Annual Report • Apr 6, 2017
Annual Report
Open in ViewerOpens in native device viewer
| CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 03 | |
|---|---|
| ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI 04 |
| 1. | ANDAMENTO DEL GRUPPO 10 | |
|---|---|---|
| 2. | ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO…………. 13 | |
| 3. | PROSPETTO DI RACCORDO TRA I DATI DEL BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO | |
| E I DATI DEL BILANCIO CONSOLIDATO 14 | ||
| 4. | ANDAMENTO DELLE SOCIETÀ CONTROLLATE 16 | |
| 5. | EVENTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 22 | |
| 6. | PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE 22 | |
| 7. | PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE CUI COFIDE S.p.A. E IL GRUPPO SONO ESPOSTI 23 | |
| 8. | ALTRE INFORMAZIONI 25 | |
| 9. | PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO 201628 |
| 1. | SITUAZIONE PATRIMONIALE‐FINANZIARIA CONSOLIDATA 30 | |
|---|---|---|
| 2. | CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 31 | |
| 3. | CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO32 | |
| 4. | RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 33 | |
| 5. | PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO34 | |
| 6. | NOTE ESPLICATIVE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI 35 | |
| BILANCIO CONSOLIDATO DELLA SOCIETÀ CONTROLLATA DIRETTA AL 31 DICEMBRE 2016 125 | ||
| ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART.154‐BIS DEL D.LGS 58/98 128 | ||
| 1. | SITUAZIONE PATRIMONIALE‐FINANZIARIA 130 | |
|---|---|---|
| 2. | CONTO ECONOMICO 131 | |
| 3. | CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 132 | |
| 4. | RENDICONTO FINANZIARIO 133 | |
| 5. | PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO 134 | |
| 6. | NOTE ESPLICATIVE AI PROSPETTI CONTABILI DELLA CAPOGRUPPO 135 | |
| BILANCIO SEPARATO DELLA SOCIETÀ CONTROLLATA DIRETTA AL 31 DICEMBRE 2016 170 | ||
| ATTESTAZIONE DEL BILANCIO SEPARATO AI SENSI DELL'ART.154‐BIS DEL D.LGS 58/98 173 | ||
| ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI AL 31 DICEMBRE 2016 174 | ||
| RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE 182 |
La presente Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2016 è redatta ai sensi dell'art. 154 ter del D. Lgs. 58/1998 e
RELAZIONI DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE ..................................................................................................190
predisposta in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005.
Capitale Sociale € 359.604.959 Registro Imprese e Codice Fiscale 01792930016 Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di FRATELLI DE BENEDETTI S.p.A.
Sede legale e operativa Sede amministrativa 20121 Milano, Via Ciovassino 1 10129 Torino, Via Valeggio 41 Tel. (02) 72270.1 Telefax (02) 72270.270 Tel. e Telefax (011) 5517 +
Presidente Onorario CARLO DE BENEDETTI Presidente RODOLFO DE BENEDETTI (*) Consiglieri SILVIA CANDIANI MASSIMO CREMONA (1) (2) (3) EDOARDO DE BENEDETTI MARCO DE BENEDETTI PAOLA DUBINI (1) (2) PIERLUIGI FERRERO FRANCESCO GUASTI (1) (2) MARIA SERENA PORCARI (2)
Segretario del Consiglio MASSIMO SEGRE
Presidente RICCARDO ZINGALES Sindaci Effettivi TIZIANO BRACCO ANTONELLA DELLATORRE Sindaci Supplenti LUIGI NANI LUIGI MACCHIORLATTI VIGNAT
SOCIETÀ DI REVISIONE
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
Segnalazione ai sensi della raccomandazione di cui alla comunicazione Consob DAC/RM/97001574 del 20 febbraio 1997
(*) Poteri come da Corporate Governance
(1) Membro del Comitato Nomine e Remunerazione
(2) Membro del Comitato Controllo e Rischi (3) Lead Independent Director
PAOLA ZAMBON
Milan – Via Ciovassino n. 1
Capitale Sociale: Euro 359.604.959,00 i.v. – Reg. Imp. e Cod. Fisc. N. 01792930016 Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di F.lli De Benedetti S.p.A.
I signori Azionisti sono convocati in Assemblea, in sede Ordinaria, in prima convocazione per il giorno 27 aprile 2017 alle ore 16,00, presso il Centro Congressi - Palazzo delle Stelline, Corso Magenta n. 61, in Milano e, occorrendo, in seconda convocazione per il giorno 28 aprile 2017, stessi ora e luogo, per discutere e deliberare sul seguente
Il capitale sociale è di € 359.604.959,00 suddiviso in n. 719.209.918 azioni ordinarie del valore nominale di € 0,50 cadauna aventi tutte diritto di voto.
La legittimazione all'intervento in Assemblea ed all'esercizio del diritto di voto è attestata da una comunicazione – effettuata da un intermediario abilitato ai sensi dell'art. 83-sexies del D.Lgs. n. 58/1998 e sue successive modifiche e integrazioni (TUF) – in favore del soggetto cui spetta il diritto di voto sulla base delle evidenze relative al termine della giornata contabile di martedì 18 aprile 2017, settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea in prima convocazione. Coloro che diventeranno titolari solo successivamente a tale data non avranno diritto di partecipare e di votare in Assemblea.
Per agevolare l'accertamento della loro legittimazione a prendere parte ai lavori assembleari, i partecipanti sono pregati di esibire la copia della comunicazione effettuata alla Società che l'intermediario abilitato, in conformità alla normativa vigente, è tenuto a mettere a loro disposizione. Gli Azionisti titolari di azioni eventualmente non ancora dematerializzate dovranno preventivamente consegnare le stesse ad un intermediario abilitato per la loro immissione nel sistema di gestione accentrata in regime di dematerializzazione, ai sensi dell'art. 17 del Provvedimento congiunto Consob/Banca d'Italia del 22 febbraio 2008, e sue successive modifiche e integrazioni, e chiedere la trasmissione della comunicazione sopra citata.
Coloro ai quali spetta il diritto di voto possono farsi rappresentare in Assemblea a norma dell'art. 2372 C.C. nonché delle altre disposizioni, anche regolamentari, applicabili. E' possibile utilizzare alternativamente la formula di delega inserita in calce alla comunicazione rilasciata dall'intermediario abilitato oppure il modulo di delega pubblicato sul sito internet della Società www.cofide.it nella sezione Financials Informations. La delega può essere notificata mediante invio a mezzo raccomandata A.R. presso la Sede Legale della Società o, in alternativa, elettronicamente mediante invio all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected]. Qualora il rappresentante consegni o trasmetta alla Società una copia della delega deve attestare, sotto la propria responsabilità, la conformità della delega all'originale e l'identità del delegante.
In conformità alla normativa applicabile, gli Azionisti possono conferire delega, senza spese a loro carico, allo Studio Segre S.r.l. quale Rappresentante Designato dalla Società ai sensi dell'art. 135 undecies del TUF. La delega deve essere conferita mediante sottoscrizione di apposito modulo reperibile nella suddetta sezione del sito internet. Il modulo firmato deve essere consegnato al
Rappresentante Designato mediante invio a mezzo raccomandata A.R. presso Studio Segre S.r.l. – Via Valeggio n. 41 – 10129 Torino, ovvero inviato tramite posta elettronica certificata all'indirizzo [email protected], entro la fine del secondo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea anche in seconda convocazione (ossia entro martedì 25 aprile 2017 per la prima convocazione, ovvero entro mercoledì 26 aprile 2017 in relazione alla seconda). La delega non ha effetto per le proposte in relazione alle quali non siano state conferite istruzioni di voto. La delega e le istruzioni di voto sono revocabili entro i medesimi termini entro i quali possono essere conferite. La comunicazione alla Società effettuata dall'intermediario abilitato attestante la legittimazione all'intervento in Assemblea è necessaria anche in caso di conferimento della delega al Rappresentante Designato dalla Società; pertanto, in mancanza della predetta comunicazione, la delega dovrà considerarsi priva di effetto.
Gli Azionisti che intendono porre domande sulle materie all'ordine del giorno dell'Assemblea possono inviarle a mezzo raccomandata A.R. presso la Sede Legale o mediante un messaggio di posta elettronica certificata all'indirizzo [email protected] allegando, alternativamente, la certificazione, rilasciata da un intermediario abilitato, comprovante la legittimazione all'esercizio del diritto, ovvero la comunicazione attestante la legittimazione all'intervento in Assemblea e all'esercizio del diritto di voto. Le domande devono pervenire entro la fine del terzo giorno precedente la data fissata per l'Assemblea in prima convocazione, ovvero entro il 24 aprile 2017. La Società fornirà una risposta al più tardi durante l'Assemblea. Le domande aventi lo stesso contenuto riceveranno una risposta unitaria.
Ai sensi dell'art. 126-bis del TUF, gli Azionisti che rappresentino, anche congiuntamente, almeno un quarantesimo del capitale sociale, possono chiedere, entro dieci giorni dalla pubblicazione del presente avviso, l'integrazione delle materie da trattare, indicando nella domanda gli ulteriori argomenti proposti ovvero presentare proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno. Si ricorda, peraltro, che l'integrazione delle materie da trattare non è ammessa per gli argomenti sui quali l'Assemblea, a norma di legge, delibera su proposta degli Amministratori o sulla base di un progetto o di una relazione da essi predisposta, diversa da quelle di cui all'art. 125-ter, comma 1, del TUF.
Le domande devono essere presentate, a mezzo raccomandata A.R. presso la Sede Legale della Società ovvero per posta elettronica certificata all'indirizzo [email protected] e devono essere corredate da una relazione sulle materie di cui viene proposta la trattazione, nonché dalla/e certificazione/i rilasciata/e da un intermediario abilitato comprovante la legittimazione all'esercizio del diritto. Delle eventuali integrazioni all'ordine del giorno e presentazione di nuove proposte di delibera verrà data notizia, nelle stesse forme di cui al presente avviso di convocazione, almeno quindici giorni prima della data fissata per l'Assemblea in prima convocazione, termine entro il quale sarà messa a disposizione del pubblico la relazione predisposta dai soci proponenti.
In relazione al punto 2 dell'Ordine del Giorno, si informa che con la prossima Assemblea giunge a scadenza il mandato del Collegio Sindacale; in tale sede dovranno quindi essere nominati i nuovi membri per gli esercizi 2017-2019, ai sensi dell'art. 148 del TUF e dell'art. 22 dello Statuto sociale ai quali si rinvia.
I Sindaci vengono nominati dall'Assemblea sulla base di liste presentate dagli Azionisti nelle quali i candidati devono essere elencati mediante un numero progressivo. Ciascuna lista è composta di due sezioni: una per i candidati alla carica di Sindaco effettivo, l'altra per i candidati alla carica di Sindaco supplente.
Hanno diritto di presentare le liste soltanto gli Azionisti che, da soli o insieme ad altri Azionisti, rappresentino almeno il 2,5% (due virgola cinque per cento) del capitale sociale.
Si invitano gli Azionisti che intendessero presentare liste a prendere visione delle raccomandazioni contenute nella comunicazione Consob DEM/9017893 del 26 febbraio 2009.
Le liste, sottoscritte dall'Azionista o dagli Azionisti che le presentano, anche per delega a uno di essi, e corredate dalla documentazione richiesta, devono essere, a cura degli Azionisti presentatori, depositate presso la Sede Legale oppure trasmesse all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected] entro il 2 aprile 2017 (da intendersi prorogato al 3 aprile 2017, primo giorno successivo non festivo) e saranno rese pubbliche secondo le disposizioni vigenti.
Nel caso in cui alla data di scadenza del termine di presentazione delle liste sia stata depositata una sola lista, ovvero soltanto liste presentate da Azionisti collegati tra loro ai sensi delle disposizioni applicabili, ex art. 144-sexies del Regolamento Emittenti approvato con Delibera Consob n. 11971 e successive modifiche e integrazioni, possono essere presentate liste sino al terzo giorno successivo a tale data e cioè entro il 5 aprile 2017. In questo caso, le soglie per la presentazione delle liste sono ridotte alla metà e quindi all'1,25% (uno virgola venticinque per cento) del capitale sociale.
Un Azionista non può presentare e votare più di una lista, neppure per interposta persona o per il tramite di fiduciari. Nessuno può essere candidato in più di una lista e l'accettazione della candidatura in più liste costituisce causa di ineleggibilità. Le liste che presentano un numero di candidati pari o superiore a tre devono includere in ciascuna sezione candidati appartenenti ad entrambi i generi.
Le liste devono essere corredate:
delle informazioni relative all'identità degli Azionisti che le hanno presentate, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta e di una/più certificazione/i, da depositarsi presso la Sede legale contestualmente o, comunque, entro il 6 aprile 2017, da cui risulti la titolarità di tale/i partecipazione/i alla data di presentazione delle liste;
di una dichiarazione degli Azionisti diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento come indicati dalle disposizioni di legge e di regolamento vigenti;
di una esauriente descrizione delle caratteristiche personali e professionali dei candidati, di una dichiarazione dei medesimi candidati attestante il possesso dei requisiti previsti dalle norme vigenti e dallo Statuto e della loro accettazione della candidatura, nonché dell'elenco degli incarichi di amministrazione e controllo dagli stessi ricoperti presso altre Società.
Non può assumere la carica, e se eletto ne decade, chi superi i limiti imposti dalle vigenti norme di legge e di regolamento relative al cumulo degli incarichi di componente degli organi di amministrazione e controllo delle Società. Qualora venga presentata o ammessa al voto una sola lista, tutti i membri del Collegio Sindacale sono tratti da tale lista. Le liste presentate senza l'osservanza delle disposizioni che precedono sono considerate come non presentate.
La documentazione relativa agli argomenti posti all'Ordine del Giorno, prevista dalla normativa vigente, comprendente, fra l'altro, il testo integrale delle proposte di deliberazione, sarà a disposizione del pubblico nei termini di legge, presso la Sede Legale (in Milano, Via Ciovassino n. 1), presso Borsa Italiana S.p.A., sul meccanismo di stoccaggio autorizzato NIS-Storage all'indirizzo e sul sito internet della Società www.cofide.it, sezione Financial Information; gli Azionisti hanno facoltà di ottenerne copia.
Le relazioni finanziarie relative all'esercizio 2016 saranno messe a disposizione del pubblico con le medesime modalità.
Lo Statuto sociale è disponibile sul sito www.cofide.it, sezione Corporate Governance.
Milano, 17 marzo 2017
p. il Consiglio di Amministrazione Il Presidente – Dott. Rodolfo De Benedetti Signori Azionisti,
nell'esercizio 2016 il gruppo Cofide ha realizzato un utile netto consolidato di € 21,2 milioni rispetto a € 18,7 milioni dell'esercizio precedente.
Il risultato consolidato è stato determinato dalla contribuzione della controllata CIR per € 18,4 milioni (rispetto a € 22,3 milioni nel 2015) e dal contributo della Capogruppo Cofide, positivo per € 2,8 milioni (rispetto ad una perdita netta di € 3,6 milioni nel 2015) grazie ai proventi della gestione finanziaria.
Nel 2016 l'utile netto consolidato di CIR è stato pari a € 33,8 milioni, rispetto a € 42 milioni nel 2015. Si ricorda che, come riportato nella relazione di Bilancio dell'esercizio 2015, CIR aveva registrato utili netti non ricorrenti per € 11,0 milioni (plusvalenza di € 41,9 milioni per la cessione di Swiss Education Group e svalutazione da Impairment test di € ‐30,9 milioni dell'avviamento in Espresso).
Il contributo delle controllate industriali è ammontato a € 25,1 milioni, in aumento del 23% rispetto a € 20,4 milioni nel 2015.
Espresso, pur in presenza di un contesto ancora difficile per il settore editoriale, ha registrato un'attenuazione del calo dei ricavi rispetto ai precedenti esercizi (‐2,7% a perimetro omogeneo) e un risultato netto positivo per € 10,4 milioni rispetto a € 17 milioni nel 2015, che comprendevano la plusvalenza di € 10,3 milioni per la vendita di All Music. La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2016 era positiva per € 31,7 milioni rispetto ad un indebitamento di € 10,7 milioni a fine 2015.
Sogefi ha conseguito un aumento del fatturato del 5%, grazie al significativo sviluppo in Nord America e Asia e nonostante la crisi del mercato sudamericano. L'EBITDA è cresciuto del 32,2%, passando da € 115,5 milioni nel 2015 a € 152,7 milioni nel 2016; l'utile netto è aumentato da € 1,1 milioni nel 2015 a € 9,3 milioni nel 2016. Il free cash flow è risultato positivo per € 31,2 milioni, rispetto a ‐ € 24,8 milioni nel 2015 (l'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2016 ammontava a € 299 milioni in riduzione rispetto a € 322,3 milioni al 31 dicembre 2015).
Infine, KOS ha registrato un incremento dei ricavi del 5%, grazie in particolare allo sviluppo delle residenze sanitarie assistenziali derivante dalle acquisizioni effettuate nel 2015; il risultato netto è stato pari a € 23,4 milioni, rispetto a € 19,8 milioni nel 2015. L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2016 ammontava a € 213,6 milioni, rispetto a € 210,0 milioni al 31 dicembre 2015, dopo la distribuzione di dividendi per € 29,9 milioni.
Il contributo di CIR S.p.A. (incluse le controllate non industriali) è stato positivo per € 8,7 milioni rispetto a € 21,6 milioni nel 2015, che includeva le componenti non ricorrenti di € 11 milioni sopra commentate.
L'indebitamento finanziario netto della Capogruppo Cofide al 31 dicembre 2016 era pari a € 23,3 milioni rispetto a € 37,7 milioni al 31 dicembre 2015. La riduzione è principalmente attribuibile a parziali realizzi e rimborsi relativi ai fondi in portafoglio e all'incasso di dividendi, al netto di quelli pagati, per € 5,9 milioni.
Il patrimonio netto consolidato del gruppo Cofide al 31 dicembre 2016 era pari a € 563,4 milioni, rispetto a € 567,8 milioni al 31 dicembre 2015. La diminuzione, nonostante il positivo risultato netto
COFIDE | BILANCIO 2016 | RELAZIONE SULLA GESTIONE
dell'esercizio, è dovuta alla distribuzione di dividendi per € 10,1 milioni e alla contabilizzazione dell'acquisto, da parte di CIR, dell'ulteriore partecipazione in KOS rilevata in applicazione dell' IFRS 3.
La società Capogruppo Cofide S.p.A. ha chiuso il 2016 con un utile netto di € 18,8 milioni rispetto a una perdita di € 3,6 milioni nel 2015.
Le società controllate operative di Cofide sono attive nei seguenti settori: media (stampa, radio, internet e pubblicità), componentistica per autoveicoli (sospensioni, filtrazione, aria e raffreddamento) e sanità (residenze sanitarie assistenziali, centri di riabilitazione, cure oncologiche, diagnostica e gestioni ospedaliere).
COFIDE | BILANCIO 2016 | RELAZIONE SULLA GESTIONE
Allo scopo di fornire ulteriori informazioni sull'andamento economico‐patrimoniale di Cofide nel corso del 2016, vengono presentati il conto economico e la struttura patrimoniale che evidenziano la contribuzione delle società controllate al risultato netto ed al patrimonio netto di Cofide.
| (in milioni di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Contribuzioni delle partecipazioni in società controllate: | ||
| ‐ CIR S.p.A. | 18,4 | 22,3 |
| TOTALE CONTRIBUZIONI | 18,4 | 22,3 |
| Proventi ed oneri netti da negoziazione e valutazione titoli | 5,9 | (0,3) |
| Proventi ed oneri finanziari netti | (1,1) | (1,6) |
| Costi netti di gestione | (1,7) | (1,7) |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 21,5 | 18,7 |
| Imposte sul reddito | (0,3) | ‐‐ |
| RISULTATO NETTO | 21,2 | 18,7 |
La struttura patrimoniale al 31 dicembre 2016 presenta, a fronte di un patrimonio netto di € 563,4 milioni, un indebitamento finanziario netto della Capogruppo di € 23,3 milioni e immobilizzazioni finanziarie per € 587,9 milioni.
| 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|
| 575,0 | 585,0 |
| 575,0 | 585,0 |
| 12,9 | 21,7 |
| 587,9 | 606,7 |
| 1,2 | 1,2 |
| (2,4) | (2,4) |
| 586,7 | 605,5 |
| 563,4 | 567,8 |
| (23,3) | (37,7) |
Le "Altre immobilizzazioni finanziarie", pari a € 12,9 milioni, sono principalmente costituite dall'investimento effettuato da Cofide nel fondo immobiliare Jargonnant per € 6,3 milioni, rispetto a € 13,4 milioni a fine 2015 a seguito delle distribuzioni avvenute nel corso dell'esercizio, e dall'investimento nel fondo Three Hills Decalia, dedicato a investimenti in piccole e medie imprese europee, per € 5,6 milioni rispetto a € 7,3 milioni a fine 2015, per effetto del rimborso parziale della sottoscrizione iniziale.
Il fatturato consolidato del 2016 è stato di € 2.620,7 milioni rispetto a € 2.544,4 milioni del 2015, con un incremento di € 76,3 milioni (+ 3%). Sogefi e KOS hanno registrato un aumento del fatturato del 5%, mentre i ricavi di Espresso hanno riportato un calo del 3,2%, come conseguenza del perdurare della crisi che interessa l'intero settore editoriale. Il fatturato prodotto all'estero rappresenta il 56,6% del totale, grazie allo sviluppo internazionale di Sogefi.
Il fatturato consolidato può essere così analizzato:
| Variazione | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in milioni di euro) | 2016 | % | 2015 | % | assoluta | % | |
| Media | |||||||
| Gruppo Espresso | 585,5 | 22,3 | 605,1 | 23,8 | (19,6) | (3,2) | |
| Componentistica per autoveicoli | |||||||
| Gruppo Sogefi | 1.574,1 | 60,1 | 1.499,1 | 58,9 | 75,0 | 5,0 | |
| Sanità | |||||||
| Gruppo KOS | 461,1 | 17,6 | 439,2 | 17,3 | 21,9 | 5,0 | |
| Altri settori | ‐‐ | ‐‐ | 1,0 | ‐‐ | (1,0) | n.s. | |
| Totale fatturato consolidato | 2.620 ,7 | 100,0 | 2.544,4 | 100,0 | 76,3 | 3,0 | |
| di cui: ITALIA | 1.136,9 | 43,4 | 1.137,8 | 44,7 | (0,9) | (0,1) | |
| ESTERO | 1.483,8 | 56,6 | 1.406,6 | 55,3 | 77,2 | 5,5 |
Il conto economico consolidato sintetico è il seguente:
| (in milioni di euro) | 2016 | % | 2015 | % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 2.620,7 | 100,0 | 2.544,4 | 100,0 |
| Margine operativo lordo (EBITDA) consolidato (1) | 258,0 | 9,8 | 216,4 | 8,5 |
| Risultato operativo (EBIT) consolidato | 128,7 | 4,9 | 78,2 | 3,1 |
| Risultato gestione finanziaria (2) | (17,0) | (0,7) | (5,0) | (0,2) |
| Imposte sul reddito | (53,2) | (2,0) | (20,9) | (0,8) |
| Utile (perdita) da attività destinate alla dismissione | 2,0 | 0,1 | 9,4 | 0,3 |
| Risultato netto inclusa la quota di terzi | 60,5 | 2,3 | 61,7 | 2,4 |
| Risultato di terzi | (39,3) | (1,5) | 43,0 | 1,7 |
| Risultato netto del Gruppo | 21,2 | 0,8 | 18,7 | 0,7 |
1) La voce corrisponde alla somma delle linee "utile prima dei componenti finanziari e delle imposte (EBIT)" e "ammortamenti e svalutazioni" del conto economico consolidato.
2) La voce corrisponde alla somma delle linee "proventi finanziari", "oneri finanziari", "dividendi", "proventi da negoziazione titoli"," oneri da negoziazione titoli" e "rettifiche di valore di attività finanziarie" del conto economico consolidato.
Il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato nel 2016 è stato di € 258,0 milioni (9,8% dei ricavi) rispetto a € 216,4 milioni (8,5% dei ricavi) del 2015, in aumento di € 41,6 milioni (+19,2%). La crescita è dovuta principalmente al miglioramento del margine dei gruppi Sogefi e KOS, mentre il margine del gruppo Espresso è risultato in lieve riduzione.
Il risultato operativo (EBIT) consolidato nel 2016 è stato di € 128,7 milioni rispetto a € 78,2 milioni nel 2015, che includeva la svalutazione da Impairment Test dell'avviamento in Espresso per € 30,9 milioni. Senza tenerne conto, l'EBIT del 2016 aumenterebbe comunque del 18,0% grazie, come per l'EBITDA, alle controllate Sogefi e KOS.
COFIDE | BILANCIO 2016 | RELAZIONE SULLA GESTIONE
La gestione finanziaria ha comportato un onere di € 17 milioni a fronte di € 5 milioni nel 2015. In particolare:
La struttura patrimoniale consolidata sintetica del gruppo Cofide al 31 dicembre 2016, confrontata con l'analoga situazione al 31 dicembre 2015, è la seguente:
| (in milioni di euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Immobilizzazioni | 1.814,6 | 1.815,3 |
| Altre attività e passività non correnti nette | (120,5) | (68,6) |
| Capitale circolante netto | (20,3) | (14,2) |
| Capitale investito netto | 1.673,8 | 1.732,5 |
| Indebitamento finanziario netto | (166,9) | (159,4) |
| Patrimonio netto totale | 1.506,9 | 1.573,1 |
| Patrimonio netto di Gruppo | 563,4 | 567,8 |
| Patrimonio netto di terzi | 943,5 | 1.005,3 |
Il capitale investito netto al 31 dicembre 2016 si attestava a € 1.673,8 milioni rispetto a € 1.732,5 milioni al 31 dicembre 2015.
La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2016 presentava un indebitamento di € 166,9 milioni (rispetto a € 159,4 milioni al 31 dicembre 2015) articolato in:
Il patrimonio netto totale al 31 dicembre 2016 si attestava a € 1.506,9 milioni rispetto a € 1.573,1 milioni al 31 dicembre 2015, con un decremento netto di € 66,2 milioni.
Il patrimonio netto di Gruppo al 31 dicembre 2016 era pari a € 563,4 milioni rispetto a € 567,8 milioni al 31 dicembre 2015, con un decremento netto di € 4,4 milioni.
Il patrimonio netto di terzi al 31 dicembre 2016 ammontava a € 943,5 milioni rispetto a € 1.005,3 milioni al 31 dicembre 2015, con un decremento netto di € 61,8 milioni.
L'evoluzione del patrimonio netto consolidato è riportata nelle note esplicative ai prospetti contabili.
Il rendiconto finanziario consolidato dell'esercizio 2016, redatto secondo uno schema "gestionale" che, a differenza dello schema di rendiconto incluso fra i prospetti contabili, evidenzia le variazioni della posizione finanziaria netta anziché le variazioni delle disponibilità liquide, è sintetizzato nel seguito:
| (in milioni di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| FONTI DI FINANZIAMENTO | ||
| Risultato del periodo inclusa la quota di terzi da continuing operations | 58,5 | 52,3 |
| Ammortamenti, svalutazioni ed altre variazioni non monetarie | 112,8 | 84,8 |
| Autofinanziamento | 171,3 | 137,1 |
| Variazione del capitale circolante e altre attività e passività non correnti | 46,4 | 25,1 |
| FLUSSO GENERATO DALLA GESTIONE DA CONTINUING OPERATIONS | 217,7 | 162,2 |
| Aumenti di capitale | 11,5 | 0,3 |
| Cessione partecipazione non strategiche e Private Equity | 23,6 | 73,2 |
| TOTALE FONTI | 252,8 | 235,7 |
| IMPIEGHI | ||
| Investimenti netti in immobilizzazioni | (123,9) | (130,9) |
| Corrispettivo pagato per aggregazioni aziendali | (9,9) | (51,1) |
| Posizione finanziaria netta delle società acquisite | 0,1 | (20,3) |
| Acquisto quote minoritarie | (64,3) | ‐‐ |
| Acquisto di azioni proprie | (19,4) | (55,6) |
| Pagamento di dividendi | (44,7) | (8,0) |
| Altre variazioni di patrimonio netto | (0,2) | 4,0 |
| TOTALE IMPIEGHI DA CONTINUING OPERATIONS | (262,3) | (261,9) |
| AVANZO (DISAVANZO) FINANZIARIO DA CONTINUING OPERATIONS | (9,5) | (26,2) |
| FLUSSO/POSIZIONE FINANZIARIA DA DISCONTINUED OPERATIONS | 2,0 | 12,4 |
| AVANZO (DISAVANZO) FINANZIARIO | (7,5) | (13,8) |
| POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DI INIZIO ESERCIZIO | (159,4) | (145,6) |
| POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DI FINE ESERCIZIO | (166,9) | (159,4) |
L'analisi della posizione finanziaria netta è riportata nelle Note esplicative ai prospetti contabili.
Nel 2016, la variazione della posizione finanziaria netta del gruppo evidenzia un disavanzo finanziario di € 9,5 milioni risultante da fonti di finanziamento per € 252,8 milioni e da impieghi per complessivi € 262,3 milioni.
Le fonti comprendono flussi generati dalla gestione corrente per € 217,7 milioni, aumenti di capitale per € 11,5 milioni e l'incasso dalla cessione di partecipazioni non strategiche e Private Equity per € 23,6 milioni.
Gli impieghi comprendono l'ulteriore investimento nella partecipazione KOS per € 64,3 milioni, l'acquisto di azioni proprie per € 19,4 milioni, il pagamento di dividendi per complessivi € 44,7 milioni e investimenti netti in immobilizzazioni per € 123,9 milioni, riferiti principalmente ai gruppi Sogefi e KOS.
Al 31 dicembre 2016 il Gruppo Cofide impiegava 14.329 dipendenti rispetto a 14.254 del 31 dicembre 2015.
La Capogruppo Cofide S.p.A. ha chiuso il 2016 con un utile netto di € 18,8 milioni rispetto a una perdita di € 3,6 milioni nel 2015, ed un patrimonio netto di € 562,2 milioni al 31 dicembre 2016 (€ 556,6 milioni al 31 dicembre 2015).
Il conto economico sintetico di Cofide S.p.A., confrontato con l'analogo conto economico del 2015, si presenta come segue:
| (in milioni di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Costi netti di gestione (1) | (1,1) | (1,2) |
| Altri costi operativi e ammortamenti (2) | (0,6) | (0,5) |
| Risultato della gestione finanziaria (3) | 20,8 | (1,9) |
| Risultato prima delle imposte | 19,1 | (3,6) |
| Imposte sul reddito | (0,3) | ‐‐ |
| Risultato netto | 18,8 | (3,6) |
1) La voce corrisponde alla somma algebrica delle linee "ricavi e proventi diversi", "costi per acquisto di beni", "costi per servizi" e "costi del personale" del conto economico della Capogruppo Cofide S.p.A..
2) La voce corrisponde alla somma delle linee "altri costi operativi" e "ammortamenti e svalutazioni" del conto economico della Capogruppo Cofide S.p.A.
3) La voce corrisponde alla somma algebrica delle linee "proventi finanziari", "oneri finanziari", "dividendi", "proventi da negoziazione titoli"," oneri da negoziazione titoli" e "rettifiche di valore di attività finanziarie" del conto economico della Capogruppo Cofide S.p.A..
Il risultato della gestione finanziaria è stato positivo per € 20,8 milioni (rispetto a un valore negativo di € 1,9 milioni del precedente esercizio) per effetto dell'incasso di dividendi per € 16,0 milioni e di maggiori proventi da negoziazione e valutazione titoli per € 6,2 milioni.
Lo stato patrimoniale sintetico di Cofide S.p.A. al 31 dicembre 2016, confrontato con la situazione al 31 dicembre 2015, è il seguente:
| (in milioni di euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Immobilizzazioni (1) | 575,0 | 575,0 |
| Altre attività e passività non correnti nette (2) | 12,9 | 21,3 |
| Capitale circolante netto (3) | (2,4) | (2,0) |
| Capitale investito netto | 585,5 | 594,3 |
| Posizione finanziaria netta (4) | (23,3) | (37,7) |
| Patrimonio netto | 562,2 | 556,6 |
1) La voce corrisponde alla somma delle linee "immobilizzazioni immateriali", " immobilizzazioni materiali", "investimenti immobiliari" e "partecipazioni in società controllate" dello stato patrimoniale della Capogruppo Cofide S.p.A..
2) La voce corrisponde alla somma algebrica della linea "titoli" e "altri crediti" dell'attivo non corrente e delle linee "altri debiti" e "fondi per il personale" del passivo non corrente dello stato patrimoniale della Capogruppo Cofide S.p.A..
L'indebitamento finanziario netto della Capogruppo Cofide al 31 dicembre 2016 era pari a € 23,3 milioni rispetto a € 37,7 milioni al 31 dicembre 2015.
La variazione del patrimonio netto che passa da € 556,6 milioni al 31 dicembre 2015 a € 562,2 milioni al 31 dicembre 2016 è determinata, in aumento, dal risultato dell'esercizio per € 18,8 milioni e, in diminuzione, dalla variazione della riserva di fair value per € 3,1 milioni e dalla distribuzione di dividendi per € 10,1 milioni.
Di seguito si riporta il prospetto di raccordo tra il risultato dell'esercizio ed il patrimonio netto di gruppo con i corrispondenti valori di bilancio della Capogruppo.
(in migliaia di euro)
| Patrimonio netto | Risultato netto | |
|---|---|---|
| 31.12.2016 | 2016 | |
| Bilancio della Capogruppo Cofide S.p.A. | 562.241 | 18.812 |
| ‐ Dividendi da società incluse nel consolidamento | (16.006) | (16.006) |
| ‐ Contribuzione netta delle società consolidate | 86.157 | 18.443 |
| ‐ Differenza fra valori di carico delle partecipate | ||
| e quote di patrimonio netto consolidate, al netto delle contribuzioni | (68.978) | ‐‐ |
| ‐ Altre rettifiche di consolidamento | ‐‐ | ‐‐ |
| Bilancio consolidato, quota del gruppo | 563.414 | 21.249 |
Principali partecipazioni del Gruppo al 31 dicembre 2016
(*) La percentuale è calcolata al netto delle azioni proprie in portafoglio
GRUPPO CIR ‐ Nel 2016 il gruppo CIR ha realizzato un utile netto consolidato di € 33,8 milioni rispetto a € 42 milioni nel 2015, esercizio che beneficiava di utili netti non ricorrenti per € 11,0 milioni (plusvalenza di € 41,9 milioni per la cessione di Swiss Education Group e svalutazione da Impairment test di € ‐30,9 milioni della partecipazione Espresso). Escludendo tali risultati non ricorrenti, l'utile netto del Gruppo CIR passerebbe da € 31,0 milioni nel 2015 a € 33,8 milioni nel 2016.
Di seguito si riporta una sintesi della contribuzione al risultato ed al patrimonio netto consolidato di CIR distinta per settori di attività:
| (in milioni di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| CONTRIBUZIONI AL RISULTATO NETTO | ||
| Gruppo Espresso | 5,9 | 9,6 |
| Gruppo Sogefi | 5,3 | 0,7 |
| Gruppo KOS | 13,9 | 10,1 |
| Totale principali controllate | 25,1 | 20,4 |
| Altre società controllate | (0,5) | (1,4) |
| CIR e altre controllate non industriali | 9,2 | 12,0 |
| Componenti non ricorrenti | ‐‐ | 11,0 |
| Risultato netto del gruppo CIR | 33,8 | 42,0 |
Il contributo delle controllate industriali è ammontato a € 25,1 milioni, rispetto a € 20,4 milioni nel 2015.
Il patrimonio netto consolidato passa da € 1.103 milioni al 31 dicembre 2015 a € 1052,3 milioni al 31 dicembre 2016, con un decremento netto di € 50,7 milioni. La variazione, nonostante il risultato netto positivo dell'esercizio, è dovuta alla distribuzione di dividendi per € 29,5 milioni, all'acquisto di azioni proprie per € 19,5 milioni e alla contabilizzazione, in applicazione dell' IFRS 3, dell'ulteriore partecipazione rilevata in KOS al valore del patrimonio netto acquisito (€ 27 milioni) anziché del prezzo pagato (€ 64,3 milioni) non andando quindi a determinare un incremento dell'avviamento iscritto.
| (in milioni di euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|
| CONTRIBUZIONI AL PATRIMONIO NETTO | ||
| Gruppo Espresso | 337,9 | 332,2 |
| Gruppo Sogefi | 98,7 | 98,4 |
| Gruppo KOS | 161,0 | 136,2 |
| Altre società controllate | 0,8 | 1,8 |
| Totale controllate | 598,4 | 568,6 |
| CIR e altre controllate non industriali | 453,9 | 534,4 |
| ‐ capitale investito | 119,6 | 116,5 |
| ‐ posizione finanziaria netta | 334,3 | 417,9 |
| Patrimonio netto del gruppo CIR | 1.052,3 | 1.103,0 |
COFIDE | BILANCIO 2016 | RELAZIONE SULLA GESTIONE
Di seguito si fornisce una analisi più approfondita sull'andamento dei settori di attività del gruppo CIR.
Con riferimento all'andamento generale del mercato, nel 2016 gli investimenti pubblicitari complessivi (dati Nielsen Media Research) hanno mostrato una crescita dell'1,7% rispetto al 2015. La ripresa degli investimenti ha interessato televisione e radio, che sono cresciute rispettivamente del 5,4% e del 2,3%. Internet, escluso Search e Social, ha registrato un calo della raccolta del 2,3% rispetto al 2015. Infine, per quanto riguarda la pubblicità su stampa, l'andamento è stato negativo (‐ 5,6%), con un calo analogo della raccolta nazionale e di quella locale.
Quanto alla diffusione dei quotidiani, secondi i dati ADS (Accertamento Diffusione Stampa) nel 2016 è stata registrata una flessione delle vendite in edicola ed in abbonamento dell'8,0%.
Nel 2016 il gruppo Espresso ha conseguito un fatturato consolidato di € 585,5 milioni, in calo del 3,2% (‐2,7% a perimetro omogeneo), rispetto a € 605,1 milioni del 2015; il fatturato del gruppo è così ripartito:
| 2016 | 2015 | Variazione | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (in milioni di euro) | Valori | % | Valori | % | % |
| Diffusione e diversi | 242,5 | 41,4 | 259,1 | 42,8 | (6,4) |
| Pubblicità | 343,0 | 58,6 | 346,0 | 57,2 | (0,9) |
| TOTALE | 585,5 | 100,0 | 605,1 | 100,0 | (3,2) |
I ricavi diffusionali (inclusi i diversi), pari a € 242,5 milioni, sono scesi del 6,4% rispetto all'esercizio precedente (‐5,5% a perimetro omogeneo), in un mercato che, come sopra riportato, ha continuato a registrare una significativa riduzione delle vendite dei quotidiani.
I ricavi pubblicitari si sono mantenuti sostanzialmente in linea rispetto all'esercizio precedente (‐0,9%). La raccolta su radio e internet ha mostrato una leggera crescita rispetto al 2015, mentre la stampa ha risentito dell'andamento critico del mercato.
I costi sono scesi del 2,4%, con una riduzione sostanzialmente analoga a quella dei ricavi; sono diminuiti in particolare i costi fissi industriali (‐11,9%), grazie al proseguimento delle attività di riorganizzazione della struttura produttiva del gruppo, i costi di logistica e distribuzione (‐5,2%), per la razionalizzazione operata sui trasporti, i costi redazionali ed i costi di gestione e amministrazione (complessivamente ‐5,4%), grazie alle misure adottate per il contenimento del costo del lavoro e delle spese generali.
L'EBITDA consolidato è ammontato a € 44,7 milioni (€ 47,5 milioni nel 2015), includendo € 7,7 milioni di oneri per riorganizzazioni e l'ammortamento del fair value delle frequenze del digitale terrestre per € 4,3 milioni.
L'EBIT consolidato è stato pari a € 23,4 milioni (€ 30,5 milioni nel 2015) ed include € 4,4 milioni di svalutazioni di avviamenti di testate effettuate a seguito delle verifiche di impairment test. La redditività per area di attività mostra una flessione dei risultati dei quotidiani ed un incremento delle radio, di internet e della concessionaria.
La vendita, a fine gennaio 2015, del canale televisivo DeejayTV a Discovery Italia ha dato luogo a plusvalenze, classificate tra le attività cessate, pari rispettivamente a € 10,3 milioni nel 2015 ed a € 2,0 milioni nel 2016.
Il risultato netto consolidato ha riportato un utile di € 10,4 milioni rispetto a € 17,0 milioni dell'esercizio precedente; la differenza è riconducibile alla plusvalenza, di cui sopra, registrata nel 2015.
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2016 era positiva per € 31,7 milioni, essendosi registrato nell'esercizio un avanzo finanziario di € 42,4 milioni.
L'organico del gruppo ammontava al 31 dicembre 2016 a 1.940 dipendenti, inclusi i contratti a termine, con una riduzione di 282 unità rispetto al 31 dicembre 2015, di cui 223 per effetto del deconsolidamento di attività cedute nel terzo trimestre 2016. L'organico medio del 2016 è inferiore del 5,1% rispetto a quello dell'esercizio precedente.
Il Consiglio di Amministrazione di Espresso, nella riunione dello scorso 27 febbraio, ha deliberato di sottoporre all'Assemblea degli Azionisti la proposta di aumento di capitale sociale, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, quarto comma, del codice civile, da liberarsi mediante il conferimento in natura, da parte di Fiat Chrysler Automobiles N.V. (FCA) e Ital Press Holding S.p.A., di partecipazioni azionarie rappresentative complessivamente dell'intero capitale sociale di ITEDI. L'aumento di capitale costituisce la modalità attuativa del progetto di integrazione delle attività di Espresso con le attività di ITEDI oggetto dell'accordo quadro la cui firma è stata comunicata in data 1 agosto 2016. Il perfezionamento dell'operazione, che è soggetta all'autorizzazione delle competenti autorità e al verificarsi delle condizioni sospensive tipiche per operazioni di tale tipologia, è previsto per il primo semestre 2017. L'entità complessiva dell'aumento di capitale è stata determinata in € 79.969.000,00, di cui € 14.497.678,65 saranno imputati a capitale nominale e € 65.471.321,35 saranno imputati a sovrapprezzo. L'aumento di capitale verrà eseguito mediante l'emissione di complessive n. 96.651.191 nuove azioni ordinarie Espresso, ciascuna del valore nominale di € 0,15, di cui n. 74.421.417 saranno assegnate a FCA e n. 22.229.774 saranno assegnate a Ital Press. Al perfezionamento dell'operazione, CIR deterrà il 43,40% del capitale sociale di Espresso, mentre FCA ne deterrà il 14,63% e Ital Press il 4,37%.
Il Consiglio di Amministrazione di Espresso, nella stessa seduta, ha proposto di non distribuire per l'esercizio 2016 alcun dividendo.
Nell'ambito del piano di deconsolidamento teso a garantire il rispetto delle soglie di tiratura previste dalla normativa in vigore, nella prospettiva della futura integrazione con La Stampa ed Il Secolo XIX, nel corso del 2016 il gruppo Espresso ha perfezionato le seguenti operazioni:
Per tutte le testate è stata mantenuta la raccolta pubblicitaria in capo alla concessionaria A.Manzoni&C..
Per quanto riguarda l'evoluzione dei primi mesi del 2017, le evidenze ad oggi disponibili non consentono di prevedere evoluzioni di mercato significativamente diverse da quelle che hanno caratterizzato il 2016.
Nel 2016 il mercato automobilistico mondiale ha registrato un incremento della produzione del 4,8%, con una crescita del 13,3% in Asia e un'evoluzione positiva in Europa(+3,5%) e Nord America (+2%). In Sud America il mercato è rimasto recessivo (‐8,7%).
In tale contesto, nel 2016, il fatturato del gruppo Sogefi è aumentato del 5% a € 1.574,1 milioni rispetto a € 1.499,1 milioni nel 2015.
La crescita dei ricavi è stata trainata dal significativo sviluppo in Nord America (+16,9%) e in Asia (+25,6%); l'Europa ha registrato un incremento dell'1,4%. Il fatturato in Sud America si è invece ridotto del 7,1%, ma ha mostrato un incremento del 13,9% nel quarto trimestre grazie ai primi segnali di recupero del mercato.
| 2016 | 2015 | Variazione | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (in milioni di euro) | Valori | % | Valori | % | % |
| Sospensioni | 562,8 | 35,8 | 558,0 | 37,2 | 0,9 |
| Filtrazione | 535,1 | 34,0 | 529,7 | 35,3 | 1,0 |
| Aria e raffreddamento | 480,2 | 30,5 | 415,3 | 27,7 | 15,6 |
| Eliminazioni infragruppo | (4,0) | (0,3) | (3,9) | (0,2) | n.a. |
| TOTALE | 1.574,1 | 100,0 | 1.499,1 | 100,0 | 5,0 |
La ripartizione del fatturato consolidato del gruppo Sogefi per area di attività è la seguente:
Allo sviluppo del fatturato del gruppo ha contribuito in particolare il settore Aria e Raffreddamento, che ha registrato un incremento del 15,6%. Il fatturato delle altre due business unit ha risentito dell'evoluzione del mercato latino americano: il settore Sospensioni ha registrato una crescita dei ricavi dello 0,9% e la Filtrazione dell'1%.
L'EBITDA consolidato è ammontato a € 152,7 milioni, in aumento di € 37,2 milioni (+32,2%) rispetto a € 115,5 milioni del 2015. L'incremento è dovuto alla crescita del fatturato e al miglioramento della redditività, che è salita al 9,7% dal 7,7% del 2015. L'aumento della redditività è conseguenza del leggero incremento del gross margin e della riduzione dell'incidenza dei costi indiretti. In particolare, l'incidenza del costo del lavoro complessivo sui ricavi è scesa dal 22,1% nel 2015 al 21,4% nel 2016.
Per quanto riguarda i rischi per i claims della società Sogefi Air & Refroidissement France S.A.S. (ex Systèmes Moteurs S.A.S.), nel 2016 non si sono registrate evoluzioni dei rischi "garanzia prodotti" tali da determinare variazioni dell'accantonamento effettuato al 31 dicembre 2015. Quanto invece al recupero dalla società Dayco, venditrice di Systèmes Moteurs S.A.S. a Sogefi nel 2011, in maggio si è conclusa la procedura di arbitrato che ha condannato la stessa a pagare a Sogefi € 9,4 milioni per i claims già liquidati, importo interamente incassato nel corso del secondo semestre del 2016. Il lodo arbitrale ha anche determinato una riduzione delle aspettative di recupero di Sogefi di € 4 milioni, con un impatto negativo di pari importo, già contabilizzato a giugno 2016. Sogefi ha impugnato il lodo nella parte in cui ha stabilito che i pagamenti per i claims relativi alle produzioni realizzate post acquisizione saranno a suo carico; Dayco ha impugnato il lodo nella parte in cui ha confermato la validità degli indennizzi in favore di Sogefi previsti nel contratto di acquisizione. A tale riguardo, la validità degli indennizzi è stata confermata sia dal lodo sia, in via preliminare, nel contesto del giudizio della Corte di Appello di Milano che ha rigettato la richiesta di Dayco di sospendere l'esecutività del lodo.
L'EBIT è ammontato a € 74,5 milioni in crescita del 46,8% rispetto a € 50,7 milioni nel 2015.
Il risultato prima delle imposte e della quota di azionisti terzi è stato positivo per € 46,6 milioni (€ 17,9 milioni nel 2015), beneficiando anche di proventi finanziari non ricorrenti per € 6 milioni.
Il risultato netto è stato positivo per € 9,3 milioni (€ 1,1 milioni nel 2015) dopo oneri fiscali per € 32,6 milioni nel 2016 (rispetto a € 12,9 milioni nel 2015) come conseguenza del maggiore risultato prima delle imposte e di imposte non ricorrenti per € 10,2 milioni.
L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2016 era pari a € 299 milioni, in riduzione di € 23,3 milioni rispetto al 31 dicembre 2015 (€ 322,3 milioni) e di € 15,1 milioni rispetto al 30 settembre 2016 (€ 314,1 milioni). Il Free Cash Flow del 2016 è risultato positivo per € 31,2 milioni (€ 21,9 milioni al netto di esborsi e incassi di natura non ricorrente) rispetto a un disavanzo di € 24,8 milioni nell'esercizio precedente, che includeva € 20,3 milioni di esborsi per problemi di qualità prodotti. Tale miglioramento è stato ottenuto nonostante un aumento degli investimenti materiali a € 58,8 milioni (€ 51,3 milioni nel 2015).
Al 31 dicembre 2016 il patrimonio netto consolidato, esclusa la quota degli azionisti terzi, ammontava a € 172,9 milioni (€ 170,8 milioni al 31 dicembre 2015).
I dipendenti del gruppo Sogefi al 31 dicembre 2016 erano 6.801 rispetto a 6.702 al 31 dicembre 2015.
Il Consiglio di Amministrazione della capogruppo Sogefi, riunitosi il 27 febbraio 2017, ha proposto all'Assemblea degli Azionisti di non deliberare la distribuzione di un dividendo per l'esercizio 2016.
Nel 2017 il mercato automobilistico globale dovrebbe registrare una leggero incremento, con una crescita limitata in Europa, una contrazione in Nord America e un lieve recupero in Sud America. La società prevede una crescita percentuale dei ricavi "mid‐single digit", sostenuta da una performance positiva in Cina e India e in misura minore dalla crescita in Nord America e Sud America. In questo contesto, Sogefi prevede di proseguire il percorso di incremento della redditività.
Nel corso degli ultimi cinque anni la spesa sanitaria ha subito una profonda revisione collegata ad una riorganizzazione dei servizi, una maggiore efficienza negli acquisti e ad una migliore gestione di ricoveri e prestazioni ambulatoriali.
A fronte dei miglioramenti del bilancio sanitario italiano ottenuti negli ultimi quattro anni, nel 2016 il finanziamento pubblico per la spesa sanitaria ha registrato un incremento di € 1,3 miliardi, in linea con le previsioni; la legge di stabilità prevede poi, per il 2017, una crescita a € 113 miliardi (€ 111 miliardi nel 2016) e per il 2018 e il 2019 un incremento di € 1 miliardo all'anno.
Per KOS, nell'esercizio 2016, il quadro normativo di riferimento non ha subito variazioni di rilievo sia a livello nazionale che regionale. A livello nazionale si sottolinea l'approvazione, a fine anno 2016, dei nuovi Livelli essenziali di assistenza (LEA), i cui impatti sul settore sia sanitario che socio sanitario saranno meglio valutabili nei prossimi anni.
Si conferma infine la significativa crescita della spesa privata, che ha in parte sostituito la spesa pubblica per alcune prestazioni sanitarie (prevalentemente ambulatoriali) a seguito dell'incremento del ticket sanitario e dell'allungamento dei tempi di attesa nelle strutture pubbliche.
Il gruppo KOS attualmente gestisce 77 strutture, prevalentemente nel centro‐nord Italia, per un totale di circa 7.300 posti letto operativi, ed è attivo in tre aree:
| 2016 | 2015 | Variazione | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (in milioni di euro) | Valori | % | Valori | % | % |
| RSA | 203,6 | 44,2 | 190,8 | 43,4 | 6,7 |
| Riabilitazione | 178,0 | 38,6 | 168,4 | 38,4 | 5,7 |
| Acuti / Tecnologia | 79,5 | 17,2 | 80,0 | 18,2 | (0,6) |
| TOTALE | 461,1 | 100,0 | 439,2 | 100,0 | 5,0 |
Nel 2016 il fatturato di KOS è aumentato del 5% a € 461,1 milioni ed è risultato così ripartito:
La crescita del 5% rispetto a € 439,2 milioni del corrispondente periodo dello scorso esercizio, è stata determinata dalle acquisizioni effettuate durante l'esercizio precedente e dallo sviluppo organico nel settore delle residenze sanitarie assistenziali.
L'EBITDA consolidato è stato di € 82,4 milioni, in aumento del 12,9% rispetto a € 73,0 milioni del 2015.
L'EBIT consolidato è stato di € 48,7 milioni rispetto a € 44,7 milioni dell'esercizio precedente.
L'utile netto consolidato è ammontato a € 23,4 milioni in crescita del 18,2% rispetto a € 19,8 milioni dell'esercizio precedente.
Al 31 dicembre 2016 il gruppo KOS presentava un indebitamento finanziario netto di € 213,6 milioni rispetto a € 210 milioni al 31 dicembre 2015, dopo la distribuzione di dividendi per € 29,9 milioni.
Al 31 dicembre 2016 il patrimonio netto consolidato ammontava a € 270,5 milioni, rispetto a € 265,8 milioni al 31 dicembre 2015.
I dipendenti del gruppo al 31 dicembre 2016 erano 5.560 rispetto a 5.194 al 31 dicembre 2015.
Nel corso dell'anno il gruppo KOS ha proseguito il percorso di crescita nelle aree delle residenze sanitarie assistenziali e nella riabilitazione.
In particolare in Italia, nel mese di settembre, il gruppo ha acquisito il controllo di una struttura di riabilitazione psichiatrica nelle Marche (Villa Jolanda), rafforzando ulteriormente la propria presenza nel settore.
Nel 2016, inoltre, il gruppo ha avviato la prima struttura di riabilitazione in India attraverso la società ApoKOS, joint venture paritetica con il principale operatore sanitario locale Apollo. La struttura, situata nella città di Hyderabad, dispone di 64 posti letto dedicati alla riabilitazione di pazienti con problematiche neurologiche, ortopediche, cardiopolmonari, pediatriche, geriatriche e oncologiche.
Nell'area delle cure oncologiche e della diagnostica è continuato lo sviluppo delle attività in Italia, in India (attraverso la controllata ClearMedi Healthcare LTD) e in Regno Unito (con la controllata Medipass Healthcare LTD).
Nel corso del 2016 si sono verificati alcuni cambiamenti nella compagine azionaria di KOS. Nel mese di maggio, CIR e F2i Healthcare, società controllata dal Secondo Fondo F2i, hanno perfezionato l'acquisto da Ardian del 46,7% di KOS per complessivi € 292 milioni. Nel mese di agosto, a seguito dell'ingresso del fondo d'investimento sovrano del Regno del Bahrain nel capitale di F2i Healthcare, quest'ultimo ha acquistato da CIR un ulteriore 3,2% di KOS per circa € 20 milioni.
