Annual Report • May 3, 2016
Annual Report
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Capitale Sociale € 359.604.959 Registro Imprese e Codice Fiscale 01792930016 Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di FRATELLI DE BENEDETTI S.p.A.
Sede legale e operativa Sede amministrativa 20121 Milano, Via Ciovassino 1 10129 Torino, Via Valeggio 41 Tel. (02) 72270.1 Telefax (02) 72270.270 Tel. e Telefax (011) 5517 +
| CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 03 | |
|---|---|
| ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI 08 |
| 1. | ANDAMENTO DEL GRUPPO 10 | |
|---|---|---|
| 2. | ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO…………. 14 | |
| 3. | PROSPETTO DI RACCORDO TRA I DATI DEL BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO | |
| E I DATI DEL BILANCIO CONSOLIDATO15 | ||
| 4. | ANDAMENTO DELLE SOCIETÀ CONTROLLATE 17 | |
| 5. | EVENTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 23 | |
| 6. | PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE 23 | |
| 7. | PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE CUI COFIDE S.p.A. E IL GRUPPO SONO ESPOSTI 23 | |
| 8. | ALTRE INFORMAZIONI 25 | |
| 9. | PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO 201528 |
| 1. | SITUAZIONE PATRIMONIALE‐FINANZIARIA CONSOLIDATA 30 | |
|---|---|---|
| 2. | CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO31 | |
| 3. | CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO32 | |
| 4. | RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 33 | |
| 5. | PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO34 | |
| 6. | NOTE ESPLICATIVE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI 35 | |
| BILANCIO CONSOLIDATO DELLA SOCIETÀ CONTROLLATA DIRETTA AL 31 DICEMBRE 2015130 | ||
| ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154‐BIS DEL D.LGS 58/98 133O |
| 1. | SITUAZIONE PATRIMONIALE‐FINANZIARIA135 | |
|---|---|---|
| 2. | CONTO ECONOMICO 136 | |
| 3. | CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO137 | |
| 4. | RENDICONTO FINANZIARIO138 | |
| 5. | PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO139 | |
| 6. | NOTE ESPLICATIVE AI PROSPETTI CONTABILI DELLA CAPOGRUPPO 140 | |
| BILANCIO SEPARATO DELLA SOCIETÀ CONTROLLATA DIRETTA AL 31 DICEMBRE 2015 175 | ||
| ATTESTAZIONE DEL BILANCIO SEPARATO AI SENSI DELL'ART. 154‐BIS DEL D.LGS 58/98 178L | ||
| 178BILANCIO D'ESERCIZISENSI DELL'ART. 154 BIS DEL D.LGS. 58/98205 | ||
| ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI AL 31 DICEMBRE 2015 179 |
| RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE 187 | |
|---|---|
| REAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 195 |
La presente Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2015 è redatta ai sensi dell'art. 154 ter del D. Lgs. 58/1998 e predisposta in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs n. 38/2005.
Presidente Onorario CARLO DE BENEDETTI Presidente RODOLFO DE BENEDETTI (*) Consiglieri SILVIA CANDIANI FRANCESCA CORNELLI (1) (2) MASSIMO CREMONA (1) (2) (3) EDOARDO DE BENEDETTI MARCO DE BENEDETTI PAOLA DUBINI (1) (2) PIERLUIGI FERRERO FRANCESCO GUASTI JOSEPH OUGHOURLIAN ROBERTO ROBOTTI (2)
Segretario del Consiglio MASSIMO SEGRE
| Presidente | RICCARDO ZINGALES |
|---|---|
| Sindaci Effettivi | TIZIANO BRACCO ANTONELLA DELLATORRE |
| Sindaci Supplenti | LUIGI NANI LUIGI MACCHIORLATTI VIGNAT PAOLA ZAMBON |
SOCIETÀ DI REVISIONE
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
Segnalazione ai sensi della raccomandazione di cui alla comunicazione Consob DAC/RM/97001574 del 20 febbraio 1997
Capitale Sociale € 359.604.959 Registro Imprese e Codice Fiscale 01792930016 Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di FRATELLI DE BENEDETTI S.p.A.
Sede legale e operativa Sede amministrativa 20121 Milano, Via Ciovassino 1 10129 Torino, Via Valeggio 41 Tel. (02) 72270.1 Telefax (02) 72270.270 Tel. e Telefax (011) 5517 +
Milano – Via Ciovassino n. 1
Capitale Sociale: Euro 359.604.959,00 i.v. – Reg. Imp. e Cod. Fisc. N. 01792930016 Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di F.lli De Benedetti S.p.A.
I signori Azionisti sono convocati in Assemblea, in sede Ordinaria, in prima convocazione per il giorno 28 aprile 2016 alle ore 16,00, presso il Centro Congressi - Palazzo delle Stelline, Corso Magenta n. 61, in Milano e, occorrendo, in seconda convocazione per il giorno 29 aprile 2016, stessi ora e luogo, per discutere e deliberare sul seguente
Il capitale sociale è di € 359.604.959,00 suddiviso in n. 719.209.918 azioni ordinarie del valore nominale di € 0,50 cadauna aventi tutte diritto di voto.
La legittimazione all'intervento in Assemblea ed all'esercizio del diritto di voto è attestata da una comunicazione – effettuata da un intermediario abilitato ai sensi dell'art. 83-sexies del D.Lgs. n. 58/1998 e sue successive modifiche e integrazioni (TUF) – in favore del soggetto cui spetta il diritto di voto sulla base delle evidenze relative al termine della giornata contabile di martedì 19 aprile 2016, settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea in prima convocazione. Coloro che diventeranno titolari solo successivamente a tale data non avranno diritto di partecipare e di votare in Assemblea.
Per agevolare l'accertamento della loro legittimazione a prendere parte ai lavori assembleari, i partecipanti sono pregati di esibire la copia della comunicazione effettuata alla Società che l'intermediario abilitato, in conformità alla normativa vigente, è tenuto a mettere a loro disposizione. Gli Azionisti titolari di azioni eventualmente non ancora dematerializzate dovranno preventivamente consegnare le stesse ad un intermediario abilitato per la loro immissione nel sistema di gestione accentrata in regime di dematerializzazione, ai sensi dell'art. 17 del Provvedimento congiunto Consob/Banca d'Italia del 22 ottobre 2013, e sue successive modifiche e integrazioni, e chiedere la trasmissione della comunicazione sopra citata.
Coloro ai quali spetta il diritto di voto possono farsi rappresentare in Assemblea a norma dell'art. 2372 C.C. nonché delle altre disposizioni, anche regolamentari, applicabili. E' possibile utilizzare alternativamente la formula di delega inserita in calce alla comunicazione rilasciata dall'intermediario abilitato oppure il modulo di delega pubblicato sul sito internet della Società www.cofide.it nella sezione Corporate Governance. La delega può essere notificata mediante invio a mezzo raccomandata A.R. presso la Sede Legale della Società o, in alternativa, elettronicamente mediante invio all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected]. Qualora il rappresentante consegni o trasmetta alla Società una copia della delega deve attestare,
sotto la propria responsabilità, la conformità della delega all'originale e l'identità del delegante. In conformità alla normativa applicabile, gli Azionisti possono conferire delega, senza spese a loro carico, allo Studio Segre S.r.l. quale Rappresentante Designato dalla Società ai sensi dell'art. 135 undecies del TUF. La delega deve essere conferita mediante sottoscrizione di apposito modulo reperibile nella suddetta sezione del sito internet. Il modulo firmato deve essere consegnato al Rappresentante Designato mediante invio a mezzo raccomandata A.R. presso Studio Segre S.r.l. – Via Valeggio n. 41 – 10129 Torino, ovvero inviato tramite posta elettronica certificata all'indirizzo [email protected], entro la fine del secondo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea anche in seconda convocazione (ossia entro martedì 26 aprile 2016 per la prima convocazione, ovvero entro mercoledì 27 aprile 2016 in relazione alla seconda). La delega non ha effetto per le proposte in relazione alle quali non siano state conferite istruzioni di voto. La delega e le istruzioni di voto sono revocabili entro i medesimi termini entro i quali possono essere conferite. La comunicazione alla Società effettuata dall'intermediario abilitato attestante la legittimazione all'intervento in Assemblea è necessaria anche in caso di conferimento della delega al Rappresentante Designato dalla Società; pertanto, in mancanza della predetta comunicazione, la delega dovrà considerarsi priva di effetto.
Gli Azionisti che intendono porre domande sulle materie all'ordine del giorno dell'Assemblea possono inviarle a mezzo raccomandata A.R. presso la Sede Legale o mediante un messaggio di posta elettronica certificata all'indirizzo [email protected] allegando, alternativamente, la certificazione, rilasciata da un intermediario abilitato, comprovante la legittimazione all'esercizio del diritto, ovvero la comunicazione attestante la legittimazione all'intervento in Assemblea e all'esercizio del diritto di voto. Le domande devono pervenire entro la fine del terzo giorno precedente la data fissata per l'Assemblea in prima convocazione, ovvero entro il 26 aprile 2016. La Società fornirà una risposta al più tardi durante l'Assemblea. Le domande aventi lo stesso contenuto riceveranno una risposta unitaria.
Ai sensi dell'art. 126-bis del TUF, gli Azionisti che rappresentino, anche congiuntamente, almeno un quarantesimo del capitale sociale, possono chiedere, entro dieci giorni dalla pubblicazione del presente avviso, l'integrazione delle materie da trattare, indicando nella domanda gli ulteriori argomenti proposti ovvero presentare proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno. Si ricorda, peraltro, che l'integrazione delle materie da trattare non è ammessa per gli argomenti sui quali l'Assemblea, a norma di legge, delibera su proposta degli Amministratori o sulla base di un progetto o di una relazione da essi predisposta, diversa da quelle di cui all'art. 125-ter, comma 1, del TUF.
Le domande devono essere presentate, a mezzo raccomandata A.R. presso la Sede Legale della Società ovvero per posta elettronica certificata all'indirizzo [email protected] e devono essere corredate da una relazione sulle materie di cui viene proposta la trattazione, nonché dalla/e certificazione/i rilasciata/e da un intermediario abilitato comprovante la legittimazione all'esercizio del diritto. Delle eventuali integrazioni all'ordine del giorno e presentazione di nuove proposte di delibera verrà data notizia, nelle stesse forme di cui al presente avviso di convocazione, almeno quindici giorni prima della data fissata per l'Assemblea in prima convocazione, temine entro il quale sarà messa a disposizione del pubblico la relazione predisposta dai soci proponenti.
In relazione al secondo punto dell'Ordine del Giorno, si informa che con la prossima Assemblea giunge a scadenza il mandato dei Consiglieri di Amministrazione; in tale sede dovranno quindi essere nominati i nuovi componenti per gli esercizi 2016-2018, ai sensi dell'art. 147-ter del TUF e dell'art. 11 dello Statuto sociale ai quali si rinvia.
Gli Amministratori vengono nominati dall'Assemblea sulla base di liste presentate dagli Azionisti nelle quali i candidati devono essere elencati mediante un numero progressivo.
Hanno diritto di presentare le liste soltanto gli Azionisti che, da soli o insieme ad altri Azionisti, rappresentino almeno il 2,5% (due virgola cinque per cento) del capitale sociale. Le liste, sottoscritte dall'Azionista o dagli Azionisti che le presentano, anche per delega a uno di essi, e
corredate dalla documentazione richiesta, devono essere, a cura degli Azionisti presentatori, depositate presso la Sede Legale oppure trasmesse all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected] entro il 3 aprile 2016 e saranno rese pubbliche secondo le disposizioni vigenti. Poichè tale termine cade di domenica, saranno accettate liste anticipate via fax al n. 0272270326, purchè il deposito delle stesse presso la sede della Società avvenga entro il 4 aprile 2016.
Un Azionista o gruppo di Azionisti non può presentare e votare più di una lista, neppure per interposta persona o per il tramite di fiduciari. Nessuno può essere candidato in più di una lista e l'accettazione della candidatura in più liste costituisce causa di ineleggibilità. Le liste che presentano un numero di candidati pari o superiore a tre devono includere candidati appartenenti ad entrambi i generi, almeno nella proporzione prescritta dalla normativa vigente in materia di equilibrio fra i generi.
Si invitano gli Azionisti che intendessero presentare liste a prendere visione delle raccomandazioni contenute nella comunicazione Consob DEM/9017893 del 26 febbraio 2009.
Le liste devono essere corredate:
delle informazioni relative all'identità degli Azionisti che le hanno presentate, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta e di una/più certificazione/i, da depositarsi presso la Sede legale contestualmente o, comunque, entro il 7 aprile 2016, da cui risulti la titolarità di tale/i partecipazione/i alla data di presentazione delle liste;
di una dichiarazione degli Azionisti diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento come indicati dalle disposizioni di legge e di regolamento vigenti;
di una esauriente descrizione delle caratteristiche personali e professionali dei candidati, nonché di una dichiarazione dei medesimi attestante il possesso dei requisiti previsti dalle norme vigenti e dallo Statuto e della loro accettazione della candidatura, nonché dell'eventuale idoneità a qualificarsi come Indipendenti ai sensi di legge o di regolamento.
I candidati alla carica di Consigliere di Amministrazione devono essere in possesso dei requisiti inderogabilmente richiesti dalla disciplina vigente nonché dichiarare eventuali attività svolte in concorrenza.
Qualora venga presentata o ammessa al voto una sola lista, tutti i Consiglieri sono tratti da tale lista. Nel caso in cui non sia stata presentata alcuna lista oppure risulti eletto un numero di Amministratori inferiore al numero determinato dall'Assemblea, l'Assemblea stessa dovrà essere riconvocata per la nomina dell'intero Consiglio di Amministrazione.
Le liste presentate senza l'osservanza delle disposizioni che precedono sono considerate come non presentate.
La documentazione relativa agli argomenti posti all'Ordine del Giorno, prevista dalla normativa vigente, comprendente, fra l'altro, il testo integrale delle proposte di deliberazione, sarà a disposizione del pubblico nei termini di legge, presso la Sede Legale (in Milano, Via Ciovassino n. 1), presso Borsa Italiana S.p.A. (mediante diffusione tramite il servizio SDIR-NIS), sul meccanismo di stoccaggio autorizzato NIS-Storage all'indirizzo e sul sito internet della Società www.cofide.it, sezione Corporate Governance; gli Azionisti hanno facoltà di ottenerne copia.
Le relazioni finanziarie relative all'esercizio 2015 saranno messe a disposizione del pubblico con le medesime modalità.
Lo Statuto sociale è disponibile sul sito www.cofide.it, sezione Corporate Governance.
Milano, 18 marzo 2016
p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente – Dott. Rodolfo De Benedetti Signori Azionisti,
nell'esercizio 2015 il gruppo Cofide ha realizzato un utile netto consolidato di € 18,7 milioni rispetto ad una perdita di € 14,5 milioni dell'esercizio 2014.
Il risultato consolidato è stato determinato dalla contribuzione della controllata CIR che è stata positiva per € 22,3 milioni (contributo negativo di € 11,5 milioni nel 2014) e dalla perdita netta della capogruppo Cofide di € 3,6 milioni (perdita netta di € 3 milioni nel 2014).
Nel 2015 l'utile netto consolidato del gruppo CIR è stato pari a € 42 milioni, rispetto ad una perdita netta di € 23,4 milioni nel 2014. In entrambi gli esercizi sono stati registrati a livello di CIR e controllate non industriali significativi risultati di natura non ricorrente. In particolare nel 2015 sono stati rilevati utili non ricorrenti per € 11,0 milioni (plusvalenza di € 41,9 milioni per la cessione Della partecipazione SEG ‐ Swiss Education Group e svalutazione da Impairment test di € ‐30,9 milioni della partecipazione Espresso), mentre nel 2014 si recepirono oneri non ricorrenti per € 35,4 milioni (€ ‐ 14,6 milioni per il riacquisto del BOND CIR S.p.A. 2024 e € ‐20,8 milioni per la svalutazione delle attività detenute in "non performing loans"). Anche in assenza di tali componenti non ricorrenti, l'utile netto consolidato avrebbe mostrato una rilevante progressione, passando da € 12,0 milioni nel 2014 a € 31,0 milioni nel 2015.
Il contributo delle controllate industriali è ammontato a € 20,4 milioni, rispetto a € 13,2 milioni nel 2014. Espresso e KOS hanno ottenuto significativi incrementi del risultato netto, mentre Sogefi ha registrato una leggera riduzione.
Il contributo di CIR S.p.A e delle sue controllate non industriali è stato positivo per € 21,6 milioni a fronte di una perdita di € 36,6 milioni nel 2014.
Il patrimonio netto consolidato del gruppo Cofide al 31 dicembre 2015 era pari a € 567,8 milioni rispetto a € 528,4 milioni al 31 dicembre 2014.
L'indebitamento finanziario netto della capogruppo Cofide al 31 dicembre 2015 era pari a € 37,7 milioni rispetto a € 32,8 milioni al 31 dicembre 2014.
La società capogruppo Cofide S.p.A. ha chiuso il 2015 con una perdita netta di € 3,6 milioni rispetto a una perdita di € 3 milioni nel 2014.
Le società controllate operative di Cofide sono attive nei seguenti settori: media (editoria, radio, internet e pubblicità), componentistica per autoveicoli (sospensioni, filtrazione, aria e raffreddamento) e sanità (residenze per anziani, riabilitazione, cure oncologiche, diagnostica e gestioni ospedaliere).
COFIDE | BILANCIO 2015 | RELAZIONE SULLA GESTIONE
Allo scopo di fornire ulteriori informazioni sull'andamento economico‐patrimoniale di Cofide nel corso del 2015, vengono presentati il conto economico e la struttura patrimoniale che evidenziano la contribuzione delle società controllate al risultato netto ed al patrimonio netto di Cofide.
| (in milioni di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Contribuzioni delle partecipazioni in società controllate: | ||
| ‐ CIR S.p.A. | 22,3 | (11,5) |
| TOTALE CONTRIBUZIONI | 22,3 | (11,5) |
| Proventi ed oneri netti da negoziazione e valutazione titoli | (0,3) | 1,2 |
| Proventi ed oneri finanziari netti | (1,6) | (2,1) |
| Costi netti di gestione | (1,7) | (2,1) |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 18,7 | (14,5) |
| Imposte sul reddito | ‐‐ | ‐‐ |
| RISULTATO NETTO | 18,7 | (14,5) |
La struttura patrimoniale al 31 dicembre 2015 presenta, a fronte di un patrimonio netto di € 567,8 milioni, un indebitamento finanziario netto della capogruppo di € 37,7 milioni e immobilizzazioni finanziarie per € 606,7 milioni.
| (in milioni di euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| CIR S.p.A. | 585,0 | 543,1 |
| PARTECIPAZIONI IMMOBILIZZATE | 585,0 | 543,1 |
| Altre immobilizzazioni finanziarie | 21,7 | 18,6 |
| TOTALE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE | 606,7 | 561,7 |
| Immobilizzazioni materiali | 1,2 | 1,3 |
| Saldo crediti e debiti d'esercizio | (2,4) | (1,8) |
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 605,5 | 561,2 |
| Finanziato da: | ||
| Patrimonio netto | 567,8 | 528,4 |
| Indebitamento finanziario netto | (37,7) | (32,8) |
Le "Altre immobilizzazioni finanziarie", pari a € 21,7 milioni, sono principalmente costituite per € 13,4 milioni dall'investimento effettuato da Cofide nel fondo immobiliare Jargonnant e per € 7,3 milioni dall'investimento, effettuato nel secondo semestre 2015, nel fondo Three Hills Decalia, dedicato a investimenti in piccole e medie imprese europee.
Il fatturato consolidato del 2015 è stato di € 2.544,4 milioni rispetto a € 2.392,6 milioni del 2014, con un incremento di € 151,8 milioni (+6,3%). Sogefi ha registrato un aumento del fatturato dell'11,1%, KOS dell'11,9%, mentre i ricavi di Espresso evidenziano un calo del 6%, come conseguenza del perdurare della crisi che interessa l'intero settore editoriale. Il fatturato prodotto all'estero rappresenta il 55,3% del totale, grazie allo sviluppo internazionale di Sogefi.
Il fatturato consolidato può essere così analizzato:
| 2015 | Variazione | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in milioni di euro) | % | 2014 | % | assoluta | % | ||||
| Media | |||||||||
| Gruppo Espresso | 605,1 | 23,8 | 643,5 | 26,9 | (38,4) | (6,0) | |||
| Componentistica per autoveicoli | |||||||||
| Gruppo Sogefi | 1.499,1 | 58,9 | 1.349,4 | 56,4 | 149,7 | 11,1 | |||
| Sanità | |||||||||
| Gruppo KOS | 439,2 | 17,3 | 392,4 | 16,4 | 46,8 | 11,9 | |||
| Altri settori | 1,0 | ‐‐ | 7,3 | 0,3 | (6,3) | (86,3) | |||
| Totale fatturato consolidato | 2.544,4 | 100,0 | 2.392,6 | 100,0 | 151,8 | 6,3 | |||
| di cui: ITALIA | 1.137,8 | 44,7 | 1.117,0 | 46,7 | 20,8 | 1,9 | |||
| ESTERO | 1.406,6 | 55,3 | 1.275,6 | 53,3 | 131,0 | 10,3 |
Il conto economico consolidato sintetico è il seguente:
| (in milioni di euro) | 2015 | % | 2014 | % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 2.544,4 | 100,0 | 2.392,6 | 100,0 |
| Margine operativo lordo (EBITDA) consolidato (1) | 216,4 | 8,5 | 194,7 | 8,1 |
| Risultato operativo (EBIT) consolidato | 78,2 | 3,1 | 78,5 | 3,3 |
| Risultato gestione finanziaria (2) | (5,0) | (0,2) | (43,1) | (1,8) |
| Imposte sul reddito | (20,9) | (0,8) | (28,6) | (1,2) |
| Utile (perdita) da attività destinate alla dismissione | 9,4 | 0,3 | (18,3) | (0,8) |
| Risultato netto inclusa la quota di terzi | 61,7 | 2,4 | (11,5) | (0,5) |
| Risultato di terzi | 43,0 | 1,7 | (3,0) | (0,1) |
| Risultato netto del Gruppo | 18,7 | 0,7 | (14,5) | (0,6) |
1) La voce corrisponde alla somma delle linee "utile prima dei componenti finanziari e delle imposte (EBIT)" e "ammortamenti e svalutazioni" del conto economico consolidato.
2) La voce corrisponde alla somma delle linee "proventi finanziari", "oneri finanziari", "dividendi", "proventi da negoziazione titoli"," oneri da negoziazione titoli" e "rettifiche di valore di attività finanziarie" del conto economico consolidato.
Il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato nel 2015 è stato di € 216,4 milioni (8,5% dei ricavi) rispetto a € 194,7 milioni (8,1% dei ricavi) del 2014, in aumento di € 21,7 milioni (+11,1). La crescita è dovuta principalmente al miglioramento del margine dei gruppi Sogefi e KOS, mentre il margine del gruppo Espresso è decresciuto a causa di oneri per riorganizzazioni di € 10,8 milioni.
Il risultato operativo (EBIT) consolidato nel 2015 è stato di € 78,2 milioni rispetto a € 78,5 milioni nel 2014. Il dato del 2015 recepisce la svalutazione da Impairment Test dell'avviamento della partecipazione in Espresso per € 30,9 milioni mentre il dato del 2014 includeva svalutazioni da Impairment Test per € 17,7 milioni. Escludendo tali svalutazioni, il risultato operativo aumenterebbe da € 96,2 milioni nel 2014 a € 109,1 milioni, riflettendo la positiva dinamica dell'EBITDA.
La gestione finanziaria ha comportato un onere di € 5 milioni a fronte di € 43,1 milioni nel 2014; In particolare:
La struttura patrimoniale consolidata sintetica del gruppo Cofide al 31 dicembre 2015, confrontata con l'analoga situazione al 31 dicembre 2015, è la seguente:
| (in milioni di euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Immobilizzazioni | 1.815,3 | 1.775,0 |
| Altre attività e passività non correnti nette | (68,6) | (46,1) |
| Capitale circolante netto | (14,2) | (24,8) |
| Capitale investito netto | 1.732,5 | 1.704,1 |
| Indebitamento finanziario netto | (159,4) | (145,6) |
| Patrimonio netto totale | 1.573,1 | 1.558,5 |
| Patrimonio netto di Gruppo | 567,8 | 528,4 |
| Patrimonio netto di terzi | 1.005,3 | 1.030,1 |
Il capitale investito netto al 31 dicembre 2015 si attestava a € 1.732,5 milioni rispetto a € 1.704,1 milioni al 31 dicembre 2014.
La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2015 presentava un indebitamento di € 159,4 milioni (rispetto a € 145,6 milioni al 31 dicembre 2014) articolato in:
aumento dell'indebitamento netto per € 18 milioni dovuto principalmente all'esborso legato a oneri per garanzia di qualità prodotto, avvenuto nel corso del primo semestre 2015 mentre il gruppo Espresso ha ridotto il proprio indebitamento di € 23,5 milioni.
Il patrimonio netto totale al 31 dicembre 2015 si attestava a € 1.573,1 milioni rispetto a € 1.558,5 milioni al 31 dicembre 2014, con un aumento netto di € 14,6 milioni.
Il patrimonio netto di Gruppo al 31 dicembre 2015 era pari a € 567,8 milioni rispetto a € 528,4 milioni al 31 dicembre 2014, con un aumento netto di € 39,4 milioni.
Il patrimonio netto di terzi al 31 dicembre 2015 ammontava a € 1.005,3 milioni rispetto a € 1.030,1 milioni al 31 dicembre 2014, con un decremento netto di € 24,8 milioni.
L'evoluzione del patrimonio netto consolidato è riportata nelle note esplicative ai prospetti contabili.
COFIDE | BILANCIO 2015 | RELAZIONE SULLA GESTIONE
Il rendiconto finanziario consolidato dell'esercizio 2015, redatto secondo uno schema "gestionale" che, a differenza dello schema di rendiconto incluso fra i prospetti contabili, evidenzia le variazioni della posizione finanziaria netta anziché le variazioni delle disponibilità liquide, è sintetizzato nel seguito:
| (in milioni di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| FONTI DI FINANZIAMENTO | ||
| Risultato del periodo inclusa la quota di terzi da continuing operations | 52,3 | 6,8 |
| Ammortamenti, svalutazioni ed altre variazioni non monetarie | 84,8 | 116,0 |
| Autofinanziamento | 137,1 | 122,8 |
| Variazione del capitale circolante e altre attività e passività non correnti | 25,1 | (91,2) |
| FLUSSO GENERATO DALLA GESTIONE DA CONTINUING OPERATIONS | 162,2 | 31,6 |
| Aumenti di capitale | 0,3 | 5,2 |
| Cessione partecipazione SEG e Private Equity | 73,2 | ‐‐ |
| TOTALE FONTI | 235,7 | 36,8 |
| IMPIEGHI | ||
| Investimenti netti in immobilizzazioni | (130,9) | (158,6) |
| Corrispettivo pagato per aggregazioni aziendali | (51,1) | (9,6) |
| Posizione finanziaria netta delle società acquisite | (20,3) | (0,6) |
| Acquisto di azioni proprie | (55,6) | (7,0) |
| Pagamento di dividendi | (8,0) | (3,2) |
| Altre variazioni di patrimonio netto | 4,0 | 6,4 |
| TOTALE IMPIEGHI | (261,9) | (172,6) |
| AVANZO (DISAVANZO) FINANZIARIO DA CONTINUING OPERATIONS | (26,2) | (135,8) |
| FLUSSO/POSIZIONE FINANZIARIA DA DISCONTINUED OPERATIONS | 12,4 | 11,3 |
| AVANZO (DISAVANZO) FINANZIARIO | (13,8) | (124,5) |
| POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DI INIZIO ESERCIZIO | (145,6) | (21,1) |
| POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DI FINE ESERCIZIO | (159,4) | (145,6) |
L'analisi della posizione finanziaria netta è riportata nelle Note esplicative ai prospetti contabili.
Nel 2015, la variazione della posizione finanziaria netta del Gruppo evidenzia un disavanzo di € 13,8 milioni risultante da fonti di finanziamento per € 235,7 milioni e da impieghi per complessivi € 261,9 milioni.
Le fonti comprendono flussi generati dalla gestione corrente per € 162,2 milioni e l'incasso della cessione della partecipazione SEG e dei Private Equity per complessivi € 73,2 milioni.
Gli impieghi comprendono gli investimenti del gruppo KOS per lo sviluppo e per acquisizioni per circa € 85 milioni e l'acquisto di azioni proprie per € 55,6 milioni. Gli investimenti netti in immobilizzazioni sono riferiti principalmente al gruppo Sogefi.
Al 31 dicembre 2015 il Gruppo CIR impiegava 14.215 dipendenti rispetto a 13.848 del 31 dicembre 2014.
La Capogruppo Cofide S.p.A. ha chiuso il 2015 con una perdita netta € 3,6 milioni rispetto a una perdita di € 3 milioni nel 2014, ed un patrimonio netto di € 556,6 milioni al 31 dicembre 2015 (€ 559,1 milioni al 31 dicembre 2014).
Il conto economico sintetico di Cofide S.p.A., confrontato con l'analogo conto economico del 2015, si presenta come segue:
| (in milioni di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Costi netti di gestione (1) | (1,2) | (1,6) |
| Altri costi operativi e ammortamenti (2) | (0,5) | (0,5) |
| Risultato della gestione finanziaria (3) | (1,9) | (0,9) |
| Risultato prima delle imposte | (3,6) | (3,0) |
| Imposte sul reddito | ‐‐ | ‐‐ |
| Risultato netto | (3,6) | (3,0) |
1) La voce corrisponde alla somma algebrica delle linee "ricavi e proventi diversi", "costi per acquisto di beni", "costi per servizi" e "costi del personale" del conto economico della Capogruppo Cofide S.p.A..
2) La voce corrisponde alla somma delle linee "altri costi operativi" e "ammortamenti e svalutazioni" del conto economico della Capogruppo Cofide S.p.A.
3) La voce corrisponde alla somma algebrica delle linee "proventi finanziari", "oneri finanziari", "dividendi", "proventi da negoziazione titoli"," oneri da negoziazione titoli" e "rettifiche di valore di attività finanziarie" del conto economico della Capogruppo Cofide S.p.A..
Il risultato della gestione finanziaria è stato negativo per € 1,9 milioni rispetto a un valore negativo di € 0,9 milioni del precedente esercizio. La riduzione del risultato è dovuta ai minori proventi da negoziazione e valutazione titoli rispetto all'esercizio precedente.
Lo stato patrimoniale sintetico di Cofide S.p.A. al 31 dicembre 2015, confrontato con la situazione al 31 dicembre 2014, è il seguente:
| (in milioni di euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Immobilizzazioni (1) | 575,0 | 575,1 |
| Altre attività e passività non correnti nette (2) | 21,3 | 18,2 |
| Capitale circolante netto (3) | (2,0) | (1,4) |
| Capitale investito netto | 594,3 | 591,9 |
| Posizione finanziaria netta (4) | (37,7) | (32,8) |
| Patrimonio netto | 556,6 | 559,1 |
1) La voce corrisponde alla somma delle linee "immobilizzazioni immateriali", " immobilizzazioni materiali", "investimenti immobiliari" e "partecipazioni in società controllate" dello stato patrimoniale della Capogruppo Cofide S.p.A..
2) La voce corrisponde alla somma algebrica della linea "titoli" e "altri crediti" dell'attivo non corrente e delle linee "altri debiti" e "fondi per il personale" del passivo non corrente dello stato patrimoniale della Capogruppo Cofide S.p.A..
3) La voce corrisponde alla somma algebrica delle linee "altri crediti" dell'attivo corrente e delle linee "debiti commerciali" e "altri debiti" del passivo corrente dello stato patrimoniale della Capogruppo Cofide S.p.A..
4) La voce corrisponde alla somma algebrica delle linee "titoli", e "disponibilità liquide" dell'attivo corrente, della linea "altri debiti finanziari" del passivo non corrente e della linea "banche c/c passivi" del passivo corrente dello stato patrimoniale della Capogruppo Cofide S.p.A..
L'indebitamento finanziario netto della Capogruppo Cofide al 31 dicembre 2014 era pari a € 37,7 milioni rispetto a € 32,8 milioni al 31 dicembre 2014.
La variazione del patrimonio netto che passa da € 559,1 milioni al 31 dicembre 2014 a € 556,6 milioni al 31 dicembre 2015 è determinata, in diminuzione, dal risultato dell'esercizio per € 3,6 milioni e, in aumento, dalla variazione della riserva di fair value per € 1,1 milioni.
Di seguito si riporta il prospetto di raccordo tra il risultato dell'esercizio ed il patrimonio netto di gruppo con i corrispondenti valori di bilancio della Capogruppo.
(in migliaia di euro)
| Patrimonio netto 31.12.2015 |
Risultato netto 2015 |
|
|---|---|---|
| Bilancio della Capogruppo Cofide S.p.A. | 556.605 | (3.596) |
| ‐ Dividendi da società incluse nel consolidamento | ‐‐ | ‐‐ |
| ‐ Contribuzione netta delle società consolidate | 67.714 | 22.283 |
| ‐ Differenza fra valori di carico delle partecipate | ||
| e quote di patrimonio netto consolidate, al netto delle contribuzioni | (56.555) | ‐‐ |
| ‐ Altre rettifiche di consolidamento | ‐‐ | ‐‐ |
| Bilancio consolidato, quota del gruppo | 567.764 | 18.687 |
Principali partecipazioni del Gruppo al 31 dicembre 2015
(*) La percentuale è calcolata al netto delle azioni proprie in portafoglio
GRUPPO CIR ‐ Nel 2015 il gruppo CIR ha realizzato un utile netto consolidato di € 42 milioni rispetto a una perdita netta consolidata € 23,4 milioni del 2014. In entrambi gli esercizi sono stati registrati significativi risultati di natura non ricorrente. Anche in assenza di tali componenti non ricorrenti, l'utile netto del gruppo avrebbe mostrato una rilevante progressione, passando da € 12 milioni nel 2014 a € 31 milioni nel 2015.
Nel 2015 gli utili non ricorrenti sono stati pari a € 11 milioni e corrispondono per € + 41,9 milioni alla plusvalenza per la cessione di SEG (Swiss Education Group) e per € ‐30,9 milioni alla svalutazione da Impairment Test dell'avviamento della partecipazione in Espresso.
Di seguito si riporta una sintesi della contribuzione al risultato ed al patrimonio netto consolidato di CIR distinta per settori di attività:
| (in milioni di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| CONTRIBUZIONI AL RISULTATO NETTO | ||
| Gruppo Espresso | 9,6 | 4,8 |
| Gruppo Sogefi | 0,7 | 2,1 |
| Gruppo KOS | 10,1 | 6,3 |
| Totale principali controllate | 20,4 | 13,2 |
| Altre società controllate | (1,4) | (6,8) |
| CIR e altre controllate non industriali | 12,0 | 5,6 |
| Componenti non ricorrenti | 11,0 | (22,8) |
| Attività destinate alla dismissione | (12,6) | |
| Risultato netto del gruppo CIR | 42,0 | (23,4) |
Il contributo delle controllate industriali è ammontato a € 20,4 milioni, rispetto a € 13,2 milioni nel 2014.
Come già commentato, Espresso e KOS hanno ottenuto significativi incrementi del risultato netto mentre Sogefi ha registrato una leggera riduzione dell'utile.
Il patrimonio netto consolidato passa da € 1.104,5 milioni al 31 dicembre 2014 a € 1.103 milioni al 31 dicembre 2015, con un decremento netto di € 1,5 milioni.
| (in milioni di euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| CONTRIBUZIONI AL PATRIMONIO NETTO | ||
| Gruppo Espresso | 332,2 | 316,9 |
| Gruppo Sogefi | 98,4 | 93,1 |
| Gruppo KOS | 136,2 | 128,6 |
| Altre società controllate | 1,8 | 0,1 |
| Totale controllate | 568,6 | 538,7 |
| CIR e altre controllate non industriali | 534,4 | 565,8 |
| ‐ capitale investito | 116,5 | 186,3 |
| ‐ posizione finanziaria netta | 417,9 | 379,5 |
| Patrimonio netto del gruppo CIR | 1.103,0 | 1.104,5 |
COFIDE | BILANCIO 2015 | RELAZIONE SULLA GESTIONE
Di seguito si fornisce una analisi più approfondita sull'andamento dei settori di attività del gruppo CIR.
Nel 2015 gli investimenti pubblicitari complessivi (dati Nielsen Media Research) sono scesi dello 0,5% rispetto al 2014, calo più contenuto di quello degli ultimi esercizi.
Per mezzi, la pubblicità su stampa ha subito una flessione del ‐5,7%, minore di quanto riscontrato nel precedente esercizio (‐8,5%); televisione ed internet hanno conseguito una raccolta sostanzialmente stazionaria rispetto al 2014 (+0,7% e ‐0,7% rispettivamente) ed infine la radio ha riportato un significativo incremento (+8,8%).
Quanto alle diffusioni, i dati ADS (Accertamento Diffusione Stampa) indicano per il 2015 un calo delle vendite dei quotidiani dell'8,7%, in leggera attenuazione rispetto al trend registrato nel 2014 (‐11,4%).
Nel 2015 il gruppo Espresso ha conseguito un fatturato consolidato di € 605,1 milioni in calo del 6% rispetto a € 643,5 milioni del 2014, come conseguenza della crisi che interessa l'intero settore. Il fatturato del gruppo è così ripartito:
| 2015 | 2014 | Variazione | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (in milioni di euro) | Valori | % | Valori | % | % |
| Diffusione | 218,0 | 36,0 | 232,9 | 36,2 | (6,4) |
| Pubblicità | 346,0 | 57,1 | 365,6 | 56,8 | (5,4) |
| Opzionali | 28,3 | 4,7 | 32,8 | 5,1 | (13,7) |
| Altri ricavi | 12,8 | 2,1 | 12,1 | 1,9 | 5,8 |
| TOTALE | 605,1 | 100,0 | 643,5 | 100,0 | (6,0) |
I ricavi diffusionali, pari a € 218 milioni, hanno mostrato una flessione del 6,4, in un mercato che, come sopra riportato, continua a registrare una significativa riduzione delle copie diffuse (‐8,7%). La Repubblica, sulla base dei dati ADS, si è confermato quale primo quotidiano d'informazione per copie vendute in edicola, abbonamenti e altri canali di legge, e, sulla base dei dati Audipress (Indagine 2015/III) ha registrato 2,2 milioni di lettori giornalieri dell'edizione tradizionale. I quotidiani locali, la cui readership media giornaliera in base alle rilevazioni Audipress ammonta a 2,9 milioni di lettori, hanno registrato un calo delle diffusioni significativamente meno pronunciato di quello settoriale. Infine, per quanto riguarda le edizioni digitali delle testate del gruppo, nel 2015 si sono registrati 93 mila abbonati medi.
I ricavi pubblicitari, senza le concessioni di terzi, hanno registrato un calo del 4,2%; le tendenze sono contrastanti: se la raccolta su stampa riflette l'andamento ancora negativo del mercato, radio ed internet hanno mostrato una dinamica positiva. La radio è cresciuta del 5,7%, con incrementi a due cifre di m2o. Internet, in controtendenza rispetto al mercato, ha registrato una crescita del 2% sostenuta anche dal confermato posizionamento di leader di Repubblica.it, la cui Total Digital Audience media nel 2015 ammonta a 1,6 milioni di utenti unici giornalieri, con un distacco del 30% sul secondo sito; positivo anche l'andamento dei siti dei quotidiani locali la cui Total Digital Audience media è stata di 406 mila utenti unici giornalieri.
I costi sono scesi del 5,8%, con una riduzione sostanzialmente analoga a quella dei ricavi; sono diminuiti in particolare i costi fissi industriali (‐12%), grazie al proseguimento delle attività di riorganizzazione della struttura produttiva del gruppo, i costi di logistica e distribuzione (‐7,5%) per la razionalizzazione operata sui trasporti, ed i costi di gestione e amministrazione (‐4,1%), grazie alle misure adottate per il contenimento del costo del lavoro e delle spese generali.
L' EBITDA consolidato è ammontato a € 47,5 milioni; tenuto conto che esso include € 10,8 milioni di oneri per riorganizzazioni, l'EBITDA risulta sostanzialmente in linea con quello dell'esercizio precedente, pari a € 59,8 milioni, malgrado la riduzione del fatturato.
L'EBIT consolidato è stato pari a € 30,5 milioni rispetto a € 29,9 milioni del 2014. La redditività per area di attività mostra una buona tenuta per i quotidiani ed un incremento per le radio.
Gli oneri finanziari sono scesi da € 14,9 milioni del 2014 agli attuali € 8,8 milioni, grazie alla riduzione dell'indebitamento ed al nuovo programma di finanziamento iniziato nel 2014.
Nel 2015 si è proceduto ad effettuare una svalutazione di € 17,1 milioni della partecipazione detenuta in Persidera sulla base delle risultanze dell'impairment test. Inoltre, a fine gennaio 2015, è stata perfezionata la cessione del canale televisivo DeejayTV a Discovery Italia, dando luogo ad una plusvalenza di € 10,4 milioni, classificata tra le attività cessate.
Il risultato netto consolidato è stato pari a € 17 milioni rispetto a € 8,5 milioni del 2014 e ha beneficiato della rideterminazione del fondo imposte differite sulla base della nuova aliquota Ires al 24% introdotta dalla Legge di Stabilità 2016.
L'indebitamento finanziario netto consolidato, pari a € 10,7 milioni al 31 dicembre 2015, mostra una ulteriore riduzione rispetto a € 34,2 milioni del 31 dicembre 2014. L'avanzo finanziario del periodo è stato pari a € 23,5 milioni.
L'organico del gruppo, inclusi i contratti a termine, ammontava al 31 dicembre 2015 a 2.183 dipendenti e l'organico medio del 2015 è stato inferiore del 4,9% rispetto a quello dell'esercizio precedente.
Il Consiglio di Amministrazione dell'Espresso, riunitosi il 2 marzo 2016, ha proposto di non distribuire per l'esercizio 2015 alcun dividendo.
Per quanto riguarda le prospettive 2016, le evidenze ad oggi disponibili non consentono di prevedere evoluzioni di mercato significativamente diverse da quelle che hanno caratterizzato il 2015; il bimestre gennaio‐febbraio 2016 ha fatto registrare un andamento della raccolta pubblicitaria di gruppo leggermente positivo ma l'evoluzione non può ritenersi allo stato consolidata.
Nel 2015 la produzione automobilistica mondiale è aumentata dell'1,4%, grazie al consistente recupero del mercato europeo (+7,1%) ed alla crescita del mercato nord americano (+2,7%) ed asiatico (+4,5%). In Sud America invece è proseguita la fase di recessione, con una produzione in calo del 20,5% nell'anno e addirittura del 29,2% nell'ultimo trimestre.
Nel 2015 il fatturato del gruppo Sogefi è aumentato dell'11,1% a € 1.499,1 milioni (+9,1% a parità di cambi), grazie al contributo positivo di tutte le aree geografiche ad eccezione dell'America Latina e di tutte le business unit.
In Europa, principale mercato per Sogefi, la società ha conseguito una crescita dell'8,2%, sostenuta dal recupero del mercato. In Nord America ha registrato un andamento migliore del mercato (+27,4%) grazie al suo forte posizionamento verso le case auto locali. In Sud America, i ricavi si sono ridotti del 3,8% (+2,8% a cambi costanti) nonostante il calo significativamente maggiore del mercato (‐20,5%). Infine è proseguito l'incremento dell'attività in Asia con un fatturato in aumento del 34,2% (18,7% a pari cambi).
| (in milioni di euro) | 2015 | 2014 | Variazione | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Valori | % | Valori | % | % | |
| Sospensioni | 558,0 | 37,2 | 506,6 | 37,5 | 10,1 |
| Filtrazione | 536,4 | 35,8 | 473,7 | 35,2 | 13,2 |
| Aria e raffreddamento | 409,3 | 27,3 | 374,3 | 27,7 | 9,3 |
| Eliminazioni infragruppo | (4,6) | (0,3) | (5,2) | (5,2) | (11,5) |
| TOTALE | 1.499,1 | 100,0 | 1.349,4 | 100,0 | 11,1 |
La ripartizione del fatturato consolidato del gruppo Sogefi per area di attività è la seguente:
Tutte le business unit hanno ottenuto una crescita considerevole dei ricavi rispetto all'anno precedente: +10,1% per le Sospensioni, +13,2% per la Filtrazione e +9,3% per Aria e Raffreddamento.
L'EBITDA consolidato è ammontato a € 115,5 milioni, in aumento del 6% rispetto a € 109,5 milioni del 2014. Va rilevato che sono stati registrati oneri non ricorrenti per € 21,5 milioni, di cui € 11,8 milioni per un accantonamento al fondo garanzia prodotti per la business unit Aria e Raffreddamento e € 7,3 milioni per oneri di ristrutturazione.
L'EBIT è stato pari a € 50,7 milioni rispetto a € 48,3 milioni nel 2014.
Il risultato netto è stato positivo per € 1,1 milioni, in leggera diminuzione rispetto a € 3,6 milioni nel 2014 per effetto dei maggiori oneri finanziari, che nel precedente esercizio avevano beneficiato di componenti non ricorrenti positive.
L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2015 era pari a € 322,3 milioni rispetto a € 304,3 milioni al 31 dicembre 2014. Sulla variazione nel corso dell'anno incidono esborsi per circa € 20 milioni legati alle garanzie di qualità prodotto ed ai claims in corso nella divisione Aria e Raffreddamento.
Il patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2015 ammontava a € 170,8 milioni (€ 161,2 milioni al 31 dicembre 2014).
I dipendenti del gruppo Sogefi alla fine del 2015 erano 6.702 rispetto a 6.668 del 31 dicembre 2014.
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Sogefi, riunitosi il 29 febbraio 2016, ha proposto all'Assemblea degli Azionisti di non deliberare la distribuzione di un dividendo per l'esercizio 2015.
Secondo le fonti disponibili, nel 2016 il mercato automobilistico globale dovrebbe crescere del 2,5%. Sogefi prevede di proseguire i trend positivi in Nord America e Asia. In Europa, dopo l'importante espansione dell'attività nel 2015, la società si aspetta una crescita più moderata, mentre in Sud America le condizioni di mercato rimangono difficili. Sogefi intende aumentare la presenza nel mercato Nord Americano attraverso un investimento di € 17 milioni a Monterrey (Messico) per un nuovo impianto che servirà tutte e tre le business unit.
Nel corso degli ultimi cinque anni, la spesa sanitaria ha subito una profonda contrazione, collegata ad una riorganizzazione dei servizi, una maggiore efficienza negli acquisti e ad una migliore appropriatezza di ricoveri e prestazioni ambulatoriali.
Nonostante i miglioramenti del bilancio sanitario italiano ottenuti nel quinquennio, il 2015 ha visto un'ulteriore riduzione del Finanziamento Pubblico per la spesa sanitaria di € 2,35 miliardi, rispetto agli accordi presi con le regioni nel Patto per la Salute 2014‐2016. Per il 2016 la legge di stabilità ha
COFIDE | BILANCIO 2015 | RELAZIONE SULLA GESTIONE
invece incrementato il finanziamento pubblico di € 1,3 miliardi, prevedendo un finanziamento complessivo di € 111 miliardi, comunque in riduzione rispetto a quanto concordato nel Patto per la Salute, che fissava in € 115,6 miliardi il finanziamento per il 2016.
Per KOS, le misure di Spending Review hanno determinato la revisione dei sistemi di accreditamento e dei tetti di spesa, in particolare nel settore riabilitazione, e il mancato aggiornamento delle tariffe stabilite a livello regionale.
La spesa privata ha in parte sostituito la spesa pubblica per alcune prestazioni sanitarie (prevalentemente ambulatoriali), a seguito dell'incremento del ticket sanitario e dell'allungamento dei tempi di attesa nelle strutture pubbliche.
Nonostante il difficile contesto macroeconomico e di settore, i risultati ottenuti nell'esercizio 2015 dal gruppo KOS sono stati positivi ed evidenziano una accelerazione del trend di crescita che ha caratterizzato gli esercizi precedenti, sia dal punto di vista economico che finanziario.
Il gruppo KOS attualmente gestisce 77 strutture, prevalentemente nel centro‐nord Italia, per un totale di circa 7.300 posti letto operativi, ed è attivo in tre aree di attività:
Nel 2015 il fatturato è aumentato dell'11,9% a € 439,2 milioni. Il fatturato del gruppo è così ripartito:
| 2015 | 2014 | Variazione | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (in milioni di euro) | Valori | % | Valori | % | % |
| RSA | 190,8 | 43,4 | 153,4 | 39,1 | 24,4 |
| Riabilitazione | 168,4 | 38,4 | 161,3 | 41,1 | 4,4 |
| Cure oncologiche e diagnostica | 44,7 | 10,2 | 42,0 | 10,7 | 6,4 |
| Acuti | 35,3 | 8,0 | 35,7 | 9,1 | (1,1) |
| TOTALE | 439,2 | 100,0 | 392,4 | 100,0 | 11,9 |
L'incremento di fatturato è riconducibile alle attività acquisite e/o sviluppate nel 2014 e nel 2015. In particolare, nel corso dell'esercizio 2015 si segnala l'acquisizione della società Polo Geriatrico Riabilitativo (416 posti letto) e di Argento Vivo che gestisce due strutture per RSA e un poliambulatorio (297 posti letto). Nel corso del secondo semestre il gruppo ha inoltre avviato una nuova struttura nella città di Torino e una struttura di riabilitazione psichiatrica nelle Marche, e nell'area delle cure oncologiche e diagnostica proseguono le attività di sviluppo in Italia, in India con la joint venture ClearMedi Healthcare LTD e in Regno Unito con la controllata Medipass Healthcare LTD.
L'EBITDA consolidato è stato di € 73,0 milioni, in crescita del 20,9% rispetto a € 60,4 milioni del 2014. L'incremento è sostanzialmente dovuto alle attività acquisite e/o sviluppate nel 2014 e nel 2015.
L'EBIT consolidato è stato di € 44,7 milioni (10,2% del fatturato) rispetto a € 33,5 milioni (8,5% del fatturato) dell'esercizio precedente.
L'utile netto consolidato è stato pari a € 19,8 milioni in crescita (di oltre il 60%) rispetto a € 12,3 milioni nell'esercizio precedente.
Al 31 dicembre 2015 il gruppo KOS presentava un indebitamento finanziario netto di € 210 milioni rispetto a € 157 milioni al 31 dicembre 2014. L'incremento è dovuto all'esborso finanziario per le due acquisizioni citate in precedenza (€ 71,4 milioni).
Al 31 dicembre 2015 il patrimonio netto consolidato ammontava a € 265,8 milioni, rispetto a € 250,8 milioni al 31 dicembre 2014.
I dipendenti del gruppo al 31 dicembre 2015 erano 5.194 rispetto a 4.708 al 31 dicembre 2014.
INVESTIMENTI NON‐CORE
Sono rappresentati da private equity, partecipazioni non strategiche e altri investimenti per un valore al 31 dicembre 2015 pari a € 113,6 milioni, rispetto a € 150,9 milioni al 31 dicembre 2014.
CIR International, società del Gruppo, gestisce un portafoglio diversificato di investimenti in fondi di "private equity". Il fair value complessivo del portafoglio al 31 dicembre 2015, determinato sulla base dei NAV comunicati dai relativi fondi, era di € 59,2 milioni, in diminuzione di € 8,5 milioni rispetto al 31 dicembre 2014. Tale variazione è determinata, in aumento, da differenze cambi per € 5,3 milioni e da investimenti per € 1,2 milioni e in diminuzione, da rimborsi di capitale per € 10,5 milioni e adeguamenti di fair value negativi per € 4,5 milioni. Le distribuzioni complessive nell'esercizio, che ammontano a € 25,1 milioni, hanno generato una plusvalenza di € 14,5 milioni.
Gli impegni residui in essere al 31 dicembre 2015 ammontano a € 6,3 milioni.
CIR detiene, direttamente e indirettamente, investimenti in partecipazioni non strategiche per un valore che al 31 dicembre 2015 ammontava a € circa 11,4 milioni rispetto a € 33,9 milioni al 31 dicembre 2014.
Nel corso del 2015, nel mese di novembre, CIR ha ceduto a un gruppo di investitori la propria quota in SEG (Swiss Education Group), il principale gruppo svizzero nonché uno dei più importanti operatori internazionali nella formazione di figure manageriali nel settore dell'ospitalità (alberghiero e della ristorazione) per un corrispettivo di € 64 milioni. L'operazione ha comportato per il gruppo CIR una plusvalenza di € 41,9 milioni.
Inoltre CIR detiene un portafoglio di non performing loans per un valore complessivo di € 43 milioni al 31 dicembre 2015.
In merito ai principali fatti avvenuti successivamente al 31 dicembre 2015, si segnala che il 2 marzo 2016 CIR ha firmato insieme alla controllata Gruppo Editoriale L'Espresso, a ITEDI (società editrice dei quotidiani La Stampa e Il Secolo XIX) e agli azionisti di quest'ultima (FCA e Ital Press Holding S.p.A. della famiglia Perrone) un memorandum d'intesa finalizzato alla creazione del gruppo editoriale leader italiano nonché uno dei principali gruppi europei nel settore dell'informazione quotidiana e digitale mediante fusione per incorporazione di ITEDI con il Gruppo Editoriale L'Espresso. Il perfezionamento dell'operazione di fusione, che è soggetta all'autorizzazione delle competenti autorità nonché delle assemblee di Gruppo Editoriale L'Espresso e di ITEDI, è previsto per il primo trimestre del 2017.
L'andamento del gruppo COFIDE nel 2016 sarà influenzato dall'evoluzione del quadro economico italiano, il cui impatto è significativo in particolare sul settore media, nonché dall'andamento dei principali mercati automobilistici mondiali per il settore della componentistica.
Il Gruppo Cofide opera, tra l'altro, nel settore della componentistica per autoveicoli, soggetto a fattori di ciclicità, e nel settore "media" maggiormente sensibile agli andamenti del ciclo economico, mentre il settore sanità dipende in misura significativa dai rapporti commerciali in essere con enti pubblici, quali Comuni e Regioni.
