AI Terminal

MODULE: AI_ANALYST
Interactive Q&A, Risk Assessment, Summarization
MODULE: DATA_EXTRACT
Excel Export, XBRL Parsing, Table Digitization
MODULE: PEER_COMP
Sector Benchmarking, Sentiment Analysis
SYSTEM ACCESS LOCKED
Authenticate / Register Log In

Orsero

Annual Report Apr 28, 2017

4276_10-k_2017-04-28_b0fdd390-e959-4397-a8f4-5e2e8531abb6.pdf

Annual Report

Open in Viewer

Opens in native device viewer

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2016

INDICE

Dati di sintesi
4
Premessa5
Organi Sociali di GF
Group (ora fusa per incorporazione in Orsero S.p.A.) al
31 dicembre 20166
Organi Sociali di Orsero S.p.A. (Società incorporante della Fusione, già
Glenalta Food S.p.A.)
7
Relazione unica sulla gestione al 31 dicembre 2016
8
Premessa8
Analisi della situazione economica e finanziaria del Gruppo GF Group13
Fatti significativi dell'esercizio e commento alle performances di GF Group (ora
fusa per incorporazione in Orsero) 17
Profili di rischio dell'attività, sistemi di controllo, ambiente 20
Fatti significativi dell'esercizio e commento alle performances dei settori di
attività28
Forza lavoro34
Sicurezza e tutela della salute dei lavoratori34
Attività di ricerca e sviluppo 34
Azioni proprie 35
Rapporti con parti correlate35
Investimenti effettuati nell'esercizio35
Fatti di rilievo avvenuti nel 201736
Evoluzione prevedibile della gestione del Gruppo Orsero37
Destinazione del risultato d'esercizio di GF GROUP (fusa per incorporazione in
Orsero)37
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016
39
Prospetti contabili consolidati40
Criteri di consolidamento, criteri di valutazione e note illustrative44
Note illustrative- informazioni sulla situazione patrimoniale-finanziaria e del conto
economico90
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016157
Prospetti contabili della capogruppo 158
Criteri di valutazione e note illustrative 162
Note illustrative- informazioni sulla situazione patrimoniale-finanziaria e sul conto
economico 165
Relazioni della società di revisione indipendente212
Relazione del collegio sindacale217
APPENDICE –
Processo di transizione ai Principi Contabili Internazionali222

Dati di sintesi

Valori in migliaia € 31.12.2016 31.12.2015 Variazione
Ricavi 684.970 617.404 67.566
Margine Lordo 72.653 64.005 8.648
Adjusted Ebitda 35.488 28.165 7.323
Risultato di esercizio da attività continuativa 17.468 13.403 4.065
Risultato "Discontinued Operations" 844 196 648
Risultato dell'esercizio 18.312 13.599 4.713
Capitale Investito Netto 166.164 193.753 ( 27.589)
Patrimonio Netto Gruppo 67.973 45.734 22.239
Patrimonio Netto Terzi 741 1.082 ( 341)
Patrimonio Netto Totale 68.714 46.816 21.898
Posizione Finanziaria Netta 97.450 146.937 ( 49.487)
Posizione Finanziaria Netta/Patrimonio Netto Totale 1,42 (3,14) 4,56
Posizione Finanziaria Netta/Adjusted Ebitda (2,75) (5,22) 6,76

Premessa

In data 13 febbraio 2017 ha avuto efficacia civilistica la fusione per incorporazione (la "Fusione") di GF Group S.p.A. ("GF Group" o la "Società") in Glenalta Food S.p.A. ("Glenalta"), con conseguente assunzione da parte della società incorporante della denominazione Orsero S.p.A. ("Orsero") e cancellazione di GF Group. Per effetto della Fusione, Orsero è divenuta la capogruppo dell'omonimo gruppo (il "Gruppo Orsero").

Ai fini contabili, le operazioni effettuate dall'incorporata GF Group sono imputate al bilancio dell'incorporante Glenalta a far tempo dal 1° gennaio 2017 e dalla stessa data decorrono anche gli effetti fiscali della Fusione.

Di seguito sono riportate le principali informazioni relative a GF Group al 31 dicembre 2016, data di chiusura dell'ultimo bilancio della medesima.

Organi Sociali di GF Group (ora fusa per incorporazione in Orsero S.p.A.) al 31 dicembre 2016

Al 31 dicembre 2016, GF Group aveva adottato il cosiddetto "sistema tradizionale" di gestione e controllo.

Consiglio di Amministrazione:

Raffaella Orsero Presidente
Paolo Prudenziati Amministratore Delegato
Paolo Macchi Consigliere
Alberto Murialdo Consigliere
Armando Rodolfo de Sanna Consigliere

Collegio sindacale:

Nicolo' Rovella Presidente Giovanni Campanini Sindaco effettivo Paolo Rovella Sindaco effettivo Dario Galbarini Sindaco supplente Giuseppe Posenato Sindaco supplente

Società di Revisione Legale:

Deloitte & Touche S.p.A.

Sede Legale e dati societari:

GF Group S.p.A. Via G.Fantoli n.6/15, Milano Capitale sociale Euro 13.000.000,00 i.v. Codice fiscale e partita iva: 05963800965

Organi Sociali di Orsero S.p.A. (Società incorporante della Fusione, già Glenalta Food S.p.A.)

Orsero S.p.A., capogruppo del Gruppo Orsero, ha adottato il cosiddetto "sistema tradizionale" di gestione e controllo.

Consiglio di Amministrazione ¹:

Paolo Prudenziati Presidente e Amministratore Delegato
Raffaella Orsero Vice Presidente e Amministratore Delegato
Matteo Colombini Amministratore Delegato
Vera Tagliaferri² Consigliere
Armando Rodolfo de Sanna² Consigliere
Gino Lugli Consigliere
Luca Fabio Giacometti Consigliere

Collegio sindacale³:

Michele Paolillo Presidente
Guido Riccardi Sindaco effettivo
Paolo Rovella Sindaco effettivo
Elisabetta Barisone Sindaco supplente
Giovanni Tedeschi Sindaco supplente

Società di Revisione Legale:

KPMG S.p.A.

Sede Legale e dati societari:

Orsero S.p.A. Via G.Fantoli n.6/15, Milano Capitale sociale Euro: 64.500.218,30 Codice fiscale e partita iva: 09160710969

(2) Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi dello Statuto vigente di Orsero S.p.A.

Il Collegio sindacale, composto da 3 membri effettivi e due supplenti, è stato nominato dall'Assemblea degli azionisti del 30 novembre 2016 (allora Glenalta Food S.p.A.). Si segnala che il Dott. Paolillo, il Dott. Rovella e la Dott.ssa Barisone sono stati nominati su designazione di FIF Holding S.p.A., mentre il Dott. Riccardi ed il Dott. Tedeschi su designazione dei soci promotori di Glenalta.

Il Consiglio di Amministrazione, composto da sette membri, è stato nominato dall'Assemblea degli azionisti del 30 novembre 2016 (allora Glenalta Food S.p.A.) e rimarrà in carica fino alla data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019. Tale nomina era subordinata all'efficacia verso terzi della Fusione, intervenuta in data 13 febbraio 2017, e ha assunto decorrenza dalla medesima data. Si segnala che il Dott. Gino Lugli e il Dott. Luca Fabio Giacometti sono stati nominati su designazione dei soci promotori di Glenalta, mentre gli altri componenti del Consiglio sono stati nominati su designazione di FIF Holding S.p.A.

Premessa

Signori Azionisti,

sottoponiamo al Vostro esame ed alla Vostra approvazione il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016 di GF Group, società che, come a voi ben noto, si è fusa per incorporazione in Glenalta con efficacia a partire dal 13 febbraio 2017, data dalla quale Glenalta ha assunto la denominazione "Orsero S.p.A." ed è divenuta capogruppo del Gruppo Orsero. Per la migliore informativa presentiamo il bilancio consolidato del Gruppo GF Group come approvato dal Consiglio di Amministrazione.

Si ricorda altresì che, ai fini contabili, le operazioni effettuate dall'incorporata GF Group sono imputate al bilancio dell'incorporante Glenalta a far tempo dal 1° gennaio 2017 e dalla stessa data decorrono anche gli effetti fiscali della Fusione.

Riportiamo di seguito i passaggi salienti dell'operazione che ha condotto alla fusione tra le due società ("Operazione Rilevante").

Anteriormente alla fusione, Glenalta era una Special Purpose Acquisition Company (SPAC) quotata sul Mercato AIM Italia gestito da Borsa Italiana S.p.A. ed avente quale oggetto sociale "la ricerca e selezione di potenziali acquisizioni di partecipazioni in altra/e imprese e di altre forme di potenziale aggregazione della società stessa con altra/e imprese". Il capitale sociale di Glenalta era diffuso tra il pubblico, in coerenza con la natura di public company propria delle SPAC, con la conseguenza che nessun socio (da solo o congiuntamente ad altri) era in grado di esercitare il controllo, né un'influenza notevole sulla stessa. Glenalta aveva raccolto sul mercato una significativa provvista di liquidità da destinare alla realizzazione della aggregazione di cui al proprio oggetto sociale.

GF Group era la società holding dell'omonimo gruppo (il "Gruppo GF"), operante, in prevalenza, nei settori della produzione, import e distribuzione di prodotti ortofrutticoli freschi. Il suo capitale sociale era interamente detenuto da FIF Holding S.p.A. ("FIF Holding").

Nell'anno 2015, GF Group S.p.A. e alcune società da essa partecipate avevano realizzato un'operazione di ristrutturazione del debito con il ceto bancario. In particolare, GF Group aveva stipulato un accordo di ristrutturazione del debito ex

art.182-bis L.F., mentre le partecipate GF Distribuzione S.r.l., GF Produzione S.r.l., Fruttital S.r.l., Simba S.p.A. avevano stipulato ciascuna un accordo di risanamento ai sensi dell'articolo 67, comma 3, lett (d) L.F.

In data 26 ottobre 2016, in vista dell'Operazione Rilevante con Glenalta e quale presupposto per la sua realizzazione, GF Group e le partecipate GF Distribuzione S.r.l., Fruttital S.r.l. e Simba S.p.A. hanno, tra l'altro, risolto, d'intesa con le rispettive banche creditrici, i rispettivi accordi ex art. 182-bis ed ex art. 67 L.F. stipulati nell'anno 2015 e sottoscritto con le banche medesime degli accordi di rimodulazione dei rispettivi debiti.

Quanto a GF Produzione S.r.l., si segnala che, per effetto dell'acquisto da parte di Argentina S.r.l. (società il cui capitale è interamente detenuto dai Soci di FIF Holding) della partecipazione detenuta da GF Produzione S.r.l. medesima in Moño Azul S.A. ("Moño Azul"), la società Argentina S.r.l. è subentrata nell'Accordo ex art. 67 L.F. stipulato nell'anno 2015 da GF Produzione S.r.l., con integrale liberazione di quest'ultima da tutti gli obblighi e/o impegni connessi; nell'ambito di tale operazione GF Group ha emesso, come evidenziato nel Documento Informativo di Glenalta predisposto ai fini dell'Operazione Rilevante e come meglio descritto in seguito, una garanzia a prima richiesta, fino ad un massimo di euro 8 milioni, a favore di Intesa Sanpaolo S.p.A. (la garanzia è stata poi confermata da Orsero).

Nell'ambito del processo di exit dagli accordi di ristrutturazione delle società del Gruppo GF, si è impegnata ad acquistare dalle banche, alla data di stipula dell'Atto di Fusione e con effetti subordinati all'efficacia della stessa, gli strumenti finanziari partecipativi già emessi nell'anno 2015 da GF Group e quelli ancora da emettere in esecuzione dell'Accordo ex art. 182-bis L.F., per un corrispettivo complessivo fisso pari ad euro 25 milioni.

In data 28 ottobre 2016, il Gruppo GF ha dato corso al processo di deconsolidamento dal proprio perimetro delle attività non facenti parte del core business. A tal fine, sono stati stipulati i contratti di cessione delle partecipazioni detenute nelle società Moño Azul S.A. e GF Aviation S.r.l., la cui efficacia era subordinata all'efficacia della fusione, verificatasi in data 13 febbraio 2017. In considerazione dell'approvazione dell'Operazione Rilevante da parte dell'Assemblea di Glenalta in data 30 novembre 2016, e del mancato verificarsi della condizione risolutiva statutaria cui era assoggettata tale delibera di

approvazione(1), gli effetti contabili di dette cessioni sono stati considerati, nel rispetto dei principi IAS-IFRS in base ai quali tali bilanci sono stati redatti, come già verificatisi in sede di redazione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato di GF Group al 31 dicembre 2016.

In data 28 ottobre 2016, Glenalta, GF Group e FIF Holding hanno quindi sottoscritto un accordo quadro (il "Master Agreement") al fine di disciplinare i termini e le condizioni della Fusione.

Nella medesima data, i Consigli di Amministrazione di GF Group e di Glenalta hanno approvato il progetto di fusione, depositato e iscritto in pari data presso il Registro delle Imprese di Milano.

Rispettivamente in data 28 novembre e 30 novembre 2016, le Assemblee degli Azionisti di GF Group e di Glenalta hanno approvato la Fusione (che ha costituito un'operazione di reverse take-over ai sensi dell'art. 14 del Regolamento Emittenti AIM Italia). Successivamente, Glenalta ha accertato il mancato avveramento della Condizione Risolutiva Statutaria Glenalta, come dalla medesima comunicato al mercato in data 28 dicembre 2016. In data 10 gennaio 2017 Glenalta ha inoltre comunicato che il numero esatto di azioni ordinarie Glenalta per cui era stato esercitato il diritto di recesso era di 817.005, pari al 10,21% delle azioni ordinarie della società e del capitale rappresentato da azioni ordinarie. In data 1° febbraio 2017, infine, Glenalta ha poi comunicato che, nell'ambito dell'offerta in opzione delle n. 817.005 azioni ordinarie per cui era stato esercitato il diritto di recesso, conclusasi in data 27 gennaio 2017, sono state assegnate, per effetto dell'esercizio dei diritti di opzione e dei connessi diritti di prelazione, n. 228.618 azioni oggetto dell'offerta.

In data 31 gennaio 2017 è scaduto il termine ex art. 2503 c.c. per l'opposizione alla fusione, senza che tale opposizione sia stata esercitata da alcun creditore.

In data 6 febbraio 2017, GF Group ha emesso la seconda tranche di strumenti finanziari partecipativi prevista dall'accordo ex art. 182-bis L.F, che sono stati contestualmente sottoscritti dalle banche creditrici e da queste ceduti, unitamente a quelli sottoscritti nell'anno 2015, a Glenalta. Tutte le operazioni in questione erano

(1) Ai sensi dello statuo di Glenalta vigente alla data di tale Assemblea, la deliberazione della medesima che approvi la modificazione dell'oggetto sociale in relazione al perfezionamento dell'Operazione Rilevante, era risolutivamente condizionata all'avveramento di entrambe le seguenti condizioni: 11 (a) l'esercizio del diritto di recesso, da parte di tanti soci che rappresentino almeno il 30% del capitale sociale, ove gli stessi non abbiano concorso all'approvazione della suddetta modifica dell'oggetto sociale necessaria per dar corso all'Operazione Rilevante e (b) il completamento del procedimento di liquidazione di tali soci recedenti ai sensi dell'articolo 2437-quater del Codice Civile mediante rimborso o annullamento di un numero di azioni pari o superiore al 30% del capitale sociale (la "Condizione Risolutiva Statutaria Glenalta").

sospensivamente condizionate all'efficacia della Fusione entro sette giorni dalla stipula del relativo atto di fusione, stipulato in pari data.

La Fusione è stata attuata: (i) con aumento del capitale sociale di Glenalta per nominali euro 55.000.000,00 con emissione a servizio del concambio di nuove 5.590.000 azioni ordinarie prive di valore nominale espresso; (ii) con annullamento di tutte le azioni rappresentanti l'intero capitale sociale di GF; (iii) con annullamento senza concambio degli strumenti finanziari partecipativi.

Le nuove azioni ordinarie di Glenalta state attribuite a FIF Holding secondo il rapporto di cambio di n. 43 azioni ordinarie di Glenalta ogni n. 50 azioni ordinarie di GF Group.

Per effetto dell'intervenuta efficacia della Fusione, in data 13 febbraio 2017 Glenalta ha modificato la propria denominazione sociale in Orsero; in pari data, Orsero ha adottato un nuovo statuto, prevedendo, tra l'altro, quale oggetto sociale, l'oggetto sociale di GF Group.

Alla data del 13 febbraio 2017 il capitale sociale di Orsero era pari a nominali euro 64.500.000, suddiviso in n. 13.590.000 azioni ordinarie e n.150.000 azioni speciali, tutte senza indicazione del valore nominale. A tale data, l'azionista FIF Holding deteneva una partecipazione nel capitale sociale pari a 41,13% (n. azioni con diritto di voto detenute pari a 5.590.000). Alla data di efficacia della Fusione, Orsero deteneva n. 643.387 azioni ordinarie proprie. Per effetto della Fusione erano in circolazione, invece, 7.693.997 warrant "Warrant Orsero S.p.A.".

A partire dal 13 febbraio 2017, le azioni ordinarie Orsero ed i "Warrant Orsero S.p.A." sono negoziati sull'AIM Italia.

Alla Fusione, FIF Holding risultava titolare di una partecipazione pari al 39,39% del capitale sociale di Orsero S.p.A., in forza della quale la stessa FIF Holding ha dichiarato, in sede di comunicazione della partecipazione rilevante in essa detenuta, di esercitare il "controllo di fatto" (i.e. il "controllo tramite una partecipazione che consente di esercitare un'influenza dominante nell'assemblea ordinaria") su Orsero. Sulla base delle informazioni pubblicamente disponibili, la restante parte del capitale sociale di Orsero risulta diffusa tra il pubblico; ad eccezione di FIF Holding, pertanto, non vi sono azionisti che, allo stato, detengano una partecipazione rilevante nella società (i.e. superiore al 5% del capitale sociale).

Si segnala inoltre che, dal punto di vista contabile, alla luce delle caratteristiche della Fusione, non pare possa ritenersi che la Fusione stessa abbia determinato un cambiamento nel controllo di Orsero, né che sussistano i presupposti per ritenere che

detta operazione abbia avuto natura "acquisitiva", e di conseguenza che siano applicabili a detta operazione i principi ed i criteri di valutazione stabiliti dal principio contabile IFRS 3 per le business combination.

Si segnala, infine, che, in considerazione del fatto che Orsero è tenuta alla redazione e approvazione del bilancio consolidato di GF Group, nonché a causa delle operazioni straordinarie realizzate nel corso dell'esercizio (e, in particolare, dell'Operazione Rilevante), che hanno comportato una riorganizzazione e revisione della struttura organizzativa e contabile di GF Group e dell'intero Gruppo GF, impattando conseguentemente sulla redazione del bilancio, Orsero si è avvalsa della facoltà prevista dall'art. 2364 del Codice Civile di convocare l'Assemblea ordinaria degli azionisti per l'approvazione del bilancio di esercizio di GF Group al 31 dicembre 2016 entro il termine di 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio medesimo.

Di seguito una tabella che affianca ai dati 2016 i dati pro-forma che recepiscono gli effetti della fusione come sopra descritta:

Valori in migliaia € 31.12.2016 Pro-forma 31.12.2016 31.12.2015
Ricav i 684.970 684.970 617.404
Margine Lordo 72.653 72.653 64.005
Adjusted Ebitda 35.210 35.488 28.165
Risultato di esercizio da attiv ità continuativ a 18.250 17.468 13.403
Risultato "Discontinued Operations" - 844 196
Risultato dell'esercizio 18.250 18.312 13.599
Capitale Inv estito Netto 165.564 166.164 193.753
Patrimonio Netto Gruppo 115.756 67.973 45.734
Patrimonio Netto Terzi 741 741 1.082
Patrimonio Netto Totale 116.497 68.714 46.816
Posizione Finanziaria Netta 49.067 97.450 146.937
Posizione Finanziaria Netta/Patrimonio Netto Totale (0,42) 1,42 (3,14)
Posizione finanziaria Netta/Adjusted Ebitda (1,39) (2,75) (5,22)

Analisi della situazione economica e finanziaria del Gruppo GF Group

Il bilancio di esercizio ed il bilancio consolidato di GF Group relativo all'omonimo gruppo ("Gruppo GF") al 31 dicembre 2016 che sottoponiamo al Vostro esame ed approvazione, sono stati redatti, per la prima volta secondo i principi contabili internazionali (IFRS) e di conseguenza, per offrire la necessaria comparabilità, sono stati adattati anche i dati di bilancio dell'anno 2015.

La presente relazione è stata redatta in conformità a quanto previsto dall'art. 2428 del codice civile; essa fornisce le informazioni più significative sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria e sull'andamento del Gruppo GF (ora Gruppo Orsero), nel suo complesso e nei vari settori in cui essa ha operato.

Ai fini della redazione del bilancio di esercizio e consolidato, ci si è avvalsi della facoltà concessa dalla vigente normativa in materia di bilanci, di presentare un'unica relazione sulla gestione a corredo sia del bilancio di esercizio separato della Capogruppo ("GF Group"), che di quello consolidato, dando maggior rilievo, ove non diversamente indicato, ai fenomeni a livello di Gruppo.

Il bilancio consolidato evidenzia un utile di euro 18.312 migliaia (nel 2015: euro 13.599 migliaia), dopo avere effettuato ammortamenti e accantonamenti per euro 11.294 migliaia (nel 2015: euro 12.935 migliaia). Il bilancio di esercizio di GF Group evidenzia una perdita di euro 1.229 migliaia (nel 2015: utile di euro 2.141 migliaia), dopo aver effettuato ammortamenti e accantonamenti per euro 126 migliaia (nel 2015: euro 125 migliaia) ed oneri non ricorrenti derivanti dalle "Discontinued Operations" pari ad euro 6.754 migliaia (nel 2015: proventi euro 1.145 migliaia).

Qui di seguito si riporta il dettaglio delle principali poste economiche, per la quasi totalità identificabili nel prospetto di bilancio ad eccezione dell'"Adjusted EBITDA", principale indicatore di performance utilizzato dal Gruppo, come meglio spiegato ed identificato nel prosieguo di questa relazione. L'Adjusted Ebitda si determina come il risultato operativo (Ebit) depurato degli ammortamenti e degli accantonamenti e dei costi/proventi aventi natura non ricorrente. Il parametro così determinato non considera gli oneri finanziari netti, le imposte, utile/perdita proquota derivante dall'applicazione del metodo del patrimonio netto per le società collegate e joint venture.

Valori in migliaia € 31.12.2016 31.12.2015 Variazione
Ricavi 684.970 617.404 67.566
Margine Lordo 72.653 64.005 8.648
Adjusted Ebitda 35.488 28.165 7.323
Risultato operativo (Ebit) 16.731 12.058 4.673
Oneri finanziari netti 2.144 (6.059) 8.203
Risultato gestione patrimoniale/finanziaria* (75) (177) 102
Risultato società partecipate a equity* 4.987 1.524 3.463
Risultato Ante Imposte 19.499 7.345 12.154
Risultato di esercizio da attività continuativa 17.468 13.403 4.065
Risultato "Discontinued Operations" 844 196 648
Risultato dell'esercizio 18.312 13.599 4.713

*Rientrano nella voce "Risultato patrimoniale/finanziario"

Per il Gruppo, l'anno 2016 è stato molto positivo, in particolar modo per quanto attiene alle operazioni del settore "Import&Shipping" che ha beneficiato di un andamento regolare del mercato banane-ananas e dell'ottima performance delle attività di trasporto marittimo grazie al carattere straordinario del fattore di carico e del prezzo del combustibile. In linea generale le migliori performances raggiunte, oltre a quanto sopra evidenziato, derivano dalla strategia di focalizzazione sul corebusiness, dal recupero della solidità finanziaria che pone il Gruppo GF nelle migliori condizioni per operare nei confronti dei fornitori e clienti.

Le performances e l'andamento del Gruppo vengono monitorati e valutati sulla base di due principali indicatori: Ricavi e Adjusted Ebitda. In particolare l'Adjusted Ebitda, sebbene non sia definito dai principi contabili internazionali, rappresenta l'indicatore che evidenzia le reali performances economiche del Gruppo, da cui discernere le migliori "proxy" relative alla generazione di cassa dell'attività operativa. Per un approfondimento delle modalità di determinazione di tale indicatore si rinvia al paragrafo "Ricavi ed informativa di settore" all'interno della nota illustrativa.

Il fatturato 2016 del Gruppo evidenzia in particolare la crescita delle vendite delle società distributrici che registrano mediamente un incremento percentuale del 10,9% rispetto all'esercizio precedente, in virtù del favorevole contesto economico e del migliorato posizionamento del Gruppo a seguito delle azioni di ristrutturazione completate. In particolare si segnala la crescita per le operazioni in Francia, Portogallo e Messico in misura superiore alla media del settore, stabile invece l'andamento del fatturato nei due altri comparti "Import&Shipping" e "Servizi".

Valori in migliaia € 31.12.2016 31.12.2015 Variazione
Settore "Distribuzione" 555.707 490.079 65.628
Settore "Import & Shipping" 233.765 227.443 6.322
Settore "Serv izi" 13.465 14.277 (812)
Ricav i intra-settoriali (117.967) (114.395) (3.572)
Ricavi 684.970 617.404 67.566

Il risultato 2016 del Gruppo a livello di Adjusted EBITDA evidenzia migliori performances rispetto al dato raggiunto nell'esercizio precedente grazie alla maggior redditività 2016 dell'"Import&Shipping" e dagli effetti delle azioni di riduzione dei costi e dalla crescita dei volumi del settore "Distribuzione".

Valori in migliaia € 31.12.2016 31.12.2015 Variazione
Settore "Distribuzione" 15.745 11.073 4.672
Settore "Import & Shipping" 24.875 21.507 3.368
Settore "Serv
izi"
(5.132) (4.415) (717)
Adjusted Ebitda 35.488 28.165 7.323

Per quanto concerne la Situazione patrimoniale-finanziaria, allo scopo di offrire una sintesi adeguata a rappresentare la nuova realtà del Gruppo, vengono presentati i principali dati utilizzati e rivisti periodicamente dal Management ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare ed alla valutazione dei risultati.

Valori in migliaia € 31.12.2016 31.12.2015 Variazione
Attività Immobilizzate 143.103 177.229 (34.126)
Capitale Circolante Netto Commerciale 28.801 22.586 6.215
Altri crediti e debiti (5.740) (6.062) 322
Capitale Investito Netto 166.164 193.753 (27.589)
Patrimonio Netto Totale 68.714 46.816 21.898
Posizione Finanziaria Netta 97.450 146.937 ( 49.487)

La diminuzione nelle attività immobilizzate sconta essenzialmente le dismissioni delle attività operative argentine (Moño Azul S.A.) e della Business Aviation (K-Air S.r.l., K-Fleet S.r.l., GF Aviation S.r.l.), pari a euro 37.808 migliaia e gli ammortamenti di periodo, solo in parte compensata dagli investimenti effettuati nel 2016 e dal maggior valore delle immobilizzazioni finanziarie, accresciutesi per via dei positivi risultati pro-quota registrati dalle società collegate e joint venture consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Il capitale circolante netto presenta invece una crescita di euro 6.215 migliaia che, stante l'impatto nel complesso non materiale delle società dismesse si lega essenzialmente alla componente operativa (i.e. magazzino, crediti e debiti commerciali) organica alla crescita del fatturato rispetto all'esercizio precedente, ed alla situazione più regolare dei pagamenti ai fornitori raggiunta nel 2016.

Per quanto riguarda la Posizione Finanziaria Netta si evidenzia una netta diminuzione rispetto al dato relativo all'esercizio precedente legata tanto alle dismissioni più volte ricordate di Moño Azul S.A. e della Business Aviation quanto dal positivo flusso di cassa gestionale della gestione 2016, passando da euro 146.937 migliaia del bilancio 2015 agli attuali euro 97.450 migliaia della situazione 2016. Va segnalato, inoltre, come la Posizione Finanziaria Netta, così come il Patrimonio Netto, non considerino ancora i positivi effetti della citata "Operazione Rilevante".

La rappresentazione sintetica del bilancio di cui sopra e i principali indicatori della tabella sottostante evidenziano il miglioramento sostanziale della struttura patrimoniale e finanziaria del Gruppo conseguito con la realizzazione delle linee strategiche prefigurate nel Piano.

Indicatori Finanziari 31.12.2016 31.12.2015 Variazione
Posizione Finanziaria Netta/Patrimonio Netto Totale 1,42 3,14 (1,72)
Posizione Finanziaria Netta/ Adjusted Ebitda 2,75 5,22 ( 2,47)

Si ricorda come, relativamente al conteggio della Posizione Finanziaria Netta questa sia definita come la somma di:

  • disponibilità liquide ed investimenti finanziari;
  • debiti finanziari verso banche ed altri finanziatori;

riferite sia alla parte corrente che non corrente del bilancio.

Fatti significativi dell'esercizio e commento alle performances di GF Group (ora fusa per incorporazione in Orsero)

Orsero ha redatto il bilancio dell'anno 2016 di GF Group, nonché il bilancio consolidato del Gruppo GF, utilizzando per la prima volta i principi contabili internazionali IAS/IFRS e di conseguenza, per comparabilità, sono stati adattati anche i dati di bilancio dell'esercizio 2015.

Il bilancio di esercizio di GF Group evidenzia una perdita di euro 1.229 migliaia (nel 2015: un utile pari ad euro 2.141 migliaia), dopo avere effettuato ammortamenti e accantonamenti per euro 126 migliaia (nel 2015: euro 125 migliaia).

Valori in migliaia € 31.12.2016 31.12.2015 Variazione
Ricav i 4.044 4.013 31
Adjusted Ebitda (5.638) (4.959) (679)
Div idendi 9.298 4.263 5.035
Componenti straordinarie (1.153) (1.374) 221
Risultato Ante Imposte 3.160 (4.512) 7.672
Risultato di esercizio da attiv ità continuativ a 5.525 996 4.529
Risultato "Discontinued Operations" (6.754) 1.145 (7.899)
Risultato dell'esercizio (1.229) 2.141 ( 3.370)

Qui di seguito si riporta il dettaglio delle principali poste economiche:

I risultati di GF Group nel biennio 2015-2016 sono stati in larga misura determinati dalle componenti non ricorrenti legate alle operazioni di ristrutturazione, prima, ed alle dismissioni previste nel quadro dell'Operazione Rilevante poi, mentre il risultato dell'attività ordinaria, al netto dei dividendi percepiti, sconta l'aumento dei costi pubblicitari legati alla promozione del marchio e l'aumento del costo del lavoro conseguente al rafforzamento della struttura manageriale di GF Group.

Si segnala l'effetto economico negativo della cessione della Business Aviation, avvenuta in data 28 ottobre 2016 preliminarmente alla "Operazione Rilevante" che ha comportato l'iscrizione a "Discontinued Operations" di euro 6.754 migliaia, contro euro 1.145 migliaia di risultato "Discontinued Operations" del 2015 risultante dalla plusvalenza da cessione del comporto immobiliare al netto della ricapitalizzazione per copertura perdite della stessa K-Air S.r.l..

Va precisato dunque che la perdita risultante al 31 dicembre 2016 pari ad euro 1.229 migliaia, sconta una perdita non ricorrente, in misura di euro 6.754 migliaia, connessa alle "Discontinued Operations", propedeutiche all'Operazione Rilevante descritta.

Per quanto concerne la Situazione patrimoniale-finanziaria vengono presentati i principali dati utilizzati e rivisti periodicamente dal Management ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare ed alla valutazione dei risultati.

Valori in migliaia € 31.12.2016 31.12.2015 Variazione
Attiv ità Immobilizzate 167.730 173.586 (5.856)
Capitale Circolante Netto Commerciale 7.674 6.849 825
Altri crediti e debiti (3.728) (3.625) (103)
Capitale Inv estito Netto 171.675 176.809 (5.134)
Patrimonio Netto 93.132 94.461 (1.329)
Posizione Finanziaria Netta 78.544 82.348 (3.804)

La diminuzione nelle attività immobilizzate sconta essenzialmente la riduzione del valore delle partecipazioni avvenuta nel corso del 2016, mentre si segnalano ammortamenti di periodo conteggiati sugli assets materiali ed immateriali, in linea con l'esercizio precedente.

Si segnala che nel corso del 2016 è stata effettuata un'unica acquisizione per euro 150 migliaia che ha permesso di ottenere l'intera partecipazione della collegata GFB S.r.l.; per contro, sono state effettuate svalutazioni per complessivi euro 31.269 migliaia, riferibili per la quasi totalità alla partecipazione in GF Produzione S.r.l. ed alla dismissione della partecipazione Moño Azul S.A., effettuata dalla medesima GF Produzione S.r.l., in perdita. L'effetto delle svalutazioni risulta in larga misura compensato dalla rivalutazione per euro 33.219 migliaia essenzialmente derivante da GF Distribuzione S.r.l. e GF Porterm S.r.l. tramite il recupero delle svalutazioni effettuate negli anni precedenti.

Infine, il decremento sconta anche la riduzione del valore della partecipazione in Cosiarma S.p.A. per effetto del rimborso da questa effettuato per complessivi euro 6.744 migliaia.

Il capitale circolante netto risulta invece sostanzialmente in linea con l'anno precedente.

Per quanto riguarda la Posizione Finanziaria Netta si evidenzia la diminuzione rispetto all'esercizio precedente legata, per quanto riguarda l'indebitamento lordo, ai rimborsi effettuati nell'anno (saldo posizione banche finanziatrici ex Reefer Terminal

Sete S.a.s.(RTS) per euro 2.841 migliaia, quote capitali rimborsate a Veneto Banca e Banca Popolare dell'Emilia Romagna (BPER) per complessivi euro 912 migliaia) oltre alla variazione nella posizione di breve termine dovuta al cash-pooling in essere con le società controllate italiane.

Gli indicatori di cui alla tabella sottostante evidenziano la qualità del bilancio attuale della Capogruppo, sintetizzabile nel rapporto Debito/Patrimonio Netto inferiore all'unità.

La variazione nel rapporto fra attività correnti e passività correnti (comprensive entrambe delle poste finanziarie) sconta la previsione del rimborso alle banche nel 2017 della tranche da euro 29 milioni nell'ambito del perfezionamento dell'Operazione Rilevante.

Indicatori Finanziari 31.12.2016 31.12.2015 Variazione
Posizione Finanziaria Netta/Patrimonio Netto 0,84 0,87 (0,03)
Attiv
ità correnti/ Passiv
ità correnti
0,92 1,25 (0,33)

Si ricorda come relativamente al conteggio della Posizione Finanziaria Netta questa sia definita come la somma di:

  • disponibilità liquide ed investimenti finanziari;
  • debiti finanziari verso banche ed altri finanziatori;

comprese sia nella parte corrente che non corrente del bilancio.

Profili di rischio dell'attività, sistemi di controllo, ambiente

L'attività del Gruppo Orsero è incentrata sull'importazione e distribuzione di prodotti ortofrutticoli, a cui nel tempo si sono affiancate le attività nei settori del trasporto e dei servizi.

Il Piano di ristrutturazione concluso dal Gruppo GF prevedeva la focalizzazione sul core business dell'importazione e distribuzione ortofrutticola, unitamente alla gestione del trasporto marittimo ad essa fortemente integrato, con un graduale ridimensionamento e/o uscita dagli altri settori, operazione questa in larga misura già realizzata nel 2015 con le dismissioni delle attività nei comparti della terminalistica portuale ed immobiliare. Con l'Operazione Rilevante realizzata con Glenalta il percorso di rilancio del Gruppo Orsero risulta definitivamente realizzato.

Rischi connessi al mercato esterno

Rischi connessi all'andamento macroeconomico

I risultati economici e la situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Orsero sono influenzati da vari fattori che riflettono l'andamento macroeconomico, inclusi l'andamento dei consumi, il costo del lavoro, l'andamento dei tassi di interesse e dei mercati valutari. La crisi iniziata nella seconda metà del 2007 che ha colpito i mercati finanziari, nonché il conseguente peggioramento delle condizioni macroeconomiche che hanno provocato una contrazione dei consumi e della produzione industriale a livello mondiale, hanno avuto come effetto negli ultimi anni una restrizione delle condizioni di accesso al credito, una riduzione del livello di liquidità nei mercati finanziari ed un'estrema volatilità nei mercati azionari ed obbligazionari. La crisi dei mercati finanziari ha condotto, unitamente ad altri fattori, ad uno scenario di difficoltà economica.

Nonostante si sia verificata una leggera ripresa nel corso del biennio 2014-2015, vi è il rischio che eventi politico-economici, ivi incluso, a livello nazionale l'incertezza politica del Governo ed a livello internazionale l'elezione del Presidente degli Stati Uniti, l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea, incidano negativamente sulla volatilità dei mercati e di conseguenza sulle prospettive di ripresa, aggravando, di

conseguenza la crisi economica con conseguenti impatti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo Orsero.

Sebbene il core-business del Gruppo Orsero sia rappresentato dalla commercializzazione di prodotti ortofrutticoli freschi, settore legato ai consumi primari ed in quanto tale sostanzialmente stabile e poco sensibile alle variazioni del contesto macroeconomico, si monitora attentamente, la descritta situazione internazionale per essere pronti ad adattare eventualmente le proprie strategie commerciali e confermare le proprie aspettative di crescita.

Rischi socio-politici, anche connessi alla presenza del Gruppo Orsero in Paesi emergenti

Il Gruppo Orsero opera su base globale e, in particolare, tra l'America Centrale, l'America del Sud ed il Mediterraneo. Le attività del Gruppo Orsero pertanto sono in parte legate a Paesi extraeuropei, sia dal punto di vista dei rapporti con i fornitori di alcuni dei prodotti da esso commercializzati, sia per la presenza in loco di società operative controllate e/o collegate. L'attività di tali società è rappresentata da servizi accessori all'acquisto ed al trasporto della frutta, con livelli dimensionali in termini di persone e capitali investiti abbastanza limitati. Riveste, invece, un'importanza dimensionale l'investimento, in partnership con un primario operatore locale, nella produzione di banane in Costa Rica. Per mitigare tali rischi la strategia del Gruppo Orsero è rivolta principalmente verso Paesi politicamente stabili, con un'esposizione abbastanza limitata verso gli stessi ed, inoltre, valuta con attenzione tutte le opportunità di crescita, anche attraverso accordi ed alleanze.

Rischi connessi all'elevato grado di competitività nei settori in cui opera il Gruppo Orsero.

Con riferimento al comparto distributivo in cui opera il Gruppo Orsero, si segnala che la deperibilità intrinseca dei prodotti, la vasta gamma di frutta e verdura immesse sul mercato e la necessità della loro rapida commercializzazione concorrono a fare del mercato ortofrutticolo un mercato c.d. perfetto in cui si confrontano ogni giorno domanda e offerta e si stabiliscono i relativi prezzi, determinando una situazione di sostenuta competitività e comprimendo i margini degli operatori. Tale circostanza, unita alla complessità della catena logistica ed alla necessità di un'importante dotazione impiantistica fanno sì che il settore sia caratterizzato dalla presenza di

pochi grandi operatori attivi su scala nazionale, affiancati da una moltitudine di imprese di medio-piccola dimensione operative su scala locale. In tale contesto, la strategia del Gruppo Orsero è rivolta alla crescita dimensionale e territoriale, da realizzarsi tramite crescita per linee interne, ovvero attraverso acquisizioni/aggregazioni con altri operatori del settore.

Rischi connessi al quadro normativo di riferimento

Il Gruppo Orsero è soggetto, nelle varie legislazioni in cui opera, alle disposizioni di legge e alle norme tecniche applicabili ai prodotti commercializzati. L'emanazione di nuove normative ovvero modifiche alla normativa vigente potrebbero imporre al Gruppo Orsero l'adozione di standard più severi, che potrebbero comportare costi di adeguamento delle modalità di svolgimento delle diverse attività o limitare anche temporaneamente l'operatività del Gruppo Orsero stesso con possibili ripercussioni sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale.

Il Gruppo Orsero, tramite uffici dedicati, continua tutte le attività necessarie al fine di garantire il rispetto della normativa nelle varie legislazioni in cui opera e l'ottimizzazione nello svolgimento della propria operatività.

Rischi strategici ed operativi

Rischio operativo

Il rischio operativo è rappresentato dal rischio di perdite dovute ad errori, violazioni, interruzioni, danni causati da processi interni, personale, sistemi ovvero causati da eventi esterni. Le attività del Gruppo Orsero sono caratterizzate dalla necessità di assicurare la ottimale conservazione della frutta per tutto il percorso di origine fino al mercato finale e la regolarità della provvista. A tale fine il Gruppo Orsero si avvale della propria flotta, rappresentata da quattro navi reefer che trasportano settimanalmente le banane e ananas dall'America Centrale al Mediterraneo e dei magazzini nei quali le banane vengono maturate e la frutta stoccata, ed è in grado di mantenere per tutto il tempo il controllo sulla catena del freddo.

Rischio connesso all'andamento dei prezzi delle materie prime, ad eventuali difficoltà di approvvigionamento e ai rapporti con i fornitori.

Le attività del Gruppo Orsero, rappresentati dall'importazione e distribuzione di prodotti ortofrutticoli, sono fortemente dipendenti dall'approvvigionamento di alcuni prodotti quali banane, ananas, avocado ecc. La qualità e la quantità dell'offerta di tali prodotti, nonché la disponibilità e la sostenibilità del prezzo di acquisto di materie prime utilizzate dal Gruppo Orsero possono essere influenzate da fattori che sono difficilmente prevedibili o controllabili dallo stesso. In particolare le condizioni dell'approvvigionamento sono estremamente sensibili al fattore climatico (periodi di siccità o piogge eccessive, tempeste o grandine sulle piantagioni), così come anche alle condizioni dei terreni o alla presenza di malattie infestanti o parassiti, che determinano la maggiore o minore disponibilità dei prodotti, e conseguentemente, il loro prezzo di acquisto. Per far fronte a tutto ciò il Gruppo Orsero attua una strategia di diversificazione delle proprie fonti, sia in termini di aree geografiche in cui si approvvigiona il Gruppo Orsero, sia di fornitori, al fine di fronteggiare e compensare eventuali mancanze di prodotto in occasione delle diverse stagionalità (le cosiddette "campagne") dei prodotti. Per il Gruppo Orsero, una delle priorità è da sempre rappresentata dalla cura del rapporto con i fornitori, con molti dei quali sono stati instaurati rapporti consolidati nel tempo, garantendo, pertanto, la costanza degli approvvigionamenti necessari e una possibile mediazione dei prezzi di acquisto.

Rischio connesso all'andamento dei prezzi del combustibile utilizzato dalle navi del Gruppo Orsero (c.d. bunker).

Il combustibile impiegato per alimentare le navi (c.d. bunker), e in particolare la disponibilità ed il prezzo dello stesso, rivestono una significativa rilevanza per le attività svolte dal Gruppo Orsero nel settore "Import&Shipping" in quanto il combustibile utilizzato dalle 4 navi rappresenta uno dei principali costi.

Per fronteggiare il rischio di variabilità del costo, legata alle fluttuazioni del prezzo del petrolio, il Gruppo Orsero, in linea con la prassi del comparto navale, stipula, ove è possibile in funzione degli accordi raggiunti con i clienti, contratti di noleggio per il trasporto di prodotti di soggetti terzi le clausole "BAF" (c.d. bunker adjustment factor) che permettono un aggiustamento del prezzo del nolo in funzione dell'aumento o diminuzione del prezzo del bunker. Si segnala, inoltre, che il Gruppo Orsero ha

provveduto a stipulare contratti di hedging sul bunker secondo le migliori strategie identificate.

Rischi connessi alla dipendenza dai canali distribuzione

Il fatturato del Gruppo Orsero dipende in modo significativo dalla vendite sia alla Grande Distribuzione Organizzata ("GDO") sia ai grossisti tradizionali. In particolare nell'esercizio 2016 il fatturato del Gruppo Orsero derivante dalla GDO è stato pari circa il 57 % (55% nel 2015) del fatturato complessivo del Gruppo Orsero. Si segnala che i contratti con la GDO sono regolati da accordi quadro, che disciplinano le principali specifiche caratteristiche del prodotto in consegna. Salvo alcuni specifici casi, i volumi ed i prezzi dei prodotti sono definiti su base settimanale, anche al fine di gestire alcuni fattori non necessariamente connessi al prodotto come ad esempio il tasso di cambio euro/dollaro o il costo del petrolio che si riverbera sul costo di trasporto.

In tale contesto il Gruppo Orsero risponde da sempre con una strategia mirata ad accrescere le proprie dimensioni e con uno sforzo continuo di adattamento e miglioramento dell'efficienza, fermo restando l'obiettivo di tutelare l'economicità di base delle proprie operazioni.

A partire dal 2012, l'avvio della commercializzazione di banane e ananas a proprio marchio rappresenta un'efficace risposta strategica da parte di un gruppo strutturato e maturo, ad un cambio radicale nei meccanismi del proprio core business. Il Gruppo Orsero è ben consapevole del rischio legato a questa sfida ma ritiene che esso sia bilanciato da una opportunità unica di creare nel tempo un nome ed un marchio italiano di qualità capace di stare sul mercato e competere con le maggiori multinazionali del settore.

Rischi finanziari

Rischi connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio

Il Gruppo Orsero, in considerazione dell'attività caratteristica svolta, è esposto, al pari degli altri operatori del settore, al rischio di fluttuazioni nei tassi di cambio delle valute diverse da quella di conto in cui sono espresse le transazioni commerciali e finanziarie. Infatti, parte dell'approvvigionamento di frutta (banane e ananas) è effettuato dal Gruppo Orsero in paesi dell'America Centrale con il prezzo

denominato in dollari USA, determinando un'esposizione del Gruppo Orsero al tasso di cambio USD/Euro legato al fatto che le vendite di tali prodotti sono denominate in euro, essendo per la quasi totalità realizzate sui mercati dei paesi UE.

In relazione a tale tipologia di rischio si sottolinea che l'osservazione storica dei risultati evidenzia come non sussista di fatto relazione diretta automatica tra andamento del corso del dollaro e marginalità, principalmente per via del sistema di fissazione dei prezzi che, essendo variabili di settimana in settimana, consentono di "scaricare" la gran parte dell'effetto cambio sul mercato finale. Inoltre, parte del rischio risulta compensata dall'attività di trasporto marittimo che presenta un profilo valutario opposto con una eccedenza di ricavi denominati in dollari rispetto ai costi, fermo restando l'esposizione netta in dollari a livello di bilancia valutaria di Gruppo.

Rischi connessi ai contratti di finanziamento

Il Gruppo Orsero ha in essere con alcuni tra i principali istituti bancari contratti di finanziamento a breve e medio termine che prevedono, nei prossimi anni, un piano di rimborso del proprio debito modulato sulla previsione dei flussi reddituali attesi, unitamente ad un contenuto tasso di interesse.

Rischi connessi al credito

Il Gruppo Orsero è esposto al rischio di credito derivante sia dai rapporti commerciali, sia dall'attività di impiego della liquidità nel finanziamento di alcune campagne di prodotti contro stagione. Il rischio di credito commerciale è monitorato sulla base di procedure formalizzate per la selezione e valutazione del portafoglio clienti, per la definizione dei limiti di affidamento, per il monitoraggio dei flussi di incasso attesi e per le eventuali azioni di recupero, e prevede in alcuni casi la stipula di polizze assicurative con primarie controparti.

Rischi connessi alle garanzie prestate a favore di terzi

Relativamente ai rischi in oggetto, si segnala che, nell'ambito della cessione della partecipazione Moño Azul S.A. da parte di GF Produzione S.r.l. alla società Argentina S.r.l., il cui pagamento è stato effettuato mediante accollo liberatorio da parte di Argentina S.r.l. del debito residuo gravante su GF Produzione S.r.l. relativamente al

finanziamento effettato a suo tempo da Intesa Sanpaolo S.p.A. a GF Produzione medesima per acquisire la partecipazione, è stato concordato con la banca il rilascio, da parte di GF Group S.p.A. di una garanzia a prima richiesta fino ad un massimo di euro 8 milioni, che è stata poi confermata da Orsero.

Come già segnalato nel documento informativo relativo all'Operazione Rilevante, all'atto della stipula del contratto di finanziamento di originari euro 30 milioni era stata emessa da parte di GF Group una fidejussione a favore di Intesa Sanpaolo S.p.A. per un importo pari all'importo del finanziamento stesso. A seguito dell'accollo del debito residuo, pari a euro 18.838 migliaia, da parte di Argentina S.r.l. e della conseguente liberazione di GF Group ai sensi e per gli effetti di sui all'art.1273, comma 2 c.c., la fidejussione originaria rilasciata da GF Group S.p.A. è venuta meno, essendo stata sostituita dalla nuova garanzia concordata con la banca, concessa per un importo massimo di euro 8 milioni.

Tale nuova garanzia si collega alla linea di credito concessa dalla banca, avente scadenza al 31 dicembre 2017, per il rimborso del debito a fronte dei proventi della attesa dismissione di Moño Azul S.A. da parte di Argentina S.r.l..

Quantunque il valore di vendita della partecipazione sia supportato da apposita perizia redatta sul finire del 2016 la peculiare situazione del contesto argentino, sempre problematico e di difficile lettura, unita al limitato spazio temporale disponibile per la vendita, rende impossibile per gli amministratori effettuare una stima affidabile circa la probabilità, e soprattutto l'entità, del potenziale esborso connesso a detta garanzia. Su queste basi, anche in coerenza con quanto disposto dagli IAS-IFRS al principio IAS 37, gli amministratori hanno scelto di non effettuare alcun accantonamento a bilancio fornendo esaustiva informativa in questa sede.

Rischi legali e di compliance

Rischi relativi a potenziali danni ambientali

Il Gruppo Orsero è esposto al rischio che si possano verificare eventuali guasti o rotture gravi a navi, impianti, stabilimenti e/o macchinari che potrebbero determinare, oltre ad un rallentamento delle attività del Gruppo Orsero stesso, danni a terzi, incidenti o danni ambientali. Il Gruppo Orsero, tramite uffici dedicati, continua tutte le attività necessarie al fine di garantire il rispetto dell'ambiente, l'ottimizzazione dell'utilizzo delle fonti energetiche e delle risorse naturali.

Rischi connessi alla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche

A partire dal 2010, il Gruppo GF ha adottato il modello organizzativo, il codice etico e nominato il comitato etico previsti dal D.Lgs. 8 giugno 2011, oltre che l'organismo di vigilanza, oggi in vigore nel Gruppo Orsero, onde assicurare il rispetto delle prescritte condizioni di correttezza e trasparenza nella conduzione delle attività aziendali, a tutela della posizione ed immagine della società, delle aspettative degli azionisti e del lavoro dei dipendenti. Il modello costituisce un valido strumento di sensibilizzazione di tutti coloro che operano per conto del Gruppo Orsero, affinché tengano comportamenti corretti e lineari nell'espletamento delle proprie attività, ed un mezzo di prevenzione contro il rischio di commissione di reati.

Rischi connessi all'adeguatezza del sistema di controllo interno

Permane forte l'attenzione e l'impegno del Gruppo Orsero al miglioramento dei propri sistemi di controllo, intesi come l'insieme delle procedure e disposizioni mediante le quali viene monitorata l'efficacia nel perseguimento delle strategie aziendali, l'adeguatezza dei sistemi contabili/amministrativi a recepire correttamente i fatti gestionali e la conformità del proprio operato a regolamenti e leggi vigenti. Il quadro generale dei sistemi di controllo interno attivati nell'ambito del Gruppo Orsero appare adeguato a presidiare e prevenire i rischi a cui è inevitabilmente esposta ogni attività d'impresa.

Fatti significativi dell'esercizio e commento alle performances dei settori di attività

Come ampiamente riportato, il fatto più significativo dell'esercizio 2016 è stato sicuramente lo sviluppo ed il completarsi della Operazione Rilevante che ha portato le società del Gruppo GF nel Gruppo Orsero, la cui società capogruppo, Orsero, è ammessa alla negoziazione sul mercato AIM Italia, appena un anno dopo il perfezionamento del piano di ristrutturazione. Nel quadro di detta operazione si sono completate le operazioni di focalizzazione sul core business prospettate nel piano medesimo, con la dismissione delle attività di produzione in Argentina e del comparto Business Aviation, che hanno seguito quelle del settore immobiliare e delle attività terminalistiche e portuali effettuate nel 2015.

Il conto economico consolidato 2016, infatti, nei suoi indicatori principali rappresentati dal fatturato e dall' Adjusted EBITDA, dà conto dell'andamento economico del Gruppo GF nel suo perimetro ottimale, incentrato sulle attività dei due settori della Distribuzione e dell'Import&Shipping, vero core-business dell'azienda.

Come sotto illustrato, l'esercizio 2016 è stato caratterizzato da una performance economica molto positiva, frutto dei recuperi di marginalità ottenuti dal settore distribuzione a valle delle diverse azioni di efficientamento implementate e dai risparmi sul costo carburante, oltre che ad un andamento più regolare del mercato delle banane nel settore Import & Shipping.

Sulla base della struttura organizzativa del Gruppo GF, si riportano di seguito le informazioni richieste dall'IFRS 8 suddivise per "settore di attività". I settori operativi individuati dal Gruppo GF, oggi dal Gruppo Orsero, sono identificati nei settori di attività che generano ricavi e costi, i cui risultati sono periodicamente rivisti dal più alto livello decisionale ai fini della valutazione delle performance e delle decisioni in merito all'allocazione delle risorse.

L'attività del Gruppo è ripartita in tre settori principali:

  • Settore Distribuzione
  • Settore Import & Shipping
  • Settore Servizi

La tabella qui di seguito riportata fornisce un primo riscontro di massima sulla performances dei diversi settori nel biennio 2015-16, secondo l'attuale configurazione. Si segnala che, in conformità ai principi IAS-IFRS, le risultanze delle dimissione delle attività argentine e del comparto Business Aviation sono rappresentate nella linea "Risultato Discontinued Operations" e, inoltre, che, per coerenza di raffronto, anche le risultanze dell'esercizio 2015 sono state riclassificate nella medesima linea.

Le tabelle seguenti illustrano le risultanze delle società consolidate integralmente; per quanto concerne le società collegate, il loro andamento viene ampiamente descritto in sede di nota illustrativa. Ci preme, però sottolineare in questa sede il buon andamento delle società collegate/joint ventures del settore Distribuzione, operative in Italia e Spagna, che hanno registrato nel 2016 performances reddituali migliori rispetto all'esercizio precedente ed in linea con quanto realizzato dalle altre società del Gruppo; evidenziamo inoltre i buoni risultati raggiunti dalla società produttrice di banane in Costa Rica, che, grazie ad un più favorevole andamento climatico, è riuscita ad incrementare in maniera molto significativa la propria produttività con consistente beneficio del risultato finale.

Valori in migliaia € Distribuzione Import&Shipping Servizi GF / elisioni Totale
Ricav i 2016 555.707 233.765 13.465 (117.967) 684.970
Ricav i 2015 490.079 227.443 14.277 (114.395) 617.404
Differenza 65.628 6.322 (812)
(3.572)
67.566
Adjusted EBITDA 2016 15.745 24.875 (5.132) - 35.488
Adjusted EBITDA 2015 11.073 21.507 (4.415) - 28.165
Differenza 4.672 3.369 (717) - 7.323
PFN 2016 n.d. n.d. n.d. 97.450
PFN 2015 n.d. n.d. n.d. 146.937
Differenza (49.487)

Passiamo quindi a commentare gli andamenti dei singoli settori operativi, rimandando alla Nota Illustrativa per tutti i dettagli relativi alle diverse società partecipate ed ai criteri di consolidamento adottati. Ricordiamo che i dati di seguito esposti sono stati determinati sulla base dei principi contabili di consolidamento in conformità ai principi contabili internazionali ed ai principi di Gruppo e che per tale

ragione essi possono risultare diversi da quelli desumibili dai singoli bilanci civilistici depositati dalle società.

Valori in migliaia € 31.12.2016 31.12.2015 Variazione
Ricavi 555.707 490.079 65.628
Primo Margine Commerciale 62.249 54.371 7.878
Incidenza % 11,2% 11,1%
Margine lordo 37.615 31.769 5.846
Adjusted Ebitda 15.745 11.073 4.672
Risultato dell'esercizio 5.352 3.512 1.840

Settore Distribuzione

In questo settore di attività operano le società dedite alla distribuzione dei prodotti ortofrutticoli freschi provenienti da gran parte dei paesi del mondo, in ogni periodo dell'anno, sui territori di propria competenza.

Le società distributrici del Gruppo hanno sede ed operano sui mercati italiano, francese, portoghese e greco ed in partecipazione con un socio locale, anche su quello spagnolo ed in alcune regioni italiane (Toscana, Sardegna, Sicilia).

La capillare presenza sul territorio, con piattaforme specializzate nella lavorazione e nello stoccaggio del prodotto fresco, permette di servire sia i grossisti/mercati tradizionali, sia la grande distribuzione organizzata (GDO), con mix differenti nei diversi Paesi in funzione della maggiore (per esempio Francia) o minore (per esempio Spagna) incidenza della GDO su tali mercati. A livello globale l'incidenza delle vendite alla GDO si colloca mediamente nell'intorno del 55 %, con leggere variazioni di anno in anno attorno a tale cifra.

Con la grande distribuzione organizzata esistono accordi quadro, che disciplinano le principali specifiche e caratteristiche del prodotto in consegna mentre di regola i volumi ed i prezzi dei prodotti vengono definiti su base settimanale, seguendo le dinamiche del mercato.

I fornitori, selezionati in alcune tra le aree produttive più importanti del mondo, garantiscono l'offerta di oltre n.360 referenze/specie di frutta e verdura, una gamma di prodotti completa e disponibile 365 gg all'anno.

L'attività del settore in esame, svolta nei 5 Paesi che si affacciano sul bacino del Mediterraneo serviti dal Gruppo, permette di distribuire circa 500 mila tonnellate all'anno di frutta e verdura fra i diversi mercati serviti.

La tabella di cui sopra si differenzia dalle tabelle di sintesi degli altri settori esposte più avanti per la presenza di un indicatore specifico del settore distributivo, quale il "1° margine commerciale", anche detto margine di contribuzione, che nelle società distributrici costituisce il principale indicatore utilizzato per monitorare l'attività del business. Il "1° margine commerciale" rappresenta il differenziale tra i ricavi ed i costi diretti dei prodotti venduti (intendendo come tali i costi di acquisto delle merci, più i trasporti in arrivo e partenza, i dazi doganali ed i costi di confezionamento) laddove si consideri che tali costi rappresentano la maggior parte dei costi sostenuti dall'impresa e come pertanto le variazioni in positivo o negativo del 1° margine tendano a riflettersi per la quasi totalità sul risultato economico dell'esercizio. La crescita del fatturato rispetto all'esercizio precedente e la sostanziale tenuta della marginalità costituiscono il "driver" dell'aumento del margine di contribuzione nel 2016 di euro 7.878 migliaia.

Tutti gli indicatori mostrano il miglioramento della performance aziendale rispetto all'anno precedente, miglioramento che ha riguardato praticamente tutti i mercati e tutte le società del gruppo, sia in funzione di un andamento più regolare dell'attività di commercializzazione, dimostrato dal miglioramento del 1° margine in termini sia assoluti che percentuali, che dal contenimento dei costi di magazzino e spese generali susseguente alle azioni di ristrutturazione e contenimento costi poste in atto dalle principali società in Italia e Francia.

Degno di menzione è il recupero in atto delle operazioni sul mercato portoghese, dopo il grande calo nel giro d'affari registratosi nel triennio 2013-15, portato avanti dal nuovo management e ben rappresentato dalla crescita di fatturato di ben il 43% rispetto al 2015, accompagnato da un significativo miglioramento della performance.

I dati di sintesi di cui sopra sono riferiti alle sole società controllate consolidate con il metodo integrale, nelle note al bilancio potete trovare nell'ambito della informativa settoriale gli effetti in termini di maggior fatturato e risultati legati all'inclusione, proquota, delle risultanze delle società collegate e joint ventures.

Settore "Import & Shipping"

Valori in migliaia € 31.12.2016 31.12.2015 Variazione
Ricavi 233.765 227.443 6.322
Margine lordo 27.614 23.446 4.168
Adjusted Ebitda 24.875 21.507 3.368
Risultato dell'esercizio 15.439 10.756 4.683

L'importazione e commercializzazione di banane ed ananas costituisce una delle principali attività del Gruppo nel suo complesso, stante l'importanza ed il peso di tali articoli all'interno della gamma dei prodotti ortofrutticoli ed al fatto, non trascurabile sotto il profilo della stabilità del ciclo operativo, della loro disponibilità lungo tutto l'arco dell'anno.

Il Gruppo si approvvigiona di banane e ananas grazie a relazioni di lungo periodo instaurate con i più importanti produttori basati nei paesi del centroamerica e, per quanto concerne una parte delle banane, in Africa. Le banane e gli ananas sono commercializzati sotto i marchi "F.lli Orsero" e "Simba", oltre a numerose private label.

Il trasporto marittimo delle banane e ananas di produzione centro-americana è svolto con navi di proprietà, le quattro unità reefer "Cala Rossi" che collegano sulla base di una schedula di viaggio di 28 giorni, il centramerica con il mediterraneo, con ciò consentendo l'arrivo puntuale ogni settimana della frutta fresca sui mercati europei.

Sotto il profilo economico l'anno 2016 ha registrato una redditività migliore rispetto all'anno precedente, resa possibile da un andamento meno penalizzante della commercializzazione di banane e ananas nella seconda parte dell'anno, solitamente il periodo critico nel quale si manifesta spesso uno sbilancio accentuato tra domanda e offerta dei prodotti, con conseguente pressioni sui margini, unita ad un anno particolarmente favorevole per l'attività di trasporto, grazie all'elevato "load factor" relativo ai quantitativi di frutta trasportati, per il Gruppo come anche per clientela terza, ed al basso costo del carburante, passato dai 289 usd/ton medi del 2015 a 212 usd/ton medi registrati per il 2016.

