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Assicurazioni Generali

Annual Report Apr 8, 2019

4190_10-k_2019-04-08_b632f5ce-19ea-4196-8e34-d3d01921eb0b.pdf

Annual Report

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187° anno di attività

Relazione Annuale Integrata e Bilancio Consolidato 2018

generali.com

Relazione Annuale Integrata e Bilancio Consolidato 2018

Organi sociali al 13 marzo 2019

Presidente Gabriele Galateri di Genola

Vicepresidenti

Francesco Gaetano Caltagirone Clemente Rebecchini

Amministratore Delegato e Group CEO

Philippe Donnet

Consiglieri di Amministrazione

Romolo Bardin Ornella Barra Paolo Di Benedetto Alberta Figari Diva Moriani Lorenzo Pellicioli Roberto Perotti Sabrina Pucci Paola Sapienza

Collegio Sindacale

Carolyn Dittmeier (Presidente) Antonia Di Bella Lorenzo Pozza Francesco Di Carlo (Supplente) Silvia Olivotto (Supplente)

General Manager

Frédéric de Courtois

Segretario del Consiglio

Giuseppe Catalano

ISIN: IT0000062072 Reuters: GASI.MI Bloomberg: G:IM

Assicurazioni Generali S.p.A. Società costituita nel 1831 a Trieste Capitale sociale € 1.565.165.364 interamente versato Sede legale in Trieste, piazza Duca degli Abruzzi, 2 Codice fiscale, Partita IVA e numero di iscrizione nel Registro Imprese della Venezia Giulia 00079760328 Iscritta al numero 1.00003 dell'Albo delle imprese di assicurazione e riassicurazione Capogruppo del Gruppo Generali, iscritto al numero 026 dell'Albo dei gruppi assicurativi [email protected]

Contatti disponibili a fine volume

Indice

  • La visione integrata dei nostri report
  • Informazioni sulla Relazione Annuale Integrata
  • Lettera del Presidente e del Group CEO

Relazione sulla Gestione

  • We, Generali
  • Dati significativi di Gruppo
  • Eventi significativi 2018
  • Eventi significativi dopo il 31 dicembre 2018 e calendario eventi societari 2019
    • La strategia Generali 2021
    • Le nostre regole per un agire corretto
    • Il nostro purpose e la creazione di valore
    • Sfide e opportunità del contesto di mercato
    • La nostra governance e politica retributiva
    • Le nostre performance
    • L'andamento economico del Gruppo
  • La situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo
    • L'andamento dell'azione
  • I nostri mercati di riferimento: posizionamento e performance
    • Segmento Vita
    • Segmento Danni
    • Segmento Asset Management
    • Segmento Holding e altre attività
    • Risk Report
    • Prevedibile evoluzione della gestione
  • Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario ai sensi del decreto legislativo 30 dicembre 2016, n. 254 e successive modifiche ed integrazioni
    • Relazione della Società di Revisione
    • Allegati alla Relazione sulla Gestione
    • Nota alla Relazione sulla Gestione
  • Nota metodologica sugli indicatori alternativi di performance

Bilancio Consolidato

  • Prospetti contabili consolidati
  • Nota integrativa
  • Allegati alla Nota integrativa

Attestazione e Relazioni

  • Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 e dell'art. 81-ter del regolamento Consob 14 maggio 1999, n. 11971 e successive modifiche ed integrazioni
    • Relazione del Collegio Sindacale
    • Relazione della Società di Revisione
    • Glossario
    • Contatti

La visione integrata dei nostri report

Anche quest'anno l'approccio alla reportistica di Gruppo è basato sul pensiero integrato e sul concetto del Core&More1 : la Relazione Annuale Integrata rappresenta il nostro report Core, fornendo le informazioni materiali di carattere finanziario e non finanziario, mentre altri report e canali di comunicazione (More) riportano informazioni più dettagliate, alcune delle quali indirizzate ad una audience specializzata.

Relazione Annuale Integrata di Gruppo

Fornisce una visione concisa e integrata delle performance finanziarie e non finanziarie del Gruppo, anche ai sensi al decreto legislativo 254/2016 (d.lgs. 254/2016).

Relazione sul Governo Societario e gli Assetti

generali.com

187° anno di attività

Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2018

Proprietari Illustra il funzionamento del sistema di governo societario di Assicurazioni Generali e il suo assetto proprietario.

Relazione sulla Remunerazione

Dettaglia specifiche indicazioni sulla politica retributiva adottata dal Gruppo e sulla sua attuazione.

Relazione sulla Gestione e Bilancio d'Esercizio della Capogruppo

Fornisce l'informativa sulle performance di Assicurazioni Generali secondo le disposizioni normative vigenti.

generali.com

per ulteriori informazioni sul Gruppo.

Informazioni sulla Relazione Annuale Integrata

Questa Relazione presenta una visione integrata del processo di creazione di valore sostenibile del Gruppo, riportando informazioni materiali di carattere finanziario e non finanziario, attuali e prospettiche, evidenziando le connessioni tra il contesto in cui operiamo, la nostra strategia, il sistema di governo societario adottato e la nostra politica retributiva.

La Relazione è redatta in ottemperanza alla normativa in vigore, tra cui il d.lgs. 254/2016 riguardante la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario relative ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta alla corruzione. Sono informazioni chiaramente identificabili attraverso una specifica infografica (DNF) realizzata in un'ottica di economicità degli adempimenti normativi e per una migliore fruibilità delle informazioni stesse.

Sono inoltre applicati i criteri dell'International Framework, emanato dall'International Integrated Reporting Council (IIRC). Lo standard adottato per la rendicontazione sui temi materiali identificati dal Gruppo, ivi inclusi quelli di carattere non finanziario di cui al d.lgs. 254/2016, è il Consolidated Set of GRI Sustainability Reporting Standards, pubblicato nel 2016 dal GRI-Global Reporting Initiative (GRI-Referenced claim), con riferimento a selezionati GRI Standard e indicatori del GRI G4 Financial Services Sector Disclosures.

Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario, p. 119 per informazioni sul processo di determinazione della materialità e le connessioni tra temi materiali identificati e quelli previsti dal d.lgs. 254/2016

Nota alla Relazione sulla Gestione, p. 130 per i criteri dell'International Framework e gli indicatori selezionati

La responsabilità per la Relazione Annuale Integrata

Il Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali è responsabile della Relazione Annuale Integrata, a cui sono anche applicati i Principi Guida e gli Elementi del Contenuto previsti dall'International Framework. Il Consiglio, tramite i Comitati endoconsiliari competenti, e il Collegio Sindacale vengono coinvolti regolarmente dal management in sessioni specifiche volte a condividere l'approccio per la preparazione e presentazione della Relazione.

187° anno di attività

Relazione Annuale Integrata e Bilancio Consolidato 2018

Integrata e Bilancio Consolidato

Amplia il contenuto della Relazione Annuale Integrata dettagliando le performance finanziarie del Gruppo nel rispetto della normativa nazionale e internazionale.

DNF

Gabriele Galateri di Genola

Presidente

Lettera del Presidente e del Group CEO

Philippe Donnet Group CEO

Gentile lettore, gentile azionista Generali,

Nonostante il 2018 sia stato un anno impegnativo per molte economie, soprattutto in Europa, Generali è stata capace di ottenere ancora una volta risultati eccellenti. Il Gruppo ha chiuso l'anno con miglioramenti nella raccolta premi, nella performance tecnica e operativa, e nell'utile netto. I risultati hanno permesso di raggiungere e, in alcuni casi, addirittura superare le aspettative del piano strategico 2016-2018, dimostrando le ottime capacità di esecuzione del Gruppo e il suo instancabile impegno verso l'eccellenza.

Il Gruppo ha infatti ottimizzato il proprio posizionamento geografico concentrando la presenza sui mercati più promettenti in cui occupa - o prevede di occupare - una posizione di leadership e generando, allo stesso tempo, proventi da dismissioni ben superiori alle stime. Ha razionalizzato la macchina operativa, generando sinergie e aumentando la produttività con una conseguente riduzione dei costi operativi nei mercati maturi in tempi più brevi del previsto. Ha migliorato le capacità tecniche, consolidando la leadership di performance rispetto ai concorrenti, e ha riequilibrato il portafoglio verso prodotti a minore assorbimento di capitale in un contesto di tassi di interesse bassi. Ha inoltre avviato l'implementazione della strategia di asset management. Così facendo, Generali ha rafforzato la propria redditività e resilienza rispetto alle fluttuazioni di mercato ed è stata capace di migliorare la fidelizzazione della clientela e il livello di preferenza del marchio.

In linea con la cultura di sostenibilità e le prospettive di lungo termine del Gruppo e con l'approccio mutualistico alla base del business assicurativo, Generali ha pubblicato per il sesto anno consecutivo una Relazione Annuale Integrata. La Relazione, oltre alle consuete informazioni finanziarie, fornisce un'informativa non finanziaria sulle tematiche di natura sociale, ambientale e di governance, la cui importanza è riflessa anche nello scopo che il Gruppo si prefigge: aiutare le persone a costruirsi un futuro più sicuro, prendendosi cura delle loro vite e dei loro sogni.

Il piano di turnaround è stato coerentemente supportato da misure finalizzate al miglioramento della governance e alla promozione della responsabilità sociale. Si è, ad esempio, proceduto ad attribuire maggiore autonomia ai dipendenti e alla semplificazione dei processi e delle linee di riporto. The Human Safety Net, il programma di sensibilizzazione e aiuto concreto rivolto alle comunità in cui il Gruppo opera a livello globale, è stato esteso a 18 paesi. Si è inoltre proceduto al lancio della strategia di cambiamento climatico mirata alla riduzione degli impatti diretti e indiretti sull'ambiente, anche attraverso investimenti in progetti "verdi" e la dismissione di quelli nel settore del carbone, promuovendo il passaggio a pratiche più sostenibili da parte degli stakeholder.

Al 31 dicembre 2018, Generali ha raggiunto e superato gli obiettivi finanziari di oltre € 7 miliardi di liquidità operativa netta cumulata nel periodo 2015-2018 e oltre il 13% di operating return on equity medio. Il dividendo per azione 2019 proposto permetterebbe a Generali di raggiungere e superare il target previsto di oltre € 5 miliardi di dividendi cumulati nel periodo 2015-2018.

Il 21 novembre 2018, Generali ha presentato il nuovo piano strategico 2019-2021 chiamato Generali 2021, che si prefigge di sfruttare i punti di forza del Gruppo per accelerarne la crescita. Generali ambisce a diventare per i clienti un partner per la vita, offrendo soluzioni innovative e personalizzate grazie a una rete di distribuzione senza eguali. Generali vuole essere leader nel mercato assicurativo europeo rivolto a privati, professionisti e PMI, sviluppando, al contempo, una piattaforma globale e focalizzata di asset management e cogliendo opportunità nei mercati ad alto potenziale. Generali 2021 è in linea infine con la Carta degli Impegni di Sostenibilità approvata dal Consiglio di Amministrazione nel 2017.

Siamo certi che Generali realizzerà le sue ambizioni per il 2021. La nostra fiducia deriva dall'attuale posizione di forza del Gruppo, dimostrata, tra l'altro, dalla posizione di leadership in Europa, dall'innegabile percorso di successo e dalla chiarezza e concretezza delle azioni che costituiscono il nuovo piano. Cosa ancora più importante, la nostra fiducia si basa sul team di talento composto da circa 70.000 dipendenti e da più di 150.000 agenti e distributori, persone presenti in tutto il mondo, che con la loro energia, impegno, competenza e orgoglio di appartenenza contribuiscono a fare la differenza. È a loro e alle loro famiglie che va la nostra più sincera gratitudine.

Gabriele Galateri di Genola Philippe Donnet

7

We, Generali

  • Dati significativi di Gruppo
  • Eventi significativi 2018
  • Eventi significativi dopo il 31 dicembre 2018 e calendario eventi societari 2019
  • La strategia Generali 2021
  • Le nostre regole per un agire corretto
  • Il nostro purpose e la creazione di valore
  • Sfide e opportunità del contesto di mercato
  • La nostra governance e politica retributiva

Dati significativi di Gruppo1

Glossario disponibile a fine volume

Sin dal 1831 siamo un Gruppo italiano, indipendente, con una forte presenza internazionale. Rappresentiamo una delle maggiori realtà mondiali dell'industria assicurativa, un settore strategico e di grande rilevanza per la crescita, lo sviluppo e il benessere delle società moderne. In quasi 200 anni abbiamo costruito un Gruppo presente in 50 paesi, con più di 400 società. www.generali.com/it/who-we-are/history

DNF DNF +0,4% € 488 mld di cui € 289 mld investimenti diretti a cui si applica la RIG (-2,2%) e € 33,2 mld SRI (-2,1%)3 +9 p.p. 216% EMISSIONI TOTALI 4 t 107.394 CO2 e (-13,8% vs anno base 2013) DIVIDENDO PER AZIONE DIVIDENDO COMPLESSIVO

UTILE NETTO +9,4% € 2.309 mln

DIVIDENDO PER AZIONE
PROPOSTO
+5,9% +6,2%
€ 0,90

PROPOSTO

€ 1.413 mln

1 Tutte le variazioni della presente Relazione sono calcolate rispetto al 2017, salvo laddove diversamente indicato. Le variazioni di raccolta netta Vita e premi sono a termini omogenei, ossia a parità di cambi e area di consolidamento ex IFRS 5. Le variazioni di Risultato operativo, Asset Under Management e Operating RoE sono calcolate rideterminando, in applicazione all'IFRS 5, i dati comparativi 2017 a seguito del disinvestimento delle attività belghe, tedesche e di Guernsey nonché delle attività olandesi e irlandesi perfezionato rispettivamente a febbraio e giugno 2018. Per ulteriori informazioni si veda il paragrafo Variazione della presentazione degli indicatori di performance del Gruppo in Nota alla Relazione sulla Gestione.

2 I premi da prodotti a valenza sociale e ambientale sono determinati su un perimetro societario che rappresenta il 94,4% dei premi complessivi di Gruppo nel lavoro diretto che contribuiscono all'analisi. L'ammontare di questi premi è difficilmente comparabile con quello del 2017 a seguito di alcuni affinamenti metodologici realizzati nel corso del 2018. 3 RIG è la Responsible Investment Guideline, documento che disciplina a livello di Gruppo le diverse attività di investimento responsabile. SRI sono gli asset in gestione a cui si applica la metodologia proprietaria SRI (Socially Responsible Investment) di Generali Insurance Asset Management, sia per conto delle società assicurative del Gruppo che di

clienti terzi (2 fondi e 3 mandati di gestione). La loro variazione è calcolata rideterminando il dato comparativo 2017 a seguito di un cambio di metodologia.

VITA
PREMI LORDI EMESSI
NBV In aumento sia la performance operativa che la redditività della nuova produzione Vita.
RISULTATO OPERATIVO
Buon andamento dei volumi: in crescita sia la raccolta netta che i premi complessivi.
92%
azioni locali implementate a seguito della Generali
Global Engagement Survey6
155 mila
11,5%
donne nel top management5
(+0,6 p.p.) I NOSTRI DISTRIBUTORI 8
n.s.
70.734 61 mln
-0,8% +7,0%
LE NOSTRE PERSONE I NOSTRI CLIENTI 7 DNF
www.generali.com/it/our-responsibilities/performance/Ethical
indices
Member 2015/2016
Le nostre
We, Generali
performance
Risk Report
Prevedibile evoluzione
della gestione
Dichiarazione Consolidata
Allegati alla Relazione
Bilancio
di carattere Non Finanziario
sulla Gestione
Consolidato
11

Raccolta netta Vita € 11.369 mln (+5,2%)

Raccolta in aumento in entrambe le linee di business. DANNI Crescita della performance operativa; il CoR si conferma a ottimi livelli.

PREMI LORDI EMESSI COR RISULTATO OPERATIVO
+3,3% +0,1 p.p. +2,5%
€ 20.607 mln 93,0% € 1.992 mln

4 Le emissioni totali si riferiscono al 42% del totale delle nostre persone nei seguenti paesi: Austria, Francia, Germania, Italia, Repubblica Ceca, Spagna e Svizzera. Sono calcolate secondo il metodo location-based; le rendicontiamo anche secondo il metodo market-based sul nostro sito.

5 Per top management si intende il Group Management Committee (GMC) e il Generali Leadership Group (GLG). 6 La Generali Global Engagement Survey (GGES) viene realizzata con cadenza biennale. Nell'anno di svolgimento della Survey, i dati monitorati sono il tasso di engagement e il tasso di partecipazione mentre nell'anno successivo è la percentuale di azioni locali implementate a seguito della GGES.

7 Il numero dei clienti si riferisce a tutte le entità a business assicurativo, banche e fondi pensione (entità consolidate integralmente, alcune entità assicurative in Asia consolidate con il metodo del patrimonio netto dove Generali ha delle partecipazioni significative e specifiche entità di Europ Assistance con rilevante business BTC diretto in Belgio, Italia, Francia, Spagna e U.S.A).

8 Il numero dei distributori include tutte le entità a business assicurativo con una rilevante rete distributiva tradizionale (entità consolidate integralmente e alcune entità assicurative in Asia consolidate con il metodo del patrimonio netto dove Generali ha delle partecipazioni significative).

Eventi significativi del 2018 www.generali.com/it/

Febbraio Marzo Aprile Maggio

Generali premiata per il migliore programma Net Promoter Score del mondo da Medallia durante l'evento Experience Europe 2017 tenutosi a Londra. Il programma, che consente di ricevere un riscontro in tempo reale da parte dei clienti e di migliorare i servizi sulla base delle problematiche individuate, è pensato non solo per i clienti retail ma anche per aziende e distributori.

DNF

Completata la cessione dell'intera partecipazione in Generali Nederland

N.V. (e delle sue controllate). Generali rimane operativa in Olanda tramite Europ Assistance e le sue Global Business Lines, continuando a fornire servizi assicurativi ai suoi clienti internazionali.

Generali ha approvato la sua strategia sul cambiamento

climatico con azioni nelle proprie attività core (investimenti e sottoscrizioni) durante il Consiglio di Amministrazione tenutosi il 21 febbraio.

DNF

La strategia Generali 2021, p. 21

Lanciata Generali Global Infrastructure (GGI), tappa fondamentale per la strategia multiboutique dell'asset management del Gruppo. Si tratta di una piattaforma, che si avvale del know-how interno e di partnership esterne, per investire sul debito infrastrutturale diversificando sia geograficamente sia settorialmente, sviluppando prodotti e soluzioni per gli investitori.

L'approccio di investimento è rigoroso sia sotto il profilo della qualità del credito che sotto quello dei fattori ambientali, sociali e di governance (ESG).

DNF

Completata la cessione delle proprie attività a Panama e in Colombia, dove Generali rimane operativa tramite Europ Assistance e le sue Global Business Lines.

Il 19 aprile l'Assemblea degli Azionisti di Assicurazioni Generali ha approvato il bilancio dell'esercizio 2017, la politica in materia di remunerazione e il Long Term Incentive Plan di Gruppo (LTIP) 2018 e le modifiche allo Statuto Sociale. Ha inoltre conferito delega al Consiglio di Amministrazione di aumentare, in via gratuita e scindibile, al servizio dell'LTIP 2018, il capitale sociale. Generali ha trasmesso per la prima volta via streaming le relazioni introduttive dell'Assemblea, confermando la sua attenzione allo sviluppo digitale e la sua volontà di integrazione della tecnologia al business.

In attuazione del Long Term Incentive Plan 2015 è stato eseguito l'aumento del capitale sociale di Assicurazioni Generali, che ora ammonta a € 1.565.165.364.

Rafforzata la presenza geografica nei Paesi dell'Europa centro-orientale

media/press-releases/all

attraverso l'acquisizione del controllo - autorizzata a novembre - delle compagnie polacche Concordia Capital SA e Concordia Polska TUW, operanti rispettivamente nel settore Vita e Danni, e attraverso l'acquisizione dell'intero capitale - completata a febbraio 2019 della compagnia slovena Adriatic Slovenica e delle sue controllate, che offrono una vasta gamma di prodotti pensionistici, danni, malattia e vita.

Rinnovate le linee di credito revolving, sottoscritte

inizialmente nel 2013 e rinnovate nel 2015, aumentandone l'importo e adottando innovativi criteri di sostenibilità: il loro costo è legato sia agli obiettivi in termini di investimenti green sia ai progressi registrati nella sostenibilità.

DNF

Generali CEE Holding B.V. e UniCredit hanno siglato un accordo di bancassurance per la distribuzione di soluzioni assicurative nell'Europa centro-orientale.

Completata la cessione dell'intera partecipazione in Generali PanEurope. Generali rimane operativa in Irlanda tramite le sue Global Business Lines.

Avviata la cessione dell'89,9% di

Prevedibile evoluzione della gestione

Generali Leben e firmato un accordo con Viridium Gruppe, con cui Generali ha intrapreso una più ampia partnership industriale sul mercato assicurativo tedesco. L'operazione è soggetta all'approvazione dell'Autorità federale tedesca per la supervisione del settore finanziario (BaFin) nonché all'autorizzazione delle competenti autorità Antitrust tedesche.

Annunciato il nuovo assetto organizzativo di Gruppo che

accrescerà la capacità del Gruppo di perseguire le importanti sfide del piano strategico 2019-2021. Tra le altre modifiche organizzative in vigore dal 1° settembre, viene creata la posizione di General Manager, a diretto riporto del Group CEO, affidata a Frédéric de Courtois, e viene nominato Group CFO Cristiano Borean, che entra a far parte del Group Management Committee (GMC). Luigi Lubelli è uscito dal Gruppo a fine anno.

Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2018, p. 30-33

Giugno Luglio Settembre Ottobre

Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario

Generali inclusa nel Dow Jones Sustainability World Index

(DJSI), il più prestigioso indice internazionale che individua le aziende leader in base alle performance di sostenibilità. Generali è l'unica impresa assicurativa italiana presente nell'indice.

DNF

Lanciata con Aperture Investors una nuova innovativa società di gestione del risparmio con sede a New York, che allinea gli interessi del cliente e del gestore attraverso un innovativo modello di commissioni legate alla performance.

Bilancio Consolidato

2018

Allegati alla Relazione sulla Gestione

Lanciata una nuova funzione dedicata alla Cyber Insurance e una start-up per soddisfare le esigenze dei clienti nel campo dei rischi informatici. La nuova funzione abbinerà offerte assicurative ad ampio spettro in ambito informatico con l'ausilio di una start-up tecnologica, GeneraliCyberSecurTech, detenuta interamente dal Gruppo e creata per offrire ai propri clienti metodi innovativi di valutazione del rischio informatico.

Sfide e opportunità del contesto di mercato, p. 30

DNF

Comunicata l'opzione di rimborso anticipato su tutti i titoli di debito perpetuo subordinato in circolazione appartenenti a ISIN XS0399861326 esercitata in novembre. L'esercizio di tale opzione è stata autorizzata dall'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) e avverrà rispetto a tutti i titoli in circolazione, in conformità ai rispettivi termini e condizioni. Un altro rimborso anticipato relativo a titoli appartenenti a ISIN XS0406159623 è stato esercitato in dicembre.

Siglato un accordo per l'acquisizione del 100% della società di asset management polacca Union

Investments TFI S.A., che rafforzerà significativamente la posizione di Generali nell'asset management in Europa centro-orientale. La transazione è soggetta all'approvazione delle autorità regolamentari.

Moody's ha confermato il rating IFS di Assicurazioni Generali a Baa1

e degli strumenti di debito emessi o garantiti da Generali (Baa2 senior debt; Baa3 senior subordinated debt; Ba1(hyb) junior subordinated debt). L'outlook è stabile.

13

Le nostre We, Generali performance Risk Report 2018

Eventi significativi dopo il 31 dicembre 2018

Novembre Dicembre Gennaio Febbraio

Lanciata Generali Global Pension, una nuova business unit in grado di offrire competenze innovative di asset management a lungo termine e di tematiche ambientali, sociali e di governance (ESG), fondi per piattaforme multi-boutique, servizi cross border e una nuova generazione di piani a contribuzione definita e trasferimento selettivo del rischio.

Presentata agli investitori la nuova strategia del Gruppo Generali,

coerente con l'ambizione del Gruppo di essere life-time partner per i suoi clienti, offrendo soluzioni innovative e personalizzate, grazie alla sua rete distributiva senza uguali; ed essere leader del mercato assicurativo europeo per i privati, i professionisti e le PMI, creando allo stesso tempo una piattaforma di asset management globale e focalizzata, e perseguendo opportunità nei mercati ad alto potenziale.

La strategia Generali

L'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) ha autorizzato l'estensione dell'ambito di applicazione del modello interno di Gruppo ad Austria e Svizzera a partire da dicembre 2018.

Acquisito il 100% di CM Investment Solutions Limited. L'operazione rappresenta un'accelerazione della strategia multi-boutique di Generali rafforzando la sua capacità

di raggiungere clienti sofisticati e partner di distribuzione in Europa e nel mondo.

Annunciato, a seguito del parere favorevole espresso dall'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS), il completamento del processo di trasferimento del portafoglio Danni del branch UK.

Generali tra i principali investitori nel progetto per la realizzazione del nuovo Trieste Convention Centre, il centro polifunzionale che si pone l'obiettivo di diventare hub di innovazione e conoscenza tra gli enti di ricerca, formazione e imprese nell'area dell'Europa centro-orientale e dei Balcani.

DNF

Aumentata al 49% la quota di partecipazione nelle joint-venture assicurative indiane con Future

Group. Con questa operazione Generali intensificherà l'utilizzo della vasta rete distributiva di Future Group per offrire soluzioni assicurative in tutto il mercato locale con un focus sul digitale.

Completata la cessione di Generali Belgium, avviata ad aprile 2018; il Gruppo rimane comunque operativo in Belgio attraverso le sue Global Business Lines, continuando a fornire soluzioni assicurative e di assistenza.

AM BEST ha confermato il giudizio A (Eccellente) sulla solidità finanziaria (Financial Strength Rating - FSR) e alzato il rating di credito di Generali a lungo termine (Long-Term Issuer Credit Rating - ICR) da "a" a "a+". Modificato l'outlook Long-Term ICR da positivo a stabile mentre l'outlook FSR è stabile.

Collocata con successo un'emissione obbligazionaria subordinata per

€ 500 milioni rivolta ad investitori istituzionali e finalizzata al rifinanziamento parziale di € 750 milioni di debito subordinato di Gruppo con prima data call nel 2019. L'emissione ha ricevuto ordini da circa 450 investitori per un totale di oltre € 6,5 miliardi, 13 volte rispetto all'ammontare offerto. Le agenzie di rating Fitch, Moody's e AM Best hanno assegnato a tale emissione rispettivamente il rating "BBB", "Baa3" (hyb) e "a-".

Comunicata l'opzione di rimborso anticipato su tutti i titoli di debito perpetuo subordinato in circolazione appartenenti a XS0415966786 e XS0416148202, da esercitarsi in marzo. L'esercizio di tale opzione è stata autorizzata dall'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) e avverrà rispetto a tutti i titoli in circolazione, in conformità ai rispettivi termini e condizioni.

Europ Assistance ha acquisito Trip Mate, società leader nel mercato delle assicurazioni viaggio per i tour operator negli Stati Uniti.

Completata l'acquisizione della quota di maggioranza in Sycomore Factory SAS, avviata a settembre. La partnership strategica, che rappresenta un ulteriore passo avanti nell'esecuzione della strategia dell'asset management di Generali, consentirà di arricchire l'offerta con soluzioni di investimento innovative e di rafforzare la focalizzazione e competenze sulla sostenibilità e gli investimenti responsabili per i clienti.

DNF

e calendario eventi societari 2019 2019

Completata, a seguito di un accordo firmato a luglio 2018, la cessione dell'intera partecipazione in Generali Worldwide Insurance

Company Limited, società con sede a Guernsey specializzata nella gestione patrimoniale basata sul ramo Vita e nell'offerta di soluzioni employee benefits per una clientela globale, e in Generali Link, società irlandese che fornisce servizi condivisi nell'ambito dell'amministrazione di fondi e polizze. Generali Worldwide continuerà tuttavia ad operere in qualità di partner del network employee benefits di Generali e quest'ultima ne gestirà il portafoglio health nei Caraibi in modo da mantenere la sua presenza nella regione, con l'obiettivo di rafforzarla ulteriormente in linea con la propria strategia di crescita sostenibile e eccellenza nei servizi.

Annunciato il lancio di Axis Retail

Partners, una nuova boutique real estate dedicata agli investimenti in centri commerciali. La partnership è in linea con la strategia di Generali di aumentare ulteriormente la propria esposizione al settore immobiliare, nel quale è già uno dei principali investitori al mondo attraverso Generali Real Estate.

13 marzo 2019 Consiglio di Amministrazione

Approvazione della Relazione Annuale Integrata e Bilancio Consolidato, del Progetto di Bilancio d'Esercizio della Capogruppo e della Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari al 31 dicembre 2018 e della Relazione sulla Remunerazione

14 marzo 2019 Pubblicazione dei risultati al 31 dicembre 2018

Marzo Maggio Luglio Novembre

7 maggio 2019 Assemblea degli Azionisti

Approvazione del Bilancio d'Esercizio della Capogruppo al 31 dicembre 2018 e della Politica in materia di remunerazione e degli altri punti all'ordine del giorno assembleare

Prevedibile evoluzione della gestione

15 maggio 2019

Consiglio di Amministrazione Approvazione delle Informazioni Finanziarie al 31 marzo 2019

16 maggio 2019

Pubblicazione dei risultati al 31 marzo 2019

22 maggio 2019

Pagamento del dividendo delle azioni di Assicurazioni Generali

24 maggio 2019

Exploring Generali Conference

Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario

31 luglio 2019 Consiglio di Amministrazione

Approvazione della Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2019

Agosto

1 agosto 2019 Pubblicazione dei risultati al 30 giugno 2019

6 novembre 2019

Consiglio di Amministrazione Approvazione delle Informazioni Finanziarie al 30 settembre 2019

7 novembre 2019 Pubblicazione dei risultati al 30 settembre 2019

Essere leader del mercato assicurativo europeo per i privati, i professionisti e

e focalizzata, e perseguendo opportunità nei mercati ad alto potenziale

l'impegno costante per la sostenibilità

SVILUPPARE UNA PIATTAFORMA GLOBALE DI ASSET MANAGEMENT: 15%-20% il tasso annuo composto di crescita degli utili 2018-2021

RIDURRE IL LIVELLO E IL COSTO DEL DEBITO: € 1,5-2,0 miliardi di riduzione

€ 70-140 milioni di riduzione nella spesa annua per interessi lordi al 2021 rispetto al 2017

IL MODELLO OPERATIVO

del debito al 2021;

TRASFORMARE E DIGITALIZZARE

le PMI, creando allo stesso tempo una piattaforma di asset management globale

Generali 2021 – Target Finanziari

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DIVIDENDI IN CRESCITA:

RENDIMENTO PIÙ ELEVATO

dell'utile per azione 2018-2021

il range10 del tasso annuo composto di crescita

DEGLI UTILI PER AZIONE:

La strategia Generali 2021

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LA LEADERSHIP IN EUROPA: consolidare la prima posizione9

Crescita Profittevole

rete distributiva senza uguali

GENERAZIONE DI CAPITALE: > € 10,5 miliardi di generazione cumulativa di capitale 2019-2021

DIVENTARE "LIFE-TIME PARTNER" PER I CLIENTI

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Tre presupposti fondanti la strategia

ca. € 1 miliardo di investimenti totali in iniziative strategiche interne 2019-2021

PROMUOVERE LA

TRASFORMAZIONE DIGITALE DELLA DISTRIBUZIONE

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Capital Management e Ottimizzazione Finanziaria

FOCALIZZARSI

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AUMENTARE

LE RIMESSE DI CASSA: +35% di rimesse cumulative di cassa alla holding 2019-2021 rispetto al periodo 2016-2018

SUI MERCATI ASSICURATIVI AD ALTO POTENZIALE: 15%-25% il tasso annuo composto di crescita

degli utili 2018-2021 in base al

Diventare "life-time partner" per i clienti, offrendo soluzioni innovative e personalizzate grazie a una

che ne guideranno l'esecuzione:

Innovazione e Trasformazione Digitale

Essere leader del mercato assicurativo europeo per i privati, i professionisti e le PMI, creando allo stesso tempo una piattaforma di asset management globale e focalizzata, e perseguendo opportunità nei mercati ad alto potenziale

  1. le nostre 2. 3. l'impegno costante per la sostenibilità

  • 9 Sulla base dei premi lordi sottoscritti ai sensi degli IAS-IFRS in Europa a fine esercizio 2017.
  • 10 CAGR su tre anni; normalizzato per l'impatto di plus e minusvalenze derivanti dalle dismissioni.
  • 11 Normalizzato per l'impatto di plus e minusvalenze derivanti dalle dismissioni. 12 Basato su Equity IFRS esclusi OCI e su risultato netto complessivo.

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La Generali People Strategy, fondata su quattro priorità, assicura l'esecuzione della strategia di business nel rispetto dei nostri valori. dEmpowermenstri Leader e Tein nuove comsul Cliente

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Ogni priorità è sostenuta da specifiche iniziative di Gruppo, i cui risultati sono misurati e monitorati nel tempo, per assicurare un miglioramento continuo.

Al fine di misurare e promuovere l'engagement delle nostre persone, a giugno 2017 abbiamo realizzato la seconda edizione della Generali Global Engagement Survey, strumento manageriale di miglioramento continuo. Nel corso del 2018, facendo leva sui nostri punti di forza, abbiamo indirizzato le opportunità di miglioramento con specifici piani di azione. Le priorità maggiormente affrontate dai piani di azione locali sono state: Rafforzare le Competenze dei nostri Leadere Talenti 2 Costruire un'Organizzazione Agile e investire in nuovecompetenz 3 e Potenziare il Focus Organizzativo sul Cliente 4

  • promuovere il cascading e la comunicazione della strategia;
  • continuare a investire negli strumenti di performance management e nella meritocrazia;
  • accelerare su efficienza e velocità;

– migliorare ancora la nostra cultura basata su diversità e inclusione.

A partire da gennaio 2018, oltre 390 azioni locali sono state pianificate, avviate e comunicate. A fine dicembre 2018, il 92% di queste sono già state implementate con l'obiettivo di raggiungere il 100% di azioni lanciate entro giugno 2019, quando avrà luogo la terza edizione della Generali Global Engagement Survey.

Per creare e diffondere una cultura incentrata sull'empowerment delle nostre persone, nel 2017 abbiamo disegnato e lanciato il Managerial Acceleration Program (MAP). Il MAP promuove e rafforza una cultura manageriale in grado di coinvolgere e responsabilizzare le nostre persone, in coerenza con gli otto comportamenti manageriali chiave del Generali Empowerment Manifesto (GEM).

Il MAP è dedicato alla popolazione manageriale e interamente facilitato da manager del Gruppo, appositamente preparati con training e coaching ad hoc (189 trainer formati nel 2018).

Nel 2018, 4.218 manager hanno partecipato al MAP. L'obiettivo è di formarne 8.900 entro il 2019.

Responsabilizzare le nostre persone significa anche promuovere una cultura basata sulla performance. Attraverso il Group Performance Management ci impegniamo a diffondere questa cultura, rafforzando nel contempo trasparenza e meritocrazia, in linea con quanto le nostre persone hanno chiesto in occasione della Generali Global Engagement Survey.

Nel 2018, il 99%13 delle nostre persone sono state coinvolte in un programma che prevede: definizione degli obiettivi, valutazione della performance, dialogo di feedback e piano di sviluppo individuale.

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Infine, promuoviamo una cultura dell'inclusione che sappia valorizzare l'unicità delle persone e la diversità di ogni tipo, con particolare attenzione a quattro diversità: culturale, di genere, generazionale e alle disabilità. Le ambizioni in termini di diversità e inclusione a livello di Gruppo sono state riviste con l'obiettivo di supportare la nuova strategia, allinearsi alle best practice sul mercato e raccogliere le indicazioni emerse dal dialogo costante con i leader di business. Costruire un'Organizzazione Agile e investirpetenz 3 e Potenziare il Focus Organizzativo 4

Al piano di Gruppo si sono affiancati piani locali elaborati sulla base delle specifiche realtà. e in nuove comsul Cliente

Tra le principali azioni di Gruppo, è stata rafforzata la formazione dei top leader internazionali sul tema della diversità e dell'inclusione. Un'attenzione particolare è stata riservata al tema unconscious bias, ovvero gli stereotipi e i pregiudizi inconsci che possono guidare decisioni con impatti importanti sia sul business che sulle persone. Il Gruppo ha inoltre lanciato l'iniziativa #BeBoldForInclusion, che ha visto l'adesione di oltre 40 CEO nella giornata dell'8 marzo, e che è stata l'occasione per una efficace campagna di sensibilizzazione e promozione della strategia sulla diversità e inclusione di Generali, con un focus particolare sulla diversità di genere. L'iniziativa ha aperto il dialogo su questo tema, accogliendo i contributi di tutti i dipendenti. Queste e molte altre attività sono state condivise e supportate dal Group D&I Council, guidato dal Group D&I Sponsor Frédéric de Courtois, e costituito da business leader nel ruolo di D&I champions. Costruire un'Organizzazione Agile e investire in nuove competenz 3 e Potenziare il Focus Organizzativo sul Cliente 4 Potenziare il Focus Organizzativo sul Cliente 4

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Sviluppiamo le competenze manageriali dei nostri leader e talenti, per favorire il loro sviluppo e crescita interna. Per raggiungere questo obiettivo, offriamo percorsi di affiancamento e programmi internazionali di formazione, realizzati in partnership con le migliori business school al mondo. Costruire un'Organizzazione Agile e 3 ePotenziare il Focus Organizzativo 4 Potenziaizzativo 4

Al fine di valorizzare il pensiero strategico e le capacità di leadership, nel 2018 sono stati avviati diversi programmi di formazione ad hoc, tra cui: investire in nuovecompetenz sul Cliente sul Cliente

  • Step Up, programma di 4 giorni residenziali presso il campus di Losanna in collaborazione con IMD e dedicato a 70 Director Group Talent. L'iniziativa è finalizzata ad equipaggiare i futuri leader del Gruppo con le necessarie competenze di leadership nell'era digitale;
  • Global Mentoring Program, di cui a ottobre 2018 è stata avviata la terza edizione che ha coinvolto 82 partecipanti tra membri del Generali Leadership Group (GLG) e giovani manager da tutto il Gruppo. La comunità di Global Mentoring è composta ormai da oltre 200 persone e l'iniziativa di Gruppo ha dato il via a molteplici iniziative di mentoring regionali e locali; Potenziare il Focus Organizzativo 4
  • Strategic Study Tour 2018, study tour immersivo nell'ecosistema di Singapore sul tema dell'innovazione digitale e della trasformazione del modello di business, a supporto della pianificazione del ciclo strategico Generali 2021 e dedicato a un pool selezionato di 35 senior leader. sul Cliente

L'organizzazione di Gruppo è uno strumento fondamentale per assicurare una corretta esecuzione della strategia e il raggiungimento degli obiettivi di business. Per questo, periodicamente verifichiamo l'allineamento dell'assetto organizzativo di Gruppo alle sfide di business. Crediamo in un modello organizzativo chiaro e semplice, basato su regole condivise, empowerment locale e meccanismi di integrazione. Inoltre, promuoviamo un nuovo modo di lavorare, che, anche grazie all'utilizzo della tecnologia, vuole essere efficiente, efficace e capace di fare leva sull'intelligenza collettiva dell'organizzazione. In questo contesto, sosteniamo lo smart working, anche attraverso accordi sindacali. Potenziare il Focus Organizzativo sul Cliente 4

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e investire in nuove competenz ziare Organizzativ96,6%(+7,9 p.p.) persone formate*

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Sviluppare e rafforzare le competenze tecniche di tutte le nostre persone è da sempre un nostro obiettivo e diventa ancora più importante in un contesto di business in rapida evoluzione come quello attuale. Il Generali Advanced Technical Education (GATE) è il nostro programma di formazione internazionale che ha l'obiettivo di assicurare il consolidamento, l'aggiornamento e l'innovazione delle competenze tecniche e delle conoscenze di business. Il GATE si avvale del contributo di docenti del MIB - School of Management di Trieste, ma anche di Generali Group Faculty, circa 60 docenti e testimoni interni. Nel 2018 sono state realizzate 39 iniziative formative.

Riteniamo fondamentale costruire un'organizzazione focalizzata sul cliente, con un numero limitato di livelli decisionali e una forte trasversalità interfunzionale. Abbiamo implementato un programma di Net Promoter Score (NPS) in 58 business unit del Gruppo, che ha facilitato il ripensamento di processi chiave a beneficio del cliente finale. Inoltre, favoriamo l'orientamento al cliente di tutte le nostre persone, attraverso coerenti sistemi di incentivazione, programmi di training e processi di onboarding che prevedano un'esperienza client-facing.

A conferma della centralità delle persone nella strategia di Gruppo, abbiamo realizzato 8 meeting con il Comitato Aziendale Europeo, l'organismo europeo di rappresentanza dei lavoratori del Gruppo, nel forum permanente dedicato al dialogo sociale.

In coerenza con l'avvio di un nuovo ciclo strategico e le nuove priorità di business, nel 2018 abbiamo sviluppato la nuova Generali People Strategy, che guiderà le priorità e iniziative di Gruppo nel triennio 2019-2021. La nuova Generali People Strategy è stata definita attraverso un processo di co-creation che ha coinvolto oltre 400 persone del Gruppo, a diversi livelli organizzativi. Il risultato è stata la definizione di cinque linee di trasformazione:

  • promuovere una cultura di innovazione, customer-centricity e inclusione;
  • costruire ed evolvere le competenze chiave per l'era digitale;
  • diventare un'organizzazione semplice, agile ed efficiente;
  • valorizzare l'eccellenza e la creazione di valore sostenibile;
  • favorire lo sviluppo di leader e talenti globali.

Tutte queste linee guida di trasformazione saranno supportate da iniziative specifiche globali e locali e target definiti e monitorati, in coerenza con il piano strategico Generali 2021.

Abbiamo sviluppato un framework per la valutazione e la gestione dei rischi operativi ispirato alle best practice internazionali e aderente alle previsioni della direttiva Solvency II. Nell'ambito dell'assessment condotto annualmente dalle compagnie del Gruppo, sono stati individuati e puntualmente analizzati i rischi che possono impattare l'ambito afferente le nostre persone e sono state valutate le iniziative implementate con l'obiettivo di mitigare i rischi stessi. Gli ambiti di analisi hanno, in particolare, riguardato le seguenti categorie:

– rapporti di impiego, con particolare focus alle tematiche inerenti le persone chiave e all'etica aziendale;

  • sicurezza sul lavoro;
  • discriminazione, diversità e inclusione.

La valutazione è soddisfacente anche alla luce delle iniziative implementate nell'ambito della Generali People Strategy descritta e della centralità delle nostre persone nella strategia del Gruppo.

Prevedibile evoluzione

Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario

DNF

Generali vuole creare un'esperienza legata al brand in linea con l'ambizione del Gruppo di diventare un partner che accompagnerà i suoi clienti nel corso dell'intera vita.

Vogliamo essere proattivi e focalizzati sulla relazione con il cliente e integrare protezione, prevenzione e assistenza, creando prodotti e servizi su misura sulla base dei bisogni dei nostri clienti. I nostri agenti sono al centro di questa trasformazione. I dati e la tecnologia sono leve cruciali che forniscono alle nostre reti distributive l'opportunità di personalizzare e adattare l'offerta. La connettività continua e l'assistenza in tempo reale ci consentiranno di creare esperienze più veloci e coerenti che delizieranno i nostri clienti.

Essere partner di vita dei nostri clienti ci consente di trasformare il nostro ruolo da mero venditore di prodotti a fornitore di soluzioni integrate che aggiungono vero valore alla vita delle persone, alla loro salute, alla loro casa, alla loro mobilità e al loro lavoro.

Ci impegniamo a rafforzare il nostro brand14 per diventare la prima scelta nell'ambito del Relationship Net Promoter Score tra le realtà internazionali a livello europeo entro il 2021 per favorire lo sviluppo di nuovo business. Dobbiamo quindi portare i consumatori a considerare, preferire e acquistare Generali, e connetterli con i nostri agenti. Il nostro obiettivo consiste in una brand preference più alta rispetto alla quota di mercato.

Sfide e opportunità del contesto di mercato, p. 31 Glossario disponibile a fine volume

Le nostre

  1. Un brand forte

La nuova strategia del Gruppo è allineata agli impegni presi nell'ambito della sostenibilità. Generali si impegna ad aumentare del 7%-9% i premi da prodotti a valenza sociale e ambientale e allocare € 4,5 miliardi in investimenti green e sostenibili entro il 2021.

Transizione verso una società a basso impatto ambientale

Come dichiarato nella nostra strategia sul cambiamento climatico, approvata dal Consiglio di Amministrazione a febbraio 2018, e ulteriormente dettagliato nella nota tecnica pubblicata dal Gruppo a novembre 2018, il nostro impegno prevede azioni specifiche sia riguardo agli impatti diretti delle nostre attività sia su investimenti e underwriting e identifica nel dialogo e coinvolgimento dei nostri interlocutori lo strumento per favorire la transizione.

www.generali.com/it/our-responsibilities/our-commitment-tothe-environment-and-climate

Con riferimento agli investimenti, come annunciato, il Gruppo ha sospeso ogni nuova attività di investimento in società legate al settore carbonifero. Con riferimento all'esposizione preesistente, stimata in circa € 2 miliardi ad inizio 2018, Generali sta completando la dismissione degli investimenti azionari entro il termine previsto di aprile 2019 e disinvestendo gradualmente quelli obbligazionari, portandoli a scadenza e/o valutando la possibilità di dismetterli prima della scadenza, se le condizioni del mercato sono favorevoli.

Con riferimento agli investimenti green e sostenibili il piano di investimento relativo al 2018 è stato portato a termine con successo rispetto agli obiettivi internamente pianificati, per cui, come preventivato, il Gruppo ha ritenuto di rivedere al rialzo il suo impegno inziale di € 3,5 miliardi di nuovi investimenti entro il 2020 portandolo a € 4,5 miliardi entro il 2021.

Con riferimento all'underwriting, nel 2018 non abbiamo aumentato la minima esposizione assicurativa ad attività carbonifere, che rappresenta circa lo 0,1% di tutti i premi non-Vita, anche grazie all'impegno di non assicurare nessun nuovo cliente carbonifero e nessuna nuova costruzione di miniere o centrali elettriche a carbone. Con riferimento invece alla presenza nel settore delle energie rinnovabili, nel quale Generali ha già una forte presenza, il Gruppo sta definendo modalità concrete di trasferimento di conoscenze e best practice in tutte le aree geografiche e valutando la possibilità di definire una pratica industriale dedicata.

DNF

Per quanto riguarda il processo di coinvolgimento delle controparti associate al settore carbonifero nei paesi fortemente dipendenti dal carbone, in linea con i principi della Transizione Giusta, abbiamo coinvolto le 6 società sulle quali il Gruppo ha un'esposizione, che fanno parte delle 120 società identificate come Top Coal Plant Developers dall'organizzazione Urgewald e attualmente prese a riferimento. Ne stiamo valutando i piani di transizione per decidere se continuare o interrompere il business.

Ci impegniamo inoltre a ridurre i nostri impatti diretti attraverso una gestione responsabile delle attività rilevanti. Abbiamo definito nel 2014 un obiettivo di riduzione del 20% della nostra Carbon Footprint entro il 2020 (anno base 2013).

Nel 2018 l'acquisto di energia rinnovabile è stato pari all'88% dell'energia totale acquistata.

Per quanto riguarda il nostro impegno pubblico, nel 2018 abbiamo dichiarato il nostro supporto alla Task force on Climate-related Financial Disclosure (TCFD), avviando un processo interno per la gestione degli aspetti chiave e la definizione di un framework di rendicontazione. Partecipiamo inoltre al gruppo di lavoro di UNEP FI Principles for Sustainable Insurance (PSI) sull'implementazione delle TCFD Recommendations da parte degli assicuratori e all'Investor Leadership Network, promosso in ambito G7 Investor Global Initiatives, in cui approfondiamo anche il tema del cambiamento climatico con i principali attori del settore finanziario.

La nuova strategia del Gruppo annovera tra le iniziative chiave con una forte impronta di sostenibilità:

Consumatori responsabili

Generali creerà un'offerta distintiva e dedicata per i consumatori responsabili che vogliono generare un impatto positivo sull'ambiente e sulla società. L'offerta sarà formata da prodotti a valenza sociale e ambientale e da investimenti sostenibili, per poter venire incontro alle aspettative e decisioni di consumo dei consumatori di oggi e di domani. Grazie al coinvolgimento e alla formazione dei nostri canali di vendita ci impegniamo a promuovere comportamenti responsabili.

Abbiamo già identificato specifici prodotti che o per tipologia di cliente, o perché promuovono un comportamento responsabile o per la tipologia di copertura fornita, rispondono a specifiche esigenze sociali e ambientali.

L'andamento economico del Gruppo, p. 43 Glossario disponibile a fine volume

EnterPrize

EnterPrize è un'iniziativa che prende spunto dalle nostre esperienze di successo di Entrepreneur d'Avenir in Francia e di PMI-Welfare Index in Italia. In linea con il nostro focus strategico sulle piccole e medie imprese, Generali creerà a livello nazionale e internazionale un premio per le piccole e medie imprese più sostenibili in base alla loro performance su temi ambientali e sociali, aumentando la consapevolezza del vantaggio competitivo che la sostenibilità può avere, con lo scopo ultimo di contribuire ad un'economia più resiliente. Grazie a questo premio, le piccole e medie imprese avranno la possibilità di incrementare la loro conoscenza della sostenibilità e competitività in generale, oltre ad ottenere visibilità a livello internazionale e migliorare la propria reputazione con i principali stakeholder.

15 Si riferiscono al 42% del totale delle nostre persone nei seguenti paesi: Austria, Francia, Germania, Italia, Repubblica Ceca, Spagna e Svizzera. Sono calcolate secondo il metodo location-based; le rendicontiamo anche secondo il metodo market-based sul nostro sito.

The Human Safety Net

Le nostre We, Generali performance Risk Report

The Human Safety Net nasce nel 2017 con l'obiettivo di focalizzare su un numero minore di iniziative, più omogenee e a maggior impatto rispetto al passato, le attività a favore delle comunità nei paesi in cui il Gruppo opera, come previsto da linee guida interne. Ha lo scopo di attivare le risorse finanziarie e tecniche, così come la rete di persone e le competenze di dipendenti e agenti di Generali verso obiettivi comuni, favorendo le occasioni di contatto con le comunità locali e portando un cambiamento duraturo nella vita dei beneficiari.

Prevedibile evoluzione della gestione

The Human Safety Net è attiva con tre programmi che hanno la missione comune di liberare il potenziale delle persone svantaggiate affinché possano migliorare le condizioni di vita delle loro famiglie e delle loro comunità, lavorando assieme a partner, come imprese sociali o organizzazioni non governative radicate sul territorio. Ciascun paese e business unit del Gruppo può scegliere a quale dei tre programmi aderire, identificando e selezionando, in base a un accurato processo di due diligence, uno o più partner, che gestiscono direttamente le attività con i beneficiari. Tutte le attività e i risultati ottenuti sono monitorati attraverso un sistema di misurazione basato sullo standard internazionale del London Benchmarking Group.

Glossario disponibile a fine volume

La nostra ambizione nei prossimi tre anni è di estendere ulteriormente The Human Safety Net con il coinvolgimento attivo di dipendenti e agenti (anche attraverso il volontariato), nonché clienti e altre organizzazioni terze che ne condividano l'approccio e la missione.

www.thehumansafetynet.org per ulteriori informazioni sull'iniziativa

Per i Neonati

Contribuisce a combattere l'asfissia neonatale, una patologia che colpisce ogni anno al momento della nascita quasi un milione di neonati in tutto il mondo e può provocare lesioni gravi e permanenti al cervello del bambino.

internazionale che promuove lo sviluppo della prima infanzia.

Per le Start-up di Rifugiati Offre a coloro che abbiano ricevuto lo status di rifugiati - dal 2015 sono arrivati in Europa oltre 2,3 milioni - gli strumenti per poter avviare un'attività autonoma che consenta loro e alle loro famiglie di creare nuovi mezzi di sostentamento, contribuire all'economia locale e riacquistare così la propria dignità favorendo l'integrazione sociale.

DNF

23

Bilancio Consolidato

DNF Le nostre regole per un agire corretto

Svolgiamo la nostra attività nel rispetto della legge, dei regolamenti interni e dell'etica professionale.

Fare impresa in modo sostenibile, puntando all'eccellenza nei nostri processi interni, e vivere la comunità, svolgendo un ruolo attivo dove operiamo, oltre le nostre attività quotidiane, sono impegni verso i nostri stakeholder e la società in generale che abbiamo rinnovato nella Carta degli Impegni di Sostenibilità.

Abbiamo inoltre un insieme di politiche e linee guida di Gruppo pubbliche, che ci supportano nello svolgere il nostro lavoro in modo sostenibile e responsabile, quali:

Codice di Condotta, che definisce i principi basilari di comportamento che tutto il personale del Gruppo è tenuto ad osservare e che vengono declinati in specifiche linee guida aventi ad oggetto, ad esempio, la promozione della diversità e dell'inclusione, la gestione dei conflitti di interesse, la tutela dei dati personali e la prevenzione di fenomeni di corruzione

Politica di Gruppo per l'Ambiente e il Clima, che contiene i principi guida cui devono riferire le strategie e gli obiettivi per la gestione ambientale

Responsible Investment Guideline, che codifica a livello di Gruppo le attività di investimento responsabile

Responsible Underwriting Group Guideline, che delinea i principi e le regole per valutare le caratteristiche ambientali, sociali e di governance dei clienti potenziali e attuali nel processo di underwriting P&C

Codice Etico per i fornitori, che evidenzia i principi generali per la gestione corretta e proficua dei rapporti con i partner contrattuali

www.generali.com/it/info/download-center/policies

L'insieme di queste politiche e linee guida di Gruppo contribuisce ad assicurare anche il rispetto dei diritti umani, tema per il quale nel 2017 abbiamo avviato un'attività di approfondimento. L'obiettivo è identificare, prevenire e mitigare i principali rischi diretti di violazione dei diritti umani a cui il Gruppo è esposto, individuando aree e attività di miglioramento. In linea con i principi e gli strumenti a livello internazionale, il processo di due diligence avviato permette di valutare i diritti umani in base al rischio business diretto e al rischio paese e ha consentito una prima valutazione sui paesi che presentano un'esposizione potenzialmente maggiore. Rispetto a queste evidenze il Gruppo sta definendo un action plan di lungo periodo.

DNF

Siamo inoltre dotati di un sistema normativo interno di Gruppo strutturato, regolato dalla Generali Internal Regulation System (GIRS) Policy. Le normative di Gruppo coprono il sistema dei controlli interni e la governance, il sistema di risk management - collegato in particolare al presidio della solvibilità (Solvency II) - e le principali aree di rischio finanziario e non.

Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2018, p. 34-35

I principali rischi di compliance sono presidiati da appositi programmi diffusi nel Gruppo.

Monitoriamo regolarmente attraverso apposite attività di risk assessment la nostra esposizione a questi rischi per ridurre al minimo potenziali danni reputazionali e economici derivanti dalla violazione delle disposizioni normative, tra cui quelle finalizzate a prevenire fenomeni di corruzione.

Condanniamo e combattiamo infatti ogni forma di corruzione e di crimine finanziario. Abbiamo messo a disposizione dei nostri dipendenti, clienti e fornitori, canali di comunicazione (Group Compliance Helpline) - anche in forma anonima - che assicurano una gestione oggettiva e indipendente delle segnalazioni di atteggiamenti o azioni anche solo potenzialmente contrari alla legge, al Codice di Condotta, alle sue Disposizioni Attuative o ad altre norme aziendali, in conformità al relativo Processo per la gestione delle segnalazioni e alla politica di whistleblowing che seguiamo da tempo. Questi canali sono sempre attivi 24 ore al giorno. Abbiamo anche adottato una rigorosa politica contro le ritorsioni.

www.generali.com/it/our-responsibilities/responsible-business/ code-of-conduct per ulteriori informazioni sul Codice di Condotta e i canali di comunicazione

1 Compliance Week

Risk is no joke! Awareness is the key to managing risks in your daily activities. Your commitment is essential!

è stato il motto dell'ultima edizione della Compliance Week, in cui è stato esplorato il concetto di rischio e sottolineata l'importanza di dotare il Gruppo di un Compliance Management System sempre più solido e efficace, finalizzato a prevenire i rischi di compliance. Nell'ambito di questa campagna di prevenzione è stato anche evidenziato il ruolo che ciascun dipendente può svolgere.

Siamo impegnati per rendere il nostro sistema di formazione del personale sempre più efficace.

Continuiamo ad impegnarci in attività di sensibilizzazione e formazione sui diversi temi trattati nel Codice.

L'erogazione di specifici programmi di formazione online e in aula, unita ad un programma di comunicazione globale, ha inteso creare in tutti i dipendenti piena consapevolezza dell'importanza del Codice e delle proprie responsabilità nel segnalare ogni violazione di cui si venga a conoscenza. Tutti sono incoraggiati a dar voce alle loro preoccupazioni o a chiedere chiarimenti su qualsiasi argomento trattato nel Codice.

56.787 (-3,8%) dipendenti* hanno completato il corso di formazione sul Codice di Condotta

* I dipendenti formati, che appartengono anche a società non consolidate integralmente, rappresentano l'80,3% del totale. La variazione è calcolata a perimetro omogeneo ex IFRS 5.

DNF Il nostro purpose e la creazione di valore

Deliver on the promise

nel periodo 2015-2018.

VALORI

Be open

Deliver on the promise Value our people Live the community

Capitale intellettuale Capitale manifatturiero Capitale umano

NUOVI

Ownership Simplification Human touch Innovation

BEHAVIOURS

2015-2018

Capitale finanziario

€ 7 mld generazione di cassa operativa netta cumulata nel periodo 2015-2018 > € 5 mld distribuzione cumulata di dividendi

nel periodo 2015-2018 > 13% operating RoE medio nel periodo

Value our people

Live the community

Capitale naturale

Capitale umano

da una prospettiva diversa.

Capitale intellettuale

Capitale sociale e relazionale

Capitale sociale e relazionale

Be open

Al 31 dicembre 2018, Generali ha raggiunto e superato gli obiettivi nanziari di oltre € 7 miliardi di liquidità operativa netta cumulata nel periodo 2015-2018 e oltre il 13% di operating RoE medio. Il dividendo per azione 2019 proposto dal management di Gruppo permetterebbe a Generali di raggiungere e superare il target previsto di oltre € 5 miliardi di dividenti cumulati

Valorizziamo le nostre persone, promuoviamo la diversity e investiamo per favorire l'apprendimento continuo e la crescita professionale, creando un ambiente lavorativo trasparente, collaborativo e accessibile a tutti. La crescita delle nostre persone garantirà il futuro della nostra azienda nel lungo termine.

Siamo orgogliosi di far parte di un Gruppo che opera in tutto il mondo con legami forti, duraturi e con attenzione ai temi di responsabilità sociale. In ogni mercato ci sentiamo a casa nostra.

Siamo persone curiose, disponibili, proattive e dinamiche, con mentalità aperte e differenti che vogliono guardare al mondo

Le nostre We, Generali performance Risk Report

27

Glossario disponibile a fine volume

CONTESTO ESTERNO

CAPITALE SOCIALE E RELAZIONALE

CAPITALE MANIFATTURIERIO

CAPITALE FINANZIARIO

CAPITALE INTELLETTUALE

La nostra creazione di valore sostenibile si riette in un'offerta integrata di prodotti Vita, Danni e Asset Management, fondamentale per i clienti che cercano soluzioni complete per proteggere la qualità di vita, anche nel futuro. Distribuiamo i nostri prodotti e offriamo i nostri servizi seguendo una strategia multicanale: la guida dei nostri agenti sarà essenziale per fornire ai nostri clienti prodotti personalizzati che soddisno le loro esigenze, anche grazie

al supporto delle nuove tecnologie.

CAPITALE NATURALE

CAPITALE UMANO

Sfide e opportunità del contesto di mercato, p. 28-33

VALORI

Deliver on the promise Value our people Live the community Be open

NUOVI BEHAVIOURS

Ownership Simplification Human touch Innovation

Aiutare le persone a costruirsi un futuro più sicuro, prendendoci cura della loro vita e dei loro sogni

È l'essenza di ciò che Generali fa per i propri

Il nuovo piano strategico di Generali ha portato all'identicazione del nuovo purpose, che rappresenta un'evoluzione delle precedenti vision e mission:

BRAND

Capitale sociale e relazionale

Capitale naturale

clienti ogni giorno.

LIFE-TIME PARTNER

La nostra strategia

La nostra governance

Capitale intellettuale Capitale manifatturiero Capitale umano

Deliver on the promise

Al 31 dicembre 2018, Generali ha raggiunto e superato gli obiettivi nanziari di oltre € 7 miliardi di liquidità operativa netta cumulata nel periodo 2015-2018 e oltre il 13% di operating RoE medio. Il dividendo per azione 2019 proposto dal management di Gruppo permetterebbe a Generali di raggiungere e superare il target previsto di oltre € 5 miliardi di dividenti cumulati nel periodo 2015-2018.

€ 7 mld generazione di cassa operativa netta cumulata nel periodo 2015-2018 > € 5 mld distribuzione cumulata di dividendi

nel periodo 2015-2018 > 13% operating RoE medio nel periodo

Capitale finanziario

2015-2018

www.generali.com/it/investors/ investing-in-generali/goals-andresults per ulteriori dettagli sul raggiungimento degli obiettivi della strategia 2015-2018

Value our people

Valorizziamo le nostre persone, promuoviamo la diversity e investiamo per favorire l'apprendimento continuo e la crescita professionale, creando un ambiente lavorativo trasparente, collaborativo e accessibile a tutti. La crescita delle nostre persone garantirà il futuro della nostra azienda nel lungo termine.

Capitale umano

La strategia Generali 2021, p. 18-20

Live the community

Siamo orgogliosi di far parte di un Gruppo che opera in tutto il mondo con legami forti, duraturi e con attenzione ai temi di responsabilità sociale. In ogni mercato ci sentiamo a casa nostra.

Capitale sociale e relazionale Capitale naturale

La strategia Generali 2021, p. 21-23

Be open Siamo persone curiose, disponibili, proattive e dinamiche, con mentalità aperte e differenti che vogliono guardare al mondo da una prospettiva diversa.

Capitale sociale e relazionale Capitale intellettuale

DNF

Sfide e opportunità del contesto di mercato

Siamo un player internazionale del settore assicurativo e centro di interessi e aspettative in capo a una molteplicità di stakeholder. I fattori del contesto in cui operiamo rappresentano sfide e opportunità che valutiamo nel continuo per garantire un adeguato presidio sui rischi che ne possono derivare. Gestiamo la nostra attività in modo integrato tenendone conto nella nostra strategia e perseguendo la creazione di valore nel tempo.

Risk Report, p. 93 della Relazione Annuale Integrata e Bilancio Consolidato 2018 per maggiori dettagli sul modello di gestione dei rischi e sul requisito di capitale

Scenario macro-economico e finanziario incerto

Nel 2018 la crescita del PIL globale è prevista attestarsi al 3,6%. Lo scenario macro-economico e politico globale è stato interessato nel corso dell'anno da temi che hanno destato preoccupazioni significative anche sui mercati, quali la legge di bilancio in Italia, l'escalation degli attriti commerciali (in particolare tra Stati Uniti e Cina), l'aggravarsi della crisi nei mercati emergenti più fragili e le proteste dei gilet gialli in Francia.

La crescita del PIL reale dell'Eurozona nel 2018 è attesa all'1,9% in calo rispetto al 2017 (2,5%); il tasso di disoccupazione è calato al minimo degli ultimi dieci anni, con un'accelerazione dei salari nonostante un'inflazione comunque contenuta. La Banca Centrale Europea (BCE) ha terminato il quantitative easing nel corso dell'anno, ma continuerà a reinvestire i titoli a scadenza; il primo rialzo dei tassi da parte della BCE sarà subordinato all'evoluzione dell'inflazione. Nel corso del 2018 i principali temi di rilievo per i mercati finanziari all'interno dell'Eurozona

e la nostra gestione

Le aspettative di mercato, gli obiettivi di redditività del Gruppo e le attese di rendimento degli assicurati sono i principali fattori che guidano la definizione della strategia di allocazione degli investimenti, in linea con i principi di Solvency II. Il sistema regolamentare e il persistere di bassi tassi d'interesse in un contesto globale di accresciuta incertezza rendono essenziale una gestione degli attivi molto rigorosa e attenta alla coerenza con i passivi. Diversificazione geografica e attenzione selettiva a investimenti alternativi (private equity e private debt) e real asset (investimenti immobiliari e/o infrastrutturali sia diretti che indiretti) sono fattori importanti nell'attuale attività d'investimento, finalizzati a contenere i rischi di sono stati la Brexit e l'evoluzione del panorama politico italiano. In relazione alle preoccupazioni su quest'ultimo, le agenzie di rating Fitch e Moody's hanno rivisto al ribasso il loro giudizio di merito creditizio mentre i timori sulla finanza pubblica italiana hanno spinto al rialzo lo spread decennale BTP-Bund, che ha chiuso il 2018 a 253 p.b..

Negli Stati Uniti la riforma fiscale ha sostenuto il clima di fiducia; la crescita del PIL reale nel 2018 dovrebbe attestarsi al 2,9%, in aumento rispetto al 2,2% del 2017 mentre il tasso di disoccupazione è sceso al livello più basso degli ultimi 50 anni. La Federal Reserve ha alzato quattro volte i tassi di riferimento nel corso del 2018, e si prevedono ulteriori rialzi anche nel corso del 2019. Con riferimento al settore assicurativo, in Italia, Francia e

Germania, i rami Vita, dopo un periodo caratterizzato da difficoltà, hanno registrato una ripresa, grazie non solo alla vendita di prodotti unit-linked ma anche al recupero nelle polizze tradizionali, cresciute a tassi superiori a quelli delle unit-linked. Nel mercato Danni la raccolta nei principali paesi dell'Eurozona è migliorata, con un andamento particolarmente buono nel ramo malattia.

portafoglio e sostenere la redditività corrente. La creazione di una piattaforma multi-boutique di asset manager assicurativi è parte della strategia volta a potenziare la capacità di investimento in tali settori di mercato.

Siamo esposti ai rischi di mercato derivanti dalle fluttuazioni di valore degli investimenti e ai rischi di credito legati al rischio di inadempienza delle controparti oltre che all'ampliamento del credit spread. Gestiamo questi rischi seguendo principi di sana e prudente gestione in linea con il Prudent Person Principle e con le disposizioni definite nella Group Investment Governance Policy e nelle linee guida di rischio. Misuriamo i rischi finanziari e di credito con il modello interno di Gruppo, che ci consente una miglior rappresentazione del nostro profilo di rischio.

continue evoluzioni del sistema regolamentare nazionale e internazionale.

Nel 2018 è stato emanato il Regolamento IVASS, n. 38 che comporta una profonda revisione del sistema societario di Gruppo e di alcuni importanti processi aziendali.

Il 2018 è stato anche l'anno di applicazione dell'IDD, la direttiva sull'intermediazione assicurativa.

Sono attualmente in fase di discussione altre importanti proposte di Regolamento che completano il quadro normativo introdotto dal Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati Personali (GDPR), che vanno a toccare tematiche quali la protezione delle comunicazioni elettroniche (ePrivacy) e la libera circolazione dei dati non personali.

In un'ottica di crescita e di creazione di un vero mercato unico europeo, proseguono le discussioni mirate alla definizione delle regole sui PEPP, i prodotti pensionistici europei volontari che si affiancheranno agli strumenti di previdenza nazionali già esistenti.

Alcuni significativi pacchetti di misure sono stati inoltre

Svolgiamo la nostra attività nel rispetto della legge, dei regolamenti e codici interni e dell'etica professionale e seguiamo da vicino l'evoluzione del quadro normativo, dialogando con i legislatori e le istituzioni. Valutiamo regolarmente la nostra esposizione al rischio di non monitoriamo ora da vicino la revisione di queste due importanti normative per il settore.

Siamo impegnati nei vari test svolti dall'International Association of Insurance Supervisors (IAIS) per determinare l'architettura finale e le varie calibrazioni dei requisiti di vigilanza.

Seguiamo inoltre gli sviluppi dei nuovi principi contabili internazionali, che comporteranno impatti operativi rilevanti per le imprese. Su tali tematiche abbiamo sviluppato un programma integrato di Gruppo, denominato Finance NEXT (Navigate to EXcellent Transformation), con il fine di coordinare in modo ottimale le progettualità implementative dei nuovi standard contabili IFRS (in particolare, IFRS 9 su tematiche investimenti e IFRS 17 su contratti assicurativi) e l'accelerazione dei processi di reporting, coerentemente alle nuove scadenze regolamentari. Ciò permetterà al Gruppo di gestire in modo integrato i nuovi obblighi normativi che avranno un impatto molto rilevante nei prossimi anni.

Association of Insurance Supervisors (IAIS) al fine di sviluppare requisiti standard di capitale per gruppi assicurativi attivi su scala mondiale. Infine, per quanto riguarda i nuovi principi contabili

A livello globale, continuano i lavori in tema di Common Framework (ComFrame) lanciato dell'International

prodotti assicurativi di investimento.

internazionali, l'International Accounting Standards Board (IASB) ha deciso di posticipare di un anno, dal 2021 al 2022, l'entrata in vigore del nuovo principio contabile IFRS 17 (contratti assicurativi) e di rinviare al 2022 anche il regime di esenzione per le compagnie assicurative dall'applicazione del principio IFRS 9 (strumenti finanziari).

Evoluzione normativa

Il settore assicurativo continua ad essere interessato da

DNF

Le nostre

Allegati alla Relazione sulla Gestione

lanciati dalla Commissione europea: il piano d'azione per la finanza sostenibile (tra cui l'obbligo, per gli asset manager, di tenere conto dei fattori di sostenibilità nei processi di investimento), quello sulle opportunità offerte dall'innovazione tecnologica nei servizi finanziari (Fintech) e, infine, una serie di misure volte a rafforzare la protezione dei consumatori (New Deal for Consumers). È attualmente in corso la revisione della Direttiva Solvency II e del Key Information Document (KID) per i PRIIPS, i

Bilancio Consolidato

29

DNF

DNF

Stiamo implementando i requisiti previsti dal nuovo Regolamento IVASS, n. 38 in tema di governo societario e abbiamo adeguato il nostro business model alle regole

Seguiamo da vicino l'evolversi delle proposte lanciate dalle varie istituzioni, nell'ottica di valutarne i possibili rischi ed impatti, ma anche l'apertura di nuovi scenari e opportunità di business.

Dopo aver implementato i requisiti previsti da Solvency II e quelli relativi alla trasparenza dei prodotti di investimento,

conformità e prendiamo tempestive misure per gestirlo adeguatamente.

previste dell'IDD e dalla GDPR.

e la nostra gestione

DNF

Evoluzione tecnologica

Siamo di fronte a un profondo cambiamento causato dall'interazione e dall'effetto cumulato di molteplici sviluppi tecnologici: Internet of Things, servizi cloud, cognitive computing, advanced analytics, Robotic Process Automation (RPA), intelligenza artificiale e lo sviluppo delle reti mobili sono elementi che contribuiscono alla creazione di un rinnovato ambiente in cui operare per ottimizzare l'efficienza, l'operatività e la vicinanza con i nostri clienti. La diffusione di dati pubblici e di contesto, la progressiva digitalizzazione dei clienti, il crescente appetito di prodotti personalizzati, la potenza di calcolo disponibile a prezzi contenuti che raddoppia anno su anno permettono alle società assicurative di trasformare il proprio modo di fare business e di affacciarsi nel cosiddetto mondo degli ecosistemi in cui i confini fra business un tempo diversi e distinti si fanno sempre più labili per offrire ai clienti un servizio oltre ad un prodotto. L'evoluzione tecnologica comporta anche una crescita esponenziale delle minacce di natura cyber, come ad esempio attacchi finalizzati alla sottrazione di informazioni o interruzione dei processi operativi. Un'adeguata gestione di tale rischio diventa quindi fondamentale per limitare i potenziali impatti di natura economica e operativa ma soprattutto per preservare la fiducia riposta dai clienti nel trattamento dei propri dati, molti dei quali di natura sensibile. Il tema è sempre più rilevante anche per i regolatori che hanno introdotto misure specifiche di sicurezza e processi di reporting in caso di violazione dei dati personali (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati Personali).

e la nostra gestione

L'analisi dei dati sta entrando sempre più nel DNA dei processi produttivi del Gruppo: dai sistemi per migliorare l'individuazione di frodi, alla personalizzazione dell'offerta, dall'automazione di processi all'anticipazione dei bisogni dei clienti.

Le elaborazioni e analisi necessarie per questa nuova era del rapporto con il cliente sono svolte garantendo l'anonimato - sia dalle singole business unit in autonomia che attraverso il supporto del Gruppo tramite una piattaforma analitica. Consolidata nel 2018, la piattaforma permette ora di far leva sulle sinergie derivanti dalle tecnologie di RPA e da quelle cognitive, consentendo l'automazione di processi sempre più complessi, incrementando la qualità e l'efficienza. Continuiamo tuttavia, nell'ottica del miglioramento continuo, a occuparci di scouting di piattaforme sia basate su tradizionali tecnologie di integrazione (API) che di tipo Blockchain/Distributed Ledger che abilitano a nuovi ecosistemi digitali.

Stiamo al passo con le nuove tecnologie e ci tuteliamo dalle nuove minacce: continuiamo a potenziare la nostra capacità di prevenire, rilevare e rispondere a potenziali cyber attacchi, implementando le più innovative soluzioni di sicurezza e migliorando costantemente i nostri processi di risposta. Abbiamo, in particolare, istituito un Security Operation Center (SOC) per monitorare H24 tutti gli eventi registrati dalle nostre soluzioni di sicurezza, rilevare potenziali incidenti e intervenire con azioni di contenimento e ripristino. Le performance del SOC sono monitorate in modo strutturato mediante appositi indicatori, che non sono rendicontati per ragioni di sicurezza. È stato introdotto, in accordo con il modello di gestione dei rischi operativi, un framework di valutazione e prioritizzazione degli interventi, supportato da uno strumento informatico disponibile ai nostri paesi. Anche il modello di governance del Gruppo è stato rafforzato mediante la definizione di un corpus normativo riguardante la sicurezza delle informazioni in linea con i principali standard di riferimento (NIST, ISO 27001 ecc.) e con le best practice di settore. Ci siamo infine impegnati a consolidare la cultura della sicurezza nel Gruppo mediante numerose iniziative di comunicazione e formazione, come la pubblicazione di consigli pratici per gestire la sicurezza delle informazioni nel corso della propria attività lavorativa.

Misuriamo i rischi operativi seguendo gli standard regolamentari e con modelli qualitativi e quantitativi che ci consentono di cogliere le nostre principali esposizioni e definire l'adeguatezza dei controlli in essere.

Rinnovate esigenze della clientela

Nell'attuale contesto economico gli atteggiamenti dei consumatori verso prodotti e servizi assicurativi stanno cambiando, a seguito di due tendenze globali: la digitalizzazione, che ha introdotto nuove opzioni per la vendita e una diversa gestione del prodotto assicurativo, e l'incertezza economica, che ha modificato la spesa per alcune forme di risparmio previdenziale e assicurativo.

I clienti mostrano oggi una maggiore attenzione alla qualità del servizio: hanno un approccio più indipendente nel processo decisionale che comprende visite dei siti web delle compagnie di assicurazione, lettura delle recensioni dei clienti nei social media e controllo sui siti di confronto. Comunque, il ruolo dell'agente è ancora chiave nell'acquisto di un prodotto assicurativo.

Agent Hub è un'iniziativa orientata a supportare la digitalizzazione della nostra rete distributiva, potenziando l'attività di consulenza nei confronti del cliente e l'interazione digitale con i clienti.

Mobile & Web Hub è un'iniziativa orientata a favorire la relazione con i nostri clienti, a facilitare la gestione delle principali operazioni assicurative (ad esempio, la gestione sinistri) e a sfruttare le molteplici piattaforme dell'ecosistema Generali. Consente alla clientela una consultazione semplice e veloce delle polizze attraverso differenti device, sottolinea la centralità della relazione con la rete agenti e sfrutta i potenziali di connettività e geolocalizzazione per offrire servizi personalizzati.

Aderiscono all'iniziativa Germania, Francia, Svizzera, Spagna, Italia, Austria, Argentina, Turchia, Portogallo e India. I primi mercati hanno lanciato l'applicazione My Generali negli store e presto verranno sviluppate e pubblicate anche le versioni dei rimanenti paesi. La piattaforma, in continua evoluzione grazie all'apporto collaborativo dei paesi aderenti, verrà inoltre estesa ad altre unità di business.

18 La metodologia di calcolo dell'indicatore è stata migliorata includendo il dettaglio per paese per le seguenti business unit: Generali Corporate & Commercial e Europ Assistance. 19 Perimetro: Generali in Europa, Asia, Argentina e Turchia.

31

DNF

Prevedibile evoluzione della gestione

Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario

Bilancio Consolidato Allegati alla Relazione sulla Gestione

16 Il numero dei clienti si riferisce a tutte le entità a business assicurativo, banche e fondi pensione (entità consolidate integralmente, alcune entità assicurative in Asia consolidate con il metodo del patrimonio netto dove Generali ha delle partecipazioni significative e specifiche entità di Europ Assistance con rilevante business BTC diretto in Belgio, Italia, Francia, Spagna e U.S.A).

17 Il numero dei distributori include tutte le entità a business assicurativo con una rilevante rete distributiva tradizionale (entità consolidate integralmente e alcune entità assicurative in Asia consolidate con il metodo del patrimonio netto dove Generali ha delle partecipazioni significative).

DNF

Sfide ambientali

I cambiamenti climatici, conseguenza del riscaldamento globale causato dalle emissioni antropiche di gas serra, produrranno effetti, diretti o indiretti, sempre più evidenti col passare del tempo. Questo porterà ad un aumento dei rischi. Si tratta, da un lato, dei cosiddetti rischi fisici, che comportano non solo un aumento della volatilità degli eventi meteorologici ma anche conseguenze ecologiche, che in assenza di adeguate contromisure potrebbero diventare irreversibili e avere effetti economici e sociali incalcolabili. Anche il settore assicurativo ne verrebbe impattato, con aumenti della sinistralità delle coperture legate ai fenomeni influenzati dal clima e conseguentemente dei costi dei relativi prodotti. Dall'altro lato, vi saranno anche rischi di transizione per far fronte al cambiamento, tra cui nuovi rischi finanziari (ad esempio, creazione di stranded asset), diminuzione dei ricavi nel caso l'uscita dai comparti legata ai combustibili fossili non venisse compensata da nuovi flussi, per esempio quelli in arrivo dalla produzione di energia sostenibile o di carbon capture and storage. Le sfide ambientali pongono anche rischi reputazionali per quei player che non le gestissero al meglio.

e la nostra gestione

Considerato il nostro ruolo sociale di assicuratore e investitore istituzionale e i rischi sottoscrittivi a cui siamo esposti, il cambiamento climatico è per noi uno dei principali trend in atto, identificato tra i rischi emergenti per il settore assicurativo. Per far fronte a questa situazione, teniamo costantemente sotto controllo i principali pericoli e territori a cui il Gruppo è esposto, utilizzando modelli attuariali per stimare i danni che potrebbero derivare dai fenomeni naturali e ottimizzare così la strategia sottoscrittiva. Misuriamo inoltre i rischi di sottoscrizione nonché il rischio derivante dalle catastrofi con il modello interno di Gruppo, che ci consente di catturare meglio il nostro profilo di rischio.

Adottiamo inoltre criteri di di sostenibilità per la scelta dei nostri investimenti e per la sottoscrizione di nuove polizze assicurative che siano in linea con i migliori e universalmente riconosciuti standard, anche attraverso l'utilizzo di specifici strumenti terzi, analizzando nel dettaglio e eventualmente escludendo le opportunità di business non coerenti con i principi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance. Utilizziamo quindi processi interni e esterni di monitoraggio delle emissioni di gas serra associate alle attività presenti sui nostri portafogli di investimento e dell'esposizione assicurativa ai settori ad alta intensità carbonica.

Abbiamo pubblicato la nostra strategia sul cambiamento climatico che include azioni concrete sul nostro core business, chiarendo la nostra posizione sul carbone e identificando opportunità "green" nell'attività di investimento e assicurativa. Partecipiamo inoltre a iniziative multi-stakeholder e a tavoli tecnici che facilitano l'analisi dell'impatto del cambiamento climatico nel settore assicurativo e che si impegnano a promuovere la transizione verso una società a basso impatto ambientale.

La strategia Generali 2021, p. 21-22

SVILUPPI NORMATIVI TECNOLOGIA E BIG DATA FINANZIARI MERCATI DIGITALIZZAZIONE CAMBIAMENTO CLIMATICO CAMBIAMENTO DEMOGRAFICO CONTESTO MACRO-ECONOMICO

Cambiamento demografico e sociale

Le nostre We, Generali performance Risk Report

Le comunità moderne continuano ad essere influenzate da marcati fenomeni demografici e sociali di forte impatto sui rispettivi equilibri socio-economici.

In Europa si assiste a un continuo processo di invecchiamento della popolazione, guidato dall'incremento dell'aspettativa di vita e dalla riduzione della natalità. I fenomeni migratori internazionali solo parzialmente controbilanciano questo trend, che risulta comunque diversamente influenzato da iniziative socio-politiche adottate su base locale. Al di fuori dell'Europa, si osservano analoghi fenomeni, pur se di portata distinta rispetto alla situazione europea e comunque di rilievo su un orizzonte temporale di più lungo respiro.

Nelle economie più mature, le fasce di età più giovani sono interessate da una ridotta e spesso discontinua capacità reddituale media, fortemente condizionata da un mercato del lavoro flessibile ma precario che non assicura ragionevole certezza del finanziamento del sistema di welfare pubblico. Ne risultano comunità sempre più sbilanciate, dove all'incremento del fabbisogno previdenziale e assistenziale sanitario non corrisponde adeguato finanziamento e copertura dei sistemi pubblici, e dove le limitate risorse prodotte dalle generazioni più giovani, o in generale derivanti dal risparmio privato, vanno indirizzate e valorizzate con ancor maggiore attenzione.

In questo contesto di forti cambiamenti aumenta l'importanza del tema dei diritti umani, soprattutto nelle economie meno mature, in cui il diritto del lavoro non è ancora del tutto sviluppato.

e la nostra gestione

Ci poniamo come parte attiva nel rafforzamento di comunità più stabili, monitorando e affrontando gli effetti di una società in cambiamento. Per questo, sviluppiamo e offriamo soluzioni flessibili e modulari ad alto contenuto previdenziale e assistenziale per la copertura delle spese sanitarie e altri possibili fabbisogni presenti e futuri, individuali, familiari e di comunità. In particolare, il segmento clienti senior è nel nostro focus con soluzioni modulari che combinino risparmio, protezione e servizi in una logica di assistenza. Ci impegniamo inoltre a rafforzare il dialogo con le persone lungo tutto il percorso di interazione con le nostre realtà aziendali attraverso servizi accessibili su base 24/7.

Forniamo ai clienti informazioni complete e facilmente fruibili sui prodotti e sui servizi, aiutandoli a comprendere i principali fattori che possono incidere sulla loro capacità reddituale, a valutare accuratamente la loro capacità di risparmio, a identificare i propri fabbisogni presenti e futuri. Crediamo che lo strumento assicurativo sia il più adeguato per prevedere e affrontare con il dovuto anticipo i possibili bisogni delle età sia giovani che avanzate; ne curiamo quindi la definizione e offerta anche in caso di contesti di mercato con scarsa conoscenza e propensione individuale per le soluzioni assicurative.

I prodotti Vita, inclusi i prodotti a contenuto previdenziale

e assistenziale, implicano l'accettazione da parte di Generali di rischi sottoscrittivi di tipo biometrico, tipicamente mortalità, longevità e malattia. Abbiamo pertanto la necessità di gestirli tramite i processi di sottoscrizione attualmente in essere, che si basano su una valutazione aggiornata delle condizioni sociodemografiche della popolazione che hanno lo scopo di coglierne i relativi trend. Siamo inoltre dotati di processi di pricing e di approvazione dei prodotti che prevedono un'analisi preventiva delle ipotesi relative ai fattori biometrici e una governance strutturata definita nella Politica di sottoscrizione vita, che viene applicata a livello di Gruppo. Misuriamo, infine, i rischi di mortalità, longevità e malattia, tramite il modello interno di rischio del Gruppo.

Dichiariamo inoltre il nostro impegno e monitoriamo il rispetto dei diritti umani grazie alle linee guida e politiche di Gruppo tra cui il Codice di Condotta, la Responsible Investment Guideline e la Responsible Underwriting Guideline.

La strategia Generali 2021, p. 21-22

Le nostre regole per un agire corretto, p. 24

DNF

Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario

Prevedibile evoluzione della gestione

La nostra governance e politica retributiva

La nostra governance

In un contesto economico e finanziario sfidante, siamo convinti che la nostra governance, conforme alle migliori pratiche internazionali, sia adeguata a supportare efficacemente il perseguimento della nostra strategia nell'ottica della creazione di valore per tutti gli stakeholder nel medio-lungo termine.

Non sussiste un sistema di partecipazione azionaria dei dipendenti e non ci sono patti parasociali sulle azioni. Si precisa comunque che la Società agevola la partecipazione alle Assemblee dei beneficiari dei piani d'incentivazione di lungo termine (LTI), che sono basati su azioni Generali, mettendo a loro disposizione i servizi del rappresentante designato.

L'andamento dell'azione, p. 57 per ulteriori informazioni sull'azione

Società di Revisione esterna iscritta nell'apposito albo e incaricata dall'Assemblea

Organismo di Vigilanza con compiti e poteri in merito alla cura, allo sviluppo e alla promozione del costante aggiornamento del nostro Modello di Organizzazione e

Gestione (MOG) Group CEO

principale responsabile della gestione della Società, in qualità di Amministratore Delegato, avente anche il ruolo di Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e gestione dei rischi

Group Management Committee con l'obiettivo di migliorare l'allineamento sulle priorità strategiche tra le business unit e rendere il processo decisionale più efficace e condiviso

Assemblea degli Azionisti

Consiglio di Amministrazione con ogni più ampio potere di gestione per il perseguimento dello scopo sociale e supportato da Comitati con funzioni consultive, propositive e istruttorie

Collegio Sindacale con funzioni di vigilanza sull'osservanza della legge e dello Statuto nonché di controllo sulla gestione

Comitato Nomine e Remunerazione

Comitato Investimenti e Operazioni Strategiche

Comitato Operazioni con Parti Correlate

Comitato Governance e Sostenibilità

Comitato Controllo e Rischi

La Società intrattiene rapporti continuativi con tutti gli stakeholder esterni: investitori istituzionali, proxy advisor, analisti finanziari e azionisti retail. L'intensa attività di relazione si sostanzia in diverse forme di confronto, con interlocutori individuali o in gruppo, all'interno di roadshow e conferenze di settore, nonché in momenti di scambio ad hoc per specifiche tematiche, che spaziano dagli argomenti di business, finanziari e di performance a temi di corporate governance, remunerazione e sostenibilità rilevanti per i diversi rappresentanti della comunità finanziaria. Tra le principali occasioni di confronto ricorrente con il vertice della Società vi sono l'Assemblea annuale degli Azionisti e l'Investor Day.

Nota alla Relazione sulla Gestione, p. 130 per ulteriori informazioni sulle relazioni con gli stakeholder

Abbiamo avviato nel 2016 il programma Shareholders' Meeting - Extended Inclusion per agevolare la partecipazione all'Assemblea degli Azionisti delle persone con disabilità motoria e sensoriale: sono previsti alcuni servizi specifici utili a contenere l'impatto delle possibili barriere fisiche, comunicative e sensoriali, come la traduzione simultanea in diverse lingue, la lingua dei segni e la sottotitolatura in italiano, l'accoglienza e il check-in dedicati, e l'assistenza sanitaria qualificata.

Il Consiglio di Amministrazione ha strutturato la propria organizzazione, anche attraverso l'istituzione di appositi Comitati endoconsiliari, in modo coerente con l'esigenza di definire una pianificazione strategica in linea con lo scopo, i valori e la cultura del Gruppo e, al contempo, di monitorarne il perseguimento nell'ottica della creazione sostenibile di valore nel medio-lungo periodo. La nostra governance integrata fa leva anche sulle variegate e approfondite competenze professionali presenti nel Consiglio e garantisce un'efficace supervisione sull'operato del management.

DNF

Bilancio Consolidato

35

Focus sul Consiglio di Amministrazione

in carica fino all'Assemblea annuale degli Azionisti 2019

Consiglio di
Amministrazione
Gabriele
Galateri di Genola
Francesco Gaetano
Caltagirone
Clemente
Rebecchini
Philippe
Donnet
Romolo
Bardin
Ornella
Barra
Presidente Vicepresidente vicario Vicepresidente Group CEO Amministratore Amministratore
Età 71 75 54 58 40 65
Nazionalità italiana italiana italiana francese italiana monegasca
Background
professionale
manager imprenditore manager manager manager imprenditrice
In carica dal 8 aprile 2011 28 aprile 2007, 11 maggio 2012, 17 marzo 2016 28 aprile 2016 30 aprile 2013
Vicepresidente
dal 30 aprile 2010
Vicepresidente
dal 6 novembre 2013
Comitati consiliari ■P■


■P

■P
Indipendenza20
Esecutivo

Comitato
Nomine
e Remunerazione
59,5

Comitato
Controllo e Rischi

Comitato
Operazioni
Parti Correlate
1

Comitato
Governance
e Sostenibilità

Comitato
Investimenti
e Operazioni
Strategiche

incaricato
Nella prima parte del 2019 sono state
P Presidente
Amministratore
del Comitato
del sistema di
controllo interno e
gestione dei rischi
età media consigliere esecutivo svolte sessioni di aggiornamento e
38%
consiglieri donna
95% partecipazione media per riunione approfondimento sugli impatti derivanti dalla
futura applicazione dei principi contabili
IFRS 9 e IFRS 17 e sugli impatti IT sul
settore delle assicurazioni (Insurtech).
61,5%
livello di indipendenza
14
riunioni
Competenze ed esperienze
62%
esperienza internazionale
38% esperienze accademiche 77%
esperienza nel settore assicurativo

62% esperienza manageriale

23% capacità imprenditoriale 62% conoscenza del contesto normativo e dei requisiti regolamentari

77% conoscenza finanziaria e contabile 62% esperienza nel settore industriale

54% esperienza in società a grande capitalizzazione

Le nostre
We, Generali performance Risk Report

Focus sul Collegio Sindacale

in carica fino all'Assemblea annuale degli Azionisti 2020

Carolyn
Dittmeier
Antonia
Di Bella
Lorenzo
Pozza
Francesco
Di Carlo
Silvia
Olivotto
Presidente Sindaco Sindaco Supplente Supplente
Età 62 53 52 49 68
Nazionalità italiana e statunitense italiana italiana italiana italiana
In carica dal 30 aprile 2014 30 aprile 2014 30 aprile 2014 30 aprile 2014 30 aprile 2014
57

età media

60%

sindaci donna

95%

partecipazione media per riunione del Consiglio

97%

partecipazione media per riunione

34 riunioni Il Collegio Sindacale partecipa alle stesse sessioni di aggiornamento e approfondimento del Consiglio di Amministrazione.

DNF

La nostra politica retributiva

Attraverso la politica retributiva ci proponiamo di attrarre, motivare e trattenere le persone che - per le loro competenze tecniche e manageriali e i loro differenti profili in termini di origine, genere ed esperienze - sono un fattore chiave per il successo del Gruppo come riflesso nei nostri valori. La nostra politica retributiva riflette e sostiene la strategia e i nostri valori: essere un Gruppo assicurativo globale con un approccio alla creazione di valore e alla sostenibilità dei risultati, valorizzando le nostre persone e mantenendo l'impegno verso tutti gli stakeholder.

La nostra politica è fondata sui seguenti principi che guidano i programmi retributivi e le azioni conseguenti:

Equità e coerenza rispetto alle responsabilità assegnate e alle capacità dimostrate

Allineamento alle strategie aziendali e agli obiettivi definiti

Competitività rispetto alle prassi e tendenze di mercato

Valorizzazione di merito e performance in termini di risultati, comportamenti e valori

Governance chiara e compliance con il contesto regolamentare

La politica retributiva a favore degli amministratori non muniti di deleghe esecutive prevede che la remunerazione sia composta da una componente fissa e dalla corresponsione di un gettone di presenza per ciascuna seduta del Consiglio di Amministrazione a cui partecipano, oltre al rimborso delle spese sostenute per la partecipazione alle sedute. Agli amministratori che sono anche componenti di Comitati endoconsiliari sono corrisposti degli emolumenti aggiuntivi rispetto a quanto già percepito in qualità di componenti del Consiglio di Amministrazione (con l'eccezione di coloro che sono anche dirigenti del Gruppo Generali), in funzione delle competenze attribuite a tali Comitati e all'impegno richiesto per la partecipazione ai lavori di questi ultimi in termini di numero di adunanze e di attività propedeutiche alle stesse. Questi compensi sono stabiliti dal Consiglio di Amministrazione. In linea con le migliori pratiche di mercato internazionali, non è prevista la corresponsione di alcuna remunerazione variabile.

L'Amministratore Delegato/Group CEO, unico amministratore esecutivo, i membri del Group Management Committee (GMC) e gli altri dirigenti con responsabilità strategiche sono destinatari di un pacchetto retributivo complessivo costituito da una componente fissa, da una componente variabile soggetta a meccanismi di malus e clawback, e da benefit.

Retribuzione complessiva target21

21 È il pacchetto retributivo target per tutta la popolazione descritta, ad esclusione dei dirigenti con responsabilità strategiche appartenenti alle funzioni di controllo per le quali si applicano una politica retributiva e regole specifiche.

La componente fissa remunera il ruolo occupato e le responsabilità assegnate, tenendo anche conto dell'esperienza e delle competenze richieste, oltre alla qualità del contributo espresso nel raggiungimento dei risultati di business.

Prevedibile evoluzione della gestione

Le nostre We, Generali performance Risk Report Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario

La remunerazione variabile annuale consiste in un sistema di bonus in base al quale può essere maturato un incentivo cash che varia tra lo 0% e il 200% della target baseline individuale in dipendenza di:

  • funding di Gruppo, connesso ai risultati raggiunti in termini di risultato operativo e utile netto rettificato di Gruppo e alla verifica del superamento di un livello minimo di Regulatory Solvency Ratio;
  • raggiungimento di obiettivi definiti nelle balanced scorecard individuali in cui sono fissati da 5 a 7 obiettivi a livello di Gruppo, Regione, paese, business/funzione e individuali - come appropriato - basati sulle seguenti prospettive:
2018 PERSPECTIVES
Economic and Financial
Risk Adjusted Performance
50+% Core business Key Performance Indicators (KPIs)
(i.e.: operating result, net profit, new business value,
combined ratio, cash generation/dividend)
Minimum 10% RORC (up to 15% for business roles)
Efficiency & Business
Transformation
30-40% Efficiency KPIs & Customer KPIs and acceleration initiatives
(e.g. customer retention, brand preference)
People Empowerment 10-15% Managerial assessment based on specific HR KPIs
(e.g. talent retention and balance, internal growth and succession
planning, people strategy implementation, diversity & inclusion)

È stato inoltre consolidato, a partire dal 2018, un percorso interno di valorizzazione e focus sui temi legati alla sostenibilità, con l'obiettivo ultimo di includere i driver chiave dei fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) nelle balanced scorecard del top management del Gruppo. In particolare, in quelle dei top manager appartenenti alle funzioni Investment e Insurance sono previsti specifici indicatori di sostenibilità, rispettivamente focalizzati sull'aggiornamento della strategia di investimento sostenibile sui temi più rilevanti (ad esempio, combustibili e tabacco) e sull'implementazione di una policy di underwriting sostenibile.

La remunerazione variabile differita si sostanzia in un piano pluriennale basato su azioni di Assicurazioni Generali (approvato annualmente dall'Assemblea degli Azionisti). Il bonus massimo potenziale da erogarsi in azioni corrisponde al 175% della remunerazione fissa dei partecipanti (tale percentuale è pari al 250% per l'Amministratore Delegato/ Group CEO). Il piano ha le seguenti caratteristiche:

  • si articola su un arco temporale complessivo di 6 anni e si collega a specifici obiettivi di performance di Gruppo (Return on Equity e total shareholder return relativo) e alla verifica del superamento di un livello minimo di Regulatory Solvency Ratio;
  • prevede un periodo di performance triennale e ulteriori periodi di indisponibilità sino a due anni (cd. minimum holding) sulle azioni assegnate.

I benefit includono, in particolare, previdenza integrativa e assistenza sanitaria per i dipendenti e le loro famiglie, oltre all'autovettura aziendale e ulteriori previsioni, fra cui alcune legate alla mobilità interna o internazionale (ad esempio, spese di alloggio, trasferimento e istruzione per i figli), in linea con le prassi di mercato.

Bilancio Consolidato Allegati alla Relazione sulla Gestione

39

DNF

Le nostre performance

  • L'andamento economico del Gruppo
  • La situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo
  • L'andamento dell'azione
  • I nostri mercati di riferimento: posizionamento e performance
  • Segmento Vita
  • Segmento Danni
  • Segmento Asset Management
  • Segmento Holding e altre attività

Sintesi degli andamenti del Gruppo1

Premi lordi emessi complessivi

Risultato operativo

Risultato del periodo di Gruppo

31/12/2017 31/12/2018

Regulatory Solvency Ratio

Ottima raccolta netta Vita a € 11,4 miliardi (+5,2%) Riserve tecniche Vita in crescita del 2,2% Premi lordi complessivi in aumento del 4,9% per effetto del positivo sviluppo di entrambi i segmenti

Performance operativa in crescita del 3% grazie al contributo di tutti i segmenti di attività del Gruppo Operating RoE 2015-2018 a 13,4% confermando il raggiungimento del target strategico (>13%)

Risultato del periodo in aumento del 9,4%, riflettendo, oltre allo sviluppo della performance operativa, anche il positivo contributo delle dismissioni

Confermata la solidità del capitale di Gruppo con Regulatory Solvency Ratio a 216%

1 Le variazioni di raccolta netta Vita e premi sono a termini omogenei, ossia a parità di cambi e area di consolidamento ex IFRS 5. Le variazioni di Risultato operativo, Asset Under Management e Operating RoE sono calcolate rideterminando, in applicazione all'IFRS 5, i dati comparativi 2017 a seguito del disinvestimento delle attività belghe, tedesche e di Guernsey. Le partecipazioni relative a tali attività non sono state escluse dal consolidamento nell'informativa di bilancio al 31 dicembre 2018, ma sono state classificate come attività in dismissione possedute per la vendita, il cui totale delle attività e passività, nonché il risultato economico al netto degli effetti fiscali, sono stati rilevati separatamente nelle specifiche voci degli schemi di bilancio. I dati comparativi sono stati rideterminati anche a seguito delle cessioni delle attività olandesi e irlandesi perfezionate rispettivamente a febbraio e giugno 2018. Per ulteriori informazioni si veda il paragrafo Variazione della presentazione degli indicatori di performance del Gruppo in Nota alla Relazione.

€ mln

66.691

31/12/2018

4.857

€ mln

€ mln

216%

31/12/2018

2.309

31/12/2018

31/12/2018

%

207%

31/12/2017

2.110

31/12/2017

64.381

31/12/2017

4.713

31/12/2017

L'andamento economico del Gruppo

Andamento della raccolta

I premi complessivi del Gruppo ammontano a € 66.691 milioni, evidenziando una crescita del 4,9% per effetto del positivo sviluppo sia del segmento Vita (+5,7%) che di quello Danni (+3,3%).

I premi2 del segmento Vita confermano la crescita osservata nel corso dell'anno, attestandosi a € 46.084 milioni (+5,7%).

Con riferimento alle linee di business, positivo l'andamento delle polizze risparmio (+5,7%), in particolare in Italia (+8,2%, riflettendo le azioni di rinnovo intraprese sul portafoglio esistente delle polizze collettive per € 1,2 miliardi), Asia (+23,8%, per lo sviluppo del canale bancario) e Francia (+1,3%). In crescita dell'1,8% anche la raccolta unit-linked, riflettendo gli ottimi andamenti in Germania e Francia. I prodotti puro rischio e malattia evidenziano un aumento del 10,7%, confermando la crescita diffusa nei paesi di operatività del Gruppo.

La raccolta netta Vita (+5,2%) si attesta a € 11,4 miliardi rafforzando la crescita osservata ai nove mesi grazie all'andamento del trimestre.

La nuova produzione in termini di valore attuale dei premi futuri di nuova produzione (PVNBP) ammonta a € 43.202 milioni, evidenziando un calo dell'1,8%.

Con riferimento alle linee di business, la produzione dei prodotti di puro rischio cresce del 2,1% in tutte le aree di operatività del Gruppo, ad eccezione della Germania. In flessione la produzione unit-linked (-1,5%, per effetto dell'andamento registrato in Italia e Germania) e quella dei prodotti di risparmio (-3,7%) in linea con la strategia

€ 10.651,2 mln premi da prodotti a valenza sociale*

€ 1.769,2 mln premi da prodotti a valenza ambientale*

I prodotti assicurativi, per loro stessa natura, hanno un elevato valore sociale e ambientale, in quanto costituiscono una risposta concreta ai bisogni previdenziali e di tutela dei clienti e alle crescenti esigenze della società. Monitoriamo costantemente i rischi che possono avere un impatto sulla società e sull'ambiente per individuare le opportunità e creare valore. Nell'ambito della propria offerta, il Gruppo Generali si impegna a sostenere e promuovere alcune soluzioni ad alto valore aggiunto sotto il profilo sociale e ambientale. Sviluppare questo tipo di coperture significa prestare un servizio che crea valore nel tempo, rispondere alle nuove esigenze legate ai rischi emergenti, promuovere i comportamenti ecosostenibili, colmare i gap nel settore della previdenza e della salute dei servizi pubblici. Abbracciando la tecnologia e l'innovazione, indirizziamo abitudini e comportamenti verso stili di vita più sani e consapevoli, puntando sulla prevenzione del rischio piuttosto che al risarcimento del danno. Per incentivare l'adozione di comportamenti ecocompatibili e per supportare le attività green, coerentemente con la nostra strategia sul cambiamento climatico, sviluppiamo e distribuiamo prodotti e servizi con particolare attenzione alla tutela dell'ambiente.

Sfide e opportunità del contesto di mercato, p. 32-33 Glossario disponibile a fine volume

* I premi da prodotti a valenza sociale e ambientale sono determinati su un perimetro societario che rappresenta il 94,4% dei premi complessivi di Gruppo nel lavoro diretto che contribuiscono all'analisi. L'ammontare di questi premi è difficilmente comparabile con quello del 2017 a seguito di alcuni affinamenti metodologici realizzati nel corso del 2018.

del Gruppo che mira alla riduzione del business garantito. La redditività della nuova produzione (margine sul PVNBP) migliora di 0,26 p.p., portandosi a 4,35% (4,01% al 31 dicembre 2017), in seguito all'aumento della redditività sia dei prodotti di rischio (+0,51 p.p.), principalmente grazie al miglioramento registrato in Francia e Spagna, sia dei prodotti di risparmio (+0,29 p.p.), influenzata positivamente dalla continua riduzione delle garanzie finanziarie nonché dal miglioramento del contesto economico.

Come conseguenza delle azioni sopra descritte, il valore della nuova produzione (NBV) complessivo aumenta del 4,3% e si attesta a € 1.877 milioni (€ 1.820 milioni al 31 dicembre 2017).

DNF

2 Comprensivi dei premi da contratti di investimento per € 1.457 milioni, stabili rispetto al periodo precedente.

I premi del segmento Danni ammontano a € 20.607 milioni, in crescita del 3,3% grazie al positivo andamento di entrambe le linee di business.

Lo sviluppo del 3,4% del comparto auto è attribuibile alla crescita osservata in ACEER (+5,7%), Francia (+4,2%) e nella regione Americas e Sud Europa (+19,2%), riflettendo gli aggiustamenti tariffari operati in Argentina a seguito dell'inflazione. Pur registrando un recupero nella seconda parte dell'anno, la raccolta auto in Italia flette dell'1,7%, a seguito della contrazione del portafoglio derivante dalle misure adottate per recuperare la redditività del portafoglio. In crescita anche la raccolta premi nel non auto (+2,7%) con andamenti positivi ampiamente diffusi nelle diverse aree di operatività del Gruppo. Crescono i volumi premi nella regione ACEER (+4,1%) con crescite diversificate sul territorio, Francia (+2,7%), Germania (+1,8%) e nel cluster International (+7,2%), trainato da Europ Assistance e Spagna. Persiste il calo osservato in Italia (-1,5%), collegato alla flessione delle linee Global Corporate & Commercial nonché al settore malattia che risentono della forte concorrenza su un mercato caratterizzato da una sostenuta competizione sui prezzi.

Premi lordi emessi complessivi per paese (*)

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Italia 23.781 22.836
Francia 12.264 11.904
Germania 13.577 13.107
Austria, CEE & Russia 6.429 6.191
International 10.539 10.260
Spagna 2.378 2.427
Svizzera 1.696 1.817
Americas e Sud Europa 1.427 1.858
Asia 2.894 2.359
Europ Assistance 834 753
Altre società 1.310 1.047
Holding di Gruppo e altre società 102 82
Totale 66.691 64.381

(*) La raccolta premi totale per Global Business Lines (GBL), prendendo in considerazione il business sottoscritto nei vari paesi, è stata pari a € 4.332 milioni e così suddiviso: - Global Corporate&Commercial € 1.991 milioni;

  • Generali Employee Benefits e Generali Global Health € 1.507 milioni;

  • Europ Assistance € 834 milioni.

I dettagli per area geografica evidenziati in questo documento riflettono l'organizzazione manageriale del Gruppo presente all'inizio del 2018 e operativa per larga parte dell'esercizio, composta dalle business unit dei tre mercati principali - Italia, Francia e Germania - e da quattro strutture regionali (ACEER, International, Investments, Asset & Wealth Management e Holding di Gruppo e altre società). In International, Altre società comprende principalmente Generali Global Health e Generali Employee Benefits.

Nota alla Relazione sulla Gestione, p. 130 per la descrizione dettagliata delle aree geografiche presentate nel documento

Risultato operativo

Il risultato operativo del Gruppo, pari a € 4.857 milioni, evidenzia una crescita del 3,0% (€ 4.713 milioni al 31 dicembre 20173 ), riflettendo il positivo andamento di tutti i segmenti di attività.

L'operating Return on Equity è pari a 12,6% al 31 dicembre 2018 (-0,2 p.p.), riflettendo l'impatto della modalità di rendicontazione delle dismissioni secondo l'IFRS 54 .

4 La modalità di rendicontazione delle dismissioni secondo l'IFRS 5 riclassifica il Risultato operativo delle attività in dismissione/dismesse nel Risultato delle attività discontinue, andando di fatto a diminuire il numeratore.

3 Come sopra anticipato, i dati comparativi 2017 sono stati riclassificati. Per ulteriori informazioni si veda il paragrafo Variazione della presentazione degli indicatori di performance del Gruppo in Nota alla Relazione sulla Gestione.

L'operating Return on Equity medio del periodo 2015-2018 si attesta al 13,4%, confermando il raggiungimento dell'obiettivo strategico (>13%).

Risultato operativo totale per segmento

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Risultato operativo totale 4.857 4.713 3,0%
Vita 3.067 2.982 2,8%
Danni 1.992 1.944 2,5%
Asset Management 335 261 28,2%
Holding e altre attività -70 -163 n.s
Elisioni intersettoriali -467 -311 50,0%

In particolare, il risultato operativo Vita, pari a € 3.067 milioni, cresce del 2,8% grazie all'andamento della performance tecnica al netto delle spese di gestione assicurativa. In calo il risultato della gestione finanziaria per le maggiori svalutazioni su strumenti finanziari, registrate in particolare nell'ultimo trimestre dell'anno.

Il risultato operativo Danni, pari a € 1.992 milioni, aumenta del 2,5% riflettendo il contributo della gestione finanziaria, seppur in un contesto di perdurante basso livello dei tassi di interesse, e delle altre componenti operative. Il combined ratio si attesta a 93,0% (92,9% al 31 dicembre 2017), confermandosi al primo posto tra i nostri peer, coerentemente con la direttiva strategica di eccellenza tecnica del Gruppo. Il segmento Asset Management, introdotto a partire dal 31 dicembre 2018 per meglio riflettere i risultati delle attività di asset manager del Gruppo in linea con la comunicazione strategica al mercato5 , raggiunge un risultato operativo di € 335 milioni grazie all'incremento dei ricavi derivanti dalle attività di gestione dei portafogli.

Il miglioramento del risultato operativo Holding e altre attività riflette il positivo risultato delle altre attività di private equity e real estate.

Infine, la variazione delle elisioni intersettoriali è principalmente dovuta a maggiori dividendi e realizzi intragruppo.

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Italia 1.801 1.841
Francia 703 744
Germania 821 750
Austria, CEE & Russia 776 744
International 814 731
Spagna 294 289
Svizzera 273 258
Americas e Sud Europa 116 85
Asia 79 39
Europ Assistance 86 88
Altre società -33 -28
Investments, Asset & Wealth Management (*) 527 468
Holding di Gruppo, altre società e elisioni intersettoriali -585 -565
Totale 4.857 4.713

(*) L'area Investments, Asset & Wealth Management include le principali entità del Gruppo operanti nell'ambito della consulenza investimenti, gestione del risparmio e pianificazione finanziaria; comprende, tra le altre, Banca Generali. Aggiungendo al risultato operativo di Investments, Asset & Wealth Management indicato in tabella anche quello di AM dei Paesi dell'Europa centro-orientale, si ottiene un risultato operativo totale pari a € 542 milioni (€ 482 milioni al 31 dicembre 2017).

Risultato operativo per paese

Risultato non operativo

Il risultato non operativo del Gruppo si attesta a € -1.361 milioni (€ -1.109 milioni al 31 dicembre 2017). In particolare:

  • le perdite nette da valutazione risultano in aumento a € -431 milioni (€ -271 milioni del 31 dicembre 2017) per effetto principalmente delle maggiori svalutazioni su investimenti finanziari azionari, registrati in particolare nell'ultimo trimestre dell'anno;
  • i profitti netti di realizzo si attestano a € 265 milioni (€ 311 al 31 dicembre 2017), beneficiando di € 113 milioni della cessione della partecipazione in Italo - Nuovo Trasporto Viaggiatori. Il calo dei profitti di realizzo rispetto al periodo precedente è principalmente ascrivibile alla componente obbligazionaria e immobiliare, riflettendo la programmata politica di sostenere i rendimenti futuri dei propri investimenti;
  • i proventi netti non operativi da fair value ammontano a € 11 milioni (€ 26 milioni al 31 dicembre 2017);
  • gli altri costi e ricavi non operativi calano lievemente a € -411 milioni (€ -419 milioni al 31 dicembre 2017). La

voce si compone di € -98 milioni relativi all'ammortamento del valore dei portafogli acquisiti (€ -106 al 31 dicembre 2017), € -211 milioni di costi di ristrutturazione (€ -297 al 31 dicembre 2017), in calo soprattutto in Germania, e € -102 milioni di altri costi netti non operativi (€ -16 milioni al 31 dicembre 2017). Questi ultimi comprendono € 77 milioni di plusvalenza relative alla cessione delle attività in Panama, mentre lo scorso anno la voce aveva beneficiato di € 196 milioni di proventi derivanti dalla cessione del portafoglio Danni in run-off della filiale inglese;

– i costi non operativi di holding si attestano a € -795 milioni (€ -755 milioni al 31 dicembre 2017) per effetto dei costi di ristrutturazione previsti (principalmente per il trasferimento della sede operativa di Generali Employee Benefits e per la chiusura del branch in Giappone), oltre che per lo sviluppo delle attività di asset management. In calo gli interessi passivi sul debito finanziario che passano da € -673 milioni a € -666 milioni.

