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Aquafil

Annual Report Mar 28, 2018

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Annual Report

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consolidato di Gruppo

    1. Informazioni preliminari
    1. Organi di Amministrazione e di Controllo
    1. Modello aziendale delle attività d'impresa
    1. Presentazione del Gruppo
    1. La Struttura del Gruppo
    1. Situazione Patrimoniale e Finanziaria
    1. Conto Economico
    1. Conto Economico Complessivo
    1. Rendiconto Finanziario Consolidato
    1. Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
    1. Relazione sulla gestione Bilancio Civilistico e Consolidato Aquafil S.p.A. al 31 Dicembre 2017
    1. Premessa
    1. Dati Societari della Capogruppo Aquafil S.p.A.
    1. Sintesi dei Risultati Consolidati del Gruppo Aquafil
    1. Il contesto Macroeconomico
    1. Andamento Economico del Gruppo
    1. Informativa per Settore Operativo
    1. Situazione patrimoniale e Finanziaria del Gruppo
    1. Rapporti Infragruppo e con parti correlate
    1. Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio
    1. Relazione non Finanziaria Decreto Legislativo N. 254/2016
    1. Politiche Praticate dall'Impresa
    1. I principali fattori di rischio o incertezza del Gruppo
    1. Attività di ricerca e sviluppo
    1. Corporate Governance
    1. Altre Informazioni
    1. Prospetto di raccordo tra il Patrimonio netto della Capogruppo ed il Patrimonio Netto Consolidato
    1. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio
    1. Note illustrative al Bilancio Consolidato
    1. Aquafil S.p.A. Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2017
    1. Attestazione del Dirigente Preposto e degli Organi Delegati
    1. Relazione del Collegio Sindacale
    1. Relazione della società di Revisione al Bilancio Consolidato
    1. Relazione della società di Revisione su Dichiarazione Non Finanziaria

INDICE

    1. Informazioni preliminari
    1. Organi di Amministrazione e di Controllo
    1. Il Profilo del Gruppo
    1. Struttura del Gruppo

Informazioni Preliminari

Organi di Amministrazione e di Controllo

Consiglio di Amministrazione

GIULIO BONAZZI Presidente e Amministratore Delegato
ADRIANO VIVALDI Consigliere Delegato
FABRIZIO CALENTI Consigliere Delegato
FRANCO ROSSI Consigliere Delegato
SILVANA BONAZZI Amministratore (*)
SIMONA HEIDEMPERGHER Amministratore () () (**)
CARLO PAGLIANI Amministratore (*)
MARGHERITA ZAMBON Amministratore () (*)
FRANCESCO PROFUMO Amministratore () (*)

(*) Amministratore non esecutivo

(**) Amministratore che ha dichiarato di possedere i requisiti di indipendenza ai sensi dell'art. 147-ter del TUF e dell'art. 3 del Codice di Autodisciplina

(***) Lead Indipendent Director

Comitato Controllo e Rischi

SIMONA HEIDEMPERGHER Presidente
FRANCESCO PROFUMO Membro effettivo
CARLO PAGLIANI Membro effettivo
Comitato per le Nomine
e le Remunerazioni
FRANCESCO PROFUMO Presidente
SIMONA HEIDEMPERGHER Membro effettivo
MARGHERITA ZAMBON Membro effettivo
Organismo di Vigilanza
FABIO EGIDI Presidente
KARIM TONELLI Membro effettivo
MARCO SARGENTI Membro effettivo
Collegio Sindacale
STEFANO POGGI LONGOSTREVI Presidente
BETTINA SOLIMANDO Sindaco effettivo
FABIO BUTTIGNON Sindaco effettivo
Società di Revisione

PRICEWATERHOUSECOOPERS S.p.A. – Trento (Italia), Via della Costituzione 33.

Il Consiglio di Amministrazione è in carica fino all'approvazione del bilancio di esercizio 2019 ed il Collegio Sindacale è in carica fino all'approvazione del bilancio di esercizio 2020. Il Revisore Legale è stato nominato per il periodo 2017/2025.

Per tutte le informazioni di dettaglio relative agli organi societari si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari redatta ai sensi dell'art. 123-bis del D. Lgs. 58/1998, disponibile sul sito internet del Gruppo Aquafil.

MODELLO AZIENDALE DELLE ATTIVITÀ D'IMPRESA

Da quasi 50 anni il Gruppo genera e distribuisce valore nel mercato del Nylon 6, sviluppando processi industriali e prodotti all'avanguardia, caratterizzati da un forte contenuto innovativo dalle migliori performance ambientali. Da sempre impegnata in concrete azioni per la tutela dell'ambiente, Aquafil mira a mantenere la leadership nel proprio settore promuovendo un modello di business innovativo, capace di coniugare la qualità dei prodotti con la tutela del territorio, l'uso efficiente delle risorse e la creazione di valore per tutte le persone coinvolte nelle attività d'impresa.

PRESENTAZIONE DEL GRUPPO

Il Gruppo Aquafil è uno dei principali produttori, in Italia e nel mondo, di fibre e polimeri di poliammide 6 (PA6), materia plastica conosciuta anche con il nome di nylon. Fondato nel 1969 ad Arco (TN), dove ha mantenuto la sede centrale, il Gruppo conta 15 stabilimenti, localizzati in 3 continenti e 8 Paesi (Italia, Germania, Slovenia, Regno Unito, Croazia, USA, Cina e Tailandia) al 31/12/2017.

Le fibre prodotte dal Gruppo sono destinate principalmente a due settori: pavimentazione tessile (tappeti, moquette) e abbigliamento (intimo, calzetteria, indumenti tecnici per lo sport). I polimeri sono invece destinati principalmente al mercato dello stampaggio di materie plastiche. Il Gruppo, inoltre, opera nel settore dell'impiantistica mediante la società di ingegneria Aquafil Engineering G.M.B.H. specializzata nella progettazione di impianti chimici industriali.

Le caratteristiche distintive del Gruppo Aquafil sono:

  • Una chiara identità aziendale costantemente orientata alla riduzione dell'impatto ambientale dei propri prodotti;
  • Un portafoglio prodotti estremamente ampio e differenziato, caratterizzato da un'offerta di fili colorati completa e diversificata;
  • Una presenza nei mercati di riferimento a livello globale;
  • Un elevato livello di padronanza dell'intera filiera produttiva e distributiva, che permette di gestire i processi sia di produzione delle fibre (come testimoniato dallo sviluppo del processo ECONYL®) sia di rilavorazione delle stesse;
  • Sinergie e benefici tra le attività destinate al settore della pavimentazione e quelle destinate all'abbigliamento (ad esempio, in termini di know-how, distribuzione geografica, etc.).

AREE DI PRODOTTO

Le attività di Aquafil sono organizzate in tre linee di prodotto, dedicate alla produzione e commercializzazione rispettivamente di filo per pavimentazione tessile (BCF, Bulk Continuous Filament), filo per abbigliamento e sport (NTF, Nylon Textile Filament) e polimeri di nylon 6 destinati principalmente al settore dei tecnopolimeri (engineering plastic) successivamente utilizzati nell'industria dello stampaggio.

Area BCF

La produzione di filo per pavimentazione tessile rappresenta il core business di Aquafil, presente già dalla sua fondazione. L'area BCF si occupa della produzione, rilavorazione e vendita di filo per pavimentazione tessile da destinarsi a tre grandi mercati: contract (alberghi, uffici e luoghi pubblici), automotive (tappeti e rivestimenti per auto) e residenziale. Il Gruppo ha istituito appositi Centri Stile (Carpet Center) in ciascuno dei principali mercati di produzione (Italia, USA e Cina) in cui tecnici specializzati supportano i clienti nella realizzazione di prodotti di design sempre in linea con le esigenze di mercato, definendo soluzioni cromatiche e tecniche produttive create ad hoc.

Area NTF

L'area NTF è dedicata alla produzione di fibre sintetiche in poliammide 6 e 6.6, destinate alla produzione di tessuti per intimo, calzetteria e abbigliamento nei settori sport, moda e tempo libero. Aquafil collabora costantemente con i propri clienti per un miglioramento continuo delle caratteristiche estetiche e prestazionali richieste rispettivamente dai settori moda e sport. Grazie alla lunga esperienza nel settore, è oggi il principale fornitore di alcuni dei più importanti marchi italiani ed europei nei settori abbigliamento, intimo e sportswear.

Area polimeri di poliammide 6

Grazie alla versatilità dei propri impianti di polimerizzazione, il Gruppo Aquafil produce, oltre ai polimeri di PA6 ottimizzati per l'impiego nella realizzazione di fili destinati alla pavimentazione tessile ed al settore dell'abbigliamento, prodotti studiati per essere impiegati nella filiera dei tecnopolimeri, ovvero polimeri destinati direttamente, o a seguito di trasformazioni, all'industria dello stampaggio. Questa famiglia di prodotti è molto ampia e può essere classificata secondo diversi criteri, ad esempio sulla base della viscosità, dell'aggiunta di additivi o monomeri funzionalizzati/funzionalizzanti che ne modificano le caratteristiche fisiche e chimiche, del colore o del settore di impiego.

SITI PRODUTTIVI

Di seguito, si riporta un breve riepilogo dei principali stabilimenti e delle attività svolte in ciascuno di essi.

Aquafil – Arco (TN) - Italia

Lo stabilimento di Aquafil è localizzato ad Arco (TN), ed è sia sede produttiva sia sede degli uffici del Gruppo dove vengono svolte le funzioni di direzione generale, amministrazione, finanza, controllo di gestione, marketing e sistemi informativi.

Il sito produttivo è specializzato nella produzione di polimeri di nylon 6 e di fili per pavimentazione tessile tinti in massa. È inoltre presente un reparto "masterbatch" che sviluppa e produce tutti i colori utilizzati per la tintura.

Lo stabilimento è anche dedicato alle attività di ricerca e sviluppo con un team dedicato e al suo interno sono presenti tutte le linee pilota di polimerizzazione, filatura, masterbatch, rilavorazione tessile e produzione tappeti.

Tessilquattro – Cares (TN) - Italia

Lo stabilimento è ubicato a Cares (TN), a pochi chilometri dal sito industriale di Arco, da cui riceve i fili BCF. In particolare, il sito è specializzato in due lavorazioni tessili: torcitura ed interlacciatura, il cui risultato è la realizzazione di fili multicolore.

Nel sito è stato sviluppato un modello logistico specifico, supportato da sistemi di tracciamento locali e completamente integrato con il sistema ERP centrale. Nel suo complesso il sito ha la capacità di produrre in modo veloce ed efficiente da miniserie a grandi lotti di prodotti personalizzati per cliente e destinati ad applicazioni nei settori contract e residenziale.

Tessilquattro – Rovereto (TN) - Italia

Lo stabilimento si colloca a Rovereto (TN) a pochi chilometri dal sito industriale di Arco, da cui riceve i fili BCF greggi destinati ad essere rilavorati. Tale sito produttivo è specializzato nella tintura di fili BCF greggi o ad affinità tintoriale modificata, mediante due tecnologie: tintura superba e tintura Knit DeKnit (KDK).

Negli anni è stato sviluppato uno specifico know-how al fine di garantire solidità e resistenza dei colori, adeguate per utilizzo sia nel settore contract sia in quello residenziale. Tutte le operazioni sono supervisionate dal sistema ERP centrale.

AquafilSLO – Ljubljana - Slovenia

Lo stabilimento si colloca a Ljubljana ed è specializzato nella produzione in maniera integrata di: Caprolattame ECONYL®, polimero PA6, filo BCF, filo NTF nonché alla gestione di attività di rilavorazione del filo stesso (BCF e NTF). L'impianto ECONYL® si basa su una tecnologia proprietaria di rigenerazione del nylon 6 che utilizza scarti e reflui contenenti PA6 come materie prime. Attraverso le fasi di cernita, purificazione fisica, depolimerizzazione e distillazione, l'impianto produce il monomero caprolattame che viene utilizzato negli impianti di polimerizzazione.

L'impianto di filatura BCF è specializzato nella produzione di fili greggi che vengono successivamente rilavorati nei reparti di torcitura e fissaggio; sono qui prodotti fili utilizzati nei settori residenziale e contract. L'impianto di filatura tessile produce invece fili Poy e Fdy di nylon 66 e di Dryarn®, partendo da polimeri acquistati da soggetti terzi, e fili di nylon 6 partendo da polimero prodotto internamente. In questo impianto, si concentrano infine le attività di ricerca e sviluppo per il Processo ECONYL® e per i fili NTF.

Nell'impianto di Ljubljana viene inoltre prodotto filo antistatico per l'incorporazione nei fili BCF e NTF destinati ad impieghi che richiedono fibre con efficacia antistatica.

AquafilSLO – Celje - Slovenia

Lo stabilimento si colloca a Celje e svolge attività di produzione di filo BCF (ritorto e fissato). Nello specifico svolge le attività di torcitura, che permette di abbinare fili BCF diversi per colore e/o caratteristiche, e di termofissaggio, che permette di fissare i colori mediante un processo con vapore saturo. Il risultato sono fili ad alte prestazioni meccaniche, ideali per applicazioni nel settore contract e residenziale. Anche in questo sito, qualità, velocità e flessibilità sono i requisiti principali per cui è stato sviluppato un modello logistico specifico, supportato da sistemi di tracciamento locali e da completa integrazione con il sistema ERP centrale.

AquafilSLO – Senozece - Slovenia

Lo stabilimento si colloca a Senozece ed è specializzato nell'operazione di orditura del filo NTF. Tale stabilimento si trova a circa 25 km dal confine italiano ed è quindi in posizione ideale per ricevere i fili FDY (completamente stirati) prodotti dalle filature NTF, effettuare l'operazione di orditura e consegnare i prodotti ai clienti nel Nord Italia.

AquafilSLO – Ajdovscina - Slovenia

Situato a pochi chilometri dal confine italiano, il sito di Ajdovscina è stato, fino al 2016, non solo il centro di raccolta dei rifiuti pre e post-consumo destinati alla rigenerazione nell'impianto ECONYL®, ma anche lo stabilimento dove venivano effettuate quasi tutte le attività di cernita, selezione e preparazione dei materiali, per una più efficiente rigenerazione.

Il miglioramento delle caratteristiche dei rifiuti in arrivo unitamente al trasferimento a Ljubljana di molte attività di preparazione dei materiali hanno significativamente ridotto le attività del sito, la cui attività è attualmente limitata ad alcune specifiche lavorazioni di macinazione; tuttavia, il sito mantiene un importante ruolo di magazzino di ricevimento e stoccaggio dei materiali che non possono essere ricevuti direttamente presso l'impianto di Ljubljana.

Aquafil UK – Kilbirnie - UK

Lo stabilimento si colloca a Kilbirnie (Scozia) ed è volto a soddisfare le specifiche esigenze del mercato inglese e, a tal fine, svolge attività produttive in relazione a fili BCF (ritorti, interlacciati e ritorti fissati).

Le competenze ed i macchinari installati in questo sito consentono di coprire l'intera gamma di rilavorazioni dei fili BCF. La complessità di questa attività è supportata dall'integrazione con il sistema ERP centrale, mentre uno stock di fili BCF sempre presente in loco garantisce il rispetto degli standard di servizio.

AquaLeuna – Leuna - Germania

Lo stabilimento è situato nel Parco Industriale di Leuna, in Germania, e svolge attività di produzione di fili BCF, che vengono poi rilavorati in loco tramite i processi di torcitura e fissaggio. L'impianto di filatura BCF è specializzato nella produzione di fili greggi per la successiva lavorazione; l'uniformità tintoriale viene garantita attraverso un costante controllo di processo. Il sito beneficia inoltre dell'integrazione a monte con il fornitore di polimero, che fornisce la materia prima per mezzo di tubazioni, senza necessità di sostenere costi logistici addizionali. L'integrazione con il sistema ERP centrale garantisce controllo e rispetto degli standard di servizio.

AquafilCRO - Croazia

Questo stabilimento, situato a Oroslavje (Croazia), rappresenta il principale sito per i processi di rilavorazione dei fili NTF. Qui vengono rilavorati i fili Poy e Fdy prodotti nello stabilimento di Ljubljana, il cui trasporto è reso agevole dall'ottima viabilità e dall'aassenza di operazioni doganali. La pianificazione ed il coordinamento della produzione, attraverso il sistema ERP centrale, garantisce il trasferimento dei prodotti, non appena pronti per la spedizione, al magazzino sito vicino al confine italiano.

Aquafil China – Jiaxing - Cina

Lo stabilimento, sito in Jiaxing (Cina), è stato progettato per servire i mercati di fili BCF nell'area di competenza, effettuando una gamma di lavorazioni che spaziano dalla filatura all'interlacciatura, dalla torcitura e al termofissaggio.

I fili prodotti sono sia in versione greggio che tinto in massa; i polimeri utilizzati in tale impianto vengono acquistati da fornitori locali, mentre il polimero ECONYL® viene ricevuto direttamente dall'Europa. I masterbatch per la produzione dei fili BCF tinti in massa vengono invece prodotti localmente, utilizzando un data base di ricette-colore comune all'intero Gruppo.

Aquafil Asia Pacific – Rayong - Thailandia

Sito nella provincia di Rayong (Thailandia), lo stabilimento è stato creato per offrire un servizio veloce e personalizzato ai clienti tailandesi ed australiani. Tale sito è focalizzato esclusivamente nella produzione di fili tinti in massa interlacciati e dispone costantemente di uno stock locale di fili di base BCF ECONYL® alimentati da Europa e Cina nonché di un parco macchine con capacità adeguata a fare fronte ai picchi di domanda.

Aquafil USA – Cartersville (GA) - Aquafil Drive

Lo stabilimento è situato a Cartersville (Georgia) e svolge attività di produzione di fili BCF (principalmente tinti in massa). I polimeri necessari alla produzione sono acquistati in loco, mentre il polimero ECONYL® viene ricevuto dall'Europa. I "masterbatch" necessari alla produzione dei fili BCF tinti in massa vengono prodotti localmente.

Aquafil USA – Cartersville (GA) - Fiber Drive

Lo stabilimento, anch'esso situato a Cartersville (Georgia), svolge attività di lavorazione e, in particolare, di interlacciatura, torcitura e termofissaggio. In tale stabilimento vengono trasformati i fili BCF prodotti nel sito di Aquafil Drive, secondo le richieste dei clienti.

Aquafil USA – Phoenix - Carpet Recycling(ACR) # 1

Nel corso del 2017 è stata costituita una nuova società produttiva, Aquafil Carpet Recycling(ACR) # 1 Inc., con sede a Phoenix (Arizona), interamente partecipata da Aquafil USA Inc, la cui attività è in fase di start-up e che svolgerà l'attività di scomposizione di moquette usate, giunti al termine del loro ciclo di vita, al fine di ricavarne, dopo il processo di rilavorazione, una materia prima da destinare in parte all'alimentazione del processo ECONYL®.

MERCATI DI RIFERIMENTO

Il Gruppo opera su scala globale con un livello di servizio coerente tra le varie società e tra i diversi mercati. In particolare, gli attuali standard di globalizzazione industriale sono stati raggiunti attraverso una strategia precisa di omogeneità tecnologica e condivisione del know-how tecnico tra le varie società del Gruppo, messa in atto attraverso il sistema ERP Centrale (Enterprise Resource Planning), basato su SAP ECC e che consente di garantire il rispetto delle specifiche di prodotto, l'omogeneità tecnologica e la circolazione di informazioni in tempo reale.

Una delle caratteristiche che sin dall'origine ha contraddistinto il Gruppo Aquafil è la scelta di sviluppare in maniera sincronizzata la penetrazione nei mercati di riferimento, da un lato, e la creazione di infrastrutture logistiche ed industriali necessarie a offrire prodotti su scala globale, dall'altro lato. Il processo di internazionalizzazione ha permesso al Gruppo di estendersi e svolgere le proprie attività nei seguenti mercati:

• EMEA, mercato nel quale vengono sviluppati, prodotti e venduti prodotti per la pavimentazione tessile, prodotti per l'abbigliamento e polimeri;

• Nord America e Asia e Oceania, mercati nei quali sono prodotti e venduti fili per la pavimentazione tessile.

Nei mercati di riferimento, il Gruppo Aquafil gestisce il processo di vendita in via diretta oppure avvalendosi di agenti che operano su base esclusiva, mentre per mercati di minore importanza il gruppo si avvale di agenti plurimandatari.

CERTIFICAZIONI

Per garantire un'affidabile gestione degli aspetti aziendali relativi a qualità, ambiente, energia e sicurezza il Gruppo ha intrapreso un percorso di certificazione. Le certificazioni ottenute sono riassunte di seguito:

STABILIMENTO ISO 14001 (Ambiente) ISO 9001 (Qualità) ISO 50001 (Energia) OHSAS 18001
(Sicurezza)
Aquafil (Arco) X X - X
Tessilquattro (Cares) - X - -
Tessilquattro (Rovereto) - X - -
AquafilSLO (Ljubljana) X - - -
Aqualeuna X X X -
AquafilCRO X - X X
Aquafil Cina X X - X
Aquafil Asia Pacific - X - -
Aquafil Drive - X - -

Il Gruppo ha inoltre conseguito una serie di certificazioni per garantire le prestazioni dei prodotti in termini di qualità, ambiente e sicurezza; questo dimostra l'impegno di Aquafil nel perseguire uno dei capisaldi fondamentali della strategia aziendale, ovvero la cultura di prodotto. Di seguito le certificazioni sopra menzionate:

  • Certificato OEKO TEX, che attesta la totale assenza di sostanze nocive nel prodotto;
  • Certificato di prodotto ECONYL®: filato in PA6 100% riciclato, con contenuto post e pre consumo;
  • Certificato di caprolattame ECONYL®: 100% riciclato, con contenuto post consumo superiore al 50%;
  • Contenuto di riciclato del filo ECONYL® NTF secondo lo standard GRS (Global Recycle Standard) rilasciato da Control Union (claim di riferimento: Yarn - 50% recycled post consumer + 50% recycled pre consumer);
  • Contenuto di riciclato del filo ECONYL® Altochroma rilasciato da UL (claim di riferimento: Alto Chroma ECONYL® Solution Dyed Fibers contain a minimum of 96% recycled content, consisting of 100% recycled Polyamide 6 polymer);
  • Environmental Product Declaration (EPD): dichiarazione ambientale certificata sulle prestazioni ambientali di ciclo vita dei prodotti; ottenuta rispettivamente per il polimero ECONYL® e i filati ECONYL® BCF e NTF;
  • Responsible care, AquafilSLO Ljubljana: programma volontario dell'industria chimica mondiale che attesta la realizzazione di comportamenti di eccellenza nelle aree della sicurezza, della salute e dell'ambiente.

La Struttura del Gruppo

OVERVIEW

Il Gruppo si compone di 15 società direttamente o indirettamente controllate da Aquafil S.p.A., con sede in Europa, Stati Uniti e Asia. L'indirizzo strategico gestionale e operativo del Gruppo Aquafil è affidato direttamente ad Aquafil S.p.A.

La distribuzione geografica delle società del Gruppo Aquafil crea un rilevante vantaggio competitivo, consentendo di offrire alla clientela, nei diversi mercati di riferimento, un livello e una qualità di servizio uniformi nonché una gamma di prodotti estremamente ampia e in costante sviluppo, che rappresenta una delle caratteristiche principali della proposta commerciale del Gruppo.

Le vendite al mercato finale vengono effettuate principalmente:

  • in Europa dalla Capogruppo Aquafil S.p.A., da Borgolon S.p.A., da Aquafil Uk Ltd. e da Aquafil Engineering G.m.b.H.;
  • nei mercati extraeuropei dalle società produttive presenti localmente e quindi in USA da Aquafil USA Inc., in Turchia da Aquafil Tekstil San. Ve. Ticaret A.S. e nei mercati del Far East da Aquafil Synthetic Fibres and Polymers (Jiaxing) Co. Ltd. (Cina) e da Aquafil Asia Pacific Co. Ltd (Tailandia).

PRINCIPALI VARIAZIONI INTERVENUTE NELL'ESERCIZIO NELLA COMPOSIZIONE DEL GRUPPO

La capogruppo Aquafil S.p.A. è la società risultante dalla fusione per incorporazione di Aquafil S.p.A., fondata nel 1969 ad Arco (TN), che produce e commercializza fibre e polimeri principalmente di poliammide, in Space3 S.p.A., società costituita in data 6 ottobre 2016, Special Purpose Acquisition Company (SPAC) di diritto italiano, costituita in forma di SIV (Special Investment Vehicle), beneficiaria dell'operazione di scissione di Space2 S.p.A., avvenuta in data 15 marzo 2017 le cui azioni sono state ammesse a negoziazione sul Segmento Professionale del Mercato Telematico degli Investment Vehicles (MIV) organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., in data 5 aprile 2017 a seguito del collocamento ad investitori qualificati in Italia e ad investitori istituzionali all'estero.

Il 4 dicembre 2017, data di efficacia della fusione, Space3 S.p.A. ha cambiato ragione sociale in Aquafil S.p.A. e stabilito la propria sede legale ed amministrativa ad Arco (TN), via Linfano n. 9.

Si rimanda alla Relazione sulla Gestione, sezione "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio", per ulteriori informazioni con riferimento ai citati eventi societari.

  1. Relazione sulla gestione Bilancio Civilistico e Consolidato Aquafil S.p.A. al 31 Dicembre 2017

Relazione sulla Gestione al 31.12.2017

Signori Azionisti,

il bilancio separato d'esercizio che sottoponiamo al vostro esame e alla vostra approvazione, il cui Conto Economico si è chiuso con "Totale ricavi e altri ricavi e proventi" per euro 37,8 milioni ed una perdita di esercizio di euro 2,7 migliaia dopo lo stanziamento di imposte correnti e della fiscalità differita e anticipata per un importo netto di euro 4,1 milioni.

Si specifica che il bilancio include il conto economico di 12 mesi di Space 3 S.p.A., la società che giuridicamente ha incorporato Aquafil S.p.A., mentre il conto economico di quest'ultima per il periodo dal 1 gennaio 2017 al 4 dicembre 2017 (data di efficacia della fusione) è sinteticamente incluso negli utili a nuovo rilevati nella situazione contabile e patrimoniale predisposta dalla stessa società ai fini della rilevazione contabile della fusione considerando che l'atto di fusione prevedeva che gli effetti contabili e fiscali della stessa decorressero dalla data di efficacia e non fossero postergati.

Il Consiglio di Amministrazione della società Capogruppo Aquafil S.p.A., in conformità ai regolamenti contabili, ha predisposto anche il bilancio consolidato del Gruppo Aquafil per l'esercizio 2017.

Si evidenzia che nel contesto del bilancio consolidato la citata operazione di fusione è stata invece rappresentata come un'operazione mediante la quale Aquafil S.p.A. ("acquirente contabile") acquisisce Space 3 S.p.A. ("acquisita contabile") con i suoi net assets e il suo status di società quotata. Tale rappresentazione è in linea con la rappresentazione prevista dagli IAS/IFRS dato che, in base alle caratteristiche dell'acquisita contabile, l'operazione non va contabilmente trattata come una "business combination" ma come un'operazione di share-based payment e pertanto è stato applicato l'IFRS 2 anziché l'IFRS 3.

Conseguentemente il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 è stato redatto in continuità, relativamente al perimetro di consolidamento economico e temporale, con il consolidato di Aquafil S.p.A. chiuso al 31 dicembre 2016.

Il bilancio consolidato presenta un "Totale ricavi e altri ricavi e proventi" di euro 549,3 milioni ed un utile dell'esercizio di competenza di Gruppo di euro 25,3 milioni.

Entrambi i bilanci sono redatti in conformità ai principi contabili internazionali emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB), omologati nell'Unione Europea così come richiesto dal Regolamento n. 1606/2002 emanato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo e adottato con D.Lgs. n. 38/2005.

PREMESSA

La società Capogruppo Aquafil S.p.A. si avvale della possibilità offerta dal D. Lgs. 32/2007 che consente alle società tenute alla redazione del bilancio consolidato di presentare un'unica Relazione sulla Gestione per il bilancio d'esercizio e per il bilancio consolidato; nella Relazione si è dato quindi maggiore rilievo, ove opportuno, alle questioni rilevanti per il complesso delle imprese incluse nell'area di consolidamento. La presente relazione sulla gestione contiene inoltre l'informativa richiesta dal D. Lgs 254/2016, in attuazione della direttiva 2014/95/UE riguardante la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario.

DATI SOCIETARI DELLA CAPOGRUPPO AQUAFIL S.P.A.

Sede legale: Via Linfano, 9 - Arco (TN) - 38062 - Italia Telefono: +39 0464 581111- Fax: +39 0464 532267 Indirizzo PEC: [email protected] Indirizzo e-mail: [email protected] Sito web: www.aquafil.com Capitale sociale (alla data del bilancio consolidato al 31.12.2017):

  • Deliberato: 50.676.034,18
  • Sottoscritto: 49.672.545,68
  • Versato: 49.672.545,68

Codice fiscale e Partita IVA IT 09652170961 Repertorio Economico Amministrativo (REA) di Trento n. 228169

SINTESI DEI RISULTATI CONSOLIDATI DEL GRUPPO AQUAFIL

Definizione degli indicatori alternativi di performance

Risultato Operativo Lordo (EBITDA)

Il risultato dell'esercizio rettificato delle seguenti componenti:

  • (i) imposte sul reddito dell'esercizio
  • (ii) proventi e oneri da partecipazioni
  • (iii) ammortamenti e svalutazioni delle attività materiali e immateriali
  • (iv) accantonamenti e svalutazioni
  • (v) componenti finanziarie
  • (vi) componenti non ricorrenti.

Risultato Operativo Adjusted

L'EBITDA a cui sono aggiunte le voci "ammortamenti e svalutazioni delle attività materiali e immateriali" e "accantonamenti e svalutazioni". Il risultato operativo differisce perciò dal Risultato Operativo Adjusted per i soli componenti non ricorrenti.

Posizione Finanziaria Netta

La stessa è determinata come da Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con le Raccomandazioni ESMA/2013/319 e conseguentemente:

  • A. Cassa
  • B. Altre disponibilità liquide
  • C. Altre attività finanziarie correnti
  • D. Liquidità
  • E. Crediti finanziari correnti
  • F. Debiti bancari correnti
  • G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente
  • H. Altri debiti finanziari correnti
  • I. Indebitamento finanziario corrente
  • J. Indebitamento finanziario netto corrente
  • K. Debiti bancari non correnti
  • L. Obbligazioni emesse
  • M. Altri debiti non correnti
  • N. Indebitamento finanziario non corrente
  • O. INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

PRINCIPALI INDICATORI ECONOMICI

in migliaia di Euro 2017 2016
Risultato dell'esercizio 25.216 20.129
Imposte sul reddito dell'esercizio 1.625 6.990
Proventi e oneri da partecipazioni (50) 1.167
Ammortamenti e svalutazioni delle attività materiali e immateriali 24.229 24.071
Accantonamenti e svalutazioni 1.103 718
Componenti finanziarie (*) 14.670 9.642
Componenti non ricorrenti (**) (5.788) (2.357)
EBITDA 72.580 65.074
Ricavi 549.331 481.996
EBITDA margin 13,2% 13,5%
in migliaia di Euro 2017 2016
EBITDA 72.580 65.074
Ammortamenti e svalutazioni delle attività materiali e immateriali 24.229 24.071
Accantonamenti e svalutazioni 1.103 718
Risultato operativo adjusted 47.248 40.285
Ricavi 549.331 481.996
Risultato operativo adjusted margin 8,6% 8,4%
  • (*) Comprendono: (i) proventi finanziari per Euro 219 migliaia ed Euro 718 migliaia rispettivamente negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016, (ii) oneri finanziari per Euro 6.276 migliaia ed Euro 7.067 migliaia rispettivamente negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016, (iii) sconti cassa per Euro 3.813 migliaia ed Euro 3.513 migliaia rispettivamente negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016, e (iv) utili su cambi per Euro 3.368 migliaia ed Euro 220 migliaia rispettivamente negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016, perdite su cambi per Euro 8.168 migliaia al 31 dicembre 2017.
  • (**) Comprendono (i) oneri di quotazione per Euro 2.274 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, (ii) oneri per mobilità ed incentivi per Euro 1.628 migliaia e per Euro 349 migliaia rispettivamente negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016, (iii) oneri non ricorrenti connessi all'espansione del Gruppo Aquafil ed altre operazioni straordinarie per Euro 1.555 migliaia e per Euro 1802 migliaia rispettivamente negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016 ed (iv) altri oneri e proventi di natura non ricorrente per Euro 311 migliaia e per Euro 206 migliaia rispettivamente negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.

L'EBITDA, come definito negli indicatori alternativi di performance nella parte di sintesi dei risultati della presente relazione, è passato da euro 65,1 ad euro 72,6 milioni, con un incremento di euro 7,5 milioni pari all'11,5%. La flessione della sua incidenza sul fatturato, che passa dal 13,5% del 2016 al 13,2% dell'esercizio 2017, deriva dall'incremento di valore dei prezzi di vendita che hanno recepito gli incrementi di valore della materia prima e, conseguentemente, aumentando il denominatore dei rapporti, riducono i risultati percentuali di marginalità.

Gli altri indicatori di redditività operativa netta seguono la dinamica dell'EBITDA, dal quale si differenziano per il valore delle voci di ammortamenti e svalutazioni (EBIT), che non hanno avuto variazioni significative tra i due esercizi e, in aggiunta, dei componenti non ricorrenti (EBIT adjusted).

Le determinanti dell'incremento di redditività operativa conseguita nell'esercizio sono sostanzialmente riconducibili (i) alla crescita dei volumi produttivi che si sono realizzati nelle diverse linee di prodotto e (ii) alla maggiore marginalità unitaria degli articoli venduti, parte della quale è spiegata dalla riduzione di costo del processo di produzione della materia prima Econyl®, derivante dal continuo lavoro di ottimizzazione ed efficientamento svolto fino ad oggi.

Principali indicatori patrimoniali e finanziari (dati in migliaia di Euro):

Descrizione 31/12/2017 31/12/2016
Patrimonio Netto Consolidato (125.499) (115.970)
Posizione Finanziaria Netta:
P.F.N. verso terzi (112.071) (155.533)
P.F.N. verso soci 37.492
Totale P.F.N. (112.071) (118.039)
RAPPORTO P.F.N./EBITDA (1,5) (1,8)

IL CONTESTO MACROECONOMICO

Il 2017 è caratterizzato dal proseguimento dell'espansione globale, trainata principalmente dagli investimenti e dalla propulsione fornita dal settore manifatturiero. Tali fattori, oltre ad aver generato l'espansione economica più rapida dal 2010, sono inoltre destinati a non estinguersi nel breve periodo, in quanto tendono ad autoalimentarsi: nuovi investimenti generano infatti reddito e domanda, la quale giustifica a sua volta nuovi investimenti; la produzione e la domanda di beni di investimento e la spinta fornita dal settore manifatturiero sono forti promotori di scambi internazionali.

Un ulteriore impulso al commercio mondiale è stato fornito nel 2017 dalla crescita della domanda interna cinese, stimolata con misure espansive in vista del Congresso del Partito Comunista tenutosi in ottobre.

Con riferimento all'Eurozona, si evidenzia una crescita del PIL in misura superiore rispetto a quanto stimato dalla Commissione Europea (+1,4%); il PIL si è attestato infatti al terzo trimestre 2017 a +2,2% rispetto al dato 2016, con una stima aggiornata sui 12 mesi di +2,4%. La stima di crescita per il 2018 è di poco inferiore, al 2,1%, trainata dal rafforzamento della domanda interna e dal consolidamento del contributo degli investimenti. L'unico elemento che possa rallentare il percorso di crescita dell'Eurozona sembra essere l'incertezza politica crescente: al percorso ancora ignoto della Brexit, si aggiungono la crisi catalana in Spagna e l'incertezza politica e di governo di altri Paesi, tra cui la Germania e l'Italia.

Relativamente agli Stati Uniti, il PIL USA è rivisto al rialzo per il 2017, ad un +2,3% rispetto all'anno precedente; in particolare, ha sorpreso la crescita del terzo trimestre 2017, nonostante gli uragani estivi Harvey e Irma. L'economia americana continua a beneficiare sia del traino dei consumi, sia della dinamica degli investimenti, in particolar modo di quelli industriali, i quali sono incrementati di oltre il 10% rispetto all'anno precedente.

L'economia giapponese è cresciuta in estate per il settimo trimestre consecutivo (il periodo più prolungato degli ultimi 15 anni), per poi rallentare nel corso del terzo trimestre a causa di un lieve decremento dei consumi privati e di sfavorevoli fattori climatici che hanno influito su viaggi e trasporti.

In Regno Unito, restano ancora da risolvere le principali tematiche connesse all'uscita dall'Unione Europea, quali l'impianto per regolare i flussi migratori ed il regime per gli scambi di beni e servizi. Questa incertezza, acuita dall'indebolimento del Governo May, ha portato ad un impoverimento dell'economia britannica, che si traduce in una stima al ribasso della crescita prevista per il 2018 (+1,3% da +1,5%).

In Cina l'economia continua a crescere, con un +6,9% registrato sia nel primo che nel secondo trimestre 2017; tale crescita ha sicuramente risentito positivamente dell'avvicinarsi del Congresso del Partito Comunista tenutosi ad ottobre, in vista del quale si è puntato ad avere un'economia solida caratterizzata da una crescita in linea con gli obiettivi governativi. Il tasso di crescita atteso per il 2018 è pari al 6,4%.

L'Italia segue la crescita globale, sia grazie all'ottima performance dell'export (peraltro penalizzato dal rafforzamento dell'euro), sia attraverso l'incremento degli investimenti, favoriti dagli incentivi governativi. Il divario di crescita del PIL nei confronti dell'Eurozona è diminuito, anche se non annullato; resta tuttavia ancora ampia la distanza dal picco pre-crisi. È rilevante, a tal fine, l'esito delle elezioni politiche, in quanto segnerà per il Paese una biforcazione tra il proseguimento lungo il cammino delle riforme o una battuta di arresto che non potrà che avere effetti negativi sull'economia italiana.

Per il 2018, le prospettive macroeconomiche sono un andamento economico ancora positivo a livello globale ed una lieve ripresa dell'inflazione, la quale dovrebbe tuttavia attestarsi ad un livello leggermente inferiore al 2%, soglia che costituisce tipicamente il punto critico per un cambiamento generalizzato delle politiche monetarie delle Banche Centrali.

Con riferimento al mercato valutario, il tasso di cambio euro/dollaro, dopo aver toccato un minimo di 1,04 ad inizio 2017, si è apprezzato significativamente posizionandosi ad un valore medio annuo di 1,129 (1,199 a fine 2017). Da inizio 2017 la rivalutazione dell'euro rispetto al dollaro è stata pari al 15,3%; rispetto ai valori massimi del 2014, tuttavia, l'euro rimane svalutato (a marzo 2014 il cambio era a 1,38). Nei primi mesi del 2018 l'apprezzamento è proseguito fino da un massimo di 1,25 nella prima metà di febbraio, per poi ripiegare nelle settimane seguenti. Le aspettative di cambio medio del 2018 di qualificate fonti specializzate, sulla base delle quali sono state fatte le assunzioni di budget del Gruppo, sono basate su un valore medio atteso di 1,22.

Per quanto riguarda i mercati petroliferi, la domanda 2017 in espansione (+1,3 mbg) ha superato l'offerta, sostenendo le quotazioni. Questo si è tradotto in un incremento medio 2017 del Brent del 14%, con un valore di quotazione a fine 2017 al di sopra dei 66,6 dollari al barile. L'incremento del prezzo del petrolio a fine 2017 è stato spinto inoltre da ulteriori fattori quali le tensioni politiche in Arabia Saudita, l'incertezza sull'export dal Kurdistan iracheno, il persistere del congelamento delle forniture OPEC, i temporanei stop all'estrazione USA a causa degli uragani. Le quotazioni del derivato chimico intermedio caprolattame, che costituisce la materia prima costitutiva della maggior parte dei prodotti venduti dal Gruppo (polimeri e fibre di poliammide 6) hanno seguito in parte la dinamica del prezzo del petrolio, con un prezzo medio annuale superiore di circa il 20% rispetto alla media del 2016 e con un trend rialzista che prosegue nei primi mesi del 2018.

ANDAMENTO ECONOMICO DEL GRUPPO

L'anno 2017 si è chiuso con risultati positivi per il Gruppo Aquafil, che ha migliorato la redditività operativa e la redditività netta rispetto al 2016 ed ha visto una diminuzione dell'indebitamento finanziario netto.

I volumi di vendita realizzati dalle tre linee di prodotto sono complessivamente aumentati rispetto all'esercizio precedente evidenziando una significativa crescita per la linea BCF nel mercato statunitense e dell'area Asia Pacific e della linea polimeri in Europa.

Una elevata crescita di volumi si è registrata nelle vendite di polimeri di poliammide, principalmente nel mercato europeo.

Le voci del conto economico dell'esercizio 2017 confrontate con quelle dell'esercizio precedente sono le seguenti:

CONTO ECONOMICO

in migliaia di Euro Note 2017 di cui non correnti 2016 di cui non correnti
Ricavi 9.1 549.331 (0) 481.996 0
di cui parti correlate: 297 881
Altri ricavi e proventi 9.2 260 260 339 339
Totale ricavi e altri ricavi e proventi 549.591 260 482.335 339
Costi delle rimanenze di M.P., Sus e di Cons. 9.3 (289.169) (1.131) (240.616) (1.626)
di cui parti correlate: (0) 0
Costi per servizi e godimento beni di terzi 9.4 (94.096) (2.840) (87.445) (425)
di cui parti correlate: (3.668) (2.493)
Costo del personale 9.5 (101.304) (1.975) (93.799) (440)
di cui parti correlate: (797) (929)
Altri costi e oneri operativi 9.6 (2.575) (102) (2.145) (204)
di cui parti correlate: (70) 0
Ammortamenti e svalutazioni 9.7 (24.229) (24.071)
Accantonamenti e svalutazioni 9.8 (1.103) (718)
Incrementi di Immobilizz. per Lavori Interni 9.9 533 874
Risultato operativo 37.647 (5.788) 34.415 (2.356)
Proventi/Oneri Finanziari da Partecipazioni 9.10 50 (1.167)
Proventi finanziari 9.11 219 718
di cui parti correlate: 144 460
Oneri finanziari 9.12 (6.276) (7.067)
di cui parti correlate: 0 0
Utili/Perdite su cambi 9.13 (4.800) 220
Risultato prima delle imposte 26.841 27.119
Imposte sul reddito 9.14 (1.625) 2.721 (6.990)
Risultato di esercizio 25.216 (3.067) 20.129
Risultato di esercizio di pertinenza di terzi 99 106
Risultato di esercizio di pertinenza del 25.117 20.023
gruppo
Risultato per azione base 9.15 0,55 0,44
Risultato per azione diluito 9.15 0,55 0,44

Il totale dei ricavi consolidati è aumentato del 14,0% rispetto all'esercizio precedente (oltre euro 67,3 milioni in valore assoluto), attestandosi ad euro 549,3 milioni, contro i 482,0 milioni registrati nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016. Tra i principali fattori che giustificano tale dinamica, si evidenzia l'incremento del prezzo della materia prima, che si è riflesso sui prezzi di vendita dei prodotti finiti, ed il sopra descritto incremento dei volumi di vendita.

Anche i costi per materie prime, sussidiarie e di consumo hanno subito un incremento rilevante, portandosi ad euro 289,2 milioni, contro i 240,6 milioni del 2016 (20,2%). Anche su tali costi ha influito l'andamento al rialzo nel 2017 del prezzo del petrolio, cui sono legate le principali materie prime acquistate dal Gruppo, e l'aumento dei volumi produttivi.

I costi per servizi e godimento beni di terzi ammontano ad euro 94,1 milioni nell'esercizio 2017, in aumento dell'7,6% sul 2016 (euro 87,4 milioni), per effetto di incrementi nelle componenti variabili dei servizi legati agli incrementi produttivi, quali energia, trasporti e altri costi logistici, manutenzioni, e in misura rilevante per effetto dei costi del processo di quotazione inclusi in tale voce.

I costi del personale hanno subito invece un incremento di circa euro 7,5 milioni nel 2017, attestandosi complessivamente ad euro 101,3 milioni (+8,0%). L'organico medio del Gruppo è rimasto sostanzialmente invariato rispetto al 2016, passando da un numero medio di 2.720 a 2.728 (+0,3%). La variazione deriva però dall'uscita di 42 unità nella società Borgolon S.p.A. e da incrementi nei principali siti produttivi del Gruppo. Il differenziale a livello di costo è attribuibile principalmente a:

  • ingresso nella Capogruppo di personale di medio/alto livello, per un incremento del costo del personale di euro 0,9 milioni;
  • incremento del ricorso al lavoro interinale da parte di Aquafil S.p.A. e Tessilquattro S.p.A. per complessivi euro 1,3 milioni richiesto dagli incrementi produttivi;
  • costi straordinari connessi al licenziamento dei dipendenti di Borgolon S.p.A. per euro 1,1 milioni;
  • effetto dell'acquisto dell'attività di tintoria da Aquaspace S.p.A. ad opera di Tessilquattro S.p.A. avvenuta nell'ultimo trimestre 2016, la quale ha comportato l'ingresso di 60 persone e maggiori costi nel 2017 per euro 1,7 milioni (il costo era incluso nel bilancio 2016 per soli 3 mesi);
  • mancata chiusura della produzione nel periodo estivo da parte di Aquafil S.p.A., che ha comportato un minor utilizzo di ferie da parte del personale dipendente, oltre che un minor utilizzo di ferie da parte del personale impiegatizio a causa delle attività connesse all'operazione di fusione e quotazione. L'effetto complessivo è quantificabile in euro 0,3 milioni;
  • incrementi salariali come previsto dal CCNL di riferimento delle società italiane, per euro 0,4 milioni;
  • aumento delle ore produttive, con particolare riferimento agli stabilimenti sloveno, statunitense e cinese.

Gli ammortamenti di periodo, pari ad euro 24,2 milioni nell'esercizio 2017, sono sostanzialmente stabili rispetto all'esercizio precedente (+0,7%), mentre la loro incidenza sui ricavi, a causa dell'incremento di questi ultimi, passa dal 5,0% del 2016 al 4,4%.

Il risultato della gestione finanziaria è passato da euro 7,3 milioni ad euro 10,8 milioni, con un incremento netto di euro 3,5; la variazione complessiva è attribuibile, con segno positivo, (i) alla riduzione dell'onere finanziario dei finanziamenti, ottenuto grazie alla rinegoziazione di contratti in essere, (ii) alla riduzione dell'indebitamento lordo con estinzione anticipata di mutui in essere, anche per effetto dell'ingresso della disponibilità di cassa di Space 3 S.p.A. e, al contrario, con segno negativo, (iii) alla dinamica della voce "utili e perdite su cambi", la quale, rispetto all'esercizio precedente, ha subito un peggioramento a causa principalmente del rafforzamento dell'euro rispetto al dollaro USA.

Il carico fiscale deriva dalle imposte sul reddito nei singoli Paesi in cui sono stati realizzati gli utili ed include la contabilizzazione della fiscalità differita e anticipata, per un valore netto di euro 1,6 milioni, contro i 7,0 milioni dell'esercizio precedente. Rilevante è stato l'impatto positivo sull'IRES derivante dall'applicazione dell'ACE L. 214/2011 sulla Società capogruppo, il cui effetto viene esposto in Nota. Le imposte correnti, pari ad euro 4,0 milioni, sono date dall'imposizione sugli utili nei Paesi esteri e dal carico IRES ed IRAP sui redditi prodotti in Italia.

Il risultato consolidato di pertinenza del Gruppo è pari ad euro 25,3 milioni, contro 20,0 milioni dell'esercizio 2016.

INFORMATIVA PER SETTORE OPERATIVO

L'IFRS 8 - Settori operativi definisce un settore operativo come una componente (i) che coinvolge attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi, (ii) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale e (iii) per la quale sono disponibili dati economico finanziari separati. I settori operativi della Società sono identificati sulla base dell'informativa analizzata dal Consiglio di Amministrazione, che costituisce il più alto livello decisionale per l'assunzione delle decisioni strategiche, l'allocazione delle risorse e l'analisi dei risultati.

Ai fini dell'IFRS 8, l'attività svolta dal Gruppo è identificabile in un unico segmento operativo.

La struttura del Gruppo, infatti, identifica una visione strategica e unitaria del business e tale rappresentazione è coerente con le modalità in cui il management prende le proprie decisioni, alloca le risorse e definisce la strategia di comunicazione, rendendo diseconomiche, allo stato attuale dei fatti, ipotesi di spinta divisionale del business.

Pertanto le informazioni richieste dall'IFRS 8 corrispondono a quelle presentate nel conto economico consolidato. Di seguito vengono comunque riportata ai fini informativi la suddivisione del fatturato consolidato su base geografica nonché per linea di prodotto.

Ripartizione del fatturato per area geografica

La ripartizione del fatturato consolidato per area geografica evidenzia una sostanziale conferma del peso dello stesso nelle diverse aree. Le vendite nel mercato italiano sono state realizzate principalmente dall'area di prodotto NTF verso clienti nazionali che a loro volta esportano una parte significativa dei loro fatturati; una parte rilevante del fatturato Italia è dato dalle vendite di polimeri e cascami di poliammide 6. La ripartizione del fatturato per area geografica è esposta nel seguente grafico:

FATTURATO PER AREA GEOGRAFICA

Ripartizione del fatturato per area di prodotto

La ripartizione del fatturato per area di prodotto, nel confronto con l'esercizio 2016 evidenzia una crescita delle vendite di polimeri rispetto alle altre due aree ed il relativo peso rispetto al totale di fatturato di Gruppo è riportato nel seguente grafico.

FATTURATO PER AREA DI PRODOTTO

Si evidenzia come in valore assoluto, tutte le linee di prodotto abbiano aumentato il proprio volume d'affari, con una crescita delle linee BCF e NTF di circa il 6% con invece una maggior crescita della linea Polimeri, la quale, raddoppiando il fatturato rispetto all'esercizio precedente, incide per circa il 13% sul fatturato complessivo. La linea BCF include il fatturato dell'attività di ingegneria di Aquafil Engineering G.m.b.H., che nell'esercizio è stato di € 11,8 ml..

Di seguito una sintesi della composizione del fatturato per area di prodotto.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(in migliaia di Euro) 2017 % 2016 %
Bulk Continuous Filament (BCF) 381.854 69,5% 358.765 74,4%
Nylon Textile Fibres (NTF) 94.673 17,2% 89.487 18,6%
Polimeri 72.804 13,3% 33.744 7,0%
Totale 549.331 100% 481.996 100%

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO

Nella successiva tabella vengono riclassificati i valori patrimoniali e finanziari consolidati del Gruppo al 31 dicembre 2017 ed al 31 dicembre 2016.

(migliaia di Euro) Al 31 Dicembre 2017 Al 31 Dicembre 2016 Variazione
Crediti verso clienti 34.870 34.735 135
Rimanenze 153.499 151.999 1.500
Debiti commerciali (94.477) (84.994) (9.483)
Crediti per imposte 524 428 96
Altre attività correnti 12.517 9.947 2.570
Altre passività correnti (18.919) (20.152) 1.233
Capitale circolante netto 88.015 91.963 (3.948)
Immobilizzazioni materiali 153.927 147.324 6.603
Immobilizzazioni immateriali e avviamento 7.782 5.639 2.143
Immobilizzazioni finanziarie 408 3.118 (2.710)
Attività non correnti possedute per la vendita 0 0 0
Attivo immobilizzato netto 162.117 156.081 6.036
Benefici a dipendenti (5.876) (6.547) 671
Altre attività / (passività) nette (6.685) (7.455) 770
CAPITALE INVESTITO NETTO 237.570 234.042 3.528
Cassa e banche 99.024 80.545 18.480
Debiti verso banche e finanziamenti a BT (49.483) (47.207) (2.276)
Debiti verso banche e finanziamenti a M-LT (91.597) (116.695) 25.099
Prestito obbligazionario a M-LT (53.820) (54.413) 593
Prestito obbligazionario a BT (716) (50) (666)
Crediti finanziari correnti 988 38.509 (37.521)
Altri debiti finanziari (16.468) (18.728) 2.260
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA (112.071) (118.041) 5.969
Patrimonio netto del Gruppo (125.014) (115.585) (9.429)
Patrimonio netto di terzi (485) (386) (99)
TOTALE PATRIMONIO NETTO (125.499) (115.969) (9.530)

Nel processo di consolidamento, le poste patrimoniali espresse in valuta estera hanno risentito degli effetti di rivalutazione/svalutazione dei saldi patrimoniali iniziali dell'esercizio 2017 (effetti di conversione valutaria) principalmente tra l'euro e le valute statunitense e cinese: le variazioni delle poste patrimoniali rispetto all'esercizio 2017 derivano in parte anche da tale effetto.

Il capitale circolante netto ammonta ad euro 88,0 milioni al 31 dicembre 2017 ed a 92,0 milioni al 31 dicembre 2016. Il miglioramento, pari ad euro 3,9 milioni, è principalmente guidato da una minor cash absorption dei debiti commerciali oltre che ad un'efficace gestione dei crediti commerciali che, nonostante l'aumento dei ricavi complessivi, sono rimasti sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente.

L'attivo immobilizzato al 31 dicembre 2017 è pari ad euro 162,1 milioni, in aumento di 6,0 milioni rispetto all'esercizio precedente. Le variazioni più significative sono riconducibili ad investimenti per capacity expansion e per migliorie su linee produttive già esistenti; tale incremento è parzialmente compensato da una diminuzione delle attività finanziarie dovute alla vendita delle partecipazioni La finanziaria Trentina e RE Energy Capital Sicav per 1,7 milioni di euro e dalla cessione dell'intera partecipazione nella società collegata XLAnce Fibre Italia S.r.l. al prezzo complessivo di 1,1 milioni di euro.

Il Patrimonio netto è aumentato per euro 9,5 milioni, per il cui dettaglio della composizione e della movimentazione si rinvia a quanto riportato in Nota.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2017 ammonta ad euro 112,1 milioni, contro un valore al 31 dicembre 2016 di euro 118,0 milioni. Le determinanti della variazione sono spiegate in dettaglio nel rendiconto finanziario consolidato, dove si rileva il flusso di cassa generato dall'attività operativa di euro 49,9 milioni e l'impatto dell'attività di investimento per euro 34,4 milioni.

Nell'ambito delle varie voci di indebitamento, va rilevato come accadimenti più significativi:

  • (i) l'apporto di liquidità derivante dalla fusione, disponibile sui conti correnti di Space 3 S.p.A., per euro 41,8 milioni, che sommandosi alle giacenze liquide dei conti correnti delle varie società del Gruppo, a fine esercizio ha portato il saldo delle disponibilità liquide ad euro 99,0 milioni; tali disponibilità sono stati in parte utilizzate nei primi mesi del nuovo esercizio per estinguere anticipatamente alcune linee di finanziamento di medio termine stipulate in esercizi precedenti a condizioni non più allineate a quelle attuali di mercato e di rating della Società;
  • (ii) la distribuzione ante fusione di dividendi da Aquafil S.p.A. ai soci per complessivi € 51,3 milioni: in conseguenza di tale distribuzione, il socio di maggioranza Aquafin Holding S.p.A. ha rimborsato integralmente ad Aquafil S.p.A. il finanziamento soci oneroso in essere, che si era formato negli esercizi precedenti, per l'ammontare di € 37,5 milioni; la variazione netta dell'indebitamento relativa a questa posta è quindi pari ad euro 13,8 milioni;
  • (iii) la stipula di nuovi finanziamenti a medio termine chirografari per un ammontare complessivo di euro 65,0 milioni, a fronte del rimborso di rate correnti di finanziamenti a medio lungo termine e di rimborsi anticipati di finanziamenti di medio termine per euro 88,1 milioni.

La situazione degli affidamenti bancari di breve termine del Gruppo vede un accordato bancario complessivo a fine esercizio pari ad € 109,5 milioni, interamente libero non utilizzato.

I due prestiti obbligazionari in essere sono ancora in fase di pre-ammortamento e dunque non hanno registrato rimborsi di quote capitale nell'esercizio.

I debiti verso altri finanziatori si riferiscono al contratto di partecipazione nel capitale della società controllata AquafilCRO d.o.o., stipulato nel 2013 con la società Finest S.p.A. di Pordenone, per il valore di € 1,7 milioni, quale supporto dei progetti di investimento del sito croato. Tale contratto è riclassificato tra i debiti finanziari sulla base delle pattuizioni di riacquisto a condizioni prefissate al termine di 6 anni.

I debiti verso leasing sono classificati tra i debiti finanziari per leasing e si riferiscono, principalmente, al contratto di leasing immobiliare dell'insediamento produttivo della Società capogruppo Aquafil S.p.A. di Arco (TN).

RAPPORTI INFRAGRUPPO E CON PARTI CORRELATE

Rapporti infragruppo

L'attività del Gruppo Aquafil prevede il coinvolgimento diretto, sia con riferimento alla produzione, sia con riferimento alla commercializzazione, delle società del Gruppo, alle quali sono delegate, a seconda dei casi, fasi di lavorazione, lavorazioni specifiche, produzione e vendita in specifiche aree geografiche.

Si espongono di seguito i principali rapporti economici e finanziari con le società del Gruppo avvenuti nel corso dell'esercizio 2017, suddivisi per ciascuna delle tre linee di prodotto.

Linea BCF

Il core-business del Gruppo Aquafil è la produzione, rilavorazione e vendita di fili, principalmente a base poliammide 6 BCF, destinati al mercato della pavimentazione tessile, di cui Aquafil S.p.A. detiene la leadership europea e si posiziona tra i primi player al mondo, con prodotti destinati alla fascia qualitativa più elevata del mercato finale. Il Gruppo produce e commercializza anche fibre di poliestere per alcune applicazioni specifiche della pavimentazione tessile.

Le società del Gruppo coinvolte nei processi produttivi e commerciali sono la capogruppo Aquafil S.p.A. con stabilimento in Arco (Italia), Tessilquattro S.p.A. con attività produttive in Cares (Italia) e in Rovereto (Italia), AquafilSLO d.o.o. con gli stabilimenti di Ljubljana, Store, e Ajdovscina (Slovenia), Aqualeuna G.m.b.H. con stabilimento in Leuna (Germania), Aquafil USA Inc. con due stabilimenti in Cartersville (U.S.A.), Aquafil Asia Pacific Co. Ltd. con stabilimento in Rayong (Tailandia), Aquafil Synthetic Fibres and Polymers Co. Ltd. con stabilimento in Jiaxing (Cina), Aquafil UK, Ltd. con stabilimento in Kilbirnie (Scozia) e la società commerciale Aquafil Benelux-France BVBA con sede in Harelbeke (Belgio). Nel corso dell'esercizio è stata costituita la società statunitense Aquafil Carpet Reclycling #1, Inc che svolgerà, a partire dall'esercizio 2018, l'attività di estrazione del nylon 6 dai tappeti a "fine vita" per l'alimentazione del processo industriale Econyl®.

L'attività commerciale si rivolge ad una clientela industriale che a sua volta produce per mercati intermedi/utilizzatori finali, i cui settori di utilizzo sono principalmente (a) "contract" (alberghi, uffici e grandi ambienti pubblici), (b) interni preformati delle automobili di fascia elevata e (c) pavimentazione tessile residenziale.

L'innovazione di prodotto e tecnologica di processo, è continua e consente di rinnovare annualmente in modo rilevante i fili in collezione; la ricerca e sviluppo sono svolte dal centro sviluppo interno in collaborazione con gli sviluppatori delle società clienti e gli studi di architettura d'interni degli utilizzatori finali dei tappeti.

Una quota significativa di fibre di poliammide 6 viene realizzata utilizzando il caprolattame ottenuto dal processo di rigenerazione Econyl®, che ottiene caprolattame di prima scelta trasformando non più prodotti basati sulla raffinazione del petrolio ma materiali a base poliammide di recupero industriale (pre-consumer) e/o dismessi al termine del loro ciclo di vita (post-consumer).

Linea NTF

L'area di prodotto NTF produce e rilavora fili sintetici in poliammide 6 e 66 e polipropilene microfibra Dryarn® per gli impieghi della calzetteria maschile e femminile, della maglieria e dei tessuti indemagliabili per l'intimo, l'abbigliamento sportivo e le applicazioni tecniche speciali. I mercati di sbocco sono quelli dei produttori dei settori dell'abbigliamento, dell'intimo e dello sportswear. I fili per l'impiego tessile/abbigliamento vengono prodotti/ venduti dalle società Aquafil S.p.A. e Borgolon S.p.A. (Italia), AquafilSLO d.o.o. con gli stabilimenti di Ljubljana e di Senozece (Slovenia), AquafilCRO d.o.o. con lo stabilimento di Oroslavje (Croazia) e Aquafil Tekstil Sanayi Ve Ticaret A. S. con l'attività commerciale svolta dalla sede di Istanbul (Turchia). Non svolge attività operativa la società controllata Aquafil India Private Limited (India).

Linea polimeri di nylon 6

Il Gruppo svolge l'attività di produzione e vendita di polimeri e di cascami di poliammide 6 destinati ai settori finali degli "engineering plastics"; tale attività è svolta dalle società Aquafil S.p.A. e AquafilSLO d.o.o., da Aquafil Synthetic Fibres and Polymers Co. Ltd. Jiaxing (Cina) e Aquafil USA Inc. Cartersville (U.S.A.). L'attività di vendita principale è stata rivolta alle società clienti appartenenti al Gruppo Domo Chemicals N.V.

Altre attività

La società slovacca Cenon S.r.o. (Slovacchia) non svolge attività produttiva; è titolare del diritto di superficie pluriennale del terreno e di alcuni immobili ed impianti non specifici che sono rimasti liberi nel sito dopo lo smontaggio e la vendita a terzi degli impianti chimici specifici relativi all'attività svolta precedentemente.

La società Aquafil Engineering G.m.b.H., Berlino (Germania) svolge l'attività di progettazione e fornitura di impianti chimici industriali per clienti terzi e in parte per le società del Gruppo.

Con altre società correlate qui non espressamente richiamate sono stati posti in essere scambi di natura commerciale avvenuti a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e servizi prestati.

Rapporti con parti correlate

Di seguito sono illustrate le operazioni poste in essere dal Gruppo Aquafil con parti correlate, così come definite dal principio contabile internazionale IAS 24, riferite al Bilancio Consolidato chiuso al 31 dicembre 2017. Si precisa che il Gruppo Aquafil detiene rapporti di natura commerciale e finanziaria con le proprie società correlate che consistono in operazioni rientranti nell'ambito di una attività di gestione ordinaria e concluse a normali condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e servizi prestati.

Il Gruppo ha reso disponibile, sul proprio sito internet www.aquafil.com, nella sezione Corporate Governance, la procedura relativa alle Operazioni con Parti Correlate.

Il Gruppo Aquafil intrattiene rapporti con le seguenti parti correlate:

  • società controllante e altre società a monte della catena del controllo (Controllanti),
  • società sottoposte ad influenza notevole (Società collegate),
  • altri soggetti identificati come parti correlate ai sensi dello IAS 24 (Altre parti correlate).

I rapporti economici e patrimoniali tra la società controllante, le sue controllate esterne al perimetro di consolidamento ed il Gruppo Aquafil hanno avuto per oggetto operazioni di natura finanziaria, di locazione commerciale ed operazioni di regolazione dei rapporti di debito e credito nascenti dal regime di consolidato fiscale di Aquafin Holding S.p.A. a cui aderiscono, tra l'altro, le società del Gruppo Tessilquattro S.p.A. e Borgolon S.p.A.. Le operazioni risultano esposte nella Nota Integrativa.

Nell'esercizio Aquafil S.p.A. ha deliberato ed eseguito la distribuzione di dividendi all'azionista Aquafin Capital S.p.A. (successivamente fuso per incorporazione in Aquafin Holding S.p.A. come deliberato dall'Assemblea del 3 agosto 2017) per complessivi euro 51,3 milioni. Una prima tranche, pari ad euro 49,6 milioni, deliberata in data 28 aprile 2017, è stata pagata ad Aquafin Capital S.p.A. per euro 12 milioni in data 30 maggio 2017; i residui 37,6 milioni sono stati regolati tramite compensazione con il credito di Aquafil S.p.A. verso Aquafin Holding S.p.A. (Aquafin Holding S.p.A., controllante di Aquafin Capital S.p.A., ha beneficiato, a sua volta, di dividendi incassati da quest'ultima). La seconda tranche, pari ad euro 1,7 milioni, deliberata dall'assemblea del 18 luglio 2017, è stata pagata in data 20 luglio 2017 ad Aquafin Capital S.p.A..

Le operazioni intercorse sono state eseguite a condizioni di mercato. Per il dettaglio dei valori economici e patrimoniali generati da operazioni con parti correlate inclusi nel bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2017 si veda quanto riportato in Nota Integrativa.

Ad eccezione di quanto sopra indicato non vi sono state con parti correlate transazioni o contratti che, con riferimento alla materialità degli effetti sui bilanci, possano essere considerati significativi per valore o condizioni.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL CORSO DELL'ESERCIZIO

Tra i fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio si segnala la conclusione dell'operazione di fusione per incorporazione della ex Aquafil S.p.A. in Space3 S.p.A., la quale ha portato alla quotazione della Società nel Mercato Telematico Azionario, segmento STAR. In particolare, gli step dell'operazione sono stati i seguenti:

  • in data 15 giugno 2017 i Consigli di Amministrazione di Space3 S.p.A. ed Aquafil S.p.A. hanno approvato l'operazione di Business Combination, da realizzarsi mediante la fusione per incorporazione di Aquafil S.p.A. in Space3 S.p.A.
  • In data 27 luglio 2017 l'Assemblea dei Soci di Space3 S.p.A., in sede ordinaria, ha deliberato di approvare la Business Combination, come già approvata dal Consiglio di Amministrazione di Space3 S.p.A. in data 15 giugno 2017.
  • In data 1 dicembre 2017 Consob ha rilasciato con provvedimento n. 0132302/17 l'autorizzazione alla pubblicazione del prospetto informativo relativo all'ammissione alle negoziazioni delle azioni ordinarie e dei market warrant di Aquafil S.p.A. sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. ("MTA"), Segmento STAR.
  • In data 4 dicembre 2017 ha inizio la quotazione delle azioni ordinarie e dei market warrant di Aquafil sul MTA, segmento STAR. A partire da tale data decorrono gli effetti civilistici, contabili e fiscali della fusione per incorporazione di Aquafil S.p.A. in Space3 S.p.A. La società risultante dalla fusione assume la denominazione sociale di "Aquafil S.p.A.".

I capitali conferiti ad Aquafil S.p.A. tramite la Business Combination saranno destinati ad irrobustire la struttura patrimoniale della società per un'accelerazione del processo di crescita sia organico, per il tramite di investimenti in innovazione, soprattutto nella divisione dedicata ai filati sostenibili con brand ECONYL®, sia tramite acquisizioni mirate.

In aggiunta al processo di fusione descritto, si segnala infine che, con assemblea straordinaria del 3 agosto 2017, la società controllante Aquafin Capital S.p.A. si è fusa per incorporazione nella società Aquafin Holding S.p.A., la quale, con data di efficacia 4 dicembre 2017, è diventata la nuova controllante diretta di Aquafil S.p.A..

RELAZIONE NON FINANZIARIA DECRETO LEGISLATIVO N. 254/2016

Nota metodologica

La presente "Relazione Non Finanziaria" (di seguito chiamata "Relazione") ha lo scopo di presentare e sintetizzare il Modello di Gestione Sostenibile adottato dal Gruppo Aquafil (da ora in avanti anche solo Gruppo) seguendo le indicazioni del Decreto Legislativo n. 254 del 2016 (di seguito "D.Lgs 254/2016").

Le informazioni e gli indicatori sintetici riportati nella presente Relazione fanno riferimento all'anno solare 2017: il perimetro di rendicontazione include tutte le società consolidate integralmente del Gruppo aventi almeno un sito produttivo, ad eccezione della società Aquafil Carpet Recycling (ACR) # 1 in quanto costituita nel corso del 2017 e il cui stabilimento è in fase di start-up.

Le informazioni e gli indicatori sintetici del 2017 sono inoltre messi a confronto con quelli dei due esercizi precedenti (2015 e 2016) fornendo così il trend dell'ultimo triennio.

La Relazione è suddivisa in tre macro-aree, ognuna corrispondente ad un capitolo specifico:

  • il modello aziendale delle attività d'impresa adottato dal Gruppo, già esposto nelle informazioni preliminari della presente Relazione sulla Gestione;
  • le politiche praticate dall'impresa per ciascuno degli ambiti previsti dal D.Lgs 254/2016: ambientale e sociale;
  • i principali fattori di rischio generati o subiti dalle attività d'impresa del Gruppo, descritto nella sezione precedente della presente Relazione sulla Gestione.

