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Banca Popolare di Sondrio

Quarterly Report Nov 16, 2016

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Quarterly Report

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RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO AL 30 SETTEMBRE 2016

Banca Popolare di Sondrio

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO AL 30 SETTEMBRE 2016

Banca Popolare di Sondrio

Fondata nel 1871

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO AL 30 SETTEMBRE 2016

Società cooperativa per azioni Sede sociale e direzione generale: I - 23100 Sondrio SO - Piazza Garibaldi 16 Tel. 0342 528.111 - Fax 0342 528.204 Indirizzo Internet: http://www.popso.it - E-mail: [email protected]

Iscritta al Registro delle Imprese di Sondrio al n. 00053810149 - Iscritta all'Albo delle Banche al n. 842 Iscritta all'Albo delle Società Cooperative al n. A160536 Capogruppo del Gruppo bancario Banca Popolare di Sondrio, iscritto all'Albo dei Gruppi bancari al n. 5696.0 - Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi Codice fiscale e Partita IVA: 00053810149 Capitale sociale: 1.360.157.331 – Riserve: 942.519.617 (Dati approvati dall'Assemblea dei soci del 23 aprile 2016)

Rating:

  • l Rating rilasciato alla Banca Popolare di Sondrio scpa da Fitch Ratings in data 24 giugno 2016:
  • Long-term (lungo termine): BBB
  • Short-term (breve termine): F3
  • Viability Rating: bbb
  • Outlook (prospettiva): Negativo
  • l Rating rilasciato alla Banca Popolare di Sondrio scpa da Dagong Europe Credit Rating in data 22 febbraio 2016 – Long-term (lungo termine): BBB
  • Short-term (breve termine): A-3
  • Individual Financial Strenght Assessment: bbb
  • Outlook (prospettiva): Stabile

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Presidente VENOSTA prof.avv. FRANCESCO* Vicepresidente STOPPANI dott. LINO ENRICO* Consigliere delegato PEDRANZINI cav.rag.dott. MARIO ALBERTO** Consiglieri BIGLIOLI dott.prof. PAOLO CORRADINI dott.ssa CECILIA CREDARO LORETTA* FALCK dott.ing. FEDERICO FERRARI dott. ATTILIO PIERO FONTANA dott. GIUSEPPE GALBUSERA rag.a CRISTINA* PROPERSI dott.prof. ADRIANO RAINOLDI dott.ssa ANNALISA

COLLEGIO SINDACALE

Presidente FORNI prof. PIERGIUSEPPE
Sindaci effettivi DEPPERU dott.ssa.prof.ssa DONATELLA
VITALI dott. MARIO
Sindaci supplenti GARBELLINI dott. BRUNO
MORELLI dott. DANIELE

SOZZANI cav.gr.cr. RENATO* TRIACCA DOMENICO*

COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Probiviri effettivi CRESPI prof.avv. ALBERTO GUARINO on.prof.avv. GIUSEPPE MONORCHIO cav.gr.cr.dott.prof. ANDREA

ROSSI dott.ssa.prof.ssa SERENELLA

Probiviri supplenti BRACCO cav.lav.dott.ssa DIANA LA TORRE prof. ANTONIO

DIREZIONE GENERALE

Direttore generale PEDRANZINI cav.rag.dott. MARIO ALBERTO

Vicedirettori generali RUFFINI rag. GIOVANNI ERBA rag. MARIO GUSMEROLI rag. MILO POLETTI rag. dott. CESARE

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari BERTOLETTI rag.dott. MAURIZIO

** Membri del Comitato di presidenza

** Membro del Comitato di presidenza e Segretario del Consiglio di amministrazione

PREMESSA

Il Decreto legislativo 15 febbraio 2016 n. 25, intervenuto a modifica del Testo Unico della Finanza, ha fatto venir meno gli obblighi di informativa relativa al primo e al terzo trimestre dell'anno cui erano tenuti gli emittenti, fatta salva la possibilità per la Consob di obbligare gli emittenti stessi a fornire informazioni finanziarie periodiche aggiuntive.

Da parte del nostro Gruppo, si è ritenuto di privilegiare l'informativa al mercato e si è pertanto provveduto alla predisposizione del presente resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2016, in accordo con i criteri di rilevazione e valutazione previsti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS adottati dalla Comunità Europea oggi in vigore.

Il presente resoconto intermedio di gestione consolidato non è soggetto a controllo contabile da parte della società di revisione.

PRINCIPI GENERALI DI REDAZIONE

I prospetti contabili riportati nel resoconto intermedio di gestione consolidato sono conformi agli schemi obbligatori previsti per il bilancio dal Provvedimento Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti.

Nel periodo in rassegna i principi contabili adottati sono rimasti sostanzialmente invariati rispetto all'esercizio precedente, pur essendo entrati in vigore dal 1° gennaio 2016 i Regolamenti (UE) di seguito elencati:

  • Regolamento (UE) n. 28/2015 del 17 dicembre 2014 con il quale vengono apportate modifiche ai seguenti principi contabili internazionali: IFRS 2 «Pagamenti basati su azioni», IFRS 3 «Aggregazioni aziendali», IFRS 8 «settori operativi», IAS 16 «Immobili, Impianti e Macchinari», IAS 24 «Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate», IAS 37 «Accantonamenti, passività e attività potenziali», IAS 38 «Attività immateriali» e IAS 39 «Strumenti finanziari: Rilevazione e valutazione»;
  • Regolamento (UE) n. 29/2015 che emenda lo IAS 19 «Benefici per i dipendenti»;
  • Regolamento (UE) 2113/2015 del 23 novembre 2015, che modificando i previgenti regolamenti apporta variazioni agli IAS 16 «Immobili, impianti e macchinari» e allo IAS 41 «Agricoltura»;
  • Regolamento (UE) 2173/2015 del 24 novembre 2015 con il quale viene specificato che nel principio contabile IFRS 11 «Attività a controllo congiunto» i riferimenti all'IFRS 9 in tema di classificazione e valutazione di tutte le attività finanziarie che al momento non possono essere applicati poiché l'IFRS 9 non è ancora stato omologato dall'Unione devono essere letti come riferimento al «corrispondente» IAS 39 – Strumenti finanziari: Rilevazione e valutazione;

  • Regolamento (UE) 2343/2015 del 15 dicembre 2015 che modifica il Regolamento (CE) n. 1126/2008 il quale adotta taluni principi contabili internazionali conformemente al Regolamento (CE) n. 1606/2002 per quanto riguarda i principi contabili internazionali IFRS 5, IFRS 7, IAS 19 e IAS 34;

  • Regolamento (UE) 2406/2015 del 18 dicembre 2015 che modifica il Regolamento (CE) n. 1126/2008 il quale adotta taluni principi contabili internazionali conformemente al Regolamento (CE) n. 1606/2002 per quanto riguarda il principio contabile internazionale IAS 1. Ha l'obiettivo di sollecitare l'utilizzo del giudizio professionale nell'informativa da fornire, al fine di rendere la stessa più efficace;
  • Regolamento (UE) 2441/2015 del 18 dicembre 2015 che modifica il Regolamento (CE) n. 1126/2008 il quale adotta taluni principi contabili internazionali conformemente al Regolamento (CE) n. 1606/2002 per quanto riguarda il principio contabile internazionale IAS 27. Viene prevista la possibilità di applicare il metodo del patrimonio netto al fine di contabilizzare, nel bilancio separato, le partecipazioni in società controllate, joint venture e collegate, in aggiunta al metodo del costo o del fair value;

Per un'informativa dettagliata dei criteri di valutazione applicati, si rimanda ai principi contabili illustrati nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2015.

Nei prospetti contabili i valori sono espressi in migliaia di euro.

Lo stato patrimoniale è comparato con lo stato patrimoniale del bilancio al 31 dicembre 2015.

Il conto economico è comparato con il conto economico al 30 settembre 2015.

La preparazione del resoconto intermedio di gestione consolidato richiede abitualmente un uso più esteso di metodi di stima rispetto all'informativa annuale, in particolare nei casi in cui la rappresentazione contabile non rifletta puntualmente il criterio di competenza, sia con riguardo a poste dell'attivo e del passivo patrimoniale e sia relativamente a voci di conto economico.

IL GRUPPO BANCARIO BANCA POPOLARE DI SONDRIO

Il Gruppo Bancario Banca Popolare di Sondrio risulta così composto:

Capogruppo:

Banca Popolare di Sondrio s.c.p.a. - Sondrio;

Società del Gruppo:

Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA - Lugano CH.

La Capogruppo detiene totalmente il capitale della Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA di 180.000.000 di franchi svizzeri.

Factorit spa - Milano.

La Capogruppo detiene il 60,5% del capitale di Factorit spa, pari a 85.000.002 euro.

Sinergia Seconda Srl - Milano

La Capogruppo detiene totalmente il capitale di Sinergia Seconda Srl, pari a 60.000.000 di euro.

Popso Covered Bond srl – Conegliano.

La Capogruppo detiene il 60% del capitale di Popso Covered Bond srl, pari a 10.000 euro.

AREA E METODI DI CONSOLIDAMENTO

Il resoconto intermedio di gestione consolidato rappresenta unitariamente la situazione patrimoniale, finanziaria e i risultati economici al 30 settembre 2016 del Gruppo Bancario Banca Popolare di Sondrio, che comprende la Capogruppo, la Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA, Factorit spa, Sinergia Seconda Srl e Popso Covered Bond srl, e delle entità di cui il Gruppo detiene il controllo come definito dall'IFRS 10.

Il consolidamento integrale riguarda le seguenti società controllate:

PARTECIPAZIONI CONSOLIDATE INTEGRALMENTE:

Denominazione Sede Capitale Sociale (in migliaia) Quota di partecip. %
Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA Lugano (CHF) 180.000 100
Factorit spa Milano 85.000 60,5
Sinergia Seconda srl Milano 60.000 100
Pirovano Stelvio spa * Sondrio 2.064 100
Immobiliare San Paolo srl * Tirano 10 100
Immobiliare Borgo Palazzo srl * Tirano 10 100
Popso Covered Bond srl Conegliano 10 60

** partecipazioni non rientranti nel gruppo bancario

Inoltre, è stato oggetto di consolidamento il Fondo Immobiliare Centro delle Alpi Real Estate, di cui la Capogruppo detiene la totalità delle quote, in conformità alla definizione di controllo di cui all'IFRS 10.