Risultato del Gruppo

Il risultato del periodo di pertinenza del Gruppo si attesta a € 2.309 milioni, registrando un aumento del 9,4% rispetto a € 2.110 milioni del 31 dicembre 2017, e riflette: – il miglioramento del risultato operativo sopra commen-

tato;

– il risultato delle attività discontinue di € 173 milioni,

relativo alle cessioni delle attività tedesche, belghe e di Guernsey nonché al profitto derivante dalla cessione della società irlandese per € 49 milioni. Nel 2017 la voce accoglieva la minusvalenza da valutazione delle attività olandesi;

– una lieve flessione della fiscalità. Il tax rate resta so-

stanzialmente invariato, passando dal 32,7% al 32,6%; – il risultato di terzi, pari a € 189 milioni, che corrisponde ad un minority rate pari al 7,6% (8,1% al 31 dicembre 2017) e che aumenta rispetto allo scorso anno (€ 185 milioni), riflettendo principalmente l'andamento dell'Asia.

Da risultato operativo a risultato del periodo

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Risultato operativo consolidato 4.857 4.713 3,0%
Premi netti di competenza 63.405 61.137 3,7%
Oneri netti relativi ai sinistri -52.032 -60.853 -14,5%
Spese di gestione -10.393 -10.260 1,3%
Commissioni nette 428 420 1,9%
Risultato operativo degli investimenti 3.959 14.971 -73,6%
Proventi e oneri operativi derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a
conto economico
-6.018 3.912 n.s.
Proventi e oneri operativi derivanti da altri strumenti finanziari 9.977 11.059 -9,8%
Interessi e altri proventi 10.560 10.634 -0,7%
Profitti netti di realizzo operativi da altri strumenti finanziari e investimenti
immobiliari
1.215 1.568 -22,5%
Perdite nette da valutazione operative da altri strumenti finanziari e investimenti
immobiliari
-836 -274 n.s.
Interessi passivi relativi al debito operativo -333 -337 -1,1%
Altri oneri da strumenti finanziari ed investimenti immobiliari -628 -532 18,1%
Costi operativi di holding -467 -454 2,9%
Altri costi e ricavi operativi (*) -44 -247 -82,3%
Risultato non operativo consolidato -1.361 -1.109 22,8%
Risultato non operativo degli investimenti -155 65 n.s.
Proventi e oneri non operativi derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato
a conto economico
11 26 -59,0%
Proventi e oneri non operativi derivanti da altri strumenti finanziari (**) -166 40 n.s.
Profitti netti di realizzo non operativi da altri strumenti finanziari e investimenti
immobiliari
265 311 -14,6%
Perdite nette da valutazione non operative da altri strumenti finanziari e
investimenti immobiliari
-431 -271 59,0%
Costi non operativi di holding -795 -755 5,2%
Interessi passivi relativi al debito finanziario -666 -673 -1,0%
Altri costi non operativi di holding -128 -82 56,1%
Altri costi e ricavi non operativi -411 -419 -1,8%
Risultato del periodo prima delle imposte 3.496 3.605 -3,0%
Imposte (*) -1.172 -1.241 -5,6%
Utile dopo le imposte 2.324 2.364 -1,7%
Utile o perdita delle attività operative cessate 173 -68 n.s.
Risultato del periodo consolidato 2.497 2.295 8,8%
Risultato del periodo di pertinenza del Gruppo 2.309 2.110 9,4%
Risultato del periodo di pertinenza di terzi 189 185 1,8%

(*) Al 31 dicembre 2018 l'importo è rettificato per imposte operative di € 52 milioni e per imposte non ricorrenti retrocesse agli assicurati in Germania per € -6 milioni (al 31 dicembre 2017 rispettivamente di € 52 milioni e € 42 milioni).

(**) L'importo è al lordo degli interessi passivi relativi al debito finanziario.

La situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo

Patrimonio netto e solvibilità di Gruppo

Il capitale e riserve di pertinenza del Gruppo si attestano a € 23.601 milioni, in flessione del 5,9% rispetto a € 25.079 milioni al 31 dicembre 2017. La variazione è ascrivibile principalmente:

  • al risultato del periodo di pertinenza del Gruppo, pari a € 2.309 milioni al 31 dicembre 2018;
  • alla distribuzione del dividendo per € 1.330 milioni, effettuata nel corso del 2018;
  • agli altri utili o perdite rilevati a patrimonio netto (€ -2.517) sia per la riduzione della riserva per utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita per € -2.288 milioni, derivante principalmente dall'andamento dei titoli obbligazionari a seguito dell'ampliamento degli spread nell'anno, sia per la riduzione della riserva attribuibile ai gruppi in dismissione per € -283 milioni, parzialmente compensata dall'incremento degli utili o perdite per piani a benefici definiti pari a € 81 milioni.

Capitale e riserve di pertinenza di terzi

Rollforward del patrimonio netto

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Capitale e riserve di pertinenza del Gruppo alla fine del precedente esercizio 25.079 24.545
Utile del periodo 2.309 2.110
Dividendi distribuiti -1.330 -1.249
Altri utili o perdite rilevati a patrimonio netto -2.517 -100
Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita -2.288 162
Utili o perdite per differenze cambio -32 -158
Utili o perdite su strumenti di copertura 22 58
Utili o perdite per piani a benefici definiti 81 22
Altri utili o perdite -300 -183
Altre voci 60 -226
Capitale e riserve di pertinenza del Gruppo alla fine dell'esercizio 23.601 25.079

Il Regulatory Solvency Ratio - che rappresenta la visione regolamentare del capitale del Gruppo e si basa sull'utilizzo del modello interno unicamente per le compagnie che hanno ottenuto la relativa approvazione da parte dell'I-VASS, e sulla Standard Formula per le altre compagnie - è risultato pari a 216% (207% al 31 dicembre 2017; +9 p.p). L'andamento è determinato principalmente dalla solida generazione normalizzata di capitale e dal contributo sia dei cambi di modello regolamentari (inclusivi dell'allargamento del modello interno ad Austria e Svizzera) che delle operazioni di M&A conclusesi durante l'anno, che più che compensano le varianze economiche negative del periodo e lo stacco del dividendo previsto.

A partire dal 31 dicembre 2018 l'Economic Solvency Ratio, che rappresentava la visione economica del capitale del Gruppo ed è calcolato applicando il modello interno all'intero perimetro del Gruppo, non verrà più pubblicato, in quanto la differenza tra la vista regolamentare e quella economica si è assottigliata, essendosi ridotto il perimetro delle entità ancora in fase di approvazione (Austria per il business malattia e Spagna).

Investimenti

Asset allocation

Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario

Prevedibile evoluzione della gestione

Al 31 dicembre 2018 il valore complessivo degli investimenti si attesta a € 415.994 milioni, in lieve calo rispetto all'esercizio precedente (-0,8%). Gli investimenti di Gruppo ammontano a € 350.205 milioni (-0,3%) e quelli collegati a contratti linked a € 65.789 milioni (-2,9%).

In termini di incidenza delle principali categorie di investimenti, la relativa esposizione degli strumenti a reddito fisso risulta in riduzione all'85,6% (86,5% al 31 dicembre 2017), mentre quella degli strumenti di capitale è aumentata, attestandosi al 5,7% (5,0% al 31 dicembre 2017). Anche l'incidenza degli investimenti immobiliari e quella degli altri investimenti risultano in lieve incremento, attestandosi rispettivamente al 4,4% (3,9% al 31 dicembre 2017) e all'1,1% (1,0% al 31 dicembre 2017). Si ricorda che gli altri investimenti comprendono principalmente i crediti interbancari e verso la clientela bancaria, le partecipazioni e i derivati. L'incidenza della liquidità passa infine dal 3,3% al 3,2%.

€ mld € mld Italia Francia Germania CEE ROE ROW Supranational Governativi 159,4 Finanziari garantiti 17,5 Finanziari 26,0 Altre obbligazioni corporate 41,3 17,9 3,7 ■ ■ ■ ■ ■ ■ ■ Servizi di pubblica utilità Beni di consumo 9,3 Portafoglio obbligazionario: dettaglio per settore Titoli governativi: dettaglio per paese di rischio

Strumenti a reddito fisso: portafoglio obbligazionario

Con riferimento alla composizione del portafoglio obbligazionario, i titoli governativi, che ne rappresentano il 53,2% (52,0% al 31 dicembre 2017), mostrano un incremento, attestandosi a € 159.431 milioni (€ 158.216 milioni al 31 dicembre 2017). La variazione del periodo è ascrivibile prevalentemente alla posizione di acquirente netto

49

18,0 35,0 4,0 8,2

31,8

58,7

Le nostre We, Generali performance Risk Report del Gruppo verso questa classe di attivi. L'esposizione verso i singoli titoli di Stato è principalmente allocata ai rispettivi paesi di operatività, in linea con la politica di ALM implementata dal Gruppo.

La componente corporate registra un decremento in termini assoluti, attestandosi a € 112.017 milioni (€ 117.207 milioni al 31 dicembre 2017), pari al 37,4% del portafoglio obbligazionario (38,5% al 31 dicembre 2017), dovuto all'orientamento della strategia di reinvestimento verso la componente obbligazionaria sovrana.

Prendendo in considerazione, invece, la nuova composizione del portafoglio attuale, si evidenzia una consistente diminuzione dei titoli esposti al settore finanziario, parzialmente controbilanciato da un aumento di esposizione al settore delle telecomunicazioni.

Italia

5,6

Resto del mondo 0,1

Francia

7,8

Il portafoglio corporate del Gruppo si conferma in miglioramento in termini di merito creditizio, con oltre il 93% dei titoli detenuti classificati come Investment Grade (91% a fine dell'esercizio precedente). I titoli considerati Non Investment Grade registrano un calo di € 2,9 miliardi rispetto al 31 dicembre 2017.

Investimenti immobiliari diretti al valore di mercato

Strumenti di capitale

Germania

0,8

€ mld

1,9

Paesi dell'Europa centro-orientale

Resto d'Europa 4,4

I titoli di capitale registrano un incremento in termini assoluti, attestandosi a € 19.807 milioni (€ 17.697 milioni al 31 dicembre 2017).

La variazione è ascrivibile prevalentemente all'aumento dello stock degli investimenti alternativi (sia per l'apprezzamento che per la posizione di acquirente netto adottata dal Gruppo) ma anche agli acquisti netti di capitale azionario effettuati nel periodo, nonostante un andamento negativo generalizzato dei corsi azionari.

Investimenti immobiliari

Altri

2,8

5,6

Quote di OICR

3,8

€ mld

Investmenti

Investimenti immobiliari diretti al valore di mercato

Germania Italia Francia 5,6 7,8 Paesi dell'Europa centro-orientale 0,8 1,9 Resto del mondo 0,1 Resto d'Europa 4,4 € mld

Gli investimenti immobiliari in termini di valori di bilancio si attestano a € 15.258 milioni (€ 13.616 milioni al 31 dicembre 2017).

In particolare, gli investimenti immobiliari diretti del Gruppo a valori di mercato, pari a € 20.631 milioni (€ 18.025 milioni al 31 dicembre 2017), sono quasi interamente allocati in Europa occidentale, prevalentemente in Italia, Francia e Germania e sono detenuti nei rispettivi paesi di operatività.

Risultato degli investimenti

Redditività degli investimenti

31/12/2018 31/12/2017
Componenti economiche
Redditi correnti da titoli a reddito fisso 8.861 9.279
Redditi correnti da titoli azionari 869 650
Redditi correnti da investimenti immobiliari (*) 738 725
Profitti netti di realizzo 1.495 2.111
Perdite nette da valutazione -1.205 -448
Profitti netti non realizzati -549 357
Investimenti medi 351.577 347.991
Indici di redditività
Redditività corrente (*) 3,0% 3,1%
Harvesting rate -0,1% 0,6%
Redditività di conto economico 2,8% 3,3%

(*) Al netto degli ammortamenti del periodo.

La redditività corrente registra una lieve flessione, attestandosi al 3,0% (3,1% al 31 dicembre 2017). L'andamento di tale indicatore è attribuibile, da un lato, all'aumento degli investimenti medi e, dall'altro, a un calo nel valore assoluto dei redditi correnti, che si attestano a € 10.668 milioni (€ 10.847 milioni al 31 dicembre 2017), dovuto ai bassi tassi d'interesse ottenibili nell'ambito dell'attività di reinvestimento.

Il contributo al risultato del periodo derivante dalle operazioni di realizzo, dalle perdite nette da valutazione e dalle valutazioni rilevate a conto economico (harvesting rate)6 registra una diminuzione, attestandosi a -0,1% (0,6% al 31 dicembre 2017), a seguito sia di un maggior impatto impatto delle svalutazioni, particolarmente consistenti rispetto a quelle registrate nel periodo precedente, che di un minor impatto dell'attività realizzativa.

alternativi 1,4

Beni di consumo

Industria 1,1

1,4

3,2 Finanziari

6 Escluso il contributo degli investimenti a copertura di polizze unit-linked. Per maggiori dettagli sulla modalità di determinazione del Risultato degli investimenti si rimanda alla Nota metodologica sugli indicatori alternativi di performance.

Investimenti responsabili

DNF

€ 289 mln (-2,2%) investimenti diretti delle compagnie assicurative del Gruppo a cui si applica la Responsible Investment Guideline

In attuazione della Responsible Investment Guideline, il documento che disciplina a livello di Gruppo le diverse attività di investimento responsabile, identifichiamo, valutiamo e monitoriamo le società emittenti presenti in portafoglio coinvolte in settori controversi (ad esempio, armi non convenzionali) o in attività che comportano gravi o sistematiche violazioni dei diritti umani, gravi danni ambientali, corruzione.

Grazie alla creazione di una metodologia ESG proprietaria, che considera aspetti ambientali, sociali e di corporate governance, valutiamo il grado di responsabilità e coinvolgimento delle società emittenti e promuoviamo azioni specifiche nei loro confronti, che vanno dal divieto di contrarre nuovi investimenti, alla vendita delle posizioni in essere o al mantenimento delle stesse fino a scadenza o ancora al dialogo diretto per incoraggiarle ad agire responsabilmente.

Un comitato interfunzionale denominato Responsible Investment Committee ha il compito di supportare le decisioni del Group Chief Investment Officer in merito a possibili esclusioni dall'universo investibile del Gruppo.

Una strategia per il clima

In linea con i principi di investimento responsabile ai quali da tempo aderiamo, e in attuazione della Politica di Gruppo per l'Ambiente e il Clima, abbiamo definito il nostro impegno, anche attraverso l'attività di investimento, nella mitigazione del cambiamento climatico e nella transizione verso energie alternative al carbone e ai combustibili fossili.

Fondi di investimento sostenibile e responsabile

Grazie ad una metodologia, sviluppata internamente da un team dedicato, che integra aspetti non finanziari e finanziari tradizionali, selezioniamo le migliori società in relazione alle politiche di responsabilità sociale d'impresa e sviluppo sostenibile, per costituire fondi e mandati di gestione SRI (Socially Responsible Investment) dedicati.

Al 31 dicembre 2018, la metodologia è applicata a fondi e mandati di gestione per un totale di € 33,2 miliardi di asset (-2,1%)*. Di questi, l'81,4% è soggetto all'analisi SRI e esprime un tasso di conformità ai principi SRI del Gruppo superiore al 90%. Il restante 18,6% non è coperto dall'analisi SRI (fondi di fondi, emittenti situati in regioni extra-europee, emittenti non quotati).

Stewardship

In qualità di investitore responsabile, ci impegniamo a promuovere la sostenibilità nelle società partecipate attraverso le attività di proxy voting e engagement. A tal fine il Gruppo si è dotato di una Voting Guideline che esprime i nostri valori fondamentali anche in materia di sostenibilità. Nel 2018 il Gruppo ha partecipato a 1.201 Assemblee, con 15.257 risoluzioni votate e il 13% di pareri negativi espressi, confermando la volontà del Gruppo di supportare le migliori pratiche di sostenibilità.

Glossario disponibile a fine volume

* La variazione è calcolata rideterminando il dato comparativo 2017 a seguito di un cambio di metodologia.

Indebitamento e liquidità

Indebitamento

Coerentemente con il modello gestionale utilizzato dal Gruppo Generali in ambito IAS/IFRS, l'indebitamento consolidato è stato suddiviso in due categorie:

– debito operativo, inteso come l'insieme delle passività finanziarie consolidate per le quali è possibile identificare una correlazione con specifiche voci patrimoniali del bilancio consolidato. In tale categoria sono anche comprese le passività iscritte dalle compagnie di assicurazione a fronte di contratti di investimento e le passività interbancarie e verso la clientela degli istituti bancari appartenenti al Gruppo;

– debito finanziario, comprendente le altre passività finanziarie consolidate, tra le quali passività subordinate, obbligazioni emesse e altri finanziamenti ottenuti. Rientrano, ad esempio, in tale categoria i debiti contratti nell'ambito di un'operazione di acquisto di partecipazioni di controllo.

Il debito totale è composto come segue:

Debito di Gruppo
(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Debito operativo 27.009 26.199
Debito finanziario 11.532 11.816
Debito subordinato 8.124 8.379
Titoli di debito senior 2.983 2.980
Altro debito finanziario 452 457
Totale 38.540 38.015

La diminuzione del debito finanziario del Gruppo è data principalmente dal rimborso di due titoli subordinati emessi nel 2008 per un ammontare nominale pari a € 250 milioni tramite l'esercizio dell'opzione di rimborso anticipato nei mesi di novembre e dicembre 2018.

Il debito operativo registra un incremento dovuto a principalmente all'incremento dei depositi delle banche del Gruppo.

Il costo medio ponderato del debito finanziario al 31 dicembre 2018 si attesta al 5,66%, in diminuzione rispetto al 5,71% del 31 dicembre 2017. Il costo medio ponderato riflette il costo medio annualizzato del debito, tenendo in considerazione le passività in essere alla data di chiusura e le relative attività di copertura del rischio tasso e cambio.

Gli interessi passivi sul debito totale sono di seguito dettagliati:

Interessi passivi
(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Interessi passivi sul debito operativo 333 337 -1,1%
Interessi passivi sul debito finanziario 666 673 -1,0%
Totale (*) 1.000 1.010 -1,0%

(*) Senza considerare gli interessi passivi sul debito operativo delle società di sviluppo immobiliare, classificati tra gli altri costi, nonché gli interessi passivi sui depositi e conti correnti di riassicurazione, portati a rettifica dei relativi interessi attivi.

Dettaglio del debito finanziario

Dettaglio del debito subordinato e dei titoli di debito senior

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Valore
nominale
Valore di
bilancio
Interessi
passivi di
competenza
Tasso
medio di
interesse
% (*)
Valore
nominale
Valore di
bilancio
Interessi
passivi di
competenza
Tasso
medio di
interesse
% (*)
Debito subordinato 8.162 8.124 541 6,18% 8.417 8.379 547 6,22%
Titoli di debito senior 3.000 2.983 125 4,19% 3.000 2.980 125 4,19%
Totale 11.162 11.106 11.417 11.359

(*) Il costo medio ponderato riflette il costo annualizzato del debito, tenendo in considerazione tutte le passività in essere alla data di chiusura e le relative attività di copertura del rischio valuta e del rischio tasso.

Dettaglio delle emissioni e rimborsi del debito subordinato e dei titoli di debito senior

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Emissioni Rimborsi Emissioni
al netto dei
rimborsi
Emissioni Rimborsi Emissioni
al netto dei
rimborsi
Debito subordinato 0 250 -250 0 869 -869
Titoli di debito senior 0 0 0 0 13 -13
Totale 0 250 -250 0 882 -882

Dettaglio delle principali emissioni

Passività subordinate

Principali emissioni subordinate

Tasso
nominale
Nominale
emesso (*)
Valuta Costo
ammortizzato (**)
Emissione Call Scadenza
Assicurazioni Generali 6,27% 350 GBP 388 16/06/2006 16/02/2026 Perp
Assicurazioni Generali 6,42% 495 GBP 549 08/02/2007 08/02/2017 Perp
Assicurazioni Generali 7,24% 350 EUR 350 04/03/2009 04/03/2019 Perp
Assicurazioni Generali 8,50% 350 EUR 350 06/03/2009 06/03/2019 Perp
Assicurazioni Generali 9,00% 50 EUR 50 15/07/2009 15/07/2019 Perp
Assicurazioni Generali 10,13% 750 EUR 748 10/07/2012 10/07/2022 10/07/2042
Assicurazioni Generali 7,75% 1.250 EUR 1.248 12/12/2012 12/12/2022 12/12/2042
Assicurazioni Generali 4,13% 1.000 EUR 991 02/04/2014 n.a. 04/05/2026
Assicurazioni Generali 4,60% 1.500 EUR 1.341 21/11/2014 21/11/2025 Perp
Assicurazioni Generali 5,50% 1.250 EUR 1.243 27/10/2015 27/10/2027 27/10/2047
Assicurazioni Generali 5,00% 850 EUR 841 08/06/2016 08/06/2028 08/06/2048

(*) In milioni, in valuta.

(**) In milioni di euro.

In questa categoria sono comprese anche passività subordinate non quotate emesse da Assicurazioni Generali e da altre controllate. Le rimanenti passività subordinate sono relative a titoli emessi da controllate austriache corrispondenti ad un costo ammortizzato di circa € 25 milioni. A novembre e dicembre 2018 sono stati rimborsati due titoli subordinati emessi dal Gruppo nel 2008 per un importo nominale di € 250 milioni tramite liquidità disponibile.

Titoli di debito senior

Le nostre We, Generali performance Risk Report

Principali emissioni di titoli di debito quotate

Tasso
nominale
Nominale
emesso (*)
Valuta Costo
ammortizzato (**)
Emissione Scadenza
5,13% 1.750 EUR 1.733 16/09/2009 16/09/2024
2,88% 1.250 EUR 1.247 14/01/2014 14/01/2020

Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario

Prevedibile evoluzione della gestione

(*) In milioni, in valuta.

(**) In milioni di euro.

I titoli di debito senior sono sostanzialmente invariati.

La durata media al 31 dicembre 2018 si attesta a 5,34 anni rispetto a 6,22 anni al 31 dicembre 2017.

Dettaglio delle scadenze del debito

Linee di credito

Assicurazioni Generali ha in piedi linee di credito revolving per un importo complessivo di € 4 miliardi. Rappresenta, in linea con la migliore prassi di mercato, uno strumento efficiente per proteggere la flessibilità finanziaria del Gruppo in caso di scenari negativi.

Le due linee di credito, sindacate dal valore di € 2 miliardi ciascuna, sono della durata di 3 e 5 anni.

Le linee di credito presentano inoltre innovativi criteri in termini di sostenibilità: il loro costo è legato sia agli obiettivi in termini di investimenti green sia ai progressi registrati nella sostenibilità. Questa operazione rafforza ulteriormente l'impegno di Generali in materia di Sostenibilità e Ambiente, come previsto nella Carta degli Impegni di Sostenibilità e nella strategia sul cambiamento climatico. Tale operazione inciderà sull'indebitamento finanziario del Gruppo solo in caso di effettivo utilizzo delle linee di credito.

Liquidità

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Depositi bancari e titoli a breve termine 5.553 5.738
Cassa e disponibilità liquide equivalenti 115 96
Cassa e disponibilità presso banche centrali 1.029 593
Quote di fondi di investimento monetari 4.367 5.560
Altre disponibilità liquide 50 -351
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 11.114 11.635

La liquidità rimane sostanzialmente stabile, attestandosi a € 11.114 milioni, in linea con il suo andamento stagionale e in presenza di poco favorevoli opportunità di reinvestimento dei profitti generati, specie nell'ultima parte dell'esercizio.

57

L'andamento dell'azione

45% 40% 35% 30% 25% 20% 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 € 0,50 € 0,25 € 0,00

KPI per azione

Cash dividend per share Payout ratio

31/12/2018 31/12/2017
EPS 1,48 1,35
Operating earning per share 1,64 1,67
DPS 0,90 0,85
Payout ratio 61,2% 63,0%
Dividendo complessivo (in milioni di euro) 1.413 1.330
Prezzo azione 14,60 15,20
Prezzo minimo azione 13,75 13,52
Prezzo massimo azione 17,06 16,02
Prezzo medio azione 15,07 14,91
Numero medio ponderato di azioni in circolazione 1.563.742.903 1.560.771.499
Capitalizzazione di mercato (in milioni di euro) 22.851 23.739
N° medio giornaliero di azioni scambiate 5.778.912 7.179.293
Ritorno totale per gli azionisti (*) 1,39% 13,54%

(*) È dato dal rapporto tra il dividendo complessivo sommato alla variazione del prezzo dell'azione nel periodo di riferimento e il prezzo dell'azione a inizio anno.

I nostri mercati di riferimento: posizionamento7 e performance

Italia

Generali mantiene il primato nel mercato assicurativo italiano, con una quota di mercato complessiva del 16,2%, grazie a una gamma completa di soluzioni assicurative per i propri clienti sia nel ramo Vita che nel comparto Danni. A livello distributivo è stata sviluppata una strategia multicanale fortemente incentrata sul canale agenziale, con una consolidata posizione nel canale diretto Danni e Vita, tramite Genertel e Genertellife, la prima assicurazione online lanciata in Italia. Grazie alla partnership con Banca Generali, infine, il Gruppo è in grado di offrire alla sua clientela un'ampia e completa gamma di prodotti assicurativi, previdenziali e di gestione del risparmio. Generali si pone sul mercato italiano con tre marchi distinti dal chiaro posizionamento strategico – Generali (mercato retail e PMI), Alleanza (famiglie) e Genertel e Genertellife (canali alternativi).

Nel corso del 2018 Generali Italia ha ulteriormente sviluppato il proprio programma di semplificazione con l'obiettivo di migliorare la customer experience facilitando la relazione tra clienti e agenti lungo tutto il processo industriale grazie a servizi sempre più accessibili e innovativi. Inoltre, a fine 2018, Generali Italia ha lanciato Jeniot, società per lo sviluppo di servizi innovativi nell'ambito dell'Internet of Things e della connected insurance legati a mobilità, casa, salute e lavoro.

Nell'ambito di The Human Safety Net, l'iniziativa globale del Gruppo a favore della collettività, Generali Italia ha lanciato Ora di Futuro, un progetto innovativo di educazione per bambini e famiglie che coinvolge insegnanti, scuole primarie e reti no profit in tutta Italia. Lo scopo è aiutare le famiglie e sostenere una crescita responsabile dei bambini. DNF

Il mercato assicurativo Vita italiano ha evidenziato nel 2018 una crescita che dovrebbe essere pari a circa il +2,1%, in recupero rispetto allo scorso anno. Il business Vita di nuova produzione continua ad essere maggiormente orientato verso i prodotti tradizionali, i quali hanno registrato un trend in netta ripresa rispetto all'esercizio precedente (+8,4%); in flessione il supporto dei prodotti unit-linked (-4,5%) anche a causa del contesto caratterizzato da volatilità dei mercati finanziari. Anche il mercato Danni ha registrato una crescita che si attesta intorno al +2,4%. Il ramo auto risente della forte concorrenza tra i diversi operatori nel comparto ed è trainato dal comparto CVT (+5,3%) mentre l'RC continua la sua lenta ripresa +0,7%. Il segmento non-auto, invece, beneficiando della seppur debole ripresa macroeconomica, continua a registrare tassi di crescita positivi (+3,1%). Positivo il trend dei rischi malattia (+7,3%), caratterizzato da una crescente attenzione al mondo del welfare.

Con riferimento ai mercati finanziari, il rendimento del BTP decennale è salito dal 2,0% del 2017 al 2,8% di fine 2018. Lo spread BTP-Bund si è allargato da 153 bps di fine 2017 a 253 bps di fine 2018, rientrando dai picchi raggiunti in novembre grazie agli accordi tra la Commissione europea e il governo italiano, che ha ridimensionato i piani di aumento della spesa.

Il mercato azionario è stato influenzato dalle politiche monetarie globali e dal rischio intrinseco Italia. Il FTSE MIB ha registrato una performance negativa nell'anno (-16%).

L'andamento dei premi Vita di Generali evidenziano l'ottima performance dei premi puro rischio e malattia (+18,3%) e dei prodotti di risparmio tradizionali (+8,2%) mentre i prodotti unit-linked (-2,4%) hanno risentito della volatilità dei mercati finanziari che ha caratterizzato la seconda metà dell'anno.

Quota di mercato Danni

Premi emessi complessivi

€ 23.781 mln (+4,1%)

Risultato operativo totale

€ 1.801 mln (-2,2%)

Quota di mercato Vita

16,8%

14,7% Ranking 1° (2° Vita e 2° Danni)

Le nostre persone

12.926

La nuova produzione in termini di valore attuale dei premi futuri di nuova produzione (PVNBP) si attesta a € 18.443 milioni, in calo del 3,5% a seguito della contrazione sia del valore attuale dei premi annui futuri (-5,0%) sia dei premi unici (-2,2%).

La produzione dei prodotti di rischio mostra una buona crescita (+16,6%). I prodotti di risparmio sono in calo (-4,7%) in linea con le azioni del Gruppo volte a ridurre il business garantito; inoltre, nonostante il buon contributo dei prodotti "ibridi", si evidenzia una riduzione della produzione unit-linked (-2,2%).

La redditività della nuova produzione (espressa in percentuale del PVNBP) si incrementa di 0,58 punti percentuali, passando da 4,72% del 2017 a 5,30% del 2018. Il buon incremento è guidato dalla continua ricalibrazione delle garanzie finanziarie offerte combinata alla vendita dei prodotti ibridi ad alta profittabilità.

Il valore della nuova produzione è pari a € 978 milioni, in miglioramento rispetto l'anno precedente (+8,3%).

La diminuzione della raccolta è riconducibile sia al segmento auto (-1,7%) che risente della continua diminuzione del portafoglio legata alla politica di miglioramento della profittabilità in un mercato ancora in crisi di redditività, che al non-auto. La contrazione di quest'ultimo (-1,5%) è attribuibile principalmente alla componente di business Corporate nonché al settore malattia che risentono della forte concorrenza su un mercato wcaratterizzato da una sostenuta competizione sui prezzi.

In leggero aumento il combined ratio a causa dell'incremento della componente tasso costi, principalmente legata allo sviluppo del portafoglio non-auto, solo parzialmente compensato dal leggero miglioramento sia della sinistralità corrente, sia della sinistralità delle generazioni precedenti.

Germania

In Germania, dove Generali è presente sin dal 1837, il Gruppo si colloca al secondo posto per raccolta premi complessiva grazie ad una quota di mercato pari a 9,5% nel ramo Vita (comprensivo anche del business malattia), nel quale si registra una posizione di leadership nelle linee di business unit-linked e puro rischio, e ad una quota nel Danni del 5,3%, caratterizzato da una elevata profittabilità della raccolta.

Nel 2018 Generali, dopo aver concluso con successo una prima fase di revisione strategica e organizzativa (con il programma Simpler Smarter for You), ha accelerato l'implementazione della strategia in Germania avviando la seconda fase del programma strategico, denominata Simpler, Smarter for You to Lead. Tale fase è volta a sfruttare pienamente il potenziale di crescita e i vantaggi competitivi che risultavano ancora inespressi al fine di creare valore in termini di:

  • massimizzazione dell'efficienza operativa, con la realizzazione del modello "One company" che prevede l'accorpamento dei dipendenti in due società principali, la creazione di tre fabbriche prodotto al servizio di tutti i canali distributivi con significative sinergie gestionali e societarie, e la razionalizzazione del portafoglio marchi, con significativo rafforzamento del brand Generali;
  • massimizzazione della potenza distributiva, mediante l'integrazione del canale di agenti esclusivi Generali nella rete DVAG (la più grande rete distributiva assicurativa del Paese), che opera sotto un nuovo accordo di distribuzione esclusiva di prodotti con marchio Generali; il rafforzamento della leadership nel canale diretto (CosmosDirekt); attraverso investimenti significativi nella semplificazione dei processi e l'estensione a nuove forme di intermediazione digitale e la focalizzazione del canale broker sul miglioramento della redditività e sul processo di digitalizzazione (Dialog);
  • mitigazione del rischio di tasso di interesse: nel corso del 2018 Generali ha avviato la cessione dell'89,9% di Generali Leben, concordando una partnership industriale con Viridium Gruppe per la gestione profittevole del portafoglio Vita ad elevate garanzie.

Ranking

Le nostre persone

9.972

Nel corso dell'anno il Gruppo ha mantenuto il posizionamento sul mercato nell'ambito dell'innovazione di prodotto e nei servizi ai clienti grazie al programma Smart Insurance, che ha visto l'estensione del programma Generali Vitality a tutte le reti distributive, l'offerta di prodotti nell'ambito della telematica (Generali Mobility), della domotica (Generali Domocity), della tutela legale e anche grazie alla digitalizzazione nei servizi malattia e nei sinistri.

DNF

Generali ha inoltre lanciato con successo molteplici iniziative in diverse città all'interno del programma The Human Safety Net, che è stato presentato anche alla Presidenza della Repubblica Tedesca durante il Bürgerfest di Berlino tenutosi a settembre. Il programma supporta i rifugiati e le loro start-up fornendo spazi di co-working, corsi di formazione e accesso ad una vasta gamma di contatti commerciali.

Per quanto riguarda i mercati finanziari, il rendimento del Bund tedesco decennale ha chiuso l'anno a quota 0,2% (0,4% nel 2017). Il mercato azionario DAX, per effetto dei dati economici sotto le attese nell'Eurozona, delle preoccupazioni sulla politica fiscale del governo italiano e delle trattative per la Brexit, ha perso il 18%.

In linea con le iniziative strategiche del gruppo, i premi Vita evidenziano una crescita dei prodotti delle linee malattia (+5,8%, sostenuto dall'aumento di polizze a premio unico), nonché delle unit-linked (+5,6%, grazie perlopiù a polizze a premio ricorrente), solo in parte compensata dal calo registrato dai prodotti di risparmio a premio ricorrente (-5,8%).

La nuova produzione in termini di PVNBP presenta una riduzione del 5,6% determinata dal calo del segmento Vita (-6,9%), interessato soprattutto dal processo di ristrutturazione delle reti di vendita; il settore malattia cresce invece del 14,9%. Nel dettaglio, si evidenzia una contrazione dei prodotti di risparmio (-10,6%), prodotti di rischio (-6,3%) e prodotti unit-linked (-3,0%).

La redditività della nuova produzione (espressa in percentuale del PVNBP) è pari al 2,83%, stabile rispetto al 2,85% del 2017, per effetto della ricalibrazione delle garanzie offerte e al mantenimento di un buon mix produttivo nonostante il calo della produzione. Il valore della nuova produzione ammonta a € 228 milioni (-6,2%).

I volumi del segmento Danni sono trainati dall'andamento positivo del comparto non-auto (+1,8%) che beneficia dell'aumento di polizze principalmente nelle linee casa e aziende, in particolare sostenuto dalle linee Global Corporate & Commercial. Leggermente positivo il comparto auto (+0,1%), nonostante la flessione dei rami RC (-1,4%) a seguito delle attività di pruning del portafoglio.

Il combined ratio registra un lieve peggioramento rispetto all'esercizio precedente (+0,2 p.p.), ascrivibile all'incremento della sinistralità a seguito dei maggiori impatti catastrofali (+1,0 p.p.) registrati sul territorio tedesco, un minore contributo delle generazioni precedenti, il tutto solo in parte mitigato dal positivo andamento delle generazioni correnti.

Francia

Generali è presente in Francia sin dal 1831 con una delle prime filiali all'estero del Gruppo. La struttura operativa si è consolidata a metà degli anni 2000, quando la fusione dei vari marchi costituenti il Gruppo ha dato vita ad una delle società assicurative più grandi del Paese. Generali France opera con un approccio multicanale di agenti, venditori dipendenti, broker, promotori finanziari, banche, canali diretti e affinity group. La molteplicità delle forme distributive riflette il segmento di mercato servito e la tipo-

logia di prodotto venduto, in un'ottica di centralità del cliente. Generali France vanta una posizione di leadership nei prodotti Vita di risparmio distribuiti tramite internet e per i clienti cosiddetti affluent, così come nel mercato delle pensioni Integrative per i lavoratori autonomi. Significativa è inoltre la presenza nel segmento dei professionisti, in quello della piccola e media impresa e dei rischi alla persona.

Per quanto riguarda il mercato assicurativo, il 2018 ha visto un piccolo rimbalzo dell'assicurazione Vita (+4%), dopo la flessione del 2017 (-2%), grazie alla dinamica delle polizze tradizionali "En-euro" (+5%). Positiva, seppur in rallentamento, la dinamica delle unit-linked (+7%), dopo un 2017 che era stato molto positivo. L'assicurazione Vita si conferma dunque particolarmente apprezzato dalla clientela francese, non risentendo della modifica del regime fiscale avvenuta a fine settembre del 2017 che, anzi, si è tradotta in una riduzione delle uscite premature dal portafoglio.

La dinamica dei rami Danni (+2,8%) appare superiore a quella dello scorso anno, con un leggero recupero del comparto auto, anche per l'esigenza di adeguare le tariffe all'evoluzione della sinistralità (in particolare sul fronte dei costi medi). Il mercato transalpino si conferma, anche nel 2018, fortemente esposto ai danni di origine atmosferica (in particolare alluvioni), per le quali è prevista nel Paese una complementarietà tra l'intervento pubblico e quello assicurativo privato.

Con riferimento ai mercati finanziari, il decennale francese ha chiuso l'anno a 0,7%, quasi in linea con il livello di fine 2017. L'indice azionario, il CAC 40, è calato, così come gli altri indici europei, chiudendo l'anno con una perdita dell'11%.

Per quanto riguarda gli andamenti dei volumi, la strategia di Gruppo volta allo sviluppo di coperture assicurative di tipo unit-linked e puro rischio e malattia, trova riscontro nelle performance dei prodotti unit-linked (+5,4%), dopo l'eccezionale crescita del 2017 e della linea puro rischio e malattia (+4,9%), mentre le tradizionali polizze risparmio recuperano (+1,3%), dopo la flessione dello scorso esercizio.

Con riferimento alla nuova produzione, lieve crescita del PVNBP (+2,9%) trainata dallo sviluppo dei premi unici (+6,1%), mentre il valore attuale dei premi annui futuri registra una flessione (-16,5%).

La produzione di tutte le linee di business è in aumento; in particolare i prodotti di rischio crescono del 4,6%, i prodotti unit-linked del 3,7% ed i prodotti di risparmio dell'1,1%. La redditività della nuova produzione (espressa in percentuale del PVNBP) registra un lieve incremento da 2,26% del 2017 a 2,29% del 2018, grazie all'ottima performance dei prodotti di rischio che rappresentano il 28,9% della nuova produzione; in calo invece la redditività di prodotti unit-linked e del business di risparmio.

Il valore della nuova produzione cresce del 4,1% e ammonta a € 219 milioni.

La raccolta Danni dell'anno cresce del 3,1%, in accelerazione rispetto allo scorso esercizio, trainata dalla dinamica del comparto auto (+4,2%), anche grazie a nuove partnership distributive. Il settore non auto (+2,7%) registra un significativo recupero rispetto alla flessione dello scorso esercizio, sostenuto anche dalla positiva performance del comparto infortuni e malattia (+3,9%).

L'aumento del combined ratio risente dell'andamento della sinistralità, legato, da un lato, al maggior peso delle catastrofi naturali e, dall'altro, all'incremento della sinistralità del comparto corporate per una diversa struttura di riassicurazione rispetto allo scorso esercizio.

Quota di mercato Vita

4,7%

Quota di mercato Danni

4,5%

Ranking

8° Vita, 8° Danni e 5° A&H

Le nostre persone

6.855

Austria, CEE & Russia

La nuova struttura regionale ACEER rappresenta il quarto mercato più importante per Generali, nel quale il Gruppo ha consolidato la sua presenza fino a divenire uno dei più grandi attori assicurativi dell'intera area. Nel perimetro di ACEER sono incluse dodici nazioni: Austria (At), Repubblica Ceca (Cz), Polonia (Pl), Ungheria (Hu), Slovacchia (Sk), Serbia, Montenegro, Romania, Slovenia, Bulgaria, Croazia e la recente Russia Regional Office.

Il Gruppo può vantare una presenza nei territori dell'Est Europa sin dal 1989. Nel 2008 nasce una collaborazione di joint venture con PPF Holding, che si concluderà nel 2015, anno in cui Generali acquisisce il pieno controllo e poteri su Generali CEE Holding.

Nel 2018 entrano nell'area due importanti entità: l'Austria, dove Generali è presente dal 1832, anno successivo alla nascita della compagnia a Trieste, e la Russia, territorio nel quale Generali è in espansione. Sempre nel corso dell'ultimo anno, Generali rafforza la sua posizione competitiva e reddituale grazie all'acquisizione di Adriatic Slovenica, diventando così il secondo gruppo assicurativo in Slovenia, di Concordia Insurance insieme a Concordia Polska Tuw, in Polonia, ed all'accordo di collaborazione siglato con Unicredit per la distribuzione di soluzioni assicurative principalmente relative a Credit Protection Insurance (CPI) nell'intera regione.

Il Gruppo si posiziona inoltre ai primi posti in Repubblica Ceca, Ungheria, Serbia, Austria e Slovacchia, e tra i primi dieci negli altri territori. In termini di volumi invece i principali mercati del business assicurativo sono Austria, Repubblica Ceca, Polonia, Ungheria e Slovacchia. Il contributo dei paesi più piccoli dell'area è aumentato negli ultimi anni, osservando una crescita del loro peso sul totale premi emessi complessivi della regione. Generali è inoltre leader in termini di profittabilità tecnica grazie ad un net combined ratio di medio lungo termine intorno al 90%.

Con riferimento ai mercati finanziari, nella Repubblica Ceca, il territorio più significativo nell'Est Europa, è proseguito nel 2018 il buon andamento della congiuntura macroeconomica, ed in particolare del mercato del lavoro, determinando un aumento dell'inflazione. La Czech National Bank ha di conseguenza alzato il tasso di interesse di riferimento dallo 0,5% all'1,75%. La corona ceca si è deprezzata marginalmente (1%) contro l'euro nel corso dell'anno.

In Austria, si è osservata una crescita del PIL e un buon andamento del mercato del lavoro. Il rendimento del decennale austriaco ha chiuso il 2018 allo 0,5% (0,6% a fine 2017).

Nei premi del segmento Vita si evidenzia il calo dei prodotti di risparmio (-2,1%, legato all'andamento delle polizze a premio ricorrente), a seguire la flessione dei prodotti unit-linked (-1,8%, dovuto perlopiù al calo nelle polizze a premio unico), solo in parte controbilanciati dall'evoluzione positiva dei rami malattia (+9,1%). Tale trend è spiegato dal rallentamento della raccolta in Repubblica Ceca (-2,2% legato al continuo calo della nuova produzione dei prodotti di risparmio principalmente in Ceska Pojistovna) ed in Polonia (-4,3% dovuto alla flessione di prodotti individuali unit-linked), compensato da una crescita dei volumi nel resto della regione ed in particolar modo in Slovacchia (+8% grazie ai rami malattia), Austria (+1,6% che beneficia della spinta dei prodotti Health), nonché dalla Romania (+69,5% a seguito dei prodotti puro rischio e malattia lanciati a partire da luglio 2018 tramite la partnership con Unicredit) e Serbia (+15,3% sostenuta dalla crescita di prodotti di risparmio a seguito delle iniziative sui rinnovi).

La nuova produzione in termini di valore attuale dei premi futuri di nuova produzione (PVNBP) aumenta leggermente (+1,8%) in crescita sia i premi unici (+3,9%) che il valore attuale dei premi annui futuri (+0,8%).

I paesi che contribuiscono maggiormente all'aumento osservato sono Austria (+1,0%) e Ungheria (+33,4%) che compensano il calo registrato nel resto dei paesi (in particolare in Polonia la flessione è del 7,9%).

Quota di mercato Vita
At: 14,2% Cz: 24,4%
Hu: 9,4% Sk: 7,6%
Pl: 4,0%

Quota di mercato Danni At: 16,1% Cz: 32,2% Hu: 18,6% Sk: 11,6% Pl: 3,6%

Ranking
At: 3° Cz: 2°
Hu: 2° Sk: 3°
Pl: 9°

Le nostre persone

63

La redditività della nuova produzione (espressa in percentuale del PVNBP) decresce al 7,03%, guidata dal calo dei prodotti unit-linked in Austria e Polonia. La redditività rimane comunque ad un ottimo livello in quanto sostenuta dai prodotti di rischio che rappresentano circa il 47,4% della produzione (in particolare in Austria e Repubblica Ceca). Il valore della nuova produzione si attesta a € 143 milioni (-3,2%).

La raccolta del segmento Danni cresce del 4,8% sostenuta dal buon andamento dei principali rami. Il comparto auto (+5,7%) grazie ai contributi principalmente derivanti dalla Repubblica Ceca (+10,8%, a seguito delle politiche tariffarie sul portafoglio esistente, nonché ai maggiori volumi registrati dai segmenti flotte e leasing derivanti dalla cooperazione con Volkswagen Financial Services), dall'Ungheria (+14,4%; crescita sostenuta dall'aumento dei veicoli) e dall'Austria (+3,3%).

Il settore non-auto segna una crescita del 4,1%, positivamente trainato dalla Polonia (+16,4% trainato dal business corporate e dallo sviluppo dei prodotti viaggi), Ungheria (+7,7% che beneficia perlopiù sia della crescita nei prodotti casa che nei volumi del business Health), Austria (+1,9% trainato dal business dei rami infortuni e malattia) e Croazia (+51% grazie al business sottoscritto tramite Unicredit).

Il miglioramento del combined ratio, in flessione di 1 p.p. rispetto al 2017, è ascrivibile al calo della sinistralità (-1,3 p.p.), che beneficia dei minori impatti legati a sinistri catastrofali. L'expense ratio si mantiene stabile rispetto all'anno precedente (+0,3 p.p.), riflettendo le perduranti misure di riduzione costi.

International

Spagna

Generali, presente in Spagna dal 1834, opera tramite Generali España, società controllata al 100%, e tramite due accordi di bancassurance con Cajamar (Vita e Danni), che garantiscono al Gruppo un'esposizione al principale canale di distribuzione Vita ed in continua espansione anche nel Danni.

Generali è uno degli attori principali del mercato assicurativo spagnolo, registrando nel 2017 una quota di mercato del 3,2% nel segmento Vita e del 4,4% nel segmento Danni. Il gruppo Generali España offre un'ampia gamma di polizze Vita e Danni dedicate sia ai privati che alle imprese, utilizzando una strategia distributiva multicanale che include oltre agli sportelli bancari, una rete di agenti e broker fra le più estese di Spagna. Complessivamente, il Gruppo si posiziona all'ottavo posto nel mercato assicurativo spagnolo in termini di totale premi (sesta posizione nel mercato Danni).

Con riferimento al mercato assicurativo, nel 2018 il segmento Danni ha continuato a mantenere un trend in crescita, mentre il mercato Vita ha registrato un rallentamento, prevalentemente a causa del calo relativo ai prodotti di risparmio.

Prosegue la crescita del PIL a tassi superiori al 3%. Lo spread Bonos-Bund decennale ha chiuso il 2018 leggermente sopra il livello di inizio anno, mentre il mercato azionario spagnolo ha chiuso l'anno con una perdita del 14%, in linea con le altre borse di Eurozona.

Con riferimento alle performance dell'anno, i premi Vita registrano un calo dell'8,0% riflettendo la flessione nei prodotti risparmio in linea con la strategia del Gruppo di riorientamento del business mix verso prodotti a minor assorbimento di capitale. Conseguentemente, sono in aumento sia le polizze puro rischio e malattia, che i prodotti unit-linked.

La nuova produzione in termini di PVNBP è in calo (-9,0%) sia nei premi unici (-12,2%) sia nel valore attuale dei premi annui futuri (-1,6%). In termini di linee di business si osserva un trend positivo sia per il business di rischio (+8,0%, che rappresenta il 43,2% della produzione) sia per i prodotti unit-linked (+5,8%). I prodotti di risparmio registrano

€ 814 mln

(+11,4%)

Le nostre persone

19.450

una contrazione del 21,1%, in linea con la strategia del Gruppo. La redditività della nuova produzione (espressa in percentuale del PVNBP) presenta un ottimo incremento da 9,82% del 2017 a 13,07% del 2018 con crescita in tutte le linee di business. Il valore della nuova produzione ammonta a € 118 milioni, in aumento (+21,2%).

Nel segmento Danni, i premi crescono dell'1,8% interamente grazie allo sviluppo del non-auto che fa registrare positivi andamenti delle polizze malattia e delle coperture funerarie.

Il combined ratio migliora a 92,2% (-0,5 p.p.) grazie al miglioramento dell'expense ratio.

Svizzera

Il Gruppo Generali opera in Svizzera dal 1987, dove è riuscita a consolidare la sua posizione attraverso l'acquisizione e la fusione di numerose compagnie assicurative. Generali Svizzera, seguendo la strategia definita dal Gruppo, si concentra sul business retail ed è caratterizzata da servizi innovativi e di alta qualità, offerti attraverso diversi canali distributivi: agenti, broker, promotori finanziari e canali diretti.

Nel 2017, Generali Svizzera si è posizionata come secondo gruppo assicurativo sul mercato in termini di raccolta premi nel segmento Vita Individuale con una quota di mercato pari al 15,3%, e come ottavo nel segmento Danni con una quota di mercato del 5%. La compagnia non opera nel segmento Vita Collettive.

Nel 2017 il mercato assicurativo per il segmento Vita ha registrato una leggera contrazione (-1%), anche a causa del basso livello dei tassi di interesse, mentre il mercato Danni è continuato a crescere (1,3%), seppur debolmente.

Più in generale, nel 2018, l'economia elvetica mostra un trend positivo: la crescita del PIL è pari al 2,9%, trainata non solo dalle attività domestiche, ma anche dallo sviluppo positivo delle attività economiche internazionali. I settori maggiormente colpiti dall'apprezzamento del franco svizzero del 2015 - le industrie del metallo, dei macchinari e del turismo hanno invertito il trend, contribuendo positivamente allo sviluppo economico registrato nel 2018. Tuttavia, è previsto che il tasso di crescita rallenti leggermente nel 2019, con un PIL in lieve ripresa nel 2020.

La crescita del PIL è stata particolarmente solida nel 2018, grazie anche al deprezzamento del franco svizzero proseguito fino a metà 2018. I rendimenti dei titoli governativi sono rimasti negativi nel corso dell'anno.

I premi Vita di Generali nel paese flettono del 2,3% a seguito del rallentamento della raccolta dei prodotti risparmio.

La nuova produzione in termini di PVNBP è in calo (-1,7%) per effetto della riduzione del valore attuale dei premi annui futuri (-4,0%), mentre i premi unici presentano un buono sviluppo (+56,4%) pur rappresentando solo il 6,1% della produzione. A livello di business si osserva una flessione sia nei prodotti unit-linked (-2,1%) che nei prodotti di rischio (-9,5%). Nel complesso redditività della nuova produzione (espressa in percentuale del PVNBP) presenta un buon incremento da 3,63% del 2017 a 4,35% del 2018 principalmente grazie all'incremento della redditività del business unit-linked. Il valore della nuova produzione si attesta a € 17 milioni, in aumento del 18,0%.

La raccolta del Danni flette del 4% per effetto delle contrazioni osservate sia nell'auto, a causa del calo del portafoglio in essere, non compensato dalla crescita della nuova produzione, che nel non-auto, ascrivile alla linea AHD che sconta la perdita di un grosso contratto e le attività di pulizia del portafoglio in essere dal 2017.

Il combined ratio aumenta lievemente a 93,0% (+0,6 p.p.), riflettendo principalmente l'incremento dei costi di acquisizione per maggiori commissioni.

Americas e Sud Europa

L'Argentina, ove Generali è il quarto operatore, rappresenta il principale mercato sudamericano per il Gruppo, ed è caratterizzata da un tasso di inflazione storicamente elevato ed una situazione finanziaria volatile. In tale contesto, non facile per lo sviluppo del business assicurativo, il Gruppo ha posto in essere delle best practices che hanno permesso alle controllate argentine di evidenziarsi per qualità e innovazione dei servizi offerti. La compagnia Caja è leader di mercato in Argentina, escludendo le linee di business in cui non opera (Workers Compensation and Annuities).

Il Brasile è il secondo più importante Paese della Regione. Dopo un prolungato periodo di crisi economica ed instabilità politica, il paese ha iniziato a mostrare segni di miglioramento, sostenuto dagli investimenti infrastrutturali e da ottimistiche previsioni degli indicatori macroeconomici. In particolare, il settore assicurativo è oggigiorno caratterizzato da un significativo potenziale di espansione e di innalzamento del livello di penetrazione.

Il Gruppo Generali opera anche in Cile, Ecuador e USA. Nel corso del 2018, è stata completata la cessione della partecipazione nel branch di Panama ed è stata finalizzata la vendita della compagnia in Colombia.

Nel Sud Europa, il Gruppo opera in Portogallo, Grecia e Turchia. Il mercato assicurativo turco e la compagnia nel Paese sono stati impattati dagli sviluppi macroeconomici legati al trend inflazionistico e al deprezzamento della moneta locale.

I volumi Vita evidenziano una crescita del 22,6% rispetto al 2017, grazie al positivo andamento dell'intera area: Brasile, Argentina e Sud Europa.

La nuova produzione in termini di PVNBP è in crescita (+19,9%) con una redditività della nuova produzione (espressa in percentuale del PVNBP) ridotta allo 0,26%. Il valore della nuova produzione ammonta a € 1 milione.

La raccolta Danni, derivante per il 64% da prodotti auto, risulta in crescita del 17,1% grazie in gran parte all'Argentina (che rappresenta più del 60% della Regione) principalmente per effetto degli aggiustamenti tariffari in conseguenza dell'inflazione. Il combined ratio della Regione migliora al 101,6% (-1,8 p.p.) rispetto al precedente esercizio in cui si era registrato un rafforzamento delle riserve in Argentina.

Asia

Generali è uno dei principali assicuratori europei nel mercato asiatico ed attualmente opera in otto territori. Il segmento predominante è il Vita, con una raccolta premi concentrata prevalentemente nelle linee risparmio e puro rischio e, in misura minore, nelle linee unit-linked. Generali offre i propri prodotti nell'intera regione grazie ad una strategia distributiva che include agenti, brokers e accordi con gruppi bancari.

Generali è presente in Cina con Generali China Life, una fra le cinque più importanti compagnie estere Vita del paese, in partnership con China National Petroleum Corporation (CNPC), annoverata fra le più grandi imprese statali cinesi, nonché uno dei principali gruppi energetici del mondo. Generali ha un accordo di joint venture con CNPC anche per l'offerta di prodotti Danni. Grazie alla sua importante presenza nel mercato cinese, Generali China Life rappresenta il principale contributore al fatturato e al risultato operativo dell'intera regione. Inoltre si segnala che, nel corso del 2018, è stata costituita una compagnia distributiva partecipata al 100% e focalizzata sul canale agenziale.

Future Generali Insurance è una joint-venture Vita e Danni con Future Group, uno dei principali retailer in India. A dicembre 2018 il Gruppo Generali ha incrementato al 49% la sua quota nella joint-venture indiana, investendo fino a € 120 milioni nella partnership con l'obiettivo di intensificare l'utilizzo della vasta rete distributiva di Future Group, al fine di offrire soluzioni assicurative in tutto il mercato indiano con focus sul digitale.

Generali opera come assicuratore Vita anche nei mercati emergenti di Filippine, Indonesia, Tailandia e Vietnam, e come assicuratore Danni in Tailandia e Malesia, in quest'ultimo mercato grazie ad una partecipazione del 49% in MPI Generali. Le compagnie Cina Danni, India Vita, India Danni e in Malesia non vengono consolidate integralmente in quanto si detiene una partecipazione non di controllo.

Generali opera inoltre nel mercato di Hong Kong dal 1980, offrendo prodotti sia Vita che Danni. Hong Kong è anche sede dell'ufficio regionale (Generali Asia Regional Office), che coordina le attività dell'intera regione.

Infine, si segnala che il business Danni in Giappone è in run-off e dal primo trimestre 2018 la nuova produzione è stata interrotta.

I premi del ramo Vita evidenziano una crescita del 28,2% registrata nella maggior parte dei paesi, e in particolare in Cina per le polizze risparmio e puro rischio, e Hong Kong, la cui compagnia di recente costituzione ha fortemente incrementato i livelli di produzione. La nuova produzione in termini di PVNBP è in crescita (+5,3%) grazie allo sviluppo dei premi unici (+27,0%) che compensano ampiamente la flessione del valore attuale dei premi annui futuri (-6,2%). La crescita riguarda tutti i paesi ad eccezione dell'Indonesia (-24,8%); in particolare, si osservano buoni incrementi in Hong Kong (+87,8%) e in Tailandia (+20,6%), mentre la Cina è stabile (+0,4%). Con riferimento alle linee di business, si evidenzia la crescita dei prodotti di rischio (+10,1%) e del business di risparmio (+9,0%), in flessione invece i prodotti unit-linked (-22,6%). La redditività della nuova produzione (espressa in percentuale del PVNBP) registra una flessione da 7,00% del 2017 a 6,02% del 2018, condizionata dalla performance negativa della Cina, dove pesa un business di risparmio a margini ridotti rispetto all'anno precedente, e dal calo di Indonesia e Tailandia; molto positivo invece lo sviluppo della profittabilità in Hong Kong. Il valore della nuova produzione ammonta a € 123 milioni in riduzione del 9,8%.

Nel segmento Danni, la raccolta cresce del 2.6%, grazie al non auto. L'impatto negativo dei business A&H e auto in Thailandia determina un incremento del combined ratio della Regione, che ammonta a 104,5%.

Europ Assistance

Fondata nel 1963, Europ Assistance (EA) è uno dei principali brand globali nel campo dell'assistenza privata. Ad oggi EA vanta oltre 300 milioni di clienti in più di 200 paesi, grazie ai suoi 35 centri di assistenza e al suo network di 750.000 fornitori convenzionati. EA offre coperture assicurative e assistenza nel settore viaggi, nell'ambito automobilistico con l'assistenza stradale, e coperture personalizzate riguardanti l'assistenza agli anziani, cyber-security, servizi medici e di concierge. Nel 2018, il fatturato complessivo del Gruppo EA è stato pari a € 1,7 miliardi.

EA continua a perseguire una strategia di crescita volta a rafforzare la propria posizione di leadership nel settore viaggi, ampliando e diversificando al tempo stesso l'offerta di prodotti auto e di assistenza personale: l'obiettivo è quello di raggiungere € 2,1 miliardi di ricavi entro il 2021. Nel corso del 2018, EA è stata nominata da OpinionWay la compagnia più fidata operante del settore finanziario in Francia.

Nell'area International, le principali entità di "Altre società" sono Generali Global Health e Generali Employee Benefits, entrambe Global Business Lines (GBL) del Gruppo.

Generali Global Health (GGH) nasce nel 2015 come marchio e divisione del gruppo Generali dedicata al settore di International Private Medical Insurance (IPMI). Questo mercato vanta, a livello globale, una raccolta premi di oltre € 11,7 miliardi nel 2017 con delle stime di crescita a 15,7 miliardi nel 2020.

GGH ha realizzato nel 2018 un volume premi pari a € 0,1 miliardi (+47% rispetto al 2017) rimanendo in linea con il proprio piano strategico finalizzato a farla diventare leader del mercato IPMI entro il 2023.

GGH si contraddistingue per il carattere innovativo dei propri prodotti e servizi e per l'elevato grado di digitalizzazione dei processi. Queste sono qualità già riconosciute dal mercato, tanto che al International insurance Forum per il 2018, tenutosi a Ginevra, GGH è stata premiata con il titolo di "Assicurazione internazionale di viaggi e salute dell'anno".

Premi complessivi GBL

Bilancio Consolidato

67

Generali Employee Benefits (GEB) è un network integrato che offre servizi per benefici ai dipendenti di società multinazionali consistenti in coperture di puro rischio, vita e malattia e piani pensione sia per i dipendenti locali che espatriati. Presente in più di 100 paesi e con più di 400 programmi multinazionali coordinati (di cui circa 40 captive), oggi GEB è market leader per imprese multinazionali, con volume premi pari a € 1,4 miliardi. Al fine di svilupparne ulteriormente le attività, nel 2018 Assicurazioni Generali S.p.A. ha ottenuto l'autorizzazione all'apertura di un nuovo branch in Lussemburgo, che verrà dedicato al business employee benefits.

Global Corporate and Commercial

L'unità Global Corporate and Commercial (GC&C) rappresenta una delle Global Business Lines del Gruppo. Il suo business è solo in parte rendicontato nell'area International: il restante è negli altri paesi del Gruppo in cui opera. GC&C offre infatti soluzioni assicurative e servizi Danni a imprese medio-grandi e intermediari in oltre 160 paesi nel mondo. Grazie alla solida esperienza globale, alla conoscenza dei mercati locali e del settore corporate, vengono offerte soluzioni integrate e personalizzabili in property, casualty, engineering, marine, aviation, cyber e specialty risks. Inoltre, attraverso gli esperti di Multinational Programs, Claims e Loss Prevention, GC&C garantisce alle imprese lo stesso livello di assistenza e protezione in ogni parte del mondo. Global Corporate & Commercial ha raccolto un volume premi complessivo di € 2 miliardi nel 2018. Le performance dell'anno sono state influenzate dal verificarsi di alcuni sinistri catastrofali e grandi sinistri, che hanno interessato in particolare il property. Da un punto di vista tecnico, nel 2018 GC&C ha continuato a perseguire una politica di ribilanciamento del portafoglio tramite lo sviluppo di Multinational Programs e Financial Lines, focalizzandosi a livello globale sul segmento aziende medio-grandi, in un mercato caratterizzato da forte competizione soprattutto nei rami property, casualty ed engineering.

Investments, Asset & Wealth Management

In linea con la strategia del Gruppo annunciata nel 2017, la business unit Investments, Asset & Wealth Management punta a divenire l'unica entità manageriale del Gruppo operante nell'ambito della consulenza per gli investimenti, della gestione del risparmio e della pianificazione finanziaria. La sua ambizione è di ampliare l'attuale bacino di clientela, oggi prevalentemente orientata alle compagnie assicurative del Gruppo Generali, verso una clientela terza, evolvendo così dal ruolo di service del business assicurativo a realtà di riferimento nel mercato della gestione del risparmio.

La trasformazione verso modelli organizzativi più moderni e efficaci, annunciata nel 2017 e proseguita nel 2018, consente di:

  • sfruttare le opportunità di cross-selling e efficientamento dei processi, per ampliare il proprio bacino di clientela, soprattutto esterna al Gruppo, promuovendo al contempo la crescita di un business a basso assorbimento di capitale. Un esempio è dato dal lancio dei servizi di LDI (Liability Driven Investments) Solutions, che si propongono di offrire ai clienti istituzionali - non rientranti nel perimetro del Gruppo - le proprie competenze, sviluppate nel corso degli anni sul business assicurativo, in materia di gestione degli investimenti;
  • sviluppare una piattaforma multi-boutique, che consiste nella creazione di società di gestione del risparmio in partnership con gestori di riconosciuta competenza negli investimenti, per ampliare l'offerta di prodotti e servizi, avendo comunque come

€ 527 mln (+13%)

Le nostre persone

1.821

obiettivi l'allineamento di interessi tra il management delle boutiques e del Gruppo e un limitato rischio per gli azionisti. In quest'ottica, nel corso del 2018 sono state lanciate alcune importanti iniziative. Ad inizio anno è stata lanciata Generali Global Infrastructure (GGI) una piattaforma, che si avvale del know-how interno e di partnership esterne, per investire sul debito infrastrutturale diversificando sia geograficamente sia settorialmente e sviluppando prodotti e soluzioni per gli investitori.

Nel corso del 2018 sono state lanciate anche altre iniziative della strategia multiboutiques, quali ad esempio Aperture Investors, una innovativa società di gestione del risparmio basata su un modello di ricavi radicalmente differente da quanto presente sul mercato: la società addebita commissioni di base come quelle degli Exchange Traded Funds (ETF), che possono aumentare solo quando i manager superano i benchmark di riferimento. A dicembre è stata annunciata l'acquisizione di CM Investment Solutions Limited (CMISL) da Bank of America Merrill Lynch. Leader riconosciuto nello sviluppo di strategie UCITS (Undertakings for the Collective Investment of Transferable Securities) alternative, con una clientela internazionale e in forte crescita, CMISL supporterà ulteriormente le capacità di offerta e distribuzione di Generali verso clienti e partner distributivi. Generali ha inoltre siglato un accordo con il gruppo tedesco Union Asset Management Holding AG per l'acquisizione del 100% della società di asset management polacca Union Investments TFI S.A una delle più grandi società di asset management in Polonia, per il rafforzamento del proprio posizionamento nell'Europa centro-orientale. Sempre nel corso del 2018 è stata annunciata la proposta di partnership con Sycomore Asset Management che rappresenta un'altra tappa nella strategia multi-boutique e evidenzia l'impegno di Generali su tematiche ambientali, sociali e di governance (ESG) e sugli investimenti socialmente responsabili (SRI). Per quest'ultima partnership l'iter di acquisizione della società si è concluso nella prima decade del mese di febbraio 2019, dopo l'autorizzazione degli organismi di vigilanza e antitrust competenti.

La business unit opera nelle tre aree indicate dalla sua denominazione:

  1. Investment Management: implementazione dei modelli di Asset Liability Management (ALM) e Strategic Asset Allocation (SAA) per le compagnie assicurative del Gruppo;

  2. Asset Management: gestione del risparmio indirizzata prevalentemente alla clientela assicurativa, con ampliamento del proprio bacino verso una clientela esterna, sia istituzionale (come fondi pensione e fondazioni) che retail;

  3. Wealth Management: servizi di pianificazione finanziaria e tutela patrimoniale per la clientela private, offerti principalmente tramite il gruppo Banca Generali.

Il risultato operativo della business unit Investments, Asset & Wealth Management ha registrato una crescita del 13%, passando da € 468 milioni a € 527 milioni nel 2018. Questo dato positivo è stato trainato principalmente dall'Asset Management Europe, che ha incrementato il proprio risultato operativo di circa € 87 milioni rispetto allo scorso anno.

In questo contesto, il contributo fornito dal Wealth Management è stato negativo per circa € 9 milioni, a causa della forte volatilità che ha caratterizzato i mercati finanziari nel corso del 2018 e che ha inciso sulle commissioni di performance, solo parzialmente compensate dalle altre commissioni ricorrenti.

Segmento Vita

Premi lordi e raccolta netta

Ottima raccolta netta a € 11,4 miliardi (+5,2%). Riserve tecniche Vita in crescita a € 343 miliardi (+2,2%)

Premi in aumento del 5,7% a € 46.084 milioni grazie allo sviluppo di tutte le linee di business

PVNBP

Redditività della nuova produzione in aumento a 4,35% e valore della nuova produzione (NBV) a € 1.877 milioni in linea con l'obiettivo di creare valore a lungo termine

NBV

Risultato operativo

Risultato operativo a € 3.067 milioni, in crescita del 2,8% grazie allo sviluppo del margine tecnico al netto delle spese di gestione assicurativa

L'andamento economico del segmento Vita

Andamento della raccolta e del new business

I premi del segmento Vita confermano la crescita osservata nel corso dell'anno, attestandosi a € 46.084 milioni (+ 5,7%).

Con riferimento alle linee di business, positivo l'andamento delle polizze risparmio (+5,7%), in particolare in Italia (+8,2%, riflettendo le azioni intraprese sul portafoglio esistente delle polizze collettive che compensano la riduzione dei premi relativi ai prodotti ibridi), Asia (+23,8%) e Francia (+1,3%). In crescita dell'1,8% anche la raccolta unit-linked, trainata in particolare dall'andamento registrato in Germania e Francia coerentemente alla strategia di Gruppo volta allo sviluppo di questa linea. I prodotti puro rischio e malattia evidenziano un aumento del 10,7%, confermando la crescita diffusa nei paesi di operatività del Gruppo.

La raccolta netta si conferma tra i livelli più alti del mercato, raggiungendo € 11.369 milioni. La crescita del 5,2%, pari a € 492 milioni, riflette gli andamenti della Francia (+ € 612 milioni), che beneficia della componente premi in crescita e dei minori riscatti rispetto al 2017, a cui si aggiungono quelli dell'Asia (+ € 487 milioni), che riceve un'ulteriore spinta dal calo dei riscatti nel trimestre, e della Germania (+ € 231 milioni) grazie sia al miglioramento della raccolta che ai minori riscatti. In Italia (- € 934 milioni) pesano i maggiori pagamenti derivanti da riscatti.

La nuova produzione in termini di valore attuale dei premi futuri di nuova produzione (PVNBP) ammonta a € 43.202 milioni, evidenziando un calo dell'1,8%.

Con riferimento alle linee di business, la produzione dei prodotti di puro rischio cresce del 2,1% in tutte le aree di operatività del Gruppo, ad eccezione della Germania. In flessione la produzione unit-linked (-1,5%, per effetto del calo registrato in Italia e Germania) e quella dei prodotti di risparmio (-3,7%) in linea con la strategia del Gruppo che mira alla riduzione del business garantito.

La redditività della nuova produzione (margine sul PVNBP) migliora di 0,26 p.p., portandosi a 4,35% (4,01% al 31 dicembre 2017), in seguito all'aumento della redditività sia dei prodotti di rischio (+0,51 p.p.), principalmente grazie al miglioramento registrato in Francia e Spagna, sia dei prodotti di risparmio (+0,29 p.p.), influenzata positivamente dalla continua riduzione delle garanzie finanziarie nonché dal miglioramento del contesto economico.

Come conseguenza delle azioni sopra descritte, il valore della nuova produzione (NBV) complessivo aumenta del 4,3% e si attesta a € 1.877 milioni (€ 1.820 milioni al 31 dicembre 2017).

Risultato operativo

Il risultato operativo del segmento Vita si attesta a € 3.067 milioni, in aumento del 2,8% rispetto a € 2.982 milioni di fine 2017. In particolare, positivo lo sviluppo del margine tecnico al netto delle spese di gestione assicurative.

La redditività operativa sugli investimenti8 del segmento Vita si attesta a 0,83% (0,82% al 31 dicembre 2017), nonostante l'attuale contesto di bassi tassi di interesse.

71

Margine tecnico

Risultato operativo del segmento Vita: margine tecnico

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Margine tecnico 5.819 5.430 7,2%
Caricamenti 3.117 3.075 1,4%
Risultato tecnico e altre componenti 1.345 1.065 26,3%
Commissioni da prodotti unit/index-linked 1.357 1.290 5,2%

Il margine tecnico9 , pari a € 5.819 milioni, risulta in forte crescita; in particolare, si osserva l'incremento dei caricamenti, il miglioramento sugli impatti del rischio longevità in Francia e la crescita delle commissioni legata alla vendita di prodotti unit-linked in Italia.

Tale margine non include le spese della gestione assicurativa, riportate nella voce delle spese di gestione assicurative e altre componenti operative.

9 Per dettagli sulla modalità di determinazione di tale indicatore si rimanda alla Nota metodologica sugli indicatori alternativi di performance.

8 Per dettagli sulla modalità di determinazione di tale indicatore si rimanda al Glossario.

Margine finanziario

Risultato operativo del segmento Vita: margine finanziario

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Margine finanziario 1.835 2.098 -12,6%
Reddito operativo degli investimenti 2.642 13.606 -80,6%
Proventi netti da investimenti 8.991 10.104 -11,0%
Redditi correnti da investimenti 9.518 9.682 -1,7%
Profitti netti di realizzo operativi da investimenti 1.220 1.558 -21,7%
Perdite nette da valutazione operative da investimenti -817 -266 n.s.
Altri oneri finanziari netti operativi -931 -870 7,0%
Proventi netti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico -6.349 3.502 n.s.
Proventi netti da strumenti finanziari collegati a contratti unit e index-linked -5.834 3.849 n.s.
Altri proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto
economico
-515 -346 48,6%
Risultato degli investimenti di pertinenza degli assicurati -807 11.508 -93,0%

Il margine finanziario, pari a € 1.835 milioni, evidenzia un calo (-12,6%) rispetto a € 2.098 milioni del 31 dicembre 2017.

Tale andamento è stato in particolar modo determinato dalla riduzione dei proventi netti da investimenti, impattati da un aumento delle svalutazioni e da un calo della componente realizzativa. In particolare:

  • i redditi correnti da investimenti che comprendono anche i redditi correnti degli investimenti valutati al fair value rilevato a conto economico - diminuiscono a € 9.518 milioni (€ 9.682 milioni al 31 dicembre 2017), mentre la relativa redditività, calcolata sulla base dei valori di bilancio degli investimenti, è in lieve flessione al 3,1%;
  • i profitti netti di realizzo operativi da investimenti si attestano € 1.220 milioni (€ 1.558 milioni al 31 dicembre 2017) a fronte di un calo generalizzato dell'attività realizzativa su tutte le asset class, derivante in parte dalle programmate attività di Asset & Liability Management;
  • le perdite nette da valutazione operative da investimenti

passano da € -266 milioni al 31 dicembre 2017 a € -817 milioni. Tale andamento riflette principalmente le svalutazioni effettuate sui titoli azionari a seguito dell'andamento non positivo dei mercati nell'ultimo anno;

– gli altri oneri finanziari netti operativi, che includono gli interessi passivi relativi al debito operativo e le spese di gestione degli investimenti, si attestano a € -931 milioni (€ -870 milioni al 31 dicembre 2017).

I proventi netti da attività e passività finanziarie collegate a contratti unit e index-linked passano da € 3.849 milioni al 31 dicembre 2017 a € -5.834 milioni. Tale dinamica riflette la variazione del valore degli investimenti causata da un rialzo degli spread sui titoli corporate e dalle negative performance di alcuni mercati azionari rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente.

Il risultato degli investimenti di pertinenza degli assicurati passa da € -11.508 milioni al 31 dicembre 2017 a € -807 milioni, per effetto principalmente della correlata flessione dei proventi da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico collegati a contratti linked.

Spese di gestione assicurative e altre componenti operative

Prevedibile evoluzione della gestione

Risultato operativo del segmento Vita: spese di gestione assicurative e altre componenti operative

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Spese di gestione assicurative e altre componenti operative -4.587 -4.546 0,9%
Spese di gestione assicurative -4.497 -4.452 1,0%
Altre componenti operative -90 -94 -4,4%

Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario

Le spese di gestione assicurative e le altre componenti operative aumentano, passando da € -4.546 milioni al 31 dicembre 2017 a € -4.587 milioni.

In particolare, le spese di gestione relative all'attività assicurativa si attestano a € -4.497 milioni (+1,0%). I costi di acquisizione, che ammontano a € -3.592 milioni, restano sostanzialmente stabili. In crescita le spese di amministrazione, pari a € -906 milioni (+3,8%), per gli andamenti osservati in Italia e Francia. L'incidenza percentuale dei costi di acquisizione e delle spese di amministrazione rispetto al volume premi si attesta al 10,2% (10,1% al 31 dicembre 2017). L'incidenza del totale delle spese di amministrazione relative all'attività assicurativa sulle riserve tecniche medie si mantiene sostanzialmente stabile allo 0,27%.

Le altre componenti operative flettono lievemente a € -90 milioni (€ -94 milioni al 31 dicembre 2017). Tale voce include anche le brand royalty riconosciute dalle società di questo segmento alla Capogruppo per l'attività di marketing e valorizzazione globale del marchio.

Risultato non operativo

Le nostre We, Generali performance Risk Report

Il risultato non operativo del segmento Vita passa da € -309 milioni al 31 dicembre 2017 a € -437 milioni a seguito del minore risultato non operativo degli investimenti che riflette le maggiori perdite da valutazione che si attestano a € -279 milioni (€-118 milioni al 31 dicembre 2017).

Gli altri costi e ricavi non operativi migliorano a € -165 milioni (€ -196 milioni al 31 dicembre 2017), in calo soprattutto in Germania. Tale voce comprende anche € -58 milioni relativi all'ammortamento del valore dei portafogli acquisiti (€ -60 milioni al 31 dicembre 2017).

73

Altre informazioni del segmento Vita

Risultato operativo e non operativo del segmento Vita

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Risultato operative del segmento Vita 3.067 2.982 2,8%
Premi netti 43.807 41.627 5,2%
Oneri netti relativi ai sinistri -39.264 -48.138 -18,4%
di cui variazione delle riserve tecniche collegati a contratti unit e index-linked 2.172 -8.247 n.s.
Spese di gestione -4.484 -4.433 1,2%
Spese di gestione assicurative -4.484 -4.433 1,2%
Altre spese di gestione -1 0 n.s.
Commissioni nette 16 42 -62,4%
Proventi e oneri operativi derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto
economico
-6.115 3.813 n.s.
di cui proventi netti da attività e passività finanziarie collegate a contratti unit e
index-linked
-5.834 3.849 n.s.
Proventi e oneri operativi derivanti da altri strumenti finanziari 8.756 9.794 -10,6%
Interessi e altri proventi 9.284 9.372 -0,9%
Profitti netti di realizzo operativi da altri strumenti finanziari e investimenti
immobiliari
1.220 1.558 -21,7%
Perdite nette da valutazione operative da altri strumenti finanziari e investimenti
immobi-liari
-817 -266 n.s.
Interessi passivi relativi al debito operativo -174 -184 -5,7%
Altri oneri da strumenti finanziari ed investimenti immobiliari -757 -685 10,4%
Altri costi e ricavi operativi (*) 351 278 26,3%
Risultato non operativo del segmento Vita -437 -309 41,5%
Proventi e oneri non operativi derivanti da altri strumenti finanziari -272 -113 n.s.
Profitti netti di realizzo non operativi da strumenti finanziari e investimenti
immobiliari
7 5 n.s.
Perdite nette da valutazione non operative da strumenti finanziari e investimenti
immobiliari
-279 -118 n.s.
Altri costi e ricavi non operativi -165 -196 -15,6%
Risultato del periodo prima delle imposte del segmento Vita 2.630 2.674 -1,6%

(*) Al 31 dicembre 2018 l'importo è rettificato per imposte operative di € 52 milioni e per imposte non ricorrenti retrocesse agli assicurati in Germania per € -6 milioni (al 31 dicembre 2017 rispettivamente di € 52 milioni e € 42 milioni).

Consolidato sulla Gestione di carattere Non Finanziario della gestione We, Generali performance Risk Report

Prevedibile evoluzione

Dichiarazione Consolidata

Indicatori del segmento Vita per paese

Le nostre

(in milioni di euro) Premi lordi emessi
Raccolta netta
PVNBP
31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
Italia 18.332 17.299 4.769 5.703 18.443 19.116
Francia 9.558 9.279 1.571 959 9.568 9.306
Germania 9.821 9.399 3.197 2.966 8.048 8.529
Austria, CEE & Russia 2.611 2.565 312 327 2.028 1.994
International 5.729 5.271 1.519 922 5.116 6.484
Spagna 861 936 -86 -232 904 993
Svizzera 1.009 1.073 397 457 385 402
Americas e Sud Europa 359 419 162 151 229 364
Asia 2.685 2.155 981 494 2.047 2.001
Europ Assistance 0 0 0 0 - -
Altre società 815 687 66 52 1.551 2.724
Holding di Gruppo e altre società 35 19 1 0 - -
Totale 46.084 43.832 11.369 10.877 43.202 45.429
(in milioni di euro) Risultato operativo NBV
31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
Italia 1.284 1.246 978 903
Francia 585 607 219 211
Germania 424 420 228 243
Austria, CEE & Russia 306 291 143 147
International 497 540 310 317
Spagna 131 131 118 98
Svizzera 213 199 17 15
Americas e Sud Europa 24 43 1 8
Asia 127 78 123 140
Altre società 2 89 51 57
Holding di Gruppo e altre società (*) -30 -121 0 0
Totale 3.067 2.982 1.877 1.820

(*) Il dato relativo al Risultato operativo comprende anche le elisioni intersettoriali.

Bilancio

Allegati alla Relazione

Premi diretti del segmento Vita per linea di business e per paese

(in milioni di euro) Risparmio Puro rischio e malattia Linked Totale
31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
Italia 14.259 13.181 312 264 3.760 3.854 18.332 17.299
Francia 4.347 4.291 1.959 1.867 2.841 2.696 9.147 8.854
Germania 2.230 2.219 3.903 3.690 3.687 3.490 9.821 9.399
Austria, CEE & Russia 1.206 1.216 772 704 633 645 2.611 2.565
International 2.373 2.241 1.660 1.397 1.026 1.089 5.059 4.728
Spagna 529 656 237 223 95 58 861 936
Svizzera 190 203 131 139 688 730 1.008 1.073
Americas e Sud
Europa
81 82 273 332 5 5 359 418
Asia 1.573 1.301 910 608 189 247 2.671 2.155
Europ Assistance 0 0 0 0 0 0 0 0
Altre società 0 0 109 95 50 50 159 146
Holding di Gruppo e altre
società
3 3 9 9 0 0 11 11
Totale 24.418 23.151 8.614 7.929 11.948 11.776 44.981 42.855

Le nostre We, Generali performance Risk Report

La situazione patrimoniale e finanziaria del segmento Vita

Investimenti

Investimenti del segmento Vita

(in milioni di euro) 31/12/2018 Composizione (%) 31/12/2017 Composizione (%)
Strumenti di capitale 12.820 4,3% 11.980 4,0%
Strumenti a reddito fisso 266.502 88,5% 268.895 88,7%
Titoli di debito 242.903 80,7% 245.326 80,9%
Altri strumenti a reddito fisso 23.599 7,8% 23.569 7,8%
Investimenti immobililiari 8.827 2,9% 8.752 2,9%
Altri investimenti 6.673 2,2% 5.476 1,8%
Partecipazioni in controllate, collegate e joint ventures 5.447 1,8% 3.858 1,3%
Derivati 524 0,2% 887 0,3%
Altri investimenti 702 0,2% 730 0,2%
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 6.180 2,1% 8.083 2,7%
Totale investimenti 301.002 100,0% 303.186 100,0%
Attività finanziarie collegate a contratti unit e index-linked 65.789 67.741
Totale investimenti complessivi 366.791 370.927

Al 31 dicembre 2018 il totale degli investimenti complessivi del segmento Vita registra un lieve decremento, pari all'1,1% rispetto al 31 dicembre 2017, attestandosi a € 366.791 milioni. Gli investimenti di Gruppo si attestano a € 301.002 milioni (-0,7%) mentre gli investimenti collegati a contratti linked sono pari a € 65.789 milioni (-2,9%). L'esposizione in valori assoluti verso i titoli a reddito fisso registra un lieve calo, attestandosi a € 266.502 milioni (€ 268.895 milioni al 31 dicembre 2017), con un'incidenza sul totale pressoché stabile (da 88,7% a 88,5%), mentre quella verso gli strumenti di capitale risulta in aumento, con un'esposizione di € 12.820 milioni (€11.980 milioni al 31 dicembre 2017). Gli investimenti immobiliari del Gruppo non registrano significative variazioni, attestandosi a € 8.827 milioni (€ 8.752 milioni al 31 dicembre 2017). Infine, le disponibilità liquide e altri mezzi equivalenti risultano in calo sia in termini assoluti che di incidenza, che si attesta al 2,1% (2,7% al 31 dicembre 2017).

Con riferimento alla composizione del portafoglio degli investimenti obbligazionari, l'esposizione verso i titoli governativi risulta in aumento, attestandosi a € 142.144 milioni (€ 139.846 milioni al 31 dicembre 2017), con un'incidenza sul portafoglio obbligazionario pari al 53,3% (52,0% al 31 dicembre 2017). La variazione del periodo è dovuta agli acquisti effettuati nel periodo solo parzialmente compensati dalla riduzione di valore principalmente ascrivibile ai titoli governativi italiani.

La componente corporate mostra invece un decremento, attestandosi a € 100.758 milioni (€ 105.479 milioni al 31 dicembre 2017), con una incidenza relativa pari al 37,8% (39,2% al 31 dicembre 2017). L'andamento è ascrivibile principalmente alla perdita di valore, causata dagli spread, dei titoli in portafoglio.

La duration media del portafoglio obbligazionario si attesta a 8,4 anni (8,8 anni al 31 dicembre 2017), coerentemente con la strategia di ALM del Gruppo.

Redditività degli investimenti del segmento Vita

31/12/2018 31/12/2017
Redditività corrente (*) 3,1% 3,2%
Harvesting rate -0,1% 0,6%
Redditività di conto economico 2,9% 3,4%

(*) Al netto degli ammortamenti del periodo.

La redditività corrente netta degli investimenti del segmento Vita registra una lieve flessione passando da 3,2% al 31 dicembre 2017 al 3,1%, con i relativi redditi correnti in calo a € 9.489 milioni (€ 9.678 milioni al 31 dicembre 2017).

Il contributo al risultato del periodo derivante dalle operazioni di harvesting risulta negativo, attestandosi a -0,1% (0,6 al 31 dicembre 2017), a causa di un maggior impatto delle svalutazioni e di una più prudente politica realizzativa.

Passività verso gli assicurati del segmento Vita

Le riserve tecniche e passività finanziarie del segmento Vita - escludendo le passività differite verso gli assicurati - ammontano a € 343.400 milioni; l'incremento a perimetro omogeneo si attesta a +2,2% e riflette l'incremento delle riserve relative al portafoglio tradizionale (+3,4% a perimetro omogeneo). Le riserve relative al portafoglio linked invece flettono del 2,6% a perimetro omogeneo: l'effetto positivo della raccolta netta è assorbito dall'andamento negativo dei mercati finanziari, riflesso nell'evoluzione di tali riserve.

Le passività differite verso gli assicurati si attestano a € 10.584 milioni (€ 21.231 milioni al 31 dicembre 2017), riflettendo la variazione di valore degli investimenti, in particolare nella componente governativa.

Segmento Danni

Premi lordi emessi

Positivo andamento della raccolta in aumento (+3,3%) grazie allo sviluppo di entrambe le linee di business

Risultato operativo

Risultato operativo a € 2 miliardi (+2,5%), comprensivo di € 342 milioni di sinistri catastrofali

Combined Ratio

Eccellente CoR di Gruppo a 93,0% (+0,1 p.p.), che si conferma al primo posto tra i nostri peer, nonostante 1,7 p.p. derivanti da sinistri catastrofali

L'andamento economico del segmento Danni

Andamento della raccolta

I premi del segmento Danni confermano lo sviluppo osservato nel corso dell'anno, attestandosi a € 20.607 milioni, in crescita del 3,3% grazie al positivo andamento di entrambe le linee di business.

Lo sviluppo del comparto auto (+3,4%) è sostenuto dalla crescita osservata in ACEER (+5,7%), che riflette l'andamento positivo in Repubblica Ceca per le politiche tariffarie e lo sviluppo di partnership nelle flotte e leasing, l'incremento delle vendite auto in Ungheria e la crescita osservata in Austria. In aumento anche la Francia (+4,2%), in parte grazie a nuove partnership distributive, e Americas e Sud Europa (+19,2%), principalmente per gli aggiustamenti tariffari operati in Argentina a seguito dell'inflazione. Pur registrando un recupero nella seconda parte dell'anno, la raccolta auto in Italia flette dell'1,7%, a seguito delle misure adottate per recuperare la redditività del portafoglio.

Anche la raccolta premi nel non-auto registra un aumento del 2,7%, grazie agli andamenti positivi ampiamente diffusi nelle diverse aree di operatività del Gruppo. Cresce infatti la raccolta in ACEER (+4,1%), positivamente trainata da Polonia (+16,4%, derivante dal business corporate e dallo sviluppo dei prodotti viaggi), Ungheria (+7,7%, che perlopiù beneficia sia della crescita nei prodotti casa che nei volumi del business Health), Austria (+1,9%, trainato dal business dei rami infortuni e malattia) e Croazia (+51%, grazie al business sottoscritto tramite il canale distributivo Unicredit). Positivo l'andamento in Francia (+2,7%) grazie alla performance del comparto infortuni e malattia, Germania (+1,8%) sostenuto dallo sviluppo delle linee Global Corporate & Commercial, così come le linee casa e aziende, e cluster International (+7,2%), trainato da Europ Assistance grazie allo sviluppo dell'assicurazione viaggi e assistenza auto nei mercati maturi. Il calo registrato in Italia (-1,5%) è principalmente attribuibile alla flessione delle linee Global Corporate & Commercial nonché del settore malattia che risentono della forte concorrenza su un mercato caratterizzato da una sostenuta competizione sui prezzi.

Le nostre Prevedibile evoluzione Dichiarazione Consolidata Allegati alla Relazione Bilancio
We, Generali performance Risk Report della gestione di carattere Non Finanziario sulla Gestione Consolidato

Risultato operativo

Il risultato operativo del segmento Danni ammonta a € 1.992 milioni (€ 1.944 milioni al 31 dicembre 2017). L'incremento del 2,5% è attribuibile principalmente al risultato degli investimenti e al contributo positivo delle Altre componenti operative.

La redditività operativa sugli investimenti del segmento Danni è pari a 5,2% (5,0% al 31 dicembre 2017).

Risultato tecnico

Risultato operativo del segmento Danni: risultato tecnico

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Risultato tecnico 1.256 1.283 -2,1%
Premi netti di competenza 19.597 19.510 0,4%
Oneri netti relativi ai sinistri -12.753 -12.698 0,4%
Spese di gestione assicurative -5.468 -5.419 0,9%
Altri oneri tecnici netti -122 -110 10,3%

Il risultato tecnico si attesta a € 1.256 milioni, in diminuzione del 2,1% rispetto al 31 dicembre 2017. Tale risultato comprende l'impatto di sinistri catastrofali per circa € 342 milioni, derivanti principalmente da tempeste, inondazioni e maltempo in Italia e Europa centrale. Eventi analoghi avevano pesato al 31 dicembre 2017 per € 416 milioni. Il risultato tecnico risulta influenzato dal maggior impatto di grandi sinistri man-made per circa € 125 milioni e dall'aumento della componente costi di acquisizione, conseguente allo sviluppo del volume premi precedentemente commentato.

81

Indicatori tecnici
(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Combined ratio 93,0% 92,9% 0,1
Loss ratio 65,1% 65,1% 0,0
Sinistralità corrente non catastrofale 68,9% 68,5% 0,4
Impatto sinistri catastrofali 1,7% 2,1% -0,4
Sinistralità delle generazioni precedenti -5,6% -5,6% -0,1
Expense ratio 27,9% 27,8% 0,1
Acquisition cost ratio 22,6% 22,3% 0,4
Administration cost ratio 5,3% 5,5% -0,3

Il combined ratio di Gruppo si attesta a 93,0% (+0,1 p.p. rispetto al 31 dicembre 2017), confermandosi il migliore tra i peer del mercato. La variazione è interamente attribuibile all'andamento del tasso costi.

Con riferimento alla sinistralità complessiva, che resta stabile al 65,1%, la sinistralità corrente non catastrofale aumenta di 0,4 p.p. per effetto di un maggior impatto dei citati grandi sinistri man-made per 0,6 p.p., concentrati prevalentemente nelle linee Global Corporate & Commercial. L'impatto derivante dai sinistri catastrofali è pari a 1,7% (2,1% al 31 dicembre 2017). Il risultato delle generazioni si mantiene stabile a -5,6%. Come di consueto, il Gruppo ha mantenuto una prudente politica di riservazione, confermata dal reserving ratio al 148%.

Per quanto riguarda i principali paesi di operatività, si confermano a ottimi livelli il combined ratio dell'Italia a 91,0% (+0,9 p.p. interamente derivante dall'aumento del tasso costi) e della Germania (92,7%; +0,2 p.p.), comprensivo di 2,7 p.p. di sinistri catastrofali per le diverse tempeste che si sono abbattute sul paese, parzialmente compensati dal positivo andamento della generazione corrente. Anche il CoR della Francia (99,9%; +1,4 p.p.) risente di 2,6 p.p. derivanti da tempeste e inondazioni. Migliora a 88,1% il combined ratio di ACEER, grazie anche all'assenza di sinistri catastrofali. Anche il CoR di Americas e Sud Europa migliora, attestandosi a 101,6%: lo scorso anno in Argentina si era verificato un adeguamento della riservazione locale per alcune classi di sinistri a seguito della dinamica inflattiva osservata durante il periodo.

Le spese di gestione assicurativa ammontano a € 5.468 milioni (€ 5.419 milioni al 31 dicembre 2017). Nel dettaglio, le spese di acquisizione aumentano a € 4.437 milioni (+2,2%), riflettendo l'aumento dei costi conseguente allo sviluppo della raccolta osservato nei Paesi dell'Europa centro-orientale, in Francia e in Europ Assistance, nonché l'incremento in Italia per sostenere la raccolta non-auto. L'incidenza dei costi di acquisizione sui premi netti di competenza pertanto passa dal 22,3% al 22,6%. Le spese di amministrazione passano da € 1.076 milioni a € 1.030 milioni, evidenziando un calo del 4,2% a seguito principalmente della riduzione osservata in Germania, grazie all'efficientamento derivante dal programma di trasformazione SSYtL, e Americas. L'incidenza delle spese sui premi netti di competenza flette al 5,3% (-0,3 p.p.). L'expense ratio si attesta pertanto al 27,9% (27,8% al 31 dicembre 2017).

Risultato finanziario

Le nostre We, Generali performance Risk Report

Risultato operativo del segmento Danni: risultato finanziario

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Risultato finanziario 932 926 0,7%
Redditi correnti da investimenti 1.230 1.209 1,7%
Altri oneri finanziari netti operativi -298 -284 5,1%

Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario

Prevedibile evoluzione della gestione

Il risultato finanziario del segmento Danni si attesta a € 932 milioni (+0,7% rispetto al 31 dicembre 2017). In particolare, risultano in aumento dell'1,7% i redditi correnti da investimenti a € 1.230 milioni, grazie a redditi derivanti dagli strumenti azionari. Le azioni intraprese dal Gruppo hanno comunque consentito di ottenere un ritorno corrente del 3,1% (3,0% al 31 dicembre 2017).

Più nel dettaglio, i redditi derivanti da strumenti a reddito

fisso flettono del 3,2% a € 616 milioni, riflettendo lo scenario di bassi tassi.

I proventi correnti da investimenti immobiliari - al netto degli ammortamenti - aumentano lievemente a € 255 milioni (€ 249 milioni al 31 dicembre 2017).

Gli altri oneri finanziari netti operativi, che includono gli interessi passivi relativi al debito operativo e le spese di gestione degli investimenti, ammontano a € -298 milioni (€ -284 milioni al 31 dicembre 2017).

Altre componenti operative

Le altre componenti operative del segmento Danni, che includono principalmente le spese di gestione non assicurative, gli ammortamenti su attivi materiali e sui costi pluriennali, gli accantonamenti a fondi rischi ricorrenti e le altre imposte, ammontano a € -196 milioni (€ -265 milioni al 31 dicembre 2017) a seguito soprattutto di minori accantonamenti operativi in Germania.

Risultato non operativo

Il risultato non operativo del segmento Danni si attesta a € -202 milioni (€ -34 milioni al 31 dicembre 2017). In particolare, il risultato non operativo della gestione finanziaria risulta in calo per effetto delle maggiori perdite da valutazione su investimenti obbligazioni e azionari, che passano da € -135 milioni al 31 dicembre 2017 a € -172 milioni, e da minori profitti netti di realizzo, che passano da € 290 milioni a € 172 milioni al 31 dicembre 2017. In lieve contrazione a € 7 milioni i proventi netti derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico (€ 11 milioni al 31 dicembre 2017).

Gli altri costi e ricavi non operativi ammontano a € -209 milioni (€ -200 milioni al 31 dicembre 2017), di cui € -39 milioni relativi all'ammortamento del valore dei portafogli acquisiti (€ -45 milioni al 31 dicembre 2017). Tale voce comprende € 77 milioni di plusvalenza relativa alla cessione delle attività in Panama, mentre lo scorso anno aveva beneficiato di € 196 milioni di proventi derivanti dalla cessione del portafoglio Danni in run-off della filiale inglese. In calo i costi di ristrutturazione prevalentemente in Germania.

Altre informazioni del segmento Danni

Risultato operativo e non operativo del segmento Danni

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Risultato operativo del segmento Danni 1.992 1.944 2,5%
Premi netti di competenza 19.597 19.510 0,4%
Oneri netti relativi ai sinistri -12.768 -12.716 0,4%
Spese di gestione -5.472 -5.421 0,9%
Spese di gestione assicurative -5.468 -5.419 0,9%
Altre spese di gestione -5 -3 80,1%
Commissioni nette 0 -0 n.s.
Proventi e oneri operativi derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto
economico
84 85 -1,6%
Proventi e oneri operativi derivanti da altri strumenti finanziari 863 858 0,6%
Interessi e altri proventi 1.146 1.124 2,0%
Interessi passivi relativi al debito operativo -64 -64 0,5%
Altri oneri da strumenti finanziari ed investimenti immobiliari -218 -202 8,1%
Altri costi e ricavi operativi -313 -372 -15,9%
Risultato non operativo del segmento Danni -202 -34 n.s.
Proventi e oneri non operativi derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a
conto economico
7 11 n.s.
Proventi e oneri non operativi derivanti da altri strumenti finanziari -0 155 -100,3%
Profitti netti di realizzo da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari 172 290 -40,9%
Perdite nette da valutazione da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari -172 -135 27,2%
Altri costi e ricavi non operativi -209 -200 4,8%
Risultato del periodo prima delle imposte del segmento Danni 1.789 1.910 -6,3%

Principali indicatori del segmento Danni per paese

(in milioni di euro) Premi lordi emessi Risultato operativo
31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
Italia 5.450 5.537 595 651
Francia 2.706 2.626 121 155
Germania 3.757 3.708 445 351
Austria, CEE & Russia 3.818 3.626 482 460
International 4.810 4.989 394 287
Spagna 1.517 1.490 165 162
Svizzera 687 744 68 70
Americas e Sud Europa 1.067 1.438 80 47
Asia 210 204 -11 -7
Europ Assistance 834 753 95 100
Altre società 495 360 -3 -85
Holding di Gruppo e altre società (*) 67 63 -45 40
Totale 20.607 20.548 1.992 1.944

(*) Il dato relativo al Risultato operativo comprende anche le elisioni intersettoriali.

Le nostre Prevedibile evoluzione Dichiarazione Consolidata Allegati alla Relazione
We, Generali performance Risk Report della gestione di carattere Non Finanziario sulla Gestione

Indicatori tecnici per paese

Combined ratio (*) Loss ratio Expense ratio
31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
Italia 91,0% 90,0% 65,0% 65,2% 25,9% 24,8%
Francia 99,9% 98,4% 72,2% 70,8% 27,7% 27,6%
Germania 92,7% 92,6% 65,3% 65,1% 27,4% 27,5%
Austria, CEE & Russia 88,1% 89,1% 58,3% 59,6% 29,8% 29,5%
International 95,6% 97,9% 66,2% 68,0% 29,4% 29,9%
Spagna 92,2% 92,7% 65,2% 65,3% 27,0% 27,4%
Svizzera 93,0% 92,4% 65,5% 66,3% 27,6% 26,1%
Americas e Sud Europa 101,6% 103,4% 66,2% 66,6% 35,4% 36,8%
Asia 104,5% 103,8% 70,2% 68,4% 34,2% 35,4%
Europ Assistance 91,4% 89,4% 60,9% 60,8% 30,5% 28,7%
Altre società 101,2% 115,0% 76,8% 89,2% 24,4% 25,9%
Holding di Gruppo e altre società 76,5% 52,6% 65,8% 42,1% 10,7% 10,5%
Totale 93,0% 92,9% 65,1% 65,1% 27,9% 27,8%

(*) L'impatto dei sinistri catastrofali incide sul combined ratio del Gruppo per 1,7 p.p., tra cui 1,5 p.p. in Italia, 2,6 p.p. in Francia, 2,7 p.p. in Germania e 9,4 p.p. attribuibili alle Holding di Gruppo e altre società (al 31 dicembre 2017 avevano inciso sul combined ratio di Gruppo per 2,1 p.p., tra cui 1,9 p.p. in Italia, 1,8 p.p. in Francia, 1,7 p.p. in Germania e 6,4 p.p. attribuibili alle Holding di Gruppo e altre società).

(in milioni di euro) Auto Non auto Totale
31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
Italia 2.051 2.086 3.281 3.330 5.332 5.416
Francia 1.009 968 1.634 1.591 2.643 2.559
Germania 1.491 1.489 2.255 2.215 3.746 3.704
Austria, CEE e Russia 1.784 1.678 1.986 1.900 3.770 3.579
International 1.441 1.760 2.806 2.754 4.247 4.515
Spagna 456 465 1.016 986 1.472 1.451
Svizzera 271 291 416 451 687 742
Americas e Sud Europa 678 970 388 464 1.066 1.434
Asia 6 13 104 90 111 103
Europ Assistance 29 21 678 610 707 631
Altre società 1 0 203 153 203 153
Holding di Gruppo e altre società 4 3 48 41 52 44
Totale 7.780 7.984 12.009 11.832 19.790 19.816

Premi diretti del segmento Danni per linea di business e per paese

La situazione patrimoniale e finanziaria del segmento Danni Investimenti

Investimenti del segmento Danni

(in milioni di euro) 31/12/2018 Composizione (%) 31/12/2017 Composizione (%)
Titoli di capitale 2.279 6,0% 2.254 5,9%
Strumenti a reddito fisso 26.751 70,8% 27.686 72,8%
Titoli obbligazionari 23.574 62,4% 24.861 65,3%
Altri strumenti a reddito fisso 3.177 8,4% 2.825 7,4%
Investimenti immobiliari 4.012 10,6% 3.828 10,1%
Altri investimenti 2.034 5,4% 1.774 4,7%
Partecipazioni in controllate, collegate e joint ventures 2.008 5,3% 1.766 4,6%
Derivati 25 0,1% 8 0,0%
Altri investimenti 1 0,0% 0 0,0%
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 2.729 7,2% 2.502 6,6%
Totale investimenti 37.806 100,0% 38.044 100,0%

Nel segmento Danni gli investimenti complessivi passano da € 38.044 milioni al 31 dicembre 2017 a € 37.806 milioni (-0,6%).

Con riferimento all'esposizione alle diverse asset class, il portafoglio a reddito fisso risulta in lieve aumento, attestandosi a € 26.751 milioni, con un'incidenza pari al 71%. In lieve aumento, a seguito della posizione di acquirente netto adottata dal Gruppo, anche l'esposizione verso gli strumenti di capitale, che passa dal 5,9% al 31 dicembre 2017 al 6,0%, e quella verso il portafoglio immobiliare, dal 10,1% al 10,6%. Infine, l'incidenza delle disponibilità liquide e altri mezzi equivalenti aumenta, passando dal 6,6% al 31 dicembre 2017 al 7,2%.

Con riferimento alla composizione del portafoglio degli investimenti obbligazionari, risulta in calo sia l'esposizione verso i titoli governativi, pari a € 11.625 milioni (€ 12.441 milioni al 31 dicembre 2017), la cui incidenza si attesta al 43,5% (44,9% al 31 dicembre 2017), che l'esposizione alla componente corporate, pari a € 11.949 milioni, con un'incidenza del 44,7% (44,9% al 31 dicembre 2017). La duration media del portafoglio obbligazionario è 5,5 anni (5,5 anni al 31 dicembre 2017), coerentemente con la strategia di ALM del Gruppo.

Redditività degli investimenti del segmento Danni

31/12/2018 31/12/2017
Redditività corrente (*) 3,1% 3,0%
Harvesting rate 0,1% 0,7%
Redditività di conto economico 2,6% 3,2%

(*) Al netto degli ammortamenti del periodo.

La redditività corrente netta del totale investimenti del segmento Danni risulta in aumento rispetto al 31 dicembre 2017, attestandosi al 3,1%, con i relativi redditi che si attestano a € 1.180 milioni (€ 1.154 milioni al 31 dicembre 2017).

L'harvesting rate registra un decremento, attestandosi allo 0,1% (0,7% al 31 dicembre 2017), per via di un approccio più prudente all'attività realizzativa e di un maggiore impatto delle svalutazioni.

Passività verso gli assicurati del segmento Danni

Prevedibile evoluzione della gestione

Segmento Danni: riserve tecniche

Le nostre We, Generali performance Risk Report

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Riserve premi nette 4.945 4.974
Riserve sinistri nette 23.759 24.411
Altre riserve nette 252 302
Riserve tecniche del segmento Danni 28.955 29.687
di cui auto 12.558 13.417
di cui non auto 16.397 16.270

Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario Bilancio Consolidato

Allegati alla Relazione sulla Gestione

Segmento Asset Management

Il segmento Asset Management comprende le attività esercitate dalle società di Asset Management operanti all'interno del Gruppo.

Tale segmento opera come fornitore di prodotti e servizi sia per le compagnie assicurative del Gruppo Generali, sia per clienti terzi. I prodotti includono fondi di tipo azionario e fixed-income, così come prodotti più alternativi. L'obiettivo perseguito dall'Asset Management è quello di identificare opportunità di investimento e fonti di guadagno per tutti i propri clienti, gestendo contestualmente i rischi.

Il segmento comprende società specializzate su clienti istituzionali e retail, piuttosto che sulle compagnie assicurative del Gruppo o su clienti terzi, oppure su prodotti come ad esempio i real assets, le strategie high conviction o soluzioni più tradizionali.

Nel suo perimetro rientrano, ad esempio, società del gruppo Generali Investments, Generali Real Estate, Generali Investments CEE, Fortuna Investments e a queste si vanno ad aggiungere le altre società legate alla strategia multi-boutique e alcune società operanti in Asia.

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Asset under Management (in miliardi di euro) 456 463 -2%
Risultato operativo 335 261 28%
Risultato netto 235 189 24%
Cost/Income ratio 46% 54% -8 p.p.

Il risultato operativo dell'Asset Management è passato da € 261 milioni del 2017 a € 335 milioni del 2018 (+28,2%). Tale incremento è determinato principalmente dall'aumento del risultato operativo del gruppo Generali Investments, reso possibile grazie alla rinegoziazione delle commissioni sui mandati assicurativi delle compagnie del Gruppo e ai più ampi volumi sui Real Assets che hanno determinato anche l'aumento delle commissioni non ricorrenti.

Una politica volta al giusto contenimento dei costi, unita ad uno sviluppo del business atto ad incrementare gli Asset under Management e di conseguenza i ricavi, ha determinato i risultati positivi sopra descritti.

Le nostre Prevedibile evoluzione Dichiarazione Consolidata Allegati alla Relazione Bilancio
We, Generali performance Risk Report della gestione di carattere Non Finanziario sulla Gestione Consolidato 89

Risultato operativo e non operativo del segmento Asset Management

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Risultato operativo del segmento Asset Management 335 261 28,2%
Spese di gestione -177 -153 15,4%
Commissioni nette 470 404 16,4%
Proventi e oneri operativi derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto
economico
3 1 93,5%
Proventi e oneri operativi derivanti da altri strumenti finanziari 25 10 0,0%
Interessi e altri proventi 64 53 19,0%
Profitti netti di realizzo operativi da altri strumenti finanziari e investimenti
immobiliari
-2 -0 0,0%
Perdite nette da valutazione operative da altri strumenti finanziari e investimenti
immobiliari
-0 0 0,0%
Interessi passivi relativi al debito operativo -1 -1 35,0%
Altri oneri da strumenti finanziari e investimenti immobiliari -35 -42 -15,4%
Altri costi e ricavi operativi 15 -1 0,0%
Risultato non operativo del segmento Asset Management -2 -15 -84,0%
Proventi e oneri non operativi derivanti da strumenti finanziari rilevati a conto
economico
0 1 -71,8%
Proventi e oneri non operativi derivanti da altri strumenti finanziari 0 0 0,0%
Altri costi e ricavi non operativi -3 -16 -83,0%
Risultato del periodo prima delle imposte del segmento Asset Management 333 247 34,8%

Segmento Holding e altre attività

Il segmento Holding e altre attività comprende le attività esercitate dalle compagnie del Gruppo nel settore bancario e del risparmio gestito, i costi sostenuti nell'attività di direzione e coordinamento e di finanziamento del business, nonché le ulteriori attività che il Gruppo considera accessorie rispetto alle attività core assicurative.

Il risultato operativo dei suddetti settori di attività è riepilogato nella tabella sottostante:

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Risultato operativo segmento Holding e altre attività -70 -163 -57,1%
Finanziario e altre attività 397 291 36,3%
Costi operativi di holding -467 -454 2,9%

Il risultato operativo del segmento Holding e altre attività si attesta a € -70 milioni, in miglioramento rispetto ai € -163 milioni del 31 dicembre 2017.

In particolare, il risultato operativo del segmento finanziario e altre attività cresce a € 397 milioni (€ 291 milioni al 31 dicembre 2017). L'aumento del 36,3% riflette principalmente le performance, in particolare nell'ultimo trimestre, registrate in Lion River e Planvital. Il risultato di Banca Generali flette lievemente a € 233 milioni (-3,6%).

I costi netti operativi di holding si attestano a € -467 milioni (€ -454 milioni al 31 dicembre 2017), riflettendo i maggiori costi legati alle attività di dismissione in Germania e all'implementazione della nuova strategia di asset management, e minori ricavi per brand fee.

Risultato operativo del segmento Holding e altre attività

Prevedibile evoluzione della gestione

Risultato operativo del segmento Holding e altre attività

Le nostre We, Generali performance Risk Report

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Risultato operativo del segmento Holding e altre attività -70 -163 -57,1%
Premi netti di competenza 1 0 n.s.
Oneri netti relativi ai sinistri 0 0 -50,5%
Spese di gestione -259 -252 2,8%
Commissioni nette 441 438 0,8%
Proventi e oneri operativi derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto
economico
10 12 -17,6%
Proventi e oneri operativi derivanti da altri strumenti finanziari 245 193 27,1%
Interessi e altri proventi 501 395 26,8%
Profitti netti di realizzo operativi da altri strumenti finanziari e investimenti
immobiliari
14 11 27,9%
Perdite nette da valutazione operative da altri strumenti finanziari e investimenti
immobiliari
-19 -8 n.s.
Interessi passivi relativi al debito operativo -97 -92 5,2%
Altri oneri da strumenti finanziari e investimenti immobiliari -154 -113 35,9%
Altri costi e ricavi operativi -42 -100 -58,4%
Costi di holding operativi -467 -454 2,9%
Risultato non operativo del segmento Holding e altre attività -717 -751 -4,5%
Proventi e oneri non operativi derivanti da strumenti finanziari rilevati a conto
economico
3 14 -79,7%
Risultato non operativo di holding e di altre attività -720 -765 -5,9%
Proventi e oneri non operativi derivanti da altri strumenti finanziari 109 -2 n.s.
Proventi netti non operativi da strumenti finanziari e investimenti immobiliari 88 15 n.s.
Perdite nette da valutazione non operative da strumenti finanziari e investimenti
immobiliari
21 -17 n.s.
Altri costi e ricavi non operativi -34 -8 n.s.
Costi di holding non operativi -795 -755 5,2%
Interessi passivi sul debito finanziario -666 -673 -1,0%
Spese di holding non ricorrenti -128 -82 56,1%
Risultato del periodo prima delle imposte del segmento Holding e altre attività -787 -914 -13,9%

Bilancio Consolidato

Allegati alla Relazione sulla Gestione

Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario

Risk Report

A. Executive Summary

Il Risk Report ha l'obiettivo di presentare la posizione di solvibilità, il profilo di rischio e il sistema di gestione dei rischi del Gruppo Generali.