Al fine di calmierare il costo del bunker, laddove i contratti di trasporto non prevedano la clausola BAF che lega la tariffa di trasporto alle eventuali variazioni in più o in meno del costo carburante rispetto al momento della stipula del contratto,

il Gruppo è solito effettuare operazioni di copertura, cosa che è stata fatta sia nel 2016 che, ai primi di gennaio 2017, per l'anno in corso.

Settore "Servizi"

Valori in migliaia € 31.12.2016 31.12.2015 Variazione
Ricavi 13.465 14.277 (812)
Adjusted Ebitda (5.132) (4.415) (717)
Risultato dell'esercizio 6.215 1.646 4.569

A seguito del processo di ristrutturazione concluso dal Gruppo e della conseguente uscita dai settori non core-business, questo comparto ad oggi comprende le attività riferite alla società Capogruppo nonché le attività di prestazione di servizi in ambito doganale, nella manutenzione di contenitori e nel settori informatico svolte da alcune società minori.

Per tale settore non risulta significativo l'indicatore di gross margin, in quanto la quasi totalità dei costi rientra nella categoria delle spese generali. Ha, invece, rilevanza l'Adjusted EBITDA, peraltro caratterizzato tipicamente dal segno negativo, in quanto il risultato della Capogruppo discende essenzialmente dai dividendi percepiti dalle sue controllate.

L'effetto sul risultato netto riflette l'esito delle dismissioni operate nel biennio, i costi dell'Operazione Rilevante sostenuti nel 2016, oltre ad alcuni costi non ricorrenti tra i quali l'accantonamento straordinario da euro 1.600 migliaia relativo al contenzioso "REI" con l'Agenzia delle Dogane. Di tutti tali costi potete trovare esauriente disamina nella nota illustrativa.

Vogliamo anticipare in questa sede, relativamente al contenzioso "REI", riguardo al quale in sede di documento informativo era stata fornita un'ampia informativa, come la decisione degli amministratori di effettuare tale accantonamento risieda nella mutata posizione assunta dalle competenti autorità europee, le quali, se ad inizio 2016 sembravano aver accolto positivamente le istanze di sgravio presentate dall'Agenzia delle Dogane, appaiono ora orientate – da comunicazioni ricevute – a dare indicazioni alle autorità italiane affinché procedano all'incasso dei diritti (erroneamente, ci teniamo a precisare) reclamati.

Poiché il ricorso alle autorità europee era l'ultimo grado di giudizio al quale fare legittimamente ricorso, l'esito negativo dello stesso fa ritenere più probabile che no il prossimo esborso dei diritti reclamati a mezzo di detto contenzioso nonché delle

relative sanzioni, per un importo prossimo ai 1.600 euro migliaia come sopra indicati, sono stati pertanto accantonati a fondo rischi nel 2016.

Forza lavoro

La Nota Illustrativa fornisce l'indicazione degli organici mediamente impiegati dal Gruppo negli anni 2016 e 2015, ed il calo registrato riflette l'uscita delle società che sono state oggetto di dismissione nel corso dell'anno.

Nel corso dell'anno non si sono verificati casi di infortuni gravi sul lavoro del personale iscritto a libro matricola delle Società del Gruppo.

Sicurezza e tutela della salute dei lavoratori

Relativamente all'ambiente, il Gruppo adotta da sempre politiche attente agli aspetti della sicurezza e igiene alimentare, al rispetto e tutela dell'ambiente nonché della sicurezza sul lavoro, attività peraltro anche svolte da una delle società collegate del Gruppo. Sono prova di ciò le numerose certificazioni (quali HACCP, ISO 9001 e 14001, BRC, IFS, OHSAS 18001) vantate in ambito di Gruppo, oltre ai significativi investimenti realizzati nel recente passato per dotare diversi stabilimenti di impianti fotovoltaici, in grado di soddisfare buona parte delle necessità energetiche dei siti operativi in questione.

Si segnala che è stato raggiunto un ottimo risultato in tema di riduzione degli infortuni grazie all'attività di formazione, vigilanza e sensibilizzazione, elevando pertanto l'attenzione sull'argomento.

Attività di ricerca e sviluppo

A fronte della natura delle attività proprie del Gruppo Orsero, non si rilevano attività di ricerca di base o applicata, ma a differenza degli ultimi esercizi il Gruppo stesso sta attivamente lavorando su diversi progetti di sviluppo con particolare riguardo ai dipartimenti ICT (nuovo sistema informativo e gestionale integrato, implementato ad hoc per soddisfare le necessità tipiche di un settore di nicchia come quello della distribuzione ortofrutticola e strumenti innovativi di pianificazione economico/finanziaria).

Azioni proprie

Al 31 dicembre 2016 il Gruppo non possiede azioni proprie.

Rapporti con parti correlate

Con riferimento ai rapporti con le parti correlate si rimanda al dettaglio fornito nelle note illustrative del bilancio separato di GF Group del bilancio consolidato del Gruppo GF. Tutte le transazioni con le parti correlate sono avvenute a condizioni di mercato.

Investimenti effettuati nell'esercizio

Gli investimenti del Gruppo sono stati pari a euro 13.652 migliaia (euro 8.589 migliaia nel 2015, principalmente rappresentati dagli investimenti nel marchio Moño Azul S.A. (euro 5.043 migliaia) e nell'acquisizione di un magazzino in Argentina (euro 4.573 migliaia ) effettuati in concomitanza della dismissione delle attività argentine ed inquadrate nell'ambito della più ampia Operazione Rilevante nonché dai primi esborsi legati allo sviluppo del nuovo sistema ERP integrato avente l'obiettivo di uniformare quanto più possibile le procedure e le modalità operative del Gruppo Orsero a livello europeo.

INVESTIMENTI
Valori in migliaia € Settore "Distribuzione" Settore
"Import&Shipping"
Settore "Servizi" Totale
Diritti di brev etto industr.le
e di utilizzaz.ne opere 415 - 0 415
ingegno
Concessioni, licenze, 5.121 8 94 5.223
marchi e diritti simili
Immobilizzazioni in corso e
acconti
211 1 0 212
Altre 3 29
Totale investimenti imm.ni - 26
immateriali 5.750 9 120 5.879
Terreni e Fabbricati 391 4.573 - 4.964
Piantagioni - - - -
Impianti e macchinari 799 - - 799
Attrezzature indistriali e
commerciali 15 - 3 18
Altri beni 595 242 519 1.356
Imm.ni in corso e acconti 636 - - 636
Totale investimenti imm.ni
materiali
2.436 4.815 522 7.773
Totale investimenti 8.186 4.824 642 13.652

Fatti di rilievo avvenuti nel 2017

Come già segnalato in precedenza, in data 6 febbraio 2017 è stato stipulato l'atto di fusione per incorporazione di GF Group in Glenalta che è avvenuto a mezzo di un aumento del capitale sociale per nominali euro 55 milioni, mediante emissione di n. 5.590 migliaia nuove azioni ordinarie, prive di indicazione del valore nominale e aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione al momento dell'emissione che sono state attribuite a FIF Holding secondo il rapporto di cambio di n.43 azioni ordinarie di Glenalta ogni n.50 azioni ordinarie di GF Group.

In data 13 febbraio 2017 è intervenuta l'efficacia della fusione per incorporazione di GF Group in Glenalta con conseguente modifica della denominazione sociale in Orsero S.p.A.. Le azioni ordinarie Orsero ed i "Warrant Orsero S.p.A." sono negoziati sull'AIM Italia.

Alla data del 13 febbraio 2017, il capitale sociale di Orsero risultava pari a nominali euro 64.500 migliaia, suddiviso in n. 13.590 migliaia azioni ordinarie e n.150.000 azioni speciali, tutte senza indicazione del valore nominale. Per effetto della fusione sono in circolazione, invece, 7.693.997 warrant.

Evoluzione prevedibile della gestione del Gruppo Orsero

Il Gruppo GF ha realizzato nell'ultimo triennio una strategia di focalizzazione sul proprio core business, rappresentato dall'importazione e distribuzione di prodotti ortofrutticoli, nonché sull'investimento nel nuovo marchio F.lli Orsero. Tale strategia e le attività ed operazioni poste in essere in conformità alla stessa hanno posto le basi per una potenziale crescita ed espansione del Gruppo Orsero, operante in un settore caratterizzato da fenomeni di concentrazione nei principali mercati di riferimento.

Il Gruppo Orsero ho un forte posizionamento competitivo ed una struttura finanziaria solida ed adeguata per il business. In particolare, l'obiettivo del Gruppo è di raggiungere nel medio periodo uno sviluppo in termini dimensionali, accrescendo le proprie quote di mercato e realizzando efficienze operative ed industriali fondamentali per avere successo nel settore della distribuzione.

Relativamente agli andamenti dei primi mesi del 2017 si è rilevato un buon andamento per il settore distribuzione mentre per l'attività di Import&Shipping si sono registrati, in avvio d'anno, ripetuti ritardi presso i porti d'imbarco della frutta in centroamerica, con specifico riferimento al Costa Rica, che hanno avuto riflessi negativi sulle efficienze operative delle schedule di viaggio, uniti ad una mancanza di prodotto che ha limitato i volumi trasportati.

Destinazione del risultato d'esercizio di GF GROUP (fusa per incorporazione in Orsero)

Signori Azionisti,

Vi proponiamo di approvare il bilancio che Vi presentiamo e di destinare la perdita di periodo pari ad euro 1.229 migliaia a "perdite portate a nuovo".

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016

Prospetti contabili consolidati

SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA CONSOLIDATA

Valori in migliaia € NOTE 31/12/2016 31/12/2015
ATTIVITA'
Goodwill 1 3.834 7.460
Altre immobilizzazioni immateriali 2 6.208 793
Immobilizzazioni materiali 3 85.881 114.141
Partecipazioni 4 39.221 36.689
Attiv ità immobilizzate div erse 5 668 4.569
Crediti per imposte anticipate 6 7.291 13.577
ATTIVITA' NON CORRENTI 143.103 177.229
Magazzino 7 24.114 29.116
Crediti commerciali 8 80.528 73.469
Crediti fiscali 9 13.918 20.451
Crediti ed altre attiv ità correnti 10 10.037 14.540
Disponibilità 11 37.095 46.364
ATTIVITA' CORRENTI 165.691 183.940
Attività destinate alla vendita 12 - -
TOTALE ATTIVITA' 308.794 361.169
Capitale sociale 13.000 11.650
Riserv e 36.758 20.519
Risultato 18.215 13.565
Patrimonio Netto di Gruppo 13 67.973 45.734
Patrimonio Netto di Terzi 14 741 1.082
PATRIMONIO NETTO 68.714 46.816
PASSIVITA'
Debiti finanziari 15 74.706 116.169
Altre passiv ità non correnti 16 209 4.535
Fondi imposte differite 17 2.771 3.235
Fondi rischi ed oneri 18 4.394 3.795
Fondo trattamento di fine rapporto 19 5.741 5.811
PASSIVITA' NON CORRENTI 87.821 133.545
Debiti finanziari 15 59.863 77.150
Debiti commerciali 20 75.841 79.999
Debiti fiscali e contributiv i 21 4.874 9.440
Debiti altri correnti 22 11.680 14.219
PASSIVITA' CORRENTI 152.259 180.808
Passività destinate alla vendita 23 - -
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 308.794 361.169

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Valori in migliaia € NOTE Esercizio 2016 Esercizio 2015
Ricav i 24 684.970 617.404
Costo del v enduto 25 ( 612.317) ( 553.399)
Margine Lordo 72.653 64.005
Spese generali ed amministrativ e 26 ( 49.165) ( 48.372)
Altri ricav i ed oneri 27 ( 6.757) ( 3.575)
Risultato operativo (EBIT) 16.731 12.058
Oneri finanziari netti 28 ( 2.144) ( 6.059)
Risultato patrimoniale/finanziario 29 4.912 1.346
Risultato ante imposte 19.499 7.345
Imposte 30 ( 2.031) 6.058
Risultato di esercizio da attività continuativa 17.468 13.403
Risultato "Discontinued Operations" 31 844 196
Risultato dell'esercizio 18.312 13.599
di competenza di Terzi 97 34
di competenza del Gruppo 18.215 13.565

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

Valori in migliaia € Esercizio 2016 Esercizio 2015
Risultato dell'esercizio 18.312 13.599
Utili/(Perdite) complessiv e che non saranno
successiv amente riclassificati nel Risultato dell'esercizio
( 213) 47
Utili/(Perdite) complessiv e che saranno successiv amente
riclassificati nel Risultato dell'esercizio
4.003 ( 3.145)
Risultato dell'esercizio complessivo al netto delle imposte 22.101 10.500

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

Valori in migliaia € Esercizio 2016 Esercizio 2015
A. Flussi finanziari derivanti dalla gestione reddituale(metodo indiretto)
Utile (perdita) dell'esercizio 18.312 13.599
Imposte sul reddito 2.031 ( 6.058)
Interessi passiv i/ interessi attiv i 2.524 4.749
(Div idendi) - -
(Plusv alenze)/minusv alenze deriv anti dalla cessione di attiv ità - -
1. Utile (perdita) dell'esercizio prima d'imposte sul reddito, interessi, dividenti e
plus/minusvalenze da cessione 22.867 12.290
Rettifiche per elementi non momentari che non hanno avuto contropartita nel
capitale circolante nettto
Accantonamenti ai fondi 1.524 2.476
Ammortamenti delle immobilizzazioni 9.766 10.459
Sv alutazioni per perdite durev oli di v alore ( 83) 183
Altre rettifiche per elementi non monetari 12 ( 7.479)
2. Flusso finanziario prima delle variazioni del ccn 34.086 17.929
Variazioni del capitale circolante netto
Decremento/(incremento) delle rimanenze ( 3.908) 191
Decremento/(incremento) dei crediti v s clienti ( 12.579) ( 2.619)
Incremento/(decremento) dei debiti v erso fornitori 5.177 ( 3.972)
Decremento/(incremento) ratei e risconti attiv i ( 471) ( 28)
Incremento/(decremento) ratei e risconti passiv i ( 203) 3.561
Altre v ariazioni del capitale circolante netto ( 1.419) ( 2.435)
3. Flusso finanziario dopo le variazioni del cnn 20.683 12.627
Altre rettifiche per elementi non monetari
Interessi incassati/(pagati) ( 2.524) ( 4.749)
(Imposte sul reddito pagate) ( 2.031) 6.058
Div idendi incassati - -
(Utilizzo dei fondi) - -
4. Flusso finanziario dopo le altre rettifiche 16.128 13.936
Flusso finanziario della gestione reddituale (A) 16.128 13.936
B. Flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento
Immobilizzazioni materiali
(Inv estimenti) ( 7.772) ( 8.103)
Prezzo di realizzo disinv estimenti al v alore netto contabile 744 5.356
Immobilizzazioni immateriali
(Inv estimenti) ( 5.879) ( 486)
Prezzo di realizzo disinv estimenti al v alore netto contabile 63 241
Immobilizzazioni finanziarie
(Inv estimenti) ( 6.416) ( 2.587)
Prezzo di realizzo disinv estimenti al v alore netto contabile 3.891 231
Attiv ità finanziarie non immobilizzate
(Inv estimenti) - ( 5.313)
Prezzo di realizzo disinv estimenti al v alore netto contabile 4.126 -
Acquisizione o cessione di società controllate o di rami d'azienda al netto delle 21.919 83.754
disponibilità liquide
Flusso finanziario dell'attività di investimento (B) 10.676 73.093
C. Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento
Mezzi di terzi
Incremento (decremento) debiti a brev e v erso banche ( 26.857) ( 167.491)
Accesione finanziamenti - -
Rimborso finanziamenti ( 9.215) ( 10.369)
Mezzi propri
Aumento di capitale a pagamento / SFP - 118.259
Cessione (acquisto) di azioni proprie - -
Div identi (e acconti su div identi) pagati - -
Flusso finanziario dell'attività di finanziamento (C) ( 36.072) ( 59.601)
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (A ± B ± C) ( 9.268) 27.428
Disponibilità liquide al 1° gennaio 2016-2015 46.363 18.935
Disponibilità liquide al 31 dicembre 2016-2015 37.095 46.363
Patrimonio
Totale
Netto
( 85.356) 2.445 ( 82.911) - 13.000 106.915 46 ( 851) ( 4.030) 13.565 45.734 - - - ( 215) 851 3.388 18.215 67.973
Risultato ( 46.957) - ( 46.957) 46.957 - - - - - 13.565 13.565 ( 13.565) - - - - - 18.215 18.215
Utile/(perdite)
a nuovo
( 149.085) ( 20.071) ( 169.156) 109.349 - - - - ( 1.736) - ( 61.543) 13.365 - - - - 236 - ( 47.942)
Riserva Cash
Flow Hedging
0 - 0 - - - - ( 851) - - ( 851) - - - - 851 - - -
Attualizzazione
Riserva
TFR
0 - 0 - - - 46 - - - 46 - - - ( 215) - - - ( 169)
partecipativi
Strumenti
finanziari
Riserva
0 - 0 ( 23.104) - 106.915 - - - - 83.811 - - - - - - - 83.811
conversione
Riserva di
( 22.516) 22.516 0 - - - - - ( 2.294) - ( 2.294) - - - - - 3.152 - 858
Altre Riserve 43.223 - 43.223 ( 43.223) 1.350 - - - - - 1.350 - ( 1.350) - - - - - -
Statutarie
Riserva
65.979 - 65.979 ( 65.979) - - - - - - 0 - - - - - - - -
Riserva
Legale
4.000 - 4.000 ( 4.000) - - - - - - 0 200 - - - - - - 200
Capitale
Sociale
20.000 - 20.000 ( 20.000) 11.650 - - - - - 11.650 - 1.350 - - - - - 13.000
Valori in migliaia € 31 dicembre 2014 Passaggio agli IAS-IFRS 01 gennaio 2015 Attribuzione riserv e Aumenti di capitale Apporti SFP/Conv ertendo Effetto TFR IAS 19 Effetto Riserv a deriv ato su bunker Altre v ariazioni Risultato dell'esercizio 31 dicembre 2015 Attribuzione riserv e Aumenti di capitale Apporti SFP/Conv ertendo Effetto TFR IAS 19 Effetto Riserv a deriv ato su bunker Altre v ariazioni Risultato dell'esercizio 31 dicembre 2016

PROSPETTO VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Criteri di consolidamento, criteri di valutazione e note illustrative

Per GF Group si intende GF Group S.p.A. e le imprese incluse nel consolidamento.

Forma e contenuto del bilancio consolidato e altre informazioni di carattere generale

NATURA DEL GRUPPO

GF Group S.p.A. (la "Capogruppo" o la "Società") è una società con personalità giuridica organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana. GF Group e le sue controllate (il "Gruppo" o il "Gruppo GF") operano principalmente in Europa.

L'attività del Gruppo è incentrata sull'importazione e distribuzione di prodotti ortofrutticoli, individuando tre business units: Distribuzione, Import&Shipping e Servizi. La sede della Capogruppo e, quindi, del Gruppo è via Fantoli 6, Milano, Italia.

Il Bilancio consolidato viene depositato unitamente al bilancio separato della Capogruppo GF Group S.p.A.. Copia del bilancio consolidato viene anche depositata dalle controllate GF Distribuzione S.r.l., Fruttital S.r.l., Cosiarma S.p.A. e Simba S.p.A. che, avvalendosi della normativa di cui all'art. 27 comma 3 del D.L. 127/91, hanno optato per la facoltà di non predisporre un proprio bilancio consolidato.

DICHIARAZIONE DI CONFORMITA' E CRITERI DI REDAZIONE

Il Bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2016 è stato redatto, sulla base di quanto definito dall'art 3, comma 2 del Decreto Legislativo n.38 del 28/02/2005, secondo i Principi Contabili Internazionali emanati dall'International Accounting Standard Board (IASB) e omologati dalla Commissione Europea, includendo tra questi i principi IAS (International Accounting Standards) ed i principi IFRS (International Financial Reporting Standards) e le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC) e del precedente Standing Interpretations Committee (SIC).

Il Bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2016 è il primo bilancio completo redatto secondo gli IAS/IFRS, in conformità al Regolamento (Ce) 1606/2002 emanato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo nel luglio 2002.

Si precisa che i principi contabili applicati sono conformi a quelli adottati per la redazione secondo gli IFRS della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata di apertura al 1° gennaio 2015, nonché per il conto economico 2015 e la situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2015, così come riesposti secondo gli IFRS. Nell'appendice: "Processo di transizione ai principi contabili internazionali", allegata al presente fascicolo, vengono dettagliati gli effetti della transizione ai principi contabili IAS/IFRS.

La Società GF Group redige il primo bilancio d'esercizio completo utilizzando i principi IAS/IFRS a partire dall'esercizio 2016.

CONTENUTO E FORMA DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Il Bilancio consolidato è costituito dai prospetti della situazione patrimonialefinanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dalle presenti note illustrative, applicando quanto previsto dallo IAS 1 "Presentazione del bilancio".

Il Gruppo ha adottato i seguenti schemi di bilancio:

  • prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria che prevede la distinzione delle attività e delle passività in correnti e non correnti;
  • prospetto di conto economico i cui costi sono presentati utilizzando la classificazione per "destinazione", struttura ritenuta più rappresentativa rispetto alla presentazione per natura;
  • prospetto di conto economico complessivo, che espone le voci di ricavo e costo che non sono rilevate nell'utile (perdita) dell'esercizio come richiesto o consentito dai principi IFRS;
  • rendiconto finanziario presentato utilizzando il "metodo indiretto";
  • prospetto di variazione del patrimonio netto che espone tutti i movimenti avvenuti nel corso dell'esercizio in esame.

La scelta di tali prospetti permette di rappresentare in modo veritiero, corretto, attendibile e maggiormente significativo la situazione patrimoniale, economica e

finanziaria del Gruppo. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione.

Il Bilancio consolidato del Gruppo è presentato in euro, valuta funzionale nelle economie in cui il Gruppo opera principalmente e viene comparato con il bilancio consolidato dell'esercizio precedente redatto in omogeneità di criteri.

Il Consiglio di Amministrazione del 12 aprile 2017 della società Capogruppo ha approvato il progetto di bilancio separato ed il consolidato di GF Group S.p.A.. Per la redazione del bilancio consolidato sono stati utilizzati i bilanci al 31 dicembre 2016 della Capogruppo GF Group S.p.A. e delle società controllate e collegate ricomprese nell'area di consolidamento, più avanti dettagliata, approvati, dai rispettivi Consigli e/o Assemblee.

Il Bilancio consolidato è stato redatto secondo il principio generale del costo storico, ad eccezione delle attività finanziarie disponibili per la vendita, delle attività finanziarie possedute per la negoziazione, nonché degli strumenti derivati che sono valutati al fair value e delle rimanenze di magazzino costituite da frutti in corso di maturazione, e sul presupposto della continuità aziendale.

Gli amministratori hanno redatto il bilancio consolidato in continuità aziendale ai sensi dei paragrafi 25 e 26 del Principio IAS 1 stante il forte posizionamento competitivo, l'elevata redditività e solidità della struttura patrimoniale e finanziaria raggiunta.

Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2016 è stato sottoposto a revisione contabile da parte della società Deloitte & Touche S.p.A..

Criteri di valutazione

Si riportano di seguito i principali criteri adottati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2016; i criteri di valutazione sono applicati in modo uniforme alla Capogruppo e a tutte le società consolidate.

Quando, in relazione a fatti specifici oppure per effetto degli sviluppi della pratica contabile, si procede in un esercizio ad una variazione nei principi contabili applicati, la nota illustrativa ha lo scopo preciso di fornire tutte le spiegazioni del caso per consentire il confronto con l'esercizio precedente, se necessario provvedendo alla rettifica/riallineamento dei dati del relativo bilancio.

GOODWILL

La voce "Goodwill" è originata dalla differenza tra il prezzo pagato ed il valore contabile delle partecipazioni e/o attività acquisite; non è assoggettata ad ammortamento e la recuperabilità del valore di iscrizione è verificata almeno annualmente e comunque ogni qualvolta si verifichino eventi che facciano presupporre una riduzione di valore, adottando i criteri indicati dallo IAS 36. Le perdite di valore sono riconosciute a conto economico e non sono successivamente ripristinate.

Ai fini della verifica per perdita di valore, l'avviamento acquisito in un'aggregazione di imprese è allocato, alla data di acquisizione, ad ogni unità generatrice di flussi di cassa, o a gruppi di unità generatrici di flussi di cassa che il Gruppo prevede beneficino delle sinergie dall'aggregazione. Un'unità generatrice di flussi di cassa cui è stato allocato l'avviamento è verificata annualmente per riduzione di valore, e ogniqualvolta vi sia indicazione che l'unità possa aver subito una riduzione di valore, confrontando il valore contabile dell'unità, che include l'avviamento, con il valore recuperabile dell'unità. Se il valore contabile dell'unità supera il valore recuperabile, il Gruppo rileva la perdita di valore imputandola a riduzione del valore contabile delle attività che fanno parte dell'unità (o Gruppo di unità) nel seguente ordine: 1.) prima per ridurre il valore contabile di qualunque avviamento allocato all'unità generatrice di flussi di cassa (o a gruppi di unità); e 2.) quindi, alle altre attività dell'unità (o gruppi di unità) in proporzione al valore contabile di ciascuna attività che fa parte dell'unità.

In caso di cessione di una significativa unità generatrice di flussi di cassa con conseguente perdita del controllo, l'avviamento ad essa attribuibile è incluso nella determinazione della plusvalenza o minusvalenza da alienazione.

Le svalutazioni relative all'avviamento non sono oggetto di riprese di valore.

In sede di prima adozione degli IFRS, il Gruppo ha scelto di non applicare l'IFRS 3 (Aggregazioni di imprese) in modo retroattivo alle acquisizioni di imprese avvenute antecedentemente il 1° gennaio 2015; di conseguenza, l'avviamento generato su acquisizioni antecedenti la data di transizione agli IFRS è stato mantenuto al precedente valore determinato secondo i principi contabili italiani, previa verifica della sua recuperabilità.

A partire dal 1° gennaio 2015 l'avviamento, rappresentando un'attività immateriale con vita utile indefinita, non è ammortizzato ma è sottoposto annualmente, o più frequentemente ogni qualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito

una perdita di valore, a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore (impairment test).

ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le attività immateriali sono attività prive di consistenza fisica, identificabili, controllate dal Gruppo, ed in grado di produrre benefici economici futuri. Includono anche l'avviamento quando acquisito a titolo oneroso.

Le attività immateriali sono iscritte nell'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, quando le stesse sono identificabili, è probabile che l'uso genererà benefici economici futuri e il costo può essere determinato in modo attendibile. Tali attività sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, comprensivo di tutti gli oneri accessori ad esse imputabili, e ammortizzate a quote costanti in relazione alla loro utilità temporale. Le attività immateriali con vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente a partire dal momento in cui il bene è disponibile per l'utilizzo per il periodo della loro prevista utilità. La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

La recuperabilità del loro valore è verificata secondo i criteri previsti dallo IAS 36.

I costi sostenuti internamente per lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi (principalmente costi per software) costituiscono attività immateriali generate internamente iscritte all'attivo solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate: esistenza della fattibilità tecnica e intenzione di completare l'attività in modo da renderla disponibile per l'uso o la vendita, capacità del Gruppo all'uso o alla vendita dell'attività, esistenza di un mercato per i prodotti e servizi derivanti dall'attività ovvero dell'utilità a fini interni, esistenza di adeguate disponibilità di risorse tecniche e finanziarie per completare lo sviluppo e la vendita o l'utilizzo interno dei prodotti e servizi che ne derivano, attendibilità della rilevazione dei costi attribuibili all'attività durante il suo sviluppo.

I costi di sviluppo capitalizzati, laddove esistenti, comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo e sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione, lungo la vita stimata del prodotto/servizio.

I brevetti ed i diritti di utilizzo delle opere di ingegno sono principalmente relativi a licenze di software applicativo, ammortizzati a quote costanti in base alla loro vita utile contrattuale.

Le concessioni, licenze e marchi sono essenzialmente relativi ai corrispettivi pagati per l'esercizio delle attività commerciali ubicate all'interno dei mercati generali ed ammortizzate in funzione della durata della concessione stessa, nonché le spese per l'utilizzo di programmi software in licenza d'uso, ammortizzati mediamente lungo un periodo di tre anni. Tali oneri sono iscritti all'attivo, secondo quanto disposto dal principio IAS 38 "Attività immateriali", quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

Le immobilizzazioni in corso ed acconti accolgono il saldo degli investimenti in beni non ancora entrati in esercizio a fine anno e, pertanto, non assoggettati ad ammortamento, ma, come previsto dallo IAS 36, ad Impairment test.

Altre immobilizzazioni immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, laddove esistenti, secondo quanto disposto dallo IAS 38 (Attività immateriali), quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

Le altre attività immateriali rilevate a seguito dell'acquisizione di un'azienda sono iscritte separatamente dall'avviamento se il loro valore corrente può essere determinato in modo attendibile.

IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Le attività materiali sono attività dotate di consistenza fisica, identificabili, controllate dal Gruppo, e in grado di produrre benefici economici futuri. Le attività materiali acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 16 – Immobili, impianti e macchinari, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

Sono iscritte al costo storico di acquisto, di produzione o di conferimento, comprensivo degli oneri accessori necessari a rendere l'attività disponibile per l'uso dedotto l'ammortamento cumulato calcolato e le eventuali svalutazioni apportate per adeguare il loro valore alla prevista minore utilità futura.

Si segnala che con riferimento alle navi, ne è stato rideterminato il loro valore, utilizzando il "deemed cost" alla data di First Time Adoption, alla luce delle loro condizioni tecniche e degli approfondimenti effettuati in corso d'anno che hanno confermato la fattibilità e la correttezza di allungare la loro vita utile fino a tutto il 31 dicembre 2024. In sede di prima adozione è stato individuato, nel contempo, il valore dello "scrap" di ciascuna nave, ossia del valore del rottame, a fine vita di ciascuna nave.

Per talune categorie di cespiti, in particolare per gli aerei, è stato adottato il fair value in essere alla data di transizione agli IFRS (1 gennaio 2015) come sostituto del costo.

Gli ammortamenti sono conteggiati sulla base di aliquote economico/tecniche legate alle vite utili attese dei beni, le più rappresentative delle quali risultano:

Categoria Vita utile
Terreni Non ammortizzati
Fabbricati 20 –
33 anni
Navi 24/25 anni
Aerei 15 anni
Impianti 7 –
10 anni
Automezzi 4 -
5 anni

Nel caso in cui, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita di valore, l'immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione viene ripristinato il valore originario, rettificato dei soli ammortamenti.

La recuperabilità del loro valore è verificata secondo i criteri previsti dallo IAS 36. Il valore residuo del bene, la vita utile e i metodi applicati sono rivisti con frequenza annuale e adeguati se necessario alla fine di ciascun esercizio.

I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati integralmente al conto economico, mentre gli ammodernamenti e le migliorie aventi natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti a cui si riferiscono e sono ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.

Le migliorie su immobili di terzi, nel caso in cui soddisfino i requisiti previsti per la loro capitalizzazione, sono classificate nelle immobilizzazioni materiali ed ammortizzate in base alla durata del contratto di locazione.

In presenza di obbligazioni legali o implicite per lo smantellamento e la rimozione delle attività dei siti, il valore di iscrizione dell'attività include i costi stimati (attualizzati) da sostenere al momento dell'abbandono delle strutture, rilevati in contropartita ad uno specifico fondo.

Quando l'attività materiale è costituita da più componenti significative aventi vite utili differenti, l'ammortamento è calcolato ed effettuato separatamente per ciascuna componente. I costi relativi alle manutenzioni cicliche delle navi sono iscritti all'attivo patrimoniale come componente distinta del bene principale nell'esercizio in cui sono sostenuti e sono inclusi nel processo di ammortamento considerando una vita utile appropriata.

Non sono oggetto di ammortamento i terreni, anche se acquistati congiuntamente a un fabbricato.

I beni strumentali acquisiti mediante contratti di locazione finanziaria sono stati contabilizzati nel bilancio consolidato in base al principio contabile internazionale IAS. 17 che richiede l'iscrizione nell'attivo del valore del bene al loro "fair value" (valore equo) o, se inferiore, al valore attuale dei canoni dovuti per il loro acquisto, determinato utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing ed il suo ammortamento, nonché l'iscrizione al passivo del debito verso la società locatrice. Eventuali costi diretti sostenuti all'atto della definizione del contratto di leasing (es. costi di negoziazione e perfezionamento dell'operazione locazione finanziaria) sono registrati ad incremento del valore del bene. I beni in leasing sono sistematicamente ammortizzati utilizzando il criterio di ammortamento impiegato per i beni di proprietà della stessa tipologia. Qualora non esista la ragionevole certezza che il bene sarà acquistato al termine del leasing esso è completamente ammortizzato nella più breve tra la durata del contratto di leasing e la sua vita utile.

Il canone periodico è ripartito in quota capitale, imputata a riduzione del debito, e quota interessi, imputata, per competenza, al conto economico consolidato. Poiché le società italiane contabilizzano tali contratti secondo il metodo "patrimoniale", vale a dire iscrivendo a conto economico il solo importo del canone pagato, in sede di bilancio consolidato si sono apportate le necessarie rettifiche ed integrazioni.

I canoni di leasing operativo sono rilevati, a conto economico, in quote costanti ripartite sulla base della durata del contratto sottostante.

PERDITE DI VALORE

Ad ogni data di bilancio, il Gruppo rivede il valore contabile delle proprie attività immateriali e materiali per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito perdite di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato il valore recuperabile di tali attività per determinare l'eventuale importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di un'attività individualmente, il Gruppo effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari cui l'attività appartiene.

Le attività immateriali a vita utile indefinita o non ancora disponibili per l'utilizzo sono sottoposte a verifica per perdita di valore ogni anno o più frequentemente, ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.

L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

Se l'ammontare recuperabile di un'attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. La perdita di valore è rilevata nel conto economico.

Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o dell'unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore ricuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato immediatamente al conto economico.

PARTECIPAZIONI

Sono costituite da partecipazioni in società controllate non consolidate, collegate ed in altre imprese.

Tali partecipazioni sono iscritte o con il metodo del patrimonio netto ovvero al costo storico d'acquisto o di sottoscrizione, comprensivo degli eventuali costi accessori.

Le partecipazioni in imprese a controllo congiunto rappresentano imprese sulle cui attività il Gruppo ha un controllo congiunto così come definito dall' IFRS 11 – Accordi a controllo congiunto. Il Bilancio Consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle società a controllo congiunto, contabilizzata con il metodo del patrimonio netto, a partire dalla data in cui inizia il controllo congiunto fino al momento in cui lo stesso cessa di esistere. Qualora l'eventuale quota di pertinenza del Gruppo delle perdite della joint venture ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite non è rilevata, ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne.

Le partecipazioni in società collegate sono classificate fra le attività non correnti e sono valutate con il metodo del patrimonio netto, rettificato per eventuali perdite di valore. Per la società collegata Acorsa S.A., la valutazione con il metodo del patrimonio netto è stata allineata al minor valore previsto dal prezzo di esercizio di una call option concessa al socio FIF Holding S.p.A.. Questo criterio di valutazione è stato ritenuto corretto nelle circostanze in assenza di informazioni sul fair value della Società e, conseguentemente, sul fair value della call option.

La società collegata è un'impresa nella quale il Gruppo è in grado di esercitare un'influenza significativa, ma non il controllo né il controllo congiunto, attraverso la partecipazione alle decisioni sulle politiche finanziarie e operative della partecipata.

Secondo il metodo del patrimonio netto, le partecipazioni nelle imprese collegate sono rilevate nello stato patrimoniale al fair value di acquisizione, rettificato per le variazioni successive all'acquisizione nelle attività nette delle collegate, al netto di eventuali perdite di valore delle singole partecipazioni. Le eventuali perdite delle collegate eccedenti la quota di interessenza del Gruppo nelle stesse non sono rilevate, a meno che il Gruppo non abbia assunto un'obbligazione per la copertura delle stesse.

Nel caso di valutazione al costo d'acquisto o di sottoscrizione si rilevino perdite durevoli di valore e non siano prevedibili, nell'immediato futuro, utili di entità tale da assorbire le perdite sostenute, tale valore viene svalutato. Se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione, viene ripristinato il valore originario.

Le partecipazioni in altre imprese non classificate come possedute per la vendita sono valutate con il metodo del costo, che viene ridotto per perdite di valore. Il valore originario viene ripristinato negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della svalutazione effettuata.

ATTIVITÀ IMMOBILIZZATE DIVERSE

La voce comprende le altre attività finanziarie non correnti: tipicamente crediti finanziari a medio termine, contributi da ricevere, depositi cauzionali e similari, tutti valutati al loro valore nominale che normalmente coincide con il valore di realizzo.

MAGAZZINO

Le rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo sono valutate al minor valore tra il costo di acquisto, determinato secondo la configurazione FIFO, ed il corrispondente costo di sostituzione. Le rimanenze di merci sono iscritte al minore tra il costo di acquisto, determinato secondo il metodo FIFO, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, ed il corrispondente valore di presumibile realizzo desumibile dall'andamento del mercato a fine esercizio. Il valore di iscrizione è eventualmente rettificato di uno specifico accantonamento per tener conto dei fenomeni di svalutazione per obsolescenza e lento rigiro che possono eventualmente interessare i materiali di imballo.

BIOLOGICAL ASSET

La voce Biological Asset include frutta nel suo stadio di maturazione sulla pianta (banane, avocado, pere, mele, ecc) che il Gruppo produce nelle proprie aree agricole. Per le attività biologiche risulta applicabile lo IAS 41 che dispone che le rimanenze di frutta sulla pianta siano misurate sulla base del fair value al netto dei costi stimati di vendita, a meno che il fair value non possa essere determinato in modo attendibile. Lo IAS 41 assume che il fair value possa essere misurato in modo attendibile per la maggior parte delle attività biologiche. Tuttavia, qualora al momento delle rilevazione iniziale dell'asset non sia disponibile un prezzo quotato in un mercato attivo e nel caso in cui le misurazioni di fair value alternative sono giudicate essere chiaramente inattendibili, in tal caso, l'attività è valutata al costo, al netto di ammortamenti accumulati e perdite di valore. L'entità deve comunque valutare tutte le altre attività biologiche al fair value, al netto dei costi di vendita. Se le circostanze cambiano e il fair value diventa attendibilmente misurabile, è necessario un passaggio al fair value al netto i costi di vendita.

ATTIVITÀ FINANZIARIE

Lo IAS 39 prevede le seguenti tipologie di strumenti finanziari:

  • attività finanziarie al valore equo con variazioni imputate a conto economico;
  • finanziamenti e crediti;
  • investimenti detenuti fino a scadenza;
  • attività finanziarie disponibili per la vendita.

Inizialmente tutte le attività finanziarie sono rilevate al valore equo, aumentato, nel caso di attività diverse da quelle al valore equo con variazioni a conto economico, degli oneri accessori.

Il Gruppo determina la classificazione delle proprie attività finanziarie dopo la rilevazione iniziale e, ove adeguato e consentito, rivede tale classificazione alla chiusura di ciascun esercizio.

La recuperabilità del loro valore è verificata secondo i criteri previsti dallo IAS 32 e descritti successivamente.

Al momento della sottoscrizione, si considera se un contratto contiene derivati impliciti. I derivati impliciti sono scorporati dal contratto ospite se questo non è valutato al fair value quando l'analisi mostra che le caratteristiche economiche e i rischi non sono strettamente correlati a quelli del contratto ospite.

La prima categoria comprende le attività detenute per la negoziazione e le attività designate al momento della prima rilevazione come "attività finanziarie al valore equo con variazioni imputate a conto economico".

Le attività detenute per la negoziazione sono tutte quelle attività acquisite ai fini di vendita nel breve termine. I derivati, inclusi quelli scorporati, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione a meno che non siano designati come strumenti di copertura efficace. Sono contabilizzate al "fair value" (valore equo) alla data di regolamento della transazione; gli utili o perdite sulle attività detenute per la negoziazione sono rilevati a conto economico. Qualora il "fair value" non possa essere attendibilmente determinato, l'attività finanziaria è valutata al costo, rettificato in presenza di eventuali perdite di valore. Il valore originario viene ripristinato negli esercizi successivi qualora vengano meno i motivi della svalutazione effettuata.

Finanziamenti e crediti comprendono, invece, le attività finanziarie, diverse dagli strumenti derivati, con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotate su un mercato attivo. Sono inizialmente rilevati, al loro "fair value" (valore equo) (inclusivo dei costi sostenuti per l'acquisto/emissione) alla data della transazione. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti e i crediti di natura finanziaria sono valutati secondo il criterio del costo ammortizzato usando il metodo dell'interesse effettivo, al netto di ogni accantonamento per perdita di valore. Gli utili e le perdite sono iscritti a conto economico quando i finanziamenti e crediti sono contabilmente eliminati o al manifestarsi di perdite di valore.

I crediti di natura commerciale sono iscritti al valore equo, corrispondente al loro valore nominale, eventualmente ridotto per allinearlo a quello di presunto realizzo. I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori al mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato.

La voce, invece, "investimenti detenuti fino a scadenza" comprende attività finanziarie, diverse dagli strumenti derivati, caratterizzati da pagamenti a scadenza fissa o determinabile, ove il Gruppo abbia l'intenzione e la capacità di mantenerle in portafoglio fino a scadenza. Sono rilevate al costo, che approssima il "fair value" al momento della loro acquisizione.

Dopo la rilevazione iniziale gli investimenti finanziari detenuti fino a scadenza sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di sconto effettivo. Gli utili e le perdite sono rilevati a Conto Economico nel momento in cui l'investimento viene contabilmente eliminato o al manifestarsi di una perdita di valore, oltre che attraverso il processo di ammortamento. Al 31 dicembre 2015 il Gruppo non detiene investimenti classificati come detenuti sino alla scadenza.

Al 31 dicembre 2016, nessuna attività finanziaria è stata designata come "investimento detenuto fino alla scadenza."

Attività Finanziarie disponibili per la vendita comprendono le attività finanziarie, diverse dagli strumenti derivati, che sono state designate come tali o non sono classificate in nessuna altra delle tre precedenti categorie. La voce in esame comprende i possessi azionari non di negoziazione e non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto. Tali attività sono valutate al fair value con imputazione a patrimonio netto ("other comprehensive income") delle variazioni di valore. Quando il fair value non può essere attendibilmente determinato, sono valutate al costo rettificato per eventuali perdite di valore. Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell'effetto a conto economico.

Lo IAS 39 prevede i seguenti metodi di valutazione: fair value e metodo del costo ammortizzato.

FAIR VALUE

In caso di titoli diffusamente negoziati nei mercati regolamentati, il valore equo è determinato facendo riferimento alla quotazione di borsa rilevata al termine delle negoziazioni alla data di chiusura dell'esercizio.

Per gli investimenti per i quali non esiste un mercato attivo, il valore equo è determinato mediante tecniche di valutazione basate su:

  • prezzi di transazioni recenti fra parti indipendenti;
  • il valore corrente di mercato di uno strumento sostanzialmente simile;
  • l'analisi dei flussi finanziari attualizzati;
  • modelli di apprezzamento delle opzioni.

METODO DEL COSTO AMMORTIZZATO

Gli "Investimenti detenuti fino a scadenza" e i "Finanziamenti e crediti" sono valutati al costo ammortizzato, calcolato usando il metodo del tasso di sconto effettivo al netto di ogni accantonamento per perdita di valore. Tale calcolo comprende ogni sconto o premio di acquisto e include le commissioni che sono una parte integrante del tasso di interesse effettivo e dei costi di transazione.

PERDITE DI VALORE (C.D. "IMPAIRMENT") DI ATTIVITÀ FINANZIARIE

Almeno annualmente, il Gruppo rivede il valore contabile delle proprie attività finanziarie (individualmente o per gruppi omogenei) per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito perdite di valore.

Se esiste un'indicazione oggettiva che un finanziamento o credito iscritto al costo ammortizzato ha subito una perdita di valore, l'importo della perdita è misurato come la differenza fra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati scontato al tasso di interesse effettivo originale.

Il valore contabile dell'attività viene ridotto mediante l'utilizzo di un fondo accantonamento. L'importo della perdita viene rilevato a Conto Economico.

Il Gruppo valuta l'esistenza di indicazioni oggettive di perdita di valore a livello individuale. Se, in un periodo successivo, l'importo della perdita di valore si riduce e tale riduzione può essere oggettivamente ricondotta a un evento verificatosi dopo tale rilevazione, il valore precedentemente ridotto può essere ripristinato. Eventuali successivi ripristini di valore sono rilevati a Conto Economico, nella misura in cui il valore contabile dell'attività non supera il costo ammortizzato alla data del ripristino.

Con riferimento ai crediti commerciali, un accantonamento per perdita di valore viene effettuato quando esiste indicazione oggettiva (quale, ad esempio, la probabilità di insolvenza o significative difficoltà finanziarie del debitore) che il Gruppo non sarà in grado di recuperare tutti gli importi dovuti in base alle condizioni originali della fornitura. Il valore contabile del credito è ridotto mediante il ricorso ad un apposito fondo. I crediti soggetti a perdita di valore sono stornati quando si verifica che essi siano effettivamente irrecuperabili.

DISPONIBILITA'

La cassa e altre disponibilità liquide equivalenti sono iscritte al loro valore nominale, normalmente coincidente con il fair value.

Secondo quanto indicato dallo IAS 7, rientrano nella definizione di cash equivalents il denaro in cassa, i conti correnti bancari/postali rimborsabili a vista (comprese le competenze attive e passive maturate alla data di bilancio), gli investimenti a breve termine prontamente convertibili in un ammontare di liquidità.

Sono, inoltre, inclusi anche gli investimenti a breve il cui valore di rimborso sia predeterminato alla data di acquisto/ iscrizione iniziale.

ATTIVITÀ NON CORRENTI DESTINATE ALLA DISMISSIONE, GRUPPI IN DISMISSIONE E ATTIVITÀ OPERATIVE CESSATE

Le attività non correnti destinate alla dismissione, i gruppi in dismissione e le attività operative cessate il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo, sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

In particolare, per "Gruppo in dismissione" (Disposal group) si intende un insieme di attività e passività direttamente correlate destinate alla dismissione nell'ambito di un'unica operazione.

Le attività operative cessate (Discontinued Operations) sono, invece, costituite da una significativa componente del Gruppo, quale ad esempio un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività o una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita.

I dati relativi alle attività non correnti destinate alla dismissione, i gruppi in dismissione e le attività operative cessate vengono presentati in due specifiche voci della Situazione patrimoniale-finanziaria: attività destinate alla vendita e passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita. Le attività non correnti destinate alla vendita non sono oggetto di ammortamento e sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il relativo fair value, ridotto degli oneri di vendita; l'eventuale differenza tra il valore di iscrizione e il fair value ridotto degli oneri di vendita è imputata a Conto economico come svalutazione.

Con esclusivo riferimento alle attività operative cessate, i risultati economici netti da esse conseguite nelle more del processo di dismissione, le plusvalenze/minusvalenze derivanti dalla dismissione stessa e i corrispondenti dati comparativi dell'esercizio/periodo precedente vengono presentati in una specifica voce del Conto economico: "Risultato Discontinued Operations".

Per quanto riguarda, invece, le plusvalenze/ minusvalenze rilevate a seguito della valutazione al fair value al netto dei costi di vendita o dalla dismissione delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come "held for sale" ai sensi dell'IFRS 5, si classificano nella voce "Risultato patrimoniale/finanziario".

PASSIVITÀ FINANZIARIE

Lo IAS 39 prevede la classificazione delle passività finanziarie nelle seguenti categorie:

  • passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a Conto Economico (FVTPL): Fair value through profit or loss;
  • altre passività finanziarie.

Tutti i finanziamenti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo. Ogni utile o perdita è contabilizzato a conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento. I finanziamenti sono classificati tra le passività correnti a meno che il Gruppo abbia il diritto incondizionato di differire l'estinzione di tale passività di almeno 12 mesi dopo la data di riferimento.

Concettualmente, tale voce comprende i debiti di natura commerciale rilevati a loro valore nominale.

Le passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico comprendono le "passività detenute per la negoziazione".

Le "passività detenute per la negoziazione" sono tutte quelle acquisite ai fini di vendita nel breve termine e comprendono gli strumenti derivati, inclusi quelli scorporati, a meno che non siano designati come strumenti di copertura efficace. Utili o perdite sulle passività detenute per la negoziazione sono rilevati a conto economico. Al 31 dicembre 2016 nessuna passività finanziaria è stata designata al fair value con variazioni imputate a Conto Economico.

CANCELLAZIONE DI ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE ("DERECOGNITION")

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata da bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa.

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato od adempiuto.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI E OPERAZIONI DI COPERTURA

Gli strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data in cui sono stipulati. Successivamente tale fair value viene periodicamente rivisto. Sono contabilizzati come attività quando il fair value è positivo e come passività quando è negativo.

Il Gruppo pone in essere operazioni con strumenti derivati con l'intento di coprirsi dal rischio derivante dall'oscillazione dei prezzi delle materie prime.

I derivati sono classificati, coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, come strumenti di copertura quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata sia preventivamente che periodicamente, è elevata.

Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value del sottostante oggetto di copertura (fair value hedge), gli stessi sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a Conto Economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere le variazioni del fair value associate al rischio coperto.

Quando i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa del sottostante oggetto di copertura (cash flow hedge), la quota efficace delle variazioni del fair value dei derivati è inizialmente rilevata a patrimonio netto ("other comprehensive income") e successivamente imputata a Conto Economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta.

Le variazioni del fair value dei derivati che non presentano i requisiti formali per essere considerati di copertura ai fini IAS/IFRS sono rilevate a Conto Economico.

INFORMATIVA

Il principio IFRS 7 richiede informazioni integrative finalizzate ad apprezzare la significatività degli strumenti finanziari in relazione alle performance economiche ed alla posizione finanziaria del Gruppo. Questo principio contabile richiede una descrizione degli obiettivi, delle politiche e delle procedure poste in atto dalla

Direzione per le diverse tipologie di rischio finanziario (liquidità, di mercato e di credito) a cui il Gruppo è esposto, comprensive di analisi di sensitività per ogni tipo di rischio di mercato (cambio, tasso di interesse, equity, commodity) e di informativa circa la concentrazione e le esposizioni medie, minime e massime ai vari tipi di rischio durante il periodo di riferimento, qualora l'esposizione in essere a fine periodo non fosse sufficientemente rappresentativa.

Il Principio IAS 1 regola, tra l'altro, gli obblighi informativi da fornire circa gli obiettivi, policy e processi di gestione del capitale specificando, qualora esistano capital requirements imposti da soggetti terzi, la natura e le modalità di gestione e eventuali conseguenze di mancata compliance. Per maggiori dettagli si rimanda alla Relazione unica sulla gestione.

AZIONI PROPRIE

Le azioni sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie e gli effetti economici derivanti dalle eventuali vendite successive sono parimenti rilevati come movimenti di patrimonio netto.

FONDI PER RISCHI ED ONERI

I fondi per rischi ed oneri (correnti e non correnti) sono stanziati quando:

  • esiste un'obbligazione attuale, legale o implicita, nei confronti di terzi;
  • è probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse del Gruppo per adempiere l'obbligazione;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa.

Gli stanziamenti riflettono la migliore stima possibile effettuata sulla base degli elementi a disposizione.

Le variazioni di stima sono riflesse nel Conto Economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione utilizzando un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente del costo del denaro

in relazione al tempo. L'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a Conto Economico alla voce "Oneri finanziari netti".

Quando la passività è relativa ad attività materiali (per esempio smantellamento e ripristino siti), il fondo è rilevato in contropartita all'attività cui si riferisce e l'imputazione a Conto Economico avviene attraverso il processo di ammortamento.

Nelle note al bilancio vengono illustrate le passività potenziali significative rappresentate da:

  • obbligazioni possibili (ma non probabili), derivanti da eventi passati, la cui esistenza sarà confermata solo al verificarsi o meno di uno o più eventi futuri non totalmente sotto il controllo dell'impresa;
  • obbligazioni attuali derivanti da eventi passati il cui ammontare non può essere stimato attendibilmente o il cui adempimento potrebbe non essere oneroso.

BENEFICI AI DIPENDENTI

Benefici a breve termine

I benefici ai dipendenti a breve termine sono contabilizzati a conto economico nel periodo in cui viene prestata l'attività lavorativa.

Benefici successivi al rapporto di lavoro

Per le società italiane, con l'introduzione del D. Lgs. 5 dicembre 2005, n. 252, ulteriormente integrato e modificato dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Finanziaria 2007") riportante modifiche alla regolamentazione del Fondo trattamento di fine rapporto (TFR), a partire dal 1° gennaio 2007 ciascun lavoratore stabilisce la destinazione del proprio TFR maturato. In particolare, le nuove disposizioni hanno imposto, per le società aventi un organico superiore ai 50 dipendenti alla data di introduzione della riforma, di versare i nuovi flussi di TFR a forme pensionistiche prescelte dal lavoratore oppure, nel caso in cui lo stesso lavoratore abbia optato per il mantenimento in azienda di tali flussi, ad un conto di tesoreria presso l'INPS. Prima di tale riforma i principi contabili internazionali collocavano infatti il fondo TFR tra i "piani a benefici definiti"; ora, invece, la società Capogruppo e le società controllate nazionali, sulla base delle indicazioni degli organismi competenti, hanno provveduto a:

  • continuare a rilevare l'obbligazione per le quote maturate al 31 dicembre 2006 secondo le regole dei piani a benefici definiti definite dallo IAS 19; in particolare si è valutata l'obbligazione per i benefici maturati dai dipendenti utilizzando ipotesi attuariali alla data di riferimento. E' rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto; la valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti. Tutti gli eventuali effetti attuariali sono rilevati a patrimonio netto ed inclusi nel conto economico complessivo.
  • rilevare l'obbligazione per le quote che maturano dal 1° gennaio 2007, dovute alla previdenza complementare o al fondo di Tesoreria Inps, sulla base dei contributi dovuti in ogni esercizio. I contributi costituiscono pertanto costi del periodo in cui sono dovuti.

Per le società estere sono stati svolti da parte dell'attuario conteggi analoghi con riferimento alle legislazioni vigenti nei rispettivi Paesi.

RICAVI E COSTI

I ricavi per la vendita dei prodotti e dei servizi sono rilevati nella misura in cui è probabile che affluiranno al Gruppo i benefici economici ed il loro ammontare possa essere determinato in modo attendibile. I ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi sono rilevati quando si verifica l'effettivo trasferimento dei rischi e dei benefici rilevanti derivanti dalla proprietà, in coincidenza con il momento della consegna o in base alle diverse specifiche contrattuali, o al compimento della prestazione. Sono rilevati al netto di sconti, abbuoni, resi e contributi promozionali, nonché delle imposte direttamente connesse.

Gli stanziamenti di ricavi relativi a servizi parzialmente resi sono rilevati per il corrispettivo maturato, sempre che sia possibile determinarne attendibilmente lo stadio di completamento e non sussistano incertezze di rilievo sull'ammontare e sull'esistenza del ricavo e dei relativi costi; diversamente sono rilevati nei limiti dei costi sostenuti recuperabili.

Le permute tra beni o servizi di natura e valore simile, in quanto non rappresentative di operazioni di vendita, non determinano la rilevazione di ricavi e costi.

Secondo lo IAS 18 tutti i ricavi devono essere valutati al fair value, ossia al valore corrente del corrispettivo che sarà incassato. Pertanto, in tutti i casi in cui vengono

concesse dilazioni alla clientela senza interessi o con interessi inferiori a quelli di mercato, l'ammontare che sarà incassato viene attualizzato per ottenere il valore effettivo della vendita, mentre la differenza tra valore attuale e ammontare incassato costituisce un provento finanziario da contabilizzare per competenza e differire parzialmente per dilazioni superiori all'esercizio.

I ricavi di natura finanziaria vengono riconosciuti in base alla competenza temporale.

I proventi e gli oneri sono iscritti secondo il principio della competenza temporale, con l'opportuna rilevazione, ove necessario, dei relativi ratei e risconti.

CONTRIBUTI

I contributi sono rilevati allorché esista la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e che tutte le condizioni per la loro erogazione saranno rispettate. I contributi in "conto capitale" sono iscritti nello stato patrimoniale quale posta rettificativa del valore di iscrizione del bene cui si riferiscono. I contributi in "conto esercizio" sono imputati come provento e sono ripartiti, sistematicamente, nei differenti esercizi a compensazione dei costi ad essi correlati.

Ai fini di una corretta rappresentazione economica i contributi sono imputati al conto economico gradualmente, in relazione alla dinamica degli ammortamenti relativi agli investimenti realizzati, a fronte dei quali i contributi vengono percepiti. Per le immobilizzazioni coperte dal finanziamento viene pertanto rispettata in ogni esercizio la correlazione tra il costo, rappresentato dagli ammortamenti, e la quota di contributo in conto capitale, accreditata a conto economico in misura pari agli ammortamenti stessi.

PROVENTI E ONERI FINANZIARI

I proventi finanziari includono gli interessi attivi sui depositi bancari e postali, gli utili e le differenze di cambio attive e i proventi finanziari derivanti dall'attualizzazione di crediti relativi a vendite dilazionate oltre l'esercizio. Gli interessi attivi sono imputati a Conto Economico al momento della loro maturazione, al tasso di rendimento effettivo.

Gli oneri finanziari includono gli interessi passivi sui debiti finanziari, calcolati usando il metodo dell'interesse effettivo, le perdite e le differenze di cambio passive. Anch'essi sono imputati al Conto economico al momento della loro maturazione.

DIVIDENDI

I dividendi ricevuti sono rilevati quando, in seguito all'assunzione della delibera da parte dell'assemblea, è stabilito il diritto a ricevere il pagamento, tipicamente coincidente con l'incasso; quelli distribuiti da società incluse nell'area di consolidamento vengono stornati con contropartita la voce "Utili/(Perdite) portati a nuovo".

IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO

Le imposte correnti sono determinate in base alla stima del reddito imponibile in conformità alle disposizioni in vigore, tenendo conto delle esenzioni applicabili, dei crediti d'imposta spettanti e degli effetti relativi all'adesione al "consolidato fiscale" da parte della società italiane del Gruppo.

Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate ad una riserva di patrimonio netto il cui effetto fiscale è anch'esso riconosciuto direttamente a patrimonio netto.

Nel bilancio consolidato sono accantonate le attività e le passività differite relative alle differenze temporanee legate alle rettifiche apportate ai bilanci delle società consolidate per adeguamento ai principi contabili omogenei del Gruppo, nonché alle differenze temporanee sorte fra i risultati civilistici ed i relativi imponibili fiscali.

Vengono inoltre iscritte, ove esistenti, le attività anticipate e le passività differite originate dalle differenze temporanee deducibili e tassabili tra il valore di carico delle attività e passività ed il conseguente valore riconosciuto ai fini fiscali, nonché dalle rettifiche di consolidamento.

Le imposte anticipate sono iscritte in bilancio, conteggiate in base alle aliquote fiscali applicabili nel periodo in cui il differimento si realizza, solo se il loro futuro recupero è probabile.

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Si ricorda che in data 15 luglio 2011 è stata approvata la Legge n. 111/2011 di conversione del Decreto Legge n. 98/2011 recante Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria del Paese (Manovra correttiva 2011). In particolare, il Decreto Legge ha modificato l'articolo 84 del TUIR relativo al riporto delle perdite fiscali, eliminando il limite temporale di 5 anni previsto ai fini della riportabilità delle perdite fiscali pregresse (che diventano, pertanto, illimitatamente riportabili), e introducendo un limite quantitativo all'utilizzo delle perdite fiscali pregresse pari all'80% dei redditi prodotti negli esercizi successivi. Il citato limite quantitativo dell'80% non trova applicazione per le perdite fiscali generatesi nei primi tre esercizi dalla costituzione della società, a condizione che si riferiscano ad una nuova attività produttiva. Le nuove disposizioni erano state applicate già dall'esercizio 2011 e come chiarito dalla circolare 53/E 2011 dell'Agenzia delle Entrate, anche con effetto sulle perdite fiscali generatesi antecedentemente al 2011 e ancora oggetto di riporto in avanti secondo la precedente normativa.

ADEGUAMENTO ALIQUOTA IRES

Per le Società italiane, la legge n. 208 del 28 dicembre 2015 (legge di stabilità per il 2016) ha previsto la riduzione dell'aliquota IRES dal 27,5% al 24% a decorrere dal 1° gennaio 2017. Si segnala quindi che l'aliquota utilizzata per il calcolo delle imposte anticipate e differite è pari all'aliquota nominale predetta, maggiorate, ove previsto, dell'aliquota IRAP (3,9%).

CRITERI DI CONVERSIONE DELLE POSTE IN VALUTA

I costi ed i ricavi denominati in valute diverse dall'euro, così come gli investimenti effettuati in immobilizzazioni tecniche e partecipazioni, sono contabilizzati con riferimento ai cambi storici della data delle relative operazioni.

I crediti ed i debiti in valuta sono originariamente iscritti sulla base dei cambi storici delle relative operazioni, con le differenze cambio realizzate in occasione dell'incasso o del pagamento iscritte a conto economico; i crediti e debiti in valuta in essere alla data di chiusura dell'esercizio vengono valorizzati ai cambi del 31 dicembre. I relativi utili e perdite su cambi sono imputati a conto economico.

UTILE PER AZIONE

L'utile per azione, al momento non applicabile, è calcolato dividendo l'utile netto del periodo del Gruppo attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione nel periodo di riferimento, escludendo le azioni proprie.

Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni che comportano un effetto diluitivo.

USO DI STIME, RISCHI ED INCERTEZZE

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, costi delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza, su altri fattori considerati rilevanti e sulle informazioni disponibili. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni possono variare da un esercizio all'altro e, pertanto sono riviste periodicamente; gli effetti di ogni variazione a esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale esercizio, o anche negli esercizi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente sia su quelli futuri.

Le principali stime per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive da parte della Direzione sono state utilizzate, tra l'altro, per:

  • gli accantonamenti per rischi su crediti e svalutazione di attivo;
  • la definizione della vita utile delle immobilizzazioni e i correlati ammortamenti;
  • gli accantonamenti per fondi rischi di natura ambientale e per passività correlate a contenziosi di natura legale e fiscale; in particolare, i processi valutativi riguardano sia la determinazione del grado di probabilità di avveramento delle condizioni che possono comportare un esborso finanziario, sia la quantificazione del relativo ammontare;
  • le imposte differite attive, la cui iscrizione è supportata dalle prospettive d'imponibilità del Gruppo risultanti dalla redditività attesa prevista dai piani industriali e dalla previsione di composizione e rinnovo dei "consolidati fiscali";

la procedura di verifica della tenuta di valore delle attività immateriali, materiali e delle altre partecipazioni, descritta all'apposito principio contabile implica - nella stima del valore d'uso – l'utilizzo di Piani finanziari delle partecipate che sono basati su un insieme di assunzioni e ipotesi relative ad eventi futuri e azioni degli organi amministrativi delle partecipate, che non necessariamente si verificheranno. Analoghi processi estimativi sono necessari in caso di riferimento al valore di presumibile realizzo a causa dell'incertezza insita in ogni negoziazione.

Per avere informazioni di dettaglio inerenti la composizione e i relativi valori di iscrizione delle poste interessate dalle stime si fa invece rinvio alle specifiche della Nota illustrativa.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea e applicabili dal 1 gennaio 2016

Emendamenti allo IAS 16 e allo IAS 38 "Clarification of acceptable methods of depreciation and amortisation" (pubblicati in data 12 maggio 2014): secondo cui un criterio di ammortamento basato sui ricavi è considerato di norma inappropriato, in quanto, i ricavi generati da un'iniziativa che include l'utilizzo dell'attività oggetto di ammortamento generalmente riflettono fattori diversi dal solo consumo dei benefici economici dell'attività stessa, requisito che viene, invece, richiesto per l'ammortamento. Si segnala che l'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Emendamenti all'IFRS 11 "Accounting for acquisitions of interests in joint operations" (pubblicato in data 6 maggio 2014): relativo alla contabilizzazione dell'acquisizione di interessenze in una joint operation la cui attività costituisca un business. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Emendamenti allo IAS 16 e IAS 41 "Bearer Plants" (pubblicato in data 30 giugno 2014): relativo alle bearer plants, ossia gli alberi da frutto che daranno vita a raccolti annuali (ad esempio le viti, le piante di nocciole), che devono essere contabilizzate secondo i requisiti dello IAS 16 (piuttosto che dello IAS 41).

L'introduzione del nuovo emendamento ha comportato l'utilizzo, in sede di transizione agli IFRS, del criterio del costo storico per la contabilizzazione degli alberi da frutto per le società produttrici del Gruppo così come descritto nell'appendice di transizione allegata al fascicolo di Bilancio e nella nota 3 Immobilizzazioni materiali.

Emendamento allo IAS 1 "Disclosure Initiative" (pubblicato in data 18 dicembre 2014): l'obiettivo delle modifiche è di fornire chiarimenti in merito ad elementi di informativa che possono essere percepiti come impedimenti ad una chiara ed intellegibile redazione dei bilanci. Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o da data successiva. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Emendamenti allo IAS 19 "Defined Benefit Plans: Employee Contributions" (pubblicato in data 21 novembre 2013): relativo alla iscrizione in bilancio delle contribuzioni effettuate dai dipendenti o da terze parti ai piani a benefici definiti.

L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Emendamenti all'IFRS 10, IFRS 12 e IAS 28 "Investment Entities: Applying the Consolidation Exception" (pubblicato in data 18 dicembre 2014), contenente modifiche relative a tematiche emerse a seguito dell'applicazione della consolidation exception concesse alle entità d'investimento. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

In data 12 dicembre 2013 è stato pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2010-2012 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:

  • IFRS 2 Share Based Payments Definition of vesting condition. Sono state apportate delle modifiche alle definizioni di "vesting condition" e di "market condition" ed aggiunte le ulteriori definizioni di "performance condition" e "service condition" (in precedenza incluse nella definizione di "vesting condition");
  • IFRS 3 Business Combination Accounting for contingent consideration. La modifica chiarisce che una componente variabile di prezzo (contingent consideration) nell'ambito di una business combination classificata come un'attività o una passività finanziaria (diversamente da quanto previsto per quella classificata come strumento di equity) deve essere rimisurata a fair value ad ogni data di chiusura di periodo contabile e le variazioni di fair value devono essere rilevate nel conto economico o tra gli elementi di conto economico complessivo sulla base dei requisiti dello IAS 39 (o IFRS 9);
  • IFRS 8 Operating segments Aggregation of operating segments. Le modifiche richiedono ad un'entità di dare informativa in merito alle valutazioni fatte dal management nell'applicazione dei criteri di aggregazione dei segmenti operativi, inclusa una descrizione dei segmenti operativi aggregati e degli indicatori economici considerati nel determinare se tali segmenti operativi abbiano caratteristiche economiche simili tali da permettere l'aggregazione;
  • IFRS 8 Operating segments Reconciliation of total of the reportable segments' assets to the entity's assets. Le modifiche chiariscono che la riconciliazione tra il totale delle attività dei segmenti operativi e il totale delle attività nel suo complesso dell'entità deve essere presentata solo se il totale delle attività dei segmenti operativi viene regolarmente rivisto dal più alto livello decisionale operativo dell'entità;

  • IFRS 13 Fair Value Measurement Short-term receivables and payables. Sono state modificate le Basis for Conclusions di tale principio al fine di chiarire che con l'emissione dell'IFRS 13, e le conseguenti modifiche allo IAS 39 e all'IFRS 9, resta valida la possibilità di contabilizzare i crediti e debiti commerciali correnti senza rilevare gli effetti di un'attualizzazione, qualora tali effetti risultino non materiali;

  • IAS 16 Property, plant and equipment and IAS 38 Intangible Assets Revaluation method: proportionate restatement of accumulated depreciation/amortization. Le modifiche hanno eliminato le incoerenze nella rilevazione dei fondi ammortamento quando un'attività materiale o immateriale è oggetto di rivalutazione. Le modifiche chiariscono che il valore di carico lordo sia adeguato in misura consistente con la rivalutazione del valore di carico dell'attività e che il fondo ammortamento risulti pari alla differenza tra il valore di carico lordo e il valore di carico (anche al netto delle perdite di valore contabilizzate);
  • IAS 24 Related Parties Disclosures Key management personnel. Si chiarisce che nel caso in cui i servizi dei dirigenti con responsabilità strategiche siano forniti da un'entità (e non da una persona fisica), tale entità sia da considerare comunque una parte correlata.

Le modifiche si applicano al più tardi a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° febbraio 2015 o da data successiva. L'adozione di tali emendamenti ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo per quanto riguarda l'informativa di settore disciplina dall'IFRS 8 a cui si rimanda (si veda Nota 24). Si segnala, inoltre, che in conformità a quanto indicato sopra, il Gruppo ha deciso per i crediti e debiti commerciali di non procedere all'attualizzazione in quanto di importo non significativo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal gruppo al 31 dicembre 2016

In data 28 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers che è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11– Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 – Revenues-Barter Transactions Involving advertising Services.

Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:

  • l'identificazione del contratto con il cliente;
  • l'identificazione delle performance obligations del contratto;
  • la determinazione del prezzo;
  • l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
  • i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli Amministratori ne stanno ancora valutando gli impatti; alla data attuale non è pertanto possibile fornire una stima ragionevole degli effetti sugli importi iscritti a titolo di ricavi e sulla relativa informativa finché il Gruppo non avrà completato un'analisi dettagliata dei contratti con i clienti.

In data 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 – Strumentifinanziari. Il documento accoglie i risultati delle fasi relative a Classificazione e valutazione, Impairment, e Hedge accounting, del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39. Il nuovo principio, che sostituisce le precedenti versioni dell'IFRS 9, deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2018 o successivamente.

Il principio introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste variazioni siano dovute alla variazione del merito creditizio dell'emittente della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nel prospetto "Other comprehensive income" e non più nel conto economico.

Con riferimento all'impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici. Il principio prevede che tale impairment model si applichi a tutti gli strumenti finanziari, ossia alle attività finanziarie valutate a costo ammortizzato, a quelle valutate a fair value through other comprehensive income, ai crediti derivanti da contratti di affitto e ai crediti commerciali.

Infine, il principio introduce un nuovo modello di hedge accounting allo scopo di adeguare i requisiti previsti dall'attuale IAS 39 che talvolta sono stati considerati troppo stringenti e non idonei a riflettere le politiche di risk management delle società.

Le principali novità del documento riguardano:

  • l'incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, includendo anche i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;
  • il cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting al fine di ridurre la volatilità del conto economico;
  • le modifiche al test di efficacia mediante la sostituzione delle attuali modalità basate sul parametro dell'80-125% con il principio della "relazione economica" tra voce coperta e strumento di copertura; inoltre, non sarà più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura.

La maggior flessibilità delle nuove regole contabili è controbilanciata da richieste aggiuntive di informativa sulle attività di risk management del Gruppo. Al momento gli Amministratori ne stanno ancora valutando gli impatti; alla data attuale non è pertanto possibile fornire una stima ragionevole degli effetti sugli importi e sulla relativa informativa finché il Gruppo non avrà completato un'analisi dettagliata.

Gli amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 9 possa avere un impatto significativo sugli importi e l'informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo. Tuttavia, non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti finché il Gruppo non abbia completato un'analisi dettagliata.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC non ancora omologati dall'Unione Europea al 31 dicembre 2016

Alla data di riferimento della presente nota illustrativa gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Il Bilancio per il Gruppo un first-time adopter, ma tale principio non trova applicazione.

In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 – Leases che è destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases— Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le Società che hanno applicato in via anticipata l'IFRS 15 - Revenue from Contracts with Customers.

Emendamento allo IAS 12 "Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses" (pubblicato in data 19 gennaio 2016). Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti sull'iscrizione delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate al

verificarsi di determinate circostanze e sulla stima dei redditi imponibili per gli esercizi futuri. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2017 ma ne è consentita l'adozione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.

Emendamento allo IAS 7 "Disclosure Initiative" (pubblicato in data 29 gennaio 2016). Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti per migliorare l'informativa sulle passività finanziarie. In particolare, le modifiche richiedono di fornire un'informativa che permetta agli utilizzatori del bilancio di comprendere le variazioni delle passività derivanti da operazioni di finanziamento. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2017 ma è consentita un'applicazione anticipata. Non è richiesta la presentazione delle informazioni comparative relative ai precedenti esercizi. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.

Emendamento all'IFRS 2 "Classification and measurement of share-based payment transactions" (pubblicato in data 20 giugno 2016), che contiene alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash-settled share-based payments, alla classificazione di share-based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share-based payment che ne modificano la classificazione da cash-settled a equity-settled. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

Documento "Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts" (pubblicato in data 12 settembre 2016). Per le entità il cui business è costituito in misura predominante dall'attività di assicurazione, le modifiche hanno l'obiettivo di chiarire le preoccupazioni derivanti dall'applicazione del nuovo principio IFRS 9 alle attività finanziarie, prima che avvenga la sostituzione da parte dello IASB dell'attuale principio IFRS 4 con il nuovo principio attualmente in fase di predisposizione, sulla base del quale sono invece valutate le passività finanziarie.

Le modifiche introducono due possibili approcci:

  • overlay approach
  • deferral approach.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

Documento "Annual Improvements to IFRSs: 2014-2016 Cycle", pubblicato in data 8 dicembre 2016 (tra cui IFRS 1 First-Time Adoption of International Financial Reporting Standards - Deletion of short-term exemptions for first-time adopters, IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures – Measuring investees at fair value through profit or loss: an investment-by-investment choice or a consistent policy choice, IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities – Clarification of the scope of the Standard) che integrano parzialmente i principi preesistenti. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tali emendamenti.

Interpretazione IFRIC 22 "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration" (pubblicata in data 8 dicembre 2016). L'interpretazione ha l'obiettivo di fornire delle linee guida per transazioni effettuate in valuta estera ove siano rilevati in bilancio degli anticipi o acconti non monetari, prima della rilevazione della relativa attività, costo o ricavo. Tale documento fornisce le indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione, e di conseguenza, il tasso di cambio a pronti da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo. L'IFRIC 22 è applicabile a partire dal 1° gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

Emendamento allo IAS 40 "Transfers of Investment Property" (pubblicato in data 8 dicembre 2016). Tali modifiche chiariscono i trasferimenti di un immobile ad, o da, investimento immobiliare. In particolare, un'entità deve riclassificare un immobile tra, o da, gli investimenti immobiliari solamente quando c'è l'evidenza che si sia verificato un cambiamento d'uso dell'immobile. Tale cambiamento deve essere ricondotto ad un evento specifico che è accaduto e non deve dunque limitarsi ad un cambiamento delle intenzioni da parte della Direzione di un'entità. Tali modifiche sono applicabili dal 1° gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

Emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 "Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture" (pubblicato in data 11 settembre 2014). Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10 relativo alla valutazione dell'utile o della perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio

di una quota nel capitale di quest'ultima. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento.

Il presente bilancio consolidato comprende, oltra al bilancio della Capogruppo, i bilanci delle Società sulle quali la stessa esercita il controllo (tali bilanci approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione sono stati opportunamente rettificati/riclassificati al fine di renderli omogenei con le norme di redazione del bilancio della Capogruppo e coerenti con i principi contabili internazionali IAS/IFRS).

Il controllo sussiste quando la Capogruppo ha il potere di dirigere le attività rilevanti della società ed è esposta alla variabilità dei risultati ottenuta attraverso l'esercizio del potere.

I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato con decorrenza dalla data nella quale si assume il controllo fino al momento nel quale tale controllo cessi di esistere.

L'impostazione del bilancio consolidato corrisponde alle risultanze delle scritture contabili della Capogruppo e delle sue controllate, regolarmente tenute ed integrate delle rettifiche proprie dei processi di consolidamento.

AREA DI CONSOLIDAMENTO

Il Bilancio Consolidato comprende il consolidamento integrale dei dati di GF Group, società Capogruppo, e delle società che, post-ristrutturazione, con la vendita della terminalistica e del settore immobiliare, operano nei seguenti settori: Distribuzione, Import&Shipping e Servizi. Le società controllate vengono consolidate a partire dalla data in cui il controllo è stato effettivamente ottenuto dal Gruppo e cessano di essere consolidate dalla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo.

La data di consolidamento, 31 dicembre, è quella della Capogruppo GF Group e coincide con quella di tutte le società rientranti nell'area di consolidamento.

L'area di consolidamento è specificatamente dettagliata e corredata delle ulteriori informazioni come richieste dalla normativa, in particolare IFRS 10 e 12, nella presente nota illustrativa.

CRITERI DI CONSOLIDAMENTO

Il metodo di consolidamento utilizzato è quello integrale, ovvero vengono assunte linea per linea le attività, le passività, nonché i costi e i ricavi delle imprese consolidate nel loro ammontare complessivo.

Il metodo del consolidamento integrale è stato utilizzato per tutte le società controllate, ovvero quelle società sulle quali la Capogruppo possiede contemporaneamente i seguenti tre elementi: (a) potere sull'impresa, (b) esposizione, o diritti, a rendimenti variabili derivanti dal coinvolgimento con la stessa, (c) capacità di utilizzare il potere per influenzare l'ammontare di tali rendimenti variabili.

Le società collegate, nelle quali GF Group esercita un'influenza notevole, oppure le imprese nelle quali esercita il controllo congiunto sulle politiche finanziarie e operative, sono state valutate con il metodo del patrimonio netto. Gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono inseriti nel Bilancio Consolidato dalla data in cui l'influenza notevole ha avuto inizio e fino alla data in cui essa cessa.

Eventuali avviamenti inclusi nel valore della partecipazione sono soggetti ad "impairment test".

Qualora l'eventuale quota di pertinenza del Gruppo delle perdite della collegata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, dopo aver azzerato il valore della partecipazione, si accantona la quota delle perdite di competenza nella misura in cui il Gruppo abbia obbligazioni legali o implicite, nei confronti dell'impresa partecipata, a coprire le perdite o, comunque, ad effettuare pagamenti per suo conto o in relazione alla sua sfera di attività.

Le società per le quali il Gruppo detiene quote pari od inferiori al 20% del capitale, o sulle quali non viene esercitata un'influenza notevole, sono state iscritte al costo di acquisto o di sottoscrizione.

I principali criteri di consolidamento adottati nella formulazione del bilancio consolidato sono nel seguito indicati:

a) Eliminazione delle partecipazioni nelle società consolidate

Con l'utilizzo del consolidamento integrale vengono assunte linea per linea le attività, le passività, nonché i costi e i ricavi delle imprese consolidate nel loro ammontare complessivo, attribuendo le quote di patrimonio netto di

competenza di azionisti terzi che vengono iscritte in una voce distinta del patrimonio netto consolidato denominata "capitale e riserve di terzi", mentre la quota di pertinenza del risultato economico risulta iscritta nella voce "utile/(perdita) di competenza di terzi".

Con il consolidamento integrale il valore contabile delle partecipazioni detenute dalla controllante e/o dalle altre società del Gruppo viene eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto delle Società partecipate, assumendone ai singoli elementi dell'attivo e del passivo patrimoniale il valore corrente alla data di acquisizione del controllo.

L'eventuale differenza positiva tra il valore di carico delle partecipazioni consolidate ed il corrispondente patrimonio netto contabile viene attribuita alla voce dell'attivo "avviamento", qualora invece detta differenza sia negativa essa viene rilevata a Conto Economico, come previsto dall'IFRS 3.

La differenza residua viene rilevata in modo che il bilancio consolidato presenti:

  • il Capitale sociale, la Riserva legale ed il Sovrapprezzo azioni, ove esistente, della Controllante;
  • le altre Riserve specifiche (i.e. Riserva di conversione, Riserva attualizzazione TFR, ecc..) sempre a livello di bilancio consolidato;
  • gli utili e/o perdite a nuovo, rappresentanti le riserve di utili e perdite indivise delle società partecipate, modificate ove del caso, per riflettere le rettifiche di consolidamento.

Con il metodo del patrimonio netto il valore di carico della partecipazione viene anno dopo anno adeguato al valore pro-quota del patrimonio netto della società di partecipata, modificato per le eventuali rettifiche di consolidamento, iscrivendo il risultato positivo e/o negativo da questa conseguito nel Conto Economico.

(b) Eliminazione dei rapporti infragruppo

Nell'ambito del processo di consolidamento vengono sistematicamente individuati ed eliminati:

i rapporti di credito e debito esistenti alla data di chiusura del bilancio fra le società consolidate con i metodi integrale;

  • i proventi ed oneri derivanti dalle operazioni effettuate tra le società del Gruppo consolidate con i metodi integrale;
  • i dividendi ricevuti da società consolidate con i metodi integrale e patrimonio netto,
  • le svalutazioni di partecipazioni contabilizzate nei bilanci di esercizio.

Gli utili emergenti da operazioni consolidate, se significativi, che non siano stati realizzati con operazioni con terzi, vengono elisi.

Nell'ambito delle elisioni delle partite intersocietarie rientrano anche eventuali addebiti o accrediti delle società controllate consolidate italiane nei confronti della società Capogruppo per quanto riguarda l'Imposta sul Reddito delle Società (Ires). Si sottolinea che la Capogruppo ha aderito al regime di tassazione di Gruppo come previsto dagli art 117-129 TUIR per gli esercizi 2015-2017.

(c) Conversione di bilanci in moneta diversa dall'euro

Il Bilancio Consolidato di GF Group è redatto in Euro, in quanto rappresenta la valuta funzionale della Capogruppo GF Group e di tutte le società incluse nell'area di consolidamento, fatta eccezione per:

  • le società argentine Rost Fruit S.A., Moño Azul S.A.;
  • le società costaricense Simbarica S.r.l. e Cosiarma Costa Rica S.r.l.;
  • la società colombiana Simbacol S.A.S.;
  • le società messicana Comercializadora de Frutas S.A.C.V. e Productores Aguacate Jalisco S.A.C.V..

I bilanci individuali di ciascuna società appartenente al Gruppo vengono preparati nella valuta dell'ambiente economico primario in cui essa opera (valuta funzionale). La conversione delle poste di stato patrimoniale dei bilanci espressi in moneta diversa dall'euro è effettuata applicando i cambi correnti a fine esercizio. Le poste di conto economico sono invece convertite ai cambi medi dell'esercizio. Le differenze cambio di conversione risultanti dal raffronto tra il patrimonio netto iniziale convertito ai cambi correnti e il medesimo convertito ai cambi storici, nonché la differenza tra il risultato economico espresso ai cambi medi e quello espresso a cambi correnti, sono imputate alla voce di patrimonio netto "Riserva di conversione" solamente per la parte generata dopo il 1° gennaio 2015 come sotto indicato.

Per i bilanci delle società valutate secondo il metodo del patrimonio netto espressi in moneta diversa dalla moneta di rappresentazione (euro) è stato applicato alle singole poste dello Stato Patrimoniale il cambio a fine esercizio. Le differenze cambio originate dalla conversione delle voci del patrimonio netto iniziale ai cambi correnti di fine esercizio, rispetto a quelli in vigore alla fine dell'esercizio precedente, vengono imputate direttamente al Patrimonio Netto Consolidato.

I tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei bilanci delle società controllate estere, predisposti in valuta locale, sono riportati nella seguente tabella:

31/12/2016 Anno 2016 31/12/2015 Anno 2015
Dollaro USA 1,0541 1,1069 1,0887 1,10951
Peso Argentina 16,7488 16,342 14,0972 10,2599
Colon Costa Rica 580,809 601,952 585,635 593,126
Peso Colombia 3.169,49 3.376,93 3.456,01 3.048,53
Peso Messico 21,7719 20,6673 18,9145 17,6157

Si segnala che in sede di transizione IFRS il Gruppo si è avvalso dell'esenzione prevista dall'IFRS 1 relativamente alle differenze cumulative di conversione, presupponendo le stesse pari a zero alla data di passaggio agli IFRS e che l'eventuale plusvalenza o minusvalenza derivante dalla successiva dismissione a terzi di una gestione non comprenda le differenze di conversione determinate prima della data di transizione, ma solo quelle formatesi in data successiva.

Elenco delle società del gruppo

Vengono di seguito riportati gli elenchi delle società consolidate con il metodo integrale, in quanto controllate direttamente o indirettamente, di quelle valutate con il metodo del patrimonio netto e di quelle valutate al costo.

Denominazione Sede legale quota % posseduta dal Gruppo Capitale Sociale
Diretta Indiretta Controllante
AZ France S.A. Cav
aillon (Francia) - 56, Av
enue JP
Boitelet
100,00% GF Distribuzione S.r.l. 3.360.000 €
Bella Frutta S.A. Atene (Grecia) - 6 Troizinias Street 99,82% GF Distribuzione S.r.l. 1.756.800 €
Comercializadora de Tinguindin (Mexico) - Carretera Zamora 100,00% AZ France S.A. 3.299.376 pesos
Frutas S.A.C.V. Los Reyes km. 37,5
Cosiarma S.p.A. Genov
a (Italia) - v
ia Operai 20
100,00% 2.600.000 €
Cosiarma Costa Rica San Jose de Costa Rica - Oficientro 100,00% Cosiarma S.p.A. 1.000 colones
S.r.l. Ejecutico La Sabana Edificio torre 1
Alv
erca (Portogallo) - Estrada principal
Eurofrutas S.A. Casal das Areias 205 100,00% GF Distribuzione S.r.l. 5.750.000 €
Eurorticolas LDA Gradil (Portogallo) - Quinta dos Besteiros 100,00% Eurofrutas S.A. 150.000 €
Fresco Ships' A&F S.r.l. Bergeggi (Italia) - Banchina R. Orsero Porto
Vado
100,00% GF Porterm S.r.l. 258.000 €
Fruttital S.r.l. Milano (Italia) - v
ia C. Lombroso, 54
100,00% GF Distribuzione S.r.l. 5.000.000 €
GFB S.r.l. Milano (Italia) - v
ia Fantoli 6
100,00% 10.000 €
GF Distribuzione S.r.l. Milano (Italia) - v
ia Fantoli 6
100,00% 20.000.000 €
GF Porterm S.r.l. Milano (Italia) - v
ia Fantoli 6
100,00% 2.000.000 €
GF Produzione S.r.l. Milano (Italia) - v
ia Fantoli 6
100,00% 100.000 €
GF Serv
izi S.r.l.
Milano (Italia) - v
ia Fantoli 6
100,00% 100.000 €
GF Trasporti S.r.l. Milano (Italia) - v
ia Fantoli 6
100,00% 100.000 €
Kiwisol LDA Folgosa (Portogallo) - Rua de Santo
Ov
idio 21
93,90% Eurofrutas S.A. 523.738 €
Nuov a Banfrutta S.r.l. Porto San Giorgio (Italia) - Via Morgagni 30 100,00% Fruttital S.r.l. 103.480 €
Productores Ciudad Guzman (Mexico) - Constitucion 70,00% Comercializadora de 30.000.000 pesos
Aguacate Jalisco 501 Centro C.P. 49000
Buenos Aires (Argentina) - Corrientes 330 -
Frutas S.A.C.V.
R.O.S.T. Fruit S.A. 6° 612 100,00% GF Distribuzione S.r.l.,
GF Produzione S.r.l.
24.096.320 pesos
Simba France S.A. Iv
ry sur Seine (Francia) - 12 Av
enue
Maurice Thorez
100,00% Simba S.p.A. 1.050.000 €
Simba S.p.A. Milano (Italia) - v
ia Fantoli 6
100,00% GF Distribuzione S.r.l. 3.100.000 €
Simbacol S.A.S. Medellin (Colombia) - Carr. 434 n. 1-50
Torre 1 Of. 453 S.Fernando Pl.
100,00% Simba S.p.A. 2.000.000 pesos
Simbarica S.r.l. San Jose de Costa Rica - Oficientro 100,00% Simba S.p.A. 1.000 colones
Siter Trasporti S.r.l. (in Ejecutico La Sabana Edificio torre 1
liquidazione) Milano (Italia) - v
ia Fantoli 6
85,00% 260.000 €
Solfrutas LDA Lisbona (Portogallo) - MARL Lisboa, Pav
A05 , box 022
100,00% Eurofrutas S.A. 339.182 €
Tropical Frutas LDA Matosinhos (Portogallo) - Rua D. Marcos
da Cruz 1673
100,00% Eurofrutas S.A. 250.000 €
Vado Container Genov
a (Italia) - v
ia Operai 20
100,00% GF Porterm S.r.l. 10.000 €
Serv
ices S.r.l.

ELENCO DELLE SOCIETÀ CONSOLIDATE INTEGRALMENTE:

ELENCO DELLE SOCIETÀ CONSOLIDATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO:

Denominazione quota % posseduta dal Gruppo Controllante
Sede legale Diretta Indiretta Capitale Sociale
Acorsa S.A. Curridabat (Costa Rica) - De la estac. de 50,00% GF Produzione S.r.l. 1.000.000 colones
serv icios La Galera 100 N 25 E
Cultifruit S.A. Barcelona (Spagna) - MERCABARNA, 33,33% 3.000.000 €
Calle Longitudinal 7, 83
Fruport Tarragona S.L. Muelle Reus Tarragona (Spagna) 49,00% GF Porterm S.r.l. 82.473 €
Fruttital Firenze S.p.A. Firenza (Italia) - Via S. Allende 19 G1 50,00% GF Distribuzione S.r.l. 300.000 €
Galandi S.p.A. Firenza (Italia) - Via S. Allende 19 G1 50,00% GF Distribuzione S.r.l. 500.000 €
Hermanos Fernandez Barcelona (Spagna) - MERCABARNA, 50,00% GF Distribuzione S.r.l. 258.911 €
Lopez S.A. Calle Longitudinal 7, 83
Moncada Frutta S.r.l. Ispica (Italia) - Contrada Salmeci SN 50,00% GF Distribuzione S.r.l. 100.000 €
Simba Spain S.L. Barcelona (Spagna) - Calle F 30-32 Sector
C zona franca Mercabarna
50,00% Simba S.p.A. 10.000 €

ELENCO DELLE SOCIETÀ CONSOLIDATE CON IL METODO DEL COSTO:

Società controllate valutate al costo

Denominazione Sede legale quota % posseduta dal Gruppo Controllante Capitale Sociale
Diretta Indiretta
Fruttital Sicilia Srl Santa Maria di Licodia (Italia) - Strada
Cav aliere Bosco 58
50,1% GF Distribuzione S.r.l. 100.000
Irrigar S.A. Buenos Aires (Argentina) - Tucuman 117 99,92% ROST Fruit S.A. 12.000 pesos

Società collegate valutate al costo

Denominazione quota % posseduta dal Gruppo
sede legale Diretta Indiretta Controllante Capitale Sociale
Citrumed S.A. Bouargoub (Tunisia) Borj Hfaïedh - 8040 50,00% AZ France S.A. 1.081.000 dinari
Natural Juice S.A. Villa Regina (Argentina) Sarminto n° 183 PB 40,00% ROST Fruit S.A. 8.000.000 pesos

Area di consolidamento al 31.12.2016 e variazioni intervenute

Come più volte segnalato all'interno della relazione unica sulla gestione, in funzione della "Operazione Glenalta" si è dato corso nel 2016 alla dismissione delle attività operative rappresentate dalla Società di produzione argentina Moño Azul S.A., nonché della Business Aviation.

Oltre a queste la dismissione principale è stata costituita dalla cessione della partecipazione nella società di produzione banane camerunse.

  • Cessione di Moño Azul S.A., società di diritto argentino partecipata al 97,9% dalla subholding GF Produzione S.r.l. ed attiva nella produzione di pere e mele, alla società Argentina S.r.l. in quanto partecipazione considerata non strumentale da parte del Gruppo. Il corrispettivo della cessione è stato riconosciuto mediante accollo liberatorio dell'integrale debito bancario in capo a GF Produzione S.r.l.; si segnala che questa operazione è stata realizzata in quanto propedeutica alla realizzazione dell'operazione rilevante con Glenalta Food S.p.A., già illustrata all'interno della relazione unica sulla gestione a cui si rimanda.
  • Cessione della Business Aviation, ovvero è stato ceduto il 100% di GF Aviation S.r.l., che possiede l'intera quota di partecipazione di K-Air S.r.l. e K-Fleet S.r.l., detenuta dalla Capogruppo ai soci della stessa Capogruppo per un corrispettivo pari ad 1 euro. Tale cessione rientra anch'essa nelle operazioni considerate propedeutiche per la conclusione dell'operazione rilevante con Glenalta Food S.p.A., già illustrata all'interno della relazione unica sulla gestione a cui si rimanda.
  • Cessione della partecipazione pari al 44% nella società camerunese So.fi.pro S.A., dedita alla gestione di piantagioni di banane, al valore complessivo di euro 1.841 migliaia, realizzando una minusvalenza di euro 289 migliaia.

A seguito delle operazioni di cui sopra la mappa societaria si presenta più snella e diretta come nella rappresentazione di cui sotto:

Impairment test

Nella presente sezione è riportata la descrizione degli impairment test sui principali assets del Gruppo, così come richiesto dallo IAS 36.

Il gruppo ha sottoposto a tale test il valore contabile del capitale investito netto al 31 dicembre 2016, individuando come cash generating units le singole società operanti nel settore "Distribuzione" e "Import&Shipping".

Il valore recuperabile delle suddette unità è stato individuato nel valore d'uso: quest'ultimo corrisponde alla somma dei flussi di cassa futuri attualizzati e del terminal value che le singole società saranno in grado di generare secondo le stime del management, al netto della posizione finanziaria netta.

Per l'attualizzazione è stato adottato come tasso di sconto il WACC post-tax che tiene conto dei rischi specifici dell'attività e rispecchia le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro. Si basa su una ponderazione tra il costo del debito e il costo dell'equity, elaborato sulla base dei valori di società comparabili a quelle appartenenti al Gruppo ed oggetto di impairment in quanto operanti nello stesso settore di attività.

I valori del WACC così determinato risultano pari a:

  • 5,82 % per le società Fruttital S.r.l., Nuova Banfrutta S.r.l., Simba S.p.A.;
  • 5,07 % per Az France S.A.;
  • 7,60 % per Eurofrutas S.A.;
  • 13,57 % per Bella Frutta S.A.;
  • 6,06 % per Fernandez S.A.;
  • 6,07 % per Cosiarma S.p.A.

Il terminal value è stato calcolato con la formula della rendita perpetua, e determinato come rapporto tra il flusso normalizzato (NOPAT) ed il tasso di attualizzazione. Nell'effettuare quest'ultimo calcolo, è stato considerato un tasso di crescita nominale ("g") dell'1%: in linea con le prospettive di crescita attese dal Management per gli anni oltre l'orizzonte di piano per il settore e per i paesi di riferimento.

Con riferimento, invece alla Cosiarma S.p.A., al posto della rendita perpetua è stato considerato un orizzonte temporale di 8 anni e previsioni in linea con le performances storiche.

Note illustrative- informazioni sulla situazione patrimonialefinanziaria e del conto economico

In questo capitolo si forniscono le informazioni utili a spiegare le variazioni più significative rispetto all'esercizio precedente intervenute nelle poste del bilancio, segnalando ove opportuno gli eventuali effetti legati a variazioni nel perimetro di consolidamento.

NOTA 1. GOODWILL

Il Goodwill risulta iscritto per Euro 3.834 migliaia (euro 7.460 migliaia al 31 dicembre 2015).

Valori in migliaia € Goodwill Differenze di
consolidamento
Totale
Valore netto contabilie 1.528 6.115 7.643
Saldo al 01.01.15 1.528 6.115 7.643
Mov imento del periodo:
Incrementi - - -
Decrementi - - -
Riclassifiche - - -
Sv alutazioni - - -
Variazione area di consolidamento ( 3) - ( 3)
Differenze cambio ( 180) - ( 180)
Riclassifica IFRS 5 - - -
Costo storico 1.345 6.115 7.460
Saldo al 31.12.15 1.345 6.115 7.460
Mov imento del periodo:
Incrementi - - -
Decrementi - - -
Riclassifiche - - -
Sv alutazioni - - -
Variazione area di consolidamento ( 326) ( 3.300) ( 3.626)
Differenze cambio - - -
Riclassifica IFRS 5 - - -
Costo storico 1.019 2.815 3.834
Saldo al 31.12.16 1.019 2.815 3.834

La voce espone quanto pagato dal Gruppo in eccedenza rispetto al valore contabile dei rami aziendali e/o dei patrimoni netti delle società acquisite e successivamente incorporate. Il valore residuo della posta in oggetto viene

verificato almeno annualmente tramite l'analisi di redditività dei rami aziendali acquisiti, mediante test di impairment.

La voce Goodwill al 31 dicembre 2016 si riferisce:

  • per euro 720 migliaia a Nuova Banfrutta S.r.l.: nello specifico tale valore deriva principalmente dall'acquisizione di Ferfrutta S.r.l.;
  • per euro 171 migliaia ad Az France S.A.;
  • per euro 128 migliaia ad Eurofrutas S.A.: tale valore deriva dall'acquisizione avvenuta nel 2009 di Tropical Frutas.

Rientrano in questa voce anche le differenze di consolidamento relative alle acquisizioni di Eurofrutas S.A. e di Nuova Banfrutta S.r.l.. L'acquisizione della prima si riferisce al 50% rilevato nel 2013 ed avente valore residuo al 31 dicembre 2016 pari ad euro 1.440 migliaia, mentre la seconda, avvenuta nel 2010, presenta un valore residuo pari ad euro 1.375 migliaia.

Il decremento di circa euro 3.626 migliaia riflette esclusivamente il deconsolidamento della Società argentina Moño Azul S.A., dismissione strettamente connessa con la "Operazione Rilevante" con la SPAC Glenalta Food S.p.A.

Il risultato dell'impairment, effettuato utilizzando le informazioni ad oggi disponibili e stime ragionevoli sull'evoluzione del capitale investito, ha dimostrato la tenuta dei valori delle principali società come sopra ricordate nei confronti dei rispettivi valori di carico e di conseguenza rispetto ai patrimoni netti contabili usati nel consolidamento, determinando quindi la non necessità di alcuna svalutazione nel bilancio consolidato.

L'analisi di sensitivity effettuata sulla base di due ipotesi di riduzione dei valori di Adjusted Ebitda del 5% e del 10% non ha determinato l'insorgere di alcuna problematica circa la tenuta dei valori.

Le analisi sopraelencate confermano la sensibilità delle valutazioni di recuperabilità degli attivi non correnti alla variazione delle variabili utilizzate; in tale contesto, gli Amministratori monitoreranno sistematicamente l'andamento delle variabili utilizzate e non controllabili per gli eventuali adeguamenti delle stime di recuperabilità dei valori di iscrizione delle attività non correnti nel bilancio consolidato.

Valori in migliaia € Diritti di brevetto
industr.le e di
utilizzaz.ne
opere ingegno
Concessioni,
licenze, marchi
e diritti simili
Immobilizzazioni
in corso e
acconti
Altre Totale
Costo storico 814 2.063 - 3.723 6.600
F.do ammortamento ( 744) ( 1.390) - ( 3.324) ( 5.458)
Saldo al 01.01.2015 69 673 - 399 1.142
Mov
imento del periodo:
Incrementi 285 112 - 89 486
Decrementi -costo storico - ( 221) - ( 1.390) ( 1.611)
Decrementi -fondo amm.to - 101 - 1.288 1.389
Riclassifiche -costo storico ( 13) 1.557 - ( 342) 1.202
Riclassifiche -fondo ammortamento 8 ( 1.450) - 342 ( 1.100)
Sv
alutazioni
- - - - -
Variazione area di consolidamento - costo
storico
( 18) ( 347) - ( 733) ( 1.098)
Variazione area di consolidamento - fondo
amm.to
16 219 - 554 789
Differenze cambio - costo storico - - - - -
Differenze cambio - fondo amm.to - - - - -
Ammortamenti ( 96) ( 155) - ( 135) ( 386)
Ammortamenti "Discontinued Operations" ( 20) - - - ( 20)
Costo storico 1.068 3.164 - 1.346 5.578
F.do ammortamento ( 836) ( 2.675) - ( 1.274) ( 4.785)
Saldo al 31.12.15 232 489 - 72 793
Mov
imento del periodo:
Incrementi 415 5.223 212 29 5.879
Decrementi -costo storico - ( 145) - - ( 145)
Decrementi -fondo amm.to - 81 - - 81
Riclassifiche -costo storico - - - ( 182) ( 182)
Riclassifiche -fondo ammortamento - - - 182 182
Sv
alutazioni
- - - - -
Variazione area di consolidamento - costo
storico
( 287) - - - ( 287)
Variazione area di consolidamento - fondo
amm.to
280 - - - 280
Differenze cambio - costo storico - - - - -
Differenze cambio - fondo amm.to - - - - -
Ammortamenti ( 143) ( 211) - ( 40) ( 394)
Ammortamenti "Discontinued Operations" - - - - -
Costo storico 1.196 8.242 212 1.193 10.844
F.do ammortamento ( 699) ( 2.804) 0 ( 1.132) ( 4.635)
Saldo al 31.12.16 497 5.438 212 61 6.208

NOTA 2. IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le immobilizzazioni immateriali diminuiscono di 349 migliaia di euro rispetto al 1° gennaio 2015 in relazione ad investimenti per 486 migliaia di euro, ammortamenti di competenza per euro 406 migliaia, variazioni di perimetro di consolidamento per dismissioni per euro 309 migliaia e decremento di euro 121 migliaia.

Le immobilizzazioni immateriali si incrementano di euro 5.415 migliaia rispetto all'esercizio 2015 in relazione ad investimenti per euro 5.879 migliaia (vedi sotto), ammortamenti di competenza per 393 migliaia, variazioni di perimetro di consolidamento per euro 7 migliaia e dismissioni per euro 64 migliaia.

Si segnala che nel corso dell'esercizio 2016 non si sono verificate variazioni di stima nella valutazione della vita utile delle immobilizzazioni immateriali, nella scelta del metodo di ammortamento.

Il Gruppo ha sostenuto spese pubblicitarie e promozionali imputate a conto economico, per euro 2.741 migliaia essenzialmente legate alla promozione del marchio attraverso i principali media.

Non si segnalano immobilizzazioni immateriali riclassificate come "Attività possedute per la vendita", ma gli ammortamenti delle immateriali relativi alla Business Aviation, in conformità con l'IFRS 5, sono stati riclassificati nel "Risultato Discontinued Operations".

DIRITTI DI UTILIZZO OPERE DELL'INGEGNO

La posta espone costi sostenuti a fronte dei programmi software e delle licenze di cui è dotato il Gruppo: l'incremento riflette gli investimenti fatti in programmi gestionali in misura maggiore rispetto agli ammortamenti di competenza dell'esercizio, ammortamenti calcolati mediamente sulla base di una vita utile di tre anni.

CONCESSIONI, LICENZE E MARCHI

Questa linea di conto espone essenzialmente quanto pagato a titolo di concessione per l'esercizio delle attività commerciali ubicate all'interno dei mercati generali, ammortizzate in funzione della durata della concessione stessa, nonché le spese per l'utilizzo di programmi software in licenza d'uso, ammortizzati mediamente lungo un periodo di tre anni.

La variazione in aumento di Euro 4.949 migliaia riflette investimenti per Euro 5.223 migliaia, ammortamenti Euro 211 migliaia, variazioni da dismissioni per Euro 64 migliaia. Si segnala, in particolare, l'acquisizione del marchio di Moño Azul S.A. da parte di Fruttital S.r.l. per un importo pari a USD 5.350 migliaia (euro 5.043 migliaia al cambio del 31 dicembre 2016) ed in linea con la valutazione del marchio effettuata da un esperto indipendente. Tale investimento si colloca all'interno della più ampia Operazione con Glenalta Food S.p.A. descritta nella relazione unica sulla gestione.

IMMOBILIZZAZIONI IN CORSO E ACCONTI

La posta, di valore nel complesso non materiale, riflette gli investimenti effettuati in corso d'anno e non ancora operativi alla data di chiusura dell'esercizio.

ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

All'interno di questa linea di conto sono essenzialmente ricompresi oneri sostenuti per lo sviluppo di software interni, ammortizzati in funzione dei rispettivi periodi di utilità.

La diminuzione rispetto all'esercizio precedente è frutto di incrementi da investimenti per euro 29 migliaia e diminuzioni di euro 40 per ammortamenti di competenza.

NOTA 3. IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Valori in migliaia € Terreni e Piantagioni Impianti e Attrezzature Altri beni Imm.ni in corso e Totale
Fabbricati macchinari ind.li e comm.li acconti
Costo storico 114.993 13.986 258.882 8.419 22.481 3.278 422.038
F.do ammortamento ( 35.306) ( 4.063) ( 157.216) ( 4.019) ( 20.240) 0 ( 220.844)
Saldo al 01.01.15 79.687 9.923 101.665 4.400 2.241 3.278 201.194
Mov
imento del periodo:
Incrementi 130 2.599 4.642 3 727 2 8.103
Decrementi -costo storico ( 1.230) ( 459) ( 7.247) ( 77) ( 1.800) ( 44) ( 10.857)
Decrementi -fondo amm.to 82 - 3.682 77 1.669 - 5.510
Riclassifiche -costo storico - - 265 ( 212) ( 5.040) - ( 4.987)
Riclassifiche -fondo
ammortamento - - ( 239) 209 5.017 - 4.987
Sv
alutazioni
- - - - - - -
Variazione area di
consolidamento - costo storico ( 76.927) - ( 449) ( 5.382) ( 999) ( 2.535) ( 86.292)
Variazione area di
consolidamento - fondo amm.to 13.077 - 429 1.087 802 - 15.395
Differenze cambio - costo storico ( 1.000) ( 4.325) ( 2.940) ( 590) ( 369) ( 189) ( 9.412)
Differenze cambio - fondo
amm.to 406 1.382 1.206 590 346 - 3.930
Ammortamenti ( 668) ( 11) ( 8.622) ( 23) ( 739) - ( 10.063)
Ammortamenti "Discontinued
Operations" ( 40) ( 1.035) ( 2.167) ( 33) ( 90) - ( 3.365)
Costo storico 35.966 11.801 253.153 2.160 15.000 512 318.592
F.do ammortamento ( 22.449) ( 3.727) ( 162.927) ( 2.112) ( 13.235) - ( 204.451)
Saldo al 31.12.15 13.517 8.074 90.226 48 1.765 512 114.141
Mov
imento del periodo:
Incrementi 4.964 - 799 18 1.356 636 7.773
Decrementi -costo storico ( 76) - ( 3.218) ( 24) ( 2.294) ( 2) ( 5.614)
Decrementi -fondo amm.to 38 - 2.961 24 2.166 - 5.189
Riclassifiche -costo storico 1 - ( 242) ( 8) 12 - ( 237)
Riclassifiche -fondo
ammortamento ( 1) - 242 6 ( 21) - 226
Sv
alutazioni
- - - - - - -
Variazione area di
consolidamento - costo storico ( 1.739) ( 11.585) ( 27.974) ( 1.578) ( 1.241) ( 510) ( 44.627)
Variazione area di
consolidamento - fondo amm.to 828 3.707 11.501 1.578 1.096 - 18.710
Differenze cambio - costo storico ( 114) ( 28) ( 305) ( 7) ( 18) ( 29) ( 501)
Differenze cambio - fondo
amm.to 56 3 111 7 16 - 193
Ammortamenti ( 617) ( 10) ( 8.025) ( 30) ( 691) - ( 9.373)
Ammortamenti "Discontinued
Operations" - - - - - - -
Costo storico 39.002 188 222.213 561 12.815 607 275.386
F.do ammortamento ( 22.145) ( 27) ( 156.137) ( 527) ( 10.669) - ( 189.505)
Saldo al 31.12.16 16.857 161 66.076 34 2.146 607 85.881

Le immobilizzazioni materiali al 31 dicembre 2015 ammontano complessivamente ad euro 114.141, con un decremento pari ad euro 87.053 migliaia rispetto all'esercizio precedente per effetto di:

  • investimenti per euro 8.103 migliaia, principalmente nei settori dell'"Import&Shipping" (euro 4.082 migliaia) e "Servizi" (euro 2.973 migliaia),
  • ammortamenti di periodo per euro 13.428 migliaia,
  • variazioni da perimetro di consolidamento per complessivi euro 70.897 migliaia, per effetto della cessione del comparto immobiliare (euro 52.803 migliaia), alla messa in liquidazione di Reefer Terminal Sete (euro 17.131 migliaia) e alla cessione della società Tecnolog (euro 963 migliaia),
  • dismissioni di cespiti per euro 5.347 migliaia, essenzialmente rappresentato dall'aeromobile Piaggio P-180 "Lima" per euro 3.396 migliaia (nel settore "Servizi") oltre ad alcuni assets non strategici da parte della società di produzione argentina,
  • diminuzione per effetto cambio di euro 5.482 migliaia, essenzialmente riferita agli assets della società argentina per via di un pesos passato dai 10,3 pesos/euro del dicembre 2014 ai 14,1 pesos del dicembre 2015.

Non si segnalano immobilizzazioni materiali riclassificate come "Attività possedute per la vendita", ma gli ammortamenti delle materiali relativi alla Business Aviation ed a Moño Azul S.A., in conformità con l'IFRS 5, sono stati riclassificati nel "Risultato Discontinued Operations".

Al 31 dicembre 2016 le immobilizzazioni materiali ammontano complessivamente a euro 85.881 migliaia, con un decremento netto di euro 28.260 migliaia rispetto all'esercizio precedente per effetto di:

  • investimenti per euro 7.773 migliaia, principalmente nei seguenti; "Import&Shipping" ad euro 4.815 migliaia e "Distribuzione" per euro 2.436 migliaia,
  • ammortamenti di periodo per euro 9.373 migliaia,
  • variazioni da perimetro di consolidamento per netti complessivi euro 25.917 migliaia, per effetto principalmente della cessione di Moño Azul S.A. per euro 14.473 migliaia e della Business Aviation per euro 12.053 migliaia,
  • dismissioni di cespiti (al valore contabile) per euro 425 migliaia, essenzialmente rappresentato da impianti per rinnovo degli stessi,
  • diminuzione per effetto cambio di euro 308 migliaia, essenzialmente riferita agli assets delle società messicane per via di un peso messicano passato dai 18,9145 pesos/euro del dicembre 2015 ai 21,7719 pesos del dicembre 2016.

TERRENI E FABBRICATI

La movimentazione dell'esercizio registra un incremento netto complessivo di euro 3.340 migliaia originato da investimenti per euro 4.964 migliaia, ammortamenti per euro 617 migliaia, variazioni da perimetro di consolidamento per euro 911 migliaia, decrementi da dismissioni per euro 38 migliaia e da differenze cambio per euro 58 migliaia.

L'investimento più significativo ha riguardato l'acquisizione di un magazzino frigo in Argentina, già posseduto da Moño Azul S.A., nel quadro della dismissione di tale società, e questo nell'ottica di preservare per il Gruppo una presenza su un territorio comunque strategico per la produzione ortofrutticola.

All'interno di tale posta il valore dei terreni diversi da quelli posseduti dalle società di produzione ammonta a circa 5 milioni: il loro valore è esposto sulla base degli atti di compravendita originari laddove esistenti oppure scorporato dal valore di acquisto indistinto del fabbricato sulla base di percentuali prossime al 20%.

Tali valori, che vengono periodicamente verificati, si ritengono allineati a quelli di mercato.

PIANTAGIONI

La movimentazione dell'esercizio registra un decremento complessivo di euro 7.913 migliaia originato da ammortamenti per euro 10 migliaia, variazioni da perimetro di consolidamento per euro 7.878 migliaia (valore netto), da differenze cambio per euro netti 25 migliaia. Si segnala che la variazione da perimetro di consolidamento è dovuta alla cessione di Moño Azul S.A., società produttrice argentina, operazione avvenuta nell'ambito della "Operazione Rilevante" con Glenalta.

IMPIANTI E MACCHINARI

In questa linea di conto sono incluse le celle frigo, di maturazione banane, gli impianti per il calibraggio ed il confezionamento dei prodotti, gli impianti di stoccaggio e imballo della frutta (settore distribuzione), le navi (settore Import&Shipping), gli aerei (settore Servizi).

Si segnala, come meglio dettagliato nell'appendice relativa alla transizione IAS/IFRS, che il Gruppo ha deciso, sulla base della relazione tecnica prodotta da Seatrade, nostro manager tecnico per la gestione delle navi, ma anche primo operatore mondiale di flotte reefer, di allungare la vita utile delle navi a tutto il 31 dicembre 2024, prevedendo l'effettuazione di alcuni interventi supplementari nel corso delle future soste di bacino.

Nel determinare il valore da ammortizzare della flotta, è stato, inoltre, determinato il valore dello "scrap", componente non soggetta ad ammortamento. L'effetto della variazione di cui sopra ha comportato, come dettagliato nell'appendice di transizione, un minor importo di ammortamenti pari ad euro 3.908 migliaia nel 2015. Alla data del 31 dicembre 2016 il valore della flotta risulta pari a euro 59.662 migliaia al netto di ammortamenti di competenza dell'esercizio per euro 6.436 migliaia (al 31 dicembre 2015 restated euro 66.098 migliaia).

Gli incrementi dell'anno, pari a euro 799 migliaia, sono riferiti ad incrementi per investimenti effettuati soprattutto nel settore Distribuzione in relazione a normali rinnovi delle dotazioni.

I decrementi sono invece relativi agli ammortamenti di competenza dell'esercizio per euro 8.025 migliaia, alle variazioni da perimetro di consolidamento per euro 16.473 migliaia, alle dismissioni di cespiti per netti euro 257 migliaia, a variazioni da effetto cambio per netti euro 194 migliaia.

Si segnala che la variazione da perimetro di consolidamento è dovuta alla cessione di Moño Azul S.A., società produttrice argentina per euro 4.430 migliaia ed alla cessione della Business Aviation per euro 12.043 migliaia, entrambe operazioni avvenute nell'ambito della "Operazione Rilevante" con Glenalta Food S.p.A..

ATTREZZATURE INDUSTRIALI E COMMERCIALI

In tale comparto la variazione si lega essenzialmente agli ammortamenti di competenza dell'esercizio per euro 30 migliaia, parzialmente compensati da incrementi dell'esercizio per euro 18 migliaia.

ALTRI BENI MATERIALI

La voce espone i beni posseduti dal Gruppo quali i mobili e gli arredi, le attrezzature informatiche ed elettroniche, il parco autovetture, etc.

L'incremento di euro 381 migliaia dell'esercizio riflette investimenti per euro 1.356 migliaia, ammortamenti per euro 691 migliaia, variazioni da perimetro di consolidamento per netti euro 145 migliaia, dismissioni per euro 128 migliaia.

IMMOBILIZZAZIONI IN CORSO ED ACCONTI

Il decremento di questa voce sconta principalmente la variazione di perimetro di consolidamento per euro 510 migliaia, legata alla cessione della partecipata argentina Moño Azul S.A., compensata dall'incremento di euro 636 migliaia principalmente legato all'ampliamento del magazzino della società messicana.

Al 31 dicembre 2016 il Gruppo ha verificato l'insussistenza di indicatori endogeni o esogeni di possibile riduzione del valore delle proprie attività materiali. Di conseguenza, il valore delle attività materiali non è stato sottoposto a test di impairment.

NOTA 4. PARTECIPAZIONI

Valori in migliaia € Imprese controllate Joint venture Imprese collegate Altre imprese Totale
Saldo al 01.01.15 71 8.862 25.919 1.254 36.106
Mov imenti del periodo:
Incrementi/Aumenti di capitale - - - - -
Alienazioni e dismissioni - - ( 1.491) ( 699) ( 2.190)
Sv alutazioni/Utilizzo fondo copertura
perdite - - - - -
Div idendi pagati - - ( 200) - ( 200)
Valutazione società con il metodo
del patrimonio netto - 346 1.039 - 1.385
Altre v ariazioni incluse differenze 1.642
cambio ( 43) - ( 11) 1.588
Variazione area di consolidamento - - - - -
Saldo al 31.12.15 28 9.208 26.909 544 36.689
Mov imenti del periodo:
Incrementi/Aumenti di capitale - - 904 5 909
Alienazioni e dismissioni - - ( 2.395) ( 266) ( 2.661)
Sv alutazioni/Utilizzo fondo copertura
perdite ( 28) - ( 184) ( 71) ( 283)
Div idendi pagati - ( 300) ( 690) - ( 990)
Valutazione società con il metodo
del patrimonio netto - 1.468 3.519 - 4.987
Altre v ariazioni incluse differenze
cambio - ( 81) 619 2 539
Variazione area di consolidamento - - - 30 30
Saldo al 31.12.16 - 10.294 28.682 244 39.220

INFORMATIVA SU PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE

Il bilancio consolidato deve essere redatto in conformità all'IFRS 12, "informativa su partecipazione in altre imprese" che include tutte le disposizioni in materia di informativa in precedenza incluse nello IAS 27 relativo al Bilancio consolidato, nonché tutte le disposizioni di informativa dello IAS 31 e dello IAS 28 relativa alle partecipazioni di una società in società controllate, congiuntamente controllate, collegate e in veicoli strutturati e prevede inoltre nuove casistiche di informativa. La finalità del principio è di richiedere ad un'entità di indicare le informazioni che permettano agli utilizzatori del bilancio di valutare la natura e i rischi derivanti dalle sue partecipazioni in altre entità e gli effetti di tali partecipazioni sulla Situazione patrimoniale-finanziaria, sul risultato economico e sui flussi finanziari.

Le società definite come controllate sono entità in cui il Gruppo GF dispone della maggioranza dei voti esercitabili ed esercita un'influenza dominante nell'assemblea ordinaria. Le società designate come controllate a controllo congiunto (Joint Venture) sono imprese sulle cui attività il Gruppo ha un controllo congiunto così come definito dall'IFRS 11 e dallo IAS 28 – Partecipazioni società collegate e joint venture. Le società definite come collegate sono imprese sulle cui attività il Gruppo esercita un'influenza notevole nell'assemblea ordinaria così come definito dallo IAS 28 – Partecipazioni società collegate e joint venture.

LE PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ CONTROLLATE

Le partecipazioni in imprese controllate sono state dettagliate nel paragrafo "Elenco delle Società del Gruppo".

Allo stato non sussistono restrizioni alla capacità del Gruppo di accedere o utilizzare attività e di estinguere passività.

Eventuali conseguenze derivanti dalla variazione delle quote partecipative, risultanti o non risultanti in una perdita di controllo, avvenute nel corso del 2016 sono state già sopra definite nel paragrafo "Area di consolidamento al 31.12.2016 e variazioni intervenute".

LE PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ COLLEGATE ED IN JOINT VENTURE

Le partecipazioni in imprese collegate ed in joint venture sono state dettagliate nel paragrafo "Elenco delle Società del Gruppo".

Allo stato non sussistono restrizioni alla capacità del Gruppo di accedere o utilizzare attività e di estinguere passività.

Eventuali conseguenze derivanti dalla variazione delle quote partecipative, avvenute nel corso del 2016 sono state già sopra definite nel paragrafo "Area di consolidamento al 31.12.2016 e variazioni intervenute".

I dividendi percepiti dalle joint venture e dalle società collegate sono i seguenti:

Fruttital Firenze S.p.A.: euro 100 migliaia;

  • Galandi S.p.A.: euro 100 migliaia
  • Hermanos Fernadez Lopez S.A.: euro 300 migliaia;
  • Fruport Tarragona S.l.: euro 490 migliaia.

Si fornisce evidenza della quota proporzionale del Gruppo degli utili derivanti dalle partecipazioni in joint venture, collegate valutate con il metodo del patrimonio netto riflessi all'interno del conto economico consolidato.

La tabella che segue riassume le informazioni relative ai risultati da tali partecipazioni:

Valori in migliaia € 31.12.2016 31.12.2015 Variazione
Joint Venture 1.468 347 1.121
Collegate 3.519 1.039 2.480

In merito al riepilogo dei dati economico finanziari delle entità in joint venture e collegate rilevanti si vedano le tabelle seguenti:

Valori in migliaia € Collegate Joint Venture
Valori in k euro
Attiv ità non correnti 7.362 8.352
Attiv ità finanziaria correnti 9.669 15.265
Disponibilità liquide e mezi equiv alenti - -
Attiv ità correnti 2.328 1.576
Totale attività 19.359 25.193
Passiv ità finanziarie non correnti 1.250 1.817
Passiv ità non correnti 1.047 557
Passiv ità finanziarie correnti 4.562 2.227
Passiv ità correnti 4.869 9.467
Patrimonio Netto 7.631 11.125
Totale patrimonio netto e passività 19.359 25.193
Ricav i ¹ 49.808 93.500
Adjusted Ebitda 2.985 3.146
Risultato di esercizio da attività continuativa 1.535 1.468
Plusv alenza (minusv alenza) al netto degli oneri fiscali delle
attiv ità operativ e cessate - -
Altre componenti d Conto Economico complessiv o ( 81) ( 38)
Totale conto economico complessivo 1.454 1.430

¹ Ricav i esposti al netto delle v endite intercompany tra le società collegate e JV

Si segnala che la tabella sovrastante comprende i dati al 31 dicembre 2016 di tutte le Joint venture e collegate valutate con il metodo del patrimonio netto ad

eccezione della Società Acorsa S.A. per la quale il bilancio 2016 presenta un saldo patrimoniale superiore al costo della partecipazione. Ai sensi della call option Acorsa come indicato nel documento informativo esiste un diritto del socio FIF Holding S.p.A. a rilevare detta partecipazione ad un prezzo pari al valore di costo in bilancio di euro 20.160 migliaia maggiorato di eventuali apporti di capitale effettuati fino al momento dell'eventuale esercizio previsto per un periodo massimo di 5 anni a partire dal 30 giugno 2017. Il valore del pro-quota di patrimonio netto del bilancio Acorsa S.A. è stato dunque ricondotto a tale minor valore di euro 20.160 migliaia. Va specificato, quindi, che d'ora in avanti il Gruppo non potrà beneficiare di eventuali ulteriori incrementi di valore, se non per il tramite dell'incasso dei dividendi.

Le partecipazioni al 31 dicembre 2015 ammontano complessivamente ad euro 36.689 migliaia, con una variazione netta in incremento di euro 583 migliaia. La voce "Partecipazioni in imprese controllate" presenta uno scostamento sull'anno precedente interamente dovuto alla variazione del cambio del Peso Argentino.

La posta "Partecipazioni in imprese collegate" presenta un incremento di euro 990 migliaia quale risultante del pro-quota dei risultati dell'esercizio 2015 e della rivalutazione delle società di produzione costaricensi di produzione banane a causa dell'apprezzamento del dollaro dal cambio di 1,21 del 31 dicembre 2014 a quello di 1,09 del 31 dicembre 2015 e per contro in segno negativo per effetto delle cessioni effettuate nel periodo e delle distribuzioni di dividendi.

Nell'esercizio 2015 si segnala che il valore sopra indicato delle dismissioni comprende euro 1.117 migliaia di cessione dello Spin-off immobiliare alla Società Nuova Beni Immobiliari S.r.l. (parte correlata in quanto costituita e capitalizzata dai medesimi azionisti). Si segnala che la Capogruppo e la Società Nuova Beni Immobiliari S.r.l. ancorché parti correlate sono due società indipendenti senza rapporti garantuali in relazione ai rispettivi indebitamenti. Sussiste unicamente un impegno di medio periodo a lavorare all'interno dei magazzini e uffici nel rispetto delle condizioni contrattuali esistenti.