In particolare, i contenuti della presente Relazione non Finanziaria riportano i dati sulle performance di sostenibilità del Gruppo e si ispirano alle Linee Guida rilasciate dal Global Reporting Initiative (GRI), versione G4, descrivendo l'andamento degli aspetti materiali e le relazioni con gli stakeholders. L'elenco delle Standard Disclosures utilizzate sono fornite in appendice. Nel corso del 2018 verrà effettuata la transizione alle nuove linee guida emesse dal GRI (GRI Standard).

I contenuti della Relazione non Finanziaria sono infine sottoposti a revisione limitata da parte di una società terza indipendente (PricewaterhouseCoopers SpA) secondo i principi e le indicazioni contenute nell' "International Auditing and Assurance Standard Board (IAASB)".

Perimetro del reporting

Tutte le informazioni riportate nella presente Relazione non Finanziaria fanno riferimento all'anno solare 2017, come già evidenziato nella Nota Metodologica; il perimetro di rendicontazione include tutte le società consolidate integralmente del Gruppo aventi siti produttivi, ad eccezione della società Aquafil Carpet Recycling (ACR) # 1 in quanto costituita nel corso del 2017 e il cui stabilimento, sito a Phoenix in Arizona, è in fase di start-up. Inoltre, la società consolidata Borgolon S.p.A., è inclusa nel perimetro solo per i primi tre mesi dell'anno 2017, poiché ha cessato l'attività produttiva e le produzioni sono state trasferite nello stabilimento di Ljubljiana, dove sono state avviate nuove linee produttive. Sono escluse dal perimetro di rendicontazione tutte le società consolidate di trading e di servizi aventi esclusivamente funzioni amministrative e di presidio del mercato, senza che tale esclusione limiti la presentazione dei risultati del Gruppo "nella misura necessaria per la comprensione dell'attività del gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dalla stessa prodotta" come richiede il Decreto 254/16. In particolare sono escluse:

  • la società Cenon S.r.o (SK), in quanto non operativa;
  • la società turca Aquafil Tekstill, che svolge attività di trading nel mercato turco;
  • la società tedesca Aquafil Engineering, che svolge in autonomia attività di progettazione e realizzazione di impianti chimici;
  • la società belga Aquafil Benelux, che svolge attività di agenzia ufficiale per il mercato del Benelux.

Per il dettaglio delle società si fa riferimento alla figura della "Struttura del Gruppo" esposta nelle Informazioni preliminari della presente Relazione sulla Gestione.

1. INTRODUZIONE

1.1 FARE IMPRESA IN MODO SOSTENIBILE: THE ECO PLEDGE

Per Aquafil la sostenibilità consiste nella continua ricerca del delicato equilibrio tra i tre elementi che regolano la gestione di un'organizzazione efficiente: l'aspetto economico, ossia la capacità dell'impresa di creare valore e durare nel tempo, quello ambientale, ossia la salvaguardia delle risorse naturali e del territorio circostante, e infine l'aspetto sociale, ossia la capacità di creare e garantire condizioni di benessere per tutti gli attori della filiera, nel rispetto dei diritti dei lavoratori e delle comunità locali con cui il Gruppo si interfaccia.

Il Gruppo riconosce nella sostenibilità una leva centrale della propria strategia di sviluppo e si fa promotore di un modello di business responsabile, elemento imprescindibile per garantire e rafforzare la leadership nei mercati di riferimento.

L'integrazione dei concetti di sostenibilità nella strategia aziendale supporta tutte le scelte strategiche del Gruppo ed avviene in base ad una serie di linee guida, razionalizzate sotto il nome di "THE ECO PLEDGE® - Aquafil's path toward full sustainability", che costituiscono il fondamento di tutte le azioni del Gruppo e ne rispecchiano il modo di fare impresa:

  • Impegno diretto a una costante riduzione dell'impatto ambientale delle attività produttive;
  • Costanti investimenti in ricerca e sviluppo per la progettazione e sviluppo di prodotti sempre più duraturi e rispettosi dell'ambiente;
  • Attenzione alle esigenze di sostenibilità di tutti gli stakeholder e delle comunità locali dei paesi che ospitano l'attività del Gruppo;
  • Formazione del personale sulle tematiche ambientali, al fine di diffondere una cultura della sostenibilità;
  • Sensibilità agli stimoli dei clienti che fanno della sostenibilità la propria strategia di sviluppo, coinvolgendoli nelle attività di approvvigionamento dei prodotti di scarto e di quelli giunti a fine vita e nelle azioni di co-marketing e di sensibilizzazione per l'uso di questi come materia prima seconda;
  • Preferenza ai fornitori che si dimostrano più sensibili ed attivi alla sostenibilità;
  • Costruzione di uno stretto legame con le comunità ovunque il Gruppo sia e voglia crescere in futuro, rafforzando il radicamento d'impresa nei singoli territori attraverso una costante attenzione alle risorse interne e locali;
  • Rispetto delle normative locali vigenti nei diversi paesi in cui il Gruppo opera;
  • Auto-produzione di energia da fonti rinnovabili e/o a basse emissioni di anidride carbonica;
  • Preferenza di fonti energetiche rinnovabili.

Questi principi trovano il loro fondamento organizzativo nello "Steering Committee Sostenibilità", organismo che sarà formalmente nominato nel corso del 2018 e sarà composto da una serie di figure del Top Management dell'Azienda in rappresentanza di tutte le responsabilità funzionali nonché da esterni esperti in materia.

Il Comitato indirizzerà l'evoluzione delle politiche dell'azienda in materia di rigenerazione e valorizzazione di prodotti di scarto e di materiali, di scelte sulle fonti energetiche, e di tutti gli altri aspetti che possano ulteriormente rafforzare l'impegno del Gruppo in questo ambito.

1.2 L'APPROCCIO DI CONDIVISIONE

Il Gruppo pubblica annualmente il Rapporto di Sostenibilità (RdS), prezioso strumento di dialogo con gli stakeholder. Il documento ha il duplice obiettivo di condividere obiettivi e risultati raggiunti nell'ambito della sostenibilità e coinvolgere tutte le parti interessate nel percorso intrapreso dal Gruppo. La scelta degli argomenti da trattare nel RdS viene effettuata secondo i principi di materialità (ovvero contemporaneamente rilevanti per il Gruppo e per i suoi stakeholder) e di coinvolgimento degli stakeholder nel contesto della sostenibilità sociale, ambientale e economica e avendo come riferimento le linee guida del GRI (Global Reporting Initiative).

Per la selezione e revisione degli argomenti, Aquafil ha strutturato un processo basato su quattro fasi principali (di seguito descritte nel dettaglio) e istituito un gruppo di lavoro interdisciplinare per l'analisi delle tematiche relative alla sostenibilità. Il gruppo è composto da quattro figure, ciascuna ricoprente un ruolo specifico in azienda (responsabile aspetti ambientali, responsabile finanziario, responsabile aspetti sociali e risorse umane, responsabile della comunicazione) più un consigliere delegato e un supporto esterno.

L'attuale gruppo di lavoro rappresenta il germe dello "Steering Committee Sostenibilità" menzionato nel paragrafo precedente.

Fase 1. Identificazione dei temi di sostenibilità

Partendo dagli aspetti proposti dalle linee guida del GRI, il gruppo di lavoro identifica i temi di sostenibilità rilevanti per Aquafil rispetto alle prospettive di business. La valutazione si basa sia su fonti interne, come le politiche e la mission aziendali, che su fonti esterne, tra cui standard di rendicontazione e pareri di parti interessate.

Fase 2. Assegnazione delle priorità alle tematiche identificate

Il gruppo di lavoro assegna una priorità alle tematiche individuate nella fase 1 (identificazione dei temi di sostenibilità) coinvolgendo un campione significativo di stakeholder interni (dipendenti) ed esterni (fornitori, clienti, comunità locali, organizzazioni non governative) mediante l'invio di un questionario, nel quale si richiede di esprimere un giudizio su quanto la gestione da parte di Aquafil delle singole tematiche in esame influenzi le loro attività.

Processo per la definizione degli aspetti materiali

L'assegnazione delle priorità e il coinvolgimento degli stakeholder consentono di costruire la matrice di materialità della sostenibilità di Aquafil, che identifica gli aspetti "materiali" ovvero contemporaneamente rilevanti per Aquafil e per gli stakeholder.

Il processo ha permesso di identificare 28 temi di sostenibilità rilevanti per Aquafil e 12 aspetti materiali (uno economico, uno sociale e dieci ambientali).

RILEVANZA PER GLI STAKEHOLDER

Matrice degli aspetti materiali

Fase 3. Valutazione della completezza del processo

I risultati della fase precedente vengono esaminati dal gruppo di lavoro per valutare se le tematiche ambientali, economiche e sociali identificate come "materiali" abbiano effettivamente influenza sulla capacità di Aquafil di creare valore.

Fase 4. Revisione del processo

Il processo viene rivisto periodicamente sia nell'assegnazione delle priorità alle tematiche identificate che nella revisione del panel di stakeholder in modo tale che sia sempre allineato alle politiche e alla mission aziendale.

Nel corso del 2018 l'analisi di materialità sarà rivista in virtù della quotazione in borsa avvenuta a dicembre 2017 per integrare il parere delle nuove parti interessate (gli azionisti) e rivedere le priorità tematiche secondo il nuovo assetto.

1.3 L'IMPEGNO PER L'ECONOMIA CIRCOLARE

Il Gruppo riconosce nei valori dell'economia circolare (risparmiare risorse, dare nuova vita a rifiuti altrimenti irrecuperabili, operare nel modo più efficiente per creare valore lungo la filiera) i principi alla base del proprio modo di fare impresa.

Fin dalla sua nascita, l'obiettivo del Gruppo è stato quello di farsi promotore di un nuovo tipo di business, basato sui principi dell'innovazione e del rispetto dell'ambiente. Per questo, nel 2007, è stata fondata l'unità operativa sui temi "Energy & Recycling" per il supporto trasversale a tutte le attività. L'obiettivo di questo gruppo di lavoro è la promozione di una cultura dell'innovazione che privilegi l'utilizzo di energia da fonti rinnovabili e l'utilizzo di materie prime provenienti da riciclo, riducendo le emissioni e, al contempo, migliorando l'efficienza complessiva dei processi

Tra i risultati principali ottenuti si annovera la realizzazione nel 2011 del primo impianto di rigenerazione dei rifiuti di nylon 6. Il Sistema di Rigenerazione ECONYL® è un modello produttivo che, a partire dal recupero di rifiuti sia pre che post consumo a base di nylon, permette la loro trasformazione in caprolattame rigenerato (materia prima fondamentale per le attività produttive del Gruppo) che viene poi utilizzato per produrre filo ECONYL® 100% rigenerato.

Grazie alle proprietà chimiche del caprolattame, il processo di rigenerazione è praticamente infinito e consente di recuperare materiale altrimenti destinato alla discarica, all'abbandono in ambienti naturali o all'incenerimento. Per le sue peculiarità, la nascita di ECONYL® ha sancito l'entrata a pieno merito di Aquafil tra i promotori dell'Economia Circolare.

Per rendere la filiera sempre più virtuosa, Aquafil ha scelto di coinvolgere nei suoi progetti di sostenibilità anche i propri clienti e fornitori. Ad esempio, Il Gruppo ha coinvolto molti clienti nelle operazioni dell'ECONYL® Reclaiming Program, una rete strutturata a livello internazionale per la raccolta dei prodotti di nylon a fine vita. E recentemente, attraverso il protocollo ECONYL® Qualified, il Gruppo ha esteso il coinvolgimento ai propri fornitori per rendere la filiera di ECONYL® ancora più virtuosa. Il progetto ECONYL® Qualified verrà trattato con maggiore dettaglio in seguito.

L'attenzione all'efficienza energetica e al recupero di energia è un'altra importante area sulla quale Aquafil concentra i propri sforzi. Ad esempio, nel 2015 AquafilSLO ha firmato un accordo con il parco aquatico Atlantis di Ljubljana, per trasferire l'eccesso di energia termica prodotta dallo stabilimento al parco stesso. Grazie a questo intervento, reso possibile dalla vicinanza delle due strutture, Atlantis può oggi vantare l'impiego del 100% di energia termica da recupero, contribuendo al contempo alla riduzione dell'impatto ambientale delle due attività.

In precedenza, questo principio era già stato applicato anche nella sede del Gruppo di Arco, dove l'energia in eccesso prodotta dalla centrale di cogenerazione viene trasferita ad un'azienda confinante con lo stabilimento.

Coerentemente con il proprio impegno per la promozione dell'innovazione e dell'economia circolare, il Gruppo sostiene inoltre varie iniziative di ricerca e sensibilizzazione sul tema dedicate ad un pubblico più ampio. Ad esempio, nel 2013 Aquafil ha co-fondato il progetto "The Healthy Seas, a Journey from Waste to Wear" per sensibilizzare le persone sulle problematiche derivanti dall'inquinamento marino, e nel 2017 ha organizzato il concorso «Io penso circolare», dedicato alle startup e centri di ricerca che lavorano per dare un contributo innovativo a processi, sistemi, tecnologie e prodotti nel campo dell'economia circolare.

2. AMBIENTE

Il Gruppo pone alla base delle proprie strategie di gestione aziendale e di sviluppo economico una costante attenzione alla salvaguardia dell'ambiente: oltre a mantenere uno specifico impegno rivolto alla prevenzione dell'inquinamento e alla ricerca del miglioramento continuo delle proprie prestazioni ambientali in ogni stabilimento, il Gruppo si prefigge di tenere conto dell'intera filiera, dalla selezione delle materie prime e dei vettori energetici alle fasi di utilizzo e fine vita dei propri prodotti secondo l'approccio "life cycle thinking".

La scelta di pensare ai propri prodotti in ottica di ciclo vita fa ormai parte di una solida cultura aziendale, andando a costituire uno degli asset più rilevanti per continuare a generare valore nel tempo.

Il contenuto del seguente paragrafo ambientale è il frutto di una combinazione di quanto emerso dall'analisi di materialità descritta in precedenza e delle richieste del D. Lgs. 254 del 2016. È stato suddiviso in due sottoparagrafi relativi rispettivamente alle prestazioni ambientali:

• dei processi produttivi dei diversi stabilimenti del Gruppo, su cui Aquafil ha un diretto controllo;

• della filiera di prodotto e quindi in ottica di valutazione degli impatti lungo il ciclo di vita.

2.1 STANDARD E METODOLOGIE APPLICATE

Il controllo degli aspetti ambientali specifici della produzione avviene tramite misure ed analisi che fanno uso rispettivamente di strumenti e opportuni indicatori di performance, secondo procedure standardizzate proprie dei sistemi di gestione ambientale e della sicurezza.

A partire dal 2012 è stata inoltre progettata e sviluppata una piattaforma software personalizzata, disponibile on-line, per la raccolta delle informazioni e il calcolo in tempo reale delle prestazioni energetiche ed ambientali dei processi sotto il diretto controllo di Aquafil e dei relativi prodotti in un'ottica di ciclo vita (il cosiddetto "Sustainability web tool").

Oltre ad essere presto diventato parte integrante delle modalità di gestione aziendale, il sustainability web tool permette una evidente semplificazione

dell'analisi e della comunicazione dei risultati sia a livello di singolo impianto che di Gruppo; ciascuno stabilimento ha infatti la possibilità di accedervi mediante un link e delle credenziali dedicate, visualizzare il questionario per la raccolta dei dati e ottenere gli indicatori ambientali che ne scaturiscono in modo veloce ed intuitivo.

I dati vengono raccolti con frequenza mensile e semestrale: ogni mese lo stabilimento inserisce informazioni relative ai consumi (di materie prime, energetici, idrici, ecc.), mentre semestralmente (a giugno e dicembre) inserisce informazioni relative ai rifiuti prodotti, alle emissioni in aria e acqua, agli imballaggi e ai trasporti utilizzati.

L'affidabilità di questa piattaforma è garantita da un gruppo di lavoro dedicato che si avvale anche della collaborazione di esperti esterni all'azienda. Per quanto riguarda la raccolta dei dati dagli stabilimenti utili a valutare le performance dei processi di responsabilità diretta del Gruppo, sono stati predisposti due livelli di controllo successivi, effettuati da persone, con un ruolo definito all'interno del sistema di gestione; di seguito sono sintetizzati gli utenti principali con la descrizione dei loro ruoli:

  • Plant, responsabile (per stabilimento) dell'inserimento dei dati all'interno della piattaforma; tale ruolo è ricoperto dai responsabili di gestione ambientale all'interno del Gruppo;
  • Plant manager, responsabile (per stabilimento) del controllo e della validazione dei dati inseriti, tale ruolo è ricoperto dai direttori di stabilimento;
  • Administrator, responsabile dell'intero sistema di raccolta delle informazioni, a cui è affidata la validazione di tutti i dati e il controllo degli andamenti degli indicatori del Gruppo, tale ruolo è affidato ad un team di persone che si occupano a tempo pieno della sostenibilità ambientale, con base presso lo stabilimento di Ljubljana.

Invece, la gestione degli algoritmi di calcolo che permettono l'elaborazione di indicatori sulle performance ambientali lungo l'intero ciclo di vita dei prodotti è affidata alla società specializzata Life Cycle Engineering (http://www.lcengineering.eu/) che supporta Aquafil con strumenti e metodologie Life Cycle Assessment (LCA) ed eco-design.

Come per quelli di tipo finanziario, gli indicatori di prestazione ambientale sono riportati per il triennio che va dal 2015 al 2017 evidenziandone in questo modo l'andamento nel tempo.

2.2 PRESTAZIONI AMBIENTALI DEI PROCESSI PRODUTTIVI

Gestione dei consumi energetici

Il controllo dei consumi di energia è sicuramente uno degli aspetti più rilevanti in quanto potenziale veicolo di ricadute positive, non solo dal punto di vista ambientale ma anche dal punto di vista economico.

Gestire in modo efficace questa variabile significa da un lato aumentare l'efficienza produttiva degli impianti e dall'altro poter individuare fonti di approvvigionamento considerate sostenibili. A tal proposito, nel 2017 circa il 94 % dell'energia elettrica usata dal Gruppo proviene da fonti rinnovabili ed in particolare l'energia elettrica acquistata dagli stabilimenti europei e americani è coperta da certificati che ne garantiscono l'origine rispettivamente da fonte idroelettrica ed eolica. Il Gruppo investe anche sull'autoproduzione di energia elettrica: negli Stati Uniti, così come in Italia, gli stabilimenti sono dotati di impianti fotovoltaici che pur fornendo una quota minoritaria rispetto al fabbisogno complessivo, riescono a coprire le necessità di alcune utenze come quelle degli uffici amministrativi.

Nella seguente tabella è riportato il riepilogo dell'energia complessivamente gestita e direttamente consumata dal Gruppo nel periodo che va dal 2015 al 2017. I consumi sono riportati in termini assoluti (misurati in GJ) e suddivisi per vettore energetico e destinazione (usata internamente o venduta), in linea con i requisiti delle linee guida GRI per l'indicatore G4-EN3.

Vettore energetico Unità di misura 2015 2016 2017
Combustibili
acquistati
Metano, diesel e gas tecnici GJ 904.521 873.264 875.913
Energia acquistata Elettricità GJ 1.090.930 1.073.025 1.097.003
Vapore GJ 461.467 458.816 501.691
Energia prodotta Fotovoltaico GJ 2.327 2.705 2.647
internamente
Energia venduta Elettrica GJ 523 1.465 614
Termica GJ 6.727 28.535 30.119
Energia totale gestita GJ 2.466.494 2.437.810 2.507.987
dal Gruppo
Consumo energetico totale GJ 2.451.995 2.377.810 2.446.522
del Gruppo

Il consumo energetico totale del Gruppo è stato calcolato come: combustibili + energia acquistata + energia prodotta internamente – energia venduta.

Gestione dei consumi idrici

Come per l'energia, Aquafil monitora costantemente i propri consumi idrici, un'altra voce rilevante nel sistema di gestione ambientale dell'intero Gruppo.

Per dare una visione di insieme delle prestazioni in termini di prelievo d'acqua, nelle figure seguenti sono riportati i consumi idrici totali del Gruppo misurati in metri cubi.

Nella figura successiva è riportato l'andamento dei consumi idrici del Gruppo nel triennio 2015 - 2017, suddiviso per tipologia di prelievo (pozzo, acquedotto e acque superficiali) in linea con i requisiti delle linee guida GRI per l'indicatore G4-EN8.

Nel 2017 il volume di acqua usato nei processi produttivi ammonta a circa 3,5 milioni di m3, circa il 14% in meno rispetto al 2016. Questo importante risultato è il frutto di una serie di interventi effettuati nei vari stabilimenti del Gruppo per ottimizzare l'uso dell'acqua, in particolare in quello italiano di Arco, dove sono stati installati tre essiccatori più efficienti che permettono di risparmiare una quota rilevante dell'acqua usata per il loro raffreddamento.

La distribuzione del prelievo idrico è pressoché costante nel tempo, per il 90% da pozzo e per il restante 10% da acquedotto e acque superficiali (fiumi).

ANDAMENTO CONSUMI IDRICI

Scarichi idrici

Le acque reflue derivanti dal processo produttivo vengono scaricate per la maggior parte nelle acque superficiali a seguito di controlli specifici sulla loro qualità, procedure standard previste dai sistemi di gestione ambientale del Gruppo anche per garantire il pieno rispetto delle norme vigenti. I controlli sono effettuati periodicamente mediante delle analisi di laboratorio per il monitoraggio di alcuni parametri, il più rilevante dei quali è il COD (domanda chimica di ossigeno) legato alla presenza di sostanze organiche. Sia il quantitativo di acque scaricate che la sua qualità in termini di COD sono monitorate semestralmente mediante il sustainability web tool.

Di seguito sono riportati i volumi assoluti di acqua scaricati suddivisi per destinazione e la relativa qualità in termini di COD, in linea con i requisiti delle linee guida GRI per l'indicatore G4-EN22.

Nel 2017 le acque reflue ammontano a circa 3,7 milioni di metri cubi, il 76% delle quali scaricate in acque superficiali e il 24% destinato agli impianti consortili.

UdM 2015 2016 2017
Acque superficiali m3 3.338.011 2.804.439 2.806.938
COD (acque superficiali) kg O2 138.471 89.436 103.682
Impianti consortili m3 773.836 756.948 864.448
COD (impianti consortili) kg O2 428.980 475.713 601.370

Volume e qualità delle acque scaricate nel triennio 2015-2017

Emissioni di gas a effetto serra

Ridurre le emissioni di gas serra derivanti dalla produzione è da sempre uno degli obiettivi strategici di Aquafil. I gas serra vengono calcolati mensilmente mediante la conversione in anidride carbonica equivalente (CO2eq) a partire dai quantitativi di energia consumata e dalle sue caratteristiche intrinseche; il sustainability web tool è utilizzato dai vari stabilimenti a questo scopo, applicando fattori di conversione specifici per vettore energetico. Le emissioni di gas serra sono suddivise in emissioni dirette e indirette in accordo con il GHG Protocol, standard di riferimento per il calcolo delle emissioni di gas serra di un'organizzazione (http://www.ghgprotocol.org/).

Le emissioni dirette sono quelle imputabili agli stabilimenti del Gruppo e associate principalmente all'uso di combustibili (metano, diesel e gas tecni-

ci); le emissioni indirette sono invece quelle associate alla produzione di energia elettrica e termica acquistate da fornitori esterni.

Nella figura seguente è riportato l'andamento delle emissioni di gas serra assolute del Gruppo suddivise in dirette e indirette, in linea con i requisiti delle linee guida GRI per gli indicatori G4-EN15 e G4-EN16.

Anche per questo indicatore, il trend è in continua diminuzione, nel 2017 si assiste ad una riduzione di quasi il 31% rispetto al dato del 2016, questo grazie a due aspetti fondamentali:

  • Il costante sforzo nel ridurre i consumi energetici in termini assoluti. Le aree tecniche di intervento riguardano sia tematiche tradizionali di efficientamento applicate a ogni ambito industriale, come l'installazione di nuovi compressori e nuovi sistemi di riscaldamento con recupero di calore, la sostituzione dell'illuminazione tradizionale con LED, sia progetti speciali valutati secondo le esigenze di ogni sito produttivo, come la condivisione di energia termica in eccesso con strutture vicine agli stabilimenti (come l'accordo siglato tra l'impianto sloveno di Julon e il parco acquatico Atlantis di Ljubljana citato in precedenza).
  • La predilezione di energia da fonti rinnovabili, avente quindi una prestazione ambientale migliore rispetto alle fonti fossili (nel 2017 i certificati d'origine sono stati acquistati anche per l'energia elettrica prodotta dal cogeneratore dello stabilimento di Arco e per il 40% del vapore acquistato nello stabilimento di Ljubljana).

ANDAMENTO EMISSIONI GAS SERRA

Andamento delle emissioni di gas serra assolute nel triennio 2015-2017

Altri aspetti ambientali

Nei paragrafi seguenti sono riportati tutti quegli aspetti ambientali che hanno una rilevanza strategica per il Gruppo, non strettamente correlati ai risultati dell'analisi di materialità descritta in precedenza.

Gestione prodotti chimici

Aquafil è attivamente impegnata nello sviluppo e fornitura di prodotti che offrano non solo sempre più alti livelli di qualità e prestazioni, ma che siano anche in grado di rispettare, attraverso un'accurata scelta dei processi e delle migliori formulazioni degli ingredienti, l'ambiente in cui viviamo e tutti gli attori coinvolti nelle filiere di riferimento. L'uso controllato e responsabile delle sostanze chimiche utilizzate, un vigile controllo della catena di fornitura ed il consolidato know-how tecnico consentono ad Aquafil di poter assicurare ai propri clienti la conformità legislativa specifica per i diversi mercati e l'impiego delle migliori pratiche di settore.

Per questo motivo sono stati approntati:

  • Uno specifico documento di riferimento che definisce le linee guida su cui basare un sistema di comunicazione e controllo chiaro e trasparente, per la crescita e sviluppo della catena del valore di riferimento (http:// www.aquafil.com/it/sostenibilita/il-nostro-impegno/#commitment-03);
  • Un gruppo di lavoro interno (sustainability compliance team) dedicato a svolgere due compiti importanti: da un lato monitorare la conformità normativa del Gruppo al Regolamento REACH (Regolamento CE N. 1907/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo del 18 dicembre 2006 concernente la Registrazione, la Valutazione, l'Autorizzazione e la Restrizione delle Sostanze Chimiche) e dall'altro coinvolgere e supportare gli stakeholder interessati in un percorso condiviso di valutazione e gestione dei prodotti chimici. A tal proposito tutte le sostanze chimiche usate sia nei prodotti che nei processi sono state organizzate in un unico database, che viene aggiornato periodicamente secondo una procedura operativa interna.

Mitigazione e compensazione dell'impatto visivo

Fin dalla sua fondazione, Il Gruppo ha sempre puntato a crescere in armonia con l'ambiente circostante e ridurre il più possibile i propri impatti anche da un punto di vista visivo e dell'integrazione con il territorio, sempre in collaborazione con le amministrazioni locali.

È da rilevare che la maggior parte degli impianti del gruppo è situata in aree preposte alla produzione industriale come previsto dagli specifici regolamenti urbanistici.

Ove possibile, in aggiunta alle prescrizioni locali, sono state attuate azioni volontarie per armonizzare la presenza industriale sul territorio. Basti pensare al fatto che la sede principale con uno degli impianti più rilevanti del Gruppo è situata in una zona ad alto interesse naturalistico e turistico (tra Arco di Trento e Riva del Garda); tra le varie iniziative che riguardano questo sito produttivo sono da registrare le due progetti di abbellimento della recinzione dell'impianto di Arco di Trento a favore dei passanti e di chi si trova a percorrere la pista ciclabile che collega Arco al lago di Garda: il coinvolgimento di un gruppo di giovani writers organizzati all'interno dell'associazione Andromeda (costituita per effettuare azioni di promozione della cultura e sviluppare e implementare l'offerta di eventi e occasioni di crescita sociale nel territorio dell'Alto Garda e Ledro), a cui è stato chiesto di rappresentare il processo produttivo e il coinvolgimento di un gruppo di pittori locali, a cui è stato chiesto di dipingere le diverse connotazioni che il fiume Sarca assume lungo il suo corso fino alla foce.

Anche lo stabilimento di JIAXING ha subito dei lavori di ristrutturazione, che ne hanno mitigato il suo impatto a livello paesaggistico.

Murales realizzato dai giovani dell'associazione Andromeda lungo la pista ciclabile relativo al processo produttivo del Nylon 6

Rappresentazione delle diverse connotazioni che il fiume Sarca assume fino alla foce, attraverso dipinti realizzati da pittori locali

Impatto visivo dello stabilimento cinese di JIAXING

2.3 PRESTAZIONI AMBIENTALI DELLA FILIERA DI PRODOTTO

L'analisi del ciclo di vita

Aquafil è stata tra le prime aziende in Italia ad adottare in maniera sistematica l'approccio "Life Cycle Thinking" per progettare l'intera filiera dei suoi prodotti, utilizzando la metodologia dell'analisi del ciclo di vita (nota a livello internazionale come Life Cycle Assessment – LCA). L'adozione di questa metodologia ha l'obiettivo di misurare le performance ambientali dei processi "dalla culla alla tomba" o anche "dalla culla alla culla", identificando e migliorando quelle fasi su cui si concentrano le maggiori criticità energetiche ed ambientali. Questo approccio ha permesso di indirizzare in maniera più accurata gli investimenti degli ultimi anni, intervenendo ad esempio sulla scelta delle materie prime e delle modalità di trasporto, l'utilizzo dei cascami energetici altrimenti persi e così via.

A partire dal 2011, l'analisi LCA ha supportato lo sviluppo del "Sistema di Rigenerazione ECONYL®" (anche noto come "ECONYL® Regeneration System"), verificando la sostenibilità della sostituzione del caprolattame vergine (composto chimico fondamentale per le attività del Gruppo, normalmente proveniente da fonti non rinnovabili) con alcune materie prime seconde derivanti dal riciclo a fine vita di varie tipologie di rifiuti.

  • Più nel dettaglio, il sistema di rigenerazione ECONYL® permette la produzione di nylon 6 ECONYL® da materie prime 100% rigenerate a partire da: • rifiuti post-consumo, cioè prodotti finiti composti in tutto o in parte da poliammide 6 e giunti a fine vita, tra cui reti da pesca, fluff (parte superiore di tappeti e moquette) e tessuti rigidi;
  • rifiuti pre-consumo, generati dal ciclo produttivo del nylon 6.

Questo sistema permette di rigenerare infinite volte la poliammide 6 contenuta nei rifiuti; i polimeri ottenuti hanno infatti caratteristiche tecniche e qualitative pari al prodotto di origine fossile.

Il filo ECONYL® così ottenuto mostra dei rilevanti vantaggi in termini di impatti ambientali, d'un lato diminuendo dell'80% le emissioni di gas serra legate alla produzione della materia prima (come detto, il caprolattame di origine fossile viene sostituito con la materia prima rigenerata nel sistema ECONYL®) e dall'altro contribuendo alla rigenerazione di una grandissima quantità di materiale che altrimenti verrebbe gettato in discarica o peggio, in alcuni casi, dispersa nell'ambiente.

L'approccio "Life Cycle Thinking"

Approccio "life cycle thinking" applicato alla filiera del filo vergine e di quello ECONYL®.

Le emissioni di gas serra relative alla produzione di materie prime si riducono dell'80% nel sistema ECONYL® rispetto a quello tradizionale

Per rendere la filiera di ECONYL® ancora più virtuosa, negli ultimi anni il Gruppo ha organizzato una serie di attività per coinvolgere sia i fornitori, sia i clienti in progetti di sostenibilità condivisi; tra questi è possibile citare "ECONYL® Reclaiming Program" ed "ECONYL® Qualified", entrambi descritti in seguito.

Il progetto ECONYL®

Il sistema ECONYL® Regeneration System rappresenta una concreta opportunità di economia circolare: partendo dal recupero di rifiuti a base di Poliammide 6 (PA6), l'impianto situato nello stabilimento Aquafil di Ljubljana permette la trasformazione in caprolattame rigenerato, semilavorato che possiede le medesime caratteristiche di quello ottenuto da materie prime vergini, punto di partenza per moltissimi altri processi gestiti all'interno del Gruppo.

Come già anticipato, tra i rifiuti più rilevanti avviati al recupero è possibile elencare le reti da pesca dismesse (provenienti sia da pesca tradizionale, sia da acquacoltura), parti di tappeti e moquette a fine vita, tessuti e componentistica di plastica (provenienti da vari settori tra i quali l'edilizia, l'automotive, ecc.)

L'implementazione del progetto ECONYL® ha implicato la definizione di un network internazionale denominato "ECONYL® Reclaiming Program", che di fatto costituisce una nuova catena del valore in grado di identificare e creare canali per il recupero di materiali pre e post-consumo a base di poliammide 6, necessari per alimentare il sistema di rigenerazione.

Tra gli altri vantaggi, tutte queste attività hanno consentito di rivedere il modo di interagire con gli stakeholder (clienti, fornitori, comunità locali, consorzi per il recupero dei rifiuti), che vengono così coinvolti attivamente nella fase di raccolta dei rifiuti post-consumo nonché nel "design for remanufacturing", cioè nella ricerca di soluzioni sostenibili di economia circolare.

È infatti sempre più ampio il coinvolgimento dei clienti del Gruppo nella definizione di modalità precise e funzionanti per il recupero del materiale giunto a fine vita, come anche delle comunità che utilizzano prodotti con contenuto poliammidico (per esempio i pescatori). Parallelamente a ciò, sempre in sinergia con clienti, ricercatori e designer, il Gruppo definisce prodotti interamente riciclati e riciclabili, pensati, fin dalla progettazione, per essere incanalati nei diversi flussi di rigenerazione una volta giunti a fine vita.

Nello specifico il modello di processo produttivo ECONYL® è costituito da 6 fasi di seguito descritte nel dettaglio.

1. Recupero dei rifiuti di PA6

Aquafil, attraverso il programma internazionale ECONYL® Reclaiming Program, recupera in tutto il mondo rifiuti non pericolosi, pre e post-consumo, contenenti poliammide 6 che vengono utilizzati per l'alimentazione dell'impianto di rigenerazione di Ljubljana. Parte integrante di questo programma è un gruppo di collaboratori specializzati, che operano all'interno di Aquafil con l'obiettivo di ampliare il network di raccolta dei rifiuti e degli scarti a livello internazionale. Mediante l'organizzazione di specifiche filiere, ad oggi, il recupero è attivo da diversi paesi, tra cui Stati Uniti, Egitto, Pakistan, Tailandia, Norvegia e Turchia. Enti, consorzi e clienti di Aquafil supportano quindi l'azienda nella raccolta di materiali quali il fluff (la parte superiore dei tappeti e della moquette), le reti da pesca abbandonate, i tessuti particolari come il tulle e altri materiali plastici.

2. Stoccaggio e Preparazione

Tutti i rifiuti raccolti sono trasportati verso un magazzino situato ad Ajdovscina in Slovenia, a circa 80 km da Ljubljana. I rifiuti raccolti e stoccati vengono successivamente puliti, separati e preparati per l'invio al processo presso l'impianto di Ljubljana. Questi passaggi permettono di eliminare la maggior parte delle impurità e dei materiali diversi dalla Poliammide 6, che renderebbero impossibile l'utilizzo dei rifiuti nell'impianto di rigenerazione. I rifiuti di PA6 vengono quindi preparati per il trattamento nell'impianto di rigenerazione attraverso un processo di triturazione e compattazione, che permette l'ottimizzazione del trasporto all'impianto di Ljubljana.

3. Depolimerizzazione del filo ECONYL®

Grazie alle particolari caratteristiche della poliammide 6, è stato sviluppato un sistema chimico-meccanico che, partendo dai rifiuti, è in grado di produrre materia prima rigenerata (caprolattame) con le medesime caratteristiche chimiche, fisiche e prestazionali di quella vergine, rendendo di fatto i due polimeri, ottenuti da caprolattame riciclato e da caprolattame vergine, intercambiabili.

4. Polimerizzazione del filo ECONYL®

Il caprolattame ottenuto dal processo di depolimerizzazione viene avviato alla successiva polimerizzazione, la quale genera nuovi polimeri con le medesime modalità utilizzate per il monomero vergine.

5. Trasformazione dei polimeri di PA6

I polimeri prodotti con materia prima ECONYL® vengono distribuiti alle diverse strutture produttive del Gruppo. Essi vengono quindi lavorati ancora una volta, per essere trasformati in filo BCF e NTF.

6. Commercializzazione

I prodotti finali del Gruppo (derivanti dai rifiuti pre e post-consumo e non da materia prima di origine fossile) vengono quindi commercializzati ai clienti, e da li, ai mercati finali.

3. RISPETTO DELLE NORMATIVE

Il Gruppo riconosce come principio fondamentale il rispetto delle normative vigenti nei paesi in cui opera, a tal fine si impegna nel prevenire qualsivoglia forma di illecito e corruzione. Per dare prova concreta del proprio impegno verso un'interazione trasparente con istituzioni, enti e partner di diverso tipo, in Italia e all'estero, Aquafil ha deciso di adottare un Codice Etico di condotta e un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo.

3.1CODICE ETICO DI CONDOTTA

Il Codice Etico si applica a tutte le società del Gruppo e mira a promuovere un impegno etico e sociale nella conduzione delle attività aziendali da parte di tutti i soggetti che operano per il Gruppo. Le linee di condotta esplicitate nel documento fanno sì che i rapporti di Aquafil con i propri clienti, fornitori e istituzioni siano improntati ai principi di diligenza, correttezza e lealtà.

Sono destinatari del Codice i dipendenti di Aquafil, i consulenti, i collaboratori, i clienti, i fornitori e tutti coloro che a qualsiasi titolo operino con e per il Gruppo. Ciascun destinatario è tenuto ad osservare i principi e le prescrizioni del Codice.

Più nello specifico, il Codice Etico racchiude le linee guida e le direttive principali elaborate da Aquafil in merito a cinque ambiti:

  • Rispetto delle leggi con particolare riferimento alle misure di antiriciclaggio, tutela dell'ordine democratico, tutela dell'industria e del commercio, normativa antitrust e di import/export, tutela della privacy;
  • Lealtà nei rapporti con gli altri, ivi inclusi clienti, fornitori, collaboratori, istituzioni e autorità pubbliche di vigilanza;
  • Ambiente, Salute, Sicurezza dei lavoratori;
  • Controllo Interno relativamente alla tutela e gestione della privacy, della proprietà intellettuale e delle attività di contabilità;
  • Risorse Umane, ivi compresi la politica di occupazione e la gestione dei casi di conflitto d' interesse.

È cura del Gruppo garantire l'adeguata distribuzione e diffusione del Codice Etico a tutti i dipendenti e agli altri destinatari, così da assicurare che tale strumento non sia solamente un mero sforzo intellettuale, ma un vero e proprio strumento operativo a supporto delle decisioni professionali di ogni persona coinvolta.

Focus: Disposizioni anti-corruzione nel Codice Etico

Così come specificato nel Codice Etico, Aquafil rifiuta e proibisce "qualsiasi tipo di pratica e comportamento illegale, collusivo, tentativo di corruzione e/o favoritismo" nella conduzione degli affari e nei rapporti con clienti, fornitori, collaboratori esterni e pubbliche amministrazioni.

Il Gruppo vieta inoltre l'erogazione di contributi diretti o indiretti a partiti politici, comitati e organizzazioni politiche e sindacali, al di fuori dei casi e dalle modalità ammesse dalla normativa vigente.

Le disposizioni del Codice Etico regolano inoltre la possibilità, da parte dei destinatari del medesimo, di offrire o ricevere direttamente o indirettamente omaggi, benefici e altre utilità non autorizzati. In particolare, sono consentiti solo "omaggi di modico valore direttamente derivanti da normali relazioni commerciali o di cortesia, e comunque tali da non poter generare l'impressione di essere finalizzati ad acquisire o concedere indebiti vantaggi".

3.2MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO

Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottato ai sensi del D.lgs. n. 231/2001 descrive l'insieme di regole e principi che, ispirando i comportamenti ed i rapporti esterni ed interni alle singole società che lo hanno adottato, mirano a garantire la conformità con le leggi vigenti ed evitare eventuali condotte illecite.

Tale Modello, adottato con Delibera del Consiglio di Amministrazione del 31 marzo 2014, si applica alle società italiane appartenenti al Gruppo Aquafil. L'ultimo aggiornamento del Modello, antecedente alla data odierna, risulta approvato dal Consiglio di Amministrazione di Aquafil S.p.A. in data 5 ottobre 2017.

Per la realizzazione del Modello organizzativo, è stato intrapreso un vero e proprio percorso articolato in varie fasi:

  • Mappatura delle aree di rischio, al fine di identificare i rischi potenzialmente connessi alle attività aziendali con riferimento alle fattispecie di reato richiamate dal Decreto;
  • Valutazione e identificazione di un sistema di controlli preventivi e di piani d'azione per la riduzione dei suddetti rischi;
  • Valutazione del sistema di deleghe e procure insito nel modello di governance del Gruppo, al fine di individuare ambiti di miglioramento;
  • Predisposizione di un Action Plan per il miglioramento del sistema di controllo interno;
  • Nomina di un Organismo di Vigilanza (OdV) autonomo deputato a vigliare sul funzionamento e l'osservanza del Modello di Organizzazione;
  • Redazione del Codice Etico del Gruppo;
  • Predisposizione di un Sistema Disciplinare interno volto a sanzionare le violazioni del Modello stesso e del Codice Etico;
  • Stesura e approvazione del Modello stesso.

Uno degli output di questo processo è stata la realizzazione di una serie di Protocolli volti a disciplinare la gestione delle attività relative ad ambiti specifici, individuando per ciascuno di essi le fasi del processo e l'attribuzione delle responsabilità all'interno dello stesso, i principi di comportamento, infine le misure organizzative, gestionali e di controllo volte a prevenire le ipotesi di reato previste dal D.lgs. n. 231/2001. Al momento sono stati stilati dei Protocolli relativamente ai seguenti ambiti:

  • Selezione e valutazione del personale;
  • Bilancio e contabilità;
  • Finanziamenti e contributi pubblici;
  • Gestione interna di indagini e/o procedimenti penali legati all'attività d'impresa;
  • Rapporti con la pubblica amministrazione;
  • Gestione sponsorizzazioni ed erogazione di contributi;
  • Verifiche e ispezioni;
  • Sistema di reporting all'organismo di vigilanza.

In linea con quanto disposto dal D. Lgs s n. 231/2001, Aquafil si impegna ad assicurare un'adeguata diffusione e comunicazione del Modello ai dipendenti, anche attraverso attività di formazione specifica. Grazie a questo impegno costante, nel corso del 2017 nessuna delle Società del Gruppo ha ricevuto multe o sanzioni in merito a violazioni o non conformità con normative o regolamenti in merito a questi aspetti.

4. ASPETTI SOCIALI

4.1RISPETTO E TUTELA DEI DIRITTI UMANI

Il rispetto e la protezione dei diritti umani sono dei capisaldi fondamentali e irrinunciabili della cultura aziendale di Aquafil. Il Gruppo si adopera per identificare, ridurre e gestire eventuali rischi di violazione dei diritti umani nell'esercizio delle proprie attività d'impresa, e al fine di evitare eventuali impatti negativi nel contesto internazionale e multiculturale in cui opera.

L'impegno verso la tutela dei diritti umani è ben esplicitato nel Codice Etico del Gruppo. In particolare, Aquafil non accetta nella sua catena del Valore alcun tipo di comportamento che, in maniera diretta o indiretta, implichi qualsiasi forma di sfruttamento (es. riduzione in schiavitù; richiesta/offerta di prestazioni sessuali), lavoro minorile o forzato, e discriminazione in genere.

Le attività del Gruppo sono inoltre svolte nel rispetto di valori fondamentali quali salute e sicurezza sul lavoro, il rispetto delle pari opportunità e delle diversità, l'attenzione allo sviluppo professionale e umano dell'individuo, la garanzia di condizioni di lavoro dignitose e rispettose delle diversità culturali, protezione dei diritti e valori delle comunità locali, rifiuto di qualsiasi forma di corruzione, protezione della privacy.

Al fine di identificare, prevenire e gestire eventuali rischi di violazione dei Diritti Umani, Aquafil si impegna a:

  • Sensibilizzare il proprio personale attraverso scrupolose attività di formazione;
  • Selezionare i propri fornitori in base a una politica di due diligence che include, tra le altre cose, requisiti di sostenibilità;
  • Collaborare attivamente con organizzazioni governative e non, per l'implementazione di attività e iniziative volte alla protezione e sviluppo delle comunità locali e alla valorizzazione dei propri dipendenti;
  • Effettuare, durante la selezione degli specifici mercati in cui investire, delle valutazioni ad hoc su eventuali rischi politici, ambientali e sociali, tra cui quelli relativi al rispetto del lavoro e dei diritti umani in generale.

Nel corso del 2017 nessuna delle Società del Gruppo ha ricevuto multe o sanzioni in merito a violazioni o non conformità con normative o regolamenti in tema di diritti umani. L'osservanza delle prescrizioni del Codice Etico costituisce parte integrante delle obbligazioni contrattuali di tutti coloro che operano in nome e per conto di una delle Società del Gruppo.

4.2 GESTIONE DEL PERSONALE

Le persone che compongono il Gruppo forniscono un contributo fondamentale alla sua crescita e rappresentano una delle categorie di stakeholder più rilevanti con la quale il Gruppo si interfaccia e si relaziona.

Conseguentemente Aquafil si impegna a creare un equo, soddisfacente e motivante ambiente di lavoro per tutti i suoi collaboratori, mantenendo con essi il dialogo aperto e un rapporto di leale collaborazione.

4.2.1. LE LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DEL PERSONALE

Le persone che compongono il Gruppo forniscono un contributo fondamentale alla sua crescita e rappresentano una delle categorie di stakeholder più rilevanti con la quale il Gruppo si interfaccia e si relaziona.

Conseguentemente Aquafil si impegna a creare un equo, soddisfacente e motivante ambiente di lavoro per tutti i suoi collaboratori, mantenendo con essi il dialogo aperto e un rapporto di leale collaborazione.

Di seguito si riportano brevemente le linee guida adottate dalle società del Gruppo per la gestione delle risorse umane, rimandando per i dettagli al Codice Etico, scaricabile dal sito di Aquafil.

Selezione, valorizzazione e formazione professionale

La selezione e l'assunzione del personale devono avvenire nel rigoroso rispetto delle regole del Gruppo e con assoluta trasparenza nella valutazione dei requisiti di competenza, professionalità, affidabilità, capacità e potenzialità. Le risorse da assumere devono corrispondere ai profili effettivamente necessari; la selezione deve soddisfare i requisiti dell'imparzialità e avvenire nel rispetto delle pari opportunità e della dignità professionale e culturale. Il Gruppo supporta e promuove lo sviluppo professionale di ciascun dipendente attraverso appropriate attività di formazione e aggiornamento.

Tutela della diversità e delle pari opportunità

Il Gruppo opera in tutto il mondo, in aree caratterizzate da profonde differenze culturali.

I dipendenti di Aquafil lavorano a contatto con donne e uomini di nazionalità, età, religioni e idee politiche diverse. In questo contesto multietnico, ciò che unisce tutte le società del Gruppo è un forte senso di appartenenza all'azienda dovuto alla condivisione di valori comuni, politiche di condotta espresse dal Codice Etico e di regolamenti aziendali applicati in tutte le società e comunicati in lingua locale.

Aquafil riconosce le diversità come un valore aggiunto e si impegna per promuovere il rispetto della dignità personale ed i diritti della persona di ciascun dipendente.

Tutti i dipendenti sono tenuti a valorizzare il diverso background sociale e culturale dei colleghi ed a creare un ambiente in cui le idee possano essere espresse liberamente, in un clima di reciproca fiducia e rispetto.

Non sono in alcun modo tollerate discriminazioni, molestie o offese di qualsiasi natura, o episodi di intolleranza sui luoghi lavoro.

Contratti e Remunerazione

Tutto il personale del Gruppo è assunto nel pieno rispetto delle normative vigenti nei paesi in cui opera. Non è tollerata alcuna forma di lavoro irregolare o l'impiego di lavoratori stranieri privi di permesso di soggiorno.

In base alle politiche del Gruppo, le remunerazioni dei dipendenti sono definite unicamente sulla base di valutazioni attinenti il posto di lavoro, la professionalità specifica, l'esperienza acquisita, il merito dimostrato e il raggiungimento degli obiettivi assegnati. Il Gruppo si impegna altresì ad assicurare l'eguaglianza retributiva all'interno del proprio organico monitorando annualmente gli indici salariali suddivisi per categorie di lavoratori. Nella tabella successiva è riportato, per ogni società del Gruppo, il rapporto tra retribuzione femminile e retribuzione maschile complessiva suddivisa per categoria professionale. Come salario è stato considerato quello lordo annuale, senza le componenti variabili della retribuzione (es. le maggiorazioni di turno o gli straordinari). La dicitura "non applicabile" indica la presenza nella categoria professionale, di sole donne o di soli uomini, mentre il trattino indica che, nella categoria, non c'è personale (né maschile, né femminile).

Società del Gruppo Dirigente Quadro Impiegato Operaio
AquafilCina - 97.2% 66.1% 99.2%
AquafilCro - 44.6% 101.1% 80.5%
Tessilquattro - Non applicabile 71.7% 96.5%
AquafilUsa Non applicabile 76.9% 79.8% 84.9%
AquafilSLO 55.0% 116.2% 85.3% 93.8%
Aquafil 90.0% 84.8% 79.9% 96.8%
AquafilUK Non applicabile 78.1% Non applicabile 82.6%
AquaLeuna - 58.2% 87.2% 79.9%
AquafilAsiaPacific - Non applicabile Non applicabile 70.3%

Rapporto tra retribuzione femminile e retribuzione complessiva maschile, per Società e categoria professionale, 2017

Modalità di dialogo con le parti

Aquafil garantisce e rispetta il libero svolgimento delle attività sindacali, nel rispetto di quanto previsto dalle normative dei singoli Paesi in cui il Gruppo opera. I rapporti e le negoziazioni con le organizzazioni sindacali sono tenuti dal vertice aziendale e dai referenti aziendali delegati, nel rispetto dei principi dettati dal Codice Etico.

4.2.2. LE PERSONE DI AQUAFIL

A partire dal 2012, anche in relazione all'acquisizione di nuovi stabilimenti ed alla crescita della produttività, si è registrato un incremento del personale assestatosi nell'ultimo biennio. Nello specifico, nel 2017 la forza lavoro del Gruppo è rimasta sostanzialmente invariata rispetto al 2016, con una lieve diminuzione (-1,2%) causata principalmente dall'uscita di Aquaspace S.p.A. dal Gruppo e che ha portato a 2688 il numero totale di dipendenti, rispetto ai 2722 del 2016.

PERSONALE IMPIEGATO DAL GRUPPO

I dipendenti del Gruppo, con suddivisione per genere, dato del triennio 2015 -l 2017.

La presenza femminile, circa il 32% del totale di Gruppo, e la sua ripartizione geografica rimangono pressoché costanti rispetto al 2016, ed al biennio precedente.

Circa il 62% della forza lavoro è impiegata nelle aree Italiana e Slovena, dove c'è il maggior numero di impianti produttivi (tre in Italia e quattro in Slovenia).

RIPARTIZIONE GEOGRAFICA FORZA LAVORO (2017)

Come indicato nel Codice Etico, il Gruppo si impegna a stabilizzare i rapporti di lavoro attraverso forme di contratto regolari ed il più possibile di durata indeterminata, ad eccezione di specifiche esigenze temporanee, quali picchi produttivi legati a particolari andamenti del mercato. Questo impegno si riscontra in concreto registrando, anche per l'anno 2017, un'alta percentuale, il 77%, di dipendenti con un contratto a tempo indeterminato. Inoltre, i contratti sono per il 79% di tipo collettivo (escluse USA, Cina e Tailandia). Infine, in Italia, in Slovenia e in Croazia, il Gruppo ha recentemente siglato con i sindacati degli accordi che prevedono, in relazione anche ai risultati aziendali, l'erogazione di alcune quote aggiuntive di retribuzione rispetto a quanto fissato dai contratti nazionali (in Italia e Croazia) o dalla legge (in Slovenia).

Suddivisione del personale per tipologia di contratto nel 2017, con suddivisione per genere.

La suddivisione dei dipendenti per categorie di ruolo si è mantenuta pressoché costante negli anni, così come la rappresentatività di genere che è garantita per ogni categoria di ruolo aziendale, con una crescita percentuale dell'1% di presenza femminile nei ruoli dirigenziali e manageriali, e del 2% nel ruolo impiegatizio rispetto all'anno precedente (2016).

Suddivisione del personale per ruolo aziendale nel 2017, con suddivisione per genere.

A partire dal 2014, il Gruppo ha avviato, inoltre, dei percorsi di formazione su diversi ambiti di interesse per l'azienda: tecnico, sicurezza, ambiente, e linguistico. Le ore dedicate alla formazione sono in costante aumento, in particolar modo per quanto concerne la tematica della sicurezza sul luogo di lavoro.

2014 2015 2016 2017
Ambiti di formazione Ore di formazione
Tecnica 23.831 35.205 58.980 49.239
Sicurezza 16.609 3.500 11.165 25.015
Linguistica 3.217 4.575 6.045 4.724
Ambientale 614 691 227 418
Totale 44.271 43.969 76.417 79.395

Ore di formazione suddivise per ambiti dal 2014 al 2017.

Ambiti di formazione Dirigente Quadro Impiegato Operaio
Uomo Donna Uomo Donna Uomo Donna Uomo Donna
Tecnica 194 52 1.140 226 2.938 1.674 31.300 11.715
Sicurezza 87 38 555 95 1.619 461 21.069 1.091
Linguistica 0 40 411 27 1.524 1.673 486 563
Ambientale 0 0 74 41 131 98 41 33
Totale 281 130 2.180 389 6.213 3.906 52.895 13.402

Ore di formazione erogate nel corso del 2017suddivise per ruolo aziendale e genere

4.2.3. SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

Aquafil pone la massima attenzione nel garantire che il proprio personale operi in condizioni sicure e con i mezzi più appropriati. Ogni anno il Gruppo implementa varie iniziative di formazione sulla sicurezza, campagne di sensibilizzazione e importanti interventi strutturali per assicurare a tutto il personale ambienti ed attrezzature di lavoro idonei. Lo scopo ultimo è quello di ridurre l'incidenza di infortuni causati dal fattore umano, che risulta essere la principale causa di infortunio presso gli stabilimenti del Gruppo. La manutenzione risulta essere una delle attività chiave di prevenzione. Nel 2017 sono state erogate oltre 25.000 ore di formazione sulle tematiche relative ad ambiente e sicurezza, più del doppio rispetto all'anno pre-

cedente.

All'interno del sistema di gestione della salute e sicurezza implementato dal Gruppo vi sono inoltre strumenti come la valutazione dei rischi, idonei livelli di manutenzione, adeguate misure di emergenza e la corretta sorveglianza sanitaria prevista. Il Gruppo monitora ed analizza sistematicamente gli infortuni e gli incidenti occorsi presso i differenti siti di produzione oltre ad eventuali malattie professionali. Il Gruppo si pone, infine, come obiettivo, non solo il rispetto delle normative vigenti nelle nazioni di appartenenza dei siti produttivi, ma anche il miglioramento continuo nella gestione di tali tematiche.

Nella tabella seguente è riportato l'andamento degli indici di frequenza, gravità e infortunio dal 2012 al 2017.

L'indice di frequenza correla il numero di infortuni alla misura dell'esposizione al rischio (è calcolato dividendo il numero di infortuni con assenza superiore ai 3 giorni moltiplicato per 1.000.000, rispetto alle ore lavorate.

L'indice di gravità mette in relazione la gravità dell'infortunio e la misura dell'esposizione al rischio (è calcolato dividendo il numero di giorni persi oltre i 3 giorni moltiplicato per 1.000.000, rispetto alle ore lavorate).

L'indice di rischio, infine, mette in correlazione gli indici di frequenza e gravità.

Anno Ore lavorate Infortuni>3 gg Giorni persi IF IG IR
2017 5.024.197 43 1330 8,56 0,26 2,27
2016 4.860.829 26 995 5,35 0,20 1,09
2015 4.990.678 48 1.137 9,62 0,23 2,19
2014 4.760.810 47 833 9,87 0,17 1,73
2013 3.941.845 38 990 9,64 0,25 2,42
2012 4.112.120 43 751 10,46 0,18 1,91

Infortuni e giorni lavorativi di assenza dal 2012 al 2017, con relativi indici di Frequenza (IF), Indici di Gravità (IG) ed Indici di Rischio (IR).

4.3RAPPORTI CON GLI STAKEHOLDER

Il Gruppo mantiene con i propri stakeholder dei solidi rapporti basati sulla trasparenza, la collaborazione e l'ascolto, coinvolgendo attivamente i propri interlocutori per promuovere una cultura della sostenibilità.

Nelle pagine che seguono, vengono descritte alcune delle iniziative più significative intraprese da Aquafil per coinvolgere le principali categorie di stakeholder, ossia clienti, fornitori, dipendenti ed esponenti della società civile (organizzazioni non governative e comunità locali).

4.3.1. SELEZIONE E INGAGGIO DEI FORNITORI

Il Gruppo coltiva con i propri fornitori relazioni basate sulla collaborazione e l'ascolto proattivo, riconoscendo anche a loro il ruolo di protagonisti nella valorizzazione di progetti comuni. Questo approccio offre ad Aquafil grandi opportunità per portare innovazione nel proprio settore.

La selezione dei fornitori avviene sulla base di un processo di due diligence basato su criteri oggettivi e documentabili, tenendo conto dell'affidabilità economica, finanziaria e tecnica del fornitore, ricercando il miglior equilibrio tra vantaggio economico e qualità della prestazione. Particolare importanza viene inoltre attribuita alla trasparenza in merito alla provenienza dei prodotti acquistati, al fine di evitare l'acquisto di prodotti di origine illecita. Inoltre, con riferimento alla fornitura di beni e servizi per alcune filiere specifiche, Aquafil ha affiancato ai criteri di selezione menzionati in precedenza, alcuni basati sulle performance ambientali dei fornitori. È questo il caso della filiera ECONYL® dove, proprio grazie al coinvolgimento di alcuni fornitori, è stato implementato uno specifico protocollo di qualifica della catena di fornitura, alla cui descrizione è riservato il paragrafo che segue. Nei prossimi anni, è intenzione del Gruppo estendere un simile approccio alle varie linee di prodotto commercializzate da Aquafil.

ECONYL® Qualified

Un esempio del ruolo fondamentale attribuito ai fornitori del Gruppo è rappresentato dal progetto ECONYL® Qualified, lanciato alla fine del 2015 per rendere la filiera di ECONYL® ancora più virtuosa.

Il progetto è nato dalla volontà di migliorare ulteriormente le performance ambientali del filo ECONYL®, agendo anche sulle fasi del processo produttivo che non sono direttamente controllate da Aquafil, come la fornitura di servizi di trasporto, materie prime ausiliarie e imballaggi. Obiettivo ultimo dell'iniziativa è stata la creazione del riconoscimento "ECONYL® Qualified", una qualifica che contraddistinguesse i fornitori coinvolti nella filiera del filo ECONYL®.

Per ottenere la qualifica il fornitore è tenuto a soddisfare una serie di criteri ambientali, descritti nel Protocollo ECONYL® Qualified, inerenti principalmente l'uso dei materiali e la gestione del processo produttivo. Il rispetto dei requisiti può essere accertato tramite verifiche di terza parte. La fase centrale del progetto è avvenuta nel 2016, quando grazie alla collaborazione con quattro fornitori, che hanno fatto da pilota rispettivamente per gli ambiti "trasporto prodotto" e "produzione di tubetti per filo", sono stati definiti e testati i requisiti presenti nel protocollo ECONYL® Qualified. La qualifica mira a stimolare l'eccellenza nella catena di fornitura di ECONYL® e il miglioramento continuo; da luglio 2018 diverrà obbligatoria per tutte le aziende che vogliano proporsi come fornitori di prodotti o servizi per la produzione e commercializzazione di prodotti ECONYL®. Il Gruppo ha reso disponibili le linee guida a supporto dell'iniziativa con tutti i criteri selettivi ed alcuni esempi applicativi sul proprio sito internet.

4.3.2. PARTNERSHIP CON I CLIENTI

Il Gruppo crede fermamente che la collaborazione con i propri clienti costituisca un elemento di forte valore aggiunto. Essa permette, infatti, di creare e condividere politiche e progetti ambiziosi nel campo della tutela ambientale e dell'innovazione di prodotto, dando così risposte concrete alle esigenze di sostenibilità dei consumatori, dell'opinione pubblica e del mercato.

ECONYL® Reclaiming Program

Alcuni clienti e brand del Gruppo sono coinvolti nelle operazioni di recupero e sensibilizzazione attraverso l'ECONYL® Reclaiming Program, il primo passo del sistema di rigenerazione ECONYL®. Si tratta di una rete strutturata a livello internazionale per la raccolta dei rifiuti contenenti nylon, basata sulla partnership con istituzioni, aziende, enti, consorzi pubblici e privati. I materiali recuperati sono diversi: dalle reti da pesca abbandonate nei fondali marini alle moquette, dai tappeti ai tessuti speciali come il tulle, fino ad arrivare ai componenti plastici a base di nylon. La raccolta avviene in tutto il mondo. I materiali e gli scarti da post consumo di poliammide 6 recuperati vengono quindi stoccati, pretrattati e poi inviati all'impianto di Ljubljana, dove vengono trasformati in materia prima, pronta da immettere nuovamente nel ciclo produttivo.

Speedo USA

A partire dal 2015 Aquafil e Speedo hanno lanciato il primo programma "Take Back" nell'industria dei costumi da bagno, grazie al quale gli scarti di fabbricazione di Speedo sono destinati al riciclo anziché alla discarica e vengono rigenerati contribuendo a produrre il filo ECONYL®.

Ternua

Aquafil collabora con Ternua nel progetto REDCYCLE, che prevede la raccolta delle reti da pesca a fine vita e il loro riciclo nel processo di rigenerazione ECONYL® per dare vita a indumenti sportivi. La raccolta delle reti da pesca nei porti viene effettuata grazie al coinvolgimento di comunità di pescatori dei Paesi Baschi.

Net-Works™

Aquafil insieme alla Zoological Society di Londra è partner di un'altra importante iniziativa chiamata "Net-Works™" che raccoglie le reti abbandonate nelle Filippine con la collaborazione delle comunità locali.

4.3.3. INIZIATIVE PER I DIPENDENTI E WELFARE AZIENDALE

Nel rispetto delle differenti culture locali delle varie aree geografiche in cui si collocano gli stabilimenti, Aquafil si impegna a garantire standard equiparabili a quelli previsti dalle legislazioni dei paesi più avanzati, sia in termini di diritti e benessere dei lavoratori, che di salvaguardia dell'ambiente. Particolare attenzione, inoltre, è dedicata al creare le condizioni che consentano ai dipendenti del Gruppo di realizzare le proprie aspirazioni: per questo il Gruppo investe costantemente in attività mirate a garantire benessere, aggiornamento professionale, sicurezza e conoscenza.

Attività di team building

Aquafil vede nel lavoro di squadra una prerogativa importante per la buona riuscita dei progetti; per questo le attività di team building hanno un ruolo molto importante per il Gruppo. In particolare, gli stabilimenti tailandesi e cinesi dedicano tempo e risorse a far sì che nei vari gruppi possano consolidarsi relazioni solide e collaborative. Le attività si svolgono in luoghi in cui i dipendenti di Aquafil possano esprimere il loro potenziale creativo.

Settimana per la salute

A partire dal 2016, AquafilSLO ha lanciato una serie di iniziative volte a promuovere uno stile di vita salutare tra i dipendenti. Vari poster con suggerimenti utili per uno stile di vita sano sono stati esposti nello stabilimento; inoltre per alcune settimane nelle mense e sale da pranzo viene messa a libera disposizione di tutti i dipendenti della frutta fresca di stagione.

Prevenzione del cancro

Gli stabilimenti croati e cinesi hanno stipulato accordi con strutture sanitarie dedicate per effettuare visite periodiche di controllo al fine di prevenire i tumori. Il carico delle visite offerte ai dipendenti è stato interamente sostenuto da Aquafil.

Strumenti di condivisione aziendale

Il Gruppo adotta vari strumenti di comunicazione per coinvolgere la propria comunità interna, tra cui la distribuzione di una newsletter mensile, indirizzata a tutti i dipendenti, per condividere le attività e le notizie più interessanti sugli obiettivi e progetti del Gruppo. Nel 2016 si è deciso di progredire ulteriormente in questo senso, lanciando una intranet ad uso esclusivo dei dipendenti, composta da una home che include news e tweet da Aquafil, e da vari strumenti curati dai diversi reparti. Il progetto, nato inizialmente in Italia, viene progressivamente esteso agli stabilimenti esteri. Ad Arco, inoltre, è stato sviluppato un progetto pilota che prevede l'uso di alcuni schermi, posizionati sia nelle zone della produzione che negli uffici, in cui vengono condivisi news dal sito, tweet e video sia di Aquafil che di alcuni clienti, oltre che i dati sulla sicurezza e gli infortuni.

Welfare aziendale

A partire dal 2018 Aquafil offrirà ai propri dipendenti una serie di servizi e benefit per la conciliazione tra vita professionale e vita privata. Le misure saranno in particolare modo indirizzate ai dipendenti con famiglia.

Sostegno alle famiglie

Ogni anno a Natale, nello stabilimento sloveno di AquafilSLO, i figli dei dipendenti sono invitati ad uno spettacolo speciale e coinvolgente con Babbo Natale, in cui viene distribuito un regalo a ciascun bambino di età compresa tra 0 e 7 anni.

4.3.4. PROGETTI PER LE COMUNITÀ LOCALI

Il Gruppo si impegna a stabilire relazioni solide con le comunità dei territori in cui è presente, nel rispetto delle diverse culture, tradizioni ed esigenze specifiche. Si riportano di seguito alcune attività intraprese da Aquafil a favore delle comunità locali, nonché della società civile nel suo complesso.

L'impegno per gli oceani

Per contribuire alla sensibilizzazione rispetto al problema ambientale rappresentato dalla ingente presenza di rifiuti solidi plastici sui fondali marini, Aquafil ha co-fondato "The Healthy Seas, a Journey from Waste to Wear". L'iniziativa ha l'obiettivo di prevenire che le plastiche finiscano nell'oceano sensibilizzando e stimolando il pubblico, gli operatori e le amministrazioni nel diventare parte attiva in questo processo. Aquafil si impegna in prima linea attraverso il recupero delle reti da pesca abbandonate, in collaborazione con dei sommozzatori volontari, ed il loro successivo riciclo in filo ECONYL®.

Inoltre, il progetto prevede l'organizzazione di incontri mirati nelle scuole, che hanno l'obiettivo di sensibilizzare i ragazzi nei confronti del problema dell'inquinamento marino. Avviato inizialmente nel Mare del Nord sulle coste del Belgio e dell'Olanda, il progetto si è esteso anche in Italia, Grecia e Regno Unito.

Promuovere la ricerca: Io Penso Circolare

In linea con il proprio impegno per la promozione dell'innovazione e dell'economia circolare, nel 2017 Aquafil ha lanciato in collaborazione con il quotidiano "La Stampa" il concorso «Io penso circolare», dedicato a selezionare e supportare Startup e Centri di Ricerca pubblici che stanno lavorando per dare un contributo innovativo nel campo dell'economia circolare

L'obiettivo di questo premio, che ha ottenuto il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, è stato quello di individuare progetti, prodotti, brevetti, tecnologie che possano dare un contributo concreto alla diffusione di modelli di business improntati alla circolarità.

Progetti scolastici

Aquafil sostiene le nuove generazioni, finanziando progetti scolastici nelle comunità in cui il Gruppo è presente. Ad esempio, nel 2016 ha contribuito alla raccolta fondi di Interface Thailand per aiutare i bambini di una scuola in un'area disagiata della Thailandia.

Negli Stati Uniti, invece, collabora attivamente con la scuola primaria di Cartersville per avvicinare i bambini alla scienza, attraverso donazioni fisiche, partecipazione ad eventi su scienza e tecnologia e giornate di orientamento scolastico.

