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Garofalo Health Care

Annual Report Apr 7, 2020

4031_10-k_2020-04-07_3bd642e3-15d3-4ab5-a413-49a9ac08361f.pdf

Annual Report

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BILANCIO CONSOLIDATO al 31 dicembre 2019

SEDE LEGALE DELLA CAPOGRUPPO

Garofalo Health Care S.p.A.

Piazzale Belle Arti, 6 – Roma 00196

DATI LEGALI DELLA CAPOGRUPPO

Capitale sociale deliberato 28.700.000

Capitale sociale sottoscritto e versato 28.700.000(*) 31 Dicembr2018

Registro delle imprese di Roma – R.E.A. n 947074

Codice Fiscale 06103021009

Partita IVA 03831150366

Sito istituzionale: http://www.garofalohealthcare.com

*iscritto nel Registro Imprese in data 12/2/2019

CARICHE SOCIALI DELLA CAPOGRUPPO

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Alessandro M. Rinaldi - Presidente Maria Laura Garofalo - Amministratore Delegato Grazia Bonante (**) - Consigliere Franca Brusco (*) - Consigliere Nicola Colavito – Consigliere Patrizia Crudetti – Consigliere Federico Ferro Luzzi (*) – Consigliere Claudia Garofalo - Consigliere Giuseppe Giannasio - Consigliere Alessandra Rinaldi Garofalo - Consigliere

Umberto Suriani - Consigliere

COLLEGIO SINDACALE

Alessandro Musaio - Presidente Giancarla Branda - Sindaco effettivo Francesca Di Donato - Sindaco effettivo

SOCIETÀ DI REVISIONE

EY S.p.A.

DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

Dott. Fabio Tomassini

(*) Cooptato dal CdA del 18.6.2019 (**) Cooptata dal CdA del 3.7.2019

PROSPETTI DI BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2019

Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 Dicembre 2019

Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre
in migliaia di Euro 2019 di cui vs.
parti
correlate
2018 di cui vs.
parti
correlate
Avviamento Nota 3 53.809 38.815
Altre attività immateriali Nota 4 122.826 14.053
Immobili, impianti e macchinari Nota 5 155.226 93.145
Investimenti immobiliari Nota 6 1.002 1.027
Partecipazioni Nota 7 1.009 878
Altre attività finanziarie non correnti Nota 8 112 1.542
Altre attività non correnti Nota 9 1.007 1.002
Imposte differite attive Nota 10 4.661 3.250
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 339.653 153.712
Rimanenze Nota 11 2.939 2.218
Crediti commerciali Nota 12 54.396 35.239 299
Crediti tributari Nota 13 3.564 3.084
Altri crediti e attività correnti Nota 14 3.327 633 2.507 499
Altre attività finanziarie correnti Nota 15 42 2 135
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Nota 16 27.763 92.287
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 92.031 135.471
TOTALE ATTIVO 431.684 289.183
Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre
in migliaia di Euro 2019 di cui vs.
parti
correlate
2018 di cui vs.
parti
correlate
Capitale sociale Nota 17 28.700 28.700
Riserva Legale Nota 17 310 60
Altre Riserve Nota 17 149.780 136.507
Risultato dell'esercizio di gruppo Nota 38 13.142 13.583
TOTALE PATRIMONIO NETTO DEL GRUPPO 191.932 178.849
Capitale e riserve di terzi Nota 17 82 6.519
Risultato d'esercizio di terzi Nota 38 11 486
TOTALE PATRIMONIO NETTO 192.025 185.854
Benefici a dipendenti Nota 18 10.503 8.769
Fondi rischi ed oneri Nota 19 9.964 6.150
Debiti Finanziari non correnti Nota 20 92.346 4.336 22.928
Imposte differite passive Nota 10 45.458 8.385
Passività per strumenti finanziari derivati
non correnti
Nota 21 36 11
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 158.307 46.244
Debiti commerciali Nota 22 33.358 20.751 358
Debiti Finanziari correnti Nota 23 30.101 22.142 5.953
Debiti tributari Nota 24 1.854 394
Altre passività correnti Nota 25 16.039 3.208 13.798 2.752
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 81.352 57.085
TOTALE PASSIVO 239.659 103.328
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVO 431.684 289.183

Conto economico consolidato chiuso al 31 Dicembre 2019

Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre
di cui vs.
di cui vs.
in migliaia di Euro parti parti
2019 correlate 2018 correlate
Ricavi da prestazioni di servizi Nota 26 194.361 153.268
Altri ricavi Nota 27 2.177 2.369
TOTALE RICAVI 196.538 155.637
Costo per materie prime e materiali di
consumo Nota 28 26.012 21.268
Costi per servizi Nota 29 79.436 4.144 62.840 1.197
di cui oneri non ricorrenti - 4.037
Costi del personale 30 46.960 38.707
Altri costi operativi 31 9.354 7.063
Ammortamenti e svalutazioni 32 11.579 7.749
Rettifiche di valore di attività e altri
accantonamenti 33 2.695 (987)
TOTALE COSTI OPERATIVI 176.036 136.641
RISULTATO OPERATIVO 20.502 18.996
Proventi finanziari Nota 34 77 10
Oneri finanziari Nota 35 (2.230) (337) (1.175) (167)
Risultati delle partecipazioni valutate con il
metodo del patrimonio netto Nota 36 311 201
TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI (1.842) (964)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 18.660 18.032
Imposte sul reddito Nota 37 5.507 3.964
RISULTATO DELL'ESERCIZIO Nota 38 13.153 14.069
Risultato di gruppo Nota 38 13.142 13.583
Risultato di terzi Nota 38 11 486

Conto economico complessivo consolidato chiuso al 31 Dicembre 2019

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre 2019 Al 31 Dicembre 2018
RISULTATO DELL'ESERCIZIO 13.153 14.069
Altre componenti di conto economico complessivo
che non saranno successivamente riclassificate
nell'utile/perdita d'esercizio
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti (558) (245)
Effetto fiscale 134 59
Totale altre componenti di conto economico
complessivo che non saranno successivamente
riclassificate nell'utile/perdita d'esercizio al netto
delle imposte (424) (186)
Utili e (perdite) rilevate a patrimonio netto (424) (186)
Totale risultato complessivo di periodo 12.729 13.883
Attribuibili a:
Gruppo 12.718 13.399
Terzi 11 484
in migliaia di
Euro
Capitale
sociale
Riserva
legale
Altre
riserve
Risultato
di
periodo
di
gruppo
Patrimonio
netto di
gruppo
Capitale
e riserve
di terzi
Risultato
di
periodo
di terzi
Patrimonio
netto
consolidato
Saldi al 31
dicembre 2017
300 40 82.685 12.241 95.266 6.544 68 101.878
Ripartizione
risultato
- 20 12.221 (12.241) - 68 (68) -
Aumento di
capitale
20.700 - (20.700) - - - - -
Effetti IPO 7.700 - 62.463 - 70.163 - - 70.163
Variazione
perimetro di
- - 29 - 29 (89) - (60)
consolidamento
Risultato
complessivo
- - (184) 13.583 13.399 (2) 486 13.883
Altri movimenti - - (7) - (7) (2) - (9)
Saldi al 31
dicembre 2018
28.700 60 136.507 13.583 178.850 6.519 486 185.855
Ripartizione
risultato
- 250 13.333 (13.583) - 486 (486) -
Acquisto azioni
proprie
- - (1.259) - (1.259) - - (1.259)
Acquisto quote
di minoranza
- - 209 - 209 (6.891) - (6.682)
Riserva Stock
Grant
- - 1.361 - 1.361 - - 1.361
Risultato
complessivo
- - (424) 13.142 12.718 - 11 12.729
Altri movimenti - - 53 - 53 (32) - 13
Saldi al 31
dicembre 2019
28.700 310 149.780 13.142 191.932 82 11 192.025

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato chiuso al 31 Dicembre 2019

Rendiconto finanziario consolidato chiuso al 31 Dicembre 2019

In migliaia di Euro 31 dicembre
2019 2018
ATTIVITA' OPERATIVA
Risultato di periodo 13.154 14.069
Rettifiche per:
- Ammortamenti immobilizzazioni materiali ed immateriali 10.329 6.206
- Accantonamenti per passività per benefici ai dipendenti 503 1.959
- Accantonamenti per fondi rischi e oneri 2.695 (963)
- Accantonamenti per fondo svalutazione crediti 1.250 1.512
- Variazione delle partecipazioni in società collegate valutate con il metodo
del patrimonio netto
(311) (201)
- Variazione delle altre attività e passività non correnti 41 (1.404)
- Variazione netta di imposte anticipate e imposte differite passive (138) 879
- Variazione di fair value strumenti finanziari 24
- Pagamenti per benefici ai dipendenti (1.261) (2.554)
- Pagamenti per fondi rischi ed oneri (1.260) (1.284)
Variazioni nelle attività e passività operative:
(Incremento) decremento crediti commerciali ad altri crediti (7.670) 1.649
(Incremento) decremento delle rimanenze 80 134
Incremento (decremento) dei debiti commerciali ed altri debiti 1.567 1.457
Altre attività e passività correnti (81) (2.941)
FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO DALLA ATTIVITA' OPERATIVA (A) 18.922 18.518
FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (415) (111)
Investimenti in immobilizzazioni materiali (8.811) (9.030)
(Investimenti)/dismissioni di attività finanziarie 3.051 110
Realizzi in immobilizzazioni materiali 84
Dividendi da collegata 200
Acquisizione Ospedali Privati Riuniti al netto della cassa acquisita (52.741)
Acquisizione Poliambulatorio Dalla Rosa Prati al netto della cassa acquisita e
al netto dell'acconto versato
(17.487)
Acquisizione Centro Medico San Biagio e Bimar al netto della cassa acquisita (41.661)
Acquisizione Centro Medico Università Castrense al netto della cassa
acquisita
(4.751)
Acquisizione Aesculapio al netto della cassa acquisita (1.656)
FLUSSO DI CASSA ASSORBITO DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (B) (124.187) (9.031)
FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Erogazione finanziamenti a medio-lungo termine 54.300
Rimborso finanziamenti a medio-lungo termine (5.878)
Erogazione/(rimborsi) debiti verso banche a breve termine 2.144 (9.928)
Variazione altri debiti finanziari non correnti (2.699)
Aumento di capitale e versamento soci 70.093
(Acquisto) quote di terzi (5.866)
(Acquisto) azioni proprie (1.260)
FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO/(ASSORBITO) DALLE ATTIVITÀ DI
FINANZIAMENTO (C)
40.741 60.165
FLUSSO DI CASSA COMPLESSIVO (D=A+B+C) (64.524) 69.652
DISPONIBILITA' LIQUIDE ALL'INIZIO DI PERIODO (E) 92.287 22.635
CASSA E DISPONIBILITÀ LIQUIDE ALLA FINE DI PERIODO (F=D+E) 27.763 92.287
Informazioni aggiuntive:
Interessi Pagati 998 354
Imposte sul reddito pagate 5.362 39

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO

AL 31 DICEMBRE 2019

Nota 1. Principi contabili di riferimento e criteri di redazione adottati nella preparazione del bilancio consolidato al 31 Dicembre 2019

1.rmazioni societarie

La pubblicazione del bilancio consolidato del Gruppo al 31 Dicembre 2019 è stata autorizzata dal Consiglio d'Amministrazione in data 23 Marzo 2020.

