PERIODO AL NETTO DELLE IMPOSTE 2.295 1.921
4 UTILE (PERDITA) DELLE ATTIVITA' OPERATIVE CESSATE -35 -69
UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO 2.259 1.852
di cui di pertinenza del gruppo 2.030 1.670
di cui di pertinenza di terzi 229 182
16 UTILE PER AZIONE
Utile per azione base (in euro) 1,30 1,07
Da attività correnti 1,33 1,13
Utile per azione diluito (in euro) 1,29 1,06
Da attività correnti 1,31 1,11

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

Conto economico

CONTO ECONOMICO

dei fondi pensione

16 UTILE PER AZIONE

26 1.1 Premi netti di competenza 68.507 64.322

Note: (in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014

27 1.2 Commissioni attive 1.094 967 28 1.3 Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico 1.941 3.510

29 1.4 Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture 130 191 30 1.5 Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari 16.219 15.991

31 1.6 Altri ricavi 4.070 3.301

32 2.1 Oneri netti relativi ai sinistri -69.091 -67.003

33 2.2 Commissioni passive -586 -470 34 2.3 Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture -16 -68 35 2.4 Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari -3.215 -3.461

36 2.5 Spese di gestione -10.856 -10.489

37 2.6 Altri costi -4.792 -3.838

38 3 Imposte -1.112 -1.033

di cui proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari relativi a contratti emessi allorché il rischio dell'investimento è sopportato dalla clientela e derivanti dalla gestione

1.1.1 Premi lordi di competenza 70.400 66.324 1.1.2 Premi ceduti in riassicurazione di competenza -1.894 -2.003

1.5.1 Interessi attivi 10.075 9.919 1.5.2 Altri proventi 2.065 2.117 1.5.3 Utili realizzati 3.873 3.761 1.5.4 Utili da valutazione 206 194

1 TOTALE RICAVI E PROVENTI 91.961 88.282

2.1.1 Importi pagati e variazione delle riserve tecniche -70.204 -68.280 2.1.2 Quote a carico dei riassicuratori 1.113 1.276

2.4.1 Interessi passivi -1.103 -1.298 2.4.2 Altri oneri -390 -421 2.4.3 Perdite realizzate -686 -435 2.4.4 Perdite da valutazione -1.035 -1.307

2.5.1 Provvigioni e altre spese di acquisizione -8.179 -7.884 2.5.2 Spese di gestione degli investimenti -96 -103 2.5.3 Altre spese di amministrazione -2.581 -2.502

2 TOTALE COSTI E ONERI -88.555 -85.329 UTILE (PERDITA) DEL PERIODO PRIMA DELLE IMPOSTE 3.407 2.953

UTILE (PERDITA) DEL PERIODO AL NETTO DELLE IMPOSTE 2.295 1.921 4 UTILE (PERDITA) DELLE ATTIVITA' OPERATIVE CESSATE -35 -69 UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO 2.259 1.852 di cui di pertinenza del gruppo 2.030 1.670 di cui di pertinenza di terzi 229 182

Utile per azione base (in euro) 1,30 1,07 Da attività correnti 1,33 1,13 Utile per azione diluito (in euro) 1,29 1,06 Da attività correnti 1,31 1,11

2.275 3.293

Conto economico complessivo
(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
1 UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO 2.259 1.852
Voci che possono essere riclassificate a conto economico nei periodi futuri
2.1 Variazione della riserva per differenze di cambio nette 328 110
2.2 Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita -398 4.017
2.3 Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario 41 21
2.4 Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimento netto in una gestione estera -49 -1
2.5 Variazione del patrimonio netto delle partecipate 9 49
2.8 Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la
vendita
-576 29
2.10 Altri elementi 0
Subtotale -645 4.225
Voci che non possono essere riclassificate a conto economico nei periodi futuri
2.5 Variazione del patrimonio netto delle partecipate 0 0
2.8 Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la
vendita
437 -196
2.6 Variazione della riserva di rivalutazione di attività immateriali
2.7 Variazione della riserva di rivalutazione di attività materiali
2.9 Utili e perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti 162 -529
Subtotale 600 -725
2 TOTALE DELLE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO -46 3.499
3 TOTALE DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO 2.214 5.351
di cui di pertinenza del gruppo 1.912 5.042
di cui di pertinenza di terzi 302 309
Utile (perdita) complessivo per azione base (in euro) 1,23 3,24
Utile (perdita) complessivo per azione diluito (in euro) 1,22 3,21

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto

Esistenza
al
31/12/2013
Modifica
dei saldi
di
chiusura
Imputazioni Rettifiche da
riclassificazio
ne a Conto
Economico
Trasferimenti Variazioni
interessenze
partecipative
Esistenza
al
31/12/2014
Capitale 1.557 0 0 0 0 0 1.557
Altri strumenti patrimoniali 0 0 0 0 0 0 0
Riserve di capitale 7.098 0 0 0 0 0 7.098
PATRIMONIO
NETTO DI
Riserve di utili e altre
riserve patrimoniali
7.276 0 1.697 0 -701 -700 7.571
PERTINENZA
DEL
GRUPPO
(Azioni proprie) -11 0 3 0 0 0 -8
Utile (perdita)
dell'esercizio
1.915 0 -245 0 0 0 1.670
Altre componenti del
conto economico
complessivo
1.944 0 5.042 -1.687 0 17 5.316
TOTALE DI
PERTINENZA DEL
GRUPPO
19.778 0 6.497 -1.687 -701 -683 23.204
PATRIMONIO
NETTO DI
PERTINENZA
DI TERZI
Capitale e riserve di terzi 1.434 0 366 0 -83 -1.011 706
Utile (perdita)
dell'esercizio
227 0 -45 0 0 0 182
Altre componenti del
conto economico
complessivo
-34 0 186 -41 0 -17 93
TOTALE DI
PERTINENZA DI TERZI
1.627 0 507 -41 -83 -1.028 981
TOTALE 21.404 0 7.004 -1.728 -784 -1.711 24.185

1.557 0 0 0 0 0 1.557

Rettifiche da riclassificazione a Conto Economico

Esistenza al 31/12/2014 Modifica dei saldi

di chiusura Imputazioni

7.098 0 0 0 0 0 7.098

7.571 0 1.055 0 -934 -4 7.688

1.670 0 361 0 0 0 2.030

5.316 0 1.354 -1.473 0 1 5.197

23.204 0 2.772 -1.473 -934 -3 23.565

706 0 156 0 -108 -6 748

182 0 47 0 0 0 229

93 0 147 -74 0 -1 166

981 0 350 -74 -108 -7 1.143

24.185 0 3.122 -1.547 -1.042 -10 24.708

-8 0 2 0 0 0 -6

0 0 0 0 0 0 0

Trasferimenti

Variazioni interessenze partecipative

Esistenza al 31/12/2015 Prospetto delle variazioni di patrimonio netto

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO

Esistenza al 31/12/2013

Modifica dei saldi di chiusura

Riserve di utili e altre

Utile (perdita)

TOTALE DI PERTINENZA DEL GRUPPO

Utile (perdita)

TOTALE DI

Altre componenti del conto economico complessivo

Altre componenti del conto economico complessivo

Capitale 1.557 0 0 0 0 0 1.557

Rettifiche da riclassificazio ne a Conto Economico

Trasferimenti

Variazioni interessenze partecipative

Esistenza al 31/12/2014

Imputazioni

Altri strumenti patrimoniali 0 0 0 0 0 0 0

Riserve di capitale 7.098 0 0 0 0 0 7.098

riserve patrimoniali 7.276 0 1.697 0 -701 -700 7.571

(Azioni proprie) -11 0 3 0 0 0 -8

dell'esercizio 1.915 0 -245 0 0 0 1.670

Capitale e riserve di terzi 1.434 0 366 0 -83 -1.011 706

dell'esercizio 227 0 -45 0 0 0 182

PERTINENZA DI TERZI 1.627 0 507 -41 -83 -1.028 981

TOTALE 21.404 0 7.004 -1.728 -784 -1.711 24.185

1.944 0 5.042 -1.687 0 17 5.316

19.778 0 6.497 -1.687 -701 -683 23.204

-34 0 186 -41 0 -17 93

PATRIMONIO NETTO DI PERTINENZA DEL GRUPPO

PATRIMONIO NETTO DI PERTINENZA DI TERZI

Esistenza
al 31/12/2014
Modifica dei saldi
di chiusura
Imputazioni Rettifiche da
riclassificazione a
Conto Economico
Trasferimenti Variazioni
interessenze
partecipative
Esistenza
al 31/12/2015
1.557 0 0 0 0 0 1.557
0 0 0 0 0 0 0
7.098 0 0 0 0 0 7.098
7.571 0 1.055 0 -934 -4 7.688
-8 0 2 0 0 0 -6
1.670 0 361 0 0 0 2.030
5.316 0 1.354 -1.473 0 1 5.197
23.204 0 2.772 -1.473 -934 -3 23.565
706 0 156 0 -108 -6 748
182 0 47 0 0 0 229
93 0 147 -74 0 -1 166
981 0 350 -74 -108 -7 1.143
24.185 0 3.122 -1.547 -1.042 -10 24.708

RENDICONTO FINANZIARIO (METODO INDIRETTO)

Rendiconto finanziario

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Utile (perdita) dell'esercizio prima delle imposte 3.407 2.953
Variazione di elementi non monetari 16.549 15.035
Variazione della riserva premi danni -56 -26
Variazione della riserva sinistri e delle altre riserve tecniche danni 404 450
Variazione delle riserve matematiche e delle altre riserve tecniche vita 20.475 19.935
Variazione dei costi di acquisizione differiti -76 -3
Variazione degli accantonamenti 156 121
Proventi e oneri non monetari derivanti da strumenti finanziari, investimenti immobiliari e partecipazioni -103 -1.697
Altre Variazioni -4.252 -3.745
Variazione crediti e debiti generati dall'attività operativa -203 395
Variazione dei crediti e debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta e di riassicurazione 774 541
Variazione di altri crediti e debiti -977 -146
Imposte pagate -1.674 -1.214
Liquidità netta generata/assorbita da elementi monetari attinenti all'attività di investimento e finanziaria 38 2.581
Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di assicurazione 1.042 2.380
Debiti verso la clientela bancaria e interbancari -867 332
Finanziamenti e crediti verso la clientela bancaria e interbancari -137 -131
Altri strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico 0 0
TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ OPERATIVA 18.116 19.750
Liquidità netta generata/assorbita dagli investimenti immobiliari 1.019 336
Liquidità netta generata/assorbita dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture(***) 929 -39
Liquidità netta generata/assorbita dai finanziamenti e dai crediti 2.778 2.931
Liquidità netta generata/assorbita dagli investimenti posseduti sino alla scadenza 1.059 1.304
Liquidità netta generata/assorbita dalle attività finanziarie disponibili per la vendita -13.961 -18.983
Liquidità netta generata/assorbita dalle attività materiali e immateriali -151 116
Altri flussi di liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento -8.609 -6.851
TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO -16.936 -21.187
Liquidità netta generata/assorbita dagli strumenti di capitale di pertinenza del gruppo 0 0
Liquidità netta generata/assorbita dalle azioni proprie 0 4
Distribuzione dei dividendi di pertinenza del gruppo -934 -702
Liquidità netta generata/assorbita da capitale e riserve di pertinenza di terzi(****) -121 -119
Liquidità netta generata/assorbita dalle passività subordinate e dagli strumenti finanziari partecipativi 1.298 487
Liquidità netta generata/assorbita da passività finanziarie diverse -1.016 -2.098
TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO -774 -2.427
Effetto delle differenze di cambio sulle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 134 86
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO(*) 8.484 12.262
INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI 542 -3.779
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO(**) 9.025 8.484

(*) Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti all'inizio del periodo si compongono di disponibilità liquide e di mezzi equivalenti (€ 8.508 milioni), passività finanziarie a vista (€ -7 milioni) e scoperti bancari temporanei (€ -17 milioni).

'(**) Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti alla fine del periodo si compongono di disponibilità liquide e di mezzi equivalenti (€ 9.044 milioni), passività finanziarie a vista (€ -7 milioni) e scoperti bancari temporanei (€ -13 milioni).

(***)Include principalmente la liquidità derivante dalle operazioni di vendita del gruppo bancario BSI (€ 910 milioni), delle compagnie in Argentina (€ 29 milioni) e dall'acquisto delle ulteriori quote di Europassistance Italia (€ -10 milioni).

(****) Si riferisce interamente al dividendo distribuito di pertinenza di terzi.

Nota Integrativa

Nota Integrativa

  • Criteri generali di redazione e di valutazione
  • Informativa per segmento di attività
  • Informativa sul perimetro di cosolidamento e le partecipazioni del gruppo
  • Area di consolidamento
  • Informativa su partecipazioni in altre entità
  • Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
  • Avviamento
  • Attività operative cessate e attività detenute per la vendita
  • Parti correlate
  • Investimenti
  • Investimenti posseduti sino alla scadenza
  • Finanziamenti e crediti
  • Attività finanziarie disponibili per la vendita
  • Attività finanziarie a fair value rilevato a conto
  • economico
  • Investimenti immobiliari
  • Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
  • Informazioni di dettaglio sugli investimenti
  • Contratti assicurativi e d'investimento
  • Riserve tecniche
  • Riserve tecniche a carico dei riassicuratori
  • Costi di acquisizione differiti
  • Informazioni di dettaglio sui contratti assicurativi e d'investimento
  • Patrimonio Netto ed azione
  • Patrimonio netto
  • Passività Finanziarie
  • Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
  • Altre passività finanziarie
  • Altre componenti patrimoniali
  • Attività immateriali
  • Attività materiali
  • Crediti diversi
  • Altri elementi dell'attivo
  • Accantonamenti
  • Debiti
  • Altri elementi del passivo

Informazioni sul conto economico

  • Premi netti di competenza
  • Commissioni attive
  • Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico
  • Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
  • Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
  • Altri ricavi
  • Oneri netti relativi ai sinistri
  • Commissioni passive
  • Oneri da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
  • Oneri derivanti da strumenti finanziari e investimenti immobiliari
  • Spese di gestione
  • Altri costi
  • Imposte

Fair Value measurement

  • Fair value hierarchy
  • Trasferimenti di strumenti finanziari valutati al fair value tra livello 1 e livello 2
  • Informazioni addizionali sul livello 3
  • Informazioni sulla fair value hierarchy delle attività e passività non valutate al fair value

Informazioni Aggiuntive

  • Informazioni relative ai dipendenti
  • Passività per benefici definiti a lungo termine
  • Accordi di pagamento basati su strumenti patrimoniali
  • Passività potenziali, impegni all'acquisto, garanzie impegnate e ricevute, attivi impegnati e collateral
  • Eventi e operazioni significative non ricorrenti
  • Corrispettivi per servizi di revisione
  • Altre informazioni

  • I. Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi
  • II. Il sistema di gestione dei rischi
  • III. La "Politica di Gestione dei Rischi"
  • IV. Il processo di risk management
  • V. Rischi finanziari
  • VI. Rischio di credito
  • VII. Rischio assicurativo
  • VIII. Rischio operativo
  • IX. Altri rischi
  • X. Monitoraggio da parte dei terzi
  • XI. Gestione del capitale

Allegati alla nota integrativa

Risk Report

Criteri generali di redazione e di valutazione

Criteri generali di redazione

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 del Gruppo Generali è stato redatto in ottemperanza ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dallo IASB ed omologati dall'Unione Europea, in conformità al Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002 e al Decreto Legislativo n. 58/1998 e sue successive modifiche.

Il D.lgs. n. 209/2005 ha attribuito all'ISVAP (ora IVASS) il potere di dettare, nel rispetto dei principi contabili internazionali, disposizioni integrative in materia di bilancio e piano dei conti.

In questo bilancio annuale sono stati presentati i prospetti di bilancio e di nota integrativa consolidati richiesti dal Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007 e sue successive modifiche e le informazioni richieste dalla Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006.

Come consentito dal citato Regolamento, il Gruppo Generali ha ritenuto opportuno integrare i prospetti contabili consolidati con specifiche voci e fornire maggiori dettagli nei prospetti di nota integrativa, in modo da soddisfare anche i requisiti previsti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS.

Il bilancio consolidato del Gruppo Generali chiuso al 31 dicembre 2015 è stato approvato dal Consiglio d'Amministrazione in data 17 marzo 2016.

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 è sottoposto a revisione contabile da parte della società Reconta Ernst&Young S.p.A., incaricata della revisione contabile per il periodo 2012-2020.

Prospetti contabili consolidati

I prospetti contabili consolidati sono costituiti dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal Conto Economico Complessivo, dal Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto e dal Rendiconto Finanziario previsti dal Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007, e sue successive modifiche, integrati da specifiche voci ritenute significative per il Gruppo.

I prospetti di nota integrativa che l'ISVAP (ora IVASS)

impone come contenuto informativo minimo vengono riportati negli allegati alla nota integrativa del presente bilancio consolidato.

Il presente bilancio annuale è redatto in euro (che rappresenta la valuta funzionale nella quale opera la società che redige il consolidato) e gli importi sono esposti in milioni, a meno che diversamente indicato, con la conseguenza che la somma degli importi arrotondati non in tutti i casi coincide con il totale arrotondato.

Metodi di consolidamento

Le partecipazioni in società controllate sono consolidate con il metodo integrale, mentre le partecipazioni in società collegate e le partecipazioni in joint ventures sono valutate con il metodo del patrimonio netto.

Le voci di stato patrimoniale dei bilanci espressi in moneta estera sono state convertite in euro utilizzando il cambio di fine esercizio. Le componenti economiche sono state tradotte utilizzando il cambio medio dell'esercizio, che rappresenta con ragionevole approssimazione gli effetti che si sarebbero prodotti convertendo le singole transazioni al cambio del giorno di perfezionamento.

Le differenze cambio originate dalla conversione dei bilanci espressi in valuta estera vengono imputate all'apposita riserva di patrimonio netto e sono rilevate a conto economico solo al momento di un'eventuale dismissione della partecipazione.

Segue l'indicazione dei cambi adottati per la conversione in euro delle valute che hanno particolare rilevanza per il Gruppo Generali.

Cambi di conversione dello Stato Patrimoniale

Valuta Rapporto di cambio di fine periodo (valuta/€)
31/12/2015 31/12/2014
Dollaro statunitense 1,086 1,210
Franco svizzero 1,087 1,202
Sterlina inglese 0,738 0,776
Peso argentino 14,062 10,242
Corona ceca 27,022 27,715

Cambi di conversione del Conto Economico

Valuta Rapporto di cambio medio (valuta/€)
31/12/2015 31/12/2014
Dollaro statunitense 1,111 1,329
Franco svizzero 1,068 1,215
Sterlina inglese 0,726 0,806
Peso argentino 10,267 10,773
Corona ceca 27,287 27,537

Principi di consolidamento

Il bilancio consolidato è il bilancio del Gruppo Generali formato da Assicurazioni Generali (la società capogruppo) e dalle proprie società controllate.

Sono controllate tutte le società (incluse le entità strutturate) sulle quali il Gruppo ha il controllo. Il controllo è ottenuto quando il Gruppo è esposto a rendimenti variabili, o detiene diritti reali su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con la società partecipata e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.

In particolare il Gruppo controlla una società partecipata se, e solo se, ha contemporaneamente:

  • ❚ il potere sulla società partecipata (i.e. diritti, non meramente protettivi, che conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti della partecipata, ossia le attività che incidono in maniera significativa sui rendimenti dell'entità oggetto di investimento);
  • ❚ l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • ❚ la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei rendimenti.

In genere c'è una presunzione relativa che la maggioranza dei diritti di voto della partecipata attribuisca il controllo. Per supportare tale presunzione e quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o similari) di una partecipata, il Gruppo considera tutti i fatti e le circostanze nella valutazione del potere su una partecipata, includendo:

  • ❚ gli accordi contrattuali con gli altri aventi diritti di voto della società partecipata;
  • ❚ i diritti che derivano da altre forme contrattuali;
  • ❚ i diritti di voto del Gruppo e i diritti di voto potenziali.

Il Gruppo verifica periodicamente e sistematicamente se si è verificata una variazione di uno o più elementi del controllo, in base all'analisi dei fatti e delle circostanze sostanziali.

Le attività, le passività, i ricavi e i costi di una controllata acquistata o venduta durante l'esercizio sono inclusi nel bilancio consolidato dalla data il cui il Gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il Gruppo perde il controllo della società.

Nella redazione del bilancio consolidato:

❚ i bilanci della capogruppo e delle controllate sono acquisiti "linea per linea", attraverso appositi "reporting package", che contribuiscono alla omogenea applicazione dei principi contabili di Gruppo. Ai fini del consolidamento, le società con data di chiusura dell'esercizio diversa da quella della capogruppo predispongono una situazione patrimoniale ed economica intermedia al 31 dicembre di ogni anno;

  • ❚ tutte le attività e le passività infragruppo, il patrimonio netto, i ricavi, i costi e i flussi di cassa relativi alle transazioni fra le società appartenenti al Gruppo sono eliminati integralmente nel consolidamento (le perdite infragruppo sono eliminate, ad esclusione dei casi in cui l'attività sottostante è stata sottoposta a svalutazione)
  • ❚ il valore contabile delle partecipazioni viene eliso con la corrispondente quota del patrimonio netto di ciascuna controllata alla data di acquisizione;
  • ❚ il conto economico e ogni altra componente del conto economico complessivo (OCI) sono attribuiti agli azionisti della società capogruppo e agli azionisti di minoranza, anche nel caso in cui questo risulti in un saldo negativo a carico degli azionisti di minoranza. Le interessenze degli azionisti di minoranza, assieme alla loro quota di utile, sono mostrati in una voce separata del patrimonio netto complessivo.

Gli effetti del cambio nei diritti partecipativi di una controllata che non comportano la modifica del controllo vengono riconosciuti nel patrimonio netto. Conseguentemente, non vengono iscritti goodwill o badwill addizionali.

Nel momento in cui il Gruppo perde il controllo di una partecipata, elimina contabilmente le relative attività (incluso il goodwill), le passività, le interessenze di minoranza e le altre componenti del patrimonio netto mentre ogni utile o perdita risultante è rilevato a conto economico. Le (eventuali) quote di partecipazione post-transazione sono valutate al fair value.

I fondi di investimento gestiti dal Gruppo nei quali il Gruppo detiene una partecipazione e che non sono gestiti nel primario interesse dell'assicurato sono consolidati in base alla sostanza della relazione economica e laddove vengano soddisfatte le condizioni per il controllo previste dall'IFRS 10. Al momento del consolidamento di un fondo di investimento viene rilevata una passività se il Gruppo è legalmente obbligato a riacquistare le partecipazioni detenute da terze parti. Viceversa, la quota dei fondi di investimento detenuta da terze parti viene riconosciuta come Patrimonio Netto di pertinenza di Terzi.

Aggregazioni aziendali e avviamento

Le aggregazioni aziendali consistono nell'acquisizione delle attività e passività che costituiscono un'attività aziendale, e sono contabilizzate applicando il cosiddetto acquisition method. Il costo di acquisto è rappresentato dalla sommatoria del corrispettivo trasferito valutato al fair value determinato alla data di acquisizione, comprensivo del corrispettivo potenziale, delle passività assunte verso i precedenti soci e dell'ammontare delle interessenze di terzi. Per ogni aggregazione aziendale, il Gruppo decide se valutare le partecipazioni di minoranza nella società acquisita al fair value o alla quota proporzionale delle attività nette identificabili. I costi di acquisizione sono rilevati a conto economico e inclusi nei costi di amministrazione.

Se un'aggregazione aziendale viene realizzata in più fasi, le interessenze precedentemente possedute vengono rideterminate al fair value alla data di acquisizione e gli utili e le perdite risultanti dalla rideterminazione sono rilevati a conto economico.

Ogni corrispettivo potenziale è rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività, sarà rilevata secondo quanto disposto dallo IAS 39, nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo. Se il corrispettivo potenziale non è ricompreso nell'ambito di applicazione dello IAS 39, è valutato in base al principio IFRS appropriato. Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore non viene ricalcolato e la transazione successiva sarà contabilizzata nel patrimonio netto.

Alla data di acquisizione, le attività acquisite e le passività assunte nel contesto di un'operazione di business combination sono inizialmente iscritte al fair value. Il goodwill è inizialmente rilevato al costo quale risultante dell'eccedenza del costo di acquisto rispetto al valore netto delle attività e passività acquisite. Qualora il costo di acquisto sia inferiore al fair value delle attività e passività acquisite, la differenza viene imputata a conto economico.

Partecipazioni in società collegate e jont venture

Le partecipazioni in società collegate e in joint ventures vengono consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Una società si definisce collegata quando l'investitore esercita un'influenza notevole, avendo il potere di partecipare alla determinazione delle scelte operative e finanziarie della partecipata senza detenerne il controllo o il controllo congiunto. L'influenza notevole è presunta qualora la partecipante possieda, direttamente o indirettamente tramite società controllate, almeno il 20% dei voti esercitabili in assemblea.

In genere, un accordo a controllo congiunto è un accordo contrattuale nel quale per le decisioni relative alle attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo. Le partecipazioni in accordi a controllo congiunto sono classificate rispettivamente come operazioni a controllo congiunto o joint venture in base ai diritti contrattuali e obbligazioni posseduti da ogni partecipante ed alla forma giuridica dell'accordo a controllo congiunto. Una joint venture è una tipologia di accordo congiunto nel quale le parti che hanno il controllo congiunto hanno diritti sulle attività e obbligazioni per le passività relative all'accordo. Il controllo congiunto esiste quando è contrattualmente pattuito il controllo paritetico di un'attività economica, che sussiste solo quando le decisioni sulle attività rilevanti richiedono il consenso unanime delle parti che dividono il controllo.

Il Gruppo Generali ha valutato la natura dei propri attuali accordi congiunti e ne ha constatato la natura di joint venture. Non vi è alcuna operazione a controllo congiunto.

Le considerazioni fatte nel determinare influenza significativa o controllo congiunto sono simili a quelle necessarie a determinare il controllo sulle controllate. Le partecipazioni in società collegate e in joint venture sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto e sono inizialmente iscritte al costo di acquisizione, inclusa la componente di avviamento, alla data di acquisizione. Il goodwill implicito non è sottoposto a impairment test separato. Una perdita derivante dall'avviamento negativo è rilevata a conto economico alla data di acquisizione. Il valore di carico della società partecipata viene successivamente aggiustato per rilevare il cambiamento nella quota di partecipazione del Gruppo nelle attività e passività della società collegata e della joint venture dalla data di acquisizione. Il conto economico riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato maturato in capo alla società collegata o della joint venture. Ogni variazione del prospetto delle altre variazioni del conto economico complessivo (OCI) di queste partecipate è presentata come parte dell'OCI di Gruppo. I crediti per dividendi dalle collegate sono riconosciuti come riduzione nel valore di carico della partecipazione.

Il Gruppo valuta a ogni data di bilancio, dopo l'applicazione del metodo del patrimonio netto, se vi siano evidenze obiettive che la partecipazione nella società collegata o joint venture abbia subito una perdita di valore. In tal caso, il Gruppo calcola l'ammontare della perdita come differenza tra il valore recuperabile della collegata o della joint venture e il valore di iscrizione della stessa nel proprio bilancio, rilevando tale differenza nel prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio e classificandola nella "quota di pertinenza del risultato di società collegate". Nel caso in cui la quota di perdita di Gruppo in una società collegata sia uguale alla sua partecipazione, incluso ogni altro credito a lungo termine non garantito, o ecceda tale partecipazione, il Gruppo non rileva ulteriori perdite, a meno che non abbia assunto delle obbligazioni o fatto pagamenti per conto della società collegata o della joint venture.

All'atto della perdita di influenza notevole sulla collegata o del controllo congiunto sulla joint venture il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. Ogni differenza tra i proventi netti e il fair value della restante partecipazione, e il valore di carico è riconosciuta a conto economico e gli utili e le perdite precedentemente rilevate direttamente nel patrimonio netto vengono riclassificate e rilevate a conto economico.

Giudizi significativi nella determinazione del controllo, controllo congiunto e influenza significativa sulla società

Il controllo viene normalmente assicurato dalla piena titolarità dei diritti di voto, garantendo così la possibilità di dirigere le attività rilevanti e di conseguenza di essere esposti ai rendimenti variabili derivanti da tali rapporti partecipativi.

Il Gruppo controlla tutte le società per le quali detiene più della metà dei diritti di voto. In due casi il Gruppo controlla le società possedendo la metà dei diritti di voto, essendo esposto alla variabilità dei rendimenti delle entità che dipendono dalle politiche operative che, in sostanza, il Gruppo ha il potere di dirigere. Il Gruppo non controlla alcuna società avendo meno della metà dei diritti di voto.

In misura minore, il Gruppo detiene partecipazioni in società collegate e joint venture. Gli accordi in base ai quali il Gruppo ha il controllo congiunto su un veicolo separato sono qualificati come joint venture nel caso in cui diano diritti alle attività nette.

In un caso, il Gruppo non ha un'influenza notevole su un soggetto per il quale detiene più del 20% dei diritti di voto in quanto la struttura di governo è tale per cui il Gruppo, in sostanza, non ha il potere di partecipare alla politica finanziaria e operativa della partecipata.

Indipendentemente dalla forma giuridica della partecipata, la valutazione del controllo è effettuata considerando il potere effettivo sulla partecipazione e la concreta capacità di influenzare le attività rilevanti, a prescindere dai diritti di voto posseduti dalla capogruppo o dalle sue controllate.

Negli Allegati al bilancio è presentato l'elenco completo delle società controllate, collegate e joint venture inclusi nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2015. Salvo diversa indicazione, negli Allegati è presentato il capitale sociale di ciascuna società consolidata e la percentuale di capitale posseduto dal Gruppo corrisponde alla percentuale dei diritti di voto del Gruppo.

Le disclosure qualitative e quantitative richieste dall'IFRS 12 sono fornite nella sezione "Informativa su partecipazioni in altre entità" inclusa nella sezione "Informativa sul perimetro di consolidamento e partecipazioni di Gruppo".

Conversione delle operazione e saldi in valuta

Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell'operazione.

Le attività e passività monetarie, denominate in valuta

estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data del bilancio.

Le differenze sono rilevate nel conto economico con l'eccezione, degli elementi monetari che costituiscono parte della copertura di un investimento netto in una gestione estera. Tali differenze sono rilevate inizialmente nel conto economico complessivo fino alla cessione dell'investimento netto, e solo allora saranno rilevate nel conto economico. Le imposte e i crediti d'imposta attribuibili alle differenze cambio sugli elementi monetari, devono anch'essi essere rilevati nel prospetto di conto economico complessivo.

Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite usando i tassi di cambio alla data di rilevazione iniziale della transazione. Le poste non monetarie iscritte al valore equo in valuta estera sono convertite usando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore. L'utile o la perdita che emerge dalla riconversione di poste non monetarie è trattato in linea con la rilevazione degli utili e delle perdite relative alla variazione del fair value delle suddette poste (le differenze di conversione sulle voci la cui variazione del fair value è rilevata nel conto economico complessivo o nel conto economico sono rilevate, rispettivamente, nel conto economico complessivo o nel conto economico).

Criteri di valutazione

In questa sezione sono illustrati i principi contabili adottati per predisporre il bilancio consolidato ed i contenuti delle voci degli schemi contabili.

Nuovi principi contabili, cambiamenti di politiche contabili e variazioni nella presentazione degli schemi di bilancio

In seguito all'omologazione da parte dell'Unione Europea, per l'esercizio iniziato il 1° gennaio 2015 si rendono applicabili alcuni nuovi principi e le variazioni apportate a principi contabili già in vigore (amendments). Vengono di seguito descritte le novità normative più rilevanti per il Gruppo rispetto al bilancio consolidato al 31 dicembre 2014. Inoltre vengono illustrati anche i principali documenti pubblicati dall'International Accounting Standard Board, che potrebbero essere rilevanti per il Gruppo, ma che non sono ancora applicabili.

Nuovi principi contabili e modifiche che si rendono applicabili dal 1 gennaio 2015

In seguito all'omologazione da parte dell'Unione Europea con il Regolamento (UE) 634/2014, per l'esercizio iniziato il 1 gennaio 2015 si rende applicabile l'interpretation IFRC 21 "Levies". In particolare, l'interpretazione chiarisce quando un'entità deve rilevare una passività per un levy, che si configura come un'imposta legata allo svolgimento di una determinata attività: ad esempio, in alcuni paesi è prevista una imposta per le entità che partecipano ad un certo mercato o che appartengono ad un certo settore di attività. Ad esempio, l'attività che origina il pagamento dell'imposta può configurarsi nella generazione di reddito nel periodo attuale e il calcolo di tale prelievo si basa sul reddito che è stato generato in un periodo precedente; in tal caso il fatto vincolante per tale prelievo è la generazione di reddito nel periodo corrente. Per ciò che concerne la modalità di contabilizzazione della passività:

  • ❚ essa è rilevata in bilancio progressivamente se il fatto vincolante si verifica durante un determinato periodo
  • ❚ se l'obbligo di pagare un tributo viene attivato al raggiungimento di una soglia minima (ad esempio un importo minimo di entrate o di vendita generati o uscite prodotte), la corrispondente passività è rilevata oneoff quando viene raggiunta la
  • ❚ soglia minima di attività.

L'applicazione di questa interpretazione non ha impatti materiali per il Gruppo Generali.

Nuovi principi contabili e modifiche che non sono ancora applicabili

IFRS 9 – Financial Instruments

L'IFRS 9 sostituisce il principio contabile IAS 39 "Strumenti finanziari: classificazione e misurazione" e include un modello principle- based per la classificazione e valutazione degli strumenti finanziari, un modello di impairment che si basa sulle perdite attese e un approccio all'hedge accounting più aderente alle strategie di risk management.

Classificazione e valutazione

L'IFRS 9 introduce un approccio per la classificazione degli strumenti finanziari che è basato sulle caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa e sui modelli attraverso i quali le attività finanziarie sono gestite (business model).

Il principio prevede un trattamento particolare per quando riguarda gli strumenti di debito. In particolare, la classificazione degli strumenti finanziari è guidata dal business model attraverso il quale la società gestisce i suoi investimenti e dalle caratteristiche contrattuali dei loro flussi di cassa.

Un'attività finanziaria è misurata al costo ammortizzato se entrambe le seguenti condizioni sono rispettate:

  • ❚ l'asset è detenuto con la finalità di ottenere i flussi di cassa (valutazione del business model); e
  • ❚ le caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa rappresentano solo pagamenti di capitale e interessi (solely payments of principal and interest - SPPI)

In riferimento alle caratteristiche contrattuali uno strumento finanziario è eleggibile per la misurazione al costo ammortizzato se si tratta di uno strumento di debito semplice (basic lending agreement). L'entità deve effettuare una propria valutazione sul singolo strumento per verificare se la natura delle caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa consiste esclusivamente in pagamenti di capitale e interessi (SPPI). Se una modificazione del time value degli interessi risulta in flussi di cassa che sono significativamente differenti rispetto a quelli di un basic lending agreement allora lo strumento deve essere classificato e valutato al fair value rilevato a conto economico.

Se il business model (valutato sulla base del portafoglio di strumenti finanziari) ha l'obiettivo sia di raccogliere i flussi di cassa derivanti dagli investimenti che di vendere le attività finanziarie e le caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa rappresentano solo pagamenti di capitale e interessi, lo strumento finanziario oggetto di valutazione va misurato al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo con riversamento nel conto economico in caso di realizzo.

Come nell'attuale IAS 39 Financial Instruments: classification and measurement l'entità ha la possibilità, al momento della rilevazione iniziale, di designare uno strumento finanziario al fair value rilevato a conto economico se ciò consente di eliminare o ridurre sensibilmente mismatch contabili nella misurazione delle attività o passività o nella rilevazione degli utili e delle perdite ad esse collegati.

Gli strumenti di capitale devono essere classificati e valutati al fair value rilevato a conto economico. L'entità ha l'opzione irrevocabile alla data di rilevazione iniziale di presentare le variazioni di fair value degli strumenti di capitale che non sono detenuti con la finalità di negoziazione al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo, senza riversamento nel conto economico ad esclusione dei dividendi.

Negli altri casi gli strumenti finanziari devono essere classificati e misurati al fair value rilevato a conto economico.

Impairment

L'IFRS 9 ha introdotto un nuovo modello di svalutazione (impairment) degli strumenti di debito misurati al costo ammortizzato o al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo, che si basa sulle perdite attese. In particolare il nuovo principio delinea un approccio per l'impairment a tre stadi (three stages) basato sulla valutazione della qualità del credito dalla data di prima rilevazione a ogni data di bilancio:

❚ Lo stage 1 comprende gli strumenti finanziari che non hanno avuto un aumento significativo del rischio di credito dalla data di prima rilevazione in bilancio o che abbiano basso rischio di credito alla data di riferimento (investment grade). Per tali attività sono riconosciute le perdite su crediti attese nei prossimi 12 mesi (12-month expected credit losses – perdite attese in considerazione della possibilità che si verifichino eventi di default nei prossimi 12 mesi) in una riserva patrimoniale (loss allowance) con contropartita a conto economico, e gli interessi sono calcolati sul valore contabile lordo (cioè senza deduzione della loss allowance).

  • ❚ Lo stage 2 comprende gli strumenti finanziari che hanno avuto un aumento significativo del rischio di credito dalla data di prima rilevazione in bilancio (a meno che lo strumento sia investment grade alla data di riferimento), ma che non hanno evidenze oggettive di svalutazione. Per tali attività sono riconosciute solo le perdite su crediti attese derivanti da tutti i possibili eventi di default lungo l'intera vita attesa dello strumento finanziario (lifetime expected credit losses), con contropartita a conto economico. Gli interessi sono calcolati sul valore contabile lordo (cioè senza deduzione della loss allowance).
  • ❚ Lo stage 3 comprende le attività finanziarie che hanno evidenze oggettive di impairment alla data di bilancio. Per tali attività, sono riconosciute solo le perdite su crediti attese derivanti da tutti i possibili eventi di default lungo l'intera vita attesa dello strumento, con contropartita a conto economico. Gli interessi sono calcolati sul valore contabile netto (cioè con deduzione della loss allowance).

Il modello introduce anche un approccio semplificato per i crediti commerciali e di leasing per i quali non è necessario il calcolo delle 12-month expected credit losses ma vengono sempre rilevate le lifetime expected credit losses.

Il Gruppo sta valutando gli impatti del nuovo modello di svalutazione introdotto dallo standard e si attende impatti operativi significativi legati all'implementazione del processo di calcolo delle suddette expected credit losses. Alla luce dell'elevato merito creditizio dei titoli di debito, il nuovo modello Expected Credit Losses non dovrebbe comportare impatti significativi sulla situazione patrimoniale ed economica complessiva del Gruppo.

Hedge accounting

L'IFRS 9 introduce un modello sostanzialmente riformato per l'hedge accounting che consente in misura maggiore rispetto allo IAS 39 di riflettere nel bilancio le attività di copertura poste in essere nell'ambito delle strategie di risk management.

In particolare vi è una notevole semplificazione dei requisiti di efficacia. Vengono meno le soglie di copertura predeterminate necessarie per dimostrare l'efficacia di una relazione di copertura (i.e. 80-125% nell'attuale IAS 39), ma è sufficiente che:

  • ❚ sussista una relazione economica tra strumento di copertura ed elemento coperto; e
  • ❚ il rischio di credito non deve essere la componente chiave del rischio coperto (vale a dire la variazione di fair value della relazione di copertura non deve essere dominata dalla componente di rischio di credito).

Il principio sarà efficace, in caso di omologazione, dagli esercizi che iniziano il 1 gennaio 2018 o successivamente. Una disposizione transitoria consente di continuare ad applicare lo IAS 39 per tutte le operazioni di copertura fino al compimento del progetto relativo alle operazioni di copertura di portafogli di attività (macrohedge). Il principio non è stato ad oggi omologato dall'Unione Europea.

Nel corso del 2015, il Gruppo ha effettuato una valutazione preliminare degli impatti implementativi derivanti dalla futura applicazione dell'IFRS 9. Sulla base di questa attività di pre-assessment, sono state individuate le principali aree di intervento sulle quali la successiva fase implementativa dovrà focalizzarsi per garantire la corretta e omogenea applicazione del nuovo principio contabile. A seguito di questa valutazione il Gruppo si attende impatti che potranno essere materiali in riferimento alla classificazione e misurazione degli strumenti finanziari e consistenti in una maggiore parte del portafoglio di investimenti finanziari misurati al fair value rilevato a conto economico. Per ciò che concerne l'impairment il Gruppo ha valutato che il nuovo modello Expected Credit Losses dovrebbe comportare impatti meno significativi sul bilancio di Gruppo.

IFRS 4 – Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts (Exposure Draft)

In data 15 dicembre 2015 lo IASB ha pubblicato l'exposure draft "Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts". Entrambi i principi IFRS 9 (con effective date 1 gennaio 2018) e il nuovo IFRS 4 (con effective date successiva ) sono rilevanti per le società assicurative. L'E.D. ha l'obiettivo di rispondere alle preoccupazioni di alcune parti interessate, in particolare del settore assicurativo, derivanti dalle differenti effective date dell'IFRS 9 e dell'imminente principio sui contratti assicurativi.

L'applicazione dell'IFRS 9 a partire dal 1 gennai 2018 avrebbe le seguenti criticità:

  • ❚ volatilità addizionale a conto economico derivante dall'applicazione del SPPI test;
  • ❚ maggiori costi derivanti da una prima implementazio-

ne dell'IFRS 9 senza contestuale principio contabile internazionale per le riserve tecniche e una successiva revisione dell'implementazione del principio a fronte dell'applicazione dell'FRS 4 fase 2;

  • ❚ due cambiamenti normativi significativi per il lettore di bilancio in un arco temporale ridotto. L'E.D. propone l'introduzione di due opzioni all'interno del nuovo IFRS 4:
      1. l'Overlay approach, che consente alle società che emettono contratti assicurativi di rimuovere dal conto economico la volatilità incrementale dovuta al cambiamento della valutazione delle attività finanziarie. Un'entità che applica questo approccio deve riclassificare nelle altre componenti del conto economico complessivo la differenza tra:
    • a) l'ammontare rilevato a conto economico degli asset collegati a passività assicurative, nel perimetro dell'IFRS 4; e
    • b) l'ammontare relativo agli stessi asset che sarebbe stato rilevato a conto economico, applicando il principio IAS 39 "Financial Instruments: Recognition and Measurement";
  • 2.Il Deferral approach, un differimento opzionale dell'applicazione dell'IFRS 9 afferente alle società la cui predominant activity è l'emissione di contratti assicurativi. Tale differimento sarebbe disponibile fino alla data in cui il nuovo principio Insurance Contracts entrerà in vigore (ma non oltre il 1 gennaio 2021)

Il Gruppo considera il Deferral approach come maggiormente adeguato a risolvere le problematiche risultanti dall'applicazione dell'IFRS 9 prima del nuovo principio contabile sulle passività assicurative. L'implementazione dell'overlay approach comporterebbe infatti costi incrementali rispetto a quelli derivanti dalla prima applicazione dell'IFRS 9. In particolare il Gruppo ha identificato punti di criticità legati all'allineamento e alla riconciliaizone dei dati derivanti dall'applicazione contemporanea del principio IAS 39 e dell'IFRS 9.

IFRS 4 – Contratti Assicurativi -Insurance Contracts (Exposure draft)

In data 20 giugno 2013 lo IASB ha pubblicato l'exposure draft "Insurance Contracts". L'E.D. propone un nuovo modello di misurazione dei contratti assicurativi che sostituirà l'attuale IFRS 4 – Contratti Assicurativi. La metodologia di valutazione è strutturata su un approccio a blocchi ("Building Block Approach") basato sul valore atteso dei flussi di cassa futuri, ponderati con la probabilità di accadimento, su un adeguamento per il rischio (risk adjustment) e su un margine per i servizi offerti in corso di contratto ("contractual service margin"). Il margine per servizi rappresenta la componente di guadagno compensativa che l'assicuratore richiede di ottenere per il fatto di svolgere un'attività caratterizzata da incertezza e da varie tipologie di rischio. È consentita l'adozione di un approccio semplificato ("Premium Allocation Approach") qualora il periodo di copertura contrattuale sia inferiore ad un anno oppure se il modello utilizzato per la valutazione fornisce una ragionevole approssimazione rispetto all'approccio "a blocchi". L'entrata in vigore è prevista tre anni dopo la pubblicazione dello standard definitivo. È ammessa l'applicazione anticipata.

L'IFRS 4 propone un modello di valutazione dei contratti assicurativi del tutto nuovo. Il Gruppo sta valutando gli impatti delle modifiche proposte che, da una prima valutazione, potrebbero essere materiali anche se non al momento determinabili.

IFRS 15 – Revenue from contracts with customers

In data 28 maggio 2014 è stato pubblicato il principio IFRS 15 Revenue from contracts with customers che ha ad oggetto il riconoscimento dei ricavi. I contratti assicurativi sono fuori dal perimetro di efficacia del principio e per questa ragione non sono attesi impatti significativi per il Gruppo. Il principio entrerà in vigore dagli esercizi che iniziano il 1 gennaio 2018, a seguito del differimento dell'effective date da parte dello IASB, precedentemente fissata al 1 gennaio 2017.

Altre modifiche non significative per il Gruppo

Modifica Effetive date Data di pubblicazione
Amendments to IAS 19: Defined Benefit Plans: Employee Contributions 1 luglio 20141 novembre 2013
Amendments resulting from Annual Improvements 2010-2012 Cycle 1 luglio 20142 dicembre 2013
IFRS 14 Regulatory Deferral Account 1 gennaio 2016 gennaio 2014
IFRS 11 Amendments regarding the accounting for acquisition of an interest in a joint
operation
1 gennaio 2016 maggio 2014
IAS 16 and IAS 38 Amendments regarding the clarification of acceptable methods of
depreciation and amortization
1 gennaio 2016 maggio 2014
IFRS 10 Amendments regarding the sale and the contribution of assets between an
investor and its associate or joint venture
1 gennaio 2016 settembre 2014
IAS 28 Amendments regarding the sale and the contribution of assets between an
investor and its associate or joint venture
1 gennaio 2016 settembre 2014
Amendments resulting from 2014 Annual Improvements 2012-2014 Cycle 1 gennaio 2016 settembre 2014
IAS 1 Amendments resulting from the disclosure initiative 1 gennaio 2016 dicembre 2014

1 Il Regolamento (UE) 2015/29 ha fissato l'effective date per i Paesi appartenenti all'UE agli esercizi che iniziano il 1 febbraio 2015 o successivamente.

2 Il Regolamento (UE) 2015/28 ha fissato l'effective date per i Paesi appartenenti all'UE agli esercizi che iniziano il 1 febbraio 2015 o successivamente.

Stato patrimoniale - Attività

Attività immateriali

In conformità allo IAS 38, un'attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile ed è prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in modo attendibile.

Tale categoria comprende l'avviamento ed altri attivi immateriali fra cui l'avviamento iscritto nei bilanci delle società consolidate, il software applicativo ad utilizzo pluriennale ed il costo dei portafogli assicurativi acquistati.

Avviamento

L'avviamento (goodwill) rappresenta la sommatoria dei benefici futuri non separatamente individuabili nell'ambito di un'operazione di aggregazione aziendale. Alla data di acquisizione esso è pari all'eccedenza tra la sommatoria del corrispettivo trasferito, comprensivo del corrispettivo potenziale, delle passività assunte verso i precedenti soci, del fair value delle interessenze di terzi nonché in un'aggregazione aziendale realizzata in più fasi, del fair value delle interessenze nell'acquisita precedentemente possedute dall'acquirente e il fair value (valore corrente) del valore netto di attività e passività acquisite separatamente identificabili.

Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento viene valutato al costo diminuito delle eventuali perdite di valore. In conformità allo IAS 36 l'avviamento non è assoggettato ad ammortamento. I profitti o le perdite derivanti dalla cessione a terzi di partecipazioni che comportano la perdita del controllo includono la quota di avviamento ad esse correlata. L'avviamento viene sottoposto ad analisi di impairment test con cadenza almeno annuale, volta ad individuare eventuali riduzioni durevoli di valore.

La verifica dell'adeguatezza del valore dell'avviamento ha lo scopo di identificare l'esistenza di una sua eventuale perdita durevole di valore. In tale ambito vengono innanzitutto identificate le unità generatrici dei flussi finanziari (cash-generating unit - CGU) cui attribuire il goodwill, che sono generalmente rappresentate dall'insieme delle partecipazioni operanti in ogni area geografica di riferimento nel medesimo segmento primario d'attività. L'eventuale riduzione di valore(impairment) è pari alla differenza, se negativa, fra il valore contabile e il suo valore recuperabile. Quest'ultimo è determinato dal maggiore tra il fair value della CGU e il suo valore d'uso, pari all'attualizzazione dei flussi di cassa futuri prodotti della unit stessa. Il valore recuperabile della CGU è determinato considerando le quotazioni di mercato correnti o le valutazioni basate su tecniche normalmente adottate (prevalentemente DDM o, alternativamente Embedded Value o Appraisal value). Il Dividend Discount Model rappresenta una variante del metodo dei flussi di cassa. In particolare tale metodo, nella variante dell'"Excess Capital", stabilisce che il valore economico di una società è dato dall'attualizzazione del flusso di dividendi determinato sulla base del rispetto dei vincoli patrimoniali minimi. Tali modelli sono basati su piani approvati dal management, ovvero ipotesi di scenario prudenziali o conservative, che coprono tipicamente un periodo non superiore a 5 anni. I flussi di cassa attesi per i periodi successivi sono estrapolati utilizzando, tra l'altro, tassi di crescita stimati. I tassi di attualizzazione riflettono il tasso free risk, aggiustato per tenere conto dei fattori specifici di rischio. Qualora una riduzione di valore effettuata precedentemente non avesse più ragione di essere mantenuta, il valore contabile non può comunque essere ripristinato.

Per maggiori dettagli si veda la sezione "Informativa sul perimetro di consolidamento e partecipazioni di Gruppo".

Altre attività immateriali

Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulati. L'ammortamento è parametrato al periodo della loro prevista vita utile e inizia quando l'attività è disponibile per l'uso. In particolare le licenze per l'utilizzo di software sono capitalizzate in funzione del costo sostenuto per il relativo acquisto e per la messa in uso.

I costi relativi al successivo sviluppo e manutenzione del software sono imputati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.

Le altre immobilizzazioni immateriali a durata indefinita, invece, non sono soggette ad ammortamento ma a periodiche verifiche volte ad accertare la presenza di eventuali perdite durevoli di valore.

Gli utili o le perdite derivanti dall'eliminazione di una attività immateriale sono misurati come differenza tra il ricavo netto delle dismissione e il valore contabile dell'attività immateriale e sono rilevate nel conto economico nell'esercizio in cui avviene l'eliminazione.

Relazioni contrattuali con i clienti – Contratti a ssicurativi assunti tramite l'acquisizione di imprese di assicurazione o trasferimenti di portafoglio

In sede di acquisizione di un portafoglio di contratti assicurativi nei rami vita e danni direttamente da un altro assicuratore oppure indirettamente tramite l'acquisizione del controllo di una Compagnia di assicurazione, il Gruppo rileva contabilmente un'attività immateriale che rappresenta il valore delle relazioni contrattuali acquisite (value of business acquired, o VOBA). Il VOBA rappresenta il valore attuale dei prevedibili utili futuri ante imposte che potranno essere conseguiti dalla gestione dei contratti esistenti alla data dell'acquisto del portafoglio, tenendo conto delle probabilità di rinnovo dei contratti di durata annuale limitatamente ai rami danni. Le corrispondenti imposte differite sono rilevate al passivo dello stato patrimoniale.

Il VOBA è ammortizzato sulla base della vita effettiva dei contratti acquisiti in funzione di un piano che rifletta il prevedibile sviluppo nel tempo della corrispondente redditività, elaborato applicando metodologie ed ipotesi coerenti con quelle utilizzate per la determinazione del suo valore iniziale. Il piano di ammortamento viene rivisto annualmente per verificarne la validità e, ove applicabile, per garantire l'utilizzo di ipotesi coerenti con quelle utilizzate per la valutazione delle corrispondenti riserve tecniche.

La differenza tra il valore corrente delle passività assicurative assunte in sede di acquisizione del controllo di una Compagnia di assicurazione, o di un portafoglio di contratti assicurativi, ed il valore delle medesime passività determinato in accordo con i criteri normalmente adottati dall'acquirente per la misurazione delle passività assicurative relative ai propri contratti è rilevata tra le attività immateriali ed è assoggetta ad ammortamento in funzione della durata del periodo durante il quale l'acquirente realizza i corrispondenti benefici.

Il Gruppo Generali ha applicato questo criterio relativamente alle passività assicurative assunte in seguito all'acquisizione di portafogli nei rami danni e vita, che continuano pertanto ad essere esposte nel passivo patrimoniale utilizzando i criteri normalmente adottati dall'acquirente relativamente ai propri contratti assicurativi.

La recuperabilità futura del VOBA viene verificata comunque annualmente.

La verifica della recuperabilità futura viene svolta nel contesto del Liability Adequacy Test (LAT) richiamato nei successivi paragrafi relativi alle riserve tecniche vita e danni, tenendo conto, ove applicabile, dell'ammontare dei costi di acquisizione differiti esposti in bilancio. Le eventuali quote non recuperabili sono imputate a conto economico e non sono successivamente ripristinate.

Criteri concettualmente analoghi sono applicati per il riconoscimento contabile, l'ammortamento e la verifica della recuperabilità futura di altre relazioni contrattuali riguardanti portafogli di clientela nel settore del risparmio gestito, ottenuti tramite l'acquisizione del controllo di società operanti nel segmento finanziario.

Attività materiali

In questa voce sono classificati gli immobili impiegati nell'ordinario svolgimento dell'attività d'impresa e le altre attività materiali.

Immobili ad uso proprio

In conformità allo IAS 16, in tale categoria sono iscritti gli immobili ed i terreni destinati all'esercizio dell'impresa.

Gli immobili ed i terreni sono valutati secondo il metodo del costo definito dallo IAS 16. Nel costo sono compresi gli oneri accessori ed altri oneri direttamente imputabili al bene.

L'ammortamento è calcolato sistematicamente applicando specifiche aliquote economiche-tecniche determinate localmente in relazione alle prevedibili residue possibilità di utilizzo delle singole componenti degli immobili.

Gli immobili sono iscritti al netto degli ammortamenti e di eventuali perdite durevoli di valore. I terreni non sono ammortizzati, ma sono oggetto di periodica verifica per confermare l'insussistenza di perdite durevoli di valore. I costi di manutenzione che determinano un aumento del valore, della funzionalità o della vita utile dei beni, sono direttamente attribuiti ai cespiti cui si riferiscono ed ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi. Le spese di riparazione e di manutenzione ordinaria sono imputate a conto economico.

Le operazioni di locazione finanziaria aventi ad oggetto beni immobili sono contabilizzate secondo i principi enunciati dallo IAS 17 e comportano l'iscrizione tra le attività materiali del costo complessivo del bene oggetto del contratto di locazione finanziaria, a fronte dell'iscrizione, tra i debiti finanziari, delle quote capitale a scadere e del prezzo di riscatto del bene.

Altre attività materiali

In tale voce sono classificati i beni mobili, gli arredi e le macchine d'ufficio nonché gli immobili classificati come rimanenze (property inventory). Sono iscritti al costo d'acquisto e successivamente contabilizzati al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite durevoli di valore. Sono sistematicamente ammortizzati sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi. In particolare le rimanenze sono misurate al minore tra il costo (comprensivo del costo di acquisto, del costo di trasformazione e dei costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali) e il valore netto di realizzo, ossia il prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell'attività al netto dei costi stimati di completamento e di quelli sostenuti per realizzare la vendita.

Un bene viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal suo uso o dismissione. Eventuali perdite o utili (calcolati come differenza tra i proventi netti della vendita e il valore contabile) sono inclusi nel conto economico all'atto della suddetta eliminazione.

Il valore residuo del bene, la vita utile e i metodi di ammortamento applicati sono rivisti alla fine di ciascun esercizio e adeguati in modo prospettico, se necessario.

Riserve tecniche a carico dei riassicuratori

La voce comprende gli impegni dei riassicuratori derivanti da contratti di riassicurazione disciplinati dall'IFRS 4. Le riserve a carico dei riassicuratori sono iscritte e contabilizzate coerentemente ai principi applicabili ai sottostanti contratti di assicurazione diretta.

Investimenti

Investimenti immobiliari

Conformemente allo IAS 40, in tale voce sono compresi gli immobili posseduti al fine di percepire canoni di locazione o per realizzare obiettivi di apprezzamento del capitale investito o per entrambe le motivazioni. Gli investimenti destinati all'esercizio dell'impresa o alla vendita nell'ordinario svolgimento dell'attività d'impresa sono classificati invece nella voce Attività materiali. Inoltre, gli investimenti per i quali è già in atto un piano di vendita la cui conclusione è prevista entro un anno sono classificati come Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita.

Per la valutazione degli investimenti immobiliari il Gruppo Generali ha optato per il modello del costo previsto dallo IAS 40, seguendo il criterio dell'ammortamento definito dallo IAS 16. Conseguentemente si rimanda a quanto già descritto per la voce degli Immobili ad uso proprio, anche per quanto riguarda gli investimenti realizzati tramite operazioni di locazione finanziaria.

Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture

La voce comprende le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto ovvero al costo. Appartengono a questa classe sia le partecipazioni, di entità non materiale, in controllate o collegate che le partecipazioni in società collegate e le partecipazioni in joint venture per le quali si sia optato per la valutazione con il metodo del patrimonio netto.

L'elenco degli investimenti che compongono tale voce è allegato al presente bilancio.

Investimenti finanziari – classificazione e misurazione

Gli strumenti finanziari inclusi nello scope dello IAS 39 sono classificati come:

  • ❚ Investimenti posseduti sino alla scadenza
  • ❚ Finanziamenti e crediti
  • ❚ Attività finanziarie disponibili per la vendita
  • ❚ Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico

La classificazione dipende dalla natura e dalla finalità della detenzione degli strumenti finanziari ed è determinata al momento della rilevazione iniziale salvo le riclassificazioni consentite in rare circostanze e al cambiamento della finalità del possesso delle attività finanziarie.

Gli investimenti finanziari sono inizialmente rilevati al fair value più, nel caso degli strumenti non rilevati al fair value rilevato a conto economico, i costi di transazione direttamente imputabili.

Le attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi e determinabili, quelle che la società ha intenzione e capacità di detenere sino alla scadenza e quelle attività non quotate non disponibili per la vendita sono successivamente misurate al costo ammortizzato.

Investimenti posseduti sino alla scadenza

La categoria comprende le attività finanziarie diverse da quelle derivate, con pagamenti fissi o determinabili e scadenza fissa, che la società ha intenzione e capacità di detenere sino alla scadenza, ad eccezione di quelle che soddisfano la definizione di finanziamenti e crediti o che la società ha designato al momento della rilevazione iniziale come attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico o disponibili per la vendita. L'intenzione e la capacità di mantenere l'attività fino alla scadenza devono essere dimostrate alla data di acquisizione e ad ogni successiva chiusura di bilancio.

In caso di cessione anticipata (significativa e non motivata da particolari eventi) di titoli appartenenti a tale categoria di attività si dovrà procedere alla riclassificazione e rivalutazione al fair value dei rimanenti titoli nella categoria delle attività finanziarie disponibili alla vendita.

Gli investimenti posseduti sino alla scadenza sono contabilizzati alla data di regolamento delle relative transazioni e valutati inizialmente al fair value e successivamente con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse effettivo e tenendo conto di eventuali sconti o premi ottenuti al momento dell'acquisizione per rilevarli lungo l'intero periodo di tempo intercorrente fino alla scadenza.

Finanziamenti e crediti

Rientrano in questa categoria le attività finanziarie non derivate, con pagamenti fissi o determinabili, non quotate in un mercato attivo, con esclusione di quelle che la società detiene con finalità di trading e di quelle che al momento della rilevazione iniziale sono state designate come attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico o disponibili per la vendita.

In particolare il Gruppo Generali ha inserito in tale categoria i seguenti investimenti: alcuni titoli di debito non quotati, i mutui ipotecari, i prestiti su polizze, i depositi vincolati presso gli istituti di credito, i depositi attivi di riassicurazione, le operazioni di pronti contro termine, i crediti interbancari e verso la clientela detenuti dalle società appartenenti al segmento finanziario, inclusa, ove richiesto la riserva obbligatoria presso la banca centrale. I crediti commerciali del Gruppo sono invece classificati nella voce dello Stato Patrimoniale "Crediti diversi".

I "finanziamenti e crediti" sono contabilizzati alla data di regolamento delle relative transazioni e valutati inizialmente al fair value e successivamente con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse effettivo e tenendo conto di eventuali sconti o premi ottenuti al momento dell'acquisizione per rilevarli lungo l'intero periodo di tempo intercorrente fino alla scadenza. I crediti a breve non sono attualizzati poiché l'effetto dell'attualizzazione dei flussi finanziari è irrilevante. Gli utili o le perdite vengono rilevati a conto economico o al momento della cessione o al manifestarsi di una perdita o di una ripresa di valore, oltre che durante il normale processo di ammortamento previsto dal criterio del costo ammortizzato.

Attività finanziarie disponibili per la vendita

Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono contabilizzate al fair value alla data di regolamento delle relative transazioni, maggiorato degli oneri direttamente associati.

Gli utili o le perdite non realizzati relativi alle attività finanziarie disponibili per la vendita derivanti da successive variazioni del fair value sono iscritti in una voce separata del conto economico complessivo fino a che esse non siano vendute o fino a che non si accerti che abbiano subito una perdita durevole di valore. Al verificarsi di tali eventi tutti gli utili o le perdite fino a quel momento rilevati e accantonati a conto economico complessivo vengono imputati a conto economico.

Sono inclusi in questa categoria i titoli di capitale, quotati e non quotati, e le quote di OICR, non detenuti con finalità di trading né designati come valutati al fair value rilevato a conto economico, ed i titoli di debito, principalmente quotati, che la società designa come appartenenti a questa categoria.

Gli interessi dei titoli di debito classificati in questa categoria, calcolati utilizzando il metodo dell'interesse effettivo, sono rilevati a conto economico. I dividendi relativi alle azioni classificate in questa categoria sono rilevati a conto economico quando sorge il diritto a percepirli, il che coincide in genere con la delibera assembleare.

Il Gruppo valuta con riferimento alle proprie attività finanziarie disponibili per la vendita se l'intento di venderle a breve termine è ancora appropriato. Quando il Gruppo non è in grado di cedere queste attività finanziarie a causa di mercati inattivi e l'intenzione del management di venderli in un prevedibile futuro cambia significativamente, il Gruppo può scegliere di riclassificare queste attività finanziarie. La riclassifica tra i crediti e finanziamenti è ammessa quando l'attività finanziaria presenta i requisiti dalla definizione di crediti e finanziamenti e il Gruppo ha l'intenzione e la capacità di mantenere queste attività nel prevedibile futuro o fino alla scadenza. La riclassificazione alla categoria degli strumenti finanziari detenuti fino alla scadenza è ammessa solo quanto un'entità ha la capacità e l'intenzione di mantenere l'attività fino a scadenza.

Per le attività finanziarie riclassificate al di fuori dalla categoria disponibili per la vendita, qualsiasi utile o perdita precedentemente rilevata a patrimonio netto, sarà ammortizzata nel conto economico sulla base della vita residua dell'investimento utilizzando il tasso

d'interesse effettivo. Qualsiasi differenza tra il nuovo costo ammortizzato e i flussi di cassa attesi è ammortizzata sulla vita utile residua dell'attività applicando il tasso d'interesse effettivo. Se l'attività è successivamente svalutata, l'importo contabilizzato nelle altre voci del conto economico complessivo è riclassificato nel conto economico.

Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico

Rientrano in tale categoria le attività possedute con finalità di trading, ovvero acquisite o detenute principalmente al fine di venderle nel breve termine, e le attività designate dalla società al momento della rilevazione iniziale come attività finanziaria al fair value rilevato a conto economico.

In particolare sono comprese sia le attività finanziarie rappresentate da titoli di debito e di capitale, principalmente quotati, sia le posizioni attive in contratti derivati, posseduti per finalità sia di negoziazione che di copertura. La categoria include, inoltre, le attività finanziarie a copertura di contratti di assicurazione o di investimento emessi da Compagnie di assicurazione per i quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e relative alla gestione dei fondi pensione. La designazione di queste attività nella presente categoria ha lo scopo di ridurre significativamente il mismatch nella valutazione ed esposizione delle medesime rispetto alle passività correlate.

La categoria è stata infine utilizzata per alcuni strumenti finanziari strutturati, per i quali la separazione del derivato incorporato dal contratto primario non è stata ritenuta praticabile.

Le attività finanziare di questa categoria vengono registrate al fair value alla data di regolamento delle relative transazioni. Gli utili e le perdite realizzate e non realizzate derivanti da variazioni del fair value, vengono rilevati immediatamente a conto economico.

Il Gruppo valuta le proprie attività finanziarie detenute per la negoziazione, diverse dai derivati, per verificare se l'intento di venderle a breve termine è ancora appropriato. In rari casi, il Gruppo può scegliere di riclassificare queste attività finanziarie ovvero quando il Gruppo non è in grado di cedere queste attività finanziarie a causa di mercati inattivi e l'intenzione del management di venderli in un prevedibile futuro cambia significativamente. La riclassifica tra i debiti o crediti finanziari, disponibile alla vendita, o detenuto fino a scadenza dipende dalla natura dell'attività. Questa valutazione non ha impatto su alcuna attività finanziaria designata al fair value con variazioni rilevate nel conto economico utilizzando l'opzione fair value alla designazione.

Eliminazione contabile

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:

  • ❚ i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • ❚ il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. In questo caso, il Gruppo riconosce inoltre una passività associata. L'attività trasferita e la passività associate sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che il Gruppo ha trattenuto. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che il Gruppo potrebbe essere tenuto a corrispondere.

Crediti diversi

Tale categoria comprende i crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta, quelli derivanti da operazioni di riassicurazione e gli altri crediti.

Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta e di riassicurazione

In tale voce sono classificati i crediti rispettivamente verso assicurati per premi non ancora incassati, i crediti verso agenti e brokers di assicurazione e verso Compagnie coassicuratrici e riassicuratrici. Entrambi sono iscritti al fair value della data d'acquisto e successivamente valutati al presumibile valore di realizzo.

Altri crediti

In tale voce sono classificati gli altri crediti che non hanno natura assicurativa o fiscale. Sono iscritti al fair value della data d'acquisto e successivamente valutati al presumibile valore di realizzo.

Altri elementi dell'attivo

In questa categoria sono classificate le attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita, i costi di acquisizione differiti, le attività fiscali correnti e differite e le altre attività.

Attività di un gruppo in dismissione possedute per la vendita

In questa voce sono classificate le attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita, in base a quanto definito dall'IFRS 5. Le attività non correnti e i gruppi in dismissione sono classificati come posseduti per la vendita se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché tramite il loro uso continuativo. Si considera rispettata questa condizione solo quando la vendita è altamente probabile e l'attività o il gruppo in dismissione è disponibile per una vendita immediata nelle sue attuali condizioni. La Direzione deve essersi impegnata alla vendita, il cui completamento dovrebbe essere previsto entro un anno dalla data della classificazione.

Tali attività sono iscritte al minore tra il valore di carico ed il fair value, al netto dei prevedibili costi di cessione.

L'utile o la perdita risultanti, al netto delle imposte, sono esposti separatamente nel prospetto di conto economico complessivo.

Costi di acquisizione differiti

Relativamente ai costi di acquisizione differiti, in linea con le disposizioni dell'IFRS 4, il Gruppo è andato in continuità rispetto alla politiche contabili adottate precedentemente alla transazione ai principi contabili internazionali. In tale voce sono stati inseriti i costi di acquisizione liquidati anticipatamente alla sottoscrizione dei contratti pluriennali da ammortizzare entro il periodo massimo della durata dei contratti.

Attività fiscali differite

Le attività fiscali differite vengono rilevate per le differenze temporanee deducibili tra i valori contabili delle attività e delle passività ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

In presenza di perdite fiscali riportabili o di crediti d'imposta non utilizzati, vengono rilevate attività fiscali differite nella misura in cui è probabile che sarà disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale potranno essere utilizzate le citate perdite fiscali od i crediti d'imposta inutilizzati.

Le imposte differite relative a elementi rilevati al di fuori del conto economico sono anch'esse rilevate al di fuori del conto economico

e, quindi, nel patrimonio netto o nel prospetto del conto economico complessivo coerentemente con la rilevazione dell'elemento cui si riferiscono.

Imposte differite attive e imposte differite passive sono compensate, se esiste un diritto legale che consente di compensare imposte correnti attive e imposte correnti passive e le imposte differite fanno riferimento allo stesso soggetto imponibile e alla medesima autorità fiscale.

Le attività fiscali differite sono calcolate applicando le aliquote fiscali che ci si attende saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività, sulla base delle informazioni disponibili alla data di chiusura dell'esercizio.

Non vengono rilevate attività fiscali differite nei seguenti casi espressamente previsti dal par. 24 dello IAS 12, cioè quando:

  • ❚ le imposte differite attive sono collegate alle differenze temporanee deducibili che derivano dalla rilevazione iniziale di una attività o passività in una transazione che non è un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sull'utile o sulla perdita fiscali;
  • ❚ le differenze temporanee tassabili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che le differenze temporanee deducibili si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi siano adeguati utili fiscali a fronte dei quali le differenze temporanee possano essere utilizzate.
  • ❚ per tutte le differenze temporanee tra i valori contabili delle attività e delle passività ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, nella misura in cui è probabile che sarà conseguito un reddito imponibile a fronte del quale le stesse potranno essere utilizzate.