A tal fine, si ritiene opportuno fornire una breve introduzione sul contesto macro-economico e regolamentare.

Il Gruppo è prevalentemente esposto, come l'intero settore assicurativo, a vulnerabilità derivanti dai mercati finanziari e dal contesto macro-economico. Il Gruppo si è dimostrato resiliente sia rispetto ai rischi finanziari che di credito. Ciononostante, l'instabilità dei mercati finanziari continua a rappresentare la principale sfida per il settore.

Allo stesso tempo, oltre ai rischi finanziari, di sottoscrizione e operativi, i trend emergenti legati al rapido aumento della digitalizzazione e dei big data, l'instabilità geopolitica, le catastrofi naturali e i cambiamenti demografici rappresentano una sfida considerevole per il mercato assicurativo.

Sfide e opportunità del contesto di mercato, p. 28 per maggiori dettagli in merito agli sviluppi dei mercati finanziari

In aggiunta ai mercati finanziari, gli sviluppi regolamentari rappresentano una delle principali fonti di rischio e di opportunità per il settore assicurativo derivanti dal contesto esterno. Gli sviluppi sono relativi alla vigilanza prudenziale, come Solvency II e International Capital Standards (ICS), ai nuovi principi in termini di distribuzione (Insurance Distribution Directive - IDD), ai nuovi obblighi di informativa richiesti per i cd. Packaged Retail and Insurance-based Investment Products (regolamentazione PRIIPs), alla protezione dei dati personali (General Data Protection Regulation - GDPR) e all'antiriciclaggio (IV Anti-Money Laundering Directive - IV AML Directive).

Sfide e opportunità del contesto di mercato, p. 29 per maggiori dettagli in merito al contesto regolamentare

In termini di posizione di solvibilità, il Gruppo Generali e le compagnie aventi sede nello Spazio Economico Europeo (SEE), sono conformi al quadro di vigilanza prudenziale Solvency II, che ha introdotto requisiti patrimoniali per tutti i rischi quantificabili.

Il Gruppo utilizza il Modello Interno Parziale (Partial Internal Model - PIM), approvato dall'Autorità di Vigilanza, per calcolare il requisito di capitale al fine della miglior rappresentazione del profilo di rischio del Gruppo Generali. L'autorizzazione all'utilizzo del PIM di Gruppo è stata concessa a tutte le maggiori Business Unit (Italia, Germania, Francia, Austria, Svizzera e alla principale compagnia della Repubblica Ceca) ed è in corso un piano di estensione alle compagnie spagnole e al rischio operativo.

La posizione di solvibilità (Solvency Ratio), stimata sulla base dei dati preliminari1 , al 31 dicembre 2018 ammonta a 216%, confermando la solida posizione di capitale del Gruppo.

Ai fini del calcolo del Solvency Ratio, le compagnie già autorizzate, di cui sopra, utilizzano il PIM, mentre le rimanenti compagnie contribuiscono al requisito di Gruppo sulla base della formula standard. Le altre imprese finanziarie regolamentate (principalmente banche e fondi pensione) contribuiscono al Solvency Ratio di Gruppo sulla base dei requisiti patrimoniali del settore di appartenenza.

Per i rischi non inclusi nel calcolo del requisito patrimoniale di solvibilità (Solvency Capital Requirement – SCR), vengono utilizzate ulteriori tecniche di valutazione. In particolare, per il rischio di liquidità, il Gruppo ha definito procedure e limiti che assicurano un'adeguata gestione del rischio e una solida posizione di liquidità.

Il sistema di gestione dei rischi del Gruppo Generali è basato su una risk governance chiara e su un processo di gestione dei rischi strutturato, definito in una serie

1 Nella presente Relazione i valori di SCR e MCR sono da intendersi stime preliminari, come previsto dal Provvedimento IVASS n.53, 2016. Maggiori dettagli sulla posizione di solvibilità (Solvency Ratio) saranno comunicati nella Relazione sulla Solvibilità e Condizione Finanziaria (cd. Solvency and Financial Condition Report – SFCR).

di politiche di rischio. Nell'ambito del sistema di gestione dei rischi, il processo ORSA (Own Risk and Solvency Assessment) rappresenta il principale strumento di informativa del rischio, a supporto dell'aggiornamento della strategia di rischio (cd. Risk Appetite Framework).

Il Gruppo Generali si avvale anche di una serie di presidi tra cui il Recovery Plan, il Piano di gestione del rischio di liquidità e il Piano di gestione del rischio sistemico definiti secondo gli standard del Financial Stability Board (FSB) e dell'International Association of Insurance Supervisors (IAIS)2 e secondo i più recenti requisiti richiesti dell'Autorità di Vigilanza.

Il Risk Report è strutturato come segue:

– la sezione B fornisce una breve descrizione del sistema di gestione dei rischi;

  • la sezione C presenta la posizione di solvibilità e gli elementi chiave della gestione del capitale del Gruppo;
  • la sezione D fornisce una descrizione del profilo di rischio del Gruppo e le principali analisi di sensitività ai risk drivers.

Per una più ampia descrizione della posizione di solvibilità e del profilo di rischio si rimanda alla Relazione sulla solvibilità patrimoniale e finanziaria (cd. Solvency and Financial Condition Report – SFCR) disponibile sul sito del Gruppo Generali.

Infine, la valutazione del rating di Gruppo fornita dalle principali agenzie di rating esterne è riportata sul sito di Gruppo nella sezione www.generali.com/investors/ debt-ratings/ratings.

B. Sistema di gestione dei rischi di Gruppo

Risk Governance

La risk governance è parte integrante del più ampio sistema di governance di Gruppo.

Il sistema di governance di Gruppo, che include il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, è costituito dai ruoli e dalle responsabilità dell'organo amministrativo, direttivo o di vigilanza (Administrative, Management or Supervisory Body - AMSB), del Senior Management e delle Funzioni Fondamentali (cd. Key Functions). Inoltre, è costituito dalle politiche, dalle procedure amministrative e contabili e dalle strutture organizzative volte a identificare, valutare, misurare, gestire e monitorare i principali rischi.

Gli elementi chiave del sistema di gestione dei rischi e dei controlli interni sono:

  • ambiente di controllo interno;
  • attività di controllo interno;
  • consapevolezza;
  • monitoraggio e reportistica.

Al fine di garantire un approccio coerente a livello di Gruppo, la Capogruppo definisce le Direttive di Gruppo sul sistema di governance integrato dalle politiche di controllo interno e di gestione dei rischi di Gruppo, che si applicano in tutte le compagnie.

Il sistema di governance di Gruppo è basato sulla costituzione dell'AMSB e delle tre cd. linee di difesa:

  • le Funzioni Operative (o "risk owner"), che rappresentano la prima linea di difesa e hanno la responsabilità ultima dei rischi relativi alla loro area di competenza;
  • le Funzioni di Risk Management, di Compliance e Attuariale, che rappresentano la seconda linea di difesa;
  • l'Internal Audit, che rappresenta la terza linea di difesa.

L'Internal Audit, insieme con le Funzioni Attuariale, Compliance e Risk Management costituiscono le "Funzioni Fondamentali".

I ruoli e le responsabilità dell'AMSB e dei relativi comitati, del Senior Management, delle Funzioni Fondamentali e le interazioni tra le Funzioni di Fondamentali sono descritte nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari (Corporate Governance Report). I ruoli chiave nel sistema di gestione dei rischi sono riportati di seguito:

– l'AMSB è responsabile del sistema di governance e garantisce la coerenza complessiva del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e del sistema di governance delle compagnie del Gruppo con tutte le normative applicabili. A tal fine, l'AMSB, supportato dalle Funzioni Fondamentali, rivaluta periodicamente l'adeguatezza del sistema di governance, almeno una volta l'anno. L'AMSB approva l'assetto organizzativo delle compagnie del Gruppo, stabilisce le Funzioni Fondamentali definendone il mandato e le linee di reportistica nonchè, laddove applicabile, gli eventuali comitati di supporto, adotta le Politiche di controllo interno e gestione dei rischi (Group Internal Control and Risk Management Policies), svolge funzioni relative all'ORSA, alla concentrazione dei rischi e alle operazioni infragruppo, approva i risultati degli ORSA Report e, sulla base di questi ultimi, definisce la propensione al rischio;

  • il Senior Management è responsabile dell'implementazione, del mantenimento e del monitoraggio del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, inclusi i rischi sorti dalla non conformità con la regolamentazione, in linea con le direttive dell'AMSB;
  • le Funzioni Fondamentali sono definite a livello di Gruppo e all'interno delle unità operative:
    • la Funzione di Risk Management supporta l'AMSB e il Senior Management nel garantire l'efficacia del sistema di gestione dei rischi e fornisce consulenza e supporto ai principali processi decisionali aziendali;
    • la Funzione di Compliance garantisce che l'organizzazione e le procedure interne siano adeguate a gestire il rischio di incorrere in sanzioni amministrative o giudiziarie, subire perdite economiche o danni alla reputazione conseguentemente alla non conformità con le leggi, i regolamenti e le disposizioni, nonché il rischio derivante da cambiamenti sfavorevoli della legge o dell'orientamento giudiziario (rischi di compliance);
    • la Funzione Attuariale coordina il calcolo delle riserve tecniche e garantisce l'adeguatezza delle metodologie, dei modelli e delle ipotesi sottostanti, verifica la qualità dei relativi dati ed esprime un parere sulla Politica di sottoscrizione e sull'adeguatezza degli accordi di riassicurazione;
    • la Funzione di Internal Audit verifica i processi di business, l'efficacia e l'adeguatezza dei controlli in essere, fornendo anche supporto e pareri.

I responsabili delle Funzioni Fondamentali riportano all'AMSB.

Le Funzioni Fondamentali di Gruppo collaborano secondo un modello di coordinamento predefinito, al fine di condividere le informazioni e creare sinergie. Il coordinamento e la direzione delle Funzioni Fondamentali da parte della Capogruppo è garantito dal cosiddetto modello delle solid reporting lines che è definito tra il responsabile della Funzione Fondamentale di Gruppo e i responsabili delle rispettive Funzioni delle compagnie.

Sistema di gestione dei rischi

I principi che definiscono il sistema di gestione dei rischi di Gruppo sono riportati nella Politica di gestione dei rischi di Gruppo3 (Risk Management Group Policy), che rappresenta la base di tutte le politiche e linee guida relative ai rischi. La suddetta Politica copre tutti i rischi, sia su base attuale che prospettica (forward- looking) ed è implementata in maniera coerente in tutto il Gruppo. Il processo di gestione dei rischi di Gruppo è costituito dalle seguenti fasi:

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1. Identificazione dei rischi

Il processo di identificazione dei rischi ha l'obiettivo di assicurare la corretta individuazione di tutti i rischi materiali a cui il Gruppo è esposto. A tal fine, la Funzione di Risk Management interagisce con le principali Funzioni di business per identificare i principali rischi, valutare la loro importanza e assicurare che vengano prese adeguate misure per mitigare tali rischi, secondo un processo di governance strutturato. Nell'ambito di questo processo sono presi in considerazione anche i rischi emergenti4 , relativi a nuovi rischi e trend in via di sviluppo, contraddistinti da un'evoluzione incerta e spesso di natura sistemica.

2. Misurazione dei rischi

I rischi identificati sono quindi valutati con riferimento al loro contributo al requisito patrimoniale di solvibilità (SCR) e con altre tecniche di valutazione ritenute appropriate e proporzionate per riflettere al meglio il profilo di rischio del Gruppo. L'utilizzo della stessa metrica per la misurazione dei rischi e dei requisiti di capitale assicura che ogni rischio sia coperto da un adeguato ammontare di capitale in grado di assorbire le potenziali perdite subite nel caso in cui i rischi si dovessero materializzare. Ai fini del calcolo del SCR sono considerati eventi con una probabilità di 1 in 200 anni.

Il SCR è calcolato utilizzando il PIM5 del Gruppo Generali per i rischi finanziari, di credito, di sottoscrizione vita e non vita. I rischi operativi sono misurati applicando la formula standard ed integrando valutazioni qualitative del rischio. Il PIM fornisce un'accurata rappresentazione dei principali rischi a cui il Gruppo è esposto, misurando non solo l'impatto di ogni rischio considerato singolarmente, ma anche il loro impatto congiunto sui fondi propri del Gruppo.

La metodologia e la governance del PIM di Gruppo è riportato nella sezione C. Posizione di solvibilità. Le compagnie assicurative e riassicurative non incluse nel perimetro PIM calcolano il requisito di capitale sulla base della formula standard, mentre le altre società finanziarie (e.g. banche o fondi pensione) calcolano il requisito di capitale sulla base del loro regime settoriale specifico.

Altri rischi, per i quali non viene calcolato il SCR, come i rischi di liquidità, reputazionale, strategico, contagio, emergenti e altri rischi specifici del Gruppo (i.e. rischi derivanti da operazioni infragruppo e il rischio di concentrazione), sono valutati sulla base di tecniche quantitative e qualitative, di modelli e di ulteriori stress test o analisi di scenario.

3. Gestione e controllo dei rischi

I rischi del Gruppo sono gestiti sulla base del Risk Appetite Framework (RAF) di Gruppo definito dall'AMSB. Il RAF di Gruppo definisce il livello di rischio che il Gruppo è disposto ad accettare nello svolgimento del business e fornisce l'impianto generale per l'integrazione della gestione dei rischi nei processi aziendali. In particolare, il RAF include la dichiarazione di propensione al rischio, le

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Le nostre
We, Generali performance Risk Report

3 La Politica di gestione dei rischi di Gruppo copre tutte le categorie di rischi previste da Solvency II e, al fine di trattare adeguatamente ciascuna categoria di rischio e i processi di business sottostanti, è integrata dalle seguenti politiche sul rischio: Group Investment Governance Policy; Politica di sottoscrizione e riservazione danni di Gruppo; Politica di sottoscrizione e riservazione vita di Gruppo; Politica di gestione dei rischi operativi di Gruppo; Politica di gestione del rischio liquidità di Gruppo; altre politiche relative al rischio, come la Politica di gestione del capitale di Gruppo, la Politica di Gruppo sulle informazioni da fornire all'IVASS e sull'informativa al pubblico, la Politica sulla gestione delle concentrazioni dei rischi di Gruppo, ecc.

4 Maggiori dettagli sulla definizione dei rischi emergenti sono forniti nella sezione D. Profilo di Rischio

5 Ai fini del calcolo del SCR a livello di Gruppo, l'utilizzo del PIM è stato approvato per le compagnie assicurative in Italia, Germania, Francia, Austria, Svizzera e per la principale compagnia della Repubblica Ceca, Česká pojišťovna as. Per le altre compagnie si applica la formula standard. Le altre compagnie finanziarie regolamentate applicano i requisiti regolamentari settoriali.

preferenze di rischio, le metriche di rischio, i livelli di tolleranza e l'obiettivo di solvibilità.

L'obiettivo del RAF di Gruppo è quello di definire il livello di rischio desiderato sulla base della strategia di Gruppo. La dichiarazione di propensione al rischio del RAF di Gruppo è integrata sia da valutazioni qualitative (preferenze di rischio), volte a supportare i processi decisionali, sia dalle tolleranze al rischio che forniscono limiti quantitativi finalizzati a limitare un'eccessiva assunzione dei rischi, sia dall'obiettivo di solvibilità che fornisce indicazioni relativamente al livello di solvibilità a cui il Gruppo intende operare. I livelli di tolleranza e l'obiettivo di solvibilità sono riferiti alle metriche di capitale e di liquidità.

La governance del RAF di Gruppo fornisce una struttura per la gestione dei rischi derivanti da operazioni ordinarie e straordinarie, i meccanismi di controllo, nonché i processi di escalation e reporting da adottare in caso di violazione delle tolleranze al rischio. I meccanismi di escalation si attivano nel caso in cui gli indicatori siano prossimi o violino i livelli di tolleranza definiti.

4. Reporting sui rischi

L'obiettivo del processo di reporting è quello di mantenere il Senior Management e l'AMSB consapevoli ed informati sull'andamento del profilo di rischio, dei trend dei singoli rischi e su eventuali violazioni delle tolleranze al rischio su base continuativa.

Il processo ORSA include le valutazioni e l'informativa di tutti i rischi anche in ottica prospettica. Il processo ORSA include la valutazione di tutti i rischi, sia quelli quantificabili in termini di SCR sia i rischi per i quali non è previsto un requisito di capitale. Nell'ambito del processo ORSA, vengono inoltre effettuati stress test e analisi di sensitività per valutare la solidità della posizione di solvibilità e del profilo di rischio al variare delle condizioni di mercato o di fattori specifici di rischio.

Il processo cd. Group-wide implica che ogni compagnia del Gruppo sia responsabile della predisposizione dell'ORSA Report a livello locale e che la Capogruppo coordina il processo di reporting ORSA di Gruppo.

A livello di Gruppo, il processo è coordinato dalla Funzione di Risk Management, supportata dalle altre Funzioni aziendali per quanto riguarda i fondi propri, le riserve tecniche e gli altri rischi.

L'ORSA ha l'obiettivo di valutare e fornire un'informativa in merito al profilo di rischio e al fabbisogno di solvibilità complessivo su base attuale e prospettica. Il processo ORSA garantisce una valutazione continua della posizione di solvibilità in base al piano strategico e con il piano di gestione del capitale di Gruppo (Group Capital Management Plan).

L'ORSA Report di Gruppo, che descrive i principali risultati di questo processo, è redatto su base annua. In caso di cambiamenti significativi del profilo di rischio, può esser prodotto un ORSA Report ad-hoc.

C. Posizione di Solvibilità

Copertura del requisito patrimoniale di solvibilità

I processi di gestione dei rischi e del capitale hanno l'obiettivo di gestire in maniera integrata la posizione di capitale (o posizione di solvibilità) e il profilo di rischio di Gruppo.

La posizione di solvibilità è definita come rapporto tra i fondi propri ammissibili (Group Own Funds – GOF) e il requisito patrimoniale di solvibilità (Solvency Capital Requirement – SCR).

La posizione di solvibilità preliminare6 è pari a 216% al 31 dicembre 2018. L'incremento di 9 p.p. rispetto all'anno precedente è dovuto principalmente al contributo significativo della generazione di capitale normalizzato e alle modifiche del Modello e operazioni straordinarie (fusioni, acquisizioni e dismissioni) del periodo, che eccedono la varianza negativa derivante dai mercati finanziari e il dividendo previsto.

I dati relativi al SCR e al requisito di capitale minimo (cd. Minimum Consolidated Group SCR - MCR) di seguito riportati, si basano su una stima preliminare.

Copertura SCR

31/12/2018 31/12/2017
GOF 44.146 45.880
SCR 20.479 22.191
Solvency Ratio 216% 207%

Valori preliminari per il 2018, valori ufficiali per il 2017

1. Fondi propri di Gruppo

I fondi propri di Gruppo sono calcolati come somma dei fondi propri di base consolidati relativi alle compagnie di assicurazione e alle altre entità non soggette ad altra normativa settoriale di solvibilità e fondi propri attribuibili a compagnie non assicurative, definiti sulla base dei rispettivi regimi regolamentari settoriali.

I fondi propri di base sono calcolati come somma:

– dell'eccedenza del valore delle attività sulla passività seguendo la valutazione Solvency II;

  • a cui si aggiunge il debito subordinato ammissibile dei fondi propri di base (Basic Own Funds);
  • a cui vengono dedotti i dividendi previsti;
  • a cui si aggiungono i fondi propri relativi agli utili non realizzati per l'attività di fondi pensione francesi previsti per il regime transitorio7 degli IORP8 ;
  • a cui vengono dedotte le partecipazioni in entità settoriali;
  • a cui vengono dedotti i fondi propri restricted e le azioni della Capogruppo, a seguito dell'applicazione di filtri regolamentari su voci non disponibili a livello di Gruppo.

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Prevedibile evoluzione della gestione

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6 Nella presente Relazione i valori di SCR e MCR sono da intendersi stime preliminari, come previsto dal Provvedimento IVASS n.53, 2016. Maggiori dettagli sulla posizione di solvibilità saranno presentati nella Relazione sulla Solvibilità e Condizione Finanziaria (cd. Solvency and Financial Condition Report – SFCR).

7 Questi fondi propri addizionali sono stati autorizzati dall'Autorità di Vigilanza dal 2016 al 2022, periodo in cui la percentuale di utili non realizzati ammissibili diminuiranno gradualmente.

8 Per IORP si intende Institutions for Occupational Retirement Provision.

Il contributo ai fondi propri di Gruppo di ciascuno dei suddetti componenti è dettagliato nella seguente tabella:

Componenti dei Fondi propri di Gruppo (GOF)

(in milioni di €)
31/12/2018
31/12/2017
Eccedenza delle attività sulle passività 38.225 39.520
Debito subordinato in fondi propri di base 8.625 8.931
Dividendi previsti -1.413 -1.330
Plusvalenze non realizzate sui fondi pensione francesi che adottano le misure transizionali
IORP
933 1.703
Deduzioni di partecipazioni in entità settoriali -2.089 -2.535
Impatto delle minorities e filtri di trasferibilità e altre deduzioni -1.389 -1.483
Fondi propri di base dopo le deduzioni 42.893 44.806
Contributo delle entità settoriali 1.253 1.074
GOF 44.146 45.880

Valori preliminari per il 2018, valori ufficiali per il 2017.

Relativamente alle componenti dei fondi propri di Gruppo, si può notare:

  • la diminuzione dell'eccedenza delle attività rispetto alle passività (€ -1.295 milioni) è principalmente attribuibile al pagamento del dividendo 2017 effettuato nel corso del 2018;
  • la riduzione del debito subordinato ammissibile dei fondi propri di base è dovuta a € 250 milioni di rimborso anticipato avvenuto nel corso del 2018;
  • i dividendi previsti sono dedotti per un importo di € -1.413 milioni;
  • la riduzione del contributo delle plusvalenze non realizzate sul business IORP (€ -770 milioni) deriva dalla progressiva riduzione annuale richiesta dal regolatore francese;
  • la variazione delle deduzioni per partecipazioni in entità settoriali (€ -446 milioni) è guidata dal minor valo-

re (di mercato quotato) della partecipazione in Banca Generali;

  • l'impatto delle minorities e dei filtri di trasferibilità e delle altre deduzioni diminuisce i fondi propri di Gruppo per un importo di € -1.389 milioni;
  • l'incremento del contributo delle entità settoriali (€ 179 milioni) riflette il maggior capitale detenuto dalle entità del Gruppo operanti nel settore finanziario.

Riconciliazione tra patrimonio netto IFRS e l'eccedenza delle attività sulle passività Solvency II

La riconciliazione tra patrimonio netto IFRS e l'eccedenza delle attività rispetto alle passività Solvency II per il 2018 viene presentata nella seguente tabella:

Riconciliazione tra patrimonio netto IFRS con l'eccedenza delle attività sulle passività Solvency II

(in milioni di €)
31/12/2018
31/12/2017
Patrimonio netto IFRS (al lordo degli interessi di terzi - minorities) 24.643 26.177
Attivi immateriali -10.712 -10.790
Rivalutazione al mercato delle attività 9.310 9.867
Rivalutazione al mercato delle passività 22.826 21.669
Impatto delle imposte differite nette -7.843 -7.404
Eccedenza delle attività sulle passività 38.225 39.520

Valori preliminari per il 2018, valori ufficiali per il 2017.

I principali elementi da considerare nella riconciliazione tra il patrimonio netto IFRS (€ 24.643 milioni) e l'eccedenza delle attività rispetto alle passività Solvency II (€ 38.225 milioni) sono i seguenti:

  • rivalutazione al mercato delle attività: aggiustamento (€ 9.310 milioni) dovuto essenzialmente alla valutazione al fair value degli immobili (€ 8.541 milioni);
  • rivalutazione al mercato delle passività: aggiustamento (€ 22.826 milioni) dovuto principalmente alle riserve tecniche nette (€ 23.898 milioni per effetto della differenza tra la valutazione IFRS e Solvency II);
  • impatto delle imposte differite nette (€ -7.843 milioni) come conseguenza delle variazioni al fair value delle voci di cui sopra.

Fondi propri di Gruppo classificati per livelli (Tiering)

I fondi propri di Gruppo sono classificati in tre livelli (Tiers), che rappresentano diversi livelli di qualità in termini di capacità di assorbimento delle perdite dovute a fluttuazioni di mercato avverse su base continuativa e in caso di liquidazione9 .

I fondi propri ammissibili sono classificati in Tier come segue:

  • il Tier 1 include il capitale sociale e le relative riserve per sovrapprezzo delle azioni, le riserve di utili (surplus funds) delle compagnie tedesche e austriache, la riconciliazione delle riserve e i fondi propri addizionali derivanti dalle attività francesi IORP;
  • il Tier 1 (limitato) include il debito subordinato non datato;
  • il Tier 2 include la parte rimanente del debito subordinato classificato come datato;
  • il Tier 3 include le imposte differite attive nette, contraddistinte da un livello di qualità inferiore in termini di capacità di assorbimento delle perdite.

I fondi propri di Gruppo sono dettagliati per livelli (Tier) nella seguente tabella:

Fondi propri di Gruppo per Tier

(in milioni di €) 31/12/2018 31/12/2017
Tier 1 (non limitato) 35.459 36.870
Tier 1 (limitato) 3.276 3.603
Tier 2 5.349 5.328
Tier 3 62 79
GOF 44.146 45.880

Valori preliminari per il 2018, valori ufficiali per il 2017

9 Per garantire un'elevata qualità del capital disponibile, i livelli di Tier 2 e Tier 3 ammissibili a copertura del SCR sono soggetti ai seguenti limiti: l'importo ammissibile delle voci Tier 1 deve essere almeno la metà del SCR; in caso di passività subordinate ammissibili e azioni privilegiate eccedenti il 20% del totale del Tier 1, si declassano al Tier 2. L'importo ammissibile delle voci Tier 3 deve essere inferiore al 15% del SCR. La somma degli importi ammissibili di Tier 2 e Tier 3 non deve eccedere il 50% del SCR.

di carattere Non Finanziario

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2. Solvency Capital Requirement

Il requisito patrimoniale di solvibilità (SCR) copre i rischi di sottoscrizione, finanziari, di credito e operativi come riportato di seguito:

SCR: dettaglio per rischio

(in milioni di €) 31/12/2018 31/12/2017
Totale Impatto (%) Totale Impatto (%)
SCR prima della diversificazione 31.823 100% 34.284 100%
Rischi finanziari (1) 13.437 42% 13.156 38%
Rischi di credito (2) 8.342 26% 9.468 28%
Rischi di sottoscrizione vita 3.437 11% 3.519 10%
Rischi di sottoscrizione malattia 321 1% 635 2%
Rischi di sottoscrizione non vita 4.071 13% 5.245 15%
Rischio relativo agli attivi immateriali - - - -
Rischio operativo 2.216 7% 2.261 7%
Beneficio di diversificazione -6.888 -7.330
SCR dopo la diversificazione 24.935 26.954
Imposte differite -5.567 -5.908
SCR (escl. gli altri settori) 19.367 21.046
Altri settori (3) 1.111 1.144
SCR 20.479 22.191

Valori preliminari per il 2018, valori ufficiali per il 2017

(1) I rischi finanziari includono anche lo spread risk (per le compagnie in standard formula).

(2) ll rischio di credito include il rischio di default, l'ampliamento dello spread e il rating migration (per le compagnie in Modello interno).

(3) Questa voce include i requisiti relativi alle altre entità finanziarie regolamentate (ad esempio fondi pensione, banche ecc.).

La determinazione del SCR evidenzia che:

  • i rischi finanziari e di credito, sono pari al 68% del totale SCR prima della diversificazione, data la predominanza del business vita tradizionale;
  • i rischi di sottoscrizione vita e non vita, sono pari rispettivamente all'11% e al 13% del totale SCR prima della diversificazione; in tale ambito i rischi catastrofali (CAT) presentano un impatto limitato grazie ad un ampio programma di riassicurazione;
  • i rischi di sottoscrizione malattia, relativi alle compagnie valutate con la formula standard, sono pari all'1% del totale del SCR prima della diversificazione;
  • i rischi operativi contribuiscono al SCR di Gruppo per il 7%. Questo contributo è determinato secondo la formula standard.

Per ogni categoria di rischio viene fornita un'ulteriore spiegazione nella sezione D. Profilo di rischio.

Copertura del requisito patrimoniale minimo

In aggiunta alla copertura del SCR, si determina il Minimum Consolidated Group SCR (MCR). Il calcolo del MCR è richiesto al fine di determinare il livello minimo di capitale sotto al quale il Gruppo sarebbe esposto a un livello di rischio inaccettabile laddove autorizzato a proseguire le attività.

Il Minimum Solvency Ratio preliminare10 è pari a 256% al 31 dicembre 2018, con un aumento pari a +8 p.p. rispetto all'esercizio precedente. La copertura è presentata nella seguente tabella.

10 Nella presente Relazione i valori di SCR e MCR sono da intendersi stime preliminari, come previsto dal Provvedimento IVASS n.53, 2016. Maggiori dettagli sulla posizione di solvibilità (Solvency Ratio) saranno comunicati nella Relazione sulla Solvibilità e Condizione Finanziaria (cd. Solvency and Financial Condition Report – SFCR).

Le nostre Prevedibile evoluzione Dichiarazione Consolidata Allegati alla Relazione Bilancio
We, Generali performance Risk Report della gestione di carattere Non Finanziario sulla Gestione Consolidato 103

Copertura MCR

(in milioni di €) 31/12/2018 31/12/2017
GOF a copertura del MCR 40.665 42.862
MCR 15.915 17.318
Rapporto tra GOF e MCR 256% 248%

Valori preliminari per il 2018, valori ufficiali per il 2017

Per definire la copertura del MCR, sono applicate regole più stringenti per l'ammissibilità dei fondi propri11. I fondi propri ammissibili alla copertura del MCR sono di seguito presentati:

GOF a copertura del MCR

(in milioni di €) 31/12/2018 31/12/2017
Tier 1 (non limitato) 12 34.206 35.796
Tier 1 (limitato) 3.276 3.603
Tier 2 3.183 3.464
GOF a copertura del MCR 40.665 42.862

Valori preliminari per il 2018, valori ufficiali per il 2017

Modello Interno Parziale di Gruppo (PIM di Gruppo)

Generali ritiene che il PIM di Gruppo sia il metodo più idoneo ai fini della rappresentazione del profilo di rischio, sia a livello del Gruppo, sia delle compagnie nel perimetro, in termini di granularità, calibrazione e correlazione tra i diversi fattori di rischio.

Il PIM di Gruppo è strutturato sulla base della mappa dei rischi (cd. Risk Map), che riporta tutti i rischi quantificabili che il Gruppo ha identificato come rilevanti, prevedendo il calcolo del SCR sia a livello di singolo rischio sia a livello aggregato.

1. Metodologia del PIM di Gruppo

Nell'implementazione del Modello, il Gruppo ha adottato l'approccio Monte-Carlo con "proxy function", per determinare la cd. distribuzione di probabilità (Probability Distribution Forecast - PDF) delle variazioni dei fondi propri di base su un orizzonte temporale di 1 anno.

La distribuzione di probabilità dei fondi propri consente di determinare le perdite potenziali ad ogni percentile per i rischi nel perimetro ed in particolare il SCR che corrisponde al 99.5-esimo percentile. La misura di rischio utilizzata è il VaR (Value at Risk - VaR). Il metodo Monte-Carlo è ampiamente utilizzato nel settore assicurativo e consente la determinazione di risultati, utilizzando le caratteristiche insite nei campionamenti casuali ripetuti per la simulazione degli eventi più complessi del mondo reale. Le proxy function sono funzioni matematiche che simulano l'interazione tra i driver di rischio e i portafogli assicurativi e producono risultati ad un elevato livello di affidabilità.

Nella procedura di calibrazione dei rischi si prendono in considerazione sia aspetti quantitativi che qualitativi. Il processo di aggregazione prevede l'utilizzo di tecniche matematiche avanzate in linea con le best practice sul mercato. Le dipendenze tra i rischi sono definite attraverso l'uso di un approccio basato sulla teoria delle copule che valuta l'interazione tra diversi driver di rischio attraverso simulazioni generate dal metodo stocastico Monte-Carlo.

11 L'ammontare delle voci Tier 2 e Tier 3 ammissibili alla copertura del MCR è soggetto a limiti quantitativi più stringenti. L'ammontare ammissibile delle voci del Tier 1 deve essere almeno pari all'80% del MCR; la stessa limitazione vale per le passività subordinate e per le azioni privilegiate. L'ammontare ammissibile di voci Tier 2 non deve eccedere il 20% del MCR. Il Tier 3 non è ammesso a copertura del MCR. Il capitale relativo ad altri settori regolamentati non è ammesso.

12 Il Tier 1 comprende anche il capitale disponibile delle compagnie di settore e gli utili e le perdite non realizzate relative al business IORP francese come concordato con l'Autorità di Vigilanza.

2. Governance del PIM di Gruppo

La governance e i processi relativi al PIM di Gruppo sono definiti nella Group Internal Model Governance Policy con la finalità di:

  • mantenere il PIM e i suoi componenti appropriati per il loro scopo;
  • definire procedure per disegnare, implementare, utilizzare e validare i nuovi modelli e i relativi cambiamenti;
  • confermare su base continuativa l'appropriatezza dei modelli.

La Group Internal Model Change Policy definisce i ruoli e le responsabilità nell'implementazione di cambiamenti major e minor al Modello, normando le attività inerenti allo sviluppo del PIM di Gruppo, necessarie per assicurarne l'appropriatezza nel tempo e, più in generale, per supportare il processo di cambiamento del Modello Interno.

Nell'ambito della governance del Modello, è stato istituito l'Internal Model Committee, con la responsabilità di approvare le calibrazioni del PIM di Gruppo, per supportare il Chief Risk Officer di Gruppo (GCRO) nel processo decisionale sugli sviluppi (o sui cambiamenti) e per garantirne il monitoraggio durante il suo intero ciclo di vita, assicurandone il corretto funzionamento secondo la Group Internal Model Governance Policy. Il Comitato è presieduto dal Model Design Authority, responsabile di assicurare la coerenza e l'affidabilità complessiva del PIM di Gruppo.

Il GCRO definisce i processi e i controlli per assicurare la continua appropriatezza del disegno e dell'operatività del PIM di Gruppo, affinché rifletta in modo adeguato il profilo di rischio del Gruppo. Inoltre, il GCRO è responsabile della definizione delle metodologie per ogni componente del Modello, sulla base di quanto proposto dall'Internal Model Committee di Gruppo, così come della produzione dei risultati e infine, della presentazione all'AMSB della documentazione relativa al Modello Interno.

L'AMSB, assistito dal Comitato Controllo e Rischi (CCR), assicura la continua appropriatezza del disegno e dell'operatività del PIM di Gruppo, la sua conformità e che il PIM di Gruppo continui a riflettere in modo appropriato il profilo di rischio del Gruppo.

Questi ruoli sono generalmente previsti anche nella struttura organizzativa di ogni compagnia del Gruppo rientrante nel perimetro del PIM.

Nel corso dell'anno, non ci sono state modifiche sostanziali nella governance del PIM.

3. Validazione del PIM di Gruppo

Il PIM di Gruppo è soggetto, su base continuativa, ad un processo di validazione indipendente, con l'obiettivo di garantirne la completezza, la solidità e l'affidabilità dei processi e dei risultati, nonché la loro conformità ai requisiti di Solvency II.

Il processo di validazione segue i principi e le procedure definite nella Politica di validazione del Modello Interno di Gruppo (Group Internal Model Validation Policy) e nelle relative linee guida.

In particolare, gli esiti del processo di validazione sono strutturati al fine di supportare l'Alta Direzione e l'AM-SB nella comprensione dell'appropriatezza del PIM di Gruppo e includono le aree di miglioramento in cui il PIM presenta punti di attenzione e limitazioni, con particolare riferimento al suo utilizzo.

Per garantire un adeguato livello d'indipendenza, le risorse che eseguono le attività di validazione non sono coinvolte nello sviluppo e nell'operatività del PIM di Gruppo. Nell'ambito del processo di validazione vengono presi in considerazione i risultati ottenuti durante i cicli di validazione svolti negli esercizi precedenti, così come gli sviluppi nel contesto di business (interno ed esterno), l'andamento dei mercati finanziari e le modifiche al PIM di Gruppo. Il processo di validazione esclude agli aspetti già coperti dalle verifiche della Funzione Attuariale di Gruppo (in termini di riserve tecniche, strutture IT, piattaforme attuariali e loro governance).

Inoltre, il processo di validazione funge da meccanismo d'incentivo per assicurare il tempestivo e accurato aggiornamento di miglioramenti al Modello Interno.

Al fine di garantire l'appropriatezza dell'insieme degli elementi che costituiscono il PIM di Gruppo, la validazione non si basa solo sugli aspetti quantitativi, ma anche su quelli qualitativi, non limitandosi ad aspetti di calcolo e alla metodologia. Altri elementi importanti come la data quality, la documentazione e gli usi del Modello Interno sono validati di conseguenza.

Il processo di validazione viene condotto su base annua e, in ogni caso, laddove richiesto dall'AMSB o dall'Alta Direzione (ad esempio in caso di modifiche al PIM).

D. Profilo di Rischio

Rischio di sottoscrizione vita

I rischi di sottoscrizione vita derivano dal core business assicurativo del Gruppo nei segmenti vita e malattia. I rischi sono relativi principalmente all'attività diretta. Il portafoglio assicurativo malattia rappresenta una componente minore all'interno del portafoglio.

Informazioni di dettaglio sui contratti assicurativi e d'investimento nella Nota integrativa per gli importi relativi all'attività di sottoscrizione vita del Gruppo

Il portafoglio vita deriva principalmente dall'attività tradizionale basata su prodotti assicurativi con partecipazione agli utili e da prodotti unit-linked. La parte prevalente del business tradizionale include prodotti con coperture assicurative legate alla vita e alla malattia degli assicurati. Include inoltre coperture di puro rischio, con relativo rischio di mortalità e alcuni portafogli di rendite, con relativo rischio di longevità. La maggior parte delle coperture assicurative include opzioni derivanti dalle condizioni contrattuali o dalla normativa che consentono all'assicurato di riscattare, ridurre, limitare o sospendere la copertura, di estinguerla anticipatamente oppure di sottoscrivere, rinnovare, aumentare, estendere o riprendere la copertura assicurativa. Per questo motivo i prodotti sono soggetti al rischio di riscatto.

I rischi di sottoscrizione vita possono essere distinti in rischi biometrici e rischi di natura operativa insiti nei contratti vita. I rischi biometrici dipendono dall'incertezza relativa alle ipotesi sui tassi di mortalità, di longevità, di malattia, di morbilità e di disabilità sottostanti la valutazione delle passività assicurative. I rischi di natura operativa derivano dall'incertezza relativa all'ammontare delle spese e all'esercizio sfavorevole di opzioni contrattuali da parte degli assicurati. Il riscatto della polizza costituisce la principale opzione contrattuale in mano agli assicurati, unitamente alla possibilità di ridurre, sospendere o riscattare parzialmente la copertura assicurativa.

I rischi di sottoscrizione vita e malattia includono:

– il rischio di mortalità, definito come il rischio di perdita o di cambiamenti sfavorevoli nel valore delle passività assicurative derivanti da variazioni dei tassi di mortalità, nel caso in cui un aumento dei tassi di mortalità comporta un aumento nel valore delle passività assicurative. Il rischio di mortalità include anche il rischio di mortalità catastrofale, derivante dall'incertezza legata alle ipotesi utilizzate nel pricing e nella riservazione in caso di eventi estremi o irregolari;

  • il rischio di longevità, analogamente alla mortalità, è definito come il rischio derivante da variazioni dei tassi di mortalità, in cui una diminuzione del tasso di mortalità comporta un aumento del valore delle passività assicurative;
  • il rischio di disabilità e di morbilità deriva da variazioni dei tassi di disabilità, malattia, morbilità e dei tassi di riattivazione;
  • il rischio di riscatto è definito come il rischio di perdita, o di cambiamenti sfavorevoli nel valore delle passività assicurative, derivanti da variazioni inattese nell'esercizio delle opzioni da parte degli assicurati. Tali opzioni includono il diritto, parziale o totale, di recedere, terminare, limitare o sospendere la copertura assicurativa e derivano dalle condizioni contrattuali o dalla normativa. Tale rischio considera anche eventi cd. mass-lapse, relativi a riscatti di massa;
  • il rischio spese deriva dall'incertezza legata ai costi sostenuti in relazione ai contratti di assicurazione o di riassicurazione;
  • il rischio malattia infine è riferito a variazioni nelle prestazioni malattia e include anche i relativi rischi catastrofali (per le compagnie che utilizzano il PIM).

Oltre ai rischi sopra elencati, la mappa dei rischi di Gruppo include anche il rischio cd. going concerne reserve, che è un rischio specifico per il portafoglio tedesco relativo alla stima delle ipotesi legate alla nuova produzione.

L'approccio sottostante la misurazione del rischio di sottoscrizione vita si basa sul calcolo delle perdite derivanti da variazioni inattese delle ipotesi biometriche e/o operative. I requisiti di capitale per i rischi di sottoscrizione vita sono calcolati come differenza tra le passività assicurative prima e dopo l'applicazione degli stress.

Per la misurazione dei rischi di sottoscrizione vita si utilizza il PIM13 del Gruppo Generali.

Il requisito di capitale per il rischio di sottoscrizione vita è pari a € 3.437 milioni prima della diversificazione (pari al 11% del SCR totale prima della diversificazione). Tale valore è determinato principalmente dal rischio spese14, seguito dai rischi di riscatto e longevità. Il rischio di sottoscrizione vita presenta un elevato livello di diversificazione con le altre categorie di rischio e pertanto il suo contributo complessivo al profilo di rischio rimane limitato.

Dichiarazione Consolidata

Bilancio Consolidato

13 Il perimetro del PIM di Gruppo è riportato nella sezione A. Executive Summary. Le compagnie non incluse nel perimetro PIM di Gruppo calcolano il requisito di capitale sulla base della formula standard.

14 Compreso anche il rischio going concern reserve.

La gestione del rischio di sottoscrizione vita si basa su due principali processi:

  • un accurato processo di tariffazione dei prodotti;
  • un processo ex-ante di selezione dei rischi nella sottoscrizione.

Nell'ambito della tariffazione dei prodotti si definiscono le caratteristiche del prodotto e le ipotesi di costo, finanziarie, biometriche e relative al comportamento degli assicurati, in modo da poter far fronte a possibili variazioni inattese al verificarsi di tali ipotesi.

Per i prodotti di risparmio si utilizzano le tecniche di profit testing, mentre per gli altri prodotti con rischi biometrici si adottano ipotesi prudenziali durante la tariffazione.

Anche il rischio di riscatto, derivante dal recesso volontario dal contratto, e il rischio relativo all'incertezza sulle spese sono valutati in maniera prudenziale durante la fase di tariffazione dei nuovi prodotti. Nel processo di profit testing e di definizione di una nuova tariffa, le ipotesi sottostanti vengono considerate sulla base dell'esperienza del Gruppo.

Per i portafogli assicurativi aventi rischio biometrico, viene svolta una revisione della mortalità effettiva di portafoglio, confrontandola con la mortalità attesa, definita sulla base di tavole di mortalità aggiornate e specifiche per i diversi mercati. Le analisi sono differenziate per sesso, età, data della polizza, somme assicurate e altri criteri di sottoscrizione, al fine di garantire che le ipotesi di mortalità rimangano adeguate nel tempo e di limitare al minimo il rischio di misestimate per i successivi anni di sottoscrizione.

La stessa valutazione annuale dell'adeguatezza delle tavole di mortalità utilizzate nell'attività di tariffazione è effettuata anche per il rischio di longevità. In questo caso non sono considerati solo i rischi biometrici, ma anche i rischi finanziari relativi ai rendimenti minimi garantiti e ai possibili disallineamenti tra attivi e passivi.

Nell'ambito del processo di sottoscrizione, il Gruppo Generali adotta linee guida e prevede la revisione da parte della Funzione di Risk Management delle implicazioni di nuove linee di business/prodotti sul profilo di rischio del Gruppo.

Inoltre, nella sottoscrizione di nuovi contratti, si presta particolare attenzione ai rischi medici, finanziari e morali (moral hazard). Il Gruppo ha definito degli standard chiari per la sottoscrizione di questi rischi e utilizza manuali e questionari specifici relativi a requisiti medici e finanziari. Per le garanzie assicurative aggiuntive, che sono più esposte al rischio di moral hazard, vengono definiti limiti assuntivi più stringenti rispetto a quelli applicati per le coperture in caso morte. Al fine di mitigare questi rischi, vengono definite anche specifiche condizioni di esclusione ai contratti.

L'esposizione ai rischi è monitorata su base periodica e sono previsti processi di verifica di conformità ai limiti operativi e processi di reporting e di escalation per definire le azioni di mitigazione più idonee.

Infine, la riassicurazione rappresenta la principale tecnica di mitigazione dei rischi. La Capogruppo agisce come riassicuratore principale per le compagnie del Gruppo e cede parte del business a riassicuratori esterni.

Il processo di riassicurazione e la definizione dei trattati vengono coordinati dalla Funzione di Riassicurazione, con il coinvolgimento delle Funzioni di Risk Management e Attuariale.

Rischio di sottoscrizione non vita

I rischi di sottoscrizione non vita derivano dalle attività assicurative del Gruppo nel segmento danni.

Segmento Danni nella Relazione sulla Gestione per i volumi dei premi e le relative analisi geografiche

Informazioni di dettaglio sui contratti assicurativi e d'investimento nella Nota integrativa per le riserve tecniche

I rischi di sottoscrizione non vita possono dipendere da una stima inadeguata della frequenza e/o della gravità dei sinistri nei processi di tariffazione e di allocazione delle riserve (rispettivamente rischio di tariffazione e di riservazione), da perdite derivanti da eventi estremi o eccezionali (rischio catastrofale) e dal rischio di riscatto anticipato da parte degli assicurati. In particolare:

  • i rischi di tariffazione e catastrofali derivano dalla possibilità che i premi non siano sufficienti per coprire i futuri sinistri, anche in relazione ad eventi molto volatili e alle spese contrattuali;
  • il rischio di riservazione si riferisce all'incertezza delle riserve sinistri (su un orizzonte temporale di un anno);
  • il rischio di riscatto deriva dall'incertezza legata agli utili, riconosciuti inizialmente nella riserva premi.

Le nostre We, Generali performance Risk Report

Per la misurazione dei rischi di sottoscrizione non vita si utilizza il PIM15 del Gruppo Generali. Per la maggior parte di essi, le valutazioni si basano su modelli sviluppati internamente così come su modelli esterni, specie per gli eventi catastrofali, per i quali si ritiene opportuno l'utilizzo dell'esperienza di mercato.

Il SCR per il rischio di sottoscrizione non vita è pari a € 4.071 milioni prima della diversificazione (pari al 13% del SCR totale prima della diversificazione). Tale valore è determinato principalmente dai rischi di riservazione e tariffazione, seguiti dal rischio catastrofale. Il rischio di riscatto non vita contribuisce solo marginalmente al profilo di rischio.

Inoltre, il Gruppo utilizza ulteriori indicatori relativi al rischio di concentrazione. In particolare, questo si verifica per i rischi catastrofali e i rischi commerciali, entrambi coordinati a livello centrale in quanto rappresentano una fonte chiave di concentrazione.

Per il rischio catastrofale, le maggiori esposizioni del Gruppo sono i terremoti in Italia, le inondazioni e le tempeste in Europa. Si considerano anche altri rischi catastrofali di minore rilevanza, che sono a loro volta valutati con ulteriori analisi di scenario.

Allo stesso tempo, è in atto un costante miglioramento delle metriche cd. risk adjusted nei processi decisionali.

La selezione dei rischi non vita si basa sul RAF di Gruppo e inizia con una proposta generale in termini di strategia di sottoscrizione e relativi criteri di selezione del business. Durante il processo di pianificazione strategica si definiscono gli obiettivi che sono tradotti in limiti di sottoscrizione per garantire che il business sia sottoscritto in linea col piano. I limiti di sottoscrizione definiscono l'esposizione massima ai rischi e alle classi di business che le compagnie del Gruppo possono sottoscrivere senza ulteriori o preventive richieste di approvazione. I limiti possono essere definiti sulla base di valori, tipologie di rischio, esposizioni specifiche di prodotti o linee di business. I limiti mirano a mantenere i portafogli di business adeguati e redditizi in base al profilo delle singole compagnie.

Al fine di monitorare i rischi di sottoscrizione non vita, vengono utilizzati ulteriori indicatori, come ad esempio le esposizioni rilevanti, la concentrazione dei rischi e il capitale di rischio. Tali indicatori sono calcolati su base trimestrale per garantire l'allineamento al RAF di Gruppo.

La principale tecnica di mitigazione del rischio per il portafoglio non vita è la riassicurazione che ha l'obiettivo di ottimizzare l'utilizzo del capitale tramite la cessione di una parte del rischio di sottoscrizione a controparti selezionate, limitando al contempo il rischio di credito associato a tale operazione.

La strategia di riassicurazione non vita di Gruppo è sviluppata in linea con la propensione al rischio e con le preferenze di rischio definite nel RAF di Gruppo tenendo in considerazione al contempo il trend del mercato riassicurativo.

Il Gruppo ha storicamente preferito la riassicurazione tradizionale come strumento per la mitigazione del rischio catastrofale non vita, adottando un approccio centralizzato in cui la Funzione di Riassicurazione del Gruppo gestisce il placement della riassicurazione verso il mercato.

Il Gruppo Generali mira alla diversificazione delle proprie cessioni in riassicurazione per evitare concentrazioni eccessive, ottimizzare le condizioni dei trattati di riassicurazione (includendo anche la tariffazione) e sviluppare continuamente il know-how su tecniche di trasferimento del rischio più innovative. Per tali ragioni, parte dell'esposizione ai terremoti in Italia, alle tempeste e alle inondazioni in Europa sono stati escluse dal tradizionale programma di riassicurazione catastrofali e collocate nel mercato dei Insurance Linked Securities (ILS). Tale emissione innovativa è stata completata con successo e a condizioni competitive.

Le soluzioni di trasferimento del rischio alternative sono oggetto di analisi su base continuativa. Tra questi, un esempio è il collocamento di una protezione addizionale, rispetto alla tradizionale riassicurazione, volta a proteggere il bilancio contro valori elevati della loss ratio del portafoglio motor liability di Gruppo. In particolare, tale trasferimento costituisce un trasferimento parziale del rischio di tariffazione (pricing risk) allo special purpose vehicle denominato Horse.

15 Il perimetro del PIM di Gruppo è riportato nella sezione A. Executive Summary. Le compagnie non incluse nel perimetro PIM di Gruppo calcolano il requisito di capitale sulla base della formula standard.

Rischi finanziari e di credito

Il Gruppo investe i premi raccolti in una varietà di attività finanziarie, con l'obiettivo di onorare gli impegni futuri verso gli assicurati e generare valore per gli azionisti. Il Gruppo è pertanto esposto al rischio che:

  • gli attivi investiti presentino un rendimento inferiore rispetto a quello atteso, a causa della riduzione del loro valore o della volatilità dei mercati;
  • i proventi vengano reinvestiti in condizioni di mercato sfavorevoli, tipicamente in un contesto di tassi d'interesse più bassi.

Il business tradizionale vita del Gruppo Generali è di lunga durata, pertanto il Gruppo detiene per lo più investimenti a lungo termine che sono in grado di resistere alle perdite e alle fluttuazioni di mercato nel breve periodo.

Il Gruppo gestisce le proprie attività in conformità al Prudent Person Principle16, con l'obiettivo di ottimizzare il rendimento degli investimenti e di ridurre al minimo l'impatto negativo di fluttuazioni di mercato di breve periodo sulla posizione di solvibilità.

Il Gruppo detiene inoltre un buffer di capitale, come richiesto dalla normativa Solvency II, al fine di mantenere una posizione di solvibilità solida anche in circostanze di mercato avverse.

La gestione degli investimenti prevede un approccio integrato sulle attività e sulle passività. A tal fine, il processo Strategic Asset Allocation (SAA) di Gruppo tiene in considerazione l'impatto dei rischi finanziari e di credito sulle passività (liability-driven) e rimane fortemente interdipendente con gli obiettivi e le limitazioni del processo di sottoscrizione dei rischi. Sono stati pertanto integrati in un unico processo aziendale i processi di Strategic Asset Allocation (SAA) e Asset Liability Management (ALM).

L'obiettivo del processo di SAA&ALM è di definire la miglior combinazione in termini di categorie di attivi che, in linea con il Prudent Person Principle, massimizzi la creazione del valore degli investimenti, tenendo in considerazione gli impatti sulla solvibilità, attuariali e contabili. Il processo mira alla mitigazione dei rischi derivanti dagli investimenti nonché alla definizione del profilo rischio-rendimento ottimale in grado di soddisfare gli obiettivi di rendimento e la propensione al rischio definiti nell'ambito del processo di pianificazione strategica.

La scelta degli attivi è effettuata tenendo conto del profilo di rischio delle passività detenute, in modo da soddisfare l'esigenza di disporre di attivi idonei e sufficienti alla copertura delle passività. Tale processo di selezione ha l'obiettivo di garantire la sicurezza, la qualità, la redditività e la liquidabilità del portafoglio nel suo complesso, provvedendo ad un'adeguata diversificazione degli investimenti.

Il portafoglio viene investito e ponderato in base alle classi di attivi e alla loro durata. Le principali tecniche di mitigazione del rischio utilizzate dal Gruppo sono la gestione degli attivi liability-driven e il regolare ribilanciamento del portafoglio.

L'investimento liability-driven aiuta a tenere in debita considerazione la struttura delle passività nella gestione degli attivi; mentre, allo stesso tempo, il regolare ribilanciamento del portafoglio ridefinisce i pesi target per le differenti duration e classi di attivi, nel rispetto delle soglie di tolleranza definite come limiti d'investimento. Tale tecnica contribuisce ad un'appropriata mitigazione dei rischi finanziari.

Il processo SAA&ALM garantisce il mantenimento di attivi sufficienti e adeguati al raggiungimento degli obiettivi stabiliti e a far fronte agli impegni previsti. A tal fine, vengono condotte analisi congiunte su attività e passività in ipotesi di scenari di mercato avversi e condizioni di investimento in ipotesi di stress.

Il Gruppo mira a garantire una stretta collaborazione tra le Funzioni Investimento, Finanza (incluso Tesoreria), Attuariale e Risk Management per assicurare che il processo ALM&SAA sia coerente con la strategia di rischio, la pianificazione strategica e il processo di allocazione del capitale. La proposta annuale di SAA:

  • definisce gli obiettivi di esposizione e i limiti per ciascuna classe di attivi, in termini di esposizione minima e massima consentita;
  • valuta i disallineamenti tra la duration di attivi e passivi ammessi e le potenziali azioni di mitigazione da attivarsi in riferimento agli investimenti.

La gestione e il monitoraggio di specifiche classi di attività come (i) private equity, (ii) strumenti a reddito fisso alternativi, (iii) hedge funds, (iv) derivati e prodotti strutturati, sono state in buona parte centralizzate. Queste tipologie di investimenti sono soggette ad accurata due diligence con l'obiettivo di valutarne la qualità, il livello di rischio e

16 Il principio del "Prudent Person Principle" definito nell'Articolo 132 della Direttiva 2009/138/CE prevede che la compagnia investa soltanto in attivi e strumenti che possono essere identificati, misurati, monitorati, controllati e riportati così come considerati nella valutazione del requisito patrimoniale complessivo. L'adozione di tale principio è regolamentata nella Group Investment Governance Policy (GIGP).

la coerenza con la SAA definita in base alla struttura delle passività (cd. liability-driven).

Il Gruppo utilizza inoltre strumenti derivati con l'obiettivo di mitigare il rischio del portafoglio di attività e/o di passività. I derivati consentono di migliorare la qualità, la liquidità e la profittabilità del portafoglio, in base agli obiettivi del Piano Strategico. Le operazioni in derivati sono anch'esse soggette ad un regolare processo di reporting e monitoraggio.

In aggiunta ai limiti di tolleranza al rischio definiti nel RAF di Gruppo, il processo di monitoraggio dei rischi comprende anche l'applicazione delle Group Investment Risk Guidelines (GIRG). Le GIRG includono i principi generali, limiti quantitativi di rischio (con focus sul rischio di concentrazione di credito e di mercato), processi di autorizzazione e divieti che le società del Gruppo devono rispettare.

Rischi finanziari

Nel business vita, viene assunto un notevole rischio finanziario nel caso di garanzie di rendimenti minimi del capitale accumulato per un periodo potenzialmente prolungato. Se durante tale arco temporale il rendimento generato dall'investimento è inferiore al rendimento minimo garantito, il Gruppo è tenuto a compensare il deficit di tali garanzie contrattuali. Inoltre, indipendentemente dal rendimento degli attivi registrato, il Gruppo deve assicurare che il valore degli investimenti a copertura dei contratti di assicurazione sia sufficiente a soddisfare il valore degli impegni nei confronti degli assicurati.

Il business unit-linked non rappresenta in genere una fonte di rischio finanziario per gli assicuratori (salvo il caso in cui sono previste delle garanzie integrate nei contratti), tuttavia le fluttuazioni di mercato hanno spesso un impatto sulla redditività del business.

Nel business non vita, il Gruppo deve assicurare che le prestazioni possano essere tempestivamente pagate al verificarsi dei sinistri.

Più in dettaglio, il Gruppo è esposto alle seguenti tipologie di rischio finanziario:

– rischio azionario che deriva dalle variazioni sfavorevoli nel valore di mercato delle attività o delle passività dovute alle fluttuazioni dei prezzi di mercato che possono condurre a perdite finanziarie;

  • rischio di volatilità azionaria che deriva dalle fluttuazioni nella volatilità dei mercati. L'esposizione alla volatilità azionaria è in genere legata ai contratti con opzioni sulle azioni o ai prodotti assicurativi venduti con le garanzie incorporate il cui valore di mercato risulta sensibile al livello di volatilità azionaria;
  • rischio di tasso di interesse che è definito come il rischio di variazioni sfavorevoli del valore di mercato delle attività o delle passività dovute alle fluttuazioni dei tassi di interesse sul mercato. Il Gruppo è principalmente esposto al peggioramento dei tassi d'interesse, in quanto i tassi di interesse bassi fanno sì che aumenti il valore degli impegni verso gli assicurati più di quanto aumenti il valore delle attività sottostanti a tali impegni. Di conseguenza, potrebbe diventare sempre più costoso far fronte agli impegni assunti, con conseguenti perdite economiche. Il rischio di volatilità del tasso d'interesse deriva dalle variazioni del livello di volatilità implicito nei tassi di interesse. Questo rischio si riferisce, ad esempio, a prodotti assicurativi con garanzie di minimo garantito, il cui valore di mercato risulta sensibile ai livelli di volatilità del tasso di interesse;
  • rischio immobiliare che deriva dalle variazioni del livello dei prezzi del mercato immobiliare. L'esposizione a tale rischio è legata alle posizioni immobiliari detenute;
  • rischio di valuta che deriva dalle fluttuazioni dei tassi di cambio;
  • rischio di concentrazione del portafoglio attivi a un numero limitato di controparti.

Investimenti nella Nota integrativa per ulteriori dettagli sui volumi del Gruppo e sulle attività finanziarie

Per la misurazione dei rischi finanziari si utilizza il PIM17 del Gruppo Generali. In particolare:

  • il rischio azionario è valutato associando ciascuna esposizione azionaria a un indice rappresentativo del proprio settore industriale e/o geografico. I potenziali cambiamenti nei valori di mercato dei titoli azionari sono quindi stimati sulla base degli shock storici osservati per gli indici selezionati;
  • il rischio di volatilità azionaria valuta l'impatto delle oscillazioni che la volatilità implicita delle azioni può avere sul valore di mercato dei derivati;
  • il rischio di tasso di interesse valuta i cambiamenti nella struttura delle scadenze dei tassi di interesse per le

17 Il perimetro del PIM di Gruppo è riportato nella sezione A. Executive Summary. Le compagnie non incluse nel perimetro PIM di Gruppo calcolano il requisito di capitale sulla base della formula standard.

diverse valute e gli impatti di tali variazioni su qualsiasi attività sensibili ai tassi d'interesse e sul valore dei futuri flussi di cassa delle passività;

  • il rischio di volatilità dei tassi di interesse valuta gli impatti che la volatilità osservata sulla curva dei tassi di interesse può avere sul valore di mercato dei derivati e sul valore delle passività sensibili alla volatilità dei tassi d'interesse (come ad esempio le garanzie minime su fondi pensione);
  • il rischio immobiliare valuta il rendimento di indici relativi al mercato immobiliare e il loro impatto sul valore del patrimonio specifico del Gruppo, mappato in base all'ubicazione degli immobili e al tipo di utilizzo;
  • per il rischio di valuta si valutano i movimenti del tasso di cambio della valuta di riferimento del Gruppo rispetto alle valute estere, così come le variazioni del valore delle attività non denominate nella valuta di riferimento;
  • per il rischio di concentrazione si valuta il livello di rischio aggiuntivo assunto dal Gruppo a causa di un'insufficiente diversificazione nei portafogli azionari, immobiliari e obbligazionari.

Il requisito di capitale per i rischi finanziari, prima della diversificazione, è pari a € 13.437 milioni (con un'incidenza del 42% sul SCR complessivo prima della diversificazione). Tale rischio è rappresentato principalmente dal rischio azionario, seguito dal rischio di tasso d'interesse, immobiliare e di valuta.

Rischio di credito

L'esposizione al rischio di credito deriva dagli investimenti finanziari e dai rischi legati ad altre controparti (ad esempio: la riassicurazione, la cassa).

Il rischio di credito include:

  • il rischio di ampliamento dello spread (cd. spread widening risk) derivante da variazioni sfavorevoli del valore di mercato dei titoli di debito. L'ampliamento dello spread può essere legato sia alla valutazione di mercato del merito creditizio dello specifico debitore (che spesso implica una diminuzione nel rating), sia alla riduzione sistemica a livello di mercato nel prezzo delle attività creditizie;
  • il rischio di default definito come il rischio di incorrere in perdite a causa dell'incapacità di una controparte di onorare i propri impegni finanziari.

Investimenti nella Nota integrativa per il volume degli attivi soggetti al rischio di credito

Per la misurazione dei rischi di credito si utilizza il PIM18 del Gruppo Generali. In particolare:

  • il rischio dello spread sul credito si riferisce ai possibili movimenti dei livelli di spread per le esposizioni obbligazionarie. Nella valutazione del rischio si considera il rating, il settore industriale e la localizzazione geografica, sulla base dell'analisi storica di un insieme rappresentativo di indici obbligazionari. Gli attivi sensibili allo spread detenuti dal Gruppo sono associati a indici specifici, valutati in base alle caratteristiche dell'emittente e alla valuta;
  • il rischio di default valuta l'impatto sul valore degli attivi, che potrebbe derivare dal default di un emittente obbligazionario o di controparti in derivati, in riassicurazione e in generale per altre transazioni. Si valutano distintamente il rischio di default sul portafoglio obbligazionario (credit default risk) e il rischio di default delle controparti in depositi, contratti di mitigazione del rischio (come ad esempio la riassicurazione) e per altri tipi di esposizioni (rischio di default della controparte).

Il modello del rischio di credito utilizzato nel PIM valuta i rischi di spread e di default anche per le esposizioni in titoli di Stato. Questo approccio è più prudente rispetto alla formula standard, secondo la quale le obbligazioni emesse dai paesi europei e in valuta nazionale, non sono soggette al rischio di credito.

Il requisito di capitale per i rischi di credito, prima della diversificazione, è pari a € 8.342 milioni (con un'incidenza del 26% sul SCR complessivo prima della diversificazione). Il rischio di credito deriva principalmente dal rischio di spread dei titoli a reddito fisso, mentre il rischio di controparte (che include anche il rischio di default del riassicuratore) contribuisce in misura limitata al SCR.

La valutazione del rischio di credito è basata sui rating assegnati alle controparti e agli strumenti finanziari. Al fine di limitare il ricorso alle valutazioni del rating fornite dalle agenzie, nell'ambito della Politica di gestione dei rischi di Gruppo è stato definito un sistema di attribuzione del rating interno.

In questo contesto, sono state previste valutazioni aggiuntive sul rating da eseguirsi a livello di controparte e/o di strumento finanziario. I rating vengono rivisti almeno su base annua. Questo processo si applica anche nel caso di disponibilità di rating esterni. Si eseguono inoltre ulteriori valutazioni quando vengono rese disponibili nuove informazioni, provenienti da fonti attendibili, che possono influenzare l'affidabilità creditizia del soggetto emittente.

18 Il perimetro del PIM di Gruppo è riportato nella sezione A. Executive Summary. Le compagnie non incluse nel perimetro PIM di Gruppo calcolano il requisito di capitale sulla base della formula standard.

Bilancio Consolidato

La principale strategia per la mitigazione del rischio di credito consiste nel processo SAA, che può limitare l'impatto della volatilità dello spread di mercato. Il Gruppo persegue inoltre l'efficace gestione del rischio di default della controparte con strategie di collateralizzazione che limitano in maniera significativa le perdite che il Gruppo potrebbe subire a causa del default di una o più delle sue controparti.

Rischio operativo

I rischi operativi rappresentano il rischio di perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane, sistemi, oppure da eventi esterni. Nella definizione dei rischi operativi sono inclusi anche i rischi legali e di compliance, mentre sono esclusi i rischi strategici e reputazionali.

Sebbene la responsabilità ultima della gestione dei rischi sia attribuita alla prima linea di difesa (ovvero ai responsabili delle aree operative, cd. risk owner), la Funzione di Risk Management definisce metodologie e processi volti all'identificazione delle principali minacce a cui è soggetto il Gruppo. In tal modo viene garantito il presidio del rischio ai diversi livelli, secondo una visione olistica del rischio operativo, che risulta fondamentale per stabilire la priorità delle azioni da intraprendere e l'allocazione delle risorse alle aree critiche.

Tale obiettivo viene perseguito utilizzando metodologie e strumenti in linea con le best practice del settore e stabilendo un dialogo strutturato con la prima linea di difesa.

Inoltre, dal 2015, il Gruppo Generali condivide i dati riguardanti il rischio operativo, in forma anonima, attraverso "Operational Risk data eXchange Association (ORX)", un'associazione globale formata da professionisti del rischio operativo a cui partecipano i principali attori di settore. L'obiettivo consiste nell'utilizzo dei dati al fine di rafforzare la gestione del rischio e di anticipare le tendenze emergenti. In aggiunta, poiché le perdite sono raccolte dalla prima linea di difesa, questo processo contribuisce a creare consapevolezza tra i risk owner sui principali rischi a cui è esposto il Gruppo. Le valutazioni prospettiche svolgono un ruolo essenziale al fine di valutare l'evoluzione dell'esposizione al rischio operativo in un determinato orizzonte temporale, anticipando potenziali minacce, supportando un'allocazione efficiente delle risorse e definendo le relative iniziative.

Sulla base delle più recenti valutazioni effettuate, gli scenari più rilevanti per il Gruppo sono il rischio di attacco informatico (cyber) e il rischio di non conformità, rispetto all'evoluzione della normativa di settore.

Per rafforzare ulteriormente il sistema di gestione dei rischi, in aggiunta all'usuale responsabilità dei risk owner, il Gruppo ha istituito unità specializzate all'interno della prima linea di difesa con lo scopo di affrontare minacce specifiche (ad esempio, il rischio informatico, il rischio di frode, il rischio d'informativa finanziaria) e agiscono come partner chiave per la Funzione di Risk Management.

Un ulteriore vantaggio derivante da questa collaborazione è costituito da una serie di misure di mitigazione del rischio attivate in tutto il Gruppo come risultato dei test di controllo, delle valutazioni e della raccolta degli eventi legati ai rischi operativi.

Un esempio specifico riguarda la costituzione di un'unità dedicata alla gestione e al coordinamento della sicurezza informatica a livello di Gruppo, che guida l'evoluzione della strategia di sicurezza IT e del modello operativo per la tempestiva individuazione e risoluzione delle vulnerabilità che possano di volta in volta manifestarsi. Questa iniziativa consente una migliore gestione della crescente minaccia rappresentata dal rischio informatico.

Il contributo del rischio operativo al calcolo del SCR, prima della diversificazione, è pari a € 2.216 milioni (con un'incidenza del 7% sul SCR complessivo prima della diversificazione). Tale requisito è determinato sulla base della formula standard.

Altri rischi sostanziali

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità deriva dall'incertezza legata alla capacità del Gruppo e delle sue compagnie di far fronte agli impegni di cassa in misura piena e tempestiva, in relazione alle attività assicurative, di investimento e di finanziamento, anche in contesti di mercato stressati.

Il Gruppo è esposto ai rischi di liquidità derivanti dall'attività operativa assicurativa, per effetto di possibili disallineamenti tra i flussi di cassa in uscita ed in entrata.

Il rischio di liquidità deriva inoltre dall'attività di investimento, in seguito a potenziali gap di liquidità derivanti dalla gestione del portafoglio degli attivi, così come da un livello potenzialmente insufficiente di liquidità in caso di cessioni (e.g. capacità di vendere a un prezzo equo e in tempi ragionevoli).

Il rischio di liquidità derivante dall'attività di finanziamento è legato alle potenziali difficoltà di accesso al mercato primario del debito o al pagamento di costi di finanziamento eccessivi.

Il Gruppo può essere infine esposto al rischio di liquidità relativamente alle garanzie concesse, ad impegni contrattuali, ai margini sui contratti derivati, nonché per vincoli regolamentari.

Il framework di gestione del rischio di liquidità del Gruppo si basa sulla proiezione degli impegni di cassa in scadenza e delle risorse liquide disponibili su orizzonti temporali definiti, in modo da garantire che queste ultime siano sempre sufficienti per la copertura degli impegni nel momento in cui diventano esigibili.

Il Gruppo Generali ha definito un insieme di metriche (indicatori di liquidità) per la valutazione del rischio di liquidità che sono utilizzate per monitorare regolarmente la situazione di liquidità di ciascuna compagnia del Gruppo. Le metriche vengono calcolate in ottica prospettica, a una data futura, sulla base delle proiezioni dei flussi di cassa, delle attività e delle passività e della valutazione del livello di liquidità del portafoglio degli attivi.

Le metriche sono calcolate sia nelle ipotesi di "scenario base", in cui i valori dei flussi di cassa, delle attività e delle passività sono determinati sulla base del Piano Strategico di ogni compagnia, sia nelle ipotesi di scenari stressati, in cui i flussi di cassa in entrata e in uscita, il prezzo di mercato delle attività e l'ammontare delle riserve tecniche sono calcolati considerando condizioni avverse ma plausibili che potrebbero avere un impatto negativo sulla liquidità di ciascuna compagnia.

Le compagnie del Gruppo devono attenersi a limiti di rischio specifici per la liquidità, definiti sulla base degli indicatori di liquidità di cui sopra. Tali limiti hanno l'obiettivo di garantire per ciascuna compagnia del Gruppo il mantenimento di buffer di liquidità in eccesso, al fine di fronteggiare potenziali eventi avversi considerati negli scenari stressati.

Il Gruppo Generali ha definito un set di metriche per misurare il rischio di liquidità a livello di Gruppo, che vengono determinate sulla base delle metriche di liquidità calcolate a livello di compagnia. Il Gruppo gestisce i flussi di cassa attesi, in entrata e in uscita, in modo da garantire un livello di disponibilità liquide sufficiente per far fronte ai bisogni nel medio termine. Le metriche di Gruppo sono forward-looking e sono calcolate sia nelle ipotesi di "scenario base" sia di scenari di stress.

Il Gruppo ha definito un sistema di governance chiaro per la misurazione, la gestione, la mitigazione e il reporting dei rischi di liquidità. Questo sistema include la definizione di limiti di rischio e un processo di escalation da seguire in caso di violazione dei limiti o all'insorgere di altri problemi legati alla liquidità.

La valutazione annuale mostra un profilo di liquidità solido per il Gruppo Generali, senza modifiche sostanziali rispetto all'anno precedente.

I principi per la gestione del rischio di liquidità previsti a livello di Gruppo sono pienamente integrati nella pianificazione strategica, nonché nei processi aziendali, tra cui la gestione degli investimenti e lo sviluppo dei prodotti.

Poiché il Gruppo Generali identifica esplicitamente il rischio di liquidità come uno dei principali rischi connessi agli investimenti, indicatori come il duration mismatch dei flussi di cassa, sono parte integrante del processo di Strategic Asset Allocation (SAA). Si definiscono quindi limiti di investimento volti al contenimento della componente degli attivi non liquidi sotto una soglia tale da non compromettere la liquidità degli attivi di Gruppo.

Il Gruppo ha definito nelle Politiche di sottoscrizione vita e non vita i principi volti alla mitigazione del rischio di liquidità derivante dai riscatti nel segmento vita e dai sinistri nel segmento non vita.

Rischi reputazionali ed emergenti

Tra i rischi non inclusi nel calcolo del SCR si menzionano in particolare:

– il rischio reputazionale riferito a perdite potenziali derivanti dal deterioramento della reputazione o da una percezione negativa del Gruppo verso i propri clienti e altri stakeholder;

Le nostre

tificare e sono di dimensioni tipicamente sistemiche. Tali rischi sono tipicamente riferiti a cambiamenti tecnologici (come i big data), trend ambientali (cambiamenti climatici), sviluppi geopolitici. Per la valutazione dei rischi emergenti e la sensibilizzazione sulle implicazioni dei principali trend osservati, la Funzione di Risk Management collabora con una rete dedicata composta dagli specialisti delle funzioni di business (Insurance, Investimento, Finanza, Marketing e Sustainability and Social Responsibility data la rilevante interrelazione con i fattori ESG19). Inoltre, il Gruppo partecipa all'Emerging Risk Initiative (ERI), un gruppo di lavoro dedicato del CRO Forum, in cui vengono discussi i rischi emergenti di comune interesse per il settore assicurativo e condotti studi specifici su singoli rischi.

Analisi di sensitività

Parallelamente al calcolo del requisito patrimoniale di solvibilità, il Gruppo conduce periodicamente analisi di sensitività al fine di valutare il livello di Solvency Ratio al variare dei fattori di rischio. Il fine di tali analisi è di valutare la resilienza della posizione di capitale del Gruppo Generali ai principali fattori di rischio e di stimare l'impatto di una pluralità di fattori.

A tal fine, diverse analisi di sensitività sono state eseguite al 31 dicembre 2018, in particolare:

  • un aumento e riduzione dei tassi d'interesse pari a 50bps;
  • un aumento dello spread sui Buoni del Tesoro Poliennali (BTP) pari a 100bps;
  • un aumento dello spread su titoli corporate pari a 50bps;
  • un aumento e riduzione del valore dei titoli azionari pari a 25%.

I cambiamenti espressi in termini di punti percentuali rispetto alla baseline al 31 dicembre 2018 (Solvency Ratio pari a 216%) sono riportati di seguito:

Analisi di sensitività

Tassi Tassi Spread BTP Corporate Mercato Mercato
d'interesse d'interesse italiani spread azionario azionario
+50bps -50bps +100bps +50bps +25% -25%
Variazione Solvency Ratio +4p.p. -7p.p. -7p.p. -4p.p. +4p.p. -4p.p.

Valori preliminari per il 2018

Nel corso del 2019, a seguito della revisione EIOPA della struttura a termine dei tassi risk free, l'Ultimate Forward Rate (UFR) subirà ulteriori variazioni (per l'Euro, il UFR sarà ridotto di 15bps): il preannunciato impatto di tale cambiamento sul Solvency Ratio al 31 dicembre 2018 ammonta a -1 p.p..

Allegati alla Relazione sulla Gestione Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario

113

Bilancio Consolidato

Prevedibile evoluzione della gestione Nel 2019 si prevede un rallentamento complessivo delle attuali dinamiche di crescita economica. Nell'Eurozona la crescita del PIL dovrebbe scendere all'1,0%, dall'1,9% del 2018. Alcuni temi critici potrebbero comunque impattare tale trend in misura significativa: la Brexit, le rinnovate tensioni sullo spread governativo italiano, le relazioni commerciali tra USA e Cina e le tariffe americane sulle auto europee. In questo contesto, ci aspettiamo che la Banca Centrale Europea monitori attentamente l'inflazione per decidere le tempistiche del primo rialzo dei tassi, che potrebbe avvenire non prima di metà 2020.

Negli Stati Uniti si prevede un rallentamento dell'attuale fase di espansione, a causa della politica monetaria più restrittiva e del venir meno dello stimolo fiscale. Il mercato del lavoro, al livello di piena occupazione, continuerà a sostenere la crescita dei salari. La Federal Reserve ha segnalato per il futuro un sentiero di normalizzazione della politica monetaria meno aggressivo; predominerà un atteggiamento attendista, legato al futuro andamento degli indicatori economici, e di conseguenza meno prevedibile.

Con riferimento ai mercati finanziari, nel settore obbligazionario ci si attende un aumento dei tassi a lungo termine. Per i mercati azionari si prevede una forte volatilità nel corso dell'anno, a causa della riduzione dello stimolo monetario, dei più alti rendimenti obbligazionari, delle attese di minore crescita economica e dei vari rischi esogeni che pesano sul panorama politico ed economico.

Per quanto riguarda il settore assicurativo, nel 2019 è attesa nel segmento Vita una performance leggermente inferiore rispetto a quanto registrato nel 2018, con una crescita dei prodotti unit-linked a tassi inferiori a quegli degli ultimi anni, mentre i prodotti tradizionali, supportati dal rialzo dei tassi, potrebbero trovare un rinnovato interesse. Proseguirà la crescita nei rami Danni nei principali paesi dell'Eurozona, nonostante il leggero rallentamento previsto nella crescita dell'economia.

Anche nel 2018 il mercato assicurativo internazionale ha registrato una certa frequenza di sinistri catastrofali rilevanti che hanno interessato in maniera significativa anche il comparto riassicurativo, in particolare nella seconda metà dell'anno: gli uragani nell'area statunitense-caraibica, i tifoni in Asia e i devastanti incendi boschivi in California. Il comparto riassicurativo si è dimostrato capace di assorbire questa nuova ondata di sinistri registrando, seppure in maniera selettiva e legata ai risultati conseguiti, aumenti nel mercato della retrocessione. Il Gruppo è riuscito a beneficiare di condizioni favorevoli in virtù di una struttura riassicurativa centralizzata che consente un maggior controllo dei livelli di ritenzione del rischio e una buona diversificazione nei portafogli dei riassicuratori. Aumenti minimi si sono riscontrati o si ravviseranno nel 2019 solo su trattati caratterizzati da una frequenza maggiore di sinistri, oltre che un maggior costo di riassicurazione dei rischi corporate, seppur a fronte di una copertura più ampia volta al maggior controllo della volatilità del risultato.

Il Gruppo nel Vita proseguirà la strategia di ribilanciamento di tale portafoglio per rafforzare ulteriormente la profittabilità, con una logica di più efficiente allocazione di capitale. Il consolidamento del brand Generali continua attraverso la semplificazione e innovazione della gamma di soluzioni di prodotto, da portare al mercato tramite i più idonei, efficienti e moderni canali distributivi, sempre più centrati su processi digitalizzati. Si confermano pertanto le azioni dedicate alla valorizzazione del portafoglio Vita:

  • la crescita del new business basata sullo sviluppo selettivo di linee di business sostenibili quali puro rischio e malattia, e su soluzioni assicurative di risparmio e investimento a basso assorbimento di capitale. Lo sviluppo di tali linee punta a costituire una gamma di soluzioni assicurative che consentano un'offerta varia e adeguata ai profili di rischio e d'investimento sia degli assicurati che del Gruppo stesso. In particolare, per i prodotti della linea puro rischio e malattia si punta su offerte modulari ove alle coperture tradizionali di rischio sono abbinati importanti pacchetti di servizi per una ancor più concreta gestione e soluzione delle criticità oggetto di copertura. Tra i prodotti a basso assorbimento di capitale, i prodotti unit-linked target sono sempre più caratterizzati da meccanismi finanziari capaci di far fronte a possibili crash dei mercati (ad esempio, selezione di fondi volatility-controlled);
  • sul fronte dell'in-force business, azioni dedicate a rafforzare il rapporto con i clienti esistenti sulla base di una rinnovata analisi degli attuali fabbisogni assicurativi;
  • azioni sul portafoglio Vita in generale, che avranno come nuovo importante focus i clienti senior, un segmento di mercato con ampie potenzialità di sviluppo.

Il Gruppo darà seguito ai positivi risultati del ribilanciamento del business mix, enfatizzando l'attenzione al posizionamento di mercato in termini di volumi premi. L'andamento della raccolta continuerà a riflettere un'attenta politica sottoscrittiva in linea con gli obiettivi comuni del Gruppo, dettati dal focus sulla centralità degli interessi del cliente, dal valore dei prodotti e dal risk appetite framework.

Nel segmento Danni si prevede un rafforzamento della raccolta premi nelle principali aree geografiche in cui opera il Gruppo Generali, con una forte attenzione ai mercati ad alto potenziale di crescita.

Il ramo auto resterà sostanzialmente stabile seppur condizionato da una forte pressione competitiva per effetto della trasformazione digitale, con possibili impatti dal punto di vista industriale su volumi e profitti. L'obiettivo di Generali è quello di continuare a sviluppare soluzioni assicurative innovative mantenendo la posizione di leadership nel mercato dell'offerta telematica, garantendo al contempo la crescita della redditività del ramo.

Le nostre We, Generali performance Risk Report

Coerentemente con gli indirizzi strategici di crescita profittevole e customer centricity, lo sviluppo del non-auto si concentrerà sull'offerta di prodotti modulari disegnati sulle specifiche esigenze e eventuali nuovi bisogni del cliente, che forniscano servizi innovativi, prevenzione e assistenza grazie al supporto di strumenti e piattaforme digitali. La crescita nel segmento verrà inoltre sostenuta cogliendo le opportunità offerte dai nuovi mercati e tramite il proseguimento delle iniziative legate ai canali distributivi e alle partnership.

Per far fronte a questi cambiamenti, il Gruppo ha lanciato diverse iniziative, volte a sfruttare le opportunità fornite dalle nuove tecnologie, sia per la liquidazione dei sinistri che per il raggiungimento del mercato. Queste iniziative continuano ad essere affiancate da un approccio disciplinato nella gestione del portafoglio - tariffazione, selezione e profittabilità dei rischi – e nell'attenta valutazione delle esigenze del cliente che vengono poste al centro dello sviluppo dei prodotti, così da permetterne una modulazione che colga anche le opportunità di cross-selling.

In continuità con il passato, la gestione del segmento Danni, grazie al livello di assorbimento del capitale di tali prodotti, continuerà pertanto ad essere il punto cardine per l'attuazione della strategia del Gruppo, il cui obiettivo è essere leader del mercato assicurativo europeo per i privati, i professionisti e le PMI.

Nel segmento Asset Management, nel corso del 2019 proseguiranno le azioni per identificare opportunità di investimento e fonti di guadagno per tutti i propri clienti, gestendo contestualmente i rischi. Coerentemente con gli indirizzi strategici del Gruppo, lo sviluppo avverrà attraverso l'espansione della piattaforma multiboutique al fine di incrementare il catalogo prodotti in termini di real asset e high conviction strategy per i propri clienti e partner. Tale piattaforma, ad oggi prevalentemente basata in Europa, mira a diventare globale con il conseguente innalzamento dei ricavi e delle masse in gestione (AUM) derivanti da clienti terzi non rientranti nel perimetro delle polizze assicurative del Gruppo.

La politica degli investimenti del Gruppo continuerà a basarsi su un'asset allocation volta a consolidare la redditività corrente e a garantire la coerenza con le passività verso gli assicurati.

La strategia per gli investimenti a reddito fisso mira alla diversificazione del portafoglio nei comparti delle obbligazioni governative e di quelle societarie, al fine di garantire un'adeguata profittabilità per gli assicurati e una remunerazione soddisfacente del capitale, mantenendo un profilo di rischio controllato.

Gli investimenti alternativi e in real asset sono ritenuti interessanti per il contributo alla diversificazione e alla redditività del portafoglio. Il Gruppo sta sviluppando una piattaforma multi-boutique di asset manager assicurativi volta a potenziare la capacità di investimento in tali settori di mercato, per un miglior presidio della la loro gestione in termini di complessità e liquidità.

L'aumento di esposizione a investimenti alternativi sarà compensato da una minore esposizione alle obbligazioni societarie.

I nuovi investimenti diretti nel comparto immobiliare saranno prevalentemente orientati verso il mercato Europeo, mentre gli investimenti negli Stati Uniti e in Asia saranno effettuati in modo selettivo tramite fondi.

Pur in un contesto di mercato piuttosto sfidante, il Gruppo ha raggiunto gli obiettivi prefissati nel piano strategico 2016-2018, evidenziando una solida profittabilità, focalizzata sulla componente tecnica e sull'efficientamento dei costi, e controbilanciando gli effetti dei bassi tassi di interesse. Il 21 novembre 2018 il Gruppo ha presentato agli investitori il nuovo piano Generali 2021 avente come priorità il consolidamento della leadership in Europa e il rafforzamento nei mercati ad alto potenziale, l'ottimizzazione finanziaria e l'innovazione e la trasformazione digitale del modello operativo. Grazie a queste iniziative, il Gruppo si impegna a realizzare nel prossimo triennio una crescita degli utili per azione tra il 6% e l'8% e a offrire maggiori rendimenti agli azionisti con un RoE medio superiore all'11,5% e un obiettivo di pay-out ratio tra il 55% e il 65%.

La Relazione contiene affermazioni su eventi, stime, previsioni e aspettative future basate sulle attuali conoscenze del management del Gruppo. Tali affermazioni sono generalmente precedute da espressioni come "si prevede un calo/incremento", "ci si attende" "dovrebbe crescere", "riteniamo possa diminuire" o altre analoghe. Si segnala che tali informazioni di carattere previsionale non sono da considerare come previsione di risultati effettivi del Gruppo o di fattori esterni al Gruppo stesso. Generali non assume alcun obbligo di aggiornare o rivedere tali previsioni, anche a seguito della disponibilità di nuove informazioni, di eventi futuri o di altro, salvo laddove richiesto dalla normativa.

Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario

ai sensi del decreto legislativo 30 dicembre 2016, n. 254 e successive modifiche ed integrazioni

123 Relazione della Società di Revisione

DNF Le informazioni di carattere non finanziario sono presentate nella Relazione Annuale Integrata del Gruppo Generali in coerenza a quanto previsto dal decreto legislativo 30 dicembre 2016, n. 254 (d.lgs. 254/2016), attuativo della direttiva europea 2014/95. Tali informazioni sono chiaramente identificabili attraverso una specifica infografica (DNF) realizzata in un'ottica di economicità degli adempimenti normativi e per una migliore fruibilità delle informazioni stesse.

Nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dallo stesso prodotto, sono coperti i temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta alla corruzione che sono rilevanti tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo, con una descrizione di:

  • modello aziendale di gestione e organizzazione delle attività di impresa, inclusi gli impatti diretti e indiretti (p. 26-27). Le principali società operative basate in Italia hanno adottato modelli ai sensi dell'articolo 6, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, volti a mitigare i rischi collegati a reati rilevanti anche ai fini del decreto legislativo 30 dicembre 2016, n. 254;

  • politiche praticate (p. 23, p. 24-25 e p. 30-33);

  • indicatori fondamentali di prestazione di carattere non finanziario (p. 10-11, 18-25, 31 e laddove indicato dall'infografica);

della Capogruppo

  • principali rischi, incluse le modalità di gestione degli stessi, connessi ai suddetti temi (p. 20 per i temi attinenti al personale, p. 24-25 per i temi attinenti al rispetto dei diritti umani e alla lotta alla corruzione, e p. 28-33 per i temi ambientali, sociali e attinenti al rispetto dei diritti umani).

La Relazione è conforme non solo alla normativa vigente ma segue anche l'International Framework emanato dall'International Integrated Reporting Council (IIRC), di cui enfatizza in particolare i Principi Guida della materialità, della connettività delle informazioni e della sinteticità. Lo standard adottato per la rendicontazione sui temi materiali identificati dal Gruppo, ivi inclusi quelli di carattere non finanziario di cui al d.lgs. 254/2016, è il Consolidated Set of GRI Sustainability Reporting Standards, pubblicato nel 2016 dal GRI-Global Reporting Initiative (GRI-Referenced claim), con riferimento a selezionati GRI Standard e indicatori del GRI G4 Financial Services Sector Disclosures.

Nota alla Relazione sulla Gestione, p. 130 per i criteri dell'International Framework e gli indicatori selezionati

Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2018, p. 113-114 per il modello di gestione e organizzazione

L'identificazione delle informazioni rilevanti ai sensi del decreto è stata effettuata, in continuità con la precedente Dichiarazione, tramite un innovativo processo di materialità sviluppato in coerenza con l'International Framework. In particolare, i temi contenuti nella matrice di materialità realizzata nel 2016 attribuendo rilevanza primaria alla prospettiva degli stakeholder interni e esterni sono stati ricercati nei principali documenti informativi prodotti dalla Società e approvati dagli organi sociali o comunque dai livelli apicali di Generali, e analizzati attraverso la metodologia della content analysis. I temi maggiormente rilevanti per frequenza nel campione documentale di più di 1.200 pagine, e come tali rendicontati, sono risultati:

    1. Gestione responsabile del business
    1. Remunerazione responsabile e incentivi
    1. Cambiamenti climatici e calamità naturali
    1. Sviluppo di prodotti e servizi
    1. Investimenti responsabili e politiche sottoscrittive
    1. Data e cyber security
    1. Qualità della customer experience
    1. Innovazione di business per il cliente digitale
    1. Soluzioni assicurative che incentivino comportamenti sostenibili
    1. Attrazione dei talenti e sviluppo del capitale umano
    1. Coinvolgimento dei dipendenti e promozione di una cultura condivisa

La loro rendicontazione è integrata, in continuità alle scelte effettuate per la Relazione precedente e in linea con la nuova strategia annunciata a novembre 2018, da un'informativa relativa ai seguenti temi:

    1. Prevenzione della corruzione
    1. Cambiamento demografico e sociale
    1. Rapporti con i distributori
    1. Diversità, inclusione e pari opportunità

Glossario disponibile a fine volume

DNF In linea con il documento European common enforcement priorities for 2018 annual financial reports emanato da ESMA1 , i temi materiali sopra indicati2 sono rendicontati nella presente Relazione in maniera coerente con l'impianto strategico e di gestione del business del Gruppo, ovvero tramite gli indicatori realmente utilizzati nella gestione del business (per esempio, quelli relativi al piano strategico o quelli che vengono monitorati nei processi di pianificazione e controllo) tenendo conto del relativo perimetro societario attualmente in uso, come descritto nella metodologia di misurazione degli stessi. Infine, ove possibile, si presenta un raffronto con il periodo precedente.

Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario

Prevedibile evoluzione della gestione

Le nostre We, Generali performance Risk Report

Al fine di promuovere una migliore fruibilità delle informazioni non finanziarie, la seguente tabella evidenzia il raccordo tra i temi del d.lgs. 254/2016 e quelli maggiormente rilevanti per il Gruppo, l'indicazione della relativa sezione della Relazione in cui sono rendicontati, nonché il nostro supporto ai Sustainable Development Goal lanciati dalle Nazioni Unite.

Temi d. lgs. 254/2016 Temi rilevanti per il Gruppo Generali Sezioni della Relazione
ambientali 1. Gestione responsabile del business
3. Cambiamenti climatici e calamità naturali
4. Sviluppo di prodotti e servizi
5. Investimenti responsabili e politiche
sottoscrittive
9. Soluzioni assicurative che incentivino
comportamenti sostenibili
– Dati significativi di Gruppo (p. 10)
– La strategia Generali 2021 (p. 16-17 e p. 21-22)
– Le nostre regole per un agire corretto (p. 24)
– Il nostro purpose e la creazione di valore
(p. 26-27)
– Sfide e opportunità del contesto di mercato (p. 32)
– Le nostre performance (p. 43 e p. 52)
sociali 1. Gestione responsabile del business
4. Sviluppo di prodotti e servizi
6. Data e cyber security
7. Qualità della customer experience
8. Innovazione di business per il cliente digitale
9. Soluzioni assicurative che incentivino
comportamenti sostenibili
13. Cambiamento demografico e sociale
14. Rapporti con i distributori
– Dati significativi di Gruppo (p. 10-11)
– La strategia Generali 2021 (p. 16-17 e p. 21-23)
– Il nostro purpose e la creazione di valore (p. 26-27)
– Sfide e opportunità del contesto di mercato
(p. 29-33)
– Le nostre performance (p. 43, p. 52, p. 60 e p. 62)
attinenti al personale 1. Gestione responsabile del business
2. Remunerazione responsabile e incentivi
10. Attrazione dei talenti e sviluppo
del capitale umano
11. Coinvolgimento dei dipendenti e promozione
di una cultura condivisa
15. Diversità, inclusione e pari opportunità
– Dati significativi di Gruppo (p. 11)
– La strategia Generali 2021 (p. 16-20)
– Il nostro purpose e la creazione di valore (p. 26-27)
– La nostra governance e politica retributiva
(p. 38-39)
attinenti al rispetto
dei diritti umani
1. Gestione responsabile del business
5. Investimenti responsabili e politiche
sottoscrittive
13. Cambiamento demografico e sociale
15. Diversità, inclusione e pari opportunità
– Dati significativi di Gruppo (p. 10)
– La strategia Generali 2021 (p. 21)
– Le nostre regole per un agire corretto (p. 24)
– Sfide e opportunità del contesto di mercato (p. 33)
– La nostra governance e politica retributiva (p. 35)
– Le nostre performance (p. 52)
attinenti alla lotta
alla corruzione
1. Gestione responsabile del business
5. Investimenti responsabili e politiche
sottoscrittive
11. Coinvolgimento dei dipendenti e promozione
di una cultura condivisa
12. Prevenzione della corruzione
– Dati significativi di Gruppo (p. 10)
– La strategia Generali 2021 (p. 21)
– Le nostre regole per un agire corretto (p. 25)
– Le nostre performance (p. 52)

Ai sensi dell'art. 5 del Regolamento Consob adottato con la delibera 18 gennaio 2018, n. 20267, il Gruppo Generali ha incaricato come revisore designato la società di revisione EY S.p.A., attuale revisore legale incaricato del bilancio, per lo svolgimento dell'attività di limited assurance su tale Dichiarazione. La Relazione rilasciata da EY S.p.A. è allegata a questo documento.

1 www.esma.europa.eu. 2 Non risultano materiali i seguenti temi previsti dal d.lgs. 254/2016, art. 3, co. 2: impiego di risorse idriche, emissioni inquinanti in atmosfera e impatto sulla salute e sicurezza.

Allegati alla Relazione sulla Gestione

121

Bilancio Consolidato

Relazione della Società di Revisione

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Bilancio Consolidato

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Allegati alla Relazione sulla Gestione

  • 130 Nota alla Relazione sulla Gestione
  • 134 Nota metodologica sugli indicatori alternativi di performance

Nota alla Relazione sulla Gestione

La Relazione Annuale Integrata e Bilancio Consolidato 2018 è predisposta in ottemperanza alla normativa in vigore nonché adottando i principi contabili internazionali IAS/IFRS e seguendo l'International Framework.

Bilancio Consolidato, p. 154 per maggiori dettagli sui criteri generali di redazione e di valutazione

La Relazione è redatta in euro (che rappresenta la valuta funzionale nella quale opera la società che redige la Relazione Annuale Integrata e Bilancio Consolidato) e gli importi sono esposti in milioni arrotondati alla prima cifra decimale, a meno che non sia diversamente indicato, con la conseguenza che la somma degli importi arrotondati non in tutti i casi coincide con il totale arrotondato.

I dettagli per area geografica evidenziati in questo documento riflettono l'organizzazione manageriale del Gruppo presente all'inizio del 2018 e operativa per larga parte dell'esercizio, composta dalle business unit dei tre mercati principali - Italia, Francia e Germania - e da quattro strutture regionali:

  • ACEER: Austria, Paesi dell'Europa centro-orientale (CEE) Repubblica Ceca, Polonia, Ungheria, Slovacchia, Serbia/Montenegro, Romania, Slovenia, Bulgaria e Croazia - e Russia;
  • International, costituita da Spagna, Svizzera, Americas e Sud Europa, Asia, Europ Assistance e Altre società (tra cui, Generali Global Health e Generali Employee Benefits);
  • Investments, Asset & Wealth Management, che include le principali entità del Gruppo operanti nell'ambito della consulenza investimenti, gestione del risparmio e pianificazione finanziaria;
  • Holding di Gruppo e altre società, che comprende l'attività di direzione e coordinamento della Capogruppo, inclusa la riassicurazione di Gruppo, altre holding finanziarie e attività di fornitura di servizi internazionali non ricomprese nelle precedenti aree geografiche.

I nostri mercati di riferimento: posizionamento e performance, p. 58

Al 31 dicembre 2018 l'area di consolidamento è passata da 423 a 455 società, di cui 419 consolidate integralmente e 36 valutate con il metodo del patrimonio netto.

Ogni capitolo della Relazione soddisfa uno o più Elementi del Contenuto previsti dall'International Framework emanato dall'International Integrated Reporting Council (IIRC).

We, Generali

Relazione Annuale 187° anno di attività THE INTERNATIONAL

Integrata di Gruppo

Elementi del Contenuto

Performance
Presentazione dell'organizzazione e dell'ambiente esterno
Strategia
Performance
Rischi e opportunità
Presentazione dell'organizzazione e dell'ambiente esterno
Rischi e opportunità
Presentazione dell'organizzazione e dell'ambiente esterno
Rischi e opportunità
Governance
Performance
Prospettive

Bilancio Consolidato

La redazione della Relazione segue anche i Principi Guida dell'International Framework. Il Focus strategico e orientamento al futuro trova applicazione in tutto il documento. La strategia è infatti alla base della nostra creazione di valore, incorporando gli aspetti materiali per il Gruppo. L'approccio alla Materialità adottato è descritto in modo dettagliato nella Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario.

Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario, p. 119

Secondo il principio della Connettività delle informazioni, il report deve rappresentare la combinazione e le correlazioni fra i fattori che influiscono sulla capacità di creazione di valore nel tempo. Le principali forme di connettività che Generali mostra avvengono tra informazioni qualitative e quantitative, finanziarie e non finanziarie, coerenti con quelle incluse in altri strumenti di comunicazione secondo l'approccio di rendicontazione Core&More. Altri elementi che migliorano la connettività delle informazioni e l'utilità complessiva del report sono i riferimenti incrociati1 , la componente grafica e un Glossario alla fine del documento, a cui fare riferimento laddove venga utilizzata una terminologia tipica del settore assicurativo.

Generali intrattiene Relazioni con gli stakeholder in modo da comprendere e soddisfare le loro esigenze, soprattutto informative e di dialogo.

Dialoghiamo regolarmente con investitori, analisti e agenzie di rating incontrandoli ogni trimestre successivamente alle presentazioni dei nostri risultati, nonché in momenti di scambio individuati ad hoc e offrendo loro la reportistica necessaria. Organizziamo roadshow e partecipiamo a conferenze di settore e tra le occasioni annuali ricorrenti in cui la comunità finanziaria incontra il vertice della Società vi sono l'Assemblea annuale degli Azionisti e l'Investor Day. Nel corso di quest'ultimo, a novembre 2018 abbiamo presentato il nuovo piano strategico. Nel corso dell'anno abbiamo avuto momenti di dialogo con oltre 540 persone, tra incontri individuali e in

piccoli gruppi, nei principali centri finanziari in Europa e Nord America. Dialoghiamo regolarmente anche con i legislatori e le Istituzioni europee e internazionali per mantenere una costruttiva collaborazione e condividere informazioni autorevoli ed aggiornate per una corretta interpretazione ed applicazione delle nuove normative. Offriamo inoltre le nostre competenze e contribuiamo alle consultazioni pubbliche per la definizione di nuove misure di legge e regolamenti di settore, fornendo, alla luce dell'esperienza diretta del Gruppo, indicazioni concrete, in modo da tutelare le specificità del Gruppo stesso e del settore assicurativo. A tal fine, collaboriamo con diverse organizzazioni e associazioni settoriali. La nostra attiva presenza in tali organizzazioni consente inoltre un approfondimento delle diverse tematiche regolamentari e dei possibili impatti.

Ingaggiamo inoltre i clienti, i distributori e i dipendenti del Gruppo nell'ottica del miglioramento continuo.

La strategia Generali 2021, p. 18-23 Sfide e opportunità del contesto di mercato, p. 31

www.generali.com/it/our-responsibilities/responsible-business/stakeholder-engagement per le diverse modalità di dialogo con gli stakeholder

Interagiamo da alcuni anni anche con gli studenti delle principali università italiane, offrendo loro sessioni di formazione sull'approccio alla rendicontazione adottato da Generali e sui suoi sviluppi in ambito nazionale e internazionale e raccogliendo, tramite un apposito questionario, i loro feedback e suggerimenti sulle modalità di implementazione del report integrato. A partire dal 2016 abbiamo esteso questa esperienza anche ai dipendenti del Gruppo. Complessivamente, nel 2018 ci siamo confrontati con più di 300 persone.

Il principio della Sinteticità è rispettato attraverso la pubblicazione della Relazione Annuale Integrata di Gruppo. Il grafico seguente evidenzia il passaggio dalla Relazione Annuale Integrata, redatta secondo il criterio della Materialità, alla Relazione Annuale Integrata e Bilancio Consolidato, conforme alla normativa.

Relazione Annuale

e note

Relazione sulla Gestione

Relazione Annuale Integrata e Bilancio Consolidato

Per quanto riguarda Attendibilità e completezza, la Relazione è supportata da un sistema informativo strutturato, che elabora le informazioni finanziarie e non finanziarie, garantendone l'omogeneità e l'affidabilità. Gli indicatori di performance sono quelli realmente utilizzati nella gestione del business coerentemente con il piano strategico e si riferiscono a tutto il Gruppo, a meno che non sia diversamente indicato.

Secondo il principio di Coerenza e comparabilità, il report fornisce informazioni in linea con il periodo precedente, salvo laddove diversamente indicato, e con gli obiettivi strategici annunciati al mercato.

DNF

Lo standard adottato in questa Relazione per la rendicontazione sui temi materiali identificati dal Gruppo, ivi inclusi quelli di carattere non finanziario di cui al d.lgs. 254/2016, è il Consolidated Set of GRI Sustainability Reporting Standards, pubblicato nel 2016 dal GRI-Global Reporting Initiative (GRI-Referenced claim), con riferimento a selezionati GRI Standard e indicatori del GRI G4 Financial Services Sector Disclosures.

Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario, p. 119

Secondo quanto previsto da GRI 101: Foundation, paragrafo 3, si fa riferimento, oltre al GRI 103: Management Approach, ai seguenti GRI Sustainability Reporting Standards:

  • GRI 102: General Disclosures 2016 Disclosure 102-9 Supply chain per il tema materiale Rapporti con i distributori;
  • GRI 102: General Disclosures 2016 Disclosure 102-16 Values, principles, standards, and norms of behavior per il tema materiale Gestione responsabile del business;
  • GRI 102: General Disclosures 2016 Disclosure 102-35 Remuneration policies per il tema materiale Remunerazione responsabile e incentivi;
  • GRI 102: General Disclosures 2016 Disclosure 102-43 Approach to stakeholder engagement per il tema materiale Qualità della customer experience;
  • GRI 205: Anti-corruption 2016 Topic-specific disclosure 205-2 (e - dato aggregato) Communication and training about anti-corruption policies and procedures per il tema materiale Prevenzione della corruzione;
  • GRI 305: Emissions 2016 Topic-specific disclosure 305-1 (b, d, g) Direct (Scope 1) GHG emissions, 305-2 (c, d, g) Energy indirect (Scope 2) GHG emissions, 305- 3 (b, e, g) Other indirect (Scope 3) GHG emissions, e 305-5 Reduction of GHG emissions2 per il tema materiale Cambiamenti climatici e calamità naturali;
  • GRI 404: Training and Education 2016 Topic-specific disclosure 404-1 (a - dato aggregato) Average hours of training per year per employees, e 404-3 (a - dato aggregato) Percentage of employees receiving regular performance and career development reviews per i temi materiali Attrazione dei talenti e sviluppo del capitale umano e Coinvolgimento dei dipendenti e promozione di una cultura condivisa;
  • GRI 405: Diversity and Equal Opportunities 2016 Topic-specific disclosure 405-1 (a) Diversity of governance bodies and employees per il tema materiale Diversità, inclusione e pari opportunità;
  • 2 La riduzione delle emissioni totali è stata pari a t 17.262 CO2e rispetto all'anno base 2013, scelto perché costituisce la baseline per l'obiettivo di riduzione delle emissioni totali del 20% entro il 2020. La riduzione è derivata dalle emissioni indirette (Scope 2 e Scope 3). I gas inclusi sono: CO2, CH4 e N2O. La metodologia seguita è il WRI GHG Corporate Standard Protocol, metodo location-based.

Le nostre We, Generali performance Risk Report

– GRI 418: Customer Privacy 2016 per il tema materiale Data e cyber security.

Si considerano inoltre i seguenti indicatori del GRI G4 Financial Services Sector Disclosures:

  • FS7 Monetary value of products and services designed to deliver a specific social benefit for each business line broken down by purpose per i temi materiali Sviluppo di prodotti e servizi e Soluzioni assicurative che incentivino comportamenti sostenibili;
  • FS8 Monetary value of products and services designed to deliver a specific environmental benefit for each business line broken down by purpose per i temi materiali Sviluppo di prodotti e servizi e Soluzioni assicurative che incentivino comportaumenti sostenibili;
  • FS11 Percentage of assets subject to positive and negative environmental or social screening per il tema materiale Investimenti responsabili e politiche sottoscrittive.
  • Il processo di rendicontazione e le metodologie di calcolo degli indicatori sono contenute in un apposito documento.

Variazione della presentazione degli indicatori di performance del Gruppo

Tutti gli indicatori economici e di performance comparativi inseriti nella Relazione sulla Gestione sono stati rideterminati in linea con l'attuale perimetro di consolidamento e con la rivisitazione dell'informativa per area geografica come sopra indicato.

Anche le variazioni indicate nel documento sono a perimetro omogeneo, escludendo dal periodo comparativo le suddette attività cessate o discontinue con riferimento al 31 dicembre 2018.

Come sopra indicato, l'informativa per segmento si è inoltre arricchita a partire dalla fine del 2018 del segmento Asset Management.

I KPI comparativi contenuti nella presente Relazione sono stati ricalcolati come segue:

(in milioni di euro) 31/12/17
come precedentemente pubblicato
Variazione 31/12/2017
dato rideterminato
Premi lordi emessi 68.537 -4.156 64.381
Vita 47.788 -3.956 43.832
Danni 20.749 -201 20.548
Raccolta netta Vita 9.718 1.159 10.877
Risultato operativo 4.895 -182 4.713
Vita 3.141 -159 2.982
Danni 1.972 -28 1.944
Asset Magagement - 261 261
Holding e altre attività 59 -222 -163
Elisioni intersettoriali -278 -33 -311
Risultato non operativo -1.102 2.211 1.109
Asset under Management 541.976 -55.361 486.615
Debito di Gruppo 42.316 -4.301 38.015

Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario

Prevedibile evoluzione della gestione

Bilancio Consolidato

Nota metodologica sugli indicatori alternativi di performance

Al fine di favorire la valutazione della qualità e della sostenibilità nel tempo del risultato economico prodotto dal Gruppo Generali nei diversi segmenti di business e nelle diverse aree territoriali, la Relazione sulla Gestione include i seguenti indicatori alternativi di performance.

Risultato operativo

Ai sensi della Raccomandazione CESR sugli indicatori alternativi di performance (CESR/05 – 178b) il risultato operativo non deve essere considerato un sostituto dell'utile dell'esercizio prima delle imposte determinato in ottemperanza ai principi contabili internazionali IAS/ IFRS e deve essere letto congiuntamente alle informazioni economiche e le relative note esplicative incluse nel bilancio soggetto a revisione contabile.

Il risultato operativo è stato predisposto riclassificando le componenti dell'utile del periodo prima delle imposte di ciascun settore di attività sulla base delle specificità gestionali di ogni segmento, nonché considerando le spese di natura ricorrente relative all'attività di holding.

In particolare, il risultato operativo corrisponde all'utile del periodo prima delle imposte, al lordo degli interessi passivi relativi al debito finanziario, di alcuni redditi netti finanziari e dei costi e ricavi non ricorrenti.

A partire dalla presente finanziaria, si è proceduto a rivedere la rappresentazione dei segmenti operativi per fornire un'informativa maggiormente in linea con il nuovo assetto organizzativo del Gruppo, oltre che per una migliore rappresentazione economica delle performance di segmento di business e di territorio, introducendo il nuovo segmento Asset Management.

Nel segmento Vita sono state considerate operative tutte le voci di conto economico di tale settore di attività, ad eccezione delle seguenti poste che concorrono a formare il risultato non operativo:

  • i profitti netti di realizzo e le perdite nette da valutazione sia che non abbiano inciso nella formazione delle riserve tecniche locali ma esclusivamente sul calcolo della passività differita verso assicurati per la quota non di competenza degli assicurati che quelle sul patrimonio libero;
  • gli altri costi netti non operativi che comprendono principalmente i risultati delle attività in run off, le spese di ristrutturazione aziendale, l'ammortamento del valore dei portafogli acquisiti direttamente o tramite l'ottenimento del controllo di società assicurative (value of business acquired o VOBA) e gli altri costi netti non ricorrenti. In

particolare, in Germania e Austria, al fine di considerare la specifica modalità di calcolo della partecipazione agli utili attribuiti agli assicurati basata sull'utile netto dell'esercizio, il risultato non operativo del segmento vita di detti Paesi è stato calcolato interamente al netto della quota stimata a carico degli assicurati.

Inoltre, in presenza di riforme fiscali o altri effetti fiscali non ricorrenti che influenzano in modo materiale il risultato operativo dei Paesi in cui la partecipazione agli utili degli assicurati è determinata tenendo conto anche delle imposte del periodo, la stima di tali effetti non ricorrenti viene considerata nel calcolo del risultato operativo.

Nel segmento Danni sono state considerate operative tutte le voci di conto economico di tale settore di attività, ad eccezione delle seguenti poste che concorrono a formare il risultato non operativo:

  • i profitti e le perdite di realizzo e gli utili e le perdite da valutazione relative agli investimenti, inclusi gli utili e le perdite su cambi;
  • gli altri costi netti non operativi che comprendono principalmente i risultati delle attività di sviluppo immobiliare nonché di quelle in run off, le perdite di valutazione su immobili ad uso proprio, le spese di ristrutturazione aziendale e l'ammortamento del valore dei portafogli acquisiti direttamente o tramite l'ottenimento del controllo di società assicurative (value of business acquired o VOBA) e gli altri costi netti non ricorrenti.