A seguito di tali transazioni, l'azionariato di KOS è attualmente composto da CIR con una quota del 59,53% e da F2i Healthcare con una quota del 40,47%.
Per quanto riguarda l'evoluzione prevedibile della gestione, nel corso del 2017 KOS proseguirà lo sviluppo dell'attività, in particolare sul territorio italiano.
Sono rappresentati da private equity, partecipazioni non strategiche e altri investimenti per un valore al 31 dicembre 2016 pari a € 114,7 milioni, rispetto a € 113,7 milioni al 31 dicembre 2015.
CIR International, società del Gruppo, gestisce un portafoglio diversificato di investimenti in fondi di "private equity". Il fair value complessivo del portafoglio al 31 dicembre 2016, determinato sulla base dei NAV comunicati dai relativi fondi, era di € 58,1 milioni, in diminuzione di € 1,1 milioni rispetto al 31 dicembre 2015 per effetto di rimborsi di capitale (€ 4,0 milioni), superiore agli investimenti (€ 2,0 milioni). Le distribuzioni sono ammontate complessivamente a € 11,0 milioni, di cui € 4,0 milioni di rimborso capitale e € 7,0 milioni di plusvalenza.
Gli impegni residui in essere al 31 dicembre 2016 ammontano a € 4,0 milioni.
Al 31 dicembre 2016 CIR deteneva, direttamente e indirettamente, investimenti in partecipazioni non strategiche per un valore pari a € 18,3 milioni e un portafoglio di non performing loans per un valore complessivo di € 38,3 milioni. Nel corso dell'esercizio CIR International ha dismesso un proprio investimento di circa € 5,5 milioni in Cina, realizzando una plusvalenza netta di € 6,5 milioni.
Successivamente al 31 dicembre 2016, si segnala che COFIDE, in conformità e in esecuzione dell'autorizzazione rilasciata dall'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2016, in data 16 febbraio 2017 ha avviato un piano di acquisto di azioni proprie.
Per quanto riguarda l'andamento del gruppo COFIDE nel 2017, nel settore della componentistica si prevede di proseguire il percorso di incremento della redditività; nel settore dei media le evidenze a oggi disponibili non consentono di prevedere evoluzioni di mercato significativamente diverse da quelle che hanno caratterizzato il 2016; nella sanità proseguirà lo sviluppo dell'attività, in particolare sul territorio italiano.
Relativamente al settore dei media, come già riportato in precedenza a commento dell'andamento del settore, nel corso del primo semestre 2017 dovrebbe trovare perfezionamento l'operazione di integrazione nel Gruppo Espresso di Itedi, operazione che consentirà di unire la forza di testate storiche autorevoli quali la Repubblica, La Stampa, Il Secolo XIX e i numerosi giornali locali del Gruppo Espresso.
Il Gruppo Cofide opera, tra l'altro, nel settore della componentistica per autoveicoli, soggetto a fattori di ciclicità, e nel settore "media" maggiormente sensibile agli andamenti del ciclo economico, mentre il settore sanità dipende in misura significativa dai rapporti commerciali in essere con enti pubblici, quali Comuni e Regioni.
L'ampiezza e la durata dei diversi cicli economici è di difficile previsione. Pertanto, ogni evento macroeconomico, quale un calo significativo di un mercato, la volatilità dei mercati finanziari, un incremento dei prezzi dell'energia, la fluttuazione nei prezzi delle materie prime, etc, potrebbe incidere sulle prospettive e sull'attività del Gruppo, nonché sui suoi risultati economici e sulla sua situazione finanziaria. Inoltre, un'eventuale diminuzione della capacità di spesa dello Stato e degli altri enti pubblici potrebbe pregiudicare l'attività del settore sanità nonché la sua situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
Il gruppo Cofide prevede di far fronte ai fabbisogni derivanti dai debiti finanziari in scadenza e dagli investimenti previsti attraverso i flussi derivanti dalla gestione operativa, la liquidità disponibile, il rinnovo o il rifinanziamento dei prestiti bancari e/o obbligazionari. Anche nell'attuale contesto di mercato, il Gruppo ha l'obiettivo di mantenere un'adeguata capacità di generare risorse finanziarie con la gestione operativa.
Il Gruppo investe la liquidità disponibile frazionando gli investimenti su un congruo numero di primarie controparti, mantenendo in ogni caso una correlazione tra la vita residua di tali investimenti e le scadenze degli impegni sul lato della provvista. Tuttavia, anche in considerazione della crisi finanziaria in corso, non si possono escludere situazioni del mercato bancario e monetario che siano di ostacolo alla normale operatività nelle transazioni finanziarie.
Una parte rilevante dell'indebitamento finanziario del gruppo prevede il pagamento di oneri finanziari determinati sulla base di tassi di interesse variabili, prevalentemente legati al tasso Euribor. Un eventuale aumento dei tassi di interesse potrebbe, pertanto, determinare un aumento dei costi connessi ai finanziamenti ovvero al rifinanziamento del debito contratto dalle società del gruppo.
Il gruppo, al fine di limitare il rischio derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse, fa ricorso a contratti derivati su tassi finalizzati a mantenerli entro un intervallo di valori prestabiliti.
Alcune società del gruppo, in particolare nel gruppo Sogefi, svolgono la propria attività in Stati europei non aderenti alla c.d. "area Euro" nonché al di fuori del mercato europeo, e pertanto, operano in valute diverse esponendosi ai relativi rischi derivanti da eventuali fluttuazioni delle valute nei confronti dell'Euro. Il gruppo, in coerenza con la propria politica di gestione dei rischi, al fine di contenere i rischi di oscillazione dei tassi di cambio pone anche in essere operazioni di copertura di tali rischi.
Nonostante le operazioni di copertura finanziaria attivate dal gruppo, repentine fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse potrebbero avere un impatto negativo sui risultati economici e finanziari del gruppo.
Nei rapporti con i clienti, il gruppo gestisce il rischio della concentrazione della domanda mediante opportuna diversificazione del portafoglio clienti, sia dal punto di vista geografico che per differenziazione di canale distributivo. Con riguardo al rapporto con i fornitori si evidenzia un approccio differenziato a seconda del settore di riferimento. Il gruppo Sogefi, in particolare, attua una importante diversificazione conseguita mediante ricorso a più fornitori operanti nelle diverse parti del mondo che consente la riduzione del rischio di variazione dei prezzi delle materie prime e di eccessiva dipendenza da fornitori chiave.
Il gruppo opera in mercati che godono di oggettive barriere all'entrata di nuovi competitori conseguenti a gap di natura tecnologica e qualitativa, alla necessità di significativi investimenti iniziali ed al fatto di operare in settori regolamentati per i quali sono richieste speciali autorizzazioni delle autorità competenti.
Peraltro, è rilevante come la capacità di sviluppare e offrire prodotti innovativi e competitivi possa permettere alle società del gruppo risultati economici e finanziari in linea con le previsioni strategiche.
Il gruppo opera anche in settori fortemente soggetti a molteplici norme e regolamenti (locali, nazionali e sovranazionali) in materia ambientale e tale regolamentazione è spesso oggetto di revisione in senso restrittivo. L'evoluzione di tale normativa ed il rispetto della stessa può comportare il sostenimento di costi elevati nonché potenziali impatti sulla redditività del gruppo.
In ottemperanza alle previsioni del Documento ESMA/2016/1528 del 28 febbraio 2016 – European common enforcement priorities for 2016 financial statements – si comunica quanto segue.
Il Gruppo COFIDE, le cui attività non presentano alcuna rappresentanza significativa diretta nel Regno Unito, mostra una contenuta esposizione ai profili di rischio connessi alla cosiddetta Brexit, fatto salvo quanto – sia in termini economici che finanziari – potrebbe discendere da un più generale impatto sull'intero sistema economico e industriale italiano dall'incertezza sui tempi e le modalità di uscita del Paese dall'Unione Europea.
Cofide S.p.A., nella sua posizione di Capogruppo, è esposta, nella sostanza, ai medesimi rischi e incertezze sopra descritti con riferimento al gruppo.
Al 31 dicembre 2016, la Capogruppo non possiede azioni proprie o della controllante né ha acquisito o alienato durante l'esercizio azioni proprie o della controllante, neppure per il tramite di società fiduciarie o per interposta persona.
In data 28 ottobre 2010 la Società ha adottato la Disciplina delle operazioni con parti correlate prevista dal Regolamento Consob, emanato con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 così come successivamente modificata e integrata dalla Delibera n. 17389 del 23 giugno 2010. Tale procedura è reperibile sul sito Internet: www.cofide.it, nella sezione "Governance".
La procedura ha la finalità di stabilire i principi di comportamento che la Società è tenuta ad adottare per garantire una corretta gestione delle operazioni con parti correlate e a tal fine:
determina i criteri e le modalità per l'identificazione delle parti correlate della Società;
detta i principi per l'individuazione delle operazioni con parti correlate;
disciplina le procedure per l'effettuazione delle operazioni con parti correlate;
stabilisce le modalità di adempimento dei relativi obblighi informativi.
Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre nominato il Comitato per le operazioni con parti correlate stabilendo che i relativi membri coincidano con i componenti del Comitato per il controllo interno, fatto salvo il sistema di supplenze previsto nelle procedure.
Segnaliamo che nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 i rapporti con le società controllate si riferiscono principalmente a:
Nessuna operazione sulle proprie azioni è stata compiuta nel corso dell'esercizio. Come rilevabile dallo stato patrimoniale, nessuna azione propria è posseduta alla data del 31 dicembre 2016.
Ai sensi di legge, segnaliamo che nessun rapporto è intercorso nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 con la società controllante Fratelli De Benedetti S.p.A., la quale esercita l'attività di direzione e coordinamento.
Si precisa che il gruppo Cofide non ha effettuato con parti correlate, secondo la definizione richiamata dalla Consob né con soggetti diversi da parti correlate, operazioni di carattere atipico o inusuale, estranee alla normale gestione d'impresa o tali da incidere significativamente sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del gruppo stesso.
Il modello di Corporate Governance del gruppo Cofide si basa sulle linee guida contenute nel codice di autodisciplina redatto dal comitato per la Corporate Governance della Borsa Italiana e pubblicato nel luglio 2014 con le integrazioni e gli adeguamenti conseguenti alle caratteristiche del Gruppo. In ottemperanza agli obblighi normativi viene annualmente redatta la "Relazione sulla Corporate Governance" che contiene una descrizione generale del sistema di governo societario adottato dal Gruppo e riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sull'adesione al Codice di Autodisciplina, ivi incluse le principali pratiche di governance applicate e le caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.
Si segnala che il testo integrale della "Relazione annuale sulla Corporate Governance" per l'esercizio 2016 è stato approvato ‐ nella sua interezza ‐ dal Consiglio di Amministrazione convocato per l'approvazione del Progetto di Bilancio al 31 dicembre 2016.
La Relazione annuale sulla Corporate Governance è disponibile per chiunque ne faccia richiesta, secondo le modalità previste da Borsa Italiana per la messa a disposizione del pubblico della stessa. La Relazione è inoltre disponibile sul sito internet della Società (www.cofide.it) nella sezione "Governance".
In relazione al D.Lgs. 231/01, emanato al fine di adeguare la normativa in materia di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche alle convenzioni internazionali sottoscritte dall'Italia, il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato in data 7 marzo 2003 l'adozione di un Codice Etico del Gruppo Cofide, allegato alla "Relazione Annuale sulla Corporate Governance", che definisce l'insieme dei valori ai quali il Gruppo si ispira per raggiungere i propri obiettivi e stabilisce principi vincolanti di comportamento per gli Amministratori, i dipendenti e coloro che intrattengono rapporti con il Gruppo. Inoltre, in data 5 settembre 2003, il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato il "Modello organizzativo ‐ Modello di Organizzazione e di Gestione ex D.Lgs. n. 231/01", in linea con le prescrizioni del decreto stesso, finalizzato ad assicurare condizioni di correttezza e trasparenza nella conduzione degli affari e delle attività aziendali.
Il Modello di Organizzazione e di Gestione ex dlgs 231/01 è aggiornato in via continuativa dal Consiglio di Amministrazione per tener conto dell'ampliamento dell'ambito della normativa.
In relazione agli obblighi richiamati dall'art. 2.6.2, comma 8, del Regolamento di Borsa Italiana, tenuto conto dei disposti degli artt. 36 e 37 della Delibera Consob 16191, si conferma che non sussistono condizioni tali da inibire la quotazione delle azioni Cofide sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. in quanto le società estere controllate non appartenenti all'Unione Europea, che rivestono significativa rilevanza per Cofide, rendono pubblici i propri statuti, la composizione e i poteri dei propri organi sociali, secondo la legislazione ad esse applicabile o volontariamente, forniscono al revisore della Società le informazioni necessarie per condurre l'attività di controllo dei conti annuali e infra‐annuali della Cofide e dispongono di un sistema amministrativo contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla Direzione e al revisore della Società i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato. Inoltre ‐ relativamente alla soggezione all'attività di direzione e coordinamento della controllante Fratelli De Benedetti S.p.A. ‐ la Società ha adempiuto agli obblighi di pubblicità previsti dall'articolo 2497‐bis del codice civile, ha una autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela e i fornitori, non ha in essere con Fratelli De Benedetti S.p.A. un rapporto di tesoreria accentrata, nel Consiglio di Amministrazione della Società su un totale di 9 membri, 4 consiglieri posseggono i requisiti di indipendenza e pertanto gli stessi sono in numero tale da garantire che il loro giudizio abbia un peso significativo nell'assunzione delle decisioni consiliari.
Redazione del "Documento Programmatico sulla Sicurezza (DPS)"
In ordine alla conformità dei trattamenti di dati personali al D.Lgs. 196/03 – Codice in materia di protezione dei dati personali, il Decreto Legge 9 febbraio 2012, n. 5, noto come "Decreto Semplificazioni", ha abrogato l'obbligo di redigere il Documento Programmatico sulla Sicurezza. Rimangono vigenti tutti gli altri obblighi.
Il venir meno di tale documento non riduce tuttavia il livello di presidio sulla conformità alla normativa citata.
La conformità dei trattamenti aziendali al Codice in materia di protezione dei dati personali è verificata attraverso il documento di analisi dei rischi che viene annualmente prodotto e di un separato documento di mappatura dei trattamenti, aggiornato in caso intervengano variazioni.
Nel corso del 2016, l'attività di ricerca e sviluppo a livello di Gruppo è stata principalmente concentrata nel settore della componentistica. Nel gruppo Sogefi le spese di ricerca e sviluppo dell'esercizio sono state pari a € 38,1 milioni (€ 35,5 milioni nell'esercizio precedente), principalmente orientate all'innovazione dei prodotti.
Il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 70, comma 8, e dell'art. 71, comma 1‐bis, del Regolamento Consob n. 11971/99, così come modificati dalla Delibera n. 18079 del 20 gennaio 2012, ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare all'obbligo di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in caso di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
Altro
La società COFIDE S.p.A. ha sede legale in Via Ciovassino n. 1, 20121 Milano, Italia.
Il titolo Cofide dal 1985 è quotato presso la Borsa Italiana, dal 2004 è trattato nel segmento di Borsa Ordinario‐ MTA (codice Reuters: COFI.MI, codice Bloomberg COF IM).
La presente relazione, relativa al periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2016, è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 13 marzo 2017.
Signori Azionisti,
il bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 che sottoponiamo alla Vostra approvazione si è chiuso con un utile netto di € 18.811.685,14 di cui Vi proponiamo la seguente destinazione:
Si precisa che gli importi complessivamente da destinare a dividendo terranno conto delle azioni proprie in portafoglio e delle azioni ordinarie di fatto in circolazione alla data dell'Assemblea, mentre non verrà ad essere modificato l'importo unitario da corrispondere a ciascuna azione.
Il Consiglio di Amministrazione
Milano, 13 marzo 2017
al 31 dicembre 2016
SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO NOTE ESPLICATIVE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI
| ATTIVO | Note | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|---|
| ATTIVO NON CORRENTE | 2.070.459 | 2.094.545 | |
| IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI | (7.a.) | 988.003 | 997.652 |
| IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI | (7.b.) | 671.159 | 659.109 |
| INVESTIMENTI IMMOBILIARI | (7.c.) | 20.144 | 20.916 |
| PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ VALUTATE AL PATRIMONIO NETTO | (7.d.) | 129.987 | 131.833 |
| ALTRE PARTECIPAZIONI | (7.e.) | 5.323 | 5.830 |
| ALTRI CREDITI | (7.f.) | 79.099 | 87.075 |
| di cui altri crediti verso parti correlate (*) | (7.f.) | 1.644 | 2.693 |
| TITOLI | (7.g.) | 85.009 | 87.383 |
| IMPOSTE DIFFERITE | (7.h.) | 91.735 | 104.747 |
| ATTIVO CORRENTE | 1.349.077 | 1.412.396 | |
| RIMANENZE | (8.a.) | 137.406 | 134.055 |
| LAVORI IN CORSO SU ORDINAZIONE | 40.947 | 39.178 | |
| CREDITI COMMERCIALI | (8.b.) | 414.246 | 415.937 |
| di cui crediti commerciali verso parti correlate (*) | (8.b.) | 1.542 | 2.259 |
| ALTRI CREDITI | (8.c.) | 92.863 | 97.565 |
| di cui altri crediti verso parti correlate (*) | (8.c.) | 105 | 655 |
| CREDITI FINANZIARI | (8.d.) | 30.183 | 30.496 |
| TITOLI | (8.e.) | 66.157 | 131.012 |
| ATTIVITÀ FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA | (8.f.) | 234.012 | 251.510 |
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE | (8.g.) | 333.263 | 312.643 |
| ATTIVITÀ DESTINATE ALLA DISMISSIONE | (8.h.) | 3.418 | 9.005 |
| TOTALE ATTIVO | 3.422.954 | 3.515.946 |
| PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | 31.12.2016 | 31.12.2015 | |
|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO | 1.506.896 | 1.573.078 | |
| CAPITALE SOCIALE | (9.a.) | 359.605 | 359.605 |
| RISERVE | (9.b.) | 95.041 | 110.571 |
| UTILI (PERDITE) PORTATI A NUOVO | (9.c.) | 87.519 | 78.901 |
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO | 21.249 | 18.687 | |
| PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO | 563.414 | 567.764 | |
| PATRIMONIO NETTO DI TERZI | 943.482 | 1.005.314 | |
| PASSIVO NON CORRENTE | 975.300 | 1.060.437 | |
| PRESTITI OBBLIGAZIONARI | (10.a.) | 283.742 | 288.366 |
| ALTRI DEBITI FINANZIARI | (10.b.) | 311.815 | 421.910 |
| ALTRI DEBITI | 15.175 | 9.321 | |
| IMPOSTE DIFFERITE | (7.h.) | 149.833 | 135.235 |
| FONDI PER IL PERSONALE | (10.c.) | 131.058 | 124.622 |
| FONDI PER RISCHI E ONERI | (10.d.) | 83.677 | 80.983 |
| PASSIVO CORRENTE | 940.758 | 875.769 | |
| BANCHE C/C PASSIVI | 12.771 | 19.517 | |
| PRESTITI OBBLIGAZIONARI | (11.a.) | 20.980 | 5.011 |
| ALTRI DEBITI FINANZIARI | (11.b.) | 201.179 | 150.316 |
| DEBITI COMMERCIALI | (11.c.) | 433.354 | 428.173 |
| di cui debiti commerciali verso parti correlate (*) | (11.c.) | 2.189 | 2.251 |
| ALTRI DEBITI | (11.d.) | 199.697 | 200.985 |
| FONDI PER RISCHI E ONERI | (10.d.) | 72.777 | 71.767 |
| PASSIVITÀ DESTINATE ALLA DISMISSIONE | (8.h.) | ‐‐ 6.662 |
|
| TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | 3.422.954 | 3.515.946 |
(*) Come da comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006
| (in migliaia di euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Note | 2016 | 2015 | |||
| RICAVI COMMERCIALI | (12) | 2.620.680 | 2.544.410 | ||
| VARIAZIONE DELLE RIMANENZE | 5.460 | (498) | |||
| COSTI PER ACQUISTO DI BENI | (13.a.) | (988.180) | (937.923) | ||
| COSTI PER SERVIZI | (13.b.) | (614.406) | (624.563) | ||
| di cui costi per servizi verso parti correlate (*) | (13.b.) | (6.272) | (979) | ||
| COSTI DEL PERSONALE | (13.c.) | (712.409) | (708.634) | ||
| ALTRI PROVENTI OPERATIVI | (13.d.) | 26.812 | 32.406 | ||
| di cui altri proventi operativi verso parti correlate (*) | (13.d.) | 1.778 | 2.891 | ||
| ALTRI COSTI OPERATIVI | (13.e.) | (80.853) | (92.086) | ||
| di cui altri costi operativi verso parti correlate (*) | (13.e.) | ‐‐ | (236) | ||
| RETTIFICHE DI VALORE DELLE PARTECIPAZIONI | |||||
| VALUTATE AL PATRIMONIO NETTO | (7.d.) | 849 | 3.355 | ||
| AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI | (129.277) | (138.220) | |||
| UTILE PRIMA DEI COMPONENTI FINANZIARI | |||||
| E DELLE IMPOSTE ( E B I T ) | 128.676 | 78.247 | |||
| PROVENTI FINANZIARI | (14.a.) | 13.058 | 13.603 | ||
| di cui proventi finanziari verso parti correlate (*) | (14.a.) | 15 | 3.293 | ||
| ONERI FINANZIARI | (14.b.) | (61.352) | (64.844) | ||
| DIVIDENDI | 11.557 | 257 | |||
| PROVENTI DA NEGOZIAZIONE TITOLI | (14.c.) | 16.582 | 77.343 | ||
| ONERI DA NEGOZIAZIONE TITOLI | (14.d.) | (668) | (2.360) | ||
| RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE | (14.e.) | 3.827 | (28.999) | ||
| PROVENTI (ONERI) NON RICORRENTI | (14.f.) | ‐‐ | ‐‐ | ||
| UTILE (PERDITA) PRIMA DELLE IMPOSTE | 111.680 | 73.247 | |||
| IMPOSTE SUL REDDITO | (15) | (53.192) | (20.946) | ||
| RISULTATO DOPO LE IMPOSTE DERIVANTE DALLE ATTIVITÀ DI FUNZIONAMENTO |
58.488 | 52.301 | |||
| UTILE (PERDITA) DERIVANTE DA ATTIVITÀ DESTINATE ALLA DISMISSIONE | (16) | 2.000 | 9.377 | ||
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO INCLUSA LA QUOTA DI TERZI | 60.488 | 61.678 | |||
| ‐ PERDITA (UTILE) DI TERZI | (39.239) | (42.991) | |||
| ‐ UTILE (PERDITA) DI GRUPPO | 21.249 | 18.687 | |||
| UTILE (PERDITA) BASE PER AZIONE (in euro) | (17) | 0,0295 | 0,0260 | ||
| UTILE (PERDITA) DILUITO PER AZIONE (in euro) | (17) | 0,0295 | 0,0260 |
(*) Come da comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006
(in migliaia di euro)
| 2016 | 2015 | |
|---|---|---|
| Utile/(Perdita) del periodo from continuing operations | 58.488 | 52.301 |
| Altre componenti del conto economico complessivo | ||
| Poste che non saranno riclassificate a conto economico | ||
| Utili (perdite) attuariali | (15.477) | 13.937 |
| Effetto fiscale relativo alle poste che non saranno riclassificate a conto economico | 2.611 | (3.667) |
| Subtotale poste che non saranno riclassificate a conto economico | (12.866) | 10.270 |
| Poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico | ||
| Differenze di cambio da conversione delle gestioni estere | 1.603 | 150 |
| Variazione netta di fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita | 2.168 | (12.673) |
| Variazione netta della riserva di cash flow hedge | 2.074 | 5.542 |
| Altre componenti del conto economico complessivo | 280 | ‐‐ |
| Effetto fiscale relativo alle poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico | (1.162) | (1.909) |
| Subtotale poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico | 4.963 | (8.890) |
| Totale componenti del conto economico complessivo del periodo | (7.903) | 1.380 |
| TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO FROM CONTINUING OPERATIONS | 50.585 | 53.681 |
| TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO FROM DISCONTINUED OPERATIONS | 2.000 | 23.733 |
| TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO DEL PERIODO | 52.585 | 77.414 |
| Totale conto economico complessivo attribuibile a: | ||
| Soci della controllante | 17.977 | 23.905 |
| Interessenze di pertinenza di terzi | 34.608 | 53.509 |
| UTILE COMPLESSIVO BASE PER AZIONE (in euro) | 0,0250 | 0,0332 |
| UTILE COMPLESSIVO DILUITO PER AZIONE (in euro) | 0,0250 | 0,0332 |
(in migliaia di euro)
| 2016 | 2015 | |
|---|---|---|
| ATTIVITÀ OPERATIVA | ||
| UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO INCLUSA LA QUOTA DI TERZI CONTINUING OPERATIONS | 58.488 | 52.301 |
| RETTIFICHE: | ||
| AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI | 129.277 | 138.220 |
| QUOTA DEL RISULTATO DELLE SOCIETÀ VALUTATE A PATRIMONIO NETTO | 2.356 | (3.355) |
| VALUTAZIONE ATTUARIALE PIANI DI STOCK OPTION/STOCK GRANT | 4.242 | 4.090 |
| VARIAZIONE FONDI DEL PERSONALE, FONDI RISCHI ED ONERI | (2.952) | (32.855) |
| RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE | (3.827) | 28.999 |
| PERDITE (PROVENTI) DA CESSIONE TITOLI IMMOBILIZZATI | (20.966) | (41.893) |
| AUMENTO (DIMINUZIONE) DEI CREDITI DEBITI NON CORRENTI | 38.417 | 26.348 |
| (AUMENTO) DIMINUZIONE DEL CAPITALE CIRCOLANTE NETTO | 8.041 | (1.370) |
| CASH FLOW DELL'ATTIVITÀ OPERATIVA CONTINUING OPERATIONS | 213.076 | 170.485 |
| di cui: | ||
| ‐ interessi incassati (pagati) | (33.133) | (42.181) |
| ‐ pagamenti per imposte sul reddito | (19.320) | (23.292) |
| ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO | ||
| CORRISPETTIVO PAGATO PER AGGREGAZIONI AZIENDALI | (9.861) | (51.139) |
| POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DELLE SOCIETA' ACQUISITE | 53 | (20.285) |
| (ACQUISTO) CESSIONE QUOTE MINORITARIE | (64.330) | ‐‐ |
| (ACQUISTO) CESSIONE DI TITOLI | 87.025 | (90.902) |
| CESSIONE ATTIVO IMMOBILIZZATO | 23.636 | 73.204 |
| ACQUISTO ATTIVO IMMOBILIZZATO | (123.874) | (130.905) |
| CASH FLOW DELL'ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO CONTINUING OPERATIONS | (87.351) | (220.027) |
| ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO | ||
| INCASSI PER AUMENTI DI CAPITALE | 11.487 | 289 |
| ALTRE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO | (212) | 4.027 |
| ACCENSIONE/(ESTINZIONE) DI ALTRI DEBITI/CREDITI FINANZIARI | (47.574) | 57.363 |
| ACQUISTO DI AZIONI PROPRIE DEL GRUPPO | (19.387) | (55.554) |
| DIVIDENDI PAGATI | (44.673) | (8.001) |
| CASH FLOW DELL'ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO CONTINUING OPERATIONS | (100.359) | (1.876) |
| AUMENTO (DIMINUZIONE) DELLE DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE CONTINUING OPERATIONS | 25.366 | (51.418) |
| FLUSSO/DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE DI INIZIO ESERCIZIO DISCONTINUED OPERATIONS | 2.000 | 11.330 |
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE DI INIZIO ESERCIZIO | 293.126 | 333.214 |
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE DI FINE ESERCIZIO | 320.492 | 293.126 |
| Attribuibile agli azionisti della controllante | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale | Riserve | Utili (Perdite) | Utili (Perdite) | Totale | Terzi | Totale | |
| (in migliaia di euro) | sociale | portati a nuovo | dell'esercizio | ||||
| SALDO AL 31 DICEMBRE 2014 | 359.605 | 89.883 | 93.369 | (14.468) | 528.389 | 1.030.068 1.558.457 | |
| Aumenti di capitale | -- | -- | -- | -- | -- | 289 | 289 |
| Dividendi agli Azionisti | -- | -- | -- | -- | -- | (8.001) | (8.001) |
| Utili portati a nuovo | -- | -- | (14.468) | 14.468 | -- | -- | -- |
| Effetti derivanti da variazioni patrimoniali | |||||||
| delle società controllate | -- | 15.470 | -- | -- | 15.470 | (70.551) | (55.081) |
| Risultato complessivo dell'esercizio | |||||||
| Valutazione a fair value degli strumenti di copertura | -- | 6.038 | -- | -- | 6.038 | 11.900 | 17.938 |
| Valutazione a fair value dei titoli | -- | 1.438 | -- | -- | 1.438 | 239 | 1.677 |
| Riserva di fair value dei titoli rilasciata a conto economico | -- | (7.538) | -- | -- | (7.538) | (7.006) | (14.544) |
| Effetti derivanti da variazioni patrimoniali | |||||||
| delle società controllate | -- | 76 | -- | -- | 76 | 203 | 279 |
| Differenze cambio da conversione | -- | 2.124 | -- | -- | 2.124 | (2.008) | 116 |
| Utili (perdite) attuariali | -- | 3.080 | -- | -- | 3.080 | 7.190 | 10.270 |
| Risultato dell'esercizio | -- | -- | -- | 18.687 | 18.687 | 42.991 | 61.678 |
| Totale risultato complessivo dell'esercizio | -- | 5.218 | -- | 18.687 | 23.905 | 53.509 | 77.414 |
| SALDO AL 31 DICEMBRE 2015 | 359.605 | 110.571 | 78.901 | 18.687 | 567.764 | 1.005.314 1.573.078 | |
| Aumenti di capitale | -- | -- | -- | -- | -- | 11.487 | 11.487 |
| Dividendi agli Azionisti | -- | -- | (10.069) | -- | (10.069) | (34.604) | (44.673) |
| Utili portati a nuovo | -- | 18.687 | (18.687) | -- | -- | -- | |
| Effetti derivanti da variazioni patrimoniali delle società controllate |
-- | (12.258) | -- | -- | (12.258) | (73.323) | (85.581) |
| Risultato complessivo dell'esercizio | |||||||
| Valutazione a fair value degli strumenti di copertura | -- | 486 | -- | -- | 486 | 1.091 | 1.577 |
| Valutazione a fair value dei titoli | -- | (274) | -- | -- | (274) | 2.351 | 2.077 |
| Riserva di fair value dei titoli rilasciata a conto economico | -- | (314) | -- | -- | (314) | (260) | (574) |
| Effetti derivanti da variazioni patrimoniali | |||||||
| delle società controllate | -- | 92 | -- | -- | 92 | 188 | 280 |
| Differenze cambio da conversione | -- | 751 | -- | -- | 751 | 852 | 1.603 |
| Utili (perdite) attuariali | -- | (4.013) | -- | -- | (4.013) | (8.853) | (12.866) |
| Risultato dell'esercizio | -- | -- | 21.249 | 21.249 | 39.239 | 60.488 | |
| Totale risultato complessivo dell'esercizio | -- | (3.272) | -- | 21.249 | 17.977 | 34.608 | 52.585 |
| SALDO AL 31 DICEMBRE 2016 | 359.605 | 95.041 | 87.519 | 21.249 | 563.414 | 943.482 1.506.896 |
Il presente bilancio consolidato è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e alle relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) omologati dalla Commissione Europea ed in vigore al 31 dicembre 2016. Si rimanda al paragrafo "Adozione di nuovi principi contabili, interpretazioni ed emendamenti" per una illustrazione dei nuovi principi in vigore a far data dal 1° gennaio 2016. In particolare, si segnala che l'adozione dei nuovi principi non ha comportato effetti sul patrimonio netto e sul conto economico di Gruppo.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 che include la Capogruppo Cofide S.p.A. (di seguito "Cofide") e le società da essa direttamente o indirettamente controllate, è stato predisposto utilizzando le situazioni delle singole società incluse nell'area di consolidamento, corrispondenti ai relativi bilanci civilistici (cosiddetti "individuali" o "separati" nella terminologia IAS/IFRS), ovvero consolidati per i sottogruppi, esaminati ed approvati dagli organi sociali e opportunamente modificati e riclassificati, ove necessario, per adeguarli ai principi contabili di seguito elencati e compatibilmente con la normativa italiana. Si segnala che la società IEPL – Institut d'Ecole Primaire Leman S.A. chiude il proprio bilancio il 31 luglio. La società predispone un reporting package al 31 dicembre per il bilancio consolidato.
Gli schemi di classificazione adottati sono i seguenti:
Il presente bilancio è redatto in migliaia di euro, che rappresenta la moneta "funzionale" e "di presentazione" del gruppo secondo quanto previsto dallo IAS 21, tranne quando diversamente indicato
Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determi‐ nazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili con maggiore accuratezza tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.
Le imposte sul reddito sono riconosciute sulla base della miglior stima dell'aliquota media ponderata attesa per l'intero esercizio.
Dopo la chiusura dell'esercizio non si è verificato alcun fatto di rilievo che abbia potuto incidere in misura rilevante sulla situazione finanziaria, patrimoniale ed economica del Gruppo oltre a quanto sopra riportato.
Si rimanda a quanto riportato al punto 5 della Relazione sulla gestione in merito ai fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio e al punto 6 per l'evoluzione prevedibile della gestione.
Si segnala che il Gruppo Espresso e ITEDI (società editrice titolare, inter alia, dei quotidiani La Stampa e Il Secolo XIX) hanno annunciato, in data 2 marzo 2016, di aver firmato un memorandum d'intesa finalizzato alla creazione del gruppo leader editoriale italiano nonché uno dei principali gruppi europei nel settore dell'informazione quotidiana e digitale mediante fusione per incorporazione di ITEDI con il Gruppo Editoriale L'Espresso. L'operazione, che consentirà di unire la forza di testate storiche autorevoli quali la Repubblica, La Stampa, Il Secolo XIX e i numerosi giornali locali del Gruppo Espresso.
Il Consiglio di Amministrazione di Espresso, nella riunione dello scorso 27 febbraio, ha deliberato di sottoporre all'Assemblea degli Azionisti la proposta di aumento di capitale sociale, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, quarto comma, del codice civile, da liberarsi mediante il con‐ ferimento in natura, da parte di Fiat Chrysler Automobiles N.V. (FCA) e Ital Press Holding S.p.A., di partecipazioni azionarie rappresentative complessivamente dell'intero capitale sociale di ITEDI. L'aumento di capitale costituisce la modalità attuativa del progetto di integrazione delle attività di Espresso con le attività di ITEDI oggetto dell'accordo quadro concluso tra Cir, in qualità di azionista di controllo di Espresso, da FCA e Ital Press Holding S.p.A. della famiglia Perrone, in qualità di azionisti di Itedi, la cui firma è stata comunicata in data 1 agosto 2016. Il perfezionamento dell'operazione, che è soggetta all'autorizzazione delle competenti autorità e al verificarsi delle condizioni sospensive tipi‐ che per operazioni di tale tipologia, è previsto per il primo semestre 2017. L'entità complessiva dell'aumento di capitale è stata determinata in € 79.969.000,00, di cui € 14.497.678,65 saranno im‐ putati a capitale nominale e € 65.471.321,35 saranno imputati a sovrapprezzo. L'aumento di capitale verrà eseguito mediante l'emissione di complessive n. 96.651.191 nuove azioni ordinarie Espresso, ciascuna del valore nominale di € 0,15, di cui n. 74.421.417 saranno assegnate a FCA e n. 22.229.774 saranno assegnate a Ital Press. Al perfezionamento dell'operazione, CIR deterrà il 43,40% del capitale sociale di Espresso, mentre FCA ne deterrà il 14,63% e Ital Press il 4,37%.
Il perfezionamento dell'operazione, che è soggetta all'autorizzazione delle competenti autorità ed al verificarsi delle condizioni sospensive tipiche per operazioni di tale tipologia (quali l'ottenimento delle necessarie autorizzazioni societarie), è previsto entro il primo semestre del 2017.
In conformità a quanto previsto dal paragrafo 17 dello IAS 10, si rende noto che il bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 13 marzo 2017.
Sono incluse nel perimetro di consolidamento tutte le società nelle quali il Gruppo detiene il controllo secondo quanto stabilito dall'IFRS 10.
In base alla definizione di "controllo" un investitore controlla un'entità oggetto di investimento quando ha potere sulle attività rilevanti, è esposto a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento e ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.
Le società controllate sono consolidate integralmente a partire dalla data in cui ha avuto inizio il controllo da parte del Gruppo mentre sono deconsolidate dal momento in cui tale controllo cessa. Il consolidamento viene effettuato con il metodo dell'integrazione globale.
I criteri adottati per l'applicazione di tale metodo sono principalmente i seguenti:
Sono considerate società collegate tutte le società nelle quali il Gruppo ha un'influenza significativa, senza averne il controllo, secondo quanto stabilito dallo IAS 28. Si presume l'esistenza di influenza significativa nel caso in cui il Gruppo possegga una percentuale di diritti di voto compresa tra il 20% e il 50% (esclusi i casi in cui vi sia controllo congiunto). Le società collegate sono consolidate con il metodo del patrimonio netto a partire dalla data in cui il Gruppo consegue l'influenza notevole sulla società collegata mentre sono deconsolidate dal momento in cui cessa di esistere tale influenza. I criteri adottati per l'applicazione del metodo del patrimonio netto sono principalmente i seguenti:
Le società a controllo congiunto sono contabilizzate secondo il metodo del patrimonio netto in conformità a quanto stabilito dall'IFRS 11.
La conversione in euro dei bilanci delle società controllate estere di Paesi non aderenti alla moneta unica, nessuno dei quali ha un'economia caratterizzata da uno stato di "iperinflazione" secondo quanto stabilito dallo IAS 29, viene effettuata adottando i cambi correnti in essere alla data di bilancio per lo stato patrimoniale, mentre il conto economico viene convertito utilizzando i cambi medi del periodo. Le differenze cambio derivanti dalla conversione del patrimonio netto ai cambi correnti di fine periodo e dalla conversione del conto economico ai cambi medi dell'esercizio vengono contabilizzate nella voce "Altre riserve" del patrimonio netto.
I principali cambi utilizzati sono i seguenti:
| Cambio medio | 31.12.2016 | Cambio medio | 31.12.2015 | |
|---|---|---|---|---|
| Dollaro USA | 1,1069 | 1,0541 | 1,1095 | 1,0887 |
| Franco Svizzero | 1,09016 | 1,0739 | 1,06786 | 1,0835 |
| Sterlina Inglese | 0,81948 | 0,85618 | 0,7257 | 0,7340 |
| Real Brasiliano | 3,8616 | 3,4305 | 3,6390 | 4,3116 |
| Peso Argentino | 16,3345 | 16,7476 | 10,2114 | 14,0964 |
| Renminbi Cinese | 7,3497 | 7,3201 | 6,9691 | 7,0607 |
| Rupia indiana | 74,3494 | 71,5820 | 71,1238 | 72,0461 |
| Nuovo Leu Rumeno | 4,4907 | 4,5391 | 4,4450 | 4,5241 |
| Dollaro Canadese | 1,4664 | 1,4188 | 1,4158 | 1,5116 |
| Peso Messicano | 20,6569 | 21,7723 | 17,5623 | 18,9143 |
| Dollaro Hong Kong | 8,5903 | 8,1753 | 8,5977 | 8,4374 |
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 ed il bilancio consolidato dell'esercizio precedente del Gruppo derivano dal consolidamento, a tali date, della Capogruppo COFIDE e di tutte le società direttamente ed indirettamente controllate, controllate congiuntamente o collegate. Le attività e le passività di cui è prevista la dismissione vengono riclassificate nelle voci dell'attivo e del passivo destinate ad evidenziare tali fattispecie.
L'elenco delle partecipazioni incluse nell'area di consolidamento, con l'indicazione della metodologia utilizzata, e di quelle escluse è riportato nell'apposita sezione del presente fascicolo.
Con riferimento alle disposizioni previste dall'IFRS 12 si riporta di seguito l'informativa in merito ai non‐controlling interests presenti nelle partecipazioni di minoranza e alle collegate ritenute rilevanti per il Gruppo.
Il Gruppo ha definito come rilevanti a tali fini le società che rappresentano almeno il 2% del totale attivo, al netto delle attività in via di dismissione, o il 5% del totale dei ricavi del Gruppo.
Al 31 dicembre 2016 non vi sono società rilevanti aventi significativi non‐controlling interests.
Tra le società collegate rilevanti quella che rispetta i requisiti sopra riportati è Persidera S.p.A. (interessenza detenuta tramite il Gruppo Espresso), di cui si riportano i dati:
| (in migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Ricavi | 80.804 | 81.865 |
| Utile netto | 15.370 | 9.832 |
| Utile complessivo | 15.416 | 9.867 |
| Attività non correnti | 144.303 | 158.636 |
| Attività correnti | 38.625 | 42.357 |
| Totale attività | 182.928 | 200.993 |
| Passività non correnti | 49.199 | 64.043 |
| Passività correnti | 31.579 | 40.783 |
| Totale passività | 80.778 | 104.826 |
Le principali variazioni dell'area di consolidamento rispetto all'esercizio precedente riguardano:
Il perimetro di consolidamento risulta variato rispetto allo scorso esercizio.
Il 30 luglio 2016 il Gruppo Espresso e ITEDI, dando seguito al memorandum d'intesa sottoscritto lo scorso 2 marzo, hanno firmato l'accordo quadro avente ad oggetto l'integrazione delle due società finalizzata alla creazione del Gruppo leader editoriale italiano nonché uno dei principali gruppi europei nel settore dell'informazione quotidiana e digitale.
Nell'ambito del piano di deconsolidamento teso a garantire il rispetto delle soglie di tiratura previste dalla normativa in vigore, nella prospettiva della futura integrazione con La Stampa ed Il Secolo XIX, nel corso del 2016 il Gruppo Espresso ha perfezionato le seguenti operazioni:
Per tutte le testate è stata mantenuta la raccolta pubblicitaria in capo alla concessionaria A.Manzoni&C..
Si segnala che nel corso dell'esercizio la controllata Sogefi Suspension France S.A. ha incrementato dal 95% al 95,65% la quota nella controllata S.ARA Composite S.A.S..
Nel corso del periodo non sono intervenute ulteriori variazioni nell'area di consolidamento.
SETTORE SANITÀ
Nel corso dell'esercizio, oltre all'acquisizione del ramo d'azienda denominato "Casa Marchetti", la cui definizione ha determinato un avviamento di € 1.088 migliaia a fronte di un prezzo concordato di € 1.200 migliaia e di due centri ambulatoriali a Pesaro ed Ascoli Piceno (avviamento pari ad € 160 migliaia), segnaliamo l'acquisizione della società Villa Jolanda S.r.l., proprietaria della struttura di riabilitazione psichiatrica di 74 posti letto sita nel comune di Maiolati Spontini (AN). Il prezzo pagato per l'operazione è stato pari a € 8.500 migliaia ed ha generato un avviamento pari ad € 5.982 migliaia. Nel corso del terzo trimestre 2016 si è inoltre proceduto all'acquisizione delle quote terzi (pari al 45%) nella società Medipass Healthcare Leeds & Belfast Ltd, ora partecipata al 100%. Nello stesso periodo si è proceduto a diluire la componente terzi nella società Medipass Healthcare Ltd, passando da un percentuale di controllo del 90% ad una percentuale del 96%.
Si segnala inoltre che la Capogruppo CIR S.p.A. ha incrementato dal 51,26% al 59,53% la quota di possesso nella controllata KOS S.p.A. e che nel corso del mese di agosto è stata ceduta la partecipazione in Southlands S.r.l..
Le immobilizzazioni immateriali sono rilevate contabilmente solo se analiticamente identificabili, se è probabile che generino benefici economici futuri e se il loro costo può essere determinato attendibilmente.
Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate.
Le immobilizzazioni immateriali sono inizialmente iscritte al costo di acquisizione o di produzione.
Il costo di acquisizione è rappresentato dal fair value dei mezzi di pagamento utilizzati per acquisire l'attività e da ogni costo diretto sostenuto per predisporre l'attività al suo utilizzo. Il costo di acquisizione è l'equivalente prezzo per contanti alla data di rilevazione e pertanto, qualora il pagamento sia differito oltre i normali termini di dilazione del credito, la differenza rispetto all'equivalente prezzo per contanti è rilevata come interesse lungo il periodo di dilazione.
L'ammortamento è calcolato linearmente e parametrato al periodo della prevista vita utile ed inizia quando l'attività è disponibile per l'uso.
In particolare le immobilizzazioni immateriali a durata indefinita non vengono sottoposte ad ammortamento, ma sono costantemente monitorate al fine di evidenziare eventuali riduzioni di valore durevoli. Sono considerate immobilizzazioni immateriali a vita indefinita essenzialmente le testate e le frequenze del gruppo Espresso.
Il valore contabile delle immobilizzazioni immateriali è mantenuto nei limiti in cui vi sia evidenza che tale valore possa essere recuperato tramite l'uso; a questo fine viene effettuato almeno una volta all'anno l'impairment test con cui si verifica la capacità del bene immateriale di generare reddito in futuro.
I costi di sviluppo sono contabilizzati quali elementi dell'attivo immobilizzato quando il costo è attendibilmente determinabile, esistono ragionevoli presupposti che l'attività possa essere resa disponibile per l'uso o la vendita e sia in grado di produrre benefici futuri. Annualmente, e comunque ogni qualvolta vi siano ragioni che lo rendano opportuno, i costi capitalizzati sono sottoposti ad impairment test.
I costi di ricerca sono addebitati al conto economico nel momento in cui sono sostenuti.
I marchi e le licenze, inizialmente rilevati al costo, sono successivamente contabilizzati al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. Il periodo di ammortamento è definito dal minore tra l'eventuale durata contrattuale di utilizzo e la vita utile del bene.
Le licenze software, comprensive degli oneri accessori, sono rilevate al costo ed iscritte al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate.
Nel caso di acquisizione di aziende, le attività, le passività e le passività potenziali acquisite e identificabili sono rilevate al loro fair value alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il costo d'acquisto e la quota di interessenza del Gruppo nel fair value di tali attività e passività è classificata come avviamento ed è iscritta in bilancio come attività immateriale. L'eventuale differenza negativa ("avviamento negativo") è invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione.
Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento viene valutato al costo diminuito delle eventuali perdite di valore accumulate. L'avviamento è sempre riferito ad attività reddituali identificate la cui capacità di reddito e di generazione di flussi di cassa viene costantemente monitorata ai fini della sua valutazione (impairment test).
Si veda anche quanto riportato nel successivo paragrafo 3.x. (Aggregazioni aziendali e Avviamento).
Le immobilizzazioni materiali sono rilevate al prezzo di acquisto o al costo di produzione al netto dei relativi ammortamenti accumulati.
Nel costo sono compresi gli oneri accessori ed i costi diretti ed indiretti, sostenuti nel momento dell'acquisizione e necessari a rendere fruibile il bene. Gli oneri finanziari derivanti da specifici finan‐ ziamenti relativi ad investimenti di lungo periodo vengono capitalizzati fino alla data di entrata in funzione del bene.
In presenza di obbligazioni contrattuali o comunque "forzose" per lo smantellamento, la rimozione o la bonifica di siti ove siano installate immobilizzazioni, il valore rilevato include anche i costi stimati, ed attualizzati, da sostenere al momento della loro dismissione.
Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate in ogni periodo in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni.
I terreni, le immobilizzazioni in corso e gli acconti non sono oggetto di ammortamento.
Gli immobili ed i terreni non detenuti a fini strumentali nell'esercizio delle attività sociali sono classi‐ ficati in un'apposita voce dell'attivo e registrati contabilmente in base a quanto previsto dallo IAS 40 "Investimenti immobiliari" (si veda il successivo paragrafo 3.e.).
Al verificarsi di eventi che possano far presumere una riduzione durevole di valore dell'attività, viene verificata la sussistenza del relativo valore contabile tramite il confronto con il valore "recuperabile", rappresentato dal maggiore tra il fair value ed il valore d'uso. Il fair value è definito sulla base dei va‐ lori espressi dal mercato attivo, da transazioni recenti, ovvero dalle migliori informazioni disponibili al fine di determinare il potenziale ammontare ottenibile dalla vendita del bene. Il valore d'uso è de‐ terminato mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa derivanti dall'uso atteso del bene stesso, ap‐ plicando le migliori stime circa la vita utile residua ed un tasso che tenga conto anche del rischio im‐ plicito degli specifici settori di attività in cui opera il Gruppo. Tale valutazione è effettuata a livello di singola attività o del più piccolo insieme identificabile di attività generatrici di flussi di cassa indipen‐ denti (CGU).
In caso di differenze negative tra i valori sopra citati ed il valore contabile si procede ad una svaluta‐ zione, mentre nel momento in cui vengono meno i motivi della perdita di valore l'attività viene riva‐ lutata. Svalutazioni e rivalutazioni sono imputate a conto economico.
I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste, indipendentemente dall'esistenza di una formale delibera di concessione, una ragionevole certezza che la società beneficiaria rispetterà le condizioni previste per la concessione e che pertanto i contributi saranno ricevuti.
I contributi in conto capitale sono rilevati nello stato patrimoniale o come ricavo differito, che viene accreditato a conto economico in base alla vita utile del bene in relazione al quale è stato concesso, in modo da rettificare in diminuzione le quote di ammortamento, oppure a diretta deduzione del be‐ ne cui si riferiscono.
I contributi pubblici ottenibili a rimborso di spese e costi già sostenuti, o con lo scopo di fornire un immediato aiuto finanziario alla società destinataria senza che vi siano costi futuri ad essi correlati, sono rilevati come provento nel periodo in cui diventano esigibili.
I contratti di leasing relativi ad attività in cui la società locataria assume sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici derivanti dal loro utilizzo sono classificati come leasing finanziari. In presenza di leasing finanziari l'attività viene rilevata al minore tra il suo valore corrente ed il valore attuale dei canoni minimi contrattualmente stabiliti. L'ammontare totale dei canoni è ripartito tra componente finan‐ ziaria e restituzione di capitale in modo da ottenere un tasso d'interesse costante sul debito residuo. I canoni di locazione residui, al netto degli oneri finanziari, sono classificati come debiti finanziari. L'onere finanziario è imputato a conto economico lungo la durata del contratto. Le attività acquisite con contratti di leasing finanziario sono ammortizzate in misura coerente con la natura del bene. I contratti di leasing in cui il locatore mantiene sostanzialmente rischi e benefici derivanti dalla proprietà sono invece classificati come leasing operativi ed i canoni periodici sono rilevati a conto economico lungo la durata del contratto.
Nel caso di operazioni di vendita con patto di retrolocazione mediante un leasing finanziario, l'eventuale differenza tra prezzo di vendita e valore contabile del bene non viene rilevata a conto economico, a meno che non si manifesti una minusvalenza rappresentativa di perdita di valore del bene stesso.
Un investimento immobiliare è una proprietà, terreno o fabbricato – o parte di fabbricato – o entrambi, posseduta dal proprietario o dal locatario, anche tramite un contratto di leasing finanziario, al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito o per entrambe le motivazioni, piuttosto che per l'uso diretto nella produzione o nella fornitura di beni o di servizi o nell'amministrazione aziendale o la vendita, nel normale svolgimento dell'attività imprenditoriale.
Il costo di un investimento immobiliare è rappresentato dal costo di acquisto, dai miglioramenti, dalle sostituzioni e manutenzioni straordinarie.
Per le costruzioni in economia si valutano tutti i costi sostenuti alla data in cui la costruzione o lo sviluppo è terminato. Fino a quella data si applicano le condizioni previste dallo IAS 16.
In caso di bene detenuto tramite leasing finanziario, il costo iniziale è determinato secondo lo IAS 17 dal minore tra il fair value dell'immobile ed il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing.
Il Gruppo ha optato per il metodo del costo, da applicare a tutti gli investimenti immobiliari detenuti. Secondo il metodo del costo, la valutazione è effettuata al netto degli ammortamenti e delle perdite accumulate per riduzione di valore.
Il Gruppo verifica, almeno una volta all'anno, la recuperabilità del valore contabile delle attività immateriali (inclusi i costi di sviluppo capitalizzati) e materiali, al fine di determinare se vi sia qualche indicazione che tali attività possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale evidenza, il valore di carico delle attività è ridotto al relativo valore recuperabile.
Un'attività immateriale con vita utile indefinita è sottoposta a verifica per riduzione di valore ogni anno o più frequentemente, ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.
Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, il Gruppo stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui il bene appartiene.
Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso.
Per determinare il valore d'uso di un'attività il Gruppo calcola il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, applicando un tasso di sconto coerente con i flussi di cassa, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile.
Quando, successivamente, una perdita su attività, diverse dall'avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.
Le partecipazioni in società dove la Capogruppo non esercita un'influenza significativa sono trattate secondo quanto previsto dal principio IAS 39 e quindi sono classificate come attività finanziarie di‐ sponibili per la vendita e sono valutate al fair value, ovvero al costo nel caso in cui il fair value o il prezzo di mercato risultino indeterminabili.
I crediti e i debiti inizialmente sono iscritti al loro fair value, che corrisponde normalmente al valore nominale. I crediti sono adeguati, se necessario, al loro presumibile valore di realizzo. Successivamente i crediti e i debiti sono valutati al costo ammortizzato.
I crediti ed i debiti in valuta estera, originariamente contabilizzati ai cambi in vigore alla data di effettuazione dell'operazione, vengono adeguati ai cambi correnti di fine periodo ed i relativi utili e perdite su cambi imputati al conto economico (si veda il successivo paragrafo 3.u.).
Secondo quanto previsto dai principi IAS 32 e 39 le partecipazioni in società diverse dalle controllate e dalle collegate sono classificate come attività finanziarie disponibili per la vendita (available for sale) e sono valutate al loro fair value.
Gli utili e le perdite derivanti da adeguamenti di valore sono iscritte in una specifica riserva di patrimonio netto. In presenza di perdite permanenti di valore, od in caso di alienazione, gli utili e le perdite riconosciuti fino a quel momento nel patrimonio netto sono contabilizzate a conto economico.
Si segnala che gli acquisti e le vendite sono rilevati alla data di negoziazione dell'operazione.
