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Banca Popolare di Sondrio

Quarterly Report Nov 14, 2017

4182_10-q_2017-11-14_8cf2e8a0-cd1d-4a0a-abb3-e6605a32134e.pdf

Quarterly Report

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RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO AL 30 SETTEMBRE 2017

Banca Popolare di Sondrio

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO AL 30 SETTEMBRE 2017

Banca Popolare di Sondrio

Fondata nel 1871

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO AL 30 SETTEMBRE 2017

Società cooperativa per azioni Sede sociale e direzione generale: I - 23100 Sondrio SO - Piazza Garibaldi 16 Tel. 0342 528.111 - Fax 0342 528.204 Indirizzo Internet: http://www.popso.it - E-mail: [email protected]

Iscritta al Registro delle Imprese di Sondrio al n. 00053810149 - Iscritta all'Albo delle Banche al n. 842 Iscritta all'Albo delle Società Cooperative al n. A160536 Capogruppo del Gruppo bancario Banca Popolare di Sondrio, iscritto all'Albo dei Gruppi bancari al n. 5696.0 - Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi Codice fiscale e Partita IVA: 00053810149 Capitale sociale: 1.360.157.331 – Riserve: 947.325.264 (Dati approvati dall'Assemblea dei soci del 29 aprile 2017)

Rating:

  • l Rating rilasciato alla Banca Popolare di Sondrio scpa da Fitch Ratings in data 20 giugno 2017:
  • Long-term (lungo termine): BBB-
  • Short-term (breve termine): F3
  • Viability Rating: bbb-
  • Outlook (prospettiva): Stabile
  • l Rating rilasciato alla Banca Popolare di Sondrio scpa da Dagong Europe Credit Rating in data 16 febbraio 2017: – Long-term (lungo termine): BBB
  • Short-term (breve termine): A-3
  • Individual Financial Strenght Assessment: bbb
  • Outlook (prospettiva): Stabile

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Presidente VENOSTA cav.prof.avv. FRANCESCO Vicepresidente STOPPANI dott. LINO ENRICO* Consigliere delegato PEDRANZINI cav.rag.dott. MARIO ALBERTO** Consiglieri BIGLIOLI dott.prof. PAOLO CORRADINI dott.ssa CECILIA CREDARO LORETTA* FALCK dott.ing. FEDERICO FERRARI dott. ATTILIO PIERO FONTANA dott. GIUSEPPE GALBUSERA rag.a CRISTINA* PROPERSI dott.prof. ADRIANO

COLLEGIO SINDACALE

Presidente FORNI prof. PIERGIUSEPPE
Sindaci effettivi DEPPERU dott.ssa.prof.ssa DONATELLA
VITALI dott. MARIO
Sindaci supplenti GARBELLINI dott. BRUNO
MORELLI dott. DANIELE

SOZZANI cav.gr.cr. RENATO* TRIACCA DOMENICO*

COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Probiviri effettivi CRESPI prof.avv. ALBERTO GUARINO on.prof.avv. GIUSEPPE MONORCHIO cav.gr.cr.dott.prof. ANDREA

Probiviri supplenti BRACCO cav.lav.dott.ssa DIANA LA TORRE prof. ANTONIO

RAINOLDI dott.ssa ANNALISA ROSSI dott.ssa.prof.ssa SERENELLA

DIREZIONE GENERALE

Direttore generale PEDRANZINI cav.rag.dott. MARIO ALBERTO

Vicedirettori generali RUFFINI rag. GIOVANNI ERBA rag. MARIO GUSMEROLI rag. MILO POLETTI rag. dott. CESARE

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari BERTOLETTI rag.dott. MAURIZIO

** Membri del Comitato di presidenza

** Membro del Comitato di presidenza e Segretario del Consiglio di amministrazione

PREMESSA

Il Decreto legislativo 15 febbraio 2016 n. 25, intervenuto a modifica del Testo Unico della Finanza, ha fatto venir meno gli obblighi di informativa relativamente al primo e al terzo trimestre dell'anno cui erano tenuti gli emittenti, fatta salva la possibilità per la Consob di obbligare gli emittenti stessi a fornire informazioni finanziarie periodiche aggiuntive.

Da parte del nostro Gruppo, si è ritenuto di privilegiare l'informativa al mercato e si è pertanto provveduto, in continuità con il passato, alla predisposizione del presente resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2017, in accordo con i criteri di rilevazione e valutazione previsti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS adottati dalla Comunità Europea oggi in vigore.

Il presente resoconto intermedio di gestione consolidato non è soggetto a controllo contabile da parte della società di revisione.

PRINCIPI GENERALI DI REDAZIONE

I prospetti contabili riportati nel resoconto intermedio di gestione consolidato sono conformi agli schemi obbligatori previsti per il bilancio dal Provvedimento Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti.

Nel periodo in rassegna i principi contabili adottati sono rimasti sostanzialmente invariati rispetto all'esercizio precedente.

Per un'informativa dettagliata dei criteri di valutazione applicati, si rimanda ai principi contabili illustrati nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.

Nei prospetti contabili i valori sono espressi in migliaia di euro.

Lo stato patrimoniale è comparato con lo stato patrimoniale del bilancio al 31 dicembre 2016.

Il conto economico è comparato con il conto economico al 30 settembre 2016.

La preparazione del resoconto intermedio di gestione consolidato richiede abitualmente un uso più esteso di metodi di stima rispetto all'informativa annuale, in particolare nei casi in cui la rappresentazione contabile non rifletta puntualmente il criterio di competenza, sia con riguardo a poste dell'attivo e del passivo patrimoniale e sia relativamente a voci di conto economico.

IL GRUPPO BANCARIO BANCA POPOLARE DI SONDRIO

Il Gruppo Bancario Banca Popolare di Sondrio risulta così composto:

Capogruppo:

Banca Popolare di Sondrio s.c.p.a. - Sondrio;

Società del Gruppo:

Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA - Lugano CH.

La Capogruppo detiene totalmente il capitale della Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA di 180.000.000 di franchi svizzeri.

Factorit spa - Milano.

La Capogruppo detiene il 60,5% del capitale di Factorit spa, pari a 85.000.002 euro.

Sinergia Seconda Srl - Milano

La Capogruppo detiene totalmente il capitale di Sinergia Seconda Srl, pari a 60.000.000 di euro.

Banca della Nuova Terra spa – Milano

La Capogruppo detiene totalmente il capitale di Banca della Nuova Terra spa, pari a 31.315.321 euro.

Popso Covered Bond srl – Conegliano.

La Capogruppo detiene il 60% del capitale di Popso Covered Bond srl, pari a 10.000 euro.

AREA E METODI DI CONSOLIDAMENTO

Il resoconto intermedio di gestione consolidato rappresenta unitariamente la situazione patrimoniale, finanziaria e i risultati economici al 30 settembre 2017 del Gruppo Bancario Banca Popolare di Sondrio, che comprende la Capogruppo, la Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA, Factorit spa, Sinergia Seconda Srl, Banca della Nuova Terra spa e Popso Covered Bond srl, e delle entità di cui il Gruppo detiene il controllo come definito dall'IFRS 10.

Il consolidamento integrale riguarda le seguenti società controllate:

Denominazione Sede Capitale Sociale (in migliaia) Quota di partecip. %
Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA Lugano (CHF) 180.000 100
Factorit spa Milano 85.000 60,5
Sinergia Seconda srl Milano 60.000 100
Banca della Nuova Terra spa Milano 31.315 100
Pirovano Stelvio spa * Sondrio 2.064 100
Immobiliare San Paolo srl * Tirano 10 ** 100
Immobiliare Borgo Palazzo srl * Tirano 10 ** 100
Popso Covered Bond srl Conegliano 10 60

PARTECIPAZIONI CONSOLIDATE INTEGRALMENTE:

** partecipazioni non rientranti nel gruppo bancario

** partecipata da Sinergia Seconda srl

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Inoltre, è stato oggetto di consolidamento il Fondo Immobiliare Centro delle Alpi Real Estate, di cui la Capogruppo detiene la totalità delle quote, in conformità alla definizione di controllo di cui all'IFRS 10.

La società a controllo congiunto di seguito indicata è valutata al patrimonio netto:

PARTECIPAZIONI CONTROLLO CONGIUNTO:

Denominazione Sede Capitale Sociale (in migliaia) Quota di partecip. %
Rajna Immobiliare srl Sondrio 20 50,000

Sono altresì comprese nell'area di consolidamento le partecipate su cui la Capogruppo esercita un'influenza notevole in quanto la quota detenuta, direttamente o indirettamente, è compresa tra il 20% e il 50%, oppure, anche nel caso di una interessenza minore, si è in presenza di una o più delle seguenti circostanze:

  • a) la rappresentanza nel consiglio di amministrazione o nell'organo equivalente della partecipata;
  • b) la partecipazione nel processo decisionale, inclusa la partecipazione alle decisioni in merito ai dividendi;
  • c) il verificarsi di rilevanti operazioni tra la partecipante e la partecipata;
  • d) l'interscambio di personale dirigente;
  • e) la fornitura di informazioni tecniche essenziali.

Queste società vengono valutate al patrimonio netto, con esclusione di quelle poco significative che sono valutate al costo.

Il metodo del patrimonio netto prevede l'iscrizione iniziale della partecipazione al costo e il suo successivo adeguamento di valore sulla base delle quote di pertinenza del patrimonio netto. La quota di pertinenza dei risultati d'esercizio della partecipata è rilevata a specifica voce del conto economico.

