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Banca Popolare di Sondrio

Quarterly Report May 16, 2016

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Quarterly Report

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RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO AL 31 MARZO 2016

Banca Popolare di Sondrio

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO AL 31 MARZO 2016

Banca Popolare di Sondrio

Fondata nel 1871

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO AL 31 MARZO 2016

Società cooperativa per azioni Sede sociale e direzione generale: I - 23100 Sondrio SO - Piazza Garibaldi 16 Tel. 0342 528.111 - Fax 0342 528.204 Indirizzo Internet: http://www.popso.it - E-mail: [email protected]

Iscritta al Registro delle Imprese di Sondrio al n. 00053810149 - Iscritta all'Albo delle Banche al n. 842 Iscritta all'Albo delle Società Cooperative al n. A160536 Capogruppo del Gruppo bancario Banca Popolare di Sondrio, iscritto all'Albo dei Gruppi bancari al n. 5696.0 - Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi Codice fiscale e Partita IVA: 00053810149 Capitale sociale: 1.360.157.331 – Riserve: 942.519.617 (Dati approvati dall'Assemblea dei soci del 23 aprile 2016)

Rating:

  • l Rating rilasciato alla Banca Popolare di Sondrio scpa da Fitch Ratings in data 2 luglio 2015:
  • Long-term (lungo termine): BBB
  • Short-term (breve termine): F3
  • Viability Rating: bbb
  • Outlook (prospettiva): Stabile
  • l Rating rilasciato alla Banca Popolare di Sondrio scpa da Dagong Europe Credit Rating in data 22 febbraio 2016 – Long-term (lungo termine): BBB
  • Short-term (breve termine): A-3
  • Individual Financial Strenght Assessment: bbb
  • Outlook (prospettiva): Stabile

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Presidente VENOSTA prof.avv. FRANCESCO* Vicepresidente STOPPANI dott. LINO ENRICO* Consigliere delegato PEDRANZINI cav.rag.dott. MARIO ALBERTO** Consiglieri BIGLIOLI dott.prof. PAOLO CORRADINI dott.ssa CECILIA CREDARO LORETTA* FALCK dott.ing. FEDERICO FERRARI dott. ATTILIO PIERO FONTANA dott. GIUSEPPE GALBUSERA rag.a CRISTINA* PROPERSI dott.prof. ADRIANO RAINOLDI dott.ssa ANNALISA

COLLEGIO SINDACALE

Presidente FORNI prof. PIERGIUSEPPE
Sindaci effettivi DEPPERU dott.ssa.prof.ssa DONATELLA
VITALI dott. MARIO
Sindaci supplenti GARBELLINI dott. BRUNO
MORELLI dott. DANIELE

SOZZANI cav.gr.cr. RENATO* TRIACCA DOMENICO*

COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Probiviri effettivi CRESPI prof.avv. ALBERTO GUARINO on.prof.avv. GIUSEPPE MONORCHIO cav.gr.cr.dott.prof. ANDREA

ROSSI dott.ssa.prof.ssa SERENELLA

Probiviri supplenti BRACCO cav.lav.dott.ssa DIANA LA TORRE prof. ANTONIO

DIREZIONE GENERALE

Direttore generale PEDRANZINI cav.rag.dott. MARIO ALBERTO

Vicedirettori generali RUFFINI rag. GIOVANNI ERBA rag. MARIO GUSMEROLI rag. MILO POLETTI rag. dott. CESARE

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari BERTOLETTI rag.dott. MAURIZIO

** Membri del Comitato di presidenza

** Membro del Comitato di presidenza e Segretario del Consiglio di amministrazione

PREMESSA

Il Decreto legislativo 15 febbraio 2016 n. 25, intervenuto a modifica del Testo Unico della Finanza, ha fatto venir meno gli obblighi di informativa relativa al primo e al terzo trimestre dell'anno a cui erano tenuti gli emittenti, fatta salva la possibilità per la Consob di obbligare gli emittenti stessi a fornire informazioni finanziarie periodiche aggiuntive.

Da parte del nostro Gruppo, si è ritenuto di privilegiare l'informativa al mercato e si è pertanto provveduto alla predisposizione del presente resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2016, in accordo con i criteri di rilevazione e valutazione previsti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS adottati dalla Comunità Europea oggi in vigore.

Il presente resoconto intermedio di gestione consolidato non è soggetto a controllo contabile da parte della società di revisione.

PRINCIPI GENERALI DI REDAZIONE

I prospetti contabili riportati nel resoconto intermedio di gestione consolidato sono conformi agli schemi obbligatori previsti per il bilancio dal Provvedimento Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti.

Nel periodo in rassegna i principi contabili adottati sono rimasti sostanzialmente invariati rispetto all'esercizio precedente, pur essendo entrati in vigore dal 1° gennaio 2016 i Regolamenti (UE) di seguito elencati:

  • Regolamento (UE) n. 28/2015 del 17 dicembre 2014 con il quale vengono apportate modifiche ai seguenti principi contabili internazionali: IFRS 2 «Pagamenti basati su azioni», IFRS 3 «Aggregazioni aziendali», IFRS 8 «settori operativi», IAS 16 «Immobili, Impianti e Macchinari», IAS 24 «Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate», IAS 37 «Accantonamenti, passività e attività potenziali», IAS 38 «Attività immateriali» e IAS 39 «Strumenti finanziari: Rilevazione e valutazione»;
  • Regolamento (UE) n. 29/2015 che emenda lo IAS 19 «Benefici per i dipendenti»;
  • Regolamento (UE) 2113/2015 del 23 novembre 2015, che modificando i previgenti regolamenti apporta variazioni agli IAS 16 «Immobili, impianti e macchinari» e allo IAS 41 «Agricoltura»;
  • Regolamento (UE) 2173/2015 del 24 novembre 2015 con il quale viene specificato che nel principio contabile IFRS 11 «Attività a controllo congiunto» i riferimenti all'IFRS 9 in tema di classificazione e valutazione di tutte le attività finanziarie, che al momento non possono essere applicati poiché l'IFRS 9 non è ancora stato omologato dall'Unione, devono essere

letti come riferimento al «corrispondente» IAS 39 – Strumenti finanziari: Rilevazione e valutazione;

  • Regolamento (UE) 2231/2015 del 2 dicembre 2015 che modifica il Regolamento (CE) n. 1126/2008 che adotta taluni principi contabili internazionali conformemente al Regolamento (CE) n. 1606/2002 per quanto riguarda i principi contabili internazionali IAS 16 e IAS 38. Vengono forniti chiarimenti sui metodi di ammortamento accettabili;
  • Regolamento (UE) 2343/2015 del 15 dicembre 2015 che modifica il Regolamento (CE) n. 1126/2008 che adotta taluni principi contabili internazionali conformemente al Regolamento (CE) n. 1606/2002 per quanto riguarda i principi contabili internazionali IFRS 5, IFRS 7, IAS 19 e IAS 34;
  • Regolamento (UE) 2406/2015 del 18 dicembre 2015 che modifica il Regolamento (CE) n. 1126/2008 che adotta taluni principi contabili internazionali conformemente al Regolamento (CE) n. 1606/2002 per quanto riguarda il principio contabile internazionale IAS 1. Ha l'obiettivo di sollecitare l'utilizzo del giudizio professionale nell'informativa da fornire, al fine di rendere la stessa più efficace;
  • Regolamento (UE) 2441/2015 del 18 dicembre 2015 che modifica il Regolamento (CE) n. 1126/2008 che adotta taluni principi contabili internazionali conformemente al Regolamento (CE) n. 1606/2002 per quanto riguarda il principio contabile internazionale IAS 27. Viene prevista la possibilità di applicare il metodo del patrimonio netto ai fini di contabilizzare, nel bilancio separato, le partecipazioni in società controllate, joint venture e collegate, in aggiunta al metodo del costo o del fair value.

Per un'informativa dettagliata dei criteri di valutazione applicati, si rimanda ai principi contabili illustrati nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2015.

Nei prospetti contabili i valori sono espressi in migliaia di euro.

Lo stato patrimoniale è comparato con lo stato patrimoniale del bilancio al 31 dicembre 2015.

Il conto economico è comparato con il conto economico al 31 marzo 2015.

La preparazione del resoconto intermedio di gestione consolidato richiede abitualmente un uso più esteso di metodi di stima rispetto all'informativa annuale, in particolare nei casi in cui la rappresentazione contabile non rifletta puntualmente il criterio di competenza, sia con riguardo a poste dell'attivo e del passivo patrimoniale e sia relativamente a voci di conto economico.

IL GRUPPO BANCARIO BANCA POPOLARE DI SONDRIO

Il Gruppo Bancario Banca Popolare di Sondrio risulta così composto:

Capogruppo:

Banca Popolare di Sondrio s.c.p.a. - Sondrio;

8

Società del Gruppo:

Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA - Lugano CH.

La Capogruppo detiene totalmente il capitale della Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA di 180.000.000 di franchi svizzeri.

Factorit spa - Milano.

La Capogruppo detiene il 60,5% del capitale di Factorit spa, pari a 85.000.002 euro.

Sinergia Seconda srl - Milano.

La Capogruppo detiene totalmente il capitale di Sinergia Seconda Srl, pari a 60.000.000 di euro.

Popso Covered Bond srl – Conegliano

La Capogruppo detiene il 60% del capitale di Popso Covered Bond srl, pari a 10.000 euro.