L'ampiezza e la durata dei diversi cicli economici è di difficile previsione. Pertanto, ogni evento macroeconomico, quale un calo significativo di un mercato, la volatilità dei mercati finanziari, un incremento dei prezzi dell'energia, la fluttuazione nei prezzi delle materie prime, etc, potrebbe incidere sulle prospettive e sull'attività del Gruppo, nonché sui suoi risultati economici e sulla sua situazione finanziaria. Inoltre, un'eventuale diminuzione della capacità di spesa dello Stato e degli altri enti pubblici potrebbe pregiudicare l'attività del settore sanità nonché la sua situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
Il gruppo Cofide prevede di far fronte ai fabbisogni derivanti dai debiti finanziari in scadenza e dagli investimenti previsti attraverso i flussi derivanti dalla gestione operativa, la liquidità disponibile, il rinnovo o il rifinanziamento dei prestiti bancari e/o obbligazionari. Anche nell'attuale contesto di mercato, il Gruppo ha l'obiettivo di mantenere un'adeguata capacità di generare risorse finanziarie con la gestione operativa.
Il Gruppo investe la liquidità disponibile frazionando gli investimenti su un congruo numero di primarie controparti, mantenendo in ogni caso una correlazione tra la vita residua di tali investimenti e le scadenze degli impegni sul lato della provvista. Tuttavia, anche in considerazione della crisi finanziaria in corso, non si possono escludere situazioni del mercato bancario e monetario che siano di ostacolo alla normale operatività nelle transazioni finanziarie.
Una parte rilevante dell'indebitamento finanziario del gruppo prevede il pagamento di oneri finanziari determinati sulla base di tassi di interesse variabili, prevalentemente legati al tasso Euribor. Un eventuale aumento dei tassi di interesse potrebbe, pertanto, determinare un aumento dei costi connessi ai finanziamenti ovvero al rifinanziamento del debito contratto dalle società del gruppo.
Il gruppo, al fine di limitare il rischio derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse, fa ricorso a contratti derivati su tassi finalizzati a mantenerli entro un intervallo di valori prestabiliti.
Alcune società del gruppo, in particolare nel gruppo Sogefi, svolgono la propria attività in Stati europei non aderenti alla c.d. "area Euro" nonché al di fuori del mercato europeo, e pertanto, operano in valute diverse esponendosi ai relativi rischi derivanti da eventuali fluttuazioni delle valute nei confronti dell'Euro. Il gruppo, in coerenza con la propria politica di gestione dei rischi, al fine di contenere i rischi di oscillazione dei tassi di cambio pone anche in essere operazioni di copertura di tali rischi.
Nonostante le operazioni di copertura finanziaria attivate dal gruppo, repentine fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse potrebbero avere un impatto negativo sui risultati economici e finanziari del gruppo.
Nei rapporti con i clienti, il gruppo gestisce il rischio della concentrazione della domanda mediante opportuna diversificazione del portafoglio clienti, sia dal punto di vista geografico che per differenziazione di canale distributivo. Con riguardo al rapporto con i fornitori si evidenzia un approccio differenziato a seconda del settore di riferimento. Il gruppo Sogefi, in particolare, attua una importante diversificazione conseguita mediante ricorso a più fornitori operanti nelle diverse parti del mondo che consente la riduzione del rischio di variazione dei prezzi delle materie prime e di eccessiva dipendenza da fornitori chiave.
Il gruppo opera in mercati che godono di oggettive barriere all'entrata di nuovi competitori conseguenti a gap di natura tecnologica e qualitativa, alla necessità di significativi investimenti iniziali ed al fatto di operare in settori regolamentati per i quali sono richieste speciali autorizzazioni delle autorità competenti.
Peraltro, è rilevante come la capacità di sviluppare e offrire prodotti innovativi e competitivi possa permettere alle società del gruppo risultati economici e finanziari in linea con le previsioni strategiche.
Il gruppo opera anche in settori fortemente soggetti a molteplici norme e regolamenti (locali, nazionali e sovranazionali) in materia ambientale e tale regolamentazione è spesso oggetto di revisione in senso restrittivo. L'evoluzione di tale normativa ed il rispetto della stessa può comportare il sostenimento di costi elevati nonché potenziali impatti sulla redditività del gruppo. **************
Cofide S.p.A., nella sua posizione di Capogruppo, è esposta, nella sostanza, ai medesimi rischi e incertezze sopra descritti con riferimento al gruppo.
Al 31 dicembre 2015, la capogruppo non possiede azioni proprie o della controllante né ha acquisito o alienato durante l'esercizio azioni proprie o della controllante, neppure per il tramite di società fiduciarie o per interposta persona.
In data 28 ottobre 2010 la Società ha adottato la Disciplina delle operazioni con parti correlate prevista dal Regolamento Consob, emanato con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 così come successivamente modificata e integrata dalla Delibera n. 17389 del 23 giugno 2010. Tale procedura è reperibile sul sito Internet: www.cofide.it, nella sezione "Governance".
La procedura ha la finalità di stabilire i principi di comportamento che la Società è tenuta ad adottare per garantire una corretta gestione delle operazioni con parti correlate e a tal fine:
determina i criteri e le modalità per l'identificazione delle parti correlate della Società;
detta i principi per l'individuazione delle operazioni con parti correlate;
disciplina le procedure per l'effettuazione delle operazioni con parti correlate;
stabilisce le modalità di adempimento dei relativi obblighi informativi.
Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre nominato il Comitato per le operazioni con parti correlate stabilendo che i relativi membri coincidano con i componenti del Comitato per il controllo interno, fatto salvo il sistema di supplenze previsto nelle procedure.
Segnaliamo che nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 i rapporti con le società controllate si riferiscono principalmente a:
Nessuna operazione sulle proprie azioni è stata compiuta nel corso dell'esercizio. Come rilevabile dallo stato patrimoniale, nessuna azione propria è posseduta alla data del 31 dicembre 2015.
Ai sensi di legge, segnaliamo che nessun rapporto è intercorso nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 con la società controllante Fratelli De Benedetti S.p.A., la quale esercita l'attività di direzione e coordinamento.
Si precisa che il gruppo Cofide non ha effettuato con parti correlate, secondo la definizione richiamata dalla Consob né con soggetti diversi da parti correlate, operazioni di carattere atipico o inusuale, estranee alla normale gestione d'impresa o tali da incidere significativamente sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del gruppo stesso.
Il modello di Corporate Governance del gruppo Cofide si basa sulle linee guida contenute nel codice di autodisciplina redatto dal comitato per la Corporate Governance della Borsa Italiana e pubblicato nel luglio 2014 con le integrazioni e gli adeguamenti conseguenti alle caratteristiche del Gruppo. In ottemperanza agli obblighi normativi viene annualmente redatta la "Relazione sulla Corporate Governance" che contiene una descrizione generale del sistema di governo societario adottato dal Gruppo e riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sull'adesione al Codice di Autodisciplina, ivi incluse le principali pratiche di governance applicate e le caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.
Si segnala che il testo integrale della "Relazione annuale sulla Corporate Governance" per l'esercizio 2015 è stato approvato ‐ nella sua interezza ‐ dal Consiglio di Amministrazione convocato per l'approvazione del Progetto di Bilancio al 31 dicembre 2015.
La Relazione annuale sulla Corporate Governance è disponibile per chiunque ne faccia richiesta, secondo le modalità previste da Borsa Italiana per la messa a disposizione del pubblico della stessa. La Relazione è inoltre disponibile sul sito internet della Società (www.cofide.it) nella sezione "Governance".
In relazione al D.Lgs. 231/01, emanato al fine di adeguare la normativa in materia di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche alle convenzioni internazionali sottoscritte dall'Italia, il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato in data 7 marzo 2003 l'adozione di un Codice Etico del Gruppo Cofide, allegato alla "Relazione Annuale sulla Corporate Governance", che definisce l'insieme dei valori ai quali il Gruppo si ispira per raggiungere i propri obiettivi e stabilisce principi vincolanti di comportamento per gli Amministratori, i dipendenti e coloro che intrattengono rapporti con il Gruppo. Inoltre, in data 5 settembre 2003, il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato il "Modello organizzativo ‐ Modello di Organizzazione e di Gestione ex D.Lgs. n. 231/01", in linea con le prescrizioni del decreto stesso, finalizzato ad assicurare condizioni di correttezza e trasparenza nella conduzione degli affari e delle attività aziendali.
Il Modello di Organizzazione e di Gestione ex dlgs 231/01 è aggiornato in via continuativa dal Consiglio di Amministrazione per tener conto dell'ampliamento dell'ambito della normativa.
In relazione agli obblighi richiamati dall'art. 2.6.2, comma 8, del Regolamento di Borsa Italiana, tenuto conto dei disposti degli artt. 36 e 37 della Delibera Consob 16191, si conferma che non sussistono condizioni tali da inibire la quotazione delle azioni Cofide sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. in quanto le società estere controllate non appartenenti all'Unione Europea, che rivestono significativa rilevanza per Cofide, rendono pubblici i propri statuti, la composizione e i poteri dei propri organi sociali, secondo la legislazione ad esse applicabile o volontariamente, forniscono al revisore della Società le informazioni necessarie per condurre l'attività di controllo dei conti annuali e infra‐annuali della Cofide e dispongono di un sistema amministrativo contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla Direzione e al revisore della Società i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato. Inoltre ‐ relativamente alla soggezione all'attività di direzione e coordinamento della controllante Fratelli De Benedetti S.p.A. ‐ la Società ha adempiuto agli obblighi di pubblicità previsti dall'articolo 2497‐bis del codice civile, ha una autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela e i fornitori, non ha in essere con Fratelli De Benedetti S.p.A. un rapporto di tesoreria accentrata, nel Consiglio di Amministrazione della Società su un totale di 11 membri, 6 consiglieri posseggono i requisiti di indipendenza e pertanto gli stessi sono in numero tale da garantire che il loro giudizio abbia un peso significativo nell'assunzione delle decisioni consiliari.
Redazione del "Documento Programmatico sulla Sicurezza (DPS)"
In ordine alla conformità dei trattamenti di dati personali al D.Lgs. 196/03 – Codice in materia di protezione dei dati personali, il Decreto Legge 9 febbraio 2012, n. 5, noto come "Decreto Semplificazioni", ha abrogato l'obbligo di redigere il Documento Programmatico sulla Sicurezza. Rimangono vigenti tutti gli altri obblighi.
Il venir meno di tale documento non riduce tuttavia il livello di presidio sulla conformità alla normativa citata.
La conformità dei trattamenti aziendali al Codice in materia di protezione dei dati personali è verificata attraverso il documento di analisi dei rischi che viene annualmente prodotto e di un separato documento di mappatura dei trattamenti, aggiornato in caso intervengano variazioni.
Nel corso del 2015, l'attività di ricerca e sviluppo a livello di Gruppo è stata principalmente concentrata nel settore della componentistica. Nel gruppo Sogefi le spese di ricerca e sviluppo dell'esercizio sono state pari a € 35,5 milioni (€ 35,3 milioni nell'esercizio precedente), principalmente orientate all'innovazione dei prodotti.
Il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 70, comma 8, e dell'art. 71, comma 1‐bis, del Regolamento Consob n. 11971/99, così come modificati dalla Delibera n. 18079 del 20 gennaio 2012, ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare all'obbligo di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in caso di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
Altro
La società COFIDE S.p.A. ha sede legale in Via Ciovassino n. 1, 20121 Milano, Italia.
Il titolo Cofide dal 1985 è quotato presso la Borsa Italiana, dal 2004 è trattato nel segmento di Borsa Ordinario‐ MTA (codice Reuters: COFI.MI, codice Bloomberg COF IM).
La presente relazione, relativa al periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2015, è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 14 marzo 2016.
Signori Azionisti,
il bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 che sottoponiamo alla Vostra approvazione si è chiuso con una perdita netta di € 3.596.174,40 di cui Vi proponiamo l'integrale copertura mediante l'utilizzo della riserva "Utili (perdite) accumulati", la quale si ridurrà conseguentemente da € 33.470.054,21 ad € 29.873.879,81.
Vi proponiamo altresì il pagamento di un dividendo di € 10.068.938,85, in ragione di € 0,014 per ciascuna delle n. 719.209.918 azioni costituenti il capitale sociale, da prelevarsi dalla voce "Utili (perdite) accumulati", precisando che lo stesso, ai sensi e per gli effetti dell'art. 1 del D.M. 2 aprile 2008, è da intendersi interamente formato con utili prodotti sino all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2007.
Il Consiglio di Amministrazione
Milano, 14 marzo 2016
al 31 dicembre 2015
SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO NOTE ESPLICATIVE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI
(in migliaia di euro)
| ATTIVO | Note | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|---|
| ATTIVO NON CORRENTE | 2.094.545 | 2.090.919 | |
| IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI | (7.a.) | 997.652 | 977.733 |
| IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI | (7.b.) | 659.109 | 622.695 |
| INVESTIMENTI IMMOBILIARI | (7.c.) | 20.916 | 21.291 |
| PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ VALUTATE AL PATRIMONIO NETTO | (7.d.) | 131.833 | 148.301 |
| ALTRE PARTECIPAZIONI | (7.e.) | 5.830 | 4.980 |
| ALTRI CREDITI | (7.f.) | 87.075 | 89.239 |
| di cui altri crediti verso parti correlate (*) | (7.f.) | 2.693 | 23.973 |
| TITOLI | (7.g.) | 87.383 | 110.727 |
| IMPOSTE DIFFERITE | (7.h.) | 104.747 | 115.953 |
| ATTIVO CORRENTE | 1.412.396 | 1.340.994 | |
| RIMANENZE | (8.a.) | 134.055 | 128.664 |
| LAVORI IN CORSO SU ORDINAZIONE | 39.178 | 29.546 | |
| CREDITI COMMERCIALI | (8.b.) | 415.937 | 431.691 |
| di cui crediti commerciali verso parti correlate (*) | (8.b.) | 2.259 | 6.826 |
| ALTRI CREDITI | (8.c.) | 97.565 | 92.181 |
| di cui altri crediti verso parti correlate (*) | (8.c.) | 655 | 104 |
| CREDITI FINANZIARI | (8.d.) | 30.496 | 10.017 |
| TITOLI | (8.e.) | 131.012 | 149.044 |
| ATTIVITÀ FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA | (8.f.) | 251.510 | 150.966 |
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE | (8.g.) | 312.643 | 348.885 |
| ATTIVITÀ DESTINATE ALLA DISMISSIONE | (8.h.) | 9.005 | 2.539.260 |
| ELISIONI DA E VERSO DISCONTINUED OPERATION | -- | (10.308) | |
| TOTALE ATTIVO | 3.515.946 | 5.960.865 |
| PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | 31.12.2015 | 31.12.2014 | ||
|---|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO | 1.573.078 | 1.558.457 | ||
| CAPITALE SOCIALE | (9.a.) | 359.605 | 359.605 | |
| RISERVE | (9.b.) | 110.571 | 89.883 | |
| UTILI (PERDITE) PORTATI A NUOVO | (9.c.) | 78.901 | 93.369 | |
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO | 18.687 | (14.468) | ||
| PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO | 567.764 | 528.389 | ||
| PATRIMONIO NETTO DI TERZI | 1.005.314 | 1.030.068 | ||
| PASSIVO NON CORRENTE | 1.060.437 | 1.045.432 | ||
| PRESTITI OBBLIGAZIONARI | (10.a.) | 288.366 | 270.568 | |
| ALTRI DEBITI FINANZIARI | (10.b.) | 421.910 | 382.650 | |
| ALTRI DEBITI | 9.321 | 7.137 | ||
| IMPOSTE DIFFERITE | (7.h.) | 135.235 | 143.313 | |
| FONDI PER IL PERSONALE | (10.c.) | 124.622 | 143.854 | |
| FONDI PER RISCHI E ONERI | (10.d.) | 80.983 | 97.910 | |
| PASSIVO CORRENTE | 875.769 | 858.226 | ||
| BANCHE C/C PASSIVI | 19.517 | 15.671 | ||
| PRESTITI OBBLIGAZIONARI | (11.a.) | 5.011 | 4.677 | |
| ALTRI DEBITI FINANZIARI | (11.b.) | 150.316 | 130.955 | |
| di cui altri debiti finanziari verso parti correlate (*) | (11.b.) | -- | -- | |
| DEBITI COMMERCIALI | (11.c.) | 428.173 | 417.191 | |
| di cui debiti commerciali verso parti correlate (*) | (11.c.) | 2.251 | 7.408 | |
| ALTRI DEBITI | (11.d.) | 200.985 | 207.077 | |
| di cui altri debiti verso parti correlate (*) | (11.d.) | -- | -- | |
| FONDI PER RISCHI E ONERI | (10.d.) | 71.767 | 82.655 | |
| PASSIVITÀ DESTINATE ALLA DISMISSIONE | (8.h.) | 6.662 | 2.509.058 | |
| ELISIONI DA E VERSO DISCONTINUED OPERATION | -- | (10.308) | ||
| TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | 3.515.946 | 5.960.865 | ||
(*) Come da comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006
| (in migliaia di euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Note | 2015 | 2014 (**) | |||
| RICAVI COMMERCIALI | (12) | 2.544.410 | 2.392.620 | ||
| di cui ricavi commerciali verso parti correlate (*) | (12) | ‐‐ | ‐‐ | ||
| VARIAZIONE DELLE RIMANENZE | (498) | (2.821) | |||
| COSTI PER ACQUISTO DI BENI | (13.a.) | (937.923) | (852.212) | ||
| di cui costi per acquisto di beni verso parti correlate (*) | (13.a.) | ‐‐ | ‐‐ | ||
| COSTI PER SERVIZI | (13.b.) | (624.563) | (607.382) | ||
| di cui costi per servizi verso parti correlate (*) | (13.b.) | (979) | (2.075) | ||
| COSTI DEL PERSONALE | (13.c.) | (708.634) | (680.809) | ||
| ALTRI PROVENTI OPERATIVI | (13.d.) | 32.406 | 38.606 | ||
| di cui altri proventi operativi verso parti correlate (*) | (13.d.) | 2.891 | 2.080 | ||
| ALTRI COSTI OPERATIVI | (13.e.) | (92.086) | (96.713) | ||
| di cui altri costi operativi verso parti correlate (*) | (13.e.) | (236) | ‐‐ | ||
| RETTIFICHE DI VALORE DELLE PARTECIPAZIONI | |||||
| VALUTATE AL PATRIMONIO NETTO | (7.d.) | 3.355 | 3.455 | ||
| AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI | (138.220) | (116.226) | |||
| UTILE PRIMA DEI COMPONENTI FINANZIARI E DELLE IMPOSTE ( E B I T ) |
78.247 | 78.518 | |||
| PROVENTI FINANZIARI | (14.a.) | 13.603 | 55.901 | ||
| di cui proventi finanziari verso parti correlate (*) | (14.a.) | 3.293 | 10.637 | ||
| ONERI FINANZIARI | (14.b.) | (64.844) | (97.062) | ||
| di cui oneri finanziari verso parti correlate (*) | (14.b.) | ‐‐ | (10.061) | ||
| DIVIDENDI | 257 | 368 | |||
| di cui dividendi verso parti correlate (*) | ‐‐ | ‐‐ | |||
| PROVENTI DA NEGOZIAZIONE TITOLI | (14.c.) | 77.343 | 25.839 | ||
| ONERI DA NEGOZIAZIONE TITOLI | (14.d.) | (2.360) | (23.698) | ||
| RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE | (14.e.) | (28.999) | (4.481) | ||
| PROVENTI (ONERI) NON RICORRENTI | (14.f.) | ‐‐ | ‐‐ | ||
| UTILE (PERDITA) PRIMA DELLE IMPOSTE | 73.247 | 35.385 | |||
| IMPOSTE SUL REDDITO | (15) | (20.946) | (28.628) | ||
| RISULTATO DOPO LE IMPOSTE DERIVANTE DALLE ATTIVITÀ DI FUNZIONAMENTO |
52.301 | 6.757 | |||
| UTILE (PERDITA) DERIVANTE DA ATTIVITÀ DESTINATE ALLA DISMISSIONE | 9.377 | (18.271) | |||
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO INCLUSA LA QUOTA DI TERZI | 61.678 | (11.514) | |||
| ‐ PERDITA (UTILE) DI TERZI | (42.991) | (2.954) | |||
| ‐ UTILE (PERDITA) DI GRUPPO | 18.687 | (14.468) | |||
| UTILE (PERDITA) BASE PER AZIONE (in euro) | (16) | 0,0260 | (0,0201) | ||
| UTILE (PERDITA) DILUITO PER AZIONE (in euro) | (16) | 0,0260 | (0,0201) |
(*) Come da comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006
(**) Alcuni valori del 2014 sono stati riclassificati
(in migliaia di euro)
| 2015 | 2014 | |
|---|---|---|
| Utile/(Perdita) del periodo from continuing operations | 52.301 | 6.757 |
| Altre componenti del conto economico complessivo | ||
| Poste che non saranno riclassificate a conto economico | ||
| Utili (perdite) attuariali | 13.937 | (28.435) |
| Effetto fiscale relativo alle poste che non saranno riclassificate a conto economico | (3.667) | 6.012 |
| Subtotale poste che non saranno riclassificate a conto economico | 10.270 | (22.423) |
| Poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico | ||
| Differenze di cambio da conversione delle gestioni estere | 150 | 14.937 |
| Variazione netta di fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita | (12.673) | 8.354 |
| Variazione netta della riserva di cash flow hedge | 5.542 | 810 |
| Altre componenti del conto economico complessivo | -- | |
| Effetto fiscale relativo alle poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico | (1.909) | (555) |
| Subtotale poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico | (8.890) | 23.546 |
| Totale componenti del conto economico complessivo del periodo | 1.380 | 1.123 |
| TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO FROM CONTINUING OPERATIONS | 53.681 | 7.880 |
| TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO FROM DISCONTINUED OPERATIONS | 23.733 | (26.944) |
| TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO DEL PERIODO | 77.414 | (19.064) |
| Totale conto economico complessivo attribuibile a: | ||
| Soci della controllante | 23.905 | (10.751) |
| Interessenze di pertinenza di terzi | 53.509 | (8.313) |
| UTILE COMPLESSIVO BASE PER AZIONE (in euro) | 0,0332 | (0,0149) |
| UTILE COMPLESSIVO DILUITO PER AZIONE (in euro) | 0,0332 | (0,0149) |
--
(in migliaia di euro)
| 2015 | 2014 | |
|---|---|---|
| ATTIVITÀ OPERATIVA | ||
| UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO INCLUSA LA QUOTA DI TERZI CONTINUING OPERATIONS | 52.301 | 6.757 |
| RETTIFICHE: | ||
| AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI | 138.220 | 116.226 |
| QUOTA DEL RISULTATO DELLE SOCIETÀ VALUTATE A PATRIMONIO NETTO | (3.355) | (3.455) |
| VALUTAZIONE ATTUARIALE PIANI DI STOCK OPTION/STOCK GRANT | 4.090 | 5.121 |
| VARIAZIONE FONDI DEL PERSONALE, FONDI RISCHI ED ONERI | (32.855) | (9.506) |
| RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE | 28.999 | 4.481 |
| PERDITE (PROVENTI) DA CESSIONE TITOLI IMMOBILIZZATI | (41.893) | -- |
| AUMENTO (DIMINUZIONE) DEI CREDITI DEBITI NON CORRENTI | 26.348 | (30.028) |
| (AUMENTO) DIMINUZIONE DEL CAPITALE CIRCOLANTE NETTO | (1.370) | (61.130) |
| CASH FLOW DELL'ATTIVITÀ OPERATIVA CONTINUING OPERATIONS | 170.485 | 28.466 |
| di cui: | ||
| - interessi incassati (pagati) | (42.181) | (56.759) |
| - pagamenti per imposte sul reddito | (23.292) | (137.332) |
| ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO | ||
| CORRISPETTIVO PAGATO PER AGGREGAZIONI AZIENDALI | (51.139) | (9.625) |
| POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DELLE SOCIETA' ACQUISITE | (20.285) | (600) |
| (ACQUISTO) CESSIONE DI TITOLI | (90.902) | (30.625) |
| CESSIONE ATTIVO IMMOBILIZZATO | 73.204 | -- |
| ACQUISTO ATTIVO IMMOBILIZZATO | (130.905) | (151.188) |
| CASH FLOW DELL'ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO CONTINUING OPERATIONS | (220.027) | (192.038) |
| ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO | ||
| INCASSI PER AUMENTI DI CAPITALE | 289 | 5.170 |
| ALTRE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO | 4.027 | 6.475 |
| ACCENSIONE/(ESTINZIONE) DI ALTRI DEBITI/CREDITI FINANZIARI | 57.363 | (373.943) |
| ACQUISTO DI AZIONI PROPRIE DEL GRUPPO | (55.554) | (7.026) |
| DIVIDENDI PAGATI | (8.001) | (3.153) |
| CASH FLOW DELL'ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO CONTINUING OPERATIONS | (1.876) | (372.477) |
| AUMENTO (DIMINUZIONE) DELLE DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE CONTINUING OPERATIONS | (51.418) | (536.049) |
| FLUSSO/DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE DI INIZIO ESERCIZIO DISCONTINUED OPERATIONS | 11.330 | 11.302 |
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE DI INIZIO ESERCIZIO | 333.214 | 857.961 |
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE DI FINE ESERCIZIO | 293.126 | 333.214 |
| Attribuibile agli azionisti della controllante | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale | Riserve | Utili (Perdite) | Utili (Perdite) | Totale | Terzi | Totale | |
| (in migliaia di euro) | sociale | portati a nuovo | dell'esercizio | ||||
| SALDO AL 31 DICEMBRE 2013 | 359.605 | 82.858 | 223.785 | (130.360) | 535.888 | 1.049.919 | 1.585.807 |
| Aumenti di capitale | -- | -- | -- | -- | -- | 5.170 | 5.170 |
| Dividendi agli Azionisti | -- | -- | -- | -- | -- | (3.153) | (3.153) |
| Utili portati a nuovo | -- | 56 | (130.416) | 130.360 | -- | -- | -- |
| Effetti derivanti da variazioni patrimoniali | |||||||
| delle società controllate | -- | 3.252 | -- | -- | 3.252 | (13.555) | (10.303) |
| Risultato complessivo dell'esercizio | |||||||
| Valutazione a fair value degli strumenti di copertura | -- | (2.392) | -- | -- | (2.392) | (6.902) | (9.294) |
| Valutazione a fair value dei titoli | -- | 7.543 | -- | -- | 7.543 | 3.381 | 10.924 |
| Riserva di fair value dei titoli rilasciata a conto economico | -- | (674) | -- | -- | (674) | (696) | (1.370) |
| Effetti derivanti da variazioni patrimoniali delle società controllate |
-- | -- | -- | -- | -- | -- | -- |
| Differenze cambio da conversione | -- | 5.527 | -- | -- | 5.527 | 9.086 | 14.613 |
| Utili (perdite) attuariali | -- | (6.287) | -- | -- | (6.287) | (16.136) | (22.423) |
| Risultato dell'esercizio | -- | -- | -- | (14.468) | (14.468) | 2.954 | (11.514) |
| Totale risultato complessivo dell'esercizio | -- | 3.717 | -- | (14.468) | (10.751) | (8.313) | (19.064) |
| SALDO AL 31 DICEMBRE 2014 | 359.605 | 89.883 | 93.369 | (14.468) | 528.389 | 1.030.068 | 1.558.457 |
| Aumenti di capitale | -- | -- | -- | -- | -- | 289 | 289 |
| Dividendi agli Azionisti | -- | -- | -- | -- | -- | (8.001) | (8.001) |
| Utili portati a nuovo | -- | -- | (14.468) | 14.468 | -- | -- | -- |
| Effetti derivanti da variazioni patrimoniali delle società controllate |
-- | 15.470 | -- | -- | 15.470 | (70.551) | (55.081) |
| Risultato complessivo dell'esercizio | |||||||
| Valutazione a fair value degli strumenti di copertura | -- | 6.038 | -- | -- | 6.038 | 11.900 | 17.938 |
| Valutazione a fair value dei titoli | -- | 1.438 | -- | -- | 1.438 | 239 | 1.677 |
| Riserva di fair value dei titoli rilasciata a conto economico | -- | (7.538) | -- | -- | (7.538) | (7.006) | (14.544) |
| Effetti derivanti da variazioni patrimoniali | |||||||
| delle società controllate | -- | 76 | -- | -- | 76 | 203 | 279 |
| Differenze cambio da conversione | -- | 2.124 | -- | -- | 2.124 | (2.008) | 116 |
| Utili (perdite) attuariali | -- | 3.080 | -- | -- | 3.080 | 7.190 | 10.270 |
| Risultato dell'esercizio | -- | -- | -- | 18.687 | 18.687 | 42.991 | 61.678 |
| Totale risultato complessivo dell'esercizio | -- | 5.218 | -- | 18.687 | 23.905 | 53.509 | 77.414 |
| SALDO AL 31 DICEMBRE 2015 | 359.605 | 110.571 | 78.901 | 18.687 | 567.764 | 1.005.314 | 1.573.078 |
Il presente bilancio consolidato è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e alle relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) omologati dalla Commissione Europea ed in vigore al 31 dicembre 2015. Si rimanda al paragrafo "Adozione di nuovi principi contabili, interpretazioni ed emendamenti" per una illustrazione dei nuovi principi in vigore a far data dal 1° gennaio 2015. In particolare, si segnala che l'adozione dei nuovi principi non ha comportato effetti sul patrimonio netto e sul conto economico di Gruppo.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 che include la Capogruppo Cofide S.p.A. (di seguito "Cofide") e le società da essa direttamente o indirettamente controllate, è stato predisposto utilizzando le situazioni delle singole società incluse nell'area di consolidamento, corrispondenti ai relativi bilanci civilistici (cosiddetti "individuali" o "separati" nella terminologia IAS/IFRS), ovvero consolidati per i sottogruppi, esaminati ed approvati dagli organi sociali e opportunamente modificati e riclassificati, ove necessario, per adeguarli ai principi contabili di seguito elencati e compatibilmente con la normativa italiana. Si segnala che la società IEPL – Institut d'Ecole Primaire Leman S.A. (già Lake Leman International School S.A.) chiude il proprio bilancio il 31 luglio e che la società Southlands S.r.l. chiude il proprio bilancio al 31 agosto. Le società predispongono un reporting package al 31 dicembre per il bilancio consolidato.
Gli schemi di classificazione adottati sono i seguenti:
Il presente bilancio è redatto in migliaia di euro, che rappresenta la moneta "funzionale" e "di presentazione" del gruppo secondo quanto previsto dallo IAS 21, tranne quando diversamente indicato
Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determi‐ nazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili con maggiore accuratezza tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.
Le imposte sul reddito sono riconosciute sulla base della miglior stima dell'aliquota media ponderata attesa per l'intero esercizio.
Si ricorda che nell'ambito del Gruppo Espresso, il 30 giugno 2014, si è perfezionata l'integrazione delle attività di operatore di rete di Rete A e Telecom Italia Media Broadcasting (TIMB), controllata da Telecom Italia Media. L'integrazione è stata realizzata mediante conferimento da parte del Gruppo Espresso del 100% delle azioni di Rete A in TIMB; ad esito del conferimento, TIMedia ed il Gruppo Espresso detengono rispettivamente il 70% e il 30% delle azioni di "Persidera", nuovo nome di TIMB. Il 30 gennaio 2015 si è altresì perfezionato il passaggio di proprietà di All Music, società del Gruppo Espresso editrice della televisione nazionale generalista Deejay TV, al nuovo editore Discovery Italia, operazione ritenuta altamente probabile alla data di chiusura del precedente esercizio.
Alla luce di tali operazioni nel conto economico dell'esercizio 2015 e, ai fini comparativi, dell'esercizio 2014 i costi e i ricavi conseguiti dalle società fino alla data di effettiva contribuzione sono stati classificati nella voce "Utile (Perdita) derivante da attività destinate alla dismissione". Tale voce nell'esercizio 2015 include anche la plusvalenza realizzata con la cessione di All Music.
Ai sensi dell'IFRS 5 ‐ "Non‐current assets held for sale and discontinued operations", l'insieme delle due società rappresentanti il business televisivo del Gruppo Espresso era stato qualificato come "Discontinued Operations" e come tale rappresentato già nel bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2014.
Nell'ambito del gruppo KOS nel mese di dicembre 2015 è stato siglato un contratto per la cessione del ramo aziendale relativo alla gestione della residenza RSA Archè di Menaggio (CO). Gli effetti decorreranno dalla data prevista di voltura al nuovo soggetto gestore prevista per il mese di marzo 2016. Ai sensi dell'IFRS 5 ‐ "Non‐current assets held for sale and discontinued operations", le attività e le passività destinate a dismissione sono state classificate dalle voci di appartenenza alle voci "Attività/Passività destinate alla dismissione".
Si segnala inoltre che, relativamente alle attività del settore "Education", nel corso dell'esercizio CIR S.p.A. ha deciso di interrompere tale linea di business e, in particolare, a seguito del ricevimento di alcune manifestazioni di interesse da parte di investitori per l'acquisto della società Southlands S.r.l., si è deciso di avviare delle trattative concrete volte alla cessione della partecipazione. Pertanto ai sensi dell'IFRS 5 ‐ "Non‐current assets held for sale and discontinued operations", le attività e le passività destinate a dismissione sono state classificate dalle voci di appartenenza alle voci "Attività/Passività destinate alla dismissione" e i costi e i ricavi conseguiti dalla società fino alla data di effettiva contribuzione sono stati classificati nella voce "Utile (Perdita) derivante da attività destinate alla dismissione", unitamente al differenziale tra il valore contabile e il fair value della società.
Si ricorda inoltre che la voce "Utile (Perdita) derivante da attività destinate alla dismissione" al 31 dicembre 2014 comprendeva le voci di costo e ricavo del gruppo Sorgenia e delle attività rappresentate da "Non performing loans". Si segnala che nel corso dell'esercizio, relativamente alle attività rappresentate da "Non performing loans" a seguito del venir meno delle trattative per la cessione di una parte dei crediti (€ 39.470 migliaia) che erano state oggetto di riesposizione nel bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2014 in conformità a quanto previsto dall'IFRS 5, si è provveduto a riclassificare tale importo dalla voce "Attività destinate alla dismissione" alla voce 7.f "Altri crediti". Con riferimento a Sorgenia si ricorda che in data 27 marzo 2015 CIR ha ceduto agli istituti finanziatori l'intera partecipazione.
Dopo la chiusura dell'esercizio non si è verificato alcun fatto di rilievo che abbia potuto incidere in misura rilevante sulla situazione finanziaria, patrimoniale ed economica del Gruppo oltre a quanto sopra riportato.
Si rimanda a quanto riportato nel punto 6 della Relazione sulla gestione in merito ad una descrizione dei fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.
In conformità a quanto previsto dal paragrafo 17 dello IAS 10, si rende noto che il bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 14 marzo 2016.
L'IFRS 10, in vigore dal 1° gennaio 2014, sostituisce parzialmente lo IAS 27, "Bilancio consolidato e separato", e completamente il SIC 12, "Consolidamento – Società a destinazione specifica", e introduce un unico modello di controllo applicabile a tutte le società, comprese quelle precedentemente considerate a destinazione specifica ai sensi del SIC 12.
In base alla nuova definizione di "controllo" un investitore controlla un'entità oggetto di investimento quando ha potere sulle attività rilevanti, è esposto a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento e ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.
Le società controllate sono consolidate integralmente a partire dalla data in cui ha avuto inizio il controllo da parte del Gruppo mentre sono deconsolidate dal momento in cui tale controllo cessa. Il consolidamento viene effettuato con il metodo dell'integrazione globale.
I criteri adottati per l'applicazione di tale metodo sono principalmente i seguenti:
Sono considerate società collegate tutte le società nelle quali il Gruppo ha un'influenza significativa, senza averne il controllo, secondo quanto stabilito dallo IAS 28. Si presume l'esistenza di influenza significativa nel caso in cui il Gruppo possegga una percentuale di diritti di voto compresa tra il 20% e il 50% (esclusi i casi in cui vi sia controllo congiunto). Le società collegate sono consolidate con il metodo del patrimonio netto a partire dalla data in cui il Gruppo consegue l'influenza notevole sulla società collegata mentre sono deconsolidate dal momento in cui cessa di esistere tale influenza. I criteri adottati per l'applicazione del metodo del patrimonio netto sono principalmente i seguenti:
L'IFRS 11, in vigore dal 1° gennaio 2014, sostituisce lo IAS 31, "Partecipazioni in joint venture", e il SIC 13, "Entità a controllo congiunto ‐ Conferimenti in natura da parte dei partecipanti al controllo", e ha eliminato la possibilità di adottare il metodo del consolidamento proporzionale, imponendo il passaggio al metodo del patrimonio netto per il consolidamento delle entità a controllo congiunto.
La conversione in euro dei bilanci delle società controllate estere di Paesi non aderenti alla moneta unica, nessuno dei quali ha un'economia caratterizzata da uno stato di "iperinflazione" secondo quanto stabilito dallo IAS 29, viene effettuata adottando i cambi correnti in essere alla data di bilancio per lo stato patrimoniale, mentre il conto economico viene convertito utilizzando i cambi medi del periodo. Le differenze cambio derivanti dalla conversione del patrimonio netto ai cambi correnti di fine periodo e dalla conversione del conto economico ai cambi medi dell'esercizio vengono contabilizzate nella voce "Altre riserve" del patrimonio netto.
| 2015 | 2014 | |||
|---|---|---|---|---|
| Cambio medio | 31.12.2015 | Cambio medio | 31.12.2014 | |
| Dollaro USA | 1,1095 | 1,0887 | 1,3285 | 1,2141 |
| Franco Svizzero | 1,06786 | 1,0835 | 1,2146 | 1,2024 |
| Sterlina Inglese | 0,7257 | 0,7340 | 0,8061 | 0,7789 |
| Real Brasiliano | 3,6390 | 4,3116 | 3,1198 | 3,2207 |
| Peso Argentino | 10,2114 | 14,0964 | 10,7596 | 10,2754 |
| Renminbi Cinese | 6,9691 | 7,0607 | 8,1733 | 7,5358 |
| Rupia indiana | 71,1238 | 72,0461 | 80,9717 | 76,7460 |
| Nuovo Leu Rumeno | 4,4450 | 4,5241 | 4,4439 | 4,4829 |
| Dollaro Canadese | 1,4158 | 1,5116 | 1,4657 | 1,4063 |
| Peso Messicano | 17,5623 | 18,9143 | 17,6523 | 17,8667 |
| Dollaro Hong Kong | 8,5977 | 8,4374 | 10,2891 | 9,4171 |
I principali cambi utilizzati sono i seguenti:
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 ed il bilancio consolidato dell'esercizio precedente del Gruppo derivano dal consolidamento, a tali date, della Capogruppo COFIDE e di tutte le società direttamente ed indirettamente controllate, controllate congiuntamente o collegate. Le attività e le passività di cui è prevista la dismissione vengono riclassificate nelle voci dell'attivo e del passivo destinate ad evidenziare tali fattispecie.
L'elenco delle partecipazioni incluse nell'area di consolidamento, con l'indicazione della metodologia utilizzata, e di quelle escluse è riportato nell'apposita sezione del presente fascicolo.
Con riferimento alle disposizioni previste dall'IFRS 12 si riporta di seguito l'informativa in merito ai non‐controlling interests presenti nelle partecipazioni di minoranza e alle collegate ritenute rilevanti per il Gruppo.
Il Gruppo ha definito come rilevanti a tali fini le società che rappresentano almeno il 2% del totale attivo, al netto delle attività in via di dismissione, o il 5% del totale dei ricavi del Gruppo.
Al 31 dicembre 2015 non vi sono società rilevanti aventi significativi non‐controlling interests.
Tra le società collegate rilevanti quella che rispetta i requisiti sopra riportati è Persidera S.p.A. (interessenza detenuta tramite il Gruppo Espresso), di cui si riportano i dati.
Persidera S.p.A.
| (in migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Ricavi | 86.424 | 82.602 |
| Utile netto | 9.832 | 10.020 |
| Utile complessivo | 9.867 | 9.777 |
| Attività non correnti | 158.636 | 168.209 |
| Attività correnti | 42.357 | 43.956 |
| Totale attività | 200.993 | 212.165 |
| Passività non correnti | 64.043 | 15.496 |
| Passività correnti | 40.783 | 100.851 |
| Totale passività | 104.826 | 116.347 |
Le principali variazioni dell'area di consolidamento rispetto all'esercizio precedente riguardano:
Il 30 gennaio 2015 si è perfezionato il passaggio di proprietà di All Music, società del Gruppo editrice della televisione nazionale generalista Deejay TV, all'editore Discovery Italia. Nel corso dell'esercizio è stata acquisita un'ulteriore quota pari al 15% del capitale sociale della controllata Mo‐Net S.r.l.. Infine in data 5 novembre 2015 è stata definita l'acquisizione da parte di Finegil Editoriale S.p.A. dell'intera partecipazione azionaria di Rotocolor S.p.A. detenuta dalla capogruppo.
Si segnala che nel primo semestre 2015 la controllata Allevard Rejna Autosuspensions S.A. ha incrementato dal 73,91% al 74,23% la quota di possesso nella controllata Allevard IAI Suspensions Pvt Lt. e dal 94,12% al 95% la quota di possesso nella controllata S.ara Composite S.A.S..
Nel corso dell'esercizio si è concluso, inoltre, il processo di fusione tra le società indiane Sogefi M.N.R. Filtration India Pvt Ltd e Systemes Moteurs India Pvt Ltd.
Nel corso dell'esercizio non sono intervenute ulteriori variazioni nell'area di consolidamento.
Nell'area RSA è avvenuto il closing per l'acquisizione del 96% della società "Polo Geriatrico Riabilitativo S.p.A." che gestisce 2 strutture a Milano e Cinisello Balsamo (MI). In data 16 aprile è stata acquisita la società Argento Vivo S.r.l., titolare della gestione di due strutture ubicate a Milano e Bollate (MI). La società è stata successivamente fusa per incorporazione nella società Residenze Anni Azzurri S.r.l. a partire dal mese di ottobre 2015.
A seguito di un aumento di capitale, avvenuto in data 15 maggio 2015, la partecipazione nella controllata Southlands S.r.l., precedentemente detenuta al 100% da IEPL – Institut d'Ecole Primaire Leman S.A. (già Lake Leman International School S.A.), è ora detenuta al 71,428% dalla capogruppo CIR S.p.A. e al 28,572% da IEPL – Institut d'Ecole Primaire Leman S.A.. Peraltro, a seguito della decisione di procedere con la dismissione di tale partecipazione, la stessa è stata consolidata in base alle disposizioni dell'IFRS 5.
Le immobilizzazioni immateriali sono rilevate contabilmente solo se analiticamente identificabili, se è probabile che generino benefici economici futuri e se il loro costo può essere determinato attendibilmente.
Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate.
Le immobilizzazioni immateriali sono inizialmente iscritte al costo di acquisizione o di produzione.
Il costo di acquisizione è rappresentato dal fair value dei mezzi di pagamento utilizzati per acquisire l'attività e da ogni costo diretto sostenuto per predisporre l'attività al suo utilizzo. Il costo di acquisizione è l'equivalente prezzo per contanti alla data di rilevazione e pertanto, qualora il pagamento sia differito oltre i normali termini di dilazione del credito, la differenza rispetto all'equivalente prezzo per contanti è rilevata come interesse lungo il periodo di dilazione.
L'ammortamento è calcolato linearmente e parametrato al periodo della prevista vita utile ed inizia quando l'attività è disponibile per l'uso.
In particolare le immobilizzazioni immateriali a durata indefinita non vengono sottoposte ad ammortamento, ma sono costantemente monitorate al fine di evidenziare eventuali riduzioni di valore durevoli. Sono considerate immobilizzazioni immateriali a vita indefinita essenzialmente le testate e le frequenze del gruppo Espresso.
Il valore contabile delle immobilizzazioni immateriali è mantenuto nei limiti in cui vi sia evidenza che tale valore possa essere recuperato tramite l'uso; a questo fine viene effettuato almeno una volta all'anno l'impairment test con cui si verifica la capacità del bene immateriale di generare reddito in futuro.
I costi di sviluppo sono contabilizzati quali elementi dell'attivo immobilizzato quando il costo è attendibilmente determinabile, esistono ragionevoli presupposti che l'attività possa essere resa disponibile per l'uso o la vendita e sia in grado di produrre benefici futuri. Annualmente, e comunque ogni qualvolta vi siano ragioni che lo rendano opportuno, i costi capitalizzati sono sottoposti ad impairment test.
I costi di ricerca sono addebitati al conto economico nel momento in cui sono sostenuti.
I marchi e le licenze, inizialmente rilevati al costo, sono successivamente contabilizzati al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. Il periodo di ammortamento è definito dal minore tra l'eventuale durata contrattuale di utilizzo e la vita utile del bene.
Le licenze software, comprensive degli oneri accessori, sono rilevate al costo ed iscritte al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate.
La "relazione clienti" rappresenta il valore attribuito, durante il processo di "purchase price allocation", al portafoglio clienti del Gruppo Systemes Moteurs alla data di acquisizione del controllo.
La "denominazione" rappresenta il valore attribuito, durante il processo di "purchase price allocation", al nome "Systemes Moteurs" alla data di acquisizione del controllo.
Nel caso di acquisizione di aziende, le attività, le passività e le passività potenziali acquisite e identificabili sono rilevate al loro fair value alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il costo d'acquisto e la quota di interessenza del Gruppo nel fair value di tali attività e passività è classificata come avviamento ed è iscritta in bilancio come attività immateriale. L'eventuale differenza negativa ("avviamento negativo") è invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione.
Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento viene valutato al costo diminuito delle eventuali perdite di valore accumulate. L'avviamento è sempre riferito ad attività reddituali identificate la cui capacità di reddito e di generazione di flussi di cassa viene costantemente monitorata ai fini della sua valutazione (impairment test).
Si veda anche quanto riportato nel successivo paragrafo 3.x. (Aggregazioni aziendali e Avviamento).
Le immobilizzazioni materiali sono rilevate al prezzo di acquisto o al costo di produzione al netto dei relativi ammortamenti accumulati.
Nel costo sono compresi gli oneri accessori ed i costi diretti ed indiretti, sostenuti nel momento dell'acquisizione e necessari a rendere fruibile il bene. Gli oneri finanziari derivanti da specifici finanziamenti relativi ad investimenti di lungo periodo vengono capitalizzati fino alla data di entrata in funzione del bene.
In presenza di obbligazioni contrattuali o comunque "forzose" per lo smantellamento, la rimozione o la bonifica di siti ove siano installate immobilizzazioni, il valore rilevato include anche i costi stimati, ed attualizzati, da sostenere al momento della loro dismissione.
Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate in ogni periodo in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni.
I terreni, le immobilizzazioni in corso e gli acconti non sono oggetto di ammortamento.
Gli immobili ed i terreni non detenuti a fini strumentali nell'esercizio delle attività sociali sono classificati in un'apposita voce dell'attivo e registrati contabilmente in base a quanto previsto dallo IAS 40 "Investimenti immobiliari" (si veda il successivo paragrafo 3.e.).
Al verificarsi di eventi che possano far presumere una riduzione durevole di valore dell'attività, viene verificata la sussistenza del relativo valore contabile tramite il confronto con il valore "recuperabile", rappresentato dal maggiore tra il fair value ed il valore d'uso. Il fair value è definito sulla base dei valori espressi dal mercato attivo, da transazioni recenti, ovvero dalle migliori informazioni disponibili al fine di determinare il potenziale ammontare ottenibile dalla vendita del bene. Il valore d'uso è determinato mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa derivanti dall'uso atteso del bene stesso, applicando le migliori stime circa la vita utile residua ed un tasso che tenga conto anche del rischio implicito degli specifici settori di attività in cui opera il Gruppo. Tale valutazione è effettuata a livello di singola attività o del più piccolo insieme identificabile di attività generatrici di flussi di cassa indipendenti (CGU).
In caso di differenze negative tra i valori sopra citati ed il valore contabile si procede ad una svalutazione, mentre nel momento in cui vengono meno i motivi della perdita di valore l'attività viene rivalutata. Svalutazioni e rivalutazioni sono imputate a conto economico.
I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste, indipendentemente dall'esistenza di una formale delibera di concessione, una ragionevole certezza che la società beneficiaria rispetterà le condizioni previste per la concessione e che pertanto i contributi saranno ricevuti.
I contributi in conto capitale sono rilevati nello stato patrimoniale o come ricavo differito, che viene accreditato a conto economico in base alla vita utile del bene in relazione al quale è stato concesso, in modo da rettificare in diminuzione le quote di ammortamento, oppure a diretta deduzione del bene cui si riferiscono.
I contributi pubblici ottenibili a rimborso di spese e costi già sostenuti, o con lo scopo di fornire un immediato aiuto finanziario alla società destinataria senza che vi siano costi futuri ad essi correlati, sono rilevati come provento nel periodo in cui diventano esigibili.
I contratti di leasing relativi ad attività in cui la società locataria assume sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici derivanti dal loro utilizzo sono classificati come leasing finanziari. In presenza di leasing finanziari l'attività viene rilevata al minore tra il suo valore corrente ed il valore attuale dei canoni minimi contrattualmente stabiliti. L'ammontare totale dei canoni è ripartito tra componente finan‐ ziaria e restituzione di capitale in modo da ottenere un tasso d'interesse costante sul debito residuo. I canoni di locazione residui, al netto degli oneri finanziari, sono classificati come debiti finanziari. L'onere finanziario è imputato a conto economico lungo la durata del contratto. Le attività acquisite con contratti di leasing finanziario sono ammortizzate in misura coerente con la natura del bene. I contratti di leasing in cui il locatore mantiene sostanzialmente rischi e benefici derivanti dalla proprietà sono invece classificati come leasing operativi ed i canoni periodici sono rilevati a conto economico lungo la durata del contratto.
Nel caso di operazioni di vendita con patto di retrolocazione mediante un leasing finanziario, l'eventuale differenza tra prezzo di vendita e valore contabile del bene non viene rilevata a conto economico, a meno che non si manifesti una minusvalenza rappresentativa di perdita di valore del bene stesso.
Un investimento immobiliare è una proprietà, terreno o fabbricato – o parte di fabbricato – o entrambi, posseduta dal proprietario o dal locatario, anche tramite un contratto di leasing finanziario, al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito o per entrambe le motivazioni, piuttosto che per l'uso diretto nella produzione o nella fornitura di beni o di servizi o nell'amministrazione aziendale o la vendita, nel normale svolgimento dell'attività imprenditoriale.
Il costo di un investimento immobiliare è rappresentato dal costo di acquisto, dai miglioramenti, dalle sostituzioni e manutenzioni straordinarie.
Per le costruzioni in economia si valutano tutti i costi sostenuti alla data in cui la costruzione o lo sviluppo è terminato. Fino a quella data si applicano le condizioni previste dallo IAS 16.
In caso di bene detenuto tramite leasing finanziario, il costo iniziale è determinato secondo lo IAS 17 dal minore tra il fair value dell'immobile ed il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing.
Il Gruppo ha optato per il metodo del costo, da applicare a tutti gli investimenti immobiliari detenuti. Secondo il metodo del costo, la valutazione è effettuata al netto degli ammortamenti e delle perdite accumulate per riduzione di valore.
Il Gruppo verifica, almeno una volta all'anno, la recuperabilità del valore contabile delle attività immateriali (inclusi i costi di sviluppo capitalizzati) e materiali, al fine di determinare se vi sia qualche indicazione che tali attività possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale evidenza, il valore di carico delle attività è ridotto al relativo valore recuperabile.
Un'attività immateriale con vita utile indefinita è sottoposta a verifica per riduzione di valore ogni anno o più frequentemente, ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.
Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, il Gruppo stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui il bene appartiene.
Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso.
Per determinare il valore d'uso di un'attività il Gruppo calcola il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, applicando un tasso di sconto coerente con i flussi di cassa, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile.
Quando, successivamente, una perdita su attività, diverse dall'avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.
Le partecipazioni in società dove la Capogruppo non esercita un'influenza significativa sono trattate secondo quanto previsto dal principio IAS 39 e quindi sono classificate come attività finanziarie disponibili per la vendita e sono valutate al fair value, ovvero al costo nel caso in cui il fair value o il prezzo di mercato risultino indeterminabili.
I crediti e i debiti inizialmente sono iscritti al loro fair value, che corrisponde normalmente al valore nominale. I crediti sono adeguati, se necessario, al loro presumibile valore di realizzo. Successivamente i crediti e i debiti sono valutati al costo ammortizzato.
I crediti ed i debiti in valuta estera, originariamente contabilizzati ai cambi in vigore alla data di effettuazione dell'operazione, vengono adeguati ai cambi correnti di fine periodo ed i relativi utili e perdite su cambi imputati al conto economico (si veda il successivo paragrafo 3.u.).
Secondo quanto previsto dai principi IAS 32 e 39 le partecipazioni in società diverse dalle controllate e dalle collegate sono classificate come attività finanziarie disponibili per la vendita (available for sale) e sono valutate al loro fair value.
Gli utili e le perdite derivanti da adeguamenti di valore sono iscritte in una specifica riserva di patrimonio netto. In presenza di perdite permanenti di valore, od in caso di alienazione, gli utili e le perdite riconosciuti fino a quel momento nel patrimonio netto sono contabilizzate a conto economico.
Si segnala che gli acquisti e le vendite sono rilevati alla data di negoziazione dell'operazione.
In questa categoria rientrano anche le attività finanziarie acquisite o emesse classificate come destinate alla negoziazione (held for trading) o classificate al fair value con contropartita conto economico in adozione della così detta "fair value option".
Ai fini di una più compiuta trattazione dei principi riguardanti le attività finanziarie si rimanda alla nota specificatamente predisposta ("strumenti finanziari").
Le imposte correnti sono iscritte e determinate sulla base di una realistica stima del reddito imponibile in conformità alle vigenti normative fiscali dello Stato in cui ha sede la società e tenendo conto delle eventuali esenzioni applicabili e dei crediti di imposta spettanti.
Le imposte differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tassabili o deducibili tra il valore contabile di attività e passività ed il loro valore fiscale e sono classificate tra le attività e le passività non correnti.
Un'attività fiscale differita è rilevata se è probabile il realizzo di un reddito imponibile a fronte del quale potrà essere utilizzata la differenza temporanea deducibile.
Il valore contabile delle attività fiscali differite è oggetto di analisi periodica e viene ridotto nella misura in cui non sia più probabile il conseguimento di un reddito imponibile sufficiente a consentire l'utilizzo del beneficio derivante da tale attività differita.
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, ed il valore di presunto realizzo.
Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi a vista e gli investimenti finanziari a breve termine ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa e che sono soggetti ad un irrilevante rischio di variazione di valore.
Le azioni ordinarie sono iscritte al valore nominale. I costi direttamente attribuibili all'emissione di nuove azioni sono portati in diminuzione delle riserve di patrimonio netto, al netto di ogni eventuale beneficio fiscale collegato.