Le percentuali di possesso sono specificate nella tabella seguente:

Denominazione Sede Capitale Sociale (in migliaia) Quota di partecip. %
Alba Leasing spa Milano 357.953 19,264
Arca Vita spa Verona 208.279 14,837
Arca Holding spa Milano 50.000 21,137
Unione Fiduciaria spa Milano 5.940 24,000
Polis Fondi Sgrpa Milano 5.200 19,600
Sofipo SA * Lugano (CHF) 2.000 30,000
Bormio Golf spa Bormio 631 25,237
Lago di Como Gal Scrl Canzo 22 28,953
Servizi Internazionali e Strutture Integrate 2000 srl Milano 75 33,333
Acquedotto dello Stelvio srl ** Bormio 21 27,000
Sifas spa ** Bolzano 1.209 21,614

** partecipata da Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA.

** partecipata da Pirovano Stelvio spa.

Con il metodo del consolidamento integrale il valore contabile delle partecipazioni viene eliminato contro il relativo patrimonio netto, assumendo la totalità delle attività e passività, delle garanzie, degli impegni e altri conti d'ordine, nonché dei proventi e degli oneri delle imprese partecipate. L'eliminazione di proventi e oneri d'importo irrilevante, relativi a operazioni concluse alle normali condizioni di mercato e di oneroso recepimento, è stata omessa. Le situazioni trimestrali delle stesse sono state opportunamente riclassificate e ove necessario rettificate per uniformarle ai principi contabili adottati dal Gruppo.

Non sono oggetto di consolidamento le società non partecipate per le quali si sono ricevute azioni in pegno con diritto di voto poiché il pegno ha lo scopo di tutelare i crediti concessi e non di influire sulle politiche gestionali per usufruire dei benefici economici derivanti.

Riguardo agli avviamenti iscritti in bilancio, rispetto agli assunti utilizzati in sede di impairment test per il bilancio 2016 non sono state individuate circostanze tali da far ritenere che gli stessi abbiano subito perdite durevoli di valore.

CONVERSIONE DEI BILANCI IN MONETA DIVERSA DALL'EURO

La valorizzazione in euro della situazione trimestrale della Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA avviene applicando il cambio ufficiale alla data di chiusura del periodo per attività e passività di stato patrimoniale, mentre i costi e i ricavi sono stati convertiti sulla base di un cambio medio di periodo. Le differenze da conversione dei dati di bilancio sono imputate alla voce «riserve».

EVENTI SUCCESSIVI ALLA DATA DI RIFERIMENTO DEL BILANCIO INFRANNUALE

Nel periodo di tempo intercorso tra la data di riferimento del presente resoconto intermedio di gestione consolidato e la sua approvazione da parte del Consiglio di amministrazione avvenuta il 9 novembre 2017 non sono intervenuti fatti che comportino una rettifica dei dati approvati in tale sede, né si sono verificati fatti di rilevanza tale da richiedere un'integrazione all'informativa fornita.

CENNI INTERNAZIONALI

Nel periodo in esame si è assistito a un generale processo di consolidamento dell'attività economica a livello internazionale, tanto che le prospettive per l'immediato futuro sono le migliori da molti anni a questa parte.

SINTESI DEI RISULTATI

(in milioni di euro) 2017 2016* Var. %
Dati patrimoniali
Crediti verso clientela 25.414 25.313 0,40
Crediti verso banche 1.201 1.787 -32,80
Attività finanziarie 11.703 7.877 48,56
Partecipazioni 206 209 -1,00
Totale dell'attivo 40.386 37.196 8,58
Raccolta diretta da clientela 30.333 30.934 -1,94
Raccolta indiretta da clientela 29.802 28.409 4,90
Raccolta assicurativa 1.327 1.266 4,83
Massa amministrata della clientela 61.462 60.609 1,41
Altra provvista diretta e indiretta 10.172 6.127 66,00
Patrimonio netto 2.682 2.588 3,63
Dati economici
Margine di interesse 358 363 -1,45
Margine di intermediazione 665 657 1,17
Risultato dell'operatività corrente 169 147 14,57
Utile di periodo 112 105 6,74
Indici di bilancio %
Cost/income
52,59 52,14
Margine di interesse / Totale dell'attivo 0,89 1,02
Risultato netto della gestione finanziaria / Totale dell'attivo 1,25 1,35
Margine di interesse / Margine di intermediazione 53,81 55,24
Spese amministrative / Margine di intermediazione 57,74 56,35
Utile di periodo/Totale dell'attivo 0,28 0,30
Sofferenze /Crediti verso clientela 3,02 3,03
Crediti verso clientela/Raccolta diretta da clientela 83,78 81,83
Coefficienti patrimoniali
CET1 Capital ratio 11,59% 11,09%
Total Capital ratio 13,77% 13,58%
Eccedenza patrimoniale 1.312 1.294
Altre informazioni gruppo bancario
Numero dipendenti 3.192 3.153
Numero filiali 359 356

* I dati 2016 e gli indici patrimoniali 2016 sono al 31 dicembre, mentre quelli di conto economico si riferiscono al 30 settembre.

Nei principali Paesi avanzati la congiuntura è stata improntata alla crescita: mentre gli Stati Uniti hanno messo a segno un progresso sostenuto, in Giappone si è assistito a un buon miglioramento della dinamica di sviluppo. Dal canto loro, gli emergenti hanno saputo realizzare incrementi superiori alle attese, con la Cina sempre vicina a un'espansione del 7%.

Un quadro positivo, che si è riflesso pure sulla dinamica del commercio internazionale, mentre l'inflazione al consumo ha continuato a mantenersi al di sotto delle aspettative.

Non mancano naturalmente i rischi legati alle tensioni presenti a livello geopolitico, ma per il momento sui mercati sembra prevalere l'ottimismo.

L'area dell'euro è stata parte attiva del processo di sviluppo internazionale, con un progressivo miglioramento della crescita del PIL. Tutto ciò, a fronte di un'inflazione debole, sia per la moderata pressione salariale e sia per i prezzi ancora contenuti dei prodotti petroliferi.

Anche per questo, la BCE ha perseverato in una politica economica espansiva. Da parte sua, l'euro si è significativamente apprezzato nei confronti sia del dollaro e sia dello yen.

Anche in Italia il ciclo economico è andato progressivamente consolidandosi in corso d'anno. La dinamica della domanda interna, sostenuta dai consumi delle famiglie e dalla propensione agli investimenti delle imprese, ha determinato un incremento del PIL superiore alle aspettative. Positivo l'incremento del numero degli occupati, tornati sui livelli pre-crisi, mentre l'inflazione ha continuato a mantenersi su livelli ridotti.

Dall'andamento generale ha tratto giovamento pure il sistema bancario. In particolare, si è assistito all'ampliarsi del calo dell'incidenza dello stock dei crediti deteriorati sul totale dei prestiti.

Anche nella Confederazione Elvetica la ripresa economica si è rafforzata nel corso dell'anno e le prospettive sono positive, ancor più per il prossimo. In particolare, ha acquistato slancio la dinamica delle esportazioni, favorendo l'attività industriale. Sempre espansiva la politica monetaria della Banca Nazionale Svizzera, con l'obiettivo di sostenere l'attività economica e pure facilitare un adeguato livello di inflazione.

RACCOLTA

Lo scenario di fondo è sostanzialmente rimasto immutato nel corso dell'anno. Come già detto in altre occasioni, tassi ai minimi storici e liquidità abbondante hanno condizionato il comportamento dei risparmiatori. All'interno della raccolta bancaria sono state privilegiate le componenti più liquide, a scapito delle obbligazioni, mentre è continuato l'afflusso di risorse verso il risparmio gestito.

Al 30 settembre 2017 la raccolta diretta da clientela ha sommato 30.333 milioni, in calo dell'1,94% su fine 2016 e in aumento del 5,30% rispetto a settembre 2016. In presenza dell'accennata situazione dei tassi, per il Gruppo è stato giocoforza dare continuità all'azione di contenimento del costo della

raccolta, in ciò potendo contare sulla notevole liquidità immessa nel sistema dalla BCE.

La raccolta indiretta da clientela, a valori di mercato, è stata pari a 29.802 milioni, +4,90% rispetto a fine 2016.

La raccolta assicurativa ha segnato 1.327 milioni, +4,83%.

La raccolta globale da clientela si è pertanto affermata a 61.462 milioni, +1,41%.

I debiti verso banche sono ammontati a 6.250 milioni, +149,53%. Al loro interno si evidenziano le operazioni di rifinanziamento per 4.600 milioni in essere con la Banca Centrale Europea, di cui si dà conto nel capitolo dedicato all'attività in titoli e tesoreria.

L'indiretta da banche è risultata pari a 3.922 milioni, +8,25%.

La raccolta globale, da clientela e banche, si è attestata a 71.633 milioni, +7,34%.