AREA E METODI DI CONSOLIDAMENTO

Il resoconto intermedio di gestione consolidato rappresenta unitariamente la situazione patrimoniale, finanziaria e i risultati economici al 31 marzo 2016 del Gruppo Bancario Banca Popolare di Sondrio, che comprende la Capogruppo, la Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA, Factorit spa, Sinergia Seconda Srl e Popso Covered Bond srl, e delle entità di cui il Gruppo detiene il controllo come definito dall'IFRS 10.

Il consolidamento integrale riguarda le seguenti società controllate:

Denominazione Sede Capitale Sociale (in migliaia) Quota di partecip. %
Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA Lugano (CHF) 180.000 100
Factorit spa Milano 85.000 60,5
Sinergia Seconda srl Milano 60.000 100
Pirovano Stelvio spa * Sondrio 2.064 100
Immobiliare San Paolo srl * Tirano 10 100
Immobiliare Borgo Palazzo srl * Tirano 10 100
Popso Covered Bond srl Conegliano 10 60

* partecipazioni non rientranti nel gruppo bancario

Inoltre, è stato oggetto di consolidamento il Fondo Immobiliare Centro delle Alpi Real Estate, di cui la Capogruppo detiene la totalità delle quote, in conformità alla definizione di controllo di cui all'IFRS 10.

La società a controllo congiunto di seguito indicata è valutata al patrimonio netto:

Denominazione Sede Capitale Sociale (in migliaia) Quota di partecip. %
Rajna Immobiliare srl Sondrio 20 50,000

Sono altresì comprese nell'area di consolidamento le partecipate su cui la Capogruppo esercita un'influenza notevole in quanto la quota detenuta, direttamente o indirettamente, è compresa tra il 20% e il 50%, oppure, anche nel caso di una interessenza minore, si è in presenza di una o più delle seguenti circostanze:

  • a) la rappresentanza nel consiglio di amministrazione o nell'organo equivalente della partecipata;
  • b)la partecipazione nel processo decisionale, inclusa la partecipazione alle decisioni in merito ai dividendi;
  • c) il verificarsi di rilevanti operazioni tra la partecipante e la partecipata;
  • d)l'interscambio di personale dirigente;
  • e) la fornitura di informazioni tecniche essenziali.

Queste società vengono valutate al patrimonio netto, con eccezione per quelle poco significative che sono valutate al costo.

Il metodo del patrimonio netto prevede l'iscrizione iniziale della partecipazione al costo e il suo successivo adeguamento di valore sulla base delle quote di pertinenza del patrimonio netto. La quota di pertinenza dei risultati d'esercizio della partecipata è rilevata a specifica voce del conto economico.

Le percentuali di possesso sono specificate nella tabella seguente:

Denominazione Sede Capitale Sociale (in migliaia) Quota di partecip. %
Alba Leasing spa Milano 357.953 19,264
Arca Vita spa Verona 208.279 14,837
Banca della Nuova Terra spa Milano 50.000 19,609
Arca SGR spa Milano 50.000 21,137
Unione Fiduciaria spa Milano 5.940 24,000
Polis Fondi Sgrpa Milano 5.200 19,600
Sofipo SA * Lugano (CHF) 2.000 30,000
Bormio Golf spa Bormio 631 26,578
Servizi Internazionali e
Strutture Integrate 2000 srl Milano 75 33,333
Acquedotto dello Stelvio srl ** Bormio 21 27,000
Sifas spa ** Bolzano 1.209 21,614

* partecipata da Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA

** partecipata da Pirovano Stelvio S.p.a.

10

Con il metodo del consolidamento integrale il valore contabile delle partecipazioni viene eliminato contro il relativo patrimonio netto, assumendo la totalità delle attività e passività, delle garanzie, degli impegni e altri conti d'ordine, nonché dei proventi e degli oneri delle imprese partecipate. L'eliminazione di proventi e oneri d'importo irrilevante, relativi a operazioni concluse alle normali condizioni di mercato e di oneroso recepimento, è stata omessa. Le situazioni trimestrali delle stesse sono state opportunamente riclassificate e ove necessario rettificate per uniformarle ai principi contabili adottati dal Gruppo.

Non sono oggetto di consolidamento le società non partecipate per le quali si sono ricevute azioni in pegno con diritto di voto poiché il pegno ha lo scopo di tutelare i crediti concessi e non di influire sulle politiche gestionali per usufruire dei benefici economici derivanti.

Riguardo agli avviamenti iscritti in bilancio, rispetto agli assunti utilizzati in sede di impairment test per il bilancio 2015 non sono state individuate circostanze tali da far ritenere che gli stessi abbiano subito perdite durevoli di valore.

CONVERSIONE DEI BILANCI IN MONETA DIVERSA DALL'EURO

La valorizzazione in euro della situazione trimestrale della Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA avviene applicando il cambio ufficiale alla data di chiusura del periodo per attività e passività di stato patrimoniale, mentre i costi e i ricavi sono stati convertiti sulla base di un cambio medio di periodo. Le differenze da conversione dei dati di bilancio sono imputate alla voce «riserve».

EVENTI SUCCESSIVI ALLA DATA DI RIFERIMENTO DEL BILANCIO INFRANNUALE

Nel periodo di tempo intercorso tra la data di riferimento del presente resoconto intermedio di gestione consolidato e la sua approvazione da parte del Consiglio di amministrazione avvenuta il 12 maggio 2016 non sono intervenuti fatti che comportino una rettifica dei dati approvati in tale sede, né si sono verificati fatti di rilevanza tale da richiedere un'integrazione all'informativa fornita.

SINTESI DEI RISULTATI

(in milioni di euro) 2016 2015 Var. %
Dati patrimoniali
Crediti verso clientela 23.962 23.997 -0,14
Crediti verso banche 608 980 -38,01
Attività finanziarie 7.983 8.401 -4,97
Partecipazioni 203 198 2,39
Totale dell'attivo 34.639 35.538 -2,53
Raccolta diretta da clientela 28.051 29.528 -5,00
Raccolta indiretta da clientela 26.424 28.237 -6,42
Raccolta assicurativa 1.190 1.100 8,23
Massa amministrata della clientela 55.665 58.865 -5,44
Altra provvista diretta e indiretta 5.318 4.762 11,66
Patrimonio netto 2.567 2.563 0,17
Dati economici
Margine di interesse 128 140 -9,05
Margine di intermediazione 208 349 -40,25
Risultato dell'operatività corrente 31 130 -76,36
Utile di periodo 22 83 -73,30
Indici di bilancio %
Cost/income 57,12 44,11
Margine di interesse / Totale dell'attivo 0,37 0,38
Risultato netto della gestione finanziaria / Totale dell'attivo 0,42 0,65
Margine di interesse / Margine di intermediazione 61,22 40,22
Spese amministrative / Margine di intermediazione 61,99 34,90
Utile di periodo/Totale dell'attivo 0,06 0,36
Sofferenze /Crediti verso clientela 3,00 3,06
Crediti verso clientela/Raccolta diretta da clientela 85,42 81,27
Coefficienti patrimoniali
CET1 Capital ratio 10,50% 10,49%
Total Capital ratio 13,23% 13,44%
Eccedenza patrimoniale 1.215 1.265
Altre informazioni gruppo bancario
Numero dipendenti 3.121 3.112
Numero filiali 354 354

* I dati 2015 e gli indici patrimoniali 2015 sono al 31 dicembre, mentre quelli di conto economico si riferiscono al 31 marzo, ove più significativi.

CENNI INTERNAZIONALI

A livello internazionale il ciclo economico, nonostante l'espansione registrata nei principali Paesi avanzati, è stato ancora condizionato dalla debolezza manifestatasi in quelli emergenti. A fronte del positivo procedere di Giappone e Stati Uniti – dove peraltro si è subito interrotto il processo di rialzo dei tassi –, l'incertezza ha riguardato in specie le prospettive della Cina, alle prese con un delicato processo di ribilanciamento dell'economia a favore di consumi e servizi.

Sempre basse le quotazioni delle materie prime, con il petrolio che a gennaio si è posizionato attorno a 32 dollari per barile. I successivi recuperi non hanno cambiato lo scenario di fondo, improntato a perdurante debolezza dei prezzi. Ne è derivato un contributo al permanere dell'inflazione su livelli minimi nelle principali economie avanzate.

L'area dell'euro ha dovuto fare i conti con una crescita limitata ed esposta ai rischi legati all'incerta evoluzione internazionale e alla difficile situazione geopolitica. Hanno pesato le ipoteche gravanti su importanti mercati di sbocco e le tensioni tuttora irrisolte presenti in numerose aree mondiali, Medio Oriente in testa. La rinnovata politica di stimolo attuata dall'Autorità monetaria non è stata di per sé sufficiente a ricondurre la dinamica inflattiva ai valori desiderati, mentre l'espansione monetaria si è più efficacemente trasmessa al mercato del credito.

Quanto all'Italia, la ripresa già manifestatasi nel 2015, seppure su livelli contenuti, è continuata nella prima parte dell'anno corrente. Alle difficoltà registrate nelle esportazioni ha posto rimedio la domanda interna, sostenuta in particolare dalla spesa delle famiglie, a riprova dell'accresciuto clima di fiducia, e da qualche progresso nell'andamento del mercato del lavoro. Relativamente alle imprese, i principali settori produttivi hanno beneficiato del consolidamento dell'attività. Quello delle costruzioni, se non altro, ha interrotto la fase recessiva. Va tuttavia evidenziato come pesi la già cennata incertezza legata ai mercati esteri e come la dinamica degli investimenti sia ancora discontinua. Assente l'inflazione, per la quale le previsioni 2016 indicano una tenue dinamica.