Attività fiscali correnti

In tali voci sono classificate le attività relative ad imposte correnti, come definite e disciplinate dallo IAS 12. Tali attività sono iscritte sulla base della normativa in vigore nei Paesi in cui hanno la sede fiscale le imprese controllate incluse nel perimetro di consolidamento.

Le imposte correnti relative a elementi rilevati al di fuori del conto economico sono rilevate anch'esse al di fuori del conto economico e, quindi, nel patrimonio netto o nel prospetto del conto economico complessivo.

Altre attività

La voce comprende principalmente i ratei e risconti attivi, in particolare i ratei di interesse sui titoli di debito.

Sono, inoltre, classificate in questa voce, le commissioni passive differite per servizi di gestione degli investimenti relativi a contratti finanziari emessi. Le commissioni passive differite rappresentano le provvigioni di acquisizione connesse a prodotti di natura finanziaria senza partecipazione discrezionale agli utili, classificate in base allo IAS 39, tra le passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico. Le provvigioni di acquisizione relative ai prodotti in oggetto sono state contabilizzate in base a quanto previsto dallo IAS 18 ovvero in base alla componente di investment management service, da ripartire lungo la vita del prodotto, in funzione dello stato di completamento del servizio reso. Pertanto, le provvigioni di acquisto sono state considerate costi incrementali da capitalizzare e ammortizzare lungo la vita del prodotto, in modo lineare, ipotizzando con buona approssimazione che l'attività di gestione sia fornita costantemente nel tempo.

Le provvigioni di acquisizione sono state ammortizzate in quanto è stata verificata, in accordo con lo IAS 36, la loro recuperabilità.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

In questa voce sono classificate le disponibilità liquide, i depositi a vista e i depositi delle banche presso la banca centrale, iscritte al loro valore nominale.

Sono inoltre classificati in questa voce gli investimenti che rappresentano impieghi a breve termine di disponibilità finanziarie e che sono caratterizzati da elevata liquidità e limitato rischio di variazione dei prezzi. Per soddisfare questi requisiti, gli investimenti sono considerati sostanzialmente equiparabili alla liquidità se presentano una durata non superiore a tre mesi dalla data del loro acquisto.

Stato patrimoniale - patrimonio netto e passività

Patrimonio netto

Patrimonio netto di pertinenza del gruppo

Capitale

Le azioni ordinarie sono iscritte come capitale sociale e il loro valore corrisponde al valore nominale.

Altri strumenti patrimoniali

La voce è destinata ad accogliere categorie speciali di azioni ed eventuali componenti rappresentative di capitale comprese in strumenti finanziari composti.

Riserve di capitale

La voce comprende, in particolare, la riserva sovrapprezzo azioni dell'impresa che effettua il consolidamento.

Riserve di utili e altre riserve patrimoniali

La voce comprende, in particolare, gli utili o le perdite riportati a nuovo, rettificati per effetto delle variazioni derivanti dalla prima applicazione dei principi contabili internazionali, le riserve derivanti da operazioni con pagamento basato su azioni da regolare con strumenti rappresentativi di capitale, le riserve catastrofali e le riserve di perequazione non ammesse tra le passività tecniche ai sensi dell'IFRS 4, le riserve previste dal Codice Civile e dalle leggi speciali prima dell'adozione dei principi contabili internazionali e le riserve di consolidamento.

Azioni proprie

La voce comprende, come disposto dallo IAS 32, gli strumenti rappresentativi di capitale dell'impresa che redige il consolidato posseduti dall'impresa stessa e dalle società consolidate.

Riserva per differenze di cambio nette

La voce comprende le differenze di cambio da imputare a patrimonio netto ai sensi dello IAS 21, derivanti sia da operazioni in valuta estera che dalla conversione nella moneta di presentazione dei bilanci espressi in moneta estera

Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita

La voce comprende gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione di attività finanziarie disponibili per la vendita, come precedentemente descritto nella corrispondente voce degli investimenti finanziari.

Gli importi sono esposti al netto delle corrispondenti imposte differite e della quota di pertinenza degli assicurati.

Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio

La voce è destinata ad accogliere utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario ed utili o perdite su strumenti di copertura di un investimento netto in una gestione estera. Inoltre questa voce accoglie anche gli utili e le perdite attuariali relativi ai piani a benefici definiti e la parte delle riserve patrimoniali la cui variazione fa parte del conto economico complessivo delle partecipate e quelle relative ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduto per la vendita.

Utile o perdita dell'esercizio di pertinenza d el gruppo

Tale voce evidenzia il risultato consolidato del periodo. La distribuzione dei dividendi agli azionisti è contabilizzata successivamente alla relativa approvazione da parte dell'assemblea.

Patrimonio netto di pertinenza di terzi

La macrovoce comprende gli strumenti e le componenti rappresentative di capitale che costituiscono il patrimonio netto di pertinenza di terzi.

La macrovoce comprende anche gli elementi "utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita" e gli altri eventuali utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio riferibili al patrimonio di pertinenza di terzi.

Accantonamenti

Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri sono stanziati solo quando si ritiene di dover far fronte a un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare possa essere stimato in maniera attendibile, come disposto dallo IAS 37.

Riserve tecniche

Sono classificati in questa macrovoce gli impegni che discendono da contratti di assicurazione e da strumenti finanziari con partecipazione discrezionale agli utili al lordo delle cessioni in riassicurazione.

Polizze assicurative vita

In conformità alle disposizioni dell'IFRS 4 si è provveduto a classificare le polizze assicurative del segmento vita come contratti assicurativi o contratti d'investimento, in base alla significatività del rischio assicurativo sottostante.

Il processo di classificazione è stato articolato nelle seguenti fasi:

  • ❚ identificazione delle caratteristiche dei prodotti (esistenza di garanzie/opzioni, prestazioni discrezionali, ecc…) e dei servizi offerti;
  • ❚ determinazione del livello di rischio assicurativo contenuto nel contratto;
  • ❚ applicazione del principio internazionale previsto.

Prodotti assicurativi e prodotti finanziari con elementi di partecipazione discrezionale agli utili

Per i prodotti per i quali il rischio assicurativo è stato valutato significativo (ad esempio polizze sulla durata della vita umana quali temporanee caso morte, vita intera e miste a premio annuo, rendite vitalizie e contratti con coefficienti di conversione in rendita garantiti al momento dell'emissione, polizze del ramo IV malattia di lunga durata, nonché alcune tipologie di polizze unit linked con capitale caso morte significativamente superiore al controvalore delle quote del fondo) e per i prodotti che, pur non avendo un rischio assicurativo significativo, prevedono elementi di partecipazione discrezionale agli utili (ad esempio polizze collegate a gestioni separate o contratti con prestazioni aggiuntive definite contrattualmente in base al risultato economico della società,) sono stati applicati i principi contabili preesistenti (local GAAP) ai fini della contabilizzazione dei premi, dei sinistri pagati e della variazione delle riserve tecniche. I premi lordi sono stati contabilizzati a conto economico fra i proventi, comprensivi degli importi maturati durante l'esercizio a seguito della stipula dei contratti di assicurazione al netto degli annullamenti. Analogamente, i premi ceduti ai riassicuratori sono iscritti quali costi dell'esercizio.

Shadow accounting

Al fine di mitigare il mismatch valutativo esistente tra investimenti, valutati secondo lo IAS 39, e le riserve tecniche valutate secondo i principi contabili locali, ai contratti assicurativi o finanziari con elementi di partecipazione agli utili discrezionale è stata applicata la pratica contabile dello shadow accounting che prevede l'attribuzione agli assicurati di una quota della differenza tra il valore ai fini IAS/IFRS delle poste di bilancio collegate alla partecipazione agli utili e il valore utilizzato per determinare il rendimento da retrocedere in base al contratto.

La quota di competenza degli assicurati viene calcolata sulla base delle aliquote medie di partecipazione agli utili previste contrattualmente, in quanto le regolamentazioni locali già prevedono la salvaguardia delle prestazioni minime garantite attraverso la costituzione di apposite riserve integrative per rischi finanziari qualora i rendimenti prevedibili, calcolati lungo un orizzonte temporale adeguato, risultino non sufficienti a garantire il rispetto degli impegni finanziari assunti contrattualmente.

La posta contabile derivante dall'applicazione dello shadow accounting viene inoltre considerata nell'ambito del test di congruità delle riserve tecniche (Liability Adequacy Test) previsto dal principio contabile internazionale IFRS 4 (si veda il paragrafo Informazioni di dettaglio sui contratti assicurativi e d'investimento) a rettifica del valore contabile ai fini IAS/IFRS delle riserve tecniche.

L'effetto contabile principale dell'applicazione dello shadow accounting è quello di allocare le plusvalenze/ minusvalenze non realizzate, relativamente ai titoli classificati disponibili per la vendita, per la componente di competenza degli assicurati, alle passività differite verso assicurati, e per quella di competenza delle società assicurative al patrimonio netto. Nel caso di perdite durevoli di valore su investimenti o di plusvalenze/minusvalenze su titoli valutati al fair value rilevato a conto economico, la quota di competenza degli assicurati sulla differenza tra il valore usato per la determinazione del rendimento da retrocedere (ad esempio il valore di carico in gestione separata) e il valore di mercato viene imputata a conto economico. Lo shadow accounting permette altresì il riconoscimento di una passività assicurativa legata ad utili non realizzati su attivi classificati come available for sale posti a fronte dei contratti a partecipazione, fino a concorrenza dell'incremento di valore di tali attivi dovuto a variazione dei tassi di mercato.

Prodotti di natura finanziaria

I prodotti di natura finanziaria che non presentano un rischio assicurativo significativo e non prevedono elementi di partecipazione discrezionale agli utili, comprendono sostanzialmente le polizze index linked e parte delle unit linked, nonché le polizze con specifica provvista di attivi non incluse in gestioni separate. Tali prodotti sono contabilizzati secondo i principi dettati dallo IAS 39, come di seguito sintetizzato:

  • ❚ i prodotti sono esposti in bilancio come passività finanziarie e sono valutati al fair value, o al costo ammortizzato. In particolare, la parte di polizze index e unit considerate contratti di investimento sono valutate al fair value rilevato a conto economico, mentre i prodotti con specifica provvista di attivi non inclusi in gestioni separate sono, in linea generale, valutati al costo ammortizzato;
  • ❚ nel conto economico sono riportate le componenti di ricavo (caricamenti e commissioni) e di costo (provvigioni e altri oneri). In particolare lo IAS 39 e lo IAS 18, prevedono che i ricavi e i costi relativi ai prodotti in oggetto siano identificati e separati nelle due componenti di (i) origination cost, da imputare a conto economico al momento dell'emissione del prodotto, e di (ii) investment management service, da ripartire lungo la vita del prodotto, in funzione di come viene fornito il servizio;
  • ❚ per i prodotti con specifica provvista di attivi non inclusi in gestioni separate, i ricavi e costi (diversi da costi di amministrazione
  • ed altri costi non incrementali) concorrono alla determinazione del costo ammortizzato;
  • ❚ l'eventuale componente assicurativa relativa ai prodotti index e unit linked, qualora separabile, è oggetto di autonoma valutazione (cosiddetto unbundling).

Riserve tecniche vita

Le riserve tecniche vita si riferiscono a prodotti assicurativi e a prodotti di natura finanziaria con elementi di partecipazione discrezionale agli utili. Le riserve relative a tali prodotti, in accordo con l'IFRS 4, sono determinate in base ai criteri contabili preesistenti (local GAAP).

Le riserve tecniche dei contratti classificati come assicurativi e dei contratti d'investimento con partecipazione agli utili discrezionale sono calcolate analiticamente per ogni tipologia di contratto, sulla base di assunzioni attuariali appropriate e sono adeguate per fronteggiare tutti gli impegni in essere alla luce delle migliori stime possibili.

Tali assunzioni attuariali hanno tenuto in considerazione le più recenti tavole demografiche attualmente in vigore nei singoli Paesi di sottoscrizione del rischio ed hanno riguardato aspetti di mortalità, di morbilità, di determinazione di tassi risk-free, di spese e inflazione. Il carico fiscale è stato considerato in base alla normativa vigente.

Nell'ambito delle riserve tecniche del segmento vita le riserve integrative della riserva matematica, già previste dalla disciplina normativa locale a fronte di sfavorevoli scostamenti dei tassi d'interesse o aggiornamenti delle tavole di mortalità, sono state classificate tra le riserve appostate a seguito della verifica di congruità delle riserve.

Come già illustrato, le riserve tecniche includono anche le passività differite verso gli assicurati a fronte di contratti con elementi di partecipazione discrezionale agli utili. La rilevazione della passività differita avviene attraverso l'applicazione del cosiddetto shadow accounting, come già descritto nel paragrafo Shadow accounting delle riserve tecniche.

Liability adequacy test (LAT)

Conformemente con quanto previsto dall'IFRS 4, al fine di verificare la congruità delle riserve si è proceduto a svolgere un Liability Adequacy Test (LAT). Tale test è stato condotto al fine di verificare che le riserve tecniche – inclusive delle passività differite verso assicurati - siano adeguate a coprire il valore corrente dei flussi di cassa futuri relativi ai contratti assicurativi.

La verifica di congruità viene quindi effettuata comparando la riserva IAS/IFRS (che include la parte derivante dall'applicazione dello "shadow accounting") al netto di eventuali costi di acquisizione differiti o attivi immateriali collegati ai contratti in esame, con il valore attuale dei flussi di cassa netti futuri relativi ai contratti assicurativi. A tale valore viene aggiunto un Risk Margin, valutato utilizzando l'approccio del costo del capitale.

L'ammontare di cui sopra include anche eventuali costi legati alle garanzie implicite presenti nei portafogli valutati secondo metodologie market-consistent. Le riserve tecniche soggette a Liability Adequacy Test comprendono anche la riservazione effettuata in conformità alle regolamentazioni vigenti localmente e relative al rischio di variazione dei tassi di interesse.

La modellizzazione dei prodotti assicurativi e le ipotesi best estimate utilizzate sono coerenti con l'attività già consolidata di valutazione dell'Embedded Value svolta dal Gruppo da diversi anni e soggette a review da parte di un terzo soggetto indipendente.

Ogni eventuale insufficienza è immediatamente imputata a conto economico, inizialmente tramite abbattimento dei costi di acquisizione differiti e del VOBA e successivamente, per l'eccedenza, tramite l'iscrizione di una apposita riserva.

Riserve tecniche danni

Nell'ambito del segmento danni, la contabilizzazione delle riserve tecniche si è mantenuta conforme alle disposizioni prescritte dai principi applicati localmente negli Stati di residenza delle singole Compagnie, in quanto tutte le polizze in essere di tale segmento ricadono nell'ambito d'applicazione dell'IFRS 4. In conformità al principio internazionale, non sono state riconosciuti accantonamenti per eventuali sinistri futuri, in linea con l'eliminazione, eseguita in data di prima applicazione, delle riserve di perequazione e di alcune componenti integrative della riserva premi.

Nell'ambito delle riserve tecniche del segmento danni, la riserva premi si compone della riserva per frazioni di premio, che comprende gli importi di premi lordi contabilizzati di competenza di esercizi successivi, e della riserva rischi in corso che si compone degli accantonamenti a copertura degli indennizzi e delle spese che superano la riserva per frazioni di premi.

Le riserve sinistri sono determinate secondo una prudente valutazione dei danni effettuata in base a elementi obiettivi e prospettici che tengono conto di tutti i futuri oneri prevedibili.

Esse sono ritenute congrue a coprire il pagamento dei risarcimenti e delle spese di liquidazione relativi ai danni avvenuti entro l'anno, ancorché non denunciati.

I criteri utilizzati per la determinazione delle riserve tecniche danni risultano in linea con le richieste del Liability Adequacy Test previsto dall'IFRS 4.

Le riserve relative al lavoro ceduto e retroceduto sono calcolate coerentemente ai criteri adottati per il lavoro diretto e per la riassicurazione attiva.

Passività finanziarie

In questa macrovoce sono incluse le passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico e passività finanziarie al costo ammortizzato.

Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico

La voce comprende le passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico definite e disciplinate dallo IAS 39. In particolare, la voce accoglie le passività relative ai contratti emessi da Compagnie di assicurazione per i quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati, nonché le posizioni negative in contratti derivati posseduti per finalità sia di negoziazione che di copertura.

Altre passività finanziarie

La voce comprende le passività finanziarie definite e disciplinate dallo IAS 39 non incluse nella categoria "Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico", ma valutate al costo ammortizzato.

Sono classificate in tale voce le passività subordinate, per le quali il diritto di rimborso da parte del creditore, nel caso di liquidazione dell'impresa, può essere esercitato soltanto dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori, ed i prestiti obbligazionari.

Le emissioni obbligazionarie sono contabilizzate al valore effettivamente ottenuto in sede di emissione, al netto dei costi direttamente correlati alla transazione; la differenza tra questo ammontare ed il valore di rimborso è riconosciuto a conto economico lungo la durata dell'emissione secondo il metodo dell'interesse effettivo.

Sono, inoltre, inclusi i debiti interbancari e verso la clientela bancaria, i depositi ricevuti da riassicuratori, i titoli di debito emessi, gli altri finanziamenti ottenuti e le passività per contratti di investimento non rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS4 valutate al costo ammortizzato.

Eliminazione contabile

Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligo sottostante la passività è estinto o annullato o adempiuto.

Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Debiti

Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta e di riassicurazione

La voce comprende i debiti derivanti da operazioni assicurative e riassicurative.

Altri debiti

Sono, in particolare, inclusi in tale voce gli accantonamenti a fronte di debiti nei confronti del personale dipendente per il Trattamento di Fine Rapporto vigente in Italia. Gli accantonamenti sono determinati adottando i criteri stabiliti dallo IAS 19, secondo le modalità illustrate nel paragrafo 25 Altri elementi del passivo.

Altri elementi del passivo

La macrovoce comprende gli elementi non contenuti in altre voci del passivo. In particolare sono comprese le passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita, le passività fiscali correnti e differite e le commissioni attive differite.

Passività di un gruppo in dismissione possedute per la vendita

La voce comprende le passività relative ad un gruppo in dismissione, in base a quanto definito dall'IFRS 5.

Passività fiscali differite

Le passività fiscali differite vengono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili tra i valori contabili delle attività e delle passività ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le passività fiscali differite sono calcolate applicando le aliquote fiscali che ci si attende saranno applicabili nell'esercizio nel quale le differenze diverranno imponibili, sulla base delle aliquote fiscali e della normativa fiscale vigenti, o di fatto vigenti, alla data di chiusura dell'esercizio.

Le imposte differite relative a elementi rilevati al di fuori del conto economico sono anch'esse rilevate al di fuori del conto economico e, quindi, nel patrimonio netto o nel prospetto del conto economico complessivo coerentemente con la rilevazione dell'elemento cui si riferiscono.

Imposte differite attive e imposte differite passive sono compensate, se esiste un diritto legale che consente di compensare imposte correnti attive e imposte correnti passive e le imposte differite fanno riferimento allo stesso soggetto imponibile e alla medesima autorità fiscale.

Non vengono rilevate passività fiscali differite nei seguenti casi espressamente previsti dal par. 15 dello IAS 12, cioè:

  • ❚ le imposte differite passive che derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non è una aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non comportano effetti né sull'utile di bilancio né sull'utile o sulla perdita calcolati a fini fiscali;
  • ❚ quando il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Passività fiscali correnti

La voce accoglie i debiti verso l'Erario a fronte di imposte correnti. Le imposte correnti relative a elementi rilevati al di fuori del conto economico sono rilevate anch'esse al di fuori del conto economico e, quindi, nel patrimonio netto o nel prospetto del conto economico complessivo.

Altre passività

Sono incluse in questa voce le passività connesse con i piani a beneficio definito a favore dei dipendenti che comportano erogazioni successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e gli altri benefici a lungo termine (con esclusione del Trattamento Fine Rapporto vigente in Italia, classificato nella voce "altri debiti") che, in conformità allo IAS 19, vengono sottoposti a valutazioni di natura attuariale mediante utilizzo del cosiddetto "Projected Unit Credit Method". Secondo tale metodologia, la passività viene determinata tenendo conto di una serie di variabili (quali la mortalità, la previsione di future variazioni retributive, il tasso di inflazione previsto, il prevedibile rendimento degli investimenti, ecc.). La passività iscritta in bilancio rappresenta il valore attuale dell'obbligazione prevedibile, al netto di ogni eventuale attività a servizio dei piani, rettificato per eventuali perdite o utili attuariali non ammortizzati. L'attualizzazione dei futuri flussi di cassa viene operata sulla base del tasso di interesse di titoli corporate di elevata qualità. Le ipotesi attuariali utilizzate per le finalità del conteggio sono periodicamente riesaminate per confermare la validità. Gli utili e le perdite attuariali derivanti dalla rimisurazione dei piani a benefici definiti e delle attività a servizio del piano per effetto di modifiche introdotte successivamente nelle variabili prese a base per l'esecuzione delle stime devono essere contabilizzati all'interno del prospetto del conto economico complessivo (senza recycling).

Vengono inoltre incluse in questa categoria le commissioni attive differite, che rappresentano i caricamenti di acquisizione connessi a prodotti di natura finanziaria senza partecipazione discrezionale agli utili, classificate in base allo IAS 39, tra le passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico.

I caricamenti di acquisizione relativi ai prodotti in oggetto sono stati contabilizzati in base a quanto previsto dallo IAS 18 ovvero in base alla componente di investment management service, da ripartire lungo la vita del prodotto, in funzione dello stato di completamento del servizio reso.

Pertanto, i caricamenti di acquisto sono stati sospesi in bilancio, come passività da rilasciare a conto economico lungo la vita del prodotto.

Conto economico

Ricavi

Premi netti di competenza

La macrovoce comprende i premi di competenza relativi a contratti di assicurazione e strumenti finanziari con partecipazione agli utili discrezionale, al netto delle cessioni in riassicurazione.

Commissioni attive

La voce accoglie le commissioni attive per i servizi finanziari prestati dalle società del segmento finanziario, oltre alle commissioni ed i caricamenti su contratti di investimento.

Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico

La macrovoce comprende gli utili e le perdite realizzati, gli interessi, i dividendi e le variazioni positive e negative di valore delle attività e passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico.

Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture

La macrovoce comprende i proventi dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture iscritte nella corrispondente voce dell'attivo.

Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari

La macrovoce comprende i proventi da strumenti finanziari non valutati a fair value rilevato a conto economico e dagli investimenti immobiliari. Sono inclusi, principalmente, gli interessi attivi rilevati su strumenti finanziari valutati con il metodo dell'interesse effettivo; gli altri proventi da investimenti, comprendenti i dividendi, che sono rilevati nel momento in cui sorge il diritto alla riscossione, e i ricavi che derivano dall'utilizzo, da parte di terzi, degli immobili destinati all'investimento; gli utili realizzati a seguito della vendita di un'attività o di una passività finanziaria e di investimenti immobiliari, le variazioni positive derivanti da ripristini di valore (reversal of impairment).

Altri ricavi

La macrovoce comprende i ricavi derivanti dalla vendita di beni e dalla prestazione di servizi diversi da quelli di natura finanziaria, gli altri proventi tecnici connessi a contratti di assicurazione, le differenze di cambio da imputare a conto economico di cui allo IAS 21, gli utili realizzati e i ripristini di valore relativi agli attivi materiali ed agli altri attivi e le plusvalenze relative ad attività non correnti e gruppi in dismissione posseduti per la vendita diversi dalle attività operative cessate.

Costi

Oneri netti relativi ai sinistri

La macrovoce comprende le somme pagate nel periodo per sinistri, scadenze e riscatti nonché l'ammontare relativo alle variazioni delle riserve tecniche relativi a contratti rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 4, al netto dei recuperi e delle cessioni in riassicurazione. La voce include, inoltre, la componente con impatto a conto economico della variazione delle passività differite verso gli assicurati.

Commissioni passive

La voce comprende le commissioni passive per i servizi finanziari ricevuti da società operanti nel segmento finanziario, nonché commissioni passive derivanti da contratti di investimento.

Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture

La macrovoce comprende gli oneri dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture iscritte nella corrispondente voce dell'attivo.

Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari

La macrovoce accoglie gli oneri da investimenti immobiliari e da strumenti finanziari non valutati a fair value con impatto a conto economico. Comprende gli interessi passivi, i costi relativi agli investimenti immobiliari, in particolare, le spese condominiali e le spese di manutenzione e riparazione non portate ad incremento del valore degli investimenti stessi, le perdite realizzate a seguito dell'eliminazione di un'attività o di una passività finanziaria e degli investimenti immobiliari, gli ammortamenti e le eventuali riduzioni di valore (impairment).

Spese di gestione

La macrovoce comprende le provvigioni, le altre spese di acquisizione e le spese di amministrazione relative a contratti rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 4 e a strumenti finanziari senza partecipazione agli utili discrezionale.

Sono incluse, inoltre, le spese generali e per il personale relative alla gestione degli investimenti e le spese amministrative delle imprese che non esercitano attività assicurativa.

Altri costi

La macrovoce comprende gli altri oneri tecnici netti connessi a contratti di assicurazione, le quote di accantonamento dell'esercizio, le differenze di cambio da imputare a conto economico di cui allo IAS 21, le perdite realizzate, le riduzioni di valore e gli ammortamenti relativi sia agli attivi materiali, non altrimenti allocati ad altre voci di costo, che a quelli immateriali.

Include, inoltre, le minusvalenze relative ad attività non correnti e gruppi in dismissione posseduti per la vendita diversi dalle attività operative cessate.

Capitalizzazione degli oneri finanziari

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso, sono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati come costo di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che un'entità sostiene in relazione all'ottenimento di finanziamenti.

Imposte

La voce accoglie le imposte correnti dell'esercizio e relative a esercizi precedenti, le imposte differite, nonché le perdite fiscali rimborsate.

Conto economico complessivo

Il prospetto di conto economico complessivo è stato introdotto dalla nuova versione dello IAS 1 pubblicato dallo IASB nel settembre 2007 ed omologato con Regolamento CE n. 1274/2008. Il prospetto accoglie le componenti reddituali, diverse da quelle che compongono il conto economico, rilevate direttamente a patrimonio netto per operazioni diverse da quelle poste in essere con i soci.

In conformità al Regolamento ISVAP (ora IVASS) n. 7 del

13 luglio 2007 e sue successive modificazioni, le voci di ricavo e costo sono indicate al netto degli effetti fiscali correlati nonché al netto degli utili e delle perdite derivanti dalla valutazione di attività finanziarie disponibili per la vendita attribuibili agli assicurati ed imputate pertanto alle passività assicurative.

Le transazioni poste in essere con i soci, insieme al risultato del conto economico complessivo, sono invece presentate nel prospetto di variazione del patrimonio netto.

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto

Il prospetto, redatto in conformità a quanto richiesto dal Regolamento ISVAP (ora IVASS) n. 7 del 13 luglio 2007 e sue successive modificazioni, esplicita tutte le variazioni delle poste di Patrimonio netto.

Modifica dei saldi di chiusura

Riporta le modifiche ai saldi di chiusura dell'esercizio precedente determinate dalla correzione di errori o dalla modifica di politiche contabili (IAS 8) e dalla rilevazione degli utili o delle perdite derivanti dalla prima applicazione dei principi contabili (IFRS 1).

Imputazioni

Riporta l'imputazione dell'utile o della perdita dell'esercizio, l'allocazione dell'utile o della perdita dell'esercizio precedente alle riserve patrimoniali, gli incrementi di capitale e di altre riserve (per emissione di nuove azioni, strumenti patrimoniali, stock option o derivati su azioni proprie, per vendita di azioni proprie ex IAS 32.33, per la riclassificazione a patrimonio netto di strumenti precedentemente rilevati nel passivo e, nei prospetti consolidati, per la variazione del perimetro di consolidamento), i movimenti interni alle riserve patrimoniali (es. imputazione di riserve di utili a capitale, esercizio delle stock option, trasferimento delle riserve di rivalutazione di attività materiali e immateriali alle riserve di utili ex IAS 16.41e IAS 38.87 etc.), le variazioni degli utili o delle perdite rilevati direttamente nel patrimonio.

Rettifiche da riclassificazione a Conto Economico

Riporta gli utili o le perdite in precedenza rilevati diret-

tamente nel patrimonio netto che sono riclassificati nel Conto Economico secondo quanto stabilito dai principi contabili internazionali (es. a seguito di cessione di un'attività finanziaria disponibile per la vendita).

Trasferimenti

Riporta la distribuzione ordinaria o straordinaria di dividendi, i decrementi di capitale e di altre riserve (per rimborso di azioni, strumenti patrimoniali e riserve distribuibili, per l'acquisto di azioni proprie, per la riclassificazione al passivo di strumenti precedentemente rilevati nel patrimonio netto e, nei prospetti consolidati, per la variazione del perimetro di consolidamento) e l'attribuzione degli utili o delle perdite rilevati direttamente nel patrimonio ad altre voci dello Stato Patrimoniale (es. utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario imputati al valore contabile degli strumenti coperti).

Variazioni interessenze partecipative

Riporta gli effetti delle operazioni sul capitale delle partecipata che non comportino la perdita dl controllo.

Esistenza

Riporta le componenti patrimoniali e gli utili o le perdite imputate direttamente a patrimonio netto alla data di chiusura del periodo di riferimento.

Il prospetto esplicita tutte le variazioni al netto delle imposte e degli utili e delle perdite, derivanti dalla valutazione di attività finanziarie disponibili per la vendita, attribuibili agli assicurati e imputati alle passività assicurative.

Rendiconto finanziario

Il prospetto, predisposto con il metodo indiretto, è redatto in conformità a quanto richiesto dal Regolamento

Altre informazioni

Fair value

A partire dal 1° gennaio 2013, il Gruppo Generali ha implementato l'IFRS 13 - Fair Value Measurement. Tale principio fornisce indicazioni sulla valutazione al fair value nonché richiede informazioni integrative sulle valutazioni al fair value tra cui la classificazione degli attivi e passivi finanziari nei livelli di fair value hierarchy.

Con riferimento agli investimenti, il Gruppo Generali valuta le attività e le passività finanziarie al fair value nei prospetti contabili oppure ne dà informativa nelle note.

Il fair value è il prezzo che si riceverebbe per la vendita di un'attività o che si pagherebbe per trasferire una passività in una transazione ordinaria tra i partecipanti al mercato alla data di valutazione (prezzo di uscita). In particolare, una transazione ordinaria ha luogo nel mercato principale o in quello più vantaggioso alla data di valutazione considerando condizioni di mercato attuali.

La valutazione a fair value prevede che la transazione volta a vendere un'attività o a trasferire una passività avviene o:

  • (a) nel mercato principale per l'attività o passività; o
  • (b) in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o la passività.

Il fair value è pari al prezzo di mercato se le informazioni di mercato risultano disponibili (ad esempio livelli di trading relativi a strumenti identici o simili) in un mercato attivo, che è definito come un mercato dove i beni scambiati sul mercato risultano omogenei, acquirenti e venditori disponibili possono essere normalmente trovati in qualsiasi momento e prezzi sono fruibili dal pubblico.

Se non esiste un mercato attivo, dovrebbe essere utilizzata una tecnica di valutazione che però deve massimizzare gli input osservabili. Se il fair value non può essere attendibilmente determinato, il costo ammortizzato viene utilizzato come migliore stima per la determinazione del fair value.

Ai fini della misurazione e dell'informativa, il fair value

ISVAP (ora IVASS) n. 7 del 13 luglio 2007 e sue successive modificazioni e distinguendo le voci che lo compongono fra le attività operativa, di investimento e di finanziamento.

dipende dalla sua unità di conto a seconda che l'attività o la passività sia un'attività o una passività stand-alone, un gruppo di attività, un gruppo di passività o di un gruppo di attività e passività, determinato in conformità con i relativi IFRS.

Tuttavia nella determinazione del fair value, la valutazione dovrebbe riflettere il suo utilizzo se effettuato in combinazione con altre attività.

Con riferimento alle attività non finanziarie la misurazione del fair value considera la possibilità dei partecipanti al mercato di generare benefici economici attraverso il maggior e miglior utilizzo (highest and best use) ovvero attraverso la vendita dell'attività ad altro partecipante al mercato che ne farebbe il maggior e miglior utilizzo. Il maggior e miglior utilizzo considerato deve essere fisicamente possibile, legalmente consentito tenendo conto della fattibilità finanziaria. L'utilizzo corrente di un'attività non finanziaria è generalmente considerato l'highest and best use a meno che il mercato o altri fattori evidenzino un utilizzo alternativo che massimizzi il valore dell'asset.

Per le passività il fair value è rappresentato dal prezzo pagato per trasferire la passività in una transazione ordinaria nel mercato principale (o più vantaggioso) alla data di misurazione alle condizioni correnti di mercato (exit price). La misurazione deve sempre considerare il merito creditizio dell'emittente.

Con riferimento alle passività, se non è disponibile un prezzo quotato per il trasferimento di uno strumento identico o simile e lo strumento è detenuto da altri come un'attività, la misurazione considera la prospettiva di un partecipante al mercato che detiene lo strumento identico alla data di misurazione.

Fair value hierarchy

Le attività e passività valutate al fair value nel bilancio consolidato sono misurate e classificate secondo la gerarchia del fair value stabilita dall'IFRS13, che consiste in tre livelli attribuiti in base all'osservabilità degli input impiegati nell'ambito delle corrispondenti tecniche di valutazione utilizzata.

I livelli di gerarchia del fair value si basano sul tipo di input utilizzati nella determinazione del fair value con tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l'uso di input non osservabili:

  • ❚ Livello 1: sono prezzi quotati (non rettificati) osservati su mercati attivi per attività o passività identiche cui l'entità può accedere alla data di valutazione.
  • ❚ Livello 2: input diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per l'attività o la passività, sia direttamente che indirettamente (ad esempio prezzi quotati per attività o passività simili in mercati attivi; prezzi quotati per attività o passività identiche o simili in mercati non attivi; input diversi dai prezzi quotati che sono osservabili per l'attività o passività; marketcorroborated inputs).
  • ❚ Livello 3: tecniche di valutazioni per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o passività, che riflettono le assunzioni che i partecipanti al mercato dovrebbero usare quando prezzano l'attività o passività, comprese le ipotesi di rischio (del modello utilizzato e di input utilizzati)

La classificazione dell'intero valore del fair value è effettuata nel livello di gerarchia corrispondente a quello del più basso input significativo utilizzato per la misurazione. La valutazione della significatività di un particolare input per l'attribuzione dell'intero fair value richiede una valutazione, tenendo conto di fattori specifici dell'attività o della passività.

Una valutazione a fair value determinata utilizzando una tecnica del valora attuale potrebbe essere classificata nel Livello 2 o Livello 3, a seconda degli input che sono significativi per l'intera misurazione e del livello della gerarchia del fair value in cui gli tali input sono stati classificati.

Se un input osservabile richiede una rettifica utilizzando input non osservabili e tali aggiustamenti risultano materiali per la valutazione stessa, la misurazione risultante sarebbe classificata nel livello attribuibile all'input di livello più basso utilizzato.

Controlli adeguati sono stati posti in essere per monitorare tutte le valutazioni incluse quelle fornite da terze parti. Nel caso in cui tali verifiche dimostrino che la valutazione non è considerabile come market corroborated lo strumento deve essere classificato in livello 3. In tal caso generalmente, i principali input utilizzati nelle tecniche di valutazione sono volatilità, tassi di interesse, curve di rendimento, spread creditizi, stime sul dividendo e tassi di cambio.

Le tecniche di valutazione

Le tecniche di valutazione vengono utilizzate quando un prezzo quotato non è disponibile o deve essere adeguato alle circostanze e per il quale sono a disposizione dati sufficienti per misurare il fair value, massimizzando l'uso dei dati osservabili rilevanti e riducendo al minimo l'utilizzo di dati non osservabili.

Potranno essere opportune tecniche di valutazione singole o multiple. Se più tecniche di valutazione sono utilizzate per misurare il fair value, i risultati devono essere valutati considerando la ragionevolezza della gamma dei valori evidenziati da tali risultati. Una valutazione a fair value è il punto all'interno di tale intervallo che risulta essere il più rappresentativo del fair value considerando le circostanze.

I tre modelli di valutazione più ampiamente utilizzati sono:

  • market approach: usa i prezzi e le altre informazioni rilevanti generate da transazioni di mercato di attività passività o gruppi di attività e passività identici o comparabili (cioè simili);
  • cost approach: riflette l'ammontare che sarebbe necessario al momento per sostituire la capacità di servizio di un attività; e
  • income approach: converte ammontari futuri nel valore attuale (cioè scontato).

Applicazione alle attività e passività

❚ Titoli di debito

Generalmente, se disponibile e se il mercato è definito come attivo, il fair value è pari al prezzo di mercato.

In caso contrario, il fair value è determinato utilizzando il market approach e l'income approach. Gli input principali per il market approach sono prezzi quotati per beni identici o comparabili in mercati attivi, dove la comparabilità tra il titolo e il benchmark determina il livello di fair value. L'income approach nella maggior parte dei casi si riferisce al discounted cash flow method dove si aggiusta il flusso di cassa o la curva di sconto per il rischio di credito e per il rischio di liquidità, utilizzando i tassi di interesse e le curve di rendimento comunemente osservabili ad intervalli frequenti. A seconda dell'osservabilità di questi parametri, il titolo è classificato nel livello 2 o livello 3.

❚ Titoli di capitale

Generalmente, se disponibile e se il mercato è definito come attivo, il fair value è pari al prezzo di mercato.

In caso contrario, il fair value è determinato utilizzando il market approach e l'income approach. Gli input principali per il market approach sono prezzi quotati per beni identici o comparabili in mercati attivi, dove la comparabilità tra il titolo e il benchmark determina il livello di fair value. L'income approach nella maggior parte dei casi si riferisce al dividend discount method stimando i dividendi futuri e scontandoli al valore attuale. A seconda dell'osservabilità di questi parametri, il titolo è classificato nel livello 2 o livello 3.

❚ Quote di OICR

Generalmente, se disponibile e se il mercato è definito come attivo, il fair value è pari al prezzo di mercato.

In caso contrario, il fair value delle quote di OICR è principalmente determinato utilizzando i net asset values forniti dai soggetti responsabili del calcolo del NAV. Questo valore si basa sulla valutazione delle attività sottostanti effettuata attraverso l'utilizzo dell'approccio e degli input più appropriati, eventualmente rettificato per illiquidità dello stesso. Si segnala inoltre che, a seconda delle modalità di acquisizione del valore della quota, direttamente da provider pubblici o attraverso controparti, viene allocato il livello gerarchico. Nel caso in cui tale NAV risulti essere il prezzo al quale la quota può essere effettivamente scambiata sul mercato in qualsiasi momento, il Gruppo considera tale valore equiparabile al prezzo di mercato.

Private equity funds ed Hedge funds

Generalmente, se disponibile e se il mercato è definito come attivo, il fair value è pari al prezzo di mercato.

Il fair value dei fondi Private equity e degli Hedge Funds è generalmente espresso come il net asset value alla data di bilancio determinato utilizzando i net asset value periodici e i bilanci certificati forniti dagli amministratori dei fondi. Se alla data di bilancio tale informazione non è disponibile, viene utilizzato il net asset value ufficiale più recente. Il fair value di tali investimenti è inoltre strettamente monitorato da un team di professionisti interno al Gruppo.

❚ Derivati

Generalmente, se disponibile e se il mercato è definito come attivo, il fair value è pari al prezzo di mercato.

In caso contrario, il fair value dei derivati è determinato attraverso modelli di valutazione interni o forniti da terze parti. In particolare, tale fair value è determinato principalmente in base all'income approach utilizzando i modelli deterministici o stocastici dei flussi di cassa scontati comunemente condivisi ed utilizzati dal mercato.

I principali input utilizzati per la valutazione comprendono volatilità, tassi di interesse, curve di rendimento, spread creditizi, stime sul dividendo e tassi di cambio osservabili ad intervalli frequenti.

Per quanto riguarda l'aggiustamento del fair value per il rischio credito e debito dei derivati (credit and debit valuation adjustment CVA/DVA), il Gruppo ritiene non materiale tale aggiustamento al valore dei propri derivati attivi e passivi in quanto la quasi totalità di essi risulta collateralizzati. La loro valutazione non tiene quindi conto di tali aggiustamenti.

❚ Attività finanziarie dove il rischio è sopportato dall'assicurato e derivanti dalla gestione dei fondi pensione

Generalmente, se disponibile e se il mercato è definito come attivo, il fair value è pari al prezzo di mercato. In caso contrario, vanno utilizzate le metodologie di valutazione sopra elencate per le diverse classi di attivi.

❚ Passività finanziarie

Generalmente, se disponibile e se il mercato è definito come attivo, il fair value è pari al prezzo di mercato.

Il fair value è prevalentemente determinato sulla base dell'income approach utilizzando le tecniche di attualizzazione.

In particolare, il fair value degli strumenti di debito emessi dal Gruppo sono valutati utilizzando modelli di discounted cash flow basati sugli attuali tassi marginali di finanziamento del Gruppo per analoghe tipologie di finanziamenti, con scadenze coerenti con la vita residua degli strumenti di debito oggetto di valutazione.

Il fair value delle passività relative ad altri contratti di investimento è determinato utilizzando modelli di discounted cash flow che incorporano diversi fattori, tra cui il rischio di credito, derivati incorporati, volatilità, servicing costs e riscatti. In linea generale comunque, vengono applicate le stesse tecniche di valutazione utilizzate per le attività finanziarie collegate a contratti linked.

Trattamento contabile degli strumenti derivati

Si considerano strumenti finanziari derivati i contratti che presentano le seguenti caratteristiche:

  • ❚ il loro valore cambia in relazione alle variazioni di un tasso di interesse, del prezzo di uno strumento finanziario, del prezzo di una merce, del tasso di cambio di una valuta estera, di un indice di prezzi o di tassi, di un merito di credito (rating) o di altre variabili sottostanti prestabilite;
  • ❚ non richiedono un investimento netto iniziale o, se richiesto, è inferiore a quello che sarebbe richiesto per altri tipi di contratti da cui ci si aspetterebbe una risposta similare a cambiamenti di fattori di mercato;
  • ❚ saranno regolati a data futura. Gli strumenti derivati sono classificati al fair value rilevato a conto economico. In relazione alle emissioni di alcune passività subordinate il Gruppo pone in essere operazioni di copertura della volatilità dei tassi di interesse e delle oscillazioni del cambio sterlina inglese/euro, che ai fini contabili sono qualificate come di copertura della volatilità dei flussi finanziari (cash flow hedge) e contabilizzate adottando la tecnica dell'hedge accounting.

Secondo detto modello contabile la componente efficace della variazione di valore del derivato di copertura viene differita in una voce del conto economico complessivo, mentre gli utili o le perdite relative a porzioni inefficaci sono riconosciute direttamente al conto economico separato.

L'ammontare accumulato nelle altre componenti del conto economico complessivo viene rilasciato a conto economico coerentemente con le variazioni economiche della posta coperta.

Quando uno strumento di copertura giunge a scadenza o è venduto, oppure quando non soddisfa più i requisiti per applicare l'hedge accounting, gli utili e le perdite accumulate nelle altre componenti del conto economico complessivo sino a quella data rimangono sospese nel patrimonio e vengono imputate a conto economico separato quando la transazione che si intendeva coprire ha effettivamente luogo, garantendo la necessaria coerenza contabile. Tuttavia se una transazione originariamente prevista diviene improbabile oppure viene cancellata, l'ammontare cumulato degli utili o delle perdite sospese nelle altre componenti del conto economico complessivo viene immediatamente imputato al conto economico separato.

Il Gruppo ha inoltre posto in essere operazioni di co-

pertura della volatilità dei flussi finanziari (cash flow hedge) a fronte di future operazioni di rifinanziamento di passività subordinate di prossima scadenza, che ai fini contabili sono qualificate come di copertura di un'operazione futura (hedge of a forecast transaction), il cui accadimento è molto probabile e può avere effetto a conto economico. La parte efficace dell'utile o della perdita sullo strumento di copertura è rilevata tra le voci del conto economico complessivo, mentre la parte non efficace deve essere rilevata nel conto economico separato. Quando la transazione futura risulta nella rilevazione contabile di un attività o passività finanziaria l'utile o la perdita sullo strumento di copertura relativo alla parte efficace della copertura che è stata rilevata nel prospetto di conto economico complessivo viene riclassificata dal patrimonio netto al conto economico separato come rettifica da riclassificazione.

Le coperture di un investimento netto in una gestione estera (hedge of a net investment in a foreign operation) sono contabilizzate in modo similare alle coperture di flussi finanziari: la parte efficace dell'utile o della perdita sullo strumento di copertura è rilevata tra le voci del conto economico complessivo, mentre la parte non efficace deve essere rilevata nel conto economico separato.

Perdite durevoli di valore su strumenti finanziari

Per le attività finanziarie, con esclusione di quelle classificate nella categoria al fair value rilevato a conto economico, se esiste un'oggettiva evidenza che l'attività abbia subito una riduzione durevole di valore si seguono le disposizioni dello IAS 39.

Indicatori di una possibile riduzione di valore sono, ad esempio, le significative difficoltà finanziarie dell'emittente, i suoi inadempimenti o mancati pagamenti degli interessi o del capitale, la possibilità che lo stesso incorra in un fallimento o in un'altra procedura concorsuale e la scomparsa di un mercato attivo per l'attività.

La rilevazione di una perdita durevole di valore comunque consegue ad una articolata analisi, al fine di concludere se vi siano effettivamente le condizioni per procedere alla corrispondente rilevazione. Il livello di analiticità e di dettaglio con il quale sono svolte le analisi varia in funzione della rilevanza delle minusvalenze latenti di ogni investimento.

In particolare, una prolungata o significativa riduzione del fair value di uno strumento di capitale al di sotto del suo costo medio è considerata come un'obiettiva evidenza di impairment.

La soglia di significatività è definita pari al 30%, mentre la prolungata perdita di valore è definita come una riduzione del fair value continuativa al di sotto del costo medio per 12 mesi.

In presenza di investimenti a fronte dei quali siano state rilevate perdite durevoli di valore in precedenti periodi, ulteriori riduzioni di valore sono automaticamente considerate durevoli.

Qualora l'evidenza di una perdita durevole di valore si presenti, tale perdita è determinata:

  • ❚ per le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, come differenza tra il valore contabile e il valore attuale dei flussi finanziari attesi dall'attività, attualizzati al tasso di interesse effettivo dello strumento finanziario calcolato al momento dell'iscrizione iniziale;
  • ❚ per le attività finanziarie disponibili per la vendita, come differenza tra il costo ed il fair value al momento della valutazione.

Le eventuali successive riprese di valore, sino a concorrenza del valore antecedente la registrazione della perdita, sono rilevate rispettivamente: a conto economico nel caso di strumenti di debito, a patrimonio netto nel caso di titoli di capitale compresi tra essi le quote di OICR.

Uso di stime

La redazione del bilancio secondo i principi contabili IAS/ IFRS comporta la necessità di effettuare stime e valutazioni complesse che producono effetti sulle attività, passività, costi e ricavi iscritti in bilancio nonché sull'individuazione e quantificazione delle attività e passività potenziali. Tali stime riguardano principalmente:

  • ❚ le riserve tecniche dei segmenti vita e danni;
  • ❚ le attività e passività iscritte al fair value classificate al livello 3 della gerarchia del fair value;
  • ❚ le analisi finalizzate all'individuazione di eventuali perdite durature di valore sulle attività immateriali (es. avviamento) iscritte in bilancio (impairment test);
  • ❚ i costi di acquisizione differiti e valore delle relazioni contrattuali acquisite (VOBA);
  • ❚ i fondi rischi e oneri
  • ❚ le imposte anticipate e differite;
  • ❚ i costi connessi a piani a beneficio definito;
  • ❚ i costi connessi ai piani di stock option.

Gli amministratori verificano periodicamente le stime e le

valutazioni effettuate in base all'esperienza storica e ad altri fattori di volta in volta ritenuti ragionevoli. A causa dell'incertezza che caratterizza queste poste di bilancio, i relativi valori effettivi potrebbero differire dalle stime effettuate per il sopraggiungere di elementi inattesi o di variazioni nelle condizioni operative.

Per le informazioni circa le metodologie utilizzate nella determinazione delle poste in esame ed i principali fattori di rischio si fa rinvio ai precedenti paragrafi contenenti la descrizione dei criteri di valutazione e alla successiva parte dedicata all'analisi dei rischi finanziari e assicurativi.

Pagamenti basati su azioni

I piani di stock option deliberati in passato dall'assemblea rappresentano il pagamento basato su azioni di prestazioni lavorative ottenute da amministratori e personale dirigente e non dirigente. Il fair value delle opzioni, è determinato alla data di assegnazione. Il fair value dell'opzione è stato calcolato utilizzando un modello che ha considerato, alla data di assegnazione, oltre ad informazioni quali il prezzo di esercizio e la durata dell'opzione, il prezzo corrente delle azioni e la loro volatilità implicita, i dividendi attesi, il tasso di interesse risk-free e le caratteristiche specifiche del piano in essere. Il modello di pricing adotta una simulazione di tipo binomiale per poter tenere conto della possibilità di esercizio anticipate delle opzioni. Nel modello sono valutate, ove presenti, in modo distinto l'opzione e la probabilità di realizzazione della condizione di mercato. La combinazione dei due valori fornisce il fair value dello strumento assegnato.

Si configurano come pagamento basato su azioni anche i piani d'incentivazione a lungo termine (Long Term Incentive Plan), mirati a rafforzare il legame tra la remunerazione del management e le performance attese del Gruppo, nonchè il legame tra la remunerazione e la generazione di valore nel confronto con un gruppo di peers.

Il fair value del diritto di ricevere azioni gratuite è determinato alla data di granting (assegnazione del diritto). Il fair value di questo diritto relativo alla market condition è calcolato utilizzando un modello che ha considerato la volatilità storica dell'azione Generali e delle azione di un gruppo di peers, la correlazione tra queste azioni, i dividendi attesi, il tasso di interesse risk-free e le caratteristiche specifiche di ogni piano in essere. Il pricing adotta i modelli di simulazione generalmente riconosciuti per la valutazione di queste fattispecie. Gli altri fattori e condizione che determinano il diritto di ricevere il bonus in termini di azioni gratuite sono considerati esterni a questa valutazione. La probabilità che queste condizioni siano soddisfatte, combinata con il prezzo delle azioni gratuite, determina il costo complessivo di ciascun piano.

Il relativo ammontare è imputato a conto economico ed, in contropartita, al patrimonio netto durante il periodo di maturazione del diritto, tenendo conto, ove applicabile, del livello di probabilità che si verifichino le condizioni per l'esercizio dei diritti da parte dei destinatari del piano.

Il costo o ricavo nel conto economico per l'esercizio rappresenta la variazione del costo cumulato rilevato all'inizio e alla fine dell'esercizio.

Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione definitiva, tranne il caso dei diritti la cui assegnazione è subordinata alle condizioni di mercato; questi sono trattati come se fossero maturati indipendentemente dal fatto che le condizioni di mercato cui soggiogano siano rispettate o meno, fermo restando che tutte le altre condizioni devono essere soddisfatte.

Se le condizioni iniziali sono modificate, si dovrà quanto meno rilevare un costo, ipotizzando che tali condizioni siano invariate, a patto che le stesse siano soddisfatte.

Inoltre, si rileverà un costo per ogni modifica che comporti un aumento del fair value totale del piano di pagamento, o che sia comunque favorevole per i dipendenti; tale costo è valutato con riferimento alla data di modifica.

Se i diritti vengono annullati, sono trattati come se fossero maturati alla data di annullamento ed eventuali costi non ancora rilevati a fronte di tali diritti sono rilevati immediatamente. Ciò comprende ogni premio quando le condizioni di assegnazione, sia sotto il controllo dell'entità che dei dipendenti, non vengono raggiunte. Tuttavia, se un diritto annullato viene sostituito da uno nuovo e questo è riconosciuto come una sostituzione alla data in cui viene concesso, il diritto annullato e quello nuovo sono trattati come se fossero una modifica del diritto originale, in virtù di quanto descritto al paragrafo precedente.

L'effetto della diluizione delle opzioni non ancora esercitate è riflesso nel calcolo della diluizione dell'utile per azione.

Informativa inerente i rischi finanziari e assicurativi

In ottemperanza alle disposizioni dell'IFRS7 e dell'I-FRS4, le informazioni integrative che consentono agli utilizzatori di comprendere l'esposizione del Gruppo ai rischi finanziari ed assicurativi e come essi sono gestiti vengono presentate nella sezione del "Risk Report" del presente bilancio.

Nella citata sezione il Gruppo fornisce informazioni di carattere quantitativo e qualitativo, riguardanti principalmente, l'esposizione sia al rischio di credito, di liquidità e di mercato derivanti dall'utilizzo di strumenti finanziari che ai rischi derivanti dall'attività assicurativa, nonché analisi di sensitività, le quali consentono di comprendere l'impatto sul patrimonio, sul risultato economico o su altri indicatori rilevanti, derivante da cambiamenti nelle principali variabili finanziarie ed assicurative.

Informativa per segmento di attività

Le attività del Gruppo Generali sono suddivisibili in diversi rami a seconda dei prodotti e servizi che vengono offerti e in particolare, nel rispetto di quanto disposto dall'IFRS8, sono stati identificati tre settori primari di attività:

  • ❚ gestione Danni, che comprende le attività assicurative esercitate nei rami danni;
  • ❚ gestione Vita, che comprende le attività assicurative esercitate nei rami vita;
  • ❚ gestione Holding ed altre attività.

Gestione vita

Le attività assicurative della Gestione vita comprendono polizze di risparmio, di protezione individuali e della famiglia nonché polizze

unit-linked volte ad obiettivi di investimento.

In questo segmento sono presentati anche i veicoli d'investimento e le società a supporto delle attività delle compagnie della Gestione vita.

Gestione danni

Le attività assicurative della Gestione danni comprendono sia il comparto auto che quello non auto. In particolare, ne fanno parte coperture mass-market come RCAuto, abitazione, infortuni e malattia fino a sofisticate coperture per rischi commerciali ed industriali e piani complessi per le multinazionali.

In questo segmento sono presentati anche i veicoli d'investimento e le società a supporto delle attività delle compagnie della Gestione danni.

Gestione Holding ed altre attività

Tale raggruppamento è un insieme eterogeneo di attività non assicurative e in particolare comprende le attività esercitate nel settore bancario e del risparmio gestito, i costi sostenuti nell'attività di direzione e coordinamento e di finanziamento del business, nonché ulteriori attività che il Gruppo considera accessorie rispetto alle attività core assicurative. I costi sostenuti nell'attività di direzioni e coordinamento includono principalmente le spese di regia sostenute dalla Capogruppo e dalle subholding territoriali nell'attività di direzione e coordinamento, i costi derivanti dalle assegnazioni di piani di stock option e stock grant da parte

Modalità di presentazione dell'informativa

Nel rispetto dell'IFRS 8, il Gruppo presenta un'informativa in merito ai settori operativi coerente con le evidenze gestionali riviste periodicamente al più alto livello decisionale operativo ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati.

Le attività, le passività, i costi ed i ricavi imputati ad ogni segmento di attività sono indicate nelle tabelle fornite negli allegati alla nota integrativa, che sono state predisposte adottando gli schemi previsti dal Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007 e sue successive modificazioni.

Le informazioni per settore sono state elaborate consolidando separatamente i dati contabili relativi alle singole società controllate e collegate appartenenti ad ognuno dei settori individuati, eliminando i saldi infragruppo tra società facenti parte del medesimo settore ed elidendo, ove applicabile, il valore di carico delle partecipazioni a fronte della corrispondente quota di patrimonio netto. Il processo di rendicontazione e controllo posto in essere dal Gruppo Generali richiede che le attività, le passività, i costi ed i ricavi complessivi delle società operanti in più settori siano attribuiti a ciascuna gestione direttamente a cura della direzione delle società stessa e formino oggetto di rendicontazione separata. Nell'ambito della colonna "elisioni intersettoriali" sono stati eliminati i saldi infragruppo tra società facenti parte di settori diversi, al fine di raccordare l'informativa di settore con l'informativa consolidata, come sotto evidenziato.

In questo ambito, il Gruppo Generali adotta un approccio gestionale per l'informativa di settore che comporta l'elisione all'interno di ciascun segmento degli effetti patrimoniali ed economici relativi ad alcune operazioni effettuate tra società appartenenti a segmenti differenti.

L'effetto più significativo riguarda:

  • ❚ l'eliminazione nel segmento danni e holding e altre attività delle partecipazioni e dei finanziamenti in società dello stesso Paese, appartenenti agli altri segmenti, nonché i relativi proventi (dividendi e interessi)
  • ❚ l'eliminazione nel segmento danni e holding e altre attività dei profitti e delle perdite di realizzo derivanti da operazioni intra-segmento
  • ❚ l'eliminazione nel segmento vita delle partecipazioni e dei finanziamenti in società dello stesso Paese, appartenenti agli altri segmenti, nonché i relativi proventi (dividendi e interessi) se non a copertura delle riserve tecniche
  • ❚ l'eliminazione nel segmento vita dei profitti e delle perdite di realizzo derivanti da operazioni intra-segmento su investimenti non a copertura delle riserve tecniche

Inoltre, sono stati elisi direttamente in ciascun segmento i finanziamenti passivi tra società del Gruppo appartenenti a segmenti diversi e i relativi interessi passivi.

Il suddetto approccio riduce le elisioni intersettoriali, il cui contenuto è sostanzialmente costituito dalle partecipazioni e dai relativi dividendi ricevuti dalle società operative del segmento vita e danni e distribuiti da società del Gruppo appartenenti agli altri segmenti e Paesi, dai finanziamenti tra società di Gruppo e dalle commissioni attive e passive per servizi finanziari tra società del Gruppo, permettendo comunque una adeguata presentazione delle performance di ciascun segmento.

Il Gruppo Generali è suddiviso in sette aree geografi-

che individuate in base alle aree di responsabilità dei country manager del Gruppo, che consentirà un maggior coordinamento tra i mercati territoriali e l'Head Office. La nuova struttura è composta dalle business unit dei tre mercati principali - Italia, Francia e Germania – e da quattro strutture regionali: CEE (Paesi dell'Europa Centro- Orientale facenti parte dell'UE), EMEA (Austria, Belgio, Grecia, Guernsey, Irlanda, Olanda, Portogallo, Spagna, Svizzera, Tunisia, Turchia e Dubai), Asia, e America (Argentina, Brasile, Colombia, Ecuador, Guatemala e Panama). Tutta la reportistica per area geografica presentata in questa relazione è stata adeguata alla sopracitata struttura territoriale del Gruppo.

Al fine di fornire una visione gestionale degli indicatori di performance, l'informativa per area geografica viene rappresentata in un'ottica di Paese, invece che di contributo al risultato di Gruppo. L'eliminazione delle operazioni tra le società del Gruppo Generali in diverse regioni geografiche è stata inglobata all'interno del cluster denominato International Operations.

Di seguito si riportano lo stato patrimoniale ed il conto economico per settore di attività.

Allegato 1

Stato patrimoniale per settore di attività

(in milioni di euro) GESTIONE DANNI GESTIONE VITA
31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014
1 ATTIVITÀ IMMATERIALI 3.514 3.520 4.752 4.725
2 ATTIVITÀ MATERIALI 2.124 2.075 1.074 984
3 RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI 2.895 3.033 1.199 1.344
4 INVESTIMENTI 36.853 35.601 404.617 385.124
4.1 Investimenti immobiliari 4.261 4.191 7.340 7.737
4.2 Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture 1.541 1.267 3.874 4.282
4.3 Investimenti posseduti sino alla scadenza 81 70 1.479 1.467
4.4 Finanziamenti e crediti 2.952 3.112 43.118 44.854
4.5 Attività finanziarie disponibili per la vendita 25.839 25.915 257.193 245.042
4.6 Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 2.179 1.046 91.611 81.743
5 CREDITI DIVERSI 4.751 5.982 6.637 5.605
6 ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO 4.471 3.514 9.823 11.087
6.1 Costi di acquisizione differiti 278 283 1.722 1.674
6.2 Altre attività 4.193 3.231 8.101 9.412
7 DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI 2.929 3.077 5.827 5.575
TOTALE ATTIVITÀ 57.537 56.802 433.928 414.445
1 PATRIMONIO NETTO
2 ACCANTONAMENTI 791 615 770 750
3 RISERVE TECNICHE 33.377 33.150 371.310 353.052
4 PASSIVITÀ FINANZIARIE 9.463 8.215 29.776 27.464
4.1 Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 356 364 19.728 18.004
4.2 Altre passività finanziarie 9.107 7.851 10.048 9.460
5 DEBITI 3.371 3.482 4.853 4.953
6 ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO 3.774 4.077 6.076 7.357
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
GESTIONE HOLDING E ALTRE ATTIVITÀ ELISIONI INTERSETTORIALI TOTALE
31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014
379 355 0 0 8.645 8.601
1.271 1.551 0 0 4.469 4.610
0 0 0 0 4.094 4.378
16.632 15.234 -10.654 -8.767 447.448 427.191
511 700 0 0 12.112 12.628
429 178 -4.476 -4.443 1.369 1.284
424 1.403 0 0 1.984 2.940
8.306 7.139 -6.178 -4.324 48.198 50.780
6.367 5.541 0 0 289.399 276.498
596 272 0 0 94.385 83.061
318 469 0 0 11.706 12.057
928 21.411 -80 -39 15.142 35.973
0 0 0 0 2.000 1.958
928 21.411 -80 -39 13.142 34.016
1.135 1.187 -846 -1.331 9.044 8.508
20.664 40.207 -11.581 -10.137 500.549 501.318
24.708 24.185
427 385 -181 0 1.807 1.751
0 0 0 0 404.687 386.202
14.544 15.430 -3.879 -2.315 49.904 48.794
6 14 -8 -8 20.082 18.374
14.538 15.416 -3.872 -2.307 29.821 30.420
604 944 0 0 8.828 9.379
744 19.573 19 0 10.614 31.007
500.549 501.318

Allegato 2

Conto economico per settore di attività

(in milioni di euro) GESTIONE DANNI GESTIONE VITA
31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014
1.1 Premi netti di competenza 19.818 19.622 48.689 44.699
1.1.1 Premi lordi di competenza 20.975 20.906 49.425 45.418
1.1.2 Premi ceduti in riassicurazione di competenza -1.157 -1.284 -737 -719
1.2 Commissioni attive 0 0 263 251
1.3 Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto
economico
40 -162 1.903 3.698
1.4 Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture 47 103 180 249
1.5 Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari 2.063 2.162 13.720 13.351
1.6 Altri ricavi 1.147 1.591 2.745 2.097
1 TOTALE RICAVI E PROVENTI 23.115 23.315 67.499 64.346
2.1 Oneri netti relativi ai sinistri -13.081 -13.110 -56.010 -53.893
2.1.1 Importi pagati e variazione delle riserve tecniche -13.604 -13.696 -56.600 -54.583
2.1.2 Quote a carico dei riassicuratori 524 586 590 690
2.2 Commissioni passive 0 0 -105 -112
2.3 Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture -12 -50 -3 -18
2.4 Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari -620 -833 -1.577 -1.578
2.5 Spese di gestione -5.457 -5.364 -5.220 -4.876
2.6 Altri costi -2.023 -2.296 -1.984 -1.351
2 TOTALE COSTI E ONERI -21.192 -21.653 -64.900 -61.827
UTILE (PERDITA) DEL PERIODO PRIMA DELLE IMPOSTE 1.923 1.662 2.599 2.519
GESTIONE HOLDING E ALTRE ATTIVITÀ ELISIONI INTERSETTORIALI TOTALE
31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014
0 1 0 0 68.507 64.322
0 0 0 0 70.400 66.324
0 1 0 0 -1.894 -2.003
1.200 931 -369 -216 1.094 967
-3 -25 0 0 1.941 3.510
15 2 -113 -163 130 191
543 591 -106 -113 16.219 15.991
417 456 -239 -843 4.070 3.301
2.173 1.955 -826 -1.334 91.961 88.282
0 0 0 0 -69.091 -67.003
0 0 0 0 -70.204 -68.280
0 0 0 0 1.113 1.276
-503 -396 23 39 -586 -470
-1 0 0 0 -16 -68
-1.040 -1.083 22 32 -3.215 -3.461
-422 -422 243 173 -10.856 -10.489
-1.100 -1.005 315 815 -4.792 -3.838
-3.065 -2.907 603 1.058 -88.555 -85.329
-892 -952 -224 -276 3.407 2.953

Informativa sul perimetro di consolidamento e le partecipazioni del gruppo

1 Area di consolidamento

Ai sensi dell'IFRS 10, il bilancio consolidato include i dati della Capogruppo e delle società da questa controllate direttamente o indirettamente.

Al 31 dicembre 2015 l'area di consolidamento è passata da 473 a 435 società, di cui 394 consolidate integralmente e 41 valutate con il metodo del patrimonio netto. Il calo è sostanzialmente attribuibile al completamento della dismissione di BSI nonché alle fusioni avvenute in alcuni Paesi a seguito delle politiche di ristrutturazione in atto.

Le variazioni intervenute nel corso dell'anno nel perimetro di consolidamento e l'elenco analitico delle società appartenenti all'area di consolidamento sono riportati nella nota integrativa nell'allegato Variazioni dell'area di consolidamento rispetto al 2014.

2 Informativa su partecipazioni in altre entità

2.1 Società controllate

Restrizioni significative

In relazione alle partecipazioni in società controllate, non emergono restrizioni significative di tipo contrattuale, legale o normativo alla capacità del Gruppo di accedere alle attività o di utilizzare e di estinguere le passività del Gruppo. Per un'informativa dettagliata sulle restrizioni significative sugli attivi di Gruppo è possibile fare riferimento al paragrafo Passività potenziali, impegni all'acquisto, garanzie impegnate e ricevute, attivi impegnati e collateral nelle Informazioni aggiuntive.

Interessenze delle partecipazioni di minoranza

Si fornisce di seguito un riepilogo dei dati economico-finanziari per ogni società controllata avente interessenze di minoranza materiali per il Gruppo. Gli importi sono prima delle elisioni infragruppo (ad eccezione delle voci "partecipazioni di minoranza della controllata accumulate" e "utile o perdita attribuito alle partecipazioni di minoranza" che sono rappresentati in prospettiva consolidata).

Sede operativa principale Gruppo Banca Generali
Italia
Generali China Life Insurance Co. Ltd
Cina
(in milioni di Euro) 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014
STATO PATRIMONIALE
Investimenti 5.430 5.622 7.370 5.906
Altre attività 570 470 287 233
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 228 176 187 114
TOTALE ATTIVITA' 6.229 6.268 7.844 6.252
Riserve tecniche - - 5.477 4.382
Passività finanziarie 5.135 5.314 1.142 1.033
Altre passività 448 407 390 233
Patrimonio netto 646 547 835 604
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 6.229 6.268 7.844 6.252
PATRIMONIO NETTO ATTRIBUITO AD AZIONISTI DI MINORANZA 306 254 419 303
CONTO ECONOMICO
Premi netti di competenza - - 1.229 617
Commissioni attive 767 583 4 4
RISULTATO DI ESERCIZIO 381 284 121 40
ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 4 13 125 155
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 385 297 247 194
RISULTATO ATTRIBUITO A PARTECIPAZIONI DI MINORANZA 101 79 59 20
DIVIDENDI PAGATI AD AZIONISTI DI MINORANZA 56 54 8 3
RENDICONTO FINANZIARIO
derivante da attività operative -915 -997 736 173
derivante da attività di investimento 960 1.170 -726 -384
derivante da attività di finanziamento -112 -102 63 221

Interessenze delle partecipazioni di minoranza

Transazioni con azionisti di minoranza

Non si sono verificate transazioni rilevanti con azionisti di minoranza nel corso del 2015. Si segnala, come riportato nel paragrafo relativo agli eventi significativi del 2015, che in gennaio il Gruppo Generali è salito al 100% di Generali PPF Holding B.V. (GPH), acquisendo il restante 24% delle azioni detenute dal gruppo PPF, in linea con gli accordi firmati nel gennaio 2013. Da un punto di vista contabile gli effetti dell'operazione sono già stati riflessi nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2014.

2.2 Società collegate

In relazione alle partecipazioni in società collegate non emergono restrizioni significative di tipo contrattuale, legale o normativo alla capacità del Gruppo di accedere alle attività o di utilizzare e di estinguere le passività del Gruppo. Le passività potenziali sono illustrate nel paragrafo Passività potenziali, impegni all'acquisto, garanzie impegnate e ricevute, attivi impegnati e collateral nelle Informazioni aggiuntive.

Il Gruppo ha due società collegate che sono materiali per il Gruppo, contabilizzate con il metodo del patrimonio netto.

Collegate materiali per il Gruppo

Società Deutsche Vermogensberatung
Aktiengesellshaft DVAG
Guotai Asset Manegement Company
Natura della relazione con il Gruppo DVAG è la rete di vendita più importante
per i servizi finanziari in Germania e ha
una partnership di distribuzione esclusiva
con una società appartenente al Gruppo
Generali Deutschland
Guotai è una delle prime società di gestione
professionale di fondi in Cina. La società
getisce fondi comuni di investimento e diversi
portafogli di Social Security Fund (SSF), rag
giungendo circa 60 miliardi di renmimbi (circa
8 miliardi di euro) di valore del patrimonio in
gestione
Sede operativa principale Germania Cina
Quota di interessenza/quota parte dei diritti di voto (se
diversa)
30% / 40% 30%

Si fornisce di seguito un riepilogo dei dati economico-finanziari per le società collegate più significative in cui il Gruppo partecipa nonché la riconciliazione dei rispettivi valori contabili (ivi incluso il goodwill, ove esistente).