La società a controllo congiunto di seguito indicata è valutata al patrimonio netto:

PARTECIPAZIONI CONTROLLO CONGIUNTO:

Denominazione Sede Capitale Sociale (in migliaia) Quota di partecip. %
Rajna Immobiliare srl Sondrio 20 50,000

Sono altresì comprese nell'area di consolidamento le partecipate su cui la Capogruppo esercita un'influenza notevole in quanto la quota detenuta, direttamente o indirettamente, è compresa tra il 20% e il 50%, oppure, anche nel caso di una interessenza minore, si è in presenza di una o più delle seguenti circostanze:

  • a) la rappresentanza nel consiglio di amministrazione o nell'organo equivalente della partecipata;
  • b)la partecipazione nel processo decisionale, inclusa la partecipazione alle decisioni in merito ai dividendi;
  • c) il verificarsi di rilevanti operazioni tra la partecipante e la partecipata;
  • d) l'interscambio di personale dirigente;
  • e) la fornitura di informazioni tecniche essenziali.

Queste società vengono valutate al patrimonio netto, con esclusione di quelle poco significative che sono valutate al costo.

Il metodo del patrimonio netto prevede l'iscrizione iniziale della partecipazione al costo e il suo successivo adeguamento di valore sulla base delle quote di pertinenza del patrimonio netto. La quota di pertinenza dei risultati d'esercizio della partecipata è rilevata a specifica voce del conto economico.

Denominazione Sede Capitale Sociale (in migliaia) Quota di partecip. %
Alba Leasing spa Milano 357.953 19,264
Arca Vita spa Verona 208.279 14,837
Banca della Nuova Terra spa Milano 31.315 19,609
Arca SGR spa Milano 50.000 21,137
Unione Fiduciaria spa Milano 5.940 24,000
Polis Fondi Sgrpa Milano 5.200 19,600
Sofipo SA * Lugano (CHF) 2.000 30,000
Bormio Golf spa Bormio 631 25,237
Servizi Internazionali e Strutture Integrate 2000 srl Milano 75 33,333
Acquedotto dello Stelvio srl ** Bormio 21 27,000
Sifas spa ** Bolzano 1.209 21,614

Le percentuali di possesso sono specificate nella tabella seguente:

** partecipata da Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA

** partecipata da Pirovano Stelvio S.p.a.

Con il metodo del consolidamento integrale il valore contabile delle partecipazioni viene eliminato contro il relativo patrimonio netto, assumendo la totalità delle attività e passività, delle garanzie, degli impegni e altri conti d'ordine, nonché dei proventi e degli oneri delle imprese partecipate. L'eliminazione di proventi e oneri d'importo irrilevante, relativi a operazioni concluse alle normali condizioni di mercato e di oneroso recepimento, è stata omessa. Le situazioni trimestrali delle stesse sono state opportunamente riclassificate e ove necessario rettificate per uniformarle ai principi contabili adottati dal Gruppo.

Non sono oggetto di consolidamento le società non partecipate per le quali si sono ricevute azioni in pegno con diritto di voto poiché il pegno ha lo scopo di tutelare i crediti concessi e non di influire sulle politiche gestionali per usufruire dei benefici economici derivanti.

Riguardo agli avviamenti iscritti in bilancio, rispetto agli assunti utilizzati in sede di impairment test per il bilancio 2015 non sono state individuate circostanze tali da far ritenere che gli stessi abbiano subito perdite durevoli di valore.

CONVERSIONE DEI BILANCI IN MONETA DIVERSA DALL'EURO

La valorizzazione in euro della situazione trimestrale della Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA avviene applicando il cambio ufficiale alla data di chiusura del periodo per attività e passività di stato patrimoniale, mentre i costi e i ricavi sono stati convertiti sulla base di un cambio medio di periodo. Le differenze da conversione dei dati di bilancio sono imputate alla voce «riserve».

EVENTI SUCCESSIVI ALLA DATA DI RIFERIMENTO DEL BILANCIO INFRANNUALE

Nel periodo di tempo intercorso tra la data di riferimento del presente resoconto intermedio di gestione consolidato e la sua approvazione da parte del Consiglio di amministrazione avvenuta l'8 novembre 2016 non sono intervenuti fatti che comportino una rettifica dei dati approvati in tale sede, né si sono verificati fatti di rilevanza tale da richiedere un'integrazione all'informativa fornita.

CENNI INTERNAZIONALI

L'economia globale ha continuato a registrare un tasso di crescita contenuto. A fronte di un miglioramento nei principali Paesi emergenti, con la crescita sostanzialmente stabile in Cina e su livelli ancora sostenuti in India, si è protratta la fase di scarsa dinamicità in quelli avanzati, all'interno dei quali è proseguita la divaricazione delle dinamiche fra gli Stati Uniti e l'Unione Europea. Nel frattempo, si sono fatte progressivamente meno ottimistiche le previsioni riguardo all'andamento degli scambi commerciali a livello globale.

Su tutto ciò ha naturalmente pesato una situazione geopolitica nella quale i focolai locali di conflitto trovano costante alimentazione nell'acuirsi delle tensioni fra le maggiori potenze globali.

Le quotazioni dei prodotti energetici sembrano destinate a un significativo incremento, con il petrolio tornato su livelli compresi tra i 40 e i 50 dollari al barile.

SINTESI DEI RISULTATI

(in milioni di euro) 2016 2015* Var. %
Dati patrimoniali
Crediti verso clientela 24.396 23.997 1,67
Crediti verso banche 979 980 -0,19
Attività finanziarie 7.940 8.401 -5,48
Partecipazioni 206 198 4,10
Totale dell'attivo 35.418 35.538 -0,34
Raccolta diretta da clientela 28.807 29.528 -2,44
Raccolta indiretta da clientela 26.926 28.237 -4,64
Raccolta assicurativa 1.274 1.100 15,85
Massa amministrata della clientela 57.007 58.865 -3,16
Altra provvista diretta e indiretta 5.684 4.762 19,36
Patrimonio netto 2.608 2.563 1,74
Dati economici
Margine di interesse 363 413 -12,18
Margine di intermediazione 657 795 -17,37
Risultato dell'operatività corrente 147 206 -28,60
Utile di periodo 105 135 -21,82
Indici di bilancio %
Cost/income
52,14 40,92
Margine di interesse / Totale dell'attivo 1,02 1,14
Risultato netto della gestione finanziaria / Totale dell'attivo 1,35 1,46
Margine di interesse / Margine di intermediazione 55,24 51,97
Spese amministrative / Margine di intermediazione 56,35 44,77
Utile di periodo/Totale dell'attivo 0,30 0,37
Sofferenze /Crediti verso clientela 3,14 3,06
Crediti verso clientela/Raccolta diretta da clientela 84,69 81,27
Coefficienti patrimoniali
CET1 Capital ratio 11,22% 10,49%
Total Capital ratio 13,83% 13,44%
Eccedenza patrimoniale 1.332 1.265
Altre informazioni gruppo bancario
Numero dipendenti 3.143 3.112
Numero filiali 354 354

* I dati 2015 e gli indici patrimoniali 2015 sono al 31 dicembre, mentre quelli di conto economico si riferiscono al 30 settembre.

Nei Paesi dell'euro la dinamica economica si è mantenuta estremamente moderata, con un'attenuazione della già tenue fase espansiva. La debolezza della domanda complessiva e la difficile situazione geopolitica in numerose regioni hanno rappresentato un importante freno alla crescita dell'intera area. Al di fuori di essa, hanno iniziato a manifestarsi nel Regno Unito le conseguenze negative della Brexit. La prospettiva di un lungo e difficile negoziato con l'Unione non incoraggia gli investimenti, mentre il progressivo calo di valore della sterlina si è già fatto sentire. La politica monetaria espansiva tenacemente perseguita dalla BCE, se non è stata di per sé sufficiente a irrobustire il ciclo economico, sembra destinata ad ottenere qualche risultato in più sul fronte inflattivo, grazie anche alla cennata ripresa dei corsi petroliferi.

In Italia, l'estate ha contribuito a rivitalizzare la dinamica economica, che nel secondo trimestre dell'anno aveva dato segni di rallentamento. Segnali positivi sono giunti dalla produzione industriale e il clima di fiducia delle famiglie si è mantenuto su livelli elevati. Accanto a investimenti in leggera ripresa, si è confermata l'importanza del canale estero, nonostante si siano manifestate alcune difficoltà legate alla situazione globale. Quanto all'occupazione, i segnali di progresso, che pure si sono registrati, non possono far dimenticare la gravità della situazione, con i giovani particolarmente penalizzati sul mercato del lavoro.

Il discreto andamento congiunturale ha avuto positivi influssi sul settore bancario, in specie per quel che riguarda la qualità del credito, che ha beneficiato della riduzione del flusso di nuovi crediti deteriorati. Il comparto rimane comunque al centro dell'attenzione, non solo per i problematici passaggi che attendono alcuni dei suoi attori, ma pure per il più generale tema della capacità di generare reddito in presenza di una politica monetaria che stenta a produrre effetti positivi sul sistema economico e, d'altro canto, penalizza gli intermediari creditizi.

Con il progredire dell'anno, la Confederazione Elvetica ha evidenziato un miglioramento della congiuntura economica. Molte imprese svizzere, in specie quelle di maggiori dimensioni, sono infatti riuscite ad adattarsi ai nuovi rapporti di cambio del franco, riaffermando la loro competitività sui mercati internazionali, anche a costo di dover sopportare una pronunciata pressione sui margini. Le previsioni per l'anno in corso parlano di una crescita del PIL attorno all'1,5%, mentre è attesa ancora leggermente sotto lo zero l'inflazione.