Aquafil e i giovani

Nell'ambito delle iniziative a favore delle comunità locali, Aquafil ha siglato un accordo con Andromeda, un'organizzazione no profit che promuove l'arte in tutte le sue forme nel territorio del basso Sarca. Grazie al coinvolgimento di un gruppo di giovani writers organizzati all'interno dell'associazione Andromeda, si è voluto creare un murales che abbellisse parte del muro di cinta di Aquafil che costeggia la pista ciclabile e il fiume Sarca. L'opera creata dai giovani artisti rappresenta il processo produttivo del Gruppo, al fine di renderlo più comprensibile alle centinaia di persone che usano la ciclabile per raggiungere il Lago di Garda. L'iniziativa è stata molto apprezzata dai dipendenti, ma anche dalle persone che spesso si soffermano per ammirare l'opera d'arte che i ragazzi hanno prodotto.

Murales realizzato dai giovani dell'associazione Andromeda lungo la pista ciclabile relativo al processo produttivo del Nylon 6

Trasporto Amico Solidale

Aquafil ha scelto di supportare l'associazione "TRASPORTO AMICO SOLIDALE", che grazie a dei volontari copre tutto il territorio del basso Sarca offrendo il servizio di trasporto di persone anziane che debbono spostarsi sul territorio per visite e cure mediche, ma che non hanno la possibilità di essere accompagnati dai propri familiari. Il Gruppo ha sponsorizzato l'acquisto di un doblò per l'associazione, così da agevolarne le attività.

Donazioni

Con riferimento all'anno 2017 si segnalano inoltre le donazioni effettuate a favore delle seguenti associazioni e fondazioni:

  • Telethon, associazione che quotidianamente si impegna nella ricerca per trovare soluzioni alle malattie rare;
  • ABIO, associazione che opera a fianco dei bambini ricoverati in ospedale, con l'obiettivo di rendere meno traumatico l'impatto del loro ricovero e di offrire supporto ai genitori nel difficile periodo dell'ospedalizzazione dei figli;
  • Fondazione TimeShrine per la promozione dell'iniziativa di sensibilizzazione "One planet, One future", dell'artista franco-americana Anne de Carbuccia.

I PRINCIPALI FATTORI DI RISCHIO O INCERTEZZA DEL GRUPPO

Di seguito si espongono i principali fattori di rischio a cui il Gruppo Aquafil è esposto, con dettagli sulle strategie e le misure implementate per la rispettiva prevenzione e gestione. Si premette che l'attività del Gruppo potrebbe inoltre essere esposta a rischi addizionali ed eventi incerti che al momento non sono prevedibili o ritenuti improbabili, i quali potrebbero a loro volta influenzare l'attività, le condizioni economiche e finanziarie e le prospettive delle Società del Gruppo.

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia

Molteplici fattori che compongono il quadro macro-economico quali, tra gli altri, l'andamento dei tassi di interesse e del tasso di cambio principalmente tra euro e dollaro USA, il costo delle materie prime, soprattutto quelle petrolifere, possono influenzare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Il Gruppo affronta tale contesto:

  • con un indirizzo strategico mirante alla forte diversificazione geografica, con vendite distribuite in tutto il mondo e stabilimenti produttivi nei paesi di consumo dei prodotti;
  • con un forte posizionamento di leadership nel proprio settore "core" (Bulk Continuous Filament);
  • con una costante spinta innovativa e di attenzione alle evoluzioni del mercato.

Rischi di liquidità connessi al fabbisogno di mezzi finanziari

Il rischio di liquidità cui il Gruppo potrebbe incorrere è rappresentato dall'incapacità o difficoltà di reperire adeguate risorse finanziare per garantire l'operatività e lo sviluppo delle proprie attività industriali.

La situazione di liquidità del Gruppo deriva essenzialmente da due fattori principali: da un lato le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche d'impiego delle risorse finanziarie e le eventuali condizioni di scadenza e di rinnovo di debiti.

Aquafil dispone di una liquidità immediatamente utilizzabile, nonché di una significativa disponibilità di linee di credito concesse da varie istituzioni bancarie italiane ed internazionali. Il Gruppo ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, in aggiunta a quelli progressivamente generati dalle attività operative e di finanziamento, siano sufficienti a coprire i bisogni di liquidità derivanti dalle varie attività del Gruppo.

Rischi strategici e di indirizzo

Si definiscono rischi strategici quei fattori capaci di influenzare le opportunità e le minacce relative alle attività di business. Nel caso del Gruppo Aquafil, rientrano in questa categoria i rischi autorizzativi, i rischi di ritardo nello sviluppo o implementazione di nuove iniziative, i rischi di incremento dei costi operativi e dei costi di materiali e servizi, i rischi legati a possibili cambiamenti nelle tecnologie esistenti, nonché i rischi legati all'evoluzione del quadro politico e normativo nei paesi in cui il Gruppo opera e che ne possono mutare il quadro competitivo. A questi si aggiunge il rischio legato alla possibilità che modifiche delle normative europee vigenti in materia di importazione, movimentazione e stoccaggio di rifiuti, o situazioni che non consentano più di rispettare le normative vigenti, possano aumentare la complessità, o limitare la possibilità, di mantenere e/o di espandere la significativa attività di riciclo e di recupero di materie prime dai rifiuti.

Per contrastare tali rischi, il Gruppo:

  • è sempre pronto a cogliere nuove opportunità di business, sia in termini di aree geografiche che di mercati, anche relativamente al mercato di approvvigionamento delle materie prime;
  • valuta continuamente le potenzialità di nuovi mercati di sbocco;
  • sceglie accuratamente le modalità di presenza più adatte a ciascuna realtà e mercato locale;
  • valuta ogni iniziativa, anche di collaborazione strategica, che possa aumentare il valore del Gruppo attraverso la riduzione dell'indebitamento netto e/o miglioramento della capacita di generazione di cassa.

Rischi relativi all'ambiente e di conformità alle normative vigenti

Le attività del Gruppo Aquafil sono soggette alle normative a carattere nazionale dei Paesi in cui esso opera, nonché a specifiche normative a carattere transnazionale, tutte volte ad ottenere una riduzione dei rischi connessi all'attività di impresa. In particolare, le normative in materia di ambiente, salute e sicurezza sul lavoro possono differire in maniera sensibile tra i diversi Paesi; è pertanto necessaria una costante attenzione per garantirne l'osservanza e l'adeguamento tempestivo nel caso di eventuali modifiche.

Per minimizzare i rischi sociali ed ambientali sottesi ai processi industriali e ai loro prodotti, il Gruppo Aquafil pone nelle proprie strategie un impegno costante alla salvaguardia dell'ambiente, alla prevenzione dell'inquinamento e alla ricerca del miglioramento continuo delle proprie performance ambientali. In particolare, il Gruppo si è dotato di apposite strutture organizzative e di coordinamento centralizzato che curano il rispetto delle normative ed i processi di miglioramento nei vari ambiti, intervenendo con ampia autonomia negli stabilimenti produttivi e sui processi. La progressiva adozione di Sistemi di Gestione Ambientale, che contengono un'analisi dettagliata e puntuale dei rischi sottesi nei vari stabilimenti del Gruppo, è una scelta che permette di progredire ulteriormente in questo senso, perseguendo la massima organizzazione e razionalizzazione delle attività. In questo modo, il Gruppo si pone l'obiettivo di:

  • procedere verso la costante riduzione degli impatti ambientali e dei rischi sulla sicurezza dei lavoratori durante lo sviluppo di nuove tecnologie e prodotti;
  • progettare adeguatamente attività, prodotti e servizi in modo da ridurre, nei limiti imposti dai vincoli tecnici e dalla sostenibilità economica, ogni impatto ambientale e rischio per la salute durante l'attività di produzione, il loro utilizzo ed il successivo smaltimento;
  • prevenire, per quanto possibile, potenziali e significativi inquinamenti, danni ambientali, incidenti/infortuni, nonché ridurre il consumo di risorse non rinnovabili;
  • diffondere la cultura della sicurezza e della sostenibilità tra tutti gli addetti ai processi aziendali, attraverso adeguate attività di formazione.

Rischi connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio, di interesse e di prezzo

Fluttuazioni significative dei tassi di cambio delle valute diverse dall'euro potrebbero avere un impatto negativo sui risultati economici e sul valore del patrimonio netto del Gruppo.

È tuttavia da segnalare che molte delle società del Gruppo sono esposte ad un livello di rischio cambio piuttosto ridotto, in quanto nei singoli Paesi parte dei flussi, sia per quanto attiene alle vendite, sia con riferimento ai costi, sono denominati nella stessa valuta di conto locale. Il Gruppo, non a fini speculativi, pone inoltre in essere operazioni di copertura dal rischio valutario.

Allo stesso modo il Gruppo è esposto alla variazione dei tassi di interesse, in quanto questi influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego utilizzate, incidendo pertanto sui proventi finanziari netti consolidati. Aquafil mira a limitare il rischio di fluttuazione del tasso di interesse stipulando finanziamenti a medio-lungo termine a tasso fisso o a tasso variabile.

La volatilità di prezzo delle commodity petrolifere ed energetiche è fronteggiata mediante strumenti contrattuali di copertura e/o di indicizzazione dei prezzi di vendita a quelli di acquisto delle materie prime e delle fonti energetiche.

Rischi relativi all'operatività degli stabilimenti e a eventuali incidenti industriali

Tutti gli stabilimenti del Gruppo sono soggetti a rischi operativi, quali ad esempio guasti delle apparecchiature, revoca o sospensione dei permessi e delle licenze, interruzioni di lavoro, difficoltà nell'approvvigionamento di materie prime o di risorse energetiche, che potrebbero comportare delle prolungate interruzioni dell'attività degli stabilimenti. In aggiunta, fenomeni di incendio e altri fattori inaspettati e pericolosi potrebbero verificarsi negli stabilimenti industriali del Gruppo e, se di portata ingente, determinare conseguenze negative per lo stesso.

Il Gruppo Aquafil mitiga tali rischi attraverso specifiche politiche di gestione degli impianti volte al raggiungimento di livelli di sicurezza ed eccellenza operativa in linea con le migliori pratiche industriali. Il Gruppo inoltre ricorre al mercato assicurativo per la copertura dei propri rischi industriali e verso terzi.

Rischi di credito commerciale

Il Gruppo è esposto ai rischi connessi a ritardi nei pagamenti dei clienti o in genere alle difficoltà di incasso dei crediti, nonché al rischio di riduzione dei limiti di affidamento alla clientela da parte delle compagnie di assicurazione crediti che potrebbero portare ad un aggravamento del rischio credito e/o avere un impatto negativo sulle prospettive di crescita dei business e sui risultati economici del Gruppo.

Per fronteggiare il rischio di credito, il Gruppo:

  • utilizza strumenti di valutazione di ogni singola controparte mediante una struttura organizzativa dedicata di credit management;
  • ha stipulato apposite polizze di assicurazione sull'esposizione verso la clientela;
  • si avvale dell'assistenza di società esterne di informazioni commerciali sia per la valutazione iniziale di affidabilità che per il monitoraggio continuo della situazione economico-patrimoniale e finanziaria dei clienti.

Rischi connessi all'importanza di alcune figure chiave

Il successo del Gruppo dipende in larga parte dalla capacità dei propri amministratori esecutivi e degli altri componenti del management di gestire efficacemente le attività e le aree di business del Gruppo. La perdita delle prestazioni di tali figure chiave, se non supportata da un'adeguata sostituzione, potrebbe incidere negativamente sulle prospettive di business e sui risultati del Gruppo.

A tutela di questo rischio, il Gruppo Aquafil ha adottato una struttura dirigenziale e delle modalità organizzative capaci di assicurare continuità nella gestione del proprio business, anche grazie alla condivisione delle decisioni strategiche.

Rischi connessi alla gestione delle risorse informatiche e sicurezza dei dati

La gestione delle attività aziendali del Gruppo è supportata da una complessa rete di sistemi e strumenti informatici. La necessaria interconnessione dei sistemi informatici aziendali con le infrastrutture esterne (web, reti) espone questi sistemi a potenziali rischi relativi sia alla disponibilità, qualità e confidenzialità dei dati, sia all'efficienza dei sistemi stessi.

Al fine di garantire la continuità operativa, il Gruppo ha da tempo implementato un sistema di disaster recovery e business continuity che permette di assicurare un rapido ripristino delle postazioni dei sistemi principali. Inoltre, la sicurezza attiva dei dati e degli applicativi aziendali è garantita da molteplici livelli di protezione sia fisica sia logica, sia sui server che sulle singole postazioni client, nonché da procedure e sistemi avanzati di autenticazione e profilazione degli accessi ai database ed alle reti aziendali.

APPENDICE ALLA RELAZIONE NON FINANZIARIA: ELENCO DELLE STANDARD DISCLOSURE UTILIZZATE

Riferimento GRI Descrizione Paragrafo di riferimento in DNF Note
STRATEGIA E ANALISI
G4-1 Dichiarazione della rilevanza della Par. 1.1: Fare impresa in modo -
sostenibilità per l'Organizzazione sostenibile: THE ECO PLEDGE®
PROFILO DELL'ORGANIZZAZIONE
G4-3 Nome dell'organizzazione Nota metodologica -
G4-4 Principali marchi, prodotti e/o servizi Presentazione del Gruppo: -
Aree di prodotto
G4-5 Sede principale Dati societari della Capogruppo -
G4-6 Paesi di operatività Presentazione del Gruppo -
G4-7 Assetto proprietario e forma legale Corporate Governance -
G4-8 Mercati serviti Presentazione del Gruppo: mercati
di riferimento
-
G4-9 Dimensione dell'organizzazione • Presentazione del Gruppo: Per le informazioni di tipo economico si
Aree di prodotto
• Presentazione del Gruppo:
rimanda alla relazione sulla gestione, di
cui la DNF è parte integrante
gli stabilimenti del Gruppo
• Par.4.2.2: Le persone di Aquafil
G4-10 Caratteristiche della forza lavoro Par. 4.2.2: Le persone di Aquafil -
G4-11 Dipendenti interessati da accordi Par.4.2.2: Le persone di Aquafil -
collettivi di contrattazione
G4-12 Catena di fornitura dell'organizzazione • Par.1.3: l'impegno per l'economia
circolare
-
• Par. 2.2.: Prestazioni ambientali della
filiera di prodotto
• Par. 4.3: Rapporti con gli stakeholder
G4-13 Cambiamenti significativi della dimensio • Nota metodologica -
ne, struttura, assetto proprietario o • Corporate Governance
catena di fornitura dell'organizzazione • Perimetro del reporting
G4-14 Approccio precauzionale alla gestione
dei rischi
Principali fattori di rischio o incertezza -
G4-15 Adozione di codici e principi esterni in • Par. 2: Ambiente Per le informazioni di tipo economico si
ambito economico, sociale e ambientale • Par. 4: Aspetti sociali rimanda alla relazione sulla gestione, di
cui la DNF è parte integrante
G4-16 Partecipazioni ad associazioni o
organizzazioni
Par. 4.3: Rapporti con gli stakeholder -
TEMI MATERIALI IDENTIFICATI E PERIMETRO DEL REPORT
G4-17 Entità incluse nel bilancio Perimetro del reporting -
G4-18 Processo per la definizione dei contenuti Par. 1.2: L'approccio di condivisione -
G4-19 Aspetti materiali identificati nella Par. 1.2: L'approccio di condivisione -
definizione dei contenuti
G4-20 Aspetti materiali interni all'organizzazione Par. 1.2: L'approccio di condivisione -
G4-21 Aspetti materiali esterni all'organizzazione Par. 1.2: L'approccio di condivisione -
G4-22 Ricalcolo di informazioni rispetto al pre Nota metodologica -
cedente bilancio Perimetro del reporting
G4-23 Cambiamenti significativi rispetto al pre Nota metodologica -
cedente bilancio Perimetro del reporting
COINVOLGIMENTO DEI FORNITORI
G4-24 Elenco dei gruppi di stakeholder Par. 1.2: L'approccio di condivisione -
coinvolti Par. 4.3: Rapporti con gli stakeholder
G4-25 Identificazione e selezione degli Par. 1.2: L'approccio di condivisione -
stakeholder da coinvolgere Par. 4.3: Rapporti con gli stakeholder
G4-26 Approccio al coinvolgimento degli Par. 1.2: L'approccio di condivisione -
stakeholder Par. 4.3: Rapporti con gli stakeholder
G4-27 Aspetti chiave emersi dal Par. 1.2: L'approccio di condivisione -
coinvolgimento degli stakeholder Par. 4.3: Rapporti con gli stakeholder
PROFILO DEL REPORT
G4-28 Periodo di rendicontazione Nota metodologica
G4-29 Data di pubblicazione del precedente - Settembre 2017
report
G4-30 Ciclo di rendicontazione Nota metodologica Annuale
G4-31 Contatti per informazioni sul report - Si rimanda alla relazione sulla gestione
di cui la DNF è parte integrante
G4-32 Indice dei contenuti GRI Appendice -
G4-33 Attestazione esterna Nota metodologica -
GOVERNANCE
G4-34 Struttura di governo Corporate Gorvernance -
ETICA E INTEGRITÀ
G4-56 Valori, principi, standard e regole di Par. 3: Rispetto delle Normative -
comportamento dell'organizzazione
CATEGORIA: AMBIENTALE
G4-DMA I materiali Paragrafo 2.3 – Prestazioni ambientali Per gli acquisti/utilizzo si rimanda alla
della filiera di prodotto (L'analisi del
ciclo di vita e il progetto ECONYL)
relazione sulla gestione di cui la DNF è
parte integrante
G4-DMA La gestione dell'energia • Par. 2.1 – Standard e metodologie -
G4-EN3 applicate
• Paragrafo 2.2 – Prestazioni ambientali
dei processi produttivi (Gestione dei
consumi energetici)
G4-DMA Le emissioni di gas serra Paragrafo 2.2 – Prestazioni ambientali -
G4-EN15 dei processi produttivi (Emissioni di gas
G4-EN16 serra)
G4-DMA I consumi idrici Paragrafo 2.2 – Prestazioni ambientali -
G4-EN8 dei processi produttivi (Gestione dei
consumi idrici)
G4-DMA La gestione delle acque scaricate • Paragrafo 2.2 – Prestazioni ambientali -
G4-EN22 dei processi produttivi (Scarichi idrici)
G4-DMA La gestione dei trasporti • Paragrafo 2.1 – Prestazioni ambientali -
della filiera di prodotto (L'analisi del
ciclo di vita)
• Paragrafo 4.3.1 – Selezione e ingag
gio dei fornitori (ECONYL® Qualified)
G4-DMA Conformità rispetto alle normative • Paragrafo 1.3 – Certificazioni -
G4-EN29 ambientali • Paragrafo 3 – Rispetto delle normative
G4-DMA Monitoraggio delle performance am Paragrafo 4.3.1 – Selezione e -
bientali dei fornitori ingaggio dei fornitori
- Spese e investimenti ambientali - Si rimanda alla relazione sulla gestione,
di cui la DNF è parte integrante
CATEGORIA: SOCIALE
G4-DMA Conformità rispetto a leggi e regola • Paragrafo 3.1 – Codice etico di -
G4-SO8 menti condotta
• Paragrafo 4.1 – Rispetto e tutela dei

CATEGORIA: ECONOMICA

di cui la DNF è parte integrante - Performance economiche - Si rimanda alla relazione sulla gestione,

diritti umani

ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO

L'attività di R&D svolta nell'esercizio 2017 ha riguardato l'innovazione di prodotto e di processo applicata ai fili BCF greggi e solution dyed, ai fili NTF, ai polimeri PA6 ed al processo Econyl®.

L'attività di innovazione e ricerca ha interessato tutte le principali fasi del processo produttivo, dalle materie in ingresso dei processi produttivi alle fasi di polimerizzazione, filatura, rilavorazione e, per Econyl®, alla rigenerazione dei materiali, utilizzando drivers di ricerca sia di origine interna (efficienza, prestazioni, andamenti) che esterna (input di mercato, novità tecnologiche, disponibilità di soluzioni e materiali nuovi).

Alcuni progetti di ricerca, per la loro complessità e difficoltà, si estendono su di una durata pluriennale e vengono sviluppati in collaborazione e con il supporto di partner di ricerca esterni; altri, che presentano una minor complessità, portano a risultati in tempi brevi.

Le attività di ricerca in taluni casi si estendono ai settori di applicazione finale delle fibre e/o dei polimeri, come nel caso del settore automotive, e vengono svolte in collaborazione con gli enti di sviluppo delle applicazioni finali.

Nel corso del 2017 l'attività di ricerca, con particolare riferimento alla linea BCF, si è sviluppata e focalizzata sui seguenti progetti:

  • antifiamma: sviluppo di fili BCF con caratteristiche intrinseche di resistenza alla fiamma;
  • antimacchia: sviluppo di fili BCF con migliorata resistenza alle macchie;
  • emissioni: indagine sulle emissioni da tappeti per ridurne quantità ed impatto;
  • stampa 3D: sviluppo di nuovi filamenti ecocompatibili da utilizzare per la stampa 3D;
  • bio caprolattame: sviluppo di una biotecnologia di produzione caprolattame da materie prime rinnovabili. Il progetto, che punta ad ottenere caprolattame da via biochimica, è svolto in collaborazione con vari enti di ricerca e principalmente con Genomatica, Nexus Center Drive, San Diego, USA, azienda leader a livello internazionale nello sviluppo di processi biochimici su scala industriale;
  • fili specifici per auto-motive, tecnologia multi-color e nuovi fili BCF: studio, progettazione e sviluppo di fili specifici per il settore automotive, sviluppo di una tecnologia BCF per la produzione di nuove tipologie di fili multicolor e di nuovi fili BCF per applicazioni varie con ottimizzazione dei relativi processi produttivi;
  • ottimizzazione polimerizzazione: ottimizzazione processi di polimerizzazione PA6 per aumentarne l'efficienza e migliorare la qualità dei polimeri:
  • miglioramento tingibilità PA6: miglioramento delle prestazioni tintoriali ed aumento della solidità colore dei fili.

Nell'ambito dei prodotti della linea NTF, le attività di sviluppo sono state svolte, in collaborazione e con il supporto esterno degli enti di ricerca sloveni «Jožef Stefan Institute», «National Institute of Chemistry», "Institute for Environmental Protection and Sensors" e vari altri partner industriali, per la realizzazione di:

  • una nuova fibra NTF antistatica basata sull'utilizzo combinato di materiali innovativi e su un avanzato sviluppo tecnologico di processo;
  • uno speciale multifilamento colorato su base Dryarn® finalizzato alla «Total Solar Reflectance» per gli impieghi nell'abbigliamento;
  • speciali materiali protettivi contro i raggi UV da impiegare con modalità innovative nei settori dell'abbigliamento tecnico;
  • un nuovo gruppo di fibre tinte a base poliammide per impiego tessile finalizzato al miglioramento delle prestazioni ma con ridotto impatto ambientale.

Nell'ambito delle attività connesse al processo di produzione Econyl®, le attività di R&D hanno visto in particolare:

  • il deposito della richiesta di brevetto per alcune fasi tecnologiche del processo connesse al recupero dei tappeti di poliammide a fine ciclo di vita;
  • il deposito della richiesta di brevetto per il recupero del rame di scarto dai prodotti di alimentazione del processo;
  • sviluppo di trattamenti specifici antincrostazione da applicarsi sulle reti e materiali utilizzati in acquacoltura;
  • miglioramento e ottimizzazione della tecnologia di purificazione del caprolattame senza uso di solventi, e preparazione della domanda di brevetto;
  • modellizzazione matematica di un processo di depolimerizzazione continua.

CORPORATE GOVERNANCE

Per ogni informazione in tema di corporate governance si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari redatta ai sensi dell'art. 123-bis del D. Lgs. 58/1998, approvata dal Consiglio di Amministrazione contestualmente alla presente Relazione sulla Gestione, messa a disposizione presso la sede legale della Società e sul sito internet del Gruppo.

Si precisa la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari rinvia, per talune informazioni, alla "Relazione sulla Remunerazione" redatta ai sensi dell'art. 123-ter del D. Lgs. 58/1998. Entrambe tali Relazioni, approvate dal Consiglio di Amministrazione, vengono pubblicate nei termini previsti sul sito internet della Società www.aquafil.com.

ALTRE INFORMAZIONI

Attività di direzione e coordinamento

La Società non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'articolo 2497 e seguenti del Codice Civile.

La Società controllante Aquafin Holding S.p.A. non esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di Aquafil S.p.A. in quanto ha assunto sostanzialmente la configurazione di holding di partecipazioni, priva di autonoma struttura organizzativa e, di conseguenza, non esercita, in fatto, la direzione unitaria di Aquafil S.p.A..

Tutte le società italiane controllate, direttamente o indirettamente, da Aquafil S.p.A. hanno provveduto agli adempimenti pubblicitari previsti dall'articolo 2497-bis del c.c., indicando in Aquafil S.p.A. il soggetto alla cui attività di direzione e coordinamento sono soggette.

Azioni proprie

Al 31 dicembre 2017 la società Aquafil S.p.A. e le altre società del Gruppo non detengono, né hanno detenuto nel corso dell'anno, azioni o quote proprie e/o di società controllanti, né nel proprio portafoglio, né tramite società fiduciaria o interposta persona, non dando luogo a nessun acquisto o alienazione di esse.

Procedura di tassazione IRES di Gruppo

Le società Tessilquattro S.p.A. e Borgolon S.p.A. aderiscono in qualità di consolidate alla procedura di tassazione di Gruppo secondo l'opzione esercitata da Aquafin Holding S.p.A. quale consolidante a valere per il triennio 2016-2018, ai sensi degli articoli da 117 a 128 del D.P.R. 917/1986 come modificato dal D. Lgs. N. 344/2003; nella redazione del bilancio delle suddette società si è pertanto tenuto conto degli effetti del trasferimento delle posizioni fiscali derivante dal consolidato fiscale, e in particolare sono stati rilevati i conseguenti rapporti di credito/debito nei confronti della società consolidante.

Si evidenzia che la società Aquafil S.p.A. aveva originariamente aderito alla procedura di tassazione di Gruppo sopra indicata per il triennio 2016- 2018 in qualità di consolidata: a seguito dell'operazione di fusione con Space3 S.p.A. conclusasi a dicembre 2017, si è verificata una causa di interruzione per il periodo d'imposta 2017 del regime di consolidato fiscale di cui sopra, come previsto dall'art. 124 comma 5 del D.P.R. 917/1986 e art. 13, primo comma, lettera f) D.M. 09/06/2004.

Modello di organizzazione, gestione e controllo D. lgs. 231/2001

Le società italiane del Gruppo Aquafil hanno integrato il modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi D. Lgs. 8 giugno 2001 n° 231, comprensivo del codice di condotta e delle procedure aziendali di gestione delle attività, così come aggiornato da: (a) Legge n. 161 del 17 ottobre 2017 in materia di disposizioni contro l'immigrazione clandestina (nuovo codice antimafia); (b) Legge n. 167 del 20 novembre 2017 che ha integrato il catalogo dei reati ex D. Lgs. n. 231/2001 inserendo l'art. 25-terdecies rubricato «razzismo e xenofobia»; (c) Legge 30 novembre 2017, n. 179 in materia di whistleblowing.

Il nuovo Modello è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Aquafil in data 5 ottobre 2017.

PROSPETTO DI RACCORDO TRA IL PATRIMONIO NETTO E IL RISULTATO D'ESERCIZIO DELLA CAPOGRUPPO ED IL PATRIMONIO NETTO E IL RISULTATO D'ESERCIZIO DI SPETTANZA DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2017

Il dettaglio della composizione e della movimentazione del patrimonio netto della Capogruppo e del bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2017 è esposto nella seguente tabella.

(in migliaia di Euro) Patrimonio netto Risultato
Patrimonio netto e risultato dell'esercizio società controllante 118.207 (2.689)
Utile della Capogruppo al 4 Dicembre 2017 9.954
Scritture di consolidato su Capogruppo (1.273) 2.934
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate
Differenza tra valore di carico e valore pro quota del patrimonio netto (764)
Risultati pro-quota conseguiti dalle partecipate 12.783 12.878
Eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra società consolidate
Storno delle svalutazioni al netto delle rivalutaioni di partecipazioni 3.690 3.690
Profitti infragruppo compresi nel valore delle rimanenze e altre minori (2.579) (1.456)
Riserva da conversione (4.565) (95)
Patrimonio netto e risultato d'esercizio come riportati nel bilancio consolidato 125.499 25.216
Patrimonio netto e risultato di esercizio di spettanza di terzi 485 99
Patrimonio netto e risultato di esercizio di spettanza del Gruppo 125.014 25.117

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

In data 5 febbraio 2018 Aquafil S.p.A. ha annunciato di aver raggiunto un accordo vincolante per l'acquisto di una parte degli asset materiali e immateriali relativi all'attività di nylon 6 nell'area Asia Pacific di Invista, uno dei primi produttori al mondo di componenti chimici, polimeri e fibre e parte del Gruppo statunitense Koch Industries Inc.

Le attività oggetto dell'acquisizione riguardano parte del business sviluppato da Invista nell'area Asia Pacific, pari ad un giro d'affari di circa 50 milioni di dollari, con una marginalità attesa in linea con quella raggiunta dal Gruppo Aquafil a livello consolidato a seguito dell'integrazione. Il controvalore dell'operazione non è rilevante per il Gruppo e sarà pagato con mezzi propri.

L'operazione non include le altre linee di business di Invista in Asia, come quella del nylon 6.6, poliestere, polioli, attività di licensing e marchi correlati. La società capogruppo Aquafil S.p.A. ha ricevuto in data 21/12/2017 un avviso di liquidazione di imposta di registro con il quale la Direzione Provinciale di Trento dell'Agenzie delle Entrate – Ufficio di Riva del Garda pretende la tassazione proporzionale dell'operazione di cessione del pacchetto azionario di Domo Engineering Plastics S.p.A. avvenuta il 31/5/2013. La società destinataria dell'avviso è il cessionario Domo Chemicals Italy S.p.A., controllante di Domo Engineering Plastics S.p.A., con la solidarietà di Aquafil S.p.A.. Le due società destinatarie dell'avviso hanno presentato ricorso avverso l'avviso, per annullamento dell'atto. Contestualmente, nel mese di febbraio 2018, stante l'indisponibilità dell'Ufficio di concedere la sospensione dell'esecutività dell'atto in attesa dell'udienza, onde evitare l'applicazione di sanzioni per ritardato pagamento, Domo Chemicals Italy S.p.A. ha pagato la somma di € 1,6 milioni quale maggiore imposta più interessi richiesti, con attesa di restituzione in caso di esito positivo in giudizio, somma alla quale Aquafil S.p.A. ha dato supporto finanziario a Domo Chemicals Italy S.p.A. per la metà, pari ad € 781 mila. In data 14 marzo Aquafil S.p.A. e Domo Chemicals Italy S.p.A. hanno presentato il ricorso presso la Commissione di primo grado di Trento. Considerata la debolezza dell'impianto accusatorio, come confermato anche dai consulenti della Società, è stato valutato basso il rischio di soccombenza e per questo motivo non si è ritenuto di stanziare una specifica riserva nel bilancio di Aquafil S.p.A. chiuso al 31.12.2017.

Nei primi mesi del nuovo esercizio, il fornitore del servizio di depurazione delle acque del processo di tintoria di Tessilquattro S.p.A. ha subito un fermo dell'impianto di trattamento reflui per conto terzi. Sebbene la sezione dell'impianto di depurazione biologica che tratta le acque del processo di Tessilquattro S.p.A. non risulti coinvolta nel fermo e rimanga in funzione, stante le difficoltà economiche del fornitore del servizio di depurazione dovuta ai costi dell'attività che risulta fermata, la società Tessilquattro S.p.A. sta valutando prudenzialmente un piano alternativo di gestione del processo e delle attività di tintoria di fibre sintetiche da attivare in caso di sospensione di tutte le attività di depurazione del fornitore. Si ritiene in ogni caso che l'eventuale adozione di soluzioni disponibili di gestione alternative del processo di tintoria possano mantenere inalterata la redditività complessiva del Gruppo.

Infine, si segnala che nello stabilimento della società controllata AquafilCRO di Oroslavje (Croazia) in data 25 gennaio si è sviluppato un incendio di limitate proporzioni che, grazie all'efficienza dei sistemi di protezione e delle procedure antincendio, ha interessato solo alcuni locali adibiti a magazzino, non estendendosi alle linee produttive e ai macchinari, che hanno potuto gradualmente riprendere la normale attività produttiva nelle settimane successive, dopo il completamento dei lavori di pulizia e ripristino dei sistemi di sicurezza. L'incidente non ha coinvolto persone e ha comportato unicamente la perdita di materie prime e prodotti stoccati nel magazzino; la Società ritiene che le coperture assicurative in essere siano adeguate e tali da escludere eventuali impatti patrimoniali.

Nel mese di febbraio 2018 è stata costituita la società Aquafil Carpet Recycling #2, Inc., con sede in Sacramento, California (USA), interamente partecipata da Aquafil USA Inc, il cui start-up è previsto nel corso dell'esercizio 2018 e che svolgerà l'attività di scomposizione di moquette usati, al termine del ciclo di vita, al fine di ricavarne, dopo il processo di rilavorazione, una materia prima da destinare in parte all'alimentazione del processo ECONYL®.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Il contesto dei mercati internazionali in cui opera il Gruppo rimane caratterizzato da condizioni di incertezza, seppur con segnali di ripresa in determinate aree geografiche in cui il Gruppo opera, ed è condizionato dall'andamento del prezzo del petrolio, dall'evoluzione dei mercati finanziari, dal rischio paese per alcune aree geografiche e dalla possibile volatilità dei mercati valutari.

Le previsioni del Gruppo per l'esercizio 2018 vengono comunque confermate in miglioramento rispetto all'esercizio appena concluso, sia in termini di redditività che di rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e la redditività operativa lorda ed i primi mesi del nuovo esercizio confermano queste aspettative.

Arco, 23 marzo 2018

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione (Dott. Giulio Bonazzi)

BCF

(filo per pavimentazione tessile)

Con il filo da noi prodotto si realizzano pavimentazioni tessili raffinate e confortevoli e, grazie al filo rigenerato ECONYL®, anche sostenibili

    1. Situazione Patrimoniale e Finanziaria
    1. Conto Economico
    1. Conto Economico Complessivo
    1. Rendiconto Finanziario Consolidato
    1. Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

in migliaia di Euro Note Al 31 Dicembre 2017 Al 31 Dicembre 2016
Attività immateriali 8.1 7.782 5.639
Attività materiali 8.2 153.927 147.324
Attività finanziarie 8.3 408 2.017
di cui controllanti, altre parti correlate 79 79
Partecipazioni in imprese collegate valutate con il metodo 8.4 0 1.100
el patrimonio netto
Attività per imposte anticipate 8.5 11.356 8.924
Totale attività non correnti 173.472 165.004
Rimanenze 8.6 153.499 151.999
Crediti commerciali 8.7 34.870 34.735
di cui controllanti, altre parti correlate 116 3
Attività finanziarie 8.3 988 38.509
di cui controllanti, altre parti correlate (0) 37.492
Crediti per imposte 8.8 524 428
Altre attività 8.9 12.517 9.947
di cui controllanti, altre parti correlate 1.688 0
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8.10 99.024 80.545
Totale attività correnti 301.422 316.163
Totale attività 474.895 481.167
Capitale sociale 8.11 49.673 19.686
Riserve 8.11 54.772 76.229
Risultato dell'esercizio di pertinenza del Gruppo 8.11 20.569 19.700
Totale patrimonio netto di pertinenza dei soci della capogruppo 125.014 115.615
Patrimonio netto delle interessenze di minoranza 8.11 386 286
Risultato di esercizio di pertinenza di terzi 8.11 99 100
Totale patrimonio netto consolidato 125.499 116.001
Benefici e dipendenti 8.12 5.876 6.549
Passività finanziarie 8.13 159.973 187.471
di cui controllanti, altre parti correlate 0 0
Fondi per rischi e oneri 8.14 1.516 1.572
Passività per imposte differite 8.5 3.533 5.345
Altre passività 8.15 7.858 9.461
Totale passività non correnti 178.755 210.398
Passività finanziarie 8.13 52.111 49.622
Debiti per imposte correnti 8.17 5.134 0
Debiti commerciali 8.16 94.477 84.994
di cui controllanti, altre parti correlate 716 882
Altre passività 8.15 18.919 20.152
di cui controllanti, altre parti correlate 457 2.904
Totale passività correnti 170.641 154.768
Totale patrimonio netto e passività 474.895 481.167

CONTO ECONOMICO

in migliaia di Euro Note 2017 di cui non correnti 2016 di cui non correnti
Ricavi 9.1 549.331 (0) 481.996 0
di cui parti correlate: 297 881
Altri ricavi e proventi 9.2 260 260 339 339
Totale ricavi e altri ricavi e proventi 549.591 260 482.335 339
Costi delle rimanenze di M.P., Sus e di Cons. 9.3 (289.169) (1.131) (240.616) (1.626)
di cui parti correlate: (0) 0
Costi per servizi e godimento beni di terzi 9.4 (94.096) (2.840) (87.445) (425)
di cui parti correlate: (3.668) (2.493)
Costo del personale 9.5 (101.304) (1.975) (93.799) (440)
di cui parti correlate: (797) (929)
Altri costi e oneri operativi 9.6 (2.575) (102) (2.145) (204)
di cui parti correlate: (70) 0
Ammortamenti e svalutazioni 9.7 (24.229) (24.071)
Accantonamenti e svalutazioni 9.8 (1.103) (718)
Incrementi di Immobilizz. per Lavori Interni 9.9 533 874
Risultato operativo 37.647 (5.788) 34.415 (2.356)
Proventi/Oneri Finanziari da Partecipazioni 9.10 50 (1.167)
Proventi finanziari 9.11 219 718
di cui parti correlate: 144 460
Oneri finanziari 9.12 (6.276) (7.067)
di cui parti correlate: 0 0
Utili/Perdite su cambi 9.13 (4.800) 220
Risultato prima delle imposte 26.841 (5.788) 27.119 (2.356)
Imposte sul reddito 9.14 (1.625) 2.721 (6.990)
Risultato dell'esercizio 25.216 (3.067) 20.129 (2.356)
Risultato di esercizio di pertinenza di terzi 99 106
Risultato di esercizio di pertinenza 25.117 20.023
del gruppo
Risultato per azione base 9.15 0,55 0,44
Risultato per azione diluito 9.15 0,55 0,44

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

in migliaia di Euro Note 2017 2016
Risultato dell'esercizio 25.216 20.129
Utile / (perdita) attuariale 22 (111)
Effetto fiscale relativo a utili e perdite attuariali 8.11 (5) 27
Altri componenti di reddito che non saranno riversati a conto economico 25.233 20.045
in esercizi successivi
Differenza cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro 8.11 (4.565) (245)
Altri componenti di reddito che saranno riversati a conto economico in esercizi (4.565) (245)
successivi
Risultato complessivo dell'esercizio 20.668 19.800
Risultato complessivo dell'esercizio di pertinenza delle interessenze di minoranza 99 100
Risultato complessivo dell'esercizio di pertinenza del Gruppo 20.569 19.700

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

in migliaia di Euro Note Al 31 Dicembre 2017 Al 31 Dicembre 2016

Attività operativa
Risultato dell'esercizio 25.216 20.129
di cui correlate: (4.094) (2.081)
Imposte sul reddito dell'esercizio 9.14 1.625 6.990
Proventi e oneri da partecipazioni 9.10 (50) 1.167
Proventi finanziari 9.11 (219) (718)
di cui correlate: (144) (460)
Oneri finanziari 9.12 6.276 7.067
Utili perdite su cambi 9.13 4.800 (220)
(Plusvalenze)/Minusvalenze da cessione di attivita 86 22
Accantonamenti netti 1.103 718
Ammortamenti e svalutazioni delle attività materiali e immateriali 9.7 24.229 24.071
Flusso di cassa dell'attività operativa ante variazioni del capitale circolante 63.064 59.226
Decremento/(Incremento) delle rimanenze 8.6 (1.500) 749
Incremento/(Decremento) di debiti commerciali 8.16 9.483 4.681
di cui correlate: (166) 444
Incremento/(Decremento) di crediti commerciali 8.7 (695) (4.559)
di cui correlate: (113) 4
Variazione di attività e passività (7.967) 7.395
di cui correlate: (4.135) (5.060)
Oneri finanziari netti pagati (5.886) (6.335)
Imposte sul reddito pagate (5.212) (8.890)
Utilizzo dei fondi (1.547) (340)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa (A) 49.740 51.927
Attività di investimento
Investimenti in attività materiali 8.2 (34.356) (28.724)
Dismissioni di attività materiali 8.2 1.839 1.066
Investimenti in attività immateriali 8.1 (4.720) (1.899)
Dismissioni di attività immateriali 8.1 198 0
Investimenti in attività finanziarie 0 (752)
Dismissioni di attività finanziarie 8.3-8.4 2.710
Cessione della partecipazione in Aquaspace SpA 3.883
di cui correlate: 3.883
Acquisizione del ramo d'azienda "Tintoria" da Aquaspace SpA (736)
di cui correlate: (736)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento (B) (34.329) (27.162)
Attività di finanziamento 10
Accensione finanziamenti bancari non correnti 65.000 67.200
Rimborso finanziamenti bancari non correnti (88.119) (50.520)
Variazioni nette di attività e passività finanziarie correnti (1.864) (4.040)
di cui correlate: 15
Distribuzione dividendi 8.11 (13.819) (3.170)
di cui correlate: (13.819) (3.170)
Apporto da fusione 41.869
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento (C) 3.067 9.470
Flusso di cassa netto del periodo (A)+(B)+(C) 18.479 34.235
Disponibilità liquide di inizio periodo 8.10 80.545 46.310
Disponibilità liquide di fine periodo 8.10 99.024 80.545

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Capitale sociale Riserva legale Riserva di Riserva da Riserva costi
conversione sovraprezzo aumento cs
azioni
(in migliaia di Euro)
Al 31 dicembre 2015 19.686 3.937 (7.575) 0 0
Destinazione Risultato dell'esercizio precedente 0 0 0 0 0
Distribuzione dividendi 0 0 0 0 0
Acquisizione ramo d'azienda Aquaspace under common
control
0 0 0 0 0
Operazioni con i soci 0 0 0 0 0
0 0
Risultato dell'esercizio 0 0 0 0 0
Risultato attuariale per benefici a dipendenti 0 0 0 0 0
Differenza di conversione 0 0 (239) 0 0
Risultato complessivo dell'esercizio 0 0 (239) 0 0
Al 31 dicembre 2016 19.686 3.937 (7.814) 0 0
Applicazione Paragrafo B21 IFRS 3 (19.636) 19.636
Al 31 dicembre 2016 50 3.937 (7.814) 19.636 -
Destinazione Risultato esercizio precedente - - - - -
Distribuzione dividendi - - - -
Effetti della fusione Aqufil - Space 3 49.623 (3.929) - 394 (2.089)
Costi di quotazione inerenti aumento capitale - - - (1.198)
Cessazione rapporti di lavoro Borgolon SpA - - - - -
Altre variazioni minori
Altre variazioni del patrimonio netto 0 0 0 0 (1.198)
Risultato dell'esercizio - - -
Risultato attuariale per benefici a dipendenti - - -
Differenza di conversione - - (4.565)
Risultato complessivo dell'esercizio 0 0 (4.565) 0 0
Al 31 dicembre 2017 49.673 8 (12.379) 20.030 (3.287)
Totale Patrimonio
netto consolidato
Patrimonio netto
delle interessenze di
minoranza
Totale patrimonio
netto di pertinenza
dei soci della
capogruppo
Risultato
dell'esercizio
Risultati
portati a nuovo
Riserva IAS 19 Riserva FTA
105.104 356 104.748 14.511 77.171 (593) (2.389)
0 0 (14.511) 14.511 0 0
(70) (3.100) 0 (3.100) 0 0
0 (5.733) 0 (5.733) 0 0
(70) (8.833) (14.511) 5.678 0 0
106 20.023 20.023 0 0 0
0 (84) 0 0 (84) 0
(6) (239) 0 0 0 0
100 19.700 20.023 0 (84) 0
116.001 386 115.615 20.023 82.849 (677) (2.389)
116.001 386 115.615 20.023 82.849 (677) (2.389)
0 0 (20.023) 20.023 - -
(51.312) 0 (51.312) - (51.312) - -
0 41.299 - (2.700) - -
0 (1.198) - - - -
0 60 - - 60 -
0 (19) (19)
0 (1.157) 0 (19) 60 0
99 25.117 25.117 - - -
0 17 - - 17 -
0 (4.565) - - - -
99 20.569 25.117 0 17 0

NTF (filo per abbigliamento)

Il filo tessile per abbigliamento può avere molteplici applicazioni, dai capi sportivi, all'intimo, ai costumi da bagno. I brand di punta del gruppo in questo settore sono: Dryarn® ed ECONYL®

  1. Note illustrative al Bilancio Consolidato

  2. Aquafil S.p.A. Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2017

Note illustrative al Bilancio Consolidato

1. INFORMAZIONI GENERALI

1.1. Premessa

Aquafil S.p.A. (di seguito "Aquafil", la "Società" o la "Capogruppo" e insieme alle società da essa controllate il "Gruppo" o il "Gruppo Aquafil") è la società risultante dalla fusione per incorporazione di Aquafil S.p.A., fondata nel 1969 ad Arco (TN), che produce e commercializza fibre e polimeri principalmente di poliammide, e Space3 S.p.A., società costituita in data 6 ottobre 2016, Special Purpose Acquisition Company (SPAC) di diritto italiano, costituita in forma di SIV (Special Investment Vehicle), beneficiaria dell'operazione di scissione di Space2 S.p.A. avvenuta in data 15 marzo 2017 ed ammessa a negoziazione sul Segmento Professionale del Mercato Telematico degli Investment Vehicles (MIV) organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., in data 5 aprile 2017, a seguito del collocamento ad investitori qualificati in Italia e ad investitori istituzionali all'estero.

La fusione ha avuto efficacia in data 4 dicembre 2017, contestualmente con l'ammissione alla negoziazione delle azioni al Mercato Telematico Azionario (MTA), Segmento STAR. In medesima data Space3 S.p.A. ha cambiato ragione sociale in Aquafil S.p.A. e stabilito la propria sede legale ed amministrativa ad Arco (TN), via Linfano n. 9.

Aquafil S.p.A. è controllata direttamente da Aquafin Holding S.p.A., con sede legale in Milano, Italia, Via Leone XIII nr. 14, 20145, mentre l'ultima entità capogruppo è GB&P S.r.l., con sede legale in Milano, Italia, Via Leone XIII nr. 14, 20145 che redige apposito bilancio consolidato.

Il Gruppo Aquafil produce e commercializza su scala globale nylon, attraverso la trasformazione dello stesso in tre diverse linee di prodotto rappresentate da:

(i) fibre BCF (bulk continuous filaments), ovvero fili sintetici destinati principalmente al settore della pavimentazione tessile, utilizzati nei compartimenti della cantieristica (hotel, aeroporti, uffici, etc.), degli edifici residenziali e nel mercato automobilistico;

(ii) fibre NTF (nylon textile fibers), ovvero fili sintetici destinati principalmente al settore dell'abbigliamento (sportivo, classico, tecnico o specialistico); (iii) polimeri di nylon 6 destinati principalmente al settore dei tecnopolimeri (engineering plastic), successivamente utilizzati nell'industria dello stampaggio.

Le linee di prodotto di cui sopra, sono vendute sul mercato anche con il brand ECONYL®, che contraddistingue le produzioni del Gruppo ottenute rigenerando scarti industriali e prodotti a fine vita.

Il Gruppo vanta una presenza consolidata in Europa, Stati Uniti e Asia, sia direttamente che indirettamente tramite le proprie controllate e/o collegate.

1.2. Modalità di presentazione del bilancio

Il presente bilancio è stato predisposto per l'esercizio chiuso al 31 Dicembre 2017 (di seguito il "Bilancio Consolidato"), in relazione a quanto previsto dal Regolamento CE 809/2004, in conformità agli International Financial Reporting Standards, emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea (IFRS).

Il Bilancio Consolidato è oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione della Società in data 23 marzo 2018 ed è stato assoggettato a revisione contabile completa da parte di PricewaterhouseCoopers S.p.A., revisore legale della Società.

2. SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI

Di seguito sono riportati i principali criteri e principi contabili adottati nella predisposizione e redazione del Bilancio Consolidato. Tali principi e criteri sono stati applicati in modo coerente con l'esercizio 2016 presentato ai fini comparativi e sono quelli in vigore al 31 dicembre 2017. Si specifica che il processo di conversione dai Principi Contabili Italiani agli IFRS in conformità a quanto disciplinato dall'IFRS 1 "Prima Adozione degli International Financial Reporting Standards" ("IFRS 1") è stata effettuata in sede di redazione del bilancio triennale consolidato al 31 dicembre 2014, 2015 e 2016 allegato al Prospetto Informativo relativo all'ammissione alle negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario segmento STAR delle azioni ordinarie e dei Market warrant. Tutte le informazioni relative alla transizione sono riportate nel citato documento.

2.1. Base di preparazione

Come precedentemente indicato, il presente bilancio è stato predisposto secondo i principi IFRS intesi come tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Standards Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate "Standards Interpretations Committe" ("SIC") che, alla data di approvazione del Bilancio Consolidato, siano stati oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo del 19 luglio 2002.

Il presente bilancio è stato predisposto:

  • sulla base delle migliori conoscenze degli IFRS e tenuto conto della migliore dottrina in materia; eventuali futuri orientamenti e aggiornamenti interpretativi troveranno riflesso negli esercizi successivi, secondo le modalità di volta in volta previste dai principi contabili di riferimento;
  • nella prospettiva della continuità aziendale del gruppo risultante dalla Fusione, in quanto gli amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi;

• sulla base del criterio convenzionale del costo storico, fatta eccezione per la valutazione delle attività e passività finanziarie nei casi in cui è obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value.

Si evidenzia inoltre, come ampiamente descritto nel successivo paragrafo 7. "Aggregazioni aziendali (business combination)" il presente bilancio consolidato è stato predisposto, dal punto di vista di perimetro di consolidamento economico e temporale, sostanzialmente in continuità con il consolidato di Aquafil S.p.A. chiuso al 31 dicembre 2016 in quanto la fusione con Space 3. S.p.A., dal punto di vista contabile ed ai soli fini del bilancio consolidato, è stata rappresentata come un'operazione mediante la quale Aquafil S.p.A. ("acquirente contabile") acquisisce Space 3 S.p.A. ("acquisita contabile") con i suoi net assets e il suo status di società quotata. Tale rappresentazione è in linea con quanto previsto dall'IFRS 2 (Share-Based payment).

2.2. Forma e contenuto dei prospetti contabili

Il Bilancio Consolidato è stato redatto in Euro, che corrisponde con la valuta dell'ambiente economico prevalente in cui operano le entità che formano il Gruppo. Tutti gli importi inclusi nel presente documento sono presentati in migliaia di Euro, salvo dove diversamente specificato.

Di seguito sono indicati gli schemi di bilancio e i relativi criteri di classificazione adottati dal Gruppo, nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1 "Presentazione del bilancio" ("IAS 1"):

  • il prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata è stato predisposto classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente";
  • il prospetto di conto economico consolidato è stato predisposto separatamente dal conto economico complessivo, ed è stato predisposto classificando i costi operativi per natura;
  • il prospetto di conto economico complessivo consolidato comprende, oltre al risultato dell'esercizio, le altre variazioni delle voci di patrimonio netto afferenti a poste di natura economica che, per espressa previsione dei principi contabili internazionali, sono rilevate tra le componenti del patrimonio netto;
  • il prospetto di rendiconto finanziario consolidato è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti delle attività operative secondo il "metodo indiretto".

Gli schemi utilizzati sono quelli che meglio rappresentano la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

2.3. Area di consolidamento e criteri di consolidamento

Il Bilancio Consolidato include le situazioni patrimoniali, economiche e finanziarie della Società e delle società controllate e/o collegate, approvate dai rispettivi organi amministrativi, predisposte sulla base delle relative situazioni contabili e, ove applicabile, opportunamente rettificate per renderle conformi ai principi contabili internazionali IAS/IFRS.

La tabella seguente riepiloga, con riferimento alle società controllate e collegate, le informazioni relative alla denominazione sociale, sede legale, quota di capitale, utile emergente dal progetto di bilancio in fase di approvazione, sociale detenuta, sia direttamente che indirettamente, dalla Società e metodo di consolidamento applicato al 31 Dicembre 2017:

Denominazione delle
società
Sede legale Capitale
sociale
Utile
d'esercizio
Valuta Percentuale
di possesso
Percentuale
di diritto di
Metodo di
consolida
del Gruppo voto mento
Società capogruppo:
Aquafil S.p.A. Arco (TN) 49.672.546 2.689.151 Euro - -
Società controllate:
AquafilSLO d.o.o. Ljubjiana (Slovenia) 50.135.728 8.077.983 Euro 100,00% 100,00% Integrale
Aquafil USA Inc Cartersville (USA) 7.100.000 2.124.270 Dollaro USA 100,00% 100,00% Integrale
Tessilquattro S.p.A. Arco (TN) 3.380.000 1.174.376 Euro 100,00% 100,00% Integrale
Aquafil Jiaxing Co. Ltd Jiaxing (Rep. Popolare
Cinese)
253.114.702 24.200.155 Yuan Cinese 100,00% 100,00% Integrale
Aquafil UK Ltd Ayrshire (UK) 1.750.000 240.094 Sterlina 100,00% 100,00% Integrale
Britannica
AquafilCRO doo Oroslavje (Croazia) 71.100.000 3.915.011 Kuna Croata 100,00% 100,00% Integrale
Aquafil Asia Pacific Co. Ltd Rayoung (Thailandia) 53.965.000 24.469.583 Baht 99,99% 99,99% Integrale
Aqualeuna Gmbh Leuna (Germania) 2.325.000 (3.084.963) Euro 100,00% 100,00% Integrale
Aquafil Engineering GmBH Berlino (Germania) 255.646 985.961 Euro 90,00% 90,00% Integrale
Aquafil Tekstil Sanayi Ve Istanbul (Turchia) 1.512.000 623.713 Lira Turca 99,99% 99,99% Integrale
Ticaret A.S.
Borgolon S.p.A. Varallo Pombio (NO) 7.590.000 (1.038.104) Euro 100,00% 100,00% Integrale
Aquafil Benelux France BVBA Harelbake (Belgio) 20.000 14.077 Euro 100,00% 100,00% Integrale
Cenon S.r.o. Zilina (Slovacchia) 26.472.682 187.559 Euro 100,00% 100,00% Integrale
Aquafil Carpet Recycling Phoenix (USA) 250.000 (170.858) Dollaro USA 100,00% 100,00% Integrale
#1, Inc.
Aquafil India Private Limited New Dehli (India) 85.320 0 Rupia Indiana 99,97% 99,97% Integrale

Si precisa che non sono presenti alla data del 31 dicembre 2017 società collegate incluse nel perimetro di consolidamento.

Di seguito sono brevemente descritte le principali variazioni intervenute nella composizione del Gruppo nel corso dell'esercizio.

  • In data 9 febbraio 2017, Aquafil ha cedutoo l'intera partecipazione (pari al 50%) detenuta, per il tramite di Borgolon S.p.A., nella società collegata Xlance Fibre Italia S.r.l. al prezzo complessivo di Euro 1,1 milioni, pari al valore di carico nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2016. Contestualmente, Xlance Fibre Italia S.r.l. ha acquistato da Borgolon S.p.A. taluni impianti e attrezzature relative al processo di filatura.
  • Nel corso dell'esercizio 2017 è stata costituita la società Aquafil Carpet Recycling (ACR) # 1 Inc. con sede in Phoenix Arizona, capitale sociale pari a \$ 250.000 interamente detenuto dalla Società controllata Aquafil Usa Inc..
  • Di seguito sono rappresentati i criteri adottati dal Gruppo per la definizione dell'area di consolidamento e i relativi principi di consolidamento.

Società controllate

Un investitore controlla un'entità quando è: i) esposto, o ha diritto a partecipare, alla variabilità dei relativi ritorni economici ed ii) è in grado di esercitare il proprio potere decisionale sulle attività rilevanti dell'entità stessa in modo da influenzare tali ritorni. L'esistenza del controllo è verificata ogni volta che fatti e/o circostanze indichino una variazione in uno dei suddetti elementi qualificanti il controllo. Le imprese controllate sono consolidate con il metodo integrale a partire dalla data in cui il controllo è stato acquisito e cessano di essere consolidate dalla data in cui il controllo è trasferito a terzi. I bilanci di tutte le imprese controllate hanno data di chiusura coincidente con quella della Capogruppo. I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:

  • le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità controllate sono assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di patrimonio netto e del risultato netto del periodo di loro spettanza; tali quote sono evidenziate separatamente nell'ambito del patrimonio netto e del conto economico;
  • gli utili e le perdite, inclusi i relativi effetti fiscali, derivanti da operazioni effettuate tra società consolidate integralmente e non ancora realizzati nei confronti di terzi, sono eliminati, fatta eccezione per le perdite che non sono eliminate qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell'attività trasferita. Sono, inoltre, eliminati i reciproci rapporti di debito e credito, i costi e i ricavi, nonché gli oneri e i proventi finanziari;
  • in presenza di quote di partecipazione acquisite successivamente all'assunzione del controllo (acquisto di interessenze di terzi), l'eventuale differenza tra il costo di acquisto e la corrispondente frazione di patrimonio netto acquisita è rilevata nel patrimonio netto di competenza del Gruppo; analogamente, sono rilevati a patrimonio netto gli effetti derivanti dalla cessione di quote di minoranza senza perdita del controllo. Differentemente, la cessione di quote di partecipazioni che comporta la perdita del controllo determina la rilevazione a conto economico complessivo:
  • (i) dell'eventuale plusvalenza/minusvalenza calcolata come differenza tra il corrispettivo ricevuto e la corrispondente frazione di patrimonio netto consolidato ceduta;
  • (ii) dell'effetto della rimisurazione dell'eventuale partecipazione residua mantenuta per allinearla al relativo fair value;
  • (iii) degli eventuali valori rilevati nelle altre componenti del risultato complessivo relativi alla partecipata di cui è venuto meno il controllo per i quali sia previsto il rigiro a conto economico complessivo, ovvero in caso non sia previsto il rigiro a conto economico complessivo, alla voce di patrimonio netto "Risultati portati a nuovo".

Il valore dell'eventuale partecipazione mantenuta, allineato al relativo fair value alla data di perdita del controllo, rappresenta il nuovo valore di iscrizione della partecipazione, che costituisce altresì il valore di riferimento per la successiva valutazione della stessa secondo i criteri di valutazione applicabili.

Aggregazioni aziendali (business combination)

Le operazioni di aggregazione aziendale (business combination), in forza delle quali viene acquisito il controllo di un business, sono rilevate in accordo con l'IFRS 3, applicando il cosiddetto acquisition method. In particolare, le attività identificabili acquisite, le passività e le passività potenziali assunte sono iscritte al relativo valore corrente alla data di acquisizione e cioè la data in cui viene acquisito il controllo (la "Data di Acquisizione"), fatta eccezione per le imposte differite attive e passive, le attività e passività relative ai benefici per i dipendenti e le attività destinate alla vendita che sono iscritte in base ai relativi principi contabili di riferimento. La differenza tra il costo di acquisizione e il valore corrente delle attività e passività, se positiva, è iscritta nelle attività immateriali come avviamento, o, se negativa, dopo aver riverificato la corretta misurazione dei valori correnti delle attività e passività acquisite e del costo di acquisizione, è contabilizzata direttamente a conto economico complessivo, come provento. Quando la determinazione dei valori delle attività e passività del business acquisito è operata in via provvisoria, essa deve essere conclusa entro un periodo massimo di dodici mesi dalla data di acquisizione, tenendo conto delle sole informazioni relative a fatti e circostanze esistenti alla Data di Acquisizione. Nell'esercizio in cui la summenzionata determinazione è conclusa, i valori provvisoriamente rilevati sono rettificati con effetto retrospettico. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico complessivo nel momento in cui sono sostenuti.

Il costo di acquisizione è rappresentato dal fair value alla Data di Acquisizione delle attività trasferite, delle passività assunte e degli strumenti di capitale emessi ai fini dell'acquisizione, e include anche il corrispettivo potenziale, ossia quella parte di corrispettivo il cui ammontare e la cui erogazione sono dipendenti da eventi futuri. Il corrispettivo potenziale è rilevato in base al relativo fair value alla Data di Acquisizione e le variazioni successive del fair value sono riconosciute nel conto economico complessivo se il corrispettivo potenziale è un attività o passività finanziaria, mentre i corrispettivi potenziali classificati come patrimonio netto non vengono rideterminati e la successiva estinzione è contabilizzata direttamente nel patrimonio netto. Nel caso di assunzione del controllo in fasi successive, il costo di acquisto è determinato sommando il fair value della partecipazione precedentemente detenuta nell'acquisita e l'ammontare corrisposto per l'ulteriore quota. L'eventuale differenza tra il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e il relativo valore di iscrizione è imputata a conto economico complessivo. In sede di assunzione del controllo, eventuali ammontari precedentemente rilevati nelle altre componenti dell'utile complessivo sono imputati a conto economico complessivo, oppure in un'altra posta del patrimonio netto, nel caso in cui non ne sia prevista la riclassifica a conto economico complessivo.

Le operazioni di aggregazione di imprese in forza delle quali le società partecipanti sono controllate da una medesima entità o dalle medesime entità sia prima, sia dopo l'operazione di aggregazione, per le quali il controllo non è transitorio sono qualificate come operazioni "under common control". Tali operazioni non sono disciplinate dall'IFRS 3, né da altri IFRS. In assenza di un principio contabile di riferimento, la scelta della metodologia di rappresentazione contabile dell'operazione deve garantire il rispetto di quanto previsto dallo IAS 8, ossia la rappresentazione attendibile e fedele dell'operazione. Inoltre, il principio contabile prescelto per rappresentare le operazioni "under common control" deve riflettere la sostanza economica delle stesse, indipendentemente dalla loro forma giuridica. La sussistenza di sostanza economica costituisce pertanto l'elemento chiave che guida la metodologia da seguire per la contabilizzazione delle operazioni in esame. La sostanza economica deve far riferimento a una generazione di valore aggiunto che si concretizzi in significative variazioni nei flussi di cassa delle attività nette trasferite. Nell'ambito della rilevazione contabile dell'operazione occorre inoltre considerare le interpretazioni e gli orientamenti attuali; in particolare si fa riferimento a quanto disciplinato dall'OPI 1 (Revised) (Orientamenti Preliminari Assirevi in tema IFRS), relativo al "trattamento contabile delle business combination of entities under common control nel bilancio separato e nel bilancio consolidato".

Le attività nette trasferite dovranno pertanto essere rilevate ai valori contabili che le stesse avevano nella società oggetto di acquisizione oppure, se disponibili, ai valori risultanti dal bilancio consolidato della società controllante comune. In tal senso la Società ha scelto di far riferimento, in caso di operazioni come quella in oggetto, ai valori storici delle attività nette che le stesse avevano nei bilanci della società oggetto di acquisizione.

Per quanto riguarda i criteri di contabilizzazione adottati per rilevare la citata operazione di fusione che ha contraddistinto l'esercizio, si rimanda al successivo paragrafo 7.

Società collegate

Le società collegate sono quelle sulle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto. Le società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto e sono inizialmente iscritte al costo. Il metodo del patrimonio netto è di seguito descritto:

  • il valore contabile di tali partecipazioni è allineato al patrimonio netto della relativa società rettificato, ove necessario, per riflettere l'applicazione degli IFRS e comprende l'iscrizione dei maggiori valori attribuiti alle attività e alle passività e dell'eventuale avviamento, individuati al momento dell'acquisizione, seguendo un processo analogo a quello precedentemente descritto per le aggregazioni aziendali;
  • gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono contabilizzati dalla data in cui l'influenza notevole ha avuto inizio e fino alla data in cui l'influenza notevole cessa. Nel caso in cui, per effetto delle perdite, la società valutata con il metodo in oggetto evidenzi un patrimonio netto negativo, il valore di carico della partecipazione è annullato e l'eventuale eccedenza di pertinenza del Gruppo, laddove quest'ultimo si sia impegnato ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata, o comunque a coprirne le perdite, è rilevata in un apposito fondo; le variazioni patrimoniali delle società valutate con il metodo del patrimonio netto, non rappresentate dal risultato di conto economico, sono contabilizzate direttamente nel conto economico complessivo;
  • gli utili e le perdite non realizzati, generati su operazioni poste in essere tra la Società/società da quest'ultima controllate e la partecipata valutata con il metodo del patrimonio netto sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nella partecipata stessa, fatta eccezione per le perdite, nel caso in cui le stesse siano rappresentative di riduzione di valore dell'attività sottostante, e i dividendi che sono eliminati per intero.

In presenza di obiettive evidenze di perdita di valore, la recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile determinato adottando i criteri indicati al punto "Riduzione di valore delle attività materiali e immateriali". Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, il valore delle partecipazioni è ripristinato nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell'effetto a conto economico. La cessione di quote di partecipazione che comporta la perdita del controllo congiunto o dell'influenza notevole sulla partecipata determina la rilevazione a conto economico complessivo:

  • dell'eventuale plusvalenza/minusvalenza calcolata come differenza tra il corrispettivo ricevuto e la corrispondente frazione del valore di iscrizione ceduta;
  • dell'effetto della rimisurazione dell'eventuale partecipazione residua mantenuta per allinearla al relativo fair value;
  • degli eventuali valori rilevati nelle altre componenti dell'utile complessivo relativi alla partecipata per i quali sia prevista la riclassifica a conto economico complessivo.

Il valore dell'eventuale partecipazione mantenuta, allineato al relativo fair value alla data di perdita del controllo congiunto o dell'influenza notevole, rappresenta il nuovo valore di iscrizione e pertanto il valore di riferimento per la successiva valutazione secondo i criteri di valutazione applicabili.

Dopo che una partecipazione valutata con il metodo del patrimonio netto, o una quota di tale partecipazione, è classificata come destinata alla vendita, in quanto rispetta i criteri previsti per tale classificazione, la partecipazione, o quota di partecipazione, non è più valutata con il metodo del patrimonio netto.

Si precisa che non sono presenti alla data del 31 dicembre 2017 società collegate incluse nel perimetro di consolidamento.

Conversione dei bilanci di società estere

I bilanci delle società controllate sono redatti utilizzando la valuta del paese in cui le stesse hanno sede legale. Le regole per la conversione dei bilanci delle società espressi in valuta diversa dall'Euro sono le seguenti:

  • le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio;
  • i costi e i ricavi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio;
  • la "riserva di conversione" inclusa tra le voci del conto economico complessivo, accoglie sia le differenze di cambio generate dalla conversione delle grandezze economiche a un tasso di cambio differente da quello di chiusura che quelle generate dalla conversione dei patrimoni netti di apertura a un tasso di cambio differente da quello di chiusura del periodo di rendicontazione;
  • l'avviamento, ove esistente, e gli aggiustamenti di fair value correlati all'acquisizione di un'entità estera sono trattati come attività e passività dell'entità estera e convertiti al cambio di chiusura dell'esercizio.

I tassi di cambio adottati per la conversione dei suddetti bilanci sono riportati nella seguente tabella:

Dicembre 2017 Dicembre 2016
Tasso di fine Tasso medio Tasso di fine Tasso medio
Dollaro USA 1.1993 1.12989 1.0541 1.106903
Kuna croata 7.44 7.46351 7.5597 7.533291
Yuan Cinese 7.8044 7.62969 7.3202 7.352221
Lira Turca 4.5464 4.12057 3.7072 3.343254
Baht 39.121 38.2995 37.726 39.04284
Sterlina Inglese 0.88723 0.87684 0.85618 0.819483

Conversione delle poste in valuta

Le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dall'Euro sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio. Le differenze cambio eventualmente emergenti sono riflesse nel conto economico all'interno della voce "Utili e perdite su cambi".

2.4. Principi contabili e criteri di valutazione

Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili e i criteri di valutazione più significativi utilizzati per la redazione del Bilancio Consolidato.

DISTINZIONE DI ATTIVITÀ E PASSIVITÀ TRA CORRENTI E NON CORRENTI

  • Il Gruppo classifica un'attività come corrente quando:
  • la possiede per la vendita o il consumo, ovvero ne prevede il realizzo, nel normale svolgimento del suo ciclo operativo;
  • la possiede principalmente con la finalità di negoziarla;
  • ne prevede il realizzo entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;
  • è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti il cui utilizzo non sia soggetto a vincoli o restrizioni tali da impedirne l'utilizzo per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.
  • Tutte le attività che non soddisfano le condizioni sopra elencate sono classificate come non correnti.
  • Il Gruppo classifica una passività come corrente quando:
  • prevede di estinguere la passività nel suo normale ciclo operativo;
  • la possiede principalmente con la finalità di negoziarla;
  • deve essere estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;
  • non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

Tutte le passività che non soddisfano le condizioni sopra elencate sono classificate come non correnti.

