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Banca Popolare di Sondrio

Interim / Quarterly Report Aug 24, 2016

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Interim / Quarterly Report

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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2016

Banca Popolare di Sondrio

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2016

Banca Popolare di Sondrio

Fondata nel 1871

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2016

Società cooperativa per azioni Sede sociale e direzione generale: I - 23100 Sondrio SO - Piazza Garibaldi 16 Tel. 0342 528.111 - Fax 0342 528.204 Indirizzo Internet: http://www.popso.it - E-mail: [email protected]

Iscritta al Registro delle Imprese di Sondrio al n. 00053810149 - Iscritta all'Albo delle Banche al n. 842 Iscritta all'Albo delle Società Cooperative al n. A160536 Capogruppo del Gruppo bancario Banca Popolare di Sondrio, iscritto all'Albo dei Gruppi bancari al n. 5696.0 - Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi Codice fiscale e Partita IVA: 00053810149 Capitale sociale: 1.360.157.331 – Riserve: 942.519.617 (Dati approvati dall'Assemblea dei soci del 23 aprile 2016)

Rating:

  • l Rating rilasciato alla Banca Popolare di Sondrio scpa da Fitch Ratings in data 24 giugno 2016:
  • Long-term (lungo termine): BBB
  • Short-term (breve termine): F3
  • Viability Rating: bbb
  • Outlook (prospettiva): Negativo
  • l Rating rilasciato alla Banca Popolare di Sondrio scpa da Dagong Europe Credit Rating in data 22 febbraio 2016 – Long-term (lungo termine): BBB
  • Short-term (breve termine): A-3
  • Individual Financial Strenght Assessment: bbb
  • Outlook (prospettiva): Stabile

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Presidente VENOSTA prof.avv. FRANCESCO* Vicepresidente STOPPANI dott. LINO ENRICO* Consigliere delegato PEDRANZINI cav.rag.dott. MARIO ALBERTO** Consiglieri BIGLIOLI dott.prof. PAOLO CORRADINI dott.ssa CECILIA CREDARO LORETTA* FALCK dott.ing. FEDERICO FERRARI dott. ATTILIO PIERO FONTANA dott. GIUSEPPE GALBUSERA rag.a CRISTINA* PROPERSI dott.prof. ADRIANO RAINOLDI dott.ssa ANNALISA

COLLEGIO SINDACALE

Presidente FORNI prof. PIERGIUSEPPE
Sindaci effettivi DEPPERU dott.ssa.prof.ssa DONATELLA
VITALI dott. MARIO
Sindaci supplenti GARBELLINI dott. BRUNO
MORELLI dott. DANIELE

SOZZANI cav.gr.cr. RENATO* TRIACCA DOMENICO*

COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Probiviri effettivi CRESPI prof.avv. ALBERTO GUARINO on.prof.avv. GIUSEPPE MONORCHIO cav.gr.cr.dott.prof. ANDREA

ROSSI dott.ssa.prof.ssa SERENELLA

Probiviri supplenti BRACCO cav.lav.dott.ssa DIANA LA TORRE prof. ANTONIO

DIREZIONE GENERALE

Direttore generale PEDRANZINI cav.rag.dott. MARIO ALBERTO

Vicedirettori generali RUFFINI rag. GIOVANNI ERBA rag. MARIO GUSMEROLI rag. MILO POLETTI rag. dott. CESARE

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari BERTOLETTI rag.dott. MAURIZIO

** Membri del Comitato di presidenza

** Membro del Comitato di presidenza e Segretario del Consiglio di amministrazione

ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE

BANCA POPOLARE DI SONDRIO

Società cooperativa per azioni - Fondata nel 1871 Iscritta al Registro delle Imprese di Sondrio al n. 00053810149 Iscritta all'Albo delle Banche al n. 842 Capogruppo del Gruppo bancario Banca Popolare di Sondrio, iscritto all'Albo dei Gruppi bancari al n. 5696.0 Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi Codice Fiscale e Partita IVA: 00053810149

DIREZIONE GENERALE E SEDE CENTRALE

Sondrio, piazza Giuseppe Garibaldi 16 tel. +39 0342 528111 - fax +39 0342 528204 www.popso.it - [email protected]

SERVIZI DISTACCATI

ORGANIZZAZIONE E SISTEMI INFORMATIVI: Centro Servizi "F. Morani" - via Ranée 511/1 Berbenno di Valtellina (So) - fraz. San Pietro INTERNAZIONALE: lungo Mallero Luigi Cadorna 24, Sondrio COMMERCIALE - TESORERIE ENTI - ECONOMATO, TECNICO E PREVENZIONE/SICUREZZA: corso Vittorio Veneto 7, Sondrio SERVIZIO PERSONALE: corso Vittorio Veneto 36, Sondrio

UNITÀ VIRTUALE corso Vittorio Veneto 7, Sondrio

SPORTELLI E TESORERIE PROVINCIA DI SONDRIO

ALBOSAGGIA via al Porto 11 APRICA corso Roma 140 ARDENNO via Libertà BERBENNO DI VALTELLINA - fraz. San Pietro - via Nazionale Ovest 110 BIANZONE piazza Ezio Vanoni 11 BORMIO Sede, via Roma 131 - ang. via don Evaristo Peccedi Agenzia n. 1, via Roma 64 BUGLIO IN MONTE piazza della Libertà 1 CAMPODOLCINO via Corti 67 CASPOGGIO piazza Milano 13 CEDRASCO via Vittorio Veneto 15 CEPINA VALDISOTTO via Roma 13/E CHIAVENNA via Francesco e Giovanni Dolzino 67 CHIESA IN VALMALENCO via Roma 138 CHIURO via Stelvio 8 COLORINA via Roma 84 COSIO VALTELLINO - fraz. Regoledo - via Roma 7 COSIO VALTELLINO - fraz. Cosio Stazione - piazza San Martino 14 DELEBIO piazza San Carpoforo 7/9 DUBINO - Nuova Olonio - via Spluga 83 DUBINO via Valeriana 39 GORDONA via Scogli 9 GROSIO via Roma 67 GROSIO - fraz. Ravoledo - via Pizzo Dosdè GROSOTTO via Statale 73 ISOLACCIA VALDIDENTRO via Nazionale 31 LANZADA via Palù 388 LIVIGNO Sede, via Sant'Antoni 135 Agenzia n. 1, via Saroch 728/730 LIVIGNO via Dala Gesa 557/A MADESIMO via Giosuè Carducci 3 MADONNA DI TIRANO piazza Basilica 55 MAZZO DI VALTELLINA via Santo Stefano 20 MELLO piazza San Fedele 1 MONTAGNA IN VALTELLINA via Stelvio 336 MONTAGNA IN VALTELLINA via Cicci 36 MORBEGNO Sede, piazza Caduti per la Libertà 7 Agenzia n. 1, via V Alpini 172 NOVATE MEZZOLA via Roma 13 PASSO DELLO STELVIO località Passo dello Stelvio PIANTEDO via Colico 43 PONTE IN VALTELLINA piazza della Vittoria 1 SAMOLACO - fraz. Era - via Trivulzia 28 SAN CASSIANO VALCHIAVENNA via Spluga 108 SAN NICOLÒ VALFURVA via San Nicolò 82 SEMOGO VALDIDENTRO via Cima Piazzi 28 SONDALO via Dr. Ausonio Zubiani 2 SONDRIO Sede, piazza Giuseppe Garibaldi 16 Agenzia n. 1, via Bernina 1 Agenzia n. 2, via Tomaso Nani 32 Agenzia n. 3, Ingresso Ospedale Civile - via Stelvio 25 Agenzia n. 4, piazzale Giovanni Bertacchi 57 Agenzia n. 5, Galleria Campello 2 Agenzia n. 6, via Giacinto Sertorelli 2 TALAMONA via Don Giuseppe Cusini 83/A TEGLIO piazza Santa Eufemia 2 TEGLIO - fraz. San Giacomo - via Nazionale TIRANO piazza Cavour 20 TORRE SANTA MARIA via Risorgimento 5 TRAONA via Valeriana 88/A TRESENDA DI TEGLIO via Nazionale 57 TRESIVIO piazza San Pietro e Paolo 24 VALFURVA - fraz. Madonna Dei Monti piazza Madonna Del Carmine 6 VILLA DI CHIAVENNA via Roma 38 VILLA DI TIRANO traversa Foppa 25 VERCEIA via Nazionale 118/D PROVINCIA DI ALESSANDRIA

ALESSANDRIA corso Crimea 21 NOVI LIGURE corso Romualdo Marenco 59

PROVINCIA DI BERGAMO ALBANO SANT'ALESSANDRO via Vittorio Emanuele II 6

ALMÈ via Campofiori 36 BARIANO via Umberto I 1 BERGAMO Sede, via Broseta 64/B Agenzia n. 1, via Vittore Ghislandi 4 Agenzia n. 2, via Guglielmo D'Alzano 3/E BERGAMO - Ospedale Papa Giovanni XXIII - piazza Oms 1 BONATE SOTTO via Vittorio Veneto - ang. via Antonio Locatelli BREMBATE via Vittore Tasca 8/10 CARVICO via Giuseppe Verdi 1 CISANO BERGAMASCO via Giuseppe Mazzini 25 COSTA VOLPINO via Nazionale 92 GAZZANIGA via IV Novembre 3 GHISALBA via Roma 41/43 GRUMELLO DEL MONTE via Roma 133 MAPELLO via Giuseppe Bravi 31 MOZZANICA piazza Antonio Locatelli NEMBRO piazza Umberto I 1 OSIO SOTTO via Monte Grappa 12 ROMANO DI LOMBARDIA via Balilla 20 SARNICO via Giuseppe Garibaldi 1/C SCANZOROSCIATE corso Europa 23 SERIATE piazza Caduti per la Libertà 7 TRESCORE BALNEARIO piazza Cavour 6 TREVIGLIO via Cesare Battisti 8/B TREVIGLIO - Ospedale - piazzale Ospedale 1 VERDELLINO largo Luigi Einaudi 5 VILMINORE DI SCALVE piazza Vittorio Veneto 8

PROVINCIA DI BOLOGNA BOLOGNA via Riva di Reno 58/B

PROVINCIA DI BOLZANO

BOLZANO viale Amedeo Duca d'Aosta 88 / Amedeo Duca D'Aosta Allee 88 MERANO corso della Libertà 16 / Freiheitsstrasse 16 MERANO - Comune di Merano - via Portici 192 PROVINCIA DI BRESCIA ANGOLO TERME piazza Caduti 3 BERZO DEMO via Nazionale 14 BIENNO via Giuseppe Fantoni 36 BORNO via Vittorio Veneto 25 BRENO piazza Generale Pietro Ronchi 4 BRESCIA Sede, via Benedetto Croce 22 Agenzia n. 1, via Crocifissa di Rosa 59 Agenzia n. 2, via Solferino 61 Agenzia n. 3, viale Piave 61/A Agenzia n. 4, via Fratelli Ugoni 2 CAPO DI PONTE via Aldo Moro 26/A CEVO via Roma 15 CHIARI via Consorzio Agrario 1 - ang. viale Teosa 23/B COCCAGLIO via Adelchi Negri 12 COLLEBEATO via San Francesco d'Assisi 12 CORTE FRANCA piazza di Franciacorta 7/C CORTENO GOLGI via Brescia 2 DARFO BOARIO TERME Agenzia n. 1, corso Italia 10/12 Agenzia n. 2, piazza Patrioti 2 DESENZANO DEL GARDA via Guglielmo Marconi 1/A EDOLO piazza Martiri della Libertà 16 ERBUSCO via Provinciale 29 ESINE via Chiosi 79 GARDONE VAL TROMPIA via Giacomo Matteotti 300

GIANICO piazza Roma 3 ISEO via Roma 12/E LONATO DEL GARDA corso Giuseppe Garibaldi 59 LUMEZZANE - fraz. Sant'Apollonio - via Massimo D'Azeglio 108 MALONNO via Valle Camonica 6 MANERBA DEL GARDA via Valtenesi 43 MANERBIO via Dante Alighieri 8 MARONE via Zanardelli 5 MONTE ISOLA frazione Siviano 116 MONTICHIARI via Mantova - ang. via 3 Innocenti 74 ORZINUOVI piazza Giuseppe Garibaldi 19 OSPITALETTO via Brescia 107/109 PALAZZOLO SULL'OGLIO via Brescia 23 PIAN CAMUNO via Agostino Gemelli 21 PISOGNE via Trento 1 PONTE DI LEGNO piazzale Europa 8 PONTE DI LEGNO - loc. Passo Del Tonale - via Case Sparse 84 REZZATO via Broli 49 SALE MARASINO via Roma 33/35 SALÒ viale Alcide De Gasperi 13 SALÒ via Giuseppe Garibaldi 21 SAREZZO via della Repubblica 99 TOSCOLANO MADERNO piazza San Marco 51

TOSCOLANO MADERNO viale Guglielmo Marconi 9 VEZZA D'OGLIO via Nazionale 80 ZONE via Orti 1 PROVINCIA DI COMO

ALBIOLO via Indipendenza 10 ALSERIO via Carcano 10 APPIANO GENTILE piazza della Libertà 9 ARGEGNO piazza Guglielmo Testi AROSIO piazza Montello 1 BELLAGIO via Valassina 58 BINAGO via Roma 9 BIZZARONE via Roma 14 BREGNANO via Giuseppe Mazzini 22/A BRUNATE via Alessandro Volta 28 BULGAROGRASSO via Pietro Ferloni 2 CAMPIONE D'ITALIA piazza Roma 1/G CANTÙ via Milano 47 CANZO via Alessandro Verza 39 CAPIAGO INTIMIANO via Vittorio Emanuele II CARATE URIO via Regina 58 CARIMATE - fraz. Montesolaro - piazza Lorenzo Spallino CARLAZZO via Regina 125

CARUGO via Luigi Cadorna 32 CASNATE CON BERNATE via Roma 7 CASTELMARTE largo Armando Diaz 1 COMO Sede, viale Innocenzo XI 71 Agenzia n. 1, via Giorgio Giulini 12 Agenzia n. 2, via Statale per Lecco 70 - fraz. Lora Agenzia n. 3, via Asiago 25 - fraz. Tavernola Agenzia n. 4, ACSM - via Vittorio Emanuele II 93 DOMASO via Statale Regina 77 DONGO piazza Virgilio Matteri 14 ERBA via Alessandro Volta 3 FINO MORNASCO via Giuseppe Garibaldi - ang. piazza Odescalchi 5 GARZENO via Roma 32 GERA LARIO via Statale Regina 18 GRAVEDONA ED UNITI piazza Giuseppe Garibaldi 11 GUANZATE via Giuseppe Garibaldi 1 LAMBRUGO piazza Papa Giovanni II 4/7 LANZO INTELVI piazza Lanfranconi 22 LURAGO D'ERBA via Roma 58 MASLIANICO via XX Settembre 47 MENAGGIO via Annetta e Celestino Lusardi 62 MERONE via San Girolamo Emiliani 5/C MONTORFANO via Brianza 6/B MUSSO via Statale Regina 30 OSSUCCIO via Statale 72 PARÈ piazza della Chiesa 5/6 PIANELLO DEL LARIO via Statale Regina 32 PLESIO via Grona 85 PORLEZZA lungolago Giacomo Matteotti 15 PUSIANO via Giuseppe Mazzini - Complesso Pusiano 2000 SALA COMACINA via Statale 14/A SAN FEDELE INTELVI via Provinciale 79 SAN NAZZARO VAL CAVARGNA via Don Luigi Gabbani 237 SAN SIRO loc. Santa Maria - via Statale Regina SCHIGNANO via Roma 8 SORICO piazza Cesare Battisti 1/A TREMEZZO via Regina 26 TURATE via Vittorio Emanuele 14 VALSOLDA - fraz. San Mamete - piazza Roma 7/9 VENIANO via Alessandro Manzoni 5 VERCANA via Vico 3 VILLA GUARDIA via Varesina - ang. via Monte Rosa PROVINCIA DI CREMONA CREMA via Giuseppe Mazzini 109

CREMONA Sede, via Dante Alighieri 149/A Agenzia n. 1, piazza Antonio Stradivari 9 PANDINO via Umberto I 1/3 RIVOLTA D'ADDA via Cesare Battisti 8

PROVINCIA DI CUNEO

ALBA viale Torino 4 CUNEO piazza Tancredi Duccio Galimberti 13

PROVINCIA DI GENOVA

CAMOGLI via Cuneo 9 CHIAVARI piazza Nostra Signora dell'Orto 42/B - ang. via Doria GENOVA Sede, via XXV Aprile 7 Agenzia n. 1, piazza Tommaseo 7 rosso Agenzia n. 2, via Sabotino 32/34 rossi RAPALLO via Gen. A. Lamarmora 4 - ang. via San Filippo Neri SANTA MARGHERITA LIGURE piazza Giuseppe Mazzini 40 PROVINCIA DI LECCO AIRUNO via San Giovanni 11 ABBADIA LARIANA via Nazionale 140/A BALLABIO via Ambrogio Confalonieri 6 BARZAGO viale Rimembranze 20 BARZIO via Milano 21

BELLANO via Vittorio Veneto 9 BOSISIO PARINI via San Gaetano 4 CALOLZIOCORTE corso Europa 71/A CASATENOVO via Roma 23 CASSAGO BRIANZA via Vittorio Emanuele II 7 CASTELLO DI BRIANZA via Roma 18 COLICO via Nazionale - ang. via Sacco COLLE BRIANZA via Cantù 1 DERVIO via Don Ambrogio Invernizzi 2 ESINO LARIO piazza Gulfi 2 IMBERSAGO via Contessa Lina Castelbarco 5 LECCO Sede, corso Martiri della Liberazione 65 Agenzia n. 1, viale Filippo Turati 59 Agenzia n. 2, piazza XX Settembre 11 Agenzia n. 3, corso Emanuele Filiberto 104 Agenzia n. 4, viale Montegrappa 18 LECCO - Comune di Lecco - piazza Lega Lombarda 1 LECCO - Ospedale di Lecco - via dell'Eremo 9/11 LOMAGNA via Milano 24 MANDELLO DEL LARIO piazza Sacro Cuore 8 MALGRATE via Gaggio 14 MERATE via Don Cesare Cazzaniga 51 MERATE piazza Giulio Prinetti 6 MERATE - fraz. Pagnano - via Rimembranze 3 MERATE - Ospedale di Merate - largo Leopoldo Mandic 1 MONTE MARENZO via Colombara Vecchia 2 MONTICELLO via Provinciale 57 NIBIONNO - fraz. Cibrone - via Montello 1 OGGIONO via Lazzaretto 50 PESCATE via Roma 98/E PRIMALUNA via Provinciale 66 SUELLO via Roma 10/12 VALGREGHENTINO piazza Roma 2 VALMADRERA via San Rocco 31/33 VARENNA via Corrado Venini 73

Banca Popolare di Sondrio

PROVINCIA DI LODI CODOGNO via Giuseppe Verdi 18/C

LODI via Francesco Gabba 5

PROVINCIA DI MANTOVA

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE piazza Ugo Dallò 25 GAZOLDO DEGLI IPPOLITI via Guglielmo Marconi 74/76 MANTOVA

Sede, corso Vittorio Emanuele II 154 Agenzia n. 1, piazza Broletto 7 MARMIROLO via Tito Speri 34 SAN BENEDETTO PO via Enrico Ferri 15 SUZZARA piazza Giuseppe Garibaldi 4 VIADANA piazza Giacomo Matteotti 4/A

PROVINCIA DI MILANO

ABBIATEGRASSO piazza Giuseppe Garibaldi 2 BASIGLIO piazza Monsignor Rossi 1 BUCCINASCO via Aldo Moro 9 CERNUSCO SUL NAVIGLIO viale Assunta 47/49 CINISELLO BALSAMO via Giuseppe Garibaldi 86 LEGNANO via Alcide De Gasperi 10 MELEGNANO via Clateo Castellini 19 MILANO Sede, via Santa Maria Fulcorina 1 Agenzia n. 1, Porpora, via Nicola Antonio Porpora 104 Agenzia n. 2, Barona, viale Faenza 22 Agenzia n. 3, a2a, corso di Porta Vittoria 4 Agenzia n. 4, Regione Lombardia, piazza Città di Lombardia 1 Agenzia n. 5, Bovisa, via degli Imbriani 54 Agenzia n. 6, Corvetto, via Marco d'Agrate 11 Agenzia n. 7, Caneva, via Monte Cenisio 50 Agenzia n. 8, Quarto Oggiaro, via M. Lessona - ang. via F. De Roberto Agenzia n. 9, A.L.E.R., viale Romagna 24 Agenzia n. 10, Solari, via Andrea Solari 15 Agenzia n. 11, Università Bocconi, via Ferdinando Bocconi 8 Agenzia n. 12, Baggio, via delle Forze Armate 260 Agenzia n. 13, Repubblica, viale Monte Santo 8 Agenzia n. 14, Palazzo di Giustizia, via Colonnetta 5 - ang. via C. Battisti Agenzia n. 15, Murat, via Gioacchino Murat 76 Agenzia n. 16, Ortomercato, via Cesare Lombroso 54 Agenzia n. 18, Fiera, viale Ezio Belisario 1 Agenzia n. 19, Giambellino, via Giambellino 39 Agenzia n. 20, Sempione, via Antonio Canova 39 Agenzia n. 21, Politecnico, via Edoardo Bonardi 4 Agenzia n. 22, Santa Sofia, via Santa Sofia 12 Agenzia n. 23, Certosa, viale Certosa 62 Agenzia n. 24, Piave, viale Piave 1 Agenzia n. 25, Zara, viale Zara 13 Agenzia n. 26, Lodi, corso Lodi - ang. via S. Gerolamo Emiliani 1 Agenzia n. 27, Don Gnocchi, via Alfonso Capecelatro 66 Agenzia n. 28, Corsica, via privata Sanremo - ang. viale Corsica 81 Agenzia n. 29, Bicocca, piazza della Trivulziana 6 - edificio 6 Agenzia n. 30, De Angeli, piazza Ernesto De Angeli 9 Agenzia n. 31, Isola, via Carlo Farini 47 Agenzia n. 32, Venezia, viale Luigi Majno 42 - viale Piave 43 Agenzia n. 33, Porta Romana, corso di Porta Romana 120 Agenzia n. 34, San Babila, via Cino del Duca 12 Agenzia n. 35, Loreto, piazzale Loreto 1 - ang. viale Brianza Agenzia n. 36, Monti, via Vincenzo Monti 41 Agenzia n. 37, Vercelli, corso Vercelli 38 Agenzia n. 38, Università Cattolica del Sacro Cuore, largo A.Gemelli 1 MILANO - CCIAA di Milano - via Meravigli 9/B MILANO - Istituto Nazionale Tumori - via Giacomo Venezian 1 MILANO - ASP Golgi Redaelli - via Olmetto 6 MILANO - Bicocca - piazza dell'Ateneo Nuovo 1 - Edificio U 6 MILANO - Istituto Neurologico - via Giovanni Celoria 11 MILANO - I.U.L.M. - via Carlo Bo 1 MILANO - Pio Albergo Trivulzio MILANO - Pirelli - via Fabio Filzi 22 MILANO - Taramelli - via Torquato Taramelli 12 PERO via Mario Greppi 13 SEGRATE via Rodolfo Morandi 25 SEGRATE via Fratelli Cervi 13 - Residenza Botteghe SESTO SAN GIOVANNI Agenzia n. 1, piazza Martiri di via Fani 93 Agenzia n. 2, piazza della Resistenza 52 TREZZO SULL'ADDA via Antonio Gramsci 10 TURBIGO via Allea Comunale 17 PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA ALBIATE via Trento 35

BELLUSCO via Bergamo 5 BERNAREGGIO via Michelangelo Buonarroti 6 BRIOSCO piazza della Chiesa 5 BOVISIO MASCIAGO via Guglielmo Marconi 7/A CARATE BRIANZA via Francesco Cusani 10 DESIO via Portichetto - ang. via Pio XI GIUSSANO via Cavour 19 LISSONE via Trieste 33 MACHERIO via Roma 17 MEDA via Yuri Gagarin - ang. corso della Resistenza MONZA Sede, via Galileo Galilei 11 Agenzia n. 1, via Alessandro Manzoni 33/A NOVA MILANESE via Antonio Locatelli SEREGNO Sede, via Cavour 84 Agenzia n. 1, via Cesare Formenti 5 SEREGNO - Gelsia S.r.l. - Ronzoni - via Cardinal Minoretti 18/B SEVESO via San Martino 20 VAREDO corso Vittorio Emanuele II 53 VILLASANTA - fraz. San Fiorano - via Amatore Antonio Sciesa 7/9 VIMERCATE piazza Papa Giovanni Paolo II 9

PROVINCIA DI NOVARA ARONA via Antonio Gramsci 19

NOVARA via Andrea Costa 7 PROVINCIA DI PADOVA PADOVA via Ponte Molino 4 PROVINCIA DI PARMA PARMA via Emilia Est 3/A PROVINCIA DI PAVIA BELGIOIOSO piazza Vittorio Veneto 23 BRONI via Giuseppe Mazzini 1 CANNETO PAVESE via Roma 15 CASTEGGIO piazza Cavour 4 CILAVEGNA via Giuseppe Mazzini 2/8 CORTEOLONA piazza Giuseppe Verdi 8 MEDE corso Italia 2 MORTARA via Roma 23 PAVIA Sede, piazzale Ponte Coperto Ticino 11 Agenzia n. 1, corso Strada Nuova 75 PAVIA - DEA - via Privata Campeggi 40 PAVIA - Policlinico San Matteo - viale Camillo Golgi 19 RIVANAZZANO TERME piazza Cornaggia 41 ROBBIO piazza della Libertà 33 STRADELLA via XXVI Aprile 56 VIGEVANO piazza IV Novembre 8 VOGHERA via Emilia 70

PROVINCIA DI PIACENZA

CASTEL SAN GIOVANNI corso Giacomo Matteotti 27 PIACENZA Sede, via Raimondo Palmerio 11 Agenzia n. 1, via Cristoforo Colombo 18

PROVINCIA DI ROMA

ARICCIA via Laziale 1 CIAMPINO viale del Lavoro 56 FRASCATI via Benedetto Cairoli 1 GENZANO DI ROMA viale Giacomo Matteotti 14 GROTTAFERRATA via XXV Luglio1 MONTE COMPATRI piazza Marco Mastrofini 11 ROMA Sede, Eur, viale Cesare Pavese 336 Agenzia n. 1, Monte Sacro, via Val Santerno 27 Agenzia n. 2, Ponte Marconi, via Silvestro Gherardi 45 Agenzia n. 3, Prati Trionfale, via Trionfale 22 Agenzia n. 4, Bravetta, piazza Biagio Pace 1 Agenzia n. 5, Portonaccio, piazza S. Maria Consolatrice 16/B Agenzia n. 6, Appio Latino, via Cesare Baronio 12 Agenzia n. 7, Aurelio, via Baldo degli Ubaldi 267 Agenzia n. 8, Africano Vescovio, viale Somalia 255 Agenzia n. 9, Casal Palocco, piazzale Filippo il Macedone 70/75 Agenzia n. 10, Laurentina, via Laurentina 617/619 Agenzia n. 11, Esquilino, via Carlo Alberto 6/A Agenzia n. 12, Boccea, circonvallazione Cornelia 295 Agenzia n. 13, Tuscolano, via Foligno 51/A Agenzia n. 14, Garbatella, largo delle Sette Chiese 6 Agenzia n. 15, Farnesina, via della Farnesina 154 Agenzia n. 16, Monte Sacro Alto/Talenti, via Nomentana 925/A Agenzia n. 17, San Lorenzo, piazza dei Sanniti 10/11 Agenzia n. 18, Infernetto, via Ermanno Wolf Ferrari 348 Agenzia n. 19, Nuovo Salario, piazza Filattiera 24 Agenzia n. 20, Tuscolano/Appio Claudio, via Caio Canuleio 29 Agenzia n. 21, Nomentano, via Famiano Nardini 25 Agenzia n. 22, WFP - Sportello Interno -, via Cesare Giulio Viola 68/70 Agenzia n. 23, Ostia, via Carlo Del Greco 1 Agenzia n. 24, San Clemente/Colosseo, via di S. Giovanni in Laterano 51/A Agenzia n. 25, Parioli, viale dei Parioli 39/B Agenzia n. 26, Tritone, via del Tritone 207 Agenzia n. 27, Prati, piazza Cavour 7 Agenzia n. 28, Prenestino/Torpignattara, piazza della Marranella 9 Agenzia n. 29, FAO - Sportello Interno -, viale delle Terme di Caracalla 1 Agenzia n. 30, IFAD - Sportello Interno -, via Paolo Di Dono 44 Agenzia n. 31, Campus Bio-Medico di Roma - Policlinico, via A. del Portillo 200 Agenzia n. 32, Monteverde Vecchio, via Anton Giulio Barrili 50/H Agenzia n. 33, Trastevere, piazza Sidney Sonnino 40 Agenzia n. 34, Gregorio VII, via Gregorio VII 348 - ang. piazza Pio XI 40 Agenzia n. 35, Parione, corso Vittorio Emanuele II 139 Agenzia n. 36, CONSOB - Sportello Interno -, via G. B. Martini 3 Agenzia n. 37, Trieste/Salario, via Tagliamento 37

ROMA - Biblioteca Nazionale Centrale - viale Castro Pretorio 105 ROMA - Università Foro Italico - piazza Lauro De Bosis 15

PROVINCIA DI SAVONA

ALBISSOLA MARINA via dei Ceramisti 29 SAVONA via Antonio Gramsci 54 VARAZZE via Goffredo Mameli 19

PROVINCIA DI TORINO CANDIOLO via Torino 3/A

TORINO Sede, via XX Settembre 37 Agenzia n. 1, via Luigi Cibrario 17/A bis

PROVINCIA DI TRENTO ARCO via delle Garberie 31

CLES piazza Navarrino 5 RIVA DEL GARDA viale Dante Alighieri 11 ROVERETO corso Antonio Rosmini 68 - ang. via Fontana TRENTO piazza di Centa 14

PROVINCIA DI VARESE

AEROPORTO DI MALPENSA 2000 Terminal 1 - FERNO BESNATE via Libertà 2 BISUSCHIO via Giuseppe Mazzini 80 BRUSIMPIANO piazza Battaglia 1/A

IL GRUPPO BANCARIO AL CENTRO DELLE ALPI

BUSTO ARSIZIO piazza Trento e Trieste 10 CARNAGO via Guglielmo Marconi 2 CASTELLANZA corso Giacomo Matteotti 2 CUGLIATE FABIASCO via Pagliolico 25 GALLARATE via Torino 15 GAVIRATE via Guglielmo Marconi 13/A LAVENA PONTE TRESA via Luigi Colombo 19 LONATE POZZOLO via Vittorio Veneto 27 LUINO via XXV Aprile 31 MARCHIROLO via Cavalier Emilio Busetti 7/A PORTO CERESIO via Giacomo Matteotti 12 SARONNO via San Giuseppe 59 SESTO CALENDE piazza Giuseppe Mazzini 10 SOLBIATE OLONA via Vittorio Veneto 5 SOMMA LOMBARDO via Milano 13 VARESE Sede, viale Belforte 151 Agenzia n. 1, piazza Monte Grappa 6 Agenzia n. 2, via San Giusto - ang. via Malta VARESE - Comune di Varese - via Luigi Sacco 5 VEDANO OLONA via Giacomo Matteotti - ang. via Cavour 12 VIGGIÙ via Saltrio 2

PROVINCIA DEL VERBANO-CUSIO-OSSOLA

CANNOBIO viale Vittorio Veneto 2/bis DOMODOSSOLA piazza Repubblica dell'Ossola 4 GRAVELLONA TOCE corso Guglielmo Marconi 95 VERBANIA - Intra, piazza Daniele Ranzoni 27 VERBANIA - Pallanza, largo Vittorio Tonolli 34

PROVINCIA DI VERCELLI VERCELLI piazza B. Mazzucchelli 12

PROVINCIA DI VERONA

BARDOLINO via Mirabello 15 PESCHIERA DEL GARDA via Venezia 40/A VERONA corso Cavour 45 VILLAFRANCA DI VERONA corso Vittorio Emanuele II 194

REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA

AOSTA corso Battaglione Aosta 79 PONT SAINT MARTIN via Emile Chanoux 45 SAINT-VINCENT via Duca D'Aosta 9

SPORTELLO TEMPORANEO

NUOVO POLO FIERISTICO - Corso Italia Est Strada Statale del Sempione 38 - Rho/Pero tel. 02 45402082 SPORTELLO MOBILE Autobanca

UFFICI DI RAPPRESENTANZA E DESK ALL'ESTERO

ARGENTINA (Buenos Aires) - AUSTRALIA (Perth e Sydney) - BELGIO (Bruxelles) - BRASILE (San Paolo) - BULGARIA (Sofia) - CANADA (Toronto e Vancouver) - CINA (Shanghai) - COREA DEL SUD (Seoul) - DANIMARCA (Aarhus) - EMIRATI ARABI UNITI (Dubai) - FINLANDIA (Helsinki) - FRANCIA (Lione, Marsiglia e Perpignano) - GRECIA (Atene) - GUATEMALA (Città del Guatemala) - INDIA (Mumbai) - MAROCCO (Casablanca) - MESSICO (Città del Messico) - MONGOLIA (Ulaanbaatar) - PERU (Lima) - POLONIA (Varsavia) - PORTOGALLO (Lisbona) - REGNO UNITO (Londra) - REPUBBLICA DI MOLDAVIA (Chisinau) - ROMANIA (Bucarest) - RUSSIA (Mosca) - SERBIA (Belgrado) - STATI UNITI D'AMERICA (Chicago e Miami) - SUD AFRICA (Johannesburg) - TAILANDIA (Bangkok) - TUNISIA (Tunisi) - TURCHIA (Istanbul) - UNGHERIA (Budapest) - UZBEKISTAN (Tashkent)

BANCA POPOLARE DI SONDRIO (SUISSE) SA CONFEDERAZIONE ELVETICA

www.bps-suisse.ch - [email protected]

DIREZIONE GENERALE
Lugano, via Giacomo Luvini 2a tel. 0041 58 8553000
fax 0041 58 8553015
SEDE PRINCIPALE

LUGANO via Maggio 1 tel. 0041 58 8553100

SUCCURSALI, AGENZIE E SPORTELLI LUGANO - LUGANO Cassarate - PARADISO - BASILEA - BELLINZONA

  • BERNA - BIASCA - CASTASEGNA - CELERINA - CHIASSO - COIRA - LOCARNO - MENDRISIO - NEUCHÂTEL - PONTRESINA - POSCHIAVO - SAMEDAN - ST. MORITZ - ZURIGO Principato di Monaco: MONACO

FACTORIT SPA

Anticipazione, Garanzia e Gestione dei Crediti Commerciali delle Imprese - Unità operative a Milano, Torino, Padova, Bologna, Siena e Roma, e oltre 400 corrispondenti esteri presenti sui principali mercati internazionali. Operativa presso gli sportelli della Banca Popolare di Sondrio e delle banche convenzionate. Direzione generale: Milano, via Cino del Duca 12 tel. +39 02 58150.1 - fax +39 02 58150.205 www.factorit.it - [email protected]

PIROVANO STELVIO SPA - L'università dello sci

Albergo Quarto - Passo dello Stelvio (m 2.760-3.450) Sondrio, via Delle Prese 8 - tel. +39 0342 210 040 - fax +39 0342 514 685 www.pirovano.it - [email protected]

BIBLIOTECA LUIGI CREDARO

Sondrio, lungo Mallero Armando Diaz 18 tel. +39 0342 562 270 - fax +39 0342 510 825 www.popso.bibliotecacredaro.it - [email protected]

- 108ANO Wa 6. tawisi
- UJBANO VIa Maggio
- LUGANO Cassanate
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- EASTLEA
- BELLINZONA.
- BERNA.
- BLASCA
. CASTASES NA
- CELERINA
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- LOCA INO
- MENDRISIO
- MEUCHATEL
. FONTRESIMA
ROSCHIANO
m.
- SAMEDAN
$-5I$ more $R$
$-218180$
Principato
di Monaco:
- MONACO
u na m MORTH

INFORMAZIONI SULLA GESTIONE

Avvertenza. Gli importi contenuti nella presente relazione intermedia sulla gestione sono espressi in euro; i raffronti in termini percentuali sono riferiti per la parte patrimoniale ai dati omogenei di fine 2015 e per la parte economica a quelli omogenei del 30 giugno 2015; le eventuali eccezioni vengono esplicitate. Poiché nella relazione (testo e prospetti) gli importi sono

per lo più arrotondati al milione o alle migliaia, i valori percentuali indicati possono presentare marginali scostamenti rispetto a quelli che risulterebbero dal raffronto fra gli importi espressi in unità di grandezza diverse.

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2016

PREMESSA

La relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2016 è stata predisposta in ottemperanza all'articolo 154 ter, commi 2, 3 e 4 del Decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, in accordo con i criteri di rilevazione e valutazione previsti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS adottati dalla Comunità Europea e oggi in vigore, come specificato nelle note illustrative.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato predisposto in conformità al principio contabile internazionale IAS 34.

In attuazione della predetta disciplina, la relazione semestrale privilegia l'informazione a livello consolidato. Stante la rilevanza che la Banca Popolare di Sondrio s.c.p.a. ha nell'ambito del Gruppo, sono stati mantenuti ampi riferimenti all'attività della stessa.

IL GRUPPO BANCARIO BANCA POPOLARE DI SONDRIO

Il Gruppo bancario Banca Popolare di Sondrio risulta così composto:

Capogruppo:

Banca Popolare di Sondrio s.c.p.a. – Sondrio

Società del Gruppo:

Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA – Lugano CH.

La Capogruppo detiene totalmente il capitale della Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA di 180.000.000 di franchi svizzeri, che è intieramente versato.

Factorit spa – Milano.

La Capogruppo detiene il 60,5% del capitale di Factorit spa, pari a 85.000.002 di euro.

Sinergia Seconda srl – Milano.

La Capogruppo detiene totalmente il capitale di Sinergia Seconda srl, pari a 60.000.000 di euro.

Popso Covered Bond srl – Conegliano.

La Capogruppo detiene il 60% del capitale di Popso Covered Bond srl, pari a 10.000 euro.