Relativamente al settore bancario, la positiva congiuntura economica generale dovrebbe dare continuità al miglioramento già riscontrato nella qualità del credito. D'altro canto, condizioni di offerta estremamente favorevoli costituiscono un indubbio stimolo alle imprese per accrescere gli investimenti.

Nella Confederazione Elvetica, la stabilizzazione del franco, dopo le forti fluttuazioni dello scorso anno, dovrebbe contribuire a dare corpo alla fiducia delle imprese legate alle aspettative di ripresa della domanda estera. Dopo un 2015 difficile, nei primi mesi del corrente anno il fatturato reale delle aziende elvetiche si è stabilizzato. I margini di guadagno hanno continuato a essere compressi, ma vi si sta ponendo rimedio attraverso misure per accrescere l'efficienza produttiva. Ancora in territorio negativo l'inflazione.

RACCOLTA

A livello di sistema l'andamento della raccolta si è mantenuto riflessivo, condizionato pure dalla dinamica dei saggi d'interesse e dalla conseguente impossibilità di offrire alla clientela rendimenti attrattivi. Infatti, i tassi sui titoli pubblici a nuovi minimi storici, e addirittura in territorio negativo, hanno condizionato l'intera filiera dei rendimenti, ripercuotendosi sulle scelte allocative delle controparti.

Sempre abbondante la liquidità, in forza della politica monetaria espansiva sostenuta con rinnovata determinazione dalla Banca Centrale Europea.

In un'ottica di salvaguardia della redditività, il nostro Gruppo ha dato continuità all'azione volta a contenere le giacenze maggiormente onerose.

Nel difficile contesto generale, la raccolta diretta da clientela ha sommato 28.051 milioni, in flessione del 5,00% su fine 2015 e del 5,68 rispetto a marzo 2015. D'altro canto, va sottolineato come ai primi di aprile abbia registrato pieno successo l'emissione di obbligazioni bancarie garantite da parte della Capogruppo. A fronte di un'offerta per un ammontare nominale di 500 milioni, si è registrata in breve tempo una richiesta pari a circa il triplo. Ciò, a testimonianza dell'elevata solidità che gli investitori nazionali e internazionali riconoscono alla Banca Popolare di Sondrio.

(in migliaia di euro) 31-03-2016 Compos. % 31-12-2015 Compos. % Variaz. %
Depositi a risparmio 556.994 1,99 571.509 1,94 -2,54
Certificati di deposito 5.405 0,02 5.395 0,02 0,19
Obbligazioni 2.996.310 10,68 3.111.549 10,54 -3,70
Pronti contro termine 58.665 0,21 727.070 2,46 -91,93
Assegni circolari e altri 83.612 0,30 64.242 0,22 30,15
Conti correnti 21.003.158 74,87 21.277.751 72,05 -1,29
Conti vincolati 920.640 3,28 1.253.473 4,24 -26,55
Conti in valuta 2.426.415 8,65 2.517.406 8,53 -3,61
Totale 28.051.199 100,00 29.528.395 100,00 -5,00

RACCOLTA DIRETTA DA CLIENTELA

RACCOLTA GLOBALE

(in migliaia di euro) 31-03-2016 Compos. % 31-12-2015 Compos. % Variaz. %
Totale raccolta diretta da clientela 28.051.199 46,00 29.528.395 46,41 -5,00
Totale raccolta indiretta da clientela 26.423.633 43,33 28.237.275 44,38 -6,42
Totale raccolta assicurativa 1.190.234 1,95 1.099.735 1,73 8,23
Totale 55.665.066 91,28 58.865.405 92,52 -5,44
Debiti verso banche 2.614.797 4,29 2.302.136 3,62 13,58
Raccolta indiretta da banche 2.702.703 4,43 2.460.008 3,86 9,87
Totale generale 60.982.566 100,00 63.627.549 100,00 -4,16

La raccolta indiretta da clientela, a valori di mercato, è stata pari a 26.424 milioni, in diminuzione del 6,42% rispetto a fine 2015, risentendo pure della volatilità dei mercati finanziari.

La raccolta assicurativa ha segnato 1.190 milioni, +8,23%.

La raccolta globale da clientela si è pertanto affermata a 55.665 milioni, -5,44%.

I debiti verso banche sono ammontati a 2.615 milioni, +13,58%. Al loro interno si evidenziano le operazioni di rifinanziamento per 1.098 milioni in essere con la Banca Centrale Europea, di cui si dà conto nel capitolo dedicato all'attività in titoli e tesoreria.

L'indiretta da banche è risultata pari a 2.703 milioni, +9,87%.

La raccolta globale, da clientela e banche, si è attestata a 60.983 milioni, -4,16%.

I conti correnti, in euro e in valuta, sono scesi a 23.430 milioni, -1,54%, mentre i conti vincolati sono diminuiti a 921 milioni, -26,55%. I conti correnti in euro e valuta hanno costituito l'83,52% dell'intera raccolta diretta. In forte contrazione i pronti contro termine, 59 milioni, -91,93%; assai più contenuta la flessione dei depositi a risparmio, pari a 557 milioni, -2,54%. A loro volta, le obbligazioni hanno evidenziato una diminuzione, -3,70%, a 2.996 milioni. Stazionari i certificati di deposito: 5 milioni, +0,19%, confermandosi una componente del tutto marginale. Gli assegni circolari hanno cifrato 84 milioni, +30,15%.

Riguardo al risparmio gestito si fa rinvio al capitolo della presente relazione dedicato all'attività in titoli e tesoreria.

IMPIEGHI

La prosecuzione, seppure su ritmi contenuti, del miglioramento del quadro congiunturale ha trovato un qualche riscontro nella dinamica dei prestiti bancari, favorita pure dalle più favorevoli condizioni di offerta. Il livello dei tassi è stato influenzato al ribasso sia dall'azione di politica monetaria e sia dalla pressione concorrenziale.

Dal più propizio scenario economico ha tratto giovamento la situazione dei crediti deteriorati. Dati preliminari a livello di sistema indicano che i crediti deteriorati lordi sono leggermente diminuiti in valori assoluti per la prima volta dal 2008.

Nel cennato contesto generale, il nostro Gruppo ha confermato la propria primaria funzione di sostegno all'economia dei territori serviti.

I crediti verso clientela sono ammontati a 23.962 milioni, in flessione del 2,28% su base annua e dello 0,14% rispetto ai 23.997 milioni di fine 2015.

Al totale dei crediti verso clientela le varie voci hanno contribuito in misura diversa.

I mutui ipotecari sono leggermente saliti, +0,21%, a 9.231 milioni, grazie alla buona vivacità nella richiesta da parte delle famiglie, e sono stati la voce più consistente dei crediti verso clientela, di cui hanno rappresentato il 38,52%. Nella voce sono ricomprese attività cedute non cancellate per 1.351

(in migliaia di euro) 31-03-2016 Compos. % 31-12-2015 Compos. % Variaz. %
Conti correnti 5.327.546 22,22 5.261.348 21,93 1,26
Finanziamenti in valuta 1.260.855 5,26 1.355.350 5,65 -6,97
Anticipi 447.132 1,87 427.592 1,78 4,57
Anticipi s.b.f. 201.440 0,84 217.489 0,91 -7,38
Portafoglio scontato 6.991 0,03 6.459 0,03 8,24
Prestiti e mutui artigiani 35.170 0,15 36.047 0,15 -2,43
Prestiti agrari 27.631 0,12 25.867 0,11 6,82
Prestiti personali 205.592 0,86 199.710 0,83 2,95
Altre operazioni e mutui chirografari 4.306.268 17,97 4.062.907 16,93 5,99
Mutui ipotecari 9.230.644 38,52 9.211.530 38,39 0,21
Crediti in sofferenza 719.921 3,00 734.682 3,06 -2,01
Pronti contro termine 631.799 2,64 706.060 2,94 -10,52
Titoli di debito 274.444 1,15 245.802 1,02 11,65
Factoring 1.286.806 5,37 1.505.700 6,27 -14,54
Totale 23.962.239 100,00 23.996.543 100,00 -0,14

CREDITI VERSO CLIENTELA

milioni in relazione alle emissioni di obbligazioni bancarie garantite (Covered Bond). Non si è proceduto alla cancellazione di tali mutui in quanto non sono stati soddisfatti i requisiti previsti dallo IAS 39. I conti correnti, che costituiscono con il 22,22% la seconda componente degli impieghi, sono aumentati dell'1,26% a 5.328 milioni. Positiva pure la dinamica delle altre operazioni e mutui chirografari, 4.306 milioni, +5,99%; degli anticipi, 447 milioni, +4,57%; dei prestiti personali, 206 milioni, +2,95%. I PCT, che rappresentano l'impiego di temporanee eccedenze di liquidità, sono passati da 706 a 632 milioni, -10,52%. A loro volta, i finanziamenti in valuta, pari a 1.261 milioni, sono diminuiti del 6,97%. In calo anche i crediti per factoring, erogati da Factorit spa, pari a 1.287 milioni, -14,54%, e gli anticipi SBF, diminuiti del 7,38%, a 201 milioni. I titoli di debito sono ammontati a 274 milioni, +11,65%, e sono riferiti a operazioni di cartolarizzazione di finanziamenti a clientela effettuate dalle partecipate Banca della Nuova Terra spa e Alba Leasing spa. Il rapporto crediti/debiti verso clientela si è portato all'85,42%, rispetto all'81,27% di fine 2015.