Riepilogo dati economico-finanziari - società collegate significative

(in milioni di Euro) Deutsche Vermogensberatung
Aktiengesellshaft DVAG
Guotai Asset Manegement Company
31/12/2014(*) 31/12/2013(*) 31/12/2015 31/12/2014
CONTO ECONOMICO
Ricavi 1.235 1.191 212 85
Risultato da attività operativa in esercizio 154 176 81 20
Risultato dopo le imposte delle attività operative cessate - - - -
ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO - - 9 19
TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 154 176 90 39
STATO PATRIMONIALE
Attività correnti 1.019 990 258 155
Attività non correnti 178 166 2 5
Passività correnti 387 350 36 33
Passività non correnti 150 140 42 16
PATRIMONIO NETTO 660 665 182 110

(*) I dati di conto economico e stato patrimoniale si riferiscono agli ultimi bilanci approvati dall'assemblea dei soci della società collegata Deutsche Vermogensberatung Aktiengesellshaft DVAG.

(in milioni di Euro) Deutsche Vermogensberatung
Aktiengesellshaft DVAG
Guotai Asset Manegement Company
31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014
Valore contabile della quota della partecipazione ad inizio
esercizio
257 240 130 125
Totale conto economico complessivo di Gruppo 52 64 27 12
Dividendi ricevuti durante l'esercizio -45 .-47 -6 -6
Valore contabile della partecipazione alla fine dell'esercizo 264 257 151 130

Nell'ambito delle relazioni commerciali sul territorio tedesco con il partner distributivo DVAG si segnala che l'attuale azionista di maggioranza detiene una put option sul pacchetto azionario detenuta dal Gruppo Generali.

Alla data di bilancio non è stata iscritta nessuna passività essendo la put option riferita ad una società collegata e non rientrando nella casistica delle opzioni sui non-controlling interests previste dallo IAS 32 par. 23. Il potenziale esborso verrà definito dalle parti al momento dell'eventuale esercizio dell'opzione nell'ambito dei criteri di determinazione del fair value dell'opzione stessa.

Inoltre, il Gruppo detiene delle partecipazioni in una serie di società collegate non materiali, che, come indicato in precedenza, sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto. Le società collegate in cui il Gruppo partecipa operano prevalentemente nei settori dei servizi finanziari e assicurativo.

Si forniscono di seguito le informazioni aggregate su queste società collegate:

Informazioni aggregate - collegate immateriali

(in milioni di Euro) 31/12/2015
Valore contabile aggregato delle società collegate individualmente immateriali 365 350
Importi aggregati della quota di Gruppo di:
Risultato da attività operative in esercizio 12 26
Risultato dopo le imposte delle attività operative cessate - -
Altre componenti del conto economico complessivo -7 8
Totale conto economico complessivo 5 34

2.3 Joint ventures

Restrizioni significative

In relazione alle partecipazioni in joint venture non emergono restrizioni significative di tipo contrattuale, legale o normativo alla capacità del Gruppo di accedere alle attività o di utilizzare e di estinguere le passività del Gruppo, né vi sono impegni di acquisto significativi. Per un'informativa dettagliata sulle restrizioni significative sugli attivi di Gruppo è possibile fare riferimento al paragrafo 47 Passività potenziali, impegni all'acquisto, garanzie impegnate e ricevute, attivi impegnati e collateral nelle Informazioni aggiuntive.

Informazioni aggregate relative a joint venture immateriali

(in milioni di Euro) 31/12/2015 31/12/2014
Valore contabile aggregato relative a joint venture individualmente immateriali 233 228
Importi aggregati della quota di Gruppo di:
Importi aggregati della quota di Gruppo di: 17 5
Risultato da attività operative in esercizio - -
Risultato dopo le imposte delle attività operative cessate 6 14
Totale conto economico complessivo 23 18

2.4 Entità strutturate non consolidate

Al 31 dicembre 2015 il Gruppo Generali non ha interessi in entità strutturate non consolidate che espongono il Gruppo alla variabilità dei rendimenti derivanti dalla loro performance.

Tuttavia, Assicurazioni Generali ha un contratto di riassicurazione con una società veicolo che fornisce una copertura sulle possibili perdite catastrofali subite dal Gruppo Generali a seguito di tempeste in Europa per un periodo di tre anni. Il Gruppo Generali è ritenuto sponsor perché ha originato il rischio assicurativo dell'entità strutturata. Generali paga un premio annuo del 2,25% sulla copertura di € 190 milioni, prevista dal contratto di riassicurazione.Tali costi sono rilevati contabilmente nella voce di conto economico "Premi ceduti in riassicurazione di competenza".

3 Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture

Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Partecipazioni in imprese controllate valutate al costo 293 147
Partecipazioni in imprese collegate valutate con il metodo del patrimonio netto 780 737
Parteciapazioni in joint ventures 233 228
Partecipazioni in imprese collegate valutate al costo 63 172
Totale 1.369 1.284

Nel mese di giugno è stato stipulato l'atto di scissione di Telco che ha determinato la ripartizione delle azioni ordinarie di Telecom Italia detenute da Telco – pari al 22,3% del suo capitale ordinario – tra i suoi azionisti (di cui 4,31% al Gruppo Generali). Con l'efficacia della scissione è cessato ogni effetto del patto parasociale in essere tra i soci di Telco. Tale scissione non ha avuto impatti sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Gruppo. Nel mese di luglio il Gruppo ha concluso la cessione della sua partecipazione in Telecom Italia.

4 Avviamento

Avviamento

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Esistenza al 31.12 del periodo precedente 6.617 7.163
Variazione del perimetro di consolidamento 0 0
Altre variazioni 43 -545
Esistenza alla fine del periodo 6.661 6.617

Al 31 dicembre 2015 l'avviamento attivato a livello di Gruppo Generali ammonta a € 6.661 milioni (+0,7% rispetto al 31 dicembre 2015).

Si fornisce di seguito il dettaglio:

Avviamento: dettagli
(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Generali Deutschland Holding 2.179 2.179
Alleanza Assicurazioni 1.461 1.461
Generali Italia 1.332 1.332
Gruppo Generali CEE Holding 594 563
Generali France Group 415 416
Generali Schweiz Holding AG 322 292
Generali Holding Vienna AG 153 153
Altre 204 222
Totale avviamento 6.661 6.617

L'incremento del periodo è sostanzialmente ascrivibile al favorevole andamento dei tassi di cambio che ha caratterizzato il 2015.

L'avviamento iscritto a bilancio è stato assoggettato ad impairment test così come previsto dallo IAS 36.

Le unità generatrici dei flussi finanziari sono state definite sulla base della struttura operativa del Gruppo e in considerazione di quanto richiesto dall'IFRS 8 sui settori operativi, identificati da Assicurazioni Generali nel settore Vita e Danni. A partire dall'esercizio in corso, il test di recuperabilità del goodwill di Generali CEE Holding è stato effettuato considerando l'intero perimetro dell'Europa Centro Orientale. In precedenza il test era limitato alle società acquisite dal Gruppo PPF. Tale modifica è stata apportata al fine di meglio allineare il perimetro di analisi a quello attualmente utilizzato dal management per la gestione delle attività assicurative e il monitoraggio delle performance.

Conseguentemente l'avviamento è stato così allocato alle principali Cash Generating Unit (CGU) del Gruppo:

Avviamento per cash generating unit

(in milioni di euro) Vita Danni Totale
Generali Deutschland Holding 562 1.617 2.179
Alleanza Assicurazioni 1.461 0 1.461
Generali Italia 640 692 1.332
Gruppo Generali CEE Holding 380 214 594
Gruppo Generali France 319 97 415
Generali Schweiz Holding AG 91 231 322
Generali Holding Vienna AG 76 77 153
Gruppo Europ Assistance 0 82 82
Altri 122
Totale avviamento 3.529 3.010 6.661

Le CGU sono state valutate in coerenza con i principi sanciti dallo IAS 36 e in particolare per la determinazione del valore recuperabile, come descritto nei criteri di valutazione, è stato utilizzato il metodo dei flussi di dividendi attesi attualizzati (Dividend Discount Model o DDM).

La metodologia utilizzata per le CGU di Generali Italia, Alleanza Assicurazioni, Generali Deutschland Holding, Gruppo Generali CEE Holding, Generali Schweiz Holding AG, Europ Assistance, Generali Holding Vienna e Generali France è il Dividend Discount Model, che ne definisce il loro valore d'uso.

Tale metodo rappresenta una variante del metodo dei flussi di cassa. In particolare la variante dell'Excess capital, stabilisce che il valore economico di una società è dato dall'attualizzazione di un flusso di dividendi, mantenendo una struttura patrimoniale adeguata anche in considerazione del rispetto dei vincoli patrimoniali minimi imposti dall'autorità di vigilanza come il margine di solvibilità. Questo metodo si sintetizza nella somma del valore dei dividendi futuri attualizzati e del valore terminale della cash generating unit stessa.

L'applicazione di tale criterio ha comportato le seguenti fasi:

❚ previsione esplicita dei flussi di cassa futuri distribuibi-

I parametri valutativi utilizzati per le principali CGU sono stati i seguenti:

A) tasso di crescita nominali (g):

Avviamento: tasso di crescita nominale (g)

li agli azionisti durante l'arco temporale di riferimento, tenendo in considerazione il limite posto dalla necessità di mantenere un livello adeguato di patrimonio;

❚ calcolo del valore terminale della cash generating unit ovvero il valore previsto per la stessa nell'ultimo anno di previsione esplicita di cui sopra.

I flussi di cassa futuri previsti sono stati desunti dai dati di dettaglio, relativi alle singole CGU, che compongono il Piano industriale triennale 2016-2018, presentato al Consiglio di Amministrazione a dicembre 2015. Al fine di ampliare il periodo di previsione esplicita a 5 anni, i principali dati economico-finanziari sono stati stimati, separatamente e autonomamente per ogni CGU, per ulteriori due anni (2019 e 2020). In particolare, l'utile netto (2019 e 2020) è stato determinato sulla base del tasso di crescita sostenibile per ciascuna CGU.

g scelto
Generali Deutschland Holding 2,00%
Alleanza Assicurazioni 2,00%
Generali Italia 2,00%
Gruppo Generali CEE Holding 2,50%
Gruppo Generali France 2,00%
Generali Schweiz Holding AG 1,00%
Generali Holding Vienna AG 2,00%
Gruppo Europ Assistance 2,00%

B) costo del capitale al netto delle imposte (Ke):

Goodwill: costo del capitale al netto delle imposte (Ke)
---------------------------------------------------------- -- --
ke scelto
Generali Deutschland Holding
Vita 6,90%
Danni 5,90%
Alleanza Assicurazioni
Vita 7,80%
Generali Italia
Vita 7,80%
Danni 6,90%
Gruppo Generali CEE Holding
Vita 8,00%
Danni 8,00%
Gruppo Generali France
Vita 7,20%
Danni 6,20%
Generali Schweiz Holding AG
Vita 6,30%
Danni 5,30%
Generali Holding Vienna AG
Vita 7,10%
Danni 6,10%
Gruppo Europ Assistance
Danni 8,53%

Il costo del capitale proprio della società (Ke) viene definito sulla base della formula del Capital Asset Pricing Model (CAPM). In particolare:

  • ❚ il tasso risk-free è stato definito come media negli ultimi 3 mesi del 2015 del tasso governativo a 10 anni dell'area di riferimento in cui opera la CGU su sui è stato allocato l'avviamento;
  • ❚ il coefficiente Beta è stato determinato considerando un paniere omogeneo di titoli appartenenti al settore assicurativo danni ed al settore assicurativo vita confrontato con gli indici di mercato. Il periodo di osservazione è di 5 anni con frequenza settimanale;
  • ❚ il Market Risk Premium è stato considerato pari al 5,5% come valore di riferimento per tutte le CGU appartenenti al Gruppo.

Tutte le CGU hanno superato l'impairment test essen-

do il loro valore recuperabile superiore al valore contabile. E' stata inoltre effettuata un'analisi di sensitivity dei risultati ottenuti al variare del costo del capitale proprio della società (Ke) (+/-1%), del tasso di crescita perpetua dei flussi futuri distribuibili (g) (+/-1%) e per il segmento Danni anche per le principali assumption non finanziarie. Tale sensitivity per il segmento Vita ha evidenziato che, a fronte di un incremento del tasso ke dell'1% le CGU Generali France e Generali Holding Vienna mostrano un valore recuperabile sostanzialmente pari al corrispondente valore contabile. Per la CGU Alleanza la corrispondenza tra i due valori si osserva con un incremento del ke pari al 0,8%. Nel segmento Danni la sensitivity sia delle assumption finanziarie che delle assumption non finanziarie non ha fatto emergere eccedenze negative tra valore contabile e valore recuperabile.

5 Attività operative cessate e attività detenute per la vendita

Con riferimento alle azioni di disinvestimento di attività non-core e non strategiche, come già menzionato, nel mese di settembre 2015 il gruppo Generali ha completato la cessione del 100% di BSI Group.

Inoltre, nel corso dei primi mesi del 2015 Generali ha completato la cessione delle società argentine La Estrella Seguros de Retiro S.A., La Caja Aseguradora de Riesgos del Trabajo ART S.A.e La Caja de Seguros de Retiro S.A. L'operazione non ha comportato effetti economici aggiuntivi rispetto a quanto contabilizzato nel bilancio al 31 dicembre 2014.

Con riferimento alla cessione di BSI Group, la tabella seguente riporta un'indicazione delle componenti della relativa voce di Conto economico.

Conto economico sintetico delle attività discontinue

(in milioni di euro)
31/12/2015
31/12/2014
Ricavi 502 1.010
Costi -426 -868
Utile dell'esercizio prima delle imposte delle attività operative cessate 76 142
Imposte -25 -46
Utile dell'esercizio da attività operative cessate 51 96

L'impatto complessivo sul risultato del gruppo derivante dalla valutazione ex IFRS 5 della partecipazione nel gruppo bancario BSI, allocato nella voce 'risultato delle attività operative cessate', è pari a € -35 milioni (€ -112 milioni al 31 dicembre 2014).

6 Parti correlate

In materia di operazioni tra parti correlate, si precisa che le principali attività, regolate a prezzi di mercato o al costo, si sono sviluppate attraverso rapporti di assicurazione, riassicurazione e coassicurazione, amministrazione e gestione del patrimonio mobiliare e immobiliare, leasing, finanziamenti e garanzie, servizi amministrativi, informatici, prestiti di personale e liquidazione sinistri.

Le suddette prestazioni mirano a garantire la razionalizzazione delle funzioni operative, una maggiore economicità della gestione complessiva, un adeguato livello dei servizi ottenuti e l'utilizzo delle sinergie esistenti nel Gruppo.

Per ulteriori dettagli sulle operazioni con parti correlate,

ed in particolare sulle procedure adottate dal Gruppo affinché dette operazioni siano realizzate nel rispetto dei principi di trasparenza e di correttezza sostanziale e procedurale, si rimanda al paragrafo Procedure in materia di operazioni con parti correlate contenuto nella PARTE IV – Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della 'Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari'.

Di seguito si evidenziano i più significativi rapporti economico-patrimoniali con le imprese del Gruppo non incluse nell'area di consolidamento e le altri parti correlate.

Come sotto evidenziato, tali rapporti, rispetto alle dimensioni del Gruppo Generali, presentano un'incidenza trascurabile.

Parti correlate

(in milioni di euro) Società
controllate non
consolidate
Collegate Altre parti
correlate
Totale Incidenza % sul
totale voce di
bilancio
Finanziamenti attivi 9 458 624 1.091 0,2%
Finanziamenti passivi -6 -2 -113 -122 0,2%
Interessi attivi 2 7 22 32 0,3%
Interessi passivi 0 0 -8 -8 0,7%

Il decremento dei finanziamenti attivi verso società collegate è legato al rimborso dei titoli obbligazionari emessi da Telco S.p.A. per un ammontare pari a € 298 milioni. Tale rimborso è avvenuto nell'ambito dell'operazione di scissione non proporzionale di Telco S.p.A. del primo semestre 2015.

Per quanto riguarda l'art.18 delle Procedure in materia di operazioni con parti correlate approvate dal Consiglio d'Amministrazione nel 2010 e successive modifiche, si fa presente che (i) non sono state concluse Operazioni di maggiore rilevanza nel periodo di riferimento (ii) non sono state concluse Operazioni con parti correlate che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati del Gruppo.

Il subtotale Altre parti correlate comprende i rapporti in essere con il Gruppo Mediobanca per obbligazioni sottoscritte per € 624 milioni e finanziamenti passivi per € 113 milioni.

Investimenti

Nella sotto riportata tabella gli investimenti di Gruppo sono suddivisi nelle quattro categorie contabili IAS, come presentati nello Stato patrimoniale, nonché per asset class strumenti di capitale, strumenti a reddito fisso, investimenti immobiliari, altri investimenti e disponibilità liquide.

I reverse repurchase agreements, coerentemente con la loro natura di impegni di liquidità a breve termine, sono stati riclassificati nella voce 'Disponibilità liquide e mezzi equivalenti'. Inoltre, in tale voce sono stati riclassificati anche i repurchase agrements. I derivati sono presentati al netto delle posizioni in derivati minusvalenti e dei derivati di hedging che sono classificati nelle rispettive asset class oggetto di hedging.

Le quote di OICR sono allocate nelle rispettive asset class sulla base del sottostante prevalente. Risultano allocati quindi nelle voci strumenti di capitale, strumenti a reddito fisso, investimenti immobiliari, altri investimenti e disponibilità liquide.

I commenti alle specifiche voci di bilancio sono riportati nei paragrafi seguenti.

Investimenti

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Totale valore di
bilancio
Composizione (%) Totale valore di
bilancio
Composizione (%)
Strumenti di capitale 18.353 4,9% 17.610 4,8%
Attività finanziarie disponibili per la vendita 15.469 4,1% 15.170 4,2%
Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 2.884 0,8% 2.440 0,7%
Strumenti a reddito fisso 328.454 87,0% 318.884 87,3%
Titoli di debito 297.552 78,8% 290.558 79,6%
Altri strumenti a reddito fisso 30.903 8,2% 28.325 7,8%
Investimenti posseduti sino alla scadenza 1.984 0,5% 2.940 0,8%
Finanziamenti 46.175 12,2% 48.674 13,3%
Attività finanziarie disponibili per la vendita 271.326 71,8% 258.602 70,8%
Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 8.970 2,4% 8.667 2,4%
Strumenti immobiliari 13.783 3,6% 14.872 4,1%
Altri investimenti 3.338 0,9% 3.662 1,0%
Partecipazioni in controllate, collegate e joint ventures 1.369 0,4% 1.284 0,4%
Derivati -935 -0,2% -150 0,0%
Crediti interbancari e verso la clientela bancaria 1.764 0,5% 1.694 0,5%
Altri investimenti 1.140 0,3% 834 0,2%
Cassa e strumenti assimilati 13.768 3,6% 10.223 2,8%
Totale 377.697 100,0% 365.250 100,0%
Attività finanziarie collegate a contratti unit e index-linked 74.966 67.707
Totale investimenti complessivi 452.662 432.957

7 Investimenti posseduti sino alla scadenza

Investimenti posseduti sino a scadenza

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Titoli di debito quotati 1.949 2.910
Altri strumenti finanziari posseduti fino alla scadenza 35 31
Totale 1.984 2.940

La categoria trova limitata applicazione per il Gruppo, ed accoglie sostanzialmente titoli di debito quotati ad elevato merito creditizio che le società del Gruppo hanno intenzione di detenere fino a scadenza. Il decremento rispetto al 31 dicembre 2014 è ascrivibile alla scadenza e conseguente rimborso di alcuni titoli.

I titoli di debito di tale categoria sono per la quasi totalità investment grade.

Il fair value degli investimenti classificati in questa categoria è pari a € 2.140 milioni, di cui € 2.105 milioni relativo ai titoli di debito.

8 Finanziamenti e crediti

Finanziamenti e crediti
(in milioni di euro) 31/12/2015
Totale finanziamenti 46.434 49.086
Titoli di debito non quotati 32.365 35.338
Depositi presso cedenti 755 754
Altri finanziamenti e crediti 13.314 12.994
Mutui ipotecari 6.290 6.082
Prestiti su polizze 2.715 2.852
Depositi vincolati presso istituti di credito 1.899 2.198
Altri finanziamenti 2.411 1.862
Totale crediti interbancari e verso la clientela bancaria 1.764 1.694
Crediti interbancari 202 136
Crediti verso la clientela bancaria 1.562 1.558
Totale 48.198 50.780

La categoria, che rappresenta il 10,3% del totale degli investimenti complessivi, è prevalentemente costituita da titoli di debito non quotati e mutui ipotecari, pari rispettivamente al 69,7% ed al 13,5% del totale finanziamenti. I titoli di debito, prevalentemente di media lunga durata, sono per oltre il 90% rappresentati da titoli a tasso fisso.

La flessione è ascrivibile alle vendite nette effettuate nell'anno.

I titoli di debito di tale categoria sono per la quasi totalità investment grade e quasi il 70% della classe vanta un rating superiore o uguale ad A.

I crediti interbancari e verso la clientela bancaria sono prevalentemente a breve scadenza.

Il fair value del totale dei finanziamenti ammonta a € 53.496 milioni, di cui € 36.892 milioni relativi ai titoli di debito.

9 Attività finanziarie disponibili per la vendita

Attività finanziarie disponibili per la vendita

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Titoli di capitale non quotati valutati al costo 43 48
Titoli di capitale al fair value 9.540 9.734
quotati 7.009 8.133
non quotati 2.531 1.600
Titoli di debito 258.039 247.076
quotati 254.400 242.282
non quotati 3.639 4.794
Quote di OICR 18.563 17.139
Altri strumenti finanziari disponibili per la vendita 3.214 2.502
Totale 289.399 276.498

La categoria accoglie il 63,9% degli investimenti complessivi.L'incremento registrato rispetto al 31 dicembre 2014 è ascrivibile agli acquisti netti del periodo, in particolare di titoli di debito, solo parzialmente compensati dalla riduzione di valore del comparto obbligazionario a seguito dell'innalzamento dei tassi di mercato ed allargamento degli spread.

Come già evidenziato, la valutazione degli investimenti classificati in questa categoria avviene al fair value ed i relativi utili o perdite non realizzati, ad eccezione dell'impairment, sono iscritti nell'apposita riserva di patrimonio netto. Il corrispondente valore di costo ammortizzato è pari a € 258.722 milioni.

Include, in particolare, l'89,2% degli investimenti in titoli di debito e con un rating superiore o uguale a BBB, classe attribuita ai titoli di Stato italiani.

Segue l'evidenza degli utili, delle perdite realizzate e delle perdite di valore rilevate a conto economico nel periodo per le attività finanziare disponibili alla vendita.

Attività disponibili per la vendita - utili e perdite da valutazione 31/12/2015

(in milioni di euro) Fair value Utili / Perdite da
valutazione
Costo ammortizzato
Titoli di capitale non quotati valutati al costo 43 0 43
Titoli di capitale al fair value 9.540 1.230 8.310
Titoli di debito 258.039 27.675 230.364
Quote di OICR 18.563 992 17.571
Altri strumenti finanziari disponibili per la vendita 3.214 780 2.434
Totale 289.399 30.677 258.722

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Attività disponibili per la vendita - utili e perdite da valutazione 31/12/2014

(in milioni di euro) Fair value Utili / Perdite da valutazione Costo ammortizzato
Titoli di capitale non quotati valutati al costo 48 0 48
Titoli di capitale al fair value 9.734 994 8.739
Titoli di debito 247.076 33.307 213.770
Quote di OICR 17.139 1.041 16.098
Altri strumenti finanziari disponibili per la vendita 2.502 548 1.953
Totale 276.498 35.890 240.608

Attività disponibili alla vendita: utili e perdite a conto economico 31/12/2015

(in milioni di euro) Utili realizzati Perdite realizzate Perdite nette di valore
Titoli di capitale 1.241 -372 -331
Titoli di debito 1.598 -139 -26
Quote di OICR 476 -110 -219
Altri strumenti finanziari disponibili per la vendita 4 -16 -39
Totale 3.319 -637 -614

Attività disponibili alla vendita: utili e perdite a conto economico 31/12/2014

(in milioni di euro) Utili realizzati Perdite realizzate Perdite nette di valore
Titoli di capitale 1.438 -189 -580
Titoli di debito 1.488 -49 0
Quote di OICR 398 -64 -229
Altri strumenti finanziari disponibili per la vendita 59 -3 -39
Totale 3.383 -304 -848

10 Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico

Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico

(in milioni di euro) Attività finanziarie possedute per
essere negoziate
Attività finanziarie designate
al fair value rilevato a conto
economico
Totale attività finanziarie al fair
value rilevato a conto economico
31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014
Titoli di capitale 5 4 180 54 185 58
quotati 5 4 18 21 23 25
non quotati 0 0 162 33 162 33
Titoli di debito 23 22 5.175 5.213 5.199 5.235
quotati 23 22 4.171 4.221 4.194 4.242
non quotati 0 0 1.004 992 1.004 992
Quote di OICR 3 667 11.339 6.298 11.342 6.965
Derivati 1.630 1.560 0 0 1.630 1.560
Derivati di hedging 0 0 338 373 338 373
Attività finanziarie dove il rischio è sopportato
dall'assicurato e derivanti dalla gestione dei
fondi pensione 0 0 74.966 67.707 74.966 67.707
Altri strumenti finanziari 0 0 726 1.163 726 1.163
Totale 1.661 2.253 92.724 80.808 94.385 83.061

La categoria rappresenta il 20,9% del totale degli investimenti complessivi. In particolare, tali investimenti sono concentrati prevalentemente nel segmento vita (€ 91.611 milioni, pari al 97,1% dell'importo complessivo) e per la parte residuale nel segmento danni (€ 2.179 milioni, pari al 2,3%) e nel segmento di holding e altre attività (€ 596 milioni, pari al 0,6%).

L'incremento registrato rispetto al 31 dicembre 2014 è ascrivibile sia all'incremento delle attività finanziarie dove il rischio è sopportato dagli assicurati che ad altre voci di questa categoria, a seguito degli acquisti netti del periodo e della rivalutazione degli investimenti, principalmente alle quote di OICR.

I titoli di debito di tale categoria appartengono a classi di rating superiore o uguale a BBB.

Attività a copertura dei contratti in cui il rischio finanziario è sopportato dagli assicurati

(in milioni di euro) Prestazioni connesse con fondi
di investimento e indici di
mercato
Prestazioni connesse alla
gestione dei fondi pensione
Totale
31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014
Attività in bilancio 73.245 65.522 1.721 2.185 74.966 67.707
Totale attività 73.245 65.522 1.721 2.185 74.966 67.707
Passività finanziarie in bilancio 15.673 14.361 1.121 1.526 16.793 15.886
Riserve tecniche in bilancio (*) 57.612 51.428 26 90 57.637 51.519
Totale passività 73.284 65.789 1.147 1.616 74.431 67.405

11 Investimenti immobiliari

Di seguito si riportano le principali variazioni intervenute nel periodo ed il fair value degli investimenti immobiliari posseduti al fine di percepire canoni di locazione e/o per realizzare obiettivi di apprezzamento del capitale investito:

Investimenti immobiliari

(in milioni euro) 31/12/2015 31/12/2014
Valore contabile lordo al 31.12 dell'esercizio precedente 14.875 14.873
Fondo ammortamento e per riduzione di valore al 31.12 dell'esercizio precedente -2.247 -2.046
Esistenza al 31.12 del periodo precedente 12.628 12.828
Differenze di cambio 112 39
Acquisti del periodo 257 305
Costi capitalizzati 112 90
Variazione del perimetro di consolidamento -3 167
Riclassifiche -28 -241
Vendite del periodo -788 -260
Ammortamento del periodo -171 -177
Perdita di valore netta del periodo -8 -123
Esistenza a fine periodo 12.112 12.628
Fondo ammortamento e per riduzione di valore a fine periodo 2.254 2.247
Valore contabile lordo a fine periodo 14.366 14.875
Fair value 17.385 17.650

Le vendite del periodo si riferiscono alla cessione di alcuni immobili principalmente in Italia e Francia.

Il fair value degli immobili al termine del periodo è stato determinato sulla base di perizie commissionate in prevalenza a soggetti terzi.

12 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Cassa e disponibilità liquide equivalenti 211 154
Cassa e disponibilità presso banche centrali 41 14
Depositi bancari e titoli a breve termine 8.792 8.340
Totale 9.044 8.508

A fronte dell'elevata volatilità registrata sui mercati, manifestatesi in particolare alla fine del 2015, si è prudenzialmente deciso di mantenere un più elevato livello di liquidità in attesa di migliori opportunità di investimento.

Informazioni di dettaglio sugli investimenti

Titoli di debito

Nelle tabelle sottostanti viene riportato il valore contabile degli strumenti a reddito fisso suddiviso per rating e maturity:

Titoli di debito: dettaglio per rating

(in milioni di euro) Attività
finanziarie
disponibili per la
vendita
Attività
finanziarie a fair
value rilevato a
conto economico
Investimenti
posseduti fino
alla scadenza
Finanziamenti Totale
AAA 30.201 399 1.309 12.202 44.111
AA 61.172 591 93 3.723 65.578
A 39.236 854 8 4.716 44.814
BBB 112.439 2.799 380 9.267 124.885
Non investment grade 14.198 297 120 2.048 16.664
Not Rated 793 258 39 408 1.499
Totale 258.039 5.199 1.949 32.365 297.552

Titoli di debito: dettaglio per scadenza

(in milioni di euro) Attività
finanziarie
disponibili per la
vendita
Attività
finanziarie a fair
value rilevato a
conto economico
Investimenti
posseduti sino
alla scadenza
Finanziamenti Totale
Fino ad 1 anno 7.301 481 191 657 8.630
da 1 a 5 anni 46.582 1.507 695 10.831 59.616
da 5 a 10 anni 89.886 773 844 6.383 97.886
oltre 10 anni 112.657 2.423 219 14.309 129.608
Perpetuo 1.613 15 184 1.812
Totale 258.039 5.199 1.949 32.365 297.552

I titoli di debito, pari a € 297.552 milioni, sono composti da € 163.474 milioni di titoli governativi mentre quelli corporate si attestano a € 134.077 milioni.

Di seguito vengono riportati i dettagli delle esposizioni del valore contabile per Paese e rating per le obbligazioni governative:

Esposizione in obbligazioni governative: dettaglio per paese

(in milioni di euro) 31/12/2015
Totale valore
contabile
Composizione (%) di cui esposizione
domestica
Composizione (%)
Obbligazioni governative 163.474 106.866
Italia 63.787 39,0% 59.251 92,9%
Francia 31.028 19,0% 23.308 75,1%
Germania 6.296 3,9% 5.171 82,1%
Paesi dell'Europa centro-orientale 11.228 6,9% 6.744 60,1%
Resto d'Europa 32.838 20,1% 11.247 34,3%
Spagna 12.046 7,4% 5.228 43,4%
Austria 5.230 3,2% 2.126 40,7%
Belgio 8.887 5,4% 2.119 23,8%
Altri 6.675 4,1% 1.774 26,6%
Resto del Mondo 8.931 5,5% 1.146 12,8%
Supranational 9.367 5,7% 0,00%

L'esposizione ai titoli obbligazionari governativi è pari a € 163.474 milioni ed il 61,9% del portafoglio è rappresentato da titoli di debito italiani, francesi e tedeschi. L'esposizione verso i singoli titoli di stato è principalmente allocata ai rispettivi Paesi di operatività.

Esposizione in titoli governativi: dettaglio per rating

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Totale valore
contabile
Composizione (%) Totale valore
contabile
Composizione (%)
Obbligazioni governative 163.474 165.014
AAA 21.112 12,9% 23.495 14,2%
AA 53.655 32,8% 57.238 34,7%
A 6.964 4,3% 7.222 4,4%
BBB 78.186 47,8% 73.325 44,4%
Non investment grade 3.420 2,1% 3.172 1,9%
Not Rated 137 0,1% 563 0,3%

In termini di esposizione alle diversi classi di rating, la classe di rating AAA include titoli tedeschi e statunitensi, la classe AA include i titoli di stato francesi mentre la classe BBB include, principalmente, titoli italiani e spagnoli.

Di seguito vengono riportati i dettagli delle esposizioni del valore contabile per settore e rating dei titoli corporate:

Esposizione in obbligazioni corporate: dettaglio per settore

(in milioni di euro) 31/12/2015
Totale valore contabile
Composizione (%)
Obbligazioni corporate 134.077
Finanziario 45.783 34,1%
Covered Bonds 29.466 22,0%
Asset-backed 1.626 1,2%
Utilities 18.957 14,1%
Industriale 10.676 8,0%
Consumer 9.571 7,1%
Telecomunicazioni 6.391 4,8%
Energetico 5.501 4,1%
Altri 6.106 4,6%

Esposizione in obbligazioni corporate: dettaglio per rating

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Totale valore
contabile
Composizione (%) Totale valore
contabile
Composizione (%)
Obbligazioni corporate 134.077 125.544
AAA 23.000 17,2% 25.238 20,1%
AA 11.923 8,9% 7.563 6,0%
A 37.850 28,2% 38.145 30,4%
BBB 46.699 34,8% 40.722 32,4%
Non investment grade 13.244 9,9% 11.804 9,4%
Not Rated 1.362 1,0% 2.072 1,7%

L'esposizione ai titoli obbligazionari corporate è pari a € 134.077 milioni ed è costituita per il 38,1% da obbligazioni del settore corporate non finanziario, per il 35,4% da obbligazioni del settore corporate finanziario e per il 22,0% da covered bonds.

Titoli di capitale

Con riferimento all'esposizione in azioni viene riportato il dettaglio del fair value suddiviso per settore e per Paese:

Esposizione in strumenti di capitale: dettaglio per settore

(in milioni di euro) 31/12/2015
Totale fair value Composizione (%)
Strumenti di capitale 18.352
Finanziario 4.529 24,7%
Consumer 1.083 5,9%
Utilities 1.517 8,3%
Industriale 811 4,4%
Altri 1.827 10,0%
Alternative investments 4.549 24,8%
Quote di OICR 4.037 22,0%

Esposizione in strumenti di capitale - investimenti diretti: dettaglio per paese di esposizione

(in milioni di euro) 31/12/2015
Totale fair value Composizione (%)
Strumenti di capitale - investimenti diretti 9.767
Italia 1.944 19,9%
Francia 2.775 28,4%
Germania 1.018 10,4%
Paesi dell'Europa centro-orientale 110 1,1%
Resto dell'Europa 2.376 24,3%
Spagna 192 2,0%
Austria 134 1,4%
Svizzera 249 2,6%
Olanda 445 4,6%
Regno Unito 464 4,7%
Altri 892 9,1%
Resto del mondo 1.544 15,8%

Investimenti immobiliari

Nella tabella sottostante viene riportata l'esposizione per Paese del fair value degli investimenti immobiliari:

Esposizione in investimenti immobiliari: dettaglio per paese

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2015
Investimenti immobiliari Immobili a uso proprio
Totale fair value Composizione (%) Totale fair value Composizione (%)
Investimenti immobiliari diretti 17.385 3.286
Italia 5.131 29,5% 1.644 50,0%
Francia 5.109 29,4% 309 9,4%
Germania 2.769 15,9% 677 20,6%
Paesi dell'Europa centro-orientale 417 2,4% 68 2,1%
Resto d'Europa 3.690 21,2% 452 13,8%
Spagna 724 4,2% 98 3,0%
Austria 1.437 8,3% 126 3,8%
Svizzera 1.062 6,1% 213 6,5%
Altri 467 2,7% 15 0,5%
Resto del mondo 269 1,5% 136 4,1%

Dettaglio delle attività finanziarie riclassificate

sferito alla categoria dei finanziamenti € 14.658 milioni di obbligazioni corporate, che a seguito delle vendite e dei rimborsi effettuati nell'anno, ammontano a € 3.738 milioni al 31 dicembre 2015.

Con effetto 1° gennaio 2009, in applicazione dell'opzione di riclassifica prevista dallo IAS39, il Gruppo ha tra-

Dettaglio delle attività riclassificate

(in milioni di euro) Valore contabile
riclassificato al 1
gennaio 2009
Valore contabile
riclassificato al 1
gennaio 2015
Variazioni del
periodo
Valore contabile
alla fine del
periodo
Fair Value alla
fine del periodo
Attività finanziarie disponibili per la vendita 14.028 4.202 531 3.671 4.152
Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 630 127 60 67 72
Totale titoli trasferiti 14.658 4.329 591 3.738 4.224

A fronte del recupero di valore delle obbligazioni corporate, la riclassifica alla categoria dei finanziamenti e crediti degli strumenti finanziari precedentemente classificati come attività finanziarie disponibili per la vendita ha comportato la non iscrizione di una rivalutazione lorda della relativa riserva di patrimonio netto pari a € 481 milioni (quota di gruppo e di terzi), che, al netto della stima della quota di pertinenza degli assicurati vita e della fiscalità differita, risulta pari a € 81 milioni.

Inoltre, la riclassifica alla categoria dei finanziamenti e crediti dei titoli in precedenza classificati al fair value rilevato a conto economico ha determinato la non iscrizione di un utile da valutazione a conto economico pari a € 5 milioni, che, al netto della stima della retrocessione agli assicurati vita e della fiscalità differita, è pari a € 0,4 milioni.

Attività trasferite ma ancora iscritte a bilancio

Il Gruppo Generali nell'ambito della sua operatività entra in operazioni di prestito titoli e di pronti contro termine (REPO e Reverse REPO). In generale in questi casi, se tutti i rischi e i benefici delle attività finanziarie oggetto di tali contratti rimangono sostanzialmente in capo al Gruppo, il titolo sottostante rimane iscritto tra le attività a bilancio.

In caso di contratti pronti contro termine (REPO), l'attività finanziaria oggetto dell'accordo rimane generalmente riconosciuta bilancio in quanto rischio e benefici rimangono sostanzialmente in capo al Gruppo. La contropartita alla vendita viene riconosciuta quale passività.

In caso di operazioni di Reverse REPO, se tutti i rischi e i benefici dei titoli sottostanti rimangono sostanzialmente in capo alla controparte per tutta la durata della transazione, la relativa attività finanziaria non viene riconosciuta come attività nel bilancio del Gruppo. L'importo corrisposto viene registrato come un investimento all'interno della categoria Finanziamenti e crediti.

Infine, il Gruppo è impegnato in diverse operazioni nell'ambito delle quali alcune attività finanziarie risultano impegnate come collateral ma risultano ancora iscritte a bilancio in quanto tutti i rischi e i benefici rimangono in capo al Gruppo.

Al 31 dicembre 2015, il Gruppo ha mantenuto sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà dei beni trasferiti e non risultano trasferimenti di attività finanziarie che sono stati completamente o parzialmente cancellati a bilancio ma di cui il Gruppo continua ad esercitare il controllo. In particolare, il Gruppo continua a riconoscere circa € 9.028 milioni di attività finanziarie oggetto di diversi contratti per le quali permane l'iscrizione a bilancio, di cui, circa € 3.819 milioni sono soggetti ad operazioni di prestito titoli effettuate principalmente in Francia, circa € 1.121 milioni sono soggetti a contratti pronti contro termine (REPO) mentre circa € 4.088 milioni sono attività poste come collateral (si veda il paragrafo Passività potenziali, impegni all'acquisto, garanzie impegnate e ricevute, attivi impegnati e collateral nella sezione Informazioni aggiuntive).

Strumenti finanziari derivati

L'esposizione del Gruppo in strumenti finanziari derivati, riconducibile principalmente a operazioni aventi fini di copertura finanziaria di attività o passività, in linea con le strategie di mitigazione dei rischi finanziari e di credito, si attesta a € -1.165 milioni per un corrispondente valore nozionale di € 40.511 milioni. Tale esposizione nozionale, che viene presentata in valore assoluto includendo sia le posizioni con valore di bilancio positivo che quelle con valore di bilancio negativo, è riconducibile per € 7.729 milioni a strumenti per cui è stata formalmente designata una relazione di hedge accounting, in conformità alle prescrizioni previste dal principio contabile internazionale IAS 39. La differenza è invece afferente a strumenti derivati per cui, seppur principalmente detenuti a fini di copertura finanziaria, una designazione formale non è stata attivata.

Strumenti derivati designati come hedge accounting

L'esposizione in termini di valori di bilancio si attesta a € -229 milioni.

Fair value hedge

Le relazioni di fair value hedge sono principalmente riferibili a strategie di macro-hedge implementate nei portafogli vita delle controllate operanti nei paesi dell'Europa centro orientale, con particolare riferimento ai rischi derivanti da fluttuazioni di tassi d'interesse e di cambio.

Cash flow hedge

Le relazioni di cash flow hedge sono principalmente riferibili a cross currency swap a copertura delle passività subordinate emesse dal Gruppo in sterline ed a operazioni di micro hedge nei portafogli vita.

Hedge of net investment in foreign operations

Il Gruppo ha proseguito con le operazioni di copertura finalizzate alla sterilizzazione dei rischi derivanti delle fluttuazione dei tassi di cambio delle proprie controllate operanti in franchi svizzeri.

Altri strumenti derivati

Il valore di bilancio di tali posizioni al 31.12.2015 si attestava a € -935 milioni per un valore nozionale corrispondente di € 32.783 milioni, principalmente costituito da posizioni over-the-counter. L'esposizione è principalmente riconducibile ad operazioni riguardanti coperture contro la variazione dei tassi d'interesse e contro la volatilità dei tassi di cambio, con particolare riferimento al dollaro statunitense. Inoltre si segnala che nel corso dell'esercizio il Gruppo ha implementato una strategia di macro hedge volta alla protezione del capitale dal rischio di una riduzione significativa dei corsi azionari.

In generale a mitigazione del rischio di credito cui si espone nel caso di transazioni over-the-counter, il Gruppo procede alla collaterallizzazione della maggioranza delle transazioni. Viene inoltre mantenuta una lista ristretta di controparti autorizzate per l'apertura di nuove operazioni in strumenti derivati.

Segue il dettaglio sulle esposizioni degli strumenti derivati designati come hedge accounting e altri strumenti derivati.

Dettaglio sulle esposizioni in strumenti derivati

(in milioni di euro) Esposizione nozionale per scadenza Totale Derivati attivi Derivati Posizione
Entro l'anno Tra 1 e 5 anni Oltre 5 anni nozionale - fair value passivi - fair
value
netta
Derivati su azioni o indici 990 704 149 1.843 120 -7 113
Derivati su tasso d'intreresse 3.017 4.673 6.851 14.541 1.666 -835 831
Derivati su tasso di cambio 22.025 202 1.650 23.877 183 -2.256 -2.073
Derivati di credito 0 0 250 250 0 -35 -35
Totale 26.032 5.579 8.900 40.511 1.969 -3.133 -1.165

Contratti assicurativi e d'investimento

13 Riserve tecniche

Riserve tecniche
(in milioni di euro) Lavoro diretto Lavoro indiretto Totale
31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014
Riserve tecniche danni 31.687 31.594 1.691 1.556 33.377 33.150
Riserva premi 5.147 5.241 216 197 5.363 5.438
Riserva sinistri 26.068 25.891 1.469 1.352 27.537 27.243
Altre riserve 471 462 7 7 478 469
di cui riserve appostate a seguito della verifica di
congruità delle passività
12 20 0 0 12 20
Riserve tecniche vita 369.457 351.312 1.853 1.739 371.310 353.052
Riserva per somme da pagare 5.364 5.225 1.046 1.074 6.410 6.299
Riserve matematiche 263.099 249.760 663 530 263.762 250.290
Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento
è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla
gestione dei fondi pensione
57.783 51.663 11 11 57.793 51.674
Altre riserve 43.211 44.664 133 124 43.344 44.788
di cui riserve appostate a seguito della verifica di
congruità delle passività
1.036 1.053 0 0 1.036 1.053
di cui passività differite verso assicurati 22.642 25.300 0 0 22.642 25.300
Totale Riserve Tecniche 401.143 382.906 3.544 3.296 404.687 386.202

Nel segmento danni le riserve tecniche rimangono sostanzialmente stabili (+0,7 % rispetto al 31 dicembre 2014).

Nel segmento vita le riserve tecniche crescono del 5,2%, principalmente a seguito dell'andamento positivo della raccolta netta e della rivalutazione finanziaria del periodo.

Il totale delle altre riserve tecniche lorde del segmento vita include anche la riserva per partecipazioni agli utili e ristorni pari a € 6.725 milioni (€ 6.895 milioni nel 2014) e la riserva di senescenza del segmento vita, che ammonta a € 12.242 milioni (€ 10.965 milioni nel 2014).

Nell'ambito delle riserve tecniche del segmento vita, soggette a Liability Adequacy Test, è compresa anche la riservazione effettuata in conformità alle regolamentazioni vigenti localmente e relative al rischio di variazione dei tassi di interesse.

14 Riserve tecniche a carico dei riassicuratori

Riserve tecniche a carico dei riassicuratori

(in milioni di euro) Lavoro diretto Lavoro indiretto Totale
31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014
Riserve tecniche danni a carico dei riassicuratori 2.086 2.175 809 858 2.895 3.033
Riserve tecniche vita a carico dei riassicuratori 635 810 563 534 1.199 1.344
Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento
è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla
gestione dei fondi pensione 156 155 0 0 156 155
Riserve matematiche e altre riserve 480 655 563 534 1.043 1.189
Totale riserve tecniche a carico dei riassicuratori 2.722 2.985 1.372 1.392 4.094 4.378

15 Costi di acquisizione differiti

Costi di acquisizione differiti

(in milioni di euro) Segmento Vita Segmento Danni Totale
31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014
Esistenza al 31.12 del periodo precedente 1.674 1.650 283 307 1.958 1.957
Costi d'acquisizione differiti nel periodo 366 458 69 203 435 662
Variazione del perimetro di consolidamento 0 0 0 0 0 0
Ammortamento del periodo -318 -432 -75 -219 -393 -652
Altri movimenti 0 -1 1 -8 1 -9
Esistenza finale 1.722 1.674 278 283 2.000 1.958

I costi di acquisizione differiti si attestano a € 2.000 milioni, stabili rispetto all'esercizio precedente.

Informazioni di dettaglio sui contratti assicurativi e d'investimento

Riserve tecniche e passività del segmento vita

Riserve tecniche e passività del segmento vita

(in milioni di euro) Importo netto
31/12/2015 31/12/2014
Contratti assicurativi 218.295 212.940
Contratti d'investimento con partecipazione agli utili discrezionale 114.980 99.289
Totale riserve assicurative 333.275 312.228
Contratti finanziari valutati al fair value 16.921 15.964
Contratti finanziari valutati al costo ammortizzato 5.070 4.811
Totale passività finanziarie 21.991 20.776
Totale 355.266 333.004

Il totale delle riserve assicurative include le riserve matematiche e le riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e le riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione al netto dell'ammontare ceduto in riassicurazione (rispettivamente pari a € 263.411 milioni e € 57.637 milioni), nonché l'importo della riserva di senescenza del segmento vita pari a € 12.227 milioni (altre riserve tecniche del segmento vita). Nel portafoglio vita i contratti con rischio assicurativo significativo pesano per 61,4% (63,9% nel 2014), mentre i contratti d'investimento con partecipazione agli utili discrezionale rappresentano il 32,4% (29,8% nel 2014).

I contratti finanziari nell'ambito di applicazione dello IAS 39 si mantengono stabili rispetto al 2014, contribuendo per il 6,2% del portafoglio vita, e sono principalmente costituiti da polizze unit/index linked senza rischio assicurativo significativo.

Riserve matematiche e riserva di senescenza del segmento vita

(in milioni di euro) Lavoro diretto lordo
31/12/2015 31/12/2014
Riserva lorda al 31.12 del periodo precedente 260.722 248.878
Differenze di cambio 755 665
Variazione per premi e pagamenti 4.132 2.257
Redditi e altri bonus riconosciuti agli assicurati 9.912 9.612
Trasferimenti alle attività non correnti o di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita 0 -504
Acquisizioni, disinvestimenti e altri movimenti -183 -186
Riserva lorda a fine periodo 275.338 260.722

L'incremento delle riserve matematiche e di senescenza del segmento vita evidenzia sia l'andamento positivo della raccolta netta che la rivalutazione finanziaria nel periodo.

Riserve tecniche allorchè il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione

(in milioni di euro) Lavoro diretto lordo
31/12/2015 31/12/2014
Riserva al 31.12 del periodo precedente 51.663 45.795
Differenze di cambio 684 89
Variazione per premi e pagamenti 3.270 2.670
Redditi e altri bonus riconosciuti agli assicurati 2.301 3.298
Acquisizioni, disinvestimenti e altri movimenti -135 -190
Trasferimenti alle attività non correnti o di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita 0 0
Riserva lorda a fine periodo 57.783 51.663

L'incremento delle riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione, evidenzia l'andamento positivo della raccolta netta, nonchè l'evoluzione del valore di mercato dei fondi legati a polizze unit/index linked, conseguentemente all'andamento dei mercati finanziari.

La tabella di seguito evidenzia la distribuzione, per livello di garanzia offerta, delle riserve tecniche lorde del lavoro diretto.

Riserve tecniche e passività finanziarie del segmento vita: garanzie di rendimento

(in milioni di euro) Lavoro diretto lordo
31/12/2015 31/12/2014 (**)
Passività con garanzia di tasso di interesse (*) 269.838 255.787
da 0% a 1% 73.958 69.516
da 1% a 3% 118.416 107.323
da 3% a 4% 46.654 47.979
da 4% a 5% 29.725 29.750
Oltre a 5 % 1.084 1.219
Passività senza garanzia di tasso d'interesse 78.213 70.480
Passività agganciate ad attivi specifici 7.061 6.894
Totale 355.112 333.160

(*) L' estremo superiore di ciascun intervallo è escluso

(**) Il comparativo 2014 è stato revisionato al fine di recepire una miglior allocazione delle esposizioni, in particolare modo sulle classi con garanzia maggiore.

Il totale include le riserve matematiche pari a € 263.099 milioni (€ 249.760 milioni nel 2014), le riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e le riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione pari a € 57.783 milioni (€ 51.663 milioni nel 2014), la riserva di senescenza del segmento vita pari a € 12.240 milioni (€ 10.962 milioni nel 2014) e le passività finanziarie da contratti di investimento che ammontano a € 21.991 milioni (€ 20.776 milioni nel 2014).

Nella tabella di cui sopra si osserva il progressivo spostamento delle esposizioni verso classi con garanzia minore del 3%, anche legate all'afflusso della nuova produzione. Si segnala infine che le passività senza garanzia di tasso d'interesse aumentano, attestandosi a € 78.213 milioni (€ 70.480 milioni al 31 dicembre 2014).

La tabella di seguito mostra l'ammontare delle riserve lorde del lavoro diretto del segmento vito suddivise per intervalli di durata contrattuale residua. Per i contratti privi di scadenza (rendite vitalizie e contratti a vita intera) la durata residua è stata calcolata considerando una data attesa di conclusione del contratto, coerente con le ipotesi utilizzate per la valutazione dell'embedded value.

Riserve tecniche e passività finanziarie del segmento vita: durata contrattuale residua

(in milioni di euro) Importo diretto lordo
31/12/2015 31/12/2014
Fino ad 1 anno 34.491 34.464
da 1 a 5 anni 73.650 77.040
da 5 a 10 anni 67.255 68.975
da 11 a 20 anni 86.442 84.079
oltre a 20 anni 93.273 68.602
Totale 355.112 333.160

Passività differite verso gli assicurati

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Valore all'inizio del periodo 25.300 3.999
Differenze di cambio 59 3
Variazione del periodo -2.717 21.300
Acquisizioni e disinvestimenti 0 -2
Valore alla fine del periodo 22.642 25.300

Le passività differite verso gli assicurati registrano una riduzione a fronte del decremento della quota riconosciuta agli assicurati sul valore delle attività finanziarie disponibili per la vendita, con particolare riferimento alla componente obbligazionaria.

Riserve tecniche del segmento danni

Riserve sinistri

(in milioni di euro) Lavoro diretto lordo
31/12/2015 31/12/2014
Auto 11.821 11.604
Non Auto 14.247 14.287
Persone e aziende 11.573 11.794
Infortuni/Malattia (*) 2.674 2.493
Totale 26.068 25.891

(*) Nel segmento vita è incluso il ramo malattia gestito con criteri propri di tale segmento

Il 45,3% delle riserve sinistri del lavoro diretto lordo è concentrato nei rami auto, in linea con l'anno precedente (44,8%). Tra i rami non auto, le linee persone e aziende pesano per l'81,2%.

In relazione al segmento danni, la seguente tabella mostra l'ammontare delle riserve sinistri e riserve premi del lavoro diretto lordo suddiviso per scadenza. Il totale delle riserve è stato dettagliato per durata in proporzione ai flussi di cassa attesi per ciascun intervallo riportato.

Si segnala che l'allungamento delle scadenze verso le classi a più alta duration è principalmente imputabile a cambi normativi, nonchè un migliore e più prudente approccio nelle stime inerenti i sinistri a lunga coda.

Riserve tecniche del segmento danni: scadenza

(in milioni di euro) Importo diretto lordo
31/12/2015 31/12/2014
Fino ad 1 anno 10.733 11.837
da 1 a 5 anni 11.888 11.753
da 5 a 10 anni 4.317 4.494
da 11 a 20 anni 2.928 3.048
oltre a 20 anni 1.349 0
Totale 31.215 31.132

La tabella sotto riportata presenta l'andamento dei sinistri pagati cumulati e il costo ultimo dei sinistri per generazione di accadimento ed il loro sviluppo dal 2006 al 2015. Il costo ultimo include i sinistri pagati osservati, le riserve dei sinistri denunciati, le riserve stimate per sinistri IBNR e le spese di liquidazione indirette.

I dati si riferiscono al lavoro diretto al lordo della riassicurazione e dei recuperi (che nel 2015 ammontano a € 477 milioni).

La differenza tra il costo ultimo ed i pagati cumulati os-

servati nell'anno di calendario 2015 produce la riserva sinistri riconosciuta nello stato patrimoniale per le generazioni dal 2006 al 2015. La riserva riportata nello stato patrimoniale è ottenuta sommando alla riserva precedente una riserva sinistri residuale che include quasi esclusivamente le generazioni fuori dal triangolo di smontamento.

L'andamento del costo ultimo osservato nelle generazioni 2006–2015 indica l'adeguato livello di prudenzialità adottato dal Gruppo Generali nella politica di riservazione.

Andamento dei sinistri

(in milioni di euro) 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 Totale
Sinistri pagati cumulati
alla fine dell'anno di accadimento 5.146 5.724 6.069 6.289 6.218 5.633 5.692 5.678 5.322 5.424
un anno dopo 8.735 9.531 10.002 10.158 10.054 9.244 9.232 9.095 8.536
due anni dopo 9.776 10.597 11.103 11.315 11.145 10.302 10.334 10.047
tre anni dopo 10.245 11.143 11.628 11.898 11.641 10.746 10.820
quattro anni dopo 10.554 11.472 11.950 12.236 11.931 11.035
cinque anni dopo 10.772 11.667 12.176 12.482 12.176
sei anni dopo 10.941 11.817 12.359 12.668
sette anni dopo 11.025 11.954 12.494
otto anni dopo 11.125 12.068
nove anni dopo 11.200
Stima del costo ultimo dei sinistri
cumulati:
alla fine dell'anno di accadimento 12.481 13.145 13.689 14.033 13.896 13.089 13.325 13.027 12.522 12.501 131.708
un anno dopo 12.435 13.040 13.534 13.851 13.718 12.804 12.912 12.775 12.265
due anni dopo 12.238 12.796 13.313 13.732 13.509 12.620 12.725 12.529
tre anni dopo 12.092 12.668 13.351 13.657 13.478 12.534 12.552
quattro anni dopo 12.028 12.783 13.282 13.642 13.399 12.483
cinque anni dopo 11.921 12.759 13.288 13.626 13.377
sei anni dopo 11.918 12.770 13.261 13.584
sette anni dopo 11.857 12.756 13.231
otto anni dopo 11.824 12.728
nove anni dopo 11.788
Stima del costo ultimo dei sinistri
cumulati alla data di bilancio
11.788 12.728 13.231 13.584 13.377 12.483 12.552 12.529 12.265 12.501 127.036
Totale dei sinistri pagati cumulati -11.200 -12.068 -12.494 -12.668 -12.176 -11.035 -10.820 -10.047 -8.536 -5.424 -106.468
Riserva riconosciuta nello Stato
Patrimoniale
588 660 737 916 1.201 1.448 1.732 2.482 3.729 7.076 20.569
Riserva non inclusa nel triangolo di
sinistralità
5.977
Riserva iscritta nello Stato
Patrimoniale
26.545

Politica di riassicurazione del Gruppo

Con riferimento alla politica di riassicurazione del Gruppo, la tabella sotto riportata conferma la prudente politica adottata già da anni dal Gruppo nella selezione dei riassicuratori che consenta di avere un'elevata presenza di controparti nelle classi di rating di maggiore qualità. Il modesto peso delle controparti AAA riflette l'assenza quasi totale di operatori sul mercato che hanno mantenuto queste caratteristiche.

Riserve tecniche a carico dei riassicuratori: dettaglio per rating

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
AAA 3 3
AA 1.984 1.972
A 1.049 1.219
BBB 73 142
Non investment grade 1 0
No Rating 984 1.042
Totale 4.094 4.378

Nel quadro complessivo delle riserve tecniche continua a manifestarsi l'effetto di una gestione sempre più centralizzata della riassicurazione che si materializza nella costante riduzione delle riserve complessivamente trasferite a controparti fuori gruppo, nonché ad una più efficiente gestione della riassicurazione facoltativa.

Permane la presenza di controparti "not rated", che, come in passato, includono una componente rilevante di compagnie assicurative captive di grandi aziende industriali che non beneficiano di alcun rating pur mostrando una buona solidità finanziaria, Compagnie non più attive sul mercato riassicurativo e non valutate da parte delle rating agencies ma, non per questo, necessariamente meno solide, Compagnie facenti parte di importanti Gruppi assicurativi che, a loro volta, beneficiano di rating elevato ma che hanno dismesso la loro attività riassicurativa o, infine, di mutue e pool di riassicurazione.

In diversi casi la normativa locale, la prassi di mercato o la tipologia di affare consentono al Gruppo di beneficiare di depositi e/o lettere di credito a garanzia delle riserve, che attenuano il rischio di credito legato a queste voci di bilanci.

Patrimonio Netto ed Azione

16 Patrimonio netto

Patrimonio netto
(in milioni di euro) 31/12/2015
Capitale e riserve di pertinenza del Gruppo 23.565 23.204
Capitale sociale 1.557 1.557
Riserve di capitale 7.098 7.098
Riserve di utili e altre riserve patrimoniali 7.688 7.571
(Azioni proprie) -6 -8
Riserva per differenze di cambio nette 74 -239
Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita 6.067 6.498
Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio -944 -943
Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza del Gruppo 2.030 1.670
Capitale e riserve di pertinenza di terzi 1.143 981
Totale 24.708 24.185

Il capitale sociale è composto da 1.556.873.283 azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro ciascuna.

Le azioni proprie della Capogruppo registrano un decremento attestandosi a € −6 milioni, pari a 310.273 azioni (€ −8 milioni, pari a 309.133 azioni al 31 dicembre 2014).

Nel corso del 2015 la Capogruppo ha distribuito dividendi per un importo pari a € 934 milioni.

La riserva per differenze di cambio nette, che accoglie gli utili e le perdite su cambi derivanti dalla conversione dei bilanci delle società controllate espressi in valuta, ammonta a € 74 milioni (€−239 milioni al 31 dicembre 2014). La variazione positiva è ascrivibile al deprezzamento dell'euro rispetto le principali valute

La riserva per gli utili netti su attività finanziarie disponibili per la vendita, ossia il saldo tra le plusvalenze e le minusvalenze iscritte sugli attivi finanziari al netto delle partecipazioni spettanti agli assicurati vita e delle imposte differite, è pari a € 6.067 milioni (€ 6.498 milioni al 31 dicembre 2014). La variazione è ascrivibile al deterioramento degli altri utili o perdite attribuibili alle attività finanziarie disponibili per la vendita.

Gli altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio accolgono, tra gli altri, gli utili e le perdite da rimisurazione delle passività pensionistiche a benefici definiti verso i dipendenti in applicazione dello IAS 19 revised, gli utili e le perdite su strumenti derivati di copertura della volatilità dei tassi di interesse passivi e delle oscillazioni del cambio sterlina inglese/ euro, qualificate come di copertura della volatilità dei flussi finanziari (cash flow hedge), posti in essere in relazione alle emissioni di alcune passività subordinate nonché le riserve appartenenti ai gruppi in dismissione posseduti per la vendita riclassificate anche per il periodo comparativo. La voce rimane stabile a fronte di maggiori utili derivanti dalla rimisurazione delle passività per piani a benefici definiti per € 162 milioni, ascrivibili all'incremento dei tassi di riferimento utilizzati per lo sconto di tali passività , sostanzialmente compensati dal decremento della riserva per gruppi in dismissione a fronte della citata uscita del gruppo BSI (pari a € 157 milioni al 31 dicembre 2014).

Dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo

(in milioni di euro) 31/12/2014 31/12/2013
Utile (Perdita) consolidato di conto economico 2.259 1.852
Voci che possono essere riclassificate a conto economico nei periodi futuri
Variazione della riserva per differenze di cambio nette 328 110
Variazione del periodo 366 105
Trasferimento a conto economico -38 5
Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita -398 4.017
Variazione del periodo 486 5.694
Trasferimento a conto economico -884 -1.678
Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario 41 21
Variazione del periodo 87 71
Trasferimento a conto economico -45 -50
Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimento netto in una gestione estera -49 -1
Variazione del periodo -52 -1
Trasferimento a conto economico 2 0
Variazione del patrimonio netto delle partecipate 9 49
Variazione del periodo 18 48
Trasferimento a conto economico -9 1
Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita -576 29
Variazioni del periodo -4 36
Trasferimento a conto economico -572 -6
Altri elementi
Variazione del periodo
Trasferimento a conto economico
Subtotale -645 4.225
Variazione del periodo 900 5.953
Trasferimento a conto economico -1.546 -1.728
Voci che non possono essere riclassificate a conto economico nei periodi futuri
Variazione del patrimonio netto delle partecipate 0 0
Variazione del periodo 0 0
Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita 437 -196
Variazione del periodo 437 -196
Variazione della riserva di rivalutazione di attività immateriali
Variazione del periodo
Variazione della riserva di rivalutazione di attività materiali
Variazione del periodo
Utili e perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti 162 -529
Variazione del periodo 162 -529
Subtotale 600 -725
Variazione del periodo 600 -725
Utili e perdite rilevati direttamente a patrimonio -46 3.499
Utile (Perdita) consolidato complessivo 2.214 5.351
di cui di pertinenza del gruppo 1.912 5.042
di cui di pertinenza di terzi 302 309

La seguente tabella illustra la variazione delle attività e delle passività fiscali differite relative alle perdite o utili riconosciuti al patrimonio netto o trasferiti dal patrimonio netto

Imposte su utili e perdite rilevati direttamente a patrimonio

(in milioni di euro)
31/12/2015
31/12/2014
Imposte su utili e perdite rilevati direttamente a patrimonio 271 -1.544
Variazione della riserva per differenza di cambio nette 5 -8
Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita 353 -1.766
Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario -21 -11
Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimento netto in una gestione estera 0 0
Variazione del patrimonio netto delle partecipate 0 0
Variazione della riserva di rivalutazione di attività immateriali 0 0
Variazione della riserva di rivalutazione di attività materiali 0 0
Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per
la vendita 0 0
Utili e perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti -67 240

Utile per azione

pogruppo possedute durante il periodo dalla stessa o da altre società del Gruppo.

L'utile per azione base è stato calcolato dividendo l'utile netto di pertinenza del Gruppo per il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione durante il periodo, rettificato del numero medio di azioni della Ca-

L'utile per azione diluito riflette l'eventuale effetto di diluizione di azioni ordinarie potenziali.

Utile per azione

31/12/2015 31/12/2014
Utile netto (in milioni di euro) 2.030 1.670
- da attività correnti 2.066 1.751
- da attività in dismissione -35 -81
Numero medio ponderato di azioni in circolazione 1.556.428.701 1.555.999.441
Aggiustamento per potenziale effetto di diluizione 16.168.060 16.168.060
Numero medio ponderato di azioni in circolazione ai fini dell'utile per azione diluito 1.572.596.761 1.572.167.501
Utile per azione base (in euro) 1,30 1,07
- da attività correnti 1,33 1,13
- da attività in dismissione -0,02 -0,05
Utile per azione diluito (in euro) 1,29 1,06
- da attività correnti 1,31 1,11
- da attività in dismissione -0,02 -0,05

Prospetto di raccordo tra il risultato del periodo e il patrimonio netto del gruppo e gli analoghi valori della capogruppo

In conformità alla comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 si riporta di seguito il prospetto di raccordo fra il risultato del periodo ed il patrimonio netto di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo.

Prospetto di raccordo

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Patrimonio netto
senza risultato del
periodo
Risultato di periodo Patrimonio netto
senza risultato del
periodo
Risultato di periodo
Bilancio della Capogruppo secondo i principi contabili italiani 13.768 932 13.964 738
Rettifiche al bilancio della Capogruppo per l'applicazione dei principi
IAS/IFRS
1.230 -241 1.156 118
Bilancio della Capogruppo secondo i principi IAS/IFRS 14.997 691 15.120 856
Risultato del periodo delle altre società consolidate 5.855 6.865
Dividendi 5.294 -5.294 4.946 -4.946
Eliminazione delle partecipazioni, impatti valutazioni all'equity e altre
rettifiche di consolidamento
-4.080 779 -3.894 -1.076
Riserva per differenze di conversione 74 -239
Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita 5.982 6.334
Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio netto -731 -763
Capitale e riserve di pertinenza del Gruppo 21.535 2.030 21.534 1.670

Passività Finanziarie

17 Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico

Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico

(in milioni di euro) Passività finanziarie
possedute per essere
negoziate
Passività finanziarie
designate al fair value
rilevato a conto economico
Totale
31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014
Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di
assicurazione
0 0 16.921 15.964 16.921 15.964
passività dove il rischio è sopportato dall'assicurato 0 0 15.673 14.361 15.673 14.361
passività derivanti dalla gestione dei fondi pensione 0 0 1.121 1.526 1.121 1.526
altre passività da contratti finanziari 0 0 127 78 127 78
Derivati 2.566 1.709 0 0 2.566 1.709
Derivati di copertura 0 0 568 675 568 675
Altre passività finanziarie 0 0 28 25 28 25
Totale 2.566 1.709 17.517 16.665 20.082 18.374

18 Altre passività finanziarie

Altre passività finanziarie

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Passività subordinate 9.643 8.315
Finanziamenti e titoli di debito emessi 11.228 13.155
Depositi ricevuti da riassicuratori 558 805
Titoli di debito emessi 3.312 3.860
Altri finanziamenti ottenuti 2.288 3.679
Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di assicurazione 5.070 4.811
Debiti interbancari e verso la clientela bancaria 8.951 8.950
Debiti interbancari 142 946
Debiti verso la clientela bancaria 8.809 8.003
Totale 29.821 30.420

La diminuzione del totale delle "Altre passività finanziarie" è attribuibile sostanzialmente alla voce "Altri finanziamenti ottenuti", il cui decremento è ascrivibile al venire meno dell'opzione put su Generali PPF Holding, in essere al 31.12.2014. Questa passività era stata riconosciuta in relazione all'obbligo di acquisto della quota residuale detenuta da PPF ed è stata chiusa nel momento dell'acquisto delle rimanenti quote di Generali PPF Holding da parte del Gruppo nel mese di gennaio 2015.

Le principali passività finanziarie al costo ammortizzato del Gruppo sono costituite da titoli di debito e passività subordinate. Nelle tabelle seguenti le suddette passività sono state suddivise in intervalli per scadenza o, se presente, con riferimento alla prima data utile per un eventuale rimborso anticipato su opzione dell'emittente. Sono stati evidenziati i flussi di cassa contrattuali non scontati (considerando le relative coperture) ed il valore contabile delle passività finanziarie, nonché il loro fair value.

Passività subordinate - flussi di cassa non scontati

(in milioni di euro) 31/12/2014
Flussi di cassa
contrattuali
non scontati
Valore
contabile
Fair value Flussi di cassa
contrattuali
non scontati
Valore
contabile
Fair value
Fino ad 1 anno 1.864 1.208 1.221 552 0 0
da 1 a 5 anni 3.881 1.735 1.890 5.026 2.915 3.136
da 5 a 10 anni 5.726 4.000 4.499 4.102 2.625 3.274
oltre 10 anni 2.968 2.701 2.855 3.222 2.775 2.903
Totale passività subordinate 14.439 9.643 10.465 12.902 8.315 9.313

Nella categoria delle passività subordinate sono incluse le seguenti principali emissioni:

Principali emissioni subordinate

Tasso nominale Nominale
emesso (*)
Valuta Costo
ammortizzato(**)
Emissione Call Scadenza
Generali Finance B.V. 5,32% 752 EUR 740 16/06/2006 16/06/2016 Perp
Generali Finance B.V. 6,21% 345 GBP 467 16/06/2006 16/06/2016 Perp
Assicurazioni Generali 6,27% 350 GBP 472 16/06/2006 16/06/2026 Perp
Generali Finance B.V. 5,48% 869 EUR 710 08/02/2007 08/02/2017 Perp
Assicurazioni Generali 6,42% 495 GBP 667 08/02/2007 08/02/2022 Perp
Assicurazioni Generali 10,13% 750 EUR 747 10/07/2012 10/07/2022 10/07/2042
Assicurazioni Generali 7,75% 1.250 EUR 1.246 12/12/2012 12/12/2022 12/12/2042
Assicurazioni Generali 4,13% 1.000 EUR 988 02/04/2014 na 04/05/2026
Generali Finance B.V. 4,60% 1.500 EUR 1.340 21/11/2014 21/11/2025 Perp
Assicurazioni Generali 5,50% 1.250 EUR 1.241 27/10/2015 27/10/2027 27/10/2047

(*) in milioni, in valuta.