Le "partecipazioni in altre imprese" diminuiscono di euro 710 migliaia per effetto del venir meno con lo Spin-off immobiliare delle società "altre" partecipate da tale comparto (euro 497 migliaia) e del minor valore delle azioni Banca Carige. Quest'ultime risentono della vendita dei diritti d'opzione effettuata in occasione dell'ultimo aumento di capitale e della valorizzazione a bilancio sulla base della quotazione di borsa del 31 dicembre pari a 1,26 euro per azione.

Le partecipazioni ammontano complessivamente ad euro 39.221 migliaia al 31 dicembre 2016, con una variazione netta in incremento di euro 2.532 migliaia in funzione della movimentazione sopra dettagliata.

Le svalutazioni si riferiscono principalmente alle seguenti svalutazioni:

  • svalutazione della Società collegata argentina Natural Juice S.A. detenuta al 40% per euro 184 migliaia,
  • svalutazioni delle società controllate valutate al costo Fruttital Sicilia S.r.l. e Irrigar S.A. per euro 28 migliaia;
  • svalutazioni delle partecipazioni in altre imprese per euro 71 migliaia.

La variazione positiva di euro 4.987 migliaia generata dalla valutazione del patrimonio netto, è dovuta ai risultati del periodo delle partecipate. Il risultato positivo si riferisce principalmente alle società toscane, alla società spagnola ed a quella costaricense.

Per quanto riguarda la voce "Alienazioni e dismissioni" delle società collegate si registra un decremento pari ad euro 2.395 migliaia dovuto principalmente, per euro 2.130 migliaia alla cessione del 44% delle partecipazioni nella società camerunese So.fi.pro. dedita alla gestione di piantagioni di banane.

Per quanto riguarda le partecipazioni in altre imprese, si segnala il decremento pari ad euro 266 migliaia relativo alle società partecipate da Moño Azul S.A., uscite dal perimetro per effetto della cessione di quest'ultima. Si segnala che la voce partecipazione in altre imprese comprende euro 39 migliaia di partecipazione a fronte della quota residuale del 2,1% in Moño Azul S.A, parte correlata del Gruppo.

Sulle principali società partecipate viene regolarmente effettuato l'impairment test per verificarne la tenuta dei valori, sia a livello civilistico che consolidato, considerando che normalmente il valore dei patrimoni netti contabili consolidati è inferiore ai relativi valori di carico. Sui dati al 31 dicembre 2016 l'impairment ha portato ad alcuni interventi sui valori di carico civilistici (in aumento come in diminuzione), mentre a livello consolidato ha avuto impatto neutro in quanto tutti i valori come determinati nel test sono risultati superiori ai rispettivi patrimoni netti contabili comprensivi ove il caso dell'avviamento.

NOTA 5. ATTIVITÀ IMMOBILIZZATE DIVERSE

Valori in migliaia € 31.12.2016 31.12.2015 Variazione 2016 01.01.2015 Variazione 2015
Attiv
ità Immobilizzate div
erse
668 4.569 ( 3.901) 3.494 1.075

Al 31 dicembre 2015, la posta espone prestiti a medio termine per euro 933 migliaia, erogati alle partecipate collegate per agevolare il perseguimento degli investimenti produttivi da esse intrapresi, e presenta valori sostanzialmente invariati. Si segnala, inoltre, che la voce comprende euro 2.000 migliaia di conti vincolati presso un istituto bancario richiesti al fine di ottenere un pari plafond fideiussorio a favore delle società del Gruppo. Tale posta risulta di natura non corrente in quanto vincolata fino al 30.06.2017.

All'interno della voce in esame risulta esposto per euro 1.225 migliaia il credito nei confronti dell'Autorità Portuale di Savona per il rimborso entro il 7 agosto 2017 della seconda tranche da 1,2 milioni del finanziamento GF Group concesso alla società Interporto di Vado I.O. S.p.A. (VIO) come in essere alla data della cessione, mentre la prima tranche – rimborsata nell'esercizio in corso – è stata esposta all'interno della voce dell'attivo corrente "Crediti ed altre attività correnti".

Al 31 dicembre 2016, la posta espone essenzialmente depositi cauzionali e prestiti a medio termine nei confronti di terzi; la variazione rispetto all'esercizio precedente sconta la svalutazione effettuata (pari ad euro 899 migliaia) sul credito nei confronti della società collegata di produzione tunisina oltre che al passaggio da non corrente a corrente della tranche di rimborso VIO (euro 1.225 migliaia) ed il venir meno del vincolo a medio termine sulle somme depositate presso un istituto bancario.

Si segnala che la tranche di rimborso VIO sopra descritta è stata riclassificata nella voce dell'attivo corrente "Crediti ed altre attività correnti".

NOTA 6. CREDITI PER IMPOSTE ANTICIPATE

Valori in migliaia € 31.12.2016 31.12.2015 Variazione 2016 01.01.2015 Variazione 2015
Crediti per imposte anticipate 7.291 13.577 ( 6.286) 11.505 2.072

Le imposte anticipate sono stanziate, ove è probabile il loro futuro recupero, sulle differenze temporanee, soggette a tassazione anticipata, tra il valore delle attività e delle passività riflessi nel bilancio consolidato ed il valore delle stesse ai fini fiscali e sulle perdite fiscali riportabili.

Le imposte anticipate al 31 dicembre 2015, pari ad euro 13.577 migliaia (euro 11.505 migliaia al 1° gennaio 2015), sono rilevate principalmente a fronte di ingenti perdite fiscali accumulate dalle società del Gruppo. Le imposte anticipate sono state, inoltre, iscritte a fronte di strumenti finanziari derivati, sulla svalutazione del valore della flotta aerea iscritta al 1° gennaio 2015, a seguito dello stralcio di investimenti di immobilizzazioni immateriali privi dei requisiti di capitalizzabilità in conformità allo IAS 38 ed al calcolo del fondo di trattamento di fine rapporto in conformità allo IAS 19.

Le imposte anticipate al 31 dicembre 2016, pari ad euro 7.291 migliaia sono rilevate principalmente per effetto della valorizzazione delle perdite fiscali pregresse tanto per le società italiane che estere, delle scritture di transizione ai principi contabili internazionali quali lo stralcio di investimenti di immobilizzazioni immateriali privi dei requisiti di capitalizzabilità in conformità allo IAS 38, della determinazione del fondo di trattamento di fine rapporto secondo la metodologia attuariale, la rilevazione di strumenti finanziari derivati. La variazione in diminuzione sconta essenzialmente l'effetto della cessione di Moño Azul S.A..

Per quanto concerne la composizione di tale voce si rimanda a quanto riportato nella tabella sottostante e nella Nota 30 "Imposte sul reddito".

Valori in migliaia € 31.12.2016 31.12.2015 01.01.2015
Perdite anni precedenti 5.642 10.116 6.531
Differenze cambio non realizzate - 108 133
Av v iamenti 105 110 144
Fondo rischi cause legali 60 69 77
Sv alutazione cespiti 20 54 105
Interessi passiv i/ace 137 - 110
Costi di manutenzione - 43 33
Fondo contenitori 305 311 233
Ammortamento 212 176 141
Cespiti immateriali 22 956 1.720
Sv alutazione Aerei - 895 1.342
Effetto TFR 536 311 348
Vari minori 79 110 397
Deriv ati - 59 -
Sv alutazione crediti 173 259 191
Crediti per imposte anticipate 7.291 13.577 11.505

NOTA 7. MAGAZZINO

Valori in migliaia € 31.12.2016 31.12.2015 Variazione 2016 01.01.2015 Variazione 2015
Materie prime e di consumo 7.233 9.046 ( 1.813) 15.388 ( 6.342)
Attiv
ità biologiche
- 4.375 ( 4.375) 5.849 ( 1.474)
Prodotti finiti e merci 16.881 15.695 1.186 8.087 7.608
Rimanenze di inziativ
e edilizie
- - - 8.779 ( 8.779)
Magazzino 24.114 29.116 ( 5.002) 38.103 ( 8.987)

Al 31 dicembre 2015 il valore delle giacenze di magazzino diminuisce rispetto all'esercizio precedente di euro 8.987 migliaia quasi interamente legati allo Spin-off immobiliare: a seguito di tale operazione, sono uscite dal perimetro di consolidamento rimanenze di iniziative immobiliari pari ad euro 8.779 migliaia al 1° gennaio 2015.

Le rimanenze di materie prime e di consumo sono rappresentate dalle materie utilizzate nel ciclo agricolo delle società produttrici e dai carburanti, lubrificanti e pezzi di ricambio delle società di trasporto e comprendono altresì il valore della frutta in fase di maturazione sulla pianta rilevati come "Attività biologiche" da parte della società argentina Moño Azul S.A..

Al 31 dicembre 2016 il valore delle giacenze di magazzino diminuisce rispetto all'esercizio precedente di euro 5.002 migliaia e ciò è dovuto principalmente alla cessione della società produttrice argentina Moño Azul S.A., avvenuta in quanto operazione preliminare alla "Operazione Rilevante" già più volte descritta.

NOTA 8. CREDITI COMMERCIALI

Valori in migliaia € 31.12.2016 31.12.2015 Variazione 2016 01.01.2015 Variazione 2015
Crediti v
erso clienti
80.684 74.982 5.702 89.764 ( 14.782)
Crediti v
erso società del Gruppo
non consolidate integralmente
5.190 7.217 ( 2.027) 7.523 ( 306)
Crediti v
erso parti correlate
3.124 921 2.203 - 921
Fondo sv
alutazione crediti
( 8.470) ( 9.651) 1.181 ( 14.919) 5.268
Crediti commerciali 80.528 73.469 7.059 82.368 ( 8.899)

Tutti i crediti commerciali sono esigibili entro l'esercizio successivo e derivano da normali condizioni di vendita. Si segnala come i crediti siano esposti al netto dei fondi svalutazione stanziati nel corso degli anni a copertura dei crediti in sofferenza o di dubbia esigibilità ancora iscritti in bilancio nell'attesa della conclusione delle relative procedure concorsuali o dei tentativi di recupero stragiudiziali.

Non esistono crediti scadenti oltre i cinque esercizi.

Si ritiene che il fondo svalutazione crediti sia congruo a far fronte al rischio di potenziali inesigibilità sui crediti scaduti.

Al 31 dicembre 2015 la posta presenta un decremento di euro 8.899 migliaia, frutto della diminuzione di euro 14.782 migliaia di valore lordo dei crediti verso terzi, di euro 306 migliaia di crediti verso società controllate e collegate del Gruppo non consolidate integralmente ed infine euro 5.268 migliaia di decremento del fondo svalutazione crediti. Il decremento della posta in esame è legata principalmente all'uscita dal perimetro di consolidamento delle società cedute, in particolare Tecnolog S.r.l. ed il comparto immobiliare ed alle poste in liquidazione (Reefer Terminal Sete). Si segnala di contro un incremento di circa euro 1.400 migliaia per via della crescita del fatturato. Al 31 dicembre 2015 risulta, inoltre, iscritto un credito verso parti correlate di euro 921 migliaia verso le società facenti parte del comparto immobiliare relativo ad operazioni di natura commerciale avvenute a condizioni di mercato.

Il saldo dei crediti verso società del Gruppo non consolidate integralmente si riferisce principalmente a normali crediti di fornitura. Per informazioni più dettagliate si rimanda al paragrafo 35 sulle parti correlate.

Al 31 dicembre 2016 la posta presenta un incremento di euro 7.059 migliaia legato soprattutto all'aumento dei crediti delle società distributrici connesso all'incremento del fatturato registrato nel corso del 2016. Per contro si sottolinea una variazione di

euro 5.520 migliaia dei crediti per effetto della variazione del perimetro connessa con la cessione della società argentina Moño Azul S.A. e della Business Aviation.

Valori in migliaia € Fondo svalutazione crediti Saldo al 01.01.15 ( 14.919) Mov imenti del periodo: Accantonamenti ( 1.769)

Utilizzo 1.453

Accantonamenti ( 733) Utilizzo 1.395

Saldo al 31.12.15 ( 9.651)

Saldo al 31.12.16 ( 8.470)

Variazione area di consolidamento

Variazione area di consolidamento

Mov imenti del periodo:

Di seguito si riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

Di seguito la suddivisione dei crediti per area geografica:

519

5.584

Valori in migliaia € 31.12.2016 31.12.2015 Variazione 2016 01.01.2015 Variazione 2015
Italia 49.482 49.941 ( 459) 55.672 ( 5.731)
Paesi CEE 27.915 21.731 6.184 18.944 2.787
Paesi Extra-CEE 3.131 1.797 1.334 7.752 ( 5.955)
Crediti commerciali 80.528 73.469 7.059 82.368 ( 8.899)

NOTA 9. CREDITI FISCALI E TRIBUTARI

Valori in migliaia € 31.12.2016 31.12.2015 Variazione 2016 01.01.2015 Variazione 2015
Per imposte sul v alore aggiunto 9.399 14.210 ( 4.811) 16.021 ( 1.811)
Per acconti d'imposta v ersati in
corso d'anno 1.021 2.815 ( 1.794) 4.775 ( 1.960)
Per imposte chieste a rimborso 1.282 1.437 ( 155) - 1.437
Per acconti imposte altre e/o
indirette 291 85 206 - 85
Altri crediti 1.925 1.904 21 321 1.583
Crediti fiscali 13.918 20.451 ( 6.533) 21.117 ( 666)

Al 31 dicembre 2015 i crediti fiscali hanno complessivamente segnato un decremento di euro 666 migliaia rispetto all'anno precedente, principalmente legato alla variazione del perimetro di consolidamento, la maggior parte della quale riferita alle società del comparto immobiliare.

Al 31 dicembre 2016 i crediti fiscali hanno complessivamente segnato un decremento di euro 6.533 migliaia dovuto per euro 6.506 migliaia alla variazione del perimetro di consolidamento per effetto della società argentina Moño Azul S.A. e della Business Aviation.

Valori in migliaia € 31.12.2016 31.12.2015 Variazione 2016 01.01.2015 Variazione 2015
Acconti a fornitori 3.077 5.074 ( 1.997) 11.153 ( 6.079)
Crediti per rimborsi assicurativ i 87 178 ( 91) 1.279 ( 1.101)
Crediti per cessioni partecipate 1.225 2.225 ( 1.000) - 2.225
Costi sospesi di competenza 86 74 12 169
esercizio successiv o ( 95)
Altri crediti 3.100 5.061 ( 1.961) 3.705 1.356
Ratei e risconti attiv i 2.437 1.909 528 2.228 ( 319)
Attiv ità detenute per la
negoziazione 25 19 6 295 ( 276)
Crediti ed altre attività correnti 10.037 14.540 ( 4.503) 18.829 ( 4.289)

NOTA 10. CREDITI DIVERSI ED ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI

Al 31 dicembre 2015 la posta registra nel complesso un decremento di euro 4.289 migliaia, euro 880 migliaia dei quali dovuti alla variazione da perimetro di consolidamento.

All'interno del dato globale, il marcato decremento della voce "acconti a fornitori" si spiega con l'anomala situazione contabile nel bilancio al 1° gennaio 2015 della controllata armatoriale Cosiarma S.p.A. presso la quale la mancata fatturazione dei costi di dry-docking non aveva permesso la compensazione dei rilevanti importi pagati a titolo di acconto (al 1° gennaio 2015: euro 6,9 milioni contro un dato "normale" di euro 1,2 milioni del bilancio 2015) con il relativo monte debiti fornitori per fatture da ricevere (pari ad euro 12,4 milioni al 1° gennaio 2015 contro euro 6,1 milioni del 2015).

Al 31 dicembre 2016 la posta registra nel complesso un decremento di euro 4.503 migliaia dovuto per euro 4.808 migliaia alla variazione del perimetro a seguito della cessione di Moño Azul S.A. e della Business Aviation, in particolare si segnala che queste ultime cessioni hanno fatto registrare un minor credito per acconti a fornitori per euro 3.184 migliaia, una riduzione di ratei attivi per euro 57 migliaia e una variazione in diminuzione di altri crediti per euro 1.567 migliaia.

Rilevano altresì i crediti legati alle due cessioni Interporto di Vado I.O. S.p.A. (VIO) e Reefer Terminal S.p.A., ed in particolare:

nel caso di VIO S.p.A., il credito nei confronti dell'Autorità Portuale di Savona per il rimborso del 50% del finanziamento GF avvenuto nel mese di maggio 2016 e l'altro 50%, rimborsabile nel 2017, precedentemente iscritto

nelle "attività immobilizzate diverse" ed iscritto nei "crediti ed altre attività correnti" al 31 dicembre 2016;

nel caso di Reefer Terminal S.p.A., il credito derivante dalla porzione del prezzo di vendita depositata per 12 mesi dalla data di cessione in un conto vincolato a garanzia di eventuali sopravvenienze e/o insussistenze (escrow account) e dalla quota maggiorativa ("earn-out") del prezzo stesso legata al raggiungimento nel 2015 dei volumi di movimentazione stabiliti nel contratto di vendita per gli anni 2015-18. La quota relativa all'earn-out all'anno 2015 è già stata incassata agli inizi del mese di marzo 2016. Si segnala che al 31 dicembre 2016 è stata iscritta la quota relativa all'earnout all'anno 2016 come previsto dal contratto di cessione della partecipata.

La posta "Ratei e risconti attivi" si riferisce ai normali appostamenti per la rilevazione e corretta allocazione di costi di competenza dell'esercizio successivo, tipicamente servizi, spese assicurative, locazioni, interessi. Si segnala che la posta ricomprende euro 980 migliaia di risconti attivi relativamente a polizze assicurative sulla flotta armatoriale, la cui fatturazione è avvenuta entro la chiusura dell'esercizio, ma la cui competenza è dell'esercizio 2017.

NOTA 11. DISPONIBILITÀ

Valori in migliaia € 31.12.2016 31.12.2015 Variazione 2016 01.01.2015 Variazione 2015
Disponibilità 37.095 46.364 ( 9.269) 18.935 27.429

Il saldo riflette i saldi attivi di conto corrente delle società del Gruppo.

La variazione della voce è analiticamente analizzabile nel rendiconto finanziario.

NOTA 12. ATTIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA

Valori in migliaia € 31.12.2016 31.12.2015 Variazione 2016 01.01.2015 Variazione 2015
Attiv ità destinate alla v endita - - - 47.164 ( 47.164)

La variazione in diminuzione al 31 dicembre 2015 pari ad euro 47.164 migliaia è dovuta all'iscrizione al 1° gennaio 2015 nella voce "Attività destinate alla vendita" i seguenti importi:

  • euro 34.938 migliaia di riclassifica del valore delle attività relative alla Società Interporto di Vado S.p.A. nella voce "Attività destinate alla vendita" in conformità a quanto definito dall'IFRS 5, in quanto rappresenta un'attività non corrente recuperata principalmente con un'operazione di vendita anziché con il suo uso continuativo. In data 7 agosto 2015, la Società, infatti è stata ceduta all'Autorità Portuale di Savona, nel rispetto delle dismissioni di attività non core-business previste dal Piano di ristrutturazione.
  • euro 12.226 migliaia di riclassifica del valore delle attività relative alla Società Reefer Terminal S.p.A. nella voce "Attività destinate alla vendita" in conformità a quanto definito dall'IFRS 5, in quanto rappresenta un'attività non corrente recuperata principalmente con un'operazione di vendita anziché con il suo uso continuativo. In data 7 agosto 2015, la Società, infatti è stata ceduta all'APM Terminals del Gruppo Maersk, nel rispetto delle dismissioni di attività non core-business previste dal Piano di ristrutturazione.

Si segnala che al 31 dicembre 2016 non sussistono attività non correnti che rientrano tra le "Attività destinate alla vendita" come da definizione definite nell'IFRS 5.

NOTA 13. PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO

Il capitale sociale al 31 dicembre 2016, interamente versato, è composto da n.6.500.000 azioni del valore nominale di euro 2,00 cadauna ed è pari ad euro 13.000.000.

Nel corso dell'esercizio 2015 le voci che compongono il patrimonio netto hanno subito rilevanti variazioni a seguito dell'accordo di ristrutturazione del debito perfezionato in quell'anno e che ha dato attuazione a quanto previsto dal verbale di Assemblea straordinaria datato 13 maggio 2015 e successive integrazioni e variazioni. A seguito di tale delibera la Capogruppo ha emesso, ai sensi dell'Articolo 2346, comma 6 del codice civile fino a n.42.148.942 di Strumenti finanziari partecipativi (SFP) ciascuno dell''importo di euro 1,00, sottoscritti dal ceto bancario, con conseguente riduzione del debito di pari valore. Tali SFP sono stati effettivamente emessi in data 17 luglio 2015 e successivamente sottoscritti, ed il relativo prezzo di sottoscrizione è stato interamente versato. Con la medesima Assemblea gli Azionisti hanno deciso di coprire le perdite portate a nuovo e le perdite dell'esercizio 2014 utilizzando integralmente il capitale sociale, la riserva legale, l'avanzo da concambio, la riserva straordinaria e parzialmente la riserva strumenti finanziari partecipativi. Contestualmente alla sottoscrizione degli strumenti finanziari partecipativi, è stato ricostituito il Capitale sociale con versamenti da parte dei soci pari ad euro 11.650.000, inoltre gli stessi soci aderenti si sono impegnati alla sottoscrizione del capitale tale da portare ad euro 13.000.000 il capitale della Capogruppo e, quindi di ulteriori euro 1.350.000 entro il successivo 20 giugno 2016.

Si segnala che il versamento di euro 1.350.000, sopra menzionato, è stato effettuato regolarmente, portando così il capitale sociale agli attuali euro 13.000.000.

In aggiunta a quanto sopra già indicato occorre evidenziare che, come definito dall'Accordo di ristrutturazione, il Patrimonio netto comprenda anche euro 63.111 migliaia (al netto delle imposte anticipate per euro 7.896 migliaia) di "convertendo", infruttifero, per il quale è previsto il medesimo regolamento e termine rispetto agli strumenti finanziari partecipativi.

Il prospetto dei movimenti del patrimonio netto consolidato, inserito tra i prospetti contabili consolidati a cui si rimanda, illustra la movimentazione tra i due esercizi delle singole poste delle riserve, con particolare riguardo alle variazioni intervenute nel capitale sociale e nella riserva SFP a seguito del suo parziale utilizzo per copertura perdite pregresse.

Nelle tabelle qui di seguito si espongono, invece, le variazioni che legano i dati del patrimonio netto e del risultato civilistico di GF Group a quelli del bilancio consolidato, nonché quelle che spiegano la variazione nei saldi di Patrimonio Netto di Gruppo e dei Terzi tra i due esercizi.

Valori in migliaia € Capitale
sociale e
riserve al
31.12.2015
Risultato 2015 Patrimonio
netto totale
31.12.2015
GF GROUP S.p.A. (Capogruppo) 92.320 2.141 94.461
Risultati
d i
esercizio
riserv e
delle
e
società controllate
( 65.552) 13.622 ( 51.930)
Risultati
d i
esercizio
riserv e
delle
e
società collegate/jv ad equity
( 3.098) 1.386 ( 1.712)
Div idendi
distribuiti
società
dalle
consolidate alla Capogruppo
4.863 ( 4.863) -
Rilev azione
differenze
d a
consolidamento
6.115 - 6.115
Effetto
deriv ante
dall'eliminazione
d i
operazioni
plusv alenze
e/o
altre
compiute dalle società controllate
( 2.479) 1.279 ( 1.200)
GRUPPO GF 32.169 13.565 45.734
Valori in migliaia € Capitale
sociale e
riserve al
31.12.2016
Risultato 2016 Patrimonio
netto totale
31.12.2016
GF GROUP S.p.A. (Capogruppo) 94.361 ( 1.229) 93.132
Risultati
d i
esercizio
riserv e
delle
e
società controllate
( 38.306) 7.728 ( 30.578)
Risultati
d i
esercizio
riserv e
delle
e
società collegate/jv ad equity
( 2.383) 4.987 2.604
società
Div idendi
distribuiti
dalle
consolidate alla Capogruppo
10.245 ( 10.245) -
Rilev azione
differenze
d a
consolidamento
2.815 - 2.815
Effetto
deriv ante
dall'eliminazione
d i
plusv alenze
e/o
altre
operazioni
compiute dalle società controllate
( 16.974) 16.974 -
GRUPPO GF 49.758 18.215 67.973
Valori in migliaia € Patrimonio
Netto Gruppo
Patrimonio
Netto Terzi
Patrimonio
netto totale
GRUPPO GF 1° gennaio 2015 ( 82.911) 3.343 ( 79.568)
Aumento Capitale Sociale 13.000 - 13.000
Emissione SFP 42.149 - 42.149
Conv ertendo 63.111 - 63.111
Operazioni finanziamenti soci - 121 121
Variazioni nelle Partecipazioni - ( 2.388) ( 2.388)
Effetto Cambi ( 2.136) ( 25) ( 2.161)
Effetto Riserv a TFR IAS 19 66 - 66
Effetto Riserv a deriv ati ( 851) - ( 851)
Altre ( 259) ( 3) ( 262)
Risultato dell'esercizio 13.565 34 13.599
GRUPPO GF 31 dicembre 2015 45.734 1.082 46.816
Aumento Capitale Sociale - - -
Emissione SFP - - -
Conv ertendo - - -
Operazioni finanziamenti soci - ( 397) ( 397)
Variazioni nelle Partecipazioni ( 104) - ( 104)
Effetto Cambi 3.334 ( 29) 3.305
Effetto Riserv a TFR IAS 19 ( 292) - ( 292)
Effetto Riserv a deriv ati 851 - 851
Altre 235 ( 12) 223
Risultato dell'esercizio 18.215 97 18.312
GRUPPO GF 31 dicembre 2016 67.973 741 68.714

Per l'esercizio 2015 la variazione positiva discende essenzialmente dall'operazione di aumento di capitale ed emissione degli strumenti finanziari partecipativi (SFP) legata alla formalizzazione del piano di ristrutturazione, ai quali si aggiunge l'importo del convertendo, che secondo i principi IAS-IFRS rientra tra le poste del netto avendo natura del tutto analoga agli SFP, al netto dell'effetto fiscale.

Le altre variazioni sono legate agli effetti IAS 19 sul TFR, al derivato sul bunker, alla diminuzione del patrimonio netto di terzi relative alle società dismesse nell'anno ed infine, per la parte preponderante al delta cambio.

Al 31 dicembre 2016 la variazione è per la maggior parte legata al risultato dell'esercizio al quale si aggiungono con minor rilievo il recupero della riserva del derivato sul bunker e l'effetto IAS 19 sul TFR.

NOTA 14. PATRIMONIO NETTO DI TERZI

La variazione nel Patrimonio Netto di Terzi è principalmente conseguenza dell'uscita dei soci terzi presenti nelle società dismesse nel 2015 e su scala minore dei movimenti legati ai risultati di competenza, delta cambi ed altre effettuate nei due esercizi.

NOTA 15. DEBITI FINANZIARI

L'informativa sui debiti finanziari descritta qui di seguito è unica, comprendente quindi sia la parte non corrente che corrente degli stessi, al fine di renderne più immediata la comprensione.

Valori in migliaia € 31.12.2016 31.12.2015 Variazione 2016 01.01.2015 Variazione 2015
Debiti v erso banche a medio-lungo
termine (oltre i 12 mesi) 73.348 103.085 ( 29.737) 9.635 93.450
Debiti v erso altri finanziatori (oltre i 12
mesi) 1.358 13.084 ( 11.726) 18.136 ( 5.052)
Debiti finanziari non correnti 74.706 116.169 ( 41.463) 27.771 88.398
Debiti v erso banche (parte corrente 37.005 34.286 2.719 320.966
dei mutui) ( 286.680)
Debiti v erso banche a brev e termine 19.134 36.714 ( 17.580) 43.682 ( 6.968)
Debiti v erso altri finanziatori (parte
corrente) 2.400 2.728 ( 328) 4.696 ( 2.571)
Debiti v erso altri finanziatori a brev e
termine 1.324 2.125 ( 801) 3.272 ( 544)
Passiv ità per strumenti deriv ati di
copertura (parte corrente) - 1.297 ( 1.297) 336 961
Debiti finanziari correnti 59.863 77.150 ( 17.287) 372.952 ( 295.801)

L'esposizione finanziaria si presenta come segue:

La variazione nell'esercizio 2015 di complessivi euro 207.404 migliaia (fra non corrente e corrente) riflette le principali componenti per lo più legate ai finanziamenti a medio termine come qui sotto dettagliate:

  • la conversione di debito in SFP, per l'importo di euro 42.149 migliaia;
  • il "convertendo" di euro 71.007 migliaia è stato anch'esso iscritto a patrimonio netto in conformità a quanto definito dallo IAS 32, con conseguente riduzione dei debiti finanziari;

  • lo spin-off immobiliare, per un importo di euro 61.651 migliaia tenendo conto dell'indebitamento di euro 8.651 migliaia al 01.01.2015 delle società incluse nello spin-off;

  • il pagamento della tranche da euro 993 migliaia del debito GF post Accordo, legata alle dismissioni "di Piano" effettuate nel 2015 , insieme al 50% del debito verso le banche finanziatrici ex RTS;
  • l'accordo con le banche finanziatrici di Reefer Terminal Sete (RTS) messa in liquidazione nel giugno 2015 col quale gli istituti hanno rinunciato alla garanzia GF sull'indebitamento RTS, pari ad euro 20.715 migliaia, a fronte di un accollo di debito di euro 5.683 migliaia da parte della Capogruppo;
  • la cessione dell'aeromobile P-180 Piaggio "Lima" i cui proventi pari ad euro 3.396 migliaia sono andati a ridurre pro-quota l'esposizione della società Business Aviation nei confronti degli enti finanziatori.

La variazione nell'esercizio 2016 di complessivi euro 58.750 migliaia (fra non corrente e corrente) riflette le principali componenti per lo più legate ai finanziamenti a medio termine come qui sotto dettagliate:

  • la cessione della partecipazione di GF Produzione S.r.l. in Moño Azul S.A. alla società Argentina S.r.l., avvenuta in data 28 ottobre 2016, con conseguente integrale liberazione della prima di tutti gli obblighi e impegni connessi e/o derivanti dalla relativa esposizione debitoria per euro 18.838 migliaia. Come già segnalato nella relazione unica sulla gestione e nel documento informativo sulla "Operazione Glenalta", all'atto della stipula del contratto di finanziamento di originari euro 30.000 migliaia era stata emessa da parte della Capogruppo una fidejussione a favore di Intesa Sanpaolo S.p.A. pari all'importo del finanziamento stesso. A seguito dell'accollo, liberatorio per il Gruppo, ad Argentina S.r.l. del saldo del debito pari a euro 18.838 migliaia la fidejussione originaria è venuta meno, venendo sostituita dal nuovo impegno concordato con la Banca fino ad un massimo di euro 8 milioni;
  • la riduzione dell'indebitamento di Moño Azul S.A. per euro 10.854 migliaia a seguito della sua cessione;
  • la riduzione dell'indebitamento di euro 11.827 migliaia a seguito della cessione della Business Aviation ai soci della Capogruppo;
  • il rimborso della seconda e ultima tranche di euro 2.842 migliaia del debito accollato dalla Capogruppo nei confronti delle banche finanziatrici di Reefer Terminal Sete (RTS);

  • il pagamento, da parte della Capogruppo, delle rate dei finanziamenti in essere per euro 476 migliaia nei confronti di Banca Popolare dell'Emilia Romagna (Biper) ed euro 436 migliaia verso Veneto Banca;

  • il rimborso da parte della sub-holding distributiva delle rate dovute agli istituti bancari Intesa Sanpaolo e Carige, rispettivamente per euro 500 migliaia ed euro 1.175 migliaia;
  • il pagamento da parte della Società Fruttital S.r.l. di quanto dovuto per finanziamenti bancari, leasing e factoring;
  • il pagamento delle rate dovute dei finanziamenti in essere da parte di AZ France S.A..

Lo scadenziamento del debito a medio termine nei confronti delle banche e degli altri finanziatori (leasing) al 31 dicembre 2015 e al 31 dicembre 2016 è dettagliato nella tabella seguente, organizzata su due colonne (scadenti nel 2017 e scadenti oltre il 2017, a sua volta ripartiti tra scadenti entro il 31 dicembre 2020 piuttosto che oltre tale data) in modo da fornire un più agevole riscontro con la tabella precedente.

Si segnala come dei euro 37.005 migliaia in scadenza nel 2017 ben euro 29.000 migliaia siano collegate alla "Operazione Rilevante" nel quadro degli accordi raggiunti con il ceto bancario e risultino già pagati alla data di perfezionamento dell'Operazione nel febbraio 2017.

La tabella sottostante evidenzia la spaccatura dei debiti verso banche per finanziamenti e dei debiti verso altri finanziatori per debiti finanziari a medio-lungo termine in quota corrente e non corrente; quest'ultima è suddivisa, inoltre, in scadente entro/oltre i cinque anni.

Valori in migliaia € Totale 2.016 > 2017 2017-2019 > 2020
Debiti v
erso banche a medio-lungo
termine (corrente/non corrente)
137.371 34.286 103.085 così ripartite: 40.135 62.950
Debiti v
erso altri finanziatori a medio
lungo termine (corrente/non
corrente)
15.812 2.728 13.084 così ripartite: 13.084 -
Debiti finanziari al 31.12.2015 153.183 37.014 116.169 53.219 62.950
Valori in migliaia € Totale 2.017 > 2018 2018-2020 > 2021
Debiti v
erso banche a medio-lungo
termine (corrente/non corrente)
110.353 37.005 73.348 così ripartite: 44.840 28.508
Debiti v
erso altri finanziatori a medio
lungo termine (corrente/non 3.758 2.400 1.358 così ripartite: 1.358 -
corrente)
Debiti finanziari al 31.12.2016 114.111 39.405 74.706 46.198 28.508

Alla data del 31dicembre 2015 risultano in essere due diverse tipologie di strumenti derivati. Il primo sottoscritto dalla Capogruppo, scadente a giugno 2016, è stato stipulato con un istituto di credito estraneo agli accordi di piano; lo stesso è qualificabile come strumento finanziario puro essendo venuto meno già nel 2013 il finanziamento a medio termine per il quale era stato a suo tempo attivato. Per tale ragione il suo valore "mark-to-market", negativo di euro 119 migliaia viene esposto nei debiti finanziari di natura corrente avente contropartita nel conto economico.

La seconda tipologia di derivato rappresenta uno strumento di copertura (swap) sul bunker che la società armatrice ha attivato allo scopo di ridurre e controllare i rischi connessi alle variazioni del prezzo della materia prima. Al 31 dicembre 2015 il suo fair value negativo di euro 1.178 migliaia è stato iscritto nei debiti finanziari di natura corrente ed avente come contropartita la riserva di patrimonio netto ("other comprehensive income") appositamente designata.

Al 31 dicembre 2016 non vi sono strumenti finanziari derivati in essere.

Alla data del 31 dicembre 2016 non sussistono finanziamenti che prevedano il rispetto di parametri finanziari (covenants) in quanto, alla luce della "Operazione Rilevante" tutti i covenants disposti in sede di piano di ristrutturazione sono di fatto decaduti, ancorché in ragione della performance 2016 essi risulterebbero rispettati.

Si segnala, tuttavia, come nell'ambito della rinegoziazione dei finanziamenti in essere alla luce della "Operazione Glenalta" siano stati firmati nuovi accordi a condizioni di mercato ed allineati al profilo attuale del Gruppo, che regoleranno il costo futuro dei finanziamenti ed eventuali accelerazioni in termini di pagamento sulla base di covenants finanziari come previsto dagli standard di mercato.

NOTA 16. ALTRE PASSIVITÀ NON CORRENTI

Valori in migliaia € 31.12.2016 31.12.2015 Variazione 2016 01.01.2015 Variazione 2015
Altre passiv ità non correnti 209 4.535 ( 4.326) 927 3.608

La voce "Altre passività non correnti" risulta pari ad euro 209 migliaia al 31 dicembre 2016, con una riduzione di euro 4.326 migliaia rispetto all'esercizio 2015, dovuta principalmente alla variazione di perimetro determinata dalla cessione della partecipata argentina Moño Azul S.A. per euro 4.264 migliaia.

Al 31 dicembre 2016 la voce comprende risconti passivi per contributi di natura non corrente in quanto aventi competenza oltre i 12 mesi.

NOTA 17. FONDI IMPOSTE DIFFERITE

Valori in migliaia € 31.12.2016 31.12.2015 Variazione 2016 01.01.2015 Variazione 2015
Fondi imposte differite 2.771 3.235 ( 464) 8.660 ( 5.425)

Le passività per imposte differite sono stanziate sulla base delle differenze temporanee, soggette a tassazione differita, derivanti dalle rettifiche apportate ai singoli bilanci delle società consolidate in applicazione dei principi contabili omogenei di Gruppo nonché sulle differenze temporanee fra il valore delle attività e delle passività iscritte nel bilancio consolidato ed il valore delle stesse ai fini fiscali.

Il fondo imposte differite include anche gli effetti fiscali sulle rettifiche di consolidamento ed al 31 dicembre 2015 si presenta in netta diminuzione a seguito dell'uscita delle società di cui allo Spin-off immobiliare (effetto pari a euro 5.530 migliaia su euro 5.644 migliaia complessivi da variazione perimetro di consolidamento) e di Tecnolog S.r.l..

Al 31 dicembre 2016 la posta presenta un decremento di euro 464 migliaia dovuto principalmente alla variazione del perimetro di consolidamento per l'uscita della Business Aviation, parzialmente compensato dal fondo generatosi dalla contabilizzazione della flotta in conformità con i principi contabili internazionali.

Per ulteriori dettagli si rimanda alla Nota 30 "Imposte sul reddito".

NOTA 18. FONDI PER RISCHI ED ONERI

Valori in migliaia € 31.12.2016 31.12.2015 Variazione 2016 01.01.2015 Variazione 2015
Fondi per rischi ed oneri 4.394 3.795 599 5.963 ( 2.168)

La voce "Fondo per rischi ed oneri" comprende stanziamenti effettuati in funzione di conteziosi in essere al 31 dicembre 2015 in varie società del Gruppo, frutto di stime accurate da parte degli Amministratori; si segnala il parziale rilascio nel corso dell'esercizio 2015 a fronte di un aggiornamento delle stime delle passività potenziali.

Gli accantonamenti iscritti nei fondi, che rappresentano la stima degli esborsi futuri elaborati anche sulla base dell'esperienza storica, non sono stati assoggettati a valutazione attuariale in quanto l'effetto è stato ritenuto trascurabile nel bilancio consolidato.

Al 31 dicembre 2015 la posta in esame comprende euro 1.962 migliaia di fondo iscritto dalla società armatoriale per costi connessi alla restituzione del parco contenitori a noleggio (euro 1.326 migliaia al 1° gennaio 2015).

Al 31 dicembre 2016 la voce "Fondo rischi ed oneri" pari a euro 4.394 migliaia si è incrementata di euro 599 migliaia per effetto di incrementi per euro 1.524 migliaia, parzialmente compensati dalla variazione del perimetro di consolidamento a seguito della uscita di Moño Azul S.A. e della Business Aviation per euro 632 migliaia, di utilizzi a seguito della conclusione di contenziosi per euro 510 migliaia.

Al 31 dicembre 2016 il fondo iscritto dalla società armatoriale per costi connessi alla restituzione del parco contenitori a noleggio è pari ad euro 2.013 migliaia.

Sono stati accantonati nel 2016 euro 1.600 migliaia relativamente al contenzioso "REI" con l'Agenzia delle Dogane, contenzioso che si protrae ormai da diversi anni. Come riportato a suo tempo nel documento informativo della "Operazione Glenalta" si tratta della pretesa di dazi legati all'importazione di banane relativamente ad una società (REI Lda) per la quale la società Fresco Ship's Agency Forwarding S.r.l. (Fresco) aveva agito in rappresentanza, e questo nel presupposto che detta REI avesse posto in essere manovre fraudolente o comunque illecite volte a conseguire certificati necessari all'importazione a dazio agevolato. Detta presunzione derivava da accertamenti effettuati dalle Autorità spagnole che avevano cancellato dal registro delle imprese alcuni dei soggetti componenti REI Lda, che di conseguenza erano stati ritenuti inesistenti, con conseguente revoca da

parte delle autorità nazionali competenti dei certificati sopra citati e la rettifica dei dazi per le importazioni effettuate nel triennio 1998-2000 e le maggiorazioni contestate a Fresco, spedizioniere doganale che aveva curato le importazioni per conto di REI Lda. Avverso tali pretese Fresco ha proposto i ricorsi dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Savona, ricorsi che sono stati respinti in primo grado, in appello dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Genova ed in Cassazione. Nelle more del procedimento in Cassazione, i provvedimenti dell'autorità spagnola che avevano disposto la cancellazione dei componenti REI Lda dal locale registro delle imprese, sono stati annullati ex tunc con sentenze definitive della magistratura spagnola, che non è stato possibile produrre in giudizio in ragione della tempistica della loro emissione. Conseguentemente, Fresco ha proposto ricorso alla Suprema Corte per la revocazione delle pronunce emesse in sede di giudizio ordinario: anch'essi sono stati respinti.

Alla luce di quanto sopra, Fresco ha richiesto all'Agenzia delle Dogane di Savona l'annullamento in autotutela degli atti su cui si è fondato il giudicato ad essa contrario, che quest'ultima, con provvedimento del 23 novembre 2015, ha respinto. Avverso tale diniego Fresco ha presentato un'istanza di revoca in via amministrativa e un ricorso giurisdizionale, pendente dinnanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Savona. Parallelamente, la Società ha proposto in data 15 gennaio 2016 un'istanza di sgravio alla Commissione Europea ai sensi dell'art. 239 Codice Doganale Comunitario. In proposito, l'Agenzia delle Dogane ha inviato istanza di sgravio totale alla Commissione Europea, esprimendo parere favorevole in ordine alla sussistenza dei motivi di equità che giustificherebbero un provvedimento di accoglimento.

In tale contesto, la decisione degli amministratori di effettuare l'accantonamento risiede nella mutata posizione assunta dalle autorità europee competenti le quali, se ad inizio 2016 sembravano aver accolto positivamente le istanze di sgravio presentate dall'Agenzia delle Dogane, appaiono ora orientate – da comunicazioni ricevute – a dare indicazioni alle autorità italiane affinché procedano all'incasso dei diritti reclamati.

Poiché il ricorso alle autorità europee era l'ultimo grado di giudizio al quale fare legittimamente ricorso, l'esito negativo dello stesso, anche sulla base del supporto dei legali incaricati, fa ritenere probabile il prossimo esborso dei diritti reclamati, nonché delle relative sanzioni, per un importo complessivo prossimo ad euro 1.600 migliaia come sopra indicati, che vengono pertanto accantonati a fondo rischi.

NOTA 19. FONDO TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

In allegato la movimentazione del Fondo Trattamento di Fine Rapporto per gli esercizi 2015 e 2016, entrambi determinati con una valutazione attuariale.

Valori in migliaia € Trattamento di fine
rapporto
Saldo al 01.01.15 6.655
Movimenti del periodo:
Accantonamenti 534
Indennità anticipate/liquidate nel ( 1.022)
periodo
Interest cost ( 8)
Utili/perdite attuariale ( 67)
Variazione area di consolidamento ( 350)
Riclassifiche ed altre v ariazioni 69
Saldo al 31.12.15 5.811
Movimenti del periodo:
Accantonamenti 337
Indennità anticipate/liquidate nel
periodo ( 336)
Interest cost 2
Utili/perdite attuariale 285
Variazione area di consolidamento ( 317)
Riclassifiche ed altre v ariazioni ( 41)
Saldo al 31.12.16 5.741

Il Fondo Trattamento di Fine Rapporto si riferisce alle società italiane ed estere del Gruppo, in conformità alle diverse normative nazionali, ed include sostanzialmente le indennità di fine rapporto di lavoro maturate dal personale in servizio al 31 dicembre, al netto delle anticipazioni concesse ai dipendenti.

In applicazione dello IAS 19, il Fondo Trattamento di Fine Rapporto viene rielaborato con metodologia di valutazione attuariale, attraverso il supporto di uno specialista esterno, ed adeguato in relazione al verificarsi di eventi che ne richiedano l'aggiornamento.

Di seguito sono illustrate le principali ipotesi finanziarie e demografiche utilizzate nel determinare il valore attuale della passività relativa al Trattamento di Fine Rapporto.

Probability of
termination
Mortality
table
Retirement Mean
withdrawal
rate
Mean
withdrawal
amount rate
Salary increases
(included
inflation)
Discount rate Inflation rate
Italia
31.122014 ISTAT 2012 Requisiti minimi di
accesso prev isti
3,0% 70,0% 1,0% Curv a Euro Composite AA al 31.12.2014 1,0%
31.122015 7,0% ISTAT 2014 dalle Riforme Monti - 3,0% 70,0% 1,0% Curv a Euro Composite AA al 31.12.2015 1,5%
31.122016 ISTAT 2015 Fornero 3,0% 70,0% 1,0% Curv a Euro Composite AA al 30.12.2016 1,5%
Paese termination table Retirement withdrawal
rate
withdrawal
amount rate
(included
inflation)
Discount rate Inflation rate
Italia
31.122014 ISTAT 2012 Requisiti minimi di
accesso prev isti
3,0% 70,0% 1,0% Curv a Euro Composite AA al 31.12.2014 1,0%
31.122015 7,0% ISTAT 2014 dalle Riforme Monti - 3,0% 70,0% 1,0% Curv a Euro Composite AA al 31.12.2015 1,5%
31.122016 ISTAT 2015 Fornero 3,0% 70,0% 1,0% Curv a Euro Composite AA al 30.12.2016 1,5%
Paese Probability of
termination
Mortality
table
Retirement Mean
withdrawal
rate
Mean
withdrawal
amount rate
Salary increases
(included inflation)
Discount rate Inflation rate
Francia
31.122014 Cas général 8,0% TH-TF 2012- Requisiti di accesso Cas général 5,0% Curv a Euro Composite AA al 31.12.2014
31.122015 Cadres 7,0% 2014_INED prev isti in seguito alla n.d n.d Cadres 5,5% Curv a Euro Composite AA al 31.12.2015 n.d
31.122016 Agent de maîtrise 4,0% Riforma del 2010 Agent de maîtrise 4,0% Curv a Euro Composite AA al 30.12.2016
Probability Mean Mean Salary increases
Paese Probability of
termination
Mortality
table
of
payment
Retirement withdrawal
rate
withdrawal
amount rate
(included
inflation)
Discount rate Inflation rate
Grecia
31.122014
31.122015
31.122016
White Collar 2,0%
Blue Collar 6,0%
EAE2012 n.d Requisiti di accesso
prev isti dalla
normativ a v igente
n.d n.d 2,0% Curv a Euro Composite AA al 31.12.2014
Curv a Euro Composite AA al 31.12.2015
Curv a Euro Composite AA al 30.12.2016
n.d
Probability of Mortality Probability Mean Mean Salary increases
Paese termination table of
payment
Retirement withdrawal
rate
withdrawal
amount rate
(included
inflation)
Discount rate Inflation rate
Spagna
31.122014
31.122015
31.122016
2,0% INE 1991-
2015
n.d Requisiti di accesso
prev isti dalla
normativ a v igente
n.d n.d 2,0% Curv a Euro Composite AA al 31.12.2014
Curv a Euro Composite AA al 31.12.2015
Curv a Euro Composite AA al 30.12.2016
n.d
Paese Probability of
termination
Mortality
table
Probability
of
payment
Retirement Mean
withdrawal
rate
Mean
withdrawal
amount rate
Salary increases
(included
inflation)
Discount rate Inflation rate
Portogallo
31.122014
31.122015
31.122016
9% INE 2013-
2015
n.d Requisiti di accesso
prev isti dalla
normativ a v igente
n.d n.d 1,0% Curv a Euro Composite AA al 31.12.2014
Curv a Euro Composite AA al 31.12.2015
Curv a Euro Composite AA al 30.12.2016
n.d
126
Paese Probability of
termination
Mortality
table
Probability
of
payment
Retirement Mean
withdrawal
rate
Mean
withdrawal
amount rate
Salary increases
(included
inflation)
Discount rate Inflation rate
Grecia
31.122014 Requisiti di accesso Curv a Euro Composite AA al 31.12.2014
31.122015 White Collar 2,0%
Blue Collar 6,0%
EAE2012 n.d prev isti dalla n.d n.d 2,0% Curv a Euro Composite AA al 31.12.2015 n.d
31.122016 normativ a v igente Curv a Euro Composite AA al 30.12.2016
Paese Probability of
termination
Mortality
table
Probability
of
payment
Retirement Mean
withdrawal
rate
Mean
withdrawal
amount rate
Salary increases
(included
inflation)
Discount rate Inflation rate
Spagna
31.122014 Requisiti di accesso Curv a Euro Composite AA al 31.12.2014
31.122015 2,0% INE 1991-
2015
n.d prev isti dalla n.d n.d 2,0% Curv a Euro Composite AA al 31.12.2015 n.d
31.122016 normativ a v igente Curv a Euro Composite AA al 30.12.2016
Paese Probability of
termination
Mortality
table
Probability
of
payment
Retirement Mean
withdrawal
rate
Mean
withdrawal
amount rate
Salary increases
(included
inflation)
Discount rate Inflation rate
Portogallo
31.122014 Requisiti di accesso Curv a Euro Composite AA al 31.12.2014
31.122015 9% INE 2013-
2015
n.d prev isti dalla n.d n.d 1,0% Curv a Euro Composite AA al 31.12.2015 n.d
31.122016 normativ a v igente Curv a Euro Composite AA al 30.12.2016
Probability of
termination
Mortality
table
Probability
of
payment
Retirement Mean
withdrawal
rate
Mean
withdrawal
amount rate
Salary increases
(included
inflation)
Discount rate Inflation rate
Messico
31.122014 Requisiti di accesso Iboox GEMX Aggregate 10-15 al 31.12.14: 6,33%
31.122015 Acapulco 1,6%
Jalisco 8,0%
SPH 2008 -
SPM 2008
n.d prev isti dalla n.d n.d n.d Iboox GEMX Aggregate 10-15 al 31.12.15: 5,76% n.d
31.122016 normativ a v igente Iboox GEMX Aggregate 10-15 al 30.12.16: 7,89%
Paese termination table of
payment
Retirement withdrawal
rate
withdrawal
amount rate
(included
inflation)
Discount rate Inflation rate
Messico
31.122014
31.122015
31.122016
Acapulco 1,6%
Jalisco 8,0%
SPH 2008 -
SPM 2008
n.d Requisiti di accesso
prev isti dalla
normativ a v igente
n.d n.d n.d Iboox GEMX Aggregate 10-15 al 31.12.14: 6,33%
Iboox GEMX Aggregate 10-15 al 31.12.15: 5,76%
Iboox GEMX Aggregate 10-15 al 30.12.16: 7,89%
n.d
Paese Probability of
termination
Mortality
table
Probability
of
payment
Retirement Mean
withdrawal
rate
Mean
withdrawal
amount rate
Salary increases
(included
inflation)
Discount rate Inflation rate
Costa Rica
31.122014
31.122015
31.122016
n.d 4,49 x mille 12,0%
12,0%
12,0%
Requisiti di accesso
prev isti dalla
normativ a v igente
n.d n.d 1,0% Iboox GEMX 10+ al 31.12.2014: 11,62%
Iboox GEMX 10+ al 31.12.2015: 10,57%
Iboox GEMX 10+ al 30.12.2016: 9,90%
n.d
conto economico
spese generali ed amministrative.
complessivo. L'accantonamento dell'anno attuariale di euro 284 migliaia al lordo dell'effetto fiscale pari ad euro 71 migliaia.
Gli utili e le perdite attuariali sono iscritti a patrimonio netto tramite il prospetto di
è
iscritto
in
un'apposita voce relativa ai "costi del personale" in base alla destinazione dello
stesso, ovvero all'interno del primo margine commerciale, del margine lordo o tra le
127

NOTA 20. DEBITI COMMERCIALI

Valori in migliaia € 31.12.2016 31.12.2015 Variazione 2016 01.01.2015 Variazione 2015
Debiti v erso fornitori 70.882 73.127 ( 2.245) 85.962 ( 12.835)
Debiti v erso società del Gruppo non
consolidate integralmente
1.514 2.663 ( 1.149) 2.748 ( 85)
Debiti v erso parti correlate 3.445 4.209 ( 764) - 4.209
Debiti commerciali 75.841 79.999 ( 4.158) 88.710 ( 8.711)

Al 31 dicembre 2015 la posta presenta un decremento di euro 8.711 migliaia, frutto della diminuzione di euro 12.835 migliaia di valore dei debiti verso fornitori, di euro 85 migliaia di debiti verso società controllate e collegate del Gruppo non consolidate integralmente ed infine euro 4.209 migliaia di incremento dei debiti verso parti correlate. Il decremento della posta in esame è legata principalmente all'uscita dal perimetro di consolidamento delle società cedute per euro 4.888 migliaia, in particolare Tecnolog S.r.l. ed il comparto immobiliare ed alle poste in liquidazione (Reefer Terminal Sete).

Si segnala che la variazione della voce debiti verso fornitori nel 2015 rispetto al saldo al 1° gennaio 2015 è dovuta al verificarsi di uno sfasamento temporale dei pagamenti per i lavori effettuati sulla flotta da parte della società armatoriale.

I debiti nei confronti delle società del Gruppo non consolidate integralmente derivano da normali rapporti di servizio e/o fornitura con imprese operanti perlopiù nei settori della distribuzione e servizi. Le operazioni in oggetto sono condotte a condizioni di mercato.

Al 31 dicembre 2015 il debito verso parti correlate comprende la parte residuale dell'apporto dei soci nella società Nuova Beni Immobiliari S.r.l. fatto in sede di Spinoff, destinato ad essere pagato nel corso del 2016.

Non sono iscritti in bilancio debiti commerciali di durata residua superiore ai 5 anni.

Al 31 dicembre 2015 ed al 31 dicembre 2016 non sono presenti debiti scaduti di importo significativo, né il Gruppo ha ricevuto decreti ingiuntivi per debiti scaduti.

Al 31 dicembre 2016 la posta presenta un decremento netto di euro 4.158 migliaia frutto della diminuzione di euro 2.245 migliaia di valore dei debiti verso fornitori, di euro 1.149 migliaia di debiti verso società controllate e collegate del Gruppo non consolidate integralmente ed infine di euro 754 migliaia di debiti verso parti correlate.

Il decremento della posta in esame è legata principalmente all'uscita dal perimetro di consolidamento delle società cedute per euro 9.335 migliaia, in particolare la società produttrice argentina Moño Azul S.A. ed il comparto della Business Aviation.

Si segnala che la variazione della voce debiti verso fornitori nel 2016 rispetto al 2015 è dovuta all'incremento del fatturato in particolare da parte delle società distributrici e dal diverso picco temporale in finale d'anno.

Valori in migliaia € 31.12.2016 31.12.2015 01.01.2015
Italia 52.460 56.798 66.574
Paesi CEE 20.423 12.626 11.800
Paesi Extra-CEE 2.958 10.575 10.336
Debiti commerciali 75.841 79.999 88.710

NOTA 21. DEBITI FISCALI E CONTRIBUTIVI

Valori in migliaia € 31.12.2016 31.12.2015 Variazione 2016 01.01.2015 Variazione 2015
Per imposte sul v alore aggiunto 82 163 ( 81) 158 5
Per fondo imposte sui redditi
dell'esercizio
798 848 ( 50) 877 ( 29)
Per ritenute d'acconto da v ersare 1.020 2.816 ( 1.796) 6.429 ( 3.613)
Per imposte indirette 313 314 ( 1) - 314
Altri debiti 124 1.034 ( 910) - 1.034
Verso Enti Pubblici Prev idenziali 2.537 4.265 ( 1.728) 8.979 ( 4.714)
Debiti fiscali e contributivi 4.874 9.440 ( 4.566) 16.443 ( 7.003)

Al 31 dicembre 2015 il monte debiti fiscali e contributivi si riduce per l'importo di euro 7.003 migliaia come effetto della variazione da perimetro di consolidamento, della regolarizzazione di contributi contributivi e previdenziali.

Al 31 dicembre 2016 la posta in esame presenta un saldo pari a euro 4.874 migliaia, in riduzione rispetto all'esercizio precedente di euro 4.566 migliaia di cui euro 2.078 migliaia dovuti alla variazione del perimetro di consolidamento per la cessione della partecipata argentina Moño Azul S.A. e della Business Aviation. Si segnala che la riduzione della passività per ritenute d'acconto da versare è dovuta in particolare a debiti verso INPS a carico dell'azienda relativamente ad annualità precedenti che sono state oggetto di rateizzazione, con pagamenti ultimati nel primo semestre 2016.

Si segnala che ad oggi non esistono scaduti relativamente alla voce in esame.

NOTA 22. DEBITI ALTRI CORRENTI

Valori in migliaia € 31.12.2016 31.12.2015 Variazione 2016 01.01.2015 Variazione 2015
Debiti v s il personale 5.116 5.976 ( 860) 5.815 161
Debiti v s organi societari per 44 81 ( 37) 86 ( 5)
emolumenti
Debiti legati ad operazioni per conto 1.131 2.213 ( 1.082) - 2.213
terzi
Anticipi da clienti 524 1.008 ( 484) 1.622 ( 614)
Ricav i sospesi di competenza totale 1.411 1.981 ( 570) 1.981
dell'esercizio successiv o -
Altri debiti 2.319 1.540 779 5.519 ( 3.979)
Ratei e risconti passiv i 1.135 1.420 ( 285) 1.930 ( 510)
Debiti altri correnti 11.680 14.219 ( 2.539) 14.972 ( 753)

I debiti verso il personale sono relativi a partite correnti del mese di dicembre, nonché alle ferie maturate e non godute ed ai ratei per 14° mensilità.

La voce "Ricavi sospesi di competenza totale dell'esercizio successivo" include principalmente ricavi della società armatoriale per viaggi di competenza dell'esercizio successivo, mentre la posta "Altri debiti" comprende debiti per diritti doganali da versare in nome e per conto della clientela ed altre partite minori.

La variazione da perimetro di consolidamento è per questa voce pari a euro 242 migliaia.

Al 31 dicembre 2016 la voce "Debiti altri correnti" presenta un decremento pari ad euro 2.539 migliaia, dovuto principalmente alla variazione del perimetro legata alla cessione di Moño Azul S.A. e della Business Aviation per euro 2.701 migliaia ed alla riduzione dei debiti legati ad operazioni per conto terzi di euro 1.082 migliaia che rappresentano esborsi finanziari che dovranno essere sostenuti in nome e per conto dei clienti della partecipata Fresco Ship's Agency – Forwarding S.r.l. (b.u. "Servizi") a favore della Dogana e/o fornitori p/c agenzia. Al 31 dicembre 2016 il saldo a debito è costituito dalle risultanze di conti transitori alimentati da importi che verranno anticipati in nome e per conto dei diversi clienti e la significativa variazione in diminuzione è dovuta ad uno sfasamento della fatturazione dei diritti doganali da pagare alla Dogana, anticipata nell'esercizio precedente.

Si segnala un incremento di euro 983 migliaia di passività per assicurazioni relativamente alla flotta armatoriale dovuta ad una diversa competenza del periodo coperto dalle polizze assicurative rispetto all'esercizio precedente ed ad uno sfasamento temporale nel pagamento delle stesse.

NOTA 23. PASSIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA

Valori in migliaia € 31.12.2016 31.12.2015 Variazione 2016 01.01.2015 Variazione 2015
Passiv ità destinate alla v endita - - - 24.115 ( 24.115)

La variazione in diminuzione al 31 dicembre 2015 pari ad euro 24.115 migliaia è dovuta all'iscrizione al 1° gennaio 2015 nella voce "Passività destinate alla vendita" i seguenti importi:

  • euro 16.645 migliaia di riclassifica del valore delle passività relative alla Società Interporto di Vado S.p.A. nella voce "Passività destinate alla vendita" in conformità a quanto definito dall'IFRS 5; essa rappresenta una passività non corrente recuperata principalmente con un'operazione di vendita anziché con il suo uso continuativo. In data 7 agosto 2015, la Società, infatti è stata ceduta all'Autorità Portuale di Savona, nel rispetto delle dismissioni di attività non core-business previste dal Piano di ristrutturazione;
  • euro 7.471 migliaia di riclassifica del valore delle passività relative alla Società Reefer Terminal S.p.A. nella voce "Passività destinate alla vendita" in conformità a quanto definito dall'IFRS 5; essa rappresenta una passività non corrente recuperata principalmente con un'operazione di vendita anziché con il suo uso continuativo. In data 7 agosto 2015, la Società, infatti è stata ceduta all'APM Terminals del Gruppo Maersk, nel rispetto delle dismissioni di attività non core-business previste dal Piano di ristrutturazione.

NOTA 24. RICAVI E INFORMATIVA DI SETTORE

Valori in migliaia € 31.12.16 31.12.15 Variazione
Ricavi
In aggiunta:
684.970 617.404 67.566
Quota parte di ricav
i delle Joint v
enture
93.500 87.096 6.404
Quota parte di ricav
i delle società
collegate
49.808 50.281 ( 473)
Totale quota parte di ricavi delle Joint
Venture e delle società collegate
143.308 137.377 5.931
Intercompany ( 24.911) ( 22.916) ( 1.995)
Totale Ricavi 803.367 731.865 71.502

Al 31 dicembre 2016 il fatturato è pari ad euro 684.970 migliaia, con un incremento di euro 67.566 migliaia rispetto al 31 dicembre 2015. Per un'approfondita analisi delle vendite si rinvia a quanto riportato nella relazione unica sulla gestione, al paragrafo "Fatti significativi dell'esercizio e commento alle performances dei settori di attività".