Nel segmento Asset Management sono state considerate operative tutte le voci di conto economico di tale settore di attività, ad eccezione delle seguenti poste che concorrono a formare il risultato non operativo:

– gli altri costi netti non operativi che comprendono principalmente costi relativi a progetti, include le consulenze, e incentivi all'esodo.

Il segmento Holding e altre attività comprende le attività esercitate nel settore bancario e del risparmio gestito, i costi sostenuti nell'attività di direzione e coordinamento e di finanziamento del business, nonché ulteriori attività che il Gruppo considera accessorie rispetto alle attività core assicurative.

Sono state considerate operative tutte le voci di conto economico di tale settore di attività, ad eccezione delle seguenti poste che concorrono a formare il risultato non operativo:

  • i profitti e le perdite di realizzo e le perdite nette da valutazione non ricorrenti;
  • gli altri costi netti non operativi che comprendono principalmente sia i risultati delle attività run off, le spese di

Bilancio Consolidato

ristrutturazione aziendale, l'ammortamento del valore dei portafogli acquisiti direttamente o tramite l'ottenimento del controllo di società operanti nel settore bancario e del risparmio gestito (value of business acquired o VOBA) e gli altri costi netti non ricorrenti.

Per quanto riguarda i costi relativi all'attività di holding, sono state considerate operative le spese generali sostenute, per l'attività di direzione e coordinamento, dalla Capogruppo e dalle subholding territoriali.

In aggiunta, i costi di holding non operativi si riferiscono a: – interessi passivi sul debito finanziario3 ,

  • spese di ristrutturazione aziendale ed eventuali altri oneri non ricorrenti sostenuti per l'attività di direzione e coordinamento,
  • costi derivanti dalle assegnazioni di piani di stock option e stock grant da parte del Gruppo.

Il risultato operativo e il risultato non operativo del Gruppo sono pertanto pari alla somma del risultato operativo e del risultato non operativo dei segmenti sopra menzionati e delle relative elisioni intersettoriali.

Seguendo l'approccio precedentemente descritto, il Gruppo Generali ha presentato per i segmenti Vita e Danni e per il dato consolidato anche il risultato operativo dei principali Paesi in cui opera. Al fine di fornire una visione gestionale dei risultati operativi per area geografica, la revisione delle regole di determinazione dell'informativa per segmento di attività ed area geografica permette di misurare il risultato di ciascuna area geografica in un'ottica di Paese, invece che di contributo al risultato di Gruppo.

Nell'ambito del risultato operativo Vita e Danni dei singoli Paesi, le operazioni di riassicurazione tra compagnie del Gruppo appartenenti a Paesi differenti sono state considerate alla stregua delle transazioni concluse con riassicuratori esterni. Questa rappresentazione del risultato operativo Vita e Danni per territorio rende tale indicatore di performance più coerente sia con le politiche di gestione del rischio poste in essere dalle singole compagnie che con gli altri indicatori finalizzati alla misurazione della redditività tecnica delle compagnie del Gruppo.

Segue una tabella di raccordo tra il prospetto di risultato operativo e non operativo e le corrispondenti voci del conto economico:

Risultato operativo e non operativo Conto economico
Premi netti di competenza 1.1
Oneri netti relativi ai sinistri 2.1
Spese di gestione 2.5.1 - 2.5.3
Commissioni nette 1.2 - 2.2
Proventi e oneri operativi derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico 1.3 - 1.4 - 1.5 - 2.3 - 2.4 - 2.5.2
Proventi e oneri operativi derivanti da altri strumenti finanziari 1.3 - 1.4 - 1.5 - 2.3 - 2.4 - 2.5.2
Proventi e oneri non operativi derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico 1.3 - 1.4 - 1.5 - 2.3 - 2.4 - 2.5.2
Proventi e oneri non operativi derivanti da altri strumenti finanziari 1.3 - 1.4 - 1.5 - 2.3 - 2.4 - 2.5.2
Altri costi netti e di holding operativi 1.6 - 2.6
Altri costi netti e di holding non operativi 1.6 - 2.6

3 Per ulteriori dettagli sulla definizione di debito finanziario si rimanda al paragrafo Indebitamento del capitolo La situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo della Relazione sulla Gestione.

Si segnalano le seguenti riclassifiche attuate nel calcolo del risultato operativo rispetto alle corrispondenti voci del conto economico:

  • nell'ambito del risultato operativo, le spese di gestione degli investimenti finanziari e delle attività immobiliari sono state riclassificate dalle spese di gestione all'interno dei proventi e oneri operativi derivanti da altri strumenti finanziari, in particolare negli altri oneri da strumenti finanziari ed investimenti immobiliari;
  • nell'ambito del risultato operativo, i costi e ricavi per natura inerenti le attività di sviluppo immobiliare sono stati classificati tra gli altri costi e ricavi non operativi, coerentemente con il modello gestionale adottato che ne prevede la vendita al termine del completamento;
  • nell'ambito del risultato operativo, gli utili e le perdite su cambi sono stati riclassificati nei segmenti Vita e Holding e altre attività dagli altri costi e ricavi operativi all'interno dei proventi e oneri operativi derivanti da strumenti finanziari al fair value rilevato a conto economico. Nell'ambito del risultato operativo del segmento Danni, gli utili e le perdite su cambi sono stati riclassificati dagli altri costi e ricavi operativi all'interno dei proventi e oneri non operativi derivanti da strumenti finanziari al fair value rilevato a conto economico. La classificazione in ciascun segmento è coerente a quella delle operazioni in derivati effettuate per coprire il patrimonio del Gruppo dall'andamento delle principali valute di operatività. I proventi e oneri operativi e non operativi derivanti da altri strumenti finanziari costituiscono pertanto una posta non soggetta alla volatilità del mercato;
  • nell'ambito dei proventi e oneri operativi derivanti da altri strumenti finanziari, gli interessi passivi su depositi e conti correnti di riassicurazione non confluiscono negli interessi passivi relativi al debito operativo ma sono portati a rettifica dei relativi interessi attivi. Inoltre anche gli interessi relativi alle menzionate attività di sviluppo immobiliare non confluiscono tra gli interessi passivi relativi al debito operativo in quanto sono classificati tra gli altri costi e ricavi non operativi in considerazione del già citato modello gestionale adottato che ne prevede la vendita al termine del completamento;
  • nell'ambito del risultato operativo, gli altri costi netti operativi sono rettificati per imposte operative e per imposte non ricorrenti che influenzano in modo materiale il risultato operativo dei Paesi in cui la partecipazione agli utili degli assicurati è determinata tenendo conto anche delle imposte del periodo. Tali rettifiche partecipano pertanto al calcolo del risultato operativo e sono escluse dalla voce delle imposte sul reddito.

Risultato operativo per margini

I risultati operativi dei diversi segmenti sono stati presentati anche secondo uno schema per margini, che meglio rappresenta gli andamenti gestionali delle variazioni intervenute nelle performance di ciascun segmento.

Il risultato operativo del segmento Vita è costituito da un margine tecnico al lordo delle spese assicurative, un margine finanziario ed una componente che accoglie le spese di gestione dell'attività assicurativa ed altre componenti operative. In particolare, il margine tecnico include i caricamenti, il risultato di rischio e l'utile derivante dai riscatti intervenuti nel periodo.

Il margine finanziario è costituito dal risultato degli investimenti al netto della relativa quota di pertinenza degli assicurati. Infine, vengono indicate separatamente le spese di gestione assicurative e le altre componenti operative.

Il risultato operativo del segmento Danni è costituito dal risultato tecnico, dal risultato finanziario e da altre componenti operative. In particolare, il risultato tecnico, dato dalla differenza tra i premi e gli oneri relativi ai sinistri, le spese di acquisizione e di amministrazione, nonché gli altri oneri tecnici netti, rappresenta il saldo della gestione assicurativa. Il risultato finanziario è costituito dai redditi correnti derivanti dagli investimenti e da altri oneri finanziari netti, quali le spese sostenute per relativa gestione e gli interessi passivi sul debito operativo. Le altre componenti operative infine includono principalmente le spese di gestione assicurative, gli ammortamenti su attivi materiali e su costi pluriennali, gli accantonamenti a fondi rischi ricorrenti e le altre imposte.

Operating return on equity

L'operating return on equity è un indicatore di ritorno sul capitale in termini di risultato operativo di Gruppo. Esso è calcolato tramite il rapporto tra:

  • risultato operativo consolidato sopra descritto rettificato per tenere conto di:
    • interessi sul debito finanziario;
    • imposte calcolate utilizzando un tax rate atteso di medio termine;
    • interessi delle minoranze.
  • patrimonio netto di Gruppo medio, inteso come media di ciascun trimestre del periodo di riferimento, rettificato per escludere gli altri utili e perdite rilevate direttamente a patrimonio netto incluse nelle Altre Compo-

nenti del Conto Economico Complessivo quali gli utili e le perdite su attività disponibili per la vendita, utili e perdite su differenze di cambio, utili e perdite su strumenti di copertura.

Redditività degli investimenti

Vengono presentati degli indicatori della redditività degli investimenti ottenuti per:

  • redditività corrente netta come rapporto tra gli interessi e altri proventi inclusi quelli derivanti da strumenti finanziari al fair value rilevato a conto economico (esclusi quelli derivanti da attività e passività finanziarie collegate a contratti linked) al netto degli ammortamenti sugli investimenti immobiliari, e gli investimenti medi a valori di bilancio;
  • harvesting rate come rapporto tra i realizzi netti, le perdite nette da valutazione e i plusvalori e minusvalori realizzati e da valutazione derivanti da strumenti finanziari al fair value rilevato a conto economico (esclusi quelli derivanti da attività e passività finanziarie collegate a contratti linked), e gli investimenti medi a valori di bilancio.

La redditività di conto economico è pari alla somma della redditività corrente e dell'harvesting rate al netto delle spese di gestione sugli investimenti.

Gli investimenti medi a valori di bilancio includono gli investimenti immobiliari, le partecipazioni in controllate, collegate e joint ventures, i finanziamenti e crediti, le attività finanziarie disponibili per la vendita, le attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico escluse le attività e passività finanziarie collegate a contratti linked, incluse le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti. Il totale degli investimenti è rettificato dei derivati passivi inclusi nelle passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico e dei contratti pronti contro termine classificati come passività (REPO) inclusi nelle altre passività finanziarie. I suddetti valori medi sono ottenuti calcolando la media degli investimenti di ciascun trimestre del periodo di riferimento.

Gli indicatori di redditività sopra descritti sono stati presentati per i segmenti Vita e Danni e per il dato consolidato.

Investimenti consolidati

In merito alla presentazione degli investimenti consolidati sono apportate le seguenti variazioni rispetto al corrispondente dato dello schema di stato patrimoniale, al fine di fornire una rappresentazione coerente a quella utilizzata per il calcolo della relativa redditività:

  • le quote di OICR sono state ripartite per natura tra gli investimenti azionari, obbligazionari e immobiliari;
  • i derivati sono presentati al netto, includendo quindi anche i derivati classificati come passività. Inoltre, i derivati di hedging sono classificati nelle rispettive asset class oggetto di hedging;
  • i contratti pronti contro termine (Reverse REPO) sono stati riclassificati, coerentemente con la loro natura di impegni di liquidità a breve termine, dagli Altri strumenti a reddito fisso alle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti; e
  • i contratti pronti contro termine classificati come passività (REPO) sono presentati tra le Disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

Gli investimenti di segmento sono presentati in linea con la metodologia descritta nel capitolo Informativa per segmento di attività della Nota integrativa.

Bilancio Consolidato

  • 143 Prospetti contabili consolidati
  • 153 Nota integrativa
  • 273 Allegati alla Nota integrativa

Bilancio Consolidato

  • Prospetti contabili consolidati
  • Stato Patrimoniale
  • Conto Economico
  • Conto Economico Complessivo
  • Prospetto delle Variazioni di Patrimonio Netto
  • Rendiconto Finanziario (Metodo Indiretto)
153 Nota Integrativa
----- -- ------------------
  • Criteri generali di redazione e di valutazione
  • Informativa per segmento di attività
  • Informativa sul perimetro di consolidamento e le
    • partecipazioni del gruppo
      • Area di consolidamento
      • Informativa su partecipazioni in altre entità
      • Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
        • Avviamento
        • Attività operative cessate e attività detenute per la vendita
      • Parti correlate
      • Investimenti
        • Investimenti posseduti sino alla scadenza
      • Finanziamenti e crediti
        • Attività finanziarie disponibili per la vendita
      • Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
      • Investimenti immobiliari
      • Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
      • Informazioni di dettaglio sugli investimenti

Contratti assicurativi e d'investimento

  • 13 Riserve tecniche
  • 14 Riserve tecniche a carico dei riassicuratori
  • 15 Costi di acquisizione differiti
  • Informazioni di dettaglio sui contratti assicurativi e
    • d'investimento
  • Patrimonio Netto ed azione
  • Patrimonio netto
  • Passività Finanziarie
    • Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
    • Altre passività finanziarie

Altre componenti patrimoniali

  • Attività immateriali
  • Attività materiali
  • Crediti diversi
  • Altri elementi dell'attivo
  • Accantonamenti
  • Debiti
    • Altri elementi del passivo
241 Informazioni sul conto economico
241 26 Premi netti di competenza
241 27 Commissioni attive
241 28 Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value
rilevato a conto economico
242 29 Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate
e joint venture
242 30 Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti
immobiliari
243 31 Altri ricavi
243 32 Oneri netti relativi ai sinistri
244 33 Commissioni passive
244 34 Oneri da partecipazioni in controllate, collegate e joint
venture
244 35 Oneri derivanti da strumenti finanziari e investimenti
immobiliari
245 36 Spese di gestione
245 37 Altri costi
246 38 Imposte
249 Fair Value measurement
250 39 Fair value hierarchy
252 40 Trasferimenti di strumenti finanziari valutati al fair value tra
livello 1 e livello 2
253 4rmazioni addizionali sul livello 3
256 42 Informazioni sulla fair value hierarchy delle attività e
passività non valutate al fair value
258 Informazioni Aggiuntive
258 43 Informativa relativa all'applicazione differita
dell'IFRS 9 "Financial Instruments"
260 44 Informazioni relative ai dipendenti
260 45 Passività per benefici definiti a lungo termine
263 46 Accordi di pagamento basati su strumenti patrimoniali
271 47 Passività potenziali, impegni all'acquisto, garanzie
impegnate e ricevute, attivi impegnati e collateral
272 48 Eventi e operazioni significative non ricorrenti
272 49 Altre informazioni
272 50 Corrispettivi per servizi di revisione

Allegati alla nota integrativa

Prospetti contabili consolidati

145

Società ASSICURAZIONI GENERALI S.p.A.

BILANCIO CONSOLIDATO

Prospetti contabili consolidati

al 31 dicembre 2018

(Valori in milioni di euro)

STATO PATRIMONIALE

Note: (in milioni di euro) 31/12/2017
1 ATTIVITÀ IMMATERIALI 8.784
4 1.1 Avviamento 6.680 6.679
19 1.2 Altre attività immateriali 2.065 2.105
2 ATTIVITÀ MATERIALI 3.768 4.075
20 2.1 Immobili ad uso proprio 2.505 2.606
20 2.2 Altre attività materiali 1.263 1.469
14 3 RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI 4.009 4.294
39, 40, 41, 42 4 INVESTIMENTI 412.228 471.233
11 4.1 Investimenti immobiliari 13.650 12.993
3 4.2 Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture 1.320 1.171
7 4.3 Investimenti posseduti sino alla scadenza 2.171 2.267
8 4.4 Finanziamenti e crediti 31.815 40.262
9 4.5 Attività finanziarie disponibili per la vendita 283.773 320.641
10 4.6 Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 79.500 93.897
di cui attività relative a contratti emessi allorché il rischio dell'investimento è
sopportato dalla clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
65.789 75.372
21 5 CREDITI DIVERSI 11.127 11.686
5.1 Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 7.130
1.481
7.238
5.2 Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione 1.441
5.3 Altri crediti 2.515 3.007
22 6 ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO 31/12/2018
8.745
69.253
55.914
2.143
2.345
3.021
5.830
6.697
515.827
30.170
6.1 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita 16.146
15 6.2 Costi di acquisizione differiti 2.119
6.3 Attività fiscali differite 2.091
6.4 Attività fiscali correnti 2.961
6.5 Altre attività 6.853
12 7 DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI 6.849
TOTALE ATTIVITÀ 537.091
Le nostre Prevedibile evoluzione Dichiarazione Consolidata
We, Generali performance Risk Report della gestione di carattere Non Finanziario

Bilancio Consolidato

Patrimonio netto e passività

Note: (in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
16 1 PATRIMONIO NETTO 24.643 26.177
1.1 di pertinenza del Gruppo 23.601 25.079
1.1.1 Capitale 1.565 1.562
1.1.2 Altri strumenti patrimoniali 0 0
1.1.3 Riserve di capitale 7.107 7.098
1.1.4 Riserve di utili e altre riserve patrimoniali 10.035 9.209
1.1.5 (Azioni proprie) -7 -8
1.1.6 Riserva per differenze di cambio nette -146 -115
1.1.7 Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita 3.454 6.279
1.1.8 Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio -716 -1.055
1.1.9 Utile (perdita) del periodo di pertinenza del Gruppo 2.309 2.110
1.2 di pertinenza di terzi 1.042 1.098
1.2.1 Capitale e riserve di terzi 904 915
1.2.2 Utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio -50 -3
1.2.3 Utile (perdita) di pertinenza di terzi 189 185
23 2 ACCANTONAMENTI 1.816 1.950
13 3 RISERVE TECNICHE 377.828 430.489
di cui riserve tecniche relative a polizze dove il rischio è sopportato dalla clientela e
derivanti dalla gestione dei fondi pensione
63.149 67.997
4 PASSIVITÀ FINANZIARIE 38.540 42.326
17 4.1 Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 4.159 8.935
di cui passività relative a contratti emessi allorché il rischio dell'investimento è
sopportato dalla clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
2.754 7.360
18 4.2 Altre passività finanziarie 34.382 33.391
di cui passività subordinate 8.124 8.379
24 5 DEBITI 9.287 10.494
5.1 Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 3.424 3.602
5.2 Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione 658 848
5.3 Altri debiti 5.205 6.043
25 6 ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO 63.713 25.653
6.1 Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita 54.883 15.745
6.2 Passività fiscali differite 1.789 2.642
6.3 Passività fiscali correnti 1.728 1.487
6.4 Altre passività 5.313 5.779
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 515.827 537.091

CONTO ECONOMICO

Conto economico

Note: (in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
26 1.1 Premi netti di competenza 63.405 61.137
1.1.1 Premi lordi di competenza 65.192 62.876
1.1.2 Premi ceduti in riassicurazione di competenza -1.786 -1.739
27 1.2 Commissioni attive 1.028 1.002
28 1.3 Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto
economico
-6.008 4.826
di cui proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari relativi a contratti emessi
allorché il rischio dell'investimento è sopportato dalla clientela e derivanti dalla
gestione dei fondi pensione
-5.835 3.849
29 1.4 Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture 166 134
30 1.5 Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari 12.712 13.155
1.5.1 Interessi attivi 8.158 8.453
1.5.2 Altri proventi 2.250 2.065
1.5.3 Utili realizzati 2.146 2.421
1.5.4 Utili da valutazione 157 216
31 1.6 Altri ricavi 3.397 3.164
1 TOTALE RICAVI E PROVENTI 74.699 83.418
32 2.1 Oneri netti relativi ai sinistri -52.032 -60.853
2.1.1 Importi pagati e variazione delle riserve tecniche -53.239 -62.472
2.1.2 Quote a carico dei riassicuratori 1.207 1.619
33 2.2 Commissioni passive -576 -565
34 2.3 Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture -16 -17
35 2.4 Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari -3.467 -2.667
2.4.1 Interessi passivi -1.010 -1.020
2.4.2 Altri oneri -355 -337
2.4.3 Perdite realizzate -680 -560
2.4.4 Perdite da valutazione -1.423 -750
36 2.5 Spese di gestione -10.682 -10.473
2.5.1 Provvigioni e altre spese di acquisizione -8.015 -7.903
2.5.2 Spese di gestione degli investimenti -228 -150
2.5.3 Altre spese di amministrazione -2.438 -2.420
37 2.6 Altri costi -4.477 -5.332
2 TOTALE COSTI E ONERI -71.250 -79.908
UTILE (PERDITA) DEL PERIODO PRIMA DELLE IMPOSTE 3.450 3.511
38 3 Imposte -1.126 -1.147
UTILE (PERDITA) DEL PERIODO AL NETTO DELLE IMPOSTE 2.324 2.364
4 UTILE (PERDITA) DELLE ATTIVITA' OPERATIVE CESSATE 173 -68
UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO 2.497 2.295
di cui di pertinenza del gruppo 2.309 2.110
di cui di pertinenza di terzi 189 185
16 UTILE PER AZIONE
Utile per azione di base (in euro) 1,48 1,35
Da attività correnti 1,37 1,40
Utile per azione diluito (in euro) 1,46 1,33
Da attività correnti 1,35 1,38
Le nostre Prevedibile evoluzione Dichiarazione Consolidata Allegati alla Relazione Bilancio
We, Generali performance Risk Report della gestione di carattere Non Finanziario sulla Gestione Consolidato 149

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

Conto economico complessivo

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
1 UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO 2.497 2.295
Voci che possono essere riclassificate a conto economico nei periodi futuri
2.1 Variazione della riserva per differenze di cambio nette -45 -190
2.2 Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita -2.322 108
2.3 Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario 26 41
2.4 Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimento netto in una gestione estera -4 17
2.5 Variazione del patrimonio netto delle partecipate -18 -7
2.8 Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la
vendita
-308 -196
2.10 Altri elementi 0
Subtotale -2.670 -227
Voci che non possono essere riclassificate a conto economico nei periodi futuri 0
2.5 Variazione del patrimonio netto delle partecipate 0 -0
2.8 Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la
vendita
25 17
2.6 Variazione della riserva di rivalutazione di attività immateriali
2.7 Variazione della riserva di rivalutazione di attività materiali
2.9 Utili e perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti 81 22
Subtotale 106 39
2 TOTALE DELLE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO -2.564 -189
3 TOTALE DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO -66 2.107
di cui di pertinenza del gruppo -208 2.010
di cui di pertinenza di terzi 141 97
Utile (perdita) complessivo per azione base (in euro) -0,13 1,29
Utile (perdita) complessivo per azione diluito (in euro) -0,13 1,27

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto

Esistenza al
31/12/2016
Modifica dei
saldi di chiusura
Imputazioni Rettifiche da
riclassificazione
a Conto
Economico
Trasferimenti Variazioni
interessenze
partecipative
Esistenza al
31/12/2017
Capitale 1.560 0 2 0 0 0 1.562
Altri strumenti patrimoniali 0 0 0 0 0 0 0
Riserve di capitale 7.098 0 0 0 0 0 7.098
PATRIMONIO
NETTO DI
PERTINENZA
DEL GRUPPO
Riserve di utili e altre riserve
patrimoniali
8.604 0 1.839 0 -1.249 15 9.209
(Azioni proprie) -7 0 -1 0 0 0 -8
Utile (perdita) dell'esercizio 2.081 0 29 0 0 0 2.110
Altre componenti del conto
economico complessivo
5.208 0 284 -384 0 0 5.108
TOTALE DI PERTINENZA DEL
GRUPPO
24.545 0 2.153 -384 -1.249 15 25.079
PATRIMONIO
NETTO DI
PERTINENZA
DI TERZI
Capitale e riserve di terzi 879 0 148 0 -114 2 915
Utile (perdita) dell'esercizio 158 0 27 0 0 0 185
Altre componenti del conto
economico complessivo
86 0 -107 18 0 0 -3
TOTALE DI PERTINENZA DI
TERZI
1.123 0 69 18 -114 2 1.098
TOTALE 25.668 0 2.222 -366 -1.363 17 26.177
Le nostre Prevedibile evoluzione Dichiarazione Consolidata Allegati alla Relazione Bilancio
We, Generali performance
Risk Report
della gestione di carattere Non Finanziario sulla Gestione Consolidato 151
Esistenza al
31/12/2017
Modifica dei saldi di
chiusura
Imputazioni Rettifiche da
riclassificazione a Conto
Economico
Trasferimenti Variazioni interessenze
partecipative
Esistenza al 31/12/2018
1.562 0 3 0 0 0 1.565
0 0 0 0 0 0 0
7.098 0 8 0 0 0 7.107
9.209 0 2.166 0 -1.330 -10 10.035
-8 0 1 0 0 0 -7
2.110 0 199 0 0 0 2.309
5.108 0 -2.622 106 0 0 2.592
25.079 0 -245 106 -1.330 -10 23.601
915 0 134 0 -136 -9 904
185 0 3 0 0 0 189
-3 0 -101 53 0 0 -50
1.098 0 37 53 -136 -9 1.042
26.177 0 -208 159 -1.466 -19 24.643

RENDICONTO FINANZIARIO (METODO INDIRETTO)

Rendiconto finanziario

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Utile (perdita) dell'esercizio prima delle imposte 3.450 3.511
Variazione di elementi non monetari 12.498 12.021
Variazione della riserva premi danni 28 87
Variazione della riserva sinistri e delle altre riserve tecniche danni -109 219
Variazione delle riserve matematiche e delle altre riserve tecniche vita 6.114 16.031
Variazione dei costi di acquisizione differiti -19 -30
Variazione degli accantonamenti 110 175
Proventi e oneri non monetari derivanti da strumenti finanziari, investimenti immobiliari e partecipazioni 7.705 -3.026
Altre Variazioni -1.330 -1.435
Variazione crediti e debiti generati dall'attività operativa -547 785
Variazione dei crediti e debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta e di riassicurazione -390 -6
Variazione di altri crediti e debiti -157 791
Imposte pagate -1.102 -1.103
Liquidità netta generata/assorbita da elementi monetari attinenti all'attività di investimento e
finanziaria
694 1.104
Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di assicurazione -54 187
Debiti verso la clientela bancaria e interbancari 866 788
Finanziamenti e crediti verso la clientela bancaria e interbancari -118 129
Altri strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico 0 -
TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ OPERATIVA 14.992 16.317
Liquidità netta generata/assorbita dagli investimenti immobiliari -1.892 -313
Liquidità netta generata/assorbita dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture(***) 499 26
Liquidità netta generata/assorbita dai finanziamenti e dai crediti 1.765 2.046
Liquidità netta generata/assorbita dagli investimenti posseduti sino alla scadenza 119 -206
Liquidità netta generata/assorbita dalle attività finanziarie disponibili per la vendita -10.700 -11.395
Liquidità netta generata/assorbita dalle attività materiali e immateriali -355 437
Altri flussi di liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento -1.789 -5.812
TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO -12.353 -15.217
Liquidità netta generata/assorbita dagli strumenti di capitale di pertinenza del gruppo 0
Liquidità netta generata/assorbita dalle azioni proprie -0 -0
Distribuzione dei dividendi di pertinenza del gruppo -1.249 -1.249
Liquidità netta generata/assorbita da capitale e riserve di pertinenza di terzi(****) -136 -114
Liquidità netta generata/assorbita dalle passività subordinate e dagli strumenti finanziari partecipativi -245 -709
Liquidità netta generata/assorbita da passività finanziarie diverse -785 441
TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO -2.415 -1.631
Effetto delle differenze di cambio sulle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 49 -86
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO(*) 6.313 6.930
INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI 272 -617
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO(**) 6.585 6.313

(*) Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti all'inizio del periodo si compongono di disponibilità liquide e di mezzi equivalenti (€ 6.426 milioni), passività finanziarie a vista (€ -64 milioni) e scoperti bancari temporanei (€ -49 milioni)

(**) Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti alla fine del periodo si compongono di disponibilità liquide e di mezzi equivalenti (€ 6.697 milioni), passività finanziarie a vista (€ -110 milioni) e scoperti bancari temporanei (€ -2 milioni).

(***) Include principalmente la liquidità derivante dalle operazioni di dismissione della partecipazione in Irlanda (€ 233 milioni), in Olanda (€ 143 milioni), Colombia (€ 27 milioni) e Panama (€ 139 milioni).

(****) Si riferisce interamente al dividendo distribuito di pertinenza di terzi.

Nota integrativa

Criteri generali di redazione e di valutazione

Criteri generali di redazione

Il presente documento è il bilancio consolidato del Gruppo Generali, iscritto al numero 026 dell'Albo dei gruppi assicurativi, la cui società Capogruppo è Assicurazioni Generali S.p.A., società costituita nel 1831 a Trieste con capitale sociale pari a € 1.561.808.262 interamente versato.

La sede legale di Gruppo e Capogruppo è istituita in Trieste, piazza Duca degli Abruzzi, 2 ed è iscritta al numero 1.00003 dell'albo delle imprese di assicurazione e riassicurazione.

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 del Gruppo Generali è stato redatto in ottemperanza ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dallo IASB ed omologati dall'Unione Europea, in conformità al Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002 e al Decreto Legislativo n. 58/1998 e sue successive modifiche.

Il D.lgs. n. 209/2005 ha attribuito all'ISVAP (ora IVASS) il potere di dettare, nel rispetto dei principi contabili internazionali, disposizioni integrative in materia di bilancio e piano dei conti.

In questo bilancio annuale sono stati presentati i prospetti di bilancio e di nota integrativa consolidati richiesti dal Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007 e sue successive modifiche e le informazioni richieste dalla Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006.

Come consentito dal citato Regolamento, il Gruppo Generali ha ritenuto opportuno integrare i prospetti contabili consolidati con specifiche voci e fornire maggiori dettagli nei prospetti di nota integrativa, in modo da soddisfare anche i requisiti previsti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS.

Per ulteriori informazioni in merito alle attività operative cessate e le attività detenute per la vendita e il loro trattamento contabile si faccia riferimento al paragrafo Attività operative cessate e attività detenute per la vendita nel capitolo Informazioni sul perimetro di consolidamento e interessi di Gruppo.

Il bilancio consolidato del Gruppo Generali chiuso al 31 dicembre 2018 è stato approvato dal Consiglio d'Amministrazione in data 14 marzo 2018.

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 è sottoposto a revisione contabile da parte della società EY S.p.A., incaricata della revisione contabile per il periodo 2012-2020

Prospetti contabili consolidati

I prospetti contabili consolidati sono costituiti dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal Conto Economico Complessivo, dal Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto e dal Rendiconto Finanziario previsti dal Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007, e sue successive modifiche, integrati da specifiche voci ritenute significative per il Gruppo.

I prospetti di nota integrativa IVASS impone come contenuto informativo minimo vengono riportati negli allegati alla nota integrativa del presente bilancio consolidato.

Il presente bilancio annuale è redatto in euro (che rappresenta la valuta funzionale nella quale opera la società che redige il consolidato) e gli importi sono esposti in milioni, a meno che diversamente indicato, con la conseguenza che la somma degli importi arrotondati non in tutti i casi coincide con il totale arrotondato.

Metodi di consolidamento

Le partecipazioni in società controllate sono consolidate con il metodo integrale, mentre le partecipazioni in società collegate e le partecipazioni in joint ventures sono valutate con il metodo del patrimonio netto.

Le voci di stato patrimoniale dei bilanci espressi in moneta estera sono state convertite in euro utilizzando il 4cambio di fine esercizio.

Le componenti economiche sono state tradotte utilizzando il cambio medio dell'esercizio, che rappresenta con ragionevole approssimazione gli effetti che si sarebbero prodotti convertendo le singole transazioni al cambio del giorno di perfezionamento.

Le differenze cambio originate dalla conversione dei bilanci espressi in valuta estera vengono imputate all'apposita riserva di patrimonio netto e sono rilevate a conto economico solo al momento di un'eventuale dismissione della partecipazione.

Segue l'indicazione dei cambi adottati per la conversione in euro delle valute che hanno particolare rilevanza per il Gruppo Generali.

Bilancio Consolidato Allegati alla Relazione sulla Gestione Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario Prevedibile evoluzione della gestione Le nostre We, Generali performance Risk Report

Cambi di conversione dello Stato Patrimoniale

Valuta Rapporto di cambio di fine periodo (valuta/€)
31/12/2018 31/12/2017
Dollaro statunitense 1,143 1,201
Franco svizzero 1,127 1,170
Sterlina inglese 0,898 0,888
Peso argentino 43,051 22,605
Corona ceca 25,737 25,529

Cambi di conversione del Conto Economico

Valuta Rapporto di cambio medio (valuta/€)
31/12/2018 31/12/2017
Dollaro statunitense 1,181 1,137
Franco svizzero 1,155 1,111
Sterlina inglese 0,885 0,876
Peso argentino* 32,934 18,738
Corona ceca 25,647 26,328

(*) in applicazione dello IAS 29, le voci di conto economico delle società argentine sono rideterminate al cambio di fine periodo.

Principi di consolidamento

Il bilancio consolidato è il bilancio del Gruppo Generali formato da Assicurazioni Generali (la società capogruppo) e dalle proprie società controllate.

Sono controllate tutte le società (incluse le entità strutturate) sulle quali il Gruppo ha il controllo. Il controllo è ottenuto quando il Gruppo è esposto a rendimenti variabili, o detiene diritti reali su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con la società partecipata e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.

In particolare il Gruppo controlla una società se, e solo se, ha contemporaneamente:

  • il potere sulla società (i.e. diritti, non meramente protettivi, che conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti della partecipata, ossia le attività che incidono in maniera significativa sui rendimenti della società);
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei rendimenti.

In genere c'è una presunzione relativa che la maggioranza dei diritti di voto della partecipata attribuisca il controllo. Per supportare tale presunzione e quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o similari) di una partecipata, il Gruppo considera tutti i fatti e le circostanze nella valutazione del potere su una partecipata, includendo:

  • gli accordi contrattuali con gli altri aventi diritti di voto della società partecipata;
  • i diritti che derivano da altre forme contrattuali;
  • i diritti di voto del Gruppo e i diritti di voto potenziali.

Il Gruppo verifica periodicamente e sistematicamente se si è verificata una variazione di uno o più elementi del controllo, in base all'analisi dei fatti e delle circostanze sostanziali.

Le attività, le passività, i ricavi e i costi di una controllata acquistata o venduta durante l'esercizio sono inclusi nel bilancio consolidato dalla data in cui il Gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il Gruppo perde il controllo della società.

Nella redazione del bilancio consolidato:

– i bilanci della capogruppo e delle controllate sono acquisiti "linea per linea", attraverso appositi "reporting package", che contribuiscono alla omogenea applicazione dei principi contabili di Gruppo. Ai fini del consolidamento, le società con data di chiusura dell'esercizio diversa da quella della capogruppo predispongono una situazione patrimoniale ed economica intermedia al 31 dicembre di ogni anno;

155

  • tutte le attività e le passività infragruppo, il patrimonio netto, i ricavi, i costi e i flussi di cassa relativi alle transazioni fra le società appartenenti al Gruppo sono eliminati integralmente attraverso il processo di consolidamento (le perdite infragruppo sono eliminate, ad esclusione dei casi in cui l'attività sottostante è stata sottoposta a svalutazione)
  • il valore contabile delle partecipazioni viene eliso con la corrispondente quota del patrimonio netto di ciascuna controllata alla data di acquisizione;
  • il conto economico e ogni altra componente del conto economico complessivo (OCI) sono attribuiti agli azionisti della società capogruppo e agli azionisti di minoranza, anche nel caso in cui questo risulti in un saldo negativo a carico degli azionisti di minoranza. Le interessenze degli azionisti di minoranza, assieme alla loro quota di utile, sono mostrati in una voce separata del patrimonio netto complessivo.

Gli effetti del cambio nei diritti partecipativi di una controllata che non comportano la modifica del controllo vengono riconosciuti nel patrimonio netto. Conseguentemente, non vengono iscritti goodwill o badwill addizionali.

Nel momento in cui il Gruppo perde il controllo di una partecipata, elimina contabilmente le relative attività (incluso il goodwill), le passività, le interessenze di minoranza e le altre componenti del patrimonio netto mentre ogni utile o perdita risultante è rilevato a conto economico. Le (eventuali) quote di partecipazione post-transazione sono valutate al fair value.

I fondi di investimento gestiti dal Gruppo nei quali il Gruppo detiene una partecipazione e che non sono gestiti nel primario interesse dell'assicurato sono consolidati in base alla sostanza della relazione economica e laddove vengano soddisfatte le condizioni per il controllo previste dall'IFRS 10. Al momento del consolidamento di un fondo di investimento viene rilevata una passività se il Gruppo è legalmente obbligato a riacquistare le partecipazioni detenute da terze parti. Viceversa, la quota dei fondi di investimento detenuta da terze parti viene riconosciuta come Patrimonio Netto di pertinenza di Terzi.

Aggregazioni aziendali e avviamento

Le aggregazioni aziendali consistono nell'acquisizione delle attività e passività che costituiscono un'attività aziendale, e sono contabilizzate applicando il cosiddetto acquisition method. Il costo di acquisto è rappresentato dalla sommatoria del corrispettivo trasferito valutato al fair value determinato alla data di acquisizione, comprensivo del corrispettivo potenziale, delle passività assunte verso i precedenti soci e dell'ammontare delle interessenze di terzi. Per ogni aggregazione aziendale, il Gruppo decide se valutare le partecipazioni di minoranza nella società acquisita al fair value o alla quota proporzionale delle attività nette identificabili. I costi di acquisizione sono rilevati a conto economico e inclusi nei costi di amministrazione.

Se un'aggregazione aziendale viene realizzata in più fasi, le interessenze precedentemente possedute vengono rideterminate al fair value alla data di acquisizione e gli utili e le perdite risultanti dalla rideterminazione sono rilevati a conto economico.

Ogni corrispettivo potenziale è rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività, sarà rilevata secondo quanto disposto dallo IAS 39, nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo. Se il corrispettivo potenziale non è ricompreso nell'ambito di applicazione dello IAS 39, è valutato in base al principio IFRS appropriato. Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore non viene ricalcolato e la transazione successiva sarà contabilizzata nel patrimonio netto.

Alla data di acquisizione, le attività acquisite e le passività assunte nel contesto di un'operazione di business combination sono inizialmente iscritte al fair value. Il goodwill è inizialmente rilevato al costo quale risultante dell'eccedenza del costo di acquisto rispetto al valore netto delle attività e passività acquisite. Qualora, attraverso la procedura di impairment test, il costo di acquisto sia inferiore al fair value delle attività e passività acquisite, la differenza viene imputata a conto economico.

Partecipazioni in società collegate e joint venture

Le partecipazioni in società collegate e in joint ventures vengono consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Una società si definisce collegata quando l'investitore esercita un'influenza notevole, avendo il potere di partecipare alla determinazione delle scelte operative e finanziarie della partecipata senza detenerne il controllo o il controllo congiunto. L'influenza notevole è presunta

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Bilancio Consolidato

qualora la partecipante possieda, direttamente o indirettamente tramite società controllate, almeno il 20% dei voti esercitabili in assemblea.

In genere, un accordo a controllo congiunto è un accordo contrattuale nel quale per le decisioni relative alle attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo. Le partecipazioni in accordi a controllo congiunto sono classificate rispettivamente come operazioni a controllo congiunto o joint venture in base ai diritti contrattuali e obbligazioni posseduti da ogni partecipante ed alla forma giuridica dell'accordo a controllo congiunto. Una joint venture è una tipologia di accordo congiunto nel quale le parti che hanno il controllo congiunto hanno diritti sulle attività e obbligazioni per le passività relative all'accordo. Il controllo congiunto esiste quando è contrattualmente pattuito il controllo paritetico di un'attività economica, che sussiste solo quando le decisioni sulle attività rilevanti richiedono il consenso unanime delle parti che dividono il controllo.

Il Gruppo Generali ha valutato la natura dei propri attuali accordi congiunti e ne ha constatato la natura di joint venture. Non vi è alcuna operazione a controllo congiunto.

Le considerazioni fatte nel determinare influenza significativa o controllo congiunto sono simili a quelle necessarie a determinare il controllo sulle controllate. Le partecipazioni in società collegate e in joint venture sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto e sono inizialmente iscritte al costo di acquisizione, inclusa la componente di avviamento, alla data di acquisizione. Il goodwill implicito non è sottoposto a impairment test separato. Una perdita derivante dall'avviamento negativo è rilevata a conto economico alla data di acquisizione. Il valore di carico della società partecipata viene successivamente aggiustato per rilevare il cambiamento nella quota di partecipazione del Gruppo nelle attività e passività della società collegata e della joint venture dalla data di acquisizione. Il conto economico riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato maturato in capo alla società collegata o della joint venture. Ogni variazione del prospetto delle altre variazioni del conto economico complessivo (OCI) di queste partecipate è presentata come parte dell'OCI di Gruppo. I crediti per dividendi dalle collegate sono riconosciuti come riduzione nel valore di carico della partecipazione.

Il Gruppo valuta a ogni data di bilancio, dopo l'applicazione del metodo del patrimonio netto, se vi siano evidenze obiettive che la partecipazione nella società collegata o joint venture abbia subito una perdita di valore. In tal caso, il Gruppo calcola l'ammontare della perdita come differenza tra il valore recuperabile della collegata o della joint venture e il valore di iscrizione della stessa nel proprio bilancio, rilevando tale differenza nel prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio e classificandola nella "quota di pertinenza del risultato di società collegate". Nel caso in cui la quota di perdita di Gruppo in una società collegata sia uguale alla sua partecipazione, incluso ogni altro credito a lungo termine non garantito, o ecceda tale partecipazione, il Gruppo non rileva ulteriori perdite, a meno che non abbia assunto delle obbligazioni o fatto pagamenti per conto della società collegata o della joint venture.

All'atto della perdita di influenza notevole sulla collegata o del controllo congiunto sulla joint venture il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. Ogni differenza tra i proventi netti e il fair value della restante partecipazione, e il valore di carico è riconosciuta a conto economico e gli utili e le perdite precedentemente rilevate direttamente nel patrimonio netto vengono riclassificate e rilevate a conto economico.

Giudizi significativi nella determinazione del controllo, controllo congiunto e influenza significativa sulla società

Il controllo viene normalmente assicurato dalla piena titolarità dei diritti di voto, garantendo così la possibilità di dirigere le attività rilevanti e di conseguenza di essere esposti ai rendimenti variabili derivanti da tali rapporti partecipativi.

Il Gruppo controlla tutte le società per le quali detiene più della metà dei diritti di voto. In due casi il Gruppo controlla le società possedendo la metà dei diritti di voto, essendo esposto alla variabilità dei rendimenti delle entità che dipendono dalle politiche operative che, in sostanza, il Gruppo ha il potere di dirigere. Il Gruppo non controlla alcuna società avendo meno della metà dei diritti di voto.

In misura minore, il Gruppo detiene partecipazioni in società collegate e joint venture. Gli accordi in base ai quali il Gruppo ha il controllo congiunto su un veicolo separato sono qualificati come joint venture nel caso in cui diano diritti alle attività nette.

In un caso, il Gruppo non ha un'influenza notevole su un soggetto per il quale detiene più del 20% dei diritti di voto in quanto la struttura di governo è tale per cui il Gruppo, in sostanza, non ha il potere di partecipare alla politica finanziaria e operativa della partecipata.

Indipendentemente dalla forma giuridica della partecipata, la valutazione del controllo è effettuata considerando il potere effettivo sulla partecipazione e la concreta capacità di influenzare le attività rilevanti, a prescindere dai diritti di voto posseduti dalla capogruppo o dalle sue controllate.

Negli Allegati al bilancio consolidato è presentato l'elenco completo delle società controllate, collegate e joint venture inclusi nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2018. Salvo diversa indicazione, negli Allegati è presentato il capitale sociale di ciascuna società consolidata e la percentuale di capitale posseduto dal Gruppo corrisponde alla percentuale dei diritti di voto del Gruppo.

Le disclosure qualitative e quantitative richieste dall'IFRS 12 sono fornite nella sezione "Informativa su partecipazioni in altre entità" inclusa nella sezione "Informativa sul perimetro di consolidamento e partecipazioni di Gruppo".

Conversione delle operazioni e saldi in valuta

Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell'operazione.

Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data del bilancio.

Le differenze sono rilevate nel conto economico con l'eccezione, degli elementi monetari che costituiscono parte della copertura di un investimento netto in una gestione estera. Tali differenze sono rilevate inizialmente nel conto economico complessivo fino alla cessione dell'investimento netto, e solo allora saranno rilevate nel conto economico. Le imposte e i crediti d'imposta attribuibili alle differenze cambio sugli elementi monetari, devono anch'essi essere rilevati nel prospetto di conto economico complessivo.

Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite usando i tassi di cambio alla data di rilevazione iniziale della transazione. Le poste non monetarie iscritte al valore equo in valuta estera sono convertite usando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore. L'utile o la perdita che emerge dalla riconversione di poste non monetarie è trattato in linea con la rilevazione degli utili e delle perdite relative alla variazione del fair value delle suddette poste (le differenze di conversione sulle voci la cui variazione del fair value è rilevata nel conto economico complessivo o nel conto economico sono rilevate, rispettivamente, nel conto economico complessivo o nel conto economico).

Applicazione del principio IAS 29 "Financial Reporting in Hyperinflationary Economies" alle società argentine

Al 31 dicembre 2018 ricorrono le condizioni per l'applicazione del principio IAS 29 "Financial Reporting in Hyperinflationary Economies" ai valori di bilancio delle società argentine del Gruppo Caja de Seguros S.A, Europ Assistance Argentina S.A, Caja de Ahorro y Seguro S.A., Ritenere S.A., in particolare il tasso cumulativo di inflazione nell'arco degli ultimi 3 anni ha superato il 100%".

In particolare, i valori di bilancio del periodo corrente e i periodi comparativi riferiti alle suddette società argentine sono stati rideterminati, applicando l'Indice dei Prezzi al Consumo argentino, che riflette le variazioni del potere generale di acquisto. In particolare ha avuto luogo la rideterminazione nell'unità di misura corrente alla data di chiusura dell'esercizio di:

  • attività e passività non monetarie;
  • tutte le voci di conto economico complessivo, applicando la variazione dell'indice generale dei prezzi intervenuta dalla data alla quale i proventi e i costi furono registrati inizialmente nel bilancio;
  • le voci di conto economico sono stati convertite al cambio di fine periodo;
  • la rivalutazione all'inizio del primo periodo di applicazione del principio delle componenti del capitale proprio, eccetto gli utili portati a nuovo e le riserve di rivalutazione, applicando l'Indice dei Prezzi al Consumo a partire dalle date alle quali i componenti sono stati conferiti. La rideterminazione degli utili portati a nuovo deriva dalla rideterminazione degli attivi e dei passivi; e
  • la rideterminazione alla fine dell'esercizio delle componenti del capitale proprio, applicando l'Indice dei Prezzi al Consumo all'inizio dell'esercizio.

Gli effetti della rivalutazione fino al 31 dicembre 2017, sono inclusi nel saldo di apertura del patrimonio netto. Gli impatti a livello consolidato sono non materiali e non tali da richiedere l'esposizione dei prospetti delle società argentine.

Criteri di valutazione

In questa sezione sono illustrati i principi contabili adottati per predisporre il bilancio consolidato ed i contenuti delle voci degli schemi contabili.

Nuovi principi contabili, cambiamenti di politiche contabili e variazioni nella presentazione degli schemi di bilancio

In seguito all'omologazione da parte dell'Unione Europea, per l'esercizio iniziato il 1° gennaio 2018 si rendono applicabili alcuni nuovi principi e le variazioni apportate a principi contabili già in vigore (amendments). Vengono di seguito descritte le novità normative più rilevanti per il Gruppo rispetto al bilancio consolidato al 31 dicembre 2016. Inoltre vengono illustrati anche i principali documenti pubblicati dall'International Accounting Standard Board, che potrebbero essere rilevanti per il Gruppo, ma che non sono ancora applicabili.

Nuovi principi contabili e modifiche che si rendono applicabili dal 1 gennaio 2018

Non ci sono nuovi principi contabili o modifiche a principi esistenti, applicabili dal 1 gennaio, che hanno un impatto significativo per il Gruppo. Le modifiche non significative per il Gruppo che si rendono applicabili sono indicate nel paragrafo relativo, dopo i nuovi principi contabili e modifiche che non sono ancora applicabili, di seguito.

IFRS 15 – Revenue from contracts with customers

Dal 1 gennaio 2018 è entrato in vigore il principio IFRS 15 "Revenue from contracts with customers" che ha ad oggetto il riconoscimento dei ricavi. Il principio sostituisce i principi IAS 11 "Constructions Contracts", e IAS 18 "Revenue", e definisce nuovi requisiti relativi alla modalità e alla tempistica del riconoscimento dei ricavi.

I contratti assicurativi sono fuori dal perimetro di efficacia del principio; di conseguenza le aree di potenziale impatto per il Gruppo sono relative ai contratti che includono servizi non assicurativi e al riconoscimento dei ricavi legati all'asset management.

In particolare l'IFRS 15 definisce le seguenti fasi: – Fase 1: Identificazione del contratto con il cliente

  • Fase 2: Identificare le "performance obligation" nel contratto
  • Fase 3: Determinare il prezzo della transazione
  • Fase 4: Allocare il prezzo della transazione alle performance obligation nel contratto
  • Fase 5: Riconoscere il ricavo quando la "performance obligation" è soddisfatta

L'entità deve rilevare i ricavi quando o man mano che adempie l'obbligazione ad effettuare la prestazione (performance obligation) trasferendo al cliente il bene o servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.

Il trasferimento del controllo dell'attività costituisce l'elemento chiave della rilevazione dei ricavi che può essere point-in-time (in un preciso momento) ovvero over-time (a mano a mano che il controllo viene trasferito).

I ricavi sono riconosciuti "point in time", nel momento in cui è trasferito il controllo dell'attività, ovvero "over-time", lungo la durata del periodo. I ricavi sono riconosciuti "over-time" quando ricorre una delle seguenti condizioni:

  • 1) il cliente simultaneamente riceve e consuma i benefici nel momento in cui l'entità effettua la propria prestazione;
  • 2) l'entità crea o sviluppa un asset (ad es. work in progress) di cui il cliente ottiene il controllo durante la creazione
  • o lo sviluppo dell'asset;
  • 3) non vi è la creazione di un'attività con un uso alternativo e l'entità ha un diritto esercitabile al pagamento della performance completata fino al momento della rilevazione.

Il Gruppo Generali è un gruppo prevalentemente assicurativo. I ricavi derivanti da questo business sono definiti dall'IFRS4 "Insurance contracts"; le altre voci di ricavo derivanti dalla vendita di beni, dalla prestazione di servizi diversi da quelli di natura assicurativa e finanziaria e derivanti dalla gestione degli investimenti sono definiti e disciplinati dall'IFRS 15 e sono incluse nella macrovoce del conto economico "Altri ricavi". In particolare nel Gruppo Generali sono presenti anche entità specializzate nelle attività bancarie e nella gestione degli investimenti ed alcune altre marginali tipologie di attività classificate nel segmento operativo "altre attività e spese di holding". I ricavi da contratti con i clienti per il Gruppo Generali fanno riferimento principalmente a commissioni su attività di gestione degli investimenti sia di tipo immobiliare che di tipo finanziario, di fondi di investimento e fondi pensione, nonché a contratti di servizio e di assistenza. Tali tipolo-

Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario

Prevedibile evoluzione della gestione

Bilancio Consolidato

Le nostre We, Generali performance Risk Report gie di corrispettivi non sono a carattere multi-annuale e sono rilevati prevalentemente per competenza nel corso dell'esercizio, ed incluse nella voce "Commissioni attive" (nota 27). In alcuni casi, soprattutto nel caso della gestione degli investimenti e fondi pensione, i ricavi potrebbero essere collegati alle masse gestite o performance raggiunta nella gestione di questi. Nonostante questo, raramente ci sono necessari "significant judgements" nella stima o valorizzazione degli ricavi, ad esempio la definizione della transaction price, timing ecc.

Nell'ambito del Gruppo, operano anche alcune altre entità che svolgono attività diverse, il cui impatto ai ricavi/ utile di Gruppo è assolutamente marginale. I ricavi relativi a queste attività sono ricompresi nelle voci "Altri ricavi" è ulteriormente dettaglio nella nota 31.

Gli asset/liabilities derivanti dei contratti con i clienti sono marginali, questo soprattutto a causa della tipologia del business descritta sopra.

Nel riconoscere gli impatti sui ricavi già riconosciuti in passato, Il Gruppo adotta l'approccio retrospettivo semplificato che comporta la contabilizzazione dell'effetto cumulativo dell'applicazione iniziale del principio come rettifica del saldo di apertura degli utili

Il Gruppo ha effettuato una valutazione degli effetti economici e contabili del principio e non vi sono impatti significativi sulla posizione patrimoniale ed economica.

Il principio è in vigore dagli esercizi che iniziano il 1 gennaio 2018.

Nuovi principi e modifiche che non sono ancora applicabili

IFRS 9 – Strumenti finanziari

L'IFRS 9 sostituisce il principio contabile IAS 39 "Strumenti finanziari: classificazione e misurazione" e include un modello principle-based per la classificazione e valutazione degli strumenti finanziari, un modello di impairment che si basa sulle perdite attese e un approccio all'hedge accounting più aderente alle strategie di risk management.

Classificazione e valutazione

L'IFRS 9 introduce un approccio per la classificazione degli strumenti di debito che è basato sulle caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa e sui modelli attraverso i quali le attività finanziarie sono gestite (business model).

In particolare, la classificazione degli strumenti finanziari è guidata dal business model attraverso il quale la società gestisce i suoi investimenti e dalle caratteristiche contrattuali dei loro flussi di cassa.

Un'attività finanziaria è misurata al costo ammortizzato se entrambe le seguenti condizioni sono rispettate:

  • l'asset è detenuto con la finalità di ottenere i flussi di cassa (valutazione del business model); e
  • le caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa rappresentano solo pagamenti di capitale e interessi (solely payments of principal and interest - SPPI)

In riferimento alle caratteristiche contrattuali uno strumento finanziario è eleggibile per la misurazione al costo ammortizzato se si tratta di uno strumento di debito semplice (basic lending agreement). L'entità deve effettuare una propria valutazione sul singolo strumento per verificare se la natura delle caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa consiste esclusivamente in pagamenti di capitale e interessi (SPPI). Se una modificazione del time value degli interessi risulta in flussi di cassa che sono significativamente differenti rispetto a quelli di un basic lending agreement allora lo strumento deve essere classificato e valutato al fair value rilevato a conto economico.

Se il business model (valutato sulla base del portafoglio di strumenti finanziari) ha l'obiettivo sia di raccogliere i flussi di cassa derivanti dagli investimenti che di vendere le attività finanziarie e le caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa rappresentano solo pagamenti di capitale e interessi, lo strumento finanziario oggetto di valutazione va misurato al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo con riversamento nel conto economico in caso di realizzo.

Come nell'attuale IAS 39 Financial Instruments: classification and measurement l'entità ha la possibilità, al momento della rilevazione iniziale, di designare uno strumento finanziario al fair value rilevato a conto economico se ciò consente di eliminare o ridurre sensibilmente mismatch contabili nella misurazione delle attività o passività o nella rilevazione degli utili e delle perdite ad esse collegati.

Gli strumenti di capitale devono essere classificati e valutati al fair value rilevato a conto economico. L'entità ha l'opzione irrevocabile alla data di rilevazione iniziale di presentare le variazioni di fair value degli strumenti di capitale che non sono detenuti con la finalità di negoziazione al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo, senza riversamento nel conto economico ad esclusione dei dividendi.

Negli altri casi gli strumenti finanziari devono essere clas-

Bilancio Consolidato

sificati e misurati al fair value rilevato a conto economico.

Il Gruppo sta valutando gli impatti del nuovo modello di classificazione. Per ulteriori informazioni si veda il seguente paragrafo 'Implementazione del principio. Complessivamente, il Gruppo si attende contenuti impatti sulla classificazione e misurazione degli strumenti, in particolare per quanto riguarda l'applicazione dei requisiti del test SPPI.

Impairment

L'IFRS 9 ha introdotto un nuovo modello di svalutazione (impairment) degli strumenti di debito misurati al costo ammortizzato o al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo, che si basa sulle perdite attese. In particolare il nuovo principio delinea un approccio per l'impairment a tre stadi (three stages) basato sulla valutazione della qualità del credito dalla data di prima rilevazione a ogni data di bilancio:

  • Lo stage 1 comprende gli strumenti finanziari che non hanno avuto un aumento significativo del rischio di credito dalla data di prima rilevazione in bilancio o che abbiano basso rischio di credito alla data di riferimento (investment grade). Per tali attività sono riconosciute le perdite su crediti attese nei prossimi 12 mesi (12-month expected credit losses – perdite attese in considerazione della possibilità che si verifichino eventi di default nei prossimi 12 mesi) con contropartita a conto economico, e gli interessi sono calcolati sul valore contabile lordo (cioè senza deduzione della loss allowance).
  • Lo stage 2 comprende gli strumenti finanziari che hanno avuto un aumento significativo del rischio di credito dalla data di prima rilevazione in bilancio (a meno che lo strumento sia investment grade alla data di riferimento), ma che non hanno evidenze oggettive di svalutazione. Per tali attività sono riconosciute solo le perdite su crediti attese derivanti da tutti i possibili eventi di default lungo l'intera vita attesa dello strumento finanziario (lifetime expected credit losses), con contropartita a conto economico. Gli interessi sono calcolati sul valore contabile lordo (cioè senza deduzione della loss allowance).
  • Lo stage 3 comprende le attività finanziarie che hanno evidenze oggettive di impairment alla data di bilancio. Per tali attività, sono riconosciute solo le perdite su crediti attese derivanti da tutti i possibili eventi di default lungo l'intera vita attesa dello strumento, con contropartita a conto economico. Gli interessi sono calcolati sul valore contabile netto (cioè con deduzione della loss allowance).

Il modello introduce anche un approccio semplificato per i crediti commerciali e di leasing per i quali non è necessario il calcolo delle 12-month expected credit losses ma vengono sempre rilevate le lifetime expected credit losses.

Il Gruppo sta valutando gli impatti del nuovo modello di svalutazione introdotto dallo standard e si attende impatti operativi significativi legati all'implementazione del processo di calcolo delle suddette expected credit losses. Ciononostante, alla luce dell'elevato merito creditizio dei titoli di debito, il nuovo modello Expected Credit Losses non dovrebbe comportare impatti significativi per il Gruppo.

Hedge accounting

L'IFRS 9 introduce un modello sostanzialmente riformato per l'hedge accounting che consente in misura maggiore rispetto allo IAS 39 di riflettere nel bilancio le attività di copertura poste in essere nell'ambito delle strategie di risk management.

In particolare vi è una notevole semplificazione dei requisiti di efficacia. Vengono meno le soglie di copertura predeterminate necessarie per dimostrare l'efficacia di una relazione di copertura (i.e. 80-125% nell'attuale IAS 39), ma è sufficiente che:

  • sussista una relazione economica tra strumento di copertura ed elemento coperto; e
  • il rischio di credito non deve essere la componente chiave del rischio coperto (vale a dire la variazione di fair value della relazione di copertura non deve essere dominata dalla componente di rischio di credito).

Una disposizione transitoria consente di continuare ad applicare lo IAS 39 per tutte le operazioni di copertura fino al compimento del progetto relativo alle operazioni di copertura di portafogli di attività (macrohedge). Il principio è stato omologato dall'Unione Europea con il Regolamento (UE) 2016/1905.

IFRS 4 – Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts (Amendment to IFRS 4)

In data 12 settembre 2016 lo IASB ha pubblicato l'amendment "Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts", omologato in data 3 Novembre 2017 dal Regolamento (UE) 2017/1988, che introduce la possibilità di differire l'applicazione dell'IFRS 9 per società prevalentemente assicurative. Tale modifica è volta ad affrontare le criticità per il settore assicurativo derivanti dal disallineamento delle diverse date di applicazione del nuovo principio sugli strumenti finanziari e l'IFRS 17, lo standard internazionale sui contratti assicurativi con data di prima applicazione al 1 gennaio 2021.

Entrambi i principi IFRS 9 e l'IFRS 17 sono rilevanti per

le società assicurative. L'amendment ha l'obiettivo di rispondere alle preoccupazioni del settore assicurativo derivanti dalle differenti date di applicazione dell'IFRS 9 e dell'IFRS 17.

Il Gruppo Generali ha deciso di applicare il deferral approach, adeguato a risolvere le problematiche risultanti dall'applicazione dell'IFRS 9 prima del nuovo principio contabile sulle passività assicurative.

L'implementazione dell'overlay approach – altra opzione prevista dall'amendment, che prevede dall'applicazione contemporanea del principio IAS 39 e dell'IFRS 9, avrebbe comportato infatti costi incrementali di riconciliazione e allineamento, rispetto a quelli derivanti dalla prima applicazione dell'IFRS 9.

I criteri quantitativi ai fini dell'adozione del deferral e l'informativa richiesta alle entità che applicano l'IFRS 9 in via posticipata sono inclusi nella sezione "Informativa relativa all'applicazione differita dell'IFRS 9".

Implementazione del principio

L'implementazione dell'IFRS 9 da parte del Gruppo è finalizzata a garantire la corretta e omogenea applicazione del nuovo principio contabile in concomitanza con l'entrata in vigore dell'IFRS 17, il futuro principio sui contratti assicurativi. Il Gruppo si attende impatti che potranno essere materiali in riferimento alla classificazione e misurazione degli strumenti finanziari e consistenti in una maggiore parte del portafoglio di investimenti finanziari misurati al fair value rilevato a conto economico. Per ciò che concerne l'impairment il Gruppo ha valutato che il nuovo modello Expected Credit Losses dovrebbe comportare impatti meno rilevanti sul bilancio alla luce dell'elevato merito creditizio del portafoglio di titoli di debito detenuto dal gruppo.

IFRS 17 – Contratti Assicurativi

In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato l'IFRS 17 "Insurance Contracts", che sostituisce l'attuale IFRS 4 – Contratti Assicurativi. Il nuovo principio introduce un nuovo modello di misurazione dei contratti assicurativi, strutturato su un approccio a blocchi ("Building Block Approach") basato sul valore atteso dei flussi di cassa futuri, ponderati per la probabilità di accadimento, su un adeguamento per il rischio (risk adjustment) e sul valore atteso del margine per i servizi offerti ("contractual service margin"). È consentita l'adozione di un approccio semplificato ("Premium Allocation Approach") qualora il periodo di copertura contrattuale sia inferiore a un anno oppure se il modello utilizzato per la valutazione fornisce una ragionevole approssimazione rispetto all'approccio "a blocchi. È stato introdotto inoltre il variabile fee approach (VFA), un modello alternativo al Building Block Approach che si applica in particolare ai contratti a partecipazione agli utili, il cui ambito di applicazione è molto significativo per il Gruppo alla luce dell'attuale mix di portafoglio. Il principio, rispetto a quanto inizialmente previsto e grazie all'iter modificativo tuttora in corso da parte dello IASB, entrerà in vigore il 1 gennaio 2022 e, di fatto, consentirà di estendere il periodi di implementazione di ulteriori 12 mesi.

Nella seconda metà del 2017 è stato costituito dallo IASB il Transition Resouce Group (TRG) per l'IFRS 17 "Contratti assicurativi", un forum di pubblica discussione, avente forma analoga a quelli avviati per i principi IFRS 15 Revenue from contracts with customers, e per l'IFRS 9 Financial Instruments relativamente all'impairment, che ha la finalità di discutere i temi implementativi emersi e supportare il board nel definire quali eventuali azioni intraprendere per affrontare tali criticità.

Alla luce di alcune criticità sollevate dagli stakeholder in merito ad alcuni requisiti dell'IFRS 17, lo IASB ha avviato un processo per considerare eventuali amendments all'attuale formulazione dello standard sulla base di precisi requisiti che puntano a tutelare l'integrità del patrimonio informativo, evitando l'introduzione di ulteriori complessità nonché l'interruzione dei processi di implementazione in corso. Nell'ambito di tale processo lo IASB ha preliminarmente deciso di differire la data di prima applicazione al 1 gennaio 2022 e, coerentemente, di portare alla stessa data l'applicazione dell'IFRS 9 per chi ha optato per l'applicazione differita dell'IFRS 9. Il Gruppo sta monitorando il processo di rideliberazione dello IASB, continuando nel programma di implementazione dello standard.

Il Gruppo si attende un radicale cambiamento dell'informativa di bilancio sia in termini di valutazione delle riserve tecniche, di rappresentazione della performance economica e delle note di bilancio. Alla luce della portata straordinaria delle novità introdotte dallo standard, si prevedono impatti molto significativi anche in termini di risorse, processi e sistemi informativi a supporto del framework valutativo.

Alla luce degli impatti molto significativi sull'informativa finanziaria e sul modello operativo delle compagnie, il Gruppo ha avviato un programma di finance transformation a livello globale. Tale programma coinvolge diverse funzioni livello centrale e locale ed ha l'obiettivo di implementare l'IFRS 9 e l'IFRS 17 coerentemente a livello di Gruppo.

Bilancio Consolidato

IFRS 16 – Leases

In data 13 gennaio 2016 è stato pubblicato il principio IFRS 16 "Leases". Il nuovo principio introduce nuovi requisiti per il riconoscimento, la presentazione in bilancio e la disclosure dei contratti di leasing.

In particolare la distinzione tra leasing operativi e finanziari è eliminata per ciò che concerne la contabilizzazione da parte del locatario (lessee): tutti i leasing richiedono il riconoscimento di un'attività, che rappresenta il diritto di utilizzo (right-of-use) dell'attivo oggetto di leasing per la durata del leasing, e di una passività, che rappresenta l'obbligazione al pagamento dei canoni di leasing. Il trattamento contabile dei leasing è invariato per il locatore (lessor).

Nel corso del 2018 il Gruppo ha effettuato una valutazione di impatto sull'applicazione dell'IFRS 16, con particolare attenzione alle Compagnie del Gruppo che agiscono come locatari.

Il Gruppo non stima impatti significativi sul patrimonio netto derivanti dall'applicazione dei requisiti del nuovo principio, rispetto alle vigenti regole dello IAS 17. Tuttavia è atteso un incremento delle attività e passività derivanti dalla nuova contabilizzazione dei leasing operativi per il lessee. Inoltre, le spese per i canoni di leasing operativi saranno suddivise in due componenti: ammortamento delle attività consistenti nel diritto di utilizzo (right of use assets) e interessi passivi sulle passività del leasing (lease liability). L'impatto finale dell'IFRS 16 alla data di prima applicazione sarà collegato al perimetro dei contratti di leasing al 1 gennaio 2019 (in particolare i contratti con durata residua maggiore a 12 mesi), e alle condizioni di mercato che impatteranno sulla determinazione dei tassi di sconto per il calcolo delle lease liability e conseguentemente dei right of use asset alla data di rilevazione iniziale.

Alla data di prima applicazione del principio, il Gruppo ha deciso di adottare l'approccio retrospettivo semplificato, scegliendo sulla base di ogni singolo contratto di misurare l'attività consistente nel diritto di utilizzo per un importo pari alla passività del leasing (eventualmente rettificato per l'importo di eventuali risconti passivi o ratei attivi relativi ai leasing rilevati nello stato patrimoniale immediatamente prima della data dell'applicazione iniziale). L'effetto cumulativo dell'applicazione iniziale del Principio alla data dell'applicazione iniziale, stimato immateriale dal Gruppo, sarà contabilizzato come rettifica del saldo di apertura degli utili portati a nuovo.

Nell'applicazione dell'IFRS 16, il Gruppo adotta il trattamento contabile semplificato per i leasing di breve durata (short term lease) e per i leasing in cui l'attività sottostante è di modesto valore (low-vale lease) che consente al locatario di non rilevare alcuna attività e passività nel bilancio, ma di rilevare esclusivamente i costi per i pagamenti dei canoni di leasing.

Nell'ambito della propria attività operativa, diverse società del Gruppo Generali hanno sottoscritto contratti di leasing operativo ed in misura minore finanziario in qualità di lessee per l'utilizzo sia di immobili che di automobili aziendali nonché alcune tipiche forniture d'ufficio. In alcuni casi, società del Gruppo Generali agiscono in qualità di lessor, principalmente in relazione agli immobili di proprietà attraverso contratti di leasing operativo.

Al 31 dicembre 2018, l'ammontare non attualizzato dei pagamenti minimi futuri dovuti per i leasing operativi da parte del Gruppo ammonta a circa € 750 milioni. Il Gruppo si attende un incremento delle attività e delle passività legate al nuovo trattamento contabile dei leasing all'incirca per questo ammontare.

Il nuovo principio sarà efficace dagli esercizi che iniziano il 1 gennaio 2019.

Altre modifiche non significative per il Gruppo

Modifica EU Effective date Data di pubblicazione
Amendments to IFRS 2: Classification and Measurement of Share-based Payments Transactions 1 gennaio 2018 dicembre 2016
Amendments to IAS 40: Transfers of Investment Property 1 gennaio 2018 dicembre 2016
Annual Improvements to IFRS 2014-2016 1 gennaio 2018 dicembre 2016
IFRIC 22 Foreign Currency Transactions and Advance Consideration 1 gennaio 2018 dicembre 2016
IFRIC 23 Uncertainty over Income Tax Treatments (issued on 7 June 2017) 1 gennaio 2019 ottobre 2018
Amendments to IFRS 9: Prepayment Features with Negative Compensation (issued on 12 October 2017) 1 gennaio 2019 marzo 2018

Stato patrimoniale - Attività

Attività immateriali

In conformità allo IAS 38, un'attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile ed è prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in modo attendibile.

Tale categoria comprende l'avviamento ed altri attivi immateriali fra cui l'avviamento iscritto nei bilanci delle società consolidate, il software applicativo ad utilizzo pluriennale ed il costo dei portafogli assicurativi acquistati.

Avviamento

L'avviamento (goodwill) rappresenta la sommatoria dei benefici futuri non separatamente individuabili nell'ambito di un'operazione di aggregazione aziendale. Alla data di acquisizione esso è pari all'eccedenza tra la sommatoria del corrispettivo trasferito, comprensivo del corrispettivo potenziale, delle passività assunte verso i precedenti soci, del fair value delle interessenze di terzi nonché in un'aggregazione aziendale realizzata in più fasi, del fair value delle interessenze nell'acquisita precedentemente possedute dall'acquirente e il fair value (valore corrente) del valore netto di attività e passività acquisite separatamente identificabili.

Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento viene valutato al costo diminuito delle eventuali perdite di valore. In conformità allo IAS 36 l'avviamento non è assoggettato ad ammortamento. I profitti o le perdite derivanti dalla cessione a terzi di partecipazioni che comportano la perdita del controllo includono la quota di avviamento ad esse correlata. L'avviamento viene sottoposto ad analisi di impairment test con cadenza almeno annuale, volta ad individuare eventuali riduzioni durevoli di valore.

La verifica dell'adeguatezza del valore dell'avviamento ha lo scopo di identificare l'esistenza di una sua eventuale perdita durevole di valore. In tale ambito vengono innanzitutto identificate le unità generatrici dei flussi finanziari (cash-generating unit - CGU) cui attribuire il goodwill, che sono generalmente rappresentate dall'insieme delle partecipazioni operanti in ogni area geografica di riferimento nel medesimo segmento primario d'attività. L'eventuale riduzione di valore(impairment) è pari alla differenza, se negativa, fra il valore contabile e il suo valore recuperabile. Quest'ultimo è determinato dal maggiore tra il fair value della CGU e il suo valore d'uso, pari all'attualizzazione dei flussi di cassa futuri prodotti della unit stessa. Il valore recuperabile della CGU è determinato considerando le quotazioni di mercato correnti o le valutazioni basate su tecniche normalmente adottate (prevalentemente DDM o, alternativamente Market Value Balance Sheet o Appraisal value). Il Dividend Discount Model rappresenta una variante del metodo dei flussi di cassa. In particolare tale metodo, nella variante dell'"Excess Capital", stabilisce che il valore economico di una società è dato dall'attualizzazione del flusso di dividendi determinato sulla base del rispetto dei vincoli patrimoniali minimi. Tali modelli sono basati su piani approvati dal management, ovvero ipotesi di scenario prudenziali o conservative, che coprono tipicamente un periodo non superiore a 5 anni. I flussi di cassa attesi per i periodi successivi sono estrapolati utilizzando, tra l'altro, tassi di crescita stimati. I tassi di attualizzazione riflettono il tasso free risk, aggiustato per tenere conto dei fattori specifici di rischio. Qualora una riduzione di valore effettuata precedentemente non avesse più ragione di essere mantenuta, il valore contabile non può comunque essere ripristinato.

Per maggiori dettagli si veda la sezione "Informativa sul perimetro di consolidamento e partecipazioni di Gruppo".

Altre attività immateriali

Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulati. L'ammortamento è parametrato al periodo della loro prevista vita utile e inizia quando l'attività è disponibile per l'uso. In particolare le licenze per l'utilizzo di software sono capitalizzate in funzione del costo sostenuto per il relativo acquisto e per la messa in uso.

I costi relativi al successivo sviluppo e manutenzione del software sono imputati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.

Le altre immobilizzazioni immateriali a durata indefinita, invece, non sono soggette ad ammortamento ma a periodiche verifiche volte ad accertare la presenza di eventuali perdite durevoli di valore.

Gli utili o le perdite derivanti dall'eliminazione di una attività immateriale sono misurati come differenza tra il ricavo netto della dismissione e il valore contabile dell'attività immateriale e sono rilevate nel conto economico nell'esercizio in cui avviene l'eliminazione.

Bilancio Consolidato

Relazioni contrattuali con i clienti – Contratti assicurativi assunti tramite l'acquisizione di imprese di assicurazione o trasferimenti di portafoglio

In sede di acquisizione di un portafoglio di contratti assicurativi nei rami vita e danni direttamente da un altro assicuratore oppure indirettamente tramite l'acquisizione del controllo di una Compagnia di assicurazione, il Gruppo rileva contabilmente un'attività immateriale che rappresenta il valore delle relazioni contrattuali acquisite (value of business acquired, o VOBA). Il VOBA rappresenta il valore attuale dei prevedibili utili futuri ante imposte che potranno essere conseguiti dalla gestione dei contratti esistenti alla data dell'acquisto del portafoglio, tenendo conto delle probabilità di rinnovo dei contratti di durata annuale limitatamente ai rami danni. Le corrispondenti imposte differite sono rilevate al passivo dello stato patrimoniale.

Il VOBA è ammortizzato sulla base della vita effettiva dei contratti acquisiti in funzione di un piano che rifletta il prevedibile sviluppo nel tempo della corrispondente redditività, elaborato applicando metodologie ed ipotesi coerenti con quelle utilizzate per la determinazione del suo valore iniziale. Il piano di ammortamento viene rivisto annualmente per verificarne la validità e, ove applicabile, per garantire l'utilizzo di ipotesi coerenti con quelle utilizzate per la valutazione delle corrispondenti riserve tecniche.

La differenza tra il valore corrente delle passività assicurative assunte in sede di acquisizione del controllo di una Compagnia di assicurazione, o di un portafoglio di contratti assicurativi, ed il valore delle medesime passività determinato in accordo con i criteri normalmente adottati dall'acquirente per la misurazione delle passività assicurative relative ai propri contratti è rilevata tra le attività immateriali ed è assoggetta ad ammortamento in funzione della durata del periodo durante il quale l'acquirente realizza i corrispondenti benefici.

Il Gruppo Generali ha applicato questo criterio relativamente alle passività assicurative assunte in seguito all'acquisizione di portafogli nei rami danni e vita, che continuano pertanto ad essere esposte nel passivo patrimoniale utilizzando i criteri normalmente adottati dall'acquirente relativamente ai propri contratti assicurativi.

La recuperabilità futura del VOBA viene verificata comunque annualmente.

La verifica della recuperabilità futura viene svolta nel contesto del Liability Adequacy Test (LAT) richiamato nei successivi paragrafi relativi alle riserve tecniche vita e danni, tenendo conto, ove applicabile, dell'ammontare dei costi di acquisizione differiti esposti in bilancio. Le eventuali quote non recuperabili sono imputate a conto economico e non sono successivamente ripristinate.

Criteri concettualmente analoghi sono applicati per il riconoscimento contabile, l'ammortamento e la verifica della recuperabilità futura di altre relazioni contrattuali riguardanti portafogli di clientela nel settore del risparmio gestito, ottenuti tramite l'acquisizione del controllo di società operanti nel segmento finanziario.

Attività materiali

In questa voce sono classificati gli immobili impiegati nell'ordinario svolgimento dell'attività d'impresa e le altre attività materiali.

Immobili ad uso proprio

In conformità allo IAS 16, in tale categoria sono iscritti gli immobili ed i terreni destinati all'esercizio dell'impresa.

Gli immobili ed i terreni sono valutati secondo il metodo del costo definito dallo IAS 16. Nel costo sono compresi gli oneri accessori ed altri oneri direttamente imputabili al bene.

L'ammortamento è calcolato sistematicamente applicando specifiche aliquote economiche-tecniche determinate localmente in relazione alle prevedibili residue possibilità di utilizzo delle singole componenti degli immobili.

Gli immobili sono iscritti al netto degli ammortamenti e di eventuali perdite durevoli di valore. I terreni non sono ammortizzati, ma sono oggetto di periodica verifica per confermare l'insussistenza di perdite durevoli di valore. I costi di manutenzione che determinano un aumento del valore, della funzionalità o della vita utile dei beni, sono direttamente attribuiti ai cespiti cui si riferiscono ed ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi. Le spese di riparazione e di manutenzione ordinaria sono imputate a conto economico.

Le operazioni di locazione finanziaria aventi ad oggetto beni immobili sono contabilizzate secondo i principi enunciati dallo IAS 17 e comportano l'iscrizione tra le attività materiali del costo complessivo del bene oggetto del contratto di locazione finanziaria, a fronte dell'iscrizione, tra i debiti finanziari, delle quote capitale a scadere e del prezzo di riscatto del bene.

Altre attività materiali

In tale voce sono classificati i beni mobili, gli arredi e le macchine d'ufficio nonché gli immobili classificati come rimanenze (property inventory). Sono iscritti al costo d'acquisto e successivamente contabilizzati al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite durevoli di valore. Sono sistematicamente ammortizzati sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi. In particolare le rimanenze sono misurate al minore tra il costo (comprensivo del costo di acquisto, del costo di trasformazione e dei costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali) e il valore netto di realizzo, ossia il prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell'attività al netto dei costi stimati di completamento e di quelli sostenuti per realizzare la vendita.

Un bene viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal suo uso o dismissione. Eventuali perdite o utili (calcolati come differenza tra i proventi netti della vendita e il valore contabile) sono inclusi nel conto economico all'atto della suddetta eliminazione.

Il valore residuo del bene, la vita utile e i metodi di ammortamento applicati sono rivisti alla fine di ciascun esercizio e adeguati in modo prospettico, se necessario.

Riserve tecniche a carico dei riassicuratori

La voce comprende gli impegni dei riassicuratori derivanti da contratti di riassicurazione disciplinati dall'I-FRS 4. Le riserve a carico dei riassicuratori sono iscritte e contabilizzate coerentemente ai principi applicabili ai sottostanti contratti di assicurazione diretta.

Investimenti

Investimenti immobiliari

Conformemente allo IAS 40, in tale voce sono compresi gli immobili posseduti al fine di percepire canoni di locazione o per realizzare obiettivi di apprezzamento del capitale investito o per entrambe le motivazioni. Gli investimenti destinati all'esercizio dell'impresa o alla vendita nell'ordinario svolgimento dell'attività d'impresa sono classificati invece nella voce Attività materiali. Inoltre, gli investimenti per i quali è già in atto un piano di vendita la cui conclusione è prevista entro un anno sono classificati come Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita.

Per la valutazione degli investimenti immobiliari il Gruppo Generali ha optato per il modello del costo previsto dallo IAS 40, seguendo il criterio dell'ammortamento definito dallo IAS 16. Conseguentemente si rimanda a quanto già descritto per la voce degli Immobili ad uso proprio, anche per quanto riguarda gli investimenti realizzati tramite operazioni di locazione finanziaria.

Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture

La voce comprende le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto ovvero al costo. Appartengono a questa classe sia le partecipazioni, di entità non materiale, in controllate o collegate che le partecipazioni in società collegate e le partecipazioni in joint venture per le quali si sia optato per la valutazione con il metodo del patrimonio netto.

L'elenco degli investimenti che compongono tale voce è allegato al presente bilancio.

Investimenti finanziari – classificazione e misurazione

Gli strumenti finanziari inclusi nello scope dello IAS 39 sono classificati come:

  • Investimenti posseduti sino alla scadenza
  • Finanziamenti e crediti
  • Attività finanziarie disponibili per la vendita
  • Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico

La classificazione dipende dalla natura e dalla finalità della detenzione degli strumenti finanziari ed è determinata al momento della rilevazione iniziale salvo le riclassificazioni consentite in rare circostanze e al cambiamento della finalità del possesso delle attività finanziarie.

Gli investimenti finanziari sono inizialmente rilevati al fair

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Bilancio Consolidato

value più, nel caso degli strumenti non rilevati al fair value rilevato a conto economico, i costi di transazione direttamente imputabili.

Le attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi e determinabili, quelle che la società ha intenzione e capacità di detenere sino alla scadenza e quelle attività non quotate non disponibili per la vendita sono successivamente misurate al costo ammortizzato.

Investimenti posseduti sino alla scadenza

La categoria comprende le attività finanziarie diverse da quelle derivate, con pagamenti fissi o determinabili e scadenza fissa, che la società ha intenzione e capacità di detenere sino alla scadenza, ad eccezione di quelle che soddisfano la definizione di finanziamenti e crediti o che la società ha designato al momento della rilevazione iniziale come attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico o disponibili per la vendita. L'intenzione e la capacità di mantenere l'attività fino alla scadenza devono essere dimostrate alla data di acquisizione e ad ogni successiva chiusura di bilancio.

In caso di cessione anticipata (significativa e non motivata da particolari eventi) di titoli appartenenti a tale categoria di attività si dovrà procedere alla riclassificazione e rivalutazione al fair value dei rimanenti titoli nella categoria delle attività finanziarie disponibili alla vendita.

Gli investimenti posseduti sino alla scadenza sono contabilizzati alla data di regolamento delle relative transazioni e valutati inizialmente al fair value e successivamente con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse effettivo e tenendo conto di eventuali sconti o premi ottenuti al momento dell'acquisizione per rilevarli lungo l'intero periodo di tempo intercorrente fino alla scadenza.

Finanziamenti e crediti

Rientrano in questa categoria le attività finanziarie non derivate, con pagamenti fissi o determinabili, non quotate in un mercato attivo, con esclusione di quelle che la società detiene con finalità di trading e di quelle che al momento della rilevazione iniziale sono state designate come attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico o disponibili per la vendita.

In particolare il Gruppo Generali ha inserito in tale cate-

goria i seguenti investimenti: alcuni titoli di debito non quotati, i mutui ipotecari, i prestiti su polizze, i depositi vincolati presso gli istituti di credito, i depositi attivi di riassicurazione, le operazioni di pronti contro termine, i crediti interbancari e verso la clientela detenuti dalle società appartenenti al segmento finanziario, inclusa, ove richiesto la riserva obbligatoria presso la banca centrale. I crediti commerciali del Gruppo sono invece classificati nella voce dello Stato Patrimoniale "Crediti diversi".

I "finanziamenti e crediti" sono contabilizzati alla data di regolamento delle relative transazioni e valutati inizialmente al fair value e successivamente con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse effettivo e tenendo conto di eventuali sconti o premi ottenuti al momento dell'acquisizione per rilevarli lungo l'intero periodo di tempo intercorrente fino alla scadenza. I crediti a breve non sono attualizzati poiché l'effetto dell'attualizzazione dei flussi finanziari è irrilevante. Gli utili o le perdite vengono rilevati a conto economico o al momento della cessione o al manifestarsi di una perdita o di una ripresa di valore, oltre che durante il normale processo di ammortamento previsto dal criterio del costo ammortizzato.

Attività finanziarie disponibili per la vendita

Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono contabilizzate al fair value alla data di regolamento delle relative transazioni, maggiorato degli oneri direttamente associati.

Gli utili o le perdite non realizzati relativi alle attività finanziarie disponibili per la vendita derivanti da successive variazioni del fair value sono iscritti in una voce separata del conto economico complessivo fino a che esse non siano vendute o fino a che non si accerti che abbiano subito una perdita durevole di valore. Al verificarsi di tali eventi tutti gli utili o le perdite fino a quel momento rilevati e accantonati a conto economico complessivo vengono imputati a conto economico.

Sono inclusi in questa categoria i titoli di capitale, quotati e non quotati, e le quote di OICR, non detenuti con finalità di trading né designati come valutati al fair value rilevato a conto economico, ed i titoli di debito, principalmente quotati, che la società designa come appartenenti a questa categoria.

Gli interessi dei titoli di debito classificati in questa categoria, calcolati utilizzando il metodo dell'interesse effettivo, sono rilevati a conto economico. I dividendi relativi alle azioni classificate in questa categoria sono rilevati a conto economico quando sorge il diritto a percepirli, il che coincide in genere con la delibera assembleare.

Il Gruppo valuta con riferimento alle proprie attività finanziarie disponibili per la vendita se l'intento di venderle a breve termine è ancora appropriato. Quando il Gruppo non è in grado di cedere queste attività finanziarie a causa di mercati inattivi e l'intenzione del management di venderli in un prevedibile futuro cambia significativamente, il Gruppo può scegliere di riclassificare queste attività finanziarie. La riclassifica tra i crediti e finanziamenti è ammessa quando l'attività finanziaria presenta i requisiti dalla definizione di crediti e finanziamenti e il Gruppo ha l'intenzione e la capacità di mantenere queste attività nel prevedibile futuro o fino alla scadenza. La riclassificazione alla categoria degli strumenti finanziari detenuti fino alla scadenza è ammessa solo quanto un'entità ha la capacità e l'intenzione di mantenere l'attività fino a scadenza.

Per le attività finanziarie riclassificate al di fuori dalla categoria disponibili per la vendita, qualsiasi utile o perdita precedentemente rilevata a patrimonio netto, sarà ammortizzata nel conto economico sulla base della vita residua dell'investimento utilizzando il tasso d'interesse effettivo. Qualsiasi differenza tra il nuovo costo ammortizzato e i flussi di cassa attesi è ammortizzata sulla vita utile residua dell'attività applicando il tasso d'interesse effettivo. Se l'attività è successivamente svalutata, l'importo contabilizzato nelle altre voci del conto economico complessivo è riclassificato nel conto economico.

Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico

Rientrano in tale categoria le attività possedute con finalità di trading, ovvero acquisite o detenute principalmente al fine di venderle nel breve termine, e le attività designate dalla società al momento della rilevazione iniziale come attività finanziaria al fair value rilevato a conto economico.

In particolare sono comprese sia le attività finanziarie rappresentate da titoli di debito e di capitale, principalmente quotati, sia le posizioni attive in contratti derivati, posseduti per finalità sia di negoziazione che di copertura. La categoria include, inoltre, le attività finanziarie a copertura di contratti di assicurazione o di investimento emessi da Compagnie di assicurazione per i quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e relative alla gestione dei fondi pensione. La designazione di queste attività nella presente categoria ha lo scopo di ridurre significativamente il mismatch nella valutazione ed esposizione delle medesime rispetto alle passività correlate.

La categoria è stata infine utilizzata per alcuni strumenti finanziari strutturati, per i quali la separazione del derivato incorporato dal contratto primario non è stata ritenuta praticabile.

Le attività finanziare di questa categoria vengono registrate al fair value alla data di regolamento delle relative transazioni. Gli utili e le perdite realizzate e non realizzate derivanti da variazioni del fair value, vengono rilevati immediatamente a conto economico.

Il Gruppo valuta le proprie attività finanziarie detenute per la negoziazione, diverse dai derivati, per verificare se l'intento di venderle a breve termine è ancora appropriato. In rari casi, il Gruppo può scegliere di riclassificare queste attività finanziarie ovvero quando il Gruppo non è in grado di cedere queste attività finanziarie a causa di mercati inattivi e l'intenzione del management di venderli in un prevedibile futuro cambia significativamente. La riclassifica tra i debiti o crediti finanziari, disponibile alla vendita, o detenuto fino a scadenza dipende dalla natura dell'attività. Questa valutazione non ha impatto su alcuna attività finanziaria designata al fair value con variazioni rilevate nel conto economico utilizzando l'opzione fair value alla designazione.

Eliminazione contabile

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né

Bilancio Consolidato

trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. In questo caso, il Gruppo riconosce inoltre una passività associata. L'attività trasferita e la passività associate sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che il Gruppo ha trattenuto. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che il Gruppo potrebbe essere tenuto a corrispondere.

Crediti diversi

Tale categoria comprende i crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta, quelli derivanti da operazioni di riassicurazione e gli altri crediti.

Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta e di riassicurazione

In tale voce sono classificati i crediti rispettivamente verso assicurati per premi non ancora incassati, i crediti verso agenti e brokers di assicurazione e verso Compagnie coassicuratrici e riassicuratrici. Entrambi sono iscritti al fair value della data d'acquisto e successivamente valutati al presumibile valore di realizzo.

Altri crediti

In tale voce sono classificati gli altri crediti che non hanno natura assicurativa o fiscale. Sono iscritti al fair value della data d'acquisto e successivamente valutati al presumibile valore di realizzo.

Altri elementi dell'attivo

In questa categoria sono classificate le attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita, i costi di acquisizione differiti, le attività fiscali correnti e differite e le altre attività.

Attività di un gruppo in dismissione possedute per la vendita

In questa voce sono classificate le attività non correnti o

di un gruppo in dismissione possedute per la vendita, in base a quanto definito dall'IFRS 5. Le attività non correnti e i gruppi in dismissione sono classificati come posseduti per la vendita se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché tramite il loro uso continuativo. Si considera rispettata questa condizione solo quando la vendita è altamente probabile e l'attività o il gruppo in dismissione è disponibile per una vendita immediata nelle sue attuali condizioni. La Direzione deve essersi impegnata alla vendita, il cui completamento dovrebbe essere previsto entro un anno dalla data della classificazione.

Tali attività sono iscritte al minore tra il valore di carico ed il fair value, al netto dei prevedibili costi di cessione.

L'utile o la perdita risultanti, al netto delle imposte, sono esposti separatamente nel prospetto di conto economico complessivo.

Costi di acquisizione differiti

Relativamente ai costi di acquisizione differiti, in linea con le disposizioni dell'IFRS 4, il Gruppo è andato in continuità rispetto alle politiche contabili adottate precedentemente alla transazione ai principi contabili internazionali. In tale voce sono stati inseriti i costi di acquisizione liquidati anticipatamente alla sottoscrizione dei contratti pluriennali da ammortizzare entro il periodo massimo della durata dei contratti.

Attività fiscali differite

Le attività fiscali differite vengono rilevate per le differenze temporanee deducibili tra i valori contabili delle attività e delle passività ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

In presenza di perdite fiscali riportabili o di crediti d'imposta non utilizzati, vengono rilevate attività fiscali differite nella misura in cui è probabile che sarà disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale potranno essere utilizzate le citate perdite fiscali od i crediti d'imposta inutilizzati.

Le imposte differite relative a elementi rilevati al di fuori del conto economico sono anch'esse rilevate al di fuori del conto economico e, quindi, nel patrimonio netto o nel prospetto del conto economico complessivo coerentemente con la rilevazione dell'elemento cui si riferiscono.

Imposte differite attive e imposte differite passive sono compensate, se esiste un diritto legale che consente di compensare imposte correnti attive e imposte correnti passive e le imposte differite fanno riferimento allo stesso soggetto imponibile e alla medesima autorità fiscale.

Le attività fiscali differite sono calcolate applicando le aliquote fiscali che ci si attende saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività, sulla base delle informazioni disponibili alla data di chiusura dell'esercizio.

Non vengono rilevate attività fiscali differite nei seguenti casi espressamente previsti dal par. 24 dello IAS 12, cioè quando:

  • le imposte differite attive sono collegate alle differenze temporanee deducibili che derivano dalla rilevazione iniziale di una attività o passività in una transazione che non è un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sull'utile o sulla perdita fiscali;
  • le differenze temporanee tassabili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che le differenze temporanee deducibili si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi siano adeguati utili fiscali a fronte dei quali le differenze temporanee possano essere utilizzate.
  • per tutte le differenze temporanee tra i valori contabili delle attività e delle passività ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, nella misura in cui è probabile che sarà conseguito un reddito imponibile a fronte del quale le stesse potranno essere utilizzate.

Attività fiscali correnti

In tali voci sono classificate le attività relative ad imposte correnti, come definite e disciplinate dallo IAS 12. Tali attività sono iscritte sulla base della normativa in vigore nei Paesi in cui hanno la sede fiscale le imprese controllate incluse nel perimetro di consolidamento.

Le imposte correnti relative a elementi rilevati al di fuori del conto economico sono rilevate anch'esse al di fuori del conto economico e, quindi, nel patrimonio netto o nel prospetto del conto economico complessivo.

Altre attività

La voce comprende principalmente i ratei e risconti attivi, in particolare i ratei di interesse sui titoli di debito.

Sono, inoltre, classificate in questa voce, le commissioni passive differite per servizi di gestione degli investimenti relativi a contratti finanziari emessi. Le commissioni passive differite rappresentano le provvigioni di acquisizione connesse a prodotti di natura finanziaria senza partecipazione discrezionale agli utili, classificate in base allo IAS 39, tra le passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico. Le provvigioni di acquisizione relative ai prodotti in oggetto sono state contabilizzate in base a quanto previsto dallo IAS 18 ovvero in base alla componente di investment management service, da ripartire lungo la vita del prodotto, in funzione dello stato di completamento del servizio reso. Pertanto, le provvigioni di acquisto sono state considerate costi incrementali da capitalizzare e ammortizzare lungo la vita del prodotto, in modo lineare, ipotizzando con buona approssimazione che l'attività di gestione sia fornita costantemente nel tempo.

Le provvigioni di acquisizione sono state ammortizzate in quanto è stata verificata, in accordo con lo IAS 36, la loro recuperabilità.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

In questa voce sono classificate le disponibilità liquide, i depositi a vista e i depositi delle banche presso la banca centrale, iscritte al loro valore nominale.

Sono inoltre classificati in questa voce gli investimenti che rappresentano impieghi a breve termine di disponibilità finanziarie e che sono caratterizzati da elevata liquidità e limitato rischio di variazione dei prezzi. Per soddisfare questi requisiti, gli investimenti sono considerati sostanzialmente equiparabili alla liquidità se presentano una durata non superiore a tre mesi dalla data del loro acquisto.

Stato patrimoniale - patrimonio netto e passività

Patrimonio netto

Patrimonio netto di pertinenza del gruppo

Capitale

Le azioni ordinarie sono iscritte come capitale sociale e il loro valore corrisponde al valore nominale.

Altri strumenti patrimoniali

La voce è destinata ad accogliere categorie speciali di azioni ed eventuali componenti rappresentative di capitale comprese in strumenti finanziari composti.

Riserve di capitale

La voce comprende, in particolare, la riserva sovrapprezzo azioni dell'impresa che effettua il consolidamento.

Riserve di utili e altre riserve patrimoniali

La voce comprende, in particolare, gli utili o le perdite riportati a nuovo, rettificati per effetto delle variazioni derivanti dalla prima applicazione dei principi contabili internazionali, le riserve derivanti da operazioni con pagamento basato su azioni da regolare con strumenti rappresentativi di capitale, le riserve catastrofali e le riserve di perequazione non ammesse tra le passività tecniche ai sensi dell'IFRS 4, le riserve previste dal Codice Civile e dalle leggi speciali prima dell'adozione dei principi contabili internazionali e le riserve di consolidamento.

Azioni proprie

La voce comprende, come disposto dallo IAS 32, gli strumenti rappresentativi di capitale dell'impresa che redige il consolidato posseduti dall'impresa stessa e dalle società consolidate.

Riserva per differenze di cambio nette

La voce comprende le differenze di cambio da imputare a patrimonio netto ai sensi dello IAS 21, derivanti sia da operazioni in valuta estera che dalla conversione nella moneta di presentazione dei bilanci espressi in moneta estera.

Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita

La voce comprende gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione di attività finanziarie disponibili per la vendita, come precedentemente descritto nella corrispondente voce degli investimenti finanziari.

Gli importi sono esposti al netto delle corrispondenti imposte differite e della quota di pertinenza degli assicurati.

Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio

La voce è destinata ad accogliere utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario ed utili o perdite su strumenti di copertura di un investimento netto in una gestione estera. Inoltre questa voce accoglie anche gli utili e le perdite attuariali relativi ai piani a benefici definiti e la parte delle riserve patrimoniali la cui variazione fa parte del conto economico complessivo delle partecipate e quelle relative ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduto per la vendita.

Utile o perdita dell'esercizio di pertinenza del gruppo

Tale voce evidenzia il risultato consolidato del periodo. La distribuzione dei dividendi agli azionisti è contabilizzata successivamente alla relativa approvazione da parte dell'assemblea.

Patrimonio netto di pertinenza di terzi

La macrovoce comprende gli strumenti e le componenti rappresentative di capitale che costituiscono il patrimonio netto di pertinenza di terzi.

La macrovoce comprende anche gli elementi "utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita" e gli altri eventuali utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio riferibili al patrimonio di pertinenza di terzi.

Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario

Prevedibile evoluzione della gestione

Bilancio Consolidato

Accantonamenti

Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri sono stanziati solo quando si ritiene di dover far fronte a un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare possa essere stimato in maniera attendibile, come disposto dallo IAS 37.

Riserve tecniche

Sono classificati in questa macrovoce gli impegni che discendono da contratti di assicurazione e da strumenti finanziari con partecipazione discrezionale agli utili al lordo delle cessioni in riassicurazione.

Polizze assicurative vita

In conformità alle disposizioni dell'IFRS 4 si è provveduto a classificare le polizze assicurative del segmento vita come contratti assicurativi o contratti d'investimento, in base alla significatività del rischio assicurativo sottostante.

Il processo di classificazione è stato articolato nelle seguenti fasi:

  • identificazione delle caratteristiche dei prodotti (esistenza di garanzie/opzioni, prestazioni discrezionali, ecc…) e dei servizi offerti;
  • determinazione del livello di rischio assicurativo contenuto nel contratto;
  • applicazione del principio internazionale previsto.

Prodotti assicurativi e prodotti finanziari con elementi di partecipazione discrezionale agli utili

Per i prodotti per i quali il rischio assicurativo è stato valutato significativo (ad esempio polizze sulla durata della vita umana quali temporanee caso morte, vita intera e miste a premio annuo, rendite vitalizie e contratti con coefficienti di conversione in rendita garantiti al momento dell'emissione, polizze del ramo IV malattia di lunga durata, nonché alcune tipologie di polizze unit linked con capitale caso morte significativamente superiore al controvalore delle quote del fondo) e per i prodotti che, pur non avendo un rischio assicurativo significativo, prevedono elementi di partecipazione discrezionale agli utili (ad esempio polizze collegate a gestioni separate o contratti con prestazioni aggiuntive definite contrattualmente in base al risultato economico della società,) sono stati applicati i principi contabili preesistenti (local GAAP) ai fini della contabilizzazione dei premi, dei sinistri pagati e della variazione delle riserve tecniche. I premi lordi sono stati contabilizzati a conto economico fra i proventi, comprensivi degli importi maturati durante l'esercizio a seguito della stipula dei contratti di assicurazione al netto degli annullamenti. Analogamente, i premi ceduti ai riassicuratori sono iscritti quali costi dell'esercizio.

Shadow accounting

Al fine di mitigare il mismatch valutativo esistente tra investimenti, valutati secondo lo IAS 39, e le riserve tecniche valutate secondo i principi contabili locali, ai contratti assicurativi o finanziari con elementi di partecipazione agli utili discrezionale è stata applicata la pratica contabile dello shadow accounting che prevede l'attribuzione agli assicurati di una quota della differenza tra il valore ai fini IAS/IFRS delle poste di bilancio collegate alla partecipazione agli utili e il valore utilizzato per determinare il rendimento da retrocedere in base al contratto. Tale trattamento contabile è incluso nella nota relativa alle passività differite verso gli assicurati nelle riserve tecniche vita.

La quota di competenza degli assicurati viene calcolata sulla base delle aliquote medie di partecipazione agli utili previste contrattualmente, in quanto le regolamentazioni locali già prevedono la salvaguardia delle prestazioni minime garantite attraverso la costituzione di apposite riserve integrative per rischi finanziari qualora i rendimenti prevedibili, calcolati lungo un orizzonte temporale adeguato, risultino non sufficienti a garantire il rispetto degli impegni finanziari assunti contrattualmente.

La posta contabile derivante dall'applicazione dello shadow accounting viene inoltre considerata nell'ambito del test di congruità delle riserve tecniche (Liability Adequacy Test) previsto dal principio contabile internazionale IFRS 4 (si veda il paragrafo Informazioni di dettaglio sui contratti assicurativi e d'investimento) a rettifica del valore contabile ai fini IAS/IFRS delle riserve tecniche.

L'effetto contabile principale dell'applicazione dello shadow accounting è quello di allocare le plusvalenze/ minusvalenze non realizzate, relativamente ai titoli classificati disponibili per la vendita, per la componente di competenza degli assicurati, alle passività differite verso assicurati, e per quella di competenza delle società assicurative al patrimonio netto. Nel caso di perdite durevoli di valore su investimenti o di plusvalenze/minusvalenze

Bilancio Consolidato

su titoli valutati al fair value rilevato a conto economico, la quota di competenza degli assicurati sulla differenza tra il valore usato per la determinazione del rendimento da retrocedere (ad esempio il valore di carico in gestione separata) e il valore di mercato viene imputata a conto economico. Lo shadow accounting permette altresì il riconoscimento di una passività assicurativa legata ad utili non realizzati su attivi classificati come available for sale posti a fronte dei contratti a partecipazione, fino a concorrenza dell'incremento di valore di tali attivi dovuto a variazione dei tassi di mercato.

Prodotti di natura finanziaria

I prodotti di natura finanziaria che non presentano un rischio assicurativo significativo e non prevedono elementi di partecipazione discrezionale agli utili, comprendono sostanzialmente le polizze index linked e parte delle unit linked, nonché le polizze con specifica provvista di attivi non incluse in gestioni separate. Tali prodotti sono contabilizzati secondo i principi dettati dallo IAS 39, come di seguito sintetizzato:

  • i prodotti sono esposti in bilancio come passività finanziarie e sono valutati al fair value, o al costo ammortizzato. In particolare, la parte di polizze index e unit considerate contratti di investimento sono valutate al fair value rilevato a conto economico, mentre i prodotti con specifica provvista di attivi non inclusi in gestioni separate sono, in linea generale, valutati al costo ammortizzato;
  • nel conto economico sono riportate le componenti di ricavo (caricamenti e commissioni) e di costo (provvigioni e altri oneri). In particolare lo IAS 39 e lo IAS 18, prevedono che i ricavi e i costi relativi ai prodotti in oggetto siano identificati e separati nelle due componenti di (i) origination cost, da imputare a conto economico al momento dell'emissione del prodotto, e di (ii) investment management service, da ripartire lungo la vita del prodotto, in funzione di come viene fornito il servizio;
  • per i prodotti con specifica provvista di attivi non inclusi in gestioni separate, i ricavi e costi (diversi da costi di amministrazione ed altri costi non incrementali) concorrono alla determinazione del costo ammortizzato;
  • l'eventuale componente assicurativa relativa ai prodotti index e unit linked, qualora separabile, è oggetto di autonoma valutazione (cosiddetto unbundling).

Riserve tecniche vita

Le riserve tecniche vita si riferiscono a prodotti assicura-

tivi e a prodotti di natura finanziaria con elementi di partecipazione discrezionale agli utili. Le riserve relative a tali prodotti, in accordo con l'IFRS 4, sono determinate in base ai criteri contabili preesistenti (local GAAP).

Le riserve tecniche dei contratti classificati come assicurativi e dei contratti d'investimento con partecipazione agli utili discrezionale sono calcolate analiticamente per ogni tipologia di contratto, sulla base di assunzioni attuariali appropriate e sono adeguate per fronteggiare tutti gli impegni in essere alla luce delle migliori stime possibili.

Tali assunzioni attuariali hanno tenuto in considerazione le più recenti tavole demografiche attualmente in vigore nei singoli Paesi di sottoscrizione del rischio ed hanno riguardato aspetti di mortalità, di morbilità, di determinazione di tassi risk-free, di spese e inflazione. Il carico fiscale è stato considerato in base alla normativa vigente.

Nell'ambito delle riserve tecniche del segmento vita le riserve integrative della riserva matematica, già previste dalla disciplina normativa locale a fronte di sfavorevoli scostamenti dei tassi d'interesse o aggiornamenti delle tavole di mortalità, sono state classificate tra le riserve appostate a seguito della verifica di congruità delle riserve.

Come già illustrato, le riserve tecniche includono anche le passività differite verso gli assicurati a fronte di contratti con elementi di partecipazione discrezionale agli utili. La rilevazione della passività differita avviene attraverso l'applicazione del cosiddetto shadow accounting, come già descritto nel paragrafo Shadow accounting delle riserve tecniche.

Liability adequacy test (LAT)

Conformemente con quanto previsto dall'IFRS 4, al fine di verificare la congruità delle riserve si è proceduto a svolgere un Liability Adequacy Test (LAT). Tale test è stato condotto al fine di verificare che le riserve tecniche – inclusive delle passività differite verso assicurati - siano adeguate a coprire il valore corrente dei flussi di cassa futuri relativi ai contratti assicurativi.

La verifica di congruità viene quindi effettuata comparando la riserva IAS/IFRS (che include la parte derivante dall'applicazione dello "shadow accounting") al netto di eventuali costi di acquisizione differiti o attivi immateriali collegati ai contratti in esame, con il valore attuale dei flussi di cassa netti futuri relativi ai contratti assicurativi.

L'ammontare di cui sopra include anche eventuali costi legati alle garanzie implicite presenti nei portafogli valutati secondo metodologie market-consistent. Le riserve tecniche soggette a Liability Adequacy Test comprendono anche la riservazione effettuata in conformità alle regolamentazioni vigenti localmente e relative al rischio di variazione dei tassi di interesse.

La modellizzazione dei prodotti assicurativi e le ipotesi best estimate utilizzate sono coerenti con l'attività legata al processo di valutazione delle riserve tecniche in ambito Solvency II e soggetta ad attività di revisione secondo normativa vigente.

Ogni eventuale insufficienza è immediatamente imputata a conto economico, inizialmente tramite abbattimento dei costi di acquisizione differiti e del VOBA e successivamente, per l'eccedenza, tramite l'iscrizione di una apposita riserva.

Riserve tecniche danni

Nell'ambito del segmento danni, la contabilizzazione delle riserve tecniche si è mantenuta conforme alle disposizioni prescritte dai principi applicati localmente negli Stati di residenza delle singole Compagnie, in quanto tutte le polizze in essere di tale segmento ricadono nell'ambito d'applicazione dell'IFRS 4. In conformità al principio internazionale, non sono state riconosciuti accantonamenti per eventuali sinistri futuri, in linea con l'eliminazione, eseguita in data di prima applicazione, delle riserve di perequazione e di alcune componenti integrative della riserva premi.

Nell'ambito delle riserve tecniche del segmento danni, la riserva premi si compone della riserva per frazioni di premio, che comprende gli importi di premi lordi contabilizzati di competenza di esercizi successivi, e della riserva rischi in corso che si compone degli accantonamenti a copertura degli indennizzi e delle spese che superano la riserva per frazioni di premi.

Le riserve sinistri sono determinate secondo una prudente valutazione dei danni effettuata in base a elementi obiettivi e prospettici che tengono conto di tutti i futuri oneri prevedibili.

Esse sono ritenute congrue a coprire il pagamento dei risarcimenti e delle spese di liquidazione relativi ai danni avvenuti entro l'anno, ancorché non denunciati.

I criteri utilizzati per la determinazione delle riserve tec-

niche danni risultano in linea con le richieste del Liability Adequacy Test previsto dall'IFRS 4.

Le riserve relative al lavoro ceduto e retroceduto sono calcolate coerentemente ai criteri adottati per il lavoro diretto e per la riassicurazione attiva.

Passività finanziarie

In questa macrovoce sono incluse le passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico e passività finanziarie al costo ammortizzato.

Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico

La voce comprende le passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico definite e disciplinate dallo IAS 39. In particolare, la voce accoglie le passività relative ai contratti emessi da Compagnie di assicurazione per i quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati, nonché le posizioni negative in contratti derivati posseduti per finalità sia di negoziazione che di copertura.

Altre passività finanziarie

La voce comprende le passività finanziarie definite e disciplinate dallo IAS 39 non incluse nella categoria "Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico", ma valutate al costo ammortizzato.

Sono classificate in tale voce le passività subordinate, per le quali il diritto di rimborso da parte del creditore, nel caso di liquidazione dell'impresa, può essere esercitato soltanto dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori, ed i prestiti obbligazionari.

Le emissioni obbligazionarie sono contabilizzate al valore effettivamente ottenuto in sede di emissione, al netto dei costi direttamente correlati alla transazione; la differenza tra questo ammontare ed il valore di rimborso è riconosciuto a conto economico lungo la durata dell'emissione secondo il metodo dell'interesse effettivo.

Sono, inoltre, inclusi i debiti interbancari e verso la clientela bancaria, i depositi ricevuti da riassicuratori, i titoli di debito emessi, gli altri finanziamenti ottenuti e le passività per contratti di investimento non rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS4 valutate al costo ammortizzato.

Le nostre We, Generali performance Risk Report

Eliminazione contabile

Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligo sottostante la passività è estinto o annullato o adempiuto.

Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Debiti

Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta e di riassicurazione

La voce comprende i debiti derivanti da operazioni assicurative e riassicurative.

Altri debiti

Sono, in particolare, inclusi in tale voce gli accantonamenti a fronte di debiti nei confronti del personale dipendente per il Trattamento di Fine Rapporto vigente in Italia. Gli accantonamenti sono determinati adottando i criteri stabiliti dallo IAS 19, secondo le modalità illustrate nel paragrafo 25 Altri elementi del passivo.

Altri elementi del passivo

La macrovoce comprende gli elementi non contenuti in altre voci del passivo. In particolare sono comprese le passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita, le passività fiscali correnti e differite e le commissioni attive differite.

Passività di un gruppo in dismissione possedute per la vendita

La voce comprende le passività relative ad un gruppo in dismissione, in base a quanto definito dall'IFRS 5.

Passività fiscali differite

Le passività fiscali differite vengono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili tra i valori contabili delle attività e delle passività ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le passività fiscali differite sono calcolate applicando le aliquote fiscali che ci si attende saranno applicabili nell'esercizio nel quale le differenze diverranno imponibili, sulla base delle aliquote fiscali e della normativa fiscale vigenti, o di fatto vigenti, alla data di chiusura dell'esercizio.

Le imposte differite relative a elementi rilevati al di fuori del conto economico sono anch'esse rilevate al di fuori del conto economico e, quindi, nel patrimonio netto o nel prospetto del conto economico complessivo coerentemente con la rilevazione dell'elemento cui si riferiscono.