In questa categoria rientrano anche le attività finanziarie acquisite o emesse classificate come destinate alla negoziazione (held for trading) o classificate al fair value con contropartita conto economico in adozione della così detta "fair value option".
Ai fini di una più compiuta trattazione dei principi riguardanti le attività finanziarie si rimanda alla nota specificatamente predisposta ("strumenti finanziari").
Le imposte correnti sono iscritte e determinate sulla base di una realistica stima del reddito imponibile in conformità alle vigenti normative fiscali dello Stato in cui ha sede la società e tenendo conto delle eventuali esenzioni applicabili e dei crediti di imposta spettanti.
Le imposte differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tassabili o deducibili tra il valore contabile di attività e passività ed il loro valore fiscale e sono classificate tra le attività e le passività non correnti.
Un'attività fiscale differita è rilevata se è probabile il realizzo di un reddito imponibile a fronte del quale potrà essere utilizzata la differenza temporanea deducibile.
Il valore contabile delle attività fiscali differite è oggetto di analisi periodica e viene ridotto nella misura in cui non sia più probabile il conseguimento di un reddito imponibile sufficiente a consentire l'utilizzo del beneficio derivante da tale attività differita.
3.m. Rimanenze (IAS 2)
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, ed il valore di presunto realizzo.
Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi a vista e gli investimenti finanziari a breve termine ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa e che sono soggetti ad un irrilevante rischio di variazione di valore.
Le azioni ordinarie sono iscritte al valore nominale. I costi direttamente attribuibili all'emissione di nuove azioni sono portati in diminuzione delle riserve di patrimonio netto, al netto di ogni eventuale beneficio fiscale collegato.
Le azioni proprie sono classificate in una apposita voce a riduzione delle riserve; le eventuali successive operazioni di vendita, riemissione o cancellazione non comportano alcun impatto successivo al conto economico ma esclusivamente al patrimonio netto.
Gli utili o le perdite non realizzate, al netto degli effetti fiscali, dalle attività finanziarie classificate come "disponibili per la vendita" sono rilevate nel patrimonio netto alla voce riserva di fair value.
La riserva è trasferita al conto economico al momento della realizzazione dell'attività finanziaria o nel caso di rilevazione di una perdita permanente di valore della stessa.
La riserva di copertura (hedging) si genera nel momento in cui si rilevano le variazioni di fair value dei derivati che, ai fini dello IAS 39, sono stati designati come "strumenti a copertura dei flussi di cassa" (Cash Flow Hedge) o come "strumenti di copertura degli investimenti netti in partecipate estere" (hedge of a net investment in a foreign operation).
La porzione di utile o perdita ritenuta "efficace" viene rilevata a patrimonio netto e viene contabilizzata a conto economico nei periodi, e con le modalità, in cui gli elementi coperti affluiscono al conto economico stesso, ovvero al momento della cessione della controllata.
Quando una società controllata redige il proprio bilancio in una moneta diversa da quella funzionale utilizzata dal Gruppo, il bilancio individuale della controllata è tradotto classificando le differenze derivanti da tali conversioni in una apposita riserva. Nel momento in cui la controllata viene venduta la riserva è trasferita al conto economico con esposizione degli utili o delle perdite derivanti dalla dismissione.
La voce "Utili (perdite) portati a nuovo" accoglie i risultati accumulati ed il trasferimento da altre riserve del patrimonio netto nel momento in cui queste si liberano da eventuali vincoli a cui sono sottoposte.
Questa voce rileva inoltre l'effetto cumulativo dei cambiamenti nei principi contabili e/o eventuali correzioni di errori che vengono contabilizzati secondo quanto previsto dallo IAS 8.
I finanziamenti sono inizialmente rilevati al costo, rappresentato dal fair value al netto degli oneri accessori. Successivamente i finanziamenti sono contabilizzati applicando il metodo del costo ammortizzato (amortized cost) calcolato mediante l'applicazione del tasso d'interesse effettivo, tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsto al momento della regolazione dello strumento.
I fondi per rischi e oneri rappresentano passività probabili di ammontare e/o scadenza incerta derivanti da eventi passati il cui accadimento comporterà un esborso finanziario. Gli accantonamenti sono stanziati esclusivamente in presenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, nei confronti di terzi che rende necessario l'impiego di risorse economiche e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'obbligazione stessa. L'importo rilevato come accantonamento rappresenta la migliore stima della spesa richiesta per l'adempimento dell'obbligazione attuale alla data di rendicontazione. I fondi accantonati sono riesaminati ad ogni data di rendicontazione e rettificati in modo da rappresentare la migliore stima corrente. Le variazioni di stima sono imputate a conto economico.
Laddove sia previsto che l'esborso finanziario relativo all'obbligazione avvenga oltre i normali termini di pagamento e l'effetto di attualizzazione sia rilevante, l'accantonamento è rappresentato dal valore attuale, calcolato ad un tasso nominale senza rischi, dei pagamenti futuri attesi per l'estinzione dell'obbligazione.
Le attività e passività potenziali (attività e passività possibili, o non iscritte perché di ammontare non attendibilmente determinabile) non sono contabilizzate. Al riguardo viene fornita tuttavia adeguata informativa.
I ricavi per la vendita di merci sono riconosciuti al momento del passaggio di proprietà e dei rischi del bene e la loro rilevazione è effettuata al netto di resi, sconti e abbuoni.
I ricavi per prestazioni di servizi sono riconosciuti al momento di effettuazione della prestazione, avendo a riferimento lo stato di completamento dell'attività alla data di riferimento del bilancio.
I proventi per dividendi, interessi e royalties sono rilevati rispettivamente:
I benefici a dipendenti erogati successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e gli altri benefici a lungo termine sono oggetto di valutazioni attuariali.
Seguendo tale metodologia le passività iscritte risultano rappresentative del valore attuale dell'obbligazione rettificata per eventuali perdite od utili attuariali non contabilizzati.
La legge finanziaria n. 296/2006 ha apportato modifiche importanti alla disciplina del TFR introducendo la possibilità per il lavoratore di trasferire il TFR che matura a partire dal 1° gennaio 2007 a forme pensionistiche prescelte. Pertanto il TFR maturato al 31 dicembre 2006 relativo ai
dipendenti che hanno esercitato l'opzione prospettata, pur rimanendo nell'ambito dei piani a benefici definiti, è stato determinato con tecniche attuariali che, però, escludono le componenti attuariali / finanziarie relative alla dinamica delle retribuzioni future.
Il Gruppo COFIDE, in accordo con il principio, procede alla valorizzazione ed alla rilevazione del costo figurativo rappresentato dalle stock option e dalle stock grant rilevato a conto economico tra i costi per il personale e ripartito lungo il periodo di maturazione del beneficio, con contropartita ad apposita riserva di patrimonio netto.
Il costo dell'opzione viene determinato al momento dell'assegnazione del piano utilizzando specifici modelli e moltiplicato per il numero di opzioni esercitabili nel periodo di riferimento, queste ultime determinate mediante l'ausilio di opportune variabili attuariali.
Analogamente, l'onere derivante dall'attribuzione delle c.d. phantom stock option viene determinato con riferimento al fair value delle opzioni alla data di assegnazione e rilevato a conto economico tra i costi del personale in base al periodo di maturazione; la contropartita, a differenza delle stock option e delle stock grant, è costituita da una posta del passivo (fondi diversi del personale) e non da una riserva di patrimonio netto. Fino a quando tale passività non viene estinta il fair value viene ricalcolato ad ogni rendicontazione e alla data di effettivo esborso rilevando tutte le variazioni di fair value a conto economico.
Gli strumenti derivati sono valutati al fair value.
Il Gruppo utilizza strumenti derivati principalmente al fine di coprire i rischi con particolare riferimento alle fluttuazioni dei tassi d'interesse, delle valute estere e delle commodities. La classificazione di un derivato ai fini di copertura è formalmente documentata attestando l' "efficacia" della copertura stessa.
Ai fini contabili le operazioni di copertura sono classificate come:
La moneta funzionale del Gruppo è l'euro, che rappresenta la valuta in cui viene predisposto e pubblicato il bilancio. Le società del Gruppo redigono il proprio bilancio nella moneta di conto utilizzata nei rispettivi Paesi.
Le transazioni effettuate in valuta estera sono rilevate inizialmente al tasso di cambio alla data dell'operazione.
Alla data di chiusura del bilancio le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite al tasso di cambio vigente a tale data.
Le partite non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.
Le partite non monetarie iscritte al fair value sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione del valore di bilancio.
Le attività e le passività delle società del Gruppo aventi valuta funzionale differente dall'euro sono valutate in base alle seguenti modalità:
Le differenze di cambio sono rilevate direttamente a patrimonio netto in una specifica riserva. Al verificarsi dell'eventuale dismissione di una partecipazione estera, le differenze di cambio accumulate e contabilizzate a riserva di patrimonio netto sono imputate al conto economico.
Un'attività non corrente è detenuta per la vendita se il suo valore di carico sarà recuperato principalmente attraverso una vendita anziché attraverso il suo utilizzo. Affinché tale condizione sia soddisfatta l'attività deve essere immediatamente vendibile nelle sue condizioni attuali e la vendita deve essere considerata altamente probabile.
Le attività o i gruppi destinati alla cessione che sono classificati come detenuti per la vendita sono valutati al minore tra il loro valore di carico ed il valore di previsto realizzo meno i costi di vendita.
Le attività singole o incluse in un gruppo classificate come detenute per la vendita non vengono ammortizzate.
La presentazione in bilancio delle suddette attività prevede l'evidenza su una singola linea del conto economico degli utili e delle perdite al netto delle imposte conseguenti alla cessione. Parimenti le attività e le passività devono essere classificate su una riga separata dello Stato Patrimoniale.
3.w. Utile per azione (IAS 33)
L'utile base per azione è determinato rapportando l'utile netto del periodo attribuibile agli Azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo al numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel periodo.
L'utile diluito per azione è calcolato rettificando il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione per tener conto di tutte le azioni ordinarie potenziali, derivanti ad esempio dalla possibilità di esercizio dei piani di stock option assegnati, che possono determinare un effetto diluitivo.
Le acquisizioni di imprese sono rilevate utilizzando i metodi del purchase ed acquisition method in ossequio a quanto previsto dall'IFRS 3, in base al quale il costo dell'acquisizione è pari al fair value alla data di scambio, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte. Gli oneri accessori alle operazioni di aggregazione aziendale sono rilevati a conto economico nel periodo in cui sono sostenuti.
I corrispettivi sottoposti a condizione sono considerati parte del prezzo di trasferimento delle attività nette acquisite e sono valutati al fair value alla data di acquisizione. Analogamente, se il contratto di aggregazione prevede il diritto alla restituzione di alcune componenti del prezzo al verificarsi di alcune condizioni, tale diritto è classificato come attività dall'acquirente.
Eventuali successive variazioni di tale fair value sono rilevate a rettifica del trattamento contabile originario solo se esse sono determinate da maggiori o migliori informazioni circa tale fair value e se si verificano entro dodici mesi dalla data di acquisizione; tutte le altre variazioni devono sono rilevate a conto economico.
COFIDE | 2016 | BILANCIO CONSOLIDATO
Nel caso di acquisizione per fasi di una società controllata, la partecipazione di minoranza precedentemente detenuta, sino a quel momento contabilizzata secondo quanto indicato dallo IAS 39 – Strumenti Finanziari: Rilevazione, oppure secondo lo IAS 28 – Partecipazioni in imprese collegate o secondo l'IFRS 11 "Joint Arrangements – Accounting for acquisitions of interests in joint operations", è trattata come se fosse stata venduta e riacquisita alla data in cui si acquisisce il controllo. Tale partecipazione è pertanto valutata al suo fair value alla data di "cessione" e gli utili e le perdite conseguenti a tale valutazione sono rilevati nel conto economico. Inoltre, ogni valore precedentemente rilevato nel patrimonio netto come Altri utili e perdite complessive, è imputato a conto economico a seguito della cessione dell'attività cui si riferisce, è riclassificato nel conto economico. Il goodwill o il provento (in caso di badwill) derivanti dall'affare concluso con la successiva acquisizione è determinato come sommatoria tra il prezzo corrisposto per l'ottenimento del controllo, il valore delle interessenze di pertinenza di terzi (valutate secondo uno dei metodi consentiti dal principio), il fair value della partecipazione di minoranza precedentemente detenuta, al netto del fair value delle attività nette identificabili acquisite.
Le attività, le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita che rispettano le condizioni per l'iscrizione sono contabilizzate ai loro fair value alla data di acquisizione. L'eventuale eccedenza positiva del costo di acquisto rispetto al fair value della quota delle attività nette acquisite di pertinenza del Gruppo è contabilizzata come avviamento o, se negativa, rilevata a conto economico. Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento viene valutato al costo diminuito delle eventuali perdite di valore accumulate. L'avviamento è sempre riferito ad attività reddituali identificate la cui capacità di reddito e di generazione di flussi di cassa viene costantemente monitorata ai fini della sua valutazione (impairment test).
La contabilizzazione dell'acquisizione di ulteriori quote di partecipazione in società già controllate sono considerate come transazioni con i soci e, pertanto, le differenze tra i costi di acquisizione ed il valore contabile delle quote di minoranza acquisite sono imputate al patrimonio netto di gruppo. Parimenti, le vendite di quote di minoranza senza perdita del controllo non generano utili/perdite nel conto economico ma variazioni del patrimonio netto di gruppo.
L'allocazione iniziale alle attività, passività di cui sopra, avvalendosi dell'opzione di cui all'IFRS3, può essere determinata provvisoriamente entro la fine dell'esercizio in cui l'operazione è stata realizzata, ed è possibile rilevare la rettifica di valori provvisoriamente assegnati nella contabilizzazione iniziale entro dodici mesi dalla data di acquisizione del controllo.
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio.
Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.
Le voci di bilancio principalmente interessate da questo processo estimativo sono il goodwill, le imposte differite, i fondi per rischi ed oneri, fondi per il personale e il fair value degli strumenti finanziari, delle stock options, delle phantom stock options e delle stock grant. Si rimanda alle specifiche aree per maggiori dettagli.
Gli strumenti finanziari assumono particolare rilievo nella struttura economico‐patrimoniale del Gruppo COFIDE e per questa ragione, ed al fine di consentire una migliore e più chiara comprensione dei fenomeni finanziari, si è ritenuto opportuno riservare una sezione specifica alla trattazione dei principi contabili IAS 32 e 39.
In base al principio IAS 32 gli strumenti finanziari sono classificati in quattro categorie:
La classificazione dipende dalla destinazione funzionale attribuita nell'ambito della gestione finanziaria ed è correlata ad una differente valutazione contabile; le operazioni finanziarie sono iscritte in bilancio in base alla data valuta delle stesse.
Sono così classificati gli strumenti che soddisfano una tra le seguenti condizioni:
Il concetto di negoziazione generalmente riflette un'attività frequente di acquisto e di vendita, con la finalità di generare utili dalle variazioni di prezzo nel breve periodo.
Gli strumenti derivati sono inclusi in questa categoria, a meno che non siano designati come strumenti di copertura (hedge instruments).
La designazione iniziale delle attività finanziarie, diverse dai derivati e da quelle destinate alla negoziazione (trading), come poste valutate al fair value direttamente a conto economico in adozione della "fair value option" è limitata a quegli strumenti che soddisfano le seguenti condizioni:
La designazione del singolo strumento in questa categoria è definitiva, viene effettuata nel momento della prima rilevazione e non è modificabile.
In questa categoria sono classificati gli strumenti non derivati con pagamenti fissi o determinabili ed a scadenza fissa, laddove vi siano l'intenzione e la possibilità di mantenimento fino alla scadenza.
Questi strumenti sono valutati al costo ammortizzato (amortized cost) e rappresentano un'eccezione al più generale principio di valutazione al fair value.
Il costo ammortizzato è determinato applicando il tasso di interesse effettivo dello strumento finanziario, tenendo conto di eventuali sconti o premi ottenuti o pagati al momento dell'acquisizione e rilevandoli lungo l'intero periodo di tempo fino alla scadenza dello strumento stesso.
Il costo ammortizzato rappresenta il valore cui è valutato alla rilevazione iniziale uno strumento finanziario, al netto dei rimborsi di capitale e di qualsiasi svalutazione per riduzione durevole di valore, aumentato o diminuito dell'ammortamento complessivo delle differenze tra il valore iniziale e quello a scadenza calcolato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.
Il metodo del tasso di interesse effettivo rappresenta un criterio di calcolo realizzato al fine di imputare nel periodo di competenza i relativi oneri finanziari.
Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza correttamente il flusso atteso dei pagamenti futuri in denaro fino alla scadenza, in modo da ottenere il valore contabile netto corrente dello strumento finanziario.
In caso di alienazione anticipata, di ammontare rilevante e non determinata da specifiche motivazioni anche di un solo titolo appartenente a questa categoria, tutto il portafoglio titoli classificati come Held To Maturity deve essere riclassificato e valutato al fair value, con divieto di utilizzare questa categoria nei due anni successivi (cosiddetta tainting rule).
Rappresentano strumenti finanziari non derivati con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotati in un mercato attivo e per i quali non si intendono effettuare operazioni di negoziazione. Rientrano in questa categoria i crediti (ed i debiti) commerciali.
La valutazione di questi strumenti, ad eccezione di quelli classificati nelle partite correnti (entro i dodici mesi), è effettuata applicando il metodo del costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo e tenendo conto di eventuali sconti o premi ottenuti o pagati al momento dell'acquisizione e rilevandoli lungo l'intero periodo di tempo fino alla scadenza degli strumenti stessi.
Si tratta di una categoria definita "residuale" che comprende gli strumenti finanziari non derivati che sono designati come disponibili per la vendita e che non sono classificati in una delle categorie precedenti.
Gli strumenti finanziari detenuti per la vendita sono rilevati al loro fair value aumentato degli oneri accessori all'acquisto.
Gli utili o le perdite sono rilevati in una voce separata del patrimonio netto fino a che gli strumenti finanziari cui si riferiscono non sono venduti o fino a che non si accerti che hanno subito una perdita di valore. Al verificarsi di tali eventi gli utili o le perdite fino a quel momento rilevati a patrimonio netto vengono iscritti a conto economico.
In tale voce sono classificate le polizze di assicurazione sottoscritte dalla controllata Cir Investimenti S.p.A.. Trattasi di polizze di capitalizzazione e di polizze a vita intera con rendimenti collegati a ge‐ stioni separate assicurative e, in alcuni casi, a fondi unit linked. La componente del rendimento matu‐ rata ogni anno, avente natura finanziaria di interesse, è iscritta a conto economico. Le componenti di rendimento collegate a fondi unit linked nonché a variazioni di fair value, sono registrate nella reddi‐ tività complessiva e, solo in caso di rilevazione di perdita di valore o di riscatto, iscritte a conto eco‐ nomico. La valutazione in bilancio si basa sulle comunicazioni ricevute periodicamente dalle compa‐ gnie di assicurazione.
Gli investimenti in attività finanziarie possono essere eliminati contabilmente (cosiddetta derecognition) solo quando sono scaduti i diritti contrattuali a riceverne i flussi finanziari oppure quando avviene il trasferimento a terzi dell'attività finanziaria e di tutti i rischi e benefici connessi alla stessa.
Il fair value, come definito dall'IFRS 13, è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.
Il fair value delle passività finanziarie con esigibilità a richiesta (i.e. depositi a vista) non è inferiore all'importo esigibile a richiesta attualizzato a partire dalla prima data in cui ne potrebbe essere richiesto il pagamento.
Per gli strumenti finanziari quotati in mercati attivi, il fair value è determinato sulla base dei prezzi ufficiali nel mercato principale al quale il Gruppo ha accesso (Mark to Market).
Uno strumento finanziario si considera quotato in un mercato attivo se i prezzi di quotazione sono prontamente e regolarmente disponibili presso un sistema di quotazione, dealer, broker, etc., e questi prezzi rappresentano operazioni di mercato reali e regolari. Se per uno strumento finanziario considerato nella sua totalità non esiste una quotazione di mercato in un mercato attivo ma esiste per alcune sue componenti, il fair value è determinato sulla base degli specifici prezzi di mercato per le sue componenti.
Se non sono disponibili prezzi osservabili in un mercato attivo per un identico elemento posseduto da un altro operatore come attività, o se i prezzi non sono disponibili, utilizzando altri input osservabili, quali il prezzo quotato in un mercato non attivo per l'elemento identico posseduto da un altro operatore come attività, il Gruppo valuterà il fair value utilizzando un'altra tecnica di valutazione, quale:
Tali metodi usano input basati sui prezzi fissati in transazioni recenti e/o prezzi/quotazioni per strumenti che hanno simili caratteristiche in termini di profilo di rischio.
Il Gruppo come ulteriore garanzia dell'oggettività delle valutazioni derivate dai modelli di valutazione utilizza il fair value adjustments (FVAs), per tenere in considerazione i rischi principalmente associati con liquidità limitata delle posizioni, i modelli valutativi utilizzati e i rischi di controparte.
La scelta tra le suddette metodologie non è opzionale, dovendo le stesse essere applicate in ordine gerarchico: se, in particolare, è disponibile un prezzo espresso da un mercato attivo non si potrà ricorrere ad uno degli altri approcci valutativi.
Relativamente alla determinazione del fair value dei contratti derivati deve essere considerato il rischio di inadempimento, recepito attraverso credit value adjustment (CVA) e debit value adjustment (DVA).
Sono previsti in particolare tre livelli:
I criteri di stima e di valutazione sono riesaminati periodicamente e si basano sull'esperienza storica e su elementi quali le aspettative correlate alla ragionevole e concreta realizzazione di determinati eventi.
Se l'applicazione iniziale di un principio ha effetto sull'esercizio in corso o su quello precedente, tale effetto viene rilevato indicando il cambiamento derivante da eventuali disposizioni transitorie, la natura del cambiamento, la descrizione delle disposizioni transitorie, che possono avere effetto anche su esercizi futuri, nonché l'importo delle rettifiche relative ad esercizi antecedenti a quelli presentati.
Se un cambiamento volontario di un principio ha effetto sull'esercizio corrente o precedente tale effetto viene rilevato indicando la natura del cambiamento, le ragioni per l'adozione del nuovo principio, l'importo delle rettifiche relative ad esercizi antecedenti a quelli presentati.
Nel caso di un nuovo principio/interpretazione emesso ma non ancora in vigore vengono indicati il fatto, il possibile impatto, il titolo del principio/interpretazione, la data di entrata in vigore e la data di prima applicazione dello stesso.
Il cambiamento di stime contabili prevede l'indicazione della natura e dell'impatto del cambiamento. Le stime sono utilizzate principalmente per rilevare perdite di valore relativamente ad attività iscritte, accantonamenti per rischi, benefici ai dipendenti, imposte ed altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni vengono riesaminate periodicamente e gli effetti delle eventuali variazioni sono riflessi a conto economico.
La rilevazione di errori contabili, infine, prevede l'indicazione della natura, dell'importo delle rettifiche e delle correzioni all'inizio del primo periodo di rendicontazione successivo alla rilevazione stessa
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dall'1 gennaio 2016:
le redazione dei bilanci. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
Infine, nell'ambito del processo annuale di miglioramento dei principi, in data 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2010‐2012 Cycle" (tra cui IFRS 2 Share Based Payments – Definition of vesting condition, IFRS 3 Business Combination – Accounting for contingent consideration, IFRS 8 Operating segments – Aggregation of operating segments e Reconciliation of total of the reportable segments' assets to the entity's assets, IFRS 13 Fair Value Measurement – Short‐term receivables and payables, IAS 16 Property, plant and equipment and IAS 38 Intangible Assets – Revaluation method: proportionate restatement of accumulated depreciation/amortization, IAS 24 Related Parties Disclosures – Key management personnel) e in data 25 settembre 2014 il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2012‐2014 Cycle" (tra cui: IFRS 5 – Non‐current Assets Held for Sale and Discontinued Operations, IFRS 7 – Financial Instruments: Disclosure, IAS 19 – Employee Benefitse IAS 34 – Interim Financial Reporting) che integrano parzialmente i principi preesistenti. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
Il principio si applica a partire dal 1 gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata. Le modifiche all'IFRS 15, Clarification to IFRS15 – Revenue from Contracts with Customers, pubblicate dallo IASB in data 12 aprile 2016, non sono invece ancora state omologate dall'Unione Europea. Gli amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 15 possa avere un impatto significativo sugli importi iscritti a titolo di ricavi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio consolidato del
Gruppo. Tuttavia, non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti finché il Gruppo non avrà completato un'analisi dettagliata dei contratti con i clienti.
Il nuovo principio deve essere applicato dai bilanci che iniziano a partire dal 1 gennaio 2018 o succes‐ sivamente.
Gli amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 9 possa avere un impatto sugli importi e l'informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo. Tuttavia, non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti finché il Gruppo non abbia completato un'analisi dettagliata.
Alla data di riferimento del presente bilancio consolidato gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 – Leases che è destinato a sosti‐ tuire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arran‐ gement contains a Lease, SIC‐15 Operating Leases—Incentives e SIC‐27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.
Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease e introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.
Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low‐value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.
Il principio si applica a partire dall'1 gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le Società che hanno applicato in via anticipata l'IFRS 15 ‐ Revenue from Contracts with Customers. Gli amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 16 possa avere un impatto significativo sulla contabilizzazione dei contratti di leasing e sulla relativa informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo. Tuttavia, non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti finché il Gruppo non avrà completato un'analisi dettagliata dei relativi contratti.
In data 19 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses (Amendments to IAS 12)" che contiene delle modifiche al principio contabile internazionale IAS 12. Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti sull'iscrizione delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate al verificarsi di determinate circostanze e sulla stima dei redditi imponibili per gli esercizi futuri. Le modifiche si applicano a partire dall'1 gennaio 2017 ma ne è consentita l'adozione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.
al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10 relativo alla valutazione dell'utile o della perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non‐monetary asset ad una joint ven‐ ture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima. Al momento lo IASB ha sospe‐ so l'applicazione di questo emendamento.
| 201 5 |
izial Situ azio ne in e |
ti de ll'es Mov imen erciz io |
ne fi nale Situ azio |
||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cost o |
di am Fon tam ento mor |
Sald o |
Acq uisiz ioni |
Agg rega |
zion i |
Diff eren ze |
Altr i |
Disi time nti nves |
Amm orta ti e men |
Cost o |
di am Fon tam ento mor |
Sald o |
|
| orig inar io |
alut azio ni e sv |
31.1 2.20 14 |
ioni cess |
di im pres e |
bio cam |
imen ti mov |
i nett |
sval ioni utaz |
orig inar io |
alut azio ni e sv |
31.1 2.20 15 |
||
| (in m iglia ia di o) eur |
incre ti men |
decr nti eme |
cost o |
||||||||||
| i di i mpia pliam Cost nto ento e am |
36 | (36) | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 36 | (36) | ‐‐ |
| i di s vilup alizz Cost apit ati po c |
|||||||||||||
| cqui i stat ‐ a |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| rodo tti in tern nte ‐ p ame |
610 171. |
(93. 836 ) |
77.7 74 |
16.9 71 |
‐‐ | ‐‐ | (992 ) |
7.56 8 |
(829 ) |
(21.1 29) |
184. 220 |
(104 .857 ) |
79.3 63 |
| Dirit ti di bre o ind iale e dir itti d i vett ustr |
|||||||||||||
| utiliz zazio ne d elle re d ell'in ope gegn o |
47.0 72 |
(14. ) 537 |
32.5 35 |
2.03 2 |
‐‐ | ‐‐ | 3 | ‐‐ | (22) | (3.40 1) |
48.8 75 |
(17.7 28) |
31.1 47 |
| lice rchi e dir imili Con ioni, itti s cess nze, ma |
79.4 57 |
(66. 074 ) |
13.3 83 |
2.92 4 |
8 | ‐‐ | (33) | 306 | ‐‐ | (2.85 3) |
82.2 97 |
(68.5 62) |
13.7 35 |
| rchi Test ate e ma |
388 .002 |
‐‐ | 388 .002 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 388. 002 |
‐‐ | 388. 002 |
| Freq uenz e |
87.2 34 |
‐‐ | 87.2 34 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 44 | ‐‐ | ‐‐ | 87.2 78 |
‐‐ | 87.2 78 |
| Goo dwil l |
763 .547 |
(420 .912 ) |
342 .635 |
‐‐ | 60.0 48 |
‐‐ | 477 | (3.91 1) |
(7.40 4) |
(31.6 64) |
902. 017 |
(541 ) .836 |
360. 181 |
| Imm obil izzaz ioni in co onti rso e acc |
|||||||||||||
| cqui i stat ‐ a |
3.79 2 |
‐‐ | 3.79 2 |
6.14 6 |
‐‐ | ‐‐ | (828 ) |
(1.39 0) |
(46) | ‐‐ | 7.67 4 |
‐‐ | 7.67 4 |
| rodo tti in tern nte ‐ p ame |
16.0 95 |
(728 ) |
15.3 67 |
4.91 7 |
‐‐ | ‐‐ | 1.184 | (7.07 2) |
‐‐ | (114 ) |
15.4 93 |
(1.21 1) |
14.2 82 |
| Altre | 26.4 00 |
(9.3 89) |
17.0 11 |
251 | 252 | ‐‐ | (48) | 350 | ‐‐ | (1.82 6) |
26.9 68 |
(10.9 78) |
15.9 90 |
| le Tota |
1.58 3.24 5 |
(605 ) .512 |
977 .733 |
33.2 41 |
60.3 08 |
‐‐ | (237 ) |
(4.1 05) |
(8.3 01) |
(60. ) 987 |
1.74 2.86 0 |
(745 ) .208 |
997 .652 |
| 201 6 |
izial Situ azio ne in e |
ti de ll'es Mov imen erciz io |
ne fi nale Situ azio |
||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cost o |
di am Fon tam ento mor |
Sald o |
Acq uisiz ioni |
Agg rega |
zion i |
Diffe renz e |
Altr i |
Disi time nti nves |
Amm orta ti e men |
Cost o |
di am Fon tam ento mor |
Sald o |
|
| orig inar io |
alut azio ni e sv |
31.1 2.20 15 |
ioni cess |
di im pres e |
bio cam |
imen ti mov |
i nett |
sval ioni utaz |
orig inar io |
alut azio ni e sv |
31.1 2.20 16 |
||
| (in m o) iglia ia di eur |
incre ti men |
decr nti eme |
cost o |
||||||||||
| i di i pliam Cost mpia nto ento e am |
36 | (36) | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 36 | (36) | ‐‐ |
| i di s vilup alizz Cost apit ati po c |
|||||||||||||
| cqui i stat ‐ a |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| rodo tti in tern nte ‐ p ame |
184. 220 |
(104 .857 ) |
79.3 63 |
18.6 54 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 10.7 12 |
(60) | (27.2 78) |
211. 718 |
(130 .327 ) |
81.3 91 |
| Dirit ti di bre o ind iale e dir itti d i vett ustr |
|||||||||||||
| utiliz zazio ne d elle re d ell'in ope gegn o |
48.8 75 |
(17.7 28) |
31.1 47 |
1.044 | ‐‐ | ‐‐ | 1 | 1 | ‐‐ | (2.91 2) |
49.2 46 |
(19.9 65) |
29.2 81 |
| lice rchi e dir imili Con ioni, itti s cess nze, ma |
82.2 97 |
(68.5 62) |
13.7 35 |
3.02 8 |
‐‐ | ‐‐ | (42) | 740 | (4) | (3.17 7) |
84.7 67 |
(70.4 87) |
14.2 80 |
| rchi Test ate e ma |
388. 002 |
‐‐ | 388. 002 |
‐‐ | ‐‐ | (7.24 5) |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | (4.44 0) |
376. 317 |
‐‐ | 376. 317 |
| Freq uenz e |
87.2 78 |
‐‐ | 87.2 78 |
96 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 87.3 74 |
‐‐ | 87.3 74 |
| Goo dwil l |
902. 017 |
(541 ) .836 |
360. 181 |
‐‐ | 7.23 0 |
‐‐ | (1.04 3) |
1.13 8 |
(1.51 7) |
(1.79 8) |
906. 334 |
(542 ) .143 |
364. 191 |
| Imm obil izzaz ioni in co onti rso e acc |
|||||||||||||
| cqui i stat ‐ a |
7.67 4 |
‐‐ | 7.67 4 |
110 | ‐‐ | ‐‐ | 49 | (1.75 9) |
‐‐ | ‐‐ | 6.07 4 |
‐‐ | 6.07 4 |
| rodo tti in tern nte ‐ p ame |
15.4 93 |
(1.21 1) |
14.2 82 |
9.99 5 |
‐‐ | ‐‐ | 103 | (9.76 9) |
‐‐ | (414 ) |
15.8 46 |
(1.64 9) |
14.1 97 |
| Altre | 26.9 68 |
(10.9 78) |
15.9 90 |
89 | ‐‐ | (5) | (15) | ‐‐ | (1) | (1.16 0) |
27.1 56 |
(12.2 58) |
14.8 98 |
| Tota le |
1.74 2.86 0 |
(745 ) .208 |
997 .652 |
33.0 16 |
7.23 0 |
(7.2 50) |
(947 ) |
1.06 3 |
(1.5 82) |
(41. 179) |
1.76 4.86 8 |
(776 ) .865 |
988 .003 |
| Desc rizio ne |
% |
|---|---|
| i di s vilup apit alizz ati Cost po c |
3% 20‐3 |
| ti di bre o ind iale e di Dirit vett ustr |
|
| ell'in utiliz zazio ne d elle re d ope gegn o |
4‐50 % |
| Con ioni, lice rchi cess nze, ma |
|
| e dir itti s imili |
16‐3 3,33 % |
| Altre imm obil izzaz ioni imm iali ater |
% 16‐3 3,33 |
Le immobilizzazioni immateriali passano da € 997.652 migliaia al 31 dicembre 2015 a € 988.003 migliaia al 31 dicembre 2016.
Una analisi più dettagliata delle principali voci che compongono le immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita è riportata nelle seguenti tabelle.
| Testate e Marchi: | ||
|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
| la Repubblica | 229.952 | 229.952 |
| Quotidiani locali | 143.056 | 154.741 |
| Altre testate e marchi | 3.309 | 3.309 |
| Totale | 376.317 | 388.002 |
| Frequenze: | ||
| (in migliaia di euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
| Frequenze radiofoniche | 87.374 | 87.278 |
| Totale | 87.374 | 87.278 |
| Goodwill: | ||
| (in migliaia di euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
| Settore Media (Gruppo Editoriale L'Espresso) | 2.733 | 2.733 |
| Settore Sanità (Gruppo KOS) | 232.820 | 228.810 |
| Settore Automotive (Gruppo Sogefi) | 128.638 | 128.638 |
| Totale | 364.191 | 360.181 |
L'avviamento è allocato alle cash‐generating unit ("CGU") identificate, coerentemente con le modalità con le quali il management della Capogruppo opera e gestisce i suoi assets, vale a dire sulla base dei settori operativi del Gruppo. La precedente tabella evidenzia l'allocazione degli avviamenti per settore di operatività del Gruppo.
Ai fini della determinazione dell'impairment test dell'avviamento e delle altre attività immateriali a vita utile indefinita, la stima del valore recuperabile di ciascuna cash generating unit, definita in conformità a quanto previsto dallo IAS 36 è stata effettuata sulla base del valore d'uso (value in use) ovvero del fair value less costs to sell, anche considerando – ove applicabili alle singole fattispecie ‐ le linee guida del documento "Impairment test dell'avviamento in contesti di crisi finanziaria e reale ‐ linee guida" emesso dall'O.I.V..
Il valore d'uso è stato calcolato attualizzando, ad un appropriato tasso di sconto, i flussi finanziari futuri, generati dall'unità nella fase produttiva ed al momento della sua dismissione (metodo del discounted cash flow). In particolare, in conformità a quanto richiesto dai principi contabili internazionali, ai fini della verifica del valore sono stati considerati i flussi di cassa senza tenere conto di quelli, in entrata e in uscita, generati dalla gestione finanziaria e dei flussi monetari connessi alla gestione fiscale. I flussi da scontare, pertanto, sono flussi di cassa operativi, unlevered, differenziali (perché riferiti alla singola unità).
I flussi di cassa delle singole unità operative sono stati desunti dai budget e dai piani previsionali predisposti dal management delle rispettive unità operative. Tali piani sono stati elaborati sulla base del trend economico registrato negli esercizi precedenti e proiettando le ipotesi di primari analisti sull'andamento dei mercati di riferimento e più in generale sull'evoluzione di ciascun settore.
Per stimare correttamente il valore d'uso di una Cash Generating Unit, è stato necessario valutare l'entità dei flussi di cassa attesi dall'unità, le attese riguardanti le possibili variazioni in ordine all'ammontare e ai tempi di manifestazione dei flussi, il tasso di attualizzazione da impiegare ed altri eventuali fattori di rischiosità riconducibili alla specifica unità.
Nella determinazione del tasso di attualizzazione da utilizzare si procede alla stima del costo medio ponderato del capitale investito (WACC) a livello di settore, indipendentemente dalla struttura finanziaria della singola società/sottogruppo.
I valori utilizzati nel calcolo del costo medio del capitale (estrapolati dalle principali fonti finanziarie) sono i seguenti:
Il fair value less costs to sell di un'attività o di un gruppo di attività (ad esempio una Cash Generating Unit) trova la migliore espressione nel prezzo "fatto" in un accordo vincolante di vendita tra controparti indipendenti, al netto dei costi diretti di dismissione del bene. Nei casi in cui tale evidenza non era disponibile, il fair value al netto dei costi di cessione è stato determinato facendo riferimento, in ordine di importanza, ai seguenti valori di scambio:
Per la stima del valore recuperabile di ciascun bene si è fatto riferimento al maggiore tra il fair value less costs to sell e il valore d'uso, ove disponibili.
Gli impairment test effettuati sugli avviamenti allocati al Settore Media, al Settore Sanità e al Settore Automotive utilizzando il metodo dei flussi di cassa ed altre metodologie di valutazione hanno accertato che non sussistono perdite di valore.
Tuttavia, considerato che il valore recuperabile è determinato sulla base di stime, il Gruppo non può assicurare che non si verifichi una perdita di valore degli avviamenti in periodi futuri. Stante l'attuale contesto di crisi del mercato, infatti, i diversi fattori utilizzati nell'elaborazione delle stime potrebbero essere rivisti al verificarsi di condizioni non in linea con quelle oggetto di previsione.
Di seguito si riporta una descrizione delle analisi effettuate con riferimento ad ogni Settore.
L'impairment test sul settore media, che coincide con il perimetro del Gruppo Espresso, ha come oggetto le attività immateriali a vita utile indefinita, ovvero le testate e i marchi, il cui valore di bilancio è pari a € 376,3 milioni, le frequenze radiofoniche, il cui valore di bilancio è pari a € 87,4 milioni, che rappresentano pertanto distinte CGU, e l'avviamento allocato alle altre attività del settore a € 2,7 milioni.
Relativamente alle attività immateriali a vita utile indefinita diverse dall'avviamento l'impairment test è stato effettuato considerando il rispettivo carrying amount ed il relativo valore recuperabile distintamente per singola CGU.
COFIDE | 2016 | BILANCIO CONSOLIDATO
Inoltre, in conformità allo IAS 36, sono state sottoposte a impairment test anche le frequenze televisive digitali, riclassificate tra le attività immateriali a vita utile finita nella categoria "Concessioni, licenze, marchi e diritti simili" nel corso del 2012.
Nel corso del 2016 il Gruppo Espresso ha realizzato una serie di operazioni societarie che hanno determinato impatti significativi sui valori degli assets iscritti in bilancio e sulla composizione del carryng amount delle singole CGU. In particolare:
Tale operazione determina una variazione rispetto al 31 dicembre 2015 della composizione del carryng amount delle CGU dei quotidiani locali; in particolare, dal punto di vista della situazione patrimoniale gli assets delle diverse CGU non includono più i cespiti industriali conferiti, mentre dal punto di vista del conto economico l'EBITDA include l'intero corrispettivo di stampa laddove fino al precedente esercizio parte di tali costi erano espressi come ammortamento.
L'impairment test effettuato alla data di chiusura dell'esercizio 2016 sulle testate, le frequenze radiofoniche, l'internet company, i marchi e gli avviamenti, ha accertato una perdita di valore pari a € 4.440 migliaia relativa alla CGU "Finegil Editoriale Livorno".
Per la stima del valore recuperabile di ciascun bene si è fatto riferimento al maggiore tra il fair value less costs to sell e il valore d'uso.
Si riportano di seguito le principali informazioni utilizzate per la predisposizione dell'impairment test per ogni unità o gruppo di unità generatrici di flussi finanziari il cui valore sia significativo:
Sulla determinazione del valore d'uso delle cash generating unit (CGU), si è proceduto all'attualizzazione – ad un appropriato tasso di sconto – dei flussi finanziari futuri, in entrata e in uscita, generati dall'unità nella fase produttiva e al momento della sua dismissione finale. In altri termini, il value in use è stato stimato applicando il modello Discounted Cash Flow, nella variante unlevered (o asset side), con la formula che comprende l'attualizzazione dei flussi analiticamente attesi nell'orizzonte di durata dei piani previsionali e la determinazione del terminal value.
Per stimare correttamente il valore d'uso di una cash generating unit, è necessario valutare l'entità dei flussi di cassa attesi dall'unità, le attese riguardanti le possibili variazioni in ordine all'ammontare e ai tempi di manifestazione dei flussi, il tasso di attualizzazione da impiegare ed altri eventuali fattori di rischiosità riconducibili alle condizioni di immobilizzo dell'investimento nella specifica unità.
L'approccio prescelto per il calcolo del valore d'uso e del tasso di attualizzazione è quello c.d. "post‐ tax". Tale approccio è riconosciuto dall'OIC e supera i limiti dell'approccio c.d. "pretax", oggetto di dibattito nella comunità professionale per la semplificazione della stima degli effetti dello scudo fiscale.
Il tasso di attualizzazione è stato stimato al netto delle imposte, in coerenza con le configurazioni dei flussi da scontare. Nel caso di specie, è stato adottato il costo medio del capitale investito (wacc) del Gruppo Espresso pari al 6,49%. I test di impairment effettuati al 31 dicembre 2016 si basano sulla previsione dei flussi di cassa attesi dalle CGU di riferimento, desumibili dal Budget 2017 e dal Piano Triennale 2017‐2019 approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 1 febbraio 2017, con riferimento ai risultati e agli obiettivi di business.
A differenza dei test di impairment effettuati al 31 dicembre 2015, non è stata ipotizzata alcuna estensione di periodo esplicito. Nello specifico, anche per la precedente chiusura i test in oggetto erano predisposti sulla previsione dei flussi di cassa attesi dalle cash generating unit di riferimento, desumibili dal Budget 2016 e dal Piano Triennale 2016‐2018 approvati dal Consiglio di Amministrazione rispettivamente in data 21 gennaio 2016 e 24 febbraio 2016. Tuttavia, né le azioni strategiche di razionalizzazione dei costi intraprese alla data di valutazione, né quelle di potenziamento della capacità di generare ricavi riflesse nei documenti sopra richiamati prevedevano la completa entrata a regime entro l'ultimo anno di previsione esplicita. Veniva pertanto esteso il periodo di previsione sino al quinto anno per meglio quantificare e rappresentare gli effetti della completa implementazione delle azioni in oggetto. Tale estensione veniva implementata in accordo con la prassi professionale e con le linee guida dettate dall'OIV – Organismo Italiano di Valutazione, le quali recitano che "[…] in presenza di un marcato distacco tra i parametri dell'ultimo anno di previsione analitica e i parametri stabilizzati utilizzati ai fini della stima del valore terminale, può essere previsto uno o più periodi di accostamento progressivo dagli uni agli altri aggiungendo al periodo di previsione esplicita uno o più periodi intermedi (fading period) prima del calcolo del valore terminale. L'utilizzo di uno o più fading period può essere utile anche quando il piano non raggiunge un'estensione temporale sufficiente per pervenire ad una stabilizzazione dei driver di valore". I fading period inseriti per i test di impairment nel Bilancio 2015 corrispondevano agli esercizi 2019‐2020. L'incertezza inerente alle dinamiche del settore in cui il Gruppo opera (i.e. previsioni sul mercato della pubblicità e su quello diffusionale), incrementata a seguito del prolungamento dell'orizzonte previsionale, veniva ridotta considerando la media dei risultati di periodo quale reddito normalizzato ai fini della determinazione del terminal value.
A differenza di quanto effettuato lo scorso esercizio, non è stato necessario elaborare una estrapolazione dei dati prospettici per ulteriori due anni. Tale circostanza deriva dalla considerazione che tutte le azioni strategiche trovano implementazione entro il 2019. L'ultimo anno di previsione esplicita contenuta nel piano industriale approvato (e.g. 2019) è ritenuto rappresentativo di una situazione normalizzata che possa essere utilizzata per la stima del valore terminale.
In considerazione di quanto sopra esposto, nel presente esercizio è stato pertanto assunto che il valore terminale sia stimato prendendo a riferimento un flusso terminale (o "a regime"), ovvero il reddito normalizzato, determinato sulla base del margine operativo lordo atteso nell'ultimo anno di previsione analitica (2019), da cui sono dedotti gli esborsi per investimenti normalizzati, nonché le imposte sul reddito operativo. La variazione del capitale circolante commerciale è stata assunta pari a zero.
Si assume altresì che il tasso di crescita "g" sia nullo, ad eccezione della CGU "Mo‐Net" che presenta una dinamica in progressiva evoluzione del business sottostante.
Per la determinazione del fair value less costs to sell è stato usato un approccio metodologico differenziato per le divisioni operative di natura editoriale, alle quali sono allocate le testate, per le frequenze radiofoniche e per le internet company. Più esattamente:
Allo scopo di determinare il possibile "prezzo" della Cash Generating Unit di natura editoriale, sono stati impiegati multipli del tipo "entity side", nella versione trailing (o multipli storici/puntuali) e nella versione leading (o multipli attesi/medi).
La stima del fair value less cost to sell delle frequenze radiofoniche a è stata effettuata partendo dall'osservazione dei prezzi di trasferimento di frequenze similari a quelle oggetto di verifica in rapporto alla popolazione potenzialmente raggiungibile dal segnale. L'impiego di questo approccio valutativo permette di stimare il fair value delle frequenze radiofoniche correlando il prezzo che il mercato è disposto a pagare per l'acquisizione della frequenza al numero di abitanti raggiunti dal segnale.
Per la "internet company" (Mo‐Net), la stima del fair value less cost to sell si è fondata su moltiplicatori diretti (Enterprise Value/Sales, Enterprise Value /Ebitda e Enterprise Value /Ebit) desumibili da società quotate comparabili. I moltiplicatori basati sull'osservazione dei prezzi di vendita di aziende similari risultano, infatti, di difficile applicazione, sia per la scarsità di transazioni internet nel panorama italiano che per le differenze sostanziali dei modelli di business delle società oggetto di transazione. Al contrario, le metriche finanziarie sembrano indicare una più chiara correlazione tra il consensus che il mercato esprime circa la potenziale crescita dei ricavi e l'evoluzione della marginalità operativa del business ed i prezzi di borsa delle società internet.
Per la determinazione dei risultati economici e dei flussi di cassa operativi, si è fatto riferimento al Budget 2017 ed al Piano Triennale 2017‐2019 approvati dal Consiglio di Amministrazione del Gruppo L'Espresso 1 febbraio 2017.
In particolare le principali ipotesi sottostanti i piani previsionali formulati possono essere cosi riepilogate:
Fatturato pubblicitario: per il 2017 si ipotizza una stabilità rispetto al 2016 del mercato pubblicitario nel suo complesso e ciò anche in considerazione di una lieve crescita prevista per il PIL (+0,9%) che
risulta comunque insufficiente a determinare una netta inversione di tendenza degli investimenti. Per gli anni successivi di piano s'ipotizza che il mercato pubblicitario registri una crescita contenuta. Per i singoli mezzi si prevede un'evoluzione della quota in linea con quanto osservato negli ultimi esercizi, il che comporterebbe: per la stampa, un'ulteriore contrazione del proprio peso percentuale e conseguentemente ancora un calo degli investimnti; per la radio e la televisione un andamento lievemente migliore del mercato; per internet un mantenimento della quota e pertanto una crescita in linea con il mercato.
Gli andamenti del mercato sono stati, quindi, riflessi nei piani previsionali per gli anni 2017‐2019 delle CGU editoriali del Gruppo ipotizzando:
Fatturato diffusionale: le ipotesi formulate per il Budget 2017 relativamente all'andamento delle vendite in edicola dei quotidiani del Gruppo si basano sull'osservazione dei dati del mercato dal 2005 al 2016.
In tale periodo, sulla base dei dati ADS, le vendite in edicola ed in abbonamento di quotidiani si sono ridotte del 48,8% (‐5,9% medio annuale), passando da 4,9 a 2,5 milioni di copie medie giornaliere. Per segmento, i quotidiani nazionali di informazione e quelli sportivi hanno registrato un andamento più negativo, perdendo dal 2005 rispettivamente il 58,3% (‐7,7% medio annuale) ed il 53,8% (‐6,8% medio annuale), mentre i quotidiani locali hanno perso il 43,4% (‐5% all'anno). Il trend negativo ha, tuttavia, subito una significativa accelerazione nel corso degli ultimi anni.
Gli ultimi dati disponibili al momento dell'elaborazione del Budget 2017 (ADS a ottobre) indicavano per l'anno 2016 un calo complessivo delle vendite in edicola ed in abbonamento dell'7,8% (‐8,9% per i quotidiani nazionali e ‐7,8% per i giornali locali).
Tenuto conto di tali andamenti, il Budget prevede che l'evoluzione del mercato nel 2017 sia simile a quella del 2016; per gli anni successivi di piano si assume una leggera attenuazione della flessione.
Accanto al calo strutturale delle copie cartacee, il piano assume una crescita dei ricavi dell'edizione digitale dei quotidiani su pc, mobile e tablet che impatta positivamente sui ricavi sia della CGU "la Repubblica" che delle CGU dei Quotidiani Locali.
I piani 2017‐2019 prevedono, infine, un aumento progressivo del prezzo di copertina dei quotidiani che permette di bilanciare l'effetto sul fatturato derivante dal calo delle copie vendute.
Prodotti opzionali: il Budget 2017 ed i successivi anni di piano prevedono una sostanziale stabilità dei margini delle iniziative collaterali vendute in abbinamento con i quotidiani, riflettendo la sostanziale saturazione del mercato.
Costi: per quanto concerne l'evoluzione dei costi, i piani previsionali 2017‐2019 tengono conto di una serie di interventi di savings in tutte le realtà aziendali:
riduzione di tutte le principali voci dei costi generali (affitti, consulenze, telefoniche, viaggi, ecc.).
Tali azioni di riduzione dei costi consentono nell'arco di piano di più che compensare gli incrementi inerziali previsti per il costo del lavoro e per i prezzi della carta e dei materiali di stampa, nonché i maggiori costi necessari allo sviluppo del business digitale.
Si segnala, altresì, che per la determinazione del terminal value è stato adottato prudenzialmente un tasso di crescita pari a zero. Si è assunto altresì che il tasso di crescita "g" sia nullo, ad eccezione della CGU "Mo‐Net" che presenta una dinamica in progressiva evoluzione del business sottostante.
Per quelle cash generating unit che presentano un valore delle testate e/o dell'avviamento rilevante e per le quali le risultanze dell'impairment test indichino una differenza positiva del fair value less cost to sell e/o del valore d'uso rispetto al valore contabile inferiore alla soglia del 50%, si è altresì provveduto ad effettuare un'analisi di sensitività dei risultati rispetto alle variazioni degli assunti di base.
In particolare, tra le CGU di natura editoriale, tale analisi condotta sulla CGU "Repubblica" e "Finegil Editoriale Nord‐Est" ha condotto ai seguenti risultati.
Per la CGU "Repubblica" il valore d'uso risulterebbe uguale al valore contabile di € 209,5 milioni ipotizzando un calo medio annuale del 6,5% del fatturato pubblicitario e dell'8,5% delle copie vendute. In alternativa, assumendo come valide le ipotesi di andamento dei ricavi diffusionali e pubblicitari previste nel piano 2017‐2019, il valore d'uso recuperabile della CGU "Repubblica" risulterebbe uguale al valore contabile ipotizzando un tasso di attualizzazione dei flussi previsti (wacc) pari al 8,28% anziché al 6,49% attualmente utilizzato.
Per la CGU "Finegil Editoriale Nord‐Est" il valore d'uso risulterebbe uguale al valore contabile di € 96,5 milioni ipotizzando un calo del 7,5% del fatturato pubblicitario e del 4,4% delle copie vendute. In alternativa, assumendo come valide le ipotesi di andamento dei ricavi diffusionali e pubblicitari previste nel piano 2017‐2019, il valore d'uso recuperabile della CGU "Finegil Editoriale Nord‐Est" risulterebbe uguale al valore contabile ipotizzando un tasso di attualizzazione dei flussi previsti (wacc) pari al 6,77% anziché al 6,49% attualmente utilizzato.
Per la cash generating unit relativa alla "internet company" del Gruppo (Mo‐Net) si segnala che, nella determinazione del fair value less cost to sell, all'equity value ottenuto applicando i moltiplicatori di mercato è stata sottratta una percentuale complessiva (discount factor) del 30% per tener conto del differente fattore dimensionale e della relativa "illiquidità" della società oggetto di valutazione rispetto al panel di internet company di riferimento.
Infine, si è proceduto ad effettuare un test di impairment di secondo livello, che ha riguardato l'impresa nel suo insieme, teso quindi a verificare la recuperabilità del valore contabile dell'insieme delle CGU e dei corporate cost/asset dell'impresa nel suo complesso non allocati a livello di singola CGU.
L'impairment test di secondo livello è stato effettuato considerando la sommatoria dei flussi di cassa delle singole CGU già considerate in sede di impairment di primo livello, oltre alla valutazione dei costi non allocati. Ciò ha comportato la stima del valore attuale dei costi corporate (non allocati alle CGU); il valore attuale di tali costi è stato considerato a riduzione del valore globale dell'impresa nel suo complesso ed è stato stimato utilizzando flussi netto imposte ed un tasso di attualizzazione netto imposte analogo a quello utilizzato per il test di Ilivello.