INFORMATIVA DI SETTORE

Sulla base dell'attuale struttura organizzativa del Gruppo GF, si riportano di seguito le informazioni richieste dall'IFRS 8 suddivise per "settore di attività". I settori operativi individuati dal Gruppo sono identificati nei settori di attività che generano ricavi e costi, i cui risultati sono periodicamente rivisti dal più alto livello decisionale ai fini della valutazione delle performance e delle decisioni in merito all'allocazione delle risorse.

In accordo con l'IFRS 8, l'attività del Gruppo è ripartita in tre settori principali sulla base della tipologia di attività svolta dalle singole società:

  • Settore Distribuzione: questo settore è un aggregato di società dedite alla distribuzione dei prodotti ortofrutticoli sui territori di propria competenza. Le società distributrici del Gruppo hanno sede ed operano principalmente nei mercati italiani, portoghesi, francesi e greci;
  • Settore Import&Shipping: questo settore è un aggregato di società dedito principalmente all'importazione, selezione e trasporto marittimo di banane ed ananas;

Settore Servizi: rappresenta un settore residuale che comprende società dedite alla prestazione di servizi in ambito doganale, nella manutenzione di contenitori, nel settore informatico e le attività di coordinamento della holding.

Le performances e l'andamento dei tre settori in cui il Gruppo opera vengono monitorati e valutati sulla base dei ricavi e dell'Adjusted Ebitda; quest'ultimo parametro, sebbene, non definito dai principi contabili internazionali rappresenta l'indicatore che rappresenta le reali performances commerciali del Gruppo.

L'Adjusted Ebitda si determina come risultato operativo (Ebit) depurato degli ammortamenti e degli accantonamenti e dei costi/proventi aventi natura non ricorrente. Il parametro così determinato non considera gli oneri finanziari netti, le imposte, utile/perdita pro-quota derivante dall'applicazione del metodo del patrimonio netto per le società collegate e joint venture.

Valori in migliaia € 2016
Ricavi lordi Ricavi settoriali Ricavi vs terzi Adjusted Ebitda
Settore "Distribuzione" 584.384 ( 28.677) 555.707 15.745
Settore "Import & Shipping" 263.919 ( 30.154) 233.765 24.875
Settore "Serv
izi"
14.034 ( 569) 13.465 ( 5.132)
Ricav
i intra-settoriali
- ( 117.967) ( 117.967) -
Totale Ricavi verso terzi e Adjusted 862.337 ( 177.367) 684.970 35.488
Ebitda
Valori in migliaia € 2015
Ricavi lordi Ricavi settoriali Ricavi vs terzi Adjusted Ebitda
Settore "Distribuzione" 513.710 ( 23.631) 490.079 11.073
Settore "Import & Shipping" 253.043 ( 25.600) 227.443 21.507
Settore "Serv
izi"
14.921 ( 644) 14.277 ( 4.415)
Ricav
i intra-settoriali
- ( 114.395) ( 114.395) -
Totale Ricavi verso terzi e Adjusted
Ebitda
781.674 ( 164.270) 617.404 28.165

Nelle tabelle sovrastanti sono stati indicati, al 31 dicembre 2015 e 2016, i ricavi al lordo del fatturato intercompany, suddiviso per settore, il valore del fatturato verso terzi e l'Adjusted Ebitda.

Si segnala che non sussistono ricavi provenienti da operazioni con un singolo cliente esterno pari o superiori al 10% dei ricavi complessivi del Gruppo.

RICONCILIAZIONE DELL'ADJUSTED EBITDA CON IL RISULTATO OPERATIVO (EBIT)

Si fornisce una riconciliazione dell'Adjusted Ebitda utilizzato dal Management del Gruppo con il risultato operativo (Ebit) presentato nel prospetto di conto economico.

Valori in migliaia € 2016 2015 Variazione
Adjusted Ebitda* 35.488 28.165 7.323
Ammortamenti imm.ni immateriali e
materiali
( 9.770) ( 10.459) 689
Accantonamenti ( 1.524) ( 2.476) 952
Prov enti non ricorrenti 1.634 758 876
Oneri non ricorrenti ( 9.097) ( 3.930) ( 5.167)
Risultato operativo (Ebit) 16.731 12.058 4.673

* Dato utilizzato e riv isto periodicamente dal Management ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare ed alla v alutazione dei risultati.

ATTIVITÀ E PASSIVITÀ SUDDIVISE PER SEGMENTI DI SETTORE

In conformità a quanto indicato nell'IFRS 8 si fornisce l'informativa circa le attività, le passività, l'importo dell'investimento in società collegate e joint venture e, infine, il patrimonio netto aggregato.

Si specifica che i dati settoriali indicati all'interno della nota illustrativa devono essere letti insieme agli indicatori di performances espressi nella relazione unica sulla gestione.

Valori in migliaia € Attività settoriali
2016
Partecipazioni in
Joint venture e
collegate 2016
Totale Attività
2016
Totale Passività
2016
Patrimonio netto
aggregato
Settore "Distribuzione" 146.432 479 146.911 112.326 34.585
Settore "Import & Shipping" 131.988 5 131.993 48.532 83.461
Settore "Altro" 305.801 35.888 341.689 140.500 201.189
Totale Attività/passività 584.220 36.372 620.593 301.358 319.235
Valori in migliaia € Attività settoriali
2015
Partecipazioni in
Joint venture e
collegate 2015
Totale Attività
2015
Totale Passività
2015
Patrimonio netto
aggregato
Settore "Distribuzione" 140.911 663 141.574 110.057 31.517
Settore "Import & Shipping" 125.414 2.135 127.549 44.343 83.206
Settore "Altro" 404.588 35.031 439.619 214.922 224.697

NOTA 25. COSTO DEL VENDUTO

Valori in migliaia € 2016 2015 Variazione
Costi aquisto materie prime, imballi,
pallet e merci
436.069 374.674 61.395
Costi su prov v igioni su acquisti e
v endite e premi alla clientela
3.493 2.743 750
Costi di trasporto e mov imentazione 104.495 98.972 5.524
Costi di manodopera 18.391 17.546 845
Ammortamenti 8.367 9.033 ( 667)
Accantonamenti 722 764 ( 42)
Costi per serv izi manutentiv i e per
lav orazioni esterne
9.323 8.416 907
Costi energetici 4.688 4.308 381
Costi bunker 17.238 24.710 ( 7.472)
Noleggi Nav i e contenitori 6.891 8.165 ( 1.274)
Costo parco contenitori 3.170 4.264 ( 1.094)
Affitto, e noleggi 4.478 4.246 233
Altri costi 750 513 237
Ricav i div ersi e recuperi di costi ( 5.758) ( 4.955) ( 802)
Costo del venduto 612.317 553.399 58.918

Nella seguente tabella è esposto il costo del venduto per destinazione e per natura.

L'aumento del costo del venduto è commentato nella relazione unica sulla gestione, a cui si rimanda; occorre però segnalare la significativa riduzione del costo del bunker dato dalla riduzione del prezzo del carburante, passato dai 289 usd/ton medi del 2015 a 212 usd/ton medi registrati per il 2016. L'aumento dei costi di acquisto materie prime, imballi, pallet e merci per euro 61.395 migliaia è strettamente legato alla crescita del fatturato da parte del Gruppo.

NOTA 26. SPESE GENERALI ED AMMINISTRATIVE

Nella seguente tabella è esposto il dettaglio dei costi generali ed amministrative per destinazione e per natura.

Valori in migliaia € 2016 2015 Variazione
Compensi organi sociali 1.511 1.357 154
Costi di consulenza professionale, legale, 4.363 3.107 1.256
fiscale, notarile, ecc
Spese commerciali, pubblicitarie, 2.740 2.206 535
promozionali
Costi di manodopera 23.814 23.716 98
Ammortamenti 1.404 1.425 ( 21)
Accantonamenti 802 1.712 ( 910)
Costi per serv
izi manutentiv
i e per
5.723 6.236 ( 513)
collaborazioni
Spese assicurativ
e
1.170 1.160 9
Utenze 1.271 1.173 98
Spese per trasferte 947 816 130
Costo parco auto 524 435 89
Affitto, e noleggi 363 499 ( 136)
Costi per acquisti e serv
izi v
erso
1.112 649 463
collegate e correlate
Altri costi 2.231 2.691 ( 460)
Costi di acquisto cancelleria e materiale 445 480 ( 35)
di consumo
Spese per commissioni, fidejussioni 745 710 35
Spese generali e amministrative 49.165 48.372 793

L'incremento delle spese generali ed amministrative per euro 793 migliaia è la risultante di aumenti dei costi per prestazioni professionali e per spese promozionali legate al marchio, in parte compensato da diminuzioni nelle altre categorie come sopra rappresentate.

NOTA 27. ALTRI RICAVI E ONERI OPERATIVI

Valori in migliaia € 2016 2015 Variazione
Altri ricav
i operativ
i
3.158 1.449 1.709
Altri costi operativ
i
( 9.915) ( 5.024) ( 4.891)
Totale Altri ricavi e oneri ( 6.757) ( 3.575) ( 3.182)

Si fornisce in allegato il dettaglio delle voci "Altri ricavi operativi" ed "Altri costi operativi" per gli esercizi 2015 e 2016 con separata indicazione delle poste aventi natura ordinaria rispetto a quelle "non ricorrenti".

Valori in migliaia € 2016 2015 Variazione
Recuperi spese, rimborsi assicurativ i 211 - 211
Plusv alenze e soprav v enienze di tipo 1.057 612 445
ordinario
Altro (*) 256 79 177
Altri ricavi operativi ordinari 1.524 691 833
Prov enti legati a cessioni partecipazioni 500 - 500
Plusv alenze da cessione assets 463 463
immateriali/materiali -
Rilascio fondi accantonati 57 304 ( 247)
precedentemente
Altro (*) 614 454 160
Altri ricavi operativi non ricorrenti 1.634 758 876

(*) Si tratta di soprav v enienze legate a poste accantonate in anni precedenti di cui è v enuto meno l'obbligo/pagamento

Si segnala in particolare la contabilizzazione di euro 500 migliaia legato all'earn-out di competenza 2016 sulla cessione Reefer Terminal S.p.A. avvenuta in data 7 agosto 2015.

Valori in migliaia € 2016 2015 Variazione
Penalità-sanzioni, danni a terzi ( 109) ( 110) 1
Minusv
alenze e soprav
v
enienze di tipo
ordinario ( 704) ( 984) 280
Altro (*) ( 6) ( 76) 70
Altri costi operativi ordinari ( 819) ( 1.170) 350
Costi Operazione Glenalta ( 1.153) - ( 1.153)
Costi di ristrutturazione - ( 1.863) 1.863
Minusv
alenze da cessione
partecipazioni
( 470) ( 554) 84
Minusv
alenza da cessione assets
immateriali/materiali
( 46) ( 152) 106
Sv
alutazione asset
( 1.639) - ( 1.639)
Costi di manodopera per ristrutturazioni ( 1.483) ( 76) ( 1.407)
Contenziosi legali, civ
ili, fiscali, doganali
ecc
( 2.469) ( 504) ( 1.965)
Integrazione fondi di carattere
straordinario
( 1.000) - ( 1.000)
Altro (*) ( 836) ( 705) ( 131)
Altri costi operativi non ricorrenti ( 9.096) ( 3.854) ( 5.242)
(*) Si tratta di soprav
v
enienze legate a poste accantonate in anni

precedenti di cui è v enuto meno il diritto/incasso

Rivestono particolare rilevanza in tale sezione i costi di carattere "non ricorrente" legati al Piano di Ristrutturazione per quanto l'anno 2015 ed alla "Operazione Glenalta" per quanto riguarda il 2016, tenendo presente come una parte rilevante dei proventi/oneri a questa collegati vengano esposti nel seguito all'interno della sezione "Discontinued Operations".

NOTA 28. ONERI FINANZIARI NETTI

La voce "Oneri finanziari Netti" risulta così dettagliata:

Valori in migliaia € 2016 2015 Variazione
Prov enti finanziari 170 196 ( 26)
Oneri finanziari ( 2.694) ( 4.945) 2.251
Differenze cambio 380 ( 1.310) 1.690
Oneri finanziari netti ( 2.144) ( 6.059) 3.915

Per ciascuna voce compresa nella posta in esame si fornisce di seguito il dettaglio:

Valori in migliaia € 2016 2015 Variazione
Interessi attiv i v erso terzi 148 175 ( 27)
Interessi attiv i v erso collegate 22 21 1
Prov enti finanziari su deriv ati - - -
Proventi finanziari 170 196 ( 26)
Valori in migliaia € 2016 2015 Variazione
Interessi passiv
i v
s istituti di credito
( 2.311) ( 4.337) 2.026
Interest cost TFR ( 2) ( 8) 6
Interessi passiv
i v
erso terzi
( 380) ( 587) 207
Oneri finanziari su deriv
ati
( 1) ( 13) 12
Oneri finanziari ( 2.694) ( 4.945) 2.251
Valori in migliaia € 2016 2015 Variazione
Differenze cambio realizzate ( 173) ( 1.840) 1.667
Differenze cambio da realizzare 553 530 23
Differenze cambio 380 ( 1.310) 1.690

La significativa riduzione degli oneri finanziari discende dal pieno dispiegamento dei benefici del Piano di Ristrutturazione: esso ha comportato una riduzione del livello di indebitamento a seguito delle dismissioni effettuate ed un miglioramento della redditività.

NOTA 29. RISULTATO PATRIMONIALE/FINANZIARIO
-- -- ---------------------------------------------
Valori in migliaia € 2016 2015 Variazione
Div idendi 8 4 4
Risultato pro-quota società Joint
Venture e collegate
4.987 1.524 3.463
Riv alutazioni di titoli e partecipazioni - - -
Sv alutazioni di titoli e partecipazioni ( 83) ( 182) 99
Risultato di negoziazione titoli e
partecipazioni
- - -
Risultato patrimoniale/finanziario 4.912 1.346 3.566

Il Risultato patrimoniale/finanziario è essenzialmente riferito alla rilevazione pro-quota dei risultati delle società collegate e joint venture consolidate con il metodo del patrimonio netto. Tale risultato registra un netto incremento rispetto all'esercizio precedente, sia per quanto riguarda le società distributrici, in linea con quanto registrato dalle società del Gruppo, sia, in particolare, per la società produttiva costaricense.

NOTA 30. IMPOSTE SUL REDDITO

La maggior parte delle società controllate italiane aderisce al sistema del "consolidato fiscale" posto in capo a GF Group, come da opzione esercitata da ciascuna società prevalentemente per gli esercizi 2015-2017.

Valori in migliaia € 2016 2015 Variazione
Imposte correnti ( 3.891) ( 2.200) ( 1.691)
Imposte esercizio precedente (+/-) ( 179) - ( 179)
Imposte da consolidato fiscale 3.551 383 3.168
Imposte anticipate ( 1.364) 7.988 ( 9.352)
Imposte differite ( 148) ( 113) ( 35)
Imposte sul reddito ( 2.031) 6.058 ( 8.089)

La movimentazione delle imposte è riepilogata nella tabella qui di seguito.

Di seguito vengono analizzate le principali variazioni:

  • l'aumento delle imposte correnti per via dei migliori risultati dell'esercizio;
  • la riduzione delle imposte anticipate, in quanto nell'esercizio 2015 erano state iscritte in ragione della disponibilità di perdite pregresse e di eccedenze di interessi passivi non dedotti, ora stornate in ragione della "Operazione Glenalta" e dei connessi risvolti fiscali ex art.124 e 172 del DPR 917/1986. Al riguardo, segnaliamo che nel corso del 2017 e nei termini di Legge saranno presentati idonee istanze di interpello ex art.11 L. 212/2000.

Al 31 dicembre 2016 non sono in essere contenziosi fiscali di rilievo.

Non si evidenziano altre significative modifiche della normativa in materia fiscale tra il 2015 ed il 2016.

NOTA 31. RISULTATO "DISCONTINUED OPERATIONS"

Al 31 dicembre 2016 il Risultato delle "Discontinued operations" risulta pari ad euro 844 migliaia (2015: euro 196 migliaia) come da dettaglio seguente:

Valori in migliaia € 2016 2015 Variazione
Dismissione Business Av iation ( 2.833) - ( 2.833)
Risultato Business Av iation 2015 - ( 1.122) 1.122
Dismissione Mono Azul 3.677 - 3.677
Risultato Mono Azul 2015 - ( 9.185) 9.185
Spin-off immobiliare - ( 7.615) 7.615
Dismissione Terminalistica - 18.118 ( 18.118)
Risultato "Discontinued Operations" 844 196 648

Come già ricordato il risultato "Discontinued Operations", nel 2015 comprende la plusvalenza determinata dalla dismissione dell'attività terminalistica, cioè la cessione delle partecipazioni in Reefer Terminal S.p.A. ed Interporto di Vado I.O. S.p.A. (Vio) oltre che l'accantonamento a fondo rischi dei crediti vantati verso Reefer Terminal Sete posta in liquidazione giudiziaria nel corso del 2015.

Si segnala che il Risultato "Discontinued Operations", nel 2016, comprende la plusvalenza per Moño Azul S.A. e la minusvalenza per la Business Aviation realizzata dalla cessione delle stesse, quale operazione propedeutica per la "Operazione Rilevante".

Il risultato netto di euro 844 migliaia è comprensivo dei risultati conseguiti dalle società in oggetto fino alla dismissione e risulta pari ad un utile di euro 2.409 migliaia per Moño Azul S.A., a fronte di una perdita di euro 9.185 migliaia nei 12 mesi 2015 e una perdita di euro 1.076 migliaia per la Business Aviation, a fronte di una perdita di euro 1.122 migliaia dell'esercizio 2015.

NOTA 32. INFORMATIVA SUGLI STRUMENTI FINANZIARI- INFORMAZIONI INTEGRATIVE

Ai sensi dell'IFRS 7, si riporta di seguito la suddivisione degli strumenti finanziari tra le categorie previste dallo IAS 39:

Valori in migliaia € 31.12.16 31.12.15 Variazione
Attività finanziarie
Attiv
ità finanziarie non correnti
- - -
Disponibilità 37.095 46.363 ( 9.268)
Crediti commerciali 80.528 73.469 7.059
Attiv
ità finanziarie correnti
25 19 6
Passività finanziarie
Finanziamenti quota non corrente ( 73.348) ( 103.085) 29.737
Finanziamenti quota corrente ( 37.005) ( 34.286) ( 2.719)
Debiti bancari a brev
e termine
( 19.134) ( 36.714) 17.580
Debiti v
erso altri finanziatori quota non
corrente ( 1.358) ( 13.084) 11.726
Debiti v
erso altri finanziatori quota
( 2.400) ( 2.728) 328
corrente
Debiti v
erso altri finanziatori a brev
e
( 1.324) ( 2.125) 801
termine
Deriv
ati di negoziazione
- ( 119) 119
Deriv
ati di copertura
- ( 1.178) 1.178
Debiti commerciali ( 75.841) ( 79.999) 4.158

Si segnala che tra le attività finanziarie solo quelle correnti comprendono titoli, ovvero strumenti finanziari che vengono valutati al fair value con impatto a conto economico. Le altre categorie rientrano nella categoria "Finanziamenti e crediti" in conformità con lo IAS 39.

Tra le passività finanziarie i derivati di negoziazione rientrano nella categoria "Passività valutate al fair value con impatto a conto economico", mentre i derivati di copertura vengono registrati al fair value, la relativa variazione viene contabilizzata in una riserva di patrimonio netto, che costituisce il conto economico complessivo. Si segnala, a riguardo, che il Gruppo, al 31 dicembre 2016 non ha in essere contratti derivati.

Alla data del 31 dicembre 2015 risultano in essere due diverse tipologie di strumenti derivati, il primo stipulato dalla Capogruppo, scaduto a giugno 2016, è stato stipulato con un istituto di credito estraneo agli accordi di piano; esso è qualificabile come strumento finanziario puro essendo venuto meno già nel 2013 il finanziamento a medio termine per il quale era stato a suo tempo attivato. Per tale ragione il suo valore "mark-to-market", negativo di euro 119 migliaia al 31 dicembre 2015 viene esposto debiti finanziari di natura corrente, avente contropartita nel conto economico.

La seconda tipologia di derivato rappresenta uno strumento di copertura (swap) sul bunker che la società armatrice ha attivato allo scopo di ridurre e controllare i rischi connessi alle variazioni del prezzo della materia prima. Al 31 dicembre 2015 il suo fair value negativo di euro 1.178 migliaia è stato rilevato alla voce debiti finanziari di natura corrente con contropartita la riserva di patrimonio netto appositamente designata. Nel corso del 2016, poiché gli effetti della copertura sono stati direttamente imputati al costo del carburante, detta riserva è stata interamente ripresa con effetto sul solo patrimonio.

NOTA 33. INFORMATIVA SULLE ATTIVITÀ E PASSIVITÀ VALUTATE AL FAIR VALUE

In base a quanto richiesto dal principio IFRS 13-Misurazioni del fair value si fornisce la seguente informativa.

Fair value degli strumenti finanziari:

  • per le attività e passività finanziarie che sono liquide o hanno una scadenza molto prossima, si considera che il valore contabile approssimi il valore equo; questa ipotesi si applica anche per i depositi a termine, i titoli a pronto smobilizzo e gli strumenti finanziari a tasso variabile;
  • per la valutazione del fair value degli strumenti di copertura si ricorre all'utilizzo di modelli di valutazione utilizzando parametri di mercato. Si segnala che alla data di chiusura del bilancio non sono stati stipulati nuovi contratti derivati;
  • il fair value dei debiti finanziari non correnti viene ottenuto mediante l'attualizzazione di tutti i flussi finanziari futuri alle condizioni in essere alla fine dell'esercizio. Nella realtà attuale, dove per i debiti a medio termine il costo del finanziamento è allineato al valore di mercato si considerano i valori nominali del debito quali valori di fair value.

Per quanto riguarda le poste commerciali e di altri crediti e debiti, il fair value è pari al valore contabile.

Fair value degli strumenti non finanziari:

  • per le attività biologiche immobilizzate è stato utilizzato il metodo del costo al netto degli ammortamenti cumulati per la determinazione del valore di iscrizione;
  • per le attività biologiche correnti (prodotto agricolo sulla pianta) il valore utilizzato è stato quello del costo per la società argentina per l'esercizio 2014 ed il 2015, in assenza di una determinazione affidabile del fair value; con riferimento alle attività biologiche in Messico (avocado), il fair value non ha rilevanza per la stagionalità della frutta prodotta nel primo semestre e venduta nel secondo.

Per quanto riguarda gli investimenti immobiliari, gli stessi sono valutati al costo, che si ritiene una approssimazione attendibile del relativo fair value.

Le seguenti tabelle analizzano la gerarchia degli strumenti finanziari e non finanziari valutati a fair value, in base alle tecniche di valutazione utilizzate:

  • livello 1: le tecniche di valutazione utilizzano prezzi quotati su un mercato attivo per le attività o le passività soggette alla valutazione;
  • livello 2: le tecniche di valutazione considerano input diversi dalle quotazioni precedenti, ma comunque osservabili direttamente o indirettamente sul mercato;
  • livello 3: le tecniche usate utilizzano input che non si basano su dati di mercato osservabili.

STRUMENTI FINANZIARI

I derivati, valutati utilizzando tecniche che si basano sui dati di mercato, sono principalmente swap sul bunker che hanno finalità di copertura sia del valore equo degli strumenti sottostanti che dei flussi di cassa.

Le tecniche di valutazione applicate con maggior frequenza includono i modelli di 'forward pricing' e 'swap', che utilizzano i calcoli del valore attuale.

La tabella seguente analizza gli strumenti finanziari valutati al fair value in base a tre differenti livelli di valutazione.

Valori in migliaia € 31.12.16 31.12.15
Attività finanziarie Liv ello 1 Liv ello 2 Liv ello 3 Liv ello 1 Liv ello 2 Liv ello 3
Attiv ità finanziarie correnti 25 - - 19 - -
Passività finanziarie
Deriv ati di negoziazione - - - ( 119) -
Deriv ati di copertura - - - ( 1.178) -

Il livello 1 di valutazione è stato utilizzato per i titoli aventi valore non significativo.

Il livello 2 di valutazione, utilizzato per gli strumenti finanziari misurati al fair value, si basa su parametri, come bunker e tassi di interesse, che sono quotati in mercati attivi o osservabili su curve di tassi ufficiali. Non vi sono attività o passività valutate con il livello 2 al 31 dicembre 2016.

STRUMENTI NON FINANZIARI

Si segnala che non sussistono strumenti non finanziari valutati al fair value al 31 dicembre 2016, in quanto per le attività biologiche il valore è nullo a seguito dell'uscita della società produttrice argentina Moño Azul S.A.. Si sottolinea, tuttavia, che quest'ultima società ha valutato, al 31 dicembre 2015, le attività biologiche al costo non avendo la possibilità di valutare in modo attendibile il fair value delle stesse.

NOTA 34. NATURA ED ENTITÀ DEI RISCHI DERIVANTI DAGLI STRUMENTI FINANZIARI

I principali strumenti finanziari del Gruppo includono conti correnti e depositi a breve, passività finanziarie verso banche a breve e lungo termine e leasing finanziari.

L'obiettivo è quello di finanziare l'attività operativa del Gruppo.

Oltre a ciò, il Gruppo ha crediti e debiti commerciali derivanti dalla propria attività.

I principali rischi finanziari a cui si espone il Gruppo sono quelli di mercato (valuta), di credito ed i rischi connessi al contratto di finanziamento; di seguito si espone una descrizione di questi rischi e le modalità di gestione degli stessi.

RISCHI CONNESSI ALLE FLUTTUAZIONI DEI TASSI DI CAMBIO

Il Gruppo, in considerazione dell'attività caratteristica da questo svolta, è esposto, al pari degli altri operatori del settore, al rischio di fluttuazioni nei tassi di cambio delle valute diverse da quella di conto in cui sono espresse le transazioni commerciali e finanziarie. Infatti, parte dell'approvvigionamento di frutta (banane e ananas) è effettuato dal Gruppo in paesi dell'America Centrale con il prezzo denominato in dollari USA, determinando un'esposizione del Gruppo al tasso di cambio USD/Euro legato al fatto che le vendite di tali prodotti sono denominate in euro, essendo per la quasi totalità realizzate sui mercati dei paesi UE.

In relazione a tale tipologia di rischio si sottolinea che l'osservazione storica dei risultati evidenzia come non sussista di fatto relazione diretta automatica tra andamento del corso del dollaro e marginalità, ciò è principalmente dovuto al sistema di fissazione dei prezzi che, essendo variabili di settimana in settimana, consentono di "scaricare" la gran parte dell'effetto cambio sul mercato finale. Inoltre, parte del rischio risulta compensata dall'attività di trasporto marittimo che presenta un profilo valutario opposto con una eccedenza di ricavi denominati in

dollari rispetto ai costi, fermo restando l'esposizione netta in dollari a livello di bilancia valutaria di Gruppo.

RISCHI CONNESSI AI CONTRATTI DI FINANZIAMENTO

Il Gruppo ha in essere con alcuni tra i principali istituti bancari contratti di finanziamento a breve e medio termine che prevedono, nei prossimi anni, un piano di rimborso del proprio debito modulato sulla previsione dei flussi reddituali e di alcune possibili dismissioni, unitamente ad un contenuto tasso di interesse.

RISCHI CONNESSI AL CREDITO

Il Gruppo è esposto al rischio di credito derivante sia dai rapporti commerciali, sia dall'attività di impiego della liquidità nel finanziamento di alcune campagne di prodotti contro stagione. Il rischio di credito commerciale è monitorato sulla base di procedure formalizzate per la selezione e valutazione del portafoglio clienti, per la definizione dei limiti di affidamento, per il monitoraggio dei flussi di incasso attesi e per le eventuali azioni di recupero, e prevede in alcuni casi la stipula di polizze assicurative con primarie controparti.

Si forniscono nelle due tabelle sottostanti l'evidenza della posizione finanziaria netta, del capitale circolante netto commerciale e del capitale investito. Per quanto riguarda le scadenze dei debiti finanziari si rimanda alla nota 15 "Debiti finanziari".

Il Gruppo evidenza una buona capacità di generare cassa tramite le proprie attività operative e pertanto non si evidenziano problemi nel reperire fondi per far fronte al regolamento delle proprie passività finanziarie.

Il Gruppo presenta debiti finanziari che, ad eccezione dei debiti non correnti che hanno scadenze fisse, sono rappresentati da debiti bancari a breve, debiti verso altri finanziatori a breve e debiti per strumenti derivati nel 2015.

Si segnala come, grazie alla cassa generata dalle attività operative, il Gruppo abbia risorse sufficienti per far fronte agli impegni finanziari nelle scadenze prestabilite.

Valori in migliaia € 31.12.16 31.12.15 Variazione
Attiv ità detenute per la negoziazione 25 19 6
Cassa e assegni 240 718 ( 478)
Banche attiv e e depositi postali 36.855 45.646 ( 8.791)
Debiti v erso banche a medio-lungo termine (oltre i 12 mesi) ( 73.348) ( 103.085) 29.737
Debiti v erso altri finanziatori (oltre i 12 mesi) ( 1.358) ( 13.084) 11.726
Debiti v erso banche a brev e termine ( 19.134) ( 36.714) 17.580
Debiti v erso banche (parte corrente dei mutui) ( 37.005) ( 34.286) ( 2.719)
Debiti v erso altri finanziatori a brev e termine ( 1.324) ( 2.125) 801
Debiti v s altri finanziatori (parte corrente finanziamenti a medio) ( 2.400) ( 2.728) 328
Passiv ità per strumenti deriv ati di copertura (parte corrente) - ( 1.297) 1.297
Posizione Finanziaria Netta (verso terzi) ( 97.450) ( 146.937) 49.487
Valori in migliaia € 31.12.16 31.12.15 Variazione
Goodwill 3.834 7.460 ( 3.626)
Altre Imm.ni immateriali 6.208 793 5.415
Imm.ni materiali 85.881 114.141 ( 28.260)
Partecipazioni 39.221 36.689 2.532
Attiv ità immobilizzate div erse 668 4.569 ( 3.901)
Crediti per imposte anticipate 7.291 13.577 ( 6.286)
ATTIVO FISSO 143.103 177.229 ( 34.126)
Magazzino 24.114 29.116 ( 5.002)
Crediti commerciali 80.528 73.469 7.059
Debiti commerciali ( 75.841) ( 79.999) 4.158
CAPITALE CIRCOLANTE COMMERCIALE NETTO 28.801 22.586 6.215
Altri crediti 23.930 34.972 ( 11.042)
Fondi imposte differite ( 2.771) ( 3.235) 464
Fondi rischi e oneri ( 4.394) ( 3.795) ( 599)
Fondi TFR ( 5.741) ( 5.811) 70
Altri debiti ( 16.764) ( 28.193) 11.429
ALTRI CREDITI E DEBITI ( 5.740) ( 6.062) 322
CAPITALE INVESTITO NETTO 166.164 193.753 ( 27.589)

RISCHI CONNESSI ALLE GARANZIE PRESTATE A FAVORE DI TERZI

Relativamente ai rischi in oggetto si segnala come, nell'ambito della cessione di Moño Azul S.A. alla società Argentina S.r.l. mediante accollo alla stessa del saldo esistente del finanziamento Banca Intesa concesso a suo tempo su detta acquisizione, è stato concordato con la banca il rilascio, da parte di GF Group di una garanzia a prima richiesta fino ad un massimo di euro 8 milioni.

Come già segnalato nel documento informativo sulla "Operazione Glenalta" all'atto della stipula del contratto di finanziamento di originari euro 30.000 migliaia era stata emessa da parte della Capogruppo una fidejussione a favore di Intesa Sanpaolo S.p.A. pari all'importo del finanziamento stesso. A seguito dell'accollo, liberatorio per il Gruppo, ad Argentina S.r.l. del saldo del debito pari a euro 18.838 migliaia la fidejussione originaria è venuta meno, venendo sostituita dal nuovo impegno concordato con la banca fino ad un massimo di euro 8 milioni.

Tale nuova garanzia si collega alla linea di credito concessa dalla banca, avente scadenza al 31 dicembre 2017, per il rimborso del debito a fronte dei proventi della attesa dismissione di Moño Azul S.A. da parte di Argentina S.r.l..

Quantunque il valore di vendita della partecipazione sia supportato da apposita perizia redatta sul finire del 2016, la peculiare situazione del contesto argentino, sempre problematico e di difficile lettura, unita al limitato spazio temporale disponibile per la vendita, rende impossibile per gli amministratori effettuare una stima affidabile circa la probabilità, e soprattutto l'entità, del potenziale esborso connesso a detta garanzia. Su queste basi, anche in coerenza con quanto disposto dagli IAS-IFRS al principio IAS 37, gli amministratori hanno scelto di non effettuare alcun accantonamento a bilancio dandone esaustiva informativa.

NOTA 35. OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

La Società ed il Gruppo hanno posto in essere una procedura di condotta relativamente all'effettuazione di operazioni con parti correlate, allo scopo di monitorare e tracciare le informazioni necessarie concernenti operazioni in cui amministratori e dirigenti abbiano un interesse proprio, nonché le operazioni con parti correlate al fine del loro controllo ed eventuale autorizzazione.

La procedura individua i soggetti tenuti a riferire le predette informazioni, definisce quali operazioni debbono divenire oggetto di comunicazione, e fissa i termini entro cui trasmettere le informazioni, precisandone il contenuto.

Le principali attività infragruppo, regolate a prezzi di mercato, si sono sviluppate attraverso rapporti contrattuali che in particolare hanno riguardato:

  • la gestione delle partecipazioni;
  • la regolazione dei flussi di finanziari attraverso la tesoreria accentrata e finanziamenti infragruppo;
  • la condivisione di servizi generali, amministrativi e legali;
  • l'assistenza relativa ai servizi informatici;
  • accordi di natura commerciale.

Risulta iscritto, peraltro, un rapporto di natura fiscale con la controllante GF Group, a seguito dell'opzione esercitata per il regime del consolidato fiscale nazionale, disciplinato dagli articoli 117 e seguenti del TUIR, per le sole società italiane prevalentemente per il triennio 2015-2017.

Il Gruppo ha aderito al regime dell'IVA di Gruppo, ai sensi dell'articolo 73, 3° comma del DPR 633/72.

I crediti ed i debiti che sorgono a seguito di tali rapporti di natura fiscale non sono fruttiferi di interessi.

Le operazioni tra le società rientranti nel perimetro di consolidamento sono state eliminate nel bilancio consolidato e non sono state evidenziate.

Si riporta qui di seguito il riepilogo delle voci della situazione patrimoniale-finanziaria e di conto economico delle operazioni tra il Gruppo e le altri parti correlate intercorse nel 2016. I rapporti con le società rappresentate nella tabella hanno

natura essenzialmente commerciale e legata agli specifici settori di attività: la produzione per Citrumed e Moño Azul, l'attività immobiliare per Nuova Beni Immobiliari, la Business Aviation per GF Aviation e le sue partecipate, la distribuzione per le altre.

Dati in migliaia € Situazione parti correlate al 31 dicembre 2016
Crediti commerciali Debiti commerciali Ricavi commerciali Costi commerciali
Società collegate e joint venture
Frt Cagliari 318 ( 116) 6.179 ( 15)
Frt Firenze 1.110 ( 648) 16.880 ( 10)
Galandi 247 ( 6) 994 ( 50)
Moncada 1.686 ( 122) 7.141 ( 196)
Fernandez 156 ( 101) 2.488 ( 1.100)
Citrumed 89 ( 50) 251 ( 1.043)
Simba Spain 1.584 ( 36) 15.595 ( 49)
Fruport - ( 435) 8 ( 3.216)
Totale esposizione vs collegate/JV 5.190 ( 1.514) 49.536 ( 5.679)
Società correlate
M oño Azul 1.970 ( 363) - ( 3.573)
Nuov a Beni immobiliari 1.000 ( 1.338) 350 ( 2.892)
Business Av iation* 154 ( 1.644) 237 ( 115)
Totale esposizione vs correlate 3.124 ( 3.345) 587 ( 6.580)

* Riferita all'insieme delle società GF Av iation S.r.l., K-Air S.p.A., K-Fleet S.r.l.

I rapporti con le parti correlate sono regolati da appositi contratti le cui condizioni sono in linea con quelle di mercato.

Relativamente ai rapporti con le società Acorsa S.A. e Moño Azul S.A. si ricordano le operazioni significative già descritte in altre parti di questo documento legate, per la prima, alla Call option a favore dei soci della capogruppo (e che ne ha determinato la valutazione ai fini del bilancio) e per la seconda alla garanzia a prima richiesta concessa a Intesa Sanpaolo S.p.A. collegata alla linea di credito concessa dalla banca avente scadenza al 31 dicembre 2017 per il rimborso del debito a fronte dei proventi della attesa dismissione di Moño Azul S.A..

NOTA 36. PAGAMENTI BASATI SU AZIONI

Al 31 dicembre 2016 non sono in essere piani di incentivazione azionaria a favore di Amministratori e dipendenti del Gruppo.

NOTA 37. COMPENSI SPETTANTI A AMMINISTRATORI, COLLEGIO SINDACALE, SOCIETÀ DI REVISIONE

Nella seguente tabella è esposto il dettaglio dei compensi complessivamente spettanti ai componenti degli organi societari di GF Group percepiti a livello Gruppo nel 2016.

Valori in migliaia € 2016
Consiglio di Amministrazione 260
Collegio Sindacale 140
Società di Rev isione 202

NOTA 38. DIPENDENTI

Nella seguente tabella si espone il numero dei dipendenti ed il numero medio dei dipendenti al 31 dicembre 2015 ed al 31 dicembre 2016. Si segnala che la significativa variazione del numero dei dipendenti è determinata soprattutto dall'uscita della società argentina Moño Azul S.A. nell'ambito della "Operazione Rilevante".

Valori in migliaia € 2016 2015 Variazione
Settore Distribuzione
Numero dipendenti 704 729 ( 25)
Numero medio dipendenti 762 778 ( 16)
Settore Import&Shipping
Numero dipendenti 171 173 ( 2)
Numero medio dipendenti 172 174 ( 2)
Settore Terzi
Numero dipendenti 95 785 ( 690)
Numero medio dipendenti 94 1.045 ( 951)
Numero dipendenti 970 1.687 ( 717)
Numero medio dipendenti 1.028 1.997 ( 969)
Valori in migliaia € 2016 2015 Variazione
Fidejussioni prestate nell'interesse del
Gruppo
7.960 10.980 ( 3.020)
Fidejussioni prestate nell'interesse di terzi 9.763 11.033 ( 1.270)
Fidejussioni prestate nell'interesse di parti
correlate
6.052 1.053 4.999
Fidejussioni totali 23.775 23.066 709

Le garanzie prestate dalla Società sono composte come segue:

Rispetto all'esercizio precedente si evidenzia l'aumento delle garanzie verso correlate in ragione delle avvenute dismissioni 2016 di Moño Azul S.A. e della Business Aviation,mentre la diminuzione delle garanzie in essere (essenzialmente nei confronti delle Dogane) riflette la diminuzione dei plafond.

Come già per gli anni precedenti le garanzie in essere al 31 dicembre 2016 sono essenzialmente riferite a garanzie rilasciate a favore delle Dogane e/o uffici IVA (per complessivi euro 17.723 migliaia) relativamente alle attività delle società del Gruppo. Vi sono poi garanzie nei confronti di istituti bancari per finanziamenti concessi a società correlate. In tale importo non è ricompresa la garanzia di massimo euro 8 milioni concessa a Intesa Sanpaolo S.p.A. ampiamente descritta in questo documento.

Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016

Prospetti contabili della capogruppo

SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA

Valori in € NOTE 31/12/2016 31/12/2015
ATTIVITA'
Goodwill - -
Altre immobilizzazioni immateriali 1 130 260
Immobilizzazioni materiali 2 468.636 257.370
Partecipazioni 3 166.972.104 172.392.851
Attiv ità immobilizzate div erse 4 11.547 9.000
Crediti per imposte anticipate 5 277.271 926.589
ATTIVITA' NON CORRENTI 167.729.688 173.586.070
Magazzino - -
Crediti commerciali 6 45.447.979 42.471.256
Crediti fiscali 7 2.846.240 2.642.027
Crediti ed altre attiv ità correnti 8 217.136 1.806.668
Disponibilità 9 23.260.541 23.598.142
ATTIVITA' CORRENTI 71.771.896 70.518.093
Attività destinate alla vendita - -
TOTALE ATTIVITA' 239.501.584 244.104.163
Capitale sociale 13.000.000 11.650.000
Riserv e 81.361.520 80.670.275
Risultato ( 1.229.301) 2.140.648
Patrimonio Netto 10 93.132.219 94.460.923
PASSIVITA'
Debiti finanziari 11 66.742.800 92.200.000
Altre passiv ità non correnti - -
Fondi imposte differite
Fondi rischi ed oneri
12 - -
125.940
13 -
1.370.350
1.106.057
Fondo trattamento di fine rapporto
PASSIVITA' NON CORRENTI 68.113.150 93.431.997
Debiti finanziari 11 35.083.265 13.763.408
Debiti commerciali 14 41.460.740 40.416.416
Debiti fiscali e contributiv i 15 476.218 715.923
Debiti altri correnti 16 1.235.992 1.315.496
PASSIVITA' CORRENTI 78.256.215 56.211.243
Passività destinate alla vendita - -
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 239.501.584 244.104.163

CONTO ECONOMICO

Valori in € NOTE Esercizio 2016 Esercizio 2015
Ricav i 17 4.043.895 4.013.424
Costo del v enduto - -
Margine Lordo 4.043.895 4.013.424
Spese generali ed amministrativ e 18 ( 9.719.369) ( 8.862.540)
Altri ricav i ed oneri 19 ( 1.241.861) ( 1.608.957)
Risultato operativo (EBIT) ( 6.917.335) ( 6.458.073)
Oneri finanziari netti 20 ( 1.170.298) ( 1.990.560)
Risultato patrimoniale/finanziario 21 11.248.028 3.936.583
Risultato ante imposte 3.160.395 ( 4.512.050)
Imposte 22 2.364.219 5.507.873
Risultato di esercizio da attività continuativa 5.524.614 995.823
Risultato "Discontinued Operations" 23 ( 6.753.915) 1.144.825
Risultato dell'esercizio ( 1.229.301) 2.140.648

CONTO ECONOMICO complessivo

Valori in € Esercizio 2016 Esercizio 2015
Risultato dell'esercizio ( 1.229.301) 2.140.648
Utili/(Perdite) complessiv e che non saranno
successiv amente riclassificati nel Risultato dell'esercizio
( 94.901) ( 19.118)
Utili/(Perdite) complessiv e che saranno successiv amente
riclassificati nel Risultato dell'esercizio
- -
Risultato dell'esercizio complessivo al netto delle imposte ( 1.324.202) 2.121.530

RENDICONTO FINANZIARIO

Valori in migliaia € Esercizio 2016 Esercizio 2015
A. Flussi finanziari derivanti dalla gestione reddituale(metodo indiretto)
Utile (perdita) dell'esercizio ( 1.229) 2.141
Imposte sul reddito ( 2.364) ( 5.508)
Interessi passiv i/ interessi attiv i 1.187 -
(Div idendi) - -
(Plusv alenze)/minusv alenze deriv anti dalla cessione di attiv ità - -
1. Utile (perdita) dell'esercizio prima d'imposte sul reddito, interessi, dividenti e
plus/minusvalenze da cessione ( 2.406) ( 3.367)
Rettifiche per elementi non momentari che non hanno avuto contropartita nel
capitale circolante nettto
Accantonamenti ai fondi - -
Ammortamenti delle immobilizzazioni 126 125
Sv alutazioni per perdite durev oli di v alore - 1.896
Altre rettifiche per elementi non monetari 138 ( 1.908)
2. Flusso finanziario prima delle variazioni del ccn ( 2.142) ( 3.254)
Variazioni del capitale circolante netto
Decremento/(incremento) delle rimanenze - -
Decremento/(incremento) dei crediti v s clienti ( 2.977) 39.742
Incremento/(decremento) dei debiti v erso fornitori 1.045 ( 11.511)
Decremento/(incremento) ratei e risconti attiv i 39 ( 6)
Incremento/(decremento) ratei e risconti passiv i 11 ( 13)
Altre v ariazioni del capitale circolante netto 1.022 ( 466)
3. Flusso finanziario dopo le variazioni del cnn ( 3.002) 24.492
Altre rettifiche per elementi non monetari
Interessi incassati/(pagati) ( 1.187) -
(Imposte sul reddito pagate) 2.364 5.508
Div idendi incassati - -
(Utilizzo dei fondi) - -
4. Flusso finanziario dopo le altre rettifiche ( 1.825) 30.000
Flusso finanziario della gestione reddituale (A) ( 1.825) 30.000
B. Flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento
Immobilizzazioni materiali
(Inv estimenti) ( 351) ( 225)
Prezzo di realizzo disinv estimenti al v alore netto contabile 13 30
Immobilizzazioni immateriali
(Inv estimenti) - -
Prezzo di realizzo disinv estimenti al v alore netto contabile - -
Immobilizzazioni finanziarie
(Inv estimenti) ( 6.343) ( 1.826)
Prezzo di realizzo disinv estimenti al v alore netto contabile 11.764 29.556
Attiv ità finanziarie non immobilizzate
(Inv estimenti) ( 2) ( 2)
Prezzo di realizzo disinv estimenti al v alore netto contabile 649 727
Acquisizione o cessione di società controllate o di rami d'azienda al netto delle
disponibilità liquide
- -
Flusso finanziario dell'attività di investimento (B) 5.730 28.260
C. Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento
Mezzi di terzi
Incremento (decremento) debiti a brev e v erso banche ( 389) ( 159.481)
Accesione finanziamenti -
Rimborso finanziamenti ( 3.754) -
( 4.747)
Mezzi propri
Aumento di capitale a pagamento / SFP ( 100) 119.896
Cessione (acquisto) di azioni proprie - -
Div identi (e acconti su div identi) pagati - -
Flusso finanziario dell'attività di finanziamento (C) ( 4.243) ( 44.332)
13.928
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (A ± B ± C)
Disponibilità liquide al 1° gennaio 2016-2015
( 338)
23.598
9.670
Disponibilità liquide al 31 dicembre 2016-2015 23.260 23.598
Valori in migliaia € Capitale Riserva Riserva Altre Riserve Strumenti
Riserva
Attualizzazione
Riserva
Riserva Cash Utile/(perdite) Risultato Patrimonio
Totale
Sociale Legale Statutarie partecipativi
finanziari
TFR Flow Hedging a nuovo Netto
31 dicembre 2014 20.000 4.000 65.979 43.223 - - - ( 131.461) ( 24.845) ( 23.104)
Passaggio agli IAS-IFRS - - - - - - - ( 4.471) - ( 4.471)
01 gennaio 2015 20.000 4.000 65.979 43.223 - - - ( 135.932) ( 24.845) ( 27.575)
Attribuzione riserv e ( 20.000) ( 4.000) ( 65.979) ( 43.223) ( 23.104) - - 131.461 24.845 ( 0)
Aumenti di capitale 11.650 - - 1.350 - - - - - 13.000
Apporti SFP/Conv ertendo - - - - 106.915 - - - - 106.915
Effetto TFR IAS 19 - - - - - ( 19) - - - ( 19)
Effetto Riserv a deriv ato
su bunker - - - - - - - - - -
Altre v ariazione - - - - - - - - - -
Risultato dell'esercizio - - - - - - - - 2.141 2.141
31 dicembre 2015 11.650 0 0 1.350 83.811 ( 19) 0 ( 4.471) 2.141 94.461
Attribuzione riserv e - 200 - - - - - 1.940 ( 2.141) 0
Aumenti di capitale 1.350 - - ( 1.350) - - - - - -
Apporti
SFP/Conv ertendo - - - - - - - - - -
Effetto TFR IAS 19 - - - - - ( 95) - - - ( 95)
Effetto Riserv a deriv ato
su bunker - - - - - - - - - -
Altre v ariazione - - - - - - - ( 5) - ( 5)
Risultato dell'esercizio - - - - - - - - ( 1.229) ( 1.229)
31 dicembre 2016 13.000 200 - - 83.811 ( 114) - ( 2.536) ( 1.229) 93.132

PROSPETTO VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO

Criteri di valutazione e note illustrative

Forma e contenuto del bilancio separato e altre informazioni di carattere generale

NATURA DELLA SOCIETA'

GF Group S.p.A. (o la "Società") è una società con personalità giuridica organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana. La società rappresenta la Capogruppo del Gruppo GF Group la cui attività è stata ampiamente descritta nelle pagine precedenti relativamente alla relazione unica sulla gestione. La sede della Capogruppo è via Fantoli 6/15, Milano, Italia.

DICHIARAZIONE DI CONFORMITA' E CRITERI DI REDAZIONE

Il Bilancio separato di GF Group S.p.A. al 31 dicembre 2016 è stato redatto, sulla base di quanto definito dall'art 4, comma 2 del Decreto Legislativo n.38 del 28/02/2005, secondo i Principi Contabili Internazionali emanati dall'International Accounting Standard Board (IASB) e omologati dalla Commissione Europea, includendo tra questi i principi IAS (International Accounting Standards) ed i principi IFRS (International Financial Reporting Standards) e le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC) e del precedente Standing Interpretations Committee (SIC).

Il Bilancio separato al 31 dicembre 2016 è il primo bilancio completo redatto secondo gli IAS/IFRS, in conformità al Regolamento (Ce) 1606/2002 emanato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo nel luglio 2002.

Si precisa che i principi contabili applicati sono conformi a quelli adottati per la redazione secondo gli IFRS della situazione patrimoniale-finanziaria di apertura al 1° gennaio 2015, nonché per il conto economico 2015 e lo stato patrimoniale al 31 dicembre 2015, così come riesposti secondo gli IFRS. Nell'appendice: "Processo di transizione ai principi contabili internazionali", allegata al presente fascicolo, vengono dettagliati gli effetti della transizione ai principi contabili IAS/IFRS.

CONTENUTO E FORMA DEL BILANCIO SEPARATO

Il Bilancio separato è costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dalle presenti note illustrative, applicando quanto previsto dallo IAS 1 "Presentazione del bilancio".

La Società ha adottato i seguenti schemi di bilancio:

  • prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria che prevede la distinzione delle attività e delle passività in correnti e non correnti;
  • prospetto di conto economico i cui costi sono presentati utilizzando la classificazione per "destinazione", struttura ritenuta più rappresentativa rispetto alla presentazione per natura;
  • prospetto di conto economico complessivo, che espone le voci di ricavo e costo che non sono rilevate nell'utile (perdita) dell'esercizio come richiesto o consentito dai principi IFRS;
  • rendiconto finanziario presentato utilizzando il "metodo indiretto";
  • prospetto di variazione del patrimonio netto che espone tutti i movimenti avvenuti nel corso dell'esercizio in esame.

La scelta di tali prospetti permette di rappresentare in modo veritiero, corretto, attendibile e maggiormente significativo la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Capogruppo. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione.

Il Bilancio separato di GF Group è presentato in euro, valuta funzionale nelle economie in cui il Gruppo opera principalmente e viene comparato con il bilancio separato dell'esercizio precedente redatto in omogeneità di criteri.

Il Consiglio di Amministrazione del 12 aprile 2017 della società Capogruppo ha approvato il progetto di bilancio separato ed il consolidato di GF Group.

Il Bilancio separato è stato redatto secondo il principio generale del costo storico, ad eccezione delle attività finanziarie disponibili per la vendita, delle attività finanziarie possedute per la negoziazione, nonché degli strumenti derivati che sono valutati al fair value, e sul presupposto della continuità aziendale.

Gli amministratori hanno redatto il bilancio in continuità aziendale ai sensi dei paragrafi 25 e 26 del Principio IAS 1 stante il forte posizionamento competitivo, l'elevata redditività e solidità della struttura patrimoniale e finanziaria raggiunta.

Il Bilancio separato di GF Group al 31 dicembre 2016 è stato sottoposto a revisione contabile da parte della società Deloitte & Touche S.p.A.

Criteri di valutazione

Per il bilancio separato sono stati utilizzati gli stessi criteri di valutazione utilizzati per il bilancio consolidato e più sopra già ampiamente descritti.

Note illustrative- informazioni sulla situazione patrimonialefinanziaria e sul conto economico

In questo capitolo si forniscono le informazioni utili a spiegare le variazioni più significative rispetto all'esercizio precedente intervenute nelle poste del bilancio, segnalando ove opportuno gli eventuali effetti legati a variazioni nel perimetro di consolidamento.

Dati in migliaia € Diritti di brevetto
industr.le e di
utilizzaz.ne
opere ingegno
Concessioni,
licenze, marchi
e diritti simili
Immobilizzazioni
in corso e
acconti
Altre Totale
Costo storico 125 - - 182 307
F.do ammortamento ( 119) - - ( 182) ( 301)
Saldo al 01.01.2015 6 - - - 6
Movimento del periodo:
Incrementi - - - - -
Decrementi - - - - -
Riclassifiche costo storico - - - - -
Riclassifiche fondo ammortamento - - - - -
Sv alutazioni - - - - -
Variazione area di consolidamento - - - - -
Differenze cambio - - - - -
Ammortamenti ( 6) - - - ( 6)
Riclassifica IFRS 5 - - - - -
Costo storico 125 - - 182 307
F.do ammortamento ( 125) - - ( 182) ( 307)
Saldo al 31.12.15 0 - - - 0
Movimento del periodo:
Incrementi - - - - -
Decrementi - - - - -
Riclassifiche costo storico - - - ( 182) -
Riclassifiche fondo ammortamento - - - 182 -
Sv alutazioni - - - - -
Variazione area di consolidamento - - - - -
Differenze cambio - - - - -
Ammortamenti 0 - - - -
Riclassifica IFRS 5 - - - - -
Costo storico 125 - - - 125
F.do ammortamento ( 125) - - - ( 125)
Saldo al 31.12.16 0 - - - 0

NOTA 1. IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le immobilizzazioni immateriali diminuiscono di euro 6 migliaia rispetto al 1° gennaio 2015 in relazione esclusivamente agli ammortamenti di competenza.

Al 31 dicembre 2016 la variazione è dovuta esclusivamente all'ammortamento dei software pari ad euro 130.

La Società non ha sostenuto spese per ricerca nell'esercizio 2016.

DIRITTI DI UTILIZZO OPERE DELL'INGEGNO

La posta espone costi sostenuti a fronte dei programmi software e delle licenze di cui è dotata la società, ammortizzati in rate costanti in 5 anni oppure in base alla durata della relativa licenza, riportanti un valore residuo pari ad euro 130 (euro 260 al 31 dicembre 2015).

NOTA 2. IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Dati in migliaia € Terreni e
Fabbricati
Piantagioni Impianti e
macchinari
Attrezzature
indistriali e
commerciali
Altri beni Imm.ni in corso e
acconti
Totale
Costo storico - - - - 1.177 - 1.177
F.do ammortamento - - - - ( 996) - ( 996)
Saldo al 01.01.15 - - - - 181 - 181
Movimento del periodo:
Incrementi - - - - 212 - 212
Decrementi - - - - ( 175) - ( 175)
Recupero fondo cespiti dismessi - - - - 158 - 158
Riclassifiche - - - - - - -
Sv alutazioni
Variazione area di
- - - - - - -
consolidamento - - - - - - -
Differenze cambio - - - - - - -
Ammortamenti - - - - ( 119) - ( 119)
Riclassifica IFRS 5 - - - - - - -
Costo storico - - - - 1.214 - 1.214
F.do ammortamento - - - - ( 957) - ( 957)
Saldo al 31.12.15 - - - - 258 - 258
Movimento del periodo:
Incrementi - - - - 351 - 351
Decrementi - - - - ( 214) - ( 214)
Recupero fondo cespiti dismessi - - - - 210 - 210
Riclassifiche - - - - ( 9) - ( 9)
Sv alutazioni - - - - - - -
Variazione area di - - - - - - -
consolidamento
Differenze cambio
Ammortamenti - - - - - - -
Riclassifica IFRS 5 - - - - ( 126) - ( 126)
Costo storico - - - - -
1.351
- -
1.351
F.do ammortamento - - - - -
Saldo al 31.12.16 -
-
-
-
-
-
-
-
( 882)
469
-
-
( 882)
469

Le immobilizzazioni materiali al 31 dicembre 2015 ammontano complessivamente ad euro 257 migliaia, con un incremento pari ad euro 76 migliaia rispetto all'esercizio precedente per effetto di:

  • investimenti per euro 212 migliaia di cui euro 9 migliaia di attrezzature, euro 6 migliaia per arredamenti ed immobili, euro 23 migliaia per macchine elettroniche, euro 2 migliaia per telefonia ed euro 172 migliaia per auto aziendali;
  • ammortamenti di periodo per euro 119 migliaia;
  • dismissioni di cespiti per euro 17 migliaia, essenzialmente rappresentate da cessioni auto aziendali.

Le immobilizzazioni materiali al 31 dicembre 2016 ammontano complessivamente a euro 469 migliaia, con un incremento netto di euro 212 migliaia rispetto all'esercizio precedente per effetto di:

  • investimenti per euro 351 migliaia, principalmente relativi ad automezzi per euro 304 migliaia, costruzioni leggere per euro 22 migliaia e macchine elettroniche per euro 20 migliaia.
  • ammortamenti di periodo per euro 126 migliaia,
  • dismissioni di cespiti (al valore contabile) per euro 214 migliaia (ammortizzati per euro 210 migliaia), essenzialmente rappresentato da cessioni auto aziendali.

ALTRI BENI MATERIALI

La voce espone principalmente i seguenti beni posseduti dalla società quali:

  • auto aziendali per euro 392 migliaia (euro 202 migliaia nel 2015) ed ammortizzate al 25%;
  • mobili e gli arredi per euro 10 migliaia (euro 18 migliaia nel 2015) ed ammortizzate al 12%;
  • macchine per ufficio per euro 33 migliaia (euro 24 migliaia nel 2015) ed ammortizzate al 20%;
  • attrezzature per euro 8 migliaia (euro 9 migliaia nel 2015) ed ammortizzate al 12%.

Al 31 dicembre 2016 la Società ha verificato l'insussistenza di indicatori endogeni o esogeni di possibile riduzione del valore delle proprie attività materiali. Di conseguenza, il valore delle attività materiali non è stato sottoposto a test di impairment.

NOTA 3. PARTECIPAZIONI

Dati in migliaia € Imprese controllate Joint venture Imprese
collegate
Altre imprese Totale
Costo storico 284.569 - 6.958 5.522 297.049
Fondo Sv alutazione ( 83.009) - ( 6.771) ( 5.249) ( 95.030)
Saldo al 01.01.15 201.560 - 187 272 202.019
Movimenti del periodo:
Incrementi/Aumenti di capitale 30.012 - - - 30.012
Alienazioni e dismissioni ( 53.343) - - ( 107) ( 53.450)
Rilascio fondi per dismissioni 1.439
Sv alutazioni/Utilizzo fondo copertura
perdite
( 1.820) - - ( 76) ( 1.896)
Riduzione per distribuzione ( 5.737) - - - ( 5.737)
Riclassifiche 5.747 - ( 5.741) - 6
Riclassifiche fondo sv alutazione ( 5.741) - 5.741 - -
Costo storico 261.247 - 1.217 3.964 266.428
Fondo Sv alutazione ( 89.131) - ( 1.030) ( 3.874) ( 94.035)
Saldo al 31.12.15 172.116 - 187 90 172.393
Movimenti del periodo:
Incrementi/Aumenti di capitale 6.343 - - - 6.343
Alienazioni e dismissioni ( 24.455) - ( 42) 1 ( 24.496)
Storno di Fondi sv alutazione 23.934 - - ( 30) 23.904
Sv alutazioni/Utilizzo fondo copertura
perdite ( 37.430) - - ( 71) ( 37.501)
Riduzione per distribuzione ( 6.744) - ( 170) - ( 6.914)
Ripristini 33.049 - 170 - 33.219
Riclassifiche 5 - ( 5) ( 5) ( 5)
Costo storico 236.396 - 1.000 3.930 241.326
Fondo Sv alutazione ( 69.578) - ( 860) ( 3.915) ( 74.353)
Saldo al 31.12.16 166.818 - 140 15 166.972

INFORMATIVA SU PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE

Il bilancio separato deve essere redatto in conformità all'IFRS 12, "informativa su partecipazione in altre imprese" che include tutte le disposizioni in materia di informativa in precedenza incluse nello IAS 27, IAS 28 e IAS 31.

Le società definite come controllate sono entità in cui GF Group dispone della maggioranza dei voti esercitabili ed esercita un'influenza dominante nell'assemblea ordinaria. Le società designate come controllate a controllo congiunto (Joint Venture) sono imprese sulle cui attività la Società ha un controllo congiunto così come definito dall'IFRS 11 e dallo IAS 28 – Partecipazioni società collegate e joint venture. Le società definite come collegate sono imprese sulle cui attività GF Group esercita

un'influenza notevole nell'assemblea ordinaria così come definito dallo IAS 28 – Partecipazioni società collegate e joint venture.

Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo delle Partecipazioni all'interno della nota illustrativa del Bilancio consolidato.

Le partecipazioni al 31 dicembre 2015 ammontano complessivamente ad euro 172.393 migliaia, con una variazione netta in decremento di euro 29.626 migliaia. La voce "Partecipazioni in imprese controllate" presenta uno scostamento netto di euro 29.444 migliaia sull'anno precedente interamente imputabile alla cessione delle controllate facenti parte del comparto immobiliare, cedute nell'ambito dell'operazione di Spin-off prevista dal Piano di ristrutturazione finanziario, al rimborso effettuato da Cosiarma S.p.A. del finanziamento soci in essere, dalla riclassifica della partecipazione di GFMC S.r.l. a seguito dell'acquisizione del controllo della stessa avvenuta in corso d'anno. Le rivalutazioni sono la risultante della rinuncia al credito verso il comparto immobiliare prevista dal Piano e di altre rinunce al credito verso le società K-Air S.r.l., GF Traporti S.r.l. e GF Servizi S.r.l.; quest'ultime poi sono state contestualmente svalutate.