Le azioni proprie sono classificate in una apposita voce a riduzione delle riserve; le eventuali successive operazioni di vendita, riemissione o cancellazione non comportano alcun impatto successivo al conto economico ma esclusivamente al patrimonio netto.
Gli utili o le perdite non realizzate, al netto degli effetti fiscali, dalle attività finanziarie classificate come "disponibili per la vendita" sono rilevate nel patrimonio netto alla voce riserva di fair value.
La riserva è trasferita al conto economico al momento della realizzazione dell'attività finanziaria o nel caso di rilevazione di una perdita permanente di valore della stessa.
La riserva di copertura (hedging) si genera nel momento in cui si rilevano le variazioni di fair value dei derivati che, ai fini dello IAS 39, sono stati designati come "strumenti a copertura dei flussi di cassa" (Cash Flow Hedge) o come "strumenti di copertura degli investimenti netti in partecipate estere" (hedge of a net investment in a foreign operation).
La porzione di utile o perdita ritenuta "efficace" viene rilevata a patrimonio netto e viene contabilizzata a conto economico nei periodi, e con le modalità, in cui gli elementi coperti affluiscono al conto economico stesso, ovvero al momento della cessione della controllata.
Quando una società controllata redige il proprio bilancio in una moneta diversa da quella funzionale utilizzata dal Gruppo, il bilancio individuale della controllata è tradotto classificando le differenze derivanti da tali conversioni in una apposita riserva. Nel momento in cui la controllata viene venduta la riserva è trasferita al conto economico con esposizione degli utili o delle perdite derivanti dalla dismissione.
La voce "Utili (perdite) portati a nuovo" accoglie i risultati accumulati ed il trasferimento da altre riserve del patrimonio netto nel momento in cui queste si liberano da eventuali vincoli a cui sono sottoposte.
Questa voce rileva inoltre l'effetto cumulativo dei cambiamenti nei principi contabili e/o eventuali correzioni di errori che vengono contabilizzati secondo quanto previsto dallo IAS 8.
I finanziamenti sono inizialmente rilevati al costo, rappresentato dal fair value al netto degli oneri accessori. Successivamente i finanziamenti sono contabilizzati applicando il metodo del costo ammortizzato (amortized cost) calcolato mediante l'applicazione del tasso d'interesse effettivo, tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsto al momento della regolazione dello strumento.
I fondi per rischi e oneri rappresentano passività probabili di ammontare e/o scadenza incerta derivanti da eventi passati il cui accadimento comporterà un esborso finanziario. Gli accantonamenti sono stanziati esclusivamente in presenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, nei confronti di terzi che rende necessario l'impiego di risorse economiche e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'obbligazione stessa. L'importo rilevato come accantonamento rappresenta la migliore stima della spesa richiesta per l'adempimento dell'obbligazione attuale alla data di rendicontazione. I fondi accantonati sono riesaminati ad ogni data di rendicontazione e rettificati in modo da rappresentare la migliore stima corrente. Le variazioni di stima sono imputate a conto economico.
Laddove sia previsto che l'esborso finanziario relativo all'obbligazione avvenga oltre i normali termini di pagamento e l'effetto di attualizzazione sia rilevante, l'accantonamento è rappresentato dal valore attuale, calcolato ad un tasso nominale senza rischi, dei pagamenti futuri attesi per l'estinzione dell'obbligazione.
Le attività e passività potenziali (attività e passività possibili, o non iscritte perché di ammontare non attendibilmente determinabile) non sono contabilizzate. Al riguardo viene fornita tuttavia adeguata informativa.
I ricavi per la vendita di merci sono riconosciuti al momento del passaggio di proprietà e dei rischi del bene e la loro rilevazione è effettuata al netto di resi, sconti e abbuoni.
I ricavi per prestazioni di servizi sono riconosciuti al momento di effettuazione della prestazione, avendo a riferimento lo stato di completamento dell'attività alla data di riferimento del bilancio.
I proventi per dividendi, interessi e royalties sono rilevati rispettivamente:
I benefici a dipendenti erogati successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e gli altri benefici a lungo termine sono oggetto di valutazioni attuariali.
Seguendo tale metodologia le passività iscritte risultano rappresentative del valore attuale dell'obbligazione rettificata per eventuali perdite od utili attuariali non contabilizzati.
La legge finanziaria n. 296/2006 ha apportato modifiche importanti alla disciplina del TFR introducendo la possibilità per il lavoratore di trasferire il TFR che matura a partire dal 1° gennaio 2007 a forme pensionistiche prescelte. Pertanto il TFR maturato al 31 dicembre 2006 relativo ai dipendenti che hanno esercitato l'opzione prospettata, pur rimanendo nell'ambito dei piani a benefici definiti, è stato determinato con tecniche attuariali che, però, escludono le componenti attuariali / finanziarie relative alla dinamica delle retribuzioni future.
Il Regolamento 475/2012 ha omologato le modifiche allo IAS 19 – Benefici per i dipendenti, così come approvate dallo IASB in data 16 giugno 2011, con l'obiettivo di favorire la comprensibilità e la comparabilità dei bilanci, soprattutto con riferimento ai piani a benefici definiti. La novità di maggior rilievo introdotta riguarda l'eliminazione dei differenti trattamenti contabili ammissibili per la
rilevazione dei piani a benefici definiti e la conseguente introduzione di un unico metodo che prevede il riconoscimento immediato nel prospetto della redditività complessiva degli utili/perdite attuariali rivenienti dalla valutazione dell'obbligazione. In relazione alla precedente impostazione contabile adottato dal Gruppo, l'effetto principale consiste nella eliminazione del "metodo del corridoio", con immediato riconoscimento nel prospetto della redditività complessiva e, quindi, nel patrimonio netto, delle modifiche del valore delle obbligazioni e delle attività al servizio del piano. L'eliminazione di tale metodo ha comportato un impatto sul patrimonio netto del Gruppo alla data di prima applicazione del nuovo principio, in quanto sono stati contabilizzati utili o perdite attuariali non rilevati precedentemente in applicazione del "metodo del corridoio".
Il principio contabile IFRS 2 "Pagamenti basati su azioni" emesso nel corso del mese di febbraio 2005 con validità dal 1° gennaio 2005 (ed emendato con efficacia 1° gennaio 2010) prevede l'applicazione retrospettiva per tutte le operazioni dove l'assegnazione delle opzioni su azioni è avvenuta dopo il 7 novembre 2002 e per le quali, alla data della sua entrata in vigore, non erano ancora soddisfatte le condizioni di maturazione previste dai piani.
Il Gruppo COFIDE, in accordo con il principio, procede alla valorizzazione ed alla rilevazione del costo figurativo rappresentato dalle stock option e dalle stock grant rilevato a conto economico tra i costi per il personale e ripartito lungo il periodo di maturazione del beneficio, con contropartita ad apposita riserva di patrimonio netto.
Il costo dell'opzione viene determinato al momento dell'assegnazione del piano utilizzando specifici modelli e moltiplicato per il numero di opzioni esercitabili nel periodo di riferimento, queste ultime determinate mediante l'ausilio di opportune variabili attuariali.
Analogamente, l'onere derivante dall'attribuzione delle c.d. phantom stock option viene determinato con riferimento al fair value delle opzioni alla data di assegnazione e rilevato a conto economico tra i costi del personale in base al periodo di maturazione; la contropartita, a differenza delle stock option e delle stock grant, è costituita da una posta del passivo (fondi diversi del personale) e non da una riserva di patrimonio netto. Fino a quando tale passività non viene estinta il fair value viene ricalcolato ad ogni rendicontazione e alla data di effettivo esborso rilevando tutte le variazioni di fair value a conto economico.
Analogamente, l'onere derivante dall'attribuzione delle c.d. phantom stock option viene determinato con riferimento al fair value delle opzioni alla data di assegnazione e rilevato a conto economico tra i costi del personale in base al periodo di maturazione; la contropartita, a differenza delle stock option e delle stock grant, è costituita da una posta del passivo (fondi diversi del personale) e non da una riserva di patrimonio netto. Fino a quando tale passività non viene estinta il fair value viene ricalcolato ad ogni rendicontazione e alla data di effettivo esborso rilevando tutte le variazioni di fair value a conto economico.
Gli strumenti derivati sono valutati al fair value.
Il Gruppo utilizza strumenti derivati principalmente al fine di coprire i rischi con particolare riferimento alle fluttuazioni dei tassi d'interesse, delle valute estere e delle commodities. La classificazione di un derivato ai fini di copertura è formalmente documentata attestando l' "efficacia" della copertura stessa.
Ai fini contabili le operazioni di copertura sono classificate come:
"cash flow hedge" (copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa) in cui la variazione di fair value è rilevata direttamente a patrimonio netto per la parte "efficace" mentre la parte "non efficace" è contabilizzata a conto economico.
"hedge of a net investment in a foreign operation" (copertura degli investimenti netti in partecipate estere) – in cui la variazione di fair value è rilevata direttamente a patrimonio netto per la parte "efficace" mentre la parte "non efficace" è contabilizzata a conto economico.
La moneta funzionale del Gruppo è l'euro, che rappresenta la valuta in cui viene predisposto e pubblicato il bilancio. Le società del Gruppo redigono il proprio bilancio nella moneta di conto utilizzata nei rispettivi Paesi.
Le transazioni effettuate in valuta estera sono rilevate inizialmente al tasso di cambio alla data dell'operazione.
Alla data di chiusura del bilancio le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite al tasso di cambio vigente a tale data.
Le partite non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.
Le partite non monetarie iscritte al fair value sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione del valore di bilancio.
Le attività e le passività delle società del Gruppo aventi valuta funzionale differente dall'euro sono valutate in base alle seguenti modalità:
Le differenze di cambio sono rilevate direttamente a patrimonio netto in una specifica riserva.
Al verificarsi dell'eventuale dismissione di una partecipazione estera, le differenze di cambio accumulate e contabilizzate a riserva di patrimonio netto sono imputate al conto economico.
Un'attività non corrente è detenuta per la vendita se il suo valore di carico sarà recuperato principalmente attraverso una vendita anziché attraverso il suo utilizzo. Affinché tale condizione sia soddisfatta l'attività deve essere immediatamente vendibile nelle sue condizioni attuali e la vendita deve essere considerata altamente probabile.
Le attività o i gruppi destinati alla cessione che sono classificati come detenuti per la vendita sono valutati al minore tra il loro valore di carico ed il valore di previsto realizzo meno i costi di vendita.
Le attività singole o incluse in un gruppo classificate come detenute per la vendita non vengono ammortizzate.
La presentazione in bilancio delle suddette attività prevede l'evidenza su una singola linea del conto economico degli utili e delle perdite al netto delle imposte conseguenti alla cessione. Parimenti le attività e le passività devono essere classificate su una riga separata dello Stato Patrimoniale.
L'utile base per azione è determinato rapportando l'utile netto del periodo attribuibile agli Azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo al numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel periodo.
L'utile diluito per azione è calcolato rettificando il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione per tener conto di tutte le azioni ordinarie potenziali, derivanti ad esempio dalla possibilità di esercizio dei piani di stock option assegnati, che possono determinare un effetto diluitivo.
Le acquisizioni di imprese sono rilevate utilizzando i metodi del purchase ed acquisition method in ossequio a quanto previsto dall'IFRS 3, in base al quale il costo dell'acquisizione è pari al fair value alla data di scambio, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte. Gli oneri accessori alle operazioni di aggregazione aziendale sono rilevati a conto economico nel periodo in cui sono sostenuti.
I corrispettivi sottoposti a condizione sono considerati parte del prezzo di trasferimento delle attività nette acquisite e sono valutati al fair value alla data di acquisizione. Analogamente, se il contratto di aggregazione prevede il diritto alla restituzione di alcune componenti del prezzo al verificarsi di alcune condizioni, tale diritto è classificato come attività dall'acquirente.
Eventuali successive variazioni di tale fair value sono rilevate a rettifica del trattamento contabile originario solo se esse sono determinate da maggiori o migliori informazioni circa tale fair value e se si verificano entro dodici mesi dalla data di acquisizione; tutte le altre variazioni devono sono rilevate a conto economico.
Nel caso di acquisizione per fasi di una società controllata, la partecipazione di minoranza precedentemente detenuta, sino a quel momento contabilizzata secondo quanto indicato dallo IAS 39 – Strumenti Finanziari: Rilevazione, oppure secondo lo IAS 28 – Partecipazioni in imprese collegate o secondo l'IFRS 11 "Joint Arrangements – Accounting for acquisitions of interests in joint operations", è trattata come se fosse stata venduta e riacquisita alla data in cui si acquisisce il controllo. Tale partecipazione è pertanto valutata al suo fair value alla data di "cessione" e gli utili e le perdite conseguenti a tale valutazione sono rilevati nel conto economico. Inoltre, ogni valore precedentemente rilevato nel patrimonio netto come Altri utili e perdite complessive, è imputato a conto economico a seguito della cessione dell'attività cui si riferisce, è riclassificato nel conto economico. Il goodwill o il provento (in caso di badwill) derivanti dall'affare concluso con la successiva acquisizione è determinato come sommatoria tra il prezzo corrisposto per l'ottenimento del controllo, il valore delle interessenze di pertinenza di terzi (valutate secondo uno dei metodi consentiti dal principio), il fair value della partecipazione di minoranza precedentemente detenuta, al netto del fair value delle attività nette identificabili acquisite.
Le attività, le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita che rispettano le condizioni per l'iscrizione sono contabilizzate ai loro fair value alla data di acquisizione. L'eventuale eccedenza positiva del costo di acquisto rispetto al fair value della quota delle attività nette acquisite di pertinenza del Gruppo è contabilizzata come avviamento o, se negativa, rilevata a conto economico. Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento viene valutato al costo diminuito delle eventuali perdite di valore accumulate. L'avviamento è sempre riferito ad attività reddituali identificate la cui capacità di reddito e di generazione di flussi di cassa viene costantemente monitorata ai fini della sua valutazione (impairment test).
La contabilizzazione dell'acquisizione di ulteriori quote di partecipazione in società già controllate sono considerate come transazioni con i soci e, pertanto, le differenze tra i costi di acquisizione ed il valore contabile delle quote di minoranza acquisite sono imputate al patrimonio netto di gruppo. Parimenti, le vendite di quote di minoranza senza perdita del controllo non generano utili/perdite nel conto economico ma variazioni del patrimonio netto di gruppo.
L'allocazione iniziale alle attività, passività di cui sopra, avvalendosi dell'opzione di cui all'IFRS3, può essere determinata provvisoriamente entro la fine dell'esercizio in cui l'operazione è stata realizzata, ed è possibile rilevare la rettifica di valori provvisoriamente assegnati nella contabilizzazione iniziale entro dodici mesi dalla data di acquisizione del controllo.
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio.
Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.
Le voci di bilancio principalmente interessate da questo processo estimativo sono il goodwill, le imposte differite, i fondi per rischi ed oneri, fondi per il personale e il fair value degli strumenti finanziari, delle stock options, delle phantom stock options e delle stock grant.
Si rimanda alle specifiche aree per maggiori dettagli.
Gli strumenti finanziari assumono particolare rilievo nella struttura economico‐patrimoniale del Gruppo CIR e per questa ragione, ed al fine di consentire una migliore e più chiara comprensione dei fenomeni finanziari, si è ritenuto opportuno riservare una sezione specifica alla trattazione dei principi contabili IAS 32 e 39.
In base al principio IAS 32 gli strumenti finanziari sono classificati in quattro categorie:
La classificazione dipende dalla destinazione funzionale attribuita nell'ambito della gestione finanziaria ed è correlata ad una differente valutazione contabile; le operazioni finanziarie sono iscritte in bilancio in base alla data valuta delle stesse.
Strumenti finanziari valutati al fair value con contropartita a conto economico Sono così classificati gli strumenti che soddisfano una tra le seguenti condizioni:
Il concetto di negoziazione generalmente riflette un'attività frequente di acquisto e di vendita, con la finalità di generare utili dalle variazioni di prezzo nel breve periodo.
Gli strumenti derivati sono inclusi in questa categoria, a meno che non siano designati come strumenti di copertura (hedge instruments).
La designazione iniziale delle attività finanziarie, diverse dai derivati e da quelle destinate alla negoziazione (trading), come poste valutate al fair value direttamente a conto economico in adozione della "fair value option" è limitata a quegli strumenti che soddisfano le seguenti condizioni:
a) la designazione secondo la "fair value option" elimina o riduce significativamente uno sbilancio nella contabilizzazione;
La designazione del singolo strumento in questa categoria è definitiva, viene effettuata nel momento della prima rilevazione e non è modificabile.
In questa categoria sono classificati gli strumenti non derivati con pagamenti fissi o determinabili ed a scadenza fissa, laddove vi siano l'intenzione e la possibilità di mantenimento fino alla scadenza.
Questi strumenti sono valutati al costo ammortizzato (amortized cost) e rappresentano un'eccezione al più generale principio di valutazione al fair value.
Il costo ammortizzato è determinato applicando il tasso di interesse effettivo dello strumento finanziario, tenendo conto di eventuali sconti o premi ottenuti o pagati al momento dell'acquisizione e rilevandoli lungo l'intero periodo di tempo fino alla scadenza dello strumento stesso.
Il costo ammortizzato rappresenta il valore cui è valutato alla rilevazione iniziale uno strumento finanziario, al netto dei rimborsi di capitale e di qualsiasi svalutazione per riduzione durevole di valore, aumentato o diminuito dell'ammortamento complessivo delle differenze tra il valore iniziale e quello a scadenza calcolato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.
Il metodo del tasso di interesse effettivo rappresenta un criterio di calcolo realizzato al fine di imputare nel periodo di competenza i relativi oneri finanziari.
Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza correttamente il flusso atteso dei pagamenti futuri in denaro fino alla scadenza, in modo da ottenere il valore contabile netto corrente dello strumento finanziario.
In caso di alienazione anticipata, di ammontare rilevante e non determinata da specifiche motivazioni anche di un solo titolo appartenente a questa categoria, tutto il portafoglio titoli classificati come Held To Maturity deve essere riclassificato e valutato al fair value, con divieto di utilizzare questa categoria nei due anni successivi (cosiddetta tainting rule).
Rappresentano strumenti finanziari non derivati con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotati in un mercato attivo e per i quali non si intendono effettuare operazioni di negoziazione.
Rientrano in questa categoria i crediti (ed i debiti) commerciali.
La valutazione di questi strumenti, ad eccezione di quelli classificati nelle partite correnti (entro i dodici mesi), è effettuata applicando il metodo del costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo e tenendo conto di eventuali sconti o premi ottenuti o pagati al momento dell'acquisizione e rilevandoli lungo l'intero periodo di tempo fino alla scadenza degli strumenti stessi.
Si tratta di una categoria definita "residuale" che comprende gli strumenti finanziari non derivati che sono designati come disponibili per la vendita e che non sono classificati in una delle categorie precedenti.
Gli strumenti finanziari detenuti per la vendita sono rilevati al loro fair value aumentato degli oneri accessori all'acquisto.
Gli utili o le perdite sono rilevati in una voce separata del patrimonio netto fino a che gli strumenti finanziari cui si riferiscono non sono venduti o fino a che non si accerti che hanno subito una perdita di valore. Al verificarsi di tali eventi gli utili o le perdite fino a quel momento rilevati a patrimonio netto vengono iscritti a conto economico.
In tale voce sono classificate le polizze di assicurazione sottoscritte dalla controllata Cir Investimenti S.p.A.. Trattasi di polizze di capitalizzazione e di polizze a vita intera con rendimenti collegati a ge‐ stioni separate assicurative e, in alcuni casi, a fondi unit linked. La componente del rendimento matu‐ rata ogni anno, avente natura finanziaria di interesse, è iscritta a conto economico. Le componenti di rendimento collegate a fondi unit linked nonché a variazioni di fair value, sono registrate nella reddi‐ tività complessiva e, solo in caso di rilevazione di perdita di valore o di riscatto, iscritte a conto eco‐ nomico. La valutazione in bilancio si basa sulle comunicazioni ricevute periodicamente dalle compa‐ gnie di assicurazione.
Gli investimenti in attività finanziarie possono essere eliminati contabilmente (cosiddetta derecognition) solo quando sono scaduti i diritti contrattuali a riceverne i flussi finanziari oppure quando avviene il trasferimento a terzi dell'attività finanziaria e di tutti i rischi e benefici connessi alla stessa.
Il fair value, come definito dall'IFRS 13, è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.
Il fair value delle passività finanziarie con esigibilità a richiesta (i.e. depositi a vista) non è inferiore all'importo esigibile a richiesta attualizzato a partire dalla prima data in cui ne potrebbe essere richiesto il pagamento.
Per gli strumenti finanziari quotati in mercati attivi, il fair value è determinato sulla base dei prezzi ufficiali nel mercato principale al quale il Gruppo ha accesso (Mark to Market).
Uno strumento finanziario si considera quotato in un mercato attivo se i prezzi di quotazione sono prontamente e regolarmente disponibili presso un sistema di quotazione, dealer, broker, etc., e questi prezzi rappresentano operazioni di mercato reali e regolari. Se per uno strumento finanziario considerato nella sua totalità non esiste una quotazione di mercato in un mercato attivo ma esiste per alcune sue componenti, il fair value è determinato sulla base degli specifici prezzi di mercato per le sue componenti.
Se non sono disponibili prezzi osservabili in un mercato attivo per un identico elemento posseduto da un altro operatore come attività, o se i prezzi non sono disponibili, utilizzando altri input osservabili, quali il prezzo quotato in un mercato non attivo per l'elemento identico posseduto da un altro operatore come attività, il Gruppo valuterà il fair value utilizzando un'altra tecnica di valutazione, quale:
Tali metodi usano input basati sui prezzi fissati in transazioni recenti e/o prezzi/quotazioni per strumenti che hanno simili caratteristiche in termini di profilo di rischio.
Il Gruppo come ulteriore garanzia dell'oggettività delle valutazioni derivate dai modelli di valutazione utilizza il fair value adjustments (FVAs), per tenere in considerazione i rischi principalmente associati con liquidità limitata delle posizioni, i modelli valutativi utilizzati e i rischi di controparte.
La scelta tra le suddette metodologie non è opzionale, dovendo le stesse essere applicate in ordine gerarchico: se, in particolare, è disponibile un prezzo espresso da un mercato attivo non si potrà ricorrere ad uno degli altri approcci valutativi.
Relativamente alla determinazione del fair value dei contratti derivati deve essere considerato il rischio di inadempimento, recepito attraverso credit value adjustment (CVA) e debit value adjustment (DVA).
L'IFRS 13 prevede la classificazione degli strumenti oggetto di valutazione al fair value in funzione dell'osservabilità degli input utilizzati per il pricing.
Sono previsti in particolare tre livelli:
I criteri di stima e di valutazione sono riesaminati periodicamente e si basano sull'esperienza storica e su elementi quali le aspettative correlate alla ragionevole e concreta realizzazione di determinati eventi.
Se l'applicazione iniziale di un principio ha effetto sull'esercizio in corso o su quello precedente, tale effetto viene rilevato indicando il cambiamento derivante da eventuali disposizioni transitorie, la natura del cambiamento, la descrizione delle disposizioni transitorie, che possono avere effetto anche su esercizi futuri, nonché l'importo delle rettifiche relative ad esercizi antecedenti a quelli presentati.
Se un cambiamento volontario di un principio ha effetto sull'esercizio corrente o precedente tale effetto viene rilevato indicando la natura del cambiamento, le ragioni per l'adozione del nuovo principio, l'importo delle rettifiche relative ad esercizi antecedenti a quelli presentati.
Nel caso di un nuovo principio/interpretazione emesso ma non ancora in vigore vengono indicati il fatto, il possibile impatto, il titolo del principio/interpretazione, la data di entrata in vigore e la data di prima applicazione dello stesso.
Il cambiamento di stime contabili prevede l'indicazione della natura e dell'impatto del cambiamento. Le stime sono utilizzate principalmente per rilevare perdite di valore relativamente ad attività iscritte, accantonamenti per rischi, benefici ai dipendenti, imposte ed altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni vengono riesaminate periodicamente e gli effetti delle eventuali variazioni sono riflessi a conto economico.
La rilevazione di errori contabili, infine, prevede l'indicazione della natura, dell'importo delle rettifiche e delle correzioni all'inizio del primo periodo di rendicontazione successivo alla rilevazione stessa.
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2015:
In data 20 maggio 2013 è stata pubblicata l'interpretazione IFRIC 21 – Levies, che fornisce chiarimenti sul momento di rilevazione di una passività collegata a tributi (diversi dalle imposte sul reddito) imposti da un ente governativo. Il principio affronta sia le passività per tributi che rientrano nel campo di applicazione dello IAS 37 ‐ Accantonamenti, passività e attività potenziali, sia quelle per i tributi il cui timing e importo sono certi. L'interpretazione si applica retrospettivamente per gli esercizi che decorrono al più tardi dal 17 giugno 2014 o data successiva. L'adozione di tale nuova interpretazione non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2015 o da data suc‐ cessiva. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Grup‐ po.
IFRS 3 Business Combination – Accounting for contingent consideration. La modifica chiarisce che una contingent consideration nell'ambito di business combination classificata come un'attività o una passività finanziaria deve essere rimisurata a fair value ad ogni data di chiu‐ sura di periodo contabile e le variazioni di fair value devono essere rilevate nel conto eco‐ nomico o tra gli elementi di conto economico complessivo sulla base dei requisiti dello IAS 39 (o IFRS 9);
IFRS 8 Operating segments – Aggregation of operating segments. Le modifiche richiedono ad un'entità di dare informativa in merito alle valutazioni fatte dal management nell'applicazione dei criteri di aggregazione dei segmenti operativi, inclusa una descrizione dei segmenti operativi aggregati e degli indicatori economici considerati nel determinare se tali segmenti operativi abbiano caratteristiche economiche simili;
Le modifiche si applicano al più tardi a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° febbraio 2015 o da data successiva. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.
In data 6 maggio 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti al principio IFRS 11 "Joint Arrangements – Accounting for acquisitions of interests in joint operations" relativi alla contabilizzazione dell'acquisizione di interessenze in una joint operation la cui attività costituisca un business nell'accezione prevista dall'IFRS 3. Le modifiche richiedono che per queste fattispecie si applichino i principi riportati dall'IFRS 3 relativi alla rilevazione degli effetti di una business combination.
Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipa‐ ta. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
In data 12 maggio 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti allo IAS 16 Property, plant and Equipment e allo IAS 38 Intangibles Assets – "Clarification of acceptable methods of depreciation and amortisation". Le modifiche allo IAS 16 stabiliscono che i criteri di ammortamento determinati in base ai ricavi non sono appropriati, in quanto, secondo l'emendamento, i ricavi generati da un'attività che include l'utilizzo dell'attività oggetto di ammortamento generalmente riflettono fattori diversi dal solo consumo dei benefici economici dell'attività stessa. Le modifiche allo IAS 38 introducono una presunzione relativa, secondo cui un criterio di ammortamento basato sui ricavi è considerato di norma inappropriato per le medesime ragioni stabilite dalle modifiche introdotte allo IAS 16. Nel caso delle attività intangibili questa presunzione può essere peraltro superata, ma solamente in limitate e specifiche circostanze.
Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipa‐ ta. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Grup‐ po dall'adozione di queste modifiche.
In data 30 giugno 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti ai principi IAS 16 Property, plant and equipment e IAS 41 Agriculture – Bearer Plants. Le modifiche richiedono che le bearer plants, ossia gli alberi da frutto che daranno vita a raccolti annuali (ad esempio le viti, le piante di nocciole) debbano essere contabilizzate secondo i requisiti dello IAS 16 (piuttosto che dello IAS 41). Ciò significa che tali attività devono essere valutate al costo invece che al fair value al netto dei costi di vendita (è tuttavia consentito l'utilizzo del revaluation method proposto dallo IAS 16). I cambiamenti proposti sono ristretti agli alberi utilizzate per produrre stagionalmente frutti e non per essere vendute come living plants oppure soggette ad un raccolto come prodotti agricoli. Tali alberi rientreranno nello scope dello IAS 16 anche durante la fase di maturazione biologica, vale a dire fino a che non saranno in grado di generare prodotti agricoli.
Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipa‐ ta. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
In data 25 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2012‐2014 Cycle". Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o da data successiva.
Il documento introduce modifiche ai seguenti principi:
Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.
Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avran‐ no inizio il 1° gennaio 2016 o da data successiva. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
Alla data di riferimento del presente bilancio semestrale consolidato gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:
Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 15 possa avere un impatto significativo sugli importi iscritti a titolo di ricavi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio consolidato del Grup‐ po. Tuttavia, non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti finché il Gruppo non avrà completato un'analisi dettagliata dei contratti con i clienti.
In data 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 – Strumenti finanziari. Il documento accoglie i risultati delle fasi relative a Classificazione e valutazione, Impairment, e Hedge accounting, del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39. Il nuovo principio, che sostituisce le precedenti versioni dell'IFRS 9, deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2018 o successivamente.
A seguito della crisi finanziaria del 2008, su istanza delle principali istituzioni finanziarie e politi‐ che, lo IASB ha iniziato il progetto volto alla sostituzione dell'IFRS 9 ed ha proceduto per fasi. Nel 2009 lo IASB ha pubblicato la prima versione dell'IFRS 9 che trattava unicamente la Classificazione e valutazione delle attività finanziarie; successivamente, nel 2010, sono state pubblicate i criteri relativi alla classificazione e valutazione delle passività finanziarie e alla derecognition (quest'ultima tematica è stata trasposta inalterata dallo IAS 39). Nel 2013 l'IFRS 9 è stato modifi‐ cato per includere il modello generale di hedge accounting. A seguito della pubblicazione attuale, che ricomprende anche l'impairment, l'IFRS 9 è da considerarsi completato ad eccezione dei crite‐ ri riguardanti il macro hedging, sul quale lo IASB ha intrapreso un progetto autonomo.
Il principio introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sosti‐ tuendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale mo‐ difica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività fi‐ nanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste variazioni siano dovute alla variazione del merito creditizio dell'emittente della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nel prospet‐ to "Other comprehensive income" e non più nel conto economico.
Con riferimento all'impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che in‐ cludano dati storici, attuali e prospettici. Il principio prevede che tale impairment model si applichi a tutti gli strumenti finanziari, ossia alle attività finanziarie valutate a costo ammortizzato, a quelle valutate a fair value through other comprehensive income, ai crediti derivanti da contratti di affit‐ to e ai crediti commerciali.
Infine, il principio introduce un nuovo modello di hedge accounting allo scopo di adeguare i requi‐ siti previsti dall'attuale IAS 39 che talvolta sono stati considerati troppo stringenti e non idonei a riflettere le politiche di risk management delle società. Le principali novità del documento riguar‐ dano:
La maggior flessibilità delle nuove regole contabili è controbilanciata da richieste aggiuntive di in‐ formativa sulle attività di risk management della società. Gli amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 9 possa avere un impatto significativo sugli importi e l'informativa riporta‐ ta nel bilancio consolidato del Gruppo. Tuttavia, non è possibile fornire una stima ragionevole de‐ gli effetti finché il Gruppo non abbia completato un'analisi dettagliata.
In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 – Leases che è destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC‐15 Operating Leases—Incentives e SIC‐27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.
Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.
Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low‐value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.
Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le Società che hanno applicato in via anticipata l'IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers. Gli amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 16 possa avere un impatto significativo sulla contabilizzazione dei contratti di leasing e sulla relativa informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo. Tuttavia, non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti finché il Gruppo non avrà completato un'analisi dettagliata dei relativi contratti.
In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato l'emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture. Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10.
Secondo quanto previsto dallo IAS 28, l'utile o la perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non‐monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima è limitato alla quota detenuta nella joint venture o collegata dagli altri investitori estranei alla transazione. Al contrario, il principio IFRS 10 prevede la rilevazione dell'intero utile o perdita nel caso di perdita del controllo di una società controllata, anche se l'entità continua a detenere una quota non di controllo nella stessa, includendo in tale fattispecie anche la cessione o conferimento di una società controllata ad una joint venture o collegata. Le modifiche introdotte prevedono che in una cessione/conferimento di un'attività o di una società controllata ad una joint venture o collegata, la misura dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente dipenda dal fatto che le attività o la società controllata cedute/conferite costituiscano o meno un business, nell'accezione prevista dal principio IFRS 3. Nel caso in cui le attività o la società controllata cedute/conferite rappresentino un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità deve essere eliminata. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2016, è però atteso un differimento della data di prima applicazione. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Investment Entities: Applying the Consolidation Exception (Amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28)", contenente modifiche rela‐ tive a tematiche emerse a seguito dell'applicazione della consolidation exception concesse alle entità d'investimento. Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli eser‐ cizi che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o da data successiva, ne è comunque concessa l'adozione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche, non soddisfando la società la definizione di società di in‐ vestimento.
| 2014 | Situazione iniziale | Movimenti dell'esercizio | Situazione finale | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo Fondi ammortamento | Saldo | Acquisizioni | Aggregazioni | Differenze | Altri Discontinued | Disinvestimenti Ammortamenti e | Costo | Fondi ammortamento | Saldo | ||||||
| originario | e svalutazioni | 31.12.2013 | cessioni di imprese | cambio movimenti | operation | netti | svalutazioni | originario | e svalutazioni 31.12.2014 | ||||||
| (in migliaia di euro) | incrementi decrementi | costo | |||||||||||||
| Costi di impianto e ampliamento | 70 | (43) | 27 | -- | -- | -- | -- | -- | (27) | -- | -- | 36 | (36) | -- | |
| Costi di sviluppo capitalizzati | |||||||||||||||
| - acquistati | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | |
| - prodotti internamente | 152.259 | (81.460) | 70.799 | 21.016 | -- | -- | 1.875 | 3.236 | -- | -- | (19.152) | 171.610 | (93.836) | 77.774 | |
| Diritti di brevetto industriale e diritti di | |||||||||||||||
| utilizzazione delle opere dell'ingegno | 48.309 | (17.242) | 31.067 | 9.656 | -- | -- | 1 | 17 | (5.603) | -- | (2.603) | 47.072 | (14.537) | 32.535 | |
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili | 271.217 | (120.059) | 151.158 | 2.114 | 41 | -- | 25 | 1.240 | (138.283) | (39) | (2.873) | 79.457 | (66.074) | 13.383 | |
| Testate e marchi | 402.383 | -- | 402.383 | -- | -- | -- | -- | -- | (1) | -- | (14.380) | 388.002 | -- | 388.002 | |
| Frequenze | 83.643 | -- | 83.643 | 3.591 | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | 87.234 | -- | 87.234 | |
| Goodwill | 1.131.914 | (755.126) | 376.788 | 450 | 3.786 | -- | 557 | -- | (34.839) | (120) | (3.987) | 763.547 | (420.912) | 342.635 | |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | |||||||||||||||
| - acquistati | 99.698 | (89.639) | 10.059 | 1.801 | -- | -- | 343 | (950) | (7.460) | (1) | -- | 3.792 | -- | 3.792 | |
| - prodotti internamente | 9.963 | (345) | 9.618 | 9.082 | -- | -- | 244 | (3.448) | -- | -- | (129) | 16.095 | (728) | 15.367 | |
| Altre | 49.367 | (23.387) | 25.980 | 602 | -- | 50 | 60 | (8.202) | -- | (1.479) | 26.400 | (9.389) | 17.011 | ||
| Totale | 2.248.823 | (1.087.301) | 1.161.522 | 48.312 | 3.827 | -- | 3.095 | 155 | (194.415) | (160) | (44.603) | 1.583.245 | (605.512) | 977.733 |
| 2015 | Situazione iniziale | Movimenti dell'esercizio | Situazione finale | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo Fondi ammortamento | Saldo | Acquisizioni | Aggregazioni | Differenze | Altri Discontinued | Disinvestimenti Ammortamenti e | Costo | Fondi ammortamento | Saldo | |||||||
| originario | e svalutazioni | 31.12.2014 | cessioni di imprese | cambio movimenti | operation | netti | svalutazioni | originario | e svalutazioni 31.12.2015 | |||||||
| (in migliaia di euro) | incrementi decrementi | costo | ||||||||||||||
| Costi di impianto e ampliamento | 36 | (36) | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | 36 | (36) | -- | ||
| Costi di sviluppo capitalizzati | ||||||||||||||||
| - acquistati | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | ||
| - prodotti internamente | 171.610 | (93.836) | 77.774 | 16.971 | -- | -- | (992) | 7.568 | -- | (829) | (21.129) | 184.220 | (104.857) | 79.363 | ||
| Diritti di brevetto industriale e diritti di | ||||||||||||||||
| utilizzazione delle opere dell'ingegno | 47.072 | (14.537) | 32.535 | 2.032 | -- | -- | 3 | -- | -- | (22) | (3.401) | 48.875 | (17.728) | 31.147 | ||
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili | 79.457 | (66.074) | 13.383 | 2.924 | 8 | -- | (33) | 306 | -- | -- | (2.853) | 82.297 | (68.562) | 13.735 | ||
| Testate e marchi | 388.002 | -- | 388.002 | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | 388.002 | -- | 388.002 | ||
| Frequenze | 87.234 | -- | 87.234 | -- | -- | -- | -- | 44 | -- | -- | -- | 87.278 | -- | 87.278 | ||
| Goodwill | 763.547 | (420.912) | 342.635 | -- | 60.048 | -- | 477 | (3.911) | -- | (7.404) | (31.664) | 902.017 | (541.836) | 360.181 | ||
| Immobilizzazioni in corso e acconti | ||||||||||||||||
| - acquistati | 3.792 | -- | 3.792 | 6.146 | -- | -- | (828) | (1.390) | -- | (46) | -- | 7.674 | -- | 7.674 | ||
| - prodotti internamente | 16.095 | (728) | 15.367 | 4.917 | -- | -- | 1.184 | (7.072) | -- | -- | (114) | 15.493 | (1.211) | 14.282 | ||
| Altre | 26.400 | (9.389) | 17.011 | 251 | 252 | -- | (48) | 350 | -- | -- | (1.826) | 26.968 | (10.978) | 15.990 | ||
| Totale | 1.583.245 | (605.512) | 977.733 | 33.241 | 60.308 | -- | (237) | (4.105) | -- | (8.301) | (60.987) | 1.742.860 | (745.208) | 997.652 |
| Descrizione | % |
|---|---|
| Costi di sviluppo capitalizzati | 20-33% |
| Diritti di brevetto industriale e di | |
| utilizzazione delle opere dell'ingegno | 4-20% |
| Concessioni, licenze, marchi | |
| e diritti simili | 16-30% |
| Concessione frequenze televisive digitali | 5% |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 16-30% |
Le immobilizzazioni immateriali passano da € 977.733 migliaia al 31 dicembre 2014 a € 997.652 migliaia al 31 dicembre 2015.
Gli importi relativi alla colonna "Discontinued operation" delllo scorso esercizio si riferiscono al cambiamento del metodo di consolidamento del settore Energia per € 26.053 migliaia e per € 168.362 migliaia all'interno del settore Media in applicazione del principio contabile internazionale IFRS 5.
Una analisi più dettagliata delle principali voci che compongono le immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita è riportata nelle seguenti tabelle.
Testate e Marchi:
| (in migliaia di euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| la Repubblica | 229.952 | 229.952 |
| Quotidiani locali | 154.741 | 154.741 |
| Altre testate e marchi | 3.309 | 3.309 |
| Totale | 388.002 | 388.002 |
| (in migliaia di euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Frequenze radiofoniche | 87.278 | 87.234 |
| Totale | 87.278 | 87.234 |
| (in migliaia di euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Settore Media (Gruppo Editoriale L'Espresso) | 2.733 | 33.653 |
| Settore Sanità (Gruppo KOS) | 228.810 | 176.431 |
| Settore Automotive (Gruppo Sogefi) | 128.638 | 128.638 |
| Altri investimenti | ‐‐ | 3.913 |
| Totale | 360.181 | 342.635 |
L'incremento della voce "Goodwill", nell'ambito del Settore Sanità, si riferisce principalmente all'acquisizione delle società Polo Geriatrico Riabilitativo S.p.A. (€ 28.111 migliaia) e Argento Vivo S.r.l. (€ 26.455 migliaia). Le società acquisite sono state assunte nel bilancio consolidato a decorrere dalla data in cui sono stati trasferiti al gruppo i rischi e i benefici che coincide generalmente con la data di acquisizione. Il costo dell'aggregazione è stato allocato alle attività, passività e alle attività immateriali non iscritte nel bilancio delle società acquisite, nei limiti del loro fair value. Il residuo è stato allocato come avviamento. In relazione alla complessità di tale processo di valutazione i principi contabili internazionali consentono che la definitiva allocazione possa essere effettuata entro dodici mesi dalla data di acquisizione.
Relativamente alla voce "Altri investimenti" si segnala che, a seguito della decisione di CIR di uscire dal settore dell'educazione, in conformità a quanto previsto dall'IFRS 5 si è provveduto a riesporre tra le attività in via di dismissione l'avviamento iscritto dalla società Southlands S.r.l. Peraltro, in con‐ siderazione della potenziale vendita della società a valori prossimi allo zero, tale avviamento è stato parzialmente svalutato.
L'avviamento è allocato alle cash‐generating unit ("CGU") identificate, coerentemente con le modali‐ tà con le quali il management della Capogruppo opera e gestisce i suoi assets, vale a dire sulla base dei settori operativi del Gruppo. La precedente tabella evidenzia l'allocazione degli avviamenti per settore di operatività del Gruppo.
Ai fini della determinazione dell'impairment test dell'avviamento e delle altre attività immateriali a vita utile indefinita, la stima del valore recuperabile di ciascuna cash generating unit, definita in conformità a quanto previsto dallo IAS 36 è stata effettuata sulla base del valore d'uso (value in use) ovvero del fair value less costs to sell, anche considerando – ove applicabili alle singole fattispecie ‐ le linee guida del documento "Impairment test dell'avviamento in contesti di crisi finanziaria e reale ‐ linee guida" emesso dall'O.I.V..
Il valore d'uso è stato calcolato attualizzando, ad un appropriato tasso di sconto, i flussi finanziari futuri, generati dall'unità nella fase produttiva ed al momento della sua dismissione (metodo del discounted cash flow). In particolare, in conformità a quanto richiesto dai principi contabili internazionali, ai fini della verifica del valore sono stati considerati i flussi di cassa senza tenere conto di quelli, in entrata e in uscita, generati dalla gestione finanziaria e dei flussi monetari connessi alla gestione fiscale. I flussi da scontare, pertanto, sono flussi di cassa operativi, unlevered, differenziali (perché riferiti alla singola unità).
I flussi di cassa delle singole unità operative sono stati desunti dai budget e dai piani previsionali predisposti dal management delle rispettive unità operative. Tali piani sono stati elaborati sulla base del trend economico registrato negli esercizi precedenti e proiettando le ipotesi di primari analisti sull'andamento dei mercati di riferimento e più in generale sull'evoluzione di ciascun settore.
Per stimare correttamente il valore d'uso di una Cash Generating Unit, è stato necessario valutare l'entità dei flussi di cassa attesi dall'unità, le attese riguardanti le possibili variazioni in ordine all'ammontare e ai tempi di manifestazione dei flussi, il tasso di attualizzazione da impiegare ed altri eventuali fattori di rischiosità riconducibili alla specifica unità.
Nella determinazione del tasso di attualizzazione da utilizzare si procede alla stima del costo medio ponderato del capitale investito (WACC) a livello di settore, indipendentemente dalla struttura finanziaria della singola società/sottogruppo.
I valori utilizzati nel calcolo del costo medio del capitale (estrapolati dalle principali fonti finanziarie) sono i seguenti:
Il fair value less costs to sell di un'attività o di un gruppo di attività (ad esempio una Cash Generating Unit) trova la migliore espressione nel prezzo "fatto" in un accordo vincolante di vendita tra controparti indipendenti, al netto dei costi diretti di dismissione del bene. Nei casi in cui tale evidenza non era disponibile, il fair value al netto dei costi di cessione è stato determinato facendo riferimento, in ordine di importanza, ai seguenti valori di scambio:
Per la stima del valore recuperabile di ciascun bene si è fatto riferimento al maggiore tra il fair value less costs to sell e il valore d'uso, ove disponibili.
Gli impairment test effettuati sugli avviamenti allocati al Settore Sanità e al Settore Automotive utiliz‐ zando il metodo dei flussi di cassa ed altre metodologie di valutazione hanno accertato che non sus‐ sistono perdite di valore.
Tuttavia, considerato che il valore recuperabile è determinato sulla base di stime, il Gruppo non può assicurare che non si verifichi una perdita di valore degli avviamenti in periodi futuri. Stante l'attuale contesto di crisi del mercato, infatti, i diversi fattori utilizzati nell'elaborazione delle stime potrebbero essere rivisti al verificarsi di condizioni non in linea con quelle oggetto di previsione.
Con riferimento all'avviamento allocato al Settore Media, che deriva in parte dalla differenza tra il costo di acquisto dell'interessenza detenuta nella sub‐holding da CIR e le attività nette acquisite nel bilancio consolidato del Gruppo, i risultati dell'impairment test effettuato hanno fatto emergere la necessità di procedere con una svalutazione di € 30,9 milioni con riferimento al solo avviamento rife‐ rito al differenziale tra valore di carico della partecipazione posseduta da CIR e il fair value delle atti‐ vità e passività alla data di loro acquisizione.
Di seguito si riporta una descrizione delle analisi effettuate con riferimento ad ogni Settore.
L'impairment test sul settore media, che coincide con il perimetro del Gruppo Espresso, ha come og‐ getto le attività immateriali a vita utile indefinita, ovvero le testate e i marchi, il cui valore di bilancio è pari a € 388 milioni, le frequenze radiofoniche, il cui valore di bilancio è pari a circa € 87,3 milioni, e l'avviamento allocato al settore, pari a € 33,7 milioni, quest'ultimo prima delle svalutazioni rilevate al 31 dicembre 2015 ad esito dell'impairment test. Tale avviamento rappresenta il maggior valore del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo delle attività e passività, valutate al fair value. Relativamente alle attività immateriali a vita utile indefinita diverse dall'avviamento l'impairment test è stato effettuato considerando il rispettivo carrying amount ed il relativo valore recuperabile distintamente per singola CGU.
Inoltre, in conformità allo IAS 36, sono state sottoposte a impairment test anche le frequenze televi‐ sive digitali, riclassificate tra le attività immateriali a vita utile finita nella categoria "Concessioni, li‐ cenze, marchi e diritti simili" nel corso del 2012.
Si riportano di seguito le principali informazioni utilizzate per la predisposizione dell'impairment test per ogni unità o gruppo di unità generatrici di flussi finanziari il cui valore sia significativo:
Per la CGU Media nel suo complesso, su cui è stato allocato l'avviamento rilevato nel solo Gruppo CIR, si è considerato il maggiore tra il valore d'uso ed il fair value espresso dai corsi azionari, tenuto conto che le azioni del Gruppo Espresso sono quotate alla Borsa Valori di Milano.
In particolare, per quanto riguarda le CGU il cui test è stato svolto facendo ricorso alla determinazio‐ ne del valore d'uso, si è proceduto applicando:
il modello Discounted Cash Flow attualizzando i flussi analiticamente attesi nell'orizzonte esplici‐ to di durata dei piani previsionali (2016‐2020) e la determinazione del terminal value. Come tasso di attualizzazione è stato adottato il costo medio del capitale investito al netto delle imposte (WACC after‐tax) del Gruppo Espresso pari al 6,59%. Per quanto concerne, infine, la determinazione dei flussi attesi oltre il periodo di previsione analitica, è stato assunto che il flusso terminale (o "a regime") coincida con la media dei flussi positivi attesi nel periodo di previsione analitica (2016‐2020), da cui vengono dedotti gli esborsi per investimenti normalizzati, nonché le imposte sul reddito operativo. La variazione del capitale circolante commerciale è stata assunta pari a zero. Si assume altresì che il tasso di crescita "g" sia nullo, ad eccezione delle attività riferibili a "Mo‐Net" che presenta una dinamica in progressiva evoluzione del business sottostante e, conseguentemente, della CGU Media;
per quanto riguarda poi le CGU il cui test è stato effettuato utilizzando il fair value less costs to sell lo stesso è stato determinato seguendo un approccio metodologico differenziato tra: i) attività editoriali, per le quali, tenuto conto della carenza di un mercato attivo di trasferimento, si è fatto riferimento a moltiplicatori diretti di valutazione (Enterprise Value/Sales, Entreprise Value/EBITDA, Enterprise Value/EBIT), ii) attività radiofoniche per le quali è stato determinato un multiplo del tipo price/users (Enterprise Value/popolazione raggiungibile dal segnale), osservando i prezzi di trasferimento di frequenze similari in rapporto alla popolazione potenzialmente raggiungibile dal relativo segnale e iii) società attive nel digitale per le quali si è fatto riferimento a moltiplicatori diretti di valutazione desumibili da società quotate comparabili.
Allo scopo di determinare il possibile "prezzo" della Cash Generating Unit di natura editoriale, sono stati impiegati multipli del tipo "entity side", nella versione trailing (o multipli storici/puntuali) e nella versione leading (o multipli attesi/medi).
La stima del fair value less cost to sell delle unità operative di natura radiofonica è stata effettuata partendo dall'osservazione dei prezzi di trasferimento di frequenze similari a quelle oggetto di verifica in rapporto alla popolazione potenzialmente raggiungibile dal segnale. L'impiego di questo approccio valutativo permette di stimare il fair value delle frequenze radiofoniche correlando il prezzo che il mercato è disposto a pagare per l'acquisizione della frequenza al numero di abitanti raggiunti dal segnale.
Per la "internet company" (Mo‐Net), la stima del fair value less cost to sell si è fondata su moltiplicatori diretti (Enterprise Value/Sales, Enterprise Value /Ebitda e Enterprise Value /Ebit) desumibili da società quotate comparabili. I moltiplicatori basati sull'osservazione dei prezzi di vendita di aziende similari risultano, infatti, di difficile applicazione, sia per la scarsità di transazioni internet nel panorama italiano che per le differenze sostanziali dei modelli di business delle società oggetto di transazione. Al contrario, le metriche finanziarie sembrano indicare una più chiara correlazione tra il consensus che il mercato esprime circa la potenziale crescita dei ricavi e l'evoluzione della marginalità operativa del business ed i prezzi di borsa delle società internet.
Per la determinazione dei risultati economici e dei flussi di cassa operativi, si è fatto riferimento al Budget 2016 ed al Piano Triennale 2016‐2018 approvati dal Consiglio di Amministrazione del Gruppo L'Espresso rispettivamente in data 21 gennaio 2016 e 24 febbraio 2016. Tali previsioni sono state estese agli esercizi 2019 e 2020 sulla base di ipotesi ragionevoli e coerenti con le evidenze passate.
In particolare le principali ipotesi sottostanti i piani previsionali formulati possono essere cosi riepilogate:
Fatturato pubblicitario: per il 2016 si ipotizza una stabilità rispetto al 2015 del mercato pubblicitario nel suo complesso e ciò anche in considerazione di una lieve crescita prevista per il PIL (+1,1%) che risulta comunque insufficiente a determinare una netta inversione di tendenza degli investimenti. Per i singoli mezzi si prevede un'evoluzione della quota in linea con quanto osservato negli ultimi esercizi, il che comporterebbe: per la stampa, un'ulteriore contrazione del proprio peso percentuale e conseguentemente un calo superiore al mercato, tenuto conto anche degli aspetti di difficoltà strutturali di tale mezzo; per la radio e la televisione un andamento lievemente migliore del mercato; per internet un leggero incremento di quota e quindi una crescita.
In questo contesto, il Budget 2016 del Gruppo assume andamenti simili a quelli ipotizzati per gli specifici segmenti di mercato, con un leggero incremento di quote per i propri quotidiani e siti web grazie ad azioni di potenziamento e arricchimento dei prodotti.
Per gli anni successivi di piano si ipotizza che il mercato pubblicitario torni a crescere in misura contenuta nel successivo quadriennio (2017‐2020). I trend strutturali di mercato dei diversi mezzi, con la progressiva riduzione della quota dei quotidiani e dei periodici e la crescita del peso di internet, sono attesi continuare in tutto l'arco di piano.
Gli andamenti del mercato sono stati, quindi, riflessi nei piani previsionali per gli anni 2016‐2020 delle CGU editoriali del Gruppo ipotizzando:
Fatturato diffusionale: le ipotesi formulate per il Budget 2016 relativamente all'andamento delle vendite in edicola dei quotidiani del Gruppo si basano sull'osservazione dei dati del mercato dal 2005 al 2015.
In tale periodo, sulla base dei dati ADS, le vendite in edicola ed in abbonamento di quotidiani si sono ridotte del 44,6% (‐5,7% medio annuale), passando da 4,9 a 2,7 milioni di copie medie giornaliere. Per segmento, i quotidiani nazionali di informazione e quelli sportivi hanno registrato un andamento più negativo, perdendo dal 2005 il 54,3% ed il 50,1% rispettivamente (‐7,2% medio annuale), mentre i quotidiani locali hanno perso il 38,6% (‐4,8% all'anno). Il trend negativo ha, tuttavia, subito una significativa accelerazione nel corso degli ultimi anni.
Gli ultimi dati disponibili al momento dell'elaborazione del Budget 2016 (ADS a novembre) indicavano per l'anno 2015 un calo complessivo delle vendite in edicola ed in abbonamento dell'8,9% (‐11,1% per i quotidiani nazionali e ‐8,5% per i giornali locali). Tenuto conto di tali andamenti, il Budget prevede che l'evoluzione del mercato nel 2016 sia simile a quella del 2015.
L'ipotesi per gli anni successivi di piano è che prosegua il calo strutturale delle vendite in
edicola, il che comporta per la Repubblica una flessione del 9,5% all'anno e per i quotidiani locali del 6%.
Accanto al calo strutturale delle copie cartacee, il piano assume una crescita degli abbonati all'edizione digitale dei quotidiani su tablet, pc e mobile che impatta positivamente sui ricavi sia della CGU "la Repubblica" che delle CGU dei Quotidiani Locali.
I piani 2016‐2020 prevedono, infine, un aumento progressivo del prezzo di copertina dei quotidiani che permette di bilanciare l'effetto sul fatturato derivante dal calo delle copie vendute.
Prodotti opzionali: il Budget 2016 ed i successivi anni di piano prevedono una sostanziale stabilità dei margini delle iniziative collaterali vendute in abbinamento con i quotidiani, riflettendo la sostanziale saturazione del mercato.