(in migliaia di euro) 30-09-2017 Compos. % 31-12-2016 Compos. % Variaz. %
Depositi a risparmio 530.467 1,75 540.046 1,75 -1,77
Certificati di deposito 2.820 0,01 3.264 0,01 -13,60
Obbligazioni 2.880.819 9,50 3.150.367 10,18 -8,56
Pronti contro termine 9.954 0,03 610.237 1,97 -98,37
Assegni circolari e altri 96.323 0,32 78.150 0,25 23,25
Conti correnti 23.749.817 78,29 23.641.895 76,43 0,46
Conti vincolati 732.764 2,42 355.475 1,15 106,14
Conti in valuta 2.330.193 7,68 2.554.701 8,26 -8,79
Totale 30.333.157 100,00 30.934.135 100,00 -1,94

RACCOLTA DIRETTA DA CLIENTELA

RACCOLTA GLOBALE

(in migliaia di euro) 30-09-2017 Compos. % 31-12-2016 Compos. % Variaz. %
Totale raccolta diretta da clientela 30.333.157 42,35 30.934.135 46,35 -1,94
Totale raccolta indiretta da clientela 29.801.523 41,60 28.409.167 42,57 4,90
Totale raccolta assicurativa 1.327.026 1,85 1.265.888 1,90 4,83
Totale 61.461.706 85,80 60.609.190 90,82 1,41
Debiti verso banche 6.249.605 8,72 2.504.510 3,75 149,53
Raccolta indiretta da banche 3.922.032 5,48 3.622.959 5,43 8,25
Totale generale 71.633.343 100,00 66.736.659 100,00 7,34

Quanto alle singole componenti, i conti correnti, in euro e in valuta, sono scesi a 26.080 milioni, -0,45%, e hanno costituito l'85,97% dell'intera raccolta diretta. I conti vincolati sono aumentati a 733 milioni, +106,14%. Le obbligazioni hanno evidenziato un calo dell'8,56% a 2.881 milioni. In contrazione pure i pronti contro termine, 10 milioni, -98,37%, e i depositi a risparmio, 530 milioni, -1,77%. I certificati di deposito sono rimasti sostanzialmente stabili a 3 milioni, confermandosi una componente del tutto marginale. Gli assegni circolari hanno cifrato 96 milioni, +23,25%.

Riguardo al risparmio gestito si fa rinvio al capitolo della presente relazione dedicato all'attività in titoli e tesoreria.

IMPIEGHI

Il più solido procedere dell'economia e tassi di interesse assai convenienti per famiglie ed imprese hanno favorito l'evoluzione degli affidamenti. Le prime ne hanno beneficiato in specie per l'acquisto della casa d'abitazione e per finanziare i consumi. Tra le seconde, si sono dimostrate più dinamiche le aziende di medie e grandi dimensioni, sia manifatturiere e sia operanti nei servizi. Sempre debole, invece, l'attività del comparto costruzioni.

Da parte nostra, il sostegno all'economia dei territori è andato di pari passo con la rigorosa selezione degli affidamenti e la corretta remunerazione del rischio assunto.

I crediti verso clientela sono ammontati a 25.414 milioni, +0,40% da inizio anno e +4,17% rispetto a dodici mesi prima.

Al totale dei crediti verso clientela le varie voci hanno contribuito in misura diversa.

La voce principale è costituita dai mutui ipotecari, che hanno segnato un incremento dello 0,90% a 9.556 milioni, pari al 37,59% dell'intero monte crediti. Vi sono ricomprese attività cedute non cancellate per 1.234 milioni in rela-

(in migliaia di euro) 30-09-2017 Compos. % 31-12-2016 Compos. % Variaz. %
Conti correnti 4.628.440 18,21 4.834.195 19,10 -4,26
Finanziamenti in valuta 944.491 3,72 1.175.623 4,64 -19,66
Anticipi 474.239 1,87 407.575 1,61 16,36
Anticipi s.b.f. 223.643 0,88 197.294 0,78 13,36
Portafoglio scontato 3.333 0,01 4.537 0,02 -26,54
Prestiti e mutui artigiani 41.321 0,16 40.513 0,16 1,99
Prestiti agrari 24.151 0,10 26.950 0,11 -10,39
Prestiti personali 233.733 0,92 219.897 0,87 6,29
Altre operazioni e mutui chirografari 5.326.404 20,96 5.280.407 20,86 0,87
Mutui ipotecari 9.555.766 37,59 9.470.151 37,41 0,90
Crediti in sofferenza 766.640 3,02 767.900 3,03 -0,16
Pronti contro termine 1.098.266 4,32 698.937 2,76 57,13
Titoli di debito 351.293 1,38 360.145 1,42 -2,46
Factoring 1.742.745 6,86 1.829.340 7,23 -4,73
Totale 25.414.465 100,00 25.313.464 100,00 0,40

CREDITI VERSO CLIENTELA

zione all'operazione di emissione di obbligazioni bancarie garantite (Covered Bond). Non si è proceduto alla cancellazione di tali mutui in quanto non sono stati soddisfatti i requisiti previsti dallo IAS 39 per la così detta derecognition. Le altre operazioni e mutui chirografari sono cresciuti dello 0,87% a 5.326 milioni, così da rappresentare il 20,96% dei crediti verso clientela. Di rilievo l'aumento dei PCT, che rappresentano l'impiego di temporanee eccedenze di liquidità con controparti istituzionali, passati da 699 a 1.098 milioni, +57,13%. Positiva la dinamica degli anticipi, +16,36% a 474 milioni, come pure degli anticipi SBF, +13,36% a 224 milioni, e dei prestiti personali, +6,29% a 234 milioni. In calo i conti correnti, 4.628 milioni, -4,26%, i finanziamenti in valuta, 944 milioni, -19,66%, e le operazioni di factoring, 1.743 milioni, -4,73%. I titoli di debito, pari a 351 milioni -2,46%, derivano da operazioni di cartolarizzazione di finanziamenti a clientela effettuate dalla controllata Banca della Nuova Terra spa e dalla partecipata Alba Leasing spa. Il rapporto crediti/raccolta diretta si è così portato all'83,78%, rispetto all'81,83% di fine 2016.

La qualità del credito e la dinamica delle partite deteriorate hanno beneficiato del positivo ciclo economico generale. Qualora tale tendenza abbia a consolidarsi, come da tutti auspicato, ne trarrà giovamento pure l'attività delle strutture specialistiche preposte al recupero in ambito sia sofferenze e sia inadempienze probabili. A fronte dei crediti deteriorati sono stati comunque effettuati ulteriori consistenti accantonamenti, anche se in riduzione rispetto a quanto fatto nel periodo di confronto ed è stato accresciuto il tasso di copertura complessivo.

L'aggregato crediti deteriorati netti – costituito da sofferenze, inadempienze probabili e esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate – si è attestato a 2.207 milioni, -7,34%, pari all'8,69% della voce crediti verso clientela rispetto al 9,41% di fine 2016. Le rettifiche di valore complessive relative ai crediti deteriorati sono ammontate a 2.112 milioni, pari al 48,90% dell'importo lordo degli stessi, rispetto al 46,17% di fine 2016. L'apposita tabella riporta una sintetica esposizione dei crediti deteriorati e in bonis.

Le sofferenze nette, depurate delle svalutazioni, sono state pari a 767 milioni, -0,16%, corrispondenti al 3,02% del totale dei crediti verso la clientela, rispetto al 3,03% del 31 dicembre 2016 e al 3,14% del 30 settembre 2016. La consistenza delle sofferenze nette evidenzia un rallentamento della dinamica dei flussi di ingresso a conferma della tendenza già in corso.

A fronte delle perdite presunte sulle sofferenze in essere, le rettifiche di valore sono salite a 1.443 milioni, +10,86% rispetto al 30 settembre 2016 e +8,33% sul dicembre dello stesso anno, con un grado di copertura del 65,30%, rispetto al 63,43% di fine 2016. Il grado di copertura rispecchia la prudente politica di accantonamenti e conferma il Gruppo fra quelli con i più elevati gradi di copertura nel panorama nazionale.

Se si tiene conto degli importi passati a conto economico in anni precedenti su posizioni a sofferenza, per le quali si mantiene un'evidenza contabile a fronte della prospettiva di eventuali recuperi, la copertura di tali crediti si attesta al 74,54%.

Le inadempienze probabili, che sono costituite dalle esposizioni creditizie diverse dalle sofferenze per le quali si giudica improbabile che il debitore, fatto

(in migliaia di euro) 30-09-2017 31-12-2016 Variazioni
assolute
Variazioni
%
Crediti deteriorati Esposizione lorda 4.319.774 4.425.892 -106.118 -2,40
Rettifiche di valore 2.112.359 2.043.501 68.858 3,37
Esposizione netta 2.207.415 2.382.391 -174.976 -7,34
– Sofferenze Esposizione lorda 2.209.454 2.099.717 109.737 5,23
Rettifiche di valore 1.442.814 1.331.817 110.997 8,33
Esposizione netta 766.640 767.900 -1.260 -0,16
– Inadempienze probabili Esposizione lorda 1.895.359 1.987.517 -92.158 -4,64
Rettifiche di valore 634.941 664.922 -29.981 -4,51
Esposizione netta 1.260.418 1.322.595 -62.177 -4,70
– Esposizioni scadute Esposizione lorda 214.961 338.658 -123.697 -36,53
– e/o sconfinanti Rettifiche di valore 34.604 46.762 -12.158 -26,00
– deteriorate Esposizione netta 180.357 291.896 -111.539 -38,21
Crediti in bonis Esposizione lorda 23.335.864 23.070.964 264.900 1,15
Rettifiche di valore 128.814 139.891 -11.077 -7,92
Esposizione netta 23.207.050 22.931.073 275.977 1,20
Totale Crediti verso clientela Esposizione lorda 27.655.638 27.496.856 158.782 0,58
Rettifiche di valore 2.241.173 2.183.392 57.781 2,65
Esposizione netta 25.414.465 25.313.464 101.001 0,40

CREDITI VERSO CLIENTELA - PARTITE DETERIORATE E IN BONIS

salvo il ricorso della banca ad azioni tutorie quali l'escussione delle garanzie, adempia integralmente alle sue obbligazioni, si sono attestate a 1.260 milioni, -4,70%, pari al 4,96% del totale dei crediti verso la clientela, a fronte del 5,22% di fine 2016, mentre le relative rettifiche sono ammontate a 635 milioni, -4,51%, con un grado di copertura del 33,50% rispetto al 33,45% di fine 2016.