PARTECIPAZIONI CONSOLIDATE INTEGRALMENTE:

Denominazione Sede Capitale Sociale (in migliaia) Quota di partecip. %
Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA Lugano (CHF) 180.000 100
Factorit spa Milano 85.000 60,5
Sinergia Seconda srl Milano 60.000 100
Pirovano Stelvio spa * Sondrio 2.064 100
Immobiliare San Paolo srl * Tirano 10 ** 100
Immobiliare Borgo Palazzo srl * Tirano 10 ** 100
Popso Covered Bond srl Conegliano 10 60

** partecipazioni non rientranti nel gruppo bancario

** partecipate da Sinergia Seconda srl

PARTECIPAZIONI CONSOLIDATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO:

Denominazione Sede Capitale Sociale (in migliaia) Quota di partecip. %
Alba Leasing spa Milano 357.953 19,264
Arca Vita spa Verona 208.279 14,837
Banca della Nuova Terra spa Milano 31.315 19,609
Arca SGR spa Milano 50.000 21,137
Unione Fiduciaria spa Milano 5.940 24,000
Polis Fondi Sgrpa Milano 5.200 19,600
Sofipo SA * Lugano (CHF) 2.000 30,000
Rajna Immobiliare srl Sondrio 20 50,00

** partecipata da Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA

Per un maggior dettaglio sulle modalità di rappresentazione in bilancio delle partecipazioni, si rinvia alle note illustrative al paragrafo «area e metodi di consolidamento».

SINTESI DEI RISULTATI

(in milioni di euro) 2016 2015* Var. %
Dati patrimoniali
Crediti verso clientela 24.706 23.997 2,96
Crediti verso banche 695 980 -29,10
Attività finanziarie 8.092 8.401 -3,68
Partecipazioni 200 198 1,09
Totale dell'attivo 35.623 35.538 0,24
Raccolta diretta da clientela 29.144 29.528 -1,30
Raccolta indiretta da clientela 26.799 28.237 -5,09
Raccolta assicurativa 1.248 1.100 13,48
Massa amministrata della clientela 57.191 58.865 -2,84
Altra provvista diretta e indiretta 5.303 4.762 11,35
Patrimonio netto 2.547 2.563 -0,61
Dati economici
Margine di interesse 247 277 -10,70
Margine di intermediazione 418 558 -25,09
Risultato dell'operatività corrente 65 149 -56,61
Utile di periodo 46 97 -52,31
Indici di bilancio %
Cost/income 56,08 38,29
Margine di interesse / Totale dell'attivo 0,69 0,76
Risultato netto della gestione finanziaria / Totale dell'attivo 0,82 0,98
Margine di interesse / Margine di intermediazione 59,12 49,60
Spese amministrative / Margine di intermediazione 60,56 43,23
Utile di periodo/Totale dell'attivo 0,13 0,27
Sofferenze /Crediti verso clientela 3,05 3,06
Crediti verso clientela/Raccolta diretta da clientela 84,77 81,27
Coefficienti patrimoniali
CET1 Capital ratio 10,75% 10,49%
Total Capital ratio 13,38% 13,44%
Eccedenza patrimoniale 1.260 1.265
Altre informazioni gruppo bancario
Numero dipendenti 3.124 3.112
Numero filiali 354 354

* I dati 2015 e gli indici patrimoniali 2015 sono al 31 dicembre, mentre quelli di conto economico si riferiscono al 30 giugno.

RICHIAMI INTERNAZIONALI

Iniziamo dalla fine, ovverosia dalla Brexit che, in chiusura del semestre, ha posto fine alla presenza del Regno Unito nell'Unione Europea. L'esito imprevisto del referendum popolare ha originato una situazione di incertezza che si è pesantemente riflessa sui mercati finanziari e valutari. Coperti dallo scudo della BCE, non ne hanno risentito i rendimenti dei titoli di Stato dell'area UE. La tempesta si è così scaricata per intero sulle Borse, sommerse da un'ondata di vendite, e con i titoli bancari particolarmente penalizzati.

Un sigillo negativo per un semestre che a livello mondiale ha confermato una dinamica ancora «trattenuta» nelle economie avanzate, mentre i Paesi emergenti hanno continuato nella fase di incertezza, con un quadro congiunturale certamente variegato, ma nel complesso ancora debole. L'India sembra proseguire in un percorso di sostenuta crescita, la Cina è alle prese con una crescita del PIL inferiore ai livelli programmati, la Russia, grazie alla ripresa della produzione petrolifera, pare attenuare la fase recessiva, il Brasile è condizionato da una pesante crisi.

Ne ha risentito il commercio internazionale, ancora caratterizzato da scarsa dinamicità, mentre hanno mostrato segni di significativa ripresa le quotazioni del petrolio. Nonostante ciò, l'inflazione è rimasta ai minimi, a testimonianza che all'origine del fenomeno vi è una pluralità di fattori.

L'area dell'Euro, il cui perimetro è rimasto immutato in quanto la Gran Bretagna non ne ha mai fatto parte, ha proseguito in un cammino di faticoso sviluppo, sostenuto soprattutto dalla domanda interna, nelle due componenti costituite dalla spesa delle famiglie e dagli investimenti. Una dinamica in ogni caso contenuta, che nel secondo trimestre sembra aver segnato un ulteriore rallentamento. Fattori di rischio e motivi di incertezza non sono del resto mancati. Basti ricordare l'inflazione ancora su livelli minimi, le persistenti tensioni geopolitiche, la debole domanda delle economie emergenti e, per tornare, all'inizio, il fenomeno Brexit, con il suo potenziale destabilizzante.

LO SCENARIO DI RIFERIMENTO PER IL NOSTRO GRUPPO

L'Italia

In linea con l'andamento dei principali partner europei, l'Italia ha evidenziato un misurato progresso del ciclo economico.

Al calo della domanda proveniente dai mercati extra UE, ha fatto riscontro la crescita dei consumi delle famiglie, indotta dal maggior reddito disponibile e dalle migliorate condizioni occupazionali, e quella degli investimenti. Con riferimento a questi ultimi, va sottolineato come nelle imprese sia via via cresciuta, grazie anche alle favorevoli condizioni di accesso al credito, la propensione all'investimento, suffragata dall'attesa favorevole evoluzione della domanda interna.

Segnali positivi sono venuti pure dal comparto immobiliare, che sembra in grado di consolidare una certa ripresa, dopo anni di estrema difficoltà.

La crescita del Pil, comunque valutata in rallentamento nella seconda parte del semestre in commento, è ancora lontana dai livelli ante crisi. Per la precisione, al 30 marzo 2016 il PIL continuava a segnare 8,5 punti percentuali al di sotto del livello raggiunto a inizio 2008.

L'inflazione ha continuato a sconfinare nella deflazione, tanto che a giugno si è confermata negativa per il quinto mese consecutivo (-0,2%).

Come già cennato, si è confermata la tendenza alla crescita del numero degli occupati e al calo della disoccupazione giovanile.

Ad appesantire decisamente un quadro congiunturale che pur tra luci e ombre pareva indirizzato sulla strada della crescita, l'acuirsi delle tensioni sui mercati finanziari conseguenti alla Brexit, con l'accanirsi della speculazione in specie sul comparto bancario della Borsa di Milano, a indicare e a creare criticità.

La Confederazione Elvetica

Nel primo semestre dell'anno l'economia elvetica ha registrato, tenuto conto del difficile contesto internazionale, una dinamica abbastanza positiva, con tendenza a un leggero miglioramento negli ultimi tre mesi.

Pur con differenze fra i vari settori, il fatturato delle imprese ha segnato un'apprezzabile espansione. Le esportazioni si sono indirizzate in particolare verso Stati Uniti, Europa e Giappone, mentre la cattiva congiuntura in Russia, Brasile, Cina e Medio Oriente ha penalizzato in particolare il settore del lusso.

Importante l'azione svolta dalla Banca Nazionale Svizzera per stabilizzare il cambio del Franco con l'euro, mentre la curva degli interessi in CHF ha continuato a muoversi in terreno negativo, con intuibili ripercussioni sul settore bancario. Anche i prezzi hanno subito una seppur lieve pressione deflativa. Nel primo semestre del 2016 l'indice azionario SMI ha registrato una flessione di circa il 9%.

Per l'anno in corso è atteso un progresso del PIL nell'ordine dell'1%, in leggera crescita sul 2015.

MERCATO DEL CREDITO NAZIONALE

I principali dati di sistema a fine giugno 2016, nel raffronto anno su anno, presentano le seguenti evidenze.

Mentre la BCE ha azzerato, da un valore già simbolico dello 0,05%, il proprio saggio di riferimento, il costo medio della raccolta in euro delle banche italiane da famiglie e società non finanziarie si è alleggerito, dall'1,32 all'1,07%. Nel contempo, il tasso medio dell'attivo fruttifero è diminuito dal 3,20 al 2,85%. Il differenziale tra attivo e passivo è quindi sceso dall'1,88 all'1,78%.

I volumi della raccolta e degli impieghi hanno visto via via attenuarsi la propria dinamica negativa.

Quanto al primo profilo, la variazione complessiva (-1,6%) è stata ancora determinata da una flessione delle obbligazioni, parzialmente bilanciata da una crescita delle fonti a breve.

Dal lato opposto del bilancio, l'ormai marginale flessione dei prestiti (-0,1%) non fa trasparire il consolidarsi di un'evoluzione largamente positiva riferita al mondo delle famiglie. Le criticità del settore produttivo sono testimoniate dal peggiore andamento degli impieghi entro un anno (-4,7%), cui fa tuttavia riscontro la dinamica positiva di quelli a più lungo termine (+2,2%).

Si è altresì smorzato il processo di deterioramento dell'erogato, misurato da un'incidenza delle sofferenze nette fermatasi, a maggio, al 4,72%, solo poco al di sopra del 4,62 di dodici mesi prima.

RACCOLTA

Nel semestre in commento, la dinamica della raccolta a livello di sistema ha evidenziato un aggiustamento (-1,1%), frutto del divergente andamento delle sue principali componenti. Il positivo procedere dei depositi da clientela (+3,4%) ha trovato contrappeso nella variazione pesantemente negativa, -15,1%, delle obbligazioni.

Sempre abbondante, in ragione della politica decisamente espansiva della Banca Centrale Europea, la liquidità e, quindi, sempre su livelli minimi i tassi, con i rendimenti dei titoli di Stato in assestamento. Basti al riguardo un dato: nel periodo maggio/giugno 2016 il rendimento medio lordo annualizzato dei BOT è passato da -0,22 a -0,16%.

Uno scenario generale non certo facile, nel quale il nostro Gruppo ha operato per consolidare la fiducia della clientela e, al contempo, per contenere il costo della raccolta in presenza da un lato di una situazione di liquidità positiva, dall'altro di un differenziale dei tassi sempre soggetto a pressioni. Ciò si è riflesso sull'andamento della raccolta, che nel periodo si è mantenuta sostanzialmente stabile, pur registrando un deflusso dei depositi vincolati, in particolare verso forme di investimento alternative.

La raccolta diretta da clientela si è attestata a 29.144 milioni, con un decremento dell'1,30% su fine 2015 e del 2,85% su base annua.

L'indiretta da clientela, a valori di mercato, è ammontata a 26.799 milioni, -5,09% rispetto a fine anno, mentre ha segnato -12,26% rispetto a dodici mesi prima.

La raccolta assicurativa è salita a 1.248 milioni, +13,48% su fine anno e +22,91% sul 1° semestre 2015.

La raccolta globale da clientela si è attestata a 57.191 milioni, -2,84% su dicembre 2015 e -7,09% nei dodici mesi.

I debiti verso banche sono stati pari a 2.427 milioni, +5,41%. Al loro interno si evidenziano le operazioni di rifinanziamento per 1.100 milioni in essere con la Banca Centrale Europea, di cui si dà conto nel capitolo dedicato all'attività in titoli e tesoreria.

L'indiretta da banche è stata pari a 2.876 milioni, +16,91%.

RACCOLTA DIRETTA DA CLIENTELA

(in migliaia di euro) 30-06-2016 Compos. % 31-12-2015 Compos. % Variaz. %
Depositi a risparmio 549.357 1,88 571.509 1,94 -3,88
Certificati di deposito 5.566 0,02 5.395 0,02 3,17
Obbligazioni 3.418.327 11,73 3.111.549 10,54 9,86
Pronti contro termine 741.483 2,54 727.070 2,46 1,98
Assegni circolari e altri 78.930 0,27 64.242 0,22 22,86
Conti correnti 21.304.463 73,11 21.277.751 72,05 0,13
Conti vincolati 507.891 1,74 1.253.473 4,24 -59,48
Conti in valuta 2.537.920 8,71 2.517.406 8,53 0,81
Totale 29.143.937 100,00 29.528.395 100,00 -1,30

RACCOLTA GLOBALE

(in migliaia di euro) 30-06-2016 Compos. % 31-12-2015 Compos. % Variaz. %
Totale raccolta diretta da clientela 29.143.937 46,64 29.528.395 46,41 -1,30
Totale raccolta indiretta da clientela 26.799.313 42,88 28.237.275 44,38 -5,09
Totale raccolta assicurativa 1.248.012 2,00 1.099.735 1,73 13,48
Totale 57.191.262 91,52 58.865.405 92,52 -2,84
Debiti verso banche 2.426.745 3,88 2.302.136 3,62 5,41
Raccolta indiretta da banche 2.875.944 4,60 2.460.008 3,86 16,91
Totale generale 62.493.951 100,00 63.627.549 100,00 -1,78

La raccolta globale è quindi ammontata a 62.494 milioni, rispetto ai 63.628 milioni di fine anno, -1,78%.

La tabella «Raccolta diretta da clientela» evidenzia le varie componenti in maniera più articolata rispetto a quanto esposto nelle note illustrative e con un breve commento per le voci principali.

Tra le varie voci della raccolta diretta, i conti correnti, in euro e in valuta, si sono portati a 23.842 milioni, +0,20%, mentre i conti vincolati - penalizzati dall'imposizione fiscale - hanno proseguito la dinamica discendente a 508 milioni, -59,48%. I conti correnti in euro e valuta hanno costituito l'81,82% dell'intera raccolta diretta. Le obbligazioni hanno evidenziato un aumento del 9,86% a 3.418 milioni, favorito dall'emissione nel mese di aprile, con pieno successo, di un prestito obbligazionario garantito di 500 milioni da parte della Capogruppo. I depositi a risparmio hanno segnato -3,88% a 549 milioni, mentre i pronti contro termine si sono portati a 742 milioni, +1,98%. I certificati di deposito sono rimasti sostanzialmente stabili a 6 milioni, confermandosi sempre più una componente del tutto marginale. Gli assegni circolari hanno cifrato 79 milioni, +22,86%.

Relativamente al risparmio gestito si fa rimando al paragrafo della presente relazione dedicato all'attività in titoli e tesoreria.

IMPIEGHI

L'andamento degli impieghi è stato condizionato dal ciclo economico, in timida ripresa, e dagli investimenti, che, pur con qualche segnale di miglioramento, hanno continuato a posizionarsi ben al di sotto del livello pre-crisi.

Sul fronte dell'offerta, i tassi si sono mantenuti sui minimi storici, ma evidentemente ciò non è bastato a stimolare una domanda di per sé ridotta.

Significativa la decelerazione della crescita delle sofferenze bancarie.

Un contesto generale con luci e ombre, nel quale il nostro Gruppo ha privilegiato il rapporto con le economie dei territori serviti.

I crediti verso clientela al 30 giugno 2016 si sono attestati a 24.706 milioni, in aumento del 2,96% rispetto a sei mesi prima e sostanzialmente stabili nell'anno, -0,11%.

Al totale dei crediti verso clientela le varie voci hanno contribuito in misura diversa. Dette voci sono riportate nella tabella «Crediti verso clientela» in maniera più articolata e con criteri diversi rispetto a quanto esposto nelle note illustrative.

I mutui ipotecari, pari a 9.280 milioni, +0,74%, sono ancora stati la voce più consistente dei crediti verso clientela, di cui hanno rappresentato il 37,57% e hanno registrato una ripresa legata all'acquisto di abitazioni da parte delle famiglie. Nella voce sono ricomprese attività cedute non cancellate per 1.275 milioni relative alle due operazioni di emissione di obbligazioni bancarie garantite (Covered Bond) da parte della Capogruppo. Non si è proceduto alla cancellazione di tali mutui in quanto non sono stati soddisfatti i requisiti previsti dallo IAS 39 per procedere alla derecognition. I conti correnti, che costituiscono con il 21,10% la seconda componente degli impieghi,

sono diminuiti dello 0,93% a 5.213 milioni. Di rilievo la dinamica delle altre operazioni e mutui chirografari, saliti a 4.767 milioni, +17,33%. In aumento i prestiti personali, +7,26% a 214 milioni, e pure gli anticipi, +4,76% a 448 milioni. In contrazione i finanziamenti in valuta, pari a 1.241 milioni -8,45%; gli anticipi SBF, scesi del 7,90% a 200 milioni; i PCT, che rappresentano l'impiego di temporanee eccedenze di liquidità, passati da 706 a 694 milioni, -1,66%. In leggera ripresa i crediti per factoring, erogati da Factorit spa, pari a 1.533 milioni, +1,81%. I titoli di debito sono ammontati a 296 milioni, +20,22%, e sono riferiti a operazioni di cartolarizzazione di finanziamenti a clientela effettuate dalle partecipate Banca della Nuova Terra spa e Alba Leasing spa.

Il rapporto crediti/debiti verso clientela si è attestato all'84,77%, rispetto all'81,27% di fine anno.

Quanto alla qualità del credito, l'andamento dell'aggregato crediti dubbi, nonostante una ripresa economica ancora debole, ha evidenziato nel complesso un consistente rallentamento nella dinamica di crescita. Il relativo importo lordo ha infatti segnato +0,83%, rispetto al +16,73% di fine 2015 e al +8,89% del primo semestre 2015. Sono ancora stati effettuati consistenti accantonamenti, ma in netta riduzione rispetto al periodo di confronto. È l'effetto di quanto fatto dal Gruppo per migliorare la qualità del credito in relazione a quanto era emerso in sede di Asset Quality Review e di Comprehensive Assessment.

L'aggregato crediti dubbi è rimasto sostanzialmente invariato e si è attestato a 2.364 milioni, +0,07%, pari al 9,57% della voce crediti verso clientela, rispetto al 9,84% di fine 2015. Le rettifiche di valore complessive relative ai crediti deteriorati sono ammontate a 1.925 milioni, pari al 44,89% dell'importo lordo degli stessi, rispetto al 44,47% di fine 2015. L'apposita tabella riporta una sintetica esposizione dei crediti dubbi.

Le sofferenze nette, depurate delle svalutazioni, sono state pari a 754 milioni, +2,56% nel semestre, corrispondenti al 3,05% del totale dei crediti verso la clientela, rispetto al 3,06% del 31 dicembre 2015 e al 2,73 del 30 giugno 2015. Le sofferenze nette hanno confermato una decisa contrazione del trend di crescita, che era stata pari al 19,56% al 31 dicembre 2015 e al 9,72% a metà 2015.

A fronte delle perdite presunte sulle sofferenze in essere, le rettifiche di valore sono salite a 1.215 milioni, +1,84%, pari al 61,72% dell'importo di tali crediti, rispetto al 61,89% di fine 2015. Il grado di copertura rispecchia la prudente politica di accantonamenti e conferma il Gruppo fra quelli con i più elevati gradi di copertura nel panorama nazionale.

Se si tiene conto degli importi passati a conto economico in anni precedenti su posizioni a sofferenza, per le quali si mantiene un'evidenza contabile a fronte di una prospettiva di eventuali recuperi, la copertura di tali crediti si attesta al 71,60%.

Le inadempienze probabili, che sono costituite dalle esposizioni creditizie diverse dalle sofferenze per le quali si giudica improbabile che il debitore, fatto salvo il ricorso della banca ad azioni tutorie quali l'escussione delle garanzie, adempia integralmente alle sue obbligazioni, sono salite a 1.326 milioni, +9,66%, pari al 5,37% del totale dei crediti verso la clientela, mentre le relative rettifiche sono ammontate a 663 milioni, +5,14%, con un

grado di copertura del 33,33%, rispetto al 34,27% di fine dicembre 2015.

Le esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate, che ricomprendono esposizioni diverse da quelle classificate tra le sofferenze o le inadempienze probabili, che, alla data di riferimento, sono scadute e/o sconfinanti da oltre 90 giorni e superano una prefissata soglia di materialità, sono ammontate a 284 milioni, -32,09%, e costituiscono l'1,15% del totale – rispetto all'1,74 di fine 2015 - e hanno un grado di copertura del 14,35% rispetto al 14,03% di fine anno.

I crediti in bonis sono stati pari a 22.343 milioni, +3,27%, e le relative rettifiche sono ammontate a 159 milioni, corrispondenti allo 0,71% degli stessi, rispetto allo 0,73% di fine anno.

L'ammontare complessivo delle rettifiche è risultato pari a 2.084 milioni, +1,61%, valore ritenuto congruo.

In conformità a quanto stabilito dalla

Consob con comunicazione n. DEM/RM11070007 del 5 agosto 2011, si informa che nell'importo dei crediti verso clientela sono ricompresi finanziamenti concessi ad Amministrazioni statali e locali per 224 milioni, a imprese a partecipazione statale e locale per 555 milioni, a Enti vari per 228 milioni.

(in migliaia di euro) 30-06-2016 Compos. % 31-12-2015 Compos. % Variaz. %
Conti correnti 5.212.679 21,10 5.261.348 21,93 -0,93
Finanziamenti in valuta 1.240.775 5,02 1.355.350 5,65 -8,45
Anticipi 447.946 1,81 427.592 1,78 4,76
Anticipi s.b.f. 200.313 0,81 217.489 0,91 -7,90
Portafoglio scontato 6.300 0,03 6.459 0,03 -2,46
Prestiti e mutui artigiani 35.221 0,14 36.047 0,15 -2,29
Prestiti agrari 25.758 0,10 25.867 0,11 -0,42
Prestiti personali 214.210 0,87 199.710 0,83 7,26
Altre operazioni e mutui chirografari 4.766.997 19,29 4.062.907 16,93 17,33
Mutui ipotecari 9.279.764 37,57 9.211.530 38,39 0,74
Crediti in sofferenza 753.501 3,05 734.682 3,06 2,56
Pronti contro termine 694.346 2,81 706.060 2,94 -1,66
Titoli di debito 295.515 1,20 245.802 1,02 20,22
Factoring 1.533.002 6,20 1.505.700 6,27 1,81
Totale 24.706.327 100,00 23.996.543 100,00 2,96

CREDITI VERSO CLIENTELA

(in migliaia di euro) 30-06-2016 31-12-2015 Variazioni
assolute
Variazioni
%
Crediti deteriorati Esposizione lorda 4.289.218 4.253.913 35.305 0,83
Rettifiche di valore 1.925.436 1.891.705 33.731 1,78
Esposizione netta 2.363.782 2.362.208 1.574 0,07
– Sofferenze Esposizione lorda 1.968.361 1.927.608 40.753 2,11
Rettifiche di valore 1.214.860 1.192.926 21.934 1,84
Esposizione netta 753.501 734.682 18.819 2,56
– Inadempienze probabili Esposizione lorda 1.989.496 1.840.192 149.304 8,11
Rettifiche di valore 663.020 630.597 32.423 5,14
Esposizione netta 1.326.476 1.209.595 116.881 9,66
– Esposizioni scadute Esposizione lorda 331.361 486.113 -154.752 -31,83
– e/o sconfinanti Rettifiche di valore 47.556 68.182 -20.626 -30,25
– deteriorate Esposizione netta 283.805 417.931 -134.126 -32,09
Crediti in bonis Esposizione lorda 22.501.507 21.793.988 707.519 3,25
Rettifiche di valore 158.962 159.653 -691 -0,43
Esposizione netta 22.342.545 21.634.335 708.210 3,27
Totale Crediti verso Esposizione lorda 26.790.725 26.047.901 742.824 2,85
clientela Rettifiche di valore 2.084.398 2.051.358 33.040 1,61
Esposizione netta 24.706.327 23.996.543 709.784 2,96

CREDITI VERSO CLIENTELA - PARTITE DETERIORATE E IN BONIS

ATTIVITÀ IN TITOLI E TESORERIA

La notevole incertezza e l'elevata volatilità che avevano caratterizzato il primo trimestre dell'anno si sono manifestate pure nel secondo. In particolare, l'esito del referendum per l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea ha determinato a fine giugno pesanti ripercussioni per i temuti effetti recessivi sull'economia e per l'acuirsi del cosiddetto rischio «Politico».

La liquidità presente nel sistema è rimasta abbondante per tutto il periodo considerato in forza dell'azione espansiva della BCE, sia attraverso le aste di rifinanziamento a lungo termine (T-LTRO) e sia per il perdurare degli acquisti di titoli di Stato.

Al 30 giungo 2016 la posizione interbancaria netta del Gruppo ha evidenziato un saldo negativo di 1.732 milioni, in aumento di 410 milioni rispetto a fine 2015, quando era negativa per 1.322 milioni.

Al netto delle operazioni T-LTRO-Targeted Longer Term Refinancing Operation, che la Capogruppo aveva in essere con la BCE per complessivi 1.100 milioni, il saldo sarebbe negativo per 632 milioni. Nel periodo il Gruppo ha goduto di una buona situazione di liquidità. L'attività di tesoreria si è sempre mantenuta su livelli elevati, con il prevalere delle operazioni di impiego rispetto a quelle di raccolta.

L'esposizione al rischio di liquidità viene monitorata con riguardo sia al breve termine, cioè su un arco temporale di tre mesi, con cadenza gior-

naliera, e sia a lungo termine, con frequenza mensile.

Il 23 giugno scorso si è provveduto a partecipare alla prima della seconda serie di operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine predisposta dalla BCE (T-LTRO) per un controvalore di 1.100 milioni e al contestuale rimborso delle operazioni poste in essere a settembre e a dicembre 2014 per complessivi 1.098 milioni, che sarebbero scadute a settembre 2018. La nuova operazione ha scadenza al 24 giugno 2020, con facoltà di rimborso anticipato a partire dal 27 giugno 2018.

Gli ultimi indicatori disponibili di liquidità di breve periodo (LCR - Liquidity Coverage Ratio) e di medio-lungo termine (NSFR – Net Stable Funding Ratio) si sono attestati su valori largamente superiori ai requisiti minimi previsti. Inoltre, il Gruppo può sempre fare affidamento su un consistente portafoglio di attività rifinanziabili che, al netto degli haircut applicati, è ammontato a 8.014 milioni, in calo del

4,20% rispetto a fine 2015, di cui 5.496 milioni liberi e 2.518 milioni impegnati.

Al 30 giugno 2016 il complesso delle attività finanziarie in portafoglio ha sommato 8.092 milioni, in diminuzione del 3,68% rispetto a fine 2015, quando era pari a 8.401 milioni, e del 9,72% rispetto a dodici mesi prima, quando era pari a 8.963 milioni.

Nell'esercizio non sono stati effettuati trasferimenti di attività finanziarie da un portafoglio all'altro. Il prospetto che segue riepiloga la consistenza delle singole attività.

(in migliaia di euro) 30-06-2016 31-12-2015 Variaz. %
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
(HFT - Held For Trading) 1.568.335 1.859.435 -15,66
di cui prodotti derivati 64.896 64.058 1,31
Attività finanziarie valutate al fair value
(CFV - Carried at Fair Value) 90.404 94.495 -4,33
Attività finanziarie disponibili per la vendita
(AFS - Available For Sale) 6.327.358 6.321.023 0,10
Attività finanziarie detenute sino a scadenza
(HTM - Held to Maturity) 105.845 125.777 -15,85
Derivati di copertura
Totale 8.091.942 8.400.730 -3,68

ATTIVITÀ FINANZIARIE

La diminuzione discende da un'intensa movimentazione in entrata e in uscita che ha interessato in specie i portafogli HFT e AFS. Le politiche gestionali hanno rispecchiato i consolidati indirizzi e hanno come sempre privilegiato i titoli di Stato, che rappresentano la parte prevalente del portafoglio. Si è provveduto all'alienazione di titoli, in buona parte di Stato, con realizzo di significativi utili da negoziazione/cessione, e al successivo acquisto di titoli di nuova emissione. I nuovi investimenti hanno riguardato in particolare BTP, CTZ e CCT, la cui durata è mediamente contenuta. La composizione del portafoglio conferma la prevalenza dei titoli di Stato ed evidenzia una duration di poco superiore a 4 anni e 6 mesi, leggermente aumentata rispetto a fine 2015.

In conformità a quanto stabilito dalla Consob con comunicazione n. DEM/RM11070007 del 5 agosto 2011, si informa che nei predetti portafogli erano presenti titoli obbligazionari ricompresi nel cosiddetto «debito sovrano», ossia emessi da Governi centrali, locali ed Enti governativi, per complessivi 7.051 milioni, nella quasi totalità relativi a emissioni dello Stato italiano.

Attività finanziarie detenute per la negoziazione

Le attività finanziarie detenute per la negoziazione (HFT), di cui alla tabella seguente, hanno sommato 1.568 milioni, con una diminuzione del 15,66%, a seguito di cessioni di CCT e BTP prossimi alla scadenza e alla diversa assegnazione agli altri portafogli di titoli analoghi, ma con scadenze più lunghe, con cui si è proceduto al parziale rimpiazzo.

(in migliaia di euro) 30-06-2016 31-12-2015 Variaz. %
Titoli di stato italiani a tasso variabile 777.989 810.126 -3,97
Titoli di stato italiani a tasso fisso 215.953 492.905 -56,19
Obbligazioni bancarie 229.973 222.632 3,30
Obbligazioni di altri emittenti 77.069 55.260 39,47
Obbligazioni di altri emittenti in divisa (USD)
Cartolarizzazioni 27.371 31.265 -12,45
Titoli di capitale e quote di OICR 175.084 183.189 -4,42
Valore netto contratti derivati 64.896 64.058 1,31
Totale 1.568.335 1.859.435 -15,66

Nel periodo in esame non vi sono state sostanziali variazioni nella struttura del portafoglio HFT, che è rimasta semplice. Nella sua composizione sono stati ancora privilegiati i titoli di Stato italiani, che, pur diminuendo a seguito di cessioni, ammontavano a fine periodo a 994 milioni e costituivano il 63,38% del portafoglio. Di tali titoli, 778 milioni erano a tasso variabile, in flessione del 3,97%, e 216 milioni a tasso fisso - BOT, BTP e CTZ -, anch'essi in calo del 56,19%, essendo state superiori le cessioni rispetto ai rimpiazzi con titoli di nuova emissione. Quanto alla composizione, i primi erano pari al 49,61% del portafoglio in esame, i secondi al 13,77%.

La componente prodotti derivati ha evidenziato un incremento da 64 a 65 milioni, +1,31%.

Le obbligazioni corporate, tutte di elevato standing, erano rappresentate da obbligazioni bancarie per 230 milioni, +3,30%, e da obbligazioni di altri emittenti per 77 milioni, +39,47%. I titoli rappresentativi di cartolarizzazioni sono diminuiti del 12,45% a 27 milioni, tutti classificati senior. La componente rappresentata da titoli di capitale e dalle quote di OICR, pur sempre marginale rispetto all'intero portafoglio, è scesa a 175 milioni, -4,42%.

Nel corso del semestre è anche stata effettuata un'attività di acquisto di Treasury USA con punta massima fino a circa 350 milioni e successiva cessione con realizzo dei relativi utili.

Attività finanziarie valutate al fair value

Le attività finanziarie valutate al fair value (CFV), costituite esclusivamente da quote di OICR, hanno sommato 90 milioni, -4,33%, decremento derivante dalle valutazioni di fine periodo.

Attività finanziarie disponibili per la vendita

Il portafoglio delle attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS) – in cui i titoli sono ivi collocati anche con l'obiettivo di contenere almeno parzialmente l'impatto sul conto economico della possibile volatilità del portafoglio titoli globale a causa delle sempre imprevedibili turbolenze dei mercati finanziari - è ammontato a 6.327 milioni rispetto 6.321 milioni, +0,10%. Il portafoglio, pur essendo rimasto sostanzialmente invariato nell'importo finale, è stato caratterizzato da un'intensa movimentazione, sia in entrata e sia in uscita. Essa ha permesso di conseguire consistenti utili da cessione, anche se in misura inferiore al primo semestre 2015.

Nelle attività finanziarie disponibili per la vendita i titoli di Stato italiani hanno sommato 5.977 milioni, -0,63%; fondi e sicav 229 milioni, +16,49%; le obbligazioni bancarie, non presenti a fine 2015, 9 milioni; le obbligazioni di altri emittenti 12 milioni, +126,20%; le azioni 100 milioni, -3,83%.

Sono state rilevate rettifiche per deterioramento per complessivi 2,273 milioni, di cui su titoli azionari non quotati per 1,955 milioni e su fondi mobiliari per 0,318 milioni.

Nel portafoglio è compreso quanto versato al fondo mobiliare di tipo chiuso denominato Atlante per 29,800 milioni, rispetto ai 50 milioni che costituiscono l'impegno complessivo assunto dalla Capogruppo nei confronti di tale Fondo, costituito per la stabilizzazione del sistema creditizio italiano.

(in migliaia di euro) 30-06-2016 31-12-2015 Variaz. %
Titoli di stato italiani a tasso variabile 1.484.556 1.513.876 -1,94
Titoli di stato italiani a tasso fisso 4.492.695 4.501.533 -0,20
Obbligazioni bancarie 9.243
Obbligazioni altre 12.129 5.362 126,20
Titoli di capitale 99.491 103.454 -3,83
Quote di O.I.C.R. in euro 229.244 196.798 16,49
Quote di O.I.C.R. in divisa (USD)
Totale 6.327.358 6.321.023 0,10

Attività finanziarie detenute fino a scadenza

Il portafoglio HTM, costituito esclusivamente da titoli di debito, è diminuito a 106 milioni, -15,85%, per rimborsi. La plusvalenza non contabilizzata a fine giugno è stata pari a 19 milioni.

Risparmio gestito

Il primo semestre dell'anno ha evidenziato un andamento positivo per l'industria del risparmio gestito. Tale risultato, ottenuto nonostante l'incertezza che ha caratterizzato i mercati finanziari, è stato certamente favorito dal permanere dei tassi su livelli minimi. A fine giugno le diverse forme di risparmio gestito sommavano 4.549 milioni, -1,20% su dicembre 2015, calo essenzialmente legato alla volatilità dei mercati.

PARTECIPAZIONI

Al 30 giugno 2016 le partecipazioni ammontavano a 200 milioni, con un aumento di 2 milioni rispetto a fine 2015. La variazione è essenzialmente riferita all'effetto delle valutazioni a patrimonio netto.

RAPPORTI CON IMPRESE COLLEGATE NON INCLUSE NELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO

Situazione al 30/06/2016 (dati in migliaia di euro)

Collegate alla Capogruppo Collegate alle Controllate
30/06/2016 31/12/2015 30/06/2016 31/12/2015
ATTIVITÀ
Crediti verso banche
Crediti verso clientela 658.231 564.683 781 784
Altre passività finanziarie
PASSIVITÀ
Debiti verso banche 2.262 2.333
Debiti verso clientela 178.793 165.322 430 281
Altre passività finanziarie
GARANZIE E IMPEGNI
Garanzie rilasciate 109.327 105.413 98 98
Impegni 73.750 126.481

Operazioni con parti correlate

L'operatività con parti correlate è disciplinata dal «Regolamento operazioni con parti correlate» adottato con delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modificazioni, a norma del quale si forniscono, di seguito, le previste informazioni, e dal provvedimento di Banca d'Italia «Attività di rischio e conflitti d'interesse nei confronti di soggetti collegati» del 12 dicembre 2011.

I rapporti con parti correlate, individuate secondo quanto previsto dallo IAS 24 e dal predetto Regolamento Consob, rientrano nella normale operatività del Gruppo bancario e sono regolati a condizioni di mercato oppure, in assenza di idonei parametri, sulla base dei costi sostenuti.

Con riferimento agli obblighi informativi di cui all'articolo 5 del Regolamento Consob, si precisa che, nel periodo 1° gennaio-30 giugno 2016, sono state deliberate, da parte dei competenti Organi della sola Capogruppo, le seguenti operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate:

  • Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA, società controllata; concessione di castelletto fideiussioni commerciali a favore non residenti di € 65.000.000 a revoca; rinnovo di affidamenti per complessivi € 2.105.916.197 a revoca; delibere del 23/4/2016;
  • Factorit spa, società controllata; concessione di castelletto fideiussioni finanziarie di € 100.000.000 a revoca; rinnovo di affidamenti per complessivi € 2.315.000.000 a revoca; delibere del 29/6/2016.

Nel periodo 1° gennaio-30 giugno 2016 non sono state perfezionate operazioni con parti correlate, né di maggiore, né di minore rilevanza, che abbiano influito in misura significativa sulla situazione patrimoniale o sui risultati economici del Gruppo bancario. Inoltre, non si registrano modifiche e/o sviluppi delle operazioni con parti correlate perfezionate nel 2015 - nessuna, comunque, atipica, inusuale o a condizioni non di mercato - che abbiano avuto effetti rilevanti sulla situazione patrimoniale o sui risultati del Gruppo bancario nel primo semestre 2016.

In relazione alla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che le operazioni o posizioni con parti correlate, come classificate dai predetti IAS 24 e Regolamento Consob, hanno un'incidenza contenuta sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sul risultato economico e sui flussi finanziari del Gruppo bancario. Nelle note illustrative, al paragrafo «operazioni con parti correlate», è riportata la tabella riepilogativa relativa ai rapporti con parti correlate.

Non si segnalano, nel primo semestre del 2016 e in quello in corso, posizioni o transizioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali, per tali intendendosi, secondo quanto previsto dalle comunicazioni Consob n. DAC/98015375 del 27 febbraio 1998 e n. DEM/1025564 del 6 aprile 2001, quelle estranee alla normale gestione d'impresa, che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica di accadimento, possono dare luogo a dubbi in ordine alla completezza delle informazioni in bilancio, ai conflitti d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale e alla tutela degli azionisti.