La variazione della posta "Partecipazioni in imprese collegate" si riferisce a GFB S.r.l. per euro 5 migliaia, Sigma Servizi S.r.l. per euro 42 migliaia e Cultifruit S.l. per euro 1.170 migliaia, svalutata nel corso degli anni precedenti per euro 1.030 migliaia.

Le "partecipazioni in altre imprese" sono rappresentative di investimenti finanziari ritenuti utili per lo svolgimento dell'attività e presentano un saldo pari ad euro 90 migliaia e si riferiscono a partecipazioni minoritarie in società impegnate principalmente nel settore immobiliare e finanziario; nel corso dell'esercizio le stesse diminuiscono di euro 182 migliaia per effetto del minor valore delle azioni Banca Carige. Quest'ultime risentono della vendita dei diritti d'opzione effettuata in occasione dell'ultimo aumento di capitale e della valorizzazione a bilancio sulla base della quotazione di borsa del 31 dicembre pari a euro 1,26 per azione.

Le partecipazioni ammontano complessivamente a euro 166.972 migliaia al 31 dicembre 2016, con una variazione netta in decremento di euro 5.421 migliaia in funzione della movimentazione sopra riportata nell'apposita tabella e di seguito descritta in dettaglio.

L'unica acquisizione, avvenuta in data 16 dicembre 2016 per euro 150 migliaia, ha permesso di detenere l'intera quota societaria della precedentemente collegata GFB S.r.l. (ora riclassificata tra le imprese controllate).

Nell'anno si sono ricapitalizzate per copertura delle perdite o per differenti necessità le seguenti società:

  • GF Aviation S.r.l. per euro 6.182 migliaia;
  • varie minori per euro 11 migliaia.

Le Alienazioni/dismissioni si riferiscono alle seguenti società:

  • Sigma S.r.l. per un costo storico al netto del fondo svalutazione di euro 42 migliaia;
  • M&M Fruit S.r.l. per un costo storico al netto del fondo svalutazione di euro 1 (società liquidata);
  • GFMC S.r.l. per un costo storico al netto del fondo svalutazione di euro 1 (società liquidata);

Le svalutazioni si riferiscono a:

  • GF Produzione S.r.l. per euro 31.198 migliaia;
  • altre minori di modesta entità per euro 71 migliaia.

Le rivalutazioni si riferiscono a:

  • GF Distribuzione S.r.l. per euro 23.200 migliaia;
  • GF Porterm S.r.l. per euro 9.849 migliaia.
  • Cultifruit S.L. per euro 170 migliaia.

Inoltre, si sono rilevati due riduzioni di valore per rimborsi di finanziamento Soci, da parte di Cosiarma S.p.A. per euro 6.744 migliaia e Cultifruit S.L. per euro 170 migliaia; si rileva inoltre un decremento da dismissione legato al comparto Business Aviation pari ad euro 6.232 migliaia.

IMPAIRMENT TEST SU PARTECIPAZIONI

Ai fini dello IAS 36, la Società ha effettuato il test di impairment con riferimento alle imprese controllate per verificare la recuperabilità del valore di carico delle partecipazioni al fine di assicurare che il valore iscritto in bilancio non risulti superiore a quello recuperabile.

Il valore recuperabile è stato individuato nel valore d'uso, cioè nella sommatoria dei flussi di cassa futuri attualizzati e del terminal value che le singole società saranno in grado di generare secondo le stime del management, al netto della posizione finanziaria netta.

Per l'attualizzazione è stato adottato come tasso di sconto il WACC post-tax che tiene conto dei rischi specifici dell'attività e rispecchia le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro. Si basa su una ponderazione tra il costo del debito ed il costo dell'equity, elaborato sulla base dei valori di società comparabili a quelle controllate da GF Group ed oggetto di impairment in quanto operanti nello stesso settore di attività.

Il valore del WACC così determinato è pari a circa il 6.0% per le principali società (con tassi più elevati per le società greca e portoghese in ragione del contesto Paese – vedi Nota Impairment Test nella nota illustrativa al bilancio consolidato). Il valore terminale è stato determinato con la formula della rendita perpetua, e determinato come rapporto tra il flusso normalizzato (NOPAT) ed il tasso di attualizzazione. Nell'effettuare quest'ultimo calcolo è stato considerato un tasso di crescita nominale "g" dell'1%, in linea con le prospettive di crescita attese dal Management per gli anni oltre l'orizzonte di piano per il settore e per i paesi di riferimento.

Tale approccio non è stato utilizzato solo per la Società Cosiarma S.p.A., in quanto non è stata considerata una rendita perpetua, ma un orizzonte temporale pari a 8 anni con un valore in linea con le performances storiche. Nel determinare il terminal value è stato compensato il livello degli ammortamenti e degli investimenti e, inoltre, si è ipotizzata una variazione di capitale circolante pari a zero.

La Società ha sottoposto a verifica di recuperabilità il valore contabile delle seguenti partecipazioni al 31 dicembre 2016:

  • GF Distribuzione S.r.l;
  • GF Produzione S.r.l.;
  • GF Porterm S.r.l.;
  • Cosiarma S.p.A.

Alla luce degli impairment test effettuati utilizzando le informazioni ad oggi disponibili e stime ragionevoli sull'evoluzione del capitale investito si sono determinate le seguenti risultanze:

Ripresa per GF Distribuzione S.r.l. dell'intera svalutazione di euro 23.200 migliaia appostata in anni precedenti stante i valori attuali delle partecipazioni che portano il patrimonio netto "Consolidato" della partecipata a livelli superiori al valore di carico in bilancio;

  • Svalutazione per GF Produzione S.r.l. di euro 31.198 migliaia conseguentemente alla minusvalenza registrata da questa società a seguito della dismissione di Moño Azul S.A.;
  • Ripresa per GF Porterm S.r.l. della svalutazione per euro 9.849 migliaia a seguito delle dismissioni VIO e Reefer Terminal 2015 e della messa in liquidazione di RTS;
  • Per quanto, infine, concerne la partecipazione in Cosiarma S.p.A. il test di impairment conferma, come già negli anni precedenti, il valore su livelli superiori a quelli di carico in bilancio.

L'analisi di sensitivity effettuata sulla base di due ipotesi di riduzione dei valori di Adjusted Ebitda del 5% e del 10% non ha determinato l'insorgere di alcuna problematica circa la tenuta dei valori precedentemente determinati.

Le analisi sopraelencate confermano la sensibilità delle valutazioni di recuperabilità degli attivi non correnti alla variazione delle variabili utilizzate; in tale contesto, gli Amministratori monitoreranno sistematicamente l'andamento delle variabili utilizzate e non controllabili per gli eventuali adeguamenti delle stime di recuperabilità dei valori di iscrizione delle attività non correnti nel bilancio.

NOTA 4. ATTIVITÀ IMMOBILIZZATE DIVERSE

Dati in migliaia € 31.12.2016 31.12.2015 Variazione
2016
01.01.2015 Variazione
2015
Attività Immobilizzate diverse 12 9 3 7 2

La posta in esame comprende somme versate a fornitori a titolo di caparra.

NOTA 5. CREDITI PER IMPOSTE ANTICIPATE

Dati in migliaia € 31.12.2016 31.12.2015 Variazione
2016
01.01.2015 Variazione
2015
Crediti per imposte anticipate 277 927 ( 649) 1.653 ( 726)

Le imposte anticipate sono stanziate, ove è probabile il loro futuro recupero, sulle differenze temporanee, soggette a tassazione anticipata, tra il valore delle attività e delle passività ai fini civilistici e il valore delle stesse ai fini fiscali e sulle perdite fiscali riportabili. Si segnala che l'aliquota utilizzata per il calcolo delle imposte differite è pari all'aliquota nominale IRES 24% maggiorata, ove previsto, dell'aliquota IRAP (3,9%). Le imposte anticipate al 31 dicembre 2015, pari a euro 927 migliaia (euro 1.653 migliaia al 1° gennaio 2015), sono rilevate esclusivamente a seguito dello stralcio di investimenti di immobilizzazioni immateriali privi dei requisiti di capitalizzabilità in conformità allo IAS 38. La riduzione per euro 649 migliaia del 2016 è la risultante del rilascio relativo al beneficio fiscale maturato nell'anno per euro 724 migliaia e l'accantonamento riferito allo stesso periodo per euro 75 migliaia.

Dati in migliaia € 31.12.2016 31.12.2015 Variazione 2016 01.01.2015 Variazione 2015
Crediti v erso clienti 7 809 ( 802) 2.514 ( 1.704)
Crediti v erso società controllate 44.959 41.135 3.825 79.437 ( 38.303)
Crediti v erso società collegate 20 ( 20) 262 ( 242)
Crediti v erso parti correlate 482 507 ( 25) - 507
Fondo sv alutazione crediti - - - - -
Crediti commerciali 45.448 42.471 2.977 82.213 ( 39.742)

NOTA 6. CREDITI COMMERCIALI

Tutti i crediti commerciali sono esigibili entro l'esercizio successivo e derivano da normali condizioni di vendita. Si segnala come i crediti siano esposti al netto del fondo svalutazione: quest'ultimo è da stanziare in presenza di crediti in sofferenza o di dubbia esigibilità ancora iscritti in bilancio nell'attesa della conclusione delle relative procedure concorsuali o dei tentativi di recupero stragiudiziali. Non esistono crediti scadenti oltre i cinque esercizi.

Al 31 dicembre 2015 la posta presenta un decremento di euro 39.742 migliaia, frutto della diminuzione di euro 1.704 migliaia di valore lordo dei crediti, di euro 38.303

migliaia di crediti verso società controllate, di euro 242 migliaia verso imprese collegate ed infine l'iscrizione di euro 507 migliaia di crediti verso parti correlate, ovvero società del settore immobiliare uscite dal Gruppo a seguito dell'operazione di Spin-off immobiliare. Il decremento della posta in esame è legato principalmente all'uscita dal perimetro di consolidamento delle società cedute, in particolare Tecnolog S.r.l. ed il comparto immobiliare.

Il saldo dei crediti al 31 dicembre 2016 verso società controllate si riferisce principalmente a crediti di natura finanziaria, esigibili entro l'esercizio successivo per euro 33.466 migliaia; in particolare comprende conti correnti di tesoreria per euro 31.419 migliaia e finanziamenti infragruppo a breve per euro 2.047 migliaia. Il saldo comprende inoltre crediti derivante dall'IVA di Gruppo per euro 107 migliaia, crediti per applicazione dell'istituto fiscale del Consolidato Nazionale per euro 2.274 migliaia e da crediti verso Reefer Terminal Sete derivanti dalla procedura di ristrutturazione del debito. Il residuo è integralmente imputabile a crediti per rapporti commerciali.

I crediti nei confronti di parti correlate si riferiscono a:

  • Nuova Beni Immobiliari S.r.l. euro 290 migliaia, tutti aventi natura commerciale;
  • Comparto Business Aviation euro 100 migliaia, di cui euro 40 migliaia aventi natura commerciale ed euro 60 migliaia derivanti dall'applicazione per l'annualità d'imposta 2016 del Consolidato Fiscale Nazionale;
  • Quires S.r.l. euro 92 migliaia di natura commerciale.

Al 31 dicembre 2016 la posta presenta un incremento di euro 2.977 migliaia.

Di seguito la suddivisione dei crediti per area geografica:

Dati in migliaia € 31.12.2016 31.12.2015 01.01.2015
Italia 36.983 32.997 77.416
Paesi CEE 8.465 8.478 2.529
Paesi Extra-CEE - 996 2.268
Fondi sv alutazione crediti - - -
Crediti commerciali 45.448 42.471 82.213

NOTA 7. CREDITI FISCALI E TRIBUTARI

Dati in migliaia € 31.12.2016 31.12.2015 Variazione 2016 01.01.2015 Variazione 2015
Per imposte sul v
alore aggiunto
1.351 1.175 176 2.107 ( 932)
Per acconti d'imposta v
ersati in corso
d'anno
163 135 28 123 12
Per imposte chieste a rimborso 1.248 1.248 - 1.248 ( 0)
Per acconti imposte altre e/o
indirette
84 84 - 40 44
Altri crediti - - - - -
Crediti fiscali 2.846 2.642 204 3.518 ( 876)

Al 31 dicembre 2015 i crediti fiscali hanno complessivamente segnato un decremento di euro 876 migliaia rispetto all'anno precedente, principalmente legato alla variazione del perimetro di consolidamento, la maggior parte del quale riferita alle società del comparto immobiliare.

La voce "Crediti per imposte chieste a rimborso" comprende euro 104 migliaia di istanza di rimborso IRES per le annualità 2004-2005 ex art.6 DL 29/11/2008 e convertito dalla legge del 28/01/2009 n.2 presentata in qualità di soggetto consolidante; euro 1.028 migliaia di credito derivante dalla presentazione dell'istanza di rimborso ai sensi dell'art 2 comma 1 quater del DL 201/2011 per gli anni 2007, 2009, 2010, 2011 in quanto la Società era il soggetto consolidante. Si segnala che il medesimo importo dovrà essere riconosciuto alle società all'epoca aderenti alla procedura di tassazione consolidata (debiti verso società controllate). Tale voce comprende, inoltre, euro 104 migliaia di credito chiesto a rimborso per IVA-Auto per le annualità 2006-2007-2008.

Al 31 dicembre 2016 i crediti fiscali hanno complessivamente segnato un incremento di euro 204 migliaia. Le poste già richieste a rimborso a vario titolo e descritte nel paragrafo di cui sopra, sono rimaste del tutto invariate, le voci relative ad acconti versati nell'anno in corso e in quelli precedenti, si riferiscono invece a crediti derivanti dall'applicazione del Consolidato Fiscale.

NOTA 8. CREDITI ED ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI

Dati in migliaia € 31.12.2016 31.12.2015 Variazione 2016 01.01.2015 Variazione 2015
Acconti a fornitori 13 71 ( 58) 9 61
Altri crediti 15 1.513 ( 1.498) 170 1.343
Attiv
ità detenute per la negoziazione
22 17 5 17 -
Ratei e risconti attiv
i
167 206 ( 39) 200 6
Crediti ed altre attività correnti 217 1.807 ( 1.590) 396 1.411

Al 31 dicembre 2015 la posta registra nel complesso un incremento di euro 1.411 migliaia, rappresentato principalmente da euro 1.350 migliaia da crediti verso Soci a fronte dell'impegno irrevocabile da parte dei soci aderenti ad esercitare o a far esercitare i diritti sull'inoptato ed a sottoscrivere ed integralmente liberare, ovvero a far sottoscrivere ed a far integralmente liberare un importo tale da consentire il raggiungimento di un capitale sottoscritto e versato di euro 13.000 migliaia entro il 20/06/2016.

Al 31 dicembre 2016 la posta registra nel complesso una variazione negativa di euro 1.590 migliaia, che, al netto dell'incasso del credito pari ad euro 1.350 migliaia sopra descritto ed estinto, fa sì che la voce di bilancio non si discosti in maniera rilevante dai valori dell'anno precedente.

La posta "Ratei e risconti attivi" si riferisce ai normali appostamenti per la rilevazione e corretta allocazione di costi di competenza dell'esercizio successivo, tipicamente servizi, spese assicurative e fideiussorie, locazioni, interessi.

NOTA 9. DISPONIBILITÀ

Dati in migliaia € 31.12.2016 31.12.2015 Variazione 2016 01.01.2015 Variazione 2015
Disponibilità 23.261 23.598 ( 338) 9.670 13.928

Il saldo riflette i saldi attivi di conto corrente della Società.

Il saldo al 31 dicembre 2016 rappresenta la disponibilità di cassa per euro 5 migliaia ed il saldo dei c/c bancari ordinari per euro 23.255 migliaia.

La variazione della voce è analiticamente analizzabile nel rendiconto finanziario.

NOTA 10. PATRIMONIO NETTO

Il capitale sociale al 31 dicembre 2016, interamente versato, è composto da n.6.500.000 azioni del valore nominale di euro 2,00 cadauna ed è pari ad euro 13.000.000.

Nel corso dell'esercizio 2015 le voci che compongono il patrimonio netto hanno subito rilevanti variazioni a seguito dell'accordo di ristrutturazione del debito perfezionato in quell'anno e che ha dato attuazione a quanto previsto dal verbale di Assemblea straordinaria datato 13 maggio 2015 e successive integrazioni e variazioni. A seguito di tale delibera la Società ha emesso, ai sensi dell'Articolo 2346, comma 6 del codice civile fino a n.42.148.942 di Strumenti finanziari partecipativi ciascuno dell''importo di Euro 1,00, sottoscritti dal ceto bancario, con conseguente riduzione del debito di pari valore. Tali Strumenti Finanziari Partecipativi sono stati effettivamente emessi in data 17 luglio 2015 e successivamente sottoscritti, ed il relativo prezzo di sottoscrizione è stato interamente versato. Con la medesima Assemblea gli Azionisti hanno deciso di coprire le perdite portate a nuovo e le perdite dell'esercizio 2014 utilizzando integralmente il capitale sociale, la riserva legale, l'avanzo da concambio, la riserva straordinaria e parzialmente la riserva strumenti finanziari partecipativi. Contestualmente alla sottoscrizione degli strumenti finanziari partecipativi, è stato ricostituito il Capitale sociale con versamenti da parte dei soci pari ad euro 11.650.000, inoltre gli stessi soci aderenti si sono impegnati alla sottoscrizione del capitale tale da portare ad euro 13.000.000 il capitale della Capogruppo e, quindi di ulteriori euro 1.350.000 entro il successivo 20 giugno 2016.

Si segnala che il versamento di euro 1.350.000, sopra menzionato, è stato effettuato regolarmente, portando così il capitale sociale agli attuali euro 13.000.000.

In aggiunta a quanto sopra già indicato occorre evidenziare che, come definito dall'Accordo di ristrutturazione, il Patrimonio netto comprenda anche euro 64.765.866 (al netto delle imposte anticipate per euro 6.241.000) di "convertendo", infruttifero, per il quale è previsto il medesimo regolamento e termine rispetto agli strumenti finanziari partecipativi.

Di seguito si riporta la tabella con la possibilità di utilizzazione delle diverse poste del patrimonio netto ed il riepilogo delle utilizzazioni degli ultimi tre esercizi:

Dati in migliaia € Importo Possibilità di
utilizzazione
Quota
disponibile
Riepilogo delle utilizzazioni
effettuate nei tre esercizi
precedenti
Per copertura
perdite
Per altre
ragioni
Capitale sociale 13.000
Riserv a legale 200 B
Riserv e statutarie
Altre riserve:
Strumenti Finanziari Partecipativ i* 83.811 A, B 83.811
Riserv a da utili/perdite attuariali ( 114)
Altre riserv e div erse - 23.104
Utile/(perdite) portate a nuov o ( 2.536)
Utile/(perdite) dell'esercizio ( 1.229)
Totale patrimonio netto 93.132 83.811 23.104 0

*Include il debito convertendo in "strumenti finanziari partecipativi" per euro 71.007 migliaia.

Legenda:

A: per aumento di capitale

B: per copertura perdite

C: per distribuzione agli azionisti

Il prospetto dei movimenti del patrimonio netto allegato al bilancio illustra invece la movimentazione tra i due esercizi delle singole poste delle riserve, con particolare riguardo alle variazioni intervenute nel capitale sociale e nella riserva SFP a seguito del suo parziale utilizzo per copertura perdite pregresse.

NOTA 11. DEBITI FINANZIARI

Per facilitare la comprensione dell'esposizione finanziaria della Società, rendendo l'informativa più semplice e di qualità, sono stati forniti i dati non seguendo la distinzione non corrente/corrente, ma in base alla natura del debito al cui interno si specificano le componenti non correnti/correnti.

Dati in migliaia € 31.12.2016 31.12.2015 Variazione 2016 01.01.2015 Variazione 2015
Debiti v
erso banche a medio-lungo
termine (oltre i 12 mesi) 66.743 92.200 ( 25.457) - 92.200
Debiti v
erso altri finanziatori (oltre i 12 mesi)
- - - - -
Debiti finanziari non correnti 66.743 92.200 ( 25.457) - 92.200
Debiti v
erso banche (parte corrente dei
mutui) 34.614 12.754 21.860 269.855 ( 257.101)
Debiti v
erso banche a brev
e termine
469 891 ( 422) - 891
Debiti v
erso altri finanziatori (parte
corrente) - - - - -
Debiti v
erso altri finanziatori a brev
e
termine - - - - -
Passiv
ità per strumenti deriv
ati di
copertura (parte corrente) - 119 ( 119) 336 ( 217)
Debiti finanziari correnti 35.083 13.764 21.319 270.191 ( 256.427)

L'esposizione finanziaria si presenta come segue:

L'indebitamento verso le banche al 1° gennaio 2015 è considerato interamente a breve in quanto, come indicato nella nota integrativa al bilancio 2014, nelle more della formalizzazione dell'Accordo di ristrutturazione, tutto il debito a prescindere dall'origine (se quindi originato da mutui o da utilizzi correnti) era stato così considerato.

La variazione nell'esercizio 2015 di complessivi euro 164.227 migliaia (fra non corrente e corrente) riflette le principali componenti per lo più legate ai finanziamenti a medio termine come qui sotto dettagliate:

  • la conversione di debito in SFP, per l'importo di euro 42.149 migliaia;
  • il "convertendo" da euro 71.007 migliaia;
  • lo spin-off immobiliare, per un importo di euro 53.000 migliaia pari alla quota di debito accollata alla società acquirente;
  • il pagamento della tranche da Euro 993 migliaia del debito GF post Accordo, legata alle dismissioni "di Piano" effettuate nel 2015 , insieme al 50% del debito verso le banche ex RTS;

l'accordo con le banche finanziatrici di Reefer Terminal Sete (RTS) messa in liquidazione nel giugno 2015 col quale gli istituti hanno rinunciato alla garanzia GF sull'indebitamento RTS, pari ad euro 20.715 migliaia, a fronte di un accollo di debito di euro 5.683 migliaia da parte della Capogruppo.

La variazione nell'esercizio 2016 di complessivi euro 4.138 migliaia (fra non corrente e corrente) riflette le principali componenti per lo più legate ai finanziamenti a medio termine come qui sotto dettagliate:

  • il rimborso della seconda e ultima tranche di euro 2.842 migliaia del debito accollato dalla Capogruppo nei confronti delle banche finanziatrici di Reefer Terminal Sete (RTS);
  • il pagamento da parte della Capogruppo, delle rate dei finanziamenti in essere in conformità con il Piano di ristrutturazione di euro 476 migliaia nei confronti della Banca Popolare dell'Emilia Romagna (Biper) ed euro 436 migliaia verso Veneto Banca.

Lo scadenziamento del debito a medio termine nei confronti delle banche e degli altri finanziatori (leasing) al 31 dicembre 2015 e al 31 dicembre 2016 è dettagliato nella tabella seguente:

Dati in migliaia € Totale 2016 2017-2019 > 2020
Debiti v
erso banche a medio-lungo
termine (corrente/non corrente) 104.954 12.754 29.250 62.950
Debiti v
erso altri finanziatori a medio
lungo termine (corrente/non corrente) - - - -
Debiti finanziari al 31.12.2015 104.954 12.754 29.250 62.950
Dati in migliaia € Totale 2017 2018-2020 > 2021
Debiti v
erso banche a medio-lungo
termine (corrente/non corrente) 101.357 34.614 38.530 28.213
Debiti v
erso altri finanziatori a medio
lungo termine (corrente/non corrente) - - - -
Debiti finanziari al 31.12.2016 101.357 34.614 38.530 28.213

Per quanto riguarda la quota di debiti verso banche a medio-lungo termine, in scadenza nel corso del 2017, è opportuno segnalare come contestualmente all'attuazione della "Operazione Rilevante" Glenalta si sia proceduto all'estinzione di euro 29.000 migliaia di detta quota.

Alla data del 31 dicembre 2015 risulta in essere una tipologia di strumento derivato, stipulato dalla società con un istituto di credito estraneo agli accordi di piano e scadente a giugno 2016, qualificabile come strumento finanziario puro essendo venuto meno già nel 2013 il finanziamento a medio termine per il quale era stato a suo tempo attivato. Per tale ragione il suo valore "mark-to-market" negativo di euro 119 migliaia al 31 dicembre 2015 viene esposto debiti finanziari di natura corrente, avente contropartita nel conto economico.

Alla data del 31 dicembre 2016 non sussistono finanziamenti che prevedono il rispetto di parametri finanziari (covenants) in quanto, alla luce della "Operazione Rilevante" tutti i covenants disposti in sede di piano di ristrutturazione sono di fatto decaduti, ancorché in ragione della performance 2016 essi risulterebbero rispettati.

Si segnala tuttavia come nell'ambito della rinegoziazione dei finanziamenti in essere alla luce della "Operazione Glenalta" siano stati firmati nuovi accordi a condizioni di mercato ed allineati al profilo attuale del Gruppo, che regoleranno il costo futuro dei finanziamenti ed eventuali accelerazioni in termini di pagamento sulla base di covenants finanziari come previsto dagli standard di mercato.

NOTA 12. FONDI PER RISCHI ED ONERI

Dati in migliaia € 31.12.2016 31.12.2015 Variazione 2016 01.01.2015 Variazione 2015
Fondi per rischi ed oneri - 126 ( 126) 2.000 ( 1.874)

La voce "Fondo per rischi ed oneri" comprende stanziamenti effettuati in funzione di litigi e conteziosi in essere al 31 dicembre, frutto di stime accurate da parte degli Amministratori; si segnala il parziale rilascio nel corso dell'esercizio 2015 a fronte di un aggiornamento delle stime delle passività potenziali.

Al 31 dicembre 2015 la posta in esame comprende un fondo stanziato per i costi di advisors che hanno partecipato alla definizione del piano di ristrutturazione per Euro 89 migliaia e Euro 37 migliaia per la chiusura della vertenza Rusconi/acquisizione Foxair.

Al 31 dicembre 2016 il fondo è stato integralmente azzerato a seguito del verificarsi degli eventi a fronte del quale era stato creato e per 89 migliaia di Euro rilasciato a fronte di sopravvenienze per il venir meno dei presupposti originari.

Gli accantonamenti iscritti nei fondi, che rappresentano la stima degli esborsi futuri elaborati anche sulla base dell'esperienza storica, non sono stati assoggettati a valutazione attuariale in quanto l'effetto è stato ritenuto trascurabile nel bilancio.

Oltre a quanto conteggiato nei fondi come sopra indicato non esistono ulteriori passività ritenute probabili anche alla luce dei pareri ricevuti dai consulenti legali.

NOTA 13. FONDO TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

Dati in migliaia € Trattamento di Fine
Rapporto
Saldo al 01.01.15 1.140
Movimenti del periodo:
Accantonamenti 99
Oneri Finanziari 1
Indennità anticipate/liquidate nel
periodo ( 181)
Variazione area di consolidamento
Riallineamento IAS 25
Riclassifiche ed altre v
ariazioni
22
Saldo al 31.12.15 1.106
Movimenti del periodo:
Accantonamenti 127
Oneri Finanziari -
Indennità anticipate/liquidate nel
periodo ( 13)
Variazione area di consolidamento
Riallineamento IAS 125
Riclassifiche ed altre v
ariazioni
25
Saldo al 31.12.16 1.370

Il Fondo Trattamento di Fine Rapporto, in conformità alla normativa nazionale, include sostanzialmente l'indennità di fine rapporto di lavoro maturata dal personale in servizio al 31 dicembre, al netto delle anticipazioni concesse ai dipendenti.

In applicazione dello IAS 19, il Fondo Trattamento di Fine Rapporto viene rielaborato con metodologia di valutazione attuariale, attraverso il supporto di uno specialista esterno, ed adeguato in relazione al verificarsi di eventi che ne richiedano l'aggiornamento.

Di seguito sono illustrate le principali ipotesi finanziarie e demografiche utilizzate nel determinare il valore attuale della passività relativa al Trattamento di Fine Rapporto.

Paese Probability of
termination
Mortality
table
Retirement Mean
withdrawal
rate
Mean
withdrawal
amount rate
Salary increases
(included
inflation)
Discount rate Inflation rate
Italia
31.122014 ISTAT 2012 Requisiti minimi di 3,0% 70,0% 1,0% Curv
a Euro Composite AA al 31.12.2014
1,0%
31.122015 7,0% ISTAT 2014 accesso prev
isti
dalle Riforme Monti -
3,0% 70,0% 1,0% Curv
a Euro Composite AA al 31.12.2015
1,5%
31.122016 ISTAT 2015 Fornero 3,0% 70,0% 1,0% Curv
a Euro Composite AA al 30.12.2016
1,5%

In allegato la movimentazione del Fondo Trattamento di Fine Rapporto per gli esercizi 2015 e 2016, entrambi determinati con una valutazione attuariale.

L'adeguamento patrimoniale per utili/perdite attuariali accoglie un utile attuariale di euro 125 migliaia al lordo dell'effetto fiscale di euro 30 migliaia, ottenendo pertanto un effetto netto negativo di euro 95 migliaia.

Gli utili e le perdite attuariali sono iscritti a patrimonio netto tramite il prospetto di conto economico complessivo.

Dati in migliaia € 31.12.2016 31.12.2015 Variazione 2016 01.01.2015 Variazione 2015
Debiti v
erso fornitori
3.119 3.078 41 3.141 ( 63)
Debiti v
erso società controllate
36.515 35.091 1.424 48.623 ( 13.532)
Debiti v
erso società collegate
- 141 ( 141) 163 ( 22)
Debiti v
erso parti correlate
1.827 2.106 ( 279) - 2.106
Debiti commerciali 41.461 40.416 1.045 51.927 ( 11.511)

NOTA 14. DEBITI COMMERCIALI

Al 31 dicembre 2015 la posta presenta un decremento di euro 11.511 migliaia, frutto principalmente della diminuzione di euro 13.532 migliaia, riguardanti debiti verso società controllate, parzialmente mitigata dall'iscrizione di crediti verso parti correlate per euro 2.106 migliaia, riferibili alla posizione debitoria nei confronti del comparto immobiliare, facente parte del Gruppo al 1° gennaio 2015. Il decremento della posta in esame è legata principalmente all'uscita dal perimetro di consolidamento delle società cedute, in particolare Tecnolog S.r.l. ed il comparto immobiliare, ed alle poste in liquidazione ed alla minor posizione debitoria relativamente al cash pooling della Società nei confronti delle sue controllate.

I debiti verso fornitori si riferiscono integralmente a rapporti commerciali legati alla normale attività ordinaria della società.

I debiti verso imprese controllate sono debiti di natura essenzialmente finanziaria ed inoltre comprensivi degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IVA di Gruppo per euro 635 migliaia, dei conti correnti di tesoreria per euro 31.454 migliaia, dei debiti per istanza di rimborso IRAP per euro 909 migliaia, dei debiti per finanziamento infragruppo per euro 1.458 migliaia e dei rapporti commerciali e di consolidato fiscale per la differenza.

Al 31 dicembre 2015 il debito verso parti correlate comprende la parte residuale dell'apporto dei soci nella società Nuova Beni Immobiliari S.r.l. fatto in sede di Spin-off,

integralmente saldato nel corso del 2016. Le operazioni in oggetto sono condotte a condizioni di mercato.

Non sono iscritti in bilancio debiti commerciali di durata residua superiore ai 5 anni.

Al 31 dicembre 2015 ed al 31 dicembre 2016 non sono presenti debiti scaduti di importo significativo, né la Società ha ricevuto decreti ingiuntivi per debiti scaduti.

Al 31 dicembre 2016 la posta presenta un decremento di euro 1.045 migliaia.

La composizione del debito verso controllate può essere sinteticamente riassunta come segue:

  • Finanziamenti infragruppo per euro 35.115 migliaia, dei quali euro 32.629 migliaia rappresentati da rapporto di cash pooling;
  • Commerciali per euro 115 migliaia;
  • Risultanze dall'applicazione del perimetro IVA di Gruppo euro 45 migliaia;
  • Risultanze dall'applicazione del Consolidato Fiscale Nazionale euro 1.238 migliaia.

I debiti nei confronti di parti correlate si riferiscono a:

  • Nuova Beni Immobiliari S.r.l. euro 170 migliaia, tutti aventi natura commerciale
  • Comparto Business Aviation euro 1.657 migliaia, di cui euro 6 migliaia aventi natura commerciale, euro 22 migliaia derivanti dall'applicazione per le annualità d'imposta 2015 e 2016 del Consolidato Fiscale Nazionale ed euro 1.629 migliaia risultanti dall'operazione di cessione del comparto stesso attuata nel corso dell'anno.
Dati in migliaia € 31.12.2016 31.12.2015 01.01.15
Italia 38.975 38.816 50.105
Paesi CEE 2.486 1.600 1.822
Debiti commerciali 41.461 40.416 51.927

NOTA 15. DEBITI FISCALI E CONTRIBUTIVI

Dati in migliaia € 31.12.2016 31.12.2015 Variazione 2016 01.01.2015 Variazione 2015
Per ritenute d'acconto da v
ersare
272 550 ( 278) 784 ( 234)
Verso Enti Pubblici Prev
idenziali
204 166 38 430 ( 264)
Debiti fiscali e contributivi 476 716 ( 240) 1.214 ( 498)

Al 31 dicembre 2015 il monte debiti fiscali e contributivi si riduce per l'importo di euro 498 migliaia per effetto della regolarizzazione di contributi previdenziali. L'importo di euro 550 migliaia è costituito per euro 385 migliaia da ritenute d'acconto effettuate a dipendenti, per euro 12 migliaia da ritenute d'acconto sull'operato di professionisti, per euro 153 migliaia da ritenute di acconto sull'operato dei collaboratori; tutti gli importi sono regolarmente versati. La voce comprende inoltre, euro 166 migliaia relativi a debiti verso Enti Pubblici Previdenziali per quote a carico della Società e dei dipendenti.

Al 31 dicembre 2016 la posta in esame presenta una variazione pari a euro 240 migliaia, in riduzione rispetto all'esercizio precedente.

L'importo relativo alle ritenute, si riferisce per euro 21 migliaia a ritenute su compensi a professionisti terzi, per euro 158 migliaia a ritenute su lavoro dipendente e per la differenza a ritenute su compensi a collaboratori. Il debito verso istituti previdenziali è integralmente composto dai contributi su lavoro dipendente da versarsi nel mese di gennaio e relativi alla mensilità di dicembre.

Si segnala che ad oggi non esistono scaduti relativamente alla voce in esame.

NOTA 16. DEBITI ALTRI CORRENTI

Dati in migliaia € 31.12.2016 31.12.2015 Variazione 2016 01.01.2015 Variazione 2015
Debiti v s il personale 836 485 351 416 69
Altri debiti 374 816 ( 442) 323 493
Ratei e risconti passiv i 26 15 11 28 ( 13)
Debiti altri correnti 1.236 1.316 ( 80) 767 550

I debiti verso il personale sono relativi a partite correnti del mese di dicembre, nonché alle ferie maturate e non godute ed ai ratei per 14° mensilità.

Al 31 dicembre 2016 la voce "Debiti altri correnti" presenta un decremento pari ad euro 80 migliaia.

Dal punto di vista del conto economico il risultato della Capogruppo assume una rilevanza limitata essendo dal lato dei ricavi essenzialmente legato ai servizi prestato in ambito Gruppo nonché all'incasso dei dividendi mentre dal lato dei costi rilevano i costi del personale e le spese promozionali del marchio in funzione delle quali si determina un valore di Adjusted Ebitda negativo, ragion per cui risulta molto più significativa la narrativa fatta a commento del conto economico consolidato.

NOTA 17. RICAVI

Dati in migliaia € 31.12.16 31.12.15 Variazione
Serv
izi di consulenza
351 578 ( 227)
Royalties 1.958 2.000 ( 42)
Recupero costi 1.735 1.435 300
Totale Ricavi 4.044 4.013 31

I servizi di consulenza si riferiscono integralmente a consulenze prestate dal personale della società in ambito amministrativo, fiscale, societario e legale.

La voce servizi di consulenza ha subito una sensibile variazione negativa a seguito della riduzione del perimetro di gruppo e quindi delle società facenti riferimento alla capogruppo per la gestione di tutte le principali problematiche di natura sopra descritta, mentre la voce recupero costi è strettamente correlata ai costi stessi che la società regolarmente sostiene in nome di terzi soggetti, per attuare economie di scala e di controllo.

Dati in migliaia € Totale Società controllate Società Terze Società Correlate
Serv izi di consulenza 351 262 - 89
Royalties 1.958 1.958 - -
Recupero costi 1.735 1.588 - 147
Totale Ricavi 4.044 3.808 0 236

I servizi di consulenza a parti correlate sono composti da:

  • K-Air S.r.l.: euro 20 migliaia;
  • K-Fleet S.r.l.: euro 5 migliaia;
  • Nuova Beni Immobiliari S.r.l.: euro 64 migliaia.

I recuperi di costi a parti correlate sono invece composti da:

  • K-Air S.r.l.: euro 132 migliaia;
  • K-Fleet S.r.l.: euro 4 migliaia;
  • Nuova Beni Immobiliari S.r.l.: euro 5 migliaia;
  • GF Aviation S.r.l.: euro 6 migliaia.

NOTA 18. SPESE GENERALI ED AMMINISTRATIVE

Dati in migliaia € 2016 2015 Variazione
- manodopera interna (commerciali, amministrativ i) 3.617 2.830 787
- costi per formazione personale 8 - 8
- compensi organi sociali (amm.ri, sindaci, rev isori) 233 227 6
- prestazioni consulenza legale, fiscale e notarile (incluso spese) 589 669 (80)
- prestazioni professionali altre (incluso spese) - paghe, consulenze comm.li, tecniche, altre 1.328 896 432
- spese commerciali, pubblicitarie, promozionali e di rappresentanza 2.390 1.873 517
- spese assicurativ e 129 123 6
- costi per serv izi e assistenza hw, sw, rete telefonia 156 135 21
- costi per manutenzioni altre e serv izi div ersi (pulizie, spese postali e corrieri ecc) 152 162 (10)
- costo parco auto aziendale (manutenzioni, carburante, etc…) 170 146 24
- costi per affitti e noleggi v ari 204 161 43
- spese per trasferte 200 249 (49)
- utenze telefono, rete, energia elettrica, acqua etc…. 87 102 (15)
- imposte e tasse indirette 17 9 8
- IVA indetraibile 18 946 (928)
- ammortamenti immobilizzazioni immateriali - 6 (6)
- ammortamenti immobilizzazioni materiali 126 119 7
- costi di acquisto per cancelleria e materiale di consumo (incluso riscaldamento) 36 50 (14)
- quote associativ e e costi minori altri 231 127 104
- spese, commissioni, fidejussioni bancarie e factor 27 33 (6)
Spese generali ed amministrative 9.719 8.863 856

Il saldo al 31 dicembre 2015 della voce in oggetto è determinato principalmente da costi per personale dipendente euro 2.830 migliaia in quanto la holding fornisce alle società controllate una serie di servizi di consulenza in larga misura erogati mediante professionalità dirette. Un'altra voce rilevante è quella relativa alla pubblicità che ammonta ad euro 1.873 migliaia: la società, infatti, si occupa direttamente di tutte le attività di promozione del marchio, quindi di marketing operativo e non. Anche la voce consulenze riporta un saldo piuttosto rilevante, in quanto, la capogruppo centralizza il ricorso a consulenti esterni per ottenere maggior controllo sulle criticità delle controllate e beneficiare di economie di scala. Un'altra componente importante è l'IVA indetraibile: svolgendo la società una duplice attività di gestione delle partecipazioni (attività esente) ed erogazione di servizi (attività imponibile), la stessa vede applicata all'IVA sugli acquisti un pro-rata di indetraibilità determinato principalmente dal "peso" del fatturato delle due attività sopra citate.

La composizione del saldo al 31 dicembre 2016 è piuttosto similare a quella dell'anno precedente appena descritta; le principali variazioni sono da rilevarsi non solo con riferimento ai costi del personale dipendente per l'inserimento in organico di diverse figure apicali, inserimento reso necessario per ottimizzare l'attività di gestione e coordinamento dell'intero Gruppo, ma anche con riferimento al perfezionamento

delle operazioni straordinarie già descritte; infine l'investimento pubblicitario dell'anno è stato nettamente più significativo rispetto all'anno precedente per fornire maggior impulso alle importanti attività di marketing iniziate nel corso del 2012. Da rilevare l'importante riduzione dell'IVA indetraibile, dovuta al principio espresso sopra e nel dettaglio ad una netta prevalenza nell'anno delle attività di consulenza e di fornitura dei servizi, rispetto a quelle esenti legate a fattispecie prettamente finanziarie e di gestione delle partecipazioni.

Dati in migliaia € Totale Società controllate Società Terze Società Correlate
Spese generali ed amministrativ
e
9.719 283 9.242 194
Spese generali ed amministrative 9.719 283 9.242 194

I costi operativi ordinari relativi parti correlate sono composti da:

  • K-Air S.r.l.: euro 56 migliaia;
  • Nuova Beni Immobiliari S.r.l.: euro 138 migliaia.

NOTA 19. ALTRI RICAVI ED ONERI

Dati in migliaia € 2016 2015 Variazione
Altri ricav i operativ i 232 501 ( 269)
Altri costi operativ i ( 1.474) ( 2.110) 636
Totale Altri ricavi e Altri Costi ( 1.242) ( 1.609) 367

Si fornisce di seguito il dettaglio delle voci "Altri ricavi operativi" ed "Altri costi operativi" per gli esercizi 2015 e 2016 con separata indicazione delle poste aventi natura ordinaria e "non ricorrente".

Dati in migliaia € 2016 2015 Variazione
Recuperi spese, rimborsi assicurativ i 8 - 8
Plusv alenze e soprav v enienze di tipo 87 33 54
ordinario
Altro (*) 11 13 ( 2)
Altri ricavi operativi ordinari 106 46 60
Plusv alenze da cessione partecipazioni - - -
Plusv alenze da cessione assets
immateriali/materiali - - -
Rilascio fondi accantonati 37 37
precedentemente -
Altro 89 455 ( 366)
Altri ricavi operativi non ricorrenti 126 455 ( 329)

Al 31 dicembre 2015 la voce altri ricavi è principalmente composta: dalla quota di costi riconducibili al piano di ristrutturazione del debito, di competenza di altre società del gruppo soggette alla procedura e anticipati dalla capogruppo per euro 151 migliaia, da sopravvenienze attive per errata stima di ricavi per euro 20 migliaia; da plusvalenze su cessioni di automezzi per euro 13 migliaia e per la differenza da sopravvenienze attive di carattere non ricorrente riconducibili al rilascio di un fondo perdite su crediti legato all'operazione di dismissione della società Tecnolog S.r.l..

La stessa voce al 31 dicembre 2016 risulta formata per euro 89 migliaia da un rilascio di fondo spese future non confermate, da un rilascio per avvenuto utilizzo dello stesso per euro 37 migliaia, da plusvalenze da cessione automezzi per euro 63 migliaia e da sopravvenienze attive per errate stime per euro 25 migliaia.

Dati in migliaia € 2016 2015 Variazione
Penalità-sanzioni, danni a terzi 16 35 ( 19)
Minusv alenze e soprav v enienze di
tipo ordinario
179 233 ( 54)
Altro (*) - - -
Altri costi operativi ordinari 195 268 ( 73)
Costi di Ristrutturazione societaria 1.153 - 1.153
Costi di Ristrutturazione finanziaria 68 1.152 ( 1.084)
Minusv alenze da cessione
partecipazioni
58 - 58
Minusv alenza da cessione assets
immateriali/materiali
- - -
Contenziosi legali, civ ili, fiscali,
doganali ecc
- 687 ( 687)
Soprav v enienze passiv e straordinarie - 3 ( 3)
Integrazione fondi di carattere
straordinario
- - -
Altro - - -
Altri costi operativi non ricorrenti 1.279 1.842 ( 563)

Al 31 dicembre 2015 la parte ordinaria degli altri costi operativi è principalmente composta da sanzioni fiscali ed amministrative per euro 35 migliaia, da minusvalenze e sopravvenienze passive per errate stime per euro 52 migliaia e da spese indeducibili per natura pari ad euro 180 migliaia. Alla stessa data, la parte non ricorrente della stessa voce risultava principalmente composta da euro 1.152 migliaia relativi a costi per il perfezionamento del processo di ristrutturazione del debito e da euro 687 migliaia relativi a vertenze legali in essere.

Nell'anno 2016, gli altri costi operativi ordinari sono in larga misura formati da sopravvenienze passive per errori di stima pari ad euro 89 migliaia, da costi indeducibili per natura pari ad euro 60 migliaia e da erogazioni liberali ad associazioni benefiche per euro 30 migliaia. Gli altri costi operativi non ricorrenti, sono composti quasi integralmente da costi propedeutici all'operazione straordinaria già ampiamente descritta in precedenza (due diligence fiscale, legale, finanziaria, amministrativa, costi notarili, perizie di concambio, confort letter, review sul bilancio civilistico e consolidato al 30 giugno 2016, etc) per euro 1.153 migliaia e da un residuo di costi legati alle ultime incombenze per la risoluzione del piano di ristrutturazione del debito per euro 68 migliaia.

NOTA 20. ONERI FINANZIARI NETTI

La voce "Oneri finanziari Netti" risulta così dettagliata:

Dati in migliaia € 2016 2015 Variazione
Prov enti finanziari 98 255 ( 157)
Oneri finanziari ( 1.284) ( 2.396) 1.112
Differenze cambio 16 150 ( 134)
Oneri finanziari netti ( 1.170) ( 1.991) 821
Dati in migliaia € Totale Società controllate Soggetti Terze Società Correlate
Prov
enti finanziari
98 - 98 -
Oneri finanziari ( 1.284) - ( 1.284) -
Totale altri ricavi-costi operativi ( 1.186) - ( 1.186) -

Per ciascuna voce compresa nella posta in esame si fornisce di seguito il dettaglio:

Dati in migliaia € 2016 2015 Variazione
Interessi attiv
i v
erso terzi
98 135 ( 37)
Interessi attiv
i v
erso Controllate
- - -
Commissioni su Fidejussioni controllate - 120 ( 120)
Proventi finanziari 98 255 ( 157)

Al 31 dicembre 2015, i proventi finanziari erano composti quasi integralmente da interessi su finanziamenti attivi concessi a società inizialmente appartenenti al gruppo e cedute in corso d'anno per euro 110 migliaia, da interessi da depositi su conti correnti bancari per euro 25 migliaia e da commissioni fidejussorie per garanzie prestate presso gli istituti di credito per società del gruppo per euro 120 migliaia.

Al termine del 2016 gli stessi proventi finanziari risultano costituiti da interessi da depositi su conti correnti bancari per euro 22 migliaia e da proventi diversi comunque di natura bancaria per euro 76 migliaia.

Dati in migliaia € 2016 2015 Variazione
Interessi passiv
i su finanziamenti a medio
termine ( 1.136) ( 2.295) 1.159
Interessi passiv
i v
s istituti bancari
- - -
Interest costi TFR - ( 1) 1
Interessi passiv
i v
erso terzi
- - -
Commissioni fidejussorie ( 149) ( 87) ( 62)
Oneri finanziari su deriv
ati
- ( 13) 13
Oneri finanziari ( 1.285) ( 2.396) 1.159

Al 31 dicembre 2015 gli oneri finanziari erano principalmente riferiti al costo del debito oggetto di ristrutturazione finanziaria per euro 1.454 migliaia, e da oneri derivanti dalla regolazione delle partite di debito oggetto dell'accordo sottoscritto con il ceto bancario per euro 838 migliaia.

A pari data dell'anno successivo, la voce ha subito una notevole contrazione per effetto della vigenza per l'intero periodo dell'accordo di ristrutturazione del debito e risulta composta principalemente da interessi sul debito ristrutturato per euro 1.111 migliaia e da commissioni fidejussorie di natura bancaria per euro 149 migliaia.

Dati in migliaia € 2016 2015 Variazione
Differenze cambio realizzate 184 271 ( 87)
Differenze cambio da realizzare ( 167) ( 120) ( 47)
Differenze cambio 17 150 ( 133)

NOTA 21. RISULTATO PATRIMONIALE/FINANZIARIO

Dati in migliaia € 2016 2015 Variazione
Div
idendi
9.298 4.263 5.035
Risultato pro-quota società Joint Venture e
collegate
- - -
Riv
alutazioni di titoli e partecipazioni
33.219 - 33.219
Sv
alutazioni di titoli e partecipazioni
( 31.269) ( 326) ( 30.943)
Risultato di negoziazione titoli e
partecipazioni - - -
Risultato patrimoniale/finanziario 11.248 3.937 7.311

Al 31 dicembre 2015 la voce risulta composta da dividendi distribuiti dalla Cosiarma S.p.A. al netto delle svalutazioni per copertura perdite e/o ricapitalizzazioni di alcune società partecipate.

Nell'anno oggetto della presente nota illustrativa, si riscontrano nuovamente dividendi di Cosiarma S.p.A. per euro 9.256 migliaia; inoltre risulta rilevante il dato relativo a rivalutazione e svalutazione di società controllate, già ampiamente commentato ed argomentato nel paragrafo dedicato alle partecipazioni.

NOTA 22. IMPOSTE SUL REDDITO

Ricordiamo come la maggior parte delle società controllate italiane aderisca al sistema del "consolidato fiscale" posto in capo alla GF Group S.p.A., come da opzione esercitata da ciascuna società ed in essere per gli esercizi 2015-2016-2017.

La movimentazione delle imposte è riepilogata nella tabella qui di seguito.

Dati in migliaia € 2016 2015 Variazione
Imposte correnti - - -
Imposte da consolidato fiscale 3.039 - 3.039
Imposte anticipate 49 5.508 ( 5.459)
Imposte differite ( 724) - ( 724)
Imposte sul reddito 2.364 5.508 ( 3.144)

Le imposte 2015 riflettono come precedentemente segnalato l'iscrizione da parte delle società italiane del consolidato fiscale GF Group di imposte anticipate a fronte delle ingenti perdite fiscali registrate negli anni di crisi precedenti.

La riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia, è la seguente:

Imponibile Imposte
EBT ( 3.594)
Tax rate teorico 27,50%
Correnti teoriche 988
Differenze temporanee ( 3.793) 1.043
Differenze permanenti ( 3.950) 1.086
Reddito ( 11.337)
Correnti effettive 3.118
Tax rate effettivo 13,25%
di cui:
provento da consolidato fiscale 1.889
imposte anticipate non contabilizzate 1.229

(+) indica il Provento da consolidato e/o imposte anticipate

Le imposte teoriche sono state determinate applicando l'aliquota fiscale vigente IRES, pari al 27,5%, al risultato ante imposte.

Al 31 dicembre 2016 non sono in essere contenziosi fiscali di rilievo.

Non si evidenziano altre significative modifiche della normativa in materia fiscale tra il 2015 ed il 2016.

NOTA 23. RISULTATO "DISCONTINUED OPERATIONS"

Dismissione Comparto Business Av
iation
( 6.754) ( 1.570)
Dismissione Comparto Immobiliare - 2.715
Risultato "Discontinued Operations" ( 6.754) 1.145

L'effetto 2015 correlato al comparto Business Aviation si riferisce alla svalutazione della partecipazione in K-Air S.r.l., nello stesso anno capitalizzata per coprire perdite. La dismissione del comparto Immobiliare ha invece prodotto una plusvalenza complessiva pari ad euro 2.715 migliaia.

Nell'esercizio 2016 si è registrato un effetto negativo per il comparto Business Aviation dovuto alla minusvalenza sulla cessione di K-Air S.r.l. pari a euro 522 migliaia ed alla svalutazione della holding del comparto precedentemente alla cessione della stessa pari a euro 6.232 migliaia.

L'iscrizione della plusvalenza da cessione dello Spin-off immobiliare (2015) e della minusvalenza da cessione del comparto Business Aviation (2016) tra le "Discontinued Operations" è stata effettuata in quanto le Società cedute e facenti parte dei due comparti soddisfano la definizione di "Discontinued Operations" indicata nel paragrafo 13 dell'IFRS 5 e pertanto tutti i risultati ed i suoi flussi finanziari sono indicati in un unico ammontare come risultato "Discontinued Operations".

NOTA 24. INFORMATIVA SUGLI STRUMENTI FINANZIARI- INFORMAZIONI INTEGRATIVE

Ai sensi dell'IFRS 7, si riporta di seguito la suddivisione degli strumenti finanziari tra le categorie previste dallo IAS 39:

Valori in migliaia € 31.12.16 31.12.15 Variazione
Attività finanziarie
Attiv ità finanziarie non correnti - - -
Disponibilità 23.261 23.598 ( 338)
Crediti commerciali 45.448 42.471 2.977
Attiv ità finanziarie correnti 22 17 5
Passività finanziarie
Finanziamenti quota non corrente ( 66.743) ( 92.200) 25.457
Finanziamenti quota corrente ( 34.614) ( 12.754) ( 21.860)
Debiti bancari a brev e termine ( 469) ( 891) 422
Debiti v erso altri finanziatori quota non
corrente - - -
Debiti v erso altri finanziatori quota - - -
corrente
Debiti v erso altri finanziatori a brev e - - -
termine
Deriv ati di negoziazione - ( 119) 119
Deriv ati di copertura - - -
Debiti commerciali ( 41.461) ( 40.416) ( 1.044)

Si segnala che tra le attività finanziarie solo quelle correnti comprendono titoli, ovvero strumenti finanziari che vengono valutati al fair value con impatto a conto economico. Le altre categorie rientrano nella categoria "Finanziamenti e crediti" in conformità con lo IAS 39.

Tra le passività finanziarie i derivati di negoziazione rientrano nella categoria "Passività valutate al fair value con impatto a conto economico", mentre i derivati di copertura vengono registrati al fair value, la relativa variazione viene contabilizzata in una riserva di patrimonio netto, che costituisce il conto economico complessivo. Si segnala, a riguardo, che il Gruppo, al 31 dicembre 2016 non ha in essere contratti derivati.

Alla data del 31 dicembre 2015 risulta in essere un tipo di strumento derivato stipulato dalla Capogruppo, scaduto a giugno 2016 e che è stato stipulato con un istituto di credito estraneo agli accordi di piano; esso è qualificabile come strumento finanziario

puro essendo venuto meno già nel 2013 il finanziamento a medio termine per il quale era stato a suo tempo attivato. Per tale ragione il suo valore "mark-to-market", negativo di euro 119 migliaia al 31 dicembre 2015 viene esposto debiti finanziari di natura corrente, avente contropartita nel conto economico.

NOTA 25. INFORMATIVA SULLE ATTIVITÀ E PASSIVITÀ VALUTATE AL FAIR VALUE

In base a quanto richiesto dal principio IFRS 13-Misurazioni del fair value si fornisce la seguente informativa.

Fair value degli strumenti finanziari:

  • per le attività e passività finanziarie che sono liquide o hanno una scadenza molto prossima, si considera che il valore contabile approssimi il valore equo; questa ipotesi si applica anche per i depositi a termine, i titoli a pronto smobilizzo e gli strumenti finanziari a tasso variabile;
  • per la valutazione del fair value degli strumenti di copertura si ricorre all'utilizzo di modelli di valutazione utilizzando parametri di mercato. Si segnala che alla data di chiusura del bilancio non sono stati stipulati nuovi contratti derivati;
  • il fair value dei debiti finanziari non correnti viene ottenuto mediante l'attualizzazione di tutti i flussi finanziari futuri alle condizioni in essere alla fine dell'esercizio. Nella realtà attuale, dove per i debiti a medio termine il costo del finanziamento è allineato al valore di mercato si considerano i valori nominali del debito quali valori di fair value.

Per quanto riguarda le poste commerciali e di altri crediti e debiti, il fair value è pari al valore contabile.

Fair value degli strumenti non finanziari:

Si segnala che non sussistono strumenti non finanziari valutati al fair value alla data del 31 dicembre 2016.

Per quanto riguarda gli investimenti immobiliari, gli stessi sono valutati al costo, che si ritiene una approssimazione attendibile del relativo fair value.

Le seguenti tabelle analizzano la gerarchia degli strumenti finanziari e non finanziari valutati a fair value, in base alle tecniche di valutazione utilizzate:

  • livello 1: le tecniche di valutazione utilizzano prezzi quotati su un mercato attivo per le attività o le passività soggette alla valutazione;
  • livello 2: le tecniche di valutazione considerano input diversi dalle quotazioni precedenti, ma comunque osservabili direttamente o indirettamente sul mercato;
  • livello 3: le tecniche usate utilizzano input che non si basano su dati di mercato osservabili.

STRUMENTI FINANZIARI

I derivati, valutati utilizzando tecniche che si basano sui dati di mercato, sono principalmente derivati sui tassi di interesse che hanno finalità di copertura sia del valore equo degli strumenti sottostanti che dei flussi di cassa.

Alla data del 31 dicembre 2015 risulta in essere un tipo di strumento derivato stipulato dalla Capogruppo inizialmente avente finalità di copertura e scaduto a giugno 2016. Tale strumento è stato stipulato con un istituto di credito estraneo agli accordi di piano; esso è qualificabile come strumento finanziario puro essendo venuto meno già nel 2013 il finanziamento a medio termine per il quale era stato a suo tempo attivato. Per tale ragione il suo valore "mark-to-market", viene esposto tra i debiti finanziari di natura corrente, avente contropartita nel conto economico. Al 31 dicembre 2016 non sussistono strumenti finanziari derivati.

Le tecniche di valutazione applicate con maggior frequenza includono i modelli di 'forward pricing', che utilizzano i calcoli del valore attuale.

La tabella seguente analizza gli strumenti finanziari valutati al fair value in base a tre differenti livelli di valutazione.

Valori in migliaia € 31.12.16 31.12.15
Attività finanziarie Liv ello 1 Liv ello 2 Liv ello 3 Liv ello 1 Liv ello 2 Liv ello 3
Attiv ità finanziarie correnti 22 - - 17 - -
Passività finanziarie
Deriv ati di negoziazione - - - ( 119) -
Deriv ati di copertura - - - - -

Il livello 1 di valutazione è stato utilizzato per i titoli aventi valore non significativo.

Il livello 2 di valutazione, utilizzato per gli strumenti finanziari misurati al fair value, si basa su parametri, come i tassi di interesse, che sono quotati in mercati attivi o osservabili su curve di tassi ufficiali. Non vi sono attività o passività valutate con il livello 2 al 31 dicembre 2016.

STRUMENTI NON FINANZIARI

Si segnala che non sussistono strumenti non finanziari valutati al fair value al 31 dicembre 2016.

NOTA 26. NATURA ED ENTITÀ DEI RISCHI DERIVANTI DAGLI STRUMENTI FINANZIARI

I principali strumenti finanziari di GF Group includono conti correnti e depositi a breve, passività finanziarie verso banche a breve e lungo termine.

L'obiettivo è quello di finanziare l'attività operativa dell'insieme del Gruppo.

Oltre a ciò, GF Group ha crediti e debiti commerciali derivanti dalla propria attività.

I principali rischi finanziari a cui si espone la società sono quelli di credito ed i rischi connessi al contratto di finanziamento; di seguito si espone una descrizione di questi rischi e le modalità di gestione degli stessi.

RISCHI CONNESSI AI CONTRATTI DI FINANZIAMENTO

La società ha in essere con alcuni tra i principali istituti bancari contratti di finanziamento a medio termine che prevedono, nei prossimi anni, un piano di rimborso del proprio debito, modulato sulla previsione dei flussi reddituali attesi, assoggettati ad un contenuto tasso di interesse.

RISCHI CONNESSI AL CREDITO

GF Group è limitatamente esposta al rischio di credito derivante dai rapporti commerciali in quanto la maggior parte delle operazioni ha come contropartita le società del Gruppo.

Si forniscono nelle due tabelle sottostanti l'evidenza della posizione finanziaria netta, del capitale circolante netto commerciale e del capitale investito. Per quanto riguarda le scadenze dei debiti finanziari si rimanda alla nota 11 "Debiti finanziari".

La società presenta debiti finanziari non correnti che hanno scadenze fisse oltre a debiti a breve per la parte corrente dei finanziamenti a medio termine e, al 31 dicembre 2015 passività finanziarie per strumenti derivati.

All'interno delle poste di crediti e debiti commerciali rilevano i rapporti di finanziamento, sia creditori come debitori, nei confronti delle società controllate anche tramite il sistema di cash pooling, i cui saldi al 31 dicembre 2016 ammontano ad euro 31.429 migliaia tra i crediti ed euro 35.115 migliaia tra i debiti.