Le esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate, che ricomprendono esposizioni diverse da quelle classificate tra le sofferenze o le inadempienze probabili e che, alla data di riferimento, sono scadute e/o sconfinanti da oltre 90 giorni e superano una prefissata soglia di materialità, sono ammontate a 180 milioni, -38,21%, e costituiscono lo 0,71% del totale rispetto all'1,15% di fine 2016.

I crediti in bonis sono stati pari a 23.207 milioni, +1,20%, e le relative rettifiche sono ammontate a 129 milioni, corrispondenti allo 0,55% degli stessi.

L'ammontare delle rettifiche complessive è risultato pari a 2.241 milioni, +2,65%.

In conformità a quanto stabilito dalla Consob con comunicazione n. DEM/RM11070007 del 5 agosto 2011, si informa che nell'importo dei crediti verso clientela sono ricompresi finanziamenti concessi ad Amministrazioni statali e locali per 69 milioni, a imprese a partecipazione statale e locale per 458 milioni, a Enti vari per 246 milioni.

ATTIVITÀ IN TITOLI E TESORERIA

Il positivo andamento dei mercati finanziari che aveva caratterizzato il primo semestre dell'anno è continuato anche nel terzo trimestre.

La liquidità presente nel sistema è rimasta abbondante per tutto il periodo considerato per effetto degli interventi espansivi della BCE, sia attraverso le aste di rifinanziamento a lungo termine (T-LTRO II) e sia per il perdurare degli acquisti di titoli di Stato.

Al 30 settembre 2017 la posizione interbancaria netta del Gruppo ha evidenziato un saldo negativo di 5.049 milioni, in aumento di 4.331 milioni rispetto a fine 2016, quando era negativa per 718 milioni.

Al netto delle operazioni T-LTRO-Targeted Longer Term Refinancing Operation, che la Capogruppo aveva in essere con la BCE per complessivi 4.600 milioni, il saldo sarebbe negativo per 449 milioni. La liquidità del Gruppo è rimasta abbondante per tutti i primi nove mesi dell'anno. L'attività di tesoreria si è sempre mantenuta su livelli elevati, seppure registrando un calo dei volumi, con il prevalere delle operazioni di impiego rispetto a quelle di raccolta.

L'esposizione al rischio di liquidità viene monitorata con riguardo sia al breve termine, cioè su un arco temporale di tre mesi, con cadenza giornaliera, e sia a lungo termine, con frequenza mensile.

Lo scorso mese di marzo si è provveduto a partecipare all'ultima delle operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine predisposte dalla BCE (T-LTRO II) per un controvalore di 3.500 milioni con scadenza al 24 marzo 2021 e un tasso pari allo 0% trasformabile in tasso negativo (vale a dire che produce ricavi) qualora siano rispettati i vincoli di erogazione di credito fissati dalla BCE. Detta operazione si aggiunge a quella analoga già in essere per l'importo di 1.100 milioni con scadenza al 24 giugno 2020.

Gli ultimi indicatori disponibili di liquidità di breve periodo (LCR - Liquidity Coverage Ratio) e di medio-lungo termine (NSFR – Net Stable Funding Ratio) si sono attestati su valori largamente superiori ai requisiti minimi previsti. Inoltre, il Gruppo può sempre fare affidamento su un consistente portafoglio di attività rifinanziabili che, al netto degli haircut applicati, è ammontato a 12.262 milioni, in aumento del 57,85% rispetto a fine 2016, di cui 6.992 milioni liberi e 5.270 milioni impegnati.

Al 30 settembre 2017 il complesso delle attività finanziarie in portafoglio ha sommato 11.703 milioni, in consistente aumento, +48,56%, rispetto a fine 2016, quando era pari a 7.877 milioni, e del 47,39% rispetto a dodici mesi prima, quando era pari a 7.940 milioni.

Nell'esercizio non sono stati effettuati trasferimenti di attività finanziarie da un portafoglio all'altro. Il prospetto che segue riepiloga la consistenza delle singole attività.

Il forte aumento del portafoglio è da ricondurre sostanzialmente all'acquisto, in particolare nel secondo trimestre dell'anno, di titoli governativi di Italia, Spagna e Francia che ha interessato il portafoglio AFS. A tal fine, è stata utilizzata la liquidità aggiuntiva derivante delle operazioni di rifinanziamento T-LTRO di fine marzo. Le politiche gestionali hanno rispecchiato i

ATTIVITÀ FINANZIARIE

(in migliaia di euro) 30-09-2017 31-12-2016 Variaz. %
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
(HFT - Held For Trading)
862.852 1.019.712 -15,38
di cui prodotti derivati 95.997 56.581 69,66
Attività finanziarie valutate al fair value
(CFV - Carried at Fair Value)
108.400 96.303 12,56
Attività finanziarie disponibili per la vendita
(AFS - Available For Sale)
10.632.435 6.644.437 60,02
Attività finanziarie detenute sino a scadenza
(HTM - Held to Maturity)
99.295 117.023 -15,15
Totale 11.702.982 7.877.475 48,56

consolidati indirizzi e hanno come sempre privilegiato i titoli di Stato, che rappresentano la parte prevalente del portafoglio. Il volume totale delle negoziazioni è risultato in buon aumento rispetto al periodo di raffronto, con realizzo di significativi utili da negoziazione/cessione, sia pure inferiori all'esercizio precedente, e successivo acquisto di titoli di nuova emissione. I nuovi investimenti hanno riguardato in particolare BTP, CTZ, CCT e titoli di Stato spagnoli e francesi la cui durata è mediamente contenuta. La composizione del portafoglio conferma la prevalenza dei titoli di Stato ed evidenzia una duration di circa 3 anni e 9 mesi, leggermente ridottasi rispetto a fine 2016.

In conformità a quanto stabilito dalla Consob con comunicazione n. DEM/RM11070007 del 5 agosto 2011, si informa che nei predetti portafogli erano presenti titoli obbligazionari ricompresi nel cosiddetto «debito sovrano», ossia emessi da Governi centrali, locali ed Enti governativi, per complessivi 10.356 milioni, in gran parte relativi a emissioni dello Stato italiano.

Attività finanziarie detenute per la negoziazione

Le attività finanziarie detenute per la negoziazione (HFT), di cui alla tabella seguente, hanno sommato 863 milioni, con una diminuzione del 15,38%, a seguito di cessioni di CCT e BTP prossimi alla scadenza e alla di-

(in migliaia di euro) 30-09-2017 31-12-2016 Variaz. %
Titoli di stato italiani a tasso variabile 262.427 398.469 -34,14
Titoli di stato italiani a tasso fisso 20.085 54.438 -63,10
Titoli di stato esteri in divisa 84.411 14
Obbligazioni bancarie 146.969 212.690 -30,90
Obbligazioni di altri emittenti 30.735 33.236 -7,52
Obbligazioni di altri emittenti in divisa (USD) 14.081 11.369 23,85
Cartolarizzazioni 23.673 27.507 -13,94
Titoli di capitale e quote di OICR 184.474 225.408 -18,16
Valore netto contratti derivati 95.997 56.581 69,66
Totale 862.852 1.019.712 -15,38

versa assegnazione agli altri portafogli di titoli analoghi, ma con scadenze più lunghe, con cui si è proceduto al parziale rimpiazzo.

Nel periodo in esame non vi sono state sostanziali variazioni nella struttura del portafoglio HFT, che è rimasta semplice. Nella sua composizione sono stati ancora privilegiati i titoli di Stato italiani, che, pur diminuendo a seguito di cessioni, ammontavano a fine periodo a 283 milioni e costituivano il 32,74% del portafoglio. Di tali titoli, 263 milioni erano a tasso variabile, in flessione del 34,14%, e 20 milioni a tasso fisso - BTP -, anch'essi in calo del 63,10%, essendo state superiori le cessioni rispetto ai rimpiazzi con titoli di nuova emissione. Quanto alla composizione, i primi erano pari al 30,41% del portafoglio in esame, i secondi al 2,33%.

La componente prodotti derivati ha evidenziato un incremento da 57 a 96 milioni, +69,66%.

In controtendenza l'andamento di titoli di Stato esteri, saliti a 98 milioni rispetto agli 11 milioni di fine anno.

Le obbligazioni corporate, tutte di elevato standing, erano rappresentate da obbligazioni bancarie per 147 milioni, -30,90%, e da obbligazioni di altri emittenti per 31 milioni, -7,52%. I titoli rappresentativi di cartolarizzazioni sono diminuiti del 13,94% a 24 milioni, tutti classificati senior. La componente rappresentata da titoli di capitale e dalle quote di OICR è scesa a 184 milioni, -18,16%.

Attività finanziarie valutate al fair value

Le attività finanziarie valutate al fair value (CFV), costituite esclusivamente da quote di OICR, hanno sommato 108 milioni, +12,56%, incremento derivante dalle valutazioni di fine periodo.

Attività finanziarie disponibili per la vendita

Il portafoglio delle attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS) – in cui i titoli sono collocati anche con l'obiettivo di contenere almeno parzialmente l'impatto sul conto economico della possibile volatilità del portafoglio titoli globale a causa delle sempre imprevedibili turbolenze dei mercati finanziari - è ammontato a 10.632 milioni rispetto 6.644 milioni, +60,02%. Il forte incremento è dovuto all'allocazione in questo portafoglio di titoli governativi italiani, francesi e spagnoli acquistati con una parte consistente dell'abbondante liquidità di cui la Capogruppo ha potuto disporre nel periodo e che è derivata in buona parte dalla partecipazione all'operazione di rifinanziamento posta in essere dalla BCE nello scorso mese di marzo. Come sempre, il portafoglio è stato interessato da un'intensa movimentazione sia in entrata e sia in uscita per cessioni, con risultati positivi anche se in misura notevolmente inferiore all'esercizio di raffronto.