I - 23100 Sondrio SO piazza Giuseppe Garibaldi 16

tel. +39 0342 528111 fax +39 0342 528204

www.popso.it [email protected]

SPORTELLI:

  • 51 in provincia di SONDRIO oltre a 15 Tesorerie
  • 2 in provincia di ALESSANDRIA
  • 15 in provincia di BERGAMO oltre a 13 Tesorerie
  • 1 in BOLOGNA • 2 in provincia di BOLZANO oltre a 1 Tesoreria
  • 32 in provincia di BRESCIA oltre a 18 Tesorerie
  • 31 in provincia di COMO oltre a 29 Tesorerie
  • 5 in provincia di CREMONA
  • 2 in provincia di CUNEO
  • 6 in provincia di GENOVA oltre a 1 Tesoreria
  • 20 in provincia di LECCO oltre a 20 Tesorerie
  • 2 in provincia di LODI
  • 5 in provincia di MANTOVA oltre a 3 Tesorerie • 49 in provincia di MILANO oltre a 12 Tesorerie
  • 17 in provincia di MONZA E BRIANZA
  • oltre a 4 Tesorerie
  • 2 in provincia di NOVARA
  • 1 in PADOVA
  • 1 in PARMA
  • 7 in provincia di PAVIA oltre a 10 Tesorerie
  • 3 in provincia di PIACENZA
  • 42 in provincia di ROMA oltre a 4 Tesorerie
  • 1 in provincia di SAVONA oltre a 2 Tesorerie
  • 2 in provincia di TORINO oltre a 1 Tesoreria
  • 4 in provincia di TRENTO oltre a 1 Tesoreria
  • 18 in provincia di VARESE oltre a 7 Tesorerie
  • 5 in provincia del VERBANO CUSIO OSSOLA
  • 1 in VERCELLI
  • 4 in provincia di VERONA
  • 1 nella Regione Autonoma Valle d'Aosta oltre a 2 Tesorerie

Uffici di rappresentanza e desk all'estero:

ARGENTINA (Buenos Aires) - AUSTRALIA (Perth e Sydney) - BELGIO (Bruxelles) BRASILE (San Paolo) - BULGARIA (Sofia) CANADA (Toronto e Vancouver) CINA (Shanghai) - COREA DEL SUD (Seoul) DANIMARCA (Aarhus) - EMIRATI ARABI UNITI (Dubai) FINLANDIA (Helsinki) FRANCIA (Lione, Marsiglia e Perpignano) GRECIA (Atene) - GUATEMALA (Città del Guatemala) - INDIA (Mumbai) MAROCCO (Casablanca) - MESSICO (Città del Messico) - MONGOLIA (Ulaanbaatar) PERU (Lima) - POLONIA (Varsavia) PORTOGALLO (Lisbona) REGNO UNITO (Londra) REPUBBLICA DI MOLDAVIA (Chisinau) ROMANIA (Bucarest) - RUSSIA (Mosca) SERBIA (Belgrado) - STATI UNITI D'AMERICA (Chicago e Miami) - SUD AFRICA (Johannesburg) TAILANDIA (Bangkok) - TUNISIA (Tunisi) TURCHIA (Istanbul) - UNGHERIA (Budapest) UZBEKISTAN (Tashkent)

IL GRUPPO BANCARIO AL CENTRO DELLE ALPI

CH - 6900 Lugano via Giacomo Luvini 2a

tel. +41 58 8553000 fax +41 58 8553015

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LUGANO via Giacomo Luvini 2a LUGANO via Maggio 1 LUGANO Cassarate PARADISO - BASILEA BELLINZONA - BERNA BIASCA - CASTASEGNA CELERINA - CHIASSO - COIRA LOCARNO - MENDRISIO NEUCHÂTEL - PONTRESINA POSCHIAVO - SAMEDAN ST. MORITZ - ZURIGO

Principato di Monaco: MONACO

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30 Banca Popolare di Sondrio

Le attività materiali e immateriali si sono attestate a 345 milioni, -0,50%. Le prime hanno sommato complessivamente 321 milioni, -1,12%, decremento ricollegabile agli ammortamenti di periodo. Le seconde si sono attestate a 24 milioni, +8,46%, e comprendono 8 milioni relativi ad avviamenti. Per questi ultimi viene effettuato con cadenza annuale il test d'impairment al fine di verificare eventuali perdite di valore. L'ultimo è stato effettuato in sede di predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2015. Con riferimento alla data del 30 giugno 2016 non si ravvisa la necessità di procedere alla ripetizione dello stesso.

FONDI DIVERSI

Sono costituiti dal Fondo TFR, che è ammontato a 46 milioni, +6,58%, e dai fondi per rischi e oneri, che hanno sommato 172 milioni, +4,06%.

LA GESTIONE DEI RISCHI

Assicurare un efficace presidio dei rischi è un esercizio strategico, che investe in modo corale l'organizzazione aziendale nello sviluppo di sistemi strutturati di misurazione, gestione e controllo della rischiosità assunta.

L'incisività nell'individuare, valutare, controllare e gestire i profili di rischio suscettibili di intaccare gli equilibri patrimoniali e finanziari è infatti considerata garanzia di sostenibilità del modello imprenditoriale di una banca e della sua capacità di operare durevolmente e profittevolmente sul mercato.

In virtù di ciò, nel semestre in rassegna si è ritenuto di apportare migliorie ai processi per valutare, anche in ottica prospettica e sotto stress, la congruità delle dotazioni di capitale (ICAAP, Internal Capital Adequacy Assessment Process) e di liquidità (ILAAP, Internal Capital Assessment Process) del gruppo in rapporto ai rischi potenzialmente in grado di eroderne la consistenza. Processi che, a oggi, possono dirsi irrobustiti in termini organizzativi e di documentazione, per di più contraddistinti da una maggiore capacità predittiva quanto mai opportuna a fini gestionali e in linea con le accresciute aspettative delle Autorità di controllo.

Le rivisitazioni operate hanno avuto, quale carattere distintivo, la valorizzazione delle tecniche interne di misurazione dei rischi, metodologicamente più avanzate di quelle impiegate in ottica regolamentare; novità, quest'ultima, che ha contribuito ad aumentare l'aderenza alla realtà aziendale e la fruibilità delle stime nella filiera decisionale.

Mirati adeguamenti al quadro generale di riferimento per la definizione degli obiettivi di rischio (Risk Appetite Framework o, in breve, RAF) ne hanno ulteriormente accentuato i legami, a monte, con le strategie aziendali e, a valle, con le procedure di monitoraggio del rischio. La propensione al rischio, nelle sue diverse accezioni, diviene così indispensabile metro di giudizio per valutare le implicazioni gestionali di scelte strategiche e tattiche o di cambiamenti inattesi del contesto.

Avuto riguardo al presidio dei rischi connessi all'attività creditizia, è proseguita la globale revisione delle architetture metodologiche e procedurali legate all'utilizzo dei modelli di rating interni, preposti alla classificazione in base al rischio della clientela e alla stima della correlata probabilità di insolvenza (PD, Probability of Default) con riferimento ai segmenti gestionali PMI, Grandi Imprese e Imprese Pubbliche, Privati, Small Business, Micro-Imprese.

Dopo l'avvio in esercizio, sul finire del 2015, dei nuovi modelli di PD riferiti alle controparti «Corporate» (PMI, Grandi Imprese, Imprese Pubbliche, Società non finanziarie non residenti, Istituzioni non lucrative) e, nel corso del primo semestre dell'anno, della valutazione delle imprese classificate nella categoria «Specialised lending», è stata portata a termine la calibrazione di nuovi modelli interni riferiti alle controparti «Retail» (Privati, Small Business, Micro-Imprese, Istituzioni non lucrative), di cui è in procinto il rilascio e l'integrazione nei processi gestionali.

I descritti interventi sono attesi riverberarsi in valutazioni del merito creditizio ancor più selettive ed efficienti.

Nell'ambito della gestione del credito problematico, è stata attivata una complessa progettualità tesa alla revisione del relativo modello di monitoraggio in un'ottica di potenziamento dei controlli sul rischio e miglioramento dell'efficacia e della tempestività delle azioni di regolarizzazione delle anomalie creditizie. Prime concrete iniziative hanno riguardato la razionalizzazione del presidio centrale deputato ai controlli in argomento, che sarà caratterizzato da metodi e approcci di gestione differenziati per tipologia di clientela: più specialistici per le controparti «Corporate», attraverso la previsione di apposite funzioni gestorie dislocate sul territorio, a supporto delle filiali nella definizione delle corrette strategie di contenimento del rischio e nella proattiva tenuta dei rapporti con le imprese che evidenziano segnali di decadimento della propria qualità creditizia; più standardizzati per la clientela «Retail», pure mediante attività operative di supporto alla rete avvalendosi, se necessario, di società esterne.

Si stanno contestualmente sviluppando nuove e più performanti infrastrutture informatiche deputate al monitoraggio del credito, che permetteranno, da un lato, l'introduzione di un evoluto sistema di indicatori predittivi dei fenomeni di potenziale deterioramento creditizio e, dall'altro, la classificazione e selezione delle posizioni anomale in specifici sottoinsiemi o porzioni di portafoglio rispetto ai quali modulare gli interventi di gestione, con priorità per i rapporti a più alto rischio.

In riferimento alla rilevazione dei rischi creditizi (controparte ed emittente) inerenti all'attività finanziaria, nei primi mesi dell'anno il sistema di limiti di rischio, oggetto di quotidiano scrutinio, è stato esteso, con riferimento al perimetro del Gruppo, per includere l'operatività con soggetti bancari e finanziari posta in essere dalla controllata BPS (SUISSE).

Riguardo ai rischi di mercato dei portafogli di negoziazione e di attività disponibili per la vendita, si è regolarmente proceduto al monitoraggio su base giornaliera dei limiti di esposizione espressi in termini di VaR (Valore a Rischio), con evidenza di sporadici superi correlati ad acute fasi di turbolenza dei mercati finanziari. Di tale metrica è in programma l'ampliamento a livello consolidato, con conseguenti adeguamenti della piattaforma informatica a ciò dedicata.

Parallelamente, in aderenza alle logiche di mappatura dei rischi insistenti sui portafogli finanziari di proprietà introdotte in occasione dell'ultimo ICAAP, si sono intrapresi affinamenti ai metodi interni di misurazione dei rischi della specie, con l'obiettivo di cogliere più precisamente i fattori di rischio connessi alle esposizioni in titoli in funzione della tipologia e della finalità di detenzione. Un distinto trattamento, tuttora in fase di recepimento nei dispositivi di monitoraggio a uso gestionale, è stato riservato, in ottica di quantificazione del fabbisogno di capitale, al «rischio sovrano» associato all'emittente governativo italiano, rappresentativo di una separata categoria di rischio a prescindere dal portafoglio contabile di appartenenza dei titoli.

In merito ai sistemi di identificazione e gestione dei rischi operativi, nel semestre sono stati effettuati interventi di potenziamento di strumenti e metodologie, sia sotto il profilo della valutazione del rischio potenziale, sia in termini di misurazione quantitativa dell'esposizione.

Relativamente alla raccolta degli eventi di perdita operativa in cui la banca è incorsa, specie in riferimento alla verifica della maturità e della completezza dei dati collezionati, già avviata nel corso del precedente esercizio, sono state definite linee guida e attuate procedure volte a colmare le aree di miglioramento identificate, specie in punto rischio legale.

Quanto agli aspetti di rilevazione secondo criteri quantitativi, si è sviluppato un modello interno di calcolo dell'esposizione basato su tecniche statistiche, che ha avuto un primo impiego in sede di determinazione degli impatti dei rischi operativi sulla situazione di adeguatezza patrimoniale. L'evoluzione del rischio relativo è stata altresì approfondita in condizioni di stress.

Sono poi continuate le attività di integrazione e rafforzamento delle connessioni tra il modello di analisi dei rischi operativi e i processi di gestione dei rischi di natura informatica, avuto specifico riguardo ai sistemi per la rilevazione e il trattamento degli incidenti che colpiscono componenti dell'ICT.

Il presidio sulle aree di rischio reputazionale è stato oggetto, nel periodo in rassegna, di specifica attenzione attraverso la definizione e il collaudo di un nuovo approccio alla valutazione del rischio che coniuga in forma strutturata l'elaborazione di informazioni esterne inerenti al profilo di reputazione del Gruppo, ottenute pure attraverso lo scandaglio sistematico dei media, a un processo di valutazione interna dei possibili fattori di rischio.

A loro volta, le misurazioni del grado di esposizione al rischio di tasso d'interesse rilevato sull'intero portafoglio bancario si sono arricchite di un nuovo indicatore (NIEAR – Net Interest Earning At Risk) in grado di quantificare con un orizzonte annuale gli impatti generati sul margine di interesse a seguito di una variazione sfavorevole delle curve di mercato dei tassi, grandezza che è andata ad affiancarsi a quella di sensitività del valore netto delle attività e delle passività già integrata nei processi di monitoraggio e gestione del rischio.

Ulteriori evoluzioni in atto nelle procedure di calcolo riguardano la progressiva messa a regime di una modellistica, detta di «pre-payment», finalizzata a completare le preesistenti tecniche di misurazione con un'analisi dedicata alla particolare fattispecie di rischio di tasso derivante dall'esercizio da parte della clientela dell'opzione di rimborso anticipato sui mutui concessi. Con l'intento di disporre di prime attendibili stime sulla materialità del fenomeno, è stata progettata e realizzata una versione base del modello statistico, caratterizzata da un numero più ristretto ma comunque significativo di variabili esplicative, che nella seconda metà dell'anno subirà estensioni e affinamenti fino a raggiungere la sua finale configurazione.

In relazione al rischio di liquidità, le usuali attività di monitoraggio svolte in chiave gestionale e a fini di vigilanza sulla posizione di breve e lungo termine non hanno dato evidenza di particolari criticità, mantenendosi nel semestre su livelli coerenti con la propensione al rischio stabilita.

Gli indici regolamentari di breve (Liquidity Coverage Ratio, LCR) e lungo periodo (Net Stable Funding Ratio, NSFR) previsti dagli standard di «Basilea 3» si attestano entrambi su valori significativamente superiori ai minimi previsti. Al 31 marzo scorso, l'indicatore LCR è stimato pari al 165%, a fronte di un requisito minimo del 70% vigente nell'esercizio; l'indicatore NSFR, il cui coefficiente minimo del 100% avrà efficacia con decorrenza dal 2019, è quantificato pari al 127%.

La cospicua dotazione di titoli liberi di elevata qualità sostiene positivamente la posizione netta di liquidità di breve termine, oggetto di quotidiano monitoraggio.

Tra gli interventi evolutivi di rilievo in tema di presidio del rischio di liquidità, si annovera, come detto, l'avvenuta rivisitazione delle logiche di valutazione e rendicontazione annuale della situazione di liquidità del Gruppo (ILAAP), profondamente aggiornate, dopo l'esercizio semplificato richiesto lo scorso anno, in ragione della variazione del quadro normativo comunitario che ne ha disciplinato più puntualmente contenuti e modalità informative, in consonanza con il processo ICAAP.

Notevoli anche gli sforzi profusi per adempiere ai nuovi obblighi segnaletici mensili, denominati «Additional Liquidity Monitoring Metrics», introdotti dal regolatore europeo a partire dalla data di riferimento di fine aprile, afferenti a particolari fenomeni caratterizzanti il rischio di liquidità; segnatamente il prezzo e il grado di concentrazione delle fonti di raccolta, la capacità di rinnovo della provvista in scadenza, il livello di concentrazione del portafoglio titoli di proprietà.

RISORSE UMANE

A fine semestre l'organico del Gruppo bancario era composto di 3.124 unità, di cui 2.655 in forza presso la Capogruppo, 303 presso la Banca Popo-

lare di Sondrio (SUISSE) SA e 166 presso Factorit spa. Rispetto al 31 dicembre e al 30 giugno 2015 l'incremento è, rispettivamente, di 12, +0,39%, e 48 dipendenti, +1,56%. Un dato senza dubbio significativo, specie alla luce delle dinamiche di settore orientate in senso contrario.

Al 30 giugno 2016, il 70% del personale del Gruppo bancario operava presso la rete distributiva e il rimanente era occupato presso i servizi centrali delle rispettive società. L'età media dei collaboratori era di 40 anni e 2 mesi, con un'anzianità media di servizio di 14 anni e 6 mesi.

Al personale del Gruppo bancario si aggiunge quello della controllata Pirovano Stelvio spa, 27 risorse al 30 giugno 2016, 24 delle quali impiegate stagionalmente, per un totale di 3.151 unità.

ATTIVITÀ PROMOZIONALI E CULTURALI

Il nostro Gruppo dedica attenzione e impegno all'attività promozionale, senza esagerazioni: i risultati aziendali sono già di per sé la migliore propaganda.

Merita un accenno la controllata Pirovano Stelvio spa, nota come l'«Università dello Sci e della Montagna». Le iniziative promosse presso tale struttura, ubicata a quasi 2.800 metri d'altitudine, hanno tra l'altro avuto lo scopo di contribuire a far conoscere a largo raggio il prestigioso comprensorio alpino, la cui rilevante valenza ambientale e storica è vanto per l'intera provincia di Sondrio.

Piace poi ricordare il «Premio Guido Carli/Lombard», attribuito alla Capogruppo quale miglior banca italiana per la promozione dello spirito mutualistico, dal quotidiano economico Milano Finanza, nell'ambito di «Milano Finanza Global Awards 2016». È un'importante attestazione, che fa seguito al premio «Creatori di Valore», assegnatoci dallo stesso quotidiano milanese negli ultimi anni.

La Popolare di Sondrio è altresì promotrice di cultura, privilegiando la qualità sulla quantità. Il che è avvenuto pure nel primo semestre 2016.

È innanzitutto doveroso porre l'accento sul Notiziario aziendale, nel cui numero d'aprile è stato tra l'altro dedicato un significativo servizio, con diversi articoli, al compianto presidente onorario, cavaliere del lavoro Piero Melazzini, venuto a mancare alla fine di novembre 2015. Nello stesso numero della rivista sono stati ospitati alcuni contributi sul Giubileo straordinario della Misericordia, voluto da Papa Francesco, e sul Ministro delle Finanze degli anni Cinquanta Ezio Vanoni di Morbegno, artefice della «perequazione tributaria», nel sessantesimo della sua scomparsa.

In occasione dell'assemblea annuale, è stata allestita all'interno del Pentagono di Bormio una mostra culturale, in cui si sono potuti visionare, fra l'altro, antichi documenti testimonianti i primi passi della Popolare di Sondrio.

Come da tradizione, i fascicoli di bilancio della Capogruppo e della controllata BPS (SUISSE) SA – esercizio 2015 – sono stati arricchiti con uno spaccato letterario: il primo è stato abbellito con un servizio incentrato sull'artista Bartolomeo Pinelli (1781-1835), noto illustratore dei Promessi Sposi; nella Relazione di bilancio della controllata elvetica è stata inserita una monografia sul docente e pedagogista svizzero di origine italiana Johann Heinrich Pestalozzi, vissuto a cavallo tra il XVIII e XIX Secolo.

Studenti, liberi professionisti, pensionati, amanti della cultura in genere hanno frequentato in buon numero la biblioteca di proprietà della Capogruppo, intitolata al valtellinese Luigi Credaro.

PATRIMONIO

Al 30 giugno 2016, il patrimonio netto consolidato del Gruppo, comprensivo delle riserve da valutazione e dell'utile di periodo, è risultato pari a 2.547,307 milioni, -0,61%.

Il capitale sociale della Capogruppo, costituito da n. 453.385.777 azioni ordinarie del valore nominale di 3 euro, è ammontato a 1.360,157 milioni, senza variazioni rispetto all'esercizio di raffronto.

Invariati i sovrapprezzi di emissione, ammontati a 79,005 milioni.

La voce riserve è salita a 1.027,986 milioni, +10,50%, essenzialmente per l'accantonamento di parte significativa dell'utile dell'esercizio 2015. Al riguardo, si rammenta che l'Assemblea ordinaria dei soci del 23 aprile 2016 ha approvato la distribuzione di un dividendo di 0,07 euro per ciascuna delle n. 453.385.777 azioni in circolazione al 31 dicembre 2015.

La voce riserve da valutazione, rappresentata dal saldo tra plusvalenze e minusvalenze contabilizzate sulle attività finanziarie disponibili per la vendita e tra utili e perdite attuariali sui piani a benefici definiti per i dipendenti, ha presentato un saldo positivo di 59,110 milioni, in flessione del 33,89% rispetto a fine 2015, quando era positiva per 89,416 milioni. Il calo è legato in buona parte al rigi-

ro a conto economico di plusvalenze precedentemente conteggiate su titoli di cui si è proceduto all'alienazione.

In merito all'adeguatezza patrimoniale, dal 1° gennaio 2014 è entrata in vigore la nuova normativa armonizzata per le banche e per le imprese di investimento contenuta nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) e nella Direttiva 2013/36 UE (CRD IV). Sulla base di tale disciplina sono stati introdotti con la circolare n. 285/13 dell'Organo di vigilanza nuovi limiti in materia di coefficienti patrimoniali pari al 7% per il CET 1 Ratio, all'8,50% per il Tier 1 Capital Ratio e al 10,50% per il Total Capital Ratio. La Banca Centrale Europea, nell'ambito degli esiti del processo SREP, con decisione del 20 novembre 2015, ha elevato il livello di capitale che garantisce un'adeguata copertura dei rischi del Gruppo, portando il livello minimo di Common Equity al 9,25%, mentre ha ritenuto di non imporre maggiorazioni rispetto a quanto stabilito dalla normativa a livello generale, per il Tier 1 Capital Ratio e per il Total Capital Ratio.

I fondi propri consolidati ai fini delle segnalazioni di Vigilanza, comprensivi di quota parte dell'utile al 30 giugno 2016, si sono attestati a 3.132 milioni.

Di seguito sono riportati i requisiti riferiti al Gruppo al 30 giugno 2016 e i minimi richiesti:

Coefficienti patrimoniali Gruppo Coefficienti patrimoniali minimi richiesti
CET 1 Ratio 10,75% 9,25%*
Tier 1 Capital Ratio 10,78% 8,50%*
Total Capital Ratio 13,38% 10,50%*

* Requisiti minimi regolamentari.

Il Leverage Ratio al 30 giugno 2016 è pari al 6,41%, applicando i criteri transitori in vigore per il 2016 (Phased in) e al 6,38% in funzione dei criteri previsti a regime (Fully Phased). Valori questi ultimi tra i migliori nel confronto con i principali Gruppi bancari italiani ed europei.

Rassegniamo di seguito i rapporti tra il patrimonio comprensivo dell'utile di periodo e le principali voci di bilancio, raffrontati con quelli al 31 dicembre 2015:

  • – patrimonio/raccolta diretta da clientela 8,74% rispetto all'8,68%
  • – patrimonio/crediti verso clientela 10,31% rispetto al 10,68%
  • – patrimonio/attività finanziarie 31,48% rispetto al 30,51%
  • – patrimonio/totale dell'attivo 7,15% rispetto al 7,21%
  • – sofferenze nette/patrimonio 29,58% rispetto al 28,67%

L'AZIONE BANCA POPOLARE DI SONDRIO

Al 30 giugno 2016 la quotazione di riferimento dell'azione Banca Popolare di Sondrio si è attestata a 2,306 euro, in calo del 44,46% da fine 2015. La contrazione consegue all'inasprirsi della crisi che da tempo si è abbattuta sul comparto bancario, all'interno del quale comunque il titolo Banca Popolare di Sondrio si è distinto fra quelli che meglio hanno saputo attutire i colpi dell'ondata ribassista. Infatti, l'indice FTSE Italia All Share Banks ha archiviato il semestre con un passivo ancora più pesante: -53,35%.

Come si evince dal grafico sottostante, la dinamica del periodo mostra un andamento quasi costantemente al ribasso, con il massimo dell'anno registrato il 4 gennaio (4,14 euro) e il minimo il 24 giugno ( 2,164 euro).

Le contrattazioni hanno segnato un picco di volumi il giorno 20 giugno, a seguito dell'uscita del titolo dall'indice Stoxx Europe 600, circostanza che ha imposto a diversi investitori istituzionali di chiudere le proprie posizioni.

Azione Banca Popolare di Sondrio

Nel primo semestre 2016 si è osservata una lieve riduzione (1.133 unità) della base sociale, con il numero dei soci che si è portato a 184.346 unità.

In merito alle azioni proprie, la cui operatività è svolta nel rispetto dell'apposita delibera assembleare, si segnala che la Capogruppo deteneva in portafoglio n. 3.650.000 azioni, per un valore di bilancio di 25,322 milioni, invariato rispetto a fine 2015. Si aggiungono le n. 8.792 azioni detenute dalla Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA, nell'ambito del piano dei compensi basato su strumenti finanziari previsto dalle Politiche retributive di Gruppo.

In riferimento all'articolo 2528, ultimo comma, del codice civile, informiamo che le domande di ammissione a socio pervenute nel periodo sono state esaminate dal Consiglio di amministrazione sulla base dei principi legislativi e statutari. In particolare l'articolo 9 dello statuto stabilisce che: «Il Consiglio di amministrazione decide in merito alle domande di ammissione a socio con deliberazione congruamente motivata, avuto riguardo all'interesse della società, allo spirito della forma cooperativa e alle prescrizioni statutarie», tenute altresì presenti le linee guida fissate dall'Amministrazione.

IL RATING

La solvibilità del Gruppo Bancario Banca Popolare di Sondrio, come dettagliatamente rappresentato nelle tabelle sottostanti, è valutata dalle agenzie di rating Fitch Ratings e Dagong Europe Credit Rating.

I giudizi riportati fanno riferimento, rispettivamente, all'aggiornamento del 22 febbraio 2016 per quanto riguarda le valutazioni emesse da Dagong Europe Credit Rating e alla revisione periodica del 24 giugno 2016 per quanto attiene ai giudizi rilasciati da Fitch Ratings.

FITCH RATINGS – rilasciato il 24 giugno 2016

GIUDIZIO
LONG – TERM (lungo termine)
È una misura della probabilità di default ed esprime la capacità della banca di rim
borsare gli impieghi a medio-lungo termine. È espresso su una scala da AAA a
D, per complessivi 11 livelli.
BBB
SHORT – TERM (breve termine)
Misura la capacità dell'organizzazione a cui è assegnato il rating di far fronte ai pa
gamenti in scadenza nel breve periodo, entro 13 mesi. La scala di misura comprende
sette livelli (F1, F2, F3, B, C, RD e D).
F3
VIABILITY RATING (autosufficienza)
Mira a valutare quale sarebbe la situazione della banca se essa fosse completamen
te indipendente e non potesse fare affidamento su supporto esterno. È espresso su
una scala da aaa a d, per complessivi 11 livelli.
bbb
SUPPORT (supporto)
Esprime la valutazione di Fitch sulla probabilità che un ente esterno offra supporto
alla banca qualora quest'ultima ne abbia bisogno. La scala di misura comprende
cinque livelli da 1 (migliore) a 5 (peggiore).
5
SUPPORT RATING FLOOR (livello minimo di rating di supporto)
Esprime la valutazione di Fitch sul livello minimo al di sotto del quale non abbasserà
il rating di lungo periodo dell'emittente in caso di difficoltà finanziaria dello stesso,
in considerazione della propensione da parte di potenziali sostenitori (Stato o pro
prietario istituzionale) ad aiutare la banca in tali circostanze. La scala di valori asso
ciata a tale giudizio riflette quella dei Rating di lungo termine. Un ulteriore possibile
punteggio, rappresentato dal «No Floor» (NF), indica che secondo Fitch è improba
bile che dall'esterno giunga un aiuto (probabilità di un intervento di sostegno inferio
re al 40%).
No Floor
OUTLOOK (prospettiva)
È una valutazione prospettica sulla possibile evoluzione in un periodo di 1-2 anni del
rating di lungo termine assegnato. Può essere «positivo», «stabile» o «negativo». Negativo

DAGONG EUROPE CREDIT RATING – rilasciato il 22 febbraio 2016

GIUDIZIO
LONG – TERM (lungo termine)
È una misura della probabilità di default ed esprime la capacità della banca di adem
piere ai propri obblighi finanziari. È espresso su una scala da AAA a D, per comples
sivi 10 livelli.
BBB
SHORT – TERM (breve termine)
Misura la capacità dell'organizzazione a cui è assegnato il rating di far fronte ai pa
gamenti in scadenza nel breve periodo. La scala di misura comprende sei livelli (A-1,
A-2, A-3, B, C e D).
A-3
INDIVIDUAL FINANCIAL STRENGHT ASSESSMENT
(valutazione della forza finanziaria individuale)
Mira a valutare quale sarebbe la situazione della banca se essa fosse completamen
te indipendente e non potesse fare affidamento su supporto esterno. È espresso su
una scala da aaa a d, per complessivi 10 livelli.
bbb
OUTLOOK (prospettiva)
È una valutazione prospettica sulla possibile evoluzione in un periodo di 1-2 anni del
rating di lungo termine assegnato. Può essere «positivo», «stabile» o «negativo».
Stabile

RACCORDO TRA IL PATRIMONIO NETTO E L'UTILE DELLA CAPOGRUPPO E IL PATRIMONIO NETTO E L'UTILE CONSOLIDATI

Nel prospetto che segue, si provvede al raccordo tra il patrimonio netto e l'utile della Capogruppo e quelli consolidati.

(dati in migliaia di euro)

Patrimonio
netto
di cui:
Utile di periodo
Patrimonio netto della Capogruppo al 30.6.2016 2.314.204 42.335
Rettifiche di Consolidamento (11.842) (11.842)
Differenza rispetto ai valori di carico delle partecipazioni in:
– società consolidate con il metodo integrale 225.540 9.630
– società valutate con il metodo del patrimonio netto 19.405 6.275
Saldo al 30.6.2016 come da bilancio
consolidato di Gruppo
2.547.307 46.398

CONTO ECONOMICO

Il contesto generale in cui il Gruppo ha operato è sommariamente descritto nei capitoli introduttivi della presente relazione. Al di là delle tensioni emerse sui mercati finanziari e borsistici, che hanno pesantemente condizionato i corsi, in particolare delle azioni bancarie, resta l'incertezza di un ciclo economico ancora non consolidato ed esposto a tensioni e rischi. Si aggiunga, per il comparto del credito, il permanere dei tassi su livelli minimi, con conseguenti ripercussioni reddituali, mentre continuano a pesare i così detti NPL-Non Performing Loans.

In tale difficile contesto, va senza dubbio valutato positivamente l'utile realizzato dal nostro Gruppo al 30 giugno 2016, pari a 46,398 milioni, in calo del 52,31% rispetto ai 97,295 milioni del periodo di raffronto. Al riguardo, va sottolineato che il semestre di confronto era stato caratterizzato da un risultato dell'attività finanziaria reso possibile da un andamento dei mercati particolarmente positivo, totalmente diverso da quello avutosi nella prima parte del 2016.

Il margine d'interesse è sceso da 276,592 a 246,984 milioni, -10,70%, con una forbice dei tassi ancora in flessione. La riduzione operata sul costo della raccolta non è stata sufficiente a fronteggiare il calo dei tassi attivi: quelli a clientela sui minimi storici e addirittura negativi quelli sui titoli di Stato e dell'interbancario per le scadenze a breve. Sono gli effetti della perdurante politica monetaria fortemente espansiva mirata al sostegno del ciclo economico.

Le commissioni nette sono passate da 149,154 a 143,190 milioni, -4%. Ha inciso in particolare la riduzione delle commissioni per raccolta ordini e per finanziamenti concessi.

I dividendi incassati sono stati pari a 5,969 rispetto a 2,197 milioni, +171,69%.

Il risultato dell'attività finanziaria riferito al complesso dei portafogli titoli e all'attività in cambi e derivati si è attestato a 21,594 milioni, -83,36%. Risultato, come già accennato, dovuto ai minori utili da negoziazione e cessione, cui si è aggiunto un consistente sbilancio negativo tra plusvalenze e minusvalenze.

Fra le voci dell'attività finanziaria, il risultato netto della negoziazione relativa al portafoglio HFT è stato negativo per 19,954 milioni rispetto a quello positivo per 43,747 milioni del periodo di confronto. La causa va ricercata nella forte diminuzione dell'utile da negoziazione, nonché nelle consistenti minusvalenze contabilizzate.

Il risultato delle attività finanziarie disponibili per la vendita, di quelle detenute sino a scadenza e delle passività finanziarie è stato positivo per 44,931 milioni rispetto a 77,932 milioni, ed è legato alla cessione di titoli AFS.

Il risultato delle attività valutate al fair value è stato negativo per 4,093 milioni rispetto a un risultato positivo per 6,603 milioni. Il risultato netto dell'attività di copertura è stato positivo per 0,710 milioni, rispetto a 1,460 milioni del periodo di raffronto.

Il margine di intermediazione è diminuito a 417,737 milioni, -25,09%. Nella sua composizione il contributo del margine d'interesse è salito dal 49,60% al 59,12%.

La pur timida ripresa economica in corso ha favorito l'ulteriore decelerazione della dinamica dei crediti deteriorati. Ne è conseguita, nonostante l'estremo rigore con il quale il nostro Gruppo ha continuato a valutare i crediti verso clientela, una contrazione della necessità di procedere a rettifiche.

Le rettifiche nette su crediti, sulle attività finanziarie disponibili per la vendita, su quelle detenute sino alla scadenza e su altre operazioni finanziarie si sono assestate a 125,417 milioni, in calo del 37,49% rispetto ai 200,640 milioni del periodo di riferimento. La componente crediti è scesa da 190,658 a 123,856 milioni, -35,04%. Essa ha beneficiato sia del miglioramento del quadro economico e sia dell'attenzione da tempo dedicata alla qualità del portafoglio crediti.

Il rapporto rettifiche nette su crediti verso clientela/crediti verso clientela, il così detto costo del credito annualizzato, ha evidenziato un nuovo significativo miglioramento, attestandosi all'1% rispetto all'1,54% del 30 giugno 2015 e all'1,63% di fine 2015.

La componente rettifiche di valore su attività finanziarie disponibili per la vendita è ammontata a 2,273 milioni, praticamente invariata rispetto all'esercizio di raffronto, di cui 1,955 milioni relativi a titoli azionari e 0,318 milioni a quote di OICR.

La sottovoce rettifiche su altre operazioni finanziarie, che nell'esercizio di raffronto era pari a 5,066 milioni, esclusivamente imputabili all'accantonamento di 5,300 milioni per oneri previsti in relazione a possibili interventi del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, ha registrato uno sbilancio

(in migliaia di euro) 30/06/2016 30/06/2015 Variazioni
assolute
Variazioni
%
Margine d'interesse 246.984 276.592 -29.608 -10,70
Dividendi 5.969 2.197 3.772 171,69
Commissioni nette 143.190 149.154 -5.964 -4,00
Risultato dell'attività finanziaria 21.594 129.742 -108.148 -83,36
Margine di intermediazione 417.737 557.685 -139.948 -25,09
Rettifiche nette su crediti e attività finanziarie -125.417 -200.640 75.223 -37,49
Risultato netto della gestione finanziaria 292.320 357.045 -64.725 -18,13
Spese per il personale -114.668 -114.384 -284 0,25
Altre spese amministrative -137.465 -123.575 -13.890 11,24
Altri oneri/ proventi di gestione 34.579 42.860 -8.281 -19,32
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri -1.575 -3.819 2.244 -58,76
Rettifiche di valore su immobilizzazioni
materiali e immateriali
-15.125 -14.635 -490 3,35
Costi operativi -234.254 -213.553 -20.701 9,69
Risultato della gestione operativa 58.066 143.492 -85.426 -59,53
Utili (perdite) delle partecipazioni e su altri investimenti 6.470 5.235 1.235 23,59
Risultato al lordo delle imposte 64.536 148.727 -84.191 -56,61
Imposte sul reddito dell'operatitività corrente -16.777 -47.466 30.689 -64,65
Risultato netto 47.759 101.261 -53.502 -52,84
Utili di pertinenza di terzi -1.361 -3.966 2.605 -65,68
Utili di pertinenza della Capogruppo 46.398 97.295 -50.897 -52,31

SINTESI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Note: Il risultato dell'attività finanziaria è costituito dalla somma delle voci 80 - 90 - 100 - 110 del conto economico. L'accantonamento dei ricavi derivanti dagli investimenti del Fondo di Quiescenza è stato riclassificato dalla voce «Spese per il personale» alla voce «Altri oneri/proventi di gestione».

42 Banca Popolare di Sondrio

positivo per 0,712 milioni tra rilascio di fondi di precedenti esercizi e accantonamenti di periodo per svalutazioni di crediti di firma. Non sono presenti rettifiche su attività detenute sino alla scadenza, che nel periodo di confronto erano state pari a 2,192 milioni.

Il risultato netto della gestione finanziaria si è così affermato a 292,320 milioni, rispetto a 357,045 milioni, -18,13%.

I costi operativi sono ammontati a 234,254 milioni, rispetto a 213,553 milioni, +9,69%. L'incidenza dei costi operativi sul margine d'intermediazione, il così detto «cost income ratio», si è attestato al 56,08% rispetto 38,29% del periodo di raffronto e al 44,11% di fine 2015.

Quanto alle singole componenti, le spese amministrative, per le quali si è proceduto a una riclassifica che riguarda l'accantonamento dei proventi del fondo di quiescenza, hanno cifrato 252,133 milioni, +5,96%, e sono costituite dalle spese del personale, +0,25% a 114,668 milioni, e dalle altre spese amministrative, cresciute dell'11,24% a 137,465 milioni. Queste ultime comprendono il contributo ordinario di 11,170 milioni al Fondo di Risoluzione previsto per l'intero corrente esercizio e una stima pari a 2,800 milioni del contributo previsto per il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi; scontano altresì i consistenti aumenti delle spese legali e di consulenza, nonché dei costi informatici legati pure alle normative in costante evoluzione.

La voce accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri ha evidenziato un saldo di 1,575 milioni, rispetto a 3,819 milioni.

Le rettifiche su attività materiali e ammortamenti per software hanno sommato 15,125 milioni, +3,35%.

Gli altri proventi di gestione, al netto degli altri oneri di gestione, hanno mostrato un saldo positivo di 34,579 milioni, -19,32%.

La voce utili/perdite su partecipazioni e su altri investimenti è ammontata a 6,470 milioni, +23,59%.