GHC S.p.A. è una società per azioni quotata, registrata e domiciliata in Italia, con sede in Piazzale delle Belle Arti 6, Roma.

1.2 Principi generali

Il bilancio consolidato del Gruppo GHC chiuso al 31 Dicembre 2019 (il "Bilancio Consolidato") è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali IFRS emessi dall'International Accounting Standards Boards (IASB), integrati dalle relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Standards Interpretations Committee (IFRS IC), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee (SIC), nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del decreto legislativo n. 38/2005. Gli IFRS applicati sono quelli in vigore alla data di approvazione del Bilancio Consolidato.

L'adozione degli IFRS è avvenuta a decorrere dall'esercizio 2015, primo bilancio consolidato predisposto dalla Società.

Il Bilancio Consolidato è presentato in migliaia di Euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di Euro, se non altrimenti indicato.

Il Bilancio Consolidato è stato redatto in base al principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati che sono iscritti al fair value.

Il Bilancio Consolidato, in assenza di incertezze o dubbi circa la capacità di proseguire la propria attività in un prevedibile futuro, è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale. In base al suddetto principio la Società è stata considerata in grado di continuare a svolgere la propria attività e pertanto le attività e le passività sono state contabilizzate in base al presupposto che l'impresa sarà in grado di realizzare le proprie attività e far fronte alle proprie passività durante il normale svolgimento dell'attività aziendale.

1.3 Prospetti di Bilancio

Il Bilancio Consolidato della Società è costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle note illustrative.

La situazione patrimoniale-finanziaria è stata classificata sulla base del ciclo operativo, con la distinzione tra poste correnti /non correnti. Sulla base di questa distinzione le attività e le passività sono considerate correnti se si suppone che siano realizzate o estinte nel normale ciclo operativo. Le voci di ricavo e costo rilevate nell'esercizio sono presentate tramite due prospetti: un conto economico, che riflette l'analisi dei costi aggregati per natura, e un prospetto di conto economico complessivo. Infine, il rendiconto finanziario è stato predisposto utilizzando il metodo indiretto per la determinazione dei flussi finanziari derivanti dall'attività operativa. Con tale metodo l'utile di periodo viene rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria.

1.4 Struttura del Gruppo

Di seguito viene fornita la composizione del Gruppo alla data del 31 Dicembre 2019

1.5 Principi di consolidamento e area di consolidamento

Il Bilancio Consolidato comprende i bilanci di GHC e delle sue controllate al 31 Dicembre 2019.

Il dettaglio delle società consolidate e aggregate è riportato nel seguito.

Percentuale
di
partecipazione
al 31 dicembre
Percentuale
di
partecipazione
al 31 dicembre
Società Sede
Legale
Struttura 2019 2018
Garofalo Health Care S.p.A. Roma Holding Controllante Controllante
Hesperia Hospital Modena S.p.A. Modena Struttura sanitaria
accreditata
99,95% 99,95%
Casa di Cura Villa Berica S.p.A. Vicenza Struttura sanitaria
accreditata
100% 100%
Rugani Hospital S.r.l. Siena Struttura sanitaria
accreditata
100% 100%
CMSR Veneto Medica S.r.l. Vicenza Struttura sanitaria
accreditata
100% 100%
Sanimedica S.r.l. Vicenza Struttura sanitaria
accreditata
100% 100%
Centro Medico Palladio S.r.l. in
liquidazione
Vicenza Struttura sanitaria
accreditata
- 100%
L'Eremo di Miazzina S.p.A. Verbania Struttura sanitaria
accreditata
100% 100%
Casa di Cura Villa Garda S.p.A. Garda Struttura sanitaria
accreditata
100% 83,3%
Villa Von Siebenthal S.r.l. Genzano
Romano
Struttura sanitaria
accreditata
100% 100%
Casa di Cura Prof. Nobili S.p.A. Castiglione di
Pepoli (Bo)
Struttura sanitaria
accreditata
98,81%* 54,46%*
F.I.D.E.S. Medica S.r.l. Piombino Struttura sanitaria
accreditata
100% 100%
Centro di Riabilitazione S.r.l. Genova Struttura sanitaria
accreditata
100% 100%
Genia Immobiliare S.r.l. Genova Società immobiliare del
Gruppo Fides
100% 100%
Ro. E. Mar S.r.l. Piombino Struttura sanitaria
accreditata
100% 100%
Fides Servizi S.c.a.r.l. Genova Società fornisce servizi
al Gruppo Fides Medica
100% 100%
Prora S.r.l. Genova Struttura sanitaria
accreditata
100% 100%

Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2019

Poliambulatorio Dalla Rosa Prati
S.r.l
Parma Struttura sanitaria
accreditata
100% -
Ospedali Privati Riuniti S.p.A. Bologna Struttura sanitaria
accreditata
100% -
Centro Medico San Biagio S.r.l. Fossalta di
Portogruaro
(VE)
Struttura sanitaria
accreditata
100% -
Centro
Medico
Università
Castrense S.r.l.
Fossalta di
Portogruaro
(VE)
Struttura sanitaria
accreditata
100% -
Bimar S.r.l. Fossalta di
Portogruaro
(VE)
Struttura sanitaria
privata
100% -
Aesculapio S.r.l. San Felice sul
Panaro (MO)
Struttura sanitaria
accreditata
100% -

*Percentuale di possesso inclusiva delle azioni proprie

Si deve precisare che l'area di consolidamento ha subito una variazione riconducibile sia all'acquisto delle quote di pertinenza di terzi per quanto attiene Villa Garda e Casa di Cura Prof. Nobili, sia per l'acquisto delle seguenti società (per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 2 della presente nota illustrativa):

  • Gruppo Dalla Rosa Prati, composto dalla capogruppo Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l e dalla sua controllata, acquisite in data 5 febbraio 2019;
  • Ospedali Privati Riuniti S.p.A. perfezionato in data 6 maggio 2019, tramite la newco GHC Project 2 S.r.l;
  • Centro Medico San Biagio S.r.l. perfezionato in data 25 luglio 2019, tramite la newco GHC Project 3 S.r.l;
  • Bimar Srl, perfezionato in data 25 luglio 2019;
  • Centro Medico Università Castrense S.r.l., acquisita in data 17 settembre 2019;
  • Aesculapio S.rl., acquisita in data 19 settembre 2019.

In data 2 agosto 2019, Dalla Rosa Prati Grossi S.r.l. è stata incorporata in Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l..

In data 20 dicembre 2019, è stata completata la fusione inversa di GHC Project 2 S.r.l. in Ospedali Privati Riuniti S.p.A. e di GHC Project 3 S.r.l. in Centro Medico San Biagio S.r.l.

In data 30 novembre 2019 è stata liquidata la società Centro Medico Palladio S.r.l.

La controllante ultima dell'Emittente è Raffaele Garofalo & C. S.a.p.a., con sede in Roma.

Il Gruppo detiene una partecipazione del 40% in Il Fiocco S.c.a.r.l., in virtù dell'acquisizione del Gruppo Fides.

1.6 Nuovi Principi contabili, interpretazioni e modifiche adottate dal Gruppo

IFRS 16 Leases

L'IFRS 16 - Leases è stato pubblicato nel gennaio 2016 e sostituisce lo IAS 17 "Leasing" nonchè l'IFRIC 4 "Determinare se un accordo contiene un leasing", il SIC15 "Leasing operativo – Incentivi" e il SIC 27 "La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing", e si applica ai bilanci che hanno inizio il 1° gennaio 2019 o successivamente.

Il Principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sulla nozione di controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di lease dai contratti di fornitura di servizi, individuando quali discriminanti dei lease: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e, da ultimo, il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

L'IFRS 16 definisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei leasing e richiede ai locatari di contabilizzare la maggior parte dei contratti di leasing seguendo un unico modello contabile in bilancio.

Il Gruppo ha adottato l'IFRS 16 utilizzando il metodo di adozione retrospettico modificato con la data di applicazione iniziale al 1 ° gennaio 2019. Secondo questo metodo, il principio viene applicato retroattivamente con l'effetto cumulativo di prima applicazione rilevato alla data di applicazione iniziale.

Il Gruppo ha scelto di utilizzare l'espediente pratico di transizione che consente di applicare i requisiti del principio solo ai contratti, che alla data di applicazione iniziale, venivano precedentemente identificati come leasing applicando lo IAS 17 e l'IFRIC 4.

Il Gruppo si è inoltre avvalso delle deroghe proposte dal principio sui contratti di leasing che, alla data di prima applicazione, hanno una durata pari o inferiore a 12 mesi e che non contengono un'opzione di acquisto ("leasing a breve termine") e sui contratti di leasing in cui l'attività sottostante è di modesto valore («attività a modesto valore»).

In milioni di euro
Attività
Attività per diritto d'uso 18,7
Totale Attività 18,7
Passività
Passività finanziarie 18,7
Totale passività 18,7
Totale modifiche patrimonio netto -

L'effetto derivante dall'applicazione dell'IFRS 16 a partire dal 1° Gennaio 2019, (incrementi/(decrementi)) è il seguente:

Il Gruppo ha contratti di leasing per una serie di attività relative ad impianti, macchinari, veicoli e altre attrezzature. Prima dell'adozione dell'IFRS 16, il Gruppo classificava distinguendo ciascuno dei suoi leasing, come leasing finanziario o leasing operativo all'inizio del leasing stesso. Lo standard contiene specifici requisiti di prima adozione ed espedienti pratici, che sono stati applicati dal Gruppo.

Leasing precedentemente classificati come leasing finanziari

Il Gruppo non ha modificato il valore di carico iniziale delle attività e delle passività per leasing riconosciute alla data dell'applicazione iniziale per quei contratti precedentemente classificati come leasing finanziari. I requisiti dell'IFRS 16 sono stati applicati a questi leasing a decorrere dal 1° Gennaio 2019.

Leasing precedentemente classificati come operativi

Il Gruppo ha rilevato le attività per il diritto d'uso e le passività per leasing a tutti quei contratti precedentemente classificati come leasing operativi, fatta eccezione per i leasing di breve durata e per i leasing relativi ad attività a modesto valore.

La passività per il leasing è misurata in base ai pagamenti per il leasing residuo, attualizzati usando il tasso di finanziamento marginale alla data di prima adozione ed, il valore contabile dell'attività per il diritto d'uso è d'importo pari al valore contabile della passività per il leasing alla data di prima applicazione aggiustato per tener conto di eventuali ratei e risconti.