Nelle attività finanziarie disponibili per la vendita i titoli di Stato italiani hanno sommato 8.079 milioni, +48,52%; i titoli di Stato esteri 1.814 milioni, +122,48%; fondi e sicav 211 milioni, -8,96%; le obbligazioni bancarie 373 milioni; le obbligazioni di altri emittenti 55 milioni, +73,08%; le azioni 100 milioni, -2,71%.

Sono state rilevate rettifiche per deterioramento per complessivi 31,871 milioni: 26,022 relativi alla svalutazione delle quote detenute dalla Capogruppo nel Fondo Atlante in conseguenza della messa in liquidazione della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca, di cui il citato Fondo Atlante deteneva la quasi totalità delle azioni; 1,194 attinenti all'intervento del FITD Schema Volontario per la Cassa di Risparmio di Cesena; il residuo riferito a titoli azionari non quotati e fondi immobiliari vari.

(in migliaia di euro) 30-09-2017 31-12-2016 Variaz. %
Titoli di stato italiani a tasso variabile 1.625.760 1.421.013 14,41
Titoli di stato italiani a tasso fisso 6.453.437 4.018.660 60,59
Titoli di stato esteri 1.813.719 815.246 122,48
Obbligazioni bancarie 373.415 23.283
Obbligazioni altre 55.454 32.039 73,08
Titoli di capitale 99.495 102.268 -2,71
Quote di O.I.C.R. in euro 211.155 231.928 -8,96
Totale 10.632.435 6.644.437 60,02

Attività finanziarie detenute sino a scadenza

Il portafoglio HTM, costituito esclusivamente da titoli di debito, in buona parte riferibili al fondo di quiescenza del personale, è diminuito a 99 milioni, -15,15%, per rimborsi e dismissioni per adeguamenti normativi relativamente ai titoli del fondo di quiescenza. La plusvalenza non contabilizzata a fine settembre è stata pari a 13,2 milioni.

RISPARMIO GESTITO

Nel terzo trimestre dell'anno è continuato il trend positivo per l'industria del risparmio gestito, favorito dal permanere dei tassi su livelli minimi, situazione che induce la clientela a ricercare forme alternative di investimento rispetto ai tradizionali depositi, anche in una logica di crescente diversificazione. A fine settembre le diverse forme di risparmio gestito sommavano 5.292 milioni, +10,06% su dicembre 2016, beneficiando della generale crescita del comparto. Tra i più recenti strumenti collocati spiccano, per la buona accoglienza da parte della clientela, i fondi PIR (Piani Individuali di Risparmio), che offrono al sottoscrittore la possibilità di beneficiare di significativi vantaggi fiscali.

PARTECIPAZIONI

Le partecipazioni sono calate di 2 milioni a 206 milioni. La variazione deriva dall'effetto della valutazione al patrimonio netto delle stesse e all'esclusione della partecipazione detenuta in Banca della Nuova Terra spa, per la quale si è proceduto al consolidamento integrale.

ATTIVITÀ MATERIALI E IMMATERIALI

Le attività materiali e immateriali si sono attestate a 351 milioni, +1,84%. Le prime hanno sommato complessivamente 326 milioni, +1,61%, le seconde sono ammontate a 25 milioni, +4,98%, e comprendono 8 milioni relativi ad avviamenti. Per questi ultimi viene effettuato con cadenza annuale il test di impairment al fine di verificare eventuali perdite di valore. L'ultimo test è stato effettuato in sede di predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2016. Con riferimento alla data del 30 settembre 2017 non si è ravvisata la necessità di procedere alla ripetizione dello stesso.

FONDI DIVERSI

Sono costituiti dal TFR, che è ammontato a 44 milioni, -2,56%, e dai fondi per rischi e oneri che hanno sommato 179 milioni, -1,52%.

RISORSE UMANE

I dipendenti del Gruppo bancario al 30 settembre 2017 erano 3.192, in aumento di 39 unità rispetto alle 3.153 di fine 2016, cui vanno aggiunti i 28 dipendenti della controllata Pirovano Stelvio spa, di cui 25 impiegati stagionalmente.

IL PATRIMONIO

Al 30 settembre 2017 il patrimonio netto consolidato del Gruppo, comprensivo delle riserve da valutazione e dell'utile di periodo, è risultato pari a 2.681,661 milioni, +3,63%.

Il capitale sociale della Capogruppo, costituito da n. 453.385.777 azioni ordinarie del valore nominale di 3 euro, è ammontato a 1.360,157 milioni, senza variazioni rispetto all'esercizio di raffronto.

Invariati anche i sovrapprezzi di emissione, pari a 79,005 milioni, mentre la voce azioni proprie ha evidenziato un leggero aumento a 25,378 milioni.

Le riserve sono salite a 1.084,088 milioni, +4,90%, essenzialmente per l'accantonamento di parte significativa dell'utile dell'esercizio 2016. L'Assemblea ordinaria dei soci del 29 aprile 2017 ha approvato la distribuzione di un dividendo di 0,06 euro per ciascuna delle n. 453.385.777 azioni in circolazione al 31 dicembre 2016.

La voce riserve da valutazione, rappresentata dal saldo tra plusvalenze e minusvalenze contabilizzate sulle attività finanziarie disponibili per la vendita e tra utili e perdite attuariali sui piani a benefici definiti per i dipendenti, ha presentato un saldo positivo di 71,448 milioni, +70,41% rispetto a fine 2016, quando era sempre positiva per 41,927 milioni.

In merito all'adeguatezza patrimoniale, dal 1° gennaio 2014 è entrata in vigore la nuova normativa armonizzata per le banche e per le imprese di investimento contenuta nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) e nella Direttiva 2013/36 UE (CRD IV). Sulla base di tale disciplina sono stati introdotti con la circolare n. 285/13 dell'Organo di vigilanza nuovi limiti in materia di coefficienti patrimoniali che a regime (gennaio 2019) saranno pari al 7% per il CET 1 Ratio, all'8,50% per il Tier 1 Capital Ratio e al 10,50% per il Total Capital Ratio. Per il 2017 e il 2018, fase transitoria, sono previsti coefficienti in misura ridotta. La Banca Centrale Europea, che sulla base delle evidenze raccolte nell'ambito del processo di revisione e di valutazione prudenziale ha l'autorità per fissare coefficienti di capitale e/o di liquidità personalizzati per ciascun intermediario soggetto a supervisione comunitaria, con decisione del dicembre scorso ha trasmesso alla Capogruppo la decisione del Supervisory Board riguardo ai nuovi coefficienti minimi da applicarsi con decorrenza dal 1° gennaio, per l'esercizio 2017.

I nuovi livelli minimi di capitale chiesti al nostro Gruppo bancario attengono a:

  • un requisito minimo di Common Equity Tier 1 ratio pari al 7,25%, determinato come somma del requisito minimo regolamentare di Primo Pilastro (4,50%), del Cuscinetto di Conservazione del Capitale (1,25%), e di un requisito aggiuntivo di Secondo Pilastro (1,50%);
  • un requisito minimo di Total Capital ratio, pari al 10,75%, determinato come somma del requisito minimo regolamentare di Primo Pilastro (8%), del Cuscinetto di Conservazione del Capitale (1,25%) e di un requisito aggiuntivo di Secondo Pilastro (1,50%).

Mentre i due primi addendi costituenti ciascun indice sono indicati dalla normativa prudenziale e sono identici per tutte le banche di uno stesso Paese, il terzo fattore è quantificato dalla BCE sulla base dell'effettivo grado di rischiosità del singolo intermediario.

Ai due coefficienti si aggiunge, da quest'anno, una «Linea d'orientamento di secondo pilastro» («Pillar 2 Guidance»), che intende rappresentare una guida per l'evoluzione prospettica del capitale del gruppo. Quest'ultimo parametro assume carattere riservato e non è, a differenza dei due requisiti minimi, oggetto di diffusione, trattandosi di elemento che, anche secondo l'indirizzo reso noto dalla BCE, non assume rilevanza in ordine alla determinazione dei dividendi distribuibili.

I fondi propri consolidati ai fini delle segnalazioni di Vigilanza, comprensivi di quota parte dell'utile al 30 settembre 2017, si sono attestati a 3.130 milioni. Le attività di rischio ponderate sono state pari a 22.736 milioni.

Coefficienti patrimoniali Gruppo Coefficienti patrimoniali minimi richiesti
CET 1 Ratio 11,59% 7,25%*
Tier 1 Capital Ratio 11,62% 7,25%*
Total Capital Ratio 13,77% 10,75%*

Di seguito sono riportati i requisiti riferiti al Gruppo al 30 settembre 2017 e i minimi richiesti per il corrente esercizio:

* Requisiti minimi regolamentari

Il Leverage Ratio al 30 settembre 2017 è pari al 5,922%, applicando i criteri transitori in vigore per il 2017 (Phased in) e al 5,916% in funzione dei criteri previsti a regime (Fully Phased).

Il Texas ratio è pari all'83,09%.