Come sopra cennato, il lieve miglioramento della situazione economica generale si è riverberato positivamente sulla dinamica delle partite deteriorate. A fronte dei crediti deteriorati sono stati effettuati ulteriori consistenti accantonamenti in analogia a quanto fatto nell'esercizio 2015, nel quale si è recepito pure quanto rilevato in sede di Asset Quality Review e di Comprehensive Assessment. Al riguardo, si fa rinvio alla Relazione sulla gestione del bilancio consolidato 2015.

L'aggregato crediti deteriorati – costituito da sofferenze, inadempienze probabili e esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate - si è attestato a 2.340 milioni, -0,95%, pari al 9,76% della voce crediti verso clientela rispetto al 9,84% di fine 2015. Come anticipato, esso, pur continuando a risentire delle difficoltà della lunga crisi, ha beneficiato del recente miglioramento del quadro congiunturale. Le rettifiche di valore complessive relative ai crediti deteriorati sono ammontate a 1.962 milioni, pari al 45,61% dell'importo lordo degli stessi, rispetto al 44,47% di fine 2015. L'apposita tabella riporta una sintetica esposizione dei crediti deteriorati e in bonis.

Le sofferenze nette, depurate delle svalutazioni, sono state pari a 720 milioni, -2,01%, corrispondenti al 3% del totale dei crediti verso la clientela, rispetto al 3,06% del 31 dicembre 2015 e al 2,68% del 31 marzo 2015. Il valore delle sofferenze nette evidenzia un'inversione di tendenza, sia pure al momento contenuta, che segue un rallentamento della dinamica di crescita già evidenziatasi nell'esercizio precedente e che induce a un cauto ottimismo sugli effetti della pur debole ripresa dell'economia.

A fronte delle perdite presunte sulle sofferenze in essere, le rettifiche di valore sono salite a 1.241 milioni, +19,91% rispetto al 31 marzo 2015 e +4% sul dicembre dello stesso anno, con un grado di copertura del 63,28%, rispetto al 61,89% di fine 2015. Il grado di copertura rispecchia la prudente politica di accantonamenti e conferma il Gruppo fra quelli con i più elevati gradi di copertura nel panorama nazionale.

(in migliaia di euro) 31-03-2016 31-12-2015 Variazioni
assolute
Variazioni
%
Crediti deteriorati Esposizione lorda 4.301.612 4.253.913 47.699 1,12
Rettifiche di valore 1.961.848 1.891.705 70.143 3,71
Esposizione netta 2.339.764 2.362.208 -22.444 -0,95
- Sofferenze Esposizione lorda 1.960.544 1.927.608 32.936 1,71
Rettifiche di valore 1.240.623 1.192.926 47.697 4,00
Esposizione netta 719.921 734.682 -14.761 -2,01
- Inadempienze probabili Esposizione lorda 1.954.511 1.840.192 114.319 6,21
Rettifiche di valore 666.501 630.597 35.904 5,69
Esposizione netta 1.288.010 1.209.595 78.415 6,48
- Esposizioni scadute Esposizione lorda 386.557 486.113 -99.556 -20,48
- e/o sconfinanti deteriorate Rettifiche di valore 54.724 68.182 -13.458 -19,74
Esposizione netta 331.833 417.931 -86.098 -20,60
Crediti in bonis Esposizione lorda 21.774.712 21.793.988 -19.276 -0,09
Rettifiche di valore 152.237 159.653 -7.416 -4,65
Esposizione netta 21.622.475 21.634.335 -11.860 -0,05
Totale Crediti verso clientela Esposizione lorda 26.076.324 26.047.901 28.423 0,11
Rettifiche di valore 2.114.085 2.051.358 62.727 3,06
Esposizione netta 23.962.239 23.996.543 -34.304 -0,14

CREDITI VERSO CLIENTELA - PARTITE DETERIORATE E IN BONIS

Se si tiene conto degli importi passati a conto economico in anni precedenti su posizioni a sofferenza, per le quali si mantiene un'evidenza contabile a fronte di una prospettiva di eventuali recuperi, la copertura di tali crediti si attesta al 72,81%.

Le inadempienze probabili, che sono costituite dalle esposizioni creditizie diverse dalle sofferenze per le quali si giudica improbabile che il debitore, fatto salvo il ricorso della banca ad azioni tutorie quali l'escussione delle garanzie, adempia integralmente alle sue obbligazioni, si sono attestate a 1.288 milioni, +6,48%, pari al 5,38% del totale dei crediti verso la clientela, a fronte del 5,04% di fine 2015, mentre le relative rettifiche sono ammontate a 667 milioni, +5,69%, con un grado di copertura del 34,10% rispetto al 34,27% di fine 2015.

Le esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate, che ricomprendono esposizioni diverse da quelle classificate tra le sofferenze o le inadempienze probabili, che, alla data di riferimento, sono scadute e/o sconfinanti da oltre 90 giorni e superano una prefissata soglia di materialità, sono ammontate a 332 milioni, -20,60%, e costituiscono l'1,38% del totale rispetto all'1,74% di fine 2015.

I crediti in bonis sono stati pari a 21.622 milioni, -0,05%, e le relative rettifiche sono ammontate a 152 milioni, corrispondenti allo 0,70% degli stessi.

L'ammontare delle rettifiche complessive è risultato pari a 2.114 milioni, +3,06%.

In conformità a quanto stabilito dalla Consob con comunicazione n. DEM/RM11070007 del 5 agosto 2011, si informa che nell'importo dei crediti verso clientela sono ricompresi finanziamenti concessi ad Amministrazioni statali e locali per 83 milioni, a imprese a partecipazione statale e locale per 610 milioni, a Enti vari per 170 milioni.

ATTIVITÀ IN TITOLI E TESORERIA

Il primo trimestre è stato caratterizzato da notevole incertezza ed elevata volatilità sui mercati finanziari, con un'energica correzione di quelli azionari soprattutto in Europa.

La liquidità presente nel sistema si è mantenuta assai elevata per effetto degli interventi espansivi della BCE, sia attraverso le aste di rifinanziamento a lungo termine (T-LTRO) e sia per il perdurare degli acquisti di titoli di Stato.

Al 31 marzo 2016 la posizione interbancaria netta del Gruppo ha evidenziato un saldo negativo di 2.007 milioni, in aumento di 685 milioni rispetto a fine 2015, quando era negativa per 1.322 milioni.

Al netto delle operazioni T-LTRO – Targeted Longer Term Refinancing Operation, che la Capogruppo aveva in essere con la BCE per complessivi 1.098 milioni, il saldo sarebbe negativo per 909 milioni. Nel periodo il Gruppo ha goduto di una buona situazione di liquidità. L'attività di tesoreria si è

sempre mantenuta su livelli elevati, con il prevalere delle operazioni di impiego rispetto a quelle di raccolta.

L'esposizione al rischio di liquidità viene monitorata con riguardo sia al breve termine, cioè su un arco temporale di tre mesi, con cadenza giornaliera, e sia a lungo termine, con frequenza mensile.

Gli ultimi indicatori disponibili di liquidità di breve periodo (LCR - Liquidity Coverage Ratio) e di medio-lungo termine (NSFR – Net Stable Funding Ratio) si sono attestati su valori largamente superiori ai requisiti minimi previsti. Inoltre, il Gruppo può sempre fare affidamento su un consistente portafoglio di attività rifinanziabili che, al netto degli haircut applicati, è ammontato a 7.659 milioni, in calo dell'8,44% rispetto a fine 2015.

Al 31 marzo 2016 il complesso delle attività finanziarie in portafoglio ha sommato 7.983 milioni, in diminuzione del 4,97% rispetto a fine 2015, quando era pari a 8.401 milioni, e dell'11,13 rispetto a dodici mesi prima, quando era pari a 8.982 milioni.

Nell'esercizio non sono stati effettuati trasferimenti di attività finanziarie da un portafoglio all'altro. Il prospetto che segue riepiloga la consistenza delle singole attività.

(in migliaia di euro) 31-03-2016 31-12-2015 Variaz. %
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
(HFT - Held For Trading)
1.798.489 1.859.435 -3,28
di cui prodotti derivati 60.414 64.058 -5,69
Attività finanziarie valutate al fair value
(CFV - Carried at Fair Value)
90.028 94.495 -4,73
Attività finanziarie disponibili per la vendita
(AFS - Available For Sale)
5.981.835 6.321.023 -5,37
Attività finanziarie detenute sino a scadenza
(HTM - Held to Maturity)
112.692 125.777 -10,40
Totale 7.983.044 8.400.730 -4,97

ATTIVITÀ FINANZIARIE

La diminuzione, pur in presenza di un'intensa movimentazione in entrata e in uscita che ha interessato in specie i portafogli HFT e AFS, è legata al prevalere delle cessioni. Le politiche gestionali hanno rispecchiato i consolidati indirizzi e hanno come sempre privilegiato i titoli di Stato, che rappresentano la parte prevalente del portafoglio. Si è provveduto all'alienazione di titoli, in buona parte di Stato, con realizzo di significativi utili da negoziazione/cessione, e al successivo acquisto di titoli di nuova emissione. I nuovi investimenti hanno riguardato in particolare BTP e CTZ e si è trattato di titoli con durata mediamente contenuta. La composizione del portafoglio conferma la prevalenza dei titoli di Stato ed evidenzia una duration di poco superiore a 4 anni e 3 mesi, leggermente aumentata rispetto a fine 2015.