RACCOLTA

Nel terzo trimestre dell'anno la raccolta ha confermato a livello generale il trend riflessivo in atto da tempo, evidenziando, peraltro, una netta divaricazione fra l'andamento delle fonti a breve, positive, e quelle a medio e lungo termine, negative. Assai penalizzate, in specie, le obbligazioni. E' continuata la discesa dei tassi, che hanno fra l'altro risentito della forza di attrazione verso il basso dei rendimenti dei titoli pubblici ancora in territorio negativo sulle brevi scadenze. Anche per tale ragione, la clientela ha continuato a preferire nelle proprie scelte allocative la liquidità e il risparmio gestito.

Sempre estremamente abbondante la liquidità generata dalla politica espansiva della Banca Centrale Europea.

Al 30 settembre 2016 la raccolta diretta da clientela ha sommato 28.807 milioni, in flessione del 2,44% su fine 2015 e del 2,62% rispetto a settembre 2015. Una contrazione che si può definire fisiologica viste le condizioni dei mercati di raccolta. A differenza del sistema, il nostro Gruppo ha registrato un aumento delle obbligazioni, grazie al pieno successo dell'emissione all'inizio del mese di aprile di obbligazioni bancarie garantite da parte della Capogruppo. A fronte di un'offerta per un ammontare nominale di 500 milioni, si è registrata in breve tempo una richiesta pari a circa il triplo. Ciò, a testimonianza dell'elevata solidità che gli investitori nazionali e internazionali riconoscono alla Banca Popolare di Sondrio.

La raccolta indiretta da clientela, a valori di mercato, è stata pari a 26.926 milioni, in diminuzione del 4,64% rispetto a fine 2015. Ciò è da attribuire al negativo andamento dei mercati finanziari, effetto in parte mitigato da flussi in entrata dalla clientela.

La raccolta assicurativa ha segnato 1.274 milioni, +15,85%.

La raccolta globale da clientela si è pertanto affermata a 57.007 milioni, -3,16%.

(in migliaia di euro) 30-09-2016 Compos. % 31-12-2015 Compos. % Variaz. %
Depositi a risparmio 545.818 1,89 571.509 1,94 -4,50
Certificati di deposito 4.359 0,02 5.395 0,02 -19,20
Obbligazioni 3.396.458 11,79 3.111.549 10,54 9,16
Pronti contro termine 341.206 1,18 727.070 2,46 -53,07
Assegni circolari e altri 96.119 0,33 64.242 0,22 49,62
Conti correnti 21.635.771 75,12 21.277.751 72,05 1,68
Conti vincolati 389.495 1,35 1.253.473 4,24 -68,93
Conti in valuta 2.398.124 8,32 2.517.406 8,53 -4,74
Totale 28.807.350 100,00 29.528.395 100,00 -2,44

RACCOLTA DIRETTA DA CLIENTELA

RACCOLTA GLOBALE

(in migliaia di euro) 30-09-2016 Compos. % 31-12-2015 Compos. % Variaz. %
Totale raccolta diretta da clientela 28.807.350 45,95 29.528.395 46,41 -2,44
Totale raccolta indiretta da clientela 26.926.039 42,95 28.237.275 44,38 -4,64
Totale raccolta assicurativa 1.274.009 2,03 1.099.735 1,73 15,85
Totale 57.007.398 90,93 58.865.405 92,52 -3,16
Debiti verso banche 2.548.941 4,07 2.302.136 3,62 10,72
Raccolta indiretta da banche 3.134.979 5,00 2.460.008 3,86 27,44
Totale generale 62.691.318 100,00 63.627.549 100,00 -1,47

I debiti verso banche sono ammontati a 2.549 milioni, +10,72%. Al loro interno si evidenziano le operazioni di rifinanziamento per 1.100 milioni in essere con la Banca Centrale Europea, di cui si dà conto nel capitolo dedicato all'attività in titoli e tesoreria.

L'indiretta da banche è risultata pari a 3.135 milioni, +27,44%.

La raccolta globale, da clientela e banche, si è attestata a 62.691 milioni, -1,47%.

I conti correnti, in euro e in valuta, sono saliti a 24.034 milioni, 1,00%, e hanno costituito l'83,44% dell'intera raccolta diretta. Le obbligazioni hanno evidenziato un aumento del 9,16% a 3.396 milioni, in controtendenza rispetto al sistema. I conti vincolati sono diminuiti a 389 milioni, -68,93%. In forte contrazione pure i pronti contro termine, 341 milioni, -53,07%; assai più contenuta la flessione dei depositi a risparmio, pari a 546 milioni, -4,50%. I certificati di deposito sono scesi a 4 milioni, -19,20%, confermandosi una componente del tutto marginale. Gli assegni circolari hanno cifrato 96 milioni, +49,62%.

Riguardo al risparmio gestito si fa rinvio al capitolo della presente relazione dedicato all'attività in titoli e tesoreria.

IMPIEGHI

Il seppur tenue miglioramento del quadro congiunturale ha trovato riscontro nella dinamica dei prestiti bancari. Le condizioni di accesso al credito sono state particolarmente favorevoli, con i tassi schiacciati su livelli minimi dall'azione di politica monetaria. Ne hanno potuto beneficiare sia le imprese e sia le famiglie, queste ultime in specie per l'acquisto della casa di abitazione e per finalità di consumo. E' migliorata anche la situazione dei crediti deteriorati. A livello di sistema, la loro incidenza sul totale dei finanziamenti, pur rimanendo elevata, ha continuato a ridursi.

Il nostro Gruppo ha confermato la propria primaria funzione di sostegno all'economia dei territori serviti.

I crediti verso clientela sono ammontati a 24.396 milioni, in aumento dell'1,67% da inizio anno e praticamente invariati, +0,02%, rispetto a dodici mesi prima.

Al totale dei crediti verso clientela le varie voci hanno contribuito in misura diversa.

I mutui ipotecari sono leggermente saliti, +1,32%, a 9.333 milioni, grazie alla buona vivacità nella richiesta da parte delle famiglie, e sono stati la voce più consistente dei crediti verso clientela, di cui hanno rappresentato il 38,25%. Nella voce sono ricomprese attività cedute non cancellate per 1.233 milioni in relazione alle emissioni di obbligazioni bancarie garantite (Covered Bond). Non si è proceduto alla cancellazione di tali mutui in quanto non sono stati soddisfatti i requisiti previsti dallo IAS 39. I conti correnti, che costituiscono con il 20,75% la seconda componente degli impieghi, sono scesi del 3,79% a 5.062 milioni. Buona invece la dinamica delle altre operazioni e mutui chirografari, 4.703 milioni, +15,75%, come pure quella dei crediti per factoring, erogati da Factorit spa, pari a 1.648 milioni, +9,45%; degli anticipi, 436 milioni, +1,88%; dei prestiti personali, 215 milioni, +7,67%. I PCT, che rappresentano l'impiego di temporanee eccedenze di liquidità, sono passati da 706 a 448 milioni, -36,50%. A loro volta, i finanziamenti in valuta, pari a 1.195 milioni, sono diminuiti dell'11,85%, mentre gli anticipi SBF sono scesi dell'11,26%, a 193 milioni. I titoli di debito sono ammontati a 328 milioni, +33,36%, e sono riferiti a operazioni di cartolarizzazione di finanziamenti a clientela effettuate dalle partecipate Banca della Nuova Terra spa e Alba Leasing spa. Il rapporto crediti/debiti verso clientela si è portato all'84,69%, rispetto all'81,27% di fine 2015.

(in migliaia di euro) 30-09-2016 Compos. % 31-12-2015 Compos. % Variaz. %
Conti correnti 5.061.822 20,75 5.261.348 21,93 -3,79
Finanziamenti in valuta 1.194.710 4,90 1.355.350 5,65 -11,85
Anticipi 435.643 1,79 427.592 1,78 1,88
Anticipi s.b.f. 193.000 0,79 217.489 0,91 -11,26
Portafoglio scontato 4.868 0,02 6.459 0,03 -24,63
Prestiti e mutui artigiani 36.900 0,15 36.047 0,15 2,37
Prestiti agrari 27.877 0,11 25.867 0,11 7,77
Prestiti personali 215.019 0,88 199.710 0,83 7,67
Altre operazioni e mutui chirografari 4.702.891 19,28 4.062.907 16,93 15,75
Mutui ipotecari 9.333.097 38,25 9.211.530 38,39 1,32
Crediti in sofferenza 766.256 3,14 734.682 3,06 4,30
Pronti contro termine 448.349 1,84 706.060 2,94 -36,50
Titoli di debito 327.810 1,34 245.802 1,02 33,36
Factoring 1.648.051 6,76 1.505.700 6,27 9,45
Totale 24.396.293 100,00 23.996.543 100,00 1,67

CREDITI VERSO CLIENTELA

Come anticipato, il miglioramento della situazione economica generale si è riverberato positivamente sulla dinamica delle partite deteriorate. A fronte dei crediti deteriorati sono stati effettuati ulteriori consistenti accantonamenti in analogia a quanto fatto nell'esercizio 2015.

L'aggregato crediti deteriorati – costituito da sofferenze, inadempienze probabili e esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate - si è attestato a 2.357 milioni, -0,22%, pari al 9,66% della voce crediti verso clientela rispetto al 9,84% di fine 2015. Come anticipato, lo stesso, pur continuando a risentire delle difficoltà della lunga crisi, ha beneficiato del recente miglioramento del quadro congiunturale. Le rettifiche di valore complessive relative ai crediti deteriorati sono ammontate a 1.997 milioni, pari al 45,87% dell'importo lordo degli stessi, rispetto al 44,47% di fine 2015. L'apposita tabella riporta una sintetica esposizione dei crediti deteriorati e in bonis.