Rassegniamo di seguito i rapporti tra il patrimonio comprensivo dell'utile di periodo e le principali voci di bilancio, raffrontati con quelli al 31 dicembre 2016:

  • – patrimonio/raccolta diretta da clientela 8,84% rispetto all'8,37%
  • – patrimonio/crediti verso clientela 10,55% rispetto al 10,22%
  • – patrimonio/attività finanziarie 22,91% rispetto al 32,85%
  • – patrimonio/totale dell'attivo 6,64% rispetto al 6,96%
  • – sofferenze nette/patrimonio 28,59% rispetto al 29,67%

L'AZIONE BANCA POPOLARE DI SONDRIO

L'azione Banca Popolare di Sondrio, negoziata sul mercato MTA di Borsa Italiana, facente parte dell'indice FTSE Italia All-Share, ha chiuso i primi nove mesi del 2017 con una performance positiva del 16,37%, segnando un prezzo di riferimento al 29 settembre 2017 di 3,64 euro, contro i 3,128 euro di fine 2016. L'indice generale FTSE Italia All-Share nel periodo ha registrato un rialzo del 19,53% e l'indice settoriale FTSE Italia All-Share Banks è avanzato del 28,41%, grazie al miglioramento del clima di fiducia nel settore bancario dopo il salvataggio degli istituti in difficoltà.

L'andamento della quotazione è rappresentato nel grafico sottostante. Il volume medio giornaliero dei titoli scambiati sul mercato MTA di Borsa Italiana nei primi nove mesi dell'anno è stato pari a 0,692 milioni, in contrazione rispetto a 0,921 milioni dello stesso periodo del 2016.

Azione BANCA POPOLARE DI SONDRIO – Mercato MTA di Borsa Italiana

Per quanto riguarda le azioni proprie detenute nel deposito titoli di proprietà, la consistenza al 30 settembre 2017 risulta essere pari a n. 3.650.000 azioni, invariata rispetto a fine 2016. Si aggiungono n. 15.609 azioni detenute dalla Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA nell'ambito del piano dei compensi basato su strumenti finanziari previsto dalle Politiche Retributive del Gruppo. La voce relativa alle azioni proprie in portafoglio è pari a 25,378 milioni.

La compagine sociale al 30 settembre 2017 risulta costituita da 176.915 soci, con una diminuzione di 5.882 soci rispetto alla fine del 2016.

In riferimento all'articolo 2528, ultimo comma, del codice civile, informiamo che le domande di ammissione a socio pervenute nel corso dell'esercizio sono state esaminate dal Consiglio di amministrazione sulla base dei principi legislativi e statutari. In particolare l'articolo 9 dello statuto stabilisce che: «Il Consiglio di amministrazione decide in merito alle domande di ammissione a socio con deliberazione congruamente motivata, avuto riguardo all'interesse della società, allo spirito della forma cooperativa e alle prescrizioni statutarie», tenute altresì presenti le linee guida fissate dall'Amministrazione.

IL RATING

La solvibilità del Gruppo Bancario Banca Popolare di Sondrio, come dettagliatamente rappresentato nelle tabelle sottostanti, è valutata dalle agenzie di rating Fitch Ratings e Dagong Europe Credit Rating.

I giudizi riportati fanno riferimento, rispettivamente, all'aggiornamento del 16 febbraio 2017 per quanto riguarda le valutazioni emesse da Dagong Europe Credit Rating e alla revisione periodica del 20 giugno 2017 per quanto attiene ai giudizi rilasciati da Fitch Ratings. La valutazione di Fitch differisce dalla precedente per la revisione al ribasso del giudizio Long Term (precedente BBB), su cui ha influito il downgrade assegnato all'Italia, e per il miglioramento della valutazione prospettica da negativa a stabile.

FITCH RATINGS – rilasciato il 20 giugno 2017

GIUDIZIO
LONG – TERM (lungo termine)
È una misura della probabilità di default ed esprime la capacità della banca di rim
borsare gli impieghi a medio-lungo termine. Esso è espresso su una scala da AAA
a D.
BBB
SHORT – TERM (breve termine)
Misura la capacità dell'organizzazione a cui è assegnato il rating di far fronte ai pa
gamenti in scadenza nel breve periodo, entro 13 mesi. La scala di misura comprende
sette livelli (F1, F2, F3, B, C, RD e D).
F3
VIABILITY RATING (autosufficienza)
Mira a valutare quale sarebbe la situazione della banca se essa fosse completamen
te indipendente e non potesse fare affidamento su supporto esterno. È espresso su
una scala da aaa a f.
bbb
SUPPORT (supporto)
Esprime la valutazione di Fitch sulla probabilità che un ente esterno offra supporto
alla banca qualora quest'ultima ne abbia bisogno. La scala di misura comprende
cinque livelli da 1 (migliore) a 5 (peggiore).
5
SUPPORT RATING FLOOR (livello minimo di rating di supporto)
Esprime la valutazione di Fitch sul livello minimo al di sotto del quale non abbasserà
il rating di lungo periodo dell'emittente in caso di difficoltà finanziaria dello stesso,
in considerazione della propensione da parte di potenziali sostenitori (Stato o pro
prietario istituzionale) ad aiutare la banca in tali circostanze. La scala di valori asso
ciata a tale giudizio riflette quella dei Rating di lungo termine. Un ulteriore possibile
punteggio, rappresentato dal «No Floor» (NF), indica che secondo Fitch è improba
bile che dall'esterno giunga un aiuto (probabilità di un intervento di sostegno inferio
re al 40%).
No Floor
OUTLOOK (prospettiva)
È una valutazione prospettica sulla possibile evoluzione in un periodo di 1-2 anni del
rating di lungo termine assegnato. Può essere «positivo», «stabile» o «negativo».
Stabile

DAGONG EUROPE CREDIT RATING – rilasciato il 16 febbraio 2017

GIUDIZIO
LONG – TERM (lungo termine)
È una misura della probabilità di default ed esprime la capacità della banca di adem
piere ai propri obblighi finanziari. È espresso su una scala da AAA a D, per comples
sivi 10 livelli.
BBB
SHORT – TERM (breve termine)
Misura la capacità dell'organizzazione a cui è assegnato il rating di far fronte ai pa
gamenti in scadenza nel breve periodo. La scala di misura comprende sei livelli (A-1,
A-2, A-3, B, C e D).
A-3
INDIVIDUAL FINANCIAL STRENGHT ASSESSMENT
(valutazione della forza finanziaria individuale)
Mira a valutare quale sarebbe la situazione della banca se essa fosse completamen
te indipendente e non potesse fare affidamento su supporto esterno. È espresso su
una scala da aaa a d, per complessivi 10 livelli.
bbb
OUTLOOK (prospettiva)
È una valutazione prospettica sulla possibile evoluzione in un periodo di 1-2 anni del
rating di lungo termine assegnato. Può essere «positivo», «stabile» o «negativo».
Stabile

RACCORDO TRA IL PATRIMONIO NETTO E L'UTILE DELLA CAPOGRUPPO E IL PATRIMONIO NETTO E L'UTILE CONSOLIDATI

Nel prospetto che segue si provvede al raccordo tra il patrimonio netto e l'utile della Capogruppo e quelli consolidati.

Saldo al 30/09/2017 come da bilancio
consolidato di Gruppo
2.681.661 112.341
– società consolidate con il metodo del patrimonio netto 34.903 12.149
Differenza rispetto ai valori di carico delle partecipazioni in :
– società consolidate con il metodo integrale
231.485 22.464
Rettifiche di consolidamento -9.602 -9.602
Patrimonio netto della Capogruppo al 30/09/2017 2.424.875 87.330
Patrimonio
netto
di cui:
Utile di periodo

(dati in migliaia di euro)

CONTO ECONOMICO

Il miglioramento della situazione economica generale registrato nei primi sei mesi dell'anno si è consolidato nel terzo trimestre. Le condizioni di offerta del credito sono rimaste accomodanti, favorendo la crescita delle erogazioni a famiglie e imprese. Di pari passo, è proseguita la positiva evoluzione della qualità del credito. In questo contesto, complessivamente positivo, il nostro Gruppo è stato in grado di realizzare un risultato di tutto rispetto, pari a 112,341 milioni, in aumento del 6,74% sui 105,252 milioni dei primi nove mesi del 2016. Tutto ciò, nonostante la redditività sia stata pesantemente condizionata dagli oneri legati alla stabilizzazione del sistema bancario italiano. Al cennato risultato hanno contribuito in particolare il buon esito della gestione del portafoglio titoli e le minori rettifiche su crediti.

Passando in rassegna le varie componenti, si rileva che il margine d'interesse ha continuato a ridursi, in quanto il calo degli interessi passivi non è stato sufficiente a controbilanciare quello degli interessi attivi. Il perdurare della politica di acquisto di titoli da parte della BCE, destinata a protrarsi anche per buona parte del 2018, e le operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine hanno mantenuto i tassi su livelli minimi. I rendimenti dei titoli di Stato sono rimasti assai sacrificati, se non addirittura negativi. La riduzione dei margini applicati sulle erogazioni a favore di imprese e privati è stata accentuata pure dall'accresciuta concorrenza tra istituti di credito. Il margine d'interesse si è pertanto attestato a 357,608 milioni, rispetto a 362,887 milioni, in flessione dell'1,45%. Nel margine d'interesse non sono compresi gli interessi negativi legati alle operazioni T-LTRO.

Le commissioni nette hanno evidenziato una dinamica positiva, attestandosi a 221,582 milioni, +3,68%, in particolare dovuta al buon andamento di quelle derivanti dal collocamento di prodotti del risparmio gestito e assicurativi, nonché di quelle legate ai conti correnti passivi e ad incassi e pagamenti. Sono invece risultate in flessione le commissioni relative ai finanziamenti e conti correnti attivi.

I dividendi incassati sono ammontati a 5,043 milioni, rispetto a 6,329 milioni.