Costi: per quanto concerne l'evoluzione dei costi, i piani previsionali 2016‐2020 tengono conto di una serie di interventi di savings in tutte le realtà aziendali già avviati alla data di bilancio:
‐ ulteriore razionalizzazione dei centri stampa de la Repubblica e dei quotidiani locali;
‐ efficienze nel processo distributivo;
Tali azioni di riduzione dei costi consentono nell'arco di piano di più che compensare gli incrementi inerziali previsti per il costo del lavoro e per i prezzi della carta e dei materiali di stampa, nonché i maggiori costi necessari allo sviluppo del business digitale.
Si segnala, altresì, che per la determinazione del terminal value è stato adottato prudenzialmente un tasso di crescita pari a zero. Si è assunto altresì che il tasso di crescita "g" sia nullo, ad eccezione della CGU "Mo‐Net" che presenta una dinamica in progressiva evoluzione del business sottostante.
Per quelle cash generating unit che presentano un valore delle testate e/o dell'avviamento rilevante e per le quali le risultanze dell'impairment test indichino una differenza positiva del fair value less cost to sell e/o del valore d'uso rispetto al valore contabile inferiore alla soglia del 50%, si è altresì provveduto ad effettuare un'analisi di sensitività dei risultati rispetto alle variazioni degli assunti di base.
In particolare, tra le CGU di natura editoriale, tale analisi condotta sulla CGU "Finegil Editoriale Nord‐ Est" e "Finegil Editoriale Livorno" ha condotto ai seguenti risultati.
Per la CGU "Finegil Editoriale Nord‐Est" il valore d'uso risulterebbe uguale al valore contabile di € 99,8 milioni ipotizzando un calo del 9,5% del fatturato pubblicitario e del 6,0% delle copie vendute. In alternativa, assumendo come valide le ipotesi di andamento dei ricavi diffusionali e pubblicitari previste nel piano 2016‐2020, il valore d'uso recuperabile della CGU "Finegil Editoriale Nord‐Est" risulterebbe uguale al valore contabile ipotizzando un tasso di attualizzazione dei flussi previsti (wacc) pari al 6,86% anziché al 6,59% attualmente utilizzato.
Per la CGU "Finegil Editoriale Livorno" il valore d'uso risulterebbe uguale al valore contabile di € 23,2 milioni ipotizzando un calo del 7,5% del fatturato pubblicitario e del 7,0% delle copie vendute. In alternativa, assumendo come valide le ipotesi di andamento dei ricavi diffusionali e pubblicitari previste nel piano 2016‐2020, il valore d'uso recuperabile della CGU "Finegil Editoriale Livorno" risulterebbe uguale al valore contabile ipotizzando un tasso di attualizzazione dei flussi previsti (wacc) pari al 6,87% anziché al 6,59% attualmente utilizzato.
Per la cash generating unit relativa alla "internet company" del Gruppo (Mo‐Net) si segnala che, nella determinazione del fair value less cost to sell, all'equity value ottenuto applicando i moltiplicatori di mercato è stata sottratta una percentuale complessiva (discount factor) del 30% per tener conto del differente fattore dimensionale e della relativa "illiquidità" della società oggetto di valutazione ri‐ spetto al panel di internet company di riferimento.
Dai test così svolti non è emersa la necessità di registrare svalutazioni sugli importi iscritti nel bilancio consolidato sulle attività immateriali a vita utile diverse dall'avviamento.
Come precedentemente precisato, l'avviamento iscritto nel solo bilancio di CIR, in conseguenza del processo di elisione della interessenza detenuta nella sub‐holding del settore media, è allocato nel settore media che coincide con il perimetro dell'intero Gruppo Espresso in coerenza con il processo di monitoraggio delle performance per finalità gestionali dal management di CIR, che opera in un'ottica di portafoglio complessivo di investimenti in singoli business, nonché con il segment repor‐ ting di Gruppo.
Pertanto si è proceduto ad effettuare un test di impairment che ha riguardato l'impresa nel suo insieme, teso quindi a verificare la recuperabilità del valore contabile dell'insieme delle CGU e dei corporate cost/asset dell'impresa nel suo complesso non allocati a livello di singola CGU.
Tale impairment test è stato effettuato considerando la sommatoria dei flussi di cassa delle singole CGU oltre alla valutazione dei costi non allocati. Ciò ha comportato la stima del valore attuale dei costi corporate (non allocati alle CGU); il valore attuale di tali costi è stato considerato a riduzione del valore complessivo dell'impresa nel suo complesso ed è stato stimato utilizzando flussi netto imposte ed un tasso di attualizzazione netto imposte.
Per la proiezione dei costi corporate e la determinazione dei flussi di cassa sono stati utilizzati criteri in linea con quelli applicati ai fini dell'impairment test delle singole CGU in termini di orizzonte di previsione esplicita e in termini di crescita (oltre l'orizzonte di previsione esplicita). Per il calcolo del valore d'uso sono stati presi a riferimento i flussi di cassa operativi al netto delle imposte dell'intero Gruppo, desumibili dai piani elaborati per gli anni 2016‐2020; per la proiezione dei relativi flussi di cassa è stato utilizzato un tasso netto imposte, pari al 6,59% e un tasso di crescita pari a zero. In particolare, nell'arco di piano si è assunta una progressiva riduzione dei costi corporate, tra i quali anche i costi di gestione e amministrazione (consulenze, affitti, spese viaggi, ecc.), analogamente a quanto già realizzato dal Gruppo nel corso degli ultimi anni.
Ai fini della determinazione del valore recuperabile il fair value less costs to sell della CGU Media è stato determinato sulla base dei valori di borsa registrati dalla partecipata alla data di chiusura dell'esercizio mentre il valore d'uso è stato determinato con le stesse considerazioni riportate sopra per la determinazione del value in use delle singole CGU.
Sia il fair value del titolo al 31 dicembre 2015 che il value in use, determinato in base alle metodologie sopra descritte, non supportano il valore contabile della CGU Media nel bilancio consolidato di CIR.
In particolare, il value in use di spettanza di CIR, che risulta esprimente il valore recuperabile maggiore, è risultato pari a € 333,9 milioni inferiore sia al valore contabile della partecipazione nel bilancio separato sia confrontato con il carrying amount consolidato della CGU Media.
Pertanto nel bilancio separato di CIR è stata registrata una svalutazione della partecipazione di € 7,8 milioni mentre nel bilancio consolidato è stato decrementato l'importo dell'avviamento iscritto registrando una svalutazione di € 30,9 milioni.
L'avviamento allocato al settore automotive, che coincide con il perimetro del Gruppo Sogefi, è pari a circa € 129 milioni. Il gruppo ha, quindi, allocato tutto il goodwill su un'unica CGU "automotive" procedendo, peraltro, nell'ambito delle analisi svolte ai fini della stima dei flussi cassa per il test di impairment all'identificazione di specifiche CGU secondo le logiche gestionali adottate dalla sub‐ holding Sogefi.
In particolare, ai soli fini della determinazione del valore d'uso, in conformità al precedente esercizio, sono stati considerati i flussi di cassa operativi generati dal Gruppo Sogefi, in linea con le logiche gestionali adottate dal management della sub‐holding, relativi alle tre unità di business derivanti da acquisizioni:
E' stata effettuata una verifica su eventuali riduzioni di valore del goodwill confrontando il valore contabile della CGU automotive con il valore in uso dato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati che si suppone deriveranno dall'uso continuativo dell'attività oggetto di impairment test.
Si è utilizzata la metodologia dei flussi di cassa operativi attualizzati (Discounted Cash Flow Unlevered), basata sulle proiezioni elaborate nei budget/piani pluriennali relativi al periodo 2016‐ 2019 (rettificati al fine di escludere i benefici stimati rivenienti da progetti futuri e da future riorganizzazioni) approvati dal Consiglio di Amministrazione del 19 gennaio 2016 e del 29 febbraio 2016 ed in linea con le previsioni sull'andamento del settore automotive (così come stimate dalle più importanti fonti del settore), e su un tasso di attualizzazione sulla base del costo medio ponderato del capitale pari all'9,55%.
Il tasso di attualizzazione dei flussi cassa utilizzato è stato il medesimo per tutte e tre le unità di business. Si stima infatti che il rischio sia il medesimo sulla base del fatto che le divisioni in oggetto operano nello stesso settore e con la stessa tipologia di clienti.
Infine il valore terminale è stato calcolato con la formula della "rendita perpetua", ipotizzando un tasso di crescita del 2% e considerando un flusso di cassa operativo basato sull'ultimo anno del piano pluriennale (2019), rettificato al fine di proiettare "in perpetuo" una situazione stabile, utilizzando in particolare le seguenti ipotesi principali:
Il costo medio del capitale è la risultante della media ponderata del costo del debito (elaborato considerando i tassi di riferimento più uno "spread") e del costo del capitale proprio, costruito sulla base dei parametri relativi ad un gruppo di aziende operanti nel settore della componentistica auto europea giudicate "peers" di Sogefi da parte dei principali analisti finanziari che seguono tale comparto. I valori utilizzati nel calcolo del costo medio del capitale sono i seguenti:
La verifica effettuata del valore attuale dei flussi di cassa attesi evidenzia un valore d'uso della CGU Sogefi superiore al suo valore contabile; pertanto non è stata apportata alcuna svalutazione.
In tema di analisi di sensitività si precisa che l'impairment test raggiunge un livello di break even a livello delle singole CGU identificate dalla sub‐holding Sogefi, con i seguenti tassi di attualizzazione (mantenendo inalterato il tasso di crescita del valore terminale al 2% e tutte le altre assunzioni del piano): 16,75% per la divisione sistemi motore ‐ filtrazione fluida, 12,28% per la divisione sistemi motore ‐ filtrazione aria e raffreddamento e 14,1% per la divisione sospensioni auto.
L'avviamento allocato al settore sanità, che coincide sostanzialmente con il perimetro del gruppo KOS, è pari a circa € 229 milioni. Il gruppo ha, quindi, allocato tutto il goodwill su un'unica CGU "Sanità" procedendo, peraltro, nell'ambito delle analisi svolte ai fini della stima dei flussi cassa per il test di impairment all'identificazione di specifiche CGU secondo le logiche gestionali adottate dalla sub‐holding KOS. Ai fini della verifica di perdita di valore degli avviamenti e delle attività immobilizzate iscritti in bilancio si è proceduto al calcolo del valore d'uso delle cash generating unit a cui è stato attribuito a livello di sub‐holding KOS un valore di avviamento.
In applicazione della metodologia prevista dallo IAS 36, il gruppo KOS ha provveduto all'individuazione delle CGU che rappresentano il più piccolo gruppo identificabile di attività in grado di generare flussi di cassa ampiamente indipendenti all'interno del proprio bilancio consolidato. Per individuare le CGU si è tenuto conto della struttura organizzativa, della tipologia di business e delle modalità attraverso cui viene esercitato il controllo sull'operatività delle CGU stesse.
Posto che il gruppo opera in quattro diversi settori operativi (residenze sanitario‐assistenziali per anziani (RSA), riabilitazione, medicina per acuti e servizi ad alta tecnologia), le CGU ed i gruppi di CGU individuati dal management di Kos a livello della sub‐holding sono i seguenti:
La recuperabilità dei valori iscritti è stata verificata confrontando il valore netto contabile attribuito alle CGU, compreso l'avviamento (Carrying Amount) con il valore recuperabile individuato dal valore d'uso, rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si stima deriveranno dall'uso continuativo dei beni riferiti alle cash generating unit e dal valore terminale attribuibile alle stesse. In particolare nella tabella sono riportati i valori degli avviamenti allocati ai settori operativi da parte del management di KOS nonché gli ulteriori avviamenti allocati al settore Sanità che a livello di Gruppo costituiscono, come detto, una unica CGU. Il livello di allocazione dell'avviamento sulla CGU "Sanità", ancorché testato anche a livello inferiore, si ritiene significativo in quanto fornisce una rappresentazione coerente con la visione strategica dell'impresa che hanno gli amministratori di CIR rispetto alla specificità del settore di appartenenza del gruppo KOS.
| (in migliaia di euro) | 31.12.2015 | % |
|---|---|---|
| Avviamento allocato da sub‐holding KOS | ||
| RSA | 140.709 | 62 |
| Riabilitazione | 65.389 | 29 |
| Servizi ad alta tecnologia | 21.253 | 9 |
| Corporate | 516 | ‐‐ |
| Avviamento ulteriore allocato a CGU Sanità | 943 | ‐‐ |
| Totale | 228.810 | 100,0 |
Nello sviluppo del test di impairment sono stati utilizzati i più recenti dati di natura previsionale relativi all'evoluzione economico‐finanziaria prevista per il periodo 2016‐2021 dal management, presupponendo il verificarsi delle assunzioni ed il raggiungimento degli obiettivi prospettici. Nell'elaborare i dati di natura previsionale il management ha effettuato ipotesi basandosi sull'esperienza passata e le attese circa gli sviluppi dei settori operativi con cui opera.
Per il calcolo del valore terminale è stato utilizzato un tasso di crescita pari all'1,5% (invariato rispetto al 2014) in linea con il tasso medio di crescita a lungo termine della produzione, del settore di riferimento e del paese in cui l'impresa opera. Prudenzialmente è stato utilizzato lo stesso tasso di crescita anche per i service all'estero (India) nonostante il tasso atteso di crescita per questo paese sia superiore. Per quanto riguarda invece le attività in UK non è stato calcolato il valore terminale in quanto il test è stato effettuato coerentemente alla durata del contratto dei service.
Il tasso di attualizzazione utilizzato riflette le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro e tiene conto dei rischi specifici dell'attività. Tale tasso di attualizzazione per le attività in Italia, al netto delle imposte (WACC after‐tax), è pari al 6%, per le attività di UK è pari al 6,1% mentre per le attività in India è pari al 11,4%.
La verifica effettuata del valore attuale dei flussi di cassa attesi evidenzia un valore d'uso della CGU KOS superiore al suo valore contabile.
Inoltre, il Gruppo coerentemente con le analisi svolte dalla sub‐holding KOS ha provveduto ad elaborare l'analisi di sensitività considerando il variare degli assunti di base del test di impairment ed in particolar modo sulle variabili che incidono maggiormente sul valore recuperabile (tasso di attualizzazione, tassi di crescita, valore terminale).
Tale analisi, condotta sui livelli di test sopra evidenziati (regioni e settori operativi e quindi a livello di CGU Sanità), anche considerando un tasso di crescita pari a zero e un WACC apprezzabilmente superiore a quello utilizzato nel test, non ha evidenziato situazioni problematiche o di eccedenza significativa del valore contabile rispetto al valore recuperabile.
Nella pagina seguente viene riportata la movimentazione delle "Immobilizzazioni materiali" nel corso dell'esercizio.
| 2014 | Situazione iniziale | Movimenti dell'esercizio | Situazione finale | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo originario |
Fondi ammortamento e svalutazioni |
Saldo 31.12.2013 |
Acquisizioni | Aggregazioni cessioni di imprese |
finanziari | Oneri Differenze | cambio movimenti | operation | Altri Discontinued Disinvestimenti netti |
Ammortamenti e svalutazioni |
Costo originario |
Fondi ammortamento e svalutazioni |
Saldo 31.12.2014 |
||
| (in migliaia di euro) | incrementi decrementi capitalizzati | costo | |||||||||||||
| Terreni | 72.463 | (1.119) | 71.344 | -- | 460 | -- | -- | 93 | 1.877 | (24.540) | (2.561) | (38) | 47.157 | (522) | 46.635 |
| Fabbricati strumentali | 482.137 | (166.788) | 315.349 | 6.109 | 6.942 | -- | -- | 957 | 8.020 | (133.161) | (3.607) | (10.673) | 340.586 | (150.650) | 189.936 |
| Impianti e macchinari | 2.767.111 | (1.319.646) | 1.447.465 | 27.280 | -- | -- | -- | 3.637 | 21.237 | (1.230.631) | (3.015) | (43.570) | 950.545 | (728.142) | 222.403 |
| Attrezzature industriali e commerciali | 146.503 | (108.210) | 38.293 | 8.817 | 408 | -- | -- | 911 | 1.773 | (14.575) | (201) | (6.373) | 129.339 | (100.286) | 29.053 |
| Altri beni | 256.375 | (200.156) | 56.219 | 9.792 | 88 | -- | -- | 191 | 3.955 | (6.363) | (369) | (10.225) | 246.734 | (193.446) | 53.288 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 98.226 | (28.078) | 70.148 | 48.207 | -- | -- | -- | 881 | (33.580) | (3.985) | (291) | -- | 82.108 | (728) | 81.380 |
| Totale | 3.822.815 | (1.823.997) | 1.998.818 | 100.205 | 7.898 | -- | -- | 6.670 | 3.282 | (1.413.255) | (10.044) | (70.879) | 1.796.469 | (1.173.774) | 622.695 |
Le immobilizzazioni materiali passano da € 1.998.818 migliaia al 31 dicembre 2013 a € 622.695 migliaia al 31 dicembre 2014. Gli importi relativi alla colonna "Discontinued operation" si riferiscono al cambiamento del metodo di consolidamento del settore Energia per € 1.385.583 migliaia e per € 27.672 migliaia all'interno del settore Media in applicazione del principio contabile internazionale IFRS 5.
| 2015 | Situazione iniziale | Movimenti dell'esercizio | Situazione finale | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo | Fondi ammortamento | Saldo | Acquisizioni | Aggregazioni | Oneri Differenze | Altri Discontinued Disinvestimenti | Ammortamenti e | Costo | Fondi ammortamento | Saldo | ||||||
| originario | e svalutazioni | 31.12.2014 | cessioni di imprese | finanziari | cambio movimenti | operation | netti | svalutazioni | originario | e svalutazioni | 31.12.2015 | |||||
| (in migliaia di euro) | incrementi decrementi capitalizzati | costo | ||||||||||||||
| Terreni | 47.157 | (522) | 46.635 | -- | 1.302 | -- | -- | 15 | 338 | -- | (224) | -- | 48.588 | (522) | 48.066 | |
| Fabbricati strumentali | 340.586 | (150.650) | 189.936 | 4.446 | 18.914 | -- | -- | (823) | 31.588 | -- | (671) | (11.708) | 393.164 | (161.482) | 231.682 | |
| Impianti e macchinari | 950.545 | (728.142) | 222.403 | 25.489 | 3.551 | -- | -- | (3.725) | 28.773 | -- | (1.754) | (45.718) | 962.357 | (733.338) | 229.019 | |
| Attrezzature industriali e commerciali | 129.339 | (100.286) | 29.053 | 10.337 | 238 | -- | -- | 364 | 6.319 | -- | (46) | (7.242) | 140.773 | (101.750) | 39.023 | |
| Altri beni | 246.734 | (193.446) | 53.288 | 12.679 | 849 | -- | -- | (329) | 3.073 | -- | (848) | (11.817) | 255.834 | (198.939) | 56.895 | |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 82.108 | (728) | 81.380 | 42.108 | -- | -- | -- | (190) | (68.648) | -- | (226) | -- | 55.152 | (728) | 54.424 | |
| Totale | 1.796.469 | (1.173.774) | 622.695 | 95.059 | 24.854 | -- | -- | (4.688) | 1.443 | -- | (3.769) | (76.485) | 1.855.868 | (1.196.759) | 659.109 |
Le immobilizzazioni materiali passano da € 622.695 migliaia al 31 dicembre 2014 a € 659.109 migliaia al 31 dicembre 2015.
| Descrizione | % |
|---|---|
| Fabbricati strumentali | 3,00% |
| Impianti e macchinari | 10-25% |
| Altri beni: | |
| - Macchine elettroniche d'ufficio | 20% |
| - Mobili e dotazioni | 12% |
| 2014 | Situazione iniziale | Movimenti dell'esercizio | Situazione finale | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo | Fondi ammortamento | Saldo netto | Acquisizioni | Aggregazioni | Oneri | Differenze | Altri | Disinvestimenti | Ammortamenti e | Costo | Fondi ammortamento | Saldo | ||
| originario | e svalutazioni | 31.12.2013 | cessioni di imprese | finanziari | cambio movimenti | netti | svalutazioni | originario | e svalutazioni | 31.12.2014 | ||||
| (in migliaia di euro) | incrementi decrementi | capitalizzati | costo | |||||||||||
| Immobili | 29.459 | (7.149) | 22.310 | 61 | -- | -- | -- | -- | 1 | (337) | (744) | 28.843 | (7.552) | 21.291 |
| Totale | 29.459 | (7.149) | 22.310 | 61 | -- | -- | -- | -- | 1 | (337) | (744) | 28.843 | (7.552) | 21.291 |
| 2015 | Situazione iniziale | Movimenti dell'esercizio | Situazione finale | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo | Fondi ammortamento | Saldo netto | Acquisizioni | Aggregazioni | Oneri | Differenze | Altri | Disinvestimenti | Ammortamenti e | Costo | Fondi ammortamento | Saldo | |||
| originario | e svalutazioni | 31.12.2014 | cessioni di imprese | finanziari | cambio movimenti | netti | svalutazioni | originario | e svalutazioni | 31.12.2015 | |||||
| (in migliaia di euro) | incrementi decrementi | capitalizzati | costo | ||||||||||||
| Immobili | 28.843 | (7.552) | 21.291 | 413 | -- | -- | -- | -- | 1 | (41) | (748) | 29.215 | (8.299) | 20.916 | |
| Totale | 28.843 | (7.552) | 21.291 | 413 | -- | -- | -- | -- | 1 | (41) | (748) | 29.215 | (8.299) | 20.916 |
Gli investimenti immobiliari passano da € 21.291 migliaia al 31 dicembre 2014 ad € 20.916 migliaia al 31 dicembre 2015, principalmente per effetto degli ammortamenti del periodo. Il valore di mercato è significativamente superiore ai valori di bilancio.
ALIQUOTE DI AMMORTAMENTO
Descrizione %
Fabbricati 3,00%
La situazione dei beni in leasing e delle restrizioni per garanzie ed impegni su immobilizzazioni materiali al 31 dicembre 2015 e 2014, è la seguente:
| (in migliaia di euro) | Leasing lordo | Fondo ammortamento | Restrizioni per garanzie ed impegni |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | 2014 | 2015 | 2014 | 2015 | 2014 | |||
| Terreni | 7.385 | 5.864 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ||
| Fabbricati | 76.663 | 34.133 | 8.390 | 7.338 | 131.178 | 131.178 | ||
| Impianti e macchinari | 19.244 | 7.624 | 6.172 | 3.890 | 144.963 | 162.531 | ||
| Altri beni | 2.862 | 1.641 | 2.150 | 824 | 183 | 183 | ||
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 6.013 | 30.728 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
(in migliaia di euro)
| 2014 | Saldo 31.12.2013 |
Incrementi (Decrementi) |
Svalutazioni | Dividendi | Quota parte del risultato |
Altri movimenti |
Discontinued operation |
Saldo 31.12.2014 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Perdita | Utile | |||||||||
| Sorgenia France Production S.A. | ‐‐ | 42.565 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | (42.565) | ‐ |
| Persidera S.p.A. | 30,00 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 2.403 | 127.700 | ‐‐ | 130.103 |
| Editoriale Libertà S.p.A. | 35,00 | 17.547 | ‐‐ | (4.000) | ‐‐ | ‐‐ | 373 | ‐‐ | ‐‐ | 13.920 |
| Swiss Education Group AG | ‐‐ | 16.500 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 805 | (17.305) | ‐‐ | ‐‐ |
| Editoriale Corriere di Romagna S.r.l. | 49,00 | 3.016 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 42 | ‐‐ | ‐‐ | 3.058 |
| Volterra A.E. | ‐‐ | 1.081 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | (1.081) | ‐‐ |
| Altrimedia S.p.A. | 35,00 | 645 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 36 | ‐‐‐ | ‐‐ | 681 |
| Le Scienze S.p.A. | 50,00 | 176 | (5) | ‐‐ | (103) | ‐‐ | 75 | ‐‐ | ‐‐ | 143 |
| Devil Peak S.r.l. | 36,16 | 254 | ‐‐ | (254) | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Apokos Rehab PVT Ltd | 50,00 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | (60) | ‐‐ | 251 | ‐‐ | 191 |
| Huffingtonpost Italia S.r.l. | 49,00 | 204 | 220 | ‐‐ | ‐‐ | (219) | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 205 |
| Totale | 81.988 | 215 | (4.254) | (103) | (279) | 3.734 | 110.646 | (43.646) | 148.301 |
| (in migliaia di euro) | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | Saldo | Incrementi | Svalutazioni | Dividendi | Quota parte | Altri | Discontinued | Saldo | ||
| 31.12.2014 | (Decrementi) | del risultato | movimenti | operation | 31.12.2015 | |||||
| Perdita | Utile | |||||||||
| Persidera S.p.A. | 30,00 | 130.103 | ‐‐ | (17.112) | (2.856) | ‐‐ | 2.949 | ‐‐ | ‐‐ | 113.084 |
| Editoriale Libertà S.p.A. | 35,00 | 13.920 | ‐‐ | ‐‐ | (350) | ‐‐ | 341 | ‐‐ | ‐‐ | 13.911 |
| Editoriale Corriere di Romagna S.r.l. | 49,00 | 3.058 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 98 | ‐‐ | ‐‐ | 3.156 |
| Altrimedia S.p.A. | 35,00 | 681 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 60 | ‐‐ | ‐‐ | 741 |
| Le Scienze S.p.A. | 50,00 | 143 | ‐‐ | ‐‐ | (72) | ‐‐ | 17 | ‐‐ | ‐‐ | 88 |
| Devil Peak S.r.l. | 36,16 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | |
| Apokos Rehab PVT Ltd | 50,00 | 191 | 567 | ‐‐ | ‐‐ | (33) | ‐‐ | ‐‐ | 725 | |
| Huffingtonpost Italia S.r.l. | 49,00 | 205 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | (77) | ‐‐ | ‐‐ | 128 | |
| Totale | 148.301 | 567 | (17.112) | (3.278) | (110) | 3.465 | ‐‐ | ‐‐ | 131.833 |
Si ricorda che Il 30 giugno 2014, nell'ambito del gruppo Espresso, si è perfezionato il conferimento del 100% di Rete A S.p.A. in Persidera S.p.A. acquisendo nel contempo il 30% di quest'ultima. A seguito di tale operazione è stato deconsolidato il business facente capo a Rete A e la partecipazione in Persidera è stata iscritta per un valore di € 127.700 migliaia.
Al 31 dicembre 2015 le partecipazioni detenute in Persidera, corrispondenti al fair value come definito sulla base di perizia rilasciata da perito esperto indipendente, Editoriale Libertà e Editoriale Corriere di Romagna sono state sottoposte a impairment test, utilizzando nella determinazione sia del fair value che del valore d'uso metodologie e assunzioni analoghe a quelle adottate per le CGU del Gruppo tenendo conto degli specifici settori di attività di ciascuna società. Più precisamente, il valore recuperabile delle partecipazioni – termine di raffronto per accertare la presenza di impairment loss – è stato determinato, secondo le indicazioni dello IAS 36, nel maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il valore d'uso: il primo è stato stimato facendo riferimento ai multipli di mercato; il secondo è stato quantificato sulla base dei flussi attesi dall'impresa partecipata, sulla base dei piani previsionali 2016‐2020.
In particolare per la "CGU Persidera" il fair value less cost to sell si fonda su moltiplicatori diretti desumibili da società quotate comparabili. Tale approccio appare preferibile rispetto a quello utilizzato in passato che faceva riferimento a transazioni relative a frequenze televisive nel mercato italiano avvenute ormai in un periodo di tempo troppo remoto.
Nella determinazione del valore d'uso della CGU in esame è stato, invece, utilizzato il piano previsionale 2016‐2018 approvato dal Consiglio di Amministrazione di Persidera S.p.A. in data 17 febbraio 2016; tale piano è stato prolungato fino al 2032 commisurandolo alla durata ventennale della licenza d'uso delle frequenze. Il terminal value è stato assunto uguale all'ultimo anno di piano, ipotizzando il rinnovo della concessione alle medesime condizioni.
Il tasso di attualizzazione dei flussi previsti è pari all'8,09% tenuto conto delle caratteristiche specifiche del business e della società.
Dall'impairment test effettuato alla data di chiusura dell'esercizio 2015 sulle partecipazioni è emersa la necessità di procedere ad una riduzione del valore contabile di Persidera SpA pari a 17.112 migliaia di euro al fine di allineare il valore di tale partecipazione al suo valore recuperabile così come risultante dal fair value.
Non si ravvisavano, invece, perdite di valore relativamente alle partecipazioni in Editoriale Corriere di Romagna ed Editoriale Libertà il cui valore recuperabile è risultato essere il valore d'uso in quanto maggiore del fair value.
La colonna "Discontinued operation" dell'esercizio 2014 si riferiva alle attività facenti capo al settore Energia (gruppo Sorgenia) riclassificate in applicazione del principio contabile internazionale IFRS 5.
| (in migliaia di euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Ansa S. Coop. A.R.L. | 2.209 | 2.209 |
| Emittenti Titoli S.p.A. | 132 | 132 |
| Altre | 3.489 | 2.639 |
| Totale | 5.830 | 4.980 |
I valori di iscrizione in bilancio corrispondono al costo, ridotto, ove applicabile, per perdite di valore e sono considerati sostanzialmente corrispondenti al fair value delle medesime.
Gli "Altri crediti" al 31 dicembre 2015 ammontavano a € 87.075 migliaia rispetto a € 89.239 migliaia al 31 dicembre 2014.
La voce al 31 dicembre 2015 è composta da:
rivenienti da contestazioni relative alla qualità dei prodotti, sulla base delle garanzie rilasciate dallo stesso venditore;
€ 9.602 migliaia di crediti verso l'erario, nell'ambito del gruppo Sogefi, principalmente relativi a crediti fiscali per l'attività di ricerca e sviluppo delle controllate francesi.
Si segnala che il saldo al 31 dicembre 2014 includeva un finanziamento soci erogato da Gruppo Editoriale L'Espresso S.p.A. a favore di Persidera S.p.A. per € 21.300 migliaia rimborsato nel corso del primo semestre.
I "Titoli" al 31 dicembre 2015 ammontavano a € 87.383 migliaia rispetto a € 110.727 migliaia al 31 dicembre 2014 e si riferiscono principalmente ad investimenti in fondi di "private equity" ed in partecipazioni minoritarie. Tali investimenti sono stati valutati al fair value con l'iscrizione, per la quota parte di Cofide, in contropartita nella riserva di fair value di un importo, al netto degli effetti fiscali, pari a € 14.582 migliaia (€13.428 migliaia al 31 dicembre 2014). Nel corso dell'esercizio sono stati realizzati utili per un importo pari a € 14.545 migliaia (€9.568 migliaia nel 2014) iscritti alla voce 14.c "Proventi da negoziazione titoli". Al 31 dicembre 2015 l'impegno residuo per investimenti in fondi di private equity era di € 6,3 milioni.
Nel corso del 2015, nel mese di novembre, CIR International S.A. ha ceduto a un gruppo di investitori la propria quota in SEG (Swiss Education Group), il principale gruppo svizzero nonché uno dei più importanti operatori internazionali nella formazione di figure manageriali nel settore dell'ospitalità (alberghiero e della ristorazione) per un corrispettivo di € 64 milioni. L'operazione ha comportato per il gruppo CIR una plusvalenza di € 41,9 milioni.
Si segnala che per alcuni titoli, per i quali non risultava disponibile un fair value, è stato registrato il relativo costo di acquisto.
Gli importi sono relativi alle imposte risultanti dalle differenze temporanee deducibili e dai benefici connessi alle perdite fiscali di esercizi precedenti, giudicate recuperabili.
Il dettaglio delle "Imposte differite attive e passive" suddivise per tipologia di differenza temporanea, è il seguente:
| (in migliaia di euro) | 2015 | 2014 | ||
|---|---|---|---|---|
| Ammontare delle differenze temporanee |
Effetto fiscale |
Ammontare delle differenze temporanee |
Effetto fiscale |
|
| Differenza temporanea passiva da: | ||||
| ‐ svalutazione attivo corrente | 45.758 | 11.996 | 39.440 | 11.406 |
| ‐ svalutazione attivo immobilizzato | 51.349 | 14.368 | 50.011 | 15.479 |
| ‐ rivalutazione passivo corrente | 22.645 | 6.005 | 34.852 | 9.970 |
| ‐ rivalutazione fondi del personale | 61.385 | 17.030 | 70.172 | 19.179 |
| ‐ rivalutazione fondi per rischi ed oneri | 76.011 | 23.686 | 87.112 | 27.563 |
| ‐ rivalutazione debiti a medio/lungo | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| ‐ svalutazione strumenti finanziari | 907 | 228 | 1.945 | 543 |
| ‐ perdite fiscali d'esercizi precedenti | 105.578 | 31.434 | 106.422 | 31.813 |
| Totale imposte differite attive | 363.633 | 104.747 | 389.954 | 115.953 |
| Differenza temporanea attiva da: | ||||
| ‐ rivalutazione attivo corrente | 638 | 160 | 774 | 209 |
| ‐ rivalutazione attivo immobilizzato | 446.959 | 125.621 | 436.057 | 133.287 |
| ‐ svalutazione passivo corrente | 49.159 | 7.943 | 101.465 | 8.033 |
| ‐ valutazione fondi del personale | 5.109 | 1.335 | 4.827 | 1.327 |
| ‐ svalutazione fondi per rischi ed oneri | 424 | 127 | 416 | 132 |
| ‐ rivalutazione strumenti finanziari | 174 | 49 | 1.407 | 325 |
| Totale imposte differite passive | 502.463 | 135.235 | 534.946 | 143.313 |
| Imposte differite nette | (30.488) | (27.360) |
Relativamente alle imposte differite attive si rileva che le stesse sono state iscritte, a livello di sub‐ holding operative, valutandone la recuperabilità nell'ambito dei relativi piani aziendali.
Le perdite pregresse non utilizzate ai fini del calcolo delle imposte differite riguardano la società CIR International per circa € 422,9 milioni illimitatamente riportabili e per circa € 11 milioni le altre società del Gruppo. Si precisa che su tali perdite non sono state conteggiate imposte differite attive in quanto non sussistono al momento condizioni che possano confortare sulla probabilità della loro recuperabilità.
La movimentazione delle "Imposte differite attive e passive" nel corso dell'esercizio è la seguente:
| 2015 | Saldo al | Utilizzo | Imposte | Discontinued | Differenze cambio | Saldo al |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2014 | imposte differite di | differite sorte | operation | e altri movimenti | 31.12.2015 | |
| (in migliaia di euro) | esercizi precedenti | nell'esercizio | ||||
| Imposte differite attive: | ||||||
| ‐ a conto economico | 92.495 | (11.005) | 4.010 | ‐‐ | (1.231) | 84.269 |
| ‐ a patrimonio netto | 23.458 | (4.227) | ‐‐ | ‐‐ | 1.247 | 20.478 |
| Imposte differite passive: | ||||||
| ‐ a conto economico | (123.855) | 10.372 | (357) | ‐‐ | 984 | (112.856) |
| ‐ a patrimonio netto | (19.458) | ‐‐ | (1.677) | ‐‐ | (1.244) | (22.379) |
| Imposte differite nette | (27.360) | (30.488) | ||||
| 2014 (in migliaia di euro) |
Saldo al 31.12.2013 |
Utilizzo imposte differite di esercizi precedenti |
Imposte differite sorte nell'esercizio |
Discontinued operation |
Differenze cambio e altri movimenti |
Saldo al 31.12.2014 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Imposte differite attive: | ||||||
| ‐ a conto economico | 170.435 | (4.914) | 13.007 | (92.323) | 6.290 | 92.495 |
| ‐ a patrimonio netto | 22.546 | (119) | 1.091 | (4.206) | 4.146 | 23.458 |
| Imposte differite passive: | ||||||
| ‐ a conto economico | (195.438) | 73.556 | (5.531) | 3.815 | (257) | (123.855) |
| ‐ a patrimonio netto | (19.682) | 1.555 | (1.331) | ‐‐ | ‐‐ | (19.458) |
| Imposte differite nette | (22.139) | (27.360) |
| (in migliaia di euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 69.835 | 65.569 |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 13.888 | 13.557 |
| Prodotti finiti e merci | 50.332 | 49.531 |
| Acconti | ‐‐ | 7 |
| Totale | 134.055 | 128.664 |
Il valore del magazzino è esposto al netto delle svalutazioni effettuate nei passati esercizi e nell'esercizio in corso che tengono conto dell'obsolescenza dei prodotti finiti, merci e materie sussidiarie.
| (in migliaia di euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 413.678 | 424.865 |
| Crediti verso imprese controllate e a controllo congiunto | ‐‐ | 4.380 |
| Crediti verso imprese collegate | 2.259 | 2.446 |
| Totale | 415.937 | 431.691 |
I "Crediti verso clienti" sono infruttiferi e hanno una scadenza media in linea con le condizioni di mercato.
I crediti commerciali sono registrati al netto di svalutazioni che tengono conto del rischio di credito.
Nel corso del 2015 sono stati effettuati accantonamenti al fondo svalutazione crediti per un importo di € 6.679 migliaia rispetto ad € 5.927 migliaia del 2014.
I "Crediti verso imprese controllate e a controllo congiunto" al 31 dicembre 2014 si riferivano a crediti nei confronti del Gruppo Sorgenia ed incassati nel corso dell'esercizio.
| (in migliaia di euro) | 30.06.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Crediti verso imprese controllate e a controllo congiunto | 551 | ‐‐ |
| Crediti verso imprese collegate | 104 | 104 |
| Crediti tributari | 51.970 | 46.862 |
| Crediti verso altri | 44.940 | 45.215 |
| Totale | 97.565 | 92.181 |
La voce "Crediti verso imprese controllate e a controllo congiunto" si riferisce al finanziamento erogato a favore di Southlands S.r.l. le cui attività e passività sono state riclassificate in conformità a quanto previsto dall'IFRS 5. Su tale finanziamento è stata effettuata una svalutazione di € 984 migliaia per adeguare il valore del finanziamento al prezzo della potenziale vendita della società.
I "Crediti finanziari" passano da € 10.017 migliaia al 31 dicembre 2014 a € 30.496 migliaia al 31 dicembre 2015. La voce include € 13.156 migliaia relativi alla valutazione a fair value dei contratti di Cross Currency Swap designati di hedge accounting, sottoscritti dal gruppo Sogefi con la finalità di coprire il rischio di tasso e di cambio relativi al private placement obbligazionario di USD 115 milioni, inoltre nella voce sono registrati € 14.243 migliaia di crediti vantati dal Gruppo Kos nei confronti di società di factoring per cessioni pro soluto.
La voce è composta dalle seguenti categorie di titoli:
| (in migliaia di euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Titoli di stato italiani o similari | 2.562 | 2.591 |
| Fondi di investimento ed assimilati | 62.327 | 66.300 |
| Obbligazioni | 33.227 | 24.096 |
| Certificati di deposito e titoli diversi | 32.896 | 56.057 |
| Totale | 131.012 | 149.044 |
La valutazione a fair value della voce "Titoli" ha comportato un adeguamento negativo a conto economico pari a € 4.463 migliaia.
La voce pari a € 251.510 migliaia è costituita per € 45.996 migliaia da quote di hedge funds e azioni redimibili di società d'investimento detenute da Cir International S.A..
La liquidità dell'investimento è funzione dei tempi di riscatto dai fondi che normalmente variano da uno a tre mesi.
La valutazione a fair value di tali fondi ha comportato un adeguamento complessivo del valore degli stessi di € 7.305 migliaia (€ 17.914 migliaia al 31 dicembre 2014). Gli effetti di tale valutazione sul patrimonio netto di Cofide per la quota di competenza ammontano a € 3.874 migliaia. Nel corso dell'esercizio sono stati realizzati utili per un importo pari a € 19.582 migliaia (€ 9.513 migliaia nel 2014) iscritti alla voce 14.c "Proventi da negoziazione titoli" e adeguamenti di valore negativi a conto economico pari a € 3.825 migliaia.
La voce include inoltre € 205.514 migliaia relativi alla sottoscrizione, da parte della controllata CIR Investimenti S.p.A. con primari istituti assicurativi, di polizze assicurative a vita intera e polizze di capitalizzazione. Il rendimento netto nel corso dell'esercizio è stato pari a € 2.201 migliaia.
Passano da € 348.885 migliaia al 31 dicembre 2014 a € 312.643 migliaia al 31 dicembre 2015. L'analisi della variazione dell'esercizio è indicata nel rendiconto finanziario.
L'importo delle "attività destinate alla dismissione" pari a € 9.005 migliaia si riferisce per € 2.598 migliaia ad attività nell'ambito del gruppo KOS e per € 6.407 migliaia alle attività della società Southlands S.r.l..
L'importo delle "passività destinate alla dismissione" pari a € 6.662 migliaia si riferisce per € 255 migliaia a passività nell'ambito del gruppo KOS e per € 6.407 migliaia a passività della società Southlands S.r.l..
Per maggiori informazioni si rimanda alla sezione 6 "Note esplicative ai prospetti contabili consolidati"
Il capitale sociale al 31 dicembre 2015 ammontava a € 359.604.959,00, invariato rispetto al 31 dicembre 2014, e risulta composto da n. 719.209.918 azioni ordinarie da nominali € 0,50 cadauna.
Il capitale sociale è interamente sottoscritto e versato.
Il dettaglio della voce "Riserve" è riportato di seguito:
| (in migliaia di euro) | Riserva da sovrapprezzo delle azioni |
Riserva legale |
Riserva da fair value |
Riserva da conversione |
Altre riserve |
Totale riserve |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2013 | 5.044 | 22.588 | 9.454 | (10.447) | 56.219 | 82.858 |
| Utili portati a nuovo | ‐‐ | 56 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 56 |
| Valutazione al fair value degli strumenti di copertura | ‐‐ | ‐‐ | (2.392) | ‐‐ | ‐‐ | (2.392) |
| Valutazione a fair value dei titoli | ‐‐ | ‐‐ | 7.543 | ‐‐ | ‐‐ | 7.543 |
| Riserva di fair value dei titoli rilasciata a conto economico | ‐‐ | ‐‐ | (674) | ‐‐ | ‐‐ | (674) |
| Effetti derivanti da variazioni patrimoniali delle società controllate |
‐‐ | ‐‐ | 77 | (38) | 3.213 | 3.252 |
| Differenze cambio da conversione | ‐‐ | ‐‐ | 43 | 5.484 | ‐‐ | 5.527 |
| Utili (perdite) attuariali | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | (6.287) | (6.287) |
| Saldo al 31 dicembre 2014 | 5.044 | 22.644 | 14.051 | (5.001) | 53.145 | 89.883 |
| Utili portati a nuovo | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Valutazione al fair value degli strumenti di copertura | ‐‐ | ‐‐ | 6.038 | ‐‐ | ‐‐ | 6.038 |
| Valutazione a fair value dei titoli | ‐‐ | ‐‐ | 1.438 | ‐‐ | ‐‐ | 1.438 |
| Riserva di fair value dei titoli rilasciata a conto economico | ‐‐ | ‐‐ | (7.538) | ‐‐ | ‐‐ | (7.538) |
| Effetti derivanti da variazioni patrimoniali delle società controllate |
‐‐ | ‐‐ | 723 | (377) | 15.200 | 15.546 |
| Differenze cambio da conversione | ‐‐ | ‐‐ | 922 | 1.202 | ‐‐ | 2.124 |
| Utili (perdite) attuariali | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 3.080 | 3.080 |
| Saldo al 31 dicembre 2015 | 5.044 | 22.644 | 15.634 | (4.176) | 71.425 | 110.571 |
La "Riserva da fair value", al netto degli effetti fiscali, positiva per € 15.634 migliaia, si riferisce, in positivo, per € 14.582 migliaia alla valutazione dei "Titoli" alla voce 7.g. e per € 3.874 migliaia alla valutazione delle "Attività finanziarie disponibili per la vendita" alla voce 8.f. ed in negativo per € 2.822 migliaia alla valutazione degli strumenti di copertura.
La "Riserva da conversione" al 31 dicembre 2015, negativa per € 4.176 migliaia, era così composta:
| (in migliaia di euro) | 31.12.2014 | Incrementi | Decrementi | 31.12.2015 |
|---|---|---|---|---|
| Gruppo Sogefi | (6.118) | ‐‐ | (3.533) | (9.651) |
| Groppo KOS | 98 | 32 | ‐‐ | 130 |
| CIR Ventures | (1.019) | 1.019 | ‐‐ | ‐‐ |
| CIR International | 1.973 | 3.445 | ‐‐ | 5.418 |
| Gruppo Sorgenia | 11 | ‐‐ | (11) | ‐‐ |
| Altre | 54 | ‐‐ | (127) | (73) |
| Totale | (5.001) | 4.496 | (3.671) | (4.176) |
La voce "Altre riserve" al 31 dicembre 2015 risulta così composta:
(in migliaia di euro)
| Avanzo di fusione | 43 |
|---|---|
| Riserva per il differenziale tra i valori di carico delle partecipate | |
| e le quote del patrimonio netto consolidato | 71.382 |
| Totale | 71.425 |
9.c. Utili (perdite) portati a nuovo
Le variazioni degli Utili e (perdite) portati a nuovo sono riportate nel "Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto".
10.a. Prestiti obbligazionari
| (in migliaia di euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Prestito Obbligazionario convertibile Gruppo Editoriale L'Espresso S.p.A. 2,625% 2014/2019 | 79.497 | 75.760 |
| Prestito Obbligazionario Sogefi S.p.A. 2013/2023 in USD | 105.302 | 94.359 |
| Prestito Obbligazionario Sogefi S.p.A. 2013/2020 | 24.940 | 24.922 |
| Prestito Obbligazionario convertibile Sogefi S.p.A. 2% 2014/2021 | 78.627 | 75.527 |
| Totale | 288.366 | 270.568 |
In applicazione degli IAS 32 e 39, i valori originari dei prestiti emessi sono stati ridotti per tener conto delle spese sostenute e dei disaggi di emissione.
Relativamente al prestito obbligazionario convertibile emesso da Sogefi S.p.A. 2% 2014/2021, si segnala che a seguito della delibera del Consiglio di Amministrazione di Sogefi S.p.A. del 19 gennaio 2015 e della sottoscrizione dell'atto formale di rinuncia (Deed Poll), soggetto alla giurisdizione inglese, avvenuta il 28 gennaio 2015, Sogefi S.p.A. ha unilateralmente rinunciato alla facoltà di rimborsare le obbligazioni convertibili mediante pagamento in contanti invece che in azioni ordinarie in caso di esercizio del diritto di conversione ai sensi del Regolamento del prestito. Tale rinuncia risulta definitiva, irrevocabile ed incondizionata. La sostanza della rinuncia di tale diritto ha un effetto analogo, secondo la giurisdizione inglese, di una modifica del regolamento del prestito.
Alla data del 28 gennaio 2015 il fair value dell'opzione (calcolato con il medesimo modello applicato al 31 dicembre 2014) era pari ad € 9.090 migliaia. Ciò ha comportato un effetto positivo nel conto economico 2015 di € 1.450 migliaia. Inoltre, dal momento che la sottoscrizione del deed pool ha un effetto analogo alla modifica del regolamento del prestito, Sogefi S.p.A. ha riconsiderato la classificazione liability‐equity effettuata alla data di prima iscrizione dell'opzione (essendo venuto meno il diritto all'opzione call a favore della Società in modo irrevocabile, definitivo e incondizionato). Pertanto in tale data Sogefi S.p.A. ha riclassificato l'importo dell'opzione sopra descritto (€ 9.090 migliaia) nel Patrimonio netto.
Relativamente al prestito obbligazionario convertibile emesso da Gruppo Editoriale L'Espresso S.p.A. 2,625% 2014/2019, si segnala che a seguito della delibera del Consiglio di Amministrazione di Gruppo Editoriale L'Espresso del 21 gennaio 2015 e della sottoscrizione dell'atto formale di rinuncia (Deed Poll), soggetto alla giurisdizione inglese, avvenuta il 28 gennaio 2015, Gruppo Editoriale L'Espresso S.p.A. ha unilateralmente rinunciato alla facoltà di rimborsare le obbligazioni convertibili mediante pagamento in contanti invece che in azioni ordinarie in caso di esercizio del diritto di conversione ai sensi del Regolamento del prestito. Tale rinuncia risulta definitiva, irrevocabile ed incondizionata. La sostanza della rinuncia di tale diritto ha un effetto analogo, secondo la giurisdizione inglese, di una modifica del regolamento del prestito.
Alla data del 28 gennaio 2015 il fair value dell'opzione (calcolato con il medesimo modello applicato al 31 dicembre 2014) era pari ad € 4.290 migliaia. Ciò ha comportato un effetto negativo nel conto economico 2015 di € 0,4 milioni. Inoltre, dal momento che la sottoscrizione del deed pool ha un effetto analogo alla modifica del regolamento del prestito, Gruppo Editoriale L'Espresso S.p.A. ha riconsiderato la classificazione liability‐equity effettuata alla data di prima iscrizione dell'opzione (essendo venuto meno il diritto all'opzione call a favore della Società in modo irrevocabile, definitivo e incondizionato). Pertanto in tale data Gruppo Editoriale L'Espresso S.p.A. ha riclassificato l'importo dell'opzione sopra descritto (€ 4.290 migliaia) nel Patrimonio netto.
| (in migliaia di euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Finanziamenti da banche assistiti da garanzia reale | 42.179 | 43.585 |
| Altri finanziamenti da banche | 275.464 | 232.349 |
| Leasing | 89.767 | 72.540 |
| Altri debiti | 14.500 | 34.176 |
| Totale | 421.910 | 382.650 |
La voce è costituita da finanziamenti nell'ambito del gruppo Sogefi per € 162.190 migliaia, da finanziamenti nell'ambito del gruppo Kos per € 209.886 migliaia e un finanziamento erogato alla capogruppo Cofide per € 49.834 migliaia.
La voce "Altri debiti" include la valutazione a fair value dei contratti di copertura del rischio tasso di interesse per € 11.562 migliaia.
| (in migliaia di euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (TFR) | 75.118 | 87.444 |
| Fondi quiescenza e obbligazioni simili | 49.504 | 56.410 |
| Totale | 124.622 | 143.854 |
| (in migliaia di euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
| Saldo iniziale | 143.854 | 128.711 |
| Accantonamento per prestazioni di lavoro dell'esercizio | 22.343 | 20.085 |
| Incrementi per interessi finanziari | 2.732 | 3.454 |
| Costi o ricavi attuariali | (10.529) | 21.633 |
| Benefici pagati | (13.808) | (12.218) |
| Incrementi o decrementi dovuti a variazioni perimetro di consolidamento | 28 | (633) |
| Discontinued operation | ‐‐ | (2.302) |
| Altre variazioni | (19.998) | (14.876) |
| Saldo finale | 124.622 | 143.854 |
La voce "Discontinued operation" del 2014 si riferiva per € 1.525 migliaia al gruppo Sorgenia e per € 777 migliaia al gruppo Espresso.
| Tasso annuo tecnico di attualizzazione | 1,39% ‐ 2,03% |
|---|---|
| Tasso annuo di inflazione | 1,5% ‐ 2% |
| Tasso annuo aumento retribuzioni | 0,5% ‐ 1,5% |
| Tasso annuo incremento TFR | 2,625% ‐ 3% |
La composizione e la movimentazione della parte non corrente di tali fondi è la seguente:
| (in migliaia di euro) | Fondo vertenze in corso |
Fondo oneri ristrutturazione |
Fondo rischi diversi |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2014 | 14.932 | 19.296 | 63.682 | 97.910 |
| Accantonamenti dell'esercizio | 3.088 | 1.095 | 18.750 | 22.933 |
| Utilizzi | (2.646) | (14.438) | (19.131) | (36.215) |
| Differenze cambio | (65) | (386) | (486) | (937) |
| Altri movimenti | (2.575) | (373) | 240 | (2.708) |
| Saldo al 31 dicembre 2015 | 12.734 | 5.194 | 63.055 | 80.983 |
Il Fondo per rischi diversi include il Fondo garanzia prodotti stanziato dal Gruppo Sogefi a fronte di "claims" con due clienti relativi alla fornitura a partire dal 2010 in poi di un componente difettoso da parte della controllata Systèmes Moteurs S.A.S, prima, e in parte dopo, dell'acquisizione da parte del Gruppo Sogefi nel luglio 2011. Il difetto, a giudizio della società, è stato determinato da un termostato alla base del componente, realizzato da un fornitore di Systémes Moteurs S.A.S. Systèmes Moteurs S.A.S. e la stessa Società ha attivato dal 2012 una causa legale nei confronti di tale fornitore presso un tribunale francese chiedendo il rimborso di ogni eventuale indennizzo che essa fosse tenuta a riconoscere ai clienti.
In tale giudizio si è instaurato un procedimento di accertamento tecnico (expertise) da parte di un perito nominato dal tribunale. Il tribunale ha nominato il perito nel giugno 2012. Il procedimento nel merito è stato pertanto sospeso, in attesa del rapporto del perito. Il perito ha stabilito che l'origine del difetto è collegato al termostato realizzato dal fornitore di Systèmes Moteurs S.A.S..
Nel 2014 i due clienti sono intervenuti in tale procedimento di expertise e hanno richiesto che la citata perizia definisca anche gli indennizzi loro dovuti. Tale richiesta è stata accolta e l'incarico del perito è stato conseguentemente esteso.
In precedenza, i due clienti avevano presentato, in via extragiudiziale, delle richieste di risarcimento danni. Ad oggi non esistono altri procedimenti in corso in cui siano coinvolti i due clienti.
I clienti hanno richiesto danni, da loro quantificati in € 122,8 milioni, principalmente relativi a campagne passate e future e € 65,9 milioni per danni d'immagine e lucro cessante.
Basandosi sui procedimenti in essere, la Società, supportata dal proprio legale, ritiene remota la probabilità che emerga una passività a fronte di tale ultima richiesta.
Per quanto riguarda la prima pretesa, ogni "claim" è stato suddiviso con l'obiettivo di identificare i costi per ciascun periodo di produzione. Dei € 122,8 milioni, la Società stima che € 60,4 milioni siano relativi al periodo precedente all'acquisizione di Systèmes Moteurs da parte del Gruppo Sogefi e € 26,6 milioni ai 7 mesi immediatamente successivi.
La Società ha già regolato ai clienti € 3 milioni attraverso note di debito. Inoltre, nella prima metà del 2015, la Società ha pagato € 18,0 milioni ai due clienti. Tali ammontari sono stati corrisposti da Systèmes Moteurs S.A.S. ai suddetti clienti, in via provvisionale in forza di accordi di standstill, senza ammissione di responsabilità. Tali importi verranno rettificati ed eventualmente in parte rimborsati quando il giudizio di merito verrà emesso.
Nel corso del 2015, la Società ha valutato con prudenza di accantonare un ulteriore importo di €11,8 milioni al Fondo garanzia prodotti tenendo in considerazione le recenti evoluzioni.