Le sofferenze nette, depurate delle svalutazioni, sono state pari a 766 milioni, +4,30%, corrispondenti al 3,14% del totale dei crediti verso la clien-

(in migliaia di euro) 30-09-2016 31-12-2015 Variazioni
assolute
Variazioni
%
Crediti deteriorati Esposizione lorda 4.354.165 4.253.913 100.252 2,36
Rettifiche di valore 1.997.097 1.891.705 105.392 5,57
Esposizione netta 2.357.068 2.362.208 -5.140 -0,22
– Sofferenze Esposizione lorda 2.067.756 1.927.608 140.148 7,27
Rettifiche di valore 1.301.500 1.192.926 108.574 9,10
Esposizione netta 766.256 734.682 31.574 4,30
– Inadempienze probabili Esposizione lorda 1.993.781 1.840.192 153.589 8,35
Rettifiche di valore 653.116 630.597 22.519 3,57
Esposizione netta 1.340.665 1.209.595 131.070 10,84
– Esposizioni scadute Esposizione lorda 292.628 486.113 -193.485 -39,80
– e/o sconfinanti Rettifiche di valore 42.481 68.182 -25.701 -37,69
– deteriorate Esposizione netta 250.147 417.931 -167.784 -40,15
Crediti in bonis Esposizione lorda 22.182.392 21.793.988 388.404 1,78
Rettifiche di valore 143.167 159.653 -16.486 -10,33
Esposizione netta 22.039.225 21.634.335 404.890 1,87
Totale Crediti verso clientela Esposizione lorda 26.536.557 26.047.901 488.656 1,88
Rettifiche di valore 2.140.264 2.051.358 88.906 4,33
Esposizione netta 24.396.293 23.996.543 399.750 1,67

CREDITI VERSO CLIENTELA - PARTITE DETERIORATE E IN BONIS

tela, rispetto al 3,06% del 31 dicembre 2015 e al 2,82% del 30 settembre 2015. Il valore delle sofferenze nette evidenzia un ulteriore consistente rallentamento della relativa dinamica di crescita che conferma la tendenza già evidenziatasi nell'esercizio precedente e induce a un cauto ottimismo sugli effetti della pur debole ripresa dell'economia.

A fronte delle perdite presunte sulle sofferenze in essere, le rettifiche di valore sono salite a 1.301 milioni, +12,22% rispetto al 30 settembre 2015 e +9,10% sul dicembre dello stesso anno, con un grado di copertura del 62,94%, rispetto al 61,89% di fine 2015. Il grado di copertura rispecchia la prudente politica di accantonamenti e conferma il Gruppo fra quelli con i più elevati gradi di copertura nel panorama nazionale.

Se si tiene conto degli importi passati a conto economico in anni precedenti su posizioni a sofferenza, per le quali si mantiene un'evidenza contabile a fronte della prospettiva di eventuali recuperi, la copertura di tali crediti si attesta al 73,09%.

Le inadempienze probabili, che sono costituite dalle esposizioni creditizie diverse dalle sofferenze per le quali si giudica improbabile che il debitore, fatto salvo il ricorso della banca ad azioni tutorie quali l'escussione delle garanzie, adempia integralmente alle sue obbligazioni, si sono attestate a 1.341 milioni, +10,84%, pari al 5,50% del totale dei crediti verso la clientela, a fronte del 5,04% di fine 2015, mentre le relative rettifiche sono ammontate a 653 milioni, +3,57%, con un grado di copertura del 32,76% rispetto al 34,27% di fine 2015.

Le esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate, che ricomprendono esposizioni diverse da quelle classificate tra le sofferenze o le inadempienze probabili, che, alla data di riferimento, sono scadute e/o sconfinanti da oltre 90 giorni e superano una prefissata soglia di materialità, sono ammontate a 250 milioni, -40,15%, e costituiscono l'1,03% del totale rispetto all'1,74% di fine 2015.

I crediti in bonis sono stati pari a 22.039 milioni, +1,87%, e le relative rettifiche sono ammontate a 143 milioni, corrispondenti allo 0,65% degli stessi.

L'ammontare delle rettifiche complessive è risultato pari a 2.140 milioni, +4,33%.

In conformità a quanto stabilito dalla Consob con comunicazione n. DEM/RM11070007 del 5 agosto 2011, si informa che nell'importo dei crediti verso clientela sono ricompresi finanziamenti concessi ad Amministrazioni statali e locali per 86 milioni, a imprese a partecipazione statale e locale per 672 milioni, a Enti vari per 71 milioni.

ATTIVITÀ IN TITOLI E TESORERIA

Mentre i primi sei mesi dell'anno sono stati caratterizzati da notevole incertezza ed elevata volatilità sui mercati finanziari, con un'energica correzione di quelli azionari soprattutto in Europa, il terzo trimestre ha registrato un miglioramento del clima generale e minore volatilità.

Sempre assai elevata liquidità, sia per effetto degli interventi espansivi della BCE, in particolare attraverso le aste di rifinanziamento a lungo termine (T-LTRO), e sia per il perdurare degli acquisti di titoli di Stato.

Al 30 settembre 2016 la posizione interbancaria netta del Gruppo ha evidenziato un saldo negativo di 1.570 milioni, in aumento di 248 milioni rispetto a fine 2015, quando era negativa per 1.322 milioni.

Al netto delle operazioni T-LTRO – Targeted Longer Term Refinancing Operation, che la Capogruppo aveva in essere con la BCE per complessivi 1.100 milioni, il saldo sarebbe negativo per 470 milioni. Nel periodo, il Gruppo ha goduto di una buona situazione di liquidità. L'attività di tesoreria si è sempre mantenuta su livelli elevati, con il prevalere delle operazioni di impiego rispetto a quelle di raccolta.

Il 23 giugno scorso si è provveduto a partecipare alla prima della seconda serie di operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine predisposta dalla BCE (T-LTRO) per un controvalore di 1.100 milioni e al contestuale rimborso delle operazioni poste in essere a settembre e a dicembre 2014 per complessivi 1.098 milioni, che sarebbero scadute a settembre 2018. La nuova operazione ha scadenza al 24 giugno 2020, con facoltà di rimborso anticipato a partire dal 27 giugno 2018.

L'esposizione al rischio di liquidità viene monitorata con riguardo sia al breve termine, cioè su un arco temporale di tre mesi, con cadenza giornaliera, e sia a lungo termine, con frequenza mensile.

Gli ultimi indicatori disponibili di liquidità di breve periodo (LCR - Liquidity Coverage Ratio) e di medio-lungo termine (NSFR – Net Stable Funding Ratio) si sono attestati su valori largamente superiori ai requisiti minimi previsti. Inoltre, il Gruppo può sempre fare affidamento su un consistente portafoglio di attività rifinanziabili che, al netto degli haircut applicati, è ammontato a 7.571 milioni, in calo del 9,49% rispetto a fine 2015.

Al 30 settembre 2016 il complesso delle attività finanziarie in portafoglio ha sommato 7.940 milioni, in diminuzione del 5,48% rispetto a fine 2015, quando era pari a 8.401 milioni, e del 9,48% rispetto a dodici mesi prima, quando era pari a 8.771 milioni.

Nell'esercizio non sono stati effettuati trasferimenti di attività finanziarie da un portafoglio all'altro. Il prospetto che segue riepiloga la consistenza delle singole attività.

(in migliaia di euro) 30-09-2016 31-12-2015 Variaz. %
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
(HFT - Held For Trading)
1.331.902 1.859.435 -28,37
di cui prodotti derivati 57.162 64.058 -10,77
Attività finanziarie valutate al fair value
(CFV - Carried at Fair Value)
92.920 94.495 -1,67
Attività finanziarie disponibili per la vendita
(AFS - Available For Sale)
6.405.570 6.321.023 1,34
Attività finanziarie detenute sino a scadenza
(HTM - Held to Maturity)
109.808 125.777 -12,70
Totale 7.940.200 8.400.730 -5,48

ATTIVITÀ FINANZIARIE

La diminuzione complessiva dei portafogli è essenzialmente riferibile ai due più rilevanti, HFT e AFS, che sono stati oggetto di un'intensa movimentazione in entrata e in uscita, con un andamento di fine periodo opposto. Le politiche gestionali hanno rispecchiato i consolidati indirizzi e hanno come sempre privilegiato i titoli di Stato, che rappresentano la parte prevalente del portafoglio. Si è provveduto all'alienazione di titoli, in buona parte di Stato, con realizzo di significativi utili da negoziazione/cessione, e al successivo acquisto di titoli di nuova emissione. I nuovi investimenti hanno riguardato in particolare BTP e CTZ e si è trattato di titoli con durata mediamente contenuta. La composizione del portafoglio conferma la prevalenza dei titoli di Stato ed evidenzia una duration di poco superiore a 4 anni e 6 mesi, leggermente aumentata rispetto a fine 2015.

In conformità a quanto stabilito dalla Consob con comunicazione n. DEM/RM11070007 del 5 agosto 2011, si informa che nei predetti portafogli erano presenti titoli obbligazionari ricompresi nel cosiddetto «debito sovrano», ossia emessi da Governi centrali, locali ed Enti governativi, per complessivi 6.866 milioni, nella quasi totalità relativi a emissioni dello Stato italiano.

Attività finanziarie detenute per la negoziazione

Le attività finanziarie detenute per la negoziazione (HFT), di cui alla tabella seguente, hanno sommato 1.332 milioni, con una marcata diminuzione del 28,37%, a seguito di cessioni di CCT e BTP prossimi alla scadenza e in relazione ai criteri seguiti nell'assegnazione ai vari portafogli di titoli analoghi, ma con scadenze più lunghe, con cui si è proceduto al rimpiazzo.