Il risultato complessivo dell'attività in titoli, cambi e derivati è stato pari a 80,404 milioni, a fronte di 74,042 milioni. Nel 2016 il buon risultato conseguente all'attività di negoziazione/cessione di titoli andava a confrontarsi con un consistente saldo negativo dello sbilancio tra minusvalenze e plusvalenze; nel periodo in commento la situazione si è invertita e, inoltre, si è registrato un significativo incremento dell'utile in cambi.

Passando ad esaminare i singoli portafogli, quello di negoziazione ha evidenziato un risultato di 52,772 milioni, rispetto a 8,009 milioni. Il risultato delle attività finanziarie disponibili per la vendita e delle passività finanziarie è ammontato a 19,677 milioni, a fronte di 66,964 milioni. Infine, il risultato delle attività valutate al fair value è stato positivo per 7,966 milioni, a fronte di uno negativo per 1,171 milioni, mentre il risultato netto dell'attività di copertura è stato negativo per 0,011 milioni, a fronte di uno positivo per 0,240 milioni.

Il margine di intermediazione è pertanto salito a 664,637 milioni, rispetto a 656,975 milioni, +1,17%.

Nella sua composizione il contributo del margine d'interesse è stato del 53,81%, rispetto al 55,24%.

Il miglioramento del quadro congiunturale si è riverberato favorevolmente sulla dinamica dei crediti deteriorati, in decelerazione, e, di riflesso, sulle rettifiche connesse. Ne ha beneficiato anche il nostro Gruppo, pur continuando a valutare l'esposizione verso clientela sulla base delle vigenti rigorose policies.

Le rettifiche nette su crediti, sulle attività disponibili per la vendita, detenute sino a scadenza e su altre operazioni finanziarie si sono attestate a 161,210 milioni, rispetto a 177,167 milioni, -9,01%. La componente crediti verso clientela è stata pari a 129,131 milioni, a fronte di 173,441 milioni, -25,55%; riduzione che sconta il miglioramento generale del quadro economico, ma anche quanto fatto dal Gruppo in tema di monitoraggio e controllo dei crediti verso clientela nelle varie fasi di erogazione e gestione.

Il rapporto rettifiche nette su crediti verso clientela/crediti verso clientela, che viene definito anche costo del credito, ha evidenziato un forte miglioramento, passando allo 0,68% dallo 0,95% al 30 settembre 2016 e dallo 0,99% al 31 dicembre 2016.

La componente rettifiche da deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita, che nell'esercizio di raffronto era pari a 4,177 milioni, è ammontata a 31,871 milioni di cui: 26,022 relativi alla svalutazione delle quote detenute dalla Capogruppo nel fondo Atlante in conseguenza della messa in liquidazione della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca, delle quali il citato fondo deteneva la quasi totalità delle azioni; 1,194 attinenti all'intervento del FITD Schema Volontario per la Cassa di risparmio di Cesena; il residuo riferibile ad alcuni titoli azionari e altri fondi mobiliari chiusi. Le rettifiche su altre operazioni finanziarie sono state pari a 0,208 milioni rispetto a un rilascio di fondi per 0,451 milioni.

Si perviene così ad un risultato netto della gestione finanziaria di 503,427 milioni, + 4,92%.

I costi operativi sono stati pari a 349,511 milioni, +2,03%, aumento in parte da considerarsi fisiologico e in parte favorito dall'andamento della voce «accantonamenti ai fondi per rischi e oneri», che ha registrato un rilascio di fondi resisi eccedenti per 4,441 milioni. Il rapporto costi operativi/margine d'intermediazione, il così detto «cost income ratio», si è attestato al 52,59%, dal 55,31% di fine 2016 e dal 52,14% del 30 settembre 2016.

Analizzando le singole voci, le spese amministrative, per le quali si è proceduto a una riclassifica che riguarda l'accantonamento dei proventi del fondo di quiescenza, sono ammontate a 375,926 milioni, +2,32%; la componente spese del personale è salita a 176,185 milioni, +2,30%. A loro volta, le altre spese amministrative sono passate da 195,174 milioni a 199,741 milioni,

(in migliaia di euro) 30/09/2017 30/09/2016 Variazioni
assolute
Variazioni
%
Margine d'interesse 357.608 362.887 -5.279 -1,45
Dividendi 5.043 6.329 -1.286 -20,32
Commissioni nette 221.582 213.717 7.865 3,68
Risultato dell'attività finanziaria 80.404 74.042 6.362 8,59
Margine di intermediazione 664.637 656.975 7.662 1,17
Rettifiche nette su crediti e attività finanziarie -161.210 -177.167 15.957 -9,01
Risultato netto della gestione finanziaria 503.427 479.808 23.619 4,92
Spese per il personale -176.185 -172.228 -3.957 2,30
Altre spese amministrative -199.741 -195.174 -4.567 2,34
Altri oneri/ proventi di gestione 46.580 49.553 -2.973 -6,00
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 4.441 -796 5.237
Rettifiche di valore su immobilizzazioni
materiali e immateriali
-24.606 -23.925 -681 2,85
Costi operativi -349.511 -342.570 -6.941 2,03
Risultato della gestione operativa 153.916 137.238 16.678 12,15
Utili (perdite) delle partecipazioni e su altri investimenti 14.880 10.091 4.789 47,46
Risultato al lordo delle imposte 168.796 147.329 21.467 14,57
Imposte sul reddito dell'operatitività corrente -50.593 -41.306 -9.287 22,48
Risultato netto 118.203 106.023 12.180 11,49
Utili di pertinenza di terzi -5.862 -771 -5.091
Utili di pertinenza della Capogruppo 112.341 105.252 7.089 6,74

SINTESI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Note: Il risultato dell'attività finanziaria è costituito dalla somma delle voci 80 - 90 - 100 - 110 del conto economico. L'accantonamento dei ricavi derivanti dagli investimenti del Fondo di Quiescenza è stato riclassificato dalla voce «Spese per il personale» alla voce «Altri oneri/proventi di gestione».

+2,34%. Comprendono l'onere di periodo relativo ai contributi ordinari riconosciuti al Fondo Nazionale di Risoluzione, per 10,991 milioni, una stima pari a 4,500 milioni per il contributo ordinario previsto per il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e 0,831 milioni per il contributo versato al FITD Schema volontario. Scontano, inoltre, i ricorrenti aumenti delle spese di consulenza, nonché dei costi informatici legati pure alle normative in continua evoluzione.

La voce accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri ha evidenziato, come già detto, rilasci di fondi per 4,441 milioni, rispetto ad accantonamenti per 0,796 milioni.

Le rettifiche su attività materiali e immateriali sono ammontate a 24,606 milioni, +2,85%.

Gli altri proventi di gestione, al netto degli oneri, hanno cifrato 46,580 milioni, con una riduzione del 6%.

Il risultato della gestione operativa si è pertanto portato a 153,916 milioni, +12,15%.

La voce utili/perdite su partecipazioni e su altri investimenti ha evidenziato un saldo positivo di 14,880 milioni rispetto a 10,091 milioni, +47,46%. In tale voce sono compresi 2,895 milioni di differenza negativa da consolidamento dovuti al consolidamento integrale di Banca della Nuova Terra spa, il cui capitale è stato totalmente acquisito dalla Capogruppo lo scorso mese di settembre, allocati a conto economico in via ancora provvisoria.

Il risultato complessivo al lordo delle imposte ha pertanto segnato 168,796 milioni, +14,57%.

Detratte infine le imposte sul reddito per 50,593 milioni, -22,48%, e l'utile di pertinenza di terzi pari a 5,862 milioni, si è determinato un utile netto dell'esercizio di 112,341 milioni, +6,74%.

Il tasso di imposizione fiscale, inteso come semplice rapporto fra imposte sul reddito e il risultato dell'operatività corrente, si è attestato al 29,97%, rispetto al 28,04% del periodo di confronto.

DISTRIBUZIONE PER AREE GEOGRAFICHE

L'attività del Gruppo è svolta in Italia e nella vicina Confederazione Elvetica, dove opera la controllata Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA.

L'apporto di quest'ultima al Gruppo può essere sintetizzato nei dati seguenti: alla «Suisse» fanno capo l'8,75% della raccolta diretta da clientela, il 13,44% dei crediti verso clientela, il 7,07% delle commissioni nette e l'11,74% del margine di interesse.

EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL TRIMESTRE E PREVEDIBILE EVOLUZIONE

Come portato a conoscenza del mercato con comunicato stampa del 14 ottobre scorso, cui si fa rimando, la Capogruppo ha sottoscritto una lettera di intenti con la Fondazione Cassa di Risparmio di Cento per approfondire la possibile acquisizione della quota di controllo del capitale sociale della Cassa di Risparmio di Cento spa.

Quanto alla prevedibile evoluzione, il perdurare della politica monetaria espansiva della BCE non potrà che riflettersi sul margine di interesse. A fronte di ciò, si renderà necessario un'ulteriore limatura del costo della raccolta.

Considerato il positivo momento congiunturale, è legittimo attendersi una conferma del miglioramento della qualità del credito, così come il permanere sui mercati di un clima di fiducia.

Fatti salvi eventi allo stato imprevedibili, si ritiene pertanto che l'ultimo trimestre dell'anno potrà essere in linea con le dinamiche fin qui evidenziate dal Gruppo.