Il risultato complessivo, al lordo delle imposte, ha segnato 64,536 milioni, -56,61%. Detratte infine le imposte sul reddito per 16,777 milioni, in calo del 64,65%, e l'utile di pertinenza di terzi pari a 1,361 milioni, si ottiene un utile netto di periodo di 46,398 milioni, rispetto ai 97,295 milioni del semestre di confronto, -52,31%.

Il tasso di imposizione fiscale, inteso come semplice rapporto tra imposte sul reddito e risultato dell'operatività corrente, si è attestato al 26% rispetto al 31,91% del periodo di confronto.

FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI AL 30 GIUGNO 2016

Non vi sono fatti di rilievo successivi al 30 giugno 2016 da segnalare.

LA PREVEDIBILE EVOLUZIONE

La pur debole ripresa economica sta proseguendo sostenuta dalla domanda interna, mentre segnano il passo le esportazioni. Le prospettive di crescita appaiono più incerte dopo l'imprevisto esito del Referendum nel Regno Unito. In tale situazione, la BCE appare orientata a mantenere una politica monetaria fortemente espansiva, volta a favorire la ripresa dell'economia reale.

Quanto al nostro Gruppo bancario, vi è l'aspettativa che la pur tenue dinamica della congiuntura generale possa consolidare la tendenza a un miglioramento della qualità del credito, con conseguente beneficio del conto economico.

L'andamento del margine d'interesse, naturalmente legato alle dinamiche generali sopra richiamate, con previsione di tassi di interesse su livelli ancora minimi, è atteso in ulteriore compressione. L'attenuarsi delle tensioni sui mercati finanziari dovrebbe ridurre la volatilità dei corsi dei titoli.

Per la seconda parte dell'esercizio, pur tenendo conto di un fisiologico incremento dei costi, ci si può ragionevolmente attendere, salvo eventi esterni al momento non prevedibili e non valutabili, un risultato migliore di quello del primo semestre.

Sondrio, 9 agosto 2016

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2016

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

(in migliaia di euro)

VOCI DELL'ATTIVO 30-06-2016 31-12-2015
10. CASSA E DISPONIBILITÀ LIQUIDE 746.492 766.097
20. ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE PER LA NEGOZIAZIONE 1.568.335 1.859.435
30. ATTIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE 90.404 94.495
40. ATTIVITÀ FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA 6.327.358 6.321.023
50. ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE SINO ALLA SCADENZA 105.845 125.777
60. CREDITI VERSO BANCHE 695.079 980.339
70. CREDITI VERSO CLIENTELA 24.706.327 23.996.543
100. PARTECIPAZIONI 200.338 198.176
120. ATTIVITÀ MATERIALI 320.560 324.180
130. ATTIVITÀ IMMATERIALI 24.129 22.246
di cui:
- avviamento 7.847 7.847
140. ATTIVITÀ FISCALI 444.121 491.938
a) correnti 24.246 64.592
b) anticipate 419.875 427.346
b1) di cui alla Legge 214/2011 370.081 379.570
160. ALTRE ATTIVITÀ 393.712 357.399
TOTALE DELL'ATTIVO 35.622.700 35.537.648

IL PRESIDENTE I SINDACI Francesco Venosta Piergiuseppe Forni, Presidente Donatella Depperu - Mario Vitali

VOCI DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 30-06-2016 31-12-2015
10. DEBITI VERSO BANCHE 2.426.745 2.302.136
20. DEBITI VERSO CLIENTELA 25.641.113 26.347.209
30. TITOLI IN CIRCOLAZIONE 3.502.824 3.181.186
40. PASSIVITÀ FINANZIARIE DI NEGOZIAZIONE 82.460 48.709
60. DERIVATI DI COPERTURA 54.498 53.483
80. PASSIVITÀ FISCALI 58.338 68.208
a) correnti 3.253 4.059
b) differite 55.085 64.149
100. ALTRE PASSIVITÀ 1.006.031 678.166
110. TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO
DEL PERSONALE 46.228 43.374
120. FONDI PER RISCHI E ONERI: 172.452 165.725
a) quiescenza e obblighi simili 129.703 117.912
b) altri fondi 42.749 47.813
140. RISERVE DA VALUTAZIONE 59.110 89.416
170. RISERVE 1.027.986 930.273
180. SOVRAPPREZZI DI EMISSIONE 79.005 79.005
190. CAPITALE 1.360.157 1.360.157
200. AZIONI PROPRIE (-) (25.349) (25.322)
210. PATRIMONIO DI PERTINENZA DI TERZI 84.704 86.623
220. UTILE (PERDITA) DI PERIODO (+/-) 46.398 129.300
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 35.622.700 35.537.648

IL CONSIGLIERE DELEGATO E DIRETTORE GENERALE IL DIRIGENTE PREPOSTO Mario Alberto Pedranzini Maurizio Bertoletti

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(in migliaia di euro)

VOCI 30-06-2016 30-06-2015
10. INTERESSI ATTIVI E PROVENTI ASSIMILATI 341.988 415.683
20. INTERESSI PASSIVI E ONERI ASSIMILATI (95.004) (139.091)
30. MARGINE D'INTERESSE 246.984 276.592
40. COMMISSIONI ATTIVE 152.445 159.999
50. COMMISSIONI PASSIVE (9.255) (10.845)
60. COMMISSIONI NETTE 143.190 149.154
70. DIVIDENDI E PROVENTI SIMILI 5.969 2.197
80. RISULTATO NETTO DELL'ATTIVITÀ DI NEGOZIAZIONE (19.954) 43.747
90. RISULTATO NETTO DELL'ATTIVITÀ DI COPERTURA 710 1.460
100. UTILI (PERDITE) DA CESSIONE O RIACQUISTO DI: 44.931 77.932
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 45.442 78.611
d) passività finanziarie (511) (679)
110. RISULTATO NETTO DELLE ATTIVITÀ E PASSIVITÀ
FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE (4.093) 6.603
120. MARGINE DI INTERMEDIAZIONE 417.737 557.685
130. RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE
PER DETERIORAMENTO DI: (125.417) (200.640)
a) crediti
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
(123.856)
(2.273)
(190.658)
(2.724)
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza (2.192)
d) altre operazioni finanziarie 712 (5.066)
140. RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA 292.320 357.045
170. RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE
FINANZIARIA E ASSICURATIVA 292.320 357.045
180. SPESE AMMINISTRATIVE: (252.981) (241.063)
a) spese per il personale (115.516) (117.488)
b) altre spese amministrative (137.465) (123.575)
190. ACCANTONAMENTI NETTI AI FONDI
PER RISCHI E ONERI (1.575) (3.819)
200. RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE
SU ATTIVITÀ MATERIALI (8.917) (8.644)
210. RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE
SU ATTIVITÀ IMMATERIALI
(6.208) (5.991)
220. ALTRI ONERI/PROVENTI DI GESTIONE 35.427 45.964
230. COSTI OPERATIVI (234.254) (213.553)
240. UTILI (PERDITE) DELLE PARTECIPAZIONI 6.275 5.690
250. RISULTATO NETTO DELLA VALUTAZIONE AL FAIR VALUE
DELLE ATTIVITÀ MATERIALI E IMMATERIALI 160 (458)
270. UTILI (PERDITE) DA CESSIONE DI INVESTIMENTI 35 3
280. UTILE (PERDITA) DELLA OPERATIVITÀ
CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE 64.536 148.727
290. IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO
DELL'OPERATIVITÀ CORRENTE (16.777) (47.466)
300. UTILE (PERDITA) DELLA OPERATIVITÀ
CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE 47.759 101.261
320. UTILE (PERDITA) DI PERIODO 47.759 101.261
330. UTILE (PERDITA) DI PERIODO DI PERTINENZA DI TERZI (1.361) (3.966)
340. UTILE (PERDITA) DI PERIODO
DI PERTINENZA DELLA CAPOGRUPPO 46.398 97.295
PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA
Voci 30/06/2016 30/06/2015
10. Utile di periodo 47.759 101.261
Altre componenti reddituali
al netto delle imposte senza rigiro a conto economico
40. Piani a benefici definiti (9.977) 1.484
60. Quota delle riserve da valutazione
delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
118 (50)
Altre componenti reddituali
al netto delle imposte con rigiro a conto economico
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita (21.010) 1.432
120 Quota delle riserve da valutazione
delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
506 (316)
130. Totale altre componenti reddituali
al netto delle imposte (30.363) 2.550
140. Redditività complessiva (voce 10+130) 17.396 103.811
150. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi (1.304) (3.975)
160. Redditività complessiva consolidata
di pertinenza della capogruppo 16.092 99.836

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Allocazione risultato
esercizio precedente
Esistenze al
31.12.2015
Modifica saldi
apertura
Esistenze al
1.1.2016
Riserve Dividendi e
altre
destinazioni
Variazioni di
riserve
Emissione
nuove
azioni
Capitale
a) azioni ordinarie 1.393.736 1.393.736
c) altre azioni
Sovrapprezzi di emissione 83.363 83.363
Riserve
a) di utili 965.679 965.679 102.696 (6)
c) altre 5.186 5.186
Riserve da valutazione 89.310 89.310
Strumenti di capitale
Azioni proprie (25.322) (25.322)
Utile di periodo 137.500 137.500 (102.696) (34.804)
Patrimonio netto del Gruppo 2.562.829 2.562.829 (31.581) (6)
Patrimonio netto di terzi 86.623 86.623 (3.223)

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Allocazione risultato
esercizio precedente
Esistenze al
31.12.2014
Modifica saldi
apertura
Esistenze al
1.1.2015
Riserve Dividendi e
altre
destinazioni
Variazioni di
riserve
Emissione
nuove
azioni
Capitale
a) azioni ordinarie 1.393.746 1.393.746
c) altre azioni
Sovrapprezzi di emissione 83.365 83.365
Riserve
a) di utili 859.315 859.315 94.169 36.959
c) altre 5.186 5.186
Riserve da valutazione 47.834 47.834
Strumenti di capitale
Azioni proprie (25.031) (25.031)
Utile di periodo 125.282 125.282 (94.169) (31.113)
Patrimonio netto del Gruppo 2.407.234 2.407.234 (27.084) 36.959
Patrimonio netto di terzi 82.463 82.463 (4.029)
Variazioni del periodo
Operazioni sul patrimonio netto
Patrimonio Patrimonio Variazioni Stock Derivati su Variazione Distribuzione Acquisto
netto di terzi Redditività netto del gruppo interessenze options proprie strumenti di straordinaria azioni
30.06.2016 30.06.2016 complessiva partecipative azioni capitale dividendi proprie
33.579 1.360.157
4.358 79.005
43.612 1.024.757
1.957 3.229
(163) 59.110 (30.363)
(25.349) (27)
1.361 46.398 47.759
2.547.307 16.092 (27)
84.704 1.304
Variazioni del periodo
Operazioni sul patrimonio netto
Patrimonio
Patrimonio
Redditività netto del gruppo
netto di terzi
31.06.2015
31.06.2015
complessiva Variazioni
interessenze
partecipative
Stock
options
Derivati su
proprie
azioni
Variazione
strumenti di
capitale
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Acquisto
azioni
proprie
1.360.157
33.589
79.005
4.360
951.808
38.635
3.229
1.957
50.482
(98)
2.550
(25.322) (291)
97.295
3.966
101.261
2.516.654 99.836 (291)

82.409
3.975
30-06-2016 30-06-2015
A. ATTIVITÀ OPERATIVA
1. Gestione 252.559 344.895
- risultato di periodo (+/-) 46.398 97.295
- plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute
per la negoziazione e su attività/passività finanziarie
valutate al fair value (-/+) 43.000 (20.288)
- plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+) (710) (1.460)
- rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento (+/-) 134.267 203.166
- rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni
materiali e immateriali (+/-)
15.125 14.635
- accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri
e altri costi/ricavi (+/-) 17.649 17.451
- imposte e tasse non liquidate (+) 16.777 47.466
- rettifiche/riprese di valore nette gruppi di attività
in via di dismissione al netto dell'effetto fiscale (+/-)
- altri aggiustamenti (+/-) (19.947) (13.370)
2. Liquidità generata/assorbita
dalle attività finanziarie (332.223) (63.253)
- attività finanziarie detenute per la negoziazione 264.813 330.544
- attività finanziarie valutate al fair value (3.958)
- attività finanziarie disponibili per la vendita (39.947) (175.698)
- crediti v/banche: a vista 98.758 109.450
- crediti v/banche: altri crediti 188.109 110.421
- crediti v/clientela (850.137) (440.614)
- altre attività 6.181 6.602
3. Liquidità generata/assorbita
dalle passività finanziarie 84.730 222.456
- debiti v/banche: a vista 178.415 118.156
- debiti v/banche: altri debiti (48.168) 78.166
- debiti v/clientela (699.319) 23.329
- titoli in circolazione 314.875 (163.134)
- passività finanziarie di negoziazione 19.999 (592)
- passività finanziarie valutate al fair value
- altre passività 318.928 166.531
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 5.066 504.098

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO (Metodo indiretto)

30-06-2016 30-06-2015
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da 33.240 14.265
- vendite di partecipazioni
- dividendi incassati su partecipazioni 5.770 7.255
- vendite e rimborsi di attività finanziarie
detenute sino alla scadenza 27.453 7.000
- vendite di attività materiali 17 10
- vendite di attività immateriali
- vendite di rami d'azienda
2. Liquidità assorbita da (20.970) (56.278)
- acquisti di partecipazioni
- acquisti di attività finanziarie detenute
sino alla scadenza (7.686) (2.596)
- acquisti di attività materiali (5.181) (45.388)
- acquisti di attività immateriali (8.103) (8.294)
- acquisti di rami d'azienda
Liquidità netta generata/assorbita
dall'attività d'investimento 12.270 (42.013)
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA
- emissioni/acquisti di azioni proprie (27) (290)
- emissioni/acquisti di strumenti di capitale
- distribuzione dividendi e altre finalità (34.705) (31.232)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (34.732) (31.522)
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NEL PERIODO (17.396) 430.563

Legenda:

(+) generata (-) assorbita

RICONCILIAZIONE

Voci di bilancio 30-06-2016 30-06-2015
Cassa e disponibilità liquide all'inizio del periodo 766.097 264.482
Liquidità totale netta generata/assorbita nel periodo (17.396) 430.563
Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi (2.209) 25.281
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura del periodo 746.492 720.326

NOTE ILLUSTRATIVE

Struttura e contenuto della relazione del primo semestre 2016

La relazione semestrale consolidata del primo semestre 2016 è stata predisposta a norma dell'art. 154-ter del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 «Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria ai sensi degli artt. 8 e 21 della legge 6/2/1996 n. 52» e delle disposizioni emanate dalla Consob in materia. Si è inoltre tenuto conto di quanto disposto dalla Consob con delibere n. 15520 del 27/7/2006 e con la Comunicazione n. DEM/6064293 del 28/7/2006 e con comunicazione n. DEM/11070007 del 5/8/2011.

La relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2016 è stata predisposta in conformità a quanto previsto dal principio contabile internazionale n. 34 e risulta costituita da:

  • relazione semestrale degli amministratori sulla gestione;
  • stato patrimoniale, conto economico, prospetto della redditività complessiva, prospetto delle variazioni del patrimonio netto e rendiconto finanziario;
  • note illustrative aventi la funzione di commentare i dati della relazione semestrale consolidata e di contenere le informazioni richieste dalla normativa vigente.

Parte generale

Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

La Banca Popolare di Sondrio, società cooperativa per azioni dichiara che la presente relazione semestrale consolidata è stata predisposta in conformità allo IAS 34.

Principi generali di redazione

Nella predisposizione della relazione semestrale consolidata sono stati osservati i seguenti principi generali di redazione dettati dallo IAS 1:

1) Continuità aziendale. La relazione semestrale consolidata è stata predisposta nella prospettiva della continuazione dell'attività aziendale: attività, passività ed operazioni «fuori bilancio » sono state pertanto valutate secondo valori di funzionamento. Al riguardo si specifica che gli organi di amministrazione e controllo valutano con estrema attenzione la prospettiva della continuazione dell'attività aziendale. Tale presupposto è ampiamente perseguito e non sono necessarie dettagliate analisi a supporto di tale postulato oltre all'informativa che emerge dal contenuto della relazione semestrale consolidata e dalla relazione di gestione.

In considerazione della struttura della raccolta basata essenzialmente su conti correnti della clientela, operazioni di pronti contro termine ed impieghi prevalentemente indirizzati a clientela retail e piccole e medie imprese su cui il Gruppo mantiene un costante monitoraggio e della prevalenza di titoli di stato e strumenti obbligazionari di primari emittenti si ritiene non sussistano, pur prendendo atto delle difficoltà evidenziate nel recente passato dai cosiddetti titoli del «debito sovrano», criticità che possano influire negativamente sulla solidità patrimoniale e sull'equilibrio reddituale del Gruppo, che sono i presupposti della continuità aziendale.

  • 2) Contabilizzazione per competenza economica. Costi e ricavi vengono rilevati, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario in base alla maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.
  • 3) Coerenza di presentazione della relazione semestrale consolidata. La presentazione e la classificazione delle voci vengono mantenute da un esercizio all'altro allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni a meno di variazioni richieste da un Principio

Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure anche solo opportuna a far sì che un'altra presentazione o classificazione non sia più appropriata in termini di rilevanza e affidabilità nella rappresentazione delle informazioni.

Quando la presentazione o classificazione di voci di bilancio viene modificata, gli importi comparativi, qualora sia fattibile, vengono riclassificati, indicando anche la natura e i motivi della riclassifica. Gli schemi di bilancio e le note illustrative sono stati predisposti in conformità a quanto previsto dal Provvedimento Banca d' Italia del 22 dicembre 2005 e successive modificazioni.

  • 4) Rilevanza e aggregazione. Ogni classe rilevante di voci simili viene esposta distintamente in bilancio. Le voci di natura o destinazione dissimile vengono presentate distintamente a meno che siano irrilevanti.
  • 5) Divieto di compensazione. Attività, passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro se non è richiesto o consentito da un Principio Contabile Internazionale o da una interpretazione oppure sia espressamente previsto dagli schemi di bilancio per le banche.
  • 6) Informativa comparativa. Le informazioni comparative vengono fornite per il periodo precedente per tutti i dati esposti nei prospetti di bilancio ad eccezione di quando un Principio Contabile Internazionale o una interpretazione consenta diversamente. Vengono incluse anche delle informazioni di commento e descrittive quando ciò favorisce una migliore comprensione del bilancio consolidato di riferimento.

Nella predisposizione della relazione semestrale consolidata si è comunque applicata la normativa nazionale ove compatibile con i principi IAS. Pertanto la relazione semestrale consolidata recepisce quanto previsto in materia dal D. Lgs. 87/92, dagli articoli del codice civile e dalle corrispondenti norme del TUF per le società quotate in tema di Relazione sulla gestione (art. 2428 c.c.), Controllo Contabile (art. 2409-bis c.c.).

Tutti i dati contenuti negli schemi e nelle note illustrative sono espressi in migliaia di euro.

Area e metodi di consolidamento

La relazione semestrale consolidata rappresenta unitariamente la situazione patrimoniale, finanziaria e i risultati economici al 30 giugno 2016 del Gruppo Bancario Banca Popolare di Sondrio, che comprende la capogruppo, la Banca Popolare di Sondrio (Suisse) SA, la società Factorit S.p.a., la Sinergia Seconda, la società Popso Covered Bond S.r.l. e delle entità di cui il gruppo detiene il controllo come definito dall' IFRS 10.

Il consolidamento integrale riguarda le seguenti società controllate:

Capitale
Tipo Sociale Quota di Disponibilità
Denominazione Sede rapporto (1) (in migliaia) partecip. % voti %
Banca Popolare di Sondrio
(Suisse) S.A. Lugano 1 (CHF) 180.000 100 100
Factorit S.p.a. Milano 1 85.000 60,5 60,5
Sinergia Seconda S.r.l. Milano 1 60.000 100 100
Pirovano Stelvio S.p.a. ** Sondrio 1 2.064 100 100
Immobiliare San Paolo S.r.l. ** Tirano 1 10 * 100 100
Immobiliare Borgo Palazzo S.r.l.** Tirano 1 10 * 100 100
Popso Covered Bond srl Conegliano V. 1 10 60 60

(1) 1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria.

4 = altra forma di controllo

* partecipata da Sinergia Seconda S.r.l.

** partecipazioni non rientranti nel gruppo bancario

Inoltre è stato oggetto di consolidamento il Fondo Immobiliare Centro delle Alpi Real Estate di cui la Capogruppo detiene la totalità delle quote. Il controllo, così come definito dall'IFRS 10, si configura come l'esposizione o il diritto a risultati variabili derivanti dal coinvolgimento nell'investimento e la capacità di influenzare questi risultati attraverso il potere sull'investimento e può essere ottenuto in vari modi, tra cui l'esposizione ai rischi e ai benefici, e non più solo come risultato del potere di indirizzare le politiche finanziarie ed operative.

La società a controllo congiunto di seguito indicata è valutata al patrimonio netto:

Tipo Capitale
Sociale
Quota di Disponibilità
Denominazione Sede rapporto (1) (in migliaia) partecip. % voti %
Rajna Immobiliare S.r.l. Sondrio 7 20 50 50

(1) 7 = controllo congiunto.

Sono altresì comprese nell'area di consolidamento le partecipazioni su cui la Capogruppo esercita un'influenza notevole in quanto la quota detenuta direttamente o indirettamente è compresa tra il 20% e il 50%, oppure, pur nel caso di una interessenza minore, si è in presenza di una o più delle seguenti circostanze:

  • a) la rappresentanza nel consiglio di amministrazione o nell'organo equivalente della partecipata;
  • b) la partecipazione nel processo decisionale, inclusa la partecipazione alle decisioni in merito ai dividendi;
  • c) il verificarsi di rilevanti operazioni tra la partecipante e la partecipata;
  • d) l'interscambio di personale dirigente;
  • e) la fornitura di informazioni tecniche essenziali.

Queste società vengono valutate al patrimonio netto con esclusione di quelle poco significative che sono valutate al costo.

Il metodo del patrimonio netto prevede l'iscrizione iniziale della partecipazione al costo e il suo successivo adeguamento di valore sulla base delle quote di pertinenza del patrimonio netto. La quota di pertinenza dei risultati d'esercizio della partecipata è rilevata a specifica voce del conto economico.

Le percentuali di possesso sono specificate nella tabella seguente:

Capitale Sociale Quota di
Denominazione Sede (in migliaia) partecip. %
Alba Leasing S.p.a. Milano 357.953 19,264
Arca Vita S.p.a. Verona 208.279 14,837
Banca della Nuova Terra S.p.a. Milano 31.315 19,609
Arca SGR S.p.a. Milano 50.000 21,137
Unione Fiduciaria S.p.a. Milano 5.940 24,000
Polis Fondi Srgpa Milano 5.200 19,600
Servizi Internazionali e
Strutture Integrate 2000 S.r.l. Milano 75 33,333
Sofipo S.A. Lugano (CHF) 2.000 * 30,000
Bormio Golf S.p.a. Bormio 631 25,237
Acquedotto dello Stelvio S.r.l. Bormio 21 ** 27,000
Sifas S.p.a. Bolzano 1.209 ** 21,614

* partecipata da Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA

** partecipata da Pirovano Stelvio S.p.a.

Con il metodo del consolidamento integrale il valore contabile delle partecipazioni viene eliminato contro il relativo patrimonio netto, assumendo la totalità delle attività e passività, delle garanzie, impegni e altri conti d'ordine, nonché dei proventi e degli oneri delle imprese partecipate.

L'eliminazione di proventi e oneri d'importo irrilevante, relativi a operazioni concluse alle normali condizioni di mercato e di oneroso recepimento, sono state omesse. I bilanci delle stesse sono stati opportunamente riclassificati e ove necessario rettificati per uniformarli ai principi contabili adottati dal gruppo.

Non sono oggetto di consolidamento le società non partecipate per le quali si sono ricevute azioni in pegno con diritto di voto poiché il pegno ha lo scopo di tutelare i crediti concessi e non di influire sulle politiche gestionali per usufruire dei benefici economici derivanti.

Le valutazioni e assunzioni significative adottate per stabilire l'esistenza del controllo sono anche riportate al punto 7 «Partecipazioni» delle presenti note illustrative «Parte relativa alle principali voci di bilancio».

Non esistono restrizioni significative riguardanti attività/passività del Gruppo di cui al paragrafo 3 del IFRS 12.

Conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro

La valorizzazione in euro della relazione semestrale della Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA avviene applicando il cambio ufficiale alla data di chiusura del periodo per attività e passività di stato patrimoniale, mentre costi e ricavi sono stati convertiti sulla base di un cambio medio di periodo. Le differenze da conversione sono imputate alla voce «riserve».

Eventi successivi alla data di riferimento della relazione semestrale consolidata

Nel periodo di tempo intercorso tra la data di riferimento della presente relazione semestrale consolidata e la sua approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione avvenuta il 9/8/2016 non sono intervenuti fatti che comportino una rettifica dei dati approvati in tale sede né si sono verificati fatti di rilevanza tale da richiedere una integrazione all'informativa fornita.

Altri aspetti

Nel periodo in rassegna i principi contabili adottati sono rimasti invariati rispetto a quelli adottati nell'esercizio 2015.

La relazione semestrale consolidata è corredata dalla relazione sulla gestione ed è costituita dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle note illustrative.

La predisposizione della relazione semestrale consolidata richiede il ricorso a stime e valutazioni che possono impattare in modo significativo sui valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico riguardanti in particolare crediti, valutazione di attività finanziarie e quantificazione fondi del personale e dei fondi per rischi e oneri, utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value per strumenti non quotati in mercati attivi. Dette stime di valutazione sono state effettuate in ottica di continuità aziendale escludendo ipotesi di cessioni forzate delle attività oggetto di valutazione. Nel commento delle politiche contabili relative agli aggregati del bilancio vengono forniti i relativi dettagli informativi; inoltre nella presente relazione semestrale consolidata non sono state esposte, in conformità alla facoltà prevista dallo IAS 34, tutte le informazioni che vengono fornite nel bilancio d'esercizio.

La Capogruppo e le altre società del Gruppo hanno definito i processi di stima a supporto del valore di iscrizione delle più rilevanti poste valutative iscritte nella relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2016, così come previsto dai principi contabili vigenti e dalle normative di riferimento.

Detti processi sono basati in larga misura su stime di recuperabilità futura dei valori iscritti in bilancio secondo le regole dettate dalle norme vigenti e sono stati svolti in un'ottica di continuità aziendale, ossia prescindendo da ipotesi di liquidazione forzata delle poste oggetto di valutazione.

L'indagine svolta conforta i valori di iscrizione delle poste menzionate al 30 giugno 2016. Si precisa tuttavia che il processo valutativo descritto è reso particolarmente complesso dal perdurare di un contesto macroeconomico e di mercato che, caratterizzato da limitata crescita e elevati livelli di incertezza sulle aspettative di ripresa, rende sempre difficoltosa la formulazione di previsioni andamentali, anche di breve periodo, relative ai parametri di natura finanziaria che influenzano in modo rilevante i valori oggetto di stima.

I parametri e le informazioni utilizzati per la verifica dei valori menzionati ai precedenti capoversi sono quindi significativamente influenzati dal quadro macroeconomico e di mercato, che potrebbe registrare, come già verificatosi nel passato, rapidi mutamenti ad oggi non prevedibili, con conseguenti effetti, anche rilevanti, sui valori riportati nella situazione semestrale al 30 giugno 2016.

La situazione semestrale consolidata viene sottoposta a revisione contabile limitata da parte di KPMG S.p.A., a cui è stato conferito l'incarico di revisione per il novennio 2008/2016 con delibera assembleare del 29 marzo 2008.

Parte relativa alle principali voci della relazione semestrale consolidata

1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione

Criteri di classificazione

In tale voce sono allocati i titoli di debito, di capitale, oltre ai certificati di partecipazione in OICR acquistati con finalità di negoziazione. Vi sono inclusi anche i contratti derivati, con fair value positivo, ad esclusione di quelli di copertura, e pure quelli separati contabilmente dal sottostante strumento finanziario strutturato quando ne siano soddisfatti i requisiti per lo scorporo. Un contratto derivato è uno strumento finanziario il cui valore è legato all'andamento di un tasso d'interesse, del corso di uno strumento finanziario, del prezzo di una merce, del tasso di cambio di una valuta, di un indice di prezzi o tassi o di altri indici; è regolato a scadenza e richiede un investimento netto iniziale limitato. Lo scorporo di un derivato da uno strumento finanziario complesso avviene quando le caratteristiche economiche e i rischi non sono strettamente correlati alle caratteristiche del contratto sottostante. Gli strumenti incorporati, anche se separati, soddisfano la definizione di derivato e gli strumenti ibridi cui appartengono non sono contabilizzati a fair value con le relative variazioni rilevate a conto economico.

Criteri di iscrizione

Le attività destinate al portafoglio di negoziazione sono iscritte alla data di regolamento in base al loro fair value, che corrisponde di norma al corrispettivo versato con esclusione dei costi e proventi di transazione che sono imputati direttamente a conto economico.

Gli strumenti derivati di negoziazione sono contabilizzati secondo il principio della data di «contrattazione» e vengono registrati al valore corrente al momento dell'acquisizione.

Criteri di valutazione

Successivamente alla loro iscrizione iniziale le attività finanziarie di negoziazione sono valutate in base al fair value alla data di riferimento. Il fair value viene calcolato, per gli strumenti quotati su mercati ufficiali utilizzando di norma il prezzo di riferimento rilevabile sul mercato, mentre per gli strumenti non quotati su mercati ufficiali il fair value viene rilevato attraverso l'utilizzo dei prezzi forniti da provider informativi quali Bloomberg e Reuters. Ove non sia possibile ricorrere a quanto sopra si impiegano stime e modelli valutativi che fanno riferimento a dati rilevabili sul mercato ove disponibili; detti metodi si basano, ad esempio, su valutazione di strumenti quotati con caratteristiche simili, calcoli di flussi di cassa scontati, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, tenendo in considerazione nella determinazione del tasso il rischio creditizio dell'emittente.

Gli strumenti di capitale per i quali non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile sono mantenuti al costo.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Le componenti reddituali relative agli strumenti finanziari detenuti per la negoziazione sono rilevate a conto economico del periodo nel quale emergono alla voce «Risultato netto dell'attività di negoziazione». Se per tali attività vi è qualche obiettiva evidenza che abbiano subito una riduzione di valore (impairment), tali attività sono ridotte dell'importo della perdita con imputazione a conto economico. Qualora tali perdite vengano meno non è consentito il ripristino del valore originario. Gli utili e le perdite realizzati dalla cessione o dal rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni di fair value del portafoglio di negoziazione nonché le riduzioni di valore (impairment) delle attività finanziarie valutate al costo sono rilevati a conto economico nella voce «risultato netto dell'attività di negoziazione».

Gli interessi attivi e i dividendi sono rilevati rispettivamente nelle voci di conto economico «interessi attivi e proventi assimilati» e «dividendi e proventi simili».

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie di negoziazione sono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad essa connessi.

2. Attività finanziarie disponibili per la vendita

Criteri di classificazione

In tale voce sono incluse le attività finanziarie non derivate, non ricomprese nei portafogli Crediti, Attività finanziarie detenute per la negoziazione o Attività detenute sino a scadenza. In particolare, sono inclusi i titoli non oggetto di attività di negoziazione e i possessi azionari non qualificabili come partecipazioni di controllo, controllo congiunto o collegamento e che non sono detenuti per «trading».

Criteri di iscrizione

Le attività incluse in questa voce sono iscritte alla data di regolamento. I titoli del portafoglio disponibile per la vendita sono inizialmente registrati in base al fair value che corrisponde di norma al valore corrente del corrispettivo versato per acquisirli.

Fatte salve le deroghe previste dallo IAS 39, non sono possibili trasferimenti dal portafoglio disponibile per la vendita ad altri portafogli e viceversa. Se l'iscrizione avviene a seguito di riclassificazione dalle «Attività detenute sino a scadenza», il valore di iscrizione è rappresentato dal fair value al momento del trasferimento.

Criteri di valutazione

Successivamente alla loro iscrizione iniziale le attività finanziarie disponibili per la vendita sono valutate in base al fair value, secondo i criteri illustrati per le Attività finanziarie detenute per la negoziazione.

I titoli di capitale il cui fair value non può essere attendibilmente rilevato sono mantenuti al costo. Tra questi rientrano titoli azionari detenuti in un'ottica di sostegno all'attività tipica e di supporto allo sviluppo delle realtà territoriali in cui opera il Gruppo. Tali strumenti rappresentano la prevalenza dei titoli di capitale classificati in tale portafoglio. Per dette partecipazioni e in considerazione del fatto che l'applicazione di tecniche di valutazione utilizzerebbe significativi fattori discrezionali e non di mercato il fair value non risulta attendibilmente determinabile.

A ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, è verificata l'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore (impairment). Eventuali successive riprese di valore non possono eccedere l'ammontare delle perdite da impairment in precedenza registrate.

Le disposizioni adottate dal Gruppo prevedono che, per i titoli di capitale, debba essere effettuato l'impairment test al superamento di almeno uno dei seguenti vincoli:

  • una riduzione cumulata del fair value superiore al 20% dell'original cost fa sorgere la necessità di valutare la presenza di altre caratteristiche tali da rendere necessario l'impairment. In ogni caso una riduzione cumulata del fair value superiore al 50% dell'original cost è da ritenersi significativa e genera impairment automatico.
  • una riduzione continuativa per almeno più di 9 mesi del fair value dello strumento fa sorgere la necessità di valutare la presenza di altre caratteristiche tali da rendere necessario l'impairment. In ogni caso una riduzione cumulata del fair value per oltre 18 mesi è da ritenersi duratura e genera impairment automatico.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Gli interessi calcolati con il metodo del tasso di interesse effettivo, che tiene conto delle differenze tra il costo e il valore di rimborso, sono rilevati a conto economico.

I proventi e gli oneri derivanti da una variazione di fair value, al netto del relativo effetto fiscale differito, sono registrati in apposita riserva di patrimonio netto, denominata «Riserve da valutazione», sino a che l'attività non è cancellata o sia rilevata una perdita di valore; al momento della cancellazione o della rilevazione della perdita di valore l'utile o la perdita cumulati sono imputati a conto economico. I dividendi sono registrati nella voce di conto economico «dividendi e proventi simili». Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla riduzione del valore dell'attività finanziaria, le riprese di valore su titoli di debito sono imputate a conto economico, mentre quelle su titoli di capitale sono imputate ad apposita riserva di patrimonio netto denominata «Riserva da valutazione».

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad essa connessi.

3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza

Criteri di classificazione

In tale voce sono allocati titoli di debito, per lo più non quotati, che il Gruppo ha la capacità e volontà di mantenere fino alla scadenza.

Criteri di iscrizione

Le attività destinate al portafoglio detenuto fino alla scadenza vengono iscritte alla data di regolamento in base al loro fair value che corrisponde di norma al corrispettivo versato comprensivo degli oneri di transazione.

Eventuali attività iscritte a valere dell'emendamento allo IAS 39 in tema di applicazione del «fair value» recepito dall'Unione Europea con Regolamento (CE) n. 1004/2008 del 15/10/2008 sono valutate, se iscritte entro il 31 ottobre 2008, al fair value all'1/7/2008; quelle iscritte successivamente sulla base del fair value alla data della riclassifica.

Criteri di valutazione

Successivamente alla loro iscrizione iniziale sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il tasso d'interesse effettivo e sottoponendo tali attività finanziarie a impairment test se ricorrono evidenze sintomatiche dello stato di deterioramento della solvibilità degli emittenti.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Le componenti reddituali sono rilevate secondo il processo di ammortamento finanziario.

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie detenute fino a scadenza sono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività stesse.

4. Crediti

4.1 Crediti per cassa

Criteri di classificazione

Il portafoglio crediti include i crediti per cassa verso banche o clientela, sia erogati direttamente dal Gruppo sia acquistati da terzi, che prevedono pagamenti fissi o comunque determinabili, non quotati in un mercato attivo. Nella voce crediti rientrano, inoltre, i crediti commerciali, le operazioni pronti contro termine, i crediti originati da operazioni di leasing finanziario e i titoli acquistati in sottoscrizione o collocamento privato, con pagamenti determinati o determinabili, non quotati in mercati attivi.

Criteri di iscrizione

I crediti e finanziamenti sono allocati nel portafoglio crediti inizialmente al momento della loro erogazione o del loro acquisto e non possono essere successivamente trasferiti ad altri portafogli.

Tra i crediti sono comprese le anticipazioni a fronte di cessione di crediti pro-solvendo ovvero in regime di pro-soluto senza trasferimento sostanziale dei rischi e benefici. Sono pure compresi i crediti ceduti alla società iscritti nei confronti del debitore ceduto per i quali si è rilevato il sostanziale trasferimento dei rischi e dei benefici in capo al cessionario.

Le operazioni di pronti contro termine sono iscritte in bilancio come operazioni di raccolta o impiego. In particolare, le operazioni di vendita a pronti e di riacquisto a termine sono rilevate in bilancio come debiti per l'importo incassato a pronti, mentre le operazioni di acquisto a pronti e di rivendita a termine sono rilevate come credito per l'importo versato a pronti. Le movimentazioni in entrata e in uscita del portafoglio crediti per operazioni non ancora regolate sono governate dal criterio della «data di regolamento». I crediti inizialmente sono contabilizzati in base al loro fair value nel momento dell'erogazione o dell'acquisto, valore che corrisponde di norma all'importo erogato o al valore corrente versato per acquisirli.

Il valore di prima iscrizione include anche gli eventuali costi o ricavi di transazione anticipati e direttamente attribuibili a ciascun credito.