(in migliaia di euro) 30-09-2016 31-12-2015 Variaz. %
Titoli di stato italiani a tasso variabile 604.191 810.126 -25,42
Titoli di stato italiani a tasso fisso 145.849 492.905 -70,41
Obbligazioni bancarie 228.876 222.632 2,80
Obbligazioni di altri emittenti 33.638 55.260 -39,13
Obbligazioni di altri emittenti in divisa (USD) 27.084
Cartolarizzazioni 27.346 31.265 -12,53
Titoli di capitale e quote di OICR 207.756 183.189 13,41
Valore netto contratti derivati 57.162 64.058 -10,77
Totale 1.331.902 1.859.435 -28,37

Nel periodo in esame non vi sono state sostanziali variazioni nella struttura del portafoglio HFT, che è rimasta semplice. Nella sua composizione sono stati ancora privilegiati i titoli di Stato italiani, che, pur diminuendo a seguito di cessioni, ammontavano a fine periodo a 750 milioni e costituivano il 56,31% del portafoglio. Di tali titoli, 604 milioni erano a tasso variabile, in flessione del 25,42%, e 146 a tasso fisso - BOT, BTP e CTZ -, anch'essi in calo del 70,41%, essendo state superiori le cessioni rispetto ai rimpiazzi con titoli di nuova emissione. I primi erano pari al 45,36% del portafoglio in esame, i secondi al 10,95%.

La componente prodotti derivati ha evidenziato un decremento da 64 a 57 milioni, -10,77%.

Le obbligazioni corporate, tutte di elevato standing, erano rappresentate da obbligazioni bancarie per 229 milioni, +2,80%, da obbligazioni di altri emittenti per 34 milioni, -39,13%, e da obbligazioni in valuta per 27 milioni. I titoli rappresentativi di cartolarizzazioni sono diminuiti del 12,53% a 27 milioni, tutti classificati senior. La componente rappresentata da titoli di capitale e dalle quote di OICR, pur sempre marginale rispetto all'intero portafoglio, è salita a 208 milioni, +13,41%.

Attività finanziarie valutate al fair value

Le attività finanziarie valutate al fair value (CFV), costituite esclusivamente da quote di OICR, hanno sommato 93 milioni, -1,67%, con un lieve decremento derivante dalle valutazioni di fine periodo.

Attività finanziarie disponibili per la vendita

Il portafoglio delle attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS) – in cui i titoli sono collocati anche con l'obiettivo di contenere almeno parzialmente l'impatto sul conto economico della possibile volatilità del portafoglio titoli globale a causa delle sempre imprevedibili turbolenze dei mercati finanziari - è leggermente salito da 6.321 milioni a 6.406 milioni, +1,34%. L'incremento discende da un'intensa movimentazione sia in entrata e sia in uscita. Essa ha permesso di conseguire consistenti utili da cessione, anche se in misura inferiore al periodo di raffronto.

Nelle attività finanziarie disponibili per la vendita i titoli di Stato italiani hanno sommato 5.725 milioni, -4,84%; titoli di Stato esteri, non presenti a fine 2015, 304 milioni; fondi e sicav 232 milioni, +18,09%; le obbligazioni di altri emittenti 22 milioni, +313,63%; le obbligazioni bancarie 21 milioni, anch'esse non presenti a fine 2015; le azioni 102 milioni, -1,70%. Nel portafoglio, tra i fondi sono compresi 30,31 milioni relativi alle quote sottoscritte del fondo Atlante, costituito per la stabilizzazione del sistema creditizio italiano, nei confronti del quale la Capogruppo ha assunto impegni per complessivi 50 milioni. In data 15 giugno 2016 lo Schema Volontario di intervento del FITD ha deliberato di intervenire a sostegno della Cassa di Risparmio di Cesena attraverso un aumento di capitale riservato e autorizzato dalla BCE con provvedimento del 15 settembre 2016. Il 16 settembre lo Schema volontario ha richiesto il versamento alle banche aderenti. Per la Capogruppo l'esborso è stato pari a 4,096 milioni, contabilizzato come attività finanziaria assimilabile a un titolo di capitale e inserito nel portafoglio in commento.

Sono state rilevate rettifiche per deterioramento per complessivi 4,177 milioni, di cui su titoli azionari quotati e non quotati per 3,600 milioni e su quote di O.I.C.R. per 0,577 milioni.

Quote di O.I.C.R. in euro 232.391 196.798 18,09
Titoli di capitale 101.691 103.454 -1,70
Obbligazioni altre 22.179 5.362 313,63
Obbligazioni bancarie 21.393
Titoli di stato esteri 303.418
Titoli di stato italiani a tasso fisso 4.160.916 4.501.533 -7,57
Titoli di stato italiani a tasso variabile 1.563.582 1.513.876 3,28
(in migliaia di euro) 30-09-2016 31-12-2015 Variaz. %

Attività finanziarie detenute sino a scadenza

Il portafoglio HTM, costituito esclusivamente da titoli di debito, è diminuito a 110 milioni, -12,70%, per rimborsi. La plusvalenza non contabilizzata a fine settembre è stata pari a 20,4 milioni.

Risparmio gestito

Nel trimestre estivo è proseguito il trend favorevole per l'industria del risparmio gestito, favorita dal permanere dei tassi su livelli minimi che induce la clientela a ricercare forme di investimento potenzialmente più redditizie. Quanto al nostro Gruppo, a fine settembre le diverse forme di risparmio gestito sommavano 4.702 milioni, in aumento del 2,12% su dicembre 2015.

PARTECIPAZIONI

Le partecipazioni sono aumentate di 8 milioni a 206 milioni. L'incremento deriva dall'effetto della valutazione al patrimonio netto delle stesse.

ATTIVITÀ MATERIALI E IMMATERIALI

Le attività materiali e immateriali si sono attestate a 347 milioni, +0,13%. Le prime hanno sommato complessivamente 323 milioni, -0,37%, le seconde sono ammontate a 24 milioni, +7,37%, e comprendono 8 milioni relativi ad avviamenti. Per questi ultimi viene effettuato con cadenza annuale il test di impairment al fine di verificare eventuali perdite di valore. L'ultimo test è stato effettuato in sede di predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2015. Con riferimento alla data del 30 settembre 2016 non si è ravvisata la necessità di procedere alla ripetizione dello stesso.

FONDI DIVERSI

Sono costituiti dal TFR, che è ammontato a 46 milioni, +7,06%, e dai fondi per rischi e oneri che hanno sommato 176 milioni, +6,44%.

RISORSE UMANE

I dipendenti del Gruppo bancario al 30 settembre 2016 erano 3.143, in aumento di 31 unità rispetto a 3.112 di fine 2015, cui vanno aggiunti i 27 dipendenti della controllata Pirovano Stelvio spa, di cui 24 impiegati stagionalmente, per un totale di 3.170 unità.

IL PATRIMONIO

Al 30 settembre 2016 il patrimonio netto consolidato del Gruppo, comprensivo delle riserve da valutazione e dell'utile di periodo, è risultato pari a 2.607,500 milioni, con un aumento di 44,671 milioni, +1,74%.

Il capitale sociale della Capogruppo, costituito da n. 453.385.777 azioni ordinarie del valore nominale di 3 euro, è ammontato a 1.360,157 milioni, senza variazioni rispetto all'esercizio di raffronto.

Invariati anche i sovrapprezzi di emissione, pari a 79,005 milioni, mentre la voce azioni proprie ha evidenziato un leggero aumento a 25,349 milioni, +0,11%.

Le riserve sono salite a 1.029,697 milioni, +10,69%, essenzialmente per l'accantonamento di parte significativa dell'utile dell'esercizio 2015. L'Assemblea ordinaria dei soci del 23 aprile 2016 ha approvato la distribuzione di un dividendo di 0,07 euro per ciascuna delle n. 453.385.777 azioni in circolazione al 31 dicembre 2015.

La voce riserve da valutazione, rappresentata dal saldo tra plusvalenze e minusvalenze contabilizzate sulle attività finanziarie disponibili per la vendita e tra utili e perdite attuariali sui piani a benefici definiti per i dipendenti, ha presentato un saldo positivo di 58,738 milioni, in flessione del 34,31% rispetto a fine 2015, quando era sempre positiva per 89,416 milioni. Il decremento è in buona parte legato a rigiri a conto economico a seguito della cessione di titoli presenti nel portafoglio AFS.

In merito all'adeguatezza patrimoniale, dal 1° gennaio 2014 è entrata in vigore la nuova normativa armonizzata per le banche e per le imprese di investimento contenuta nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) e nella Direttiva 2013/36 UE (CRD IV). Sulla base di tale disciplina sono stati introdotti con la circolare n. 285/13 dell'Organo di vigilanza nuovi limiti in materia di coefficienti patrimoniali pari al 7% per il CET 1 Ratio, all'8,50% per il Tier 1 Capital Ratio e al 10,50% per il Total Capital Ratio. La Banca Centrale Europea, nell'ambito degli esiti del processo SREP (Supervisory Review and Evaluation Process), con decisione del 20 novembre 2015, ha elevato il livello di capitale che garantisce un'adeguata copertura dei rischi del Gruppo, portando il livello minimo di Common Equity al 9,25%, mentre ha ritenuto di non imporre maggiorazioni rispetto a quanto stabilito dalla normativa a livello generale per il Tier 1 Capital Ratio e per il Total Capital Ratio.

In data 30 settembre 2016 la BCE, a conclusione del processo SREP 2016, ha notificato la bozza di decisione riguardo ai nuovi coefficienti patrimoniali da detenere su base consolidata. La nuova richiesta di dotazione patrimoniale, in accordo con le apposite linee guida emanate dall'EBA, prevede il rispetto, da gennaio 2017, di un requisito minimo di CET 1 Ratio pari al 7,25% e un Total Capital Ratio pari al 10,75%. Nell'ambito di tale decisione, la BCE ha fornito pure una Linea di orientamento di secondo pilastro, «Pillar 2 Guidance», raccomandazione che intende costituire una guida di riferimento per l'evoluzione prospettica in senso conservativo del capitale primario del Gruppo. Il mancato rispetto dei requisiti di CET 1 Ratio e Total Capital Ratio comporta, in ottemperanza alle disposizioni di vigilanza prudenziali, la previsione di limitazioni alla distribuzione di capitale, mentre l'eventuale violazione o la semplice aspettativa di una violazione delle Linee di orientamento di secondo pilastro determina l'obbligo di notifica alla BCE.

I fondi propri consolidati ai fini delle segnalazioni di Vigilanza, comprensivi di quota parte dell'utile al 30 settembre 2016, si sono attestati a 3.160 milioni. Le attività di rischio ponderate sono state pari a 22.846 milioni.