Valori in migliaia € 31.12.16 31.12.15 Variazione
Attiv ità detenute per la negoziazione 22 17 5
Cassa e assegni 5 - 5
Banche attiv e e depositi postali 23.255 23.598 ( 343)
Debiti v erso banche a medio-lungo termine (oltre i 12 mesi) ( 66.743) ( 92.200) 25.457
Debiti v erso altri finanziatori (oltre i 12 mesi) - - -
Debiti v erso banche a brev e termine ( 469) ( 891) 422
Debiti v erso banche (parte corrente dei mutui) ( 34.614) ( 12.754) ( 21.860)
Debiti v erso altri finanziatori a brev e termine - - -
Debiti v s altri finanziatori (parte corrente finanziamenti a medio) - - -
Passiv ità per strumenti deriv ati di copertura (parte corrente) - ( 119) 119
Posizione Finanziaria Netta (verso terzi) ( 78.544) ( 82.348) 3.805
Valori in migliaia € 31.12.16 31.12.15 Variazione
Goodwill - - -
Altre Imm.ni immateriali 0 0 ( 0)
Imm.ni materiali 469 257 211
Partecipazioni 166.972 172.393 ( 5.421)
Attiv ità immobilizzate div erse 12 9 3
Crediti per imposte anticipate 277 927 ( 649)
ATTIVO FISSO 167.730 173.586 ( 5.856)
Magazzino - - -
Crediti commerciali 45.448 42.471 2.977
Debiti commerciali ( 41.461) ( 40.416) ( 1.044)
CAPITALE CIRCOLANTE COMMERCIALE NETTO 3.987 2.055 1.932
Altri crediti 3.041 4.432 ( 1.390)
Fondi imposte differite - - -
Fondi rischi e oneri - ( 126) 126
Fondi TFR ( 1.370) ( 1.106) ( 264)
Altri debiti ( 1.712) ( 2.031) 319
ALTRI CREDITI E DEBITI ( 41) 1.168 ( 1.209)
CAPITALE INVESTITO NETTO 171.676 176.809 ( 5.133)

RISCHI CONNESSI ALLE GARANZIE PRESTATE A FAVORE DI TERZI

Relativamente ai rischi in oggetto si segnala come, nell'ambito della cessione di Moño Azul S.A. alla società Argentina S.r.l. mediante accollo alla stessa del saldo esistente del finanziamento Banca Intesa concesso a suo tempo su detta acquisizione, è stato concordato con la banca il rilascio, da parte di GF Group di una garanzia a prima richiesta fino ad un massimo di euro 8 milioni.

Come già segnalato nel documento informativo sulla "Operazione Glenalta" all'atto della stipula del contratto di finanziamento di originari euro 30.000 migliaia era stata emessa da parte della Capogruppo una fidejussione a favore di Intesa Sanpaolo S.p.A. pari all'importo del finanziamento stesso. A seguito dell'accollo, liberatorio per il Gruppo, ad Argentina S.r.l. del saldo del debito pari a euro 18.838 migliaia la fidejussione originaria è venuta meno, venendo sostituita dal nuovo impegno concordato con la banca fino ad un massimo di euro 8 milioni.

Tale nuova garanzia si collega alla linea di credito concessa dalla banca, avente scadenza al 31 dicembre 2017, per il rimborso del debito a fronte dei proventi della attesa dismissione di Moño Azul S.A. da parte di Argentina S.r.l..

Quantunque il valore di vendita della partecipazione sia supportato da apposita perizia redatta sul finire del 2016, la peculiare situazione del contesto argentino, sempre problematico e di difficile lettura, unita al limitato spazio temporale disponibile per la vendita, rende impossibile per gli amministratori effettuare una stima affidabile circa la probabilità, e soprattutto l'entità, del potenziale esborso connesso a detta garanzia. Su queste basi, anche in coerenza con quanto disposto dagli IAS-IFRS al principio IAS 37, gli amministratori hanno scelto di non effettuare alcun accantonamento a bilancio dandone esaustiva informativa.

NOTA 27. OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

La Società ed il Gruppo hanno posto in essere una procedura di condotta relativamente all'effettuazione di operazioni con parti correlate, allo scopo di monitorare e tracciare le informazioni necessarie concernenti operazioni in cui amministratori e dirigenti abbiano un interesse proprio, nonché le operazioni con parti correlate al fine del loro controllo ed eventuale autorizzazione.

La procedura individua i soggetti tenuti a riferire le predette informazioni, definisce quali operazioni debbono divenire oggetto di comunicazione, e fissa i termini entro cui trasmettere le informazioni, precisandone il contenuto.

Le principali attività infragruppo, regolate a prezzi di mercato, si sono sviluppate attraverso rapporti contrattuali che in particolare hanno riguardato:

  • la gestione delle partecipazioni;
  • la regolazione dei flussi di finanziari attraverso la tesoreria accentrata e finanziamenti infragruppo;
  • la condivisione di servizi generali, amministrativi e legali;
  • l'assistenza relativa ai servizi informatici;
  • accordi di natura commerciale.

Risulta iscritto, peraltro, un rapporto di natura fiscale della capogruppo con le controllate italiane relativamente al consolidato fiscale nazionale, disciplinato dagli articoli 117 e seguenti del TUIR, prevalentemente per il triennio 2015-2017.

Il Gruppo ha aderito al regime dell'IVA di Gruppo, ai sensi dell'articolo 73, 3° comma del DPR 633/72.

I crediti ed i debiti che sorgono a seguito di tali rapporti di natura fiscale non sono fruttiferi di interessi.

Si riporta qui di seguito il riepilogo delle voci della situazione patrimoniale-finanziaria e di conto economico delle operazioni tra la società e le altre parti correlate intercorse nel 2016. Si segnala che non sussistono rapporti con le società collegate.

La tabella evidenzia i crediti e debiti di natura finanziaria legati ai rapporti di finanziamento e/o cash pooling intrattenuti con le società e i crediti e debiti di natura commerciale e fiscale. Si segnala per quanto riguarda il credito nei confronti di Reefer Terminal Sete (RTS) che questo è interamente coperto dal fondo svalutazione esistente presso la subholding GF Porterm. A livello consolidato infatti tutti i rapporti esistenti con la RTS in liquidazione sono stati da tempo stralciati.

Dati in migliaia € Situazione Crediti vs controllate al 31 dicembre 2016
Crediti finanziari Crediti commerciali Crediti fiscali Crediti altri
Società controllate
GF Distribuzione 9.690 8 - -
Cosiarma - 143 1.288 -
Fresco - 10 106 -
Fruttital - 562 497 -
GF Porterm - 8 - -
GF Produzione 4.412 8 - -
GF Serv izi 1.935 5 120 -
GFB 74 5 - -
GF Trasporti - 3 - -
Nuov a Banfrutta 1.428 23 251 -
Simba 13.880 1.977 - -
Siter - 1 - -
Vado Container Serv ice - 1 61 -
Az France - 57 - -
Reefer Terminal Sete - - - 8.351
Simba France 10 - - -
Bella Frutta - 47 - -
Totale Crediti vs controllate 31.429 2.857 2.322 8.351
Dati in migliaia € Situazione Debiti vs controllate al 31 dicembre 2016
Debiti finanziari Debiti commerciali Debiti fiscali
Società controllate
GF Distribuzione - - 66
Cosiarma 7.142 - 14
Fresco 3.462 - 98
Fruttital 6.415 22 523
GF Porterm 12.828 - -
GF Produzione - - 35
GF Serv izi - 90 46
GF Trasporti 25 - 4
Nuov a Banfrutta - - 2
Simba - - 376
Siter 2.363 - 96
Vado Container Serv ice 394 - 23
Az France - 4 -
Simba France 2.486 - -
Totale Debiti vs controllate 35.115 116 1.284
Dati in migliaia € Situazione Ricavi/Costi vs controllate al 31 dicembre 2016
Ricavi commerciali Costi commerciali Dividendi incassati
Società controllate
GF Distribuzione 9 - -
Cosiarma 398 - 9.256
Fresco 111 - -
Fruttital 844 17 -
GF Porterm 9 - -
GF Produzione 9 - -
GF Serv izi 9 258 -
GFB 1 - -
GF Trasporti 4 - -
Nuov a Banfrutta 27 - -
Simba 2.215 - -
Siter 1 - -
Vado Container Serv ice 1 - -
Az France 57 - -
Bella Frutta 114 - -
Totale Ricavi/Costi vs controllate 3.807 276 9.256

Crediti verso parti correlate:

  • Nuova Beni Immobiliari S.r.l. euro 290 migliaia, tutti aventi natura commerciale;
  • Comparto Business Aviation euro 100 migliaia, di cui euro 40 migliaia aventi natura commerciale ed euro 60 migliaia derivanti dall'applicazione per l'annualità d'imposta 2016 del Consolidato Fiscale Nazionale;
  • Quires S.r.l. euro 92 migliaia di natura commerciale.

Debiti verso parti correlate:

  • Nuova Beni Immobiliari S.r.l. euro 170 migliaia, tutti aventi natura commerciale;
  • Comparto Business Aviation euro 1.657 migliaia, di cui euro 6 migliaia aventi natura commerciale, euro 22 migliaia derivanti dall'applicazione per le annualità d'imposta 2015 e 2016 del Consolidato Fiscale Nazionale ed euro 1.629 migliaia risultanti dall'operazione di cessione del comparto stesso attuata nel corso dell'anno.

I ricavi verso parti correlate sono composti da:

Recupero di costi verso parti correlate:

K-Air S.r.l.: euro 132 migliaia;

  • K-Fleet S.r.l.: euro 4 migliaia;
  • Nuova Beni Immobiliari S.r.l.: euro 5 migliaia;
  • GF Aviation S.r.l.: euro 6 migliaia.

Servizi di consulenza:

  • K-Air S.r.l.: euro 20 migliaia;
  • K-Fleet S.r.l.: euro 5 migliaia;
  • Nuova Beni Immobiliari S.r.l.: euro 64 migliaia.

I costi verso parti correlate sono composti da:

Costi operativi ordinari:

  • K-Air S.p.A.: euro 56 migliaia;
  • Nuova Beni Immobiliari S.r.l.: euro 138 migliaia.

I rapporti con le parti correlate sono regolati da appositi contratti le cui condizioni sono in linea con quelle di mercato.

Relativamente ai rapporti con la società Moño Azul S.A. si segnala la garanzia a prima richiesta concessa a Intesa Sanpaolo S.p.A. collegata alla linea di credito concessa dalla banca avente scadenza al 31 dicembre 2017 per il rimborso del debito a fronte dei proventi della attesa dismissione di Moño Azul S.A..

NOTA 28. PAGAMENTI BASATI SU AZIONI

Al 31 dicembre 2016 non sono in essere piani di incentivazione azionaria a favore di Amministratori e dipendenti del Gruppo.

NOTA 29. COMPENSI SPETTANTI A AMMINISTRATORI, COLLEGIO SINDACALE, SOCIETÀ DI REVISIONE

Nella seguente tabella è esposto il dettaglio dei compensi complessivamente spettanti ai componenti degli organi societari di GF Group di competenza 2016.

Valori in migliaia € 2016
Consiglio di Amministrazione 108
Collegio Sindacale 70
Società di Rev isione 35

NOTA 30. DIPENDENTI

Nella seguente tabella si espone il numero dei dipendenti ed il numero medio dei dipendenti al 31 dicembre 2015 ed al 31 dicembre 2016. Si segnala che non si sono verificate variazioni nel numero complessivo.

Valori in migliaia € 2016 2015 Variazione
Numero dipendenti 31 31 -
Numero medio dipendenti 31 31 -

NOTA 31. GARANZIE PRESTATE

Si riporta a seguire il dettaglio delle garanzie prestate dalla società ed in essere al 31 dicembre 2016:

GF Group
Garanzie prestate in favore di 2016 2015
- a Intesa per garanzia mutuo soci simba GF Distribuzione 2.000 2.500
- a BRE per garanzia fido c/c Fruttital 7.050 7.279
- a Carige per garanzia affitto Milano Fruttital 8 -
- a Carige per garanzia fido c/c Simba 6.000 6.000
- a Unicredit a fav ore Ministero Simba - 200
- a Intesa France per garanzia fido c/c Simba France - 670
- a banche francesi per garanzia fidi c/c AZ France 7.135 22.367
- a Intesa per garanzia fido c/c Eurofrutas 1.990 2.000
- a Intesa per garanzia fido c/c (distacco) Bella Frutta 340 2.200
- a Carisa per garanzie a fav ore dogana Fresco 6.960 9.404
- a Ass.ni Generali per garanzie fav ore dogane Fresco 1.000 1.000
- a Intesa x garanzia fido 4 M\$ (a 1,09) B.co Patagonia Moño Azul 3.670 3.670
- a Biper per garanzia "parziale" Albaleasing K-Fleet 1.559 1.558
- a CIC per garanzia mutuo magazzino Solgne Nuov a Beni Immobiliari 748 978
- a Unicredit per garanzia comunità montana Nuov a Beni Immobiliari 75 75
Totale garanzie Totale 38.535 59.901

Rispetto all'esercizio precedente si evidenzia la diminuzione delle garanzie legata sostanzialmente al minor monte fidi e plafond doganali.

Come già segnalato nella tabella di cui sopra non è compresa la garanzia di massimo euro 8 milioni concessa a Intesa Sanpaolo S.p.A. nell'ambito della cessione della società Moño Azul S.A. ampiamente descritta in questo documento.

Relazioni della società di revisione indipendente

APPENDICE – Processo di transizione ai Principi Contabili Internazionali

APPENDICE ALLA RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2016

PROCESSO DI TRANSIZIONE AI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI

INDICE APPENDICE

Premessa3
Criteri di valutazione
5
Riconciliazione della situazione patrimoniale consolidata al 1° gennaio 20159
Note alla riconciliazione della situazione patrimoniale al 1 gennaio 2015
10
Riconciliazione della situazione patrimoniale consolidata al 31 dicembre 2015
20
Note alla riconciliazione della situazione patrimoniale consolidata al 31
dicembre 201521
Riconciliazione del conto economico consolidato per l'esercizio chiuso al 31
dicembre 201536
Effetti sulla posizione finanziaria netta al 01.01.2015 ed al 31 dicembre 2015
45
GF Group: riconciliazione della situazione patrimoniale al 1° gennaio 201546
Note alla riconciliazione della situazione patrimoniale al 1° gennaio 201547
GF Group: riconciliazione della situazione patrimoniale al 31 dicembre 201550
GF Group: riconciliazione del conto economico per l'esercizio chiuso al 31
dicembre 201556
GF Group: effetti sulla posizione finanziaria netta al 1° gennaio 2015 ed al 31
dicembre 201560

Premessa

La Società ha deciso di predisporre il Bilancio Consolidato ed il Bilancio Separato di GF Group S.p.A. in conformità ai Principi Contabili Internazionali in quanto rientra nella fattispecie prevista dall'Art 2, lett f del D.lgs n. 38 del 28 febbraio 2005 che disciplina l'esercizio delle opzioni previste dal Regolamento Comunitario n.1606/2002.

Ai sensi degli articoli 3, secondo comma e 4, comma 5 del predetto decreto legislativo, il Gruppo ha adottato, per la prima volta, i Principi Contabili Internazionali omologati dall'Unione Europea (di seguito anche "Principi IAS/IFRS" o "IFRS") emanati dall'International Accounting Standard Board (IASB) ed omologati in sede comunitaria per la predisposizione dell'informativa finanziaria annuale a decorrere dall'esercizio che chiude il 31 dicembre 2016.

L'ultimo bilancio consolidato e separato di GF Group S.p.A. redatti secondo i Principi Contabili Italiani (di seguito "OIC"), sono relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015.

Ai sensi dell'IFRS 1 First Time Adoption of International Financial Reporting Standards o "Prima adozione degli International Financial Reporting Standards", che disciplina le modalità di transizione ai Principi Contabili Internazionali, il 1° gennaio 2015 è stato identificato quale data di transizione agli IFRS. I dati comparativi contenuti nel bilancio sono stati adeguatamente adattati ai principi internazionali IAS/IFRS e il Gruppo ha determinato gli effetti della transazione agli IFRS, predisponendo le riconciliazioni previste dal Principio contabile internazionale IFRS 1.

La situazione patrimoniale e finanziaria al 1° gennaio 2015, pertanto riflette le differenze di trattamento dei valori patrimoniali in applicazione degli IAS/IFRS, rispetto all'esposizione in base al codice civile e agli OIC. La riserva di conversione IFRS, che sintetizza l'effetto complessivo netto dell'applicazione degli IFRS rispetto ai criteri di valutazione previsti dal codice civile e dai Principi Contabili OIC, è stata determinata in riferimento alla suddetta data di transizione. Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2015 è stato ritrattato in applicazione degli IAS/IFRS.

Ciò premesso, sono di seguito illustrate le informazioni richieste dall'IFRS 1 - Prima adozione degli International Financial Reporting Standards. In particolare, tali informazioni riguardano l'impatto che la conversione agli IAS/IFRS ha determinato sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sull'andamento economico e sui flussi finanziari presentati.

Ai fini dell'applicazione di tale principio contabile internazionale, alla data di transizione agli IFRS, il Gruppo ha redatto uno stato patrimoniale di apertura al 1° gennaio 2015. Tale prospetto, che è da considerarsi come punto di partenza per la contabilizzazione delle successive operazioni secondo gli IFRS, è stato predisposto apportando le necessarie rettifiche al bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 redatto in base ai Principi contabili italiani, come di seguito illustrato:

  • tutte le attività e passività la cui iscrizione è richiesta dagli IFRS, incluse quelle non previste in applicazione dei Principi Contabili Italiani, sono state rilevate e valutate secondo gli IAS/IFRS;
  • tutte le attività e passività la cui iscrizione è richiesta dai Principi Contabili Italiani, ma non è ammessa dagli IAS/IFRS, sono state eliminate;
  • alcune voci di Bilancio sono state riclassificate secondo quanto previsto dagli IAS/IFRS.

Il Gruppo ha applicato in modo retrospettivo a tutti i periodi inclusi nel primo bilancio IFRS e allo stato patrimoniale di apertura gli IFRS omologati dalla Commissione Europea, salvo esenzioni adottate dal Gruppo nel rispetto dell'IFRS 1, come descritto nei paragrafi successivi.

L'effetto dell'adeguamento ai nuovi principi dei saldi iniziali delle attività e delle passività è stato rilevato nelle poste di Patrimonio Netto, al netto dell'effetto fiscale di volta in volta rilevato nel Fondo imposte differite o nelle Attività per imposte anticipate, nella voce "Utili e perdite a nuovo".

Al fine di presentare gli effetti della transizione agli IAS/IFRS e per soddisfare le regole di informativa dei paragrafi 23-28 dell'IFRS 1 sugli effetti derivanti dalla prima adozione degli IAS/IFR, sono state riportate le seguenti informazioni:

  • la descrizione dei criteri di valutazione riguardanti le regole di applicazione degli IAS/IFRS, i trattamenti contabili prescelti nell'ambito delle opzioni contabili consentite dagli stessi principi e gli schemi di bilancio riesposti in applicazione degli IAS/IFRS alla data di transizione del 1° gennaio 2015 (limitatamente alla situazione patrimoniale-finanziaria) ed alla data del 31 dicembre 2015;
  • i prospetti di riconciliazione tra il patrimonio netto consolidato rilevato in conformità agli OIC e quello rilevati in conformità agli IAS/IFRS alla data di transizione (1° gennaio 2015) ed al 31 dicembre 2015;
  • i prospetti di riconciliazione tra il risultato economico consolidato rilevato in conformità agli OIC e quelli rilevati in conformità agli IAS/IFRS al 31 dicembre 2015;

  • i prospetti analitici di riconciliazione, non obbligatori, delle situazioni patrimoniali e finanziarie consolidate al 1° gennaio 2015 ed al 31 dicembre 2015, i conti economici consolidati, al 31 dicembre 2015 indicanti le rettifiche e riclassifiche apportate ai dati predisposti in conformità agli OIC, ai fini della riesposizione secondo gli IAS/IFRS;

  • i commenti ai prospetti di riconciliazione;
  • i commenti alle principali variazioni apportate al rendiconto finanziario a seguito dell'introduzione dei nuovi principi contabili.

I prospetti di riconciliazione, essendo stati predisposti solo ai fini della transizione per la redazione del primo bilancio redatto secondo gli IFRS, sono privi dei dati comparativi e delle necessarie note illustrative che sarebbero richieste per rappresentare in modo completo la situazione patrimoniale finanziaria ed il risultato economico del Gruppo in piena conformità agli IFRS.

Si fa presente, inoltre, che essi sono stati predisposti nel rispetto dell'intera gerarchia dei pronunciamenti emessi dallo IASB, compresi gli International Accounting Standards (IAS), gli International Financial Reporting Standards (IFRS) e alle interpretazioni emesse dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e o dal precedente Standling Interpretations Commitee (SIC) così come omologati dalla Comunità Europea.

Criteri di valutazione

I criteri di valutazione applicati dal Gruppo ai fini della predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2016 sono stati elencati analiticamente nella sezione "Criteri di Valutazione" nelle note illustrative alla quale si rinvia. Tali criteri sono gli stessi adottati ai fini della predisposizione del bilancio al 1° gennaio 2015 (data di transizione) ed al 31 dicembre 2015 (dati comparativi al 31 dicembre 2015).

Applicazione dell'IFRS 1

La data di transizione ai principi contabili internazionali IFRS è il 1° gennaio 2015, pertanto è stata predisposta la situazione patrimoniale di apertura a tale data applicando in modo retrospettivo i principi descritti nel precedente paragrafo "Criteri di valutazione" nella nota illustrativa.

L'IFRS 1 prevede tuttavia esenzioni facoltative ed obbligatorie all'applicazione retrospettiva dei principi contabili internazionali, allo scopo di agevolare la transizione, fornendo al contempo comunque un'informazione attendibile.

Il Gruppo ha applicato le seguenti esenzioni facoltative previste dall'IFRS 1:

Aggregazioni di imprese: l'esenzione consente di non applicare retroattivamente l'IFRS 3 - Aggregazioni di Imprese alle aggregazioni aziendali antecedenti alla data di transizione. A fronte di tale esenzione il Gruppo, secondo quanto richiesto dall'IFRS 1, in fase di redazione della prima situazione patrimoniale-finanziaria IFRS di apertura, ha pertanto:

  • Mantenuto la stessa classificazione di tali operazioni, utilizzata nei bilanci redatti in conformità ai precedenti principi contabili
  • Rilevato alla data di transizione, tutte le attività e le passività acquisite o assunte in pregresse aggregazioni di imprese, che soddisfino le condizioni previste dai principi contabili internazionali per essere iscritte in bilancio come tali
  • Escluso dallo stato patrimoniale d'apertura redatto in conformità agli IFRS, qualsiasi voce rilevata in base ai precedenti principi contabili internazionali per essere iscritta come attività o come passività.

Sostituto del costo per le attività immobilizzate: l'esenzione dell'IFRS 1 consente di valutare un elemento di immobili, impianti e macchinari, le attività immateriali e gli investimenti immobiliari alla data di passaggio al fair value e utilizzare tale valore come sostituto del costo a tale data. Tale esenzione consente, pertanto, in caso di difficoltosa determinazione del costo delle stesse, di poter sostituire tale valutazione tramite uno dei seguenti valori:

  • Fair value alla data di transizione;
  • Valore rivalutato in base ad una legge speciale prevista dai precedenti principi contabili. La condizione in questo caso è che la rivalutazione alla data in cui fu effettuata, fosse comparabile al fair value oppure al costo ammortizzato secondo gli IFRS, rettificato per riflettere i cambiamenti negli indizi dei prezzi.

Come consentito dall'IFRS 1, tale esenzione è stata applicata solo per alcuni elementi delle immobilizzazioni materiali quali flotta navale e velivoli.

Differenze cumulative di conversione: l'esenzione consente di presupporre che le differenze cumulative di conversione per tutte le gestioni estere siano pari a zero alla

data di passaggio agli IFRS. Utili o perdite su future dismissioni di controllate estere includeranno solo le differenze di conversione sorte successivamente al 1° gennaio 2015.

Classificazione e valutazione degli strumenti finanziari: quando un'entità redige un bilancio separato, lo IAS 27 dispone che essa debba rilevare le proprie partecipazioni in controllate, joint venture e in società collegate:

  • al costo,
  • in conformità all'IFRS 9, oppure
  • con il metodo del patrimonio netto descritto nello IAS 28

Se un neo-utilizzatore valuta tale partecipazione al costo in conformità allo IAS 27, esso deve valutare tale partecipazione sulla base di uno dei seguenti importi nel prospetto della situazione patrimoniale- finanziaria d'apertura separato redatto in conformità agli IFRS:

  • al costo determinato in conformità allo IAS 27, o
  • al sostituto del costo. Il sostituto del costo di tale partecipazione deve essere:
  • al fair value alla data di passaggio agli IFRS dell'entità nel suo bilancio separato,
  • il valore contabile secondo i precedenti Principi contabili a tale data.

Il Gruppo ha utilizzato il valore contabile secondo i precedenti Principi contabili per la valutazione delle partecipazioni in conformità allo IAS 27.

Il Gruppo ha infine ricorso alla seguente esenzione, tra quelle definite quali obbligatorie dall'IFRS 1:

Stime: le stime effettuate alla data di passaggio agli IFRS sono quelle conformi alle stime effettuate alla stessa data secondo i precedenti principi contabili, salvo che non siano stati individuati elementi oggettivi che tali stime erano errate o che tali stime non fossero richieste dai precedenti principi contabili. Il Gruppo ha, inoltre, considerato eventuali informazioni ricevute dopo la data di passaggio agli IFRS alla stregua di fatti successivi "non adjusting" in accordo con lo IAS 10.

Trattamenti contabili prescelti nell'ambito delle opzioni contabili previste dagli IAS/IFRS

La rielaborazione della situazione patrimoniale di apertura al 1° gennaio 2015 e dei prospetti contabili del Bilancio al 31 dicembre 2015 ha richiesto in via propedeutica al Gruppo GF di operare le seguenti scelte fra le opzioni previste dai principi IAS/IFRS:

  • Modalità di presentazione degli schemi di bilancio: per lo Schema di Situazione patrimoniale-finanziaria è stato adottato il criterio "corrente/non corrente" mentre per lo schema di Conto Economico è stato adottato lo schema della classificazione per destinazione; ciò ha comportato la riclassifica dei bilanci storici predisposti secondo gli schemi previsti dal D.lgs 127/1991.
  • Valutazione delle rimanenze: Secondo lo IAS 2, il costo delle rimanenze deve essere determinato adottando il metodo Fifo o il metodo del costo medio ponderato. Il Gruppo GF ha scelto di utilizzare il metodo del Fifo.
  • Valutazione delle attività materiali e immateriali: successivamente all'iscrizione iniziale al costo, lo IAS 16 e lo IAS 38 prevedono che tali attività possano essere valutate al costo (e ammortizzate) o al fair value. Il Gruppo GF ha scelto di adottare il metodo del costo.

Riconciliazione della situazione patrimoniale consolidata al 1° gennaio 2015

Principi contabili Effetti della Ias Principi contabili
Valori in migliaia € Nota nazionali Transizione IFRS 5 internazionali
Goodwill 7.643 - - 7.643
Altre immobilizzazioni immateriali 1 8.659 ( 6.633) ( 884) 1.142
Immobilizzazioni materiali 2 236.322 4.739 ( 39.867) 201.194
Partecipazioni 3 37.098 538 ( 1.529) 36.106
Attiv ità immobilizzate div erse 3.503 - ( 9) 3.494
Crediti per imposte anticipate 4 9.367 3.509 ( 1.372) 11.505
ATTIVITA' NON CORRENTI 302.591 2.153 ( 43.661) 261.083
Magazzino 5 38.274 - ( 171) 38.103
Crediti commerciali 85.279 - ( 2.911) 82.368
Crediti fiscali 21.172 - ( 55) 21.117
Crediti ed altre attiv ità correnti 19.182 - ( 353) 18.829
Disponibilità 18.948 - ( 13) 18.935
ATTIVITA' CORRENTI 182.856 - ( 3.504) 179.353
Attività destinate alla vendita 6 - - 47.164 47.164
TOTALE ATTIVITA' 485.447 2.153 - 487.600
Capitale sociale 20.000 - - 20.000
Riserv e ( 58.399) 2.446 - ( 55.954)
Risultato ( 46.957) - - ( 46.957)
Patrimonio Netto di Gruppo 7 ( 85.356) 2.446 - ( 82.911)
Patrimonio Netto di Terzi 8 3.365 ( 22) - 3.343
PATRIMONIO NETTO TOTALE ( 81.992) 2.424 - ( 79.568)
Debiti finanziari 34.258 - ( 6.487) 27.771
Altre passiv ità non correnti 9 - 927 - 927
Fondi imposte differite 10 8.125 559 ( 24) 8.660
Fondi rischi 11 8.501 ( 2.436) ( 102) 5.963
Fondo TFR 12 7.533 1.270 ( 2.148) 6.655
PASSIVITA' NON CORRENTI 58.417 321 ( 8.761) 49.977
Debiti finanziari 13 375.538 336 ( 2.922) 372.952
Debiti commerciali 92.506 - ( 3.797) 88.710
Debiti fiscali e contributiv i 14 19.284 ( 927) ( 1.915) 16.443
Debiti altri correnti 21.693 - ( 6.721) 14.972
PASSIVITA' CORRENTI 509.022 ( 592) ( 15.354) 493.076
Passività destinate alla vendita 15 - 24.115 24.115
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 485.447 2.153 - 487.600

Note alla riconciliazione della situazione patrimoniale al 1 gennaio 2015

Si forniscono di seguito le note illustrative dei principali effetti della conversione sulle voci della situazione patrimoniale al 1° gennaio 2015.

Gli importi degli effetti sono esposti sia al lordo che al netto dell'effetto fiscale.

NOTA. 1 ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

La variazione relativa alla voce Altre immobilizzazioni immateriali risulta dovuta ai seguenti effetti:

Valori in migliaia €

Valore contabile imm.ni immateriali [OIC] 8.659
Stralcio altre immobilizzazioni immateriali [Mancata conformità IAS 38] ( 6.627)
Riclassifica da altre immobilizzazioni immateriali a "Terreni e fabbricati" ( 6)
Riclassifica VIO/REEFER IFRS 5 ( 884)
Valore contabile imm.ni immateriali [IAS/IFRS] 1.142
Valori in migliaia € Riclassifica IFRS Rettifica IFRS
[Effetto lordo]
Effetto fiscale Rettifica IFRS
[Effetto netto]
Costi di impianto e ampliamento - ( 141) 44 ( 97)
Costi di ricerca, di sv iluppo e di pubblicità - ( 5.818) 1.577 ( 4.241)
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili - ( 211) 55 ( 156)
Immobilizzazioni in corso ed acconti - ( 317) 98 ( 219)
Altre (*) ( 6) ( 140) 44 ( 96)
Saldo al 01.01.2015 ( 6) ( 6.627) 1.819 ( 4.808)

(*) di cui euro 6 migliaia riclassifica nella v oce "Terreni e fabbricati"

In accordo con quanto previsto dallo IAS 38, sono stati stornati euro 6.633 migliaia di Immobilizzazioni immateriali, poiché, euro 6.627 migliaia risultano privi dei requisiti di capitalizzabilità ed euro 6 migliaia sono stati riclassificati tra le immobilizzazioni materiali. La scrittura di rettifica ha comportato pertanto al 1° gennaio 2015 una

riduzione di patrimonio netto di euro di euro 4.808 migliaia al netto di un effetto fiscale positivo di euro 1.819 migliaia.

In particolare, si segnala come principale effetto lo stralcio dei costi di ricerca, sviluppo e pubblicità per euro 5.818 migliaia al lordo dell'effetto fiscale positivo di euro 1.577 migliaia e relativi all'investimento pubblicitario legato al nuovo marchio "F.lli Orsero".

NOTA. 2 IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

In accordo con quanto previsto dallo IAS 16 e IFRS 1 le Immobilizzazioni Materiali sono rettificate come segue:

Valori in migliaia €

Valore contabile imm.ni materiali [OIC] 236.322
Immobilizzazioni materiali [Rideterminazione v alore flotta] 9.078
Immobilizzazioni materiali [Adeguamento Fair v alue v alore aerei] ( 4.275)
Immobilizzazioni materiali [Rettifica amm.ti per cespiti entrati in funzione] ( 70)
Riclassifica da altre immobilizzazioni immateriali a "Terreni e fabbricati" 6
Riclassifica VIO/REEFER IFRS 5 ( 39.867)
Valore contabile imm.ni materiali [IAS/IFRS] 201.194
Valori in migliaia € Riclassifica IFRS Rettifica IFRS
[Effetto lordo]
Effetto fiscale Riclassifica/Rettifica
IFRS [Effetto netto]
Terreni e fabbricati: 6 - - 6
Impianti e macchinari:
Flotta - 9.078 ( 454) 8.624
Aerei - ( 4.275) 1.342 ( 2.933)
Altri ( 8.533) ( 60) - ( 8.592)
Piantagioni: 9.934 ( 10) - 9.924
Immobilizzazioni in corso e acconti ( 1.401) - - ( 1.401)
Saldo al 01.01.2015 6 4.733 888 5.628

La voce immobili, impianti e macchinari, con particolare riferimento alla flotta, è stata valutata sulla base del deemed cost, prendendo come data di riferimento quella della transizione.

  • L'effetto di rideterminazione del valore della flotta, pari ad euro 9.078 migliaia rappresenta il valore combinato di tre rettifiche apportate: allungamento della vita utile delle navi, valorizzazione dello "scrap value" (c.d. valore del rottame) ed estrapolazione dal costo iniziale della componente soggetta a ripristino nelle periodiche soste in bacino ("replacement at regular intervals"). Tale valore è stato rideterminato alla luce delle condizioni tecniche delle navi e degli approfondimenti effettuati in corso d'anno che hanno confermato la vita

utile residua delle fino a tutto il 31 dicembre 2024, individuando nel contempo il valore dello scrap value di ciascuna nave con conseguente rettifica del fondo ammortamento accumulato al 1° gennaio 2015.

In conformità con quanto definito dallo IAS 16 il Gruppo ha applicato il component approach al valore della flotta, con conseguente estrapolazione dal costo iniziale di ciascuna nave della componente soggetta a ripristino nelle periodiche soste in bacino. Tale componente di costo non viene ammortizzata sull'intera vita utile della nave, bensì nel periodo intercorrente fino al bacino successivo.

  • L'effetto di rideterminazione del valore degli aerei per euro 4.275 migliaia, in particolare quanto appena indicato rappresenta la rettifica apportata al valore netto contabile, conseguente all'adeguamento del valore di ogni singolo aereo al deemed cost.

Il valore di mercato degli aerei è stato ottenuto da perizie effettuate da esperti indipendenti (Bluebook/Rotjet) che hanno evidenziato la necessità di ridurre il valore degli stessi.

Valori in migliaia €
Fair value degli aerei 01.01.15 16.921
Valore netto contabile aerei 01.01.15 21.197
Rettifica valore aerei 01.01.15 ( 4.275)
  • Iscrizione del valore delle piantagioni per euro 9.924 migliaia, determinato per euro 9.934 migliaia dall'estrapolazione del valore delle stesse, precedentemente contabilizzate nelle voci "Impianti e macchinari" e "Immobilizzazioni in corso e acconti". Si segnala che il valore delle piantagioni è stato iscritto al costo, in conformità a quanto consentito dallo IAS 16.
  • Euro 1.401 migliaia di riclassifica della voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" per Euro 1.191 migliaia in "Impianti e macchinari" in quanto trattasi di macchinari già entrati in funzione e pertanto soggetti ad ammortamenti e per Euro 210 migliaia nella voce "Piantagioni" già utilizzate per la produzione.

NOTA. 3 PARTECIPAZIONI

La variazione relativa alla voce Partecipazioni risulta dovuta al seguente effetto:

  • Euro 527 migliaia per l'adeguamento del valore delle partecipazioni collegate valutate con il metodo del patrimonio netto in quanto in conformità con lo IAS 19, per le principali società collegate è stata contabilizzata la passività "Benefici ai dipendenti" secondo la metodologia attuariale e ciò ha generato un effetto negativo sul patrimonio netto.
  • Euro 1.065 migliaia per l'adeguamento del valore delle partecipazioni collegate valutate con il metodo del patrimonio netto in quanto in conformità con lo IAS 41, per la società costaricense sono stati contabilizzati i biological assets (frutti in corso di maturazione) al fair value generando un effetto positivo sul patrimonio netto.

NOTA. 4 CREDITI PER IMPOSTE ANTICIPATE

La variazione relativa alla voce Crediti per imposte anticipate risulta dovuta alle seguenti variazioni:

Valori in migliaia €
Valore contabile crediti per imposte anticipate 01.01.15 [OIC] 9.367
Riclassifica VIO/REEFER IFRS 5 ( 1.372)
Rettifica adeguamento al fair v alue degli aerei 1.342
Rettifica storno imm.ni immateriali priv e requisiti IAS 38 1.819
Rettifica per adeguamento TFR in conformità IAS 19 348
Valore contabile crediti per imposte anticipate 01.01.15 [IAS/IFRS] 11.505
  • Euro 1.342 migliaia di incremento relativo alla rilevazione dell'effetto fiscale per la rettifica effettuata sul valore degli aerei
  • Euro 1.819 migliaia di incremento relativo alla rilevazione dell'effetto fiscale dello stralcio delle immobilizzazioni immateriali
  • Euro 348 migliaia di incremento relativo alla rilevazione dell'effetto fiscale della rettifica del Trattamento di Fine Rapporto.

NOTA. 5 MAGAZZINO

All'interno della voce Magazzino si segnala una riclassifica di euro 5.849 migliaia da "Prodotti finiti" ad "Attività biologiche" per effetto della corretta contabilizzazione, in conformità allo IAS 41, dei prodotti agricoli non ancora raccolti alla data di chiusura del bilancio.

NOTA. 6 ATTIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA

La variazione relativa alla voce Attività destinate alla vendita risulta dovuta ai seguenti effetti:

Valori in migliaia € Interporto di Vado Reefer Terminal Totale Riclassifica
IFRS 5
Goodwill - - -
Altre immobilizzazioni immateriali - ( 884) ( 884)
Immobilizzazioni materiali ( 32.022) ( 7.845) ( 39.867)
Partecipazioni ( 1.516) ( 13) ( 1.529)
Attiv ità immobilizzate div erse ( 4) ( 4) ( 9)
Crediti per imposte anticipate ( 9) ( 1.363) ( 1.372)
ATTIVITA' NON CORRENTI ( 33.552) ( 10.109) ( 43.661)
Magazzino - ( 171) ( 171)
Crediti commerciali ( 1.293) ( 1.619) ( 2.911)
Crediti fiscali ( 39) ( 16) ( 55)
Crediti ed altre attiv ità correnti ( 54) ( 299) ( 353)
Disponibilità ( 0) ( 13) ( 13)
ATTIVITA' CORRENTI ( 1.386) ( 2.117) ( 3.504)
Attività destinate alla vendita ( 34.938) ( 12.226) ( 47.164)
  • Euro 34.938 migliaia di riclassifica del valore delle attività relative alla Interporto di Vado S.p.A. nella voce "Attività destinate alla vendita" in conformità all'IFRS 5, in quanto, in data 7 agosto 2015, tale società era stata ceduta a terzi ed al 1° gennaio 2015 rispettava le condizioni richieste dall'IFRS 5 per tale riclassifica.
  • Euro 12.226 migliaia di riclassifica del valore delle attività relative alla Reefer Terminal S.p.A. nella voce "Attività destinate alla vendita" in conformità a quanto definito dall'IFRS 5, in quanto in data 7 agosto 2015, tale società era stata ceduta

a terzi ed al 1° gennaio 2015 rispettava le condizioni richieste dall'IFRS 5 per tale classificazione.

NOTA. 7 PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO

La variazione relativa alla voce Patrimonio Netto di Gruppo rappresenta l'effetto complessivo di tutte le rettifiche IFRS delle poste patrimoniali e risulta dovuta ai seguenti effetti:

Valori in migliaia € Rettifica IFRS
[Effetto lordo]
Effetto fiscale Rettifica IFRS
[Effetto netto]
Patrimonio Netto di Gruppo 01.01.15 OIC ( 85.356)
Stralcio altre immobilizzazioni immateriali [Mancata conformità IAS 38] ( 6.627) 1.819 ( 4.808)
Immobilizzazioni materiali [Rideterminazione v alore flotta] 9.078 ( 454) 8.624
Immobilizzazioni materiali [Adeguamento Fair v alue v alore aerei] ( 4.275) 1.342 ( 2.933)
Immobilizzazioni materiali [Rettifica amm.ti per cespiti entrati in funzione] ( 50) - ( 50)
Partecipazioni [Rettifica adeguamento collegate per TFR IAS 19] ( 527) - ( 527)
Partecipazioni [Rettifica adeguamento biological asset IAS 41] 1.065 - 1.065
ATTIVITA' ( 1.337) 2.707 1.371
Fondi rischi [Stralcio Fondo manutenzione ciclica] 2.100 ( 105) 1.995
Fondi TFR [Rettifica adeguamento del TFR in base allo IAS 19] ( 1.267) 346 ( 921)
PASSIVITA' 2.100 ( 105) 1.074
EFFETTO NETTO A PATRIMONIO NETTO RETTIFICHE IAS/IFRS 2.445
Patrimonio Netto di Gruppo 01.01.15 IAS/IFRS ( 82.911)

Il Gruppo ha deciso di optare per l'esenzione prevista dall'IFRS 1, riclassificando euro 22.516 migliaia da "VII. Altre Riserve, in particolare Riserva di conversione" a VIII. "Utili/Perdite a nuovo".

NOTA. 8 PATRIMONIO NETTO DI TERZI

La variazione relativa alla voce Patrimonio Netto di Terzi rappresenta l'effetto complessivo di tutte le rettifiche IFRS delle poste patrimoniali e risulta dovuta ai seguenti effetti:

Valori in migliaia € Rettifica IFRS
[Effetto lordo]
Effetto fiscale Rettifica IFRS
[Effetto netto]
Patrimonio Netto di Terzi 01.01.15 OIC 3.365
Immobilizzazioni materiali [Rettifica amm.ti per cespiti entrati in funzione] ( 20) - ( 20)
ATTIVITA' ( 20) - ( 20)
Fondi TFR [Rettifica adeguamento del TFR in base allo IAS 19] ( 4) 1 ( 3)
PASSIVITA' ( 4) 1 ( 3)
EFFETTO NETTO A PATRIMONIO NETTO DI TERZI RETTIFICHE IAS/IFRS ( 22)
Patrimonio Netto di Terzi 01.01.15 IAS/IFRS 3.342

NOTA. 9 ALTRE PASSIVITÀ NON CORRENTI

La variazione relativa alla voce Altre passività non correnti risulta dovuta ad una riclassifica di euro 927 migliaia dalla voce Debiti fiscali e contributivi per meglio rappresentare la natura di tale debito.

NOTA. 10 FONDI IMPOSTE DIFFERITE

La variazione relativa alla voce Fondi imposte differite risulta dovuta ai seguenti effetti:

Valori in migliaia €
Valore contabile fondo imposte differite 01.01.15 [OIC] 8.125
Riclassifica VIO/REEFER IFRS 5 ( 24)
Rettifica adeguamento v alore flotta 454
Rettifica fondo manutenzione ciclica 105
Valore contabile fondo imposte differite 01.01.15 [IAS] 8.660
  • Euro 454 migliaia di contabilizzazione di imposte differite quale onere fiscale determinato dalla rideterminazione del "deemed cost" della flotta e dall'estrapolazione dal costo iniziale della componente soggetta a ripristino nelle periodiche soste in bacino.
  • Euro 105 migliaia di contabilizzazione di imposte differite quale onere fiscale determinato dallo stralcio del fondo manutenzione ciclica.

NOTA. 11 FONDI RISCHI E ONERI

La variazione relativa alla voce Fondi rischi e oneri risulta dovuta ai seguenti effetti:

Valori in migliaia €
Valore contabile fondi rischi 01.01.15 [OIC] 8.501
Stralcio fondo manutenzione ciclica ( 2.100)
MTM deriv ato ( 336)
Riclassifica VIO/REEFER IFRS 5 ( 102)
Valore contabile fondi rischi 01.01.15 [IAS/IFRS] 5.963
  • Euro 2.100 migliaia di storno dei fondi rischi e oneri determinato dallo stralcio del fondo manutenzione ciclica in quanto fondo non riconosciuto dai principi contabili internazionali. Gli effetti relativi al conseguente trattamento contabile della componente di ripristino inclusa nel valore delle navi sono stati illustrati a commento della voce Immobilizzazioni materiali.
  • Euro 336 migliaia di riclassifica del valore del fondo rischi e oneri relativo al mark to market negativo al 1° gennaio 2015 di uno strumento derivato non di copertura nella voce "Debiti finanziari (corrente)".

NOTA. 12 TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

I principi contabili italiani richiedono di rilevare la passività per i piani pensionistici a benefici definiti sulla base del debito nominale maturato secondo le disposizioni civilistiche vigenti alla data di chiusura del bilancio.

Secondo i principi contabili internazionali (IAS 19) tali tipologie di istituti (ed in particolare l'istituto del TFR delle società italiane del Gruppo) sono determinate applicando una metodologia di tipo attuariale; l'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio dai dipendenti si imputa al conto economico all'interno del margine operativo mentre l'onere finanziario figurativo che l'impresa sosterebbe se si chiedesse al mercato un finanziamento di importo pari al TFR si imputa tra "gli oneri finanziari netti". Gli utili e le perdite attuariali, che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate, sono rilevate nel conto economico complessivo tenendo conto della rimanente vita lavorativa media dei dipendenti.

Le scritture di rettifica hanno comportato, al 1° gennaio 2015, l'iscrizione del TFR attualizzato con i seguenti effetti:

APPENDICE ALLA RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2016

Valori in migliaia €

Valore contabile Fondo Trattamento di Fine Rapporto 01.01.15 [OIC] 7.533
Riclassifica VIO/REEFER IFRS 5 ( 2.148)
Rettifica adeguamento IAS 19 1.270
Valore contabile Fondo Trattamento di Fine Rapporto 01.01.15 [IAS/IFRS] 6.655

NOTA. 13 DEBITI FINANZIARI

La variazione relativa alla voce Debiti Finanziari risulta dovuta alla riclassifica dal fondo rischi ed oneri per euro 336 migliaia relativo al mark to market negativo al 1° gennaio 2015 di uno strumento derivato non di copertura.

NOTA. 14 DEBITI FISCALI E CONTRIBUTIVI

La variazione relativa alla voce Debiti fiscali e contributivi risulta dovuta ai seguenti effetti:

Valore contabile Debiti Fiscali e Contributivi 01.01.15 [IAS/IFRS] 16.443
Riclassifica VIO/REEFER IFRS 5 ( 1.914)
Riclassifica da Debiti fiscali e contributiv i ad Altre passiv ità non correnti ( 927)
Valore contabile Debiti Fiscali e Contributivi 01.01.15 [OIC] 19.284
Valori in migliaia €

NOTA. 15 PASSIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA

La variazione relativa alla voce Passività destinate alla vendita risulta dovuta ai seguenti effetti:

Valori in migliaia € Interporto di Vado Reefer Terminal Totale Riclassifica
IFRS 5
Debiti finanziari 6.487 - 6.487
Altre passiv ità non correnti - - -
Fondi imposte differite 10 14 24
Fondi rischi ed oneri 42 60 102
Fondo trattamento di fine rapporto 117 2.031 2.148
PASSIVITA' NON CORRENTI 6.656 2.105 8.761
Debiti finanziari 2.587 335 2.922
Debiti commerciali 2.114 1.683 3.797
Debiti fiscali e contributiv i 30 1.885 1.915
Debiti altri correnti 5.257 1.464 6.721
PASSIVITA' CORRENTI 9.988 5.367 15.355
Passività destinate alla vendita 16.644 7.472 24.116
  • Euro 16.645 migliaia di riclassifica del valore delle passività relative alla Interporto di Vado S.p.A. nella voce "Passività destinate alla vendita" in conformità a quanto definito dall'IFRS 5.
  • Euro 7.471 migliaia di riclassifica del valore delle passività relative alla Reefer Terminal S.p.A. nella voce "Passività destinate alla vendita" in conformità a quanto definito dall'IFRS 5.

Riconciliazione della situazione patrimoniale consolidata al 31 dicembre 2015

Valori in migliaia € Nota Principi contabili Effetti della Ias Deconsolidamento Principi contabili
nazionali Transizione Siter internazionali
Goodwill
Altre immobilizzazioni immateriali
1
2
5.793
4.355
1.668 - 7.460
793
Immobilizzazioni materiali 3 101.290 ( 3.562)
12.848
-
3
114.141
Partecipazioni 4 37.645 1.123 ( 2.079) 36.689
Attiv ità immobilizzate div erse 4.568 0 4.569
Crediti per imposte anticipate 5 19.416 -
( 5.839)
- 13.577
ATTIVITA' NON CORRENTI 173.067 6.239 ( 2.076) 177.229
Magazzino 6 29.116 - - 29.116
Crediti commerciali 7 72.848 451 171 73.470
Crediti fiscali 8 18.570 1.869 12 20.451
Crediti ed altre attiv ità correnti 9 15.489 ( 972) 22 14.540
Disponibilità 46.107 256 46.363
ATTIVITA' CORRENTI 182.131 1.349 461 183.940
Attività destinate alla vendita - - - -
TOTALE ATTIVITA' 355.198 7.587 ( 1.616) 361.169
Capitale sociale 11.650 - - 11.650
Riserv e ( 44.385) 64.905 - 20.520
Risultato 3.108 10.456 - 13.564
Patrimonio Netto di Gruppo 10 ( 29.627) 75.361 - 45.734
Patrimonio Netto di terzi 11 756 ( 41) 367 1.082
PATRIMONIO NETTO ( 28.871) 75.320 367 46.816
Debiti finanziari 12 187.176 ( 71.007) - 116.169
Altre passiv ità non correnti 4.535 - - 4.535
Fondi imposte differite 13 2.354 881 - 3.235
Fondi rischi ed oneri 14 4.848 ( 1.054) - 3.795
Fondo Trattamento di fine rapporto 15 4.682 1.130 - 5.811
PASSIVITA' NON CORRENTI 203.594 ( 70.049) - 133.545
Debiti finanziari 16 75.853 1.296 1 77.150
Debiti commerciali 17 78.447 3.842 ( 2.290) 79.999
Debiti fiscali e contributiv i 18 8.491 810 139 9.440
Debiti altri correnti 19 17.684 ( 3.467) 3 14.220
PASSIVITA' CORRENTI 180.475 2.481 ( 2.148) 180.808
Passività destinate alla vendita - - - -
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 355.198 7.751 ( 1.781) 361.169

Note alla riconciliazione della situazione patrimoniale consolidata al 31 dicembre 2015

Si forniscono di seguito le note illustrative delle principali differenze tra i principi contabili internazionali (IAS/IFRS) ed i principi contabili nazionali con riferimento alla situazione patrimoniale al 31 dicembre 2015.

NOTA. 1 GOODWILL

La variazione relativa alla voce Goodwill risulta dovuta ai seguenti effetti:

  • Euro 1.668 migliaia storno di Goodwill in quanto, ai sensi dello IFRS 3, risulta necessario eliminare gli ammortamenti effettuati a livello di principi contabili nazionali delle voci Differenze di consolidamento e Avviamenti, che per i principi contabili internazionali non vengono ammortizzate ma assoggettate a test di impairment. Il test di impairment effettuato ha confermato la sostanziale congruità del valore iscritto, dopo lo storno degli ammortamenti.

NOTA. 2 ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

La variazione relativa alla voce Altre immobilizzazioni immateriali risulta dovuta ai seguenti effetti:

Valore contabile imm.ni immateriali [OIC] 4.355
Stralcio altre immobilizzazioni immateriali [Mancata conformità IAS 38] ( 3.556)
Riclassifica da altre immobilizzazioni immateriali a "Terreni e fabbricati" ( 6)
Valore contabile imm.ni immateriali [IAS/IFRS] 793
Valori in migliaia € Riclassifica IFRS Rettifica IFRS
[Effetto lordo]
Effetto fiscale Riclassifica/Rettifica
IFRS [Effetto netto]
Costi di impianto e ampliamento ( 95) 30 ( 65)
Costi di ricerca, di sv iluppo e di pubblicità ( 3.232) 866 ( 2.366)
Diritti di brev etto industriale e di utilizz.ne op. ( 5) ( 5)
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 107 ( 151) 37 ( 6)
Immobilizzazioni in corso ed acconti ( 31) 9 ( 23)
Altre (*) ( 108) ( 47) 15 ( 140)
Saldo al 31.12.2015 ( 6) ( 3.556) 956 ( 2.605)

(*) di cui euro 6 migliaia riclassifica nella v oce "Terreni e fabbricati"

  • Euro 3.556 migliaia storno di immobilizzazioni immateriali in quanto, ai sensi dello IAS 38, prive dei requisiti di capitalizzabilità.

Al 31 dicembre 2015 è stata registrata una diminuzione di patrimonio netto di euro 3.556 migliaia al lordo di un effetto fiscale positivo di euro 956 migliaia, generando, pertanto, un effetto netto negativo pari ad euro 2.605 migliaia determinato dalla riduzione di attività non più capitalizzabili. In particolare sono stati stornati costi di ricerca, sviluppo e pubblicità per euro 3.232 migliaia al lordo di un effetto fiscale positivo di euro 866 migliaia relativi all'investimento in pubblicità del marchio "F.lli Orsero".

NOTA. 3 IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

La variazione relativa alla voce Immobilizzazioni materiali risulta dovuta ai seguenti effetti:

Valore contabile imm.ni materiali [OIC] 101.290
Immobilizzazioni materiali [Rideterminazione v alore flotta] 15.820
Immobilizzazioni materiali [Adeguamento Fair v alue v alore aerei] ( 2.844)
Immobilizzazioni materiali [Rettifica amm.ti per cespiti entrati in funzione] ( 134)
Riclassifica da altre immobilizzazioni immateriali a "Terreni e fabbricati" 6
Consolidamento Siter 3
Valore contabile imm.ni materiali [IAS/IFRS] 114.141
Valori in migliaia € Riclassifica IFRS Rettifica IFRS
[Effetto lordo]
Effetto fiscale Riclassifica/Rettifica
IFRS [Effetto netto]
Terreni e fabbricati: 6 - - -
Impianti e macchinari:
Flotta - 15.820 ( 791) 15.029
Aerei - ( 2.844) 894 ( 1.950)
Altri ( 6.726) ( 113) - ( 6.839)
Piantagioni: 8.095 ( 21) - 8.074
Attrezzature ( 3) 3 - -
Altri beni ( 24) - - ( 24)
Immobilizzazioni in corso e acconti ( 1.342) - - ( 1.342)
Saldo al 31.12.2015 6 12.845 103 12.948
  • Euro 15.820 migliaia di rideterminazione del valore della flotta; quale valore combinato di tre rettifiche apportate: allungamento della vita utile delle navi, valorizzazione dello "scrap value" (c.d. valore del rottame) ed estrapolazione dal costo iniziale della componente soggetta a ripristino nelle periodiche soste in bacino.

Tale valore è stato rideterminato alla luce delle condizioni tecniche delle navi e degli approfondimenti effettuati in corso d'anno che hanno confermato la vita utile residua delle navi fino a tutto il 31 dicembre 2024, individuando nel contempo il valore dello "scrap value" di ciascuna nave con conseguente rettifica del fondo ammortamento accumulato al 1° gennaio 2015 ed al 31 dicembre 2015.

In conformità con quanto definito dallo IAS 16 il Gruppo ha applicato il component approach al valore della flotta, con conseguente estrapolazione dal costo iniziale di ciascuna nave della componente soggetta a ripristino nelle periodiche soste in bacino. Tale componente di costo non viene ammortizzata sull'intera vita utile della nave, bensì nel periodo intercorrente fino al bacino successivo.

Rettifica IAS/IFRS 31.12.15 15.820
Valore netto contabile 31.12.15 50.278
Valore Rideterminato Flotta 31.12.15 66.098
Component approach 4.311
Valorizzazione "Scrap Value" 11.748
Rideterminazione del valore 50.039
  • Euro 2.844 migliaia relativo all'effetto di rideterminazione del valore degli aerei; in particolare l'effetto appena indicato rappresenta la rettifica apportata al valore netto contabile, conseguente all'adeguamento del valore di ogni singolo aereo al deemed cost.

Il valore di mercato degli aerei è stato ottenuto da perizie effettuate da esperti indipendenti (Bluebook/Rotjet) che hanno evidenziato la necessità di ridurre il valore degli stessi.

Si segnala che nel corso del 2015 è stato venduto l'aeromobile Lima, generando una minusvalenza di euro 1.066 migliaia. A seguito della rideterminazione del valore degli aerei, tale minusvalenza risulta azzerata in quanto già considerata in sede di transizione FTA al 1° gennaio 2015. L'effetto sul risultato dell'esercizio 2015, oltre che dalla ripresa della minusvalenza precedente, è rettificato dei minori ammortamenti calcolati sui valori degli aerei alla data di transizione.

Valori in migliaia €
Fair value degli aerei 01.01.15 16.921
Valore netto contabile aerei 01.01.15 21.197
Rettifica valore aerei 01.01.15 ( 4.275)
Storno minuvalenza Lima 1.066
Recupero amm.ti 2015 359
Rettifica valore aerei 31.12.15 ( 2.850)
  • Euro 8.074 migliaia di iscrizione del valore delle piantagioni, determinato per euro 8.095 migliaia dall'estrapolazione del valore delle stesse, precedentemente contenute nelle voci "Impianti e macchinari" e "Immobilizzazioni in corso e acconti". Si segnala che il valore delle piantagioni è stato iscritto al costo, in conformità a quanto consentito dallo IAS 16.
  • Euro 1.342 migliaia di riclassifica della voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" per euro 1.124 migliaia in "Impianti e macchinari" in quanto trattasi di macchinari già entrati in funzione e pertanto soggetti ad ammortamenti e per euro 217 migliaia nella voce "Piantagioni" già utilizzate per la produzione.

NOTA. 4 PARTECIPAZIONI

La variazione relativa alla voce Partecipazioni risulta dovuta ai seguenti effetti:

Valori in migliaia €
Valore contabile Partecipazioni 31.12.15 [OIC] 37.645
Partecipazioni in imprese controllate ( 2.079)
Partecipazioni in imprese collegate:
Effetto ripresa ammortamenti goodwill 197
Effetto rilevazione attività biologiche Costa Rica 1.417
Effetto rettifica TFR società valutate a patrimonio netto ( 491)
Valore contabile Partecipazioni 31.12.15 [IAS/IFRS] 36.689
  • Al 31 dicembre 2015 euro 491 migliaia di storno del valore delle partecipazioni collegate relativo all'ammontare di costi di Trattamento di Fine Rapporto valutati con metodologia attuariale in base allo IAS 19.
  • Euro 197 migliaia di storno di Goodwill relativi a società valutate a patrimonio netto in quanto, ai sensi dello IFRS 3, risulta necessario eliminare gli ammortamenti effettuati a livello di principi contabili nazionali delle voci Differenze di consolidamento e Avviamenti, che per i principi contabili internazionali non vengono ammortizzate ma assoggettate a test di impairment.
  • Euro 1.417 migliaia per l'adeguamento del valore delle partecipazioni collegate valutate con il metodo del patrimonio netto in quanto in conformità con lo IAS 41, per la società costaricense sono stati contabilizzati i biological assets (frutti in corso di maturazione) al fair value, generando un effetto positivo sul patrimonio netto.
  • Euro 2.079 migliaia di storno del valore della partecipazione Siter Trasporti S.r.l. in liquidazione in quanto in conformità all'IFRS 10 si è proceduto al consolidamento integrale della stessa con conseguente inserimento dell'aggregato ed eliminazione della partecipazione. Si segnala che, nel bilancio consolidato del Gruppo GF al 31 dicembre 2015 redatto secondo i principi contabili nazionali, la Società Siter Trasporti S.r.l. in liquidazione era stata deconsolidata in quanto in liquidazione volontaria.

NOTA. 5 CREDITI PER IMPOSTE ANTICIPATE

La variazione relativa alla voce Crediti per imposte anticipate risulta dovuta ai seguenti effetti:

Valori in migliaia €
Valore contabile crediti per imposte anticipate 01.01.15 [OIC] 9.367
Incrementi anno 2015 12.187
Variazione netta perimetro ( 1.820)
Decrementi ( 319)
Valore contabile crediti per imposte anticipate 31.12.15 [OIC] 19.415
Rettifica adeguamento al fair v alue degli aerei 895
Rettifica storno imm.ni immateriali priv e requisiti IAS 38 956
Contabilizzazione Fair v alue deriv ato di copertura 59
Rettifica stralcio imposte anticipate per contabilizzazione conv ertendo ( 7.896)
Rettifica adeguamento TFR allo IAS 19 311
Riclassifica dalla v oce "Crediti per imposte anticipate" alla v oce "Crediti ( 164)
fiscali"
Valore contabile crediti per imposte anticipate 31.12.15 [IAS/IFRS] 13.577
* Si segnala che tale rettifica è stata determinata dalla differenza di Euro 1.342 migliaia (Saldo di
apertura al 01.01.15)e l'effetto dei minori ammortamenti e dello stralcio della minusv alenza per
euro 447 migliaia.
** Si segnala che tale rettifica è stata determinata dalla differenza di Euro 1.819 migliaia
(Saldo di apertura al 01.01.15) e l'effetto dei minori ammortamenti per euro 863 migliaia
  • Al 1° gennaio 2015 euro 1.342 migliaia di incremento relativo alla contabilizzazione dell'effetto fiscale della rettifica effettuata sul valore degli aerei che ha comportato la loro svalutazione per euro 4.275 migliaia. Al 31 dicembre 2015 si registra, di contro, una riduzione per euro 447 migliaia per effetto dello storno del valore della minusvalenza generatasi per effetto della vendita del Lima e dei minori ammortamenti calcolati sui valori degli aerei alla data di transizione come sopra già indicato nel paragrafo "Immobilizzazioni materiali".
  • Al 1° gennaio 2015 euro 1.819 migliaia di incremento relativo alla rilevazione dell'effetto fiscale dello stralcio delle immobilizzazioni immateriali. Al 31 dicembre 2015 si registra, invece, una riduzione per euro 863 migliaia per effetto degli ammortamenti effettuati su poste rettificate in sede di transizione. Lo stralcio delle immobilizzazioni immateriali ha generato la contabilizzazione al 31 dicembre 2015 di euro 956 migliaia.

  • Euro 59 migliaia di incremento al 31 dicembre 2015 relativo alla rilevazione dell'effetto fiscale della contabilizzazione del derivato sul bunker.