(**) in milioni di euro.

In questa categoria sono comprese anche emissioni subordinate non quotate di Assicurazioni Generali S.p.A. e di altre controllate. Le passività emesse da Assicurazioni Generali S.p.A. sotto forma di private placement ammontano ad un nominale di € 1.000 milioni corrispondenti ad un costo ammortizzato di € 997 milioni. Le rimanenti passività subordinate sono relative a titoli emessi da controllate austriache corrispondenti ad un costo ammortizzato di circa € 28 milioni.

Ad ottobre 2015 è stato emesso un titolo obbligazionario subordinato per € 1.250 milioni al fine di rifinanziare alcuni titoli subordinati emessi dal Gruppo la cui prima opzione di rimborso anticipato è fissata nel giugno del 2016.

Il fair value delle passività subordinate ammonta a € 10.465 milioni.

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Flussi di cassa
contrattuali
non scontati
Valore
contabile
Fair value Flussi di cassa
contrattuali
non scontati
Valore
contabile
Fair value
Fino ad 1 anno 209 0 0 728 500 506
da 1 a 5 anni 2.065 1.587 1.704 817 11 13
da 5 a 10 anni 2.109 1.724 2.212 3.552 3.347 4.039
oltre 10 anni 0 0 0 0 0 0
Totale titoli di debito emessi 4.382 3.312 3.916 5.097 3.859 4.558

Titoli di debito emessi - flussi di cassa non scontati

Nella categoria dei titoli di debito emessi sono incluse le seguenti principali emissioni quotate:

Principali emissioni di titoli di debito quotate

Emittente Tasso nominale Nominale
emesso (*)
Valuta Costo
ammortizzato(**)
Emissione Scadenza
Assicurazioni Generali. 5,13% 1.750 EUR 1.722 16/09/2009 16/09/2024
Assicurazioni Generali 2,88% 1.250 EUR 1.242 14/01/2014 14/01/2020

(*) in milioni, in valuta

(**) in milioni di euro.

La voce "Titoli di debito emessi" include oltre alle emissioni descritte nella tabella "Principali emissioni di titoli di debito quotate", i seguenti titoli:

  • ❚ altri titoli obbligazionari, tra cui, principalmente quelli emessi dalla controllata Ceska Pojistovna per un importo nominale di CZK 500 milioni. Il corrispondente costo ammortizzato è pari a circa € 24,6 milioni
  • ❚ l'emissione di un prestito obbligazionario senior, conclusa nel maggio 2010, per un importo nominale di € 560 milioni (al 31 dicembre 2015 l'ammontare residuo è € 319 milioni circa), finalizzato al pagamento dell'affrancamento fiscale del goodwill derivante dall'ope-

razione straordinaria Alleanza Toro. Tale emissione è classificata nell'ambito del debito operativo in quanto la struttura prevede una perfetta correlazione tra i flussi rivenienti dall'affrancamento fiscale ed il rimborso del prestito sia in termini di interessi che di capitale.

Durante il 2015, nel mese di maggio il Gruppo ha rimborsato un titolo obbligazionario senior per € 500 milioni. Il fair value dei Titoli di debito emessi ammonta a € 3.916 milioni.

Altre componenti patrimoniali

19 Attività immateriali

Attività immateriali
(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Avviamento 6.661 6.617
Altre attività immateriali 1.985 1.983
Software e licenze d'uso 317 317
Valore del portafoglio assicurativo acquisito in aggregazioni aziendali 968 1.088
Altre attività immateriali 699 579
Totale 8.645 8.601

Altre attività immateriali

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Esistenza al 31.12 del periodo precedente 1.983 2.189
Differenze di cambio 20 -9
Acquisizioni del periodo 354 324
Variazione del perimetro di consolidamento 1 -181
Vendite del periodo -25 -65
Ammortamento del periodo -283 -295
Perdita di valore del periodo 0 -1
Altre variazioni -66 21
Esistenza alla fine del periodo 1.985 1.983

Le altre attività immateriali, che comprendono il valore del portafoglio assicurativo acquisito in aggregazioni aziendali nell'ambito di applicazione dell'IFRS 3, ammontano a € 968 milioni, riconducibile:

  • ❚ alle acquisizioni che hanno avuto luogo nel 2006 relative ai portafogli del Gruppo Toro, (€ 138 milioni al netto dell'ammortamento) e nell'Europa centro-orientale (€ 17 milioni al netto dell'ammortamento);
  • ❚ all'acquisizione di BAWAG PSK Versicherung nel 2007, che ha comportato un'attivazione pari a € 19 milioni, al netto del relativo ammortamento;
  • ❚ all'acquisizione del gruppo Ceška, che ha comportato un'attivazione per € 794 milioni, al netto del relativo ammortamento.

Sull'iscrizione in bilancio di detti attivi immateriali sono state attivate le relative imposte differite. Per ulteriori dettagli in merito al metodo di calcolo si rimanda al paragrafo "Altre attivià immateriali" della sezione Criteri di valutazione.

20 Attività materiali

Di seguito si riportano le principali variazioni intervenute nel periodo ed il fair value degli immobili utilizzati direttamente dalla Capogruppo e dalle società controllate nello svolgimento dell'attività d'impresa:

Immobili ad uso proprio

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Valore contabile lordo al 31.12 dell'esercizio precedente 3.785 3.865
Fondo ammortamento e per riduzione di valore al 31.12 dell'esercizio precedente -988 -986
Esistenza al 31.12 del periodo precedente 2.797 2.879
Differenze di cambio 21 5
Acquisti del periodo 42 14
Costi capitalizzati 32 20
Variazione del perimetro di consolidamento 6 0
Riclassifiche 38 -63
Vendite del periodo -29 -5
Ammortamento del periodo -49 -48
Perdita di valore netta del periodo -14 -6
Esistenza a fine periodo 2.844 2.797
Fondo ammortamento e per riduzione di valore a fine periodo 1.020 988
Valore contabile lordo a fine periodo 3.864 3.785
Fair value 3.286 3.181

Il fair value degli immobili al termine dell'esercizio è stato determinato sulla base di perizie commissionate in prevalenza a soggetti terzi.

Altre attività materiali

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Esistenza al 31.12 del periodo precedente 1.814 1.907
Differenze di cambio -1 0
Acquisti del periodo 235 296
Variazione del perimetro di consolidamento 0 -62
Vendite del periodo -335 -219
Ammortamento del periodo -76 -103
Perdita di valore del periodo -24 -2
Altre variazioni 12 -4
Esistenza a fine periodo 1.625 1.814

Le altre attività materiali, che ammontano a € 1.625 milioni (€ 1.814 milioni al 31 dicembre 2014), sono costituite prevalentemente da rimanenze di magazzino allocate nelle compagnie di sviluppo immobiliare, per un valore pari a € 1.296 milioni (principalmente riferibili al progetto Citylife) e da beni mobili, arredi e macchine d'ufficio, per un valore, al netto degli ammortamenti e delle riduzioni di valore accumulate, pari a € 294 milioni.

21 Crediti diversi

Crediti diversi

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 6.497 7.462
Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione 1.060 1.143
Altri crediti 4.149 3.452
Crediti diversi 11.706 12.057

La categoria comprende i crediti derivanti dalle diverse attività del Gruppo, quali quella di assicurazione diretta e di riassicurazione.

La contenuta flessione del 2,9% è ascrivibile alla diminuzione dei crediti derivanti da operazioni di assicurazione

e riassicurazione solo parzialmente compensati dalla variazione degli altri crediti, sostanzialmente attribuibile all'aumento dei crediti relativi ai collateral posti a garanzia di operazioni in derivati in particolare posti in essere per coprire il rischio di cambio sul dollaro statunitense.

22 Altri elementi dell'attivo

Altri elementi dell'attivo

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita 0 21.304
Costi di acquisizione differiti 2.000 1.958
Attività fiscali correnti 3.115 2.825
Attività fiscali differite 2.652 2.715
Altre attività 7.375 7.172
Totale 15.142 35.973

La flessione è attribuibile alla voce attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita a fronte della cessione del gruppo bancario BSI e quelle delle società argentine.

Per dettagli sulle imposte differite si fa rimando al paragrafo 38 "Imposte" della sezione "Informazioni sul conto economico".

23 Accantonamenti

Accantonamenti

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Accantonamenti per imposte 182 137
Accantonamenti per passività probabili 599 643
Altri accantonamenti 1.026 970
Totale 1.807 1.751

Gli accantonamenti per passività probabili e altri accantonamenti includono principalmente accantonamenti per ristrutturazioni aziendali, contenziosi o cause in corso ed altri impegni a fronte dei quali, alla data di bilancio, è ritenuto probabile un esborso monetario per estinguere la relativa obbligazione. In particolare, la variazione rilevata nella voce "altri accantonamenti" è principalmente ascrivibile ad accantonamenti per ristrutturazioni in particolare in Germania.

Il valore iscritto a bilancio si basa su modelli valutativi volti a determinare la migliore stima del loro valore. In particolare, nella valutazione viene tenuto conto di tutte le peculiarità dei singoli accantonamenti tra cui l'effettivo arco temporale di sostenimento dell'eventuale passività e di conseguenza i flussi di cassa attesi sulle diverse stime e assunzione.

Di seguito si riportano le principali variazioni intervenute nel periodo:

Accantonamenti - principali variazioni intervenute nel periodo

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Esistenza al 31.12 del periodo precedente 1.751 1.768
Differenze di cambio 0 0
Variazione del perimetro di consolidamento 2 -4
Variazioni 55 -14
Esistenza alla fine del periodo 1.807 1.751

Nel normale svolgimento del business, il Gruppo potrebbe entrare in accordi o transazioni che non portano al riconoscimento di tali impegni come attività o passività all'interno del bilancio consolidato secondo i principi contabili internazionali. Per ulteriori informazioni in merito alle passività potenziali fuori bilancio si rimanda al paragrafo Passività potenziali, impegni all'acquisto, garanzie impegnate e ricevute, attivi impegnati e collateral nella sezione Altre informazioni.

24 Debiti

Debiti

(in milioni di euro)
31/12/2015
31/12/2014
Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 3.464 3.553
Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione 511 557
Altri debiti 4.853 5.270
Debiti verso i dipendenti 1.082 1.002
Passività per trattamento di fine rapporto di lavoro 104 109
Debiti verso fornitori 1.134 1.527
Debiti verso enti previdenziali 225 198
Altri debiti 2.308 2.434
Totale 8.828 9.379

La voce 'Altri debiti' comprende principalmente i debiti relativi a collateral posti a garanzia di operazioni in derivati.

25 Altri elementi del passivo

Altri elementi del passivo

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita 0 19.700
Passività fiscali differite 3.034 3.706
Passività fiscali correnti 1.320 1.420
Altre passività 6.259 6.181
Totale 10.614 31.007

La flessione è attribuibile alla voce passività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita a fronte della cessione del gruppo bancario BSI e quelle delle società argentine.

importo complessivo di € 3.828 milioni (€ 4.077 milioni al 31 dicembre 2014).

Tra le altre passività sono incluse le passività relative ai piani a benefici definiti a favore dei dipendenti per un

Per dettagli sulle imposte differite si fa rimando al paragrafo 38 "Imposte" della sezione "Informazioni sul conto economico".

Informazioni sul conto economico

Ricavi

26 Premi netti di competenza

Premi netti di competenza

(in milioni di euro) Importo lordo Quote a carico dei riassicuratori Importo netto
31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014
Premi di competenza danni 20.975 20.906 -1.157 -1.284 19.818 19.622
Premi contabilizzati 20.898 20.818 -1.136 -1.223 19.762 19.596
Variazione della riserva premi 77 88 -21 -62 56 26
Premi vita 49.425 45.418 -737 -719 48.689 44.699
Altri premi emessi dalle compagnie di altri
segmenti
0 0 0 1 0 1
Totale 70.400 66.324 -1.894 -2.003 68.507 64.322

27 Commissioni attive

Commissioni attive

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Commissioni attive per servizi finanziari prestati da banche 155 151
Commissioni attive per servizi finanziari prestati da società di asset management 676 564
Commissioni attive derivanti da contratti di investimento 230 227
Commissioni attive derivanti da gestione fondi pensione 18 17
Altre commisioni attive 15 7
Totale 1.094 967

28 Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico

Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari al fair value rilevato a conto economico

(in milioni di euro) Da strumenti finanziari
posseduti per essere
negoziati
Da strumenti finanziari
dove il rischio è sopportato
dall'assicurato e derivanti
dalla gestione dei fondi
pensione
Da altri strumenti finanziari
designati a fair value
rilevato a conto economico
Totale strumenti finanziari
a fair value rilevato a conto
economico
31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014
Interessi e altri proventi 47 0 297 327 428 462 772 788
Utili realizzati 216 14 663 374 178 223 1.057 611
Perdite realizzate -220 -248 -518 -224 -173 -333 -911 -806
Plusvalenze da valutazione 1.741 6 6.840 4.940 1.063 2.031 9.644 6.978
Minusvalenze da valutazione -2.723 -609 -5.007 -2.124 -891 -1.329 -8.621 -4.061
Totale -939 -837 2.275 3.293 605 1.054 1.941 3.510

Il totale dei proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico si riferisce prevalentemente al segmento vita (€ 1.903 milioni), residuale è il contributo del segmento danni (€ 40 milioni) e del segmento di holding e altre attività (€ -3 milioni).

29 Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture

Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Dividendi e altri proventi 118 92
Utili realizzati 12 81
Ripristini di valore 0 19
Totale 130 191

30 Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari

Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Interessi attivi 10.075 9.919
Interessi attivi da investimenti posseduti fino alla scadenza 105 129
Interessi attivi da finanziamenti e crediti 1.926 2.095
Interessi attivi da attività finanziarie disponibili per la vendita 8.007 7.638
Interessi attivi da crediti diversi 8 8
Interessi attivi da disponibilità liquide e mezzi equivalenti 30 49
Altri proventi 2.065 2.117
Proventi derivanti da investimenti immobiliari 909 934
Altri proventi da attività finanziarie disponibili per la vendita 1.156 1.183
Utili realizzati 3.873 3.761
Utili realizzati su investimenti immobiliari 364 113
Utili realizzati su investimenti posseduti fino alla scadenza 6 0
Utili realizzati su finanziamenti e crediti 184 231
Utili realizzati su attività disponibili per la vendita 3.319 3.383
Utili realizzati su crediti diversi 0 0
Utili realizzati su passività finanziarie al costo ammortizzato 0 35
Ripristini di valore 206 194
Riprese di valore su investimenti immobiliari 73 42
Ripristini di valore su investimenti posseduti fino alla scadenza 0 0
Ripristini di valore su finanziamenti e crediti 30 16
Ripristini di valore su attività finanziarie disponibili per la vendita 8 50
Ripristini di valore su crediti diversi 94 86
Totale 16.219 15.991

31 Altri ricavi

Altri ricavi
(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Utili su cambi 2.297 1.535
Proventi da attività materiali 197 220
Riprese di accantonamenti 200 266
Canoni leasing 0 0
Proventi relativi ad attività di servizi e assistenza e recuperi spese 604 461
Proventi da attività non correnti destinate alla vendita 1 0
Altri proventi tecnici 575 520
Altri proventi 196 299
Totale 4.070 3.301

Costi

32 Oneri netti relativi ai sinistri

Oneri netti relativi a sinistri

(in milioni di euro) Importo lordo Quote a carico dei riassicuratori Importo netto
31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014
Oneri netti relativi ai sinistri danni 13.604 13.696 -524 -586 13.081 13.110
Importi pagati 13.316 13.579 -639 -919 12.677 12.661
Variazione della riserva sinistri 240 50 112 337 352 387
Variazione dei recuperi 6 50 -3 -1 3 49
Variazione delle altre riserve tecniche 42 16 7 -3 48 13
Oneri netti relativi ai sinistri vita 56.600 54.583 -590 -690 56.010 53.893
Somme pagate 36.082 34.596 -554 -641 35.528 33.954
Variazione della riserva per somme da
pagare
184 803 -45 24 139 827
Variazione delle riserve matematiche 12.552 10.851 29 -75 12.581 10.777
Variazione delle riserve tecniche allorché il
rischio dell'investimento è sopportato dagli
assicurati e derivanti dalla gestione dei
fondi pensione
5.564 5.965 4 1 5.568 5.966
Variazione delle altre riserve tecniche 2.218 2.367 -25 1 2.193 2.368
Totale 70.204 68.280 -1.113 -1.276 69.091 67.003

33 Commissioni passive

Commissioni passive
(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Commissioni passive per servizi finanziari ricevuti da banche 323 270
Commissioni passive per servizi finanziari ricevuti da società di AM 157 97
Commissioni passive derivanti da contratti di investimento 94 92
Commissioni passive derivanti da gestione fondi pensione 12 11
Totale 586 470

34 Oneri da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture

Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Perdite realizzate 2 29
Riduzioni di valore 14 39
Totale 16 68

35 Oneri derivanti da strumenti finanziari e investimenti immobiliari

Oneri derivanti da strumenti finanziari e investimenti immobiliari

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Interessi passivi 1.103 1.298
Interessi passivi su passività subordinate 563 550
Interessi passivi su finanziamenti ricevuti, obbligazioni emesse e altri debiti 397 514
Interessi passivi su depositi ricevuti da riassicuratori 9 33
Altri interessi passivi 135 201
Altri oneri 390 421
Ammortamenti su investimenti immobiliari 171 177
Altri oneri su investimenti immobiliari 219 245
Perdite realizzate 686 435
Perdite realizzate su investimenti immobiliari 11 10
Perdite realizzate su investimenti posseduti fino a scadenza 0 0
Perdite realizzate su finanziamenti e crediti 35 37
Perdite realizzate su attività finanziarie disponibili per la vendita 637 304
Perdite realizzate su crediti diversi 3 5
Perdite realizzate su passività finanziarie al costo ammortizzato 0 79
Riduzioni di valore 1.035 1.307
Riduzioni di valore su investimenti immobiliari 62 165
Riduzioni di valore su investimenti posseduti fino a scadenza 3 0
Riduzioni di valore su finanziamenti e crediti 308 191
Riduzioni di valore su attività finanziarie disponibili per la vendita 622 898
Riduzioni di valore su crediti diversi 41 52
Totale 3.215 3.461

36 Spese di gestione

Spese di gestione

(in milioni di euro) Segmento danni Segmento vita Segmento di holding e altre attività
31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014
Provvigioni e altre spese di acquisizione nette 4.229 4.157 3.950 3.727 0 0
Spese di gestione degli investimenti(*) 44 38 265 197 30 40
Altre spese di amministrazione 1.184 1.169 1.005 951 392 382
Totale 5.457 5.364 5.220 4.876 422 422

(*) Prima dell'eliminazione intragruppo tra i segmenti.

La voce altre spese di amministrazione include le spese relative all'attività immobiliare che, complessivamente, si riducono attestandosi a € 37 milioni (€ 40 milioni al 31 dicembre 2014), concentrandosi prevalentemente nel segmento holding e altre attività per un ammontare di € 32 milioni.

Nel segmento danni, le spese di amministrazione delle attività non assicurative, pari a € 9 milioni, si riducono rispetto all'esercizio precedente (€ 14 milioni al 31 dicembre 2014); di queste € 3 milioni sono relative all'attività immobiliare.

All'interno delle altre spese di amministrazione del segmento vita, le spese di gestione di contratti finanziari crescono attestandosi a €76 milioni (€ 56 milioni al 31 dicembre 2014), gli oneri di gestione delle attività non assicurative ammontano a € 2 milioni e sono riferiti prevalentemente all'attività immobiliare.

37 Altri costi

Altri costi
(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Ammortamento e riduzioni di valore su attivi immateriali 329 323
Ammortamento su attività materiali 83 94
Oneri derivanti da attività materiali 193 214
Perdite su cambi 1.133 553
Oneri per la ristrutturazione aziendale, benefici ai dipendenti per cessazione del rapporto di
lavoro e quote di accantonamenti
648 491
Altre imposte 200 158
Costi sostenuti per lo svolgimento dell'attività di servizi e di assistenza e spese sostenute per
conto terzi
440 323
Oneri da attività non correnti destinate alla vendita 0 0
Altri oneri tecnici 619 661
Costi di holding 510 496
Altri oneri 636 525
Totale 4.792 3.838

38 Imposte

previste dagli ordinamenti di ciascun Paese.

La voce "Imposte" si riferisce alle imposte sul reddito dovute dalle società consolidate italiane ed estere determinate in base alle aliquote e alle norme fiscali Di seguito, viene riportato il dettaglio della composizione dell'onere fiscale per gli esercizi 2015 e 2014:

Imposte

31/12/2015 31/12/2014
1.183 1.111
-71 -79
1.112 1.033
5 1
1.117 1.033

In Italia, in relazione al periodo d'imposta 2015, le imposte di competenza dell'esercizio sono state calcolate in base all'aliquota ordinaria IRES, pari al 27,5%. Inoltre, le imposte sul reddito dell'esercizio comprendono l'onere relativo all'IRAP determinato – per le imprese assicurative – con un'aliquota ordinaria generalmente pari al 6,82%.

Con riferimento alle società consolidate tedesche, le imposte sul reddito sono state determinate applicando un'aliquota del 15%, maggiorata da un'addizionale (solidarity surcharge) del 5,50%. In aggiunta, i redditi realizzati dalle società tedesche sono assoggettati ad un'imposta locale (Gewerbesteuer), la cui aliquota varia in base alla sede legale di ciascuna società. Nel 2015, l'aliquota media ponderata dell'imposta locale in parola è rimasta sostanzialmente invariata a circa il 16,2%. Le imposte di competenza delle società controllate francesi sono state calcolate in base ad un'aliquota complessiva del 38%. In particolare, tale aliquota complessiva comprende l'aliquota base prevista per l'imposta sui redditi societari, pari al 33,33%, maggiorata da un'addizionale (contribuzione sociale) pari al 3,30% ed ulteriori addizionali temporanee calcolate sempre con riferimento all'aliquota base.

Tutte le altre società estere del Gruppo applicano l'aliquota d'imposizione vigente nei rispettivi ordinamenti, tra le quali: Austria (25%), Belgio (34%), Bulgaria (10%), Cina (25%), Repubblica Ceca (19%), Paesi Bassi (25%), Romania (16%), Spagna (28%), Svizzera (22%) e Stati Uniti (35%).

La seguente tabella riepilogativa illustra la riconciliazione fra l'onere fiscale atteso, calcolato in base all'aliquota IRES del 27,5%, e l'onere fiscale effettivo.

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Aliquota teorica 27,5% 27,5%
Utile dell'esercizio prima delle imposte 3.407 2.953
Onere fiscale teorico 937 812
Effetto delle differenze permaenti e delle differenti aliquote estere -142 -253
Effetto delle perdite fiscali 0 48
IRAP, trade tax ed altre imposte locali 154 140
Imposte sostitutive 180 159
Imposte estere non recuperabili 26 18
Imposte di esercizi precedenti -38 -15
Altro -5 -4
Onere fiscale 1.112 1.033
Aliquota effettiva 32,6% 35,0%

Riconciliazione fra onere fiscale teorico ed effettivo

Nel periodo d'imposta 2015, l'aliquota d'imposta effettiva si è ridotta di 2,9 punti percentuali rispetto all'anno precedente e risulta pari al 32,6%. In particolare, si segnalano gli effetti legati alla riduzione dell'IRAP e al venir meno dell'onere straordinario per l'imposta sostitutiva sulla rivalutazione Banca d'Italia assolta nel 2014.

bili viene iscritto in bilancio soltanto nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere utilizzate le predette perdite fiscali entro la rispettiva data di scadenza.

La seguente tabella riporta l'ammontare delle perdite fi-

scali dettagliate in base alla loro scadenza.

Il beneficio fiscale derivante dalle perdite fiscali riporta-

Perdite fiscali
(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
2015 0 2
2016 0 10
2017 0 19
2018 2 6
2019 0 25
2020 25 0
2021 0 7
2022 0 0
2023 e oltre 0 0
Illimitata 864 1.081
Totale perdite fiscali non utilizzate 891 1.150

Per quanto concerne le perdite fiscali non utilizzate da parte delle società italiane, si rammenta che il Decreto Legge n. 98/2011 ha previsto che le perdite fiscali possono essere riportate nei successivi periodi d'imposta senza limitazioni temporali (precedentemente vigeva una limitazione di 5 anni). Tuttavia, le perdite potranno essere utilizzate nel limite dell'80% del reddito imponibile di un determinato anno.

Le imposte differite sono state determinate sulle differenze temporanee tra il valore di carico delle attività e delle passività iscritte in bilancio e il rispettivo valore fiscale, utilizzando le aliquote d'imposta applicabili, o che si prevede di applicare, al mom ento del loro realizzo, in base alla legislazione vigente in ciascun Paese. In particolare, per quanto riguarda le società italiane, nel 2015 la fiscalità differita è stata determinata tenendo conto della riduzione dell'aliquota IRES al 24% a partire dal 2017, prevista dalla Legge n° 208/2015. Di conseguenza, sono stati adeguati i saldi delle dta/dtl di cui si prevede il riversamento a partire dal 2017. Tale modifica normativa ha determinato, complessivamente, un provento di € 4,7 milioni.

L'effettiva realizzazione delle imposte differite attive dipende dal futuro conseguimento di redditi imponibili negli esercizi in cui le relative differenze temporanee diventeranno deducibili.

Inoltre, nel valutare la recuperabilità delle imposte differite attive in parola, si è tenuto conto della tempistica di riversamento delle imposte differite passive e delle eventuali opportunità di pianificazione fiscale.

In base alla predetta valutazione, si prevede che le imposte differite attive saranno recuperate nei futuri esercizi utilizzando i redditi imponibili conseguiti alternativamente da ciascuna società consolidata oppure dalle altre società consolidate incluse nel medesimo regime di tassazione di gruppo (ad esempio, il regime di "Consolidato fiscale" in Italia, lo "Steuerliche Organschaft" in Germania ed il regime di "Intégration fiscale" in Francia).

Le seguenti tabelle illustrano il dettaglio delle attività e delle passività fiscali differite iscritte in bilancio, sulla base della natura delle differenze temporanee che le hanno generate.

Attività fiscali differite nette

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Attività immateriali 128 157
Attività materiali 77 59
Investimenti immobiliari 648 715
Attività finanziarie disponibili per la vendita 6.020 6.723
Altri investimenti 222 297
Costi di acquisizione differiti 17 21
Altri attivi 336 358
Perdite fiscali riportate a nuovo 73 89
Accantonamenti e debiti 593 675
Riserve tecniche 533 465
Passività finanziarie e altre passività 1.380 985
Altro 317 69
Totale attività fiscali differite 10.344 10.613
Compensazione -7.692 -7.899
Totale attività fiscali differite nette 2.652 2.715

Passività fiscali differite nette

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Attività immateriali 241 281
Attività materiali 111 113
Investimenti immobiliari 380 339
Attività finanziarie disponibili per la vendita 7.782 8.947
Altri investimenti 417 402
Costi di acquisizione differiti 388 415
Altri attivi 48 52
Accantonamenti e debiti 122 150
Riserve tecniche 987 652
Passività finanziarie e altre passività 108 151
Altro 141 104
Totale passività fiscali differite 10.726 11.605
Compensazione -7.692 -7.899
Totale passività fiscali differite nette 3.034 3.706

Fair Value Measurement

L'IFRS 13 - Fair Value Measurement fornisce indicazioni sulla valutazione al fair value nonché richiede informazioni integrative sulle valutazioni al fair value tra cui la classificazione degli attivi e passivi finanziari nei livelli di fair value hierarchy.

Con riferimento agli investimenti, il Gruppo Generali valuta le attività e le passività finanziarie al fair value nei prospetti contabili oppure ne dà informativa nelle note. Il fair value è il prezzo che si riceverebbe per la vendita di un'attività o che si pagherebbe per trasferire una passività in una transazione ordinaria tra i partecipanti al mercato alla data di valutazione (prezzo di uscita). In particolare, una transazione ordinaria ha luogo nel mercato principale o in quello più vantaggioso alla data di valutazione considerando condizioni di mercato attuali.

La valutazione a fair value prevede che la transazione volta a vendere un'attività o a trasferire una passività avviene o:

(a) nel mercato principale per l'attività o passività; o (b) n assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o la passività.

Il fair value è pari al prezzo di mercato se le informazioni di mercato risultano disponibili (ad esempio livelli di trading relativi a strumenti identici o simili) in un mercato attivo, che è definito come un mercato dove i beni scambiati sul mercato risultano omogenei, acquirenti e venditori disponibili possono essere normalmente trovati in qualsiasi momento e prezzi sono fruibili dal pubblico.

Se non esiste un mercato attivo, dovrebbe essere utilizzata una tecnica di valutazione che però deve massimizzare gli input osservabili.

Se il fair value non può essere attendibilmente determinato, il costo ammortizzato viene utilizzato come migliore stima per la determinazione del fair value.

Ai fini della misurazione e dell'informativa, il fair value dipende dalla sua unità di conto a seconda che l'attività o la passività sia un'attività o una passività stand-alone, un gruppo di attività, un gruppo di passività o di un gruppo di attività e passività, determinato in conformità con i relativi IFRS.

La tabella seguente indica sia il valore di bilancio che il fair value delle attività e passività finanziarie iscritte a bilancio al 31 dicembre 20153.

Valore di bilancio e Fair value

(in milioni di euro) 31/12/2015
Totale valori di bilancio Totale fair value
Attività finanziarie disponibili per la vendita 289.399 289.399
Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 19.420 19.420
Investimenti posseduti sino alla scadenza 1.984 2.140
Finanziamenti 45.544 50.834
Investimenti immobiliari 12.112 17.385
Immobili ad uso proprio 2.844 3.286
Partecipazioni in controllate, collegate e joint ventures 1.369 1.369
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 9.044 9.044
Attività finanziarie collegate a contratti unit e index-linked 74.966 74.966
Totale investimenti 456.682 467.843
Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico 20.082 20.082
Altre passività 15.243 16.689
Debiti interbancari e verso la clientela bancaria 8.951 9.206
Totale passività finanziarie 44.276 45.977

3

Per quanto riguarda le partecipazioni in controllate, collegate e joint ventures il valore di carico, basato sulla frazione di patrimonio netto per collegate e le partecipazioni in joint venture ovvero il costo rettificato da eventuali perdite durevoli di valore per le controllate non consolidate, è stato utilizzato come stima ragionevole del relativo fair value. La categoria Finanziamenti accoglie i titoli di debito non quotati, prestiti e crediti interbancari e verso la clientela bancaria.

40 Fair value hierarchy

Le attività e passività valutate al fair value nel bilancio consolidato sono misurate e classificate secondo la gerarchia del fair value stabilita dall'IFRS13, che consiste in tre livelli attribuiti in base all'osservabilità degli input impiegati nell'ambito delle corrispondenti tecniche di valutazione utilizzata. I livelli di gerarchia del fair value si basano sul tipo di input utilizzati nella determinazione del fair value:

  • ❚ Livello 1: sono prezzi quotati (non rettificati) osservati su mercati attivi per attività o passività identiche cui l'entità può accedere alla data di valutazione.
  • ❚ Livello 2: input diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per l'attività o la passività, sia direttamente che indirettamente (ad esempio prezzi quotati per attività o passività simili in mercati attivi; prezzi quotati per attività o passività identiche o simili in mercati non attivi; input diversi dai prezzi quotati che sono osservabili per l'attività o passività; marketcorroborated inputs).
  • ❚ Livello 3: sono dati non osservabili per l'attività o passività, che riflettono le assunzioni che i partecipanti al mercato dovrebbero usare quando prezzano l'attività o passività, comprese le ipotesi di rischio (del modello utilizzato e di input utilizzati).

La classificazione dell'intero valore del fair value è effettuata nel livello di gerarchia corrispondente a quello del più basso input significativo utilizzato per la misurazione. La valutazione della significatività di un particolare input per l'attribuzione dell'intero fair value richiede una valutazione, tenendo conto di fattori specifici dell'attività o della passività.

Una valutazione a fair value determinata utilizzando una tecnica del valora attuale potrebbe essere classificata nel Livello 2 o Livello 3, a seconda degli input che sono significativi per l'intera misurazione e del livello della gerarchia del fair value in cui gli tali input sono stati classificati.

Se un input osservabile richiede una rettifica utilizzando input non osservabili e tali aggiustamenti risultano materiali per la valutazione stessa, la misurazione risultante sarebbe classificata nel livello attribuibile all'input di livello più basso utilizzato.

Controlli adeguati sono stati posti in essere per monitorare tutte le valutazioni incluse quelle fornite da terze parti. Nel caso in cui tali verifiche dimostrino che la valutazione non è considerabile come market corroborated lo strumento deve essere classificato in livello 3.

La tabella riporta la classificazione degli strumenti finanziari misurati al fair value in base alla fair value hierarchy come definita dall'IFRS13.

L'incremento del livello 3 degli altri strumenti finanziari disponibili per la vendita è ascrivibile all'allocazione in look-through degli investimenti in fondi di private equity, consolidati in applicazione dell'IFRS10.

Fair Value Hierarchy

31/12/2015 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività finanziarie disponibili per la vendita 252.186 31.067 6.146 289.399
Titoli di capitale 7.108 749 1.726 9.583
Titoli di debito 228.303 28.108 1.628 258.039
Quote di OICR 16.147 1.967 449 18.563
Altri strumenti finanziari disponibili per la vendita 629 242 2.343 3.214
Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 77.559 14.759 2.067 94.385
Titoli di capitale 182 1 1 185
Titoli di debito 3.592 1.442 164 5.199
Quote di OICR 10.630 299 413 11.342
Derivati 6 1.625 0 1.630
Derivati di copertura 0 338 0 338
Attività finanziarie dove il rischio è sopportato dall'assicurato e
derivanti dalla gestione dei fondi pensione
63.149 10.370 1.447 74.966
Altri strumenti finanziari al fair value rilevato a conto economico 0 684 42 726
Totale attività al fair value 329.745 45.826 8.213 383.785
Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 15.687 4.222 173 20.082
Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di
assicurazione
15.684 1.090 147 16.921
Derivati 2 2.564 0 2.566
Derivati di copertura 0 543 25 568
Altre passività finanziarie 1 26 2 28
Totale passività al fair value 15.687 4.222 173 20.082

Fair Value Hierarchy: periodo comparativo

31/12/2014 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività finanziarie disponibili per la vendita 242.348 28.257 5.893 276.498
Titoli di capitale 8.347 204 1.230 9.782
Titoli di debito 219.388 25.784 1.904 247.076
Quote di OICR 14.024 1.813 1.302 17.139
Altri strumenti finanziari disponibili per la vendita 589 455 1.457 2.501
Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 56.585 24.720 1.756 83.061
Titoli di capitale 25 0 33 58
Titoli di debito 3.552 1.537 147 5.235
Quote di OICR 6.747 35 183 6.965
Derivati 30 1.529 0 1.560
Derivati di copertura 0 373 0 373
Attività finanziarie dove il rischio è sopportato dall'assicurato e
derivanti dalla gestione dei fondi pensione
46.204 20.495 1.008 67.707
Altri strumenti finanziari al fair value rilevato a conto economico 26 752 386 1.164
Totale attività al fair value 298.933 52.977 7.650 359.559
Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 14.829 3.499 45 18.373
Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di
assicurazione 14.817 1.148 0 15.964
Derivati 1 1.711 0 1.712
Derivati di copertura 9 621 45 675
Altre passività finanziarie 2 20 0 22
Totale passività al fair value 14.829 3.499 45 18.373

41 Trasferimenti di strumenti finanziari valutati al fair value tra livello 1 e livello 2

Generalmente i trasferimenti tra livelli sono ascrivibili alle variazioni di attività di mercato e all'osservabilità degli input utilizzati nelle tecniche valutative per la determinazione del fair value di alcuni strumenti.

Le attività e passività finanziare vengono principalmente trasferite dal livello 1 al livello 2 quando la liquidità e la frequenza delle transazioni non sono più indicativi di un mercato attivo. Viceversa per i trasferimenti da livello 2 a livello 1.

Si segnalano quindi i seguenti trasferimenti:

  • ❚ da livello 2 a livello 1 € 1.145 milioni di titoli corporate e € 182 milioni di quote di OICR;
  • ❚ da livello 1 a livello 2 € 417 milioni di titoli governativi e € 1.287 milioni di titoli corporate;
  • ❚ da livello 2 a livello 1 € 11.361 milioni di attività finanziarie dove il rischio è sopportato dall'assicurato e derivanti dalla gestione dei fondi pensione in particolar modo a seguito del completamento delle attività di armonizzazione dei criteri di assegnazione dei livelli della fair value hierarchy a livello di Gruppo.

42 Informazioni addizionali sul livello 3

L'ammontare degli strumenti finanziari classificati nel Livello 3 rappresenta il 2,1% del totale attività e passività al fair value, stabile rispetto al 31 dicembre 2014.

Generalmente, i principali input utilizzati nelle tecniche di valutazione sono volatilità, tassi di interesse, curve di rendimento, spread creditizi, stime sul dividendo e tassi di cambio. I casi più materiali sono i seguenti:

❚ Titoli di capitale non quotati

Sono titoli di capitale non quotati classificati principalmente nella categoria Available for Sale. Il loro fair value è determinato attraverso i metodi valutativi sopra descritti o basandosi sul Net Asset Value della società stessa. Tali strumenti sono valutati singolarmente utilizzando input appropriati a seconda del titolo e pertanto né una sensitivity analysis né un aggregato degli input non osservabili utilizzati risulterebbero indicativi della valutazione stessa.

Inoltre, per alcuni titoli il costo è considerato una proxy ragionevole del fair value, e non è quindi applicabile una sensitivity analysis.

❚ Quote di OICR non quotati, private equity e hedge funds

Sono quote di OICR non quotati, private equity e hedge funds, classificati nelle categorie Available for Sale e Fair value through profit or loss. Il loro fair value è sostanzialmente fornito dagli amministratori del Fondo sulla base del net asset value del fondo stesso. Il fair value di tali investimenti è inoltre strettamente monitorato da un team di professionisti interno al Gruppo. Delle informazioni su cui si basa tale valutazione il Gruppo Generali può, in alcune circostanze, avere dettagli limitati e, pertanto, non è possibile fornire una sensitivity analysis di tipo descrittivo.

Inoltre, per alcune quote di OICR il costo ammortizzato è considerato una proxy ragionevole del fair value, e non è quindi applicabile una sensitivity analysis.

❚ Titoli obbligazionari

Sono titoli obbligazionari societari, classificati nelle categorie Available for Sale e Fair value through profit or loss. Il loro fair value è principalmente determinato sulla base del market o income approach. In termini di sensitivity analysis eventuali variazioni di input utilizzati nella valutazione non determinano significativi impatti sul fair value a livello di Gruppo considerando anche la scarsa materialità di questi titoli classificati in livello 3.

❚ Attività finanziarie dove il rischio è sopportato dall'assicurato e derivanti dalla gestione dei fondi pensione Il loro fair value è determinato secondo i metodi valutativi utilizzati per le singole asset class sopra descritte.

Inoltre, a fronte delle analisi sopradescritte, il Gruppo ha stabilito di classificare tutti i titoli asset-backed securities a livello 3 considerando che la loro valutazione non è generalmente corroborata da input di mercato. Per quanto riguarda i prezzi forniti da provider o controparti, sono stati classificati a livello 3 tutti quei titoli per i quali non è possibile replicare il prezzo attraverso input di mercato.

La seguente tabella mostra una riconciliazione degli strumenti finanziari valutati al fair value e classificati come livello 3. In particolare, come detto sopra, i trasferimenti evidenziati con riferimento al Livello 3 sono da attribuirsi ad una più corretta allocazione tra livelli a fronte di una migliore analisi degli input utilizzati nella valutazione principalmente di titoli di capitale non quotati.

Riconciliazione degli strumenti finanziari classificati come livello 3

(in milioni di euro) Valore di bilancio
all'inizio del periodo
Acquisti ed
emissioni
Trasferimenti netti
in (fuori) Livello 3
Cessioni attraverso
vendita e estinzione
Attività finanziarie disponibili per la vendita 5.893 994 -260 -997
- Titoli di capitale 1.230 34 -153 -50
- Titoli di debito 1.904 383 -56 -698
- Quote di OICR 1.302 81 -115 -185
- Altri strumenti finanziari disponibili per la vendita 1.457 497 64 -64
Attività finanziarie a fair valve rilevato a conto economico 1.756 61 296 -130
- Titoli di capitale 33 0 0 0
- Titoli di debito 147 26 10 -66
- Quote di OICR 183 15 -20 -32
- Derivati 0 0 0 0
- Derivati di copertura 0 0 0 0
Attività finanziarie dove il rischio è sopportato dall'assicurato e
derivanti dalla gestione dei fondi pensione
1.008 20 305 -31
Altri strumenti finanziari al fair value rilevato a conto economico 386 0 0 0
Totale attività al fair value 7.650 1.055 36 -1.127
Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 45 106 0 0
- Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di
assicurazione 0 106 0 0
- Derivati 0 0 0 0
- Derivati di copertura 45 0 0 0
Altre passività finanziarie 0 0 0 0
Totale passività al fair value 45 106 0 0
Utili e perdite nette di
valutazione registrate a
conto economico
Utili e perdite nette di
valutazione registrate
a conto economico
complessivo
Altre variazioni Valore di bilancio alla
fine del periodo
Svalutazioni nette del
periodo registrate a
conto economico
Profitti netti di realizzo
del periodo registrati a
conto economico
0 403 113 6.146 181 163
0 58 606 1.726 69 20
0 59 36 1.628 4 -26
0 35 -667 449 89 -1
0 251 138 2.343 18 170
37 0 46 2.066 -5 16
0 0 -32 1 0 0
0 0 47 164 0 3
41 0 227 413 0 14
0 0 0 0 0 -5
0 0 0 0 0 0
-4 0 148 1.447 -5 -6
0 0 -344 42 0 9
37 403 159 8.213 176 178
-19 0 41 173 0 0
0 0 41 147 0 0
0 0 0 0 0 0
-21 0 0 25 0 0
2 0 0 2 0 0
-19 0 41 173 0 0

43 Informazioni sulla fair value hierarchy delle attività e passività non valutate al fair value

Di seguito si fornisce l'informazione sulla fair value hierarchy delle principali classi d'investimento e di passività finanziarie:

Fair Value Hierarchy delle attività e passività non valutate al fair value

31/12/2015 Level 1 Level 2 Level 3 Totale
Investimenti posseduti sino alla scadenza 949 1.151 40 2.140
Finanziamenti 5.425 36.777 6.850 49.052
Titoli di debito 5.392 31.384 116 36.892
Altri finanziamenti attivi 32 5.393 6.734 12.160
Crediti verso banche e altri clienti 1 1.057 724 1.783
Partecipazioni in controllate, collegate e joint ventures 0 0 1.369 1.369
Investimenti immobiliari 0 0 17.385 17.385
Immobili ad uso proprio 0 0 3.286 3.286
Totale attività 6.375 38.985 29.654 75.015
Altre passività 13.626 548 2.516 16.690
Passività subordinate 9.307 23 1.136 10.465
Titoli di debito senior 3.558 13 345 3.916
Altri finanziamenti 762 512 1.035 2.309
Debiti interbancari e verso la clientela bancaria 0 3.880 5.327 9.206
Totale passività 13.626 4.427 7.842 25.896

Fair Value Hierarchy delle attività e passività non valutate al fair value

31/12/2014 Level 1 Level 2 Level 3 Totale
Investimenti posseduti sino alla scadenza 1.889 1.098 31 3.018
Finanziamenti 6.708 39.026 7.107 52.841
Titoli di debito 6.488 34.099 675 41.262
Altri finanziamenti attivi 220 4.927 6.432 11.579
Crediti verso banche e altri clienti 1 1.048 685 1.734
Partecipazioni in controllate, collegate e joint ventures 0 0 1.287 1.287
Investimenti immobiliari 0 0 17.650 17.650
Immobili ad uso proprio 0 0 3.181 3.181
Totale attività 8.598 41.172 29.941 79.711
Altre passività 12.938 1.836 2.917 17.691
Passività subordinate 8.088 0 1.182 9.270
Titoli di debito serior 4.140 0 401 4.541
Altri finanziamenti 710 1.836 1.334 3.880
Debiti interbancari e verso la clientela bancaria 0 3.476 5.468 8.944
Totale passività 12.938 5.312 8.385 26.636

❚ Investimenti posseduti sino alla scadenza

La categoria include principalmente titoli di debito per la cui valutazione si rimanda a quanto sopra descritto. Se il fair value non può essere attendibilmente determinato, il costo ammortizzato viene utilizzato come migliore stima per la determinazione del fair value.

❚ Finanziamenti

La categoria include titoli di debito, per la cui valutazione si rimanda a quanto sopra descritto, mutui e altri finanziamenti.

In particolare, i mutui e gli altri finanziamenti sono valutati sulla base dei pagamenti futuri di capitale e interessi attualizzati ai tassi di interesse per investimenti analoghi incorporando le perdite future attese o in alternativa attualizzando (con tasso privo di rischio) i probabili flussi di cassa futuri considerando dati di mercato o entity-specific (i.e. probabilità di default). Questi asset sono classificati a livello 2 o 3 a seconda dell'utilizzo o meno di input corroborati da informazioni di mercato.

Se il fair value non può essere attendibilmente determinato, il costo ammortizzato viene utilizzato come migliore stima per la determinazione del fair value.

❚ Crediti verso banche e altri clienti

Considerando la loro natura, in generale il costo ammortizzato viene ritenuto una buona approssimazione del fair value e quindi classificati al livello 3. Se ritenuto appropriato, essi vengono valutati a valori di mercato, considerando gli input osservabili, e conseguentemente classificati al livello 2.

❚ Immobili (ad uso investimento e ad uso proprio)

Sono prevalentemente valutati sulla base di input di asset simili su mercati attivi o dei flussi di cassa scontati dei proventi futuri della locazione e delle spese considerati nell'ambito del maggior e miglior utilizzo da parte di un partecipante al mercato.

Sulla base dell'analisi degli input usati per la valutazione, considerando i casi limitati in cui gli input risulterebbero osservabili sui mercati attivi, si è proceduto a classificare tutta la categoria a livello 3.

In particolare, la valutazione tiene conto non solo dei proventi futuri netti scontati ma anche delle peculiarità delle immobili quali il tipo di destinazione d'uso e la locazione dell'ente nonché del tasso di sfitto.

❚ Partecipazioni in controllate, collegate e joint ventures

Il valore di carico, basato sulla frazione di patrimonio netto per collegate e le partecipazioni in joint venture ovvero il costo rettificato da eventuali perdite durevoli di valore per le controllate non consolidate, è stato utilizzato come stima ragionevole del relativo fair value e, pertanto, tali investimenti sono stati classificati nel livello 3.+

❚ Passività subordinate, finanziamenti e titoli di debito emessi, debiti interbancari e verso la clientela bancaria

Generalmente, se disponibile e se il mercato è definito come attivo, il fair value è pari al prezzo di mercato.

Il fair value è prevalentemente determinato sulla base dell'income approach utilizzando le tecniche di attualizzazione.

In particolare, il fair value degli strumenti di debito emessi dal Gruppo sono valutati utilizzando modelli di discounted cash flow basati sugli attuali tassi marginali di finanziamento del Gruppo per analoghe tipologie di finanziamenti, con scadenze coerenti con la vita residua degli strumenti di debito oggetto di valutazione.

Nel caso in cui siano valutati al costo ammortizzato quale approssimazione del fair value, sono classificati al livello 3.

Informazioni aggiuntive

44 Informazioni relative ai dipendenti

Dipendenti

31/12/2015 31/12/2014
Dirigenti 1.831 2.165
Impiegati 55.369 56.690
Produttori 18.827 19.271
Altri 164 207
Totale 76.191 78.333

Il numero dei dipendenti risulta in flessione a fronte della citata cessione del gruppo bancario BSI e di alcune società argentine.

45 Passività per benefici definiti a lungo termine

I benefici previdenziali dei dipendenti del Gruppo Generali sono principalmente gestiti attraverso piani a benefici definiti e piani a contribuzione definita.

Nei piani a benefici definiti, i fondi di previdenza complementare sono gestiti direttamente dal datore di lavoro o attraverso entità esterne.

I principali piani a benefici definiti del Gruppo sono concentrati in particolare in Germania, Austria e Svizzera, mentre per quanto riguarda l'Italia vi rientrano principalmente le passività per Trattamento di fine rapporto, maturate fino al 1° gennaio 2007 per € 104 milioni.

Si riportano di seguito i movimenti intervenuti nell'esercizio nella passività per piani a benefici definiti al netto delle attività, legalmente separate e riservate al servizio dei piani:

Passività nette per piani a benefici definiti: movimentazioni

(in milioni di euro)
31/12/2015
31/12/2014
Passività netta al 31.12 del periodo precedente 4.185 3.518
Differenze di cambio 14 3
Costo netto rilevato nel conto economico 164 212
Rimisurazioni rilevate tra le Altre Componenti del Conto Economico Complessivo -248 867
Contributi al piano e benefici pagati -175 -183
Variazione del perimetro di consolidamento e altre variazioni -10 -231
Passività netta al 31.12 3.932 4.185

Nel precedente esercizio, la voce "Variazione del perimetro di consolidamento ed altre variazioni" si riferiva prevalentemente alla classificazione di BSI Group come gruppo in dismissione posseduto per la vendita, in applicazione dell'IFRS 5.

Per parte dei piani a benefici definiti, inoltre, esistono attività che sono dedicate, ma non legalmente isolate, alla copertura delle passività previdenziali. Si tratta di attività a fronte di polizze emesse da Compagnie del Gruppo ed altri investimenti di proprietà delle Compagnie stesse. Conseguentemente, in applicazione dello standard internazionale questi investimenti non possono essere riconosciuti come attività a servizio del piano e quindi non concorrono alla determinazione della passività riconosciuta in bilancio. Tuttavia, per ottenere il valore economico della passività netta previdenziale occorrerebbe portare questi investimenti in detrazione del valore attuale delle relative obbligazioni.

In Germania ed in Austria, dove il Gruppo presenta circa il 82% del valore attuale delle obbligazioni a benefici definiti, le associazioni delle casse previdenziali, a fronte di contribuiti raccolti su base annuale, garantiscono gli impegni previdenziali assegnati dalle Compagnie in caso di insolvenza.

Il costo netto relativo ai piani a benefici definiti rilevato a conto economico è generato dalle seguenti componenti:

Costo netto relativo a piani a benefici definiti rilevato a conto economico

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro 110 94
Oneri finanziari netti 79 114
Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate (diverso da perdite/profitti su
riduzioni del piano)
-24 3
Perdite (profitti) su riduzioni del piano 0 0
Costo netto rilevato nel conto economico 164 212

Le rimisurazioni delle obbligazioni connesse a piani a benefici definiti e delle attività a servizio di tali piani, rilevate nelle Altre Componenti del Conto Economico Complessivo, sono di seguito dettagliate:

Rimisurazioni rilevate tra le Altre Componenti del Conto Economico Complessivo

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Profitti (perdite) attuariali per variazioni delle ipotesi finanziarie 214 -906
Profitti (perdite) attuariali per variazioni delle ipotesi demografiche 3 0
Profitti (perdite) attuariali derivanti dall'esperienza del periodo 26 7
Rendimento delle attività (esclusi gli interessi) 5 33
Rimisurazioni rilevate tra le Altre Componenti del Conto Economico Complessivo 248 -867

Le perdite attuariali rilevate nel corso dell'esercizio sono principalmente collegate all'andamento dei tassi di riferimento richiesti, in applicazione dello IAS 19, per la determinazione del tasso di sconto applicabile alla valutazione delle passività in oggetto. Gli importi indicati sono da intendersi al lordo delle imposte differite e delle passività differite verso gli assicurati, dove applicabili.

Di seguito sono evidenziate le movimentazioni avvenute durante l'esercizio del valore attuale delle obbligazioni a benefici definiti e del valore corrente delle attività dei piani:

Valore attuale delle obbligazioni a benefici definiti a lungo termine: movimentazioni

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Valore attuale delle obbligazioni a benefici definiti al 31.12 del periodo precedente 5.119 5.273
Differenze di cambio 66 13
Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro 110 94
Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate (diverso da perdite (profitti) su
riduzioni del piano)
-24 4
Oneri finanziari 93 137
Perdite (profitti) attuariali -243 899
Perdite (profitti) su riduzioni del piano 0 0
Contributi da parte dei partecipanti al piano 10 9
Benefici pagati -193 -206
Variazione del perimetro di consolidamento e altre variazioni -8 -1.104
Valore attuale delle obbligazioni a benefici definiti al 31.12 4.928 5.119

Valore corrente delle attività del piano: movimentazioni

(in milioni di euro)
31/12/2015
31/12/2014
Valore corrente delle attività del piano al 31.12 del periodo precedente 934 1.755
Differenze di cambio 52 10
Interessi finanziari 14 23
Rendimento delle attività (esclusi gli interessi) 5 33
Profitti (perdite) su riduzioni del piano 0 0
Contributi da parte del datore di lavoro 21 21
Contributi da parte dei partecipanti al piano 10 9
Benefici pagati -40 -44
Variazione del perimetro di consolidamento e altre variazioni 1 -873
Valore corrente delle attività del piano al 31.12 997 934

L'asset allocation delle attività a servizio dei piani a benefici definiti è la seguente:

Attività a servizio dei piani a benefici definiti: asset allocation

(%) 31/12/2015 31/12/2014
Titoli di debito 52,1 55,3
Titoli di capitale 12,5 13,8
Immobili 13,0 12,2
Quote di OICR 10,5 9,8
Polizze assicurative emesse da terzi 1,7 1,9
Altri investimenti 10,2 7,0
Totale 100,0 100,0

Le ipotesi utilizzate nel calcolo attuariale delle obbligazioni a benefici definiti e del relativo costo del periodo si basano sulla miglior stima utilizzata da ogni singola società del gruppo che assegna tali piani. Le principali ipotesi medie ponderate utilizzate nella determinazione del valore delle obbligazioni a benefici definiti sono sintetizzate nella tabella di seguito, per le principali aree di riferimento:

Ipotesi relative al calcolo attuariale dei piani a benefici definiti

(%) Area Euro Svizzera
31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014
Tasso di sconto utilizzato per la valutazione alla data di reporting 2,4 2,0 0,7 1,0
Tasso di incremento salariale 2,8 2,8 1,3 1,3
Tasso di incremento pensionistico 1,9 1,9 0,0 0,0

La duration media delle obbligazioni per piani a benefici definiti al 31 dicembre 2015 è di 14 anni (14 anni al 31 dicembre 2014).

Una sensitivity analysis è stata condotta sul tasso di sconto e sulle altre principali ipotesi finanziarie in modo da valutare gli impatti sulla passività di potenziali oscillazioni delle ipotesi considerate nella valutazione di tali passività:

Piani a benefici definiti: sensitivity

(in milioni di euro) Tasso di sconto utilizzato per la Tasso di incremento Tasso di incremento
Ipotesi valutazione alla data di reporting salariale pensionistico
incremento tasso decremento tasso incremento tasso decremento tasso incremento tasso
0,5% 0,5% 0,5% 0,5% 0,5%
Impatto su obbligazioni a benefici definiti -296 330 46 -45 255

Al fine di valutare gli impatti dei piani a benefici definiti sul cash flow di Gruppo, di seguito si riportano i pagamenti attesi per gli anni futuri suddivisi per fasce di maturazione:

Piani a benefici definiti: pagamenti attesi

(in milioni di euro) 31/12/2015 31/12/2014
Entro i prossimi 12 mesi 207 185
Tra 2 e 5 anni 835 763
Tra 5 e 10 anni 1.043 957
Oltre i 10 anni 5.321 4.846
Totale 7.406 6.751

46 Accordi di pagamento basati su strumenti patrimoniali

Al 31 dicembre 2015 risultano in essere piani di incentivazione basati su strumenti di capitale assegnati dalla Capogruppo e dalle altre Compagnie del Gruppo.

46.1 Assegnazioni della Capogruppo

La remunerazione variabile di lungo periodo di Generali si sostanzia in piani pluriennali di tempo in tempo approvati dagli organi competenti, di cui possono essere resi destinatari gli amministratori, i dirigenti con responsabilità strategica ed altri dipendenti di Generali, e che possono essere basati su erogazioni in denaro ovvero strumenti finanziari.

Fra il 2010 ed il 2012, la Società ha adottato piani pluriennali, tutt'ora in corso di esecuzione, basati su due cicli triennali: un primo ciclo al termine del quale, subordinatamente al raggiungimento di determinati obiettivi, viene erogato un bonus monetario che, contestualmente, deve essere in parte reinvestito in azioni Generali; quindi, un secondo ciclo, al termine del quale, sempre subordinatamente al raggiungimento di determinati obiettivi, ai beneficiari può essere assegnato un certo numero di azioni gratuite per ciascuna azione acquistata (per maggiori dettagli si vedano al riguardo i documenti informativi di tempo in tempo approvati dall'Assemblea e pubblicati sul sito del Gruppo Generali). Si precisa che la componente di costo collegata ai bonus monetari del primo ciclo è interamente maturata entro l'esercizio precedente.

Dal 2013, Generali ha invece adottato piani basati su un unico ciclo triennale, al termine del quale possono essere assegnate azioni a titolo gratuito, subordinatamente al raggiungimento di determinati obiettivi, soggette a specifici periodi di holding/lock-up.

I piani LTI 2013 e 2014, attualmente in corso, potranno dar luogo ad assegnazioni azionarie rispettivamente nel 2016 e 2017, subordinate al livello di performance di Gruppo (determinato dall'incrocio del ROE e del TSR relativo) ed al superamento dei livelli di soglia, dove richiesti in termini di Solvency I ratio e Return on Risk Capital. Quanto al vincolo di lock-up, il 50% delle azioni assegnate è immediatamente disponibile, il 25% è sottoposto ad un vincolo di indisponibilità della durata di un anno ed il restante 25% ad un vincolo di indisponibilità di due anni.

In continuità con lo scorso anno, un nuovo piano di in-

centivazione di lungo termine basato su azioni di Assicurazioni Generali - Long Term Incentive di Gruppo (LTI) 2015 - è stato sottoposto all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti.

In linea con le prassi di mercato e con le aspettative degli investitori, si prevede che le azioni siano assegnate e disponibili ai beneficiari in un orizzonte temporale complessivo di 6 anni subordinatamente al raggiungimento di condizioni di performance di Gruppo (Return on Equity - ROE - e Total Shareholders Return relativo - rTSR) ed alla verifica del raggiungimento di un livello minimo di Return on Risk Capital (RORC) di Gruppo, come dettagliato di seguito.

Il Piano si basa sui seguenti aspetti fondamentali:

  • ❚ l'incentivo collegato al raggiungimento degli obiettivi viene erogato attraverso l'assegnazione di azioni ordinarie di Assicurazioni Generali S.p.A.;
  • ❚ il diritto a ricevere le azioni è subordinato al raggiungimento di una soglia d'accesso, definita annualmente dal Consiglio di Amministrazione e che rappresenta in tal senso una condizione sospensiva;
  • ❚ gli obiettivi ai quali subordinare la corresponsione dell'incentivo sono finanziari di Gruppo e vengono definiti all'inizio del triennio di performance.

Nel dettaglio, il numero massimo di azioni assegnabili viene determinato all'inizio del piano. Il bonus massimo potenziale da erogarsi in azioni corrisponde al 175% della remunerazione annua lorda dei partecipanti al piano (o diversa percentuale commisurata al ruolo ricoperto dai relativi beneficiari); pertanto il numero massimo di azioni assegnabili è dato dal rapporto fra l'importo massimo di bonus ed il valore dell'azione, calcolato quest'ultimo come media del prezzo dell'azione stessa nei tre mesi precedenti la seduta del Consiglio di Amministrazione chiamato a deliberare in merito al progetto di bilancio di esercizio della Capogruppo e al bilancio consolidato relativi all'esercizio precedente.

Il numero massimo delle azioni che potenzialmente può essere attribuito ai partecipanti alla fine del triennio è suddiviso in tre tranche; alla prima tranche farà riferimento il 30% del numero massimo di azioni assegnabili, alla seconda tranche un altro 30%, mentre alla terza tranche il restante 40%. Ogni tranche è subordinata a determinati obiettivi specifici, come sotto descritto.

Appurato il conseguimento del livello di Return on Risk Capital (RORC), viene quindi verificato annualmente e nel triennio complessivo il raggiungimento di obiettivi finanziari di Gruppo, rappresentati dal ROE e dal TSR relativo, confrontato con i selezionati peer dell'indice STOXX Euro Insurance

Il livello di performance, espresso in percentuale, è determinato da una nuova metodologia di calcolo, basata su due basket indipendenti rispettivamente per il livello di raggiungimento del ROE e del TSR relativo. I risultati finali dei singoli basket, ciascuno con un peso del 50% sul bonus assegnabile, verranno calcolati utilizzando la metodologia di interpolazione lineare. Il livello di performance massimo è pari al 175% (o diversa percentuale commisurata al ruolo ricoperto dai relativi beneficiari).

In ciascun anno del piano ed alla fine del triennio, il Consiglio di Amministrazione effettua una valutazione circa il livello di raggiungimento del Return on Risk Capital (RORC) di Gruppo rispetto al limite fissato in 9,5% o la diversa percentuale di tempo in tempo fissata dal Consiglio di Amministrazione. Tale valutazione rappresenta una clausola di malus in base alla quale il numero di azioni da accantonare annualmente o da assegnare definitivamente potrà essere ridotto o azzerato dal Consiglio di Amministrazione qualora il valore di RORC dovesse risultare inferiore al limite fissato.

In particolare, nessun incentivo verrà erogato in caso di significativo deterioramento della situazione patrimoniale o finanziaria di Generali. Qualsiasi importo erogato sarà soggetto a clawback nel caso in cui le performance considerate si siano rivelate non durature o effettive per effetto di condotte dolose o gravemente colpose.

L'assegnazione delle singole tranche di azioni avviene solamente alla fine del performance period, e quindi alla fine del triennio, a

valle della verifica del livello di raggiungimento degli obiettivi nel terzo anno (i.e. valutazione del Consiglio di Amministrazione sul raggiungimento effettivo degli obiettivi definiti, da considerare sia su base annuale sia triennale complessiva) e sempreché sia ancora in essere alla data di assegnazione il rapporto di lavoro/ amministrazione con la Società ovvero con altra società del Gruppo. Di conseguenza, salvo ipotesi straordinarie, espressamente previste dal regolamento del piano e salva diversa determinazione da parte degli organi delegati, qualsiasi motivo di risoluzione del contratto di lavoro/amministrazione comporta la perdita del diritto all'assegnazione delle azioni.

Relativamente al periodo di holding, in linea con le richieste degli investitori, al momento dell'assegnazione il 50% delle azioni assegnate è immediatamente disponibile (per permettere ai beneficiari di sostenere gli oneri fiscali collegati all'assegnazione), il restante 50% è sottoposto ad un vincolo di indisponibilità di due anni, salvo l'obbligo degli amministratori che partecipano al Piano di mantenere un adeguato numero di azioni assegnate fino alla fine del mandato in corso alla data di svincolo. Rispetto ai precedenti piani, è stato introdotto un meccanismo di riconoscimento dei dividendi distribuiti durante il triennio di riferimento (cd. dividend equivalent). In particolare, qualora l'Assemblea deliberasse la distribuzione di dividendi a favore degli azionisti nel corso del triennio di riferimento, alla scadenza del medesimo, verrà corrisposto ai beneficiari un numero di azioni

aggiuntive determinato in base all'importo dei dividendi complessivamente distribuiti nel triennio di riferimento. Le azioni aggiuntive

saranno assegnate contestualmente ed in relazione alle altre azioni assegnate a ciascun beneficiario, saranno anch'esse sottoposte ai vincoli di indisponibilità (holding period) sopra descritti e verranno determinate considerando il valore dell'azione al momento dell'attribuzione, calcolato come la media dei tre mesi precedenti la seduta del Consiglio di Amministrazione chiamato a deliberare in merito al progetto di bilancio di esercizio della Capogruppo e al bilancio consolidato relativi all'esercizio precedente.

Il numero massimo di azioni assegnabili è 8.000.000 pari allo 0,51% del capitale sociale attuale.

Per ulteriori dettagli sul piano d'incentivazione si rimanda alla 'Relazione sulla remunerazione 2015'.

Analogamente ai piani precedenti, anche il piano LTI 2015 è inquadrabile come operazione con pagamento regolato con strumenti rappresentativi di capitale, pertanto rientrante nello scope dell'IFRS 2.

La condizione collegata al rTSR si configura come market condition; le altre condizioni precedentemente indicate si configurano o come performance o come service condition.

Il valore del diritto di ricevere azioni gratuite relativo alla market condition viene calcolato alla grant date usando un modello statistico che stima il probabile posizionamento del rTSR dell'azione Generali rispetto al Peer Group identificato dall'indice STOXX Euro Insurance Index.

Con riferimento ai piani 2013 e 2014, per ogni tranche è stato calcolato un fair value per ciascuno dei possibili intervalli di RoE secondo la matrice di riferimento per l'incrocio dei livelli di performance del ROE e del TSR relativo.

Al fine di determinare il costo complessivo dei singoli piani, per ogni tranche, il valore di mercato del diritto appartenente all'intervallo di RoE ritenuto più probabile, è stato moltiplicato per il numero di azioni assegnabili sulla base del raggiungimento delle vesting condiiton. Tale costo è stato ripartito lungo un periodo di maturazione di 3 anni (vesting period) a partire dalla grant date in contropartita ad un'apposita riserva di patrimonio netto.

Data la nuova metodologia di calcolo, sopra descritta e basata sulla valutazione indipendente dei livelli di raggiungimento sugli indicatori finanziari di Gruppo, il costo del piano 2015 è stato determinato separando la componente collegata al TSR relativo da quella legata al ROE.

La valutazione del diritto al bonus collegato alla market condition è realizzata moltiplicando il fair value dei titoli assegnabiii (pari al prezzo di mercato alla grant date) con il pay-out ratio determinato interpolando linearmente i probabili posizionamenti di TSR, stimati attraverso un modello statistico. Il metodo dell'intepolazione lineare è applicato su un range compreso tra il pay-out massimo, riconosciuto nel caso di posizionamento del TSR al primo posto, ed un pay-out nullo nel caso in cui il TSR si attesti in ultima posizione rispetto ai peer selezionati o riporti un valore negativo.

La tabella di seguito riportata indica, per ciascuna tranche, il fair value stimato alla grant date del diritto subordinato alle perfomance in termini di rTRS:

(%) Tranche Tranche Tranche
2015 2016 2017
Fair value bonus legato a market condition 8,87 8,82 8,85

Il relativo costo sul piano complessivo è così risultato moltiplicando, per ciascuna tranche ponderata, il valore di mercato sopra riportato al numero di diritti relativi alla market condition, assegnabili sulla base del raggiungimento delle vesting condition.

Analogo calcolo è stato applicato alla porzione del bonus collegata al ROE, identificando il pay-out attraverso l'interpolazione lineare applicata al livello di RoE ritenuto più probabile. Il range di calcolo applicato all'interpolazione è compreso tra il pay-out massimo, riconosciuto nel caso di attestazione del ROE su livelli maggiori o uguali al13%, ed un pay-out nullo nel caso di ROE minore o uguale a 11%.

Infine, il costo connesso al riconoscimento dei dividendi distribuiti durante il triennio di riferimento (cd. dividend equivalent) è stato stimato applicando un dividendo stimato al numero prevedibile di azioni assegnabili nell'ambito del piano, determinato sulla base dei livelli di raggiungimento valutati come sopra descritto.

Il costo complessivo del piano, dato dalla somma delle tre componenti sopra descritte, viene ripartito lungo un periodo di maturazione di 3 anni (vesting period) a partire dalla data di inizio del primo anno finanziario su cui valutare i livelli di performance, in contropartita ad un'apposita riserva di patrimonio netto.

Relativamente ai pagamenti basati su azioni legati ai piani descritti sopra, il costo relativo riconosciuto nell'esercizio è pari a € 43,9 milioni. Il numero massimo di azioni assegnabili in relazione a questi piani è di circa 16,2 milioni.

Relativamente agli altri piani d'incentivazione al management, di seguito è disponibile la tabella riepilogativa delle opzioni assegnate dalla Capogruppo a personale dirigente e non dirigente, Presidente, Amministratori Delegati e Direttori Generali ancora in essere alla data di bilancio, con l'informazione sul prezzo medio d'esercizio del diritto.

Opzioni assegnate dalla Capogruppo al personale

Personale dirigente e non dirigente Presidente, Amministratori Delegati e
Direttori Generali
Numero opzioni Prezzo medio
d'esercizio
Numero opzioni Prezzo medio
d'esercizio
Opzioni in circolazione al 31/12/2014 430.383 28,8 0 0,0
Assegnate durante l'anno 0 0,0 0 0,0
Annullate durante l'anno 0 0,0 0 0,0
Esercitate durante l'anno 0 0,0 0 0,0
Scadute durante l'anno 215.192 28,8 0 0,0
Opzioni in circolazione al 31/12/2015 215.192 28,8 0 0,0
di cui esercitabili 215.192 28,8 0 0,0

La scadenza media delle opzioni in circolazione alla data di bilancio detenute dal personale dirigente e non dirigente è il 25 aprile 2016. Le opzioni in circolazione in favore di presidente e amministratori delegati e direttori generali sono scadute.