ATTIVITÀ IMMATERIALI

Le attività immateriali includono le attività prive di consistenza fisica, identificabili, controllate dal Gruppo e in grado di produrre benefici economici futuri. Il requisito dell'identificabilità è normalmente soddisfatto quando un'attività immateriale è:

  • riconducibile a un diritto legale o contrattuale; oppure
  • separabile, ossia può essere ceduta, trasferita, data in affitto o scambiata autonomamente.

Il controllo sull'attività immateriale consiste nel diritto di usufruire dei benefici economici futuri derivanti dall'attività e nella possibilità di limitarne l'accesso ad altri.

Le attività immateriali sono inizialmente iscritte al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo. Tutte le altre spese successive sono imputate a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenute. Le spese di ricerca sono rilevate come costo nel momento in cui sono sostenute.

Un'attività immateriale, generata durante la fase di sviluppo di un progetto, che rispetti la definizione di sviluppo in base allo IAS 38, è riconosciuta come una attività se:

  • il costo può essere misurato in maniera attendibile;
  • il prodotto/processo è tecnicamente fattibile;
  • se è probabile che la Società otterrà i benefici economici futuri attribuibili all'asset sviluppato, e
  • se la Società intende, ed ha le risorse sufficienti per, completare lo sviluppo del progetto.

Attività immateriali a vita utile definita

Le attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo, come precedentemente descritto, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore.

L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile; per il valore da ammortizzare e la recuperabilità del valore di iscrizione valgono i criteri indicati, rispettivamente, ai paragrafi "Attività materiali" e "Riduzione di valore delle attività materiali e immateriali".

La vita utile stimata dal Gruppo per le varie categorie di attività immateriali è di seguito riportata:

Vita utile stimata

Concessioni, licenze e marchi 10 anni
Diritti di brevetti industriali 10 anni
Altre attività immateriali Durata del contratto

ATTIVITÀ MATERIALI

Le attività materiali sono iscritte al costo d'acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo d'acquisto o di produzione include gli oneri direttamente sostenuti per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie. Gli oneri finanziari direttamente attribuibili all'acquisizione, costruzione o produzione delle attività materiali la cui realizzazione richiede periodi di tempo superiori all'anno, sono capitalizzati e ammortizzati sulla base della vita utile del bene cui fanno riferimento.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria sono imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondono ai requisiti per essere classificati come attività o parte di un'attività. Le attività rilevate in relazione a migliorie di beni di terzi sono ammortizzate sulla base della durata del contratto d'affitto, ovvero sulla base della specifica vita utile del cespite, se inferiore.

Gli ammortamenti sono calcolati a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile economico-tecnica. Quando l'attività oggetto di ammortamento è composta da elementi distintamente identificabili, la cui vita utile economicotecnica differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna di tali parti, in applicazione del metodo del "component approach".

La vita utile stimata delle principali attività materiali è la seguente:

Vita utile stimata
1. Fabbricati e costruzioni leggere 10 - 17 - 33 anni
2. Impianti generici e macchinario 7 - 8 - 10 - 13 anni
3. Attrezzatture industriali e commerciali 2 - 4 - 8 anni
4. Altri beni 4 - 5 - 8 anni

I terreni, inclusi quelli pertinenziali ai fabbricati, non vengono ammortizzati. La vita utile economico-tecnica delle attività materiali è rivista e, ove necessario, aggiornata, almeno alla chiusura di ogni esercizio.

Un'attività materiale è eliminata contabilmente al momento della relativa vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal suo uso o dismissione. Eventuali perdite o utili (calcolati come differenza tra i proventi netti della vendita e il valore contabile netto dell'attività ceduta) sono inclusi a conto economico complessivo al momento della summenzionata eliminazione.

BENI IN LOCAZIONE

La definizione di un accordo contrattuale come operazione di leasing (o contenente un'operazione di leasing) si basa sulla sostanza dell'accordo e richiede di valutare se l'adempimento dell'accordo stesso dipenda dall'utilizzo di una o più attività specifiche o se l'accordo trasferisca il diritto all'utilizzo di tale attività. La verifica che un accordo contenga un leasing viene effettuata all'inizio dell'accordo.

I beni posseduti tramite la sottoscrizione di contratti di leasing finanziario, ossia accordi tramite i quali sono sostanzialmente trasferiti al Gruppo tutti i rischi e i benefici legati alla proprietà del bene, sono rilevati inizialmente come attività al loro fair value o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, inclusa l'eventuale corrispettivo per l'esercizio di un'opzione di acquisto. La corrispondente passività verso il locatore è rappresenta in bilancio tra le passività finanziarie, applicando il criterio del costo ammortizzato.

Successivamente al loro riconoscimento iniziale, i beni oggetto di leasing finanziario sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote precedentemente indicate, salvo nella circostanza in cui la durata del contratto di leasing sia inferiore alla vita utile rappresentata da dette aliquote e non vi sia la ragionevole certezza del trasferimento della proprietà del bene locato alla naturale scadenza del contratto; in tal caso il periodo di ammortamento sarà rappresentato dalla durata del contratto di locazione.

Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente i rischi e benefici legati alla proprietà dei beni sono classificati come leasing operativi. I canoni riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

RIDUZIONE DI VALORE DELLE ATTIVITÀ MATERIALI E IMMATERIALI

Attività materiali e immateriali a vita utile definita

A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una verifica finalizzata ad accertare se vi sono indicatori che le attività materiali e immateriali possano avere subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne sia esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considera: l'obsolescenza o il deterioramento fisico dell'attività, eventuali cambiamenti significativi nell'uso dell'attività e l'andamento economico dell'attività rispetto a quanto previsto. Per quanto concerne le fonti esterne si considera: l'andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l'andamento dei tassi di interesse di mercato o del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti.

Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di vendita, e il relativo valore d'uso, determinato attualizzando i flussi finanziari futuri stimati per tale attività, inclusi, se significativi e ragionevolmente determinabili, quelli derivanti dalla cessione al termine della relativa vita utile, al netto degli eventuali oneri di dismissione. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit, cui tale attività appartiene. Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al relativo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di una CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione al

conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero

TITOLI DIVERSI DALLE PARTECIPAZIONI

stati effettuati i relativi ammortamenti.

I titoli diversi dalle partecipazioni, inclusi fra le "Attività finanziarie", sono detenuti per essere mantenuti in portafoglio sino alla scadenza. Sono iscritti al costo di acquisizione (con riferimento alla "data di negoziazione"), inclusivo dei costi accessori.

FINANZIAMENTI, CREDITI E ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE FINO ALLA SCADENZA

Le attività finanziarie detenute fino a scadenza sono attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili e non quotati in un mercato attivo, che la società ha intenzione di mantenere fino a scadenza. Tali attività finanziarie sono classificate tra le attività correnti se le loro scadenze risultano essere entro 12 mesi, altrimenti sono classificate tra le attività non correnti.

Le attività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value, inclusivo dei costi accessori alla transazione. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute fino a scadenza sono valutate al costo ammortizzato con il criterio del tasso di interesse effettivo e soggette a verifica per riduzione di valore.

Il Gruppo valuta ad ogni data di bilancio se vi è un'obiettiva evidenza che un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie abbia perso valore. Un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie ha perso valore e deve essere svalutato se e solo se vi è l'evidenza obiettiva della perdita di valore come conseguenza di eventi successivi alla prima contabilizzazione dell'attività e che la perdita ha un impatto sui futuri flussi di cassa stimabili attendibilmente. L'obiettiva evidenza di perdite di valore delle attività può risultare dalle seguenti circostanze:

  • i) significative difficoltà finanziarie del debitore;
  • ii) inadempimenti contrattuali, come insolvenze nel pagamento di interessi o capitale;
  • iii) il creditore, per ragioni economiche o legali connesse alle difficoltà finanziarie del debitore, concede al debitore facilitazioni che altrimenti non avrebbe preso in considerazione;
  • iv) è probabile che il debitore fallisca o sia assoggettato a procedure concorsuali; oppure
  • v) scomparsa di un mercato attivo delle attività finanziarie.

RIDUZIONE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE

A ciascuna data di riferimento del bilancio, tutte le attività finanziarie sono analizzate al fine di verificare se esiste un'obiettiva evidenza che un'attività o un gruppo di attività finanziarie abbia subito una perdita di valore. Una perdita di valore è rilevata se e solo se tale evidenza esiste come conseguenza di uno o più eventi accaduti dopo la sua rilevazione iniziale, che hanno un impatto sui flussi di cassa futuri attesi dell'attività. L'evidenza obiettiva di una perdita di valore include indicatori osservabili quali, ad esempio:

  • la significativa difficoltà finanziaria dell'emittente o del debitore;
  • contenziosi legali aperti con il debitore relativamente a crediti vantati dal Gruppo;
  • una violazione del contratto, come un inadempimento o mancato pagamento degli interessi o del capitale;
  • l'evidenza che il debitore possa entrare in una procedura concorsuale o in un'altra forma di ristrutturazione finanziaria;
  • una diminuzione sensibile dei flussi di cassa futuri stimati.
  • Le perdite che si prevede derivino a seguito di eventi futuri non sono rilevate.

Per le attività finanziarie contabilizzate col criterio del costo ammortizzato, quando una perdita di valore è stata identificata, il suo valore viene misurato come differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei flussi di cassa futuri attesi, scontati sulla base del tasso di interesse effettivo originario. Questo valore è rilevato a conto economico, nella voce "Accantonamenti e svalutazioni". Se, nei periodi successivi, vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività finanziarie è ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del criterio del costo ammortizzato.

RIMANENZE

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo rappresentato dall'ammontare che il Gruppo si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività, al netto degli oneri accessori di vendita. Il costo delle rimanenze è determinato applicando il metodo del costo medio ponderato. Il valore delle rimanenze di prodotti finiti o semilavorati include i costi diretti o indiretti di trasformazione. Per la determinazione del costo medio ponderato di produzione o trasformazione, il Gruppo considera il costo medio ponderato della materia prima, i costi diretti di produzione e i costi indiretti di produzione, generalmente assunti in percentuale sui costi diretti. Il valore delle rimanenze è esposto in bilancio al netto del relativo fondo.

CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI CORRENTI E NON CORRENTI

Per crediti commerciali e altri crediti correnti e non correnti si intendono strumenti finanziari, prevalentemente relativi a crediti verso clienti, non derivati e non quotati in un mercato attivo, dai quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. I crediti commerciali e gli altri crediti, sono classificati nella situazione patrimoniale e finanziaria consolidata nell'attivo corrente, ad eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nell'attivo non corrente. Tali attività finanziare sono iscritte all'attivo patrimoniale nel momento in cui il Gruppo diviene parte dei contratti connessi alle stesse e sono eliminate dall'attivo dello stato patrimoniale, quando il diritto a ricevere i flussi di cassa è trasferito unitamente a tutti i rischi e benefici associati all'attività ceduta.

I crediti commerciali e gli altri crediti correnti e non correnti sono originariamente iscritte al loro fair value e, successivamente, con il metodo del costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo, eventualmente ridotto per perdite di valore.

Le perdite di valore dei crediti sono contabilizzate a conto economico quando si riscontra un'evidenza oggettiva che il Gruppo non sarà in grado di recuperare il credito sulla base delle condizioni contrattuali.

L'importo della svalutazione viene misurato come la differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari attesi. Il valore dei crediti è esposto in bilancio al netto del relativo fondo svalutazione.

CASSA E ALTRE DISPONIBILITÀ LIQUIDE EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono la cassa, i depositi a vista, nonché le attività finanziarie con scadenza all'origine uguale o inferiore a tre mesi, prontamente convertibili in cassa e soggette a un irrilevante rischio di variazione di valore. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate nel conto economico consolidato.

BENEFICI A DIPENDENTI

Nei programmi con benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile Italiano, l'ammontare del beneficio da erogare ai dipendenti è quantificabile soltanto dopo la cessazione del rapporto di lavoro, ed è legato a uno o più fattori quali l'età, gli anni di servizio e la retribuzione. Pertanto il relativo onere è imputato al conto economico di competenza in base a un calcolo attuariale. La passività iscritta nel bilancio per i piani a benefici definiti corrisponde al valore attuale dell'obbligazione alla data di bilancio. Gli obblighi per i piani a benefici definiti sono determinati annualmente da un attuario indipendente utilizzando il projected unit credit method. Il valore attuale del piano a benefici definiti è determinato scontando i futuri flussi di cassa a un tasso d'interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse in Euro e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Gli utili e le perdite attuariali derivanti dai suddetti aggiustamenti e le variazioni delle ipotesi attuariali sono imputate nel conto economico complessivo.

A partire dal 1° gennaio 2007, la cd. Legge Finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti alla disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi del TFR possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda; in questo caso, qualora l'azienda abbia più di 50 dipendenti, il TFR maturato a partire dal 2007 è versato all'INPS. Nel caso di destinazione a forme pensionistiche esterne la società è soggetta solamente al versamento di un contributo definito al fondo prescelto, e a partire da tale data le quote di nuova maturazione hanno natura di piani a contribuzione definita e pertanto non sono assoggettate a valutazione attuariale.

PASSIVITÀ FINANZIARIE, DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI

Le passività finanziarie (ad esclusione degli strumenti finanziari derivati), i debiti commerciali e gli altri debiti sono rilevati inizialmente al fair value al netto dei costi accessori di diretta imputazione. Dopo la rilevazione iniziale, sono valutati al costo ammortizzato, rilevando le eventuali differenze tra costo e valore di rimborso nel conto economico lungo la durata della passività, in conformità al metodo del tasso di interesse effettivo. Se vi è un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno effettivo determinato inizialmente.

CANCELLAZIONE DI ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata da bilancio quando: • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;

• il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;

• il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa. Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati dal Gruppo Aquafil solamente con l'intento di copertura dei rischi finanziari relativi alle variazioni dei tassi di interesse sull'indebitamento bancario.

Un derivato è uno strumento finanziario o un altro contratto:

  • il cui valore cambia in relazione alle variazioni in un parametro definito underlying, quale tasso di interesse, prezzo di un titolo o di una merce, tasso di cambio in valuta estera, indice di prezzi o di tassi, rating di un credito o altra variabile;
  • che richiede un investimento netto iniziale pari a zero, o minore di quello che sarebbe richiesto per contratti con una risposta simile ai cambiamenti delle condizioni di mercato;
  • che è regolato a una data futura.
  • Gli strumenti finanziari derivati perfezionati dal Gruppo sono volti a fronteggiare l'esposizione al rischio tasso di interesse. Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati di copertura sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:
  • all'inizio della copertura, esistono la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • si prevede che la copertura sarà altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata;
  • la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono valutati al fair value, come stabilito dallo IAS 39.

DETERMINAZIONE DEL FAIR VALUE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI

Le valutazioni al fair value degli strumenti finanziari sono effettuate applicando l'IFRS 13 "Valutazione del fair value" ("IFRS 13"). Il fair value rappresenta il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività nell'ambito di una transazione ordinaria posta in essere tra operatori di mercato, alla data di valutazione.

La valutazione al fair value si fonda sul presupposto che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo nel mercato principale, ossia nel mercato in cui avviene il maggior volume e livello di transazioni per l'attività o la passività. In assenza di un mercato principale, si suppone che la transazione abbia luogo nel mercato più vantaggioso al quale il Gruppo ha accesso, ossia il mercato suscettibile di massimizzare i risultati della transazione di vendita dell'attività o di minimizzare l'ammontare da pagare per trasferire la passività.

Il fair value di un'attività o di una passività è determinato considerando le assunzioni che i partecipanti al mercato utilizzerebbero per definire il prezzo dell'attività o della passività, nel presupposto che gli stessi agiscano secondo il loro migliore interesse economico. I partecipanti al mercato, sono acquirenti e venditori indipendenti, informati, in grado di entrare in una transazione per l'attività o la passività e motivati ma non obbligati né indotti ad effettuare la transazione.

Nella valutazione del fair value il Gruppo tiene conto delle caratteristiche delle specifiche attività o passività, in particolare, per le attività non finanziarie, della capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato capace di impiegarlo nel suo massimo e miglior utilizzo. La valutazione del fair value delle attività e delle passività è effettuata utilizzando tecniche adeguate alle circostanze e per le quali sono disponibili dati sufficienti, massimizzando l'utilizzo di input osservabili. L'IFRS 13 individua la seguente gerarchia di livelli di fair value che riflette la significatività degli input utilizzati nella relativa determinazione:

  • Livello 1 Prezzo quotato (mercato attivo): i dati utilizzati nelle valutazioni sono rappresentati da prezzi quotati su mercati in cui sono scambiati attività e passività identiche a quelle oggetto di valutazione.
  • Livello 2 Utilizzo di parametri osservabili sul mercato (ad esempio, per i derivati, i tassi di cambio rilevati dalla Banca d'Italia, curve dei tassi di mercato, volatilità fornita da provider qualificati, credit spread calcolati sulla base dei CDS, etc.) diversi dai prezzi quotati del livello 1.
  • Livello 3 Utilizzo di parametri non osservabili sul mercato (assunzioni interne, ad esempio, flussi finanziari, spread rettificati per il rischio, etc.).

WARRANT

La società ha emesso dei warrant cioè degli strumenti finanziari che conferiscono al possessore il diritto di acquistare (warrant call) una determinata quantità di azioni ordinarie (sottostante) a un prezzo predefinito (strike-price) entro una scadenza stabilita. I warrant emessi sono di due tipologie "Market warrant", anch'essi quotati, e "Sponsor warrant" non quotati.

Tali strumenti finanziari possono avere termini e caratteristiche diverse ed in base a queste possono essere alternativamente considerati: (i) o come una passività finanziaria che deve essere quindi valutata al fair value al momento dell'emissione ed ogni successiva variazione rilevata direttamente a conto economico come previsto dallo IAS 39, (ii) oppure considerati come uno strumento di equity e quindi classificati in una specifica riserva di patrimonio netto dalla quale verranno rilasciati solo nel momento di esercizio degli stessi o alla loro scadenza come indicato dallo IAS 32.

I warrant emessi dalla società presentano le caratteristiche per essere considerati strumenti di equity in quanto in entrambi gli strumenti è previsto ad oggi un valore di esecuzione già fissato (quello che viene definitivo il "fixed for fixed criteria").

In particolare per lo Sponsor warrant è previsto, in caso di esecuzione, uno scambio tra strumenti azionari e cassa ad un valore ad già prefissato e nel caso del Market warrant uno scambio basato su una formula anch'essa già definita. Per le informazioni relative a tali strumenti si rimanda al paragrafo 8.11 dedicato al patrimonio netto.

FONDI PER RISCHI ED ONERI

I fondi per rischi e oneri accolgono costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura del bilancio sono indeterminati nell'ammontare e/o nella data di accadimento. Gli accantonamenti a tali fondi sono rilevati quando:

  • è probabile l'esistenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato;

  • è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso;

  • l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente.

Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'entità ragionevolmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione o per trasferirla a terzi alla data di chiusura del bilancio. Quando l'effetto finanziario del trascorrere del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi determinati tenendo conto dei rischi associati all'obbligazione; l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è rilevato a conto economico consolidato alla voce "Oneri finanziari".

I fondi sono periodicamente aggiornati per riflettere le variazioni delle stime dei costi, dei tempi di realizzazione e del tasso di attualizzazione; le revisioni di stima sono imputate alla medesima voce di conto economico che ha precedentemente accolto l'accantonamento.

RICAVI E COSTI

I ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi nonché i costi di acquisto di beni e servizi sono rilevati quando si verifica l'effettivo trasferimento dei rischi e dei benefici tipici della proprietà o al compimento delle prestazioni.

I ricavi sono rappresentati al netto di sconti, abbuoni e resi; sono iscritti al fair value nella misura in cui è possibile determinare attendibilmente tale valore ed è probabile che i relativi benefici economici saranno fruiti. Si evidenzia che nel presente bilancio non è stato adottato in via anticipata l'IFRS 15, il quale diverrà obbligatorio a partire dall'esercizio 2018.

Da un'analisi effettuata con riferimento agli effetti che ne deriveranno, emerge che gli stessi non comporteranno impatti rilevanti come successivamente commentato nel paragrafo "2.5.3 Effetti applicazione IFRS 15 ed IFRS 9".

PROVENTI E ONERI FINANZIARI

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell'esercizio nel quale sono maturati.

La distribuzione di dividendi agli azionisti di Aquafil S.p.A. viene rappresentata come movimento del patrimonio netto e registrata come passività nell'esercizio in cui la distribuzione degli stessi viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti.

DIVIDENDI

I dividendi ricevuti sono rilevati contabilmente quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento che coincide con la data dell'assemblea della società partecipata.

IMPOSTE SUL REDDITO

Le imposte correnti sono determinate in base alla stima del reddito imponibile, in conformità alla normativa fiscale applicabile alle società del Gruppo e sono rilevate nel conto economico consolidato alla voce "Imposte sul reddito dell'esercizio", ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate ad una riserva di patrimonio netto; in tali casi il relativo effetto fiscale è riconosciuto direttamente alle rispettive riserve di patrimonio netto. Nel prospetto di conto economico complessivo consolidato, è indicato l'ammontare delle imposte sul reddito relativo a ciascuna voce inclusa fra le "altre componenti del conto economico complessivo consolidato".

Le imposte differite e anticipate sono rilevate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività (balance sheet liability method). Le imposte differite sono calcolate sulle differenze temporanee fra l'ammontare delle attività e passività del bilancio consolidato ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le attività per imposte anticipate, incluse quelle relative alle eventuali perdite fiscali riportabili a nuovo, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sarà disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Le attività e le passività fiscali per imposte sono compensate, separatamente per le imposte correnti e per le imposte differite, quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, quando vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto. Le attività fiscali per imposte anticipate e le passività fiscali per imposte differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze saranno realizzate o estinte, tenendo conto di quanto previsto dalla normativa vigente o sostanzialmente vigente alla data di riferimento di bilancio. Le altre imposte non correlate al reddito, come le imposte indirette e le tasse, sono incluse nella voce di conto economico "Altri costi e oneri operativi".

Si segnala che la Capogruppo a seguito dell'operazione di fusione è uscita dalla procedura di tassazione di gruppo secondo l'opzione esercitata da Aquafin Holding S.p.A. ai sensi dell'art. 117 mentre è stata rinnovata per le società Tessilquattro S.p.A. e Borgolon S.p.A. , per il triennio 2016-2018. Nella redazione del bilancio si è pertanto tenuto conto degli effetti del trasferimento delle posizioni fiscali derivanti dal "consolidato fiscale" e in particolare sono stati rilevati i conseguenti rapporti di credito/debito nei confronti della società fiscalmente consolidante.

RISULTATO PER AZIONE

a) Risultato per azione - base

Il risultato per azione base è calcolato dividendo il risultato netto di pertinenza del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

b) Risultato per azione - diluito

Il risultato per azione diluito è calcolato dividendo il risultato di pertinenza del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo del risultato per azione diluito, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre il risultato di pertinenza del Gruppo è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti.

USO DI STIME CONTABILI

La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si fondano su valutazioni e stime difficili e soggettive, basate sull'esperienza storica e su assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, il prospetto di situazione patrimoniale e finanziaria, il prospetto di conto economico, il prospetto di conto economico complessivo, il rendiconto finanziario, il prospetto di variazione del patrimonio netto nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, potrebbero differire, anche significativamente, da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Premesso che numerose poste contabili del bilancio sono oggetto di stima e sebbene non tutte tali poste contabili siano individualmente significative, lo sono nel loro complesso, di seguito sono brevemente descritte le aree che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui risultati finanziari del Gruppo.

Riduzione di valore delle attività

Le altre attività materiali e immateriali a vita utile definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia realizzata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede, da parte degli amministratori, l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo e sul mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, il Gruppo procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore delle attività materiali e immateriali, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo, influenzando le valutazioni e le stime effettuate dagli amministratoti.

Ammortamento

Il costo delle attività materiali e immateriali a vita utile definita è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica di tali attività è determinata dagli amministratori nel momento in cui le stesse sono acquistate; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe attività, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile dei cespiti, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l'effettiva vita economica potrebbe differire dalla vita utile stimata.

Rimanenze

Le rimanenze finali di prodotti che presentano caratteristiche di obsolescenza o di lento rigiro sono periodicamente sottoposte a test di valutazione e svalutate nel caso in cui il valore recuperabile delle stesse risultasse inferiore al valore contabile. Le svalutazioni effettuate si basano su assunzioni e stime degli amministratori derivanti dall'esperienza degli stessi e dai risultati storici conseguiti.

Fondo svalutazione crediti

La recuperabilità dei crediti viene valutata tenendo conto del rischio di inesigibilità degli stessi, della loro anzianità e delle perdite su crediti rilevate in passato per tipologie di crediti simili.

Imposte differite attive

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte delle differenze temporanee deducibili fra i valori delle attività e delle passività espressi in bilancio rispetto al corrispondente valore fiscale e delle perdite fiscali riportabili, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili futuri fiscalmente imponibili, a fronte dei quali tali perdite potranno essere utilizzate. Una valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate che dipende dalla stima della probabile manifestazione temporale e dell'ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili.

2.5. Principi di recente emanazione

2.5.1 Principi contabili non ancora applicabili, in quanto non omologati dall'Unione Europea

Alla data del Bilancio Consolidato, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti:

Amendments to IAS 7
"Disclosure initiative"
Questi emendamenti allo IAS 7 "Rendiconto finanziario", pubblicati dallo IASB il 29 gennaio 2016,
introducono l'obbligo di fornire informazioni addizionali che permettano agli utilizzatori del bilancio
di valutare le variazioni che hanno interessato le passività per effetto dell'attività di finanziamento.
Il documento è parte del progetto denominato "IASB's Disclosure Initiative", che prosegue per
esplorare come l'informativa di bilancio possa essere migliorata.
Le modifiche sono applicabili agli esercizi che inizieranno dal 1° gennaio 2017. Ne è consentita
l'adozione anticipata.
Amendments to IAS 12
"Recognition of Deferred Tax Assets
for Unrealised Losses"
Queste modifiche allo IAS 12 "Imposte sul reddito", pubblicate dallo IASB il 19 gennaio 2016,
riguardano il riconoscimento di attività per imposte differite sulle perdite non realizzate e chiari
scono come contabilizzare le attività per imposte differite relative a strumenti di debito misurati a
fair value.
Le modifiche sono applicabili retrospetticamente agli esercizi che avranno inizio dal 1° gennaio
2017. Ne è consentita l'adozione anticipata.
Amendments to IFRS 2
"Classification and Measurement of
Share-based Payment Transactions"
Questo emendamento, pubblicato dallo IASB il 20 giugno 2016, chiarisce la base di misurazione
per i pagamenti basati su azioni regolati per cassa e il trattamento contabile delle modifiche ad un
piano d'incentivazione che passa dall'essere regolato per cassa all'essere regolato con strumenti
di capitale. Il documento, inoltre, introduce un'eccezione all'IFRS 2 che comporterà che un pia
no d'incentivazione sia interamente contabilizzato come piano regolato con strumenti di capitale
quando il datore di lavoro è obbligato a versare all'autorità fiscale una ritenuta fiscale derivante dal
piano stesso è posta a carico dei relativi dipendenti beneficiari.
Le modifiche sono applicabili agli esercizi che inizieranno dal 1° gennaio 2018. Ne è consentita
l'adozione anticipata.
Amendments to IAS 40
"Transfers of Investment Property"
Questi emendamenti, pubblicati dallo IASB l'8 dicembre 2016, chiariscono che il trasferimento a o
da un investimento immobiliare deve essere motivato da un cambio della destinazione d'uso. Per
concludere se un investimento immobiliare ha subito un cambiamento di destinazione è neces
sario verificare se l'investimento soddisfa o ha cessato di soddisfare la definizione di investimento
immobiliare. Questo cambiamento deve essere supportato da evidenze.
Le modifiche sono applicabili agli esercizi che inizieranno dal 1° gennaio 2018.
Annual improvements 2014-2016 Le modifiche introdotte da questo documento, pubblicato dallo IASB l'8 dicembre 2016, interes
seranno:
- l'IFRS 1 "Prima adozione degli International Financial Reporting Standards", con efficacia dagli
esercizi che inizieranno dal 1° gennaio 2018;
- l'IFRS 12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entità", con efficacia retrospettica dagli esercizi
iniziati il o successivamente al 1° gennaio 2017;
- lo IAS 28 "Partecipazioni in società collegate e joint venture", con efficacia dagli esercizi che
inizieranno dal 1° gennaio 2018.
IFRIC 22 "Foreign currency
transactions and advance
consideration"
Questa interpretazione, pubblicata dallo IASB l'8 dicembre 2016, indirizza il trattamento contabile
delle transazioni denominate in valuta estera o di parti di transazioni il cui corrispettivo è deno
minato in valuta estera. L'interpretazione fornisce una guida per le circostanze in cui sia previsto
un singolo pagamento/incasso, così come per i casi in cui siano effettuati più pagamenti/incassi.
L'interpretazione ha l'obiettivo di ridurre i comportamenti difformi riscontrati nella pratica.

Le modifiche sono applicabili agli esercizi che avranno inizio dal 1° gennaio 2018.

IFRIC 23 "Uncertainty
over Income Tax
Treatments"
In data 7 giugno 2017, lo IASB ha emesso l'IFRIC 23 "Uncertainty over Income Tax Treatments",
contenente indicazioni in merito all'accounting di attività e passività fiscali (correnti e/o differite)
relative a imposte sul reddito in presenza di incertezze nell'applicazione della normativa fiscale.
Le disposizioni dell'IFRIC 23 sono efficaci a partire dagli esercizi aventi inizio il, o dopo il, 1° gen
naio 2019.
Amendment to IFRS 9
"Prepayment Feautures
with Negative
Compensation"
In data 12 ottobre 2017, lo IASB ha emesso l'amendment all'IFRS 9 per affrontare alcune temati
che circa l'aplicabilità e la classificazione dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari" in merito a determinate
attività finanziarie con la possibilità di rimborso anticipato. Inoltre, lo IASB chiarisce alcuni aspetti
circa la contabilizzazione di passività finanziarie a seguito di modifiche delle stesse.
Le disposizioni dell'amendment all'IFRS 9 sono efficaci a partire dagli esercizi aventi inizio il, o
dopo il, 1° gennaio 2019.
Amendment to IAS 28
"Long-term Interests in
Associates and Joint
Ventures"
In data 12 ottobre 2017, lo IASB ha emesso l'amendment allo IAS 28 per
chiarire l'applicazione dell'IFRS 9 'Financial Instruments' per interessi a lungo termine in società
controllate o joint venture incluse in investimenti in tali entità per i quali non è applicato il metodo
del patrimonio netto.
Le disposizioni dell'Amendment allo IAS 28 sono efficaci a partire dagli esercizi aventi inizio il, o
dopo il, 1° gennaio 2019.
IFRS 17 "Insurance
Contracts"
In data 18 maggio 2017 lo IASB ha emesso l'IFRS 17 "Insurance contracts" che stabilisce i prin
cipi per il riconoscimento, la misurazione, la presentazione e la rappresentazione dei contratti di
assicurazione inclusi nello standard.
L'obiettivo dell'IFRS 17 è garantire che un'entità fornisca informazioni rilevanti che rappresentino
fedelmente tali contratti, al fine di rappresentare una base di valutazione per il lettore del bilancio
degli effetti di tali contratti sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sui risultati economici e sui
flussi finanziari dell'entità.
Le disposizioni dell'IFRS 17 sono efficaci a partire dagli esercizi aventi inizio il, o dopo il, 1° gennaio
2021.

2.5.2 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dalla Commissione Europea, non ancora obbligatori ma applicabili in via anticipata

Alla data del Bilancio Consolidato gli organi competenti dell'Unione Europea hanno approvato l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti, ancora non adottati dal Gruppo:

IFRS 15 "Ricavi provenienti
da contratti con i clienti"
Lo IASB, il 28 maggio 2014, ha pubblicato l'IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti"
(di seguito IFRS 15), che disciplina il profilo temporale e l'ammontare di rilevazione dei ricavi deri
vanti da contratti con i clienti, inclusi i contratti afferenti a lavori su ordinazione. In particolare, l'IFRS
15 prevede che la rilevazione dei ricavi sia basata sui seguenti cinque step:
1)
identificazione del contratto con il cliente;
2)
identificazione degli impegni contrattuali a trasferire beni e/o servizi a un cliente (le cosiddette
"performance obligation");
3)
determinazione del prezzo della transazione;
4)
allocazione del prezzo della transazione alle performance obligation identificate sulla base del
prezzo di vendita stand-alone di ciascun bene o servizio; e
5)
rilevazione del ricavo quando la relativa performance obligation è soddisfatta.
L'IFRS 15, inoltre, integra l'informativa di bilancio da fornire con riferimento a natura, ammontare,
timing e incertezza dei ricavi e dei relativi flussi di cassa.
Il nuovo standard, adottato dalla Commissione Europea col Regolamento UE n. 2016/1905 del
22 settembre 2016, è efficace a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o successivamente al, 1°
gennaio 2018. Ne è consentita l'adozione anticipata.
"Clarifications to IFRS 15 Revenue
from Contracts with Customers"
Il documento, pubblicato dallo IASB il 12 aprile 2016, contenente chiarimenti in merito ad alcuni
aspetti relativi all'implementazione dell'IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti" (di
seguito, "IFRS 15").
Le modifiche all'IFRS 15 sono efficaci a partire dagli esercizi che avranno inizio il, o successiva

mente al 1° gennaio 2018.

IFRS 9 "Strumenti finanziari" Il 24 luglio 2014, lo IASB ha completato il progetto di revisione dello standard in materia di stru
menti finanziari con l'emissione della versione completa dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari" (di segui
to, "IFRS 9"). Le nuove disposizioni dell'IFRS 9:
- modificano il modello di classificazione e valutazione delle attività finanziarie;
- introducono una nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, che tiene conto delle
perdite attese (cd. expected credit losses); e
- modificano le disposizioni in materia di hedge accounting.
Le disposizioni dell'IFRS 9, adottato dalla Commissione Europea col Regolamento (UE) n.
2016/2067 del 22 novembre 2016, sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o suc
cessivamente al, 1° gennaio 2018.
IFRS 16 "Leases" Il 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato l'IFRS 16 "Leases" (di seguito, "IFRS16") che sostituisce
lo IAS 17 "Leasing" e le relative interpretazioni. L'IFRS 16 elimina la distinzione dei leasing fra ope
rativi e finanziari ai fini della Redazione del bilancio dei locatari; per tutti i contratti di leasing con
durata superiore ai 12 mesi è richiesta la rilevazione di una attività, rappresentativa del diritto d'u
so, e di una passività, rappresentativa dell'obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti dal con
tratto. Ai fini della redazione del bilancio dei locatori, invece, è mantenuta la distinzione tra leasing
operativi e finanziari. L'IFRS 16 rafforza l'informativa di bilancio sia per i locatari sia per i locatori.
Le disposizioni dell'IFRS 16 sono efficaci a partire dal 1° gennaio 2019. Ne è consentita l'adozione
anticipata, subordinatamente all'adozione anticipata dell'IFRS 15.
Le disposizione dell'IFRS 16 sono state approvate dall'Unione Europea in data 31 ottobre 2017.
Amendment to IFRS 4 "Applying IFRS
9 Financial Instruments with IFRS 4
Insurance Contracts"
In data 12 settembre 2016 lo IASB ha emesso l'amendment all'IFRS 4 al fine di indirizzare talune
tematiche in merito all'applicazione dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari" con riferimento agli emittenti
di contratti di natura assicurativa.
Le modifiche sono efficaci a partire dal 1° gennaio 2018.
Le modifiche sono state approvate dall'Unione Europea in data 4 novembre 2017. La Socie
tà ritiene di non avere impatti economici e patrimoniali con riferimento alle disposizioni derivanti
dall'entrata in vigore di tale principio.

Si precisa che il Gruppo sta valutando gli effetti che l'applicazione dei suddetti principi potrebbero avere sul proprio bilancio.

2.5.3 Effetti applicazione IFRS 15 ed IFRS 9

IFRS 15

Ai fini di identificare i possibili effetti che l'applicazione del principio IFRS 15 potrebbe avere sul prossimo bilancio al 31 dicembre 2018, il Gruppo ha analizzato i propri flussi di ricavo andando a verificare le categorie di contratti commerciali che essa ha attualmente in essere nei confronti dei propri clienti al fine di individuare se i corrispettivi in essi pattuiti riflettano esattamente il valore del bene o del servizio trasferito al cliente. Dall'analisi dei termini dei contratti attualmente applicati e da tutti i fatti e le circostanze pertinenti non sono emersi situazioni significative in cui i ricavi non fossero in linea con i tempi ed i modi delle prestazioni eseguite. Concludendo quindi non si prevede che l'applicazione del principio IFRS 15 possa portare significativi cambiamenti alla modalità di rilevazione dei ricavi fino ad oggi applicata.

IFRS 9

Dall'analisi del nuovo principio non sono state individuate aree particolarmente rilevanti dove la sua applicazione potrebbe comportare effetti significativi nella classificazione e misurazione delle attività e passività finanziarie. Ricordiamo che il bilancio consolidato presenta limitate applicazioni dello IAS 39 e quindi non ci si aspettano significativi impatti dall'applicazione del IFRS 9 che lo sostituirà a partire dal 1 gennaio 2018.

3. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti dal Gruppo richiamando quanto già riportato in relazione sulla gestione, sono i seguenti:

  • rischio di mercato, derivante dall'oscillazione dei tassi di cambio tra l'Euro e le altre valute nelle quali opera il Gruppo, dei tassi di interesse e dei prezzi delle materie prime;
  • rischio di credito, derivante dalla possibilità di default di una controparte;
  • rischio di liquidità, derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni finanziari.

Obiettivo del Gruppo è il mantenimento nel tempo di una gestione bilanciata della propria esposizione finanziaria, atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell'attivo di bilancio e in grado di assicurare la necessaria flessibilità operativa attraverso l'utilizzo della liquidità generata dalle attività operative correnti e il ricorso a finanziamenti bancari.

La capacità di generare liquidità dalla gestione caratteristica, unitamente alla capacità di indebitamento, consentono al Gruppo di soddisfare in maniera adeguata le proprie necessità operative, di finanziamento del capitale circolante operativo e di investimento, nonché il rispetto dei propri obblighi finanziari.

La politica finanziaria del Gruppo e la gestione dei relativi rischi finanziari sono guidate e monitorate a livello centrale. In particolare, la funzione di finanza centrale ha il compito di valutare e approvare i fabbisogni finanziari previsionali, di monitorare l'andamento e porre in essere, ove necessario, le opportune azioni correttive.

La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incidenza di tali rischi sul Gruppo.

3.1. Rischio di Mercato

Rischio di cambio

L'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dalle attività commerciali del Gruppo condotte anche in valute diverse dall'Euro. Ricavi e costi denominati in valuta possono essere influenzati dalle fluttuazioni del tasso di cambio con impatto sui margini commerciali (rischio economico), così come i debiti e i crediti commerciali e finanziari denominati in valuta possono essere impattati dai tassi di conversione utilizzati, con effetto sul risultato economico (rischio transattivo). Infine, le fluttuazioni dei tassi di cambio si riflettono anche sui risultati consolidati e sul patrimonio netto poiché i bilanci di alcune società del Gruppo sono redatti in valuta diversa dall'Euro e successivamente convertiti (rischio traslativo).

I principali rapporti di cambio a cui il Gruppo è esposto riguardano: - Euro/USD, in relazione alle transazioni effettuate in dollari statunitensi;

  • Euro/CNY, in relazione alle transazioni effettuate in renminbi principalmente sul mercato asiatico.

Il Gruppo non adotta politiche specifiche di copertura delle oscillazioni dei tassi di cambio. Ciononostante, si segnala che molte delle società del Gruppo sono esposte a un contenuto livello di rischio cambio legato alla gestione operativa in quanto nei singoli paesi parte dei flussi, sia per quanto attiene alle vendite, sia con riferimento ai costi, sono denominati nella stessa valuta di conto del paese (c.d. natural hedging).

Sensitivity analysis relativa al rischio di cambio

Ai fini della sensitivity analysis sul tasso di cambio, sono state individuate le voci di stato patrimoniale al 31 dicembre 2017 (attività e passività finanziarie) denominate in valuta diversa rispetto alla valuta funzionale di ciascuna società del Gruppo. Nel valutare i potenziali effetti derivanti dalle variazioni dei tassi di cambio sono stati presi in considerazione anche i debiti e i crediti infragruppo in valuta diversa da quella di conto.

Al fine dell'analisi sono stati considerati due scenari che scontano rispettivamente un apprezzamento e un deprezzamento pari al 10% del tasso di cambio nominale tra la valuta in cui è denominata la voce di bilancio e la valuta di conto.

La tabella di seguito evidenzia i risultati dell'analisi svolta:

+10%
Valore di bilancio Di cui soggetto al (Utili) /Perdite (Utili) /Perdite
consolidato rischio di cambio
(in migliaia di Euro) (aggregato)
Attività finanziarie
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 99.024 10.856 (1.062) 1.057
Crediti commerciali 34.870 26.142 (1.557) 1.999
Effetto fiscale 684 (798)
(1.935) 2.258
Passività finanziarie
Passività finanziarie correnti e non correnti 212.084 (6.372) (637) 637
Debiti commerciali 94.477 (11.854) (704) 651
Effetto fiscale 350 (336)
(991) 952
Totale (2.926) 3.210

Nota: si segnala che il segno positivo indica un maggiore utile ed un aumento del patrimonio netto; il segno negativo indica un minore utile ed un decremento del patrimonio netto.

Rischio tasso di interesse

2017:

Il Gruppo utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiega la liquidità disponibile in strumenti di mercato. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego, incidendo pertanto sul livello degli oneri finanziari netti consolidati. La politica del Gruppo è finalizzata a limitare il rischio di fluttuazione del tasso di interesse stipulando finanziamenti a medio lungo termine a tasso fisso o a tasso variabile; vi sono in essere coperture effettuate mediante negoziazione di strumenti derivati (es. IRS – Interest Rate Swap), utilizzati ai soli fini di copertura e non a fini speculativi. Evidenziamo comunque che tali contratti, pur se sottoscritti con finalità di copertura relativamente alle esposizioni finanziarie del Gruppo, sono stati trattati, ai fini contabili, come strumenti non di copertura, data la complessità tecnica della dimostrazione contabile della relazione di copertura e della relativa efficacia, e quindi rilevati direttamente a conto economico consolidato. Si riepilogano nelle tabelle seguenti le principali informazioni relative agli strumenti derivati di copertura sui tassi di interesse in essere al 31 dicembre

(in migliaia di Euro) Data apertura contratto Data scadenza contratto Valore nozionale alla stipula in valuta Valuta del nozionale Fair value al 31 dicembre 2017 IRS Banca Popolare di Milano 15/09/2015 30/09/2020 13.334 Euro (55) IRS Cassa Centrale 03/09/2015 03/09/2019 10.000 Euro (32) IRS Veneto Banca 24/04/2015 30/04/2019 4.000 Euro (6) IRS Mediobanca 31/12/2015 30/09/2019 15.000 Euro 44 IRS Friuladria 26/04/2016 26/04/2021 4.200 Euro (12) IRS Banca Intesa 27/06/2016 30/06/2021 10.000 Euro (11) IRS Friuladria 29/05/2017 28/06/2024 10.000 Euro (55) Totale 66.534 (127)

Sensitivity analysis relativa al rischio di tasso di interesse

Con riferimento al rischio di tasso d'interesse, è stata elaborata un'analisi di sensitività per determinare l'effetto sul conto economico consolidato e sul patrimonio netto consolidato che deriverebbe da una ipotetica variazione positiva e negativa di 100 bps dei tassi di interesse rispetto a quelli effettivamente rilevati in ciascun periodo.

L'analisi è stata effettuata avendo riguardo principalmente alle seguenti voci:

• cassa e disponibilità liquide equivalenti;

• passività finanziarie a breve e a medio/lungo termine.

Con riferimento alle disponibilità liquide ed equivalenti è stato fatto riferimento alla giacenza media e al tasso di rendimento medio del periodo, mentre per quanto riguarda le passività finanziarie a breve e medio/lungo termine, l'impatto è stato calcolato in modo puntuale. Non sono stati inclusi in questa analisi i debiti finanziari regolati a tasso fisso e quelli oggetto di copertura tramite strumenti derivati.

La tabella di seguito evidenzia i risultati dell'analisi svolta:

Impasso sull'utile netto Impasso sul Patrimonio Netto
(in migliaia di Euro) + 100 bps - 100 bps + 100 bps - 100 bps
Esercizio 2017 183 (183) 183 (183)

Nota: si segnala che il segno positivo indica un maggiore utile ed un aumento del patrimonio netto; il segno negativo indica un minore utile ed un decremento del patrimonio netto.

Rischio di prezzo

I costi di produzione del Gruppo sono influenzati dall'andamento dei prezzi delle principali materie prime utilizzate. Il prezzo di tali materie varia in funzione di un ampio numero di fattori, in larga misura non controllabili dal Gruppo e difficilmente prevedibili.

Nello specifico, il Gruppo attua una strategia di riduzione del rischio di volatilità del prezzo dei principali fattori di produzione utilizzati mediante strumenti contrattuali di copertura e/o di indicizzazione dei prezzi di acquisto delle materie prime, delle fonti energetiche e di parte dei prezzi di vendita.

3.2. RISCHIO DI CREDITO

Il Gruppo fronteggia l'esposizione al rischio di credito insito nella possibilità di insolvenza (default) e/o nel deterioramento del merito creditizio della clientela attraverso strumenti di valutazione di ogni singola controparte mediante una struttura organizzativa dedicata, dotata degli strumenti adeguati per effettuare un costante monitoraggio, a livello giornaliero, del comportamento e del merito creditizio della clientela.

Il Gruppo copre il rischio di credito attraverso apposite polizze di assicurazione sull'esposizione verso la clientela stipulate con primarie compagnie di assicurazione crediti. Si avvale inoltre dell'assistenza di società esterne di informazioni commerciali sia per la valutazione iniziale di affidabilità che per il monitoraggio continuo della situazione economico-patrimoniale e finanziaria dei clienti.

L'incidenza dei primi 10 clienti sul totale dei crediti commerciali del Gruppo al 31 dicembre 2017 è pari al 37% (34% al 31 dicembre 2016).

La seguente tabella fornisce una ripartizione dei crediti commerciali al 31 dicembre 2017 raggruppate per scaduto, al netto del fondo svalutazione crediti:

(in migliaia di Euro) Al 31 Dicembre
2017
A scadere Scaduti entro
30 giorni
Scaduti tra
31 e 90 giorni
Scaduti tra
91 e 120 giorni
Scaduti oltre i
120 giorni
Crediti commerciali garantiti (a) 32.803 27.148 4.767 436 40 411
Crediti commerciali non garantiti (b) 3.908 2.852 788 2 67 200
Crediti commerciali 839 359 (2) 0 (2) 484
in sofferenza non garantiti (c)
Crediti commerciali al lordo del 37.550 30.359 5.553 439 104 1.095
fondo svalutazione [(a)+(b)+(c)]
Fondo svalutazione crediti (2.680) (2.447) 0 (50) 0 (184)
Crediti commerciali 34.870 27.913 5.553 389 104 911

3.3. RISCHIO DI LIQUIDITÀ

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi o di liquidare attività sul mercato, il Gruppo non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento, determinando un impatto negativo sul risultato economico nel caso in cui fosse costretto a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o una situazione di insolvibilità.

Il rischio liquidità cui il Gruppo potrebbe essere soggetto è il mancato reperimento di adeguati mezzi finanziari necessari per la sua operatività, nonché per lo sviluppo delle proprie attività industriali e commerciali. I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

Il Gruppo dispone di una dotazione di liquidità immediatamente utilizzabile e di una significativa disponibilità di linee di credito concesse da una pluralità di primarie istituzioni bancarie italiane ed internazionali. Gli amministratori ritengono che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno di soddisfare i fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.

La situazione degli affidamenti bancari di breve termine del Gruppo vede un accordato bancario complessivo a fine esercizio pari ad Euro 109,5 milioni, interamente libero non utilizzato.

Nella tabella sottostante è esposta un'analisi delle scadenze, basata sugli obblighi contrattuali di rimborso, relativa al prestito obbligazionario, ai contratti di leasing, ai debiti commerciali e alle altre passività in essere al 31 dicembre 2017:

(in migliaia di Euro) al 31 Dicembre 2017 Entro 1 anno Oltre 1 anno e
fino a 5 anni
Oltre 5 anni
Presito obbligazionario 55.126 793 31.238 23.095
Altre Passività finanziarie correnti e non correnti 156.958 51.319 99.584 6.055
Debiti commerciali 94.477 94.477 0 0
Altre passività correnti e non correnti 26.777 18.919 6.297 1.561

Tutti gli importi indicati nelle precedenti tabelle, rappresentano valori nominali non scontati, determinati con riferimento alle residue scadenze contrattuali, sia per la quota in conto capitale sia per la quota in conto interessi. Il Gruppo prevede di far fronte ai suddetti impegni mediante i flussi di cassa che saranno generati dalla gestione operativa, e ad eventuale integrazione, tramite nuove operazioni finanziarie di medio termine.

4. GESTIONE DEL CAPITALE

La gestione del capitale del Gruppo è volta a garantire un solido rating creditizio e adeguati livelli degli indicatori di capitale per supportare i piani di investimento, nel rispetto degli impegni contrattuali assunti con i finanziatori.

Il Gruppo si dota del capitale necessario per finanziare i fabbisogni di sviluppo dei business e di funzionamento operativo; le fonti di finanziamento si articolano in un mix bilanciato di capitale di rischio e di capitale di debito, per garantire un'equilibrata struttura finanziaria e la minimizzazione del costo complessivo del capitale, con conseguente vantaggio di tutti gli "stakeholders".

La remunerazione del capitale di rischio è monitorata sulla base dell'andamento del mercato e delle performance del business, una volta soddisfatte tutte le altre obbligazioni, tra cui il servizio del debito; pertanto, al fine di garantire un'adeguata remunerazione del capitale, la salvaguardia della continuità aziendale e lo sviluppo dei business, il Gruppo monitora costantemente l'evoluzione del livello di indebitamento in rapporto al patrimonio netto, all'andamento del business e alle previsioni dei flussi di cassa attesi, nel breve e nel medio/lungo periodo.

5. ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE PER CATEGORIA

Nelle seguenti tabelle si riporta il dettaglio delle attività e passività finanziarie del Gruppo richiesto dall'IFRS 7, secondo le categorie individuate dallo IAS 39, al 31 dicembre 2017:

(in migliaia di Euro) Attività e passività
finanziarie valutate
al fair value con
variazioni imputate
a conto economico
Finanziamenti e
crediti
Attività finanziarie
disponibili per la
vendita
Passività
finanziarie
al costo
ammortizzato
Totale
Attività finanziarie correnti e non correnti 44 364 0 0 408
Crediti commerciali 0 34.870 0 0 34.870
Crediti per imposte correnti 0 524 0 0 524
Altre attività correnti e non correnti 0 12.517 0 0 12.517
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 0 99.024 0 0 99.024
Totale 44 147.299 0 0 147.343
Passività finanziarie correnti e non correnti 170 0 0 211.914 212.084
Debiti commerciali 0 0 0 94.477 94.477
Altre passività correnti e non correnti 0 0 0 26.777 26.777
Totale 170 0 0 333.168 333.339

Le altre attività e passività finanziarie sono a breve termine o regolate a tassi di interesse di mercato e pertanto il valore contabile è considerato una ragionevole approssimazione del fair value.

5.1. Determinazione del fair value

In relazione agli strumenti finanziari valutati al fair value, vengono rappresentate nella tabella seguente le informazioni sul metodo scelto per la determinazione del fair value. Le metodologie applicabili sono distinte nei seguenti livelli, sulla base della fonte delle informazioni disponibili, come di seguito descritto:

• Livello 1: fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;

• Livello 2: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;

• Livello 3: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

La determinazione del fair value avviene secondo metodologie classificabili nel Livello 2 e il criterio generale utilizzato per calcolarlo è il valore attuale dei flussi di cassa futuri previsti dello strumento oggetto di valutazione, metodo comunemente applicato nella pratica finanziaria. Non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli della gerarchia del fair value nei periodi considerati.

La tabella seguente riepiloga le attività e le passività che sono misurate al fair value al 31 dicembre 2017, 2016, sulla base del livello che riflette gli input utilizzati nella determinazione de fair value:

(in migliaia di Euro) Al 31 Dicembre 2017 Al 31 Dicembre 2016
Strumenti finanziari derivati attivi 44 67
Strumenti finanziari derivati passivi (171) (235)
Totale (127) (168)

6. INFORMATIVA PER SETTORI OPERATIVI

Ai fini dell'IFRS 8 - Settori operativi, l'attività svolta dal Gruppo è identificabile in un unico segmento operativo.

La struttura del Gruppo, infatti, identifica una visione strategica e unitaria del business e tale rappresentazione è coerente con le modalità in cui il management prende le proprie decisioni, alloca le risorse e definisce la strategia di comunicazione, rendendo diseconomiche, allo stato attuale dei fatti, ipotesi di spinta divisionale del business.

7. AGGREGAZIONI AZIENDALI

Nel corso del 2017 non sono state poste in essere operazioni di aggregazioni aziendali come definite dall'IFRS 3.

Come già in precedenza accennato, è stata invece effettuata nell'esercizio la fusione per incorporazione di Aquafil S.p.A., nella Special Purpose Acquisition Company (SPAC) denominata Space3 S.p.A. le cui azioni erano ammesse a negoziazione in data 5 aprile 2017 sul Segmento Professionale del Mercato Telematico degli Investment Vehicles (MIV) organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. La fusione ha avuto efficacia in data 4 dicembre 2017, contestualmente con l'ammissione alla negoziazione delle azioni al Mercato Telematico Azionario (MTA), Segmento STAR. In medesima data Space3 S.p.A. ha cambiato ragione sociale in Aquafil S.p.A. e stabilito la propria sede legale ed amministrativa ad Arco (TN), via Linfano n. 9.

Con la fusione per incorporazione della Aquafil S.p.A. (società operativa non quotata) nella società Space 3 S.p.A. (società non operativa quotata) gli azionisti di maggioranza della Aquafil S.p.A., pre-fusione, sono divenuti gli azionisti di maggioranza della società Space 3 S.p.A., post fusione, oggi Aquafil S.p.A..

La fusione è avvenuta sulla base dei dati di bilancio al 4 dicembre 2017 delle due entità coinvolte.

L'operazione di fusione, sebbene sia avvenuta tra due entità legali, non ha rappresentato contabilmente una "business combination" ai sensi dell'I-FRS 3 in quanto la Space 3 S.p.A. ("società incorporante") non era una società operativa e quindi non rappresentava autonomamente un "business". L'operazione di fusione, con cui Space 3 S.p.A. ha incorporato la Aquafil S.p.A. ha avuto infatti come obiettivo quello di accelerare il processo di crescita del Gruppo industriale attraverso la quotazione di Aquafil e il conferimento di nuove risorse finanziarie alla società. Con la fusione è quindi avvenuto uno scambio azionario mediante il quale gli azionisti di Aquafil S.p.A pre-fusione hanno consegnato le proprie azioni non quotate ricevendo in cambio le azioni già quotate di Space 3 S.p.A sulla base di un rapporto di concambio definito.

Dal punto di vista contabile ai fini del bilancio consolidato, l'operazione di fusione di Aquafil S.p.A. in Space 3 S.p.A. rappresenta dunque un'operazione mediante la quale Aquafil S.p.A. ("acquirente contabile") acquisisce da Space 3 S.p.A. ("acquisita contabile") i suoi net assets e il suo status di società quotata. Dato che l'acquisita contabile (Space 3 S.p.A.) non rientra nella definizione di business per le motivazioni sopra esposte, l'intera operazione è stata rilevata nel bilancio consolidato dall'acquirente contabile (Aquafil S.p.A.) non come una "aggregazione aziendale" bensì come un'operazione di acquisto con azioni e pertanto è stato applicato l'IFRS 2 (Share-Based payment) anziché l'IFRS 3 (Business Combinations).

L'applicazione dell'IFRS 2 prevedrebbe che l'eventuale avviamento emergente dall'operazione di fusione, rappresentato dal differenziale tra il Patrimonio Netto contabile dell'acquisita alla data di fusione ed il suo Fair Value alla stessa data, non potrebbe essere iscritto in bilancio ma dovrebbe essere rilevato a conto economico tra gli oneri finanziari. Nel caso specifico è però da evidenziare che dall'operazione di fusione di Aquafil S.p.A. in Space 3 S.p.A non è emerso nessun avviamento, e quindi nessun conseguente onore finanziario sul risultato d'esercizio consolidato al 31 dicembre 2017, in quanto il Patrimonio Netto contabile di Space 3 al 4 dicembre 2017 era sostanzialmente allineato al suo Fair Value alla medesima data. Infatti gli unici assets aziendali di Space 3, ad eccezione del capitale circolante che non presentava un saldo significativo, erano rappresentati: (i) dalle disponibilità liquide, il cui Fair value è pari al valore nominale di iscrizione in bilancio e (ii) dalla partecipazione nella società Aquafil SpA pre-fusione pari al 24% del suo capitale sociale, già acquisito nel corso dell'esercizio e prima della fusione da Space 3 S.p.A. ad un valore in linea con il rapporto di concambio applicato in sede di fusione e quindi in linea con il valore di mercato.

In conclusione quindi, per gli effetti della fusione contabilizzata come sopra descritto, il patrimonio consolidato del Gruppo Aquafil si è incrementato per Euro 41.299 migliaia principalmente rappresentati dalle disponibilità liquide in possesso di Space 3 S.p.A. al 4 dicembre 2017, unico assets che in seguito alla fusione è stato "trasferito" in capo alla "acquirente contabile". Tale effetto è adeguatamente rappresentato nel prospetto di movimentazione del patrimonio netto consolidato.

Riassumendo, gli effetti finanziari e patrimoniali della fusione di Aquafil S.p.A in Space 3 S.p.A., in Euro migliaia, sono sintetizzati nella seguente tabella.

Effetti della fusione sui flussi finanziari 4 dic 2017
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 41.869
Effetti della fusione sulla situazione patrimoniale 4 dic 2017
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 41.869
Altri crediti correnti 1.041
Debiti commerciali (1.527)
Altri debiti correnti (84)
Totale impatto patrimoniale 41.299

8. NOTE ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA

8.1. Attività immateriali

La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Diritti e brevetti Marchi, conces
sioni e licenze
Attività immate
riali in corso
Altre attività
immateriali
Totale
Saldo al 31/12/2016 1.655 327 1.119 2.538 5.639
Di cui:
- Costo storico 4.703 4.603 1.119 7.724 18.149
- Fondo ammortamento (3.048) (4.276) 0 (5.186) (12.510)
Incrementi 0 489 2.657 1.574 4.720
Decrementi 0 0 (1) (197) (198)
Ammortamenti (450) (254) 0 (1.742) (2.446)
Riclassifiche 0 33 (1.083) 1.050 0
Svalutazioni 0 0 0 0 0
Variazione area di consolidamento 0 0 0 0 0
Differenza cambio 0 0 0 65 66
Saldo al 31/12/2017 1.204 596 2.692 3.289 7.782
Di cui:
- Costo storico 4.703 5.132 2.692 12.706 25.234
- Fondo ammortamento (3.499) (4.536) 0 (9.417) (17.452)

Gli investimenti dell'esercizio 2017, complessivamente pari a Euro 4.720 migliaia, si riferiscono principalmente ad:

  • un accordo di collaborazione pluriennale con la società statunitense Genomatica Inc. per lo sviluppo di una biotecnologia di produzione del caprolattame che userà materie prime rinnovabili; l'importo, pari ad Euro 2,170 migliaia è stato iscritto all'interno delle "Attività immateriali in corso" in quanto rappresenta la prima parte di costi sostenuti nell'ambito del progetto (il cui investimento totale è stimato in circa USD 10 milioni) che si prevede inizierà a generare consistenti ricavi tra il 2019 ed il 2021;

  • all'acquisto di software, alla gestione di progetti ICT nonché al mantenimento del portafoglio marchi e brevetti esistenti.

Si precisa che al 31 dicembre 2017 il Gruppo non ha individuato indicatori di impairment, relativamente alle attività immateriali.

8.2. Attività materiali

La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:

Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
Altre attività
materiali
Immobilizza
zioni materiali
Totale
(in migliaia di Euro) commerciali in corso
Saldo al 31/12/2016 53.095 69.560 1.010 3.796 19.863 147.324
Di cui:
- Costo storico 95.045 357.363 10.514 10.291 19.863 493.076
- Fondo ammortamento (41.950) (287.803) (9.504) (6.495) 0 (345.752)
Incrementi 247 4.643 29 643 28.709 34.270
Decrementi (288) (292) (27) (67) (1.164) (1.839)
Ammortamenti (3.084) (17.299) (780) (619) 0 (21.782)
Riclassifiche 2.339 20.386 444 (1.759) (21.411) (0)
Svalutazioni 0 0 0 0 0 0
Variazione area di consolidamento 0 0 0 0 0 0
Differenza cambio (181) (3.271) (2) (124) (466) (4.045)
Saldo al 31/12/2017 52.128 73.726 673 1.869 25.530 153.927
Di cui:
- Costo storico 98.891 361.172 10.330 6.234 25.530 502.156
- Fondo ammortamento (46.763) (287.445) (9.656) (4.365) 0 (348.230)

Gli investimenti dell'esercizio 2017, complessivamente pari a Euro 34.270 migliaia, si riferiscono principalmente all'aumento della capacità produttiva di prodotto BCF nell'area Asia-Oceania, all'incremento della capacità produttiva di caprolattame rigenerato ECONY®, anche attraverso la realizzazione dell'impianto di Carpet Recycling negli Stati Uniti, all'acquisto ed installazione in Europa di linee di filatura vocate al settore dell'automotive per complessivi Euro 23,4 milioni nonché agli interventi di miglioramento ed adeguamento tecnologico degli impianti esistenti per Euro 10,7 milioni. Si segnala che le attività materiali includono beni in leasing finanziario per un ammontare complessivo pari a Euro 14.925 migliaia al 31 dicembre 2017.

Al 31 dicembre 2017 il Gruppo non ha individuato indicatori di impairment, relativamente alle attività materiali.

8.3. Attività finanziarie correnti e non correnti

La voce in oggetto è dettagliabile come segue (include sia le poste correnti che non correnti):

(in migliaia di Euro) Al 31 Dicembre 2017 Al 31 Dicembre 2016
Crediti verso controllanti 0 37.492
Partecipazioni in altre imprese 18 1.690
Depositi bancari vincolati e depositi cauzionali 1.254 1.198
Crediti verso altre parti correlate 79 79
Strumenti finanziari derivati 44 67
Titoli 0 0
Totale 1.395 40.526
di cui correnti 988 38.509
di cui non correnti 407 2.017

I crediti verso controllanti in essere al 31 dicembre 2016 erano relativi al finanziamento concesso da Aquafil S.p.A. alla società Aquafin Holding S.p.A. interamente rimborsato nel corso dell'esercizio.

Le partecipazioni in altre imprese si riferiscono a partecipazioni di carattere minori e la variazione di periodo riflette la cessione delle partecipazioni detenute nellesocietà La Finanziaria Trentina S.p.A. e RE Energy Capital Sicav alla controllante Aquafin Holding S.p.A..

Per quanto riguarda la voce "Depositi bancari vincolati e depositi" si evidenzia come:

  • i "Depositi bancari vincolati", pari ad Euro 988 migliaia, sono stati accesi quasi esclusivamente dalla società del gruppo Aquafil Engineering GMBH, a garanzia della realizzazione di specifiche commesse;
  • i "Depositi" pari ad Euro 266 migliaia sono relativi a depositi cauzionali versati dalle società a fornitori.

I "Crediti verso altre parti correlate" sono relativi ai depositi cauzionali versati da Tessilquattro S.p.A. e Aquafil S.p.A. relativamente al contratto di locazione pluriennale dell'immobile sito in via del Garda 40 – Rovereto.

8.4. Partecipazioni in imprese collegate valutate con il metodo del patrimonio netto

Di seguito si riporta la movimentazione della voce:

(in migliaia di Euro) Al 31 Dicembre 2017 Al 31 Dicembre 2016
Saldo all'inizio dell'esercizio 1.100 2.054
Aumenti di capitale 0 250
Svalutazioni 0 (397)
Dismissioni (1.100) 0
Utile/(Perdita) della partecipazioni in società collegate valutate con il metodo 0 (807)
del patrimonio netto
Totale 0 1.100

In data 9 febbraio 2017 Aquafil ha ceduto ad un terzo dell'intera partecipazione (pari al 50%) detenuta, per il tramite di Borgolon S.p.A., nella società collegata Xlance Fibre Italia S.r.l. al prezzo complessivo di Euro 1,1 milioni, pari al valore di carico nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.

8.5. Attività per imposte anticipate e passività per imposte differite

Di seguito si riporta la composizione delle voci "Attività per imposte anticipate" e "Passività per imposte differite":

(in migliaia di Euro) Al 31 Dicembre 2017 Al 31 Dicembre 2016
Attività per imposte anticipate 11.356 8.924
Passività per imposte differite (3.533) (5.345)
Totale 7.823 3.579

La movimentazione delle voci "Attività per imposte anticipate" e "Passività per imposte differite" è dettagliabile come segue:

Valori al
1 Gennaio
2017
Accantona
menti / rilasci
a patrimonio
netto
Accantona
menti / rilasci
a conto
economico
Accantona
menti / rilasci
a conto
economico
Valori al
31 Dicembre
2017
(in migliaia di Euro) complessivo
Attività per imposte anticipate
Fondo per rischi e oneri 179 179
Fondo svalutazione crediti 227 (14) 213
Valutazione dei benefici a dipendenti secondo lo IAS 19 118 (33) (5) 80
Attività materiali e immateriali 5.204 (280) 4.924
Perdite fiscali 881 (141) 740
Rimanenze 447 131 578
Altri accantonamenti a fondi 1.075 (733) 342
Applicazione del metodo del costo ammortizzato 17 (17) 0
Strumenti finanziari derivati 35 (5) 30
Ace 0 3.104 3.104
Altro 741 425 1.166
Totale attività per imposte anticipate 8.924 0 2.437 (5) 11.356
Passività per imposte differite
Passività finanziarie 54 (22) 32
Attività materiali e immateriali 971 (472) 499
Altro 4.320 (515) (803) 3.003
Totale passività per imposte differite 5.345 (515) (1.297) 0 3.533
Totale attività per imposte anticipate nette 3.579 (515) 3.734 (5) 7.823

Si evidenzia come non sia stato effettuato alcun stanziamento relativamente alle imposte anticipate su perdite fiscali della società Aqualeuna GmbH ammontanti ad Euro 2.286 migliaia.

Si segnala che relativamente alle attività per imposte anticipate:

  • le attività materiali ed immateriali sono principalmente composte per Euro 2.943 migliaia relativi alla contabilizzazione dei contratti di leasing secondo il metodo finanziario previsto dallo IAS 17, per Euro 2.105 migliaia relativi allo storno di immobilizzazioni immateriali per adozione principi contabili IAS, per Euro (782) migliaia relativi allo storno di plusvalenze realizzate tra società del gruppo e per Euro 658 migliaia relativi allo storno di ammortamenti su rivalutazioni e svalutazioni effettuate su bilanci di esercizio delle singole società ma non riportati in bilancio consolidato.
  • Ai sensi di quanto previsto dall'articolo 1 del D.L. 201/11, denominato anche ACE ovvero l'aiuto alla crescita economica, si sono calcolate imposte anticipate sul reddito detassabile, in quanto sussiste il ragionevole presupposto che questa agevolazione possa essere sfruttata in abbattimento dei redditi imponibili capienti degli esercizi futuri, considerando anche la riportabilità senza limiti di tempo del rendimento nozionale ACE stabilita dal comma 4 dell'art.1 del DL 201/2011.
  • Il reddito detassabile è costituito da eccedenze ACE pregresse, per un importo pari a Euro 11.339. migliaia riferibile agli esercizi 2015 e 2016 a cui è stato applicato un rendimento nozionale rispettivamente del 4,5% e 4,75% e dagli incrementi patrimoniali rilevanti del 2017, rilevati pro-rata temporis, ai quali è stato applicato un rendimento nozionale per il periodo d'imposta 2017, come da DL 50/2017, del 1,6%.
  • Si segnala inoltre che a supporto dell'iscrizione delle imposte anticipate sull'importo degli elementi fiscali suddetti nell'esercizio 2018 sarà presentato un interpello disapplicativo dell'art. 172, c. 7 e 173 c. 10 del T.U.I.R. sussistendo valide ragioni economiche alla base delle operazioni societarie poste effettuate di scissione di Space2 in Space3 e di fusione di Aquafil in Space3.