Per la proiezione dei costi corporate e la determinazione dei flussi di cassa sono stati utilizzati criteri in linea con quelli applicati ai fini dell'impairment test di primo livello in termini di orizzonte di previsione esplicita e in termini di crescita (oltre l'orizzonte di previsione esplicita). Per il calcolo del valore d'uso sono stati presi a riferimento i flussi di cassa operativi al netto delle imposte dell'intero
Gruppo, desumibili dai piani elaborati per gli anni 2017‐2019; per la proiezione dei relativi flussi di cassa è stato utilizzato un tasso netto imposte, pari al 6,49% e un tasso di crescita pari a zero. In particolare, nell'arco di piano si è assunta una progressiva riduzione dei costi corporate, tra i quali anche i costi di gestione e amministrazione (consulenze, affitti, spese viaggi, ecc.), analogamente a quanto già realizzato dal Gruppo nel corso degli ultimi anni.
Dalla procedura di impairment svolta a livello dell'entità nel suo insieme non sono emerse perdite di valore.
L'avviamento allocato al settore automotive, che coincide con il perimetro del Gruppo Sogefi, è pari a circa € 129 milioni. Il gruppo ha, quindi, allocato tutto il goodwill su un'unica CGU "automotive" procedendo, peraltro, nell'ambito delle analisi svolte ai fini della stima dei flussi cassa per il test di impairment all'identificazione di specifiche CGU secondo le logiche gestionali adottate dalla sub‐ holding Sogefi.
In particolare, ai soli fini della determinazione del valore d'uso, in conformità al precedente esercizio, sono stati considerati i flussi di cassa operativi generati dal Gruppo Sogefi, in linea con le logiche gestionali adottate dal management della sub‐holding, relativi alle tre unità di business derivanti da acquisizioni:
E' stata effettuata una verifica su eventuali riduzioni di valore del goodwill confrontando il valore contabile della CGU automotive con il valore in uso dato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati che si suppone deriveranno dall'uso continuativo dell'attività oggetto di impairment test.
Si è utilizzata la metodologia dei flussi di cassa operativi attualizzati (Discounted Cash Flow Unlevered), basata sulle proiezioni elaborate nel budget 2017 (approvato da Consiglio di Amministrazione in data 23 gennaio 2017) e, per gli anni successivi, le previsioni incluse nel piano 2018‐2020 (rettificati al fine di escludere i benefici stimati rivenienti da progetti futuri e da future riorganizzazioni) approvate dal Consiglio di Amministrazione in data 13 giugno 2016 e 27 febbraio 2017. Il budget e il piano sono stati preparati tenendo conto delle previsioni sull'andamento del settore automotive, così come elaborate dalle più importanti fonti del settore. Il tasso di attualizzazione sulla base del costo medio ponderato del capitale è pari al 8,34%.
Il tasso di attualizzazione dei flussi di cassa utilizzato è stato il medesimo per tutte e tre le unità di business. Si stima infatti che il rischio sia il medesimo sulla base del fatto che le divisioni in oggetto operano nello stesso settore e con la stessa tipologia di clienti.
Infine il valore terminale è stato calcolato con la formula della "rendita perpetua", ipotizzando un tasso di crescita del 2% e considerando un flusso di cassa operativo basato sull'ultimo anno del piano pluriennale (2020), rettificato al fine di proiettare "in perpetuo" una situazione stabile, utilizzando in particolare le seguenti ipotesi principali:
Il costo medio del capitale è la risultante della media ponderata del costo del debito (elaborato considerando i tassi di riferimento più uno "spread") e del costo del capitale proprio, costruito sulla base dei parametri relativi ad un gruppo di aziende operanti nel settore della componentistica auto europea giudicate "peers" di Sogefi da parte dei principali analisti finanziari che seguono tale comparto. I valori utilizzati nel calcolo del costo medio del capitale sono i seguenti:
La verifica effettuata del valore attuale dei flussi di cassa attesi evidenzia un valore d'uso della CGU Sogefi superiore al suo valore contabile; pertanto non è stata apportata alcuna svalutazione.
In tema di analisi di sensitività si precisa che:
Inoltre, il Gruppo coerentemente con le analisi svolte dalla sub‐holding Sogefi ha provveduto ad ela‐ borare l'analisi di sensitività considerando il variare degli assunti di base del test di impairment ed in particolar modo sulle variabili che incidono maggiormente sul valore recuperabile (tasso di attualiz‐ zazione, tassi di crescita g‐rate e riduzione dell'Ebit). Tale analisi ha evidenziato che, anche conside‐ rando un tasso di crescita pari a zero, WACC apprezzabilmente superiore e significative riduzioni dell'EBIT rispetto a quelli utilizzati nel test, non si sono evidenziate situazioni problematiche o di ec‐ cedenza significativa del valore contabile rispetto al valore recuperabile.
Infine si segnala come i risultati ottenuti dalle analisi effettuate ai fini della determinazione del value in use della CGU automotive abbiano peraltro trovato ampia conferma anche dal fair value delle attività detenute dal Gruppo nel settore automotive, espresso dai valori di mercato di Sogefi, titolo quotato alla Borsa Valori di Milano, al 31 dicembre 2016.
L'avviamento allocato al settore sanità, che coincide sostanzialmente con il perimetro del gruppo KOS, è pari a circa € 233 milioni. Il gruppo ha, quindi, allocato tutto il goodwill su un'unica CGU "Sanità" procedendo, peraltro, nell'ambito delle analisi svolte ai fini della stima dei flussi cassa per il test di impairment all'identificazione di specifiche CGU secondo le logiche gestionali adottate dalla sub‐holding KOS. Ai fini della verifica di perdita di valore degli avviamenti e delle attività immobilizzate iscritti in bilancio si è proceduto al calcolo del valore d'uso delle cash generating unit a cui è stato attribuito a livello di sub‐holding KOS un valore di avviamento.
In applicazione della metodologia prevista dallo IAS 36, il gruppo KOS ha provveduto all'individuazione delle CGU che rappresentano il più piccolo gruppo identificabile di attività in grado di generare flussi di cassa ampiamente indipendenti all'interno del proprio bilancio consolidato. Per individuare le CGU si è tenuto conto della struttura organizzativa, della tipologia di business e delle modalità attraverso cui viene esercitato il controllo sull'operatività delle CGU stesse.
Posto che il gruppo opera in quattro diversi settori operativi (residenze sanitario‐assistenziali per anziani (RSA), riabilitazione, medicina per acuti e servizi ad alta tecnologia), le CGU ed i gruppi di CGU individuati dal management di Kos a livello della sub‐holding sono i seguenti:
La recuperabilità dei valori iscritti è stata verificata confrontando il valore netto contabile attribuito alle CGU, compreso l'avviamento (Carrying Amount) con il valore recuperabile individuato dal valore d'uso, rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si stima deriveranno dall'uso continuativo dei beni riferiti alle cash generating unit e dal valore terminale attribuibile alle stesse. In particolare nella tabella sono riportati i valori degli avviamenti allocati ai settori operativi da parte del management di KOS nonché gli ulteriori avviamenti allocati al settore Sanità che a livello di Gruppo costituiscono, come detto, una unica CGU. Il livello di allocazione dell'avviamento sulla CGU "Sanità", ancorché testato anche a livello inferiore, si ritiene significativo in quanto fornisce una rappresentazione coerente con la visione strategica dell'impresa che hanno gli amministratori di CIR rispetto alla specificità del settore di appartenenza del gruppo KOS.
| (in migliaia di euro) | 31.12.2016 | % |
|---|---|---|
| Avviamento allocato da sub‐holding KOS | ||
| RSA | 139.191 | 59,8 |
| Riabilitazione | 72.618 | 31,2 |
| Servizi ad alta tecnologia | 19.552 | 8,4 |
| Corporate | 516 | 0,2 |
| Avviamento ulteriore allocato a CGU Sanità | 943 | 0,4 |
| Totale | 232.820 | 100,0 |
Nello sviluppo del test di impairment sono stati utilizzati i più recenti dati di natura previsionale relativi all'evoluzione economico‐finanziaria prevista per il periodo 2017‐2021 dal management, presupponendo il verificarsi delle assunzioni ed il raggiungimento degli obiettivi prospettici. Nell'elaborare i dati di natura previsionale il management ha effettuato ipotesi basandosi sull'esperienza passata e le attese circa gli sviluppi dei settori operativi con cui opera.
Per il calcolo del valore terminale è stato utilizzato un tasso di crescita pari all'1,5% (invariato rispetto al 2015) in linea con il tasso medio di crescita a lungo termine della produzione, del settore di riferimento e del paese in cui l'impresa opera. Prudenzialmente è stato utilizzato lo stesso tasso di crescita anche per i service all'estero (India) nonostante il tasso atteso di crescita per questo paese sia superiore. Per quanto riguarda invece le attività in UK non è stato calcolato il valore terminale in quanto il test è stato effettuato coerentemente alla durata del contratto dei service.
Il tasso di attualizzazione utilizzato riflette le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro e tiene conto dei rischi specifici dell'attività. Tale tasso di attualizzazione per le attività in Italia, al netto delle imposte (WACC after‐tax), è pari al 6%, per le attività di UK è pari al 5,9% mentre per le attività in India è pari al 11,2%.
La verifica effettuata del valore attuale dei flussi di cassa attesi evidenzia un valore d'uso della CGU KOS superiore al suo valore contabile.
Inoltre, il Gruppo coerentemente con le analisi svolte dalla sub‐holding KOS ha provveduto ad elaborare l'analisi di sensitività considerando il variare degli assunti di base del test di impairment ed in particolar modo sulle variabili che incidono maggiormente sul valore recuperabile (tasso di attualizzazione, tassi di crescita, valore terminale).
Tale analisi, condotta sui livelli di test sopra evidenziati (regioni e settori operativi e quindi a livello di CGU Sanità), anche considerando un tasso di crescita pari a zero e un WACC apprezzabilmente superiore a quello utilizzato nel test, non ha evidenziato situazioni problematiche o di eccedenza significativa del valore contabile rispetto al valore recuperabile.
Infine si segnala come i risultati ottenuti dalle analisi effettuate ai fini della determinazione del value in use della CGU sanità abbiano peraltro trovato ampia conferma anche dal fair value espresso dai valori ai quali è stata conclusa nel corso del 2016 la transazione avente ad oggetto le quote detenute dal socio di minoranza del gruppo KOS.
Nella pagina seguente viene riportata la movimentazione delle "Immobilizzazioni materiali" nel corso dell'esercizio.
| 201 5 |
Situ azio iniz iale ne |
Mo vim i de ll'es izio ent erc |
Situ azio ne f ina le |
|||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cos to |
Fon di a orta nto mm me |
Sal do |
Acq uisi zion i |
Agg reg |
azio ni |
One ri |
Dif fer enz e |
Altr | i D isin tim i ent ves |
Am i e rtam ent mo |
Cos to |
Fon di a orta nto mm me |
Sal do |
|
| orig ina rio |
alu ion i taz e sv |
31. 12. 201 4 |
i di sion ces |
imp res e |
fina nzia ri |
bio cam |
vim i ent mo |
ti net |
luta zion i sva |
orig ina rio |
alu ion i taz e sv |
31. 12. 201 5 |
||
| (in ro) mig liai a d i eu |
incr i ent em |
dec i ent rem |
ital izza ti cap |
to cos |
||||||||||
| Ter i ren |
47. 157 |
(52 2) |
46. 635 |
‐‐ | 1.3 02 |
‐‐ | ‐‐ | 15 | 338 | (224 ) |
‐‐ | 48. 588 |
(522 ) |
48. 066 |
| Fab bric ati li stru nta me |
340 .58 6 |
(15 50) 0.6 |
189 .93 6 |
4.44 6 |
18. 914 |
‐‐ | ‐‐ | (82 3) |
31. 588 |
(67 1) |
(11 .708 ) |
393 .164 |
(16 1.48 2) |
231 .68 2 |
| Imp iant i e m hin ari acc |
950 .54 5 |
(72 42) 8.1 |
222 .40 3 |
25.4 89 |
3.5 51 |
‐‐ | ‐‐ | (3.7 25) |
28. 773 |
(1.7 54) |
(45 ) .718 |
962 .357 |
(733 ) .338 |
229 .01 9 |
| ind rial li Att i e c rcia zat ust rez ure om me |
129 .33 9 |
(10 86) 0.2 |
29. 053 |
10.3 37 |
238 | ‐‐ | ‐‐ | 364 | 6.3 19 |
(46) | (7.2 42) |
140 .773 |
(10 0) 1.75 |
39. 023 |
| Altr i be ni |
246 .73 4 |
(19 46) 3.4 |
53. 288 |
12.6 79 |
849 | ‐‐ | ‐‐ | (32 9) |
3.0 73 |
(848 ) |
(11 .817 ) |
255 .834 |
(198 .939 ) |
56. 895 |
| Imm obi lizz azio ni in ti co rso e ac con |
82. 108 |
(72 8) |
81. 380 |
42. 108 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | (19 0) |
(68 8) .64 |
(22 6) |
‐‐ | 55. 152 |
(72 8) |
54. 424 |
| ale Tot |
1.7 96. 469 |
(1.1 ) 73. 774 |
622 .69 5 |
95. 059 |
24. 854 |
‐‐ | ‐‐ | (4.6 88) |
1.4 43 |
(3.7 69) |
(76 5) .48 |
1.8 55. 868 |
(1.1 ) 96. 759 |
659 .10 9 |
Le immobilizzazioni materiali passano da € 622.695 migliaia al 31 dicembre 2014 a € 659.109 migliaia al 31 dicembre 2015
| 201 6 |
Situ azio iniz iale ne |
Mo vim i de ll'es izio ent erc |
ne f Situ azio ina le |
|||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cos to |
Fon di a orta nto mm me |
Sal do |
Acq uisi zion i |
Agg reg |
azio ni |
One ri |
Dif fer enz e |
Altr | i D isin tim i ent ves |
Am i e rtam ent mo |
Cos to |
Fon di a orta nto mm me |
Sal do |
|
| orig ina rio |
alu ion i taz e sv |
31. 12. 201 5 |
sion ces |
i di imp res e |
fina nzia ri |
bio cam |
vim i ent mo |
ti net |
luta zion i sva |
orig ina rio |
alu ion i taz e sv |
31. 12. 201 6 |
||
| (in mig liai a d i eu ro) |
incr i ent em |
dec i ent rem |
ital izza ti cap |
to cos |
||||||||||
| Ter i ren |
48.5 88 |
(522 ) |
48. 066 |
‐‐ | 419 | (10 5) |
‐‐ | (19 6) |
(1.1 60) |
(70) | (56) | 47. 483 |
(585 ) |
46. 898 |
| Fab bric li ati stru nta me |
393 .164 |
(16 1.48 2) |
231 .68 2 |
3.00 2 |
92 4.1 |
(1.4 74) |
‐‐ | 217 | 5 | (14) | (14 .236 ) |
386 .153 |
(162 .779 ) |
223 .37 4 |
| Imp iant i e m hin ari acc |
962 .357 |
(733 ) .338 |
229 .01 9 |
35.9 82 |
17 | (1.6 51) |
‐‐ | 1.3 05 |
27. 170 |
(624 ) |
(51 ) .359 |
907 .552 |
(667 ) .693 |
239 .85 9 |
| ind rial li Att i e c rcia zat ust rez ure om me |
140 .773 |
(10 0) 1.75 |
39. 023 |
7.30 9 |
132 | ‐‐ | ‐‐ | 224 | 984 | (177 ) |
(8.6 16) |
147 .359 |
(108 ) .480 |
38. 879 |
| Altr i be ni |
255 .834 |
(198 .939 ) |
56. 895 |
13.0 95 |
41 | (33 1) |
‐‐ | (72 ) |
5.6 42 |
(37) | (12 .923 ) |
267 .084 |
(204 ) .774 |
62. 310 |
| Imm obi lizz azio ni in ti co rso e ac con |
55. 152 |
(72 8) |
54. 424 |
42. 101 |
‐‐ | ‐‐ | (41 5) |
(36 ) .087 |
(184 ) |
‐‐ | 60. 888 |
(1.0 49) |
59. 839 |
|
| ale Tot |
1.8 868 55. |
(1.1 96. 759 ) |
659 .10 9 |
101 .48 9 |
4.8 01 |
(3.5 61) |
‐‐ | 1.0 63 |
(3.4 46) |
(1.1 06) |
(87 .19 0) |
1.8 16. 519 |
(1.1 45. 360 ) |
671 .15 9 |
Le immobilizzazioni materiali passano da € 659.109 migliaia al 31 dicembre 2015 a € 671.159 migliaia al 31 dicembre 2016
| Des criz ion e |
% |
|---|---|
| Fab bric ati li stru nta me |
3% |
| hin Imp iant i e m ari acc |
10‐ 25% |
| Altr i be ni: |
|
| hin lett iche d'u ffic io ‐ M acc e e ron |
20% |
| ‐ M obi li e dot azio ni |
12% |
| ‐ Au i tom ezz |
25% |
| 201 5 |
Situ azio iniz iale ne |
vim i de ll'e cizi Mo ent ser o |
Situ azio ne f ina le |
|||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cos to |
Fon di a ort ent mm am o |
Sa ldo tto ne |
Acq uisi zio ni |
Ag gre |
ion i gaz |
On eri |
Dif fer enz e |
A ltri |
Dis inv ime nti est |
Am nti rta mo me e |
Cos to |
Fon di a ort ent mm am o |
Sa ldo |
|
| orig ina rio |
val zio ni uta e s |
31. 12. 201 4 |
sio ni d ces |
i im pre se |
f ina nzi ari |
bio cam |
vim i ent mo |
ti net |
luta zio ni sva |
ori ina rio g |
val zio ni uta e s |
31. 12. 201 5 |
||
| ( in m ig liai a d i eu ro) |
inc i ent rem |
dec i ent rem |
ital izza ti cap |
to cos |
||||||||||
| obi li Imm |
28. 843 |
( 52) 7.5 |
21. 291 |
413 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 1 | ( 41) |
( ) 748 |
29. 215 |
( 99) 8.2 |
20. 916 |
| ale Tot |
28. 843 |
( 52) 7.5 |
21. 291 |
413 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 1 | ( 41) |
( ) 748 |
29. 215 |
( 99) 8.2 |
20. 916 |
| 201 6 |
Situ azio iniz iale ne |
Mo vim i de ll'e cizi ent ser o |
ne f Situ azio ina le |
|||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cos to |
di a Fon ort ent mm am o val |
ldo Sa tto ne |
Acq uisi zio ni |
Ag gre sio ni d |
ion i gaz i im |
On eri |
Dif fer enz e bio |
ltri A |
Dis inv ime nti est |
Am nti rta mo me e luta |
Cos to |
di a Fon ort ent mm am o val |
ldo Sa |
|
| orig ina rio |
zio ni uta e s |
31. 12. 201 5 |
ces | pre se |
f ina nzi ari |
cam | vim i ent mo |
ti net |
zio ni sva |
orig ina rio |
zio ni uta e s |
31. 12. 201 6 |
||
| ( ro) in m ig liai a d i eu |
inc i ent rem |
dec i ent rem |
ital izza ti cap |
to cos |
||||||||||
| obi li Imm |
29. 215 |
( 99) 8.2 |
20. 916 |
136 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ( ) 908 |
29. 351 |
( 07) 9.2 |
20. 144 |
| ale Tot |
29. 215 |
( 99) 8.2 |
20. 916 |
136 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ( ) 908 |
29. 351 |
( 07) 9.2 |
20. 144 |
Gli investimenti immobiliari passano da € 20.916 migliaia al 31 dicembre 2015 ad € 20.144 migliaia al 31 dicembre 2016, principalmente per effetto degli ammortamenti del periodo. Il valore di mercato è significativamente superiore ai valori di bilancio.
Descrizione%
Fabbricati 3,00%
La situazione dei beni in leasing e delle restrizioni per garanzie ed impegni su immobilizzazioni materiali al 31 dicembre 2016 e 2015, è la seguente:
| (in migliaia di euro) | Leasing lordo | Fondo ammortamento | Restrizioni per garanzie ed impegni |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2016 | 2015 | 2016 | 2015 | 2016 | 2015 | ||
| Terreni | 7.385 | 7.385 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | |
| Fabbricati | 76.573 | 76.663 | 10.491 | 8.390 | 131.178 | 131.178 | |
| Impianti e macchinari | 22.339 | 19.244 | 8.939 | 6.172 | ‐‐ | 144.963 | |
| Altri beni | 2.203 | 2.862 | 1.739 | 2.150 | ‐‐ | 183 | |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 7.353 | 6.013 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
Relativamente alle "Restrizioni per garanzie ed impegni" la diminuzione del saldo della categoria "Impianti e macchinari" si riferisce a garanzie reali, nell'ambito del Gruppo Espresso, poste a favore degli istituti bancari che concessero nel 2005 il finanziamento agevolato sulle rotative, impianti tipografici e simili: tali finanziamenti sono stati interamente estinti.
| (in migliaia di euro) | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | Saldo | Incrementi | Svalutazioni | Dividendi | Quota parte | Altri | Saldo | ||
| 31.12.2014 | (Decrementi) | del risultato | movimenti | 31.12.2015 | |||||
| Perdita | Utile | ||||||||
| Persidera S.p.A. | 30,00 | 130.103 | ‐‐ | (17.112) | (2.856) | ‐‐ | 2.949 | ‐‐ | 113.084 |
| Editoriale Libertà S.p.A. | 35,00 | 13.920 | ‐‐ | ‐‐ | (350) | ‐‐ | 341 | ‐‐ | 13.911 |
| Editoriale Corriere di Romagna S.r.l. | 49,00 | 3.058 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 98 | ‐‐ | 3.156 |
| Altrimedia S.p.A. | 35,00 | 681 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 60 | ‐‐ | 741 |
| Le Scienze S.p.A. | 50,00 | 143 | ‐‐ | ‐‐ | (72) | ‐‐ | 17 | ‐‐ | 88 |
| Devil Peak S.r.l. | 36,16 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | |
| Apokos Rehab PVT Ltd | 50,00 | 191 | 567 | ‐‐ | ‐‐ | (33) | ‐‐ | 725 | |
| Huffingtonpost Italia S.r.l. | 49,00 | 205 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | (77) | ‐‐ | 128 | |
| Totale | 148.301 | 567 | (17.112) | (3.278) | (110) | 3.465 | ‐‐ | 131.833 |
| (in migliaia di euro) 2016 |
Saldo | Incrementi | Svalutazioni | Dividendi | Quota parte | Altri | Saldo | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2015 | (Decrementi) | del risultato | movimenti | 31.12.2016 | |||||
| Perdita | Utile | ||||||||
| Persidera S.p.A. | 30,00 | 113.084 | ‐‐ | ‐‐ | (2.802) | ‐‐ | 367 | ‐‐ | 110.649 |
| Editoriale Libertà S.p.A. | 35,00 | 13.911 | ‐‐ | ‐‐ | (350) | ‐‐ | 390 | ‐‐ | 13.951 |
| Editoriale Corriere di Romagna S.r.l. | 49,00 | 3.156 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 108 | ‐‐ | 3.264 |
| Altrimedia S.p.A. | 35,00 | 741 | ‐‐ | ‐‐ | (53) | ‐‐ | 45 | ‐‐ | 733 |
| Le Scienze S.p.A. | 50,00 | 88 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 63 | ‐‐ | 151 |
| Devil Peak S.r.l. | 36,16 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Apokos Rehab PVT Ltd | 50,00 | 725 | 378 | ‐‐ | ‐‐ | (167) | ‐‐ | ‐‐ | 936 |
| Huffingtonpost Italia S.r.l. | 49,00 | 128 | 132 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 43 | ‐‐ | 303 |
| Totale | 131.833 | 510 | ‐‐ | (3.205) | (167) | 1.016 | ‐‐ | 129.987 |
Al 31 dicembre 2016 le partecipazioni detenute in Persidera S.p.A., Editoriale Libertà S.p.A. e Editoriale Corriere di Romagna S.r.l. sono state sottoposte a impairment test, utilizzando nella determinazione sia del fair value che del valore d'uso metodologie e assunzioni analoghe a quelle adottate per le CGU del Gruppo Espresso tenendo conto degli specifici settori di attività di ciascuna società. Più precisamente, il valore recuperabile delle partecipazioni – termine di raffronto per accertare la presenza di impairment loss – è stato determinato, secondo le indicazioni dello IAS 36, nel maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il valore d'uso: il primo è stato stimato facendo riferimento ai multipli di mercato; il secondo è stato quantificato sulla base dei flussi attesi dall'impresa partecipata, sulla base dei piani previsionali 2017‐2019. In particolare per la "CGU Persidera" il fair value less cost to sell si fonda su moltiplicatori diretti desumibili da società quotate comparabili. Tale approccio appare preferibile rispetto a quello utilizzato in passato che faceva riferimento a transazioni relative a frequenze televisive nel mercato italiano avvenute ormai in un periodo di tempo troppo remoto.
Nella determinazione del valore d'uso della CGU in esame, quale metodo di controllo, è stato, invece, utilizzato il piano previsionale 2017‐2019 approvato dal Consiglio di Amministrazione di Persidera S.p.A. in data 25 gennaio 2017.
Il tasso di attualizzazione dei flussi previsti è pari all'8,16% tenuto conto delle caratteristiche specifiche del business e della società.
Dall'impairment test effettuato alla data di chiusura dell'esercizio 2016 sulle partecipazioni in Persidera S.p.A., Editoriale Corriere di Romagna S.r.l. ed Editoriale Libertà S.p.A. non è emersa alcuna riduzione del valore contabile.
| (in migliaia di euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Ansa S. Coop. A.R.L. | 1.902 | 2.209 |
| Emittenti Titoli S.p.A. | 132 | 132 |
| Altre | 3.289 | 3.489 |
| Totale | 5.323 | 5.830 |
I valori di iscrizione in bilancio corrispondono al costo, ridotto, ove applicabile, per perdite di valore e sono considerati sostanzialmente corrispondenti al fair value delle medesime.
Gli "Altri crediti" al 31 dicembre 2016 ammontavano a € 79.099 migliaia rispetto a € 87.075 migliaia al 31 dicembre 2015.
La voce al 31 dicembre 2016 è composta da:
I "Titoli" al 31 dicembre 2016 ammontavano a € 85.009 migliaia rispetto a € 87.383 migliaia al 31 dicembre 2015 e si riferiscono principalmente ad investimenti in fondi di "private equity" ed in partecipazioni minoritarie. Tali investimenti sono stati valutati al fair value con l'iscrizione, per la
quota parte di Cofide, in contropartita nella riserva di fair value di un importo, al netto degli effetti fiscali, pari a € 13.170 migliaia (€ 14.582 migliaia al 31 dicembre 2015). Nel corso dell'esercizio sono stati realizzati utili per un importo pari a € 13.329 migliaia (€ 14.545 migliaia nel 2015) iscritti alla voce 14.c "Proventi da negoziazione titoli". Al 31 dicembre 2016 l'impegno residuo per investimenti in fondi di private equity era di € 4 milioni.
Si segnala che per alcuni titoli, per i quali non risultava disponibile un fair value, è stato registrato il relativo costo di acquisto.
Gli importi sono relativi alle imposte risultanti dalle differenze temporanee deducibili e dai benefici connessi alle perdite fiscali di esercizi precedenti, giudicate recuperabili.
Il dettaglio delle "Imposte differite attive e passive" suddivise per tipologia di differenza temporanea, è il seguente:
| (in migliaia di euro) | 2016 | 2015 | ||
|---|---|---|---|---|
| Ammontare delle differenze temporanee |
Effetto fiscale |
Ammontare delle differenze temporanee |
Effetto fiscale |
|
| Differenza temporanea passiva da: ‐ svalutazione attivo corrente |
39.013 | 9.911 | 45.758 | 11.996 |
| ‐ svalutazione attivo immobilizzato | 55.752 | 14.221 | 51.349 | 14.368 |
| ‐ rivalutazione passivo corrente | 22.362 | 6.443 | 22.645 | 6.005 |
| ‐ rivalutazione fondi del personale | 75.010 | 17.879 | 61.385 | 17.030 |
| ‐ rivalutazione fondi per rischi ed oneri | 78.597 | 21.046 | 76.011 | 23.686 |
| ‐ rivalutazione debiti a medio/lungo | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| ‐ svalutazione strumenti finanziari | 691 | 143 | 907 | 228 |
| ‐ perdite fiscali d'esercizi precedenti | 72.757 | 22.092 | 105.578 | 31.434 |
| Totale imposte differite attive | 344.182 | 91.735 | 363.633 | 104.747 |
| Differenza temporanea attiva da: | ||||
|---|---|---|---|---|
| ‐ rivalutazione attivo corrente | 9.247 | 2.226 | 638 | 160 |
| ‐ rivalutazione attivo immobilizzato | 480.722 | 134.142 | 446.959 | 125.621 |
| ‐ svalutazione passivo corrente | 66.796 | 11.131 | 49.159 | 7.943 |
| ‐ valutazione fondi del personale | 8.437 | 2.095 | 5.109 | 1.335 |
| ‐ svalutazione fondi per rischi ed oneri | ‐‐ | ‐‐ | 424 | 127 |
| ‐ rivalutazione strumenti finanziari | 996 | 239 | 174 | 49 |
| Totale imposte differite passive | 566.198 | 149.833 | 502.463 | 135.235 |
| Imposte differite nette | (58.098) | (30.488) |
Relativamente alle imposte differite attive si rileva che le stesse sono state iscritte, a livello di sub‐ holding operative, valutandone la recuperabilità nell'ambito dei relativi piani aziendali e alla luce del contratto di consolidato fiscale nazionale stipulato a livello di gruppo CIR.
Le perdite pregresse non utilizzate ai fini del calcolo delle imposte differite riguardano la società CIR International per circa € 412,9 milioni illimitatamente riportabili e per circa € 89,4 milioni le altre società del Gruppo. Si precisa che su tali perdite non sono state conteggiate imposte differite attive in quanto non sussistono al momento condizioni che possano confortare sulla probabilità della loro recuperabilità.
La movimentazione delle "Imposte differite attive e passive" nel corso dell'esercizio è la seguente:
| 2016 | Saldo al | Utilizzo | Imposte | Differenze cambio | Saldo al |
|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2015 | imposte differite di | differite sorte | e altri movimenti | 31.12.2016 | |
| (in migliaia di euro) | esercizi precedenti | nell'esercizio | |||
| Imposte differite attive: | |||||
| ‐ a conto economico | 84.269 | (17.055) | 5.050 | ‐‐ | 72.264 |
| ‐ a patrimonio netto | 20.478 | (1.064) | 123 | (66) | 19.471 |
| Imposte differite passive: | |||||
| ‐ a conto economico | (112.856) | 368 | (11.225) | ‐‐ | (123.713) |
| ‐ a patrimonio netto | (22.379) | 764 | (3.018) | (1.487) | (26.120) |
| Imposte differite nette | (30.488) | (58.098) |
| 2015 | Saldo al 31.12.2014 |
Utilizzo imposte differite di |
Imposte differite sorte |
Differenze cambio e altri movimenti |
Saldo al 31.12.2015 |
|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | esercizi precedenti | nell'esercizio | |||
| Imposte differite attive: | |||||
| ‐ a conto economico | 92.495 | (11.005) | 4.010 | (1.231) | 84.269 |
| ‐ a patrimonio netto | 23.458 | (4.227) | ‐‐ | 1.247 | 20.478 |
| Imposte differite passive: | |||||
| ‐ a conto economico | (123.855) | 10.372 | (357) | 984 | (112.856) |
| ‐ a patrimonio netto | (19.458) | ‐‐ | (1.677) | (1.244) | (22.379) |
| Imposte differite nette | (27.360) | (30.488) |
Le rimanenze sono così ripartite:
| (in migliaia di euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 71.729 | 69.835 |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 15.867 | 13.888 |
| Prodotti finiti e merci | 49.810 | 50.332 |
| Acconti | ‐‐ | ‐‐ |
| Totale | 137.406 | 134.055 |
Il valore del magazzino è esposto al netto delle svalutazioni effettuate nei passati esercizi e nell'esercizio in corso che tengono conto dell'obsolescenza dei prodotti finiti, merci e materie sussidiarie.
| Totale | 414.246 | 415.937 |
|---|---|---|
| Crediti verso imprese collegate | 1.542 | 2.259 |
| Crediti verso clienti | 412.704 | 413.678 |
| (in migliaia di euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
COFIDE | 2016 | BILANCIO CONSOLIDATO
I "Crediti verso clienti" sono infruttiferi e hanno una scadenza media in linea con le condizioni di mercato.
I crediti commerciali sono registrati al netto di svalutazioni che tengono conto del rischio di credito.
Nel corso del 2016 sono stati effettuati accantonamenti al fondo svalutazione crediti per un importo di € 6.567 migliaia rispetto ad € 6.679 migliaia del 2015.
| (in migliaia di euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Crediti verso imprese controllate e a controllo congiunto | ‐‐ | 551 |
| Crediti verso imprese collegate | 105 | 104 |
| Crediti tributari | 46.844 | 51.970 |
| Crediti verso altri | 45.914 | 44.940 |
| Totale | 92.863 | 97.565 |
La voce "Crediti verso imprese controllate e a controllo congiunto" dello scorso esercizio si riferiva al finanziamento erogato a favore di Southlands S.r.l. le cui attività e passività erano state riclassificate in conformità a quanto previsto dall'IFRS 5. Il finanziamento è stato rimborsato, contestualmente alla cessione della società, nel corso del mese di agosto 2016 ed è stata effettuata una svalutazione di € 54 migliaia per adeguare il valore del finanziamento al prezzo di vendita della società.
I "Crediti finanziari" passano da € 30.496 migliaia al 31 dicembre 2015 a € 30.183 migliaia al 31 di‐ cembre 2016. La voce include € 16.025 migliaia relativi alla valutazione a fair value dei contratti di Cross Currency Swap designati di hedge accounting, sottoscritti dal gruppo Sogefi con la finalità di coprire il rischio di tasso e di cambio relativi al private placement obbligazionario di USD 115 milioni, inoltre nella voce sono registrati € 9.788 migliaia di crediti vantati dal gruppo Kos nei confronti di so‐ cietà di factoring per cessioni pro soluto.
La voce è composta dalle seguenti categorie di titoli:
| (in migliaia di euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Titoli di stato italiani o similari | ‐‐ | 2.562 |
| Fondi di investimento ed assimilati | 42.874 | 62.327 |
| Obbligazioni | 6.401 | 33.227 |
| Certificati di deposito e titoli diversi | 16.882 | 32.896 |
| Totale | 66.157 | 131.012 |
La valutazione a fair value della voce "Titoli" ha comportato un adeguamento positivo a conto economico pari a € 5.236 migliaia.
La voce pari a € 234.012 migliaia (€ 251.510 migliaia al 31 dicembre 2015) è costituita per € 38.729 migliaia (€ 45.996 migliaia al 31 dicembre 2015) da quote di "hedge funds" e azioni redimibili di società d'investimento detenute da CIR International S.A.. La liquidità dell'investimento è funzione dei tempi di riscatto dai fondi che normalmente variano da uno a tre mesi.
La valutazione a fair value di tali fondi ha comportato un adeguamento complessivo del valore degli stessi di € 9.042 migliaia (€ 7.305 migliaia al 31 dicembre 2015). Gli effetti di tale valutazione sul pa‐ trimonio netto di Cofide per la quota di competenza ammontano a € 4.941 migliaia. Nel corso dell'esercizio sono stati realizzati utili per un importo pari a € 666 migliaia (€ 19.582 migliaia nel 2015) iscritti alla voce 14.c "Proventi da negoziazione titoli" e adeguamenti di valore negativi a conto economico pari a € 564 migliaia (€ 3.825 migliaia nel 2015).
La voce include inoltre € 195.283 migliaia (€ 205.514 migliaia al 31 dicembre 2015) relativi alla sotto‐ scrizione, da parte della controllata CIR Investimenti S.p.A. con primari istituti assicurativi, di polizze assicurative a vita intera e polizze di capitalizzazione con rendimenti collegati a gestioni separate as‐ sicurative e, in alcuni casi, a fondi unit linked. Il rendimento netto nel corso dell'esercizio è stato pari a € 3.379 migliaia (€ 2.201 migliaia nel 2015). La valutazione a fair value, della parte relativa alle po‐ lizze con rendimenti collegati a fondi unit linked, ha comportato un adeguamento positivo da fair va‐ lue, al netto degli effetti fiscali, del valore degli stessi di € 241 migliaia. Gli effetti di tale valutazione sul patrimonio netto di Cofide per la quota di competenza ammontano a € 131 migliaia.
Passano da € 312.643 migliaia al 31 dicembre 2015 a € 333.263 migliaia al 31 dicembre 2016. L'analisi della variazione dell'esercizio è indicata nel rendiconto finanziario.
L'importo delle "attività destinate alla dismissione", pari a € 3.418 migliaia, si riferisce al terreno e fabbricato della controllata Sogefi Suspension France S.A. riclassificati in tale voce in quanto la vendita è prevista nel corso del 2017.
Il capitale sociale al 31 dicembre 2016 ammontava a € 359.604.959,00, invariato rispetto al 31 dicembre 2015, e risulta composto da n. 719.209.918 azioni ordinarie da nominali € 0,50 cadauna.
Il capitale sociale è interamente sottoscritto e versato.
Il dettaglio della voce "Riserve" è riportato di seguito:
| (in migliaia di euro) | Riserva da sovrapprezzo delle azioni |
Riserva legale |
Riserva da fair value |
Riserva da conversione |
Altre riserve |
Totale riserve |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2014 | 5.044 | 22.644 | 14.051 | (5.001) | 53.145 | 89.883 |
| Utili portati a nuovo | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Valutazione al fair value degli strumenti di copertura | ‐‐ | ‐‐ | 6.038 | ‐‐ | ‐‐ | 6.038 |
| Valutazione a fair value dei titoli | ‐‐ | ‐‐ | 1.438 | ‐‐ | ‐‐ | 1.438 |
| Riserva di fair value dei titoli rilasciata a conto economico | ‐‐ | ‐‐ | (7.538) | ‐‐ | ‐‐ | (7.538) |
| Effetti derivanti da variazioni patrimoniali delle società controllate |
‐‐ | ‐‐ | 723 | (377) | 15.200 | 15.546 |
| Differenze cambio da conversione | ‐‐ | ‐‐ | 922 | 1.202 | ‐‐ | 2.124 |
| Utili (perdite) attuariali | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 3.080 | 3.080 |
| Saldo al 31 dicembre 2015 | 5.044 | 22.644 | 15.634 | (4.176) | 71.425 | 110.571 |
| Utili portati a nuovo | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Valutazione al fair value degli strumenti di copertura | ‐‐ | ‐‐ | 486 | ‐‐ | ‐‐ | 486 |
| Valutazione a fair value dei titoli | ‐‐ | ‐‐ | (274) | ‐‐ | ‐‐ | (274) |
| Riserva di fair value dei titoli rilasciata a conto economico | ‐‐ | ‐‐ | (314) | ‐‐ | ‐‐ | (314) |
| Effetti derivanti da variazioni patrimoniali delle società controllate |
‐‐ | ‐‐ | 301 | (9) | (12.458) | (12.166) |
| Differenze cambio da conversione | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 751 | 751 | |
| Utili (perdite) attuariali | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | (4.013) | (4.013) |
| Saldo al 31 dicembre 2016 | 5.044 | 22.644 | 15.833 | (3.434) | 54.954 | 95.041 |
La "Riserva da fair value", al netto degli effetti fiscali, positiva per € 15.833 migliaia, si riferisce, in positivo, per € 13.170 migliaia alla valutazione dei "Titoli" alla voce 7.g. e per € 5.072 migliaia alla valutazione delle "Attività finanziarie disponibili per la vendita" alla voce 8.f. ed in negativo per € 2.409 migliaia alla valutazione degli strumenti di copertura.
La "Riserva da conversione" al 31 dicembre 2016, negativa per € 3.434 migliaia, era così composta:
| (in migliaia di euro) | 31.12.2015 | Incrementi | Decrementi | 31.12.2016 |
|---|---|---|---|---|
| Gruppo Sogefi | (9.651) | 113 | ‐‐ | (9.538) |
| Groppo KOS | 130 | ‐‐ | (5) | 125 |
| CIR International | 5.418 | 637 | ‐‐ | 6.055 |
| Altre | (73) | ‐‐ | (3) | (76) |
| Totale | (4.176) | 750 | (8) | (3.434) |
La voce "Altre riserve" al 31 dicembre 2016 risulta così composta:
(in migliaia di euro)
| Avanzo di fusione | 43 |
|---|---|
| Riserva per il differenziale tra i valori di carico delle partecipate | |
| e le quote del patrimonio netto consolidato | 54.911 |
| Totale | 54.954 |
9.c. Utili (perdite) portati a nuovo
Le variazioni degli Utili e (perdite) portati a nuovo sono riportate nel "Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto".
10.a. Prestiti obbligazionari
| (in migliaia di euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Prestito Obbligazionario convertibile Gruppo Editoriale L'Espresso S.p.A. 2,625% 2014/2019 | 83.526 | 79.497 |
| Prestito Obbligazionario Sogefi S.p.A. 2013/2023 in USD | 93.228 | 105.302 |
| Prestito Obbligazionario Sogefi S.p.A. 2013/2020 | 24.953 | 24.940 |
| Prestito Obbligazionario convertibile Sogefi S.p.A. 2% 2014/2021 | 82.035 | 78.627 |
| Totale | 283.742 | 288.366 |
In applicazione degli IAS 32 e 39, i valori originari dei prestiti emessi sono stati ridotti per tener conto delle spese sostenute e dei disaggi di emissione.
| (in migliaia di euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Finanziamenti da banche assistiti da garanzia reale | 35.317 | 42.179 |
| Altri finanziamenti da banche | 172.594 | 275.464 |
| Leasing | 94.368 | 89.767 |
| Altri debiti | 9.536 | 14.500 |
| Totale | 311.815 | 421.910 |
La voce è costituita da finanziamenti nell'ambito del gruppo Sogefi per € 65.531 migliaia, da finanziamenti nell'ambito del gruppo KOS per € 209.288 migliaia e da finanziamenti erogati alla capogruppo Cofide per € 36.996 migliaia.
La voce "Altri debiti" include la valutazione a fair value dei contratti di copertura del rischio tasso di interesse per € 7.550 migliaia.
| (in migliaia di euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (TFR) | 70.539 | 75.118 |
| Fondi quiescenza e obbligazioni simili | 60.519 | 49.504 |
| Totale | 131.058 | 124.622 |
| (in migliaia di euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
| Saldo iniziale | 124.622 | 143.854 |
| Accantonamento per prestazioni di lavoro dell'esercizio | 21.477 | 22.343 |
| Incrementi per interessi finanziari | 2.643 | 2.732 |
| Costi o ricavi attuariali | 13.413 | (10.529) |
| Benefici pagati | (10.167) | (13.808) |
| Incrementi o decrementi dovuti a variazioni perimetro di consolidamento | (2.212) | 28 |
| Altre variazioni | (18.718) | (19.998) |
| Saldo finale | 131.058 | 124.622 |
La significativa variazione registrata nella componente "Costi o ricavi attuariali" è dovuta principalmente alla riduzione del tasso di attualizzazione dal 3,9% al 2,8% dei "Fondi Pensione" nell'ambito del gruppo Sogefi.
| Tasso annuo tecnico di attualizzazione | 1,31% ‐ 1,50% |
|---|---|
| Tasso annuo di inflazione | 1,50% ‐ 1,80% |
| Tasso annuo aumento retribuzioni | 0,50% ‐ 2,50% |
| Tasso annuo incremento TFR | 2,625% |
La composizione e la movimentazione della parte non corrente di tali fondi è la seguente:
| (in migliaia di euro) | Fondo vertenze in corso |
Fondo oneri ristrutturazione |
Fondo rischi diversi |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2015 | 12.734 | 5.194 | 63.055 | 80.983 |
| Accantonamenti dell'esercizio | 5.827 | 458 | 3.565 | 9.850 |
| Utilizzi | (1.021) | (3.621) | (3.111) | (7.753) |
| Differenze cambio | 16 | 50 | (30) | 36 |
| Altri movimenti | (2.428) | 25 | 2.964 | 561 |
| Saldo al 31 dicembre 2016 | 15.128 | 2.106 | 66.443 | 83.677 |
Il Fondo per rischi diversi include il Fondo garanzia prodotti stanziato dal Gruppo Sogefi a fronte di "claims" con due clienti relativi alla fornitura, effettuata dal 2010 in poi, di un componente difettoso da parte della controllata Sogefi Air & Refroidissement France S.A.S. (in precedenza denominata Systèmes Moteurs S.A.S., "SM") prima e dopo dell'acquisizione della stessa da Dayco Europe S.r.l. (avvenuta nel corso del 2011). Il difetto, a giudizio della società, è stato determinato da un termostato alla base del componente, realizzato da un fornitore di SM; nel 2012, la società ha avviato una causa legale nei confronti di tale fornitore presso un tribunale francese chiedendo il rimborso di ogni eventuale indennizzo che essa fosse tenuta a riconoscere ai clienti.
Nel contesto di tale giudizio si è incardinato un procedimento di accertamento tecnico avente inizialmente ad oggetto l'individuazione delle cause della difettosità del prodotto. Successivamente, in tale procedimento di accertamento tecnico sono intervenuti sia i subfornitori sia i clienti, nonché da ultimo Dayco.
Allo stato, l'incarico del perito nominato ha principalmente ad oggetto l'accertamento della natura della difettosità, le responsabilità dei diversi soggetti coinvolti e l'entità dei danni.
Per quanto riguarda l'accertamento della natura della difettosità, allo stato, il perito ha stabilito che l'origine del difetto è collegata al termostato realizzato dal fornitore di SM.
Per quanto riguarda le responsabilità dei soggetti coinvolti, il perito sta analizzando le diverse fasi del procedimento di omologazione del prodotto per determinare la relativa ripartizione delle responsabilità tra i diversi soggetti coinvolti (il fornitore del termostato, i suoi subfornitori, SM, quale fornitore di primo di livello, e i clienti).
Per quanto riguarda la quantificazione dell'entità dei danni, al perito è stato richiesto di valutare la fondatezza degli ammontari quantificati dai clienti da sottoporre al tribunale per la ripartizione, tra i diversi soggetti coinvolti, dei danni che saranno definitivamente quantificati.
Con specifico riferimento all'entità dei danni, i clienti hanno quantificato gli stessi in complessivi € 188,5 milioni, di cui € 122,6 milioni principalmente relativi a campagne passate e future e € 65,9 milioni per danni d'immagine e lucro cessante. Basandosi sui procedimenti in essere, la Società, supportata dal proprio legale, ritiene remota la probabilità che emerga una passività a fronte di tale pretesa per € 65,9 milioni.
Per quanto riguarda la richiesta di € 122,6 milioni (€ 122,8 milioni al 31 dicembre 2015), la società ha effettuato un'analisi dettagliata di tale claim al fine di individuare i relativi periodi di produzione e ha stimato che, prima di un'eventuale ripartizione delle responsabilità, € 60,2 milioni (€ 60,4 milioni al 31 dicembre 2015) siano relativi a produzioni precedenti all'acquisizione di SM e € 62,4 milioni a produzioni post acquisizione.
A tale riguardo, nel mese di maggio 2016, la società ha ricevuto l'esito della procedura di arbitrato internazionale aperta nei confronti di Dayco, per il recupero dei costi sostenuti da SM successivamente all'acquisizione.
Il lodo arbitrale, in estrema sintesi, ha confermato un generale principio di indennizzabilità da parte di Dayco a favore di Sogefi in merito a claim relativi alle produzioni antecedenti l'acquisto di SM da parte di Sogefi, condannando Dayco a un risarcimento di € 9,4 milioni per i claim già liquidati (comprensivi anche di importi corrisposti in relazione al sopracitato componente difettoso). L'importo di cui al lodo risulta incassato al termine dell'esercizio 2016.
Il generale principio di indennizzabilità sarà, se del caso, azionato nei confronti di Dayco in relazione ad importi corrisposti ai clienti relativi a produzioni del componente difettoso antecedenti l'acquisto di SM da parte di Sogefi.
Il lodo sancisce invece che sono a carico di Sogefi gli eventuali pagamenti per i claim relativi alle produzioni realizzate post acquisizione.
Per quanto riguarda i claim relativi alla produzione post acquisizione, gli stessi sono stimati dalla società in complessivi € 62,4 milioni prima di un'eventuale ripartizione delle responsabilità tra i diversi soggetti coinvolti (il fornitore del termostato, i suoi subfornitori, SM e i clienti).
La società, supportata dal proprio legale, ritiene possibile che una porzione di tali ammontari non siano riconosciuti dal perito.
A fronte delle richieste dei clienti, SM ha corrisposto in via provvisionale € 21 milioni. Tali ammontari sono stati pagati in forza di accordi di standstill, senza ammissione di responsabilità. Tali importi verranno rettificati ed eventualmente in parte rimborsati quando il giudizio di merito verrà emesso ovvero per effetto di successivi accordi transattivi.
Inoltre si evidenzia che al termine dell'esercizio 2015, la società aveva un accantonamento al fondo garanzia prodotti, dedotto l'importo di € 21 milioni già pagato, per complessivi € 16,3 milioni. Questo importo è stato rianalizzato al termine dell'esercizio 2016 tenendo in considerazione lo sviluppo della causa in corso e la società, supportata dal proprio legale, ha confermato tale accantonamento ritenendolo prudente.
Con riferimento agli indennizzi attesi dal venditore delle azioni di SM, giova ricordare che il Gruppo Sogefi nel 2011 iscrisse nel bilancio consolidato un indemnification asset per un valore totale di € 23,4 milioni, avendo ricevuto dal venditore Dayco delle garanzie contrattuali relative alla responsabilità da difettosità di prodotto in essere alla data dell'acquisizione, tra cui quella precedentemente descritta.
Sulla base dell'esito della procedura di arbitrato, la società ha ridotto le aspettative di recupero da Dayco di € 4 milioni e ha conseguentemente contabilizzato una svalutazione dell'indemnifiation asset per tale importo al 31 dicembre 2016.
Il valore residuo dell'indemnification asset, dopo la suddetta svalutazione e l'incasso derivante dal lodo, è pertanto pari a € 10 milioni al termine dell'esercizio 2016.
Da ultimo si dà atto che il lodo è stato oggetto di impugnativa parziale, avanti la Corte di Appello di Milano, sia da parte di Sogefi sia da parte di Dayco. Sogefi ha impugnato il lodo nella parte in cui ha stabilito che i pagamenti per i claim relativi alle produzioni realizzate post acquisizione saranno a carico della stessa; Dayco ha impugnato il lodo nella parte in cui ha confermato la validità degli indennizzi previsti nel contratto di acquisizione. A tale ultimo riguardo, allo stato, tale validità è stata confermata sia dal lodo sia, in via preliminare, nel contesto del giudizio promosso da Dayco per ottenere una declaratoria di sospensiva dell'esecutività del lodo; tale richiesta è stata rigettata dalla Corte di Appello di Milano che ha confermato l'esecutività del lodo.
Si noti che i procedimenti sopra descritti sono complessi, includono la valutazione di aspetti tecnici, giuridici e di mercato e presentano incertezze connesse al giudizio avanti il tribunale francese e al giudizio arbitrale e al loro esito. La stima relativa al fondo rischi ed al recupero delle attività iscritte si fonda sulle migliori informazioni disponibili in sede di predisposizione del bilancio. Essi sono soggetti a evoluzione nel tempo in funzione del concretizzarsi degli eventi.
| (in migliaia di euro) | Fondo vertenze in corso |
Fondo oneri ristrutturazione |
Fondo rischi diversi |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2015 | 4.683 | 11.627 | 55.457 | 71.767 |
| Accantonamenti dell'esercizio | 317 | 3.816 | 11.439 | 15.572 |
| Utilizzi | (2.875) | (7.863) | (7.017) | (17.755) |
| Differenze cambio | ‐‐ | ‐‐ | (67) | (67) |
| Altri movimenti | 2.570 | ‐‐ | 690 | 3.260 |
| Saldo al 31 dicembre 2016 | 4.695 | 7.580 | 60.502 | 72.777 |
La composizione e la movimentazione della parte corrente di tali fondi è la seguente:
Il Fondo vertenze in corso include, oltre alle cause per diffamazione riguardanti il gruppo Espresso, comuni per tutte le società editrici, i rischi legati a vertenze di natura commerciale e cause di lavoro.
Il Fondo oneri di ristrutturazione comprende importi accantonati per operazioni di ristrutturazione annunciate e comunicate alle controparti interessate e si riferisce in particolare a riorganizzazioni produttive riguardanti società del gruppo Sogefi e del gruppo Espresso.
Il Fondo per rischi diversi è principalmente a fronte di contenziosi fiscali in corso con le amministrazioni tributarie locali.
La voce pari a € 20.980 migliaia si riferisce per € 15.586 migliaia alla parte corrente del Prestito Obbligazionario Sogefi S.p.A. 2013/2023 in USD e per € 5.394 migliaia alla parte corrente del Prestito Obbligazionario Gruppo Editoriale L'Espresso S.p.A. 2014/2019.
| (in migliaia di euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Finanziamenti da banche assistiti da garanzia reale | 6.808 | 5.758 |
| Altri finanziamenti da banche | 149.068 | 91.232 |
| Leasing | 12.092 | 10.252 |
| Altri debiti finanziari | 33.211 | 43.074 |
| Totale | 201.179 | 150.316 |
La voce "Altri debiti finanziari" si riferisce principalmente per € 122.017 migliaia a finanziamenti nell'ambito del gruppo Sogefi, per € 50.545 migliaia a finanziamenti nell'ambito del gruppo KOS e per € 28.135 migliaia a finanziamenti nell'ambito del gruppo Espresso.
| (in migliaia di euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Debiti verso imprese controllate e a controllo congiunto | 9 | 9 |
| Debiti verso imprese collegate | 2.180 | 2.242 |
| Debiti verso fornitori | 427.221 | 421.747 |
| Acconti | 3.944 | 4.175 |
| Totale | 433.354 | 428.173 |
| (in migliaia di euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Verso personale dipendente | 72.103 | 73.257 |
| Debiti tributari | 40.834 | 32.467 |
| Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale | 47.057 | 48.705 |
| Altri debiti | 39.703 | 46.556 |
| Totale | 199.697 | 200.985 |
| (in milioni di euro) | 2016 | 2015 | Variazione | ||
|---|---|---|---|---|---|
| importo | % | importo | % | % | |
| Media | 585,5 | 22,3 | 605,1 | 23,8 | (3,2) |
| Componentistica per autoveicoli | 1.574,1 | 60,1 | 1.499,1 | 58,9 | 5,0 |
| Sanità | 461,1 | 17,6 | 439,2 | 17,3 | 5,0 |
| Altre | ‐‐ | ‐‐ | 1,0 | ‐‐ | n.s. |
| Totale fatturato consolidato | 2.620,7 | 100,0 | 2.544,4 | 100,0 | 3,0 |
| Totale | Italia | Altri Paesi | Nord | Sud | Asia | Altri |
|---|---|---|---|---|---|---|
| fatturato | europei | America | America | Paesi | ||
| 585,5 | 585,5 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| 1.574,1 | 101,9 | 855,3 | 308,7 | 162,2 | 139,6 | 6,4 |
| 461,1 | 449,5 | 6,9 | ‐‐ | ‐‐ | 4,7 | ‐‐ |
| ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| 2.620,7 | 1.136.9 | 862,2 | 308,7 | 162,2 | 144,3 | 6,4 |
| 100,0% | 43,4% | 32,9% | 11,8% | 6,2% | 5,5% | 0,2% |
La tipologia dei prodotti commercializzati dal gruppo e dei settori in cui esso opera fa sì che i ricavi seguano un andamento ragionevolmente lineare nel corso dell'anno e non soggetto a particolari fenomeni di ciclicità a parità di perimetro di business.