Con riferimento agli indennizzi attesi dal venditore delle azioni di Systèmes Moteurs S.A.S., giova ricordare che il Gruppo Sogefi nel 2011 iscrisse nel bilancio consolidato un indemnification asset per un valore totale di € 23,4 milioni, avendo ricevuto dal venditore Dayco Europe S.r.l. delle garanzie contrattuali relative alla responsabilità da difettosità di prodotto in essere alla data dell'acquisizione, tra cui quella precedentemente descritta.
Al 31 dicembre 2015 tale indemnification asset è stato valutato secondo i requisiti dell'IFRS 3.57, continuando a ritenere lo stesso recuperabile sulla base delle garanzie contrattuali prestate dal venditore e delle valutazioni sopra menzionate.
Il Gruppo Sogefi non ha iscritto ulteriori attività in data successiva al 2011.
Si noti che Sogefi S.p.A. ha aperto una procedura di arbitrato internazionale, per il recupero dei costi sostenuti successivamente alla data di acquisizione di Systèmes Moteurs S.A.S., verso il venditore delle azioni di Systèmes Moteurs S.A.S., così come previsto dal contratto di acquisizione. E' previsto un giudizio nella prima metà del 2016.
Si noti che i procedimenti sopra descritti sono complessi, includono la valutazione di aspetti tecnici, giuridici e di mercato e presentano incertezze connesse al giudizio avanti il tribunale francese e al giudizio arbitrale e al loro esito. La stima relativa al fondo rischi ed al recupero delle attività iscritte si fonda sulle migliori informazioni disponibili in sede di predisposizione del bilancio. Essi sono soggetti ad evoluzione nel tempo in funzione del concretizzarsi degli eventi.
| Fondo | Fondo | Fondo | Totale | |
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | vertenze in corso | oneri ristrutturazione | rischi diversi | |
| Saldo al 31 dicembre 2014 | 5.935 | 18.993 | 57.727 | 82.655 |
| Accantonamenti dell'esercizio | 120 | 5.559 | 7.210 | 12.889 |
| Utilizzi | (4.224) | (12.925) | (9.629) | (26.778) |
| Differenze cambio | ‐‐ | ‐‐ | 34 | 34 |
| Altri movimenti | 2.852 | ‐‐ | 115 | 2.967 |
| Saldo al 31 dicembre 2015 | 4.683 | 11.627 | 55.457 | 71.767 |
La composizione e la movimentazione della parte corrente di tali fondi è la seguente:
Il Fondo vertenze in corso include, oltre alle cause per diffamazione riguardanti il gruppo Espresso, comuni per tutte le società editrici, i rischi legati a vertenze di natura commerciale e cause di lavoro. Il Fondo oneri di ristrutturazione comprende importi accantonati per operazioni di ristrutturazione annunciate e comunicate alle controparti interessate e si riferisce in particolare a riorganizzazioni produttive riguardanti società del gruppo Sogefi e del gruppo Espresso.
Il Fondo per rischi diversi è principalmente a fronte di contenziosi fiscali in corso con le amministrazioni tributarie locali.
La voce si riferisce alla parte corrente del Prestito Obbligazionario Gruppo Editoriale L'Espresso S.p.A. 2014/2019.
| (in migliaia di euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Finanziamenti da banche assistiti da garanzia reale | 5.758 | 29.227 |
| Altri finanziamenti da banche | 91.232 | 64.374 |
| Leasing | 10.252 | 7.538 |
| Altri debiti finanziari | 43.074 | 29.816 |
| Totale | 150.316 | 130.955 |
La voce "Altri debiti finanziari" si riferisce principalmente per € 74.770 migliaia a finanziamenti nell'ambito del gruppo Sogefi, per € 37.564 migliaia a finanziamenti nell'ambito del gruppo Kos e per € 37.291 migliaia a finanziamenti nell'ambito del gruppo Espresso.
| (in migliaia di euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Debiti verso imprese controllate e a controllo congiunto | 9 | 5.937 |
| Debiti verso imprese collegate | 2.242 | 1.471 |
| Debiti verso fornitori | 421.747 | 406.794 |
| Acconti | 4.175 | 2.989 |
| Totale | 428.173 | 417.191 |
La voce "Debiti verso controllate e a controllo congiunto" al 31 dicembre 2014 si riferiva per € 5.928 migliaia a debiti della capogruppo CIR S.p.A. nei confronti del gruppo Sorgenia di cui € 5.905 migliaia a seguito dell'adesione al consolidato fiscale, pagati nel corso del mese di giugno 2015.
| Totale | 200.985 | 207.077 |
|---|---|---|
| Altri debiti | 46.556 | 47.390 |
| Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale | 48.705 | 48.707 |
| Debiti tributari | 32.467 | 33.384 |
| Verso personale dipendente | 73.257 | 77.596 |
| (in migliaia di euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
| (in milioni di euro) | 2015 | 2014 | Variazione | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| importo | % | importo | % | % | ||
| Media | 605,1 | 23,8 | 643,5 | 26,9 | (6,0) | |
| Componentistica per autoveicoli | 1.499,1 | 58,9 | 1.349,4 | 56,4 | 11,1 | |
| Sanità | 439,2 | 17,3 | 392,4 | 16,4 | 11,9 | |
| Altre | 1,0 | ‐‐ | 7,3 | 0,3 | (86,3) | |
| Totale fatturato consolidato | 2.544,4 | 100,0 | 2.392,6 | 100,0 | 6,3 |
| (in milioni di euro) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | Totale | Italia | Altri Paesi | Nord | Sud | Asia | Altri |
| fatturato | europei | America | America | Paesi | |||
| Media | 605,1 | 605,1 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Componentistica per autoveicoli | 1.499,1 | 104,2 | 839,6 | 264,1 | 174,5 | 111,2 | 5,5 |
| Sanità | 439,2 | 428,5 | 7,5 | ‐‐ | ‐‐ | 3,2 | ‐‐ |
| Altre | 1,0 | ‐‐ | 1,0 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Totale fatturato consolidato | 2.544,4 | 1.137,8 | 848,1 | 264,1 | 174,5 | 114,4 | 5,5 |
| Percentuali | 100,0% | 44,7% | 33,3% | 10,4% | 6,9% | 4,5% | 0,2% |
| 2014 | Totale | Italia | Altri Paesi | Nord | Sud | Asia | Altri |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| fatturato | europei | America | America | Paesi | |||
| Media | 643,5 | 643,5 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Componentistica per autoveicoli | 1.349,4 | 83,5 | 788,6 | 207,3 | 181,4 | 82,7 | 5,9 |
| Sanità | 392,4 | 384,4 | 6,3 | ‐‐ | ‐‐ | 1,7 | ‐‐ |
| Altre | 7,3 | 5,6 | 1,7 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Totale fatturato consolidato | 2.392,6 | 1.117,0 | 796,6 | 207,3 | 181,4 | 84,4 | 5,9 |
| Percentuali | 100,0% | 46,7% | 33,3% | 8,7% | 7,6% | 3,5% | 0,2% |
La tipologia dei prodotti commercializzati dal gruppo e dei settori in cui esso opera fa sì che i ricavi seguano un andamento ragionevolmente lineare nel corso dell'anno e non soggetto a particolari fenomeni di ciclicità a parità di perimetro di business.
La voce in oggetto passa da € 852.212 migliaia nel 2014 a € 937.923 migliaia nel 2015. L'incremento della voce è riconducibile prevalentemente al gruppo Sogefi.
La voce in oggetto passa da € 607.382 migliaia al 31 dicembre 2014 a € 624.563 migliaia al 31 dicembre 2015, come risulta dalla seguente analisi:
| Costi di distribuzione e trasporti | 39.327 | 38.374 |
|---|---|---|
| Lavorazioni esterne Altre spese |
46.913 454.355 |
49.882 429.272 |
| Totale | 624.563 | 607.382 |
L'incremento netto dei "Costi per servizi" è riconducibile agli aumenti nei gruppi Sogefi e Kos e alle diminuzioni nel gruppo Espresso.
I costi per il personale ammontano a € 708.634 migliaia al 31 dicembre 2015 ( € 680.809 migliaia al 31 dicembre 2014).
| (in migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 485.043 | 474.930 |
| Oneri sociali | 155.928 | 153.329 |
| Trattamento di fine rapporto | 18.738 | 19.573 |
| Trattamento di quiescenza e simili | 3.254 | 1.143 |
| Valutazione piani di stock option | 4.090 | 5.121 |
| Altri costi | 41.581 | 26.713 |
| Totale | 708.634 | 680.809 |
La media del numero dei dipendenti del gruppo nell'esercizio 2015 è stata di 14.064 unità (13.840 nell'esercizio 2014).
| (in migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Contributi in conto esercizio | 630 | 1.098 |
| Plusvalenze da alienazioni beni | 3.759 | 2.979 |
| Sopravvenienze attive ed altri proventi | 28.017 | 34.529 |
| Totale | 32.406 | 38.606 |
La voce "Sopravvenienze attive ed altri proventi" include l'utilizzo del fondo oneri per ristrutturazioni e del fondo garanzie prodotti registrato dal gruppo Sogefi nel corso del primo semestre come già specificato al punto 10.d. "Fondi per rischi ed oneri".
| (in migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Svalutazioni e perdite su crediti | 9.680 | 17.827 |
| Accantonamenti ai fondi per rischi e oneri | 26.605 | 15.251 |
| Imposte e tasse indirette | 30.861 | 30.023 |
| Oneri di ristrutturazione | 6.100 | 16.195 |
| Minusvalenze da alienazione beni | 2.018 | 2.768 |
| Sopravvenienze passive ed altri oneri | 16.822 | 14.649 |
| Totale | 92.086 | 96.713 |
L'incremento della voce "Accantonamenti ai fondi per rischi ed oneri" è riconducibile prevalentemente al gruppo Sogefi.
La voce "Svalutazioni e perdite su crediti" del 2014 si riferiva per € 12.185 migliaia alle svalutazioni effettuate dalla società di cartolarizzazione Zeus Finance S.r.l. conseguentemente alla decisione di interruzione della linea di business nei "non perfoming loans".
La voce "Oneri di ristrutturazione" si riferisce a costi per piani di ristrutturazione già in corso di attivazione nell'ambito del gruppo Sogefi.
| (in migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Interessi attivi su conti bancari | 1.587 | 6.056 |
| Interessi su titoli | 2.110 | 2.416 |
| Altri interessi attivi | 5.128 | 13.765 |
| Derivati su tassi di interesse | 3.419 | 32.153 |
| Differenze cambio attive | 1.357 | 1.424 |
| Altri proventi finanziari | 2 | 87 |
| Totale | 13.603 | 55.901 |
La voce "Derivati su tassi di interesse" del 2014 includeva il provento relativo alla valutazione a fair value dei derivati incorporati (opzione call) ai prestiti obbligazionari convertibili emessi dal gruppo Sogefi (€ 13.960 migliaia) e dal gruppo Espresso (€ 17.100 migliaia).
| (in migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Interessi passivi su conti bancari | 16.455 | 18.149 |
| Interessi passivi su prestiti obbligazionari | 19.511 | 32.391 |
| Altri interessi | 9.348 | 9.118 |
| Derivati su tassi di interesse | 6.794 | 12.017 |
| Differenze cambio passive | 1.008 | 1.443 |
| Altri oneri finanziari | 11.728 | 23.944 |
| Totale | 64.844 | 97.062 |
La diminuzione della voce "Interessi su prestiti obbligazionari" è riconducibile al rimborso, in via anticipata, del prestito obbligazionario CIR 5,75% 2004/2024 avvenuto il 16 ottobre 2014.
Il dettaglio dei proventi da negoziazione titoli è il seguente:
| (in migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Titoli azionari altre imprese | 192 | 392 |
| Altri titoli e altri proventi | 77.151 | 25.447 |
| Totale | 77.343 | 25.839 |
La voce "Altri titoli e altri proventi" include la plusvalenza relativa alla cessione della partecipazione in SEG (Swiss Education Group). Per maggiori informazioni si rimanda alla voce 7.g. "Titoli".
Il dettaglio degli "Oneri da negoziazione titoli" è il seguente:
| (in migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Titoli azionari imprese controllate | ‐‐ | 945 |
| Titoli azionari altre imprese | 2.030 | 52 |
| Altri titoli e altri oneri | 330 | 22.701 |
| Totale | 2.360 | 23.698 |
La voce "Titoli azionari e opzioni imprese controllate" dello scorso esercizio si riferiva a minusvalenze nell'ambito del gruppo Espresso.
La voce "Altri titoli e altri oneri" dello scorso esercizio includeva l'importo di € 21.096 migliaia relativo all'onere sostenuto per il rimborso del prestito obbligazionario CIR 2004/2024.
La voce in oggetto negativa per € 28.999 migliaia, si riferisce per € 8.390 migliaia alla valutazione a fair value dei "Titoli" e delle "Attività finanziarie disponibili per la vendita" iscritti all'Attivo corrente e per € 20.609 migliaia alla svalutazione di "Partecipazioni valutate a patrimonio netto", "Titoli" e "Partecipazioni" iscritti nell'Attivo non corrente.
| (in migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Imposte correnti | 23.398 | 39.581 |
| Imposte differite | (2.741) | (45.894) |
| Oneri fiscali di esercizi precedenti | 289 | 37.168 |
| Oneri (proventi) da adesione al consolidato fiscale | ‐‐ | (2.227) |
| Totale | 20.946 | 28.628 |
Gli "Oneri fiscali da esercizi precedenti" si riferiscono principalmente al rigiro da imposte differite a imposte correnti per € 37,1 milioni che hanno trovato capienza nel riversamento a conto economico delle stesse.
La voce "Oneri (proventi) da adesione al consolidato fiscale" del 2014 si riferisce al provento nei confronti del gruppo Sorgenia, il cui conto economico è stato riclassificato alla voce "Utile (Perdita) derivante da attività destinate alla dismissione", a seguito dell'adesione al consolidato fiscale di Gruppo.
La seguente tabella presenta la riconciliazione delle aliquote di imposta ordinaria ed effettiva per l'esercizio 2015:
| (in migliaia di euro) | 2015 |
|---|---|
| Utile (Perdita) prima delle imposte risultante da bilancio | 73.247 |
| Imposte sul reddito teoriche | 20.143 |
| Effetto fiscale relativo a costi non deducibili | 15.908 |
| Effetto fiscale correlato a perdite di esercizi precedenti che originano imposte differite attive nell'esercizio |
37 |
| Effetto fiscale correlato a perdite esercizi precedenti che non avevano originato imposte differite atti‐ ve |
(24.564) |
| Effetto fiscale su differenziali di tasso di società estere | 559 |
| Contributi non tassabili | (5.303) |
| Altro | 9.163 |
| Imposte sul reddito | 15.943 |
| Aliquota media effettiva | 21,77 |
| Aliquota teorica | 27,50 |
| IRAP e altre imposte | 4.714 |
| Oneri fiscali di esercizi precedenti | 289 |
| Totale imposte da bilancio | 20.946 |
L'utile (perdita) base per azione è calcolato dividendo il risultato netto dell'esercizio attribuibile agli Azionisti ordinari per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione. L'utile (perdita) diluito per azione è calcolato dividendo il risultato netto del periodo attribuibile agli Azionisti ordinari per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, rettificato per gli effetti diluitivi delle opzioni in essere. Dal calcolo delle azioni in circolazione sono escluse le azioni proprie in portafoglio.
La società non ha né opzioni in essere né azioni proprie pertanto l'utile (perdita) diluito per azione è uguale all'utile (perdita) base per azione.
Di seguito sono esposte le informazioni sulle azioni ai fini del calcolo dell'utile per azione base e diluito.
| 2015 | 2014 | |
|---|---|---|
| Utile (perdita) netto attribuibile agli Azionisti (in migliaia di euro) | 18.687 | (14.468) |
| N. medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione | 719.209.918 | 719.209.918 |
| Utile (perdita) per azione (euro) | 0,0260 | (0,0201) |
| 2015 | 2014 | |
| Utile (perdita) netto del conto economico complessivo attribuibile agli Azionisti (in migliaia di euro) |
23.905 | (10.751) |
| N. medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione | 719.209.918 | 719.209.918 |
| Utile (perdita) per azione (euro) | 0,0332 | (0,0149) |
La Società nel corso dell'esercizio non ha distribuito dividendi.
Il Gruppo COFIDE opera in differenti settori dell'industria e dei servizi sia in ambito nazionale sia internazionale e di conseguenza le sue attività sono esposte a diverse tipologie di rischi finanziari, tra i quali i rischi di mercato (rischio di cambio e rischio di prezzo), il rischio di credito, il rischio di liquidità ed il rischio di tasso di interesse.
Al fine di minimizzare determinate tipologie di rischi il Gruppo fa ricorso a strumenti finanziari derivati di copertura.
La gestione del rischio è effettuata dalla funzione centrale di finanza e tesoreria sulla base di politiche approvate dalla Direzione e trasmesse alle società controllate in data 25 luglio 2003.
Il Gruppo, operando a livello internazionale in particolare nell'ambito del gruppo Sogefi, potrebbe essere soggetto al rischio che variazioni nel tasso di cambio di valute estere impattino il fair value di talune sue attività o passività. Il gruppo Sogefi produce e vende principalmente nell'area dell'Euro ma è soggetto a rischio valutario specialmente nei confronti delle valute Sterlina inglese, Real brasiliano, Dollaro statunitense, Peso argentino, Renminbi cinese e Dollaro canadese.
Relativamente al rischio di cambio legato alla conversione dei bilanci delle controllate estere, generalmente le società operative hanno una sostanziale convergenza tra le valute di fatturazione attiva e quelle di fatturazione valuta locale, sono attive sia nel proprio mercato interno sia all'estero e, in caso di fabbisogno, i mezzi finanziari sono reperiti localmente.
Di seguito si riporta la tabella di analisi di sensitività relativa al rischio cambio:
| Sensitivity Analisys cambio EUR/USD | 31.12.2015 | 31.12.2014 | ||
|---|---|---|---|---|
| Shift del tasso di cambio EUR/USD | ‐5% | +5% | ‐5% | +5% |
| Variazione a Conto Economico (EUR/migliaia) | 364 | 364 | 1.933 | 1.933 |
| Variazione a Patrimonio Netto (EUR/migliaia) | (663) | (663) | (1.544) | (1.544) |
Il rischio di credito può essere valutato sia in termini commerciali correlati alla tipologia dei clienti, ai termini contrattuali ed alla concentrazione delle vendite, sia in termini finanziari connessi alla tipologia delle controparti utilizzate nelle transazioni finanziarie. All'interno del Gruppo non vi sono significative concentrazioni del rischio di credito.
Sono state da tempo poste in essere adeguate politiche per assicurare che le vendite siano effettuate a clienti con un'appropriata storia di credito. Le controparti per i prodotti derivati e le cash transaction sono esclusivamente istituzioni finanziarie con alto livello di credito. Il Gruppo attua inoltre politiche che limitano l'esposizione di credito con le singole istituzioni finanziarie.
Il rischio credito si presenta differenziato a secondo del settore di attività a cui si fa riferimento.
Con riferimento al settore "Componentistica per autoveicoli" non si evidenziano eccessive concentrazioni di rischio di credito in quanto i canali distributivi di "Original Equipment" e "After market" con cui opera sono costituiti da case automobilistiche o da grandi Gruppi d'acquisto senza riscontrare particolari concentrazioni di rischio.
Il settore "Media" non presenta aree di rischio per crediti commerciali di particolare rilievo e comunque il Gruppo adotta procedure operative che impediscono la vendita dei prodotti o servizi a clienti senza un adeguato profilo di credito o garanzie collaterali.
Il settore della "Sanità" presenta diverse concentrazioni dei crediti in funzione della natura delle atti‐ vità svolte dalle società operative, nonché dai loro diversi clienti di riferimento, peraltro mitigate dal fatto che l'esposizione creditoria è suddivisa su un largo numero di controparti e clienti. Ad esempio la concentrazione dei crediti è inferiore nel caso della gestione di residenze sanitarie per anziani, i cui ricavi derivano per oltre la metà dalla pluralità degli ospiti presenti nella struttura e i cui crediti iscritti a bilancio nei confronti di enti pubblici (principalmente ASL e comuni) sono vantati verso una plurali‐ tà di soggetti. La concentrazione dei crediti è superiore nel caso delle gestioni ospedaliere (o dei re‐ parti di diagnostica per immagini all'interno di ospedali) per il fatto che la quasi totalità dei ricavi de‐ riva da un unico soggetto.
Le attività di monitoraggio del rischio di credito verso i clienti partono dal raggruppamento degli stessi sulla base della tipologia, dell'anzianità del credito, dell'esistenza di precedenti difficoltà finanziarie o contestazioni e dall'eventuale esistenza di procedure legali o concorsuali in corso.
Il Gruppo CIR inoltre ha intrapreso dal 2006 un'attività di acquisizione e gestione di crediti non performing ed attua procedure di valutazione per la determinazione del fair value dei portafogli.
Una gestione prudente del rischio di liquidità implica il mantenimento di sufficienti liquidità e titoli negoziabili e la disponibilità di risorse ottenibili tramite un adeguato livello di linee di credito.
Il Gruppo rispetta sistematicamente le scadenze degli impegni, comportamento che consente di operare nel mercato con la necessaria flessibilità e affidabilità al fine di mantenere un corretto equilibrio fra approvvigionamento e impiego delle risorse finanziarie.
Le società che presiedono i tre più significativi settori di attività gestiscono direttamente ed autonomamente il rischio di liquidità. Viene assicurato uno stretto controllo sulla posizione finanziaria netta e sulla sua evoluzione di breve, medio e lungo periodo. In generale il Gruppo CIR segue una politica di struttura finanziaria molto prudenziale con ricorso a strutture di finanziamento in gran parte a medio lungo termine. I Gruppi operativi gestiscono la tesoreria in modo centralizzato.
Il rischio di tasso di interesse dipende dalle variazioni dei tassi sul mercato che possono determinare variazioni del fair value dei flussi finanziari di un'attività o passività finanziaria.
Il rischio di tasso di interesse riguarda principalmente i prestiti obbligazionari a lungo temine che essendo emessi a tasso fisso espongono il Gruppo al rischio di variazione del fair value dei prestiti stessi al variare dei tassi di interesse.
Nel rispetto delle politiche di gestione del rischio finanziario la Capogruppo e le società controllate hanno stipulato nel corso degli anni diversi contratti IRS con primarie istituzioni finanziarie per coprire il rischio tasso di interesse su proprie obbligazioni e su contratti di finanziamento.
La variazione in aumento o in diminuzione di un punto percentuale "Parallel shift" sulla curva Euribor 3 mesi relativa alle attività e passività a tasso variabile del Gruppo evidenzia i seguenti effetti:
| (importi in migliaia di euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 | ||
|---|---|---|---|---|
| Variazioni | ‐1% | +1% | ‐1% | +1% |
| Variazione a Conto Economico | (3.650) | 4.020 | (5.438) | 19.529 |
| Variazione a Patrimonio Netto | (4.023) | 4.248 | (5.200) | 7.299 |
(*) Si evidenzia che per il gruppo Kos, poiché sia nell'esercizio 2014 e sia nell'esercizio 2015 i tassi di interesse hanno raggiunto livelli bassi tendenti allo zero, si è deciso di valutare l'effetto sul Conto Economico e sullo Stato Patrimoniale della sola variazione positiva pari a + 1%.
Gli strumenti derivati sono rilevati al loro fair value.
Ai fini contabili le operazioni di copertura vengono classificate come:
Per gli strumenti derivati classificati come fair value hedge sia gli utili e le perdite derivanti dalla determinazione del loro valore di mercato sia gli utili e le perdite derivanti dall'adeguamento al fair value dell'elemento sottostante alla copertura vengono imputati a conto economico.
Per gli strumenti classificati come cash flow hedge (per esempio gli interest rate swap) gli utili e le perdite derivanti dalla loro valutazione al mercato sono imputati direttamente a patrimonio netto per la parte che copre in modo "efficace" il rischio per il quale sono state poste in essere, mentre viene registrata a conto economico l'eventuale parte "non efficace".
Per gli strumenti classificati come hedge of a net investment in a foreign operation gli utili e le perdite derivanti dalla loro valutazione al mercato sono imputati direttamente a patrimonio netto per la parte che copre in modo "efficace" il rischio per il quale sono state poste in essere, mentre viene registrata a conto economico l'eventuale parte "non efficace".
Gli strumenti derivati di copertura, in fase di prima rilevazione (hedge accounting), sono accompagnati da una relazione di efficacia (hedging relationship) con cui si designa il singolo strumento come di copertura e si esplicitano i parametri di efficacia della stessa rispetto allo strumento finanziario coperto.
Periodicamente viene valutato il livello di efficacia della copertura e la parte efficace è imputata a patrimonio netto mentre l'eventuale parte non efficace è imputata a conto economico. Più in particolare, la copertura è considerata efficace quando la variazione del fair value o dei flussi finanziari dello strumento coperto è compensata "quasi completamente" dalla variazione del fair value o dei flussi finanziari dello strumento di copertura ed i risultati a consuntivo rientrano in un intervallo tra l'80% ed il 125%.
Al 31 dicembre 2015 in particolare, il Gruppo aveva in essere i seguenti contratti derivati contabilizzati come di copertura, espressi al valore nozionale:
COFIDE | 2015 | BILANCIO CONSOLIDATO .95
Il management modula l'utilizzo del leverage per garantire solidità e flessibilità alla struttura patrimoniale, di CIR e holding finanziarie, misurando l'incidenza delle fonti di finanziamento sull'attività di investimento.
Alcuni dei contratti di finanziamento a favore del Gruppo contengono specifiche pattuizioni che prevedono, nel caso di mancato rispetto di determinati covenants economico‐finanziari, la possibilità delle banche finanziatrici di rendere i finanziamenti erogati suscettibili di rimborso, qualora la società interessata non ponga rimedio alla violazione dei covenants stessi, nei termini e con le modalità previste dai contratti di finanziamento.
Al 31 dicembre 2015 tutte le clausole contrattuali relative a passività finanziarie a medio e lungo termine sono state ampiamente rispettate dal Gruppo.
Di seguito si riporta una descrizione sintetica dei principali covenants relativi alle posizioni debitorie delle sub‐holding operative esistenti alla fine dell'esercizio.
Il Prestito Obbligazionario Convertibile 2014/2019 ed il relativo pagamento degli interessi non sono assistiti da garanzie specifiche né sono previsti covenant o clausole che ne comportino il rimborso anticipato.
Di seguito si riporta la descrizione dei covenant relativi alle posizioni debitorie esistenti alla fine dell'esercizio:
prestito di € 30.000 migliaia Ing Bank N.V.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;
prestito obbligazionario di USD 115.000 migliaia: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;
Al 31 dicembre 2015 tali covenant risultano rispettati.
Il Gruppo KOS in relazione ad alcuni finanziamenti si è impegnata a rispettare una serie di covenants di seguito riassunti:
Al 31 dicembre 2015 tali covenant risultano rispettati.
Taluni dei contratti di finanziamento contengono inoltre le clausole di negative pledge, pari passu, change of control oltre a limitazioni nella distribuzione dei dividendi. Alla data di redazione della presente relazione non risultano violazioni delle suddette clausole.
Il fair value delle attività e passività finanziarie è determinato come segue:
In particolare, per la valutazione di alcuni investimenti in strumenti obbligazionari in assenza di un regolare funzionamento del mercato, ovvero di un sufficiente e continuativo numero di transazioni e di uno spread denaro‐lettera e volatilità sufficientemente contenuti, la determinazione del fair value di tali strumenti si è prevalentemente realizzata grazie all'utilizzo di quotazioni fornite da primari broker internazionali su richiesta della Società, validate mediante confronto con le quotazioni presenti sul mercato, sebbene di numero contenuto, ovvero osservabili per strumenti aventi caratteristiche simili.
Nella valutazione degli investimenti in fondi di private equity il fair value viene determinato sulla base dei NAV comunicati dai relativi fund administrator alla data di riferimento di bilancio. Nei casi in cui tale informazione non fosse disponibile alla data di predisposizione del bilancio, viene utilizzata l'ultima comunicazione ufficiale disponibile, comunque non oltre i tre mesi precedenti dalla data di chiusura del bilancio, eventualmente validata dalle informazioni successive rese disponibili agli investitori da parte dei gestori dei fondi.
La tabella che segue riporta la suddivisione delle attività e passività finanziarie valutate al fair value con l'indicazione se i fair value sono determinati, in tutto o in parte, facendo diretto riferimento alle quotazioni del prezzo pubblicato in un mercato attivo ("Livello 1") o sono stimati utilizzando prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività simili o mediante tecniche di valutazione per le quali tutti i fattori significativi sono desunti da dati osservabili di mercato ("Livello 2") oppure da tecniche di valutazione che si fondano, in misura rilevante, su dati significativi non desumibili dal mercato che comportano, pertanto, stime ed assunzioni da parte del management ("Livello 3").
| Voci di bilancio | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale a |
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | bilancio | |||
| ATTIVO NON CORRENTE | ||||
| Attività finanziarie | ||||
| (valutate al fair value con contropartita patrimonio netto) | ||||
| Altri crediti (voce 7.f.) | ||||
| ‐ derivati | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Titoli dell'attivo non corrente (voce 7.g.) | ‐‐ | 86.525 | 858 | 87.383 |
| Attività finanziarie | ||||
| (valutate al fair value con contropartita conto economico) | ||||
| Altri crediti (voce 7.f.) | ||||
| ‐ derivati | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Titoli dell'attivo non corrente (voce 7.g.) | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| ATTIVO CORRENTE | ||||
| Attività finanziarie | ||||
| (valutate al fair value con contropartita conto economico) | ||||
| Altri crediti (voce 8.c.) | ||||
| ‐ derivati | ‐‐ | 14.263 | ‐‐ | 14.263 |
| Crediti finanziari (voce 8.d.) | ||||
| ‐ derivati | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Titoli dell'attivo corrente (voce 8.e.) | ||||
| ‐ Partecipazioni | 17 | 1.841 | ‐‐ | 1.858 |
| ‐ Titoli di stato italiani o similari | 2.562 | ‐‐ | ‐‐ | 2.562 |
| ‐ Fondi di investimento ed assimilati | 37.339 | 24.988 | ‐‐ | 62.327 |
| ‐ Obbligazioni | 33.227 | ‐‐ | ‐‐ | 33.227 |
| ‐ Certificati di deposito e titoli diversi | ‐‐ | 27.089 | ‐‐ | 27.089 |
| Totale Titoli dell'attivo corrente (voce 8.e.) | 73.145 | 53.918 | ‐‐ | 127.063 |
| Attività finanziarie | ||||
| (valutate al fair value con contropartita patrimonio netto) | ||||
| Altri crediti (voce 8.c.) | ||||
| ‐ derivati | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Crediti finanziari (voce 8.d.) | ||||
| ‐ derivati | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita (voce 8.f.) | ||||
| ‐ Partecipazioni | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| ‐ Titoli di stato italiani o similari | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| ‐ Fondi di investimento ed assimilati | ‐‐ | 45.996 | ‐‐ | 45.996 |
| ‐ Obbligazioni | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| ‐ Certificati di deposito e titoli diversi | ‐‐ | 205.514 | ‐‐ | 205.514 |
| Totale Attività finanziarie disponibili per la vendita (voce 8.f.) | ‐‐ | 251.510 | ‐‐ | 251.510 |
| PASSIVO NON CORRENTE | ||||
| Passività finanziarie | ||||
| (valutate al fair value con contropartita patrimonio netto) | ||||
| Altri debiti finanziari (voce 10.b.) | ||||
| ‐ derivati | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Passività finanziarie | ||||
| (valutate al fair value con contropartita conto economico) | ||||
| Altri debiti finanziari (voce 10.b.) | ||||
| ‐ derivati | ‐‐ | (11.562) | ‐‐ | (11.562) |
| PASSIVO CORRENTE | ||||
| Passività finanziarie | ||||
| (valutate al fair value con contropartita patrimonio netto) | ||||
| Altri debiti finanziari (voce 11.b.) | ||||
| ‐ derivati | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Altri debiti (voce 11.d.) | ||||
| ‐ derivati | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Passività finanziarie | ||||
| (valutate al fair value con contropartita conto economico) | ||||
| Altri debiti finanziari (voce 11b.) | ||||
| ‐ derivati | ‐‐ | (2.464) | ‐‐ | (2.464) |
| Altri debiti (voce 11.d.) | ||||
| ‐ derivati | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
Nel corso dell'esercizio non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di gerarchia del fair value. Per quanto riguarda le attività finanziarie classificate come livello 3 si riferiscono per € 858 migliaia ad investimenti di venture capital, la cui valutazione è basata anche su dati di mercato non osservabili, detenuti dal Gruppo per il tramite di CIR International, relativamente ad investimenti in società operative nel settore delle tecnologie informatiche e di comunicazione. La diminuzione del saldo si riferisce principalmente alla cessione dell'investimento nella società Swiss Education Group AG.
| (importi in migliaia di euro) | ATTIVITÀ FINANZIARIE | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Detenute per | Valutate al | Disponibili per | |||||||
| la negoziazione | fair value | la vendita | Di copertura | ||||||
| Esistenze iniziali | ‐‐ | ‐‐ | 18.647 | ‐‐ | |||||
| Aumenti | |||||||||
| ‐ Acquisti | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | |||||
| ‐ Profitti imputati a: | |||||||||
| Conto Economico (1) | ‐‐ | ‐‐ | 42.406 | ‐‐ | |||||
| ‐ di cui plusvalenze | ‐‐ | ‐‐ | 42.406 | ‐‐ | |||||
| Patrimonio netto (2) | ‐‐ | ‐‐ | 705 | ‐‐ | |||||
| Trasferimenti da altri livelli | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | |||||
| Altre variazioni in aumento | ‐‐ | ‐‐ | 258 | ‐‐ | |||||
| Riclassifiche | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | |||||
| Diminuzioni | |||||||||
| ‐ Vendite | ‐‐ | ‐‐ | (60.730) | ‐‐ | |||||
| ‐ Rimborsi | ‐‐ | ||||||||
| ‐ Perdite imputate a: | |||||||||
| Conto Economico (3) | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | |||||
| ‐ di cui minusvalenze | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | |||||
| Patrimonio netto (4) | ‐‐ | ‐‐ | (428) | ‐‐ | |||||
| Trasferimenti da altri livelli | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | |||||
| Altre variazioni in diminuzione | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | |||||
| Rimanenze finali | ‐‐ | ‐‐ | 858 | ‐‐ |
(1‐3) Incrementi/decrementi nelle attività finanziarie sono rilevate a conto economico nelle seguenti voci:
(2‐4) Gli utili e le perdite connessi alla variazione di fair value sono rilevati nella voce 9.b. "Riserve – Riserve di fair value" – ad eccezione delle perdite di valore per riduzione di valore che sono rilevati nella voce 14.e. "Rettifiche di valore di attività finanziarie" fino a che l'attività è cedibile, momento in cui gli incrementi e i decrementi cumulati iscritti nelle riserve di valutazioni sono rilevati come utili o perdite nelle voci 14.c. "Proventi da negoziazione titoli" e 14.d. "Oneri da negoziazione titoli".
| Effetto | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| bilancio | a bilancio | rilevato a CE | rilevato a CE | e crediti | posseduti | disponibili | rilevato a CE | rilevato a CE | costo | a conto | a patrimonio | |
| designate come | classificate come | designate come | economico | netto | ||||||||
| tali alla rilevazione | detenute per la | scadenza | tali alla rilevazione | detenute per la | ||||||||
| iniziale | negoziazione | iniziale | negoziazione | |||||||||
| -- | ||||||||||||
| 205 | ||||||||||||
| 6.343 | ||||||||||||
| -- | ||||||||||||
| 8.c. | 45.595 | -- | -- | 45.595 | -- | -- | -- | -- | -- | 45.595 | (120) | -- |
| 8.d. | 30.496 | 14.263 | -- | 16.233 | -- | -- | -- | -- | -- | 30.496 | 13.002 | 13.156 |
| 8.e. | 131.012 | 127.063 | -- | -- | 3.949 | -- | -- | -- | -- | 131.012 | 923 | -- |
| 8.f. | 251.510 | -- | -- | -- | -- | 251.510 | -- | -- | -- | 251.510 | 18.061 | (10.609) |
| 8.g. | 312.643 | -- | -- | 312.643 | -- | -- | -- | -- | -- | 312.643 | 1.901 | -- |
| 10.a. | (288.366) | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | (288.366) | (308.226) | (19.511) | -- |
| 10.b. | (421.910) | -- | -- | -- | -- | -- | (11.562) | -- | (410.348) | (423.362) | (15.886) | (11.767) |
| (42) | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | (42) | (42) | -- | -- | |
| (19.517) | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | (19.517) | (19.517) | (1.430) | -- | |
| 11.a. | (5.011) | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | (5.011) | (5.011) | -- | -- |
| 11.b. | (150.316) | -- | -- | -- | -- | -- | (2.464) | -- | (147.852) | (150.157) | (1.272) | (319) |
| 11.c. | (428.173) | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | (428.173) | (428.173) | (15) | -- |
| Voci di 7.e. 7.f. 7.g. 8.b. |
Valore 5.830 77.000 87.383 415.937 |
Attività al FV -- -- -- |
Attività al FV -- -- -- -- |
-- 77.000 -- 415.937 |
Finanziamenti Investimenti -- -- -- -- |
Attività fino a per la vendita 5.830 -- 87.383 -- |
Passività al FV -- -- -- -- |
Passività al FV -- -- -- -- |
Passività al classificate come ammortizzato -- -- -- -- |
Fair value 5.830 77.000 87.383 415.937 |
Effetto 204 4.738 56.530 (2.530) |
(*) Non inclusi € 10.075 migliaia relativi a crediti tributari.
(**) Non inclusi € 51.970 migliaia relativi a crediti tributari.
| Voci di | Valore a | Attività al FV rilevato a | Attività al FV rilevato a CE | Finanziamenti | Investimenti | Attività | Passività al FV rilevato a CE | Passività al FV rilevato a CE | Passività al | Fair value | Effetto a | Effetto a | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| bilancio | bilancio | CE designate come tali | classificate come detenute per | e crediti | posseduti | disponibili per | designate come tali alla | classificate come detenute | costo | conto | patrimonio | ||
| alla rilevazione iniziale | la negoziazione | fino a | la vendita | rilevazione iniziale | per la negoziazione | ammortizzato | economico | netto | |||||
| (in migliaia di euro) | scadenza | ||||||||||||
| ATTIVO NON CORRENTE | |||||||||||||
| Altre partecipazioni | 7.e. | 4.980 | -- | -- | -- | -- | 4.980 | -- | -- | -- | 4.980 | 34 | -- |
| Altri crediti (*) | 7.f. | 78.794 | -- | 78.794 | -- | -- | -- | -- | -- | 78.794 | (4.181) | 62 | |
| Titoli | 7.g. | 110.727 | -- | -- | -- | -- | 110.727 | -- | -- | -- | 110.727 | 8.759 | 18.760 |
| ATTIVO CORRENTE | |||||||||||||
| Crediti commerciali | 8.b. | 431.691 | -- | -- | 431.691 | -- | -- | -- | -- | -- | 431.691 | (4.821) | -- |
| Altri crediti (**) | 8.c. | 45.319 | -- | -- | 45.319 | -- | -- | -- | -- | -- | 45.319 | -- | -- |
| Crediti finanziari | 8.d. | 10.017 | 807 | 9.210 | -- | -- | -- | -- | -- | 10.017 | 10.105 | 157 | |
| Titoli | 8.e. | 149.044 | 142.091 | -- | -- | 6.953 | -- | -- | -- | -- | 149.044 | 10.083 | -- |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 8.f. | 150.966 | -- | -- | -- | -- | 150.966 | -- | -- | -- | 150.966 | 9.558 | (3.264) |
| Disponibilità liquide | 8.g. | 348.885 | -- | -- | 348.885 | -- | -- | -- | -- | -- | 348.885 | 6.502 | -- |
| PASSIVO NON CORRENTE | |||||||||||||
| Presiti obbligazionari | 10.a. | (270.568) | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | (270.568) | (297.198) | (21.812) | -- |
| Altri debiti finanziari | 10.b. | (382.650) | -- | -- | -- | -- | -- | (28.364) | -- | (354.286) | (383.017) | 383 | (16.755) |
| Debiti commerciali | (77) | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | (77) | (77) | -- | -- | |
| PASSIVO CORRENTE | |||||||||||||
| Banche c/c passivi | (15.671) | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | (15.671) | (15.671) | (892) | -- | |
| Prestiti obbligazionari | 11.a. | (4.677) | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | (4.677) | (4.677) | (35.589) | -- |
| Altri debiti finanziari | 11.b. | (130.955) | -- | -- | -- | -- | -- | (4.038) | -- | (126.917) | (131.452) | (2.166) | 449 |
| Debiti commerciali | 11.c. | (417.287) | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | (417.287) | (417.287) | 12 | -- |
| Altri debiti | 11.d. | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- |
(*) Non inclusi € 10.445 migliaia relativi a crediti tributari.
(**) Non inclusi € 46.862 migliaia relativi a crediti tributari.
| Voci di | Valore | Rischio | Rischio | Rischio | Rischio | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | bilancio | a bilancio | liquidità | tasso | cambio | credito |
| ATTIVO NON CORRENTE | ||||||
| Altre partecipazioni | 7.e. | 5.830 | -- | -- | -- | 5.830 |
| Altri crediti (*) | 7.f. | 77.000 | -- | -- | -- | 77.000 |
| Titoli | 7.g. | 87.383 | -- | -- | -- | 87.383 |
| ATTIVO CORRENTE | ||||||
| Crediti commerciali | 8.b. | 415.937 | -- | -- | -- | 415.937 |
| Altri crediti (**) | 8.c. | 45.595 | -- | -- | -- | 45.595 |
| Crediti finanziari | 8.d. | 30.496 | -- | -- | -- | 30.496 |
| Titoli | 8.e. | 131.012 | -- | -- | -- | 131.012 |
| Attività finanzirie disponibili per la vendita | 8.f. | 251.510 | -- | -- | -- | 251.510 |
| Disponibilità liquide | 8.g. | 312.643 | -- | 312.643 | -- | -- |
| PASSIVO NON CORRENTE | ||||||
| Presiti obbligazionari | 10.a. | (288.366) | (288.366) | -- | -- | -- |
| Altri debiti finanziari | 10.b. | (421.910) | (421.910) | -- | -- | -- |
| Debiti commerciali | (42) | (42) | -- | -- | -- | |
| PASSIVO CORRENTE | ||||||
| Banche c/c passivi | (19.517) | (19.517) | -- | -- | -- | |
| Prestiti obbligazionari | 11.a. | (5.011) | (5.011) | -- | -- | -- |
| Altri debiti finanziari | 11.b. | (150.316) | (150.316) | -- | -- | -- |
| Debiti commerciali | 11.c. | (428.173) | (428.173) | -- | -- | -- |
(*) Non inclusi € 10.075 migliaia relativi a crediti tributari
(**) Non inclusi € 51.970 migliaia relativi a crediti tributari
| Voci di Valore Rischio Rischio Rischio Rischio (in migliaia di euro) bilancio a bilancio liquidità tasso cambio credito ATTIVO NON CORRENTE Altre partecipazioni 7.e. 4.980 -- -- -- 4.980 Altri crediti () 7.f. 78.794 -- -- -- 78.794 Titoli 7.g. 110.727 -- -- -- 110.727 ATTIVO CORRENTE Crediti commerciali 8.b. 431.691 -- -- -- 431.691 Altri crediti (*) 8.c. 45.319 -- -- -- 45.319 Crediti finanziari 8.d. 10.017 -- -- -- 10.017 Titoli 8.e. 149.044 -- -- -- 149.044 Attività finanzirie disponibili per la vendita 8.f. 150.966 -- -- -- 150.966 Disponibilità liquide 8.g. 348.885 -- 348.885 -- -- PASSIVO NON CORRENTE Presiti obbligazionari 10.a. (270.568) (270.568) -- -- -- Altri debiti finanziari 10.b. (382.650) (382.650) -- -- -- Debiti commerciali (77) (77) -- -- -- PASSIVO CORRENTE Banche c/c passivi (15.671) (15.671) -- -- -- Prestiti obbligazionari 11.a. (4.677) (4.677) -- -- -- Altri debiti finanziari 11.b. (130.955) (130.955) -- -- -- Debiti commerciali 11.c. (417.287) (417.287) -- -- -- |
||||
|---|---|---|---|---|
(*) Non inclusi € 10.445 migliaia relativi a crediti tributari
(**) Non inclusi € 46.862 migliaia relativi a crediti tributari
| Situazione al 31 dicembre 2015 | Voci di bilancio |
Totale credito |
A scadere | Scaduto da > | 0 - 30 gg | 30 - 60 gg | 60 - 90 gg | oltre 90 | Scaduto negoziato |
Svalutazioni | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Altri crediti (attivo non corrente) (*) | 7.f. | 77.000 | 34.978 | 42.022 | -- | -- | -- | 42.022 | -- | ||
| Credito lordo | 116.646 | 37.312 | 79.334 | -- | -- | -- | 79.334 | -- | |||
| Fondo svalutazione | (39.646) | (2.334) | (37.312) | -- | -- | -- | (37.312) | -- | (1.931) | ||
| Crediti commerciali | 8.b. | 415.937 | 292.853 | 123.084 | 43.996 | 17.396 | 8.613 | 53.079 | -- | ||
| Credito lordo | 453.352 | 300.545 | 152.807 | 45.185 | 17.732 | 8.990 | 80.900 | -- | |||
| Fondo svalutazione | (37.415) | (7.692) | (29.723) | (1.189) | (336) | (377) | (27.821) | -- | (6.679) | ||
| Altri crediti (attivo corrente) (**) | 8.c. | 45.595 | 45.595 | -- | -- | -- | -- | -- | -- | ||
| Credito lordo | 50.397 | 47.129 | 3.268 | -- | -- | -- | 3.268 | -- | |||
| Fondo svalutazione | (4.802) | (1.534) | (3.268) | -- | -- | -- | (3.268) | -- | (1.176) | ||
| Totale | 538.532 | 373.426 | 165.106 | 43.996 | 17.396 | 8.613 | 95.101 | -- | (9.786) |
(*) Non inclusi € 10.075 migliaia relativi a crediti tributari
(**) Non inclusi € 51.970 migliaia relativi a crediti tributari
| (in migliaia di euro) | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Situazione al 31 dicembre 2014 | Voci di | Totale | A scadere | Scaduto da > | 0 - 30 gg | 30 - 60 gg | 60 - 90 gg | oltre 90 | Scaduto | Svalutazioni |
| bilancio | credito | negoziato | ||||||||
| Altri crediti (attivo non corrente) (*) | 7.f. | 78.794 | 59.625 | 19.169 | -- | -- | -- | 19.169 | -- | |
| Credito lordo | 443.975 | 266.003 | 177.972 | -- | -- | -- | 177.972 | -- | ||
| Fondo svalutazione | (365.181) | (206.378) | (158.803) | -- | -- | -- | (158.803) | -- | (22.246) | |
| Crediti commerciali | 8.b. | 431.691 | 179.367 | 252.324 | 58.812 | 16.808 | 9.259 | 39.589 | 127.856 | |
| Credito lordo | 467.656 | 188.217 | 279.439 | 60.362 | 17.450 | 9.864 | 63.907 | 127.856 | ||
| Fondo svalutazione | (35.965) | (8.850) | (27.115) | (1.550) | (642) | (605) | (24.318) | -- | (5.658) | |
| Altri crediti (attivo corrente) (**) | 8.c. | 45.319 | 45.319 | -- | -- | -- | -- | -- | -- | |
| Credito lordo | 49.071 | 45.819 | 3.252 | -- | -- | -- | 3.252 | -- | ||
| Fondo svalutazione | (3.752) | (500) | (3.252) | -- | -- | -- | (3.252) | -- | (437) | |
| Totale | 555.804 | 284.311 | 271.493 | 58.812 | 16.808 | 9.259 | 58.758 | 127.856 | (28.341) |
(*) Non inclusi € 10.445 migliaia relativi a crediti tributari
(**) Non inclusi € 46.862 migliaia relativi a crediti tributari
(in migliaia di euro)
| Situazione al 31 dicembre 2015 | Saldo iniziale | Svalutazioni | Utilizzi | Differenza | Aggregazioni | Altri movimenti | Saldo |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| cambio +/- | aziendali +/- | finale | |||||
| Fondo svalutazione crediti | (404.898) | (9.786) | 333.723 | 177 | (1.079) | -- | (81.863) |
(in migliaia di euro)
| Situazione al 31 dicembre 2014 | Saldo iniziale | Svalutazioni | Utilizzi | Differenza cambio +/- |
Aggregazioni aziendali +/- |
Discontinued operations |
Saldo finale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo svalutazione crediti | (541.022) | (28.341) | 26.600 | (49) | (668) | 138.582 | (404.898) |
| <1 | >1 <2 | >2 <3 | >3 <4 | >4 <5 | >5 | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | anno | anni | anni | anni | anni | anni | |
| Passività finanziarie non derivate | |||||||
| Prestiti obbligazionari | 11.570 | 26.184 | 25.372 | 122.346 | 46.112 | 127.000 | 358.584 |
| Altri debiti finanziari: | |||||||
| - Debiti verso banche per finanziamenti | 110.280 | 137.234 | 104.500 | 51.344 | 20.292 | 19.662 | 443.312 |
| - Debiti verso società di leasing | 13.981 | 13.436 | 12.756 | 12.009 | 10.463 | 54.212 | 116.857 |
| - Debiti verso altri finanziatori | 38.482 | 1.005 | 420 | 420 | 276 | 861 | 41.464 |
| Banche c/c passivi | 20.932 | -- | -- | -- | -- | -- | 20.932 |
| Debiti commerciali | 428.173 | -- | -- | -- | -- | -- | 428.173 |
| Passività finanziarie derivate | |||||||
| Derivati di copertura | 6.246 | 3.700 | 966 | 10.579 | (835) | (933) | 19.723 |
| Derivati non di copertura | 691 | -- | -- | -- | -- | -- | 691 |
| TOTALE | 630.355 | 181.559 | 144.014 | 196.698 | 76.308 | 200.802 | 1.429.736 |
| <1 | >1 <2 | >2 <3 | >3 <4 | >4 <5 | >5 | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | anno | anni | anni | anni | anni | anni | |
| Passività finanziarie non derivate | |||||||
| Prestiti obbligazionari | 18.628 | 14.327 | 27.782 | 80.796 | 20.384 | 163.728 | 325.645 |
| Altri debiti finanziari: | |||||||
| - Debiti verso banche per finanziamenti | 101.621 | 161.869 | 59.292 | 17.587 | 31.679 | 21.687 | 393.735 |
| - Debiti verso società di leasing | 10.835 | 10.064 | 9.605 | 9.008 | 8.283 | 43.675 | 91.470 |
| - Debiti verso altri finanziatori | 24.022 | 2.888 | 957 | 430 | 420 | 1.136 | 29.853 |
| Banche c/c passivi | 16.666 | -- | -- | -- | -- | -- | 16.666 |
| Debiti commerciali | 417.287 | -- | -- | -- | -- | 417.287 | |
| Passività finanziarie derivate | |||||||
| Derivati di copertura | 6.043 | 4.211 | 3.741 | 14.680 | (408) | 9.497 | 37.764 |
| Derivati non di copertura | 2.552 | -- | -- | 3.900 | -- | -- | 6.452 |
| TOTALE | 597.654 | 193.359 | 101.377 | 126.401 | 60.358 | 239.723 | 1.318.872 |
Al 31 dicembre 2015 la situazione delle garanzie e impegni era la seguente:
A fronte del finanziamento stipulato sono state poste in pegno, a favore dell'istituto erogante, azioni CIR per un valore contabile complessivo pari a € 335.278 migliaia.
CIR e holding finanziarie
Impegni per investimenti in fondi di private equity da parte di CIR International per € 6,3 milioni.
Al 31 dicembre 2015 il gruppo ha impegni in essere per € 42.868 migliaia relativi a:
Ai fini contabili sono classificati come operativi i leasing ed i contratti di noleggio per i quali:
I pagamenti dei canoni per leasing operativi sono imputati al conto economico in linea con i sottostanti contratti.
I principali leasing operativi in essere al 31 dicembre 2015 si riferiscono alle seguenti controllate:
2015 le rate residue ammontano a € 4.070 migliaia, di cui € 778 migliaia entro l'anno. A fronte di tale contratto il Gruppo non ha fornito alcuna garanzia fideiussoria;
I canoni futuri in relazione ai contratti di leasing operativo in essere presso società del gruppo Sogefi al 31 dicembre 2015 sono i seguenti:
| ‐ | ||
|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | 2015 | 2014 |
| Entro 1 anno | 8.316 | 7.555 |
| Oltre 1 anno ma entro 5 | 25.910 | 18.814 |
| Oltre 5 anni | 11.385 | 12.646 |
| Totale | 45.610 | 39.016 |
Al 31 dicembre 2015 esistono impegni vincolanti per investimenti relativi ad acquisti di immobilizza‐ zioni materiali per € 1.709 migliaia.
Il dettaglio delle garanzie è il seguente:
| (in migliaia di euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Fidejussioni a favore di terzi | 4.984 | 1.893 |
| Altre garanzie personali a favore di terzi | 2.463 | 9.714 |
| Garanzie reali per debiti iscritti in bilancio | 8.422 | 7.122 |
Le fidejussioni rilasciate a favore di terzi si riferiscono a garanzie concesse ad alcuni clienti, all'Agenzia delle Entrate per l'IVA di gruppo e a contratti di leasing operativo; le fidejussioni sono iscritte per un valore pari all'impegno in essere alla data di bilancio.
La voce "Altre garanzie personali a favore di terzi" è relativa all'impegno di LPDN GmbH verso il fondo pensioni dipendenti dei due rami di azienda al tempo dell'acquisizione avvenuta nel 1996; tale impegno è coperto dagli obblighi contrattuali della società venditrice che è un primario operatore economico tedesco.
Le "Garanzie reali" si riferiscono alle controllate Sogefi Engine Systems Canada Corp., Allevard IAI Suspensions Private Ltd, United Springs B.V., Sogefi Filtration do Brasil Ltda e Sogefi M.N.R. Engine Systems India Pvt Ltd che, a fronte dei finanziamenti ottenuti, hanno concesso agli istituti finanziatori garanzie reali sulle immobilizzazioni materiali e crediti commerciali.
Il gruppo Sogefi al 31 dicembre 2015 ha beni e materiali di terzi presso le proprie società per € 10.200 migliaia.