Imposte differite attive e imposte differite passive sono compensate, se esiste un diritto legale che consente di compensare imposte correnti attive e imposte correnti passive e le imposte differite fanno riferimento allo stesso soggetto imponibile e alla medesima autorità fiscale.

Non vengono rilevate passività fiscali differite nei seguenti casi espressamente previsti dal par. 15 dello IAS 12, cioè:

  • le imposte differite passive che derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non è una aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non comportano effetti né sull'utile di bilancio né sull'utile o sulla perdita calcolati a fini fiscali;
  • quando il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Passività fiscali correnti

La voce accoglie i debiti verso l'Erario a fronte di imposte correnti. Le imposte correnti relative a elementi rilevati al di fuori del conto economico sono rilevate anch'esse al di fuori del conto economico e, quindi, nel patrimonio netto o nel prospetto del conto economico complessivo.

Bilancio Consolidato

Altre passività

Sono incluse in questa voce le passività connesse con i piani a beneficio definito a favore dei dipendenti che comportano erogazioni successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e gli altri benefici a lungo termine (con esclusione del Trattamento Fine Rapporto vigente in Italia, classificato nella voce "altri debiti") che, in conformità allo IAS 19, vengono sottoposti a valutazioni di natura attuariale mediante utilizzo del cosiddetto "Projected Unit Credit Method". Secondo tale metodologia, la passività viene determinata tenendo conto di una serie di variabili (quali la mortalità, la previsione di future variazioni retributive, il tasso di inflazione previsto, il prevedibile rendimento degli investimenti, ecc.). La passività iscritta in bilancio rappresenta il valore attuale dell'obbligazione prevedibile, al netto di ogni eventuale attività a servizio dei piani, rettificato per eventuali perdite o utili attuariali non ammortizzati. L'attualizzazione dei futuri flussi di cassa viene operata sulla base del tasso di interesse di titoli corporate di elevata qualità. Le ipotesi attuariali utilizzate per le finalità del conteggio sono periodicamente riesaminate per confermare la validità. Gli utili e le perdite attuariali derivanti dalla rimisurazione dei piani a benefici definiti e delle attività a servizio del piano per effetto di modifiche introdotte successivamente nelle variabili prese a base per l'esecuzione delle stime devono essere contabilizzati all'interno del prospetto del conto economico complessivo (senza recycling).

Vengono inoltre incluse in questa categoria le commissioni attive differite, che rappresentano i caricamenti di acquisizione connessi a prodotti di natura finanziaria senza partecipazione discrezionale agli utili, classificate in base allo IAS 39, tra le passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico.

I caricamenti di acquisizione relativi ai prodotti in oggetto sono stati contabilizzati in base a quanto previsto dallo IAS 18 ovvero in base alla componente di investment management service, da ripartire lungo la vita del prodotto, in funzione dello stato di completamento del servizio reso.

Pertanto, i caricamenti di acquisto sono stati sospesi in bilancio, come passività da rilasciare a conto economico lungo la vita del prodotto.

Conto economico

Ricavi

Premi netti di competenza

La macrovoce comprende i premi di competenza relativi a contratti di assicurazione e strumenti finanziari con partecipazione agli utili discrezionale, al netto delle cessioni in riassicurazione.

Commissioni attive

La voce accoglie le commissioni attive per i servizi finanziari prestati dalle società del segmento finanziario, oltre alle commissioni ed i caricamenti su contratti di investimento.

Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico

La macrovoce comprende gli utili e le perdite realizzati, gli interessi, i dividendi e le variazioni positive e negative di valore delle attività e passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico..

Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture

La macrovoce comprende i proventi dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture iscritte nella corrispondente voce dell'attivo.

Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari

La macrovoce comprende i proventi da strumenti finanziari non valutati a fair value rilevato a conto economico e dagli investimenti immobiliari. Sono inclusi, principalmente, gli interessi attivi rilevati su strumenti finanziari valutati con il metodo dell'interesse effettivo; gli altri proventi da investimenti, comprendenti i dividendi, che sono rilevati nel momento in cui sorge il diritto alla riscossione, e i ricavi che derivano dall'utilizzo, da parte di terzi, degli immobili destinati all'investimento; gli utili realizzati a seguito della vendita di un'attività o di una passività finanziaria e di investimenti immobiliari, le variazioni positive derivanti da ripristini di valore (reversal of impairment).

Altri ricavi

Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario

La macrovoce comprende i ricavi derivanti dalla vendita di beni e dalla prestazione di servizi diversi da quelli di natura finanziaria, gli altri proventi tecnici connessi a contratti di assicurazione, le differenze di cambio da imputare a conto economico di cui allo IAS 21, gli utili realizzati e i ripristini di valore relativi agli attivi materiali ed agli altri attivi e le plusvalenze relative ad attività non correnti e gruppi in dismissione posseduti per la vendita diversi dalle attività operative cessate.

Costi

Oneri netti relativi ai sinistri

La macrovoce comprende le somme pagate nel periodo per sinistri, scadenze e riscatti nonché l'ammontare relativo alle variazioni delle riserve tecniche relativi a contratti rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 4, al netto dei recuperi e delle cessioni in riassicurazione. La voce include, inoltre, la componente con impatto a conto economico della variazione delle passività differite verso gli assicurati.

Commissioni passive

La voce comprende le commissioni passive per i servizi finanziari ricevuti da società operanti nel segmento finanziario, nonché commissioni passive derivanti da contratti di investimento.

Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture

La macrovoce comprende gli oneri dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture iscritte nella corrispondente voce dell'attivo.

Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari

La macrovoce accoglie gli oneri da investimenti immobiliari e da strumenti finanziari non valutati a fair value con impatto a conto economico. Comprende gli interessi passivi, i costi relativi agli investimenti immobiliari, in particolare, le spese condominiali e le spese di manutenzione e riparazione non portate ad incremento del valore degli investimenti stessi, le perdite realizzate a seguito

Bilancio Consolidato

Le nostre We, Generali performance Risk Report dell'eliminazione di un'attività o di una passività finanziaria e degli investimenti immobiliari, gli ammortamenti e le eventuali riduzioni di valore (impairment).

Spese di gestione

La macrovoce comprende le provvigioni, le altre spese di acquisizione e le spese di amministrazione relative a contratti rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 4 e a strumenti finanziari senza partecipazione agli utili discrezionale.

Sono incluse, inoltre, le spese generali e per il personale relative alla gestione degli investimenti e le spese amministrative delle imprese che non esercitano attività assicurativa.

Altri costi

La macrovoce comprende gli altri oneri tecnici netti connessi a contratti di assicurazione, le quote di accantonamento dell'esercizio, le differenze di cambio da imputare a conto economico di cui allo IAS 21, le perdite realizzate, le riduzioni di valore e gli ammortamenti relativi sia agli attivi materiali, non altrimenti allocati ad altre voci di costo, che a quelli immateriali.

Include, inoltre, le minusvalenze relative ad attività non correnti e gruppi in dismissione posseduti per la vendita diversi dalle attività operative cessate.

Capitalizzazione degli oneri finanziari

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso, sono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati come costo di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che un'entità sostiene in relazione all'ottenimento di finanziamenti.

Imposte

La voce accoglie le imposte correnti dell'esercizio e relative a esercizi precedenti, le imposte differite, nonché le perdite fiscali rimborsate.

Conto economico complessivo

Il prospetto di conto economico complessivo è stato introdotto nella versione dello IAS 1 pubblicato dallo IASB nel settembre 2007 ed omologato con Regolamento CE n. 1274/2008. Il prospetto accoglie le componenti reddituali, diverse da quelle che compongono il conto economico, rilevate direttamente a patrimonio netto per operazioni diverse da quelle poste in essere con i soci.

In conformità al Regolamento ISVAP (ora IVASS) n. 7 del 13 luglio 2007 e sue successive modificazioni, le voci di ricavo e costo sono indicate al netto degli effetti fiscali correlati nonché al netto degli utili e delle perdite derivanti dalla valutazione di attività finanziarie disponibili per la vendita attribuibili agli assicurati ed imputate pertanto alle passività assicurative.

Le transazioni poste in essere con i soci, insieme al risultato del conto economico complessivo, sono invece presentate nel prospetto di variazione del patrimonio netto..

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto

Il prospetto, redatto in conformità a quanto richiesto dal Regolamento ISVAP (ora IVASS) n. 7 del 13 luglio 2007 e sue successive modificazioni, esplicita tutte le variazioni delle poste di Patrimonio netto.

Modifica dei saldi di chiusura

Riporta le modifiche ai saldi di chiusura dell'esercizio precedente determinate dalla correzione di errori o dalla modifica di politiche contabili (IAS 8) e dalla rilevazione degli utili o delle perdite derivanti dalla prima applicazione dei principi contabili (IFRS 1).

Imputazioni

Riporta l'imputazione dell'utile o della perdita dell'esercizio, l'allocazione dell'utile o della perdita dell'esercizio precedente alle riserve patrimoniali, gli incrementi di capitale e di altre riserve (per emissione di nuove azioni, strumenti patrimoniali, stock option o derivati su azioni proprie, per vendita di azioni proprie ex IAS 32.33, per la riclassificazione a patrimonio netto di strumenti precedentemente rilevati nel passivo e, nei prospetti consoli-

Bilancio Consolidato

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dati, per la variazione del perimetro di consolidamento), i movimenti interni alle riserve patrimoniali (es. imputazione di riserve di utili a capitale, esercizio delle stock option, trasferimento delle riserve di rivalutazione di attività materiali e immateriali alle riserve di utili ex IAS 16.41e IAS 38.87 etc.), le variazioni degli utili o delle perdite rilevati direttamente nel patrimonio.

Rettifiche da riclassificazione a Conto Economico

Riporta gli utili o le perdite in precedenza rilevati direttamente nel patrimonio netto che sono riclassificati nel Conto Economico secondo quanto stabilito dai principi contabili internazionali (es. a seguito di cessione di un'attività finanziaria disponibile per la vendita).

Trasferimenti

Riporta la distribuzione ordinaria o straordinaria di dividendi, i decrementi di capitale e di altre riserve (per rimborso di azioni, strumenti patrimoniali e riserve distribuibili, per l'acquisto di azioni proprie, per la riclassificazione al passivo di strumenti precedentemente rilevati nel patrimonio netto e, nei prospetti consolidati, per la variazione del perimetro di consolidamento) e l'attribuzione degli utili o delle perdite rilevati direttamente nel patrimonio ad altre voci dello Stato Patrimoniale (es. utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario imputati al valore contabile degli strumenti coperti).

Variazioni interessenze partecipative

Riporta gli effetti delle operazioni sul capitale delle partecipate che non comportino la perdita del controllo.

Esistenza

Riporta le componenti patrimoniali e gli utili o le perdite imputate direttamente a patrimonio netto alla data di chiusura del periodo di riferimento.

Il prospetto esplicita tutte le variazioni al netto delle imposte e degli utili e delle perdite, derivanti dalla valutazione di attività finanziarie disponibili per la vendita, attribuibili agli assicurati e imputati alle passività assicurative.

Rendiconto finanziario

Il prospetto, predisposto con il metodo indiretto, è redatto in conformità a quanto richiesto dal Regolamento ISVAP (ora IVASS) n. 7 del 13 luglio 2007 e sue successive modificazioni e distinguendo le voci che lo compongono fra le attività operativa, di investimento e di finanziamento.

Altre informazioni

Fair value

L'IFRS 13 - Fair Value Measurement fornisce indicazioni sulla valutazione al fair value nonché richiede informazioni integrative sulle valutazioni al fair value tra cui la classificazione degli attivi e passivi finanziari nei livelli di fair value hierarchy.

Con riferimento agli investimenti, il Gruppo Generali valuta le attività e le passività finanziarie al fair value nei prospetti contabili oppure ne dà informativa nelle note.

Il fair value è il prezzo che si riceverebbe per la vendita di un'attività o che si pagherebbe per trasferire una passività in una transazione ordinaria tra i partecipanti al mercato alla data di valutazione (prezzo di uscita). In particolare, una transazione ordinaria ha luogo nel mercato principale o in quello più vantaggioso alla data di valutazione considerando condizioni di mercato attuali.

La valutazione a fair value prevede che la transazione volta a vendere un'attività o a trasferire una passività avviene o:

  • (a) nel mercato principale per l'attività o passività; o
  • (b) in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o la passività.

Il fair value è pari al prezzo di mercato se le informazioni di mercato risultano disponibili (ad esempio livelli di trading relativi a strumenti identici o simili) in un mercato attivo, che è definito come un mercato dove i beni scambiati sul mercato risultano omogenei, acquirenti e venditori disponibili possono essere normalmente trovati in qualsiasi momento e prezzi sono fruibili dal pubblico.

Se non esiste un mercato attivo, dovrebbe essere utilizzata una tecnica di valutazione che però deve massimizzare gli input osservabili. Se il fair value non può essere attendibilmente determinato, il costo ammortizzato viene utilizzato come migliore stima per la determinazione del fair value.

Ai fini della misurazione e dell'informativa, il fair value dipende dalla sua unità di conto a seconda che l'attività o la passività sia un'attività o una passività stand-alone, un gruppo di attività, un gruppo di passività o di un gruppo di attività e passività, determinato in conformità con i relativi IFRS.

Tuttavia nella determinazione del fair value, la valutazione dovrebbe riflettere il suo utilizzo se effettuato in combinazione con altre attività.

Con riferimento alle attività non finanziarie la misurazione del fair value considera la possibilità dei partecipanti al mercato di generare benefici economici attraverso il maggior e miglior utilizzo (highest and best use) ovvero attraverso la vendita dell'attività ad altro partecipante al mercato che ne farebbe il maggior e miglior utilizzo. Il maggior e miglior utilizzo considerato deve essere fisicamente possibile, legalmente consentito tenendo conto della fattibilità finanziaria. L'utilizzo corrente di un'attività non finanziaria è generalmente considerato l'highest and best use a meno che il mercato o altri fattori evidenzino un utilizzo alternativo che massimizzi il valore dell'asset.

Per le passività il fair value è rappresentato dal prezzo pagato per trasferire la passività in una transazione ordinaria nel mercato principale (o più vantaggioso) alla data di misurazione alle condizioni correnti di mercato (exit price). La misurazione deve sempre considerare il merito creditizio dell'emittente.

Con riferimento alle passività, se non è disponibile un prezzo quotato per il trasferimento di uno strumento identico o simile e lo strumento è detenuto da altri come un'attività, la misurazione considera la prospettiva di un partecipante al mercato che detiene lo strumento identico alla data di misurazione.

Fair value hierarchy

Le attività e passività valutate al fair value nel bilancio consolidato sono misurate e classificate secondo la gerarchia del fair value stabilita dall'IFRS13, che consiste in tre livelli attribuiti in base all'osservabilità degli input impiegati nell'ambito delle corrispondenti tecniche di valutazione utilizzata.

I livelli di gerarchia del fair value si basano sul tipo di input utilizzati nella determinazione del fair value con tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l'uso di input non osservabili:

  • Livello 1: sono prezzi quotati (non rettificati) osservati su mercati attivi per attività o passività identiche cui l'entità può accedere alla data di valutazione.
  • Livello 2: input diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per l'attività o la passività, sia direttamente che indirettamente (ad esempio prezzi quotati per attività o passività simili in mercati attivi; prezzi quotati per attività o passività identiche o simili in mercati non attivi; input diversi dai prezzi quotati che sono osservabili per l'attività o passività; market-corroborated inputs).
  • Livello 3: tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o passività, che riflettono le assunzioni che i partecipanti al mercato dovrebbero usare quando prezzano l'attività o passività, comprese le ipotesi di rischio (del modello utilizzato e di input utilizzati).

La classificazione dell'intero valore del fair value è effettuata nel livello di gerarchia corrispondente a quello del più basso input significativo utilizzato per la misurazione. La valutazione della significatività di un particolare input per l'attribuzione dell'intero fair value richiede una valutazione, tenendo conto di fattori specifici dell'attività o della passività.

Una valutazione a fair value determinata utilizzando una tecnica del valora attuale potrebbe essere classificata nel Livello 2 o Livello 3, a seconda degli input che sono significativi per l'intera misurazione e del livello della gerarchia del fair value in cui gli tali input sono stati classificati.

Se un input osservabile richiede una rettifica utilizzando input non osservabili e tali aggiustamenti risultano materiali per la valutazione stessa, la misurazione risultante sarebbe classificata nel livello attribuibile all'input di livello più basso utilizzato.

Controlli adeguati sono stati posti in essere per monitorare tutte le valutazioni incluse quelle fornite da terze parti. Nel caso in cui tali verifiche dimostrino che la valutazione non è considerabile come market corroborated lo strumento deve essere classificato in livello 3. In tal caso generalmente, i principali input utilizzati nelle tecniche di valutazione sono volatilità, tassi di interesse, curve di rendimento, spread creditizi, stime sul dividendo e tassi di cambio.

Bilancio Consolidato

Le tecniche di valutazione

Le tecniche di valutazione vengono utilizzate quando un prezzo quotato non è disponibile o deve essere adeguato alle circostanze e per il quale sono a disposizione dati sufficienti per misurare il fair value, massimizzando l'uso dei dati osservabili rilevanti e riducendo al minimo l'utilizzo di dati non osservabili.

Potranno essere opportune tecniche di valutazione singole o multiple. Se più tecniche di valutazione sono utilizzate per misurare il fair value, i risultati devono essere valutati considerando la ragionevolezza della gamma dei valori evidenziati da tali risultati. Una valutazione a fair value è il punto all'interno di tale intervallo che risulta essere il più rappresentativo del fair value considerando le circostanze.

I tre modelli di valutazione più ampiamente utilizzati sono:

  • market approach: usa i prezzi e le altre informazioni rilevanti generate da transazioni di mercato di attività passività o gruppi di attività e passività identici o comparabili (cioè simili);
  • cost approach: riflette l'ammontare che sarebbe necessario al momento per sostituire la capacità di servizio di un'attività; e
  • income approach: converte ammontari futuri nel valore attuale (cioè scontato).

Applicazione alle attività e passività

– Titoli di debito

Generalmente, se disponibile e se il mercato è definito come attivo, il fair value è pari al prezzo di mercato.

In caso contrario, il fair value è determinato utilizzando il market approach e l'income approach. Gli input principali per il market approach sono prezzi quotati per beni identici o comparabili in mercati attivi, dove la comparabilità tra il titolo e il benchmark determina il livello di fair value. L'income approach nella maggior parte dei casi si riferisce al discounted cash flow method dove si aggiusta il flusso di cassa o la curva di sconto per il rischio di credito e per il rischio di liquidità, utilizzando i tassi di interesse e le curve di rendimento comunemente osservabili ad intervalli frequenti. A seconda dell'osservabilità di questi parametri, il titolo è classificato nel livello 2 o livello 3.

Generalmente, se disponibile e se il mercato è definito come attivo, il fair value è pari al prezzo di mercato.

In caso contrario, il fair value è determinato utilizzando il market approach e l'income approach. Gli input principali per il market approach sono prezzi quotati per beni identici o comparabili in mercati attivi, dove la comparabilità tra il titolo e il benchmark determina il livello di fair value. L'income approach nella maggior parte dei casi si riferisce al dividend discount method stimando i dividendi futuri e scontandoli al valore attuale. A seconda dell'osservabilità di questi parametri, il titolo è classificato nel livello 2 o livello 3.

– Quote di OICR

Generalmente, se disponibile e se il mercato è definito come attivo, il fair value è pari al prezzo di mercato.

In caso contrario, il fair value delle quote di OICR è principalmente determinato utilizzando i net asset values forniti dai soggetti responsabili del calcolo del NAV. Questo valore si basa sulla valutazione delle attività sottostanti effettuata attraverso l'utilizzo dell'approccio e degli input più appropriati, eventualmente rettificato per illiquidità dello stesso e conseguentemente gerarchizzato a seconda della qualità degli input utilizzati. Si segnala inoltre che, a seconda delle modalità di acquisizione del valore della quota, direttamente da provider pubblici o attraverso controparti, viene allocato il livello gerarchico. Nel caso in cui tale NAV risulti essere il prezzo al quale la quota può essere effettivamente scambiata sul mercato in qualsiasi momento, il Gruppo considera tale valore equiparabile al prezzo di mercato.

Private equity funds ed Hedge funds

Generalmente, se disponibile e se il mercato è definito come attivo, il fair value è pari al prezzo di mercato.

Il fair value dei fondi Private equity e degli Hedge Funds è generalmente espresso come il net asset value alla data di bilancio determinato utilizzando i net asset value periodici e i bilanci certificati forniti dagli amministratori dei fondi. Se alla data di bilancio tale informazione non è disponibile, viene utilizzato il net asset value ufficiale più recente. Il fair value di tali investimenti è inoltre strettamente monitorato da un team di professionisti interno al Gruppo.

– Derivati

Generalmente, se disponibile e se il mercato è definito come attivo, il fair value è pari al prezzo di mercato.

In caso contrario, il fair value dei derivati è determinato attraverso modelli di valutazione interni o forniti da terze parti. In particolare, tale fair value è determinato principalmente in base all'income approach utilizzando i modelli deterministici o stocastici dei flussi di cassa scontati comunemente condivisi ed utilizzati dal mercato.

I principali input utilizzati per la valutazione comprendono volatilità, tassi di interesse, curve di rendimento, spread creditizi, stime sul dividendo e tassi di cambio osservabili ad intervalli frequenti.

Per quanto riguarda l'aggiustamento del fair value per il rischio credito e debito dei derivati (credit and debit valuation adjustment CVA/DVA), il Gruppo ritiene non materiale tale aggiustamento al valore dei propri derivati attivi e passivi in quanto la quasi totalità di essi risulta collateralizzati. La loro valutazione non tiene quindi conto di tali aggiustamenti.

– Attività finanziarie dove il rischio è sopportato dall'assicurato e derivanti dalla gestione dei fondi pensione

Generalmente, se disponibile e se il mercato è definito come attivo, il fair value è pari al prezzo di mercato. In caso contrario, vanno utilizzate le metodologie di valutazione sopra elencate per le diverse classi di attivi.

– Passività finanziarie

Generalmente, se disponibile e se il mercato è definito come attivo, il fair value è pari al prezzo di mercato.

Il fair value è prevalentemente determinato sulla base dell'income approach utilizzando le tecniche di attualizzazione.

In particolare, il fair value degli strumenti di debito emessi dal Gruppo sono valutati utilizzando modelli di discounted cash flow basati sugli attuali tassi marginali di finanziamento del Gruppo per analoghe tipologie di finanziamenti, con scadenze coerenti con la vita residua degli strumenti di debito oggetto di valutazione.

Il fair value delle passività relative ad altri contratti di investimento è determinato utilizzando modelli di discounted cash flow che incorporano diversi fattori, tra cui il rischio di credito, derivati incorporati, volatilità, servicing costs e riscatti. In linea generale comunque, vengono applicate le stesse tecniche di valutazione utilizzate per le attività finanziarie collegate a contratti linked.

Trattamento contabile degli strumenti derivati

Si considerano strumenti finanziari derivati i contratti che presentano le seguenti caratteristiche:

  • il loro valore cambia in relazione alle variazioni di un tasso di interesse, del prezzo di uno strumento finanziario, del prezzo di una merce, del tasso di cambio di una valuta estera, di un indice di prezzi o di tassi, di un merito di credito (rating) o di altre variabili sottostanti prestabilite;
  • non richiedono un investimento netto iniziale o, se richiesto, è inferiore a quello che sarebbe richiesto per altri tipi di contratti da cui ci si aspetterebbe una risposta similare a cambiamenti di fattori di mercato;
  • saranno regolati a data futura. Gli strumenti derivati sono classificati al fair value rilevato a conto economico.

Secondo detto modello contabile la componente efficace della variazione di valore del derivato di copertura viene differita in una voce del conto economico complessivo, mentre gli utili o le perdite relative a porzioni inefficaci sono riconosciute direttamente al conto economico separato.

L'ammontare accumulato nelle altre componenti del conto economico complessivo viene rilasciato a conto economico coerentemente con le variazioni economiche della posta coperta.

Quando uno strumento di copertura giunge a scadenza o è venduto, oppure quando non soddisfa più i requisiti per applicare l'hedge accounting, gli utili e le perdite accumulate nelle altre componenti del conto economico complessivo sino a quella data rimangono sospese nel patrimonio e vengono imputate a conto economico separato quando la transazione che si intendeva coprire ha effettivamente luogo, garantendo la necessaria coerenza contabile. Tuttavia se una transazione originariamente prevista diviene improbabile oppure viene cancellata, l'ammontare cumulato degli utili o delle perdite sospese nelle altre componenti del conto economico complessivo viene immediatamente imputato al conto economico separato.

In relazione alle emissioni di alcune passività subordinate il Gruppo ha posto in essere operazioni di copertura della

Bilancio Consolidato

volatilità dei tassi di interesse e delle oscillazioni del cambio sterlina inglese/euro, che ai fini contabili sono qualificate come di copertura della volatilità dei flussi finanziari (cash flow hedge) e contabilizzate adottando la tecnica dell'hedge accounting.

In aggiunta, il Gruppo ha posto in essere operazioni di copertura della volatilità dei flussi finanziari (cash flow hedge) a fronte di future operazioni di rifinanziamento di passività subordinate di prossima scadenza, che ai fini contabili sono qualificate come di copertura di un'operazione futura (hedge of a forecast transaction), il cui accadimento è molto probabile e può avere effetto a conto economico. La parte efficace dell'utile o della perdita sullo strumento di copertura è rilevata tra le voci del conto economico complessivo, mentre la parte non efficace deve essere rilevata nel conto economico separato. Quando la transazione futura risulta nella rilevazione contabile di un'attività o passività finanziaria l'utile o la perdita sullo strumento di copertura relativo alla parte efficace della copertura che è stata rilevata nel prospetto di conto economico complessivo viene riclassificata dal patrimonio netto al conto economico separato come rettifica da riclassificazione.

Le coperture di un investimento netto in una gestione estera (hedge of a net investment in a foreign operation) sono contabilizzate in modo similare alle coperture di flussi finanziari: la parte efficace dell'utile o della perdita sullo strumento di copertura è rilevata tra le voci del conto economico complessivo, mentre la parte non efficace deve essere rilevata nel conto economico separato.

Perdite durevoli di valore su strumenti finanziari

Per le attività finanziarie, con esclusione di quelle classificate nella categoria al fair value rilevato a conto economico, se esiste un'oggettiva evidenza che l'attività abbia subito una riduzione durevole di valore si seguono le disposizioni dello IAS 39.

Indicatori di una possibile riduzione di valore sono, ad esempio, le significative difficoltà finanziarie dell'emittente, i suoi inadempimenti o mancati pagamenti degli interessi o del capitale, la possibilità che lo stesso incorra in un fallimento o in un'altra procedura concorsuale e la scomparsa di un mercato attivo per l'attività.

La rilevazione di una perdita durevole di valore comunque consegue ad una articolata analisi, al fine di concludere se vi siano effettivamente le condizioni per procedere alla corrispondente rilevazione. Il livello di analiticità e di dettaglio con il quale sono svolte le analisi varia in funzione della rilevanza delle minusvalenze latenti di ogni investimento.

In particolare, una prolungata o significativa riduzione del fair value di uno strumento di capitale al di sotto del suo costo medio è considerata come un'obiettiva evidenza di impairment.

La soglia di significatività è definita pari al 30%, mentre la prolungata perdita di valore è definita come una riduzione del fair value continuativa al di sotto del costo medio per 12 mesi.

Le perdite durevoli di valore dei titoli obbligazionari e dei prestiti sono valutate a seguito di analisi specifiche che coinvolgono i singoli emittenti o le singole emissioni.

In presenza di investimenti a fronte dei quali siano state rilevate perdite durevoli di valore in precedenti periodi, ulteriori riduzioni di valore sono automaticamente considerate durevoli.

Qualora l'evidenza di una perdita durevole di valore si presenti, tale perdita è determinata:

  • per le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, come differenza tra il valore contabile e il valore attuale dei flussi finanziari attesi dall'attività, attualizzati al tasso di interesse effettivo dello strumento finanziario calcolato al momento dell'iscrizione iniziale;
  • per le attività finanziarie disponibili per la vendita, come differenza tra il costo ed il fair value al momento della valutazione

Le eventuali successive riprese di valore, sino a concorrenza del valore antecedente la registrazione della perdita, sono rilevate rispettivamente: a conto economico nel caso di strumenti di debito, a patrimonio netto nel caso di titoli di capitale compresi tra essi le quote di OICR.

Uso di stime

La redazione del bilancio secondo i principi contabili IAS/ IFRS comporta la necessità di effettuare stime e valutazioni complesse che producono effetti sulle attività, passività, costi e ricavi iscritti in bilancio nonché sull'individuazione e quantificazione delle attività e passività potenziali. Tali stime riguardano principalmente:

– le riserve tecniche dei segmenti vita e danni;

  • le attività e passività iscritte al fair value classificate al livello 3 della gerarchia del fair value ;
  • le analisi finalizzate all'individuazione di eventuali perdite durature di valore sulle attività immateriali (es. avviamento) iscritte in bilancio (impairment test);
  • i costi di acquisizione differiti e valore delle relazioni contrattuali acquisite (VOBA);
  • i fondi rischi e oneri;
  • le imposte anticipate e differite;
  • i costi connessi a piani a beneficio definito;
  • i costi connessi ai piani di stock option.

Gli amministratori verificano periodicamente le stime e le valutazioni effettuate in base all'esperienza storica e ad altri fattori di volta in volta ritenuti ragionevoli. A causa dell'incertezza che caratterizza queste poste di bilancio, i relativi valori effettivi potrebbero differire dalle stime effettuate per il sopraggiungere di elementi inattesi o di variazioni nelle condizioni operative.

Per le informazioni circa le metodologie utilizzate nella determinazione delle poste in esame ed i principali fattori di rischio si fa rinvio ai precedenti paragrafi contenenti la descrizione dei criteri di valutazione e alla successiva parte dedicata all'analisi dei rischi finanziari e assicurativi.

Pagamenti basati su azioni

I piani di stock option deliberati in passato dall'assemblea rappresentano il pagamento basato su azioni di prestazioni lavorative ottenute da amministratori e personale dirigente e non dirigente. Il fair value delle opzioni, è determinato alla data di assegnazione. Il fair value dell'opzione è stato calcolato utilizzando un modello che ha considerato, alla data di assegnazione, oltre ad informazioni quali il prezzo di esercizio e la durata dell'opzione, il prezzo corrente delle azioni e la loro volatilità implicita, i dividendi attesi, il tasso di interesse risk-free e le caratteristiche specifiche del piano in essere. Il modello di pricing adotta una simulazione di tipo binomiale per poter tenere conto della possibilità di esercizio anticipate delle opzioni. Nel modello sono valutate, ove presenti, in modo distinto l'opzione e la probabilità di realizzazione della condizione di mercato. La combinazione dei due valori fornisce il fair value dello strumento assegnato.

Si configurano come pagamento basato su azioni anche i piani d'incentivazione a lungo termine (Long Term Incen- tive Plan), mirati a rafforzare il legame tra la remunerazione del management e le performance attese del Gruppo, nonchè il legame tra la remunerazione e la generazione di valore nel confronto con un gruppo di peers.

Il fair value del diritto di ricevere azioni gratuite è determinato alla data di granting (assegnazione del diritto). Il fair value di questo diritto relativo alla market condition è calcolato utilizzando un modello che ha considerato la volatilità storica dell'azione Generali e delle azione di un gruppo di peers, la correlazione tra queste azioni, i dividendi attesi, il tasso di interesse risk-free e le caratteristiche specifiche di ogni piano in essere. Il pricing adotta i modelli di simulazione generalmente riconosciuti per la valutazione di queste fattispecie. Gli altri fattori e condizione che determinano il diritto di ricevere il bonus in termini di azioni gratuite sono considerati esterni a questa valutazione. La probabilità che queste condizioni siano soddisfatte, combinata con il prezzo delle azioni gratuite, determina il costo complessivo di ciascun piano.

Il relativo ammontare è imputato a conto economico e, in contropartita, al patrimonio netto durante il periodo di maturazione del diritto, tenendo conto, ove applicabile, del livello di probabilità che si verifichino le condizioni per l'esercizio dei diritti da parte dei destinatari del piano.

Il costo o ricavo nel conto economico per l'esercizio rappresenta la variazione del costo cumulato rilevato all'inizio e alla fine dell'esercizio.

Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione definitiva, tranne il caso dei diritti la cui assegnazione è subordinata alle condizioni di mercato; questi sono trattati come se fossero maturati indipendentemente dal fatto che le condizioni di mercato cui soggiogano siano rispettate o meno, fermo restando che tutte le altre condizioni devono essere soddisfatte.

Se le condizioni iniziali sono modificate, si dovrà quanto meno rilevare un costo, ipotizzando che tali condizioni siano invariate, a patto che le stesse siano soddisfatte.

Inoltre, si rileverà un costo per ogni modifica che comporti un aumento del fair value totale del piano di pagamento, o che sia comunque favorevole per i dipendenti; tale costo è valutato con riferimento alla data di modifica.

Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario Bilancio Consolidato

Se i diritti vengono annullati, sono trattati come se fossero maturati alla data di annullamento ed eventuali costi non ancora rilevati a fronte di tali diritti sono rilevati immediatamente. Ciò comprende ogni premio quando le condizioni di assegnazione, sia sotto il controllo dell'entità che dei dipendenti, non vengono raggiunte. Tuttavia, se un diritto annullato viene sostituito da uno nuovo e questo è riconosciuto come una sostituzione alla data in cui viene concesso, il diritto annullato e quello nuovo sono trattati come se fossero una modifica del diritto originale, in virtù di quanto descritto al paragrafo precedente.

L'effetto della diluizione delle opzioni non ancora esercitate è riflesso nel calcolo della diluizione dell'utile per azione.

Informativa inerente i rischi finanziari e assicurativi

In ottemperanza alle disposizioni dell'IFRS7 e dell'IFRS4, le informazioni integrative che consentono agli utilizzatori di comprendere l'esposizione del Gruppo ai rischi finanziari ed assicurativi e come essi sono gestiti vengono presentate nella sezione "Risk report" della relazione sulla gestione, che fornisce una descrizione dei principali rischi cui il Gruppo è esposto e dei processi di governance dei rischi.

Ulteriori informazioni sulle esposizioni ai suddetti rischi sono fornite nella presente nota integrativa.

Informativa per segmento di attività

Le attività del Gruppo Generali sono suddivisibili in diversi rami a seconda dei prodotti e servizi che vengono offerti e in particolare, nel rispetto di quanto disposto dall'IFRS 8, sono stati identificati quattro settori primari di attività:

  • gestione Danni, che comprende le attività assicurative esercitate nei rami danni;
  • gestione Vita, che comprende le attività assicurative esercitate nei rami vita;
  • asset management;
  • gestione Holding ed altre attività.

Segmento vita

Le attività assicurative del segmento Vita comprendono polizze di risparmio, di protezione individuali e della famiglia, piani complessi per le multinazionali nonché polizze unit-linked volte ad obiettivi di investimento.

In questo segmento sono presentati anche i veicoli d'investimento e le società a supporto delle attività delle compagnie del segmento Vita.

Segmento danni

Le attività assicurative del segmento Danni comprendono sia il comparto auto che quello non auto. In particolare, ne fanno parte coperture mass-market come RC Auto, abitazione, infortuni e malattia fino a sofisticate coperture per rischi commerciali ed industriali.

In questo segmento sono presentati anche i veicoli d'investimento e le società a supporto delle attività delle compagnie del segmento Danni.

Asset management

Il segmento dell'Asset Management opera come fornitore di prodotti e servizi sia per le compagnie assicurative del Gruppo Assicurazioni Generali, sia per clienti terzi.

I prodotti per le compagnie del Gruppo e per clienti terzi includono fondi di tipo azionario e fixed-income, così come prodotti più alternativi. L'obiettivo perseguito dall'Asset Management è quello di identificare opportunità di investimento e fonti di guadagno per tutti i propri clienti, gestendo contestualmente i rischi.

Il segmento dell'Asset Management comprende molte società che possono avere specializzazioni su clienti istituzionali o retail, piuttosto che sulle compagnie assicurative del Gruppo o su clienti terzi, piuttosto che su prodotti come ad esempio I real assets, le strategie high conviction o soluzioni più tradizionali.

Holding ed altre attività

Tale raggruppamento è un insieme eterogeneo di attività non assicurative e in particolare comprende le attività esercitate nel settore bancario e del risparmio gestito, i costi sostenuti nell'attività di direzione e coordinamento e di finanziamento del business, nonché ulteriori attività che il Gruppo considera accessorie rispetto alle attività core assicurative. I costi sostenuti nell'attività di direzione e coordinamento includono principalmente le spese di regia sostenute dalla Capogruppo e dalle subholding territoriali nell'attività di direzione e coordinamento, i costi derivanti dalle assegnazioni di piani di stock option e stock grant da parte della Capogruppo nonché gli interessi passivi sul debito finanziario del Gruppo.

Modalità di presentazione dell'informativa

Nel rispetto dell'IFRS 8, il Gruppo presenta un'informativa in merito ai settori operativi coerente con le evidenze gestionali riviste periodicamente al più alto livello decisionale operativo ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati.

Le attività, le passività, i costi ed i ricavi imputati ad ogni segmento di attività sono indicate nelle tabelle fornite negli allegati alla nota integrativa, che sono state predisposte adottando gli schemi previsti dal Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007 e sue successive modificazioni.

Le informazioni per settore sono state elaborate consolidando separatamente i dati contabili relativi alle singole società controllate e collegate appartenenti ad ognuno dei settori individuati, eliminando i saldi infragruppo tra società facenti parte del medesimo settore ed elidendo, ove applicabile, il valore di carico delle partecipazioni a fronte della corrispondente quota di patrimonio netto. Il processo di rendicontazione e controllo posto in essere dal Gruppo Generali richiede che le attività, le passività, i costi ed i ricavi complessivi delle società operanti in più settori siano attribuiti a ciascuna gestione direttamente a cura della direzione delle società stessa e formino oggetto di rendicontazione separata. Nell'ambito della co-

Bilancio Consolidato

187

lonna "elisioni intersettoriali" sono stati eliminati i saldi infragruppo tra società facenti parte di settori diversi, al fine di raccordare l'informativa di settore con l'informativa consolidata, come sotto evidenziato.

In questo ambito, il Gruppo Generali adotta un approccio gestionale per l'informativa di settore che comporta l'elisione all'interno di ciascun segmento degli effetti patrimoniali ed economici relativi ad alcune operazioni effettuate tra società appartenenti a segmenti differenti.

L'effetto più significativo riguarda:

  • l'eliminazione nel segmento danni e holding e altre attività delle partecipazioni e dei finanziamenti in società dello stesso Paese, appartenenti agli altri segmenti, nonché i relativi proventi (dividendi e interessi)
  • l'eliminazione nel segmento danni e holding e altre attività dei profitti e delle perdite di realizzo derivanti da operazioni intra-segmento
  • l'eliminazione nel segmento vita delle partecipazioni e dei finanziamenti in società dello stesso Paese, appartenenti agli altri segmenti, nonché i relativi proventi (dividendi e interessi) se non a copertura delle riserve tecniche
  • l'eliminazione nel segmento vita dei profitti e delle perdite di realizzo derivanti da operazioni intra-segmento su investimenti non a copertura delle riserve tecniche

Inoltre, sono stati elisi direttamente in ciascun segmento i finanziamenti passivi tra società del Gruppo appartenenti a segmenti diversi e i relativi interessi passivi.

Il suddetto approccio riduce le elisioni intersettoriali, il cui contenuto è sostanzialmente costituito dalle partecipazioni e dai relativi dividendi ricevuti dalle società operative del segmento vita e danni e distribuiti da società del Gruppo appartenenti agli altri segmenti e Paesi, dai finanziamenti tra società di Gruppo e dalle commissioni attive e passive per servizi finanziari tra società del Gruppo, permettendo comunque una adeguata presentazione delle performance di ciascun segmento.

Come precedentemente citato, i dettagli per area geografica evidenziati in questo documento riflettono l'organizzazione manageriale del Gruppo presente all'inizio del 2018 e operativa per larga parte dell'esercizio, composta dalle business unit dei tre mercati principali - Italia, Francia e Germania - e da quattro strutture regionali:

  • ACEER: Austria, Paesi dell'Europa centro-orientale (CEE) - Repubblica Ceca, Polonia, Ungheria, Slovacchia, Serbia/Montenegro, Romania, Slovenia, Bulgaria e Croazia - e Russia;
  • International, costituita da Spagna, Svizzera, Americas e Sud Europa, Asia, Europ Assistance e Altre società (tra cui, Generali Global Health e Generali Employee Benefits);
  • Investments, Asset & Wealth Management, che include le principali entità del Gruppo operanti nell'ambito della consulenza investimenti, gestione del risparmio e pianificazione finanziaria;
  • Holding di Gruppo e altre società, che comprende l'attività di direzione e coordinamento della Capogruppo, inclusa la riassicurazione di Gruppo, altre holding finanziarie e attività di fornitura di servizi internazionali non ricomprese nelle precedenti aree geografiche.

Al fine di fornire una visione gestionale degli indicatori di performance, l'informativa per area geografica viene rappresentata in un'ottica di Paese, invece che di contributo al risultato di Gruppo. L'eliminazione delle operazioni tra le società del Gruppo Generali in diverse regioni geografiche è stata inglobata all'interno del cluster 'Holding di Gruppo e altre società'.

Per ulteriori informazioni riguardanti gli indicatori di performance per area geografica si rimanda alla Relazione sulla Gestione.

Di seguito si riportano lo stato patrimoniale ed il conto economico per settore di attività.

Allegato 1

Stato patrimoniale per settore di attività

(in milioni di euro) GESTIONE DANNI GESTIONE VITA
31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
1 ATTIVITÀ IMMATERIALI 3.501 3.530 4.768 4.788
2 ATTIVITÀ MATERIALI 1.898 1.791 583 841
3 RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI 2.765 3.215 1.244 1.079
4 INVESTIMENTI 36.041 36.959 366.505 425.810
4.1 Investimenti immobiliari 3.964 3.749 7.301 8.245
4.2 Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture 2.008 1.778 5.447 4.120
4.3 Investimenti posseduti sino alla scadenza 29 31 1.307 1.256
4.4 Finanziamenti e crediti 3.743 3.258 26.561 35.792
4.5 Attività finanziarie disponibili per la vendita 25.340 27.073 247.702 284.078
4.6 Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 956 1.070 78.187 92.319
5 CREDITI DIVERSI 5.317 5.856 5.349 5.429
6 ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO 4.352 4.004 65.373 25.531
6.1 Costi di acquisizione differiti 276 276 1.867 1.843
6.2 Altre attività 4.075 3.728 63.506 23.688
7 DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI 2.180 2.352 2.671 3.656
TOTALE ATTIVITÀ 56.053 57.707 446.493 467.134
1 PATRIMONIO NETTO
2 ACCANTONAMENTI 916 994 576 640
3 RISERVE TECNICHE 31.720 32.902 346.108 397.588
4 PASSIVITÀ FINANZIARIE 9.810 9.524 17.718 20.898
4.1 Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 319 316 3.846 8.626
4.2 Altre passività finanziarie 9.491 9.208 13.872 12.272
5 DEBITI 3.715 4.056 4.592 5.482
6 ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO 4.150 5.033 58.647 19.967
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Le nostre Prevedibile evoluzione Dichiarazione Consolidata Allegati alla Relazione Bilancio
We, Generali performance Risk Report della gestione di carattere Non Finanziario sulla Gestione Consolidato 189
ASSET MANAGEMENT HOLDING E ALTRE ATTIVITÀ ELISIONI INTERSETTORIALI TOTALE
31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
18 9 457 459 1 -1 8.745 8.784
5 7 1.281 1.437 0 0 3.768 4.075
0 0 0 0 0 0 4.009 4.294
489 345 23.671 20.629 -14.477 -12.510 412.228 471.233
0 0 2.385 999 0 0 13.650 12.993
55 0 595 401 -6.785 -5.128 1.320 1.171
0 0 835 980 0 0 2.171 2.267
260 103 8.942 8.493 -7.691 -7.383 31.815 40.262
171 239 10.560 9.252 0 0 283.773 320.641
3 3 353 505 0 0 79.500 93.897
139 84 326 361 -4 -45 11.127 11.686
81 50 587 675 -1.140 -90 69.253 30.170
0 0 0 0 0 0 2.143 2.119
81 50 587 675 -1.140 -90 67.110 28.051
297 213 1.979 1.081 -430 -454 6.697 6.849
1.030 708 28.300 24.641 -16.049 -13.099 515.827 537.091
24.643 26.177
34 28 402 401 -113 -113 1.816 1.950
0 0 0 0 0 0 377.828 430.489
0 0 15.702 15.482 -4.689 -3.578 38.540 42.326
0 0 1 0 -8 -8 4.159 8.935
0 0 15.700 15.482 -4.682 -3.571 34.382 33.391
139 115 840 857 -0 -16 9.287 10.494
108 67 850 618 -43 -31 63.713 25.653
515.827 537.091

Allegato 2

Conto economico per settore di attività

(in milioni di euro) GESTIONE DANNI GESTIONE VITA
31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
1.1 Premi netti di competenza 19.597 19.510 43.807 41.627
1.1.1 Premi lordi di competenza 20.607 20.546 44.585 42.330
1.1.2 Premi ceduti in riassicurazione di competenza -1.009 -1.036 -778 -703
1.2 Commissioni attive 3 1 63 89
1.3 Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto
economico
111 114 -6.124 4.698
1.4 Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture 143 89 288 203
1.5 Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari 1.366 1.472 10.818 11.328
1.6 Altri ricavi 1.706 1.503 1.632 1.572
1 TOTALE RICAVI E PROVENTI 22.926 22.690 50.485 59.516
2.1 Oneri netti relativi ai sinistri -12.768 -12.716 -39.264 -48.138
2.1.1 Importi pagati e variazione delle riserve tecniche -13.403 -13.784 -39.837 -48.688
2.1.2 Quote a carico dei riassicuratori 635 1.068 573 551
2.2 Commissioni passive 0 -0 -26 -32
2.3 Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture -10 -9 -3 -1
2.4 Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari -539 -452 -2.098 -1.390
2.5 Spese di gestione -5.568 -5.512 -4.807 -4.705
2.6 Altri costi -2.387 -2.204 -1.710 -2.661
2 TOTALE COSTI E ONERI -21.272 -20.893 -47.909 -56.927
UTILE (PERDITA) DEL PERIODO PRIMA DELLE IMPOSTE 1.654 1.797 2.576 2.589
Le nostre Prevedibile evoluzione Dichiarazione Consolidata Allegati alla Relazione Bilancio
We, Generali performance Risk Report della gestione di carattere Non Finanziario sulla Gestione Consolidato 191
ASSET MANAGEMENT HOLDING E ALTRE ATTIVITÀ ELISIONI INTERSETTORIALI TOTALE
31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
0 -0 1 0 0 0 63.405 61.137
0 -0 0 0 0 0 65.192 62.876
0 0 1 0 0 0 -1.786 -1.739
635 571 862 850 -536 -510 1.028 1.002
-0 0 5 14 0 0 -6.008 4.826
55 48 24 15 -345 -221 166 134
9 5 628 440 -110 -90 12.712 13.155
89 84 390 305 -420 -299 3.397 3.164
788 708 1.910 1.624 -1.410 -1.120 74.699 83.418
0 0 0 0 0 0 -52.032 -60.853
0 0 0 0 0 0 -53.239 -62.472
0 0 0 0 0 0 1.207 1.619
-166 -167 -421 -413 37 46 -576 -565
0 0 -3 -7 0 0 -16 -17
-3 -2 -868 -857 42 33 -3.467 -2.667
-212 -195 -371 -341 277 280 -10.682 -10.473
-74 -98 -890 -819 584 450 -4.477 -5.332
-455 -462 -2.553 -2.436 940 810 -71.250 -79.908
333 247 -642 -812 -470 -310 3.450 3.511

Informativa sul perimetro di consolidamento e le partecipazioni del gruppo

1. Area di consolidamento

Ai sensi dell'IFRS 10, il bilancio consolidato include i dati della Capogruppo e delle società da questa controllate direttamente o indirettamente.

Al 31 dicembre 2018 l'area di consolidamento è passata da 423 a 455 società, di cui 419 consolidate integralmente e 36 valutate con il metodo del patrimonio netto.

Le variazioni intervenute nel corso dell'anno nel perimetro di consolidamento e l'elenco analitico delle società appartenenti all'area di consolidamento sono riportati nella nota integrativa nell'allegato Variazioni dell'area di consolidamento rispetto al 2017.

2. Informativa su partecipazioni in altre entità

2.1 Società controllate

Interessenze delle partecipazioni di minoranza

Si fornisce di seguito un riepilogo dei dati economico-finanziari per ogni società controllata avente interessenze di minoranza materiali per il Gruppo. Gli importi sono prima delle elisioni infragruppo (ad eccezione delle voci "patrimonio netto attribuito ad azionisti di minoranza" e "risultato attribuito ad azionisti di minoranza" che sono rappresentati in prospettiva consolidata).

Interessenze delle partecipazioni di minoranza

Le nostre We, Generali performance Risk Report

Sede operativa principale Gruppo Banca Generali
Italia
Generali China Life Insurance Co. Ltd
Cina
(in milioni di Euro) 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
STATO PATRIMONIALE
Investimenti 7.763 7.655 7.252 6.686
Altre attività 712 678 336 333
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.315 804 83 94
TOTALE ATTIVITÀ 9.790 9.137 7.671 7.113
Riserve tecniche - - 5.710 5.300
Passività finanziarie 8.609 7.851 960 868
Altre passività 487 541 365 376
Patrimonio netto 694 745 636 570
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 9.790 9.137 7.671 7.113
PATRIMONIO NETTO ATTRIBUITO AD AZIONISTI DI MINORANZA 335 357 318 285
CONTO ECONOMICO
Premi netti di competenza - - 1.657 1.110
Commissioni attive 840 869 3 3
RISULTATO DI ESERCIZIO 334 406 71 51
ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO -78 13 26 -170
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 256 419 97 -119
RISULTATO ATTRIBUITO A PARTECIPAZIONI DI MINORANZA 92 102 33 23
DIVIDENDI PAGATI AD AZIONISTI DI MINORANZA 73 62 15 15
RENDICONTO FINANZIARIO
derivante da attività operative 448 371 68 133
derivante da attività di investimento 136 -259 -160 95
derivante da attività di finanziamento -158 -132 81 -176

193

Bilancio Consolidato

Allegati alla Relazione sulla Gestione

Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario

Prevedibile evoluzione della gestione

Transazioni con azionisti di minoranza

Non si sono verificate transazioni rilevanti con azionisti di minoranza nel corso del 2018.

Restrizioni significative

In relazione alle partecipazioni in società controllate, non emergono restrizioni significative di tipo contrattuale, legale o normativo alla capacità del Gruppo di accedere alle attività o di utilizzare e di estinguere le passività del Gruppo. Per un'informativa dettagliata sulle restrizioni significative sugli attivi di Gruppo è possibile fare riferimento al paragrafo Passività potenziali, impegni all'acquisto, garanzie impegnate e ricevute, attivi impegnati e collateral nelle Informazioni aggiuntive.

2.2 Società collegate

Il Gruppo ha due società collegate che sono materiali per il Gruppo, contabilizzate con il metodo del patrimonio netto.

Collegate materiali per il Gruppo
Società Deutsche Vermogensberatung
Aktiengesellshaft DVAG
Guotai Asset Manegement Company
Natura della relazione con il Gruppo DVAG è la rete di vendita più importante
per i servizi finanziari in Germania e ha una
partnership di distribuzione esclusiva con
una società appartenente al Gruppo Generali
Deutschland
Guotai è una delle prime società di gestione
professionale di fondi in Cina. La società getisce
fondi comuni di investimento e diversi portafogli
di Social Security Fund (SSF) raggiungendo circa
60 miliardi di renmimbi (circa 8 miliardi di euro)
di valore del patrimonio in gestione
Sede operativa principale Germania Cina
Quota di interessenza/quota parte dei diritti di voto (se
diversa)
30% / 40% 30%

Si fornisce di seguito un riepilogo dei dati economico-finanziari per le società collegate più materiali in cui il Gruppo partecipa nonché la riconciliazione dei rispettivi valori contabili (ivi incluso il goodwill, ove esistente).

Riepilogo dati economico-finanziari - società collegate materiali

(in milioni di Euro) Deutsche Vermogensberatung
Aktiengesellshaft DVAG
Guotai Asset Manegement Company
31/12/2017(*) 31/12/2016(*) 31/12/2018 31/12/2017
CONTO ECONOMICO
Ricavi 1.371 1.350 185 169
Risultato da attività operativa in esercizio 196 189 51 58
Risultato dopo le imposte delle attività operative cessate - - -
ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO - - 9 3
TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 196 189 42 62
STATO PATRIMONIALE
Attività correnti 408 385 302 260
Attività non correnti 748 776 26 19
Passività correnti 308 333 50 47
Passività non correnti 211 203 56 38
PATRIMONIO NETTO 636 626 221 194

(*) I dati di conto economico e stato patrimoniale si riferiscono agli ultimi bilanci approvati dall'assemblea dei soci della società collegata Deutsche Vermogensberatung Aktiengesellshaft DVAG.

We, Generali performance Risk Report della gestione di carattere Non Finanziario sulla Gestione Consolidato

Prevedibile evoluzione

Dichiarazione Consolidata

Riconciliazione valori contabili - società collegate materiali

Le nostre

(in milioni di Euro) Deutsche Vermogensberatung
Aktiengesellshaft DVAG
Guotai Asset Manegement Company
31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
Valore contabile della quota della partecipazione ad inizio
esercizio
234 234 155 145
Totale conto economico complessivo di Gruppo 53 51 12 16
Dividendi ricevuti durante l'esercizio -141 -52 -4 -6
Valore contabile della partecipazione alla fine dell'esercizo 146 234 163 155

Nell'ambito delle relazioni commerciali sul territorio tedesco con il partner distributivo DVAG si segnala che l'attuale azionista di maggioranza detiene una put option esercitabile nei confronti del Gruppo Generali.

Alla data di bilancio non è stata iscritta nessuna passività essendo la put option riferita ad una società collegata e non rientrando nella casistica delle opzioni sui non-controlling interests previste dallo IAS 32 par. 23. Il potenziale esborso verrà definito dalle parti al momento dell'eventuale esercizio dell'opzione nell'ambito dei criteri di determinazione del fair value dell'opzione stessa.

195

Bilancio

Allegati alla Relazione

Inoltre, il Gruppo detiene delle partecipazioni in una serie di società collegate non materiali, che, come indicato in precedenza, sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto. Le società collegate in cui il Gruppo partecipa operano prevalentemente nei settori dei servizi finanziari e assicurativo.

Si forniscono di seguito le informazioni aggregate su queste società collegate:

Informazioni aggregate - collegate immateriali

(in milioni di Euro) 31/12/2018 31/12/2017
Valore contabile aggregato delle società collegate individualmente immateriali 432 420
Importi aggregati della quota di Gruppo di:
Risultato da attività operative in esercizio 10 5
Risultato dopo le imposte delle attività operative cessate - -
Altre componenti del conto economico complessivo 2 8
Totale conto economico complessivo 13 12

In relazione alle partecipazioni in società collegate non emergono restrizioni significative di tipo contrattuale, legale o normativo alla capacità del Gruppo di accedere alle attività o di utilizzare e di estinguere le passività del Gruppo. Le passività potenziali sono illustrate nel paragrafo Passività potenziali, impegni all'acquisto, garanzie impegnate e ricevute, attivi impegnati e collateral nelle Informazioni aggiuntive.

2.3 Joint ventures

Di seguito le informazioni relativa alle joint ventures del Gruppo:

Informazioni aggregate relative a joint venture immateriali
(in milioni di Euro) 31/12/2018 31/12/2017
Valore contabile aggregato relative a joint venture individualmente immateriali 218 224
Importi aggregati della quota di Gruppo di:
Importi aggregati della quota di Gruppo di: 51 19
Risultato da attività operative in esercizio - -
Risultato dopo le imposte delle attività operative cessate -1 -12
Totale conto economico complessivo 50 7

Restrizioni significative

In relazione alle partecipazioni in joint venture non emergono restrizioni significative di tipo contrattuale, legale o normativo alla capacità del Gruppo di accedere alle attività o di utilizzare e di estinguere le passività del Gruppo, né vi sono impegni di acquisto significativi. Per un'informativa dettagliata sulle restrizioni significative sugli attivi di Gruppo è possibile fare riferimento al paragrafo Passività potenziali, impegni all'acquisto, garanzie impegnate e ricevute, attivi impegnati e collateral nelle Informazioni aggiuntive.

2.4 Entità strutturate non consolidate

Al 31 dicembre 2018 il Gruppo Generali non ha interessi in entità strutturate non consolidate che espongono il Gruppo alla variabilità dei rendimenti derivanti dalla loro performance.

Tuttavia, si segnalano le seguenti fattispecie:

  • Il Gruppo Generali aveva stipulato nel 2016 un contratto con Horse Capital I, una designed activity company irlandese, a copertura del loss ratio sul portafoglio Rc Auto aggregato di 12 delle sue società presenti nei sette paesi europei dove Generali ha una rilevante quota di mercato nel segmento Auto (Italia, Germania, Francia, Austria, Repubblica Ceca, Spagna e Svizzera).
  • Il Gruppo Generali è ritenuto sponsor perché ha originato il rischio assicurativo dell'entità strutturata. Il

Gruppo trasferisce, mediante tale protezione, parte del rischio collegato a variazioni inattese del loss ratio dell'Rc Auto. Generali paga annualmente un premio diverso a seconda della tranche sottoscritta – il 4% per la Classe A, il 6,25% per la Classe B e il 12% per la classe C – sull'importo della copertura rispettivamente fornita in corrispondenza a ciascuna tranche pari a EUR 85mln. Tali costi sono rilevati contabilmente nella voce di conto economico "Premi ceduti in riassicurazione di competenza".

– Assicurazioni Generali inoltre aveva stipulato nel 2017 un contratto di riassicurazione con Lion II Re DAC, una special purpose company irlandese, che copre per un periodo di quattro anni le possibili perdite catastrofali subite dal Gruppo Generali a seguito di tempeste e alluvioni in Europa e terremoti in Italia. La transazione Lion II Re trasferisce parte del rischio agli investitori del bond, ottimizzando in questo modo la protezione del Gruppo contro le catastrofi. Generali ha pagato un premio annuo del 3,17% per complessivi €200 milioni di copertura riassicurativa. Tale importo sarà restituito da Lion II Re DAC agli investitori qualora nei 4 anni di operatività della transazione non si verificassero eventi a carico del Gruppo Generali, derivanti rispettivamente da tempesta o alluvione in Europa o terremoto in Italia, in eccesso a soglie di danno prefissate per ciascuna tipologia di rischio.

Le sopra menzionate società veicolo non sono consolidate in quanto il Gruppo Generali non ha il controllo delle entità e non è esposto ai rendimenti variabili derivanti.

3 Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture

Prevedibile evoluzione della gestione

Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture

Le nostre We, Generali performance Risk Report

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Partecipazioni in imprese controllate valutate al costo 192 127
Partecipazioni in imprese collegate valutate con il metodo del patrimonio netto 741 810
Partecipazioni in joint ventures 218 224
Partecipazioni in imprese collegate valutate al costo 170 9
Totale 1.320 1.171

4 Avviamento

Avviamento
(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Valore contabile lordo al 31.12 del periodo precedente 6.679 6.664
Fondo ammortamento e per riduzione di valore al 31.12 dell'esercizio precedente 0 0
Esistenza al 31.12 del periodo precedente 6.679 6.664
Variazione del perimetro di consolidamento 8 0
Altre variazioni -7 15
Valore contabile lordo a fine periodo 6.680 6.679
Fondo ammortamento e per riduzione di valore a fine periodo -0 -0
Esistenza a fine periodo 6.680 6.679

Al 31 dicembre 2018 l'avviamento attivato a livello di Gruppo Generali ammonta a € 6.680 milioni.

Si fornisce di seguito il dettaglio:

Avviamento: dettagli (in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017 Generali Deutschland Holding 2.179 2.179 Alleanza Assicurazioni 1.461 1.461 Generali Italia 1.332 1.332 Gruppo Generali CEE Holding 629 625 Generali France Group 415 415 Generali Schweiz Holding AG 309 296 Generali Holding Vienna AG 153 153 Altre 201 218 Totale avviamento 6.680 6.679

L'avviamento iscritto a bilancio è stato assoggettato ad impairment test così come previsto dallo IAS 36.

Le unità generatrici dei flussi finanziari sono state definite sulla base della struttura operativa del Gruppo e in considerazione di quanto richiesto dall'IFRS 8 sui settori operativi, identificati da Assicurazioni Generali nel settore Vita e Danni.

Allegati alla Relazione sulla Gestione Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario

197

Bilancio Consolidato Conseguentemente l'avviamento è stato così allocato alle principali Cash Generating Unit (CGU) del Gruppo:

Avviamento per cash generating unit

(in milioni di euro) Vita Danni Totale
Generali Deutschland Holding 562 1.617 2.179
Alleanza Assicurazioni 1.461 0 1.461
Generali Italia 640 692 1.332
Gruppo Generali CEE Holding 405 224 629
Gruppo Generali France 319 96 415
Generali Schweiz Holding AG 87 221 309
Generali Holding Vienna AG 76 77 153
Gruppo Europ Assistance 0 97 97
Altri 103
Totale avviamento 3.551 3.026 6.680

Le CGU sono state valutate in coerenza con i principi sanciti dallo IAS 36. In particolare, per la determinazione del valore recuperabile delle CGU di Generali Italia, Alleanza Assicurazioni, Generali Deutschland Holding, Gruppo Generali CEE Holding, Generali Schweiz Holding AG, Europ Assistance, Generali Holding Vienna e Generali France è stato utilizzato - come descritto nei criteri di valutazione - il metodo dei flussi di dividendi attesi attualizzati (Dividend Discount Model o DDM), che ne definisce il loro valore d'uso.

Tale metodo rappresenta una variante del metodo dei flussi di cassa. In particolare la variante dell'Excess capital, stabilisce che il valore economico di una società è dato dall'attualizzazione di un flusso di dividendi, mantenendo una struttura patrimoniale adeguata anche in considerazione del rispetto dei vincoli patrimoniali minimi imposti dall'autorità di vigilanza come il margine di solvibilità. Questo metodo si sintetizza nella somma del valore dei dividendi futuri attualizzati e del valore terminale della cash generating unit stessa.

L'applicazione di tale criterio ha comportato le seguenti fasi:

  • previsione esplicita dei flussi di cassa futuri distribuibili agli azionisti durante l'arco temporale di riferimento, tenendo in considerazione il limite posto dalla necessità di mantenere un livello adeguato di patrimonio;
  • calcolo del valore terminale della cash generating unit ovvero il valore previsto per la stessa nell'ultimo anno di previsione esplicita di cui sopra.

I flussi di cassa futuri previsti sono stati desunti dai dati di dettaglio, relativi alle singole CGU, che compongono il Piano industriale triennale 2019-2021, presentato al Consiglio di Amministrazione a dicembre 2018 e di eventuali eventi successivi rilevanti. Al fine di ampliare il periodo di previsione esplicita a 5 anni, i principali dati economico-finanziari sono stati stimati per ulteriori due anni (2022 e 2023). L'utile netto (2022 e 2023) è stato determinato sulla base del tasso di crescita sostenibile per ciascuna CGU.

Bilancio Consolidato

I parametri valutativi utilizzati per le principali CGU sono stati i seguenti:

A) tasso di crescita nominali (g):

Avviamento: tasso di crescita nominale (g)

g scelto
Generali Deutschland Holding 2,00%
Alleanza Assicurazioni 2,00%
Generali Italia 2,00%
Gruppo Generali CEE Holding 2,50%
Gruppo Generali France 2,00%
Generali Schweiz Holding AG 1,00%
Generali Holding Vienna AG 2,00%
Gruppo Europ Assistance 2,00%

B) costo del capitale al netto delle imposte (Ke):

Goodwill: costo del capitale al netto delle imposte (Ke)

ke scelto
Generali Deutschland Holding
Vita 7,70%
Danni 6,70%
Alleanza Assicurazioni
Vita 10,10%
Generali Italia
Vita 10,10%
Danni 9,10%
Gruppo Generali CEE Holding
Vita 9,30%
Danni 8,40%
Gruppo Generali France
Vita 7,60%
Danni 6,50%
Generali Schweiz Holding AG
Vita 6,80%
Danni 5,80%
Generali Holding Vienna AG
Vita 7,40%
Danni 6,40%
Gruppo Europ Assistance
Danni 8,30%

Il costo del capitale proprio della società (Ke) viene definito sulla base della formula del Capital Asset Pricing Model (CAPM).

In particolare:

  • il tasso risk-free è stato definito come media negli ultimi 3 mesi del 2018 del tasso governativo a 10 anni del Paese di riferimento in cui opera la CGU su sui è stato allocato l'avviamento;
  • il coefficiente Beta è stato determinato considerando un paniere omogeneo di titoli appartenenti al settore assicurativo danni ed al settore assicurativo vita confrontato con gli indici di mercato. Il periodo di osservazione è di 5 anni con frequenza settimanale;
  • il Market Risk Premium è stato considerato pari al 5,5% come valore di riferimento per tutte le CGU appartenenti al Gruppo.

Tutte le CGU hanno superato l'impairment test essendo il loro valore recuperabile superiore al valore contabile. E' stata inoltre effettuata un'analisi di sensitivity dei risultati ottenuti al variare del costo del capitale proprio della società (Ke) (+/-1%), del tasso di crescita perpetua dei flussi futuri distribuibili (g) (+/-1%) e per il segmento Danni anche per le principali assumption non finanziarie. Tale sensitivity non ha fatto emergere eccedenze negative tra valore contabile e valore recuperabile.

5 Attività operative cessate e attività detenute per la vendita

Con riferimento alle azioni di disinvestimento di attività non-core e non strategiche intraprese dal Gruppo Generali si segnala quanto segue

– Colombia

Nel mese di aprile 2018, ottenute le necessarie autorizzazioni regolamentari, il Gruppo ha finalizzato la dismissione delle attività in Colombia. Pertanto la relativa partecipazione nonché i relativi attivi e passivi, utili e perdite non risultano più iscritte nel bilancio di Gruppo.

Il corrispettivo della cessione è pari a € 27 milioni con un conseguente profitto di realizzo pari a € 8 milioni, al netto delle imposte.

– Olanda

Nel mese di febbraio 2018 il Gruppo ha completato la cessione della propria intera partecipazione in Olanda. Pertanto la relativa partecipazione nonché i relativi attivi e passivi, utili e perdite non risultano più iscritte nel bilancio di Gruppo.

Il corrispettivo della cessione è pari a € 143 milioni. I relativi effetti economici sono stati contabilizzati nel 2017.

– Irlanda

Nel mese di giugno 2018 il Gruppo ha altresì completato la cessione della propria intera partecipazione detenuta in Generali PanEurope. Pertanto la relativa partecipazione nonché i relativi attivi e passivi, utili e perdite non risultano più iscritte nel bilancio di Gruppo.

Il corrispettivo della cessione è pari a € 233 milioni con un impatto complessivo sul risultato del periodo pari a € 49 milioni, al netto delle imposte.

– Liechtenstein

Si segnala che il Gruppo non considera più questa Compagnia come "attività non correnti classificate come possedute per la vendita". Conseguentemente, le attività detenute in Liechtenstein sono ricomprese nelle singole voci dello stato patrimoniale.

– Belgio

Nel mese di aprile 2018, il Gruppo ha firmato un accordo per la cessione della sua intera partecipazione in Generali Belgium SA.

In attesa del rilascio delle necessarie autorizzazioni regolamentari, in applicazione dell'IFRS 5, la società Generali Belgium SA è stata trattata come gruppo in dismissione posseduto per la vendita. Conseguentemente tale partecipazione non è stata esclusa dal consolidamento, ma sia il totale delle attività e passività che il risultato economico, al netto degli effetti fiscali, sono stati rilevati separatamente nelle specifiche voci degli schemi di bilancio.

Parimenti sono stati riclassificati i dati comparativi del conto economico complessivo e del rendiconto finanziario. In linea con questa rettifica le tabelle della nota integrativa relative al conto economico complessivo e del rendiconto finanziario sono state rideterminate.

Le nostre We, Generali performance Risk Report

Le tabelle seguenti riportano un'indicazione sintetica del contributo allo stato patrimoniale e al conto economico delle attività discontinue.

Attività non correnti possedute per la vendita in Belgio: Attivi

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
1 ATTIVITA' IMMATERIALI 1 2
2 ATTIVITA' MATERIALI 8 9
3 RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI 36 35
4 INVESTIMENTI 6.267 6.234
5 CREDITI DIVERSI 107 96
6 ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO 113 118
7 DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI 36 68
TOTALE ATTIVITÀ 6.568 6.562

Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario

Prevedibile evoluzione della gestione

Attività non correnti possedute per la vendita in Belgio: Passivi

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
2 ACCANTONAMENTI 22 20
3 RISERVE TECNICHE 4.931 5.390
4 PASSIVITÀ FINANZIARIE 795 640
5 DEBITI 98 75
6 ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO 163 225
TOTALE PASSIVITÀ 6.010 6.350

Attività non correnti possedute per la vendita in Belgio: Ricavi e Costi

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Ricavi 650 626
Costi -611 -579
Utile dell'esercizio prima delle imposte delle attività operative cessate 39 48
Imposte -9 -8
Risultato dell'esercizio da attività operative cessate 30 40

Con riferimento al rendiconto finanziario, le suddette informazioni non vengono considerate ai fini della generazione di cassa dell'esercizio. Più nel dettaglio, al 31 dicembre 2018 queste attività hanno consumato cassa per € 32 milioni (€ 84 milioni dall'attività operativa, € -127 milioni dall'attività di investimento e € 11 milioni dall'attività di finanziamento).

Bilancio Consolidato Si riporta infine la fair value hierarchy delle attività e passività al fair value detenute dalle attività discontinue al 31 dicembre 2018.

(in milioni di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività finanziarie disponibili per la vendita 4.632 440 0 5.073
Titoli di capitale 56 0 0 57
Titoli di debito 4.495 440 0 4.935
Quote di OICR 81 0 0 81
Altri strumenti finanziari disponibili per la vendita 0 0 0 0
Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 917 1 0 918
Titoli di capitale 0 0 0 0
Titoli di debito 0 0 0 0
Quote di OICR 167 0 0 167
Derivati 0 1 0 1
Derivati di copertura 0 0 0 0
Attività finanziarie dove il rischio è sopportato dall'assicurato e
derivanti dalla gestione dei fondi pensione
750 0 0 750
Altri strumenti finanziari al fair value rilevato a conto economico 0 0 0 0
Totale attività al fair value 5.549 441 0 5.990
Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 750 20 0 770
Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di
assicurazione
750 0 0 750
Derivati 0 0 0 0
Derivati di copertura 0 20 0 20
Altre passività finanziarie 0 0 0 0
Totale passività al fair value 750 20 0 770

– Guernsey

Nel mese di luglio 2018 il Gruppo ha firmato un accordo per la cessione della sua intera partecipazione in Generali Worldwide Insurance Company Limited, con sede in Guernsey.

In attesa completamento dell'operazione, in applicazione dell'IFRS 5, tali attività sono state trattate come gruppo in dismissione posseduto per la vendita. Conseguentemente tale partecipazione non è stata esclusa dal consolidamento, ma sia il totale delle attività e passività che il risultato economico, al netto degli effetti fiscali, sono stati rilevati separatamente nelle specifiche voci degli schemi di bilancio.

Parimenti sono stati riclassificati i dati comparativi del conto economico complessivo e del rendiconto finanziario. In linea con questa rettifica le tabelle della nota integrativa relative al conto economico complessivo e del rendiconto finanziario sono state rideterminate.

Le tabelle seguenti riportano un'indicazione sintetica del contributo allo stato patrimoniale e al conto economico delle attività discontinue.

Attività non correnti possedute per la vendita in Guernsey: Attivi

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
1 ATTIVITÀ IMMATERIALI 3 9
2 ATTIVITÀ MATERIALI 1 2
3 RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI 14 20
4 INVESTIMENTI 4.381 4.657
5 CREDITI DIVERSI 24 24
6 ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO 24 23
7 DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI 55 49
TOTALE ATTIVITÀ 4.502 4.784

Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario

Attività non correnti possedute per la vendita in Guernsey: Passivi

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
2 ACCANTONAMENTI 47 0
3 RISERVE TECNICHE 717 722
4 PASSIVITÀ FINANZIARIE 3.196 3.531
5 DEBITI 63 76
6 ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO 72 78
TOTALE PASSIVITÀ 4.094 4.408

Attività non correnti possedute per la vendita in Guernsey: Ricavi e Costi

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Ricavi 183 276
Costi -184 -219
Utile dell'esercizio prima delle imposte delle attività operative cessate -1 57
Imposte -0 -1
Risultato dell'esercizio da attività operative cessate -1 56

Con riferimento al rendiconto finanziario, le suddette informazioni non vengono considerate ai fini della generazione di cassa dell'esercizio. Più nel dettaglio, al 31 dicembre 2017 queste attività hanno generato cassa per

€ 5 milioni (€ -281 milioni dall'attività operativa, € 657 milioni dall'attività di investimento e € -371 milioni dall'attività di finanziamento).

Le nostre We, Generali performance Risk Report Prevedibile evoluzione della gestione

(in milioni di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività finanziarie disponibili per la vendita 317 0 0 317
Titoli di capitale 0 0 0 0
Titoli di debito 282 0 0 282
Quote di OICR 35 0 0 35
Altri strumenti finanziari disponibili per la vendita 0 0 0 0
Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 3.829 224 8 4.060
Titoli di capitale 0 0 0 0
Titoli di debito 688 0 1 689
Quote di OICR 141 0 0 141
Derivati 0 0 0 0
Derivati di copertura 0 0 0 0
Attività finanziarie dove il rischio è sopportato
dall'assicurato e derivanti dalla gestione dei fondi
pensione
3.000 224 6 3.230
Altri strumenti finanziari al fair value rilevato a conto
economico
0 0 0 0
Totale attività al fair value 4.146 224 8 4.377
Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 3.057 139 0 3.196
Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di
assicurazione
3.057 139 0 3.196
Derivati 0 0 0 0
Derivati di copertura 0 0 0 0
Altre passività finanziarie 0 0 0 0
Totale passività al fair value 3.057 139 0 3.196

– Generali Leben

Nel mese di luglio 2018, il Gruppo ha altresì dato avvio al processo per la cessione della quota di maggioranza di Generali Leben.

In attesa del rilascio delle necessarie autorizzazioni regolamentari, in applicazione dell'IFRS 5, la società Generali Leben è stata trattata come gruppo in dismissione posseduto per la vendita. Conseguentemente tale partecipazione non è stata esclusa dal consolidamento, ma sia il totale delle attività e passività che il risultato economico, al netto degli effetti fiscali, sono stati rilevati separatamente nelle specifiche voci degli schemi di bilancio.

Parimenti sono stati riclassificati i dati comparativi del conto economico complessivo e del rendiconto finanziario. In linea con questa rettifica le tabelle della nota integrativa relative al conto economico complessivo e del rendiconto finanziario sono state rideterminate.

Le tabelle seguenti riportano un'indicazione sintetica del contributo allo stato patrimoniale e al conto economico delle attività discontinue.

205 Consolidato sulla Gestione di carattere Non Finanziario della gestione We, Generali performance Risk Report

Prevedibile evoluzione

Dichiarazione Consolidata

Attività non correnti possedute per la vendita di Generali Leben: Attivi

Le nostre

(in milioni di euro) 31/12/2017
1 ATTIVITÀ IMMATERIALI 40 40
2 ATTIVITÀ MATERIALI 121 243
3 RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI 34 32
4 INVESTIMENTI 43.441 44.176
5 CREDITI DIVERSI 231 216
6 ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO 762 948
7 DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI 258 305
TOTALE ATTIVITÀ 44.888 45.960

Attività non correnti possedute per la vendita di Generali Leben: Passivi

(in milioni di euro) 31/12/2017
2 ACCANTONAMENTI 4 5
3 RISERVE TECNICHE 44.138 45.729
4 PASSIVITÀ FINANZIARIE 140 140
5 DEBITI 221 344
6 ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO 280 359
TOTALE PASSIVITÀ 44.782 46.578

Attività non correnti possedute per la vendita di Generali Leben: Ricavi e Costi

(in milioni di euro)
31/12/2018
31/12/2017
Ricavi 4.659 4.903
Costi -4.476 -4.821
Utile dell'esercizio prima delle imposte delle attività operative cessate 183 83
Imposte -72 -30
Utile dell'esercizio da attività operative cessate 111 53

Con riferimento al rendiconto finanziario, le suddette informazioni non vengono considerate ai fini della generazione di cassa dell'esercizio. Più nel dettaglio, al 30 giugno 2018 queste attività hanno consumato cassa per € 47 milioni (€ -182 milioni dall'attività operativa, € 252 milioni dall'attività di investimento e € -117 milioni dall'attività di finanziamento).

Bilancio

Allegati alla Relazione

Si riporta infine la fair value hierarchy delle attività e passività al fair value detenute dalle attività discontinue al 31 dicembre 2018.

(in milioni di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività finanziarie disponibili per la vendita 27.348 4.021 104 31.472
Titoli di capitale 188 94 16 298
Titoli di debito 26.966 3.719 0 30.684
Quote di OICR 193 203 74 471
Altri strumenti finanziari disponibili per la vendita 0 4 13 18
Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 4.490 239 0 4.729
Titoli di capitale 0 0 0 0
Titoli di debito 0 223 0 223
Quote di OICR 1.348 0 0 1.348
Derivati 0 15 0 15
Derivati di copertura 0 2 0 2
Attività finanziarie dove il rischio è sopportato
dall'assicurato e derivanti dalla gestione dei fondi
pensione
3.143 0 0 3.143
Altri strumenti finanziari al fair value rilevato a conto
economico
0 0 0 0
Totale attività al fair value 31.838 4.259 104 36.201
Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 0 111 0 111
Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di
assicurazione
0 0 0 0
Derivati 0 15 0 15
Derivati di copertura 0 96 0 96
Altre passività finanziarie 0 0 0 0
Totale passività al fair value 0 111 0 111

6 Parti correlate

In materia di operazioni tra parti correlate, si precisa che le principali attività, regolate a prezzi di mercato o al costo, si sono sviluppate attraverso rapporti di assicurazione, riassicurazione e coassicurazione, amministrazione e gestione del patrimonio mobiliare e immobiliare, leasing, finanziamenti e garanzie, servizi amministrativi, informatici, prestiti di personale e liquidazione sinistri.

Le suddette prestazioni mirano a garantire la razionalizzazione delle funzioni operative, una maggiore economicità della gestione complessiva, un adeguato livello dei servizi ottenuti e l'utilizzo delle sinergie esistenti nel Gruppo.

Per ulteriori dettagli sulle operazioni con parti correlate, ed in particolare sulle procedure adottate dal Gruppo affinché dette operazioni siano realizzate nel rispetto dei principi di trasparenza e di correttezza sostanziale e procedurale, si rimanda alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, capitolo "Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi", paragrafo "Procedure in materia di operazioni con parti correlate".

Di seguito si evidenziano i più significativi rapporti economico-patrimoniali con le imprese del Gruppo non incluse nell'area di consolidamento e le altre parti correlate.

Come sotto evidenziato, tali rapporti, rispetto alle dimensioni del Gruppo Generali, presentano un'incidenza trascurabile.

Le nostre Prevedibile evoluzione Dichiarazione Consolidata Allegati alla Relazione Bilancio
We, Generali performance Risk Report della gestione di carattere Non Finanziario sulla Gestione Consolidato

207

Parti correlate

(in milioni di euro) Società
controllate non
consolidate
Collegate Altre parti
correlate
Totale Incidenza % sul
totale voce di
bilancio
Finanziamenti attivi 4 334 77 414 0,1%
Finanziamenti passivi -5 -1 -92 -99 0,3%
Interessi attivi 0 4 9 13 0,2%
Interessi passivi 0 0 -2 -2 0,2%

Il subtotale Collegate accoglie i finanziamenti attivi verso società del Gruppo valutate col metodo del patrimonio netto, per complessivi € 334 milioni, la maggior parte riferiti a società immobiliari francesi.

Il subtotale Altre parti correlate comprende i rapporti in essere con il Gruppo Mediobanca per obbligazioni sottoscritte per € 77 milioni e finanziamenti passivi per € 92 milioni.

Per quanto riguarda l'art.18 delle Procedure in materia di operazioni con parti correlate approvate dal Consiglio d'Amministrazione nel 2010 e successive modifiche, si fa presente che (i) non sono state concluse Operazioni di maggiore rilevanza nel periodo di riferimento (ii) non sono state concluse Operazioni con parti correlate che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati del Gruppo.

Investimenti

Nella sotto riportata tabella gli investimenti di Gruppo sono suddivisi nelle quattro categorie contabili IAS, come presentati nello Stato patrimoniale, nonché per asset class (strumenti di capitale, strumenti a reddito fisso, investimenti immobiliari, altri investimenti e disponibilità liquide).

I reverse repurchase agreements, coerentemente con la loro natura di impegni di liquidità a breve termine, sono stati riclassificati nella voce 'Disponibilità liquide e mezzi equivalenti'. Inoltre, in tale voce sono stati riclassificati anche i repurchase agrements. I derivati sono presentati al netto delle posizioni in derivati minusvalenti e dei derivati di hedging che sono classificati nelle rispettive asset class oggetto di hedging.

Le quote di OICR sono allocate nelle rispettive asset class sulla base del sottostante prevalente. Risultano allocati quindi nelle voci strumenti di capitale, strumenti a reddito fisso, investimenti immobiliari, altri investimenti e disponibilità liquide.

I commenti alle specifiche voci di bilancio sono riportati nei paragrafi seguenti.

Investimenti

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Totale valore di
bilancio
Composizione (%) Totale valore di
bilancio
Composizione (%)
Strumenti di capitale 19.807 5,7% 18.403 4,6%
Attività finanziarie disponibili per la vendita 18.171 5,2% 16.735 4,2%
Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 1.636 0,5% 1.668 0,4%
Strumenti a reddito fisso 299.736 85,6% 347.834 87,1%
Titoli di debito 271.448 77,5% 317.484 79,5%
Altri strumenti a reddito fisso 28.288 8,1% 30.350 7,6%
Investimenti posseduti sino alla scadenza 2.171 0,6% 2.267 0,6%
Finanziamenti 27.996 8,0% 36.543 9,2%
Attività finanziarie disponibili per la vendita 263.391 75,2% 301.264 75,5%
Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 6.178 1,8% 7.759 1,9%
Strumenti immobiliari 15.258 4,4% 15.018 3,8%
Altri investimenti 4.290 1,2% 4.487 1,1%
Partecipazioni in controllate, collegate e joint ventures 1.320 0,4% 1.171 0,3%
Derivati 593 0,2% 1.043 0,3%
Crediti interbancari e verso la clientela bancaria 1.673 0,5% 1.561 0,4%
Altri investimenti 704 0,2% 711 0,2%
Cassa e strumenti assimilati 11.114 3,2% 13.390 3,4%
Totale 350.205 100,0% 399.130 100,0%
Attività finanziarie collegate a contratti unit e index-linked 65.789 75.372
Totale investimenti complessivi 415.994 474.502
We, Generali performance Risk Report della gestione di carattere Non Finanziario sulla Gestione Consolidato 209

Prevedibile evoluzione

Dichiarazione Consolidata

7 Investimenti posseduti sino alla scadenza

Investimenti posseduti sino a scadenza

Le nostre

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Titoli di debito quotati 2.171 2.267
Altri strumenti finanziari posseduti fino alla scadenza 0 0
Totale 2.171 2.267

La categoria trova limitata applicazione per il Gruppo, ed accoglie sostanzialmente titoli di debito quotati ad elevato merito creditizio che le società del Gruppo hanno intenzione di detenere fino a scadenza.

I titoli di debito di tale categoria sono per la quasi totalità investment grade.

Bilancio

Allegati alla Relazione

Il fair value degli investimenti classificati in questa categoria è pari a € 2.202 milioni.

8 Finanziamenti e crediti

Finanziamenti e crediti
(in milioni di euro)
31/12/2018
31/12/2017
Totale finanziamenti 30.142 38.701
Titoli di debito non quotati 16.564 24.189
Depositi presso cedenti 734 766
Altri finanziamenti e crediti 12.845 13.746
Mutui ipotecari 5.692 6.600
Prestiti su polizze 1.868 2.186
Depositi vincolati presso istituti di credito 914 785
Altri finanziamenti 4.371 4.175
Totale crediti interbancari e verso la clientela bancaria 1.673 1.561
Crediti interbancari 212 174
Crediti verso la clientela bancaria 1.460 1.387
Totale 31.815 40.262

La categoria è prevalentemente costituita da titoli di debito non quotati e mutui ipotecari, pari rispettivamente al 55% ed al 18,9% del totale finanziamenti. I titoli di debito, prevalentemente di media lunga durata, sono per oltre il 92% rappresentati da titoli a tasso fisso.

La flessione è ascrivibile principalmente alla variazione del perimetro di consolidamento pari a circa € 7.093 milioni con riferimento in particolare alle attività in Germania ed alle scadenze e vendite effettuate nell'anno, registrando in particolare un decremento dei titoli di debito corporate.

I titoli di debito di tale categoria sono per la quasi totalità investment grade, di cui oltre il 59% della classe vanta un rating superiore o uguale ad A.

I crediti interbancari e verso la clientela bancaria sono prevalentemente a breve scadenza.

Il fair value del totale dei finanziamenti e crediti ammonta a € 34.146 milioni, di cui € 18.521 milioni relativi ai titoli di debito.

9 Attività finanziarie disponibili per la vendita

Attività finanziarie disponibili per la vendita

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Titoli di capitale non quotati valutati al costo 13 13
Titoli di capitale al fair value 10.366 10.051
quotati 8.521 7.794
non quotati 1.844 2.256
Titoli di debito 249.315 286.293
quotati 246.866 283.121
non quotati 2.449 3.172
Quote di OICR 22.830 20.205
Altri strumenti finanziari disponibili per la vendita 1.249 4.080
Totale 283.773 320.641

La categoria accoglie il 68,2% degli investimenti complessivi. Il decremento registrato rispetto al 31 dicembre 2017 è ascrivibile principalmente alla variazione del perimetro di consolidamento pari a circa € 36.590 milioni con riferimento in particolare alle attività in Germania e Belgio ed alle riduzioni di valore sia dei titoli obbligazionari che azionari, quasi interamente compensato dagli acquisti netti del periodo.

La voce Attività finanziarie disponibili per la vendita è composta per il 87,9% da investimenti in titoli di debito, di cui con un rating principalmente superiore o uguale a BBB, classe attribuita ai titoli di Stato italiani.

Come già evidenziato, la valutazione degli investimenti classificati in questa categoria avviene al fair value ed i relativi utili o perdite non realizzati, ad eccezione dell'impairment, sono iscritti nell'apposita riserva di patrimonio netto. Il corrispondente valore di costo ammortizzato è pari a € 268.319 milioni.

Segue l'evidenza degli utili, delle perdite realizzate e delle perdite di valore rilevate a conto economico nel periodo per le attività finanziare disponibili alla vendita.

Attività disponibili per la vendita - utili e perdite da valutazione 31/12/2018

(in milioni di euro) Fair value Utili / Perdite da
valutazione
Costo ammortizzato
Titoli di capitale non quotati valutati al costo 13 0 13
Titoli di capitale al fair value 10.366 171 10.195
Titoli di debito 249.315 14.254 235.061
Quote di OICR 22.830 851 21.979
Altri strumenti finanziari disponibili per la vendita 1.249 178 1.071
Totale 283.773 15.454 268.319
We, Generali
performance
Risk Report
della gestione
di carattere Non Finanziario
sulla Gestione
Consolidato
Le nostre Prevedibile evoluzione Dichiarazione Consolidata Allegati alla Relazione Bilancio

211

Attività disponibili per la vendita - utili e perdite da valutazione 31/12/2017

(in milioni di euro) Fair value Utili / Perdite da valutazione Costo ammortizzato
Titoli di capitale non quotati valutati al costo 13 0 13
Titoli di capitale al fair value 10.051 1.469 8.581
Titoli di debito 286.293 26.810 259.483
Quote di OICR 20.205 1.068 19.137
Altri strumenti finanziari disponibili per la vendita 4.080 713 3.367
Totale 320.641 30.061 290.581

Attività disponibili alla vendita: utili e perdite a conto economico 31/12/2018

(in milioni di euro) Utili realizzati Perdite realizzate Perdite nette di valore
Titoli di capitale 738 -245 -805
Titoli di debito 919 -201 -25
Quote di OICR 293 -194 -390
Altri strumenti finanziari disponibili per la vendita 41 -14 -9
Totale 1.990 -654 -1.229

Attività disponibili alla vendita: utili e perdite a conto economico 31/12/2017

(in milioni di euro) Utili realizzati Perdite realizzate Perdite nette di valore
Titoli di capitale 445 -131 -70
Titoli di debito 1.283 -197 -214
Quote di OICR 280 -112 -90
Altri strumenti finanziari disponibili per la vendita 18 -55 -25
Totale 2.026 -495 -398

10 Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico

Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico

(in milioni di euro) Attività finanziarie possedute per
essere negoziate
Attività finanziarie designate
al fair value rilevato a conto
economico
Totale attività finanziarie al fair
value rilevato a conto economico
31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
Titoli di capitale 0 1 87 87 87 88
quotati 0 1 44 41 45 42
non quotati 0 0 43 46 43 46
Titoli di debito 34 50 3.364 4.685 3.398 4.735
quotati 32 48 2.627 3.555 2.660 3.603
non quotati 2 2 737 1.130 739 1.132
Quote di OICR 0 0 8.457 11.294 8.457 11.294
Derivati 1.261 1.910 0 0 1.261 1.910
Derivati di hedging 0 0 363 355 363 355
Attività finanziarie dove il rischio è sopportato
dall'assicurato e derivanti dalla gestione dei
fondi pensione
0 0 65.789 75.372 65.789 75.372
Altri strumenti finanziari 0 0 144 144 144 144
Totale 1.295 1.961 78.204 91.937 79.500 93.897

La categoria rappresenta il 19,1% del totale degli investimenti complessivi. In particolare, tali investimenti sono concentrati prevalentemente nel segmento vita (€ 78.187 milioni, pari al 98,3% dell'importo complessivo) e per la parte residuale nel segmento danni (€ 956 milioni, pari al 1,2%).

La flessione registrata rispetto al 31 dicembre 2017 è ascrivibile principalmente alla variazione del perimetro di consolidamento pari a circa € 10.183 milioni con riferimento in particolare alle attività in Germania e Guernsey ed alle perdite di valore registrate nel periodo solo parzialmente compensate dagli acquisti netti del periodo.

I titoli di debito di tale categoria appartengono prevalentemente a classi di rating superiore o uguale a BBB.

Attività a copertura dei contratti in cui il rischio finanziario è sopportato dagli assicurati

(in milioni di euro) Prestazioni connesse con fondi
di investimento e indici di
mercato
Prestazioni connesse alla
gestione dei fondi pensione
Totale
31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
Attività in bilancio 64.103 73.643 1.686 1.729 65.789 75.372
Totale attività 64.103 73.643 1.686 1.729 65.789 75.372
Passività finanziarie in bilancio 1.515 6.094 1.239 1.266 2.754 7.360
Riserve tecniche in bilancio (*) 63.146 67.994 0 0 63.146 67.994
Totale passività 64.662 74.088 1.239 1.266 65.900 75.354

(*) Le riserve tecniche sono evidenziate al netto delle cessioni in riassicurazione.

La voce 'Passività finanziarie in bilancio' registra una flessione rispetto al 31 dicembre 2017 a fronte della variazione del perimetro di consolidamento con riferimento in particolare alle attività in Guernsey e in misura minore Belgio.

Le nostre We, Generali performance Risk Report Bilancio Consolidato

11 Investimenti immobiliari

Di seguito si riportano le principali variazioni intervenute nel periodo ed il fair value degli investimenti immobiliari posseduti al fine di percepire canoni di locazione e/o per realizzare obiettivi di apprezzamento del capitale investito:

Investimenti immobiliari
(in milioni euro)
31/12/2018
31/12/2017
Valore contabile lordo al 31.12 dell'esercizio precedente 15.509 15.074
Fondo ammortamento e per riduzione di valore al 31.12 dell'esercizio precedente -2.516 -2.490
Esistenza al 31.12 del periodo precedente 12.993 12.584
Differenze di cambio 31 -94
Acquisti del periodo 2.341 613
Costi capitalizzati 100 81
Variazione del perimetro di consolidamento -1.008 33
Riclassifiche 118 233
Vendite del periodo -757 -300
Ammortamento del periodo -177 -184
Perdita di valore del periodo -19 -27
Ripristino di valore del periodo 26 54
Esistenza a fine periodo 13.650 12.993
Fondo ammortamento e per riduzione di valore a fine periodo 2.149 2.516
Valore contabile lordo a fine periodo 15.799 15.509
Fair value 20.631 19.763

Il fair value degli immobili al termine del periodo è stato determinato sulla base di perizie commissionate in prevalenza a soggetti terzi.

12 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Cassa e disponibilità liquide equivalenti 115 113
Cassa e disponibilità presso banche centrali 1.029 593
Depositi bancari e titoli a breve termine 5.553 6.143
Totale 6.697 6.849

Informazioni di dettaglio sugli investimenti

Titoli di debito

Nelle tabelle sottostanti viene riportato il valore contabile degli strumenti a reddito fisso suddiviso per rating e maturity:

Titoli di debito: dettaglio per rating

(in milioni di euro) Attività
finanziarie
disponibili per la
vendita
Attività
finanziarie a fair
value rilevato a
conto economico
Investimenti
posseduti fino
alla scadenza
Finanziamenti Totale
AAA 14.828 18 15 3.961 18.822
AA 60.366 201 311 3.405 64.283
A 53.316 2.103 693 2.374 58.486
BBB 112.300 660 1.015 6.258 120.232
Non investment grade 7.736 390 131 331 8.588
Not Rated 769 26 5 234 1.035
Totale 249.315 3.398 2.171 16.564 271.448

Titoli di debito: dettaglio per scadenza

(in milioni di euro) Attività
finanziarie
disponibili per la
vendita
Attività
finanziarie a fair
value rilevato a
conto economico
Investimenti
posseduti sino
alla scadenza
Finanziamenti Totale
Fino ad un anno 10.086 268 183 1.421 11.957
Da 1 a 5 anni 58.317 639 787 4.822 64.565
Da 5 a 10 anni 76.938 565 741 3.986 82.230
Oltre 10 anni 102.426 1.890 460 6.332 111.107
Perpetuo 1.549 37 2 1.588
Totale 249.315 3.398 2.171 16.564 271.448

L'incidenza delle scadenze dei titoli di debito per classi di investimento si mantiene sostanzialmente in linea con quella dell'esercizio precedente.

I titoli di debito, pari a € 271.448 milioni, sono composti da € 159.431 milioni di titoli governativi mentre quelli corporate si attestano a € 112.017 milioni.

215

Di seguito vengono riportati i dettagli delle esposizioni del valore contabile per Paese e rating per le obbligazioni governative:

Esposizione in obbligazioni governative: dettaglio per paese

(in milioni di euro) 31/12/2018
Totale valore contabile Composizione (%)
Obbligazioni governative 159.431
Italia 58.736 36,8%
Francia 31.846 20,0%
Germania 3.716 2,3%
Paesi dell'Europa centro-orientale 17.987 11,3%
Resto d'Europa 34.981 21,9%
Spagna 17.199 10,8%
Austria 3.180 2,0%
Belgio 6.316 4,0%
Altri 8.286 5,2%
Resto del Mondo 3.974 2,5%
Supranational 8.191 5,1%

L'esposizione ai titoli obbligazionari governativi è pari a € 159.431 milioni ed il 59,1% del portafoglio è rappresentato da titoli di debito italiani, francesi e tedeschi. L'esposizione verso i singoli titoli di stato è principalmente allocata ai rispettivi Paesi di operatività.

Esposizione in titoli governativi: dettaglio per rating

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Totale valore
contabile
Composizione (%) Totale valore
contabile
Composizione (%)
Obbligazioni governative 159.431 180.905
AAA 8.835 5,5% 13.238 7,3%
AA 52.414 32,9% 59.632 33,0%
A 30.123 18,9% 21.130 11,7%
BBB 66.518 41,7% 85.267 47,1%
Not investment grade 1.487 0,9% 1.521 0,8%
Not rated 55 0,0% 117 0,1%

In termini di esposizione alle diverse classi di rating, la classe di rating AAA include principalmente i titoli tedeschi, olandesi ed alcune emissioni "supranational", la classe AA include prevalentemente titoli di stato francesi, belgi, cechi ed austriaci, mentre la classe BBB include principalmente titoli italiani.

Di seguito vengono riportati i dettagli delle esposizioni del valore contabile per settore e rating dei titoli corporate:

Esposizione in obbligazioni corporate: dettaglio per settore

(in milioni di euro) 31/12/2018
Totale valore contabile Composizione (%)
Obbligazioni corporate 112.017
Finanziario 26.045 23,3%
Covered Bonds 17.497 15,6%
Utilities 17.910 16,0%
Industriale 9.895 8,8%
Consumer 9.302 8,3%
Telecomunicazioni 8.918 8,0%
Energetico 4.980 4,4%
Altri 17.471 15,6%

Esposizione in obbligazioni corporate: dettaglio per rating

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Totale valore
contabile
Composizione (%) Totale valore
contabile
Composizione (%)
Obbligazioni corporate 112.017 136.579
AAA 9.987 8,9% 13.357 9,8%
AA 11.869 10,6% 15.266 11,2%
A 28.364 25,3% 39.026 28,6%
BBB 53.715 48,0% 57.522 42,1%
Non investment grade 7.101 6,3% 10.194 7,5%
Not Rated 980 0,9% 1.213 0,9%

L'esposizione ai titoli obbligazionari corporate è pari a € 112.017 milioni ed è costituita per il 61,1% da obbligazioni del settore corporate non finanziario e per il 38,9% da obbligazioni del settore corporate finanziario.

Bilancio Consolidato

Titoli di capitale

Con riferimento all'esposizione in azioni viene riportato il dettaglio del fair value suddiviso per settore e per Paese:

Esposizione in strumenti di capitale: dettaglio per settore

(in milioni di euro) 31/12/2018
Totale fair value Composizione (%)
Strumenti di capitale 19.807
Finanziario 3.222 16,3%
Consumer 1.369 6,9%
Utilities 1.351 6,8%
Industriale 1.080 5,5%
Altri 3.444 17,4%
Alternative investments 5.584 28,2%
Quote di OICR 3.758 19,0%

Esposizione in strumenti di capitale - investimenti diretti: dettaglio per paese di esposizione

(in milioni di euro) 31/12/2018
Totale fair value Composizione (%)
Strumenti di capitale - investimenti diretti 10.466
Italia 1.209 11,6%
Francia 3.458 33,0%
Germania 1.811 17,3%
Paesi dell'Europa centro-orientale 311 3,0%
Resto dell'Europa 2.997 28,6%
Spagna 651 6,2%
Austria 197 1,9%
Svizzera 121 1,2%
Olanda 724 6,9%
Regno Unito 443 4,2%
Altri 861 8,2%
Resto del mondo 679 6,5%

Investimenti immobiliari

Nella tabella sottostante viene riportata l'esposizione per Paese del fair value degli investimenti immobiliari:

Esposizione in investimenti immobiliari: dettaglio per paese

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2018
Investimenti immobiliari Immobili a uso proprio
Totale fair value Composizione (%) Totale fair value Composizione (%)
Investimenti immobiliari diretti 20.631 3.349
Italia 5.577 27,0% 1.835 54,8%
Francia 7.801 37,8% 383 11,4%
Germania 1.880 9,1% 698 20,8%
Paesi dell'Europa centro-orientale 782 3,8% 84 2,5%
Resto d'Europa 4.441 21,5% 226 6,8%
Spagna 899 4,4% 77 2,3%
Austria 1.692 8,2% 120 3,6%
Svizzera 1.211 5,9% 4 0,1%
Altri 639 3,1% 24 0,7%
Resto del mondo 150 0,7% 123 3,7%

Dettaglio delle attività finanziarie riclassificate

Con effetto 1° gennaio 2009, in applicazione dell'opzione di riclassifica prevista dallo IAS39, il Gruppo ha trasferito alla categoria dei finanziamenti € 14.658 milioni di obbligazioni corporate, che a seguito delle vendite e dei rimborsi effettuati fino alla data di bilancio, ammontano a € 1.360 milioni al 31 dicembre 2018.

Attività trasferite ma ancora iscritte a bilancio

Il Gruppo Generali nell'ambito della sua operatività entra in operazioni di prestito titoli e di pronti contro termine (REPO e Reverse REPO). In generale in questi casi, se tutti i rischi e i benefici delle attività finanziarie oggetto di tali contratti rimangono sostanzialmente in capo al Gruppo, il titolo sottostante rimane iscritto tra le attività a bilancio.

In caso di contratti pronti contro termine (REPO), l'attività finanziaria oggetto dell'accordo rimane generalmente riconosciuta a bilancio in quanto rischio e benefici rimangono sostanzialmente in capo al Gruppo. La contropartita alla vendita viene riconosciuta quale passività.

In caso di operazioni di Reverse REPO, se tutti i rischi e i benefici dei titoli sottostanti rimangono sostanzialmente in capo alla controparte per tutta la durata della transazione, la relativa attività finanziaria non viene riconosciuta come attività nel bilancio del Gruppo. L'importo corrisposto viene registrato come un investimento all'interno della categoria Finanziamenti e crediti.

Infine, il Gruppo è impegnato in diverse operazioni nell'ambito delle quali alcune attività finanziarie risultano impegnate come collateral ma risultano ancora iscritte a bilancio in quanto tutti i rischi e i benefici rimangono in capo al Gruppo.

Al 31 dicembre 2018, il Gruppo ha mantenuto sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà dei beni trasferiti e non risultano trasferimenti di attività finanziarie che sono stati completamente o parzialmente cancellati a bilancio ma di cui il Gruppo continua ad esercitare il controllo. In particolare, il Gruppo continua ad iscrivere, in termini di valore di mercato, € 12.058 milioni di attività finanziarie oggetto di diversi contratti, quali operazioni di prestito titoli effettuate principalmente in Francia per € 6.969 milioni, contratti pronti contro termine (REPO) per € 2.331 milioni e attività poste come collateral per € 2.758 milioni (si veda il paragrafo Passività potenziali, impegni all'acquisto, garanzie impegnate e ricevute, attivi impegnati e collateral nella sezione Informazioni aggiuntive).

Le nostre We, Generali performance Risk Report Bilancio Consolidato

Strumenti finanziari derivati

Il valore di bilancio delle esposizioni del Gruppo in strumenti finanziari derivati, riconducibile principalmente a operazioni aventi fini di copertura finanziaria di attività o passività, in linea con le strategie di mitigazione dei rischi finanziari e valutari, si attesta a € 409 milioni per un corrispondente valore nozionale di € 39.430 milioni. Tale esposizione nozionale, che viene presentata in valore assoluto includendo sia le posizioni con valore di bilancio positivo che quelle con valore di bilancio negativo, è riconducibile per € 8.172 milioni a strumenti per cui è stata formalmente designata una relazione di hedge accounting, in conformità alle prescrizioni previste dal principio contabile internazionale IAS 39. La differenza è invece afferente a strumenti derivati per cui, seppur principalmente detenuti a fini di copertura finanziaria, non è stata attivata una designazione formale.

Strumenti derivati designati come hedge accounting

L'esposizione in termini di valori di bilancio si attesta a € -185 milioni.

Fair value hedge

Le relazioni di fair value hedge sono principalmente riferibili a strategie di copertura implementate nei portafogli vita delle controllate operanti nei paesi dell'Europa centro orientale, con particolare riferimento ai rischi derivanti da fluttuazioni di tassi d'interesse e di cambio.

Cash flow hedge

Le relazioni di cash flow hedge sono principalmente riferibili a cross currency swap a copertura delle passività subordinate emesse dal Gruppo in sterline, a operazioni di micro hedge e di riduzione del rischio di reinvestimento nei portafogli vita.

Hedge of net investment in foreign operations

Il Gruppo ha proseguito con le operazioni di copertura finalizzate alla sterilizzazione dei rischi derivanti dalla fluttuazione dei tassi di cambio delle proprie controllate operanti in franchi svizzeri, corone ceche e sterline inglesi.

Altri strumenti derivati

Il valore di bilancio di tali posizioni al 31 dicembre 2018 si attesta a € 593 milioni per un valore nozionale corrispondente a € 31.257 milioni, principalmente costituito da posizioni over-the-counter. L'esposizione è principalmente riconducibile ad operazioni riguardanti coperture contro la variazione dei tassi d'interesse e contro la volatilità dei tassi di cambio. Sono inoltre presenti strategie di macro hedge volte alla protezione del capitale e del conto economico dal rischio di una riduzione significativa dei corsi azionari.

In generale a mitigazione del rischio di credito cui si espone nel caso di transazioni over-the-counter, il Gruppo procede alla collateralizzazione della maggioranza delle transazioni. Viene inoltre mantenuta una lista ristretta di controparti autorizzate per l'apertura di nuove operazioni in strumenti derivati.

Segue il dettaglio sulle esposizioni degli strumenti derivati designati come hedge accounting e altri strumenti derivati.

Dettaglio sulle esposizioni in strumenti derivati

(in milioni di euro) Esposizione nozionale per scadenza Totale Derivati attivi Derivati Posizione
Entro l'anno Tra 1 e 5 anni Oltre 5 anni nozionale - fair value passivi - fair
value
netta
Derivati su azioni o indici 2.241 131 0 2.372 207 -14 193
Derivati su tasso d'intreresse 1.202 14.500 9.938 25.639 1.192 -598 594
Derivati su tasso di cambio 6.797 1.431 3.189 11.418 226 -604 -379
Totale 10.240 16.062 13.128 39.430 1.625 -1.216 409

Analisi di sensitività ai rischi di mercato e di credito

Il Gruppo Generali effettua le proprie analisi sulle sensitivity ai rischi di mercato e di credito seguendo le logiche di Solvency II. Si rimanda al Risk Report contenuto nella Relazione sulla Gestione per ulteriori informazioni e le relative evidenze numeriche.

Contratti assicurativi e d'investimento

13 Riserve tecniche

Riserve tecniche

(in milioni di euro) Lavoro diretto Lavoro indiretto Totale
31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
Riserve tecniche danni 30.333 31.279 1.386 1.623 31.720 32.902
Riserva premi 5.111 5.082 190 210 5.301 5.292
Riserva sinistri 24.974 25.900 1.191 1.406 26.164 27.305
Altre riserve 248 297 6 7 255 304
di cui riserve appostate a seguito della verifica di
congruità delle passività
0 0 0 0 0 0
Riserve tecniche vita 343.871 395.783 2.237 1.805 346.108 397.588
Riserva per somme da pagare 5.477 5.897 1.414 1.085 6.891 6.982
Riserve matematiche 242.928 278.521 673 577 243.601 279.097
Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento
è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla
gestione dei fondi pensione
63.142 67.989 7 8 63.149 67.997
Altre riserve 32.324 43.376 143 135 32.467 43.511
di cui riserve appostate a seguito della verifica di
congruità delle passività
843 842 5 -0 847 842
di cui passività differite verso assicurati 10.584 21.231 0 0 10.584 21.231
Totale Riserve Tecniche 374.204 427.062 3.624 3.428 377.828 430.489

Le riserve tecniche del segmento danni registrano una flessione (-3,6% rispetto al 31 dicembre 2017) ascrivibile anche alla classificazione, in applicazione dell'IFRS 5, delle attività in fase di cessione tra le attività in dismissione possedute per la vendita. Al netto di queste variazioni di perimetro, le riserve tecniche del segmento danni flettono dell'1,5%.

Nel segmento vita le riserve tecniche si riducono del 12,9%, sia per effetto del mutato perimetro di consolidamento che della variazione di valore degli investimenti, la quale si riflette sulle passività differite verso gli assicurati.

Il totale delle altre riserve tecniche lorde del segmento vita include anche la riserva per partecipazioni agli utili e ristorni pari a € 5.172 milioni (€ 6.762 milioni nel 2017) e la riserva di senescenza del segmento vita, che ammonta a € 14.785 milioni (€13.784 milioni nel 2017).

Nell'ambito delle riserve tecniche del segmento vita, soggette a Liability Adequacy Test, è compresa anche la riservazione effettuata in conformità alle regolamentazioni vigenti localmente e relative al rischio di variazione dei tassi di interesse.

221 Bilancio Consolidato Allegati alla Relazione sulla Gestione Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario Prevedibile evoluzione della gestione Le nostre We, Generali performance Risk Report

14 Riserve tecniche a carico dei riassicuratori

Riserve tecniche a carico dei riassicuratori

(in milioni di euro) Lavoro diretto Lavoro indiretto Totale
31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
Riserve tecniche danni a carico dei riassicuratori 2.012 2.113 752 1.102 2.765 3.215
Riserve tecniche vita a carico dei riassicuratori 496 469 749 610 1.244 1.079
Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento
è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla
gestione dei fondi pensione
2 3 0 0 2 3
Riserve matematiche e altre riserve 493 466 749 610 1.242 1.076
Totale riserve tecniche a carico dei riassicuratori 2.508 2.582 1.501 1.713 4.009 4.294

15 Costi di acquisizione differiti

Costi di acquisizione differiti

(in milioni di euro) Segmento Vita Segmento Danni Totale
31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
Esistenza al 31.12 del periodo precedente 1.843 1.806 276 277 2.119 2.083
Costi d'acquisizione differiti nel periodo 364 342 193 47 557 389
Variazione del perimetro di consolidamento 0 0 3 0 3 0
Ammortamento del periodo -340 -305 -195 -50 -535 -355
Altri movimenti -0 0 -1 2 -1 2
Esistenza finale 1.867 1.843 276 276 2.143 2.119

I costi di acquisizione differiti si attestano a € 2.143 milioni, in leggero aumento rispetto all'esercizio precedente.

Informazioni di dettaglio sui contratti assicurativi e d'investimento

Riserve tecniche e passività del segmento vita

Riserve tecniche e passività del segmento vita
(in milioni di euro) Importo netto
31/12/2018
Contratti assicurativi 164.788
Contratti d'investimento con partecipazione agli utili discrezionale 156.270
Totale riserve assicurative 321.058
Contratti finanziari valutati al fair value 2.907
Contratti finanziari valutati al costo ammortizzato 6.221
Totale passività finanziarie 9.128
Totale 330.185

Il totale delle riserve assicurative, al netto dell'ammontare ceduto in riassicurazione, include le riserve matematiche e le riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e le riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione (rispettivamente pari a € 243.148 milioni e € 63.146 milioni), nonché l'importo della riserva di senescenza del segmento vita pari a € 14.763 milioni. Nel portafoglio vita i contratti con rischio assicurativo significativo pesano per 51,3%, mentre i contratti d'investimento con partecipazione agli utili discrezionale rappresentano il 48.7%.

I contratti finanziari contribuiscono per il 2,8% del portafoglio vita e sono costituiti per il 32% da polizze unit/ index linked senza rischio assicurativo significativo.