Criteri di valutazione

Le valutazioni successive alla rilevazione iniziale sono effettuate in base al principio del costo ammortizzato utilizzando il tasso d'interesse effettivo. Il costo ammortizzato è pari al valore iniziale al netto di eventuali rimborsi di capitale, variato in aumento o diminuzione per le rettifiche e riprese di valore e per l'ammortamento della differenza tra importo erogato e quello rimborsabile a scadenza. Il tasso di interesse effettivo è il tasso che eguaglia il valore attuale dei flussi di cassa futuri all'ammontare del credito erogato rettificato dei costi o ricavi di diretta imputazione. I crediti a breve termine e quelli senza una scadenza definita o a revoca sono iscritti al costo storico in considerazione del fatto che il calcolo del costo ammortizzato non produce scostamenti significativi rispetto a tale valore. Il tasso di interesse effettivo rilevato inizialmente, o contestualmente alla variazione del parametro di indicizzazione del finanziamento, viene sempre utilizzato successivamente per attualizzare i flussi previsti di cassa, ancorché sia intervenuta una ristrutturazione del rapporto che abbia comportato la variazione del tasso contrattuale.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale i crediti sono sottoposti a «impairment test» per verificare l'eventuale presenza di perdite di valore dipendenti dal deterioramento della solvibilità dei debitori.

Ai fini della valutazione i crediti sono classificati in due macro categorie costituite dai cosiddetti crediti deteriorati e dai crediti in bonis.

L'Autorità Bancaria Europea con gli Implementing Technical Standards («ITS») emanati il 24 luglio 2014 ha provveduto a rielaborare la definizione di crediti deteriorati denominati «Non- performing exposure» («NPE»). La Commissione Europea in data 9 gennaio 2015 ha approvato le modifiche in materia di attività finanziarie deteriorate allo scopo di allinearle alle nuove nozioni introdotte dalle norme tecniche di attuazione relative alle segnalazioni di vigilanza consolidata armonizzata definite dall'EBA. Secondo le nuove definizioni le attività finanziarie deteriorate sono ripartite nelle categorie delle sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate; la somma di tali categorie corrisponde all'aggregato Non-Performing Exposures di cui agli ITS. Le categorie di esposizioni incagliate e di esposizioni ristrutturate precedentemente previste sono state abrogate.

Le sofferenze sono date dalle esposizioni in essere nei confronti di soggetti in stato di insolvenza o situazioni sostanzialmente equiparabili, indipendentemente dalle eventuali previsioni di perdita formulate. Si prescinde, pertanto, dall'esistenza di eventuali garanzie poste a presidio delle esposizioni.

Per inadempienze probabili sono da intendersi esposizioni creditizie, diverse dalle sofferenze, per le quali il Gruppo giudichi improbabile che, senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente (in linea capitale e/o interessi) alle sue obbligazioni creditizie.

Per esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate sono invece da intendersi le esposizioni diverse da quelle classificate tra le sofferenze o le inadempienze probabili, che, alla data di riferimento, sono scadute e/o sconfinanti da oltre 90 giorni e superano una prefissata soglia di materialità. Le esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate possono essere determinate facendo riferimento, alternativamente, al singolo debitore o - per le sole esposizioni verso soggetti retail - alla singola transazione.

La valutazione dei crediti può essere effettuata in modo analitico o forfetario. La perdita di valore sui singoli crediti si ragguaglia alla differenza negativa tra il loro valore recuperabile e il relativo costo ammortizzato. Nel caso della valutazione analitica il valore recuperabile è dato dal valore attuale dei flussi di cassa attesi calcolato in funzione dei seguenti elementi:

  • a) valore dei flussi di cassa contrattuali al netto delle perdite previste calcolate tenendo conto sia della capacità del debitore di assolvere le obbligazioni assunte sia del valore delle eventuali garanzie reali o personali che assistono il credito;
  • b) del tempo atteso di recupero, stimato anche in base allo stato delle procedure in atto per il recupero;

c) tasso interno di rendimento.

La valutazione delle posizioni a sofferenza avviene su base analitica o forfetaria. Per la valutazione analitica dei crediti in sofferenza sono utilizzati i seguenti parametri di calcolo:

  • a) previsioni di recupero effettuate dai gestori delle posizioni;
  • b) tempi attesi di recupero stimati su base storico statistica;
  • c) tassi di attualizzazione originari o effettivi contrattuali in essere al momento della classificazione della posizione a sofferenza.

La valutazione forfetaria viene applicata a posizioni con esposizione complessiva contenuta non superiore a determinati «valori-soglia» pro-tempore individuati mediante l'adozione di processi valutativi snelli, prevalentemente di carattere automatico utilizzando specifici coefficienti definiti internamente sulla base di mirate analisi quantitative.

Anche le inadempienze probabili, all'interno delle quali sono altresì classificati i crediti oggetto di piano di ristrutturazione, sono valutate in modo analitico o forfetario. Per la valutazione analitica sono utilizzati i seguenti parametri di calcolo:

  • a) previsioni di recupero effettuate dagli uffici addetti;
  • b) tempi attesi di recupero stimati su base storico-statistica;
  • c) tassi di attualizzazione originari rappresentati dai tassi effettivi contrattuali in vigore al momento della classificazione della posizione a inadempienza probabile o, con specifico riferimento ai crediti oggetto di piano di ristrutturazione, in vigore antecedentemente la stipula dell'accordo con il debitore.

La svalutazione forfetaria avviene con metodologia analoga a quella applicata alle sofferenze forfetarie per le posizioni per le quali non vi sono specifiche previsioni di perdita individualmente imputabili a livello di singolo rapporto. A tali crediti si applica una rettifica di valore determinata in modo forfetario sulla base di mirate analisi storico/statistiche delle perdite rilevate sugli stessi.

Le esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate sono rilevate per il tramite di procedure automatizzate che estrapolano le posizioni oggetto di anomalia sulla base di determinati parametri fissati dall'Organo di Vigilanza. Le stesse sono oggetto di valutazione attribuita analiticamente a ciascuna posizione di rischio assunta. In assenza di specifiche previsioni di perdita individualmente imputabili a livello di singolo rapporto, la valutazione tiene conto delle perdite rilevate storicamente sulla categoria di esposizioni, pure sulla base della forma tecnica di utilizzo, delle garanzie in essere e dell'anzianità dello scaduto. Gli uffici incaricati attivano opportune analisi statistiche volte a determinare fattori rettificativi adeguati alla presente categoria di crediti.

I crediti per i quali non si individuano evidenze oggettive di perdita, i cosiddetti crediti in bonis, sono soggetti a valutazione collettiva. A tali crediti aggregati in classi omogenee con caratteristiche simili in termini di rischio di credito, vengono applicati i tassi di perdita stimati su base storico statistica ed espressi dalla probabilità di insolvenza della controparte (PD) e del tasso di perdita in caso di insolvenza del credito (LGD). Per tali crediti la perdita attesa (data dall'ammontare nominale del credito moltiplicato per PD e LGD) viene rettificata con il parametro LCP (Loss Confirmation Period) che esprime per le diverse categorie di crediti omogenee il ritardo tra il momento in cui si deteriorano le condizioni finanziarie del cliente e il recepimento di tale situazione da parte del Gruppo.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Gli interessi su crediti erogati sono classificati alla voce «interessi attivi e proventi assimilati».

Le riduzioni ed i recuperi di parte o degli interi importi precedentemente svalutati sono iscritti a conto economico.

Eventuali riprese di valore non possono eccedere l'ammontare delle svalutazioni (individuali e collettive) contabilizzate in precedenza.

Criteri di cancellazione

I crediti sono cancellati dal bilancio quando si verifica il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici e non sia mantenuto alcun controllo sugli stessi.

4.2 Crediti di firma

Criteri di classificazione

I crediti di firma sono costituiti da tutte le garanzie personali e reali rilasciate a fronte di obbligazioni di terzi.

Criteri di iscrizione e valutazione

I crediti di firma sono valutati sulla base della rischiosità della forma tecnica di utilizzo e tenuto conto del merito creditizio del debitore.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Le commissioni maturate sono rilevate nella voce di conto economico «commissioni attive». Le perdite di valore da impairment, nonchè le successive riprese di valore, vengono registrate a conto economico alla voce «rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie» con contropartita alla voce altre passività.

5. Attività finanziarie valutate al fair value

Nel portafoglio «attività finanziarie valutate al fair value» sono allocati quei titoli per i quali si è ritenuto di applicare la cosiddetta «fair value option». Vengono applicati gli stessi criteri di iscrizione, valutazione e cancellazione stabiliti per le attività finanziarie detenute per la negoziazione.

Le componenti reddituali relative agli strumenti classificati come attività finanziarie valutate al fair value sono rilevate a conto economico del periodo nel quale emergono alla voce «risultato netto delle attività e passività valutate al fair value».

6. Operazioni di copertura

Criteri di classificazione e iscrizione

Il portafoglio dei contratti derivati di copertura dei rischi accoglie gli strumenti derivati impiegati dal Gruppo con la finalità di neutralizzare o minimizzare le perdite rilevabili su elementi dell'attivo o del passivo oggetto della protezione.

Le relazioni di copertura dei rischi di mercato possono assumere due differenti configurazioni:

  • a) coperture del fair value, per coprire l'esposizione alla variazione del fair value di una posta di bilancio attribuibile a un particolare rischio;
  • b) coperture dei flussi di cassa, per coprire l'esposizione a variazioni di flussi di cassa futuri attribuibili a particolari rischi associati a poste di bilancio.

Affinché un'operazione possa essere contabilizzata come «operazione di copertura» è necessario siano soddisfatte le seguenti condizioni: a) la relazione di copertura deve essere formalmente documentata, b) la copertura deve essere efficace nel momento in cui ha inizio e prospetticamente durante tutta la vita della stessa. L'efficacia viene verificata ricorrendo ad apposite tecniche e sussiste quando le variazioni di fair value (o dei flussi di cassa) dello strumento finanziario di copertura neutralizzano quasi integralmente le variazioni dello strumento coperto (il risultato del test si colloca in un intervallo tra l'80% e il 125%). La valutazione dell'efficacia è effettuata ad ogni chiusura di bilancio o situazione infrannuale. Nel caso il test di efficacia evidenzi una insufficiente relazione di copertura lo strumento viene allocato nel portafoglio di negoziazione.

Gli strumenti di copertura sono contabilizzati secondo il principio della «data di contrattazione».

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Le relazioni di copertura del fair value sono valutate e contabilizzate secondo i seguenti principi:

  • 1) gli strumenti di copertura sono valutati al valore equo; il fair value degli strumenti quotati in mercati attivi (efficienti) è dato dalle quotazioni di chiusura dei mercati, mentre per gli strumenti non quotati in mercati attivi corrisponde al valore attuale dei flussi di cassa attesi, determinato tenendo conto dei diversi profili di rischio insiti negli strumenti oggetto di valutazione. Le tecniche di valutazione utilizzate sono quelle normalmente adottate dal mercato. Le conseguenti plusvalenze e minusvalenze vengono iscritte a conto economico alla voce «Risultato netto dell'attività di copertura» in contropartita al cambiamento di valore contabile dell'elemento coperto;
  • 2) le posizioni coperte sono valutate al valore equo e la plusvalenza o minusvalenza attribuibile al rischio coperto è rilevata a conto economico sempre nella voce «Risultato netto dell'attività di copertura».

Qualora la copertura non soddisfi più i criteri per la contabilizzazione come tale la differenza tra il valore di carico dell'elemento coperto nel momento in cui cessa la copertura e quello che sarebbe stato il suo valore di carico se la copertura non fosse mai esistita, viene ammortizzata a conto economico lungo la vita residua della copertura originaria, nel caso di strumenti finanziari fruttiferi di interessi; se si tratta di strumenti finanziari infruttiferi tale differenza è registrata direttamente a conto economico.

Le relazioni di copertura dei flussi di cassa sono valutate e contabilizzate secondo i seguenti principi:

  • 1) gli strumenti derivati sono valutati al valore corrente. Le conseguenti plusvalenze o minusvalenze per la parte efficace della copertura vengono contabilizzate all'apposita riserva di patrimonio netto «Riserve da valutazione», al netto del relativo effetto fiscale differito, mentre sono rilevate a conto economico solo quando si manifesti la variazione dei flussi di cassa da compensare;
  • 2) la posizione coperta rimane assoggettata agli specifici criteri di valutazione previsti per la categoria di appartenenza.

Criteri di cancellazione

Le relazioni di copertura dei rischi cessano prospetticamente di produrre effetti contabili quando giungono a scadenza, oppure viene deciso di chiuderle anticipatamente o di revocarle oppure non soddisfano più i requisiti per l'efficacia.

7. Partecipazioni

Criteri di classificazione

Nel portafoglio partecipazioni sono allocate le interessenze azionarie per le quali si verifica una situazione di controllo, controllo congiunto o collegamento. Si presume che esista il controllo quando il gruppo è esposto o ha diritto a risultati variabili derivanti dal suo coinvolgimento nell'investimento e ha l'abilità di influenzare questi risultati attraverso il suo potere sull'investimento.

Si assume pertanto che sussiste controllo al verificarsi delle seguenti circostanze:

  • a) disponibilità di voti effettivi e potenziali in assemblea e/o in presenza di altri diritti contrattuali, relazioni od altri elementi che garantiscano un'influenza sulle attività rilevanti dell'investimento;
  • b) esposizione alla variabilità dei risultati, in termini ad esempio di interesse economico aggregato sull'investimento;
  • c) in relazione ai precedenti punti, sussistenza dell'abilità di influire sui risultati economici dell'investimento attraverso il potere sullo stesso.

Esiste collegamento quando il Gruppo esercita un'influenza notevole che deriva dal partecipare in misura superiore o pari al 20% dei diritti di voto oppure, in presenza di una interessenza minore, dal verificarsi di una o più delle seguenti circostanze:

  • a) la rappresentanza nel consiglio di amministrazione o nell'organo equivalente della partecipata;
  • b) la partecipazione nel processo decisionale, inclusa la partecipazione alle decisioni in merito ai dividendi;
  • c) il verificarsi di rilevanti operazioni tra la partecipante e la partecipata;
  • d) l'interscambio di personale dirigente;
  • e) la fornitura di informazioni tecniche essenziali.

Si ha controllo congiunto quando il controllo della partecipata è condiviso in modo paritetico con altri, viene concordato contrattualmente ed esiste solo se le decisioni sulle attività rilevanti richiedono il consenso unanime delle parti che condividono il controllo.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale avviene per data di regolamento e al costo che corrisponde di norma al valore corrente del corrispettivo versato integrato dei costi accessori direttamente attribuibili all'acquisizione.

Criteri di valutazione

Le partecipazioni sono valutate successivamente alla rilevazione iniziale con il metodo del patrimonio netto, determinato sulla base del valore indicato nell'ultimo bilancio approvato.

Il valore di prima iscrizione di ciascuna partecipazione viene aumentato o ridotto proporzionalmente agli utili o alle perdite di periodo della società partecipata ed è ridotto dei dividendi riscossi. Se si rilevano sintomi dello stato di deterioramento della solvibilità di una società partecipata tale partecipazione viene sottoposta a «impairment test» al fine di verificare l'eventuale perdita di valore. La perdita da impairment è pari alla differenza tra il nuovo valore attribuito e il valore contabile.

Eventuali successive riprese di valore non possono eccedere l'ammontare delle perdite da impairment in precedenza registrate.

Criteri di rilevazione e valutazione delle componenti reddituali

Le differenze negative di prima iscrizione, le pertinenti frazioni di utile perdite di periodo, i profitti e le perdite da cessione, nonché la perdita da impairment, vengono registrate alla voce di conto economico «utili/perdite delle partecipazioni», fatta eccezione per utili/perdite da cessioni di società controllate che vengono registrati alla voce «utili/perdite da cessione di investimenti».

Criteri di cancellazione

Le partecipazioni vengono cancellate quando l'attività finanziaria viene ceduta con trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi.

8. Attività materiali

Criteri di classificazione

La voce include i fabbricati, terreni, impianti, mobili, attrezzature, arredi e macchinari. Sono ricompresi inoltre, in conformità a quanto previsto dallo IAS 17, i beni la cui disponibilità deriva dalla stipula di contratti di leasing finanziario.

Sono altresì compresi gli immobili detenuti a scopo di investimento posseduti con la finalità di percepire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito.

Criteri di iscrizione

Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo comprensivo degli oneri accessori sostenuti e direttamente imputabili alla messa in funzione del bene. Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri sono imputate a incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico.

Criteri di valutazione

L'iscrizione in bilancio successiva a quella iniziale è effettuata al costo al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite durevoli di valore, fatta eccezione per gli immobili detenuti a scopo di investimento che sono valutati al fair value. L'ammortamento avviene su base sistematica secondo profili temporali definiti per classi omogenee ragguagliati alla vita utile delle immobilizzazioni. Dal valore di carico degli immobili da ammortizzare «terra-cielo» è stato scorporato il valore dei terreni su cui insistono, determinato sulla base di specifiche stime, che non viene ammortizzato in quanto bene con durata illimitata. Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, in presenza di evidenze sintomatiche dell'esistenza di perdite durevoli, le attività materiali sono sottoposte ad impairment test, contabilizzando le eventuali perdite di valore rilevate come differenza tra valore di carico del cespite e il suo valore di recupero. Il valore di recupero è pari al maggiore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita ed il relativo valore d'uso del bene inteso come valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite; successive riprese di valore non possono eccedere l'ammontare delle perdite da impairment precedentemente registrate.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Gli ammortamenti periodici, le perdite durature di valore, eventuali riprese di valore vengono allocate a conto economico alla voce «rettifiche di valore nette su attività materiali».

Non è ammessa la contabilizzazione di eventuali successive riprese di valore.

Per gli immobili detenuti a scopo di investimento il risultato netto della valutazione al fair value è iscritto alla specifica voce di conto economico.

Criteri di cancellazione

Le attività materiali vengono cancellate dal bilancio all'atto della dismissione o quando hanno esaurito la loro funzionalità economica e non si attendono benefici economici futuri.

9. Attività immateriali

Criteri di classificazione

Nella voce sono registrate attività non monetarie, identificabili, intangibili, ad utilità pluriennale.

Le attività immateriali sono costituite da software e avviamenti.

Criteri di iscrizione

Le attività immateriali sono iscritte al costo di acquisto, rettificato in aumento degli eventuali oneri accessori solo se è probabile che i benefici economici futuri attribuibili all'attività si realizzino e se il costo dell'attività può essere determinato attendibilmente. In caso contrario il costo dell'attività immateriale è spesato nell'esercizio in cui è sostenuto; eventuali spese successive sono capitalizzate unicamente se ne aumentano il valore o aumentano i benefici economici attesi.

L'avviamento è iscritto tra le attività quando deriva da un'operazione di aggregazione d'impresa secondo i criteri di determinazione previsti dal principio contabile IFRS 3, quale eccedenza residua tra il costo complessivamente sostenuto per l'operazione ed il fair value netto delle attività e passività acquistate costituenti aziende o rami aziendali.

Se il costo sostenuto risulta invece inferiore al fair value delle attività e passività acquistate, la differenza negativa (badwill) viene iscritta direttamente a conto economico.

Criteri di valutazione

Dopo la rilevazione iniziale le immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore.

L'ammortamento è calcolato sistematicamente per il periodo previsto della loro utilità futura utilizzando il metodo di ripartizione a quote costanti.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, alla presenza di evidenze di perdite di valore, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività: l'ammontare della perdita è pari alla differenza tra valore contabile e valore recuperabile ed è iscritto a conto economico.

L'avviamento iscritto non è soggetto ad ammortamento ma a verifica periodica della tenuta del valore contabile, eseguita con periodicità annuale o inferiore in presenza di segnali di deterioramento del valore. A tal fine vengono identificate le unità generatrici di flussi finanziari cui attribuire i singoli avviamenti. L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero è pari al maggiore tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso, rappresentato dal valore attuale dei flussi di cassa stimati per gli esercizi di operatività dell'unità generatrice di flussi finanziari e derivanti dalla sua dismissione al termine della vita utile.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Gli ammortamenti periodici, le perdite durature di valore, eventuali riprese di valore vengono allocate a conto economico alla voce «rettifiche di valore nette su attività immateriali». Non è ammessa la contabilizzazione di eventuali successive riprese di valore.

Criteri di cancellazione

Le attività immateriali vengono cancellate dal bilancio quando non siano attesi benefici economici futuri.

10. Attività non correnti in via di dismissione

Nella voce sono registrate singole attività non correnti unicamente quando la cessione è ritenuta molto probabile.

Vengono valutate al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi connessi alla transazione. I risultati della valutazione affluiscono alle pertinenti voci di conto economico.

11. Fiscalità corrente e differita

Crediti e debiti di natura fiscale sono esposti nello stato patrimoniale nelle voci «Attività fiscali» e «Passività fiscali». Le poste della fiscalità corrente includono eccedenze di pagamenti (attività correnti) e debiti da assolvere (passività correnti) per imposte sul reddito di competenza del periodo. Il debito tributario viene determinato applicando le aliquote fiscali e la normativa vigente. L'entità delle attività/passività fiscali comprende anche il rischio, ragionevolmente stimato, derivante dal contenzioso tributario in essere.

In presenza di differenze temporanee imponibili viene rilevata una attività/passività fiscale anticipata/differita. Non sono stanziate imposte differite con riguardo ai maggiori valori dell'attivo in sospensione d'imposta e a riserve in sospensione d'imposta in quanto si ritiene che non sussistano, allo stato attuale, i presupposti per la loro futura tassazione. Le attività fiscali differite sono oggetto di rilevazione utilizzando il criterio del «balance sheet liability method» solamente quando sia ragionevole la certezza del loro recupero in esercizi futuri.

Attività e passività fiscali vengono contabilizzate con contropartita, di norma, a conto economico salvo nel caso in cui derivino da operazioni i cui effetti sono attribuiti direttamente al patrimonio netto; in quest'ultimo caso vengono imputate al patrimonio.

12. Fondi per rischi e oneri

Nella voce sono ricompresi i seguenti fondi:

  • a) Fondi relativi agli altri benefici a lungo termine a favore dei dipendenti. Sono iscritti alla voce «Fondi per rischi e oneri» in base alla valutazione alla data di redazione del bilancio delle passività e utilizzando il «projected unit credit method» come per il Trattamento di Fine Rapporto del Personale; anche per tali benefici gli utili e le perdite attuariali derivanti da aggiustamenti delle stime attuariali sono contabilizzati in conformità a quanto previsto dalla nuova versione dello IAS 19 omologato con Regolamento CE n. 475 del 5 giugno 2012 in una posta di patrimonio netto come evidenziato nel prospetto della redditività complessiva. Sono:
  • 1) Fondo di quiescenza. È classificato come fondo di previdenza «interno» e rientra nella categoria dei fondi a prestazioni definite. L'onere di una eventuale insufficienza delle attività del fondo rispetto alla obbligazione relativa ricade sulla capogruppo.
  • 2) Fondo per premio di fedeltà. Rappresenta l'onere derivante dalla corresponsione del premio ai dipendenti che raggiungono l'anzianità di servizio di 30 anni. È collocato nella sottovoce «altri fondi».
  • b) Altri fondi. La voce comprende, oltre al fondo «premio di fedeltà» di cui sopra, i fondi accantonati a fronte di passività di ammontare o scadenza incerti, che possono essere rilevati in bilancio quando ricorrono le seguenti contestuali condizioni:
  • 1) l'impresa ha un'obbligazione attuale (legale o implicita), ossia in corso alla data di riferimento del bilancio, quale risultato di un evento passato;
  • 2) è probabile che per adempiere all'obbligazione si renderà necessario un impiego di risorse economiche;

3) può essere effettuata una stima attendibile dell'importo necessario all'adempimento dell'obbligazione.

Laddove l'effetto del valore attuale del denaro assume rilevanza, (si prevede che l'esborso si verificherà oltre 12 mesi dalla data della rilevazione) si procede all'attualizzazione del relativo fondo.

13. Debiti e titoli in circolazione

Criteri di classificazione

I debiti verso clientela, debiti verso banche e titoli in circolazione sono rappresentati da strumenti finanziari (diversi dalle passività di negoziazione) che configurano le forme tipiche della provvista fondi realizzata dal Gruppo presso la clientela, presso altre banche oppure incorporata in titoli. Ricomprendono anche le passività derivanti da operazioni di leasing finanziario e il valore del corrispettivo ancora da riconoscere al cedente nell'ambito di operazioni di cessione di crediti che presentano il requisito del trasferimento dei rischi e dei benefici nei riguardi del cessionario.

Criteri di iscrizione

Le predette passività finanziarie sono iscritte in bilancio secondo il principio della data di regolamento. La contabilizzazione iniziale avviene al valore corrente, valore che di norma corrisponde all'importo riscosso. Il valore di prima iscrizione include anche eventuali costi e ricavi di transazione anticipati e direttamente attribuibili a ciascuna passività; non sono inclusi nel valore di iscrizione iniziale tutti gli oneri che vengono recuperati a carico della controparte creditrice o che sono riconducibili a costi interni di natura amministrativa. Le passività di raccolta di tipo strutturato, costituite cioè dalla combinazione di una passività ospite e di uno o più strumenti derivati incorporati vengono disaggregate e contabilizzate separatamente dai derivati in essa impliciti a condizione che le caratteristiche economiche e i rischi dei derivati incorporati siano sostanzialmente differenti da quelli della passività finanziaria ospite e i derivati siano configurabili come autonomi contratti derivati.

Criteri di valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale le passività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo. Le passività a breve termine rimangono iscritte per il valore incassato. Le passività oggetto di una relazione di copertura efficace vengono valutate in base alla normativa prevista per tale tipologia di operazioni.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Gli interessi passivi collegati agli strumenti di raccolta sono registrati a conto economico nella voce «interessi passivi e oneri assimilati».

Gli utili e le perdite da riacquisto di tali passività sono rilevati a conto economico nella voce «utili/perdite da cessione o riacquisto di passività finanziarie».

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte. Le passività di raccolta emesse e successivamente riacquistate vengono cancellate dal passivo.

14. Passività finanziarie di negoziazione

La voce include gli strumenti derivati, fatta eccezione per quelli di copertura, il cui fair value risulta essere negativo. Vi sono allocati anche i valori negativi degli strumenti derivati separati contabilmente dai sottostanti strumenti finanziari strutturati quando esistono le condizioni per effettuare lo scorporo. I criteri di iscrizione in bilancio, di cancellazione, di valutazione e di rilevazione delle componenti di conto economico sono le stesse già illustrate per le attività detenute per negoziazione.

15. Passività finanziarie valutate al fair value

Non sono presenti in bilancio passività finanziarie valutate al fair value.

16. Operazioni in valuta

Criteri di classificazione

Sono costituite da tutte le attività e passività denominate in valute diverse dall'Euro.

Criteri di iscrizione

Le attività e passività denominate in valute diverse dall'euro sono inizialmente iscritte al tasso di cambio a pronti in essere alla data dell'operazione.

Criteri di valutazione

Alla data di chiusura dell'esercizio le attività e passività monetarie in valuta estera sono convertite utilizzando il tasso di cambio a pronti corrente a tale data. Le immobilizzazioni finanziarie espresse in valuta sono convertite al cambio storico d'acquisto.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziali, o di conversione del bilancio precedente, sono rilevate nel conto economico del periodo in cui sorgono. Per le attività classificate come disponibili per la vendita, che non sono elementi monetari, le differenze di cambio sono imputate alle riserve di valutazione.

Criteri di cancellazione

Si applicano i criteri indicati per le voci di bilancio corrispondenti. Il tasso di cambio utilizzato è quello alla data di estinzione.

17. Trattamento di fine rapporto

Il trattamento di fine rapporto è considerato un programma a benefici definiti, ossia una obbligazione a benefici definiti e pertanto, come previsto dallo IAS 19, si è proceduto alla determinazione del valore dell'obbligazione proiettando al futuro, sulla base di ipotesi attuariali, l'ammontare già maturato per stimare l'importo da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro e procedendo successivamente alla sua attualizzazione. Ai fini dell'attualizzazione viene utilizzato il «projected unit credit method» che considera ogni singolo periodo di servizio come originatore di una unità addizionale di TFR da utilizzarsi per costruire l'obbligazione finale proiettando gli esborsi futuri sulla base di analisi storico statistiche e della curva demografica e attualizzando tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato. L'analisi attuariale è svolta semestralmente da un attuario indipendente.

A seguito della riforma della previdenza complementare di cui al D.Lgs. 5 dicembre 2005 n. 252 le quote di TFR maturate fino al 31/12/2006 rimangono in azienda, mentre le quote maturate successivamente devono, a scelta del dipendente, essere destinate a forme di previdenza complementare o mantenute in azienda per essere trasferite successivamente all'INPS. Questo ha comportato delle modifiche alle ipotesi prese a base ai fini del calcolo attuariale, in particolare non si tiene più conto del tasso annuo medio di aumento delle retribuzioni.

In ottemperanza a quanto previsto dalla Legge 335/95 i dipendenti assunti dal 28/4/1993 possono destinare parte del trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato a un Fondo di Previdenza complementare ai sensi dei vigenti accordi aziendali.

Gli utili e le perdite attuariali derivanti da aggiustamenti delle stime attuariali sono contabilizzati con contropartita ad una posta del patrimonio netto come evidenziato nel prospetto della redditività complessiva.

18. Altre informazioni

È previsto un piano dei compensi a favore di soggetti apicali basato su strumenti finanziari nell'ambito del quale la remunerazione variabile, qualora superi la soglia di rilevanza determinata dal Consiglio di amministrazione, è soggetta alle norme relative al differimento e al pagamento con strumenti finanziari che si ritengono idonee ad assicurare il rispetto degli obiettivi aziendali di lungo periodo.

I ricavi sono rilevati al momento della percezione o quando esiste la probabilità di incasso futuro e tali incassi possono essere quantificabili in modo ragionevole. In particolare gli interessi di mora maturati su posizioni in sofferenza vengono contabilizzati a conto economico solo al momento dell'incasso.

I dividendi vengono rilevati al momento della riscossione.

Eventuali azioni proprie detenute in portafoglio sono portate in diminuzione del patrimonio netto. Allo stesso modo vengono imputati eventuali utili o perdite derivanti dalla successiva negoziazione.

Covered bond

In data 6 novembre 2013 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha autorizzato un Programma a 5 anni di obbligazioni bancarie garantite (covered bonds) per un importo massimo fino ad € 5 miliardi basato sulla cessione ad una società veicolo di mutui fondiari ed ipotecari residenziali originati dalla Capogruppo stessa.

Il 30 maggio 2014 è stata effettuata la cessione prosoluto, ai sensi e per gli effetti del combinato disposto degli artt. 4 e 7 bis della legge n. 130 del 30 aprile 1999, al veicolo POPSO Covered bond s.r.l. di un portafoglio di complessivi € 802 milioni di crediti in bonis in relazione all'emissione della prima serie di obbligazioni bancarie garantite per complessivi € 500 milioni avvenuta il 5 agosto 2014 e con durata pari ad anni 5.

In data 4 dicembre 2015 è stata effettuata una seconda cessione per € 202 milioni di crediti in bonis.

L'1 febbraio 2016 è stata effettuata la cessione prosoluto al veicolo POPSO Covered bond s.r.l. di un portafoglio di complessivi € 576 milioni di crediti in bonis in relazione all'emissione della seconda serie di obbligazioni bancarie garantite per complessivi € 500 milioni avvenuta il 4 aprile 2016. Mantenendo la Capogruppo tutti i rischi e i benefici dei crediti cartolarizzati non si è proceduto alla loro derecognition e pertanto sono stati mantenuti in bilancio.

INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI TRA PORTAFOGLI DI ATTIVITÀ FINANZIARIE

Attività finanziarie riclassificate: valore di bilancio, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

Tipologia
di strumento
Portafoglio di Portafoglio di Valore
di bilancio
Fair value Componenti reddituali
in assenza del trasferimento
(ante imposte)
Componenti reddituali
registrate nell'esercizio
(ante imposte)
finanziario
(
1
)
provenienza
destinazione
al 30.06.2016
al 30.06.2016
(
2
)
(
3
)
(
4
)
5
(
)
Valutative
(
6
)
Altre
(
7
)
Valutative
(8
)
Altre
(9
)
A. Titoli
di debito
HFT HTM 29.120 29.079 177 67 183 67

Nelle componenti reddituali non vengono ricomprese quelle relative ai titoli appartenenti al fondo di quiescenza del personale.

Le componenti valutative si riferiscono, quelle registrate nell'esercizio al differenziale di costo ammortizzato, quelle in assenza di trasferimento a differenze di fair value.

Trasferimento di attività finanziarie detenute per la negoziazione

Il Gruppo, come già nell'esercizio precedente, non ha effettuato riclassifiche di attività finanziarie. Si era proceduto a una riclassifica sulla base dell'emendamento al principio IAS 39 recepito dal regolamento dell'Unione Europea 1004 del 15/10/2008. Tale emendamento autorizza, in rare circostanze, la riclassifica del portafoglio di appartenenza di alcuni strumenti finanziari. La finalità dello stesso è di ridurre la volatilità del conto economico (o del patrimonio) delle istituzioni finanziarie e imprese che applicano i principi contabili IAS/IFRS in situazioni di mercati illiquidi e/o caratterizzati da quotazioni non rappresentative del valore di realizzo degli strumenti finanziari. La tabella precedente fornisce una adeguata informativa su utili e perdite eventuali se non ci si fosse avvalsi di tale facoltà.

INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

Informativa di natura qualitativa

Con decorrenza 1 gennaio 2013 è entrato in vigore il principio contabile IFRS 13 Valutazione del fair value, che raccoglie in un unico documento le norme relative alla determinazione del fair value precedentemente contenute nel corpo di diversi principi contabili. Il principio IFRS 13 mantiene sostanzialmente invariato il concetto di fair value, ma fornisce nuove linee guida applicative e prevede una maggiore informativa di bilancio.

Di seguito viene fornita l'informativa sul fair value come richiesto dall'IFRS 13. Il richiamato principio definisce il fair value come il prezzo che si percepirebbe per la vendita di una attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. Il fair value è un criterio di valutazione di mercato ma mentre per alcune attività e passività, potrebbero essere disponibili transazioni o informazioni di mercato osservabili, per altre attività e passività tali informazioni non potrebbero essere disponibili. Quando non è rilevabile un prezzo per un'attività o una passività identica è necessario ricorrere a delle tecniche di valutazione che massimizzino l'utilizzo di input osservabili rilevanti e riducano al minimo l'input di quelli non osservabili.

Una delle principali novità introdotte dall'IFRS 13 è rappresentata dalle precisazioni in riferimento alla misurazione del rischio di inadempimento nella determinazione del fair value dei derivati OTC. Tale rischio riguarda le variazioni sia del merito creditizio della controparte sia quello dell'emittente. È stato pertanto implementato un modello di valorizzazione di questa componente di rischio che va a rettificare il valore puro di mercato dello strumento. Per quanto riguarda i derivati con mark to market attivo la componente di rischio viene denominata CVA (Credit value adjustment) e rappresenta la perdita potenziale associata al rischio creditizio della controparte, mentre per gli strumenti con mark to market negativo il DVA (Debit value adjustment) quantifica il rischio emittente.

Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Gli input di livello 2 sono input diversi dai prezzi quotati di cui al livello 1 e comprendono: prezzi quotati per attività o passività similari in mercati attivi, prezzi quotati per attività o passività identiche o similari in mercati non attivi, dati diversi dai prezzi quotati osservabili come tassi di interesse e curve dei rendimenti osservabili a intervalli comunemente quotati, volatilità implicite, spread creditizi, input corroborati dal mercato.

Sono generalmente forniti da provider o desunti sulla base di prezzi calcolati grazie a parametri di mercato per attività finanziarie simili.

Gli input di livello 3 sono input non osservabili per l'attività o per la passività e devono essere utilizzati per valutare il fair value nella misura in cui gli input osservabili rilevanti non siano disponibili. Devono riflettere le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nel determinare il prezzo dell'attività o passività, incluse le assunzioni circa il rischio. Vengono valutate utilizzando input in prevalenza non osservabili sul mercato che derivano da stime e valutazioni interne derivanti da modelli di pricing che privilegiano l'esame dei cash flow attesi e informazioni di prezzi e spread nonché dati e serie di dati dei fattori di rischio storiche e report specialistici in materia.

Processi e sensibilità delle valutazioni

Il Gruppo determina il fair value delle attività e passività ricorrendo a varie metodologie definite all'interno delle policies aziendali. Sulla base degli input che possono essere utilizzati gli strumenti finanziari vengono classificati di Livello 1, Livello 2, Livello 3.

Vengono classificati nel Livello 1 gli strumenti finanziari che sono oggetto di quotazione in mercati attivi per i quali il fair value è assunto sulla base delle quotazioni ufficiali sul mercato. Nel caso in cui si sia in presenza di più mercati attivi viene considerato il mercato principale; in assenza di quest'ultimo il mercato più vantaggioso. Di norma gli input di livello 1 non possono essere rettificati. Il concetto di mercato attivo non coincide con quello di mercato regolamentato ma, sulla base di quanto previsto dallo IAS 39, è strettamente riferito allo strumento finanziario. Ne consegue che l'essere quotato in un mercato regolamentato non è sufficiente per essere definito quotato in un mercato attivo. I prezzi quotati sono rilevati da listini, dealer, broker ecc. e sono rappresentativi di transazioni regolarmente effettuate.

Vengono classificati nel livello 2 gli strumenti finanziari per i quali gli input sono diversi dai prezzi quotati inclusi nel livello 1 e osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività. In tale caso si ricorre a tecniche di valutazione che sono il metodo della valutazione di mercato, il metodo del costo, il metodo reddituale che a sua volta si basa sulle tecniche del valore attuale e modelli di misurazione del prezzo delle opzioni. L'utilizzo di una tecnica del valore attuale ricomprende a sua volta i seguenti elementi:

a) una stima dei flussi finanziari futuri per l'attività o la passività da valutare;

  • b) l'incertezza inerenti ai flussi finanziari data dalle possibili variazioni dell'ammontare e della tempistica degli stessi;
  • c) il tasso applicato ad attività monetarie senza rischio con durate analoghe;
  • d) il premio per il rischio;

e) per le passività il rischio di inadempimento relativo a tale passività, compreso il rischio di credito del debitore stesso.

Vengono classificati nel livello 3 gli strumenti finanziari per i quali gli input non siano osservabili. In questo caso vengono utilizzate le migliori informazioni disponibili nelle circostanze specifiche tenendo conto anche di tutte le informazioni relative ad assunzioni ragionevolmente disponibili adottate dagli operatori di mercato.