Gruppo Kos
Di seguito la composizione delle fidejussioni bancarie e altre garanzie prestate dalla Società KOS SpA pari a circa € 4.235 migliaia:
fideiussione nell'interesse di Residenze Anni Azzurri per la locazione dell'immobile di San Faustino 27 per € 2.094 migliaia.
Fideiussioni bancarie prestate da altre società del gruppo pari a € 11.057 migliaia e sono così composte:
Al 31 dicembre 2015 gli altri impegni e rischi ammontano a € 8.194 migliaia e riguardano prevalentemente:
Il Gruppo esercita l'attività mediante strutture di proprietà e in locazione. In particolare i contratti di locazione hanno durata variabile da 3 a 9 anni, e sono in genere rinnovabili. Delle 46 strutture operative per anziani, alla data di chiusura del bilancio, 11 risultano essere di proprietà, mentre sono di proprietà 8 delle 30 strutture ospedaliere di riabilitazione funzionale e psichiatrica (inclusive di due RSA per anziani). Le restanti strutture (centri ambulatoriali, comunità terapeutiche psichiatriche, reparti di diagnostica) sono in genere condotte in locazione.
Si riporta di seguito la tabella con i canoni di locazioni immobiliari a scadere. Gli importi indicati sono al netto dell'IVA.
| (in migliaia di euro) | Esercizio di riferimento |
<1 anno |
>1 <2 anni |
>2 <3 anni |
>3 <4 anni |
>4 <5 anni |
>5 anni |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Canoni di locazione immobiliari a scadere | 31/12/2014 | 19.463 | 19.330 | 19.547 | 19.496 | 19.333 | 136.232 |
| Canoni di locazione immobiliari a scadere | 31/12/2015 | 24.389 | 24.458 | 24.861 | 24.834 | 24.805 | 228.594 |
I settori di attività coincidono con i gruppi di società di cui Cofide S.p.A. detiene il controllo tramite CIR. In particolare:
Sotto il profilo geografico l'attività, con esclusione del gruppo Sogefi, viene svolta quasi esclusivamente in Italia.
L'analisi reddituale e di composizione della struttura patrimoniale per il settore primario è illustrata nelle due pagine seguenti, mentre il dettaglio del fatturato per area geografica (settore secondario) è fornito nelle note al bilancio riguardanti i ricavi (nota 12).
L'analisi per area geografica delle attività, degli investimenti e degli ammortamenti e svalutazioni è riportata nella tabella che segue.
| (in migliaia di euro) | Attività | Investimenti | Ammortamenti / Svalutazioni |
|---|---|---|---|
| Italia | 4.884.781 | 50.849 | 48.049 |
| Altri Paesi Europei | 782.568 | 36.063 | 43.908 |
| Nord America | 139.277 | 19.348 | 7.709 |
| Sud America | 92.635 | 11.706 | 5.393 |
| Asia | 158.685 | 12.811 | 9.415 |
| Rettifiche di consolidamento | (2.542.000) | (2.017) | 23.746 |
| Totale attività | 3.515.946 | 128.760 | 138.220 |
| ilion i di |
||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in m ) euro |
201 | 5 | 201 4 |
|||||||||||
| Rica vi |
Cos ti de lla |
Altr i pro ti e ven |
Ret tifich e di valo re d elle |
Am tam enti mor |
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Divi den di, p nti e rove |
Pro ti ven |
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(pe ) de Utile rdita riva nte da |
Risu ltato di |
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Risu ltato net to |
|
| AGG REG ATO |
prod uzio ne |
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ecip azio ni v alut part ate a |
alut azio ni e sv |
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ri da ozia zion one neg e e |
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redd ito |
attiv ità d estin alla ate |
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di G rupp o |
di G rupp o |
||
| imo nio patr nett o |
fina nzia ri ne tti |
valu tazio itoli ne t |
rico ti rren |
dism issio ne |
||||||||||
| CON SOL IDAT O |
||||||||||||||
| (1) | (2) | (3) | (4) | |||||||||||
| Gru Esp ppo ress o |
605, 1 |
(554 ,1) |
(6,9 ) |
3,4 | (17,0 ) |
30,5 | (8,8) | (17,1 ) |
‐‐ | 2,3 | 10,3 | (12,1 ) |
5,1 | 2,3 |
| Gru Sog efi ppo |
1.49 9,1 |
(1.34 5,5) |
(38, 0) |
‐‐ | (64,9 ) |
50,7 | (32,7 ) |
‐‐ | ‐‐ | (12,9 ) |
‐‐ | (4,7) | 0,4 | 1,0 |
| Gru Kos ppo |
439, 2 |
(353 ,9) |
(16, 0) |
‐‐ | (24,6 ) |
44,7 | (12,2 ) |
(0,1) | ‐‐ | (11,1 ) |
‐‐ | (16,0 ) |
5,3 | 3,1 |
| Tot ale prin cipa li co ntro llate |
2.54 3,4 |
(2.2 53,5 ) |
(60, 9) |
3,4 | (106 ,5) |
125 ,9 |
(53, 7) |
(17, 2) |
-- | (21, 7) |
10,3 | (32, 8) |
10,8 | 6,4 |
| ietà Altre troll ate |
||||||||||||||
| soc con |
1,0 | (5,7) | 4,0 | ‐‐ | (0,1) | (0,8 ) |
(0,2) | 0,6 | ‐‐ | ‐‐ | (0,9) | 0,6 | (0,7 ) |
(3,3 ) |
| Tot ale trol late con |
2.54 4,4 |
(2.2 59,2 ) |
(56, 9) |
3,4 | (106 ,6) |
125 ,1 |
(53, 9) |
(16, 6) |
-- | (21, 7) |
9,4 | (32, 2) |
10,1 | 3,1 |
| CIR ltre ietà hold ing e a soc |
||||||||||||||
| prim a de i co ti no n ric nti mpo nen orre |
-- | (13, 8) |
0,2 | -- | (0,7 ) |
(14 ,3) |
2,9 | 22,6 | -- | 0,8 | -- | (5,6 ) |
6,4 | 2,8 |
| Com enti rico ti pon non rren |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | (30,9 ) |
(30, 9) |
1,4 | 40,5 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | (5,2) | 5,8 | (11, 2) |
| Attiv ità d esti alla dis miss ione nate |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐ | -- | (6,2 ) |
| Cof ide |
||||||||||||||
| Rica vi |
-- | -- | -- | |||||||||||
| Cos ti di tion ges e |
(1,6 ) |
(1,6 ) |
(1,8 ) |
|||||||||||
| Altr i pro ti e cost i op erat ivi ven |
(0,1 ) |
(0,1 ) |
(0,2 ) |
|||||||||||
| Rett ifich e di val delle teci ioni ore par paz |
||||||||||||||
| valu tate atrim onio net to a p Am tam enti valu tazi oni |
-- | -- | -- | |||||||||||
| mor e s EBIT |
-- | (1,7 ) |
-- (1,7 ) |
(0,1 ) (2,1 ) |
||||||||||
| One ri e enti fina nzia ri ne tti |
(1,6 ) |
(1,6 ) |
(2,1 ) |
|||||||||||
| prov Divi den di, p nti e ri da ozia zion e tit oli rove one neg |
(0,3 ) |
(0,3 ) |
1,2 | |||||||||||
| Prov enti (on eri) rico ti non rren |
-- | -- | -- | |||||||||||
| Imp oste sul red dito |
-- | -- | -- | |||||||||||
| Tot ale soli dato di G con rup po |
2.54 4,4 |
(2.2 74,6 ) |
(56, 8) |
3,4 | (138 ,2) |
78,2 | (51, 2) |
46,2 | -- | (20, 9) |
9,4 | (43, 0) |
18,7 | (14, 5) |
1) La voce corrisponde alla somma delle linee "variazione delle rimanenze", "costi per acquisto di beni, "costi per servizi", "costi del personale" del conto economico consolidato. Tale voce non considera l'effetto di € (3,1) milioni di elisioni intercompany.
2) La voce corrisponde alla somma delle linee "altri proventi operativi" e altri costi operativi" del conto economico consolidato. Tale voce non considera l'effetto dell'elisione di € 3,1 milioni di elisioni intercompany.
3) La voce corrisponde alla somma delle linee "proventi finanziari" e "oneri finanziari" del conto economico consolidato.
4) La voce corrisponde alla somma delle linee "dividendi", "proventi da negoziazione titoli", "oneri da negoziazione titoli" e "rettifiche di valore di attività finanziarie" del conto economico consolidato.
| ( in m ilio ni d i eu ro) |
31. 12. 201 5 |
31. 12. 201 4 |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CO NSO LID AT O AG GR EGA TO |
obi lizz azi oni Imm |
Alt ttiv ità re a e tà n sivi pas on ti tte cor ren ne |
Cap ital irco lan te e c net to |
izio Pos ne f ina nzi aria net ta |
rim oni Pat ett n o o ale tot |
rim oni Pat o d i te rzi net to |
rim oni Pat ett n o o di Gr upp o |
rim oni o d i Pat ett n o Gru ppo |
| ( 1) |
( 2) |
( 3) |
( 4) |
|||||
| Gru Esp ppo res so |
708 ,9 |
( ) 164 ,0 |
56, 2 |
( 7) 10, |
590 ,4 |
414 ,2 |
176 ,2 |
155 ,8 |
| efi Gru Sog ppo |
536 ,8 |
( 7) 24, |
0,6 | ( ) 322 ,3 |
190 ,4 |
138 ,2 |
52, 2 |
45, 8 |
| Gru Kos ppo |
548 ,5 |
( 20, 3) |
( 9) 44, |
( 210 ,0 ) |
273 ,3 |
201 ,1 |
72, 2 |
63, 2 |
| Alt età llat oci tro re s con e |
‐‐ | 1,8 | ( ) 3,4 |
3,4 | 1,8 | 0,9 | 0,9 | 0,1 |
| Tot ale rol late ont c |
1.7 94, 2 |
( ) 207 ,2 |
8,5 | ( ) 539 ,6 |
1.0 55, 9 |
754 ,4 |
301 ,5 |
264 ,9 |
| altr età hol din CIR oci e e s g |
19, 9 |
117 ,3 |
( 7) 20, |
417 ,9 |
534 ,4 |
250 ,9 |
283 ,5 |
278 ,2 |
| Cof ide |
||||||||
| obi lizz Imm azio ni |
1,2 | 1,2 | ‐‐ | 1,2 | 1,3 | |||
| Alt ità à n ttiv ivit ti n ett re a e p ass on cor ren e |
21, 3 |
21, 3 |
‐‐ | 21, 3 |
18, 2 |
|||
| Cap ital irco lan te n ett e c o |
( 2,0 ) |
( 2,0 ) |
‐‐ | ( 2,0 ) |
( 1,4 ) |
|||
| fi Pos izio zia ria net ta ne nan |
( 7) 37, |
( 7) 37, |
‐‐ | ( 7) 37, |
( 8) 32, |
|||
| ale olid d i G Tot ato c ons rup po |
1.8 15, 3 |
( 6) 68, |
( 2) 14, |
( ) 159 ,4 |
1.5 73, 1 |
1.0 05, 3 |
567 ,8 |
528 ,4 |
1) La voce corrisponde alla somma algebrica delle linee "immobilizzazioni immateriali", "immobilizzazioni materiali", "investimenti immobiliari", "partecipazioni in società valutate a patrimonio netto" e "altre partecipazioni"dello stato patrimoniale consolidato.
2) La voce corrisponde alla somma algebrica delle linee "altri crediti", "titoli" e "imposte differite" dell'attivo non corrente e delle linee "altri debiti", "imposte differite", "fondi per il personale" e "fondi per rischi ed oneri" del passivo non corrente dello stato patrimoniale consolidato. La voce include inoltre le linee "Attività destinate alla dismissione" e "Passività destinate alla dismissione" dello stato patrimoniale consolidato.
3) La voce corrisponde alla somma algebrica delle linee "rimanenze", "lavori in corso su ordinazione", "crediti commerciali", "altri crediti" dell'attivo corrente e delle linee "debiti commerciali", "altri debiti" e "fondi per rischi edoneri" del passivo corrente dello stato patrimoniale consolidato.
4) La voce corrisponde alla somma algebrica delle linee "crediti finanziari", " titoli", "attività finanziarie disponibili per la vendita" e "disponibilità liquide" dell'attivo corrente, delle linee "prestiti obbligazionari" e "altri debitifinanziari" del passivo non corrente e delle line e "altri debiti finanziari" del passivo corrente dello stato patrimoniale consolidato e "banche c/c passivi", "prestiti obbligazionari"
Il gruppo non detiene partecipazioni in società a controllo congiunto al 31 dicembre 2015.
La posizione finanziaria netta, ai sensi della comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006, è così analizzabile:
(*) L'importo di € 96.990 migliaia (€ 116.507 - € 19.517) è classificato nello Stato patrimoniale alla voce "Altri debiti finanziari". (**) Classificati alla voce "Altri debiti finanziari" – Passivo non corrente.
Nella tabella che segue si riportano i piani di stock option della controllata CIR S.p.A..
| Opz ioni in c irco per |
lazio ll'in del izio ne a iodo |
Opz ioni asse per |
el c del te n gna orso iodo |
Opz ioni ese |
nel el rcit o d ate cors iodo per |
scad Opz ioni |
nel iodo ute per |
Opz ioni in c |
lazio irco ne a |
fine iodo per |
abil i a f iodo Opz ioni rcit ine ese per |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Num pzio ni ero o |
edio Pre zzo m der di ato pon rciz io ese |
Num pzio ni ero o |
edio Pre zzo m der di ato pon rciz io ese |
Num ero ioni opz |
edio Pre zzo m der di ato pon rciz io ese |
Num ero ioni opz |
edio Pre zzo m der di ato pon rciz io ese |
Num ero ioni opz |
edio Pre zzo m di erci zio es |
den edia Sca za m (an ni) |
ioni Num ero opz |
edio Pre zzo m der di ato pon rciz io ese |
|
| Pian d i Sto ck O ptio bre n 6 200 4 sett o em |
1.43 2.20 0 |
1,56 | ‐ | ‐ | ‐ ‐ |
1.43 2.20 0 |
1,56 | ‐ | ‐ | ‐ ‐ |
‐ | ||
| Pian d i Sto ck O ptio n 1 1 m 200 5 o arzo |
3.01 4.20 0 |
2,34 | ‐ | ‐ | ‐ ‐ |
3.01 4.20 0 |
2,34 | ‐ | ‐ | ‐ ‐ |
‐ | ||
| Pian d i sto ck o ptio n 6 bre 200 5 sett o em |
2.12 5.00 0 |
2,49 | ‐ | ‐ | ‐ ‐ |
2.12 5.00 0 |
2,49 | 0,16 | 2.12 5.00 0 |
2,49 | |||
| Pian d i sto ck o ptio n 20 06 ‐ he I tr o anc |
2.17 5.00 0 |
2,50 | ‐ | ‐ | ‐ ‐ |
‐ | ‐ | 2.17 5.00 0 |
2,50 | 1,00 | 2.17 5.00 0 |
2,50 | |
| Pian d i sto ck o ptio n 20 06 ‐ che II t o ran |
2.17 5.00 0 |
2,47 | ‐ | ‐ | ‐ ‐ |
‐ | ‐ | 2.17 5.00 0 |
2,47 | 1,50 | 2.17 5.00 0 |
2,47 | |
| Pian d i sto ck o ptio rdin ario nch I tra n st o rao e |
3.05 0.00 0 |
3,08 77 |
‐ | ‐ | ‐ ‐ |
‐ | ‐ | 3.05 0.00 0 |
3,08 77 |
1,75 | 3.05 0.00 0 |
3,08 77 |
|
| Pian d i sto ck o ptio rdin ario he II tr n st o rao anc |
3.05 0.00 0 |
2,73 44 |
‐ | ‐ | ‐ ‐ |
‐ | ‐ | 3.05 0.00 0 |
2,73 44 |
2,25 | 3.05 0.00 0 |
2,73 44 |
|
| Pian d i sto ck o ptio rdin ario che III t n st o rao ran |
3.11 0.00 0 |
1,68 06 |
‐ | ‐ | ‐ ‐ |
‐ | ‐ | 3.11 0.00 0 |
1,68 06 |
2,75 | 3.11 0.00 0 |
1,68 06 |
|
| Pian d i sto ck o ptio rdin ario che IV t n st o rao ran |
2.20 3.50 0 |
1,07 18 |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 2.20 3.50 0 |
1,07 18 |
3,25 | 2.20 3.50 0 |
1,07 18 |
||
| nch 20 09 I tra e |
1.94 7.80 0 |
0,99 07 |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1.94 7.80 0 |
0,99 07 |
3,75 | 1.94 7.80 0 |
0,99 07 |
||
| nch 20 09 II tra e |
3.13 6.00 0 |
49 1,54 |
‐ | ‐ | ‐ ‐ |
‐ | ‐ | 3.13 6.00 0 |
49 1,54 |
4,16 | 3.13 6.00 0 |
49 1,54 |
|
| nch 20 10 I tra e |
3.20 6.00 0 |
1,62 08 |
‐ | ‐ | ‐ ‐ |
‐ | ‐ | 3.20 6.00 0 |
1,62 08 |
4,75 | 3.20 6.00 0 |
1,62 08 |
|
| nch II 20 10 tra e |
3.12 8.00 0 |
1,49 82 |
‐ | ‐ | ‐ ‐ |
‐ | ‐ | 3.12 8.00 0 |
1,49 82 |
5,17 | 3.12 8.00 0 |
1,49 82 |
|
| ale Tot |
33.7 52.7 00 |
1,99 66 |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 4.44 6.40 0 |
2,09 | 29.3 06.3 00 |
1,98 26 |
2,92 | 29.3 06.3 00 |
1,98 26 |
| Stru ti in circ men del |
olaz all'i ione nizi o riod pe o |
l co del Stru ti as i ne nat men seg rso iodo per |
l co Stru ti e itat i ne men serc rso del iodo per |
adu el p do Stru ti sc ti n erio men |
olaz a fi do Stru ti in circ ione erio men ne p |
tab ili a fi riod Stru ti erci men es ne pe o |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Num U nits ero |
Val Iniz iale ore |
Num Uni ts ero |
Val Iniz iale ore |
Num ero Uni ts |
edio Pre zzo m der di ato pon rciz io ese |
Num U nits ero |
edio Pre zzo m der di ato pon rciz io ese |
Num U nits ero |
Val Iniz iale ore |
Sca den edia (an za m ni) |
Num Uni ts ero |
Val Iniz iale ore |
|
| Sto ck G Pian o di rant 20 11 |
1.60 5.76 2 |
1,63 91 |
‐ | 47.5 37 ‐ |
1,63 91 |
1.39 1.60 0 |
1,63 91 |
166 .625 |
1,63 91 |
5,33 | 166 .625 |
1,63 91 |
|
| Sto ck G Pian o di rant 20 12 |
3.93 9.90 8 |
1,02 63 |
‐ | 280 .187 ‐ |
1,02 63 |
286 .576 |
1,02 63 |
3.37 3.14 5 |
1,02 63 |
6,33 | 740 .341 |
1,02 63 |
|
| Sto ck G Pian o di rant 20 13 |
3.30 5.11 6 |
0,80 03 |
‐ | ‐ ‐ |
282 .663 ‐ |
0,80 03 |
3.02 2.45 3 |
0,80 03 |
7,33 | ‐ | ‐ | ||
| Sto ck G Pian o di rant 20 14 |
2.03 6.57 4 |
1,13 00 |
‐ | ‐ ‐ |
275 .000 ‐ |
1,13 00 |
1.76 1.57 4 |
1,13 00 |
8,50 | ‐ | ‐ | ||
| Sto ck G Pian o di rant 20 15 |
‐ | ‐ | 1.88 0.00 0 |
1,09 16 |
‐ | 200 .000 ‐ |
1,09 16 |
1.68 0.00 0 |
1,09 16 |
9,33 | ‐ | ‐ | |
| Pian o di Sto ck G rant 20 15 p er il dire ttor le e ge nera |
‐ | ‐ | 1.00 0.00 0 |
1,09 40 |
‐ | ‐ ‐ |
1.00 0.00 0 ‐ |
1,09 40 |
9,33 | ‐ | ‐ | ||
| Tot ale |
10.8 87.3 60 |
1,06 75 |
2.88 0.00 0 |
1,09 24 |
327 .724 |
1,11 52 |
2.43 5.83 9 |
1,27 76 |
11.0 03.7 97 |
1,00 62 |
7,67 | 906 .966 |
1,63 91 |
I piani di stock grant consistono nell'attribuzione gratuita di diritti condizionati (denominati "Units"), non trasferibili a terzi o ad altri beneficiari, ciascuno dei quali attributivo del diritto all'assegnazione di una azione di CIR S.p.A.. I Piani prevedono due categorie di diritti: le Time‐based Units, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini fissati e le Performance Units, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini e al raggiungimento degli obiettivi di valore normale dell'azione (determinato ai sensi dell'art. 9, comma 4 lettera a, del TUIR) fissati nel regolamento. I regolamenti prevedono una parziale indisponibilità delle azioni oggetto del piano ("minimum holding").
Le azioni assegnate in esecuzione dei piani verranno messe a disposizione utilizzando esclusivamente le azioni proprie detenute da CIR S.p.A.. I regolamenti prevedono come condizione essenziale per l'assegnazione delle azioni il permanere del rapporto di lavoro o amministrazione con la Società o le società controllate durante il periodo di maturazione dei diritti e la data di esercizio degli stessi.
Con riferimento alle emissioni effettuate negli ultimi tre esercizi si segnala che:
detenute dalla Società in portafoglio. Nel corso dell'anno sono state assegnate n. 940.000 "Time Units", la cui maturazione è subordinata al permanere del rapporto di lavoro, e n. 940.000 "Performance Units" la cui maturazione sarà subordinata al raggiungimento di obbiettivi di performance borsistica dell'Azione rispetto all'indice FTSE Italia Mid Cap. Il valore iniziale delle "Performance Units" è pari a € 1,0892.
In data 27 aprile 2015 l'Assemblea dei Soci ha approvato il piano di Stock Grant 2015 destinato al Direttore Generale di CIR S.p.A., per un massimo complessivo di "Units" attribuibili nell'anno pari a n. 1.100.000. Il piano di Stock Grant consiste nell'attribuzione gratuita di diritti condizionati (le "Units") non trasferibili a terzi o ad altri beneficiari, ciascuna delle quali attributiva del diritto all'assegnazione gratuita di una azione CIR, al decorrere dei termini e subordinatamente al verificarsi delle condizioni previste dal Piano. Le "Units" matureranno in tranches pari al 25% del relativo totale, ciascuna delle quali maturerà con cadenza trimestrale a partire dal 30 giugno 2017 sino al 31 marzo 2018. Le azioni assegnate in esecuzione del piano verranno messe a disposizione utilizzando esclusivamente azioni proprie detenute dalla Società in portafoglio. Nel corso dell'anno sono state assegnate n. 1.000.000 "Time Units", la cui maturazione è subordinata al permanere del rapporto di lavoro.
Il costo figurativo di competenza dell'esercizio relativo ai suddetti piani è di € 1.789 migliaia, registrato a conto economico nella linea "Costi del personale".
Nella tabella che segue si riportano i piani di stock option del gruppo Espresso.
| Opz ion i in circ del per |
olaz ion ll'in izio e a iod o |
Opz ion i as seg |
el c o d el nat e n ors iod per o |
Opz ion i an del |
nul late nel cor so riod pe o |
Opz ion i es erc del |
itat el c e n ors o riod pe o |
Opz ion i in |
olaz circ ion e a |
fine iod per o |
Opz ion i es fine per itab ili a erc iod o |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Num pzio ni ero o |
dio Pre zzo me der di ato pon rciz io ese |
Num ero ion i opz |
edio Pre zzo m der di ato pon rciz io ese |
Num ero ion i opz |
edio Pre zzo m der di ato pon rciz io ese |
Num ero ion i opz |
edio Pre zzo m der di ato pon rciz io ese |
Num ero ion i opz |
edio Pre zzo m der di ato pon rciz io ese |
den Sca za dia (an ni) me |
Num ero ion i opz |
edio Pre zzo m der di ato pon rciz io ese |
|
| Pian d i St ock Opt ion 23 f ebb raio 200 5 o |
830 .000 |
4,7 5 |
‐‐ | ‐‐ | 830 .000 |
4,7 5 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| d ock lugl Pian i St Opt ion 27 io 2 005 o |
855 .000 |
4,6 5 |
‐‐ | ‐‐ | 855 .000 |
4,6 5 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Pian d i St ock Opt ion 200 6 ‐ I tra nch o e |
850 .000 |
4,3 3 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 850 .000 |
4,3 3 |
1,0 0 |
850 .000 |
4,3 3 |
| d ock he Pian i St Opt ion 200 6 ‐ II tr o anc |
850 .000 |
3,9 6 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 850 .000 |
3,9 6 |
1,5 0 |
850 .000 |
3,9 6 |
| Pian d i St ock Opt ion ord . 20 09 ‐ I tr he stra o anc |
1.26 7.5 00 |
3,84 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 1.26 7.5 00 |
3,84 | 1,7 5 |
1.2 67. 500 |
3,84 |
| d ock ord che Pian i St Opt ion . 20 09 ‐ II t stra o ran |
1.26 7.5 00 |
3,60 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 1.26 7.5 00 |
3,60 | 2,2 5 |
1.2 67. 500 |
3,60 |
| Pian d i St ock Opt ion ord . 20 09 ‐ III t che stra o ran |
1.5 15.0 00 |
2,2 2 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 1.5 15.0 00 |
2,2 2 |
2,7 5 |
1.5 15.0 00 |
2,2 2 |
| d ock ord che Pian i St Opt ion . 20 09 ‐ IV stra tran o |
820 .950 |
1,37 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 820 .950 |
1,37 | 3,2 5 |
820 .950 |
1,37 |
| Pian d i St ock Opt ion ord . 20 09 ‐ I tr he o anc |
485 .150 |
1,00 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 485 .150 |
1,00 | 3,7 5 |
485 .150 |
1,00 |
| d ock ord che Pian i St Opt ion . 20 09 ‐ II t o ran |
2.1 52. 200 |
1,86 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 2.1 52. 200 |
1,86 | 4,2 5 |
2.1 52. 200 |
1,86 |
| Pian d i St ock Opt ion ord . 20 10 ‐ I tr he o anc |
2.4 17.5 00 |
2,2 5 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 2.4 17.5 00 |
2,2 5 |
4,7 5 |
2.4 17.5 00 |
2,2 5 |
| d ock ord che Pian i St Opt ion . 20 10 ‐ II t o ran |
2.08 5.40 0 |
1,58 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 2.08 5.40 0 |
1,58 | 5,2 5 |
2.0 85.4 00 |
1,58 |
| Tot ale |
15.3 96. 200 |
2,7 3 |
‐‐ | ‐‐ | 1.68 5.0 00 |
4,7 0 |
‐‐ | ‐‐ | 13.7 11.2 00 |
2,4 9 |
3,4 6 |
13. 711 .200 |
2,4 9 |
| Uni in irco ts c per |
lazi all'i nizi d el Uni one o iod o |
el c o d el nat e n ors iod per o |
Uni nul ts an d cor so |
/sc late adu el te n el p erio do |
Uni ts nel co rso |
itat es erc e d el p erio do |
Uni in irco lazi a fi ts c one ne iod per o |
Uni itab ili a fi ts es erc ne iod per o |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Num U nits ero |
dio Pre zzo me der di ato pon |
Num ero Uni ts |
edi Pre zzo m o der di ato pon |
Num ero Uni ts |
edi Pre zzo m o der di ato pon |
Num ero Uni ts |
edi Pre zzo m o der di ato pon |
Num ero Uni ts |
edi Pre zzo m o der di ato pon |
Num ero ion i opz |
edi Pre zzo m o der di ato pon |
|
| 201 1 |
rciz io ese |
rciz io ese |
rciz io ese |
rciz io ese |
rciz io ese |
rciz io ese |
||||||
| e‐b d Tim U nits ase |
304 .68 6 |
1,8 1 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 147 .96 5 |
1,8 1 |
156 .72 1 |
1,8 1 |
156 .72 1 |
1,8 1 |
| for ‐ba sed Per U nits ma nce |
612 .50 0 |
1,8 1 |
‐‐ | ‐‐ | 612 .50 0 |
1,8 1 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| 201 2 |
||||||||||||
| Tim e‐b d nits U ase |
771 .09 3 |
0,9 8 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 318 .75 8 |
0,9 8 |
452 .33 5 |
0,9 8 |
343 .78 5 |
0,9 8 |
| for ‐ba sed nits Per U ma nce |
.62 775 4 |
0,9 8 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 281 .25 7 |
0,9 8 |
494 .36 7 |
0,9 8 |
168 .61 7 |
0,9 8 |
| 201 3 |
||||||||||||
| e‐b Tim U d nits ase |
697 .50 0 |
0,8 3 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 71. 880 |
0,8 3 |
625 .62 0 |
0,8 3 |
189 .70 8 |
0,8 3 |
| for ‐ba Per sed U nits ma nce |
697 .50 0 |
0,8 3 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 71. 880 |
0,8 3 |
625 .62 0 |
0,8 3 |
189 .70 8 |
0,8 3 |
| 201 4 |
||||||||||||
| e‐b d Tim U nits ase |
725 .00 0 |
1,7 0 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 725 .00 0 |
1,7 0 |
‐‐ | ‐‐ |
| for ‐ba sed Per U nits ma nce |
725 .00 0 |
1,7 0 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 725 .00 0 |
1,7 0 |
‐‐ | ‐‐ |
| 201 5 |
||||||||||||
| e‐b d Tim U nits ase |
‐‐ | ‐‐ | 710 .00 0 |
1,2 4 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 710 .00 0 |
1,2 4 |
‐‐ | ‐‐ |
| for ‐ba sed Per U nits ma nce |
‐‐ | ‐‐ | 710 .00 0 |
1,2 4 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 710 .00 0 |
1,2 4 |
‐‐ | ‐‐ |
Sogefi S.p.A. attua piani di incentivazione basati su azioni di Sogefi S.p.A. destinati a dipendenti della Società e di società controllate che ricoprono posizioni di rilievo all'interno del Gruppo, con la finalità di fidelizzare il loro rapporto con il Gruppo e di fornire un incentivo volto ad accrescerne l'impegno per il miglioramento delle performances aziendali e la generazione del valore nel lungo termine.
I piani di incentivazione basati su azioni di Sogefi S.p.A. sono approvati preliminarmente dall'Assemblea degli Azionisti.
Secondo quanto stabilito dal relativo principio contabile IFRS 2 devono essere considerati solo i piani assegnati successivamente al 7 novembre 2002 (si precisa che la Società non ha in essere piani anteriori a tale data) e quindi, oltre a quello emesso nel 2015, anche i piani emessi dal 2004 al 2014 di cui si riportano nel seguito le principali caratteristiche.
I piani di stock grant consistono nell'attribuzione gratuita di diritti condizionati (denominati "Units"), non trasferibili a terzi o ad altri beneficiari, ciascuno dei quali attributivo del diritto all'assegnazione gratuita di una azione di Sogefi S.p.A.. Il piano prevede due categorie di diritti: le Time‐based Units, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini fissati e le Performance Units, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini e al raggiungimento degli obiettivi fissati nel regolamento.
Il regolamento prevede una parziale indisponibilità delle azioni oggetto del piano ("minimum holding").
Le azioni assegnate in esecuzione dei piani verranno messe a disposizione utilizzando esclusivamente le azioni proprie detenute da Sogefi S.p.A.. Il regolamento prevede come condizione essenziale per l'assegnazione delle azioni il permanere del rapporto di lavoro o amministrazione con la Società o le società controllate durante il periodo di maturazione dei diritti.
In data 23 ottobre 2015 il Consiglio di Amministrazione, ha dato esecuzione al piano di stock grant 2015 (approvato dall' Assemblea degli Azionisti in data 20 aprile 2015 per un numero massimo di 1.500.000 diritti condizionati) riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 441.004 Units (di cui n. 190.335 Time‐based Units e n. 250.669 Performance Units).
Le Time‐based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 ottobre 2017 al 20 luglio 2019.
Le Performance Units matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time‐based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito nel Regolamento) alla medesima data.
Il fair value dei diritti assegnati nel corso del 2015 è stato calcolato, al momento dell'assegnazione, con il modello binomiale per la valutazione di opzioni americane (c.d modello di Cox, Ross e Rubinstein) ed è complessivamente pari a € 833 migliaia.
In particolare i dati di input utilizzati per la valutazione del fair value del piano di Stock Grant 2015 sono di seguito riassunti:
prezzi del sottostante (uguale al prezzo del titolo Sogefi S.p.A. al 23 ottobre 2015 e pari a € 2,206) e dei titoli presenti nel paniere benchmark, sempre rilevati al 23 ottobre 2015;
prezzi normali del titolo Sogefi S.p.A. e dei titoli presenti nel paniere benchmark dal 22 settembre 2015 al 22 ottobre 2015, per la determinazione della barriera delle Performance Units dello Stock Grant;
Si riportano di seguito le principali caratteristiche dei piani di stock grant deliberati in esercizi precedenti ed ancora in essere:
Piano di stock grant 2011 per un numero massimo di 1.250.000 diritti condizionati, riservato al Consigliere che ricopriva la carica di Amministratore Delegato di Sogefi S.p.A. alla data di assegnazione del piano e a dirigenti di Sogefi S.p.A. e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 757.500 Units (di cui n. 320.400 Time‐based Units e n. 437.100 Performance Units).
Le Time‐based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2013 al 20 gennaio 2015.
Le Performance Units matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time‐based Units, ma solo a condizione che il valore normale delle azioni a ciascuna data di maturazione sia almeno pari alla percentuale di Valore iniziale indicata nel regolamento.
Piano di stock grant 2012 per un numero massimo di 1.600.000 diritti condizionati, riservato al Consigliere che ricopriva la carica di Amministratore Delegato di Sogefi S.p.A. alla data di assegnazione del piano e a dirigenti di Sogefi S.p.A. e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 1.152.436 Units (di cui n. 480.011 Time‐based Units e n. 672.425 Performance Units).
Le Time‐based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2014 al 31 gennaio 2016.
Le Performance Units matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time‐based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito nel regolamento) alla medesima data.
Piano di stock grant 2013 per un numero massimo di 1.700.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 1.041.358 Units (di cui n. 432.434 Time‐based Units e n. 608.924 Performance Units).
Le Time‐based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2015 al 31 gennaio 2017.
Le Performance Units matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time‐based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.
Piano di stock grant 2014 per un numero massimo di 750.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 378.567 Units (di cui n. 159.371 Time‐based Units e n. 219.196 Performance Units).
Le Time‐based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2016 al 20 gennaio 2018.
Le Performance Units matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time‐based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.
Il costo figurativo di competenza del 2015, relativo ai piani in essere, è di € 642 migliaia.
Nella tabella seguente vengono riportati il numero complessivo di diritti esistenti con riferimento ai piani del periodo 2011 – 2015:
| 2015 | 2014 | |
|---|---|---|
| Non esercitati/non esercitabili all'inizio dell'anno | 2.024.255 | 2.483.088 |
| Concessi nell'anno | 441.004 | 378.567 |
| Annullati nell'anno | (409.398) | (504.125) |
| Esercitati durante l'anno | (177.989) | (333.276) |
| Non esercitati/non esercitabili alla fine dell'anno | 1.877.871 | 2.024.254 |
| Esercitabili alla fine dell'anno | 391.558 | 247.203 |
I piani di stock option prevedono la facoltà per i beneficiari di esercitare ad un determinato prezzo ed entro un arco temporale predefinito un'opzione per la sottoscrizione di azioni Sogefi di nuova emissione. Il regolamento prevede, inoltre, come condizione essenziale per l'esercizio dell'opzione, il permanere del rapporto di lavoro o di amministrazione con la Società o le società controllate durante il periodo di maturazione.
Si riportano di seguito le principali caratteristiche dei piani di stock option deliberati in esercizi precedenti ed ancora in essere:
giugno 2009 e il 30 settembre 2017 e n. 540.000 (opzioni di seconda Tranche) con prezzo di sottoscrizione pari a € 2,1045, esercitabili tra il 30 giugno 2009 e il 30 settembre 2018;
piano di stock option 2010 riservato al Consigliere che ricopriva la carica di Amministratore Delegato di Sogefi S.p.A. alla data di assegnazione del piano e a dipendenti di Sogefi S.p.A. e di sue controllate per massime n. 2.440.000 azioni (2,06% del capitale sociale al 31 dicembre 2015) con prezzo di sottoscrizione pari a € 2,3012, esercitabili tra il 30 settembre 2010 e il 30 settembre 2020.
Nella tabella seguente vengono riportati il numero complessivo di opzioni esistenti con riferimento ai piani del periodo 2005‐2010 e il loro prezzo medio di esercizio:
| 2015 | 2014 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| N. Opzioni | Prezzo medio d'esercizio |
N. Opzioni | Prezzo medio d'esercizio |
||
| Non esercitate/non esercitabili all'inizio dell'anno | 4.863.937 | 3,26 | 6.534.500 | 3,06 | |
| Concesse nell'anno | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | |
| Annullate nell'anno | (230.600) | 5,00 | (367.000) | 4,30 | |
| Esercitate durante l'anno | (97.000) | 1,49 | (1.298.763) | 1,94 | |
| Scadute durante l'anno | (345.600) | 3,87 | (4.800) | 2,64 | |
| Non esercitate/non esercitabili alla fine dell'anno | 4.190.737 | 3,16 | 4.863.937 | 3,26 | |
| Esercitabili alla fine dell'anno | 4.190.737 | 3,16 | 4.863.937 | 3,26 |
La linea "Non esercitate/non esercitabili alla fine dell'anno" si riferisce all'ammontare totale delle opzioni al netto di quelle esercitate o annullate nell'esercizio in corso e nei precedenti.
La linea "Esercitabili alla fine dell'anno" si riferisce all'ammontare totale delle opzioni maturate alla fine dell'esercizio e non ancora sottoscritte.
Di seguito si riporta il dettaglio del numero di opzioni esercitabili al 31 dicembre 2015:
| Opzioni scadute nell'anno N. opzioni residue ed esercitabili al 31 dicembre 2015 |
(345.600) 4.190.737 |
|---|---|
| Opzioni esercitate nell'anno | (97.000) |
| Opzioni annullate nell'anno | (230.600) |
| Opzioni maturate nell'anno | ‐‐ |
| N. opzioni residue ed esercitabili al 31 dicembre 2014 | 4.863.937 |
I piani di phantom stock option, diversamente dai tradizionali piani di stock option, non prevedono l'attribuzione di un diritto di sottoscrizione o di acquisto di un'azione, ma comportano il riconoscimento a favore dei beneficiari di un compenso straordinario in denaro di natura variabile pari alla differenza tra il valore dell'azione Sogefi nel periodo di esercizio dell'opzione e il valore dell'azione Sogefi al momento dell'attribuzione dell'opzione.
Nell'anno 2009, come riportato nel paragrafo "Piani di Stock option", Sogefi S.p.A. ha attribuito ai beneficiari dei piani di phantom stock option 2007 e 2008 la facoltà di rinunciare alle opzioni dei suddetti piani e di aderire al piano di stock option straordinario 2009.
Di seguito vengono riportate le principali caratteristiche dei piani in essere:
piano phantom stock option 2007 riservato al Consigliere che ricopriva la carica di Amministratore Delegato di Sogefi S.p.A. alla data di assegnazione del piano, a dirigenti e collaboratori di Sogefi S.p.A., nonché a dirigenti delle società controllate italiane, per massime n. 1.760.000 opzioni al valore di attribuzione iniziale pari a € 7,0854 rettificato nel corso dell'anno 2008 a € 5,9054, esercitabili tra il 30 settembre 2007 e il 30 settembre 2017. A seguito dell'adesione al piano di stock option straordinario 2009 sono state rinunciate n. 475.000 opzioni;
Di seguito si riporta il dettaglio del numero di phantom stock option al 31 dicembre 2015:
| 2015 | |
|---|---|
| Non esercitate/non esercitabili all'inizio dell'anno | 840.000 |
| Concesse nell'anno | ‐‐ |
| Annullate nell'anno | ‐‐ |
| Esercitate durante l'anno | ‐‐ |
| Non esercitate/non esercitabili alla fine dell'anno | 840.000 |
| Esercitabili alla fine dell'anno | 840.000 |
L'importo del fair value al 31 dicembre 2015 è pari ad € 8 migliaia (risultava azzerato alla fine del 2014).
Di seguito si riportano le informazioni sui piani di stock option in essere nel gruppo KOS:
| Opz | rcol ioni in ci azio ne |
te asse gna |
Opz ioni |
cita te eser |
Opz ioni |
ate cess |
rcol Opz ioni in ci azio |
ne | bili Opz ioni cita eser |
den Sca ze |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| all'i | de l pe riod nizio o |
nel o de l pe riod cors o |
nel de l pe riod co rso o |
nel o de l pe riod cors o |
a fin riod e pe o |
a fin riod e pe o |
ioni opz |
||||||||
| Num ero |
edio Prez zo m |
Num ero |
edio Prez zo m |
Num ero |
edio Prez zo m |
Num ero |
edio Prez zo m |
Num ero |
Num ero |
den Sca za |
Num ero |
edio Prez zo m |
ing date Vest |
iry d Exp ate |
|
| ioni opz |
dera to d i ese rcizi pon o |
ioni opz |
dera to d i pon |
ioni opz |
dera to d i pon |
ioni opz |
dera to d i pon |
ioni opz |
med ia (a nni) |
ioni opz |
dera to d i pon |
(100 %) |
|||
| cizio eser |
cizio eser |
cizio eser |
cizio eser |
||||||||||||
| Pian St ock Opt ion '07 o |
420 .000 |
3,40 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 420 .000 |
3,40 | 4,8 | 420 .000 |
3,40 | 30/ 09/ 201 0 |
30/ 09/ 202 0 |
| Pian ock ion '10 St Opt o |
4.07 0.00 0 |
3,75 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 4.07 0.00 0 |
3,75 | 5,0 | 4.07 0.00 0 |
3,75 | 31/ 12/2 014 |
31/ 12/2 020 |
| Pian St ock hase Wa ts '1 0 o purc rran |
635 .000 ,00 |
3,75 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 635 .000 |
3,75 | 5,0 | 635 .000 |
3,75 | 31/ 12/2 014 |
31/ 12/2 020 |
| Tot ale |
5.12 5.00 0 |
3,72 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 5.12 5.00 0 |
3,72 | 5,0 | 5.12 5.00 0 |
3,72 |
Si ricorda che presso alcune società del Gruppo esistono situazioni di contenzioso a fronte delle quali i rispettivi Amministratori hanno stanziato appositi fondi rischi nella misura ritenuta congrua, anche secondo l'opinione dei propri consulenti, rispetto al probabile verificarsi di passività potenziali significative.
In particolare, il 18 maggio 2012 è stata depositata dalla Commissione Tributaria Regionale di Roma, in sede di riassunzione, la sentenza 64/9/12 avente per oggetto gli accertamenti IRPEG e ILOR 1991; tali accertamenti diedero luogo ai seguenti principali rilievi:
Su quest'ultimo capitolo, usufrutto di azioni, il Gruppo ha, dal bilancio 2008, effettuato accantonamenti, valutando che, in funzione della evoluzione della giurisprudenza, le maggiori imposte accertate e i relativi interessi dovessero essere qualificati come "rischio probabile" (gli accantonamenti non riguardarono solo il periodo d'imposta 1991 ma anche i tre successivi, per i quali l'Amministrazione Finanziaria contestò la medesima fattispecie di beneficio), diversamente dalle sanzioni il cui rischio fu stato qualificato come "possibile".
Sul primo capitolo, riguardante unicamente il 1991, il rischio è sempre stato qualificato come "remoto", sia alla luce della valutazione tecnica delle contestazioni, che dell'esito dei differenti gradi di giudizio. Si ricorda infatti che:
La Commissione Tributaria Regionale, con la sentenza sopra menzionata, ha accolto la posizione dell'Amministrazione Finanziaria relativamente alla contestazione economicamente più rilevante, concernente le operazioni di riorganizzazione societaria, mentre ha respinto la contestazione relativa agli usufrutti. Tale sentenza, sulla base delle valutazioni aggiornate al 31 dicembre 2015, darebbe luogo ad un importo di rischio massimo pari a € 371,8 milioni (di cui maggiori imposte accertate per € 121,4 milioni, interessi per € 129 milioni e sanzioni per € 121,4 milioni): tale valore scaturisce dal fatto che l'Amministrazione Finanziaria non si è limitata semplicemente a disconoscere i benefici fiscali (ritenuti indebiti) dei maggiori valori iscritti in sede di allocazione del "disavanzo di annullamento" nel processo di fusione, ma ha inaspettatamente preteso l'immediato ed integrale assoggettamento a tassazione di tale disavanzo per quanto di per sé privo di qualunque valenza reddituale, alla stregua di una plusvalenza "realizzata".
In data 27 giugno 2012 la Società ha provveduto a depositare presso la Corte di Cassazione il ricorso avverso la sentenza di secondo grado mentre il 28 giugno 2012 è stata depositata, presso la CTR di Roma, l'istanza di sospensione degli effetti della medesima sentenza ai sensi e per gli effetti dell'articolo 373 del codice di procedura civile; l'istanza è stata accolta dalla CTR di Roma con ordinanza depositata il 19 luglio 2012.
In virtù della consapevolezza della legittimità civilistico‐tributaria delle operazioni oggetto di contestazione fiscale, oltre che sulla base di valutazioni tecniche ottenute da professionisti terzi, il Gruppo ha confermato la valutazione del grado di rischio "probabile" alle operazioni di usufrutto azionario (ancorché la stessa sia risultata vittoriosa sul punto dinanzi la CTR) estendendo però alle sanzioni, a seguito di recenti e consolidate posizioni della Corte di Cassazione, il medesimo livello di rischio, ed ha qualificato come meramente "possibile" il rischio legato alle operazioni di ristrutturazione societarie per le quali è risultata soccombente.
Per le questioni attinenti le operazioni di usufrutto azionario il Gruppo aveva provveduto ad accantonare fino al 31 dicembre 2012 un importo pari a € 34,2 milioni (a copertura dei rischi legati all'ammortamento del costo sostenuto per l'acquisto dell'usufrutto, al credito d'imposta sui dividendi, alle relative ritenute subite, agli interessi maturati), con riferimento a tutti i quattro periodi di imposta accertati. Nel corso del 2015, il Gruppo ha provveduto ad accantonare € 347 migliaia per tener conto degli interessi maturati; il fondo al 31 dicembre 2015 ammontava a € 35.113 migliaia.
Il Gruppo Sogefi presidia tematiche ambientali aperte in alcuni siti produttivi per le quali non si attendono costi emergenti rilevanti.
La controllata Sogefi Filtration Ltd ha acquisito nel 2004 le attività e passività di Filtrauto UK Ltd, subentrando quindi nel ruolo di datore di lavoro ai fini dei fondi pensioni Filtrauto UK Limited Staff Pension Scheme e Filtrauto UK Limited Works Pension Scheme. Tali fondi sono a benefici definiti.
Tra il 1990 e il 2006 il datore di lavoro e i trustees dei fondi pensioni citati hanno ricevuto consulenze professionali da primarie società per equalizzare le condizioni dei fondi pensione, come richiesto dall'evoluzione normativa.
Emerge che la citata equalizzazione potrebbe non essere stata correttamente applicata.
Sogefi Filtration Ltd ha quindi presentato un "protective claim" alla Birmingham High Court.
La Corte potrebbe concludere che l'equalizzazione sia stata correttamente applicata o che sia possibile procedere ad una rettifica, eventualmente che esista una passività potenziale. In quest'ultimo caso si ritiene che le evidenze supportino la probabilità di recuperare pressoché totalmente l'eventuale passività dai consulenti.
Una prima valutazione approssimativa della massima passività potenziale, prima del probabile recupero dai consulenti, è pari a circa € 2 milioni.
Nel mese di gennaio 2014 Sogefi S.p.A. ha ricevuto due avvisi di accertamento con i quali le Autorità fiscali hanno disconosciuto la deducibilità fiscale ai fini IRES e la relativa detraibilità ai fini Iva dei costi per servizi resi dalla controllante CIR S.p.A. nell'esercizio 2009 dell'importo di € 1,8 milioni.
Gli Amministratori, anche sulla base del parere espresso dal consulente fiscale, ritengono i rilievi infondati ed incoerenti con la vigente normativa fiscale applicabile ed, allo stato attuale, il rischio di soccombenza possibile ma non probabile.
Per tale motivo Sogefi S.p.A. non ha stanziato oneri per rischi fiscali nel bilancio d'esercizio 2015.
Si precisa che detti accertamenti sono già stati trattati in Commissione Tributaria Provinciale con esito favorevole alla società.
Le Autorità fiscali hanno presentato appello in Commissione Tributaria Regionale avverso tale esito.
Nella tabella sottostante si forniscono, ai sensi della delibera CONSOB 11971/99, i compensi sostenuti a fronte dei servizi erogati dalla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. e da altre entità appartenenti alla sua rete:
| (in migliaia di euro) | 2015 |
|---|---|
| Verso la Società Capogruppo: | |
| a) dalla società di revisione, per la prestazione di servizi di revisione | 64 |
| b) dalla società di revisione: | |
| ‐ per servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione | ‐‐ |
| ‐ per la prestazione di altri servizi | 2 |
| c) da entità appartenenti alla rete della società di revisione, per la prestazione di altri servizi | ‐‐ |
| Verso le società controllate: | |
| a) dalla società di revisione, per la prestazione di servizi di revisione | 2.641 |
| b) dalla società di revisione: | |
| ‐ per servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione | 225 |
| ‐ per la prestazione di altri servizi | 51 |
| c) da entità appartenenti alla rete della società di revisione, per la prestazione di altri servizi | 133 |
| di cui per servizi di consulenza fiscale | ‐‐ |
Cofide S.p.A. è soggetta all'attività di direzione e coordinamento della controllante Fratelli De Benedetti S.p.A. (art. 2497‐bis del codice civile); nell'allegato 2 al bilancio di esercizio sono riportati i dati essenziali della controllante relativi al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2014.
Per la natura delle operazioni con parti correlate si rimanda a quanto esposto nel paragrafo 8 della relazione sulla gestione.