Riserve matematiche e riserva di senescenza del segmento vita

(in milioni di euro) Lavoro diretto lordo
31/12/2018 31/12/2017
Riserva lorda al 31.12 del periodo precedente 292.303 287.034
Differenze di cambio 154 -761
Variazione per premi e pagamenti 742 -1.517
Redditi e altri bonus riconosciuti agli assicurati 7.668 9.843
Acquisizioni, disinvestimenti e altri movimenti -692 -492
Trasferimenti alle attività non correnti o di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita -42.464 -1.804
Riserva lorda a fine periodo 257.711 292.303

Il decremento delle riserve matematiche e di senescenza del segmento vita è determinato del mutato perimetro di consolidamento.

Le nostre Prevedibile evoluzione Dichiarazione Consolidata Allegati alla Relazione Bilancio
We, Generali performance Risk Report della gestione di carattere Non Finanziario sulla Gestione Consolidato 223

Riserve tecniche allorchè il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione

(in milioni di euro) Lavoro diretto lordo
31/12/2018 31/12/2017
Riserva al 31.12 del periodo precedente 67.989 60.790
Differenze di cambio 228 -608
Variazione per premi e pagamenti 3.675 4.513
Redditi e altri bonus riconosciuti agli assicurati -5.842 4.045
Acquisizioni, disinvestimenti e altri movimenti 250 403
Trasferimenti alle attività non correnti o di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita -3.158 -1.154
Riserva lorda a fine periodo 63.142 67.989

Il decremento delle riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione, è determinato sia dall'evoluzione del valore di mercato dei fondi legati a polizze unit/index linked, conseguentemente all'andamento dei mercati finanziari, parzialmente compensato dall'effetto della raccolta netta, che dal mutato perimetro. Le riserve tecniche relative alle società detenute per la vendita, riclassificate in applicazione dell'IFRS 5, sono iscritte nella voce 'Trasferimenti alle attività non correnti o di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita' sono iscritte.

La tabella di seguito evidenzia la distribuzione, per livello di garanzia offerta, delle riserve tecniche lorde del lavoro diretto.

Riserve tecniche e passività finanziarie del segmento vita: garanzie di rendimento

(in milioni di euro) Lavoro diretto lordo
31/12/2018 31/12/2017
Passività con garanzia di tasso di interesse (*) 246.791 283.464
fino a 1% 105.099 102.090
da 1% a 3% 100.103 113.774
da 3% a 4% 26.765 43.544
oltre a 4% 14.823 24.057
Passività senza garanzia di tasso d'interesse 75.604 81.786
Passività agganciate ad attivi specifici 7.585 8.423
Totale 329.980 373.674

(*) L' estremo superiore di ciascun intervallo è escluso

Il totale include le riserve matematiche pari a € 242.928 milioni (€ 278.521 milioni nel 2017), le riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e le riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione pari a € 63.142 milioni (€ 67.989 milioni nel 2017), la riserva di senescenza del segmento vita pari a € 14.782 milioni (€ 13.782 milioni nel 2017) e le passività finanziarie da contratti di investimento che ammontano a € 9.128 milioni (€13.382 milioni nel 2017). Si segnala che il significativo calo delle passività finanziarie da contratti di investimento è ascrivibile principalmente alla variazione del perimetro di consolidamento.

Nella tabella di cui sopra si osserva lo spostamento delle esposizioni verso classi con garanzia minore a 1%, legato all'afflusso della nuova produzione con garanzia minore o uguale a zero. Con riferimento alle passività incluse all'interno delle classi di garanzia superiori al 1%, il forte scostamento riscontrato rispetto al 2017 è riconducile alle attività di Generali Leben classificate come gruppo in dismissione posseduto per la vendita, in applicazione dell'IFRS 5. Le passività senza garanzia di tasso d'interesse, normalizzate dall'effetto dismissione sopracitato, si attestano nel 2018 a € 75.604 milioni mostrando un incremento rispetto all'anno precedente (€ 74.203 milioni al 31 dicembre 2017 a perimetro omogeneo), guidato dall'aumento di nuova produzione unit-linked.

La tabella di seguito mostra l'ammontare delle riserve lorde del lavoro diretto del segmento vita suddivise per intervalli di durata contrattuale residua.

Riserve tecniche e passività finanziarie del segmento vita: durata contrattuale residua

(in milioni di euro) Importo diretto lordo
31/12/2018
Fino ad 1 anno 23.510
da 1 a 5 anni 64.583
da 5 a 10 anni 51.157
da 11 a 20 anni 85.573
oltre a 20 anni 105.158
Totale 329.980

Passività differite verso gli assicurati

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Valore all'inizio del periodo 21.231 23.882
Differenze di cambio 10 -31
Variazione del periodo -10.657 -2.620
Acquisizioni e disinvestimenti -0 0
Valore alla fine del periodo 10.584 21.231

Le passività differite verso gli assicurati registrano un decremento che riflette principalmente l'andamento della quota riconosciuta agli assicurati sul valore delle attività finanziarie disponibili per la vendita, con particolare riferimento alla componente obbligazionaria.

Riserve tecniche del segmento danni

Riserve sinistri
(in milioni di euro) Lavoro diretto lordo
31/12/2018 31/12/2017
Auto 11.194 11.798
Non Auto 13.779 14.101
Persone e aziende 11.104 11.416
Infortuni/Malattia (*) 2.675 2.685
Totale 24.974 25.900

(*) Nel segmento vita è incluso il ramo malattia gestito con criteri propri di tale segmento .

Il 44,8% delle riserve sinistri del lavoro diretto lordo è concentrato nei rami auto, stabile rispetto all'anno precedente (45,6%). Tra i rami non auto, le linee persone e aziende pesano per l'80,6%.

In relazione al segmento danni, la seguente tabella mostra l'ammontare delle riserve sinistri e riserve premi del lavoro diretto lordo suddiviso per scadenza. Il totale delle riserve è stato dettagliato per durata in proporzione ai flussi di cassa attesi per ciascun intervallo riportato.

Le nostre Prevedibile evoluzione Dichiarazione Consolidata Allegati alla Relazione Bilancio
We, Generali performance Risk Report della gestione di carattere Non Finanziario sulla Gestione Consolidato 225

Riserve tecniche del segmento danni: scadenza

(in milioni di euro) Importo diretto lordo
31/12/2018 31/12/2017
Fino ad 1 anno 9.478 9.213
da 1 a 5 anni 13.160 14.108
da 5 a 10 anni 3.863 3.842
da 11 a 20 anni 2.478 2.615
oltre a 20 anni 1.105 1.203
Totale 30.085 30.981

La tabella sotto riportata presenta l'andamento dei sinistri pagati cumulati e il costo ultimo dei sinistri per generazione di accadimento ed il loro sviluppo dal 2009 al 2018. Il costo ultimo include i sinistri pagati osservati, le riserve dei sinistri denunciati, le riserve stimate per sinistri IBNR e le spese di liquidazione indirette.

I dati si riferiscono al lavoro diretto al lordo della riassicurazione.

La differenza tra il costo ultimo e i pagati cumulati osservati nell'anno di calendario 2018 produce la riserva sinistri riconosciuta nello stato patrimoniale per le generazioni dal 2009 al 2018. La riserva riportata nello stato patrimoniale è ottenuta sommando alla riserva precedente una riserva sinistri residuale che include quasi esclusivamente le generazioni fuori dal triangolo di smontamento.

L'andamento del costo ultimo osservato nelle generazioni 2009–2018 indica l'adeguato livello di prudenzialità adottato dal Gruppo Generali nella politica di riservazione.

Andamento dei sinistri

(in milioni di euro) 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 Totale
Sinistri pagati cumulati
alla fine dell'anno di accadimento 5.619 5.557 5.140 5.274 5.225 4.982 5.170 5.287 5.500 5.592
un anno dopo 9.396 9.219 8.593 8.751 8.521 8.084 8.249 8.497 8.762
due anni dopo 10.499 10.267 9.580 9.719 9.422 8.939 9.105 9.386
tre anni dopo 11.055 10.736 10.031 10.166 9.830 9.352 9.501
quattro anni dopo 11.370 11.035 10.308 10.423 10.068 9.590
cinque anni dopo 11.605 11.243 10.517 10.612 10.246
sei anni dopo 11.777 11.406 10.671 10.756
sette anni dopo 11.910 11.520 10.801
otto anni dopo 12.019 11.622
nove anni dopo 12.103
Stima del costo ultimo dei sinistri
cumulati:
alla fine dell'anno di accadimento 13.053 12.856 12.232 12.627 12.233 11.690 11.916 11.996 12.014 12.439 123.054
un anno dopo 13.052 12.684 11.969 12.230 12.006 11.656 11.691 11.936 12.048
due anni dopo 12.821 12.495 11.802 11.997 11.641 11.298 11.338 11.547
tre anni dopo 12.734 12.468 11.733 11.838 11.496 11.079 11.143
quattro anni dopo 12.723 12.406 11.682 11.767 11.356 10.921
cinque anni dopo 12.698 12.393 11.650 11.675 11.265
sei anni dopo 12.668 12.338 11.578 11.614
sette anni dopo 12.618 12.263 11.552
otto anni dopo 12.619 12.233
nove anni dopo 12.595
Stima del costo ultimo dei sinistri
cumulati alla data di bilancio
12.595 12.233 11.552 11.614 11.265 10.921 11.143 11.547 12.048 12.439 117.357
Totale dei sinistri pagati cumulati -12.103 -11.622 -10.801 -10.756 -10.246 -9.590 -9.501 -9.386 -8.762 -5.592 -98.358
Riserva riconosciuta nello Stato
Patrimoniale
493 611 751 857 1.019 1.331 1.643 2.161 3.287 6.847 18.999
Riserva non inclusa nel triangolo di
sinistralità
6.523
Riserva iscritta nello Stato
Patrimoniale
25.521

Politica di riassicurazione del Gruppo

Con riferimento alla politica di riassicurazione del Gruppo, la tabella sotto riportata conferma la prudente politica adottata già da anni dal Gruppo nella selezione dei riassicuratori che consente di avere un'elevata presenza di controparti nelle classi di rating di maggiore qualità.

Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario

Prevedibile evoluzione della gestione

Riserve tecniche a carico dei riassicuratori: dettaglio per rating

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
AAA 0 0
AA 1.945 2.111
A 753 712
BBB 6 11
Non investment grade 0 1
No Rating 1.305 1.459
Totale 4.009 4.294

In alcuni casi, la normativa locale, la prassi di mercato o la tipologia di affare consentono al Gruppo di beneficiare di depositi e/o lettere di credito a garanzia delle riserve, attenuando, in questo modo, il rischio di credito legato a queste voci di bilancio.

Le controparti con "No Rating", come in passato, includono una componente rilevante di compagnie assicurative captive di grandi aziende industriali che non beneficiano di alcun rating pur mostrando una buona solidità finanziaria, compagnie non più attive sul mercato riassicurativo e non valutate da parte delle rating agencies ma, non per questo, necessariamente meno solide, compagnie facenti parte di importanti Gruppi assicurativi che, a loro volta, beneficiano di rating elevato ma che hanno dismesso la loro attività riassicurativa o, infine, di mutue e pool di riassicurazione.

La "No Rating" è parzialmente mitigata dalla presenza di forme di garanzia quali parental guarantee o altri collateral.

Analisi di sensitività dei rischi assicurativi

Il Gruppo Generali effettua le proprie analisi sulle sensitivity ai rischi assicurativi-tecnici, non di mercato, seguendo le logiche di Solvency II. Si rimanda al Risk Report contenuto nella Relazione sulla Gestione per ulteriori informazioni e le relative evidenze numeriche.

Bilancio Consolidato

Le nostre We, Generali performance Risk Report

Patrimonio Netto ed azione

16 Patrimonio netto

Patrimonio netto
(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017 Periodo comparativo
rideterminato in applicazione
dell'IFRS5
Capitale e riserve di pertinenza del Gruppo 23.601 25.079 25.079
Capitale sociale 1.565 1.562 1.562
Riserve di capitale 7.107 7.098 7.098
Riserve di utili e altre riserve patrimoniali 10.035 9.209 9.209
(Azioni proprie) -7 -8 -8
Riserva per differenze di cambio nette -146 -115 -115
Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita 3.454 6.279 5.742
Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio -716 -1.055 -519
Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza del Gruppo 2.309 2.110 2.110
Capitale e riserve di pertinenza di terzi 1.042 1.098 1.098
Totale 24.643 26.177 26.177

Il capitale sociale è composto da 1.565.165.364 azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro ciascuna.

Le azioni proprie della Capogruppo si attestano a € −7 milioni, pari a 310.273 azioni.

Nel corso del 2018 la Capogruppo ha distribuito dividendi per un importo pari a € 1.330 milioni.

La riserva per differenze cambio nette, che accoglie gli utili e le perdite su cambi derivanti dalla conversione dei bilanci delle società controllate ammonta a € -146 milioni (€ -115 al 31 dicembre 2017). La variazione negativa è ascrivibile all'apprezzamento dell'euro rispetto alle principali valute.

La riserva per gli utili netti su attività finanziarie disponibili per la vendita, ossia il saldo tra le plusvalenze e le minusvalenze iscritte sugli attivi finanziari al netto delle partecipazioni spettanti agli assicurati vita e delle imposte differite è pari a €3.454 milioni (€ 5.742 milioni al 31 dicembre 2017).

Gli altri utili o perdite rilevati direttamente a patrimonio accolgono, tra gli altri, gli utili e le perdite da rimisurazione delle passività pensionistiche e benefici definiti verso i dipendenti in applicazione dello IAS19; gli utili e le perdite su strumenti derivati di copertura dalla volatilità dei tassi di interesse passivi e dalle oscillazioni del cambio sterlina inglese/euro, qualificate come di copertura della volatilità dei flussi finanziari (cash flow hedge), posti in essere in relazione alle emissioni si alcune passività subordinate; nonché le riserve appartenenti ai gruppi in dismissione posseduti per la vendita, riclassificate anche per il periodo comparativo. La voce ammonta a € -716 milioni (€ - 529 milioni al 31 dicembre 2017); la variazione è principalmente ascrivibile alla movimentazione delle riserve appartenenti ai gruppi in dismissione posseduti per la vendita che ammonta a € 250 milioni (€ 534 milioni al 31 dicembre 2017) e alla movimentazione della riserva gli utili e le perdite da rimisurazione delle passività pensionistiche e benefici definiti verso i dipendenti in applicazione dello IAS19 che ammonta a € - 892 milioni (€ -973 milioni al 31 dicembre 2017).

Dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo

Dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Utile (Perdita) consolidato di conto economico 2.497 2.295
Voci che possono essere riclassificate a conto economico nei periodi futuri 0 0
Variazione della riserva per differenze di cambio nette -45 -190
Variazione del periodo -39 -190
Trasferimento a conto economico -5 -0
Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita -2.322 108
Variazione del periodo -2.543 282
Trasferimento a conto economico 221 -175
Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario 26 41
Variazione del periodo -11 60
Trasferimento a conto economico 37 -19
Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimento netto in una gestione estera -4 17
Variazione del periodo 5 18
Trasferimento a conto economico -10 -1
Variazione del patrimonio netto delle partecipate -18 -7
Variazione del periodo -18 -7
Trasferimento a conto economico 0 0
Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita -308 -196
Variazioni del periodo -223 -25
Trasferimento a conto economico -85 -171
Altri elementi 0 0
Variazione del periodo 0 0
Trasferimento a conto economico 0 0
Subtotale -2.670 -227
Variazione del periodo -2.829 139
Trasferimento a conto economico 159 -366
Voci che non possono essere riclassificate a conto economico nei periodi futuri 0 0
Variazione del patrimonio netto delle partecipate 0 -0
Variazione del periodo 0 -0
Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita 25 17
Variazione del periodo 25 17
Variazione della riserva di rivalutazione di attività immateriali 0 0
Variazione del periodo 0 0
Variazione della riserva di rivalutazione di attività materiali 0 0
Variazione del periodo 0 0
Utili e perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti 81 22
Variazione del periodo 81 22
Subtotale 106 39
Variazione del periodo 106 39
Utili e perdite rilevati direttamente a patrimonio -2.564 -189
Utile (Perdita) consolidato complessivo -66 2.107
di cui di pertinenza del gruppo -208 2.010
di cui di pertinenza di terzi 141 97

Bilancio Consolidato La seguente tabella illustra la variazione delle attività e delle passività fiscali differite relative alle perdite o utili riconosciuti al patrimonio netto o trasferiti dal patrimonio netto.

Imposte su utili e perdite rilevati direttamente a patrimonio

(in milioni di euro)
31/12/2018
31/12/2017
Imposte su utili e perdite rilevati direttamente a patrimonio 872 91
Variazione della riserva per differenza di cambio nette 1 -0
Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita 816 70
Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario -8 -10
Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimento netto in una gestione estera 0 -0
Variazione del patrimonio netto delle partecipate 0 0
Variazione della riserva di rivalutazione di attività immateriali 0 0
Variazione della riserva di rivalutazione di attività materiali 0 0
Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per
la vendita
94 51
Utili e perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti -30 -20

Utile per azione

L'utile per azione base è stato calcolato dividendo l'utile netto di pertinenza del Gruppo per il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione durante il periodo, rettificato del numero medio di azioni della Capogruppo possedute durante il periodo dalla stessa o da altre società del Gruppo.

L'utile per azione diluito riflette l'eventuale effetto di diluizione di azioni ordinarie potenziali.

Earning per share

31/12/2018 31/12/2017
Utile netto (in milioni di euro) 2.309 2.110
- da attività correnti 2.135 2.178
- da attività in dismissione 173 -68
Numero medio ponderato di azioni in circolazione 1.562.763.749 1.560.771.499
Aggiustamento per potenziale effetto di diluizione 21.904.603 21.904.603
Numero medio ponderato di azioni in circolazione ai fini dell'utile per azione diluito 1.584.668.352 1.582.676.102
Utile per azione base (in euro) 1,48 1,35
- da attività correnti 1,37 1,40
- da attività in dismissione 0,11 -0,04
Utile per azione diluito (in euro) 1,46 1,33
- da attività correnti 1,35 1,38
- da attività in dismissione 0,11 -0,04

Per informazioni in merito al dividendo per azione si rimanda alla Relazione sulla Gestione.

Bilancio Consolidato

Prospetto di raccordo tra il risultato del periodo e il patrimonio netto del gruppo e gli analoghi valori della capogruppo

In conformità alla comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 si riporta di seguito il prospetto di raccordo fra il risultato del periodo ed il patrimonio netto di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo.

Prospetto di raccordo
(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Patrimonio netto
senza risultato del
periodo
Risultato di periodo Patrimonio netto
senza risultato del
periodo
Risultato di periodo
Bilancio della Capogruppo secondo i principi contabili italiani 13.504 1.473 13.421 1.404
Rettifiche al bilancio della Capogruppo per l'applicazione dei principi
IAS/IFRS
817 -9 957 -31
Bilancio della Capogruppo secondo i principi IAS/IFRS 14.320 1.464 14.378 1.374
Risultato del periodo delle altre società consolidate 8.633 8.949
Dividendi 6.858 -6.858 6.883 -6.883
Eliminazione delle partecipazioni, impatti valutazioni all'equity e altre
rettifiche di consolidamento
-2.686 -931 -3.534 -1.330
Riserva per differenze di conversione -146 -115
Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita 3.473 6.211
Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio netto -528 -854
Capitale e riserve di pertinenza del Gruppo 21.292 2.309 22.969 2.110

Passività Finanziarie

17 Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico

Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico

(in milioni di euro) Passività finanziarie
possedute per essere
negoziate
Passività finanziarie
designate al fair value
rilevato a conto economico
Totale
31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di
assicurazione
0 0 2.907 7.454 2.907 7.454
passività dove il rischio è sopportato dall'assicurato 0 0 1.515 6.094 1.515 6.094
passività derivanti dalla gestione dei fondi pensione 0 0 1.239 1.266 1.239 1.266
altre passività da contratti finanziari 0 0 153 94 153 94
Derivati 668 867 0 0 668 867
Derivati di copertura 0 0 548 576 548 576
Altre passività finanziarie 0 0 36 38 36 38
Totale 668 867 3.491 8.068 4.159 8.935

La voce 'Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di assicurazione registra una flessione rispetto al 31 dicembre 2017 a fronte della variazione del perimetro di consolidamento con riferimento in particolare alle attività in Guernsey e in misura minore Belgio.

18 Altre passività finanziarie

Altre passività finanziarie
(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Passività subordinate 8.124 8.379
Finanziamenti e titoli di debito emessi 13.263 12.986
Depositi ricevuti da riassicuratori 747 607
Titoli di debito emessi 3.111 3.171
Altri finanziamenti ottenuti 3.184 3.279
Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di assicurazione 6.221 5.928
Debiti interbancari e verso la clientela bancaria 12.995 12.027
Debiti interbancari 116 423
Debiti verso la clientela bancaria 12.880 11.603
Totale 34.382 33.391

La voce 'Passività subordinate' registra un decremento a fronte del rimborso anticipato su due emissioni di obbligazioni perpetue subordinate emesse nel 2008, effettuato a fine 2018 per un valore nominale pari a € 250 milioni.

Le principali passività finanziarie al costo ammortizzato del Gruppo sono costituite da titoli di debito e passività subordinate. Nelle tabelle seguenti le suddette passività sono state suddivise in intervalli per scadenza o, se presente, con riferimento alla prima data utile per un eventuale rimborso anticipato su opzione dell'emittente. Sono stati evidenziati i flussi di cassa contrattuali non scontati (considerando le relative coperture) ed il valore contabile delle passività finanziarie, nonché il loro fair value.

Le nostre Prevedibile evoluzione Dichiarazione Consolidata Allegati alla Relazione Bilancio
We, Generali performance Risk Report della gestione di carattere Non Finanziario sulla Gestione Consolidato

Passività subordinate - flussi di cassa non scontati

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Flussi di cassa
contrattuali
non scontati
Valore
contabile
Fair value Flussi di cassa
contrattuali
non scontati
Valore
contabile
Fair value
Fino ad 1 anno 1.275 750 762 796 251 269
da 1 a 5 anni 4.373 2.570 2.942 5.459 3.324 4.110
da 5 a 10 anni 5.930 4.803 4.883 5.307 3.964 4.570
oltre 10 anni 0 0 0 893 840 982
Totale passività subordinate 11.578 8.124 8.587 12.454 8.379 9.930

Nella categoria delle passività subordinate sono incluse le seguenti principali emissioni:

Principali emissioni subordinate

Tasso nominale Nominale
emesso (*)
Valuta Costo
ammortizzato (**)
Emissione Call Scadenza
Assicurazioni Generali 6,27% 350 GBP 388 16/06/2006 16/02/2026 Perp
Assicurazioni Generali 6,42% 495 GBP 549 08/02/2007 02/08/2017 Perp
Assicurazioni Generali 7,24% 350 EUR 350 04/03/2009 04/03/2019 Perp
Assicurazioni Generali 8,50% 350 EUR 350 06/03/2009 06/03/2019 Perp
Assicurazioni Generali 9,00% 50 EUR 50 15/07/2009 15/07/2019 Perp
Assicurazioni Generali 10,13% 750 EUR 748 10/07/2012 10/07/2022 10/07/2042
Assicurazioni Generali 7,75% 1.250 EUR 1.248 12/12/2012 12/12/2022 12/12/2042
Assicurazioni Generali 4,13% 1.000 EUR 991 02/04/2014 n.a. 04/05/2026
Assicurazioni Generali 4,60% 1.500 EUR 1.341 21/11/2014 21/11/2025 Perp
Assicurazioni Generali 5,50% 1.250 EUR 1.243 27/10/2015 27/10/2027 27/10/2047
Assicurazioni Generali 5,00% 850 EUR 841 08/06/2016 08/06/2028 08/06/2048

(*) In milioni, in valuta.

(**) In milioni di euro.

In questa categoria sono comprese anche passività subordinate non quotate emesse da Assicurazioni Generali S.p.A. e da altre controllate. Le rimanenti passività subordinate sono relative a titoli emessi da controllate austriache corrispondenti ad un costo ammortizzato di circa € 25 milioni di euro.

A novembre e dicembre 2018 sono stati rimborsati due titoli subordinati emessi dal gruppo nel 2008 per un importo nominale di € 250 milioni tramite liquidità disponibile.

Il fair value delle passività subordinate ammonta a € 8.587 milioni.

Titoli di debito emessi - flussi di cassa non scontati

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Flussi di cassa
contrattuali
non scontati
Valore
contabile
Fair value Flussi di cassa
contrattuali
non scontati
Valore
contabile
Fair value
Fino ad 1 anno 197 0 0 201 0 0
da 1 a 5 anni 1.712 1.376 1.411 1.820 1.438 1.520
da 5 a 10 anni 1.840 1.740 2.057 1.929 1.733 2.238
oltre 10 anni 0 0 0 0 0 0
Totale titoli di debito emessi 3.749 3.116 3.469 3.950 3.171 3.757

Nella categoria dei titoli di debito emessi sono incluse le seguenti principali emissioni quotate:

Principali emissioni di titoli di debito quotate

Emittente Tasso nominale Nominale Valuta Costo Emissione Scadenza
emesso (*) ammortizzato(**)
Assicurazioni Generali 5,13% 1.750 EUR 1.733 16/09/2009 16/09/2024
Assicurazioni Generali 2,88% 1.250 EUR 1.247 14/01/2014 14/01/2020

(*) In milioni, in valuta.

(**) In milioni di euro.

La voce "Titoli di debito emessi" include oltre alle emissioni descritte nella tabella "Principali emissioni di titoli di debito quotate", l'emissione di un prestito obbligazionario senior, conclusa nel maggio 2010, per un importo nominale di € 560 milioni (al 31 dicembre 2018 l'ammontare residuo è € 128 milioni circa), finalizzato al pagamento dell'affrancamento fiscale del goodwill derivante dall'operazione straordinaria Alleanza Toro. Tale emissione è classificata nell'ambito del debito operativo in quanto la struttura prevede una perfetta correlazione tra i flussi rivenienti dall'affrancamento fiscale ed il rimborso del prestito sia in termini di interessi che di capitale.

Il fair value dei Titoli di debito emessi ammonta a € 3.469 milioni.

Bilancio Consolidato

Informazioni di dettaglio sulle passività finanziarie

Di seguito si riportano le principali variazioni monetarie e non monetarie intervenute nel periodo per le principali voci delle passività finanziarie (non assicurative) nonché per i derivati detenuti al fair value:

Altre passività finanziarie

(in milioni di euro) Movimenti non monetari
Esistenza
al 31.12
del periodo
precedente
Movimenti
monetari
Variazioni di
fair value
Variazione del
perimetro di
consolidamento
Differenze di
cambio
Altri
movimenti
non monetari
Esistenza a
fine periodo
Passività subordinate 8.379 -245 0 0 -10 -0 8.124
Posizione netta in derivati di copertura su
passività subordinate
362 0 18 0 -4 0 376
Titoli di debito emessi e altri finanziamenti
ottenuti a lungo termine
3.882 -67 0 378 1 0 4.195
Derivati e derivati di copertura classificati
come passività finanziarie
1.081 -236 -1 0 -4 0 840
REPO e altre passività finanziarie a breve
termine
2.508 -393 0 0 -19 0 2.097
Altre passività al fair value 38 0 -2 0 -0 0 36
Totale 13.289 -469 -15 379 -21 0 13.164

Altre componenti patrimoniali

19 Attività immateriali

Attività immateriali

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Avviamento 6.680 6.679
Altre attività immateriali 2.065 2.105
Software e licenze d'uso 427 373
Valore del portafoglio assicurativo acquisito in aggregazioni aziendali 681 773
Altre attività immateriali 957 959
Totale 8.745 8.784

Altre attività immateriali

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Valore contabile lordo al 31.12 del periodo precedente 6.192 5.996
Fondo ammortamento e per riduzione di valore al 31.12 dell'esercizio precedente -4.087 -3.794
Esistenza netta al 31.12 del periodo precedente 2.105 2.202
Differenze di cambio -11 28
Acquisizioni del periodo 382 165
Variazione del perimetro di consolidamento 22 -58
Vendite del periodo -31 -4
Ammortamento del periodo -420 -259
Perdita di valore del periodo 0 -2
Altre variazioni 18 33
Esistenza a fine periodo 2.065 2.105
Fondo ammortamento e per riduzione di valore a fine periodo 4.079 4.087
Valore contabile lordo a fine periodo 6.144 6.192

Il valore del portafoglio assicurativo acquisito in aggregazioni aziendali nell'ambito di applicazione dell'IFRS 3 ammonta a € 681 milioni, riconducibile:

  • alle acquisizioni che hanno avuto luogo nel 2006 relative ai portafogli del Gruppo Toro, (€ 62 milioni al netto dell'ammortamento) e nell'Europa centro-orientale (€ 8 milioni al netto dell'ammortamento);
  • all'acquisizione del gruppo Ceška, che ha comportato un'attivazione per € 605 milioni, al netto del relativo ammortamento;
  • all'acquisizione delle compagnie in Polonia, che ha comportato un'attivazione per € 7 milioni, al netto del relativo ammortamento.

Sull'iscrizione in bilancio di detti attivi immateriali sono state attivate le relative imposte differite. Per ulteriori dettagli in merito al metodo di calcolo si rimanda al paragrafo "Altre attività immateriali" della sezione Criteri di valutazione.

Le nostre We, Generali performance Risk Report Bilancio Consolidato

20 Attività materiali

Di seguito si riportano le principali variazioni intervenute nel periodo ed il fair value degli immobili utilizzati direttamente dalla Capogruppo e dalle società controllate nello svolgimento dell'attività d'impresa:

Immobili ad uso proprio

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Valore contabile lordo al 31.12 dell'esercizio precedente 3.682 3.951
Fondo ammortamento e per riduzione di valore al 31.12 dell'esercizio precedente -1.076 -1.140
Esistenza al 31.12 del periodo precedente 2.606 2.810
Differenze di cambio 18 -17
Acquisti del periodo 13 36
Costi capitalizzati 57 59
Variazione del perimetro di consolidamento -226 -5
Riclassifiche 148 -7
Vendite del periodo -70 -215
Ammortamento del periodo -39 -53
Perdita di valore del periodo -3 -3
Ripristino di valore del periodo 1 3
Esistenza a fine periodo 2.505 2.606
Fondo ammortamento e per riduzione di valore a fine periodo 979 1.076
Valore contabile lordo a fine periodo 3.484 3.682
Fair value 3.350 3.304

Il fair value degli immobili al termine dell'esercizio è stato determinato sulla base di perizie commissionate in prevalenza a soggetti terzi.

Altre attività materiali

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Valore contabile lordo al 31.12 del periodo precedente 2.706 2.935
Fondo ammortamento e per riduzione di valore al 31.12 dell'esercizio precedente -1.237 -1.269
Esistenza netta al 31.12 del periodo precedente 1.469 1.666
Differenze di cambio -3 -4
Acquisti del periodo 116 100
Variazione del perimetro di consolidamento -3 -21
Vendite del periodo -25 -61
Ammortamento del periodo -91 -88
Perdita netta di valore del periodo -6 1
Altre variazioni -194 -125
Esistenza a fine periodo 1.263 1.469
Fondo ammortamento e per riduzione di valore a fine periodo 1.254 1.237
Valore contabile lordo a fine periodo 2.517 2.706

Le altre attività materiali, che ammontano a € 1.263 milioni (€ 1.469 milioni al 31 dicembre 2017), sono costituite prevalentemente da rimanenze di magazzino allocate nelle compagnie di sviluppo immobiliare, per un valore pari a € 867 milioni (principalmente riferibili al progetto Citylife) e da beni mobili, arredi e macchine d'ufficio, per un valore, al netto degli ammortamenti e delle riduzioni di valore accumulate, pari a € 337 milioni. La voce 'Altre variazioni' evidenzia la riclassifica di alcuni immobili per i quali è stata conclusa la fase di completamento tra gli immobili ad uso proprio.

21 Crediti diversi

Crediti diversi
(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 7.130 7.238
Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione 1.481 1.441
Altri crediti 2.515 3.007
Crediti diversi 11.127 11.686

La categoria comprende i crediti derivanti dalle diverse attività del Gruppo, quali quella di assicurazione diretta e di riassicurazione. La variazione della voce 'Altri crediti' è attribuibile principalmente i crediti relativi a collateral posti a garanzia di operazioni in derivati.

22 Altri elementi dell'attivo

Altri elementi dell'attivo

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita 55.914 16.146
Costi di acquisizione differiti 2.143 2.119
Attività fiscali correnti 3.021 2.961
Attività fiscali differite 2.345 2.091
Altre attività 5.830 6.853
Totale 69.253 30.170

La voce attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita accoglie le attività in Belgio, Guernsey e Germania in fase di cessione. Per ulteriori dettagli sulla voce 'Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita' si fa rimando al paragrafo Attività operative cessate e attività detenute per la vendita.

Per dettagli sulle imposte differite si fa rimando al paragrafo 38 Imposte della sezione Informazioni sul conto economico.

23 Accantonamenti

Le nostre We, Generali performance Risk Report

Accantonamenti
(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Accantonamenti per imposte 75 89
Accantonamenti per passività probabili 617 612
Altri accantonamenti 1.125 1.249
Totale 1.816 1.950

Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario

Prevedibile evoluzione della gestione

Gli accantonamenti per passività probabili e altri accantonamenti includono principalmente accantonamenti per ristrutturazioni aziendali, contenziosi o cause in corso ed altri impegni a fronte dei quali, alla data di bilancio, è ritenuto probabile, ed è stimabile attendibilmente, un esborso monetario per estinguere la relativa obbligazione.

del loro valore. In particolare, nella valutazione viene tenuto conto di tutte le peculiarità dei singoli accantonamenti tra cui l'effettivo arco temporale di sostenimento dell'eventuale passività e di conseguenza i flussi di cassa attesi sulle diverse stime e assunzione.

Il valore iscritto a bilancio rappresenta la migliore stima

Di seguito si riportano le principali variazioni intervenute nel periodo:

Accantonamenti - principali variazioni intervenute nel periodo

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Esistenza al 31.12 del periodo precedente 1.950 1.804
Differenze di cambio -3 -1
Variazione del perimetro di consolidamento -2 -47
Variazioni -129 194
Esistenza alla fine del periodo 1.816 1.950

Nel normale svolgimento del business, il Gruppo potrebbe entrare in accordi o transazioni che non portano al riconoscimento di tali impegni come attività o passività all'interno del bilancio consolidato secondo i principi contabili internazionali. Per ulteriori informazioni in merito alle passività potenziali fuori bilancio si rimanda al paragrafo Passività potenziali, impegni all'acquisto, garanzie impegnate e ricevute, attivi impegnati e collateral nella sezione Altre informazioni.

Con riferimento ai principali contenziosi in essere, si rammenta che nel corso del 2016 Generali ha ricevuto da parte di Banco BTG Pactual S.A. delle richieste di indennizzo formalizzate, come previsto dal contratto di compravendita di BSI S.A., tramite una richiesta di arbitrato. Al riguardo si sintetizzano i seguenti principali sviluppi rispetto a quanto già riportato nei bilanci precedenti.

Banco BTG Pactual SA, il 5 ottobre 2018, ha depositato

una ulteriore memoria con la quale ha reiterato le proprie pretese risarcitorie derivanti, secondo controparte, dall'asserita violazione di dichiarazioni, garanzie e impegni assunti dalla venditrice nel contesto della cessione di BSI S.A.

Generali nel termine assegnato dal Collegio Arbitrale ha depositato ulteriori memorie in replica nelle quali ha ribadito la ferma contestazione tanto in fatto quanto in diritto delle pretese avversarie ribadendo le eccezioni preliminari sollevate.

Tenuto conto dello stato del procedimento arbitrale e dei pareri legali in proposito acquisiti, si ritiene che non siano soddisfatte le condizioni di probabilità e di capacità di realizzare una stima attendibile necessarie, ai sensi del principio IAS 37, per effettuare eventuali accantonamenti per rischi relativi alla richiesta risarcitoria sopraccitata.

24 Debiti

Debiti

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 3.424 3.602
Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione 658 848
Altri debiti 5.205 6.043
Debiti verso i dipendenti 1.107 1.113
Passività per trattamento di fine rapporto di lavoro 97 103
Debiti verso fornitori 1.348 1.297
Debiti verso enti previdenziali 284 268
Altri debiti 2.369 3.263
Totale 9.287 10.494

La voce 'Altri debiti' comprende principalmente i debiti relativi a collateral posti a garanzia di operazioni in derivati. In particolare, la variazione della voce 'Altri debiti' è attribuibile principalmente ai debiti relativi alle operazioni in derivati.

25 Altri elementi del passivo

Altri elementi del passivo
(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita 54.883 15.745
Passività fiscali differite 1.789 2.642
Passività fiscali correnti 1.728 1.487
Altre passività 5.313 5.779
Totale 63.713 25.653

La voce passività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita accoglie le attività in Belgio, Guernsey e Germania in fase di cessione. Per ulteriori dettagli sulla voce 'Passività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita' si fa rimando al paragrafo Attività operative cessate e attività detenute per la vendita.

porto complessivo di € 3.640 milioni (€ 3.928 milioni al 31 dicembre 2017).

Per dettagli sulle imposte differite si fa rimando al paragrafo 38 Imposte della sezione Informazioni sul conto economico.

Tra le altre passività sono incluse le passività relative ai piani a benefici definiti a favore dei dipendenti per un im-

241

Informazioni sul conto economico

Ricavi

26 Premi netti di competenza

Premi netti di competenza

(in milioni di euro) Importo lordo
Quote a carico dei riassicuratori
Importo netto
31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
Premi di competenza danni 20.607 20.546 -1.009 -1.036 19.597 19.510
Premi contabilizzati 20.649 20.592 -1.020 -995 19.629 19.597
Variazione della riserva premi -42 -46 10 -41 -32 -87
Premi vita 44.585 42.330 -778 -703 43.807 41.627
Altri premi emessi dalle compagnie di altri
segmenti
0 0 1 0 1 0
Totale 65.192 62.876 -1.786 -1.739 63.405 61.137

27 Commissioni attive

Commissioni attive

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Commissioni attive per servizi finanziari prestati da banche 204 167
Commissioni attive per servizi finanziari prestati da società di asset management 752 741
Commissioni attive derivanti da contratti di investimento 32 60
Commissioni attive derivanti da gestione fondi pensione 16 18
Altre commissioni attive 24 16
Totale 1.028 1.002

28 Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico

Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari al fair value rilevato a conto economico

(in milioni di euro) negoziati Da strumenti finanziari
posseduti per essere
Da strumenti finanziari
dove il rischio è sopportato
dall'assicurato e derivanti
dalla gestione dei fondi
pensione
Da altri strumenti finanziari
designati a fair value
rilevato a conto economico
Totale strumenti finanziari
a fair value rilevato a conto
economico
31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
Interessi e altri proventi -7 10 304 473 325 386 623 869
Utili realizzati 321 366 272 370 47 51 640 787
Perdite realizzate -287 -186 -499 -223 -55 -52 -841 -461
Plusvalenze da valutazione 689 1.025 3.304 4.966 343 502 4.336 6.493
Minusvalenze da valutazione -728 -758 -9.216 -1.738 -822 -366 -10.767 -2.862
Totale -11 458 -5.835 3.849 -161 520 -6.008 4.826

Il totale dei proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico si riferisce prevalentemente al segmento vita (€ -6.124 milioni), residuale è il contributo del segmento danni (€ 111 milioni).

29 Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture

Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Dividendi e altri proventi 138 109
Utili realizzati 17 22
Ripristini di valore 10 3
Totale 166 134

30 Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Interessi attivi 8.158 8.453
Interessi attivi da investimenti posseduti fino alla scadenza 83 88
Interessi attivi da finanziamenti e crediti 1.062 1.177
Interessi attivi da attività finanziarie disponibili per la vendita 6.974 7.147
Interessi attivi da crediti diversi 5 10
Interessi attivi da disponibilità liquide e mezzi equivalenti 34 31
Altri proventi 2.250 2.065
Proventi derivanti da investimenti immobiliari 827 790
Altri proventi da attività finanziarie disponibili per la vendita 1.423 1.275
Utili realizzati 2.146 2.421
Utili realizzati su investimenti immobiliari 86 163
Utili realizzati su investimenti posseduti fino alla scadenza 2 0
Utili realizzati su finanziamenti e crediti 67 230
Utili realizzati su attività disponibili per la vendita 1.990 2.026
Utili realizzati su crediti diversi 0 0
Utili realizzati su passività finanziarie al costo ammortizzato 0 2
Ripristini di valore 157 216
Riprese di valore su investimenti immobiliari 30 36
Ripristini di valore su investimenti posseduti fino alla scadenza 2 1
Ripristini di valore su finanziamenti e crediti 31 20
Ripristini di valore su attività finanziarie disponibili per la vendita 27 77
Ripristini di valore su crediti diversi 69 82
Totale 12.712 13.155

Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari

Bilancio Consolidato Allegati alla Relazione sulla Gestione Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario Prevedibile evoluzione della gestione Le nostre We, Generali performance Risk Report

31 Altri ricavi

Altri ricavi
(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Utili su cambi 876 1.060
Proventi da attività materiali 382 370
Riprese di accantonamenti 334 296
Canoni leasing 7 0
Proventi relativi ad attività di servizi e assistenza e recuperi spese 815 589
Proventi da attività non correnti destinate alla vendita 0 0
Altri proventi tecnici 829 700
Altri proventi 154 150
Totale 3.397 3.164

Costi

32 Oneri netti relativi ai sinistri

Oneri netti relativi a sinistri

(in milioni di euro) Importo lordo Quote a carico dei riassicuratori Importo netto
31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
Oneri netti relativi ai sinistri danni 13.403 13.784 -635 -1.068 12.768 12.716
Importi pagati 13.622 13.236 -745 -737 12.877 12.499
Variazione della riserva sinistri -221 507 111 -331 -110 176
Variazione dei recuperi -50 11 0 0 -50 11
Variazione delle altre riserve tecniche 51 30 -0 -0 51 29
Oneri netti relativi ai sinistri vita 39.837 48.688 -573 -551 39.264 48.138
Somme pagate 33.714 32.236 -563 -503 33.151 31.733
Variazione della riserva per somme da
pagare
272 204 -36 -33 235 170
Variazione delle riserve matematiche 7.481 6.871 11 -16 7.492 6.855
Variazione delle riserve tecniche allorché il
rischio dell'investimento è sopportato dagli
assicurati e derivanti dalla gestione dei
fondi pensione
-2.172 8.247 0 0 -2.171 8.247
Variazione delle altre riserve tecniche 541 1.131 16 1 557 1.132
Totale 53.239 62.472 -1.207 -1.619 52.032 60.853

33 Commissioni passive

Commissioni passive

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Commissioni passive per servizi finanziari ricevuti da banche 392 379
Commissioni passive per servizi finanziari ricevuti da società di AM 159 154
Commissioni passive derivanti da contratti di investimento 14 19
Commissioni passive derivanti da gestione fondi pensione 11 12
Totale 576 565

34 Oneri da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture

Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Perdite realizzate 4 4
Riduzioni di valore 12 14
Totale 16 17

35 Oneri derivanti da strumenti finanziari e investimenti immobiliari

Oneri derivanti da strumenti finanziari e investimenti immobiliari

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Interessi passivi 1.010 1.020
Interessi passivi su passività subordinate 557 558
Interessi passivi su finanziamenti ricevuti, obbligazioni emesse e altri debiti 346 361
Interessi passivi su depositi ricevuti da riassicuratori 10 10
Altri interessi passivi 97 91
Altri oneri 355 337
Altri oneri da investimenti finanziari 0 0
Ammortamenti su investimenti immobiliari 176 162
Altri oneri su investimenti immobiliari 178 175
Perdite realizzate 680 560
Perdite realizzate su investimenti immobiliari 8 12
Perdite realizzate su investimenti posseduti fino a scadenza 0 0
Perdite realizzate su finanziamenti e crediti 16 51
Perdite realizzate su attività finanziarie disponibili per la vendita 654 495
Perdite realizzate su crediti diversi 2 3
Perdite realizzate su passività finanziarie al costo ammortizzato 0 0
Riduzioni di valore 1.423 750
Riduzioni di valore su investimenti immobiliari 19 27
Riduzioni di valore su investimenti posseduti fino a scadenza 0 3
Riduzioni di valore su finanziamenti e crediti 111 206
Riduzioni di valore su attività finanziarie disponibili per la vendita 1.256 475
Riduzioni di valore su crediti diversi 37 39
Totale 3.467 2.667

36 Spese di gestione

Le nostre We, Generali performance Risk Report

Spese di gestione

(in milioni di euro) Segmento danni Segmento vita Altre attività
31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
Provvigioni e altre spese di acquisizione nette 4.437 4.343 3.578 3.560 -0 -0
Spese di gestione degli investimenti(*) 84 78 320 267 101 85
Altre spese di amministrazione 1.046 1.090 909 878 483 451
Totale 5.568 5.512 4.807 4.705 584 536

Dichiarazione Consolidata

Prevedibile evoluzione della gestione

(*) Prima dell'eliminazione intragruppo tra i segmenti.

Nel segmento danni, le spese di amministrazione aumentano principalmente per effetto dell'aumento dei costi legati alle attività assicurative; gli oneri di gestione delle attività non assicurative ammontano a circa € 16 milioni (€ 14 milioni al 31 dicembre 2017), di cui € 11 milioni relativi all'attività immobiliare (€ 12 milioni al 31 dicembre 2017).

All'interno delle altre spese di amministrazione del segmento vita, le spese di gestione di contratti finanziari si attestano a € 54 milioni (€ 24 milioni al 31 dicembre 2017), gli oneri di gestione delle attività non assicurative ammontano a € 3 milioni (€ 6 milioni al 31 dicembre 2017) e sono riferiti prevalentemente all'attività immobiliare.

37 Altri costi

Altri costi
(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Ammortamento e riduzioni di valore su attivi immateriali 310 322
Ammortamento su attività materiali 69 78
Oneri derivanti da attività materiali 180 158
Perdite su cambi 875 1.949
Oneri per la ristrutturazione aziendale, benefici ai dipendenti per cessazione del rapporto di
lavoro e quote di accantonamenti
569 711
Altre imposte 219 221
Costi sostenuti per lo svolgimento dell'attività di servizi e di assistenza e spese sostenute per
conto terzi
559 342
Oneri da attività non correnti destinate alla vendita 0 0
Altri oneri tecnici 547 491
Costi di holding 596 536
Altri oneri 555 523
Totale 4.477 5.332

Allegati alla Relazione sulla Gestione di carattere Non Finanziario

Bilancio Consolidato

38 Imposte

La voce "Imposte" si riferisce alle imposte sul reddito dovute dalle società consolidate italiane ed estere determinate in base alle aliquote e alle norme fiscali previste dagli ordinamenti di ciascun Paese.

Di seguito, viene riportato il dettaglio della composizione dell'onere fiscale per gli esercizi 2018 e 2017:

Imposte

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Imposte correnti 1.258 858
Imposte differite -132 289
Totale imposte delle attività operative in esercizio 1.126 1.147
Imposte su attività operative cessate 223 65
Totale imposte del periodo 1.348 1.212

In Italia, in relazione al periodo d'imposta 2018, le imposte di competenza dell'esercizio sono state calcolate in base all'aliquota ordinaria IRES, pari al 24%. Inoltre, le imposte sul reddito dell'esercizio comprendono l'onere relativo all'IRAP.

Con riferimento alle società consolidate tedesche, le imposte sul reddito sono state determinate applicando un'aliquota del 15%, maggiorata da un'addizionale (solidarity surcharge) del 5,5%. In aggiunta, i redditi realizzati dalle società tedesche sono assoggettati ad un'imposta locale (Gewerbesteuer), la cui aliquota varia in base alla sede legale di ciascuna società. Nel 2018, l'aliquota media ponderata dell'imposta locale in parola è rimasta sostanzialmente invariata a circa il 16,2%.

Le imposte di competenza delle società controllate

francesi sono state calcolate in base ad un'aliquota complessiva del 34,43%. In particolare, tale aliquota complessiva comprende l'aliquota base prevista per l'imposta sui redditi societari, pari al 33,33%, maggiorata da un'addizionale (contribution sociale) pari al 3,3%.

Tutte le altre società estere del Gruppo applicano l'aliquota d'imposizione vigente nei rispettivi ordinamenti, tra le quali: Austria (25%), Bulgaria (10%), Cina (25%), Repubblica Ceca (19%), Paesi Bassi (25%), Polonia (19%), Romania (16%), Spagna (25%), Svizzera (22%) e Stati Uniti (21%).

La seguente tabella riepilogativa illustra la riconciliazione fra l'onere fiscale atteso, calcolato in base all'aliquota IRES del 24%, e l'onere fiscale effettivo.

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Aliquota teorica 24,0% 24,0%
Utile dell'esercizio prima delle imposte 3.450 3.511
Onere fiscale teorico 828 843
Effetto delle differenze permaenti e delle differenti aliquote estere -54 125
Effetto delle perdite fiscali -3 -4
IRAP, trade tax ed altre imposte locali 164 154
Imposte sostitutive 103 69
Imposte estere non recuperabili 59 49
Imposte di esercizi precedenti 43 -103
Altro -14 14
Onere fiscale 1.126 1.147
Aliquota effettiva 32,6% 32,7%

Riconciliazione fra onere fiscale teorico ed effettivo

Le nostre We, Generali performance Risk Report Bilancio Consolidato

Nel periodo d'imposta 2018 l'aliquota d'imposta effettiva è rimasta sostanzialmente invariata rispetto all'anno precedente e risulta pari al 32,6%. Il minore impatto della fiscalità in termini assoluti è riconducibile essenzialmente alla lieve riduzione dell'utile ante imposte.

probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere utilizzate le predette perdite fiscali entro la rispettiva data di scadenza.

bili viene iscritto in bilancio soltanto nella misura in cui è

Il beneficio fiscale derivante dalle perdite fiscali riporta-

La seguente tabella riporta l'ammontare delle perdite fiscali dettagliate in base alla loro scadenza.

31/12/2018 31/12/2017
6 0
0 0
1 1
11 2
1 2
26 28
9 0
8 12
20 28
834 890
917 963

Per quanto concerne le perdite fiscali non utilizzate da parte delle società italiane, si rammenta che il Decreto Legge n. 98/2011 ha previsto che le perdite fiscali possono essere riportate nei successivi periodi d'imposta senza limitazioni temporali (precedentemente vigeva una limitazione di 5 anni). Tuttavia, le perdite potranno essere utilizzate nel limite dell'80% del reddito imponibile di un determinato anno.

Le imposte differite sono state determinate sulle differenze temporanee tra il valore di carico delle attività e delle passività iscritte in bilancio e il rispettivo valore fiscale, utilizzando le aliquote d'imposta applicabili, o che si prevede di applicare, al momento del loro realizzo, in base alla legislazione vigente in ciascun Paese.

L'effettiva realizzazione delle imposte differite attive dipende dal futuro conseguimento di redditi imponibili negli esercizi in cui le relative differenze temporanee diventeranno deducibili.

Inoltre, nel valutare la recuperabilità delle imposte differite attive in parola, si è tenuto conto della tempistica di riversamento delle imposte differite passive e delle eventuali opportunità di pianificazione fiscale.

In base alla predetta valutazione, si prevede che le imposte differite attive saranno recuperate nei futuri esercizi utilizzando i redditi imponibili conseguiti alternativamente da ciascuna società consolidata oppure dalle altre società consolidate incluse nel medesimo regime di tassazione di gruppo (ad esempio, il regime di "Consolidato fiscale" in Italia, lo "Steuerliche Organschaft" in Germania ed il regime di "Intégration fiscale" in Francia).

Le seguenti tabelle illustrano il dettaglio delle attività e delle passività fiscali differite iscritte in bilancio, sulla base della natura delle differenze temporanee che le hanno generate.

Attività fiscali differite nette

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Attività immateriali 220 113
Attività materiali 166 102
Investimenti immobiliari 525 563
Attività finanziarie disponibili per la vendita 1.942 4.980
Altri investimenti 300 203
Costi di acquisizione differiti 12 11
Altri attivi 309 336
Perdite fiscali riportate a nuovo 58 61
Accantonamenti e debiti 543 487
Riserve tecniche 482 488
Passività finanziarie e altre passività 662 729
Altro 136 178
Totale attività fiscali differite 5.356 8.252
Compensazione -3.011 -6.161
Totale attività fiscali differite nette 2.345 2.091

Passività fiscali differite nette

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Attività immateriali 133 149
Attività materiali 103 98
Investimenti immobiliari 193 339
Attività finanziarie disponibili per la vendita 2.767 6.513
Altri investimenti 157 313
Costi di acquisizione differiti 472 433
Altri attivi 52 44
Accantonamenti e debiti 120 80
Riserve tecniche 937 855
Passività finanziarie e altre passività -102 -147
Altro -30 126
Totale passività fiscali differite 4.800 8.803
Compensazione -3.011 -6.161
Totale passività fiscali differite nette 1.789 2.642

Bilancio Consolidato

Fair Value measurement

L'IFRS 13 - Fair Value Measurement fornisce indicazioni sulla valutazione al fair value nonché richiede informazioni integrative sulle valutazioni al fair value tra cui la classificazione degli attivi e passivi finanziari nei livelli di fair value hierarchy.

Con riferimento agli investimenti, il Gruppo Generali valuta le attività e le passività finanziarie al fair value nei prospetti contabili oppure ne dà informativa nelle note.

Il fair value è il prezzo che si riceverebbe per la vendita di un'attività o che si pagherebbe per trasferire una passività in una transazione ordinaria tra i partecipanti al mercato alla data di valutazione (prezzo di uscita). In particolare, una transazione ordinaria ha luogo nel mercato principale o in quello più vantaggioso alla data di valutazione considerando condizioni di mercato attuali.

La valutazione a fair value prevede che la transazione volta a vendere un'attività o a trasferire una passività avviene o:

(a) nel mercato principale per l'attività o passività; o

(b) in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o la passività.

Il fair value è pari al prezzo di mercato se le informazioni di mercato risultano disponibili (ad esempio livelli di trading relativi a strumenti identici o simili) in un mercato attivo, che è definito come un mercato dove i beni scambiati sul mercato risultano omogenei, acquirenti e venditori disponibili possono essere normalmente trovati in qualsiasi momento e prezzi sono fruibili dal pubblico.

Se non esiste un mercato attivo, dovrebbe essere utilizzata una tecnica di valutazione che però deve massimizzare gli input osservabili.

Se il fair value non può essere attendibilmente determinato, il costo ammortizzato viene utilizzato come migliore stima per la determinazione del fair value.

Ai fini della misurazione e dell'informativa, il fair value dipende dalla sua unità di conto a seconda che l'attività o la passività sia un'attività o una passività stand-alone, un gruppo di attività, un gruppo di passività o di un gruppo di attività e passività, determinato in conformità con i relativi IFRS.

La tabella seguente indica sia il valore di bilancio che il fair value delle attività e passività finanziarie iscritte a bilancio al 31 dicembre 20181 .

1 Per quanto riguarda le partecipazioni in controllate, collegate e joint ventures il valore di carico, basato sulla frazione di patrimonio netto per collegate e le partecipazioni in joint venture ovvero il costo rettificato da eventuali perdite durevoli di valore per le controllate non consolidate, è stato utilizzato come stima ragionevole del relativo fair value. La categoria Finanziamenti accoglie i titoli di debito non quotati, prestiti e crediti interbancari e verso la clientela bancaria.

Valore di bilancio e Fair value

(in milioni di euro) 31/12/2018
Totale valori di bilancio Totale fair value
Attività finanziarie disponibili per la vendita 283.773 283.773
Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 13.711 13.711
Investimenti posseduti sino alla scadenza 2.171 2.202
Finanziamenti 30.167 32.498
Investimenti immobiliari 13.650 20.631
Immobili ad uso proprio 2.505 3.350
Partecipazioni in controllate, collegate e joint ventures 1.320 1.320
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 6.697 6.697
Attività finanziarie collegate a contratti unit e index-linked 65.789 65.789
Totale investimenti 419.782 429.970
Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico 4.159 4.159
Altre passività 14.418 15.208
Debiti interbancari e verso la clientela bancaria 12.995 12.995
Totale passività finanziarie 31.572 32.363

In particolare, si evidenzia, che coerentemente con il disposto dell'IFRS 13 e a differenza delle relative voci riportate in Nota Integrativa, sono esclusi dalla sopracitata analisi:

  • dalla voce Finanziamenti attivi: i depositi presso cedenti e i depositi vincolati presso istituti di credito,
  • dalla voce Altre passività: i depositi ricevuti da riassicuratori e le passività da contratti finanziari emessi da compagnie di assicurazione e valutati al costo ammortizzato.

39 Fair value hierarchy

Le attività e passività valutate al fair value nel bilancio consolidato sono misurate e classificate secondo la gerarchia del fair value stabilita dall'IFRS13, che consiste in tre livelli attribuiti in base all'osservabilità degli input impiegati nell'ambito delle corrispondenti tecniche di valutazione utilizzata. I livelli di gerarchia del fair value si basano sul tipo di input utilizzati nella determinazione del fair value:

  • Livello 1: sono prezzi quotati (non rettificati) osservati su mercati attivi per attività o passività identiche cui l'entità può accedere alla data di valutazione.
  • Livello 2: input diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per l'attività o la passività, sia direttamente che indirettamente (ad esempio prezzi quotati per attività o passività simili in mercati attivi;

prezzi quotati per attività o passività identiche o simili in mercati non attivi; input diversi dai prezzi quotati che sono osservabili per l'attività o passività; market-corroborated inputs).

– Livello 3: sono dati non osservabili per l'attività o passività, che riflettono le assunzioni che i partecipanti al mercato dovrebbero usare quando prezzano l'attività o passività, comprese le ipotesi di rischio (del modello utilizzato e di input utilizzati).

La classificazione dell'intero valore del fair value è effettuata nel livello di gerarchia corrispondente a quello del più basso input significativo utilizzato per la misurazione. La valutazione della significatività di un particolare input per l'attribuzione dell'intero fair value richiede una valutazione, tenendo conto di fattori specifici dell'attività o della passività.

Una valutazione a fair value determinata utilizzando una tecnica del valora attuale potrebbe essere classificata nel Livello 2 o Livello 3, a seconda degli input che sono significativi per l'intera misurazione e del livello della gerarchia del fair value in cui gli tali input sono stati classificati.

Se un input osservabile richiede una rettifica utilizzando input non osservabili e tali aggiustamenti risultano materiali per la valutazione stessa, la misurazione risultante sarebbe classificata nel livello attribuibile all'input di livello più basso utilizzato.

Controlli adeguati sono stati posti in essere per monitorare tutte le valutazioni incluse quelle fornite da terze parti. Nel caso in cui tali verifiche dimostrino che la valutazione non è considerabile come market corroborated lo strumento deve essere classificato in livello 3.

La tabella riporta la classificazione degli strumenti finanziari misurati al fair value in base alla fair value hierarchy come definita dall'IFRS13.

Fair Value Hierarchy

31/12/2018 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività finanziarie disponibili per la vendita 255.396 20.876 7.501 283.773
Titoli di capitale 8.550 560 1.270 10.379
Titoli di debito 230.825 17.259 1.231 249.315
Quote di OICR 15.491 2.735 4.604 22.830
Altri strumenti finanziari disponibili per la vendita 530 323 396 1.249
Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 72.525 5.349 1.625 79.499
Titoli di capitale 44 3 40 87
Titoli di debito 2.320 1.041 37 3.398
Quote di OICR 7.380 874 203 8.457
Derivati 41 1.172 48 1.261
Derivati di copertura 0 363 0 363
Attività finanziarie dove il rischio è sopportato dall'assicurato e
derivanti dalla gestione dei fondi pensione
62.740 1.827 1.221 65.788
Altri strumenti finanziari al fair value rilevato a conto economico 0 70 74 144
Totale attività al fair value 327.921 26.226 9.126 363.272
Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 2.830 1.244 84 4.159
Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di
assicurazione
2.823 11 72 2.907
Derivati 3 652 12 668
Derivati di copertura 0 548 0 548
Altre passività finanziarie 3 33 0 36
Totale passività al fair value 2.830 1.244 84 4.159

Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario

Bilancio Consolidato

Fair Value Hierarchy: periodo comparativo

31/12/2017 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività finanziarie disponibili per la vendita 280.744 34.205 5.693 320.641
Titoli di capitale 7.913 837 1.313 10.063
Titoli di debito 255.330 30.070 893 286.293
Quote di OICR 16.925 2.922 358 20.205
Altri strumenti finanziari disponibili per la vendita 576 376 3.128 4.080
Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 85.528 6.844 1.526 93.897
Titoli di capitale 41 3 43 88
Titoli di debito 3.178 1.473 84 4.735
Quote di OICR 10.250 839 205 11.294
Derivati 18 1.881 11 1.910
Derivati di copertura 0 355 0 355
Attività finanziarie dove il rischio è sopportato dall'assicurato e
derivanti dalla gestione dei fondi pensione
72.040 2.219 1.113 75.372
Altri strumenti finanziari al fair value rilevato a conto economico 0 74 69 144
Totale attività al fair value 366.272 41.049 7.218 414.539
Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 6.505 2.371 58 8.935
Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di
assicurazione
6.501 896 57 7.454
Derivati 0 866 -0 867
Derivati di copertura 0 576 0 576
Altre passività finanziarie 3 34 2 38
Totale passività al fair value 6.505 2.371 58 8.935

40 Trasferimenti di strumenti finanziari valutati al fair value tra livello 1 e livello 2

Generalmente i trasferimenti tra livelli sono ascrivibili alle variazioni di attività di mercato e all'osservabilità degli input utilizzati nelle tecniche valutative per la determinazione del fair value di alcuni strumenti.

Le attività e passività finanziare vengono principalmente trasferite dal livello 1 al livello 2 quando la liquidità e la frequenza delle transazioni non sono più indicativi di un mercato attivo. Viceversa per i trasferimenti da livello 2 a livello 1.

Si segnalano quindi i seguenti trasferimenti più materiali:

  • da livello 2 a livello 1 € 6.466 milioni e da livello 1 a livello 2 € 154 milioni di titoli di debito principalmente del comparto corporate, in particolar modo per la diversa disponibilità di informazioni sul valore e sul prezzo degli stessi;
  • da livello 2 a livello 1 € 508 milioni e da livello 1 a livello 2 € 239 milioni di attività finanziarie dove il rischio è sopportato dall'assicurato e derivanti dalla gestione dei fondi pensione per le stesse ragioni commentate al punto precedente.

Le nostre We, Generali performance Risk Report Bilancio Consolidato

4rmazioni addizionali sul livello 3

L'ammontare degli strumenti finanziari classificati nel Livello 3 rappresenta il 2,5% del totale attività e passività al fair value, in lieve aumento rispetto al 31 dicembre 2017 principalmente dovuto alla variazione del perimetro di consolidamento.

Generalmente, i principali input utilizzati nelle tecniche di valutazione sono volatilità, tassi di interesse, curve di rendimento, spread creditizi, stime sul dividendo e tassi di cambio.

I casi più materiali sono i seguenti:

– Titoli di capitale non quotati

Sono titoli di capitale non quotati classificati principalmente nella categoria Available for Sale. Il loro fair value è determinato attraverso i metodi valutativi sopra descritti o basandosi sul Net Asset Value della società stessa. Tali strumenti sono valutati singolarmente utilizzando input appropriati a seconda del titolo e pertanto né una sensitivity analysis né un aggregato degli input non osservabili utilizzati risulterebbero indicativi della valutazione stessa.

Inoltre, per alcuni titoli il costo è considerato una proxy ragionevole del fair value, e non è quindi applicabile una sensitivity analysis.

– Quote di OICR non quotati, private equity e hedge funds

Sono quote di OICR non quotati, private equity e hedge funds, classificati nelle categorie Available for Sale e Fair value through profit or loss. Il loro fair value è sostanzialmente fornito dagli amministratori del Fondo sulla base del net asset value del fondo stesso. Il fair value di tali investimenti è inoltre strettamente monitorato da un team di professionisti interno al Gruppo.

Essendo gli attivi sopradescritti, per loro natura, linear-

mente sensibili alle variazioni di valore degli attivi sottostanti, il Gruppo considera che, ad una data variazione nel fair value del sottostante di tali attivi, il loro valore subiswa analoga variazione.

Si faccia riferimento al capitolo Investimenti della Nota integrativa per maggiori dettagli sulla natura dei fondi del Gruppo.

– Titoli obbligazionari

Sono titoli obbligazionari societari, classificati nelle categorie Available for Sale e Fair value through profit or loss. Il loro fair value è principalmente determinato sulla base del market o income approach. In termini di sensitivity analysis eventuali variazioni di input utilizzati nella valutazione non determinano significativi impatti sul fair value a livello di Gruppo considerando anche la scarsa materialità di questi titoli classificati in livello 3.

Inoltre, a fronte delle analisi sopradescritte, il Gruppo ha stabilito di classificare tutti i titoli asset-backed securities a livello 3 considerando che la loro valutazione non è generalmente corroborata da input di mercato. Per quanto riguarda i prezzi forniti da provider o controparti, sono stati classificati a livello 3 tutti quei titoli per i quali non è possibile replicare il prezzo attraverso input di mercato. Conseguentemente, a fronte della sopracitata mancanza di informazioni riguardanti gli input utilizzati per la determinazione del loro prezzo, il Gruppo non è in grado di svolgere le analisi di sensitivity su questi titoli.

– Attività finanziarie dove il rischio è sopportato dall'assicurato e derivanti dalla gestione dei fondi pensione

Il loro fair value è determinato secondo i metodi valutativi utilizzati per le singole asset class sopra descritte.

La seguente tabella mostra una riconciliazione degli strumenti finanziari valutati al fair value e classificati come livello 3.

Riconciliazione degli strumenti finanziari classificati come livello 3

(in milioni di euro) Valore di bilancio
all'inizio del periodo
Acquisti ed
emissioni
Trasferimenti netti
in (fuori) Livello 3
Cessioni attraverso
vendita e estinzione
Attività finanziarie disponibili per la vendita 5.693 1.350 612 -596
- Titoli di capitale 1.313 26 -2 -27
- Titoli di debito 893 28 565 -245
- Quote di OICR 358 1.296 49 -301
- Altri strumenti finanziari disponibili per la vendita 3.128 0 -0 -23
Attività finanziarie a fair valve rilevato a conto economico 1.526 269 17 -178
- Titoli di capitale 43 0 0 -0
- Titoli di debito 84 3 -1 -34
- Quote di OICR 205 10 -0 -26
- Derivati 11 0 37 0
- Derivati di copertura 0 0 0 0
Attività finanziarie dove il rischio è sopportato dall'assicurato e
derivanti dalla gestione dei fondi pensione
1.113 256 -19 -118
Altri strumenti finanziari al fair value rilevato a conto economico 69 0 0 0
Totale attività al fair value 7.218 1.619 629 -774
Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 58 17 13 -2
- Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di
assicurazione
57 17 0 0
- Derivati 0 0 13 0
- Derivati di copertura 0 0 0 0
Altre passività finanziarie 2 0 0 -2
Totale passività al fair value 58 17 13 -2
Utili e perdite nette di
valutazione registrate a
conto economico
Utili e perdite nette di
valutazione registrate
a conto economico
complessivo
Altre variazioni Valore di bilancio alla
fine del periodo
Svalutazioni nette del
periodo registrate a
conto economico
Profitti netti di realizzo
del periodo registrati a
conto economico
21 401 20 7.501 -5 -26
0 21 -61 1.270 8 -14
21 -43 12 1.231 -21 -0
0 419 2.783 4.604 0 -4
0 4 -2.714 396 7 -8
19 0 -27 1.625 -2 -0
-0 0 -4 40 0 0
-1 0 -13 37 0 -1
15 0 -1 203 -2 1
0 0 -0 48 0 0
0 0 0 0 0 0
3 0 -13 1.221 0 -0
1 0 3 74 0 0
40 401 -7 9.126 -7 -27
-1 0 -2 83 0 0
-1 0 -2 71 0 0
0 0 0 13 0 0
0 0 0 0 0 0
0 0 0 0 0 0
-1 0 -2 83 0 0

42 Informazioni sulla fair value hierarchy delle attività e passività non valutate al fair value

Di seguito si fornisce l'informazione sulla fair value hierarchy delle principali classi d'investimento e di passività finanziarie.

Fair Value Hierarchy delle attività e passività non valutate al fair value
---------------------------------------------------------------------------- --
31/12/2018 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Investimenti posseduti sino alla scadenza 1.421 781 0 2.202
Finanziamenti 2.892 21.452 6.481 30.825
Titoli di debito 2.889 15.546 86 18.521
Altri finanziamenti attivi 3 5.907 6.395 12.305
Crediti verso banche e altri clienti 0 1.080 593 1.673
Partecipazioni in controllate, collegate e joint ventures 0 0 1.320 1.320
Investimenti immobiliari 0 0 20.631 20.631
Immobili ad uso proprio 0 0 3.349 3.349
Totale attività 4.313 23.313 32.373 59.999
Altre passività 11.148 2.576 1.486 15.210
Passività subordinate 7.803 0 784 8.587
Titoli di debito senior 3.340 129 6 3.475
Altri finanziamenti 5 2.447 696 3.148
Debiti interbancari e verso la clientela bancaria 12 7.848 5.135 12.995
Totale passività 11.160 10.424 6.621 28.205

Fair Value Hierarchy delle attività e passività non valutate al fair value

31/12/2017 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Investimenti posseduti sino alla scadenza 1.511 808 0 2.319
Finanziamenti 3.582 31.347 6.417 41.345
Titoli di debito 3.567 24.224 51 27.842
Altri finanziamenti attivi 15 7.122 6.366 13.503
Crediti verso banche e altri clienti 0 1.020 541 1.561
Partecipazioni in controllate, collegate e joint ventures 0 0 1.171 1.171
Investimenti immobiliari 0 0 19.763 19.763
Immobili ad uso proprio 0 0 3.304 3.304
Totale attività 5.093 33.175 31.197 69.464
Altre passività 12.377 2.756 1.828 16.960
Passività subordinate 8.817 24 1.092 9.933
Titoli di debito senior 3.553 198 7 3.757
Altri finanziamenti 7 2.534 729 3.270
Debiti interbancari e verso la clientela bancaria 15 6.924 5.087 12.027
Totale passività 12.392 9.680 6.915 28.987

Bilancio Consolidato

– Investimenti posseduti sino alla scadenza

La categoria include principalmente titoli di debito per la cui valutazione si rimanda a quanto sopra descritto. Se il fair value non può essere attendibilmente determinato, il costo ammortizzato viene utilizzato come migliore stima per la determinazione del fair value..

– Finanziamenti

La categoria include titoli di debito, per la cui valutazione si rimanda a quanto sopra descritto, mutui e altri finanziamenti.

In particolare, i mutui e gli altri finanziamenti sono valutati sulla base dei pagamenti futuri di capitale e interessi attualizzati ai tassi di interesse per investimenti analoghi incorporando le perdite future attese o in alternativa attualizzando (con tasso privo di rischio) i probabili flussi di cassa futuri considerando dati di mercato o entity-specific (i.e. probabilità di default). Questi asset sono classificati a livello 2 o 3 a seconda dell'utilizzo o meno di input corroborati da informazioni di mercato.

Se il fair value non può essere attendibilmente determinato, il costo ammortizzato viene utilizzato come migliore stima per la determinazione del fair value

– Crediti verso banche e altri clienti

Considerando la loro natura, in generale il costo ammortizzato viene ritenuto una buona approssimazione del fair value e quindi classificati al livello 3. Se ritenuto appropriato, essi vengono valutati a valori di mercato, considerando gli input osservabili, e conseguentemente classificati al livello 2.

– Immobili (ad uso investimento e ad uso proprio)

Sono prevalentemente valutati sulla base di input di asset simili su mercati attivi o dei flussi di cassa scontati dei proventi futuri della locazione e delle spese considerati nell'ambito del maggior e miglior utilizzo da parte di un partecipante al mercato.

Sulla base dell'analisi degli input usati per la valutazione, considerando i casi limitati in cui gli input risulterebbero osservabili sui mercati attivi, si è proceduto a classificare tutta la categoria a livello 3.

In particolare, la valutazione tiene conto non solo dei proventi futuri netti scontati ma anche delle peculiarità delle immobili quali il tipo di destinazione d'uso e la locazione dell'ente nonché del tasso di sfitto.

Il fair value degli immobili al termine del periodo è stato determinato sulla base di perizie commissionate in prevalenza a soggetti terzi.

– Partecipazioni in controllate, collegate e joint ventures

Il valore di carico, basato sulla frazione di patrimonio netto per collegate e le partecipazioni in joint venture ovvero il costo rettificato da eventuali perdite durevoli di valore per le controllate non consolidate, è stato utilizzato come stima ragionevole del relativo fair value e, pertanto, tali investimenti sono stati classificati nel livello 3.

– Passività subordinate, finanziamenti e titoli di debito emessi, debiti interbancari e verso la clientela bancaria

Generalmente, se disponibile e se il mercato è definito come attivo, il fair value è pari al prezzo di mercato. Il fair value è prevalentemente determinato sulla base dell'income approach utilizzando le tecniche di attualizzazione.

In particolare, il fair value degli strumenti di debito emessi dal Gruppo sono valutati utilizzando modelli di discounted cash flow basati sugli attuali tassi marginali di finanziamento del Gruppo per analoghe tipologie di finanziamenti, con scadenze coerenti con la vita residua degli strumenti di debito oggetto di valutazione.

Nel caso in cui siano valutati al costo ammortizzato quale approssimazione del fair value, sono classificati al livello 3.

Informazioni aggiuntive

43 Informativa relativa all'applicazione differita dell'IFRS 9 "Financial Instruments"

Il Gruppo ha adottato l'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9, come previsto dall'amendment all'I-FRS 4 Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts" Il Gruppo si qualifica per l'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9. Il valore contabile delle passività collegate all'attività assicurativa (€ 443 miliardi), è infatti superiore al 90% del valore contabile delle passività totali (€ 476 miliardi) al 31 dicembre 2015 (periodo di applicazione previsto dal principio). In particolare, le passività collegate all'attività assicurativa non incluse nello scope dell'IFRS 4 sono elencate di seguito:

  • passività non derivate collegate a contratti di investimento misurate al fair value a conto economico, su cui si applica lo IAS 39 (€ 22 miliardi);
  • passività subordinate che si qualificano come mezzi

propri per la normativa Solvency II (€ 9 miliardi);

  • passività derivanti da piani a benefici definiti delle compagnie del Gruppo operanti nei segmenti Vita e Danni (€ 4 miliardi);
  • passività fiscali legate all'attività assicurativa (€ 4 miliardi).

Le altre passività, non legate all'attività assicurativa, consistono prevalentemente in passività verso banche e clientela bancaria.

Di seguito si fornisce l'informativa prevista dall'amendment all'IFRS 4 per gli strumenti finanziari al 31 dicembre 2018.

Variazione del fair value degli strumenti finanziari inclusi nel perimetro di applicazione dell'IFRS 9 con il dettaglio degli strumenti finanziari che danno origine in date specifiche a flussi di cassa che consistono esclusivamente in pagamento di capitale e interessi.

31/12/2018 31/12/2018 Variazione del fair value dal
31 dicembre 2017
Attività finanziarie gestite sulla base del fair value ed held for trading* 77.459 -
Strumenti di capitale 87 -
Fondi di investimento 8.457 -
Derivati 1.261 -
Attività finanziarie dove il rischio è sopportato dall'assicurato e derivanti dalla gestione
dei fondi pensione**
63.749 -
Altri strumenti finanziari gestiti sulla base del fair value 3.905 -
Attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS), detenute sino a scadenza,
finanziamenti e crediti.***
339.848 -11.134
Attività finanziarie che prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti
del capitale e dell'interesse
297.588 -8.199
Titoli di debito 277.472 -8.283
Finanziamenti e altri strumenti strumenti di debito 18.400 84
Crediti verso banche e clientela bancaria 1.648 0
Altri investimenti 69 0
Attività finanziarie che non prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da
pagamenti del capitale e dell'interesse****
42.260 -2.935
Titoli di capitale 10.379 -1.722
Fondi d'investimento 22.830 -921
Titoli di debito 8.705 -284
Finanziamenti e altri strumenti strumenti di debito 295 -8
Crediti verso banche e clientela bancaria 49 0
Altri strumenti finanziari che non prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente
da pagamenti del capitale e dell'interesse
1 0

Variazione del fair value degli strumenti finanziari nel perimetro di applicazione dell'IFRS 9

*,** La variazione del fair value delle attività finanziarie misurate al fair value rilevato a conto economico è fornita nella relativa sezione della nota integrativa.

*** Prestiti su polizze e crediti di leasing sono esclusi dal perimetro di attività finanziarie soggette a test SPPI perchè inclusi rispettivamente nel perimetro dei contratti assicurativi e dei contratti di leasing.

**** Queste attività finanziarie sarebbero contabilizzate al fair value rilevato a conto economico se l'IFRS 9 fosse applicato.

Si fornisce di seguito l'informativa prevista sul rischio di credito degli strumenti finanziari che danno origine in date specifiche a flussi di cassa che consistono esclusivamente in pagamenti di capitale e interessi; in particolare il valore contabile in applicazione dello IAS 39 per classi di rischio deli strumenti finanziari che danno origine in date specifiche a flussi di cassa che consistono esclusivamente in pagamento di capitale e interessi.

Valore contabile per classe di rating dei titoli di debito che prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse

AAA
AA
A
BBB
Non investment grade
Not Rated
Totale
(in milioni di euro) Valore contabile* (IAS 39)
24.111
74.599
67.643
118.140
6.181
4.228
294.903

In aggiunta ai titoli di debito presentati in tabella sopra, le attività finanziarie che prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse includono anche i mutui ipotecari e altri prestiti, depositi a termine, accordi pronti contro termine (reverse REPO) e crediti verso banche e clientela bancaria.

Il portafoglio di prestiti consiste prevalentemente di mutui ipotecari a basso rischio di credito (assimilabile a investment grade); in larga parte garantito da garanzie reali, prevalentemente di tipo immobiliare, principalmente gestite della banche di Gruppo. Inoltre il processo di gestione del rischio di credito include un'attenta valutazione del merito di credito del cliente, persona fisica o corporate.

La controparte dei depositi a termine viene generalmente valutata indirizzando all'utilizzo del più alto rating disponibile, laddove possibile e considerando requisiti minimi di rating, in particolare BBB per compagnie del Gruppo in paesi classificati "investment grade", oppure analogo al rating del debito sovrano in paesi che hanno un giudizio di rating inferiore a "investment grade".

Le operazioni pronti contro termine sono principalmente con controparti bancarie con elevato merito creditizio.

Il valore contabile dei bond che non hanno basso rischio di credito, inteso come esposizione con un rating inferiore al investment grade, è di € 10.409 mln.

Applicazione dell'IFRS9 da compagnie di Gruppo per i rispettivi bilanci individuali

Non vi sono società collegate e joint venture di tipo materiale che applicano l'IFRS 9.

Le principali Compagnie controllate integralmente che hanno applicato l'IFRS 9 sono alcune società bancarie, di gestione degli investimenti e di gestione del risparmio. Le informazioni sui loro investimenti e sulle logiche di applicazione dell'IFRS9 sono incluse nei rispettivi bilanci pubblicati.

Bilancio Consolidato

Le nostre We, Generali performance Risk Report Prevedibile evoluzione della gestione

Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario

44 Informazioni relative ai dipendenti

Dipendenti

31/12/2018 31/12/2017
Dirigenti 1.902 1.816
Impiegati 52.516 52.339
Produttori 16.154 16.958
Altri 162 214
Totale 70.734 71.327

Il numero dei dipendenti risulta in flessione principalmente a fronte di politiche di riorganizzazione in corso nei principali Paesi di operatività nonché dell'uscita dal Gruppo di alcune società dismesse (Colombia, Irlanda, Olanda e Panama).

45 Passività per benefici definiti a lungo termine

I benefici previdenziali dei dipendenti del Gruppo Generali sono principalmente gestiti attraverso piani a benefici definiti e piani a contribuzione definita.

Nei piani a benefici definiti, i fondi di previdenza complementare sono gestiti direttamente dal datore di lavoro o attraverso entità esterne.

I principali piani a benefici definiti del Gruppo sono concentrati in particolare in Germania, Austria e Svizzera, mentre per quanto riguarda l'Italia vi rientrano principalmente le passività per Trattamento di fine rapporto, maturate fino al 1° gennaio 2007 per € 97 milioni.

Si riportano di seguito i movimenti intervenuti nell'esercizio nella passività per piani a benefici definiti al netto delle attività, legalmente separate e riservate al servizio dei piani:

Passività nette per piani a benefici definiti: movimentazioni

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Passività netta al 31.12 del periodo precedente 4.001 4.298
Differenze di cambio 3 -12
Costo netto rilevato nel conto economico 155 130
Rimisurazioni rilevate tra le Altre Componenti del Conto Economico Complessivo -124 -71
Contributi al piano e benefici pagati -185 -171
Variazione del perimetro di consolidamento e altre variazioni -128 -172
Passività netta al 31.12 3.722 4.001

La voce "Variazione del perimetro di consolidamento ed altre variazioni" si riferisce prevalentemente alla classificazione delle attività in Belgio e relative a Generali Leben come gruppo in dismissione posseduto per la vendita, in applicazione dell'IFRS 5.

Per parte dei piani a benefici definiti, inoltre, esistono attività che sono dedicate, ma non legalmente isolate, alla copertura delle passività previdenziali. Si tratta di attività a fronte di polizze emesse da Compagnie del Gruppo ed altri investimenti di proprietà delle Compagnie stesse. Conseguentemente, in applicazione dello standard internazionale questi investimenti non possono essere riconosciuti come attività a servizio del piano e quindi non concorrono alla determinazione della passività riconosciuta in bilancio. Tuttavia, per ottenere il valore economico della passività netta previdenziale occorrerebbe portare questi investimenti in detrazione del valore attuale delle relative obbligazioni.

In Germania ed in Austria, dove il Gruppo presenta circa l'90% del valore attuale netto delle obbligazioni a benefici definiti, le associazioni delle casse previdenziali, a fronte di contribuiti raccolti su base annuale, garantiscono gli impegni previdenziali assegnati dalle Compagnie in caso di insolvenza.

Prevedibile evoluzione della gestione

Il costo netto relativo ai piani a benefici definiti rilevato a conto economico è generato dalle seguenti componenti:

Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario

Costo netto relativo a piani a benefici definiti rilevato a conto economico (*)

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro 92 83
Oneri finanziari netti 63 66
Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate (diverso da perdite/profitti su
riduzioni del piano)
1 -25
Perdite (profitti) su riduzioni del piano -0 -0
Costo netto rilevato nel conto economico 155 124

(*) Gli importi comparativi sono presentati a perimetro omogeneo, escludendo il contributo delle attività in dismissione possedute per la vendita

Le rimisurazioni delle obbligazioni connesse a piani a benefici definiti e delle attività a servizio di tali piani, rilevate nelle Altre Componenti del Conto Economico Complessivo, sono di seguito dettagliate:

Rimisurazioni rilevate tra le Altre Componenti del Conto Economico Complessivo (*)

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Profitti (perdite) attuariali per variazioni delle ipotesi finanziarie 150 -0
Profitti (perdite) attuariali per variazioni delle ipotesi demografiche -53 -6
Profitti (perdite) attuariali derivanti dall'esperienza del periodo 22 41
Rendimento delle attività (esclusi gli interessi) 5 36
Rimisurazioni rilevate tra le Altre Componenti del Conto Economico Complessivo 124 71

(*) Gli importi comparativi sono presentati a perimetro omogeneo, escludendo il contributo delle attività in dismissione possedute per la vendita

L'aumento dei tassi di riferimento rivelati a fine anno, in applicazione dello IAS 19 per la determinazione del tasso di sconto applicabile alla valutazione delle passività in oggetto, comporta maggiori profitti attuariali rispetto all'esercizio precedente.

Gli importi sopra indicati sono da intendersi al lordo delle imposte differite e delle passività differite verso gli assicurati, dove applicabili.

Di seguito sono evidenziate le movimentazioni avvenute durante l'esercizio del valore attuale delle obbligazioni a benefici definiti e del valore corrente delle attività dei piani:

Bilancio Consolidato

Le nostre We, Generali performance Risk Report

Valore attuale delle obbligazioni a benefici definiti a lungo termine: movimentazioni

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Valore attuale delle obbligazioni a benefici definiti al 31.12 del periodo precedente 5.116 5.313
Differenze di cambio 24 -65
Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro 92 87
Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate (diverso da perdite (profitti) su
riduzioni del piano)
1 -25
Oneri finanziari 76 81
Perdite (profitti) attuariali -119 -35
Perdite (profitti) su riduzioni del piano -0 -0
Contributi da parte dei partecipanti al piano 10 9
Benefici pagati -221 -201
Variazione del perimetro di consolidamento e altre variazioni -170 -48
Valore attuale delle obbligazioni a benefici definiti al 31.12 4.808 5.116

La voce "Variazione del perimetro di consolidamento ed altre variazioni" si riferisce prevalentemente alle variazioni, sopra commentate, relative alle attività in Belgio e a Generali Leben in dismissione e alle obbligazioni connesse al piano previdenziale riclassificato tra le passività per benefici definiti a lungo termine.

Valore corrente delle attività del piano: movimentazioni

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Valore corrente delle attività del piano al 31.12 del periodo precedente 1.116 1.015
Differenze di cambio 21 -53
Interessi finanziari 13 14
Rendimento delle attività (esclusi gli interessi) 5 36
Profitti (perdite) su riduzioni del piano 0 0
Contributi da parte del datore di lavoro 24 25
Contributi da parte dei partecipanti al piano 10 9
Benefici pagati -60 -55
Variazione del perimetro di consolidamento e altre variazioni -42 123
Valore corrente delle attività del piano al 31.12 1.086 1.116

La voce "Variazione del perimetro di consolidamento ed altre variazioni" si riferisce alle attività a servizio delle obbligazioni relative al piano previdenziale riclassificato di cui sopra.

L'asset allocation delle attività a servizio dei piani a benefici definiti è la seguente:

Attività a servizio dei piani a benefici definiti: asset allocation

(%) 31/12/2018 31/12/2017
Titoli di debito 44,4 46,4
Titoli di capitale 15,5 15,8
Immobili 13,3 12,5
Quote di OICR 11,3 11,5
Polizze assicurative emesse da terzi 1,6 2,8
Altri investimenti 13,9 10,9
Totale 100,0 100,0

Le ipotesi utilizzate nel calcolo attuariale delle obbligazioni a benefici definiti e del relativo costo del periodo si basano sulla miglior stima utilizzata da ogni singola società del gruppo che assegna tali piani. Le principali ipotesi medie ponderate utilizzate nella determinazione del valore delle obbligazioni a benefici definiti sono sintetizzate nella tabella di seguito, per le principali aree di riferimento:

Ipotesi relative al calcolo attuariale dei piani a benefici definiti

(%) Area Euro Svizzera Area Sterlina
31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
Tasso di sconto utilizzato per la valutazione alla data
di reporting
1,9 1,7 0,8 0,6 2,8 2,4
Tasso di incremento salariale 2,8 2,8 1,3 1,3 n.a. n.a.
Tasso di incremento pensionistico 2,0 2,0 0,0 0,0 3,1 3,1

Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario

Prevedibile evoluzione della gestione

La duration media delle obbligazioni per piani a benefici definiti al 31 dicembre 2018 è di 15 anni (15 anni al 31 dicembre 2017).

Una sensitivity analysis è stata eseguita sul tasso di sconto e sulle altre principali ipotesi finanziarie in modo da valutare gli impatti sulla passività di potenziali oscillazioni delle ipotesi considerate nella valutazione di tali passività:

Piani a benefici definiti: sensitivity

(in milioni di euro) Tasso di sconto utilizzato per la Tasso di incremento Tasso di incremento
Ipotesi valutazione alla data di reporting salariale pensionistico
incremento tasso decremento tasso incremento tasso decremento tasso incremento tasso
0,5% 0,5% 0,5% 0,5% 0,5%
Impatto su obbligazioni a benefici definiti -296 327 33 -34 225

Al fine di valutare gli impatti dei piani a benefici definiti sul cash flow di Gruppo, di seguito si riportano i pagamenti attesi per gli anni futuri suddivisi per fasce di maturazione:

Piani a benefici definiti: pagamenti attesi

(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Entro i prossimi 12 mesi 221 238
Tra 2 e 5 anni 899 954
Tra 5 e 10 anni 1.159 1.225
Oltre i 10 anni 4.656 5.083
Totale 6.935 7.500

46 Accordi di pagamento basati su strumenti patrimoniali

Al 31 dicembre 2018 risultano in essere piani di incentivazione basati su strumenti di capitale assegnati dalla Capogruppo e dalle altre Compagnie del Gruppo.

46.1 Assegnazioni della Capogruppo

La remunerazione variabile di lungo periodo di Generali si sostanzia in piani pluriennali di tempo in tempo approvati dagli organi competenti, di cui possono essere resi destinatari gli amministratori, i dirigenti con responsabilità strategica ed altri dipendenti di Generali, e che possono essere basati su erogazioni in denaro ovvero strumenti finanziari.

Bilancio Consolidato

Le nostre We, Generali performance Risk Report Il Gruppo Generali adotta piani basati su un unico ciclo triennale, al termine del quale possono essere assegnate azioni a titolo gratuito, subordinatamente al raggiungimento di determinati obiettivi, soggette a specifici periodi di holding/lock-up.

Il piano LTI 2015 ha completato la maturazione delle relative componenti di costo nel corso del primo semestre dell'anno, giungendo a conclusione con le assegnazioni azionarie erogate a valle della verifica dei livelli di performance di Gruppo in termini di ROE e TSR relativo, nonché dei livelli di soglia richiesti in termini di Return on Risk Capital.

I piani LTI 2016 e 2017, attualmente in corso, potranno dar luogo ad assegnazioni azionarie rispettivamente nel 2019 e 2020, subordinati al livello di performance di Gruppo (determinato rispetto ad obiettivi in termini di ROE e TSR relativo) e al superamento dei livelli di soglia richiesti in termini di Economic Solvency Ratio.

Quanto ai vincoli di lock-up, il 50% delle azioni assegnate è immediatamente disponibile mentre il restante 50% è sottoposto ad un vincolo di indisponibilità della durata di due anni.

Per maggiori dettagli si rimanda ai documenti informativi di tempo in tempo approvati dall'Assemblea e disponibili sul sito del Gruppo Generali, nonché alla Relazione sulla Remunerazione annualmente pubblicata.

In continuità e con struttura analoga allo scorso anno, un nuovo piano di incentivazione di lungo termine basato su azioni di Assicurazioni Generali - Long Term Incentive di Gruppo (LTI) 2018 - è stato sottoposto all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti.

In linea con le prassi di mercato e con le aspettative degli investitori, si prevede che le azioni siano assegnate e disponibili ai beneficiari in un orizzonte temporale complessivo di 6 anni subordinatamente al raggiungimento di condizioni di performance di Gruppo (Return on Equity - ROE - e Total Shareholders Return relativo - rTSR) e alla verifica del raggiungimento di un livello minimo di Regulatory Solvency Ratio, come dettagliato di seguito.

Il Piano si basa sui seguenti aspetti fondamentali:

  • l'incentivo, collegato al raggiungimento degli obiettivi, viene erogato attraverso l'assegnazione di azioni ordinarie di Assicurazioni Generali S.p.A.;
  • il diritto a ricevere le azioni è subordinato al raggiungimento di una soglia d'accesso, definita annualmente

dal Consiglio di Amministrazione e che rappresenta in tal senso una condizione sospensiva;

– gli obiettivi ai quali subordinare la corresponsione dell'incentivo sono finanziari di Gruppo e vengono definiti all'inizio del triennio di performance.

Nel dettaglio, il numero massimo di azioni assegnabili viene determinato all'inizio del piano. Il bonus massimo potenziale da erogarsi in azioni corrisponde al 175% della remunerazione annua lorda dei partecipanti al piano (o diversa percentuale commisurata al ruolo ricoperto dai relativi beneficiari); pertanto il numero massimo di azioni assegnabili è dato dal rapporto fra l'importo massimo di bonus e il valore dell'azione, calcolato quest'ultimo come media del prezzo dell'azione stessa nei tre mesi precedenti la seduta del Consiglio di Amministrazione chiamato a deliberare in merito al progetto di bilancio di esercizio della Capogruppo e al bilancio consolidato relativi all'esercizio precedente a quello di avvio del Piano.

Il numero massimo delle azioni che potenzialmente può essere attribuito ai partecipanti alla fine del triennio è suddiviso in tre tranche; alla prima tranche farà riferimento il 30% del numero massimo di azioni assegnabili, alla seconda tranche un altro 30%, mentre alla terza tranche il restante 40%. Ogni tranche è subordinata a determinati obiettivi specifici, come sotto descritto.

Appurato il conseguimento del livello di Regulatory Solvency Ratio, viene quindi verificato annualmente e nel triennio complessivo il raggiungimento di obiettivi finanziari di Gruppo, rappresentati dal ROE e dal TSR relativo, confrontato con i selezionati peer dell'indice STOXX Euro Insurance.

Il livello di performance, espresso in percentuale, è determinato da una metodologia di calcolo basata su due basket indipendenti rispettivamente per il livello di raggiungimento del ROE e del TSR relativo. I risultati finali dei singoli basket, ciascuno con un peso del 50% sul bonus assegnabile, verranno calcolati utilizzando la metodologia di interpolazione lineare. Il livello di performance massimo è pari al 175% complessivo (o diversa percentuale commisurata al ruolo ricoperto dai relativi beneficiari).

In ciascun anno del piano ed alla fine del triennio, il Consiglio di Amministrazione effettua una valutazione circa il livello di raggiungimento della soglia di Regulatory Solvency Ratio fissata al 120% o la diversa percentuale di tempo in tempo fissata dal Consiglio di Amministrazione. Tale valutazione rappresenta una clausola di malus

Bilancio Consolidato

265

in base alla quale il numero di azioni da accantonare annualmente o da assegnare definitivamente potrà essere ridotto o azzerato dal Consiglio di Amministrazione qualora il valore di Regulatory Solvency Ratio dovesse risultare inferiore al limite fissato.

In particolare, nessun incentivo verrà erogato in caso di significativo deterioramento della situazione patrimoniale o finanziaria di Generali. Qualsiasi importo erogato sarà soggetto a clawback nel caso in cui le performance considerate si siano rivelate non durature o effettive per effetto di condotte dolose o gravemente colpose.

L'assegnazione delle singole tranche di azioni avviene solamente alla fine del performance period, e quindi alla fine del triennio, a valle della verifica del livello di raggiungimento degli obiettivi nel terzo anno (i.e. valutazione del Consiglio di Amministrazione sul raggiungimento effettivo degli obiettivi definiti, da considerare sia su base annuale sia triennale complessiva) e sempreché sia ancora in essere alla conclusione del triennio di riferimento il rapporto di lavoro/amministrazione con la Società ovvero con altra società del Gruppo, salvo condizioni espressamente previste dal regolamento del piano e salva diversa determinazione da parte degli organi delegati.

Relativamente al periodo di holding, al momento dell'assegnazione il 50% delle azioni assegnate è immediatamente disponibile (per permettere ai beneficiari di sostenere gli oneri fiscali collegati all'assegnazione), il restante 50% è sottoposto ad un vincolo di indisponibilità di due anni, salvo l'obbligo degli amministratori che partecipano al Piano di mantenere un adeguato numero di azioni assegnate fino alla fine del mandato in corso alla data di svincolo.

In continuità con quanto già disposto per i piani in essere, il Piano 2018 prevede un meccanismo di riconoscimento dei dividendi distribuiti durante il triennio di riferimento (cd. dividend equivalent). In particolare, qualora l'Assemblea deliberasse la distribuzione di dividendi a favore degli azionisti nel corso del triennio di riferimento, alla scadenza del medesimo, verrà corrisposto ai beneficiari un numero di azioni aggiuntive determinato in base all'importo dei dividendi complessivamente distribuiti nel triennio di riferimento. Le azioni aggiuntive saranno assegnate contestualmente e in relazione alle altre azioni assegnate a ciascun beneficiario, saranno anch'esse sottoposte ai vincoli di indisponibilità (holding period) sopra descritti e verranno determinate considerando il valore dell'azione al momento dell'attribuzione, calcolato come la media dei tre mesi precedenti la seduta del Consiglio di Amministrazione chiamato a deliberare in merito al progetto di bilancio di esercizio della Capogruppo e al bilancio consolidato relativi all'esercizio precedente a quello di avvio del Piano.

Il numero massimo di azioni assegnabili è 11.500.000 pari allo 0,74% del capitale sociale attuale.

Per ulteriori dettagli sul piano d'incentivazione si rimanda alla 'Relazione sulla remunerazione 2018'.

Analogamente ai piani precedenti, anche il piano LTI 2018 è inquadrabile come operazione con pagamento regolato con strumenti rappresentativi di capitale, pertanto rientrante nello scope dell'IFRS 2 che prevede un modello di valutazione alla grant date volto a rilevare il valore del diritto concordato alla data iniziale, nella misura in cui quella promessa si prevede possa concretizzarsi in un diritto per la controparte, piuttosto che il valore delle azioni effettivamente assegnate.

La condizione collegata al rTSR si configura come market condition; le altre condizioni precedentemente indicate si configurano o come performance o come service condition.

Il valore del diritto di ricevere azioni gratuite relativo alla market condition viene calcolato alla grant date usando un modello statistico che stima il probabile posizionamento del rTSR dell'azione Generali rispetto al Peer Group identificato dall'indice STOXX Euro Insurance Index.

Data la metodologia di calcolo sopra descritta e basata sulla valutazione indipendente dei livelli di raggiungimento sugli indicatori finanziari di Gruppo, il costo dei piani 2016, 2017 e 2018 è stato determinato separando la componente collegata al TSR relativo da quella legata al ROE.

La valutazione del diritto al bonus collegato alla market condition è realizzata moltiplicando il fair value dei titoli assegnabili (pari al prezzo di mercato alla grant date) con il pay-out ratio determinato interpolando linearmente i probabili posizionamenti di TSR, stimati attraverso un modello statistico. Il metodo dell'interpolazione lineare è applicato su un range compreso tra il pay-out massimo, riconosciuto nel caso di posizionamento del TSR al primo posto, ed un pay-out nullo nel caso in cui il TSR si attesti in ultima posizione rispetto ai peer selezionati o riporti un valore negativo.

La tabella di seguito riportata indica, per ciascuna tranche del piano LTI 2018, il fair value stimato alla grant date del diritto subordinato alle perfomance in termini di rTRS:

(%) Tranche Tranche Tranche
2018 2019 2020
Fair value bonus legato a market condition 6,47 6,34 6,50

Il relativo costo sul piano complessivo è ottenuto moltiplicando, per ciascuna tranche ponderata, il valore di mercato sopra menzionato al numero di diritti relativi alla market condition, assegnabili sulla base del raggiungimento delle vesting condition.

Analogo calcolo è stato applicato alla porzione del bonus collegata al ROE, identificando il pay-out attraverso l'interpolazione lineare applicata al livello di RoE ritenuto più probabile. Il range di calcolo applicato all'interpolazione è compreso tra il pay-out massimo, riconosciuto nel caso di attestazione del ROE su livelli maggiori o uguali al 13%, ed un pay-out nullo nel caso di ROE minore o uguale a 11%.

Infine, il costo connesso al riconoscimento dei dividendi distribuiti durante il triennio di riferimento (cd. dividend equivalent) è stato stimato applicando un dividendo stimato al numero prevedibile di azioni assegnabili nell'ambito del piano, determinato sulla base dei livelli di raggiungimento valutati come sopra descritto.

Il costo complessivo dei piani LTI 2016, 2017 e 2018, dato dalla somma delle tre componenti sopra descritte, viene ripartito lungo un periodo di maturazione di 3 anni (vesting period) a partire dalla data di inizio del primo anno finanziario su cui valutare i livelli di performance, in contropartita ad un'apposita riserva di patrimonio netto.

Si segnala infine che, nel corso dell'esercizio, l'Assemblea degli Azionisti ha altresì approvato uno speciale Piano azionario a beneficio dell'Amministratore Delegato/ Group CEO.

Il Piano prevede l'assegnazione di massime n. 200.000 azioni Assicurazioni Generali, subordinatamente al verificarsi delle seguenti condizioni:

  • mantenimento della titolarità di altrettante azioni Assicurazioni Generali, acquistate con mezzi propri, sino al termine dell'attuale mandato di amministratore;
  • raggiungimento di uno specifico obiettivo triennale massimo di Total Shareholders Return (TSR) pari + 72,8%, calcolato sul triennio luglio 2016 – luglio 2019;
  • mantenimento di predeterminate soglie di accesso

fissate in termini di Economic Solvency Ratio pari al 130% o la diversa percentuale di tempo in tempo fissata dal Consiglio di Amministrazione;

– mantenimento della carica di Amministratore Delegato/Group CEO fino al termine del corrente mandato.

In base all'importo dei dividendi complessivamente distribuiti nel periodo di riferimento, è prevista l'eventuale attribuzione di azioni aggiuntive secondo un principio di dividend equivalent.

Il Piano prevede un obbligo di mantenimento – per un periodo di due anni – della titolarità del 50% delle azioni eventualmente assegnate, nonché le usuali clausole di sostenibilità (es. malus, clawback) a tutela della solidità patrimoniale della Società e la non eccessiva esposizione al rischio.

La condizione collegata al TSR si configura come market condition; le altre condizioni precedentemente indicate si configurano come service condition.

Il fair value stimato del diritto subordinato alla perfomance in termini di TSR è stato calcolato moltiplicando il prezzo dell'azione alla grant date di approvazione del Piano, con il pay-out determinato interpolando linearmente i probabili TSR, stimati applicando un modello statistico all'evoluzione del prezzo dell'azione nel triennio di performance.

Il relativo costo sul Piano complessivo è ottenuto moltiplicando il valore di mercato sopra menzionato (pari ad euro 2,4) al numero di diritti relativi alla market condition, assegnabili sulla base del raggiungimento delle vesting condition; l'onere connesso al riconoscimento dei dividendi distribuiti durante il triennio di riferimento (cd. dividend equivalent) è stato stimato applicando un dividendo stimato al numero prevedibile di azioni assegnabili nell'ambito del Piano.

Il costo complessivo del Piano in oggetto, dato dalla somma delle due componenti sopra descritte, viene ripartito lungo un periodo di maturazione di 3 anni coerente al periodo di service richiesto.

Bilancio Consolidato

Relativamente ai pagamenti basati su azioni legati ai piani descritti sopra, il costo relativo riconosciuto nell'esercizio è pari a € 66 milioni. Il numero massimo di azioni assegnabili in relazione a questi piani è di circa 22 milioni.

Alla data di bilancio non risultano ulteriori piani d'incentivazione al management.

46.2 Assegnazioni delle altre società del gruppo

Si descrivono di seguito le principali assegnazioni di strumenti di capitale effettuate dalle altre società del Gruppo.

Piani di stock granting assegnati da Banca Generali

Alla data del 31.12.2018 sono in essere i seguenti accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali:

  • i piani attivati in relazione alla Politica in materia di remunerazione ed incentivazione del Gruppo Banca Generali, per tempo vigente, in base alla quale una quota della retribuzione variabile del personale più rilevante deve essere corrisposta mediante pagamenti basati su propri strumenti finanziari;
  • i piani attivati nell'ambito del Programma quadro di fidelizzazione 2017-2026, approvato dall'Assemblea dei Soci del 20 aprile 2017, giunto al secondo ciclo annuale 2018-2026, che prevede il riconoscimento di una quota dell'indennità maturata, fino ad un massimo del 50%, in propri strumenti finanziari;
  • il nuovo Long term Incentive plan basato su azioni Banca Generali, approvato dall'Assemblea dei Soci dello scorso 12 aprile 2018 e destinato al Top Management del Gruppo bancario.

Piani di pagamento basati su azioni collegati alla componente variabile della remunerazione legata ad obiettivi di performance

Nell'ambito della Politica in materia di remunerazione ed incentivazione applicata al Personale più rilevante del Gruppo Banca Generali, adottata in ottemperanza alle vigenti Disposizioni di Vigilanza2 , è previsto che il pagamento di una quota della componente variabile della retribuzione, sia corrente che differita, venga effettuato mediante l'attribuzione di strumenti finanziari di Banca Generali, sulla base delle regole sottoposte annualmente all'approvazione dell'Assemblea dei Soci della Banca.

Il numero complessivo delle azioni da assegnare viene determinato dividendo la quota del 25% dei compensi variabili pagabili in azioni, per la media del prezzo dell'azione Banca Generali nei tre mesi precedenti la riunione del Consiglio di Amministrazione in cui viene approvato il progetto di bilancio di esercizio e il bilancio consolidato relativi all'esercizio precedente a quello a cui inizia il ciclo di riferimento. Il numero effettivo di azioni assegnate ai beneficiari può in ogni caso variare in relazione alla verifica dell'effettivo raggiungimento obiettivi previsti a livello individuale per l'esercizio.

Il fair value dell'azione Banca Generali alla data di assegnazione delle azioni coincide invece con il prezzo di mercato dell'azione rilevato alla data dell'Assemblea dei soci che ha approvato la nuova Politica sulle Remunerazioni per l'esercizio in corso.

Nell'ambito di tali categorie di piani rientrano anche eventuali altri compensi corrisposti in azioni in relazione a:

  • incentivazioni ordinarie di vendita e programmi di inserimento di consulenti finanziari diversi dai principali manager di rete e di personale di vendita con contratto di lavoro dipendente;
  • accordi stipulati in vista o in occasione della conclusione anticipata del rapporto di lavoro o di agenzia relativamente a beneficiari rientranti nella qualifica di Personale più rilevante.

Alla data del 31 dicembre 2018 sono attivi tre cicli di pagamenti basati su azioni legati alle Politiche di Remunerazione relativamente agli esercizi 2016, 2017 e 2018.

Il piano di pagamenti in azioni, legato alle Politiche sulle remunerazioni 2016, approvato dall'Assemblea dei Soci del 21 aprile 2016 presenta le seguenti caratteristiche:

  • Il prezzo di riferimento dell'azione Banca Generali, ai fini della determinazione del numero di azioni da assegnare è stato determinato, come media delle quotazioni ufficiali di borsa del periodo 12 dicembre 2015 – 9 marzo 2016, nella misura di 25,26 euro;
  • Il fair value dell'azione Banca Generali alla data di assegnazione delle azioni è stato determinato sulla base del prezzo di mercato dell'azione rilevato alla data del 21 aprile 2016, pari circa a 26 euro, successivamente rettificato per tener conto della perdita dei dividendi attesi nel periodo di differimento.

2 Circolare Banca d'Italia n° 285/2013 "Disposizioni di vigilanza per le banche" - Parte I titolo IV capitolo 2 "Politiche e Prassi di Remunerazione e incentivazione".

Nell'ambito di tale ciclo, le azioni da attribuire al personale più rilevante sono state complessivamente quantificate nella misura di 72.973, di cui 59.377 relative ai manager di rete, 11.695 relative al personale dipendente e 1.721 relative alla controllata BGFML, per un fair value complessivo di circa 1,7 milioni di euro.

Nel corso del 2016 è stato inoltre attivato un piano di ingresso assoggettato ad un differimento pluriennale che prevede il riconoscimento di dieci quote annuali variabili, dal 2016 al 2025, condizionate al mantenimento della raccolta netta apportata fino alla data del 30.11.2016. Tale piano è ulteriormente assoggettato per ogni quota annuale al differimento e al pagamento in azioni previsti dalla politica sulle Remunerazioni per tempo vigente, fino all'esercizio 2028. Le azioni da attribuire nell'ambito di tale piano sono state quantificate nella misura di 18.373 di cui 2.847 già assegnate.

Il piano di pagamenti in azioni, legato alle Politiche sulle remunerazioni 2017, approvato dall'Assemblea dei Soci del 20 aprile 2017 presenta le seguenti caratteristiche:

  • il prezzo di riferimento dell'azione Banca Generali, ai fini della determinazione del numero di azioni da assegnare è stato determinato, come media delle quotazioni ufficiali di borsa del periodo 12 dicembre 2016 – 9 marzo 2017, nella misura di 23,73 euro;
  • Il fair value dell'azione Banca Generali alla data di assegnazione delle azioni è stato determinato sulla base del prezzo di mercato dell'azione rilevato alla data del 20 aprile 2017, pari circa a 25,4 euro, successivamente rettificato per tener conto della perdita dei dividendi attesi nel periodo di differimento.

Nell'ambito di tale ciclo, le azioni da attribuire al personale più rilevante sono state complessivamente quantificate nella misura di 146.436, di cui 98.454 relative ai manager di rete, 30.973 relative ad incentivi ordinari e bonus di inserimento erogati a consulenti finanziari rientranti nel personale più rilevante in ragione del volume provvigionale maturato, 16.311 relative al personale dipendente e 4.297 relative alla controllata BGFML, per un fair value complessivo di circa 3,3 milioni di euro.

Nel corso del 2017 è stata altresì stipulata una transazione con un ex Area Manager che, sulla base dalla vigente Politica sulle Remunerazioni ha previsto il riconoscimento di una quota dell'indennità, per un ammontare stimato di 17.591 azioni Banca Generali e un fair value complessivo di ulteriori 0,4 milioni di euro.

Il piano di pagamenti in azioni, legato alle Politiche sulle remunerazioni 2017, approvato dall'Assemblea dei Soci del 12 aprile 2018 presenta le seguenti caratteristiche:

  • il prezzo di riferimento dell'azione Banca Generali, ai fini della determinazione del numero di azioni da assegnare è stato determinato, come media delle quotazioni ufficiali di borsa del periodo 28 dicembre 2017 – 1 marzo 2018, nella misura di 28,57 euro;
  • Il fair value dell'azione Banca Generali alla data di assegnazione delle azioni è stato determinato sulla base del prezzo di mercato dell'azione rilevato alla data del 12 aprile 2018, pari circa a 27,00 euro, successivamente rettificato per tener conto della perdita dei dividendi attesi nel periodo di differimento.

In relazione alla valutazione del raggiungimento da parte del personale più rilevante degli obiettivi stabiliti per il 2018, si stima che la quota di retribuzione variabile assoggettata a pagamento su azioni ammonti a circa 118 migliaia di azioni per un fair value complessivo del piano di 2,7 milioni di euro.

Nel corso dell'esercizio è stata altresì stipulata una transazione con un ex Dipendente che, sulla base della vigente Politica sulle Remunerazioni, ha previsto il riconoscimento di una quota dell'indennità, per un ammontare di 2.975 azioni, in azioni Banca Generali.

Nel corso dell'esercizio, con riferimento al raggiungimento degli obiettivi di performance previsti dalla Politica sulle Remunerazioni per il 2015, 2016 e per il 2017 sono state assegnate al personale dirigente e ai manager di rete n. 121.129 azioni proprie di cui 18.895 relative a dipendenti e 102.234 relative ad area manager e consulenti finanziari3 .

In particolare, le assegnazioni relative all'esercizio 2015 e 2016 hanno riguardato rispettivamente la prima e la seconda tranche differita con differimento di un anno (20%), mentre le assegnazioni relative all'esercizio 2017, la quota upfront (60%).