Per quanto attiene invece Passività per Imposte Differite si evidenzia come la voce Altro si riferisce per Euro 2.512 migliaia all'effetto fiscale calcolato prevalentemente sulle svalutazioni di cespiti della società Aquafil U.S.A. Inc. e Aquafil Engineering Gmbh e per Euro 490 migliaia alla società Aquafil Jiaxing Co. Ltd. per l'adozione dei principi contabili IAS/IFRS.

8.6. Rimanenze

Di seguito si riporta la composizione della voce:

(in migliaia di Euro) Al 31 Dicembre 2017 Al 31 Dicembre 2016
Prodotti finiti e merci 79.315 93.416
Materie prime, sussidiarie e di consumo 73.407 57.885
Acconti a fornitori 778 698
Totale 153.499 151.999

Le rimanenze sono iscritte al netto del fondo obsolescenza magazzino pari ad Euro 390 migliaia e si riferisce ad articoli in giacenza da esercizi precedenti considerati a lenta rotazione.

8.7. Crediti commerciali

Di seguito si riporta la composizione della voce:

(in migliaia di Euro) Al 31 Dicembre 2017 2 Al 31 Dicembre 016
Crediti:
Verso clienti 37.454 36.906
Verso controllanti, collegate e altre parti correlate 116 2
Fondo svalutazione crediti (2.700) (2.174)
Totale 34.870 34.735

Nella seguente tabella è riportata la movimentazione del fondo svalutazione crediti commerciali:

Totale al 31 Dicembre (2.700)
Altre variazioni 11
Utilizzi 22
Accantonamento al netto dei rilasci (560)
Saldo al 1 Gennaio 2017 (2.174)
(in migliaia di Euro)

8.8. Crediti per imposte correnti

I crediti per imposte correnti si riferiscono quasi integralmente ad acconti pagati per l'Imposta Regionale sulle Attività Produttive (IRAP).

8.9. Altre attività correnti

Di seguito si riporta la composizione della voce:

(in migliaia di Euro) Al 31 Dicembre 2017 Al 31 Dicembre 2016
Crediti verso erario 4.540 4.044
Anticipi verso fornitori 3.105 2.437
Crediti v/enti previdenziali e amministrazione pubblica 119 311
Crediti verso il personale 298 309
Crediti per imposte verso controllanti 1.688 0
Altri crediti 657 387
Ratei e risconti attivi 2.109 2.459
Totale 12.517 9.947

Relativamente alle voci sopra riportate si precisa quanto segue:

  • Crediti verso l'erario: si riferiscono principalmente per un ammontare di Euro 2.750 migliaia a crediti per Imposta sul Valore Aggiunto (IVA), per Euro 1.173 migliaia a crediti d'imposta determinati ai sensi dell'art. 1, comma 35 della Legge 23/12/2014 n. 190 e successive modifiche e determinati quale 50% dell'eccedenza delle spese di ricerca e sviluppo, sostenute nell'esercizio 2017, rispetto alla media delle stesse riferita agli esercizi 2012-2013-2014, per Euro 305 migliaia per recupero dell'IVA da procedure concorsuali, per Euro 153 migliaia per ritenute subite.

  • Anticipi verso fornitori: si riferiscono principalmente per Euro 2.225 migliaia ad anticipi pagati per commesse di Ingegneria in capo alla Capogruppo per la realizzazione di impianti e macchinari destinati ad altre società del Gruppo.Crediti per Imposte verso controllanti: si riferiscono a crediti verso l'erario per l'Imposta sul Reddito delle Società (IRES) ceduti dalla Capogruppo e dalla soceità controllata Borgolon S.p.A. alla società controllante Aquafin Holding S.p.A.

  • Ratei e Risconti Attivi: si riferiscono principalmente per Euro 506 migliaia ad importi derivanti da procedure di recupero di dazi pagati iscritti a Conto Economico ma non ancora incassati, per Euro 586 migliaia a costi anticipati sull'acquisto di materiali di manutenzione della società cinese Aquafil Synthetic Fiber and Polymers (Jiaxing) Co. Ltd., per Euro 244 migliaia al costo di consulenze in ambito di Information e Communication Technology fatturati anticipatamente.

8.10. Disponibilità liquide ed equivalenti

La voce in oggetto è dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Al 31 Dicembre 2017 Al 31 Dicembre 2016
Depositi bancari e postali 98.051 79.510
Assegni 956 1.016
Denaro e valore in cassa 17 19
Totale 99.024 80.545

Tali saldi corrispondono principalmente alle disponibilità sui conti correnti delle società del Gruppo.

Nella seguente tabella si riporta il controvalore in Euro della composizione della cassa e delle disponibilità liquide per valuta:

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2017
EUR 80.658
HRK 177
TRL 1.273
USD 2.107
THB 2.941
CNY 11.193
GBP 675
Totale 99.024

8.11. Patrimonio Netto

Capitale Sociale

Al 31 dicembre 2017 il capitale sociale deliberato della Capogruppo Aquafil S.p.A. ammonta ad Euro 50.676 migliaia, il cui valore sottoscritto e versato ammonta ad Euro 49.673 migliaia, mentre la quota non ancora sottoscritta e versata è relativa per un importo pari ad Euro 203 all'aumento di capitale a servizio dei Market Warrant Aquafil e per un importo pari ad Euro 800 migliaia all'aumento di capitale a servizio degli Sponsor Warrant Aquafil. Il capitale sociale sottoscritto e versato è suddiviso in 50.720.078 azioni prive del valore nominale suddivise in:

  • n. 42.324.058 azioni ordinarie, identificate dal codice ISIN IT0005241192;
  • n. 8.316.020 azioni di speciali classe B, identificate dal codice ISIN IT0005285330, che danno diritto, nell'osservanza degli eventuali limiti di legge, a 3 voti esercitabili ai sensi dell'art. 127-sexies del D. Lgs. n. 58/1998 nelle assemblee della Società e che si possono convertire in azioni ordinarie, nelle determinate condizioni e circostanze disciplinate dallo statuto, in ragione di una azione ordinaria ogni azione di classe B;
  • n. 80.000 azioni di speciali classe C, identificate dal codice ISIN IT0005241747, prive del diritto di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie della Società ed escluse dal diritto di percepire gli utili di cui la Società deliberi la distribuzione a titolo di dividendo ordinario, non trasferibili fino al 5 Aprile 2022 e automaticamente convertite in azioni ordinarie nel rapporto di conversione di 4,5 azioni ordinarie ogni azione di classe C secondo le determinate condizioni e circostanze previste dallo statuto.

Si riporta nel seguito il dettaglio della composizione del capitale sociale sottoscritto e versato di Aquafil S.p.A al 31 dicembre 2017:

Tipologia Azioni n. Azioni % su Capitale Sociale Quotazione
Ordinarie 42.324.058 83,45% MTA Segmento STAR
Classe B 8.316.020 16,40% Non quotate
Classe C 80.000 0,15% Non quotate
TOTALE 50.720.078 100,00%

In base alle comunicazioni inviate a Commissione Nazionale Per Le Società e la Borsa "CONSOB", e pervenute alla Società ai sensi dell'art. 120 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, si riportano di seguito l'elenco dei soggetti titolari, al 31 dicembre 2017, di una partecipazione rilevante, ovvero, considerato la qualifica di P.M.I. ai sensi dell'articolo 1, lettera w-quater.1 del T.U.F. di Aquafil S.p.A., di una partecipazione che sia superiore al 5% del capitale sociale votante Aquafil S.p.A.:

Dichiarante ovvero soggetto
posto al vertice della catena
partecipativa
Azionista
Diretto
Tipologia
Azioni
Numero
Azioni
Numero
Diritti Voto
GB&P S.r.l. Aquafin Holding S.p.A. Ordinarie 21.385.216 21.385.216
Classe B 8.316.020 24.948.060
TOTALE 29.701.236 46.333.276
Quota % 58,56% 68,87%

Si specifica che nella tabella di movimentazione del patrimonio netto, in ottemperanza al paragrafo B21 dell'IFRS 3 è stato rettificato retroattivamente il capitale sociale dell'acquirente contabile (Aqufil S.p.A.) onde riflettere il capitale sociale dell'acquisita contabile (Space 3 S.p.A.). Tale rettifica è necessaria per riflettere il capitale della controllante giuridica (l'acquisita contabile) già al 31 dicembre 2016 anziché solo all'atto della fusione.

Warrant

Nel contesto del citato processo di quotazione, l'attuale Società Capogruppo ha emesso i seguenti warrant, esercitabili secondo i termini e le condizioni che sono dettagliati nei rispettivi regolamenti approvati dall'Assemblea:

  • (i) 3.750.000 "Market Warrant Aquafil", identificati dal codice ISIN IT0005241200, ed assegnati ai titolari di azioni ordinarie di Aquafil S.p.A. all'atto di efficacia della citata fusione avvenuta il 4 dicembre 2017. I Market Warrant Aquafil incorporano il diritto all'assegnazione di Azioni Aquafil S.p.A. di Compendio Market Warrant ai sensi del relativo regolamento e sono esercitabili alle condizioni di cui al relativo regolamento approvato dall'assemblea straordinaria di Space3 con delibera del 23 dicembre 2016.
  • (ii) 800.000 "Sponsor Warrant Aquafil", identificati dal codice ISIN IT0005241754, non quotati, ed esercitabili, sostanzialmente entro 10 anni dalla data di efficacia della menzionata fusione (4 dicembre 2017), a pagamento al prezzo di esercizio unitario di Euro 13, al raggiungimento di uno "Strike Price" pari a Euro 13, a fronte dell'assegnazione di un'Azione Aquafil di Compendio Sponsor Warrant Aquafil per ciascuno Sponsor Warrant

A servizio dei Market Warrant Aquafil e degli Sponsor Warrant Aquafil, l'Assemblea straordinaria di Space3 S.p.A. del 23 dicembre 2016 prima dell'operazione di scissione, ha deliberato:

  • a) di aumentare il capitale sociale a pagamento, in via scindibile, per un ammontare massimo di Euro 203.488,50, da riservarsi all'esercizio di corrispondenti massimi n. 7.500.000 Market Warrant, mediante emissione di massime n. 2.034.885 Azioni Aquafil di Compendio Market Warrant, fermo restando che il numero massimo di Azioni Aquafil di Compendio Market Warrant da emettersi è pari a 2.034.885; e
  • b) di aumentare il capitale sociale a pagamento, in via scindibile, per un ammontare massimo complessivo comprensivo di sovrapprezzo di Euro 10.400.000 (di cui 800.000 a capitale sociale) da riservarsi all'esercizio di corrispondenti massimi n. 800.000 Sponsor Warrant, mediante emissione di massime n. 800.000 Azioni Aquafil di Compendio Sponsor Warrant.

Considerando che anche i warrant sono stati assegnati nel contesto di un concambio IFRS 2 il valore dello strumento di equity, classificato nelle riserve, è stato quantificato pari al valore di esercizio del warrant assegnabile a capitale sociale.

Riserva Legale

La riserva legale al 31 dicembre 2017 è pari ad Euro 8 migliaia risultate dall'operazione di scissione parziale proporzionale operata da Space 2 S.p.A. a favore di Space 3 S.p.A in data 5 aprile 2017 come già descritta e commentata nella relazione finanziaria e semestrale di Space 3 S.p.A. al 30 giugno 2017 disponibile sul sito della società.

Riserva di conversione

La riserva di conversione include tutte le differenze derivanti dalla traduzione in Euro dei bilanci delle società controllate incluse nel perimetro di consolidamento espressi in valuta estera.

Riserva sovrapprezzo azioni

La voce ammonta al 31 dicembre 2017 a 20.030 migliaia di Euro e deriva dall'operazione di fusione tra Aquafil S.p.A. e Space 3 S.p.A. precedentemente descritta al paragrafo 7.

Riserva costi per aumento capitale sociale

La voce ammonta al 31 dicembre 2017 a 3.287 migliaia di Euro a riduzione del patrimonio netto. Tale ammontare rappresenta i costi sostenuti da Space 3 S.p.A. ed Aquafil S.p.A. per le operazioni di quotazione che sono strettamente correlati all'aumento di capitale e che quindi, in base agli IAS, non sono da rilevare a conto economico ma da portare a riduzione diretta del patrimonio netto.

In particolare. Euro 2.089 migliaia, sono i costi sostenuti da Space 3 S.p.A. sia per la precedente quotazione al Mercato Telematico Azionario degli Investments Vehicles (MIV) che per la successiva quotazione al MTA segmento STAR e che quindi sono stati rilevati in seguito all'operazione di fusione, mentre Euro 1.198 migliaia sono i costi sostenuti da Aquafil S.p.A. per la quotazione al MTA segmento STAR.

Riserva "First Time Adoption" (FTA)

Ammonta ad Euro 2.389 migliaia e rappresenta gli effetti della conversione dai principi contabili italiani agli IFRS. Si specifica che il processo di conversione dai Principi Contabili Italiani agli IFRS in conformità a quanto disciplinato dall'IFRS 1 "Prima Adozione degli International Financial Reporting Standards" ("IFRS 1") è stata effettuata in sede di redazione del bilancio triennale consolidato al 31 dicembre 2014, 2015 e 2016 allegato al Prospetto Informativo relativo all'amissione alle negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario segmento STAR delle azioni ordinarie e dei Market Warrant. Tutte le informazioni relative alla transizione sono riportate nel citato documento.

Riserva IAS 19

Al 31 dicembre 2017 è pari ad Euro 600 migliaia di riduzione del patrimonio netto ed include gli effetti attuariali a tale data del trattamento di fine rapporto e di tutti gli altri benefici ai dipendenti delle aziende del gruppo.

Utili portati a nuovo

Al 31 dicembre 2017 ammontano ad Euro 48.838 migliaia e rappresentano i risultati generati dal Gruppo Aquafil ante fusione in quanto, come già in precedenza descritto al paragrafo 7., la fusione con Space 3. S.p.A., dal punto di vista contabile ed ai soli fini del bilancio consolidato, è stata rappresentata come un'operazione mediante la quale Aquafil S.p.A. ("acquirente contabile") acquisisce Space 3 S.p.A. ("acquisita contabile") con i suoi net assets e il suo status di società quotata. Conseguentemente il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 è stato redatto in continuità, relativamente al perimetro di consolidamento economico e temporale, con il consolidato di Aquafil S.p.A. chiuso al 31 dicembre 2016.

8.12. Benefici ai dipendenti

La voce in oggetto è dettagliabile come segue:

Saldo al 31 dicembre 2017 5.876
Variazione area di consolidamento 0
Utile / (Perdite) attuariali (22)
Anticipi e liquidazioni (696)
Oneri finanziari 45
Saldo al 31 dicembre 2016 6.549
(in migliaia di Euro)

Il fondo trattamento di fine rapporto recepisce gli effetti dell'attualizzazione secondo quanto richiesto dal principio contabile IAS 19. Di seguito si riporta il dettaglio delle principali assunzioni economiche e demografiche utilizzate ai fini delle valutazioni attuariali:

Ipotesi finanziarie 31/12/2017
Tasso di attualizzazione 0,88%
Tasso di inflazione 1,50%
Tasso annuo di incremento TFR 2,625%
Ipotesi demografiche
Decesso Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato
Inabilità Tavole INPS distinte per età e sesso
Pensionamento 100% al raggiungimento dei requisiti AGO
Frequenza annua di Turnover e Anticipazioni TFR
Frequenza anticipazioni 4,50%
Frequenza turnover 2,50%

Si evidenzia che la durata media finanziaria dell'obbligazione al 31 dicembre 2017 risulta pari a circa 8 anni.

8.13. Passività finanziarie correnti e non correnti

Al 31 Dicembre di cui quota Al 31 Dicembre di cui quota
(in migliaia di Euro) 2017 corrente 2016 corrente
Finanziamenti bancari di medio - lungo termine 141.385 49.533 164.503 47.235
Ratei interessi su finanziamenti bancari di medio - lungo termine 174 174 197 197
Oneri accessori ai finanziamenti bancari di medio - lungo termine (479) (225) (798) (225)
Totale finanziamenti bancari di medio - lungo termine 141.080 49.482 163.902 47.207
Prestiti obbligazionari 55.000 667 55.000 0
Ratei int. Su prestiti obbligazionario 126 126 126 126
Oneri accessori su prestiti obbligazionari (590) (77) (663) (76)
Totale prestiti obbligazionari 54.536 716 54.463 50
Debiti finanziari per leasing 14.510 1.840 16.256 1.844
Debiti verso Finest S.p.A. per finanziamento 1.716 0 1.716 0
Passività per strumenti finanziari derivati 170 0 235 0
Anticipazioni bancarie import / export 0 0 0 0
Altri finanziamenti 72 72 521 521
Totale 212.084 52.111 237.093 49.622

Finanziamenti bancari di medio – lungo termine

Tale voce si riferisce ai debiti relativi a contratti di mutuo e finanziamento ottenuti da primari istituti di credito. Tali contratti prevedono principalmente la corresponsione di interessi a tasso variabile, parametrati tipicamente al tasso Euribor di periodo più uno spread.

Al 31 dicembre
Importo Accensione Scadenza Tasso applicato 2017 di cui quota
(in migliaia di Euro) originario corrente
Mediobanca (*) 15.000 2015 2019 2,41% fisso (**) 5.000 0
Banca Intesa (*) 10.000 2016 2021 1,15% fisso (**) 8.750 2.500
Mediocredito Trentino Alto Adige 3.000 2017 2021 0,901% fisso 3.000 494
Banca nazionale del lavoro 8.000 2017 2019 0,28%fisso 8.000 2.667
Finanziamenti bancari di medio - lungo 24.750 5.661
termine a tasso fisso
ICBC Bank (*) 15.000 2015 2018 Euribor 6 mesi + 1,20% 15.000 15.000
Banca Popolare di Milano (***) 14.000 2015 2020 Euribor 3 mesi + 2,05% 7.877 2.813
Regions Bank (*) 14.273 2014 2020 Libor+margine variabile 7.037 1.836
Banco Popolare (***) 10.000 2016 2020 Euribor 6 mesi + 1,70% 7.500 2.500
Cassa Risparmio di Bolzano (*) 11.500 2016 2019 Euribor 6 mesi + 1,75% 5.750 3.833
Cassa Centrale Banca – Credito Cooperati 5.000 2016 2021 Euribor 6 mesi + 1,50% 4.389 1.234
vo del Nord Est (ex Casse rurali trentine)
Banca Popolare di Milano 5.000 2016 2019 Euribor 3 mesi + 0,60% 3.840 1.998
Banca di Verona (***) 7.000 2015 2018 Euribor 3 mesi + 1,95% 2.378 2.378
Banca Popolare Emilia Romagna 5.000 2016 2020 Euribor 3 mesi + 0,95% 3.561 1.246
Deutsche Bank (*) 5.000 2016 2020 IRS 4 anni + 0,60% 3.450 1.248
Credit Agricole Friuladria (ex Banca 4.200 2016 2021 Euribor 6 mesi + 1,20% 3.684 1.040
Popolare Friuladria)
Regions Bank (*) 7.210 2013 2020 Libor + 1,70% 2.640 905
Banca di Verona 3.500 2016 2022 Euribor 3 mesi + 1,80% 3.043 619
Credito Valtellinese (*) 5.000 2016 2018 Euribor 3 mesi + 1,55% 633 633
Veneto Banca 4.000 2015 2019 Euribor 6 mesi + 2,10% 1369 1024
Banca Popolare Emilia Romagna 3.000 2015 2018 Euribor 3 mesi + 2,00% 767 767
Finest 1.000 2013 2019 Euribor 6 mesi + 1,70% 418 208
Banca di Verona 15.000 2017 2024 Euribor 3 mesi (min. 0) + 2,00% 15.000 1777
Credito Valtellinese 3.000 2017 2022 Euribor 3 mesi (min. 0) + 0,90% 2.853 591
Cassa Rurale Raiffeisen Alto Adige 3.000 2017 2022 Euribor 3 mesi + 0,90% 3.000 554
Credit Agricole Friuladria (ex Banca 10.000 2017 2024 Euribor 3 mesi + 1,30% 10.000
Popolare Friuladria) (*)
Veneto Banca 3.000 2017 2021 Euribor 6 mesi + 0,90% 2.446 745
Banca Popolare di Sondrio 5.000 2017 2022 Media Euribor 1 mese + 0,80% 5.000 513
Banca Popolare Emilia Romagna 5.000 2017 2022 Euribor 6 mesi + 0,90% 5.000 410
Finanziamenti bancari di medio - lungo 116.635 43.872
termine a tasso variabile
Ratei interessi su finanziamenti bancari 174 174
di medio-lungo termine
Oneri accessori ai finanziamenti bancari (479) (225)
di medio lungo termine
Totale finanziamenti bancari di medio - 141.080 49.482
lungo termine

(*) finanziamenti che prevedono il rispetto di covenants finanziari

(**) finanziamento a tasso variabile a cui è abbinato un contratto di interest rate swap per effetto del quale l'interesse da riconoscere alla banca è fisso e pari al valore esposto in tabella

(***) finanziamenti estinti anticipatamente in febbraio e marzo 2018

Si segnala che taluni contratti di finanziamento prevedono il rispetto di covenant finanziari e patrimoniali, di seguito riepilogati:

Finanziamento Data di
riferimento
Parametro Riferimento Limite
Banca Friuladria base annuale Indebitamento finanziario netto / Patrimonio netto Gruppo ≤ 2,50
base annuale Indebitamento finanziario netto / EBITDA al netto dei costi di locazione ≤ 3,75
Banca Intesa base annuale Indebitamento finanziario netto / Patrimonio netto Gruppo ≤ 2,50
base annuale Indebitamento finanziario netto / EBITDA ≤ 3,75
Cassa di risparmio di base annuale Indebitamento finanziario netto / Patrimonio netto Gruppo ≤ 2,50
Bolzano base annuale Indebitamento finanziario netto / EBITDA ≤ 3,75
ICBC Bank base semestrale Indebitamento finanziario netto / Patrimonio netto Gruppo ≤ 2,50
base semestrale Indebitamento finanziario netto / EBITDA ≤ 3,75
Mediobanca base semestrale Indebitamento finanziario netto / Patrimonio netto* Gruppo ≤ 2,50
base semestrale Indebitamento finanziario netto / EBITDA ≤ 3,75
base semestrale EBITDA / Oneri finanziari ≥ 3,50
Regions Bank base semestrale EBITDA al netto dei costi di locazione /oneri finanziari+costi per locazione Aquafil USA ≥ 1,15
base semestrale Indebitamento finanziario / EBITDA al netto dei costi di locazione ≤ 3,50
Credito Valtellinese base annuale Indebitamento finanziario netto / EBITDA Gruppo < 3,75
base annuale Indebitamento finanziario netto / Patrimonio netto < 2,50
Deutsche Bank base annuale Indebitamento finanziario netto / EBITDA Gruppo ≤ 3,75
base annuale Indebitamento finanziario netto / Patrimonio netto ≤ 2,50
base annuale EBITDA / Oneri finanziari > 3,50

(*) Come contrattualmente definito; ≤ 2,00 dal 30/09/2019 sino alla scadenza

Al 31 dicembre 2017 tutti i financial covenants risultano rispettati.

A fronte dei mutui e finanziamenti concessi non risultano iscritte ipoteche sui beni aziendali, mentre l'unica garanzia reale concessa dalle società del Gruppo è rappresentata dal pegno rilasciato da Aquafil USA Inc. a valere sugli impianti della società a servizio di due finanziamenti erogati nel 2013 e 2014 da Regions Bank, il cui debito residuo complessivo in controvalore euro ammonta ad € 9,7 milioni alla data del 31.12.2017.

Prestiti obbligazionari

Nel 2015 la Società aveva emesso due prestiti obbligazionari a tasso fisso, per un valore complessivo di Euro 55 milioni. In particolare, in data 23 giugno 2015 è stato emesso un prestito obbligazionario del valore complessivo di Euro 50 milioni (di seguito il "Prestito Obbligazionario A") sottoscritto da:

  • The Prudential Insurance Company of America per Euro 25.405 migliaia;

  • Prudential Legacy Insurance Company of New Jersey Euro 21.478 migliaia;

  • Pruco Life Insurance Company Euro 3.117 migliaia.

In data 23 novembre 2015, è stato emesso un ulteriore prestito obbligazionario del valore complessivo di Euro 5 milioni (di seguito il "Prestito Obbligazionario B"), sottoscritto da La Finanziaria Internazionale Investments S.G.R. per conto del Fondo Strategico del Trentino-Alto Adige.

La seguente tabella riepiloga le principali caratteristiche dei suddetti prestiti obbligazionari:

Prestito obbligazionario Valore nominale
complessivo
Data di emissione Data di scadenza Piano di rimborso della
quota capitale
Tasso di interesse
fisso
Prestito obbligazionario A 50.000.000 23/06/2015 23/06/2025 7 rate annuali a partire dal
23/6/2019
4,35%
Prestito obbligazionario B 5.000.000 23/11/2015 31/01/2025 15 rate semestrali a partire
dal 31/01/2018
3,75%

I prestiti obbligazionari prevedono il rispetto dei seguenti covenants finanziari, così come definiti contrattualmente, da calcolarsi annualmente sulla base del bilancio consolidato del Gruppo:

Prestito obbligazionario A

Parametri finanziari Formula 2017
Interest Coverage Ratio (*) EBITDA / Oneri finanziari netti (**) ≥ 3,50
Leverage Ratio (*) Indebitamento finanziario netto / EBITDA (**) ≤ 3,75
Net debt Ratio Indebitamento finanziario netto /Patrimonio Netto (***) ≤ 2,50

Prestito Obbligazionario A

(*) Tale indicatore deve essere calcolato con riferimento al periodo di 12 mesi che termina al 31 dicembre e al 30 giugno per tutti gli esercizi applicabili; (**) Come contrattualmente definito;

(***) ≤ 2,00 dal 30/09/2019 sino alla scadenza.

Prestito obbligazionario B

Parametri finanziari Parametro Limite covenants
Leverage Ratio Indebitamento finanziario netto / EBITDA (*) < 3,75
Net debt Ratio Indebitamento finanziario netto /Patrimonio Netto < 2,50

Prestito Obbligazionario B

(*) Come contrattualmente definito

Il mancato rispetto di solo uno dei suddetti parametri finanziari, ove non risolto nei termini contrattualmente previsti, costituirebbe un'ipotesi di rimborso anticipato obbligatorio del prestito obbligazionario. Inoltre, con riferimento al Prestito Obbligazionario A, lo stesso presenta clausole di rimborso anticipato opzionale in favore della Società.

Al 31 dicembre 2017 i financial covenants sui prestiti obbligazionari risultano rispettati.

I termini e le condizioni dei suddetti prestiti obbligazionari prevedono, inoltre, come usuale per operazioni finanziarie di questo genere, una serie articolata di impegni a carico della Società e delle società del Gruppo ("Affirmative Covenants") e una serie di limitazioni alla possibilità di effettuare alcune operazioni, se non nel rispetto di determinati parametri finanziari o di specifiche eccezioni previste dal contratto con gli obbligazionisti ("Negative Covenants"). Nello specifico, si segnalano infatti talune limitazioni all'assunzione di indebitamento finanziario, all'effettuazione di determinati investimenti e atti di disposizione dei beni e attività sociali.

A garanzia del puntuale e corretto adempimento delle obbligazioni derivanti in capo alla capogruppo dall'emissione dei titoli, le seguenti società del Gruppo hanno rilasciato a favore dei sottoscrittori delle garanzie societarie solidali: Tessilquattro S.p.A., Aquafil Usa Inc., AquafilSlo D.o.o. e AquafilCro D.o.o..

Debiti finanziari per leasing

I debiti per contratti di leasing finanziario fanno riferimento principalmente al contratto in essere con la società finanziaria Trentino Sviluppo S.p.A., avente a oggetto il fabbricato di Arco (TN). Il contratto in oggetto è stato acceso a dicembre del 2007 con scadenza a novembre del 2022. Al 31 dicembre 2017, il capitale residuo relativo ai contratti di leasing finanziario è pari complessivamente a Euro 14.510 migliaia. Il contratto è regolato al tasso Euribor 6 mesi maggiorato di uno spread dello 0,50%.

8.14. FONDI PER RISCHI E ONERI

La voce in oggetto è dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Al 31 Dicembre 2017 Al 31 Dicembre 2016
Fondo indennità suppletiva clientela agenti 924 1.262
Fondo garanzia su clienti commesse engineering 593 310
Altri fondi rischi e oneri 1.516 1.572

Di seguito si riporta la movimentazione:

Fondo indennità suppletiva clientela agenti e altri

(in migliaia di Euro)

Saldo al 1 gennaio 2017 1.262
Incrementi 56
Decrementi (394)
Saldo al 31 dicembre 2017 924

Fondo garanzia su clienti commesse engineering

(in migliaia di Euro)

Saldo al 1 gennaio 2017 310
Incrementi 339
Decrementi (57)
Saldo al 31 dicembre 2017 593

8.15. Altre passività correnti e non correnti

La voce in oggetto è dettagliabile come segue:

Al 31 Dicembre 2017 di cui quota corrente Al 31 Dicembre 2016 di cui quota corrente

Debiti verso il personale 9.282 9.282 7.840 7.840
Debiti verso istituti di previdenza 2.865 2.865 2.852 2.852
Debiti verso controllanti per imposte 457 457 2.904 2.904
Debiti verso Erario 2.124 2.124 3.771 3.771
Debiti per depositi cauzionali ricevuti da clienti 0 0 1 1
Debiti verso controllanti per dividendi 0 0 0 0
Altri debiti diversi 1.052 1.051 1.121 1.105
Ratei e risconti passivi 10.998 3.139 11.124 1.679
26.777 18.919 29.613 20.152

La voce "Debito verso Erario" include principalmente i debiti per IVA, ritenute fiscali e altri debiti verso erario per imposte.

I "Debiti verso controllanti per imposte" sono relativi esclusivamente ai debiti di Tessilquattro S.p.A. verso la controllante Aquafin Holding S.p.A. riguardanti debiti per imposte per l'adesione al regime di consolidato fiscale.

La voce "Debiti verso istituti di previdenza" accoglie principalmente i debiti dovuti a fine esercizio per le quote a carico delle società del gruppo e dei rispettivi dipendenti relative a salari e stipendi del mese di dicembre e tredicesima mensilità.

I "Ratei e risconti passivi" sono principalmente riferibili all'accordo commerciale tra il Gruppo Aquafil e il gruppo statunitense Interface, avente ad oggetto una collaborazione a livello mondiale in tema di fornitura e sviluppo prodotti. A fronte di una serie di benefici sulle condizioni di fornitura e con l'obbligo di acquisto di volumi minimi annuali, Interface ha pagato, in più tranche, 12 milioni di dollari statunitensi a fronte di specifici impegni contrattuali garantiti da Aquafil S.p.A. aventi effetti pluriennali per una durata complessiva di 8 anni. Tale importo, nel momento in cui è divenuto operativo il contratto, è stato riclassificato tra i "Ratei e risconti passivi" per la quota di tale contribuzione di competenza degli esercizi futuri.

8.16. Debiti commerciali

La voce in oggetto è dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Al 31 Dicembre 2017 Al 31 Dicembre 2016
Debiti verso fornitori 84.067 71.976
Debiti per acconti 9.694 12.136
Debiti verso controllanti, collegate e altre parti correlate 716 882
Totale 94.477 84.994

Tale valore include i debiti relativi al normale svolgimento dell'attività commerciale da parte del Gruppo, in particolare l'acquisto di materie prime e servizi di lavorazioni esterne.

La voce "Debiti per acconti" accoglie acconti ricevuti dai clienti per forniture non ancora effettuate.

Si segnala inoltre che alle suddette date non risultano in bilancio debiti superiori a cinque anni.

8.17. Debiti per imposte correnti

I debiti per imposte correnti si riferiscono principalmente per Euro 3.853 migliaia alla posizione di debito verso l'erario per IRES, per Euro 456 migliaia alla posizione di debito verso l'erario per IRAP e per Euro 825 migliaia prevalentemente per debiti relativi alle imposte correnti delle società non italiane del Gruppo Aquafil.

9. NOTE AL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

9.1. Ricavi

Di seguito viene riportata la ripartizione dei ricavi per area geografica:

(in migliaia di Euro) 2017 2016
Italy 117.402 100.286
EMEA (*) 279.331 242.405
North America 90.521 78.822
Asia and Oceania 61.187 58.956
Rest of the world 890 1.527
Totale 549.331 481.996

(*) Esclusa Italia

Si specifica che i ricavi sono rappresentati quasi interamente da vendite di beni delle tre linee di prodotto descritte in precedenza e rappresentate da fibre BCF, fibre NTF, e polimeri di nylon 6.

9.2. Altri ricavi e proventi

La voce "Altri ricavi e proventi" è pari a Euro 260 migliaia e si riferisce principalmente a contributi su utenze energetiche di anni precedenti.

9.3. Costi per materie prime

La voce risulta essere così composta:

(in migliaia di Euro) 2017 2016
Materie Prime e semilavorati 257.206 207.780
Materiale sussidiario e di consumo 33.973 27.628
Altri acquisti e prodotti finiti 4.739 3.068
Variaz. Rimanenze di mat. Prime, sussidiarie, prodotti semilavorati e finiti (6.748) 2.140
Totale 289.169 240.616

9.4. Costi per servizi

(in migliaia di Euro) 2017 2016
Trasporti, spedizioni e dogane 15.726 14.268
Energia, forza motrice, acqua, gas 35.194 34.718
Manutenzioni 8.527 6.721
Servizi per il personale 3.640 3.551
Consulenze 8.215 5.467
Assicurazioni 1.846 1.831
Marketing e Pubblicità 3.697 4.512
Pulizia, vigilanza e smaltimento rifiuti 2.637 2.381
Magazzinaggi e gestione depositi est. 2.936 2.954
Lavorazioni esterne 1.199 804
Altri costi per servizi 2.726 2.840
Locazioni e noleggi 7.301 6.615
Altre spese di vendite 321 648
Emolumenti sindaci 132 135
Totale 94.096 87.445

9.5. Costi per il personale

Di seguito si provvede a fornire la ripartizione di tali costi:

(in migliaia di Euro) 2017 2016
Salari e stipendi 78.424 73.945
Oneri sociali 16.588 14.199
Trattamento di fine rapporto 2.030 2.324
Emolumenti amministratori 2.286 1.467
Altri costi del personale 1.975 1.864
Totale 101.304 93.799

La voce "Altri costi del personale", si riferisce principalmente:

  1. a € 1.113 mila a costi derivanti dalla procedura di licenziamento collettivo di Borgolon S.p.A.;

  2. a € 388 mila riconosciuti da AquafilSLO d.o.o. quale indennità di fine rapporto, previsti dalla normativa locale, su contratti di lavoro a tempo determinato non rinnovati a scadenza;

  3. a € 127 mila riconosciuti da Aquafil S.p.A. quale incentivo all'esodo;

  4. a € 300 mila per costi non ricorrenti del personale del sito produttivo di Arco (TN) relativi alle attività di avviamento di nuovi impianti di filatura per la produzione di filo tinto in massa per il settore automotive.

La tabella seguente mostra il numero dei dipendenti del Gruppo, ripartito per categorie:

2017 2016 Media
Managers 28 32 30
Middle managers 42 40 41
Impiegati 518 510 514
Operai 2.133 2.152 2.143
Totale 2.721 2.734 2.728

9.6. Altri costi e oneri operativi

Di seguito si provvede a fornire la ripartizione di tali costi:

(in migliaia di Euro) 2017 2016
Imposte, tasse e sanzioni 1.100 1.133
Minusvalenze da cespiti 506 22
Altri oneri diversi di gestione 969 990
Totale 2.575 2.145

La voce "Imposte, tasse e sanzioni" include principalmente i costi per tributi locali relativi alle proprietà immobiliari.

9.7. Ammortamenti e svalutazioni delle attività materiali e immateriali

(in migliaia di Euro) 2017 2016
Ammortamenti Immobilizzazioni immateriali 2.446 2.078
Ammortamenti Immobilizzazioni materiali 21.782 21.493
Svalutazione attività materiali 0 500
Totale 24.229 24.071

9.8. Accantonamenti e svalutazioni

La voce in oggetto è dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) 2017 2016
Accantonamenti netti per svalutazione crediti 560 544
Accantonamenti netti per fondi rischi e oneri diversi 543 174
Totale 1.103 718

Gli accantonamenti sono esposti al netto del relativo rilascio fondi.

9.9. Costi per lavori interni capitalizzati

Tale voce, pari a Euro 533 migliaia, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, si riferisce principalmente ai costi sostenuti internamente per la realizzazione di macchinari e impianti.

9.10. Proventi e oneri da partecipazioni

La voce in oggetto è dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) 2017 2016
Dividendi da altre imprese 50 37
Svalutazioni 0 (397)
Oneri da valuta part. Xlance Fibre Italia Srl 0 (807)
Totale 50 (1.167)

I dividendi da altre imprese si riferiscono a quanto incassato da Aquafil S.p.A. distribuiti dalla società La Finanziaria Trentina S.p.A.

9.11. Proventi finanziari

La voce in oggetto è dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) 2017 2016
Interessi attivi su finanz. v/controllanti e altri parti correlate 144 473
Proventi da strumenti finanziari e derivati 10 111
Interessi attivi di conto corrente 22 23
Altri interessi attivi 43 110
Totale 219 718

9.12. Oneri finanziari

(in migliaia di Euro) 2017 2016
Interessi passivi su mutui e finanz. Bancari 2.594 2.965
Interessi su obbligazioni 2.439 2.366
Interessi su conti correnti bancari 991 1.326
Svalutazioni su strumenti finanziari derivati 23 88
Interessi su anticipi export e finanziamenti import 0 24
Altri interssi passivi ed oneri finanziari 229 298
Totale 6.276 7.067

9.13. Utile e perdite su cambi

Tale voce, pari ad una perdita di Euro (− 4.800) migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 si riferisce al saldo netto tra gli utili su cambi (realizzati e non realizzati) e le perdite su cambi (realizzate e non realizzate). La differenza rispetto all'anno precedente è spiegata, principalmente, dal rapporto di cambio EURO/USD che ha visto una significativa rivalutazione dell'EURO sul USD.

(in migliaia di Euro) 2017
Differenze Cambio Attive da adeguamento 24
Differenze Cambio Attive realizzate 3.344
Differenze Cambio Attive 3.369
Differenze Cambio Passive realizzate (6.738)
Differenze Cambio Passive da adeguamento (1.430)
Differenze Cambio Passive (8.169)
Totale Differenze Cambio (4.800)

9.14. Imposte sul reddito dell'esercizio

La voce risulta essere così composta:

(in migliaia di Euro) 2017 2016
Imposte correnti 5.348 5.115
Imposte differite (3.724) 1.875
Totale 1.625 6.990

L'effetto economico positivo deriva dal beneficio ACE. ai sensi di quanto previsto dall'articolo 1 del D.L. 201/11, per effetto del quale si sono calcolate imposte anticipate sul reddito detassabile, in quanto sussiste il ragionevole presupposto che questa agevolazione possa essere sfruttata in abbattimento dei redditi imponibili capienti degli esercizi futuri.

Le società Tessilquattro S.p.A. e Borgolon S.p.A., ed Aquafil S.p.A. fino alla data di fusione, hanno aderito alla procedura di tassazione di gruppo secondo l'opzione esercitata da Aquafil Holding S.p.A. ai sensi dell'art. 117 e seguenti del T.U.I.R. Nella redazione del bilancio si è pertanto tenuto conto degli effetti del trasferimento delle posizioni fiscali derivante dal "consolidato fiscale", e in particolare sono stati rilevati i conseguenti rapporti di credito/debito nei confronti della società consolidante.

Nella tabella che segue viene rappresentata la riconciliazione del tasso teorico d'imposizione fiscale con l'effettiva incidenza sul risultato:

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(in migliaia di Euro) 2017 % 2016 %
Risultato prima delle imposte 26.840 27.119
Imposte calcolate all'aliquota applicabile 6.442 24,0% 7.458 27,5%
Effetto differenza tra aliquote locali e aliquota teorica (606) (2,3)% (576) (2,1)%
Effetto fiscale costi non deducibili 2.366 8,8% 1.055 3,9%
Imposte relative a esercizi precedenti 31 0,1% 0,0%
Perdite fiscali riportabili per cui non sono state iscritte attività (22) (0,1)% 476 1,8%
per imposte anticipate
Effetto fiscale ricavi non tassabili (745) (2,8)% (2.754) (10,2)%
Credito R&D (1.171) (4,4)% 0,0%
Altre imposte sul reddito e altri effetti minori (948) (3,5)% (544) (2,0)%
TOTALE IMPOSTE CORRENTI 5.348 19,93% 5.115 18,86%
Imposte anticipate (3.724) (13,9)% 1.875 6,91%
TOTALE IMPOSTE 1.625 6,05% 6.990 25,78%

9.15. Risultato per azione

Esercizio chiuso al 31 dicembre

2017 2016
Risultato dell'esercizio di pertinenza del gruppo (in migliaia di Euro) 25.117 20.023
Numero medio ponderato di azioni (in migliaia) 45.433 45.433
Risultato per azione (in Euro) 0,55 0,44

Il risultato diluito per azione è uguale al risultato per azione non essendo stati emessi strumenti finanziari con potenziali effetti diluitivi.

9.16 PARTITE NON RICORRENTI

La voce in oggetto è dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) 2017 2016
Altri proventi Straordinari 260 337
Altri oneri - straordinari (97) (81)
Rettifiche contributi - straordinari 0 (107)
Sanzioni e multe (5) (17)
Acquisti materie prime straordinarie (1.131) (1.626)
Consulenze fiscali e amministrtive - straordinarie 0 (9)
Altri servizi - straordinari (125) (150)
Utenze - straordinarie (77) (85)
Spese legali e notarili - straordinarie 0 (8)
Consulenze tecniche - straordinarie (259) (48)
Compensi straordinari (105) (103)
Manutenzioni straordinarie 0 (22)
Spese Quotazione (2.274) 0
Costi per il personale - straodinari (347) (91)
Mobilità e incentivi (1.628) (349)
Ace esercizio precedente 2.721 0
Totale (3.067) (2.356)

10. INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

Di seguito si riporta la composizione dell'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2017 e 2016 determinato in conformità con le Raccomandazioni ESMA/2013/319:

(in migliaia di Euro) Al 31 Dicembre 2017 Al 31 Dicembre 2016
A. Cassa 99.024 80.545
B. Altre disponibilità liquide 0 0
C. Titoli detenuti per la negoziazione 0 0
D. Liquidità (A) + (B) + (C ) 99.024 80.545
E. Crediti finanziari correnti 988 38.509
F. Debiti bancari correnti (72) (521)
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (50.199) (47.257)
H. Altri debiti finanziari correnti (1.840) (1.844)
I. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) (52.111) (49.622)
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (E) + (D) 47.901 69.432
K. Debiti bancari non correnti (91.597) (116.695)
L. Prestiti obbligazionari (53.820) (54.413)
M. Altri debiti finanziari non correnti (14.556) (16.363)
N. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) (159.973) (187.471)
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) (112.071) (118.039)

11. OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Nei prospetti seguenti si riporta il dettaglio dei rapporti economici e patrimoniali con le parti correlate. Le società indicate sono state identificate quali parti correlate perché collegate direttamente o indirettamente agli azionisti di riferimento del Gruppo Aquafil. Le transazioni con parti correlate sono state concluse a condizioni in linea con il mercato.

La seguente tabella riepiloga i rapporti creditori e debitori del Gruppo verso parti correlate:

Controllanti Società Altri parti Totale Totale voce Incidenza sulla
(in migliaia di Euro) collegate correlate di bilancio voce di bilancio
Attività finanziarie
non correnti
Al 31 Dicembre 2017 0 0 79 79 408 19,36%
Al 31 Dicembre 2016 0 0 79 79 2.017 3,92%
Crediti commerciali
Al 31 Dicembre 2017 0 0 116 116 34.870 0,33%
Al 31 Dicembre 2016 3 0 0 3 34.735 0,01%
Attività finanziarie correnti
Al 31 Dicembre 2017 0 0 0 0 988 0,00%
Al 31 Dicembre 2016 37.492 0 0 37.492 38.509 97,36%
Altre attività correnti
Al 31 Dicembre 2017 1.688 0 0 1.688 12.517 13,49%
Al 31 Dicembre 2016 0 0 0 0 9.947 0,00%
Debiti commerciali
Al 31 Dicembre 2017 0 0 (716) (716) (94.477) 0,76%
Al 31 Dicembre 2016 0 (15) (867) (882) (84.994) 1,04%
Altre passività correnti
Al 31 Dicembre 2017 (457) 0 0 (457) (18.919) 2,41%
Al 31 Dicembre 2016 (2.904) 0 0 (2.904) (20.152) 14,41%

A commento della tabella di cui sopra si evidenzia che:

a. le "altre attività correnti" per Euro 1.688K sono imposte derivanti dal consolidato fiscale per conferimento imposte, rispettivamente, per Euro 1.310K relativamente a Aquafil S.p.A. e per Euro 378K per Borgolon S.p.A.;

b. i "debiti commerciali" per Euro 716K sono relativi ai contratti di locazione in essere, di cui Euro 220K nei confronti di Aquaspace S.p.A. e Euro 495K nei confronti di Aquasava;

c. le "altre passività correnti" per Euro 457K riferiscono a imposte derivanti dal consolidato fiscale con conferimento imposte di Tessilquattro S.p.A..

La seguente tabella riepiloga i rapporti economici del Gruppo con parti correlate:

(in migliaia di Euro) Controllanti Società
collegate
Altri parti
correlate
Totale Valore di
bilancio
Incidenza sulla
voce di bilancio
Ricavi
Esercizio 2017 0 0 297 297 549.331 0,05%
Esercizio 2016 0 881 0 881 481.996 0,18%
Altri ricavi e proventi
Esercizio 2017 0 0 0 0 40 0,00%
Esercizio 2016 0 0 0 0 339 0,00%
Costi per servizi e
godimento beni di terzi
Esercizio 2017 0 0 (3.668) (3.668) (94.096) 3,90%
Esercizio 2016 (23) (2.470) (2.493) (87.445) 2,85%
Altri costi e oneri operativi
Esercizio 2017 0 0 (70) (70) (2.575) 2,72%
Esercizio 2016 0 0 0 (2.145) 0,00%
Costo del personale
Esercizio 2017 (797) 0 0 (797) (101.304) 0,79%
Esercizio 2016 (929) 0 0 (929) (93.799) 0,99%
Proventi finanziari
Esercizio 2017 144 0 0 144 219 65,83%
Esercizio 2016 460 0 460 718 64,07%
Oneri finanziari
Esercizio 2017 0 0 0 0 (6.276) 0,00%
Esercizio 2016 0 0 0 0 (7.067) 0,00%

A commento della tabella di cui sopra si evidenzia che:

  • a. i "ricavi" per Euro 297K sono relativi a prestazioni di servizi industriali, logistici e amministrativi nei confronti della società Xlance (pur evidenziando che alla data del Prospetto la predetta società era già fuori dal perimetro di consolidamento e pertanto non figura nel Registro delle Parti Correlate);
  • b. i "costi per servizi e godimento beni di terzi" per Euro 3.738K si riferiscono: (i) per Euro 1,1M nei confronti di Aquaspace S.p.A. (di cui circa Euro 550 K per canoni ed Euro 550K per servizi di depurazione delle acque); (ii) per Euro 1,65M quale canone di locazione nei confronti di Aquasava; e (iii) per Euro 930K a titolo di canoni nei confronti di Aquafin USA;
  • c. i "costi del personale" per Euro 797K si riferiscono ai compensi amministratori versati a favore di GB&P.

12. ALTRE INFORMAZIONI

12.1. Impegni e rischi

Impegni per contratti di locazione

Si riporta di seguito il dettaglio dei pagamenti minimi futuri per canoni di leasing non annullabili a fronte dei contratti di locazione operativa in capo al Gruppo al 31 dicembre 2017:

(in migliaia di Euro)
Impegni per contratti di locazione operativa Al 31 Dicembre 2017
Entro 1 anno 3.854
Tra 1 e 5 anni 18.956
Oltre 5 anni 6.280
Totale 29.090

Altri impegni

Al 31 dicembre 2017, la capogruppo Aquafil S.p.A. ha prestato fidejussioni a favore di istituti di credito nell'interesse di società controllate e sottoposte al controllo della controllante complessivamente per Euro 5.072 migliaia. Sono state inoltre prestate fidejussioni da altre controllate a favore di istituti di credito ed enti pubblici nell'interesse di società del Gruppo per Euro 457 migliaia.

Al 31 dicembre 2017 la società controllata Aquafil USA Inc., a fronte dei mutui concessi, ha iscritto ipoteche sui beni aziendali per un ammontare complessivo di Euro 9.678 migliaia.

Passività potenziali

Non si è a conoscenza dell'esistenza di ulteriori contenziosi o procedimenti suscettibili di avere rilevanti ripercussioni sulla situazione economicofinanziaria del Gruppo.

12.2. Compensi all'alta direzione

REMUNERAZIONE E BENEFICI A FAVORE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ED ALTI DIRIGENTI STRATEGICI

Nome e
Cognome
Carica Stato Emolu
menti per
la Carica (1)
Emolu
menti per
Comitati (2)
Bonus e
Altri
Incentivi (3)
Retribuzione
Lavoro Di
pendente (4)
Compensi
da Con
trollate (5)
TOTALE
Giulio Bonazzi Presidente CdA e
Amministratore Delegato
In Carica 844.378 0 280.000 185.785 143.000 1.453.163
Adriano Vivaldi Amministratore Esecutivo
e CFO
In Carica 34.603 0 140.000 304.012 43.000 521.615
Fabrizio Calenti Amministratore Esecutivo e
Presidente NTF ed ECONYL®
In Carica 34.603 0 140.000 311.192 20.000 505.795
Franco Rossi Amministratore Esecutivo e
Presidente BCF USA
In Carica 3.452 0 140.000 0 266.027 409.479
Simona
Heidenpergher
Lead Indipendent Director
Membro Comitato Controllo
Rischi e Comitato Nomine e
Remunerazioni
In Carica 3.068 1.918 0 0 0 4.986
Francesco
Profumo
Amministratore Indipen
dente Membro Comitato
Controllo Rischi e Comitato
Nomine e Remunerazioni
In Carica 3.068 1.918 0 0 0 4.986
Margherita
Zambon
Amministratore Indipen
dente Membro Comitato
Controllo Rischi e Comitato
Nomine e Remunerazioni
In Carica 14.148 767 0 0 0 14.915
Carlo Pagliani Amministratore Membro
Comitato Controllo Rischi
In Carica 3.068 767 0 0 0 3.836
Silvana Bonazzi Amministratore In Carica 3.068 0 0 0 0 3.068
Stefano Loro Presidente BCF EMEA In Carica 0 0 112.000 256.745 50.000 418.745
Giuseppe Cippa Vice Presidente attività
industriali BCF
In Carica 0 0 112.000 165.394 123.000 400.394
Sergio Calliari Vice Presidente Area
Finanza Dirigente Preposto
ex 262/2005
In Carica 0 0 56.000 160.289 18.000 234.289
Pierluca Mazza Presidente Collegio
Sindacale
In Carica 16.304 0 0 0 0 16.304
Marco Giuliani Sindacato Effettivo In Carica 10.888 0 0 0 0 10.888
Virginia Marini Sindacato Effettivo In Carica 10.840 0 0 0 0 10.840
Gabriele Villa Amministratore
Indipendente
Cessato 3
Ottobre 2017
9.041 0 0 0 0 9.041
Francesca
Prandstraller
Amministratore
Indipendente
Cessato 4
Dicembre 2017
11.079 0 0 0 0 11.079
Mauro Moretti Amministratori Cessato 4
Dicembre 2017
27.699 0 0 0 0 27.699
Michele Prencipe Amministratori Cessato 4
Dicembre 2017
27.699 0 0 0 0 27.699
Edi Kraus Amministratori Cessato 4
Dicembre 2017
149.573 0 0 0 0 149.573
Carlo Bonazzi Amministratori Cessato 4
Dicembre 2017
92.329 0 0 0 0 92.329
Pietro Monti Presidente Collegio
Sindacale
Cessato 4
Dicembre 2017
35.750 0 0 0 0 35.750
Paolo Nicolai Sindacato Effettivo Cessato 4
Dicembre 2017
24.406 0 0 0 0 24.406
Massimo
Gazzani
Sindacato Effettivo Cessato 4
Dicembre 2017
23.920 0 0 0 0 23.920
TOTALE 1.382.984 5.370 980.000 1.383.417 663.027 4.414.798

(1) Gli Emolumenti per la carica di amministratore sono riferiti a quanto percepito dai singoli soggetti durante l'intero esercizio 2017 ad eccezione degli amministratori cessati alla data di efficacia della fusione per i quali e riportato il compenso pagato fino a tale data.

(2) Gli Emolumenti pagati ai singoli amministratori in quanto membri del Comitato Controllo Rischi o Comitato Nomine e Remunerazioni sono esposti dal 4 dicembre 2017 fino al 31 dicembre 2017.

(3) Si indica l'ammontare del Bonus da riconoscere per l'esercizio 2017, precisando che tale ammontare risulta inoltre ad alla data di approvazione

del bilancio accantonato ma non corrisposto. Si evidenzia inoltre come a taluni soggetti ed in particolare Adriano Vivaldi, Fabrizio Calenti, Stefano Loro, Giuseppe Crippa e Sergio Calliari siano garantite polizze di rimborso spese mediche, infortuni e morte almeno in linea con le previsioni del Contratto Collettivo Nazionale dei Dirigenti Industriali; inoltre a Fabrizio Calenti, Stefano Loro e Giuseppe Crippa sono concessi in uso appartamenti ai fini residenziali.

  • (4) I compensi da lavoro dipendente sono da intendersi erogati da Aquafil S.p.A.
  • (5) I compensi da controllate contemplano sia redditi da lavoro dipendente, che emolumenti amministratori che eventuale premialità erogate da società controllate di Aquafil S.p.A.

12.3. Fatti di rilievo intervenuti dopo il 31 dicembre 2017

Relativamente ai fatti di rilievo intervenuti dopo il 31 dicembre 2017 si rimanda a quanto descritto nella relazione sulla gestione nell'apposita sezione "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio".

Allegato 1 – Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2017 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione, resi dalla stessa Società di revisione in carica e da società appartenenti alla sua rete. Si specifica che in data 30 gennaio 2018 l'Assemblea degli Azionisti ha conferito a PricewaterhouseCoopers S.p.A. l'incarico di revisore dei conti Aquafil S.p.A (già Space 3 S.p.A.) in sostituzione del precedente revisore KPMG S.p.A..

Per chiarezza espositiva, nella tabella sotto allegata i compensi vengono infatti suddivisi tra quelli assegnati dalla società ex Aquafil S.p.A. prima che venisse fusa in Space S.p.A. e quelli assegnati dalla società una volta acquisita lo status di quotata.

Società che ha erogato il servizio Destinatario del Servizio Tipologia di Servizi Corrispettivi di competenza
esercizio 2017
PwC SpA Aquafil SpA (ex Space 3) Revisione Contabile 125.055
bilancio esercizio
Revisione Contabile 39.375
bilancio consolidato
PwC SpA Società controllate Italia Revisione Contabile bilancio 33.060
esercizio e Group Rep Pack
PwC (1) Società controllate estero Revisione Contabile bilancio 112.600
esercizio e Group Rep Pack
Totale servizi di Revisione contabile prestati nel 2017 alla società quotata Aquafil SpA (già Space 3 SpA) 310.089
PwC Advisory SpA Aquafil SpA (ex Space 3) Supporto metodologico 70.000
applicazioni requisiti Legge
262/2005 (art. 154-bis TUF)
Totale altri servizi prestati nell'esercizio 2017 alla società quotata Aquafil SpA (già Space 3 SpA) 70.000
Totale servizi prestati nell'esercizio 2017 alla società quotata Aquafil SpA (già Space 3 SpA) 380.089
Società che ha erogato il servizio Destinatario del Servizio Tipologia di Servizi Corrispettivi di competenza
esercizio 2017
PwC (1) Società controllate estero Supporto verifica transfer
priceing documentation in
Germany e altri servizi
29.000
PwC Advisory SpA Aquafil SpA Attività di supporto al processo
di quotazione (2)
430.000
PwC SpA Aquafil SpA Attività di supporto al processo
di quotazione (2)
310.000

Totale servizi prestati nell'esercizio 2017 alla società Aquafil SpA (prima della sua quotazione) 769.000

(1) Altre società appartenenti al medesimo network di PwC SpA

(2) Tali attività sono state fornite alla Società Aquafil SpA prima della sua quotazione ed hanno ricompreso i seguenti principali servizi:

  • Assistenza metodologica alla redazione del Prospetto Informativo.

  • Supporto di alto livello in merito agli IFRS in relazione alla redazione del bilancio triennale e quindi alla relativa FTA finalizzata al Prospetto Informativo.

  • Comfort Letter sui dati finanziari e supporto istruttoria di Consob
  • Supporto mediante raccomandazioni e suggerimenti alla vostra predisposizione del Business Plan, emissione della Comfort Letter e supporto istruttoria di Borsa Italiana, Relazione ISAE 3400
  • Supporto nella predisposizione dei Memorandum su Sistemi di Controllo di Gestione (SGC) ed emissione della relativa Comfort Letter
  • Attività propedeutiche relative al Sistema di Controllo di Gestione

Aquafil S.p.A. Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2017

Ai sensi dell'articolo 123-bis del d. Lgs. 58/1998

(modello di amministrazione e controllo tradizionale) Sito Web: www.aquafil.com Esercizio a cui si riferisce la Relazione: 2017 Data di approvazione della Relazione: 23 marzo 2018

Aquafil S.p.A. 101
Principali definizioni 107
Introduzione 108
1. Profilo e sistema di governo della società 108
2. Informazioni sugli assetti proprietari (ex articolo 123-bis, comma 1, tuf) 109
2.1.
Struttura del capitale sociale (ex articolo 123-bis, comma 1, lettera a), tuf)
109
2.1.1. Capitale sociale e azioni della società 109
2.1.2. Warrant 110
2.2.
Restrizioni al trasferimento di titoli (ex articolo 123-bis, comma 1, lettera b), del tuf)
111
2.3.
Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex articolo 123-bis, comma 1, lettera c), del tuf)
2.4.
Titoli che conferiscono diritti speciali di controllo
111
(ex articolo 123-bis, comma 1, lettera d), del tuf)
2.5.
Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio del diritto di voto
112
(ex articolo 123-bis, comma 1, lettera e), del tuf) 112
2.6.
Restrizioni al diritto di voto (ex articolo 123-bis, comma 1, lettera f), del tuf)
112
2.7.
Accordi tra azionisti (ex articolo 123-bis, comma 1, lettera g), del tuf)
112
2.8.
Clausole di change of control (ex articolo 123-bis, comma 1, lettera h), tuf) e disposizioni
statutarie in materia di opa (ex articoli 104, comma 1ter e 104-bis, comma 1, del tuf)
113
2.9.
Deleghe ad aumentare il capitale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie
(ex articolo 123-bis, comma 1, lettera m), del tuf) 114
2.9.1. Aumenti di capitale 114
2.9.2. Azioni proprie 114
2.10.
Attività di direzione e coordinamento (ex articolo 2497 e ss. Codice civile)
114
3. Compliance (ex articolo 123-bis, comma 2, lettera a), tuf) 114
4. Consiglio di amministrazione 115
4.1.
Nomina e sostituzione (ex articolo 123-bis, comma 1, lettera l, del tuf)
115
4.2.
Composizione (ex articolo 123-bis, comma 2, lettera d), del tuf)
116
4.2.1. Componenti del consiglio di amministrazione 116
4.2.2. Cumulo massimo degli incarichi ricoperti in altre società 120
4.2.3. Induction programme 120
4.3.
Ruolo del consiglio di amministrazione (ex articolo 123-bis, comma 2, lettera d), del tuf)
120
4.3.1. Poteri attribuiti al consiglio di amministrazione 120
4.3.2. Modalità di svolgimento e periodicità delle riunioni consiliari 121
4.4.
Organi delegati
122
4.4.1. Amministratore delegato e consiglieri delegati 122
4.4.2. Presidente del consiglio di amministrazione 124
4.4.3. Comitato esecutivo 124
4.4.4. Informativa al consiglio di amministrazione 124
4.5.
Altri consiglieri esecutivi
124
4.6.
Amministratori indipendenti
125
4.7.
Lead independent director
4.8.
Direttore generale
125
125
5. Trattamento delle informazioni societarie 125
5.1.
Codice per il trattamento delle informazioni privilegiate
125
5.2.
Definizione di informazioni privilegiate
126
5.2.1. Destinatari del codice per il trattamento delle informazioni privilegiate 126
5.2.2. Trattamento delle informazioni privilegiate
5.3.
Codice di internal dealing
126
127
6. Comitati interni al consiglio di amministrazione (ex articolo 123-bis, comma 2, lettera d), del tuf) 127
7. Comitato nomine e remunerazioni 128
7.1.
Composizione e funzionamento (ex articolo 123-bis, comma 2, lett. D), del tuf)
128
7.2.
Funzioni attribuite al comitato nomine e remunerazioni e attività svolte
128
8. Remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche 129
9. Meccanismi di incentivazione del responsabile della funzione di internal audit
e del dirigente preposto 129

INDICE

10. Comitato controllo e rischi 130
10.1.
Composizione e funzionamento (ex articolo 123-bis comma 2, lett. D), del tuf)
130
10.2. Funzioni attribuite al comitato controllo e rischi e attività svolte 130
11. Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (ex articolo 123-bis, comma 2, lettera 3)
del tuf)
131
11.1. Amministratore esecutivo incaricato del sistema di controllo interno e di gestione
dei rischi
133
11.2.
Responsabile della funzione internal audit
133
11.3. Modello organizzativo ex d.Lgs. 231 Del 2001 133
11.4. Società di revisione 134
11.5. Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e altri ruoli
e funzioni aziendali 134
11.6. Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e
di gestione dei rischi 135
12. Interessi degli amministratori e operazioni con parti correlate 135
12.1. Composizione e funzionamento 135
12.1.1.Composizione e funzionamento (ex articolo 123-bis comma 2, lett. D), del tuf) 135
12.1.2.Funzioni attribuite al comitato controllo e rischi con riferimento alle operazioni
con parti correlate e attività svolte 135
12.2. Procedura per operazioni con parti correlate 135
13. Nomina dei sindaci 137
14. Composizione e funzionamento del collegio sindacale (ex articolo 123bis, comma 2,
lettera d), del tuf) 138
Tabella 3: struttura del collegio sindacale 138
15. Rapporti con gli azionisti 139
16. Assemblee (ex articolo 123-bis, comma 2, lett. C) del tuf) 140
16.1.
Convocazione dell'assemblea
140
16.2.
Diritto di intervento in assemblea
140
16.3. Svolgimento dell'assemblea 140
17. Ulteriori pratiche di governo societario 141
18. Cambiamenti dal termine dell'esercizio di riferimento 141
Allegato A 142
1. Profilo di space3 142
1.1.
Warrant
142
2. Consiglio di amministrazione 143
2.1.
Attività del consiglio di amministrazione
143
2.2.
Riunioni del consiglio di amministrazione
144
2.3.
Organi delegati
144
2.4.
Presidente del consiglio di amministrazione
144
3. Comitati interni al consiglio di amministrazione (ex articolo 123-bi, comma 2, lettera d), tuf) 144
3.1.
Comitato controllo e rischi
144
3.1.1. Composizione e funzionamento (ex articolo 123-bis comma 2, lett. D), del tuf) 144
3.1.2. Attività svolte 144
4. Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (ex articolo 123-bis, comma 2, lettera 3)
del tuf 145
5. Società di revisione 145
6. Composizione e funzionamento del collegio sindacale
(ex articolo 123- bis, comma 2, lett. D), del tuf) 145

INDICE

PRINCIPALI DEFINIZIONI

Di seguito sono riportate le principali definizioni utilizzate nella presente Relazione, in aggiunta a quelle contenute nel corpo del documento.

Borsa Italiana indica Borsa Italiana S.p.A., con sede in Milano, Piazza degli Affari, n. 6.
Codice Civile indica il Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 262, come di volta in volta modificato.
Codice di Autodisciplina o Codice indica il Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato nel luglio 2015 dal Comitato
per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana, ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e
Confindustria disponibile sul sito internet www.borsaitaliana.it, nella sezione "Borsa Italiana – Re
golamento – Corporate Governance".
Consob indica la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa con sede in Roma, Via G.B. Martini, n. 3.
Data di Efficacia della Fusione indica il 4 dicembre 2017.
Emittente, Aquafil o Società indica Aquafil S.p.A., con sede legale in Arco (Trento), Via Linfano, n. 9, P. Iva e codice fiscale
09652170961.
Esercizio di Riferimento indica l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.
Fusione indica la fusione per incorporazione di Aquafil (ante Fusione), perfezionatasi alla Data di Efficacia
della Fusione.
Gruppo o Gruppo Aquafil Indica Aquafil e le società che rientrano nel suo perimetro di consolidamento.
Istruzioni al Regolamento di Borsa indica le Istruzioni al Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana.
Market Warrant indica i warrant aventi le caratteristiche di cui al regolamento degli "Market Warrant Aquafil S.p.A.".
MIV indica il Mercato Telematico degli Investment Vehicles organizzato e gestito da Borsa Italiana.
MTA indica il mercato telematico azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana.
Operazione indica l'operazione di business combination tra Space3 e Aquafil (ante Fusione), come approvata
dai consigli di amministrazione delle predette società in data 15 luglio 2017, posta in essere prin
cipalmente tramite la Fusione.
Periodo di Riferimento Aquafil indica il periodo intercorrente tra la Data di Efficacia della Fusione e il 31 dicembre 2017.
Periodo di Riferimento Space3 indica il periodo intercorrente tra il 1° gennaio 2017 e la Data di Efficacia della Fusione.
PMI indica le piccole e medie imprese emittenti azioni quotate di cui all'articolo 1, comma 1, lettera
w-quater 1), del TUF.
Procedura per le Operazioni con Parti indica la procedura per le operazioni con parti correlate adottata dalla Società ai sensi delle dispo
Correlate o Procedura OPC sizioni di cui al Regolamento Parti Correlate.
Regolamento di Borsa indica il regolamento dei mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana, come di volta in volta mo
dificato e integrato.
Regolamento Emittenti indica il regolamento di attuazione del TUF, concernente la disciplina degli emittenti, adottato dalla
Consob con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999, come di volta in volta modificato e integrato.
Regolamento Parti Correlate o Regolamento indica il regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come suc
OPC cessivamente modificato e integrato, in materia di operazioni con parti correlate.
Relazione indica la presente relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari redatta ai sensi dell'ar
ticolo 123-bis del TUF.
Space 3 indica Space 3 S.p.A.
Space Holding indica Space Holding S.r.l. con sede legale in Milano, Piazza Cavour n. 1, società promotrice di
Space 3.
Sponsor Warrant indica i warrant aventi le caratteristiche di cui al regolamento degli "Sponsor Warrant Aquafil S.p.A.".
Statuto indica lo statuto sociale della Società vigente alla data della presente Relazione.
TUF indica il Decreto Legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58, come di volta in volta modificato ed inte
grato.

INTRODUZIONE

La presente Relazione, approvata dal Consiglio in data 23 marzo 2018 fornisce un quadro generale e completo sul governo societario e gli assetti proprietari dell'Emittente al 31 dicembre 2017, predisposta in conformità con l'art. 123-bis del TUF e alla luce delle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina, nonché tenendo conto del documento "format per la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" (VII Edizione, gennaio 2018) predisposto da Borsa Italiana.

Si ricorda che in data 4 dicembre 2017 è divenuta efficacie la Fusione, i.e. la fusione per incorporazione di Aquafil in Space3, ad esito e per effetto della quale Space3 è succeduta in tutti i diritti e gli obblighi della Società Incorporata e ha assunto la nuova denominazione di "Aquafil S.p.A.". Come indicato in precedenza, le definizioni "Società", "Aquafil" ed "Emittente" stanno a indicare, in questa Relazione, la società risultante per effetto della Fusione.

Gli effetti civilistici, contabili e fiscali della Fusione sono decorsi a partire dal giorno 4 dicembre 2017.