  • Euro 7.896 migliaia di riduzione per effetto dell'iscrizione dello Strumento del Convertendo a Patrimonio Netto in conformità con lo IAS 32 con conseguente variazione in aumento dal punto di vista fiscale fino a concorrenza delle perdite fiscali realizzate in passato. L'iscrizione del Convertendo a Patrimonio Netto ha comportato lo stralcio delle perdite fiscali iscritte tra le imposte differite attive.
  • Euro 311 migliaia di incremento relativo alla rilevazione dell'effetto fiscale della rettifica del Trattamento di Fine Rapporto.
  • Euro 164 migliaia di decremento relativo ad una riclassifica dalla voce "crediti per imposte anticipate" alla voce "crediti fiscali" per rispecchiare la natura del credito.

NOTA. 6 MAGAZZINO

All'interno della voce Magazzino si segnala una riclassifica di Euro 4.375 migliaia da "Prodotti finiti" ad "Attività biologiche" per effetto della corretta contabilizzazione, in conformità allo IAS 41, dei prodotti agricoli non ancora raccolti alla data di chiusura del bilancio.

NOTA. 7 CREDITI COMMERCIALI

La variazione relativa ai Crediti commerciali risulta dovuta ai seguenti effetti:

Valori in migliaia €
Valore contabile crediti commerciali [OIC] 72.848
Riclassifica crediti da altri crediti per una corretta indiv iduazione delle 321
partite v erso parti correlate
Riclassifica di crediti di natura commerciale 130
Deconsolidamento SITER 171
Valore contabile crediti commerciali [IAS/IFRS] 73.470

NOTA. 8 CREDITI FISCALI

La variazione relativa alla voce Crediti fiscali risulta dovuta ai seguenti effetti:

Euro 1.869 migliaia di riclassifica del valore dei crediti fiscali relativi alla Società Az France S.p.A. dalle voci "Crediti per imposte anticipate", "Crediti ed altre attività correnti" e "Debiti fiscali e contributivi" per rappresentare meglio la natura del credito.

NOTA. 9 CREDITI ED ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI

La variazione relativa alla voce Crediti ed altre attività correnti risulta dovuta ai seguenti effetti:

Valori in migliaia €

Valore contabile crediti ed altre attività correnti [OIC] 15.489
Riclassifica crediti da altri crediti per una corretta indiv iduazione delle ( 321)
partite v erso parti correlate
Riclassifica di crediti per una corretta rappresentazione della natura degli ( 651)
stessi
Rettifica per consolidamento SITER 22
Valore contabile crediti ed altre attività correnti [IAS/IFRS] 14.540

NOTA. 10 PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO

La variazione relativa alla voce Patrimonio Netto di Gruppo rappresenta l'effetto complessivo di tutte le rettifiche IFRS delle poste patrimoniali e risulta dovuta ai seguenti effetti:

Valori in migliaia € Riclassifica
IFRS
Rettifica IFRS
[Effetto lordo]
Effetto fiscale Rettifica IFRS
[Effetto netto]
Riclassifica +
Rettifica IFRS
[Effetto netto]
Patrimonio netto di Gruppo 31.12.15 OIC ( 29.627) ( 29.627)
Stralcio altre immobilizzazioni immateriali [Mancata conformità IAS 38] - 3.070 ( 862) 2.208 2.208
Immobilizzazioni immateriali [Ripresa ammortamenti Goodwill] - 1.668 ( 35) 1.632 1.632
Immobilizzazioni materiali [Rideterminazione v alore flotta] - 6.742 ( 287) 6.455 6.455
Immobilizzazioni materiali [Adeguamento Fair v alue v alore aerei] - 1.431 ( 447) 984 984
Immobilizzazioni materiali [Rettifica amm.ti per cespiti entrati in funzione] - ( 43) - ( 43) ( 43)
Partecipazioni [Stralcio ammortamenti av v iamenti società collegate] - 197 - 197 197
Partecipazioni [Rilev azione attiv ità biologiche in Costa Rica] - 352 - 352 352
Partecipazioni [Rettifica adeguamento collegate per TFR IAS 19] - 37 - 37 37
ATTIVITA' - 13.454 ( 1.632) 11.822 11.822
Fondi rischi [Stralcio Fondo manutenzione ciclica] - ( 1.000) - ( 1.000) ( 1.000)
Fondi TFR [Rettifica adeguamento del TFR in base allo IAS 19] - 72 ( 16) 56 56
PASSIVITA' - ( 928) ( 16) ( 944) ( 944)
Patrimonio Netto [Riclassifica conv ertendo al netto delle imposte anticipate] 63.111 - - - 63.111
Iscrizione Riserv a attualizzazione TFR [adeguamento TFR in base allo IAS 19] - 67 ( 20) 47 47
Iscrizione Riserv a Cash Flow Hedge [Iscrizione fair v alue deriv ato di copertura sul
bunker]*
- ( 1.178) 59 ( 1.119) ( 1.119)
PATRIMONIO NETTO 63.111 ( 1.111) 39 ( 1.072) 62.039
EFFETTO NETTO A PATRIMONIO NETTO RETTIFICHE IFRS 01.01.15 [apertura] 2.445
Patrimonio netto di Gruppo 31.12.15 IAS 45.734

* Il saldo euro 1.119 migliaia comprende euro una Riserv a Negativ a di 851 migliaia come "Riserv a Cash Flow Hedge" ed euro 268 migliaia che impatta direttamente sul Risultato dell'esercizio in quanto rappresenta il Fair v alue del deriv ato alla data di stipula.

Il Gruppo ha deciso nel mese di novembre 2015 di coprirsi dalle oscillazioni del prezzo del bunker. Il test di efficacia su tale strumento è risultato positivo confermando la sua natura di "strumento di copertura". In conformità allo IAS 39 è stata contabilizzata la variazione del fair value del derivato tra la data di stipula e la data di chiusura del bilancio, generando un'apposita riserva di patrimonio netto ("other comprehensive income").

NOTA. 11 PATRIMONIO NETTO DI TERZI

La variazione relativa alla voce Patrimonio Netto di Terzi rappresenta l'effetto complessivo di tutte le rettifiche IFRS delle poste patrimoniali e risulta dovuta ai seguenti effetti:

Valori in migliaia € Rettifica IFRS
[Effetto lordo]
Effetto fiscale Rettifica IFRS
[Effetto netto]
Patrimonio Netto di Terzi 31.12.15 OIC 756
Immobilizzazioni materiali [Rettifica amm.ti per cespiti entrati in funzione] ( 20) - ( 20)
ATTIVITA' ( 20) - ( 20)
Fondi TFR [Rettifica adeguamento del TFR in base allo IAS 19] ( 0) ( 0)
PASSIVITA' ( 0) - ( 0)
EFFETTO NETTO A PATRIMONIO NETTO DI TERZI RETTIFICHE IFRS 01.01.15 [apertura] ( 20)
EFFETTO NETTO A PATRIMONIO NETTO DI TERZI CONSOLIDAMENTO SITER 31.12.15 [apertura] 367
Patrimonio Netto di Terzi 31.12.15 IAS 1.082

NOTA. 12 DEBITI FINANZIARI

La variazione relativa alla voce Debiti Finanziari risulta dovuta ai seguenti effetti:

Euro 71.007 migliaia di riclassifica del valore dei debiti finanziari (non correnti) relativi al Convertendo nella voce "Riserve" in conformità a quanto definito dallo IAS 32. Si segnala che il "Convertendo" rappresenta una porzione di debiti bancari verso GF per i quali ai sensi dell'accordo di ristrutturazione ex art 182 bis non sono previsti termini di rimborso né corresponsione di interessi. L'esito di tale porzione di crediti è definito rispetto ad una futura emissione di SFP per pari importo (in tranches o per importo complessivo) e dunque, in conformità ai principi contabili internazionali risulta parte del Patrimonio Netto.

NOTA. 13 FONDI IMPOSTE DIFFERITE

La variazione relativa alla voce Fondi imposte differite risulta dovuta ai seguenti effetti:

Valori in migliaia €
Valore contabile Fondo Imposte Differite 31.12.15 [OIC] 2.354
Rettifica fondo imposte differite FTA 559
Rettifica adeguamento v alore flotta 287
Rettifica ammortamenti goodwill 35
Valore contabile Fondo Imposte Differite 31.12.15 [IAS/IFRS] 3.235
  • Euro 559 migliaia di contabilizzazione di imposte differite quale onere fiscale determinato in sede di apertura al 1° gennaio 2015. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "NOTA. 10 Fondo imposte differite" a commento della Situazione patrimoniale-finanziaria al 1° gennaio 2015.
  • Euro 287 migliaia di contabilizzazione di imposte differite quale onere fiscale determinato dalla rideterminazione del valore della flotta, con conseguente riduzione degli ammortamenti contabilizzati, estrapolazione dal costo iniziale della componente soggetta a ripristino nelle periodiche soste in bacino e stralcio dell'accantonamento al fondo manutenzione ciclica in quanto non riconosciuto dai principi contabili internazionali.
  • Euro 35 migliaia di contabilizzazione di imposte differite per lo storno degli ammortamenti effettuati sugli avviamenti in conformità con l'IFRS 3.

NOTA. 14 FONDI RISCHI E ONERI

La variazione relativa alla voce Fondi rischi e oneri risulta dovuta ai seguenti effetti:

Valori in migliaia €
Valore contabile Fondo Rischi e Oneri 31.12.15 [OIC] 4.848
Rettifica fondo rischi ed oneri FTA ( 2.436)
Rettifica adeguamento v alore flotta 1.000
MTM deriv ato 217
Consolidamento Siter in liquidazione S.r.l. 165
Valore contabile Fondo Rischi e Oneri 31.12.15 [IAS/IFRS] 3.795
  • Euro 2.436 migliaia di rettifica dei fondi rischi determinati in sede di First Time Adoption (Nota 11) a cui si rimanda in quanto analizzati nel dettaglio.
  • Euro 1.000 migliaia di storno dell'accantonamento dei fondi rischi e oneri determinato dallo stralcio del fondo manutenzione ciclica, in quanto fondo non riconosciuto dai principi contabili internazionali. Tale posta deve essere analizzata insieme ad Euro 2.100 migliaia (negativi) compresi nella Rettifica fondo rischi ed oneri FTA in quanto l'effetto netto relativamente ad accantonamenti ed utilizzi del fondo manutenzione ciclica per l'esercizio 2015 è lo stralcio del fondo pari ad Euro 1.100 migliaia iscritto al 31 dicembre 2015.
  • Euro 217 migliaia di riclassifica del valore del fondo rischi e oneri relativo al mark to market negativo al 1° gennaio 2015 di uno strumento derivato non di copertura nella voce "Debiti finanziari (corrente)".
  • Tale posta rappresenta per l'utilizzo del fondo rischi avvenuta nel corso del 2015 e riclassificata tra i "Debiti finanziari (corrente)". Si segnala che l'effetto netto di tale riclassifica è stato pari ad euro 119 migliaia, determinato come differenza tra quanto riclassificato in sede di FTA al 1 gennaio 2015 per euro 336 migliaia e lo storno di 217 migliaia del 2016 per effetto della variazione del fair value avvenuta nel corso del medesimo esercizio.
  • Euro 165 migliaia di incremento del valore della voce "Fondo per rischi ed oneri" determinato dal consolidato della società Siter Trasporti S.r.l. in liquidazione.

NOTA. 15 FONDO DI TRATTAMENTO FINE RAPPORTO

I principi contabili italiani richiedono di rilevare la passività per i piani pensionistici a benefici definiti sulla base del debito nominale maturato secondo le disposizioni civilistiche vigenti alla data di chiusura del bilancio.

Secondo i principi contabili internazionali (IAS 19) tali tipologie di istituti (ed in particolare l'istituto del TFR delle società italiane del Gruppo) sono determinate applicando una metodologia di tipo attuariale; l'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio dai dipendenti si imputa al conto economico all'interno del margine operativo mentre l'onere finanziario figurativo che l'impresa sosterebbe se si chiedesse al mercato un finanziamento di importo pari al TFR si imputa tra "gli oneri finanziari netti". Gli utili e le perdite attuariali, che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate, sono rilevate nel conto economico complessivo tenendo conto della rimanente vita lavorativa media dei dipendenti.

Le scritture di rettifica hanno comportato, al 1° gennaio 2015, l'iscrizione del TFR attualizzato, mentre al 31 dicembre 2015 la contabilizzazione del service cost, dell'interest cost e della componente attuariale nel conto economico complessivo con i seguenti effetti:

Valori in migliaia €
Valore contabile fondo trattamento di fine rapporto 31.12.15 [OIC] 4.682
Rettifica adeguamento IAS 19 1.129
Valore contabile fondo trattamento di fine rapporto 31.12.15 [IAS/IFRS] 5.811

Valori in migliaia €

Effetto sul Risultato Complessivo 31.12.2015 47
Effetto fiscale sullo stesso ( 21)
Utili/perdite attuariali su benefici ai dipendenti 67
Effetto sul conto economico complessiv o
Effetto sul Risultato 31.12.2015 56
Imposte anticipate ( 16)
Interest cost ( 8)
Serv ice cost 81
Effetto sul Risultato 2015

NOTA. 16 DEBITI FINANZIARI

La variazione relativa alla voce Debiti Finanziari risulta dovuta ai seguenti effetti:

  • Euro 1.178 migliaia di contabilizzazione del fair value negativo del derivato di copertura del bunker al 31 dicembre 2015 in quanto si rende obbligatorio contabilizzare il fair value di tutti i derivati alla data di bilancio. Si sottolinea che, poiché il test di efficacia ha dato esito positivo, tale strumento è di copertura e pertanto la variazione di Fair Value al 31 dicembre 2015 è stata contabilizzata in un'apposita riserva di patrimonio netto ("other comprehensive income") come sopra già indicato.
  • Euro 119 migliaia di riclassifica del valore del fondo rischi e oneri relativo al mark to market negativo al 31 dicembre 2015 di uno strumento derivato non di copertura nella voce "Debiti finanziari (corrente)".

NOTA. 17 DEBITI COMMERCIALI

La variazione relativa alla voce Debiti Commerciali risulta dovuta ai seguenti effetti:

Valori in migliaia €
Valore contabile Debiti Commerciali [OIC] 78.447
Riclassifica debiti commerciali da altri debiti per una corretta 3.147
indiv iduazione delle partite v erso parti correlate
Riclassifica di debiti di natura commerciale per una corretta 695
rappresentazione della natura degli stessi
Effetto consolidamento SITER ( 2.290)
Valore contabile Debiti Commerciali [IAS/IFRS] 79.999

NOTA. 18 DEBITI FISCALI E CONTRIBUTIVI

La variazione relativa alla voce Debiti Fiscali e contributivi risulta dovuta ai seguenti effetti:

Euro 810 migliaia di riclassifica del valore dei debiti fiscali e contributivi relativa principalmente alla Società AZ France S.a.s. dalla voce "Debiti altri correnti" in conformità a quanto definito dai principi contabili internazionali.

NOTA. 19 DEBITI ALTRI CORRENTI

La variazione relativa alla voce Debiti altri correnti risulta dovuta ai seguenti effetti:

Valori in migliaia €
Valore contabile debiti altri correnti [OIC] 17.684
Riclassifica da debiti altri correnti a debiti commerciali per una corretta
indiv iduazione delle partite v erso parti correlate ( 3.147)
Riclassifica di debiti altri correnti per una corretta rappresentazione della ( 320)
natura degli stessi
Effetto consolidamento SITER 3
Valore contabile debiti altri correnti [IAS] 14.220

NOTA. 20 DECONSOLIDAMENTO SITER TRASPORTI S.R.L. IN LIQUIDAZIONE

Per il bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2015, in conformità ai principi contabili italiani (OIC 17) il Gruppo aveva optato, per la Società Siter Trasporti S.r.l. in liquidazione messa in liquidazione volontaria nel corso del 2014, della possibilità di esonero dal consolidamento in conformità dell'art 28 del D.lgs 127/1991.

Si segnala, come si può evincere dal prospetto di riconciliazione della situazione patrimoniale al 31 dicembre 2015 che il Gruppo, per quanto concerne la Società Siter Trasporti S.r.l. in liquidazione, in conformità con IFRS 10, ha proceduto al consolidamento integrale della stessa con conseguente inserimento dei relativi dati nell'aggregato ed eliminazione della partecipazione in quanto non più applicabile l'esonero di cui sopra.

La colonna "Effetto consolidamento Siter" evidenzia, pertanto, il consolidamento integrale della Società controllata direttamente dalla Capogruppo.

Riconciliazione del conto economico consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015

Stante la diversità di struttura dei conti economici e la diversità di perimetro risulta più semplice e comprensibile raffrontare i due esercizi sulla base del confronto dei principali indicatori economici come sotto rappresentati:

Valori in migliaia € Note 31/12/2015 IAS/IFRS 31/12/2015 OIC DELTA
Ricav i 1 617.404 660.604 ( 43.200)
Adjusted Ebitda 2 28.165 22.426 5.739
Ammortamenti ed Accantonamenti 3 ( 12.935) ( 26.060) 13.126
Oneri e prov enti non ricorrenti 4 ( 3.172) 8.231 11.403
Oneri finanziari netti 5 ( 6.059) ( 12.813) ( 6.754)
Risultato patrimoniale/finanziario 6 1.346 993 ( 353)
Risultato di esercizio da attività continuativa 31.12.15 7 13.403 3.164 ( 10.239)
Discontinued Operations 8 196 - ( 196)
Risultato dell'esercizio 31.12.15 13.599 3.164 ( 10.435)

NOTA. 1 RICAVI

La variazione della voce "Ricavi" di Euro 43.200 migliaia è dovuta ai seguenti effetti:

Valori in migliaia €
Ricavi 31.12.2015 [OIC] 660.604
Discontinued Operations K-AIR ( 5.913)
Discontinued Operations K-FLEET ( 2.924)
Discontinued Operations MOÑO AZUL ( 41.826)
Scrittura di elisione intercompany 7.012
Riclassifica per effetto schema per destinazione 451
Ricavi 31.12.2015 [IAS/IFRS] 617.404

A seguito della dismissione nel 2016 delle società Moño Azul S.A. e della Business Aviation, si è provveduto a norma dell'IFRS 5 a esporre le risultanze economiche 2015 delle stesse nell'unica riga "Discontinued Operations" ("attività operativa cessate") neutralizzando tutti i loro contributi relativamente alle diverse poste del conto economico.

La scelta di utilizzare uno schema di conto economico per "destinazione" e non per "natura" ha comportato una diversa collocazione dei costi e dei ricavi che ha generato per quanto riguarda i "Ricavi" una riclassifica positiva di Euro 451 migliaia.

NOTA. 2 ADJUSTED EBITDA

La variazione della voce "Adjusted Ebitda", per la cui definizione si rimanda alla nota illustrativa (NOTA 24), è di Euro 5.739 migliaia è dovuta ai seguenti effetti:

Valori in migliaia €
Adjusted Ebitda 31.12.2015 [OIC] 22.426
Rettifica adeguamento TFR allo IAS 19 68
Contabilizzazione Fair v alue deriv ato di copertura ( 282)
Discontinued Operations MOÑO AZUL 5.906
Discontinued Operations K-AIR 1.997
Discontinued Operations K-FLEET ( 2.851)
Discontinued Operations GF AVIATION 11
Rettifica fondo manutenzione ciclica 834
Riclassifica per effetto schema per destinazione 56
Adjusted Ebitda 31.12.2015 [IAS/IFRS] 28.165
  • Rettifica positiva di Euro 68 migliaia per effetto dello storno delle scritture relative all'iscrizione del TFR sulla base dei principi contabili italiani nonché l'iscrizione del service cost, dell'interest cost e della componente attuariale nel conto economico complessivo.
  • Rettifica negativa di Euro 282 migliaia per effetto della contabilizzazione del fair value negativo del derivato di copertura del bunker al momento della sottoscrizione.
  • Rettifica positiva di Euro 5.063 migliaia per effetto della sola rilevazione nella riga "Discontinued Operations" delle risultanze delle società Moño Azul S.A. (Euro 5.906 migliaia) e della Business Aviation (K-Air S.p.A. Euro 1.997 migliaia, K-Fleet S.r.l. Euro 2.851 migliaia e GF Aviation S.r.l. Euro 11 migliaia) più volte ricordato.
  • Rettifica negativa di Euro 834 migliaia per effetto dello stralcio del fondo manutenzione ciclica.
  • La scelta di utilizzare uno schema di conto economico per "destinazione" e non per "natura" ha comportato una diversa collocazione dei costi e dei ricavi che ha generato per quanto riguarda l'Adjusted Ebitda una riclassifica positiva di Euro 56 migliaia.

NOTA. 3 AMMORTAMENTI ED ACCANTONAMENTI

La variazione della voce "Ammortamenti ed Accantonamenti" di Euro 13.126 migliaia è dovuta ai seguenti effetti:

Valori in migliaia €
Ammortamenti ed Accantonamenti 31.12.2015 [OIC] ( 26.060)
Rettifica storno imm.ni immateriali priv e requisiti IAS 38 2.697
Rettifica ammortamenti goodwill 1.668
Discontinued Operations MOÑO AZUL 1.923
Discontinued Operations K-AIR 160
Discontinued Operations K-FLEET 1.840
Rettifica adeguamento v alore flotta 3.908
Immobilizzazioni materiali [Rettifica amm.ti per cespiti entrati in funzione] ( 70)
Rettifica fondo manutenzione ciclica 1.000
Ammortamenti ed Accantonamenti 31.12.2015 [IAS/IFRS] ( 12.935)
  • Rettifica positiva di Euro 2.697 migliaia per effetto dello storno delle immobilizzazioni immateriali e dei relativi ammortamenti 2015.
  • Rettifica positiva di Euro 1.668 migliaia per effetto dell'eliminazione degli ammortamenti dei Goodwill.
  • Rettifica positiva di Euro 3.923 migliaia per effetto della sola rilevazione nella riga "Discontinued Operations" delle risultanze delle società Moño Azul S.A. (Euro 1.923 migliaia) e della Business Aviation (K-Air S.p.A. Euro 160 migliaia e K-Fleet S.r.l. Euro 1.840 migliaia) più volte ricordato.
  • Rettifica positiva di Euro 3.908 migliaia degli ammortamenti della flotta per effetto della rideterminazione del valore della stessa.
  • Rettifica negativa di Euro 70 migliaia per effetto della riclassifica dalla voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" per Euro 1.191 migliaia in "Impianti e macchinari" in quanto trattasi di macchinari già entrati in funzione e pertanto soggetti ad ammortamenti e per euro 210 migliaia nella voce "Piantagioni" già utilizzate per la produzione.
  • Rettifica positiva di Euro 1.000 migliaia per effetto dello stralcio dell'accantonamento del fondo manutenzione ciclica.

NOTA. 4 ONERI E PROVENTI NON RICORRENTI

La variazione della voce "Oneri e proventi non ricorrenti" di Euro 11.403 migliaia è dovuta ai seguenti effetti:

Valori in migliaia €
Oneri e proventi non ricorrenti 31.12.2015 [OIC] 8.231
Discontinued Operations VIO ( 9.570)
Discontinued Operations REEFER ( 8.341)
Discontinued Operations MOÑO AZUL ( 2.853)
Discontinued Operations K-AIR ( 205)
Discontinued Operations K-FLEET 1.073
Discontinued Operations GF AVIATION 18
Discontinued Operations SPIN-OFF 7.615
Discontinued Operations RTS 41
Riclassifica ad oneri finanziari netti 819
Oneri e proventi non ricorrenti 31.12.2015 [IAS/IFRS] ( 3.172)
  • Rettifica negativa per l'iscrizione a "Discontinued Operations" della plusvalenza da cessione della Interporto di Vado p.A. pari ad euro 9.570 migliaia, in quanto in data 7 agosto 2015 la Società è stata ceduta a terzi. La Società soddisfa la definizione di "Discontinued Operations" indicata nel paragrafo 13 dell'IFRS 5 e pertanto tutti i risultati ed i suoi flussi finanziari sono stati indicati in un unico ammontare come risultato "Discontinued Operations".
  • Rettifica negativa per l'iscrizione a "Discontinued Operations" della plusvalenza da cessione della Reefer Terminal S.p.A. pari ad Euro 8.341 migliaia, in quanto, in data 7 agosto 2015, la Società è stata ceduta a terzi. La Società soddisfa la definizione di "Discontinued Operations" indicata nel paragrafo 13 dell'IFRS 5 e pertanto tutti i risultati ed i suoi flussi finanziari sono stati indicati in un unico ammontare come risultato "Discontinued Operations".
  • Rettifica negativa di Euro 1.967 migliaia per effetto della sola rilevazione nella riga "Discontinued Operations" delle risultanze delle società Moño Azul S.A. (Euro 2.853 migliaia) e della Business Aviation (K-Air S.p.A. Euro 205 migliaia, K-Fleet S.r.l. Euro 1.073 migliaia e GF Aviation S.r.l. Euro 18 migliaia) più volte ricordato.

  • Rettifica positiva per l'iscrizione a "Discontinued Operations" della minusvalenza da cessione dello Spin-off immobiliare pari ad Euro 7.615 migliaia, in quanto la Società soddisfa la definizione di "Discontinued Operations" indicata nel paragrafo 13 dell'IFRS 5 e pertanto tutti i risultati ed i suoi flussi finanziari sono stati indicati in un unico ammontare come risultato "Discontinued Operations".

  • Rettifica positiva per l'iscrizione a "Discontinued Operations" degli oneri straordinari relativi alla Reefer Terminal Sete, posta in liquidazione giudiziaria nel corso del 2015, in quanto la Società soddisfa la definizione di "Discontinued Operations" indicata nel paragrafo 13 dell'IFRS 5 e pertanto tutti i risultati ed i suoi flussi finanziari sono stati indicati in un unico ammontare come risultato "Discontinued Operations".
  • La scelta di utilizzare uno schema di conto economico per "destinazione" e non per "natura" ha comportato una diversa collocazione dei costi e dei ricavi che ha generato per quanto riguarda gli oneri e proventi non ricorrenti una riclassifica positiva di Euro 819 migliaia nella voce "Oneri finanziari netti".

NOTA. 5 ONERI FINANZIARI NETTI

La variazione della voce "Oneri finanziari netti" di Euro 6.754 migliaia è dovuta ai seguenti effetti:

Oneri finanziari netti 31.12.2015 [IAS/IFRS] ( 6.059)
Riclassifica ad oneri finanziari netti ( 50)
Riclassifica ad oneri finanziari netti da oneri e prov enti non ricorrenti ( 819)
Discontinued Operations K-FLEET 290
Discontinued Operations K-AIR 6
Discontinued Operations MOÑO AZUL 7.334
Rettifica adeguamento TFR allo IAS 19 ( 7)
Oneri finanziari netti 31.12.2015 [OIC] ( 12.813)
Valori in migliaia €

Valori in migliaia €

  • Rettifica negativa di Euro 7 migliaia per effetto dello storno delle scritture relative all'iscrizione del TFR sulla base dei principi contabili italiani nonché l'iscrizione del service cost, dell'interest cost e della componente attuariale nel conto economico complessivo.
  • Rettifica positiva di Euro 7.630 migliaia per effetto della sola rilevazione nella riga "Discontinued Operations" delle risultanze delle società Moño Azul S.A.

(Euro 7.334 migliaia) e della Business Aviation (K-Air S.p.A. Euro 6 migliaia e K-Fleet S.r.l. Euro 290 migliaia) più volte ricordato.

La scelta di utilizzare uno schema di conto economico per "destinazione" e non per "natura" ha comportato una diversa collocazione dei costi e dei ricavi che ha generato per quanto riguarda gli "oneri finanziari netti" una riclassifica negativa di costi e ricavi precedentemente iscritti negli "oneri e proventi non ricorrenti" ed un'ulteriore riclassifica negativa di Euro 50 migliaia.

NOTA. 6 RISULTATO PATRIMONIALE/FINANZIARIO

La variazione della voce "Risultato patrimoniale/finanziario" di Euro 353 migliaia è dovuta ai seguenti effetti:

Valori in migliaia €
Risultato patrimoniale/finanziario 31.12.2015 [OIC] 993
Rettifica adeguamento collegate per TFR IAS 19 20
Rettifica per adeguamento collegate per iscrizione al FV Attiv ità Biologiche 229
Stralcio ammortamenti av v iamenti società collegate 197
Discontinued Operations MOÑO AZUL ( 88)
Riclassifica per effetto schema per destinazione ( 4)
Risultato patrimoniale/finanziario 31.12.2015 [IAS/IFRS] 1.346

NOTA. 7 RISULTATO DI ESERCIZIO DI ATTIVITÀ CONTINUATIVA

La variazione della voce Risultato della gestione patrimoniale/finanziario di Euro 10.239 migliaia è dovuta ai seguenti effetti:

Valori in migliaia €
Risultato di esercizio da attività continuativa 31.12.2015 [OIC] 3.164
Rettifica adeguamento v alore flotta 5.455
Adeguamento Fair v alue v alore aerei 978
Mancata conformità IAS 38 per le immobilizzazioni immateriali 2.201
Immobilizzazioni materiali [Rettifica amm.ti per cespiti entrati in funzione] ( 67)
Rettifica adeguamento collegate per TFR IAS 19 20
Rettifica per adeguamento collegate per iscrizione al FV Attiv ità Biologiche 229
Rettifica adeguamento per TFR IAS 19 56
Contabilizzazione Fair v alue deriv ato di copertura ( 268)
Rettifica ammortamenti goodwill 1.829
Discontinued Operations MOÑO AZUL 9.185
Discontinued Operations K-AIR 1.581
Discontinued Operations K-FLEET ( 483)
Discontinued Operations GF AVIATION 25
Discontinued Operations VIO ( 9.589)
Discontinued Operations REEFER ( 8.539)
Discontinued Operations SPIN-OFF 7.589
Discontinued Operations RTS 35
Risultato di esercizio da attività continuativa 31.12.2015 [IAS/IFRS] 13.403

Si sottolinea che tutti gli effetti indicati nella tabella sovrastante sono frutto della di tutte le scritture già commentate nelle varie note.

NOTA. 8 RISULTATO "DISCONTINUED OPERATIONS"

La variazione della voce "Discontinued Operations" pari ad euro 196 migliaia è dovuta ai seguenti effetti:

Valori in migliaia €
Risultato "Discontinued Operations" 31.12.2015 [OIC] -
Discontinued Operations MOÑO AZUL ( 9.185)
Discontinued Operations K-AIR ( 1.581)
Discontinued Operations K-FLEET 483
Discontinued Operations GF AVIATION ( 25)
Discontinued Operations VIO 9.590
Discontinued Operations REEFER 8.539
Discontinued Operations SPIN-OFF ( 7.589)
Discontinued Operations RTS ( 35)
Risultato "Discontinued Operations" 31.12.2015 [IAS/IFRS] 196
  • Iscrizione per Euro 10.308 migliaia delle perdite di esercizio delle società Moño Azul S.A. (Euro 9.185 migliaia) e della Business Aviation (GF Aviation S.r.l., K-Air S.p.A., K-Fleet S.r.l. per complessivi Euro 1.123 migliaia). Tali perdite vengono qui esposte ai sensi dell'IFRS 5 onde offrire la dovuta comparabilità con i dati dell'esercizio 2016 nel quale appunto gli effetti delle dismissioni di Moño Azul S.A. e della Business Aviation sono classificati nelle "Discontinued Operations". Iscrizione a "Discontinued Operations" della plusvalenza da cessione della Società Interporto di Vado p.A. pari ad euro 9.570 migliaia, in quanto in data 7 agosto 2015 la Società è stata ceduta a terzi. La Società soddisfa la definizione di "Discontinued Operations" indicata nel paragrafo 13 dell'IFRS 5 e pertanto tutti i risultati ed i suoi flussi finanziari sono indicati in un unico ammontare come risultato "Discontinued Operations". Si segnala, inoltre, che l'importo comprende anche l'effetto positivo sul patrimonio netto dello stralcio delle immobilizzazioni immateriali che hanno generato una maggior plusvalenza da cessione.
  • Iscrizione a "Discontinued Operations" della plusvalenza da cessione della Società Reefer Terminal S.p.A. pari ad Euro 8.341 migliaia, in quanto, in data 7 agosto 2015, la Società, è stata ceduta a terzi. La Società soddisfa la definizione di "Discontinued Operations" indicata nel paragrafo 13 dell'IFRS 5 e pertanto tutti i risultati ed i suoi flussi finanziari sono indicati in un unico ammontare come risultato "Discontinued Operations". Si segnala, inoltre, che l'importo comprende anche l'effetto positivo sul patrimonio netto dello

stralcio delle immobilizzazioni immateriali che hanno generato una maggior plusvalenza da cessione.

  • Iscrizione a "Discontinued Operations" della minusvalenza da cessione dello Spin-off immobiliare pari ad Euro 7.589 migliaia, in quanto la Società soddisfa la definizione di "Discontinued Operations" indicata nel paragrafo 13 dell'IFRS 5 e pertanto tutti i risultati ed i suoi flussi finanziari sono indicati in un unico ammontare come risultato "Discontinued Operations". Si segnala, inoltre, che l'importo comprende anche l'effetto positivo sul patrimonio netto dello stralcio delle immobilizzazioni immateriali che hanno generato una minor minusvalenza da cessione.
  • Iscrizione a "Discontinued Operations" degli oneri non ricorrenti relativi alla Società Reefer Terminal Sete, posta in liquidazione giudiziaria nel corso del 2015, in quanto la Società soddisfa la definizione di "Discontinued Operations" indicata nel paragrafo 13 dell'IFRS 5 e pertanto tutti i risultati ed i suoi flussi finanziari sono indicati in un unico ammontare come risultato "Discontinued Operations". Si segnala, inoltre, che l'importo comprende anche l'effetto positivo sul patrimonio netto dello stralcio delle immobilizzazioni immateriali.

Effetti sulla posizione finanziaria netta al 01.01.2015 ed al 31 dicembre 2015

Valori in migliaia €

Posizione Finanziaria 01.01.15 [OIC] ( 390.555)
Riclassifica MTM Deriv ato da Fondi rischi a Debiti finanziari correnti ( 336)
Riclassifica VIO Attiv ità/Passiv ità destinate alla v endita 9.074
Riclassifica REEFER Attiv ità/Passiv ità destinate alla v endita 322
Posizione Finanziaria 01.01.15 [IAS/IFRS] ( 381.495)
Posizione Finanziaria 31.12.15 [OIC] ( 216.902)
Riclassifica Conv ertendo da Debiti finanziari non correnti a Patrimonio
Netto
71.007
Iscrizione deriv ato di copertura sul bunker ( 1.178)
Consolidamento Siter Trasporti S.r.l. in liquidazione 256
Riclassifica MTM Deriv ato da Fondi rischi a Debiti finanziari correnti ( 119)
Posizione Finanziaria 31.12.15 [IAS/IFRS] ( 146.937)
  • La posizione finanziaria netta al 01 gennaio 2015 peggiora di Euro 336 migliaia a causa della riclassifica del valore del fair value del derivato nei debiti finanziari correnti precedentemente iscritto nei fondi rischi, di contro migliora di Euro 9.396 migliaia per effetto dell'iscrizione di VIO e REEFER ad attività/passività destinate alla vendita in conformità a quanto definito dall'IFRS 5.
  • La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2015 comporta un miglioramento della stessa per effetto, essenzialmente della riclassifica del Convertendo da Debiti finanziari non correnti a Patrimonio netto in conformità dello IAS 32.

GF Group: riconciliazione della situazione patrimoniale al 1 ° gennaio 2015

Nota Principi contabili Effetti della Ias Principi contabili
Valori in migliaia € nazionali Transizione internazionali
Goodwill
Altre immobilizzazioni immateriali 1 6.031 ( 6.025) 6
Immobilizzazioni materiali 181 - 181
Partecipazioni 202.019 - 202.019
Attiv ità immobilizzate div erse 7 - 7
Crediti per imposte anticipate 2 - 1.653 1.653
ATTIVITA' NON CORRENTI 208.238 ( 4.372) 203.866
Magazzino - - -
Crediti commerciali 82.213 - 82.213
Crediti fiscali 3.518 - 3.518
Crediti ed altre attiv ità correnti 396 - 396
Disponibilità 9.670 - 9.670
ATTIVITA' CORRENTI 95.797 - 95.797
Attività destinate alla vendita - - -
TOTALE ATTIVITA' 304.035 ( 4.372) 299.663
Capitale sociale 20.000 - 20.000
Riserv e ( 18.259) ( 4.472) ( 22.731)
Risultato ( 24.845) - ( 24.845)
PATRIMONIO NETTO 3 ( 23.104) ( 4.472) ( 27.576)
Debiti finanziari - - -
Altre passiv ità non correnti - - -
Fondi imposte differite - - -
Fondi rischi ed oneri 4 2.336 ( 336) 2.000
Fondo Trattamento di Fine Rapporto 5 1.040 100 1.140
PASSIVITA' NON CORRENTI 3.376 ( 236) 3.140
Debiti finanziari 4 269.855 336 270.191
Debiti commerciali 51.927 - 51.927
Debiti fiscali e contributiv i 1.214 - 1.214
Debiti altri correnti 767 - 767
PASSIVITA' CORRENTI 323.764 336 324.099
Passività destinate alla vendita - - -
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 304.035 ( 4.372) 299.663

Note alla riconciliazione della situazione patrimoniale al 1° gennaio 2015

Si forniscono di seguito le note illustrative delle principali differenze tra i principi contabili internazionali (IAS/IFRS) ed i principi contabili nazionali con riferimento alla situazione patrimoniale al 1° gennaio 2015.

NOTA. 1 ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

La variazione relativa alla voce Altre immobilizzazioni immateriali risulta dovuta ai seguenti effetti:

Valori in migliaia €
Valore contabile imm.ni immateriali [OIC] 6.031
Stralcio Costi di ricerca, sv iluppo e pubblicità [Mancata conformità IAS
38]
( 5.818)
Stralcio Concessioni licenze e marchi [Mancata conformità IAS 38] ( 175)
Stralcio Immobilizzazioni in corso [Mancata conformità IAS 38] ( 32)
Valore contabile imm.ni immateriali [IAS/IFRS] 6
Valori in migliaia € Rettifica IFRS [Effetto
lordo]
Effetto fiscale Rettifica IFRS
[Effetto netto]
Costi di ricerca, di sv iluppo e di pubblicità ( 5.818) 1.577 ( 4.241)
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili ( 175) 44 ( 132)
Immobilizzazioni in corso ed acconti ( 32) 8 ( 24)
Saldo al 01.01.2015 ( 6.025) 1.629 ( 4.396)

In accordo con quanto previsto dallo IAS 38, sono stati stornati Euro 6.025 migliaia di Immobilizzazioni immateriali in quanto privi dei requisiti di capitalizzabilità. La scrittura di rettifica ha comportato pertanto al 1° gennaio 2015 una riduzione di patrimonio netto di euro 4.396 migliaia al netto dell'effetto fiscale positivo pari ad Euro 1.629 migliaia.

In particolare, si segnala come principale effetto lo stralcio dei costi di ricerca, sviluppo e pubblicità per Euro 5.818 migliaia al lordo dell'effetto fiscale positivo di 1.577 migliaia e relativi all'investimento pubblicitario legato al nuovo marchio "F.lli Orsero".

NOTA. 2 CREDITI PER IMPOSTE ANTICIPATE

La variazione relativa alla voce Crediti per imposte anticipate risulta dovuta alle seguenti variazioni:

Valori in migliaia €
Valore contabile crediti per imposte anticipate 01.01.15 [OIC] -
Rettifica storno imm.ni immateriali priv e requisiti IAS 38 1.629
Rettifica per adeguamento TFR in conformità IAS 19 24
Valore contabile crediti per imposte anticipate 01.01.15 [IAS/IFRS] 1.653
  • Euro 1.629 migliaia di incremento relativo alla rilevazione dell'effetto fiscale per lo stralcio della voce Altre immobilizzazioni immateriali. Si rimanda alla precedente Nota 1.
  • Euro 24 migliaia di incremento relativo alla rilevazione dell'effetto fiscale della rettifica del Trattamento di Fine Rapporto.

NOTA. 3 PATRIMONIO NETTO

La variazione relativa alla voce Patrimonio Netto rappresenta l'effetto complessivo di tutte le rettifiche IFRS delle poste patrimoniali e risulta dovuta ai seguenti effetti:

Valori in migliaia € Rettifica IFRS
[Effetto lordo]
Effetto fiscale Rettifica IFRS
[Effetto netto]
Patrimonio netto 01.01.15 OIC ( 23.104)
Stralcio altre immobilizzazioni immateriali [Mancata conformità IAS 38] ( 6.025) 1.629 ( 4.396)
ATTIVITA' ( 6.025) 1.629 ( 4.396)
Fondi TFR [Rettifica adeguamento del TFR in base allo IAS 19] ( 100) 24 ( 76)
PASSIVITA' ( 100) 24 ( 76)
EFFETTO NETTO A PATRIMONIO NETTO RETTIFICHE IFRS ( 4.472)
Patrimonio netto 01.01.15 IAS/IFRS ( 27.576)

NOTA. 4 FONDI RISCHI E ONERI

La variazione relativa alla voce Fondi rischi e oneri risulta dovuta al seguente effetto:

Euro 336 migliaia di riclassifica del valore del fondo rischi e oneri relativo al mark to market negativo al 1° gennaio 2015 di uno strumento derivato non di copertura nella voce "Debiti finanziari (corrente)".

NOTA. 5 FONDO TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

I principi contabili italiani richiedono di rilevare la passività per i piani pensionistici a benefici definiti sulla base del debito nominale maturato secondo le disposizioni civilistiche vigenti alla data di chiusura del bilancio.

Secondo i principi contabili internazionali (IAS 19) tali tipologie di istituti sono determinate applicando una metodologia di tipo attuariale; l'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio dai dipendenti si imputa al conto economico all'interno del margine operativo mentre l'onere finanziario figurativo che l'impresa sosterebbe se si chiedesse al mercato un finanziamento di importo pari al TFR si imputa tra "gli oneri finanziari netti". Gli utili e le perdite attuariali, che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate, sono rilevate nel conto economico complessivo tenendo conto della rimanente vita lavorativa media dei dipendenti.

La scritture di rettifica ha comportato, al 01.01.2015, l'iscrizione del Trattamento di Fine Rapporto attualizzato con i seguenti effetti:

Euro 100 migliaia di rettifica negativa del valore del fondo TFR in conformità a quanto definito dall'IAS 19.

GF Group: riconciliazione della situazione patrimoniale al 31 dicembre 2015

Valori in migliaia € Principi contabili
Nota
Effetti della Ias Principi contabili
nazionali Transizione internazionali
Goodwill
Altre immobilizzazioni immateriali 1 3.411 ( 3.411) -
Immobilizzazioni materiali 257 - 257
Partecipazioni 172.393 - 172.393
Attiv ità immobilizzate div erse 9 - 9
Crediti per imposte anticipate 2 6.241 ( 5.314) 927
ATTIVITA' NON CORRENTI 182.311 ( 8.725) 173.586
Magazzino - - -
Crediti commerciali 3 42.151 320 42.471
Crediti fiscali 2.642 - 2.642
Crediti ed altre attiv ità correnti 3 2.127 ( 320) 1.807
Disponibilità 23.598 - 23.598
ATTIVITA' CORRENTI 70.518 - 70.518
Attività destinate alla vendita - - -
TOTALE ATTIVITA' 252.829 ( 8.725) 244.104
11.650 11.650
Capitale sociale
Riserv e
20.395 -
60.275
80.670
Risultato 200 1.940 2.141
PATRIMONIO NETTO 4 32.245 62.216 94.461
Debiti finanziari 5 163.207 ( 71.007) 92.200
Altre passiv ità non correnti - - -
Fondi imposte differite - - -
Fondi rischi ed oneri 6 245 ( 119) 126
Fondo Trattamento di fine rapporto 7 1.040 66 1.106
PASSIVITA' NON CORRENTI 164.492 ( 71.060) 93.432
Debiti finanziari 5 13.645 119 13.763
Debiti commerciali 8 38.385 2.031 40.416
Debiti fiscali e contributiv i 716 - 716
Debiti altri correnti 8 3.347 ( 2.031) 1.316
PASSIVITA' CORRENTI 56.093 119 56.211
Passività destinate alla vendita - - -
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 252.829 ( 8.725) 244.104

NOTA. 1 ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

La variazione relativa alla voce Altre Immobilizzazioni immateriali risulta dovuta ai seguenti effetti:

Valori in migliaia €
Valore contabile imm.ni materiali [OIC] 3.411
Stralcio Costi di ricerca, sv iluppo e pubblicità [Mancata conformità IAS
38]
( 3.232)
Stralcio Concessioni licenze e marchi [Mancata conformità IAS 38] ( 147)
Stralcio Immobilizzazioni in corso [Mancata conformità IAS 38] ( 31)
Valore contabile imm.ni materiali [IAS/IFRS]* 0

* L'importo comprende euro 130 di Diritti di brev etto

Valori in migliaia € Rettifica IFRS [Effetto
lordo]
Effetto fiscale Rettifica IFRS
[Effetto netto]
Costi di ricerca, di sv iluppo e di pubblicità ( 3.232) 866 ( 2.366)
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili ( 147) 36 ( 111)
Immobilizzazioni in corso ed acconti ( 31) 9 ( 23)
Saldo al 31.12.2015 ( 3.411) 911 ( 2.500)

In accordo con quanto previsto dallo IAS 38, sono state stornate Immobilizzazioni immateriali per Euro 3.411 migliaia poiché prive dei requisiti di capitalizzabilità. La scrittura di rettifica ha comportato pertanto, al 31 dicembre 2015, una diminuzione di patrimonio netto di Euro 3.411 migliaia al lordo di un effetto fiscale positivo di Euro 911 migliaia, generando un effetto netto negativo pari ad Euro 2.500 migliaia.

In particolare sono stati stornati costi di ricerca, sviluppo e pubblicità per Euro 3.232 migliaia al lordo di un effetto fiscale positivo di Euro 866 migliaia relativi all'investimento pubblicitario legato al nuovo marchio "F.lli Orsero".

NOTA. 2 CREDITI PER IMPOSTE ANTICIPATE

La variazione relativa alla voce Crediti per imposte anticipate risulta dovuta ai seguenti incrementi:

Valore contabile crediti per imposte anticipate 01.01.15 [OIC] 6.241
Rettifica storno imm.ni immateriali priv e requisiti IAS 38 911
Rettifica stralcio imposte anticipate per contabilizzazione conv ertendo ( 6.241)
Rettifica per adeguamento TFR in conformità IAS 19 16
Valore contabile crediti per imposte anticipate 01.01.15 [IAS] 927

Valori in migliaia €

  • Euro 1.629 migliaia di incremento al 1° gennaio 2015 relativo alla rilevazione dell'effetto fiscale dello stralcio delle immobilizzazioni immateriali. Al 31 dicembre 2015 si registra, invece, una riduzione per Euro 718 migliaia per effetto degli ammortamenti effettuati su poste rettificate in sede di First Time Adoption.
  • Euro 6.241 migliaia di riduzione per effetto dell'iscrizione dello Strumento del Convertendo a Patrimonio Netto in conformità con lo IAS 32 con conseguente variazione in aumento dal punto di vista fiscale fino a concorrenza delle perdite fiscali realizzate in passato. L'iscrizione del Convertendo a Patrimonio Netto ha comportato lo stralcio delle perdite fiscali iscritte tra le imposte differite attive.
  • Al 1° gennaio 2015 Euro 24 migliaia di incremento relativo alla rilevazione dell'effetto fiscale dell'adeguamento del Trattamento di Fine Rapporto allo IAS 19. Al 31 dicembre 2015 si registra, invece, una riduzione per Euro 8 migliaia per l'adeguamento del Trattamento di Fine Rapporto allo IAS 19.

NOTA. 3 CREDITI COMMERCIALI

La variazione relativa ai Crediti commerciali risulta dovuta ai seguenti effetti:

Valori in migliaia €
Valore contabile crediti commerciali [OIC] 42.151
Riclassifica crediti da altri crediti per una corretta indiv iduazione delle
partite v erso parti correlate 320
Valore contabile crediti commerciali [IAS/IFRS] 42.471
Valori in migliaia €
Valore contabile crediti ed altre attività correnti [OIC] 2.127
Valore contabile crediti ed altre attività correnti [OIC] 2.127
Riclassifica crediti da altri crediti per una corretta indiv iduazione delle
partite v erso parti correlate ( 320)
Valore contabile crediti ed altre attività correnti [IAS/IFRS] 1.807

NOTA. 4 PATRIMONIO NETTO

La variazione relativa alla voce Patrimonio Netto rappresenta l'effetto complessivo di tutte le rettifiche IFRS delle poste patrimoniali e risulta dovuta ai seguenti effetti:

Valori in migliaia € Riclassifica
IFRS
Rettifica IFRS
[Effetto lordo]
Effetto fiscale Rettifica IFRS
[Effetto netto]
Totale
Riclassifica/
Rettifica IFRS
Patrimonio netto 31.12.15 OIC 32.245 32.245
Stralcio altre immobilizzazioni immateriali [Mancata
conformità IAS 38]
2.614 ( 718) 1.896 1.896
ATTIVITA' 2.614 ( 718) 1.896 1.896
Fondi TFR [Rettifica adeguamento del TFR in base
allo IAS 19]
60 ( 14) 46 46
PASSIVITA' 60 ( 14) 46 46
Patrimonio Netto [Riclassifica conv ertendo al netto
delle imposte anticipate]
64.766 64.766
Patrimonio Netto [Iscrizione Riserv a attualizzazione
TFR]
( 25) 6 ( 19) ( 19)
PATRIMONIO NETTO 64.766 ( 25) 6 ( 19) 64.747
EFFETTO NETTO A PATRIMONIO NETTO RETTIFICHE IFRS ( 4.472)
Patrimonio netto 31.12.15 IAS/IFRS 94.461

NOTA. 5 DEBITI FINANZIARI

Valore contabile debiti finanziari 31.12.15 [IAS/IFRS] 92.200
Riclassifica a Patrimonio Netto del Conv ertendo ( 71.007)
Valore contabile debiti finanziari non correnti 31.12.15 [OIC] 163.207
Valori in migliaia €

Trattasi della riclassifica di Euro 71.007 migliaia del valore dei debiti finanziari non correnti nella voce "Riserve" in conformità a quanto definito dallo IAS 32. Si segnala che il "Convertendo" rappresenta una porzione dell'esposizione in linea capitale della Capogruppo nei confronti del ceto bancario, disciplinato dall'accordo di ristrutturazione ex art 182 bis, per la quale non sono previsti termini di rimborso e interessi da corrispondere. L'esito di tale debito è definito rispetto ad una futura emissione di Strumenti finanziari partecipativi (SFP) per pari importo (in tranches o per importo complessivo) e dunque, in conformità ai principi contabili internazionali risulta parte del Patrimonio Netto. Dal punto di vista sostanziale, il Convertendo rappresenta, pertanto, uno strumento finanziario di rischio, che non garantisce ai sottoscrittori alcun diritto di rimborso dell'apporto effettuato.

NOTA. 6 FONDI RISCHI E ONERI

La variazione relativa alla voce Fondi rischi e oneri risulta dovuta al seguente effetto:

Euro 119 migliaia di riclassifica del valore del fondo rischi e oneri relativo al mark to market negativo al 31 dicembre 2015 di uno strumento derivato non di copertura nella voce "Debiti finanziari (corrente)".

NOTA. 7 FONDO TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

I principi contabili italiani richiedono di rilevare la passività per i piani pensionistici a benefici definiti sulla base del debito nominale maturato secondo le disposizioni civilistiche vigenti alla data di chiusura del bilancio.

Secondo i principi contabili internazionali (IAS 19) tali tipologie di istituti sono determinate applicando una metodologia di tipo attuariale; l'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio dai dipendenti si imputa al conto economico all'interno del margine operativo mentre l'onere finanziario figurativo che l'impresa sosterebbe se si chiedesse al mercato un finanziamento di importo pari al Trattamento di Fine Rapporto (TFR) si imputa tra "gli oneri finanziari netti". Gli utili e le perdite attuariali, che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate, sono rilevate nel conto economico complessivo tenendo conto della rimanente vita lavorativa media dei dipendenti.

Le scritture di rettifica hanno comportato, al 01.01.2015, l'iscrizione del TFR attualizzato, mentre al 31.12.2015 lo storno delle scritture relative all'iscrizione del TFR, nei casi in cui la normativa nazionale ne prevede l'iscrizione; la contabilizzazione del service, dell'interest cost e della componente attuariale nel conto economico complessivo con i seguenti effetti:

Euro 66 migliaia di rettifica negativa del valore del Fondo TFR in conformità a quanto definito dall'IAS 19, determinato da una rettifica negativa al 1° gennaio 2015 di Euro 100 migliaia e da un effetto positivo di 34 migliaia dell'esercizio 2015.

Si segnala che la Società ha contabilizzato una riserva da attualizzazione TFR negativa per Euro 25 migliaia al lordo dell'effetto fiscale pari ad euro 6 migliaia (effetto netto euro 19 migliaia); tale importo è stato riportato nel conto economico complessivo.

NOTA. 8 DEBITI COMMERCIALI/DEBITI ALTRI CORRENTI

La variazione relativa alla voce Debiti commerciali ed alla voce Debiti altri correnti risulta dovuta ai seguenti effetti:

APPENDICE ALLA RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2016

Valori in migliaia €

Valore contabile Debiti commerciali 31.12.15 [OIC] 38.385
Riclassifica debiti da altri debiti per una corretta indiv iduazione delle 2.031
partite v erso parti correlate
Valore contabile Debiti commerciali 31.12.15 [IAS/IFRS] 40.416
Valori in migliaia €
Valore contabile Altri debiti 31.12.15 [OIC] 3.347
Riclassifica debiti da altri debiti per una corretta indiv iduazione delle
partite v erso parti correlate ( 2.031)
Valore contabile Altri debiti 31.12.15 [IAS/IFRS] 1.316

GF Group: riconciliazione del conto economico per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015

Stante la diversità di struttura dei conti economici e la diversità di perimetro risulta più semplice e comprensibile raffrontare i due esercizi sulla base del confronto dei principali indicatori economici come sotto rappresentati:

Valori in migliaia € Nota 31/12/2015 IAS 31/12/2015 OIC DELTA
Ricav i 1 4.013 4.046 ( 33)
Adjusted Ebitda 2 ( 4.959) ( 5.020) 61
Ammortamenti ed Accantonamenti 3 ( 125) ( 2.739) 2.614
Oneri e prov enti non ricorrenti 4 ( 1.374) 522 ( 1.896)
Oneri finanziari netti 5 ( 1.991) ( 1.170) ( 821)
Risultato patrimoniale/finanziario 6 3.937 2.367 1.570
Risultato Discontinued Operations 7 1.145 - 1.145
Risultato dell'esercizio 31.12.15 8 2.141 200 1.940

NOTA. 1 RICAVI

La variazione della voce "Ricavi" di Euro 33 migliaia è relativa ad una riclassifica dalla voce A5 "Altri ricavi e proventi" del conto economico classificato per natura alla voce "Altri ricavi e oneri" nel conto economico per destinazione, quest'ultimo scelto come schema per il bilancio redatto secondo i principi contabili internazionali. Si segnala che tale riclassifica non ha avuto alcun impatto nella determinazione dell'Adjusted Ebitda.

Ricavi 31.12.15 [IAS/IFRS] 4.013
Plusv alenze beni ammortizzabili ( 13)
Soprav v enienze attiv e ( 20)
Ricavi 31.12.15 [OIC] 4.046
Valori in migliaia €

NOTA. 2 ADJUSTED EBITDA

La variazione della voce "Adjusted Ebitda" di Euro 61 migliaia è relativa ad una rettifica positiva per effetto dello storno delle scritture relative all'iscrizione del TFR sulla base dei principi contabili italiani nonché l'iscrizione del service cost, dell'interest cost e della componente attuariale nel conto economico complessivo (Euro 19 migliaia).

NOTA. 3 AMMORTAMENTI ED ACCANTONAMENTI

La variazione della voce "Ammortamenti ed Accantonamenti" è dovuto esclusivamente allo storno dei costi di ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali. In particolare si segnala il significativo effetto dello stralcio dell'ammortamento dei costi di ricerca, sviluppo e pubblicità per Euro 2.586 migliaia relativi all'investimento pubblicitario legato al nuovo marchio "F.lli Orsero" effettuato nel corso del 2012 e 2013.

Valori in migliaia €

Ammortamenti ed accantonamenti 31.12.15 [OIC] ( 2.739)
Stralcio Ammortamenti in conformità IAS 38 2.614
Ammortamenti ed accantonamenti 31.12.15 [IAS/IFRS] ( 125)
Valori in migliaia € Rettifica IAS/IFRS
Costi di ricerca, di sv iluppo e di pubblicità ( 2.586)
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili ( 28)
Saldo al 31.12.2015 ( 2.614)

NOTA. 4 ONERI E PROVENTI NON RICORRENTI

La variazione della voce "Oneri e proventi non ricorrenti" per Euro 1.896 migliaia è dovuta ai seguenti effetti:

Valori in migliaia €
Oneri e proventi non ricorrenti 31.12.2015 [OIC] 522
Discontinued Operations SPIN-OFF ( 2.715)
Riclassifica ad oneri finanziari netti 819
Oneri e proventi non ricorrenti 31.12.2015 [IAS/IFRS] ( 1.374)

Rettifica negativa per l'iscrizione a "Discontinued Operations" della plusvalenza da cessione dello Spin-off immobiliare pari ad Euro 2.715 migliaia, in quanto la Società soddisfa la definizione di "Discontinued Operations" indicata nel paragrafo 13 dell'IFRS 5 e pertanto tutti i risultati ed i suoi flussi finanziari sono indicati in un unico ammontare come risultato "Discontinued Operations".

Riclassifica nella voce "Oneri finanziari netti" per Euro 819 migliaia relativamente ai costi di adeguamento delle posizioni finanziarie in essere nei confronti del ceto bancario post Piano di Ristrutturazione.

NOTA. 5 ONERI FINANZIARI NETTI

La variazione della voce Oneri e proventi non ricorrenti è dovuta esclusivamente alla riclassifica nella voce "Oneri finanziari netti" per Euro 819 migliaia relativamente ai costi di adeguamento delle posizioni finanziarie in essere nei confronti del ceto bancario post Piano di Ristrutturazione.

La variazione comprende anche una rettifica negativa di Euro 1 migliaia per effetto della contabilizzazione dell'interest cost in conformità con lo IAS 19.

NOTA. 6 RISULTATO PATRIMONIALE/FINANZIARIO

La variazione della voce "Risultato patrimoniale/finanziario" è dovuta alla riclassifica a "Discontinued Operations" della svalutazione della partecipazione K-Air S.r.l. pari ad Euro 1.570 migliaia, in quanto la Società soddisfa la definizione di "Discontinued Operations" indicata nel paragrafo 13 dell'IFRS 5 e pertanto tutti i risultati ed i suoi flussi finanziari sono indicati in un unico ammontare come risultato "Discontinued Operations".

NOTA. 7 RISULTATO "DISCONTINUED OPERATIONS"

Valori in migliaia €
Risultato Discontinued Operations 31.12.2015 [OIC] -
Discontinued Operations SPIN-OFF 2.715
Discontinued Operations K-AIR ( 1.570)
Risultato Discontinued Operations 31.12.2015 [IAS/IFRS] 1.145

La variazione della voce Risultato "Discontinued Operations" è dovuta alla riclassifica a "Discontinued Operations" della plusvalenza da cessione dello Spin-off Immobiliare pari ad Euro 2.715 migliaia, in quanto la Società soddisfa la definizione di "Discontinued Operations" indicata nel paragrafo 13 dell'IFRS 5 e pertanto tutti i risultati ed i suoi flussi finanziari sono indicati in un unico ammontare come risultato "Discontinued Operations". La variazione, inoltre, è dovuta anche alla riclassifica

della svalutazione della partecipazione K-Air S.r.l. pari ad Euro 1.570 migliaia da Risultato patrimoniale/finanziario ad "Discontinued Operations".

NOTA. 8 RISULTATO DELL'ESERCIZIO

La variazione del "Risultato dell'esercizio" è dovuta allo stralcio degli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali al netto dell'effetto fiscale e della contabilizzazione del TFR in adeguamento con quanto definito dallo IAS 19.

Valori in migliaia €

Risultato dell'esercizio 31.12.15 [OIC] 200
Stralcio Ammortamenti in conformità IAS 38 2.614
Utilizzo imposte anticipate su stralcio ammortamenti IAS 38 ( 718)
Contabilizzazione TFR in conformità IAS 19 45
Risultato Netto 31.12.15 [IAS/IFRS] 2.141

GF Group: effetti sulla posizione finanziaria netta al 1° gennaio 2015 ed al 31 dicembre 2015

Posizione finanziaria netta 01.01.15 [IAS/IFRS] ( 260.504)
Riclassifica MTM Deriv ato da Fondi rischi a Debiti finanziari correnti ( 336)
Posizione finanziaria netta 01.01.15 [OIC] ( 260.169)
Valori in migliaia €

Valori in migliaia €

Posizione finanziaria netta 31.12.15 [OIC] ( 153.254)
Riclassifica Conv ertendo da Debiti finanziari non correnti a Patrimonio
Netto
71.007
Riclassifica per conformità IAS 17
Riclassifica MTM Deriv ato da Fondi rischi a Debiti finanziari correnti ( 119)
Posizione finanziaria netta 31.12.15 [IAS/IFRS] ( 82.349)

La posizione finanziaria netta al 1° gennaio 2015 peggiora di Euro 336 migliaia come conseguenza della riclassifica del valore del fair value del derivato nei debiti finanziari correnti precedentemente iscritto nei fondi rischi.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2015 comporta un miglioramento della stessa per effetto, essenzialmente della riclassifica del Convertendo da Debiti finanziari non correnti a Patrimonio Netto.

Talk to a Data Expert

Have a question? We'll get back to you promptly.