Coefficienti patrimoniali Gruppo Coefficienti patrimoniali minimi richiesti
CET 1 Ratio 11,22% 9,25%*
Tier 1 Capital Ratio 11,25% 8,50%*
Total Capital Ratio 13,83% 10,50%*

Di seguito sono riportati i requisiti riferiti al Gruppo al 30 settembre 2016 e i minimi richiesti per il corrente esercizio:

* Requisiti minimi regolamentari

Il Leverage Ratio al 30 settembre 2016 è pari al 6,47%, applicando i criteri transitori in vigore per il 2016 (Phased in) e al 6,43% in funzione dei criteri previsti a regime (Fully Phased). Valori questi ultimi tra i migliori nel confronto con i principali Gruppi bancari italiani ed europei.

Rassegniamo di seguito i rapporti tra il patrimonio comprensivo dell'utile di periodo e le principali voci di bilancio, raffrontati con quelli al 31 dicembre 2015:

  • – patrimonio/raccolta diretta da clientela 9,05% rispetto all'8,68%
  • – patrimonio/crediti verso clientela 10,69% rispetto al 10,68%
  • – patrimonio/attività finanziarie 32,84% rispetto al 30,51%
  • – patrimonio/totale dell'attivo 7,36% rispetto al 7,21%
  • – sofferenze nette/patrimonio 29,39% rispetto al 28,67%

L'AZIONE BANCA POPOLARE DI SONDRIO

Al 30 settembre 2016 la quotazione di riferimento dell'azione Banca Popolare di Sondrio si è attestata a 2,49 euro, per una performance pari a -40,03% da fine 2015. La contrazione riflette l'inasprimento della crisi che da alcuni anni si è abbattuta sul comparto bancario, all'interno del quale comunque il titolo Banca Popolare di Sondrio continua a rappresentare una delle realtà che meglio hanno saputo attutire i colpi dell'ondata ribassista. Infatti, l'indice FTSE Italia All Share Banks ha archiviato i primi nove mesi dell'anno con un passivo ancora più pesante: -50,26%.

Come si evince dal grafico sottostante, la dinamica del periodo mostra un andamento quasi costantemente al ribasso, con il massimo dell'anno registrato il 4 gennaio (4,14 euro) e il minimo il 6 luglio (2,086 euro).

Le contrattazioni hanno segnato un picco di volumi il giorno 20 giugno, a seguito dell'uscita del titolo dall'indice Stoxx Europe 600, circostanza che ha imposto a diversi investitori istituzionali di chiudere le proprie posizioni.

Azione Banca Popolare di Sondrio –mercato MTA

Nel terzo trimestre dell'anno si è concretizzata una ripresa delle quotazioni, arrivate a sfiorare quota 2,50 euro proprio in chiusura di periodo.

Con riferimento all'articolo 2528, ultimo comma, del codice civile, informiamo che le domande di ammissione a socio pervenute nel periodo sono state esaminate dal Consiglio di amministrazione sulla base dei principi legislativi e statutari. In particolare, l'articolo 9 dello statuto stabilisce che: «Il Consiglio di amministrazione decide in merito alle domande di ammissione a socio con deliberazione congruamente motivata, avuto riguardo all'interesse della società, allo spirito della forma cooperativa e alle prescrizioni statutarie», tenute altresì presenti le linee guida fissate dall'Amministrazione.

IL RATING

La solvibilità del Gruppo Bancario Banca Popolare di Sondrio, come dettagliatamente rappresentato nelle tabelle sottostanti, è valutata dalle agenzie di rating Fitch Ratings e Dagong Europe Credit Rating.

I giudizi riportati fanno riferimento, rispettivamente, all'aggiornamento del 22 febbraio 2016 per quanto riguarda le valutazioni emesse da Dagong Europe Credit Rating e alla revisione periodica del 24 giugno 2016 per quanto attiene ai giudizi rilasciati da Fitch Ratings.

GIUDIZIO
LONG – TERM (lungo termine)
È una misura della probabilità di default ed esprime la capacità della banca di rim
borsare gli impieghi a medio-lungo termine. È espresso su una scala da AAA a
D, per complessivi 11 livelli.
BBB
SHORT – TERM (breve termine)
Misura la capacità dell'organizzazione a cui è assegnato il rating di far fronte ai pa
gamenti in scadenza nel breve periodo, entro 13 mesi. La scala di misura comprende
sette livelli (F1, F2, F3, B, C, RD e D).
F3
VIABILITY RATING (autosufficienza)
Mira a valutare quale sarebbe la situazione della banca se essa fosse completamen
te indipendente e non potesse fare affidamento su supporto esterno. È espresso su
una scala da aaa a d, per complessivi 11 livelli.
bbb
SUPPORT (supporto)
Esprime la valutazione di Fitch sulla probabilità che un ente esterno offra supporto
alla banca qualora quest'ultima ne abbia bisogno. La scala di misura comprende
cinque livelli da 1 (migliore) a 5 (peggiore).
5
SUPPORT RATING FLOOR (livello minimo di rating di supporto)
Esprime la valutazione di Fitch sul livello minimo al di sotto del quale non abbasserà
il rating di lungo periodo dell'emittente in caso di difficoltà finanziaria dello stesso,
in considerazione della propensione da parte di potenziali sostenitori (Stato o pro
prietario istituzionale) ad aiutare la banca in tali circostanze. La scala di valori asso
ciata a tale giudizio riflette quella dei Rating di lungo termine. Un ulteriore possibile
punteggio, rappresentato dal «No Floor» (NF), indica che secondo Fitch è improba
bile che dall'esterno giunga un aiuto (probabilità di un intervento di sostegno inferio
re al 40%).
No Floor
OUTLOOK (prospettiva)
È una valutazione prospettica sulla possibile evoluzione in un periodo di 1-2 anni del
rating di lungo termine assegnato. Può essere «positivo», «stabile» o «negativo».
Negativo
GIUDIZIO
LONG – TERM (lungo termine)
È una misura della probabilità di default ed esprime la capacità della banca di adem
piere ai propri obblighi finanziari. È espresso su una scala da AAA a D, per comples
sivi 10 livelli.
BBB
SHORT – TERM (breve termine)
Misura la capacità dell'organizzazione a cui è assegnato il rating di far fronte ai pa
gamenti in scadenza nel breve periodo. La scala di misura comprende sei livelli (A-1,
A-2, A-3, B, C e D). A-3
INDIVIDUAL FINANCIAL STRENGHT ASSESSMENT
(valutazione della forza finanziaria individuale)
Mira a valutare quale sarebbe la situazione della banca se essa fosse completamen
te indipendente e non potesse fare affidamento su supporto esterno. È espresso su
una scala da aaa a d, per complessivi 10 livelli. bbb
OUTLOOK (prospettiva)
È una valutazione prospettica sulla possibile evoluzione in un periodo di 1-2 anni del
rating di lungo termine assegnato. Può essere «positivo», «stabile» o «negativo». Stabile

RACCORDO TRA IL PATRIMONIO NETTO E L'UTILE DELLA CAPOGRUPPO E IL PATRIMONIO NETTO E L'UTILE CONSOLIDATI

Nel prospetto che segue si provvede al raccordo tra il patrimonio netto e l'utile della Capogruppo e quelli consolidati.

(dati in migliaia di euro)

Patrimonio
netto
di cui:
Utile di periodo
Patrimonio netto della Capogruppo al 30.9.2016 2.366.737 95.608
Rettifiche di consolidamento (13.340) (13.340)
Differenza rispetto ai valori di carico delle partecipazioni in:
– società consolidate con il metodo integrale 228.744 13.085
– società valutate con il metodo del patrimonio netto 25.359 9.899
Saldo al 30.9.2016 come da bilancio
consolidato di Gruppo 2.607.500 105.252

CONTO ECONOMICO

Crescita modesta nell'euro zona, con l'Italia nelle posizioni di coda; inflazione ancora lontana dai livelli che si prefigge la politica monetaria; elevata volatilità dei mercati, condizionata anche dagli incerti effetti conseguenti alla Brexit; situazione geopolitica assai complessa e con numerosi focolai di crisi. Sono fattori che, unitamente alla vulnerabilità delle economie emergenti al rialzo del dollaro e all'andamento delle commodities, erano già presenti nel settembre 2015 e si sono riproposti nei primi nove mesi del 2016.

In tale difficile contesto, il nostro Gruppo bancario ha conseguito un utile di 105,252 milioni, che, seppure in calo del 21,82% sui 134,628 milioni del periodo di raffronto, può essere archiviato con moderata soddisfazione. Il risultato è stato determinato in specie dalle seguenti componenti: margine d'interesse, risultanze dell'attività in titoli, rettifiche su crediti. L'ulteriore flessione percentuale dei tassi andamentali del margine d'interesse è infatti stata controbilanciata dalle risultanze dell'attività in titoli e dalla significativa contrazione delle rettifiche nette su crediti.

Il margine d'interesse si è attestato a 362,887 milioni, rispetto a 413,217 milioni -12,18%. Si è accentuato il trend negativo già evidenziato nei trimestri precedenti, con una forbice dei tassi in ulteriore contrazione. La politica monetaria espansiva della BCE si è ripercossa inevitabilmente sul margine. La compressione dei tassi d'interesse ha pesato sia sui titoli di debito, con i rendimenti dei titoli di Stato negativi sulle brevi scadenze, sia sullo spread, ormai ai minimi, tra tassi sui prestiti e tassi sulla raccolta. Il calo del costo complessivo della raccolta, per quanto significativo, non è stato sufficiente a controbilanciare la riduzione degli interessi attivi percepiti.

Le commissioni nette sono passate da 223,264 milioni a 213,717 milioni, -4,28%. Da sottolineare la riduzione di quelle per raccolta ordini e per finanziamenti concessi, mentre è stata positiva la dinamica di quelle legate ai prodotti di risparmio gestito e assicurativi.

I dividendi incassati sono stati pari a 6,329 milioni, rispetto a 2,663 milioni.