In data 27 novembre 2017, Borsa Italiana ha disposto, con efficacia a partire dal 4 dicembre 2017, l'ammissione a quotazione delle azioni ordinarie di Aquafil sul Mercato Telematico Azionario (MTA), segmento STAR, e la loro contestuale esclusione dalle negoziazioni sul MIV.

In considerazione delle modifiche che, per effetto della Fusione, sono state apportate alla governance e all'assetto organizzativo della Società, la presente Relazione è articolata come segue:

  • (i) le informazioni concernenti il governo societario e gli assetti proprietari di Space3 sono riportate nell'Allegato A accluso alla presente Relazione e, salvo ove diversamente specificato, si riferiscono al periodo intercorrente tra il giorno 1 gennaio 2017 e la Data di Efficacia della Fusione;
  • (ii) le informazioni concernenti il governo societario e gli assetti proprietari dell'Emittente in relazione al Periodo di Riferimento Aquafil sono riportate nel corpo del testo della presente Relazione.

1. PROFILO E SISTEMA DI GOVERNO DELLA SOCIETÀ

Da più di 50 anni Aquafil è uno dei principali attori, in Italia e nel mondo, nella produzione di fibre sintetiche, in special modo di quelle in poliammide 6. Il Gruppo è punto di riferimento per qualità, innovazione e nuovi modelli di sviluppo sostenibile. Una scelta strategica che si concretizza attraverso il rinnovamento costante dei processi e dei prodotti, grazie a continui investimenti di capitali e di know how.

Il Gruppo è presente, con oltre 2.700 collaboratori e 15 stabilimenti, in tre continenti e otto Paesi: Italia, Slovenia, Croazia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Thailandia e Cina.

Il sistema di Corporate Governance di Aquafil e cioè, l'insieme delle norme e dei comportamenti adottati per assicurare il funzionamento efficiente e trasparente degli organi di governo e dei sistemi di controllo, si ispira ai principi e ai criteri applicativi raccomandati dal Codice.

In quanto Società di diritto italiano con azioni ammesse alle negoziazioni di borsa, sul Mercato MTA, segmento STAR, aderente al Codice, la struttura di governance di Aquafil – fondata sul modello organizzativo tradizionale – si compone dei seguenti organi: Assemblea degli Azionisti; Consiglio di Amministrazione, che opera anche per il tramite dell'Amministratore Delegato e dei Consiglieri Delegati; Collegio Sindacale; Comitato Controllo e Rischi; Comitato per le Nomine e le Remunerazioni; Organismo di Vigilanza; Società di Revisione legale dei conti.

L'Assemblea è l'organo che, con le sue deliberazioni, esprime la volontà dei soci. Le deliberazioni prese in conformità della legge e dello Statuto vincolano tutti i soci, inclusi quelli assenti o dissenzienti, salvo per questi ultimi il diritto di recesso nei casi consentiti. L'assemblea è convocata secondo le disposizioni di legge e regolamentari previste per le società con i titoli quotati per deliberare sulle materie ad essa riservate dalla legge.

Il Consiglio di Amministrazione ha la funzione di definire gli indirizzi strategici della Società e del gruppo ad essa facente capo ed ha la responsabilità di governarne la gestione. A tal fine è investito dei più ampi poteri di amministrazione della Società, che ritiene opportuni per il conseguimento dell'oggetto della Società, con la sola esclusione, ovviamente, di quelli che la legge riserva espressamente all'Assemblea.

Il Collegio sindacale vigila sull'osservanza della legge e dello Statuto e ha in particolare:

  • funzioni di controllo sulla gestione dovendo in particolare verificare:
  • il rispetto dei principi di buona amministrazione;
  • l'adeguatezza della struttura organizzativa della Società;
  • le modalità di concreta attuazione del Codice;
  • l'adeguatezza delle disposizioni impartite alle controllate in relazione agli obblighi di comunicazione al mercato delle informazioni privilegiate;
  • funzioni proprie del comitato per il controllo interno e la revisione contabile dovendo in particolare:
  • vigilare su:
  • i. il processo di informativa finanziaria;
  • ii. l'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna, se applicabile, e di gestione del rischio;
  • iii. la revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati;
  • IV. l'indipendenza della società di revisione legale;
  • informare l'organo amministrativo dell'esito della revisione legale;
  • essere responsabile della procedura volta alla selezione del revisore legale dei conti.

Ad esso non spetta la revisione legale affidata, come invece richiesto dalla legge, ad una società di revisione designata dall'Assemblea.

La Società di revisione verifica la regolare tenuta della contabilità e la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili, nonché che il bilancio separato ed il bilancio consolidato corrispondano alle risultanze delle scritture contabili e degli accertamenti eseguiti e che siano conformi alle norme che li disciplinano. Essa può svolgere gli ulteriori servizi ad essa affidati dal Consiglio di Amministrazione, ove non incompatibili con l'incarico di revisione legale.

Completano la governance l'Organismo di Vigilanza, avendo la Società adottato un Codice Etico e un Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi dell'art. 6 del D.Lgs. n. 231/2001 e ss.mm., con relativa struttura dei poteri e delle deleghe.

La Relazione di Corporate governance, che costituisce parte integrante della Relazione sulla Gestione, e lo Statuto sono consultabili sul sito della Società (www.aquafil.com – Corporate Governance).

2. INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (EX ARTICOLO 123-BIS, COMMA 1, TUF)

2.1. STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE (EX ARTICOLO 123-BIS, COMMA 1, LETTERA A), TUF)

2.1.1. Capitale sociale e azioni della Società

Alla data della presente Relazione, il capitale sociale sottoscritto e versato di Aquafil ammonta ad Euro 49.708.767,68 ed è composto di 51.082.298 azioni suddivise in n. 42.686.278 azioni ordinarie, n. 8.316.020 azioni speciali B (Azioni B) e n. 80.000 azioni speciali C (Azioni C), tutte senza indicazione del valore nominale.

Più in particolare, il capitale sociale di Aquafil è composto come di seguito:

N° azioni % rispetto al
c.s.
Quotato (indicare i
mercati) / non quotato
Diritti e obblighi
Azioni ordinarie
Codice ISIN
IT0005241192
42.686.278 MTA, Segmento STAR Le azioni sono indivisibili e ogni azione dà diritto a un
voto. I possessori di azioni possono esercitare i diritti
sociali e patrimoniali, nel rispetto dei limiti posti dalla
normativa vigente e dallo Statuto sociale
Azioni a voto multiplo
(Azioni B)
Codice ISIN
IT0005285330
8.316.020 Non quotato Attribuiscono i diritti di cui all'art. 5 dello Statuto,
tra cui il diritto a tre voti per azione da esercitarsi
nelle assemblee della Società
Azioni prive del diritto
di voto (Azioni C)
Codice ISIN
IT0005241747
Altro
80.000 Non quotato Attribuiscono i diritti di cui all'art. 5 dello Statuto

Le azioni ordinarie, le Azioni B e le Azioni C sono sottoposte al regime di dematerializzazione ai sensi degli articoli 83-bis e seguenti del TUF. Le azioni ordinarie sono nominative, indivisibili, liberamente trasferibili e conferiscono ai loro titolari uguali diritti. In particolare, ogni azione ordinaria attribuisce il diritto ad un voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie della Società, nonché gli altri diritti patrimoniali e amministrativi ai sensi di statuto e di legge.

Ai sensi dell'articolo 5.4 dello Statuto, le Azioni B attribuiscono gli stessi diritti delle azioni ordinarie, fatta eccezione esclusivamente per quanto segue:

  • a. ogni Azione B dà diritto a tre voti ai sensi dell'articolo 127-sexies del TUF in tutte le assemblee della Società, nell'osservanza degli eventuali limiti di legge;
  • b. si convertono automaticamente in azioni ordinarie in ragione di una azione ordinaria per ogni Azione B (senza necessità di deliberazione né da parte dell'assemblea speciale degli azionisti titolari di Azioni B, né da parte dell'assemblea della Società) in caso di: (i) trasferimento a soggetti che non siano già titolari di Azioni B, salvo nel caso in cui il cessionario sia un soggetto controllante il, controllato da o soggetto a comune controllo con il cedente e, fermo restando che, in tale ipotesi, qualora il cessionario perda lo status di soggetto controllante il, controllato da o soggetto a comune controllo con il cedente, tutte le Azioni B dallo stesso detenute saranno convertite automaticamente in azioni ordinarie, in ragione di una azione ordinaria per ogni Azione B; e (ii) nel caso in cui il soggetto titolare di Azioni B cessi di essere controllato, direttamente o indirettamente, da (a) Giulio Bonazzi; (b) Roberta Previdi; (c) Silvana Bonazzi; (d) Francesco Bonazzi e/o (e) uno o più successori mortis causa che siano discendenti in linea retta di entrambi (e non eventualmente di uno solo tra) Giulio Bonazzi e Roberta Previdi, ciascuno dei quali, esclusivamente o congiuntamente a uno o più degli altri soggetti qui menzionati;
  • c. possono essere convertite, in tutto o in parte e anche in più tranche, in azioni ordinarie a semplice richiesta del titolare delle stesse, da inviarsi al Presidente del Consiglio di Amministrazione di Aquafil e in copia al presidente del Collegio Sindacale, e ciò sempre in ragione di una azione ordinaria per ogni Azione B.

Il verificarsi di un caso di conversione è attestato dal Consiglio di Amministrazione con delibera assunta con le maggioranze di legge. In caso di omissione del Consiglio di Amministrazione, il verificarsi del presupposto della conversione è attestato dal Collegio Sindacale con delibera assunta con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

In nessun caso le azioni ordinarie potranno essere convertite in Azioni B.

Ai sensi dell'articolo 5.5 dello Statuto, le Azioni C attribuiscono gli stessi diritti delle azioni ordinarie fatta eccezione esclusivamente per quanto segue:

  • i. sono prive del diritto di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie della Società;
  • ii. sono escluse dal diritto di percepire gli utili di cui la Società deliberi la distribuzione a titolo di dividendo ordinario;

  • iii. sono intrasferibili fino al 5 aprile 2022, fatto salvo: (a) il trasferimento delle azioni speciali ai soci recedenti di Space Holding, ad esito di procedura di liquidazione in natura della loro quota; e (b) l'assegnazione delle azioni speciali alla società beneficiaria di una scissione proporzionale di Space Holding avente ad oggetto, tra l'altro, la partecipazione di Space Holding nella Società;

  • iv. hanno dato diritto al momento della loro emissione all'attribuzione degli "Sponsor Warrant Space 3 S.p.A." (ora denominati "Sponsor Warrant Aquafil S.p.A.") in ragione di 2 warrant per ogni Azione C;
  • v. sono convertite automaticamente in azioni ordinarie, nel rapporto di conversione di n. 4,5 (quattro virgola cinque) azioni ordinarie per ogni Azione C, senza necessità di alcuna manifestazione di volontà da parte dei loro titolari e senza modifica alcuna dell'entità del capitale sociale, fermo restando che tale conversione comporterà una riduzione del valore della parità contabile implicita delle azioni ordinarie entro 60 mesi dalla data di efficacia della Fusione nella misura di 80.000 Azioni C nel caso in cui il prezzo ufficiale delle azioni ordinarie, per almeno 20 giorni, anche non consecutivi, su 30 giorni di borsa aperta consecutivi, sia maggiore o uguale a euro 13 (tredici) per azione ordinaria, restando inteso che il periodo di rilevazione del prezzo ufficiale delle azioni ordinarie ai fini dell'avveramento di tale evento di conversione sarà compreso tra la data della deliberazione dell'assemblea di Space 3 che ha approvato la Fusione e il decorso di 60 mesi dalla data di efficacia della Fusione. Decorso infruttuosamente il predetto periodo di 60 mesi, ogni Azione C si convertirà automaticamente in n. 1 azione ordinaria, senza modifica al capitale sociale.

La Società può procedere all'emissione di Azioni B limitatamente ai casi di (a) aumento di capitale ai sensi dell'articolo 2442 del Codice Civile ovvero mediante nuovi conferimenti senza esclusione o limitazione del diritto d'opzione, in ogni caso in abbinamento ad azioni ordinarie; e (b) fusione o scissione. In nessun caso la Società può procede all'emissione di nuove Azioni C.

In caso di aumento di capitale sociale da effettuare mediante emissione di sole azioni ordinarie, il diritto di sottoscrivere le emittende azioni ordinarie sarà riconosciuto a tutti i soci (salvo che il relativo diritto di opzione sia escluso nei modi di legge o non spetti) in proporzione ed in relazione alle azioni – siano azioni ordinarie, Azioni B o Azioni C – da ciascuno degli stessi detenute al momento dell'esecuzione dell'aumento di capitale. In tale ipotesi è esclusa in ogni caso la necessità di approvazione della relativa delibera ai sensi dell'articolo 2376 del Codice Civile da parte dell'assemblea speciale dei titolari di Azioni B o dell'assemblea speciale dei titolari di Azioni C.

In caso di aumento di capitale da attuarsi mediante emissione di azioni ordinarie e di Azioni B: (i) il numero delle emittende azioni ordinarie e Azioni B dovrà essere proporzionale al numero di azioni ordinarie e di Azioni B in cui risulterà suddiviso il capitale sociale alla data della relativa delibera precisandosi che, a tal fine, le esistenti Azioni C saranno computate come un pari numero di azioni ordinarie; (ii) il titolare di Azioni C potrà sottoscrivere azioni ordinarie in proporzione alla partecipazione al capitale rappresentato da azioni ordinarie e da Azioni C detenuta al momento della esecuzione dell'aumento di capitale; e (iii) le azioni ordinarie e le Azioni B di nuova emissione dovranno essere offerte in sottoscrizione al singolo socio in relazione ed in proporzione, rispettivamente, alle azioni ordinarie e alle Azioni B dallo stesso detenute al momento della esecuzione dell'aumento di capitale, precisandosi che; (a) le esistenti Azioni C saranno a tal fine computate come un pari numero di azioni ordinarie; (b) le Azioni B potranno essere sottoscritte soltanto da soci già titolari di Azioni B; in assenza di sottoscrizione delle Azioni B di nuova emissione da parte dei soci già titolari di Azioni B, le Azioni B si convertiranno automaticamente in azioni ordinarie in ragione di una azione ordinaria ogni Azione B e saranno offerte agli altri soci secondo quanto previsto dalla legge.

Nel caso in cui la Società partecipi ad una fusione per incorporazione quale incorporanda ovvero ad una fusione propria, i titolari delle Azioni B avranno diritto di ricevere, nell'ambito del rapporto di cambio, azioni munite delle stesse caratteristiche – quantomeno rispetto al diritto di voto plurimo – delle Azioni B, nei limiti di legge e di compatibilità.

Alla data della presente Relazione, la Società ha adottato i piani di remunerazione in favore di Amministratori e dipendenti del Gruppo descritti nella relazione sulla remunerazione predisposta ai sensi dell'articolo 123-ter del TUF e dell'articolo 84quater del Regolamento Emittenti nonché nel documento informativo predisposto ai sensi dell'articolo 114-bis del TUF e dell'articolo 84-bis del Regolamento Emittenti e della relativa relazione illustrativa predisposta ai sensi dell'articolo 114-bis del TUF, disponibili sul sito internet della Società all'indirizzo www.aquafil.com – sezione Corporate Governance.

2.1.2. Warrant

Alla data della presente Relazione, risultano emessi i seguenti strumenti finanziari che attribuiscono il diritto di sottoscrivere azioni ordinarie Aquafil di nuova emissione

Quotato (indicare i
mercati) / non quotato
N° strumenti in
circolazione
Categoria di azioni al
servizio della
conversione/esercizio
N° azioni al servizio
della conversione/
Warrant denominati "Market
Warrant Aquafil S.p.A."
Codice ISIN
IT0005241200
MTA, Segmento STAR 6.068.910,00 Azioni ordinarie 1.672.665
Warrant denominati "Sponsor
Warrant Aquafil S.p.A."
Codice ISIN
IT0005241754
Non quotato 800.000 Azioni ordinarie 800.000

In data 23 dicembre 2016 l'Assemblea straordinaria dei soci di Space 3 ha – tra l'altro – deliberato:

• di aumentare il capitale sociale a pagamento, in via scindibile, per un ammontare massimo di euro 203.488,50, da riservarsi all'esercizio di corrispondenti n. 7.500.000 "Market Warrant Aquafil S.p.A.", mediante emissione di massime n. 2.034.885 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale al prezzo di euro 0,10 (zero virgola dieci), imputato interamente alla parità contabile implicita; e

• di aumentare il capitale sociale a pagamento, in via scindibile, per un ammontare massimo complessivo comprensivo di sovrapprezzo di euro 10.400.000, da riservarsi all'esercizio di corrispondenti n. 800.000 "Sponsor Warrant Aquafil S.p.A.", mediante emissione di massime n. 800.000 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale, al prezzo di euro 13,00 (tredici virgola zero zero), imputato per euro 1,00 alla parità contabile implicita e per euro 12,00 a sovrapprezzo.

Con riferimento ai "Market Warrant Aquafil S.p.A.", gli stessi sono esercitabili, ai termini e alle condizioni di cui al Regolamento dei Market Warrant, a decorrere dal 5 febbraio 2018 sino alla prima nel tempo tra le seguenti date: (i) il primo giorno di borsa aperta successivo al decorso di 5 anni dal 4 dicembre 2017 e (ii) il primo giorno di borsa aperta successivo al decorso di 60 giorni di calendario dalla data di pubblicazione della Comunicazione di Accelerazione (come definita ai sensi del Regolamento dei Market Warrant). In particolare, alla data della presente Relazione, sono stati esercitati n. 1.431.090 Market Warrant, a fronte di una sottoscrizione di n. 362.220 azioni ordinarie della Società.

I Market Warrant Aquafil S.p.A. sono quotati sul mercato MTA, Segmento STAR.

Alla data della presente Relazione, Space Holding detiene la totalità degli "Sponsor Warrant Aquafil S.p.A." emessi (i.e. n. 800.000). Gli "Sponsor Warrant Aquafil S.p.A." sono esercitabili ai termini ed alle condizioni di cui al Regolamento dei Sponsor Warrant nel periodo compreso tra il primo giorno di borsa aperta successivo al 4 dicembre 2017 (Data di Efficacia della Fusione) e il decimo anniversario della medesima data.

Gli Sponsor Warrant Aquafil S.p.A. non sono quotati su alcun mercato regolamentato.

Il Regolamento dei Market Warrant e il Regolamento degli Sponsor Warrant sono a disposizione del pubblico sul sito internet della Società www. aquafil.com – Sezione Investor Relations – Informazioni per gli Azionisti.

2.2. RESTRIZIONI AL TRASFERIMENTO DI TITOLI (EX ARTICOLO 123-BIS, COMMA 1, LETTERA B), DEL TUF)

Alla data della presente Relazione, non risultano restrizioni al trasferimento delle azioni ordinarie della Società, fermo restando quanto di seguito precisato.

Si segnala che Space Holding ha assunto un impegno di lock-up nei confronti dell'Emittente con riferimento alle azioni ordinarie Aquafil rinvenienti dalla conversione di azioni speciali Space3 nell'ambito della Fusione, ai seguenti termini e condizioni: (i) con riferimento alle n. 630.000 azioni ordinarie di Aquafil rivenienti dalla conversione, in conformità a quanto indicato dall'art. 5.4, lett. (f), punto (ii) dello Statuto pro tempore vigente, di n. 140.000 azioni speciali Space3 alla Data di Efficacia della Fusione, l'impegno di lock-up ha una durata pari a 12 mesi dalla Data di Efficacia della Fusione; (ii) con riferimento alle n. 810.000 Azioni ordinarie di Aquafil rivenienti dalla conversione, in conformità a quanto indicato dall'art. 5.4, lett. (f), punto (iii) dello Statuto pro tempore vigente, di n. 180.000 azioni speciali Space3 alla Data di Efficacia della Fusione, l'impegno di lock-up ha una durata pari a 12 mesi decorrenti dalla Data di Efficacia della Fusione; e (iii) con riferimento alle azioni ordinarie di Aquafil rivenienti dalla conversione delle Azioni C al verificarsi degli altri eventi indicati nell'articolo 5.5 dello Statuto, l'impegno di lock-up avrà una durata pari a 6 mesi decorrenti dalla relativa conversione, fermo restando che qualora la conversione in base agli altri eventi di cui all'articolo 5.5 dello Statuto si verifichi nei 12 mesi successivi alla Data di Efficacia della Fusione, l'impegno di lock-up con riferimento alle azioni risultanti da tale conversione si intenderà assunto fino all'ultima data tra (a) 12 mesi dalla Data di Efficacia della Fusione e (b) 6 mesi dalla conversione.

Ai sensi del patto parasociale sottoscritto in data 15 giugno 2017 tra Aquafin Holding S.p.A., Adriano Vivaldi, Edi Kraus, Fabrizio Calenti, Franco Rossi, Sergio Calliari, Space 3, Space Holding e TH IV S.A. Patto Parasociale):

  • i. Aquafin Holding ha assunto nei confronti di Space 3 l'obbligo di non trasferire titoli fino allo scadere del 18° mese successivo alla Data di Efficacia della Fusione;
  • ii. TH IV S.A. ha assunto nei confronti di Space 3 l'obbligo di: (i) non effettuare operazioni di vendita e/o altre operazioni di trasferimento delle azioni di Aquafil; e (ii) non promuovere e/o effettuare operazioni su strumenti derivati che abbiano i medesimi effetti – anche solo economici – delle operazioni di cui al punto che precede; il tutto fino allo scadere del 9° mese successivo alla Data di Efficacia della Fusione;
  • iii. Adriano Vivaldi, Edi Kraus, Fabrizio Calenti, Franco Rossi e Sergio Calliari hanno assunto nei confronti di Space 3 l'obbligo di: (i) non effettuare operazioni di vendita e/o altre operazioni di trasferimento delle azioni di Aquafil; e (ii) non promuovere e/o effettuare operazioni su strumenti derivati che abbiano i medesimi effetti – anche solo economici – delle operazioni di cui al punto che precede; il tutto fino allo scadere del 18° mese successivo alla Data di Efficacia della Fusione.

Non esistono limiti al possesso delle azioni della Società, né sono previste clausole di gradimento per accedere alla compagine sociale.

2.3. PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE (EX ARTICOLO 123-BIS, COMMA 1, LETTERA C), DEL TUF)

Le azioni ordinarie della Società sono immesse nel sistema di gestione accentrata previsto dal TUF.

Alla data della presente Relazione, la Società è una PMI; pertanto, ai sensi dell'articolo 120, comma 2, del TUF, la soglia rilevante ai fini degli obblighi di comunicazione delle partecipazioni rilevanti è pari al 5% del capitale sociale con diritto di voto.

Sulla base delle informazioni disponibili, si riportano nella seguente tabella i dati relativi agli azionisti che, alla data della presente Relazione, detengono partecipazioni superiori al 5% del capitale sociale con diritto di voto dell'Emittente, direttamente e/o indirettamente, anche per il tramite di interposte persone, fiduciari e società controllate.

PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE

Dichiarante Azionista diretto Quota % su capitale ordinario Quota % su capitale votante
GB&P S.r.l. Aquafin Holding S.p.A. 50,14% 68,87%

2.4. TITOLI CHE CONFERISCONO DIRITTI SPECIALI DI CONTROLLO (EX ARTICOLO 123-BIS, COMMA 1, LETTERA D), DEL TUF)

Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo, né esistono soggetti titolari di poteri speciali ai sensi delle disposizioni normative e statutarie vigenti, fermo restando quanto di seguito indicato.

Ogni Azione B dà diritto a tre voti ai sensi dell'articolo 127-sexies del TUF in tutte le assemblee della Società, nell'osservanza degli eventuali limiti di legge, e conferisce i diritti e gli obblighi indicati al paragrafo 2.1.1 che precede della presente Relazione. Lo Statuto non contiene previsioni relative al voto maggiorato ai sensi dell'articolo 127quinquies del TUF.

2.5. PARTECIPAZIONE AZIONARIA DEI DIPENDENTI: MECCANISMO DI ESERCIZIO DEL DIRITTO DI VOTO (EX ARTICOLO 123-BIS, COMMA 1, LETTERA E), DEL TUF)

Alla data della presente Relazione, non sono previsti sistemi di partecipazione azionaria in favore di Amministratori e dipendenti della Società descritti nella relazione sulla remunerazione predisposta ai sensi dell'articolo 123-ter del TUF e dell'articolo 84-quater del Regolamento Emittenti nonché nel documento informativo predisposto ai sensi dell'articolo 114-bis del TUF e dell'articolo 84-bis del Regolamento Emittenti e della relativa relazione illustrativa predisposta ai sensi dell'articolo 114-bis del TUF, disponibili sul sito internet della Società all'indirizzo www.aquafil.com – Sezione Investor Relation.

2.6. RESTRIZIONI AL DIRITTO DI VOTO (EX ARTICOLO 123-BIS, COMMA 1, LETTERA F), DEL TUF)

Non esistono restrizioni al diritto di voto per i soci titolari di azioni ordinarie e/o di Azioni B. Per completezza, si segnala che le Azioni C sono prive del diritto di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie della Società.

2.7. ACCORDI TRA AZIONISTI (EX ARTICOLO 123-BIS, COMMA 1, LETTERA G), DEL TUF)

In data 15 giugno 2017, nell'ambito dell'Operazione, Aquafin Holding S.p.A., Adriano Vivaldi, Edi Kraus, Fabrizio Calenti, Franco Rossi, Sergio Calliari, Space 3, Space Holding e TH IV S.A. hanno sottoscritto il Patto Parasociale, entrato in vigore alla Data di Efficacia della Fusione e avente una durata di 3 anni a partire da tale data, e che contiene alcune pattuizioni parasociali rilevanti ai sensi dell'art. 122, comma 5, del TUF.

In particolare, il Patto Parasociale ha ad oggetto: (i) la nomina e la composizione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale della società risultante dalla Fusione (i.e. l'Emittente); e (ii) il regime di circolazione delle azioni della società risultante dalla Fusione (i.e. l'Emittente).

Ai sensi del Patto Parasociale, Aquafin Holding ha, inter alia, assunto impegni finalizzati ad assicurare la presenza nel Consiglio di Amministrazione della Società, fino all'approvazione del bilancio di Aquafil per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, di 2 Amministratori designati da Space Holding, di cui 1 appartenente al genere meno rappresentato e in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla normativa applicabile.

In particolare, Aquafin Holding ha assunto nei confronti di Space Holding con riferimento alla nomina dei componenti del Collegio Sindacale con efficacia dalla data di approvazione del bilancio di Aquafil per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.

Ai sensi del Patto Parasociale, sono stati anche assunti gli impegni di lock-up sopra descritti.

Ai sensi dell'articolo 122 del TUF, in data 20 giugno 2017 il contenuto del Patto Parasociale è stato pubblicato per estratto sul quotidiano "Il Sole 24 Ore", in conformità all'articolo 129 del Regolamento Emittenti, e le informazioni essenziali relative al Patto Parasociale sono riportate sul sito internet di Aquafil all'indirizzo www.aquafil.com, in conformità all'articolo 130 del Regolamento Emittenti.

2.8. CLAUSOLE DI CHANGE OF CONTROL (EX ARTICOLO 123-BIS, COMMA 1, LETTERA H), TUF) E DISPOSIZIONI STATUTARIE IN MATERIA DI OPA (EX ARTICOLI 104, COMMA 1TER E 104-BIS, COMMA 1, DEL TUF)

In merito agli accordi che potrebbero estinguersi in relazione al cambiamento del controllo di Aquafil S.p.A. si segnala quanto segue.

Contratti di finanziamento

Alla data della presente Relazione, Aquafil ha in essere i finanziamenti di cui alla tabella sottostante:

Importo finanziato Data di inizio Data di cessazione
30/09/2022
31/03/2024
06/07/2019
30/11/2019
31/07/2022
30/06/2021
31/01/2024
30/06/2021
11.500.000,00 03/03/2016 30/06/2019
5.000.000,00 08/09/2016 08/09/2020
3.000.000,00 02/09/2015 02/09/2018
5.000.000,00 17/10/2016 17/10/2020
5.000.000,00 02/08/2017 02/08/2022
4.200.000,00 26/04/2016 26/04/2021
10.000.000,00 29/05/2017 30/06/2024
15.000.000,00 15/12/2015 14/12/2018
15.000.000,00 26/01/2018 30/06/2023
3.000.000,00 28/06/2017 31/03/2022
5.000.000,00 22/01/2016 31/03/2018
3.000.000,00 18/04/2017 05/07/2022
3.356.985,57 31/12/2015 30/04/2019
3.000.000,00 13/02/2017 28/02/2021
15.000.000,00 26/10/2015 30/09/2019
3.000.000,00 28/06/2017 28/06/2021
3.500.000,00
15.000.000,00
8.000.000,00
5.000.000,00
5.000.000,00
10.000.000,00
15.000.000,00
5.000.000,00
23/09/2016
05/05/2017
06/07/2017
01/12/2016
21/07/2017
22/06/2016
30/01/2018
23/06/2016

Inoltre, la Società ha emesso due bond:

• per Euro 50 milioni con scadenza al 26 giugno 2025;

• per Euro 5 milioni con scadenza al 31 gennaio 2025.

Detti contratti aventi la principale finalità di finanziare il piano di investimenti della Società attribuiscono, alle banche finanziatrici, la facoltà di recesso nel caso in cui si modifichi il controllo diretto o indiretto ai sensi dell'art. 2359 del Codice Civile di Aquafil.

Contratti e Accordi

Nell'ambito di alcuni contratti e accordi commerciali stipulati da Aquafil è previsto l'onere di comunicazione del cambiamento di controllo; la Società è altresì parte di accordi in cui la clausola di change of control potrebbe comportare la risoluzione.

Tali accordi, nel complesso non significativi rispetto all'attività della Società e del Gruppo sono soggetti a vincoli di confidenzialità.

OPA

Lo Statuto della Società non deroga disposizioni sulle passivity rule previste dall'art. 104, commi 1 e 2 del TUF né prevede l'applicazione delle regole di neutralizzazione contemplate dall'art. 104-bis, commi 2 e 3 del TUF.

2.9. DELEGHE AD AUMENTARE IL CAPITALE E AUTORIZZAZIONI ALL'ACQUISTO DI AZIONI PROPRIE (EX ARTICOLO 123-BIS, COMMA 1, LETTERA M), DEL TUF)

2.9.1. Aumenti di capitale

Lo Statuto non prevede disposizioni specifiche in merito all'attribuzione al Consiglio di Amministrazione della facoltà di aumentare il capitale sociale. Si segnala che l'assemblea straordinaria dell'Emittente del 23 dicembre 2016 ha deliberato:

  • (i) di aumentare il capitale sociale a pagamento, in via scindibile, per un ammontare massimo di Euro 203.488,50, da riservarsi all'esercizio di corrispondenti n. 7.500.000 "Market Warrant Aquafil S.p.A.", mediante emissione di massime n. 2.034.885 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale al prezzo di Euro 0,10 (zero virgola dieci), imputato interamente alla parità contabile implicita;
  • (ii) di aumentare il capitale sociale a pagamento, in via scindibile, per un ammontare massimo complessivo comprensivo di sovrapprezzo di Euro 10.400.000, da riservarsi all'esercizio di corrispondenti n. 800.000 "Sponsor Warrant Aquafil S.p.A.", mediante emissione di massime n. 800.000 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale, al prezzo di Euro 13,00 (tredici virgola zero zero), imputato per euro 1,00 alla parità contabile implicita e per Euro 12,00 a sovrapprezzo.

Il Consiglio di Amministrazione non è stato delegato dall'Assemblea degli Azionisti ad aumentare il capitale sociale ai sensi dell'art. 2443 del Codice Civile, né è stato delegato ad emettere strumenti finanziari partecipativi.

2.9.2. Azioni proprie

Alla data della presente Relazione, la Società non ha in portafoglio azioni proprie.

2.10. ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO (EX ARTICOLO 2497 E SS. CODICE CIVILE)

La Società non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'articolo 2497 e seguenti del Codice Civile.

La Società controllante Aquafin Holding S.p.A. non esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di Aquafil in quanto ha assunto sostanzialmente la configurazione di holding di partecipazioni, priva di autonoma struttura organizzativa e, di conseguenza, non esercita, in fatto, la direzione unitaria di Aquafil. Inoltre, si segnala che: (i) il Consiglio di Amministrazione della Società approva il budget e il business plan della stessa; (ii) la Società un'autonoma capacità negoziale nella gestione dei rapporti con i propri clienti e fornitori; e (iii) non sussiste alcun rapporto di tesoreria accentrata tra la Società e le società facenti parte della catena di controllo.

Tutte le società italiane controllate, direttamente o indirettamente, da Aquafil hanno provveduto agli adempimenti pubblicitari previsti dall'articolo 2497-bis del c.c., indicando in Aquafil il soggetto alla cui attività di direzione e coordinamento sono soggette. ***

Le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma 1, lettera i) del TUF ("gli accordi tra la società e gli amministratori ... che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto") sono contenute nella Relazione sulla remunerazione predisposta ai sensi dell'articolo 123-ter del TUF e dell'articolo 84-quater del Regolamento Emittenti disponibile nei termini di legge sul sito internet della Società all'indirizzo www.aquafil.com.

Le informazioni richieste dall'articolo 123-bis comma 1, lettera l) del TUF relative alle "norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori (…) nonché alla modifica dello Statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva" sono illustrate nella sezione della presente Relazione relativa al Consiglio di Amministrazione.

3. COMPLIANCE (EX ARTICOLO 123-BIS, COMMA 2, LETTERA A), TUF)

La presente Relazione riflette ed illustra la struttura di governo societario che la Società si è data in aderenza alle indicazioni contenute nel Codice, disponibile sul sito http://www. borsaitaliana.it/borsaitaliana/regolamenti/corporategovernance/codice2015.pdf ed a cui la Società ha aderito. Il Consiglio di Amministrazione è sempre disponibile a valutare gli ulteriori nuovi orientamenti che dovessero intervenire nel predetto Codice ed il loro eventuale recepimento nel sistema di corporate governance della Società, sempreché, compatibilmente con la realtà aziendale, le raccomandazioni formulate permettano di accrescere ulteriormente l'affidabilità della Società presso gli investitori.

Aquafil S.p.A. e le sue controllate aventi rilevanza strategica, per quanto consta al Consiglio di Amministrazione, non sono soggette a disposizioni di legge non italiane che influenzano la struttura di Corporate Governance della Società.

4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Ai sensi della normativa vigente per le società con azioni quotate in mercati regolamentati, il Consiglio di Amministrazione ricopre un ruolo centrale nel sistema di governance della Società.

4.1. NOMINA E SOSTITUZIONE (EX ARTICOLO 123-BIS, COMMA 1, LETTERA L, DEL TUF)

La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da non meno di 8 e non più di 15 membri. L'Assemblea determina il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione, numero che rimane fermo fino a sua diversa deliberazione.

Tutti gli Amministratori devono essere in possesso dei requisiti di eleggibilità ed onorabilità previsti dalla legge e dalle altre disposizioni applicabili. Inoltre, un numero di Amministratori individuato secondo la normativa legale e regolamentare applicabile deve possedere i requisiti di indipendenza ivi richiesti.

La nomina del Consiglio di Amministrazione avviene da parte dell'Assemblea sulla base di liste presentate dai soci, secondo la procedura di cui alle disposizioni seguenti, salvo quanto diversamente o ulteriormente previsto da inderogabili norme di legge o regolamentari.

Possono presentare una lista per la nomina degli Amministratori i soci che, al momento della presentazione della lista, siano titolari - da soli ovvero unitamente ad altri soci presentatori - di una quota di partecipazione al capitale almeno pari a quella determinata dalla Consob ai sensi delle applicabili disposizioni normative e regolamentari (che per la Società con riferimento all'esercizio 2018 è pari al 2,5% del capitale sociale, intendendosi a tali fini il capitale sociale costituito dalle azioni quotate). La titolarità della quota minima di partecipazione è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso l'Emittente; la relativa certificazione può essere prodotta anche successivamente al deposito purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste medesime.

Le liste sono depositate presso la sede sociale, secondo le modalità prescritte dalla disciplina vigente, almeno venticinque giorni prima di quello previsto per l'Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina degli Amministratori. Le liste, inoltre, devono essere messe a disposizione del pubblico a cura della Società almeno ventuno giorni prima di quello previsto per la predetta Assemblea secondo le modalità prescritte dalla disciplina vigente. Le liste prevedono un numero di candidati non inferiore a 6 e non superiore a 15, ciascuno abbinato ad un numero progressivo. Le liste non possono essere composte solo da candidati appartenenti al medesimo genere (maschile o femminile); ciascuna lista dovrà includere un numero di candidati del genere meno rappresentato tale da garantire che la composizione del Consiglio di Amministrazione rispetti le disposizioni di legge e regolamentari, di volta in volta vigenti, in materia di equilibrio tra generi (maschile e femminile), fermo restando che qualora dall'applicazione del criterio di riparto tra generi non risulti un numero intero, questo dovrà essere arrotondato per eccesso all'unità superiore.

A ciascuna lista devono essere allegati, pena l'irricevibilità della medesima:

  • curriculum vitae dei candidati;
  • dichiarazioni con le quali ciascuno dei candidati accetta la propria candidatura e attesta, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti dalla normativa vigente per ricoprire la carica di Amministratore della Società inclusa la dichiarazione circa l'eventuale possesso dei requisiti di indipendenza;
  • l'indicazione dell'identità dei soci che hanno presentato le liste e della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta;
  • ogni altra ulteriore o diversa dichiarazione, informativa e/o documento previsti dalla legge e dalle norme regolamentari applicabili.

Ciascun azionista, gli azionisti appartenenti ad un medesimo gruppo societario nonché gli azionisti aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'articolo 122 del TUF, non possono presentare o concorrere alla presentazione, neppure per interposta persona o società fiduciaria, di più di una lista né possono votare liste diverse; inoltre, ciascun candidato potrà essere presente in una sola lista, a pena di ineleggibilità.

Al termine della votazione, risulteranno eletti i candidati delle due liste che abbiano ottenuto il maggior numero di voti, con i seguenti criteri: (i) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti (la Lista di Maggioranza), viene tratto, secondo l'ordine progressivo di presentazione, un numero di Amministratori pari al numero totale dei componenti da eleggere tranne uno; e (ii) dalla seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e che non sia collegata neppure indirettamente con i soci che hanno presentato o con coloro che hanno votato la Lista di Maggioranza (la Lista di Minoranza), viene tratto un consigliere, in persona del candidato indicato col primo numero nella lista medesima.

Non si terrà conto delle liste che non abbiano conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta per la presentazione delle medesime.

In caso di parità di voti tra liste, si procederà ad una nuova votazione da parte dell'Assemblea e risulteranno eletti i candidati che ottengano la maggioranza semplice dei voti senza applicazione del meccanismo del voto di lista.

Qualora al termine della votazione non risultassero rispettate le disposizioni di legge e regolamentari, di volta in volta vigenti, in materia di equilibrio tra generi (maschile e femminile), ivi compreso l'arrotondamento per eccesso all'unità superiore nel caso in cui dall'applicazione del criterio di riparto tra generi non risulti un numero intero, verranno esclusi i candidati del genere più rappresentato eletti come ultimi in ordine progressivo dalla Lista di Maggioranza e saranno sostituiti con i primi candidati non eletti appartenenti all'altro genere. Nel caso in cui non sia possibile attuare tale procedura di sostituzione al fine di garantire il rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari, di volta in volta vigenti, in materia di riparto tra generi (maschile e femminile), gli Amministratori mancanti saranno eletti dall'Assemblea con le modalità e maggioranze ordinarie, previa presentazione di candidature di soggetti appartenenti al genere meno rappresentato.

Qualora al termine della votazione non sia assicurata la nomina del numero di Amministratori indipendenti richiesto dalla normativa regolamentare applicabile, verranno esclusi i candidati non indipendenti eletti come ultimi in ordine progressivo dalla Lista di Maggioranza e saranno sostituiti con i primi candidati indipendenti non eletti nella stessa lista. Qualora, infine, detta procedura non assicuri il risultato da ultimo indicato, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'Assemblea con le modalità e maggioranze ordinarie, previa presentazione di candidature di soggetti in possesso dei requisiti di indipendenza.

Qualora sia stata presentata una sola lista, l'Assemblea esprimerà il proprio voto su di essa e, qualora la stessa ottenga la maggioranza relativa dei voti, tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione saranno tratti da tale lista nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari, di volta in volta vigenti, anche in materia di equilibrio tra generi (maschile e femminile), ivi compreso l'arrotondamento per eccesso all'unità superiore nel caso in cui dall'applicazione del criterio di riparto tra generi non risulti un numero intero.

In mancanza di liste, ovvero qualora sia presentata una sola lista e la medesima non ottenga la maggioranza relativa dei voti, ovvero qualora il numero dei consiglieri eletti sulla base delle liste presentate sia inferiore al numero dei componenti da eleggere, ovvero qualora non debba essere rinnovato l'intero Consiglio di Amministrazione, ovvero qualora non sia possibile per qualsiasi motivo procedere alla nomina del Consiglio di Amministrazione con le suddette modalità, i membri del Consiglio di Amministrazione saranno nominati dall'Assemblea con le modalità e maggioranze ordinarie, senza applicazione del meccanismo del voto di lista, fermo l'obbligo di mantenere il numero minimo di Amministratori indipendenti stabilito dalla legge e nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari di volta in volta vigenti in materia di equilibrio tra generi.

Gli Amministratori durano in carica per un periodo, stabilito dall'Assemblea, non superiore a tre esercizi con decorrenza dall'accettazione della carica; scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili.

In caso di cessazione dalla carica per qualsiasi ragione di oltre la metà degli Amministratori nominati dall'Assemblea, l'intero Consiglio si intenderà cessato con effetto dal momento in cui il Consiglio di Amministrazione sarà stato ricostituito e gli Amministratori rimasti in carica provvederanno con urgenza alla convocazione dell'Assemblea per la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione.

Nel caso in cui, per qualsiasi ragione, dovessero venire meno uno o più amministratori, il consiglio di amministrazione provvederà alla cooptazione scegliendo, ove possibile, tra i candidati non eletti della lista dalla quale era stato tratto l'amministratore venuto meno, seguendo l'ordine progressivo della lista, fermo l'obbligo di mantenere il numero minimo di amministratori indipendenti stabilito dalla legge, avuto anche riguardo al segmento di quotazione delle azioni, e nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari, di volta in volta vigenti, in materia di equilibrio tra generi.

Il Consiglio di Amministrazione elegge fra i suoi membri il Presidente che dura in carica per tutta la durata del mandato del Consiglio di Amministrazione.

4.2. COMPOSIZIONE (EX ARTICOLO 123-BIS, COMMA 2, LETTERA D), DEL TUF)

4.2.1. Componenti del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione della Società è composto da un numero variabile di componenti da un minimo di 8 ad un massimo di 15 membri. La determinazione del numero dei componenti è effettuata dall'Assemblea degli Azionisti.

Come richiesto dal Codice, il Consiglio di Amministrazione è composto da amministratori esecutivi e non esecutivi; il numero, la competenza, l'autorevolezza e la disponibilità di tempo degli amministratori non esecutivi sono tali da garantire che il loro giudizio possa avere un peso significativo nell'assunzione delle decisioni consiliari.

L'Assemblea degli Azionisti dell'Emittente riunitasi in data 27 luglio 2017 ha provveduto alla nomina del Consiglio di Amministrazione che è entrato in carica alla Data di Efficacia della Fusione, previa determinazione del numero dei componenti, della loro durata in carica e dei compensi. In particolare, l'Assemblea degli Azionisti dell'Emittente ha determinato di fissare in 9 il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione di Aquafil e di fissare in tre esercizi la durata del mandato, il tutto con efficacia a decorrere dalla Data di Efficacia della Fusione.

L'Assemblea degli Azionisti ha quindi provveduto, con applicazione del meccanismo del voto di lista previsto dall'art. 11 dello Statuto [pro tempore vigente], alla nomina del Consiglio di Amministrazione di Aquafil che è entrato in vigore alla Data di Efficacia della Fusione. In particolare, si segnala che i membri del Consiglio di Amministrazione sono stati tratti dalla lista presentata dal Consiglio di Amministrazione uscente (ai sensi dell'art. 11.3 dello Statuto pro-tempore vigente), non essendo stata presentata alcuna altra lista nei termini di cui alla disposizione normative e regolamentari applicabili.

Il Consiglio di Amministrazione è composto, anche avuto riguardo dell'equilibrio tra i generi ai sensi dell'art. 147 ter, comma 1 ter, del TUF, di 9 Amministratori di cui 4 esecutivi come segue:

Carica Nome e cognome Luogo e data di nascita Data di nomina
Presidente e Amministratore Delegato Giulio Bonazzi Verona, 26 luglio 1963 27 luglio 2017
Consigliere Delegato Adriano Vivaldi Riva (Trento), 15 dicembre 1962 27 luglio 2017
Consigliere Delegato Fabrizio Calenti Torino, 20 agosto 1957 27 luglio 2017
Consigliere Delegato Franco Rossi Milano, 2 novembre 1959 27 luglio 2017
Consigliere Silvana Bonazzi Bussolengo (Verona), 27 febbraio 1993 27 luglio 2017
Consigliere Simona Heidempergher Milano, 1° novembre 1968 27 luglio 2017
Consigliere Carlo Pagliani Milano, 25 gennaio 1962 27 luglio 2017
Consigliere Margherita Zambon Vicenza, 4 novembre 1960 27 luglio 2017
Consigliere Francesco Profumo Savona, 3 maggio 1953 27 luglio 2017

Il Consiglio di Amministrazione resterà in carica fino alla data di approvazione del Bilancio dell'esercizio che si chiuderà al 31 dicembre 2019. Tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione sono in possesso dei requisiti di onorabilità stabiliti per i membri di controllo con regolamento dal Ministro della Giustizia ai sensi dell'art. 148, comma 4, del TUF. Inoltre, i Consiglieri indipendenti Heidempergher, Zambon e Profumo hanno

dichiarato di possedere i requisiti di indipendenza ai sensi dell'art. 147-ter, comma 4 del TUF e dell'art. 3 del Codice. Gli Amministratori non esecutivi e indipendenti apportano le loro specifiche competenze nelle discussioni consiliari, contribuendo all'assunzione di decisioni conformi all'interesse sociale.

Gli Amministratori agiscono e deliberano con cognizione di causa e in autonomia di giudizio, perseguendo l'obiettivo prioritario della creazione di valore per gli azionisti. Essi ricoprono la carica consapevoli di poter dedicare all'incarico il tempo necessario per uno svolgimento diligente.

Il Presidente coordina le attività e guida lo svolgimento delle riunioni del Consiglio di Amministrazione e si adopera affinché i suoi componenti siano informati con adeguato anticipo, sui punti di particolare rilievo, sugli elementi utili per parteciparvi proficuamente, fatte salve le esigenze di necessità, urgenza o riservatezza.

Il Presidente, inoltre, per il tramite delle competenti funzioni aziendali, si adopera affinché gli Amministratori partecipino ad iniziative volte ad accrescere la loro conoscenza della realtà e delle dinamiche aziendali e siano informati sulle principali novità legislative e regolamentari che riguardano la Società e gli organi sociali.

La tabella di cui alla pagina successiva fornisce ulteriori chiarimenti in merito alla composizione del Consiglio di Amministrazione.

Alla data della presente Relazione non si sono verificate variazioni all'interno del Consiglio di Amministrazione.

La Società precisa che non sono state adottate specifiche politiche in materia di diversità, pur dando evidenza di come le nomine dei componenti degli organi di amministrazione, gestione e controllo siano state ispirate avuto riguardo – oltre che delle disposizioni di legge vigenti – anche considerati: l'età dei candidati (avuto quindi riguardo del possibile apporto esperienziale e professionale) e i singoli percorsi formativi dei singoli.

Da tale composizione è atteso – per l'esercizio 2018 – un proficuo arricchimento dell'esperienza societaria, essenziale nel primo esercizio pieno di quotazione.

Consiglio di Amministrazione Comitato Controllo

Carica Componenti Anno di nascita Data di prima
nomina *
In carica
da
In carica fino a Lista
**
Esec.
Presidente e
Amministratore Delegato
Bonazzi Giulio 1963 27/07/2017 4/12/17 Appr. bilancio
31/12/19
X
Consigliere delegato Vivaldi Adriano 1962 27/07/2017 4/12/17 Appr. bilancio
31/12/19
X
Consigliere delegato Calenti Fabrizio 1957 27/07/2017 4/12/17 Appr. bilancio
31/12/19
X
Consigliere Delegato Rossi Franco 1959 27/07/2017 4/12/17 Appr. bilancio
31/12/19
X
Amministratore Bonazzi Silvana 1993 27/07/2017 4/12/17 Appr. bilancio
31/12/19
Amministratore Heidempergher Simona 1968 27/07/2017 4/12/17 Appr. bilancio
31/12/19
Amministratore Pagliani Carlo 1962 27/07/2017 4/12/17 Appr. bilancio
31/12/19
Amministratore Zambon Margherita 1960 27/07/2017 4/12/17 Appr. bilancio
31/12/19
Amministratore Profumo Francesco 1953 27/07/2017 4/12/17 Appr. bilancio
31/12/19
N. riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento: Comitato Controllo e Rischi:

Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 147-ter TUF):

NOTE

I simboli di seguito indicati devono essere inseriti nella colonna "Carica":

  • Questo simbolo indica l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
  • ◊ Questo simbolo indica il principale responsabile della gestione dell'emittente (Chief Executive Officer o CEO).
  • o Questo simbolo indica il Lead Independent Director (LID).
  • * Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell'emittente.
  • ** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza; "CdA": lista presentata dal CdA).
  • *** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Nella Relazione sulla corporate governance gli incarichi sono indicati per esteso.
  • (*). In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni rispettivamente del CdA e dei comitati (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).
  • (**). In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all'interno del Comitato: "P": presidente; "M": membro.
Consiglio di Amministrazione e Rischi Comitato Controllo Comitato Remun. Comitato Nomine Esecutivo Eventuale Comitato
Componenti
Anno di nascita
Data di prima
In carica
In carica fino a
Lista
Esec.
nomina
da
*
Non
Indip.
Indip.
esec.
Codice
TUF
N. altri
()
incarichi
**
(*) (**) (*) (**) (*) (**) (*) (**)
Bonazzi Giulio
1963
27/07/2017
4/12/17
Appr. bilancio
X
31/12/19
Vivaldi Adriano
1962
27/07/2017
4/12/17
Appr. bilancio
X
31/12/19
Calenti Fabrizio
1957
27/07/2017
4/12/17
Appr. bilancio
X
31/12/19
Rossi Franco
1959
27/07/2017
4/12/17
Appr. bilancio
X
31/12/19
1993
27/07/2017
4/12/17
Appr. bilancio
31/12/19
X
Heidempergher Simona
1968
27/07/2017
4/12/17
Appr. bilancio
31/12/19
X
X
1962
27/07/2017
4/12/17
Appr. bilancio
31/12/19
X
1960
27/07/2017
4/12/17
Appr. bilancio
31/12/19
X
X
1953
27/07/2017
4/12/17
Appr. bilancio
31/12/19
X
X
Comitato Controllo e Rischi: Comitato Remun.: Comitato Nomine: Comitato Esecutivo:
Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 147-ter TUF):

Per maggiori informazioni circa le liste depositate per la nomina dell'organo amministrativo, avvenuta in data 27 luglio 2017 si rinvia al sito internet della Società www.aquafil.com, dove sono disponibili anche i curricula professionali di ciascun Amministratore.

4.2.2. Cumulo massimo degli incarichi ricoperti in altre società

Il Consiglio di Amministrazione non ha definito criteri generali circa il numero massimo di incarichi di amministrazione e di controllo in altre società che può essere considerato compatibile con un efficace svolgimento del ruolo di Amministratore della Società.

Ciò in quanto il Consiglio stesso ha valutato utile rimettere in capo a ciascun Consigliere il dovere di valutare la compatibilità delle cariche di Amministratore e Sindaco, rivestite in altre società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, con lo svolgimento diligente dei compiti assunti come Consigliere dell'Emittente.

Tale valutazione avviene con cadenza annuale in occasione dell'informativa circa le cariche ricoperte dai Consiglieri e, in caso di incompatibilità sopravvenuta, ciascun Consigliere si farà parte attiva per presentare al Consiglio eventuali situazioni di cumulo tra cariche non conciliabili tra loro che verranno valutate di volta in volta dal Consiglio stesso.

Nel corso della seduta tenutasi in data 4 dicembre 2017 il Consiglio, dopo aver verificato gli incarichi ricoperti dai propri Consiglieri in altre società, ha ritenuto la composizione del Consiglio conforme alle previsioni di legge e regolamentari nonché compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di Amministratore nell'Emittente.

Per quanto concerne le cariche rivestite dagli Amministratori dell'Emittente in società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), società finanziarie, bancarie o assicurative ovvero in società di rilevanti dimensioni, diverse da quelle appartenenti al Gruppo, si rinvia alle informazioni contenute nel Prospetto Informativo (p. 379-384), allo stato ancora attuali, e sempre consultabili sul sito della Società (www.aquafil.com).

4.2.3. Induction Programme

L'informativa consiliare, per i suoi contenuti e la sua frequenza, consente agli Amministratori di ottenere un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera l'Emittente, delle dinamiche aziendali e delle loro evoluzioni, dei principi di corretta gestione dei rischi nonché del relativo quadro normativo di riferimento. In particolare, considerata la data di insediamento (i.e. 4 dicembre 2017), si sottolinea che nel corso della prima riunione consigliare – nonché nella successiva occasione di incontro nell'Esercizio di Riferimento e fino alla data della presente Relazione – gli Amministratori hanno ricevuto costanti approfondimenti su ciascun specifico settore in cui l'Emittente svolge la propria attività al fine di comprendere al meglio le dinamiche aziendali sottese al business ed i relativi sviluppi.

4.3. RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (EX ARTICOLO 123-BIS, COMMA 2, LETTERA D), DEL TUF)

4.3.1. Poteri attribuiti al Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società, con facoltà di compiere tutti gli atti ritenuti opportuni per il conseguimento dell'oggetto sociale, esclusi soltanto quelli riservati dalla legge all'assemblea.

Il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'articolo 2365, comma 2, del Codice Civile è inoltre competente ad assumere le seguenti deliberazioni, ferma restando la concorrente competenza dell'assemblea: (i) istituzione o soppressione di sedi secondarie; (ii) l'indicazione di quali tra gli amministratori hanno la rappresentanza della Società; (iii) la riduzione del capitale sociale in caso di recesso del socio; (iv) trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale; (v) la fusione della Società nei casi previsti dagli articoli 2505, 2505-bis del Codice Civile, anche in quanto richiamati, per la scissione, dall'articolo 2506-ter, ultimo paragrafo; e (vi) l'adeguamento dello Statuto a disposizioni normative.

Il Consiglio riveste un ruolo centrale nell'ambito dell'organizzazione aziendale e ad esso fanno capo le funzioni e la responsabilità degli indirizzi strategici ed organizzativi, nonché la verifica dell'esistenza dei controlli necessari per monitorare l'andamento dell'Emittente e delle società del Gruppo. Nell'ambito delle sue competenze, il Consiglio esamina ed approva i piani strategici, industriali e finanziari dell'Emittente e del Gruppo, monitorandone periodicamente la loro attuazione.

Il Consiglio definisce altresì il sistema di governo societario dell'Emittente e la struttura del Gruppo.

Conformemente alle disposizioni normative e al Codice, il Consiglio esamina e approva preventivamente le operazioni dell'Emittente e delle sue controllate, quando tali operazioni abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per l'Emittente, con particolare attenzione alle situazioni in cui uno o più Amministratori siano portatori di un interesse per conto proprio o di terzi.

Il Consiglio non ha stabilito criteri per l'individuazione delle operazioni che abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per l'Emittente, in quanto tali operazioni, ove non ricomprese nell'ambito delle deleghe conferite all'Amministratore Delegato e ai Consiglieri Delegati, sono di competenza dell'organo consiliare.

Ciò comporta che, fatta eccezione per i poteri espressamente conferiti all'Amministratore Delegato e ai Consiglieri Delegati (elencati nel dettaglio al successivo paragrafo 4.4.1), il Consiglio dell'Emittente si esprima e valuti sulla maggior parte delle operazioni di rilievo garantendo un costante monitoraggio dell'andamento della gestione e prendendo parte attiva alle principali scelte aziendali.

Per quanto concerne la gestione dei conflitti di interesse e delle operazioni con parti correlate dell'Emittente e del Gruppo si rinvia al successivo paragrafo 13.

Considerata la data di insediamento (i.e. 4 dicembre 2017), nel rispetto delle previsioni di cui all'articolo 2381 del Codice Civile e al criterio applicativo 1.C.1., lett c) del Codice, nel corso del prossimo esercizio il Consiglio avrà occasione di valutare periodicamente l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile generale dell'Emittente, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, secondo le procedure a tal fine adottate dall'Emittente.

Nell'ambito di tale attività il Consiglio si avvarrà, a seconda dei casi, del supporto del Comitato Controllo e Rischi, del responsabile della funzione di Internal Audit, del Dirigente Preposto, nonché delle procedure e delle verifiche implementate anche ai sensi della L. 262/2005.

Al contempo, il Consiglio valuterà con cadenza trimestrale il generale andamento della gestione, tenendo in considerazione le informazioni ricevute dall'Amministratore Delegato e dai Consiglieri Delegati, nonché confrontando periodicamente i risultati conseguiti con quelli programmati.

Analogamente, il Consiglio effettuerà la propria valutazione annuale, ai sensi del Criterio applicativo 1.C.1. lett. g) del Codice, al fine di valutare se la dimensione, la composizione ed il funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi comitati saranno stati adeguati rispetto alle esigenze gestionali ed organizzative della Società, tenuto anche conto delle caratteristiche professionali, di esperienza, anche manageriale e di genere, dei suoi componenti nonché della presenza, su un totale di 9 componenti, di 5 Amministratori non esecutivi (di cui 3 indipendenti) in grado di influire, per numero ed autorevolezza, nell'assunzione delle decisioni consiliari apportando le loro specifiche competenze e che garantiscono altresì un'idonea composizione dei Comitati costituiti all'interno del Consiglio.

Alla data della presente Relazione, l'Assemblea non ha autorizzato, in via generale e preventiva, deroghe al divieto di concorrenza previsto dall'articolo 2390 del Codice Civile.

4.3.2. Modalità di svolgimento e periodicità delle riunioni consiliari

Per la validità delle deliberazioni del Consiglio si richiede la presenza della maggioranza dei suoi membri in carica e le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti.

Il Consiglio di Amministrazione elegge fra i suoi membri il Presidente che dura in carica per tutta la durata del Consiglio di Amministrazione.

Ai sensi dell'articolo 12 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione può delegare parte delle proprie attribuzioni a un Comitato Esecutivo, determinando i limiti della delega nonché il numero dei componenti e le modalità di funzionamento.

Il Consiglio di Amministrazione può nominare uno o più Amministratori delegati conferendo loro i relativi poteri e attribuendo ad uno di essi, se del caso, il titolo di Amministratore delegato. In aggiunta, il Consiglio di Amministrazione può altresì costituire uno o più comitati con funzioni consultive, propositive o di controllo in conformità alle applicabili disposizioni legislative e regolamentari. Il Consiglio di Amministrazione può, inoltre, nominare direttori generali stabilendone i relativi poteri e conferire procure a terzi per determinati atti o categorie di atti.

Ai sensi dell'articolo 13 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione si riunisce, sia nella sede della Società, sia altrove, tutte le volte che il Presidente lo giudichi necessario o quando ne sia fatta domanda dall'Amministratore Delegato, ove nominato, o da almeno due dei suoi membri o dal Collegio Sindacale.

La convocazione del Consiglio di Amministrazione è effettuata dal Presidente o, in sua assenza, dall'Amministratore Delegato, con avviso da inviarsi – mediante lettera, telegramma, telefax o posta elettronica con prova del ricevimento – al domicilio di ciascun Amministratore e Sindaco effettivo almeno cinque giorni prima di quello fissato per l'adunanza; in caso di urgenza, la convocazione del Consiglio di Amministrazione può essere effettuata almeno due giorni prima di quello fissato per l'adunanza. Le adunanze del consiglio e le sue deliberazioni sono valide, anche senza formale convocazione, quando intervengono tutti i consiglieri in carica e la maggioranza dei componenti il collegio sindacale, purché i componenti del collegio sindacale assenti siano stati previamente informati della riunione e non si siano opposti. In tale ipotesi, (i) ciascuno dei partecipanti può opporsi alla discussione ed alla votazione degli argomenti sui quali non si ritenga sufficientemente informato; e (ii) deve essere data tempestiva comunicazione delle delibere assunte ai componenti del collegio sindacale assenti. In caso di assenza del Presidente, la presidenza della riunione è assunta dall'Amministratore Delegato, ove nominato, o in assenza di questo dal consigliere più anziano.

Le riunioni del Consiglio di Amministrazione si possono svolgere anche per audioconferenza o videoconferenza, a condizione che: (i) siano presenti nello stesso luogo il Presidente e il segretario della riunione, se nominato, che provvederanno alla formazione e sottoscrizione del verbale, dovendosi ritenere svolta la riunione in detto luogo; (ii) sia consentito al Presidente della riunione di accertare l'identità degli intervenuti, regolare lo svolgimento della riunione, constatare e proclamare i risultati della votazione; (iii) sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi della riunione oggetto di verbalizzazione; e (iv) sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti.

Il Consiglio di Amministrazione, previo parere obbligatorio del Collegio Sindacale, nomina il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ai sensi dell'articolo 154-bis del TUF (il Dirigente Preposto), conferendogli adeguati mezzi e poteri per l'espletamento dei compiti allo stesso attribuiti.

A decorrere dalla Data di Efficacia della Fusione e nel Periodo di Riferimento Aquafil, il Consiglio di Amministrazione si è riunito 2 volte e la durata media delle riunioni è stata di circa 1,5 ore.

Per l'esercizio 2018, il Consiglio di Amministrazione si è già riunito 4 volte (compresa la riunione in data odierna), ed è previsto si riunisca almeno per altre 3 volte (secondo le previsioni del calendario finanziario approvato).

Le riunioni sono state regolarmente verbalizzate.

La durata delle riunioni consiliari è stata mediamente di circa 2 ore e 30 minuti.

Nel corso del Periodo di Riferimento Aquafil, a seguito della Data di Efficacia della Fusione, la percentuale di partecipazione di ciascun Amministratore è stata pari al 100%.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione si è adoperato affinché la documentazione relativa agli argomenti all'ordine del giorno fosse portata a conoscenza degli Amministratori e dei sindaci con congruo anticipo rispetto alla data della riunione consiliare. La tempestività e completezza dell'informativa pre-consiliare è garantita dall'invio della documentazione con un anticipo di almeno 1/2 giorni lavorativi rispetto alla data del Consiglio di Amministrazione. Tale termine è stato sempre rispettato.

Inoltre, il Presidente del Consiglio ha curato che agli argomenti posti all'ordine del giorno fosse dedicato il tempo necessario per consentire a tutti i Consiglieri di intervenire, garantendo, dunque, dibattiti costruttivi nel corso delle riunioni consiliari.

Alle riunioni consiliari hanno partecipato anche dirigenti dell'Emittente per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti di volta in volta all'ordine del giorno.

In generale, l'Amministratore Delegato e i Consiglieri Delegati – per quanto di competenza – assicurano che i dirigenti si tengano a disposizione per l'intervento in modo da valorizzare le riunioni consiliari quale momento tipico in cui gli Amministratori non esecutivi possano acquisire adeguata informativa in merito alla gestione dell'Emittente.

Alle riunioni del Consiglio di Amministrazione partecipa normalmente il Dirigente Preposto.

4.4. ORGANI DELEGATI

Ai sensi dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione può delegare parte delle proprie attribuzioni ad un Comitato Esecutivo, determinando i limiti della delega nonché il numero dei componenti e le modalità di funzionamento.

Ai sensi dell'articolo 12.3 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione può nominare uno o più Amministratori delegati conferendo loro i relativi poteri e attribuendo ad uno di essi, se del caso, il titolo di Amministratore Delegato. In aggiunta, il Consiglio di Amministrazione può altresì costituire uno o più comitati con funzioni consultive, propositive o di controllo in conformità alle applicabili disposizioni legislative e regolamentari. Il Consiglio di Amministrazione può, inoltre, nominare direttori generali stabilendone i relativi poteri e conferire procure a terzi per determinati atti o categorie di atti. Ai sensi dell'articolo 12.4 dello Statuto, la rappresentanza della Società di fronte ai terzi e in giudizio (con facoltà di nominare avvocati e procuratori alle liti) spetta al Presidente del Consiglio di Amministrazione. La rappresentanza spetta, altresì, agli Amministratori muniti di delega dal Consiglio di Amministrazione, ai direttori generali, agli institori e ai procuratori nei limiti dei poteri ad essi conferiti.

4.4.1. Amministratore Delegato e Consiglieri Delegati

In data 4 dicembre 2017 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di nominare Giulio Bonazzi Amministratore Delegato e Adriano Vivaldi, Fabrizio Calenti e Franco Rossi Consiglieri Delegati, conferendo agli stessi i poteri qui di seguito indicati.

L'Amministratore Delegato è il principale responsabile della gestione dell'Emittente (chief executive officer). Si precisa che non ricorre la situazione di interlocking directorate prevista dal Criterio 2.C.5 del Codice.

(a) Poteri dell'Amministratore Delegato Giulio Bonazzi

tutte le deleghe e i poteri per l'ordinaria e straordinaria amministrazione della Società (ad eccezione unicamente di quelli che lo statuto sociale, la legge o il Codice di Autodisciplina riservano in via esclusiva al Consiglio di Amministrazione o all'Assemblea). In particolare, al consigliere Giulio Bonazzi sono conferiti, in via meramente esemplificativa e senza limitazione alcuna, ogni più ampia delega e potere al fine della gestione dei seguenti ambiti, attività e aree aziendali:

  • a) attività commerciali, di promozione, di marketing e di comunicazione;
  • b) attività produttive e logistiche;
  • c) attività di acquisto e/o vendita e/o permuta e/o locazione, sia finanziaria sia operativa, in ogni caso anche attraverso la stipula dei relativi contratti di leasing e/o concessione in uso e/o di ogni contratto, atto o strumento necessario, di (a) beni mobili (anche registrati), (b) beni immobili, (c) servizi di ogni specie e natura, (c) utenze, (d) diritti ed obbligazioni di ogni natura e specie, ed (e) in ogni caso di tutto quanto ritenuto dall'amministratore necessario al fine della gestione della Società;
  • d) attività di acquisto e/o vendita di partecipazioni societarie di ogni tipo sino a un massimo di Euro 25.000.000 per singolo atto e di dismissione di asset strategici della Società sino a un massimo di Euro 25.000.000 per singolo atto, unitamente alla costituzione e allo scioglimento e/o alla liquidazione di società partecipate;
  • e) attività in materia di operazioni finanziarie, ivi incluso, senza limitazioni: (i) richiedere e ottenere affidamenti bancari e/o finanziamenti di breve, medio e lungo termine di ogni genere e natura; (ii) aprire, chiudere e modificare conti correnti bancari di ogni genere ed effettuare sugli stessi depositi e prelievi (ottenendo i relativi strumenti, quali assegni bancari o circolari ed ogni altro strumento si rendesse a tal fine necessario); (iii) presentare, richiamare o prorogare effetti di ogni tipo per lo sconto o l'incasso; (iv) esperire ogni operazione di factor di ogni forma e genere; (v) concedere, ove necessario e/o richiesto per l'attività di finanziamento, ogni e qualsivoglia impegno fideiussorio, di garanzia e di ogni altro tipo, anche di natura reale, sia su beni immobili che mobili (quali a titolo esemplificativo e non esaustivo, costituzione di pegni e ipoteche, etc.);
  • f) attività relative all'assunzione di impegni fideiussori e/o di garanzia di qualsiasi tipo nei confronti di terze parti per garantire le obbligazioni assunte dalle società controllate dalla Società (direttamente o indirettamente) o le obbligazioni assunte da terzi, sino a un massimo di Euro 15.000.000 per singolo atto;
  • g) attività connesse al rilascio delle dichiarazioni di conformità di prodotto (e/o ogni dichiarazione a ciò connessa o relativa) in merito a quanto commercializzato dalla Società;
  • h) attività relative a ogni operazione o adempimento, di qualsivoglia genere e natura, da compiersi presso enti della pubblica amministrazione di ogni ordine e grado sia nazionali sia internazionali, autorità di vigilanza e/o sorveglianza;
  • i) rappresentanza della Società in ogni sede giudiziale e stragiudiziale, per ogni materia e davanti a tribunali di ogni ordine e grado, sia nazionali sia internazionali, tanto quale attrice che quale convenuta, con il potere (in via meramente esemplificativa) di nominare avvocati, procuratori, consulenti ed arbitri, eleggere domicilio, presentare denunce e querele, presentare costituzioni di parte civile, proporre ricorsi ed impugnazioni, effettuare e richiedere atti di procedura o provvedimenti conservativi, esecutivi e concorsuali, rappresentare la Società in giudizio ogni qual volta la legge o il giudice richieda la partecipazione del legale rappresentante della Società, conferendo ai procuratori eventualmente nominati ogni potere, anche dispositivo dei diritti in contesa, con facoltà di conciliare, transigere, quietanzare, rinunciare agli atti, accettare rinunce e compiere qualsiasi altro atto necessario;
  • j) rappresentanza della Società nell'assemblea delle società partecipate, italiane ed estere, in ogni giurisdizione; e
  • k) attività relative alla gestione del personale, in ogni suo ambito, ivi incluso, a titolo esemplificativo e non esaustivo, in materia di assunzioni, licenziamenti, modifiche di ogni tipo di ruolo, inquadramento, mansione, retribuzione nonché in relazione alla gestione dei rapporti sindacali di ogni genere e grado;

il tutto: (a) con la rappresentanza della Società ad ogni fine, nell'ambito delle deleghe conferite, nei confronti di ogni terzo, ivi incluse, senza limitazione, ogni autorità, nazionale o internazionale, ivi compresi senza limitazione, Autorità od Enti civili, amministrativi, giudiziari, previdenziali e assicurativi di qualsiasi grado, nonché presso gli uffici delle imposte e del registro e in generale dell'Amministrazione Finanziaria dello Stato, gli uffici centrali e periferici della Cassa Depositi e Prestiti, delle Tesorerie dello Stato, delle Regioni, Province e Comuni nonché presso le Associazioni Industriali territoriali o di categoria; (b) con il potere di conferire mandati e nominare procuratori, secondo i termini ritenuti più idonei dall'amministratore, per singoli atti o per categorie di atti (o materie), nell'ambito dei poteri spettanti, nonché provvedere alla revoca e/o modifica dei medesimi; (c) con tutti i poteri necessari, utili od opportuni, senza limitazione alcuna e ivi compresi quelli non espressamente menzionati, ai fini dell'esercizio delle deleghe conferite, ivi incluso, a titolo esemplificativo, il potere di sottoscrivere, integrare e modificare ogni e qualsivoglia atto, attestazione, dichiarazione o documento e di compiere tutti gli atti e le azioni che possano essere necessari utili o anche solamente opportuni a tale fine.