46.2 Assegnazioni delle altre società del gruppo

Si descrivono di seguito le principali assegnazioni di strumenti di capitale effettuate dalle altre società del Gruppo.

Piani di stock option e stock granting assegnati da Banca Generali

Alla data del 31 dicembre 2015, gli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali, attivati da Banca Generali sono costituiti da due piani di stock option riservati rispettivamente a promotori finanziari e manager di rete e Relationship Manager (dipendenti) di Banca Generali, approvati dall'Assemblea degli azionisti in data 21 aprile 2010.

I piani di stock option lanciati nel 2006, legati alla quotazione di Banca Generali sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. hanno invece terminato sia il periodo di vesting che il termine massimo di esercitabilità delle opzioni. Le opzioni assegnate ai dipendenti del Gruppo bancario potevano infatti essere esercitate fino al 15.12.2015.

Dal 2015, la Politica in materia di remunerazione ed incentivazione del gruppo Banca Generali, approvata dell'assemblea degli azionisti del 23 aprile 2015, prevede altresì che una quota della retribuzione variabile del Personale più rilevante venga corrisposta mediante pagamenti basati su propri strumenti finanziari.

Con riferimento, ai piani approvati nel 2010, alla fine dell'esercizio 2015 le opzioni assegnate ammontano a 780 migliaia, di cui 59 mila riservate ai relationship manager (dipendenti), mentre le opzioni effettivamente esercitabili ammontano a 392 mila di cui circa 27 mila riservate ai relationship managers. La riduzione del numero delle opzioni assegnate rispetto al precedente esercizio è ascrivibile prevalentemente agli esercizi effettuati da relationship manager e, in minor misura, alla cessazione dei rapporti con alcuni promotori finanziari.

Nell'ambito della Politica in materia di remunerazione ed incentivazione del gruppo Banca Generali per il 2015, approvata dell'assemblea degli azionisti del 23 aprile 2015, è stato previsto, in ottemperanza alle Disposizioni di Vigilanza (Circolare Banca d'Italia n° 285/2013), che il pagamento di una quota pari al 25% della componente variabile della retribuzione del Personale più rilevante e dei manager di rete con contratto di agenzia, sia a breve termine che differita avvenga mediante l'attribuzione di strumenti finanziari di Banca Generali. Il numero complessivo delle azioni da assegnare è stato determinato dividendo la quota di compensi variabili pagabili in azioni, per la media delle quotazioni dell'azione Banca Generali rilevata su Borsa Italiana nei 90 giorni precedenti all'approvazione del bilancio 2014 da parte del Cda della banca (10 marzo 2015), pari a 23,9 euro..

Il fair value dell'azione Banca Generali alla data di assegnazione delle azioni coincide invece con il prezzo di mercato dell'azione rilevato alla data del 24 aprile 2015, pari a € 29,4, ovvero alla data dell'Assemblea dei soci che ha approvato la nuova Politica sulle Remunerazioni.

Alla data del 31 dicembre 2015, in particolare si stima che verranno assegnate 73.495 azioni a fronte del numero massimo di

88.318 autorizzato dall'Assemblea del 23 aprile 2015.

Il numero effettivo di azioni assegnate ai beneficiari verrà in ogni caso determinato a seguito della verifica del superamento dei gate

di accesso e degli obiettivi previsti a livello individuale per l'esercizio 2015.

Assegnazioni di strumenti di capitale effettuate da Banca Generali

Numero opzioni Prezzo medio d'esercizio
Opzioni in circolazione al 31/12/2014 1.206.187 10,7
Assegnate durante l'anno (*) 73.495 0,0
Annullate durante l'anno 11.328 10,7
Esercitate durante l'anno 414.348 10,6
Scadute durante l'anno 0 0,0
Opzioni in circolazione al 31/12/2015 853.006 9,8
di cui esercitabili 392.816 10,6

(*) Stima azioni attribuite sulla base della nuova politica sulle remunerazioni del gruppo bancario.

Con riferimento ai piani di stock option approvati nel corso del 2010, riservati rispettivamente a promotori finanziari e manager di rete e relationship manager (dipendenti) di Banca Generali è stato determinato un fair value compreso fra € 1,01 e € 0,65 a seconda della data di esercizio prevista.

Gli oneri imputati nel conto economico dell'esercizio 2015 in relazione ai piani di stock option deliberati nel corso del 2010, riservati rispettivamente a promotori finanziari e manager di rete e relationship manager (dipendenti) di Banca Generali ammontano complessivamente a € 0,1 milioni mentre l'onere connesso ai nuovi piani di stock grant è stato stimato in € 1,9 milioni.

Piani di stock granting assegnati da Generali France

Al 31 dicembre 2015, gli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali, attivati da Generali France a favore dei dipendenti del gruppo Generali France sono costituiti da nove piani di stock grant, attuati rispettivamente in data 21 dicembre 2006, 20 dicembre 2007, 4 dicembre 2008, 10 dicembre 2009, 9 dicembre 2010, 14 marzo 2012, 25 giugno 2013, 7 marzo 2014 e 6 marzo 2015, e da un piano di stock granting a favore dei dipendenti delle Società del Gruppo Generali France.

Per i piani di stock granting al 31 dicembre 2015 risulta-

no state assegnate complessivamente 5.263.243 azioni privilegiate, di cui 354.729 azioni relative al piano costituito per celebrare il 175° anniversario della fondazione della Capogruppo.

Gli oneri registrati a conto economico, in relazione ai piani di stock granting assegnati da Generali France e rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 2, ammontano a € 33,9 milioni. I piani sono considerati operazioni con pagamento basato su azioni regolate con disponibilità liquide alternative, per cui risulta contabilizzata una passività a fronte di tali piani per complessivi € 103 milioni.

47 Passività potenziali, impegni all'acquisto, garanzie impegnate e ricevute, attivi impegnati e collateral

47.1 Passività potenziali

Nel corso della normale attività, il Gruppo può entrare in accordi o transazioni che non portano al riconoscimento di tali impegni come attività e passività del bilancio consolidato in conformità agli IFRS. Al 31 dicembre 2015 la stima delle passività potenziali ammonta a € 7 milioni, ascrivibili principalmente ad alcune cause in corso in Brasile.

Le passività potenziali consistono in:

  • ❚ una possibile obbligazione che deriva da fatti passati e la cui esistenza sarà confermata solo dal verificarsi o dal non verificarsi di uno o più fatti futuri incerti non totalmente sotto il controllo dell'impresa; o
  • ❚ un'obbligazione attuale che deriva da fatti passati ma che non è rilevata perché:
    • (i) non è probabile che sarà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere all'obbligazione; o
    • (ii) l'importo dell'obbligazione non può essere determinato con sufficiente attendibilità.

47.2 Impegni all'acquisto

Il Gruppo Generali al 31 dicembre 2015 ha un totale di circa € 4.864 milioni tra potenziali impegni ad effettuare investimenti, concedere prestiti e impegni di altra natura.

Poiché parte di questi impegni possono scadere senza essere richiamati, gli importi indicati non sono rappresentativi delle esigenze reali di liquidità derivanti da tali impegni.

In particolare circa € 1.862 milioni rappresentano commitment connessi ad investimenti alternativi (private equity), principalmente presenti in fondi di private equity consolidati integralmente dal Gruppo. Circa € 1.676 milioni si riferiscono invece a differenti opportunità di investimenti ed in particolare fondi di investimento immobiliare. I potenziali impegni a concedere finanziamenti ammontano invece a circa € 322 milioni, principalmente a fronte di esigenze di liquidità o di finanziamento della clientela delle attività bancarie del Gruppo.

Per quanto riguarda gli altri impegni, circa € 1.003 milioni si riferiscono a potenziali impegni delle compagnie vita tedesche verso un ente tedesco costituito al fine di proteggere gli assicurati del mercato locale nel caso in cui i fondi forniti al sistema di garanzia di assicurazione obbligatoria non siano sufficienti per gestire caso di insolvenza da parte di uno o più operatori assicurativi del settore.

47.3 Garanzie prestate

L'esposizione del Gruppo in termini di valore nominale verso terze parti si attesta a € 768 milioni, di cui € 647 milioni riferibili a garanzie rilasciate nell'ambito delle attività di sviluppo immobiliare del Gruppo e € 118 milioni, a fideiussioni normalmente concesse nell'ambito dell'attività bancaria del Gruppo.

Inoltre, si segnala che il Gruppo nell'ambito della propria operatività in alcuni Paesi riceve delle garanzie prestate da terzi, principalmente sotto forma di lettere di credito.

47.4 Attivi impegnati e collateral

Al 31 dicembre 2015, come già menzionato nel paragrafo Attività trasferite ma ancora iscritte a bilancio della sezione Investimenti, il Gruppo ha impegnato circa € 4.088 milioni di attivi come collateral. In particolare, sono stati impegnati circa € 1.688 milioni a fronte di operazioni in titoli di debito e finanziamenti, rilevati sostanzialmente nell'ambito delle attività bancarie ed immobiliari del Gruppo, e circa € 1.673 milioni per attività in derivati. La parte residuale si riferisce prevalentemente ad attivi impegnati a fronte delle attività di riassicurazione accettata del Gruppo.

Inoltre, il Gruppo ha ricevuto attività finanziarie come collateral per circa € 6.937 milioni milioni in particolare a fronte di operazioni in titoli di debito e finanziamenti per circa € 5.181 milioni e dell'operatività in derivati per circa € 810 milioni. Infine, a fronte delle operazioni di riassicurazione poste in essere dal Gruppo risultano ricevuti circa € 858 milioni.

48 Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Si elencano di seguito le operazioni non ricorrenti poste in essere dal Gruppo nel corso del 2015.

❚ Telco

Nel mese di giugno Generali ha approvato il progetto di scissione da Telco.S.p.A, completato poi in luglio. Tale scissione non ha avuto impatti sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Gruppo.

❚ BSI Group

Generali ha completato in settembre la cessione del gruppo bancario BSI a Banco BTG Pactual. In linea con i termini dell'accordo sottoscritto in data 14 luglio 2014, il corrispettivo finale per la cessione è pari a circa CHF

Corrispettivi per servizi di revisione

1.248, composto da circa CHF 1 miliardo in contanti e la parte restante in strumenti azionari. Al 31 dicembre 2015, in seguito agli eventi che hanno interessato l'istituto di credito brasiliano, il titolo si è significativamente deprezzato, comportando un adeguamento del valore di carico dell'asset di circa € 110 milioni.

Si rimanda al paragrafo Attività operative cessate e attività detenute per la vendita per ulteriori informazioni numeriche sulla cessione di BSI.

❚ La Estrella Seguros de Retiro S.A., La Caja Aseguradora de Riesgos del Trabajo ART S.A.e La Caja de Seguros de Retiro S.A.

Nel corso dei primi mesi dell'anno in corso Generali ha completato la cessione delle società argentine La Estrella Seguros de Retiro S.A., La Caja Aseguradora de Riesgos del Trabajo ART S.A.e La Caja de Seguros de Retiro S.A. L'operazione non ha comportato effetti economici aggiuntivi rispetto a quanto contabilizzato nel bilancio al 31 dicembre 2014.

49 Corrispettivi per servizi di revisione

Nella tabella seguente, redatta ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, vengono riportati i corrispettivi di competenza 2015 per i servizi forniti dalla Società di revisione della Capogruppo e dalle società appartenenti alla sua rete.

(in migliaia di euro) E&Y Italy E&Y Network
31/12/2015 31/12/2015
Capogruppo 14.819 464
Revisione contabile 2.456 464
Altri Servizi di attestazione 5.847 0
Altri servizi 6.516 0
Controllate dalla Capogruppo 4.719 16.963
Revisione contabile 2.703 16.218
Altri Servizi di attestazione 1.589 299
Altri servizi 427 446
di cui Assistenza fiscale 55 263
di cui Altri servizi 373 183
Totale 19.538 17.427

50 Altre informazioni

Nel corso del 2015 la società ha impugnato la decisione del Tribunale del Lavoro di Trieste che non aveva accolto le richieste di Generali di annullare l'accordo transattivo firmato in occasione della cessazione del rapporto lavorativo e di ottenere la restituzione dell'importo già corrisposto al dott. Perissinotto. Il procedimento è attualmente pendente presso la Corte di Appello di Trieste, Sezione Lavoro. Inoltre, Generali ha impugnato in Corte di Cassazione la decisione con cui il giudice di primo grado ha dichiarato la propria incompetenza con riferimento alle domande risarcitorie, ritenendo invece competente il Tribunale delle Imprese. La Corte di Cassazione ha accolto l'impugnazione e la causa è stata pertanto riassunta da Generali ed è attualmente pendente al Tribunale di Trieste Sezione Lavoro.

Lo stesso Tribunale del Lavoro di Trieste a marzo 2015, con provvedimento non definitivo di primo grado, ha rigettato sia le domande risarcitorie della società, sia l'impugnazione da parte di Generali dell'accordo transattivo di risoluzione del rapporto di lavoro e contestualmente le domande di risarcimento proposte dal dott. Agrusti in via riconvenzionale. Il giudizio di primo grado è ancora in corso per la determinazione dell'ammontare del bonus STI (Short Term Incentive) per l'esercizio 2013.

Risk report

Risk Report

In ottemperanza alle richieste dell'IFRS 7, introdotto con il Regolamento (CE) n. 108 dell'11 gennaio 2006, e successive modifiche, in questa sezione vengono indicate la natura e l'entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari e dai contratti assicurativi ai quali il Gruppo è stato esposto nel corso dell'esercizio, nonché descritte le modalità di gestione alla data di riferimento del bilancio.

Con l'esercizio 2015 si conclude il periodo di vigenza del regime regolamentare di Solvency I. A partire dal 1° gennaio 2016 entra in vigore il nuovo regime regolamentare di Solvency II, pertanto in linea con l'orientamento maturato in sede Ania (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) (Comunicazione Prot. n. 0067) il presente

I. Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi

Il Gruppo Generali è dotato di un Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi definito dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, i cui principi si applicano a tutte le Compagnie del Gruppo. In esso vengono definiti le finalità, i principi, la struttura, i ruoli, le responsabilità e i principali dispositivi del sistema stesso, in linea con le disposizioni di legge e regolamentari applicabili in materia di controlli interni e gestione dei rischi del Gruppo.

Attraverso il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi il Gruppo Generali si propone di mantenere entro un livello accettabile i rischi identificati, nell'ottica di garantire, da un lato, l'ottimizzazione delle disponibilità patrimoniali necessarie per fronteggiare i rischi stessi e, dall'altro, il miglioramento della redditività del Gruppo in relazione ai rischi cui è esposta. L'obiettivo di perseguire un Sistema di Gestione dei Rischi integrato a livello di Gruppo viene perseguito con attività di coordinamento e direzione della Capogruppo, tramite l'adozione di politiche e linee guida di Gruppo, strumenti di monitoraggio e l'adozione di approcci metodologici comuni. Il coordinamento e direzione si esplica altresì con il riporto delle funzioni di Risk Management, Compliance e Internal Audit locali alle rispettive funzioni di Capogruppo. L'attività di coordinamento della Capogruppo consente quindi di assicurare un efficace Sistema di Gestione dei Rischi e al contempo di allocare il capitale alle Compagnie del Gruppo, in considerazione del loro specifico profilo di rischio.

Tra le principali progettualità volte all'adeguamento al regime prudenziale Solvency II si inquadra il processo Risk Report fornisce l'informativa qualitativa in ordine agli obiettivi, politiche e processi di gestione del capitale avendo a riferimento il Framework di Solvency II, dando evidenza di quanto fatto finora per l'adeguamento al nuovo regime di vigilanza. Al contrario, per l'informativa quantitativa si è proceduto, in continuità con l'esercizio precedente, a fornire i dati ufficiali di Solvency I. Questo approccio, coerentemente con i principi contabili vigenti, è motivato, da un lato, dalla necessità di fornire al lettore di bilancio informazioni aggiornate utili a valutare gli obiettivi, le politiche ed i processi di gestione del capitale dell'entità, e dall'altro, dall'esigenza di presentare dati quantitativi relativi al capitale regolamentare in linea con la normativa vigente alla data di riferimento del bilancio.

volto a ricevere l'approvazione da parte dell'Autorità di Vigilanza del Modello Interno di rischio per il calcolo del requisito regolamentare. Il modello di rischio è stato definito sulla base delle specifiche Solvency II e in considerazione di tutti i test e standard indicati dalla normativa, inclusivi della prova di convalida (cd. Validation del Modello Interno). Il processo di approvazione del Modello ha richiesto la definizione di un piano pluriennale, coordinato con il Collegio dei Supervisori (coordinato dal Group Supervisor e composto dalle Autorità relative ai paesi inclusi nel perimetro di adozione del Modello). Nell'ambito del processo di pre-application sono state condotte numerose interazioni con il Collegio a seguito delle quali è stato trasmesso il cosiddetto "Application package", con la finalità di ricevere l'approvazione del modello anche ai fini del calcolo del requisito patrimoniale regolamentare.

Nel mese di marzo l'IVASS - Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni - a seguito dell'istanza di autorizzazione presentata da Assicurazioni Generali S.p.A. ha autorizzato l'utilizzo, a partire dal 1° gennaio 2016, di un modello interno parziale per il calcolo del Requisito Patrimoniale di Solvibilità di Gruppo consolidato e del Requisito Patrimoniale di Solvibilità delle proprie principali compagnie assicurative italiane e tedesche, delle compagnie non vita francesi e della compagnia ceca Ceska Pojistovna A.s.

Nel contesto dell'adeguamento a Solvency II, si è concluso il processo di definizione e aggiornamento delle politiche scritte, volte a normare il Sistema dei Controlli Interni stabilendo i ruoli e le responsabilità delle funzioni di controllo, a definire i processi legati alla gestione dei singoli rischi (di investimento, sottoscrizione e operativi) e ai principali processi di business (tra cui la gestione del capitale, il processo di asset-liability management e il processo di approvazione dei prodotti).

Il completamento delle politiche scritte richieste da Solvency II si inquadra nel più ampio impegno volto alla diffusione della cultura del controllo interno e della consapevolezza circa il funzionamento del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi adottato tanto a livello di impresa quanto a livello Gruppo. In questo contesto si colloca il Generali Internal Regulations System (GIRS), ovvero il sistema normativo interno di Gruppo, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali che definisce la gerarchia delle fonti normative di Gruppo e ne identifica le principali caratteristiche. Inoltre, introduce il processo che governa il ciclo di vita della Normativa Interna in termini di redazione, validazione, approvazione, diffusione e recepimento a livello di Gruppo.

Nell'ambito dell'implementazione dei requisiti di Solvency II in termini di governance è stato infine predisposto il Group ORSA Report (i.e. Own Risk and Solvency Assessment), secondo i principi e con i contenuti indicati dall'Autorità di Vigilanza nelle specifiche Lettere al Mercato emanate in base alle Linee Guida EIOPA.

Infine, data la precedente designazione del Gruppo a entità assicurativa di rilevanza sistemica (GSII - Global Systemically Important Insurer), la Capogruppo ha svolto una valutazione della propria rilevanza sistemica aggiornando i piani Systemic Risk Management Plan, ed in parallelo, Liquidity Risk Management Plan e Recovery Plan, sulla base delle indicazioni e dei principi emanati dal Financial Stability Board (FSB) e dall'associazione delle Autorità di Vigilanza a livello internazionale (IAIS-International Association of Insurance Supervisors). Nel mese di novembre 2015 il Gruppo è stato rimosso dalla lista delle GSII pubblicata dal FSB.

Nei paragrafi successivi vengono approfonditi i principi generali della Politica di Gestione dei Rischi a livello di Gruppo in termini di governance e processi relativi alla gestione dei rischi. In particolare, viene fornita una definizione dei principali rischi cui è esposto il Gruppo, secondo la struttura della Mappa dei rischi di Gruppo, approvata essa stessa nel contesto della Politica di Gestione dei Rischi. Per ciascuna categoria di rischio viene quindi fornita una breve descrizione delle principali metodologie di valutazione.

II. Il sistema di gestione dei rischi

Al fine di dotarsi di un sistema che assicuri un efficace presidio dei rischi derivanti dallo svolgimento della propria attività ed in particolare di quelli maggiormente significativi, che possono minare la solvibilità del Gruppo e delle singole Compagnie o costituire un serio ostacolo alla realizzazione degli obiettivi aziendali, il Consiglio di Amministrazione ha adottato il "Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi" e la "Politica di Gestione dei Rischi". L'adozione di questi documenti è richiesta a tutte le controllate al fine di garantire uniformità e monitorare la gestione dei rischi a livello di Gruppo.

Ruoli e responsabilità

La gestione dei rischi viene realizzata mediante un apposito processo continuo che coinvolge, con diversi ruoli e responsabilità, il Consiglio di Amministrazione, l'Alta Direzione e le strutture operative e di controllo del

4 Per "Consiglio" si intende l'Organo amministrativo, direttivo o di vigilanza in coerenza con la normativa locale.

Gruppo e di Compagnia, come illustrato nel "Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi". Tale documento viene approvato annualmente dal Consiglio di Amministrazione di Capogruppo e, successivamente, dal Consiglio4 delle società del Gruppo, tenendo in considerazione le specificità e le normative locali.

Il Consiglio di Amministrazione approva le politiche e le strategie di gestione dei rischi nonché i livelli di tolleranza al rischio, determinando obiettivi di performance risk adjusted coerenti con il livello di adeguatezza patrimoniale.

Il Consiglio di Amministrazione è regolarmente informato dall'Alta Direzione di Capogruppo e dalla funzione di Risk Management di Gruppo sulla situazione dei rischi del Gruppo attraverso relazioni periodiche sui risultati conseguiti e sul profilo di rischio, ovvero in via straordinaria, in caso di modifiche sostanziali al profilo di rischio o ogni volta si ritenga necessario intervenire tempestivamente attraverso misure correttive. Il Consiglio di Amministrazione è altresì periodicamente informato dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, anche per il tramite del Comitato di Controllo e Rischi, in merito alla gestione dei rischi e del controllo interno in relazione al processo di formazione dell'informativa finanziaria. Il Comitato Controllo e Rischi, titolare di funzioni istruttorie, consultive e propositive, assiste il Consiglio di Amministrazione nell'espletamento dei compiti relativi al Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi. Il Comitato è composto da Amministratori non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti.

A livello di Gruppo, il Consiglio di ciascuna Compagnia del Gruppo mantiene la responsabilità ultima di approvare le politiche e le strategie di gestione dei rischi e i livelli di tolleranza al rischio, nonché di definire periodicamente gli obiettivi risk adjusted, in coerenza con le direttive della Capogruppo e con il livello di adeguatezza patrimoniale della singola impresa.

L'Alta Direzione della Capogruppo è responsabile, a diverso livello, dell'attuazione, del mantenimento e del monitoraggio delle politiche di risk management, in conformità con le direttive del Consiglio di Amministrazione. L'Alta Direzione assicura inoltre la definizione di limiti operativi e la loro tempestiva verifica attraverso linee guida, la cui implementazione spetta alle singole Compagnie del Gruppo, e garantisce il costante monitoraggio delle esposizioni ai rischi e il rispetto dell'assegnato livello di tolleranza.

In quest'ambito al Group CEO è attribuito il ruolo di amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, cui competono, tra gli altri, il compito di attuare le Politiche di gestione dei rischi e proporre al Consiglio di Amministrazione iniziative volte all'adeguamento ed al rafforzamento del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.

Il Group Management Committee (GMC) rappresenta l'organo di coordinamento con cui l'Alta Direzione condivide le principali decisioni strategiche e si pone l'obiettivo di migliorare l'allineamento sulle priorità strategiche del Gruppo e aumentare l'efficacia e la condivisione del processo decisionale riguardante i temi rilevanti per il Gruppo, attraverso un approccio di team che promuova lo scambio di opinioni e l'adozione di una prospettiva internazionale.

Il GMC, in particolare, supporta il Group CEO nelle decisioni strategiche, quali la validazione delle raccomandazioni sottoposte al Consiglio di Amministrazione, le principali decisioni in materia di rischio e investimenti, la valutazione dei risultati finanziari ed operativi di Gruppo, l'indirizzo dei programmi strategici di Gruppo e/o aventi impatto su più Paesi.

Il Comitato, presieduto dal Group CEO, è composto, ad

oggi, dai responsabili di quattro Funzioni di Group Head Office (Group CFO, Group CRO, Group COO, Group CIO), dai tre Country Manager dei Principali Paesi (Italia, Germania, Francia) e dal Responsabile della Divisione Global Business Lines.

L'Alta Direzione della Capogruppo è inoltre supportata dai comitati cross-funzionali Balance Sheet, Finance, Product & Underwriting. Il Balance Sheet Commitee esamina ed individua le tematiche che possono avere impatti materiali sul bilancio, sia a livello di Gruppo che di Head Office. Il Finance Committee esamina e valuta le transazioni e gli investimenti straordinari, mentre il

Product and Underwriting Committee supervisiona la profittabilità e il livello di rischio dei nuovi business assicurativi mediante un processo centralizzato di approvazione preliminare dei nuovi prodotti.

Le funzioni aziendali, in coerenza con il "Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi" operano secondo un modello organizzativo basato su Tre Linee di Difesa:

  • ❚ i responsabili delle aree operative (Risk Owner) hanno la responsabilità diretta di assumere e gestire i rischi e di implementare adeguati presidi di controllo. A questo fine, forniscono all'Alta Direzione gli elementi necessari per definire le politiche, i metodi e gli strumenti di gestione e controllo dei rischi di competenza, sia a livello di Gruppo che di Compagnia, ne curano l'implementazione e ne garantiscono l'adeguatezza nel tempo. Assicurano inoltre il rispetto degli obiettivi e delle politiche da parte delle unità operative di loro responsabilità, realizzano gli interventi correttivi nell'ambito della propria autonomia, mentre al di sopra di quest'ultima producono specifiche raccomandazioni o suggerimenti all'Alta Direzione;
  • ❚ le funzioni di Group Risk Management, Group Compliance e Group Actuarial Function rappresentano la Seconda Linea di Difesa. La Funzione Group Risk Management, il cui responsabile è il Group Chief Risk Officer, opera come garante della corretta implementazione e della tenuta complessiva del Sistema di Gestione dei Rischi, secondo quanto prescritto dalla normativa e quanto stabilito dal Consiglio di Amministrazione. Supporta il Consiglio di Amministrazione e l'Alta Direzione nella definizione della strategia di gestione dei rischi e nello sviluppo delle metodologie per individuare, valutare, controllare e segnalare i rischi. Attraverso un adeguato sistema di reporting fornisce, inoltre, gli elementi per la valutazione della tenuta del Sistema di Gestione dei Rischi nel suo complesso. Al fine di osservare pienamente i requisiti di indipendenza dalle funzioni operative il Group CRO

riporta funzionalmente al Consiglio di Amministrazione. I Chief Risk Officer delle Compagnie locali a loro volta riportano anche al Group CRO. La funzione di Group Compliance, il cui responsabile è il Group Compliance Officer, ha la responsabilità di valutare che l'organizzazione e le procedure interne siano adeguate a prevenire il rischio di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, perdite patrimoniali e danni di reputazione, in conseguenza di violazioni di leggi, regolamenti o provvedimenti delle Autorità di Vigilanza ovvero di norme di autoregolamentazione. Anche il Group Compliance Officer riporta funzionalmente al Consiglio di Amministrazione. La Group Actuarial Function, il cui responsabile è il Group Head of Actuarial Function, ha la responsabilità di coordinare il calcolo e la validazione delle Riserve Tecniche di Gruppo e predisporre un quadro comune di riferimento per le Funzioni Attuariali Locali. Predispone inoltre una struttura comune concernente i pareri sull'attività di sottoscrizione e riassicurazione che deve essere adottata dalle Funzioni Attuariali Locali. Il suo principale compito è quello di esprimere al Consiglio di Amministrazione di Gruppo un parere indipendente sulle Group Technical Provision in ambito Solvency II, sulla politica di sottoscrizione e di riassicurazione di Gruppo. Anche il Group Head of Actuarial Function riporta funzionalmente al Consiglio di Amministrazione;

❚ la Funzione di Internal Audit, denominata Group Audit rappresenta la Terza Linea di Difesa e fornisce in modo obiettivo all'organo amministrativo, all'Alta Direzione e alle strutture aziendali, attività di assurance con la finalità di migliorare l'efficacia e l'efficienza del Sistema dei Controlli Interni, dell'organizzazione e dei processi di governance. L'Head of Group Audit riporta direttamente al Consiglio di Amministrazione, per il tramite del suo Presidente.

Nell'ambito del primo livello organizzativo del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, coerentemente con quanto previsto dall'Art. 154 bis del T.U.F., è responsabile della predisposizione di adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio, del bilancio consolidato nonché di ogni altra comunicazione di carattere finanziario. Le società appartenenti al Gruppo Assicurativo sono tenute a conformarsi alle direttive in materia di Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi sopra descritte. Modifiche locali sono previste solamente in caso di conflitto con la normativa locale.

III. La "Politica di Gestione dei Rischi"

La "Politica di Gestione dei Rischi" costituisce il principale riferimento per tutte le politiche e linee guida inerenti ai rischi. La Politica è approvata dal Consiglio di Amministrazione, assistito dal Comitato Controllo e Rischi, su proposta del Group Chief Risk Officer.

La Politica stabilisce i principi guida e requisiti minimi di processo per identificare, valutare, gestire e monitorare rischi attuali e prospettici che potrebbero derivare dalle attività svolte dal Gruppo Generali.

La Politica assicura una gestione efficace dei rischi nell'ambito del Gruppo Generali in coerenza con la propensione al rischio definita dal Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali S.p.A..

I principali processi e procedure definiti nella Politica hanno l'obiettivo di assicurare una sana gestione dei rischi al fine di preservare la stabilità e la solvibilità del Gruppo Generali, utilizzando le sinergie, le best practice e competenze specifiche sviluppate nell'ambito del Gruppo.

Le Compagnie del Gruppo sono tenute ad adottare la Politica nel rispetto delle specificità e delle normative locali.

IV. l processo di risk management

Il processo di gestione dei rischi disciplinato dalla Politica prevede le seguenti principali fasi:

  • ❚ Identificazione dei rischi;
  • ❚ Misurazione dei rischi;
  • ❚ Gestione e monitoraggio dei rischi;
  • ❚ Informativa sui rischi (destinata al Consiglio di Amministrazione, all'Autorità di Vigilanza e agli stakeholder esterni).

La Politica include anche i principi volti alla predisposizione dell'informativa ORSA, a livello di Gruppo e locale.

Identificazione e misurazione dei rischi

Date le categorie previste al Reg. 20/2008 IVASS, Art. 19 e l'impianto di riferimento Solvency II, vengono di seguito illustrati i principali rischi, cui il Gruppo è esposto in ottica attuale e prospettica.

La Mappa dei rischi del Gruppo, approvata dal Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali S.p.A., identifica le principali categorie di rischio come segue. Per ciascuna categoria viene definita la metodologia di misurazione:

Rischi coperti dal Modello Interno Parziale
Modello Interno Standard Formula
Rischi
finanziari
Rischi
di credito
Rischi sottoscrittivi
danni
Rischi sottoscrittivi
vita e malattia
Rischi
operativi
Tassi d'interesse Ampliamento dello spread Tariffazione Mortalità Catastrofale
Volatilità dei tassi d'interesse Credit Default Riservazione Mortalità non Catastrofale
Azioni Default delle controparti Catastrofi Longevità
Volatilità delle azioni Riscatti Danni Morbilità/ Invalidità
Immobili Riscatti Vita
Valute Spese
Concentrazione Catastrofi Malattia
Sinistri Malattia

Le metodologie di valutazione dei rischi (sia qualitativi che quantitativi) vengono applicate in coerenza con un approccio di misurazione integrato a livello di Gruppo.

I rischi identificati nella Mappa dei rischi nell'ambito delle categorie dei rischi finanziari, sottoscrittivi e di credito, vengono misurati con un modello quantitativo finalizzato alla determinazione del requisito di capitale economico sulla base del Modello Interno Parziale (denominato anche Economic Balance Sheet). La Direttiva Solvency II prevede a tal fine specifici test e standard, volti a garantire l'affidabilità dei risultati ottenuti e il loro effettivo utilizzo nei processi decisionali aziendali.

Il requisito di capitale per i rischi operativi è definito sulla base della Formula Standard EIOPA5 .

Gestione e monitoraggio dei rischi

Si descrivono nel seguito gli elementi principali della gestione e monitoraggio relativi alle categorie di rischio sopra indicate.

5 La determinazione del requisito di capitale non prevede ulteriori sotto-categorie.

V. Rischi finanziari

I rischi finanziari includono i rischi derivanti da variazioni inattese dei tassi di interesse e di cambio e dei valori di azioni e immobili, nonché da incrementi della volatilità dei corsi azionari e dei tassi di interesse che possono avere un impatto negativo sui risultati economici e finanziari.

Viene considerato altresì il rischio di concentrazione, che consiste nella possibilità che una singola esposizione, o gruppo di esposizioni verso un singolo emittente finale, generi una perdita di entità tale da compromettere la posizione finanziaria e di solvibilità del Gruppo.

Gli attivi soggetti alle variazioni dei mercati sono investiti sia per impiegare in modo profittevole il capitale sottoscritto dagli azionisti sia per far fronte agli obblighi contrattuali nei confronti degli assicurati. Variazioni inattese dei tassi di interesse, dei valori degli strumenti di capitale e degli immobili e dei tassi di cambio possono avere un impatto negativo sul patrimonio e sulla posizione di solvibilità del Gruppo. Pertanto un'adeguata analisi dell'impatto delle variazioni avverse dei mercati presuppone la considerazione delle volatilità e delle correlazioni tra i rischi stessi e degli effetti di tali rischi sul valore economico delle passività assicurative collegate.

Per maggiori dettagli sulle esposizioni agli investimenti soggetti al rischio di mercato si rimanda alla "Sezione Investimenti" della Nota Integrativa.

Come sopra evidenziato, l'impatto economico dei movimenti dei mercati per l'azionista non dipende solamente dalla sensitività degli attivi a queste variazioni, ma anche dall'effetto che questi movimenti hanno sul valore economico delle passività assicurative, che possono assorbire una parte del rischio.

Nel business vita tale assorbimento è generalmente funzione del livello e struttura delle garanzie di rendimento minimo e dei meccanismi di partecipazione agli utili finanziari. La sostenibilità dei rendimenti minimi garantiti viene valutata attraverso analisi sia di tipo deterministico che stocastico, di medio o lungo periodo, effettuate a livello di Compagnia e, ove necessario, per singolo fondo; tali analisi considerano l'interazione dinamica tra attivi e

6 Il Gruppo pubblica annualmente un rapporto sull'Embedded Value delle attività del segmento vita.

passivi e cercano di individuare le strategie di prodotto e di asset allocation volte ad ottimizzare il profilo di rischio/rendimento.

Nella gestione degli investimenti le Compagnie seguono le linee guida di Gruppo relative all'assunzione dei rischi con relativi limiti operativi.

Al fine di gestire l'esposizione del Gruppo nei confronti dei mercati finanziari, mantenendo un'ottica di rischio/ rendimento, il

management adotta procedure e azioni a livello dei singoli portafogli, tra cui:

  • ❚ linee guida per l'allocazione strategica e tattica degli attivi aggiornate a seguito di variazioni nelle condizioni dei mercati e della capacità da parte del Gruppo di assumere rischi finanziari;
  • ❚ strategie di matching, a livello di flussi di cassa netti e di duration dell'attivo e del passivo, per la gestione del rischio di tasso di interesse;
  • ❚ strategie di copertura di tipo dinamico mediante strumenti derivati, quali opzioni, swap, forwards e futures;
  • ❚ politiche di gestione del portafoglio polizze e di pricing coerenti con i livelli delle garanzie sostenibili.

Il rischio di cambio derivante dalle emissioni di prestiti in divise diverse dall'Euro è neutralizzato con strumenti derivati di copertura. Ai fini della mitigazione del rischio di concentrazione, il Gruppo persegue l'efficace diversificazione sia degli investimenti che delle

controparti. Tali obiettivi di diversificazione vengono raggiunti principalmente attraverso la diffusione e l'applicazione delle linee guida di Gruppo.

Il Gruppo è dotato di un datawarehouse per la raccolta ed aggregazione dei dati relativi agli investimenti finanziari, che garantisce omogeneità, tempestività ed un'elevata qualità delle analisi sui rischi finanziari.

Segmento vita

In considerazione delle caratteristiche specifiche del business vita, l'impatto di variazioni avverse dei mercati finanziari va misurato tenendo conto sia dell'effetto sul valore degli attivi che dei passivi. Come previsto dall'I-FRS 4, l'impatto in oggetto è qui rappresentato come variazione percentuale dell'Embedded Value complessivo del Gruppo6.

L'Embedded Value può essere definito come una valutazione del valore del Gruppo, al netto del valore attribuibile alla nuova produzione.

Tale valore risulta uguale alla somma di Adjusted Net Asset Value (ANAV) e Value In-Force (VIF), relativamente al portafoglio in essere alla data di valutazione e al perimetro di consolidamento (Compagnie operative del Gruppo vita e malattia). In particolare:

  • ❚ l'ANAV corrisponde al valore di mercato del patrimonio netto consolidato, al netto dell'avviamento e dei costi di acquisizione differiti e prima del pagamento del dividendo sugli utili dell'anno in corso;
  • ❚ il VIF corrisponde al valore attuale degli utili futuri relativi all'attività industriale, al netto delle tasse, generati dal portafoglio in essere alla data di valutazione. Tale valore tiene conto dei costi relativi alle opzioni implicite presenti nei contratti assicurativi ed è diminuito per il costo relativo al capitale trattenuto in Compagnia per la gestione del portafoglio e per la copertura dei rischi di natura non finanziaria.

Relativamente ai rischi di mercato il Gruppo effettua le seguenti analisi di sensitività sull'Embedded Value:

  • ❚ curva dei tassi d'interesse +0,5%: sensitività ad un movimento parallelo della curva dei tassi d'interesse di +50 bps, seguito dalla variazione delle ipotesi economiche correlate;
  • ❚ curva dei tassi d'interesse -0,5%: sensitività ad un movimento parallelo della curva dei tassi d'interesse di -50 bps (l'analisi - 100bps non è stata effettuata al 31/12/2015 poiché in uno scenario con tassi di interesse molto ridotti perde di significatività), seguito dalla variazione delle ipotesi economiche correlate;
  • ❚ investimenti azionari -20%: sensitività ad una diminuzione del 20% del valore di mercato di tutti gli investimenti di tipo azionario presenti in portafoglio alla data di valutazione;
  • ❚ immobili -10%: sensitività ad una diminuzione del 10% del valore di mercato di tutti gli investimenti immobiliari presenti in portafoglio alla data di valutazione.

Nella tabella seguente sono presentate, in forma percentuale, le variazioni di Embedded Value riferite all'esercizio in corso.

Analisi di sensitività dell'Embedded Value Vita: rischi di mercato
(%) 31/12/2015
Variazione dei tassi di interesse +0,5% 1,8
Variazione dei tassi di interesse -0,5% -4,4
Variazione dei corsi azionari -20% -5,5
Variazione del valore di mercato degli immobili -10% -1,8

In generale si può osservare come la riduzione dei prezzi azionari ed immobiliari produca una riduzione del valore per l'azionista; al contrario, una variazione della curva dei tassi d'interesse può avere effetti positivi o negativi a seconda della struttura del portafoglio assicurativo e del suo disallineamento, in termini di flussi di cassa, con gli attivi posti a copertura.

Nel caso specifico è possibile notare come la Compagnia sia soggetta, al 31 dicembre 2015, ad un rischio di diminuzione dei tassi d'interesse; la riduzione di Embedded Value risulta superiore alla variazione osservata nel caso opposto, di aumento dei tassi di interesse. L'asimmetria di cui sopra, seppur ridotta rispetto all'anno precedente grazie ad un incremento dei tassi di interesse e ad una diminuzione della volatilità della curva di riferimento (la volatilità implicita delle azioni rimane circa sugli stessi livelli) registrate a fine 2015, è dovuta in modo prevalente alla presenza di specifiche garanzie finanziarie implicite nei contratti, in particolare garanzie di rendimento minimo, il cui costo, dato anche l'attuale livello dei tassi di riferimento, aumenta sensibilmente a fronte di una ulteriore diminuzione dei medesimi.

Segmento danni e segmento di holding e altre attività

In linea con i requisiti dell'IFRS 7, l'impatto sull'attività dei summenzionati segmenti di possibili cambiamenti dei tassi di interesse e dei valori degli strumenti azionari viene rappresentato in termini di impatto totale stimato sul patrimonio netto del Gruppo, incluso il risultato del periodo, al netto dei corrispondenti effetti fiscali.

La valutazione del rischio di mercato, per i segmenti danni e per quello di holding e altre attività, è stata effettuata, seguendo un approccio "bottom up", con un modello di tipo "full valuation", che per ogni strumento finanziario calcola la variazione di valore determinata da movimenti nei parametri di mercato applicati (+/- 50bp di variazione della curva dei tassi d'interesse, +/- 20% di variazione dei corsi azionari).

La valutazione ha riguardato gli strumenti finanziari in portafoglio al termine dell'esercizio, sia derivanti da investimenti diretti che quelli indiretti detenuti tramite fondi, e gli strumenti derivati.

La valutazione dell'impatto stimato sul bilancio del Gruppo derivante da possibili variazioni dei tassi di interesse ha riguardato sia gli strumenti finanziari a tasso fisso, che espongono il Gruppo a rischio di "fair value", con impatto a patrimonio netto o a risultato, a seconda della loro classificazione contabile, sia gli strumenti finanziari a tasso variabile, che espongono il Gruppo a rischio di "cash flow", con impatto sostanzialmente economico. A quest'ultimo riguardo, l'impatto contabile è stato stimato con riferimento ad un ambito temporale prospettico di 12 mesi dalla data di bilancio.

L'applicazione di stress test di +/- 50bp ai tassi di interesse e +/- 20% di variazione dei corsi azionari presenta:

  • ❚ un potenziale impatto sul patrimonio netto del Gruppo riconducibile alla conseguente variazione del fair value dei titoli obbligazionari ed azionari classificati come attività disponibili per la vendita7 ;
  • ❚ un potenziale impatto sul risultato del periodo del Gruppo riconducibile alla conseguente variazione del fair value dei titoli obbligazionari ed azionari classificati come attività finanziare al fair value rilevato a conto economico;
  • ❚ un potenziale impatto sul risultato del periodo del Gruppo legato al ricalcolo delle cedole e dei ratei di interesse di tutti i titoli di debito a tasso variabile.

La variazione dei tassi di interesse e dei corsi azionari, al netto della relativa fiscalità differita, comporta un potenziale impatto sul patrimonio netto del Gruppo, che viene di seguito dettagliato. Per quanto riguarda gli impatti sull'utile, questi, siccome non significativi in termini assoluti, vengono considerati all'interno dell'impatto sul patrimonio netto.

Analisi di sensitività del patrimonio netto dei segmenti danni e di holding e altre attività

(%) 31/12/2015
Variazione dei tassi di interesse +0,5% -461
Variazione dei tassi di interesse -0,5% 461
Variazione dei corsi azionari +20% 617
Variazione dei corsi azionari -20% -617

VI. Rischio di credito

Rischio di credito degli investimenti finanziari

Il rischio di credito si riferisce a possibili perdite derivanti dall'insolvenza delle controparti nel rispettare i loro impegni finanziari (rischio di default) o da variazioni di valore di strumenti di debito a seguito dell'allargamento del loro livello di spread (rischio di ampliamento dello spread). Le variazioni degli spread sono riconducibili sia a cambiamenti nel merito di credito degli emittenti degli strumenti di debito che a fenomeni generalizzati di credit crunch o crisi di liquidità.

7 Nell'analisi di sensitivity non si ipotizza il raggiungimento dei trigger definiti ai fini dell'impairment.

Nell'ambito delle linee guida di Gruppo relative all'assunzione dei rischi vengono privilegiati investimenti in titoli di adeguato merito creditizio (c.d. investment grade) ed è incentivata la diversificazione (o dispersione) del rischio.

Il Gruppo è dotato di un datawarehouse per la raccolta ed aggregazione dei dati relativi agli investimenti finanziari, che garantisce omogeneità, tempestività ed un'elevata qualità delle analisi sui rischi finanziari e di credito.

Ai fini della valutazione del merito di credito delle singole emissioni ed emittenti vengono utilizzati i rating forniti dalle principali agenzie di rating. Qualora ve ne siano molteplici e vi sia divergenza tra di essi, si è scelto di utilizzare il secondo miglior rating fra quelli disponibili. Ad alcuni degli strumenti privi di rating viene attribuito un rating interno basato su approfondite analisi economico- finanziarie. Un rating interno può essere definito anche per titoli provvisti di rating esterno, al fine di limitare l'affidamento esclusivo e meccanico ai rating attribuiti dalle agenzie. Le attività di investimento in strumenti soggetti a rischio di credito sono condotte seguendo criteri di prudenzialità. Ciò è dimostrato dal fatto che la distribuzione per classi di rating evidenzia l'assoluta predominanza di investimenti nelle classi ad elevato merito creditizio.

Per ridurre il rischio di controparte, connesso alle strategie di copertura del rischio di mercato, sono stati utilizzati meccanismi mitigatori del rischio quali la selezione delle controparti, il ricorso a strumenti quotati e l'integrazione di parte dei contratti Investment Swap and Derivatives Association (ISDA) con il Credit Support Annex (CSA). Il CSA prevede la consegna di un bene collaterale quando il valore del contratto oltrepassa una certa soglia.

Si ricorda inoltre che, per la parte di strumenti finanziari a copertura di passività relative a polizze vita valgono le medesime considerazioni fatte per il rischio di mercato, per cui, in alcuni casi, default, downgrades o variazioni degli spread si ripercuoteranno anche sul valore delle passività assicurative, con conseguente effetto mitigatore del rischio.

Rischio di credito della riassicurazione

In aggiunta ai titoli di debito e strumenti finanziari derivati, il Gruppo è esposto al rischio di credito anche in considerazione dell'esposizione verso i riassicuratori a cui viene ceduta parte del business. In particolare viene

VII. Rischio assicurativo

Il rischio assicurativo viene analizzato distintamente per il segmento vita e quello danni. Si precisa che i rischi malattia vengono classificati vita o danni a seconda delle loro caratteristiche tecniche.

Rischio assicurativo segmento vita

I rischi sottoscrittivi vita e malattia includono i rischi biometrici relativi ai contratti vita e malattia derivanti dall'incertezza legata ai sinistri attesi. Tale incertezza è riferita alle ipotesi di mortalità, longevità, morbilità e invalidità. In questa categoria si includono anche i rischi derivanti dall'incertezza delle spese e quelli derivante dall'esercizio di possibili opzioni contrattuali da parte dei contraenti principalmente afferenti il valore atteso dei riscatti e dei premi futuri.

monitorata la capacità dei riassicuratori di adempiere alle obbligazioni contrattuali assunte nei confronti delle società del Gruppo.

Il Gruppo stabilisce centralmente i principali criteri di affidabilità e solvibilità che tengono in considerazione le esposizioni e la probabilità di default di ciascun riassicuratore.

Il criterio principale è rappresentato dalla definizione di una massima esposizione trasferibile a ciascun riassicuratore. In linea di principio il massimo trasferimento di rischio ad un singolo riassicuratore per ciascun programma non dovrebbe eccedere una determinata percentuale del suo patrimonio netto. Tale esposizione è di norma ulteriormente ridotta sulla base del rating assegnato dalle rating agencies e in relazione alla classe di affari considerata stabilendo comunque delle soglie massime di ammontare in ragione delle caratteristiche della tipologia di rischio; per affari long-tail sono adottati criteri più restrittivi.

In diversi casi la normativa locale, la prassi di mercato o la tipologia di affare consentono al Gruppo di beneficiare di depositi e/o lettere di credito a garanzia delle riserve, che attenuano il rischio di credito legato a queste voci di bilancio.

I dettagli sul rating delle riserve tecniche a carico dei riassicuratori sono inclusi nella sezione 'Contratti assicurativi e d'investimento' della Nota Integrativa.

Nei portafogli vita delle Compagnie del Gruppo sono presenti soprattutto coperture a prevalente componente di risparmio, ma vi sono anche coperture di puro rischio (morte più coperture complementari come invalidità, infortunio, dread disease ecc.) e alcuni portafogli di rendite vitalizie, nei quali è presente il rischio di longevità.

I rischi associati ai prodotti con prevalente componente di risparmio, e con garanzie di rendimento minimo, vengono considerati nel pricing fissando tali garanzie in maniera prudenziale, in linea con la situazione peculiare di ogni mercato finanziario e di eventuali vincoli normativi locali. Al fine di gestire in modo ottimale i rischi ed i costi collegati alle opzioni implicite incluse nei prodotti di cui sopra, il Gruppo sta proseguendo nella politica intrapresa già negli anni scorsi di riduzione e ridefinizione della struttura delle garanzie finanziarie collegate. In tale ottica si è cercato di rimodulare la struttura del prodotto, legando in molti casi il livello e il riconoscimento delle garanzie alla permanenza all'interno del contratto.

Le riserve sono state suddivise in tre macro gruppi:

  • ❚ contratti con garanzia di tasso d'interesse, sia esso fornito annualmente in via consolidata o esclusivamente in funzione di determinati eventi, principalmente mortalità e scadenza;
  • ❚ contratti senza garanzia di tasso: in questa categoria sono inseriti molti contratti di tipo unit linked, ma anche contratti dove prestazioni assicurate e/o premio possono essere modificati in modo da neutralizzare il rischio di tasso;
  • ❚ contratti con specifica provvista di attivi posti a copertura delle prestazioni assicurate.

Relativamente ai rischi assicurativi tecnici, non di mercato, il Gruppo effettua, dal punto di vista quantitativo e seguendo i parametri indicati dal CFO Forum, le seguenti analisi di sensitività sull'Embedded Value:

  • ❚ costi amministrativi 10%: sensitività ad un decremento del 10% dei costi amministrativi;
  • ❚ propensione all'uscita volontaria -10%: sensitività ad un decremento del 10% dei tassi attesi di propensione all'uscita volontaria;
  • ❚ mortalità/disabilità per il portafoglio di rischio -5%: sensitività ad un decremento del 5% dei tassi di mortalità/ disabilità per le polizze che sopportano il rischio di mortalità, escluse le rendite in corso di erogazione (per esempio prodotti temporanei caso morte, a vita intera, mista);
  • ❚ longevità per il portafoglio di rendite -5%: sensitività ad un decremento del 5% dei tassi di mortalità per le polizze che sopportano il rischio di longevità (per esempio rendite immediate).

Analisi di sensitività dell'Embedded Value Vita: rischi assicurativi

(%) 31/12/2015
Spese di amministrazione -10% 2,3
Riscatti -10% 1,5
Mortalità/Invalidità (escluse rendite) -5% 2,0
Mortalità (rendite) -5% -0,8

Dalla tabella precedente si può osservare come la riduzione dei costi e della mortalità (rendite escluse) produca un aumento di valore; al contrario, come atteso, per il portafoglio di rendite in pagamento, a fronte di una riduzione dei tassi di mortalità, si registra una corrispondente riduzione del valore.

La diminuzione della propensione di uscita anticipata volontaria dai contratti può avere invece effetti sia positivi che negativi sull'Embedded Value, a seconda delle caratteristiche del portafoglio analizzato e della situazione economica contingente. In particolare, l'effetto preponderante sarà funzione dell'andamento concorrente di una serie di variabili, tra cui il rendimento del fondo, il livello di garanzia minima e la struttura delle penalità di riscatto. Gli effetti compensativi, dovuti ai fattori sopra citati, fanno registrare, a livello di Gruppo, un incremento dell'Embedded Value al diminuire della propensione all'uscita volontaria.

Assieme alle valutazioni di cui sopra vanno considerati anche gli aspetti qualitativi relativi al processo di assunzione, controllo e gestione del rischio.

Per quanto riguarda il rischio demografico relativo ai portafogli caso morte sono utilizzate, per la tariffazione, tavole di mortalità impiegando normalmente tavole di popolazione o d'esperienza con opportuni caricamenti di sicurezza. Per i principali portafogli di rischio viene condotta ogni anno dalla Capogruppo, sulla base delle informazioni fornite dalle singole Società, a livello centralizzato, un'analisi dettagliata sulla mortalità effettiva rispetto a quella attesa secondo le più aggiornate tavole disponibili. Tale studio considera come variabili significative il sesso, l'età, l'antidurata, i livelli di somma assicurata e altri criteri di assunzione del rischio.

Particolare attenzione è posta sia a livello locale che a livello centrale sulla sottoscrizione del rischio, sia dal punto di vista medico che da quello finanziario e morale. Esiste uno standard definito a livello di Gruppo nei manuali, nei formulari e nei requisiti sanitari e finanziari di sottoscrizione, sia per la copertura morte che per le complementari. I livelli di autonomia assuntiva per le Compagnie sono determinati in funzione della loro capacità sottoscrittiva e del loro portafoglio, mentre al di sopra dell'autonomia i rischi vengono anche esaminati o centralmente dall'Underwriting Department e dall'Insurance Department della Capogruppo (che funge da principale riassicuratore per molte Compagnie del Gruppo) o da riassicuratori locali.

Per quanto riguarda quelle coperture complementari maggiormente esposte al rischio morale o soggettivo vengono determinati dei massimi livelli di assicurabilità per Paese/Compagnia, inferiori a quelli stabiliti per la copertura morte di base; allo stesso tempo sono stati stabiliti criteri il più possibile uniformi nelle condizioni di polizza (soprattutto per quello che concerne le esclusioni) per limitare tali rischi.

La Capogruppo emette linee guida di sottoscrizione, determina con le Compagnie del Gruppo i limiti operativi cui devono attenersi e definisce processi autorizzativi standardizzati per la richiesta di deroghe, al fine di mantenere l'esposizione al rischio nei limiti prestabiliti ed assicurare un uso coerente del capitale economico.

Tra gli elementi di mitigazione del rischio risulta fondamentale, in particolare per i rischi di mortalità, la riassicurazione. Per quel che riguarda la riassicurazione in eccedente (proporzionale) molto spesso la Capogruppo opera come principale riassicuratore per le proprie controllate, retrocedendo poi al mercato dei riassicuratori i rischi eccedenti la propria ritenzione. In alcuni casi la riassicurazione viene effettuata sul mercato riassicurativo locale direttamente dalle Compagnie, ma sempre sotto la supervisione della Capogruppo, all'interno di limiti e procedure ben definite. Per la copertura del rischio catastrofale, legato a concentrazioni geografiche tipiche delle assicurazioni collettive, vengono da un lato stipulate coperture non proporzionali ad hoc, dall'altro adottate opportune azioni di politica sottoscrittiva finalizzate alla diversificazione territoriale.

Il rischio di longevità permane poco rilevante nel portafoglio del Gruppo; sui portafogli più significativi di rendite in corso di pagamento vengono condotte delle analisi periodiche per valutare l'adeguatezza delle basi tecniche, prendendo in considerazione non solo la componente demografica ma anche quella finanziaria relativa alla garanzia di tasso minimo di interesse e dell'eventuale mismatch esistente tra i flussi di pagamento delle rendite e quelli degli investimenti a copertura.

Nella definizione delle ipotesi demografiche, in particolare dove garantite, vengono considerate quelle più idonee a riflettere il trend della mortalità futura locale. Per le coperture che prevedono una fase di accumulo ed un'opzione futura di conversione del capitale in rendita non viene normalmente concessa alcuna garanzia sulle basi tecniche per la determinazione della rendita erogabile; qualora comunque questa sia garantita, in particolare in caso di contratti collettivi, vengono spesso introdotti meccanismi contrattuali di adeguamento delle basi di mortalità a fronte di determinate variazioni della mortalità effettiva della popolazione.

I rischi di uscita volontaria anticipata dal contratto o di modifica dei flussi di premi attesi (lapse risk) e di non adeguatezza dei caricamenti a copertura delle spese per l'acquisizione e la gestione dei contratti (expense risk) sono valutati prudenzialmente nel pricing dei nuovi prodotti, considerando nella costruzione delle tariffe e nei profit testing ipotesi desunte dall'esperienza propria della Compagnia, o qualora essa non fosse sufficientemente affidabile, da quella di altre Compagnie del Gruppo operanti nel Paese, o dal mercato locale. Per mitigare i rischi associati alle uscite premature generalmente vengono applicate delle penalità di riscatto, determinate in modo da compensare, almeno in parte, gli utili futuri non più percepiti.

In relazione a tutti i rischi appena descritti, nell'ambito dell'analisi annuale sul valore del portafoglio, sia a livello locale che centrale, vengono effettuati due livelli di controllo, sia ex-ante nelle fasi di underwriting e pricing che ex-post.

In quest'ambito sono svolte analisi aggregate dell'andamento delle ipotesi best estimate dei diversi fattori di rischio, volte a verificare la congruenza delle ipotesi sottostanti e aggiornarle periodicamente; allo stesso tempo viene verificata la coerenza delle ipotesi fatte con l'effettiva esperienza dell'anno analizzando, rischio per rischio, le varianze del valore del portafoglio.

Per ulteriori informazioni sui premi lordi diretti del segmento vita si prega di fare riferimento al paragrafo "Segmento vita" della Relazione sulla Gestione.

Rischio assicurativo segmento danni

I rischi assicurativi danni si riferiscono all'incertezza legata all'ammontare, alla tempistica e al verificarsi degli eventi. Tale categoria include i seguenti sotto-moduli:

  • ❚ Il rischio di tariffazione (o sottoscrizione) e il rischio catastrofale dovuti all'insufficienza dei premi sottoscritti a fronte dell'effettivo ammontare dei sinistri futuri, delle spese e del verificarsi di eventuali eventi estremi;
  • ❚ Il rischio di riservazione relativo all'incertezza legata allo smontamento delle riserve sinistri rispetto al loro valore medio atteso, in un orizzonte temporale pari ad un

anno. Nello specifico si considera il rischio che le riserve attuariali non siano sufficienti a coprire gli impegni relativi agli obblighi futuri nei confronti dell'assicurato.

Il rischio di sottoscrizione

Il rischio di sottoscrizione deriva dalla possibilità che i premi non siano sufficienti a coprire i sinistri futuri, i costi legati al contratto nonché eventi di volatilità estrema.

La determinazione del rischio a livello di Gruppo implica la stima dell'esposizione ai sinistri di frequenza, ai grandi sinistri ed alle catastrofi, al lordo ed al netto della riassicurazione, per la parte più rilevante del proprio portafoglio.

A fronte di questo rischio il Gruppo:

  • ha sviluppato dei modelli di simulazione bottom-up, stocastici o deterministici, che vengono opportunamente validati con analisi di sensitività e stress test;
  • ❚ determina per i rischi di frequenza, i grandi rischi ed i rischi di natura catastrofale (quali terremoto, inondazione, tempesta, ecc.) i possibili scenari di danno e il capitale di rischio necessario, anche in funzione del tipo di struttura riassicurativa (proporzionale, in eccesso di perdita, ecc.), ritenzione netta e copertura;
  • ❚ adotta, anche per le cessioni riassicurative, modelli di valutazione ispirati ai principi del Value Based Management, che vedono nella creazione di valore stimata a partire dal capitale di rischio la misura per stabilire l'efficienza e la congruità delle soluzioni da scegliere.

Le strutture di cessione riassicurativa sono basate su una dettagliata analisi del rischio che consente di definire per ciascuna classe di affari il tipo di struttura, il livello di ritenzione e la capacità riassicurativa necessari sia per mitigare l'esposizione per singolo rischio che, per alcune classi, quella per evento, esposizione che deriva dal cumulo di una pluralità di contratti assicurativi in portafoglio.

La riassicurazione contrattuale fornisce meccanismi di trasferimento del rischio per larga parte del portafoglio, mentre picchi di esposizione residui trovano nella riassicurazione facoltativa uno strumento aggiuntivo di mitigazione.

Per quel che riguarda la riassicurazione contrattuale, le classi di affari più importanti trovano nella riassicurazione in eccesso sinistri gli strumenti più idonei, dal momento che consentono di definire la ritenzione puntualmente per ciascuna classe, trattenendo quella parte dei rischi caratterizzata da minor volatilità e da margini attesi più elevati.

In questo ambito il Gruppo ha modificato significativamente la propria strategia ed il proprio modello di business per l'acquisto della riassicurazione contrattuale: è stato ulteriormente accentuato il coordinamento e la governance della Capogruppo affidandole il ruolo di unico riassicuratore delle altre società, italiane ed estere.

Il nuovo modello prevede pertanto che la Capogruppo sottoscriva – a condizioni di mercato – tutti i principali trattati delle società controllate con poche eccezioni giustificate da particolari situazioni regolamentari o di mercato. Questo approccio consente di gestire il ciclo riassicurativo in maniera ancor più efficiente che nel passato perché dà la possibilità di adeguare i livelli di ritenzione del rischio della Capogruppo attraverso i suoi trattati di retrocessione, ritenendo più rischio nelle fasi hard e meno in quelle soft del mercato.

Il collocamento della riassicurazione facoltativa viene invece gestito dalle singole Compagnie, trattandosi di un tipo di protezione fortemente connessa alla valutazione del singolo rischio effettuata dalle unità sottoscrittive, in aderenza ai principi contenuti nelle Group Reinsurance Guidelines.

I riassicuratori sono scelti in conformità a criteri definiti dal Group Head Office (come descritto al paragrafo "Rischio di credito della riassicurazione").

Per quanto riguarda nello specifico la Capogruppo, i principi sopraindicati sono stati confermati con delibera del Consiglio di Amministrazione del 17 febbraio 2016 e le strutture in essere nel corso del presente esercizio rispecchiano nelle strutture e nei livelli di ritenzione il nuovo modello di business per l'acquisto di riassicurazione contrattuale descritto in precedenza.

Il rischio di riservazione

La sua valutazione è strettamente correlata alla stima delle riserve medesime, in particolare si considera l'incertezza delle riserve sinistri rispetto al loro valore atteso. Di conseguenza la valutazione del rischio considera in modo appropriato i processi di stima delle riserve, utilizzando i triangoli dei sinistri e tutte le altre informazioni necessarie raccolte ed analizzate sulla base di specifiche linee guida.

Le informazioni quantitative relative all'andamento dei sinistri pagati cumulati e il costo ultimo dei sinistri per generazione di accadimento ed il loro sviluppo sono contenute nella sezione "Contratti assicurativi e d'investimento" della Nota Integrativa.

Il portafoglio sottoscritto

Nei mercati in cui opera il Gruppo, la sottoscrizione è rivolta a pressoché tutti i rami. Il Gruppo è attivo nei segmenti Retail, Piccole- Medie Imprese e Corporate & Commercial.

Il focus è posto principalmente su prodotti caratterizzati da un grado basso o medio di volatilità, con una presenza limitata e selettiva in segmenti di mercato quali per esempio l'energy.

Le linee guida sottoscrittive sono caratterizzate da una particolare cautela relativamente ai cosiddetti rischi

VIII. Rischio operativo

I rischi operativi rappresentano il rischio di perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di processi, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni.

La gestione del rischio operativo è essenzialmente delegata alle singole unità operative le quali, in coerenza con gli obiettivi definiti dalla Capogruppo, sono chiamate a predisporre piani operativi e ad identificare e realizzare iniziative di mitigazione di quei rischi che ne possano compromettere il conseguimento. Il monitoraggio dei rischi e delle azioni di mitigazione è garantito dalla funzione Risk Management di Gruppo.

Anche per questa tipologia di rischi la Capogruppo ha definito e adottato alcuni principi di risk management comuni:

  • ❚ politiche e strumenti minimi per gestire le specifiche fonti del rischio;
  • ❚ classificazione di dettaglio dei rischi operativi e i criteri standard, da applicare all'intero Gruppo, per la loro identificazione e valutazione nell'ambito dei processi aziendali;
  • ❚ criteri per procedere alla valutazione dei rischi operativi ed alla raccolta dei principali eventi di perdita;
  • ❚ procedure comuni e principi di riferimento dell'attività di internal auditing, stabiliti dalla funzione di Group Internal Audit, finalizzati all'identificazione dei processi soggetti ai rischi più rilevanti da sottoporre all'attività di revisione.

Il rischio operativo comprende anche le seguenti fattispecie di rischio:

❚ il financial reporting risk è definito come il rischio di errata contabilizzazione del dato generato da una emergenti (onde elettromagnetiche, organismi geneticamente modificati, nanotecnologie ecc.), mentre vengono generalmente escluse dalle coperture prestate le garanzie relative ai danni da asbestosi.

Tale sottoscrizione avviene in mercati geograficamente diversificati, pur mantenendo una concentrazione particolarmente elevata nell'Europa continentale dove si raccoglie circa il 93% dei premi diretti lordi.

Per ulteriori informazioni sui premi lordi diretti del segmento danni si prega di fare riferimento al paragrafo "Segmento danni" della Relazione sulla Gestione.

transazione aziendale che comporti una non veritiera e corretta rappresentazione della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società nel bilancio d'esercizio, nel bilancio consolidato, nonché di ogni altra comunicazione di carattere finanziario. Uno specifico framework di analisi, ispirato a standard riconosciuti a livello internazionale (Coso, Cobit) è stato definito al fine di assicurare una corretta identificazione e presidio del financial reporting risk, attraverso un approccio di analisi trasversale ai diversi processi aziendali e volto ad identificare e presidiare i rischi a cui la Società è esposta nell'esecuzione delle transazioni che generano le informazioni contenute nel bilancio e in generale in ogni altra informativa di natura finanziaria.

La definizione dell'aspetto metodologico e organizzativo del framework di financial reporting risk nella Compagnia e nel Gruppo e il monitoraggio della sua effettiva implementazione sono demandati al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Assicurazioni Generali S.p.A. nell'ambito dei poteri e mezzi allo stesso attribuiti ai sensi delle Legge 28 dicembre 2005, n. 262 e successive modifiche e integrazioni;

❚ il rischio di non conformità (o "compliance risk") definito come il rischio di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, perdite patrimoniali o danni di reputazione, in conseguenza di violazioni di legge, regolamenti o provvedimenti applicabili alle attività delle Compagnie. Il Gruppo si è dotato di una "Group Compliance Policy" che definisce i principi e le linee guida per lo svolgimento delle attività di compliance e prevede, nell'ambito dell'esercizio delle attività di direzione e coordinamento della Capogruppo, flussi informativi verso quest'ultima da parte delle Funzioni di compliance delle Società del Gruppo.

Per ulteriori informazioni si rimanda alla Relazione sulla Corporate Governance.

IX.Altri rischi

La categoria include i rischi che non sono inclusi nelle categorie di cui sopra e per i quali non è previsto un requisito patrimoniale di solvibilità specifico in Solvency II.

Rischio di liquidità

Il Gruppo gestisce il rischio di liquidità al fine di far fronte ai propri impegni previsti così come agli impegni di cassa legati a situazioni non prevedibili. Viene adeguatamente considerato anche il grado di liquidabilità degli attivi.

Con l'attività di costante monitoraggio dei flussi di cassa il Gruppo si pone l'obiettivo di mantenere una posizione di elevata solidità finanziaria.

Il rischio di liquidità è definito a livello di Gruppo come l'incertezza, derivante dalle attività di business, d'investimento o di finanziamento, circa la futura capacità di far fronte agli impegni di cassa in misura piena e tempestiva, in un contesto normale o stressato, per esempio essendo in grado di rispettare tali impegni solo mediante l'accesso al mercato del credito a condizioni sfavorevoli o attraverso la vendita di attivi finanziari a prezzi tali da generare costi ulteriori dovuti ad illiquidità degli attivi o a difficoltà nella liquidazione degli stessi.

Il rischio di liquidità viene monitorato e gestito a livello locale dalle singole Business Units, all'interno di un modello di gestione e monitoraggio del rischio di liquidità definito a livello di Gruppo.

Tale modello di gestione e monitoraggio ha l'obiettivo di disciplinare un approccio comune alla gestione del rischio di liquidità al fine di garantire l'adeguata sostenibilità finanziaria di tutte le uscite previste ed impreviste delle Compagnie del Gruppo, in un orizzonte di breve/ medio termine.

A tal fine, il Gruppo si è dotato di un'apposita politica di gestione del rischio di liquidità, che delinea le strategie, i principi e i processi per identificare, valutare e gestire i rischi di liquidità presenti e prospettici a cui Assicurazioni Generali S.p.A. è esposta come entità consolidata, sia a livello di singola Compagnia che a livello di Gruppo. Generali ha predisposto uno specifico Contingency Funding Plan, con l'obiettivo di identificare i principali fattori e scenari che possono condurre a una situazione di tensione o crisi nella liquidità del Gruppo, di definire i ruoli, le responsabilità e i processi da attivare in tali situazioni e di identificare le azioni manageriali da intraprendere in caso di aggravamento della situazione di crisi. Generali ha inoltre formalizzato nel Recovery Plan le azioni da intraprendere al fine di ripristinare posizioni di solvibilità e liquidità adeguate nel caso queste divenissero insostenibili a seguito di eventi estremi che dovessero colpire il Gruppo.

La politica di gestione del rischio di liquidità è stata a sua volta formalmente approvata dai Consigli di Amministrazione di ciascuna Società operativa del Gruppo rientrante nel perimetro di applicazione.