Il Gruppo ha contabilizzato le passività utilizzando per ciascun contratto il tasso di interesse marginale, in quanto il tasso interno di rendimento di ciascun contratto non è prontamente determinabile. Il tasso marginale di finanziamento è il tasso che il locatario dovrebbe pagare per un finanziamento, con durata e garanzie simili, necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività consistente nel diritto di utilizzo in un contesto economico simile.

Il Gruppo ha stimato tale tasso utilizzando dati osservabili (nello specifico l'EURIRS all'1 gennaio 2019 data della prima applicazione del principio) a cui è stato applicato uno spread determinato in base a specifiche analisi di mercato condotte dal management al fine di ottenere un tasso di finanziamento marginale.

In sede di prima applicazione dell'IFRS 16, il locatario può scegliere di applicare il principio utilizzando un approccio pienamente retrospettico attraverso l'applicazione dello IAS 8, o un approccio retrospettico modificato, cioè contabilizzando l'effetto cumulativo alla data dell'applicazione iniziale. Il Gruppo ha deciso di adottare il metodo retrospettico modificato, quindi i dati comparativi non sono stati riesposti e l'effetto cumulativo dovuto all'applicazione iniziale del principio è stato riconosciuto come un adeguamento del saldo di apertura del patrimonio netto alla data di entrata in vigore. Il Gruppo ha scelto, inoltre, di valutare l'attività consistente nel diritto di utilizzo all'importo pari alla passività del leasing rettificato per l'importo di eventuali risconti passivi o ratei attivi relativi al leasing rilevati nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria immediatamente prima della data dell'applicazione inziale.

Il Gruppo inoltre ha applicato gli espedienti pratici disponibili in cui:

  • ha utilizzato un unico tasso di attualizzazione ad un portafoglio di leasing con caratteristiche ragionevolmente simili;
  • ha escluso i costi diretti iniziali dalla valutazione delle attività consistente nel diritto di utilizzo alla data dell'applicazione iniziale;
  • si è basato sulle esperienze acquisite, per esempio nel determinare la durata del leasing contenente opzioni di proroga o di risoluzione del leasing;
  • ha fatto affidamento sull'analisi fatta prima della data di prima applicazione per stabilire se i contratti sono contratti onerosi, non risultano contratti onerosi.

Dalle analisi effettuate, relativamente agli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16, si segnala un incremento delle attività per il diritto di utilizzo pari a circa 18,7 milioni di Euro ed un corrispondente effetto negativo sull'indebitamente finanziario netto pari a circa 16,7 milioni di Euro. Infine, l'introduzione dell'IFRS 16 ha comportato sul Conto Economico di periodo i seguenti effetti: - minori costi operativi per 2,4 milioni di Euro; - ammortamenti per 2,2 migliaia di Euro; - oneri finanziari pari a 413 migliaia di Euro.

Di seguito si fornisce informativa sui valori di bilancio dei leasing finanziari (presenti nella tabella degli immobili, impianti e macchinari all'interno delle singole voci) e operativi (presenti nella tabella degli immobili, impianti e macchinari nella voce Diritti d'uso):

31 dicembre 2019
In migliaia di Euro
Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni
in leasing
TOTALE
Attività 18.665 516 4.292 296 23.769
Debito residuo -18.044 -331 -3.394 -307 -22.076
Storno canoni -1.529 -110 -1.593 -151 -3.383
Ammortamenti 966 79 1.692 144 2.881
Interessi passivi 453 10 96 12 571
di cui leasing finanziari
In migliaia di Euro
Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni
in leasing
TOTALE
Attività 4.703 516 2.001 4 7.224
Debito residuo -4.004 -331 -1.066 -8 -5.409
Storno canoni -486 -110 -327 -9 -932

Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2019

Ammortamenti 171 79 464 9 723
Interessi passivi 127 10 21 0 158
di cui leasing operativi
In migliaia di Euro
Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni
in leasing
TOTALE
Attività 13.962 0 2.291 292 16.545
Debito residuo -14.040 0 -2.328 -299 -16.667
Storno canoni -1.043 0 -1.266 -142 -2.451
Ammortamenti 795 0 1.228 135 2.158
Interessi passivi 326 0 75 12 413

Di seguito sono riportati i nuovi criteri di redazione del Gruppo al momento dell'adozione dell'IFRS 16:

Attività per il diritto d'uso

Il Gruppo riconosce le attività per diritto d'uso alla data di inizio del leasing (cioè la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli gli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificate per le rimisurazioni delle passività di leasing. Il costo delle attività per diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. A meno che il gruppo non abbia la ragionevole certezza di ottenere la proprietà dell'attività in leasing al termine del contratto di leasing stesso, le attività per diritto d'uso sono ammortizzate a quote costanti per un periodo pari al minore tra la vita utile stimata e la durata del leasing.

Passività leasing

Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva le passività di leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dal Gruppo e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del Gruppo dell'opzione di risoluzione del leasing stesso.

I pagamenti variabili per leasing che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel periodo in cui si verifica l'evento o la condizione che ha generato il pagamento.

Leasing di breve durata e Leasing di attività a modesto valore

Il Gruppo applica l'esenzione per la rilevazione di leasing di breve durata relativi ai macchinari ed attrezzature (i.e., i leasing che hanno una durata di 12 mesi o inferiore dalla data di inizio e non contengono un'opzione di acquisto). Il Gruppo ha applicato inoltre l'esenzione per i leasing relativi ad attività a modesto valore in riferimento ai contratti di leasing relativi ad apparecchiature per ufficio il cui valore è considerato basso (cioè, sotto €5.000). I canoni relativi a leasing a breve termine e a leasing di attività a modesto valore sono rilevati come spese a quote costanti lungo la durata leasing.

IFRIC Interpretazione 23 – Incertezza sui trattamenti ai fini dell'imposta sul reddito

L'Interpretazione definisce il trattamento contabile delle imposte sul reddito quando il trattamento fiscale comporta delle incertezze che hanno effetto sull'applicazione dello IAS 12 e non si applica alle imposte o tasse che non rientrano nello scopo dello IAS 12, nè include specificamente requisiti relativi ad interessi o sanzioni riconducibili a trattamenti fiscali incerti.

L'Interpretazione tratta specificamente i seguenti punti:

  • Se un'entità considera separatamente i trattamenti fiscali incerti
  • Le assunzioni dell'entità sull'esame dei trattamenti fiscali da parte delle autorità fiscali
  • Come un'entità determina l'utile imponibile (o la perdita fiscale), la base fiscale, le perdite fiscali non utilizzate, i crediti fiscali non utilizzati e le aliquote fiscali
  • Come un'entità tratta i cambiamenti nei fatti e nelle circostanze.

Un'entità deve definire se considerare ogni trattamento fiscale incerto separatamente od unitamente ad altri (uno o più) trattamenti fiscali incerti. Dovrebbe essere seguito l'approccio che consente la miglior previsione della risoluzione dell'incertezza.

Al momento dell'adozione dell'interpretazione il Gruppo non ha registrato alcun impatto derivante da tale modifiche sul proprio bilancio consolidato.

Modifiche all'IFRS 9: Prepayments Features with Negative Compensation

Ai sensi dell'IFRS 9, uno strumento di debito può essere valutato al costo ammortizzato o al fair value nel conto economico complessivo, a condizione che i flussi finanziari contrattualizzati siano "esclusivamente pagamenti di capitale e interessi sull'importo di riferimento" (il criterio SPPI) e lo strumento sia classificato nell'appropriato modello di business. Le modifiche all'IFRS 9 chiariscono che un'attività finanziaria supera il criterio SPPI indipendentemente dall'evento o dalla circostanza che causa la risoluzione anticipata del contratto e indipendentemente da quale sia la parte che paga o che riceve un ragionevole risarcimento per la risoluzione anticipata del contratto. Queste modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.

Modifiche allo IAS 19: Plan Amendment, Curtailment or Settlement.

Le modifiche allo IAS 19 sanciscono le regole di contabilizzazione nel caso in cui, durante il periodo di riferimento, si verifichi una modifica, una riduzione o un regolamento del piano. Le modifiche precisano che quando una modifica, una riduzione o un regolamento del piano avvengono durante l'esercizio, un'entità è tenuta a determinare il costo del servizio per il resto del periodo successivo alla modifica, riduzione o regolamento del piano, utilizzando le ipotesi attuariali di riferimento per rimisurare la passività (attività) netta per benefici definiti in modo che rifletta i benefici offerti dal piano e le attività del piano dopo tale evento. Un'entità è tenuta, inoltre, a determinare l'interesse netto per il periodo rimanente dopo la modifica del piano, riduzione o regolamento del piano: la passività (attività) netta per benefici definiti che riflette i benefici offerti dal piano e le attività del piano dopo tale evento; e il tasso di sconto utilizzato per riparametrare la passività (attività) netta per benefici definiti.

Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato in quanto il Gruppo, nel periodo di riferimento, non ha registrato alcuna modifica, riduzione o regolamento dei piani.

Modifiche allo IAS 28: Long-term interests in associates and joint venture

Le modifiche specificano che un'entità applica l'IFRS 9 per investimenti a lungo termine in una società collegata o joint venture, per i quali non si applica il metodo del patrimonio netto ma che, in sostanza, formano parte dell'investimento netto nella società collegata o joint venture (interessi a lungo termine).

Questo chiarimento è rilevante perché implica che il modello delle perdite attese sui crediti dell'IFRS 9, si applica a tali investimenti a lungo termine.

Le modifiche chiariscono inoltre che, nell'applicare l'IFRS 9, un'entità non deve tenere conto di eventuali perdite della società collegata o della joint venture o di eventuali perdite di valore della partecipazione, rilevate come rettifiche della partecipazione netta nella collegata o joint venture che derivano dall'applicazione dello IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures.

Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato, in quanto il Gruppo non detiene partecipazioni in collegate e joint venture.

IFRS 3 Business Combination

Le modifiche chiariscono che, quando un'entità ottiene il controllo di un business che è una joint operation, applica i requisiti per un'aggregazione aziendale (business combination) che si è realizzata in più fasi, tra cui la rimisurazione al fair value della partecipazione precedentemente detenuta nelle attività e passività della joint operation. Nel fare ciò, l'acquirente rivaluta l'interessenza precedentemente detenuta nella joint operation.

L'entità applica tali modifiche alle business combinations per cui la data di acquisizione coincide o è successiva al primo esercizio a partire dal 1 ° gennaio 2019, con l'applicazione anticipata consentita.

Questa modifica non ha avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo in quanto non si è verificata nessuna aggregazione aziendale in cui si è ottenuto il controllo congiunto.

IFRS 11 Joint Arrangements

Una entità che partecipa in una joint operation, senza avere il controllo congiunto, potrebbe ottenere il controllo congiunto della joint operation nel caso in cui l'attività della stessa costituisca un business come definito nell'IFRS 3.

Le modifiche chiariscono che le partecipazioni precedentemente detenute in tale joint operation non sono rimisurate. Un'entità applica tali modifiche alle operazioni nelle quali detiene il controllo congiunto a partire dall'inizio dell'esercizio a partire dal 1 ° gennaio 2019 o successivamente, con l'applicazione anticipata consentita.