(b) Poteri del Consigliere Delegato Adriano Vivaldi

tutte le deleghe e i poteri per la gestione, sia ordinaria sia straordinaria, dei seguenti ambiti aziendali della Società e del gruppo Aquafil: amministrazione, finanza, controllo, legale, risorse umane e information e communication technology. In particolare, nell'ambito di quanto precede, sono attribuiti (senza limitazione) ogni più ampia delega e potere in relazione a quanto di seguito indicato:

  • a) in merito alla gestione dell'attività di amministrazione, i più ampi e pieni poteri al fine di organizzare, gestire e vigilare le attività della Società e del gruppo, garantendo la piena conformità della Società alle normative applicabili, attraverso inter alia la corretta gestione dei rapporti con fornitori e clienti, la redazione e la relativa presentazione, entro i termini e nei modi previsti dalle normative applicabili, di ogni dichiarazione e/o in generale di ogni documentazione, ai fini fiscali (in ogni caso anche con facoltà di avvalersi, ove necessario, di consulenti esterni);
  • b) in merito alla gestione dell'attività finanziaria, i più ampi poteri al fine di organizzare, gestire e vigilare le attività della Società e del gruppo garantendo e mantenendo una corretta ed efficace gestione finanziaria della Società (in ogni caso anche con facoltà di avvalersi, ove necessario, di consulenti esterni);
  • c) in merito alla gestione dell'attività di controllo, i più ampi poteri al fine di organizzare, gestire e vigilare le attività della Società e del gruppo, garantendo e mantenendo un sistema di controllo di gestione in linea con ogni eventuale standard o normativa applicabile e che consenta una tempestiva, corretta ed efficace informazione dell'andamento della Società e del gruppo (con facoltà di avvalersi, ove necessario, di consulenti esterni);
  • d) in merito alla gestione dell'attività legale, i più ampi poteri al fine di organizzare, gestire e vigilare le attività della Società e del gruppo, garantendo e mantenendo l'adeguatezza rispetto alle normative vigenti e garantendo il rispetto e la conformità alle stesse da parte della Società e del gruppo (con facoltà di avvalersi, ove necessario, di consulenti esterni);
  • e) in merito alla gestione delle risorse umane, i più ampi poteri al fine di organizzare, gestire e vigilare il personale dipendente di ogni livello della Società e del gruppo, effettuando ogni necessaria operazione al fine della sua gestione in ogni ambito (con facoltà di avvalersi ove necessario di consulenti esterni);
  • f) in merito alla gestione dell'information e communication technology, i più ampi poteri al fine di organizzare, gestire e vigilare tali attività, garantendo e mantenendo un livello tecnologico e di performance almeno in linea con il settore di riferimento;
  • g) in aggiunta a quanto sopra, vengono specificamente conferiti all'amministratore (con piena rappresentanza della Società) i seguenti poteri:
  • (i) di relazione e rappresentanza della Società nei confronti di ogni istituto, società e/o ente finanziatore, con piena delega ad operare con gli stessi al fine di inter alia: (i) richiedere ed ottenere affidamenti bancari e/o finanziamenti di breve, medio e lungo termine di ogni genere e natura; (ii) aprire, chiudere e modificare conti correnti bancari di ogni genere ed effettuare sugli stessi depositi e prelievi ottenendo e sottoscrivendo i relativi strumenti quali assegni bancari o circolari ed ogni altro strumento o documento si rendesse a tal fine necessario; (iii) presentare, richiamare o prorogare effetti di ogni tipo per lo sconto o l'incasso; (iv) esperire ogni operazione di factor di ogni forma e genere; (v) ordinare pagamenti ed effettuare incassi relativamente a fornitori e clienti della società con ogni necessario strumento; (vi) effettuare giroconti. Il tutto con il potere di concedere ove necessario e/o richiesto ogni e qualsivoglia impegno fideiussorio, di garanzia e di ogni altro tipo, anche di natura reale, sia su beni immobili sia mobili (quali, a titolo esemplificativo, pegni, ipoteche, etc.);
  • (ii) rappresentare la società per ogni materia davanti ad enti della pubblica amministrazione di ogni ordine e grado sia nazionali sia internazionali, autorità di vigilanza e/o sorveglianza sottoscrivendo dichiarazioni, anche fiscali, di ogni tipo, natura e genere;
  • (iii)rappresentare la Società per ogni materia, in ogni sede giudiziale e stragiudiziale e davanti a tribunali di ogni ordine e grado, sia nazionali sia internazionali, tanto quale attrice che quale convenuta, nominare avvocati, procuratori, consulenti ed arbitri, eleggere domicilio, presentare denunce e querele, presentare costituzioni di parte civile, proporre ricorsi ed impugnazioni, effettuare e richiedere atti di procedura o provvedimenti conservativi, esecutivi e concorsuali, rappresentare la Società in giudizio ogni qual volta la legge o il giudice richieda la partecipazione del legale rappresentante della società, conferendo ai procuratori eventualmente nominati ogni potere, anche dispositivo dei diritti in contesa, con facoltà di conciliare, transigere, quietanzare, rinunciare agli atti, accettare rinunce e compiere qualsiasi altro atto necessario a tale fine;
  • (iv) attività relative alla gestione del personale, in ogni suo ambito, ivi incluso, a titolo esemplificativo e non esaustivo, in materia di assunzioni, licenziamenti, modifiche di ogni tipo di ruolo, inquadramento, mansione, retribuzione nonché in relazione alla gestione dei rapporti sindacali di ogni genere e grado;
  • (v)attività relative all'assunzione di impegni fideiussori e/o di garanzia di qualsiasi tipo nei confronti di terze parti per garantire obbligazioni assunte dalle società controllate dalla Società (direttamente o indirettamente) o le obbligazioni assunte da terzi, sino a un massimo di Euro 15.000.000 per singolo atto;
  • h) attività di acquisto e/o vendita di partecipazioni societarie di ogni tipo sino a un massimo di Euro 25.000.000 per singolo atto e di dismissione di asset strategici della Società sino a un massimo di Euro 25.000.000 per singolo atto, unitamente alla costituzione e allo scioglimento e/o alla liquidazione di società partecipate;
  • i) rappresentanza della Società nell'assemblea delle società partecipate, italiane ed estere, in ogni giurisdizione;
  • j) attività di acquisto e/o vendita e/o permuta e/o locazione, sia finanziaria sia operativa, in ogni caso anche attraverso la stipula dei relativi contratti di leasing e/o concessione in uso e/o di ogni contratto, atto o strumento necessario, di (a) beni mobili (anche registrati), (b) beni immobili, (c) servizi di ogni specie e natura, (c) utenze (d) diritti ed obbligazioni di ogni natura e specie, cosi come ritenuto dal consigliere necessario al fine della gestione della società;

il tutto: (a) con la rappresentanza della Società ad ogni fine, nell'ambito delle deleghe conferite, nei confronti di ogni terzo, ivi incluse, senza limitazione, ogni autorità, nazionale o internazionale, ivi compresi senza limitazione, Autorità od Enti civili, amministrativi, giudiziari, previdenziali e assicurativi di qualsiasi grado, nonché presso gli uffici delle imposte e del registro e in generale dell'Amministrazione Finanziaria dello Stato, gli uffici centrali e periferici della Cassa Depositi e Prestiti, delle Tesorerie dello Stato, delle Regioni, Province e Comuni nonché presso le Associazioni Industriali territoriali o di categoria; (b) con il potere di conferire mandati e nominare procuratori, secondo i termini ritenuti più idonei dall'amministratore, per singoli atti o per categorie di atti (o materie), nell'ambito dei poteri spettanti, nonché provvedere alla revoca e/o modifica dei medesimi; (c) con tutti i poteri necessari, utili od opportuni, senza limitazione alcuna e ivi compresi quelli non espressamente menzionati, ai fini dell'esercizio delle deleghe conferite, ivi incluso, a titolo esemplificativo, il potere di sottoscrivere, integrare e modificare ogni e qualsivoglia atto, attestazione, dichiarazione o documento e di compiere tutti gli atti e le azioni che possano essere necessari utili o anche solamente opportuni a tale fine.

(c) Poteri del Consigliere Delegato Fabrizio Calenti

Tutte le deleghe e i poteri per la gestione dei seguenti ambiti aziendali della Società e del gruppo Aquafil: attività nell'area prodotto NTF e mantenimento e sviluppo della tecnologia ECONYL®, con attribuzione della carica di President of NTF & Econyl technology. In particolare, nell'ambito di quanto precede, sono attribuiti (senza limitazione) ogni più ampia delega e potere in relazione alle attività di seguito indicate: a) commerciali, di promozione, di marketing;

  • b) produttive e logistiche;
  • c) di sviluppo prodotti e relativa assistenza tecnica presso i clienti;
  • d) di sviluppo tecnologico, attività di R&D sia di base sia applicativa;
  • e) di acquisto e/o vendita e/o permuta e/o locazione (con esclusione della locazione finanziaria) di (a) beni mobili anche registrati, (b) servizi di ogni specie e natura, (c) utenze, (d) diritti ed obbligazioni di ogni natura e specie, cosi come ritenuto necessario dall'amministratore, nei limiti delle deleghe conferite;
  • f) connesse al rilascio delle dichiarazioni di conformità di prodotto (e/o ogni dichiarazione a ciò connessa o relativa) in merito a quanto commercializzato dalla Società;
  • il tutto: (a) con la rappresentanza della Società ad ogni fine, nell'ambito delle deleghe conferite, nei confronti di ogni terzo, ivi incluse, senza limitazione, ogni autorità, nazionale o internazionale, ivi compresi senza limitazione, Autorità od Enti civili, amministrativi, giudiziari, previdenziali e assicurativi di qualsiasi grado, nonché presso gli uffici delle imposte e del registro e in generale dell'Amministrazione Finanziaria dello Stato, gli uffici centrali e periferici della Cassa Depositi e Prestiti, delle Tesorerie dello Stato, delle Regioni, Province e Comuni nonché presso le Associazioni Industriali territoriali o di categoria; (b) con il potere di conferire mandati e nominare procuratori, secondo i termini ritenuti più idonei dall'amministratore, per singoli atti o per categorie di atti (o materie), nell'ambito dei poteri spettanti, nonché provvedere alla revoca e/o modifica dei medesimi; (c) con tutti i poteri necessari, utili od opportuni, senza limitazione alcuna e ivi compresi quelli non espressamente menzionati, ai fini dell'esercizio delle deleghe conferite, ivi incluso, a titolo esemplificativo, il potere di sottoscrivere, integrare e modificare ogni e qualsivoglia atto, attestazione, dichiarazione o documento e di compiere tutti gli atti e le azioni che possano essere necessari utili o anche solamente opportuni a tale fine.

(d) Poteri del Consigliere Delegato Franco Rossi

Tutte le deleghe e i poteri al fine di curare i rapporti e le relazioni della Società con le controllate del gruppo in Nord America e Messico. In particolare, nell'ambito di quanto precede, sono attribuiti ogni più ampia delega e potere in relazione alla cura delle relazioni della Società con le società controllate del gruppo Aquafil in Nord America e Messico, ivi incluso il potere di rappresentanza della Società nelle assemblee delle società controllate del gruppo nei suddetti territori.

4.4.2. Presidente del Consiglio di Amministrazione

In data 4 dicembre 2017, Giulio Bonazzi è stato nominato Presidente del Consiglio di Amministrazione.

In proposito, si segnala che – alla luce della composizione del Consiglio di Amministrazione in carica dalla Data di Efficacia della Fusione e del conferimento delle cariche e deleghe sopra menzionate – risultano integrate le condizioni di cui al Criterio Applicativo 2.C.3 del Codice di Autodisciplina; in particolare il consigliere Giulio Bonazzi è il Presidente del Consiglio di Amministrazione di Aquafil post Fusione e il principale responsabile della gestione dell'impresa.

Pertanto, ai sensi del Codice di Autodisciplina, si è reso necessario che il Consiglio di Amministrazione designasse un amministratore indipendente quale Lead Independent Director. nella persona della dott.ssa Simona Heidempergher.

Ai sensi dell'articolo 12.4 dello Statuto, la rappresentanza della Società di fronte ai terzi e in giudizio (con facoltà di nominare avvocati e procuratori alle liti) spetta al Presidente del Consiglio di Amministrazione.

4.4.3. Comitato Esecutivo

Ai sensi dell'articolo 12.2 dello Statuto, il Consiglio può delegare parte delle proprie attribuzioni a un Comitato Esecutivo, determinando i limiti della delega nonché il numero dei componenti e le modalità di funzionamento.

Ai sensi dell'articolo 2389 del Codice Civile, la remunerazione dei membri del Comitato Esecutivo spetta all'Assemblea.

Alla data della presente Relazione non è stato costituito un Comitato Esecutivo.

4.4.4. Informativa al Consiglio di Amministrazione

Ai sensi dell'articolo 14.5 dello Statuto, Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale sono informati, anche a cura degli organi delegati, sull'attività svolta, sul generale andamento della gestione, sulla sua prevedibile evoluzione e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, effettuate dalla Società o dalle società controllate; in particolare gli organi delegati riferiscono sulle operazioni nelle quali essi abbiano un interesse, per conto proprio o di terzi, o che siano influenzate dal soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento, ove esistente. La comunicazione viene effettuata tempestivamente e comunque con periodicità almeno trimestrale, in occasione delle riunioni ovvero per iscritto. A decorrere dall'inizio del loro mandato, ivi incluso nel corso del Periodo di Riferimento Aquafil, l'Amministratore Delegato e i Consiglieri Delegati hanno riferito adeguatamente e tempestivamente al Consiglio ed al Collegio Sindacale circa l'attività svolta nell'esercizio delle deleghe ad esso conferite e ciò con modalità idonee a permettere ai consiglieri di esprimersi con consapevolezza sulle materie di volta in volta sottoposte al loro esame, consapevoli che – nel corso dell'esercizio 2018 – è d'obbligo una adeguata informativa, con periodicità almeno trimestrale.

4.5. ALTRI CONSIGLIERI ESECUTIVI

Alla data della presente Relazione, oltre all'Amministratore Delegato ed ai Consiglieri Delegati, non vi sono altri consiglieri dotati di deleghe.

4.6. AMMINISTRATORI INDIPENDENTI

Ai sensi del combinato disposto degli articoli 147-ter, comma 4, e 148, comma 3, del TUF e conformemente a quanto prescritto dall'articolo 2.2.3, comma 3, lettera m) del Regolamento di Borsa e dall'articolo IA.2.10.6 delle Istruzioni al Regolamento di Borsa sono attualmente presenti nel Consiglio di Amministrazione 3 Amministratori indipendenti nelle persone di Simona Heidempergher. Margherita Zambon e Francesco Profumo.

Il Consiglio di Amministrazione valuta l'esistenza e la permanenza dei requisiti di cui sopra, applicando altresì tutti i criteri previsti dal Codice di Autodisciplina al riguardo (criteri applicativi 3.C.1 e 3.C.2), sulla base delle informazioni che gli interessati sono tenuti a fornire sotto la propria responsabilità, ovvero delle informazioni comunque a disposizione del Consiglio di Amministrazione.

Con riferimento al Consiglio in carica, si segnala che nel corso nella riunione del 4 dicembre 2017 il Consiglio ha svolto le verifiche annuali in merito alla sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo ai citati Amministratori. L'esito di tali valutazioni è stato reso noto al mercato con comunicato stampa del 4 dicembre 2017, disponibile sul sito internet dell'Emittente www.aquafil.com, sezione Investor Relations – Comunicati stampa price sensitive.

Il Collegio Sindacale ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri nel corso della verifica sindacale del 5 febbraio 2018.

Considerato il termine di insediamento, le riunioni dei Comitati sono state occasione di incontro tra gli Amministratori indipendenti – in assenza di altri Amministratori – per le preliminari discussioni successive alla conoscenza della realtà aziendale. Per le considerazioni suggerite dagli Amministratori Indipendenti nel corso di tale riunione si rinvia al paragrafo 4.7 che segue.

4.7. LEAD INDEPENDENT DIRECTOR

Si segnala che alla luce della composizione del Consiglio di Amministrazione in carica dalla Data di Efficacia della Fusione, risultano verificate le condizioni di cui al Criterio Applicativo 2.C.3 del Codice di Autodisciplina; in particolare, il Presidente del Consiglio di Amministrazione è il principale responsabile della gestione dell'impresa. Pertanto, in data 4 dicembre 2017 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di nominare un lead independent director, individuando tale soggetto nella persona dell'Amministratore indipendente dott.ssa Simona Heidempergher. In conformità a quanto previsto al riguardo dal Codice, al lead independent director è affidato il compito di raccogliere e coordinare le istanze e i contributi degli Amministratori non esecutivi, in particolare degli amministratori indipendenti, nonché di collaborare con il Presidente del Consiglio di Amministrazione affinché gli Amministratori ricevano un'adeguata e tempestiva informativa, con facoltà di convocare riunioni di soli Amministratori indipendenti per discutere in merito al funzionamento del Consiglio e alla gestione sociale.

Nel corso dell'Esercizio di Riferimento le considerazioni suggerite dagli Amministratori indipendenti sono state principalmente rivolte a garantire:

• il costante miglioramento del livello di governance, anche alla luce della crescita e dell'ampliamento del Gruppo;

• il costante ed assiduo monitoraggio di eventuali criticità riscontrate nel corso delle proprie attività.

Tra le iniziative suggerite al Consiglio di Amministrazione dal Lead Independent Director e dagli altri Amministratori indipendenti per l'esercizio 2018 si segnalano quelle volte a verificare l'applicazione efficace e corretta di tutte le procedure in essere, indispensabili per individuare in via preventiva tutte le operazioni che devono essere oggetto di valutazione da parte dei Comitati.

4.8. DIRETTORE GENERALE

Alla data della presente Relazione, il Consiglio di Amministrazione non ha nominato alcun direttore generale.

5. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE

La Società adotta le seguenti procedure:

(i) codice per il trattamento delle informazioni privilegiate; e

(ii) codice di comportamento in materia di internal dealing.

5.1. CODICE PER IL TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI PRIVILEGIATE

Obiettivo del codice per il trattamento delle Informazioni Privilegiate (il Codice Informazioni Privilegiate) è quello di evitare che il trattamento delle Informazioni Privilegiate (come di seguito definite) possa avvenire in modo intempestivo, in forma incompleta o inadeguata e comunque possa essere tale da provocare asimmetrie informative fra il pubblico.

In particolare, la diffusione delle Informazioni Privilegiate, come regolata dal predetto Codice Informazioni Privilegiate, consente di tutelare il mercato e gli investitori assicurando ai medesimi un'adeguata conoscenza delle vicende che riguarderanno la Società, sulla quale basare le proprie decisioni di investimento.

È altresì obiettivo del Codice Informazioni Privilegiate impedire che alcuni soggetti o categorie di soggetti possano avvalersi di informazioni non conosciute dal pubblico per compiere operazioni speculative sui mercati a danno degli investitori che di tali informazioni non sono a conoscenza. Sono, di seguito, brevemente illustrati gli elementi essenziali del Codice Informazioni Privilegiate.

5.2. DEFINIZIONE DI INFORMAZIONI PRIVILEGIATE

Per Informazioni Privilegiate (le Informazioni Privilegiate) si intendono quelle informazioni:

(a) che hanno carattere preciso, ossia:

  • (i) che si riferiscono ad una serie di circostanze esistenti o che si può ragionevolmente ritenere che vengano a prodursi, o ad un evento che si è verificato o del quale si può ragionevolmente ritenere che si verificherà;
  • (ii) sono sufficientemente specifiche da permettere di trarre conclusioni sul possibile effetto del complesso di circostanze o dell'evento di cui al punto (i) sui prezzi degli strumenti finanziari (come individuati ai sensi della normativa applicabile) o del relativo strumento finanziario derivato. A tale riguardo, nel caso nel caso di un processo prolungato che è inteso a concretizzare, o che determina, una particolare circostanza o un particolare evento, tale futura circostanza o futuro evento, nonché le tappe intermedie di detto processo che sono collegate alla concretizzazione o alla determinazione della circostanza o dell'evento futuri, possono essere considerate come informazioni aventi carattere preciso;
  • (b) che non sono state rese pubbliche;
  • (c) concernenti direttamente o indirettamente la Società o le società controllate dalla Società o gli strumenti finanziari della Società; e
  • (d) che, se rese pubbliche, potrebbero avere un effetto significativo sui prezzi degli strumenti finanziari della Società o sui prezzi di eventuali strumenti finanziari derivati collegati, ossia che un investitore ragionevole probabilmente utilizzerebbe come uno degli elementi su cui basare le proprie decisioni di investimento.

Una tappa intermedia di un processo prolungato è considerata una Informazione Privilegiata se risponde ai criteri di cui sopra.

5.2.1. Destinatari del Codice per il trattamento delle Informazioni Privilegiate

Sono tenuti al rispetto delle procedure definite dal Codice per il trattamento delle Informazioni Privilegiate: (a) i membri degli organi di amministrazione e di controllo nonché i dipendenti di Aquafil e delle società controllate che in ragione dell'attività lavorativa ovvero in ragione delle funzioni svolte, hanno accesso, su base regolare od occasionale, ad informazioni privilegiate relative ad Aquafil o alle società controllate; e (b) tutti i soggetti con i quali la Società intrattiene un rapporto di collaborazione professionale e che, nello svolgimento dei propri compiti, hanno accesso ad informazioni privilegiate (di seguito, congiuntamente, i Soggetti Rilevanti).

5.2.2. Trattamento delle Informazioni Privilegiate

I Soggetti Rilevanti sono tenuti a mantenere assoluta riservatezza in merito alle Informazioni Privilegiate di cui siano a conoscenza. Le Informazioni Privilegiate devono essere trattate adottando ogni necessaria cautela affinché la relativa circolazione nel contesto aziendale si svolga senza pregiudizio del carattere riservato delle informazioni stesse, fino a quando le medesime non vengano comunicate al mercato secondo le modalità previste dal Codice per il trattamento delle Informazioni Privilegiate e dalla disciplina applicabile.

Fermo restando quanto previsto dagli articoli 184 e seguenti del TUF, nonché dagli articoli 14 e 15 del Regolamento 596/2014, i Soggetti Rilevanti non possono: (a) acquistare, vendere o comunque compiere operazioni sugli Strumenti Finanziari (ivi inclusi gli annullamenti o le modifiche di ordini quando l'ordine è stato inoltrato prima che la persona interessata entrasse in possesso delle Informazioni Privilegiate), per conto proprio o di terzi, direttamente o indirettamente, utilizzando Informazioni Privilegiate; (b) raccomandare o indurre altri, sulla base di Informazioni Privilegiate, al compimento di alcuna delle operazioni sub (a); (c) comunicare a terzi Informazioni Privilegiate al di fuori del normale esercizio del lavoro, della professione, della funzione o dell'ufficio. La comunicazione a terzi delle raccomandazioni o induzioni di cui alla lettera (b) si intende come comunicazione illecita di Informazioni Privilegiate se la persona che comunica la raccomandazione o l'induzione sa o dovrebbe sapere che esse si basano su Informazioni Privilegiate.

È fatto assoluto divieto ai Soggetti Rilevanti di rilasciare interviste ad organi di stampa o dichiarazioni in genere che contengano Informazioni Privilegiate non ancora comunicate al mercato a norma del Codice per il trattamento delle Informazioni Privilegiate.

Il Consiglio di Amministrazione di Space3, in vista della Fusione, in data 12 settembre 2017 ha provveduto a nominare – con effetto a decorrere dalla Data di Efficacia della Fusione – Ivan Roccasalva, quale referente adibito alla cura dei rapporti con gli organi di informazione, incaricato della stesura delle bozze dei comunicati relativi alle Informazioni Privilegiate concernenti la Società o le sue Società Controllate e di assicurare il corretto adempimento degli obblighi informativi previsti per le Informazioni Privilegiate dal Codice per il trattamento delle Informazioni Privilegiate e dalla disciplina applicabile (il Referente Informativo). Tale nomina è stata confermata dal Consiglio di Amministrazione dell'Emittente in data 4 dicembre 2017. L'Amministratore Delegato di Aquafil: (a) cura le modalità di gestione delle Informazioni Privilegiate, nonché i rapporti tra la Società e gli investitori istituzionali ed i rapporti con la stampa, avvalendosi allo scopo delle competenti strutture interne; e (b) approva i comunicati sottoposti alla sua attenzione da parte del Referente Informativo.

Ogni rapporto con la stampa ed altri mezzi di comunicazione finalizzato alla divulgazione di Informazioni Privilegiate deve essere espressamente autorizzato dall'Amministratore Delegato della Società, o da diverso soggetto da esso incaricato.

Il Referente Informativo: (a) assicura, con l'assistenza ed il supporto delle strutture interne della Società, il corretto adempimento degli obblighi informativi previsti per le Informazioni Privilegiate dal Codice Informazioni Privilegiate e dalla disciplina applicabile; (b) avvalendosi delle strutture interne della Società, cura i rapporti con gli organi di informazione e si occupa della redazione dei comunicati relativi alle Informazioni Privilegiate.

I consigli di amministrazione delle Società Controllate: (a) hanno la responsabilità della gestione delle Informazioni Privilegiate concernenti la propria società; (b) per il tramite dell'amministratore a ciò delegato, ovvero delle rispettive strutture interne, comunicano senza indugio all'Amministratore Delegato della Società ed al Referente Informativo ogni Informazione Privilegiata che riguardi la propria società.

Copia del Codice per il trattamento delle Informazioni Privilegiate è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.aquafil.com – Sezione Procedure e Regolamenti.

5.3. CODICE DI INTERNAL DEALING

In conformità alle disposizioni di cui al Regolamento MAR, il Codice di internal dealing individua:

  • (1) i "Soggetti Rilevanti", per tali intendendosi, in particolare:
  • (i) chiunque detenga una partecipazione, calcolata ai sensi dell'art. 118 del Regolamento Emittenti, pari almeno al 10% del capitale sociale di Aquafil, rappresentato da azioni con diritto di voto, nonché ogni altro soggetto che controlla Aquafil;
  • (2) i "Managers", per tali intendendosi:
  • (i) i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale dell'Emittente;
    • (ii) gli altri Dirigenti con responsabilità strategiche di Aquafil (diversi dai soggetti di cui al punto (i) che precede) che hanno regolare accesso ad informazioni privilegiate concernenti direttamente o indirettamente Aquafil e detengono il potere di adottare decisioni di gestione che possono incidere sull'evoluzione futura e sulle prospettive di Aquafil.
  • Il Codice di internal dealing individua altresì le "Persone Strettamente Legate" ai Soggetti Rilevanti, per tali intendendosi:
  • (i) il coniuge non separato legalmente, i figli, anche del coniuge, a carico e, se conviventi da almeno un anno, i genitori, i parenti e gli affini dei Soggetti Rilevanti;
  • (ii) le persone giuridiche, le società di persone e i trust in cui un Soggetto Rilevante o una delle persone indicate nel punto (i) che precede sia titolare, da solo o congiuntamente fra loro della funzione di gestione;
  • (iii)le persone giuridiche controllate direttamente o indirettamente da un Soggetto Rilevante o da una delle persone indicate nel punto (i) che precede;
  • (iv) le società di persone i cui interessi economici siano sostanzialmente equivalenti a quelli di un Soggetto Rilevante o di una delle persone indicate nel punto (i) che precede;
  • (v) i trust costituiti a beneficio di un soggetto rilevante o di una delle persone indicate nel punto (i) che precede.
  • Il Codice di internal dealing individua inoltre le "Persone Strettamente Legate" ai Manager, per tali intendendosi:
  • (i) il coniuge o il partner equiparato al coniuge ai sensi della normativa nazionale applicabile, figli a carico ai sensi di quanto previsto dall'ordinamento italiano, nonché i parenti che abbiano condiviso la stessa abitazione da almeno un anno alla data dell'Operazione Rilevante;
  • (ii) una persona giuridica, trust o società di persone, le cui responsabilità di direzione siano rivestite da una persona che svolge funzioni di amministrazione, di controllo o di direzione o da una persona di cui al punto (i) che precede, o direttamente o indirettamente controllata da detta persona, o sia costituita a suo beneficio, o i cui interessi economici siano sostanzialmente equivalenti agli interessi di detta persona.

Il codice disciplina, quindi, gli obblighi informativi dei Soggetti Rilevanti, dei Manager e delle Persone Strettamente Legate nei confronti dell'Emittente, nonché gli obblighi dei medesimi Soggetti Rilevanti, Manager e dell'Emittente nei confronti di Consob e del pubblico, in relazione alle operazioni aventi ad oggetto le azioni o gli strumenti finanziari collegati emessi da Aquafil (come individuati ai sensi della normativa applicabile) effettuate dai Soggetti Rilevanti, dai Manager o dalle Persone Strettamente Legate, direttamente ovvero per il tramite di persone interposte, fiduciari o società controllate, fatta eccezione per le operazioni il cui importo complessivo non raggiunga i 20.000 Euro entro la fine dell'anno.

Il Codice di Internal Dealing contiene, inoltre, la disciplina della gestione, del trattamento e della comunicazione delle informazioni relative a tali operazioni. A tal fine il predetto Codice:

  • disciplina gli obblighi informativi dei Soggetti Rilevanti nei confronti della Società, prevedendo che tali soggetti comunichino al Referente Informativo le informazioni relative alle Operazioni Rilevanti compiute da loro stessi e dalle Persone Strettamente Legate ad essi riconducibili, entro due giorni di mercato aperto a partire dalla data di effettuazione dell'Operazione Rilevante;
  • prevede che il Referente Informativo effettui le comunicazioni alla Consob ed al pubblico per conto dei Soggetti Rilevanti, anche avvalendosi di persone esterne alla Società e ad essa legate da rapporti di consulenza, entro tre giorni di mercato aperto a partire dalla data di effettuazione dell'Operazione Rilevante;
  • disciplina le ipotesi di divieto o di limitazione al compimento di Operazioni Rilevanti da parte dei Soggetti Rilevanti e delle Persone Strettamente Legate e le modalità attraverso le quali il Referente Informativo provvede a rendere noti ai Soggetti Rilevanti gli obblighi su di essi gravanti ai sensi del Codice di Internal Dealing.

In conformità alle previsioni del Codice di Internal Dealing, il Referente Informativo è il soggetto preposto all'attuazione del predetto Codice e all'aggiornamento dell'elenco dei Soggetti Rilevanti. In proposito, Consiglio di Amministrazione di Space3, in vista della Fusione, in data 12 settembre 2017 ha provveduto a nominare – con effetto a decorrere dalla Data di Efficacia della Fusione – Ivan Roccasalva quale Referente Informativo. Tale nomina è stata confermata dal Consiglio di Amministrazione dell'Emittente in data 4 dicembre 2017.

Copia del Codice di Internal Dealing è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.aquafil.com – Sezione Procedure e Regolamenti.

6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (EX ARTICOLO 123-BIS, COMMA 2, LETTERA D), DEL TUF)

All'interno del Consiglio di Amministrazione di Aquafil sono istituiti i seguenti Comitati:

  • Comitato Controllo e Rischi, il cui nuovo regolamento è stato approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 settembre 2017, con effetto alla Data di Efficacia della Fusione;
  • Comitato Nomine e Remunerazioni, istituito in vista della Fusione con delibera del Consiglio di Amministrazione di Space3 del 12 settembre 2017, con effetto alla Data di Efficacia della Fusione.

Il Consiglio non ha ravvisato – allo stato attuale – di istituire al proprio interno un Comitato per le operazioni con Parti Correlate, avendo ricompreso tale presidio nelle funzioni del Comitato Controllo e Rischi.

7. COMITATO NOMINE E REMUNERAZIONI

7.1. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO (EX ARTICOLO 123-BIS, COMMA 2, LETT. D), DEL TUF)

Ai sensi di quanto prescritto dall'articolo 2.2.3, comma 3, lettera n) del Regolamento di Borsa, applicabile agli emittenti aventi azioni negoziate sul MTA, Segmento STAR, nonché in conformità a quanto previsto dall'articolo 6 del Codice, il Consiglio della Società ha istituito al proprio interno un Comitato Nomine e Remunerazioni.

Il Comitato Nomine e Remunerazioni è stato istituito in data 12 settembre 2017 con delibera del Consiglio di Amministrazione divenuta efficace in data 4 dicembre 2017 (i.e. alla Data di Efficacia della Fusione).

Con delibera del 4 dicembre 2017 (i.e. Data di Efficacia della Fusione), il Consiglio di Amministrazione della Società ha nominato quali componenti del Comitato Nomine e Remunerazioni i seguenti Amministratori non esecutivi, in maggioranza indipendenti:

Presidente Francesco Profumo (*)
Componente Margherita Zambon
Componente Simona Heidempergher

(*) Soggetto dotato di adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria o di politiche retributive, come valutato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 4 dicembre 2017.

Le riunioni del Comitato Nomine e Remunerazioni sono state coordinate dal proprio Presidente e sono state regolarmente verbalizzate. Il Presidente ha regolarmente fornito informazioni in merito alle riunioni tenute dal Comitato in occasione del primo Consiglio di Amministrazione utile.

Considerata la data di insediamento, nel corso Periodo di Riferimento Aquafil il Comitato Nomine e Remunerazioni si è riunito 1 volta, in data 7 dicembre 2017, la durata della riunione è stata di 30 minuti ed erano presenti tutti i componenti (i.e. partecipazione al 100%).

Ai lavori del Comitato per la Remunerazione ha partecipato sempre almeno un membro del Collegio Sindacale.

Come richiesto dal combinato disposto dell'articolo 2.2.3, comma 3, lett. n) del Regolamento di Borsa – applicabile agli emittenti aventi azioni negoziate sul MTA, Segmento STAR – e dal criterio applicativo 6.C.6 del Codice, nessun Amministratore prende parte alle riunioni del Comitato Nomine e Remunerazioni in cui vengono formulate le proposte al Consiglio di Amministrazione relative alla propria remunerazione.

Nel corso del 2018, alla data della presente Relazione, il Comitato Nomine e Remunerazioni si è riunito in data 19 febbraio 2018 e in data 23 marzo 2018, riunioni alle quali hanno presenziato tutti i componenti e sono durate mediamente 1 ora ciascuna.

7.2. FUNZIONI ATTRIBUITE AL COMITATO NOMINE E REMUNERAZIONI E ATTIVITÀ SVOLTE

Ai sensi del regolamento per il funzionamento del Comitato Nomine e Remunerazioni, entrato in vigore alla Data di Efficacia della Fusione, tale comitato è composto da tre amministratori indipendenti, ovvero, in alternativa, da amministratori non esecutivi, in maggioranza indipendenti, tra i quali sarà scelto il Presidente; ai sensi del citato regolamento, inoltre, i componenti del Comitato devono avere competenze funzionali allo svolgimento dei compiti che sono chiamati a svolgere ed almeno un componente del Comitato Nomine e Remunerazioni possiede un'adeguata esperienza in materia finanziaria e di politiche retributive in conformità all'art. 6.P.4 del Codice di Autodisciplina, la cui valutazione è demandata al Consiglio di Amministrazione al momento della nomina.

Il Comitato Nomine e Remunerazioni, in materia di nomine, ha il compito di assistere il Consiglio di Amministrazione con funzioni istruttorie, di natura propositiva e consultiva. In particolare:

  • (i) assiste il Consiglio nella definizione e predisposizione degli eventuali criteri per la designazione dei soggetti di cui al punto (ii) che segue;
  • (ii) formula pareri al Consiglio di Amministrazione in merito alla dimensione e alla composizione dello stesso ed esprime raccomandazioni in merito alle figure professionali la cui presenza all'interno del Consiglio sia ritenuta opportuna nonché sugli argomenti di cui ai punti seguenti:
  • a) numero massimo degli incarichi di amministratore o sindaco in altre società compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di amministratore della Società, tenendo conto della partecipazione dei consiglieri ai comitati costituiti all'interno del Consiglio. A tal fine individua criteri generali differenziati in ragione dell'impegno connesso a ciascun ruolo (di Consigliere esecutivo, non esecutivo o indipendente), anche in relazione alla natura e alle dimensioni delle società in cui gli incarichi sono ricoperti nonché alla loro eventuale appartenenza al gruppo della Società; provvede, inoltre, all'istruttoria connessa alle relative verifiche periodiche e valutazioni
  • b) valutazione di merito di ciascuna fattispecie e problematica affrontata dal Consiglio relativa all'autorizzazione dell'assemblea ad eventuali deroghe al divieto di concorrenza previsto dall'art. 2390 (divieto di concorrenza);
  • (iii) comunica al Consiglio le proprie valutazioni in merito alle designazioni dei dirigenti e dei componenti degli organi e organismi della Società, proposti dall'Amministratore Delegato e/o dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, la cui nomina sia di competenza del Consiglio e sovrintende ai relativi piani di successione. Laddove possibile e opportuno, in relazione all'assetto azionario, propone al Consiglio il piano di successione dell'Amministratore Delegato;
  • (iv) su proposta dell'Amministratore Delegato, esamina e valuta i criteri che sovrintendono ai piani di successione dei dirigenti con responsabilità strategiche della Società;
  • (v) propone al Consiglio i candidati alla carica di amministratore qualora nel corso dell'esercizio vengano a mancare uno o più amministratori (art. 2386, primo comma, codice civile), assicurando il rispetto delle prescrizioni sul numero minimo di amministratori indipendenti e sulle quote riservate al genere meno rappresentato;
  • (vi) sovrintende all'autovalutazione annuale del Consiglio e dei suoi Comitati ai sensi del Codice di Autodisciplina, provvedendo all'istruttoria per l'affidamento dell'incarico ad un consulente esterno per l'autovalutazione; tenendo conto degli esiti dell'autovalutazione, formula pareri al Con-

siglio in merito alla dimensione e alla composizione dello stesso e dei suoi Comitati, nonché in merito alle competenze e figure manageriali e professionali la cui presenza all'interno del Consiglio o dei Comitati sia ritenuta opportuna affinché il Consiglio stesso possa esprimere il proprio orientamento agli azionisti prima della nomina del nuovo Consiglio;

  • (vii) provvede all'istruttoria relativa alle verifiche periodiche dei requisiti di indipendenza e onorabilità degli amministratori e sull'assenza di cause di incompatibilità o ineleggibilità in capo agli stessi;
  • (viii) formula un parere al Consiglio in merito a eventuali attività svolte dagli amministratori in concorrenza con quelle della Società;
  • (ix) riferisce al primo Consiglio di Amministrazione utile, tramite il Presidente del Comitato, sulle questioni più rilevanti esaminate dal Comitato nel corso delle proprie riunioni; riferisce inoltre al Consiglio, almeno semestralmente, non oltre il termine per l'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta, nonché sull'adeguatezza del sistema di nomine, nella riunione consiliare indicata dalla Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Al Comitato Nomine e Remunerazioni è altresì affidato il compito, in materia di remunerazione, di assistere il Consiglio di Amministrazione con funzioni istruttorie, di natura propositiva e consultiva, nelle valutazioni e nelle decisioni relative alla politica per la remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche. In particolare

  • (i) formula al Consiglio di Amministrazione proposte in merito alla adozione di una politica per la remunerazione degli Amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche;
  • (ii) valuta periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica per la remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche, avvalendosi a tale ultimo riguardo delle informazioni fornite dagli amministratori delegati; formula al Consiglio di Amministrazione proposte in materia;
  • (iii) presenta proposte o esprime pareri al Consiglio di Amministrazione sulla remunerazione degli amministratori esecutivi e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione; monitora l'attuazione delle decisioni adottate dal Consiglio stesso verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance;
  • (iv) esamina preventivamente la relazione annuale sulla remunerazione da mettere a disposizione del pubblico in vista dell'Assemblea annuale di bilancio;
  • (v) svolge gli ulteriori compiti che gli vengono attribuiti dal Consiglio di Amministrazione.

Il Comitato Nomine e Remunerazioni ha facoltà di accesso alle informazioni ed alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti e può avvalersi, nei limiti di budget stabiliti dal Consiglio di Amministrazione, di consulenti esterni. A tale ultimo riguardo, qualora intenda avvalersi dei servizi di un consulente al fine di ottenere informazioni sulle pratiche di mercato in materia di politiche retributive, il Comitato verifica preventivamente che tale consulente non si trovi in situazioni suscettibili di comprometterne in concreto l'indipendenza di giudizio.

Non sono state destinate risorse finanziarie al Comitato Nomine e Remunerazioni in quanto lo stesso si avvale, per l'assolvimento dei propri compiti, dei mezzi e delle strutture aziendali dell'Emittente.

8. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI E DEI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE

La remunerazione degli Amministratori è stabilita dall'Assemblea. Ai sensi dell'articolo 15 dello Statuto, l'Assemblea può determinare un importo complessivo per la remunerazione di tutti gli Amministratori, inclusi quelli investiti di particolari cariche, il cui riparto è stabilito dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale, per l'attribuzione agli amministratori investiti di particolari cariche, ai sensi dell'articolo 2389 del Codice Civile.

In data 27 luglio 2017, l'Assemblea ordinaria della Società ha determinato in Euro 600.000,00 l'emolumento del Consiglio di Amministrazione in carica alla Data di Efficacia della Fusione, da ripartire fra i suoi componenti in conformità alle delibere del Consiglio di Amministrazione stesso, fatto salvo per gli eventuali ulteriori compensi spettanti agli amministratori investiti di particolari cariche da stabilire da parte del Consiglio di Amministrazione stesso ai sensi dell'art. 2389, comma terzo, del Codice Civile.

In data 4 dicembre 2017, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di ripartire tra i componenti del medesimo Consiglio di Amministrazione l'emolumento fisso nella minor somma di Euro 430.000,00, e, sentito il parere favorevole del Collegio Sindacale e del Comitato Remunerazione, il Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato, in data 7 dicembre 2017, di attribuire ulteriori compensi per le deleghe in favore del Presidente e CEO Giulio Bonazzi e dei Consiglieri Delegati Adriano Vivaldi, Fabrizio Calenti e Franco Rossi per il triennio di carica.

Per informazioni sulla politica di remunerazione adottata dall'Emittente e sui compensi percepiti dai componenti del Consiglio di Amministrazione e dai dirigenti con responsabilità strategica si rinvia alla relazione sulla remunerazione predisposta ai sensi dell'articolo 123-ter del TUF e dell'articolo 84-quater del Regolamento Emittenti, disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.aquafil.com.

9. MECCANISMI DI INCENTIVAZIONE DEL RESPONSABILE DELLA FUNZIONE DI INTERNAL AUDIT E DEL DIRIGENTE PREPOSTO

I meccanismi di incentivazione del Dirigente Preposto sono coerenti con i compiti allo stesso assegnati, per come confermati dal Consiglio di Amministrazione con delibera del 30 gennaio 2018 (avuto riguardo del sistema previgente).

I meccanismi di incentivazione del responsabile della funzione di Internal Audit sono coerenti con i compiti allo stesso assegnati, per come confermati dal Consiglio di Amministrazione con delibera del 30 gennaio 2018 (avuto riguardo del sistema previgente).

10. COMITATO CONTROLLO E RISCHI

10.1. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO (EX ARTICOLO 123-BIS COMMA 2, LETT. D), DEL TUF)

Ai sensi del combinato disposto di quanto prescritto dall'articolo 2.2.3, comma 3, lettera o) del Regolamento di Borsa – applicabile agli emittenti aventi azioni negoziate sul MTA, Segmento STAR – e dal principio 7.P.4 del Codice, il Consiglio di Amministrazione ha costituto al proprio interno un Comitato Controllo e Rischi.

Con delibera del 4 dicembre 2017 (i.e. Data di Efficacia della Fusione), il Consiglio di Amministrazione della Società ha nominato quali componenti del Comitato Controllo e Rischi:

Presidente Simona Heidempergher (*)
Componente Francesco Profumo
Componente Carlo Pagliani

(*) Soggetto dotato di adeguata conoscenza ed esperienza in materia contabile, finanziaria e di controllo e gestione dei rischi come valutato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 4 dicembre 2017.

Le riunioni del Comitato Controllo e Rischi sono state coordinate dal proprio Presidente e sono state regolarmente verbalizzate. Il Presidente ha regolarmente fornito informazioni in merito alle riunioni tenute dal Comitato in occasione del primo Consiglio di Amministrazione utile. Alle riunioni del Comitato ha sempre partecipato il Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Il ruolo, la composizione ed il funzionamento del Comitato Controllo e Rischi sono disciplinati da un apposito regolamento approvato dal Consiglio nella seduta del 12 settembre 2017, divenuto efficace alla Data di Efficacia della Fusione.

Ai lavori del Comitato Controllo e Rischi ha partecipato sempre almeno un membro del Collegio Sindacale.

A far data dal 4 dicembre 2017 e nel corso del Periodo di Riferimento Aquafil, il Comitato Controllo e Rischi si è riunito 1 volta, in data 7 dicembre 2017.

La durata della riunione del Comitato Controllo e Rischi è stata di circa 30 minuti e vi hanno partecipato tutti i componenti del Comitato.

Nel corso dell'esercizio 2018 si sono già tenute 3 riunioni del Comitato Controllo e Rischi, in data 29 gennaio 2018, 19 febbraio 2018 e 23 marzo 2018 e altre riunioni saranno calendarizzate.

10.2. FUNZIONI ATTRIBUITE AL COMITATO CONTROLLO E RISCHI E ATTIVITÀ SVOLTE

Ai sensi del regolamento del Comitato Controllo e Rischi, il Comitato ha il compito di supportare il Consiglio di Amministrazione, con adeguata attività istruttoria, nelle valutazioni e nelle decisioni relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché in quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche.

Il Comitato Controllo e Rischi ha, altresì, il compito di assistere il Consiglio di Amministrazione nell'espletamento dei compiti relativi a (i) la definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in modo che i principali rischi afferenti alla società e alle sue controllate risultino correttamente identificati, adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando i criteri di compatibilità fra i rischi così identificati ed una sana e corretta gestione della società coerente con gli obiettivi strategici individuati; (ii) la periodica verifica, con cadenza almeno annuale, dell'adeguatezza e dell'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche della società e al profilo di rischio assunto; (iii) la descrizione, nella relazione sul governo societario, delle principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e delle modalità di coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti, per valutarne l'adeguatezza; (iv) la valutazione, sentito il collegio sindacale, dei risultati esposti nelle relazioni della società di revisione e nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione sulle questioni fondamentali emerse in sede di revisione legale; (v) la gestione dei rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui il Consiglio di Amministrazione sia venuto a conoscenza, supportando, con adeguata attività istruttoria, le relative valutazioni e decisioni del Consiglio di Amministrazione; (vi) l'approvazione, con cadenza almeno annuale, del piano di lavoro predisposto dal responsabile della funzione di internal audit, sentiti il collegio sindacale e l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Il Comitato Controllo e Rischi, in conformità a quanto previsto nel Codice di Autodisciplina, nell'assistere il Consiglio di Amministrazione:

  • (i) valuta, unitamente al dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e sentiti il revisore legale e il collegio sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
  • (ii) definisce i meccanismi di controllo per verificare il rispetto delle deleghe attribuite e monitorarne periodicamente il funzionamento, segnalando tempestivamente al Consiglio di Amministrazione eventuali anomalie;
  • (iii) esprime pareri su specifici aspetti inerenti all'identificazione dei principali rischi aziendali;
  • (iv) esamina le relazioni periodiche, aventi per oggetto la valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione di internal audit;
  • (v) monitora l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione di internal audit;
  • (vi) può chiedere alla funzione di internal audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al presidente del collegio sindacale;
  • (vii) riferisce al Consiglio di Amministrazione, almeno semestralmente, in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale sull'attività svolta nonché sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • (viii) esprime pareri sulla nomina, revoca, remunerazione e budget messo a disposizione del responsabile della funzione di internal audit;
  • (ix) svolge gli ulteriori compiti che gli vengono attribuiti dal Consiglio di Amministrazione.
  • Il comitato, nello svolgimento delle proprie funzioni, ha facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti nonché di avvalersi, a spese di Aquafil e nei limiti del budget approvato dal Consiglio di Amministrazione, di consulenti esterni che non si trovino in situazioni che ne compromettono l'indipendenza di giudizio.

Per altre funzioni attribuite al Comitato Controllo e Rischi si rimanda al paragrafo 12 che segue, anche avuto riguardo del fatto che al Comitato Controllo e Rischi sono altresì attribuite le funzioni di Comitato Parti Correlate previste dalla Procedura per le Operazioni con Parti Correlate.

Si precisa che, in data 19 febbraio 2018, il Comitato Controllo e Rischi ha valutato il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione dei documenti contabili di periodo ed ha pianificato la costante attività di verifica in merito all'avanzamento dei progetti di rivisitazione dei sistemi e modelli organizzativi di Gruppo, al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi nonché, in tale contesto, all'avanzamento delle attività del piano di audit 2016 ed alle verifiche di compliance svolte ai sensi della L. 262/2005 e del D. Lgs. 231/2001 e ss.mm..

Nel corso delle proprie sedute il Comitato Controllo e Rischi avrà modo di discutere le più opportune iniziative in relazione ai propri compiti e funzioni, nell'ottica di un progressivo miglioramento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi così da garantire la massima efficienza e sicurezza dello stesso.

Le riunioni del Comitato Controllo e Rischi si svolgeranno in larga parte contestualmente alle riunioni del Collegio Sindacale dell'Emittente ed alla presenza dei componenti del Collegio Sindacale stesso, del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e del responsabile della funzione di internal audit e, quando opportuno o comunque utile, agevolando la partecipazione di un rappresentante della società di revisione. La presenza contestuale di tali soggetti deputati alla vigilanza e al controllo è auspicabile che consenta un rapporto di dialettica e la condivisione dei principali aspetti inerenti all'identificazione dei rischi aziendali.

Nello svolgimento delle proprie funzioni, il Comitato Controllo e Rischi ha avuto e avrà la facoltà di accedere alle informazioni ed alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti.

Nel corso dell'Esercizio, non sono state destinate risorse finanziarie al Comitato Controllo e Rischi in quanto lo stesso si avvale, per l'assolvimento dei propri compiti, dei mezzi e delle strutture aziendali dell'Emittente.

11. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI (EX ARTICOLO 123-BIS, COMMA 2, LETTERA 3) DEL TUF)

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati.

Un efficace sistema di controllo interno e di gestione dei rischi contribuisce a garantire la salvaguardia del patrimonio sociale, l'efficienza e l'efficacia delle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti.

In data 17 ottobre 2017, anche ai fini dell'Operazione e – contestualmente – della presentazione della domanda di ammissione a quotazione delle azioni ordinarie di Aquafil sul MTA, segmento STAR, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'adozione di un sistema di controllo interno e gestione dei rischi.

Tale sistema consente ai responsabili di disporre periodicamente e con tempestività di un quadro sufficientemente esaustivo della situazione economica e finanziaria della Società e delle principali società del Gruppo e permette in modo corretto: (i) il monitoraggio dei principali key performance indicator e dei fattori di rischio che attengono alla Società e alle principali società del Gruppo ad essa facente capo; (ii) la produzione dei dati e delle informazioni con particolare riguardo all'informazione finanziaria, secondo dimensioni di analisi adeguate alla tipologia di business, alla complessità organizzativa e alle specificità del fabbisogno informativo del management; (iii) l'elaborazione dei dati finanziari prospettici del piano industriale e del budget nonché la verifica del raggiungimento degli obiettivi aziendali mediante un'analisi degli scostamenti.

In chiave prospettica per l'esercizio 2018, sarà cura del Consiglio di Amministrazione:

  • approvare il piano di lavoro predisposto dal responsabile della funzione internal audit, sentiti il Collegio Sindacale e l'Amministratore incaricato del sistema di controlli interno e di gestione dei rischi (Amministratore Incaricato);
  • descrivere, nella prossima Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, le principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, esprimendo la propria valutazione sull'adeguatezza dello stesso;
  • valutare, sentito il Collegio Sindacale, i risultati esposti dalla società di revisione.

Per l'esercizio di tali funzioni, il Consiglio di Amministrazione si è avvalso del contributo dell'Amministratore Incaricato e del Comitato Controllo e Rischi.

In data 7 dicembre 2017, il Consiglio di Amministrazione ha approvato le linee guida del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari per la compliance alla L. 262/05, unitamente alla procedura di raccolta delle relative lettere di attestazione interne da parte delle società del Gruppo.

Alla data della presente Relazione, l'Emittente ha completato la stesura e la formalizzazione delle procedure aziendali atte a garantire la compliance con riferimento alla normativa alla stessa applicabile.

Alla data della presente Relazione la Società:

• ha rinnovato le seguenti certificazioni:

per il settore BCF:

  • REACH (Lettera Conformità REACH);
  • Certificato di Prodotto ECONYL® (ente certificatore: DNV);
  • ISO 14001: 2004;
  • ISO 9001: 2008 (sistema di gestione della Qualità Aquafil);
  • ISO 9001: 2008 (sistema di gestione della Qualità / TESSIL4);
  • ISO 9001: 2008 (Quality Management System Certificate / Gruppo);
  • Certificato caprolattame ECONYL® (ente certificatore: DNV);
  • OEKO TEX (Aqualeuna);
  • OHSAS 18001:2007;
  • EPD* (Polimero ECONYL®);
  • EPD* (Filo ECONYL® (BCF Reprocessed));

  • ISO 9001 (AquafilUSA);

  • UL 2018 (AquafilUSA);
  • ISO 9001:2008 (AquafilAsia Pacific);
  • ISO 9001:2008 (Aqualeuna);
  • ISO 14001:2004 (Aqualeuna);
  • ISO 50001:2011 (Aqualeuna);
  • ISO 9001:2008 (Aquafil Jaxing lingua inglese);
  • ISO 9001:14001 (Aquafil Jaxing lingua inglese);
  • OHSAS 18001:2007 (Aquafil Jaxing lingua inglese);
  • OEKO TEX (standard 100);

per il settore NTF:

  • REACH (Lettera Conformità REACH);
  • Certificato di prodotto ECONYL ® (certification body: DNV);
  • ISO 14001 (quafilSLO intero stabilimento);
  • Responsible care, AquafilSLO Lubiana (ente certificatore: ICCA);
  • OEKO TEX Standard 100 Aquafil (standard 100);
  • EPD * (polimero ECONYL®);
  • EPD * (filato ECONYL®);
  • ISO 14001_2004 (AquafilCRO d.o.o.);
  • ISO 50001_2011 (AquafilCRO d.o.o.);
  • IQNet SR 10:2015 Social Responsibility Management System (AquafilCRO d.o.o.);
  • OHSAS 18001:2007 (AquafilCRO d.o.o.);
  • OEKO TEX (standard 100 AquafilSLO);
  • OEKO TEX Standard 100 Aquafil S.p.A. ECONYL® (fili ECONYL®);
  • ha confermato l'adozione del codice etico e adottato il nuovo modello di organizzazione e gestione, con riferimento alla prevenzione degli illeciti ex D. Lgs. n. 231/01 e ss.mm., alla nomina e alle attribuzioni dell'organismo di vigilanza in capo all'Emittente, in conformità a quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione dell'Emittente in data 20 settembre 2017;
  • ha completato l'assesment sull'IT Risk Management e l'analisi dei rischi IT.

Il Sistema Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, tra i sui elementi portanti, include il sistema di controllo interno relativo al processo di formazione dell'informativa finanziaria. Quest'ultimo ha la finalità di garantire l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività nella predisposizione e comunicazione dell'informativa (inclusa quella finanziaria).

Nel corso dell'Esercizio di Riferimento è stato dato corso alla strutturazione ed al rafforzamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Tale processo è stato costituito dai seguenti macro-elementi:

  • definizione delle procedure e risk control matrix per ciascun processo aziendale per ciascuna Società rientrante nel perimetro di consolidamento;
  • identificazione di azioni correttive, follow-up e reporting definizione e condivisione delle azioni correttive con il management, verifica dell'effettiva implementazione delle stesse, predisposizione dei report per il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e per gli Organi di vigilanza e controllo;
  • aggiornamento del Modello 262 e della relativa documentazione, sulla base delle variazioni societarie, organizzative e di processo intervenute.

La metodologia che è stata seguita per il disegno e per lo svolgimento delle verifiche sul Modello 262 è stata allineata alle migliori practices internazionali e garantisce la piena tracciabilità del funzionamento dello stesso.

Con riferimento all'identificazione ed alla valutazione dei rischi sull'informativa finanziaria, l'Emittente svolge le proprie analisi e attività di audit sulle società controllate con livelli di fatturato e di attivo patrimoniale al di sopra di una soglia di materialità predefinita, nonché sulla gestione dei rapporti intercompany. In ragione di considerazioni di carattere qualitativo, a rotazione vengono svolte analisi e audit anche sulle altre società controllate, indipendentemente dalla loro contribuzione quantitativa alla formazione del bilancio consolidato.

I rischi, rilevati e valutati secondo le practices internazionali in materia di risk assessment, riguardano sia i processi operativi alimentanti le poste di contabilità generale, sia le stime e le asserzioni di bilancio, con un'ottica sia di prevenzione degli errori di accuratezza e completezza, sia di prevenzione delle frodi. La valutazione dell'"inerenza" dei rischi è qualitativa, effettuata sia con riferimento alla materialità e alla natura delle poste contabili, sia con riferimento alla frequenza delle operazioni alimentanti.

In relazione all'identificazione ed alla valutazione dei controlli a fronte dei rischi individuati, il Modello 262 prende in considerazione sia i controlli preventivi, sia i controlli detective e di secondo livello sui processi alimentanti le poste contabili e sulle stime. Le valutazioni di adeguatezza ed efficacia dei controlli a mitigazione dei rischi saranno di tipo qualitativo, basate sull'esito delle attività di test svolte nel corso delle attività di monitoraggio del Modello 262.

Le attività di monitoraggio sono concentrate sui processi operativi correlati alle poste contabili materiali, per l'identificazione delle quali viene effettuata annualmente un'analisi preliminare di scope. Inoltre, sono svolte verifiche ad hoc sulle attività legate alle chiusure contabili ed alle scritture di consolidamento, che la Società documenta e che sono allocate in termini di responsabilità di svolgimento e autorizzate tramite un programma informatico dedicato, a garanzia della completezza e dell'accuratezza delle medesime.

Il Dirigente Preposto e il responsabile della funzione di internal audit riferiscono periodicamente al Comitato Controllo e Rischi, al Collegio Sindacale, all'Amministratore Incaricato e, per quanto di sua competenza, all'Organismo di Vigilanza, in merito alla gestione del Modello 262, esprimendo la propria valutazione sull'adeguatezza del sistema di controllo amministrativo-contabile e sulle azioni correttive da implementare.

Considerato che il Consiglio di Amministrazione si è insediato il 4 dicembre 2017, si precisa che nel corso dell'Esercizio 2018 il medesimo Consiglio di Amministrazione avrà cura di valutare l'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa, nonché la sua efficacia, avvalendosi delle relazioni periodiche dell'Amministratore Incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, del Comitato Controllo e Rischi, del responsabile della funzione di internal audit, dell'Organismo di Vigilanza e del Collegio Sindacale.

11.1. AMMINISTRATORE ESECUTIVO INCARICATO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

Nell'ambito del processo di strutturazione e rafforzamento del sistema di gestione e controllo dei rischi, in data 17 ottobre 2017 il Consiglio di Amministrazione ha nominato, con efficacia alla Data di Efficacia della Fusione, Adriano Vivaldi quale Amministratore incaricato dell'istituzione e del mantenimento di un efficace sistema di controllo interno e gestione dei rischi (l'Amministratore Incaricato). Tale nomina è stata confermata dal Consiglio di Amministrazione in data 4 dicembre 2017.

A tale riguardo, si prevede che nel corso dell'Esercizio 2018:

  • l'Amministratore Incaricato, unitamente al responsabile della funzione di internal audit, svolga una nuova attività di risk assessment al fine di consentire l'identificazione e/o l'aggiornamento dei principali rischi riferiti ai principali processi aziendali del Gruppo, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla Società. Tali rischi saranno portati all'attenzione del Consiglio, attraverso le relazioni periodiche del responsabile della funzione internal audit;
  • sulla base dei risultati dell'attività di risk assessment sarà eventualmente predisposto l'aggiornamento del quadro procedurale e l'adeguamento del sistema di controllo interno, verificandone l'adeguatezza complessiva al quadro legislativo e regolamentare e l'efficacia e l'efficienza nella dinamica delle condizioni operative.
  • il Consiglio di Amministrazione della Società, con il supporto dell'Amministrare Incaricato e del responsabile della funzione di internal audit, sentito il Collegio Sindacale, provvederà eventualmente all'approvazione del un nuovo risk assessment e, alla luce delle risultanze di tale attività, il piano di audit.

11.2. RESPONSABILE DELLA FUNZIONE INTERNAL AUDIT

In vista dell'ammissione delle azioni della Società alla negoziazione sul MTA, Segmento STAR, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, in data 12 settembre 2017, ha nominato con efficacia dalla Data della Fusione, Karim Tonelli, in qualità di responsabile della funzione internal audit, che svolgerà le funzioni di cui al criterio applicativo 7.C.5 del Codice di Autodisciplina. In data 4 dicembre 2017, il Consiglio di Amministrazione ha confermato tale nomina, restando tuttavia la stessa sospensivamente condizionata, ai sensi del criterio applicativo 7.C.1 del Codice di Autodisciplina, all'ottenimento del parere favorevole dei componenti del Comitato Controllo e Rischi (rilasciato in data 30 gennaio 2018). Alla data della presente Relazione, il responsabile della funzione di internal audit:

  • ha predisposto il piano di audit che è stato sottoposto al Consiglio di Amministrazione nella seduta del 23 marzo 2018, previo esame del Comitato Controllo e Rischi e dell'Amministratore Incaricato;
  • ha programmato ed effettuato, in coerenza con il piano di audit, attività di controllo diretto e specifico presso l'Emittente presso le più significative società del Gruppo al fine di riscontrare eventuali carenze del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi nelle diverse aree di rischio;
  • ha valutato e verificato, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'adeguatezza, l'efficacia e l'effettivo funzionamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • ha verificato, nell'ambito del piano di audit, l'affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione contabile;
  • ha predisposto relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi, nonché́ sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento, ai fini della idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • ha trasmesso le relazioni di cui al punto che precede all'Amministratore Incaricato, al Presidente del Collegio Sindacale, al Presidente del Comitato Controllo e Rischi e, ove del caso in relazione agli eventi oggetto di esame, al Presidente del Consiglio nonché́ all'Organismo di Vigilanza.

In particolare, il responsabile della funzione di internal audit, nel corso dell'Esercizio di Riferimento, ha eseguito le attività di verifica del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in conformità al piano di audit sviluppando il follow-up delle attività (con peculiare riferimento alle verifiche realizzate ai fini del rispetto normativo delle disposizioni di cui alla L. 262/2005 ed al D. Lgs. 231/2001).

Inoltre, nel corso dell'Esercizio di Riferimento, i risultati dell'attività di audit svolta sono stati analizzati, discussi e condivisi, tra la funzione internal audit, i responsabili dei processi/funzioni di volta in volta interessati e il management della Società al fine di concordare e porre in atto i provvedimenti preventivi/correttivi, la cui realizzazione viene costantemente monitorata fino alla loro completa esecuzione. Il responsabile della funzione di internal audit ha pianificato di presentare con cadenza periodica trimestrale le relazioni di audit all'Amministratore Incaricato, al Presidente del Consiglio di Amministrazione, al Presidente del Comitato Controllo e Rischi ed al Presidente del Collegio Sindacale, nonché all'Organismo di Vigilanza e al Dirigente Preposto per quanto concerne le tematiche di rispettiva competenza.

La remunerazione del responsabile della funzione di internal audit è stata determinata coerentemente con le politiche aziendali. Il Consiglio assicura che il responsabile della funzione di internal audit sia dotato di risorse adeguate per l'espletamento delle proprie responsabilità. In data 23 marzo 2018 il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha approvato il piano audit per l'esercizio 2018.

11.3. MODELLO ORGANIZZATIVO EX D.LGS. 231 DEL 2001

Il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, nella riunione del 20 settembre 2017, ha deliberato di adottare, con efficacia alla Data di Efficacia della Fusione, ai sensi e per gli effetti del D. Lgs. 231/01 il nuovo Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo composto dal Codice Etico, dalla Parte Generale, dalle Parti Speciali e dal Sistema Disciplinare.

Il Modello prevede politiche e misure idonee a garantire lo svolgimento delle attività nel rispetto della legge e a individuare ed eliminare situazioni di rischio, oltre a un sistema di prevenzione idoneo a mitigare il rischio-reato coerente con la struttura organizzativa e con le best practices di riferimento. Esso si compone di una Parte Generale e di 1 Parte Speciale (con 13 sotto sezioni).

In particolare, le Parti Speciali chiariscono la natura e la possibile modalità di commissione delle tipologie di Reati Rilevanti identificate nelle aree a Rischio, nonché gli specifici presidi organizzativi implementati per prevenirne la commissione.

Sono inoltre parte integrante del Modello i seguenti documenti, allegati allo stesso: (i) il Regolamento dell'Organismo di Vigilanza; (ii) il sistema disciplinare, e (iii) il Codice Etico.

Il Codice Etico costituisce parte integrante del Modello. Esso definisce principi etici e norme comportamentali prescrittive per i dipendenti e per gli altri destinatari, contribuendo ad istituire un ambiente di controllo idoneo a garantire che l'attività dell'Emittente sia sempre ispirata ai principi di correttezza e trasparenza e riducendo il rischio di commissione dei reati previsti dal D. Lgs. n. 231/2001 e ss.mm..

Il requisito di esenzione dalla responsabilità amministrativa ha condotto all'istituzione di un Organismo di Vigilanza, interno all'Emittente, dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo, con il compito di: (i) vigilare sull'effettività del Modello, che si sostanzia nella verifica della coerenza tra i comportamenti concreti ed il Modello istituito; (ii) effettuare la disamina in merito all'adeguatezza del Modello, ossia della sua reale capacità di prevenire, in linea di massima, i comportamenti non voluti; (iii) svolgere un'analisi circa il mantenimento nel tempo dei requisiti di solidità e funzionalità del Modello; (iv) curare il necessario aggiornamento in senso dinamico del Modello, attraverso la formulazione di specifici suggerimenti, nell'ipotesi in cui le analisi operate rendano necessario effettuare correzioni ed adeguamenti; (v) svolgere il c.d. "follow-up", ossia verificare l'attuazione e l'effettiva funzionalità delle soluzioni proposte.