In conformità a quanto stabilito dalla Consob con comunicazione n. DEM/RM11070007 del 5 agosto 2011, si informa che nei predetti portafogli erano presenti titoli obbligazionari ricompresi nel cosiddetto «debito sovrano», ossia emessi da Governi centrali, locali ed Enti governativi, per complessivi 6.970 milioni, prevalentemente relativi a emissioni dello Stato italiano.

Attività finanziarie detenute per la negoziazione

Le attività finanziarie detenute per la negoziazione (HFT), di cui alla tabella seguente, hanno sommato 1.798 milioni, con una diminuzione del 3,28%, a seguito di cessioni di CCT e BTP prossimi alla scadenza e ai criteri seguiti nell'assegnazione ai vari portafogli di titoli analoghi, ma con scadenze più lunghe, con cui si è proceduto al rimpiazzo.

(in migliaia di euro) 31-03-2016 31-12-2015 Variaz. %
Titoli di stato italiani a tasso variabile 789.761 810.126 -2,51
Titoli di stato italiani a tasso fisso 216.085 492.905 -56,16
Obbligazioni bancarie 221.598 222.632 -0,46
Obbligazioni di altri emittenti 62.833 55.260 13,70
Obbligazioni di altri emittenti in divisa (USD) 219.441
Cartolarizzazioni 27.109 31.265 -13,29
Titoli di capitale e quote di OICR 201.248 183.189 9,86
Valore netto contratti derivati 60.414 64.058 -5,69
Totale 1.798.489 1.859.435 -3,28

Nel periodo in esame non vi sono state sostanziali variazioni nella struttura del portafoglio HFT, che è rimasta semplice. Nella sua composizione sono stati ancora privilegiati i titoli di Stato italiani, che, pur diminuendo a seguito di cessioni, ammontavano a fine periodo a 1.006 milioni e costituivano il 55,92% del portafoglio. Di tali titoli, 790 milioni erano a tasso variabile, in flessione del 2,51%, e 216 a tasso fisso - BOT, BTP e CTZ -, anch'essi in calo del 56,16%, essendo state superiori le cessioni rispetto ai rimpiazzi con titoli di nuova emissione. I primi erano pari al 43,91% del portafoglio in esame, i secondi al 12,01%.

La componente prodotti derivati ha evidenziato un decremento da 64 a 60 milioni, -5,69%.

Le obbligazioni corporate, tutte di elevato standing, erano rappresentate da obbligazioni bancarie per 222 milioni, -0,46%, da obbligazioni di altri emittenti per 63 milioni, +13,70%, e da obbligazioni in valuta per 219 milioni. I titoli rappresentativi di cartolarizzazioni sono diminuiti del 13,29% a 27 milioni, tutti classificati senior. La componente rappresentata da titoli di capitale e dalle quote di OICR, pur sempre marginale rispetto all'intero portafoglio, è salita a 201 milioni, +9,86%.

Attività finanziarie valutate al fair value

Le attività finanziarie valutate al fair value (CFV), costituite esclusivamente da quote di OICR, hanno sommato 90 milioni, -4,73%, decremento derivante dalle valutazioni di fine periodo.

Attività finanziarie disponibili per la vendita

Il portafoglio delle attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS) – in cui i titoli sono ivi collocati anche con l'obiettivo di contenere almeno parzialmente l'impatto sul conto economico della possibile volatilità del portafoglio titoli globale a causa delle sempre imprevedibili turbolenze dei mercati finanziari - è sceso da 6.321 milioni a 5.982 milioni, -5,37%. Il decremento è in buona parte da ricollegarsi alla componente titoli di Stato, sia per cessione e sia per rilevazione di minusvalenze.

Nelle attività finanziarie disponibili per la vendita i titoli di Stato italiani hanno sommato 5.682 milioni, -5,54%; i fondi e sicav 196 milioni, -0,24%; le obbligazioni di altri emittenti 5 milioni, +0,13%; le azioni 98 milioni, -5,30%.

Sono state rilevate rettifiche per deterioramento per complessivi 2,069 milioni, di cui su titoli azionari quotati e non quotati per 1,797 milioni e su fondi mobiliari per 0,272 milioni.

(in migliaia di euro) 31-03-2016 31-12-2015 Variaz. %
Titoli di stato italiani a tasso variabile 1.472.980 1.513.876 -2,70
Titoli di stato italiani a tasso fisso 4.209.189 4.501.533 -6,49
Obbligazioni altre 5.369 5.362 0,13
Titoli di capitale 97.975 103.454 -5,30
Quote di O.I.C.R. in euro 196.322 196.798 -0,24
Totale 5.981.835 6.321.023 -5,37

Attività finanziarie detenute sino a scadenza

Il portafoglio HTM, costituito esclusivamente da titoli di debito, è diminuito a 113 milioni, -10,40%, per rimborsi. La plusvalenza non contabilizzata a fine marzo è stata pari a 18,6 milioni.

Risparmio gestito

Nel periodo in esame si è mantenuto elevato l'interesse del pubblico per il settore del risparmio gestito. Ciò, in relazione sia all'andamento dei mercati finanziari e sia al permanere dei tassi su livelli minimi. A fine marzo le diverse forme di risparmio gestito sommavano 4.454 milioni, -3,26% su dicembre 2015, calo essenzialmente legato alla volatilità dei mercati.

PARTECIPAZIONI

Le partecipazioni sono aumentate di 5 milioni a 203 milioni. L'incremento deriva dall'effetto della valutazione al patrimonio netto delle stesse.

ATTIVITÀ MATERIALI E IMMATERIALI

Le attività materiali e immateriali si sono attestate a 345 milioni, in calo dello 0,43%. Le prime hanno sommato complessivamente 322 milioni, -0,77%, le seconde sono ammontate a 23 milioni, +4,56%, e comprendono 8 milioni relativi ad avviamenti. Per questi ultimi viene effettuato con cadenza annuale il test di impairment al fine di verificare eventuali perdite di valore. L'ultimo test è stato effettuato in sede di predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2015. Con riferimento alla data del 31 marzo 2016 non si è ravvisata la necessità di procedere alla ripetizione dello stesso.

FONDI DIVERSI

Sono costituiti dal TFR, che è ammontato a 44 milioni, +0,50%, e dai fondi per rischi e oneri che hanno sommato 169 milioni, +2,05%.

RISORSE UMANE

I dipendenti del Gruppo bancario al 31 marzo 2016 erano 3.121, in aumento di 9 unità rispetto a 3.112 dell'anno precedente, cui vanno aggiunti i 3 dipendenti della controllata Pirovano Stelvio spa.

IL PATRIMONIO

Al 31 marzo 2016 il patrimonio netto consolidato del Gruppo, comprensivo delle riserve da valutazione e dell'utile di periodo, è risultato pari a 2.567,189 milioni, con un aumento di 4,360 milioni, +0,17%.

L'aggregato non incorpora gli effetti della distribuzione dell'utile 2015 della Capogruppo. L'Assemblea ordinaria dei soci del 23 aprile 2016 ha approvato la distribuzione di un dividendo di 0,07 euro per ciascuna delle n. 453.385.777 azioni in circolazione al 31 dicembre 2015. Il pagamento del dividendo avverrà in data 25 maggio 2016, con data di stacco 23 maggio.

Il capitale sociale della Capogruppo, costituito da n. 453.385.777 azioni ordinarie del valore nominale di 3 euro, è ammontato a 1.360,157 milioni, senza variazioni rispetto all'esercizio di raffronto.

Invariati anche i sovrapprezzi di emissione, pari a 79,005 milioni.

La voce riserve è salita a 1.052,635 milioni, +13,15%, essenzialmente per l'utile dell'esercizio 2015.

La voce riserve da valutazione, rappresentata dal saldo tra plusvalenze e minusvalenze contabilizzate sulle attività finanziarie disponibili per la vendita e tra utili e perdite attuariali sui piani a benefici definiti per i dipendenti, ha presentato un saldo positivo di 78,602 milioni, in flessione del 12,09% rispetto a fine 2015, quando era sempre positiva per 89,416 milioni. Il decremento è in buona parte legato a rigiri a conto economico a seguito della cessione di titoli presenti nel portafoglio AFS.

In merito alle azioni proprie, la cui operatività è svolta nel rispetto dell'apposita delibera assembleare, si segnala che la Capogruppo deteneva in portafoglio n. 3.650.000 azioni, per un valore di bilancio di 25,322 milioni, invariato rispetto a fine 2015.

L'azione Banca Popolare di Sondrio, negoziata al Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana, segmento blue chips, ha segnato nel periodo un calo del 25,77%, in concomitanza con l'onda ribassista che ha colpito i mercati finanziari e, in modo particolare, il comparto bancario.

La compagine sociale è ammontata a 184.794 unità.