Nel caso in cui la valutazione di uno strumento finanziario avvenga mediante ricorso a input di livelli diversi allo strumento finanziario viene attribuito il livello con l'input significativo più basso.

Il principio contabile IFRS 13 richiede, per le attività finanziarie classificate al livello 3, informativa in merito alla sensitività dei risultati economici a seguito del cambiamento di uno o più parametri non osservabili utilizzati nelle tecniche di valutazione impiegate nella determinazione del fair value.

Anche in considerazione del fatto che il peso specifico di tali strumenti all'interno del portafoglio delle attività finanziarie del gruppo è contenuto e che all'interno degli strumenti di livello 3 sono ricompresi una buona parte di titoli valutati al costo, o attraverso prezzi tratti da operazioni precedenti, o tramite informazioni fornite da terzi senza portare ulteriori rettifiche (per i quali non è richiesta informativa quantitativa della sensibilità della misurazione), variazioni degli input non osservabili non comportano significativi impatti economici.

Per gli strumenti classificati al livello 3, per i quali nella determinazione del fair value vengono elaborati input non osservabili di carattere quantitativo, al cambiamento di uno o più parametri non osservabili, quali ad esempio i credit spread associati alle controparti ed utilizzati nelle tecniche di valutazione, i risultati economici non presentano rilevanti oscillazioni.

Per variazioni di +/- 1 basis point del credit spread e degli altri parametri di input, non si riscontrano variazioni significative sul fair value.

Gerarchia del fair value

Nella determinazione del fair value l'IFRS 13 richiama il concetto di gerarchia dei criteri utilizzati per la misurazione che era stato introdotto da un emendamento all'IFRS 7 recepito dal regolamento n. 1165 del 27/11/2009, il quale prevedeva l'obbligo di classificare le valutazioni sulla base di una gerarchia di livelli che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni degli strumenti finanziari. Si distinguono i seguenti livelli:

  • a) quotazioni (senza aggiustamenti) rilevate su un mercato attivo secondo la definizione data dallo IAS 39 – per le attività o passività oggetto di valutazione (livello 1);
  • b) input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato (livello 2);
  • c) input che non sono basati sui dati di mercato osservabili (livello 3). In questo caso il fair value viene determinato ricorrendo a tecniche di valutazione che si basano in modo consistente sul ricorso di stime e assunti da parte degli uffici del Gruppo.

L'allocazione nei livelli non è opzionale ma va effettuata in ordine gerarchico essendo attribuita priorità ai prezzi ufficiali su mercati attivi; in assenza di tali input si ricorre prima a metodi diversi dai primi ma che prendono comunque a riferimento parametri osservabili, altrimenti a tecniche di valutazione utilizzando input non osservabili.

I trasferimenti di una attività o passività tra i diversi livelli di gerarchia del fair value sono effettuati quando a seguito di variazioni degli input appare non coerente la classificazione precedente.

Altre informazioni

Le informazioni fornite a commento in precedenza unitamente a quanto esposto nelle tabelle successive forniscono una informativa adeguata a quanto richiesto dall'IFRS 13 paragrafi 91 e 92 e non ricorrono obblighi informativi di cui ai paragrafi 51 e 93 lettera i) e 96 del predetto principio.

INFORMATIVA DI NATURA QUANTITATIVA

Gerarchia del fair value

Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività finanziarie 30/06/2016 31/12/2015
misurate al fair value Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività finanziarie detenute
per la negoziazione 1.478.188 62.556 27.591 1.752.896 64.058 42.481
2. Attività finanziarie valutate al fair value 90.404 94.495
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 6.162.888 164.470 6.197.700 2.613 120.710
4. Derivati di copertura
5. Attività materiali 62.960 62.765
6. Attività immateriali
Totale 7.731.478 62.556 255.021 8.045.091 66.671 225.956
1. Passività finanziarie detenute
per la negoziazione 5.077 77.383 48.709
2. Passività finanziarie valutate al fair value
3. Derivati di copertura 54.498 53.483
Totale 5.077 131.881 102.192

Nel periodo non si sono registrati trasferimenti di rilievo tra i vari livelli.

Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

Attività Attività Attività
finanziarie finanziarie finanziarie
detenute per la valutate al disponibili per Derivati di Attività Attività
negoziazione fair value per la vendita copertura materiali immateriali
1. Esistenze iniziali 42.481 120.710 62.765
2. Aumenti 375 50.067 285
2.1. Acquisti 46.046
2.2. Profitti imputati a:
2.2.1. Conto Economico 236 2 250
di cui: Plusvalenze 250
2.2.2. Patrimonio Netto 677
2.3. Trasferimenti da altri livelli 2.613
2.4. Altre variazioni in aumento 139 729 35
3. Diminuzioni 15.265 6.307 90
3.1. Vendite 9
3.2. Rimborsi 13.934 136
3.3. Perdite imputate a:
3.3.1. Conto Economico 1.149 2.227 90
di cui: minusvalenze 1.149 2.227 90
3.3.2. Patrimonio Netto 285
3.4. Trasferimenti ad altri livelli
3.5. Altre variazioni in diminuzione 182 3.650
4. Rimanenze finali 27.591 164.470 62.960

Variazioni annue delle passività finanziarie valutate al fair value (livello 3)

Non sono presenti passività finanziarie valutate al fair value di livello 3.

Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività non misurate
al fair value o misurate al 30/06/2016 31/12/2015
fair value su base non ricorrente VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza 105.845 119.125 5.744 125.777 126.712 14.689
2. Crediti verso banche 695.079 695.079 980.339 980.339
3. Crediti verso clientela 24.706.327 25.288.354 23.996.543 24.800.997
4. Attività materiali detenute
a scopo di investimento
5. Attività non correnti e gruppi
di attività in via di dismissione
Totale 25.507.251 119.125 25.989.177 25.102.659 126.712 25.796.025
1. Debiti verso banche 2.426.745 2.426.745 2.302.136 2.302.136
2. Debiti verso clientela 25.641.113 25.641.113 26.347.209 26.347.209
3. Titoli in circolazione 3.502.824 1.508.102 2.050.954 3.181.186 984.991 2.237.886
4. Passività associate
ad attività in via di dismissione
Totale 31.570.682 1.508.102 2.050.954 28.067.858 31.830.531 984.991 2.237.886 28.649.345

Legenda:

VB: Valore di bilancio

L1: Livello 1

L2: Livello 2

L3: Livello 3

INFORMATIVA SUL C.D. «DAY ONE PROFIT/LOSS»

Il «day one profit/loss» regolato dall'IFRS7 e dallo IAS 39 AG. 76, deriva dalla differenza all'atto della prima rilevazione tra il prezzo di transazione dello strumento finanziario e il fair value. Tale differenza è riscontrabile, in linea di massima, per quegli strumenti finanziari che non hanno un mercato attivo. Tale differenza viene imputata a conto economico in funzione della vita utile dello strumento finanziario stesso.

Il Gruppo non ha in essere operatività tali da generare componenti di reddito significative inquadrabili nel cosiddetto «day one profit/loss».

Informazioni sullo stato patrimoniale Attivo

B. Strumenti derivati

Attività finanziarie detenute per la negoziazione - voce 20

Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica
30/06/2016
Voci/Valori Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 1.300.768 27.587 1.570.794 41.394
1.1 Titoli strutturati 29.413 27.371 15.317 41.175

1.2 Altri titoli di debito 1.271.355 – 216 1.555.477 – 219 2. Titoli di capitale 118.822 – 4 124.999 – 1.087 3 Quote di O.I.C.R. 56.258 – – 57.103 – – 4. Finanziamenti – – – – – – 4.1 Pronti contro termine – – – – – – 4.2 Altri – – – – – – Totale A 1.475.848 – 27.591 1.752.896 – 42.481

  1. Derivati finanziari: 2.340 62.556 – – 64.058 – 1.1 di negoziazione 2.340 62.556 – – 64.058 – 1.2 connessi con la fair value option – – – – – – 1.3 altri – – – – – – 2. Derivati creditizi – – – – – – 2.1 di negoziazione – – – – – – 2.2 connessi con la fair value option – – – – – – 2.3 altri – – – – – –

Totale B 2.340 62.556 – – 64.058 – Totale (A+B) 1.478.188 62.556 27.591 1.752.896 64.058 42.481 I titoli di debito ricompresi nel livello 3 sono costituiti principalmente da obbligazioni derivanti da cartolarizzazione di crediti, valutate utilizzando informazioni di prezzo ricevute da infoprovider esterni e per le quali non ricorrono sufficienti condizioni per considerare attivo il mercato.

Attività finanziarie valutate al fair value - voce 30

Attività finanziarie valutate al fair value: composizione merceologica

30/06/2016 31/12/2015
Voci/Valori Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito
1.1
Titoli strutturati
1.2
Altri titoli di debito
2. Titoli di capitale
3. Quote di O.I.C.R. 90.404 94.495
4. Finanziamenti
4.1 Strutturati
4.2 Altri
Totale 90.404 94.495
Costo 94.495 87.876

In tale portafoglio confluiscono tutti i titoli, diversi da quelli inseriti nel portafoglio di negoziazione, ai quali la Capogruppo ha deciso di applicare la valutazione basata sul valore corrente, con imputazione al conto economico delle eventuali plusvalenze e minusvalenze (cosiddetta opzione del fair value) secondo una documentata gestione del rischio in conformità alla delibera consiliare del 27/7/2005. L'informativa sulla performance di detti titoli è regolarmente fornita ai dirigenti responsabili.

Attività finanziarie disponibili per la vendita - voce 40

30/06/2016 31/12/2015
Voci/Valori Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito 5.992.166 6.458 6.015.408 5.362
1.1 Titoli strutturati 725.263 3.742 622.751 3.293
1.2 Altri titoli di debito 5.266.903 2.716 5.392.657 2.069
2. Titoli di capitale 99.490 12.660 2.613 88.182
2.1 Valutati al fair value 87.717 12.660 2.613 74.510
2.2 Valutati al costo 11.773 13.672
3. Quote di O.I.C.R. 170.722 58.522 169.632 27.166
4. Finanziamenti
Totale 6.162.888 164.470 6.197.700 2.613 120.710

Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione merceologica

I titoli di capitale non quotati, in considerazione delle difficoltà nel definirne puntualmente un fair value, sono di norma mantenuti al costo, eventualmente rettificato per perdite di valore. Nell'esercizio precedente si è ritenuto di derogare a tale linea di comportamento per le interessenze detenute nell'Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane spa e Cartasì spa per le quali, a seguito della cessione del Gruppo ICBPI spa da parte dei soci legati da un patto di sindacato a una cordata di fondi mobiliari si è proceduto ad una rivalutazione sulla base del prezzo di cessione.

Per gli altri titoli non quotati, da un confronto fra il valore di costo e il valore derivante da una valutazione effettuata sulla base del patrimonio netto e dell'ultimo bilancio disponibile, non sono emerse perdite di valore, fatta eccezione per tre titoli azionari, oggetto di impairment per € 1,955 milioni.

Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: composizione merceologica 30/06/2016 31/12/2015 Valore Fair Value Valore Fair Value Tipologia operazioni/Valori Bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 Bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 1. Titoli di debito 105.845 119.125 – 5.744 125.777 126.712 – 14.689 - strutturati 2.979 – – 2.939 11.989 – – 11.963

Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - voce 50

La Capogruppo nell'esercizio 2008, avvalendosi dell'emendamento emesso dallo IASB in data 13/10/2008 e recepito dalla Commissione europea con Regolamento n. 1004/2008 in data 15/10/2008, ha trasferito titoli detenuti per la negoziazione nel presente portafoglio per complessivi nominali € 242,686 milioni.

  • altri 102.866 119.125 – 2.805 113.788 126.712 – 2.726 2. Finanziamenti – – – – – – – –

Se tali titoli oggetto del trasferimento, attualmente in portafoglio per nominali € 39,372 milioni, fossero stati contabilizzati al fair value alla data di bilancio, il relativo controvalore sarebbe stato pari a € 29,079 milioni, praticamente uguale a quello di bilancio che è di € 29,120 milioni.

Crediti verso banche - voce 60

Crediti verso banche: composizione merceologica

30/06/2016 31/12/2015
Valore Fair Value Valore Fair Value
Tipologia operazioni/Valori Bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 Bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Crediti verso
Banche Centrali 53.861 53.861 260.704 260.704
1. Depositi vincolati
2. Riserva obbligatoria 51.189 258.395
3. Pronti contro
termine attivi
4. Altri 2.672 2.309
B. Crediti verso banche 641.218 641.218 719.635 719.635
1. Finanziamenti 641.218 641.218 719.635 719.635
1.1 Conti correnti
e depositi liberi 265.258 360.372
1.2 Depositi vincolati 279.397 254.036
1.3 Altri finanziamenti: 96.563 105.227
- Pronti contro
- termine attivi
- Leasing
- finanziario
- Altri 96.563 105.227
2. Titoli di debito
2.1 Titoli strutturati
2.2 Altri titoli di debito
Totale 695.079 695.079 980.339 980.339

Tali crediti non sono oggetto di copertura specifica.

Il fair value viene assunto pari al valore di bilancio trattandosi di crediti a vista o con scadenza a breve termine.

Crediti verso clientela - voce 70

Crediti verso clientela: composizione merceologica

30/06/2016 31/12/2015
Valore di bilancio Fair Value Valore di bilancio Fair Value
Tipologia operazioni/ Non Deteriorati Non Deteriorati
Valori deteriorate Acquistati Altri Livello 1 Livello 2 Livello 3 deteriorate Acquistati Altri Livello 1 Livello 2 Livello 3
Finanziamenti 22.047.031 2.363.782 – 24.992.433 21.388.533 2.362.208 – 24.554.600
1. Conti correnti 4.588.678 1.023.435 4.646.985 1.046.578
2. Pronti contro
termine attivi
694.347 706.060
3. Mutui 11.111.117 1.117.145 – 10.959.808 1.083.562
4. Carte di credito,
prestiti personali e
cessioni del quinto 207.561 12.118 193.963 11.582
5. Leasing finanziario
6. Factoring

1.515.969


33.067




1.479.180


28.277



7. Altri finanziamenti 3.929.359 178.017 3.402.537 192.209
Titoli di debito 295.514 295.921 245.802 246.397
8.1 Titoli strutturati 295.514 245.802
8.2 Altri titoli di debito
Totale 22.342.545 2.363.782 – 25.288.354 21.634.335 2.362.208 – 24.800.997

Tali crediti sono oggetto di parziale copertura specifica.

Tra i crediti sono ricompresi € 1,275 milioni di mutui residenziali che hanno costituito oggetto di covered bond posti in essere dalla Capogruppo.

Le operazioni di covered bond hanno comportato la cessione alla società veicolo «POPSO Covered Bond s.r.l.» di un portafoglio di mutui residenziali performing nell'ambito delle operazioni di emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite destinate alla clientela istituzionale. Mantenendo la Capogruppo tutti i rischi e i benefici relativi a tali mutui non si è proceduto alla loro derecognition e pertanto sono stati mantenuti in bilancio.

Il fair value dei crediti è ottenuto mediante l'applicazione alle operazioni aventi scadenza contrattuale superiore al breve termine di modelli di valutazione basati sull'attualizzazione dei flussi di rimborso futuri, al netto delle perdite attese. Il tasso di attualizzazione viene determinato sulla base delle attese di evoluzione dei tassi di interesse di mercato, contemperando anche ulteriori componenti specifiche, volte a includere nella valutazione anche gli oneri operativi di gestione delle operazioni e quelli effettivi di finanziamento sostenuti dal Gruppo.

La differenza tra fair value e valore di bilancio è conseguente principalmente al divario fra i tassi utilizzati in sede di valutazione della componente crediti a tasso fisso e i tassi di mercato.

Le partecipazioni - voce 100

Partecipazioni: variazioni annue

30/06/2016 31/12/2015
A. Esistenze iniziali 198.176 155.986
B. Aumenti 2.900 45.435
B1. Acquisti
B2. Riprese di valore
B3. Rivalutazioni
B4. Altre variazioni 2.900 45.435
C. Diminuzioni 738 3.245
C1. Vendite
C2. Rettifiche di valore
C3. Altre variazioni 738 3.245
D. Rimanenze finali 200.338 198.176
E. Rivalutazioni totali
F. Rettifiche totali (276) (277)

Le altre variazioni in aumento e in diminuzione derivano dalle valutazioni al patrimonio netto delle società partecipate.

Attività materiali - voce 120

Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori 30/06/2016 31/12/2015
1. di proprietà 230.270 233.576
a) terreni 61.200 61.208
b) fabbricati 144.851 147.391
c) mobili 6.616 7.014
d) impianti elettronici 4.081 4.512
e) altre 13.522 13.451
2. acquisite in leasing finanziario 27.330 27.839
a) terreni 6.803 6.803
b) fabbricati 20.527 21.036
c) mobili
d) impianti elettronici
e) altre
Totale 257.600 261.415

Attività materiali detenute a scopo di investimento: composizione delle attività valutate al fair value

30/06/2016 31/12/2015
Voci/Valori Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività di proprietà 62.960 62.765
a) terreni
b) fabbricati 62.960 62.765
2. Attività acquisite in leasing finanziario
a) terreni
b) fabbricati
Totale 62.960 62.765

Trattasi di immobili di proprietà del Fondo Immobiliare Centro delle Alpi Real Estate di cui la Capogruppo detiene la totalità delle quote.

Attività immateriali - voce 130

Attività immateriali: composizione per tipologia di attività

30/06/2016 31/12/2015
Attività/Valori Durata
definita
Durata
indefinita
Durata
definita
Durata
indefinita
A.1 Avviamento 7.847 7.847
A.1.1 Di pertinenza del gruppo 7.847 7.847
A.1.2 Di pertinenza dei terzi
A.2 Altre attività immateriali 16.282 14.399
A.2.1 Attività valutate al costo: 16.282 14.399
a) Attività immateriali generate
internamente
b) Altre attività 16.282 14.399
A.2.2 Attività valutate al fair value:
a) Altre attività immateriali generate
internamente
b) Altre attività
Totale 16.282 7.847 14.399 7.847

Le attività immateriali sono costituite da costi per acquisto di programmi EDP aventi vita utile definita e pertanto ammortizzati in base alla stessa, di norma 3 anni, e dall'avviamento legato all'acquisizione di Factorit spa. L'avviamento iscritto per € 7,847 milioni, è legato all'acquisizione di Factorit Spa. La rilevazione è avvenuta in conformità a quanto previsto dall'IFRS 3 riguardo la contabilizzazione delle operazioni di acquisizione. Il principio contabile sopra richiamato prevede che l'acquisizione e quindi il primo consolidamento dell'entità acquisita deve avvenire alla data in cui l'acquirente ottiene effettivamente il controllo sull'impresa.

L'allocazione è avvenuta, in base a quanto disposto dallo IFRS 3, in applicazione del cosiddetto «purchase method» che prevede che l'allocazione delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte deve avvenire con riferimento alla data di acquisizione. La differenza tra il corrispettivo del trasferimento e il fair value di attività e passività viene rilevato come avviamento e attribuito alla specifica Unità Generatrice di Flussi di Cassa (Cash Generative Units –C.G.U).

L'identificazione del fair value di attività e passività è particolarmente rilevante e diretta a far iscrivere come avviamento solo la quota residuale del costo d'acquisto non allocabile a specifiche attività/passività; per questo il principio contabile permette una iscrizione provvisoria dell'avviamento entro la fine dell'esercizio in cui avviene l'aggregazione da perfezionarsi successivamente entro 12 mesi dalla data di acquisizione. Pertanto in sede di prima iscrizione la Capogruppo ha provveduto ad iscrivere in via provvisoria tale importo di € 7,847 milioni pari alla differenza tra il prezzo pagato e il patrimonio netto contabile, alla data di acquisizione, con riserva di perfezionare in modo definitivo, entro il termine di 12 mesi dalla predetta data di acquisizione, il fair value di attività e passività.

Da attenta ricognizione non si sono rilevate differenze di fair value di attività e passività che possano comportare rettifiche dei valori attribuiti all'atto di acquisizione e pertanto si è ritenuto di non dover procedere a rettifiche dell'avviamento iscritto in via provvisoria.

Per tale avviamento, oggetto di impairment test in sede di bilancio dell'esercizio 2015, non sono emersi elementi tali da giustificarne la ripetizione.

Altre attività - voce 160

Altre attività: composizione

30/06/2016 31/12/2015
Acconti versati al fisco 87.664 56.409
Debitori per ritenute ratei interessi clientela 843
Crediti d'imposta e relativi interessi 45.438 28.031
Assegni di c/c tratti su terzi 486 26.205
Assegni di c/c tratti su banche del gruppo 62.590 11.173
Operazioni in titoli di clientela 8.201 1.590
Scorte di magazzino 13.660 13.518
Costi di totale competenza anno successivo 805
Anticipi a fornitori 880 851
Anticipi a clienti in attesa di accrediti 11.014 18.817
Addebiti diversi in corso di esecuzione 22.894 53.515
Liquidità fondo quiescenza 22.838 13.527
Ratei attivi non riconducibili 32.465 35.927
Risconti attivi non riconducibili 20.935 9.102
Cauzioni per acquisto di immobili 29
Differenze di elisione 4.179 1.473
Poste residuali 60.439 85.613
Totale 393.712 357.399

Passivo Debiti verso banche - voce 10

Debiti verso banche: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Valori 30/06/2016 31/12/2015
1. Debiti verso banche centrali 1.117.231 1.099.856
2. Debiti verso banche 1.309.514 1.202.280
2.1 Conti correnti e depositi liberi 428.602 251.887
2.2 Depositi vincolati 388.286 343.978
2.3 Finanziamenti 486.497 598.765
2.3.1 Pronti contro termine passivi
2.3.2 Altri 486.497 598.765
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali
2.5 Altri debiti 6.129 7.650
Totale 2.426.745 2.302.136
Fair value - livello 1
Fair value - livello 2
Fair value - livello 3 2.426.745 2.302.136
Totale Fair value 2.426.745 2.302.136

Tali debiti non sono oggetto di copertura specifica.

I debiti verso banche centrali comprendono un finanziamento contratto con la BCE, nel quadro delle operazioni di «Targeted Longer-Term refinancing operations» (TLTRO), per € 1,100 milioni posto in essere nel mese di giugno 2016 con scadenza giugno 2020, salvo facoltà trimestrale di rimborso anticipato nel giugno 2018. Tale finanziamento è assistito da garanzie di titoli obbligazionari, prevalentemente di Stato e crediti.

Inoltre sono stati rimborsati nello stesso mese di giugno 2016 i finanziamenti ottenuti dalla BCE nell'ambito della prima serie di operazioni TLTRO rispettivamente per € 350 milioni nel settembre 2014 e per € 748 milioni nel dicembre 2014 entrambi con scadenza settembre 2018.

La sottovoce «altri finanziamenti» è principalmente costituita da provvista fondi della BEI in correlazione ai finanziamenti erogati dall'Istituto sulla base di convenzione stipulata con la stessa e da finanziamenti con forme tecniche particolari di cui ha usufruito la controllata Factorit Spa.

Il fair value viene assunto pari al valore di bilancio trattandosi di debiti prevalentemente a vista o con scadenza a breve termine.

Debiti verso clientela - voce 20

Debiti verso clientela: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Valori 30/06/2016 31/12/2015
1. Conti correnti e depositi liberi 24.016.896 23.918.440
2. Depositi vincolati 813.618 1.585.576
3. Finanziamenti 763.211 795.509
3.1 Pronti contro termine passivi 741.483 727.070
3.2 Altri 21.728 68.439
4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali
5. Altri debiti 47.388 47.684
Totale 25.641.113 26.347.209
Fair value - livello 1
Fair value - livello 2
Fair value - livello 3 25.641.113 26.347.209
Fair value 25.641.113 26.347.209

Tali debiti non sono oggetto di copertura specifica.

Il fair value viene assunto pari al valore di bilancio trattandosi di debiti a vista o con vincoli a breve termine.

Titoli in circolazione - voce 30

Titoli in circolazione: composizione merceologica

30/06/2016 31/12/2015
Valore Fair Value Valore Fair Value
Tipologia titoli/Valori Bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 Bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Titoli
1. Obbligazioni 3.418.328 1.508.102 1.966.458 3.111.549 984.991 2.168.249
1.1 strutturate 208.924 208.924 223.382 223.382
1.2 altre 3.209.404 1.508.102 1.757.534 2.888.167 984.991 1.944.867
2. Altri titoli 84.496 84.496 69.637 69.637
2.1 strutturati
2.2 altri 84.496 84.496 69.637 69.637
Totale 3.502.824 1.508.102 2.050.954 3.181.186 984.991 2.237.886

Il fair value della sottovoce altri titoli è pari al valore di bilancio in quanto nella voce sono ricompresi assegni circolari e similari oltre a certificati di deposito al portatore con durata a breve termine.

I titoli a livello 1 si riferiscono a obbligazioni bancarie garantite emesse e a un prestito subordinato emesso nel mese di marzo 2015.

Passività finanziarie di negoziazione - voce 40

Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica

30/06/2016 31/12/2015
Tipologia operazioni/ Fair Value Fair Value
Componenti del gruppo VN Livello 1 Livello 2 Livello 3 FV* VN Livello 1 Livello 2 Livello 3 FV*
A. Passività per cassa
1. Debiti verso banche
2. Debiti verso clientela
3. Titoli di debito
3.1 Obbligazioni
3.1.1 Strutturate
3.1.2 Altre
obbligazioni
3.2 Altri titoli
3.2.1 Strutturati
3.2.2 Altri
Totale A
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari 5.077 77.383 48.709
1.1 Di negoziazione 5.077 77.383 48.709
1.2 Connessi con la
fair value option
1.3 Altri
2. Derivati creditizi
2.1 Di negoziazione
2.2 Connessi con la
fair value option
2.3 Altri
Totale B 5.077 77.383 48.709
Totale A+B 5.077 77.383 48.709

FV* = Fair Value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione

VN = Valore nominale o nozionale

Derivati di copertura - voce 60

Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli

Valore Valore
Tipologia derivati/attività Fair Value 30/06/2016 Nominale Fair Value 31/12/2015 Nominale
sottostanti Livello 1 Livello 2 Livello 3 30/06/2016 Livello 1 Livello 2 Livello 3 31/12/2015
A. Derivati finanziari 54.498 1.016.012 53.483 1.146.377
1) Fair value 54.498 1.016.012 53.483 1.146.377
2) Flussi finanziari
3) Investimenti esteri
B. Derivati creditizi
1) Fair value
2) Flussi finanziari
Totale 54.498 1.016.012 53.483 1.146.377

Altre passività - voce 100

Altre passività – composizione

30/06/2016 31/12/2015
Somme a disposizione di terzi 329.253 235.311
Imposte da versare al fisco c/terzi 71.586 57.502
Imposte da versare al fisco 1.077 1.648
Competenze e contributi relativi al personale 27.676 12.937
Fornitori 16.235 15.173
Transitori enti vari 2.625 10.162
Fatture da ricevere 2.059 12.555
Accrediti in corso per operazioni finanziarie 2.300 3.968
Scarti valuta su operazioni di portafoglio 331.224 151.261
Compenso amministratori e sindaci 198 1.179
Finanziamenti da perfezionare erogati a clientela 6.225 18.039
Accrediti diversi in corso di esecuzione 73.558 71.868
Ratei passivi non riconducibili 11.896 9.619
Risconti passivi non riconducibili 16.343 13.798
Fondo garanzie e impegni 19.448 20.160
Differenze di elisione 43.508 6.246
Poste residuali 50.820 36.740
Totale 1.006.031 678.166

La voce evidenzia un incremento di € 327,865 milioni dovuto principalmente per € 179,963 milioni a scarti valuta su operazioni di portafoglio e per € 93,942 milioni a somme a disposizione di terzi.

Trattamento di fine rapporto del personale - voce 110

Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue

30/06/2016 31/12/2015
A. Esistenze inziali 43.374 44.915
B. Aumenti 6.360 7.609
B.1 Accantonamento dell'esercizio 3.762 7.609
B.2 Altre variazioni 2.598
C. Diminuzioni 3.506 9.150
C.1 Liquidazioni effettuate 302 1.214
C.2 Altre variazioni 3.204 7.936
D. Rimanenze finali 46.228 43.374

Fondi per rischi e oneri - voce 120

Fondi per rischi e oneri: composizione

Voci/Componenti 30/06/2016 31/12/2015
1. Fondi di quiescenza aziendali 129.703 117.912
2. Altri fondi per rischi e oneri 42.749 47.813
2.1
Controversie legali
30.247 29.054
2.2
Oneri per il personale
9.996 16.676
2.3
Altri
2.506 2.083
Totale 172.452 165.725

Il fondo pensione per il personale della Capogruppo è un fondo interno a prestazione definita con la finalità di corrispondere ai dipendenti un trattamento pensionistico aggiuntivo rispetto a quanto corrisposto dalla previdenza pubblica. È alimentato da contributi versati dalla Capogruppo e dai dipendenti calcolati percentualmente rispetto alle retribuzioni degli iscritti e accreditati mensilmente. È configurato come patrimonio di destinazione ai sensi dell'art. 2117 del C.C..

La consistenza del fondo viene adeguata tenendo conto del gruppo chiuso di aderenti riferito al 28/4/1993. Tale gruppo chiuso è costituito da 409 dipendenti e 242 pensionati. Agli assunti dal 28/04/1993, ai sensi dei vigenti accordi aziendali è stata data la possibilità di aderire a un fondo di previdenza complementare aperto individuato in Arca Previdenza F.P.A..

La congruità della consistenza del fondo rispetto al valore attuale dell'obbligazione alla data di riferimento è verificata periodicamente mediante calcolo predisposto da attuario esterno utilizzando ipotesi demografiche distinte per età e sesso e ipotesi tecnico economiche che riflettono l'andamento teorico delle retribuzioni e delle prestazioni. Le valutazioni tecniche sono state effettuate sulla base di una ipotesi economico-finanziaria dinamica. L'attualizzazione è effettuata sulla base del rendimento di primarie obbligazioni.

Il fondo controversie legali comprende gli accantonamenti effettuati a fronte di contenzioso in corso, in particolare a fronte di azioni revocatorie instaurate da curatori fallimentari su posizioni a sofferenze o già spesate a perdite e altre controversie che sorgono nello svolgimento dell'attività ordinaria. Il Gruppo effettua accantonamenti per tali motivi quando, d'intesa con i propri legali, ritiene probabile che debba essere effettuato un pagamento e l'ammontare dello stesso possa ragionevolmente essere stimato. Non vengono effettuati accantonamenti nel caso in cui eventuali controversie sono ritenute prive di merito.

La durata di tali contenziosi, dati i tempi lunghi della giustizia, è di difficile valutazione. Si è ritenuto di procedere all'attualizzazione degli esborsi previsti ipotizzando una durata media calcolata in base ai tempi delle procedure concorsuali e utilizzando come tasso di attualizzazione i tassi di mercato al 30/06/2016.

Il fondo oneri per il personale ricomprende principalmente accantonamenti per retribuzioni differite da corrispondere al personale e per la rilevazione degli oneri connessi al premio di fedeltà per i dipendenti.

Tra gli altri fondi è compreso il fondo di beneficenza, costituito da utili netti a seguito di delibera assembleare che viene utilizzato per le erogazioni liberali deliberate.

Patrimonio del gruppo - Voci 140, 170, 180, 190, 200 e 220

Il capitale è interamente sottoscritto e versato ed è costituito da n. 453.385.777 azioni ordinarie di nominali € 3 cadauna per complessivi € 1.360,157 milioni. Tutte le azioni in circolazione hanno godimento regolare 1° gennaio 2016.

Alla data di chiusura del periodo erano in carico in portafoglio azioni di propria emissione per € 25,349 milioni.

Altre informazioni

Garanzie rilasciate e impegni

Operazioni 30/06/2016 31/12/2015
1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria: 407.541 364.786
a) Banche 18.728 13.561
b) Clientela 388.813 351.225
2) Garanzie rilasciate di natura commerciale: 3.219.593 3.273.270
a) Banche 84.585 84.946
b) Clientela 3.135.008 3.188.324
3) Impegni irrevocabili a erogare fondi 1.641.219 1.310.888
a) Banche 93.822 31.031
i) a utilizzo certo 80.426 18.298
ii) a utilizzo incerto 13.396 12.733
b) Clientela 1.547.397 1.279.857
i) a utilizzo certo 513.804 357.833
ii) a utilizzo incerto 1.033.593 922.024
4) Impegni sottostanti a derivati su crediti: vendite di protezione
5) Attività costituite in garanzia di obbligazioni di terzi 27.110 28.092
6) Altri impegni 71.438 23.651
Totale 5.366.901 5.000.687

Nelle garanzie è ricompreso l'importo di € 4,081 milioni nei confronti del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi - Schema Volontario per l'intervento deliberato dal Fondo a favore della Cassa di Risparmio di Cesena.

Gestione e intermediazione per conto terzi

Tipologia servizi 30/06/2016
1. Esecuzione di ordini per conto della clientela
a) acquisti 399.317
1. Regolati 396.933
2. Non regolati 2.384
b) vendite 325.046
1. Regolate 324.139
2. Non regolate 907
2. Gestioni di portafogli
a) Individuali 1.741.747
b) Collettive
3. Custodia e amministrazione di titoli
a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento
di banca depositaria (escluse le gestioni di portafogli) 1.441.214
1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento
2. altri titoli 1.441.214
b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni di portafogli): altri 16.826.821
1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento 3.109.804
2. altri titoli 13.717.017
c) titoli di terzi depositati presso terzi 18.542.982
d) titoli di proprietà depositati presso terzi 8.131.595
4. Altre operazioni

Informazioni sul conto economico

Gli interessi - voci 10 e 20

Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Titoli di Altre Totale Totale
Voci/Forme tecniche debito Finanziamenti operazioni 30/06/2016 30/06/2015
1. Attività finanziarie detenute
per la negoziazione
5.746 5.746 8.375
2. Attività finanziarie valutate
al fair value
1
3. Attività finanziarie disponibili
per la vendita
18.493 18.493 30.746
4. Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza
250 250 394
5. Crediti verso banche 1.546 1.546 2.360
6. Crediti verso clientela 934 315.019 315.953 373.807
7. Derivati di copertura
8. Altre attività
Totale 25.423 316.565 341.988 415.683

Interessi attivi e proventi assimilati: altre informazioni

Interessi attivi su attività finanziarie in valuta

30/06/2016 30/06/2015
Interessi attivi su attività finanziarie in valuta 42.357 46.574

Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

Altre Totale Totale
Voci/Forme tecniche Debiti Titoli passività 30/06/2016 30/06/2015
1. Debiti verso banche centrali (845) (845) (848)
2. Debiti verso banche (1.738) (1.738) (2.589)
3. Debiti verso clientela (46.007) (46.007) (83.959)
4. Titoli in circolazione (36.863) (36.863) (43.013)
5. Passività finanziarie
di negoziazione
6. Passività finanziarie valutate
al fair value
7. Altre passività e fondi (30) (30) (4)
8. Derivati di copertura (9.521) (9.521) (8.678)
Totale (48.590) (36.863) (9.551) (95.004) (139.091)

Interessi passivi e oneri assimilati: differenziali relativi alle operazioni di copertura

Voci 30/06/2016 30/06/2015
A. Differenziali positivi relativi a operazioni di copertura
B. Differenziali negativi relativi a operazioni di copertura (9.521) (8.678)
C. Saldo (A-B) (9.521) (8.678)

Interessi passivi e oneri assimilati: altre informazioni Interessi passivi su passività in valuta

30/06/2016 30/06/2015
Interessi passivi su passività in valuta (12.247) (13.351)

Interessi passivi su passività per operazioni di leasing finanziario

30/06/2016 30/06/2015
Interessi passivi su passività per operazioni di leasing finanziario (7) (15)

Le commissioni - voci 40 e 50

Commissioni attive: composizione

Tipologia servizi/Valori 30/06/2016 30/06/2015
a) garanzie rilasciate 14.494 14.458
b) derivati su crediti
c) servizi di gestione, intermediazione e consulenza: 42.603 46.168
1. negoziazione di strumenti finanziari 4.474 7.163
2. negoziazione di valute 5.451 5.587
3. gestioni di portafogli 4.613 4.307
3.1. individuali 4.613 4.307
3.2. collettive
4. custodia e amministrazione di titoli 4.104 5.091
5. banca depositaria 1.085 952
6. collocamento di titoli 10.645 9.729
7. attività di ricezione e trasmissione di ordini 5.078 6.884
8. attività di consulenza
8.1 in materia di investimenti
8.2 in materia di struttura finanziaria
9. distribuzione di servizi di terzi 7.153 6.455
9.1 gestioni di portafogli
9.1.1. individuali
9.1.2. collettive
9.2 prodotti assicurativi 5.803 4.644
9.3 altri prodotti 1.350 1.811
d) servizi di incasso e pagamento 34.309 33.685
e) servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione
f) servizi per operazioni di factoring 10.815 12.234
g) esercizio di esattorie e ricevitorie
h) attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione
i) tenuta e gestione dei conti correnti 14.112 14.420
j) altri servizi 36.112 39.034
Totale 152.445 159.999

Commissioni passive: composizione

Servizi/Valori 30/06/2016 30/06/2015
a) garanzie ricevute (171) (225)
b) derivati su crediti
c) servizi di gestione e intermediazione (1.695) (2.090)
1. negoziazione di strumenti finanziari (824) (1.148)
2. negoziazione di valute
3. gestioni di portafogli:
3.1 proprie
3.2 delegate da terzi
4. custodia e amministrazione di titoli (871) (942)
5. collocamento di strumenti finanziari
6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi
d) servizi di incasso e pagamento (4.700) (4.946)
e) altri servizi (2.689) (3.584)
Totale (9.255) (10.845)

Dividendi e proventi simili - voce 70

Dividendi e proventi simili: composizione

30/06/2016 30/06/2015
Proventi da
quote di
Proventi da
quote di
Voci/Proventi Dividendi O.I.C.R. Dividendi O.I.C.R.
A. Attività finanziarie detenute
per la negoziazione
2.878 54 586 16
B. Attività finanziarie disponibili
per la vendita
3.015 1.267 315
C. Attività finanziarie valutate
al fair value
D. Partecipazioni 22 13
Totale 5.915 54 1.866 331
Utili di Perdite da Risultato
Plusvalenze negoziazione Minusvalenze negoziazione netto
Operazioni/Componenti reddituali (A) (B) (C) (D) [(A+B)-(C+D)]
1. Attività finanziarie
di negoziazione 17.520 16.018 (53.928) (2.295) (22.685)
1.1 Titoli di debito 7.223 2.761 (2.569) (1.624) 5.791
1.2 Titoli di capitale 295 2.019 (45.628) (566) (43.880)
1.3 Quote di O.I.C.R. 45 1.178 (4.263) (105) (3.145)
1.4 Finanziamenti
1.5 Altre 9.957 10.060 (1.468) 18.549
2. Passività finanziarie
di negoziazione
2.1 Titoli di debito
2.2 Debiti
2.3 Altre
3. Altre attività e passività finanziarie:
differenze di cambio 789
4. Strumenti derivati 8.619 19.322 (11.872) (14.093) 1.942
4.1 Derivati finanziari: 8.619 19.322 (11.872) (14.093) 1.942
- Su titoli di debito
e tassi di interesse 8.415 6.318 (8.931) (6.264) (462)
- Su titoli di capitale
e indici azionari 12.070 (2.737) (6.928) 2.405
- Su valute e oro (34)
- Altri 204 934 (204) (901) 33
4.2 Derivati su crediti
Totale 26.139 35.340 (65.800) (16.388) (19.954)

Il risultato netto delle attività di negoziazione - voce 80 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

Il risultato netto dell'attività di negoziazione passa da € 43,747 milioni a € 19,954 milioni negativi, registrando in particolare una forte contrazione dell'utile da negoziazione in titoli e uno sbilancio negativo tra plusvalenze e minusvalenze sempre in titoli.