L'Organismo di Vigilanza è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione con efficacia alla data del 4 dicembre 2017 (i.e. Data di Efficacia della Fusione) ed è composto da tre membri, nelle persone di Fabio Egidi, membro esterno, in qualità di Presidente; Marco Sargenti, membro esterno; e Karim Tonelli, membro esterno e responsabile della funzione Internal Audit dell'Emittente.

In data 23 marzo 2018, il dott. Karim Tonelli, in qualità di membro interno dell'Organismo di Vigilanza, ha presentato la relazione informativa per il Consiglio di Amministrazione in ordine alle attività di verifica e controllo compiute nell'Esercizio di Riferimento e all'esito delle stesse.

L'Organismo di Vigilanza, nel corso del Periodo di Riferimento Aquafil, si è riunito 1 volta, oltre ad aver tenuto riunioni per attività formativa. I reati contemplati dal Modello dell'Emittente sono allineati a quanto attualmente previsto dalla normativa.

Il Modello introduce un adeguato sistema e meccanismi sanzionatori dei comportamenti commessi in violazione dello stesso.

Il Codice Etico può essere consultato sul sito della Società www.aquafil.com – sezione Corporate Governance – Documenti societari.

11.4. SOCIETÀ DI REVISIONE

In data 30 gennaio 2018, l'Assemblea di Aquafil ha deliberato, inter alia: (i) di approvare, ai sensi degli articoli 13 del D. Lgs. n. 39/2010 e 7 del Regolamento adottato con Decreto Ministeriale n. 261/2012, la risoluzione consensuale dell'incarico di revisione legale conferito a KPMG S.p.A. per nove esercizi di cui l'ultimo relativo all'esercizio che si chiuderà al 31 dicembre 2024; e (ii) contestualmente, di conferire nuovo incarico di revisione legale a Pricewaterhousecoopers S.p.A. (PwC) per la durata di 9 esercizi (dal 2017 al 2025), ai sensi dell'articolo 13 del D. Lgs. n. 39/2010. Pertanto, l'attività di revisione legale per il periodo 2017-2025 è affidata alla società PwC S.p.A.

11.5. DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI E ALTRI RUOLI E FUNZIONI AZIENDALI

L'articolo 16 dello Statuto prevede che il Consiglio di Amministrazione, previo parere obbligatorio del Collegio Sindacale, nomini il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ai sensi dell'articolo 154-bis del TUF, conferendogli adeguati mezzi e poteri per l'espletamento dei compiti allo stesso attribuiti.

In data 12 settembre 2017, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha deliberato di nominare il dott. Sergio Calliari (dipendente dell'Emittente con il ruolo di Direttore Amministrativo del Gruppo) quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ex articolo 154-bis del TUF con effetto dalla Data di Efficacia della Fusione (i.e. 4 dicembre 2017). Il Consiglio di Amministrazione, in data 4 dicembre 2017, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, ha confermato tale nomina.

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari deve essere in possesso dei requisiti di professionalità caratterizzati da una qualificata esperienza di almeno 3 anni nell'esercizio di attività di amministrazione e controllo, o nello svolgimento di funzioni dirigenziali o di consulenza, nell'ambito di società quotate e/o dei relativi gruppi di imprese, o di società, enti e imprese di dimensioni e rilevanza significative, anche in relazione alla funzione di redazione e controllo dei documenti contabili e societari. Il Dirigente Preposto deve essere in possesso anche dei requisiti di onorabilità previsti per i sindaci dalle vigenti disposizioni di legge.

Al Dirigente Preposto spetta il compito primario di progettare, gestire e monitorare i processi riguardanti, in particolare, i flussi informativi di natura amministrativo-contabile, inclusi i sistemi di elaborazione automatica dei dati e di rilevazione contabile, anche al fine di rendere – nelle forme previste dalla legge e dalla inerente regolamentazione di attuazione – le attestazioni sulla loro adeguatezza ed effettiva applicazione.

Il Dirigente Preposto, inoltre, è tenuto a identificare e valutare i rischi sull'informativa finanziaria, identificare e realizzare gli opportuni controlli, diretti a mitigare la possibilità che tali rischi si concretizzino, nonché monitorare e valutare l'effettività dei controlli nel contesto di un sistema di gestione dei rischi e di controllo interno, in relazione al processo di informativa finanziaria, adeguato e funzionante.

Ai sensi dell'articolo 154-bis del TUF, il dirigente preposto sarà tenuto: (i) ad attestare che gli atti e le comunicazioni dell'Emittente diffusi al mercato e relativi all'informativa contabile anche infra-annuale dell'Emittente siano corrispondenti alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili; (ii) a predisporre adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato, nonché di ogni altra comunicazione di carattere finanziario; e (iii) congiuntamente all'Amministratore Delegato, ad attestare con apposita relazione, allegata al bilancio di esercizio, al bilancio semestrale abbreviato e al bilancio consolidato, tra l'altro, l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure sub (ii), nel corso del periodo cui si riferiscono i documenti e ad attestare, altresì, la corrispondenza di questi alle risultanze dei libri e delle scritture contabili e la loro idoneità a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e dell'insieme delle società eventualmente incluse nel consolidamento, attribuendo a tal fine allo stesso i seguenti poteri:

  • (a) accesso libero ad ogni informazione ritenuta rilevante per l'assolvimento dei propri compiti, sia all'interno della Società, sia all'interno delle eventuali società del gruppo facenti capo alla Società;
  • (b) partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione che prevedano la trattazione di materie rientranti nelle sue competenze;
  • (c) facoltà di dialogare con ogni organo amministrativo e di controllo della Società e delle Società Controllate;
  • (d) facoltà di approvare le procedure aziendali, quando esse hanno impatto sul bilancio, sul bilancio consolidato o sugli altri documenti soggetti ad attestazione;

  • (e) partecipazione al disegno dei sistemi informativi che abbiano impatto sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società;

  • (f) possibilità di utilizzo dei sistemi informativi.

Al fine di consentire al Consiglio di Amministrazione un corretto esercizio dei propri poteri di vigilanza, il dirigente preposto dovrà, inoltre, riferire almeno trimestralmente al Consiglio in merito alle attività svolte, nonché in merito alle eventuali criticità emerse

Al Dirigente Preposto sono assicurati tutti i poteri e i mezzi necessari per l'esercizio dei compiti ad esso attribuiti.

Il Dirigente Preposto, di concerto con l'Amministratore Delegato, ha il compito di dare istruzioni anche alle società controllate appartenenti al Gruppo, affinché adottino tutti i provvedimenti, le procedure amministrative e contabili e ogni altro atto e misura funzionali alla corretta formazione del bilancio consolidato, nonché comunque ogni misura comunicata dallo stesso Dirigente Preposto ai sensi e per gli effetti della L. n. 262/05, che assicuri la massima affidabilità dei flussi informativi diretti al Dirigente Preposto e relativi alla redazione dei documenti contabili societari.

11.6. COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

Le modalità di coordinamento istituite dall'Emittente tra i differenti soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi garantiscono un efficace ed efficiente coordinamento e condivisione delle informazioni tra gli organi aventi dette funzioni. In particolare:

  • il responsabile della funzione internal audit dott. Karim Tonelli mantiene flussi di comunicazione periodica con gli altri organi societari e strutture con funzioni di vigilanza o monitoraggio sul sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, quali il Dirigente Preposto, l'Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. 231/01 (di cui il dott. Tonelli è membro) e la società di revisione, ciascuno per i propri ambiti e responsabilità;
  • la partecipazione del responsabile della funzione internal audit alle riunioni dell'Organismo di Vigilanza e alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi consente alla funzione internal audit il mantenimento di un'adeguata visibilità dei rischi aziendali incombenti e gestiti nel Gruppo e delle problematiche emerse e portate all'attenzione dei differenti organi di vigilanza e controllo;
  • il Collegio Sindacale mantiene flussi di comunicazione periodica con il Consiglio di Amministrazione e con il Comitato Controllo e Rischi. In particolare, almeno un membro del Collegio Sindacale partecipa sempre alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi;
  • anche gli altri membri dell'Organismo di Vigilanza diversi dal dott. Tonelli possono partecipare come invitati alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Controllo e Rischi, relazionando semestralmente circa le attività svolte;
  • la società di revisione partecipa, quando invitata, alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi in modo da essere costantemente aggiornata sulle attività e su quanto deliberato dal Comitato stesso, nonché al fine di relazionare sulla pianificazione e sugli esiti dell'attività di revisione.

12. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

12.1. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO

12.1.1. Composizione e funzionamento (ex articolo 123-bis comma 2, lett. d), del TUF)

Il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di allocare le funzioni in parola al Comitato Controllo e Rischi.

Le riunioni del Comitato Controllo e Rischi sono state coordinate dal proprio Presidente e sono state regolarmente verbalizzate. Il Presidente ha regolarmente fornito informazioni in merito alle riunioni tenute dal Comitato in occasione del primo Consiglio di Amministrazione utile.

Ai lavori del Comitato per la Remunerazione ha partecipato sempre almeno un membro del Collegio Sindacale.

Nel corso del Periodo di Riferimento Aquafil, il Comitato Controllo e Rischi, nelle proprie funzioni di Comitato per le Operazioni con Parti Correlate si è riunito 1 volta in data 7 dicembre 2017 al fine di fornire il parere circa la Procedura OPC.

Nel corso dell'Esercizio di Riferimento la presenza media degli Amministratori alle riunioni è stata del 100% per tutti i membri.

Nel corso dell'esercizio 2018 si è tenuta 1 riunione in data 23 marzo 2018.

12.1.2. Funzioni attribuite al Comitato Controllo e Rischi con riferimento alle Operazioni con Parti Correlate e attività svolte

Alla data della presente Relazione, il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate ha svolto le proprie funzioni in conformità alla Procedura per le Operazioni con Parti Correlate. In particolare, il Comitato per le Operazioni con Parti Correlati, nell'esercizio delle funzioni ad esso attribuite ha esaminato la situazione dei rapporti e delle operazioni con parti correlate preesistenti alla Fusione, prendendone atto.

12.2. PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

In data 12 settembre 2017, il Consiglio di Amministrazione ha approvato una bozza di procedura per le operazioni con Parti Correlate, in conformità alle previsioni di cui all'art. 2391-bis del Codice Civile (con efficacia alla Data di Efficacia della Fusione). Conformemente a quanto previsto dal Regolamento Parti Correlate, la bozza di tale procedura, successivamente alla Data di Efficacia della Fusione, è stata sottoposta al Comitato Controllo e Rischi (nello svolgimento dei propri compiti quale Comitato Parti Correlate), che ha fornito parere favorevole in merito alla stessa, e, quindi, approvata in via definitiva da parte del Consiglio di Amministrazione in data 7 dicembre 2017.

In data 30 gennaio 2018 l'Assemblea degli azionisti ha altresì deliberato una modifica statutaria funzionale al recepire le indicazioni di Consob relativamente alla disciplina per le operazioni con Parti Correlate.

L'Emittente applica la Procedura per le Operazioni con Parti Correlate, assicurandone la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale.

La Procedura OPC disciplina il compimento di operazioni poste in essere da Aquafil direttamente, ovvero per il tramite di società controllate, con controparti che rientrino nella definizione di "Parte Correlata" ai sensi del Regolamento OPC.

La Procedura OPC definisce le "Operazioni con Parti Correlate" come qualunque trasferimento di risorse, servizi o obbligazioni fra Aquafil (o società da essa controllate) e Parti Correlate, indipendentemente dal fatto che sia stato pattuito un corrispettivo. Sono comunque incluse nella definizione, a titolo esemplificativo: (i) le operazioni di fusione, di scissione per incorporazione o di scissione in senso stretto non proporzionale, ove realizzate con Parti Correlate; (ii) ogni decisione relativa all'assegnazione di remunerazione e benefici economici, sotto qualsiasi forma, ai componenti degli organi di amministrazione e controllo e ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche.

La Procedura OPC distingue inoltre tra "Operazioni di Importo Esiguo", "Operazioni di Maggiore Rilevanza", "Operazioni di Minore Rilevanza" e "Operazioni Ordinarie", per tali intendendosi:

  • (a) per "Operazioni di Importo Esiguo": le Operazioni con Parti Correlate in cui il controvalore massimo delle prestazioni a carico dell'Emittente non superi, per ciascuna operazione, (i) Euro 100.000 qualora la Parte Correlata sia una persona fisica; o (ii) Euro 500.000 qualora la Parte Correlata sia una persona giuridica;
  • (b) per "Operazioni di Maggiore Rilevanza": le Operazioni in cui almeno uno degli indici di rilevanza previsti dall'Allegato 3 del Regolamento Parti Correlate, applicabili a seconda della specifica Operazione, risulti superiore alla soglia del 5%. Nel caso in cui Aquafil sia controllata da una società quotata, la predetta soglia del 5% è ridotta al 2,5% per le operazioni poste in essere con la società controllante quotata o con soggetti a quest'ultima correlati che risultino a loro volta correlati ad Aquafil;
  • (c) per "Operazioni di Minore Rilevanza": le Operazioni con Parti Correlate diverse dalle Operazioni di Maggiore Rilevanza e dalle Operazioni di Importo Esiguo;
  • (d) per "Operazioni Ordinarie": le Operazioni con Parti Correlate che: (i) rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa o della connessa attività finanziaria dell'Emittente e/o delle società controllate; e (ii) sono concluse a condizioni analoghe a quelle usualmente praticate nei confronti di parti non correlate per operazioni di corrispondente natura, entità e rischio ovvero basate su tariffe regolamentate o su prezzi imposti ovvero corrispondenti a quelle praticate a soggetti con cui Aquafil sia obbligata per legge a contrarre a un determinato corrispettivo.

L'art. 12 della Procedura OPC prevede che la medesima non si applichi nei casi di esenzione disciplinati dal Regolamento OPC, occorrendo le condizioni ivi indicate, e in particolare: (i) alle deliberazioni assembleari di cui all'articolo 2389, primo comma, del codice civile, relative ai compensi spettanti ai membri del Consiglio di Amministrazione, né alle eventuali deliberazioni in materia di remunerazione degli Amministratori investiti di particolari cariche rientranti nell'importo complessivo preventivamente determinato dall'assemblea di Aquafil ai sensi dell'articolo 2389, terzo comma, del codice civile; (ii) alle deliberazioni assembleari di cui all'articolo 2402 del codice civile, relative ai compensi spettanti ai membri del collegio sindacale dell'Emittente; (iii) alle Operazioni di Importo Esiguo. Inoltre, fatti salvi gli obblighi informativi previsti dal Regolamento OPC e occorrendo le circostanze ivi previste, la Procedura non si applica altresì (a) ai piani di compensi basati su strumenti finanziari approvati dall'assemblea dell'Emittente ai sensi dell'art. 114-bis TUF e le relative operazioni esecutive; (b) alle deliberazioni, diverse da quelle di cui al precedente paragrafo (i), in materia di remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche nonché degli altri Dirigenti con Responsabilità Strategiche (alle condizioni stabilite dalla Procedura OPC), (c) alle Operazioni Ordinarie concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di Mercato o Standard; e (d) alle Operazioni con o tra Società Controllate, anche congiuntamente, dalla Società nonché Operazioni con società collegate alla Società stessa, qualora nelle Società Controllate o collegate controparti dell'Operazione non vi siano interessi significativi (come definiti ai sensi della Procedura OPC) di altre Parti Correlate alla Società. Con specifico riferimento alle modalità di approvazione e realizzazione delle singole categorie di Operazioni con Parti Correlate, la Procedura OPC distingue tra:

  • (a) Operazioni di Maggiore Rilevanza, in relazione alle quali la Procedura OPC prevede, tra l'altro, che: (i) salvo che si tratti di operazioni attribuite alla competenza dell'Assemblea dalla legge o dallo Statuto, il Consiglio di Amministrazione sia competente in via esclusiva dell'approvazione di tali operazioni; (ii) il Comitato Parti Correlate deve essere coinvolto nella fase delle trattative e in quella istruttoria dell'operazione; (iii) il Consiglio di Amministrazione deliberi sull'operazione previo motivato parere favorevole del suddetto Comitato sull'interesse dell'Emittente al compimento dell'operazione nonché sulla convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni, fatta comunque salva la possibilità per il Consiglio di Amministrazione di approvare l'Operazione di Maggiore Rilevanza, anche in presenza di avviso contrario del suddetto comitato, a condizione che il compimento della stessa sia stato autorizzato dall'assemblea attraverso il meccanismo disciplinato dalla Procedura OPC;
  • (b) Operazioni di Minore Rilevanza, in relazione alle quali la Procedura OPC prevede tra l'altro che (i) il Consiglio di Amministrazione o il soggetto competente abilitato ad approvare l'operazione, a seconda dei casi, approvino tali operazioni previo parere motivato e non vincolante del Comitato Parti Correlate sull'interesse dell'Emittente al compimento dell'operazione, nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni; e (ii) l'Amministratore Delegato o il soggetto competente forniscano un adeguato flusso informativo con il suddetto comitato.

Si segnala che le funzioni di Comitato Parti Correlate previste dalla Procedura OPC sono attribuite al Comitato Controllo e Rischi, nella composizione di volta in volta stabilita dalla Procedura OPC. Qualora, con riferimento ad una determinata operazione, il Comitato Controllo e Rischi (o, a seconda dei casi, il Comitato Nomine e Remunerazione) non soddisfi i requisiti di composizione previsti dal Regolamento OPC, si ricorrerà all'applicazione di presidi equivalenti previsti dalla Procedura OPC in linea con il Regolamento OPC, ivi compresa la sostituzione, in ordine di anzianità, con altri amministratori presenti in Consiglio e in possesso di tali requisiti.

La Procedura OPC prevede, infine, che, in caso di operazioni con Parti Correlate poste in essere da Aquafil tramite società controllate, si applicherà, a seconda dei casi, la procedura prevista per le Operazioni di Minore Rilevanza oppure per le Operazioni di Maggiore Rilevanza

La Procedura per le Operazioni con Parti Correlate e i relativi allegati sono consultabili sul sito internet dell'Emittente all'indirizzo www.aquafil.com – sezione Corporate Governance – Procedure e Regolamenti.

13. NOMINA DEI SINDACI

Ai sensi dell'articolo 17 dello Statuto, il Collegio Sindacale è composto da 3 sindaci effettivi e 2 supplenti, nominati dall'Assemblea sulla base di liste presentate dagli azionisti.

Ai sensi del predetto articolo 17 dello Statuto, possono presentare una lista per la nomina dei sindaci i soci che, al momento della presentazione della lista, siano titolari – da soli ovvero unitamente ad altri soci presentatori – di una quota di partecipazione almeno pari a quella determinata dalla Consob ai sensi delle applicabili disposizioni normative e regolamentari (che per la Società è pari, per l'esercizio 2018, al 2,5% del capitale sociale, intendendosi a tali fini il capitale sociale costituito dalle azioni quotate). La titolarità della quota minima di partecipazione è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso l'Emittente; la relativa certificazione può essere prodotta anche successivamente al deposito purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste medesime.

Le liste sono depositate presso la sede sociale, secondo le modalità prescritte dalla disciplina vigente, almeno venticinque giorni prima di quello previsto per l'Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei sindaci. Le liste, inoltre, devono essere messe a disposizione del pubblico a cura della Società almeno ventuno giorni prima di quello della predetta Assemblea, secondo le modalità prescritte dalla disciplina vigente.

Le liste devono recare i nominativi di uno o più candidati alla carica di sindaco effettivo e di uno o più candidati alla carica di sindaco supplente. I nominativi dei candidati sono contrassegnati in ciascuna sezione (sezione "sindaci effettivi", sezione "sindaci supplenti") da un numero progressivo e sono comunque in numero non superiore ai componenti dell'organo da eleggere. Le liste, ove contengano, considerando entrambe le sezioni, un numero di candidati pari o superiore a 3, devono contenere in entrambe le sezioni un numero di candidati tale da garantire che la composizione del Collegio Sindacale, sia nella componente effettiva sia nella componente supplente, rispetti le disposizioni di legge e regolamentari, di volta in volta vigenti, in materia di equilibrio tra generi (maschile e femminile), fermo restando che qualora dall'applicazione del criterio di riparto tra generi non risulti un numero intero, questo deve essere arrotondato per eccesso all'unità superiore.

A ciascuna lista devono essere allegati i seguenti documenti, pena l'irricevibilità della medesima: (i) informazioni relative all'identità dei soci che le hanno presentate, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta; (ii) dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento con questi ultimi secondo la vigente normativa regolamentare; (iii) esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati, nonché una dichiarazione dei medesimi candidati attestante il possesso dei requisiti previsti dalla legge, e accettazione della candidatura, corredata dall'elenco degli incarichi di amministrazione e di controllo dagli stessi ricoperti presso altre società; (iv) ogni altra ulteriore o diversa dichiarazione, informativa e/o documento previsti dalla legge e dalle norme regolamentari applicabili.

Ciascun azionista, gli azionisti appartenenti ad un medesimo gruppo societario nonché gli azionisti aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'articolo 122 del D. Lgs. n. 58/1998, non possono presentare o concorrere alla presentazione, neppure per interposta persona o società fiduciaria, di più di una lista né possono votare liste diverse; inoltre, ciascun candidato potrà essere presente in una sola lista, a pena di ineleggibilità. Nel caso in cui alla data di scadenza del termine di presentazione delle liste sia stata depositata una sola lista, ovvero soltanto liste presentate da soci collegati tra loro ai sensi delle disposizioni applicabili, potranno essere presentate liste sino al terzo giorno successivo a tale data. In tal caso le soglie sopra previste per la presentazione delle liste saranno ridotte alla metà.

All'elezione dei sindaci si procede come segue: (i) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti (la Lista di Maggioranza) sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista, due sindaci effettivi e un sindaco supplente; (ii) dalla seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e che non sia collegata neppure indirettamente con i soci che hanno presentato o con coloro che hanno votato la Lista di Maggioranza ai sensi delle disposizioni applicabili, sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista, il terzo sindaco effettivo (il Sindaco di Minoranza), al quale spetterà la presidenza del Collegio Sindacale, e il secondo sindaco supplente (il Sindaco Supplente di Minoranza). In caso di parità di voti tra liste, si procederà ad una nuova votazione da parte dell'Assemblea e risulteranno eletti i candidati che ottengano la maggioranza semplice dei voti senza applicazione del meccanismo del voto di lista.

Qualora al termine della votazione non risultassero rispettate le disposizioni di legge e regolamentari, di volta in volta vigenti, in materia di equilibrio tra generi (maschile e femminile), ivi compreso l'arrotondamento per eccesso all'unità superiore nel caso in cui dall'applicazione del criterio di riparto tra generi non risulti un numero intero, verrà escluso il candidato alla carica di sindaco effettivo o supplente del genere più rappresentato eletto come ultimo in ordine progressivo dalla Lista di Maggioranza e sarà sostituito dal candidato alla carica di sindaco effettivo o supplente successivo, tratto dalla medesima lista, appartenente all'altro genere.

Qualora sia stata presentata una sola lista, l'Assemblea esprimerà il proprio voto su di essa e qualora la stessa ottenga la maggioranza dei voti, risulteranno eletti tre sindaci effettivi e due supplenti indicati nella lista come candidati a tali cariche, in conformità alle disposizioni normative e regolamentari di volta in volta vigenti, anche in materia di equilibrio tra generi (maschile e femminile) (ivi compreso l'arrotondamento per eccesso all'unità superiore nel caso in cui dall'applicazione del criterio di riparto tra generi non risulti un numero intero).

I sindaci durano in carica tre esercizi, sono rieleggibili e scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica.

Fermo restando il rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari di volta in volta vigenti in materia di equilibrio tra generi (maschile e femminile), nei casi in cui, per qualsiasi motivo, (i) venga a mancare un sindaco effettivo tratto dalla Lista di Maggioranza, a questo subentrerà il sindaco supplente tratto dalla Lista di Maggioranza, (ii) venga a mancare il Sindaco di Minoranza, questi sarà sostituito dal Sindaco Supplente di Minoranza. Ove per qualsiasi motivo non sia possibile procedere nei termini sopra indicati, dovrà essere convocata l'Assemblea, affinché la stessa provveda all'integrazione del Collegio con le modalità e maggioranze ordinarie, senza applicazione del meccanismo del voto di lista, fermo restando il rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari di volta in volta vigenti in materia di equilibrio tra generi (maschile e femminile).

In mancanza di liste, ovvero qualora non sia possibile per qualsiasi motivo procedere alla nomina del Collegio Sindacale con le modalità previste nel presente articolo, i tre sindaci effettivi e i due sindaci supplenti saranno nominati dall'Assemblea con le ordinarie maggioranze previste dalla legge, in conformità alle disposizioni normative e regolamentari, di volta in volta vigenti anche in materia di equilibrio tra generi (maschile e femminile), ivi compreso l'arrotondamento per eccesso all'unità superiore nel caso in cui dall'applicazione del criterio di riparto tra generi non risulti un numero intero.

14. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (EX ARTICOLO 123BIS, COMMA 2, LETTERA D), DEL TUF)

Per la composizione del Collegio Sindacale nel Periodo di Riferimento Space 3 si rimanda all'Allegato A.

In data 12 settembre 2017, in vista della Fusione, i membri del collegio sindacale dell'Emittente hanno rassegnato le proprie dimissioni dalla carica, con effetto alla data di nomina del nuovo Collegio Sindacale. A tale riguardo, in data 30 gennaio 2018 l'Assemblea ha provveduto a nominare i seguenti membri del Collegio Sindacale della Società:

Nome e cognome Data di nomina
Stefano Poggi Longostrevi 30 gennaio 2018
Bettina Solimando 30 gennaio 2018
Fabio Buttignon 30 gennaio 2018
Marina Manna 30 gennaio 2018
Davide Barbieri 30 gennaio 2018

I sig.ri Bettina Solimando, Fabio Buttignon e Marina Manna sono stati tratti dalla lista depositata dall'azionista Aquafin Holding (che ha ottenuto n. 52.272.119 voti favorevoli pari al 92,41% del capitale votante), mentre i sig.ri Stefano Poggi Longostrevi e Davide Barbieri sono stati tratti dalla lista depositata congiuntamente da un gruppo di società di gestione del risparmio e investitori istituzionali internazionali e nazionali (che ha ottenuto n. 4.294.000 voti favorevoli pari al 7,59% del capitale votante).

Il Collegio Sindacale rimarrà in carica sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.

Per maggiori informazioni circa le liste depositate per la nomina dell'organo di controllo avvenuta in data 30 gennaio 2018 si rinvia al sito internet della Società www.aquafil.com, nella Sezione Investor Relations – Assemblee degli Azionisti, ove sono disponibili anche i curricula professionali di ciascun Sindaco effettivo e supplente.

Collegio sindacale
Carica Componenti Anno di
nascita
Data di
prima
nomina *
In carica da In carica
fino a
Lista
**
Indip.
Codice
Partecipa
zione alle
riunioni del
Collegio
***
N. altri
incarichi
****
Presidente Poggi
Longostrevi
Stefano
1965 30 gennaio
2018
30 gennaio
2018
Appr. bilancio
31 dicembre
2020
2 x 100% 18
Sindaco
effettivo
Solimando
Bettina
1974 30 gennaio
2018
30 gennaio
2018
Appr. bilancio
31 dicembre
2020
1 x 100% 17
Sindaco
effettivo
Buttignon
Fabio
1959 30 gennaio
2018
30 gennaio
2018
Appr. bilancio
31 dicembre
2020
1 x 100% 10
Sindaco
supplente
Manna Marina 1960 30 gennaio
2018
30 gennaio
2018
Appr. bilancio
31 dicembre
2020
1 x N/A 5
Sindaco
supplente
Barbieri Davide 1984 30 gennaio
2018
30 gennaio
2018
Appr. bilancio
31 dicembre
2020
2 x N/A 8
SINDACI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO
Si veda
Allegato A

Numero riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento: si veda Allegato A

Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 148 TUF): 2,5%

NOTE

  • * Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel collegio sindacale dell'emittente.
  • ** In questa colonna è indicata lista da cui è stato tratto ciascun sindaco ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza).
  • *** In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del collegio sindacale (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).
  • **** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148-bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti Consob. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob.

Le riunioni del Collegio Sindacale possono essere tenute con intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio o video collegati, a condizione che: (i) sia consentito al Presidente della riunione di accertare l'identità e la legittimazione degli intervenuti, di regolare lo svolgimento dell'adunanza e di constatare e proclamare i risultati della votazione; (ii) sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi della riunione oggetto di verbalizzazione; (iii) sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documentazione. Verificandosi tali presupposti, la riunione del Collegio Sindacale si considera tenuta nel luogo in cui si trova il Presidente, dove pure deve trovarsi il segretario della riunione, onde consentire la stesura del relativo verbale.

Nell'esercizio 2018 il Collegio Sindacale, nominato dall'assemblea del 30 gennaio 2018, ha tenuto fino alla data odierna n. 5 riunioni del Collegio Sindacale, in data 30 gennaio, 5 febbraio, 19 febbraio, 2 marzo e 23 marzo 2018. In base al calendario provvisorio sono previste almeno 7 riunioni del Collegio Sindacale nel corso dei successivi mesi dell'anno 2018.

Nella riunione del 30 gennaio 2018, il Collegio Sindacale ha valutato il mantenimento del possesso in capo ai propri membri dei requisiti di indipendenza, già dichiarati da ognuno dei componenti all'atto della presentazione della propria candidatura, anche sulla base dei requisiti di indipendenza richiesti per gli Amministratori dal Codice. L'esito di tali valutazioni è stato trasmesso al Consiglio di Amministrazione e reso noto al mercato con comunicato in pari data, disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.aquafil.com.

Il Collegio Sindacale ha vigilato e vigilerà sull'indipendenza della società di revisione, verificando tanto il rispetto delle disposizioni normative in materia, quanto la natura e l'entità dei servizi diversi dal controllo contabile prestati all'Emittente ed alle sue controllate da parte della stessa Società di Revisione e delle entità appartenenti alla rete della medesima.

Il Collegio ha costantemente mantenuto in essere le normali iniziative di coordinamento con il Comitato Controllo e Rischi, con la funzione di Internal Audit e con l'Organismo di Vigilanza. Per informazioni sulle modalità di coordinamento si rinvia al precedente paragrafo 11.6.

Ai sensi del D. Lgs. n. 39/2010 ("Attuazione della direttiva 2006/43/CE, relativa alle revisioni legali dei conti annuali e dei conti consolidati, che modifica le direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE, e che abroga la direttiva 84/253/CEE") al Collegio Sindacale sono attribuite le funzioni di comitato controllo interno e la revisione contabile e, in particolare, le funzioni di vigilanza su: (i) processo d'informativa finanziaria; (ii) l'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna, se applicabile, e di gestione del rischio; (iii) revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati; (iv) l'indipendenza della Società di Revisione, in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi non di revisione all'ente sottoposto alla revisione legale dei conti. Per tutto il periodo di ammissione delle azioni della Società alle negoziazioni presso un mercato regolamentato italiano, il Collegio Sindacale esercita altresì ogni altro dovere e potere previsto dalle leggi speciali; con particolare riferimento all'informativa al medesimo dovuta, l'obbligo degli amministratori di riferire ai sensi dell'articolo 150 del TUF ha cadenza trimestrale.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha curato che i Sindaci ottenessero un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera l'Emittente, delle dinamiche aziendali e delle loro evoluzioni, dei principi di corretta gestione dei rischi nonché del relativo quadro normativo di riferimento. In particolare, durante gli incontri del Consiglio che si sono svolti presso la sede della Società nel corso dell'Esercizio, i Sindaci hanno ricevuto costanti approfondimenti su ciascun specifico settore in cui l'Emittente svolge la propria attività al fine di comprendere al meglio le dinamiche aziendali sottese al business ed i relativi sviluppi intercorsi durante l'Esercizio.

Si ricorda inoltre che nel corso della prima visita dei nuovi membri del Collegio Sindacale presso la sede della Società, in data 5 febbraio 2018, i Sindaci di Aquafil hanno avuto occasione di effettuare una ampia visita dello stabilimento di Arco (Trento), con la finalità di fornire ai Sindaci della Società un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui l'Emittente opera nonché delle dinamiche aziendali e produttive.

La remunerazione dei Sindaci è commisurata all'impegno richiesto, alla rilevanza del ruolo ricoperto nonché alle caratteristiche dimensionali e settoriali dell'impresa.

L'Emittente non prevede uno specifico obbligo per i Sindaci di informare tempestivamente gli altri membri del Collegio Sindacale e il Presidente del Consiglio circa la natura, i termini, l'origine e la portata del proprio interesse, nel caso in cui il Sindaco abbia, per conto proprio o di terzi, un interesse in una determinata operazione dell'Emittente; ciò in quanto l'Emittente ritiene che detto obbligo informativo sia un dovere deontologico per i soggetti che ricoprono la carica di membro dell'organo di controllo.

In conformità allo Statuto, l'Amministratore Delegato riferirà adeguatamente e tempestivamente al Collegio Sindacale sull'attività svolta, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo per le loro dimensioni e caratteristiche che saranno effettuate dall'Emittente e dalle sue controllate, come prescritto ai sensi di legge e di Statuto e quindi con periodicità trimestrale.

15. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI

L'attività informativa nei rapporti con gli azionisti è assicurata attraverso la messa a disposizione della documentazione societaria maggiormente rilevante, in modo tempestivo e con continuità, sul sito internet dell'Emittente www.aquafil.com nelle sezioni "Investor Relations", "Corporate Governance", "News&Media" e, ove richiesto dalla disciplina applicabile, sul meccanismo di stoccaggio autorizzato denominato eMarket STORAGE accessibile dal sito .

In particolare, su detto sito internet sono consultabili tutti i comunicati stampa diffusi al mercato e la documentazione contabile periodica dell'Emittente non appena approvata dai competenti organi sociali (relazione finanziaria annuale, relazione finanziaria semestrale, resoconto intermedio di gestione). Inoltre, sono consultabili sul sopra citato sito internet i principali documenti in materia di Corporate Governance, il Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. n. 231/2001 e ss.mm. ed il Codice Etico.

Ai sensi del Criterio Applicativo 9.C.1 del Codice di Autodisciplina, i rapporti con gli investitori istituzionali sono curati dall'Investor Relator. Il compito dell'Investor Relator è di mantenere costantemente aggiornata l'alta direzione della Società sui fabbisogni informativi del mercato finanziario e, in particolare, degli investitori.

L'Investor Relator rappresenta, pertanto, il punto di contatto tra l'Emittente ed il mercato ed avrà il compito di collaborare con la struttura societaria per mantenere ed incentivare il rispetto della normativa in materia di informativa societaria. L'attività di relation è condivisa e supportata dal management. In data 4 dicembre 2017, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di nominare il dott. Karim Tonelli Investor Relator di Aquafil (per contatti: [email protected]) per curare i rapporti con la generalità degli azionisti e con gli investitori istituzionali ed eventualmente svolgere specifici compiti nella gestione dell'informazione price sensitive e nei rapporti con Consob e Borsa Italiana.

Il Consiglio di Amministrazione valuterà l'attuazione di eventuali ulteriori iniziative per rendere maggiormente tempestivo e agevole l'accesso alle informazioni concernenti l'Emittente che rivestono rilievo per i propri azionisti.

16. ASSEMBLEE (EX ARTICOLO 123-BIS, COMMA 2, LETT. C) DEL TUF)

16.1. CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA

Ai sensi dell'art. 8 dello Statuto, l'Assemblea delibera sulle materie ad essa riservate dalla legge e dallo Statuto. Le deliberazioni dell'assemblea, prese in conformità alla legge e allo Statuto, obbligano tutti i soci. L'Assemblea si svolge in unica convocazione.

Ai fini del computo dei quorum richiesti dalla legge e dallo Statuto per la costituzione dell'assemblea ordinaria e straordinaria e per l'assunzione delle relative deliberazioni, si computa il numero dei voti spettanti alle azioni e non il numero delle azioni. Le deliberazioni di modifica degli articoli 5.6, 5.8 e 8.3 dello Statuto sono assunte con un numero di voti favorevoli pari almeno al 70% del numero dei voti complessivamente spettanti alle azioni in circolazione.

Ai sensi dell'art. 8.3 dello Statuto, le procedure in materia di operazioni con parti correlate adottate dalla Società possono prevedere (i) che il consiglio di amministrazione approvi le "operazioni di maggiore rilevanza", come definite dal Regolamento OPC, nonostante l'avviso contrario del comitato di amministratori indipendenti competente a rilasciare il parere in merito alle suddette operazioni, purché il compimento di tali operazioni sia autorizzato dall'assemblea ai sensi dell'articolo 2364, comma 1, n. 5 del codice civile. In tal caso l'assemblea delibera con le maggioranze previste dalla legge, sempreché, ove i soci non correlati presenti in assemblea rappresentino almeno il 10% del capitale sociale con diritto di voto, considerando individualmente ciascuna azione ordinaria e ciascuna azione a voto plurimo, senza attribuire rilevanza al voto plurimo attribuito alle azioni speciali, non consti il voto contrario della maggioranza dei soci non correlati votanti in assemblea.

Ai sensi dell'articolo 9 dello Statuto, l'Assemblea ordinaria per l'approvazione del bilancio deve essere convocata dal Consiglio di Amministrazione almeno una volta all'anno, entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale ovvero, nei casi previsti dall'articolo 2364, comma 2, del Codice Civile, entro centottanta giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, fermo il disposto dell'articolo 154-ter del TUF.

L'Assemblea dei soci può essere convocata in Italia, anche fuori dal comune in cui si trova la sede sociale, o in altri Paesi dell'Unione Europea, in Svizzera o nel Regno Unito.

L'Assemblea è convocata, nei termini previsti dalla normativa vigente, con avviso pubblicato sul sito internet della Società nonché secondo le altre modalità previste dalla legge e dai regolamenti applicabili, e contiene le informazioni richieste dalla normativa vigente, anche a ragione delle materie trattate.

Ai sensi dell'articolo 126-bis del TUF, i soci che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale, possono richiedere – salvi gli argomenti la cui proposta sia di competenza del Consiglio o basata su progetto o una relazione da essi predisposta – entro dieci giorni dalla pubblicazione dell'avviso di convocazione, ovvero entro cinque giorni nel caso di convocazione ai sensi dell'articolo 125-bis, comma 3, del TUF o dell'articolo 104, comma 2, del TUF, l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli argomenti da essi proposti ovvero presentare proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno.

Ai sensi dell'articolo 2367 del Codice Civile gli Amministratori devono convocare senza ritardo l'Assemblea quando ne è fatta domanda da tanti soci che rappresentino almeno il ventesimo del capitale sociale.

L'articolo 127-ter del TUF prevede che i soci possono porre domande sulle materie all'ordine del giorno anche prima dell'Assemblea. Alle domande pervenute prima dell'Assemblea sarà data risposta al più tardi durante la stessa. Alla Società è riservata la possibilità di fornire una risposta unitaria alle domande aventi lo stesso contenuto. L'avviso di convocazione indica il termine entro il quale le domande poste prima dell'Assemblea devono pervenire alla Società. Il termine non può essere anteriore a tre giorni precedenti la data dell'Assemblea in prima o unica convocazione, ovvero a cinque giorni qualora l'avviso di convocazione preveda che la Società fornisca, prima dell'Assemblea, una risposta alle domande pervenute. In tal caso le risposte sono fornite almeno due giorni prima dell'Assemblea anche mediante pubblicazione in una apposita sezione del sito internet della Società.

16.2. DIRITTO DI INTERVENTO IN ASSEMBLEA

Ai sensi dell'articolo 10 dello Statuto, hanno diritto ad intervenire in Assemblea coloro ai quali spetta il diritto di voto.

La legittimazione all'intervento in Assemblea e all'esercizio del diritto di voto è attestata da una comunicazione alla Società, effettuata dall'intermediario abilitato alla tenuta dei conti ai sensi di legge, sulla base delle evidenze delle proprie scritture contabili relative al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente alla data fissata per l'Assemblea in unica convocazione, e pervenuta alla Società nei termini di legge.

Coloro ai quali spetta il diritto di voto in Assemblea possono farsi rappresentare per delega ai sensi di legge. La notifica elettronica della delega può essere effettuata, con le modalità indicate nell'avviso di convocazione, mediante messaggio indirizzato alla casella di posta elettronica certificata riportata nell'avviso medesimo ovvero mediante utilizzo di apposita sezione del sito internet della Società.

La Società può designare, per ciascuna Assemblea, con indicazione contenuta nell'avviso di convocazione, un soggetto al quale i soci possano conferire delega con istruzioni di voto su tutte o alcune proposte all'ordine del giorno, nei termini e con le modalità previste dalla legge (ai sensi dell'articolo 135-undecies del TUF).

16.3. SVOLGIMENTO DELL'ASSEMBLEA

L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in sua assenza o impedimento ovvero su richiesta del Presidente stesso, da altra persona designata dall'Assemblea, ivi compreso l'Amministratore Delegato (ove nominato). Il Presidente sarà assistito da un segretario designato su sua proposta a maggioranza dagli intervenuti. Nell'assemblea straordinaria e, in ogni caso, quando il Presidente lo ritenga opportuno, le funzioni di segretario sono esercitate da un Notaio designato dal Presidente.

Per la validità della costituzione dell'Assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, e delle deliberazioni si osservano le disposizioni di legge e statutarie. Ai fini del computo dei quorum richiesti dalla legge e dal vigente Statuto per la costituzione – in unica convocazione – dell'Assemblea ordinaria e straordinaria e per l'assunzione delle relative deliberazioni, si computa il numero dei voti spettanti alle azioni e non il numero delle azioni.

L'Assemblea può svolgersi con intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio/video collegati, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento dei soci, ed in particolare a condizione che: (a) sia consentito al Presidente dell'Assemblea di accertare l'identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell'adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione; (b) sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione; (c) sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno; (d) tale modalità sia prevista dall'avviso di convocazione dell'Assemblea che indichi, altresì, i luoghi presso cui presentarsi. La riunione si considera tenuta nel luogo ove sono presenti, simultaneamente, il Presidente ed il soggetto verbalizzante.

Ai sensi dell'articolo 7 dello Statuto, il socio può recedere nei casi previsti da norme inderogabili di legge.

Non compete il diritto di recesso ai soci che non abbiano concorso all'approvazione delle deliberazioni riguardanti la proroga del termine di durata della Società e/o l'introduzione o la rimozione di vincoli alla circolazione delle azioni.

Ai sensi dell'articolo 20 dello Statuto, l'utile netto risultante dal bilancio, prelevata la quota del 5% per la riserva legale, fino a che questa non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale, viene ripartito tra i soci secondo quanto deliberato dall'Assemblea.

L'Assemblea dell'Emittente adotta il regolamento assembleare approvato in data 23 dicembre 2016 dall'Assemblea di Space 3. Tale regolamento assembleare prevede, tra l'altro, che:

  • il Presidente (il Presidente del Consiglio di Amministrazione ovvero, in caso di sua assenza o impedimento la persona designata dall'Assemblea) possa adottare ogni provvedimento ritenuto opportuno per garantire un corretto svolgimento dei lavori assembleari e l'esercizio dei diritti da parte degli intervenuti;
  • nel porre in discussione argomenti e proposte, il Presidente, se la maggioranza del capitale rappresentato in Assemblea non si oppone, possa seguire un ordine diverso da quello risultante dall'avviso di convocazione e possa disporre che tutti o alcuni degli argomenti posti all'ordine del giorno siano discussi in un'unica soluzione;
  • il Presidente regoli la discussione dando la parola agli amministratori, ai sindaci e a coloro che l'abbiano richiesta. I legittimati all'esercizio del diritto di voto ed il rappresentante comune degli obbligazionisti possono chiedere la parola sugli argomenti posti in discussione una sola volta, facendo osservazioni e chiedendo informazioni. I legittimati all'esercizio del diritto di voto possono altresì formulare proposte. La richiesta di intervento può essere avanzata dal momento della costituzione dell'Assemblea e fino a quando il Presidente non abbia dichiarato chiusa la discussione sull'argomento oggetto della stessa. Al fine di garantire un ordinato svolgimento dei lavori assembleari, il Presidente ha facoltà di stabilire, in apertura o nel corso della discussione sui singoli argomenti, un termine per la presentazione delle richieste di intervento. Il Presidente stabilisce le modalità di richiesta e di effettuazione degli interventi e l'ordine di svolgimento dei medesimi. Il Presidente e, su suo invito, coloro che lo assistono rispondono agli oratori al termine di tutti gli interventi sugli argomenti posti in discussione, ovvero dopo ciascun intervento, tenendo conto anche di eventuali domande formulate dai soci prima dell'Assemblea cui non sia già stata data risposta da parte della Società. Coloro che hanno chiesto la parola hanno facoltà di breve replica;
  • prima di dare inizio alle operazioni di voto, il Presidente riammetta all'Assemblea coloro che ne fossero stati esclusi durante la fase di discussione a norma del regolamento;
  • il Presidente decida l'ordine in cui le proposte di deliberazione sui singoli argomenti all'ordine del giorno vengono messe in votazione, dando di norma la precedenza a quelle eventualmente formulate dal Consiglio di Amministrazione.

A decorrere dalla Data di Efficacia della Fusione non si sono tenute assemblee dei soci, mentre nell'Allegato A sono contenuti i dettagli circa le assemblee tenutesi nel 2017 da Space3 pre-Fusione.

Per quanto riguarda i diritti degli azionisti non illustrati nella presente Relazione, si rinvia alle norme di legge e regolamento pro tempore applicabili.

17. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO

Alla data della presente Relazione non sussistono ulteriori pratiche di governo societario effettivamente applicate dall'Emittente al di là degli obblighi previsti dalle norme legislative o regolamentari.

18. CAMBIAMENTI DAL TERMINE DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO

A decorrere dal termine dell'Esercizio di Riferimento non si sono verificati cambiamenti nella struttura di corporate governance, ad eccezione della nomina del Collegio Sindacale di nuova composizione, avvenuta in data 30 gennaio 2018.

Arco (Trento), 23 marzo 2018 Aquafil S.p.A. Per il Consiglio di Amministrazione

Dott. Giulio Bonazzi Presidente

1. PROFILO DI SPACE3

Space3 era una società per azioni che si qualificava come SIV (special investment vehicle) ai sensi dell'articolo 2.2.42, comma 1, del Regolamento di Borsa e le cui azioni erano ammesse alle negoziazioni presso il segmento professionale del MIV in cui sono negoziati, tra l'altro, gli strumenti finanziari emessi dalle SIV (nella cui fattispecie rientrava Space3), riservato esclusivamente ad investitori qualificati.

Space3 era stata costituita con l'obiettivo di individuare una società target con cui realizzare, entro il termine di circa due anni dalla data dell'avvenuta ammissione delle sue azioni alle negoziazioni sul MIV (i.e., dal 18 dicembre 2013), un'operazione rilevante, per tale intendendosi una operazione di acquisizione di una società, impresa, azienda o ramo d'azienda, in qualsiasi forma, ivi incluse l'aggregazione mediante conferimento o fusione, anche in combinazione con l'acquisto o la sottoscrizione di partecipazioni.

1.1. WARRANT

L'assemblea straordinaria di Space3, in data 23 dicembre 2016 aveva deliberato di approvare: (i) l'Aumento di Capitale Market Warrant Space3, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'articolo 2441, comma 5, del Codice Civile, in via scindibile, per un ammontare massimo di Euro 203.488,50 mediante emissione di massime n. 2.034.885 Azioni di Compendio Market Warrant Space3 senza indicazione del valore nominale, a servizio dell'esercizio dei Market Warrant Space3, al prezzo di Euro 0,10 (zero virgola dieci), imputato interamente alla parità contabile implicita; e (ii) l'Aumento di Capitale Sponsor Warrant Space3, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'articolo 2441, comma 5, del Codice Civile, in via scindibile, per un ammontare massimo di Euro 10.400.000 mediante emissione di massime n. 800.000 Azioni di Compendio Sponsor Warrant Space3 senza indicazione del valore nominale, a servizio dell'esercizio degli Sponsor Warrant Space3, al prezzo di Euro 13 imputato per Euro 1,00 alla parità contabile implicita e per Euro 12,00 a sovrapprezzo.

Le azioni ordinarie la cui emissione era stata deliberata a servizio dei Market Warrant Space3 e degli Sponsor Warrant Space3 sono state messe a disposizione degli aventi diritto in sede di esercizio, rispettivamente, dei Market Warrant Space3 ovvero degli Sponsor Warrant Space3, conformemente ai relativi regolamenti e, per le Azioni di Compendio Market Warrant Space3, entro 5 anni dalla data di efficacia dell'Operazione Rilevante (salvo accelerazione) e, per le Azioni di Compendio Sponsor Warrant Space3, entro 10 anni dalla data di efficacia dell'Operazione Rilevante.

La medesima assemblea straordinaria del 23 dicembre 2016 aveva deliberato l'emissione di massime 7.500.000 Market Warrant Space3, di cui: (i) n. 3.750.000 ammessi alle negoziazioni sul MIV, segmento SIV alla Data di Efficacia della Scissione; mentre (ii) il diritto a ricevere gli ulteriori massimi n. 3.750.000 Market Warrant Space3 da assegnarsi ciascuno ogni 4 Azioni Ordinarie Space3 è stato incorporati nelle Azioni Ordinarie Space3 oggetto di assegnazione nell'ambito della Scissione e circolanti con le medesime fino alla data di efficacia dell'Operazione Rilevante realizzata da Space3; a tale data, il secondo Market Warrant Space3 è stato emesso e ha iniziato a negoziare separatamente dalle Azioni Ordinarie Space3. I Market Warrant Space3 emessi secondo quanto indicato sub (i) e (ii) sono identificati dal medesimo codice ISIN IT0005241200.

I Market Warrant Space3 sono stati assegnati ai portatori dei Market Warrant Space2 in circolazione in concambio nell'ambito della Scissione sulla base del rapporto di assegnazione definito nel Progetto di Scissione, pari a n. 1 Market Warrant Space2 annullato e n. 1 Market Warrant Space3 assegnato ogni n. 2 Market Warrant Space2 posseduti.

Ciascun Market Warrant Space3 incorpora il diritto a sottoscrivere un numero di Azioni di Compendio Market Warrant Space3 - determinato secondo la formula di seguito indicata - al prezzo di sottoscrizione unitario di Euro 0,10 (zero virgola dieci) a condizione che il prezzo medio mensile delle Azioni Ordinarie Space3 sia maggiore del cd. "prezzo strike", pari a Euro 9,5. Qualora il prezzo medio mensile delle Azioni Ordinarie Space3 sia uguale o superiore a Euro 13, Space3 pubblicherà un'apposita "comunicazione di accelerazione" e i Market Warrant Space3 dovranno essere esercitati, a pena di estinzione dei medesimi, entro il primo giorno di borsa aperta successivo al decorso di 60 giorni di calendario dalla data di pubblicazione della comunicazione.

Si segnala che il prezzo strike per l'esercizio dei Market Warrant Space3 è stato individuato sulla base del patrimonio netto per azione di Space3 (pari a Euro 10, senza tener conto dei costi sostenuti dalla data di costituzione e fino alla Data della Relazione) e non riflette le aspettative dell'Emittente in merito alla redditività della Target, dal momento che alla Data del Documento Informativo non è stata individuata alcuna Target e, pertanto, non è possibile effettuare valutazioni sulle prospettive di rendimento delle Azioni Ordinarie Space3 e dei Market Warrant Space3 successivamente al completamento dell'Operazione Rilevante.

I termini e le condizioni di esercizio dei Market Warrant sono definiti nel Regolamento Market Warrant Space3 approvato dall'assemblea straordinaria di Space3 con delibera del 23 dicembre 2016, a disposizione del pubblico sul sito internet dell'Emittente www.space3spa.com.

Termini e condizioni degli Sponsor Warrant Space3 sono disciplinati nel regolamento approvato dall'assemblea straordinaria con delibera del 23 dicembre 2016. In particolare, ciascun Sponsor Warrant Space3 attribuisce il diritto a sottoscrivere un'Azione di Compendio Sponsor Warrant Space3 al prezzo unitario di esercizio di Euro 13,00, a condizione che il prezzo ufficiale delle Azioni Ordinarie Space3 registrato in almeno un giorno nel periodo di esercizio, compreso tra il primo giorno di borsa aperta successivo alla data di efficacia dell'Operazione Rilevante e 10 anni dalla medesima data di efficacia dell'Operazione Rilevante, sia pari o superiore ad Euro 13,00.

2. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione di Space3, dal 1° gennaio 2017 al 3 ottobre 2017 era composto dai seguenti membri:

1° gennaio- 3 ottobre 2017

Carica Nome e cognome Data di nomina
Presidente Gianni Mion 23 dicembre 2016
Amministratore Delegato Roberto Italia 6 ottobre 2016
Amministratore Carlo Pagliani 6 ottobre 2016
Amministratore Edoardo Carlo Maria Subert 6 ottobre 2016
Amministratore Francesca Prandstraller 23 dicembre 2016
Amministratore Margherita Zambon 23 dicembre 2016
Amministratore Gabriele Villa 23 dicembre2016

In data 3 ottobre 2017, il dott. Villa ha rassegnato per motivi professionali, le proprie dimissioni dall'incarico con efficacia immediata. Precedentemente, in data 15 giugno 2017, tutti i membri del Consiglio di Amministrazione avevano già rassegnato le proprie dimissioni con effetto alla data di efficacia della fusione con Aquafil S.p.A., per permettere l'entrata in carica a tale data dei nuovi organi sociali, espressione del mutato assetto azionario di Space3 post fusione

Dal 3 ottobre 2017 alla Data di Efficacia della Fusione, 4 dicembre 2017, il Consiglio di Amministrazione di Space 3, risultava essere così composto:

Dal 5 ottobre al 4 dicembre 2017:

Carica Nome e cognome Data di nomina
Presidente Gianni Mion 23 dicembre 2016
Amministratore Delegato Roberto Italia 6 ottobre 2016
Amministratore Carlo Pagliani 6 ottobre 2016
Amministratore Edoardo Carlo Maria Subert 6 ottobre 2016
Amministratore Francesca Prandstraller 23 dicembre 2016
Amministratore Margherita Zambon 23 dicembre 2016
Amministratore Gabriele Villa 23 dicembre2016

2.1. ATTIVITÀ DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Nel corso del Periodo di riferimento in oggetto, 1° gennaio al 4 dicembre 2017, il Consiglio di Amministrazione ha assunto determinazioni in merito ai seguenti temi:

  • Approvazione del documento informativo per l'ammissione a quotazione delle azioni ordinarie e dei market warrant di Space3 SpA sul MIV, Segmento SIV;
  • Approvazione del Progetto di Bilancio al 31 Dicembre 2016;
  • Approvazione della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'articolo 123-bis del TUF, della relazione sulla remunerazione ai sensi dell'articolo 123-ter del TUF; altri adempimenti connessi all'approvazione del progetto di bilancio al 31 dicembre 2016;
  • Verifica dei requisisti di indipendenza ai sensi dell'art. 147-ter, comma 4, D.lgs. 58/98 e dell'art. 3 del Codice di Autodisciplina delle Società Quotate;
  • Approvazione del modello organizzativo e del codice etico ai sensi del D.lgs. 231/2001; nomina dell'organismo di vigilanza;
  • Approvazione del progetto di fusione per incorporazione di Aquafil S.p.A. in Space3 S.p.A.;
  • Approvazione del progetto di ammissione alle negoziazioni sul Mercato Telematico azionario (MTA) delle azioni ordinarie e dei "Market Warrant Space3 S.p.A."; delibere inerenti e conseguenti.
  • Autorizzazione alla richiesta di esclusione dalle negoziazioni sul Mercato Telematico degli Investment Vehicles (MIV) delle azioni ordinarie e dei "Market Warrant Space3 S.p.A.", subordinatamente al rilascio del provvedimento di ammissione dei medesimi strumenti finanziari sul Mercato Telematico Azionario (MTA);
  • Approvazione della Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2017;
  • Approvazione della bozza di prospetto per l'ammissione a quotazione sul Mercato Telematico Azionario di azioni ordinarie e market warrant di Space3 S.p.A. a seguito della fusione per incorporazione di Aquafil S.p.A. in Space3 S.p.A.; delibere inerenti e conseguenti;
  • Richiesta di ammissione al MTA/segmento Star della Società post fusione per incorporazione di Aquafil S.p.A. in Space3 S.p.A. e alle relative attestazioni da depositare presso Borsa Italiana S.p.A..

2.2. RIUNIONI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

In tale periodo il Consiglio di Amministrazione ha tenuto 14 riunioni, nelle seguenti date:

13 gennaio 2017; 2 febbraio 2017; 21 febbraio 2017; 13 marzo 2017;11 aprile 2017; 26 aprile 2017; 23 maggio 2017; 7 giugno 2017; 15giugno 2017; 29 giugno 2017, 27 luglio 2017, 12 settembre 2017; 5 ottobre 2017;17 ottobre 2017.

La durata media delle riunioni è stata di circa 1,30 minuti e le riunioni sono state regolarmente verbalizzate. La percentuale di partecipazione alle riunioni è stata del 97%.

2.3. ORGANI DELEGATI

Non erano nominati organi delegati.

2.4. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

In data 23 dicembre 2016, Gianni Mion è stato nominato Presidente del Consiglio di Amministrazione.

3. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (EX ARTICOLO 123-BI, COMMA 2, LETTERA D), TUF)

Per ragioni di semplificazione e di efficienza della struttura di governance, il Consiglio di Amministrazione di Space3 aveva costituito solo il Comitato Controllo e Rischi.

3.1. COMITATO CONTROLLO E RISCHI

3.1.1. Composizione e funzionamento (ex articolo 123-bis comma 2, lett. d), del TUF)

In data 2 febbraio 2017, il Consiglio di Amministrazione di Space3 ha approvato l'istituzione di un Comitato Controllo e Rischi composto da 3 (tre) amministratori in possesso dei requisiti d'indipendenza di cui all'articolo 147-ter, comma 4, del TUF, di cui almeno 1 (un) componente in possesso di un'adeguata esperienza in materia contabile e finanziaria o di gestione dei rischi.

Ai sensi del regolamento del Comitato Controllo e Rischi, adottato con delibera del Consiglio di Amministrazione in data 2 febbraio 2017, il Comitato Controllo e Rischi era composto da amministratori dotati dei requisiti di indipendenza sopra citati

CARICA NOME E COGNOME
Presidente Francesca Prandstraller
Componente Gabriele Villa
Componente Margherita Zambon

Alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi svoltesi nel corso del Periodo di Riferimento Space3 ha anche partecipato il Presidente del Collegio Sindacale.

Nel corso del Periodo di Riferimento Space3, il Comitato Controllo e Rischi si è riunito 3 volte nelle seguenti date:26 aprile, 23 maggio e 27 luglio 2017.

Le riunioni del Comitato Controllo e Rischi sono state regolarmente verbalizzate.

3.1.2. ATTIVITÀ SVOLTE

Nel corso del Periodo di Riferimento Space3, il Comitato Controllo e Rischi ha affrontato i seguenti punti:

  • Relazione finanziaria annuale, relazione sul governo societario e gli assetti proprietari e sistema di controllo interno e della gestione dei rischi
  • Esame del modello organizzativo e del codice etico ai sensi del D.lgs. 231/2001;
  • Esame della relazione semestrale al 30 giugno 2017

4. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI (EX ARTICOLO 123-BIS, COMMA 2, LETTERA 3) DEL TUF

In considerazione della natura delle attività svolte e dell'organizzazione societaria, Space3 non aveva adottato un organico sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, inteso come insieme di regole, procedure e strutture organizzative volte a consentire l'identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi d'impresa.

Il management di Space, valutate le attuali esigenze organizzative della stessa, ha ritenuto opportuno procedere alla sola costituzione del Comitato Controllo e Rischi e alla nomina dell'amministratore esecutivo incaricato del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi nella persona del Sig. Carlo Pagliani.

5. SOCIETÀ DI REVISIONE

Con delibera del 6 ottobre 2013, l'Assemblea di Space3 aveva, ai sensi dell'articolo 16 del D. Lgs 39/2010, conferito alla società KPMG S.p.A. l'incarico per la revisione legale dei conti della Società~ per gli esercizi dal 2016 al 2024.

6. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (EX ARTICOLO 123- BIS, COMMA 2, LETT. D), DEL TUF)

Nel corso del Periodo di Riferimento Space3 e fino al 30 gennaio 2018, il Collegio Sindacale di Space3 in carica era composto dai seguenti membri nominati dall'Assemblea di Space3 in sede di costituzione della stessa e, dunque, in data 7 ottobre 2013:

Carica Nome e cognome Data di nomina
Presidente Pier Luca Mazza 6 ottobre 2016
Sindaco Effettivo Virginia Marini 6 ottobre 2016
Sindaco Effettivo Marco Giuliani 6 ottobre 2016
Sindaco Supplente Simona Valsecchi 6 ottobre 2016
Sindaco Supplente Fabio Massimo Micaludi 6 ottobre 2016
Amministratore Margherita Zambon 23 dicembre 2016
Amministratore Gabriele Villa 23 dicembre2016

Al Collegio Sindacale nella composizione sopra indicata veniva conferito un mandato sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio al 31/12/2018.

Nel Periodo di Riferimento Space3, il Collegio Sindacale di Space3 si è riunito 5 volte nelle seguenti date: 13 marzo 2017, 28 aprile 2017, 27 luglio 2017, 23 ottobre 2017, 1° dicembre 2017. La partecipazione di ciascun Sindaco Effettivo di Space alle riunioni nel Periodo di Riferimento Space3 è stata pari al 100%.

  1. Attestazione del Dirigente Preposto e degli Organi Delegati

    1. Relazione del Collegio Sindacale
    1. Relazione della società di Revisione al Bilancio Consolidato
    1. Relazione della società di Revisione su Dichiarazione Non Finanziaria

Attestazione del Dirigente Preposto e degli Organi Delegati

Relazione del Collegio Sindacale

Società che ha
erogato il servizio
Destinatario del Servizio Tipologia di Servizi Corrispettivi di
competenza esercizio
2017
PwC SpA Aquafil SpA (ex Space 3) Revisione Contabile bilancio esercizio 125.055
Revisione Contabile bilancio consolidato 39.375
PwC SpA Società controllate Italia Revisione Contabile bilancio esercizio e Group Rep Pack 33.060
PwC Società controllate estero Revisione Contabile bilancio esercizio e Group Rep Pack 112.600
Totale servizi di Revisione contabile prestati nel 2017 alla società quotata Aquafil SpA (già Space 3 SpA) 310.089
PwC Advisory SpA Aquafil SpA (ex Space 3) Supporto metodologico applicazioni requisiti Legge
262/2005 (art. 154-bis TUF)
Totale altri servizi prestati nell'esercizio 2017 alla società quotata Aquafil SpA (già Space 3 SpA)
Totale servizi prestati nell'esercizio 2017 alla società quotata Aquafil SpA (già Space 3 SpA) 70,000
70.000
380.089
Società che ha
erogato il servizio
Destinatario del Servizio Tipologia di Servizi Corrispettivi di
competenza esercizio
2017
Società controllate estere Supporto verifica transfer pricing documentation in
Germany e altri servizi
PwC
PwC Advisory SpA
Aquafil SpA Attività di supporto al processo di quotazione 29.000
430.000

Relazione della società di Revisione al Bilancio Consolidato

Relazione della società di Revisione su Dichiarazione Non Finanziaria

Indipendenza della società di revisione e controllo della qualità

Siamo indipendenti in conformità ai principi in materia di etica e di indipendenza del Code of Ethics for Professional Accountants emesso dall'International Ethics Standards Board for Accountants, basato su principi fondamentali di integrità, obiettività, competenza e diligenza professionale, riservatezza e comportamento professionale. La nostra società di revisione applica l'International Standard on Quality Control 1 (ISQC Italia 1) e, di conseguenza, mantiene un sistema di controllo qualità che include direttive e procedure documentate sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e dei regolamenti applicabili.

Responsabilità della società di revisione

È nostra la responsabilità di esprimere, sulla base delle procedure svolte, una conclusione circa la conformità della DNF rispetto a quanto richiesto dal Decreto e dalle linee guida "Sustainability Reporting Guidelines" versione G4. Il nostro lavoro è stato svolto secondo quanto previsto dal principio "International Standard on Assurance Engagements ISAE 3000 (Revised) - Assurance Engagements Other than Audits or Reviews of Historical Financial Information" (di seguito "ISAE 3000 Revised"), emanato dall'International Auditing and Assurance Standards Board (IAASB) per gli incarichi limited assurance. Tale principio richiede la pianificazione e lo svolgimento di procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la DNF non contenga errori significativi. Pertanto, il nostro esame ha comportato un'estensione di lavoro inferiore a quella necessaria per lo svolgimento di un esame completo secondo l'ISAE 3000 Revised ("reasonable assurance engagement") e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti e le circostanze significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di tale esame.

Le procedure svolte sulla DNF si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella DNF, nonché analisi di documenti, ricalcoli ed altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.

In particolare, abbiamo svolto le seguenti procedure:

    1. analisi dei temi rilevanti in relazione alle attività ed alle caratteristiche dell'impresa rendicontati nella DNF, al fine di valutare la ragionevolezza del processo di selezione seguito alla luce di quanto previsto dall'art. 3 del Decreto e tenendo presente lo standard di rendicontazione utilizzato;
    1. analisi e valutazione dei criteri di identificazione del perimetro di consolidamento, al fine di riscontrarne la conformità a quanto previsto dal Decreto;
    1. comprensione dei seguenti aspetti:
  • modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo Aquafil, con riferimento alla gestione dei temi indicati nell'art. 3 del Decreto;
  • politiche praticate dall'impresa connesse ai temi indicati nell'art. 3 del Decreto, risultati conseguiti e relativi indicatori fondamentali di prestazione;
  • principali rischi, generati o subiti connessi ai temi indicati nell'art. 3 del Decreto. Relativamente a tali aspetti sono stati effettuati inoltre i riscontri con le informazioni contenute nella DNF e effettuate le verifiche descritte nel successivo punto 4, lett. a).
    1. comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative significative incluse nella DNF.

2 di 3

In particolare, abbiamo svolto interviste e discussioni con il personale della Direzione di Aquafil SpA, con il personale di Aquafil SpA e AquafilSLO d.o.o., e abbiamo svolto limitate verifiche documentali, al fine di raccogliere informazioni circa i processi e le procedure che supportano la raccolta, l'aggregazione, l'elaborazione e la trasmissione dei dati e delle informazioni di carattere non finanziario alla funzione responsabile della predisposizione della DNF.

Inoltre, per le informazioni significative, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo Aquafil:

  • a livello di gruppo,
  • a) con riferimento alle informazioni qualitative contenute nella DNF, e in particolare a modello aziendale, politiche praticate e principali rischi, abbiamo effettuato interviste e acquisito documentazione di supporto per verificarne la coerenza con le evidenze disponibili;
  • b) con riferimento alle informazioni quantitative, abbiamo svolto sia procedure analitiche che limitate verifiche per accertare su base campionaria la corretta aggregazione dei dati.
  • per le seguenti società, divisioni e siti: Direzione di Aquafil SpA, presso la sede centrale di Arco (TN), con il personale di Aquafil SpA e AquafilSLO d.o.o. presso la sede di Lubiana (Slovenia), che abbiamo selezionato sulla base delle loro attività, del loro contributo agli indicatori di prestazione a livello consolidato e della loro ubicazione, abbiamo effettuato visite in loco nel corso delle quali ci siamo confrontati con i responsabili e abbiamo acquisito riscontri documentali circa la corretta applicazione delle procedure e dei metodi di calcolo utilizzati per gli indicatori.

Conclusioni

Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che la DNF del Gruppo Aquafil relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e dalle linee guida "Sustainability Reporting Guidelines" versione G4.

Altri aspetti

Con riferimento all'esercizio chiuso il 31 dicembre 2016, il Gruppo ha predisposto un Bilancio di sostenibilità, i cui dati sono utilizzati a fini comparativi all'interno della DNF. Detto bilancio di sostenibilità non è stato sottoposto ad esame in conformità dell'ISAE 3000.

Trento, 27 marzo 2018

PricewaterhouseCoopers SpA

Alberto Michelotti Paolo Bersani (Revisore legale) (Procuratore)

Note

Note

Aquafil S.p.A. Via Linfano, 9 38062 Arco (Tn) T +39 0464 581111 F +39 0464 532267

[email protected]

www.aquafil.com

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