Questa modifica non ha avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo in quanto non si è verificata nessuna aggregazione aziendale in cui si è ottenuto il controllo congiunto.

IAS 12 Income Taxes

Le modifiche chiariscono che gli effetti delle imposte sui dividendi sono collegati alle operazioni passate o agli eventi che hanno generato utili distribuibili piuttosto che alle distribuzioni ai soci. Pertanto, un'entità rileva gli effetti delle imposte sul reddito derivanti dai dividendi nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio, nelle altre componenti di conto economico complessivo o nel patrimonio netto coerentemente con il modo in cui l'entità ha precedentemente riconosciuto tali operazioni o eventi passati.

L'entità applica tali modifiche per gli esercizi che hanno inizio dal 1 ° gennaio 2019 o successivamente, ed è consentita l'applicazione anticipata. Quando l'entità applica per la prima volta tali modifiche, le applica agli effetti che hanno avuto le imposte sui dividendi rilevati a partire dall'inizio del primo esercizio. Poiché la prassi attuale del Gruppo è in linea con tali emendamenti, il Gruppo non ha registrato alcun impatto derivante da tale modifiche sul proprio bilancio consolidato.

IAS 23 Borrowing Costs

Le modifiche chiariscono che un'entità tratta come finanziamenti non specifici qualsiasi finanziamento effettuato che fin dal principio era finalizzato a sviluppare un'attività, nel caso in cui tutte le azioni necessarie per predisporre tale attività all'uso o alla vendita sono completate.

Un'entità applica tali modifiche agli oneri finanziari sostenuti a partire dall'inizio dell'esercizio in cui l'entità applica per la prima volta tali modifiche. Un'entità applica tali modifiche per gli esercizi che hanno inizio dal 1 ° gennaio 2019 o successivamente, e l'applicazione anticipata è consentita. Poiché la prassi attuale del Gruppo è in linea con tali emendamenti, il Gruppo non ha registrato alcun impatto derivante da tale modifiche sul proprio bilancio consolidato.

Il Gruppo sta valutando l'impatto delle modifiche, emendamenti ed interpretazioni ai principi contabili omologati non adottati in via anticipata o in corso di omologazione,

1.7 Sintesi dei principali principi contabili

a ) Aggregazioni aziendali e avviamento

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione. Il costo di un'acquisizione è determinato come somma del corrispettivo trasferito, misurato al fair value alla data di acquisizione, e dell'importo della partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati nell'esercizio e classificati tra le spese amministrative.

Quando il Gruppo acquisisce un business, classifica o designa le attività finanziarie acquisite o le passività assunte in accordo con i termini contrattuali, le condizioni economiche e le altre condizioni pertinenti in essere alla data di acquisizione. Ciò include la verifica per stabilire se un derivato incorporato debba essere separato dal contratto primario.

L'eventuale corrispettivo potenziale da riconoscere è rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. Il corrispettivo potenziale classificato come patrimonio non è oggetto di rimisurazione e il suo successivo pagamento è contabilizzato con contropartita il patrimonio netto. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività, quale strumento finanziario che sia nell'oggetto dello IFRS 9 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione, deve essere rilevata nel conto economico in accordo con IFRS 9. Il corrispettivo potenziale che non rientra nello scopo dello IFRS 9 è valutato al fair value alla data di bilancio e le variazioni del fair value sono rilevate a conto economico.

L'avviamento è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall'eccedenza dell'insieme del corrispettivo corrisposto e dell'importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il fair value delle attività nette acquisite eccede l'insieme del corrispettivo corrisposto, il Gruppo verifica nuovamente se ha identificato correttamente tutte le attività acquisite e tutte le passività assunte e rivede le procedure utilizzate per determinare gli ammontari da rilevare

alla data di acquisizione. Se dalla nuova valutazione emerge ancora un fair value delle attività nette acquisite superiore al corrispettivo, la differenza (utile) viene rilevata a conto economico.

Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Al fine della verifica per riduzione di valore (impairment), l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo che si prevede benefici delle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità.

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa è incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita della dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa è determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

b) Altre attività immateriali

Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente rilevate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono iscritte al fair value alla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dell'ammortamento cumulato e di eventuali perdite di valore accumulate. Le attività immateriali prodotte internamente, ad eccezione dei costi di sviluppo, non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico di periodo in cui sono state sostenute.

Le attività immateriali con vita utile definita sono ammortizzate lungo la loro vita utile e sono sottoposte alla verifica di congruità del valore ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il periodo di ammortamento ed il metodo di ammortamento di un'attività immateriale a vita utile definita è riconsiderato almeno alla fine di ciascun esercizio. I cambiamenti nella vita utile attesa o delle modalità con cui i benefici economici futuri legati all'attività si realizzeranno sono rilevati attraverso il cambiamento del periodo o del metodo di ammortamento, a seconda dei casi, e sono considerati cambiamenti di stime contabili. Le quote di ammortamento delle attività immateriali a vita utile definita sono rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nella categoria di costo coerente con la funzione dell'attività immateriale.

Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sono sottoposte annualmente alla verifica di perdita di valore, sia a livello individuale sia a livello di unità generatrice di flussi di cassa. La valutazione della vita utile indefinita è rivista annualmente per determinare se tale attribuzione continua ad essere sostenibile, altrimenti, il cambiamento da vita utile indefinita a vita utile definita si applica su base prospettica.

Gli utili o le perdite derivanti dall'eliminazione di un'attività immateriale sono misurati dalla differenza tra il ricavo netto della dismissione e il valore contabile dell'attività immateriale, e sono rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nell'esercizio in cui avviene l'eliminazione.

Descrizione Anni
Avviamento vita utile indefinita
Accreditamento vita utile indefinita
Concessioni, licenze, marchi e dir. Similari 5 anni
Software 5 anni
Altre immateriali 5 anni

c) Immobili impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari acquisiti separatamente sono rilevati al costo storico, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, tale costo include gli oneri per la sostituzione di parte di macchinari ed impianti nel momento in cui sono sostenuti, se conformi ai criteri di rilevazione.

Gli immobili, impianti e macchinari acquisiti attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono rilevati al fair value determinato alla data di acquisizione.

Le spese di manutenzione e riparazione, che non siano suscettibili di valorizzare e/o prolungare la vita residua dei beni, sono spesate nell'esercizio in cui sono sostenute; in caso contrario vengono capitalizzate.

Gli immobili, impianti e macchinari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, se necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

La stima della vita utile, espressa in anni, delle principali classi di attività materiali è la seguente:

Descrizione Anni
Fabbricati 33 / 50 / in base alla durata dei contratti
Impianti e macchinari 10 anni
Attrezzature industriali e commerciali 8 anni
Mobili e arredi 10 anni
Macchine elettroniche 5 anni
Autovetture e autoveicoli 4 anni

Qualora componenti di immobili, impianti e macchinari abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente. I terreni, sia liberi da costruzioni sia annessi a fabbricati, sono rilevati separatamente e non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Il valore contabile degli Immobili, impianti e macchinari è sottoposto a verifica, per rilevarne eventuali perdite di valore, qualora eventi o cambiamenti di situazione indichino che il valore di carico non possa essere recuperato, seguendo le regole nel seguito descritte.

Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri, attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

d) Investimenti immobiliari

Le attività materiali detenute a fini di reddito e non a uso strumentale sono classificate in un'apposita classe denominata Investimenti immobiliari, secondo lo IAS 40, e sono contabilizzate al costo. Le attività rientranti in tali fattispecie consistono in terreni e/o fabbricati (o parti di fabbricati) detenuti dal proprietario o dal locatario nell'ambito di un contratto di locazione finanziaria o operativa al fine di concederli in locazione o per l'apprezzamento del capitale investito.

Tali tipologie di immobili sono classificate separatamente dagli altri beni immobili posseduti. Gli investimenti immobiliari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore. La vita utile degli investimenti immobiliari del Gruppo è di 33 anni.

e) Perdita di valore delle attività (impairment)

Ad ogni chiusura di bilancio il Gruppo valuta l'eventuale esistenza di indicatori di perdita di valore di Attività immateriali ed Immobili, impianti e macchinari, comunque annualmente per la voce avviamento ed accreditamento. Nel caso in cui emergano tali indicatori, si procede con una verifica di riduzione di valore (impairment test).

Nel caso in cui il valore di carico (valore contabile) delle attività ecceda il valore recuperabile, esse sono svalutate fino a riflettere quest'ultimo. Il valore recuperabile è determinato quale il maggiore fra il fair value di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso, e viene determinato per singola attività, ad eccezione del caso in cui tale attività generi flussi finanziari che non siano ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività, nel qual caso il Gruppo stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui l'attività appartiene.

Nel determinare il valore d'uso, il Gruppo sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri, utilizzando un tasso d'attualizzazione ante-imposte che riflette le valutazioni di mercato sul valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività.

Ai fini della stima del valore d'uso i flussi finanziari futuri sono ricavati dai piani aziendali approvati dal Consiglio di Amministrazione, i quali costituiscono la migliore stima effettuabile dal Gruppo sulle condizioni economiche previste nel periodo di piano. Le proiezioni del piano coprono normalmente un arco temporale di tre esercizi; il tasso di crescita a lungo termine utilizzato al fine della stima del valore terminale dell'attività o dell'unità è normalmente inferiore al tasso medio di crescita a lungo termine del settore, del paese o del mercato di riferimento.

Se il valore contabile di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari è superiore al suo valore recuperabile, tale attività ha subito una perdita di valore ed è conseguentemente svalutata fino a riportarla al valore recuperabile.

Le perdite di valore subite da attività in funzionamento sono rilevate a conto economico nelle categorie di costo coerenti con la funzione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore. Ad ogni chiusura di bilancio il Gruppo valuta, inoltre, l'eventuale esistenza di indicatori di una diminuzione delle perdite di valore in precedenza rilevate e, qualora tali indicatori esistano, effettua una nuova stima del valore recuperabile. Il valore di un'attività precedentemente svalutata, può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti nelle stime utilizzate per determinare il valore recuperabile dell'attività dopo l'ultima rilevazione di una perdita di valore. In tal caso il valore contabile dell'attività viene portato al valore recuperabile, senza tuttavia che il valore così incrementato possa eccedere il valore contabile che sarebbe stato determinato, al netto dell'ammortamento, se non si fosse rilevata alcuna perdita di valore negli anni precedenti. Ogni ripristino viene rilevato quale provento a conto economico; dopo che è stato rilevato un ripristino di valore, la quota di ammortamento dell'attività è rettificata nei periodi futuri, al fine di ripartire il valore contabile modificato, al netto di eventuali valori residui, in quote costanti lungo la restante vita utile. Le svalutazioni dell'avviamento non possono in ogni caso essere oggetto di ripristino di valore.

f) Partecipazioni in collegate ed altre imprese

Una collegata è una società sulla quale il Gruppo esercita un'influenza notevole. Per influenza notevole si intende il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto. Una partecipata detenuta al 20% o più indica influenza notevole salvo si dimostri il contrario.