L'utile da negoziazione su attività finanziarie «altre» è costituito principalmente dall'utile su cambi.

Nella presente tabella non è ricompreso il risultato relativo ai titoli del Fondo pensione per il personale che è apposto ad altra voce.

Il risultato netto dell'attività di copertura - voce 90

Risultato netto dell'attività di copertura: composizione

Componenti reddituali/Valori 30/06/2016 30/06/2015
A. Proventi relativi a:
A.1 Derivati di copertura del fair value
A.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 2.604 10.154
A.3 Passività finanziarie coperte (fair value)
A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari
A.5 Attività e passività in valuta
Totale proventi dell'attività di copertura (A) 2.604 10.154
B. Oneri relativi a:
B.1 Derivati di copertura del fair value (1.894) (8.694)
B.2 Attività finanziarie coperte (fair value)
B.3 Passività finanziarie coperte (fair value)
B.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari
B.5 Attività e passività in valuta
Totale oneri dell'attività di copertura (B) (1.894) (8.694)
C. Risultato netto dell'attività di copertura (A-B) 710 1.460

Utili (perdite) da cessione/riacquisto - voce 100

Utili (perdite) da cessione/riacquisto - composizione

30/06/2016 30/06/2015
Risultato Risultato
Voci/Componenti reddituali Utili Perdite netto Utili Perdite netto
Attività finanziarie
1. Crediti verso banche
2. Crediti verso clientela
3. Attività finanziarie disponibili
per la vendita 47.041 (1.599) 45.442 78.755 (144) 78.611
3.1 Titoli di debito 43.640 43.640 66.371 (144) 66.227
3.2 Titoli di capitale 3.390 (1.599) 1.791 349 349
3.3 Quote di O.I.C.R. 11 11 12.035 12.035
3.4 Finanziamenti
4. Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza
Totale attività 47.041 (1.599) 45.442 78.755 (144) 78.611
Passività finanziarie
1. Debiti verso banche
2. Debiti verso clientela
3. Titoli in circolazione 662 (1.173) (511) 823 (1.502) (679)
Totale passività 662 (1.173) (511) 823 (1.502) (679)

Il risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value - voce 110

Variazione netta di valore delle attività/passività finanziarie valutate al fair value: composizione

Utili da Perdite da Risultato
Plusvalenze realizzo Minusvalenze realizzo netto
Operazioni/Componenti reddituali (A) (B) (C) (D) [(A+B)-(C+D)]
1. Attività finanziarie 508 (4.090) (3.582)
1.1 Titoli di debito
1.2 Titoli di capitale
1.3 Quote di O.I.C.R. 508 (4.090) (3.582)
1.4 Finanziamenti
2. Passività finanziarie
2.1 Titoli di debito
2.2 Debiti verso banche
2.3 Debiti verso clientela
3. Attività e passività finanziarie:
differenze di cambio (511)
4. Derivati creditizi e finanziari
Totale 508 (4.090) (4.093)

Le plusvalenze e le minusvalenze contabilizzate riguardano quote di O.I.C.R..

Le rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento - voce 130

Rettifiche di valore nette per deterioramento crediti: composizione

Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2)
Operazioni/ Specifiche Di Specifiche Di portafoglio Totale Totale
Componenti reddituali Cancellazioni Altre portafoglio A B A B 30/06/2016 30/06/2015
A. Crediti verso
banche
- Finanziamenti
- Titoli di debito
B. Crediti verso clientela (5.749) (221.744) (29.298) 3.534 72.281 57.120 (123.856) (190.658)
Crediti deriorati
acquistati
- Finanziamenti
- Titoli di debito
Altri crediti (5.749) (221.744) (29.298) 3.534 72.281 57.120 (123.856) (190.658)
- Finanziamenti (5.749) (221.380) (29.298) 3.534 72.281 56.932 (123.680) (189.194)
- Titoli di debito (364) 188 (176) (1.464)
C. Totale (5.749) (221.744) (29.298) 3.534 72.281 57.120 (123.856) (190.658)

Legenda:

A = da interessi

B = altre riprese

Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione

Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2)
Specifiche Specifiche Totale Totale
Operazioni/Componenti reddituali Cancellazioni Altre A B 30/06/2016 30/06/2015
A. Titoli di debito
B. Titoli di capitale (1.955) (1.955) (2.033)
C. Quote OICR (318) (318) (691)
D. Finanziamenti a banche
E. Finanziamenti a clientela
F.
Totale
(2.273) (2.273) (2.724)

Legenda:

A = da interessi

B = da ripresa

Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie detenute sino alla scadenza

Rettifiche di valore Riprese di valore
Operazioni/ Specifiche Di Specifiche Di portafoglio Totale Totale
Componenti reddituali Cancellazioni Altre portafoglio A B A B 30/06/2016 30/06/2015
A. Titoli di debito (2.192)
B. Finanziamenti
a banche
C. Finanziamenti
a clientela
D. Totale (2.192)

Legenda:

A = da interessi

B = da ripresa

Rettifiche di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie: composizione

Rettifiche di valore Riprese di valore
Operazioni/ Specifiche Di Specifiche Di portafoglio Totale Totale
Componenti reddituali Cancellazioni Altre portafoglio A B A B 30/06/2016 30/06/2015
A. Garanzie rilasciate (345) (4) 1.041 20 712 (5.066)
B. Derivati su crediti
C. Impegni ad
erogare fondi
D. Altre operazioni
E. Totale (345) (4) 1.041 20 712 (5.066)

Legenda:

A = da interessi

B = da ripresa

Le spese amministrative - voce 180

Spese per il personale: composizione

Tipologia di spese/Valori 30/06/2016 30/06/2015
1) Personale dipendente (114.112) (114.880)
a) salari e Stipendi (75.585) (74.281)
b) oneri sociali (18.227) (18.291)
c) indennità di fine rapporto
d) spese previdenziali (2.227) (2.163)
e) accantonamento al trattamento
di fine rapporto del personale (3.762) (3.623)
f) accantonamento al fondo trattamento
di quiescenza e obblighi simili: (1.809) (4.114)
- a contribuzione definita
- a benefici definiti (1.809) (4.114)
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: (1.674) (1.693)
- a contribuzione definita (1.674) (1.693)
- a benefici definiti
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati
su propri strumenti patrimoniali
i) altri benefici a favore di dipendenti (10.828) (10.715)
2) Altro personale in attività (279) (1.559)
3) Amministratori e sindaci (1.125) (1.049)
4) Personale collocato a riposo
Totale (115.516) (117.488)

Numero medio dei dipendenti per categoria

30/06/2016 31/12/2015
1) Personale dipendente 3.138 3.098
a) dirigenti 36 31
b) quadri direttivi 750 739
c) restante personale dipendente 2.352 2.328
2) Altro personale 59 80
30/06/2016 31/12/2015
- Numero puntuale dei dipendenti 3.151 3.115
- Altro personale 87 80
FILIALI 354 354

Altre spese amministrative: composizione

Tipologia servizi/Valori 30/06/2016 30/06/2015
Telefoniche, postali, per trasmissione dati (7.889) (7.855)
Manutenzione su immobilizzazioni materiali (4.940) (4.937)
Fitti passivi su immobili (13.780) (13.875)
Vigilanza (3.194) (3.192)
Trasporti (1.763) (2.009)
Compensi a professionisti (16.073) (11.191)
Fornitura materiale uso ufficio (1.271) (1.241)
Energia elettrica, riscaldamento e acqua (2.748) (3.077)
Pubblicità e rappresentanza (1.866) (1.859)
Legali (9.154) (8.008)
Premi assicurativi (983) (975)
Informazioni e visure (3.039) (2.722)
Imposte indirette e tasse (26.713) (27.820)
Noleggio e manutenzione hardware e software (7.431) (7.455)
Registrazione dati presso terzi (909) (861)
Pulizia (2.911) (2.768)
Associative (898) (979)
Servizi resi da terzi (1.785) (1.168)
Attività in outsourcing (8.725) (13.642)
Oneri pluriennali (1.676) (1.574)
Beni e servizi destinati ai dipendenti (478) (452)
Altre (19.239) (5.915)
Totale (137.465) (123.575)

Nelle spese «altre» sono ricompresi € 13,985 milioni per contributi nei confronti del Fondo Nazionale di Risoluzione e del Fondo Interbancario di Tutela dei depositi.

Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - voce 190

Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri: composizione

La voce è valorizzata per € 1,575 milioni.

Utili (Perdite) delle partecipazioni - voce 240

Utili (Perdite) delle partecipazioni: composizione

Componente reddituale/Valori 30/06/2016 30/06/2015
1) Imprese a controllo congiunto
A. Proventi 8 8
1. Rivalutazioni 8 8
2. Utili da cessione
3. Riprese di valore
4. Altri proventi
B. Oneri
1. Svalutazioni
2. Rettifiche di valore da deterioramento
3. Perdite da cessione
4. Altri oneri
Risultato Netto 8 8
2) Imprese sottoposte a influenza notevole
A. Proventi 6.526 6.130
1. Rivalutazioni 6.526 3.128
2. Utili da cessione
3. Riprese di valore
4. Altri proventi 3.002
B. Oneri (259) (448)
1. Svalutazioni (259) (448)
2. Rettifiche di valore da deterioramento
3. Perdite da cessione
4. Altri oneri
Risultato Netto 6.267 5.682
Totale 6.275 5.690

Utili (Perdite) da cessione di investimenti - voce 270

Utili (perdite) da cessione di investimenti: composizione

Componente reddituale/Valori 30/06/2016 30/06/2015
A. Immobili
- Utili da cessione
- Perdite da cessione
B. Altre attività 35 3
- Utili da cessione 35 3
- Perdite da cessione
Risultato netto 35 3

Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito

Nell'esercizio non si è provveduto ad alcuna operazione sul capitale sociale o all'emissione di strumenti finanziari che potrebbero comportare l'emissione di azioni. Pertanto il numero di azioni cui spetta l'utile è pari a 453.385.777.

Il numero di azioni esposto nella tabella sottostante è la media ponderata dell'esercizio.

30/06/2016 30/06/2015
numero azioni 453.385.777 453.385.777

Altre informazioni

Lo IAS 33 richiede l'indicazione dell'«utile per azione» definito con l'acronimo EPS «earnings per share» che viene calcolato secondo le seguenti definizioni:

«EPS base» calcolato dividendo l'utile netto attribuibile agli azionisti portatori di azioni ordinarie per la media ponderata delle azioni ordinarie emesse.

«EPS diluito» calcolato tenendo conto dell'eventuale effetto diluitivo di tutte le potenziali azioni ordinarie.

Non esistono le condizioni per le quali possa verificarsi una «diluizione dell'utile», nel bilancio non sono esposte attività destinate a cessare per le quali debba essere indicato separatamente l'utile «base» e «diluito» per azione.

30/06/2016 30/06/2015
utile base per azione - € 0,102 0,215
utile diluito per azione - € 0,102 0,215

Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

Le informazioni previste nella presente parte possono basarsi su dati gestionali interni e, pertanto, possono non coincidere con le tabelle riportanti i dati di stato patrimoniale e di conto economico.

Rischi del Gruppo bancario

Rischio di credito

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Per l'informativa qualitativa riguardante il rischio di credito si rinvia in generale a quanto esposto nel bilancio al 31/12/2015. Con riferimento alle attività finanziarie deteriorate, si faccia riferimento a quanto riportato nella relazione sulla gestione, paragrafo «impieghi», e nelle Note illustrative, parte «Crediti».

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Qualità del credito

Esposizioni creditizie deteriorate e in bonis: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica e territoriale

Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)

Portafogli/Qualità Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
Esposizioni
scadute non
deteriorate
Esposizioni
non
deteriorate
Totale
30/06/2016
1. Attività finanziarie disponibili
per la vendita
317 5.998.306 5.998.623
2. Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza
105.845 105.845
3. Crediti verso banche 599 694.480 695.079
4. Crediti verso clientela 753.502 1.326.476 283.805 637.363 21.705.181 24.706.327
5. Attività finanziarie valutate
al fair value
6. Attività finanziarie in corso
di dismissione
Totale 30/06/2016 753.502 1.327.392 283.805 637.363 28.503.812 31.505.874
Totale 31/12/2015 734.682 1.210.337 417.931 811.401 27.949.078 31.123.429

Con il termine esposizioni creditizie si intendono esclusi i titoli di capitale e le quote di O.I.C.R..

Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia
(valori lordi e netti)
Attività deteriorate Attività non deteriorate Totale
Portafogli/Qualità Esposizione
lorda
Rettifiche
specifiche
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Rettifiche
di portafoglio
Esposizione
netta
(Esposizione
netta)
1. Attività finanziarie
disponibili per la
vendita
317 317 5.998.306 5.998.306 5.998.623
2. Attività finanziarie
detenute sino
alla scadenza
105.845 105.845 105.845
3. Crediti verso banche 10.564 9.965 599 694.480 694.480 695.079
4. Crediti verso clientela 4.289.219 1.925.436 2.363.783 22.501.507 158.963 22.342.544 24.706.327
5. Attività finanziarie
valutate al fair value
6. Attività finanziarie
in corso di dismissione
Totale 30/06/2016 4.300.100 1.935.401 2.364.699 29.300.138 158.963 29.141.175 31.505.874
Totale 31/12/2015 4.264.621 1.901.671 2.362.950 28.920.133 159.654 28.760.479 31.123.429

Per le attività finanziarie detenute per la negoziazione, quelle valutate al fair value e i derivati di copertura l'esposizione lorda viene esposta al valore risultante dalla valutazione di fine periodo.

Esposizione lorda
Attività deteriorate
Tipologie esposizioni/valori Fino a
3 mesi
Da oltre
3 mesi fino
a 6 mesi
Da oltre
6 mesi fino
fino a 1 anno
Oltre
1 anno
Attività
non
deteriorate
Rettifiche di
valore
specifiche
Rettifiche di
valore di
portafoglio
Esposizione
netta
A. Esposizioni per cassa
a) Sofferenze
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
b) Inadempienze probabili 10.564 9.965 599
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
c) Esposizioni scadute
deteriorate
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
d) Esposizioni scadute
non deteriorate
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
e) Altre esposizioni
non deteriorate
950.198 950.198
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni
Totale A 10.564 950.198 9.965 950.797
B. Esposizioni fuori bilancio
a) Deteriorate
b) Non deteriorate 215.259 6 215.253
Totale B 215.259 6 215.253
Totale (A+B) 10.564 1.165.457 9.965 6 1.166.050

Gruppo bancario - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi, netti e fasce di scaduto

L'esposizione per cassa comprende i crediti verso banche esposti alla voce 60 nonché le altre attività finanziarie costituite da titoli bancari comprese nelle voci 20, 30, 40, 50 dell'attivo dello stato patrimoniale, esclusi i titoli di capitale. L'esposizione fuori bilancio è rappresentata da garanzie prestate, impegni e derivati (a eccezione di quelli aventi a oggetto titoli di capitale).

Esposizioni
Inadempienze scadute
Causali/Categorie Sofferenze probabili deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 10.391
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
B. Variazioni in aumento 279
B.1 ingressi da esposizioni in bonis
B.2 trasferimenti da altre categorie
di esposizioni deteriorate
B.3 altre variazioni in aumento 279
C. Variazioni in diminuzione 106
C.1 uscite verso esposizioni in bonis
C.2 cancellazioni
C.3 incassi 106
C.4 realizzi per cessioni
C.5 perdite da cessione
C.6 trasferimenti ad altre categorie
di esposizioni deteriorate
C.7 altre variazioni in diminuzione
D. Esposizione lorda finale 10.564
- di cui: esposizioni cedute non cancellate

Gruppo bancario – Esposizioni creditizie per cassa verso banche deteriorate: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute deteriorate
Causali/Categorie Totale Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
Totale Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
Totale Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
A. Rettifiche complessive iniziali 9.965
- di cui: esposizioni cedute
non cancellate
B. Variazioni in aumento
B.1 rettifiche di valore
B.2 perdite da cessione
B.3 trasferimenti da altre categorie
di esposizioni deteriorate
B.4 altre variazioni in aumento
C. Variazioni in diminuzione
C.1 riprese di valore da valutazione
C.2 riprese di valore da incasso
C.3 utili da cessione
C.4 cancellazioni
C.5 trasferimenti ad altre categorie
di esposizioni deteriorate
C.6 altre variazioni in diminuzione
D. Rettifiche complessive finali 9.965
- di cui: esposizioni cedute
non cancellate
Esposizione lorda
Attività deteriorate
Da oltre Da oltre Attività Rettifiche di Rettifiche di
Fino a 3 mesi fino 6 mesi fino Oltre non valore valore di Esposizione
Tipologie esposizioni/valori 3 mesi a 6 mesi fino a 1 anno 1 anno deteriorate specifiche portafoglio netta
A. Esposizioni per cassa
a) Sofferenze 6.701 27.438 55.875 1.878.347 1.214.859 753.502
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni 58 666 2.258 33.781 22.326 14.437
b) Inadempienze probabili 669.080 163.699 167.722 989.312 663.020 1.326.793
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni 302.928 11.477 32.120 100.113 146.678 299.960
c) Esposizioni scadute
deteriorate 47.668 54.975 73.752 154.966 47.556 283.805
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni 3.433 10.389 12.833 8.748 4.749 30.654
d) Esposizioni scadute
non deteriorate 645.654 8.291 637.363
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni 35.951 432 35.519
e) Altre esposizioni
non deteriorate 29.031.620 150.671 28.880.949
- di cui: esposizioni
oggetto di concessioni 364.223 7.463 356.760
Totale A 723.449 246.112 297.349 3.022.625 29.677.274 1.925.435 158.962 31.882.412
B. Esposizioni fuori bilancio
a) Deteriorate 74.900 14.216 60.684
b) Non deteriorate 5.104.370 5.231 5.099.139
Totale B 74.900 5.104.370 14.216 5.231 5.159.823
Totale (A+B) 798.349 246.112 297.349 3.022.625 34.781.644 1.939.651 164.193 37.042.235

Gruppo bancario – Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi, netti e fascie di scaduto

L'esposizione per cassa comprende i crediti verso clientela esposti alla voce 70 nonché le altre attività finanziarie costituite da titoli non bancari comprese nelle voci 20, 30, 40, 50 dell'attivo dello stato patrimoniale, esclusi i titoli di capitale e le quote di O.I.C.R.. L'esposizione fuori bilancio è rappresentata da garanzie prestate, impegni e derivati (a eccezione di quelli aventi a oggetto titoli di capitale e quote di O.I.C.R.).

Gruppo bancario – Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Inadempienze Esposizioni
scadute
Causali/Categorie Sofferenze probabili deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 1.927.607 1.840.510 486.113
- di cui: esposizioni cedute non cancellate 725 952 1.768
B. Variazioni in aumento 250.723 564.800 214.803
B.1 ingressi da esposizioni in bonis 52.865 252.685 193.398
B.2 trasferimenti da altre categorie
di esposizioni deteriorate 156.725 172.664
B.3 altre variazioni in aumento 41.133 139.451 21.405
C. Variazioni in diminuzione 209.969 415.497 369.555
C.1 uscite verso esposizioni in bonis 61 31.792 101.870
C.2 cancellazioni 106.048 123
C.3 incassi 102.909 244.677 77.368
C.4 realizzi per cessioni
C.5 perdite da cessione
C.6 trasferimenti ad altre categorie
di esposizioni deteriorate 827 138.245 190.317
C.7 altre variazioni in diminuzione 124 660
D. Esposizione lorda finale 1.968.361 1.989.813 331.361
- di cui: esposizioni cedute non cancellate 1.869 2.320

Gruppo bancario – Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute deteriorate
Causali/Categorie Totale Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
Totale Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
Totale Di cui:
esposizioni
di oggetto
concessioni
A. Rettifiche complessive iniziali 1.192.925 18.929 630.599 109.878 68.182 2.728
- di cui: esposizioni cedute non cancellate 177 157 223
B. Variazioni in aumento 167.807 5.376 110.155 51.342 6.996 2.161
B.1 rettifiche di valore 110.420 1.575 90.206 51.337 6.991 2.161
B.2 perdite da cessione
B.3 trasferimenti da altre categorie
di esposizioni deteriorate
57.279 3.801 19.924 5
B.4 altre variazioni in aumento 108 25 5
C. Variazioni in diminuzione 145.873 1.979 77.734 14.542 27.622 140
C.1 riprese di valore da valutazione 34.859 1.361 14.910 5.206 4.734 40
C.2 riprese di valore da incasso 4.235 618 7.379 5.393 1.213 95
C.3 utili da cessione
C.4 cancellazioni 106.048 123 5
C.5 trasferimenti ad altre categorie
di esposizioni deteriorate
609 55.100 3.801 21.494 5
C.6 altre variazioni in diminuzione 122 222 137 181
D. Rettifiche complessive finali 1.214.859 22.326 663.020 146.678 47.556 4.749
- di cui: esposizioni cedute non cancellate 316 301

Distribuzione e concentrazione del credito

Gruppo bancario - Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e «fuori bilancio» verso clientela (valore di bilancio)

Governi Altri enti pubblici
Esposizione Rettifiche
valore
Rettifiche
valore di
Esposizione Rettifiche
valore
Rettifiche
valore di
Esposizioni/Controparti netta specifiche portafoglio netta specifiche portafoglio
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze
- di cui esposizioni oggetto
- di concessioni
A.2 Inadempienze probabili 8.156 4.544
- di cui esposizioni oggetto
- di concessioni
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 125 12
- di cui esposizioni oggetto
- di concessioni
A.4 Esposizioni non deteriorate 7.175.847 897 303.921 64
- di cui esposizioni oggetto
- di concessioni
Totale A 7.184.003 4.544 897 304.046 12 64
B. Esposizioni «fuori bilancio»
B.1 Sofferenze
B.2 Inadempienze probabili
B.3 Altre attività deteriorate
B.4 Esposizioni non deteriorate 99.021 29.295
Totale B 99.021 29.295
Totale (A+B) 30/06/2016 7.283.024 4.544 897 333.341 12 64
Totale (A+B) 31/12/2015 7.420.194 4.649 162.704 34 66

Gruppo bancario - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e «fuori bilancio» verso clientela (valore di bilancio)

ITALIA ALTRI PAESI EUROPEI
Esposizioni/Aree geografiche Esposizione
netta
Rettifiche di
valore complessive
Esposizione
netta
Rettifiche di
valore complessive
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze 731.079 1.158.952 22.414 52.228
A.2 Inadempienze probabili 1.290.838 643.554 35.117 19.044
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 281.563 47.192 2.235 363
A.4 Esposizioni non deteriorate 25.752.721 145.426 3.709.662 13.490
Totale A 28.056.201 1.995.124 3.769.428 85.125
B. Esposizioni «fuori bilancio»
B.1 Sofferenze 11.335 8.348
B.2 Inadempienze probabili 41.448 5.857 29 1
B.3 Altre attività deteriorate 7.872 10
B.4 Esposizioni non deteriorate 4.622.517 4.233 473.687 996
Totale B 4.683.172 18.448 473.716 997
Totale A+B 30/06/2016 32.739.373 2.013.572 4.243.144 86.122
Totale A+B 31/12/2015 32.112.168 2.001.667 4.215.262 65.805
Società finanziarie Società di assicurazione
Imprese non finanziarie
Altri soggetti
Rettifiche Rettifiche Rettifiche Rettifiche Rettifiche Rettifiche Rettifiche Rettifiche
Esposizione valore valore di Esposizione valore valore di Esposizione valore valore di Esposizione valore valore di
netta specifiche portafoglio netta specifiche portafoglio netta specifiche portafoglio netta specifiche portafoglio
8.774 39.005 615.479 1.014.113 129.248 161.742
13.244 21.535 1.193 791
17.835 15.999 1.062.553 566.363 238.250 76.113
9.434 6.349 255.533 124.533 34.993 15.796
882 134 187.548 31.771 95.250 15.639
55 10 27.497 4.239 3.102 500
2.913.847 12.580 8.509 – 12.780.804 128.544 6.335.384 16.877
402 3 345.781 7.775 46.096 117
2.941.338 55.138 12.580 8.509 – 14.646.384 1.612.247 128.544 6.798.132 253.494 16.877
17 11.094 8.032 241 299
802 67 39.495 5.505 1.180 286
5.720 7 2.152 3
564.218 125 3.193 4 4.040.958 4.681 362.447 421
565.020 67 125 3.193 17 4 4.097.267 13.544 4.681 366.020 588 421
3.506.358 55.205 12.705 11.702 17 4 18.743.651 1.625.791 133.225 7.164.152 254.082 17.298
3.073.862 54.559 13.771 11.798 17 5 18.700.222 1.609.060 132.816 7.028.176 238.298 18.244
ALTRI PAESI EUROPEI
AMERICA
ASIA
RESTO DEL MONDO
Rettifiche di
Esposizione
Rettifiche di
Esposizione
Rettifiche di
Esposizione
valore complessive
netta
valore complessive
netta
valore complessive
netta
Rettifiche di
valore complessive
52.228
8
22

3.634
24
19.044
696
332
143
89
363
5
1


2
13.490
42.137
31
11.076
13
2.716
85.125
42.846
386
11.219
3.736
2.718





1









996
2.387
2
382

159
997
2.387
2
382

159
86.122
45.233
388
11.601
3.736
2.877
65.805
54.778
256
12.273
3.761
2.475
ITALIA ALTRI PAESI EUROPEI
Esposizione Rettifiche di Esposizione Rettifiche di
Esposizioni/Aree geografiche netta valore complessive netta valore complessive
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze
A.2 Inadempienze probabili 599 9.965
A.3 Esposizioni scadute deteriorate
A.4 Esposizioni non deteriorate 633.677 261.570
Totale A 634.276 9.965 261.570
B. Esposizioni «fuori bilancio»
B.1 Sofferenze
B.2 Inadempienze probabili
B.3 Altre attività deteriorate
B.4 Esposizioni non deteriorate 92.314 6 113.448
Totale B 92.314 6 113.448
Totale A+B 30/06/2016 726.590 9.971 375.018
Totale A+B 31/12/2015 983.600 9.965 345.874

Gruppo bancario - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e «fuori bilancio» verso banche (valore di bilancio)

Grandi esposizioni

30/06/2016 31/12/2015
Numero posizioni 10 8
Esposizione 12.316.266 12.021.007
Posizione di rischio 3.530.241 2.885.046

Il limite di esposizione del 10% rispetto ai fondi propri – soglia che determina l'inclusione di una controparte fra le grandi esposizioni – viene commisurato all'ammontare «nominale» dell'esposizione, determinato come somma delle attività di rischio per cassa e delle operazioni fuori bilancio nei confronti di un cliente o di un gruppo di clienti connessi. La «posizione di rischio», grandezza sulla quale sono commisurati i limiti massimi all'assunzione di ciascun singolo grande rischio, è invece data dall'ammontare del primo aggregato, ponderato secondo un sistema che tiene conto della natura della controparte debitrice e delle eventuali garanzie acquisite.

Si precisa che tra le posizioni sopra rappresentate figurano la Repubblica Italiana (Esposizione nominale, 7.176 milioni; Posizione di rischio, 51 milioni), prettamente in ragione di titoli sovrani detenuti nei portafogli di proprietà, e la la Cassa di Compensazione e Garanzia (Esposizione nominale, 1.689 milioni; Posizione di rischio, 186 milioni), principalmente in relazione ad operatività in pronti contro termine di impiego e raccolta.

Il numero dei grandi rischi e le relative esposizioni divergono da quelli rilevati ai fini delle segnalazioni di vigilanza in quanto in tale sede ci si avvale della possibilità fornita dall'art. 4 del Regolamento 575/2013 CRR di valutare l'esistenza di un gruppo di clienti connessi separatamente per ciascuna società o ente direttamente controllato.

Gruppo bancario - Rischi di mercato

Per l'informativa qualitativa riguardante i rischi di tasso di interesse, di prezzo e di cambio si rinvia a quanto esposto nel bilancio al 31/12/2015.

AMERICA ASIA RESTO DEL MONDO
Rettifiche di Esposizione Rettifiche di Esposizione Rettifiche di
valore complessive netta valore complessive netta valore complessive
24.353 5.126
24.353 5.126
7.844 277
7.844 277
32.197 5.403
36.001 6.947

Derivati finanziari

Portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali di fine periodo e medi

Totale 30/06/2016 Totale 31/12/2015
Over the Controparti Over the Controparti
Attività sottostanti/Tipologie derivati counter Centrali counter Centrali
1. Titoli di debito e tassi d'interesse 2.376.545 1.495.825
a) Opzioni 21.293 23.821
b) Swap 2.355.252 1.472.004
c) Forward
d) Futures
e) Altri
2. Titoli di capitale e indici azionari 11 378.573 11
a) Opzioni 11 378.573 11
b) Swap
c) Forward
d) Futures
e) Altri
3. Valute e oro 4.144.536 4.063.344
a) Opzioni 89.828 113.143
b) Swap
c) Forward 4.054.708 3.950.201
d) Futures
e) Altri
4. Merci 22.213 15.378
5. Altri sottostanti
Totale 6.543.305 378.573 5.574.558

Portafoglio bancario: valori nozionali di fine periodo e medi

Di copertura

Totale 30/06/2016 Totale 31/12/2015
Attività sottostanti/Tipologie derivati Over the
counter
Controparti
Centrali
Over the
counter
Controparti
Centrali
1. Titoli di debito e tassi d'interesse 1.016.012 1.146.377
a) Opzioni
b) Swap 1.016.012 1.146.377
c) Forward
d) Futures
e) Altri
2. Titoli di capitale e indici azionari
a) Opzioni
b) Swap
c) Forward
d) Futures
e) Altri
3. Valute e oro
a) Opzioni
b) Swap
c) Forward
d) Futures
e) Altri
4. Merci
5. Altri sottostanti
Totale 1.016.012 1.146.377
FAIR VALUE POSITIVI
Totale 30/06/2016 Totale 31/12/2015
Over the Controparti Over the Controparti
Attività sottostanti/Tipologie derivati counter Centrali counter Centrali
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza 62.557 2.340 64.058
a) Opzioni 1.810 2.340 2.067
b) Interest rate swap 30.678 19.509
c) Cross currency swap
d) Equity Swap
e) Forward 29.339 41.955
f)
Futures
g) Altri 730 527
B. Portafoglio bancario - di copertura
a) Opzioni
b) Interest rate swap
c) Cross currency swap
d) Equity Swap
e) Forward
Futures
f)
g) Altri
C. Portafoglio bancario - altri derivati
a) Opzioni
b) Interest rate swap
c) Cross currency swap
d) Equity Swap
e) Forward
f)
Futures
g) Altri
Totale 62.557 2.340 64.058

Derivati finanziari: fair value lordo positivo - ripartizione per prodotti

FAIR VALUE NEGATIVI
Totale 30/06/2016 Totale 31/12/2015
Over the Controparti Over the Controparti
Attività sottostanti/Tipologie derivati counter Centrali counter Centrali
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza 77.384 5.077 48.709
a) Opzioni 1.711 5.077 1.944
b) Interest rate swap 31.094 19.231
c) Cross currency swap
d) Equity Swap
e) Forward 43.874 27.033
f)
Futures
g) Altri 705 501
B. Portafoglio bancario - di copertura 54.498 53.483
a) Opzioni
b) Interest rate swap 54.498 53.483
c) Cross currency swap
d) Equity Swap
e) Forward
f)
Futures
g) Altri
C. Portafoglio bancario - altri derivati
a) Opzioni
b) Interest rate swap
c) Cross currency swap
d) Equity Swap
e) Forward
f)
Futures
g) Altri
Totale 131.882 5.077 102.192

Derivati finanziari: fair value lordo negativo - ripartizione per prodotti

Contratti non rientranti Governi e Banche Altri enti Società Società di Imprese Altri
in accordi di compensazione
1. Titoli di debito e tassi
d'interesse
Centrali pubblici Banche finanziarie assicurazione non finanziarie soggetti
- valore nozionale 2.213.272 285 156.751 6.236
- fair value positivo 18.955 16 11.534 213
- fair value negativo 31.124 10
- esposizione futura 12.876 1 218 12
2. Titoli di capitale e indici
azionari
- valore nozionale 11
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura
3. Valute e oro
- valore nozionale 27.833 3.185.693 303.733 813 442.141 184.321
- fair value positivo 171 23.407 3.656 2.222 1.652
- fair value negativo 29.400 8.028 5.841 2.276
- esposizione futura 278 33.467 4.747 8 4.267 1.847
4. Altri valori
- valore nozionale 11.106 11.106
- fair value positivo 531 199
- fair value negativo 190 514
- esposizione futura 1.115 1.115

Derivati finanziari OTC - portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti - contratti non rientranti in accordi di compensazione

Contratti non rientranti Governi e Banche Altri enti Società Società di Imprese Altri
in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi
d'interesse
Centrali pubblici Banche finanziarie assicurazione non finanziarie soggetti
- valore nozionale 1.016.013
- fair value positivo
- fair value negativo 54.498
- esposizione futura 5.183
2. Titoli di capitale e indici
azionari
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura
3. Valute e oro
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura
4. Altri valori
- valore nozionale
- fair value positivo
- fair value negativo
- esposizione futura

Derivati finanziari OTC - portafoglio bancario: valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti - contratti non rientranti in accordi di compensazione

Vita residua dei derivati finanziari OTC: valori nozionali

Oltre 1 anno
Fino a e fino a Oltre
Sottostanti/vita residua 1 anno 5 anni 5 anni Totale
A. Portafoglio di negoziazione
di vigilanza 4.228.955 1.296.128 1.018.220 6.543.303
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito
e tassi di interesse 154.434 1.203.890 1.018.220 2.376.544
A.2 Derivati finanziari su titoli
di capitale ed indici azionari 11 11
A.3 Derivati finanziari su tassi
di cambio ed oro 4.052.715 91.821 4.144.536
A.4 Derivati finanziairi su altri valori 21.806 406 22.212
B. Portafoglio bancario 303.489 550.473 162.051 1.016.013
B.1 Derivati finanziari su titoli di debito
e tassi di interesse 303.489 550.473 162.051 1.016.013
B.2 Derivati finanziari su titoli di capitale
ed indici azionari
B.3 Derivati finanziari su tassi di cambio
ed oro
B.4 Derivati finanziari su altri valori
Totale 30/06/2016 4.532.444 1.846.601 1.180.271 7.559.316
Totale 31/12/2015 4.329.821 2.063.983 327.131 6.720.935

Gruppo bancario - Rischio di liquidità

Per l'informativa qualitativa riguardante il rischio di liquidità si rinvia a quanto esposto nel bilancio al 31/12/2015.

Operazioni di cartolarizzazione e di cessione delle attività Covered bond

In data 6 novembre 2013 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha autorizzato un Programma di obbligazioni bancarie garantite (covered bonds) per un importo massimo fino ad € 5 miliardi basato sulla cessione ad una società veicolo di mutui fondiari ed ipotecari residenziali originati dalla Capogruppo stessa.

In data 30 maggio 2014 è stata effettuata la cessione prosoluto, ai sensi e per gli effetti del combinato disposto degli art. 4 e 7 bis della legge n. 130 del 30 aprile 1999, al veicolo POPSO Covered bond s.r.l. di un portafoglio di complessivi € 802 milioni di crediti in bonis in relazione all'emissione della prima serie di obbligazioni bancarie garantite per complessivi € 500 milioni avvenuta il 5 agosto 2014 e con durata pari ad anni 5.

In data 4 dicembre 2015, in virtù dello stesso contratto, è stata effettuata una seconda cessione per € 202 milioni di crediti in bonis. L'1 febbraio 2016 è stata effettuata la cessione prosoluto al veicolo POPSO Covered bond s.r.l. di un portafoglio di complessivi € 576 milioni di crediti in bonis in relazione all'emissione della seconda serie di obbligazioni bancarie garantite per complessivi € 500 milioni avvenuta il 4 aprile 2016.

L'operazione, come sopra riportato, si è articolata nella cessione di mutui residenziali alla società veicolo e la contestuale concessione alla stessa di un finanziamento subordinato per regolare il prezzo di cessione. Poiché in testa alla banca permangono tutti i rischi e benefici connessi a tali crediti, tale operazione non si configura come cessione prosoluto secondo quanto previsto dallo IAS 39. Per questo non si è proceduto alla derecognition di tali mutui.