In aggiunta, per quanto riguarda le entità operanti nei rami danni, puntuali trattati di riassicurazione verso la Capogruppo consentono di ridurre a livello locale i principali rischi primari assunti, mitigando in tal modo le possibili conseguenze di eventi catastrofali o grandi sinistri che potrebbero impattare sulla stabilità finanziaria delle singole Compagnie.

Modello di misurazione del rischio di liquidità

Al fine di monitorare in maniera omogenea il rischio di liquidità a livello di Gruppo, le principali Business Units predispongono periodicamente un apposito modello, il Liquidity Risk Model, atto ad evidenziare eventuali situazioni di criticità prospettica, sia in uno scenario ordinario che in scenari di stress.

Il modello si focalizza sulla proiezione dei flussi di cassa lungo diversi orizzonti temporali, così come sullo stato di liquidabilità del portafoglio investimenti, con particolare focus su quelli destinati alla copertura delle riserve tecniche. Il modello trova il suo riepilogo nel calcolo di alcuni indicatori che evidenziano possibili situazioni di stress di liquidità in ciascuno scenario. I principali indicatori utilizzati sono:

  • ❚ indice di copertura delle riserve tecniche;
  • ❚ indice di liquidabilità del portafoglio investimenti;
  • ❚ indice di Deficit di Liquidità.

A partire dagli indicatori delle singole Società del Gruppo vengono anche calcolati l'Indice di Copertura del Rischio di Liquidità di Gruppo e l'Eccesso di Liquidità di Gruppo, che misurano l'ammontare delle risorse liquide disponibili a livello di Gruppo. La necessità di salvaguardare comunque l'equilibrio dei flussi di cassa delle singole Società del Gruppo agisce come un vincolo nella metodologia di calcolo. I due indicatori tengono conto anche delle linee di credito disponibili.

Capogruppo

Il livello della liquidità nella Capogruppo, Assicurazioni Generali S.p.A., viene periodicamente monitorato al fine di garantire tutti gli impegni a cui la Società sarà chiamata a rispondere nel breve e medio termine. L'attività di monitoraggio include: un attento controllo dell'andamento dell'attività industriale, puntuali stime sui dividendi che verranno erogati dalle Compagnie del Gruppo così come quello da erogare agli azionisti, valutazioni sulle possibili necessità di capitale delle controllate, monitoraggio delle spese amministrative di holding, gestione delle cedole da pagare sul debito finanziario nonché una continua analisi delle strategie di rifinanziamento del debito di Gruppo.

Tali valutazioni sono supportate dall'analisi del modello di misurazione del rischio di liquidità (il "liquidity risk model") descritto precedentemente, incluso il riferimento a scenari sfavorevoli, con lo scopo di essere in grado di valutare tutte le esigenze di liquidità che si dovessero venire a creare nei diversi contesti di mercato.

Le principali fonti di approvvigionamento della liquidità della Capogruppo sono i flussi di cassa derivanti dalle attività assicurative e riassicurative, i dividendi dalle controllate, i finanziamenti infragruppo, le linee di credito disponibili presso primari istituti di credito, un sistema integrato di cash pooling, la vendita di attivi ed il veloce ed efficace accesso al mercato del debito, permanentemente monitorato dalle strutture competenti.

Con l'attività di costante monitoraggio dei flussi di cassa il Gruppo si pone l'obiettivo di mantenere una posizione di elevata solidità finanziaria, in un orizzonte temporale di breve e medio periodo.

Passività finanziarie

Per raggiungere tali risultati il Gruppo svolge costantemente un'attenta analisi dei propri flussi di cassa. Le passività finanziarie sono costituite principalmente da esposizioni a tasso fisso e denominate principalmente in Euro. Con riferimento alle esposizioni denominate in valute diverse dall'Euro sono state poste in essere operazioni di copertura che perseguono obiettivi di prevedibilità e stabilità nei flussi di cassa, oltre che di riduzione del rischio di oscillazione dei cambi.

L'obiettivo strategico, fissato per il triennio 2012-2015, della riduzione dell'ammontare di debito finanziario è stato raggiunto durante gli esercizi 2014-2015, con una riduzione complessiva dell'indebitamento finanziario per 1 miliardo di euro. Per i prossimi anni non si prevedono ulteriori riduzioni dell'indebitamento che verrà mantenuto costante.

Il rischio di liquidità è gestito anche attraverso l'emissione sul mercato di strumenti finanziari con diverse caratteristiche di subordinazione, durata e valuta di emissione. Ciò permette al Gruppo di diversificare le fonti di finanziamento, attingendo a differenti classi di investitori.

Le informazioni quantitative relative alle passività finanziarie sono contenute nella sezione "Passività finanziarie" della Nota Integrativa.

Passività assicurative

Le Compagnie del Gruppo tengono adeguatamente in considerazione l'impatto sulla loro redditività attesa di tutte le fonti di uscita ed entrata, in particolare di quelle relative ad eventuali uscite volontarie anticipate dai contratti, come anche riportato nel precedente paragrafo "Rischio assicurativo segmento vita". Inoltre, in tutte le valutazioni, tra cui anche quelle di sensitività presentate nel paragrafo relativo ai rischi di mercato, la propensione all'uscita volontaria anticipata dal contratto viene debitamente considerata anche nei suoi aspetti di volatilità e di collegamento dinamico agli andamenti dei mercati finanziari.

Il rischio di liquidità si può quindi manifestare come carenza di allineamento tra flussi di cassa del passivo e dell'attivo. Il Gruppo gestisce da sempre tale rischio utilizzando strumenti di mitigazione di vario tipo, sia impliciti nei contratti che operativi nella gestione degli investimenti a copertura degli impegni contrattuali.

In particolare, nella costruzione delle tariffe vita sono previste delle penalità di riscatto, determinate in modo da compensare almeno in parte gli utili futuri non più percepiti. Allo stesso tempo, per una parte importante dei contratti in essere, le garanzie di tipo finanziario non sono prestate in caso di uscita anticipata, producendo così un effetto disincentivante e riducendo gli eventuali costi per la Compagnia. Le ipotesi utilizzate, sia per il pricing dei prodotti che per le valutazioni di valore e di rischio, sono periodicamente verificate e aggiornate.

Rischi strategico, reputazionale, di contagio ed emergenti

Il rischio strategico è il rischio originato dai cambiamenti

esterni e/o dalle decisioni interne che possono compromettere il profilo di rischio della Compagnia e del Gruppo.

Il rischio reputazionale è il rischio di danno potenziale derivante dal deterioramento della reputazione del Gruppo o da una negativa percezione dell'immagine aziendale tra i clienti, le controparti, gli azionisti o le Autorità di Vigilanza.

Il rischio di contagio è il rischio derivante dall'appartenenza al Gruppo, ovvero il rischio che situazioni di difficoltà che insorgono in un'entità del Gruppo possano propagarsi con effetti negativi sulla situazione patrimoniale, economica o finanziaria su altre Compagnie ovvero sul Gruppo nel suo complesso.

Infine, i rischi emergenti sono i nuovi rischi derivanti dall'evoluzione del contesto interno o esterno che possono comportare un incremento delle esposizioni a rischi già previsti nella Mappa dei rischi ovvero richiedere l'introduzione di una nuova categoria di rischio.

X. Monitoraggio da parte dei terzi

Il profilo di rischio del Gruppo Generali, inteso come insieme delle valutazioni inerenti il livello di esposizione complessiva ai diversi rischi, è oggetto di osservazione da parte delle Autorità di Vigilanza dei Paesi in cui il Gruppo opera.

Le principali agenzie di rating effettuano periodiche valutazioni sulla solidità finanziaria del Gruppo esprimendo il loro giudizio sulla sua capacità di onorare i propri impegni verso gli assicurati e gli obbligazionisti.

La valutazione viene effettuata sulla base di diversi fattori tra cui i dati patrimoniali ed economici, la posizione concorrenziale del Gruppo nei mercati in cui opera e le strategie sviluppate ed implementate dal management.

In data 13 febbraio 2015, su richiesta di Generali, Stan-

dard & Poor's (S&P's) ha ritirato i suoi rating relativi al Gruppo che conseguentemente non verrà più valutato dall'agenzia. Tale decisione è nata da un'approfondita analisi, nell'ambito della quale sono stati consultati anche investitori e altri stakeholder, che ha evidenziato l'inflessibilità dei criteri adottati da S&P's e l'indisponibilità dell'agenzia di rating a tener conto del significativo miglioramento della solidità finanziaria raggiunta dal Gruppo negli ultimi due anni. Inoltre, il collegamento automatico al rating sovrano applicato da S&P's non riconosce l'alto livello di diversificazione del Gruppo né i benefici della sua ampia presenza geografica. In linea con la prassi di mercato, Generali continuerà ad essere valutata da tre importanti agenzie: Moody's, Fitch e AM Best.

Gli attuali rating e outlook assegnati ad Assicurazioni Generali S.p.A. da parte delle principali agenzie sono di seguito illustrati:

Rating Outlook
A.M.Best Baa1 stabile
Fitch A- stabile
Moody's A stabile

Grazie al miglioramento della situazione patrimoniale del Gruppo e della performance operativa, in data 26 agosto 2015 l'agenzia di rating Fitch ha innalzato il suo giudizio sulle obbligazioni Generali. La particolare attenzione del management al consolidamento del capitale e alla riduzione della leva finanziaria sono stati fattori determinanti per il miglioramento del rating. L'outlook è confermato stabile.

In data 23 ottobre 2015 l'agenzia di rating AM Best ha confermato il rating FSR (Financial Strength Rating) di Generali ad A. Per la prima volta, AM Best ha assegnato lo stesso rating FSR anche alle società Generali Italia e Cˇ eská Pojišt'ovna. L'agenzia, inoltre, ha confermato il rating degli strumenti di debito emessi o garantiti dal Gruppo Generali. L'outlook è confermato stabile.

AM Best ha spiegato che il rating riflette il posizionamento del business decisamente forte nell'Europa continentale, la solida performance operativa e il miglioramento della capitalizzazione.

In data 26 gennaio 2016 l'agenzia di rating Fitch ha confermato il rating IFS (Insurer Financial Strength) di Generali e delle sue società ad A-; l'outlook è confermato stabile. Tale rating riflette il rafforzamento patrimoniale del Gruppo, la prospettiva che la performance operativa continui ad essere solida e che l'azione del management prosegua nel preservare il capitale e ridurre la leva finanziaria. Sulla base del modello interno di Fitch (FBM) la posizione di capitale di Generali a fine 2014 si conferma a livello strong ed è ora prossima al livello very strong grazie al miglioramento della patrimonializzazione del Gruppo.

XI.Gestione del capitale

Il Gruppo Generali si pone l'obiettivo di mantenere un livello di capitale adeguato rispetto agli attuali requisiti previsti nell'ambito della vigilanza prudenziale e della Direttiva Solvency II.

La direttiva Solvency II, entrata in vigore a livello Europeo il 1° gennaio 2016, prevede la valutazione del bilancio a mercato e la considerazione di tutti i rischi cui l'impresa è esposta. La calibrazione dei rischi segue il metodo del valore a rischio con un intervallo

di confidenza pari a 99,5% ad un anno. L'appetito al rischio definito a livello di Gruppo tiene in debita considerazione detto livello di calibrazione, innalzandolo per finalità interne.

Il Modello Interno di Gruppo viene utilizzato a supporto dei processi di gestione del capitale nell'ambito della pianificazione strategica e dei principali processi decisionali aziendali.

Gli obiettivi del Gruppo nella gestione del capitale sono, in sintesi:

  • ❚ garantire il rispetto dei requisiti di solvibilità stabiliti dalle norme di legge nei settori operativi nei quali la Capogruppo e le società partecipate esercitano la propria attività (segmento danni, segmento vita e segmento finanziario);
  • ❚ salvaguardare la continuità aziendale e la capacità di sviluppare la propria attività;
  • ❚ continuare a garantire un'adeguata remunerazione del capitale agli azionisti;
  • ❚ perseguire il miglior rapporto tra capitale proprio e debito, garantendo l'adeguata remunerazione a tutte le fonti di capitale e debito; e
  • ❚ determinare adeguate politiche di prezzo che siano commisurate al livello di rischio derivante dall'esercizio dell'attività nei vari segmenti.

In questo contesto, vengono di seguito descritte le principali evidenze riferite agli attuali requisiti di capitale.

In ogni Paese nel quale il Gruppo opera, la legislazione locale e/o le Autorità di Vigilanza richiedono un ammontare minimo di capitale, che deve essere mantenuto da ogni controllata per fronteggiare le proprie obbligazioni assicurative e/o i propri rischi operativi.

Il Gruppo è un conglomerato finanziario ed è soggetto a vigilanza supplementare in materia di adeguatezza patrimoniale, concentrazione dei rischi, operazioni infragruppo e controlli interni. In particolare si segnala che nel 2015 il margine disponibile del Gruppo si attesta a € 30,1 miliardi (€ 29,0 miliardi al 31 dicembre 2014) mentre il margine richiesto ammonta a € 18,3 miliardi (€ 18,6 miliardi al 31 dicembre 2014). Conseguentemente, il Solvency I cover ratio del Gruppo, definito come rapporto tra margine disponibile e margine richiesto, si attesta al 164% (156% al 31 dicembre 2014).

Come sopra descritto, il Bilancio 2015 è l'ultima rendicontazione che contiene le informazioni riguardanti l'indice di Solvency I in quanto, a partire dal 2016, esso verrà sostituito dal regime Solvency II.

Allegati alla Nota Integrativa

Gruppo Generali - Relazione Annuale Integrata e Bilancio Consolidato di Gruppo 2015

Al costo Al valore rideterminato o al
fair value
Totale valore di bilancio
Investimenti immobiliari 12.112 12.112
Altri immobili 2.844 2.844
Altre attività materiali 1.625 1.625
Altre attività immateriali 1.985 1.985
Allegato 4
Dettaglio delle riserve tecniche a carico dei riassicuratori
Lav oro diretto Lav oro indiretto Totale v alore di bilancio
di euro)
(in milioni
31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014
Riserv e tecniche danni a carico dei riassicuratori(*) 2.086 2.175 809 858 2.895 3.033
Riserv a premi 321 365 70 67 391 432
Riserv a sinistri 1.762 1.807 739 784 2.501 2.592
riserv e
Altre
3 3 0 7 3 10
Riserv e tecniche v ita a carico dei riassicuratori(*) 635 810 563 534 1.199 1.344
Riserv a per somme da pagare 309 310 336 298 645 607
Riserv e matematiche 145 313 207 230 351 543
rischio dell'inv estimento è sopportato dagli assicurati e riserv e
deriv anti dalla gestione dei fondi pensione
il
Riserv e tecniche allorché
156 155 0 0 156 155
riserv e
Altre
26 32 21 7 47 39
Totale riserv e tecniche a carico dei riassicuratori 2.722 2.985 1.372 1.392 4.094 4.378
segmenti.
i
tra
intragruppo
l'eliminazione
Dopo
(*)
Attiv ità finanziarie a fair v alue rilev ato a conto economico
Inv estimenti posseduti sino alla scadenza Finanziamenti e crediti Attiv ità finanziarie disponibili per la v endita Attiv ità finanziarie possedute per essere negoziate Attiv ità finanziarie designate a fair v alue
conto economico
rilev ato a Totale v alore di bilancio
di euro)
(in milioni
31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014
Titoli di capitale e deriv ati v alutati al costo 43 48 43 48
Titoli di capitale al fair v alue 9.540 9.734 5 4 2.833 2.460 12.378 12.198
- di cui titoli quotati 7.009 8.133 5 4 2.617 2.428 9.630 10.565
Titoli di debito 1.949 2.910 32.365 35.338 258.039 247.076 23 22 13.445 14.929 305.821 300.274
- di cui titoli quotati 1.949 2.910 254.400 242.282 23 22 12.061 13.864 268.433 259.077
Quote di OICR 18.563 17.139 3 667 72.714 59.905 91.280 77.711
Finanziamenti e crediti v erso la clientela bancaria 1.562 1.558 1.562 1.558
Finanziamenti e crediti interbancari 202 136 202 136
Depositi presso cedenti 755 754 755 754
Componenti finanziarie attiv e di contratti assicurativ i 0 0
Altri finanziamenti e crediti 13.314 12.994 13.314 12.994
Deriv ati non di copertura 1.630 1.560 50 0 1.680 1.560
Deriv ati di copertura(*) 338 373 338 373
Altri inv estimenti finanziari 35 31 3.214 2.502 0 0 3.343 3.141 6.592 5.673
Totale 1.984 2.940 48.198 50.780 289.399 276.498 1.661 2.253 92.724 80.808 433.967 413.279

(*) Ai sensi del Regolamento n. 7 del 13 luglio 2007 sono da intendersi di copertura esclusiv amente i deriv ati per i quali è stato applicato l'hedge accounting.

Allegato 6
Dettaglio delle attività e passività relative a contratti emessi da compagnie di assicurazione allorché il rischio dell'investimento è sopportato dalla clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
indici di mercato
Prestazioni connesse con fondi
di inv estimento e Prestazioni connesse alla gestione dei fondi
pensione
Totale
di euro)
(in milioni
31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014
Attiv ità in bilancio 73.245 65.522 1.721 2.185 74.966 67.707
Attiv ità infragruppo(*)
Totale Attività 73.245 65.522 1.721 2.185 74.966 67.707
in bilancio
Passiv ità finanziarie
15.673 14.361 1.121 1.526 16.793 15.886
in bilancio(**)
Riserv e tecniche
57.612 51.428 26 90 57.637 51.519
Passiv ità infragruppo(*)
Totale Passività 73.284 65.789 1.147 1.616 74.431 67.405

(*) Attiv ità e passiv ità elise nel processo di consolidamento.

(**) Le riserv e tecniche sono ev idenziate al netto delle cessioni in riassicurazione.

(in milioni di euro) Riserve tecniche danni(*)

Riserv a premi Riserv a sinistri

Altre riserv e

di cui Riserve tecniche vita(*)

Riserv a per somme da pagare

Riserv e matematiche Riserv e tecniche allorché

il deriv anti dalla gestione dei fondi pensione

Altre riserv e

di cui di cui passiv ità differite v erso assicurati

Totale Riserve Tecniche

(*) Dopo l'eliminazione intragruppo tra i segmenti.

riserv e appostate a seguito della v erifica di congruità delle passiv ità

rischio dell'inv estimento è sopportato dagli assicurati e riserv e

riserv e appostate a seguito della v erifica di congruità delle passiv ità

Lav oro diretto

31/12/2015

31.687 5.147 26.068 471 12 369.457 5.364 263.099 57.783 43.211 1.036 22.642 401.143

382.906

3.544

3.296

404.687

386.202

44.664 1.053 25.300

133 0

124 0

1.036 22.642

43.344

44.788

1.053

25.300

51.663

11

11

57.793

51.674

249.760

5.225

462 20 351.312

7 0 1.853 1.046 663

530

263.762

250.290

1.074

6.410

6.299

7 0 1.739

371.310

478 12

469

20

353.052

25.891

1.469

1.352

27.537

27.243

5.241

31.594

1.691 216

197

5.363

5.438

1.556

33.377

33.150

31/12/2014

31/12/2015

31/12/2014

31/12/2015

31/12/2014

Lav oro indiretto

Totale v alore di bilancio

Dettaglio delle riserve tecniche Allegato 7

Lav oro diretto Lav oro indiretto Totale v alore di bilancio
di euro)
(in milioni
31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014
Riserve tecniche danni(*) 31.687 31.594 1.691 1.556 33.377 33.150
Riserv a premi 5.147 5.241 216 197 5.363 5.438
Riserv a sinistri 26.068 25.891 1.469 1.352 27.537 27.243
riserv e
Altre
471 462 7 7 478 469
riserv e appostate a seguito della v erifica di congruità delle passiv ità
di cui
12 20 0 0 12 20
Riserve tecniche vita(*) 369.457 351.312 1.853 1.739 371.310 353.052
Riserv a per somme da pagare 5.364 5.225 1.046 1.074 6.410 6.299
Riserv e matematiche 263.099 249.760 663 530 263.762 250.290
rischio dell'inv estimento è sopportato dagli assicurati e riserv e
deriv anti dalla gestione dei fondi pensione
il
Riserv e tecniche allorché
57.783 51.663 11 11 57.793 51.674
riserv e
Altre
43.211 44.664 133 124 43.344 44.788
riserv e appostate a seguito della v erifica di congruità delle passiv ità
di cui
1.036 1.053 0 0 1.036 1.053
di cui passiv ità differite v erso assicurati 22.642 25.300 22.642 25.300
Totale Riserve Tecniche 401.143 382.906 3.544 3.296 404.687 386.202

Dopo l'eliminazione intragruppo tra i segmenti.

(*)

Passiv ità finanziarie a fair v alue rilev ato a conto economico
Passiv ità finanziarie possedute per essere
negoziate
Passiv ità finanziarie designate a fair v alue
conto economico
rilev ato a Altre passiv ità finanziarie Totale v alore di bilancio
di euro)
(in milioni
31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014
Strumenti finanziari partecipativ i 0 0
Passiv ità subordinate 9.643 8.315 9.643 8.315
di assicurazione
Passiv ità da contratti finanziari emessi da compagnie
16.921 15.964 5.070 4.811 21.991 20.776
rischio dell'inv estimento è sopportato dagli assicurati
Passiv ità dov e il
15.673 14.361 15.673 14.361
Passiv ità deriv anti alla gestione dei fondi pensione 1.121 1.526 1.121 1.526
Altre passiv ità da contratti finanziari emessi 127 78 5.070 4.811 5.197 4.889
riassicuratori
Depositi ricev uti da
558 805 558 805
Componenti finanziarie passiv e dei contratti assicurativ i 0 0
Titoli di debito emessi 3.312 3.860 3.312 3.860
Debiti v erso la clientela bancaria 8.809 8.003 8.809 8.003
Debiti interbancari 142 946 142 946
Altri finanziamenti ottenuti 2.288 3.679 2.288 3.679
Deriv ati non di copertura 2.566 1.709 2.566 1.709
Deriv ati di copertura 568 675 568 675
Passiv ità finanziarie div erse 28 25 28 25
Totale 2.566 1.709 17.517 16.665 29.821 30.420 49.904 48.794

Ai sensi del Regolamento n. 7 del 13 luglio 2007 sono da intendersi di copertura esclusiv amente i deriv ati per i quali è stato applicato l'hedge accounting.

(*)

31/12/2015 31/12/2014
(in milioni di euro) Importo lordo quote a carico dei
riassicuratori
Importo netto Importo lordo quote a carico dei
riassicuratori
Importo netto
GESTIONE DANNI
PREMI NETTI 20.975 1.157 19.818 20.906 1.284 19.622
a Premi contabilizzati 20.898 1.136 19.762 20.818 1.223 19.596
riserv a premi
b Variazione della
77 21 56 88 62 26
ONERI NETTI RELATIVI AI SINISTRI 13.604 524 13.081 13.696 586 13.110
a Importi pagati 13.316 639 12.677 13.579 919 12.661
riserv a sinistri
b Variazione della
240 -112 352 50 -337 387
c Variazione dei recuperi 6 3 3 50 1 49
riserv e tecniche
d Variazione delle altre
42 -7 48 16 3 13
GESTIONE VITA
PREMI NETTI 49.425 737 48.689 45.418 719 44.699
ONERI NETTI RELATIVI AI SINISTRI 56.600 590 56.010 54.583 690 53.893
a Somme pagate 36.082 554 35.528 34.596 641 33.954
riserv a per somme da pagare
b Variazione della
184 45 139 803 -24 827
riserv e matematiche
c Variazione delle
12.552 -29 12.581 10.851 75 10.777
rischio
il
riserv e tecniche allorché
d Variazione delle
dell'inv estimento è sopportato dagli assicurati e deriv anti dalla 5.564 -4 5.568 5.965 -1 5.966
gestione dei fondi pensione
riserv e tecniche
e Variazione delle altre
2.218 25 2.193 2.367 -1 2.368
Allegato 10
Proventi e oneri finanziari e da investimenti
Interessi Altri Prov enti Altri Oneri Utili realizzati Perdite realizzate Totale Prov enti e Utile da v alutazione Perdite da v alutazione Totale prov enti e Totale Prov enti e Totale prov enti e
di euro)
(in milioni
Oneri realizzati Plusv alenze da
v alutazione
Ripristino di v alore Minusv alenze da
v alutazione
di
Riduzione
v alore
oneri non realizzati oneri 31/12/2015 oneri 31/12/2014
Risultato degli investimenti 10.645 2.518 -171 4.904 -1.476 16.421 8.903 112 -6.749 -1.009 1.257 17.677 18.909
a Deriv ante da inv estimenti immobiliari 0 909 -171 364 -11 1.092 0 73 0 -62 11 1.103 493
in controllate, collegate e joint v enture
b Deriv ante da partecipazioni
0 118 0 12 -2 128 0 0 0 -14 -14 114 124
scadenza
c Deriv ante da inv estimenti posseduti sino alla
105 0 0 6 -0 110 0 0 0 -3 -3 108 129
d Deriv ante da finanziamenti e crediti 1.926 0 0 184 -35 2.075 0 30 0 -308 -278 1.797 2.114
e Deriv ante da attiv ità finanziarie disponibili per la v endita 8.007 1.156 0 3.319 -637 11.846 0 8 0 -622 -614 11.231 11.051
f Deriv ante da attiv ità finanziarie possedute per essere negoziate 187 0 0 183 -100 271 1.000 0 -856 0 144 415 -6
rilev ato a conto
g Deriv ante da attiv ità finanziarie designate a fair v alue
economico
420 335 0 835 -691 900 7.903 0 -5.893 0 2.010 2.910 5.004
diversi
Risultato di crediti
8 0 0 0 -3 5 0 94 0 -41 54 58 -135
Risultato di disponibilita' liquide e mezzi equivalenti 30 0 0 0 0 30 0 0 0 0 0 30 49
Risultato delle passività finanziarie -1.274 0 0 32 -120 -1.362 741 0 -1.872 0 -1.131 -2.493 -2.764
a Deriv ante da passiv ità finanziarie possedute per essere negoziate -140 0 0 32 -120 -228 741 0 -1.867 0 -1.126 -1.354 -832
rilev ato a
b Deriv ante da passiv ità finanziarie designate a fair v alue
conto economico
-31 0 0 0 0 -31 0 0 -5 0 -5 -35 -590
c Deriv ante da altre passiv ità finanziarie -1.103 0 0 0 0 -1.103 0 0 0 0 0 -1.103 -1.342
Risultato dei debiti 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Totale 9.408 2.518 -171 4.936 -1.598 15.093 9.644 206 -8.621 -1.049 179 15.273 16.059
Gestione Danni Gestione Vita
di euro)
(in milioni
31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014
Prov v igioni lorde e altre spese di acquisizione 4.385 4.328 4.081 3.878
di acquisizione
Prov v igioni
a
3.317 3.191 3.026 2.746
Altre spese di acquisizione
b
952 935 1.081 1.089
Variazione dei costi di acquisizione differiti
c
7 16 -83 -18
di incasso
Prov v igioni
d
109 186 57 61
ricev ute dai riassicuratori
Prov v igioni e partecipazioni agli utili
-156 -171 -131 -150
Spese di gestione degli inv estimenti(*) 44 38 265 197
Altre spese di amministrazione 1.184 1.169 1.005 951
Totale 5.457 5.364 5.220 4.876

(*) Prima dell'eliminazione intragruppo tra i segmenti.

Allegato 12
Dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo
Imputazioni Rettifiche da riclassificazione a Conto Economico Altre v ariazioni Totale v ariazioni Imposte Esistenza
di euro)
(in milioni
31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014
ico nei periodi futuri
Voci che possono essere riclassificate a conto econom
Riserv a per differenze di cambio nette 366 105 -38 5 328 110 5 -8 137 -191
Utili o perdite su attiv ità finanziarie disponibili per la v endita 486 5.694 -884 -1.678 -398 4.017 353 -1.766 6.175 6.573
un flusso finanziario
Utili o perdite su strumenti di copertura di
87 71 -45 -50 41 21 -21 -11 -133 -175
un inv estimento netto in una gestione estera
Utili o perdite su strumenti di copertura di
-52 -1 2 0 -49 -1 0 -0 -97 -47
Variazione del patrimonio netto delle partecipate 18 48 -9 1 9 49 -0 0 81 72
in dismissione posseduti per la v endita
Prov enti e oneri relativ i ad attiv ità non correnti o a un gruppo
-4 36 -572 -6 -576 29 0 0 0 576
Altri elementi
ico nei periodi futuri
a conto econom
Voci che non possono essere riclassificate
Riserv a deriv ante da v ariazioni nel patrimonio netto delle partecipate -0 0 -0 0 -0 0 -0 0
in dismissione posseduti per la v endita
Prov enti e oneri relativ i ad attiv ità non correnti o a un gruppo
437 -196 437 -196 0 0 0 -437
di attiv ità immateriali
riv alutazione
Riserv a di
di attiv ità materiali
riv alutazione
Riserv a di
Utili e perdite attuariali e rettifiche relativ i a piani a benefici definiti 162 -529 162 -529 -67 240 -800 -962
plessivo
ico com
Totale delle altre componenti del conto econom
1.500 5.227 -1.546 -1.728 0 0 -46 3.499 271 -1.544 5.363 5.409

Dettaglio delle attività finanziarie e degli effetti sul conto economico Allegato 13e sulla redditività complessiva (in € milioni)

Categorie delle attiv ità finanziarie interessate dalla
riclassifica
Valore contabile delle attiv ità riclassificate al 31/12/2015 riclassificate al 31/12/2015
Fair v alue delle attiv ità
Attiv ità riclassificate nel 2015 Attiv ità riclassificate fino al 2015 Attiv ità riclassificate nel 2015 Attiv ità riclassificate fino al 2015
da v erso di
attiv ità
Tipologia
nell'esercizio alla data
della riclassificazione
Importo delle attiv ità
riclassificate
riclassificate
nel 2015
Attiv ità
ricalssificate
fino al 2015
Attiv ità
riclassificate
nel 2015
Attiv ità
ricalssificate
fino al 2015
Attiv ità
rilev ati a conto
Utile o perdita
economico
Utile o perdita rilev ati in altre componenti
del conto economico complessiv o
rilev ati a conto
Utile o perdita
economico
componenti del
rilev ati in altre
Utile o perdita
complessiv o
economico
conto
Utile o perdita che
riclassificazione
sarebbero stati
rilev ati a conto
economico in
assenza di
Utile o perdita che
conto economico
complessiv o in
riclassificazione
sarebbero stati
componenti del
rilev ati in altre
assenza di
Utile o perdita che
riclassificazione
sarebbero stati
rilev ati a conto
economico in
assenza di
Utile o perdita che
conto economico
componenti del
complessiv o in
riclassificazione
sarebbero stati
rilev ati in altre
assenza di
Attiv ità disponibili per la
v endita
Finanziamenti e crediti Obbligazioni
Corporate
14.028 3.671 4.152 -481
Attiv ità finanziarie a fair
rilev ato a conto
economico
v alue
Finanziamenti e crediti Obbligazioni
Corporate
630 67 72 -5
Totale 14.658 3.738 4.224 -5 -481
  • Bilancio Consolidato

Gruppo Generali

Attività e passività valutate al far value su base ricorrente economico e non: Allegato 14Ripartizione per livelli di fair value

Liv ello 1 Liv ello 2 Liv ello 3 Totale
di euro)
(in milioni
31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014
rilev ato a conto economico su base
Attiv ità e passiv ità finanziarie a fair v alue
ricorrente
Attiv ità disponibili per la v endita 252.186 242.348 31.067 28.257 6.146 5.893 289.399 276.498
rilev ato a conto economico
Attiv ità finanziarie a fair v alue
77.559 56.585 14.759 24.720 2.067 1.756 94.385 83.061
Attiv ità finanziarie possedute per essere negoziate 11 696 1.637 1.543 13 14 1.661 2.253
Attiv ità finanziarie designate al fair v alue a conto economico 77.548 55.889 13.123 23.177 2.054 1.742 92.724 80.809
Inv estimenti immobiliari
Attiv ità materiali
Attiv ità immateriali
Totale attiv ità al fair v alue 329.745 298.933 45.826 52.977 8.213 7.650 383.785 359.559
rilev ato a conto economico
al fair v alue
Totale passiv ità finanziarie
15.687 14.827 4.222 3.498 173 45 20.082 18.370
Passiv ità finanziarie possedute per essere negoziate 2 1 2.564 1.711 0 0 2.566 1.712
Passiv ità finanziarie designate a fair v alue a conto economico 15.685 14.826 1.658 1.788 173 45 17.517 16.658
Totale passiv ità finanziarie a fair v alue su base ricorrente 15.687 14.827 4.222 3.498 173 45 20.082 18.370
Totale attiv ità e passiv ità al fair v alue su base non ricorrente
in dismissione possedute per la v endita
un gruppo
Attiv ità non correnti o di
0 2.899 0 565 0 28 0 3.492
in dismissione possedute per la v endita
un gruppo
Passiv ità non correnti o di
0 572 0 604 0 0 0 1.176
Allegato 15
Dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività del livello 3 valutate al fair value su base ricorrente
di euro)
(in milioni
Attiv ità finanziarie a fair v alue rilev ato a conto
economico
Passiv ità finanziarie a fair v alue
economico
rilev ato a conto
Attiv ità finanziarie
disponibili per la
v endita
possedute per essere
Attiv ità finanziarie
negoziate
designate a fair v alue
Attiv ità finanziarie
rilev ato a conto
economico
Inv estimenti immobiliari Attiv ità materiali Attiv ità immateriali possedute per essere
Passiv ità finanziarie
negoziate
designate a fair v alue
Passiv ità finanziarie
rilev ato a conto
economico
Esistenza iniziale 5.893 14 1.742 0 0 0 2 43
Acquisti/Emissioni 994 0 61 0 0 0 0 106
Vendite/Riacquisti -804 0 -74 0 0 0 0 0
Rimborsi -194 -1 -55 0 0 0 0 0
Utile o perdita rilev ati a conto economico 0 0 37 0 0 0 0 -19
di cui utili/perdite da v alutazione 0 0 37 0 0 0 0 -19
Utile o perdita rilev ati in altre componenti del conto economico
complessiv o
403 0 0 0 0 0 0 0
Trasferimenti nel liv ello 3 421 0 486 0 0 0 0 0
liv elli
Trasferimenti ad altri
-681 0 -190 0 0 0 0 0
Altre v ariazioni 113 -0 46 0 0 0 -2 43
Esistenza finale 6.146 13 2.053 0 0 0 0 173
Allegato 16
Attività e passività non valutate la fair value: ripartizione per livelli di fair value
Fair Value
di euro)
(in milioni
Valore di bilancio Liv ello 1 Liv ello 2 Liv ello 3 Totale
31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014
Attività
scadenza
Inv estimenti posseduti sino alla
1.984 2.940 949 1.889 1.151 1.098 40 31 2.140 3.018
Finanziamenti e crediti 45.544 47.827 5.426 6.709 37.834 40.074 7.574 7.792 50.834 54.575
in controllate, collegate e joint
Partecipazioni
v entures
1.369 1.284 0 0 0 0 1.369 1.284 1.369 1.284
Inv estimenti immobiliari 12.112 12.628 0 0 0 0 17.385 17.650 17.385 17.650
Attiv ità materiali 2.844 2.797 0 0 0 0 3.286 3.181 3.286 3.181
Totale attività 63.854 67.476 6.375 8.598 38.985 41.172 29.654 29.941 75.015 79.711
Passività
Altre passiv ità finanziarie 24.193 24.804 13.626 12.900 4.427 5.312 7.842 8.385 25.896 26.597

Area di consolidamento: partecipazioni in società con interessenze di terzi significative Allegato 17

contabilizzati
Premi lordi
Dividendi distribuiti ai
terzi
Utile (perdita) di
esercizio
Patrimonio netto
Dati sintetici economico-finanziari Passività finanziarie
Riserve tecniche
Investimenti
Totale attivo
Patrimonio netto di
pertinenza di terzi
consolidato di
Utile (perdita)
ordinaria da parte di
% Disponibilità voti
nell'assemblea
% Interessenze di terzi
Denominazione

terzi

Gruppo Banca Generali Generali China Life Insurance Co. Ltd

49,56% 50,00%

50,00%

49,56%

101 59

419

7.844

7.370

5.477

1.142

306

6.229

5.430

0

5.135

646 835

121

381

56 8

1.316

0

pertinenza di terzi

Variazioni dell'area di consolidamento(*)

Società entrate nell'area di consolidamento:
1. Direct Care s.r.o., Praga
2. Generali Beteiligungsverwaltung GmbH, Vienna
3. Generali Companhia de Seguros S.A., Lisbona
4. Generali Latam Prestação de Serviços e Partecipações Ltda., San Paolo
5. GID-Fonds AACAGS, Colonia
6. GID-Fonds AACBGS, Colonia
7. GID-Fonds AAINF, Colonia
8. GID-Fonds ALAET, Colonia
9. GID-Fonds CLRET 2, Colonia
10. IDEE s.r.o., Praga
11. Keviana – Empreendimentos Imobiliários, S.A., Lisbona
12. NKFE Insurance Agency Company Limited, Hong Kong
13. PL Investment Jerozolimskie I SP. Z o.o., Varsavia
14. PL Investment Jerozolimskie II SP. Z o.o., Varsavia
15. PT Generali Services Indonesia, Giakarta
16. REFICOR s.r.o., Praga
17. Telco AG S.r.l., Trieste
Società uscite dall'area di consolidamento:
1. BSI Asset Managers SAM, Monte Carlo
2. BSI Bank (Panama) S.A., Panama
3. BSI Bank Limited, Singapore
4. BSI Europe S.A., Lussemburgo
5. BSI Fund Management S.A., Lussemburgo
6. BSI Investment Advisors (Panama) Inc, Panama City
7. BSI Monaco SAM, Monte Carlo
8. BSI Overseas (Bahamas) Ltd, Nassau
9. BSI S.A., Lugano
10. BSI Trust Corporation (Malta) Ltd, Valletta
11. Casa-Bouw Sprl, Bruxelles
12. CP Direct, a.s. (fusa in Direct Care s.r.o.), Praga
13. Delta Generali Holding d.o.o. Podgorica, Podgorica
14. E-Cie Vie S.A. (fusa in Generali Vie S.A.), Parigi

* Per area di consolidamento si intende l'insieme delle società consolidate integralmente.

Società uscite dall'area di consolidamento:
15. EOS Servizi Fiduciari S.p.A., Milano
16. Fond kvalifikovaných investoru GPH, Praga
17. Generali 7 S.A., Parigi
18. Generali Belgium Real Estate FCP FIS, Lussemburgo
19. Generali Corporate Services S.c.a.r.l., Trieste
20. Generali Habitat SCpI, Parigi
21. Generali Innovation Center for Automobile Repairs S.c.a.r.l., Pero
22. Generali International Ltd (fusa in Generali Worldwide Insurance), St. Peter Port
23. Generali Pensionskasse AG (fusa in Bonus Pensionskasse AG), Vienna
24. Generali Realties Ltd, Tel Aviv
25. Generali Rückversicherung AG (fusa in Generali Versicherung AG), Vienna
26. Genertel Servizi Assicurativi S.r.l., Mogliano Veneto
27. Gensegur Agencia de Seguros S.A., Madrid
28. Iberian Structured Investments I B.V., Amsterdam
29. Ifa S.A., Parigi
30. Kudough Credit Solutions (Pty) Ltd, Randburg
31. La Caja de Seguros de Retiro S.A., Buenos Aires
32. La Estrella Seguros de Retiro S.A., Buenos Aires
33. Labour Assist (Pty) Ltd, Constantia Kloof
34. MRS Bioul S.A., Bruxelles
35. NV Schadeverzekering Maatschappij De Nederlanden van Nu (fusa in Generali Schadeverzekering Maatschappij N.V.), Amsterdam
36. Oudart Gestion S.A., Parigi
37. Oudart Patrimoine Sarl, Parigi
38. Oudart S.A., Parigi
39. Pankrac Services, s.r.o. (fusa in REFICOR s.r.o.), Praga
40. Participatie Maatschappij Transhol B.V., Amsterdam
41. Patrimony 1873 SA, Lugano
42. RVT Kortenaken SA, Bruxelles
43. RVT Oordegem SA, Bruxelles
44. RVT Zottegem SA, Bruxelles
45. Schloss Bensberg Management GmbH, Bensberg
46. SCI Eureka Nanterre, Parigi
47. SIMGENIA S.p.A. SIM (fusa in Alleanza Assicurazioni S.p.A.), Trieste
48. Univerzální správa majetku a.s. (fusa in Direct Care s.r.o.), Praga
49. Victoria Insurance Company A.D. (fusa in Generali Insurance AD), Sofia
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale
in moneta
originale
Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza
Diretta Indiretta Tramite Totale totale(3)
Assicurazioni Generali S.p.A. 086 EUR 1.556.873.283 G 1 0,01 0,03 100,00
0,01 Banca Generali S.p.A.
0,01 Generali Italia S.p.A.
Genertel S.p.A. 086 EUR 23.000.000 G 1 100,00 Genertellife S.p.A. 100,00 100,00
UMS Immobiliare Genova S.p.A. 086 EUR 15.993.180 G 10 99,90 Generali Italia S.p.A. 99,90 99,90
Europ Assistance Italia S.p.A. 086 EUR 12.000.000 G 1 73,95 Europ Assistance Holding S.A. 100,00 99,99
26,05 Generali Italia S.p.A.
Europ Assistance Service S.p.A. 086 EUR 4.325.000 G 11 100,00 Europ Assistance Italia S.p.A. 100,00 99,99
Europ Assistance Trade S.p.A. 086 EUR 540.000 G 11 91,50 Europ Assistance Italia S.p.A. 100,00 99,99
8,50 Europ Assistance Service S.p.A.
Europ Assistance Vai S.p.A. 086 EUR 468.000 G 11 100,00 Europ Assistance Service S.p.A. 100,00 99,99
Generali Properties S.p.A. 086 EUR 268.265.145 G 10 100,00 Generali Italia S.p.A. 100,00 100,00
Assitimm S.r.l. 086 EUR 100.000 G 10 1,00 100,00 100,00
99,00 Generali Italia S.p.A.
Alleanza Assicurazioni S.p.A. 086 EUR 210.000.000 G 1 100,00 Generali Italia S.p.A. 100,00 100,00
Genagricola - Generali Agricoltura S.p.A. 086 EUR 187.850.000 G 11 100,00 Generali Italia S.p.A. 100,00 100,00
Agricola San Giorgio S.p.A. 086 EUR 22.160.000 G 11 100,00 Genagricola - Generali Agricoltura S.p.A. 100,00 100,00
GenerFid S.p.A. 086 EUR 240.000 G 11 100,00 Banca Generali S.p.A. 100,00 50,44
Banca Generali S.p.A. 086 EUR 116.092.599 G 7 9,67 Generali Vie S.A. 50,55 50,44
0,44 Genertel S.p.A.
2,44 Alleanza Assicurazioni S.p.A.
0,01 Banca Generali S.p.A.
4,90 Genertellife S.p.A.
33,08 Generali Italia S.p.A.
Fondo Scarlatti - Fondo Immobiliare chiuso 086 EUR 540.756.624 G 10 2,89 Generali Vie S.A. 67,31 67,28
1,94 Genertel S.p.A.
3,35 Alleanza Assicurazioni S.p.A.
5,87 Genertellife S.p.A.
53,26 Generali Italia S.p.A.
Generali Real Estate S.p.A. 086 EUR 780.000 G 11 100,00 100,00 100,00
Fondo Cimarosa - Fondo Immobiliare chiuso 086 EUR 508.445.239 G 10 3,51 Generali Vie S.A. 100,00 99,96
0,67 Genertel S.p.A.
42,31 Alleanza Assicurazioni S.p.A.
3,19 Genertellife S.p.A.
50,33 Generali Italia S.p.A.
Fondo Immobiliare Mascagni 086 EUR 2.129.409.756 G 10 1,46 Genertel S.p.A. 99,99 99,99
29,10 Alleanza Assicurazioni S.p.A.
10,97 Genertellife S.p.A.
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza
in moneta
originale
Diretta Indiretta Tramite Totale totale(3)
58,46 Generali Italia S.p.A.
Fondo Immobiliare Toscanini 086 EUR 395.022.734 G 10 11,07 Generali Properties S.p.A. 100,00 100,00
0,41 Assitimm S.r.l.
21,74 Alleanza Assicurazioni S.p.A.
1,56 Genertellife S.p.A.
65,22 Generali Italia S.p.A.
Generali Infrastructure Services s.c.a.r.l. 086 EUR 1.002.000 G 11 48,00 100,00 99,08
0,10 Generali Belgium S.A.
0,10 Generali Vida Companhia de Seguros S.A.
0,10 Generali Pojistovna a.s.
0,10 Ceská Pojištovna a.s.
0,50 Generali Vie S.A.
50,90 Generali Business Solutions S.c.p.A.
0,20 Generali Companhia de Seguros, S.A.
Generali Business Solutions S.c.p.A. 086 EUR 7.853.626 G 11 1,00 98,75 98,20
0,01 Europ Assistance Italia S.p.A.
0,01 Generali Properties S.p.A.
0,01 Genertel Servizi Assicurativi S.r.l.
0,01 Alfuturo Servizi Assicurativi s.r.l.
0,01 BG Fiduciaria - Società di Intermediazione
Mobiliare S.p.A.
0,01 Generali Real Estate S.p.A. SGR
0,01 Generali Innovation Center for Automobile
Repairs S.c.a.r.l.
0,25 Genertel S.p.A.
0,25 SIMGENIA S.p.A. Società di Intermediazione
Mobiliare
0,55 Banca Generali S.p.A.
0,05 Generali Infrastructure Services s.c.a.r.l.
0,26 Genertellife S.p.A.
96,05 Generali Italia S.p.A.
0,27 Generali Investments Europe S.p.A. Società
di Gestione Risparmio
Telco AG S.r.l. 086 EUR 10.000 G 9 46,95 100,00 99,92
1,45 AachenMünchener Lebensversicherung AG
0,24 AachenMünchener Versicherung AG
4,68 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
0,37 Generali Versicherung Aktiengesellschaft
0,59 Central Krankenversicherung
Aktiengesellschaft
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza
in moneta
originale
Diretta Indiretta Tramite Totale totale(3)
0,39 Cosmos Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
7,42 Generali Vie S.A.
18,46 Alleanza Assicurazioni S.p.A.
19,45 Generali Italia S.p.A.
CityLife S.p.A. 086 EUR 351.941 G 10 100,00 Generali Properties S.p.A. 100,00 100,00
Residenze CYL S.p.A. 086 EUR 39.921.667 G 10 0,30 CityLife S.p.A. 66,67 66,67
66,37 Generali Italia S.p.A.
DAS - Difesa Automobilistica Sinistri S.p.A. 086 EUR 2.750.000 G 1 50,01 Generali Italia S.p.A. 50,01 50,01
D.A.S. Legal Services S.r.l. 086 EUR 100.000 G 11 100,00 DAS - Difesa Automobilistica Sinistri S.p.A. 100,00 50,01
Alfuturo Servizi Assicurativi s.r.l. 086 EUR 70.000 G 11 100,00 Alleanza Assicurazioni S.p.A. 100,00 100,00
BG Fiduciaria - Società di Intermediazione
Mobiliare S.p.A.
086 EUR 5.200.000 G 8 100,00 Banca Generali S.p.A. 100,00 50,44
Generali Real Estate S.p.A. SGR 086 EUR 6.732.889 G 8 100,00 Generali Real Estate S.p.A. 100,00 100,00
Generali Investments Holding S.p.A. 086 EUR 41.360.000 G 9 37,72 100,00 99,63
28,29 Generali Deutschland AG
28,29 Generali France S.A.
5,71 Generali France Assurances S.A.
Genertellife S.p.A. 086 EUR 168.200.000 G 1 100,00 Generali Italia S.p.A. 100,00 100,00
Generali Italia S.p.A. 086 EUR 1.618.628.450 G 1 100,00 100,00 100,00
Generali Investments Europe S.p.A. Società
di Gestione Risparmio
086 EUR 39.500.000 G 8 17,13 Alleanza Assicurazioni S.p.A. 100,00 99,70
82,87 Generali Investments Holding S.p.A.
Dialog Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
094 EUR 2.045.200 G 2 100,00 Generali Beteiligungs- und Verwaltungs-AG 100,00 100,00
Generali Deutschland AG 094 EUR 137.560.202 G 5 4,04 100,00 100,00
94,10 Generali Beteiligungs-GmbH
1,86 Alleanza Assicurazioni S.p.A.
AachenMünchener Lebensversicherung AG 094 EUR 71.269.998 G 2 100,00 Generali Deutschland AG 100,00 100,00
AachenMünchener Versicherung AG 094 EUR 136.463.896 G 2 100,00 Generali Deutschland AG 100,00 100,00
Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
094 EUR 124.053.300 G 2 100,00 Generali Beteiligungs- und Verwaltungs-AG 100,00 100,00
Generali Versicherung Aktiengesellschaft 094 EUR 27.358.000 G 2 100,00 Generali Beteiligungs- und Verwaltungs-AG 100,00 100,00
Central Krankenversicherung
Aktiengesellschaft
094 EUR 34.017.984 G 2 100,00 Generali Deutschland AG 100,00 100,00
Europ Assistance Versicherungs
Aktiengesellschaft
094 EUR 2.800.000 G 2 100,00 Europ Assistance S.A. 100,00 99,99
Europ Assistance Services GmbH 094 EUR 250.000 G 11 100,00 Europ Assistance Versicherungs
Aktiengesellschaft
100,00 99,99
Cosmos Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
094 EUR 11.762.200 G 2 100,00 Generali Deutschland AG 100,00 100,00
Cosmos Versicherung Aktiengesellschaft 094 EUR 9.205.200 G 2 100,00 Generali Deutschland AG 100,00 100,00
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale
in moneta
Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza
originale Diretta Indiretta Tramite Totale totale(3)
ENVIVAS Krankenversicherung AG 094 EUR 1.022.800 G 2 100,00 Generali Deutschland AG 100,00 100,00
ADVOCARD Rechtsschutzversicherung AG 094 EUR 12.920.265 G 2 100,00 Generali Deutschland AG 100,00 100,00
Generali Deutschland Pensionskasse AG 094 EUR 7.500.000 G 2 100,00 Generali Deutschland AG 100,00 100,00
Generali Beteiligungs-GmbH 094 EUR 1.005.000 G 4 100,00 100,00 100,00
ALLWO GmbH 094 EUR 17.895.500 G 10 46,86 AachenMünchener Versicherung AG 100,00 100,00
53,14 Generali Versicherung Aktiengesellschaft
Generali 3. Immobilien AG & Co. KG 094 EUR 62.667.551 G 10 100,00 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
Generali Private Equity Investments GmbH 094 EUR 500.000 G 9 100,00 Generali Investments Holding S.p.A. 100,00 99,63
VVS Vertriebsservice für
Vermögensberatung GmbH
094 EUR 250.000 G 11 100,00 ATLAS Dienstleistungen für
Vermögensberatung GmbH
100,00 74,00
Generali Investments Deutschland
Kapitalanlagegesellschaft mbH
094 EUR 9.050.000 G 8 100,00 Generali Investments Holding S.p.A. 100,00 99,63
Generali Pensionsfonds AG 094 EUR 5.100.000 G 2 100,00 Generali Beteiligungs- und Verwaltungs-AG 100,00 100,00
Generali European Real Estate Income
Investments GmbH & Co. KG
094 EUR 20.203.178 G 10 5,55 Dialog Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
99,99 99,99
5,55 ADVOCARD Rechtsschutzversicherung AG
22,20 AachenMünchener Lebensversicherung AG
22,20 Central Krankenversicherung
Aktiengesellschaft
27,75 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
16,65 Cosmos Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
0,05 Generali Deutschland Immobilien
Verwaltungs GmbH
0,04 Generali Real Estate S.p.A.
Generali Northern America Real Estate
Investments GmbH & Co. KG
094 EUR 17.560.021 G 10 27,77 AachenMünchener Lebensversicherung AG 99,95 99,95
38,83 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
16,65 Central Krankenversicherung
Aktiengesellschaft
16,65 Cosmos Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
0,01 Generali Deutschland Immobilien
Verwaltungs GmbH
0,05 Generali Real Estate S.p.A.
Generali Beteiligungs- und Verwaltungs-AG 094 EUR 66.963.298 G 4 100,00 Generali Deutschland AG 100,00 100,00
AM Erste Immobilien AG & Co. KG 094 EUR 53.875.499 G 10 100,00 AachenMünchener Lebensversicherung AG 100,00 100,00
CENTRAL Erste Immobilien AG & Co. KG 094 EUR 4.823.507 G 10 100,00 Central Krankenversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
CENTRAL Zweite Immobilien AG & Co. KG 094 EUR 12.371.997 G 10 100,00 Central Krankenversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
Deutsche Bausparkasse Badenia
Aktiengesellschaft
094 EUR 40.560.000 G 7 100,00 Generali Deutschland AG 100,00 100,00
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza
in moneta
originale
Diretta Indiretta Tramite Totale totale(3)
Volksfürsorge 1.Immobilien AG & Co. KG 094 EUR 3.583 G 10 100,00 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
Thuringia Generali 1.Immobilien AG &
Co. KG
094 EUR 21.388.630 G 10 100,00 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
Thuringia Generali 2.Immoblien AG & Co. KG 094 EUR 84.343.265 G 10 100,00 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
AM Vers Erste Immobilien AG & Co. KG 094 EUR 16.775.749 G 10 100,00 AachenMünchener Versicherung AG 100,00 100,00
AM Sechste Immobilien AG & Co. KG 094 EUR 85.025.000 G 10 100,00 AachenMünchener Lebensversicherung AG 100,00 100,00
DBB Vermögensverwaltung GmbH & Co. KG 094 EUR 21.214.579 G 10 100,00 Deutsche Bausparkasse Badenia
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
Generali Deutschland Services GmbH 094 EUR 100.000 G 11 100,00 Generali Deutschland AG 100,00 100,00
Generali Deutschland Schadenmanagement
GmbH
094 EUR 100.000 G 11 100,00 Generali Deutschland AG 100,00 100,00
Generali Deutschland Finanzdienstleistung
GmbH
094 EUR 52.000 G 11 100,00 Generali Deutschland AG 100,00 100,00
Generali Deutschland Informatik Services
GmbH
094 EUR 15.000.000 G 11 100,00 Generali Deutschland AG 100,00 100,00
ATLAS Dienstleistungen für
Vermögensberatung GmbH
094 EUR 4.100.000 G 11 74,00 AachenMünchener Lebensversicherung AG 74,00 74,00
AM Gesellschaft für betriebliche
Altersversorgung mbH
094 EUR 60.000 G 11 100,00 AachenMünchener Lebensversicherung AG 100,00 100,00
Cosmos Finanzservice GmbH 094 EUR 25.565 G 11 100,00 Cosmos Versicherung Aktiengesellschaft 100,00 100,00
Generali Pensions- und
SicherungsManagement GmbH
094 EUR 25.000 G 11 100,00 Generali Beteiligungs
und Verwaltungs-AG
100,00 100,00
Volksfürsorge 5.Immobilien AG & Co. KG 094 EUR 637.238.457 G 10 100,00 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
Grundstücksgesellschaft Einkaufszentrum
Marienplatz-Galerie Schwerin mbH & Co. KG
094 EUR 14.805.190 G 10 100,00 AachenMünchener Versicherung AG 100,00 100,00
Grundstücksgesellschaft Einkaufszentrum
Louisen-Center Bad Homburg mbH & Co. KG
094 EUR 77.675.829 G 10 100,00 Generali Deutschland AG 100,00 100,00
GID Fonds AAREC 094 EUR 3.538.647.418 G 11 0,85 Dialog Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
22,74 AachenMünchener Lebensversicherung AG
21,05 Central Krankenversicherung
Aktiengesellschaft
10,92 Cosmos Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
0,46 ADVOCARD Rechtsschutzversicherung AG
0,67 Generali Deutschland Pensionskasse AG
43,30 GID Fonds GLRET
GID Fonds ALAOT 094 EUR 803.034.597 G 11 100,00 AachenMünchener Lebensversicherung AG 100,00 100,00
GID Fonds CLAOT 094 EUR 330.312.556 G 11 100,00 Cosmos Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
GID Fonds AVAOT 094 EUR 89.462.713 G 11 100,00 Generali Versicherung Aktiengesellschaft 100,00 100,00
GID Fonds CEAOT 094 EUR 478.042.318 G 11 100,00 Central Krankenversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
GID Fonds VLAOT 094 EUR 1.629.328.619 G 11 100,00 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00