Il risultato dell'attività finanziaria riferito al complesso dei portafogli titoli e all'attività in cambi e derivati, che nel primo semestre dell'anno era stato penalizzato dall'estrema volatilità dei mercati, ha beneficiato del rasserenamento verificatosi nel terzo trimestre e si è attestato a 74,042 milioni, -52,52%, rispetto ai 155,930 milioni del periodo di raffronto. Anche se la flessione, in termini sia assoluti e sia percentuali, è consistente, si tratta di un risultato di tutto rispetto. Infatti, il periodo di raffronto era stato caratterizzato da una congiuntura particolarmente favorevole dei mercati finanziari, che aveva permesso il conseguimento di consistenti utili da negoziazione/cessione e aveva registrato uno sbilancio positivo tra plusvalenze e minusvalenze, a differenza del periodo in commento che ha evidenziato uno sbilancio negativo di quest'ultime. In contrazione anche l'utile su cambi.

Passando all'analisi dei singoli portafogli, quello di negoziazione ha evidenziato un risultato di 8,009 milioni, rispetto a 60,696 milioni. Il risultato delle attività finanziarie disponibili per la vendita e delle passività finanziarie è ammontato a 66,964 milioni rispetto a 93,095 milioni. Infine, il risultato delle attività valutate al fair value è stato negativo per 1,171 milioni rispetto a 2,277 milioni e il risultato netto dell'attività di copertura è ammontato a 0,240 milioni, a fronte di uno negativo di 0,138 milioni del periodo di raffronto.

Il margine di intermediazione è diminuito a 656,975 milioni, -17,37%, riduzione cui hanno contribuito, come sopra illustrato, oltre al calo del margine di interesse, anche la contrazione dei profitti da attività finanziarie e da commissioni. Nella sua composizione il contributo del margine d'interesse è salito dal 51,97% al 55,24%.

La ripresa economica, ancorché debole, si è riflessa favorevolmente sulla qualità del credito, lasciando intravvedere l'inizio di un trend discendente nella dinamica dei crediti deteriorati, che si traduce in una necessità di minori rettifiche. Ne ha beneficiato anche il nostro Gruppo, che pur ha continuato a valutare con estremo rigore i crediti verso clientela, tenendo conto pure delle indicazioni dell'Autorità di vigilanza. Il miglioramento nella qualità dell'erogato è attribuibile anche al costante affinamento delle attività di erogazione e gestione dei crediti alla clientela. Le rettifiche nette su crediti, sulle attività finanziarie disponibili per la vendita, su quelle detenute sino alla scadenza e su altre operazioni finanziarie si sono assestate a 177,167 milioni, in calo del 34,24% rispetto ai 269,418 milioni del periodo di raffronto. La componente crediti è scesa da 250,034 milioni a 173,441 milioni, -30,63%.

Il rapporto rettifiche nette su crediti verso clientela/crediti verso clientela, il così detto costo del credito annualizzato, ha evidenziato un'ulteriore decisa flessione, rispetto sia all'1,37% del 30 settembre 2015 e sia all'1,63% di fine anno, attestandosi allo 0,95%.

La componente rettifiche di valore per deterioramento di titoli relativi al portafoglio attività disponibili per la vendita è scesa da 8,111 a 4,177 milioni, di cui 3,600 milioni relativi ad alcuni titoli azionari e 0,577 milioni riferiti a quote di OICR.

La sottovoce rettifiche su altre operazioni finanziarie si è attestata a 0,451 milioni, registrando un'eccedenza di rilascio di precedenti accantonamenti rispetto agli accantonamenti di periodo.

Il risultato netto della gestione finanziaria si è così affermato in 479,808 milioni, rispetto a 525,656 milioni, –8,72%.

La tematica della razionalizzazione e del contenimento dei costi, da sempre ben presente nel Gruppo, vale a maggior ragione in questa fase caratterizzata da margini assai contenuti. I costi operativi, il cui andamento è sottoposto a un costante monitoraggio e controllo, sono saliti da 325,326 a 342,570 milioni, +5,30%. L'incidenza dei costi operativi sul margine d'intermediazione, il così detto «cost income ratio», si è attestato al 52,14%, rispetto al 40,92% del periodo di raffronto e al 44,11% di fine 2015. La consistente variazione è in buona parte riconducibile alla contrazione del risultato non ripetibile dell'attività finanziaria in titoli del periodo di raffronto. Rimane comunque notevolmente inferiore a quello medio dell'area euro (65%), grosso modo coincidente con il valore italiano.

Passando alle singole componenti, le spese amministrative, per le quali si è proceduto ad una riclassifica che riguarda l'accantonamento dei proventi del fondo di quiescenza, sono passate da 353,651 a 367,402 milioni, +3,89%, e sono costituite dalle spese del personale -0,07% a 172,228 milioni e dalle altre spese amministrative, cresciute del 7,65% a 195,174 milioni. Queste ultime, comprensive del contributo ordinario di 11,170 milioni al Fondo di risoluzione previsto per l'intero esercizio corrente e di una stima pari a 4,200 milioni del contributo dovuto al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, hanno registrato una decisa crescita delle spese legali, oltre a quelle di consulenza, nonché dei costi informatici resisi necessari per gli adeguamenti alle normative in costante evoluzione. E' stato contabilizzato anche un onere di 0,015 milioni, quale sbilancio tra l'onere per l'intervento del FITD Schema volontario a sostegno di Tercas, quanto restituito dallo stesso per il precedente intervento a favore di Tercas e ritenuto non in linea con la normativa comunitaria.

La voce accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri, che nel periodo di raffronto aveva presentato un saldo di 4,608 milioni, si è attestata a 0,796 milioni.

Le rettifiche su attività materiali e ammortamenti per software hanno sommato 23,925 milioni, +3,06%.

Lo sbilancio tra altri proventi di gestione e altri oneri di gestione è stato positivo per 49,553 milioni, -11,75%.

Il risultato della gestione operativa si è pertanto affermato a 137,238 milioni, -31,49%.

La voce utili/perdite su partecipazioni e su altri investimenti è ammontata a milioni 10,091 +68,10%.

Il risultato complessivo al lordo delle imposte ha segnato 147,329 milioni, -28,60%. Le imposte sul reddito sono state pari a 41,306 milioni, in calo del 38,00%, con un tasso di imposizione fiscale, inteso come semplice rapporto tra imposte sul reddito e risultato dell'operatività corrente, attestatosi al 28,04%, rispetto al 32,29% del periodo di raffronto. Dedotto infine l'utile di pertinenza di terzi pari a 0,771 milioni, si ottiene un risultato netto di periodo di 105,252 milioni, rispetto a 134,628 milioni -21,82%.

(in migliaia di euro) 30/09/2016 30/09/2015 Variazioni
assolute
Variazioni
%
Margine d'interesse 362.887 413.217 -50.330 -12,18
Dividendi 6.329 2.663 3.666 137,66
Commissioni nette 213.717 223.264 -9.547 -4,28
Risultato dell'attività finanziaria 74.042 155.930 -81.888 -52,52
Margine di intermediazione 656.975 795.074 -138.099 -17,37
Rettifiche nette su crediti e attività finanziarie -177.167 -269.418 92.251 -34,24
Risultato netto della gestione finanziaria 479.808 525.656 -45.848 -8,72
Spese per il personale -172.228 -172.342 114 -0,07
Altre spese amministrative -195.174 -181.309 -13.865 7,65
Altri oneri/ proventi di gestione 49.553 56.148 -6.595 -11,75
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri -796 -4.608 3.812 -82,73
Rettifiche di valore su immobilizzazioni
materiali e immateriali
-23.925 -23.215 -710 3,06
Costi operativi -342.570 -325.326 -17.244 5,30
Risultato della gestione operativa 137.238 200.330 -63.092 -31,49
Utili (perdite) delle partecipazioni e su altri investimenti 10.091 6.003 4.088 68,10
Risultato al lordo delle imposte 147.329 206.333 -59.004 -28,60
Imposte sul reddito dell'operatitività corrente -41.306 -66.626 25.320 -38,00
Risultato netto 106.023 139.707 -33.684 -24,11
Utili di pertinenza di terzi -771 -5.079 4.308 -84,82
Utili di pertinenza della Capogruppo 105.252 134.628 -29.376 -21,82

SINTESI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Note: Il risultato dell'attività finanziaria è costituito dalla somma delle voci 80 - 90 - 100 - 110 del conto economico. L'accantonamento dei ricavi derivanti dagli investimenti del Fondo di Quiescenza è stato riclassificato dalla voce "Spese per il personale" alla voce "Altri oneri/proventi di gestione".

DISTRIBUZIONE PER AREE GEOGRAFICHE

L'attività del Gruppo è svolta in Italia e nella vicina Confederazione Elvetica, dove opera la controllata Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA. L'apporto di quest'ultima al Gruppo può essere sintetizzato nei dati seguenti: alla «Suisse» fanno capo il 9,99% della raccolta diretta da clientela, il 13,99% dei crediti verso clientela, l'8,03% delle commissioni nette e l'11,46% del margine di interesse.

EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL TRIMESTRE E PREVEDIBILE EVOLUZIONE

Non vi sono eventi successivi alla chiusura del trimestre da segnalare. Quanto alla prevedibile evoluzione, è da mettere in conto il perdurare della politica monetaria fin qui sostenuta dalla BCE, con conseguente permanere dei tassi sui livelli attuali, se non addirittura inferiori.

Intuibili gli effetti negativi sul margine di interesse, che potranno trovare bilanciamento nell'atteso ulteriore miglioramento della qualità del credito. Pure dall'operatività sui mercati finanziari, in assenza di nuove imprevedibili turbolenze, potrà venire un positivo apporto al risultato di gestione.

Nel complesso, è ragionevole prevedere per il nostro Gruppo un andamento nell'ultima parte dell'anno in sintonia con quello rilevato al 30 settembre, sempre che le difficoltà nel processo di alienazione dei 4 istituti di credito oggetto dell'intervento del Fondo Nazionale di Risoluzione non si traducano in un ulteriore gravoso intervento straordinario.