La voce in oggetto passa da € 937.923 migliaia nel 2015 a € 988.180 migliaia nel 2016. L'incremento della voce è riconducibile prevalentemente al gruppo Sogefi.
La voce in oggetto passa da € 624.563 migliaia al 31 dicembre 2015 a € 614.406 migliaia al 31 dicembre 2016, come risulta dalla seguente analisi:
| (in migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Consulenze tecniche e professionali | 91.331 | 83.968 |
| Costi di distribuzione e trasporti | 35.726 | 39.327 |
| Lavorazioni esterne | 36.773 | 46.913 |
| Altre spese | 450.576 | 454.355 |
| Totale | 614.406 | 624.563 |
La diminuzione dei "Costi per servizi" è riconducibile prevalentemente al gruppo Sogefi e al gruppo Kos.
I costi per il personale ammontano a € 712.409 migliaia al 31 dicembre 2016 ( € 708.634 migliaia al 31 dicembre 2015).
| (in migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 487.829 | 485.043 |
| Oneri sociali | 157.921 | 155.928 |
| Trattamento di fine rapporto | 19.159 | 18.738 |
| Trattamento di quiescenza e simili | 2.305 | 3.254 |
| Valutazione piani di stock option | 4.242 | 4.090 |
| Altri costi | 40.953 | 41.581 |
| Totale | 712.409 | 708.634 |
La media del numero dei dipendenti del gruppo nell'esercizio 2016 è stata di 13.849 unità (14.064 nell'esercizio 2015).
| (in migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Contributi in conto esercizio | 854 | 630 |
| Plusvalenze da alienazioni beni | 2.287 | 3.759 |
| Sopravvenienze attive ed altri proventi | 23.671 | 28.017 |
| Totale | 26.812 | 32.406 |
| (in migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Svalutazioni e perdite su crediti | 7.574 | 9.680 |
| Accantonamenti ai fondi per rischi e oneri | 13.678 | 26.605 |
| Imposte e tasse indirette | 32.188 | 30.861 |
| Oneri di ristrutturazione | 4.239 | 6.100 |
| Minusvalenze da alienazione beni | 700 | 2.018 |
| Sopravvenienze passive ed altri oneri | 22.474 | 16.822 |
| Totale | 80.853 | 92.086 |
Il decremento della voce "Accantonamenti ai fondi per rischi ed oneri" è riconducibile prevalente‐ mente al gruppo Sogefi.
La voce "Oneri di ristrutturazione" si riferisce a costi per piani di ristrutturazione già in corso di attivazione nell'ambito del gruppo Sogefi.
| (in migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Interessi attivi su conti bancari | 850 | 1.587 |
| Interessi su titoli | 1.386 | 2.110 |
| Altri interessi attivi | 7.328 | 5.128 |
| Derivati su tassi di interesse | 3.028 | 3.419 |
| Differenze cambio attive | 433 | 1.357 |
| Altri proventi finanziari | 33 | 2 |
| Totale | 13.058 | 13.603 |
| (in migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Interessi passivi su conti bancari | 12.550 | 16.455 |
| Interessi passivi su prestiti obbligazionari | 20.105 | 19.511 |
| Altri interessi | 11.902 | 9.348 |
| Derivati su tassi di interesse | 6.222 | 6.794 |
| Differenze cambio passive | 93 | 1.008 |
| Altri oneri finanziari | 10.480 | 11.728 |
| Totale | 61.352 | 64.844 |
Il dettaglio dei proventi da negoziazione titoli è il seguente:
| (in migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Titoli azionari imprese controllate | 2.488 | ‐‐ |
| Titoli azionari altre imprese | 5 | 192 |
| Altri titoli e altri proventi | 14.089 | 77.151 |
| Totale | 16.582 | 77.343 |
La voce "Titoli azionari imprese controllate" si riferisce alla plusvalenza realizzata nell'ambito del gruppo Espresso a seguito delle cessioni de Il Centro e de La Città e della partecipazione di Seta.
La voce "Altri titoli e altri proventi" dello scorso esercizio includeva la plusvalenza di € 40,5 milioni relativa alla cessione della partecipazione in SEG (Swiss Education Group).
14.d. Oneri da negoziazione titoli
Il dettaglio degli "Oneri da negoziazione titoli" è il seguente:
| (in migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Titoli azionari altre imprese | ‐‐ | 2.030 |
| Altri titoli e altri oneri | 668 | 330 |
| Totale | 668 | 2.360 |
14.e. Rettifiche di valore di attività finanziarie
La voce in oggetto positiva per € 3.827 migliaia, si riferisce per € 4.672 migliaia alla positiva valutazione a fair value dei "Titoli" e delle "Attività finanziarie disponibili per la vendita" iscritti all'Attivo corrente e per € 845 migliaia alla svalutazione di "Titoli" e "Partecipazioni" iscritti nell'Attivo non corrente.
Le imposte sul reddito sono così suddivise:
| (in migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Imposte correnti | 31.257 | 23.398 |
| Imposte differite | 21.974 | (2.741) |
| Oneri fiscali di esercizi precedenti | (39) | 289 |
| Totale | 53.192 | 20.946 |
La seguente tabella presenta la riconciliazione delle aliquote di imposta ordinaria ed effettiva per l'esercizio 2016:
| (in migliaia di euro) | 2016 |
|---|---|
| Utile (Perdita) prima delle imposte risultante da bilancio | 111.680 |
| Imposte sul reddito teoriche | 30.712 |
| Effetto fiscale relativo a costi non deducibili | 6.374 |
| Effetto fiscale correlato a perdite di esercizi precedenti che originano imposte differite attive nell'esercizio |
‐‐ |
| Effetto fiscale correlato a perdite esercizi precedenti che non avevano originato imposte differite atti‐ | |
| ve | (5.394) |
| Effetto fiscale su differenziali di tasso di società estere | (43) |
| Contributi non tassabili | (5.590) |
| Altro | 20.845 |
| Imposte sul reddito | 46.904 |
| Aliquota media effettiva | 42,00 |
| Aliquota teorica | 27,50 |
| IRAP e altre imposte | 6.327 |
| Oneri fiscali di esercizi precedenti | (39) |
| Totale imposte da bilancio | 53.192 |
Il 30 gennaio 2015 si è perfezionato, nell'ambito del gruppo Espresso, il passaggio di proprietà di All Music, società editrice della televisione nazionale generalista Deejay TV, al nuovo editore Discovery Italia. Pertanto tale voce include i risultati della società fino alla data di effettiva contribuzione, non‐ ché le plusvalenze realizzate con la cessione (€ 2.000 migliaia nel 2016 ed € 10.298 nel 2015). Si se‐ gnala inoltre che il saldo dello scorso esercizio includeva la perdita di € 921 migliaia riferita all'investimento nella società Southlands S.r.l. operante nel settore "Education".
L'utile (perdita) base per azione è calcolato dividendo il risultato netto dell'esercizio attribuibile agli Azionisti ordinari per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione. L'utile (perdita) diluito per azione è calcolato dividendo il risultato netto del periodo attribuibile agli Azionisti ordinari per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, rettificato per gli effetti diluitivi delle opzioni in essere. Dal calcolo delle azioni in circolazione sono escluse le azioni proprie in portafoglio.
La società non ha né opzioni in essere né azioni proprie pertanto l'utile (perdita) diluito per azione è uguale all'utile (perdita) base per azione.
Di seguito sono esposte le informazioni sulle azioni ai fini del calcolo dell'utile per azione base e diluito.
| 2016 | 2015 | |
|---|---|---|
| Utile (perdita) netto attribuibile agli Azionisti (in migliaia di euro) | 21.249 | 18.687 |
| N. medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione | 719.209.918 | 719.209.918 |
| Utile (perdita) per azione (euro) | 0,0295 | 0,0260 |
| 2016 | 2015 | |
| Utile (perdita) netto del conto economico complessivo | ||
| attribuibile agli Azionisti (in migliaia di euro) | 17.977 | 23.905 |
| N. medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione | 719.209.918 | 719.209.918 |
| Utile (perdita) per azione (euro) | 0,0250 | 0,0332 |
I dividendi pagati nel corso dell'esercizio ammontano a € 10.069 migliaia, pari a € 0,014 per azione.
Il Gruppo COFIDE opera in differenti settori dell'industria e dei servizi sia in ambito nazionale sia internazionale e di conseguenza le sue attività sono esposte a diverse tipologie di rischi finanziari, tra i quali i rischi di mercato (rischio di cambio e rischio di prezzo), il rischio di credito, il rischio di liquidità ed il rischio di tasso di interesse.
Al fine di minimizzare determinate tipologie di rischi il Gruppo fa ricorso a strumenti finanziari derivati di copertura.
La gestione del rischio è effettuata dalla funzione centrale di finanza e tesoreria sulla base di politiche approvate dalla Direzione e trasmesse alle società controllate in data 25 luglio 2003.
Il Gruppo, operando a livello internazionale in particolare nell'ambito del gruppo Sogefi, potrebbe essere soggetto al rischio che variazioni nel tasso di cambio di valute estere impattino il fair value di talune sue attività o passività. Il gruppo Sogefi produce e vende principalmente nell'area dell'Euro ma è soggetto a rischio valutario specialmente nei confronti delle valute Sterlina inglese, Real brasiliano, Dollaro statunitense, Peso argentino, Renminbi cinese e Dollaro canadese.
Relativamente al rischio di cambio legato alla conversione dei bilanci delle controllate estere, generalmente le società operative hanno una sostanziale convergenza tra le valute di fatturazione attiva e quelle di fatturazione valuta locale, sono attive sia nel proprio mercato interno sia all'estero e, in caso di fabbisogno, i mezzi finanziari sono reperiti localmente.
Di seguito si riporta la tabella di analisi di sensitività relativa al rischio cambio:
| Sensitivity Analisys cambio EUR/USD | 31.12.2016 | 31.12.2015 | ||
|---|---|---|---|---|
| Shift del tasso di cambio EUR/USD | ‐5% | +5% | ‐5% | +5% |
| Variazione a Conto Economico (EUR/migliaia) | 491 | (487) | 364 | (663) |
| Variazione a Patrimonio Netto (EUR/migliaia) | 491 | (487) | 364 | (663) |
Il rischio di credito può essere valutato sia in termini commerciali correlati alla tipologia dei clienti, ai termini contrattuali ed alla concentrazione delle vendite, sia in termini finanziari connessi alla tipologia delle controparti utilizzate nelle transazioni finanziarie. All'interno del Gruppo non vi sono significative concentrazioni del rischio di credito.
Sono state da tempo poste in essere adeguate politiche per assicurare che le vendite siano effettuate a clienti con un'appropriata storia di credito. Le controparti per i prodotti derivati e le cash transaction sono esclusivamente istituzioni finanziarie con alto livello di credito. Il Gruppo attua inoltre politiche che limitano l'esposizione di credito con le singole istituzioni finanziarie.
Il rischio credito si presenta differenziato a secondo del settore di attività a cui si fa riferimento.
Con riferimento al settore "Componentistica per autoveicoli" non si evidenziano eccessive concentrazioni di rischio di credito in quanto i canali distributivi di "Original Equipment" e "After market" con cui opera sono costituiti da case automobilistiche o da grandi Gruppi d'acquisto senza riscontrare particolari concentrazioni di rischio.
Il settore "Media" non presenta aree di rischio per crediti commerciali di particolare rilievo e comunque il Gruppo adotta procedure operative che impediscono la vendita dei prodotti o servizi a clienti senza un adeguato profilo di credito o garanzie collaterali.
Il settore della "Sanità" presenta diverse concentrazioni dei crediti in funzione della natura delle attività svolte dalle società operative, nonché dai loro diversi clienti di riferimento, peraltro mitigate dal fatto che l'esposizione creditoria è suddivisa su un largo numero di controparti e clienti. Ad esempio la concentrazione dei crediti è inferiore nel caso della gestione di residenze sanitarie per anziani, i cui ricavi derivano per oltre la metà dalla pluralità degli ospiti presenti nella struttura e i cui crediti iscritti a bilancio nei confronti di enti pubblici (principalmente ASL e comuni) sono vantati verso una pluralità di soggetti. La concentrazione dei crediti è superiore nel caso delle gestioni ospedaliere (o dei reparti di diagnostica per immagini all'interno di ospedali) per il fatto che la quasi totalità dei ricavi deriva da un unico soggetto.
Le attività di monitoraggio del rischio di credito verso i clienti partono dal raggruppamento degli stessi sulla base della tipologia, dell'anzianità del credito, dell'esistenza di precedenti difficoltà finanziarie o contestazioni e dall'eventuale esistenza di procedure legali o concorsuali in corso.
Il Gruppo COFIDE inoltre ha intrapreso dal 2006 un'attività di acquisizione e gestione di crediti non performing ed attua procedure di valutazione per la determinazione del fair value dei portafogli.
Una gestione prudente del rischio di liquidità implica il mantenimento di sufficienti liquidità e titoli negoziabili e la disponibilità di risorse ottenibili tramite un adeguato livello di linee di credito.
Il Gruppo rispetta sistematicamente le scadenze degli impegni, comportamento che consente di operare nel mercato con la necessaria flessibilità e affidabilità al fine di mantenere un corretto equilibrio fra approvvigionamento e impiego delle risorse finanziarie.
Le società che presiedono i tre più significativi settori di attività gestiscono direttamente ed autonomamente il rischio di liquidità. Viene assicurato uno stretto controllo sulla posizione finanziaria netta e sulla sua evoluzione di breve, medio e lungo periodo. In generale il Gruppo CIR segue una politica di struttura finanziaria molto prudenziale con ricorso a strutture di finanziamento in gran parte a medio lungo termine. I Gruppi operativi gestiscono la tesoreria in modo centralizzato.
Il rischio di tasso di interesse dipende dalle variazioni dei tassi sul mercato che possono determinare variazioni del fair value dei flussi finanziari di un'attività o passività finanziaria.
Il rischio di tasso di interesse riguarda principalmente i prestiti obbligazionari a lungo temine che essendo emessi a tasso fisso espongono il Gruppo al rischio di variazione del fair value dei prestiti stessi al variare dei tassi di interesse.
Nel rispetto delle politiche di gestione del rischio finanziario la Capogruppo e le società controllate hanno stipulato nel corso degli anni diversi contratti IRS con primarie istituzioni finanziarie per coprire il rischio tasso di interesse su proprie obbligazioni e su contratti di finanziamento.
La variazione in aumento o in diminuzione di un punto percentuale "Parallel shift" sulla curva Euribor 3 mesi relativa alle attività e passività a tasso variabile del Gruppo evidenzia i seguenti effetti:
| (importi in migliaia di euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 | ||
|---|---|---|---|---|
| Variazioni | ‐1% | +1% | ‐1% | +1% |
| Variazione a Conto Economico | (2.488) | 680 | (3.650) | 4.020 |
| Variazione a Patrimonio Netto | (2.734) | 1.404 | (4.023) | 4.248 |
(*) Si evidenzia che per il gruppo KOS poiché sia nell'esercizio 2015 e sia nell'esercizio 2016 i tassi di interesse hanno raggiunto livelli bassi tendenti allo zero, si è deciso di valutare l'effetto sul Conto Economico e sullo Stato Patrimoniale della sola variazione positiva pari a + 1%.
Gli strumenti derivati sono rilevati al loro fair value.
Ai fini contabili le operazioni di copertura vengono classificate come:
Per gli strumenti derivati classificati come fair value hedge sia gli utili e le perdite derivanti dalla determinazione del loro valore di mercato sia gli utili e le perdite derivanti dall'adeguamento al fair value dell'elemento sottostante alla copertura vengono imputati a conto economico.
Per gli strumenti classificati come cash flow hedge (per esempio gli interest rate swap) gli utili e le perdite derivanti dalla loro valutazione al mercato sono imputati direttamente a patrimonio netto per la parte che copre in modo "efficace" il rischio per il quale sono state poste in essere, mentre viene registrata a conto economico l'eventuale parte "non efficace".
Per gli strumenti classificati come hedge of a net investment in a foreign operation gli utili e le perdite derivanti dalla loro valutazione al mercato sono imputati direttamente a patrimonio netto per la parte che copre in modo "efficace" il rischio per il quale sono state poste in essere, mentre viene registrata a conto economico l'eventuale parte "non efficace".
Gli strumenti derivati di copertura, in fase di prima rilevazione (hedge accounting), sono accompagnati da una relazione di efficacia (hedging relationship) con cui si designa il singolo strumento come di copertura e si esplicitano i parametri di efficacia della stessa rispetto allo strumento finanziario coperto.
Periodicamente viene valutato il livello di efficacia della copertura e la parte efficace è imputata a patrimonio netto mentre l'eventuale parte non efficace è imputata a conto economico. Più in particolare, la copertura è considerata efficace quando la variazione del fair value o dei flussi finanziari dello strumento coperto è compensata "quasi completamente" dalla variazione del fair value o dei flussi finanziari dello strumento di copertura ed i risultati a consuntivo rientrano in un intervallo tra l'80% ed il 125%.
Al 31 dicembre 2016 in particolare, il Gruppo aveva in essere i seguenti contratti derivati contabilizzati come di copertura, espressi al valore nozionale:
vendite a termine per un valore totale di USD 44,2 milioni a copertura investimenti in "hedge fund", con scadenza marzo 2017;
Nell'ambito del gruppo Sogefi sono state poste in essere le seguenti operazioni di copertura:
Il management modula l'utilizzo del leverage per garantire solidità e flessibilità alla struttura patrimoniale misurando l'incidenza delle fonti di finanziamento sull'attività di investimento.
Alcuni dei contratti di finanziamento a favore del Gruppo contengono specifiche pattuizioni che prevedono, nel caso di mancato rispetto di determinati covenants economico‐finanziari, la possibilità delle banche finanziatrici di rendere i finanziamenti erogati suscettibili di rimborso, qualora la società interessata non ponga rimedio alla violazione dei covenants stessi, nei termini e con le modalità previste dai contratti di finanziamento.
Al 31 dicembre 2016 tutte le clausole contrattuali relative a passività finanziarie a medio e lungo termine sono state ampiamente rispettate dal Gruppo.
Di seguito si riporta una descrizione sintetica dei principali covenants relativi alle posizioni debitorie delle sub‐holding operative esistenti alla fine dell'esercizio.
Il Prestito Obbligazionario Convertibile 2014/2019 ed il relativo pagamento degli interessi non sono assistiti da garanzie specifiche né sono previsti covenant o clausole che ne comportino il rimborso anticipato.
Di seguito si riporta la descrizione dei covenant relativi alle posizioni debitorie esistenti alla fine dell'esercizio:
Al 31 dicembre 2016 tali covenant risultano rispettati.
Il Gruppo KOS in relazione ad alcuni finanziamenti si è impegnata a rispettare una serie di covenants di seguito riassunti:
finanziamento ottenuto da Clearmedi Ltd: Tangible Net Worth maggiore di INR 100 milioni e un Gearing minore di 7,5.
Al 31 dicembre 2016 tali covenant risultano rispettati.
Taluni dei contratti di finanziamento contengono inoltre le clausole di negative pledge, pari passu, change of control oltre a limitazioni nella distribuzione dei dividendi. Alla data di redazione della presente relazione non risultano violazioni delle suddette clausole.
Il fair value delle attività e passività finanziarie è determinato come segue:
In particolare, per la valutazione di alcuni investimenti in strumenti obbligazionari in assenza di un regolare funzionamento del mercato, ovvero di un sufficiente e continuativo numero di transazioni e di uno spread denaro‐lettera e volatilità sufficientemente contenuti, la determinazione del fair value di tali strumenti si è prevalentemente realizzata grazie all'utilizzo di quotazioni fornite da primari broker internazionali su richiesta della Società, validate mediante confronto con le quotazioni presenti sul mercato, sebbene di numero contenuto, ovvero osservabili per strumenti aventi caratteristiche simili.
Nella valutazione degli investimenti in fondi di private equity il fair value viene determinato sulla base dei NAV comunicati dai relativi fund administrator alla data di riferimento di bilancio. Nei casi in cui tale informazione non fosse disponibile alla data di predisposizione del bilancio, viene utilizzata l'ultima comunicazione ufficiale disponibile, comunque non oltre i tre mesi precedenti dalla data di chiusura del bilancio, eventualmente validata dalle informazioni successive rese disponibili agli investitori da parte dei gestori dei fondi.
La tabella che segue riporta la suddivisione delle attività e passività finanziarie valutate al fair value con l'indicazione se i fair value sono determinati, in tutto o in parte, facendo diretto riferimento alle quotazioni del prezzo pubblicato in un mercato attivo ("Livello 1") o sono stimati utilizzando prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività simili o mediante tecniche di valutazione per le quali tutti i fattori significativi sono desunti da dati osservabili di mercato ("Livello 2") oppure da tecniche di valutazione che si fondano, in misura rilevante, su dati significativi non desumibili dal mercato che comportano, pertanto, stime ed assunzioni da parte del management ("Livello 3").
| Voci di bilancio | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale a |
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | bilancio | |||
| ATTIVO NON CORRENTE | ||||
| Attività finanziarie | ||||
| (valutate al fair value con contropartita patrimonio netto) | ||||
| Altri crediti (voce 7.f.) | ||||
| ‐ derivati | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Titoli dell'attivo non corrente (voce 7.g.) | ‐‐ | 84.302 | 707 | 85.009 |
| Attività finanziarie | ||||
| (valutate al fair value con contropartita conto economico) | ||||
| Altri crediti (voce 7.f.) | ||||
| ‐ derivati | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Titoli dell'attivo non corrente (voce 7.g.) | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| ATTIVO CORRENTE | ||||
| Attività finanziarie | ||||
| (valutate al fair value con contropartita conto economico) | ||||
| Altri crediti (voce 8.c.) | ||||
| ‐ derivati | ‐‐ | 16.051 | ‐‐ | 16.051 |
| Crediti finanziari (voce 8.d.) | ||||
| ‐ derivati | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Titoli dell'attivo corrente (voce 8.e.) | ||||
| ‐ Partecipazioni | ‐‐ | 1.620 | ‐‐ | 1.620 |
| ‐ Titoli di stato italiani o similari | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| ‐ Fondi di investimento ed assimilati | 33.229 | 9.645 | ‐‐ | 42.874 |
| ‐ Obbligazioni | 6.401 | ‐‐ | ‐‐ | 6.401 |
| ‐ Certificati di deposito e titoli diversi | ‐‐ | 11.312 | ‐‐ | 11.312 |
| Totale Titoli dell'attivo corrente (voce 8.e.) | 39.630 | 22.577 | ‐‐ | 62.207 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita (voce 8.f.) | ||||
| ‐ Certificati di deposito e titoli diversi | ‐‐ | 174.905 | ‐‐ | 174.905 |
| Totale Attività finanziarie disponibili per la vendita (voce 8.f.) | ‐‐ | 174.905 | ‐‐ | 174.905 |
| Attività finanziarie | ||||
| (valutate al fair value con contropartita patrimonio netto) | ||||
| Altri crediti (voce 8.c.) | ||||
| ‐ derivati | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Crediti finanziari (voce 8.d.) | ||||
| ‐ derivati | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita (voce 8.f.) | ||||
| ‐ Partecipazioni | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| ‐ Titoli di stato italiani o similari | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| ‐ Fondi di investimento ed assimilati | ‐‐ | 38.729 | ‐‐ | 38.729 |
| ‐ Obbligazioni | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| ‐ Certificati di deposito e titoli diversi | ‐‐ | 20.378 | ‐‐ | 20.378 |
| Totale Attività finanziarie disponibili per la vendita (voce 8.f.) | ‐‐ | 59.107 | ‐‐ | 59.107 |
| PASSIVO NON CORRENTE | ||||
| Passività finanziarie | ||||
| (valutate al fair value con contropartita patrimonio netto) | ||||
| Altri debiti finanziari (voce 10.b.) | ||||
| ‐ derivati | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Passività finanziarie | ||||
| (valutate al fair value con contropartita conto economico) | ||||
| Altri debiti finanziari (voce 10.b.) | ||||
| ‐ derivati | ‐‐ | (7.550) | ‐‐ | (7.550) |
| PASSIVO CORRENTE | ||||
| Passività finanziarie | ||||
| (valutate al fair value con contropartita patrimonio netto) | ||||
| Altri debiti finanziari (voce 11.b.) | ||||
| ‐ derivati | ‐‐ | (566) | ‐‐ | (566) |
| Altri debiti (voce 11.d.) | ||||
| ‐ derivati | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Passività finanziarie | ||||
| (valutate al fair value con contropartita conto economico) | ||||
| Altri debiti finanziari (voce 11b.) | ||||
| ‐ derivati | ‐‐ | (1.409) | ‐‐ | (1.409) |
| Altri debiti (voce 11.d.) | ||||
| ‐ derivati | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
Nel corso dell'esercizio non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di gerarchia del fair value. Per quanto riguarda le attività finanziarie classificate come livello 3 si riferiscono per € 707 migliaia ad investimenti di venture capital, la cui valutazione è basata anche su dati di mercato non osservabili, detenuti dal Gruppo per il tramite di CIR International, relativamente ad investimenti in società operative nel settore delle tecnologie informatiche e di comunicazione.
| (importi in migliaia di euro) | ATTIVITÀ FINANZIARIE | |||
|---|---|---|---|---|
| Detenute per | Valutate al | Disponibili per | ||
| la negoziazione | fair value | la vendita | Di copertura | |
| Esistenze iniziali al 01/01/2016 | ‐‐ | ‐‐ | 858 | ‐‐ |
| Aumenti | ||||
| ‐ Acquisti | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| ‐ Profitti imputati a: | ||||
| Conto Economico (1) | ‐‐ | ‐‐ | 591 | ‐‐ |
| ‐ di cui plusvalenze | ‐‐ | ‐‐ | 591 | ‐‐ |
| Patrimonio netto (2) | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Trasferimenti da altri livelli | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Altre variazioni in aumento | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Riclassifiche | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Diminuzioni | ||||
| ‐ Vendite | ‐‐ | ‐‐ | (588) | ‐‐ |
| ‐ Rimborsi | ‐‐ | |||
| ‐ Perdite imputate a: | ||||
| Conto Economico (3) | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| ‐ di cui minusvalenze | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Patrimonio netto (4) | ‐‐ | ‐‐ | (150) | ‐‐ |
| Trasferimenti da altri livelli | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Altre variazioni in diminuzione | ‐‐ | ‐‐ | (4) | ‐‐ |
| Rimanenze finali al 31/12/2016 | ‐‐ | ‐‐ | 707 | ‐‐ |
Variazioni annue delle attività finanziarie valutate al fair value (livello 3):
(1‐3) Incrementi/decrementi nelle attività finanziarie sono rilevate a conto economico nelle seguenti voci:
(2‐4) Gli utili e le perdite connessi alla variazione di fair value sono rilevati nella voce 9.b. "Riserve – Riserve di fair value" – ad eccezione delle perdite di valore per riduzione di valore che sono rilevati nella voce 14.e. "Rettifiche di valore di attività finanziarie" fino a che l'attività è cedibile, momento in cui gli incrementi e i decrementi cumulati iscritti nelle riserve di valutazioni sono rilevati come utili o perdite nelle voci 14.c. "Proventi da negoziazione titoli" e 14.d. "Oneri da negoziazione titoli".
| Voci di |
Valo re |
Atti vità al FV |
Atti vità al FV |
Fina nzia ti I men |
time nti nves |
Atti vità |
Pass ività al F V |
Pass ività al F V |
Pass ività al |
Fair valu e |
Effe tto |
Effe tto |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| bilan cio |
a bil anci o |
rilev a CE ato |
rilev a CE ato |
diti e cre |
edut i poss |
disp onib ili |
rilev a CE ato |
rilev a CE ato |
cost o |
nto a co |
trim onio a pa |
||
| desi gnat e co me |
clas sific ate c ome |
fino a |
la ve ndit per a |
desi gnat e co me |
clas sific ate c ome |
ortiz zato amm |
omic econ o |
nett o |
|||||
| (in m iglia ia d o) i eur |
tali a lla ri leva zion e |
dete la nute per |
scad enza |
tali a lla ri leva zion e |
dete la nute per |
||||||||
| inizi ale |
ozia zion neg e |
inizi ale |
ozia zion neg e |
||||||||||
| ATT IVO NON COR REN TE |
|||||||||||||
| Altre tecip azio ni par |
7.e. | 5.32 3 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 5.32 3 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 5.32 3 |
1.74 9 |
‐‐ |
| iti (* ) Altri cred |
7.f. | 61.4 61 |
‐‐ | ‐‐ | 60.7 76 |
685 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 61.4 61 |
3.50 0 |
‐‐ |
| Tito li |
7.g. | 85.0 09 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 85.0 09 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 85.0 09 |
18.1 18 |
114 |
| ATT IVO COR REN TE |
|||||||||||||
| Cred iti co ercia li mm |
8.b. | 414 .246 |
‐‐ | ‐‐ | 414 .246 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 414 .246 |
(4.8 66) |
‐‐ |
| iti ( ) Altri cred |
8.c. | 46.0 19 |
‐‐ | ‐‐ | 46.0 19 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 46.0 19 |
(300 ) |
‐‐ |
| iti fi Cred iari nanz |
8.d. | 30.1 83 |
16.0 51 |
‐‐ | 14.1 32 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 30.1 83 |
3.32 7 |
15.7 70 |
| li Tito |
8.e. | 66.1 57 |
62.2 07 |
‐‐ | ‐‐ | 3.95 0 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 66.1 57 |
5.72 2 |
‐‐ |
| ità f e dis bili p er la dita Attiv inan ziari poni ven |
8.f. | 234 .012 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 234 .012 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 234 .012 |
2.93 6 |
2.05 4 |
| onib ilità liqui de Disp |
8.g. | 333 .263 |
‐‐ | ‐‐ | 333 .263 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 333 .263 |
862 | ‐‐ |
| PAS SIVO NO N CO RRE NTE |
|||||||||||||
| iti ob bliga Pres zion ari |
10.a | (283 ) .742 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | (283 ) .742 |
(326 ) .020 |
(20. 105) |
‐‐ |
| Altri deb iti fi iari nanz |
10.b | (311 ) .815 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | (7.5 50) |
‐‐ | (304 ) .265 |
(300 ) .320 |
(15. ) 479 |
(9.5 55) |
| Deb li iti co ercia mm |
(2.4 69) |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | (2.4 69) |
(2.4 69) |
‐‐ | ‐‐ | |
| PAS SIVO COR REN TE |
|||||||||||||
| he c /c p Banc assiv i |
(12. 771) |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | (12. 771) |
(12. 771) |
(894 ) |
‐‐ | |
| bblig Pres titi o azio nari |
11.a | (20. 980) |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | (20. 980) |
(21. ) 473 |
‐‐ | ‐‐ |
| Altri deb iti fi iari nanz |
11.b | (201 ) .179 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | (1.9 75) |
‐‐ | (199 ) .204 |
(201 ) .737 |
(1.8 27) |
(114 ) |
| Deb li iti co ercia mm |
11.c | (433 ) .354 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | (433 ) .354 |
(433 ) .354 |
556 | ‐‐ |
(*) Non inclusi € 17.638 migliaia relativi a crediti tributari.
(**) Non inclusi € 46.844 migliaia relativi a crediti tributari.
| Voci di |
Valo re |
Attiv ità a l FV |
Attiv ità a l FV |
Fina nzia ti I men |
time nti nves |
Attiv ità |
Pass ività al F V |
Pass ività al F V |
Pass ività al |
Fair valu e |
Effe tto |
Effe tto |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| bilan cio |
a bil anci o |
rilev ato a CE |
rilev ato a CE |
diti e cre |
edut i poss |
disp onib ili |
rilev ato a CE |
rilev ato a CE |
cost o |
nto a co |
trim onio a pa |
||
| desig nate com e |
class ifica te co me |
fino a |
la ve ndita per |
desi gnat e co me |
class ifica te co me |
ortiz zato amm |
omic econ o |
nett o |
|||||
| (in m iglia ia di o) eur |
tali a lla ri leva zion e |
dete la nute per |
scad enza |
tali alla rilev azio ne |
dete la nute per |
||||||||
| le inizia |
ziazi nego one |
le inizia |
ziazi nego one |
||||||||||
| ATT IVO NON COR REN TE |
|||||||||||||
| Altre ecip azio ni part |
7.e. | 5.83 0 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 5.83 0 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 5.83 0 |
204 | ‐‐ |
| Altri cred iti (* ) |
7.f. | 77.0 00 |
‐‐ | 77.0 00 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 77.0 00 |
4.73 8 |
205 | |
| Tito li |
7.g. | 87.3 83 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 87.3 83 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 87.3 83 |
56.5 30 |
6.34 3 |
| ATT IVO COR REN TE |
|||||||||||||
| Cred rcial iti co i mme |
8.b. | 415 .937 |
‐‐ | ‐‐ | 415 .937 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 415 .937 |
(2.5 30) |
‐‐ |
| iti ( ) Altri cred |
8.c. | 45.5 95 |
‐‐ | ‐‐ | 45.5 95 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 45.5 95 |
(120 ) |
‐‐ |
| Cred iti fin anzi ari |
8.d. | 30.4 96 |
14.2 63 |
‐‐ | 16.2 33 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 30.4 96 |
13.0 02 |
13.1 56 |
| li Tito |
8.e. | 131 .012 |
127 .063 |
‐‐ | ‐‐ | 3.94 9 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 131 .012 |
923 | ‐‐ |
| Attiv ità fi iarie disp onib ili pe r la v endi ta nanz |
8.f. | 251 .510 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 251 .510 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 251 .510 |
18.0 61 |
(10. 609) |
| Disp onib ilità liqui de |
8.g. | 312 .643 |
‐‐ | ‐‐ | 312 .643 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 312 .643 |
1.90 1 |
‐‐ |
| PASS IVO NON COR REN TE |
|||||||||||||
| Pres iti ob bliga zion ari |
10.a | (288 ) .366 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | (288 ) .366 |
(308 ) .226 |
(19. 511) |
‐‐ |
| Altri deb iti fin anzi ari |
10.b | (421 .910 ) |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | (11.5 62) |
‐‐ | (410 .348 ) |
(423 .362 ) |
(15. 886) |
(11. 767) |
| Deb rcial iti co i mme |
(42) | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | (42) | (42) | ‐‐ | ‐‐ | |
| PASS IVO COR REN TE |
|||||||||||||
| he c/ ssivi Banc c pa |
(19.5 17) |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | (19. 517) |
(19. 517) |
(1.4 30) |
‐‐ | |
| bblig Pres titi o azio nari |
11.a | (5.0 11) |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | (5.0 11) |
(5.0 11) |
‐‐ | ‐‐ |
| Altri deb iti fin anzi ari |
11.b | (150 .316 ) |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | (2.46 4) |
‐‐ | (147 .852 ) |
(150 .157 ) |
(1.2 72) |
(319 ) |
| Deb iti co rcial i mme |
11.c | (428 .173 ) |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | (428 .173 ) |
(428 .173 ) |
(15) | ‐‐ |
(*) Non inclusi € 10.075 migliaia relativi a crediti tributari.
(**) Non inclusi € 51.970 migliaia relativi a crediti tributari.
| Voci di | Valore | Rischio | Rischio | Rischio | Rischio | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | bilancio | a bilancio | liquidità | tasso | cambio | credito |
| ATTIVO NON CORRENTE | ||||||
| Altre partecipazioni | 7.e. | 5.323 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 5.323 |
| Altri crediti (*) | 7.f. | 61.461 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 61.461 |
| Titoli | 7.g. | 85.009 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 85.009 |
| ATTIVO CORRENTE | ||||||
| Crediti commerciali | 8.b. | 414.246 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 414.246 |
| Altri crediti (**) | 8.c. | 46.019 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 46.019 |
| Crediti finanziari | 8.d. | 30.183 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 30.183 |
| Titoli | 8.e. | 66.157 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 66.157 |
| Attività finanzirie disponibili per la vendita | 8.f. | 234.012 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 234.012 |
| Disponibilità liquide | 8.g. | 333.263 | ‐‐ | 333.263 | ‐‐ | ‐‐ |
| PASSIVO NON CORRENTE | ||||||
| Presiti obbligazionari | 10.a. | (283.742) | (283.742) | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Altri debiti finanziari | 10.b. | (311.815) | (311.815) | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Debiti commerciali | (2.469) | (2.469) | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | |
| PASSIVO CORRENTE | ||||||
| Banche c/c passivi | (12.771) | (12.771) | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | |
| Prestiti obbligazionari | 11.a. | (20.980) | (20.980) | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Altri debiti finanziari | 11.b. | (201.179) | (201.179) | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Debiti commerciali | 11.c. | (433.354) | (433.354) | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
(*) Non inclusi € 17.638 migliaia relativi a crediti tributari
| Voci di | Valore | Rischio | Rischio | Rischio | Rischio | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | bilancio | a bilancio | liquidità | tasso | cambio | credito |
| ATTIVO NON CORRENTE | ||||||
| Altre partecipazioni | 7.e. | 5.830 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 5.830 |
| Altri crediti (*) | 7.f. | 77.000 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 77.000 |
| Titoli | 7.g. | 87.383 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 87.383 |
| ATTIVO CORRENTE | ||||||
| Crediti commerciali | 8.b. | 415.937 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 415.937 |
| Altri crediti (**) | 8.c. | 45.595 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 45.595 |
| Crediti finanziari | 8.d. | 30.496 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 30.496 |
| Titoli | 8.e. | 131.012 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 131.012 |
| Attività finanzirie disponibili per la vendita | 8.f. | 251.510 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 251.510 |
| Disponibilità liquide | 8.g. | 312.643 | ‐‐ | 312.643 | ‐‐ | ‐‐ |
| PASSIVO NON CORRENTE | ||||||
| Presiti obbligazionari | 10.a. | (288.366) | (288.366) | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Altri debiti finanziari | 10.b. | (421.910) | (421.910) | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Debiti commerciali | (42) | (42) | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | |
| PASSIVO CORRENTE | ||||||
| Banche c/c passivi | (19.517) | (19.517) | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | |
| Prestiti obbligazionari | 11.a. | (5.011) | (5.011) | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Altri debiti finanziari | 11.b. | (150.316) | (150.316) | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Debiti commerciali | 11.c. | (428.173) | (428.173) | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
(*) Non inclusi € 10.075 migliaia relativi a crediti tributari
| Sit ion l 31 di bre 20 16 uaz e a cem |
i di Voc bila nci o |
ale Tot dit cre o |
cad A s ere |
Sca du da to > |
0 ‐ 30 gg |
30 ‐ 6 0 g g |
60 ‐ 9 0 g g |
ltre 90 o |
Sca du to ozi ato neg |
Sva lut azi oni |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Alt (a ) ( *) ri c red iti ttiv nte o n on co rre |
7.f | 61. 46 1 |
22. 55 1 |
38. 910 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 38. 910 |
‐‐ | |
| dit o lo rdo Cre |
101 .84 4 |
24. 885 |
76. 959 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 76. 959 |
‐‐ | ||
| do lut Fon azi sva on e |
( 3) 40 .38 |
( 34) 2.3 |
( ) 38. 049 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ( ) 38. 049 |
‐‐ | ( ) 737 |
|
| dit i co iali Cre mm erc |
8.b | 414 .24 6 |
292 .45 3 |
121 .79 3 |
42 .33 4 |
11. 943 |
6.8 09 |
60. 707 |
‐‐ | |
| dit o lo rdo Cre |
453 .80 7 |
300 .01 6 |
153 .79 1 |
43 .71 0 |
12. 196 |
6.9 69 |
90 .91 6 |
‐‐ | ||
| do lut azi Fon sva on e |
( 1) 39. 56 |
( 63) 7.5 |
( ) 31. 998 |
( 76) 1.3 |
( ) 253 |
( ) 160 |
( ) 30. 209 |
‐‐ | ( 67) 6.5 |
|
| Alt ri c red iti (a ttiv e) ( **) ent o c orr |
8.c | 46 .01 9 |
46 .01 9 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | |
| Cre dit o lo rdo |
50. 094 |
46 .53 3 |
3.5 61 |
293 | ‐‐ | ‐‐ | 3.2 68 |
‐‐ | ||
| Fon do lut azi sva on e |
( 75) 4.0 |
( ) 514 |
( 61) 3.5 |
( ) 293 |
‐‐ | ‐‐ | ( 68) 3.2 |
‐‐ | ( ) 257 |
|
| tal To e |
521 .72 6 |
361 .02 3 |
160 .70 3 |
42 .33 4 |
11. 943 |
6.8 09 |
99. 617 |
‐‐ | ( 61) 7.5 |
(*) Non inclusi € 17.638 migliaia relativi a crediti tributari
(**) Non inclusi € 46.844 migliaia relativi a crediti tributari
| ( liai a d ro) in m ig i eu |
||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Sit ion l 31 di bre 20 15 uaz e a cem |
i di Voc |
ale Tot |
cad A s ere |
du da Sca to > |
0 ‐ 30 gg |
30 ‐ 6 0 g g |
60 ‐ 9 0 g g |
ltre 90 o |
du Sca to |
lut Sva azi oni |
| bila nci o |
dit cre o |
ozi ato neg |
||||||||
| Alt ri c red iti (a ttiv ) ( *) nte o n on co rre |
7.f | 000 77. |
34. 978 |
42 .02 2 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 42 .02 2 |
‐‐ | |
| Cre dit o lo rdo |
116 .64 6 |
37. 312 |
79. 334 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 79. 334 |
‐‐ | ||
| Fon do lut azi sva on e |
( ) 39. 646 |
( 34) 2.3 |
( ) 37. 312 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ( ) 37. 312 |
‐‐ | ( 31) 1.9 |
|
| dit iali Cre i co mm erc |
8.b | 415 .93 7 |
292 .85 3 |
123 .08 4 |
43 .99 6 |
17. 396 |
8.6 13 |
53. 079 |
‐‐ | |
| dit o lo rdo Cre |
453 .35 2 |
300 .54 5 |
152 .80 7 |
45 .18 5 |
17. 732 |
8.9 90 |
80 .90 0 |
‐‐ | ||
| do lut Fon azi sva on e |
( ) 37. 415 |
( 92) 7.6 |
( ) 29. 723 |
( 89) 1.1 |
( ) 336 |
( ) 377 |
( 1) 27. 82 |
‐‐ | ( 79) 6.6 |
|
| Alt ri c red iti (a ttiv e) ( **) ent o c orr |
8.c | 45 .59 5 |
45 .59 5 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | |
| dit o lo rdo Cre |
50. 397 |
47 .12 9 |
3.2 68 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 3.2 68 |
‐‐ | ||
| do lut azi Fon sva on e |
( 4.8 02) |
( 34) 1.5 |
( 3.2 68) |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ( 3.2 68) |
‐‐ | ( 76) 1.1 |
|
| tal To e |
538 .53 2 |
373 .42 6 |
165 .10 6 |
43 .99 6 |
396 17. |
8.6 13 |
95. 101 |
‐‐ | ( 9.7 86) |
(*) Non inclusi € 10.075 migliaia relativi a crediti tributari
(**) Non inclusi € 51.970 migliaia relativi a crediti tributari
(in migliaia di euro)
| Situazione al 31 dicembre 2016 | Saldo iniziale | Svalutazioni | Utilizzi | Differenza cambio +/‐ |
Aggregazioni aziendali +/‐ |
Altri movimenti | Saldo finale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo svalutazione crediti | (81.863) | (7.561) | 7.503 | (67) | (2.031) | ‐‐ | (84.019) |
(in migliaia di euro)
| Situazione al 31 dicembre 2015 | Saldo iniziale | Svalutazioni | Utilizzi | Differenza cambio +/‐ |
Aggregazioni aziendali +/‐ |
Discontinued operations |
Saldo finale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo svalutazione crediti | (404.898) | (9.786) | 333.723 | 177 | (1.079) | ‐‐ | (81.863) |
| <1 | >1 <2 | >2 <3 | >3 <4 | >4 <5 | >5 | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | anno | anni | anni | anni | anni | anni | |
| Passività finanziarie non derivate | |||||||
| Prestiti obbligazionari | 28.338 | 26.530 | 123.381 | 46.259 | 100.657 | 32.601 | 357.766 |
| Altri debiti finanziari: | |||||||
| ‐ Debiti verso banche per finanziamenti | 165.656 | 102.635 | 64.775 | 24.089 | 10.898 | 11.825 | 379.878 |
| ‐ Debiti verso società di leasing | 14.679 | 14.891 | 14.382 | 12.872 | 12.868 | 50.158 | 119.850 |
| ‐ Debiti verso altri finanziatori | 29.101 | 430 | 420 | 276 | 228 | 633 | 31.088 |
| Banche c/c passivi | 13.683 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 13.683 |
| Debiti commerciali | 433.354 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 433.354 |
| Passività finanziarie derivate | |||||||
| Derivati di copertura | 6.034 | 8.503 | (953) | (936) | (664) | (395) | 11.589 |
| Derivati non di copertura | 482 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 482 |
| TOTALE | 691.327 | 152.989 | 202.005 | 82.560 | 123.987 | 94.822 | 1.347.690 |
| <1 | >1 <2 | >2 <3 | >3 <4 | >4 <5 | >5 | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | anno | anni | anni | anni | anni | anni | |
| Passività finanziarie non derivate | |||||||
| Prestiti obbligazionari | 11.570 | 26.184 | 25.372 | 122.346 | 46.112 | 127.000 | 358.584 |
| Altri debiti finanziari: | |||||||
| ‐ Debiti verso banche per finanziamenti | 110.280 | 137.234 | 104.500 | 51.344 | 20.292 | 19.662 | 443.312 |
| ‐ Debiti verso società di leasing | 13.981 | 13.436 | 12.756 | 12.009 | 10.463 | 54.212 | 116.857 |
| ‐ Debiti verso altri finanziatori | 38.482 | 1.005 | 420 | 420 | 276 | 861 | 41.464 |
| Banche c/c passivi | 20.932 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 20.932 |
| Debiti commerciali | 428.173 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 428.173 |
| Passività finanziarie derivate | |||||||
| Derivati di copertura | 6.246 | 3.700 | 966 | 10.579 | (835) | (933) | 19.723 |
| Derivati non di copertura | 691 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 691 |
| TOTALE | 630.355 | 181.559 | 144.014 | 196.698 | 76.308 | 200.802 | 1.429.736 |
Al 31 dicembre 2016 la situazione delle garanzie e impegni era la seguente:
A fronte dei finanziamenti stipulati sono state poste in pegno, a favore degli istituti eroganti, azioni CIR per un valore contabile complessivo pari a € 335.278 migliaia.
CIR e holding finanziarie
Impegni per investimenti in fondi di private equity da parte di CIR International per € 4 milioni.
Al 31 dicembre 2016 il gruppo ha impegni in essere per € 20.507 migliaia relativi a:
Ai fini contabili sono classificati come operativi i leasing e i contratti di noleggio per i quali:
I pagamenti dei canoni per leasing operativi sono imputati al conto economico in linea con i sottostanti contratti.
I principali leasing operativi in essere al 31 dicembre 2016 si riferiscono alle seguenti controllate:
residue ammontano a € 3.326 migliaia, di cui € 778 migliaia entro l'anno. A fronte di tale contratto il Gruppo non ha fornito alcuna garanzia fideiussoria;
I canoni futuri in relazione ai contratti di leasing operativo in essere presso società del gruppo Sogefi al 31 dicembre 2016 sono i seguenti:
| (in migliaia di euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Entro 1 anno | 11.307 | 10.420 |
| Oltre 1 anno ma entro 5 | 37.222 | 37.831 |
| Oltre 5 anni | 43.918 | 42.750 |
| Totale | 92.447 | 91.001 |
Al 31 dicembre 2016 esistono impegni vincolanti per investimenti relativi ad acquisti di immobilizza‐ zioni materiali per € 2.373 migliaia.
Il dettaglio delle garanzie è il seguente:
| (in migliaia di euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Fidejussioni a favore di terzi | 7.373 | 5.366 |
| Altre garanzie personali a favore di terzi | 2.463 | 2.463 |
| Garanzie reali per debiti iscritti in bilancio | 7.433 | 8.422 |
Le fidejussioni rilasciate a favore di terzi si riferiscono a garanzie concesse ad alcuni clienti da parte della controllata Sogefi Italy S.p.A., al fornitore di un contratto di leasing operativo da parte della controllata Sogefi Filtration do Brasil Ltda e alle autorità fiscali per l'IVA e per altre imposte indirette da parte di Sogefi S.p.A. e della controllata Sogefi Filtration Ltd; le fidejussioni sono iscritte per un valore pari all'impegno in essere alla data di bilancio.
La voce "Altre garanzie personali a favore di terzi" è relativa all'impegno di LPDN GmbH verso il fondo pensioni dipendenti dei due rami di azienda al tempo dell'acquisizione avvenuta nel 1996; tale impegno è coperto dagli obblighi contrattuali della società venditrice che è un primario operatore economico tedesco.
Le "Garanzie reali" si riferiscono alle controllate Sogefi Air & Cooling Canada Corp., Allevard IAI Suspensions Private Ltd, Sogefi Filtration do Brasil Ltda e Sogefi M.N.R. Engine Systems Pvt India Ltd che, a fronte dei finanziamenti ottenuti, hanno concesso agli istituti finanziatori garanzie reali sulle immobilizzazioni materiali e crediti commerciali.
Il gruppo Sogefi al 31 dicembre 2016 ha beni e materiali di terzi presso le proprie società per € 12.719 migliaia.
Gruppo KOS
Di seguito la composizione delle fidejussioni bancarie e altre garanzie prestate dalla Società KOS SpA pari a circa € 4.327 migliaia:
Fideiussioni bancarie prestate da altre società del gruppo pari a € 10.893 migliaia e sono così composte:
fidejussione prestata da Residenze Anni Azzurri S.r.l. a garanzia del pagamento dei canoni di locazione delle residenze, per € 10.010 migliaia;
fidejussione prestate dalle società del Gruppo Istituto di Riabilitazione S. Stefano per € 883 migliaia.
Al 31 dicembre 2016 gli altri impegni e rischi ammontano a € 5.848 migliaia e riguardano prevalentemente:
Il Gruppo esercita l'attività mediante strutture di proprietà e in locazione. In particolare i contratti di locazione hanno durata variabile da 3 a 9 anni, e sono in genere rinnovabili. Delle 45 strutture operative per anziani, alla data di chiusura del bilancio, 8 risultano essere di proprietà, mentre sono di proprietà 13 delle 31 strutture ospedaliere di riabilitazione funzionale e psichiatrica (inclusive di due RSA per anziani). Le restanti strutture (centri ambulatoriali, comunità terapeutiche psichiatriche, reparti di diagnostica) sono in genere condotte in locazione.
Si riporta di seguito la tabella con i canoni di locazioni immobiliari a scadere. Gli importi indicati sono al netto dell'IVA.
| (in migliaia di euro) | Esercizio di | <1 | >1 <2 | >2 <3 | >3 <4 | >4 <5 | >5 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| riferimento | anno | anni | anni | anni | anni | anni | |
| Canoni di locazione immobiliari a scadere | 31/12/2015 | 24.389 | 24.458 | 24.861 | 24.834 | 24.805 | 228.594 |
| Canoni di locazione immobiliari a scadere | 31/12/2016 | 25.946 | 26.353 | 26.239 | 26.169 | 25.897 | 241.610 |
I settori di attività coincidono con i gruppi di società di cui Cofide S.p.A. detiene il controllo tramite CIR. In particolare:
Sotto il profilo geografico l'attività, con esclusione del gruppo Sogefi, viene svolta quasi esclusivamente in Italia.
L'analisi reddituale e di composizione della struttura patrimoniale per il settore primario è illustrata nelle due pagine seguenti, mentre il dettaglio del fatturato per area geografica (settore secondario) è fornito nelle note al bilancio riguardanti i ricavi (nota 12).