Di seguito viene riportato il prospetto riepilogativo dei rapporti economici e patrimoniali con le parti correlate:
| Ricavi | Costi per | Costi per | Altri costi | Altri proventi | Proventi | Oneri | Dividendi | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | commerciali | acquisto di beni | servizi | operativi | operativi | finanziari | finanziari | |
| Imprese controllanti | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- |
| Imprese controllate | -- | -- | -- | -- | -- | 3 | -- | -- |
| Imprese collegate | -- | -- | (979) | -- | 2.426 | 3.290 | -- | -- |
| Imprese a controllo congiunto | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- |
| Altre parti correlate | -- | -- | -- | (236) | 465 | -- | -- | -- |
| Totale | -- | -- | (979) | (236) | 2.891 | 3.293 | -- | -- |
| Attivo non corrente | Attivo corrente | Passivo corrente | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Altri | Crediti Altri |
Altri debiti | Debiti | Altri | ||
| (in migliaia di euro) | crediti | commerciali | crediti | finanziari | commerciali | debiti |
| Imprese controllanti | -- | -- | -- | -- | -- | -- |
| Imprese controllate | -- | -- | 551 | -- | 9 | -- |
| Imprese collegate | 2.693 | 2.259 | 104 | -- | 2.242 | -- |
| Imprese a controllo congiunto | -- | -- | -- | -- | -- | -- |
| Altre parti correlate | -- | -- | -- | -- | -- | -- |
| Totale | 2.693 | 2.259 | 655 | -- | 2.251 | -- |
Gruppo COFIDE
Gruppo CIR
| ATTIVO | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| ATTIVO NON CORRENTE | 2.071.525 | 2.070.948 |
| IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI | 997.652 | 977.733 |
| IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI | 658.737 | 622.271 |
| INVESTIMENTI IMMOBILIARI | 20.064 | 20.439 |
| PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ VALUTATE AL PATRIMONIO NETTO | 131.833 | 148.301 |
| ALTRE PARTECIPAZIONI | 5.830 | 4.980 |
| ALTRI CREDITI | 86.957 | 89.122 |
| di cui altri crediti verso parti correlate (*) | 2.693 | 23.973 |
| TITOLI | 65.705 | 92.149 |
| IMPOSTE DIFFERITE | 104.747 | 115.953 |
| ATTIVO CORRENTE | 1.400.094 | 1.327.946 |
| RIMANENZE | 134.055 | 128.664 |
| LAVORI IN CORSO SU ORDINAZIONE | 39.178 | 29.546 |
| CREDITI COMMERCIALI | 415.937 | 431.691 |
| di cui crediti commerciali verso parti correlate (*) | 2.259 | 6.826 |
| ALTRI CREDITI | 97.363 | 91.963 |
| di cui altri crediti verso parti correlate (*) | 655 | 104 |
| CREDITI FINANZIARI | 30.496 | 10.017 |
| TITOLI | 121.006 | 137.918 |
| ATTIVITÀ FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA | 251.510 | 150.963 |
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE | 310.549 | 347.184 |
| ATTIVITÀ DESTINATE ALLA DISMISSIONE | 9.005 | 2.539.260 |
| ELISIONI DA E VERSO DISCONTINUED OPERATION | -- | (10.308) |
| TOTALE ATTIVO | 3.480.624 | 5.927.846 |
| PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO | 1.590.294 | 1.573.199 |
| CAPITALE EMESSO | 397.146 | 397.146 |
| meno AZIONI PROPRIE | (54.211) | (27.283) |
| CAPITALE SOCIALE | 342.935 | 369.863 |
| RISERVE | 340.336 | 307.108 |
| UTILI (PERDITE) PORTATI A NUOVO | 377.663 | 450.886 |
| UTILE DEL PERIODO | 42.014 | (23.399) |
| PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO | 1.102.948 | 1.104.458 |
| PATRIMONIO NETTO DI TERZI | 487.346 | 468.741 |
| PASSIVO NON CORRENTE | 1.010.070 | 1.000.286 |
| PRESTITI OBBLIGAZIONARI | 288.366 | 270.568 |
| ALTRI DEBITI FINANZIARI | 372.076 | 337.950 |
| ALTRI DEBITI | 9.286 | 7.102 |
| IMPOSTE DIFFERITE | 134.881 | 143.036 |
| FONDI PER IL PERSONALE | 124.478 | 143.720 |
| FONDI PER RISCHI E ONERI | 80.983 | 97.910 |
| PASSIVO CORRENTE | 873.598 | 855.611 |
| BANCHE C/C PASSIVI | 19.517 | 15.671 |
| PRESTITI OBBLIGAZIONARI | 5.011 | 4.677 |
| ALTRI DEBITI FINANZIARI | 150.316 | 130.028 |
| di cui altri debiti finanziari verso parti correlate (*) | -- | -- |
| DEBITI COMMERCIALI | 427.418 | 417.002 |
| di cui debiti commerciali verso parti correlate (*) | 2.251 | 7.504 |
| ALTRI DEBITI | 199.569 | 205.578 |
| di cui altri debiti verso parti correlate (*) | -- | -- |
| FONDI PER RISCHI E ONERI | 71.767 | 82.655 |
| PASSIVITÀ DESTINATE ALLA DISMISSIONE | 6.662 | 2.509.058 |
| ELISIONI DA E VERSO DISCONTINUED OPERATION | -- | (10.308) |
| TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | 3.480.624 | 5.927.846 |
(*) Come da comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006
(in migliaia di euro)
| 2015 | 2014 (**) | |||
|---|---|---|---|---|
| RICAVI COMMERCIALI | 2.544.410 | 2.392.620 | ||
| di cui ricavi commerciali verso parti correlate (*) | ‐‐ | ‐‐ | ||
| VARIAZIONE DELLE RIMANENZE | (498) | (2.821) | ||
| COSTI PER ACQUISTO DI BENI di cui costi per acquisti di beni verso parti correlate (*) |
‐‐ | (937.896) | ‐‐ | (852.173) |
| COSTI PER SERVIZI di cui costi per servizi verso parti correlate (*) |
(1.259) | (623.738) | (2.425) | (606.436) |
| COSTI DEL PERSONALE | (708.458) | (680.637) | ||
| ALTRI PROVENTI OPERATIVI | 32.579 | 38.783 | ||
| di cui altri proventi operativi verso parti correlate (*) | 3.111 | 2.328 | ||
| ALTRI COSTI OPERATIVI | (91.592) | (96.043) | ||
| di cui altri costi operativi verso parti correlate (*) | (236) | ‐‐ | ||
| RETTIFICHE DI VALORE DELLE PARTECIPAZIONI | ||||
| VALUTATE AL PATRIMONIO NETTO | 3.355 | 3.455 | ||
| AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI | (138.176) | (116.160) | ||
| UTILE PRIMA DEI COMPONENTI FINANZIARI | ||||
| E DELLE IMPOSTE ( E B I T ) | 79.986 | 80.588 | ||
| PROVENTI FINANZIARI | 13.548 | 55.855 | ||
| di cui proventi finanziari verso parti correlate (*) | 3.293 | 10.637 | ||
| ONERI FINANZIARI | (63.197) | (94.912) | ||
| di cui oneri finanziari verso parti correlate (*) | ‐‐ | (10.061) | ||
| DIVIDENDI | 257 | 338 | ||
| di cui dividendi verso parti correlate (*) | ‐‐ | ‐‐ | ||
| PROVENTI DA NEGOZIAZIONE TITOLI | 76.880 | 24.171 | ||
| ONERI DA NEGOZIAZIONE TITOLI | (2.360) | (23.698) | ||
| RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE | (28.271) | (3.996) | ||
| PROVENTI (ONERI) NON RICORRENTI | ‐‐ | ‐‐ | ||
| UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE | 76.843 | 38.346 | ||
| IMPOSTE SUL REDDITO | (20.946) | (28.628) | ||
| RISULTATO DOPO LE IMPOSTE DERIVANTE DALLE ATTIVITÀ DI FUNZIONAMENTO |
55.897 | 9.718 | ||
| UTILE/(PERDITA) DERIVANTE DA ATTIVITÀ DESTINATE ALLA DISMISSIONE | 9.377 | (18.271) | ||
| UTILE/(PERDITA) DEL PERIODO INCLUSA LA QUOTA DI TERZI | 65.274 | (8.553) | ||
| ‐ (UTILE) PERDITA DI TERZI | (23.260) | (14.846) | ||
| ‐ UTILE (PERDITA) DI GRUPPO | 42.014 | (23.399) | ||
| UTILE (PERDITA) BASE PER AZIONE (in euro) | 0,0590 | (0,0314) | ||
| UTILE (PERDITA) DILUITO PER AZIONE (in euro) | 0,0589 | (0,0314) |
(*) Come da comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006
(**) Alcuni valori del 2014 sono stati riclassificati
al 31 dicembre 2015
SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONTO ECONOMICO CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO RENDICONTO FINANZIARIO PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO NOTE ESPLICATIVE AI PROSPETTI CONTABILI
(in euro)
| ATTIVO | Note | % (**) | 31.12.2015 | % (**) | 31.12.2014 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVO NON CORRENTE | 596.841.958 | 593.792.474 | |||||
| IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI | 5.a. | 372.153 | 424.363 | ||||
| INVESTIMENTI IMMOBILIARI | 5.b. | 851.763 | 851.763 | ||||
| PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE | 5.c. | 573.821.503 | 573.821.503 | ||||
| ALTRE PARTECIPAZIONI | 5.d. | -- | -- | ||||
| ALTRI CREDITI | 5.e. | 118.111 | 117.053 | ||||
| TITOLI | 5.f. | 21.678.428 | 18.577.792 | ||||
| ATTIVO CORRENTE | 12.301.267 | 13.144.028 | |||||
| ALTRI CREDITI | 6.a. | 201.784 | 313.862 | ||||
| di cui: con parti correlate (*) | 94.882 | 47,02 | 98.291 | 31,32 | |||
| TITOLI | 6.b. | 10.006.230 | 11.128.571 | ||||
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE | 6.c. | 2.093.253 | 1.701.595 | ||||
| TOTALE ATTIVO | 609.143.225 | 606.936.502 |
| PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | 31.12.2015 | 31.12.2014 | |
|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO | 556.604.759 | 559.079.652 | |
| CAPITALE SOCIALE | 7.a. | 359.604.959 | 359.604.959 |
| RISERVE | 7.b. | 167.125.920 | 166.004.639 |
| UTILI (PERDITE) ACCUMULATI | 7.c. | 33.470.054 | 36.430.706 |
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO | (3.596.174) | (2.960.652) | |
| PASSIVO NON CORRENTE | 50.367.100 | 45.145.588 | |
| ALTRI DEBITI FINANZIARI | 8.a. | 49.834.305 | 44.700.038 |
| ALTRI DEBITI | 8.b. | 34.582 | 34.582 |
| IMPOSTE DIFFERITE | 8.c. | 353.959 | 276.877 |
| FONDI PER IL PERSONALE | 8.d. | 144.254 | 134.091 |
| PASSIVO CORRENTE | 2.171.366 | 2.711.262 | |
| BANCHE C/C PASSIVI | 9.a. | 161 | 57 |
| ALTRI DEBITI FINANZIARI | 9.b. | -- | 927.307 |
| DEBITI COMMERCIALI | 9.c. | 755.066 | 284.846 |
| ALTRI DEBITI | 9.d. | 1.416.139 | 1.499.052 |
| TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | 609.143.225 | 606.936.502 |
(in euro)
| Note | %(**) | 2015 | %(**) | 2014 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| RICAVI E PROVENTI DIVERSI | 10 | 411.191 | 420.889 | ||||
| di cui ricavi e proventi diversi con parti correlate (*) | 365.000 | 88,77% | 349.760 | 83,10% | |||
| COSTI PER ACQUISTO DI BENI | 11 | (26.621) | (39.201) | ||||
| COSTI PER SERVIZI | 12 | (1.456.917) | (1.750.684) | ||||
| di cui costi per servizi da parti correlate (*) | (268.400) | 18,24% | (302.194) | 17,26% | |||
| COSTI DEL PERSONALE | 13 | (176.380) | (171.811) | ||||
| ALTRI COSTI OPERATIVI | 14 | (445.823) | (463.630) | ||||
| AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI | 15 | (44.155) | (65.474) | ||||
| RISULTATO OPERATIVO | (1.738.705) | (2.069.911) | |||||
| PROVENTI FINANZIARI | 16 | 54.884 | 45.868 | ||||
| ONERI FINANZIARI | 17 | (1.647.444) | (2.150.152) | ||||
| DIVIDENDI | 18 | -- | 29.939 | ||||
| di cui dividendi da parti correlate (*) | -- | 0,0% | -- | 0,0% | |||
| PROVENTI DA NEGOZIAZIONE TITOLI | 19 | 463.482 | 1.668.903 | ||||
| di cui dividendi da parti correlate (*) | -- | 0,0% | (728.391) | -- | 0,0% | ||
| ONERI DA NEGOZIAZIONE TITOLI | -- | ||||||
| RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE | 20 | (485.299) | |||||
| UTILE (PERDITA) PRIMA DELLE IMPOSTE | (3.596.174) | (2.960.652) | |||||
| IMPOSTE SUL REDDITO | 21 | -- | -- | ||||
| UTILE (PERDITA DELL'ESERCIZIO) | (3.596.174) | (2.960.652) | |||||
| UTILE (PERDITA) DERIVANTE DA ATTIVITÀ DESTINATE ALLA DISMISSIONE | |||||||
| UTILE (PERDITA) BASE PER AZIONE (in euro) | 22 | (0,0050) | (0,0041) | ||||
| UTILE(PERDITA) DILUITI PER AZIONE (in euro) | 22 | (0,0050) | (0,0041) |
(*) Come da delibera Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006
(**) Percentuale d'incidenza
(in euro)
| 2015 | 2014 | |
|---|---|---|
| Risultato economico dell'esercizio | (3.596.174) | (2.960.652) |
| Altre componenti del conto economico complessivo | ||
| Variazione netta di fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita | 1.121.281 | 5.034.296 |
| Imposte sulle altre componenti del conto economico complessivo | -- | (276.877) |
| Altre componenti del conto economico complessivo dell'esercizio, | ||
| al netto degli effetti fiscali | 1.121.281 | 4.757.419 |
| TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO DELL'ESERCIZIO | (2.474.893) | 1.796.767 |
| UTILE (PERDITA) BASE PER AZIONE (in euro) | (0,0034) | 0,0025 |
| UTILE (PERDITA) DILUITI PER AZIONE (in euro) | (0,0034) | 0,0025 |
(in euro)
| 2015 | 2014 | |
|---|---|---|
| ATTIVITÀ OPERATIVA | ||
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO | (3.596.174) | (2.960.652) |
| RETTIFICHE: | ||
| AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI | 44.155 | 65.474 |
| ACCANTONAMENTO AI FONDI DEL PERSONALE AL NETTO DEGLI UTILIZZI | 10.163 | (41.490) |
| PERDITE (PROVENTI) DALLA CESSAZIONE DI TITOLI CORRENTI | -- | -- |
| RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' FINANZIARIE | 728.391 | 485.299 |
| (AUMENTO) DIMINUZIONE DEL CAPITALE CIRCOLANTE NETTO | 499.385 | (132.814) |
| CASH FLOW DELL'ATTIVITÀ OPERATIVA | (2.314.080) | (2.584.183) |
| ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO | ||
| VARIAZIONI IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI E INVESTIMENTI IMMOBILIARI | 8.055 | (140.775) |
| VARIAZIONI PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE | -- | -- |
| VARIAZIONE ALTRI CREDITI IMMOBILIZZATI | (1.058) | (5.032) |
| VARIAZIONE NETTA DEI TITOLI CORRENTI | (906.375) | 1.424.401 |
| CASH FLOW DELL'ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO | (899.378) | 1.278.594 |
| ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO | ||
| VARIAZIONE ALTRI DEBITI FINANZIARI | 4.206.960 | 989.210 |
| VARIAZIONE NETTA DEI TITOLI CORRENTI | (601.948) | (1.978.319) |
| DIVIDENDI PAGATI | -- | -- |
| CASH FLOW DELL'ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO | 3.605.012 | (989.109) |
| AUMENTO (DIMINUZIONE) DELLE DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE | 391.554 | (2.294.698) |
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE DI INIZIO ESERCIZIO (*) | 1.701.538 | 3.996.236 |
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE DI FINE ESERCIZIO (*) | 2.093.092 | 1.701.538 |
(*) Corrisponde alle disponibilità liquide al netto della voce banche c/c passivi
| Attribuibile agli azionisti della controllante | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Capitale | Riserve | Utili (Perdite) | Utili (Perdite) | Totale | |
| (in euro) | sociale | accumulati | dell'esercizio | ||
| SALDO AL 31 DICEMBRE 2013 | 359.604.959 | 161.191.317 | 35.368.535 | 1.118.074 | 557.282.885 |
| Destinazione a riserve risultato esercizio 2013 | -- | 55.903 | 1.062.171 | (1.118.074) | -- |
| Distribuzione agli Azionisti | -- | -- | -- | -- | -- |
| Adeguamento titoli al fair value: | |||||
| -variazione riserva | -- | 5.034.296 | -- | -- | 5.034.296 |
| - imposte differite su variazione riserva | -- | (276.877) | (276.877) | ||
| Risultato dell'esercizio 2013 | -- | -- | -- | (2.960.652) | (2.960.652) |
| Totale risultato complessivo dell'esercizio 2014 | -- | 4.757.419 | -- | (2.960.652) | 1.796.767 |
| SALDO AL 31 DICEMBRE 2014 | 359.604.959 | 166.004.639 | 36.430.706 | (2.960.652) | 559.079.652 |
| Destinazione a riserve risultato esercizio 2014 | -- | -- | (2.960.652) | 2.960.652 | -- |
| Distribuzione agli Azionisti | -- | -- | -- | -- | -- |
| Adeguamento titoli al fair value: | |||||
| -variazione riserva | -- | 1.198.363 | -- | 1.198.363 | |
| - imposte differite su variazione riserva | -- | (77.082) | -- | -- | (77.082) |
| Risultato dell'esercizio 2015 | -- | -- | -- | (3.596.174) | (3.596.174) |
| Totale risultato complessivo dell'esercizio 2015 | -- | 1.121.281 | -- | (3.596.174) | (2.474.893) |
| SALDO AL 31 DICEMBRE 2015 | 359.604.959 | 167.125.920 | 33.470.054 | (3.596.174) | 556.604.759 |
Il presente bilancio d'esercizio è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005, ivi incluse tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").
Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari, nel rispetto del principio della competenza economica nonché sul presupposto della continuità aziendale. La Società, infatti, ha valutato che, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, non sussistono significative incertezze, come definite dal paragrafo 24 del Principio IAS 1, sulla continuità aziendale.
Gli schemi di classificazione adottati sono i seguenti:
Il presente bilancio è redatto in euro, che rappresenta la moneta "funzionale" e "di presentazione" di Cofide S.p.A. secondo quanto previsto dallo IAS 21, tranne quando diversamente indicato.
Dopo la chiusura dell'esercizio non si è verificato alcun fatto di rilievo che abbia potuto incidere in misura rilevante sulla situazione finanziaria, patrimoniale ed economica della Società. Si rimanda a quanto riportato nel punto 5 della Relazione sulla gestione in merito ad una descrizione dei fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.
In conformità a quanto previsto dal paragrafo 17 dello IAS 10, si rende noto che il bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 14 marzo 2016.
Di seguito sono descritti i principi contabili che sono stati adottati per la redazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2015 con riferimento alle principali voci patrimoniali ed economiche presenti negli schemi.
Le immobilizzazioni materiali sono valutate al prezzo di acquisto o al costo di produzione ed iscritte al netto dei relativi ammortamenti accumulati.
Nel costo sono compresi gli oneri accessori ed i costi diretti ed indiretti sostenuti nel momento dell'acquisizione e necessari a rendere fruibile il bene.
Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate in ogni periodo in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni.
Considerata l'omogeneità dei beni compresi nelle singole categorie delle immobilizzazioni, si ritiene che la loro vita utile sia rappresentata dalle seguenti aliquote:
| Aliquote | |
|---|---|
| Immobili strumentali | 3% |
| Automezzi | 25% |
| Macchine elettroniche ufficio | 20% |
| Mobili e arredi | 15% |
| Impianti allarme | 30% |
| Impianti telefonici | 20% |
| Beni spesabili nell'esercizio | 100% |
Gli immobili non detenuti a fini strumentali nell'esercizio delle attività sociali sono classificati in un'apposita voce dell'attivo e registrati contabilmente in base a quanto previsto dallo IAS 40 "Investimenti immobiliari".
Al verificarsi di eventi che possano far presumere una riduzione durevole di valore dell'attività, viene verificata la sussistenza del relativo valore contabile tramite il confronto con il valore "recuperabile", rappresentato dal maggiore tra il fair value ed il valore d'uso.
Il fair value è definito sulla base dei valori espressi dal mercato attivo, da transazioni recenti, ovvero dalle migliori informazioni disponibili al fine di determinare il potenziale ammontare ottenibile dalla vendita del bene.
Il valore d'uso è determinato mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa derivanti dall'uso atteso del bene stesso, applicando le migliori stime circa la vita utile residua ed un tasso che tenga conto anche del rischio implicito degli specifici settori di attività in cui opera la società. Tale valutazione è effettuata a livello di singola attività o del più piccolo insieme identificabile di attività generatrici di flussi di cassa indipendenti (CGU).
In caso di differenze negative tra i valori sopra citati ed il valore contabile si procede ad una svalutazione, mentre nel momento in cui vengono meno i motivi della perdita di valore l'attività viene ripristinata. Svalutazioni e ripristini sono imputati a conto economico.
Un investimento immobiliare è una proprietà, terreno o fabbricato – o parte di fabbricato – o entrambi, posseduta dal proprietario o dal locatario, anche tramite un contratto di leasing finanziario, al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito o per entrambe le motivazioni, piuttosto che per l'uso diretto nella produzione o nella fornitura di beni o di servizi o nell'amministrazione aziendale o per la vendita, nel normale svolgimento dell'attività imprenditoriale.
Il costo di un investimento immobiliare è rappresentato dal costo di acquisto, dai miglioramenti, dalle sostituzioni e dalle manutenzioni straordinarie. Per le rilevazioni successive a quella iniziale, la società ha optato per il metodo del costo da applicare a tutti gli investimenti immobiliari posseduti. Secondo il metodo del costo, la valutazione è effettuata al netto degli eventuali ammortamenti e delle perdite accumulate per riduzione di valore.
Nel caso di cambiamento di destinazione da investimento ad uso proprietario/rimanenza, il fair value alla data del cambiamento è sostituto del costo. Nel caso opposto, si applica lo IAS 16 fino al cambiamento. Qualunque differenza fra il valore contabile ed il fair value deve essere trattata come una rivalutazione secondo lo IAS 16.
Al momento della dismissione, o in caso di permanente inutilizzo del bene, i proventi o gli oneri conseguenti devono essere imputati a conto economico.
La Società verifica, almeno una volta all'anno, la recuperabilità del valore contabile delle attività immateriali, materiali e delle partecipazioni in imprese controllate e collegate al fine di determinare se tali attività possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale evidenza, il valore di carico dell'attività viene ridotto al relativo valore recuperabile.
Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore in uso.
In particolare, nel valutare la sussistenza di eventuali perdite di valore delle partecipazioni in imprese controllate e collegate, trattandosi di partecipazioni per le quali in alcuni casi può non essere determinabile un valore di mercato ("fair value less costs of disposal") attendibile, il valore recuperabile è stato definito nel valore in uso, inteso come il valore attuale dei flussi di cassa stimati con riferimento ai risultati attesi dalle partecipate e al valore stimato di un'ipotetica cessione finale ("ultimate disposal") in linea con il disposto dello IAS 28 (paragrafo 42).
Quando, successivamente, la perdita di valore di un'attività viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.
2.d. Partecipazioni in imprese controllate e collegate (IFRS10, IAS 27 e IAS 28)
Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore.
La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione.
Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono sottoposte ogni anno, o se necessario più frequentemente, a verifica circa eventuali perdite di valore. Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione.
Nel caso l'eventuale quota di pertinenza della società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, e la società abbia l'obbligo o l'intenzione di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo.
Le partecipazioni in altre imprese, costituenti attività finanziarie non correnti e non destinate ad attività di trading, sono inizialmente classificate come attività finanziarie disponibili per la vendita (cosiddette partecipazioni "available for sale") e rilevate al fair value.
Successivamente, gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni del fair value, derivanti dalla quotazione di mercato, sono imputati direttamente al patrimonio netto fintanto che non siano cedute o abbiano subito una perdita di valore; nel momento in cui l'attività è venduta, gli utili o le perdite complessivi precedentemente rilevati nel patrimonio netto sono imputati al conto economico del periodo.
Nel momento in cui l'attività è svalutata, le perdite accumulate sono incluse nel Conto economico. Le partecipazioni in altre imprese minori per le quali non è disponibile una quotazione di mercato sono iscritte al costo eventualmente svalutato per perdite di valore.
2.f. Crediti e debiti (IAS 32 e 39)
I crediti sono iscritti al costo ammortizzato e valutati al presumibile valore di realizzo. I debiti sono iscritti al costo ammortizzato.
I crediti ed i debiti in valuta estera, originariamente contabilizzati ai cambi in vigore alla data di effettuazione dell'operazione, vengono adeguati ai cambi correnti di fine esercizio ed i relativi utili e perdite su cambi imputati al conto economico. L'eventuale utile netto viene accantonato in apposita riserva non distribuibile fino al suo realizzo.
Nessun credito e nessun debito in valuta estera è iscritto nel bilancio al 31 dicembre 2015.
Secondo quanto previsto dai principi IAS 32 e 39 le partecipazioni in società diverse dalle controllate e dalle collegate sono classificate come attività finanziarie disponibili per la vendita (available for sale) e sono valutate al loro fair value.
Gli utili e le perdite derivanti da adeguamenti di valore sono iscritte in una specifica riserva di patrimonio netto. In presenza di perdite durevoli di valore, od in caso di prossima alienazione, gli utili e le perdite riconosciuti fino a quel momento nel patrimonio netto sono contabilizzati a conto economico.
In questa categoria rientrano anche le attività finanziarie acquisite o emesse classificate come destinate alla negoziazione (held for trading).
Ai fini di una più compiuta trattazione dei principi riguardanti gli strumenti finanziari si rimanda alla sezione specificamente predisposta.
Le imposte correnti sono iscritte e determinate sulla base di una realistica stima del reddito imponibile in conformità alle vigenti normative fiscali e tenendo conto delle eventuali esenzioni applicabili.
Le imposte differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tassabili o deducibili tra il valore contabile di attività e passività ed il loro valore fiscale. Sono classificate tra le attività e le passività non correnti.
Un'attività fiscale differita è rilevata se è probabile il realizzo di un reddito imponibile a fronte del quale potrà essere utilizzata la differenza temporanea deducibile.
Il valore contabile delle attività fiscali differite è oggetto di analisi periodica e viene ridotto nella misura in cui non sia più probabile il conseguimento di un reddito imponibile sufficiente a consentire l'utilizzo del beneficio derivante da tale attività differita.
Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi a vista e gli investimenti finanziari a breve termine ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa e che sono soggetti ad un irrilevante rischio di variazione di prezzo.
Le azioni ordinarie sono iscritte al valore nominale. I costi direttamente attribuibili all'emissione di nuove azioni sono portati in diminuzione delle riserve di patrimonio netto, al netto di ogni eventuale beneficio fiscale collegato.
Gli utili o le perdite non realizzati, al netto degli effetti fiscali, dalle attività finanziarie classificate come "disponibili per la vendita" sono rilevate nel patrimonio netto alla voce riserva di fair value. La riserva è trasferita al conto economico al momento della realizzazione dell'attività finanziaria o nel caso di rilevazione di una perdita permanente di valore della stessa.
La voce "Utili (perdite) portati a nuovo" accoglie i risultati accumulati ed il trasferimento da altre riserve del patrimonio netto nel momento in cui queste si liberano da eventuali vincoli a cui sono sottoposte. Questa voce rileva inoltre l'eventuale effetto cumulativo dei cambiamenti nei principi contabili e/o eventuali correzioni di errori che vengono contabilizzati secondo quanto previsto dallo IAS 8.
I finanziamenti sono inizialmente rilevati al costo, rappresentato dal fair value al netto degli oneri accessori. Successivamente i finanziamenti sono contabilizzati applicando il metodo del costo ammortizzato (amortized cost) calcolato mediante l'applicazione del tasso d'interesse effettivo, tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsto al momento della regolazione dello strumento.
I ricavi per prestazioni di servizi sono riconosciuti al momento di effettuazione della prestazione, avendo a riferimento lo stato di completamento dell'attività alla data di riferimento del bilancio.
I proventi per dividendi, interessi e royalties sono rilevati rispettivamente:
I benefici a dipendenti erogati successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e gli eventuali altri benefici a lungo termine non sono oggetto di valutazioni attuariali in quanto il debito residuo, con particolare riferimento al TFR, risulta di importo non significativo tenuto conto anche del numero dei dipendenti.
Gli strumenti derivati sono valutati al fair value.
I derivati non di copertura sono classificati come strumenti finanziari valutati al fair value (valore equo) con contropartita a conto economico (fair value through profit and loss – FVTPL).
La classificazione di un derivato ai fini di copertura è formalmente documentata attestando l'"efficacia" della copertura stessa.
Ai fini contabili le operazioni di copertura sono classificate come:
La moneta funzionale della società è l'euro, che rappresenta la valuta in cui viene predisposto e pubblicato il bilancio.
Le transazioni effettuate in valuta estera sono rilevate inizialmente al tasso di cambio alla data dell'operazione.
Alla data di chiusura del bilancio le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite al tasso di cambio vigente a tale data.
Le partite non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.
Le partite non monetarie iscritte al fair value sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione del valore di bilancio.
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio.
Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.
Le voci di bilancio principalmente interessate da questo processo estimativo sono la valutazione delle imprese controllate e collegate, le imposte differite e il fair value degli strumenti finanziari. Si rimanda alle specifiche aree per maggiori dettagli.
L'utile o la perdita base per azione sono determinati rapportando il risultato economico netto del periodo attribuibile agli Azionisti al numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel periodo.
L'utile o la perdita diluiti per azione sono calcolati rettificando il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione per tener conto di tutte le eventuali azioni ordinarie potenziali.
Si rimanda a quanto riportato al punto 6 delle note esplicative ai prospetti contabili consolidati.
Gli strumenti finanziari assumono particolare rilievo nella struttura economico‐patrimoniale della Società. Per questa ragione ed al fine di consentire una migliore e più chiara comprensione dei fenomeni finanziari, si è ritenuto opportuno riservare una sezione specifica alla trattazione dei principi contabili IAS 32 e 39.
In base al principio IAS 32 gli strumenti finanziari sono classificati in quattro categorie:
La classificazione dipende dalla destinazione funzionale attribuita nell'ambito della gestione finanziaria ed è correlata ad una differente valutazione contabile. Le operazioni finanziarie sono iscritte in bilancio in base alla data valuta delle stesse.
Sono così classificati gli strumenti che soddisfano una tra le seguenti condizioni:
Il concetto di negoziazione generalmente riflette un'attività frequente di acquisto e di vendita, con la finalità di generare utili dalle variazioni di prezzo nel breve periodo.
La designazione del singolo strumento in questa categoria è definitiva; viene effettuata nel momento della prima rilevazione e non è modificabile.
Gli strumenti derivati sono inclusi in questa categoria, a meno che non siano designati come strumenti di copertura (hedge instruments).
In questa categoria sono classificati gli strumenti non derivati con pagamenti fissi o determinabili ed a scadenza fissa, laddove vi siano l'intenzione e la possibilità di mantenimento fino alla scadenza. Questi strumenti sono valutati al costo ammortizzato (amortized cost) e rappresentano un'eccezione al più generale principio di valutazione al fair value.
Il costo ammortizzato è determinato applicando il tasso di interesse effettivo dello strumento finanziario, tenendo conto di eventuali sconti o premi ottenuti o pagati al momento dell'acquisizione e rilevandoli lungo l'intero periodo di tempo fino alla scadenza dello strumento stesso.
Il costo ammortizzato rappresenta il valore cui è valutato alla rilevazione iniziale uno strumento finanziario, al netto dei rimborsi di capitale e di qualsiasi svalutazione per riduzione durevole di valore, aumentato o diminuito dell'ammortamento complessivo delle differenze tra il valore iniziale e quello a scadenza calcolato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.
Il metodo del tasso di interesse effettivo rappresenta un criterio di calcolo realizzato al fine di imputare nel periodo di competenza i relativi oneri finanziari.
Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza correttamente il flusso atteso dei pagamenti futuri in denaro fino alla scadenza, in modo da ottenere il valore contabile netto corrente dello strumento finanziario.
In caso di alienazione anticipata, di ammontare rilevante e non determinata da specifiche motivazioni anche di un solo titolo appartenente a questa categoria, tutto il portafoglio titoli classificati come held to maturity deve essere riclassificato e valutato al fair value, con divieto di utilizzare questa categoria nei due anni successivi (cosiddetta tainting rule).
Rappresentano strumenti finanziari non derivati con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotati in un mercato attivo e per i quali non si intende effettuare operazioni di negoziazione.
Rientrano in questa categoria i crediti ed i debiti commerciali.
La valutazione di questi strumenti, ad eccezione di quelli classificati nelle partite correnti (entro i dodici mesi), è effettuata applicando il metodo del costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo e tenendo conto di eventuali sconti o premi ottenuti o pagati al momento dell'acquisizione e rilevandoli lungo l'intero periodo di tempo fino alla scadenza degli strumenti stessi.
Si tratta di una categoria definita "residuale" che comprende gli strumenti finanziari non derivati che sono designati come disponibili per la vendita e che non sono classificati in una delle categorie precedenti.
Tali strumenti finanziari sono rilevati al loro fair value aumentato degli oneri accessori all'acquisto.
Gli utili o le perdite sono rilevati in una voce separata del patrimonio netto fino a che gli strumenti finanziari cui si riferiscono non sono venduti o fino a che non si accerti che hanno subito una perdita di valore. Al verificarsi di tali eventi gli utili o le perdite fino a quel momento rilevati a patrimonio netto vengono iscritti a conto economico.
Gli investimenti in attività finanziarie possono essere eliminati contabilmente (cosiddetta derecognition) solo quando sono scaduti i diritti contrattuali a riceverne i flussi finanziari oppure quando avviene il trasferimento a terzi dell'attività finanziaria e di tutti i rischi e benefici connessi alla stessa.
Il fair value, come definito dall'IFRS 13, è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.
Il fair value delle passività finanziarie con esigibilità a richiesta (i.e. depositi a vista) non è inferiore all'importo esigibile a richiesta attualizzato a partire dalla prima data in cui ne potrebbe essere richiesto il pagamento.
Per gli strumenti finanziari quotati in mercati attivi, il fair value è determinato sulla base dei prezzi ufficiali nel mercato principale al quale il Gruppo ha accesso (Mark to Market).
Uno strumento finanziario si considera quotato in un mercato attivo se i prezzi di quotazione sono prontamente e regolarmente disponibili presso un sistema di quotazione, dealer, broker, etc., e questi prezzi rappresentano operazioni di mercato reali e regolari. Se per uno strumento finanziario considerato nella sua totalità non esiste una quotazione di mercato in un mercato attivo ma esiste per alcune sue componenti, il fair value è determinato sulla base degli specifici prezzi di mercato per le sue componenti.
Se non sono disponibili prezzi osservabili in un mercato attivo per un identico elemento posseduto da un altro operatore come attività, o se i prezzi non sono disponibili, utilizzando altri input osservabili, quali il prezzo quotato in un mercato non attivo per l'elemento identico posseduto da un altro operatore come attività, il Gruppo valuterà il fair value utilizzando un'altra tecnica di valutazione, quale:
La Società utilizza modelli di valutazione (Mark to Model) che sono generalmente accettati e usati dal mercato. I modelli di valutazione includono tecniche di valutazione basate sull'attualizzazione dei flussi di cassa futuri e stime sulla volatilità (se presente una componente opzionale), essi sono soggetti a revisione periodicamente al fine di assicurarne la coerenza con gli obiettivi della valutazione.
Tali metodi usano input basati sui prezzi fissati in transazioni recenti e/o prezzi/quotazioni per strumenti che hanno simili caratteristiche in termini di profilo di rischio.
La scelta tra le suddette metodologie non è opzionale, dovendo le stesse essere applicate in ordine gerarchico: se, in particolare, è disponibile un prezzo espresso da un mercato attivo non si potrà ricorrere ad uno degli altri approcci valutativi.
Relativamente alla determinazione del fair value dei contratti derivati deve essere considerato il rischio di inadempimento, recepito attraverso il credit value adjustment (CVA) ed il debit value adjustment (DVA).
L'IFRS 13 prevede la classificazione degli strumenti oggetto di valutazione al fair value in funzione dell'osservabilità degli input utilizzati per il pricing. Sono previsti in particolare tre livelli:
valutazioni sono effettuate utilizzando input diversi, non tutti desunti direttamente da parametri osservabili sul mercato e comportato stime ed assunzioni da parte del valutatore.
Per i dettagli si rimanda alla sezione Altre informazioni Nel corso dell'esercizio non vi sono stati trasferimenti tra i livelli di gerarchia del fair value.
Per gli strumenti finanziari rappresentati da crediti e debiti a breve termine e per cui il valore attuale dei flussi di cassa futuri non differisce in modo significativo dal loro valore contabile, si assume che il valore contabile sia una ragionevole approssimazione del fair value. In particolare, il valore contabile dei Crediti e altre attività correnti e dei Debiti commerciali e delle Altre passività correnti approssima il fair value.
Per i dettagli si rimanda alla sezione Altre informazioni.
I criteri di stima e di valutazione sono riesaminati periodicamente e si basano sull'esperienza storica e su elementi quali le aspettative correlate alla ragionevole e concreta realizzazione di determinati eventi.
Se l'applicazione iniziale di un principio ha effetto sull'esercizio in corso o su quello precedente, tale effetto viene rilevato indicando il cambiamento derivante da eventuali disposizioni transitorie, la natura del cambiamento, la descrizione delle disposizioni transitorie, che possono avere effetto anche su esercizi futuri, nonché l'importo delle rettifiche relative ad esercizi antecedenti a quelli presentati.
Se un cambiamento volontario di un principio ha effetto sull'esercizio corrente o precedente, tale effetto viene rilevato indicando la natura del cambiamento, le ragioni per l'adozione del nuovo principio, l'importo delle rettifiche relative ad esercizi antecedenti a quelli presentati.
Nel caso di un nuovo principio/interpretazione emesso ma non ancora in vigore vengono indicati il fatto, il possibile impatto, il titolo del principio/interpretazione, la data di entrata in vigore e la data di prima applicazione dello stesso.
Il cambiamento di stime contabili prevede l'indicazione della natura e dell'impatto del cambiamento. Le stime sono utilizzate principalmente per rilevare perdite di valore relativamente ad attività iscritte, accantonamenti per rischi, benefici ai dipendenti, imposte ed altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni vengono riesaminate periodicamente e gli effetti delle eventuali variazioni sono riflessi a conto economico.
La rilevazione di errori contabili, infine, prevede l'indicazione della natura, dell'importo delle rettifiche e delle correzioni all'inizio del primo periodo di rendicontazione successivo alla rilevazione stessa.
| 201 4 |
Sit ion e in izia le uaz |
Mo vim azi ent one |
l'es del izio erc |
e f Sit ion ina le uaz |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cos to |
di d Fon i |
Sal do |
Ac isiz ion i qu |
Dis inv ime nti est |
if ich ett e r e |
Am nti rta mo me |
Cos to |
di d Fon i |
Sal do |
|
| ( ) in e uro |
ori ina rio g |
rta nto am mo me |
01. 01. 201 4 |
to cos |
fon do |
ori ina rio g |
rta nto am mo me |
31. 12. 201 4 |
||
| Fab bri i cat |
||||||||||
| bile le i ‐ Im R tru nta mo s me n om a |
1.1 75. 868 |
( 8) 868 .74 |
307 .12 0 |
140 .05 6 |
‐‐ | ‐‐ | ( ) 37. 376 |
1.3 15. 924 |
( 4) 906 .12 |
409 .80 0 |
| ale Tot |
1.1 75. 868 |
( 8) 868 .74 |
307 .12 0 |
140 .05 6 |
‐‐ | ‐‐ | ( ) 37. 376 |
1.3 15. 924 |
( 4) 906 .12 |
409 .80 0 |
| Att in dus tria li e rcia li zat rez ure com me |
‐‐ | ‐‐ | ||||||||
| zzi ‐ A uto me |
143 .72 4 |
( 119 6) .55 |
24. 168 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ( 16. 112 ) |
143 .72 4 |
( 135 .66 8) |
8.0 56 |
| hin lett ich ffic ‐ M io acc e e ron e u |
61. 993 |
( ) 58. 815 |
3.1 78 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ( 05) 2.3 |
61. 993 |
( ) 61. 120 |
873 |
| ob ili di ‐ M e a rre |
396 .73 5 |
( 8) 393 .20 |
3.5 27 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ( 07) 1.6 |
396 .73 5 |
( 5) 394 .81 |
1.9 20 |
| llar ‐ Im ian ti a p me |
47 .88 9 |
( 9) 47 .88 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 47 .88 9 |
( 9) 47 .88 |
‐‐ |
| ‐ Im ian ti t ele fon ici p |
12. 04 1 |
( ) 11. 533 |
508 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ( ) 508 |
12. 04 1 |
( 1) 12. 04 |
‐‐ |
| hin ari ed ari ‐ M ttre tur acc a zza e v e |
28. 373 |
( 812 ) 17. |
10. 56 1 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ( 6.8 47) |
28. 373 |
( 24. 659 ) |
3.7 14 |
| eni bili nel l'es izio ‐ B sp esa erc |
20. 254 |
( ) 20. 254 |
‐‐ | 719 | ‐‐ | ‐‐ | ( ) 719 |
20. 973 |
( ) 20. 973 |
‐‐ |
| ale Tot |
711 .00 9 |
( 7) 669 .06 |
41 .94 2 |
719 | ‐‐ | ‐‐ | ( ) 28. 098 |
711 .72 8 |
( 5) 697 .16 |
14. 563 |
| ale bili li Tot im zio ni m ria ate mo zza |
1.8 86. 877 |
( ) 1.5 37. 815 |
349 .06 2 |
140 .77 5 |
‐‐ | ‐‐ | ( ) 65. 474 |
2.0 27. 652 |
( ) 1.6 03. 289 |
424 .36 3 |
| 201 5 |
le Sit ion e in izia uaz |
Mo vim azi ent |
del l'es izio one erc |
e f le Sit ion ina uaz |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cos to |
di d i Fon |
Sal do |
isiz ion i Ac qu |
Dis inv ime est |
nti if ich ett e r e |
nti Am rta mo me |
Cos to |
di d i Fon |
Sal do |
|
| ( ) in e uro |
ori ina rio g |
rta nto am mo me |
01. 01. 201 5 |
to cos |
fon do |
ori ina rio g |
rta nto am mo me |
31. 12. 201 5 |
||
| Fab bri i cat |
||||||||||
| ‐ Im bile le i R tru nta mo s me n om a |
1.3 15. 924 |
( 4) 906 .12 |
409 .80 0 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ( ) 39. 478 |
1.3 15. 924 |
( 2) 945 .60 |
370 .32 2 |
| Tot ale |
1.3 15. 924 |
( 4) 906 .12 |
409 .80 0 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ( ) 39. 478 |
1.3 15. 924 |
( 2) 945 .60 |
370 .32 2 |
| in dus tria li e rcia li Att zat rez ure com me |
||||||||||
| ‐ A zzi uto me |
143 .72 4 |
( 8) 135 .66 |
8.0 56 |
‐‐ | ( ) 32. 224 |
24. 168 |
‐‐ | 111 .50 0 |
( 0) 111 .50 |
‐‐ |
| hin lett ich ffic ‐ M io acc e e ron e u |
61. 993 |
( ) 61. 120 |
873 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ( ) 873 |
61. 993 |
( ) 61. 993 |
‐‐ |
| ob ili di ‐ M e a rre |
396 .73 5 |
( 5) 394 .81 |
1.9 20 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ( 36) 1.4 |
396 .73 5 |
( 1) 396 .25 |
484 |
| ‐ Im ian ti a llar p me |
47 .88 9 |
( 9) 47 .88 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 47 .88 9 |
( 9) 47 .88 |
‐‐ |
| ‐ Im ian ti t ele fon ici p |
12. 04 1 |
( 12. 04 1) |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 12. 04 1 |
( 12. 04 1) |
‐‐ |
| hin ed ‐ M ari ari ttre tur acc a zza e v e |
28. 373 |
( ) 24. 659 |
3.7 14 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ( 67) 2.3 |
28. 373 |
( ) 27. 026 |
1.3 47 |
| bili nel l'es ‐ B eni izio sp esa erc |
20. 973 |
( ) 20. 973 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 20. 973 |
( ) 20. 973 |
‐‐ |
| ale Tot |
711 .72 8 |
( 5) 697 .16 |
14. 563 |
‐‐ | ( ) 32. 224 |
24. 168 |
( 76) 4.6 |
679 .50 4 |
( 3) 677 .67 |
1.8 31 |
| ale bili li Tot im zio ni m ria ate mo zza |
2.0 27. 652 |
( ) 1.6 03. 289 |
424 .36 3 |
‐‐ | ( ) 32. 224 |
24. 168 |
( 4) 44 .15 |
1.9 95. 428 |
( ) 1.6 23. 275 |
372 .15 3 |
| 201 4 |
Sit ion e in izia le uaz |
vim i de Mo ent |
ll'e cizi ser o |
Sit ion e f ina le uaz |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ( ) in e uro |
Cos to |
di Fon rta nto am mo me |
Sal do 01. 01. 201 4 |
Ac isiz ion i qu |
Dis inv est |
ime nti |
Am nti rta mo me |
Cos to ori ina rio g |
di Fon rta nto am mo me |
Sal do 31. 12. 201 4 |
| ori ina rio g |
to cos |
fon do |
||||||||
| Fab bri i: cat |
||||||||||
| ‐Im bile le i n M ilan tru nta mo n on s me o |
853 .71 4 |
( 51) 1.9 |
85 1.7 63 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 853 .71 4 |
( 51) 1.9 |
85 1.7 63 |
| ale Tot |
853 .71 4 |
( 51) 1.9 |
85 1.7 63 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 853 .71 4 |
( 51) 1.9 |
85 1.7 63 |
| 201 5 |
Sit ion e in izia le uaz |
vim i de Mo ent |
ll'e cizi ser o |
Sit ion e f ina le uaz |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| di Fon |
Sal do |
Dis inv est |
ime nti |
Am nti rta mo me |
Cos to |
di Fon |
Sal do |
|||
| ( ) in e uro |
Cos to |
rta nto am mo me |
01. 01. 201 4 |
Ac isiz ion i qu |
ori ina rio g |
rta nto am mo me |
31. 12. 201 5 |
|||
| ori ina rio g |
to cos |
fon do |
||||||||
| Fab bri i: cat |
||||||||||
| ‐Im bile le i n M ilan tru nta mo n on s me o |
853 .71 4 |
( 51) 1.9 |
85 1.7 63 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 853 .71 4 |
( 51) 1.9 |
85 1.7 63 |
| ale Tot |
853 .71 4 |
( 51) 1.9 |
85 1.7 63 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 853 .71 4 |
( 51) 1.9 |
85 1.7 63 |
Trattasi di unimmobile ubicato nel centro di Milano, il cui valore di mercato è sensibilmente superiore a quello iscritto in bilancio.
| 2014 | Situazione iniziale | Movimenti dell'esercizio | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 01.01.2014 | Incrementi | Decrementi | Svalutazioni | 31.12.2014 | ||||||
| (in euro) | n. azioni | importo n. azioni | importo | n. azioni | importo | importo | n. azioni | importo | ||
| CIR S.P.A. | 363.771.164 | 573.821.503 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 363.771.164 | 573.821.503 | |
| Totale | 573.821.503 | ‐‐ | ‐‐ | 573.821.503 |
| 2015 | Situazione iniziale | Movimenti dell'esercizio | Situazione finale | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 01.01.2015 | Incrementi | Decrementi | 31.12.2015 | |||||||
| (in euro) | n. azioni | importo n. azioni | importo | n. azioni | importo | importo | n. azioni | importo | ||
| CIR S.P.A. | 363.771.164 | 573.821.503 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 363.771.164 | 573.821.503 | |
| Totale | 573.821.503 | ‐‐ | ‐‐ | 573.821.503 |
Si riportano di seguito alcune sintetiche informazioni sulla CIR S.p.A. desunte dal progetto di bilancio approvato dal Consiglio di Amministrazione della controllata (valori in euro):
| Denominazione | Sede Legale | Capitale 31.12.2015 |
Patrimonio Netto 31.12.2015 |
Utile (perdita) 2015 |
Percentuale controllo diretto |
Percentuale controllo indiretto |
|---|---|---|---|---|---|---|
| CIR S.p.A. (*) | Milano‐ Via Ciovassino 1 | 397.146.183 | 1.008.152.042 | (8.390.107) | 45,80% | 53,04% |
(*) La percentuale di controllo indiretto comprende le azioni proprie CIR
Come richiesto dai principi IFRS, la partecipazione nella controllata CIR S.p.A. posseduta a fine esercizio è stata sottoposta al test di impairment al fine di verificare se esistono obiettive evidenze che possano far ritenere non interamente recuperabile il valore di iscrizione delle attività stesse.
Ai fini dell'effettuazione dell'impairment test nel bilancio separato, tale partecipazione non ha assunto rilevanza individualmente ma, considerata la natura di holding della partecipata, è rientrata nell'impairment test delle CGU svolto a livello consolidato. I test di impairment svolti a livello consolidato non hanno determinato la necessità di operare rettifiche di valore.
| 2014 Situazione iniziale |
Movimenti dell'esercizio | Situazione finale | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 01.01.2014 | Incrementi | Decrementi | Svalutazioni | 31.12.2014 | |||||
| (in euro) | n. azioni | importo | n. azioni | importo | n. azioni | importo | importo | n. azioni | importo |
| KIWI.COM. SERVICOS DE CONSULTORIA S.A. |
3.812.055 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 3.812.055 | ‐‐ |
| C IDC S.p.A. (in liquidazione ed in concordato preventivo) |
1.231.319 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 1.231.319 | ‐‐ |
| Totale | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ||
| 2014 | Situazione iniziale | Movimenti dell'esercizio | Situazione finale | ||||||
| 01.01.2015 | Incrementi | Decrementi | Svalutazioni | 31.12.2015 | |||||
| (in euro) | n. azioni | importo | n. azioni | importo | n. azioni | importo | importo | n. azioni | importo |
| KIWI.COM. SERVICOS DE CONSULTORIA S.A. |
3.812.055 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 3.812.055 | ‐‐ |
| C IDC S.p.A. (in liquidazione ed in concordato preventivo) |
1.231.319 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 1.231.319 | ‐‐ |
| Totale | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
Trattasi di partecipazioni già completamente svalutate nei precedenti esercizi.
Ai sensi dell'art. 87 del TUIR, si precisa che le suddette partecipazioni risultavano iscritte nelle immobilizzazioni finanziarie dei precedenti bilanci redatti in base ai principi contabili nazionali.
| (in euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Crediti verso l'Erario | 102.970 | 101.912 |
| Crediti verso altri | 15.141 | 15.141 |
| Totale | 118.111 | 117.053 |
| (in euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Titoli disponibili per la vendita | ||
| Partecipazioni in altre imprese | 1.000.000 | ‐‐ |
| Fondi d'investimento | 20.678.428 | 18.577.792 |
| Totale | 21.678.428 | 18.577.792 |
La valutazione al fair value di fine esercizio dei titoli disponibili per la vendita ha comportato un adeguamento positivo di € 1.198.363 rilevato direttamente a riserva di patrimonio netto.
| (in euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Crediti verso l'Erario | 78.528 | 103.537 |
| Crediti verso altri | 28.375 | 112.034 |
| Altri crediti verso parti correlate | 94.881 | 98.291 |
| Totale | 201.784 | 313.862 |
| (in euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Titoli disponibili per la vendita | ||
| Fondi d'investimento | ‐‐ | 2.620 |
| Totale | ‐‐ | 2.620 |
| Titoli posseduti per la negoziazione | ||
| Partecipazioni in altre imprese | 1.841.600 | 2.562.126 |
| Fondi d'investimento | 8.164.630 | 8.563.825 |
| Totale | 10.006.230 | 11.125.951 |
| Totale Titoli | 10.006.230 | 11.128.571 |
La valutazione al fair value di fine esercizio dei titoli posseduti per la negoziazione ha comportato un adeguamento netto negativo per € 728.391 rilevato a conto economico.
Le disponibilità liquide si incrementano di € 391.658 passando da € 1.701.595 ad € 2.093.253.
L'analisi dell'evoluzione è indicata nel rendiconto finanziario unitamente a quella delle passività bancarie correnti.
Il capitale sociale di € 359.604.959 è formato da n. 719.209.918 azioni ordinarie del valore nominale unitario di € 0,50 ed è interamente sottoscritto e versato. Non esistono azioni gravate da diritti, privilegi e vincoli nella distribuzione di dividendi.
Le movimentazioni delle riserve di patrimonio netto sono contenute nella tabella riportata nella pagina successiva.
Al fine di una migliore chiarezza espositiva, si è mantenuta la distinzione delle riserve in funzione della rispettiva origine riportata nei precedenti bilanci redatti in applicazione dei principi contabili nazionali.
La voce "riserva di fair value" riflette la valutazione dei titoli dell'attivo circolante classificati come disponibili per la vendita.
In tale voce è stata inizialmente riclassificata, in applicazione dei principi contabili inter‐nazionali, la riserva rivalutazione partecipazioni utilizzata sino al 31 dicembre 2004 per la valutazione con il metodo del patrimonio netto delle partecipazioni in imprese controllate.
Rispetto al 31 dicembre 2014, la voce risulta decrementata di € 2.960.652 per effetto della destinazione della perdita del precedente esercizio.
Le informazioni sulla possibilità di utilizzazione e distribuibilità delle voci di patrimonio netto sono riportate nell'allegato n. 1).
| ( in e ) uro |
Ris erv a sov rap pre zzo azi i on |
Ris a le le erv ga |
Av o d i anz fus ion e |
Rip rist ino sto sto rico co ipa zio ni tec par |
Ris erv a nsi zio IAS tra ne |
Ris a d i fa ir erv val ue |
TO TA LE |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| SA LD O A L 1 ° G EN NA IO 20 14 |
5.0 44 .11 5 |
22 .58 7.9 42 |
42 .97 5 |
133 .06 9.9 43 |
24 3.3 75 |
202 .96 7 |
161 .19 1.3 17 |
| De stin azi ut ile 20 13: one |
|||||||
| De stin azi rise ile 20 13 ut one a rva |
-- | 55 .90 3 |
-- | -- | -- | -- | 55 .90 3 |
| Va riaz ion i ris a d i fa ir v alu erv e: fair Val zio ni al lue di fin ciz io dei tit oli dis nib ili p la uta va e e ser po er dita ven iffe l fa ir v alu i fin Imp ost e d rite luta zio ni a e d ciz io su va e e ser |
-- -- |
-- -- |
-- -- |
-- -- -- |
-- -- |
5.0 34 .29 6 -27 6.8 77 |
5.0 34 .29 6 276 .87 7 - |
| SA LD O A L 3 1 D ICE MB RE 20 14 |
5.0 44 .11 5 |
22 .64 3.8 45 |
42 .97 5 |
133 .06 9.9 43 |
24 3.3 75 |
4.9 60 .38 6 |
166 .00 4.6 39 |
| Va riaz ion i ris a d i fa ir v alu erv e: fair lue fin Val uta zio ni al di ciz io dei tit oli dis nib ili p la va e e ser po er dita ven |
-- | -- | -- | -- | -- | 1.1 98 .36 3 |
1.1 98 .36 3 |
| Imp e d iffe rite luta zio ni a l fa ir v alu e d i fin ciz io ost su va e e ser |
-- | -- | -- | -- | -- | ( 77 .08 2) |
( 77 .08 2) |
| SA LD O A L 3 1 D ICE MB RE 20 15 |
5.0 44 .11 5 |
22 .64 3.8 45 |
42 .97 5 |
133 .06 9.9 43 |
24 3.3 75 |
6.0 81 .66 7 |
167 .12 5.9 20 |
| (in euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Finanziamento bancario assistito da garanzia reale | 44.851.420 | 44.700.038 |
| Finanziamento bancario | 4.982.885 | 0 |
| Totale | 49.834.305 | 44.700.038 |
In funzione delle favorevoli condizioni di mercato ed in particolare della riduzione dei tassi e dei margini bancari, la società si è attivata per ricercare nuove opportunità di finanziamento a condizioni migliorative.
Dopo aver contattato i principali istituti bancari è risultata ottimale l'opzione di rinnovo dei due finanziamenti in essere con margini di interesse ridotti e con un allungamento delle durate.
Il finanziamento di euro 45.000.000 scadente il 23 dicembre 2016 e regolato al tasso euribor a tre mesi maggiorato di uno spread di 375 basis point in ragione d'anno, è stato rinnovato per lo stesso importo con scadenza al 23 dicembre 2018 e con un margine di interesse ridotto a 225 basis point. Comprende una componente "revolving" di € 20.000.000 e una componente a termine di € 25.000.000.
Al termine dell'esercizio il tasso d'interesse applicato al finanziamento è del 2,250%.
I covenants contrattuali del finanziamento, con i quali la società si obbliga a mantenere un rapporto inferiore al 40% tra l'ammontare dell'indebitamento finanziario netto ed il valore complessivo delle partecipazioni e dei titoli posseduti senza vincoli di garanzia, risultano pienamente rispettati.
Il finanziamento di tipo "revolving" di un ammontare massimo di € 20.000.000 scadente l' 11 dicembre 2015 e regolato al tasso euribor a tre mesi maggiorato di uno spread di 250 basis point in ragione d'anno, è stato rinnovato per lo stesso importo con scadenza all'11 dicembre 2018 e con un margine di interesse ridotto a 200 basis point.
Al termine dell'esercizio il tasso d'interesse applicato al finanziamento è del 1,915 %.
| (in euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Debiti vari esigibili oltre il successivo esercizio | 34.582 | 34.582 |
| Totale | 34.582 | 34.582 |
| (in euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 | ||
|---|---|---|---|---|
| Ammontare | Effetto | Ammontare | Effetto | |
| delle differenze | fiscale | delle differenze | fiscale | |
| temporanee | temporanee | |||
| Valutazione titoli disponibili per la vendita | 6.435.626 | 353.959 | 5.034.134 | 276.877 |
| Totale imposte differite | 6.435.626 | 353.959 | 5.034.134 | 276.877 |
Le imposte differite sono esposte al netto di imposte anticipate, conteggiate tenendo conto della recuperabilità delle perdite fiscali pregresse, in quanto rileva il diritto legalmente esercitabile di compensare gli importi rilevati. Tali imposte differite sono iscritte a riduzione della riserva di "fair value".