In merito all'adeguatezza patrimoniale, dal 1° gennaio 2014 è entrata in vigore la nuova normativa armonizzata per le banche e per le imprese di investimento contenuta nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) e nella Direttiva 2013/36 UE (CRD IV). Sulla base di tale disciplina sono stati introdotti con la circolare n. 285/13 dell'Organo di vigilanza nuovi limiti in materia di coefficienti patrimoniali pari al 7% per il CET 1 Ratio, all'8,50% per il Tier 1 Capital Ratio e al 10,50% per il Total Capital Ratio. La Banca Centrale Europea, nell'ambito degli esiti del processo SREP, con decisione del 20 novembre 2015, ha elevato il livello di capitale che garantisce un'adeguata copertura dei rischi del Gruppo, portando il livello minimo di Common Equity al 9,25%, mentre ha ritenuto di non imporre maggiorazioni rispetto a quanto stabilito dalla normativa a livello generale per il Tier 1 Capital Ratio e per il Total Capital Ratio.

I fondi propri consolidati ai fini delle segnalazioni di Vigilanza, comprensivi di quota parte dell'utile al 31 marzo 2016, si sono attestati a 3.071,425 milioni. Le attività di rischio ponderate sono state pari a 23.207,158 milioni.

Di seguito sono riportati i requisiti riferiti al Gruppo al 31 marzo 2016 e i minimi richiesti:

Coefficienti patrimoniali Gruppo Coefficienti patrimoniali minimi richiesti
CET 1 Ratio 10,50% 9,25%*
Tier 1 Capital Ratio 10,51% 8,50%*
Total Capital Ratio 13,23% 10,50%*

* Requisiti minimi regolamentari

Il Leverage Ratio al 31 marzo 2016 è pari al 6,38%, applicando i criteri transitori in vigore per il 2016 (Phased in) e al 6,32% in funzione dei criteri previsti a regime (Fully Phased). Valori questi ultimi tra i migliori nel confronto con i principali Gruppi bancari italiani ed europei.

Rassegniamo di seguito i rapporti tra il patrimonio comprensivo dell'utile di periodo e le principali voci di bilancio, raffrontati con quelli al 31 dicembre 2015:

  • – patrimonio/raccolta diretta da clientela 9,15% rispetto all'8,68%
  • – patrimonio/crediti verso clientela 10,71% rispetto al 10,68%
  • – patrimonio/attività finanziarie 32,16% rispetto al 30,51%
  • – patrimonio/totale dell'attivo 7,41% rispetto al 7,21%
  • – sofferenze nette/patrimonio 28,04% rispetto al 28,67%

IL RATING

La solvibilità del Gruppo Bancario Banca Popolare di Sondrio, come dettagliatamente rappresentato nelle tabelle sottostanti, è valutata dalle agenzie di rating Fitch Ratings e Dagong Europe Credit Rating. In data 22 febbraio 2016 Dagong Europe Credit Rating ha provveduto a confermare i giudizi in precedenza attribuiti.

FITCH RATINGS – rilasciato il 2 luglio 2015

GIUDIZIO
LONG – TERM (lungo termine)
È una misura della probabilità di default ed esprime la capacità della banca di rim
borsare gli impieghi a medio-lungo termine. Esso è espresso su una scala da AAA a
D, per complessivi 11 livelli.
BBB
SHORT – TERM (breve termine)
Misura la capacità dell'organizzazione a cui è assegnato il rating di far fronte ai pa
gamenti in scadenza nel breve periodo, entro 13 mesi. La scala di misura comprende
sette livelli (F1, F2, F3, B, C, RD e D).
F3
VIABILITY RATING (autosufficienza)
Mira a valutare quale sarebbe la situazione della banca se essa fosse completamen
te indipendente e non potesse fare affidamento su supporto esterno. È espresso su
una scala da aaa a d, per complessivi 11 livelli.
bbb
SUPPORT (supporto)
Esprime la valutazione di Fitch sulla probabilità che un ente esterno offra supporto
alla banca qualora quest'ultima ne abbia bisogno. La scala di misura comprende
cinque livelli da 1 (migliore) a 5 (peggiore).
5
SUPPORT RATING FLOOR (livello minimo di rating di supporto)
Esprime la valutazione di Fitch sul livello minimo al di sotto del quale non abbasserà

il rating di lungo periodo dell'emittente in caso di difficoltà finanziaria dello stesso, in considerazione della propensione da parte di potenziali sostenitori (Stato o pro-

DAGONG EUROPE CREDIT RATING – rilasciato il 22 febbraio 2016

GIUDIZIO
LONG – TERM (lungo termine)
È una misura della probabilità di default ed esprime la capacità della banca di adem
piere ai propri obblighi finanziari. È espresso su una scala da AAA a D, per comples
sivi 10 livelli.
BBB
SHORT – TERM (breve termine)
Misura la capacità dell'organizzazione a cui è assegnato il rating di far fronte ai pa
gamenti in scadenza nel breve periodo. La scala di misura comprende sei livelli (A-1,
A-2, A-3, B, C e D).
A-3
INDIVIDUAL FINANCIAL STRENGHT ASSESSMENT
(valutazione della forza finanziaria individuale)
Mira a valutare quale sarebbe la situazione della banca se essa fosse completamen
te indipendente e non potesse fare affidamento su supporto esterno. È espresso su
una scala da aaa a d, per complessivi 10 livelli.
bbb
OUTLOOK (prospettiva)
È una valutazione prospettica sulla possibile evoluzione in un periodo di 1-2 anni del
rating di lungo termine assegnato. Può essere «positivo», «stabile» o «negativo».
Stabile

RACCORDO TRA IL PATRIMONIO NETTO E L'UTILE DELLA CAPOGRUPPO E IL PATRIMONIO NETTO E L'UTILE CONSOLIDATI

Nel prospetto che segue si provvede al raccordo tra il patrimonio netto e l'utile della Capogruppo e quelli consolidati.

(dati in migliaia di euro)

Patrimonio
netto
di cui:
Utile di periodo
Patrimonio netto della Capogruppo al 31.3.2016 2.337.246 14.097
Rettifiche di consolidamento (1.134) (1.134)
Differenza rispetto ai valori di carico delle partecipazioni in:
– società consolidate con il metodo integrale 214.856 5.613
– società valutate con il metodo del patrimonio netto 16.221 3.536
Saldo al 31.3.2016 come da bilancio
consolidato di Gruppo
2.567.189 22.112

CONTO ECONOMICO

Il panorama in cui il nostro Gruppo ha operato è stato caratterizzato da una ripresa produttiva contenuta ed esposta ai rischi legati a una situazione internazionale dove le incertezze economiche si accompagnano al permanere di situazioni di crisi sfociate in alcuni Paesi in conflitti armati. L'andamento dei mercati finanziari, in specie in Europa, è stato caratterizzato da tensioni e cadute, che hanno pesantemente colpito, fra gli altri, i settori energetico e bancario. Quest'ultimo è stato penalizzato pure dalla dinamica dei tassi, attesi anche per il prossimo futuro su livelli minimi.

In tale difficile contesto, il nostro Gruppo ha operato con impegno al fine di coniugare lo sviluppo dimensionale e reddituale con un'attenta gestione dei vari profili di rischio. E' stato così possibile conseguire un utile di 22,112 milioni. Il calo del 73,30% sul periodo di raffronto, quando l'utile era ammontato a 82,823 milioni, trova ragione nel fatto che il primo trimestre del 2015 era stato caratterizzato da una situazione dei mercati finanziari e borsistici estremamente favorevole, grazie alla quale era stato possibile conseguire cospicui utili da negoziazione/cessione di titoli e iscrivere a conto economico consistenti plusvalenze. Ha inoltre pesato la contabilizzazione nel trimestre in commento del contributo di 11,216 milioni al Fondo di Risoluzione Unico riferito a tutto il 2016.

Il margine d'interesse è sceso da 140,199 a 127,505 milioni, -9,05%. Il suo andamento è stato determinato dall'attestarsi dei tassi su livelli minimi, con quelli interbancari negativi sulle scadenze a breve. A beneficiarne sono stati i prenditori di credito - imprese e privati - che hanno goduto di condizioni estremamente favorevoli. Sono gli effetti della politica monetaria espansiva, che si sono riflessi in particolare sui rendimenti del portafoglio titoli composto in buona parte da titoli di Stato, anch'essi in territorio negativo sulle brevi scadenze.

Le commissioni nette sono passate da 74,052 milioni a 71,486 milioni, -3,47%. Il lieve decremento è dovuto in particolare alla riduzione delle commissioni per raccolta ordini e su finanziamenti concessi.

I dividendi incassati sono stati pari a 0,142 milioni, rispetto a 0,345 milioni.

Il risultato dell'attività finanziaria riferito al complesso dei portafogli titoli e all'operatività su valute e derivati si è attestato a 9,139 milioni, -93,18% rispetto ai 133,987 milioni del periodo di raffronto, nel quale erano stati contabilizzati consistenti utili da negoziazione/cessione e un rilevante sbilancio positivo tra svalutazioni e rivalutazioni, fra cui una notevole presenza di differenze di cambio su titoli in valuta. Al contrario, nei primi tre mesi del 2016 sono stati contabilizzati utili contenuti da negoziazione/cessione e uno sbilancio negativo tra plusvalenze e minusvalenze.