L'analisi per area geografica delle attività, degli investimenti e degli ammortamenti e svalutazioni è riportata nella tabella che segue.
| (in migliaia di euro) | Attività | Investimenti | Ammortamenti / Svalutazioni |
|---|---|---|---|
| Italia | 4.823.746 | 51.880 | 57.704 |
| Altri Paesi Europei | 786.956 | 47.976 | 41.621 |
| Nord America | 138.028 | 19.840 | 10.019 |
| Sud America | 102.122 | 6.161 | 10.397 |
| Asia | 166.675 | 9.520 | 10.895 |
| Rettifiche di consolidamento | (2.594.573) | (737) | (1.359) |
| Totale attività | 3.422.954 | 134.640 | 129.277 |
| (in m ) ilion i di euro |
20 16 |
20 15 |
|||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| AGG REG ATO |
Rica vi |
Cos ti de lla duz ione pro |
Altr i pro ti e ven ti op erat ivi cos |
Ret tifich e di valo re d elle tecip azio ni v alut ate par a imo nio patr nett o |
Am enti tam mor alut azio ni e sv |
EBI T O |
neri nti e p rove fina nzia ri ne tti |
Divi den di, p nti e ri rove one da n ziaz ione ego e valu tazio itoli ne t |
Imp sul oste redd ito |
Utile (pe rdita ) de riva da nte attiv ità d esti nate alla dism issio ne |
Risu ltato di terz i |
Risu ltato to d i net Gru ppo |
Risu ltato net to di G rupp o |
| CON SOL IDA TO |
(1) | (2) | (3) | (4) | |||||||||
| Gru Es ppo pres so |
585, 5 |
(535 ,9) |
(5,9 ) |
1,0 | (21, 3) |
23,4 | (9,2 ) |
2,4 | (8,1 ) |
2,0 | (7,3 ) |
3,2 | 5,1 |
| Gru So gefi ppo |
1.57 4,1 |
(1.3 87,2 ) |
(34, 2) |
‐‐ | (78, 2) |
74,5 | (31, 5) |
3,6 | (32, 6) |
‐‐ | (11, 1) |
2,9 | 0,4 |
| Gru Ko ppo s |
461, 1 |
(367 ,0) |
(16, 2) |
(0,2 ) |
(29, 1) |
48,6 | (10,4 ) |
‐‐ | (13, 6) |
‐‐ | (17, 0) |
7,6 | 5,3 |
| Tot ale prin cipa li co ntro llate |
2.62 0,7 |
(2.2 ) 90,1 |
(56, 3) |
0,8 | (128 ,6) |
146 ,5 |
(51, 1) |
6,0 | (54, 3) |
2,0 | (35, 4) |
13,7 | 10,8 |
| Altr ciet à co ntro llate e so |
‐‐ | (4,0 ) |
3,5 | ‐‐ | ‐‐ | (0,5 ) |
‐‐ | ‐‐ | (0,1 ) |
‐‐ | 0,3 | (0,3 ) |
(0,7 ) |
| Tot ale trol late con |
2.62 0,7 |
(2.2 94,1 ) |
(52, 8) |
0,8 | (128 ,6) |
146 ,0 |
(51, 1) |
6,0 | (54, 4) |
2,0 | (35, 1) |
13,4 | 10,1 |
| CIR ltre ietà hol ding e a soc a de i co ti no n ric nti |
|||||||||||||
| prim mpo nen orre |
-- | (16, 3) |
1,3 | -- | (0,6 ) |
(15 ,6) |
3,9 | 19,4 | 1,5 | -- | (4,2 ) |
5,0 | 6,4 |
| Com enti rico ti pon non rren |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐ | -- | 5,8 |
| Cof ide |
|||||||||||||
| Rica vi |
-- | -- | -- | ||||||||||
| Cos ti di tion ges e |
(1,3 ) |
(1,3 ) |
(1,6 ) |
||||||||||
| Altr i pro ti e ti op erat ivi ven cos |
(0,3 ) |
(0,3 ) |
(0,1 ) |
||||||||||
| ifich Rett e di val dell rtec ipaz ioni ore e pa |
|||||||||||||
| valu tate atrim onio net to a p |
-- | -- | -- | ||||||||||
| Am tam enti valu tazi oni mor e s |
(0,1 ) |
(0,1 ) |
-- | ||||||||||
| EBI T |
(1,7 ) |
||||||||||||
| One ri e enti fina nzia ri ne tti prov |
(1,1 ) |
(1,1 ) |
(1,6 ) |
||||||||||
| Divi den di, p nti e ri da ozia zion e tit oli rove one neg |
5,9 | 5,9 | (0,3 ) |
||||||||||
| Imp oste sul red dito |
(0,3 ) |
(0,3 ) |
-- | ||||||||||
| Tot ale sol idat o d i Gr con upp o |
2.62 0,7 |
(2.3 11,7 ) |
(51, 8) |
0,8 | (129 ,3) |
128 ,7 |
(48, 3) |
31,3 | (53, 2) |
2,0 | (39, 3) |
21,2 | 18,7 |
1) La voce corrisponde alla somma delle linee "variazione delle rimanenze", "costi per acquisto di beni, "costi per servizi", "costi del personale" del conto economico consolidato. Tale voce non considera l'effetto di € (2,3) milioni di elisioni intercompany.
2) La voce corrisponde alla somma delle linee "altri proventi operativi" e "altri costi operativi" del conto economico consolidato. Tale voce non considera l'effetto dell'elisione di € 2,3 milioni di elisioni intercompany.
3) La voce corrisponde alla somma delle linee "proventi finanziari" e "oneri finanziari" del conto economico consolidato.
4) La voce corrisponde alla somma delle linee "dividendi", "proventi da negoziazione titoli", "oneri da negoziazione titoli" e "rettifiche di valore di attività finanziarie" del conto economico consolidato.
| ( ilio ni d ro) in m i eu |
31. 12. 201 6 |
31. 12. 201 5 |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CO NS OL IDA TO AG GR EGA TO |
obi lizz azi oni Imm |
ltre tivi tà e A at ità siv pas non ti n ett cor ren e |
Cap ital irco lan te e c net to |
izio Pos ne f ina nzi aria tta ne |
rim oni Pat ett o n o ale tot |
rim oni Pat o to d i te rzi net |
rim oni Pat ett o n o di G rup po |
rim oni o d i Pat ett o n Gru ppo |
| ( 1) |
( 2) |
( 3) |
( 4) |
|||||
| Gru Es ppo pre sso |
686 5 , |
( 8) 165 , |
4 6, 0 |
31, 7 |
5 98, 4 |
41 3, 7 |
1 84, 7 |
17 6, 2 |
| fi Gru So ppo ge |
544 2 , |
( 3) 58, |
2, 2 |
( 0) 299 , |
1 89, 1 |
1 35, 2 |
5 3, 9 |
5 2, 2 |
| Gru Ko ppo s |
563 2 , |
( 4) 24, |
( 9) 48, |
( 6) 213 , |
276 3 , |
1 88, 3 |
88, 0 |
7 2, 2 |
| Alt età olla oci ntr te re s co |
‐‐ | 2, 6 |
( 8) 4, |
3, 0 |
0, 8 |
0, 4 |
0, 4 |
0, 9 |
| ale olla Tot ntr te co |
1.7 93, 9 |
( 9) 245 , |
( 5) 5, |
( 9) 477 , |
1. 064 6 , |
7 37, 6 |
327 0 , |
301 5 , |
| ltre tà h old CIR cie ing e a so |
1 9, 5 |
11 2, 5 |
( 4) 12, |
334 3 , |
45 3, 9 |
205 9 , |
248 0 , |
283 5 , |
| Cof ide |
||||||||
| Imm obi lizz azi oni |
1, 2 |
1, 2 |
1, 2 |
1, 2 |
||||
| Alt ttiv ità ivit à n ti n ett re a e p ass on cor ren e |
12, 9 |
12, 9 |
12, 9 |
21, 3 |
||||
| Cap ital irco lan te net to e c |
( 4) 2, |
( 4) 2, |
( 4) 2, |
( 0) 2, |
||||
| fin Pos izio iari ett ne anz a n a |
( 3) 23, |
( 3) 23, |
( 3) 23, |
( 7) 37, |
||||
| ale lida di G Tot to co nso rup po |
1.8 14, 6 |
( 5) 120 , |
( 3) 20, |
( 9) 166 , |
1.5 06, 9 |
943 5 , |
563 4 , |
567 8 , |
1) La voce corrisponde alla somma algebrica delle linee "immobilizzazioni immateriali", "immobilizzazioni materiali", "investimenti immobiliari", "partecipazioni in società valutate a patrimonio netto" e "altre partecipazioni" dello stato patrimoniale consolidato.
2) La voce corrisponde alla somma algebrica delle linee "altri crediti", "titoli" e "imposte differite" dell'attivo non corrente e delle linee "altri debiti", "imposte differite", "fondi per il personale" e "fondi per rischi ed oneri" del passivo non corrente dello stato patrimoniale consolidato. La voce include inoltre le linee "Attività destinate alla dismissione" e "Passività destinate alla dismissione" dello stato patrimoniale consolidato.
3) La voce corrisponde alla somma algebrica delle linee "rimanenze", "lavori in corso su ordinazione", "crediti commerciali", "altri crediti" dell'attivo corrente e delle linee "debiti commerciali", "altri debiti" e "fondi per rischi ed oneri" del passivo corrente dello stato patrimoniale consolidato.
4) La voce corrisponde alla somma algebrica delle linee "crediti finanziari", " titoli", "attività finanziarie disponibili per la vendita" e "disponibilità liquide" dell'attivo corrente, delle linee "prestiti obbligazionari" e "altri debiti finanziari" del passivo non corrente e delle linee "banche c/c passivi", "prestiti obbligazionari" e "altri debiti finanziari" del passivo corrente dello stato patrimoniale consolidato.
Il gruppo non detiene partecipazioni in società a controllo congiunto al 31 dicembre 2016.
La posizione finanziaria netta, ai sensi della comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006, è così analizzabile:
(*) L'importo di € 155.876 migliaia (€ 168.647‐ €12.771) è classificato nello Stato patrimoniale alla voce "Altri debiti finanziari". (**) Classificati alla voce "Altri debiti finanziari" – Passivo non corrente.
Nella tabella che segue si riportano i piani di stock option della controllata CIR S.p.A..
| Opzi oni i n cir colaz ione all'in izio d el pe riodo |
Opzi oni a del p |
nel nate sseg cors o eriod o |
Opzi oni e itate nel o del p serc cors eriod o |
cadu l per iodo te ne |
Opzi oni i n cir |
colaz a fin ione |
riodo e pe |
Opzi oni e itabi li a f ine serc perio do |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| pzion i Num ero o |
Prezz dio o me pond di erato izio eserc |
Num ero opzio ni |
Prezz dio o me pond di erato izio eserc |
Num ero opzio ni |
Prezz dio o me pond di erato izio eserc |
Num ero opzio ni |
Prezz dio o me pond di erato izio eserc |
Num ero opzio ni |
Prezz dio o me di ese rcizio |
Scade nza medi a (an ni) |
Num ero opzio ni |
Prezz dio o me pond di erato izio eserc |
|
| o di k op bre 2 Pian stoc tion 6 set tem 005 |
2.12 5.00 0 |
2,49 | ‐ ‐ |
‐ | 2.12 5.00 0 ‐ |
2,49 | ‐ | ‐ ‐ |
‐ | ‐ | |||
| Pian o di k op tion 2006 ‐ I tr anch stoc e |
2.17 5.00 0 |
2,50 | ‐ | ‐ | ‐ | 2.17 5.00 0 ‐ |
2,50 | ‐ | ‐ ‐ |
‐ | ‐ | ||
| Pian o di k op tion 2006 ‐ II t he stoc ranc |
2.17 5.00 0 |
2,47 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ ‐ |
‐ | 2.17 5.00 0 |
2,47 | 0,50 | 2 .175 .000 |
2,47 | |
| o di k op rdina che Pian stoc tion strao rio I tran |
3.05 0.00 0 |
3,08 77 |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ ‐ |
‐ | 3.05 0.00 0 |
3,08 77 |
0,75 | 3 .050 .000 |
3,08 77 |
|
| Pian o di k op tion rdina rio II che stoc strao tran |
3.05 0.00 0 |
2,73 44 |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ ‐ |
‐ | 3.05 0.00 0 |
2,73 44 |
1,25 | 3 .050 .000 |
2,73 44 |
|
| Pian o di k op tion rdina rio II I tran che stoc strao |
3.11 0.00 0 |
1,68 06 |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ ‐ |
‐ | 3.11 0.00 0 |
1,68 06 |
1,75 | 3 .110 .000 |
1,68 06 |
|
| o di k op rdina che Pian stoc tion strao rio IV tran |
2.20 3.50 0 |
1,07 18 |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ ‐ |
‐ | 2.20 3.50 0 |
1,07 18 |
2,25 | 2 .203 .500 |
1,07 18 |
|
| che I tran 2009 |
1.94 7.80 0 |
0,99 07 |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ ‐ |
‐ | 1.94 7.80 0 |
0,99 07 |
2,75 | 1.94 7.80 0 |
0,99 07 |
|
| II tra nche 200 9 |
3.13 6.00 0 |
1,54 49 |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ ‐ |
‐ | 3.13 6.00 0 |
1,54 49 |
3,16 | 3 .136 .000 |
1,54 49 |
|
| che I tran 2010 |
3.20 6.00 0 |
1,62 08 |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ ‐ |
‐ | 3.20 6.00 0 |
1,62 08 |
3,75 | 3 .206 .000 |
1,62 08 |
|
| nche II tra 201 0 |
3.12 8.00 0 |
1,49 82 |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ ‐ |
‐ | 3.12 8.00 0 |
1,49 82 |
4,16 | 3 .128 .000 |
1,49 82 |
|
| Tota le |
29.3 06.3 00 |
1,98 26 |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 4.30 0.00 0 |
2,50 | 2 5.00 6.30 0 |
1,89 45 |
2,31 | 2 5.00 6.30 0 |
1,89 45 |
CIR ‐ PIANI DI STOCK GRANT AL 31 DICEMBRE 2016
| Stru ti in circo lazio men ne all'in izio d el pe riodo |
Stru ti as ati n el men segn o de l per iodo cors |
Stru ti es ercit ati n el co men rso del p eriod o |
Stru ti sca duti nel p eriod men o |
Stru ti in circo lazio fine perio men ne a |
Stru ti es ercit abili a fin men e do perio do |
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Num ero U nits |
Valo ziale re Ini |
Num ero U nits |
Valo ziale re Ini |
Num ero U nits |
Prezz dio o me pond di erato izio eserc |
Num ero U nits |
Prezz dio o me pond di erato izio eserc |
Num ero U nits |
Valo ziale re Ini |
Scade nza medi a ( anni) |
Num ero U nits |
Valo ziale re Ini |
|
| Pian o di Stoc k Gra nt 20 11 |
166. 625 |
1,63 91 |
6.37 1 |
1,05 60 |
11.1 25 |
1,63 91 |
‐ | ‐ | 161. 871 |
1,63 91 |
4,33 | 161. 871 |
1,63 91 |
| Pian o di Stoc k Gra nt 20 12 |
3.37 3.14 5 |
1,02 63 |
33.2 90 |
1,05 60 |
133. 723 |
1,02 63 |
2.42 6.83 7 |
1,02 63 |
845. 875 |
1,02 63 |
5,32 | 845. 875 |
1,02 63 |
| o di k Gra Pian Stoc nt 20 13 |
3.02 2.45 3 |
0,80 03 |
‐ | ‐ ‐ |
‐ ‐ |
‐ | 3.02 2.45 3 |
0,80 03 |
6,33 | ‐ ‐ |
|||
| Pian o di Stoc k Gra nt 20 14 |
1.76 1.57 4 |
1,13 00 |
‐ | ‐ ‐ |
‐ ‐ |
‐ | 1.76 1.57 4 |
1,13 00 |
7,50 | ‐ ‐ |
|||
| Pian o di Stoc k Gra nt 20 15 |
1.68 0.00 0 |
1,09 16 |
‐ | ‐ ‐ |
‐ ‐ |
‐ | 1.68 0.00 0 |
1,09 16 |
8,33 | ‐ ‐ |
|||
| o di k Gra er il diret erale Pian Stoc nt 20 15 p tore gen |
1.00 0.00 0 |
1,09 40 |
‐ | ‐ ‐ |
‐ ‐ |
‐ | 1.00 0.00 0 |
1,09 40 |
8,33 | ‐ ‐ |
|||
| Pian o di Stoc k Gra nt 20 16 |
‐ ‐ |
1.75 0.00 0 |
1,05 87 |
‐ | ‐ ‐ |
‐ | 1.75 0.00 0 |
1,05 87 |
9,33 | ‐ ‐ |
|||
| Tota le |
11.0 03.7 97 |
1,00 62 |
1.78 9.66 1 |
1,05 86 |
144. 848 |
1,07 34 |
2.42 6.83 7 |
1,02 63 |
10.2 21.7 73 |
1,00 99 |
7,45 | 1.00 7.74 6 |
1,12 47 |
I piani di stock grant consistono nell'attribuzione gratuita di diritti condizionati (denominati "Units"), non trasferibili a terzi o ad altri beneficiari, ciascuno dei quali attributivo del diritto all'assegnazione di una azione di CIR S.p.A.. I Piani prevedono due categorie di diritti: le Time‐based Units, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini fissati e le Performance Units, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini e al raggiungimento degli obiettivi di valore normale dell'azione (determinato ai sensi dell'art. 9, comma 4 lettera a, del TUIR) fissati nel regolamento. I regolamenti prevedono una parziale indisponibilità delle azioni oggetto del piano ("minimum holding").
Le azioni assegnate in esecuzione dei piani verranno messe a disposizione utilizzando esclusivamente le azioni proprie detenute da CIR S.p.A.. I regolamenti prevedono come condizione essenziale per l'assegnazione delle azioni il permanere del rapporto di lavoro o amministrazione con la Società o le società controllate durante il periodo di maturazione dei diritti e la data di esercizio degli stessi.
Con riferimento alle emissioni effettuate negli ultimi tre esercizi si segnala che:
utilizzando esclusivamente azioni proprie detenute dalla Società in portafoglio. Nel corso dell'anno sono state assegnate n. 1.000.000 "Time Units", la cui maturazione è subordinata al permanere del rapporto di lavoro.
In data 29 aprile 2016 l'Assemblea dei Soci ha approvato il piano di Stock Grant 2016 destinato a dirigenti e/ amministratori della Società, della società controllante e delle società controllate, per un massimo complessivo di "Units" attribuibili nell'anno pari a n. 2.400.000. Il piano di Stock Grant consiste nell'attribuzione gratuita di diritti condizionati (le "Units") non trasferibili a terzi o ad altri beneficiari, ciascuna delle quali attributiva del diritto all'assegnazione gratuita di una azione CIR, al decorrere dei termini e subordinatamente al verificarsi delle condizioni previste dal Piano. Le "Units" matureranno in tranches pari al 12,5% del relativo totale, ciascuna delle quali maturerà con cadenza trimestrale a partire dal 30 aprile 2018 sino al 31 gennaio 2020. Le azioni assegnate in esecuzione del piano verranno messe a disposizione utilizzando esclusivamente azioni proprie detenute dalla Società in portafoglio. Nel corso dell'anno sono state assegnate n. 875.000 "Time Units", la cui maturazione è subordinata al permanere del rapporto di lavoro, e n. 875.000 "Performance Units" la cui maturazione sarà subordinata al raggiungimento di obbiettivi di performance borsistica dell'Azione rispetto all'indice FTSE Italia Mid Cap. Il valore iniziale delle "Performance Units" è pari a € 1,0273.
Il costo figurativo di competenza dell'esercizio relativo ai suddetti piani è di € 2.084 migliaia, registrato a conto economico nella voce "Costi del personale".
Nella tabella che segue si riportano i piani di stock option del gruppo Espresso.
| Opz ion i in circ del per |
olaz ion e al l'ini zio iod o |
Opz ion i as seg |
l co del nat e ne rso iod per o |
Opz ion i an del |
nul late l co ne rso iod per o |
Opz ion i es erc del |
itat l co e ne rso iod per o |
Opz ion |
olaz i in circ ion e a |
fine riod pe o |
Opz ion i es |
itab ili a fin e per erc iod o |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| zion Num ero op |
i P edio rezz o m der di ato pon rciz io ese |
Num ero ion i opz |
dio Pre zzo me der di ato pon rciz io ese |
Num ero ion i opz |
dio Pre zzo me der di ato pon rciz io ese |
Num ero ion i opz |
dio Pre zzo me der di ato pon rciz io ese |
Num ero ion i opz |
Pre dio zzo me der di ato pon rciz io ese |
Sca den za dia ( i) me ann |
Num ero ion i opz |
Pre dio zzo me der di ato pon rciz io ese |
|
| o d ck O che Pian i Sto ptio n 2 006 ‐ I t ran |
850 .000 |
4,3 3 |
‐‐ | ‐‐ | 850 .000 |
4,3 3 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Pian o d i Sto ck O ptio n 2 006 ‐ II nch tra e |
850 .000 |
3,9 6 |
‐‐ | ‐‐ | 225 .000 |
3,9 6 |
‐‐ | ‐‐ | 625 .000 |
3,9 6 |
0,5 0 |
625 .000 |
3,9 6 |
| o d ck O rd. nch Pian i Sto ptio 200 9 ‐ I tra trao n s e |
1.2 67. 500 |
3,84 | ‐‐ | ‐‐ | 325 .000 |
3,84 | ‐‐ | ‐‐ | 942 .500 |
3,84 | 0,7 5 |
942 .500 |
3,84 |
| Pian o d i Sto ck O ptio rd. 200 9 ‐ II tr he trao n s anc |
1.2 67. 500 |
3,60 | ‐‐ | ‐‐ | 325 .000 |
3,60 | ‐‐ | ‐‐ | 942 .500 |
3,60 | 1,2 5 |
942 .500 |
3,60 |
| o d ck O rd. che Pian i Sto ptio 200 9 ‐ III t n st rao ran |
1.5 15.0 00 |
2,2 2 |
‐‐ | ‐‐ | 437 .500 |
2,2 2 |
‐‐ | ‐‐ | 1.0 77. 500 |
2,2 2 |
1,7 5 |
1.0 77. 500 |
2,2 2 |
| Pian o d i Sto ck O ptio rd. 200 9 ‐ IV t che n st rao ran |
820 .950 |
1,37 | ‐‐ | ‐‐ | 217 .750 |
1,37 | ‐‐ | ‐‐ | 603 .200 |
1,37 | 2,2 5 |
603 .200 |
1,37 |
| o d ck O rd. nch Pian i Sto ptio 200 9 ‐ I tra n o e |
485 .150 |
1,00 | ‐‐ | ‐‐ | 146 .300 |
1,00 | ‐‐ | ‐‐ | 338 .850 |
1,00 | 2,7 5 |
338 .850 |
1,00 |
| Pian o d i Sto ck O ptio rd. 200 9 ‐ II tr he n o anc |
2.1 52. 200 |
1,86 | ‐‐ | ‐‐ | 521 .200 |
1,86 | ‐‐ | ‐‐ | 1.6 31.0 00 |
1,86 | 3,2 5 |
1.6 31.0 00 |
1,86 |
| Pian o d i Sto ck O ptio rd. nch 201 0 ‐ I tra n o e |
2.4 17.5 00 |
2,2 5 |
‐‐ | ‐‐ | 640 .000 |
2,2 5 |
‐‐ | ‐‐ | 1.7 77. 500 |
2,2 5 |
3,7 5 |
1.7 77. 500 |
2,2 5 |
| Pian o d i Sto ck O ptio rd. 201 0 ‐ he II tr n o anc |
2.08 5.40 0 |
1,5 8 |
‐‐ | ‐‐ | 473 .500 |
1,5 8 |
‐‐ | ‐‐ | 1.6 11.9 00 |
1,5 8 |
4,2 5 |
1.6 11.9 00 |
1,5 8 |
| ale Tot |
13. 711 .200 |
2,4 9 |
‐‐ | ‐‐ | 4.1 61. 250 |
2,7 8 |
‐‐ | ‐‐ | 9.5 49. 950 |
2,3 7 |
2,6 4 |
9.5 49. 950 |
2,3 7 |
| Uni ts i n ci lazi rco per |
all 'iniz io d el one iod o |
Uni ts a sse gna |
el c o d el te n ors iod per o |
Uni ts a nnu so d cor |
e/s llat cad l ute ne el p erio do |
Uni ts e l co ne rso |
cita te ser de l pe riod o |
Uni ts i n ci per |
lazi a f ine rco one iod o |
Uni cita ts e ser per |
bili a fi ne iod o |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Num Un its ero |
Pre dio zzo me der di ato pon rciz io ese |
Num ero Uni ts |
Pre dio zzo me der di ato pon rciz io ese |
Num ero Uni ts |
Pre dio zzo me der di ato pon rciz io ese |
Num ero Uni ts |
Pre dio zzo me der di ato pon rciz io ese |
Num ero Uni ts |
Pre dio zzo me der di ato pon rciz io ese |
Num ero ion i opz |
Pre dio zzo me der di ato pon rciz io ese |
|
| 201 1 |
||||||||||||
| Tim e‐b d U nits ase |
156 .72 1 |
1,8 1 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 6.2 48 |
1,8 1 |
150 .47 3 |
1,8 1 |
150 .47 3 |
1,8 1 |
| 201 2 |
||||||||||||
| e‐b d U Tim nits ase |
452 .33 5 |
0,9 8 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 103 .42 9 |
0,9 8 |
348 .90 6 |
0,9 8 |
348 .90 6 |
0,9 8 |
| for ‐ba sed Per Un its ma nce |
494 .36 7 |
0,9 8 |
‐‐ | ‐‐ | 325 .75 0 |
0,9 8 |
26. 565 |
0,9 8 |
142 .05 2 |
0,9 8 |
142 .05 2 |
0,9 8 |
| 201 3 |
||||||||||||
| Tim e‐b d U nits ase |
625 .62 0 |
0,8 3 |
‐‐ | ‐‐ | 97. 492 |
0,8 3 |
164 .06 9 |
0,8 3 |
364 .05 9 |
0,8 3 |
306 .60 8 |
0,8 3 |
| Per for ‐ba sed Un its ma nce |
625 .62 0 |
0,8 3 |
‐‐ | ‐‐ | 97. 492 |
0,8 3 |
141 .56 8 |
0,8 3 |
386 .56 0 |
0,8 3 |
205 .96 9 |
0,8 3 |
| 201 4 |
||||||||||||
| e‐b d U Tim nits ase |
725 .00 0 |
1,7 0 |
‐‐ | ‐‐ | 173 .74 8 |
1,7 0 |
71. 877 |
1,7 0 |
479 .37 5 |
1,7 0 |
160 .64 0 |
1,7 0 |
| for ‐ba sed Per Un its ma nce |
725 .00 0 |
1,7 0 |
‐‐ | ‐‐ | 173 .74 8 |
1,7 0 |
‐‐ | ‐‐ | 551 .25 2 |
1,7 0 |
‐‐ | ‐‐ |
| 201 5 |
||||||||||||
| e‐b d U Tim nits ase |
710 .00 0 |
1,2 4 |
‐‐ | ‐‐ | 165 .00 0 |
1,2 4 |
‐‐ | ‐‐ | 545 .00 0 |
1,2 4 |
‐‐ | ‐‐ |
| for ‐ba sed Per Un its ma nce |
710 .00 0 |
1,2 4 |
‐‐ | ‐‐ | 165 .00 0 |
1,2 4 |
‐‐ | ‐‐ | 545 .00 0 |
1,2 4 |
‐‐ | ‐‐ |
| 201 6 |
||||||||||||
| e‐b d U Tim nits ase |
‐‐ | ‐‐ | 657 .50 0 |
0,9 5 |
102 .50 0 |
0,9 5 |
‐‐ | ‐‐ | 555 .00 0 |
0,9 5 |
‐‐ | ‐‐ |
| for ‐ba sed Per Un its ma nce |
‐‐ | ‐‐ | 657 .50 0 |
0,9 5 |
102 .50 0 |
0,9 5 |
‐‐ | ‐‐ | 555 .00 0 |
0,9 5 |
‐‐ | ‐‐ |
Sogefi S.p.A. attua piani di incentivazione basati su azioni di Sogefi S.p.A. destinati all'Amministratore Delegato della Società e a dipendenti della Società e di società controllate che ricoprono posizioni di rilievo all'interno del Gruppo, con la finalità di fidelizzare il loro rapporto con il Gruppo e di fornire un incentivo volto ad accrescerne l'impegno per il miglioramento delle performances aziendali e la generazione del valore nel lungo termine.
I piani di incentivazione basati su azioni di Sogefi S.p.A. sono approvati preliminarmente dall'Assemblea degli Azionisti.
Secondo quanto stabilito dal relativo principio contabile IFRS 2 devono essere considerati solo i piani assegnati successivamente al 7 novembre 2002 (si precisa che la Società non ha in essere piani anteriori a tale data) e quindi, oltre a quello emesso nel 2016, anche i piani emessi dal 2006 al 2015 di cui si riportano nel seguito le principali caratteristiche.
I piani di stock grant consistono nell'attribuzione gratuita di diritti condizionati (denominati "Units"), non trasferibili a terzi o ad altri beneficiari, ciascuno dei quali attributivo del diritto all'assegnazione gratuita di una azione di Sogefi S.p.A.. Il piano prevede due categorie di diritti: le Time‐based Units, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini fissati e le Performance Units, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini e al raggiungimento degli obiettivi fissati nel regolamento.
Il regolamento prevede una parziale indisponibilità delle azioni oggetto del piano ("minimum holding").
Le azioni assegnate in esecuzione dei piani verranno messe a disposizione utilizzando esclusivamente le azioni proprie detenute da Sogefi S.p.A.. Il regolamento prevede come condizione essenziale per l'assegnazione delle azioni il permanere del rapporto di lavoro o amministrazione con la Società o le società controllate durante il periodo di maturazione dei diritti.
In data 27 aprile 2016 il Consiglio di Amministrazione, ha dato esecuzione al piano di stock grant 2016 (approvato dall' Assemblea degli Azionisti in pari data per un numero massimo di 750.000 diritti condizionati) riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 500.095 Units (di cui n. 217.036 Time‐based Units e n. 283.059 Performance Units).
Le Time‐based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 27 luglio 2018 al 27 aprile 2020.
Le Performance Units matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time‐based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito nel Regolamento) alla medesima data.
Il fair value dei diritti assegnati nel corso del 2016 è stato calcolato, al momento dell'assegnazione, con il modello binomiale per la valutazione di opzioni americane (c.d modello di Cox, Ross e Rubinstein) ed è complessivamente pari a € 665 migliaia.
In particolare i dati di input utilizzati per la valutazione del fair value del piano di Stock Grant 2016 sono di seguito riassunti:
prezzi del sottostante (uguale al prezzo del titolo Sogefi S.p.A. al 27 aprile 2016 e pari a € 1,5) e dei titoli presenti nel paniere benchmark, sempre rilevati al 27 aprile 2016;
prezzi normali del titolo Sogefi S.p.A. e dei titoli presenti nel paniere benchmark dal 29 marzo 2016 al 26 aprile 2016, per la determinazione della barriera delle Performance Units dello Stock Grant;
Si riportano di seguito le principali caratteristiche dei piani di stock grant deliberati in esercizi precedenti ed ancora in essere:
Piano di stock grant 2011 per un numero massimo di 1.250.000 diritti condizionati, riservato al Consigliere che ricopriva la carica di Amministratore Delegato di Sogefi S.p.A. alla data di assegnazione del piano e a dirigenti di Sogefi S.p.A. e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 757.500 Units (di cui n. 320.400 Time‐based Units e n. 437.100 Performance Units).
Le Time‐based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2013 al 20 gennaio 2015.
Le Performance Units matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time‐based Units, ma solo a condizione che il valore normale delle azioni a ciascuna data di maturazione sia almeno pari alla percentuale di Valore iniziale indicata nel regolamento.
Piano di stock grant 2012 per un numero massimo di 1.600.000 diritti condizionati, riservato al Consigliere che ricopriva la carica di Amministratore Delegato di Sogefi S.p.A. alla data di assegnazione del piano e a dirigenti di Sogefi S.p.A. e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 1.152.436 Units (di cui n. 480.011 Time‐based Units e n. 672.425 Performance Units).
Le Time‐based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2014 al 31 gennaio 2016.
Le Performance Units matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time‐based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito nel regolamento) alla medesima data.
Piano di stock grant 2013 per un numero massimo di 1.700.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 1.041.358 Units (di cui n. 432.434 Time‐based Units e n. 608.924 Performance Units).
Le Time‐based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2015 al 31 gennaio 2017.
Le Performance Units matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time‐based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.
Piano di stock grant 2014 per un numero massimo di 750.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 378.567 Units (di cui n. 159.371 Time‐based Units e n. 219.196 Performance Units).
Le Time‐based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2016 al 20 gennaio 2018.
Le Performance Units matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time‐based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.
Piano di stock grant 2015 per un numero massimo di 1.500.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 441.004 Units (di cui n. 190.335 Time‐based Units e n. 250.669 Performance Units).
Le Time‐based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 ottobre 2017 al 20 luglio 2019.
Le Performance Units maturer che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.
Il costo figurativo di competenza del 2016, relativo ai piani in essere, è di € 248 migliaia.
Nella tabella seguente vengono riportati il numero complessivo di diritti esistenti con riferimento ai piani del periodo 2011 – 2016:
| 2016 | 2015 | |
|---|---|---|
| Non esercitati/non esercitabili all'inizio dell'anno | 1.877.871 | 2.024.255 |
| Concessi nell'anno | 500.095 | 441.004 |
| Annullati nell'anno | (717.307) | (409.398) |
| Esercitati durante l'anno | (373.693) | (177.989) |
| Non esercitati/non esercitabili alla fine dell'anno | 1.286.966 | 1.877.871 |
| Esercitabili alla fine dell'anno | 149.724 | 391.558 |
I piani di stock option prevedono la facoltà per i beneficiari di esercitare ad un determinato prezzo ed entro un arco temporale predefinito un'opzione per la sottoscrizione di azioni Sogefi di nuova emissione. Il regolamento prevede, inoltre, come condizione essenziale per l'esercizio dell'opzione, il permanere del rapporto di lavoro o di amministrazione con la Società o le società controllate durante il periodo di maturazione.
Si riportano di seguito le principali caratteristiche dei piani di stock option deliberati in esercizi precedenti ed ancora in essere:
piano di stock option 2009 riservato a dipendenti di Sogefi S.p.A. e di sue controllate per massime n. 2.335.000 azioni (1,96% del capitale sociale al 31 dicembre 2016) con prezzo di sottoscrizione pari a € 1,0371, esercitabili tra il 30 settembre 2009 e il 30 settembre 2019;
piano di stock option straordinario 2009 riservato ai soggetti già beneficiari dei piani di phantom stock option 2007 e 2008, ancora dipendenti di Sogefi S.p.A. o di sue controllate, previa rinuncia da parte degli stessi dei diritti loro derivanti dai suddetti piani di phantom stock option per massime n. 1.015.000 azioni (pari allo 0,85% del capitale sociale al 31 dicembre 2016), di cui n. 475.000 (opzioni di prima Tranche) con prezzo di sottoscrizione pari a € 5,9054, esercitabili tra 30 giugno 2009 e il 30 settembre 2017 e n. 540.000 (opzioni di seconda Tranche) con prezzo di sottoscrizione pari a € 2,1045, esercitabili tra il 30 giugno 2009 e il 30 settembre 2018;
Nella tabella seguente vengono riportati il numero complessivo di opzioni esistenti con riferimento ai piani del periodo 2006‐2010 e il loro prezzo medio di esercizio:
| 2016 | 2015 | |||
|---|---|---|---|---|
| N. Opzioni | Prezzo medio d'esercizio |
N. Opzioni | Prezzo medio d'esercizio |
|
| Non esercitate/non esercitabili all'inizio dell'anno | 4.190.737 | 3,16 | 4.863.937 | 3,26 |
| Concesse nell'anno | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Annullate nell'anno | (306.800) | 3,26 | (230.600) | 5,00 |
| Esercitate durante l'anno | (738.400) | 1,04 | (97.000) | 1,49 |
| Scadute durante l'anno | (890.800) | 5,87 | (345.600) | 3,87 |
| Non esercitate/non esercitabili alla fine dell'anno | 2.254.737 | 2,77 | 4.190.737 | 3,16 |
| Esercitabili alla fine dell'anno | 2.254.737 | 2,77 | 4.190.737 | 3,16 |
La linea "Non esercitate/non esercitabili alla fine dell'anno" si riferisce all'ammontare totale delle opzioni al netto di quelle esercitate o annullate nell'esercizio in corso e nei precedenti. La linea "Esercitabili alla fine dell'anno" si riferisce all'ammontare totale delle opzioni maturate alla
fine dell'esercizio e non ancora sottoscritte.
Di seguito si riporta il dettaglio del numero di opzioni esercitabili al 31 dicembre 2016:
| N. opzioni residue ed esercitabili al 31 dicembre 2015 | 4.190.737 |
|---|---|
| Opzioni maturate nell'anno | ‐‐ |
| Opzioni annullate nell'anno | (306.800) |
| Opzioni esercitate nell'anno | (738.400) |
| Opzioni scadute nell'anno | (890.800) |
| N. opzioni residue ed esercitabili al 31 dicembre 2016 | 2.254.737 |
I piani di phantom stock option, diversamente dai tradizionali piani di stock option, non prevedono l'attribuzione di un diritto di sottoscrizione o di acquisto di un'azione, ma comportano il riconoscimento a favore dei beneficiari di un compenso straordinario in denaro di natura variabile pari alla differenza tra il valore dell'azione Sogefi nel periodo di esercizio dell'opzione e il valore dell'azione Sogefi al momento dell'attribuzione dell'opzione.
Nell'anno 2009, come riportato nel paragrafo "Piani di Stock option", Sogefi S.p.A. ha attribuito ai beneficiari dei piani di phantom stock option 2007 e 2008 la facoltà di rinunciare alle opzioni dei suddetti piani e di aderire al piano di stock option straordinario 2009.
Di seguito vengono riportate le principali caratteristiche dei piani in essere:
piano phantom stock option 2007 riservato al Consigliere che ricopriva la carica di Amministratore Delegato di Sogefi S.p.A. alla data di assegnazione del piano, a dirigenti e collaboratori di Sogefi S.p.A., nonché a dirigenti delle società controllate italiane, per massime n. 1.760.000 opzioni al valore di attribuzione iniziale pari a € 7,0854 rettificato nel corso dell'anno 2008 a € 5,9054, esercitabili tra il 30 settembre 2007 e il 30 settembre 2017. A seguito dell'adesione al piano di stock option straordinario 2009 sono state rinunciate n. 475.000 opzioni;
Di seguito si riporta il dettaglio del numero di phantom stock option al 31 dicembre 2016:
| 2016 | |
|---|---|
| Non esercitate/non esercitabili all'inizio dell'anno | 840.000 |
| Concesse nell'anno | ‐‐ |
| Annullate nell'anno | ‐‐ |
| Esercitate durante l'anno | ‐‐ |
| Non esercitate/non esercitabili alla fine dell'anno | 840.000 |
| Esercitabili alla fine dell'anno | 840.000 |
L'importo del fair value al 31 dicembre 2016 risulta azzerato.
Di seguito si riportano le informazioni sui piani di stock option in essere nel gruppo KOS:
| Opz ioni |
in c irco lazio ne |
Opz ioni |
ate ass egn |
Opz ioni |
rcita te ese |
Opz ioni |
sate ces |
Opz | ioni in c irco lazio |
ne | Opz ioni |
rcita bili ese |
Scad | enze | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| all'in | del p do izio erio |
nel cors |
o de l pe riod o |
nel o de cors |
l pe riod o |
nel o de cors |
l pe riod o |
a fin riod e pe o |
a fin | riod e pe o |
opzi | oni | |||
| Num ero |
Prez edio zo m |
Num ero |
Prez edio zo m |
Num ero |
Prez edio zo m |
Num ero |
Prez edio zo m |
Num ero |
Prez edio zo m |
Scad enza |
Num ero |
Prez edio zo m |
Vest ing date |
Exp iry d ate |
|
| opzi oni |
dera to d i ese rcizi pon o |
opzi oni |
dera to d i pon |
opzi oni |
dera to d i pon |
opzi oni |
dera to d i pon |
dera to d i pon |
med ia (a nni) |
opzi oni |
dera to d i pon |
||||
| cizio eser |
cizio eser |
cizio eser |
cizio eser |
cizio eser |
|||||||||||
| Pian o St ock Opt ion '07 |
420 .000 |
3,40 | ‐‐ | ‐‐ | 420 .000 |
3,40 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ||
| ock '10 Pian o St Opt ion |
4.07 0.00 0 |
3,75 | ‐‐ | ‐‐ | 2.40 8.91 7 |
3,75 | 1.66 1.08 3 |
3,75 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ||
| Pian ock hase ts '1 o St Wa 0 purc rran |
635 .000 |
3,75 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 635 .000 |
3,75 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ||
| Pian o St ock Opt ion '10 rev |
‐‐ | ‐‐ | 1.66 1.08 3 |
3,75 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 1.66 1.08 3 |
3,75 | 16,3 9 |
1.66 1.08 3 |
3,75 | 31/ 12/2 014 |
17/ 05/2 033 |
| Pian o St ock Opt ion '16 |
‐‐ | ‐‐ | 1.50 0.00 0 |
7,28 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 1.50 0.00 0 |
7,28 | 16,3 9 |
‐‐ | ‐‐ | 17/0 5/20 23 |
17/ 05/2 033 |
| le Tota |
5.12 5.00 0 |
3,72 | 3.16 1.08 3 |
5,43 | 2.82 8.91 7 |
3,70 | 2.29 6.08 3 |
3,75 | 3.16 1.08 3 |
5,43 | 16,3 9 |
1.66 1.08 3 |
3,75 |
Si ricorda che presso alcune società del Gruppo esistono situazioni di contenzioso a fronte delle quali i rispettivi Amministratori hanno stanziato appositi fondi rischi nella misura ritenuta congrua, anche secondo l'opinione dei propri consulenti, rispetto al probabile verificarsi di passività potenziali significative.
In particolare, con riferimento a Espresso, il 18 maggio 2012 è stata depositata dalla Commissione Tributaria Regionale di Roma, in sede di riassunzione, la sentenza 64/9/12 avente per oggetto gli accertamenti IRPEG e ILOR 1991; tali accertamenti diedero luogo ai seguenti principali rilievi:
Su quest'ultimo capitolo, usufrutto di azioni, il Gruppo ha, dal bilancio 2008, effettuato accantonamenti, valutando che, in funzione della evoluzione della giurisprudenza, le maggiori imposte accertate e i relativi interessi dovessero essere qualificati come "rischio probabile" (gli accantonamenti non riguardarono solo il periodo d'imposta 1991 ma anche i tre successivi, per i quali l'Amministrazione Finanziaria contestò la medesima fattispecie di beneficio), diversamente dalle sanzioni il cui rischio fu stato qualificato come "possibile".
Sul primo capitolo, riguardante unicamente il 1991, il rischio è sempre stato qualificato come "remoto", sia alla luce della valutazione tecnica delle contestazioni, che dell'esito dei differenti gradi di giudizio. Si ricorda infatti che:
La Commissione Tributaria Regionale, con la sentenza sopra menzionata, ha accolto la posizione dell'Amministrazione Finanziaria relativamente alla contestazione economicamente più rilevante, concernente le operazioni di riorganizzazione societaria, mentre ha respinto la contestazione relativa agli usufrutti. Tale sentenza, sulla base delle valutazioni aggiornate al 31 dicembre 2016, darebbe luogo ad un importo di rischio massimo pari a € 376,6 milioni (di cui maggiori imposte accertate per € 121,4 milioni, interessi per € 121,4 milioni e sanzioni per € 133,8 milioni): tale valore scaturisce dal fatto che l'Amministrazione Finanziaria non si è limitata semplicemente a disconoscere i benefici fiscali (ritenuti indebiti) dei maggiori valori iscritti in sede di allocazione del "disavanzo di annullamento" nel processo di fusione, ma ha inaspettatamente preteso l'immediato ed integrale assoggettamento a tassazione di tale disavanzo per quanto di per sé privo di qualunque valenza reddituale, alla stregua di una plusvalenza "realizzata".
In data 27 giugno 2012 Espresso ha provveduto a depositare presso la Corte di Cassazione il ricorso avverso la sentenza di secondo grado mentre il 28 giugno 2012 è stata depositata, presso la CTR di Roma, l'istanza di sospensione degli effetti della medesima sentenza ai sensi e per gli effetti dell'articolo 373 del codice di procedura civile; l'istanza è stata accolta dalla CTR di Roma con ordinanza depositata il 19 luglio 2012.
In virtù della consapevolezza della legittimità civilistico‐tributaria delle operazioni oggetto di contestazione fiscale, oltre che sulla base di valutazioni tecniche ottenute da professionisti terzi, il Gruppo ha confermato la valutazione del grado di rischio "probabile" alle operazioni di usufrutto azionario (ancorché la stessa sia risultata vittoriosa sul punto dinanzi la CTR) estendendo però alle sanzioni, a seguito di recenti e consolidate posizioni della Corte di Cassazione, il medesimo livello di rischio, ed ha qualificato come meramente "possibile" il rischio legato alle operazioni di ristrutturazione societarie per le quali è risultata soccombente.
Su questo tema si evidenzia come, nel corso del 2015, sia stato emanato il D.Lgs. 128 che, oltre ad aver abrogato la precedente norma anti‐elusiva, ha apportato modifiche allo Statuto del contribuente (legge 212/2000) fornendo all'ordinamento tributario un carattere di maggiore chiarezza tramite l'introduzione di una definizione unitaria degli istituti dell'abuso di diritto e dell'elusione fiscale.
Per le questioni attinenti le operazioni di usufrutto azionario il Gruppo aveva provveduto ad accantonare fino al 31 dicembre 2012 un importo pari a € 34,2 milioni (a copertura dei rischi legati all'ammortamento del costo sostenuto per l'acquisto dell'usufrutto, al credito d'imposta sui dividendi, alle relative ritenute subite, agli interessi maturati), con riferimento ai periodi di imposta accertati. Nel corso del 2016, il Gruppo ha provveduto ad accantonare € 347 migliaia per tener conto degli interessi maturati; il fondo al 31 dicembre 2016 ammontava pertanto a € 35.460 migliaia.
Il Gruppo Sogefi presidia tematiche ambientali aperte in alcuni siti produttivi per le quali non si attendono costi emergenti rilevanti.
La controllata Sogefi Filtration Ltd ha acquisito nel 2004 le attività e passività di Filtrauto UK Ltd, subentrando quindi nel ruolo di datore di lavoro ai fini dei fondi pensioni Filtrauto UK Limited Staff Pension Scheme e Filtrauto UK Limited Works Pension Scheme. Tali fondi sono a benefici definiti.
Tra il 1990 e il 2006 il datore di lavoro e i trustees dei fondi pensioni citati hanno ricevuto consulenze professionali da primarie società per equalizzare le condizioni dei fondi pensione, come richiesto dall'evoluzione normativa.
Nel 2007 è emerso che la citata equalizzazione potrebbe non essere stata correttamente applicata. Sogefi Filtration Ltd ha quindi presentato un "protective claim", nei confronti dei consulenti, alla Birmingham High Court.
Successivamente nel 2015, dopo aver ricevuto anche un parere dal Queen's Counsel, la società ha presentato un "court claim" per richiedere la rettifica dell'equalizzazione effettuata. Nel corso del 2016 la società ha avviato consultazioni con il rappresentante dei beneficiari dei fondi per regolare la problematica attraverso un accordo tra le parti ("compromise"). Il "compromise" potrebbe riguardare l'intera problematica o alcuni punti specifici, rimandando alla Corte la decisione per le tematiche restanti. Le consultazioni sono tuttora in corso.
Alla luce dell'evoluzione avvenuta nel corso del 2016, la società ha ritenuto opportuno procedere ad un accantonamento in bilancio di € 2,2 milioni (in precedenza la passività era stata valutata come potenziale). L'accantonamento non tiene conto della possibilità di recupero verso i consulenti.
Nel mese di gennaio 2014 Sogefi S.p.A. ha ricevuto due avvisi di accertamento con i quali le Autorità fiscali hanno disconosciuto la deducibilità fiscale ai fini IRES e la relativa detraibilità ai fini Iva dei costi per servizi resi dalla controllante CIR S.p.A. nell'esercizio 2009 dell'importo di € 1,8 milioni.
Si precisa che detti accertamenti sono già stati trattati in Commissione Tributaria Provinciale con esito favorevole alla società.
Le Autorità fiscali hanno presentato appello in Commissione Tributaria Regionale avverso tale esito; la società si è ritualmente costituita.
Nel mese di ottobre 2016 la Sogefi S.p.A. ha ricevuto quattro avvisi di accertamento, relativi ai periodi di imposta 2011 e 2012, a seguito di una verifica fiscale effettuata nel primo semestre 2016, contenente i seguenti due rilievi: i) indebita detrazione di € 0,6 milioni di Iva assolta su acquisti di beni e servizi, ii) indebita deducibilità ai fini IRES (e relativa indetraibilità Iva di € 0,2 milioni) dei costi per servizi resi dalla controllante CIR S.p.A. (medesimo rilievo degli avvisi dell'esercizio 2009) per l'importo imponibile complessivo di € 1,3 milioni.
Nel mese di dicembre 2016 la Società ha impugnato gli avvisi di fronte alla Commissione Tributaria Provinciale e nel mese di gennaio 2017 si è costituita in giudizio.
Gli Amministratori, anche sulla base del parere espresso dal consulente fiscale, ed in riferimento a tutti gli avvisi di accertamento, ritengono i rilievi infondati ed incoerenti con la vigente normativa fiscale applicabile ed, allo stato attuale, il rischio di soccombenza possibile ma non probabile.
Per tale motivo il Gruppo non ha stanziato oneri per rischi fiscali nel bilancio d'esercizio 2016.
PROSPETTO CORRISPETTIVI DI COMPETENZA DELL'ESERCIZIO A FRONTE DI SERVIZI FORNITI ALLA SOCIETÀ DALLA SOCIETÀ DI REVISIONE E DA ENTITÀ APPARTENENTI ALLA RETE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE (Delibera Consob n. 11971/99)
Nella tabella sottostante si forniscono, ai sensi della delibera CONSOB 11971/99, i compensi sostenuti a fronte dei servizi erogati dalla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. e da altre entità appartenenti alla sua rete:
| (in migliaia di euro) | 2016 |
|---|---|
| Verso la Società Capogruppo: | |
| a) dalla società di revisione, per la prestazione di servizi di revisione | 64 |
| b) dalla società di revisione: | |
| ‐ per servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione | 2 |
| ‐ per la prestazione di altri servizi | ‐‐ |
| c) da entità appartenenti alla rete della società di revisione, per la prestazione di altri servizi | ‐‐ |
| Verso le società controllate: | |
| a) dalla società di revisione, per la prestazione di servizi di revisione | 1.961 |
| b) dalla società di revisione: | |
| ‐ per servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione | 247 |
| ‐ per la prestazione di altri servizi | 3 |
| c) da entità appartenenti alla rete della società di revisione, per la prestazione di altri servizi | 169 |
| di cui per servizi di consulenza fiscale | ‐‐ |
Cofide S.p.A. è soggetta all'attività di direzione e coordinamento della controllante Fratelli De Benedetti S.p.A. (art. 2497‐bis del codice civile); nell'allegato 2 al bilancio separato sono riportati i dati essenziali della controllante relativi al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2015.