Le partecipazioni del Gruppo in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto.

Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata è inizialmente rilevata al costo. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L'avviamento

afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad una verifica separata di perdita di valore (impairment).

Il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata. Ogni cambiamento nelle altre componenti di conto economico complessivo relativo a queste partecipate è presentato come parte del conto economico complessivo del Gruppo. Inoltre, nel caso in cui una società collegata rilevi una variazione con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni del patrimonio netto. Gli utili e le perdite non realizzate derivanti da transazioni tra il Gruppo e società collegate, sono eliminati in proporzione alla quota di partecipazione nelle collegate.

La quota aggregata di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio delle società collegate è rilevata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio dopo il risultato operativo e rappresenta il risultato al netto delle imposte e delle quote spettanti agli altri azionisti della collegata.

Il bilancio delle società collegate è predisposto alla stessa data di chiusura del bilancio del Gruppo. Ove necessario, il bilancio è rettificato per uniformarlo ai principi contabili di Gruppo.

Successivamente all'applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo valuta se sia necessario riconoscere una perdita di valore della propria partecipazione nelle società collegate. Il Gruppo valuta a ogni data di bilancio se vi siano evidenze obiettive che le partecipazioni nelle società collegate abbiano subito una perdita di valore. In tal caso, il Gruppo calcola l'ammontare della perdita come differenza tra il valore recuperabile della collegata o della joint venture e il valore di iscrizione della stessa nel proprio bilancio, rilevando tale differenza nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nella voce "quota di pertinenza del risultato di società collegate e joint venture".

All'atto della perdita dell'influenza notevole su una società collegata o del controllo congiunto su una joint venture, il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell'influenza notevole o del controllo congiunto e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel conto economico.

g) Classificazione corrente / non corrente

Le attività e passività nel bilancio del Gruppo sono classificate secondo il criterio corrente/non corrente.

Un'attività è corrente quando:

  • si suppone che sia realizzata, oppure è posseduta per la vendita o il consumo, nel normale svolgimento del ciclo operativo;
  • è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla;

  • si suppone che sia realizzata entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio; o

  • è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti a meno che non sia vietato scambiarla o utilizzarla per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

Una passività è corrente quando:

  • è previsto che si estingua nel suo normale ciclo operativo;
  • è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla;
  • deve essere estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio; o
  • l'entità non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

Attività e passività per imposte anticipate e differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

h) Rimanenze

Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo d'acquisto o di fabbricazione, determinato con il metodo F.I.F.O., ed il valore di presunto realizzo desumibile dall'andamento di mercato.

Nel costo di acquisto vengono considerati anche gli oneri accessori di diretta imputazione e dallo stesso vengono sempre dedotti i resi, gli sconti commerciali, gli abbuoni, i premi ed i contributi eventualmente riconosciuti dai fornitori.

Il valore delle rimanenze è stato iscritto al netto degli eventuali fondi svalutazione.

i) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le Disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi a vista e a breve termine, in questo ultimo caso con scadenza originaria prevista non oltre i tre mesi, che non sono soggetti a rischi significativi legati alla variazione di valore.

j) Azioni proprie

Le azioni proprie riacquistate sono rilevate al costo e portate in diminuzione del patrimonio netto. L'acquisto, la vendita o la cancellazione di azioni proprie non danno origine a nessun profitto o perdita nel conto economico.

La differenza tra il valore di acquisto e il corrispettivo, in caso di riemissione, è rilevata nella riserva sovraprezzo azioni.

k) Stock Grant

Il Piano di Stock Grant attribuisce a determinate categorie di dipendenti il diritto di ricevere gratuitamente azioni della società di appartenenza o di una società del Gruppo a titolo di retribuzione per il raggiungimento di un particolare obiettivo o al verificarsi di determinate condizioni indicate nel piano.

L'IFRS 2 prevede che l'impresa rilevi il costo dei beni e servizi acquistati o ricevuti in un'operazione con pagamento basato su azioni nel momento in cui riceve i beni o il servizio è prestato. Inoltre prevede che, nel caso di operazioni con pagamento basato su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale, l'entità deve valutare i beni o servizi ricevuti e l'incremento corrispondente del patrimonio netto, direttamente, al fair value dei beni o servizi ricevuti, salvo che non sia possibile stimare il fair value attendibilmente. Qualora l'entità non fosse in grado di misurare attendibilmente il fair value dei beni o servizi ricevuti, essa deve stimarne indirettamente il valore, e il corrispondente incremento di valore del patrimonio netto, facendo riferimento al fair value degli strumenti rappresentativi di capitale assegnati.

Per applicare queste le disposizioni alle operazioni con dipendenti e terzi che forniscono servizi similari, l'entità deve stimare il fair value dei servizi ricevuti facendo riferimento al fair value degli strumenti rappresentativi di capitale assegnati, poiché è normalmente impossibile stimare in maniera attendibile il fair value dei servizi ricevuti. Il fair value di tali strumenti rappresentativi di capitale deve essere calcolato alla data di assegnazione.

Le azioni, le opzioni su azioni e gli altri strumenti rappresentativi di capitale sono di solito assegnati ai dipendenti come parte del loro pacchetto retributivo, in aggiunta allo stipendio e ad altre gratifiche. Di solito non è possibile valutare direttamente i servizi ricevuti a fronte di specifiche componenti del pacchetto retributivo del dipendente. Può anche non essere possibile valutare il fair value del pacchetto retributivo complessivo indipendentemente, senza valutare direttamente il fair value degli strumenti rappresentativi di capitale assegnati. Inoltre, le azioni o le opzioni su azioni sono talvolta assegnate come parte di un piano di incentivazione, piuttosto che come base retributiva; per esempio, come incentivo ai dipendenti a rimanere in servizio presso l'entità oppure come riconoscimento per aver contribuito al miglioramento dei risultati dell'entità. Attraverso l'assegnazione di azioni o di opzioni su azioni, in aggiunta ad altre forme retributive, l'entità eroga remunerazioni aggiuntive per ottenere benefici aggiuntivi. La stima del fair value di tali benefici aggiuntivi è verosimilmente difficile. Data la difficoltà di valutare direttamente il fair value dei servizi ricevuti, l'entità deve misurare il fair value dei servizi resi dai dipendenti facendo riferimento al fair value degli strumenti rappresentativi di capitale assegnati.

l) Fondi rischi ed oneri

Gli accantonamenti a Fondi per rischi e oneri sono effettuati quando il Gruppo deve far fronte ad un'obbligazione attuale (legale o implicita) risultante da un evento passato, è probabile un'uscita di risorse per far fronte a tale obbligazione ed è possibile effettuare una stima affidabile del suo ammontare.

Se l'effetto dell'attualizzazione del valore del denaro è significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette, ove adeguato, i rischi specifici delle passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

m) Fondi per benefici ai dipendenti

I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi, ancorché non formalizzati, che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi "a benefici definiti" e programmi "a contributi definiti".

La legislazione italiana (articolo 2120 del codice civile) prevede che, alla data in cui ciascun dipendente risolva il contratto di lavoro con l'impresa, riceva un'indennità denominata TFR. Il calcolo di tale indennità si basa su alcune voci che formano la retribuzione annua del dipendente per ciascun anno di lavoro (opportunamente rivalutata) e sulla lunghezza del rapporto di lavoro. Secondo la normativa civilistica italiana, tale indennità viene riflessa in bilancio secondo una metodologia di calcolo basata sull'indennità maturata da ciascun dipendente alla data di bilancio, nell'ipotesi in cui tutti i dipendenti risolvano il contratto di lavoro a tale data.

L'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) dell'International Accounting Standards Board (IASB) ha affrontato l'argomento del TFR italiano ed ha concluso che, in applicazione dello IAS 19, esso deve essere calcolato secondo una metodologia, denominata Metodo della Proiezione Unitaria del Credito (il cosiddetto "PUCM"), secondo cui l'ammontare della passività per i benefici acquisiti deve riflettere la data di dimissioni attesa e deve essere attualizzata.

Le ipotesi attuariali ed i relativi effetti tengono in considerazione i cambiamenti normativi introdotti dal legislatore italiano, che hanno previsto l'opzione per il lavoratore dipendente di destinare il TFR maturato a partire dal 1° luglio 2007 all'INPS o a fondi di previdenza integrativa.

L'obbligazione netta del Gruppo derivante da piani a benefici definiti viene calcolata stimando l'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato in cambio dell'attività prestata nell'esercizio corrente e nei precedenti esercizi; tale beneficio viene attualizzato per calcolare il valore attuale. Gli utili e le perdite attuariali riferite ai piani a benefici definiti, accumulati fino all'esercizio precedente e che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate, sono rilevati per intero nel conto economico complessivo.

La valutazione attuariale della passività è stata affidata ad un attuario indipendente.

Il Gruppo non ha altri piani pensionistici a benefici definiti.

L'obbligazione del Gruppo derivante da piani a contributi definiti, è limitata al versamento di contributi allo Stato ovvero ad un patrimonio o ad un'entità giuridicamente distinta (cosiddetto fondo), ed è determinata sulla base dei contributi dovuti.

n) Strumenti finanziari

Classificazione e valutazione

Le attività finanziarie sono iscritte nelle linee di bilancio Crediti finanziari non correnti, altri crediti ed attività non correnti, Crediti commerciali, Altre attività correnti, Cassa e disponibilità liquide. Esse sono classificate e valutate in funzione delle caratteristiche dei loro flussi finanziari e del modello di business applicato alla loro gestione. Le attività finanziarie sono inizialmente valutate al fair value aumentato (o diminuito nel caso di attività finanziarie valutate a fair value con variazioni a conto economico) dei costi di transazione direttamente collegati all'acquisizione dell'attività. La valutazione successiva dipende dalla natura dei flussi finanziari generati dallo strumento finanziario e in conformità al modello di business adottato dalla Società.