Tra i principali obiettivi strategici perseguiti vi è quello di dotare la Capogruppo di strumenti destinabili al mercato, pure mediante pubbliche operazioni. In aggiunta a questo primario obiettivo, l'attivazione di strumenti della specie può contribuire a:

  • allungare le scadenze della raccolta e pertanto rafforzare la correlazione tra quest'ultima e la massa degli impieghi a medio/lungo termine;
  • diversificare le fonti di provvista a lunga scadenza;
  • usufruire di condizioni favorevoli, rispetto a quelle ottenibili tramite l'ordinaria raccolta obbligazionaria non garantita.

È stato predisposto un complesso ed articolato processo atto a soddisfare i dettami normativi. Per consentire, in particolare, il calcolo e il monitoraggio dei test di legge e contrattuali, verificare il rispetto dei requisiti di idoneità degli attivi ceduti, redigere la reportistica chiesta dalla normativa e dalle agenzie di rating e adempiere a tutte le attività di controllo. Nello specifico si cita, tra le varie controparti a vario titolo coinvolte, la società di revisione indipendente BDO Italia Spa, anche detta «asset monitor», deputata alle verifiche dei test regolamentari.

Le operazioni evidenziano un andamento regolare e non sono emerse irregolarità rispetto a quanto contrattualmente previsto.

La normativa dispone inoltre che gli obiettivi, i rischi, anche legali e reputazionali, e le procedure di controllo poste in essere siano valutati dagli organi sociali con funzione di supervisione strategica e di controllo.

Di seguito si riportano le informazioni relative alle obbligazioni emesse dalla Banca Popolare di Sondrio S.C.p.A per le quali il veicolo, Popso Covered Bond srl, svolge il ruolo di Garante:

Serie e Classe Serie 1
Codice ISIN IT0005039711
Data di emissione 05/08/2014
Data di scadenza 05/08/2019
Scadenza estesa 05/08/2020
Valuta Euro
Importo 500.000.000
Tipo tasso Fisso
Parametro 1,375%
Cedola Annuale
Legge applicabile Italiana
Serie e Classe Serie 2
Codice ISIN IT0005175242
Data di emissione 04/04/2016
Data di scadenza 04/04/2023
Scadenza estesa 04/04/2024
Valuta Euro
Importo 500.000.000
Tipo tasso Fisso
Parametro 0,750%
Cedola Annuale
Legge applicabile Italiana

Gruppo bancario - Rischi operativi

Per l'informativa qualitativa riguardante i rischi operativi si rinvia a quanto esposto nel bilancio al 31/12/2015.

Informativa in merito all'esposizione verso debitori sovrani

La CONSOB, con comunicazione n. DEM/11070007 del 05/08/2011, ha invitato le società quotate a fornire nelle relazioni finanziarie informazioni sulle esposizioni verso debitori sovrani, intendendosi con tale termine i titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali, da enti governativi, nonché i prestiti erogati agli stessi.

Al riguardo si precisa che l'esposizione complessiva del Gruppo al 30/06/2016 ammontava a € 8.059 milioni ed era così articolata:

  • a) Titoli di stato: € 7.017 milioni;
  • b) Titoli di altri emittenti: € 34 milioni;
  • c) Finanziamenti a amministrazioni statali: € 159 milioni;
  • d) Finanziamenti a amministrazioni locali: € 66 milioni;
  • e) Finanziamenti a imprese a partecipazione statale o locale: € 555 milioni;
  • f) Finanziamenti a altre amministrazioni pubbliche ed enti vari: € 228 milioni.

Il patrimonio consolidato

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Il buon andamento del sistema bancario è una esigenza di interesse pubblico irrinunciabile e la solvibilità e affidabilità delle banche presuppone il mantenimento di adeguate risorse patrimoniali. Risorse che devono permettere al gruppo l'assorbimento di eventuali perdite senza pregiudicare le ragioni dei depositanti ma la cui consistenza concorre alla reputazione della istituzione stessa.

La necessità di una adeguatezza patrimoniale è stata resa ancora più stringente dalla crisi e degli interventi degli Organi di Vigilanza che ormai sono di livello sopranazionale. Infatti la crisi economico/finanziaria ha portato in primo piano l'importanza del patrimonio delle banche a causa delle consistenti perdite registrate, l'esplosione delle perdite attese indotte dalla recessione e dal deterioramento della qualità del credito e delle incertezze sulla valutazione degli attivi. Senza dimenticare, al contempo, la necessità di sostenere l'economia al fine di stimolare la ripresa.

Il Gruppo ha sempre avuto una grande attenzione alla componente patrimoniale e alla definizione delle dimensioni della stessa al fine di garantire un profilo patrimoniale adeguato alla propria dimensione e ai rischi assunti nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa di vigilanza. Fedele alla propria natura di banca popolare la Capogruppo ha individuato nella politica di patrimonializzazione lo strumento che favorendo la creazione della figura socio/cliente permette di perseguire quella strategia di sviluppo autonomo che è nella volontà dell'Amministrazione. La storia del Gruppo è pertanto caratterizzata da periodici aumenti di capitale in forme semplici e trasparenti nelle modalità tecniche in modo che il corpo sociale percepisca con immediatezza gli estremi delle operazioni. In questa ottica non si è mai ricorsi all'emissione di strumenti innovativi di capitale e i ripetuti aumenti hanno sempre avuto corali adesioni come attestato dal numero di soci raggiunto.

I mezzi finanziari raccolti con tali operazioni unitamente agli accantonamenti di utili effettuati in conformità dei dettati statutari hanno permesso al Gruppo di espandere in modo armonico la propria attività e di guardare con sufficiente tranquillità alle sfide future.

Va sottolineato come l'esplodere della crisi e le ripercussioni negative sui bilanci bancari hanno influito negativamente sull'autofinanziamento che in passato ha sempre contribuito in modo consistente alla patrimonializzazione degli istituti di credito. Le tensioni che hanno caratterizzato negli anni recenti, contraddistinti dalle note criticità, i mercati finanziari non hanno permesso negli ultimi anni l'effettuazione di progetti di rafforzamento dei mezzi propri nonostante il costante sviluppo operativo che proprio nel 2010 ha visto l'acquisizione del controllo di Factorit Spa nell'ottica di fornire strumenti specialistici a sostegno dell'economia reale. L'ultimo aumento di capitale ha avuto luogo nel 2014 in forma mista con l'incasso per la parte a pagamento di € 343 milioni.

Le responsabilità che derivano al Gruppo nei confronti dei soci e che derivano dalla propria natura popolare hanno avuto come riflesso una gestione estremamente prudente del patrimonio societario come traspare dalla composizione degli attivi e passivi di stato patrimoniale.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Si rinvia alle tabelle che seguono dove viene fornita l'informativa sul patrimonio sociale nelle sue varie componenti e consistenza.

Patrimonio consolidato: ripartizione per tipologia di impresa

Elisioni e
Gruppo Imprese di Altre aggiustamenti da Totale
Voci del patrimonio netto bancario assicurazione imprese consolidamento 30/06/2016
1. Capitale 1.393.736 1.393.736
2. Sovrapprezzi di emissione 83.363 83.363
3. Riserve 1.064.127 1.098 8.330 1.073.555
4. Strumenti di capitale
5. (Azioni proprie) (25.349) (25.349)
6. Riserve da valutazione 53.957 192 4.798 58.947
- Attività finanziarie disponibili
per la vendita 91.930 91.930
- Attività materiali
- Attività immateriali
- Copertura di investimenti esteri
- Copertura dei flussi finanziari
- Differenze di cambio
- Attività non correnti
in via di dismissione
- Utili (perdite) attuariali
su piani previdenziali
a benefici definiti (37.973) (37.973)
- Quote delle riserve
da valutazione delle
partecipazioni valutate
al patrimonio netto 4.798 4.798
- Leggi speciali di rivalutazione 192 192
7. Utile (perdita) d'esercizio (+/-)
del gruppo e di terzi 46.472 649 638 47.759
Totale 2.616.306 1.939 13.766 2.632.011

Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione

Elisioni e
Gruppo
bancario
Imprese di
assicurazioni
Altre
imprese
aggiustamenti da
consolidamento
Totale
30/06/2016
Attività/Valori Riserva
positiva
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
1. Titoli di debito 40.050 40.050
2. Titoli di capitale 39.554 39.554
3. Quote di O.I.C.R 12.922 (596) 12.922 (596)
4. Finanziamenti
Totale 30/06/2016 92.526 (596) 92.526 (596)
Totale 31/12/2015 115.143 (2.203) 115.143 (2.203)
Finanziamenti
57.859 43.538 11.543
13.322 1.710
13.265 1.678
57 32
32
57
31.131 3.984 927
2.459 901
26
28.672 3.984
40.050 39.554 12.326
Titoli
di debito
Titoli
di capitale
Quote
di O.I.C.R.

Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue

Riserve da valutazione relative a piani a benefici definiti: variazioni annue

La riserva di valutazione relativa a piani a benefici definiti è negativa per € 37,973 milioni. L'importo deriva dalla contabilizzazione di utili e perdite attuariali e relative imposte.

I fondi propri e i coefficienti di vigilanza bancari

Ambito di applicazione della normativa

Dal 1° gennaio 2014 è applicabile la nuova disciplina armonizzata per le banche e le imprese di investimento contenuta nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (Capital Requirement Regolation - CRR) e nella direttiva 2013/36 UE (Capital Requirement Directive - CRD IV), che recepiscono nell'Unione Europea gli standard definiti dal Comitato di Basilea per la Vigilanza Bancaria (Basilea 3).

Il CRR trova diretta applicazione negli ordinamenti nazionali mentre la CRD IV deve essere recepita negli stessi: tali provvedimenti hanno trovato attuazione con l'emanazione da parte della Banca d'Italia della Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 «Disposizioni di vigilanza per le banche», provvedimento che ha definito anche le scelte normative effettuate a livello nazionale in materia di fondi propri applicabili durante il periodo transitorio. La circolare ha recepito le norme della CRD IV la cui attuazione è di competenza della Banca d'Italia e ridisegnato il quadro complessivo delle segnalazioni armonizzandole con le disposizioni comunitarie.

Fondi propri

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

I fondi propri (aggregato che nella previgente normativa corrispondeva al patrimonio di vigilanza, dato dalla somma di «patrimonio di base» e «patrimonio supplementare,»), secondo quando previsto dagli art. 4 par. 1 n. 71 e 118, e art. 72 del Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR), sono costituiti da:

  • Capitale di classe 1 (Tier 1);
  • Capitale di classe 2 (Tier 2).

Il «Capitale di classe 1» (art. 25 CRR) è pari alla somma di:

  • Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 CET 1);
  • Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 AT1).

Il «Capitale primario di classe 1» (CET1) è costituito dai seguenti elementi positivi e negativi:

  • Capitale sociale;
  • Sovrapprezzi di emissione;
  • Riserve di utili;
  • Riserve da valutazione negative ex OCI;
  • Altre riserve;
  • Pregressi strumenti di CET 1 oggetto di disposizioni transitorie (grandfathering);
  • Filtri prudenziali;
  • Detrazioni.

I filtri prudenziali sono aggiustamenti regolamentari del valore contabile di elementi (positivi o negativi) di elementi del capitale primario di classe 1.

Le detrazioni rappresentano elementi negativi del capitale primario di classe 1.

Il «Capitale aggiuntivo di classe 1» (AT1) è costituito dai seguenti elementi positivi e negativi:

  • Strumenti di capitale e relativi sovrapprezzi;
  • Pregressi strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie (grandfathering);
  • Detrazioni.

Il «Capitale di classe 2» (T2) è costituito dai seguenti elementi positivi e negativi:

  • Strumenti di capitale, prestiti subordinati e relativi sovrapprezzi;
  • Riserve da valutazione positive ex OCI;
  • Pregressi strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie (grandfathering);
  • Detrazioni.

Le nuove norme di vigilanza prevedono un regime transitorio, dal 2014 al 2017, con l'introduzione graduale (cosiddetto phase in) di parte della nuova disciplina sui fondi propri e sui requisiti patrimoniali e clausole di salvaguardia che consentono la computabilità parziale, con graduale esclusione entro il 2021, dei pregressi strumenti di capitale che non soddisfano tutti i requisiti prescritti dal CRR per essere ricompresi nel CET 1, AT1 e T2.

La circolare n. 285 di Banca d'Italia ha previsto, nella parte «disposizioni transitorie in materia di fondi propri», la possibilità per le banche di non includere nei fondi propri profitti o perdite non realizzati relativi alle esposizioni verso le amministrazioni centrali classificate nella categoria «attività disponibili per la vendita» dello IAS 39. Tale opzione doveva essere esercitata entro il 31 gennaio 2014. La Capogruppo ha ritenuto di optare per la non inclusione nei fondi propri delle riserve positive e negative su esposizioni verso amministrazioni centrali classificate nella voce «Attività finanziarie disponibili per la vendita», in continuità con quanto già stabilito in base al provvedimento della Banca d'Italia del 18 maggio 2010. Questa scelta ha comportato la non rilevazione, nell'ambito dei fondi propri, di plusvalenze per circa 39 milioni al netto dell'effetto fiscale.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

30.06.2016 31.12.2015
A. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1)
prima dell'applicazione dei filtri prudenziali 2.522.780 2.456.138
di cui strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie
B.1 Filtri prudenziali del CET1 (+/-)
C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre
e degli effetti del regime transitorio (A +/- B ) 2.522.780 2.456.138
D. Elementi da dedurre dal CET1 24.125 50.135
E. Regime transitorio – Impatto su CET1 (+/-), inclusi
gli interessi di minoranza oggetto di disposizioni transitorie
17.448 34.669
F. Totale capitale primario di classe 1
(Common equity Tier 1 - CET1) (C - D +/- E) 2.516.103 2.440.672
G. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additonal Tier 1 - AT1)
al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti
del regime transitorio 9.430 5.480
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie
H. Elementi da dedurre dall'AT1
I. Regime transitorio – Impatto su AT1 (+/-), inclusi
gli strumenti emessi da filiazioni e inclusi nell'AT1
per effetto di disposizioni transitorie -3.772 -3.288
L. Totale Capitale aggiuntivo di classe 1
(Additional Tier 1 - AT1) (G - H +/- I)
5.658 2.192
M. Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2) al lordo degli elementi
da dedurre e degli effetti del regime transitorio 486.723 508.996
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie 12.574 34.847
N. Elementi da dedurre dal T2 14.481 6.153
O. Regime transitorio – Impatto su T2 (+/-), inclusi
gli strumenti emessi da filiazioni e inclusi nel T2
per effetto di disposizioni transitorie 137.637 180.312
P. Totale Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2) (M - N +/- O) 609.879 683.155
Q. Totale Fondi propri (F + L + P) 3.131.640 3.126.019

Adeguatezza patrimoniale

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

I coefficienti patrimoniali sono calcolati secondo la nuova regolamentazione di Basilea 3. La normativa introdotta da Banca d'Italia con la circolare n. 285/2013 prevede per i gruppi bancari i seguenti ratios minimi per l'anno 2016:

  • CET 1 pari al 4,50%;
  • Tier 1 pari a 6%;
  • Total Capital ratio pari all'8%.

Oltre ai valori sopra citati sono stati introdotti ulteriori vincoli costituiti da:

  • Capital Conservation Buffer (CCB), che prevede un requisito aggiuntivo pari al 2,5% di capitale primario di classe 1, volto a preservare il livello minimo di capitale regolamentare in momenti di mercato avversi;
  • Riserva di capitale anticiclica, che ha lo scopo di proteggere il settore bancario nelle fasi di eccessiva crescita del credito; non è attualmente presente e, a seguito di provvedimenti degli Organi di supervisione, potrebbe essere costituita nei periodi di crescita economica con capitale di qualità primaria per fronteggiare eventuali perdite nelle fasi discendenti del ciclo, sulla base di uno specifico coefficiente stabilito su base nazionale;

  • Riserve aggiuntive, da costituirsi sempre con capitale primario per le entità a spiccata rilevanza globale e altri enti a rilevanza sistemica. Il buffer per le entità con rilevanza globale può variare da un minimo dell'1% ad un massimo del 3,5%, per le altre è prevista una soglia massima non vincolante del 2%;

  • Riserve di capitale a fronte del rischio sistemico, che viene stabilita da ogni singolo Stato membro e deve essere pari almeno all'1%.

La somma dei requisiti regolamentari e delle riserve aggiuntive dà il livello minimo del capitale richiesto, che è il seguente:

  • CET 1 pari al 7%;
  • Tier 1 pari all'8,5%;
  • Total Capital ratio pari al 10,5%.

Le banche che non detengono riserve di capitale nella misura richiesta sono soggette a limiti alle distribuzioni di risorse altrimenti includibili nel patrimonio, quali gli utili; inoltre, si devono dotare di un piano di conservazione del capitale che indichi le misure che il Gruppo intende adottare per ripristinare, entro un congruo termine, il livello di capitale necessario a mantenere le riserve di capitale nella misura richiesta.

Nel corso del 2015 la Banca Centrale Europea ha effettuato un nuovo processo di revisione e valutazione prudenziale armonizzato (supervisory review and evaluation process, SREP) al termine del quale è stato richiesto alla banca il mantenimento di un livello minimo di CET 1 Ratio di Gruppo pari al 9,25%.

Alla data del 30 giugno 2016 il Gruppo esprimeva secondo la nuova normativa vigente i seguenti coefficienti:

  • CET 1 Capital ratio 10,75%;
  • Tier 1 Capital ratio 10,78%;
  • Total Capital ratio 13,38%.

Il leverage ratio, ossia il coefficiente di leva finanziaria, calcolato come rapporto tra il Tier 1 e il totale dell'attivo di bilancio e fuori bilancio, come richiesto da Basilea 3, si attesta al 6,41%.

Importi non Importi
ponderati/
ponderati requisiti
Categorie/Valori 30/06/2016 31/12/2015 30/06/2016 31/12/2015
A. ATTIVITÀ DI RISCHIO
A.1 Rischio di credito e di controparte
1. Metodologia standardizzata 35.560.376 35.125.439 20.503.634 20.385.032
2. Metodologia basata su rating interni
2.1 Base
2.2 Avanzata
3. Cartolarizzazioni 295.515 245.802 246.806 220.738
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA
B.1 Rischio di credito e di controparte 1.660.035 1.648.462
B.2 Rischio di aggiustamento
della valutazione del credito 2.597 896
B.3 Rischio di regolamento
B.4 Rischi di mercato
1. Metodologia standard 55.852 57.910
2. Modelli interni
3. Rischio di concentrazione
B.5 Rischio operativo
1. Metodo base 153.722 153.722
2. Metodo standardizzato
3. Metodo avanzato
B.6 Altri elementi di calcolo
B.7 Totale requisiti prudenziali 1.872.206 1.860.990
C. ATTIVITÀ DI RISCHIO E COEFFICIENTI
DI VIGILANZA
C.1 Attività di rischio ponderate 23.402.575 23.262.375
C.2 Capitale primario di classe 1 / Attività di rischio ponderate
(CET1 capital ratio)
10,75 10,49
C.3 Capitale di classe 1 / Attività di rischio ponderate
(T1 capital ratio)
10,78 10,50
C.4 Totale fondi propri / Attività di rischio ponderate
(Total capital ratio)
13,38 13,44

Operazioni con parti correlate

Informazioni sulle transazioni con parti correlate

La Capogruppo in attuazione di quanto previsto dal Regolamento emanato dalla CONSOB con delibera n. 17221 del 12.3.2010 e successive modifiche, ha adottato con delibera del Consiglio di Amministrazione in data 11 novembre 2010 un proprio Regolamento interno per la gestione delle operazioni con parti correlate. Per parte correlata si intende il soggetto che in considerazione della posizione coperta potrebbe esercitare sul Gruppo una influenza tale da poterne condizionare l'operatività favorendo, direttamente o indirettamente i propri interessi personali.

Si è provveduto alla individuazione delle parti correlate così come definite dallo IAS 24 e dal sopra richiamato Regolamento CONSOB. Sono state considerate parti correlate:

    1. Le società controllate, controllanti oppure soggette a controllo congiunto.
    1. Le società che possono esercitare un'influenza notevole sulla società che redige il bilancio.
    1. Le società collegate.
    1. Le joint venture cui partecipi la società che redige il bilancio.
    1. I dirigenti con responsabilità strategiche della società e della sua controllante.
    1. Gli stretti familiari di uno dei soggetti di cui al punto 5.
    1. Società controllate, controllate congiuntamente o soggette a influenza notevole da uno dei soggetti di cui ai punti 5 e 6.
    1. Fondi pensionistici dei dipendenti o qualsiasi altra entità agli stessi correlata.

Sono considerati familiari stretti: il coniuge non legalmente separato e il convivente more uxorio del soggetto; i figli e le persone a carico del soggetto, del coniuge non legalmente separato o del convivente more uxorio; i genitori del soggetto, i parenti di secondo grado dello stesso e le altre persone con lui conviventi.

Considerata la natura di banca popolare ai sensi del Titolo II Cap. V Sezione I del TUB non si rilevano soci che abbiano, a motivo dell'entità del possesso azionario, le caratteristiche per essere considerati parte correlata del Gruppo.

Nell'esercizio non sono state poste in essere con le parti correlate operazioni di natura atipica e/o inusuale.

I rapporti con le società partecipate rientrano nella normale operatività e riguardano prevalentemente conti correnti di corrispondenza, depositi e finanziamenti. Tali rapporti sono regolati a condizioni di mercato. Gli altri rapporti con le altre parti correlate, diverse dalle società partecipate, sono anch'essi regolati in base alle condizioni di mercato previste per le singole operazioni o allineati, se ve ne siano i presupposti alle condizioni applicate al personale dipendente. Non sono stati effettuati accantonamenti specifici nell'esercizio per perdite su crediti verso entità correlate. I compensi corrisposti agli Amministratori e Sindaci sono deliberati dall'Assemblea; il Consiglio di Amministrazione fissa la remunerazione dei Consiglieri investiti di particolari cariche previste dallo statuto.

Per i compensi ad amministratori e dirigenti si rinvia a quanto riportato nella «Relazione sulla remunerazione della Banca Popolare di Sondrio» ai sensi dell'art. 123-ter del TUF resa disponibile anche sul sito internet aziendale.

Per le parti correlate che sono soggetti con funzioni di amministrazione, direzione, controllo viene applicata per la concessione di affidamenti bancari la particolare procedura deliberativa prevista dall'art. 136 del TUB che subordina l'operazione all'approvazione unanime del Consiglio di Amministrazione e al voto favorevole di tutti i componenti del Collegio Sindacale.

Attività Passività Proventi Oneri Garanzie
rilasciate
Garanzie
ricevute
Amministratori 1.221 5.592 18 21 480
Sindaci 240 324 4 2
Direzione 10 1.170 5 8
Familiari 3.085 19.116 34 77 23 10.555
Società controllate 2.345.091 371.623 13.726 - 55 939.804 10.822
Società collegate 659.011 181.485 1.478 326 109.425 2.886
Altre parti correlate 214.430 52.535 1.518 57 14.460 32.679

L'esposizione verso società controllate è principalmente dovuta ai rapporti in essere con Banca Popolare di Sondrio (Suisse) SA e Factorit spa, mentre quella verso società collegate è riferibile per € 572 milioni a Alba Leasing spa e per € 76 milioni a Banca della Nuova Terra spa; le attività con altre parti correlate ricomprendono finanziamenti per € 137 milioni concessi alla partecipata Release spa.

Informativa di settore

Schema primario

Distribuzione per settori di attività: dati economici

Privati e Settore Struttura Totale
Voci Imprese altra clientela titoli centrale Totale Riconciliazione 30/06/2016
Interessi attivi 217.956 172.299 90.563 480.818 -138.830 341.988
Interessi passivi -51.491 -105.032 -77.311 -233.834 138.830 -95.004
Margine di interesse 166.465 67.267 13.252 246.984 246.984
Commissioni attive 74.511 35.583 37.148 5.743 152.985 -540 152.445
Commissioni passive -3.276 -3.651 -2.346 237 -9.036 -219 -9.255
Dividendi e proventi simili 5.969 5.969 5.969
Risultato netto attività
negoziazione -20.696 -20.696 742 -19.954
Risultato netto attività
copertura
1.480 -770 710 710
Utili/perdite da cessione
o riacquisto 44.931 44.931 44.931
Risultato netto delle attività
e passività finanziarie valutate
al fair value -4.093 -4.093 -4.093
Margine di intermediazione 237.700 100.679 34.802 44.573 417.754 -17 417.737
Rettifiche di valore nette
attività finanziarie
-108.729 -14.416 -2.272 -125.417 -125.417
Risultato netto della gestione
finanziaria 128.971 86.263 34.802 42.301 292.337 -17 292.320
Spese amministrative -65.765 -79.445 -27.307 -57.735 -230.252 -22.729 -252.981
Accantonamenti netti
e fondi per rischi e oneri -4.172 2.597 -1.575 -1.575
Rettifiche di valore nette
su attività materiali -2.225 -3.190 -1.074 -2.428 -8.917 -8.917
Rettifiche di valore nette
su attività immateriali -1.791 -2.482 -820 -1.115 -6.208 -6.208
Altri oneri/proventi di gestione 5.855 3.756 -34 3.104 12.681 22.746 35.427
Utile/perdite delle partecipazioni 6.275 6.275 6.275
Risultato netto della valutazione
al fair value delle attività materiali
e immateriali 160 160 160
Utile/perdite da cessione
di investimenti
35 35 35
Risultato lordo 60.873 7.499 5.567 -9.403 64.536 64.536
Privati e Settore Struttura Totale
Voci Imprese altra clientela titoli centrale Totale Riconciliazione 30/06/2015
Interessi attivi 275.434 240.791 144.129 660.354 -244.671 415.683
Interessi passivi -83.451 -147.071 -153.240 -383.762 244.671 -139.091
Margine di interesse 191.983 93.720 -9.111 276.592 276.592
Commissioni attive 77.275 37.135 40.262 5.758 160.430 -431 159.999
Commissioni passive -4.133 -4.066 -2.631 266 -10.564 -281 -10.845
Dividendi e proventi simili 2.197 2.197 2.197
Risultato netto attività
negoziazione 43.057 43.057 690 43.747
Risultato netto attività
copertura 1.679 -219 1.460 1.460
Utili/perdite da cessione
o riacquisto 77.932 77.932 77.932
Risultato netto delle attività
e passività finanziarie valutate
al fair value 6.603 6.603 6.603
Margine di intermediazione 265.125 128.468 37.631 126.483 557.707 -22 557.685
Rettifiche di valore nette
attività finanziarie -149.989 -45.711 -4.940 -200.640 -200.640
Risultato netto della gestione
finanziaria 115.136 82.757 37.631 121.543 357.067 -22 357.045
Spese amministrative -64.008 -79.207 -27.625 -44.048 -214.888 -26.175 -241.063
Accantonamenti netti e fondi
per rischi e oneri 3.230 -6.552 -497 -3.819 -3.819
Rettifiche di valore nette
su attività materiali -2.131 -3.117 -1.072 -2.324 -8.644 -8.644
Rettifiche di valore nette
su attività immateriali -1.710 -2.415 -806 -1.060 -5.991 -5.991
Altri oneri/proventi di gestione 5.852 4.062 -14 9.867 19.767 26.197 45.964
Utile/perdite delle partecipazioni 5.690 5.690 5.690
Risultato netto della valutazione
al fair value delle attività materiali
e immateriali -458 -458 -458
Utile/perdite da cessione
di investimenti 3 3 3
Risultato lordo 56.369 -4.472 8.114 88.716 148.727 148.727

Distribuzione per settore di attività: dati patrimoniali

Privati e Settore Struttura Totale
Voci Imprese altra clientela titoli centrale 30/06/2016
Attività finanziarie 15.467.613 10.449.374 7.776.699 33.693.686
Altre attività 1.584.325 1.584.325
Attività materiali 55.033 76.482 25.319 163.726 320.560
Attività immateriali 4.816 6.481 2.106 10.726 24.129
Passività finanziarie 6.534.835 22.619.624 2.553.181 31.707.640
Altre passività 29.637 6.467 1.028.265 1.064.369
Fondi 69.538 92.031 22.772 34.339 218.680
Garanzie rilasciate 3.087.140 463.791 103.313 3.654.244
Impegni 1.072.743 504.266 41.826 93.822 1.712.657

127 Banca Popolare di Sondrio

Privati e Settore Struttura Totale
Voci Imprese altra clientela titoli centrale 31/12/2015
Attività finanziarie 15.377.842 9.532.593 8.665.353 33.575.788
Altre attività 1.615.434 1.615.434
Attività materiali 55.311 78.516 26.050 164.303 324.180
Attività immateriali 4.158 5.797 1.894 10.397 22.246
Passività finanziarie 7.327.760 22.201.521 2.403.442 31.932.723
Altre passività 32.853 6.837 706.684 746.374
Fondi 62.797 92.216 21.714 32.372 209.099
Garanzie rilasciate 3.134.114 433.526 98.508 3.666.148
Impegni 939.857 339.665 23.984 31.033 1.334.539

Schema secondario

Distribuzione per aree geografiche: dati economici

Nord Centro Totale
Voci Italia Italia Svizzera Totale Riconciliazione 30/06/2016
Interessi attivi 404.363 46.546 31.092 482.001 -140.013 341.988
Interessi passivi -183.603 -37.883 -14.234 -235.720 140.716 -95.004
Margine di interesse 220.760 8.663 16.858 246.281 703 246.984
Commissioni attive 115.530 25.651 12.520 153.701 -1.256 152.445
Commissioni passive -5.247 -3.405 -1.142 -9.794 539 -9.255
Dividendi e proventi simili 16.974 10 16.984 -11.015 5.969
Risultato netto attività negoziazione -29.403 8.483 -20.920 966 -19.954
Risultato netto attività copertura 1.480 1.480 -770 710
Utili/perdite da cessione o riacquisto 44.931 44.931 44.931
Risultato netto delle attività e passività
finanziarie valutate al fair value -3.431 -3.431 -662 -4.093
Margine di intermediazione 360.114 30.909 38.209 429.232 -11.495 417.737
Rettifiche di valore nette attività finanziarie -125.407 -590 580 -125.417 -125.417
Risultato netto della gestione finanziaria 234.707 30.319 38.789 303.815 -11.495 292.320
Spese amministrative -182.386 -19.994 -29.894 -232.274 -20.707 -252.981
Accantonamenti netti e fondi per rischi e oneri 347 -1.922 -1.575 -1.575
Rettifiche di valore nette su attività materiali -7.085 -654 -1.178 -8.917 -8.917
Rettifiche di valore nette su attività immateriali -4.999 -533 -676 -6.208 -6.208
Altri oneri/proventi di gestione 12.935 2.065 199 15.199 20.228 35.427
Utile/perdite delle partecipazioni -132 -132 6.407 6.275
Risultato netto della valutazione al fair value
delle attività materiali e immateriali 160 160 160
Utile/perdite da cessione di investimenti 35 35 35
Risultato lordo 53.582 9.281 7.240 70.103 -5.567 64.536
Nord Centro Totale
Voci Italia Italia Svizzera Totale Riconciliazione 30/06/2015
Interessi attivi 547.281 82.248 33.286 662.815 -247.132 415.683
Interessi passivi -314.600 -56.909 -15.541 -387.050 247.959 -139.091
Margine di interesse 232.681 25.339 17.745 275.765 827 276.592
Commissioni attive 118.549 25.347 17.286 161.182 -1.183 159.999
Commissioni passive -6.242 -3.609 -1.506 -11.357 512 -10.845
Dividendi e proventi simili 15.623 15.623 -13.426 2.197
Risultato netto attività negoziazione 36.918 14.626 51.544 -7.797 43.747
Risultato netto attività copertura 1.679 1.679 -219 1.460
Utili/perdite da cessione o riacquisto 77.932 77.932 77.932
Risultato netto delle attività e passività
finanziarie valutate al fair value 6.481 6.481 122 6.603
Margine di intermediazione 481.942 47.077 49.830 578.849 -21.164 557.685
Rettifiche di valore nette attività finanziarie -180.664 -17.965 -2.011 -200.640 -200.640
Risultato netto della gestione finanziaria 301.278 29.112 47.819 378.209 -21.164 357.045
Spese amministrative -166.502 -19.923 -30.489 -216.914 -24.149 -241.063
Accantonamenti netti e fondi per rischi e oneri -2.233 -1.088 -498 -3.819 -3.819
Rettifiche di valore nette su attività materiali -6.679 -654 -1.311 -8.644 -8.644
Rettifiche di valore nette su attività immateriali -4.715 -534 -742 -5.991 -5.991
Altri oneri/proventi di gestione 12.011 1.851 93 13.955 32.009 45.964
Utile/perdite delle partecipazioni 1.817 1.817 3.873 5.690
Risultato netto della valutazione al fair value
delle attività materiali e immateriali -458 -458 -458
Utile/perdite da cessione di investimenti 3 3 3
Risultato lordo 134.522 8.764 14.872 158.158 -9.431 148.727

Distribuzione per aree geografiche: dati patrimoniali

Nord Centro Totale
Voci Italia Italia Svizzera 30/06/2016
Attività finanziarie 26.909.800 2.912.300 3.871.586 33.693.686
Altre attività 893.615 690.710 1.584.325
Attività materiali 282.765 16.369 21.426 320.560
Attività immateriali 21.477 1.450 1.202 24.129
Passività finanziarie 20.343.391 7.127.984 4.236.265 31.707.640
Altre passività 1.026.021 6.217 32.131 1.064.369
Fondi 194.724 21.145 2.811 218.680
Garanzie rilasciate 2.929.884 559.275 165.085 3.654.244
Impegni 1.215.914 460.108 36.635 1.712.657
Nord Centro Totale
Voci Italia Italia Svizzera 31/12/2015
Attività finanziarie 27.378.735 2.330.450 3.866.603 33.575.788
Altre attività 921.919 693.515 1.615.434
Attività materiali 284.311 17.478 22.391 324.180
Attività immateriali 19.602 1.325 1.319 22.246
Passività finanziarie 19.813.542 7.881.055 4.238.126 31.932.723
Altre passività 705.694 6.936 33.744 746.374
Fondi 186.535 19.744 2.820 209.099
Garanzie rilasciate 2.846.128 655.476 164.544 3.666.148
Impegni 988.204 318.551 27.784 1.334.539

Attestazione ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs 58/98 sul bilancio semestrale abbreviato redatto in forma consolidata.

I sottoscritti Mario Alberto Pedranzini in qualità di Consigliere Delegato e Maurizio Bertoletti in qualità di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Banca Popolare di Sondrio Società cooperativa per azioni, attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza, in relazione alle caratteristiche dell'impresa, e
  • l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio semestrale abbreviato redatto in forma consolidata nel corso del periodo dal 1° gennaio 2016 al 30 giugno 2016.

La valutazione dell'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato sono basate su un modello, definito dalla Banca Popolare di Sondrio Società cooperativa per azioni, che fa riferimento ai principi dell'"Internal Control – Integrated Framework (CoSO)", emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission, che rappresenta un framework di riferimento per il sistema di controllo interno e per il financial reporting, generalmente accettato a livello internazionale.

Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2016:

  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili delle società del gruppo;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

La relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

Sondrio, 08 agosto 2016

Mario Alberto Pedranzini Maurizio Bertoletti

Il Consigliere Delegato Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

131

Banca Popolare di Sondrio

Allegato 1

SCHEMI DI BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO AL 30 GIUGNO 2016

STATO PATRIMONIALE

VOCI DELL'ATTIVO 30-06-2016 31-12-2015
10. CASSA E DISPONIBILITÀ LIQUIDE 84.109.281 96.965.094
20. ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE
PER LA NEGOZIAZIONE
1.557.312.815 1.851.494.461
30. ATTIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE
AL FAIR VALUE
155.470.432 158.697.872
40. ATTIVITÀ FINANZIARIE DISPONIBILI
PER LA VENDITA
6.325.562.354 6.319.477.580
50. ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE
SINO ALLA SCADENZA
105.845.016 125.776.716
60. CREDITI VERSO BANCHE 1.687.370.177 2.001.898.271
70. CREDITI VERSO CLIENTELA 20.725.267.953 20.021.406.321
100. PARTECIPAZIONI 488.888.472 488.595.257
110. ATTIVITÀ MATERIALI 168.952.319 170.965.705
120. ATTIVITÀ IMMATERIALI 14.969.860 12.959.574
130. ATTIVITÀ FISCALI 399.418.098 447.243.565
a) correnti 21.071.956 61.750.270
b) anticipate 378.346.142 385.493.295
b1) di cui alla Legge 214/2011 344.178.304 353.003.389
150. ALTRE ATTIVITÀ 354.884.913 322.957.663
TOTALE DELL'ATTIVO 32.068.051.690 32.018.438.079

IL PRESIDENTE I SINDACI Francesco Venosta Piergiuseppe Forni, Presidente Donatella Depperu - Mario Vitali

VOCI DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 30-06-2016 31-12-2015
10. DEBITI VERSO BANCHE 2.180.072.098 2.077.164.130
20. DEBITI VERSO CLIENTELA 22.926.998.204 23.614.087.733
30. TITOLI IN CIRCOLAZIONE 3.354.515.351 3.013.032.938
40. PASSIVITÀ FINANZIARIE DI NEGOZIAZIONE 115.655.867 97.310.098
80. PASSIVITÀ FISCALI
b) differite
38.697.156 38.697.156 48.309.394 48.309.394
100. ALTRE PASSIVITÀ 928.013.364 633.552.831
110. TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO
DEL PERSONALE
43.550.527 40.864.317
120. FONDI PER RISCHI E ONERI
a) quiescenza e obblighi simili
b) altri fondi
129.703.033
36.642.502
166.345.535 117.912.386
41.690.300
159.602.686
130. RISERVE DA VALUTAZIONE 54.267.757 85.111.584
160. RISERVE 803.760.321 735.497.376
170. SOVRAPPREZZI DI EMISSIONE 79.005.128 79.005.128
180. CAPITALE 1.360.157.331 1.360.157.331
190. AZIONI PROPRIE (-) (25.321.549) (25.321.549)
200. UTILE DI PERIODO 42.334.600 100.064.082
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 32.068.051.690 32.018.438.079

IL CONSIGLIERE DELEGATO E DIRETTORE GENERALE IL DIRIGENTE PREPOSTO Mario Alberto Pedranzini Maurizio Bertoletti

CONTO ECONOMICO

Castelli Bolis Poligrafiche S.p.A. - Cenate Sotto (BG) - Italy

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