Per la natura delle operazioni con parti correlate si rimanda a quanto esposto nel paragrafo 8 della relazione sulla gestione.Di seguito viene riportato il prospetto riepilogativo dei rapporti economici e patrimoniali con le parti correlate:
| R ica i v |
Co i p st er |
Co i p st er |
ltr A i co i st |
ltr A i p i nt ro ve |
Pro i nt ve |
On i er |
de d D iv i i n |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ( lia d ) in mi ia i e g uro |
ia l i co mm erc |
ist d i be i ac q u o n |
iz i se rv |
iv i t op era |
iv i t op era |
f ina iar i nz |
f ina iar i nz |
|
| l lan Im i ntr t pre se co o |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| l lat Im ntr pre se co o e |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 1 5 |
‐‐ | ‐‐ |
| l leg Im ate pre se co |
‐‐ | ‐‐ | ( ) 6. 2 2 7 |
‐‐ | 1. 6 7 9 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| l lo iun Im tro to pre se a c on co ng |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| ltre lat A i co rt pa rre e |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 9 9 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| le To ta |
‐‐ | ‐‐ | ( ) 6. 2 7 2 |
‐‐ | 1. 7 7 8 |
1 5 |
‐‐ | ‐‐ |
| At ivo t te no n c orr en |
At ivo t nte co rre |
Pa ivo nte ss co rre |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| ltr A i |
d Cre it i |
ltr A i |
ltr de b A i it i |
b De it i |
ltr A i |
|
| ( in mi lia ia d i e ) g uro |
d it i cre |
ia li co mm erc |
d it i cre |
f ina nzi i ar |
ia li co mm erc |
de b it i |
| Im l lan i ntr t pre se co o |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| l lat Im ntr pre se co o e |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 9 | ‐‐ |
| l leg Im ate pre se co |
1.6 44 |
1.5 42 |
10 5 |
‐‐ | 2.1 80 |
‐‐ |
| l lo Im iun tro to pre se a c on co ng |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| ltre lat A i co rt pa rre e |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| le To ta |
1.6 44 |
1.5 42 |
10 5 |
‐‐ | 2.1 89 |
‐‐ |
Gruppo COFIDE
Gruppo CIR
COFIDE | 2016 | BILANCIO CONSOLIDATO
| ATTIVO | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|
| ATTIVO NON CORRENTE | 2.056.164 | 2.071.525 |
| IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI | 988.003 | 997.652 |
| IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI | 670.775 | 658.737 |
| INVESTIMENTI IMMOBILIARI | 19.292 | 20.064 |
| PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ VALUTATE AL PATRIMONIO NETTO | 129.987 | 131.833 |
| ALTRE PARTECIPAZIONI | 5.323 | 5.830 |
| ALTRI CREDITI | 78.980 | 86.957 |
| di cui altri crediti verso parti correlate (*) | 1.644 | 2.693 |
| TITOLI | 72.069 | 65.705 |
| IMPOSTE DIFFERITE | 91.735 | 104.747 |
| ATTIVO CORRENTE | 1.335.311 | 1.400.094 |
| RIMANENZE | 137.406 | 134.055 |
| LAVORI IN CORSO SU ORDINAZIONE | 40.947 | 39.178 |
| CREDITI COMMERCIALI | 414.370 | 415.937 |
| di cui crediti commerciali verso parti correlate (*) | 1.666 | 2.259 |
| ALTRI CREDITI | 92.669 | 97.363 |
| di cui altri crediti verso parti correlate (*) | 105 | 655 |
| CREDITI FINANZIARI | 30.183 | 30.496 |
| TITOLI | 54.892 | 121.006 |
| ATTIVITÀ FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA | 234.012 | 251.510 |
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE | 330.832 | 310.549 |
| ATTIVITÀ DESTINATE ALLA DISMISSIONE | 3.418 | 9.005 |
| TOTALE ATTIVO | 3.394.893 | 3.480.624 |
| PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO | 1.518.476 | 1.590.294 |
| CAPITALE EMESSO | 397.146 | 397.146 |
| meno AZIONI PROPRIE | (64.283) | (54.211) |
| CAPITALE SOCIALE | 332.863 | 342.935 |
| RISERVE | 310.850 | 340.336 |
| UTILI (PERDITE) PORTATI A NUOVO | 374.811 | 377.663 |
| UTILE DEL PERIODO | 33.751 | 42.014 |
| PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO | 1.052.275 | 1.102.948 |
| PATRIMONIO NETTO DI TERZI | 466.201 | 487.346 |
| PASSIVO NON CORRENTE | 938.119 | 1.010.070 |
| PRESTITI OBBLIGAZIONARI | 283.742 | 288.366 |
| ALTRI DEBITI FINANZIARI | 274.819 | 372.076 |
| ALTRI DEBITI | 15.140 | 9.286 |
| IMPOSTE DIFFERITE | 149.683 | 134.881 |
| FONDI PER IL PERSONALE | 131.058 | 124.478 |
| FONDI PER RISCHI E ONERI | 83.677 | 80.983 |
| PASSIVO CORRENTE | 938.298 | 873.598 |
| BANCHE C/C PASSIVI | 12.771 | 19.517 |
| PRESTITI OBBLIGAZIONARI | 20.980 | 5.011 |
| ALTRI DEBITI FINANZIARI | 201.179 | 150.316 |
| DEBITI COMMERCIALI | 432.507 | 427.418 |
| di cui debiti commerciali verso parti correlate (*) | 2.257 | 2.251 |
| ALTRI DEBITI | 198.084 | 199.569 |
| FONDI PER RISCHI E ONERI | 72.777 | 71.767 |
| PASSIVITÀ DESTINATE ALLA DISMISSIONE | ‐‐ | 6.662 |
| TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | 3.394.893 | 3.480.624 |
(*) Come da comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006
(in migliaia di euro)
| 2016 | 2015 | |||
|---|---|---|---|---|
| RICAVI COMMERCIALI | 2.620.680 | 2.544.410 | ||
| VARIAZIONE DELLE RIMANENZE | 5.460 | (498) | ||
| COSTI PER ACQUISTO DI BENI | (988.171) | (937.896) | ||
| COSTI PER SERVIZI | (613.197) | (623.738) | ||
| di cui costi per servizi verso parti correlate (*) | (6.321) | (1.259) | ||
| COSTI DEL PERSONALE | (712.363) | (708.458) | ||
| ALTRI PROVENTI OPERATIVI | 26.732 | 32.579 | ||
| di cui altri proventi operativi verso parti correlate (*) | 1.878 | 3.111 | ||
| ALTRI COSTI OPERATIVI | (80.331) | (91.592) | ||
| di cui altri costi operativi verso parti correlate (*) | ‐‐ | (236) | ||
| RETTIFICHE DI VALORE DELLE PARTECIPAZIONI | ||||
| VALUTATE AL PATRIMONIO NETTO | 849 | 3.355 | ||
| AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI | (129.229) | (138.176) | ||
| UTILE PRIMA DEI COMPONENTI FINANZIARI | ||||
| E DELLE IMPOSTE ( E B I T ) | 130.430 | 79.986 | ||
| PROVENTI FINANZIARI | 13.044 | 13.548 | ||
| di cui proventi finanziari verso parti correlate (*) | 15 | 3.293 | ||
| ONERI FINANZIARI | (60.207) | (63.197) | ||
| DIVIDENDI | 11.557 | 257 | ||
| PROVENTI DA NEGOZIAZIONE TITOLI | 11.860 | 76.880 | ||
| ONERI DA NEGOZIAZIONE TITOLI | (668) | (2.360) | ||
| RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE | 2.568 | (28.271) | ||
| PROVENTI (ONERI) NON RICORRENTI | ‐‐ | ‐‐ | ||
| UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE | 108.584 | 76.843 | ||
| IMPOSTE SUL REDDITO | (52.902) | (20.946) | ||
| RISULTATO DOPO LE IMPOSTE DERIVANTE DALLE ATTIVITÀ DI FUNZIONAMENTO |
55.682 | 55.897 | ||
| UTILE/(PERDITA) DERIVANTE DA ATTIVITÀ DESTINATE ALLA DISMISSIONE | 2.000 | 9.377 | ||
| UTILE/(PERDITA) DEL PERIODO INCLUSA LA QUOTA DI TERZI | 57.682 | 65.274 | ||
| ‐ (UTILE) PERDITA DI TERZI | (23.931) | (23.260) | ||
| ‐ UTILE (PERDITA) DI GRUPPO | 33.751 | 42.014 | ||
| UTILE (PERDITA) BASE PER AZIONE (in euro) | 0,0503 | 0,0590 | ||
| UTILE (PERDITA) DILUITO PER AZIONE (in euro) | 0,0502 | 0,0589 |
(*) Come da comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006
al 31 dicembre 2016
SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONTO ECONOMICO CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO RENDICONTO FINANZIARIO PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO NOTE ESPLICATIVE AI PROSPETTI CONTABILI
(in euro)
| ATTIVO | Note | % (**) 31.12.2016 |
% (**) | 31.12.2015 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVO NON CORRENTE | 588.117.002 | 596.841.958 | |||||
| IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI | 5.a. | 384.218 | 372.153 | ||||
| INVESTIMENTI IMMOBILIARI | 5.b. | 851.763 | 851.763 | ||||
| PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE | 5.c. | 573.821.503 | 573.821.503 | ||||
| ALTRE PARTECIPAZIONI | 5.d. | ‐‐ | ‐‐ | ||||
| ALTRI CREDITI | 5.e. | 119.169 | 118.111 | ||||
| TITOLI | 5.f. | 12.940.349 | 21.678.428 | ||||
| ATTIVO CORRENTE | 13.957.274 | 12.301.267 | |||||
| ALTRI CREDITI | 6.a. | 261.499 | 201.784 | ||||
| di cui: con parti correlate (*) | 161.730 | 61,85 | 94.882 | 47,02 | |||
| TITOLI | 6.b. | 11.265.429 | 10.006.230 | ||||
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE | 6.c. | 2.430.346 | 2.093.253 | ||||
| TOTALE ATTIVO | 602.074.276 | 609.143.225 |
| PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | 31.12.2016 | 31.12.2015 | |
|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO | 562.241.251 | 556.604.759 | |
| CAPITALE SOCIALE | 7.a. | 359.604.959 | 359.604.959 |
| RISERVE | 7.b. | 164.019.666 | 167.125.920 |
| UTILI (PERDITE) ACCUMULATI | 7.c. | 19.804.941 | 33.470.054 |
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO | 18.811.685 | (3.596.174) | |
| PASSIVO NON CORRENTE | 37.180.449 | 50.367.100 | |
| ALTRI DEBITI FINANZIARI | 8.a. | 36.995.847 | 49.834.305 |
| ALTRI DEBITI | 8.b. | 34.582 | 34.582 |
| IMPOSTE DIFFERITE | 8.c. | 150.020 | 353.959 |
| FONDI PER IL PERSONALE | 8.d. | ‐‐ | 144.254 |
| PASSIVO CORRENTE | 2.652.576 | 2.171.366 | |
| BANCHE C/C PASSIVI | 9.a. | ‐‐ | 161 |
| DEBITI COMMERCIALI | 9.b. | 1.039.280 | 755.066 |
| ALTRI DEBITI | 9.c. | 1.613.296 | 1.416.139 |
| TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | 602.074.276 | 609.143.225 |
(in euro)
| Note | %(**) | 2016 | %(**) | 2015 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| RICAVI E PROVENTI DIVERSI | 10 | 228.794 | 411.191 | ||||
| di cui ricavi e proventi diversi con parti correlate (*) | 134.375 | 58,73% | 365.000 | 88,77% | |||
| COSTI PER ACQUISTO DI BENI | 11 | (8.918) | (26.621) | ||||
| COSTI PER SERVIZI | 12 | (1.380.026) | (1.456.917) | ||||
| di cui costi per servizi da parti correlate (*) | (122.000) | 8,84% | (268.400) | 18,24% | |||
| COSTI DEL PERSONALE | 13 | (45.270) | (176.380) | ||||
| ALTRI COSTI OPERATIVI | 14 | (500.257) | (445.823) | ||||
| AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI | 15 | (48.096) | (44.155) | ||||
| RISULTATO OPERATIVO | (1.753.773) | (1.738.705) | |||||
| PROVENTI FINANZIARI | 16 | 14.524 | 54.884 | ||||
| ONERI FINANZIARI | 17 | (1.145.265) | (1.647.444) | ||||
| DIVIDENDI | 18 | 16.005.931 | ‐‐ | ||||
| di cui dividendi da parti correlate (*) | 16.005.931 | 100,0% | ‐‐ | 0,0% | |||
| PROVENTI DA NEGOZIAZIONE TITOLI | 19 | 4.721.839 | 463.482 | ||||
| RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE | 20 | 1.259.199 | (728.391) | ||||
| UTILE (PERDITA) PRIMA DELLE IMPOSTE | 19.102.455 | (3.596.174) | |||||
| IMPOSTE SUL REDDITO | 21 | (290.770) | ‐‐ | ||||
| UTILE (PERDITA DELL'ESERCIZIO) | 18.811.685 | (3.596.174) | |||||
| UTILE (PERDITA) DERIVANTE DA ATTIVITÀ DESTINATE ALLA DISMISSIONE | |||||||
| UTILE (PERDITA) BASE PER AZIONE (in euro) | 22 | 0,0262 | (0,0050) | ||||
| UTILE(PERDITA) DILUITI PER AZIONE (in euro) | 22 | 0,0262 | (0,0050) |
(*) Come da delibera Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006
(**) Percentuale d'incidenza
(in euro)
| 2016 | 2015 | |
|---|---|---|
| Risultato economico dell'esercizio | 18.811.685 | (3.596.174) |
| Altre componenti del conto economico complessivo | ||
| Variazione di fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita | (3.310.193) | 1.198.363 |
| Imposte sulle altre componenti del conto economico complessivo | 203.939 | (77.082) |
| Altre componenti del conto economico complessivo dell'esercizio, | ||
| al netto degli effetti fiscali | (3.106.254) | 1.121.281 |
| TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO DELL'ESERCIZIO | 15.705.431 | (2.474.893) |
| UTILE (PERDITA) BASE PER AZIONE (in euro) | 0,0218 | (0,0034) |
| UTILE (PERDITA) DILUITI PER AZIONE (in euro) | 0,0218 | (0,0034) |
(in euro)
| 2016 | 2015 | |
|---|---|---|
| ATTIVITÀ OPERATIVA | ||
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO | 18.811.685 | (3.596.174) |
| RETTIFICHE: | ||
| AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI | 48.096 | 44.154 |
| ACCANTONAMENTO AI FONDI DEL PERSONALE AL NETTO DEGLI UTILIZZI | (144.254) | 10.163 |
| PERDITE (PROVENTI) DALLA CESSAZIONE DI TITOLI CORRENTI | ‐‐ | ‐‐ |
| RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' FINANZIARIE | (1.259.199) | 728.391 |
| (AUMENTO) DIMINUZIONE DEL CAPITALE CIRCOLANTE NETTO | 421.212 | 499.385 |
| CASH FLOW DELL'ATTIVITÀ OPERATIVA | 17.877.540 | (2.314.081) |
| ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO | ||
| VARIAZIONI IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI E INVESTIMENTI IMMOBILIARI | (60.161) | 8.056 |
| VARIAZIONI PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE | ‐‐ | ‐‐ |
| VARIAZIONE ALTRI CREDITI IMMOBILIZZATI | (1.058) | (1.058) |
| VARIAZIONE NETTA DEI TITOLI CORRENTI | 5.428.330 | (906.375) |
| CASH FLOW DELL'ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO | 5.367.111 | (899.377) |
| ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO | ||
| VARIAZIONE ALTRI DEBITI FINANZIARI | (12.838.458) | 4.206.960 |
| VARIAZIONE NETTA DEI TITOLI CORRENTI | ‐‐ | (601.948) |
| DIVIDENDI PAGATI | (10.068.939) | ‐‐ |
| CASH FLOW DELL'ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO | (22.907.397) | 3.605.012 |
| AUMENTO (DIMINUZIONE) DELLE DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE | 337.254 | 391.554 |
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE DI INIZIO ESERCIZIO (*) | 2.093.092 | 1.701.538 |
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE DI FINE ESERCIZIO (*) | 2.430.346 | 2.093.092 |
(*) Corrisponde alle disponibilità liquide al netto della voce banche c/c passivi
| Attribuibile agli azionisti della controllante | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Capitale | Riserve | Utili (Perdite) | Utili (Perdite) | Totale | |
| (in euro) | sociale | accumulati | dell'esercizio | ||
| SALDO AL 31 DICEMBRE 2014 | 359.604.959 | 166.004.639 | 36.430.706 | (2.960.652) | 559.079.652 |
| Destinazione a riserve risultato esercizio 2014 | ‐‐ | ‐‐ | (2.960.652) | 2.960.652 | ‐‐ |
| Distribuzione agli Azionisti | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Adeguamento titoli al fair value: | |||||
| ‐variazione riserva | ‐‐ | 1.198.363 | ‐‐ | 1.198.363 | |
| ‐ imposte differite su variazione riserva | ‐‐ | (77.082) | ‐‐ | ‐‐ | (77.082) |
| Risultato dell'esercizio 2015 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | (3.596.174) | (3.596.174) |
| Totale risultato complessivo dell'esercizio 2015 | ‐‐ | 1.121.281 | ‐‐ | (3.596.174) | (2.474.893) |
| SALDO AL 31 DICEMBRE 2015 | 359.604.959 | 167.125.920 | 33.470.054 | (3.596.174) | 556.604.759 |
| Destinazione a riserve risultato esercizio 2015 | ‐‐ | ‐‐ | (3.596.174) | 3.596.174 | ‐‐ |
| Distribuzione agli Azionisti | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | (10.068.939) |
| Adeguamento titoli al fair value: | |||||
| ‐variazione riserva | ‐‐ | (3.310.193) | ‐‐ | (3.310.193) | |
| ‐ imposte differite su variazione riserva | ‐‐ | 203.939 | ‐‐ | 203.939 | |
| Risultato dell'esercizio 2016 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 18.811.685 | 18.811.685 |
| Totale risultato complessivo dell'esercizio 2016 | ‐‐ | (3.106.254) | ‐‐ | 18.811.685 | 15.705.431 |
| SALDO AL 31 DICEMBRE 2016 | 359.604.959 | 164.019.666 | 19.804.941 | 18.811.685 | 562.241.251 |
Il presente bilancio d'esercizio è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005, ivi incluse tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").
Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari, nel rispetto del principio della competenza economica nonché sul presupposto della continuità aziendale. La Società, infatti, ha valutato che, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, non sussistono significative incertezze, come definite dal paragrafo 24 del Principio IAS 1, sulla continuità aziendale.
Gli schemi di classificazione adottati sono i seguenti:
Il presente bilancio è redatto in euro, che rappresenta la moneta "funzionale" e "di presentazione" di Cofide S.p.A. secondo quanto previsto dallo IAS 21, tranne quando diversamente indicato.
Dopo la chiusura dell'esercizio non si è verificato alcun fatto di rilievo che abbia potuto incidere in misura rilevante sulla situazione finanziaria, patrimoniale ed economica della Società. Si rimanda a quanto riportato nei punti 5 e 6 della Relazione sulla gestione in merito ad una descrizione dei fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio e dell'evoluzione prevedibile della gestione.
In conformità a quanto previsto dal paragrafo 17 dello IAS 10, si rende noto che il bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 13 marzo 2017.
Di seguito sono descritti i principi contabili che sono stati adottati per la redazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016 con riferimento alle principali voci patrimoniali ed economiche presenti negli schemi.
Le immobilizzazioni materiali sono valutate al prezzo di acquisto o al costo di produzione ed iscritte al netto dei relativi ammortamenti accumulati.
Nel costo sono compresi gli oneri accessori ed i costi diretti ed indiretti sostenuti nel momento dell'acquisizione e necessari a rendere fruibile il bene.
Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate in ogni periodo in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni.
Considerata l'omogeneità dei beni compresi nelle singole categorie delle immobilizzazioni, si ritiene che la loro vita utile sia rappresentata dalle seguenti aliquote:
| Aliquote | |
|---|---|
| Immobili strumentali | 3% |
| Automezzi | 25% |
| Macchine elettroniche ufficio | 20% |
| Mobili e arredi | 15% |
| Impianti allarme | 30% |
| Impianti telefonici | 20% |
| Beni spesabili nell'esercizio | 100% |
Gli immobili non detenuti a fini strumentali nell'esercizio delle attività sociali sono classificati in un'apposita voce dell'attivo e registrati contabilmente in base a quanto previsto dallo IAS 40 "Investimenti immobiliari".
Al verificarsi di eventi che possano far presumere una riduzione durevole di valore dell'attività, viene verificata la sussistenza del relativo valore contabile tramite il confronto con il valore "recuperabile", rappresentato dal maggiore tra il fair value ed il valore d'uso.
Il fair value è definito sulla base dei valori espressi dal mercato attivo, da transazioni recenti, ovvero dalle migliori informazioni disponibili al fine di determinare il potenziale ammontare ottenibile dalla vendita del bene.
Il valore d'uso è determinato mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa derivanti dall'uso atteso del bene stesso, applicando le migliori stime circa la vita utile residua ed un tasso che tenga conto anche del rischio implicito degli specifici settori di attività in cui opera la società. Tale valutazione è effettuata a livello di singola attività o del più piccolo insieme identificabile di attività generatrici di flussi di cassa indipendenti (CGU).
In caso di differenze negative tra i valori sopra citati ed il valore contabile si procede ad una svalutazione, mentre nel momento in cui vengono meno i motivi della perdita di valore l'attività viene ripristinata. Svalutazioni e ripristini sono imputati a conto economico.
Un investimento immobiliare è una proprietà, terreno o fabbricato – o parte di fabbricato – o entrambi, posseduta dal proprietario o dal locatario, anche tramite un contratto di leasing finanziario, al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito o per entrambe le motivazioni, piuttosto che per l'uso diretto nella produzione o nella fornitura di beni o di servizi o nell'amministrazione aziendale o per la vendita, nel normale svolgimento dell'attività imprenditoriale.
Il costo di un investimento immobiliare è rappresentato dal costo di acquisto, dai miglioramenti, dalle sostituzioni e dalle manutenzioni straordinarie. Per le rilevazioni successive a quella iniziale, la società ha optato per il metodo del costo da applicare a tutti gli investimenti immobiliari posseduti. Secondo il metodo del costo, la valutazione è effettuata al netto degli eventuali ammortamenti e delle perdite accumulate per riduzione di valore.
Nel caso di cambiamento di destinazione da investimento ad uso proprietario/rimanenza, il fair value alla data del cambiamento è sostituto del costo. Nel caso opposto, si applica lo IAS 16 fino al cambiamento. Qualunque differenza fra il valore contabile ed il fair value deve essere trattata come una rivalutazione secondo lo IAS 16.
Al momento della dismissione, o in caso di permanente inutilizzo del bene, i proventi o gli oneri conseguenti devono essere imputati a conto economico.
La Società verifica, almeno una volta all'anno, la recuperabilità del valore contabile delle attività immateriali, materiali e delle partecipazioni in imprese controllate e collegate al fine di determinare se tali attività possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale evidenza, il valore di carico dell'attività viene ridotto al relativo valore recuperabile.
Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore in uso.
In particolare, nel valutare la sussistenza di eventuali perdite di valore delle partecipazioni in imprese controllate e collegate, trattandosi di partecipazioni per le quali in alcuni casi può non essere determinabile un valore di mercato ("fair value less costs of disposal") attendibile, il valore recuperabile è stato definito nel valore in uso, inteso come il valore attuale dei flussi di cassa stimati con riferimento ai risultati attesi dalle partecipate e al valore stimato di un'ipotetica cessione finale ("ultimate disposal") in linea con il disposto dello IAS 28 (paragrafo 33).
Quando, successivamente, la perdita di valore di un'attività viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.
2.d. Partecipazioni in imprese controllate e collegate (IFRS10, IAS 27 e IAS 28)
Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore.
La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione.
Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono sottoposte ogni anno, o se necessario più frequentemente, a verifica circa eventuali perdite di valore. Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione.
Nel caso l'eventuale quota di pertinenza della società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, e la società abbia l'obbligo o l'intenzione di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo.
Le partecipazioni in altre imprese, costituenti attività finanziarie non correnti e non destinate ad attività di trading, sono inizialmente classificate come attività finanziarie disponibili per la vendita (cosiddette partecipazioni "available for sale") e rilevate al fair value.
Successivamente, gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni del fair value, derivanti dalla quotazione di mercato, sono imputati direttamente al patrimonio netto fintanto che non siano cedute o abbiano subito una perdita di valore; nel momento in cui l'attività è venduta, gli utili o le perdite complessivi precedentemente rilevati nel patrimonio netto sono imputati al conto economico del periodo.
Nel momento in cui l'attività è svalutata, le perdite accumulate sono incluse nel Conto economico. Le partecipazioni in altre imprese minori per le quali non è disponibile una quotazione di mercato sono iscritte al costo eventualmente svalutato per perdite di valore.
I crediti sono iscritti al costo ammortizzato e valutati al presumibile valore di realizzo. I debiti sono iscritti al costo ammortizzato.
I crediti ed i debiti in valuta estera, originariamente contabilizzati ai cambi in vigore alla data di effettuazione dell'operazione, vengono adeguati ai cambi correnti di fine esercizio ed i relativi utili e perdite su cambi imputati al conto economico. L'eventuale utile netto viene accantonato in apposita riserva non distribuibile fino al suo realizzo.
Nessun credito e nessun debito in valuta estera è iscritto nel bilancio al 31 dicembre 2016.
Secondo quanto previsto dai principi IAS 32 e 39 le partecipazioni in società diverse dalle controllate e dalle collegate sono classificate come attività finanziarie disponibili per la vendita (available for sale) e sono valutate al loro fair value.
Gli utili e le perdite derivanti da adeguamenti di valore sono iscritte in una specifica riserva di patrimonio netto. In presenza di perdite durevoli di valore, od in caso di prossima alienazione, gli utili e le perdite riconosciuti fino a quel momento nel patrimonio netto sono contabilizzati a conto economico.
In questa categoria rientrano anche le attività finanziarie acquisite o emesse classificate come destinate alla negoziazione (held for trading).
Ai fini di una più compiuta trattazione dei principi riguardanti gli strumenti finanziari si rimanda alla sezione specificamente predisposta.
Le imposte correnti sono iscritte e determinate sulla base di una realistica stima del reddito imponibile in conformità alle vigenti normative fiscali e tenendo conto delle eventuali esenzioni applicabili.
Le imposte differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tassabili o deducibili tra il valore contabile di attività e passività ed il loro valore fiscale. Sono classificate tra le attività e le passività non correnti.
COFIDE | BILANCIO 2016 | BILANCIO SEPARATO
Un'attività fiscale differita è rilevata se è probabile il realizzo di un reddito imponibile a fronte del quale potrà essere utilizzata la differenza temporanea deducibile.
Il valore contabile delle attività fiscali differite è oggetto di analisi periodica e viene ridotto nella misura in cui non sia più probabile il conseguimento di un reddito imponibile sufficiente a consentire l'utilizzo del beneficio derivante da tale attività differita.
Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi a vista e gli investimenti finanziari a breve termine ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa e che sono soggetti ad un irrilevante rischio di variazione di prezzo.
Le azioni ordinarie sono iscritte al valore nominale. I costi direttamente attribuibili all'emissione di nuove azioni sono portati in diminuzione delle riserve di patrimonio netto, al netto di ogni eventuale beneficio fiscale collegato.
Gli utili o le perdite non realizzati, al netto degli effetti fiscali, dalle attività finanziarie classificate come "disponibili per la vendita" sono rilevate nel patrimonio netto alla voce riserva di fair value. La riserva è trasferita al conto economico al momento della realizzazione dell'attività finanziaria o nel caso di rilevazione di una perdita permanente di valore della stessa.
La voce "Utili (perdite) portati a nuovo" accoglie i risultati accumulati ed il trasferimento da altre riserve del patrimonio netto nel momento in cui queste si liberano da eventuali vincoli a cui sono sottoposte. Questa voce rileva inoltre l'eventuale effetto cumulativo dei cambiamenti nei principi contabili e/o eventuali correzioni di errori che vengono contabilizzati secondo quanto previsto dallo IAS 8.
I finanziamenti sono inizialmente rilevati al costo, rappresentato dal fair value al netto degli oneri accessori. Successivamente i finanziamenti sono contabilizzati applicando il metodo del costo ammortizzato (amortized cost) calcolato mediante l'applicazione del tasso d'interesse effettivo, tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsto al momento della regolazione dello strumento.
I ricavi per prestazioni di servizi sono riconosciuti al momento di effettuazione della prestazione, avendo a riferimento lo stato di completamento dell'attività alla data di riferimento del bilancio.
I proventi per dividendi, interessi e royalties sono rilevati rispettivamente:
I benefici a dipendenti erogati successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e gli eventuali altri benefici a lungo termine non sono oggetto di valutazioni attuariali in quanto il debito residuo, con particolare riferimento al TFR, risulta di importo non significativo tenuto conto anche del numero dei dipendenti.
Gli strumenti derivati sono valutati al fair value.
I derivati non di copertura sono classificati come strumenti finanziari valutati al fair value (valore equo) con contropartita a conto economico (fair value through profit and loss – FVTPL).
La classificazione di un derivato ai fini di copertura è formalmente documentata attestando l'"efficacia" della copertura stessa.
Ai fini contabili le operazioni di copertura sono classificate come:
La moneta funzionale della società è l'euro, che rappresenta la valuta in cui viene predisposto e pubblicato il bilancio.
Le transazioni effettuate in valuta estera sono rilevate inizialmente al tasso di cambio alla data dell'operazione.
Alla data di chiusura del bilancio le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite al tasso di cambio vigente a tale data.
Le partite non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.
Le partite non monetarie iscritte al fair value sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione del valore di bilancio.
2.r. Uso di stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio.
Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.
Le voci di bilancio principalmente interessate da questo processo estimativo sono la valutazione delle imprese controllate e collegate, le imposte differite e il fair value degli strumenti finanziari.
Si rimanda alle specifiche aree per maggiori dettagli.
2.s. Utile (perdita) per azione (IAS 33)
L'utile o la perdita base per azione sono determinati rapportando il risultato economico netto del periodo attribuibile agli Azionisti al numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel periodo.
L'utile o la perdita diluiti per azione sono calcolati rettificando il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione per tener conto di tutte le eventuali azioni ordinarie potenziali.
Si rimanda a quanto riportato al punto 6 delle note esplicative ai prospetti contabili consolidati.
Gli strumenti finanziari assumono particolare rilievo nella struttura economico‐patrimoniale della Società. Per questa ragione ed al fine di consentire una migliore e più chiara comprensione dei fenomeni finanziari, si è ritenuto opportuno riservare una sezione specifica alla trattazione dei principi contabili IAS 32 e 39.
In base al principio IAS 32 gli strumenti finanziari sono classificati in quattro categorie:
La classificazione dipende dalla destinazione funzionale attribuita nell'ambito della gestione finanziaria ed è correlata ad una differente valutazione contabile. Le operazioni finanziarie sono iscritte in bilancio in base alla data valuta delle stesse.
Sono così classificati gli strumenti che soddisfano una tra le seguenti condizioni:
Il concetto di negoziazione generalmente riflette un'attività frequente di acquisto e di vendita, con la finalità di generare utili dalle variazioni di prezzo nel breve periodo.
La designazione del singolo strumento in questa categoria è definitiva; viene effettuata nel momento della prima rilevazione e non è modificabile.
Gli strumenti derivati sono inclusi in questa categoria, a meno che non siano designati come strumenti di copertura (hedge instruments).
In questa categoria sono classificati gli strumenti non derivati con pagamenti fissi o determinabili ed a scadenza fissa, laddove vi siano l'intenzione e la possibilità di mantenimento fino alla scadenza.
Questi strumenti sono valutati al costo ammortizzato (amortized cost) e rappresentano un'eccezione al più generale principio di valutazione al fair value.
Il costo ammortizzato è determinato applicando il tasso di interesse effettivo dello strumento finanziario, tenendo conto di eventuali sconti o premi ottenuti o pagati al momento dell'acquisizione e rilevandoli lungo l'intero periodo di tempo fino alla scadenza dello strumento stesso.
Il costo ammortizzato rappresenta il valore cui è valutato alla rilevazione iniziale uno strumento finanziario, al netto dei rimborsi di capitale e di qualsiasi svalutazione per riduzione durevole di valore, aumentato o diminuito dell'ammortamento complessivo delle differenze tra il valore iniziale e quello a scadenza calcolato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.
Il metodo del tasso di interesse effettivo rappresenta un criterio di calcolo realizzato al fine di imputare nel periodo di competenza i relativi oneri finanziari.
Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza correttamente il flusso atteso dei pagamenti futuri in denaro fino alla scadenza, in modo da ottenere il valore contabile netto corrente dello strumento finanziario.
In caso di alienazione anticipata, di ammontare rilevante e non determinata da specifiche motivazioni anche di un solo titolo appartenente a questa categoria, tutto il portafoglio titoli classificati come held to maturity deve essere riclassificato e valutato al fair value, con divieto di utilizzare questa categoria nei due anni successivi (cosiddetta tainting rule).
Rappresentano strumenti finanziari non derivati con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotati in un mercato attivo e per i quali non si intende effettuare operazioni di negoziazione.
Rientrano in questa categoria i crediti ed i debiti commerciali.
La valutazione di questi strumenti, ad eccezione di quelli classificati nelle partite correnti (entro i dodici mesi), è effettuata applicando il metodo del costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo e tenendo conto di eventuali sconti o premi ottenuti o pagati al momento dell'acquisizione e rilevandoli lungo l'intero periodo di tempo fino alla scadenza degli strumenti stessi.
Si tratta di una categoria definita "residuale" che comprende gli strumenti finanziari non derivati che sono designati come disponibili per la vendita e che non sono classificati in una delle categorie precedenti.
Tali strumenti finanziari sono rilevati al loro fair value aumentato degli oneri accessori all'acquisto.
Gli utili o le perdite sono rilevati in una voce separata del patrimonio netto fino a che gli strumenti finanziari cui si riferiscono non sono venduti o fino a che non si accerti che hanno subito una perdita di valore. Al verificarsi di tali eventi gli utili o le perdite fino a quel momento rilevati a patrimonio netto vengono iscritti a conto economico.
Gli investimenti in attività finanziarie possono essere eliminati contabilmente (cosiddetta derecognition) solo quando sono scaduti i diritti contrattuali a riceverne i flussi finanziari oppure quando avviene il trasferimento a terzi dell'attività finanziaria e di tutti i rischi e benefici connessi alla stessa.
Il fair value, come definito dall'IFRS 13, è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.
Il fair value delle passività finanziarie con esigibilità a richiesta (i.e. depositi a vista) non è inferiore all'importo esigibile a richiesta attualizzato a partire dalla prima data in cui ne potrebbe essere richiesto il pagamento.
Per gli strumenti finanziari quotati in mercati attivi, il fair value è determinato sulla base dei prezzi ufficiali nel mercato principale al quale il Gruppo ha accesso (Mark to Market).
Uno strumento finanziario si considera quotato in un mercato attivo se i prezzi di quotazione sono prontamente e regolarmente disponibili presso un sistema di quotazione, dealer, broker, etc., e questi prezzi rappresentano operazioni di mercato reali e regolari. Se per uno strumento finanziario considerato nella sua totalità non esiste una quotazione di mercato in un mercato attivo ma esiste per alcune sue componenti, il fair value è determinato sulla base degli specifici prezzi di mercato per le sue componenti.
Se non sono disponibili prezzi osservabili in un mercato attivo per un identico elemento posseduto da un altro operatore come attività, o se i prezzi non sono disponibili, utilizzando altri input osservabili, quali il prezzo quotato in un mercato non attivo per l'elemento identico posseduto da un altro operatore come attività, il Gruppo valuterà il fair value utilizzando un'altra tecnica di valutazione, quale:
La Società utilizza modelli di valutazione (Mark to Model) che sono generalmente accettati e usati dal mercato. I modelli di valutazione includono tecniche di valutazione basate sull'attualizzazione dei flussi di cassa futuri e stime sulla volatilità (se presente una componente opzionale), essi sono soggetti a revisione periodicamente al fine di assicurarne la coerenza con gli obiettivi della valutazione.
Tali metodi usano input basati sui prezzi fissati in transazioni recenti e/o prezzi/quotazioni per strumenti che hanno simili caratteristiche in termini di profilo di rischio.
La scelta tra le suddette metodologie non è opzionale, dovendo le stesse essere applicate in ordine gerarchico: se, in particolare, è disponibile un prezzo espresso da un mercato attivo non si potrà ricorrere ad uno degli altri approcci valutativi.
Relativamente alla determinazione del fair value dei contratti derivati deve essere considerato il rischio di inadempimento, recepito attraverso il credit value adjustment (CVA) ed il debit value adjustment (DVA).
L'IFRS 13 prevede la classificazione degli strumenti oggetto di valutazione al fair value in funzione dell'osservabilità degli input utilizzati per il pricing. Sono previsti in particolare tre livelli:
Livello 1: il fair value degli strumenti classificati in questo livello è determinato sulla base dei prezzi di quotazione (non rettificati) osservabili su mercati attivi;
Per i dettagli si rimanda alla sezione Altre informazioni
Nel corso dell'esercizio non vi sono stati trasferimenti tra i livelli di gerarchia del fair value.
Per gli strumenti finanziari rappresentati da crediti e debiti a breve termine e per cui il valore attuale dei flussi di cassa futuri non differisce in modo significativo dal loro valore contabile, si assume che il valore contabile sia una ragionevole approssimazione del fair value. In particolare, il valore contabile dei Crediti e altre attività correnti e dei Debiti commerciali e delle Altre passività correnti approssima il fair value.
Per i dettagli si rimanda alla sezione Altre informazioni.
I criteri di stima e di valutazione sono riesaminati periodicamente e si basano sull'esperienza storica e su elementi quali le aspettative correlate alla ragionevole e concreta realizzazione di determinati eventi.
Se l'applicazione iniziale di un principio ha effetto sull'esercizio in corso o su quello precedente, tale effetto viene rilevato indicando il cambiamento derivante da eventuali disposizioni transitorie, la natura del cambiamento, la descrizione delle disposizioni transitorie, che possono avere effetto anche su esercizi futuri, nonché l'importo delle rettifiche relative ad esercizi antecedenti a quelli presentati.
Se un cambiamento volontario di un principio ha effetto sull'esercizio corrente o precedente, tale effetto viene rilevato indicando la natura del cambiamento, le ragioni per l'adozione del nuovo principio, l'importo delle rettifiche relative ad esercizi antecedenti a quelli presentati.
Nel caso di un nuovo principio/interpretazione emesso ma non ancora in vigore vengono indicati il fatto, il possibile impatto, il titolo del principio/interpretazione, la data di entrata in vigore e la data di prima applicazione dello stesso.
Il cambiamento di stime contabili prevede l'indicazione della natura e dell'impatto del cambiamento. Le stime sono utilizzate principalmente per rilevare perdite di valore relativamente ad attività iscritte, accantonamenti per rischi, benefici ai dipendenti, imposte ed altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni vengono riesaminate periodicamente e gli effetti delle eventuali variazioni sono riflessi a conto economico.
La rilevazione di errori contabili, infine, prevede l'indicazione della natura, dell'importo delle rettifiche e delle correzioni all'inizio del primo periodo di rendicontazione successivo alla rilevazione stessa.
| 201 5 |
le Sit ion e in izia uaz |
Mo vim azi ent |
de ll'e cizi one ser o |
e f le Sit ion ina uaz |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cos to |
di d i Fon |
Sal do |
isiz ion i Ac qu |
Dis inv ime nti est |
ttif ich e re e |
nti Am rta mo me |
Cos to |
di d i Fon |
Sal do |
|
| ( ) in e uro |
ori ina rio g |
rta nto am mo me |
01. 01. 201 5 |
to cos |
fon do |
ig ina rio or |
rta nto am mo me |
31. 12. 201 5 |
||
| Fab bri i cat |
||||||||||
| bile ale ‐ Im in Ro str ent mo um ma |
1.3 15. 924 |
( 4) 906 .12 |
409 .80 0 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ( ) 39. 478 |
1.3 15. 924 |
( 2) 945 .60 |
370 .32 2 |
| Tot ale |
1.3 15. 924 |
( 4) 906 .12 |
409 .80 0 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ( ) 39. 478 |
1.3 15. 924 |
( 2) 945 .60 |
370 .32 2 |
| ind ria li e iali Att zat ust rez ure co mm erc |
||||||||||
| ‐ A zzi uto me |
143 .72 4 |
( 8) 135 .66 |
8.0 56 |
‐‐ | ( ) 32. 224 |
24. 168 |
‐‐ | 111 .50 0 |
( 0) 111 .50 |
‐‐ |
| hin lett ich ffic ‐ M io acc e e ron e u |
61. 993 |
( ) 61. 120 |
873 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ( ) 873 |
61. 993 |
( ) 61. 993 |
‐‐ |
| ob ili e red ‐ M i ar |
396 .73 5 |
( 5) 394 .81 |
1.9 20 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ( 36) 1.4 |
396 .73 5 |
( 1) 396 .25 |
484 |
| ‐ Im ian ti a llar p me |
47 .88 9 |
( 9) 47 .88 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 47 .88 9 |
( 9) 47 .88 |
‐‐ |
| ian ti t ele fon ici ‐ Im p |
12. 04 1 |
( 1) 12. 04 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 12. 04 1 |
( 1) 12. 04 |
‐‐ |
| hin ed ‐ M ari rie att zat acc rez ure va |
28. 373 |
( ) 24. 659 |
3.7 14 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ( 67) 2.3 |
28. 373 |
( ) 27. 026 |
1.3 47 |
| bili ll'e ‐ B eni ciz io sp esa ne ser |
20. 973 |
( ) 20. 973 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 20. 973 |
( ) 20. 973 |
‐‐ |
| Tot ale |
711 .72 8 |
( 5) 697 .16 |
14. 563 |
‐‐ | ( ) 32. 224 |
24. 168 |
( 76) 4.6 |
679 .50 4 |
( 3) 677 .67 |
1.8 31 |
| ale im bili zio ni m ria li Tot ate mo zza |
2.0 27. 652 |
( 1.6 03. 289 ) |
424 .36 3 |
‐‐ | ( 32. 224 ) |
24. 168 |
( .15 4) 44 |
1.9 95. 428 |
( 1.6 23. 275 ) |
372 .15 3 |
| 201 6 |
Sit ion e in izia le uaz |
vim azi Mo ent |
de ll'e cizi one ser o |
Sit ion e f ina le uaz |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cos to |
Fon di d i |
Sal do |
Ac isiz ion i qu |
Dis inv ime est |
ttif ich nti e re e |
Am nti rta mo me |
Cos to |
Fon di d i |
Sal do |
||
| ( in e ) uro |
ori ina rio g |
rta nto am mo me |
01. 01. 201 6 |
to cos |
fon do |
ig ina rio or |
rta nto am mo me |
31. 12. 201 6 |
|||
| Fab bri i cat |
|||||||||||
| bile ale ‐ Im in Ro str ent mo um ma |
1.3 15. 924 |
( 2) 945 .60 |
370 .32 2 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ( ) 39. 478 |
1.3 15. 924 |
( 0) 985 .08 |
330 .84 4 |
|
| ale Tot |
1.3 15. 924 |
( 2) 945 .60 |
370 .32 2 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ( ) 39. 478 |
1.3 15. 924 |
( 0) 985 .08 |
330 .84 4 |
|
| Att ind ria li e iali zat ust rez ure co mm erc |
|||||||||||
| zzi ‐ A uto me |
.50 0 111 |
( .50 0) 111 |
‐‐ | 60. 161 |
( .50 0) 111 |
.50 0 111 |
( 20) 7.5 |
60. 161 |
( 20) 7.5 |
52. 64 1 |
|
| hin lett ich ffic io ‐ M acc e e ron e u |
61. 993 |
( ) 61. 993 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 61. 933 |
( ) 61. 993 |
‐‐ | |
| ob ili e red ‐ M i ar |
396 .73 5 |
( 1) 396 .25 |
484 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ( ) 290 |
396 .73 5 |
( 1) 396 .54 |
194 | |
| llar ‐ Im ian ti a p me |
47 .88 9 |
( 9) 47 .88 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 47 .88 9 |
( 9) 47 .88 |
‐‐ | |
| ele fon ‐ Im ian ti t ici p |
12. 04 1 |
( 1) 12. 04 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 12. 04 1 |
( 1) 12. 04 |
‐‐ | |
| hin ari ed rie ‐ M att zat acc rez ure va |
28. 373 |
( 27. 026 ) |
1.3 47 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ( 808 ) |
28. 373 |
( 27. 834 ) |
539 | |
| eni bili ll'e ciz io ‐ B sp esa ne ser |
20. 973 |
( 20. 973 ) |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 20. 973 |
( 20. 973 ) |
‐‐ | |
| ale Tot |
679 .50 4 |
( 3) 677 .67 |
1.8 31 |
60. 161 |
( 0) 111 .50 |
111 .50 0 |
( 18) 8.6 |
628 .16 5 |
( 1) 574 .79 |
53. 374 |
|
| ale bili li Tot im zio ni m ria ate mo zza |
1.9 95. 428 |
( ) 1.6 23. 275 |
372 .15 3 |
60. 161 |
( 0) 111 .50 |
111 .50 0 |
( 6) 48 .09 |
1.9 44 .08 9 |
( 1) 1.5 59. 87 |
384 .21 8 |
| 201 5 |
le Sit ion e in izia uaz |
i de Mo vim ent |
ll'e cizi ser o |
e f le Sit ion ina uaz |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cos to |
di Fon |
Sal do |
Ac isiz ion i qu |
Dis inv |
ime nti est |
Am nti rta mo me |
Cos to |
di Fon |
Sal do |
|
| ( ) in e uro |
ori ina rio g |
rta nto am mo me |
01. 01. 201 5 |
ori ina rio g |
rta nto am mo me |
31. 12. 201 5 |
||||
| to cos |
fon do |
|||||||||
| bbr Fa ica ti: |
||||||||||
| bile le i ilan ‐Im n M tru nta mo no n s me o |
853 .71 4 |
( 51) 1.9 |
85 1.7 63 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 853 .71 4 |
( 51) 1.9 |
85 1.7 63 |
| ale Tot |
853 .71 4 |
( 51) 1.9 |
85 1.7 63 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 853 .71 4 |
( 51) 1.9 |
85 1.7 63 |
| 201 6 |
Sit ion e in izia le uaz |
vim i de Mo ent |
ll'e cizi ser o |
Sit ion e f ina le uaz |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cos to |
di Fon |
Sal do |
Ac isiz ion i qu |
Dis inv |
ime nti est |
Am nti rta mo me |
Cos to |
di Fon |
Sal do |
|
| ( ) in e uro |
ori ina rio g |
rta nto am mo me |
01. 01. 201 6 |
ori ina rio g |
rta nto am mo me |
31. 12. 201 6 |
||||
| to cos |
fon do |
|||||||||
| bbr ica ti: Fa |
||||||||||
| ‐Im bile le i n M ilan tru nta mo no n s me o |
853 .71 4 |
( 51) 1.9 |
85 1.7 63 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 853 .71 4 |
( 51) 1.9 |
85 1.7 63 |
| ale Tot |
853 .71 4 |
( 51) 1.9 |
85 1.7 63 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 853 .71 4 |
( 51) 1.9 |
85 1.7 63 |
Trattasi di un immobile ubicato nel centro di Milano, il cui valore di mercato è sensibilmente superiore a quello iscritto in bilancio.
| 2015 | Situazione iniziale | Movimenti dell'esercizio | Situazione finale | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 01.01.2015 | Incrementi | Decrementi | Svalutazioni 31.12.2015 |
|||||||
| (in euro) | n. azioni | importo n. azioni | importo | n. azioni | importo | importo | n. azioni | importo | ||
| CIR S.P.A. | 363.771.164 | 573.821.503 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 363.771.164 573.821.503 | ||
| Totale | 573.821.503 | ‐‐ | ‐‐ | 573.821.503 | ||||||
| 2016 | Situazione iniziale | Movimenti dell'esercizio | Situazione finale | |||||||
| 01.01.2015 | Incrementi | Decrementi | Svalutazioni | 31.12.2016 | ||||||
| (in euro) | n. azioni | importo n. azioni | importo | n. azioni | importo | importo | n. azioni | importo |
| CIR S.P.A. | 363.771.164 | 573.821.503 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 363.771.164 | 573.821.503 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale | 573.821.503 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 573.821.503 |
Si riportano di seguito alcune sintetiche informazioni sulla CIR S.p.A. desunte dal progetto di bilancio approvato dal Consiglio di Amministrazione della controllata (valori in euro):
| Denominazione | Sede Legale | Capitale 31.12.2016 |
Patrimonio Netto 31.12.2016 |
Utile (perdita) 2016 |
Percentuale controllo diretto |
Percentuale controllo indiretto |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CIR S.p.A. (*) | Milano ‐ Via Ciovassino 1 | 397.146.183 | 978.052 | 14.231 | 45,80% | 54,64% |
(*) La percentuale di controllo indiretto comprende le azioni proprie CIR
Come richiesto dai principi IFRS, la partecipazione nella controllata CIR S.p.A. posseduta a fine esercizio è stata sottoposta al test di impairment al fine di verificare se esistono obiettive evidenze che possano far ritenere non interamente recuperabile il valore di iscrizione delle attività stesse.
Ai fini dell'effettuazione dell'impairment test nel bilancio separato, tale partecipazione non ha assunto rilevanza individualmente ma, considerata la natura di holding della partecipata, è rientrata nell'impairment test delle CGU svolto a livello consolidato.
| 2015 | Situazione iniziale | Movimenti dell'esercizio | Situazione finale | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 01.01.2015 | Incrementi Decrementi |
Svalutazioni | 31.12.2015 | ||||||
| (in euro) | n. azioni | importo | n. azioni | importo | n. azioni | importo | importo | n. azioni | importo |
| KIWI.COM. SERVICOS DE CONSULTORIA S.A. |
3.812.055 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 3.812.055 | ‐‐ |
| C IDC S.p.A. (in liquidazione ed in concordato preventivo) |
1.231.319 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 1.231.319 | ‐‐ |
| Totale | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ||
| 2016 | Situazione iniziale | Movimenti dell'esercizio | Situazione finale | ||||||
| 01.01.2016 | Incrementi | Decrementi | Svalutazioni | 31.12.2016 | |||||
| (in euro) | n. azioni | importo | n. azioni | importo | n. azioni | importo | importo | n. azioni | importo |
| KIWI.COM. SERVICOS DE CONSULTORIA S.A. |
3.812.055 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 3.812.055 | ‐‐ |
| C IDC S.p.A. (in liquidazione ed in concordato preventivo) |
1.231.319 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 1.231.319 | ‐‐ |
| Totale | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
Trattasi di partecipazioni già completamente svalutate nei precedenti esercizi.
Ai sensi dell'art. 87 del TUIR, si precisa che le suddette partecipazioni risultavano iscritte nelle immobilizzazioni finanziarie dei precedenti bilanci redatti in base ai principi contabili nazionali.
| (in euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Crediti verso l'Erario | 104.028 | 102.970 |
| Crediti verso altri | 15.141 | 15.141 |
| Totale | 119.169 | 118.111 |
COFIDE | BILANCIO 2016 | BILANCIO SEPARATO
| (in euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Titoli disponibili per la vendita | ||
| Partecipazioni in altre imprese | 1.000.000 | 1.000.000 |
| Fondi d'investimento | 11.940.349 | 20.678.428 |
| Totale | 12.940.349 | 21.678.428 |
La valutazione al fair value di fine esercizio dei titoli disponibili per la vendita ha comportato un adeguamento negativo di € 3.310.193 rilevato direttamente a riserva di patrimonio netto.
| (in euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Crediti verso l'Erario | ‐‐ | 78.528 |
| Crediti verso altri | 99.770 | 28.375 |
| Altri crediti verso parti correlate | 161.729 | 94.881 |
| Totale | 261.499 | 201.784 |
| (in euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Titoli posseduti per la negoziazione | ||
| Partecipazioni in altre imprese | 1.620.166 | 1.841.600 |
| Fondi d'investimento | 9.645.263 | 8.164.630 |
| Totale | 11.265.429 | 10.006.230 |
La valutazione al fair value di fine esercizio dei titoli posseduti per la negoziazione ha comportato un adeguamento netto positivo per € 1.259.199 rilevato a conto economico.
Le disponibilità liquide si incrementano di € 337.093 passando da € 2.093.253 ad € 2.430.346.
L'analisi dell'evoluzione è indicata nel rendiconto finanziario unitamente a quella delle passività bancarie correnti.
Il capitale sociale di € 359.604.959 è formato da n. 719.209.918 azioni ordinarie del valore nominale unitario di € 0,50 ed è interamente sottoscritto e versato. Non esistono azioni gravate da diritti, privilegi e vincoli nella distribuzione di dividendi.
Le movimentazioni delle riserve di patrimonio netto sono contenute nella tabella riportata nella pagina successiva.
Al fine di una migliore chiarezza espositiva, si è mantenuta la distinzione delle riserve in funzione della rispettiva origine riportata nei precedenti bilanci redatti in applicazione dei principi contabili nazionali.
La voce "riserva di fair value" riflette la valutazione dei titoli dell'attivo circolante classificati come disponibili per la vendita.
In tale voce è stata inizialmente riclassificata, in applicazione dei principi contabili internazionali, la riserva rivalutazione partecipazioni utilizzata sino al 31 dicembre 2004 per la valutazione con il metodo del patrimonio netto delle partecipazioni in imprese controllate.
La voce è passata da € 33.470.054 ad € 19.804.941 con un decremento di € 13.665.113 derivante da: i) copertura della perdita del precedente esercizio per € 3.596.174 e ii) distribuzione dei dividendi agli azionisti per € 10.068.939.
Le informazioni sulla possibilità di utilizzazione e distribuibilità delle voci di patrimonio netto sono riportate nell'allegato n. 1).
| Ris erv a sov rap pre zz |
Ris a le le erv ga |
Av o d i anz fus ion e |
Rip rist ino rico sto sto co ipa zio ni tec par |
Ris erv a nsi zio IAS tra ne |
Ris a d i fa ir erv val ue |
TO TA LE |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ( ) in e uro |
zio ni o a |
||||||
| 1° SA LDO AL GE NN AIO 20 15 |
5.0 44 .11 5 |
22. 643 .84 5 |
42 .97 5 |
133 .06 9.9 43 |
243 .37 5 |
4.9 60. 386 |
166 .00 4.6 39 |
| a d i fa alu Va riaz ion i ris ir v erv e: |
|||||||
| lut al fai lue f oli nib ili p er l Va azi oni di ine izio de i tit dis end ita r va es erc po a v |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 1.1 98. 363 |
1.1 98. 363 |
| te d if fer ite val zio ni a l fa ir v alu e d i f ine izio Im uta pos su es erc |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ( 082 ) 77. |
( 082 ) 77. |
| SA LDO AL 31 DI CE MB RE 201 5 |
5.0 44 .11 5 |
22. 643 .84 5 |
42 .97 5 |
133 .06 9.9 43 |
243 .37 5 |
6.0 81. 667 |
167 .12 5.9 20 |
| a d i fa alu Va riaz ion i ris ir v erv e: |
|||||||
| Va lut azi oni al fai lue di f ine izio de i tit oli dis nib ili p er l end ita r va es erc po a v |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ( ) 3.3 10. 193 |
( ) 3.3 10. 193 |
| te d if fer ite val zio ni a l fa ir v alu e d i f ine izio Im uta pos su es erc |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 203 .93 9 |
203 .93 9 |
| SA LDO AL 31 DI CE MB RE 201 6 |
5.0 44 .11 5 |
22. 643 .84 5 |
42 .97 5 |
133 .06 9.9 43 |
243 .37 5 |
2.9 75. 413 |
164 .01 9.6 66 |
| (in euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Finanziamento bancario assistito da garanzia reale | 36.995.847 | 49.834.305 |
| Totale | 36.995.847 | 49.834.305 |
Nel corso del precedente esercizio sono stati rinnovati i due finanziamenti già esistenti presso primari istituti bancari con margini di interesse ridotti e con un allungamento delle durate.
Il finanziamento di iniziali euro 45.000.000 scadente il 23 dicembre 2016 e regolato al tasso euribor a tre mesi maggiorato di uno spread di 375 basis point in ragione d'anno, è stato rinnovato per lo stesso importo con scadenza al 23 dicembre 2018 e con un margine di interesse ridotto a 225 basis point. Comprende una componente "revolving" di € 20.000.000 e una componente a termine di € 25.000.000. Il rimborso netto dell'esercizio è stato di € 8.000.000.
Al termine dell'esercizio il tasso d'interesse applicato al finanziamento è dell'1,935%.
I covenants contrattuali del finanziamento, con i quali la società si obbliga a mantenere un rapporto inferiore al 40% tra l'ammontare dell'indebitamento finanziario netto ed il valore complessivo delle partecipazioni e dei titoli posseduti senza vincoli di garanzia, risultano pienamente rispettati.
Il finanziamento di tipo "revolving" di un ammontare massimo di € 20.000.000 scadente l'11 dicembre 2015 e regolato al tasso euribor a tre mesi maggiorato di uno spread di 250 basis point in ragione d'anno, è stato rinnovato per lo stesso importo con scadenza all'11 dicembre 2018 e con un margine di interesse ridotto a 200 basis point. Non risulta utilizzato al termine dell'esercizio.
La voce è così composta:
| (in euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Debiti vari esigibili oltre il successivo esercizio | 34.582 | 34.582 |
| Totale | 34.582 | 34.582 |
| (in euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 | ||
|---|---|---|---|---|
| Ammontare delle differenze temporanee |
Effetto fiscale |
Ammontare delle differenze temporanee |
Effetto fiscale |
|
| Valutazione titoli disponibili per la vendita | 3.125.432 | 150.020 | 6.435.626 | 353.959 |
| Totale imposte differite | 3.125.432 | 150.020 | 6.435.626 | 353.959 |
Le imposte differite sono esposte al netto di imposte anticipate, conteggiate tenendo conto della recuperabilità delle perdite fiscali pregresse, in quanto rileva il diritto legalmente esercitabile di compensare gli importi rilevati. Tali imposte differite sono iscritte a riduzione della riserva di "fair value".
| (in euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato | ‐‐ | 144.254 |
| Totale | ‐‐ | 144.254 |
| Consistenza al 1° gennaio 2016 | 144.254 |
|---|---|
| Variazioni nette di competenza dell'esercizio | (144.254) |
| Imposte | ‐‐ |
| Consistenza al 31 dicembre 2016 | ‐‐ |
Nell'ambito del processo di riorganizzazione delle prestazioni di servizi all'interno del gruppo, i dipendenti sono stati trasferiti alla controllata CIR S.p.A.