Il dettaglio e la movimentazione della voce sono di seguito riportati:
| (in euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato | 144.254 | 134.091 |
| Totale | 144.254 | 134.091 |
| Consistenza al 1° gennaio 2015 | 134.091 | |
| Variazioni nette di competenza dell'esercizio | 10.505 | |
| Imposte | (342) | |
| Consistenza al 31 dicembre 2015 | 144.254 |
L'analisi dell'evoluzione è indicata nel rendiconto finanziario unitamente a quella delle disponibilità liquide.
| (in euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Finanziamento bancario | ‐‐ | 927.307 |
| Totale | ‐‐ | 927.307 |
Il finanziamento di tipo "revolving" di un ammontare massimo di € 20.000.000 scadente in data 11 dicembre 2015 è stato rinnovato a condizioni migliorative sino all'11 dicembre 2018.
In funzione della durata, è stato iscritto nella voce "Altri debiti finanziari" del passivo non corrente, alla quale si rimanda per l'analisi.
Si riferiscono a debiti verso fornitori, passati da € 284.846 ad € 755.066.
| (in euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|
| Debiti verso l'Erario | 1.364.247 | 1.442.653 |
| Debiti verso istituti previdenziali | 15.251 | 14.716 |
| Altri debiti | 36.641 | 41.683 |
| Totale | 1.416.139 | 1.499.052 |
| (in euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Prestazione servizi a controllate | 280.000 | 349.760 |
| Proventi immobiliari da controllate | 85.000 | 29.183 |
| Proventi immobiliari | 27.798 | 27.798 |
| Altri proventi e recuperi di costi da terzi | 18.393 | 14.148 |
| Totale | 411.191 | 420.889 |
Le prestazioni di servizi a controllate si riferiscono all'attività di supporto gestionale e nell'area della comunicazione svolta a normali condizioni di mercato a favore di CIR S.p.A.
La voce esprime il valore degli acquisti di beni di consumo effettuati dalla società. Variano da € 39.201 ad € 26.621.
La voce è così composta:
| (in euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Prestazioni di servizi da controllate | 268.400 | 302.194 |
| Consulenze amministrative, fiscali, legali e societarie | 568.423 | 581.398 |
| Emolumenti agli organi sociali | 425.800 | 502.674 |
| Altre spese di gestione | 194.294 | 364.418 |
| Totale | 1.456.917 | 1.750.684 |
Le prestazioni di servizi da controllate si riferiscono all'attività di assistenza finanziaria, legale ed amministrativa svolta a normali condizioni di mercato da CIR S.p.A.
I costi per il personale passano da € 171.811 ad € 176.380. Di seguito si evidenzia la movimentazione nell'esercizio del numero dei dipendenti suddivisi per categoria:
| 31.12.2014 | Entrate | Uscite | 31.12.2015 | Media dell'esercizio |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Dirigenti | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Impiegati | 2 | ‐‐ | ‐‐ | 2 | 2 |
| Totale | 2 | ‐‐ | ‐‐ | 2 | 2 |
| (in euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Imposte, tasse e diritti | 87.491 | 102.062 |
| Contribuzioni obbligatorie e quote associative | 100.351 | 113.529 |
| Beneficenze | 232.500 | 232.500 |
| Altri oneri e spese | 25.481 | 15.539 |
| Totale | 445.823 | 463.630 |
La voce comprende esclusivamente gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali, passati da € 65.474 ad € 44.155.
La voce è così composta:
| (in euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Interessi attivi su depositi | 20.919 | 14.696 |
| Altri proventi finanziari | 33.965 | 31.172 |
| Totale | 54.884 | 45.868 |
| (in euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Interessi passivi ed oneri finanziari su finanziamenti bancari | 1.621.967 | 2.134.331 |
| Interessi passivi e commissioni su c/c bancari | 18.734 | 2.963 |
| Commissioni su operazioni di borsa | 6.743 | 12.858 |
| Totale | 1.647.444 | 2.150.152 |
| (in euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Dividendi da partecipazione in altre imprese | ‐‐ | 29.939 |
| Totale dividendi | ‐‐ | 29.939 |
Per il dettaglio della voce "Svalutazione partecipazioni controllate" si rimanda alla voce 4.d "Partecipazioni 2015".
| (in euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Proventi da negoziazione di partecipazioni in altre imprese | 163.234 | 247.503 |
| Proventi da fondi d'investimento | 300.248 | 1.313.873 |
| Proventi da adeguamento di contratti derivati al fair value di fine esercizio | ‐‐ | 107.527 |
| Totale | 463.482 | 1.668.903 |
| (in euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Svalutazioni di fondi di investimento | (399.195) | (45.113) |
| Rivalutazione di partecipazioni in altre imprese | 43.171 | 84.239 |
| Svalutazioni di partecipazioni in altre imprese | (372.367) | (524.425) |
| Totale | (728.391) | (485.299) |
| (in euro) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Imposte correnti | ‐‐ | ‐‐ |
| Totale | ‐‐ | ‐‐ |
Sono state iscritte imposte differite a riduzione della riserva di fair value. Si riferiscono alla valutazione di titoli classificati come disponibili per la vendita. L'importo è stato determinato tenendo conto della recuperabilità delle perdite fiscali.
L'utile o la perdita base per azione sono calcolati dividendo il risultato economico netto del periodo attribuibile agli Azionisti ordinari per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione. L'utile o la perdita diluiti per azione sono calcolati dividendo il risultato economico netto del periodo attribuibile agli Azionisti ordinari per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo, rettificati per gli effetti diluitivi delle opzioni in essere. Dal calcolo delle azioni in circolazione sono escluse le azioni proprie in portafoglio.
La società non ha né opzioni in essere né azioni proprie pertanto l'utile diluito per azione è uguale all'utile base per azione.
Di seguito sono esposte le informazioni sulle azioni ai fini del calcolo dell'utile o della perdita per azione base e diluiti (valori in euro):
| Utile (perdita) per azione | (0,0034) | 0,0025 |
|---|---|---|
| Numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione | 719.209.918 | 719.209.918 |
| Risultato del conto economico complessivo attribuibile agli Azionisti | (2.474.893) | 1.796.767 |
| 2015 | 2014 | |
| Utile (perdita) per azione | (0,0050) | (0,0041) |
| Numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione | 719.209.918 | 719.209.918 |
| Risultato economico netto attribuibile agli Azionisti | (3.596.174) | (2.960.652) |
| 2015 | 2014 |
Informazioni dell'incidenza che le operazioni con parti correlate hanno sulla situazione patrimoniale, finanziaria e sul risultato dell'esercizio sono fornite nei commenti alle singole voci dei prospetti contabili.
Nel paragrafo "altre informazioni" della relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione è riportato uno schema riepilogativo degli effetti delle suddette operazioni.
La posizione finanziaria netta, ai sensi della delibera Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006, è così analizzabile:
| (in euro) | 31.12.2015 | 31.12.2014 | |
|---|---|---|---|
| A. | Cassa e depositi bancari | 2.093.253 | 1.701.595 |
| B. | Altre disponibilità liquide | ‐‐ | 2.620 |
| C. | Titoli detenuti per la negoziazione | 10.006.230 | 11.125.951 |
| D. | Liquidità | 12.099.483 | 12.830.166 |
| E. | Crediti finanziari correnti | ‐‐ | ‐‐ |
| F. | Debiti bancari correnti | 161 | 57 |
| G. | Parte corrente dell'indebitamento non corrente | ‐‐ | ‐‐ |
| H. | Altri debiti finanziari correnti | ‐‐ | 927.307 |
| I. | Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) | 161 | 927.364 |
| J. | Indebitamento (avanzo) finanziario corrente netto (I) – (E) – (D) | (12.099.322) | (11.902.802) |
| K. | Debiti bancari non correnti | 49.834.305 | 44.700.038 |
| L. | Indebitamento finanziario non corrente | 49.834.305 | 44.700.038 |
| M. | Indebitamento (avanzo) finanziario netto (J) + (L) | 37.734.983 | 32.797.236 |
GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI: INFORMAZIONI INTEGRATIVE (IFRS 7)
Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi finanziari identificati, monitorati e attivamente gestiti dalle società sono i seguenti:
Le oscillazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività finanziarie e sul livello degli oneri finanziari netti.
La società valuta nel continuo l'esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e gestisce tali rischi attraverso impieghi in strumenti finanziari in coerenza con la raccolta finanziaria a lungo termine costituita da finanziamenti a tasso variabile con scadenza 2018.
Non è stata effettuata la sensitivity analysis sulla variazione dei tassi in quanto la società è esposta marginalmente a tale rischio essendo di fatto il debito finanziario a tasso variabile coperto da un contratto derivato.
Il rischio credito rappresenta l'esposizione dell'impresa a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte. In particolare per quanto attiene al rischio di controparte finanziaria derivante dall'impiego della liquidità e delle posizioni in contratti derivati, l'identificazione delle controparti fa riferimento ad apposite linee guida, in base alle quali
sono state definite le caratteristiche dei soggetti idonei ad essere controparte nelle transazioni finanziarie. La lista delle specifiche controparti comprende imprese nazionali ed estere contraddistinte da rating elevato.
La società non ha avuto casi di mancato adempimento delle controparti.
Al 31 dicembre 2015 non vi sono concentrazioni significative di rischio di credito.
Il rischio liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie possano non essere disponibili o essere disponibili solo a costo denaro. Allo stato attuale la società ritiene in base alle disponibilità ed ai flussi di cassa in entrata attesi ed agli accordi già in atto con il sistema creditizio, di soddisfare le prevedibili necessità finanziarie.
Ai sensi dell'IFRS 7 e dell'IFRS 13 occorre indicare se il fair value dei titoli é determinato, in tutto o in parte, facendo diretto riferimento alle quotazioni del prezzo pubblicato in un mercato attivo ("Livello 1") ovvero é stimato utilizzando prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività simili o mediante tecniche di valutazione per le quali tutti i fattori significativi sono desunti da dati osservabili di mercato ("Livello 2") oppure è definito con tecniche di valutazione che si fondano, in misura rilevante, su dati significativi non desumibili dal mercato che comportano, pertanto, stime ed assunzioni da parte del management ("Livello 3").
Nella tabella di seguito riportata è contenuta la classificazione dei titoli secondo la modalità di determinazione del relativo fair value per gli esercizi 2015 e 2014 (valori in euro):
| 2015 | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|
| ATTIVO NON CORRENTE | ||||
| Attività finanziarie valutate a fair value | ||||
| con contropartita patrimonio netto | ||||
| Titoli disponibili per la vendita: | ||||
| ‐ Partecipazioni in altre imprese | 1.000.000 | 1.000.000 | ||
| ‐ Fondi di investimento | ‐‐ | 20.678.428 | ‐‐ | 20.678.428 |
| Totale | ‐‐ | 21.678.428 | ‐‐ | 21.678.428 |
| Attività finanziarie valutate a fair value | ||||
| con contropartita conto economico | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Totale titoli | ‐‐ | 21.678.428 | ‐‐ | 21.678.428 |
| ATTIVO CORRENTE | ||||
| Attività finanziarie valutate a fair value | ||||
| con contropartita patrimonio netto | ||||
| Titoli disponibili per la vendita: | ||||
| ‐ Fondi di investimento | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Totale | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Attività finanziarie valutate a fair value | ||||
| con contropartita conto economico | ||||
| Titoli posseduti per la negoziazione: | ||||
| ‐ Partecipazioni in altre imprese | ‐‐ | 1.841.600 | ‐‐ | 1.841.600 |
| ‐ Fondi d'investimento | ‐‐ | 8.164.630 | ‐‐ | 8.164.630 |
| Totale | ‐‐ | 10.006.230 | ‐‐ | 10.006.230 |
| Totale titoli | ‐‐ | 10.006.230 | ‐‐ | 10.006.230 |
| 2014 | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
| ATTIVO NON CORRENTE | ||||
| Attività finanziarie valutate a fair value | ||||
| con contropartita patrimonio netto | ||||
| Titoli disponibili per la vendita: | ||||
| ‐ Fondi di investimento | ‐‐ | 18.577.792 | ‐‐ | 18.577.792 |
| Totale | ‐‐ | 18.577.792 | ‐‐ | 18.577.792 |
| Attività finanziarie valutate a fair value | ||||
| con contropartita conto economico | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Totale titoli | ‐‐ | 18.577.792 | ‐‐ | 18.577.792 |
| ATTIVO CORRENTE | ||||
| Attività finanziarie valutate a fair value | ||||
| con contropartita patrimonio netto | ||||
| Titoli disponibili per la vendita: | ||||
| ‐ Fondi di investimento | ‐‐ | 2.620 | ‐‐ | 2.620 |
| Totale | ‐‐ | 2.620 | ‐‐ | 2.620 |
| Attività finanziarie valutate a fair value | ||||
| con contropartita conto economico | ||||
| Titoli posseduti per la negoziazione: | ||||
| ‐ Partecipazioni in altre imprese | ‐‐ | 2.562.126 | ‐‐ | 2.562.126 |
| ‐ Fondi d'investimento | ‐‐ | 8.563.825 | ‐‐ | 8.563.825 |
| Totale | ‐‐ | 11.125.951 | ‐‐ | 11.125.951 |
| ( liai a d ro) in m ig i eu |
i di Voc |
Val ore |
à l FV Att ivit a |
à l FV Att ivit a |
Fin iam i ent anz |
Inv ime nti est |
à Att ivit |
ità l FV Pas siv a |
ità l FV Pas siv a |
ità l Pas siv a |
Fai r |
Ef fe tto a |
Ef fe tto a |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| bila nci o |
b ilan cio a |
rile C E vat a o |
rile C E vat a o |
red iti c e |
sed uti pos |
dis nib ili po |
rile C E vat a o |
rile C E vat a o |
to cos |
val ue |
to con |
trim oni pa o |
|
| des ign ate |
cla ssif ica te |
f ino a |
la per |
des ign ali ate e t com |
cla ssif ica te c om e |
rtiz zat am mo o |
ico eco nom |
net to |
|||||
| ali alla t com e |
d ete nut com e e |
den sca za |
dit ven a |
alla ilev azi r one |
det er l te enu p a |
||||||||
| rile ion vaz e |
la n zia zio per ego ne |
iale iniz |
ozi azi neg one |
||||||||||
| iale iniz |
|||||||||||||
| AT TIV N O ON CO RR EN TE |
|||||||||||||
| Alt edi ri ti cr |
5.e | 15 | ‐‐ | ‐‐ | 15 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 15 | ‐‐ | ‐‐ |
| oli Tit |
5.f | 21. 678 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 21. 678 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 21. 678 |
265 | 1.1 94 |
| AT TIV C O OR REN TE |
|||||||||||||
| Alt edi ri ti cr |
6.a | 123 | ‐‐ | ‐‐ | 123 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 123 | ‐‐ | ‐‐ |
| oli Tit |
6.b | 10. 006 |
‐‐ | 10. 006 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 10. 006 |
199 | 4 |
| Dis nib ilità liqu ide po |
6.c | 2.0 93 |
‐‐ | ‐‐ | 2.0 93 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 2.0 93 |
54 | ‐‐ |
| PA SSI VO N ON CO RR EN TE |
|||||||||||||
| Alt ri de bit i fi zia ri nan |
8.a | 49 .83 4 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 49 .83 4 |
49 .83 4 |
( 22) 1.6 |
‐‐ |
| Alt de bit ri i |
8.b | 35 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 35 | 35 | ‐‐ | ‐‐ |
| SSI VO CO PA RR EN TE |
|||||||||||||
| che /c Ban siv i c pas |
9.a | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ( 19) |
‐‐ |
| Alt ri de bit i fi zia ri nan |
9.b | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| bit iali De i co mm erc |
9.c | 755 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 755 | 75 5 |
‐‐ | ‐‐ |
La voce "altri debiti finanziari" del passivo non corrente si riferisce a due finanziamenti bancari a tasso variabile scadenti alla fine dell'esercizio 2018. Si ritiene che i valori di bilanciorappresentino una ragionevole approssimazione del relativo fair value.
| ( liai a d ro) in m ig i eu |
i di Voc |
Val ore |
à l FV Att ivit a |
à l FV Att ivit a |
Fin iam i ent anz |
Inv ime nti est |
à Att ivit |
ità l FV Pas siv a |
ità l FV Pas siv a |
ità l Pas siv a |
Fai r |
Ef fe tto a |
Ef fe tto a |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| bila nci o |
b ilan cio a |
rile C E vat a o |
rile C E vat a o |
red iti c e |
sed uti pos |
dis nib ili po |
rile C E vat a o |
rile C E vat a o |
to cos |
val ue |
to con |
trim oni pa o |
|
| des ign ate |
cla ssif ica te |
f ino a |
la per |
des ign ali ate e t com |
cla ssif ica te c om e |
rtiz zat am mo o |
ico eco nom |
net to |
|||||
| ali alla t com e |
d ete nut com e e |
den sca za |
dit ven a |
alla ilev azi r one |
det er l te enu p a |
||||||||
| rile ion vaz e |
la per |
iniz iale |
ozi azi neg one |
||||||||||
| iale iniz |
ozi azi neg one |
||||||||||||
| AT TIV N O ON CO RR EN TE |
|||||||||||||
| Alt edi ri ti cr |
5.e | 15 | ‐‐ | ‐‐ | 15 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 15 | ‐‐ | ‐‐ |
| Tit oli |
5.f | 18. 578 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 18. 578 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 18. 578 |
‐‐ | 4.7 57 |
| AT TIV C O OR REN TE |
|||||||||||||
| Alt edi ri ti cr |
6.a | 210 | ‐‐ | ‐‐ | 210 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 210 | ‐‐ | ‐‐ |
| oli Tit |
6.b | 11. 129 |
‐‐ | 11. 126 |
‐‐ | ‐‐ | 3 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 11. 129 |
1.5 91 |
‐‐ |
| nib ilità liqu ide Dis po |
6.c | 1.7 02 |
‐‐ | ‐‐ | 1.7 02 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 1.7 02 |
45 | ‐‐ |
| PA SSI VO N ON CO RR EN TE |
|||||||||||||
| Alt de bit i fi ri zia ri nan |
8.a | 44 .70 0 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 44 .70 0 |
44 .70 0 |
( 91) 2.0 |
‐‐ |
| Alt ri de bit i |
8.b | 35 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 35 | 35 | ‐‐ | ‐‐ |
| PA SSI VO CO RR EN TE |
|||||||||||||
| /c che siv i Ban c pas |
9.a | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ( 3) |
‐‐ |
| Alt de bit i fi ri zia ri nan |
9.b | 927 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 927 | 92 7 |
( 43) |
‐‐ |
| De bit i iali co mm erc |
9.c | 285 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 285 | 28 5 |
‐‐ | ‐‐ |
La voce "altri debiti finanziari" del passivo non corrente si riferisce ad un finanziamento bancario a tasso variabile contratto nell'esercizio 2013. La voce "altri debiti finanziari" del passivo corrente si riferisce ad un finanziamento bancario a tasso variabile contratto nell'esercizio 2014. Si ritiene che i valori di bilanciorappresentino una ragionevole approssimazione del relativo fair value.
| Voci di | Valore | Rischio | Rischio | Rischio | Rischio | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| bilancio | a bilancio | liquidità | tasso | cambio | credito | |
| ATTIVO NON CORRENTE | ||||||
| Altre partecipazioni | 5.d. | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Altri crediti | 5.e. | 15 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 15 |
| Titoli | 5.f. | 21.678 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 21.678 |
| ATTIVO CORRENTE | ||||||
| Altri crediti | 6.a. | 123 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 123 |
| Titoli | 6.b. | 10.006 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 10.006 |
| Disponibilità liquide | 6.c. | 2.093 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 2.093 |
| PASSIVO NON CORRENTE | ||||||
| Altri debiti finanziari | 8.a. | 49.834 | 49.834 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Altri debiti | 8.b. | 35 | 35 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| PASSIVO CORRENTE | ||||||
| Banche c/c passivi | 9.a. | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Altri debiti finanziari | 9.b. | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Debiti commerciali | 9.c. | 755 | 755 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
(in migliaia di euro)
| Voci di | Valore | Rischio | Rischio | Rischio | Rischio | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| bilancio | a bilancio | liquidità | tasso | cambio | credito | |
| ATTIVO NON CORRENTE | ||||||
| Altre partecipazioni | 5.d. | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Altri crediti | 5.e. | 15 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 15 |
| Titoli | 5.f. | 18.578 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 18.578 |
| ATTIVO CORRENTE | ||||||
| Altri crediti | 6.a. | 210 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 210 |
| Titoli | 6.b. | 11.129 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 11.129 |
| Disponibilità liquide | 6.c. | 1.702 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 1.702 |
| PASSIVO NON CORRENTE | ||||||
| Altri debiti finanziari | 8.a. | 44.700 | 44.700 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Altri debiti | 8.b. | 35 | 35 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| PASSIVO CORRENTE | ||||||
| Banche c/c passivi | 9.a. | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Altri debiti finanziari | 9.b. | 927 | 927 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Debiti commerciali | 9.c. | 285 | 285 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| l 31 d mb Sit ion ice 201 5 uaz a e re |
i di bila Voc nci o |
ale cre Tot dit o |
A s cad ere |
Sca dut o d a > |
0 ‐ 30 gg |
30 ‐ 6 0 g g |
60 ‐ 9 0 g g |
olt re 9 0 |
Sca dut o neg ozi ato |
Sva lut azi oni |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Alt eci ion i at tiv art te re p paz o n on cor ren |
5.d | |||||||||
| alu Fai V r e |
953 | 953 | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | |
| val Fon do zio uta s ne |
( ) 953 |
( ) 953 |
-- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | |
| Alt ri edi ti a ttiv te cr n o on cor ren |
5.e | |||||||||
| Cre dit lo rdo o |
15 | 15 | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | |
| do val zio Fon uta s ne |
-- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | |
| Alt ri edi ti a ttiv ent cr c o orr e |
6.a | |||||||||
| dit lo rdo Cre o |
123 | 123 | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | |
| do val zio Fon uta s ne |
-- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | |
| ale Tot |
138 | 138 | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- |
| Sit ion l 31 d ice mb 201 4 uaz a e re |
di Voc i bila nci o |
ale Tot dit cre o |
cad A s ere |
dut o d Sca a > |
0 ‐ 30 gg |
30 ‐ 6 0 g g |
60 ‐ 9 0 g g |
olt re 9 0 |
dut Sca o ozi ato neg |
lut Sva azi oni |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Alt eci ion i at tiv art te re p paz o n on cor ren |
5.d | |||||||||
| alu Fai V r e |
953 | 953 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | |
| do val Fon zio uta s ne |
( ) 953 |
( ) 953 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | |
| Alt ri edi ti a ttiv te cr n o on cor ren |
5.e | |||||||||
| Cre dit lo rdo o |
15 | 15 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | |
| Fon do val zio uta s ne |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | |
| Alt ri edi ti a ttiv ent cr c o orr e |
6.a | |||||||||
| Cre dit lo rdo o |
210 | 21 0 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | |
| do val zio Fon uta s ne |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | |
| ale Tot |
225 | 22 5 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| <1 | >1 <2 | >2 <3 | >3 <4 | >4 <5 | >5 | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | anno | anni | anni | anni | anni | anni | |
| Passività finanziarie non derivate | |||||||
| Prestiti obbligazionari | 11.570 | 26.184 | 25.372 | 122.346 | 46.112 | 127.000 | 358.584 |
| Altri debiti finanziari: | |||||||
| ‐ Debiti verso banche per finanziamenti | 110.280 | 137.234 | 104.500 | 51.344 | 20.292 | 19.662 | 443.312 |
| ‐ Debiti verso società di leasing | 13.981 | 13.436 | 12.756 | 12.009 | 10.463 | 54.212 | 116.857 |
| ‐ Debiti verso altri finanziatori | 38.482 | 1.005 | 420 | 420 | 276 | 861 | 41.464 |
| Banche c/c passivi | 20.932 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 20.932 |
| Debiti commerciali | 428.173 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 428.173 |
| Passività finanziarie derivate | |||||||
| Derivati di copertura | 6.246 | 3.700 | 966 | 10.579 | (835) | (933) | 19.723 |
| Derivati non di copertura | 691 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 691 |
| TOTALE | 630.355 | 181.559 | 144.014 | 196.698 | 76.308 | 200.802 | 1.429.736 |
| <1 | >1 <2 | >2 <3 | >3 <4 | >4 <5 | >5 | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | anno | anni | anni | anni | anni | anni | |
| Passività finanziarie non derivate | |||||||
| Prestiti obbligazionari | 18.628 | 14.327 | 27.782 | 80.796 | 20.384 | 163.728 | 325.645 |
| Altri debiti finanziari: | |||||||
| ‐ Debiti verso banche per finanziamenti | 101.621 | 161.869 | 59.292 | 17.587 | 31.679 | 21.687 | 393.735 |
| ‐ Debiti verso società di leasing | 10.835 | 10.064 | 9.605 | 9.008 | 8.283 | 43.675 | 91.470 |
| ‐ Debiti verso altri finanziatori | 24.022 | 2.888 | 957 | 430 | 420 | 1.136 | 29.853 |
| Banche c/c passivi | 16.666 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 16.666 |
| Debiti commerciali | 417.287 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 417.287 | |
| Passività finanziarie derivate | |||||||
| Derivati di copertura | 6.043 | 4.211 | 3.741 | 14.680 | (408) | 9.497 | 37.764 |
| Derivati non di copertura | 2.552 | ‐‐ | ‐‐ | 3.900 | ‐‐ | ‐‐ | 6.452 |
| TOTALE | 597.654 | 193.359 | 101.377 | 126.401 | 60.358 | 239.723 | 1.318.872 |
A fronte del finanziamento di € 45.000.000 scadente il 23 dicembre 2018 sono state depositate in pegno, a favore dell'istituto erogante, azioni CIR per un valore contabile complessivo di € 335.278.154.
Cofide è soggetta all'attività di direzione e coordinamento della F.lli De Benedetti S.p.A.
Ai sensi dell'art. 2497‐bis del Codice civile, si riporta nell'allegato n. 2) un prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio approvato della società che esercita l'attività di direzione e coordinamento.
(valori in euro)
| Natura | Importo | Possibilità di utilizzazione |
Quota disponibile |
|---|---|---|---|
| Capitale sociale | 359.604.959 | = | = |
| Riserve di capitale: | |||
| Riserva sovrapprezzo azioni Avanzo di fusione |
5.044.115 42.975 |
A, B A, B, C |
5.044.115 42.975 |
| Riserve di utili: | |||
| Riserva legale Utili accumulati Ripristino costo storico partecipazioni Riserva transizione IAS Riserva di fair value |
22.643.845 33.470.054 133.069.943 243.375 6.081.667 |
B A, B, C A, B, C A, B, C = |
= 33.470.054 133.069.943 243.375 = |
| TOTALE Quota non distribuibile: Riserva sovrapprezzo azioni, non avendo la riserva legale raggiunto il quinto del capitale sociale ‐ art. 2431 C.c. |
171.870.462 (5.044.115) |
||
| Residua quota distribuibile | 166.826.347 |
Possibilità di utilizzazione:
Si riportano i dati essenziali del bilancio F.lli De Benedetti S.a.p.A. al 31 dicembre 2014 (ora F.lli De Benedetti S.p.A.)
(valori in euro)
| ATTIVO | ||
|---|---|---|
| B) | Immobilizzazioni | 245.310.316 |
| C) | Attivo circolante | 126.386 |
| D) Ratei e risconti | 6.396 | |
| Totale attivo | 245.443.098 |
| D) | DEBITI | 61.782.638 |
|---|---|---|
| Utile (perdita) dell'esercizio | (2.250.701) | |
| Riserve | 15.091.161 | |
| Capitale sociale | 170.820.000 | |
| A) | PATRIMONIO NETTO | |
| B) | Costi della produzione | (287.783) |
|---|---|---|
| C) | Proventi ed (oneri) finanziari | (1.962.531) |
| D) | Proventi ed (oneri) straordinari | (387) |
| Imposte sul reddito dell'esercizio | 0 | |
| Utile (perdita) dell'esercizio | (2.250.701) |
CIR S.p.A.
| (in euro) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVO | %(**) | 31.12.2015 | %(**) | 31.12.2014 | ||
| ATTIVO NON CORRENTE | 999.669.642 | 1.036.056.445 | ||||
| IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI | 75.054 | 87.075 | ||||
| IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI | 1.831.677 | 2.593.248 | ||||
| INVESTIMENTI IMMOBILIARI | 14.923.851 | 15.255.491 | ||||
| PARTECIPAZIONI | 896.131.076 | 764.224.676 | ||||
| CREDITI DIVERSI | 80.213.909 | 245.702.361 | ||||
| di cui crediti diversi verso parti correlate (*) | 79.694.48 6 | 99,4 | 245.348.090 | 99,9 | ||
| IMPOSTE DIFFERITE | 6.494.075 | 8.193.594 | ||||
| ATTIVO CORRENTE | 60.970.785 | 86.303.362 | ||||
| CREDITI DIVERSI | 38.584.550 | 39.071.320 | ||||
| di cui crediti diversi verso parti correlate (*) | 21.377.713 | 55,4 | 20.897.176 | 53,5 | ||
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE | 22.386.235 | 47.232.042 | ||||
| TOTALE ATTIVO | 1.060.640.427 | 1.122.359.807 | ||||
| PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | %(**) | 31.12.2015 | 31.12.2014 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO | 1.008.152.042 | 1.068.070.075 | ||||
| CAPITALE EMESSO | 397.146.184 | 397.146.184 | ||||
| meno AZIONI PROPRIE | (54.210.969) | (27.282.907) | ||||
| CAPITALE SOCIALE | 342.935.215 | 369.863.277 | ||||
| RISERVE | 391.952.558 | 366.729.209 | ||||
| UTILI / (PERDITE) PORTATI A NUOVO | 281.654.376 | 358.854.045 | ||||
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO | (8.390.107) | (27.376.456) | ||||
| PASSIVO NON CORRENTE | 1.026.000 | 855.706 | ||||
| FONDI PER IL PERSONALE | 1.026.000 | 855.706 | ||||
| PASSIVO CORRENTE | 51.462.385 | 53.434.026 | ||||
| BANCHE C/C PASSIVI | 19 | ‐‐ | ||||
| ALTRI DEBITI | 39.417.653 | 40.418.679 | ||||
| di cui altri debiti verso parti correlate (*) | 30.328.905 | 76,9 | 30.141.264 | 74,6 | ||
| FONDI PER RISCHI E ONERI | 12.044.713 | 13.015.347 | ||||
| TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | 1.060.640.427 | 1.122.359.807 |
(*) Come da comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006
(**) Percentuale di incidenza
(in euro)
| %(**) | 2015 | %(**) | 2014 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| RICAVI E PROVENTI DIVERSI | 3.654.228 | 4.146.014 | ||||
| di cui ricavi e proventi diversi con parti correlate (*) | 2.697.849 | 73,8 | 3.416.169 | 82,4 | ||
| COSTI PER SERVIZI | (6.163.163) | (9.429.034) | ||||
| di cui costi per servizi con parti correlate (*) | (280.000) | 4,5 | (349.760) | 3,7 | ||
| COSTI DEL PERSONALE | (5.395.208) | (7.055.007) | ||||
| di cui costi per il personale con parti correlate (*) | (13.729) | 0,3 | (44.729) | 0,6 | ||
| ALTRI COSTI OPERATIVI | (2.943.878) | (2.205.118) | ||||
| di cui altri costi operativi con parti correlate (*) | (1.219.762) | 41,4 | ‐‐ | ‐‐ | ||
| AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI | (640.734) | (747.133) | ||||
| RISULTATO OPERATIVO | (11.488.755) | (15.290.278) | ||||
| PROVENTI FINANZIARI | 3.745.447 | 9.603.779 | ||||
| di cui proventi finanziari da parti correlate (*) | 3.601.247 | 96,1 | 7.950.858 | 82,8 | ||
| ONERI FINANZIARI | (19.670) | (11.849.412) | ||||
| DIVIDENDI | 9.907.024 | 7.613.738 | ||||
| di cui dividendi da parti correlate (*) | 9.702.864 | 97,9 | 7.579.959 | 99,6 | ||
| ONERI DA NEGOZIAZIONE TITOLI | (57.564) | (23.750.720) | ||||
| RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE | (10.722.214) | (4.409.420) | ||||
| UTILE / (PERDITA) PRIMA DELLE IMPOSTE | (8.635.732) | (38.082.313) | ||||
| IMPOSTE SUL REDDITO | 1.245.625 | 10.705.857 | ||||
| RISULTATO DOPO LE IMPOSTE DERIVANTE | ||||||
| DALLE ATTIVITÀ DI FUNZIONAMENTO | (7.390.107) | (27.376.456) | ||||
| UTILE/(PERDITA) DERIVANTE DA ATTIVITÀ | ||||||
| DESTINATE ALLA DISMISSIONE | (1.000.000) | ‐‐ | ||||
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO | (8.390.107) | (27.376.456) | ||||
| UTILE (PERDITA) BASE PER AZIONE (in euro) | (0,0118) | (0,0368) | ||||
| UTILE (PERDITA) DILUITO PER AZIONE (in euro) | (0,0118) | (0,0368) |
(*) Come da comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006
(**) Percentuale di incidenza
AL 31 DICEMBRE 2015
ai sensi dell'Art. 38.2 del D.Lgs. n. 127/91
| (in euro o valuta) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Ragione sociale | Sede legale |
Capitale sociale |
Valuta | Imprese partecipanti |
% di part. sul cap. soc. |
| GRUPPO COFIDE | |||||
| CIR S.p.A. (*) | Italia | 397.146.183,50 | € | COFIDE S.p.A. | 45,80 |
| GRUPPO CIR | |||||
| CIR INTERNATIONAL S.A. | Lussemburgo | 15.000.000,00 | € | CIR S.p.A. | 100,00 |
| CIRINVEST S.r.l. | Italia | 119.764,00 | € | CIR S.p.A. | 100,00 |
| CIGA LUXEMBOURG S.à.r.l. | Lussemburgo | 1.000.000,00 | € | CIR S.p.A. | 100,00 |
| NEXENTI ADVISORY S.r.l. | Italia | 100.000,00 | € | CIR S.p.A. | 100,00 |
| NEXENTI S.r.l. | Italia | 50.000,00 | € | CIR S.p.A. | 100,00 |
| JUPITER MARKETPLACE S.r.l. | Italia | 100.000,00 | € | NEXENTI S.r.l. | 100,00 |
| CIR INVESTIMENTI S.p.A. | Italia | 12.426.162,00 | € | CIR S.p.A. | 100,00 |
| INSTITUT D'ÉCOLE PRIMAIRE LÉMAN S.A. (In liquidazione) |
Svizzera | 3.695.000,00 | Chf | CIR S.p.A. | 94,59 |
| SOUTHLANDS S.r.l. | Italia | 50.000,00 | € | CIR S.p.A. | 71,43 |
| INSTITUT D'ÉCOLE PRIMAIRE LÉMAN S.A. | 28,57 | ||||
| 100,00 | |||||
| GRUPPO ESPRESSO | |||||
| GRUPPO EDITORIALE L'ESPRESSO S.p.A. (**) | Italia | 61.805.893,20 | € | CIR S.p.A. | 53,58 |
| FINEGIL EDITORIALE S.p.A. S.E.T.A. S.p.A. |
Italia Italia |
128.798.515,00 774.750,00 |
€ € |
GRUPPO EDITORIALE L'ESPRESSO S.p.A. FINEGIL EDITORIALE S.p.A. |
99,78 71,00 |
| A. MANZONI & C. S.p.A. | Italia | 15.000.000,00 | € | GRUPPO EDITORIALE L'ESPRESSO S.p.A. | 100,00 |
| ROTOCOLOR S.p.A. | Italia | 23.000.000,00 | € | FINEGIL EDITORIALE S.p.A. | 100,00 |
| SOMEDIA S.p.A. | Italia | 677.608,00 | € | GRUPPO EDITORIALE L'ESPRESSO S.p.A. | 100,00 |
| ELEMEDIA S.p.A. | Italia | 25.000.000,00 | € | GRUPPO EDITORIALE L'ESPRESSO S.p.A. | 100,00 |
| MO-NET S.r.l. | Italia | 35.800,00 | € | ELEMEDIA S.p.A. | 66,00 |
| GRUPPO SOGEFI | |||||
| SOGEFI S.p.A. (***) | Italia | 61.630.948,60 | € | CIR S.p.A. | 56,03 |
| SOGEFI REJINA S.p.A. | Italia | 21.978.316,00 | € | SOGEFI S.p.A. | 99,88 |
| FILTRAUTO S.A. | Francia | 5.750.000,00 | € | SOGEFI S.p.A. | 100,00 |
| SOGEFI FILTRATION Ltd | UK | 5.126.737,00 | £GBP | SOGEFI S.p.A. | 100,00 |
| SOGEFI FILTRATION S.A. | Spagna | 14.249.084,96 | € | SOGEFI S.p.A. | 86,08 |
| FILTRAUTO S.A. | 13,92 | ||||
| 100,00 | |||||
| SOGEFI FILTRATION d.o.o. | Slovenia | 10.291.798,00 | € | SOGEFI S.p.A. | 100,00 |
| ALLEVARD REJNA AUTOSUSPENSIONS S.A. | Francia | 34.000.000,00 | € | SOGEFI S.p.A. | 99,99 |
| SOGEFI PURCHASING S.A.S. | Francia | 100.000,00 | € | SOGEFI S.p.A. | 100,00 |
| ALLEVARD SOGEFI U.S.A. Inc. | Stati Uniti | 20.055.000 | \$USA | SOGEFI S.p.A. | 100,00 |
| SYSTÈMES MOTEURS S.A.S. | Francia | 54.938.125,00 | € | SOGEFI S.p.A. | 100,00 |
| SOGEFI FILTRATION DO BRASIL Ltda | Brasile | 51.507.374,00 | Real | SOGEFI FILTRATION S.A. | 99,99 |
| ALLEVARD MOLAS DO BRAZIL Ltda | 0,01 | ||||
| 100,00 | |||||
| SOGEFI FILTRATION ARGENTINA S.A. | Argentina | 57.235.407,00 | Pesos | SOGEFI FILTRATION DO BRASIL Ltda | 94,25 |
| FILTRAUTO S.A. | 5,17 | ||||
| SOGEFI REJNA S.p.A. | 0,57 | ||||
| 99,99 | |||||
| SHANGHAI SOGEFI AUTO PARTS Co., Ltd | Cina | 13.000.000,00 | \$USA | SOGEFI S.p.A. | 100,00 |
| SOGEFI (SUZHOU) AUTO PARTS CO., Ltd | Cina | 15.000.000,00 | \$USA | SOGEFI S.p.A. | 100,00 |
| ALLEVARD SPRINGS Ltd | UK | 4.000.002,00 | £GBP | ALLEVARD REJNA AUTOSUSPENSIONS S.A. | 100,00 |
| ALLEVARD FEDERN GmbH ALLEVARD REJNA ARGENTINA S.A. |
Germania Argentina |
50.000,00 16.600.000,00 |
€ Pesos |
ALLEVARD REJNA AUTOSUSPENSIONS S.A. ALLEVARD REJNA AUTOSUSPENSIONS S.A. |
100,00 89,97 |
| ALLEVARD MOLAS DO BRAZIL Ltda | 10,00 | ||||
| IBERICA DE SUSPENSIONES S.L. (ISSA) | Spagna | 10.529.668,00 | € | ALLEVARD REJNA AUTOSUSPENSIONS S.A. | 50.00 |
|---|---|---|---|---|---|
| (in euro o valuta) Ragione sociale |
Sede legale |
Capitale sociale |
Valuta | Imprese partecipanti |
% di part. sul cap. soc. |
| ALLEVARD MOLAS DO BRAZIL Ltda | Brasile | 37.161.683,00 | Real | ALLEVARD REJNA AUTOSUSPENSIONS S.A. | 99,99 |
| ALLEVARD SPRINGS Co. Ltd | 0,01 | ||||
| 100,00 | |||||
| UNITED SPRINGS Ltd | UK | 6.500.000,00 | £GBP | ALLEVARD REJNA AUTOSUSPENSIONS S.A. | 100,00 |
| UNITED SPRINGS B.V. | Olanda | 254.979,00 | € | ALLEVARD REJNA AUTOSUSPENSIONS S.A. | 100,00 |
| SHANGHAI ALLEVARD SPRING Co. Ltd | Cina | 5.335.308,00 | € | ALLEVARD REJNA AUTOSUSPENSIONS S.A. | 60,58 |
| UNITED SPRINGS S.A.S. | Francia | 10.218.000,00 | € | ALLEVARD REJNA AUTOSUSPENSIONS S.A. | 100,00 |
| LUHN & PULVERMACHER – DITTMANN | Germania | 50.000,00 | € | ALLEVARD FEDERN GmbH | 100,00 |
| & NEUHAUS GmbH | |||||
| S.ARA COMPOSITE S.A.S. | Francia | 10.000.000,00 | € | ALLEVARD REJNA AUTOSUSPENSIONS S.A. | 95,00 |
| SOGEFI M.N.R. ENGINE SYSTEMS INDIA Pvt Ltd | India | 21.254.640,00 | Inr | FILTRAUTO S.A. | 70,00 |
| SYSTÈMES MOTEURS S.A.S. | 24.98 | ||||
| SYSTEMES MOTEURS CHINA S.à.r.l. | 0,02 | ||||
| 70,00 | |||||
| ALLEVARD IAI SUSPENSIONS PRIVATE Ltd | India | 302.000.000,00 | Inr | ALLEVARD REJNA AUTOSUSPENSIONS S.A. | 74,23 |
| SOGEFI ENGINE SYSTEMS CANADA CORP. | Canada | 39.393.000,00 | Cad | SYSTÈMES MOTEURS S.A.S. | 100,00 |
| SOGEFI ENGINE SYSTEMS USA INC. | Stati Uniti | 100,00 | \$USA | SYSTÈMES MOTEURS S.A.S. | 100,00 |
| SYSTÈMES MOTEURS CHINA S.à.r.l. | Lussemburgo | 12.500,00 | € | SYSTÈMES MOTEURS S.A.S. | 100,00 |
| SOGEFI ENGINE SYSTEMS MEXICO S.DE R.L.DE C.V. | Mexico | 3.000,00 | Mxn | SOGEFI ENGINE SYSTEMS CANADA CORP. | 99,97 |
| SYSTÈMES MOTEURS S.A.S. | 0,03 | ||||
| 100,00 | |||||
| S.C. SYSTÈMES MOTEURS S.r.l. | Romania | 7.087.610,00 | Ron | SYSTÈMES MOTEURS S.A.S. | 99,99 |
| SOGEFI FILTRATION S.A. | 0,01 | ||||
| 100,00 | |||||
| SOGEFI ENGINE SYSTEMS HONG KONG Ltd | Hong Kong | 1.000,00 | Hkd | SYSTÈMES MOTEURS CHINA S.à.r.l. | 100,00 |
99,97
(**) 56,46 % al netto delle azioni proprie in portafoglio
(***) 57,61 % al netto delle azioni proprie in portafoglio
| (in euro o valuta) | Sede | Capitale | Imprese | % di part. sul | |
|---|---|---|---|---|---|
| Ragione sociale | legale | sociale | Valuta | partecipanti | cap. soc. |
| GRUPPO KOS | |||||
| KOS S.p.A. | Italia | 8.565.211,70 | € | CIR S.p.A. | 51,26 |
| OSPEDALE DI SUZZARA S.p.A. | Italia | 120.000,00 | € | KOS S.p.A | 99,90 |
| MEDIPASS S.r.l. | Italia | 700.000,00 | € | KOS S.p.A | 100,00 |
| ELSIDA S.r.l. | Italia | 100.000,00 | € | MEDIPASS S.r.l. | 100,00 |
| MEDIPASS HEALTHCARE LTD | Regno Unito | 3.477,00 | £GBP | MEDIPASS S.r.l. | 89,99 |
| CLEARMEDI HEALTHCARE LTD | India | 9.904.111,18 | Inr | MEDIPASS S.r.l. | 70,88 |
| CLEARVIEW HEALTHCARE LTD | 29,12 | ||||
| 100,00 | |||||
| MEDIPASS HEALTHCARE LEEDS & BELFAST LTD | Regno Unito | 1.000,00 | £GBP | MEDIPASS HEALTHCARE LTD | 55,00 |
| MEDIPASS LEEDS LTD (già HTI LEEDS) | Regno Unito | 2,00 | £GBP | MEDIPASS HEALTHCARE LEEDS &BELFAST LTD | 100,00 |
| MEDIPASS BELFAST LTD (già HTI IRELAND) | Regno Unito | 2,00 | £GBP | MEDIPASS HEALTHCARE LEEDS &BELFAST LTD | 100,00 |
| RESIDENZE ANNI AZZURRI S.r.l. | Italia | 27.079.034,00 | € | KOS S.p.A | 100,00 |
| POLO GERIATRICO RIABILITATIVO S.p.A. | Italia | 320.000,00 | € | RESIDENZE ANNI AZZURRI S.r.l. | 96,00 |
| CLEARVIEW HEALTHCARE LTD | India | 4.661.880,00 | Inr | MEDIPASS S.r.l. | 85,19 |
| HSS REAL ESTATE S.r.l. | Italia | 2.064.000,00 | € | KOS S.p.A | 100,00 |
| ISTITUTO DI RIABILITAZIONE S. STEFANO S.r.l. | Italia | 2.550.000,00 | € | KOS S.p.A | 100,00 |
| ABITARE IL TEMPO S.r.l. | Italia | 100.826,00 | € | ISTITUTO DI RIABILITAZIONE S. STEFANO S.r.l. | 54,00 |
| SANATRIX S.r.l. | Italia | 843.700,00 | € | ISTITUTO DI RIABILITAZIONE S. STEFANO S.r.l. | 76,97 |
| SANATRIX GESTIONI S.r.l. | Italia | 300.000,00 | € | SANATRIX S.r.l. | 99,61 |
| JESILAB S.r.l. | Italia | 80.000,00 | € | ISTITUTO DI RIABILITAZIONE S. STEFANO S.r.l. | 100,00 |
| FIDIA S.r.l. | Italia | 10.200,00 | € | ISTITUTO DI RIABILITAZIONE S. STEFANO S.r.l. | 60,00 |
| KOS SERVIZI SOCIETÀ CONSORTILE a r.l. | Italia | 115.000,00 | € | KOS S.p.A | 3,68 |
| RESIDENZE ANNI AZZURRI S.r.l. | 46,12 | ||||
| ISTITUTO DI RIABILITAZIONE S. STEFANO S.r.l. | 36,93 | ||||
| MEDIPASS S.r.l. | 2,07 | ||||
| OSPEDALE DI SUZZARA S.p.A. | 2,15 | ||||
| SANATRIX GESTIONI S.r.l. | 3,02 | ||||
| ABITARE IL TEMPO S.r.l. | 4,94 | ||||
| FIDIA S.r.l. | 0,43 | ||||
| JESILAB S.r.l. | 0,43 | ||||
| ELSIDA S.r.l. | 0,23 | ||||
| 100,00 |
VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO
| (in euro o valuta) | Sede | Capitale | Imprese | % di part. sul | |
|---|---|---|---|---|---|
| Ragione sociale | legale | sociale | Valuta | partecipanti | cap. soc. |
| GRUPPO CIR | |||||
| DEVIL PEAK S.r.l. | Italia | 69.659,00 | € NEXENTI S.r.l. |
36,16 | |
| GRUPPO ESPRESSO | |||||
| LE SCIENZE S.p.A. | Italia | 103.400,00 | € | GRUPPO EDITORIALE L'ESPRESSO S.p.A. | 50,00 |
| HUFFINGTONPOST ITALIA S.r.l. | Italia | 250.000,00 | € | GRUPPO EDITORIALE L'ESPRESSO S.p.A. | 49,00 |
| EDITORIALE CORRIERE ROMAGNA S.r.l. | Italia | 1.756.766,00 | € | FINEGIL EDITORIALE S.p.A. | 49,00 |
| EDITORIALE LIBERTÀ S.p.A. | Italia | 1.000.000,00 | € | FINEGIL EDITORIALE S.p.A. | 35,00 |
| ALTRIMEDIA S.p.A. | Italia | 517.000,00 | € | FINEGIL EDITORIALE S.p.A. | 35,00 |
| PERSIDERA S.p.A. | Italia | 21.428.572,00 | € | GRUPPO EDITORIALE L'ESPRESSO S.p.A. | 30,00 |
| GRUPPO SOGEFI | |||||
| MARK IV ASSET (Shanghai) AUTO PARTS Co. Ltd | Cina | 10.000.000 | Rmb | SOGEFI ENGINE SYSTEMS HONG KONG Ltd | 50,00 |
| GRUPPO CIR INTERNATIONAL | |||||
| KTP GLOBAL FINANCE S.C.A. | Lussemburgo | 566.573,75 | € CIR INTERNATIONAL S.A. |
47,55 | |
| GRUPPO KOS | |||||
| APOKOS REHAB PVT Ltd | India | 115.000.000,00 | Inr KOS S.p.A. |
50,00 |
VALUTATE CON IL METODO DEL COSTO (*)
| (in euro o valuta) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Ragione sociale | Sede legale |
Capitale sociale |
Valuta | Imprese partecipanti |
% di part. sul cap. soc. |
| GRUPPO ESPRESSO | |||||
| ENOTRYA S.r.l. (in liquidazione) | Italia | 75.000,00 | € | ELEMEDIA S.p.A. | 70,00 |
| CELLULARMANIA.COM S.r.l. (in liquidazione) | Italia | 10.400,00 | € | ELEMEDIA S.p.A. | 100,00 |
| KSOLUTIONS S.p.A. (in liquidazione) | Italia | 100.000,00 | € | ELEMEDIA S.p.A. | 100,00 |
| CLUB D.A.B. ITALIA – CONSORTILE S.p.A. | Italia | 240.000,00 | € | ELEMEDIA S.p.A. | 37,50 |
| GOLD 5 S.r.l. | Italia | 250.000,00 | € | A. MANZONI & C. S.p.A. | 20,00 |
| GRUPPO KOS | |||||
| OSIMO SALUTE S.p.A. | Italia | 750.000,00 | € | ABITARE IL TEMPO S.r.l. | 25,50 |
| ARCHE' S.r.l. | Italia | 10.000,00 | € | RESIDENZE ANNI AZZURRI S.r.l. | 100,00 |
| GRUPPO CIR INTERNATIONAL | |||||
| PHA – Participations Hotelieres Astor (In liquidazione) |
Francia | 12.150,00 | € | CIR INTERNATIONAL S.A. | 100,00 |
| KTP GLOBAL FINANCE MANAGEMENT S.A. | Lussemburgo | 31.000,00 | € | CIR INTERNATIONAL S.A. | 46,00 |
(*) Partecipazioni non significative, non operative o di recente acquisizione, se non diversamente indicato
VALUTATE CON IL METODO DEL COSTO
(in euro o valuta)
| Ragione sociale | Sede legale |
Capitale sociale |
Valuta | Imprese partecipanti |
% di part. sul cap. soc. |
|---|---|---|---|---|---|
| GRUPPO ESPRESSO | |||||
| AGENZIA A.N.S.A. S. COOP. a.r.l. | Italia | 10.783.361,63 | € | GRUPPO EDITORIALE L'ESPRESSO S.p.A. FINEGIL EDITORIALE S.p.A. S.E.T.A. S.p.A. |
3,68 13,24 2,94 19,85 |
| CONSULEDIT S. CONSORTILE a.r.l. (in liquidazione) |
Italia | 20.000,00 | € | GRUPPO EDITORIALE L'ESPRESSO S.p.A. FINEGIL EDITORIALE S.p.A. S.E.T.A. S.p.A. |
6,64 5,48 0,49 12,61 |
| IMMOBILIARE EDITORI GIORNALI S.r.l. | Italia | 830.462,00 | € | S.E.T.A. S.p.A. FINEGIL EDITORIALE S.p.A. |
0,17 0,12 0,29 |
| TRENTO PRESS SERVICE S.r.l. | Italia | 260.000,00 | € | S.E.T.A. S.p.A. | 14,40 |
| AGENZIA INFORMATIVA ADRIATICA d.o.o. | Slovenia | 12.768,00 | € | FINEGIL EDITORIALE S.p.A. | 19,00 |
| AUDIRADIO S.r.l. (in liquidazione) | Italia | 258.000,00 | € | A. MANZONI & C. S.p.A. | 7,50 |
| PRESTO TECHNOLOGIES Inc. (non operativa) | Stati Uniti | 7.663.998,4 | \$USA | ELEMEDIA S.p.A. | 7,83 |
| D-SHARE S.r.l. | Italia | 104.235,25 | € | ELEMEDIA S.p.A. | 9,43 |
| TELELIBERTÀ S.p.A. | Italia | 2.200.000,00 | € | FINEGIL EDITORIALE S.p.A. | 4,32 |
| PREMIUM PUBLISHER NETWORK CONSORZIO | Italia | 19.426,00 | € | GRUPPO EDITORIALE L'ESPRESSO S.p.A. | 16,96 |
| CONSORZIO EDICOLA ITALIANA | Italia | 51.497,00 | € | GRUPPO EDITORIALE L'ESPRESSO S.p.A. | 16,67 |
| GRUPPO SOGEFI | |||||
| UMC & MAKKAWI SPRING MANUFACTURING Co., Ltd |
Sudan | 900.000,00 | SDP | SOGEFI REJNA S.p.A. | 25,00 |
| AFICO FILTERS S.A.E. | Egitto | 11.000.000,00 | EGP | SOGEFI REJNA S.p.A. | 22,62 |
| GRUPPO KOS | |||||
| FONDO SPAZIO SANITÀ | Italia | 45.600.000,00 | € | IST. DI RIABILITAZIONE S. STEFANO S.r.l. | 0,88 |
| € | RESIDENZE ANNI AZZURRI S.r.l. | 1,10 | |||
| 1,98 |
NON INCLUSE NEL BILANCIO CONSOLIDATO
| (in euro o valuta) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Ragione sociale | Sede | Capitale | Valuta | Imprese | % di part. sul |
| legale | sociale | partecipanti | cap. soc. | ||
| GRUPPO CIR | |||||
| FINAL S.A. (in liquidazione) | Francia | 2.324.847,00 | € | CIGA LUXEMBOURG S.à.r.l. | 47,73 |
| GRUPPO CIR INTERNATIONAL | |||||
| FOOD CONCEPTS HOLDING SA (in liquidazione) | Lussemburgo | 5.540.513,00 | € | CIR INTERNATIONAL S.A. | 19,00 |
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