<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->

Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza
in moneta
originale
Diretta Indiretta Tramite Totale totale(3)
GID Fonds GLLAE 094 EUR 651.433.814 G 11 100,00 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
GID Fonds GDRET 094 EUR 192.349.528 G 11 8,79 Generali Deutschland AG 100,00 100,00
43,10 Generali Versicherung Aktiengesellschaft
13,45 Cosmos Versicherung Aktiengesellschaft
34,66 ADVOCARD Rechtsschutzversicherung AG
GID Fonds AMLRET 094 EUR 574.466.602 G 11 100,00 AachenMünchener Lebensversicherung AG 100,00 100,00
GID Fonds GVMET 094 EUR 329.182.874 G 11 100,00 Generali Versicherung Aktiengesellschaft 100,00 100,00
GID Fonds GLMET 094 EUR 801.922.792 G 11 100,00 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
GID Fonds GLRET 3 094 EUR 847.684.513 G 11 100,00 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
GID Fonds GLRET 2 094 EUR 781.522.027 G 11 100,00 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
GID Fonds GLRET 4 094 EUR 473.253.221 G 11 100,00 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
Vofü Fonds I Hamburgische Grundbesitz und
Anlage GmbH & Co.KG
094 EUR 14.800.000 G 10 54,19 Generali Beteiligungs- und
Verwaltungs-AG
54,19 54,19
GID-Fonds GPRET 094 EUR 99.461.953 G 11 96,79 Generali Pensionsfonds AG 96,79 96,79
GLL AMB Generali Properties Fund I GmbH
& Co. KG
094 EUR 33.140.467 G 11 100,00 GLL AMB Generali Cross-Border
Property Fund FCP
100,00 100,00
GLL AMB Generali Properties Fund II GmbH
& Co. KG
094 EUR 64.304.996 G 11 100,00 GLL AMB Generali Cross-Border
Property Fund FCP
100,00 100,00
GLL Properties Fund I LP 069 USD 33.010.030 G 10 100,00 GLL AMB Generali Properties Fund I
GmbH & Co. KG
100,00 100,00
GLL Properties Fund II LP 069 USD 82.366.056 G 11 100,00 GLL AMB Generali Properties Fund II GmbH
& Co. KG
100,00 100,00
GLL Properties 444 Noth Michig. LP 069 USD 82.366.056 G 10 100,00 GLL Properties Fund II LP 100,00 100,00
GLL AMB Generali 200 State Street 094 EUR 36.756.490 G 11 100,00 GLL AMB Generali Cross-Border
Property Fund FCP
100,00 100,00
GID Fonds AVAOT II 094 EUR 40.670.985 G 11 100,00 AachenMünchener Versicherung AG 100,00 100,00
GID Fonds AVAOT III 094 EUR 32.343.178 G 11 100,00 ADVOCARD Rechtsschutzversicherung AG 100,00 100,00
GID Fonds ALRET 094 EUR 1.546.241.459 G 11 100,00 AachenMünchener Lebensversicherung AG 100,00 100,00
GID Fonds CERET 094 EUR 1.996.846.378 G 11 100,00 Central Krankenversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
GID-Fonds CLRET 094 EUR 807.733.855 G 11 100,00 GID-Fonds CLRET 2 100,00 100,00
GID Fonds GLRET 094 EUR 4.298.842.987 G 11 100,00 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
GID Fonds DLRET 094 EUR 58.377.878 G 11 100,00 Dialog Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
GID Fonds GDPRET 094 EUR 259.753.829 G 11 100,00 Generali Deutschland Pensionskasse AG 100,00 100,00
GID Fonds GVRET 094 EUR 431.054.657 G 11 100,00 Generali Versicherung Aktiengesellschaft 100,00 100,00
Gentum Nr. 1 094 EUR 165.791.132 G 11 2,00 Dialog Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
23,00 AachenMünchener Lebensversicherung AG
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale
in moneta
originale
Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza
Diretta Indiretta Tramite Totale totale(3)
27,00 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
25,00 Central Krankenversicherung
Aktiengesellschaft
20,00 Cosmos Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
3,00 ADVOCARD Rechtsschutzversicherung AG
GID Fonds AVRET 094 EUR 174.640.692 G 11 100,00 AachenMünchener Versicherung AG 100,00 100,00
GID Fonds GLAKOR 094 EUR 153.482.488 G 11 100,00 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
GID Fonds AARGT 094 EUR 229.675.128 G 11 100,00 Cosmos Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
Gentum Nr. 2 094 EUR 241.723.995 G 11 39,99 AachenMünchener Lebensversicherung AG 100,00 100,00
39,99 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
20,02 Central Krankenversicherung
Aktiengesellschaft
GID-Fonds GLRET 5 094 EUR 6.478.471.303 G 11 100,00 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
GID Fonds DLAET 094 EUR 36.799.732 G 11 100,00 Dialog Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
GID-Fonds AAINF 094 EUR 59.729.958 G 11 40,00 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
27,50 AachenMünchener Lebensversicherung AG
17,50 Central Krankenversicherung
Aktiengesellschaft
15,00 Cosmos Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
GID-Fonds AAHYSL 094 EUR 262.979.492 G 11 32,10 AachenMünchener Lebensversicherung AG 97,94 97,94
30,52 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
20,38 Central Krankenversicherung
Aktiengesellschaft
14,94 Generali Deutschland Pensionskasse AG
GID-Fonds CLRET 2 094 EUR 788.547.750 G 11 100,00 Cosmos Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
GID-Fonds AACAGS 094 EUR 276.426.351 G 11 27,48 AachenMünchener Versicherung AG 100,00 100,00
53,90 Generali Versicherung Aktiengesellschaft
11,18 Cosmos Versicherung Aktiengesellschaft
7,43 ADVOCARD Rechtsschutzversicherung AG
GID-Fonds AACBGS 094 EUR 256.580.952 G 11 38,73 AachenMünchener Lebensversicherung AG 95,88 95,88
17,90 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
9,72 Central Krankenversicherung
Aktiengesellschaft
29,12 Cosmos Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
Denomizazione Stato Valuta
Capitale Sociale
in moneta
Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza
originale
Diretta Indiretta Tramite
Totale totale(3)
0,41 ENVIVAS Krankenversicherung AG
GID-Fonds ALAET 094 EUR 299.999.520 G 11 100,00 AachenMünchener Lebensversicherung AG 100,00 100,00
Generali IARD S.A. 029 EUR 94.630.300 G 2 100,00 Generali France Assurances S.A. 100,00 98,93
Generali Vie S.A. 029 EUR 332.321.184 G 2 100,00 Generali France Assurances S.A. 100,00 98,93
L'Equité S.A. Cie d'Assurances et Réass.
contre les risques de toute nature
029 EUR 22.469.320 G 2 99,99 Generali IARD S.A. 99,99 98,92
GFA Caraïbes 213 EUR 6.839.360 G 2 100,00 Generali IARD S.A. 100,00 98,93
Prudence Creole 247 EUR 7.026.960 G 2 95,17 Generali IARD S.A. 95,18 94,16
0,01 Generali France S.A.
SAS Lonthènes 029 EUR 529.070 G 10 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,93
Europ Assistance France S.A. 029 EUR 2.464.320 G 11 100,00 Europ Assistance Holding S.A. 100,00 99,99
Ocealis S.A.S. 029 EUR 300.000 G 11 75,00 Europ Assistance Holding S.A. 75,00 74,99
Generali France S.A. 029 EUR 114.336.053 G 4 67,09 98,93 98,93
31,84 Participatie Maatschappij Graafschap
Holland N.V.
Europ Assistance Holding S.A. 029 EUR 17.316.016 G 2 95,67 99,99 99,99
4,31 Participatie Maatschappij Graafschap
Holland N.V.
Cofifo S.A.S. 029 EUR 3.900.000 G 9 100,00 Generali France S.A. 100,00 98,93
Suresnes Immobilier S.A.S. 029 EUR 43.040.000 G 10 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,93
Generali France Assurances S.A. 029 EUR 1.038.510.560 G 5 100,00 Generali France S.A. 100,00 98,93
Haussmann Investissement SAS 029 EUR 2.501.000 G 9 10,00 Generali IARD S.A. 100,00 98,93
90,00 Generali Vie S.A.
Expert & Finance S.A. 029 EUR 3.258.310 G 11 96,79 Generali Vie S.A. 96,79 95,75
SCI Terra Nova V Montreuil 029 EUR 19.800.000 G 10 30,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,93
70,00 Generali IARD S.A.
Courtage Inter Caraibes 213 EUR 50.000 G 11 99,76 GFA Caraïbes 99,76 98,69
GEII Rivoli Holding SAS 029 EUR 12.000.000 G 10 100,00 Generali Europe Income Holding S.A. 100,00 99,64
Immobiliere Commerciale des Indes
Orientales IMMOCIO
029 EUR 134.543.500 G 10 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,93
SAS IMMOCIO CBI 029 EUR 61.058.016 G 10 100,00 Immobiliere Commerciale des Indes
Orientales IMMOCIO
100,00 98,93
Europ Assistance S.A. 029 EUR 35.402.786 G 2 100,00 Europ Assistance Holding S.A. 100,00 99,99
Europ Téléassistance S.A.S. 029 EUR 100.000 G 11 100,00 Europ Assistance France S.A. 100,00 99,99
SCI Generali Reaumur 029 EUR 10.643.469 G 10 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,93
SCI du 54 Avenue Hoche 029 EUR 152.400 G 10 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,93
SCI 42 Notre Dame Des Victoires 029 EUR 13.869.690 G 10 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,93
SCI Generali Pyramides 029 EUR 603.600 G 10 67,88 Generali IARD S.A. 100,00 98,93
32,12 SCI Generali Wagram
SCI Generali Wagram 029 EUR 284.147 G 10 100,00 Generali IARD S.A. 100,00 98,93
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale
in moneta
originale
Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza
Diretta Indiretta Tramite Totale totale(3)
SCI du Coq 029 EUR 12.877.678 G 10 0,81 Generali IARD S.A. 100,00 98,93
99,19 Generali Vie S.A.
SCI Espace Seine-Generali 029 EUR 1.000 G 10 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,93
SCI GF Pierre 029 EUR 47.394.248 G 10 1,18 Generali IARD S.A. 100,00 98,93
90,96 Generali Vie S.A.
7,86 SCI Generali Wagram
SCI Landy-Novatis 029 EUR 1.000 G 10 0,10 Generali Vie S.A. 100,00 98,93
99,90 SC Novatis
SCI Cogipar 029 EUR 10.000 G 10 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,93
SCI Font Romeu Neige et Soleil 029 EUR 15.200 G 10 100,00 Generali IARD S.A. 100,00 98,93
SC Commerce Paris 029 EUR 1.746.570 G 10 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,93
SCI Landy-Wilo 029 EUR 1.000 G 10 0,10 Generali IARD S.A. 100,00 98,93
99,90 Generali Vie S.A.
SCI Generali Carnot 029 EUR 10.525.000 G 10 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,93
SCI Generali Commerce 1 029 EUR 100.000 G 10 100,00 Generali IARD S.A. 100,00 98,93
SCI Generali Commerce 2 029 EUR 100.000 G 10 100,00 Generali IARD S.A. 100,00 98,93
SCI Generali le Moncey 029 EUR 919.020 G 10 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,93
SC Generali Logistique 029 EUR 122.720.767 G 10 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,93
SCI Beaune Logistique 1 029 EUR 8.001.000 G 10 100,00 SC Generali Logistique 100,00 98,93
SCI Parcolog Lille Hénin Beaumont 2 029 EUR 1.130.000 G 10 100,00 SC Generali Logistique 100,00 98,93
SCI Iris La Défense 029 EUR 1.350 G 10 44,44 Generali IARD S.A. 100,00 98,93
55,56 Generali Vie S.A.
OPCI Parcolog Invest 029 EUR 225.848.750 G 10 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,93
SCI Parc Logistique Maisonneuve 1 029 EUR 7.051.000 G 10 100,00 SC Generali Logistique 100,00 98,93
SCI Parc Logistique Maisonneuve 2 029 EUR 5.104.000 G 10 100,00 SC Generali Logistique 100,00 98,93
SCI Parc Logistique Maisonneuve 3 029 EUR 8.004.000 G 10 100,00 SC Generali Logistique 100,00 98,93
SCI Parc Logistique Maisonneuve 4 029 EUR 8.004.000 G 10 100,00 SC Generali Logistique 100,00 98,93
SCI Parcolog Isle D'Abeau 1 029 EUR 11.472.000 G 10 100,00 SC Generali Logistique 100,00 98,93
SCI Parcolog Isle D'Abeau 2 029 EUR 12.476.000 G 10 100,00 SC Generali Logistique 100,00 98,93
SCI Parcolog Isle D'Abeau 3 029 EUR 12.476.000 G 10 100,00 SC Generali Logistique 100,00 98,93
SCI Parcolog Gondreville Fontenoy 2 029 EUR 3.838.000 G 10 100,00 SC Generali Logistique 100,00 98,93
SCI Parcolog Combs La Ville 1 029 EUR 7.001.000 G 10 100,00 SC Generali Logistique 100,00 98,93
SCI Parcolog Mitry Mory 029 EUR 11.320.950 G 10 100,00 SC Generali Logistique 100,00 98,93
SCI Parcolog Bordeaux Cestas 029 EUR 9.508.000 G 10 100,00 SC Generali Logistique 100,00 98,93
SCI Parcolog Marly 029 EUR 7.001.000 G 10 100,00 SC Generali Logistique 100,00 98,93
SC Parcolog Messageries 029 EUR 1.000 G 10 100,00 SC Generali Logistique 100,00 98,93
SCI Commerces Regions 029 EUR 1.000 G 10 99,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,93
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale
in moneta
Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza
totale(3)
originale Diretta Indiretta Tramite Totale
1,00 Generali IARD S.A.
SCI Thiers Lyon 029 EUR 1.000 G 10 99,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,93
1,00 Generali IARD S.A.
SCI Iliade Massy 029 EUR 1.000 G 10 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,93
SAS Parcolog Lille Henin Beaumont 1 029 EUR 302.845 G 10 100,00 OPCI Parcolog Invest 100,00 98,93
OPCI Generali Bureaux 029 EUR 103.996.539 G 10 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,93
OPCI Generali Residentiel 029 EUR 149.607.800 G 10 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,93
OPCI GB1 029 EUR 153.698.740 G 10 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,93
OPCI GR1 029 EUR 200.481.793 G 10 19,13 Generali IARD S.A. 100,00 98,92
73,69 Generali Vie S.A.
7,18 L'Equité S.A. Cie d'Assurances et Réass.
contre les risques de toute nature
SCI 18-20 Paix 029 EUR 20.207.750 G 10 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,93
SCI Berges de Seine 029 EUR 7.500.250 G 10 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,93
SCI 6 MESSINE 029 EUR 9.631.000 G 10 100,00 OPCI GR1 100,00 98,93
SCI 204 PEREIRE 029 EUR 4.480.800 G 10 100,00 OPCI GR1 100,00 98,93
SCI 33 Avenue Montaigne 029 EUR 174.496 G 10 100,00 OPCI GR1 100,00 98,93
SCI 5/7 MONCEY 029 EUR 13.263.396 G 10 100,00 OPCI GR1 100,00 98,93
SCI 28 Cours Albert 1er 029 EUR 14.629.770 G 10 100,00 OPCI GR1 100,00 98,93
SC Novatis 029 EUR 17.081.141 G 10 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,93
SCI Bureaux Paris 029 EUR 250 G 10 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,93
Generali Holding Vienna AG 008 EUR 63.732.464 G 5 29,67 Generali Beteiligungsverwaltung GmbH 100,00 100,00
0,08 Generali Worldwide Insurance Company
Limited
32,39 Participatie Maatschappij Graafschap
Holland N.V.
0,05 Generali Finance B.V.
37,81 Transocean Holding Corporation
Europäische Reiseversicherungs AG 008 EUR 730.000 G 2 74,99 Generali Holding Vienna AG 74,99 74,99
HSR Verpachtung GmbH 008 EUR 35.000 G 10 40,00 Generali Versicherung AG 100,00 85,00
60,00 BAWAG PSK Versicherung AG
MKE Kaufhausvermietungs GmbH 008 EUR 72.673 G 10 100,00 HSR Verpachtung GmbH 100,00 85,00
Generali Versicherung AG 008 EUR 27.338.520 G 2 100,00 Generali Holding Vienna AG 100,00 100,00
BAWAG PSK Versicherung AG 008 EUR 12.000.000 G 2 75,00 Generali Holding Vienna AG 75,00 75,00
Europ Assistance Gesellschaft mbH 008 EUR 70.000 G 11 75,00 Europ Assistance Holding S.A. 100,00 99,99
25,00 Generali Holding Vienna AG
Generali Sales Promotion GmbH 008 EUR 50.000 G 11 100,00 Generali Versicherung AG 100,00 100,00
Allgemeine Immobilien-Verwaltungs GmbH
& Co. KG
008 EUR 17.441.553 G 10 100,00 Generali Versicherung AG 100,00 100,00
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale
in moneta
originale
Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza
Diretta Indiretta Tramite Totale totale(3)
Generali Capital Management GmbH 008 EUR 150.000 G 8 100,00 Generali Holding Vienna AG 100,00 100,00
Generali IT-Solutions GmbH 008 EUR 35.000 G 11 100,00 Generali Holding Vienna AG 100,00 100,00
Generali Immobilien GmbH 008 EUR 4.900.000 G 10 100,00 Generali Versicherung AG 100,00 100,00
CA Global Property Internationale
Immobilien AG
008 EUR 11.264.315 G 10 100,00 Generali Versicherung AG 100,00 100,00
Generali Beteiligungsverwaltung GmbH 008 EUR 1.000.000 G 4 100,00 100,00 100,00
Generali VIS Informatik GmbH 008 EUR 35.000 G 11 100,00 Generali Holding Vienna AG 100,00 100,00
Generali Bank AG 008 EUR 26.000.000 G 7 78,57 Generali Holding Vienna AG 100,00 100,00
21,43 Generali Versicherung AG
Generali Leasing GmbH 008 EUR 730.000 G 11 100,00 Generali Versicherung AG 100,00 100,00
Care Consult Versicherungsmakler GmbH 008 EUR 138.078 G 11 100,00 Europäische Reiseversicherungs AG 100,00 74,99
3 Banken-Generali-GLStock 008 EUR 382.732.802 G 11 100,00 Generali Versicherung AG 100,00 100,00
3 Banken Generali GLBond Spezialfonds 008 EUR 605.639.003 G 11 100,00 Generali Versicherung AG 100,00 100,00
3 Banken-Generali-GSBond 008 EUR 313.002.141 G 11 100,00 Generali Versicherung AG 100,00 100,00
3 Banken-Generali - GEN4A Spezialfonds 008 EUR 30.758.850 G 11 100,00 Generali Versicherung AG 100,00 100,00
BAWAG Spezialfonds 6 008 EUR 117.014.976 G 11 100,00 BAWAG PSK Versicherung AG 100,00 75,00
3 Banken-Generali - GEN4Dividend
Spezialfonds
008 EUR 86.095.954 G 11 100,00 Generali Versicherung AG 100,00 100,00
Generali European Retail Investments
Holdings S.A.
092 EUR 256.050 G 9 100,00 Generali European Real Estate
Investments S.A.
100,00 99,50
Generali Luxembourg S.A. 092 EUR 75.000.000 G 2 100,00 Generali France S.A. 100,00 98,93
Generali Investments Luxembourg S.A. 092 EUR 1.921.900 G 11 100,00 Generali Investments Holding S.p.A. 100,00 99,63
Generali Real Estate Luxembourg S.à r.l. 092 EUR 250.000 G 8 100,00 Generali Real Estate S.p.A. 100,00 100,00
Generali North American Holding 1 S.A. 092 USD 13.246.799 G 11 91,80 Generali Vie S.A. 100,00 98,96
8,20 Generali Real Estate Investments B.V.
Generali North American Holding 2 S.A. 092 USD 7.312.384 G 11 100,00 Generali Northern America Real Estate
Investments GmbH & Co. KG
100,00 99,95
Generali North American Holding S.A. 092 USD 15.600.800 G 8 22,22 Alleanza Assicurazioni S.p.A. 100,00 100,00
10,56 Genertellife S.p.A.
67,22 Generali Italia S.p.A.
Generali Europe Income Holding S.A. 092 EUR 39.235.001 G 8 4,52 Generali Immobilien GmbH 100,00 99,64
20,34 Generali European Real Estate Income
Investments GmbH & Co. KG
20,76 Generali Vie S.A.
9,04 Alleanza Assicurazioni S.p.A.
4,29 Genertellife S.p.A.
27,35 Generali Italia S.p.A.
10,88 Generali Luxembourg S.A.
2,82 Generali Real Estate Investments B.V.
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale
in moneta
originale
Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza
Diretta Indiretta Tramite Totale totale(3)
Generali European Real Estate Investments
S.A.
092 EUR 205.685.116 G 8 7,45 Generali Versicherung AG 100,00 99,50
5,96 AachenMünchener Lebensversicherung AG
12,67 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
3,73 Generali España, S.A. de Seguros y
Reaseguros
42,31 Generali Vie S.A.
18,64 Generali Italia S.p.A.
7,45 Generali Real Estate Investments B.V.
0,89 Generali Vida Companhia de Seguros S.A.
0,89 Generali Companhia de Seguros, S.A.
Frescobaldi S.à.r.l. 092 EUR 1.000.000 G 9 100,00 Generali European Real Estate
Investments S.A.
100,00 99,50
GLL AMB Generali Cross-Border Property
Fund FCP
092 EUR 225.000.000 G 9 33,33 AachenMünchener
Lebensversicherung AG
100,00 100,00
38,10 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
19,05 Central Krankenversicherung
Aktiengesellschaft
9,52 Cosmos Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
BG Fund Management Luxembourg S.A. 092 EUR 2.000.000 G 11 100,00 Banca Generali S.p.A. 100,00 50,44
GLL AMB Generali City22 S.à.r.l. 092 EUR 200.000 G 11 100,00 GLL AMB Generali Cross-Border Property
Fund FCP
100,00 100,00
Corelli S.à.r.l. 092 EUR 1.000.000 G 9 100,00 Generali European Real Estate Investments
S.A.
100,00 99,50
Torelli S.à.r.l. 092 EUR 12.500 G 9 100,00 Generali European Real Estate Investments
S.A.
100,00 99,50
Sammartini S.à.r.l. 092 EUR 12.500 G 9 100,00 Generali European Real Estate Investments
S.A.
100,00 99,50
GLL AMB Generali Bankcenter S.à.r.l. 092 EUR 175.000 G 11 100,00 GLL AMB Generali Cross-Border Property
Fund FCP
100,00 100,00
Generali Diversification USD Investment
Grade Corporate Bond Fund
092 EUR 1.037.304.600 G 11 0,65 Dialog Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
98,51 98,51
65,68 AachenMünchener Lebensversicherung AG
21,26 Central Krankenversicherung
Aktiengesellschaft
2,77 Cosmos Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
0,47 ENVIVAS Krankenversicherung AG
7,57 Generali Deutschland Pensionskasse AG
0,10 Generali Pensionsfonds AG
Generali Diversification USD Corporate
Bond Fund AAA - A-
092 EUR 2.375.975.204 G 11 0,61 Generali Belgium S.A. 100,00 100,00
0,49 Dialog Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza
in moneta
originale
Diretta Indiretta Tramite Totale totale(3)
16,17 AachenMünchener Lebensversicherung AG
55,61 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
7,82 Central Krankenversicherung
Aktiengesellschaft
16,35 Cosmos Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
0,22 ENVIVAS Krankenversicherung AG
2,61 Generali Deutschland Pensionskasse AG
0,12 Generali Pensionsfonds AG
Sellin Bond Sub-Fund II 092 EUR 421.420.630 G 11 100,00 Generali Deutschland AG 100,00 100,00
Generali Financial Hold SF2 092 EUR 714.259.968 G 11 4,72 Alleanza Assicurazioni S.p.A. 100,00 99,89
15,84 Flandria Participations Financières S.A.
4,69 Generali Deutschland Holding AG
9,99 Generali Vie S.A.
10,66 Generali Worldwide Insurance Company
Limited
2,39 Participatie Maatschappij Graafschap
Holland N.V.
44,52 Generali Italia S.p.A.
7,19 Genertellife S.p.A.
Generali España, S.A. de Seguros y
Reaseguros
067 EUR 60.925.401 G 2 95,24 Generali España Holding de Entidades de
Seguros S.A.
99,91 99,90
4,67 Hermes Sociedad Limitada de Servicios
Inmobiliarios y Generales
Cajamar Vida S.A. de Seguros y Reaseguros 067 EUR 9.015.200 G 2 50,00 Generali España Holding de Entidades de
Seguros S.A.
50,00 50,00
Cajamar Seguros Generales, S.A. de
Seguros y Reaseguros
067 EUR 9.015.200 G 2 50,00 Generali España Holding de Entidades de
Seguros S.A.
50,00 50,00
Europ Assistance España S.A. de Seguros
y Reaseguros
067 EUR 3.612.000 G 2 5,00 Generali España, S.A. de Seguros y
Reaseguros
100,00 99,98
95,00 Europ Assistance Holding S.A.
Europ Assistance Servicios Integrales de
Gestion, S.A.
067 EUR 400.000 G 11 100,00 Europ Assistance España S.A. de Seguros y
Reaseguros
100,00 99,98
Coris Gestión de Riesgos, S.L. 067 EUR 3.008 G 11 100,00 Europ Assistance Servicios Integrales de
Gestion, S.A.
100,00 99,98
Generali España Holding de Entidades de
Seguros S.A.
067 EUR 563.490.658 G 4 100,00 100,00 100,00
Hermes Sociedad Limitada de Servicios
Inmobiliarios y Generales
067 EUR 24.933.093 G 10 100,00 Generali España, S.A. de Seguros y
Reaseguros
100,00 99,90
Vitalicio Torre Cerdà S.l. 067 EUR 1.112.880 G 10 90,66 Generali España, S.A. de Seguros y
Reaseguros
100,00 99,90
9,34 Grupo Generali España Agrupación de Interés
Económico
Grupo Generali España Agrupación de
Interés Económico
067 EUR 35.597.000 G 11 99,98 Generali España, S.A. de Seguros y
Reaseguros
100,00 99,90
Denomizazione Stato Valuta
Capitale Sociale
Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza
in moneta
originale
Diretta Indiretta Tramite Totale totale(3)
0,02 Generali España Holding de Entidades de
Seguros S.A.
GLL City22 S.L. 067 EUR 20.003.006 G 11 100,00 GLL AMB Generali City22 S.à.r.l. 100,00 100,00
Cafel Inversiones 2008, S.L. 067 EUR 3.006 G 10 100,00 Frescobaldi S.à.r.l. 100,00 99,50
Generali Vida Companhia de Seguros S.A. 055 EUR 9.000.000 G 2 79,16 99,99 99,99
20,83 Generali Companhia de Seguros, S.A.
Generali Companhia de Seguros, S.A. 055 EUR 41.000.000 G 2 100,00 100,00 100,00
Keviana – Empreendimentos Imobiliários,
S.A.
055 EUR 50.000 G 10 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,93
Europ Assistance - Companhia Portuguesa
de Seguros de Assistencia, S.A.
055 EUR 7.500.000 G 2 53,00 Europ Assistance Holding S.A. 53,00 52,99
Europ Assistance - Serviços de Assistencia
Personalizados S.A.
055 EUR 250.000 G 11 99,90 Europ Assistance - Companhia Portuguesa
de Seguros de Assistencia, S.A.
99,90 52,94
Generali Belgium S.A. 009 EUR 40.000.000 G 2 22,52 Flandria Participations Financières S.A. 99,99 99,99
32,29 Generali Italia S.p.A.
44,90 Participatie Maatschappij Graafschap
Holland N.V.
0,28 Generali Finance B.V.
Europ Assistance Belgium S.A. 009 EUR 6.012.000 G 2 100,00 Europ Assistance S.A. 100,00 99,99
Europ Assistance Services S.A. 009 EUR 186.000 G 11 20,00 Generali Belgium S.A. 100,00 99,99
80,00 Europ Assistance Belgium S.A.
Flandria Participations Financières S.A. 009 EUR 40.072.900 G 9 26,00 100,00 100,00
74,00 Generali Italia S.p.A.
Generali Levensverzekering Maatschappij
N.V.
050 EUR 11.344.505 G 2 100,00 Generali Nederland N.V. 100,00 98,56
Generali Schadeverzekering Maatschappij
N.V.
050 EUR 1.361.341 G 2 100,00 Generali Nederland N.V. 100,00 98,56
Participatie Maatschappij Graafschap
Holland N.V.
050 EUR 3.000.000.000 G 4 55,79 100,00 100,00
3,79 Alleanza Assicurazioni S.p.A.
6,32 Genertellife S.p.A.
34,11 Generali Italia S.p.A.
Generali Nederland N.V. 050 EUR 5.545.103 G 4 12,77 Flandria Participations Financières S.A. 98,56 98,56
36,46 Participatie Maatschappij Graafschap
Holland N.V.
18,17 B.V. Algemene Holding en Financierings
Maatschappij
31,17 Transocean Holding Corporation
B.V. Algemene Holding en Financierings
Maatschappij
050 EUR 4.696.625 G 9 100,00 Generali Holding Vienna AG 100,00 100,00
Generali Finance B.V. 050 EUR 500.000.000 G 4 26,00 100,00 100,00
74,00 Generali Italia S.p.A.
Redoze Holding N.V. 050 EUR 22.689.011 G 9 6,02 100,00 100,00
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale
in moneta
originale
Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza
Diretta Indiretta Tramite Totale totale(3)
50,01 Generali Worldwide Insurance Company
Limited
43,97 Transocean Holding Corporation
Generali Asia N.V. 050 EUR 250.000 G 4 100,00 Participatie Maatschappij Graafschap
Holland N.V.
100,00 100,00
Generali Turkey Holding B.V. 050 EUR 100.000 G 4 100,00 Participatie Maatschappij Graafschap
Holland N.V.
100,00 100,00
Generali Real Estate Investments B.V. 050 EUR 250.000.000 G 10 59,66 Generali Belgium S.A. 100,00 99,42
40,34 Generali Levensverzekering Maatschappij N.V.
Saxon Land B.V. 050 EUR 15.576 G 10 20,00 Generali Italia S.p.A. 100,00 99,68
10,00 Alleanza Assicurazioni S.p.A.
10,00 Genertellife S.p.A.
30,00 Generali Deutschland AG
30,00 Generali Vie S.A.
Lion River I N.V. 050 EUR 576.496 G 9 30,02 100,00 99,67
0,08 Generali Versicherung AG
0,35 Generali Assurances Générales SA
30,44 Generali Deutschland AG
0,17 Generali España, S.A. de Seguros y
Reaseguros
30,44 Generali Vie S.A.
0,15 Alleanza Assicurazioni S.p.A.
0,07 Genertellife S.p.A.
0,36 Generali Italia S.p.A.
7,81 Lion River II N.V.
0,10 Generali CEE Holding B.V.
Generali Horizon B.V. 050 EUR 90.760 G 9 100,00 Generali Worldwide Insurance Company
Limited
100,00 100,00
Lion River II N.V. 050 EUR 48.500 G 9 2,06 Generali Beteiligungs-GmbH 100,00 99,98
2,06 Generali Vie S.A.
2,06 Generali Italia S.p.A.
93,81 Participatie Maatschappij Graafschap
Holland N.V.
Generali CEE Holding B.V. 275 EUR 2.621.820 G 4 100,00 100,00 100,00
CZI Holdings N.V. 050 EUR 2.662.000.000 G 4 100,00 Generali CEE Holding B.V. 100,00 100,00
CP Strategic Investments N.V. 050 EUR 225.000 G 9 100,00 Ceská Pojištovna a.s. 100,00 100,00
Generali Saxon Land Development
Company Ltd
031 GBP 250.000 G 8 20,00 Generali Italia S.p.A. 100,00 99,68
10,00 Alleanza Assicurazioni S.p.A.
10,00 Genertellife S.p.A.
30,00 Generali Deutschland AG
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale
in moneta
originale
Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza
Diretta Indiretta Tramite Totale totale(3)
30,00 Generali Vie S.A.
Generali PanEurope Limited 040 EUR 61.134.869 G 2 69,67 100,00 100,00
4,92 Generali Deutschland AG
24,99 Generali Worldwide Insurance Company
Limited
0,42 Generali Finance B.V.
Genirland Limited 040 EUR 113.660.000 G 9 100,00 Participatie Maatschappij Graafschap
Holland N.V.
100,00 100,00
Generali Hellas Insurance Company S.A. 032 EUR 22.776.198 G 2 100,00 100,00 100,00
Generali Biztosító Zrt. 077 HUF 4.500.000.000 G 2 100,00 Generali CEE Holding B.V. 100,00 100,00
Europai Utazasi Biztosito Rt. 077 HUF 400.000.000 G 2 13,00 Europäische Reiseversicherungs AG 74,00 70,75
61,00 Generali Biztosító Zrt.
Vàci utca Center Uzletközpont Kft 077 HUF 4.497.120 G 10 100,00 Generali Immobilien GmbH 100,00 100,00
Generali-Ingatlan Vagyonkezelo és
Szolgáltató Kft.
077 HUF 5.296.788.000 G 10 100,00 Generali Biztosító Zrt. 100,00 100,00
Generali Alapkezelo Zártköruen Muködo
Részvénytársaság
077 HUF 500.000.000 G 8 74,00 Generali Biztosító Zrt. 100,00 100,00
26,00 Generali CEE Holding B.V.
Genertel Biztosító Zrt. 077 HUF 1.180.000.000 G 2 100,00 Generali Biztosító Zrt. 100,00 100,00
Generali Pojistovna a.s. 275 CZK 500.000.000 G 2 100,00 Generali CEE Holding B.V. 100,00 100,00
Generali Velky Spalicek S.r.o. 275 CZK 1.800.000 G 10 100,00 Generali Immobilien GmbH 100,00 100,00
Generali Development spol. s.r.o. 275 CZK 200.000 G 10 100,00 Generali Pojistovna a.s. 100,00 100,00
PCS Praha Center Spol.s.r.o. 275 CZK 396.206.000 G 10 100,00 CA Global Property Internationale Immobilien
AG
100,00 100,00
Direct Care s.r.o. 275 CZK 1.000.000 G 11 72,00 Generali Pojistovna a.s. 100,00 100,00
28,00 Ceská Pojištovna a.s.
Parížská 26, s.r.o. 275 CZK 200.000 G 10 100,00 Ceská Pojištovna a.s. 100,00 100,00
Palac Krizik a.s. 275 CZK 2.020.000 G 10 50,00 Ceská Pojištovna a.s. 100,00 100,00
50,00 Generali Real Estate Fund CEE a.s.
IDEE s.r.o. 275 CZK 200.000 G 10 100,00 Generali Real Estate Fund CEE a.s. 100,00 100,00
Ceská Pojištovna a.s. 275 CZK 4.000.000.000 G 2 100,00 CZI Holdings N.V. 100,00 100,00
Penzijní spolecnost Ceské Pojištovny, a.s. 275 CZK 300.000.000 G 11 100,00 CP Strategic Investments N.V. 100,00 100,00
Ceská pojištovna ZDRAVI a.s. 275 CZK 100.000.000 G 2 100,00 Ceská Pojištovna a.s. 100,00 100,00
Generali Investments CEE a.s. 275 CZK 52.000.000 G 8 100,00 CZI Holdings N.V. 100,00 100,00
CP INVEST investicní spolecnost, a.s. 275 CZK 91.000.000 G 8 100,00 CZI Holdings N.V. 100,00 100,00
Generali Services CEE a.s. 275 CZK 3.000.000 G 11 20,00 Generali Pojistovna a.s. 100,00 100,00
80,00 Ceská Pojištovna a.s.
REFICOR s.r.o. 275 CZK 100.000 G 11 19,60 Generali Pojistovna a.s. 100,00 100,00
80,40 Ceská Pojištovna a.s.
Generali Real Estate Fund CEE a.s. 275 CZK 264.000.000 G 9 19,70 GP Reinsurance EAD 100,00 100,00
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza
in moneta
originale
Diretta Indiretta Tramite Totale totale(3)
10,23 Generali Pojistovna a.s.
70,08 Ceská Pojištovna a.s.
City Empiria a.s. 275 CZK 2.004.000 G 10 100,00 Generali Real Estate Fund CEE a.s. 100,00 100,00
Solitaire Real Estate, a.s. 275 CZK 128.296.000 G 10 100,00 Generali Real Estate Fund CEE a.s. 100,00 100,00
Transformovaný fond Penzijní spolecnosti
Ceské Pojištovny, a.s.
275 CZK 300.000.000 G 11 100,00 Penzijní spolecnost Ceské Pojištovny, a.s. 100,00 100,00
Generali Poistovna a.s. 276 EUR 25.000.264 G 2 100,00 Generali CEE Holding B.V. 100,00 100,00
Apollo Business Center IV, spol. s r.o. 276 EUR 25.000 G 10 100,00 Ceská Pojištovna a.s. 100,00 100,00
Generali Towarzystwo Ubezpieczen S.A. 054 PLN 191.000.000 G 2 100,00 Generali CEE Holding B.V. 100,00 100,00
Generali Zycie Towarzystwo Ubezpieczen
S.A.
054 PLN 63.500.000 G 2 100,00 Generali CEE Holding B.V. 100,00 100,00
Generali Finance spólka z ograniczona
odpowiedzialnoscia
054 PLN 15.230.000 G 8 100,00 Generali Towarzystwo Ubezpieczen S.A. 100,00 100,00
Generali Powszechne Towarzystwo
Emerytalne S.A.
054 PLN 78.000.000 G 11 100,00 Generali Towarzystwo Ubezpieczen S.A. 100,00 100,00
PL Investment Jerozolimskie I SP. Z o.o. 054 PLN 10.000 G 11 100,00 Generali Real Estate Fund CEE a.s. 100,00 100,00
PL Investment Jerozolimskie II SP. Z o.o. 054 PLN 5.000 G 11 100,00 Generali Real Estate Fund CEE a.s. 100,00 100,00
Generali Zavarovalnica d.d. 260 EUR 39.520.356 G 2 100,00 Generali CEE Holding B.V. 100,00 100,00
FATA Asigurari S.A. 061 RON 37.520.480 G 2 100,00 100,00 100,00
Generali Societate de Administrare a
Fondurilor de Pensii Private S.A.
061 RON 52.000.000 G 11 100,00 Ceská Pojištovna a.s. 100,00 100,00
S.C. Generali Romania Asigurare
Reasigurare S.A.
061 RON 179.100.909 G 2 99,91 Generali CEE Holding B.V. 99,91 99,91
Generali Bulgaria Holding EAD 012 BGN 20.520.000 G 4 100,00 Generali CEE Holding B.V. 100,00 100,00
Generali Insurance AD 012 BGN 47.307.180 G 2 64,97 99,78 99,78
34,81 Generali Bulgaria Holding EAD
Generali Life Insurance AD 012 BGN 7.000.000 G 2 99,56 Generali Bulgaria Holding EAD 99,56 99,56
Generali Zakrila Medical and Dental Centre
EOOD
012 BGN 100.000 G 11 100,00 Generali Insurance AD 100,00 99,78
GP Reinsurance EAD 012 BGN 53.400.000 G 5 100,00 Generali CEE Holding B.V. 100,00 100,00
Generali Osiguranje d.d. 261 HRK 81.000.000 G 3 100,00 Generali CEE Holding B.V. 100,00 100,00
Generali Assurances Générales SA 071 CHF 27.342.400 G 3 99,93 Generali (Schweiz) Holding AG 99,93 99,93
Generali Personenversicherungen AG 071 CHF 106.886.890 G 3 15,06 Generali Assurances Générales SA 100,00 99,99
84,94 Generali (Schweiz) Holding AG
Fortuna Rechtsschutz-Versicherung
Gesellschaft AG
071 CHF 3.000.000 G 3 100,00 Generali (Schweiz) Holding AG 100,00 100,00
Europ Assistance (Suisse) S.A. 071 CHF 200.000 G 11 100,00 Europ Assistance (Suisse) Holding S.A. 100,00 84,99
Europ Assistance (Suisse)
Assurances S.A.
071 CHF 3.000.000 G 3 100,00 Europ Assistance (Suisse) Holding S.A. 100,00 84,99
Europ Assistance (Suisse) Holding S.A. 071 CHF 1.400.000 G 4 75,00 Europ Assistance Holding S.A. 85,00 84,99
10,00 Generali (Schweiz) Holding AG
Generali (Schweiz) Holding AG 071 CHF 4.332.000 G 4 51,05 100,00 100,00
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza
in moneta
originale
Diretta Indiretta Tramite Totale totale(3)
20,01 Generali Holding Vienna AG
28,94 Redoze Holding N.V.
Fortuna Investment AG 071 CHF 1.000.000 G 8 100,00 Generali (Schweiz) Holding AG 100,00 100,00
Generali Worldwide Insurance Company
Limited
201 EUR 86.733.396 G 3 100,00 Participatie Maatschappij Graafschap
Holland N.V.
100,00 100,00
Generali Portfolio Management (CI) Ltd 201 USD 194.544 G 9 100,00 Generali Worldwide Insurance Company
Limited
100,00 100,00
GW Beta 202 GBP 745.676 G 9 100,00 Participatie Maatschappij Graafschap
Holland N.V.
100,00 100,00
Fortuna Lebens-Versicherung AG 090 CHF 10.000.000 G 3 100,00 Generali (Schweiz) Holding AG 100,00 100,00
Fortuna Investment AG, Vaduz 090 CHF 1.000.000 G 11 100,00 Generali (Schweiz) Holding AG 100,00 100,00
Generali Sigorta A.S. 076 TRY 124.133.033 G 3 99,90 Generali Turkey Holding B.V. 99,90 99,90
Akcionarsko društvo za osiguranje Generali
Osiguranje Montenegro
290 EUR 4.399.000 G 3 57,49 Akcionarsko društvo za osiguranje Generali
Osiguranje Srbija
100,00 100,00
42,51 Generali CEE Holding B.V.
Akcionarsko društvo za osiguranje Generali
Osiguranje Srbija
289 RSD 2.131.997.310 G 3 0,05 GP Reinsurance EAD 100,00 100,00
99,95 Generali CEE Holding B.V.
Akcionarsko društvo za reosiguranje
Generali Reosiguranje Srbija
289 RSD 616.704.819 G 6 0,01 GP Reinsurance EAD 100,00 100,00
99,99 Akcionarsko društvo za osiguranje Generali
Osiguranje Srbija
Akcionarsko društvo za upravljanje
dobrovoljnim penzijskim fondom Generali
289 RSD 135.000.000 G 11 100,00 Akcionarsko društvo za osiguranje Generali
Osiguranje Srbija
100,00 100,00
Europ Assistance USA Inc. 069 USD 5.000.000 G 11 100,00 Europ Assistance North America, Inc. 100,00 99,99
Europ Assistance North America, Inc. 069 USD 34.061.342 G 11 100,00 Europ Assistance Holding S.A. 100,00 99,99
Customized Services Administrators Inc. 069 USD 2.974.774 G 11 100,00 Europ Assistance North America, Inc. 100,00 99,99
GMMI Inc. 069 USD 400.610 G 11 100,00 Europ Assistance North America, Inc. 100,00 99,99
Transocean Holding Corporation 069 USD 194.980.600 G 9 100,00 100,00 100,00
General Securities Corporation of North
America
069 USD 364.597 G 9 1,00 Generali North American Holding 1 S.A. 100,00 99,62
1,00 Generali North American Holding 2 S.A.
1,00 Generali North American Holding S.A.
97,00 GNAREH 1 Farragut LLC
GNAREH 1 Farragut LLC 069 USD 34.421.491 G 10 1,00 General Securities Corporation of North
America
100,00 99,62
35,73 Generali North American Holding 1 S.A.
21,09 Generali North American Holding 2 S.A.
42,18 Generali North American Holding S.A.
GNAREI 1 Farragut LLC 069 USD 26.801.181 G 10 100,00 GNAREH 1 Farragut LLC 100,00 99,62
Genamerica Management Corporation 069 USD 100.000 G 11 100,00 100,00 100,00
Generali Consulting Solutions LLC 069 USD 156.420 G 11 100,00 100,00 100,00
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza
in moneta
originale
Diretta Indiretta Tramite Totale totale(3)
Generali Claims Solutions LLC 069 USD 269.558 G 11 100,00 Generali Consulting Solutions LLC 100,00 100,00
Europ Assistance Canada Inc. 013 CAD 6.738.011 G 9 100,00 Europ Assistance Holding S.A. 100,00 99,99
CMN Global Inc. 013 CAD 203 G 11 100,00 Europ Assistance Canada Inc. 100,00 99,99
Generali Argentina Compañía de Seguros
S.A.
006 ARS 79.391.209 G 3 60,68 100,00 96,10
39,32 Caja de Seguros S.A.
Caja de Seguros S.A. 006 ARS 228.327.701 G 3 99,00 Caja de Ahorro y Seguro S.A. 99,99 90,09
0,99 Participatie Maatschappij Graafschap
Holland N.V.
Caja de Ahorro y Seguro S.A. 006 ARS 269.000.000 G 4 62,50 90,00 90,00
27,50 Genirland Limited
Ritenere S.A. 006 ARS 530.000 G 11 2,01 Caja de Seguros S.A. 100,00 90,00
97,99 Caja de Ahorro y Seguro S.A.
Generali Brasil Seguros S.A. 011 BRL 993.924.630 G 3 96,59 100,00 100,00
3,41 Transocean Holding Corporation
Generali Latam Prestação de Serviços e
Partecipações Ltda.
011 BRL 450.000 G 11 99,99 100,00 100,00
0,01 Generali Brasil Seguros S.A.
Generali Colombia Vida - Compañia de
Seguros S.A.
017 COP 4.220.989.500 G 3 15,38 99,81 93,90
68,28 Generali Colombia Seguros Generales S.A.
16,16 Transocean Holding Corporation
Generali Colombia Seguros
Generales S.A.
017 COP 34.244.441.700 G 3 88,25 91,34 91,34
3,09 Transocean Holding Corporation
Generali Ecuador Compañía de
Seguros S.A.
024 USD 4.327.444 G 3 52,45 52,45 52,45
Aseguradora General S.A. 033 GTQ 500.000.000 G 3 51,00 51,00 51,00
PT Asuransi Jiwa Generali Indonesia 129 IDR 778.000.000.000 G 3 98,73 Generali Asia N.V. 98,73 98,73
PT Generali Services Indonesia 129 IDR 11.376.454 G 10 99,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,93
1,00 Generali IARD S.A.
Generali Pilipinas Life Assurance Co. Inc. 027 PHP 1.515.050.500 G 3 100,00 Generali Pilipinas Holding Co. Inc. 100,00 60,00
Generali Pilipinas Insurance Co. Inc. 027 PHP 1.208.860.137 G 3 100,00 Generali Pilipinas Holding Co. Inc. 100,00 60,00
Generali Pilipinas Holding Co. Inc. 027 PHP 3.079.155.490 G 4 60,00 Generali Asia N.V. 60,00 60,00
Generali Life Assurance (Thailand) Co. Ltd 072 THB 3.300.000.000 G 3 49,00 Generali Asia N.V. 91,42 89,16
42,42 KAG Holding Company Ltd
Generali Insurance (Thailand) Co. Ltd 072 THB 860.000.000 G 3 47,67 Generali Asia N.V. 82,56 80,70
34,88 KAG Holding Company Ltd
IWF Holding Company Ltd 072 THB 2.300.000 G 4 43,48 Flandria Participations Financières S.A. 100,00 94,67
56,52 DWP Partnership
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza
in moneta
originale
Diretta Indiretta Tramite Totale totale(3)
KAG Holding Company Ltd 072 THB 1.791.244.200 G 4 100,00 IWF Holding Company Ltd 100,00 94,67
FTW Company Limited 072 THB 200.000 G 4 90,57 Generali Asia N.V. 90,57 90,57
MGD Company Limited 072 THB 200.000 G 4 90,57 Generali Asia N.V. 90,57 90,57
DWP Partnership 072 THB 200.000 G 4 50,00 FTW Company Limited 100,00 90,57
50,00 MGD Company Limited
Generali Vietnam Life Insurance Limited
Liability Company
062 VND 1.651.000.000.000 G 3 100,00 100,00 100,00
Generali China Life Insurance Co. Ltd 016 CNY 3.700.000.000 G 3 50,00 50,00 50,00
Generali China Assets Management
Company Co. Ltd
016 CNY 200.000.000 G 9 80,00 Generali China Life Insurance Co. Ltd 80,00 40,00
Generali Financial Asia Limited 103 HKD 105.870.000 G 9 89,00 89,00 89,00
Generali Investments Asia Limited 103 HKD 50.000.000 G 9 100,00 Generali Investments Holding S.p.A. 100,00 99,63
NKFE Insurance Agency Company Limited 103 HKD 900.000 G 11 100,00 Generali Financial Asia Limited 100,00 89,00
Europ Assistance Worldwide Services
(South Africa) (Pty) Ltd
078 ZAR 18.264.900 G 11 99,00 Europ Assistance Holding S.A. 99,00 98,99
HealthiChoices (Pty) Limited 078 ZAR 200 G 11 50,50 Europ Assistance Worldwide Services (South
Africa) (Pty) Ltd
50,50 49,99
Europ Assistance Financial Services
(Pty) Ltd
078 ZAR 100 G 11 58,00 Europ Assistance Worldwide Services (South
Africa) (Pty) Ltd
58,00 57,41
EASA Training Academy (Pty) Ltd 078 ZAR 100 G 11 100,00 Europ Assistance Worldwide Services (South
Africa) (Pty) Ltd
100,00 98,99
24 Fix (Pty) Ltd 078 ZAR 4.444.149 G 11 90,00 Europ Assistance Worldwide Services (South
Africa) (Pty) Ltd
90,00 89,09
Access Health Africa (Proprietary) Limited 078 ZAR 1.000 G 11 100,00 Europ Assistance Worldwide Services (South
Africa) (Pty) Ltd
100,00 98,99
Randgo Rewards (Pty) Ltd 078 ZAR 1.000 G 11 50,10 Europ Assistance Worldwide Services (South
Africa) (Pty) Ltd
50,10 49,59
Buxola (Pty) Ltd 078 ZAR 100 G 11 100,00 Randgo Rewards (Pty) Ltd 100,00 49,59
MRI Criticare (Pty) Limited 078 ZAR 200 G 11 100,00 Europ Assistance Worldwide Services (South
Africa) (Pty) Ltd
100,00 98,99

La percentuale di consolidamento di ciascuna società consolidate è il 100%.

(1) Metodo di consolidamento: Integrazione globale =G, Integrazione Proporzionale=P, Integrazione globale per Direzione unitaria=U.

(2) 1=ass italiane; 2=ass UE; 3=ass stato terzo; 4=holding assicurative; 5=riass UE; 6=riass stato terzo; 7=banche; 8=SGR; 9=holding diverse; 10=immobiliari 11=altro.

(3) è il prodotto dei rapporti di partecipazione relativi a tutte le società che, collocate lungo la catena partecipativa, siano eventualmente interposte tra l'impresa che redige il bilancio consolidato e la società in oggetto. Qualora quest'ultima sia partecipata direttamente da più società controllate è necessario sommare i singoli prodotti.

La disponibilità percentuale dei voti nell'assemblea Ordinaria se diversa dalla quota di partecipazione diretta o indiretta, è come segue:

Generali Investments Europe 100,00%

Generali France 100,00%

FTW Company Limited 90,57%

MGD Company Limited 90,57%

Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza Valore di Bilancio
in moneta
originale
Diretta Indiretta Tramite Totale totale(3) (in migliaia
di €)
Risparmio Assicurazioni S.p.A. in
liquidazione
086 EUR 150.000 a 11 100,00 Generali Italia S.p.A. 100,00 100,00 161
Generali Horizon S.p.A. 086 EUR 120.000 a 9 100,00 Generali Italia S.p.A. 100,00 100,00
Generali Corporate Services S.c.a.r.l. in
liquidazione
086 EUR 10.000 a 11 1,00 100,00 99,47 10
1,00 Genertel S.p.A.
1,00 Europ Assistance Italia S.p.A.
1,00 Banca Generali S.p.A.
1,00 Generali Infrastructure Services
s.c.a.r.l.
1,00 Generali Business Solutions
S.c.p.A.
1,00 Generali Real Estate S.p.A. SGR
1,00 Generali Investments Europe S.p.A.
Società di Gestione Risparmio
2,00 Alleanza Assicurazioni S.p.A.
2,00 Genertellife S.p.A.
88,00 Generali Italia S.p.A.
Initium S.r.l. in liquidazione (*) 086 EUR 1.712.185 b 10 49,00 Generali Properties S.p.A. 49,00 49,00 3.500
Sementi Ross S.r.l. 086 EUR 102.800 a 11 100,00 Sementi Dom Dotto S.p.A. 100,00 100,00
Sementi Dom Dotto S.p.A. 086 EUR 3.500.000 a 11 100,00 Genagricola - Generali Agricoltura
S.p.A.
100,00 100,00 3.820
Finagen S.p.A. in liquidazione 086 EUR 6.700.000 a 8 99,90 Alleanza Assicurazioni S.p.A. 100,00 100,00 5.228
0,10 Generali Italia S.p.A.
Investimenti Marittimi S.p.A. 086 EUR 103.000.000 b 9 30,00 Generali Italia S.p.A. 30,00 30,00
Servizi Tecnologici Avanzati S.p.A. 086 EUR 102.000 b 11 25,00 25,00 25,00
Genertel Servizi Assicurativi S.r.l. 086 EUR 80.000 a 11 50,00 Genertel S.p.A. 100,00 100,00
50,00 Genertellife S.p.A.
Tiberina S.r.l. Unipersonale 086 EUR 20.000 a 11 100,00 Generali Italia S.p.A. 100,00 100,00 633
Telco S.p.A. (*) 086 EUR 687.375 b 8 9,07 19,32 19,31
0,28 AachenMünchener
Lebensversicherung AG
0,05 AachenMünchener Versicherung
AG
0,90 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
0,07 Generali Versicherung
Aktiengesellschaft
0,11 Central Krankenversicherung
Aktiengesellschaft
0,08 Cosmos Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
1,43 Generali Vie S.A.
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza Valore di Bilancio
in moneta
originale
Diretta Indiretta Tramite Totale totale(3) (in migliaia
di €)
3,57 Alleanza Assicurazioni S.p.A.
3,76 Generali Italia S.p.A.
CityLife Sviluppo 2 S.r.l. 086 EUR 10.000 a 10 100,00 CityLife S.p.A. 100,00 100,00 13
CityLife Sviluppo 3 S.r.l. 086 EUR 10.000 a 10 100,00 CityLife S.p.A. 100,00 100,00 13
CityLife Sviluppo 4 S.r.l. 086 EUR 10.000 a 10 100,00 CityLife S.p.A. 100,00 100,00 13
CityLife Sviluppo 5 S.r.l. 086 EUR 10.000 a 10 100,00 CityLife S.p.A. 100,00 100,00 13
CityLife Sviluppo 6 S.r.l. 086 EUR 10.000 a 10 100,00 CityLife S.p.A. 100,00 100,00 13
Consel S.p.A. 086 EUR 22.666.669 b 9 32,50 Generali Italia S.p.A. 32,50 32,50 22.100
Solaris S.r.l. in liquidazione (*) 086 EUR 20.000 b 10 50,00 Generali Properties S.p.A. 50,00 50,00
Fondo Sammartini (*) 086 EUR 650.000 c 11 32,00 48,00 48,00 681
16,00 Generali Italia S.p.A.
Generali Investments - Società di
Intermediazione Mobiliare S.p.A.
086 EUR 3.000.000 a 8 100,00 Generali Investments Holding
S.p.A.
100,00 99,63 3.000
Generali Innovation Center for
Automobile Repairs S.c.a.r.l.
086 EUR 3.100.000 a 11 1,00 Generali Business Solutions
S.c.p.A.
100,00 100,00 3.132
0,25 Genertel S.p.A.
98,75 Generali Italia S.p.A.
Imprebanca S.p.A. 086 EUR 50.000.000 b 9 20,00 Generali Italia S.p.A. 20,00 20,00 10.000
Donatello Intermediazione S.r.l. 086 EUR 59.060 a 11 10,87 100,00 100,00 1.344
89,13 Generali Italia S.p.A.
Generali Deutschland Alternative
Investments GmbH & Co. KG
094 EUR 60.000 a 9 100,00 Generali Deutschland AG 100,00 100,00 75
Generali Deutschland Alternative
Investments Verwaltungs GmbH
094 EUR 25.000 a 9 100,00 Generali Deutschland AG 100,00 100,00 25
vSPS Management GmbH 094 EUR 25.000 a 11 100,00 Generali Versicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00 25
BBG Beteiligungsgesellschaft m.b.H. 094 EUR 25.600 a 9 100,00 Deutsche Bausparkasse Badenia
Aktiengesellschaft
100,00 100,00 33
Alstercampus Verwaltungsgesellschaft
mbH
094 EUR 25.000 a 9 50,00 Generali Real Estate S.p.A. 50,00 50,00 13
Generali Partner GmbH 094 EUR 250.000 a 11 100,00 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00 808
GLL GmbH & Co. Retail KG 094 EUR 405.010.000 a 10 31,50 52,49 52,49 127.554
5,25 AachenMünchener
Lebensversicherung AG
7,87 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
7,87 Central Krankenversicherung
Aktiengesellschaft
Generali Deutschland Immobilien
Verwaltungs GmbH
094 EUR 25.000 a 10 100,00 Generali Real Estate S.p.A. 100,00 100,00 35
BA1 Alstercampus
Grundstücksgesellschaft mbH & Co.
KG (*)
094 EUR 1 c 10 50,00 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
50,00 50,00 580
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza Valore di Bilancio
in moneta
originale
Diretta Indiretta Tramite Totale totale(3) (in migliaia
di €)
Zweite AM RE Verwaltungs GmbH 094 EUR 25.000 a 9 100,00 AachenMünchener Versicherung AG 100,00 100,00 25
Generali Lloyd Versicherungsmakler
GmbH
094 EUR 153.388 b 11 50,00 Generali Versicherung
Aktiengesellschaft
50,00 50,00
Generali Akademie GmbH 094 EUR 25.600 a 11 100,00 Generali Versicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
Versicherungs-Planer-Vermittlungs
GmbH
094 EUR 35.600 a 11 100,00 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00 40
Thuringia Versicherungsvermittlungs
GmbH
094 EUR 25.600 a 11 100,00 Generali Beteiligungs- und
Verwaltungs-AG
100,00 100,00 26
Deutscher Lloyd GmbH 094 EUR 30.700 a 11 100,00 Generali Beteiligungs- und
Verwaltungs-AG
100,00 100,00
MLV Beteiligungverwaltungsgesellschaft
mbH
094 EUR 51.129 a 9 100,00 Generali Holding Vienna AG 100,00 100,00 41
Generali Finanz Service GmbH 094 EUR 26.000 a 11 100,00 Generali Beteiligungs- und
Verwaltungs-AG
100,00 100,00
Deutsche Vermögensberatung
Aktiengesellschaft DVAG (*)
094 EUR 150.000.000 b 11 40,00 Generali Deutschland AG 40,00 40,00 263.937
MPC Real Value Fund GmbH & Co. KG 094 EUR 5.000.200 a 11 100,00 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00 3.379
GLL Retail USA GmbH 094 EUR 62.586.000 a 11 100,00 GLL GmbH & Co. Retail KG 100,00 52,49
GLL Retail Europa GmbH 094 EUR 5.588.000 a 11 100,00 GLL GmbH & Co. Retail KG 100,00 52,49
Stadtteilzentrum Panzerwiese
Beteiligungs GmbH
094 EUR 41.389.000 a 11 94,80 GLL GmbH & Co. Retail KG 94,80 49,76
Generali SicherungsTreuhand GmbH 094 EUR 52.000 a 11 100,00 Generali Beteiligungs- und
Verwaltungs-AG
100,00 100,00 112
Volksfürsorge Fixed Assets GmbH 094 EUR 104.000 a 11 100,00 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00 104
Cosmos Fixed Assets GmbH 094 EUR 25.000 a 9 100,00 100,00 100,00 3.000
Central Fixed Assets GmbH 094 EUR 25.000 a 9 100,00 Central Krankenversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00 25
AVW Versicherungsmakler GmbH 094 EUR 1.550.000 b 11 26,00 Generali Versicherung
Aktiengesellschaft
26,00 26,00 2.232
Generali European Retail Investments
GmbH & Co. KG
094 EUR 20.250 a 10 49,38 Generali Deutschland Immobilien
Verwaltungs GmbH
100,00 100,00 94
50,62 Generali Real Estate S.p.A.
AM RE Verwaltungs GmbH 094 EUR 25.000 a 9 100,00 AachenMünchener
Lebensversicherung AG
100,00 100,00 25
AM Versicherungsvermittlung GmbH 094 EUR 25.000 a 11 100,00 AachenMünchener Versicherung
AG
100,00 100,00 25
ver.di Service GmbH 094 EUR 75.000 b 11 50,00 Generali Versicherung
Aktiengesellschaft
50,00 50,00 21
Dein Plus GmbH - Vorteile für
Gewerkschaftsmitglieder
094 EUR 50.000 b 11 60,00 Generali Versicherung
Aktiengesellschaft
60,00 60,00
VOV GmbH 094 EUR 154.000 b 11 21,50 AachenMünchener Versicherung
AG
43,00 43,00 1.735
21,50 Generali Versicherung
Aktiengesellschaft
Louisen-Center Bad Homburg
Verwaltungsgesellschaft mbH
094 EUR 25.000 a 10 94,90 Generali Deutschland AG 94,90 94,90 24
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza Valore di Bilancio
(in migliaia
in moneta
originale
Diretta Indiretta Tramite Totale totale(3) di €)
Verwaltungsgesellschaft Marienplatz
Galerie Schwerin mbH
094 EUR 25.000 a 10 100,00 AachenMünchener Versicherung
AG
100,00 100,00 25
Europ Assistance Océanie S.A.S. 225 XPF 24.000.000 a 11 99,88 Europ Assistance Holding S.A. 99,88 99,86 286
Cabinet Berat et Fils S.A.S. 029 EUR 8.000 a 11 100,00 Cofifo S.A.S. 100,00 98,93 2.672
ASSERCAR SAS 029 EUR 37.000 b 11 14,87 Generali IARD S.A. 29,73 29,41 311
14,87 L'Equité S.A. Cie d'Assurances
et Réass.contre les risques de
toute nature
COSEV@D Société par actions
simplifiée
029 EUR 100.000 a 11 100,00 Cofifo S.A.S. 100,00 98,93 4.755
Generali Investments Opera SAS 029 EUR 1.000.000 a 8 100,00 Generali Investments Holding
S.p.A.
100,00 99,63 1.000
VIGIE Assurances SARL Agence 029 EUR 4.271.610 a 11 100,00 Generali IARD S.A. 100,00 98,93
Landy PVG S.A.S. 029 EUR 39.000 a 11 100,00 Cofifo S.A.S. 100,00 98,93
Generali Reassurance Courtage S.A. 029 EUR 3.016.656 a 11 100,00 Generali France Assurances S.A. 100,00 98,93 2.219
Trieste Courtage S.A. 029 EUR 39.000 a 11 0,02 Generali Vie S.A. 99,98 98,91 39
99,96 Generali France Assurances S.A.
Bourbon Courtage S.A. 029 EUR 124.500 a 11 0,12 Generali IARD S.A. 100,00 94,17 310
0,12 Generali Vie S.A.
99,76 Prudence Creole
Generali 7 S.A. 029 EUR 270.000 a 11 0,06 Generali Vie S.A. 99,92 98,84 408
0,03 Generali France S.A.
99,83 Generali France Assurances S.A.
PMC Treize Montluçon S.A.S. 029 EUR 1.000 a 9 100,00 Generali France Assurances S.A. 100,00 98,93 3.372
Generali 9 S.A.S. 029 EUR 1.000 a 9 100,00 Generali France Assurances S.A. 100,00 98,93 4
Generali 10 S.A.S. 029 EUR 37.000 a 9 0,01 Generali Vie S.A. 100,00 98,93 37
99,99 Generali France Assurances S.A.
Generali Gerance S.A. 029 EUR 228.000 a 11 0,07 Generali IARD S.A. 99,73 98,66 241
99,66 Generali Vie S.A.
EAP France SA (*) 029 EUR 100.000 c 11 51,00 Europ Assistance France S.A. 51,00 50,99 480
Bien Être Assistance S.A.S. (*) 029 EUR 1.000.000 c 11 51,00 Europ Assistance France S.A. 51,00 50,99 695
Foncière Hypersud S.A. (*) 029 EUR 50.000.205 b 10 48,64 Generali Vie S.A. 48,64 48,11 5.792
Europ Assistance - IHS Services S.A.S. 029 EUR 7.287.000 a 11 100,00 Europ Assistance Holding S.A. 100,00 99,99
Risque et Sérénité S.A. 029 EUR 6.135.300 a 9 49,12 Generali Vie S.A. 61,16 60,50 3.916
12,04 Generali France Assurances S.A.
MAPREG 029 EUR 133.182 b 11 25,26 Generali France S.A. 25,26 24,99 5.750
Generali Revenus FCP 029 EUR 9.587.828 a 11 2,55 Generali IARD S.A. 100,00 98,93
97,45 Generali Vie S.A.
GF Sante S.A.S. 029 EUR 921.150 a 11 100,00 Cofifo S.A.S. 100,00 98,93 953
ABT SAS 029 EUR 125.000 c 11 25,00 Generali France Assurances S.A. 25,00 24,73 31
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza Valore di Bilancio
in moneta
originale
Diretta Indiretta Tramite Totale totale(3) (in migliaia
di €)
Metropole Assurances S.à r.l. 029 EUR 1.166.460 a 11 100,00 Generali IARD S.A. 100,00 98,93
E3 S.a.r.l. 029 EUR 5.000 a 11 100,00 Europ Assistance Holding S.A. 100,00 98,93
SAS 100 CE (*) 029 EUR 49.967.080 c 10 49,67 Generali Europe Income Holding
S.A.
49,67 49,49 23.815
SCI Les 3 Collines Le Ferandou 029 EUR 304.000 b 10 33,30 Generali IARD S.A. 48,30 47,78 142
15,00 Generali Vie S.A.
SCI Parcolog Isle d'Abeau Gestion 029 EUR 8.000 a 10 100,00 SC Generali Logistique 100,00 98,93 1
SCE Château La Pointe 029 EUR 34.309.128 a 10 100,00 Generali France S.A. 100,00 98,93 35.646
Bois Colombes Europe Avenue SCI (*) 029 EUR 1.000 c 10 50,00 Generali Vie S.A. 50,00 49,46 7.394
SCI Pasquier (*) 029 EUR 6.437.750 c 10 50,00 Generali IARD S.A. 50,00 49,46 12.309
SCI 9 Messine (*) 029 EUR 2.420.250 c 10 50,00 Generali Vie S.A. 50,00 49,46 9.026
SCI Daumesnil (*) 029 EUR 16.753.270 c 10 50,00 Generali IARD S.A. 50,00 49,46 24.835
SCI Malesherbes (*) 029 EUR 32.930.674 c 10 50,00 Generali Vie S.A. 50,00 49,46 27.624
SCI 15 Scribe (*) 029 EUR 14.738.000 c 10 50,00 Generali IARD S.A. 50,00 49,46 27.635
Lead Equities II. Auslandsbeteiligungs AG 008 EUR 730.000 b 9 21,59 Generali Versicherung AG 21,59 21,59
Lead Equities II. Private Equity
Mittelstandsfinanzierungs AG
008 EUR 7.300.000 b 9 21,59 Generali Versicherung AG 21,59 21,59
SK Versicherung AG (*) 008 EUR 3.633.500 b 2 20,43 Generali Holding Vienna AG 39,66 39,66 5.256
19,23 Generali Versicherung AG
Drei-Banken Versicherungs
Aktiengesellschaft (*)
008 EUR 7.500.000 b 7 20,00 Generali Holding Vienna AG 20,00 20,00 5.446
Generali TVG Vorsorgemanagement
GmbH
008 EUR 145.346 a 11 100,00 Generali Sales Promotion GmbH 100,00 100,00 62
Bonus Pensionskasse AG (*) 008 EUR 5.087.098 b 11 50,00 Generali Holding Vienna AG 50,00 50,00 9.904
Generali 3Banken Holding AG (*) 008 EUR 70.000 b 9 49,30 Generali Versicherung AG 49,30 49,30 78.122
GBK Vermögensverwaltung GmbH 008 EUR 35.000 a 11 100,00 Generali Versicherung AG 100,00 100,00 8.982
Generali Vermögensberatung GmbH 008 EUR 35.000 a 11 100,00 Generali Versicherung AG 100,00 100,00 35
M.O.F. Immobilien AG 008 EUR 1.000.000 b 10 20,00 Generali Immobilien GmbH 20,00 20,00 8.200
Generali FinanzService GmbH 008 EUR 50.000 a 11 100,00 Generali Sales Promotion GmbH 100,00 100,00 713
3 Banken-Generali Investment
Gesellschaft m.b.H. (*)
008 EUR 2.600.000 b 8 48,57 Generali Holding Vienna AG 48,57 48,57 2.039
Risk-Aktiv Versicherungsservice GmbH 008 EUR 35.000 a 11 100,00 Generali Versicherung AG 100,00 100,00 35
BONUS Vorsorgekasse AG (*) 008 EUR 3.000.000 b 11 50,00 Generali Holding Vienna AG 50,00 50,00 2.799
Generali Telefon- und Auftragsservice
GmbH
008 EUR 35.000 a 11 100,00 Generali Bank AG 100,00 100,00 35
Car Care Consult Versicherungsmakler
GmbH
008 EUR 35.000 a 11 100,00 Generali Sales Promotion GmbH 100,00 100,00 35
Generali Betriebsrestaurants GmbH 008 EUR 36.336 a 11 100,00 Generali Versicherung AG 100,00 100,00 484
MAS Versicherungmakler GmbH 008 EUR 55.000 a 11 100,00 Generali Sales Promotion GmbH 100,00 100,00 125
TTC - Training Center
Unternehmensberatung GmbH
008 EUR 35.000 a 11 100,00 Europäische Reiseversicherungs
AG
100,00 74,99 133
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza Valore di Bilancio
in moneta
originale
Diretta Indiretta Tramite Totale totale(3) (in migliaia
di €)
Global Private Equity Holding AG 008 EUR 482.680 b 9 11,62 Generali Versicherung AG 23,02 23,02 56
11,40 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
Point Partners GP Holdco S.à r.l. (*) 092 EUR 25.000 b 11 25,00 Generali European Retail
Investments Holdings S.A.
25,00 24,87
Point Partners Special Limited
Partnership (*)
092 EUR 55.102.630 b 11 25,00 Generali European Retail
Investments Holdings S.A.
25,00 24,87
UBS (Lux) Euro Value Added Real
Estate Fund
092 EUR 282.200.000 b 10 7,09 AachenMünchener
Lebensversicherung AG
26,58 26,58 9.148
1,77 AachenMünchener Versicherung
AG
17,72 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
Holding Klege S.à.r.l. (*) 092 EUR 12.500 c 9 50,00 Torelli S.à.r.l. 50,00 49,75
GARBE Logistic European Strategic
Fund II (*)
092 EUR 125.633.942 b 11 7,95 AachenMünchener
Lebensversicherung AG
39,73 39,73 37.715
7,95 Central Krankenversicherung
Aktiengesellschaft
23,84 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
GLL Retail Holding Alpah Sarl 092 EUR 15.068.000 a 11 100,00 GLL GmbH & Co. Retail KG 100,00 52,49
Europ Assistance Travel S.A. 067 EUR 60.101 a 11 100,00 Europ Assistance Servicios
Integrales de Gestion, S.A.
100,00 99,98 219
Ponte Alta - Consultoria e Assistência,
Lda
055 EUR 400.000 a 11 100,00 Europ Assistance - Companhia
Portuguesa de Seguros de
Assistencia, S.A.
100,00 52,99 3.400
Dedale S.A. 009 EUR 80.100 a 11 99,98 Generali Belgium S.A. 99,98 99,97 1.770
B&C Assurance S.A. 009 EUR 627.000 a 11 99,58 Generali Belgium S.A. 100,00 99,99 982
0,42 Groupe Vervietois d'Assureurs S.A.
Webbroker S.A. 009 EUR 4.300.000 a 11 100,00 Generali Belgium S.A. 100,00 99,99 860
MRS Egheze 009 EUR 61.500 a 10 99,87 Generali Belgium S.A. 99,87 99,86 3.301
Verzekeringskantoor Soenen N.V. 009 EUR 18.600 a 11 99,80 Generali Belgium S.A. 99,80 99,79 2.016
Groupe Vervietois d'Assureurs S.A. 009 EUR 94.240 a 11 99,95 Generali Belgium S.A. 99,95 99,94 571
Admirant Beheer B.V. (*) 050 EUR 18.000 b 10 50,00 Generali Real Estate Investments
B.V.
50,00 49,71 9
C.V. Admirant (*) 050 EUR 18.000 b 10 50,00 Generali Real Estate Investments
B.V.
50,00 49,71 22.071
Beleggingsconsortium Sloterdijk C.V. (*) 050 EUR 18.000 b 10 21,38 Generali Real Estate Investments
B.V.
21,38 21,25
Beleggingsconsortium Sloterdijk Beheer
B.V. (*)
050 EUR 18.000 b 10 21,38 Generali Real Estate Investments
B.V.
21,38 21,25
Amulio Governance B.V. 050 EUR 18.000 c 9 50,00 Lion River II N.V. 50,00 49,99 9
Sigma Real Estate B.V. (*) 050 EUR 18.000 c 9 22,34 Corelli S.à.r.l. 22,34 22,23
Nederlands Algemeen
Verzekeringskantoor B.V.
050 EUR 18.151 a 11 100,00 Generali Nederland N.V. 100,00 98,56 2.518
ANAC All-finance Nederland Advies
Combinatie B.V.
050 EUR 12.500 a 11 100,00 Nederlands Algemeen
Verzekeringskantoor B.V.
100,00 98,56
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale
in moneta
originale
Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza Valore di Bilancio
Diretta Indiretta Tramite Totale totale(3) (in migliaia
di €)
Stoutenburgh Adviesgroep B.V. 050 EUR 18.151 a 11 100,00 Nederlands Algemeen
Verzekeringskantoor B.V.
100,00 98,56
Société Robert Malatier Ltd 031 GBP 51.258 b 11 33,33 Generali IARD S.A. 33,33 32,98 543
MyDrive Solutions Limited 031 GBP 626 a 11 100,00 Participatie Maatschappij
Graafschap Holland N.V.
100,00 100,00 17.842
IOCA Entertainment Limited (*) 031 GBP 10.000 b 11 35,00 Banca Generali S.p.A. 35,00 17,65 2.160
Generali Invest CEE Public Limited
Company
040 EUR 131.753.751 a 8 100,00 CP INVEST investicní spolecnost,
a.s.
100,00 100,00
Europ Assistance A/S 021 DKK 500.000 a 11 100,00 Europ Assistance Holding S.A. 100,00 99,99
Citadel Insurance plc 105 EUR 5.000.400 b 11 20,16 Generali Italia S.p.A. 20,16 20,16 978
Europ Assistance Magyarorszag Kft 077 HUF 24.000.000 a 11 26,00 Generali Biztosító Zrt. 100,00 99,99 99
74,00 Europ Assistance Holding S.A.
Famillio Befektetési és Tanácsadó
Korlátolt Felelösségü Társaság
077 HUF 780.000.000 a 11 100,00 Generali Biztosító Zrt. 100,00 100,00 312
GP Consulting Pénzügyi Tanácsadó Kft. 077 HUF 11.000.000 a 11 100,00 Generali Biztosító Zrt. 100,00 100,00 601
AUTOTÁL Biztosítási Szolgáltató Kft 077 HUF 104.000.000 a 11 100,00 Generali Biztosító Zrt. 100,00 100,00 1.013
Shaza & Toptorony zrt (*) 077 EUR 84.603.426 c 11 50,00 GLL AMB Generali Bankcenter
S.à.r.l.
50,00 50,00 31.154
Europ Assistance s.r.o. 275 CZK 2.900.000 a 11 25,01 Ceská Pojištovna a.s. 100,00 99,99 1.698
74,99 Europ Assistance Holding S.A.
CP Asistence s.r.o. 275 CZK 3.000.000 a 11 100,00 Europ Assistance s.r.o. 100,00 99,99
Nadace GCP 275 CZK 1.000.000 a 11 100,00 Ceská Pojištovna a.s. 100,00 100,00 148
VUB Generali dôchodková správcovská
spolocnost', a.s. (*)
276 EUR 10.090.976 b 11 50,00 Generali Poistovna a.s. 50,00 50,00 8.305
Generali IT S.r.o. 276 EUR 165.970 a 11 100,00 Generali VIS Informatik GmbH 100,00 100,00 132
GSL Services s.r.o. 276 EUR 6.639 a 11 100,00 Generali Poistovna a.s. 100,00 100,00 7
Europ Assistance Polska Sp.zo.o. 054 PLN 3.000.000 a 11 100,00 Europ Assistance Holding S.A. 100,00 99,99 73
S.C. Genagricola Romania S.r.l. 061 RON 60.882.570 a 11 100,00 Genagricola - Generali Agricoltura
S.p.A.
100,00 100,00 18.013
S.C. San Pietro Romania S.r.l. 061 RON 15.112.570 a 11 100,00 Agricola San Giorgio S.p.A. 100,00 100,00 3.903
S.C. Vignadoro S.r.l. 061 RON 3.327.931 a 11 90,68 Genagricola - Generali Agricoltura
S.p.A.
100,00 100,00 4.843
9,32 Agricola San Giorgio S.p.A.
CPM Internacional d.o.o. 261 HRK 275.600 a 11 100,00 Sementi Dom Dotto S.p.A. 100,00 100,00
Generali Group Partner AG 071 CHF 100.000 a 11 100,00 Generali (Schweiz) Holding AG 100,00 100,00 92
Europ Assistance Yardim ve Destek
Hizmetleri Ticaret Anonim Sirketi
076 TRY 1.304.000 a 11 99,99 Europ Assistance Holding S.A. 99,99 99,98 112
Europ Assistance CEI OOO 262 RUB 10.000 a 11 100,00 Europ Assistance Holding S.A. 100,00 99,99 800
Blutek Auto d.o.o. 289 RSD 337.474.441 a 11 100,00 Akcionarsko društvo za osiguranje
Generali Osiguranje Srbija
100,00 100,00 1.400
Europ Assistance d.o.o. za posredovanje
u osiguranju
289 RSD 1.405.607 a 11 100,00 Europ Assistance Magyarorszag
Kft
100,00 99,99
Generali Realties Ltd 182 ILS 2 a 10 100,00 100,00 100,00
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale
in moneta
originale
Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza Valore di Bilancio
Diretta Indiretta Tramite Totale totale(3) (in migliaia
di €)
Montcalm Wine Importers Ltd 069 USD 600.000 a 11 80,00 Genagricola - Generali Agricoltura
S.p.A.
80,00 80,00
GLL 200 State Street L.P. (*) 069 USD 89.200.000 c 11 49,90 GLL AMB Generali 200 State Street 49,90 49,90 39.748
Pluria Productores de Seguros S.A. 006 ARS 50.000 a 11 96,00 Caja de Ahorro y Seguro S.A. 96,00 86,40 345
Europ Assistance Argentina S.A. 006 ARS 3.285.000 a 11 28,90 Caja de Seguros S.A. 84,99 55,76 133
56,10 Ponte Alta - Consultoria e
Assistência, Lda
Europ Assistance Brasil Serviços de
Assistência S.A.
011 BRL 2.975.000 c 11 100,00 EABS Serviços de Assistencia e
Partecipaçoes S.A.
100,00 26,50
EABS Serviços de Assistencia e
Partecipaçoes S.A.
011 BRL 46.238.940 c 9 50,00 Ponte Alta - Consultoria e
Assistência, Lda
50,00 26,50
CEABS Serviços S.A. 011 BRL 6.000.000 c 11 50,00 Europ Assistance Brasil Serviços
de Assistência S.A.
100,00 26,50
50,00 EABS Serviços de Assistencia e
Partecipaçoes S.A.
Europ Servicios S.p.A. 015 CLP 1.000.000 a 11 100,00 Europ Assistance SA 100,00 38,98
Europ Assistance SA 015 CLP 335.500.000 a 11 25,48 Europ Assistance Holding S.A. 50,96 38,98 176
25,48 Ponte Alta - Consultoria e
Assistência, Lda
La Nacional Compañia Inmobiliaria
(Lancia) C.A.
024 USD 47.647 a 10 100,00 Generali Ecuador Compañía de
Seguros S.A.
100,00 52,45 2.120
Europ Assistance (Bahamas) Ltd 160 USD 10.000 a 11 99,99 Europ Assistance - IHS Services
S.A.S.
99,99 99,98
Atacama Investments Ltd (*) 249 USD 76.713 b 11 44,16 Participatie Maatschappij
Graafschap Holland N.V.
44,16 44,16 19.126
Care Management Network Inc. 160 USD 9.000.000 a 11 100,00 Europ Assistance (Bahamas) Ltd 100,00 99,98
Generali Pacifique NC 253 XPF 1.000.000 a 11 100,00 Generali France S.A. 100,00 98,93 2.095
Cabinet Richard KOCH 253 XPF 1.000.000 a 11 100,00 Generali France S.A. 100,00 98,93 2.178
MPI Generali Insurans Berhad (*) 106 MYR 100.000.000 b 3 49,00 Generali Asia N.V. 49,00 49,00 94.152
Future Generali India Life Insurance
Company Ltd (*)
114 INR 14.520.000.000 c 3 25,50 Participatie Maatschappij
Graafschap Holland N.V.
25,50 25,50 10.071
Future Generali India Insurance
Company Ltd (*)
114 INR 7.100.000.000 c 3 25,50 Participatie Maatschappij
Graafschap Holland N.V.
25,50 25,50 16.574
Europ Assistance India Private Ltd 114 INR 230.590.940 a 11 100,00 Europ Assistance Holding S.A. 100,00 99,99
Generali China Insurance Co. Ltd (*) 016 CNY 1.300.000.000 b 3 49,00 49,00 49,00 68.295
Europ Assistance Travel Assistance
Services (Beijing) Co Ltd
016 CNY 1.750.000 a 11 100,00 Europ Assistance Holding S.A. 100,00 99,99
Guotai Asset Management Company (*) 016 CNY 110.000.000 b 8 30,00 30,00 30,00 151.216
Shanghai Sinodrink Trading Company,
Ltd
016 CNY 5.000.000 b 11 45,00 Genagricola - Generali Agricoltura
S.p.A.
45,00 45,00
Europ Assistance Worldwide Services
Pte Ltd
147 SGD 182.102 a 11 100,00 Europ Assistance Holding S.A. 100,00 99,99
Generali Services Pte Ltd 147 SGD 150.000 a 11 100,00 Generali Asia N.V. 100,00 100,00
Europ Assistance (Macau) - Serviços De
Assistência Personalizados, Lda.
059 MOP 400.000 a 11 70,00 Ponte Alta - Consultoria e
Assistência, Lda
70,00 37,09
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza Valore di Bilancio
in moneta
originale
Diretta Indiretta Tramite Totale totale(3) (in migliaia
di €)
Europ Assistance IHS (Proprietary)
Limited
078 ZAR 400.000 a 11 15,00 Europ Assistance Worldwide
Services (South Africa) (Pty) Ltd
100,00 99,84 4
85,00 Europ Assistance - IHS Services
S.A.S.
Europ Assistance IHS Services Angola
Limitada
133 AOA 2.250.000 a 11 90,00 Europ Assistance - IHS Services
S.A.S.
90,00 89,99
EA-IHS Services Nigeria Limited 117 NGN 10.000.000 a 11 100,00 Europ Assistance - IHS Services
S.A.S.
100,00 99,99
Assurances Maghrebia S.A. 075 TND 30.000.000 b 3 44,17 44,17 44,17 780
Assurances Maghrebia Vie S.A. 075 TND 10.000.000 b 3 22,08 22,08 22,08 1.255
Europ Assistance – IHS Services
Cameroun, Société à Responsabilité
Limitée Unipersonnelle
119 XAF 1.000.000 a 11 100,00 Europ Assistance - IHS Services
S.A.S.
100,00 99,99
EA-IHS Services Congo Sarl 145 XAF 10.000.000 a 11 100,00 Europ Assistance - IHS Services
S.A.S.
100,00 99,99
Europ Assistance Niger SARLU 150 XAF 1.000.000 a 11 100,00 Europ Assistance - IHS Services
S.A.S.
100,00 99,99

(1) a=controllate (IAS 27); b=collegate (IAS 28); c=joint ventures (IAS 31).