Non esistono passività bancarie al termine dell'esercizio (€ 161 al 31 dicembre 2015).
L'analisi dell'evoluzione è indicata nel rendiconto finanziario unitamente a quella delle disponibilità liquide.
Si riferiscono a debiti verso fornitori, passati da € 755.066 a € 1.039.280.
COFIDE | BILANCIO 2016 | BILANCIO SEPARATO
| (in euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|
| Debiti verso l'Erario | 1.580.316 | 1.364.247 |
| Debiti verso istituti previdenziali | 9.676 | 15.251 |
| Altri debiti | 23.304 | 36.641 |
| Totale | 1.613.296 | 1.416.139 |
| (in euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Prestazione servizi a controllate | 49.375 | 280.000 |
| Proventi immobiliari da controllate | 85.000 | 85.000 |
| Proventi immobiliari | 27.798 | 27.798 |
| Altri proventi e recuperi di costi da terzi | 66.621 | 18.393 |
| Totale | 228.794 | 411.191 |
Le prestazioni di servizi a controllate si riferiscono all'attività di supporto gestionale e nell'area della comunicazione svolta a normali condizioni di mercato a favore di Cir S.p.A.
La riduzione rispetto al precedente esercizio riflette il processo di riorganizzazione delle prestazioni di sevizi all'interno del gruppo.
La voce esprime il valore degli acquisti di beni di consumo effettuati dalla società. Variano da € 26.621 a €8.918.
| (in euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Prestazioni di servizi da controllate | 122.000 | 268.400 |
| Consulenze amministrative, fiscali, legali e societarie | 559.456 | 568.423 |
| Emolumenti agli organi sociali | 412.204 | 425.800 |
| Altre spese di gestione | 286.366 | 194.294 |
| Totale | 1.380.026 | 1.456.917 |
Le prestazioni di servizi da controllate si riferiscono all'attività di assistenza finanziaria, legale ed amministrativa svolta a normali condizioni di mercato da Cir S.p.A.
La riduzione rispetto al precedente esercizio riflette il processo di riorganizzazione delle prestazioni di sevizi all'interno del gruppo.
I costi per il personale passano da € 176.380 ad € 45.270 con una riduzione di € 131.110 derivante dal trasferimento dei dipendenti alla controllata CIR S.p.A. nell'ambito del processo di riorganizzazione delle prestazioni di servizi all'interno del gruppo.
Di seguito si evidenzia la movimentazione nell'esercizio del numero dei dipendenti suddivisi per categoria:
| 31.12.2015 | Entrate | Uscite | 31.12.2016 | Media dell'esercizio |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Dirigenti | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Impiegati | 2 | ‐‐ | 2 | ‐‐ | 1 |
| Totale | 2 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 1 |
La voce è così composta:
| (in euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Imposte, tasse e diritti | 118.478 | 87.491 |
| Contribuzioni obbligatorie e quote associative | 102.272 | 100.351 |
| Beneficenze | 232.500 | 232.500 |
| Altri oneri e spese | 47.007 | 25.482 |
| Totale | 500.257 | 445.824 |
La voce comprende esclusivamente gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali, passati da € 44.154 ad € 48.096.
| (in euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Interessi attivi su depositi | 2.985 | 20.919 |
| Altri proventi finanziari | 11.539 | 33.965 |
| Totale | 14.524 | 54.884 |
| (in euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Interessi passivi ed oneri finanziari su finanziamenti bancari | 1.077.764 | 1.621.967 |
| Interessi passivi e commissioni su c/c bancari | 42.100 | 18.734 |
| Commissioni su operazioni di borsa | 25.401 | 6.743 |
| Totale | 1.145.265 | 1.647.444 |
| (in euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Dividendi da partecipazione in altre imprese | 16.005.931 | ‐‐ |
| Totale dividendi | 16.005.931 | ‐‐ |
| (in euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Proventi da negoziazione di partecipazioni in altre imprese | ‐‐ | 163.234 |
| Proventi da fondi d'investimento | 4.721.839 | 300.248 |
| Totale | 4.721.839 | 463.482 |
| (in euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Rivalutazione di fondi di investimento | 1.480.633 | |
| Svalutazioni di fondi di investimento | ‐‐ | (399.195) |
| Rivalutazione di partecipazioni in altre imprese | 143.464 | 43.171 |
| Svalutazioni di partecipazioni in altre imprese | (364.898) | (372.367) |
| Totale | 1.259.199 | (728.391) |
La voce è così composta:
| (in euro) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Imposte correnti | (290.770) | ‐‐ |
| Totale | (290.770) | ‐‐ |
Si riferiscono all'IRES di competenza dell'esercizio.
Sono state iscritte imposte differite a riduzione della riserva di fair value. Si riferiscono alla valutazione di titoli classificati come disponibili per la vendita. L'importo è stato determinato tenendo conto della recuperabilità delle perdite fiscali.
L'utile o la perdita base per azione sono calcolati dividendo il risultato economico netto del periodo attribuibile agli Azionisti ordinari per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione. L'utile o la perdita diluiti per azione sono calcolati dividendo il risultato economico netto del periodo attribuibile agli Azionisti ordinari per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo, rettificati per gli effetti diluitivi delle opzioni in essere. Dal calcolo delle azioni in circolazione sono escluse le azioni proprie in portafoglio.
La società non ha né opzioni in essere né azioni proprie pertanto l'utile diluito per azione è uguale all'utile base per azione.
Di seguito sono esposte le informazioni sulle azioni ai fini del calcolo dell'utile o della perdita per azione base e diluiti (valori in euro):
| 2016 | 2015 | |
|---|---|---|
| Risultato economico netto attribuibile agli Azionisti | 18.811.685 | (3.596.174) |
| Numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione | 719.209.918 | 719.209.918 |
| Utile (perdita) per azione | 0,0262 | (0,0050) |
| 2016 | 2015 | |
| Risultato del conto economico complessivo attribuibile agli Azionisti | 15.705.431 | (2.474.893) |
| Numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione | 719.209.918 | 719.209.918 |
| Utile (perdita) per azione | 0,0218 | (0,0034) |
Informazioni dell'incidenza che le operazioni con parti correlate hanno sulla situazione patrimoniale, finanziaria e sul risultato dell'esercizio sono fornite nei commenti alle singole voci dei prospetti contabili.
Nel paragrafo "altre informazioni" della relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione è riportato uno schema riepilogativo degli effetti delle suddette operazioni.
La posizione finanziaria netta, ai sensi della delibera Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006, è così analizzabile:
| (in euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 | |
|---|---|---|---|
| A. | Cassa e depositi bancari | 2.430.346 | 2.093.253 |
| B. | Altre disponibilità liquide | ‐‐ | ‐‐ |
| C. | Titoli detenuti per la negoziazione | 11.265.429 | 10.006.230 |
| D. | Liquidità | 13.695.775 | 12.099.483 |
| E. | Crediti finanziari correnti | ‐‐ | ‐‐ |
| F. | Debiti bancari correnti | ‐‐ | 161 |
| G. | Parte corrente dell'indebitamento non corrente | ‐‐ | ‐‐ |
| H. | Altri debiti finanziari correnti | ‐‐ | ‐‐ |
| I. | Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) | ‐‐ | 161 |
| J. | Indebitamento (avanzo) finanziario corrente netto (I) – (E) – (D) | (13.695.775) | (12.099.322) |
| K. | Debiti bancari non correnti | 36.995.847 | 49.834.305 |
| L. | Indebitamento finanziario non corrente | 36.995.847 | 49.834.305 |
| M. Indebitamento (avanzo) finanziario netto (J) + (L) | 23.300.072 | 37.734.983 |
Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi finanziari identificati, monitorati e attivamente gestiti dalle società sono i seguenti:
Le oscillazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività finanziarie e sul livello degli oneri finanziari netti.
La società valuta nel continuo l'esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e gestisce tali rischi attraverso impieghi in strumenti finanziari in coerenza con la raccolta finanziaria a lungo termine costituita da finanziamenti a tasso variabile con scadenza 2018.
Non è stata effettuata la sensitivity analysis sulla variazione dei tassi in quanto la società è esposta marginalmente a tale rischio essendo di fatto il debito finanziario a tasso variabile coperto da un contratto derivato.
Il rischio credito rappresenta l'esposizione dell'impresa a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte. In particolare per quanto attiene al
rischio di controparte finanziaria derivante dall'impiego della liquidità e delle posizioni in contratti derivati, l'identificazione delle controparti fa riferimento ad apposite linee guida, in base alle quali sono state definite le caratteristiche dei soggetti idonei ad essere controparte nelle transazioni finanziarie. La lista delle specifiche controparti comprende imprese nazionali ed estere contraddistinte da rating elevato.
La società non ha avuto casi di mancato adempimento delle controparti.
Al 31 dicembre 2016 non vi sono concentrazioni significative di rischio di credito.
Il rischio liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie possano non essere disponibili o essere disponibili solo a costo denaro. Allo stato attuale la società ritiene in base alle disponibilità ed ai flussi di cassa in entrata attesi ed agli accordi già in atto con il sistema creditizio, di soddisfare le prevedibili necessità finanziarie.
Ai sensi dell'IFRS 7 e dell'IFRS 13 occorre indicare se il fair value dei titoli é determinato, in tutto o in parte, facendo diretto riferimento alle quotazioni del prezzo pubblicato in un mercato attivo ("Livello 1") ovvero é stimato utilizzando prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività simili o mediante tecniche di valutazione per le quali tutti i fattori significativi sono desunti da dati osservabili di mercato ("Livello 2") oppure è definito con tecniche di valutazione che si fondano, in misura rilevante, su dati significativi non desumibili dal mercato che comportano, pertanto, stime ed assunzioni da parte del management ("Livello 3").
Nella tabella di seguito riportata è contenuta la classificazione dei titoli secondo la modalità di determinazione del relativo fair value per gli esercizi 2016 e 2015 (valori in euro):
| 2016 | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|
| ATTIVO NON CORRENTE | ||||
| Attività finanziarie valutate a fair value | ||||
| con contropartita patrimonio netto | ||||
| Titoli disponibili per la vendita: | ||||
| ‐ Partecipazioni in altre imprese | ‐‐ | 1.000.000 | 1.000.000 | |
| ‐ Fondi di investimento | ‐‐ | 11.940.349 | ‐‐ | 11.940.349 |
| Totale | ‐‐ | 12.940.349 | ‐‐ | 12.940.349 |
| Attività finanziarie valutate a fair value | ||||
| con contropartita conto economico | ||||
| Totale titoli | ‐‐ | 12.940.349 | ‐‐ | 12.940.349 |
| ATTIVO CORRENTE | ||||
| Attività finanziarie valutate a fair value con contropartita patrimonio netto |
||||
| Titoli disponibili per la vendita: | ||||
| ‐ Fondi di investimento | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Totale | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Attività finanziarie valutate a fair value | ||||
| con contropartita conto economico | ||||
| Titoli posseduti per la negoziazione: | ||||
| ‐ Partecipazioni in altre imprese | ‐‐ | 1.620.166 | ‐‐ | 1.620.166 |
| ‐ Fondi d'investimento | ‐‐ | 9.645.263 | ‐‐ | 9.645.263 |
| Totale | ‐‐ | 11.265.429 | ‐‐ | 11.265.429 |
| Totale titoli | ‐‐ | 11.265.429 | ‐‐ | 11.265.429 |
| 2014 | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
| ATTIVO NON CORRENTE | ||||
| Attività finanziarie valutate a fair value | ||||
| con contropartita patrimonio netto | ||||
| Titoli disponibili per la vendita: | ||||
| ‐ Fondi di investimento | ‐‐ | 1.000.000 | 1.000.000 | |
| Totale | ‐‐ | 20.678.428 | ‐‐ | 20.678.428 |
| Attività finanziarie valutate a fair value | ||||
| con contropartita conto economico | ‐‐ | 21.678.428 | ‐‐ | 21.678.428 |
| Totale titoli | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| ATTIVO CORRENTE | ‐‐ | 21.678.428 | ‐‐ | 21.678.428 |
| Attività finanziarie valutate a fair value | ||||
| con contropartita patrimonio netto | ||||
| Titoli disponibili per la vendita: | ||||
| ‐ Fondi di investimento | ||||
| Totale | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Attività finanziarie valutate a fair value con contropartita conto economico |
||||
| Titoli posseduti per la negoziazione: | ||||
| ‐ Partecipazioni in altre imprese | ‐‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| ‐ Fondi d'investimento | ‐‐ | 1.841.600 | ‐‐ | 1.841.600 |
| Totale | ‐‐ | 8.164.630 | ‐‐ | 8.164.630 |
| ( liai a d ro) in m ig i eu |
i di Voc |
Val ore |
à a l FV Att ivit |
à a l FV Att ivit |
Fin iam i ent anz |
Inv ime nti est |
à Att ivit |
ità al F Pas siv V |
ità al F Pas siv V |
ità al Pas siv |
Fai r |
Ef fe tto a |
Ef fe tto a |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| bila nci o |
a b ilan cio |
rile CE vat o a |
rile CE vat o a |
red iti e c |
sed uti pos |
dis nib ili po |
rile CE vat o a |
rile CE vat o a |
to cos |
val ue |
to con |
trim oni pa o |
|
| des ign ate |
cla ssif ica te |
f ino a |
la per |
des ign li ate ta co me |
cla ssif ica te c om e |
rtiz zat am mo o |
ico eco nom |
net to |
|||||
| li a lla e ta com |
e d ete nut com e |
den sca za |
dit ven a |
alla ril zio eva ne |
det er l te p enu a |
||||||||
| rile ion vaz e |
la ozi azi per neg one |
iniz iale |
ozi azi neg one |
||||||||||
| iale iniz |
|||||||||||||
| AT TIV O N ON CO RR EN TE |
|||||||||||||
| Alt ri c red iti |
5.e | 15 | ‐‐ | ‐‐ | 15 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 15 | ‐‐ | ‐‐ |
| oli Tit |
5.f | 12. 940 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 12. 940 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 12. 940 |
4.6 00 |
( 10) 3.3 |
| AT TIV O C OR REN TE |
|||||||||||||
| Alt red ri c iti |
6.a | 261 | ‐‐ | ‐‐ | 261 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 261 | ‐‐ | ‐‐ |
| oli Tit |
6.b | 11. 265 |
‐‐ | 11. 265 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 11. 265 |
122 | ‐‐ |
| nib ilità liq uid Dis po e |
6.c | 2.4 30 |
‐‐ | ‐‐ | 2.4 30 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 2.4 30 |
15 | ‐‐ |
| PA SSI VO NO N C OR REN TE |
|||||||||||||
| Alt ri d ebi ti f ina nzi ari |
8.a | 36. 996 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 36. 996 |
36. 996 |
( 20) 1.1 |
‐‐ |
| Alt ri d ebi ti |
8.b | 35 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 35 | 35 | ‐‐ | ‐‐ |
| PA SSI VO CO RR EN TE |
|||||||||||||
| che c/ Ban ivi c p ass |
9.a | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐‐ | ‐‐ |
| Alt ri d ebi ti f ina nzi ari |
9.b | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| bit iali De i co mm erc |
9.c | 1.0 39 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 1.0 39 |
1.0 39 |
‐‐ | ‐‐ |
La voce "altri debiti finanziari" del passivo non corrente si riferisce a due finanziamenti bancari a tasso variabile scadenti alla fine dell'esercizio 2018. Si ritiene che i valori di bilancio rappresentino una ragionevole approssimazione del relativo fair value.
| ( in m ig liai a d i eu ro) |
i di Voc |
Val ore |
ivit à a l FV Att |
ivit à a l FV Att |
Fin iam i ent anz |
ime nti Inv est |
ivit à Att |
siv ità al F Pas V |
siv ità al F Pas V |
siv ità al Pas |
Fai r |
Ef fe tto a |
Ef fe tto a |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| bila nci o |
a b ilan cio |
rile CE vat o a |
rile CE vat o a |
red iti e c |
sed uti pos |
dis nib ili po |
rile CE vat o a |
rile CE vat o a |
to cos |
val ue |
to con |
trim oni pa o |
|
| des ign ate |
cla ssif ica te |
f ino a |
la per |
des ign li ate ta co me |
ssif cla ica te c om e |
rtiz zat am mo o |
ico eco nom |
net to |
|||||
| li a lla e ta com |
e d ete nut com e |
den sca za |
dit ven a |
alla ril zio eva ne |
det er l te p enu a |
||||||||
| rile ion vaz e |
la ozi azi per neg one |
iale iniz |
ozi azi neg one |
||||||||||
| iniz iale |
|||||||||||||
| AT TIV O N ON CO RR EN TE |
|||||||||||||
| Alt ri c red iti |
5.e | 15 | ‐‐ | ‐‐ | 15 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 15 | ‐‐ | ‐‐ |
| Tit oli |
5.f | 21. 678 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 21. 678 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 21. 678 |
265 | 94 1.1 |
| AT TIV O C OR REN TE |
|||||||||||||
| Alt ri c red iti |
6.a | 123 | ‐‐ | ‐‐ | 123 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 123 | ‐‐ | ‐‐ |
| Tit oli |
6.b | 10. 006 |
‐‐ | 10. 006 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 10. 006 |
199 | 4 |
| Dis nib ilità liq uid po e |
6.c | 2.0 93 |
‐‐ | ‐‐ | 2.0 93 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 2.0 93 |
54 | ‐‐ |
| PA SSI VO NO N C OR REN TE |
|||||||||||||
| Alt ri d ebi ti f ina nzi ari |
8.a | 49 .83 4 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 49 .83 4 |
49 .83 4 |
( 22) 1.6 |
‐‐ |
| Alt ri d ebi ti |
8.b | 35 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 35 | 35 | ‐‐ | ‐‐ |
| PA SSI VO CO RR EN TE |
|||||||||||||
| c/ che Ban ivi c p ass |
9.a | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ( 19) |
‐‐ |
| Alt ri d ebi ti f ina nzi ari |
9.b | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| bit i co iali De mm erc |
9.c | 755 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 755 | 755 | ‐‐ | ‐‐ |
Informazioni integrative
La voce "altri debiti finanziari" del passivo non corrente si riferisce a due finanziamenti bancari a tasso variabile scadenti alla fine dell'esercizio 2018. Si ritiene che i valori di bilancio rappresentino una ragionevole approssimazione del relativo fair value.
| Voci di | Valore | Rischio | Rischio | Rischio | Rischio | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| bilancio | a bilancio | liquidità | tasso | cambio | credito | |
| ATTIVO NON CORRENTE | ||||||
| Altre partecipazioni | 5.d. | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Altri crediti | 5.e. | 15 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 15 |
| Titoli | 5.f. | 12.940 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 12.940 |
| ATTIVO CORRENTE | ||||||
| Altri crediti | 6.a. | 261 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 261 |
| Titoli | 6.b. | 11.265 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 11.265 |
| Disponibilità liquide | 6.c. | 2.430 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 2.430 |
| PASSIVO NON CORRENTE | ||||||
| Altri debiti finanziari | 8.a. | 36.996 | 36.996 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Altri debiti | 8.b. | 35 | 35 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| PASSIVO CORRENTE | ||||||
| Banche c/c passivi | 9.a. | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Altri debiti finanziari | 9.b. | 1.039 | 1.039 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Debiti commerciali | 9.c. |
(in migliaia di euro)
| Voci di | Valore | Rischio | Rischio | Rischio | Rischio | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| bilancio | a bilancio | liquidità | tasso | cambio | credito | |
| ATTIVO NON CORRENTE | ||||||
| Altre partecipazioni | 5.d. | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Altri crediti | 5.e. | 15 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 15 |
| Titoli | 5.f. | 21.678 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 21.678 |
| ATTIVO CORRENTE | ||||||
| Altri crediti | 6.a. | 123 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 123 |
| Titoli | 6.b. | 10.006 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 10.006 |
| Disponibilità liquide | 6.c. | 2.093 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 2.093 |
| PASSIVO NON CORRENTE | ||||||
| Altri debiti finanziari | 8.a. | 49.834 | 49.834 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Altri debiti | 8.b. | 35 | 35 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| PASSIVO CORRENTE | ||||||
| Banche c/c passivi | 9.a. | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Altri debiti finanziari | 9.b. | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Debiti commerciali | 9.c. | 755 | 755 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Sit ion l 31 dic bre 20 16 uaz e a em |
i di bila Voc nci o |
ale cre Tot dit o |
cad A s ere |
dut o d Sca a > |
0 ‐ 30 gg |
30 60 gg ‐ |
60 90 gg ‐ |
olt re 9 0 |
dut Sca o neg ozi ato |
lut Sva azi oni |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Alt ipa zio ni a ttiv tec te re par o n on cor ren |
5.d | |||||||||
| Fai alu r V e |
953 | 953 | ‐‐ | -- | -- | -- | -- | -- | -- | |
| do lut Fon azi sva one |
( ) 953 |
( ) 953 |
‐‐ | -- | -- | -- | -- | -- | -- | |
| Alt ri c red iti a ttiv te o n on cor ren |
5.e | |||||||||
| dit o lo rdo Cre |
15 | 15 | ‐‐ | -- | -- | -- | -- | -- | -- | |
| do lut Fon azi sva one |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | -- | -- | -- | -- | -- | -- | |
| Alt red ri c iti a ttiv ent o c orr e |
6.a | |||||||||
| dit o lo rdo Cre |
261 | 261 | ‐‐ | -- | -- | -- | -- | -- | -- | |
| do lut Fon azi sva one |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | -- | -- | -- | -- | -- | -- | |
| ale Tot |
276 | 276 | ‐‐ | -- | -- | -- | -- | -- | -- |
| Sit ion l 31 dic bre 20 15 uaz e a em |
i di Voc bila nci o |
ale Tot dit cre o |
cad A s ere |
dut o d Sca a > |
0 ‐ 30 gg |
30 60 gg ‐ |
60 90 gg ‐ |
olt re 9 0 |
dut Sca o ozi ato neg |
lut Sva azi oni |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Alt ipa zio ni a ttiv tec te re par o n on cor ren |
5.d | |||||||||
| Fai r V alu e |
953 | 953 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | |
| Fon do lut azi sva one |
( ) 953 |
( ) 953 |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | |
| Alt ri c red iti a ttiv te o n on cor ren |
5.e | |||||||||
| dit o lo rdo Cre |
15 | 15 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | |
| do lut azi Fon sva one |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | |
| Alt ri c red iti a ttiv ent o c orr e |
6.a | |||||||||
| dit o lo rdo Cre |
123 | 123 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | |
| do lut azi Fon sva one |
‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | |
| ale Tot |
138 | 138 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| <1 | >1 <2 | >2 <3 | >3 <4 | >4 <5 | >5 | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| anno | anni | anni | anni | anni | anni | ||
| Passività finanziarie derivate | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Passività finanziarie non derivate | |||||||
| Passivo non corrente | |||||||
| Altri debiti finanziari | ‐‐ | 36.996 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 36.996 |
| Altri debiti | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 35 | 35 |
| Passivo corrente | |||||||
| Debiti commerciali | 1.039 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 1.039 |
| TOTALE | 1.039 | 36.996 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 35 | 38.070 |
In funzione della peculiare natura di linea di credito, nella voce "altri debiti finanziari" è stato indicato il valore di bilancio quale rappresentazione del rischio di liquidità. Non sono allo stato attuale ragionevolmente prevedibili significative variazioni nel tasso di interesse applicato.
| <1 | >1 <2 | >2 <3 | >3 <4 | >4 <5 | >5 | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| anno | anni | anni | anni | anni | anni | ||
| Passività finanziarie derivate | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Passività finanziarie non derivate | |||||||
| Passivo non corrente | |||||||
| Altri debiti finanziari | ‐‐ | ‐‐ | 49.834 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 49.834 |
| Altri debiti | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 35 | 35 |
| Passivo corrente | |||||||
| Altri debiti finanziari | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ |
| Debiti commerciali | 755 | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | ‐‐ | 755 |
| TOTALE | 755 | ‐‐ | 49.834 | ‐‐ | ‐‐ | 35 | 50.624 |
In funzione della peculiare natura di linea di credito, nella voce "altri debiti finanziari" è stato indicato il valore di bilancio quale rappresentazione del rischio di liquidità. Non sono allo stato attuale ragionevolmente prevedibili significative variazioni nel tasso di interesse applicato.
A fronte dei finanziamenti scadenti a dicembre 2018 sono state depositate in pegno, a favore degli istituti eroganti, azioni CIR per un valore contabile complessivo di € 335.278.154.
Cofide è soggetta all'attività di direzione e coordinamento della F.lli De Benedetti S.p.A.
Ai sensi dell'art. 2497‐bis del Codice civile, si riporta nell'allegato n. 2) un prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio approvato della società che esercita l'attività di direzione e coordinamento.
(valori in euro)
| Natura | Importo | Possibilità di utilizzazione |
Quota disponibile |
|
|---|---|---|---|---|
| Capitale sociale | 359.604.959 | = | = | |
| Riserve di capitale: | ||||
| Riserva sovrapprezzo azioni Avanzo di fusione |
5.044.115 42.975 |
A, B A, B, C |
5.044.115 42.975 |
|
| Riserve di utili: | ||||
| Riserva legale | 22.643.845 | B | = | |
| Utili accumulati | 19.804.941 | A, B, C | 19.804.941 | |
| Ripristino costo storico partecipazioni | 133.069.943 | A, B, C | 133.069.943 | |
| Riserva transizione IAS | 243.375 | A, B, C | 243.375 | |
| Riserva di fair value | 2.975.413 | = | = | |
| TOTALE | 158.205.349 | |||
| Quota non distribuibile: | ||||
| Riserva sovrapprezzo azioni, non avendo la | ||||
| riserva legale raggiunto il quinto del capitale | ||||
| sociale ‐ art. 2431 C.c. | (5.044.115) | |||
| Residua quota distribuibile | 153.161.234 |
Possibilità di utilizzazione:
Si riportano i dati essenziali del bilancio F.lli De Benedetti S.a.p.A. al 31 dicembre 2015 (ora F.lli De Benedetti S.p.A.)
(valori in euro)
| B) | Immobilizzazioni | 245.309.618 |
|---|---|---|
| C) | Attivo circolante | 122.222 |
| Capitale sociale Riserve |
170.820.000 12.840.460 |
|
|---|---|---|
| Utile (perdita) dell'esercizio | (2.187.310) | |
| D) | DEBITI | 63.958.690 |
| B) | Costi della produzione | (310.614) |
|---|---|---|
| C) | Proventi ed (oneri) finanziari | (1.876.720) |
| D) | Proventi ed (oneri) straordinari | 24 |
| Imposte sul reddito dell'esercizio | ‐‐ | |
| Utile (perdita) dell'esercizio | (2.187.310) |
CIR S.p.A.
| (in euro) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVO | %(**) | 31.12.2016 | %(**) | 31.12.2015 | ||
| ATTIVO NON CORRENTE | 968.605.454 | 999.669.642 | ||||
| IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI | 75.078 | 75.054 | ||||
| IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI | 1.855.132 | 1.831.677 | ||||
| INVESTIMENTI IMMOBILIARI | 14.474.109 | 14.923.851 | ||||
| PARTECIPAZIONI | 809.157.250 | 896.131.076 | ||||
| CREDITI DIVERSI | 127.318.750 | 80.213.909 | ||||
| di cui crediti diversi verso parti correlate (*) | 126.634.186 | 99,5 | 79.694.486 | 99,4 | ||
| TITOLI | 13.300.000 | ‐‐ | ||||
| IMPOSTE DIFFERITE | 2.425.135 | 6.494.075 | ||||
| ATTIVO CORRENTE | 60.174.516 | 60.970.785 | ||||
| CREDITI DIVERSI | 45.883.610 | 38.584.550 | ||||
| di cui crediti diversi verso parti correlate (*) | 28.275.924 | 61,6 | 21.377.713 | 55,4 | ||
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE | 14.290.906 | 22.386.235 | ||||
| TOTALE ATTIVO | 1.028.779.970 | 1.060.640.427 |
| PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | %(**) | 31.12.2016 | 31.12.2015 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO | 978.051.532 | 1.008.152.042 | ||||
| CAPITALE EMESSO | 397.146.184 | 397.146.184 | ||||
| meno AZIONI PROPRIE | (64.283.589) | (54.210.969) | ||||
| CAPITALE SOCIALE | 332.862.595 | 342.935.215 | ||||
| RISERVE | 402.559.675 | 391.952.558 | ||||
| UTILI / (PERDITE) PORTATI A NUOVO | 228.398.685 | 281.654.376 | ||||
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO | 14.230.577 | (8.390.107) | ||||
| PASSIVO NON CORRENTE | 2.053.619 | 1.026.000 | ||||
| IMPOSTE DIFFERITE | 792.000 | ‐‐ | ||||
| FONDI PER IL PERSONALE | 1.261.619 | 1.026.000 | ||||
| PASSIVO CORRENTE | 48.674.819 | 51.462.385 | ||||
| BANCHE C/C PASSIVI | 24 | 19 | ||||
| ALTRI DEBITI | 36.630.082 | 39.417.653 | ||||
| di cui altri debiti verso parti correlate (*) | 32.446.441 | 88,6 | 30.328.905 | 76,9 | ||
| FONDI PER RISCHI E ONERI | 12.044.713 | 12.044.713 | ||||
| TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | 1.028.779.970 | 1.060.640.427 |
(*) Come da comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006
(**) Percentuale di incidenza
| %(**) | 2016 | %(**) | 2015 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| RICAVI E PROVENTI DIVERSI | 3.801.362 | 3.654.228 | ||||
| di cui ricavi e proventi diversi con parti correlate (*) | 1.905.199 | 50,1 | 2.697.849 | 73,8 | ||
| COSTI PER SERVIZI | (9.119.016) | (6.163.163) | ||||
| di cui costi per servizi con parti correlate (*) | (49.375) | 0,5 | (280.000) | 4,5 | ||
| COSTI DEL PERSONALE | (5.557.278) | (5.395.208) | ||||
| di cui costi per il personale con parti correlate (*) | (30.704) | 0,6 | (13.729) | 0,3 | ||
| ALTRI COSTI OPERATIVI | (1.752.209) | (2.943.878) | ||||
| di cui altri costi operativi con parti correlate (*) | (54.422) | 3,1 | (1.219.762) | 41,4 | ||
| AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI | (648.305) | (640.734) | ||||
| RISULTATO OPERATIVO | (13.275.446) | (11.488.755) | ||||
| PROVENTI FINANZIARI | 1.783.230 | 3.745.447 | ||||
| di cui proventi finanziari da parti correlate (*) | 1.752.754 | 98,3 | 3.601.247 | 96,1 | ||
| ONERI FINANZIARI | (59.084) | (19.670) | ||||
| DIVIDENDI | 23.170.023 | 9.907.024 | ||||
| di cui dividendi da parti correlate (*) | 21.420.743 | 92,5 | 9.702.864 | 97,9 | ||
| PROVENTI DA NEGOZIAZIONE TITOLI | 1 | ‐‐ | ||||
| ONERI DA NEGOZIAZIONE TITOLI | (514.198) | (57.564) | ||||
| RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE | (1.009.080) | (10.722.214) | ||||
| UTILE / (PERDITA) PRIMA DELLE IMPOSTE | 10.095.446 | (8.635.732) | ||||
| IMPOSTE SUL REDDITO | 4.135.131 | 1.245.625 | ||||
| RISULTATO DOPO LE IMPOSTE DERIVANTE | ||||||
| DALLE ATTIVITÀ DI FUNZIONAMENTO | 14.230.577 | (7.390.107) | ||||
| UTILE/(PERDITA) DERIVANTE DA ATTIVITÀ | ||||||
| DESTINATE ALLA DISMISSIONE | ‐‐ | (1.000.000) | ||||
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO | 14.230.577 | (8.390.107) | ||||
| UTILE (PERDITA) BASE PER AZIONE (in euro) | 0,0212 | (0,0118) | ||||
| UTILE (PERDITA) DILUITO PER AZIONE (in euro) | 0,0212 | (0,0118) |
(*) Come da comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006
(**) Percentuale di incidenza
AL 31 DICEMBRE 2016
ai sensi dell'Art. 38.2 del D.Lgs. n. 127/91
| (in euro o valuta) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Ragione sociale | Sede legale |
Capitale sociale |
Valuta | Imprese partecipanti |
% di part. sul cap. soc. |
| GRUPPO COFIDE | |||||
| CIR S.p.A. (*) | Italia | 397.146.183,50 | € | COFIDE S.p.A. | 45,80 |
| GRUPPO CIR | |||||
| CIR INTERNATIONAL S.A. | Lussemburgo | 15.000.000,00 | € | CIR S.p.A. | 100,00 |
| CIRINVEST S.r.l. | Italia | 119.764,00 | € | CIR S.p.A. | 100,00 |
| CIGA LUXEMBOURG S.à.r.l. | Lussemburgo | 1.000.000,00 | € | CIR S.p.A. | 100,00 |
| NEXENTI ADVISORY S.r.l. | Italia | 100.000,00 | € | CIR S.p.A. | 100,00 |
| NEXENTI S.r.l. | Italia | 50.000,00 | € | CIR S.p.A. | 100,00 |
| JUPITER MARKETPLACE S.r.l. | Italia | 100.000,00 | € | NEXENTI S.r.l. | 100,00 |
| CIR INVESTIMENTI S.p.A. | Italia | 12.426.162,00 | € | CIR S.p.A. | 100,00 |
| INSTITUT D'ÉCOLE PRIMAIRE LÉMAN S.A. (In liquidazione) |
Svizzera | 3.695.000,00 | Chf | CIR S.p.A. | 94,59 |
| GRUPPO ESPRESSO | |||||
| GRUPPO EDITORIALE L'ESPRESSO S.p.A. (**) | Italia | 61.805.893,20 | € | CIR S.p.A. | 55,68 |
| FINEGIL EDITORIALE S.p.A. | Italia | 128.798.515,00 | € | GRUPPO EDITORIALE L'ESPRESSO S.p.A. | 99,78 |
| S.E.T.A. S.p.A. | Italia | 774.750,00 | € | FINEGIL EDITORIALE S.p.A. | 71,00 |
| A. MANZONI & C. S.p.A. | Italia | 15.000.000,00 | € | GRUPPO EDITORIALE L'ESPRESSO S.p.A. | 100,00 |
| ROTOCOLOR S.p.A. | Italia | 25.000.000,00 | € | FINEGIL EDITORIALE S.p.A. | 100,00 |
| SOMEDIA S.p.A. | Italia | 677.608,00 | € | GRUPPO EDITORIALE L'ESPRESSO S.p.A. | 100,00 |
| ELEMEDIA S.p.A. | Italia | 25.000.000,00 | € | GRUPPO EDITORIALE L'ESPRESSO S.p.A. | 100,00 |
| MO-NET S.r.l. | Italia | 35.800,00 | € | ELEMEDIA S.p.A. | 83,00 |
| GRUPPO SOGEFI | |||||
| SOGEFI S.p.A. (***) | Italia | 61.630.948,60 | € | CIR S.p.A. | 55,98 |
| SOGEFI ITALY S.p.A. (già SOGEFI REJINA S.p.A.) | Italia | 21.978.316,00 | € | SOGEFI S.p.A. | 99,88 |
| SOGEFI FILTRATION FRANCE S.A. (già FILTRAUTO S.A.) | Francia | 94.522.280,00 | € | SOGEFI S.p.A. | 99,99998 |
| SOGEFI FILTRATION Ltd | UK | 5.126.737,00 | £GBP | SOGEFI S.p.A. | 100,00 |
| SOGEFI FILTRATION SPAIN S.A. | Spagna | 14.249.084,96 | € | SOGEFI FILTRATION FRANCE S.A. | 100,00 |
| (già SOGEFI FILTRATION S.A.) | |||||
| SOGEFI FILTRATION d.o.o. | Slovenia | 10.291.798,00 | € | SOGEFI S.p.A. | 100,00 |
| SOGEFI SUSPENSIONS FRANCE S.A. | Francia | 34.000.000,00 | € | SOGEFI S.p.A. | 99,998 |
| (già ALLEVARD REJNA AUTOSUSPENSIONS S.A.) | |||||
| SOGEFI GESTION S.A.S. | Francia | 100.000,00 | € | SOGEFI S.p.A. | 100,00 |
| (già SOGEFI PURCHASING S.A.S.) | |||||
| ALLEVARD SOGEFI U.S.A. Inc. | Stati Uniti | 20.055.000 | \$USA | SOGEFI S.p.A. | 100,00 |
| SOGEFI AIR &REFROIDISSEMENT FRANCE S.A.S. | Francia | 54.938.125,00 | € | SOGEFI S.p.A. | 100,00 |
| (già SYSTÈMES MOTEURS S.A.S.) SOGEFI FILTRATION DO BRASIL Ltda |
Brasile | 68.069.274,00 | Real | SOGEFI FILTRATION FRANCE S.A. | 78,8342476 |
| 21,1657509 | |||||
| SOGEFI FILTRATION SPAIN S.A. ALLEVARD MOLAS DO BRAZIL Ltda |
0,0000015 | ||||
| 100,00 | |||||
| SOGEFI FILTRATION ARGENTINA S.A. | Argentina | 57.235.407,00 | Pesos | SOGEFI FILTRATION FRANCE S.A. | 99,424 |
| SOGEFI ITALY S.p.A. | 0,576 | ||||
| 99,999 | |||||
| SHANGHAI SOGEFI AUTO PARTS Co., Ltd | Cina | 13.000.000,00 | \$USA | SOGEFI S.p.A. | 100,00 |
| SOGEFI (SUZHOU) AUTO PARTS CO., Ltd | Cina | 37.400.000,00 | \$USA | SOGEFI S.p.A. | 100,00 |
(*) 54,64 % al netto delle azioni proprie in portafoglio
(in euro o valuta)
| Sede | Capitale | Imprese | % di part. sul | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Ragione sociale | legale | sociale | Valuta | partecipanti | cap. soc. |
| ALLEVARD SPRINGS Ltd | UK | 4.000.002,00 | £GBP | SOGEFI SUSPENSIONS FRANCE S.A. | 100,00 |
| SOGEFI PC SUSPENSIONS GERMANY GmbH | Germania | 50.000,00 | € | SOGEFI SUSPENSIONS FRANCE S.A. | 100,00 |
| (già ALLEVARD FEDERN GmbH) | |||||
| SOGEFI SUSPENSION ARGENTINA S.A. | Argentina | 48.858.410,00 | Pesos | SOGEFI SUSPENSIONS FRANCE S.A. | 90,19 |
| (già ALLEVARD REJNA ARGENTINA S.A.) | |||||
| ALLEVARD MOLAS DO BRAZIL Ltda | 9,80 | ||||
| 99,99 | |||||
| IBERICA DE SUSPENSIONES S.L. (ISSA) | Spagna | 10.529.668,00 | € | SOGEFI SUSPENSIONS FRANCE S.A. | 50.00 |
| ALLEVARD MOLAS DO BRAZIL Ltda | Brasile | 37.161.683,00 | Real | SOGEFI SUSPENSIONS FRANCE S.A. | 99,997 |
| ALLEVARD SPRINGS Co. Ltd | 0,003 | ||||
| 100,00 | |||||
| UNITED SPRINGS Ltd | UK | 4.500.000,00 | £GBP | SOGEFI SUSPENSIONS FRANCE S.A. | 100,00 |
| UNITED SPRINGS B.V. | Olanda | 254.979,00 | € | SOGEFI SUSPENSIONS FRANCE S.A. | 100,00 |
| SHANGHAI ALLEVARD SPRING Co., Ltd | Cina | 5.335.308,00 | € | SOGEFI SUSPENSIONS FRANCE S.A. | 60,58 |
| UNITED SPRINGS S.A.S. | Francia | 5.109.000,00 | € | SOGEFI SUSPENSIONS FRANCE S.A. | 100,00 |
| LUHN & PULVERMACHER – DITTMANN | Germania | 50.000,00 | € | SOGEFI PC SUSPENSIONS GERMANY GmbH | 100,00 |
| & NEUHAUS GmbH | |||||
| S.ARA COMPOSITE S.A.S. | Francia | 11.500.000,00 | € | SOGEFI SUSPENSIONS FRANCE S.A. | 95,65 |
| SOGEFI M.N.R. ENGINE SYSTEMS INDIA Pvt Ltd | India | 21.254.640,00 | Inr | SOGEFI SUSPENSIONS FRANCE S.A. | 45,00 |
| SOGEFI AIR &REFROIDISSEMENT FRANCE S.A.S. | 24.98 | ||||
| SYSTEMES MOTEURS CHINA S.à.r.l. | 0,02 | ||||
| 70,00 | |||||
| ALLEVARD IAI SUSPENSIONS Pvt. Ltd | India | 352.000.000,00 | Inr | SOGEFI SUSPENSIONS FRANCE S.A. | 74,23 |
| SOGEFI AIR & COOLING CANADA CORP. | Canada | 9.393.000,00 | Cad | SOGEFI AIR &REFROIDISSEMENT FRANCE S.A.S. | 100,00 |
| (già SOGEFI ENGINE SYSTEMS CANADA CORP.) | |||||
| SOGEFI AIR & COOLING USA Inc. | Stati Uniti | 100,00 | \$USA | SOGEFI AIR &REFROIDISSEMENT FRANCE S.A.S. | 100,00 |
| (già SOGEFI ENGINE SYSTEMS USA Inc.) | |||||
| SYSTÈMES MOTEURS CHINA S.à.r.l. | Lussemburgo | 12.500,00 | € | SOGEFI AIR &REFROIDISSEMENT FRANCE S.A.S. | 100,00 |
| SOGEFI ENGINE SYSTEMS MEXICO S.DE R.L.DE C.V. | Mexico | 20.003.000,00 | Mxn | SOGEFI AIR & COOLING CANADA CORP. | 99,999995 |
| SOGEFI AIR &REFROIDISSEMENT FRANCE S.A.S. | 0,000005 | ||||
| 100,00 | |||||
| S.C. SOGEFI AIR & COOLING | Romania | 7.087.610,00 | Ron | SOGEFI AIR &REFROIDISSEMENT FRANCE S.A.S. | 99,99 |
| (già S.C. SYSTÈMES MOTEURS S.r.l.) | |||||
| SOGEFI FILTRATION S.A. | 0,01 | ||||
| 100,00 | |||||
| SOGEFI ENGINE SYSTEMS HONG KONG Ltd | Hong Kong | 1.000,00 | Hkd | SYSTÈMES MOTEURS CHINA S.à.r.l. | 100,00 |
(**) 56,52 % al netto delle azioni proprie in portafoglio
(***) 57,06 % al netto delle azioni proprie in portafoglio
| (in euro o valuta) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Ragione sociale | Sede legale |
Capitale sociale |
Valuta | Imprese partecipanti |
% di part. sul cap. soc. |
| GRUPPO KOS | |||||
| KOS S.p.A. | Italia | 8.848.103,70 | € | CIR S.p.A. | 59,53 |
| OSPEDALE DI SUZZARA S.p.A. | Italia | 120.000,00 | € | KOS S.p.A | 99,90 |
| MEDIPASS S.r.l. | Italia | 700.000,00 | € | KOS S.p.A | 100,00 |
| ELSIDA S.r.l. | Italia | 100.000,00 | € | MEDIPASS S.r.l. | 100,00 |
| MEDIPASS HEALTHCARE LTD | Regno Unito | 5.997,00 | £GBP | MEDIPASS S.r.l. | 96,00 |
| CLEARMEDI HEALTHCARE LTD | India | 10.717.240,00 | Inr | MEDIPASS S.r.l. | 73,08 |
| CLEARVIEW HEALTHCARE LTD | 26,92 | ||||
| 100,00 | |||||
| MEDIPASS HEALTHCARE LEEDS & BELFAST LTD | Regno Unito | 1.000,00 | £GBP | MEDIPASS HEALTHCARE LTD | 100,00 |
| MEDIPASS LEEDS LTD (già HTI LEEDS) | Regno Unito | 2,00 | £GBP | MEDIPASS HEALTHCARE LEEDS &BELFAST LTD | 100,00 |
| MEDIPASS BELFAST LTD (già HTI IRELAND) | Regno Unito | 2,00 | £GBP | MEDIPASS HEALTHCARE LEEDS &BELFAST LTD | 100,00 |
| RESIDENZE ANNI AZZURRI S.r.l. | Italia | 27.079.034,00 | € | KOS S.p.A | 100,00 |
| POLO GERIATRICO RIABILITATIVO S.p.A. | Italia | 320.000,00 | € | RESIDENZE ANNI AZZURRI S.r.l. | 96,00 |
| CLEARVIEW HEALTHCARE LTD | India | 4.661.880,00 | Inr | MEDIPASS S.r.l. | 85,19 |
| HSS REAL ESTATE S.r.l. | Italia | 2.064.000,00 | € | KOS S.p.A | 100,00 |
| ISTITUTO DI RIABILITAZIONE S. STEFANO S.r.l. | Italia | 2.550.000,00 | € | KOS S.p.A | 100,00 |
| ABITARE IL TEMPO S.r.l. | Italia | 100.826,00 | € | ISTITUTO DI RIABILITAZIONE S. STEFANO S.r.l. | 54,00 |
| SANATRIX S.r.l. | Italia | 843.700,00 | € | ISTITUTO DI RIABILITAZIONE S. STEFANO S.r.l. | 76,97 |
| SANATRIX GESTIONI S.r.l. | Italia | 300.000,00 | € | SANATRIX S.r.l. | 99,61 |
| JESILAB S.r.l. | Italia | 80.000,00 | € | ISTITUTO DI RIABILITAZIONE S. STEFANO S.r.l. | 100,00 |
| VILLA JOLANDA S.r.l. | Italia | 50.000,00 | € | ISTITUTO DI RIABILITAZIONE S. STEFANO S.r.l. | 100,00 |
| FIDIA S.r.l. | Italia | 10.200,00 | € | ISTITUTO DI RIABILITAZIONE S. STEFANO S.r.l. | 60,00 |
| KOS SERVIZI SOCIETÀ CONSORTILE a r.l. | Italia | 115.000,00 | € | KOS S.p.A | 3,68 |
| RESIDENZE ANNI AZZURRI S.r.l. | 46,12 | ||||
| ISTITUTO DI RIABILITAZIONE S. STEFANO S.r.l. | 36,93 | ||||
| MEDIPASS S.r.l. | 2,07 | ||||
| OSPEDALE DI SUZZARA S.p.A. | 2,15 | ||||
| SANATRIX GESTIONI S.r.l. | 3,02 | ||||
| ABITARE IL TEMPO S.r.l. | 4,94 | ||||
| FIDIA S.r.l. | 0,43 | ||||
| JESILAB S.r.l. | 0,43 | ||||
| ELSIDA S.r.l. | 0,23 | ||||
| 100,00 |
VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO
| (in euro o valuta) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Ragione sociale | Sede | Capitale | Valuta | Imprese | % di part. sul |
| legale | sociale | partecipanti | cap. soc. | ||
| GRUPPO CIR | |||||
| DEVIL PEAK S.r.l. | Italia | 69.659,00 | € | NEXENTI S.r.l. | 36,16 |
| GRUPPO ESPRESSO | |||||
| LE SCIENZE S.p.A. | Italia | 103.400,00 | € | GRUPPO EDITORIALE L'ESPRESSO S.p.A. | 50,00 |
| HUFFINGTONPOST ITALIA S.r.l. | Italia | 250.000,00 | € | GRUPPO EDITORIALE L'ESPRESSO S.p.A. | 49,00 |
| EDITORIALE CORRIERE ROMAGNA S.r.l. | Italia | 1.756.766,00 | € | FINEGIL EDITORIALE S.p.A. | 49,00 |
| EDITORIALE LIBERTÀ S.p.A. | Italia | 1.000.000,00 | € | FINEGIL EDITORIALE S.p.A. | 35,00 |
| ALTRIMEDIA S.p.A. | Italia | 517.000,00 | € | FINEGIL EDITORIALE S.p.A. | 35,00 |
| PERSIDERA S.p.A. | Italia | 21.428.572,00 | € | GRUPPO EDITORIALE L'ESPRESSO S.p.A. | 30,00 |
| GRUPPO SOGEFI | |||||
| MARK IV ASSET (Shanghai) AUTO PARTS Co. Ltd | Cina | 10.000.000,00 | Rmb | SOGEFI ENGINE SYSTEMS HONG KONG Ltd | 50,00 |
| GRUPPO CIR INTERNATIONAL | |||||
| KTP GLOBAL FINANCE S.C.A. | Lussemburgo | 566.573,75 | € | CIR INTERNATIONAL S.A. | 47,55 |
| GRUPPO KOS | |||||
| APOKOS REHAB PVT Ltd | India | 169.500.000,00 | Inr | KOS S.p.A. | 50,00 |
VALUTATE CON IL METODO DEL COSTO (*)
| (in euro o valuta) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Ragione sociale | Sede legale |
Capitale sociale |
Valuta | Imprese partecipanti |
% di part. sul cap. soc. |
| GRUPPO ESPRESSO | |||||
| ENOTRYA S.r.l. (in liquidazione) | Italia | 75.000,00 | € | ELEMEDIA S.p.A. | 70,00 |
| CELLULARMANIA.COM S.r.l. (in liquidazione) | Italia | 10.400,00 | € | ELEMEDIA S.p.A. | 100,00 |
| KSOLUTIONS S.r.l. (in liquidazione) | Italia | 100.000,00 | € | ELEMEDIA S.p.A. | 100,00 |
| CLUB D.A.B. ITALIA – CONSORTILE S.p.A. | Italia | 240.000,00 | € | ELEMEDIA S.p.A. | 37,50 |
| GOLD 5 S.r.l. (in liquidazione) | Italia | 250.000,00 | € | A. MANZONI & C. S.p.A. | 20,00 |
| GRUPPO KOS | |||||
| OSIMO SALUTE S.p.A. | Italia | 750.000,00 | € | ABITARE IL TEMPO S.r.l. | 25,50 |
| GRUPPO CIR INTERNATIONAL | |||||
| KTP GLOBAL FINANCE MANAGEMENT S.A. | Lussemburgo | 31.000,00 | € | CIR INTERNATIONAL S.A. | 46,00 |
(*) Partecipazioni non significative, non operative o di recente acquisizione, se non diversamente indicato
VALUTATE CON IL METODO DEL COSTO
| (in euro o valuta) | |
|---|---|
| -------------------- | -- |
| Ragione sociale | Sede legale |
Capitale sociale |
Valuta | Imprese partecipanti |
% di part. sul cap. soc. |
|---|---|---|---|---|---|
| GRUPPO ESPRESSO | |||||
| AGENZIA A.N.S.A. S. COOP. a.r.l. | Italia | 10.783.361,63 | € | GRUPPO EDITORIALE L'ESPRESSO S.p.A. FINEGIL EDITORIALE S.p.A. |
3,68 13,24 16,91 |
| CONSULEDIT S. CONSORTILE a.r.l. (in liquidazione) |
Italia | 20.000,00 | € | GRUPPO EDITORIALE L'ESPRESSO S.p.A. FINEGIL EDITORIALE S.p.A. |
6,64 5,48 12,12 |
| IMMOBILIARE EDITORI GIORNALI S.r.l. | Italia | 830.462,00 | € | FINEGIL EDITORIALE S.p.A. | 0,12 |
| TRENTO PRESS SERVICE S.r.l. | Italia | 260.000,00 | € | S.E.T.A. S.p.A. | 14,40 |
| AGENZIA INFORMATIVA ADRIATICA d.o.o. | Slovenia | 12.768,00 | € | FINEGIL EDITORIALE S.p.A. | 19,00 |
| AUDIRADIO S.r.l. (in liquidazione) | Italia | 258.000,00 | € | A. MANZONI & C. S.p.A. | 7,50 |
| PRESTO TECHNOLOGIES Inc. (non operativa) | Stati Uniti | 7.663.998,4 | \$USA | ELEMEDIA S.p.A. | 7,83 |
| D-SHARE S.r.l. | Italia | 110.950,02 | € | ELEMEDIA S.p.A. | 10,96 |
| TELELIBERTÀ S.p.A. | Italia | 2.200.000,00 | € | FINEGIL EDITORIALE S.p.A. | 4,32 |
| PREMIUM PUBLISHER NETWORK CONSORZIO | Italia | 19.426,00 | € | GRUPPO EDITORIALE L'ESPRESSO S.p.A. | 16,96 |
| CONSORZIO EDICOLA ITALIANA | Italia | 51.497,00 | € | GRUPPO EDITORIALE L'ESPRESSO S.p.A. | 16,67 |
| TAVOLO EDITORI RADIO S.r.l. | Italia | 110.000,00 | € | ELEMEDIA S.p.A. | 12,50 |
| GRUPPO SOGEFI | |||||
| AFICO FILTERS S.A.E. | Egitto | 14.000.000,00 | EGP | SOGEFI ITALY S.p.A. | 17,77 |
| GRUPPO KOS | |||||
| FONDO SPAZIO SANITÀ | Italia | 59.200.000,00 | € | IST. DI RIABILITAZIONE S. STEFANO S.r.l. | 0,68 |
| € | RESIDENZE ANNI AZZURRI S.r.l. | 0,84 | |||
| 1,52 |
NON INCLUSE NEL BILANCIO CONSOLIDATO
| (in euro o valuta) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Ragione sociale | Sede legale |
Capitale sociale |
Valuta | Imprese partecipanti |
% di part. sul cap. soc. |
| GRUPPO CIR | |||||
| FINAL S.A. (in liquidazione) | Francia | 2.324.847,00 | € | CIGA LUXEMBOURG S.à.r.l. | 47,73 |
| GRUPPO CIR INTERNATIONAL | |||||
| FOOD CONCEPTS HOLDING SA (in liquidazione) | Lussemburgo | 5.540.513,00 | € | CIR INTERNATIONAL S.A. | 19,00 |
Building tools?
Free accounts include 100 API calls/year for testing.
Have a question? We'll get back to you promptly.