Le categorie previste dall'IFRS 9, che sostituiscono le precedenti dello IAS 39, sono le seguenti:

  • Attività valutate al costo ammortizzato: l'attività non è designata al FVTPL (fair value to profit and loss), l'obiettivo del possesso è la raccolta dei flussi finanziari contrattuali; i termini contrattuali prevedono flussi finanziari per pagamenti del capitale e del relativo interesse a determinate date;
  • Attività valutate al fair value in contropartita del conto economico complessivo (FVOCI): l'attività non è designata al FVTPL, il modello di business prevede la possibilità sia di perseguire la raccolta dei flussi finanziari contrattuali sia di vendere l'attività; i termini contrattuali prevedono flussi finanziari per pagamenti del capitale e del relativo interesse a determinate date;
  • Attività valutate al fair value in contropartita del conto economico (FVTPL): rientrano in tale categoria tutte le attività non classificabili nelle precedenti.
  • Attività valutate al costo ammortizzato: per il Gruppo essi sono costituiti dai crediti originati nel corso dell'attività caratteristica. Al momento della prima iscrizione sono contabilizzati sulla base del loro valore equo comprensivo di oneri accessori. Per i crediti commerciali e gli altri crediti correnti esso generalmente corrisponde al loro valore nominale. Successivamente, qualora essi abbiano una scadenza prefissata, sono valutati al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Quando le attività finanziarie non abbiano una scadenza prefissata sono valutate al costo di acquisizione. I crediti con scadenza superiore ad un anno infruttiferi o che maturano interessi inferiori al mercato sono attualizzati utilizzando tassi di interesse in linea con i riferimenti di mercato. Tali attività, o loro parte, sono cancellati dal bilancio allorché i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti o il Gruppo abbia trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o abbia assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi ad una terza parte trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure non trasferendo né trattenendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ma trasferendo il controllo della stessa. Nel caso in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo. In questo caso si riconosce inoltre una passività associata. L'attività e la passività sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che il Gruppo ha trattenuto. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che il Gruppo potrebbe essere tenuto a corrispondere. Gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico nel momento in cui l'investimento viene contabilmente eliminato o al manifestarsi di una perdita durevole di valore, oltre che per il processo di ammortamento e di conversione.
  • Attività valutate al fair value in contropartita del conto economico: rientrano in questa categoria i titoli di capitale rappresentati dalle partecipazioni diverse da quelle in società controllate, collegate e jointventure e non detenute con finalità di trading, in quanto il Gruppo ha deciso di non avvalersi dell'opzione che consente la valutazione a FVOCI.

Le passività finanziarie sono iscritte nelle linee di bilancio: Debiti verso finanziatori non correnti, Debiti vari ed altre passività, Debiti verso finanziatori correnti; Debiti commerciali; Altre passività correnti.

Le passività finanziarie sono iscritte inizialmente al fair value aumentato (o diminuito nel caso di passività finanziarie valutate a fair value con variazioni a conto economico) dei costi di transazione direttamente collegati

all'emissione della passività. Successivamente, sono valutate secondo il criterio del costo ammortizzato a meno degli strumenti finanziari derivati o delle passività detenute per la negoziazione che sono valutate a fair value con variazioni di valore a conto economico. Esse sono classificate e valutate in funzione delle caratteristiche dei loro flussi finanziari e del modello di business applicato alla loro gestione. Le passività finanziarie detenute dal Gruppo rientrano nella categoria delle Passività finanziarie al costo ammortizzato. Esse sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando ogni sconto o premio sull'acquisizione ed onorari o costi che sono parte integrante del tasso di interesse effettivo. Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto o annullato o adempiuto. Gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico nel momento in cui la passività viene contabilmente eliminata, oltre che per il processo di ammortamento e di conversione. Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizione sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Il valore delle attività finanziarie è rettificato per riflettere le perdite di valore che sono misurate secondo il modello dell'Expected Credit Loss che prevede di stimare la perdita attesa in periodo più o meno lungo in funzione del rischio credito: i) per le attività finanziarie che non hanno avuto un significativo aumento del rischio di credito dalla rilevazione iniziale o che hanno un basso rischio di credito alla data di bilancio viene stimata la perdita attesa nei successivi 12 mesi; ii) per le attività finanziarie che hanno avuto un significativo aumento del rischio credito dalla rilevazione iniziale ma per le quali non si sia ancora manifestata un'obiettiva perdita di valore, la perdita attesa viene calcolata sulla vita intera dell'attività; iii) per le attività finanziarie per le quali si è manifestata un'obiettiva perdita di valore, la perdita attesa viene calcolata sulla vita intera dell'attività e, rispetto al punto precedente, i flussi di interesse sono calcolati sul valore ridotto della svalutazione attesa. Per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente finanziaria, le perdite attese sono determinate utilizzando un metodo semplificato rispetto al all'approccio generale sopra delineato. L'approccio semplificato prevede la stima della perdita attesa sulla vita intera del credito e senza necessità di valutare l'Expected Credit Loss a 12 mesi e l'esistenza di significativi incrementi del rischio credito

Strumenti derivati

Gli strumenti derivati sono iscritti nella Situazione patrimoniale-finanziaria e sono valutati al fair value e gli utili o le perdite determinati sono iscritti rispettivamente a conto economico, se i derivati non sono definibili di copertura ai sensi dell'IFRS 9 o se coprono un rischio prezzo ("fair value hedge"), ovvero negli altri componenti del risultato economico complessivo, se coprono un futuro flusso di cassa o un impegno contrattuale futuro già assunto alla data di bilancio ("cash flow hedge").

Il Gruppo effettua operazioni con strumenti finanziari derivati solo a fini di copertura, con il fine di neutralizzare potenziali perdite rilevabili su di un determinato elemento o gruppo di elementi attribuibili ad un determinato rischio, nel caso in cui esso dovesse effettivamente manifestarsi.

In particolare, i rischi finanziari coperti sono quelli potenzialmente derivanti dalla variazione dei tassi di interesse dei finanziamenti in essere e dalla variazione dei tassi di cambio sulle transazioni commerciali in valuta. Tutti gli strumenti finanziari non trattati in un mercato attivo sono misurati al valore equo determinato secondo tecniche di valutazione.

Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati secondo l'hedge accounting il Gruppo applica il seguente trattamento contabile:

  • Coperture dei flussi di cassa: se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa di una attività o di una passività di bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario è rilevata tra gli altri utili complessivi in apposita riserva; l'utile o la perdita cumulati sono riclassificati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura; l'utile o la perdita associati ad una copertura, o a quella parte della copertura diventata inefficace, sono iscritti a conto economico quando l'inefficacia è rilevata.
  • Coperture del fair value: se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del valore equo di un'attività / passività di bilancio attribuibili ad un determinato rischio con possibile effetto sul conto economico, l'utile o la perdita sulla posta coperta e attribuibile al rischio coperto è rilevata come parte del valore di carico di tale posto con contropartita di conto economico.

Qualora non ricorrano le condizioni per l'applicazione dell'hedge accounting, gli effetti derivanti dalla valutazione al valore equo dello strumento finanziario derivato sono imputati direttamente a conto economico. Allo stesso modo sono immediatamente accreditati a conto economico gli utili o le perdite non ancora realizzati e sospesi a patrimonio netto se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile. Se invece lo strumento di copertura stesso viene chiuso senza che l'operazione sottostante si sia realizzata, gli effetti sospesi a patrimonio netto sono imputati a conto economico solo al momento in cui la relativa operazione si realizza.

Svalutazione

Le attività finanziarie sono sottoposte ad una valutazione volta ad individuare quelle che mostrino oggettive evidenze di una possibile perdita di valore. In tal caso, esse sono adeguate al loro presumibile valore di realizzo mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo. I crediti ed i relativi fondi sono stornati quando non vi è una realistica prospettiva di un futuro recupero e tutte le garanzie sono state realizzate o sono state trasferite dal Gruppo.

La valutazione è effettuata secondo il modello previsionale delle "perdite attese su crediti", in ottemperanza a quanto richiesto dal principio IFRS 9 ed in sostituzione del modello basato sulla "perdita sostenuta" prescritto dallo IAS 39. Sulla base del modello adottato, la perdita di valore è rilevata in bilancio in via immediata, in funzione della perdita attesa futura, utilizzando dati passati e presenti e informazioni relative a circostanze future. Nel procedere alla rilevazione contabile della svalutazione non è quindi necessario che si verifichi l'evento che provoca la perdita.

o) Valutazione del fair value

Il Gruppo valuta gli strumenti finanziari quali i derivati, e gli strumenti di capitale, al fair value ad ogni chiusura di bilancio.

Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. Una valutazione del fair value suppone che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo:

• nel mercato principale dell'attività o passività;

oppure

• in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.

Il mercato principale o il mercato più vantaggioso devono essere accessibili per il Gruppo.

Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.

Una valutazione del fair value di un'attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo.

Il Gruppo utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l'uso di input non osservabili.

Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

  • Livello 1 i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2 Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
  • Livello 3 tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.

La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.

Per le attività e passività rilevate nel bilancio al fair value su base ricorrente, il Gruppo determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull'input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad ogni chiusura di bilancio.

Il Comitato Finanziario di Gruppo determina i criteri e le procedure sia per le valutazioni del fair value ricorrenti, quali strumenti di capitale, sia per le valutazioni non ricorrenti. Il Comitato Finanziario di Gruppo comprende i responsabili finanziari di ciascuna struttura ed il responsabile finanziario del Gruppo.

Per la valutazione di attività significative, quali proprietà immobiliari, e passività significative, sono coinvolti dei periti esterni. Tale coinvolgimento è deciso annualmente dopo discussione e con l'approvazione del Collegio Sindacale. I criteri di selezione includono la conoscenza del mercato, la reputazione, l'indipendenza ed il rispetto degli standard professionali. Il Comitato Finanziario di Gruppo decide, a seguito della discussione con i periti esterni, quali tecniche di valutazione e quali input utilizzare per ciascun caso.

Ad ogni chiusura di bilancio il Comitato Finanziario di Gruppo analizza le variazioni nei valori di attività e passività per le quali è richiesta, in base ai principi contabili del Gruppo, la rivalutazione o la rideterminazione.

Per tale analisi, vengono verificati i principali input applicati nella valutazione più recente, raffrontando le informazioni utilizzate nella valutazione ai contratti e agli altri documenti rilevanti.

Il Comitato Finanziario di Gruppo effettua, con il supporto dei periti esterni, una comparazione tra ogni variazione nel fair value di ciascuna attività e passività e le fonti esterne rilevanti, al fine di determinare se la variazione sia ragionevole. I risultati delle valutazioni vengono presentati periodicamente al Collegio Sindacale ed ai revisori del Gruppo. Tale presentazione comprende una discussione delle principali assunzioni utilizzate nelle valutazioni.

Ai fini dell'informativa relativa al fair value, il Gruppo determina le classi di attività e passività sulla base della natura, caratteristiche e rischi dell'attività o della passività ed il livello della gerarchia del fair value come precedentemente illustrato.