Sondrio, 9 novembre 2017

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Dichiarazione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ragionier dottor Maurizio Bertoletti, dichiara, ai sensi dell'art. 154 bis, comma 2, del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nel presente rendiconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2017 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Maurizio Bertoletti

SCHEMI DI STATO PATRIMONIALE E CONTO ECONOMICO CONSOLIDATI AL 30 SETTEMBRE 2017

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

(in migliaia di euro)

VOCI DELL'ATTIVO 30-09-2017 31-12-2016
10. CASSA E DISPONIBILITÀ LIQUIDE 746.034 789.612
20. ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE PER LA NEGOZIAZIONE 862.852 1.019.712
30. ATTIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE 108.400 96.303
40. ATTIVITÀ FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA 10.632.435 6.644.437
50. ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE SINO ALLA SCADENZA 99.295 117.023
60. CREDITI VERSO BANCHE 1.200.637 1.786.732
70. CREDITI VERSO CLIENTELA 25.414.465 25.313.464
100. PARTECIPAZIONI 206.492 208.575
120. ATTIVITÀ MATERIALI 326.077 320.922
130. ATTIVITÀ IMMATERIALI 25.057 23.869
di cui:
- avviamento
7.847 7.847
140. ATTIVITÀ FISCALI 445.798 484.698
a) correnti 58.316 73.251
b) anticipate
b1) di cui alla Legge 214/2011
387.482
343.960
411.447
360.592
160. ALTRE ATTIVITÀ 318.503 390.978
TOTALE DELL'ATTIVO 40.386.045 37.196.325

IL PRESIDENTE I SINDACI Francesco Venosta Piergiuseppe Forni, Presidente Donatella Depperu - Mario Vitali

VOCI DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 30-09-2017 31-12-2016
10. DEBITI VERSO BANCHE 6.249.605 2.504.510
20. DEBITI VERSO CLIENTELA 27.353.195 27.702.353
30. TITOLI IN CIRCOLAZIONE 2.979.962 3.231.782
40. PASSIVITÀ FINANZIARIE DI NEGOZIAZIONE 43.043 73.016
60. DERIVATI DI COPERTURA 26.084 38.734
80. PASSIVITÀ FISCALI 53.272 45.636
a) correnti 1.728 2.963
b) differite 51.544 42.673
100. ALTRE PASSIVITÀ 686.246 701.529
110. TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DEL PERSONALE 43.658 44.805
120. FONDI PER RISCHI E ONERI: 178.799 181.552
a) quiescenza e obblighi simili 137.038 130.874
b) altri fondi 41.761 50.678
140. RISERVE DA VALUTAZIONE 71.448 41.927
170. RISERVE 1.084.088 1.033.417
180. SOVRAPPREZZI DI EMISSIONE 79.005 79.005
190. CAPITALE 1.360.157 1.360.157
200. AZIONI PROPRIE (-) (25.378) (25.349)
210. PATRIMONIO DI PERTINENZA DI TERZI 90.520 84.652
220. UTILE (PERDITA) DI PERIODO (+/-) 112.341 98.599
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 40.386.045 37.196.325

IL CONSIGLIERE DELEGATO E DIRETTORE GENERALE IL DIRIGENTE PREPOSTO Mario Alberto Pedranzini Maurizio Bertoletti

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(in migliaia di euro)

VOCI 30-09-2017 30-09-2016
10. INTERESSI ATTIVI E PROVENTI ASSIMILATI 463.602 500.617
20. INTERESSI PASSIVI E ONERI ASSIMILATI (105.994) (137.730)
30. MARGINE D'INTERESSE 357.608 362.887
40. COMMISSIONI ATTIVE 235.400 227.613
50. COMMISSIONI PASSIVE (13.818) (13.896)
60. COMMISSIONI NETTE 221.582 213.717
70. DIVIDENDI E PROVENTI SIMILI 5.043 6.329
80. RISULTATO NETTO DELL'ATTIVITÀ DI NEGOZIAZIONE 52.772 8.009
90. RISULTATO NETTO DELL'ATTIVITÀ DI COPERTURA (11) 240
100. UTILI (PERDITE) DA CESSIONE O RIACQUISTO DI: 19.677 66.964
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 19.693 67.625
d) passività finanziarie (16) (661)
110. RISULTATO NETTO DELLE ATTIVITÀ E PASSIVITÀ
FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE 7.966 (1.171)
120. MARGINE DI INTERMEDIAZIONE 664.637 656.975
130. RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE
PER DETERIORAMENTO DI: (161.210) (177.167)
a) crediti (129.131) (173.441)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita (31.871) (4.177)
d) altre operazioni finanziarie (208) 451
140. RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA 503.427 479.808
170. RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE
FINANZIARIA E ASSICURATIVA 503.427 479.808
180. SPESE AMMINISTRATIVE: (383.771) (370.204)
a) spese per il personale (184.030) (175.030)
b) altre spese amministrative (199.741) (195.174)
190. ACCANTONAMENTI NETTI AI FONDI
PER RISCHI E ONERI 4.441 (796)
200. RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE
SU ATTIVITÀ MATERIALI (13.658) (13.743)
210. RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE
SU ATTIVITÀ IMMATERIALI (10.948) (10.182)
220. ALTRI ONERI/PROVENTI DI GESTIONE 54.425 52.355
230. COSTI OPERATIVI (349.511) (342.570)
240. UTILI (PERDITE) DELLE PARTECIPAZIONI 14.876 9.898
250. RISULTATO NETTO DELLA VALUTAZIONE AL FAIR VALUE
DELLE ATTIVITÀ MATERIALI E IMMATERIALI (5) 160
270. UTILI (PERDITE) DA CESSIONE DI INVESTIMENTI 9 33
280. UTILE (PERDITA) DELLA OPERATIVITÀ
CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE 168.796 147.329
290. IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO
DELL'OPERATIVITÀ CORRENTE (50.593) (41.306)
300. UTILE (PERDITA) DELLA OPERATIVITÀ
CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE 118.203 106.023
320. UTILE (PERDITA) DI PERIODO 118.203 106.023
330.
340.
UTILE (PERDITA) DI PERIODO DI PERTINENZA DI TERZI
UTILE (PERDITA) DI PERIODO
(5.862) (771)
DI PERTINENZA DELLA CAPOGRUPPO 112.341 105.252
UTILE BASE PER AZIONE 0,248 0,232
UTILE DILUITO PER AZIONE 0,248 0,232

PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA

Voci 30/09/2017 30/09/2016
10. Utile (Perdita) di periodo 118.203 106.023
Altre componenti reddituali al netto delle imposte
senza rigiro a conto economico
40. Piani a benefici definiti 1.359 (9.950)
60. Quota delle riserve da valutazione delle
partecipazioni valutate a patrimonio netto
(1) 52
Altre componenti reddituali al netto delle imposte
con rigiro a conto economico
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita 28.865 (21.669)
120. Quota delle riserve da valutazione delle
partecipazioni valutate a patrimonio netto
(696) 832
130. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 29.527 (30.735)
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 147.730 75.288
150. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi (5.868) (714)
160. Redditività consolidata complessiva
di pertinenza della capogruppo
141.862 74.574

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Allocazione risultato
esercizio precedente
Dividendi e Emissione
Esistenze al
31.12.2016
Modifica saldi
apertura
Esistenze al
1.1.2017
Riserve altre
destinazioni
Variazioni di
riserve
nuove
azioni
Capitale
a) azioni ordinarie 1.393.736 1.393.736
c) altre azioni
Sovrapprezzi di emissione 83.363 83.363
Riserve
a) di utili 1.073.800 1.073.800 72.791 (20.844)
c) altre 5.186 5.186
Riserve da valutazione 41.797 41.797
Strumenti di capitale
Azioni proprie (25.349) (25.349)
Utile di periodo 99.875 99.875 (72.791) (27.084)
Patrimonio netto del Gruppo 2.587.756 2.587.756 (27.084) (20.844)
Patrimonio netto di terzi 84.652 84.652

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Allocazione risultato
esercizio precedente
Esistenze al
31.12.2015
Modifica saldi
apertura
Esistenze al
1.1.2016
Riserve Dividendi e
altre
destinazioni
Variazioni di
riserve
Emissione
nuove
azioni
Capitale
a) azioni ordinarie 1.393.736 1.393.736
c) altre azioni
Sovrapprezzi di emissione 83.363 83.363
Riserve
a) di utili 965.679 965.679 102.696 1.705
c) altre 5.186 5.186
Riserve da valutazione 89.310 89.310
Strumenti di capitale
Azioni proprie (25.322) (25.322)
Utile di periodo 137.500 137.500 (102.696) (34.804)
Patrimonio netto del Gruppo 2.562.829 2.562.829 (31.581) 1.705
Patrimonio netto di terzi 86.623 86.623 (3.223)
Variazioni del periodo
Operazioni sul patrimonio netto
Patrimonio
Patrimonio
Variazioni Stock Derivati su Variazione Distribuzione Acquisto
netto di terzi Redditività netto del gruppo interessenze options proprie strumenti di straordinaria azioni
30.09.2017
30.09.2017
complessiva partecipative azioni capitale dividendi proprie
1.360.157
33.579
79.005
4.358
1.080.859
44.888
3.229
1.957
71.448
(124)
(29.527)
(25.378) (29)
112.341
5.862
118.203
2.681.661 141.862 (29)

90.520
5.868
Variazioni del periodo
Operazioni sul patrimonio netto
Patrimonio
Patrimonio
netto di terzi
Redditività netto del gruppo Variazioni
interessenze
Stock
options
Derivati su
proprie
Variazione
strumenti di
Distribuzione
straordinaria
Acquisto
azioni
30.09.2016
30.09.2016
complessiva partecipative azioni capitale dividendi proprie
1.360.157
79.005
1.026.468
3.229
58.738 (30.735)
(25.349) (27)
105.252 106.023
2.607.500 74.574 (27)
714

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