Sondrio, 8 novembre 2016

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Dichiarazione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ragionier dottor Maurizio Bertoletti, dichiara, ai sensi dell'art. 154 bis, comma 2, del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nel presente rendiconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2016 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Maurizio Bertoletti

SCHEMI DI STATO PATRIMONIALE E CONTO ECONOMICO CONSOLIDATI AL 30 SETTEMBRE 2016

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

(in migliaia di euro)

VOCI DELL'ATTIVO 30-09-2016 31-12-2015
10. CASSA E DISPONIBILITÀ LIQUIDE 739.679 766.097
20. ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE PER LA NEGOZIAZIONE 1.331.902 1.859.435
30. ATTIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE 92.920 94.495
40. ATTIVITÀ FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA 6.405.570 6.321.023
50. ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE SINO ALLA SCADENZA 109.808 125.777
60. CREDITI VERSO BANCHE 978.525 980.339
70. CREDITI VERSO CLIENTELA 24.396.293 23.996.543
100. PARTECIPAZIONI 206.297 198.176
120. ATTIVITÀ MATERIALI 322.995 324.180
130. ATTIVITÀ IMMATERIALI
di cui:
23.886 22.246
- avviamento 7.847 7.847
140. ATTIVITÀ FISCALI
a) correnti
b) anticipate
b1) di cui alla Legge 214/2011
3.988
414.907
366.232
418.895 64.592
427.346
379.570
491.938
160. ALTRE ATTIVITÀ 391.292 357.399
TOTALE DELL'ATTIVO 35.418.062 35.537.648

IL PRESIDENTE I SINDACI Francesco Venosta Piergiuseppe Forni, Presidente Donatella Depperu - Mario Vitali

VOCI DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 30-09-2016 31-12-2015
10. DEBITI VERSO BANCHE 2.548.941 2.302.136
20. DEBITI VERSO CLIENTELA 25.310.414 26.347.209
30. TITOLI IN CIRCOLAZIONE 3.496.936 3.181.186
40. PASSIVITÀ FINANZIARIE DI NEGOZIAZIONE 58.598 48.709
60. DERIVATI DI COPERTURA 46.975 53.483
80. PASSIVITÀ FISCALI 56.359 68.208
a) correnti 3.850 4.059
b) differite 52.509 64.149
100. ALTRE PASSIVITÀ 985.394 678.166
110. TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DEL PERSONALE 46.435 43.374
120. FONDI PER RISCHI E ONERI: 176.396 165.725
a) quiescenza e obblighi simili 131.415 117.912
b) altri fondi 44.981 47.813
140. RISERVE DA VALUTAZIONE 58.738 89.416
170. RISERVE 1.029.697 930.273
180. SOVRAPPREZZI DI EMISSIONE 79.005 79.005
190. CAPITALE 1.360.157 1.360.157
200. AZIONI PROPRIE (-) (25.349) (25.322)
210. PATRIMONIO DI PERTINENZA DI TERZI 84.114 86.623
220. UTILE (PERDITA) DI PERIODO (+/-) 105.252 129.300
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 35.418.062 35.537.648

IL CONSIGLIERE DELEGATO E DIRETTORE GENERALE IL DIRIGENTE PREPOSTO Mario Alberto Pedranzini Maurizio Bertoletti

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(in migliaia di euro)

VOCI 30-09-2016 30-09-2015
10. INTERESSI ATTIVI E PROVENTI ASSIMILATI 500.617 610.612
20. INTERESSI PASSIVI E ONERI ASSIMILATI (137.730) (197.395)
30. MARGINE D'INTERESSE 362.887 413.217
40. COMMISSIONI ATTIVE 227.613 239.155
50. COMMISSIONI PASSIVE (13.896) (15.891)
60. COMMISSIONI NETTE 213.717 223.264
70. DIVIDENDI E PROVENTI SIMILI 6.329 2.663
80. RISULTATO NETTO DELL'ATTIVITÀ DI NEGOZIAZIONE 8.009 60.696
90. RISULTATO NETTO DELL'ATTIVITÀ DI COPERTURA 240 (138)
100. UTILI (PERDITE) DA CESSIONE O RIACQUISTO DI: 66.964 93.095
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 67.625 94.052
d) passività finanziarie (661) (957)
110. RISULTATO NETTO DELLE ATTIVITÀ E PASSIVITÀ
FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE (1.171) 2.277
120. MARGINE DI INTERMEDIAZIONE 656.975 795.074
130. RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE
PER DETERIORAMENTO DI: (177.167) (269.418)
a) crediti (173.441) (250.034)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita (4.177) (8.111)
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza (7.665)
d) altre operazioni finanziarie 451 (3.608)
140. RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA 479.808 525.656
170. RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE
FINANZIARIA E ASSICURATIVA 479.808 525.656
180. SPESE AMMINISTRATIVE:
a) spese per il personale
(175.030) (370.204) (174.664) (355.973)
b) altre spese amministrative (195.174) (181.309)
190. ACCANTONAMENTI NETTI AI FONDI
PER RISCHI E ONERI (796) (4.608)
200. RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE
SU ATTIVITÀ MATERIALI (13.743) (13.382)
210. RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE
SU ATTIVITÀ IMMATERIALI (10.182) (9.833)
220. ALTRI ONERI/PROVENTI DI GESTIONE 52.355 58.470
230. COSTI OPERATIVI (342.570) (325.326)
240. UTILI (PERDITE) DELLE PARTECIPAZIONI 9.898 6.455
250. RISULTATO NETTO DELLA VALUTAZIONE AL FAIR VALUE
DELLE ATTIVITÀ MATERIALI E IMMATERIALI 160 (458)
270. UTILI (PERDITE) DA CESSIONE DI INVESTIMENTI 33 6
280. UTILE (PERDITA) DELLA OPERATIVITÀ
CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE 147.329 206.333
290. IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO
DELL'OPERATIVITÀ CORRENTE (41.306) (66.626)
300. UTILE (PERDITA) DELLA OPERATIVITÀ
CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE 106.023 139.707
320. UTILE (PERDITA) DI PERIODO 106.023 139.707
330. UTILE (PERDITA) DI PERIODO DI PERTINENZA DI TERZI (771) (5.079)
340. UTILE (PERDITA) DI PERIODO
DI PERTINENZA DELLA CAPOGRUPPO
105.252 134.628
UTILE BASE PER AZIONE 0,232 0,297
UTILE DILUITO PER AZIONE 0,232 0,297

PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA

Voci 30/09/2016 30/09/2015
10. Utile (Perdita) di periodo 106.023 139.707
Altre componenti reddituali al netto delle imposte
senza rigiro a conto economico
40. Piani a benefici definiti (9.950)
60. Quota delle riserve da valutazione delle
partecipazioni valutate a patrimonio netto
52 (30)
Altre componenti reddituali al netto delle imposte
con rigiro a conto economico
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita (21.669) 77.859
120. Quota delle riserve da valutazione delle
partecipazioni valutate a patrimonio netto
832 80
130. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (30.735) 77.909
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 75.288 217.616
150. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi (714) (5.079)
160. Redditività consolidata complessiva
di pertinenza della capogruppo
74.574 212.537

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Allocazione risultato
esercizio precedente
Esistenze al
31.12.2015
Modifica saldi
apertura
Esistenze al
1.1.2016
Riserve Dividendi e
altre
destinazioni
Variazioni di
riserve
Emissione
nuove
azioni
Capitale
a) azioni ordinarie 1.393.736 1.393.736
c) altre azioni
Sovrapprezzi di emissione 83.363 83.363
Riserve
a) di utili 965.679 965.679 102.696 1.705
c) altre 5.186 5.186
Riserve da valutazione 89.310 89.310
Strumenti di capitale
Azioni proprie (25.322) (25.322)
Utile di periodo 137.500 137.500 (102.696) (34.804)
Patrimonio netto del Gruppo 2.562.829 2.562.829 (31.581) 1.705
Patrimonio netto di terzi 86.623 86.623 (3.223)

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Allocazione risultato
esercizio precedente
Esistenze al
31.12.2014
Modifica saldi
apertura
Esistenze al
1.1.2015
Riserve Dividendi e
altre
destinazioni
Variazioni di
riserve
Emissione
nuove
azioni
Capitale
a) azioni ordinarie 1.393.746 1.393.746
c) altre azioni
Sovrapprezzi di emissione 83.365 83.365
Riserve
a) di utili 859.315 859.315 94.169 22.615
c) altre 5.186 5.186
Riserve da valutazione 47.834 47.834
Strumenti di capitale
Azioni proprie (25.031) (25.031)
Utile di periodo 125.282 125.282 (94.169) (31.113)
Patrimonio netto del Gruppo 2.407.234 2.407.234 (27.084) 22.615
Patrimonio netto di terzi 82.463 82.463 (4.029)

40 Banca Popolare di Sondrio

Variazioni del periodo
Operazioni sul patrimonio netto
Patrimonio
Patrimonio
Variazioni Stock Derivati su Variazione Distribuzione Acquisto
netto di terzi Redditività netto del gruppo interessenze options proprie strumenti di straordinaria azioni
30.09.2016
30.09.2016
complessiva partecipative azioni capitale dividendi proprie
1.360.157
33.579
79.005
1.026.468
43.612
3.229
58.738 (30.735)
(25.349) (27)
105.252 106.023
2.607.500 74.574 (27)

84.114
714
Variazioni del periodo
Operazioni sul patrimonio netto
Patrimonio Patrimonio Variazioni Stock Derivati su Variazione Distribuzione Acquisto
netto di terzi Redditività netto del gruppo interessenze options proprie strumenti di straordinaria azioni
30.09.2015 30.09.2015 complessiva partecipative azioni capitale dividendi proprie
33.589 1.360.157
4.360 79.005
38.635 937.464
1.957 3.229
(107) 125.850 77.909
(25.322) (291)
5.079 134.628 139.707
2.615.011 212.537 (291)
83.513 5.079

41 Banca Popolare di Sondrio

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