Sono di seguito riepilogate le note relative al fair value degli strumenti finanziari e delle attività non finanziarie valutate al fair value, e quelle in cui viene presentata informativa sui fair values:

  • Tecniche di valutazione, valutazioni discrezionali e stime contabili significative Nota 2;
  • informativa quantitativa sulla gerarchia di valutazione del fair value Nota 40;
  • Strumenti finanziari (compresi quelli valutati al costo ammortizzato) Nota 21.

p) Riconoscimento dei ricavi derivati dalle vendite e dalle prestazioni di servizi

Con il regolamento n.2016/1905 emesso dalla Commissione Europea in data 22 settembre 2016 è stato omologato l'IFRS 15 "Revenue from contracts with customers" (di seguito IFRS 15), che definisce i criteri di rilevazione e valutazione dei ricavi derivanti da contratti con i clienti. Il principio sostituirà tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi e prevede un nuovo modello in cinque fasi che si

applicherà ai ricavi derivanti da contratti con i clienti. In linea generale l'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente. In particolare, l'IFRS 15 prevede che la rilevazione dei ricavi sia basata sui seguenti 5 steps: (i) identificazione del contratto con il cliente; (ii) identificazione delle performance obligation (ossia le promesse contrattuali a trasferire beni e/o servizi a un cliente); (iii) determinazione del prezzo della transazione; (iv) allocazione del prezzo della transazione alle performance obligations identificate sulla base del prezzo di vendita stand-alone di ciascun bene o servizio; e (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance obligation risulta soddisfatta. Inoltre, l'IFRS 15 integra l'informativa di bilancio da fornire con riferimento a natura, ammontare, timing ed incertezza dei ricavi derivanti e dei relativi flussi di cassa. Le disposizioni dell'IFRS 15 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo, il 1° gennaio 2018; è concessa inoltre l'applicazione anticipata.

Il Gruppo opera nel settore della sanità privata accreditata e la sua attività si concretizza, attraverso servizi nelle aree acuti, servizi ambulatoriali, lungodegenza e riabilitazione, e contabilizza i propri ricavi, per tali servizi con la seguente modalità:

  • Servizi nelle aree acuti: Il Gruppo contabilizza i ricavi per tali servizi nel momento in cui il controllo dell'attività è stato trasferito al cliente, coincidente con il momento in cui è eseguito l'intervento sanitario;
  • Servizi ambulatoriali: Il Gruppo contabilizza i ricavi per tali servizi nel momento in cui il controllo dell'attività è stato trasferito al cliente, coincidente con il momento in cui è eseguito l'intervento sanitario;
  • Lungodegenza e riabilitazione: Il Gruppo contabilizza i ricavi per tali servizi nel momento in cui il controllo dell'attività è stato trasferito al cliente, coincidente con il momento in cui è eseguito l'intervento sanitario. Nel caso di lunga degenza è infatti prevista una diaria giornaliera, rendendo il corrispettivo direttamente commisurato al numero di giornate di degenza.

Si chiarisce che con riferimento ai servizi sopra riportati erogati in convenzione, i ricavi vengono iscritti nel limite massimo del tetto di spesa annua regionale assegnato alla Società qualora presente, mentre con riferimento ai ricavi nei confronti dei clienti privati e/o assicurati, vengono iscritti in relazione alla prestazione effettivamente erogata.

q) Riconoscimento dei costi

I costi sono riconosciuti al momento dell'acquisizione del bene o servizio.

r) Proventi ed oneri finanziari

I Proventi e gli Oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie, utilizzando il tasso di interesse effettivo.

s) Imposte sul reddito

Imposte correnti

Le Imposte correnti riflettono una stima del carico fiscale, determinato applicando la normativa vigente nei Paesi nei quali il Gruppo Garofalo Health Care esercita la sua attività. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o sostanzialmente approvate alla data di chiusura dell'esercizio.

Il debito per imposte correnti viene classificato nella situazione patrimoniale-finanziaria al netto di eventuali acconti di imposta pagati.

Imposte differite

Le Imposte differite sono calcolate sulle differenze temporanee deducibili (Imposte differite attive) e tassabili (Imposte differite passive) risultanti alla data di bilancio fra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio.

Le Imposte differite attive sono rilevate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano rendere applicabile l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e delle attività e passività fiscali portate a nuovo.

Il valore da riportare in bilancio delle Imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di chiusura del bilancio e ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali saranno disponibili in futuro in modo da permettere a tutto o parte di tale credito di essere utilizzato.

Le Imposte differite attive non riconosciute sono riesaminate con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che l'utile fiscale sia sufficiente a consentire che tali imposte differite attive possano essere recuperate.

Le Imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.

Le Imposte differite attive e passive sono imputate direttamente a Conto Economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente tra le componenti di patrimonio netto; nel qual caso anche le relative imposte differite sono contabilizzate coerentemente senza imputazione al conto economico.

Le Imposte differite attive e passive vengono compensate, qualora esista un diritto legale a compensare le attività per imposte correnti con le passività per imposte correnti e le imposte differite facciano riferimento alla stessa entità fiscale ed alla stessa autorità fiscale.

Le attività per Imposte differite attive e le passività per Imposte differite passive sono classificate tra le attività e passività non correnti.

Imposte indirette

I costi, i ricavi, le attività e le passività sono rilevati al netto delle imposte indirette, quali l'imposta sul valore aggiunto, con le seguenti eccezioni:

  • l'imposta applicata all'acquisto di beni o servizi è indetraibile; in tal caso essa è rilevata come parte del costo di acquisto dell'attività o parte del costo rilevato nel conto economico;
  • i crediti e i debiti commerciali includono l'imposta indiretta applicabile.

L'ammontare netto delle imposte indirette da recuperare o da pagare all'Erario è incluso nel bilancio tra i crediti ovvero tra i debiti.

t) Utile per azione base e diluito

Il principio contabile IAS 33 – Earnings per Share regola il calcolo e l'informativa da fornire agli utilizzatori del bilancio in tema di utile per azione base e diluito. Le classi di strumenti finanziari identificati dal principio che devono essere considerate per il calcolo dei suddetti indicatori sono opzioni, warrant, strumenti convertibili in azioni (es. convertible bonds) e assimilati.

L'utile per azione base è calcolato sulla base dell'utile del periodo diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie durante l'esercizio.

L'utile per azione diluito è calcolato sulla base dell'utile diluito del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo, diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione modificato dal numero delle azioni ordinarie potenzialmente diluitive.

La Società non presenta strumenti finanziari potenzialmente diluitivi e pertanto i due indicatori coincidono.

u) Informativa per settore

L'identificazione del settore operativo in cui opera la Società viene effettuata sulla base di quanto previsto dal principio contabile IFRS 8 – Operating Segments. In data 12 dicembre 2012 lo IASB ha emesso un insieme di modifiche che hanno apportato cambiamenti al suddetto principio richiedendo che venga data informativa circa le valutazioni effettuate dalla direzione aziendale nell'aggregazione dei segmenti operativi descrivendo i

segmenti che sono stati aggregati e gli indicatori economici che sono stati valutati per determinare che i segmenti aggregati presentino caratteristiche economiche simili.

Il Gruppo GHC è tra i principali operatori del settore della sanità privata accreditata in Italia in termini di fatturato, opera attraverso diciotto strutture sanitarie dislocate in sei regioni italiane, ed offre un'ampia gamma di servizi che coprono tutti i comparti della sanità, che include e si ripartisce nel settore ospedaliero e in quello socio-assistenziale, grazie ad una diversificazione delle specialità erogate, all'utilizzo di tecnologie all'avanguardia e personale altamente qualificato.

In particolare, il Gruppo opera in sei Regioni del Nord e del Centro Italia, in cui è presente attraverso un'unica business unit nel:

  • settore ospedaliero, attraverso i ricoveri acuti, le lungodegenze, riabilitazioni post-acuzie e le prestazioni ambulatoriali (il "Settore Ospedaliero");
  • settore socio-assistenziale, attraverso i ricoveri in regime residenziale (il "Settore Socio-Assistenziale").

Le strutture del Gruppo GHC sono site nelle seguenti regioni italiane: Piemonte (2), Veneto (6), Friuli Venezia Giulia (1), Emilia Romagna (6), Liguria (11, di cui 4 possedute dalla società "Il Fiocco", società collegata di Fides Medica S.r.l. e consolidata con il metodo del Patrimonio Netto), Toscana (1) e Lazio (1).

Il Settore Ospedaliero è a sua volta suddiviso in tre sotto settori: (i) ricoveri per acuti, (ii) post-acuzie e (iii) prestazioni ambulatoriali.

Il Settore Socio-Assistenziale, rappresentato dall'insieme delle attività e dei servizi anche specialistici per la cura di patologie fisiche, neurologiche e sensoriali complesse, offre, in regime residenziale assistenza agli anziani e trattamenti di patologie specifiche tra cui (i) gravi disabilità, (ii) cure a soggetti con LIS (Locked-in-Syndrome) o con sclerosi laterale amiotrofica in fase terminale (Reparti N.A.C. – Nuclei ad Alta Complessità Neurologica Cronica), (iii) disabilità complesse, prevalentemente motorie o clinico assistenziali e funzionali (Continuità Assistenziale a Valenza Sanitaria), (iv) pazienti con disabilità da grave celebro lesione acquisita (Reparti "SVP" – Comi Stati Vegetativi Persistenti) e (v) da disordini psichiatrici e disturbi correlati all'assunzione di sostanze psicoattive.

Sotto il punto di vista dell'organizzazione gestionale del Gruppo, l'attività svolta è stata raggruppata in un'unica Strategic Business Unit (di seguito "SBU") all'interno della quale è ricondotto l'intero business. Tale impostazione

trae origine dalla circostanza che l'unica attività svolta consiste nell'operare nella sanità privata accreditata, attraverso diversi servizi offerti ma che risultano gestiti in maniera unitaria dal management.

Il management del Gruppo osserva e valuta unitamente sia i risultati conseguiti dalle singole legal entity appartenenti al Gruppo, sia i risultati dei due settori identificati all'interno della singola SBU, allo scopo di prendere decisioni unitarie in merito all'allocazione delle risorse e alla verifica della performance sull'intera SBU.

1.8 Valutazioni discrezionali e stime contabili significative

La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si fondano su valutazioni che richiedono un alto grado di soggettività, su stime basate sull'esperienza storica, nonché su ipotesi che vengono di volta in volta valutate con riferimento alla loro ragionevolezza in funzione delle circostanze. L'applicazione di tali stime ed ipotesi influenza la determinazione degli importi esposti nei prospetti di bilancio, quali quelli esposti nella situazione patrimonialefinanziaria, nel conto economico e nel rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. Le stime e le ipotesi sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico. I principali processi di stima e valutazione discrezionale sono relativi alla rilevazione e valutazione delle voci di bilancio di seguito indicate.

Periodo di ammortamento delle immobilizzazioni materiali e immateriali e impairment test

Gli ammortamenti dei i beni a vita utile definita delle immobilizzazioni materiali e delle immobilizzazioni immateriali e i dati previsionali utilizzati ai fini degli impairment test richiedono una valutazione discrezionale da parte degli amministratori, che a ogni data di bilancio viene rivista al fine di verificare che gli importi iscritti siano rappresentativi della miglior stima dei costi che eventualmente saranno affrontati dal Gruppo e, nel caso in cui si rilevino variazioni significative, gli importi vengono rivisti ed aggiornati.

Per quanto riguarda l'impairment test si rimanda a quanto indicato al paragrafo "Perdita di valore delle attività (impairment)" esposto di seguito nel presente prospetto informativo.

Procedimenti Legali

La Società è parte di vari procedimenti legali su richieste risarcitorie connesse all'attività operativa, fiscali, giuslavoristica o altri rapporti contrattuali. Tali contenziosi sono soggetti a molte incertezze, e l'esito delle singole posizioni non è prevedibile con certezza. Inoltre gli stessi spesso derivano da problematiche legali complesse e soggette a diversi gradi di incertezza.