Le nostre Prevedibile evoluzione Dichiarazione Consolidata Allegati alla Relazione Bilancio
We, Generali performance Risk Report della gestione di carattere Non Finanziario sulla Gestione Consolidato 269
(migliaia di azioni) Data
Assemblea
Autorizz.
Bankit
Prezzo
assegnazione
FV medio
ponderato
Azioni
complessive
mat./ in
corso mat.
Azioni vested Azioni
assegnate
2018
Azioni da
assegnare
Fair value
piano (milioni
di euro)
Esercizio 2015 23/04/2015 03/06/2015 23,94 29 61,9 61,9 11,5 0,0 2,0
Esercizio 2016 21/04/2016 06/06/2016 25,28 23 90,0 76,5 15,3 28,0 2,1
Esercizio 2017 20/04/2017 03/07/2017 23,73 23 164,0 129,7 94,4 68,7 3,7
Esercizio 2018 -
stima
12/04/2018 11/06/2018 28,57 24 118,5 72,4 0,0 118,5 2,7
Totale (*) 434,4 340,4 121,1 215,2 10,5

Programma Quadro di fidelizzazione della rete di vendita 2017-2026

Il Programma Quadro di Fidelizzazione della rete di vendita 2017-2026 è stato approvato dal CdA del 21 marzo 2017 e successivamente ratificato dall'Assemblea dei Soci del 20 aprile 2017.

Il Programma Quadro di Fidelizzazione prevede la possibilità di attivare 8 piani annuali singoli, con scadenza fissa al 31.12.2026 e durata decrescente, previa autorizzazione annuale dell'Assemblea dei soci Banca Generali.

L'erogazione delle indennità maturate lungo tutto l'arco del Programma verrà comunque effettuata in un'unica soluzione entro 60 giorni dall'Assemblea di approvazione del bilancio 2026.

Per ogni piano può essere prevista l'erogazione di una quota dell'indennità maturata, fino ad un massimo del 50%, in parte in azioni di Banca Generali, previa valutazione dei potenziali effetti a livello di ratio patrimoniali e di capitale flottante da parte degli Organi sociali (Cda ed Assemblea degli Azionisti).

La partecipazione a ciascuno dei piani previsti dal Programma è riservata ai Consulenti finanziari e Relationship Manager che abbiano maturato almeno 5 anni di anzianità aziendale entro il 31 dicembre dell'esercizio sociale precedente a quello di riferimento dei singoli piani.

Al fine di poter avere accesso ai benefici dei piani attivati è necessario:

– raggiungere alla fine dell'esercizio di riferimento un volume minimo di AUM complessivi e AUM qualificati crescenti nel tempo e in presenza di una raccolta netta non negativa (condizione di maturazione);

– essere regolarmente in servizio e non in preavviso alla data di erogazione ad eccezione dei casi in cui la cessazione dipenda da cause di morte o invalidità permanente, pensionamento o recesso dal rapporto da parte di Banca Generali non sorretto da una giusta causa (condizione di servizio).

In caso di decesso le indennità maturate si intendono definitivamente acquisite ma sono soggette a liquidazione in capo agli eredi con le medesime modalità previste per gli altri beneficiari.

L'indennità maturata, infine, è commisurata per ogni singolo piano ad un'aliquota degli AuM verificati ed è differenziata sulla base della tipologia di soggetto (Consulente/RM) e dell'anzianità di servizio, fino al raggiungimento di un cap.

Il riconoscimento delle indennità alla data di erogazione è altresì subordinato al superamento dei gate d'accesso di gruppo bancario come definiti nelle Politiche di Remunerazione per tempo vigenti e alle regole di correttezza.

Il numero di azioni Banca Generali spettanti viene determinato con le medesime modalità previste per i Piani di pagamento basati su azioni collegati alle Politiche di remunerazione, ovvero sulla base della media del prezzo dell'azione Banca Generali nei tre mesi precedenti la riunione del Consiglio di Amministrazione in cui viene approvato il progetto di bilancio di esercizio e il bilancio consolidato relativi all'esercizio precedente del piano annuale di riferimento.

Per entrambi i piani annuali finora attivati è stata prevista l'erogazione in azioni di una componente dell'indennità maturata pari al 50%.

Il valore dell'indennità maturata è stato determinato sulla base degli AUM dei potenziali beneficiari dei piani rispettivamente alla data del 31.12.2017 e del 31.12.2018 mentre il numero di strumenti finanziari assegnabili è stato determinato sulla base del medesimo valore di riferimento dell'azione Banca Generali applicato per le Politiche di Remunerazione dei medesimi esercizi.

Nel complesso le azioni assegnate e in corso di maturazione al servizio dei due piani ammontano a circa 360,5 migliaia (334 migliaia al netto del turnover stimato) per un valore complessivo di 4,6 milioni di euro di cui 0,7 già imputati a conto economico.

(migliaia di azioni) N. max azioni N. azioni al netto turnover stimato Fair value piano milioni di euro)
piano 2017- 2026 - stima 207,5 190,9 2,4
piano 2018- 2026 - stima 153,1 143,1 2,2
360,6 334,1 4,7

Long Term Incentive Plan

L'Assemblea degli Azionisti di Banca Generali dello scorso 12 aprile 2018 ha approvato l'istituzione di un nuovo piano di incentivazione a lungo termine, integralmente basato su azioni Banca Generali S.p.A. (Piano LTI 2018) e destinato al top management del Gruppo bancario.

Il nuovo piano presenta caratteristiche analoghe ai corrispondenti piani attivati annualmente dalla capogruppo Assicurazioni Generali e basati sull'assegnazione di azioni della stessa, ma è maggiormente finalizzato a perseguire l'obiettivo della crescita del valore delle azioni di Banca Generali, rafforzando il legame fra la remunerazione dei beneficiari e le performance del Gruppo bancario, pur in un contesto di coerenza con i risultati attesi nell'ambito del piano strategico del Gruppo assicurativo. Per tale motivo il nuovo piano di incentivazione prevede:

  • 1.l'assegnazione ai beneficiari di azioni di Banca Generali acquistate sul mercato in luogo di azioni della capogruppo Assicurazioni Generali assegnate direttamente dalla stessa;
  • 2.una maggiore incidenza degli obiettivi afferenti al Gruppo bancario, che presentano una ponderazione pari all'80%.

Le caratteristiche salienti del piano sono le seguenti:

– il numero massimo delle azioni da assegnare viene determinato all'inizio del periodo di riferimento sulla base di un moltiplicatore della remunerazione corrente dei beneficiari4 ed è suddiviso in tre tranche nozionali, che si riferiscono a ciascuno dei tre anni di durata del piano;

  • ogni anno, effettuata la verifica del superamento dai "Gate di accesso"5 di Gruppo bancario e del Gruppo assicurativo, il Consiglio di Amministrazione di Banca Generali, valuta il livello di raggiungimento degli obiettivi fissati per il triennio e determina il numero effettivo di azioni potenzialmente spettanti per l'esercizio;
  • alla fine del triennio, verificato il superamento dei gate di accesso, le azioni complessivamente maturate per ciascuna tranche vengono erogate in un'unica soluzione mediante assegnazione gratuita ai beneficiari di proprie azioni ordinarie, riacquistate sul mercato (stock granting), sempreché sia ancora in essere il rapporto di lavoro del beneficiario con una società del Gruppo bancario (service condition);
  • al momento dell'assegnazione il 50% delle azioni assegnate è immediatamente disponibile mentre il restante 50% è sottoposto ad un vincolo di indisponibilità della durata di ulteriori due anni6 ;
  • Il piano non prevede meccanismi di "dividend equivalent", in linea con la normativa e con le prassi più diffuse nel mercato bancario.

Gli obiettivi, ai quali risulta parametrata la maturazione dell'incentivo, sono distinti fra:

  • due obiettivi del Gruppo bancario (ROE ed EVA), a cui è attribuita una ponderazione complessiva dell'80% del bonus complessivo;
  • due obiettivi del Gruppo assicurativo, (Operating ROE e rTSR "relative Total Shareholders' Return", rapportato ad un Peer Group), ponderati per il restante 20%.

4 Il bonus massimo potenziale da erogarsi in azioni corrisponde al 175% della remunerazione annua lorda dei partecipanti al piano per i membri dell'Alta Direzione, mentre è pari all'87,5% per gli altri beneficiari. 5 Per quanto riguarda i Gate di accesso sono previsti:

> due indicatori che rappresentano delle soglie di accesso specifiche del Gruppo bancario connessi al Total Capital Ratio e al Liquidity Capital Ratio, al cui raggiungimento è subordinato il diritto all'assegnazione delle azioni (100%);

> un indicatore che rappresenta una soglia di accesso del Gruppo Generali connessa al Regulatory Solvency Ratio, al cui raggiungimento è subordinato il diritto all'assegnazione della sola parte di azioni legate al raggiungimento degli obiettivi di Gruppo Generali (20%). 6 Salvo l'obbligo dell'Amministratore Delegato di mantenere un adeguato numero di azioni assegnate fino alla fine del mandato in corso alla data di svincolo.

271

Bilancio Consolidato

I livelli di performance sono espressi in percentuale rispetto ai livelli di raggiungimento dei livelli obiettivo associati a ciascuno dei 4 indicatori.

Le percentuali effettive di maturazione delle azioni potenzialmente attribuibili sono quindi calcolate distintamente per ogni basket (indicatore e relativa ponderazione), mediante interpolazione lineare dei livelli raggiunti rispetto ai livelli obiettivo.

Nel complesso le azioni assegnate e in corso di maturazione al servizio dei due piani ammontano a circa 90 migliaia per un valore complessivo di 1,7 milioni di euro di cui 0,6 già imputati a conto economico.

Piani di stock granting assegnati da Generali France

Al 31 dicembre 2018, gli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali, attivati da Generali France a favore dei dipendenti del gruppo Generali France sono costituiti da dodici piani di stock grant, attuati rispettivamente in data 21 dicembre 2006, 20 dicembre 2007, 4 dicembre 2008, 10 dicembre 2009, 9 dicembre 2010, 14 marzo 2012, 25 giugno 2013, 7 marzo 2014, 6 marzo 2015, 9 marzo 2016, 9 marzo 2017 e 1 marzo 2018.

Per i piani di stock granting al 31 dicembre 2018 risultano state assegnate complessivamente 6.825.897 azioni privilegiate, di cui 281.099 azioni relative al piano costituito per celebrare il 175° anniversario della fondazione della Capogruppo.

Gli oneri registrati a conto economico, in relazione ai piani di stock granting assegnati da Generali France e rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 2, ammontano a € 16,3 milioni. I piani sono considerati operazioni con pagamento basato su azioni regolate con disponibilità liquide alternative, per cui risulta contabilizzata una passività a fronte di tali piani per complessivi € 118,6 milioni.

47 Passività potenziali, impegni all'acquisto, garanzie impegnate e ricevute, attivi impegnati e collateral

47.1 Passività potenziali

Nel corso della normale attività, il Gruppo può entrare in accordi o transazioni che non portano al riconoscimento di tali impegni come attività e passività del bilancio consolidato in conformità agli IFRS. Al 31 dicembre 2018 la stima delle passività potenziali risulta essere pari a € 3 milioni relativi ad alcune cause pendenti per le quali si stima una probabilità di accadimento non remota ma nemmeno tale da portare all'iscrizione di un passivo a bilancio.

Le passività potenziali consistono in:

  • una possibile obbligazione che deriva da fatti passati e la cui esistenza sarà confermata solo dal verificarsi o dal non verificarsi di uno o più fatti futuri incerti non totalmente sotto il controllo dell'impresa; o
  • un'obbligazione attuale che deriva da fatti passati ma che non è rilevata perché:
    • (i) non è probabile che sarà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere all'obbligazione; o
    • (ii) l'importo dell'obbligazione non può essere determinato con sufficiente attendibilità.

47.2 Impegni all'acquisto e altri impegni

Il Gruppo Generali al 31 dicembre 2018 ha un totale di circa € 8.900 milioni tra potenziali impegni ad effettuare investimenti, concedere prestiti e impegni di altra natura.

Poiché parte di questi impegni possono scadere senza essere richiamati, gli importi indicati non sono rappresentativi delle esigenze reali di liquidità derivanti da tali impegni.

In particolare circa € 6.108 milioni rappresentano commitment connessi ad investimenti alternativi (private equity), principalmente presenti in fondi di private equity consolidati integralmente dal Gruppo. Circa € 1.925 milioni si riferiscono invece a differenti opportunità di investimenti ed in particolare fondi di investimento immobiliare e in azioni. I potenziali impegni a concedere finanziamenti ammontano invece a circa € 342 milioni, principalmente a fronte di esigenze di liquidità o di finanziamento della clientela delle attività bancarie del Gruppo.

Per quanto riguarda gli altri impegni, la parte preponderante pari a € 384 milioni, si riferisce a potenziali impegni delle compagnie vita tedesche verso un ente tedesco costituito al fine di proteggere gli assicurati del mercato locale nel caso in cui i fondi forniti al sistema di garanzia di assicurazione obbligatoria non siano sufficienti per gestire caso di insolvenza da parte di uno o più operatori assicurativi del settore.

47.3 Garanzie prestate

L'esposizione del Gruppo in termini di valore nominale verso terze parti si attesta a € 332 milioni, di cui € 215 milioni riferibili a garanzie rilasciate nell'ambito delle attività di sviluppo immobiliare del Gruppo e € 99 milioni, a fideiussioni normalmente concesse nell'ambito dell'attività bancaria del Gruppo.

Inoltre, si segnala che il Gruppo nell'ambito della propria operatività in alcuni Paesi riceve delle garanzie prestate da terzi, principalmente sotto forma di lettere di credito.

47.4 Attivi impegnati e collateral

Al 31 dicembre 2018, come già menzionato nel paragrafo Attività trasferite ma ancora iscritte a bilancio della sezione Investimenti, il Gruppo ha impegnato € 2.758 milioni di attivi come collateral. In particolare, sono stati impegnati circa € 1.207 milioni a fronte di operazioni in titoli di debito e finanziamenti, rilevati sostanzialmente nell'ambito delle attività bancarie ed immobiliari del Gruppo e € 1.004 milioni di attivi impegnati a fronte delle attività di riassicurazione accettata del Gruppo. La parte residuale si riferisce alle operazioni in derivati e altre operazioni. In aggiunta, € 2.331 milioni sono stati impegnati in contratti pronti contro termine (REPO).

Inoltre, il Gruppo ha ricevuto attività finanziarie come collateral per circa € 5.357 milioni in principalmente a fronte di mutui ipotecari e altri prestiti per € 4.143 milioni e a fronte di operazioni di riassicurazione per € 632 milioni.

48 Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Si segnala che il Gruppo sta perfezionando la cessione di alcune partecipazioni detenute in alcuni paesi ritenuti non core e non strategici. Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo Attività operative cessate e attività detenute per la vendita della sezione Informazioni sul perimetro di consolidamento e Interessi di Gruppo.

Inoltre si segnala che, nel mese di aprile 2018, il Gruppo ha perfezionato la cessione delle proprie attività a Panama, paese nel quale il Gruppo era presente tramite una filiale di Assicurazioni Generali S.p.A. principalmente attivo nel segmento Danni.

Il corrispettivo della cessione espresso in dollari statunitensi è pari a 172 milioni con un conseguente provento di € 62 milioni, al netto delle imposte.

49 Altre informazioni

Si rileva che, ai sensi della Legge 124/2017 comma 125, durante l'esercizio 2018 il Gruppo Generali ha ricevuto contributi e sovvenzioni per un importo totale di € 8,3 milioni.

50 Corrispettivi per servizi di revisione

Nella tabella seguente, redatta ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, vengono riportati i corrispettivi di competenza 2018 per i servizi forniti dalla Società di revisione della Capogruppo e dalle società appartenenti alla sua rete.

Corrispettivi per servizi di revisione

(in migliaia di euro) E&Y Italy E&Y Network
31/12/2018 31/12/2018
Capogruppo 9.325 562
Revisione contabile 1.065 548
Altri Servizi di attestazione 2.228 14
Altri servizi 6.032
Controllate dalla Capogruppo 7.079 22.440
Revisione contabile 3.057 15.517
Altri Servizi di attestazione 2.719 5.804
Altri servizi 1.303 1.118
Totale 16.404 23.002

Allegati alla Nota integrativa 273

Dettaglio degli attivi materiali e immateriali

Al costo
(in milioni di euro)
Al valore rideterminato Totale valore di bilancio
o al fair value
13.650
Investimenti immobiliari
13.650
2.505
Altri immobili
2.505
1.263
Altre attività materiali
1.263
2.065
Altre attività immateriali
2.065

Allegato 3

Allegato 4
Dettaglio delle riserve tecniche a carico dei riassicuratori
(in milioni di euro) Lavoro diretto Lavoro indiretto Totale valore di bilancio
31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
Riserve tecniche danni a carico dei riassicuratori(*) 2.012 2.113 752 1.102 2.765 3.215
Riserva premi 271 215 85 103 356 318
Riserva sinistri 1.738 1.896 667 999 2.405 2.895
Altre riserve 3 2 0 0 3 2
Riserve tecniche vita a carico dei riassicuratori(*) 496 469 749 610 1.244 1.079
Riserva per somme da pagare 342 282 399 371 741 653
Riserve matematiche 107 141 345 217 453 358
Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli
assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione
2 3 0 0 2 3
Altre riserve 44 43 4 23 49 65
Totale riserve tecniche a carico dei riassicuratori 2.508 2.582 1.501 1.713 4.009 4.294

(*) Dopo l'eliminazione intragruppo tra i segmenti.

Dettaglio delle attività finanziarie

Allegato 5

(in milioni di euro) Investimenti posseduti
sino alla scadenza
Finanziamenti e crediti disponibili per la vendita
Attività finanziarie
Attività finanziarie a fair value rilevato a conto
economico
Totale valore di bilancio
possedute per essere
Attività finanziarie
negoziate
rilevato a conto economico designate a fair value
Attività finanziarie
31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
Titoli di capitale e derivati valutati al costo 13 13 13 13
Titoli di capitale al fair value 10.366 10.051 0 1 2.065 2.087 12.431 12.138
- di cui titoli quotati 8.521 7.794 0 1 1.561 1.799 10.082 9.594
Titoli di debito 2.171 2.267 16.564 24.189 249.315 286.293 34 50 7.140 9.482 275.224 322.281
- di cui titoli quotati 2.171 2.267 246.866 283.121 32 48 6.039 7.756 255.109 293.191
Quote di OICR 22.830 20.205 0 0 67.357 78.849 90.187 99.054
Finanziamenti e crediti verso la clientela bancaria 1.460 1.387 1.460 1.387
Finanziamenti e crediti interbancari 212 174 212 174
Depositi presso cedenti 734 766 734 766
Componenti finanziarie attive di contratti assicurativi 0 0
Altri finanziamenti e crediti 12.845 13.746 12.845 13.746
Derivati non di copertura 1.261 1.910 32 39 1.293 1.949
Derivati di copertura(*) 363 355 363 355
Altri investimenti finanziari 0 0 1.249 4.080 0 0 1.248 1.125 2.497 5.206
Totale 2.171 2.267 31.815 40.262 283.773 320.641 1.295 1.961 78.204 91.937 397.259 457.068

(*) Ai sensi del Regolamento n. 7 del 13 luglio 2007 sono da intendersi di copertura esclusivamente i derivati per i quali è stato applicato l'hedge accounting.

(in milioni di euro) Prestazioni connesse con fondi di
investimento e indici di mercato
Prestazioni connesse alla gestione
dei fondi pensione
Totale
31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
Attività in bilancio 64.103 73.643 1.686 1.729 65.789 75.372
Attività infragruppo(*)
Totale Attività 64.103 73.643 1.686 1.729 65.789 75.372
Passività finanziarie in bilancio 1.515 6.094 1.239 1.266 2.754 7.360
Riserve tecniche in bilancio(**) 63.146 67.994 0 0 63.146 67.994
Passività infragruppo(*)
Totale Passività 64.662 74.088 1.239 1.266 65.900 75.354
(*) Attività e passività elise nel processo di consolidamento.

Dettaglio delle attività e passività relative a contratti emessi da compagnie di assicurazione allorché il rischio dell'investimento è sopportato dalla clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione

Allegato 6

(**) Le riserve tecniche sono evidenziate al netto delle cessioni in riassicurazione.

Bilancio Consolidato

Dettaglio delle riserve tecniche
(in milioni di euro) Lavoro diretto Lavoro indiretto Totale valore di bilancio
31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
Riserve tecniche danni(*) 30.333 31.279 1.386 1.623 31.720 32.902
Riserva premi 5.111 5.082 190 210 5.301 5.292
Riserva sinistri 24.974 25.900 1.191 1.406 26.164 27.305
Altre riserve 248 297 6 7 255 304
di cui riserve appostate a seguito della verifica di congruità delle passività 0 0 0 0 0 0
Riserve tecniche vita(*) 343.871 395.783 2.237 1.805 346.108 397.588
Riserva per somme da pagare 5.477 5.897 1.414 1.085 6.891 6.982
Riserve matematiche 242.928 278.521 673 577 243.601 279.097
Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli
assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione
63.142 67.989 7 8 63.149 67.997
Altre riserve 32.324 43.376 143 135 32.467 43.511
di cui riserve appostate a seguito della verifica di congruità delle passività 843 842 5 -0 847 842
di cui passività differite verso assicurati 10.584 21.231 10.584 21.231

(*) Dopo l'eliminazione intragruppo tra i segmenti.

Totale Riserve Tecniche

374.204

427.062

3.624

3.428

377.828

430.489

Allegato 7

Dettaglio passività finanziarie
(in milioni di euro) Passività finanziarie a fair value rilevato a conto
economico
Altre passività finanziarie Totale valore di bilancio
possedute per essere
Passività finanziarie
negoziate
rilevato a conto economico
designate a fair value
Passività finanziarie
31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
Strumenti finanziari partecipativi 0 0
Passività subordinate 8.124 8.379 8.124 8.379
Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di assicurazione 2.907 7.454 6.221 5.928 9.128 13.382
Passività dove il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati 1.515 6.094 1.515 6.094
Passività derivanti alla gestione dei fondi pensione 1.239 1.266 1.239 1.266
Altre passività da contratti finanziari emessi 153 94 6.221 5.928 6.374 6.022
Depositi ricevuti da riassicuratori 747 607 747 607
Componenti finanziarie passive dei contratti assicurativi 0 0
Titoli di debito emessi 3.111 3.171 3.111 3.171
Debiti verso la clientela bancaria 12.880 11.603 12.880 11.603
Debiti interbancari 116 423 116 423
Altri finanziamenti ottenuti 3.184 3.279 3.184 3.279
Derivati non di copertura 668 867 668 867
Derivati di copertura (*) 548 576 548 576
Passività finanziarie diverse 36 38 36 38
Totale 668 867 3.491 8.068 34.382 33.391 38.540 42.326

(*) Ai sensi del Regolamento n. 7 del 13 luglio 2007 sono da intendersi di copertura esclusivamente i derivati per i quali è stato applicato l'hedge accounting.

Allegato 8

Dettaglio delle voci tecniche assicurative
(in milioni di euro) 31/12/2018 31/12/2017
Importo lordo dei riassicuratori
quote a carico
Importo netto Importo lordo dei riassicuratori
quote a carico
Importo netto
GESTIONE DANNI
PREMI NETTI 20.607 -1.009 19.597 20.546 -1.036 19.510
a Premi contabilizzati 20.649 -1.020 19.629 20.592 -995 19.597
b Variazione della riserva premi -42 10 -32 -46 -41 -87
ONERI NETTI RELATIVI AI SINISTRI -13.403 635 -12.768 -13.784 1.068 -12.716
a Importi pagati -13.622 745 -12.877 -13.236 737 -12.499
b Variazione della riserva sinistri 221 -111 110 -507 331 -176
c Variazione dei recuperi 50 -0 50 -11 -0 -11
d Variazione delle altre riserve tecniche -51 0 -51 -30 0 -29
GESTIONE VITA
PREMI NETTI 44.585 -778 43.807 42.330 -703 41.627
ONERI NETTI RELATIVI AI SINISTRI -39.837 573 -39.264 -48.688 551 -48.138
a Somme pagate -33.714 563 -33.151 -32.236 503 -31.733
b Variazione della riserva per somme da pagare -272 36 -235 -204 33 -170
c Variazione delle riserve matematiche -7.481 -11 -7.492 -6.871 16 -6.855
d Variazione delle riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è
sopportato dagli assicurati e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
2.172 -0 2.171 -8.247 -0 -8.247
e Variazione delle altre riserve tecniche -541 -16 -557 -1.131 -1 -1.132

Allegato 9

Allegato 10
Proventi e oneri finanziari e da investimenti
Allegato
(in milioni di euro) Interessi Altri Proventi Altri Oneri Utili realizzati Perdite Totale Utile da valutazione Perdite da valutazione Totale Totale Totale
realizzate Proventi
realizzati
e Oneri
da valutazione
Plusvalenze
Ripristino di
valore
Minusvalenze
da valutazione
Riduzione di
valore
proventi e
oneri non
realizzati
31/12/2018
proventi e
oneri
31/12/2017
proventi e
oneri
Risultato degli investimenti 8.509 2.773 -355 2.555 -1.413 12.069 4.086 99 -10.373 -1.398 -7.586 4.483 16.537
a Derivante da investimenti immobiliari 827 -355 86 -8 551 30 -19 11 562 614
b Derivante da partecipazioni in controllate, collegate e
joint venture
138 17 -4 152 10 -12 -2 150 117
c Derivante da investimenti posseduti sino alla scadenza 83 0 2 0 86 2 0 2 87 86
d Derivante da finanziamenti e crediti 1.062 -0 67 -16 1.113 31 -111 -81 1.033 1.171
e Derivante da attività finanziarie disponibili per la
vendita
6.974 1.423 -0 1.990 -654 9.732 27 -1.256 -1.229 8.503 9.556
f Derivante da attività finanziarie possedute per essere
negoziate
102 0 0 73 -178 -3 442 -334 108 105 576
g Derivante da attività finanziarie designate a fair value
rilevato a conto economico
288 384 0 319 -554 437 3.645 -10.039 -6.394 -5.957 4.417
Risultato di crediti diversi 5 0 -2 3 69 -37 32 35 50
Risultato di disponibilita' liquide e mezzi equivalenti 34 34 0 34 31
Risultato delle passività finanziarie -1.161 0 -0 248 -109 -1.022 250 0 -394 0 -144 -1.166 -1.186
a Derivante da passività finanziarie possedute per essere
negoziate
-109 248 -109 30 248 -394 -146 -116 -118
b Derivante da passività finanziarie designate a fair value
rilevato a conto economico
-42 0 0 -42 2 0 2 -40 -49
c Derivante da altre passività finanziarie -1.010 -0 0 0 -1.010 0 -1.010 -1.018
Risultato dei debiti 0 0 0
Totale 7.387 2.773 -355 2.804 -1.524 11.084 4.336 167 -10.767 -1.435 -7.698 3.387 15.431

Bilancio Consolidato

Allegato 11
Dettaglio delle spese della gestione assicurativa
(in milioni di euro) Gestione Danni Gestione Vita
31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
Provvigioni lorde e altre spese di acquisizione 4.583 4.478 3.707 3.681
a Provvigioni di acquisizione 3.575 3.471 2.737 2.704
b Altre spese di acquisizione 894 887 941 958
c Variazione dei costi di acquisizione differiti 5 7 -24 -37
d Provvigioni di incasso 110 113 53 56
Provvigioni e partecipazioni agli utili ricevute dai riassicuratori -146 -135 -129 -121
Spese di gestione degli investimenti(*) 84 78 320 267
Altre spese di amministrazione 1.046 1.090 909 878
Totale 5.568 5.512 4.807 4.705

(*) Prima dell'eliminazione intragruppo tra i segmenti.

Dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo Allegato 12

(in milioni di euro) Imputazioni Rettifiche da Altre variazioni Totale variazioni Imposte Esistenza
riclassificazione a Conto
Economico
31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
Voci che possono essere riclassificate a conto economico nei
periodi futuri
Riserva per differenze di cambio nette -39 -190 -5 -0 -45 -190 1 -0 -157 -112
Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita -2.543 282 221 -175 -2.322 108 816 70 3.417 5.739
Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario -11 60 37 -19 26 41 -8 -10 -43 -69
Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimento netto in una
gestione estera
5 18 -10 -1 -4 17 0 -0 -93 -89
Variazione del patrimonio netto delle partecipate -18 -7 0 0 -18 -7 0 0 61 79
Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in
dismissione posseduti per la vendita
-223 -25 -85 -171 -308 -196 94 51 255 563
Altri elementi
Voci che non possono essere riclassificate a conto economico nei
periodi futuri
Riserva derivante da variazioni nel patrimonio netto delle partecipate 0 -0 0 -0 0 0 -0 -0
Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in
dismissione posseduti per la vendita
25 17 25 17 0 0 -4 -29
Riserva di rivalutazione di attività immateriali
Riserva di rivalutazione di attività materiali
Utili e perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti 81 22 81 22 -30 -20 -895 -976

Bilancio Consolidato

Totale delle altre componenti del conto economico complessivo

-2.723

178

159

-366

0

0

-2.564

-189

872

91

2.541

5.105

(in milioni di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
Attività e passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico su base
ricorrente
Attività disponibili per la vendita 255.396 280.744 20.876 34.205 7.501 5.693 283.773 320.641
Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 72.525 85.528 5.349 6.844 1.625 1.526 79.499 93.897
Attività finanziarie possedute per essere negoziate 43 23 1.204 1.917 48 20 1.295 1.961
Attività finanziarie designate al fair value a conto economico 72.482 85.504 4.145 4.927 1.576 1.505 78.203 91.937
Investimenti immobiliari
Attività materiali
Attività immateriali
Totale attività al fair value 327.921 366.272 26.226 41.049 9.126 7.218 363.272 414.539
Totale passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico 2.830 6.505 1.244 2.371 84 58 4.159 8.935
Passività finanziarie possedute per essere negoziate 3 0 652 866 12 -0 668 867
Passività finanziarie designate a fair value a conto economico 2.826 6.505 592 1.505 72 58 3.491 8.068
Totale passività finanziarie a fair value su base ricorrente 2.830 6.505 1.244 2.371 84 58 4.159 8.935
Totale attività e passività al fair value su base non ricorrente
Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita 0 5.852 0 8.353 0 65 0 14.270
Passività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita 0 10.925 0 0 0 0 0 10.925

Attività e passività valutate al far value su base ricorrente economico e non: Ripartizione per livelli di fair value

Allegato 14

Dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività del livello 3 valutate al fair value su base ricorrente
(in milioni di euro) finanziarie
Attività
Attività finanziarie a fair value
rilevato a conto economico
Investimenti
immobiliari
Attività materiali immateriali
Attività
Passività finanziarie a fair value
rilevato a conto economico
disponibili per la
vendita
essere negoziate
possedute per
finanziarie
Attività
rilevato a conto
a fair value
finanziarie
designate
economico
Attività
essere negoziate
possedute per
finanziarie
Passività
rilevato a conto
a fair value
finanziarie
designate
economico
Passività
Esistenza iniziale 5.693 20 1.505 0 58
Acquisti/Emissioni 1.350 0 269 0 17
Vendite/Riacquisti -455 -9 -176 0 -2
Rimborsi -141 0 7 0 0
Utile o perdita rilevati a conto economico 422 0 19 0 1
di cui utili/perdite da valutazione
Utile o perdita rilevati in altre componenti del conto economico
complessivo
401 0 19 0 1
Trasferimenti nel livello 3 658 37 11 13 0
Trasferimenti ad altri livelli -47 0 -31 0 0
Altre variazioni 20 -0 -27 0 -2
Esistenza finale 7.480 48 1.576 13 72

Allegato 15

Bilancio Consolidato

Allegato 16
Attività e passività non valutate la fair value: ripartizione per livelli di fair value
(in milioni di euro) Valore di bilancio Fair Value
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2017
Attività
Investimenti posseduti sino alla scadenza 2.171 2.267 1.421 1.511 781 808 0 0 2.202 2.319
Finanziamenti e crediti 30.167 38.712 2.892 3.582 22.532 32.367 7.074 6.958 32.498 42.906
Partecipazioni in controllate, collegate e joint ventures 1.320 1.171 0 0 0 0 1.320 1.171 1.320 1.171
Investimenti immobiliari 13.650 12.993 0 0 0 0 20.631 19.763 20.631 19.763
Attività materiali 2.505 2.606 0 0 0 0 3.349 3.304 3.349 3.304
Totale attività 49.812 57.749 4.313 5.093 23.313 33.175 32.373 31.197 59.999 69.464
Passività
Altre passività finanziarie 27.414 26.856 11.160 12.392 10.424 9.680 6.621 6.915 28.205 28.987

Area di consolidamento: partecipazioni in società con interessenze di terzi significative Allegato 17

Dati sintetici economico-finanziari
Denominazione % Interessenze
di terzi
ordinaria da parte
% Disponibilità
nell'assemblea
di terzi
voti
Utile (perdita)
di pertinenza
consolidato
di terzi
pertinenza di
Patrimonio
netto di
terzi
Totale attivo Investimenti Riserve
tecniche
Passività
finanziarie
Patrimonio
netto
Utile (perdita)
di esercizio
distribuiti ai
Dividendi
terzi
contabilizzati
Premi lordi
Gruppo Banca Generali 49,43% 49,43% 92 335 9.790 7.763 - 8.609 694 334 73 -
Generali China Life Insurance Co. Ltd 50,00% 50,00% 33 318 7.671 7.252 5.710 961 636 71 15 1.795

Bilancio Consolidato 287

Variazioni dell'area di consolidamento(*)

Società entrate nell'area di consolidamento:
1. BILIKI Plac M, Varsavia
2. Cologne 1 S.à r.l., Lussemburgo
3. Concordia Capital SA, Poznan
4. Concordia Polska Towarzystwo Ubezpieczen Wzajemnych, Poznan
5. Europ Assistance Argentina S.A., Buenos Aires
6. Europ Assistance CEI OOO, Mosca
7. Europ Assistance India Private Ltd, Mumbai
8. Europ Assistance Magyarorszag Kft, Budapest
9. Europ Assistance Polska Sp.zo.o., Varsavia
10. Europ Assistance s.r.o., Praga
11. Europ Assistance SA, Santiago
12. Europ Assistance Travel Assistance Services (Beijing) Co Ltd, Beijing
13. Europ Assistance Yardim ve Destek Hizmetleri Ticaret Anonim Sirketi, Istanbul
14. Europ Servicios S.p.A., Santiago
15. Fondo Immobiliare Mantegna, Trieste
16. Fondo Immobiliare Schubert - comparto 1, Trieste
17. Fondo Immobiliare Schubert - comparto 2, Trieste
18. Fondo Immobiliare Schubert - comparto 3, Trieste
19. Fondo Immobiliare Segantini, Trieste
20. Fondo Immobiliare Tiepolo, Trieste
21. Gconcierges S.A.S., Parigi
22. GDPK-FI1 GmbH & Co. offene Investment KG
23. Generali Health Solutions GmbH, Colonia
24. Generali Investments Partners S.p.A. SGR, Milano
25. Generali Real Estate Asset Repositioning S.A., Lussemburgo
26. Generali Welion S.c.a.r.l., Trieste
27. GIE-Fonds AADMGI, Colonia
28. GIE-Fonds AADMSE, Colonia
29. GIE-Fonds AASBWA, Colonia
30. GRE PANEU Cœur Marais SCI, Parigi
31. GRE PANEU Fhive SCI, Parigi
32. GRE PAN-EU Frankfurt 2 S.à r.l., Lussemburgo
33. GRE PAN-EU MADRID 2 SL, Madrid
34. Købmagergade 39 ApS, Copenhagen
35. OPPCI K Archives, Parigi
36. OPPCI K Charlot, Parigi
37. PLAC M GP SPÓŁKA Z OGRANICZONĄ ODPOWIEDZIALNOŚCIĄ, Varsavia
38. PLAC M LP SPÓŁKA Z OGRANICZONĄ ODPOWIEDZIALNOŚCIĄ, Varsavia
Le nostre Prevedibile evoluzione Dichiarazione Consolidata Allegati alla Relazione Bilancio
We, Generali performance Risk Report della gestione di carattere Non Finanziario sulla Gestione Consolidato 289
Società entrate nell'area di consolidamento:
39. Ponte Alta - Consultoria e Assistência, Lda, Funchal
40. Preciados 9 Desarrollos SL, Madrid
41. Project Montoyer S.A., Bruxelles
42. Retail One Fund , Lussemburgo
43. Retail One Fund OPPCI, Parigi
44. Sarl Breton, Parigi
45. SAS Retail One, Parigi
46. SCI luxuary real estate, Parigi
47. SCI Retail One, Parigi
48. SIBSEN Invest sp. z o.o., Varsavia
Società uscite dall'area di consolidamento:
1. Assitimm S.r.l. (fusa in Generali Properties S.p.A.), Trieste
2. B.V. Algemene Holding en Financierings Maatschappij (fusa in Graafschap Holland N.V.), Amsterdam
3. BG Fiduciaria - Società di Intermediazione Mobiliare S.p.A. (fusa in Banca Generali S.p.A.), Trieste
4. Coris Gestión de Riesgos, S.L., Madrid
5. Generali Colombia Seguros Generales S.A., Bogotà
6. Generali Colombia Vida - Compañia de Seguros S.A., Bogotà
7. Generali Deutschland Finanzdienstleistung GmbH (fusa in AM Versicherungsvermittlung GmbH), Aquisgrana
8. Generali Diversification Corporate Opportunities, Lussemburgo
9. Generali Finance B.V. (fusa in Assicurazioni Generali S.p.A.), Amsterdam
10. Generali Levensverzekering Maatschappij N.V., Amsterdam
11. Generali Nederland N.V., Amsterdam
12. Generali PanEurope dac, Dublino
13. Generali Real Estate Investments Netherlands B.V., Amsterdam
14. Generali Schadeverzekering Maatschappij N.V., Amsterdam
15. GID-Fonds AACBGS, Colonia
16. GID-Fonds AAHYSL, Colonia
17. PL Investment Jerozolimskie II SP. Z o.o., Varsavia
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale
in moneta
originale
Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza
Diretta Indiretta Tramite Totale totale(3)
Assicurazioni Generali S.p.A. 086 EUR 1.565.165.364 G 1 0,01 0,03 100,00
0,01 Banca Generali S.p.A.
0,01 Generali Italia S.p.A.
Genertel S.p.A. 086 EUR 23.000.000 G 1 100,00 Genertellife S.p.A. 100,00 100,00
UMS - Immobiliare Genova S.p.A. 086 EUR 15.993.180 G 10 99,90 Generali Italia S.p.A. 99,90 99,90
Europ Assistance Italia S.p.A. 086 EUR 12.000.000 G 1 73,95 Europ Assistance Holding S.A.S. 100,00 100,00
26,05 Generali Italia S.p.A.
Europ Assistance Trade S.p.A. 086 EUR 540.000 G 11 91,56 Europ Assistance Italia S.p.A. 100,00 100,00
8,44 Europ Assistance VAI S.p.A.
Europ Assistance VAI S.p.A. 086 EUR 4.325.000 G 11 100,00 Europ Assistance Italia S.p.A. 100,00 100,00
Generali Investments Partners S.p.A.
Società di Gestione Risparmio
086 EUR 1.000.000 G 8 100,00 Generali Investments Holding S.p.A. 100,00 99,55
Generali Welion S.c.a.r.l. 086 EUR 10.000 G 11 1,00 100,00 100,00
1,00 Genertel S.p.A.
1,00 Generali Business Solutions S.c.p.A.
2,00 Alleanza Assicurazioni S.p.A.
2,00 Genertellife S.p.A.
93,00 Generali Italia S.p.A.
Generali Properties S.p.A. 086 EUR 117.159.490 G 10 100,00 Generali Italia S.p.A. 100,00 100,00
Alleanza Assicurazioni S.p.A. 086 EUR 210.000.000 G 1 100,00 Generali Italia S.p.A. 100,00 100,00
Genagricola - Generali Agricoltura S.p.A. 086 EUR 219.900.000 G 11 100,00 Generali Italia S.p.A. 100,00 100,00
Agricola San Giorgio S.p.A. 086 EUR 22.160.000 G 11 100,00 Genagricola - Generali Agricoltura S.p.A. 100,00 100,00
GenerFid S.p.A. 086 EUR 240.000 G 11 100,00 Banca Generali S.p.A. 100,00 50,45
Banca Generali S.p.A. 086 EUR 116.851.637 G 7 9,58 Generali Vie S.A. 50,57 50,45
0,44 Genertel S.p.A.
2,42 Alleanza Assicurazioni S.p.A.
4,86 Genertellife S.p.A.
33,28 Generali Italia S.p.A.
Fondo Scarlatti - Fondo Immobiliare chiuso 086 EUR 510.756.634 G 10 2,89 Generali Vie S.A. 67,31 67,28
1,94 Genertel S.p.A.
3,35 Alleanza Assicurazioni S.p.A.
5,87 Genertellife S.p.A.
53,26 Generali Italia S.p.A.
Generali Real Estate S.p.A. 086 EUR 780.000 G 11 100,00 100,00 100,00
Fondo Immobiliare Mascagni 086 EUR 2.116.012.344 G 10 1,25 Genertel S.p.A. 100,00 100,00
29,63 Alleanza Assicurazioni S.p.A.
12,70 Genertellife S.p.A.
56,42 Generali Italia S.p.A.
Fondo Immobiliare Toscanini 086 EUR 775.711.318 G 10 1,78 Generali Vie S.A. 100,00 99,98
Le nostre Prevedibile evoluzione Dichiarazione Consolidata Allegati alla Relazione Bilancio
We, Generali performance Risk Report della gestione di carattere Non Finanziario sulla Gestione Consolidato 291
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale
in moneta
originale
Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza
Diretta Indiretta Tramite Totale totale(3)
0,34 Genertel S.p.A.
0,18 Generali Properties S.p.A.
32,49 Alleanza Assicurazioni S.p.A.
9,10 Genertellife S.p.A.
56,11 Generali Italia S.p.A.
GSS - Generali Shared Services S.c.a.r.l. 086 EUR 1.002.000 G 11 47,80 100,00 99,84
0,10 Generali Belgium S.A.
0,10 Generali Investments Partners S.p.A. Società
di Gestione Risparmio
0,10 Generali Insurance Asset Management S.p.A.
Società di Gestione del Risparmio
0,10 Generali Vida Companhia de Seguros S.A.
0,10 Generali Pojišt'ovna a.s.
0,10 Ceská pojišt'ovna a.s.
0,50 Generali Vie S.A.
50,90 Generali Business Solutions S.c.p.A.
0,20 Generali Companhia de Seguros, S.A.
Generali Business Solutions S.c.p.A. 086 EUR 7.853.626 G 11 1,22 99,99 99,71
0,25 Genertel S.p.A.
0,01 Europ Assistance Italia S.p.A.
0,01 Generali Welion S.c.a.r.l.
0,01 Generali Properties S.p.A.
0,01 Alfuturo Servizi Assicurativi s.r.l.
0,01 Generali Real Estate S.p.A. SGR
1,28 Alleanza Assicurazioni S.p.A.
0,57 Banca Generali S.p.A.
0,05 GSS - Generali Shared Services S.c.a.r.l.
0,27 Genertellife S.p.A.
0,27 Generali Insurance Asset Management S.p.A.
Società di Gestione del Risparmio
96,03 Generali Italia S.p.A.
CityLife S.p.A. 086 EUR 351.941 G 10 100,00 Generali Italia S.p.A. 100,00 100,00
Residenze CYL S.p.A. 086 EUR 39.921.667 G 10 0,30 CityLife S.p.A. 66,67 66,67
66,37 Generali Italia S.p.A.
D.A.S. Difesa Automobilistica Sinistri -
S.p.A. di Assicurazione
086 EUR 2.750.000 G 1 50,01 Generali Italia S.p.A. 50,01 50,01
D.A.S. Legal Services S.r.l. 086 EUR 100.000 G 11 100,00 D.A.S. Difesa Automobilistica Sinistri -
S.p.A. di Assicurazione
100,00 50,01
Alfuturo Servizi Assicurativi s.r.l. 086 EUR 70.000 G 11 100,00 Alleanza Assicurazioni S.p.A. 100,00 100,00
Fondo Canaletto 086 EUR 118.817.500 G 11 100,00 Generali Europe Income Holding S.A. 100,00 98,90
Generali Real Estate S.p.A. SGR 086 EUR 6.732.889 G 8 100,00 Generali Real Estate S.p.A. 100,00 100,00
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale
in moneta
originale
Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza
Diretta Indiretta Tramite Totale totale(3)
Generali Investments Holding S.p.A. 086 EUR 41.360.000 G 9 37,72 100,00 99,55
28,29 Generali Deutschland AG
33,99 Generali France S.A.
Fondo Donizetti 086 EUR 851.889.960 G 11 1,73 Europ Assistance Italia S.p.A. 100,00 100,00
30,54 Alleanza Assicurazioni S.p.A.
16,12 Genertellife S.p.A.
51,61 Generali Italia S.p.A.
Fondo Immobiliare Mantegna 086 EUR 255.000.001 G 11 44,44 Generali Properties S.p.A. 100,00 100,00
55,56 Generali Italia S.p.A.
Fondo Immobiliare Tiepolo 086 EUR 113.850.049 G 11 100,00 Generali Real Estate Asset Repositioning S.A. 100,00 99,37
Fondo Immobiliare Schubert - comparto 1 086 EUR 276.500.000 G 11 6,59 100,00 100,00
93,41 Generali Italia S.p.A.
Fondo Immobiliare Schubert - comparto 2 086 EUR 124.450.000 G 11 59,70 Generali Properties S.p.A. 100,00 100,00
40,30 Generali Italia S.p.A.
Fondo Immobiliare Schubert - comparto 3 086 EUR 217.970.000 G 11 100,00 Generali Italia S.p.A. 100,00 100,00
Fondo Immobiliare Segantini 086 EUR 203.450.000 G 11 100,00 Generali Properties S.p.A. 100,00 100,00
Genertellife S.p.A. 086 EUR 168.200.000 G 1 100,00 Generali Italia S.p.A. 100,00 100,00
Generali Italia S.p.A. 086 EUR 1.618.628.450 G 1 100,00 100,00 100,00
Generali Insurance Asset Management
S.p.A. Società di Gestione del Risparmio
086 EUR 60.085.000 G 8 17,13 Alleanza Assicurazioni S.p.A. 100,00 99,63
82,87 Generali Investments Holding S.p.A.
Dialog Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
094 EUR 2.045.200 G 2 100,00 Generali Deutschland AG 100,00 100,00
GDPK-FI1 GmbH & Co. offene Investment
KG
094 EUR 10.000 G 9 100,00 Generali Deutschland Pensionskasse AG 100,00 100,00
Generali Health Solutions GmbH 094 EUR 25.000 G 11 100,00 Generali Deutschland AG 100,00 100,00
Generali Deutschland AG 094 EUR 137.560.202 G 5 4,04 100,00 100,00
94,10 Generali Beteiligungs-GmbH
1,86 Alleanza Assicurazioni S.p.A.
AachenMünchener Lebensversicherung AG 094 EUR 71.269.998 G 2 100,00 Generali Deutschland AG 100,00 100,00
AachenMünchener Versicherung AG 094 EUR 136.463.896 G 2 100,00 Generali Deutschland AG 100,00 100,00
Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
094 EUR 520.053.300 G 2 100,00 Generali Deutschland AG 100,00 100,00
Generali Versicherung Aktiengesellschaft 094 EUR 27.358.000 G 2 100,00 Generali Deutschland AG 100,00 100,00
Central Krankenversicherung
Aktiengesellschaft
094 EUR 34.017.984 G 2 100,00 Generali Deutschland AG 100,00 100,00
Europ Assistance Versicherungs-AG 094 EUR 2.800.000 G 2 100,00 Europ Assistance S.A. 100,00 100,00
Europ Assistance Services GmbH 094 EUR 250.000 G 11 100,00 Europ Assistance Versicherungs-AG 100,00 100,00
Cosmos Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
094 EUR 11.762.200 G 2 100,00 Generali Deutschland AG 100,00 100,00
Cosmos Versicherung Aktiengesellschaft 094 EUR 9.205.200 G 2 100,00 Generali Deutschland AG 100,00 100,00
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale
in moneta
Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza
totale(3)
originale Diretta Indiretta Tramite Totale
ENVIVAS Krankenversicherung
Aktiengesellschaft
094 EUR 1.022.800 G 2 100,00 Generali Deutschland AG 100,00 100,00
ADVOCARD Rechtsschutzversicherung AG 094 EUR 12.920.265 G 2 100,00 Generali Deutschland AG 100,00 100,00
Generali Deutschland Pensionskasse AG 094 EUR 7.500.000 G 2 100,00 Generali Deutschland AG 100,00 100,00
Generali Beteiligungs-GmbH 094 EUR 1.005.000 G 4 100,00 100,00 100,00
Generali Deutschland Finanzierungs-GmbH 094 EUR 17.895.500 G 10 46,86 AachenMünchener Versicherung AG 100,00 100,00
53,14 Generali Versicherung Aktiengesellschaft
Generali 3. Immobilien AG & Co. KG 094 EUR 62.667.551 G 10 100,00 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
VVS Vertriebsservice für
Vermögensberatung GmbH
094 EUR 250.000 G 11 100,00 ATLAS Dienstleistungen für
Vermögensberatung GmbH
100,00 74,00
GLL GmbH & Co. Retail KG i.L. 094 EUR 381.010.000 G 10 31,50 52,49 52,49
5,25 AachenMünchener Lebensversicherung AG
7,87 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
7,87 Central Krankenversicherung
Aktiengesellschaft
Generali Pensionsfonds AG 094 EUR 5.100.000 G 2 100,00 Generali Deutschland AG 100,00 100,00
Generali European Real Estate Income
Investments GmbH & Co. Geschlossene
Investment KG
094 EUR 404.020.250 G 10 2,97 Dialog Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
99,99 99,99
19,37 AachenMünchener Lebensversicherung AG
6,25 AachenMünchener Versicherung AG
20,63 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
7,87 Generali Versicherung Aktiengesellschaft
23,25 Central Krankenversicherung
Aktiengesellschaft
17,50 Cosmos Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
1,17 Cosmos Versicherung Aktiengesellschaft
0,98 ADVOCARD Rechtsschutzversicherung AG
Generali Northern America Real Estate
Investments GmbH & Co. KG
094 EUR 17.560.021 G 10 27,77 AachenMünchener Lebensversicherung AG 99,94 99,94
38,83 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
16,65 Central Krankenversicherung
Aktiengesellschaft
16,65 Cosmos Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
0,04 Generali Real Estate S.p.A.
AM Erste Immobilien AG & Co. KG 094 EUR 53.875.499 G 10 100,00 AachenMünchener Lebensversicherung AG 100,00 100,00
CENTRAL Erste Immobilien AG & Co. KG 094 EUR 4.823.507 G 10 100,00 Central Krankenversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
CENTRAL Zweite Immobilien AG & Co. KG 094 EUR 12.371.997 G 10 100,00 Central Krankenversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale
in moneta
originale
Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza
totale(3)
Diretta Indiretta Tramite Totale
Deutsche Bausparkasse Badenia
Aktiengesellschaft
094 EUR 40.560.000 G 7 100,00 Generali Deutschland AG 100,00 100,00
Volksfürsorge 1.Immobilien AG & Co. KG 094 EUR 3.583 G 10 100,00 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
Thuringia Generali 1.Immobilien AG &
Co. KG
094 EUR 21.388.630 G 10 100,00 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
Thuringia Generali 2.Immoblien AG & Co. KG 094 EUR 84.343.265 G 10 100,00 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
AM Vers Erste Immobilien AG & Co. KG 094 EUR 16.775.749 G 10 100,00 AachenMünchener Versicherung AG 100,00 100,00
Generali Finanz Service GmbH 094 EUR 26.000 G 11 100,00 Generali Deutschland AG 100,00 100,00
AM Sechste Immobilien AG & Co. KG 094 EUR 85.025.000 G 10 100,00 AachenMünchener Lebensversicherung AG 100,00 100,00
DBB Vermögensverwaltung GmbH & Co. KG 094 EUR 21.214.579 G 10 100,00 Deutsche Bausparkasse Badenia
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
Generali Deutschland Services GmbH 094 EUR 100.000 G 11 100,00 Generali Deutschland AG 100,00 100,00
Generali Deutschland Schadenmanagement
GmbH
094 EUR 100.000 G 11 100,00 Generali Deutschland AG 100,00 100,00
Generali Deutschland Informatik Services
GmbH
094 EUR 15.000.000 G 11 100,00 Generali Deutschland AG 100,00 100,00
ATLAS Dienstleistungen für
Vermögensberatung GmbH
094 EUR 4.100.000 G 11 74,00 AachenMünchener Lebensversicherung AG 74,00 74,00
AM Gesellschaft für betriebliche
Altersversorgung mbH
094 EUR 60.000 G 11 100,00 AachenMünchener Lebensversicherung AG 100,00 100,00
Cosmos Finanzservice GmbH 094 EUR 25.565 G 11 100,00 Cosmos Versicherung Aktiengesellschaft 100,00 100,00
Generali Vitality GmbH 094 EUR 250.000 G 9 100,00 100,00 100,00
FPS GmbH 094 EUR 25.000 G 11 100,00 Generali Europe Income Holding S.A. 100,00 98,90
FLI GmbH 094 EUR 25.000 G 11 100,00 Generali Europe Income Holding S.A. 100,00 98,90
FFDTV GmbH 094 EUR 25.000 G 11 100,00 Generali Europe Income Holding S.A. 100,00 98,90
Generali Pensions- und
SicherungsManagement GmbH
094 EUR 25.000 G 11 100,00 Generali Deutschland AG 100,00 100,00
Volksfürsorge 5.Immobilien AG & Co. KG 094 EUR 637.238.457 G 10 100,00 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
Grundstücksgesellschaft Einkaufszentrum
Marienplatz-Galerie Schwerin mbH & Co. KG
094 EUR 14.805.190 G 10 100,00 AachenMünchener Versicherung AG 100,00 100,00
Grundstücksgesellschaft Einkaufszentrum
Louisen-Center Bad Homburg mbH & Co. KG
094 EUR 57.975.829 G 10 100,00 Generali Deutschland AG 100,00 100,00
GID Fonds AAREC 094 EUR 2.729.122.617 G 11 1,16 Dialog Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
31,00 AachenMünchener Lebensversicherung AG
28,68 Central Krankenversicherung
Aktiengesellschaft
7,65 Cosmos Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
0,92 Generali Deutschland Pensionskasse AG
30,59 GID Fonds GLRET
GID Fonds ALAOT 094 EUR 824.541.656 G 11 100,00 AachenMünchener Lebensversicherung AG 100,00 100,00
GID Fonds CLAOT 094 EUR 332.585.186 G 11 100,00 Cosmos Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza
in moneta
originale
Diretta Indiretta Tramite Totale totale(3)
GID Fonds AVAOT 094 EUR 91.899.605 G 11 100,00 Generali Versicherung Aktiengesellschaft 100,00 100,00
GID Fonds CEAOT 094 EUR 791.102.804 G 11 100,00 Central Krankenversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
GID Fonds VLAOT 094 EUR 1.676.094.615 G 11 100,00 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
GID Fonds GLLAE 094 EUR 651.433.814 G 11 100,00 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
GID Fonds GDRET 094 EUR 175.807.521 G 11 21,38 Generali Deutschland AG 100,00 100,00
47,16 Generali Versicherung Aktiengesellschaft
2,95 Cosmos Versicherung Aktiengesellschaft
28,51 ADVOCARD Rechtsschutzversicherung AG
GID Fonds AMLRET 094 EUR 584.069.884 G 11 100,00 AachenMünchener Lebensversicherung AG 100,00 100,00
GID Fonds GVMET 094 EUR 332.152.720 G 11 100,00 Generali Versicherung Aktiengesellschaft 100,00 100,00
GID Fonds GLMET 094 EUR 801.922.792 G 11 100,00 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
GID Fonds GLRET 3 094 EUR 947.684.475 G 11 100,00 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
GID Fonds GLRET 2 094 EUR 892.348.694 G 11 100,00 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
GID Fonds GLRET 4 094 EUR 483.018.441 G 11 100,00 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
Vofü Fonds I Hamburgische Grundbesitz und
Anlage GmbH & Co.KG
094 EUR 14.800.000 G 10 54,19 Generali Deutschland AG 54,19 54,19
GID-Fonds GPRET 094 EUR 42.553.767 G 11 91,70 Generali Pensionsfonds AG 91,70 91,70
GLL AMB Generali Properties Fund I GmbH
& Co. KG
094 EUR 47.448.479 G 11 99,90 GLL AMB Generali Cross-Border Property
Fund FCP
99,90 99,90
GLL AMB Generali Properties Fund II GmbH
& Co. KG
094 EUR 64.304.996 G 11 100,00 GLL AMB Generali Cross-Border Property
Fund FCP
100,00 100,00
GLL Properties Fund I LP 069 USD 33.296.035 G 10 99,99 GLL AMB Generali Properties Fund I GmbH
& Co. KG
99,99 99,89
GLL Properties Fund II LP 069 USD 82.366.056 G 11 100,00 GLL AMB Generali Properties Fund II GmbH
& Co. KG
100,00 100,00
GLL Properties 444 Noth Michig. LP 069 USD 82.366.056 G 10 100,00 GLL Properties Fund II LP 100,00 100,00
GLL AMB Generali 200 State Street 094 EUR 10.044.506 G 11 99,50 GLL AMB Generali Cross-Border Property
Fund FCP
99,50 99,50
GID Fonds AVAOT II 094 EUR 45.670.983 G 11 100,00 AachenMünchener Versicherung AG 100,00 100,00
GID Fonds AVAOT III 094 EUR 9.273.590 G 11 100,00 ADVOCARD Rechtsschutzversicherung AG 100,00 100,00
GID Fonds ALRET 094 EUR 2.321.910.814 G 11 100,00 AachenMünchener Lebensversicherung AG 100,00 100,00
GID Fonds CERET 094 EUR 2.544.665.198 G 11 100,00 Central Krankenversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
GID-Fonds CLRET 094 EUR 796.311.833 G 11 100,00 GID-Fonds CLRET 2 100,00 100,00
GID Fonds GLRET 094 EUR 3.991.435.224 G 11 100,00 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
GID Fonds DLRET 094 EUR 79.010.376 G 11 100,00 Dialog Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
GID Fonds GDPRET 094 EUR 169.424.148 G 11 100,00 Generali Deutschland Pensionskasse AG 100,00 100,00
GID Fonds GVRET 094 EUR 322.535.027 G 11 100,00 Generali Versicherung Aktiengesellschaft 100,00 100,00
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale
in moneta
originale
Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza
Diretta Indiretta Tramite Totale totale(3)
Gentum Nr. 1 094 EUR 610.128.585 G 11 0,92 Dialog Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
29,52 AachenMünchener Lebensversicherung AG
4,56 AachenMünchener Versicherung AG
27,68 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
5,28 Generali Versicherung Aktiengesellschaft
20,99 Central Krankenversicherung
Aktiengesellschaft
9,21 Cosmos Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
0,46 Cosmos Versicherung Aktiengesellschaft
1,38 ADVOCARD Rechtsschutzversicherung AG
GID Fonds AVRET 094 EUR 140.318.928 G 11 100,00 AachenMünchener Versicherung AG 100,00 100,00
GID Fonds GLAKOR 094 EUR 168.613.725 G 11 100,00 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
GID-Fonds GLRET 5 094 EUR 7.719.506.511 G 11 100,00 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
GID Fonds DLAET 094 EUR 52.735.965 G 11 100,00 Dialog Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
GID-Fonds AAINF 094 EUR 178.829.060 G 11 27,50 AachenMünchener Lebensversicherung AG 100,00 100,00
40,00 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
17,50 Central Krankenversicherung
Aktiengesellschaft
15,00 Cosmos Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
GID-Fonds CLRET 2 094 EUR 1.967.239.000 G 11 100,00 Cosmos Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
GID-Fonds ALAET 094 EUR 362.052.792 G 11 100,00 AachenMünchener Lebensversicherung AG 100,00 100,00
GID-Fonds CLTGP 094 EUR 172.999.821 G 11 100,00 Cosmos Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
GID-Fonds ALAET II 094 EUR 434.999.545 G 11 100,00 AachenMünchener Lebensversicherung AG 100,00 100,00
GIE-Fonds AADMSE 094 EUR 713.238.172 G 11 1,12 Dialog Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
46,34 AachenMünchener Lebensversicherung AG
20,35 Central Krankenversicherung
Aktiengesellschaft
21,01 Cosmos Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
0,70 ENVIVAS Krankenversicherung
Aktiengesellschaft
10,48 Generali Deutschland Pensionskasse AG
GIE-Fonds AASBWA 094 EUR 294.999.736 G 11 52,53 AachenMünchener Lebensversicherung AG 100,00 100,00
27,13 Central Krankenversicherung
Aktiengesellschaft
20,34 Cosmos Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale
in moneta
Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza
totale(3)
originale Diretta Indiretta Tramite Totale
GIE-Fonds AADMGI 094 EUR 0 G 11 100,00 AachenMünchener Lebensversicherung AG 100,00 100,00
Generali IARD S.A. 029 EUR 94.630.300 G 2 100,00 Generali France S.A. 100,00 98,67
Generali Vie S.A. 029 EUR 336.872.976 G 2 100,00 Generali France S.A. 100,00 98,67
L'Equité S.A. Cie d'Assurances et Réass.
contre les risques de toute nature
029 EUR 26.469.320 G 2 99,99 Generali IARD S.A. 99,99 98,67
0,01 Generali Vie S.A.
GFA Caraïbes 213 EUR 6.839.360 G 2 100,00 Generali IARD S.A. 100,00 98,67
Prudence Creole 247 EUR 7.026.960 G 2 95,62 Generali IARD S.A. 95,63 94,36
0,01 Generali France S.A.
SAS Lonthènes 029 EUR 529.070 G 10 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,67
Europ Assistance France S.A. 029 EUR 2.541.712 G 11 100,00 Europ Assistance Holding S.A.S. 100,00 100,00
Europ Assistance Océanie S.A.S. 225 XPF 24.000.000 G 11 100,00 Europ Assistance Holding S.A.S. 100,00 100,00
Ocealis S.A.S. 029 EUR 300.000 G 11 75,00 Europ Assistance Holding S.A.S. 75,00 75,00
Generali France S.A. 029 EUR 114.595.514 G 4 66,92 98,67 98,67
31,75 Participatie Maatschappij Graafschap
Holland N.V.
Europ Assistance Holding S.A.S. 029 EUR 19.894.880 G 2 95,69 100,00 100,00
4,31 Participatie Maatschappij Graafschap
Holland N.V.
Cofifo S.A.S. 029 EUR 22.070.390 G 9 100,00 Generali France S.A. 100,00 98,67
Suresnes Immobilier S.A.S. 029 EUR 43.040.000 G 10 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,67
SCI Terra Nova V Montreuil 029 EUR 19.800.000 G 10 30,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,67
70,00 Generali IARD S.A.
GEII Rivoli Holding SAS 029 EUR 12.000.000 G 10 100,00 Generali Europe Income Holding S.A. 100,00 98,90
Immobiliere Commerciale des Indes
Orientales IMMOCIO
029 EUR 134.543.500 G 10 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,67
SAS IMMOCIO CBI 029 EUR 61.058.016 G 10 100,00 Immobiliere Commerciale des Indes
Orientales IMMOCIO
100,00 98,67
Europ Assistance S.A. 029 EUR 35.402.786 G 2 100,00 Europ Assistance Holding S.A.S. 100,00 100,00
Europ Assistance Brokerage Solutions
S.a.r.l.
029 EUR 15.000 G 11 100,00 Europ Assistance Holding S.A.S. 100,00 100,00
Europ Téléassistance S.A.S. 029 EUR 100.000 G 11 100,00 Europ Assistance France S.A. 100,00 100,00
SCI Generali Reaumur 029 EUR 10.643.469 G 10 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,67
Gconcierges S.A.S. 029 EUR 50.000 G 11 100,00 Europ Assistance Holding S.A.S. 100,00 100,00
GEIH France OPCI 029 EUR 149.271.500 G 11 100,00 Generali Europe Income Holding S.A. 100,00 98,90
SCI GRE PAN-EU 74 Rivoli 029 EUR 1.000 G 11 0,10 Generali Europe Income Holding S.A. 100,00 98,90
99,90 GEIH France OPCI
SCI GRE PAN-EU 146 Haussmann 029 EUR 1.000 G 11 0,10 Generali Europe Income Holding S.A. 100,00 98,90
99,90 GEIH France OPCI
SCI du 68 Pierre Charron 029 EUR 1.000 G 10 0,10 Generali Europe Income Holding S.A. 100,00 98,90
99,90 GEIH France OPCI
OPPCI K Archives 029 EUR 16.500 G 10 100,00 Generali Europe Income Holding S.A. 100,00 98,90
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale
in moneta
originale
Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza
totale(3)
Diretta Indiretta Tramite Totale
OPPCI K Charlot 029 EUR 15.300 G 10 100,00 Generali Europe Income Holding S.A. 100,00 98,90
GRE PANEU Cœur Marais SCI 029 EUR 10.000 G 10 99,99 OPPCI K Archives 100,00 98,90
0,01 Generali Europe Income Holding S.A.
GRE PANEU Fhive SCI 029 EUR 10.000 G 10 99,99 OPPCI K Charlot 100,00 98,90
0,01 Generali Europe Income Holding S.A.
SAS Retail One 029 EUR 18.700.000 G 11 100,00 Retail One Fund 100,00 98,90
Retail One Fund OPPCI 029 EUR 120.999.890 G 11 35,29 Generali Vie S.A. 100,00 98,82
64,71 Retail One Fund
SCI Retail One 029 EUR 120.001.000 G 11 0,10 Retail One Fund 100,00 98,82
99,90 Retail One Fund OPPCI
SCI du 54 Avenue Hoche 029 EUR 152.400 G 10 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,67
SCI 42 Notre Dame Des Victoires 029 EUR 13.869.690 G 10 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,67
SCI Generali Wagram 029 EUR 284.147 G 10 100,00 Generali IARD S.A. 100,00 98,67
SCI du Coq 029 EUR 12.877.678 G 10 0,81 Generali IARD S.A. 100,00 98,67
99,19 Generali Vie S.A.
SCI Espace Seine-Generali 029 EUR 1.000 G 10 99,90 Generali Vie S.A. 99,90 98,58
SCI GF Pierre 029 EUR 47.394.248 G 10 1,17 Generali IARD S.A. 100,00 98,67
90,96 Generali Vie S.A.
7,87 SCI Generali Wagram
SCI Landy-Novatis 029 EUR 672.000 G 10 0,10 Generali Vie S.A. 100,00 98,67
99,90 SC Novatis
SCI Cogipar 029 EUR 10.000 G 10 99,99 Generali Vie S.A. 99,99 98,66
SC Commerce Paris 029 EUR 1.746.570 G 10 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,67
SCI Landy-Wilo 029 EUR 1.000 G 10 0,10 Generali IARD S.A. 100,00 98,67
99,90 Generali Vie S.A.
SCI Generali Carnot 029 EUR 10.525.000 G 10 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,67
SCI Generali Commerce 1 029 EUR 100.000 G 10 0,10 Generali Vie S.A. 100,00 98,67
53,80 SCI GF Pierre
46,10 SC Commerce Paris
SCI Generali Commerce 2 029 EUR 100.000 G 10 100,00 Generali IARD S.A. 100,00 98,67
SCI Generali le Moncey 029 EUR 1.923.007 G 10 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,67
SC Generali Logistique 029 EUR 160.001.000 G 10 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,67
SCI Parcolog Lille Hénin Beaumont 2 029 EUR 1.130.000 G 10 100,00 SC Generali Logistique 100,00 98,67
SCI Iris La Défense 029 EUR 1.350 G 10 44,44 Generali IARD S.A. 100,00 98,67
55,56 Generali Vie S.A.
OPCI Parcolog Invest 029 EUR 225.848.750 G 10 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,67
SCI Parc Logistique Maisonneuve 1 029 EUR 7.051.000 G 10 100,00 SC Generali Logistique 100,00 98,67
SCI Parc Logistique Maisonneuve 2 029 EUR 5.104.000 G 10 100,00 SC Generali Logistique 100,00 98,67
SCI Parc Logistique Maisonneuve 3 029 EUR 8.004.000 G 10 100,00 SC Generali Logistique 100,00 98,67
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale
in moneta
Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza
totale(3)
originale
Diretta Indiretta Tramite
Totale
SCI Parc Logistique Maisonneuve 4 029 EUR 8.004.000 G 10 100,00 SC Generali Logistique 100,00 98,67
SCI Parcolog Isle D'Abeau 1 029 EUR 11.472.000 G 10 100,00 SC Generali Logistique 100,00 98,67
SCI Parcolog Isle D'Abeau 2 029 EUR 12.476.000 G 10 100,00 SC Generali Logistique 100,00 98,67
SCI Parcolog Isle D'Abeau 3 029 EUR 12.476.000 G 10 100,00 SC Generali Logistique 100,00 98,67
SCI Parcolog Combs La Ville 1 029 EUR 7.001.000 G 10 100,00 SC Generali Logistique 100,00 98,67
SCI Parcolog Bordeaux Cestas 029 EUR 9.508.000 G 10 100,00 SC Generali Logistique 100,00 98,67
SCI Parcolog Marly 029 EUR 7.001.000 G 10 100,00 SC Generali Logistique 100,00 98,67
SCI Parcolog Messageries 029 EUR 1.000 G 10 100,00 SC Generali Logistique 100,00 98,67
SCI Commerces Regions 029 EUR 1.000 G 10 1,00 Generali IARD S.A. 100,00 98,67
99,00 Generali Vie S.A.
SCI Thiers Lyon 029 EUR 1.000 G 10 40,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,67
60,00 SCI GF Pierre
SCI Iliade Massy 029 EUR 1.000 G 10 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,67
SAS Parcolog Lille Henin Beaumont 1 029 EUR 302.845 G 10 100,00 OPCI Parcolog Invest 100,00 98,67
OPCI Generali Bureaux 029 EUR 103.996.539 G 10 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,67
OPCI Generali Residentiel 029 EUR 149.607.800 G 10 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,67
OPCI GB1 029 EUR 153.698.740 G 10 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,67
OPCI GR1 029 EUR 200.481.793 G 10 19,13 Generali IARD S.A. 100,00 98,67
73,69 Generali Vie S.A.
7,18 L'Equité S.A. Cie d'Assurances et Réass.
contre les risques de toute nature
SCI 18-20 Paix 029 EUR 20.207.750 G 10 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,67
SCI Berges de Seine 029 EUR 6.975.233 G 10 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,67
SCI 6 MESSINE 029 EUR 9.631.000 G 10 100,00 OPCI GR1 100,00 98,67
SCI 204 Pereire 029 EUR 4.480.800 G 10 100,00 OPCI GR1 100,00 98,67
SCI du 33 avenue Montaigne 029 EUR 174.496 G 10 100,00 OPCI GR1 100,00 98,67
SCI 5/7 MONCEY 029 EUR 13.263.396 G 10 100,00 OPCI GR1 100,00 98,67
SCI 28 Cours Albert 1er 029 EUR 14.629.770 G 10 100,00 OPCI GR1 100,00 98,67
SC Novatis 029 EUR 17.081.141 G 10 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,67
SCI Bureaux Paris 029 EUR 250 G 10 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,67
Sarl Breton 029 EUR 42.888.458 G 10 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,67
SCI Luxuary Real Estate 029 EUR 1.000 G 10 99,90 Generali Vie S.A. 99,90 98,58
Generali Holding Vienna AG 008 EUR 63.732.464 G 5 0,05 100,00 100,00
29,67 Generali Beteiligungsverwaltung GmbH
32,47 Participatie Maatschappij Graafschap
Holland N.V.
37,81 Transocean Holding Corporation
Europäische Reiseversicherung
Aktiengesellschaft
008 EUR 730.000 G 2 74,99 Generali Versicherung AG 74,99 74,99
HSR Verpachtung GmbH 008 EUR 100.000 G 10 40,00 Generali Versicherung AG 100,00 85,00
60,00 BAWAG P.S.K. Versicherung AG
totale(3)
originale
Diretta Indiretta Tramite
Totale
Generali Versicherung AG
008
EUR
70.000.000
G
2
75,00 Generali Holding Vienna AG
100,00
100,00
Generali Beteiligungs- und
25,00
Vermögensverwaltung GmbH
BAWAG P.S.K. Versicherung AG
008
EUR
12.000.000
G
2
75,00 Generali Versicherung AG
75,00
75,00
Europ Assistance Gesellschaft mbH
008
EUR
70.000
G
11
25,00 Generali Versicherung AG
100,00
100,00
75,00 Europ Assistance Holding S.A.S.
Car Care Consult Versicherungsvermittlung
GmbH
008
EUR
60.000
G
11
100,00 Generali Versicherung AG
100,00
100,00
Generali Beteiligungs- und
Vermögensverwaltung GmbH
008
EUR
35.000
G
11
100,00 Generali Holding Vienna AG
100,00
100,00
Allgemeine Immobilien-Verwaltungs GmbH
& Co. KG
008
EUR
17.441.553
G
10
100,00 Generali Versicherung AG
100,00
100,00
Generali Immobilien GmbH
008
EUR
4.900.000
G
10
100,00 Generali Versicherung AG
100,00
100,00
Generali Beteiligungsverwaltung GmbH
008
EUR
1.000.000
G
4
100,00
100,00
100,00
SW 13
008
EUR
35.000
G
11
33,33 FPS GmbH
100,00
98,90
33,34 FFDTV GmbH
33,33 FLI GmbH
Generali Bank AG
008
EUR
26.000.000
G
7
100,00 Generali Versicherung AG
100,00
100,00
Generali Leasing GmbH
008
EUR
730.000
G
11
100,00 Generali Versicherung AG
100,00
100,00
Europäische Reiseversicherung
Care Consult Versicherungsmakler GmbH
008
EUR
138.078
G
11
100,00
Aktiengesellschaft
100,00
74,99
3 Banken-Generali-GLStock
008
EUR
4.680
G
11
100,00 Generali Versicherung AG
100,00
100,00
3 Banken Generali GLBond Spezialfonds
008
EUR
90
G
11
100,00 Generali Versicherung AG
100,00
100,00
3 Banken-Generali-GSBond
008
EUR
3.650
G
11
100,00 Generali Versicherung AG
100,00
100,00
3 Banken-Generali - GEN4A Spezialfonds
008
EUR
21.935
G
11
100,00 Generali Versicherung AG
100,00
100,00
BAWAG PSK Spezial 6
008
EUR
13.730
G
11
100,00 BAWAG P.S.K. Versicherung AG
100,00
75,00
3 Banken-Generali - GNLStock
008
EUR
1.248.500
G
11
100,00 Generali Versicherung AG
100,00
100,00
3 Banken-Generali-GHStock
008
EUR
313.061
G
11
100,00 Generali Versicherung AG
100,00
100,00
Generali European Retail Investments
Generali European Real Estate Investments
Holdings S.A.
092
EUR
256.050
G
9
100,00
S.A.
100,00
99,44
Generali Luxembourg S.A.
092
EUR
45.000.000
G
2
100,00 Generali Vie S.A.
100,00
98,67
Generali Investments Luxembourg S.A.
092
EUR
1.921.900
G
11
100,00 Generali Investments Holding S.p.A.
100,00
99,55
Generali Real Estate Multi-Manager
092
EUR
250.000
G
8
100,00 Generali Real Estate S.p.A.
100,00
100,00
Generali North American Holding 1 S.A.
092
USD
13.246.799
G
11
100,00 Generali Vie S.A.
100,00
98,67
Generali Northern America Real Estate
Generali North American Holding 2 S.A.
092
USD
7.312.384
G
11
100,00
Investments GmbH & Co. KG
100,00
99,94
Generali North American Holding S.A.
092
USD
15.600.800
G
8
22,22 Alleanza Assicurazioni S.p.A.
100,00
100,00
10,56 Genertellife S.p.A.
67,22 Generali Italia S.p.A.
Generali Europe Income Holding S.A.
092
EUR
1.315.285.216
G
8
4,61 Generali Versicherung AG
100,00
98,90
2,63 BAWAG P.S.K. Versicherung AG
0,20 Generali Immobilien GmbH
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale
in moneta
Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza

Bilancio Consolidato

Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza
in moneta
originale
Diretta Indiretta Tramite Totale totale(3)
2,10 GP Reinsurance EAD
13,56 Generali European Real Estate Income
Investments GmbH & Co. Geschlossene
Investment KG
5,27 Generali España, S.A. de Seguros y
Reaseguros
32,46 Generali Vie S.A.
38,67 Fondo Donizetti
0,50 Generali Luxembourg S.A.
GRE PAN-EU Munich 1 S.à r.l. 092 EUR 12.500 G 9 100,00 Generali Europe Income Holding S.A. 100,00 98,90
GRE PAN-EU Hamburg 1 S.à r.l. 092 EUR 12.500 G 9 100,00 Generali Europe Income Holding S.A. 100,00 98,90
GRE PAN-EU Hamburg 2 S.à r.l. 092 EUR 12.500 G 9 100,00 Generali Europe Income Holding S.A. 100,00 98,90
GRE PAN-EU Frankfurt 1 S.à r.l. 092 EUR 12.000 G 11 100,00 Generali Europe Income Holding S.A. 100,00 98,90
Cologne 1 S.à.r.l. 092 EUR 12.000 G 11 100,00 Generali Real Estate Asset Repositioning S.A. 100,00 99,37
GRE PAN-EU Frankfurt 2 S.à r.l. 092 EUR 12.000 G 11 100,00 Generali Europe Income Holding S.A. 100,00 98,90
Retail One Fund 092 EUR 237.000.000 G 11 100,00 Generali Europe Income Holding S.A. 100,00 98,90
Generali European Real Estate Investments
S.A.
092 EUR 154.972.858 G 8 7,98 Generali Versicherung AG 100,00 99,44
6,38 AachenMünchener Lebensversicherung AG
13,56 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
3,99 Generali España, S.A. de Seguros y
Reaseguros
42,22 Generali Vie S.A.
23,95 Generali Italia S.p.A.
0,96 Generali Vida Companhia de Seguros S.A.
0,96 Generali Companhia de Seguros, S.A.
Frescobaldi S.à.r.l. 092 EUR 1.000.000 G 9 100,00 Generali European Real Estate Investments
S.A.
100,00 99,44
GLL AMB Generali Cross-Border Property
Fund FCP
092 EUR 164.880.845 G 9 28,00 AachenMünchener Lebensversicherung AG 100,00 100,00
48,00 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
16,00 Central Krankenversicherung
Aktiengesellschaft
8,00 Cosmos Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
BG Fund Management Luxembourg S.A. 092 EUR 2.000.000 G 11 100,00 Banca Generali S.p.A. 100,00 50,45
GLL AMB Generali City22 S.à.r.l. 092 EUR 200.000 G 11 100,00 GLL AMB Generali Cross-Border Property
Fund FCP
100,00 100,00
Corelli S.à.r.l. 092 EUR 12.500 G 9 100,00 Generali European Real Estate Investments
S.A.
100,00 99,44
Torelli S.à.r.l. 092 EUR 12.500 G 9 100,00 Generali European Real Estate Investments
S.A.
100,00 99,44
GLL AMB Generali Bankcenter S.à.r.l. 092 EUR 175.000 G 11 100,00 GLL AMB Generali Cross-Border Property
Fund FCP
100,00 100,00
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale
in moneta
originale
Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza
totale(3)
Diretta Indiretta Tramite Totale
Generali Real Estate Asset Repositioning
S.A.
092 EUR 178.479.993 G 11 5,35 Generali España, S.A. de Seguros y
Reaseguros
100,00 99,37
46,79 Generali Vie S.A.
47,86 Fondo Donizetti
Generali Financial Holding FCP-FIS - Sub
Fund 2
092 EUR 10.387.833 G 11 4,70 Generali Deutschland AG 100,00 99,87
4,70 Alleanza Assicurazioni S.p.A.
10,00 Generali Vie S.A.
7,20 Genertellife S.p.A.
44,50 Generali Italia S.p.A.
28,90 Participatie Maatschappij Graafschap
Holland N.V.
Generali España, S.A. de Seguros y
Reaseguros
067 EUR 60.925.401 G 2 95,24 Generali España Holding de Entidades de
Seguros S.A.
99,91 99,90
4,67 Hermes Sociedad Limitada de Servicios
Inmobiliarios y Generales
Cajamar Vida S.A. de Seguros y Reaseguros 067 EUR 9.015.200 G 2 50,00 Generali España Holding de Entidades de
Seguros S.A.
50,00 50,00
Cajamar Seguros Generales, S.A. de
Seguros y Reaseguros
067 EUR 9.015.200 G 2 50,00 Generali España Holding de Entidades de
Seguros S.A.
50,00 50,00
Europ Assistance España S.A. de Seguros
y Reaseguros
067 EUR 4.163.790 G 2 5,00 Generali España, S.A. de Seguros y
Reaseguros
100,00 100,00
95,00 Europ Assistance Holding S.A.S.
Europ Assistance Servicios Integrales de
Gestion, S.A.
067 EUR 400.000 G 11 100,00 Europ Assistance España S.A. de Seguros y
Reaseguros
100,00 100,00
Generali España Holding de Entidades de
Seguros S.A.
067 EUR 563.490.658 G 4 100,00 100,00 100,00
Hermes Sociedad Limitada de Servicios
Inmobiliarios y Generales
067 EUR 24.933.093 G 10 100,00 Generali España, S.A. de Seguros y
Reaseguros
100,00 99,90
Vitalicio Torre Cerdà S.l. 067 EUR 1.112.880 G 10 90,66 Generali España, S.A. de Seguros y
Reaseguros
100,00 99,90
9,34 Grupo Generali España, A.I.E.
Grupo Generali España, A.I.E. 067 EUR 35.599.000 G 11 99,97 Generali España, S.A. de Seguros y
Reaseguros
100,00 99,90
0,03 Generali España Holding de Entidades de
Seguros S.A.
Preciados 9 Desarrollos Urbanos SL 067 EUR 3.032 G 10 100,00 Generali Europe Income Holding S.A. 100,00 98,90
GRE PAN-EU MADRID 2 SL 067 EUR 3.000 G 11 100,00 Generali Europe Income Holding S.A. 100,00 98,90
GLL City22 S.L. 067 EUR 20.003.006 G 11 100,00 GLL AMB Generali City22 S.à.r.l. 100,00 100,00
Generali Vida Companhia de Seguros S.A. 055 EUR 14.000.000 G 2 86,60 99,99 99,99
13,39 Generali Companhia de Seguros, S.A.
Generali Companhia de Seguros, S.A. 055 EUR 73.000.000 G 2 100,00 100,00 100,00
Europ Assistance - Companhia Portuguesa
de Seguros, S.A.
055 EUR 7.500.000 G 2 100,00 Europ Assistance Holding S.A.S. 100,00 100,00
Europ Assistance - Serviços de Assistencia
Personalizados S.A.
055 EUR 250.000 G 11 99,98 Europ Assistance - Companhia Portuguesa
de Seguros, S.A.
99,98 99,98
Ponte Alta, SGPS, Unipessoal, Lda. 055 EUR 400.000 G 11 100,00 Europ Assistance - Companhia Portuguesa
de Seguros, S.A.
100,00 100,00
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale
in moneta
originale
Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza
Diretta Indiretta Tramite Totale totale(3)
Generali Belgium S.A. 009 EUR 40.000.000 G 2 32,29 Generali Italia S.p.A. 99,99 99,99
67,70 Participatie Maatschappij Graafschap
Holland N.V.
Generali Real Estate Investments B.V. 050 EUR 250.000.000 G 10 100,00 Generali Belgium S.A. 100,00 99,99
Europ Assistance Belgium S.A. 009 EUR 6.012.000 G 2 100,00 Europ Assistance S.A. 100,00 100,00
Europ Assistance Services S.A. 009 EUR 186.000 G 11 99,99 Europ Assistance Belgium S.A. 100,00 100,00
0,01 Europ Assistance Holding S.A.S.
GRE PAN-EU Brussels 1 s.p.r.l. 009 EUR 492.391 G 11 100,00 Generali Europe Income Holding S.A. 100,00 98,90
GRE PAN-EU Brussels 2 s.p.r.l. 009 EUR 3.671.500 G 11 100,00 Generali Europe Income Holding S.A. 100,00 98,90
Participatie Maatschappij Graafschap
Holland N.V.
050 EUR 3.000.000.000 G 4 52,43 100,00 100,00
3,37 Alleanza Assicurazioni S.p.A.
5,60 Genertellife S.p.A.
38,60 Generali Italia S.p.A.
Redoze Holding N.V. 050 EUR 22.690.000 G 9 6,02 100,00 100,00
50,01 Participatie Maatschappij Graafschap
Holland N.V.
43,97 Transocean Holding Corporation
Generali Asia N.V. 050 EUR 250.000 G 4 100,00 Participatie Maatschappij Graafschap
Holland N.V.
100,00 100,00
Generali Turkey Holding B.V. 050 EUR 100.000 G 4 100,00 Participatie Maatschappij Graafschap
Holland N.V.
100,00 100,00
Saxon Land B.V. 050 GBP 15.576 G 10 30,00 Generali Deutschland AG 100,00 99,60
30,00 Generali Vie S.A.
10,00 Alleanza Assicurazioni S.p.A.
10,00 Genertellife S.p.A.
20,00 Generali Italia S.p.A.
Lion River I N.V. 050 EUR 640.954 G 9 27,01 100,00 99,61
0,28 Generali Versicherung AG
0,03 BAWAG P.S.K. Versicherung AG
0,03 GP Reinsurance EAD
0,32 Generali Assurances Générales SA
0,03 Generali Personenversicherungen AG
0,01 Generali Pojišt'ovna a.s.
0,01 Generali Poistovna, a. s.
0,05 Ceská pojišt'ovna a.s.
27,96 Generali Deutschland AG
0,47 AachenMünchener Lebensversicherung AG
0,04 AachenMünchener Versicherung AG
0,06 Generali Versicherung Aktiengesellschaft
0,25 Central Krankenversicherung
Aktiengesellschaft
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale
in moneta
originale
Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza
Diretta Indiretta Tramite Totale totale(3)
0,16 Cosmos Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
0,24 Generali España, S.A. de Seguros y
Reaseguros
0,11 Generali IARD S.A.
28,76 Generali Vie S.A.
0,01 Generali Biztosító Zrt.
0,74 Alleanza Assicurazioni S.p.A.
0,10 Genertellife S.p.A.
1,52 Generali Italia S.p.A.
11,70 Lion River II N.V.
0,11 Generali CEE Holding B.V.
Generali Horizon B.V. 050 EUR 90.760 G 9 100,00 Participatie Maatschappij Graafschap
Holland N.V.
100,00 100,00
Lion River II N.V. 050 EUR 48.500 G 9 2,06 Generali Beteiligungs-GmbH 100,00 99,97
2,06 Generali Vie S.A.
2,06 Generali Italia S.p.A.
93,82 Participatie Maatschappij Graafschap
Holland N.V.
Generali CEE Holding B.V. 275 CZK 2.621.820 G 4 100,00 100,00 100,00
CZI Holdings N.V. 275 CZK 2.662.000.000 G 4 100,00 Generali CEE Holding B.V. 100,00 100,00
CP Strategic Investments N.V. 050 EUR 225.000 G 9 100,00 Ceská pojišt'ovna a.s. 100,00 100,00
GW Beta B.V. 050 EUR 400.001.626 G 9 51,00 Generali Financial Holding FCP-FIS - Sub
Fund 2
100,00 99,93
49,00 Generali CEE Holding B.V.
MyDrive Solutions Limited 031 GBP 776 G 11 100,00 Participatie Maatschappij Graafschap
Holland N.V.
100,00 100,00
Generali Saxon Land Development
Company Ltd
031 GBP 250.000 G 8 30,00 Generali Deutschland AG 100,00 99,60
30,00 Generali Vie S.A.
10,00 Alleanza Assicurazioni S.p.A.
10,00 Genertellife S.p.A.
20,00 Generali Italia S.p.A.
Generali Worldwide Insurance Company
Limited
201 EUR 346.903.472 G 3 100,00 Participatie Maatschappij Graafschap
Holland N.V.
100,00 100,00
Generali Portfolio Management (CI) Ltd 201 USD 194.544 G 9 100,00 Generali Worldwide Insurance Company
Limited
100,00 100,00
Genirland Limited 040 EUR 113.660.000 G 9 100,00 Participatie Maatschappij Graafschap
Holland N.V.
100,00 100,00
Købmagergade 39 ApS 021 EUR 6.709 G 11 100,00 Generali Europe Income Holding S.A. 100,00 98,90
Generali Hellas Insurance Company S.A. 032 EUR 22.776.198 G 2 100,00 100,00 100,00
Generali Biztosító Zrt. 077 HUF 4.500.000.000 G 2 100,00 Generali CEE Holding B.V. 100,00 100,00
Európai Utazási Biztosító Zrt. 077 HUF 400.000.000 G 2 13,00 Europäische Reiseversicherung
Aktiengesellschaft
74,00 70,75
61,00 Generali Biztosító Zrt.
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale
in moneta
originale
Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza
Diretta Indiretta Tramite Totale totale(3)
Europ Assistance Magyarorszag Kft 077 HUF 24.000.000 G 11 74,00 Europ Assistance Holding S.A.S. 100,00 100,00
26,00 Generali Biztosító Zrt.
Vàci utca Center Uzletközpont Kft 077 EUR 4.497.122 G 10 100,00 Generali Immobilien GmbH 100,00 100,00
Generali-Ingatlan Vagyonkezelo és
Szolgáltató Kft.
077 HUF 5.296.788.000 G 10 100,00 Generali Biztosító Zrt. 100,00 100,00
Generali Alapkezelo Zártköruen Muködo
Részvénytársaság
077 HUF 500.000.000 G 8 74,00 Generali Biztosító Zrt. 100,00 100,00
26,00 Generali CEE Holding B.V.
Genertel Biztosító Zrt. 077 HUF 1.180.000.000 G 2 100,00 Generali Biztosító Zrt. 100,00 100,00
Generali Pojišt'ovna a.s. 275 CZK 500.000.000 G 2 100,00 Generali CEE Holding B.V. 100,00 100,00
Europ Assistance s.r.o. 275 CZK 3.866.666 G 11 75,00 Europ Assistance Holding S.A.S. 100,00 100,00
25,00 Ceská pojišt'ovna a.s.
Generali Velký Špalícek s.r.o. 275 CZK 1.800.000 G 10 100,00 Generali Immobilien GmbH 100,00 100,00
CP Distribuce a.s 275 CZK 2.000.000 G 10 100,00 Ceská pojišt'ovna a.s. 100,00 100,00
GRE PAN-EU Prague 1 s.r.o. 275 EUR 1.000 G 11 100,00 Generali Europe Income Holding S.A. 100,00 98,90
PCS Praha Center Spol.s.r.o. 275 CZK 396.206.000 G 10 100,00 Generali Versicherung AG 100,00 100,00
Direct Care s.r.o. 275 CZK 1.000.000 G 11 100,00 Ceská pojišt'ovna a.s. 100,00 100,00
Parížská 26, s.r.o. 275 CZK 200.000 G 10 100,00 Ceská pojišt'ovna a.s. 100,00 100,00
Palac Krizik a.s. 275 CZK 2.020.000 G 10 50,00 Ceská pojišt'ovna a.s. 100,00 100,00
50,00 Generali Real Estate Fund CEE a.s., investicní
fond
IDEE s.r.o. 275 CZK 200.000 G 10 100,00 Generali Real Estate Fund CEE a.s., investicní
fond
100,00 100,00
Small GREF a.s. 275 CZK 109.000.000 G 10 38,53 Generali Pojišt'ovna a.s. 100,00 100,00
33,03 Generali Biztosító Zrt.
28,44 Generali Poistovna, a. s.
Námestí Republiky 3a, s.r.o. 275 CZK 1.000.000 G 10 100,00 Generali Real Estate Fund CEE a.s., investicní
fond
100,00 100,00
Mustek Properties, s.r.o. 275 CZK 200.000 G 11 100,00 Generali Real Estate Fund CEE a.s., investicní
fond
100,00 100,00
Office Center Purkynova, a.s. 275 CZK 2.000.000 G 11 100,00 Generali Real Estate Fund CEE a.s., investicní
fond
100,00 100,00
Ceská pojišt'ovna a.s. 275 CZK 4.000.000.000 G 2 100,00 CZI Holdings N.V. 100,00 100,00
Penzijní spolecnost Ceské Pojištovny, a.s. 275 CZK 50.000.000 G 11 100,00 CP Strategic Investments N.V. 100,00 100,00
Ceská pojišt'ovna ZDRAVÍ a.s. 275 CZK 105.000.000 G 2 100,00 Ceská pojišt'ovna a.s. 100,00 100,00
Generali Investments CEE, Investicní
Spolecnost, a.s.
275 CZK 91.000.000 G 8 100,00 CZI Holdings N.V. 100,00 100,00
Generali Distribuce a.s. 275 CZK 3.000.000 G 11 100,00 Generali Pojišt'ovna a.s. 100,00 100,00
Acredité s.r.o. 275 CZK 100.000 G 11 19,60 Generali Pojišt'ovna a.s. 100,00 100,00
80,40 Ceská pojišt'ovna a.s.
Generali Real Estate Fund CEE a.s.,
investicní fond
275 CZK 449.000.000 G 9 20,49 GP Reinsurance EAD 100,00 100,00
13,59 Small GREF a.s.
65,92 Ceská pojišt'ovna a.s.
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza
in moneta
originale
Diretta Indiretta Tramite Totale totale(3)
City Empiria a.s. 275 CZK 2.004.000 G 10 100,00 Generali Real Estate Fund CEE a.s., investicní
fond
100,00
100,00
Solitaire Real Estate, a.s. 275 CZK 128.296.000 G 10 100,00 Generali Real Estate Fund CEE a.s., investicní
fond
100,00 100,00
Transformovaný fond Penzijní spolecnosti
Ceské Pojištovny, a.s.
275 CZK 300.000.000 G 11 100,00 Penzijní spolecnost Ceské Pojištovny, a.s. 100,00 100,00
Generali Poistovna, a. s. 276 EUR 25.000.264 G 2 100,00 Generali CEE Holding B.V. 100,00 100,00
Green Point Offices a.s. 276 EUR 25.000 G 10 100,00 Ceská pojišt'ovna a.s. 100,00 100,00
Generali Towarzystwo Ubezpieczen Spólka
Akcyjna
054 PLN 191.000.000 G 2 100,00 Generali CEE Holding B.V. 100,00 100,00
Generali Zycie Towarzystwo Ubezpieczen
Spólka Akcyjna
054 PLN 63.500.000 G 2 100,00 Generali CEE Holding B.V. 100,00 100,00
Wielkopolskie Towarzystwo Ubezpieczen
Zyciowych i Rentowych Concordia Capital
SA
054 PLN 27.000.000 G 2 96,30 Generali Zycie Towarzystwo Ubezpieczen
Spólka Akcyjna
96,30 96,30
Concordia Polska Towarzystwo Ubezpieczen
Wzajemnych
054 PLN 66.260.270 G 2 98,76 Generali CEE Holding B.V. 98,76 98,76
Europ Assistance Polska Sp.zo.o. 054 PLN 5.000.000 G 11 100,00 Europ Assistance Holding S.A.S. 100,00 100,00
PLAC M GP SPÓŁKA Z OGRANICZONĄ
ODPOWIEDZIALNOŚCIĄ
054 EUR 1.580 G 11 100,00 Generali Europe Income Holding S.A. 100,00 98,90
PLAC M LP SPÓŁKA Z OGRANICZONĄ
ODPOWIEDZIALNOŚCIĄ
054 EUR 3.511.729 G 11 100,00 Generali Europe Income Holding S.A. 100,00 98,90
BILIKI Plac M 054 EUR 11.706 G 11 100,00 Generali Europe Income Holding S.A. 100,00 98,90
Generali Finance spólka z ograniczona
odpowiedzialnoscia
054 PLN 15.230.000 G 8 100,00 Generali Towarzystwo Ubezpieczen Spólka
Akcyjna
100,00 100,00
Generali Powszechne Towarzystwo
Emerytalne S.A.
054 PLN 78.000.000 G 11 100,00 Generali Towarzystwo Ubezpieczen Spólka
Akcyjna
100,00 100,00
PL Investment Jerozolimskie I Spòlka
Ograniczona Odpowiedzialnoscia
054 PLN 9.050 G 11 100,00 Generali Real Estate Fund CEE a.s., investicní
fond
100,00 100,00
Cleha Invest Sp. z o.o. 054 PLN 1.314.300 G 10 100,00 Generali Real Estate Fund CEE a.s., investicní
fond
100,00 100,00
SIBSEN Invest sp. z o.o. 054 PLN 16.764.000 G 11 100,00 Generali Real Estate Fund CEE a.s., investicní
fond
100,00 100,00
Generali zavarovalnica d.d. Ljubljana 260 EUR 39.520.356 G 2 100,00 Generali CEE Holding B.V. 100,00 100,00
Generali Societate de Administrare a
Fondurilor de Pensii Private S.A.
061 RON 52.000.000 G 11 99,99 Ceská pojišt'ovna a.s. 100,00 100,00
0,01 S.C. Generali Romania Asigurare Reasigurare
S.A.
S.C. Generali Romania Asigurare
Reasigurare S.A.
061 RON 178.999.222 G 2 99,97 Generali CEE Holding B.V. 99,97 99,97
Generali Insurance AD 012 BGN 47.307.180 G 2 99,78 Generali CEE Holding B.V. 99,78 99,78
Generali Zakrila Medical and Dental Centre
EOOD
012 BGN 4.114.100 G 11 100,00 Generali Insurance AD 100,00 99,78
GP Reinsurance EAD 012 BGN 53.400.000 G 5 100,00 Generali CEE Holding B.V. 100,00 100,00
Generali Osiguranje d.d. 261 HRK 81.000.000 G 3 100,00 Generali CEE Holding B.V. 100,00 100,00
Generali Assurances Générales SA 071 CHF 27.342.400 G 3 99,98 Generali (Schweiz) Holding AG 99,98 99,98
Generali Personenversicherungen AG 071 CHF 106.886.890 G 3 15,06 Generali Assurances Générales SA 100,00 100,00
84,94 Generali (Schweiz) Holding AG
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza
in moneta
originale
Diretta Indiretta Tramite Totale totale(3)
Fortuna Rechtsschutz-Versicherung
Gesellschaft AG
071 CHF 3.000.000 G 3 100,00 Generali (Schweiz) Holding AG 100,00 100,00
Europ Assistance (Suisse) S.A. 071 CHF 200.000 G 11 100,00 Europ Assistance (Suisse) Holding S.A. 100,00 70,00
Europ Assistance (Suisse) Assurances S.A. 071 CHF 3.000.000 G 3 100,00 Europ Assistance (Suisse) Holding S.A. 100,00 70,00
Europ Assistance (Suisse) Holding S.A. 071 CHF 1.400.000 G 4 70,00 Europ Assistance Holding S.A.S. 70,00 70,00
Generali (Schweiz) Holding AG 071 CHF 4.332.000 G 4 51,05 100,00 100,00
20,01 Generali Versicherung AG
28,94 Redoze Holding N.V.
Fortuna Investment AG 071 CHF 1.000.000 G 8 100,00 Generali (Schweiz) Holding AG 100,00 100,00
Fortuna Lebens-Versicherungs AG 090 CHF 10.000.000 G 3 100,00 Generali (Schweiz) Holding AG 100,00 100,00
Generali Sigorta A.S. 076 TRY 302.485.822 G 3 99,96 Generali Turkey Holding B.V. 99,96 99,96
Europ Assistance Yardim ve Destek
Hizmetleri Ticaret Anonim Sirketi
076 TRY 1.804.000 G 11 100,00 Europ Assistance Holding S.A.S. 100,00 100,00
Akcionarsko društvo za osiguranje Generali
Osiguranje Montenegro
290 EUR 4.399.000 G 3 26,82 Akcionarsko društvo za osiguranje Generali
Osiguranje Srbija, Beograd
100,00 100,00
7,93 Akcionarsko društvo za reosiguranje Generali
Reosiguranje Srbija, Beograd
65,25 Generali CEE Holding B.V.
Europ Assistance CEI OOO 262 RUB 10.000 G 11 100,00 Europ Assistance Holding S.A.S. 100,00 100,00
Akcionarsko društvo za osiguranje Generali
Osiguranje Srbija, Beograd
289 RSD 2.131.997.310 G 3 0,05 GP Reinsurance EAD 100,00 100,00
99,95 Generali CEE Holding B.V.
Akcionarsko društvo za reosiguranje
Generali Reosiguranje Srbija, Beograd
289 RSD 616.704.819 G 6 0,01 GP Reinsurance EAD 100,00 100,00
99,99 Akcionarsko društvo za osiguranje Generali
Osiguranje Srbija, Beograd
Akcionarsko društvo za upravljanje
dobrovoljnim penzijskim fondom Generali
289 RSD 135.000.000 G 11 100,00 Akcionarsko društvo za osiguranje Generali
Osiguranje Srbija, Beograd
100,00 100,00
Generali Global Assistance Inc. 069 USD 5.000.000 G 11 100,00 Europ Assistance North America, Inc. 100,00 100,00
Europ Assistance North America, Inc. 069 USD 106.061.342 G 11 100,00 Europ Assistance Holding S.A.S. 100,00 100,00
Customized Services Administrators Inc. 069 USD 2.974.773 G 11 100,00 Europ Assistance North America, Inc. 100,00 100,00
GMMI, Inc. 069 USD 400.610 G 11 100,00 Europ Assistance North America, Inc. 100,00 100,00
56,52 DWP Partnership
CareLinx Inc. 069 USD 28.174.949 G 11 80,00 Europ Assistance North America, Inc. 80,00 80,00
Transocean Holding Corporation 069 USD 194.980.600 G 9 100,00 100,00 100,00
General Securities Corporation of North
America
069 USD 364.597 G 9 1,00 Generali North American Holding 1 S.A. 100,00 99,51
1,00 Generali North American Holding 2 S.A.
1,00 Generali North American Holding S.A.
97,00 GNAREH 1 Farragut LLC
GNAREH 1 Farragut LLC 069 USD 34.421.491 G 10 1,00 General Securities Corporation of North
America
100,00 99,51
35,73 Generali North American Holding 1 S.A.
21,09 Generali North American Holding 2 S.A.
Denomizazione Stato
Valuta
Capitale Sociale
Metodo(1)
Attività(2) Interessenza
in moneta
originale
Diretta Indiretta Tramite Totale totale(3)
42,18 Generali North American Holding S.A.
GNAREI 1 Farragut LLC 069 USD 34.037.500 G 10 100,00 GNAREH 1 Farragut LLC 100,00 99,51
Genamerica Management Corporation 069 USD 100.000 G 11 100,00 100,00 100,00
Generali Consulting Solutions LLC 069 USD 0 G 11 100,00 100,00 100,00
Generali Claims Solutions LLC 069 USD 269.558 G 11 100,00 Generali Consulting Solutions LLC 100,00 100,00
CMN Global Inc. 013 CAD 4.708.011 G 11 100,00 100,00 100,00
Caja de Seguros S.A. 006 ARS 228.327.700 G 3 99,01 Caja de Ahorro y Seguro S.A. 100,00 90,09
0,99 Participatie Maatschappij Graafschap
Holland N.V.
Europ Assistance Argentina S.A. 006 ARS 53.647.849 G 11 56,09 Ponte Alta, SGPS, Unipessoal, Lda. 100,00 95,65
43,91 Caja de Seguros S.A.
Caja de Ahorro y Seguro S.A. 006 ARS 269.000.000 G 4 62,50 90,00 90,00
27,50 Genirland Limited
Ritenere S.A. 006 ARS 530.000 G 11 2,85 Caja de Seguros S.A. 100,00 90,00
97,15 Caja de Ahorro y Seguro S.A.
Generali Brasil Seguros S.A. 011 BRL 1.371.177.726 G 3 99,07 100,00 100,00
0,93 Transocean Holding Corporation
AG SE&A Prestação de Serviços e
Partecipações Ltda.
011 BRL 150.000 G 11 99,99 99,99 99,99
Asesoria e Inversiones Los Olmos SA 015 CLP 4.769.708.625 G 11 0,92 Participatie Maatschappij Graafschap
Holland N.V.
100,00 44,57
99,08 Atacama Investments Ltd
AFP Planvital S.A. 015 CLP 36.243.962.493 G 11 86,11 Asesoria e Inversiones Los Olmos SA 86,11 38,38
Europ Servicios S.p.A. 015 CLP 1.037.476 G 11 100,00 Europ Assistance SA 100,00 50,96
Europ Assistance SA 015 CLP 740.895.029 G 11 25,48 Europ Assistance Holding S.A.S. 50,96 50,96
25,48 Ponte Alta, SGPS, Unipessoal, Lda.
Generali Ecuador Compañía de Seguros S.A. 024 USD 8.000.000 G 3 52,45 52,45 52,45
Atacama Investments Ltd 249 USD 76.713 G 11 44,06 Participatie Maatschappij Graafschap
Holland N.V.
44,06 44,06
Europ Assistance Pacifique 253 XPF 10.000.000 G 11 75,00 Europ Assistance Holding S.A.S. 75,00 75,00
PT Asuransi Jiwa Generali Indonesia 129 IDR 1.103.000.000.000 G 3 98,00 Generali Asia N.V. 98,00 98,00
PT Generali Services Indonesia 129 USD 11.376.454 G 10 1,00 Generali IARD S.A. 100,00 98,67
99,00 Generali Vie S.A.
Generali Life Assurance Philippines, Inc. 027 PHP 2.421.260.600 G 3 100,00 Generali Asia N.V. 100,00 100,00
Generali Life Assurance (Thailand) Public
Co. Ltd
072 THB 3.627.000.000 G 3 49,00 Generali Asia N.V. 93,11 90,89
44,11 KAG Holding Company Ltd
Generali Insurance (Thailand) Public Co. Ltd 072 THB 1.105.000.000 G 3 48,42 Generali Asia N.V. 86,43 84,51
38,01 KAG Holding Company Ltd
IWF Holding Company Ltd 072 THB 2.300.000 G 4 43,48 Participatie Maatschappij Graafschap
Holland N.V.
100,00 94,67
56,52 DWP Partnership
Denomizazione Stato Valuta
Capitale Sociale
Metodo(1) Attività(2) Interessenza
in moneta
originale
Diretta Indiretta Tramite Totale totale(3)
KAG Holding Company Ltd 072 THB 2.078.873.000 G 4 5,77 Generali Asia N.V. 100,00 94,97
94,23 IWF Holding Company Ltd
FTW Company Limited 072 THB 500.000 G 4 90,57 Generali Asia N.V. 90,57 90,57
MGD Company Limited 072 THB 500.000 G 4 90,57 Generali Asia N.V. 90,57 90,57
DWP Partnership 072 THB 200.000 G 4 50,00 FTW Company Limited 100,00 90,57
50,00 MGD Company Limited
Generali Vietnam Life Insurance Limited
Liability Company
062 VND 4.852.600.000.000 3 100,00 100,00 100,00
Europ Assistance India Private Ltd 114 INR 296.540.000 G
11
100,00 Europ Assistance Holding S.A.S.
100,00 100,00
Generali China Life Insurance Co. Ltd 016 CNY 3.700.000.000 G
3
50,00
50,00 50,00
Europ Assistance Travel Assistance
Services (Beijing) Co Ltd
016 CNY 91.995.181 G 11 100,00 Europ Assistance Holding S.A.S. 100,00 100,00
Generali China Assets Management
Company Co. Ltd
016 CNY 200.000.000 G 9 80,00 Generali China Life Insurance Co. Ltd 80,00 40,00
Generali Insurance Agency Company
Limited
016 CNY 88.000.000 G 11 100,00 NKFE Insurance Agency Company Limited 100,00 100,00
Generali Services Pte. Ltd. 147 SGD 335.770 G 11 100,00 Generali Asia N.V. 100,00 100,00
Generali Financial Asia Limited 103 HKD 169.840.000 G 9 100,00 100,00 100,00
Generali Life (Hong Kong) Limited 103 HKD 475.000.000 G 3 100,00 Generali Asia N.V. 100,00 100,00
Generali Investments Asia Limited 103 HKD 50.000.000 G 9 100,00 Generali Investments Holding S.p.A. 100,00 99,55
NKFE Insurance Agency Company Limited 103 HKD 110.073.100 G 11 100,00 Generali Financial Asia Limited 100,00 100,00
Europ Assistance Worldwide Services
(South Africa) (Pty) Ltd
078 ZAR 881.385 G 11 87,50 Europ Assistance Holding S.A.S.
87,50
87,50
EASA Training Academy (Pty) Ltd 078 ZAR 100 G 11 Europ Assistance Worldwide Services (South
100,00
Africa) (Pty) Ltd
100,00 87,50

La percentuale di consolidamento di ciascuna società consolidate è il 100%.

(1) Metodo di consolidamento: Integrazione globale =G, Integrazione Proporzionale=P, Integrazione globale per Direzione unitaria=U

(2) 1=ass italiane; 2=ass UE; 3=ass stato terzo; 4=holding assicurative; 5=riass UE; 6=riass stato terzo; 7=banche; 8=SGR; 9=holding diverse; 10=immobiliari 11=altro

(3) è il prodotto dei rapporti di partecipazione relativi a tutte le società che, collocate lungo la catena partecipativa, siano eventualmente interposte tra l'impresa che redige il bilancio consolidato e la società in oggetto. Qualora quest'ultima sia partecipata direttamente da più società controllate è necessario sommare i singoli prodotti.