Fra le voci dell'attività finanziaria, il risultato netto della negoziazione relativa al portafoglio HFT è stato negativo per 14,639 milioni rispetto a quello positivo per 64,598 milioni del periodo di confronto. Il risultato delle attività finanziarie disponibili per la vendita, di quelle detenute sino a scadenza e delle passività finanziarie è ammontato a 28,531 milioni rispetto a

59,617 milioni. Infine, il risultato delle attività valutate al fair value è stato negativo per 4,468 milioni rispetto al valore positivo di 8,433 milioni e il risultato netto dell'attività di copertura è stato negativo per 0,285 milioni, rispetto a quello positivo per 1,339 milioni del periodo di raffronto.

Il margine di intermediazione è diminuito a 208,272 milioni, -40,25%. Nella sua composizione il contributo del margine d'interesse è salito dal 40,22 al 61,22%.

Il miglioramento, sia pur contenuto, del quadro congiunturale si è riflesso favorevolmente sulla dinamica dei crediti deteriorati, in decelerazione, e, di riflesso, sulle connesse rettifiche. Queste ultime sono state determinate sulla base di attente valutazioni da parte delle funzioni preposte.

Le rettifiche nette su crediti, sulle attività finanziarie disponibili per la vendita, detenute sino alla scadenza e su altre operazioni finanziarie si sono attestate a 62,158 milioni rispetto a 111,553 milioni, -44,28%. La rilevante riduzione, senza eccedere in un ottimismo che potrebbe essere fuori luogo considerata l'incertezza relativa alle dinamiche economiche generali, potrebbe costituire un punto di svolta. La componente crediti è scesa da 111,139 a 59,812 milioni, -46,18%.

Il rapporto rettifiche nette su crediti verso clientela/crediti verso clientela, il così detto costo del credito annualizzato, ha mostrato un forte miglioramento, passando all'1% dall'1,80% del 31 marzo 2015 e dall'1,63% di fine 2015.

La componente rettifiche di valore per deterioramento di titoli relativi al portafoglio attività disponibili per la vendita è salita da 0,691 a 2,069 milioni, di cui 1,797 milioni relativi ad alcuni titoli azionari e 0,272 milioni riferiti a quote di OICR.

La sottovoce rettifiche su altre operazioni finanziarie, che nel periodo di raffronto aveva registrato lo scioglimento di 0,277 milioni per eccedenza di accantonamenti effettuati in esercizi precedenti per svalutazioni di crediti di firma, ha presentato un saldo negativo di 0,277 milioni per accantonamenti netti, derivante dallo sbilancio tra accantonamenti di periodo e utilizzo di fondi.

Il risultato netto della gestione finanziaria si è così affermato in 146,114 milioni, -38,36.

I costi operativi sono ammontati a 118,955 milioni, rispetto a 106,885 milioni, +11,29%. Come già cennato, l'incremento è da attribuirsi principalmente alla contabilizzazione del contributo di 11,216 milioni da riconoscere al Fondo di Risoluzione Unico per l'intero 2016 e già contabilizzato nel trimestre in esame in conformità a quanto previsto dall'IFRIC 21.

Il rapporto costi operativi/margine d'intermediazione, il così detto «cost income ratio», si è attestato al 57,12% rispetto al 30,66% del periodo di raffronto e al 44,11% di fine 2015. Depurato dal citato contributo, sarebbe stato pari al 51,73%.

Quanto alle singole componenti, le spese amministrative hanno cifrato 129,109 milioni, +6,13%, e sono costituite dalle spese del personale, pari a 57,230 milioni, con una diminuzione del 3,81% dovuta principalmente alla minore consistenza dei proventi maturati sul patrimonio del fondo di quie-

SINTESI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(in migliaia di euro) 31/03/2016 31/03/2015 Variazioni
assolute
Variazioni
%
Margine d'interesse 127.505 140.199 -12.694 -9,05
Dividendi 142 345 -203 -58,84
Commissioni nette 71.486 74.052 -2.566 -3,47
Risultato dell'attività finanziaria 9.139 133.987 -124.848 -93,18
Margine di intermediazione 208.272 348.583 -140.311 -40,25
Rettifiche nette su crediti e attività finanziarie -62.158 -111.553 49.395 -44,28
Risultato netto della gestione finanziaria 146.114 237.030 -90.916 -38,36
Spese per il personale -57.230 -59.497 2.267 -3,81
Altre spese amministrative -71.879 -62.157 -9.722 15,64
Altri oneri/ proventi di gestione 17.396 27.720 -10.324 -37,24
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri -136 -6.084 5.948 -97,76
Rettifiche di valore su immobilizzazioni
materiali e immateriali
-7.106 -6.867 -239 3,48
Costi operativi -118.955 -106.885 -12.070 11,29
Risultato della gestione operativa 27.159 130.145 -102.986 -79,13
Utili (perdite) delle partecipazioni e su altri investimenti 3.558 -216 3.774
Risultato al lordo delle imposte 30.717 129.929 -99.212 -76,36
Imposte sul reddito dell'operatitività corrente -7.657 -44.893 37.236 -82,94
Risultato netto 23.060 85.036 -61.976 -72,88
Utili di pertinenza di terzi -948 -2.213 1.265 -57,16
Utili di pertinenza della Capogruppo 22.112 82.823 -60.711 -73,30

scenza del personale, che vengono accantonati sul fondo stesso e che per pari importo sono iscritti alla voce altri proventi di gestione, mentre le altre spese amministrative sono cresciute del 15,64% a 71,879 milioni. L'aumento di queste ultime è legato, oltre che a un fisiologico progresso, alla contabilizzazione, come già detto, del contributo da riconoscere al Fondo Nazionale di Risoluzione e relativo all'intero 2016.

La voce accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri, che nel periodo di raffronto era stata pari a 6,084 milioni, ha evidenziato un saldo di 0,136 milioni.

Le rettifiche su attività materiali e ammortamenti per software hanno sommato 7,106 milioni, +3,48%.

Gli altri proventi di gestione, al netto degli altri oneri di gestione, hanno mostrato un saldo di 17,396 milioni, -37,24%. La riduzione è in parte legata alla consistente riduzione dei proventi maturati sul fondo di quiescenza, come accennato in sede di commento delle spese del personale, e in parte al consistente effetto positivo, nell'esercizio di confronto, per rettifiche di consolidamento.

Il risultato della gestione operativa si è pertanto affermato a 27,159 milioni, -79,13%.

La voce utili/perdite su partecipazioni e su altri investimenti ha evidenziato un saldo di 3,558 milioni rispetto a uno negativo per 0,216 milioni.

Il risultato complessivo al lordo delle imposte ha segnato 30,717 milioni, -76,36%. Detratte infine le imposte sul reddito per 7,657 milioni, in diminuzione dell'82,94%, e l'utile di pertinenza di terzi pari a 0,948 milioni, si è determinato un utile netto di periodo di 22,112 milioni, -73,30% rispetto agli 82,823 milioni del periodo di raffronto.

Il tasso di imposizione fiscale, inteso come semplice rapporto tra imposte sul reddito e il risultato dell'operatività corrente, si è attestato al 24,93% rispetto al 34,55% del periodo di raffronto.

DISTRIBUZIONE PER AREE GEOGRAFICHE

L'attività del Gruppo è svolta in Italia e nella vicina Confederazione Elvetica, dove opera la controllata Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA.

L'apporto di quest'ultima al Gruppo può essere sintetizzato nei dati seguenti: alla «Suisse» fanno capo il 10,39% della raccolta diretta da clientela, il 13,96% dei crediti verso clientela, l'8,17% delle commissioni nette e il 10,86% del margine di interesse.

EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL TRIMESTRE E PREVEDIBILE EVOLUZIONE

Relativamente ai fatti di rilievo successivi alla chiusura del trimestre, si informa che il 23 marzo scorso, ma con data di pagamento 4 aprile, la Capogruppo ha provveduto al collocamento di una nuova emissione di obbligazioni bancarie garantite con scadenza a 7 anni. A fronte di un ammontare offerto di 500 milioni, la richiesta è ammontata a circa 1,5 miliardi.

Il 18 aprile scorso la Capogruppo ha aderito, con un importo di 50 milioni, al neo costituito fondo di investimento mobiliare di tipo chiuso riservato denominato «Atlante», le cui finalità, in sintesi, sono la stabilizzazione del sistema creditizio italiano attraverso il sostegno alle operazioni di ricapitalizzazione di alcune banche e l'assunzione di iniziative per favorire la gestione dei crediti non performing.

Quanto alla prevedibile evoluzione, il permanere di una politica monetaria volta a favorire la ripresa economica lascia intendere che i tassi continueranno a posizionarsi su livelli minimi, influendo negativamente sul margine d'interesse. L'estrema instabilità dei mercati finanziari potrà anch'essa pesare in modo sfavorevole. I segnali di una pur lenta ripresa economica in atto, specie in Italia, dovrebbero riverberarsi sull'andamento del mercato creditizio, in termini sia di nuove erogazioni e sia di ulteriore graduale miglioramento della qualità del credito.

Nel complesso, è ragionevole prevedere per il nostro Gruppo un miglioramento reddituale rispetto al primo trimestre.