(2) 1=ass italiane; 2=ass UE; 3=ass stato terzo; 4=holding assicurative; 5=riass UE; 6=riass stato terzo; 7=banche; 8=SGR; 9=holding diverse; 10=immobiliari 11=altro.

(3) è il prodotto dei rapporti di partecipazione relativi a tutte le società che, collocate lungo la catena partecipativa, siano eventualmente interposte tra l'impresa che redige il bilancio consolidato e la società in oggetto. Qualora quest'ultima sia partecipata direttamente da più società controllate è necessario sommare i singoli prodotti.

(*) Partecipazione valutata con il metodo del patrimonio netto.

Elenco dei Paesi

Stato Codice Stato
ANGOLA 133
ARGENTINA 006
AUSTRIA 008
BAHAMAS 160
BELGIO 009
BRASILE 011
BULGARIA 012
CAMERUN 119
CANADA 013
CILE 015
REPUBBLICA POPOLARE CINESE 016
COLOMBIA 017
REPUBBLICA POPOLARE DEL CONGO 145
CROAZIA 261
DANIMARCA 021
ECUADOR 024
FILIPPINE 027
FRANCIA 029
GERMANIA 094
GRAN BRETAGNA 031
GRECIA 032
GUATEMALA 033
GUERNSEY 201
HONG KONG 103
INDIA 114
INDONESIA 129
IRLANDA 040
ISOLE VERGINI BRITANNICHE 249
ISRAELE 182
ITALIA 086
JERSEY 202
LIECHTENSTEIN 090
LUSSEMBURGO 092
MACAO 059
MALAYSIA 106
MALTA 105
MARTINICA 213
MONTENEGRO, REPUBBLICA 290

Elenco dei Paesi

Stato Codice Stato
NIGER 150
NIGERIA 117
NUOVA CALEDONIA 253
OLANDA 050
POLINESIA FRANCESE 225
POLONIA 054
PORTOGALLO 055
REPUBBLICA CECA 275
REPUBBLICA SLOVACCA 276
REPUBBLICA SUD AFRICANA 078
REUNION 247
ROMANIA 061
RUSSIA 262
SERBIA 289
SINGAPORE 147
SLOVENIA 260
SPAGNA 067
STATI UNITI D'AMERICA 069
SVIZZERA 071
TAILANDIA 072
TUNISIA 075
TURCHIA 076
UNGHERIA 077
VIETNAM 062

Elenco delle Valute

Valuta Codice Valuta
Nuovo Kwanza Angola AOA
Peso argentino ARS
Lev (Bulgaria) BGN
Real brasiliano (nuovo) BRL
Dollaro (Canada) CAD
Franchi (Svizzera) CHF
Pesos (Cile) CLP
Renminbi cinese CNY
Pesos (Colombia) COP
Corona (Rep. Ceca) CZK
Corone (Danimarca) DKK
Euro EUR
Sterlina (GB) GBP
Quetzal (Guatemala) GTQ
Dollaro (Hong Kong) HKD
Kuna (Croazia) HRK
Forint (Ungheria) HUF
Rupia (Indonesia) IDR
Shekel (Israele) ILS
Rupia (India) INR
Pataca (Macao) MOP
Malaysian Ringi MYR
Naira (Nigeria) NGN
Peso (Filippine) PHP
Zloty polacco (nuovo) PLN
Leu (Romania) RON
Dinaro (Serbia) RSD
Rublo (Russia) RUB
Dollaro (Singapore) SGD
Bhat (Tailandia) THB
Dinaro (Tunisia) TND
Nuova Lira Turca TRY
Dollaro (America) USD
Dong (Vietnam) VND
Franco CFA XAF
Franco (CFP) XPF
Rand (Sudafrica) ZAR

Attestazione del Bilancio Consolidato

ai sensi dell'art. 154-bis del D. Lgs. 58 del 24 febbraio 1998 e dell'art. 81-ter del Regolamento Consob 11971 del 14 maggio 1999

Gruppo Generali - Relazione Annuale Integrata e Bilancio Consolidato di Gruppo 2015

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 e dell'art. 81-ter del regolamento consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifi che ed integrazioni

    1. I sottoscritti Gabriele Galateri di Genola, in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione, e Alberto Minali, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Assicurazioni Generali S.p.A., e Group CFO attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. ❚ l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. ❚ l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2015.

  1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 si è basata su di un processo defi nito da Assicurazioni Generali S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control - Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.

3. Si attesta, inoltre, che:

  • 3.1 il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015:
    • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 nonché alle disposizioni di cui al D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38, al Codice Civile, al D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 ed ai provvedimenti, regolamenti e circolari ISVAP (ora IVASS) applicabili;
    • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e fi nanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
  • 3.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano, 17 marzo 2016

Dott. Gabriele Galateri di Genola Dott. Alberto Minali Presidente del Consiglio di Amministrazione Dirigente Preposto alla redazione

dei documenti contabili societari e Group CFO

ASSICURAZIONI GENERALI S.p.A. ASSICURAZIONI GENERALI S.p.A.

Relazione del Collegio Sindacale

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di Assicurazioni Generali S.p.A. convocata per l'approvazione del Bilancio d'Esercizio al 31 dicembre 2015 ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. 58/1998 e dell'art. 2429 comma 3 del Codice Civile

Signori Azionisti,

in ottemperanza a quanto previsto dall'articolo 153 del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (TUF) e alle indicazioni contenute nella comunicazione Consob n. 1025564 del 6 aprile 2001 e successive modificazioni ed integrazioni, nonché tenuto conto dei principi di comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, il Collegio Sindacale di Assicurazioni Generali S.p.A. Vi riferisce con la presente relazione in merito all'attività di vigilanza svolta nel corso dell'esercizio 2015.

1. Attività del Collegio Sindacale nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 (punto 10 della Comunicazione Consob n. 1025564/01)

Il Collegio sindacale ha svolto le attività di propria competenza effettuando, nel corso dell'esercizio 2015, 34 riunioni della durata media di circa due ore e trenta minuti. Inoltre, questo Collegio ha:

  • ❚ partecipato alle 13 riunioni del Consiglio di Amministrazione;
  • ❚ partecipato alle 12 riunioni del Comitato Controllo e Rischi e alle 9 riunioni del Sottocomitato Operazioni con Parti Correlate;
  • ❚ partecipato, a mezzo del proprio Presidente o altro sindaco, alle 6 riunioni del Comitato per la Remunerazione;
  • ❚ partecipato, a mezzo del proprio Presidente o altro sindaco, alle 7 riunioni del Comitato per gli Investimenti.

Oltre a quanto sopra, nell'ambito del proprio piano di attività, il Collegio sindacale, tra l'altro, ha:

  • ❚ ottenuto informativa riguardo ai lavori del Comitato per le nomine e la corporate governance, che nel corso dell'esercizio si è riunito 5 volte;
  • ❚ tenuto incontri con, e ottenuto informazioni da: il responsabile della Funzione Internal Audit, il responsabile della Funzione Compliance, il responsabile della funzione di Risk Management, il responsabile della Funzione Antiriciclaggio, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il General Counsel e i responsabili delle funzioni aziendali di vol-

ta in volta interessate dall'attività di vigilanza del Collegio;

  • ❚ incontrato l'Organismo di Vigilanza istituito ai sensi del D.Lgs. 231/2001 ai fini di un utile scambio di informazioni;
  • ❚ ai sensi dei commi 1 e 2 dell'art. 151 del TUF, svolto incontri e scambiato informazioni con gli organi di controllo delle principali società controllate;
  • ❚ nel quadro dei rapporti tra organo di controllo e revisore previsti dalla legge, ha effettuato appositi incontri su base periodica con la società incaricata della revisione legale Reconta Ernst & Young S.p.A., nel corso dei quali sono stati scambiati con la stessa dati e informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti.

2. Operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale. Altri eventi meritevoli di richiamo (punto 1 della Comunicazione Consob n. 1025564/01)

Il Collegio ha vigilato sul rispetto da parte della Compagnia della legge e dello statuto sociale e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, con particolare riferimento alle operazioni rilevanti sotto il profilo economico, finanziario e patrimoniale mediante la costante partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e l'esame della documentazione fornita.

A tal riguardo, il Collegio ha ricevuto informazioni da parte dell'Amministratore Delegato e del Consiglio di Amministrazione sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Compagnia, anche tramite società direttamente o indirettamente controllate.

Sulla base delle informazioni rese disponibili, il Collegio è giunto a ritenere ragionevolmente che tali operazioni siano da considerarsi conformi alla legge, allo statuto sociale e ai principi di corretta amministrazione, e che esse non appaiono manifestamente imprudenti, né azzardate o in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea, né tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.

In particolare, il Collegio è stato informato sulle operazioni nelle quali gli amministratori hanno dichiarato un interesse, per conto proprio o di terzi, e non ha osservazioni sulla conformità delle relative delibere alle leggi e ai regolamenti.

Si riportano i principali eventi di rilievo che hanno interessato la Società e il Gruppo nel corso del 2015 e che sono oggetto di informativa anche nella Relazione sulla Gestione e nella Relazione Annuale Integrata:

  • ❚ Con effetto dal 1° gennaio 2015, gli attivi ed i passivi relativi allo Stabilimento del Portogallo di Assicurazioni Generali S.p.A. sono stati conferiti alla nuova Compagnia di diritto portoghese Generali Companhia de Seguros SA, costituita contestualmente. A fronte di tale conferimento, Assicurazioni Generali S.p.A. ha iscritto una partecipazione per € 29,3 milioni.
  • ❚ Dal gennaio 2015, il Gruppo Generali detiene il 100% di Generali PPF Holding B.V. (GPH), avendo acquisito il restante 24% delle azioni detenute dal Gruppo PPF, in linea con gli accordi firmati l'8 gennaio 2013. L'acquisto delle rimanenti quote di GPH è stato perfezionato in linea con i termini precedentemente annunciati al mercato per un prezzo finale della partecipazione pari a € 1.245,5 milioni.
  • ❚ Nel mese di marzo 2015, Assicurazioni Generali S.p.A. ha annunciato la sottoscrizione di un Non-Prosecution Agreement (NPA) tra la propria controllata BSI S.A. (BSI) e il Dipartimento di Giustizia americano in merito alle pendenze legate all'attività di private banking svolta in passato con la clientela statunitense. La somma dovuta da BSI al Dipartimento di Giustizia americano, pari a USD 211 milioni, è in linea con il fondo già stanziato nel bilancio 2014 del Gruppo Generali.
  • ❚ Nel mese di maggio 2015 Assicurazioni Generali ha rinnovato le linee di credito revolving firmate a maggio 2013 per un importo complessivo di € 2 miliardi che il Gruppo avrà facoltà di utilizzare entro un periodo compreso tra 3 e 5 anni, a seconda della linea di credito.
  • ❚ Nel mese di giugno 2015, Mediobanca S.p.A., Intesa San Paolo S.p.A. e Assicurazioni Generali S.p.A hanno esercitato la facoltà di richiedere la scissione non proporzionale di Telco S.p.A., da attuare mediante assegnazione a favore di 4 società beneficiarie di nuova costituzione, interamente possedute da ciascun azionista, del rispettivo pro-quota delle attività e delle passività della società. Tale scissione ha avuto, per Assicurazioni Generali, un effetto realizzativo di € 44 milioni, riflesso a livello patrimoniale come differenza di valore tra Telco S.p.A. al 31 dicembre 2014 (€ 12,7 milioni) ed il valore della nuova partecipazione in Telco AG (€ 56,7 milioni). Successivamente a tale operazione, Assicurazioni Generali ha acquistato da Telco AG le azioni di Telecom Italia S.p.A. da esso detenute (580.255.302 azioni) per un controvalore pari a € 670,2 milioni. La quasi totalità delle azioni Telecom Italia S.p.A. sono state successivamente trasferite,

dando esecuzione ai contratti di vendita forward sottoscritti dalla compagnia tra la fine del 2014 ed i primi mesi del 2015. Tale operazione ha generato una minusvalenza da realizzo di € 161,3 milioni, parzialmente compensata per € 7,9 milioni dalla perdita, già scontata nello scorso esercizio e relativa alla valutazione negativa dei contratti derivati. La restante parte dell'investimento in Telecom Italia S.p.A. è stato ceduto sul mercato nei primi giorni di luglio 2015.

  • ❚ A luglio 2015, Generali ha acquistato il pieno controllo di MyDrive Solutions Ltd, start up inglese fondata nel 2010 tra gli operatori leader nell'utilizzo degli strumenti di data analytics per la profilazione degli stili di guida.
  • ❚ In data 15 settembre 2015, il Gruppo ha completato la cessione di BSI e delle sue controllate a Banco BTG Pactual. In linea con i termini dell'accordo sottoscritto il 14 luglio 2014, il corrispettivo finale per la cessione è pari a circa CHF 1.248 milioni composto da circa CHF 1 miliardo in contanti e la parte restante in strumenti finanziari (unit di BTG quotate alla Borsa di San Paolo – BM&FBOVESPA).
  • ❚ In data 20 ottobre 2015, Generali ha collocato un'emissione obbligazionaria subordinata per un importo complessivo di € 1,25 miliardi, rivolta ad investitori istituzionali.
  • ❚ Il 3 novembre 2015, il Financial Stability Board ha pubblicato la lista aggiornata delle assicurazioni di importanza sistemica a livello globale (GSIIs) basandosi sui dati delle compagnie a fine 2014, rimuovendo Assicurazioni Generali dalla lista.
  • ❚ Nell'ambito della riorganizzazione delle attività in Austria si è provveduto alla costituzione della newco Generali Beteiligungs- und Verwaltungs-AG mediante scissione della controllata Generali Rückversicherung AG. Quest'ultima è stata successivamente ceduta a Generali Holding Vienna AG per un importo pari a € 300,3 milioni, realizzando una plusvalenza pari a € 249,5 milioni. La regolazione dell'operazione è avvenuta attraverso una parziale compensazione di un finanziamento passivo nei confronti della società austriaca (che era pari a € 802,9 milioni e che ammonta quindi attualmente a € 502,6 milioni). Al termine dell'operazione Assicurazioni Generali detiene il 100% della partecipazione in Generali Beteiligungs- und Verwaltungs-AG.
  • ❚ A dicembre è stato acquisito il 95,7% di Europ Assistance Holding SA da Generali France SA e Generali Vie SA per un importo pari a € 406,6 milioni. La quota residua della partecipazione continua a rimanere in capo a Participatie Maatschappij Graafschap Holland NV.

Tra le operazioni di maggior rilievo verificatesi dopo la chiusura dell'esercizio si evidenziano le seguenti:

  • ❚ In gennaio l'agenzia di rating Fitch ha confermato il rating IFS (Insurer Financial Strenght) di Generali e delle sue società ad A-. Sulla base del modello interno di Fitch (FBM) la posizione di capitale di Generali è prossima al livello Very strong grazie al miglioramento della patrimonializzazione del Gruppo.
  • ❚ In data 26 gennaio 2016 il Group CEO, dott. Mario Greco, ha informato il Presidente della società, dott. Gabriele Galateri di Genola, della sua indisponibilità ad accettare un altro mandato come Amministratore Delegato alla scadenza di quello attuale, prevista in concomitanza con l'Assemblea per l'approvazione del bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015. Il 9 febbraio il Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali ha approvato la risoluzione consensuale dei rapporti esistenti tra la Società e il dott. Mario Greco, con effetto immediato e in coerenza con le politiche retributive di Gruppo. Il Consiglio ha deliberato di assegnare temporaneamente al Presidente della Società i poteri già attribuiti al dott. Mario Greco, in osservanza di quanto previsto dal piano di successione. In data 17 marzo 2016, il Consiglio di Amministrazione di Assicurazione Generali ha cooptato il dott. Philippe Donnet, amministratore delegato di Generali Italia SpA, conferendogli deleghe esecutive e nominandolo Group CEO. Il medesimo Consiglio ha altresì nominato il dott. Alberto Minali, Group CFO, Direttore Generale della Compagnia. Entrambi mantengono gli incarichi già ricoperti nel Gruppo.
  • ❚ Nel mese di marzo l'IVASS Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni - a seguito dell'istanza di autorizzazione presentata da Assicurazioni Generali S.p.A. ha autorizzato l'utilizzo, a partire dal 1° gennaio 2016, di un modello interno parziale per il calcolo del Requisito Patrimoniale di Solvibilità di Gruppo consolidato e del Requisito Patrimoniale di Solvibilità delle proprie principali compagnie assicurative italiane e tedesche, delle compagnie non vita francesi e della compagnia ceca Ceska Pojistovna A.s.

Con riferimento ad altri eventi meritevoli di richiamo, il Collegio sindacale ha ricevuto informativa, in occasione delle riunioni del Consiglio di con riguardo al contenzioso in essere riguardante gli ex manager della Compagnia, Dott. Giovanni Perissinotto e Dott. Raffaele Agrusti.

Si rimanda alla Relazione sulla Gestione del bilancio della Capogruppo e alla Nota integrativa del Bilancio Consolidato per ulteriori dettagli. Il Collegio sindacale dà atto che il Consiglio di Amministrazione ha proseguito nella sua attività di monitoraggio degli investimenti a base del contenzioso sopra richiamato.

3. Operazioni con parti correlate e infragruppo. Operazioni atipiche e/o inusuali (punti 2 e 3 della Comunicazione Consob n. 1025564/01)

Assicurazioni Generali S.p.A. si è dotata di "Procedure in materia di operazioni con parti correlate" ("Procedure OPC"), adottate in ottemperanza a quanto previsto dal Regolamento Consob 17221/2010 e successive modificazioni e dall'art. 2391-bis del Codice Civile, applicabili anche per le operazioni poste in essere dalle società controllate.

Tali procedure sono state oggetto di un primo aggiornamento nel mese di dicembre 2013.

Nel corso dell'esercizio 2015, il Collegio sindacale, nell'ambito delle proprie attività di vigilanza e monitoraggio, ha richiesto l'effettuazione di approfondimenti aventi ad oggetto le Procedure OPC e i controlli per l'identificazione e la gestione delle operazioni con parti correlate nell'ambito del Gruppo Generali.

La Compagnia ha conseguentemente avviato le opportune analisi, svolte con l'ausilio della Funzione Internal Audit e di consulenti legali esterni.

Il consulente legale esterno interpellato a supporto del sopracitato audit, ha esaminato le Procedure OPC adottate dalla Compagnia ed ha concluso che il complessivo assetto organizzativo e procedurale risulta, nell'insieme, conforme alla normativa di riferimento e si pone al livello delle best practice riscontrabili sul mercato: essi hanno comunque formulato alcuni suggerimenti in un'ottica di ulteriore affinamento delle procedure stesse.

Le verifiche effettuate dalla Funzione Internal Audit, che si sono focalizzate sulle principali fasi della gestione delle operazioni con parti correlate e sono state finalizzate a riscontrare l'effettività dei relativi controlli, si sono concluse con una valutazione complessiva di adeguatezza, ferma anche in questo caso la formulazione di alcuni suggerimenti per un ulteriore miglioramento dei processi, seguita da un piano concreto di iniziative del management.

La Funzione Compliance della Compagnia, esaminati i suggerimenti formulati dal consulente legale e dalla Funzione Internal Audit, ha quindi elaborato una proposta di modifica alle Procedure OPC e al regolamento interno di funzionamento del Sottocomitato OPC.

Dette proposte sono state approvate, sentito il Collegio sindacale, dal Sottocomitato OPC in data 9 marzo 2016 e quindi sottoposte ed approvate dal Consiglio di Amministrazione in data 17 marzo 2016.

Il Collegio sindacale, nel corso dell'esercizio 2015, ha altresì raccomandato alla Società di approfondire alcune tematiche connesse all'inclusione, nel perimetro delle parti correlate, degli studi professionali o società cui appartengono dirigenti con responsabilità strategiche della Compagnia.

A seguito della richiesta di questo Collegio, è stato avviato uno specifico approfondimento anche con il supporto di un esperto esterno, il quale ha concluso che gli studi professionali risultavano già inclusi nella definizione di parte correlata così come riportata nell'allegato alla procedura generale. È stato inoltre condotto uno specifico approfondimento, sempre con il supporto dell'esperto esterno, sulla posizione dello studio legale internazionale cui appartiene un amministratore della Compagnia, all'esito del quale è stato confermato che detto studio legale internazionale non risulta, nelle circostanze, configurabile quale parte correlata di Assicurazioni Generali S.p.A.

Anche alla luce di tutto quanto sopra, il Collegio sindacale ha valutato che le Procedure OPC di cui la Compagnia si è dotata siano conformi alle prescrizioni del citato Regolamento Consob 17221/2010 e successive modificazioni.

La Relazione Finanziaria annuale riporta gli effetti economico-patrimoniali delle operazioni con parti correlate nonché la descrizione dei rapporti più significativi.

Dalla data di inizio del mandato di questo Collegio, non sono state sottoposte all'attenzione del Sottocomitato Operazioni con Parti Correlate operazioni classificate, ai sensi delle sopracitate Procedure, di maggiore rilevanza, né risultano effettuate operazioni con parti correlate in via d'urgenza.

Con riguardo alle operazioni infragruppo dell'esercizio, dalla attività di vigilanza del Collegio risulta che le stesse sono state poste in essere in conformità alle linee guida annuali in materia adottate dal Consiglio di Amministrazione, secondo quanto previsto dal Regolamento ISVAP 27 maggio 2008 n. 25. Tali operazioni, poste in essere con l'obiettivo di razionalizzazione delle funzioni operative, di economicità, di garanzia del livello di servizio e di sfruttamento delle sinergie del Gruppo, e regolate a prezzi di mercato o al costo, sono consistite in rapporti di riassicurazione e coassicurazione, amministrazione e gestione del patrimonio mobiliare e immobiliare, gestione e liquidazione sinistri, servizi informatici e amministrativi, finanziamenti e garanzie, nonché prestiti di personale.

Abbiamo inoltre valutato adeguate le informazioni rese dal Consiglio di Amministrazione nel Progetto di bilancio d'esercizio in ordine alle operazioni infragruppo e con parti correlate.

Per quanto a nostra conoscenza, non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali.

4. Struttura organizzativa della Compagnia e del Gruppo (punto 12 della Comunicazione Consob n. 1025564/01)

Con riguardo alla struttura organizzativa di Assicurazioni Generali S.p.A. e del Gruppo, nel corso del 2015 la Compagnia ha proseguito nel consolidamento dell'assetto organizzativo, in base al proprio modello di governance, come descritto nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari.

Tra i principali cambiamenti organizzativi intervenuti nel corso del 2015 si citano:

  • ❚ la riorganizzazione della funzione di Group Audit, con la nomina decorrente dal 7 aprile 2015 del nuovo Head of Group Audit, cui si è accompagnata la revisione della struttura organizzativa della funzione;
  • ❚ l'istituzione, a gennaio 2015, della funzione Attuariale, collocata nell'ambito dell'area del Group CFO;
  • ❚ l'istituzione della funzione Corporate Affairs accompagnata dalla nomina, con decorrenza 16 gennaio 2015, del Company Secretary and Head of Corporate Affairs, che gestisce le attività di segreteria societaria e le tematiche relative alla corporate law e alla governance della Società;
  • ❚ l'istituzione della funzione Group Data Officer, il cui responsabile riporta direttamente al Group CEO (e dal 17 marzo 2016 al Direttore Generale), con il compito di definire e implementare la strategia e le metodologie per acquisire, analizzare e gestire i dati, supportando l'identificazione di nuove iniziate di business ed il miglioramento del portafoglio esistente, in coordinamento con le competenti funzioni di Gruppo;
  • ❚ alcuni rafforzamenti a livello Business Unit come la riorganizzazione della Country Germany, modifiche organizzative nella divisione Global Business Lines e la nomina di tre Regional Officer (Asia, EMEA e Americas).

L'assetto organizzativo di Gruppo prevede un modello a matrice di Business Units e Funzioni di Group Head Office; queste ultime agiscono come strutture di indirizzo strategico, guida e coordinamento delle Business Unit.

La governance organizzativa e la interazione tra Business Units e Funzioni di Group Head Office sono regolate da formali meccanismi di integrazione rappresentati da:

  • ❚ il Group Management Committee (GMC), quale organo di coordinamento in cui il Top Management condivide le principali decisioni strategiche;
  • ❚ le Quarterly Business Review, attraverso le quali le re-

altà locali definiscono i propri obiettivi in linea con la strategia globale;

  • ❚ le Functional Guidelines e i Function Councils attraverso cui si estrinseca il coordinamento funzionale a livello globale;
  • ❚ una suddivisione delle funzioni in due categorie (cd. Solid e Dotted) in base all'intensità del livello di riporto e di coordinamento tra le funzioni di supporto delle Business Units e le omologhe funzioni di Group Head Office;
  • ❚ tre principali comitati cross-funzionali che supportano il Group CEO nell'indirizzo delle decisioni strategiche di Gruppo (Balance Sheet Committee, Finance Committee, Product & Underwriting Committee).

Infine, il 17 marzo 2016 il Consiglio di Amministrazione che ha cooptato il nuovo CEO, dott. Philippe Donnet, ha anche nominato il nuovo Direttore Generale, dott. Alberto Minali, al quale riportano le funzioni Group Strategy & Business Development, Group Financial Office, Group Operating Office, Group Data Office, Group Insurance and Reinsurance e Group Marketing Office.

Il Collegio sindacale, tramite l'acquisizione di informazioni dai responsabili delle competenti funzioni aziendali, ha acquisito conoscenza e vigilato sulla complessiva struttura organizzativa della Compagnia e del Gruppo e sull'adeguatezza delle disposizioni impartite da Assicurazioni Generali S.p.A. alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del TUF al fine di ottenere con tempestività le informazioni necessarie ad adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge.

Anche dall'esame delle relazioni degli organi di controllo delle società controllate e/o delle informative dagli stessi trasmessi a questo Collegio a seguito di specifiche richieste, non sono emersi elementi meritevoli di essere portati alla Vostra attenzione.

5. Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, sistema amministrativo-contabile e processo di informativa finanziaria (punti 13 e 14 della Comunicazione Consob n. 1025564/01)

5.1. Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari sono descritte le principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Si evidenzia in particolare che la Compagnia si è dotata di un sistema normativo interno avente valenza su tutto il Gruppo, denominato Generali Internal Regulation System (GIRS). Tale sistema è articolato su tre livelli: Group Policy, approvate dal Consiglio di Amministrazione; Group Guideline, approvate dal Group CEO; Group Operating Procedure approvate dalle competenti funzioni di Group Head Office.

Le funzioni aziendali operano secondo un modello organizzativo basato su tre livelli di controllo:

  • ❚ i responsabili delle aree operative (risk owner);
  • ❚ le funzioni del secondo livello di controllo, in particolare il Group Risk Management , la Group Compliance e la funzione Attuariale di Gruppo, quest'ultima istituita a gennaio 2015;
  • ❚ il Group Audit.

Al Group CEO è altresì attribuito il ruolo di amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Nel contesto dell'adeguamento a Solvency II, ivi inclusi alle linee guida e gli atti delegati emanati in merito d EIOPA e alla normativa di legge e regolamentare che l'ha recepito a livello nazionale, la Compagnia ha sostanzialmente concluso nel 2015 il processo di definizione e/o aggiornamento delle policy aziendali. Tali policy sono volte sia a stabilire i ruoli e le responsabilità delle funzioni di controllo che a definire i processi legati al presidio dei rischi connessi con l'attività svolta, quali i rischi finanziari, di credito, assicurativi, operativi e gli altri rischi quali quello di liquidità, passività finanziarie, strategico, reputazionale, di contagio ed emergenti, così come descritti nel Risk Report e nel Bilancio della Capogruppo.

Le sopra richiamate policy in materia di sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sono adottate anche dalle principali società controllate, tenendo presenti le specificità normative dei singoli paesi in cui il Gruppo opera e le eventuali peculiarità del business.

Al riguardo, il Collegio dà atto che il Gruppo ha aggiornato le Direttive in materia di sistema di controllo interno e gestione dei rischi, anche sulla base delle previsioni regolamentari di cui al Regolamento 20/2008 IVASS nella versione aggiornata in vigore dal 30 giugno 2014 e secondo gli orientamenti esplicati alla Lettera al Mercato di IVASS del 15 aprile 2014.

In merito alla valutazione prospettica dei rischi, in base alle richieste previste nel Regolamento 20/2008 e nella Lettera al mercato di IVASS 15 aprile 2014, già sopra citati, e la "ORSA (Own Risk Solvency Assessment) Policy" approvato dalla Compagnia come parte integrante della Risk Management Policy, nel corso del 2015 è stata presentata ad IVASS la Relazione ORSA di Gruppo riferita al 31 dicembre 2014.

Nel mese di marzo 2016, l'IVASS ha autorizzato l'utilizzo del "Modello interno parziale" per il calcolo del Requisito Patrimoniale di Solvibilità di Gruppo e per le principali compagnie assicurative italiane, tedesche, francesi non vita e della compagnia ceca Ceska Pojistovna A.s.

In tale contesto di costante evoluzione e rafforzamento dei presidi di controllo, in coerenza con il progressivo aggiornamento della disciplina di settore applicabile, il Collegio sindacale ha costantemente vigilato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi di cui si è dotata la Compagnia e il suo Gruppo. In particolare, il Collegio ha:

  • i) preso atto della valutazione di adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi espressa, previo esame della relazione del Comitato Controllo e Rischi, dal Consiglio di Amministrazione;
  • ii) esaminato la relazione del Comitato Controllo e Rischi e del management rilasciata a supporto del Consiglio di Amministrazione;
  • iii) acquisito conoscenza delle attività svolte dalle funzioni Internal Audit, Compliance, Risk Management e Attuariale anche mediante la partecipazione alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi e tramite colloqui con i rispettivi responsabili;
  • iv) esaminato le relazioni semestrali del responsabile della Funzione Internal Audit;
  • v) osservato il rispetto del Piano di Audit approvato dal Consiglio di Amministrazione e ricevuto flussi informativi sugli esiti degli audit;
  • vi) preso conoscenza delle attività dell'Organismo di Vigilanza istituito dalla società in conformità con le disposizioni contenute nel Dlgs. 231/2001, attraverso specifiche informative e incontri di aggiornamento in merito all'attività svolta dal medesimo;
  • vii) ottenuto informazioni dai responsabili delle rispettive funzioni aziendali;
  • viii)preso conoscenza del sistema di gruppo e dell'impianto di policy, regolamenti, linee guida e procedure per il rispetto delle specifiche normative del settore assicurativo, nonché di quelle previste per le società quotate, di cui si è dotata la Compagnia (tra le altre, in materia di market abuse, gestione delle informazioni privilegiate, internal dealing, operazioni con parti correlate);
  • ix) scambiato informazioni con gli organi di controllo delle società controllate, ai sensi dei commi 1 e 2 dell'art. 151 del TUF.

Nell'ambito della propria attività di vigilanza sul sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, il Collegio ha prestato particolare attenzione ai profili attinenti al rispetto della disciplina antiriciclaggio, anche alla luce di talune criticità nella gestione dell'Archivio Unico Informatico rilevate nell'esercizio 2013 per la controllata Generali Italia S.p.A., nel contesto della riallocazione dei portafogli assicurativi seguita alla riorganizzazione delle attività italiane del Gruppo.

Il Collegio, in coordinamento con il Collegio sindacale delle società interessate, ha costantemente monitorato lo stato di avanzamento e l'effettiva implementazione dell'action plan adottato al riguardo dalla Compagnia, come presentato dalla stessa all'Autorità di Vigilanza. Tale piano comprendeva un più ampio progetto di intervento inerente alla materia dell'antiriciclaggio e antiterrorismo.

In particolare, nel corso del 2015, il Collegio ha partecipato alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi riscontrando come lo stesso abbia costantemente monitorato l'implementazione del piano di iniziative sui temi antiriciclaggio e antiterrorismo ai fini del pieno allineamento delle procedure delle realtà locali alle previsioni della Policy di Gruppo in materia di antiriciclaggio approvata dal Consiglio di Amministrazione della Compagnia in data 24 settembre 2014 ("Group Anti- Money Laundering & Counter-Terrorism Financing (AML/CTF) Policy").

Le iniziative hanno ricompreso l'implementazione di un sistema di controlli tra i dati dei soggetti presenti nei portafogli assicurativi (soprattutto danni) e le cosiddette black list (liste di terroristi, soggetti sottoposti a provvedimenti sanzionatori internazionali, ecc.). Il Group Compliance Officer ha confermato che le iniziative adottate sono in grado di presidiare adeguatamente il rischio. Per quanto riguarda l'Italia, oggetto di un apposito programma di interventi, il piano risulta pressoché completato, come confermato dal Collegio Sindacale di Generali Italia SpA.

Il Collegio ha inoltre preso atto che nel corso del 2016 le imprese del Gruppo saranno chiamate ad implementare un nuovo programma di compliance antiriciclaggio e antiterrorismo. Esso terrà conto anche dei più recenti orientamenti internazionali sul tema sia della IV Direttiva Europea (che entrerà in vigore nel 2017). Si segnala che la funzione facente capo al Group Compliance Officer è stata rafforzata nel corso del 2015 mediante l'inserimento di nuovo personale e la organizzazione in quattro unità tra cui quella dedicata alle attività di AML.

Alla luce di tutto quanto sopra, dalle analisi svolte e sulla base degli elementi informativi acquisiti, non sono emersi elementi che possano indurre questo Collegio a ritenere non adeguato il sistema di controllo interno e gestione dei rischi della Compagnia nel suo complesso. Ciò in considerazione della natura evolutiva dello stesso e tenuto conto del processo di continuo miglioramento della sua efficacia perseguito dalla Compagnia.

5.2. Sistema amministrativo contabile e processo di informativa finanziaria.

Per quanto riguarda il sistema amministrativo contabile e il processo di informativa finanziaria, il Collegio sindacale ha tra l'altro monitorato le attività svolte dalla Compagnia finalizzate a valutarne, nel continuo, l'adeguatezza.

Tale obiettivo è stato perseguito dalla Compagnia attraverso l'adozione di un "modello di financial reporting" costituito da un insieme di principi, regole e procedure volti a garantire un adeguato sistema amministrativo e contabile.

Nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari sono descritte le principali caratteristiche del modello, così come definito dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, che si avvale del supporto della struttura Financial Reporting Risk.

Dalla relazione ai sensi dell'art. 19, comma 3, del D.Lgs. 39/2010 emessa dalla società di revisione legale non emergono carenze significative del sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria. Tale relazione è stata oggetto di discussione e approfondimento nel corso di uno specifico incontro tra il Collegio sindacale e la Società di revisione.

6. Ulteriori attività poste in essere dal Collegio sindacale

Oltre a quanto sopra descritto, il Collegio sindacale ha svolto ulteriori specifiche verifiche in coerenza con le disposizioni di legge e regolamentari vigenti per il settore assicurativo.

In particolare il Collegio, anche attraverso la propria partecipazione ai lavori del Comitato Controllo e Rischi, ha:

  • ❚ vigilato sul rispetto delle linee guida sulle politiche di investimento deliberate a seguito della emanazione del Regolamento ISVAP n. 36 del 31 gennaio 2011 dal Consiglio di Amministrazione del 13 maggio 2011 e successivi aggiornamenti del 2012, 2013, 2014 e da ultimo del novembre 2015;
  • ❚ verificato l'operatività in strumenti finanziari derivati in conformità alle linee guida ed alle limitazioni impartite dal Consiglio di Amministrazione e verificato che la Compagnia abbia regolarmente effettuato le comunicazioni periodiche ad IVASS;
  • ❚ approfondito le procedure amministrative adottate per la movimentazione, custodia e contabilizzazione degli strumenti finanziari, verificando le disposizioni

impartite agli enti depositari in ordine all'invio periodico degli estratti conto con le opportune evidenze di eventuali vincoli;

  • ❚ controllato la libertà da vincoli e la piena disponibilità degli attivi destinati alla copertura delle riserve tecniche;
  • ❚ verificato la corrispondenza con il registro delle attività a copertura delle riserve tecniche.

Alla data di chiusura dell'esercizio, il margine di solvibilità ha trovato adeguata copertura negli elementi costitutivi dello stesso.

Nella Relazione sulla Gestione e nella Nota Integrativa è data evidenza del Patrimonio netto individuale e di Gruppo e degli indici di solvibilità.

La Compagnia ha fornito nella Nota Integrativa l'informativa riguardante accordi di pagamento basati su strumenti patrimoniali e in particolare i piani di incentivazione basati su strumenti di capitale assegnati dalla Capogruppo e dalle altre compagnie del Gruppo.

7. Modello di organizzazione e gestione ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001

Il Collegio sindacale ha preso visione e ottenuto informazioni sulle attività di carattere organizzativo e procedurale poste in essere ai sensi del D.Lgs. 231/2001 e successive integrazioni e modifiche sulla responsabilità amministrativa degli enti. I principali aspetti connessi alle attività di carattere organizzativo e procedurale poste in essere dalla Compagnia ai sensi del D.Lgs. 231/2001 sono rappresentati all'interno del documento "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari".

Dall'informativa fornita dall'Organismo di Vigilanza in merito alle attività svolte non sono emersi fatti e/o circostanze meritevoli di essere segnalate.

8. Adesione al Codice di Autodisciplina e Composizione del Consiglio di Amministrazione e remunerazioni (punto 17 della Comunicazione Consob n. 1025564/01)

La Compagnia aderisce al Codice di Autodisciplina emanato dal Comitato per la Corporate Governance promosso da Borsa Italiana S.p.A., del quale questo Collegio ha valutato le modalità di concreta attuazione, con riferimento ai principi e ai criteri applicativi, senza avere osservazioni in merito.

Il Collegio sindacale dà atto che il Consiglio di Amministrazione ha effettuato la valutazione su funzionamento, dimensione e composizione dello stesso e dei comitati consiliari, avvalendosi del supporto di una primaria società di consulenza.

Il Collegio sindacale ha inoltre verificato la corretta applicazione dei criteri e del processo posto in essere dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza degli amministratori qualificati come "indipendenti"; parimenti, ha accertato la sussistenza dei requisiti della propria indipendenza.

In particolare, il Collegio sindacale ha monitorato il processo di valutazione del Consiglio di amministrazione in relazione al consigliere dott. Flavio Cattaneo cooptato dal consiglio con deliberazione del 5 dicembre 2014. Tale amministratore è stato successivamente nominato in data 26 febbraio 2015 amministratore delegato nella società NTV, nel quale il Gruppo detiene indirettamente una partecipazione del 15%. Con il parere del Comitato Nomine e Corporate Governance, il Consiglio di Amministrazione ha accertato in data 11 marzo 2015 la non indipendenza, ai sensi del Codice di Autodisciplina, del dott. Cattaneo.

Inoltre, a seguito di una richiesta di approfondimenti da parte di questo Collegio, la Compagnia ha compiuto una specifica analisi, anche con il supporto di un esperto esterno, in relazione alla posizione del consigliere Avv. Alberta Figari, all'esito della quale è stata confermata la relativa valutazione di indipendenza.

Il Collegio sindacale, nel corso dell'esercizio 2015, ha raccomandato l'implementazione del processo adottato dal Consiglio di Amministrazione per la valutazione del requisito dell'"indipendenza" in capo agli amministratori, attraverso anche l'utilizzo delle informazioni rivenienti dall'applicazione delle Procedure OPC. Come riportato nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari 2016, la Compagnia ha aderito alla raccomandazione del Collegio ed ha avviato le relative attività, che sono attualmente in corso. Il Collegio inoltre ha suggerito di prevedere la partecipazione del Collegio sindacale alle riunioni del Comitato Nomine e Corporate Governance che istruiscono la valutazione dell'indipendenza dei consiglieri, suggerimento condiviso in sede di Consiglio di Amministrazione.

Infine il Collegio sindacale ha in particolare raccomandato al Consiglio di Amministrazione di formalizzare il processo attualmente seguito per la valutazione dei requisiti di indipendenza degli Amministratori, nonché di introdurre espresse procedure e modalità sistematiche per la raccolta delle informazioni rilevanti e per il ricorso al supporto di esperti esterni nei casi in cui risulti opportuno approfondire specifiche circostanze.

Il Collegio dà atto che il Consiglio di Amministrazione ha

adottato, in data 5 novembre 2014, una specifica policy e un piano per la successione del top management che è stato attuato in occasione dell'uscita del precedente Group CEO

Il Collegio non ha osservazioni riguardanti la coerenza della politica retributiva con le raccomandazioni del Codice di Autodisciplina e la sua conformità a quanto previsto dal Regolamento ISVAP n. 39 del 9 giugno 2011.

9. Revisione legale dei conti (punti 4, 7, 8 e 16 della Comunicazione Consob n. 1025564/01)

L'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio di Assicurazioni Generali S.p.A. e del bilancio consolidato di Gruppo è stato conferito alla società di revisione Reconta Ernst & Young S.p.A.; la stessa società di revisione ha verificato nel corso dell'esercizio 2015 la regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili.

La società di revisione ha rilasciato in data 1 aprile 2016 le relazioni ai sensi degli artt. 14 e 16 del Dlgs.39/2010 rispettivamente per il bilancio di esercizio e per il bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2015. Da tali relazioni risulta che i documenti di bilancio sono stati redatti con chiarezza e rappresentano in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, il risultato economico e i flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data.

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e l'Amministratore Delegato e Group CEO hanno rilasciato le dichiarazioni e le attestazioni previste dall'articolo 154-bis del TUF con riferimento al bilancio di esercizio e al bilancio consolidato di Assicurazioni Generali S.p.A. al 31 dicembre 2015.

Il Collegio ha vigilato, per quanto di sua competenza, sull'impostazione generale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato in conformità alla legge e alla normativa specifica per la redazione dei bilanci assicurativi. Con riferimento al bilancio consolidato del Gruppo Assicurazioni Generali, il Collegio dà atto che esso è stato redatto in ottemperanza ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dallo IASB ed omologati dall'Unione Europea, in conformità al regolamento comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002 e al TUF nonché al Dlgs. 209/2005 e successive modifiche e integrazioni. Il bilancio consolidato è stato redatto secondo quanto richiesto dal Regolamento ISVAP n. 7 del 13/7/2007 e successive modificazioni, e contiene le informazioni richieste dalla Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006. La nota integrativa illustra i criteri di valutazione adottati e fornisce le informazioni necessarie previste dalla normativa vigente.

La Relazione sulla Gestione predisposta dagli amministratori ed allegata al Progetto del bilancio di esercizio della Capogruppo illustra l'andamento della gestione, evidenziando l'evoluzione in atto e quella prospettica, nonché il processo di sviluppo e di riorganizzazione del Gruppo assicurativo.

Il Collegio sindacale dà inoltre atto di essere stato sentito, insieme alla società di revisione, dal Comitato Controllo e Rischi nell'ambito della valutazione di competenza di quest'ultimo, unitamente al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, in merito al corretto utilizzo dei principi contabili e all'omogeneità del loro utilizzo ai fini del bilancio consolidato.

In data 1 aprile 2016, Reconta Ernst & Young S.p.A. ha rilasciato la propria relazione ai sensi dell'art. 19, comma 3, del Dlgs. 39/2010, dal quale non emergono elementi meritevoli di essere portati alla Vostra attenzione.

Abbiamo inoltre tenuto riunioni con i responsabili della società di revisione Reconta Ernst & Young incaricata del controllo legale dei conti, anche ai sensi dell'art. 150, comma 3, del TUF, nel corso delle quali sono stati svolti opportuni scambi informativi e non sono emersi fatti o situazioni meritevoli di essere evidenziati.

Il Collegio ha esaminato gli ulteriori incarichi/servizi conferiti alla società di revisione legale Reconta Ernst & Young S.p.A. e a società del suo network, i cui corrispettivi sono riportati in dettaglio nella Nota Integrativa, cui si rinvia.

Tenuto conto della dichiarazione di conferma della propria indipendenza rilasciata da Reconta Ernst & Young ai sensi dell'art. 17, comma 9, del Dlgs. n. 39/2010 e della natura degli incarichi conferiti alla stessa e alle società appartenenti alla sua rete da Assicurazioni Generali S.p.A. e dal Gruppo, non sono emersi elementi tali da far ritenere ragionevolmente che sussistano rischi per l'indipendenza della società di revisione.

10. Pareri rilasciati dal Collegio sindacale nel corso dell'esercizio (punto 9 della Comunicazione Consob n. 1025564/01)

Nel corso dell'esercizio, il Collegio sindacale ha altresì rilasciato i pareri, le osservazioni e le attestazioni richiesti dalla normativa vigente.

In particolare il Collegio ha rilasciato parere favorevole, in sede di riunione del Consiglio di Amministrazione alla proposta di deliberazione ai sensi dell'art. 2389 del codice civile in ordine alla proposta di definizione del trattamento retributivo del Group CEO e del Responsabile Group Internal Audit.

Il Collegio ha inoltre regolarmente espresso le proprie osservazioni in ordine alle Relazioni semestrali sui reclami predisposte dal responsabile della Funzione Internal Audit in conformità alle disposizioni contenute nel Regolamento ISVAP n. 24 del 19 maggio 2008. Le relazioni non hanno evidenziato particolari problematiche né carenze organizzative. Il Collegio ha verificato altresì la tempestiva trasmissione ad IVASS, da parte della Compagnia, delle relazioni e delle connesse osservazioni del Collegio.

Nei primi mesi del 2016 il Collegio sindacale ha espresso parere favorevole, ai sensi dell'art. 2386, comma 1, del Codice Civile, alla nomina per cooptazione, in sede della riunione del Consiglio di Amministrazione del 17 marzo, del dott. Philippe Donnet, avendo preso in esame il processo seguito al riguardo dalla Compagnia e dai suoi Comitati. In tale sede ha inoltre rilasciato parere favorevole, alla proposta di deliberazione ai sensi dell'art. 2389 del codice civile in ordine alla proposta di definizione del trattamento retributivo de nuovo Amministratore Delegato/Group CEO.

Ha dato altresì parere favorevole nella stessa sede della deliberazione di aumento di capitale sociale al servizio del Piano LTI 2013.

  1. Esposti, denunce ai sensi dell'art. 2408 del Codice Civile. Eventuali omissioni, fatti censurabili o irregolarità rilevate (punti 5, 6 e 18 della Comunicazione Consob n. 1025564/01

Il Collegio sindacale non ha ricevuto denunce o esposti nel corso dell'esercizio 2015.

Nei primi mesi dell'esercizio 2016 sono pervenute n. 3 denunce ex art. 2408 del Codice Civile.

Il socio Tommaso Marino ha inviato al Collegio sindacale, in data 1 febbraio 2016, una comunicazione avente ad oggetto le notizie emerse sulla stampa negli ultimi giorni di gennaio in relazione alla posizione del passato Group CEO Dott. Mario Greco.

In particolare, la comunicazione richiedeva al Collegio sindacale verifiche sui seguenti aspetti:

  • (i) se corrispondano al vero notizie di stampa secondo cui l'uscita del Dott. Greco avrebbe fatto seguito a contrasti con il Dott. Nagel, Amministratore Delegato di Mediobanca S.p.A.;
  • (ii) se negli ultimi mesi e sino alla definitiva interruzione dei rapporti con il Dott. Greco, siano stati eventualmente stipulati dal Gruppo Generali contratti con il gruppo assicurativo concorrente nel quale il Dott. Greco andrà ad assumere la propria nuova carica e

se tali contratti possano rappresentare un vantaggio rilevante per tale gruppo assicurativo concorrente;

(iii) se il passato Group CEO Dott. Greco abbia tenuto incontri con azionisti finalizzati ad un rinnovo del suo mandato e se corrispondano al vero notizie di stampa secondo cui gli sarebbero stati frapposti ostacoli che ne avrebbero favorito l'uscita.

Con riguardo ai punti (i) e (iii), il Collegio sindacale evidenzia che, in occasione delle riunioni del Consiglio di Amministrazione a cui il Collegio ha partecipato, e in particolare in quelle del 9 e 17 febbraio 2016 in cui la posizione del Dott. Greco è stata ampiamente discussa e approfondita, non sono emerse informazioni che potessero ricondurre la decisione del Dott. Greco a possibili criticità nei rapporti tra lo stesso e determinati azionisti della Compagnia.

Il Collegio sindacale riferisce di non disporre di informazioni circa eventuali incontri intervenuti tra azionisti della Compagnia e il Dott. Greco nelle settimane precedenti alla comunicazione da parte di quest'ultimo in ordine alla propria decisione di non proseguire nel rapporto con la Compagnia.

Il Collegio riferisce che sulla base della esperienza diretta acquisita nell'ambito delle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei comitati consiliari, nonché di incontri specifici intervenuti periodicamente con il precedente Group CEO, Dott. Greco, non sono emersi profili di rilievo con riguardo ai temi sollevati dal socio Marino. Con riguardo al punto sub (ii) di cui alla richiesta del socio Marino, il Collegio ha richiesto alla Funzione Internal Audit della Compagnia di svolgere uno "special audit" in proposito. Il Collegio ha incontrato i rappresentanti della Funzione Internal Audit in data 9 febbraio 2016 per concordare scopo ed estensione dell'attività, che ha avuto ad oggetto i contratti stipulati nel periodo 1 maggio 2015 – 9 febbraio 2016 tra società appartenenti al Gruppo Generali e società appartenenti al Gruppo Zurich.

In data 18 marzo 2016 è stato trasmesso al Collegio l'audit report relativo all'attività svolta dalla Funzione Internal Audit. Dagli approfondimenti svolti non sono emersi elementi di criticità da segnalare nella presente relazione.

Il socio Vincenzo Covelli ha presentato il 5 febbraio 2016 una denuncia ex art. 2408 del Codice Civile avente ad oggetto anch'essa le notizie emerse sulla stampa negli ultimi giorni di gennaio in relazione alla posizione del passato Group CEO Dott. Mario Greco.

La denuncia chiede in particolare al Collegio sindacale informazioni sui seguenti aspetti:

(i) se il Collegio sindacale era stato informato dal Presi-

dente dell'indisponibilità del Dott. Greco ad assumere un nuovo mandato come Group CEO;

  • (ii) se possa essere ascritta alla responsabilità del Presidente del Consiglio di Amministrazione la mancata previsione nel contratto del passato Group CEO di una clausola di non concorrenza;
  • (iii) se Consob abbia avviato verifiche al riguardo;
  • (iv) se vi siano stati movimenti di titoli Generali da parte dei componenti del Consiglio di Amministrazione in occasione dell'interruzione dei rapporti tra la Compagnia e il Dott. Greco.

Quanto al punto (i), il Collegio rileva di essere stato immediatamente informato dal Presidente in ordine alla comunicazione, ricevuta in data 26 gennaio 2016, con cui il Dott. Greco aveva manifestato la sua indisponibilità ad accettare un nuovo mandato come Group CEO alla scadenza di quello allora in corso. Nella medesima data del 26 gennaio 2016, la Società ha provveduto a dare al mercato piena informativa della decisione del Dott. Greco con apposito comunicato stampa.

Circa il punto (ii), la negoziazione delle condizioni contrattuali dell'incarico del Group CEO non rientra tra le competenze specifiche del Presidente del Consiglio di Amministrazione. In ogni caso, il Collegio rileva che la presenza o meno di determinate clausole contrattuali in accordi di questa natura rimane strettamente connessa alle specifiche dinamiche proprie di ciascuna negoziazione e al ruolo e all'interesse riposto per la figura professionale ricercata

Il Collegio sindacale segnala di avere comunque espressamente formulato, in occasione della riunione del Consiglio di Amministrazione del 9 febbraio 2016, la raccomandazione che sia valutata in futuro, in occasione della stipulazione di accordi con le figure apicali del management, la possibilità di prevedere specifiche clausole di non concorrenza, raccomandazione che è stata positivamente riscontrata in occasione dell'accordo con il nuovo Group CEO.

Quanto al punto (iii), non consta al Collegio sindacale che, allo stato, Consob abbia avviato verifiche rispetto ai temi sollevati dal socio Covelli.

Con riguardo infine al punto (iv), come emerge dalle informazioni disponibili per la consultazione sul sito internet della Compagnia nella sezione "Internal Dealing", non risultano movimenti di titoli della Compagnia da parte dei componenti del Consiglio di Amministrazione nel periodo indicato dal socio Covelli.

Il socio Tommaso Marino ha poi presentato il 19 febbraio 2016 un'ulteriore denuncia ex art. 2408 del Codice Civile in relazione ad una sanzione irrogata dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato a Generali Italia S.p.A. per asserite condotte anti-competitive.

Il Collegio sindacale ha svolto le opportune verifiche presso i competenti uffici della Compagnia, riscontrando che detta sanzione, a seguito di ricorso da parte di Generali Italia S.p.A., risulta essere stata annullata dal TAR del Lazio nello scorso mese di dicembre 2015, prima che la stessa Generali Italia S.p.A. corrispondesse l'importo della sanzione.

Fermi gli aggiornamenti forniti a Consob e a IVASS in ordine agli interventi avviati da parte della Compagnia, già prima dell'ingresso in carica di questo Collegio sindacale, sulle tematiche antiriciclaggio e antiterrorismo la cui l'implementazione è stata sostanzialmente completata, dall'attività di vigilanza svolta non sono emersi fatti censurabili, omissioni o irregolarità che richiedessero la segnalazione alle competenti Autorità di Vigilanza.

***

Richiamate tutte le considerazioni formulate nella presente Relazione, il Collegio sindacale non rileva motivi ostativi all'approvazione del bilancio di Assicurazioni Generali S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, così come presentatoVi dal Consiglio di Amministrazione, ed esprime parere favorevole in merito alla proposta di destinazione dell'utile dell'esercizio e di distribuzione del dividendo da prelevarsi in parte dalla riserva straordinaria.

Trieste, 4 aprile 2016

Il Collegio sindacale

Carolyn Dittmeier Lorenzo Pozza Antonia Di Bella

Gruppo Generali - Relazione del Collegio Sindacale

Relazione della Società di Revisione

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Gruppo Generali - Relazione Annuale Integrata e Bilancio Consolidato di Gruppo 2015

Glossario

Glossario

Termini generali

Relazione integrata: comunicazione sintetica che illustra come la strategia, la governance e le prospettive future di un'organizzazione, nel contesto esterno nel quale essa opera, consentono di creare valore nel breve, medio e lungo termine.

Termini omogenei: si intende a parità di cambi e di area di consolidamento.

Perimetro omogeneo: si intende a parità di area di consolidamento.

Componenti tecniche

Premi lordi emessi: pari ai premi lordi sottoscritti del lavoro diretto e del lavoro accettato da terze parti.

Premi diretti lordi: pari ai premi lordi sottoscritti del lavoro diretto.

Contratti di investimento: contratti di investimento che hanno forma legale di contratto assicurativo ma siccome non espongono sostanzialmente l'assicuratore a un rischio assicurativo significativo (come ad esempio il rischio mortalità o simili rischi assicurativi) non possono essere classificati come tali. In linea con le definizioni dellIFRS 4 e dello IAS 39 questi contratti sono contabilizzati come passività finanziarie.

Raccolta netta: rappresenta un indicatore della generazione di flussi di cassa relativi al segmento vita, pari al valore dei premi incassati al netto dei flussi in uscita di competenza del periodo.

APE , premi annui equivalenti:

rappresenta un indicatore della raccolta volumi nel segmento vita, annuale e normalizzato, e corrisponde alla somma dei premi annui di nuova produzione e di un decimo dei premi unici (calcolato al netto dela quota di pertinenza degli interessidi minoranza).

NBV, valore della nuova

produzione: rappresenta un indicatore del valore creato dal "nuovo business" del segmento vita. Si ottiene attualizzando alla data dell'emissione dei nuovi contratti i corrispondenti utili attesi al netto del costo del capitale (calcolato al netto della quota di pertinenza di interessi di minoranza).

New Business Margin: rappresenta un indicatore della redditività del nuovo business del segmento vita pari al rapporto NBV/APE.

Redditività operativa sugli

investimenti: rappresenta un indicatore alternativo di performance sia del segmento vita che del segmento danni, calcolata come rapporto tra il risultato operativo e gli investimenti medi a valori di bilancio nella configurazione descritta nella Nota metodologica.

Combined Ratio (COR) =

rappresenta un indicatore di performance tecnica del segmento danni, calcolato come incidenza della sinistralità (loss ratio) e spese della gestione assicurativa (expense ratio: spese di acquisizione + spese di amministrazione) sui premi di competenza.

Sinistralità corrente non

catastrofale: rappresenta un ulteriore dettaglio del combined ratio inteso come il rapporto tra: costo dei sinistri di competenza dell'anno corrente + costo delle relative spese di gestione al netto dei relativi recuperi e della riassicurazione e premi netti di competenza. Sinistralità delle generazioni precedenti: rappresenta un ulteriore dettaglio del combined ratio inteso come il rapporto tra:

  • costo dei sinistri di competenza delle generazioni precedenti + costo delle relative spese di gestione al netto dei relativi recuperi e della riassicurazione e
  • premi netti di competenza.

Riserva premi: si compone della riserva per frazioni di premio, che comprende gli importi di premi lordi contabilizzati di competenza di esercizi successivi, e della riserva rischi in corso che si compone degli accantonamenti a copertura degli indennizzi e delle spese che superano la riserva per frazioni di premi. Riserva sinistri: la riserva sinistri comprende l'ammontare complessivo delle somme che, da una prudente valutazione effettuata in base ad elementi obiettivi, risultino necessarie per far fronte al pagamento dei sinistri avvenuti nell'esercizio stesso o in quelli precedenti, e non ancora pagati, nonché alle relative spese di liquidazione. La riserva sinistri è valutata in misura pari al costo ultimo, per tener conto di tutti i futuri oneri prevedibili, sulla base di dati storici e prospettici affidabili e comunque delle caratteristiche specifiche dell'impresa.

Riserva somme da pagare:

l'impresa che esercita i rami vita costituisce alla fine di ogni esercizio un'apposita riserva tecnica pari all'ammontare complessivo delle somme che risultino necessarie per far fronte al pagamento dei capitali e delle rendite maturati, dei riscatti e dei sinistri da pagare.

Riserve matematiche: è l'importo che deve essere accantonato dalla compagnia assicurativa per far fronte agli obblighi futuri assunti verso gli assicurati.

Riserve tecniche allorché il rischio è sopportato dagli assicurati e derivanti dalla gestione di fondi pensione: La riserva per partecipazione agli utili e ai ristorni comprende gli importi da attribuire agli assicurati o ai beneficiari dei contratti a titolo di partecipazione agli utili tecnici e ai ristorni, purché tali importi non siano stati attribuiti agli assicurati. Questa riserva è relativa ai prodotti del segmento vita dove il rischio finanziario degli investimenti a copertura di questa passività è sostanzialmente sopportato dagli assicurati.

Attività e passività finanziarie

Attività finanziaria:

Una attività finanziaria è qualsiasi attività che sia:

  • (a) disponibilità liquide;
  • (b) uno strumento rappresentativo di capitale di un'altra entità;
  • (c) un diritto contrattuale:
    • (i) a ricevere disponibilità liquide o un'altra attività finanziaria da un'altra entità; o
    • (ii) a scambiare attività o passività finanziarie con un'altra entità alle condizioni che sono potenzialmente favorevoli all'entità; o

(d) un contratto che sarà o potrà essere estinto tramite strumenti rappresentativi di capitale dell'entità ed è:

  • (i) un non derivato per cui l'entità è o può essere obbligata a ricevere un numero variabile di strumenti rappresentativi di capitale dell'entità; o
  • (ii) un derivato che sarà o potrà essere regolato con modalità diverse dallo scambio di un importo fisso di disponibilità liquide o un'altra attività finanziaria contro un numero fisso di strumenti rappresentativi di capitale dell'entità. A tal fine, gli strumenti rappresentativi di capitale dell'entità non includono strumenti che siano a loro volta contratti per ricevere o consegnare in futuro strumenti rappresentativi di capitale dell'entità.

Passività finanziaria:

Una passività finanziaria è qualsiasi passività che sia:

(a)un'obbligazione contrattuale: (i) a consegnare disponibilità liquide o un'altra attività finanziaria a un'altra entità; o

(ii) a scambiare attività o passività finanziarie con un'altra entità alle condizioni che sono potenzialmente sfavorevoli all'entità; o

(b) un contratto che sarà o potrà essere estinto tramite strumenti rappresentativi di capitale dell'entità ed è:

(i) un non derivato per cui l'entità è o può essere obbligata a consegnare un numero variabile di strumenti rappresentativi di capitale dell'entità; o

(ii) un derivato che sarà o potrà essere estinto con modalità diverse dallo scambio di un importo fisso di disponibilità liquide o un'altra attività finanziaria contro un numero fisso di strumenti rappresentativi di capitale dell'entità. A tal fine, gli strumenti rappresentativi di capitale dell'entità non includono strumenti che siano a loro volta contratti per ricevere o consegnare in futuro degli strumenti rappresentativi di capitale dell'entità.

Investimenti per natura

Il Gruppo Generali utilizza per esigenze di gestione e di rappresentazione degli investimenti un raggruppamento diverso rispetto a quello degli schemi ufficiali. In particolare, nella macro voce "Investimenti" sono incluse le disponibilità liquide e mezzi equivalenti ed alcune passività di natura simile agli investimenti, tra i quali i derivati passivi e i contratti pronti contro termine. Di seguito le definizioni delle asset class che compongono questa voce:

Strumenti a reddito fisso:

investimenti diretti in titoli governativi e corporate, prestiti diversi, depositi a termine non inclusi nella voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" e depositi attivi di riassicurazione. Inoltre sono inclusi in tale categoria le quote di fondi di investimento che sono prevalentemente esposti agli investimenti di natura simile agli investimenti diretti classificati in questa asset class e/o con profilo di rischio analogo.

Strumenti di capitale: investimenti diretti in azioni quotate e non quotate, nonché fondi di investimento che sono prevalentemente esposti agli investimenti azionari, inclusi private equity ed hedge funds.

Investimenti immobiliari:

investimenti diretti in immobili posseduti al fine di percepire canoni di locazione o per realizzare obiettivi di apprezzamento del capitale investito o per entrambe le motivazioni, nonché fondi d investimento che sono prevalentemente esposti agli investimenti immobiliari.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti: la voce include le disponibilità liquide e investimenti finanziari a breve termine e ad alta liquidità (prontamente convertibili in valori di cassa noti e che sono soggetti a un irrilevante rischio di variazione del loro valore). Inoltre sono classificati come disponibilità liquide i depositi a breve termine e i fondi di investimento monetari, i quali rientrano nella gestione della liquidità di Gruppo.

Attività finanziarie collegate a contratti unit e index linked: le attività finanziarie di diversa natura a copertura delle riserve e/o passività relative a contratti di assicurazione o di investimento per il quale il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e della gestione dei fondi pensione.

Altri investimenti: in questa voce sono incluse le partecipazioni in società non consolidate, strumenti derivati, crediti verso istituzioni finanziarie e crediti verso clienti, principalmente relativi alle attività bancarie volte da alcune compagnie del Gruppo.

Indicatori alternativi di performance

Il risultato operativo è stato predisposto riclassificando le componenti dell'utile dell'esercizio prima delle imposte di ciascun settore di attività sulla base delle specificità di ogni segmento, nonché considerando le spese di natura ricorrente relative all'attività di holding. In particolare, sono state considerate operative tutte le voci di conto economico, ad eccezione dei costi netti non operativi, quali i risultati delle attività in fase di dismissione, le spese di ristrutturazione aziendale, l'ammortamento del valore dei portafogli acquisiti direttamente o tramite l'ottenimento del controllo di società assicurative o operanti nel segmento holding ed altre attività (value of business acquired o VOBA) ed altri costi netti non ricorrenti. Nel segmento vita sono inoltre considerati non operativi i profitti e le perdite di realizzo che non concorrono a determinare il calcolo della partecipazione agli utili attribuita agli assicurati e le perdite nette da valutazione che non hanno inciso nella formazione delle riserve tecniche locali ma esclusivamente sul calcolo della passività differita verso assicurati per la quota non di competenza degli assicurati e quelle

sul patrimonio libero. Nel segmento danni tutti i profitti e le perdite di realizzo e da valutazione, compresi gli utili e le perdite su cambi, e nel segmento holding ed altre attività i profitti e le perdite di realizzo e le perdite nette da valutazione non ricorrenti, sono da considerarsi come non operativi. Nel risultato operativo totale, inoltre, non sono inclusi i costi non operativi di holding, quali gli interessi passivi sul debito finanziario ed i costi derivanti dalle assegnazioni di piani di stock option e stock grant da parte della Capogruppo.

Indicatori di performance per azione

Earning per share: pari al rapporto tra utile netto di Gruppo e il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione.

Operating earning per share: pari al rapporto tra:

  • il risultato operativo totale al netto di interessi sul debito finanziario, tasse e interessi di terzi (come definito al punto 3. della nota metodologica), e
  • il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione.

Operating return on equity:

è un indicatore di ritorno sul capitale in termini di risultato operativo di Gruppo (rettificato nella configurazione descritta nella Nota Metodologica) rapportato al patrimonio netto di Gruppo.

Altri indcatori

Net Operating Cash

Il Net Operating Cash misura la generazione di cassa della Capogruppo. È il risultato della somma dei dividendi pagati dalle Controllate, il risultato netto dell'attività di centralizzazione della Riassicurazione di Gruppo, i costi amministrativi, gli interessi passivi pagati ed il saldo netto relativo alle imposte.

Remunerazione basata su azioni

Clausola di lockup: impone l'indisponibilità delle azioni assegnate in relazione ad alcuni piani d'incentivazione (o una specifica quota) per uno specifico arco temporale come definito da ogni singolo piano. La clausola sancisce l'impegno della società emittente ed eventualmente di alcuni azionisti a non compiere determinate azioni sul capitale della società stessa nel periodo successivo ad un'operazione di offerta pubblica.

Stock granting: assegnazione gratuita di azioni.

Stock option: rappresenta il diritto per il detentore di acquistare azioni della Società ad un determinato prezzo d'esercizio (detto strike). Queste opzioni sono conferite gratuitamente.

Solvency

Solvency I ratio: definito come rapporto tra il margine disponibile e il margine richiesto, entrambi calcolati come da definizioni della normativa S1.

Contatti

Assicurazioni Generali S.p.A.

P.zza Duca degli Abruzzi 2 34132 Trieste, Italia Tel. + +39 040 671111

Investor & Rating Agency Relations Tel: + 39 040 671402 Fax: + 39 040 671338

[email protected] Responsabile: Spencer Horgan

Media Relations

Fax +39 040 671127 [email protected] Responsabile: Roberto Alatri

Group Corporate Affairs

Tel. +39 040 671621 Fax. +39 040 671660 [email protected] Responsabile: Giuseppe Catalano

Shareholders & Governance

Tel: +39 040 671507 Fax: +39 040 671006 [email protected] Responsabile: Michele Amendolagine

Group Social Responsibility

[email protected] Responsabile: Lucia Silva

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Redazione della Relazione Annuale Integrata e Bilancio Consolidato 2015 Group Integrated Reporting & CFO Hub in collaborazione con Group Social Responsibility

Coordinamento Group Communications & Public Affairs

Il presente documento è disponibile all'indirizzo www.generali.com

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Fotografo Mattia Zoppellaro Agenzia Contrasto

Il servizio fotografico è stato organizzato nelle città di Trieste, Madrid, Monaco, Jakarta, Venezia

Immagine di pag. 12 123RF

Le citazioni e i dati presenti nelle foto sono tratte dalle seguenti fonti: pag. 10 e 22: UN pag. 27 e 32: WHO pag. 36: CISCO pag. 53: OECD pag. 68: NAVIGANT pag. 118 e 344: FAO pag. 127 e 326: GARTNER pag. 132 e 330: SENERGY4ALL.COM

Concept & Design Inarea Strategic Design

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