La disponibilità percentuale dei voti nell'assemblea Ordinaria se diversa dalla quota di partecipazione diretta o indiretta, è come segue:

Generali France S.A. 100,00%

Atacama Investments Ltd 100,00%

Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale
in moneta
originale
Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza Valore di Bilancio
Diretta Indiretta Tramite Totale totale(3) (in migliaia
di €)
Generali CyberSecurTech S.r.l. 086 EUR 10.000 a 11 100,00 100,00 100,00 1.410
Risparmio Assicurazioni S.p.A. in
liquidazione
086 EUR 150.000 a 11 100,00 Generali Italia S.p.A. 100,00 100,00 161
Initium S.r.l. in liquidazione (*) 086 EUR 250.000 b 10 49,00 Generali Properties S.p.A. 49,00 49,00 3.065
Sementi Dom Dotto S.p.A. 086 EUR 3.500.000 a 11 100,00 Genagricola - Generali Agricoltura
S.p.A.
100,00 100,00 3.820
Finagen S.p.A. Società in liquidazione 086 EUR 6.700.000 a 8 99,90 Alleanza Assicurazioni S.p.A. 100,00 100,00 3.341
0,10 Generali Italia S.p.A.
Investimenti Marittimi S.p.A. 086 EUR 39.655.000 b 9 30,00 Generali Italia S.p.A. 30,00 30,00
Servizi Tecnologici Avanzati S.p.A. 086 EUR 102.000 b 11 25,00 25,00 25,00
GRA S.p.A. 086 EUR 120.000 a 11 51,00 Generali Investments Holding
S.p.A.
51,00 50,77 61
Tiberina S.r.l. Unipersonale 086 EUR 20.000 a 11 100,00 Generali Italia S.p.A. 100,00 100,00 1.277
Telco S.p.A. (*) 086 EUR 129.329 b 8 9,07 19,32 19,30 3
3,76 Generali Italia S.p.A.
3,57 Alleanza Assicurazioni S.p.A.
0,07 Generali Versicherung
Aktiengesellschaft
0,11 Central Krankenversicherung
Aktiengesellschaft
0,08 Cosmos Lebensversicherungs
Aktiengesellschaft
1,43 Generali Vie S.A.
0,05 AachenMünchener Versicherung
AG
0,90 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
0,28 AachenMünchener
Lebensversicherung AG
CityLife Sviluppo 2 S.r.l. 086 EUR 10.000 a 10 100,00 Generali Properties S.p.A. 100,00 100,00
CityLife Sviluppo 3 S.r.l. 086 EUR 10.000 a 10 100,00 CityLife S.p.A. 100,00 100,00 9
CityLife Sviluppo 4 S.r.l. 086 EUR 10.000 a 10 100,00 CityLife S.p.A. 100,00 100,00 9
CityLife Sviluppo 5 S.r.l. 086 EUR 10.000 a 10 100,00 CityLife S.p.A. 100,00 100,00 9
CityLife Sviluppo 6 S.r.l. 086 EUR 10.000 a 10 100,00 CityLife S.p.A. 100,00 100,00 9
Fondo Yielding (*) 086 EUR 248.079.480 b 11 45,00 Generali Europe Income Holding
S.A.
45,00 44,50 114.109
Solaris S.r.l. in liquidazione 086 EUR 20.000 b 10 50,00 Generali Properties S.p.A. 50,00 50,00
Fondo Sammartini (*) 086 EUR 115.294 c 11 32,00 48,00 48,00
16,00 Generali Italia S.p.A.
Generali Jeniot S.p.A. 086 EUR 3.100.000 a 11 100,00 Generali Italia S.p.A. 100,00 100,00 3.235
Donatello Intermediazione S.r.l. 086 EUR 59.060 a 11 100,00 Generali Italia S.p.A. 100,00 100,00 1.848
Generali Deutschland Alternative
Investments Verwaltungs GmbH
094 EUR 25.000 a 9 100,00 Generali Deutschland AG 100,00 100,00 25
vSPS Management GmbH i. L. 094 EUR 25.000 a 11 100,00 Generali Versicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00 25
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza
totale(3)
Valore di Bilancio
(in migliaia
in moneta
originale
Diretta Indiretta Tramite Totale di €)
BBG Beteiligungsgesellschaft m.b.H. 094 EUR 25.600 a 9 100,00 Deutsche Bausparkasse Badenia
Aktiengesellschaft
100,00 100,00 33
Alstercampus Verwaltungsgesellschaft
mbH
094 EUR 25.000 a 9 50,00 Generali Real Estate S.p.A. 50,00 50,00 13
Generali Partner GmbH 094 EUR 250.000 a 11 100,00 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
Generali Deutschland Immobilien
Verwaltungs GmbH
094 EUR 35.000 a 10 100,00 Generali Real Estate S.p.A. 100,00 100,00 35
BA1 Alstercampus
Grundstücksgesellschaft mbH & Co. KG
094 EUR 1.000 c 10 50,00 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
50,00 50,00
Zweite AM RE Verwaltungs GmbH 094 EUR 25.000 a 9 100,00 AachenMünchener Versicherung
AG
100,00 100,00 25
Generali Akademie GmbH 094 EUR 25.600 a 11 100,00 Generali Versicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
Versicherungs-Planer-Vermittlungs
GmbH
094 EUR 45.600 a 11 100,00 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
MLV Beteiligungverwaltungsgesellschaft
mbH
094 EUR 51.129 a 9 100,00 Generali Versicherung AG 100,00 100,00 40
Deutsche Vermögensberatung
Aktiengesellschaft DVAG (*)
094 EUR 150.000.000 b 11 40,00 Generali Deutschland AG 40,00 40,00 145.900
MPC Real Value Fund GmbH & Co. KG 094 EUR 5.000.200 a 11 100,00 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
Generali SicherungsTreuhand GmbH 094 EUR 52.000 a 11 100,00 Generali Deutschland AG 100,00 100,00 112
Volksfürsorge Fixed Assets GmbH 094 EUR 104.000 a 11 100,00 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00
Central Fixed Assets GmbH 094 EUR 25.000 a 9 100,00 Central Krankenversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 100,00 25
AVW Versicherungsmakler GmbH 094 EUR 1.550.000 b 11 26,00 Generali Versicherung
Aktiengesellschaft
26,00 26,00 2.232
AM RE Verwaltungs GmbH 094 EUR 25.000 a 9 100,00 AachenMünchener
Lebensversicherung AG
100,00 100,00 25
Generali Deutschland
Versicherungsvermittlung GmbH
094 EUR 25.000 a 11 100,00 AachenMünchener Versicherung
AG
100,00 100,00 25
ver.di Service GmbH 094 EUR 75.000 b 11 50,00 Generali Versicherung
Aktiengesellschaft
50,00 50,00
Dein Plus GmbH 094 EUR 50.000 b 11 60,00 Generali Versicherung
Aktiengesellschaft
60,00 60,00
GEL Management GmbH 094 EUR 25.000 a 11 100,00 Generali Deutschland AG 100,00 100,00 27
VOV GmbH 094 EUR 154.000 b 11 21,50 Generali Versicherung
Aktiengesellschaft
43,00 43,00 1.735
21,50 AachenMünchener Versicherung
AG
Louisen-Center Bad Homburg
Verwaltungsgesellschaft mbH
094 EUR 25.000 a 10 94,90 Generali Deutschland AG 94,90 94,90 24
Verwaltungsgesellschaft Marienplatz
Galerie Schwerin mbH
094 EUR 25.000 a 10 100,00 AachenMünchener Versicherung
AG
100,00 100,00 25
Blitz 17-628 AG 094 EUR 50.000 a 11 100,00 Generali Deutschland AG 100,00 100,00 54
Association pour La Location du Moncey 029 EUR 0 a 11 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,67
Equi#Generali S.A.S. 029 EUR 7.223 a 9 100,00 Generali France S.A. 100,00 98,67
Cabinet Berat et Fils S.A.S. 029 EUR 8.000 a 11 100,00 Cofifo S.A.S. 100,00 98,67 10.288
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza Valore di Bilancio
in moneta
originale
Diretta Indiretta Tramite Totale totale(3) (in migliaia
di €)
ASSERCAR SAS 029 EUR 37.000 b 11 14,87 L'Equité S.A. Cie d'Assurances
et Réass.contre les risques de
toute nature
29,73 29,34 538
14,87 Generali IARD S.A.
COSEV@D Société par actions
simplifiée
029 EUR 4.759.035 a 11 40,88 Generali France S.A. 100,00 98,67 11.145
59,12 Cofifo S.A.S.
Trieste Courtage S.A. 029 EUR 39.000 a 11 99,96 Generali France S.A. 99,98 98,66 39
0,02 Generali Vie S.A.
Generali 7 S.A. 029 EUR 270.000 a 11 0,06 Generali Vie S.A. 99,89 98,57
99,83 Generali France S.A.
PMC Treize Montluçon S.A.S. 029 EUR 3.371.730 a 9 79,21 Generali France S.A. 100,00 98,67 2.242
20,79 Cofifo S.A.S.
Generali 10 S.A.S. 029 EUR 37.000 a 9 100,00 Generali France S.A. 100,00 98,67 37
EAP France SAS (*) 029 EUR 100.000 c 11 50,10 Europ Assistance France S.A. 50,10 50,10 725
Bien Être Assistance S.A.S. (*) 029 EUR 1.000.000 c 11 50,10 Europ Assistance France S.A. 50,10 50,10 640
Risque et Sérénité S.A. 029 EUR 6.135.300 a 9 12,04 Generali France S.A. 61,16 60,35 2.708
49,12 Generali Vie S.A.
MAPREG 029 EUR 133.182 b 11 25,26 Generali France S.A. 25,26 24,93 900
GF Sante S.A.S. 029 EUR 921.150 a 11 100,00 Cofifo S.A.S. 100,00 98,67 953
ABT SAS 029 EUR 125.000 c 11 25,00 Generali France S.A. 25,00 24,67 18
Metropole Assurances S.à r.l. 029 EUR 1.166.460 a 11 100,00 Generali IARD S.A. 100,00 98,67
Reunion Aerienne & Spatiale SAS 029 EUR 999.999 c 11 33,33 Generali IARD S.A. 33,33 32,89
SAP BEA 029 EUR 10.000 c 11 100,00 Bien Être Assistance S.A.S. 100,00 50,10
Generali Global Infrastructure S.A.S. 029 EUR 204 a 8 50,98 Generali Investments Holding
S.p.A.
50,98 50,75 276
Generali 11 S.A.S. 029 EUR 15.000 a 11 100,00 Generali France S.A. 100,00 98,67 15
Generali 12 S.A.S. 029 EUR 15.000 a 11 100,00 Generali France S.A. 100,00 98,67 15
Generali 13 S.A.S. 029 EUR 15.000 a 11 100,00 Generali France S.A. 100,00 98,67 15
Generali 14 S.A.S. 029 EUR 15.000 a 11 100,00 Generali France S.A. 100,00 98,67 15
Generali 15 S.A.S. 029 EUR 15.000 a 11 100,00 Generali France S.A. 100,00 98,67 15
Generali 16 S.A.S. 029 EUR 15.000 a 11 100,00 Generali France S.A. 100,00 98,67 15
Generali 17 S.A.S. 029 EUR 15.000 a 11 100,00 Generali France S.A. 100,00 98,67 37
SAS 100 CE (*) 029 EUR 49.967.080 c 10 50,00 Generali Europe Income Holding
S.A.
50,00 49,45 22.216
SCI Les 3 Collines Le Ferandou 029 EUR 304.000 b 10 33,30 Generali IARD S.A. 48,30 47,66 142
15,00 Generali Vie S.A.
SCI Font Romeu Neige et Soleil 029 EUR 15.200 a 10 100,00 Generali IARD S.A. 100,00 98,67
Sarl Parcolog Lyon Isle d'Abeau Gestion 029 EUR 8.156 a 10 100,00 SC Generali Logistique 100,00 98,67 24
SCE Château La Pointe 029 EUR 2.068.903 a 10 100,00 Generali France S.A. 100,00 98,67 35.646
Bois Colombes Europe Avenue SCI (*) 029 EUR 1.000 c 10 50,00 Generali Vie S.A. 50,00 49,34 8.164
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale
in moneta
Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza
totale(3)
Valore di Bilancio
(in migliaia
originale Diretta Indiretta Tramite Totale di €)
SCI 11/15 Pasquier (*) 029 EUR 6.437.750 c 10 50,00 Generali IARD S.A. 50,00 49,34 11.207
SCI 9 Messine (*) 029 EUR 2.420.250 c 10 50,00 Generali Vie S.A. 50,00 49,34 4.664
SCI Daumesnil (*) 029 EUR 16.753.270 c 10 50,00 Generali IARD S.A. 50,00 49,34 20.282
SCI Malesherbes (*) 029 EUR 32.930.674 c 10 50,00 Generali Vie S.A. 50,00 49,34 23.129
SCI 15 Scribe (*) 029 EUR 14.738.000 c 10 50,00 Generali IARD S.A. 50,00 49,34 25.619
SCI CIC 213 EUR 1.000.000 a 10 100,00 GFA Caraïbes 100,00 98,67 967
SCI GFA Caraibes 213 EUR 1.500.000 a 10 100,00 GFA Caraïbes 100,00 98,67 1.487
Lead Equities II. Auslandsbeteiligungs AG 008 EUR 730.000 b 9 21,59 Generali Versicherung AG 21,59 21,59
Lead Equities II. Private Equity
Mittelstandsfinanzierungs AG
008 EUR 7.300.000 b 9 21,59 Generali Versicherung AG 21,59 21,59
SK Versicherung AG (*) 008 EUR 3.633.500 b 2 39,66 Generali Versicherung AG 39,66 39,66 6.070
Drei Banken Versicherungsagentur
GmbH
008 EUR 7.500.000 b 7 20,00 Generali Versicherung AG 20,00 20,00 1.646
Bonus Pensionskassen AG (*) 008 EUR 5.087.098 b 11 50,00 Generali Versicherung AG 50,00 50,00 21.091
Generali 3 Banken Holding AG (*) 008 EUR 70.000 b 9 49,30 Generali Versicherung AG 49,30 49,30 111.880
M.O.F. Immobilien AG 008 EUR 1.000.000 b 10 20,00 Generali Immobilien GmbH 20,00 20,00
3 Banken-Generali Investment
Gesellschaft m.b.H. (*)
008 EUR 2.600.000 b 8 48,57 Generali Versicherung AG 48,57 48,57 1.979
Risk-Aktiv Versicherungsservice GmbH 008 EUR 35.000 a 11 100,00 Generali Versicherung AG 100,00 100,00 35
BONUS Vorsorgekasse AG (*) 008 EUR 1.500.000 b 11 50,00 Generali Versicherung AG 50,00 50,00
Generali Betriebsrestaurants-GmbH 008 EUR 36.336 a 11 100,00 Generali Versicherung AG 100,00 100,00 484
TTC - Training Center
Unternehmensberatung GmbH
008 EUR 35.000 a 11 100,00 Europäische Reiseversicherung
Aktiengesellschaft
100,00 74,99 166
Point Partners GP Holdco S.à r.l. (*) 092 EUR 25.000 b 11 25,00 Generali European Retail
Investments Holdings S.A.
25,00 24,86
Point Partners Special Limited
Partnership (*)
092 GBP 55.102.630 b 11 25,00 Generali European Retail
Investments Holdings S.A.
25,00 24,86
Holding Klege S.à.r.l. (*) 092 EUR 12.500 c 9 50,00 Torelli S.à.r.l. 50,00 49,72
GARBE Logistic European Strategic
Fund II (*)
092 EUR 52.898.440 b 11 7,95 Central Krankenversicherung
Aktiengesellschaft
39,73 39,73 4.878
7,95 AachenMünchener
Lebensversicherung AG
23,84 Generali Lebensversicherung
Aktiengesellschaft
Europ Assistance Travel S.A. 067 EUR 60.101 a 11 100,00 Europ Assistance Servicios
Integrales de Gestion, S.A.
100,00 100,00 219
Generali Cliente, Agencia de Seguros
Exclusiva, SL
067 EUR 3.000 a 11 100,00 Generali España, S.A. de Seguros
y Reaseguros
100,00 99,90 3
Keviana – Empreendimentos
Imobiliários, S.A.
055 EUR 50.000 a 10 100,00 Generali Vie S.A. 100,00 98,67
Dedale S.A. 009 EUR 108.600 a 11 99,98 Generali Belgium S.A. 99,98 99,98
B&C Assurance S.A. 009 EUR 627.000 a 11 99,58 Generali Belgium S.A. 100,00 99,99
0,42 Groupe Vervietois d'Assureurs S.A.
Webbroker S.A. 009 EUR 5.160.000 a 11 100,00 Generali Belgium S.A. 100,00 99,99
Verzekeringskantoor Soenen N.V. 009 EUR 18.600 a 11 99,80 Generali Belgium S.A. 99,80 99,79
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale
in moneta
Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza
totale(3)
Valore di Bilancio
(in migliaia
originale Diretta Indiretta Tramite Totale di €)
Groupe Vervietois d'Assureurs S.A. 009 EUR 94.240 a 11 99,95 Generali Belgium S.A. 99,95 99,94
Amulio Governance B.V. 050 EUR 18.000 c 9 50,00 Lion River II N.V. 50,00 49,99 9
Sigma Real Estate B.V. (*) 050 EUR 18.000 c 9 22,34 Corelli S.à.r.l. 22,34 22,21
La Reunion Aerienne London Limited 031 GBP 51.258 b 11 33,33 Generali IARD S.A. 33,33 32,89
Ioca Entertainment Limited (*) 031 GBP 10.000 b 11 35,00 Banca Generali S.p.A. 35,00 17,66 1.663
CM Investment Solutions Limited 031 USD 5.000.001 a 9 100,00 Generali Investments Holding
S.p.A.
100,00 99,55 41.884
Generali Link Limited 040 EUR 2.000.001 a 11 100,00 100,00 100,00 2.000
Europ Assistance A/S 021 DKK 500.000 a 11 100,00 Europ Assistance Holding S.A.S. 100,00 100,00
Citadel Insurance plc 105 EUR 5.000.400 b 11 20,16 Generali Italia S.p.A. 20,16 20,16 978
Roar Biztosítási És Pénzügyi Közvetíto
Korlátolt Felelösségü Társaság
077 HUF 12.000.000 a 11 100,00 Generali Biztosító Zrt. 100,00 100,00 613
GP Consulting Pénzügyi Tanácsadó Kft. 077 HUF 22.000.000 a 11 100,00 Generali Biztosító Zrt. 100,00 100,00 872
AUTOTÁL Biztosítási Szolgáltató Kft 077 HUF 104.000.000 a 11 100,00 Generali Biztosító Zrt. 100,00 100,00 998
Top Torony Zrt. (*) 077 HUF 84.603.426 c 11 50,00 GLL AMB Generali Bankcenter
S.à.r.l.
50,00 50,00 38.181
BRISTIH CORNER s.r.o. 275 CZK 10.000 a 11 100,00 Generali Pojišt'ovna a.s. 100,00 100,00 0
OVOCNÝ TRH 2 s.r.o. 275 CZK 10.000 a 11 100,00 Generali Pojišt'ovna a.s. 100,00 100,00 0
VARENSKÁ 1 s.r.o. 275 CZK 10.000 a 11 100,00 Generali Pojišt'ovna a.s. 100,00 100,00 0
REVOLUČNÍ 2 s.r.o. 275 CZK 10.000 a 11 100,00 Generali Pojišt'ovna a.s. 100,00 100,00 0
Nadace GCP 275 CZK 1.000.000 a 11 100,00 Ceská pojišt'ovna a.s. 100,00 100,00 135
VUB Generali dôchodková správcovská
spolocnost', a.s. (*)
276 EUR 10.090.976 b 11 50,00 Generali Poistovna, a. s. 50,00 50,00 8.581
Generali IT S.r.o. 276 EUR 165.970 a 11 100,00 Generali Versicherung AG 100,00 100,00 132
GSL Services s.r.o. 276 EUR 6.639 a 11 100,00 Generali Poistovna, a. s. 100,00 100,00 7
Concordia Innowacje Sp. Z o.o. 054 PLN 50.000 a 11 100,00 Concordia Polska Towarzystwo
Ubezpieczen Wzajemnych
100,00 98,76
Bankowy Osrodek Doradztwa i Edukacji
Sp. Z o.o.
054 PLN 1.156.000 b 11 25,95 Concordia Polska Towarzystwo
Ubezpieczen Wzajemnych
25,95 25,63
Bezpieczny.pl Sp z.o.o. 054 PLN 125.500 a 11 51,00 Generali Towarzystwo Ubezpieczen
Spólka Akcyjna
51,00 51,00 1.921
LEV Registracija, registracija vozil, d.o.o. 260 EUR 18.000 a 11 100,00 Generali zavarovalnica d.d.
Ljubljana
100,00 100,00 298
FATA Asigurari S.A. 061 RON 47.032.850 a 2 100,00 100,00 100,00 4.319
S.C. Genagricola Romania S.r.l. 061 RON 70.125.720 a 11 100,00 Genagricola - Generali Agricoltura
S.p.A.
100,00 100,00 31.013
S.C. Vignadoro S.r.l. 061 RON 40.835.190 a 11 32,26 Genagricola - Generali Agricoltura
S.p.A.
100,00 100,00 10.746
67,75 Agricola San Giorgio S.p.A.
Genagricola Foreste S.r.l. 061 RON 100.000 a 11 99,90 S.C. Genagricola Romania S.r.l. 100,00 100,00
0,10 S.C. Vignadoro S.r.l.
Generali Group Partner AG 071 CHF 100.000 a 11 100,00 Generali (Schweiz) Holding AG 100,00 100,00 89
Generali Russia 262 RUB 10.000 a 4 100,00 GW Beta B.V. 100,00 99,93
Generali Insurance Brokers – Russia
and CIS Limited Liability Company
262 RUB 3.000.000 a 11 100,00 Generali Russia 100,00 99,93
Denomizazione Stato Valuta Capitale Sociale Metodo(1) Attività(2) Partecipazione% Interessenza Valore di Bilancio
in moneta
originale
Diretta Indiretta Tramite Totale totale(3) (in migliaia
di €)
Generali Development d.o.o. Beograd 289 RSD 23.864.000 a 11 100,00 Generali CEE Holding B.V. 100,00 100,00 200
Generali Realties Ltd 182 ILS 2 a 10 100,00 100,00 100,00 0
Generali Alpha Corp. 069 USD 12.050.000 a 9 100,00 Generali Investments Holding
S.p.A.
100,00 99,55 9.992
Aperture Investors LLC 069 USD 17.140.000 a 9 70,00 Generali Alpha Corp. 70,00 69,68
Montcalm Wine Importers Ltd 069 USD 7.277.483 a 11 100,00 Genagricola - Generali Agricoltura
S.p.A.
100,00 100,00 1.931
GLL 200 State Street L.P. (*) 069 USD 24.247.864 c 11 49,99 GLL AMB Generali 200 State Street 49,99 49,74 10.698
Europ Assistance Brasil Serviços de
Assistência S.A. (*)
011 BRL 60.532.534 c 11 100,00 EABS Serviços de Assistencia e
Partecipaçoes S.A.
100,00 50,00 8.021
EABS Serviços de Assistencia e
Partecipaçoes S.A. (*)
011 BRL 77.425.600 c 9 50,00 Ponte Alta, SGPS, Unipessoal, Lda. 50,00 50,00 7.254
CEABS Serviços S.A. (*) 011 BRL 28.839.325 c 11 100,00 Europ Assistance Brasil Serviços
de Assistência S.A.
100,00 50,00 4.089
Europ Assistance (Bahamas) Ltd 160 BSD 10.000 a 11 99,99 Europ Assistance Holding S.A.S. 99,99 99,99
Generali Pacifique NC 253 XPF 1.000.000 a 11 100,00 Generali France S.A. 100,00 98,67 2.095
MPI Generali Insurans Berhad (*) 106 MYR 100.000.000 b 3 49,00 Generali Asia N.V. 49,00 49,00 106.419
Future Generali India Life Insurance
Company Ltd (*)
114 INR 17.928.206.090 c 3 49,00 Sprint Advisory Services Private
Limited
74,50 49,00 9.037
25,50 Participatie Maatschappij
Graafschap Holland N.V.
Future Generali India Insurance
Company Ltd (*)
114 INR 8.098.037.050 c 3 49,00 Shendra Advisory Services Private
Limited
74,50 49,00 23.854
25,50 Participatie Maatschappij
Graafschap Holland N.V.
Sprint Advisory Services Private Limited 114 INR 5.263.423.950 b 4 47,96 Participatie Maatschappij
Graafschap Holland N.V.
47,96 47,96 92.192
Shendra Advisory Services Private
Limited
114 INR 2.244.940.650 b 4 47,96 Participatie Maatschappij
Graafschap Holland N.V.
47,96 47,96 62.950
FG&G DISTRIBUTTION PRIVATE
LIMITED
114 INR 277.100.000 b 11 49,00 Participatie Maatschappij
Graafschap Holland N.V.
49,00 49,00 1.731
Generali China Insurance Co. Ltd (*) 016 CNY 1.300.000.000 b 3 49,00 49,00 49,00 51.997
Guotai Asset Management Company (*) 016 CNY 110.000.000 b 8 30,00 30,00 30,00 162.930
Zhonghe Sihai Insurance Agency
Company Limited
016 CNY 50.000.000 b 11 24,99 Generali Financial Asia Limited 24,99 24,99 1.613
Shanghai Sinodrink Trading Company,
Ltd
016 CNY 5.000.000 b 11 45,00 Genagricola - Generali Agricoltura
S.p.A.
45,00 45,00 242
Europ Assistance Worldwide Services
Pte Ltd
147 SGD 3.689.148 a 11 100,00 Europ Assistance Holding S.A.S. 100,00 100,00
ONB Technologies Pte. Ltd. 147 SGD 3.459 c 11 18,50 Europ Assistance Holding S.A.S. 18,50 18,50 2.999
Europ Assistance (Macau) - Serviços De
Assistência Personalizados, Lda.
059 MOP 400.000 a 11 70,00 Ponte Alta, SGPS, Unipessoal, Lda. 70,00 70,00

(1) a=controllate (IAS 27); b=collegate (IAS 28); c=joint ventures (IAS 31).

(2) 1=ass italiane; 2=ass UE; 3=ass stato terzo; 4=holding assicurative; 5=riass UE; 6=riass stato terzo; 7=banche; 8=SGR; 9=holding diverse; 10=immobiliari 11=altro

(3) è il prodotto dei rapporti di partecipazione relativi a tutte le società che, collocate lungo la catena partecipativa, siano eventualmente interposte tra l'impresa che redige il bilancio consolidato e la società in oggetto. Qualora quest'ultima sia partecipata direttamente da più società controllate è necessario sommare i singoli prodotti.

(*) Partecipazione valutata con il metodo del patrimonio netto.

Elenco dei paesi

Stato Codice Stato
ARGENTINA 006
AUSTRIA 008
BAHAMAS 160
BELGIO 009
BRASILE 011
BULGARIA 012
CANADA 013
CILE 015
CROAZIA 261
DANIMARCA 021
ECUADOR 024
FILIPPINE 027
FRANCIA 029
GERMANIA 094
GRECIA 032
GUERNSEY 201
HONG KONG 103
INDIA 114
INDONESIA 129
IRLANDA 040
ISOLE VERGINI BRITANNICHE 249
ISRAELE 182
ITALIA 086
LIECHTENSTEIN 090
LUSSEMBURGO 092
MACAO 059
MALESIA 106
Stato Codice Stato
MALTA 105
MARTINICA 213
MONTENEGRO, REPUBBLICA 290
NUOVA CALEDONIA 253
OLANDA 050
POLINESIA FRANCESE 225
POLONIA 054
PORTOGALLO 055
REGNO UNITO 031
REPUBBLICA CECA 275
REPUBBLICA SLOVACCA 276
REPUBBLICA SUD AFRICANA 078
REUNION 247
REPUBBLICA POPOLARE CINESE 016
ROMANIA 061
RUSSIA 262
SERBIA 289
SINGAPORE 147
SLOVENIA 260
SPAGNA 067
STATI UNITI D'AMERICA 069
SVIZZERA 071
TAILANDIA 072
TURCHIA 076
UNGHERIA 077
VIETNAM 062
Le nostre Prevedibile evoluzione Dichiarazione Consolidata Allegati alla Relazione Bilancio
We, Generali performance Risk Report della gestione di carattere Non Finanziario sulla Gestione Consolidato 317

Elenco delle valute

Valuta Codice Valuta
Peso argentino ARS
Lev (Bulgaria) BGN
Real brasiliano BRL
Dollaro (Bahamas) BSD
Dollaro (Canada) CAD
Franchi (Svizzera) CHF
Pesos (Cile) CLP
Renminbi cinese CNY
Corona (Rep. Ceca) CZK
Corone (Danimarca) DKK
Euro EUR
Sterlina (GB) GBP
Dollaro (Hong Kong) HKD
Kuna (Croazia) HRK
Forint (Ungheria) HUF
Rupia (Indonesia) IDR
Valuta Codice Valuta
Nuovo Shekel (Israele) ILS
Rupia (India) INR
Pataca (Macao) MOP
Malaysian Ringi MYR
Peso (Filippine) PHP
Zloty polacco (nuovo) PLN
Leu (Romania) RON
Dinaro (Serbia) RSD
Rublo (Russia) RUB
Dollaro (Singapore) SGD
Bhat (Tailandia) THB
Lira Turca TRY
Dollaro (America) USD
Dong (Vietnam) VND
Franco CFP XPF
Rand (Sudafrica) ZAR

Attestazione e Relazioni

  • 321 Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 e dell'art. 81-ter del regolamento Consob 14 maggio 1999, n. 11971 e successive modifiche ed integrazioni
  • 325 Relazione del Collegio Sindacale
  • 339 Relazione della Società di Revisione

Attestazione del Bilancio Consolidato

ai sensi dell'art. 154-bis del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 e dell'art. 81-ter del regolamento Consob 14 maggio 1999, n. 11971 e successive modifiche ed integrazioni Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 e dell'art. 81-ter del regolamento Consob 14 maggio 1999, n. 11971 e successive modifiche ed integrazioni

    1. I sottoscritti Philippe Donnet, in qualità di Amministratore Delegato e Group CEO, e Cristiano Borean, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Assicurazioni Generali S.p.A. e Group CFO, attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2018.

    1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 si è basata su di un processo definito da Assicurazioni Generali S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control - Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
    2. 3.1 il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018:
      • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 nonché alle disposizioni di cui al D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38, al Codice Civile, al D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 ed ai provvedimenti, regolamenti e circolari ISVAP (ora IVASS) applicabili;
      • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
    3. 3.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano, 13 marzo 2019

Dott. Philippe Donnet Dott. Cristiano Borean Amministratore Delegato e Group CEO Dirigente Preposto alla redazione

dei documenti contabili societari e Group CFO

ASSICURAZIONI GENERALI S.p.A. ASSICURAZIONI GENERALI S.p.A.

Relazione del Collegio Sindacale

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di Assicurazioni Generali S.p.A. convocata per l'approvazione del Bilancio d'Esercizio al 31 dicembre 2018 ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. 58/1998

Signori Azionisti,

in ottemperanza a quanto previsto dall'articolo 153 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ("TUIF") e alle indicazioni contenute nella comunicazione Consob n. 1025564 del 6 aprile 2001 e successive modificazioni ed integrazioni, nonché tenuto conto dei principi di comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ("CNDCEC"), il Collegio Sindacale di Assicurazioni Generali S.p.A. (la "Compagnia") Vi riferisce con la presente Relazione in merito all'attività di vigilanza svolta nel corso dell'esercizio 2018.

1. Attività del Collegio Sindacale nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 (punto 10 della Comunicazione Consob n. 1025564/01)

Il Collegio Sindacale ha svolto le attività di propria competenza effettuando, nel corso dell'esercizio 2018, 34 riunioni della durata media di circa tre ore e quindici minuti. Inoltre, questo Collegio ha:

  • partecipato alle 14 riunioni del Consiglio di Amministrazione;
  • partecipato alle 14 riunioni del Comitato Controllo e Rischi ("CCR");
  • partecipato alle 3 riunioni del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate ("COPC");
  • partecipato, a mezzo del proprio Presidente e/o altro sindaco, alle 7 riunioni del Comitato per le Nomine e la Remunerazione ("CNR"), con specifico riguardo alle tematiche di remunerazione;
  • partecipato, a mezzo del proprio Presidente e/o altro sindaco, alle 11 riunioni del Comitato per gli Investimenti e le Operazioni Strategiche ("CIS");
  • partecipato, a mezzo del proprio Presidente e/o altro sindaco, alle 9 riunioni del Comitato per la Corporate Governance e la Sostenibilità sociale ed ambientale ("CGS").

Oltre a quanto sopra, nell'ambito del proprio piano di attività, il Collegio Sindacale, tra l'altro:

– ha tenuto incontri con, e ottenuto informazioni da, il Group CEO, anche nel suo ruolo di Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, il Group CFO, anche nel suo ruolo di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il responsabile della Funzione Group Financial Crime, il Group General Counsel, il responsabile della Funzione Corporate Affairs e il responsabile della Funzione Group Human Resources & Organization, nonché i responsabili delle funzioni aziendali di volta in volta interessate dall'attività di vigilanza del Collegio;

  • ai sensi dell'art. 74, comma 2, del Regolamento IVASS n. 38 del 3 luglio 2018, ha tenuto incontri con, e ottenuto informazioni da, i responsabili delle quattro funzioni fondamentali previste dal citato Regolamento - Group Audit, Group Compliance, Risk Management, Group Actuarial ("Funzioni Fondamentali") - nonché di tutte le strutture che svolgono compiti di controllo nell'ambito del Gruppo, assicurando adeguati collegamenti funzionali e informativi;
  • ha incontrato i membri dell'Organismo di Vigilanza istituito ai sensi del D. Lgs. 231/2001 ai fini di un utile scambio di informazioni;
  • ai sensi dei commi 1 e 2 dell'art. 151 del TUIF, nonché ai sensi dell'art. 74, comma 3, lett. g) del Regolamento IVASS n. 38/2018, ha svolto incontri e/o scambiato informazioni con gli organi di controllo delle principali società controllate (Alleanza Assicurazioni S.p.A., Banca Generali S.p.A., Česká pojišťovna a.s., CityLife S.p.A., Europ Assistance Italia S.p.A., Generali Allgemeine Versicherungen AG, Generali Deutschland AG, Generali España S.A. de Seguros y Reaseguros, Generali Investment Europe S.p.A., Generali IARD S.A., Generali Italia S.p.A., Generali Business Solutions S.C.P.A., Generali Insurance Asset Management S.p.A. SGR, Generali Investments Holding S.p.A., Generali Investments Partners S.p.A. SGR, Generali Real Estate S.p.A., Generali Personenversicherungen AG, Generali Properties S.p.A., GSS – Generali Shared Services S.c. a r.l., Generali Schweiz Holding A.G, Generali Versicherung AG, Generali Vie S.A., Genertel S.p.A., Genertellife S.p.A.);
  • nel quadro dei rapporti tra organo di controllo e revisore previsti ai sensi del terzo comma dell'art. 150 del TUIF e dell'art. 74, comma 3, lett. e) del Regolamento IVASS n. 38/2018, e alla luce delle attribuzioni del Collegio Sindacale in veste di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, ha effettuato appositi incontri su base periodica con la società incaricata della revisione legale EY S.p.A. ("EY"), nel corso dei quali sono stati anche scambiati dati e informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti.

  • Operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale. Altri eventi meritevoli di richiamo (punto 1 della Comunicazione Consob n. 1025564/01)

2.1 Attività svolta dal Collegio

Il Collegio Sindacale ha vigilato sul rispetto da parte della Compagnia della legge e dello statuto sociale e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, con particolare riferimento alle operazioni rilevanti sotto il profilo economico, finanziario e patrimoniale mediante la costante partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e l'esame della documentazione fornita. A tal riguardo, il Collegio ha ricevuto informazioni da parte dell'Amministratore Delegato e del Consiglio di Amministrazione sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Compagnia, anche tramite società direttamente o indirettamente controllate.

Sulla base delle informazioni rese disponibili, il Collegio è giunto a ritenere ragionevolmente che tali operazioni siano da considerarsi conformi alla legge, allo statuto sociale e ai principi di corretta amministrazione, e che esse non appaiono manifestamente imprudenti, né azzardate o in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea, né tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. In particolare, il Collegio è stato informato circa le operazioni nelle quali gli amministratori hanno dichiarato un interesse, per conto proprio o di terzi, e non ha osservazioni sulla conformità delle relative delibere alle leggi e ai regolamenti.

2.2 Principali eventi di rilievo

I principali eventi di rilievo che hanno interessato la Compagnia e il Gruppo nel corso del 2018 sono oggetto di informativa anche nella Relazione Annuale Integrata e Bilancio Consolidato 2018. Tra questi si riportano in particolare i seguenti:

  • il 6 febbraio 2018 la Compagnia ha completato la cessione dell'intera partecipazione in Generali Nederland N.V. Il Gruppo rimane operativo in Olanda tramite le sue Global Business Lines;
  • nel marzo 2018 è stata lanciata Generali Global Infrastructure, una piattaforma che coinvolge partnership esterne per investire sul debito infrastrutturale, sviluppando prodotti e soluzioni per gli investitori;
  • il 16 aprile 2018 la Compagnia ha completato la cessione delle proprie attività a Panama e in Colombia,

paesi in cui rimane operativa tramite le sue Global Business Lines;

  • in pari data la Compagnia ha dato esecuzione all'aumento del capitale sociale in attuazione del Long Term Incentive Plan approvato dall'Assemblea degli Azionisti nell'aprile 2015. A seguito di detto aumento, il capitale sociale della Compagnia, interamente sottoscritto e versato, risulta pari a Euro 1.565.165.364;
  • nello stesso mese, inoltre, la Compagnia ha avviato la cessione di Generali Belgium SA. L'operazione è stata completata a inizio gennaio 2019;
  • nel maggio 2018 la Compagnia ha rafforzato la propria presenza geografica nei paesi dell'Europa centro-orientale attraverso l'acquisizione del pieno controllo della compagnia slovena Adriatic Solvenica zavarovalna družba e delle compagnie polacche Concordia Capital SA e Concordia Polska TUW;
  • nel giugno 2018 Generali CEE Holding B.V. e UniCredit hanno sottoscritto un accordo di bancassurance per la distribuzione di soluzioni assicurative nell'Europa centro-orientale;
  • nello stesso mese, la Compagnia ha completato la cessione dell'intera partecipazione in Generali PanEurope DAC, rimanendo tuttavia operativa in Irlanda tramite le sue Global Business Lines;
  • nel luglio 2018 la Compagnia ha avviato la cessione dell'89,9% di Generali Lebenversicherung AG e firmato un accordo con Viridium Gruppe, con cui la Compagnia ha intrapreso una più ampia partnership industriale sul mercato assicurativo tedesco. L'operazione è soggetta all'approvazione dell'Autorità federale tedesca per la supervisione del settore finanziario (BaFin), nonché all'autorizzazione delle competenti autorità antitrust tedesche;
  • nello stesso mese è stato approvato il nuovo assetto organizzativo di Gruppo, in vigore a far data dal 1° settembre 2018. Tra le modifiche organizzative più significative si segnalano la creazione della posizione di General Manager, a diretto riporto del Group CEO, e la nomina di Cristiano Borean quale nuovo Group CFO;
  • sempre nel mese di luglio, la Compagnia ha sottoscritto un accordo con Life Company Consolidation Group per la cessione della sua intera partecipazione in Generali Worldwide Insurance Company Limited, società con sede a Guernsey, e in Generali Link, società irlandese. L'operazione è stata completata nel mese di marzo 2019;
  • nell'ottobre 2018 la Compagnia ha sottoscritto un accordo per l'acquisizione del 100% della società di asset management polacca Union Investments TFI S.A. La transazione è soggetta all'approvazione delle autorità regolamentari competenti;
  • nel dicembre 2018 la Compagnia ha acquisito da Bank of America Merrill Lynch il 100% di CM Investment

Solutions Limited, società impegnata nello sviluppo di strategie UCITS (Undertakings for the Collective Investment of Transferable Securities) alternative;

– il 31 dicembre 2018 la Compagnia ha aumentato al 49% la sua quota nella partnership assicurativa indiana Future Generali Insurance, una joint-venture con Future Group.

2.3 Procedimenti contenziosi

Come già segnalato nelle Relazioni Annuali Integrate e Bilanci Consolidati 2016 e 2017, la società brasiliana Banco BTG Pactual S.A. ("BTG") ha avviato nel 2016 un procedimento arbitrale avente ad oggetto talune richieste di indennizzo avanzate dalla stessa BTG in forza del contratto ai sensi del quale è stata conclusa, nel mese di settembre 2015, la cessione a quest'ultima di Banca della Svizzera Italiana S.A. da parte di una controllata di Generali.

A tale proposito, il Collegio Sindacale ha ricevuto periodici aggiornamenti dalla struttura Group Legal Affairs sull'evoluzione del contenzioso in occasione delle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del CCR e ha esaminato i pareri predisposti dai legali esterni. Inoltre, il Collegio ha tenuto incontri con il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e con la società di revisione EY, con l'obiettivo di monitorare il processo dagli stessi condotto, per quanto di rispettiva competenza, ai fini delle opportune valutazioni sotto il profilo sia dei possibili accantonamenti a bilancio ai sensi dello IAS 37, sia della relativa disclosure.

Come indicato nella Relazione Annuale Integrata e Bilancio Consolidato 2018, la Compagnia, tenuto conto dello stato del procedimento arbitrale e dei pareri legali acquisiti, ha ritenuto non soddisfatte le condizioni di probabilità e di capacità di realizzare una stima attendibile richieste dallo IAS 37 per effettuare eventuali accantonamenti per rischi legati alla predetta richiesta risarcitoria di BTG.

3. Operazioni con parti correlate e infragruppo. Operazioni atipiche e/o inusuali (punti 2 e 3 della Comunicazione Consob n. 1025564/01)

La Compagnia è dotata di "Procedure in materia di operazioni con parti correlate" ("Procedure OPC"), adottate in ottemperanza a quanto previsto dal Regolamento Consob 17221/2010 e successive modificazioni e dall'art. 2391-bis del Codice Civile, applicabili anche per le operazioni poste in essere dalle società controllate.

Il Collegio Sindacale ritiene che le predette procedure siano conformi alle prescrizioni del citato Regolamento Consob 17221/2010 e successive modificazioni: nel corso dell'esercizio, il Collegio ha vigilato sulla loro osservanza da parte della Compagnia.

Il Bilancio d'Esercizio 2018 di Assicurazioni Generali e la Relazione Annuale Integrata e Bilancio Consolidato 2018 riportano gli effetti economico-patrimoniali delle operazioni con parti correlate, nonché la descrizione dei relativi rapporti più significativi.

Nel corso dell'esercizio 2018 non sono state sottoposte all'attenzione del COPC operazioni con parti correlate classificate, ai sensi delle Procedure OPC, di maggiore rilevanza, né risultano eseguite operazioni con parti correlate in via d'urgenza.

Con riguardo alle operazioni infragruppo dell'esercizio, dall'attività di vigilanza del Collegio risulta che esse sono state poste in essere in conformità al Regolamento IVASS n. 30/2016 sulle operazioni infragruppo e sulle concentrazioni di rischi e alla Policy on Infra-Group Transactions adottata dal Consiglio di Amministrazione in data 15 marzo 2017. Le principali attività infragruppo, regolate a prezzi di mercato o al costo, sono state realizzate attraverso rapporti di riassicurazione e coassicurazione, amministrazione e gestione del patrimonio mobiliare e immobiliare, gestione e liquidazione sinistri, servizi informatici e amministrativi, finanziamenti e garanzie, nonché prestiti di personale. Le suddette prestazioni hanno permesso la razionalizzazione delle funzioni operative e un miglior livello dei servizi.

Il Collegio ha valutato adeguate le informazioni rese dal Consiglio di Amministrazione nel Bilancio d'Esercizio 2018 della Compagnia in ordine alle operazioni infragruppo e con parti correlate.

Per quanto a nostra conoscenza, nel corso dell'esercizio 2018 non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali.

4. Struttura organizzativa della Compagnia e del Gruppo (punto 12 della Comunicazione Consob n. 1025564/01)

La struttura organizzativa della Compagnia e del Gruppo e la relativa evoluzione è descritta in dettaglio nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari. L'assetto organizzativo della Compagnia comprende i compiti e le responsabilità delle funzioni aziendali, i rapporti gerarchici e funzionali tra esse intercorrenti e i relativi meccanismi di coordinamento. Esso si basa su due dimensioni: il Group Head Office ("GHO") e le Business Units. Mentre il GHO agisce come struttura di indirizzo strategico, guida e coordinamento delle Business Units, queste ultime valorizzano l'imprenditorialità e le autonomie locali.

La governance organizzativa è realizzata attraverso meccanismi di integrazione e coordinamento tra Business Units e Funzioni di Group Head Office rappresentati da: il Group Management Committee ("GMC"), che supporta il Group CEO e il top management nella condivisione delle principali decisioni strategiche;

  • i tre principali comitati cross-funzionali che supportano il Group CEO nell'indirizzo delle decisioni strategiche di Gruppo: Balance Sheet Committee, Finance Committee, Product & Underwriting Committee;
  • le Business Strategic Review, i Clearance Meeting e i Capital & Cash Deep Dive, che assicurano l'allineamento tra il GHO e le Business Unit, con un focus, rispettivamente, su azioni e discussioni strategiche, andamento economico-finanziario, remittance e ottimizzazione del capitale;
  • le Functional Guideline ed i Functional Council, attraverso cui si estrinseca il coordinamento funzionale a livello globale;
  • un sistema a matrice di linee di riporto, definite "solid" e "dotted" in base all'intensità del livello di indirizzo e coordinamento tra le Funzioni di GHO e le omologhe funzioni nelle Business Units. Le Funzioni "solid", caratterizzate da un riporto gerarchico esercitato in modo più diretto e sistematico da parte del GHO, sono il Group Chief Risk Officer, il Group General Counsel, inclusa la Group Compliance, e il Group Audit; le altre Funzioni di Gruppo sono invece "dotted".

In data 31 luglio 2018 il Consiglio di Amministrazione della Compagnia ha approvato l'adozione di un nuovo modello organizzativo efficace dal 1° settembre 2018. Tale nuovo modello ha comportato, in particolare:

  • la creazione della posizione di General Manager, a diretto riporto del Group CEO, affidata a Frédéric de Courtois;
  • la ri-definizione del perimetro di competenza del ruolo di CEO GBL & International, rinominato CEO International; tale posizione è ricoperta da Jaime Anchùstegui;
  • l'ampliamento del perimetro di responsabilità di Marco Sesana, Country Manager Italy, per ricomprendere anche le Global Business Lines, nonché l'estensione del perimetro di responsabilità di Jean-Laurent Granier, Country Manager France, a Europ Assistance;
  • la nomina di Cristiano Borean quale nuovo Group CFO, a seguito dell'interruzione del rapporto di lavoro tra la Compagnia e il precedente Group CFO, Luigi Lubelli. Cristiano Borean è dunque entrato a far parte del GMC.

Il Collegio Sindacale, tramite l'attività descritta al precedente par. 1, ha vigilato sull'adeguatezza del complessivo assetto organizzativo della Compagnia e del Gruppo, verificando inoltre l'idoneità della definizione delle deleghe e prestando particolare attenzione alla separazione di responsabilità nei compiti e nelle funzioni, ai sensi dell'art. 74, comma 3, lett. b) del Regolamento IVASS n. 38/2018.

Il Collegio ha altresì vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Compagnia alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del TUIF al fine di ottenere con tempestività le informazioni necessarie ad adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge e dal Regolamento (UE) n. 596/2014.

Inoltre, come previsto dai commi 1 e 2 dell'art. 151 del TUIF e dall'art. 74, comma 3, lett. g), del Regolamento IVASS n. 38/2018, il Collegio Sindacale ha acquisito le relazioni degli organi di controllo delle principali società controllate e/o le informative dagli stessi trasmesse a seguito di specifiche richieste; dall'analisi di tale documentazione non sono emersi elementi meritevoli di menzione nella presente Relazione.

5. Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, sistema amministrativo-contabile e processo di informativa finanziaria (punti 13 e 14 della Comunicazione Consob n. 1025564/01)

5.1. Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari e nel Risk Report di Gruppo (incluso nella Relazione Annuale Integrata e Bilancio Consolidato 2018) sono descritte le principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi ("SCIGR") è formato dalle regole, dalle procedure e dalle strutture aziendali che operano – avuto riguardo anche al ruolo della Compagnia quale capogruppo di un gruppo assicurativo – per consentire l'efficace funzionamento della Compagnia e del Gruppo e per identificare, gestire e monitorare i principali rischi cui essi sono esposti. Il SCIGR è un sistema integrato che coinvolge l'intera struttura organizzativa.

Le Funzioni Group Audit, Group Compliance, Group Risk Management e Group Actuarial costituiscono le Funzioni Fondamentali ai sensi del Regolamento IVASS n. 38/2018. Al fine di garantire un approccio coerente a livello di Gruppo, la Compagnia definisce le direttive di Gruppo sul sistema di governance integrato dalle politiche di controllo interno e di gestione dei rischi di Gruppo, che si applicano a tutte le compagnie.

Il SCIGR è stato definito in linea con le disposizioni di Solvency II – ivi inclusi gli atti delegati e le linee guida emanati in merito da EIOPA – e con la normativa di legge e regolamentare che l'ha recepita a livello nazionale. A seguito del rilascio da parte della competente Autorità di Vigilanza dell'autorizzazione all'utilizzo del "Modello interno parziale" ("PIM") per il calcolo del Solvency Capital Requirement ("SCR"), secondo quanto richiesto da Solvency II, è consentito al Gruppo l'utilizzo del PIM per la determinazione del SCR del Gruppo e delle principali Business Units per le compagnie italiane, tedesche, francesi e della Repubblica Ceca. Per ulteriori dettagli si rimanda al Risk Report di Gruppo.

Nel corso del 2018, in conformità a Solvency II, il Gruppo ha aggiornato o definito le correlate policy interne al Gruppo, volte a perseguire i seguenti obiettivi:

  • normare il SCIGR, stabilendo ruoli e responsabilità delle strutture aziendali cui sono affidate le Funzioni Fondamentali;
  • definire i processi legati alla gestione di specifici rischi (di investimento, di sottoscrizione, di concentrazione e dei rischi operativi) e i principali processi di business, tra cui: la gestione del capitale, il processo di Asset Liability Management e quello di approvazione dei prodotti.

Inoltre, nonostante la Compagnia non rientri più tra le entità sistemiche, sono stati confermati anche nel 2018 i presidi di Gruppo con l'aggiornamento del Systemic Risk Management Plan, del Liquidity Risk Management Plan e del Recovery Plan, quest'ultimo anche alla luce delle recenti disposizioni del Regolamento IVASS n. 38/2018 in materia di piani di emergenza rafforzati. La Compagnia ha monitorato l'evoluzione normativa nel corso dell'anno, ha attivato i piani di verifica di compliance e prosegue nel continuo rafforzamento dell'impianto procedurale, così come descritto nel Risk Report e nella Relazione Annuale Integrata e Bilancio Consolidato 2018. Le policy in materia di sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sono adottate anche dalle principali società controllate, tenendo presenti le specificità normative dei singoli paesi in cui il Gruppo opera e le eventuali peculiarità del business. Tali policy sono oggetto di continuo aggiornamento.

Nel corso del 2018, anche in base agli esiti del monitoraggio della Funzione Group Compliance, il Gruppo si è adeguato a nuove significative normative, tra cui la Direttiva Europea sulla Distribuzione Assicurativa (e le relative normative locali di recepimento) e il Regolamento Europeo in materia di Protezione dei Dati Personali (GDPR). In data 3 luglio 2018 è stato emanato il Regolamento IVASS n. 38/2018, che ha abrogato il precedente Regolamento IVASS n. 20 del 26 marzo 2008: quest'ultimo è rimasto in vigore fino alla pubblicazione della nuova normativa secondaria e, dunque, ha trovato applicazione per la prima parte dell'esercizio oggetto della presente relazione.

Il Regolamento IVASS n. 38/2018 ha comportato una revisione del sistema di governo societario nel contesto delle società assicurative: la Compagnia ha prontamente avviato una gap analysis tra la struttura della governance e dei più importanti presidi e processi aziendali del Gruppo e il modello delineato dal richiamato Regolamento: sono state conseguentemente individuate le relative attività implementative e le opportune modalità di coordinamento tra le varie funzioni cui sono state demandate le singole actions.

Gli interventi concernenti il ruolo del Presidente e dei Comitati consiliari, la struttura organizzativa delle Funzioni Fondamentali e l'efficace ed efficiente svolgimento delle rispettive funzioni, nonché l'aggiornamento dei regolamenti interni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati sono stati immediatamente implementati e già approvati dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 12 dicembre 2018. Il Consiglio di Amministrazione, in data 30 gennaio 2019, ha inoltre deliberato l'approvazione di alcune modifiche allo Statuto Sociale per l'adeguamento al richiamato Regolamento IVASS n. 38/2018 per gli aspetti relativi alle previsioni statutarie relative alla composizione del Comitato Esecutivo, peraltro non istituito dalla Compagnia.

Le altre attività implementative, per cui la disposizione transitoria dell'art. 95, comma 1, del Regolamento IVASS n. 38/2018 richiede l'adeguamento entro il 31 dicembre 2019 e l'adozione delle opportune delibere entro il primo semestre 2019, sono state pressoché integralmente completate entro il primo trimestre del corrente esercizio. Le restanti attività sono in corso di finalizzazione e se ne prevede comunque il completamento entro il primo semestre del 2019, in piena conformità rispetto alla deadline normativa.

Il Collegio ha tenuto costantemente monitorate le attività di adeguamento della struttura di governance della Compagnia e del Gruppo al Regolamento IVASS n. 38/2018, ricevendo periodiche informative dalle funzioni aziendali coinvolte e formulando, ove ritenuto opportuno, raccomandazioni e suggerimenti.

In tale contesto di costante evoluzione e rafforzamento dei presidi di controllo, in coerenza con la disciplina di settore applicabile, il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza del SCIGR di cui si è dotata la Compagnia e il suo Gruppo, verificandone il suo concreto funzionamento. In particolare, il Collegio, anche tenuto conto di quanto previsto dall'art. 74 del Regolamento IVASS n. 38/2018 recentemente entrato in vigore, ha:

  • i) preso atto della valutazione di adeguatezza del SCI-GR espressa, previo parere del CCR, dal Consiglio di Amministrazione con cadenza semestrale;
  • ii) esaminato la relazione del CCR rilasciata semestralmente a supporto del Consiglio di Amministrazione;
  • iii)esaminato il documento di sintesi sulla valutazione dell'adeguatezza e dell'efficacia del sistema dei controlli interni e gestione dei rischi predisposto dalle Funzioni Group Audit, Group Compliance, Group Risk Management e Group Actuarial;
  • iv) partecipato a tutte le riunioni del CCR acquisendo informazioni anche in ordine alle iniziative che il Comitato ha ritenuto opportuno promuovere o richiedere a fronte di specifiche tematiche (ad esempio, in materia di Cyber-Security);
  • v) acquisito conoscenza dell'evoluzione delle strutture organizzative e delle attività svolte dalle Funzioni Group Audit, Group Compliance, Group Risk Management e Group Actuarial, anche tramite colloqui con i rispettivi responsabili;
  • vi) esaminato le relazioni sull'attività delle Funzioni Group Audit, Group Compliance, Group Risk Management e Group Actuarial, portate all'attenzione del CCR e del Consiglio di Amministrazione;
  • vii) esaminato le relazioni semestrali sui reclami del responsabile della Funzione Group Audit;
  • viii) verificato l'autonomia, indipendenza e funzionalità della Funzione Group Audit, nonché implementato e mantenuto con la stessa un adeguato e costante collegamento;
  • ix) esaminato il Piano di Audit predisposto dalla Funzione Group Audit e approvato dal Consiglio di Amministrazione, osservato il rispetto dello stesso e ricevuto flussi informativi sugli esiti degli audit; a tale proposito, si è osservato un significativo miglioramento della tempestività di implementazione delle azioni di mitigazione, considerata in precedenza come un'area di attenzione di cui si era dato conto nella Relazione del Collegio relativa all'esercizio 2017;
  • x) preso conoscenza delle attività dell'Organismo di Vigilanza istituito dalla Compagnia in conformità con le disposizioni contenute nel D.lgs. 231/2001 attraverso specifiche informative e incontri di aggiornamento in merito all'attività svolta dal medesimo;
  • xi) ottenuto informazioni dai responsabili delle funzioni aziendali coinvolte nel SCIGR;
  • xii) scambiato informazioni con gli organi di controllo delle società controllate, ai sensi dei commi 1 e 2 dell'art. 151 del TUIF e dell'art. 74, comma 3, lett. g) del Regolamento IVASS n. 38/2018;
  • xiii) incontrato e scambiato informazioni con il Group CEO, nel suo ruolo di Amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere il SCIGR;
  • xiv)preso conoscenza dell'evoluzione del sistema normativo di gruppo e, in particolare, dell'impianto di policy, regolamenti, linee guida e procedure volte al rispetto delle specifiche normative del settore assicurativo e delle società quotate applicabili o adottate dalla Compagnia.

Nell'ambito della propria attività di vigilanza sul SCIGR, il Collegio Sindacale ha, tra l'altro, prestato specifica attenzione alle tematiche di sicurezza informatica: in particolare, nel corso dell'esercizio 2018 è stato definito un nuovo framework documentale di Gruppo per la gestione di Cyber-Security e Data-Protection e sono state predisposte apposite procedure per la gestione degli incidenti informatici.

Il Collegio Sindacale ha inoltre continuato a monitorare l'implementazione del piano di iniziative di mitigazione dei rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo definito dal Consiglio di Amministrazione nel mese di dicembre 2017, a seguito del processo di autovalutazione condotto in tale anno sulla base delle specifiche metodologie indicate da IVASS.

Sempre nel corso dell'esercizio 2018, il Collegio Sindacale ha ricevuto aggiornamenti sulla valutazione esterna di qualità (c.d. external quality assessment) condotta dalla società PricewaterhouseCoopers sulla Funzione Group Audit, sia nella Compagnia, sia in alcune società del Gruppo: tale analisi ha evidenziato la generale conformità della Funzione agli standard internazionali per la pratica professionale dell'internal audit e ha identificato alcune aree di ulteriore affinamento, a fronte delle quali è già stato definito un piano di azione.

Con riferimento infine alle aree che saranno oggetto di specifici interventi già programmati da parte delle Funzioni Fondamentali, nell'ottica del processo di costante rafforzamento e continuo miglioramento dell'efficienza e dell'efficacia del sistema di Gruppo, si segnala quanto segue:

  • nell'area IT, e con particolare riguardo agli aspetti di Cyber-Security e di Data Protection, sono state programmate attività di verifica dell'effettiva implementazione del nuovo framework normativo e del recepimento da parte delle singole società del Gruppo del relativo assetto procedurale per la gestione della sicurezza delle informazioni;
  • è stata pianificata, da parte delle quattro Funzioni Fondamentali, una serie di interventi finalizzati a supportare il sistema di controllo interno sulle branch, ed in particolare quella localizzata in UK, a fronte delle potenziali difficoltà operative derivanti dalla Brexit;

– alla luce dell'evoluzione normativa e regolamentare (anti-riciclaggio, privacy e protezione della clientela, ecc), sono stati programmati ulteriori rafforzamenti del sistema dei controlli interni, con specifici interventi comuni da parte delle Funzioni Group Audit e Group Compliance.

Le richiamate attività costituiranno oggetto di monitoraggio specifico da parte del Collegio Sindacale nel corso dell'esercizio 2019.

Alla luce di tutto quanto sopra, ferme le aree di attenzione sopra evidenziate e tenuto conto della natura evolutiva del SCIGR, dalle analisi svolte e sulla base degli elementi informativi acquisiti non sono emersi elementi che possano indurre questo Collegio a ritenere non adeguato, nel suo complesso, il sistema di controllo interno e gestione dei rischi della Compagnia.

5.2. Sistema amministrativo contabile e processo di informativa finanziaria

Per quanto riguarda il sistema amministrativo contabile e il processo di informativa finanziaria, il Collegio Sindacale ha, tra l'altro, monitorato le attività svolte dalla Compagnia finalizzate a valutarne, nel continuo, l'adeguatezza e il suo concreto funzionamento.

Tale obiettivo è stato perseguito dalla Compagnia attraverso l'adozione di un "modello di financial reporting" costituito da un insieme di principi, regole e procedure volti a garantire un adeguato sistema amministrativo e contabile. Il modello di financial reporting, coerentemente con il SCIGR della Compagnia, coinvolge gli organi sociali e le strutture operative e di controllo in una gestione integrata, nel rispetto dei differenti livelli di responsabilità. Nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari sono descritte le principali caratteristiche di tale modello. Dallo scambio con i responsabili della società di revisione di dati e informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti, ai sensi dell'art. 150, comma 3, TUIF e dell'art. 74, comma 3, lett. e) del Regolamento IVASS n. 38/2018, non sono emersi aspetti che debbano essere evidenziati nella presente relazione.

In particolare, nella riunione del 25 marzo 2019, il Collegio Sindacale ha esaminato la bozza della relazione aggiuntiva predisposta dalla società di revisione EY ex art. 11 del Regolamento UE 537/2014 e ha constatato che in base alla stessa non emergono carenze significative del sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria. La relazione è stata oggetto di discussione e approfondimento nel corso degli scambi informativi intervenuti tra il Collegio Sindacale e la società di revisione.

Nell'ambito del suo ruolo di vigilanza sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile, il Collegio ha inoltre verificato - ai sensi dell'art. 15 del Regolamento Mercati del 28 dicembre 2017 - che l'organizzazione aziendale e le procedure adottate consentono alla Compagnia di accertare che le società dalla stessa controllate e costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea, soggette al rispetto delle disposizioni Consob, dispongono di un sistema amministrativo-contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla direzione e al revisore della Compagnia i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato. Al 31 dicembre 2018, le società Extra-UE rilevanti ai sensi del Regolamento Mercati sono: Generali Personenversicherungen AG, Generali (Schweiz) Holding AG e Generali China Life Insurance Co. Ltd.

5.3. La Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Finanziario

Il Collegio Sindacale ricorda che, ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016 e del relativo regolamento di attuazione emanato dalla CONSOB con delibera n. 20267 del 18 gennaio 2018, la Compagnia è chiamata a predisporre e a pubblicare una Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Finanziario ("DCNF"). Ai sensi dell'art. 4 del D.Lgs. n. 254/2016, la DCNF fornisce informazioni di carattere non finanziario relative alla Compagnia e alle sue controllate "nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dalla stessa prodotto".

Come previsto dall'art. 3, comma 7, D.Lgs. n. 254/2016, il Collegio Sindacale, nell'ambito dello svolgimento delle funzioni ad esso attribuite dall'ordinamento, ha vigilato sull'osservanza delle norme che disciplinano la predisposizione e la pubblicazione della DCNF. In particolare, il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza degli assetti organizzativi adottati dal Gruppo in funzione degli obiettivi strategici da esso perseguiti in campo socio-ambientale e sull'adeguatezza dei processi e delle strutture che nell'ambito del Gruppo presiedono alla produzione, rendicontazione, misurazione e rappresentazione dei risultati e delle informazioni di carattere non finanziario.

A tal fine, il Collegio ha esaminato la documentazione resa disponibile dalla Compagnia ed incontrato in varie sedute il team di management responsabile per l'informativa sulla DCNF – un gruppo interdisciplinare che vede la partecipazione della Funzione Group CFO e della Funzione Group Risk Management – nonché i rappresentanti della società di revisione incaricata della revisione legale, alla quale è demandato anche l'incarico di esprimere, in apposita relazione, l'attestazione di conformità prevista dall'art. 3, comma 10, D.Lgs. n. 254/2016.

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la DCNF in data 13 marzo 2019: essa è stata redatta in ottemperanza al d.lgs. 254/2016 riguardante la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario relative ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta alla corruzione. Nella predisposizione della DCNF sono inoltre stati applicati i criteri dell'International Framework, emanato dall'International Integrated Reporting Council ("IIRC"). Lo standard adottato per la rendicontazione sui temi materiali identificati dal Gruppo è rappresentato dai GRI Sustainability Reporting Standard – pubblicati nel 2016 dal GRI Global Reporting Initiative (GRI – Referenced claim) – con riferimento a selezionati GRI Standard e indicatori del GRI G4 Financial Services Sector Disclosures.

Il Collegio ha preso altresì atto che la società di revisione EY ha emesso la relazione sopra richiamata in data 3 aprile 2019. Nell'ambito di detta relazione, EY ha attestato che, sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla sua attenzione elementi che facciano ritenere che la DCNF non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli artt. 3 e 4 D.Lgs. n. 254/2016 e dallo standard di rendicontazione utilizzato dal Gruppo per la predisposizione della DCNF.

Il Collegio Sindacale osserva che, nell'ambito dei controlli svolti e sopra richiamati, non sono pervenuti alla sua attenzione elementi di non conformità della DCNF rispetto alle disposizioni normative che ne disciplinano la predisposizione e pubblicazione

Nella redazione della DCNF, la Compagnia non si è avvalsa della facoltà dell'omissione di informazioni concernenti sviluppi imminenti ed operazioni in corso di negoziazione, di cui all'art. 3, comma 8, del D.Lgs 254/2016.

6. Ulteriori attività poste in essere dal Collegio Sindacale

Oltre a quanto sopra descritto, il Collegio Sindacale ha svolto ulteriori specifiche verifiche periodiche in coerenza con le disposizioni di legge e regolamentari vigenti per il settore assicurativo.

In particolare, il Collegio, anche attraverso la propria partecipazione ai lavori del CCR, ha:

  • vigilato sul rispetto delle linee guida sulle politiche di investimento deliberate dal Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 8 del Regolamento IVASS n. 24 del 6 giugno 2016;
  • verificato l'operatività in strumenti finanziari derivati in conformità alle linee guida ed alle limitazioni impartite dal Consiglio di Amministrazione e verificato che la Compagnia abbia regolarmente effettuato le comunicazioni periodiche ad IVASS;
  • approfondito le procedure amministrative adottate per la movimentazione, custodia e contabilizzazione degli strumenti finanziari, verificando le disposizioni impartite agli enti depositari in ordine all'invio periodico degli estratti conto con le opportune evidenze di eventuali vincoli;
  • controllato la libertà da vincoli e la piena disponibilità degli attivi destinati alla copertura delle riserve tecniche;
  • verificato la corrispondenza con il registro delle attività a copertura delle riserve tecniche.

La Compagnia ha fornito nella Nota Integrativa l'informativa riguardante accordi di pagamento basati su strumenti patrimoniali e, in particolare, i piani di incentivazione basati su strumenti di capitale assegnati dalla Capogruppo e dalle altre società del Gruppo.

7. Modello di organizzazione e gestione ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001

Il Collegio Sindacale ha preso visione e ottenuto informazioni sulle attività di carattere organizzativo e procedurale poste in essere ai sensi del D.Lgs. 231/2001 e successive integrazioni e modifiche sulla responsabilità amministrativa degli enti. I principali aspetti connessi alle attività di carattere organizzativo e procedurale poste in essere dalla Compagnia ai sensi del D.Lgs. 231/2001 sono rappresentati all'interno della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.

Dall'informativa fornita dall'Organismo di Vigilanza in merito alle attività svolte non sono emersi fatti e/o circostanze meritevoli di essere segnalati in questa relazione.

8. Adesione al Codice di Autodisciplina e Composizione del Consiglio di Amministrazione e remunerazioni (punto 17 della Comunicazione Consob n. 1025564/01)

La Compagnia aderisce al Codice di Autodisciplina emanato dal Comitato per la Corporate Governance promosso da Borsa Italiana S.p.A. La check-list di conformità ai principi e criteri dettati dal Codice di Autodisciplina è riportata nel Compendio Informativo alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2018, disponibile sul sito internet della Compagnia, cui si rinvia.

Questo Collegio ha valutato le modalità di concreta attuazione del Codice in parola, con riferimento ai principi e ai criteri applicativi, senza avere osservazioni in merito. Il Collegio Sindacale dà atto che il Consiglio di Amministrazione ha effettuato la valutazione su funzionamento, dimensione e composizione dello stesso e dei comitati consiliari. Il processo di Board review per l'esercizio 2018, che ha coinvolto tutti gli Amministratori e la Presidente del Collegio, si è svolto mediante risposte a un questionario sviluppato da una primaria società di consulenza esterna, accompagnato da interviste volte a valorizzare il contributo individuale di ciascun Amministratore. Al fine di assicurare la riservatezza delle risposte e monitorare il processo di consolidamento delle stesse, le risultanze della procedura sono state gestite dal consulente esterno, che ha avuto quale punto di riferimento il CGS e la struttura della Funzione Corporate Affairs. I risultati della Board review sono stati presentati, condivisi e discussi dal Consiglio di Amministrazione nelle riunioni del 12 dicembre 2018 e del 30 gennaio 2019, cui il Collegio Sindacale ha partecipato.

Il Collegio Sindacale dà conto che, in ottemperanza alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina, gli esiti della Board review sono stati tenuti in considerazione dal CGS e dal Consiglio di Amministrazione – supportato dal CNR – ai fini dell'elaborazione del "Parere di orientamento agli Azionisti su dimensione e composizione del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2019-2021". Tale parere è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del 20 febbraio 2019, previa trasmissione al Collegio Sindacale, ed è stato oggetto di pubblicazione preventiva rispetto alla data dell'Assemblea chiamata a nominare il Consiglio di Amministrazione per il triennio 2019-2021, affinché, nella scelta dei candidati, gli Azionisti potessero tener conto, con adeguato anticipo rispetto alla data ultima di deposito delle liste, delle valutazioni svolte dal Consiglio e delle sue raccomandazioni.

Nei primi mesi del 2019, in linea con quanto raccomandato dalla Norma Q.1.1 delle Norme di Comportamento del Collegio Sindacale delle Società Quotate predisposte dal CNDCEC, il Collegio Sindacale ha anch'esso svolto una propria attività di autovalutazione in merito alla composizione e al funzionamento dello stesso, con il supporto della Funzione Corporate Affairs, provvedendo all'esame e alla discussione dei relativi esiti in una apposita riunione.

Il Collegio Sindacale ha verificato la corretta applicazione dei criteri e del processo posto in essere dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza degli amministratori qualificati come "indipendenti"; parimenti, ha accertato la sussistenza dei requisiti della propria indipendenza, trasmettendone l'esito al Consiglio di Amministrazione come richiesto dal Codice di Autodisciplina. Alla luce delle policy ed istruzioni operative predisposte dalla Compagnia, il Consiglio di Amministrazione ha effettuato le proprie valutazioni in merito alla sussistenza del requisito dell'indipendenza sulla base di tutte le informazioni comunque a disposizione della Compagnia e sulla base di specifiche dichiarazioni integrative, volte ad acquisire dagli Amministratori qualificatisi come indipendenti informazioni precise e puntuali in merito all'eventuale sussistenza di relazioni commerciali, finanziarie o professionali, nonché di rapporti di lavoro autonomo o subordinato o altri rapporti di natura patrimoniale o professionale, rilevanti ai sensi del Codice di Autodisciplina e del TUIF.

Il Collegio Sindacale dà atto che il Consiglio di Amministrazione ha adottato una specifica policy e un piano per la successione del top management.

Il Collegio non ha osservazioni riguardanti la coerenza della politica retributiva con le raccomandazioni del Codice di Autodisciplina e la sua conformità con quanto previsto dal Regolamento IVASS n. 38/2018.

9. Revisione legale dei conti (punti 4, 7, 8 e 16 della Comunicazione Consob n. 1025564/01)

9.1. Attività del Collegio Sindacale con riferimento all'esercizio 2018

L'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio della Compagnia e del bilancio consolidato di Gruppo è stato conferito per il novennio 2012-2020 alla società di revisione EY; la stessa società di revisione ha verificato nel corso dell'esercizio 2018 la regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili.

La società di revisione ha rilasciato in data 3 aprile 2019 le relazioni ai sensi degli artt. 14 e 16 del D.lgs. 39/2010 rispettivamente per il bilancio d'esercizio e per il bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2018. Da tali relazioni risulta che i documenti di bilancio sono stati redatti con chiarezza e rappresentano in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, il risultato economico e i flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli standard e regole di riferimento.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e l'Amministratore Delegato e Group CEO hanno rilasciato le dichiarazioni e le attestazioni previste dall'articolo 154-bis del TUIF con riferimento al bilancio d'esercizio e al bilancio consolidato della Compagnia al 31 dicembre 2018.

Il Collegio ha vigilato, per quanto di sua competenza,

sull'impostazione generale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato in conformità alla legge e alla normativa specifica per la redazione dei bilanci assicurativi. Con riferimento al bilancio consolidato del Gruppo, il Collegio dà atto che esso è stato redatto in ottemperanza ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dallo IASB ed omologati dall'Unione Europea, in conformità al regolamento comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002 e al TUIF, nonché al D.lgs. 209/2005 e successive modifiche e integrazioni. Il bilancio consolidato è stato inoltre redatto secondo quanto richiesto dal Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007 e successive modificazioni, e contiene le informazioni richieste dalla Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006. La Nota Integrativa illustra i criteri di valutazione adottati e fornisce le informazioni previste dalla normativa vigente.

La Relazione sulla Gestione predisposta dagli Amministratori ed allegata al bilancio d'esercizio della Capogruppo illustra l'andamento della gestione, evidenziando l'evoluzione in atto e quella prospettica, nonché il processo di sviluppo e di riorganizzazione del Gruppo.

Il Collegio Sindacale è stato sentito, insieme alla società di revisione e al dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dal CCR nell'ambito delle valutazioni di competenza di quest'ultimo, unitamente al dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, in merito al corretto utilizzo dei principi contabili e all'omogeneità del loro utilizzo ai fini della predisposizione del bilancio consolidato.

In data 3 aprile 2019, EY ha rilasciato al Collegio Sindacale, nella sua qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, la propria relazione aggiuntiva ai sensi dell'art. 11 del Reg. UE 537/2014. In ottemperanza a quanto previsto dall'art. 19, comma 1, lett. a), D.Lgs. 39/2010, il Collegio ha trasmesso tale relazione in modo tempestivo al Consiglio di Amministrazione, senza formulare osservazioni.

Il Collegio ha inoltre tenuto riunioni con i responsabili della società di revisione EY anche ai sensi dell'art. 150, comma 3, del TUIF e dell'art. 74, comma 3, lett. e) del Regolamento IVASS n. 38/2018. Nel corso delle medesime sono stati svolti opportuni scambi di dati e informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti e non sono emersi fatti o situazioni meritevoli di essere evidenziati. In questo contesto, nell'ambito della vigilanza di cui all'art. 19 del D.lgs. 39/2010, il Collegio Sindacale ha altresì acquisito informazioni da EY con riferimento alla pianificazione ed esecuzione dell'attività di revisione.

Ai sensi dell'art. 19, comma 1, lett. e), del D.Lgs. 39/2010, il Collegio Sindacale, sempre nel suo ruolo di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, ha verificato e monitorato l'indipendenza della società di revisione. Nello svolgimento di detti controlli, non sono state riscontrate situazioni che abbiano compromesso l'indipendenza della società di revisione o cause di incompatibilità ai sensi della disciplina applicabile. Quanto sopra risulta confermato anche dalla dichiarazione rilasciata da EY ai sensi dell'art. 6, paragrafo 2, lett. a) Reg. UE 537/2014.

Con riferimento alla tematica dei non-audit services, si rammenta che, su impulso e con il supporto del Collegio, in data 1° gennaio 2017 la Compagnia ha adottato una specifica procedura volta a disciplinare il conferimento alla società di revisione e a società del rispettivo network di incarichi aventi ad oggetto servizi diversi dalla revisione legale ("Guideline for the assignment of non-audit services to auditors"). Nel corso del 2018, il Collegio Sindacale ha supervisionato l'implementazione di alcuni interventi di modifica delle Guideline sopra richiamate, volti ad allineare le stesse alle evoluzioni interpretative della normativa vigente e alla prassi applicativa. Tale processo di rivisitazione ha condotto all'adozione di una versione aggiornata delle Guideline in data 6 luglio 2018. Successivamente a tale data, il Collegio ha richiesto che venissero implementati ulteriori processi volti alla sensibilizzazione delle società del Gruppo in merito alla corretta applicazione delle nuove Guideline.

Nel corso dell'esercizio 2018, inoltre, in ottemperanza a quanto previsto dall'art. 19, comma 1, lett. e), del D. Lgs. 39/2010 e dall'art. 5, par. 4, del Reg. UE 537/2014, il Collegio Sindacale, nel suo ruolo di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, ha preventivamente esaminato le proposte di conferimento di non audit services alla società di revisione o a società appartenenti al relativo network sottoposte alla sua attenzione.

Nell'ambito delle proprie valutazioni, il Collegio Sindacale ha verificato non solo la compatibilità di detti servizi con i divieti di cui all'art. 5 del Reg. EU 537/2014, ma anche l'assenza di potenziali rischi per l'indipendenza del revisore derivanti dallo svolgimento dei servizi medesimi alla luce delle disposizioni contenute nel D.Lgs. 39/2010 (artt. 10 e ss.), nel Regolamento Emittenti (art. 149-bis e ss.) e nel Principio di Revisione n. 100.

Al ricorrere dei presupposti previsti dalla legge, il Collegio ha approvato il conferimento del servizio a EY o alle altre società del network.

I corrispettivi relativi ai servizi diversi dalla revisione contabile svolti dalla società di revisione o da altre società del network a favore della Compagnia e delle sue società controllate nell'esercizio 2018 sono riportati in dettaglio nella Nota Integrativa, cui si rinvia. Nel corso dell'esercizio, il Collegio Sindacale, in veste di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, ha supervisionato anche l'andamento di detti corrispettivi.

9.2. Attività del Collegio Sindacale in vista del conferimento dell'incarico di revisione legale dei conti per il novennio 2021-2029

Nel mese di marzo 2018, il Collegio Sindacale, in veste di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, di concerto con la struttura del Group CFO e con le altre funzioni aziendali competenti, ha avviato la procedura di selezione volta all'individuazione della nuova società di revisione cui conferire l'incarico relativo al novennio 2021-2029. La decisione di intraprendere detta procedura in via anticipata rispetto alla scadenza del mandato di EY (2020) è stata dettata innanzitutto dalla necessità di assicurare il rispetto delle previsioni in tema di indipendenza della società di revisione di cui al Regolamento UE n. 537/2014, cui la Compagnia è soggetta in forza della sua qualità di "ente di interesse pubblico" (EIP).

L'art. 5 Regolamento UE n. 537/2014, infatti, individua specifici servizi che il revisore e le entità appartenenti al relativo network non possono fornire all'ente di interesse e alle società da questo controllate anche nell'esercizio immediatamente precedente al primo oggetto dell'incarico di revisione ("cooling-in period") (nel caso di Generali, nell'esercizio 2020)

In secondo luogo, la nomina del nuovo revisore in via anticipata rispetto alla scadenza di quello in carica facilita il passaggio di consegne (c.d. handover) tra revisore entrante ed uscente, consentendo così di fronteggiare in modo più efficace, in un'ottica di perseguimento della migliore qualità della revisione legale, la fisiologica minor conoscenza dell'EIP e del suo gruppo di cui risulterebbe inevitabilmente in possesso il revisore entrante.

In ottemperanza alle prescrizioni dell'art. 16 del Regolamento UE n. 537/2014, la procedura di selezione del nuovo revisore è stata svolta con modalità pienamente trasparenti e tracciabili ed è stata condotta sulla base di criteri di valutazione chiari e non discriminatori.

Nell'oggetto della procedura selettiva sono state incluse anche le attività di revisione dei bilanci delle società di diritto italiano ed estero soggette al controllo della Compagnia ai sensi dell'art. 93 del TUIF, tra cui figurano altri EIP. Il Collegio ha infatti convenuto con la Società, nonché con gli organi di controllo delle controllate, che l'attribuzione ad un unico soggetto dell'incarico di revisione relativo ai conti dell'intero Gruppo consenta una maggiore efficienza e qualità nello svolgimento delle attività di revisione. L'approccio del revisore unico risponde anche all'esigenza di assicurare una maggiore omogeneità nell'applicazione delle regole in tema di indipendenza del revisore, che hanno quali destinatari non solo gli EIP, ma anche le relative società controllanti e controllate.

Alla procedura di selezione sono state invitate a prendere parte – nel rispetto della normativa applicabile – società di revisione dotate di competenza ed esperienza nella revisione legale di emittenti con azioni quotate, nonché di conoscenze e strutture idonee allo svolgimento dell'incarico di revisione in un gruppo internazionale operante nel settore assicurativo.

Il Collegio Sindacale ha esaminato nel dettaglio le proposte pervenute dalle società candidate e incontrato i rispettivi rappresentanti, il tutto con il supporto di consulenti esterni specializzati e delle competenti strutture aziendali.

Nel corso delle singole fasi del processo di selezione, il Collegio Sindacale ha intrattenuto le opportune interlocuzioni con i comitati per il controllo interno e la revisione contabile delle società controllate qualificabili come EIP al fine di organizzare l'attività di valutazione, definirne preventivamente metodologia e tempistiche e condividerne le risultanze. Il mantenimento di tale flusso informativo ha permesso al Collegio Sindacale di coordinare il processo di selezione del revisore unico di Gruppo, ferma restando, ovviamente, l'autonomia di scelta spettante alle singole controllate.

Al termine della gara, nella riunione del 4 marzo 2019, il Collegio Sindacale ha approvato la raccomandazione richiesta ai sensi dell'art. 16, par. 2, del Regolamento UE n. 537/2014, che è stata messa a disposizione degli Azionisti della Compagnia in vista dell'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018, chiamata a deliberare sul conferimento dell'incarico di revisione.

Nell'ambito della Raccomandazione, in conformità a quanto previsto dall'art. 16 Regolamento UE n. 537/2014, il Collegio Sindacale ha indicato due possibili alternative di conferimento ed espresso la propria preferenza debitamente giustificata per uno dei due candidati. La Raccomandazione, inoltre, contiene una dettagliata illustrazione delle fasi in cui si è articolata la procedura selettiva, dei criteri di selezione che sono stati applicati e degli esiti delle valutazioni svolte dal Collegio Sindacale.

10. Pareri rilasciati dal Collegio Sindacale nel corso dell'esercizio (punto 9 della Comunicazione Consob n. 1025564/01)

Nel corso dell'esercizio, il Collegio Sindacale ha altresì rilasciato i pareri, le osservazioni e le attestazioni richiesti dalla normativa vigente.

In particolare, nel corso della riunione del Consiglio di Amministrazione del 30 gennaio 2018, il Collegio Sindacale si è espresso favorevolmente in merito alla remunerazione della responsabile della Funzione Group Audit (consuntivazione obiettivi 2017 e fissazione obiettivi 2018) e in ordine al Piano di Audit per il 2018.

Il Collegio ha espresso, nel corso della riunione del Con-

siglio di Amministrazione del 14 marzo 2018, parere favorevole ai sensi dell'art. 2389 del Codice Civile rispetto alla proposta di assegnazione delle azioni di nuova emissione all'Amministratore Delegato (Group CEO) nell'ambito della delibera di aumento del capitale sociale al servizio del piano LTI 2015. Sempre con riferimento alla remunerazione del Group CEO, il Collegio Sindacale, nella riunione del 29 giugno 2018, si è espresso positivamente in merito alla determinazione del trattamento retributivo del Group CEO previsto a titolo di partecipazione al Piano LTI 2018.

In occasione della riunione del Consiglio di Amministrazione del 30 luglio 2018 il Collegio Sindacale ha inoltre espresso, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 1, del TUIF e dell'art. 40, comma 2, dello Statuto Sociale, parere favorevole sulla proposta di nomina di Cristiano Borean quale nuovo dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

Nel corso dell'esercizio 2018, il Collegio ha inoltre regolarmente espresso le proprie osservazioni in ordine alle relazioni semestrali sui reclami predisposte dal responsabile della Funzione Group Audit in conformità alle disposizioni contenute nel Regolamento ISVAP n. 24 del 19 maggio 2008 e successivi aggiornamenti. Le relazioni non hanno evidenziato particolari problematiche né carenze organizzative. Il Collegio ha verificato altresì la tempestiva trasmissione ad IVASS, da parte della Compagnia, delle relazioni e delle connesse osservazioni del Collegio.

11. Esposti, denunce ai sensi dell'art. 2408 del Codice Civile. Eventuali omissioni, fatti censurabili o irregolarità rilevate (punti 5, 6 e 18 della Comunicazione Consob n. 1025564/01

Il Collegio Sindacale ha ricevuto due denunce ex art. 2408 del Codice Civile nel corso dell'esercizio 2018.

In data 21 aprile 2018, il socio Tommaso Marino ha trasmesso via PEC alla Compagnia una denuncia ex art. 2408 del Codice Civile, mediante la quale ha richiesto al Collegio Sindacale di verificare la correttezza e legittimità della delega rilasciata da Generali PanEurope DAC ("GPE"), società di diritto irlandese all'epoca interamente controllata dalla Compagnia, per la partecipazione all'Assemblea degli Azionisti de Il Sole 24 Ore S.p.A. ("Il Sole 24 Ore") tenutasi a Milano in data 28 giugno 2017.

Il Collegio Sindacale ha immediatamente coinvolto le funzioni aziendali competenti per lo svolgimento delle opportune verifiche, discutendone poi gli esiti che si riportano di seguito, nei limiti consentiti dai vincoli normativi che presiedono alla tutela dei dati personali.

Il Collegio ha potuto riscontrare che la titolarità del pacchetto di azioni de Il Sole 24 Ore in questione era riconducibile a GPE e ha accertato che la delega a partecipare all'Assemblea de Il Sole 24 Ore del 28 giugno 2017, che non prevedeva istruzioni di voto, è stata regolarmente rilasciata da personale di GPE in possesso dei necessari poteri di firma.

Per quanto infine concerne la richiesta di chiarimenti da parte del socio Marino circa l'eventuale attribuzione al soggetto delegato di ulteriori deleghe da parte di terzi, oltre a quella conferita da GPE, si tratta di profili che esulano della competenza di questo Collegio Sindacale per rientrare, se del caso, in quella dell'organo di controllo de Il Sole 24 Ore.

In data 27 dicembre 2018, il socio Tommaso Marino ha trasmesso via PEC alla Compagnia una nuova denuncia ex art. 2408 del Codice Civile, indirizzata al Collegio Sindacale, nella quale egli ha lamentato:

  • (i) di avere richiesto alla Fondazione Assicurazioni Generali The Human Safety Net ("Fondazione") di poterne visionare il bilancio e di averne ricevuto diniego; e
  • (ii) la presunta mancata attuazione dell'art. 3 dello statuto della Fondazione, essendo esso stato, a suo avviso, pressoché totalmente disapplicato per asserito difetto di sostegno ai settori: "assistenza sociale, sanitaria e socio-sanitaria (con specifico riferimento agli invalidi civili, n.d.r.); beneficienza, istruzione, e formazione".

Il Collegio Sindacale ha dunque acquisito ed esaminato, con il supporto delle competenti funzioni della Compagnia, lo statuto della Fondazione, una nota informativa sulla composizione degli organi di amministrazione e controllo della medesima e il bilancio della Fondazione approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 14 febbraio 2018.

In relazione al primo motivo di denuncia, il Collegio Sindacale ha rilevato che la normativa applicabile alla Fondazione non prescrive alcun obbligo giuridico di renderne pubblico il bilancio. Tale obbligo non può desumersi, infatti, né dalla disciplina applicabile alle fondazioni (D.P.R. n. 361 del 10 febbraio 2000), né dalla circostanza che l'ente fondatore della Fondazione sia una società quotata come la Compagnia.

Di conseguenza, la decisione della Fondazione di non mettere il proprio bilancio a disposizione del richiedente è da ritenersi legittima.

Anche in relazione al secondo motivo di denuncia il Collegio Sindacale ha ritenuto che i fatti esposti dal socio Marino non siano censurabili.

Da un lato, la Fondazione non è tenuta a svolgere tutte le attività elencate nel suo oggetto sociale: l'art. 3 dello statuto della Fondazione – cui l'azionista ha espressamente fatto riferimento – rappresenta unicamente un limite per gli amministratori della Fondazione, i quali non possono indirizzare l'attività della medesima verso scopi diversi o ulteriori rispetto a quelli ivi indicati.

Dall'altro lato, il Collegio Sindacale ha avuto modo di constatare, anche a fronte delle informative fornite dal management della Compagnia, che la Fondazione, attraverso il programma di Gruppo "The Human Safety Net", ha avviato alcune significative iniziative riconducibili proprio ai settori dell'assistenza sociale, sanitaria e socio-sanitaria: si rinvia all'informativa circa tali iniziative riportata nella Relazione Annuale Integrata e Bilancio Consolidato 2018.

Nei primi mesi dell'esercizio 2019 non sono pervenute denunce ex art. 2408 del Codice Civile.

Dall'attività di vigilanza svolta non sono emersi fatti censurabili, omissioni o irregolarità che richiedessero la segnalazione alle competenti Autorità di Vigilanza.

***

Richiamate tutte le considerazioni formulate nella presente Relazione, il Collegio Sindacale non rileva motivi ostativi all'approvazione del Bilancio d'Esercizio di Assicurazioni Generali S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, così come presentatoVi dal Consiglio di Amministrazione, ed esprime parere favorevole in merito alla proposta di distribuzione del dividendo riveniente integralmente dall'utile dell'esercizio.

Trieste, 3 aprile 2019

Il Collegio Sindacale

Carolyn Dittmeier, Presidente Lorenzo Pozza Antonia Di Bella

Relazione della Società di Revisione

Aspetti chiave

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Glossario

Altri investimenti: voce che include le partecipazioni in società non consolidate, associate e joint venture, strumenti derivati, crediti verso istituzioni finanziarie e crediti verso clienti, principalmente relativi alle attività bancarie volte da alcune compagnie del Gruppo.

Asset owner: titolare degli investimenti che, in quanto tale, ne sopporta i relativi rischi.

Attività finanziaria: una qualsiasi attività che sia

  • disponibilità liquide;
  • uno strumento rappresentativo di capitale di un'altra entità;
  • un diritto contrattuale:
    • a ricevere disponibilità liquide o un'altra attività finanziaria da un'altra entità; o
    • a scambiare attività o passività finanziarie con un'altra entità le condizioni che sono potenzialmente favorevoli all'entità; o
  • un contratto che sarà o potrà essere estinto tramite strumenti rappresentativi di capitale dell'entità ed è:
    • un non derivato per cui l'entità è o può essere obbligata a ricevere un numero variabile di strumenti rappresentativi di capitale dell'entità; o
    • un derivato che sarà o potrà essere regolato con modalità diverse dallo scambio di un importo fisso di disponibilità liquide o un'altra attività finanziaria contro un numero fisso di strumenti rappresentativi di capitale dell'entità. A tal fine, gli strumenti rappresentativi di capitale dell'entità non includono strumenti che siano a loro volta contratti per ricevere o consegnare in futuro strumenti rappresentativi di capitale dell'entità.

Attività finanziarie collegate a contratti unit- e index-linked: attività finanziarie di diversa natura a copertura delle riserve e/o passività relative a contratti di assicurazione o di investimento per il quale il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e della gestione dei fondi pensione.

Attrazione dei talenti e sviluppo del capitale umano: in un mercato sempre più competitivo e selettivo, è importante poter contare su risorse preparate e motivate in grado di cogliere le sfide del settore.

Cambiamenti climatici e calamità naturali: il cambiamento climatico è già in atto e le catastrofi naturali sono in aumento, costituendo una minaccia allo sviluppo economico mondiale. In questo scenario, la mitigazione dei rischi climatici e le strategie di adattamento sono fattori chiave a livello globale per rafforzare la resilienza delle comunità.

Cambiamento demografico e sociale: i flussi migratori, le nuove strutture familiari l'affacciarsi delle nuove generazioni e l'invecchiamento della popolazione, dovuto al calo della fertilità e all'allungamento della vita media, presentano impatti rilevanti sui bilanci nazionali (sia nei sistemi previdenziali sia in quelli sanitari) e sulla propensione al risparmio dei cittadini.

Capitali: stock di valore utilizzati come input per il modello di business. Possono essere incrementati, ridotti o trasformati attraverso le attività e gli output dell'organizzazione. Nell'International Framework i capitali vengono suddivisi nelle seguenti categorie:

  • capitale finanziario: insieme dei fondi che un'organizzazione può utilizzare per produrre beni o fornire servizi, ottenuti tramite forme di finanziamento, quali l'indebitamento, l'equity, i prestiti obbligazionari oppure generati tramite l'attività operativa o dai risultati degli investimenti;
  • capitale manifatturiero: oggetti fisici fabbricati (in contrapposizione alle risorse fisiche naturali) che un'organizzazione può utilizzare per produrre beni o fornire servizi;
  • capitale intellettuale: beni immateriali corrispondenti al capitale organizzativo e al valore della conoscenza;
  • capitale umano: competenze, capacità ed esperienza delle persone e la loro motivazione ad innovare;
  • capitale sociale e relazionale: istituzioni e relazioni fra o all'interno di comunità, gruppi di stakeholder e altri network, nonché la capacità di condividere informazioni al fine di aumentare il benessere individuale e collettivo;
  • capitale naturale: tutti i processi e le risorse ambientali, rinnovabili e non rinnovabili, che forniscono beni o servizi per il successo passato, presente e futuro di un'organizzazione.

Clausola di lockup: impone l'indisponibilità delle azioni assegnate in relazione ad alcuni piani d'incentivazione (o una specifica quota) per uno specifico arco temporale come definito da ogni singolo piano. La clausola sancisce l'impegno della società emittente ed eventualmente di alcuni azionisti a non compiere determinate azioni sul capitale della società stessa nel periodo successivo ad un'operazione di offerta pubblica.

Cliente: persona fisica o giuridica che detiene almeno una polizza attiva e paga un premio a Generali oppure un prodotto bancario o un fondo pensione (la polizza/il prodotto può essere con Generali, con altro brand non Generali locale, o in modalità white label).

Coinvolgimento dei dipendenti e promozione di una cultura condivisa: il rafforzamento della motivazione e l'impegno dei dipendenti alla realizzazione degli obiettivi sono importanti per mantenere una visione aziendale unitaria e condivisa. L'attività di dialogo e di ascolto e la condivisione delle informazioni sono momenti fondamentali nel coinvolgimento dei dipendenti.

Contratti di investimento: contratti che hanno forma legale di contratto assicurativo ma siccome non espongono sostanzialmente l'assicuratore a un rischio assicurativo significativo (come ad esempio il rischio mortalità o simili rischi assicurativi) non possono essere classificati come tali. In linea con le definizioni dell'IFRS 4 e dello IAS 39 questi contratti sono contabilizzati come passività finanziarie.

CoR, combined ratio: indicatore di performance tecnica del segmento Danni, calcolato come incidenza dei sinistri e delle spese di gestione assicurativa (spese di acquisizione e spese di amministrazione) sui premi di competenza ossia come somma di loss ratio e expense ratio.

Costo medio ponderato del debito: costo medio annualizzato del debito finanziario tenendo in considerazione le passività al loro valore nominale, in essere alla data chiusura e le relative attività di copertura del rischio tasso e cambio.

Customer T-NPS (Transactional Net Promoter System): approccio NPS per ottenere un sistematico riscontro dai clienti dopo transazioni specifiche (acquisto, gestione del sinistro, ecc.) che vengono selezionate a livello locale. A questi clienti viene inviato un questionario via email per valutare la loro propensione a raccomandare (o no) Generali alle persone a loro più vicine (parenti, amici e colleghi) utilizzando una scala da 0 a 10. Grazie a questo riscontro, la società può identificare i detractor (punteggio da 0 a 6, sono i clienti insoddisfatti), i passive (punteggio da 7 a 8, sono i clienti passivi) e promoter (punteggio da 9 a 10, sono i clienti soddisfatti). Ogni detractor viene sistematicamente richiamato da un dipendente Generali per comprendere il problema e risolverlo (soluzione "veloce"). Quei problemi che invece sono di natura più strutturale e richiedono, per esempio, una revisione dei processi e delle pratiche chiave, o degli investimenti, vengono affrontati e risolti in gruppi di lavoro inter-funzione (miglioramenti strutturali), con l'obiettivo di offrire una customer experience eccezionale.

Data e cyber security: la quantità e la qualità dei dati personali oggi disponibili richiedono diligenza e professionalità nella loro gestione per garantirne la riservatezza. I rischi derivanti dalla gestione informatica dei dati acquisiti e la vulnerabilità dei sistemi nei confronti dei possibili attacchi esterni o interni all'organizzazione impongono di adottare sistemi di prevenzione e di protezione adeguati a garantire la tutela degli stakeholder coinvolti e la continuità del business.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti: disponibilità liquide e investimenti finanziari a breve termine e ad alta liquidità (prontamente convertibili in valori di cassa noti e che sono soggetti a un irrilevante rischio di variazione del loro valore). Sono inoltre classificati come disponibilità liquide i depositi a breve termine e i fondi di investimento monetari, i quali rientrano nella gestione della liquidità di Gruppo.

Distribution NPS (Net Promoter System): è l'approccio NPS per raccogliere un riscontro diretto da ogni distributore (inclusi broker e banche). L'approccio è simile a quello T-NPS, ma copre il rapporto con ogni distributore nel suo complesso e non riguarda quindi una specifica interazione. Un questionario viene inviato via email. Come per l'approccio T-NPS, i distributori detractor vengono sistematicamente richiamati per capire la causa all'origine dell'insoddisfazione e risolvere il problema (soluzione "veloce"). Quei problemi che invece sono di natura più strutturale e richiedono, per esempio, una revisione dei processi e delle pratiche chiave, o degli investimenti, vengono affrontati e risolti in gruppi di lavoro inter-funzione (miglioramenti strutturali), con l'obiettivo di offrire un'esperienza eccezionale ai nostri distributori.

Distributore: forza vendita relativa alle reti distributive tradizionali (agenti con mandato esclusivo o non esclusivo per promuovere e distribuire i prodotti di Generali e forza vendita dipendente, occupata in modo permanente nelle attività di promozione e distribuzione dei prodotti di Generali).

Diversità, inclusione e pari opportunità: valorizzare le differenze e promuovere l'inclusione, evitando ogni tipo di discriminazione, consentono di creare le migliori condizioni nelle relazioni con tutti gli stakeholder e di promuovere comportamenti mirati ad evitare disuguaglianze.

Durata media: durata residua (vita restante di uno strumento di debito) a scadenza o alla prima data utile per il rimborso anticipato ad opzione del mittente, ove presente, delle passività incluse nel debito finanziario in essere alla data di chiusura, ponderata per il loro valore nominale.

Earning per share: rapporto tra utile netto di Gruppo e numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione.

General account: investimenti da schemi di bilancio (con esclusione delle attività finanziarie collegate a contratti unit- e index-linked e derivanti dalla gestione di fondi pensione) e le disponibilità liquide e mezzi equivalenti. Sono inoltre incluse alcune passività di natura simile agli investimenti, tra le quali i derivati passivi e i contratti pronti contro termine.

Gestione responsabile del business: politiche, linee guida e procedure che definiscono il sistema interno di regole che garantiscono "accountability" e trasparenza.

Impatti: conseguenze (positive e negative) interne ed esterne sui capitali, generate dalle attività aziendali e dai relativi output.

Innovazione di business per il cliente digitale: la diffusione di internet e della tecnologia mobile sono in continua crescita e stanno cambiando le abitudini di consumo. I cambiamenti di comportamento della clientela nelle fasi di preacquisto, stipula e postvendita della polizza impongono alle compagnie di adottare una strategia di comunicazione multicanale, di implementare sistemi tecnologici in grado di soddisfare le esigenze e di garantire la sicurezza nella gestione dei dati acquisiti.

Investimenti green e sostenibili: investimenti che supportano progetti green e/o sociali, con l'obiettivo esplicito di creare un impatto positivo e contribuire ai Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite.

Investimenti immobiliari: investimenti diretti in immobili posseduti al fine di percepire canoni di locazione o per realizzare obiettivi di apprezzamento del capitale investito o per entrambe le motivazioni, nonché fondi di investimento che sono prevalentemente esposti agli investimenti immobiliari.

Investimenti responsabili e politiche sottoscrittive: in una prospettiva di sviluppo sostenibile, gli aspetti ambientali, sociali e di governance (ESG) negli investimenti e nelle politiche sottoscrittive hanno sempre più rilevanza per il mercato.

London Benchmarking Group (LBG): è uno standard internazionale utilizzato dalle compagnie per il reporting sulle iniziative nella comunità. Il framework su cui si basa prevede la misurazione delle risorse impiegate (input), delle attività svolte (output) e degli impatti generati (impact).

NBM, margine della nuova produzione: indicatore di redditività del nuovo business del segmento Vita che è pari al rapporto NBV/PVNBP.

NBV, valore della nuova produzione: indicatore del valore creato dal "nuovo business" del segmento Vita. Si ottiene attualizzando alla data dell'emissione dei nuovi contratti i corrispondenti utili attesi al netto del costo del capitale (calcolato al netto della quota di pertinenza degli interessi di minoranza). La marginalità su PVNBP è da leggersi come rapporto prospettico tra profitti e premi.

Net operating cash: misura della generazione di cassa della Capogruppo. È il risultato della somma dei dividendi pagati dalle controllate, del risultato netto dell'attività di centralizzazione della riassicurazione di Gruppo, dei costi amministrativi, degli interessi passivi pagati e del saldo netto relativo alle imposte.

Operating earning per share: rapporto tra:

  • risultato operativo totale al netto di interessi sul debito finanziario, tasse e interessi di terzi (come definito nella Nota metodologica sugli indicatori alternativi di performance); e
  • numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione.

Operating RoE (Return on Equity): indicatore di ritorno sul capitale in termini di risultato operativo di Gruppo. È calcolato tramite il rapporto tra risultato operativo consolidato rettificato e patrimonio netto di Gruppo medio rettificato. Per approfondimenti si rimanda alla Nota metodologica sugli indicatori alternativi di performance nella Relazione Integrata Annuale e Bilancio Consolidato 2018.

Passività finanziaria: una qualsiasi passività che sia:

  • un'obbligazione contrattuale:
    • a consegnare disponibilità liquide o un'altra attività finanziaria a un'altra entità; o
    • a scambiare attività o passività finanziarie con un'altra entità alle condizioni che sono potenzialmente sfavorevoli all'entità; o
  • un contratto che sarà o potrà essere estinto tramite strumenti rappresentativi di capitale dell'entità ed è:
    • un non derivato per cui l'entità è o può essere obbligata a consegnare un numero variabile di strumenti rappresentativi di capitale dell'entità; o
    • un derivato che sarà o potrà essere estinto con modalità diverse dallo scambio di un importo fisso di disponibilità liquide o un'altra attività finanziaria contro un numero fisso di strumenti rappresentativi di capitale dell'entità. A tal fine, gli strumenti rappresentativi di capitale dell'entità non includono strumenti che siano a loro volta contratti per ricevere o consegnare in futuro degli strumenti rappresentativi di capitale dell'entità.

Perimetro omogeneo: a parità di area di consolidamento.

Premi diretti lordi: pari ai premi lordi sottoscritti del lavoro diretto.

Premi lordi emessi: pari ai premi lordi sottoscritti del lavoro diretto e del lavoro accettato da terze parti.

Prevenzione della corruzione: in un settore basato sulla fiducia come quello assicurativo, la promozione dell'etica negli affari e la prevenzione della corruzione hanno un ruolo fondamentale nel proteggere la reputazione e la credibilità aziendale, l'efficienza del business e la concorrenza leale.

Prodotti a valenza ambientale:

  • prodotti che mirano a favorire una mobilità sostenibile e a ridotto impatto ambientale, incluse le coperture che premiano il comportamento responsabile alla guida;
  • prodotti che sostengono l'efficienza energetica degli edifici;
  • prodotti a copertura dei rischi legati alla produzione di energie rinnovabili;
  • prodotti specificatamente ideati per fronteggiare i rischi catastrofali o determinati danni ambientali;
  • prodotti anti-inquinamento.

Prodotti a valenza sociale:

  • prodotti che rispondono a bisogni di categorie specifiche di clienti o eventi particolarmente sfavorevoli della vita, inclusi prodotti dedicati ai giovani, agli anziani, ai disabili, agli immigrati, alle persone che rimangono disoccupate, a copertura dell'invalidità professionale o che in altra misura sostengono e favoriscono l'inclusione sociale;
  • prodotti che promuovono una società più prospera e stabile con particolare attenzione alle piccole e medie imprese e alle persone impegnate in attività di volontariato; prodotti ad alto contenuto previdenziale o di micro-assicurazione;
  • prodotti che promuovono uno stile di vita responsabile e salutare, facendo leva sulle opportunità offerte dalle nuove tecnologie, sull'importanza della prevenzione sanitaria o su altri comportamenti virtuosi degli assicurati;
  • prodotti ad integrazione del servizio sanitario pubblico, destinati a fronteggiare i costi delle cure e dell'assistenza nonché la diminuzione di reddito dei clienti al verificarsi di gravi malattie o stati di non autosufficienza.

PVNBP, valore attuale dei premi della nuova produzione: valore attuale atteso dei premi futuri della nuova produzione, considerando i riscatti e altri flussi in uscita, scontati al momento dell'emissione utilizzando i tassi di riferimento.

Qualità della customer experience: nel rapporto con la clientela è fondamentale essere in grado di offrire un'esperienza unica e distintiva, mantenendo e rafforzando la fiducia su cui si basano le fasi della customer experience.

Raccolta netta: indicatore della generazione di flussi di cassa relativi al segmento Vita, pari al valore dei premi incassati al netto dei flussi in uscita di competenza del periodo.

Rapporti con i distributori: i distributori hanno un ruolo chiave nelle fasi di promozione e distribuzione dei prodotti e possono fornire importanti riscontri per lo sviluppo dei prodotti e il miglioramento dei servizi. Sviluppare la relazione con le reti di vendita attraverso il dialogo, la formazione e il coinvolgimento nelle strategie aziendali incrementa la loro soddisfazione e aumenta la fidelizzazione.

Redditività operativa sugli investimenti: indicatore alternativo di performance sia del segmento Vita che del segmento Danni, calcolata come rapporto tra il risultato operativo e gli investimenti medi a valori di bilancio nella configurazione descritta nella Nota metodologica sugli indicatori alternativi di performance.

Regulatory Solvency Ratio: rapporto tra i fondi propri ammissibili e il requisito patrimoniale di solvibilità di Gruppo, entrambi calcolati in linea con la normativa SII. I fondi propri ammissibili sono al netto del dividendo proposto. L'indicatore è da intendersi come preliminare in quanto il Regulatory Solvency Ratio verrà comunicato all'autorità di vigilanza secondo le tempistiche previste dalla normativa Solvency II in materia di reportistica ufficiale.

Relazione integrata: comunicazione sintetica che illustra come la strategia, la governance, le performance e le prospettive di un'organizzazione, nel contesto esterno nel quale essa opera, consentono di creare valore nel breve, medio e lungo termine.

Remunerazione responsabile e incentivi: sistema di remunerazione basato sull'equità interna, sulla competitività, sulla coerenza e sulla meritocrazia, attraverso una diretta connessione tra impegno e riconoscimento del merito, consente di creare valore a lungo termine.

Riserva premi: somma della riserva per frazioni di premio, che comprende gli importi di premi lordi contabilizzati di competenza di esercizi successivi, e della riserva rischi in corso, che si compone degli accantonamenti a copertura degli indennizzi e delle spese che superano la riserva per frazioni di premi.

Riserva sinistri: ammontare complessivo delle somme che, da una prudente valutazione effettuata in base ad elementi obiettivi, risultino necessarie per far fronte al pagamento dei sinistri avvenuti nell'esercizio stesso o in quelli precedenti, e non ancora pagati, nonché alle relative spese di liquidazione. La riserva sinistri è valutata in misura pari al costo ultimo, per tener conto di tutti i futuri oneri prevedibili, sulla base di dati storici e prospettici affidabili e comunque delle caratteristiche specifiche dell'impresa.

Riserva somme da pagare: riserva tecnica, tipica del business Vita, pari all'ammontare complessivo delle somme che risultino necessarie per far fronte al pagamento dei capitali e delle rendite maturati, dei riscatti e dei sinistri da pagare.

Riserve matematiche: importo che deve essere accantonato dalla compagnia assicurativa per far fronte agli obblighi futuri assunti verso gli assicurati.

Riserve tecniche allorché il rischio è sopportato dagli assicurati e derivanti dalla gestione di fondi pensione: la riserva per partecipazione agli utili e ai ristorni comprende gli importi da attribuire agli assicurati o ai beneficiari dei contratti a titolo di partecipazione agli utili tecnici e ai ristorni, purché tali importi non siano stati attribuiti agli assicurati. Questa riserva è relativa ai prodotti del segmento Vita dove il rischio finanziario degli investimenti a copertura di questa passività è sostanzialmente sopportato dagli assicurati.

Risultato a conto economico degli investimenti: somma della redditività corrente e dell'harvesting rate al netto delle spese di gestione sugli investimenti. Per approfondimenti si rimanda alla Nota metodologica sugli indicatori alternativi di performance nella Relazione Integrata Annuale e Bilancio Consolidato 2018.

Risultato operativo: utile del periodo prima delle imposte, al lordo degli interessi passivi relativi al debito finanziario, di alcuni redditi netti finanziari e dei costi e ricavi non ricorrenti. Per approfondimenti si rimanda alla Nota metodologica sugli indicatori alternativi di performance nella Relazione Integrata Annuale e Bilancio Consolidato 2018.

Sinistralità corrente: ulteriore dettaglio del combined ratio inteso come il rapporto tra:

  • costo dei sinistri di competenza dell'anno corrente + costo delle relative spese di gestione al netto dei relativi recuperi e della riassicurazione; e
  • premi netti di competenza.

Sinistralità delle generazioni precedenti: ulteriore dettaglio del combined ratio inteso come il rapporto tra:

  • costo dei sinistri di competenza delle generazioni precedenti + costo delle relative spese di gestione al netto dei relativi recuperi e della riassicurazione; e
  • premi netti di competenza.

Soluzioni assicurative che incentivino comportamenti sostenibili e responsabili: le iniziative del settore privato integrano e promuovo le politiche pubbliche a sostegno di un modello di vita più sano e sostenibile. Sensibilizzare le persone e promuovere l'adozione di comportamenti in grado di prevenire i rischi o di ridurre l'intensità dei danni producono valore condiviso per tutti gli stakeholder coinvolti.

Stock granting: assegnazione gratuita di azioni.

Stock option: diritto per il detentore di acquistare azioni della Società ad un determinato prezzo d'esercizio (detto strike). Queste opzioni sono conferite gratuitamente.

Stranded asset: attivi investiti che possono perdere il proprio valore economico in anticipo rispetto alla durata attesa, a causa di cambiamenti normativi, forze di mercato, innovazione tecnologica, problemi ambientali e sociali associati alla transizione verso un'economia low-carbon. Sono tipicamente associati al settore del carbone e dei combustibili fossili, con un impatto indiretto anche sul settore delle utility e dei trasporti.

Strumenti a reddito fisso: investimenti diretti in titoli governativi e corporate, prestiti diversi, depositi a termine non inclusi nella voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti, e depositi attivi di riassicurazione. Inoltre sono inclusi in tale categoria le quote di fondi di investimento che sono prevalentemente esposti agli investimenti di natura simile agli investimenti diretti classificati in questa asset class e/o con profilo di rischio analogo.

Strumenti di capitale: investimenti diretti in azioni quotate e non quotate, nonché fondi di investimento che sono prevalentemente esposti agli investimenti azionari, inclusi private equity ed hedge funds.

Sustainable Development Goal (SDG): 17 obiettivi contenuti nell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, lanciata dalle Nazioni Unite.

Sviluppo di prodotti e servizi: le esigenze e le istanze dei clienti mutano ed evolvono costantemente in risposta ai cambiamenti di scenario, ai mega trend e alle innovazioni tecnologiche. Le compagnie devono essere in grado di individuare i bisogni e di aggiornare l'offerta in modo concreto e coerente con le aspettative e con il quadro normativo in costante evoluzione.

Termini omogenei: a parità di cambi e di area di consolidamento.

Contatti

Group Integrated Reporting

[email protected] Responsabile: Massimo Romano

Corporate Affairs

[email protected] Responsabile: Giuseppe Catalano

Group Reward & Institutional HR Governance

[email protected] Responsabile: Giovanni Lanati

Sustainability & Social Responsibility

[email protected] Responsabile: Lucia Silva

Investor & Rating Agency Relations

[email protected] Responsabile: Leonardo Meoli

Group Media Relations & Channels Management

[email protected] Responsabile: Roberto Alatri

Shareholders & Governance

[email protected] Responsabile: Michele Amendolagine

Redazione della Relazione Annuale Integrata e Bilancio Consolidato 2018 Group Integrated Reporting

Coordinamento Group Communications & Public Affairs

Il presente documento è disponibile all'indirizzo www.generali.com

Foto Daniele Braida, Francesca Gasperi, Federico Guida, Giuliano Koren

Illustrazioni Studio Mistaker

Stampa Lucaprint S.p.A.

Concept & Design Inarea Strategic Design

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