Sondrio, 12 maggio 2016

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Dichiarazione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ragionier dottor Maurizio Bertoletti, dichiara, ai sensi dell'art. 154 bis, comma 2, del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nel presente rendiconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2016 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Maurizio Bertoletti

SCHEMI DI STATO PATRIMONIALE E CONTO ECONOMICO CONSOLIDATI AL 31 MARZO 2016

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

(in migliaia di euro)

VOCI DELL'ATTIVO 31-03-2016 31-12-2015
10. CASSA E DISPONIBILITÀ LIQUIDE 729.887 766.097
20. ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE
PER LA NEGOZIAZIONE
1.798.489 1.859.435
30. ATTIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE
AL FAIR VALUE
90.028 94.495
40. ATTIVITÀ FINANZIARIE DISPONIBILI
PER LA VENDITA
5.981.835 6.321.023
50. ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE
SINO ALLA SCADENZA
112.692 125.777
60. CREDITI VERSO BANCHE 607.749 980.339
70. CREDITI VERSO CLIENTELA 23.962.239 23.996.543
100. PARTECIPAZIONI 202.922 198.176
120. ATTIVITÀ MATERIALI 321.668 324.180
130. ATTIVITÀ IMMATERIALI
di cui:
23.260 22.246
- avviamento 7.847 7.847
140. ATTIVITÀ FISCALI 484.525 491.938
a) correnti 61.187 64.592
b) anticipate 423.338 427.346
b1) di cui alla Legge 214/2011 374.826 379.570
160. ALTRE ATTIVITÀ 323.607 357.399
TOTALE DELL'ATTIVO 34.638.901 35.537.648

IL PRESIDENTE I SINDACI Francesco Venosta Piergiuseppe Forni, Presidente Donatella Depperu - Mario Vitali

VOCI DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 31-03-2016 31-12-2015
10. DEBITI VERSO BANCHE 2.614.797 2.302.136
20. DEBITI VERSO CLIENTELA 24.965.872 26.347.209
30. TITOLI IN CIRCOLAZIONE 3.085.327 3.181.186
40. PASSIVITÀ FINANZIARIE DI NEGOZIAZIONE 68.118 48.709
60. DERIVATI DI COPERTURA 55.263 53.483
80. PASSIVITÀ FISCALI 61.993 68.208
a) correnti 3.500 4.059
b) differite 58.493 64.149
100. ALTRE PASSIVITÀ 923.285 678.166
110. TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO
DEL PERSONALE
43.591 43.374
120. FONDI PER RISCHI E ONERI: 169.118 165.725
a) quiescenza e obblighi simili 117.854 117.912
b) altri fondi 51.264 47.813
140. RISERVE DA VALUTAZIONE 78.602 89.416
170. RISERVE 1.052.635 930.273
180. SOVRAPPREZZI DI EMISSIONE 79.005 79.005
190. CAPITALE 1.360.157 1.360.157
200. AZIONI PROPRIE (-) (25.322) (25.322)
210. PATRIMONIO DI PERTINENZA DI TERZI 84.348 86.623
220. UTILE (PERDITA) DI PERIODO (+/-) 22.112 129.300
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 34.638.901 35.537.648

IL CONSIGLIERE DELEGATO E DIRETTORE GENERALE IL DIRIGENTE PREPOSTO Mario Alberto Pedranzini Maurizio Bertoletti

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(in migliaia di euro)

VOCI 31-03-2016 31-03-2015
10. INTERESSI ATTIVI E PROVENTI ASSIMILATI 176.734 213.530
20. INTERESSI PASSIVI E ONERI ASSIMILATI (49.229) (73.331)
30. MARGINE D'INTERESSE 127.505 140.199
40. COMMISSIONI ATTIVE 75.898 79.385
50. COMMISSIONI PASSIVE (4.412) (5.333)
60. COMMISSIONI NETTE 71.486 74.052
70. DIVIDENDI E PROVENTI SIMILI 142 345
80. RISULTATO NETTO DELL'ATTIVITÀ DI NEGOZIAZIONE (14.639) 64.598
90. RISULTATO NETTO DELL'ATTIVITÀ DI COPERTURA (285) 1.339
100. UTILI (PERDITE) DA CESSIONE O RIACQUISTO DI:
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
d) passività finanziarie
28.859
(328)
28.531 59.680
(63)
59.617
110. RISULTATO NETTO DELLE ATTIVITÀ E PASSIVITÀ
FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE
(4.468) 8.433
120. MARGINE DI INTERMEDIAZIONE 208.272 348.583
130. RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE
PER DETERIORAMENTO DI: (62.158) (111.553)
a) crediti
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
(59.812)
(2.069)
(111.139)
(691)
d) altre operazioni finanziarie (277) 277
140. RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA 146.114 237.030
170. RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE
FINANZIARIA E ASSICURATIVA 146.114 237.030
180. SPESE AMMINISTRATIVE: (129.109) (121.654)
a) spese per il personale
b) altre spese amministrative
(57.230)
(71.879)
(59.497)
(62.157)
190. ACCANTONAMENTI NETTI AI FONDI
PER RISCHI E ONERI (136) (6.084)
200. RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE
NETTE SU ATTIVITÀ MATERIALI
(4.358) (4.179)
210. RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE
SU ATTIVITÀ IMMATERIALI
(2.748) (2.688)
220. ALTRI ONERI/PROVENTI DI GESTIONE 17.396 27.720
230. COSTI OPERATIVI (118.955) (106.885)
240. UTILI (PERDITE) DELLE PARTECIPAZIONI 3.536 (217)
270. UTILI (PERDITE) DA CESSIONE DI INVESTIMENTI 22 1
280. UTILE (PERDITA) DELLA OPERATIVITÀ CORRENTE
AL LORDO DELLE IMPOSTE 30.717 129.929
290. IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO
DELL'OPERATIVITÀ CORRENTE
(7.657) (44.893)
300. UTILE (PERDITA) DELLA OPERATIVITÀ CORRENTE
AL NETTO DELLE IMPOSTE 23.060 85.036
320. UTILE (PERDITA) DI PERIODO 23.060 85.036
330. UTILE (PERDITA) DI PERIODO DI PERTINENZA DI TERZI (948) (2.213)
340. UTILE (PERDITA) DI PERIODO
DI PERTINENZA DELLA CAPOGRUPPO
22.112 82.823
UTILE BASE PER AZIONE
UTILE DILUITO PER AZIONE
0,049
0,049
0,183
0,183

PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA

Voci/Valori 31-03-2016 31-03-2015
10. Utile (Perdita) di periodo 23.060 85.036
Altre componenti reddituali al netto
delle imposte senza rigiro a conto economico
60. Quota delle riserve da valutazione
delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
101 (43)
Altre componenti reddituali al netto
delle imposte con rigiro a conto economico
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita (11.365) 42.292
120. Quota delle riserve da valutazione
delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
450 1.570
130. Totale altre componenti reddituali
al netto delle imposte
(10.814) 43.819
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 12.246 128.855
150. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi (948) (2.213)
160. Redditività consolidata complessiva
di pertinenza della capogruppo
11.298 126.642

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Allocazione risultato
esercizio precedente
Esistenze al
31.12.2015
Modifica saldi
apertura
Esistenze al
1.1.2016
Riserve Dividendi e
altre
destinazioni
Variazioni di
riserve
Emissione
nuove
azioni
Capitale
a) azioni ordinarie 1.393.736 1.393.736
c) altre azioni
Sovrapprezzi di emissione 83.363 83.363
Riserve
a) di utili 965.679 965.679 134.277 (6.938)
c) altre 5.186 5.186
Riserve da valutazione 89.310 89.310
Strumenti di capitale
Azioni proprie (25.322) (25.322)
Utile di periodo 137.500 137.500 (134.277) (3.223)
Patrimonio netto del Gruppo 2.562.829 2.562.829 (6.938)
Patrimonio netto di terzi 86.623 86.623 (3.223)

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Allocazione risultato
esercizio precedente
Esistenze al
31.12.2014
Modifica saldi
apertura
Esistenze al
1.1.2015
Riserve Dividendi e
altre
destinazioni
Variazioni di
riserve
Emissione
nuove
azioni
Capitale
a) azioni ordinarie 1.393.746 1.393.746
c) altre azioni
Sovrapprezzi di emissione 83.365 83.365
Riserve
a) di utili 859.315 859.315 125.282 35.886
c) altre 5.186 5.186
Riserve da valutazione 47.834 47.834
Strumenti di capitale
Azioni proprie (25.031) (25.031)
Utile di periodo 125.282 125.282 (125.282)
Patrimonio netto del Gruppo 2.407.234 2.407.234 35.886
Patrimonio netto di terzi 82.463 82.463
Variazioni del periodo
Operazioni sul patrimonio netto
Patrimonio
Patrimonio
Variazioni Stock Derivati su Variazione Distribuzione Acquisto
netto di terzi Redditività netto del gruppo interessenze options proprie strumenti di straordinaria azioni
31.03.2016
31.03.2016
complessiva partecipative azioni capitale dividendi proprie
1.360.157
79.005
1.049.406
3.229
78.602 (10.814)
(25.322)
22.112 23.060
2.567.189 11.298
948
Variazioni del periodo
Operazioni sul patrimonio netto
Patrimonio
Patrimonio
Variazioni Stock Derivati su Variazione Distribuzione Acquisto
netto di terzi Redditività netto del gruppo interessenze options proprie strumenti di straordinaria azioni
31.03.2015
31.03.2015
complessiva partecipative azioni capitale dividendi proprie
1.360.157
33.589
79.005
4.360
977.819
42.664
3.229
1.957
91.760
(107)
43.819
(25.322) (291)
82.823
2.213
85.036
2.569.471 126.642 (291)

84.676
2.213

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