Un accantonamento è effettuato in relazione ad un contenzioso o minacciato, se la soccombenza è valutata probabile e ci sarà un'uscita di fondi e quando l'importo può essere ragionevolmente stimato. Se un'uscita di fondi diventa probabile, ma l'importo non può essere stimato, tale fatto è riportato nelle note.

Dal momento che questi accantonamenti rappresentano stime, la risoluzione di alcune di queste posizioni potrebbe richiedere alla Società di fare pagamenti in eccesso rispetto alle quote accantonate o possono richiedere alla Società di effettuare pagamenti in un importo che non poteva essere ragionevolmente stimato. La Società monitora lo stato dei procedimenti legali e si consulta regolarmente con esperti in materia legale e fiscale. Pertanto, gli accantonamenti per procedimenti legali della Società possono subire variazioni a seguito di futuri sviluppi su tali materie.

Aggregazioni Aziendali

La rilevazione delle operazioni di business combinations implica l'attribuzione alle attività e passività dell'impresa acquisita della differenza tra il costo di acquisto e il valore netto contabile. Per la maggior parte delle attività e delle passività, l'attribuzione della differenza è effettuata rilevando le attività e le passività al loro fair value. La parte non attribuita se positiva è iscritta al goodwill, se negativa è imputata a conto economico. Nel processo di attribuzione, il Gruppo si avvale delle informazioni disponibili e, per le business combinations più significative, di valutazioni esterne.

Imposte differite attive

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte delle differenze temporanee deducibili fra i valori delle attività e delle passività espressi in bilancio rispetto al corrispondente valore fiscale e delle perdite fiscali riportabili, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili futuri fiscalmente imponibili, a fronte dei quali tali perdite potranno essere utilizzate. Una valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate che dipende dalla stima della probabile manifestazione temporale e dell'ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili.

Passività per benefici ai dipendenti (Trattamento di fine rapporto - "TFR") e accantonamenti al fondo indennità suppletiva

La valutazione del trattamento di fine rapporto è effettuata utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di ipotesi circa i tassi di sconto, i futuri incrementi salariali, i tassi di turnover e di mortalità. A causa della natura di lungo termine di questi piani, tali stime sono soggette ad incertezza.

Rettifiche di valore sui Crediti

Le rettifiche di valore sui crediti rappresentano la miglior stima possibile effettuata dal management, in base alle informazioni in possesso alla data di redazione del bilancio.

Le stime e le assunzioni sono effettuate dagli amministratori con il supporto delle funzioni aziendali e, quando appropriato, di specialisti indipendenti e sono riviste periodicamente.

1.9 Principi contabili emanati ma non ancora in vigore

I principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non adottati in via anticipata per l'esercizio chiuso al 31 Dicembre 2019 disciplinavano fattispecie e casistiche non aventi effetti significativi sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e sull'informativa contenuta nel bilancio di consolidato.

La Società sta valutando l'impatto delle modifiche, emendamenti ed interpretazioni ai Principi Contabili omologati non adottati in via anticipata o in corso di omologazione.

Sono di seguito elencati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del bilancio della Società, erano già stati emanati e non adottati in via anticipata:

IFRS 17 Insurance Contracts,

Il nuovo standard sui contratti assicurativi ha l'obiettivo di aumentare la trasparenza sulle fonti di profitto e sulla qualità degli utili realizzati e di garantire una elevata comparabilità dei risultati, introducendo un singolo principio di rilevazione dei ricavi che riflette i servizi forniti. L'IFRS 17 si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2021 o successivamente. L'Endorsement Process da parte dell'EFRAG è tuttora in corso.

Conceptual Framework for Financial Reporting

Le principali modifiche rispetto alla versione del 2010 riguardano un nuovo capitolo in tema di valutazione, migliori definizioni e guidance, in particolare con riferimento alla definizione di passività, e chiarimenti di importanti concetti, come stewardship, prudenza e incertezza nelle valutazioni. L'emendamento è efficace per i periodi che iniziano il 1° gennaio 2020 o successivamente, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Modifiche all'IFRS 3 Business Combinations

Il documento "Amendment to FRS 3 Business Combinations" ha introdotto una definizione di business molto più restrittiva rispetto a quella contenuta nell'attuale versione dell'IFRS 3, nonché un percorso logico da seguire per verificare se una transazione è configurabile come una "business combination" o una semplice acquisizione di un asset. L'emendamento dovrà essere applicato alle acquisizioni che si verificano a partire dal 1° gennaio 2020.

"Amendments to IAS 1 and IAS 8: Definition of Material"

Il documento ha l'obiettivo di affinare e di allineare la definizione di "Material" presente in alcuni IFRS, in modo che la stessa sia anche coerente con il nuovo Conceptual Framework for Financial Reporting approvato a Marzo 2018. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2020. È consentita l'applicazione anticipata.

Modifiche all'IFRS 1 Prima adozione degli International Financial Reporting Standards – Cancellazione delle Esenzioni a Breve Termine per First-Time Adopters

Sono state cancellate le esenzioni a breve termine previste dai paragrafi E3-E7 dell'IFRS1 in quanto hanno assolto al loro scopo. Queste modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio separato della società.

Nota n. 2 Acquisizioni

Acquisizione Gruppo Dalla Rosa Prati

Il 5 febbraio 2019, il Gruppo GHC ha acquisito il 100% delle quote del Gruppo Dalla Rosa Prati, un gruppo non quotato con sede a Parma, operante nel settore sanitario privato e convenzionato. La società capogruppo Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l. è specializzata nel comparto territoriale socio assistenziale, ed eroga principalmente prestazioni di diagnostica per immagini (Tac, Pet, Risonanza magnetica ecc.), di odontoiatria medica e di chirurgia generale. Il Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l., a sua volta controlla il 100% della società Dalla Rosa Prati Grossi S.r.l., L'acquisizione è coerente con la strategia "Buy and Build" con particolare riferimento ad una Regione virtuosa come l'Emilia Romagna.

Attività acquisite e passività assunte

Il fair value delle attività e passività identificabili della CGU Gruppo Dalla Rosa Prati alla data dell'acquisizione è di seguito rappresentata:

in migliaia di Euro Fair value riconosciuto in sede di acquisizione
Attività
Accreditamento
(attività
immateriali
a
vita
utile
indefinita)
13.396
Attività immateriali 405
Immobili, impianti e macchinari (Nota 5) 12.071
Attività finanziarie non correnti 120
Attività per imposte differite 70
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 128
Crediti commerciali 1.298
Rimanenze 168
Attività finanziarie correnti 146
Attività correnti 353
Passività
4.333
3.192
951
4.930
1.651
2.500
516
1.047
9.035
10.080
19.115
18.987

L'eccedenza derivante dall'acquisizione, rappresenta l'avanzo dei costi di acquisto sul fair value della quota di pertinenza del Gruppo, identificabile per Euro 13.396 migliaia nelle attività nette ascrivibili alla voce "accreditamento" alla data di acquisizione.

Le attività relative al cd. accreditamento sono connesse all'atto amministrativo attraverso il quale le strutture del Gruppo acquisiscono la qualifica di soggetto idoneo all'erogazione di prestazioni sanitarie e sociosanitarie per conto del Servizio Sanitario Regionale (SSR). L'accreditamento istituzionale è rilasciato dalla Regione ed è subordinato al mantenimento di requisiti tecnologici, infrastrutturali e di personale, definiti dalle disposizioni nazionali e regionali.

Tale categoria di cespite presenta i presupposti per essere considerato a vita utile indefinita, e pertanto tale valore è soggetto ad impairment test almeno una volta all'anno e rilevato al costo al netto delle perdite derivanti da riduzioni di valore.

Si rileva che alla data del presente bilancio la procedura di valutazione delle attività e passività acquisite ha natura definitiva.

Acquisizione Ospedali Privati Riuniti S.p.A.

Il 6 maggio 2019, il Gruppo ha acquisito il 100% delle azioni della Ospedali Privati Riuniti S.p.A., società non quotata con sede a Bologna e titolare degli ospedali Villa Regina e Nigrisoli dotati di complessivi n. 170 posti letto, operante nel settore degli acuti con un focus particolare sull'ortopedia, urologia e chirurgia generale, con forte capacità attrattiva per i pazienti provenienti da fuori regione.

Il Gruppo ha acquisito Ospedali Privati Riuniti S.p.A. continuando nella sua politica di espansione e di diversificazione sia territoriale che settoriale; tale acquisizione infatti ha permesso di ampliare l'offerta di erogazione dei servizi sanitari nella regione Emilia Romagna, ove il Gruppo è già presente con la Hesperia Hospital Modena S.p.A., Casa di cura Prof. Nobili e Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l.

Attività acquisite e passività assunte

Il fair value delle attività e passività identificabili della Ospedali Provati Riuniti S.p.A. alla data dell'acquisizione è

di seguito rappresentata:

in migliaia di Euro Fair value riconosciuto in sede di acquisizione
Attività
Accreditamento (attività immateriali a vita utile
indefinita)
35.176
Attività immateriali 10
Immobili, impianti e macchinari (Nota 5) 27.669
Attività non correnti (incluse le partecipazioni) 60
Attività per imposte differite 958
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 14.007
Crediti commerciali 7.274
Rimanenze 403
Attività correnti 444
Attività disponibili per la vendita 3.050
Passività
Passività per imposte differite 15.861
Debiti commerciali 3.400
Debiti finanziari correnti 10
Debiti finanziari non correnti 1.028
Fondi rischi 2.145
Benefici ai dipendenti 719
Altre passività correnti 2.146
Totale attività nette identificabili al fair value 63.742
Avviamento derivante dall'acquisizione 3.006
Corrispettivo dell'acquisizione 66.748
Flusso di cassa netto dell'acquisizione 52.741

L'eccedenza derivante dall'acquisizione, rappresenta l'avanzo dei costi di acquisto sul fair value della quota di pertinenza del Gruppo, identificabile per Euro 35.176 migliaia nelle attività nette ascrivibili all'accreditamento della Ospedali Privati Riuniti alla data di acquisizione.

Le attività relative al cd. accreditamento sono connesse all'atto amministrativo attraverso il quale le strutture del Gruppo acquisiscono la qualifica di soggetto idoneo all'erogazione di prestazioni sanitarie e sociosanitarie per conto del Servizio Sanitario Regionale (SSR). L'accreditamento istituzionale è rilasciato dalla Regione ed è

subordinato al mantenimento di requisiti tecnologici, infrastrutturali e di personale, definiti dalle disposizioni nazionali e regionali.

Tale categoria di cespite presenta i presupposti per essere considerato a vita utile indefinita, e pertanto tale valore è soggetto ad impairment test almeno una volta all'anno e rilevato al costo al netto delle perdite derivanti da riduzioni di valore.

Si rileva che alla data del presente bilancio la procedura di valutazione delle attività e passività acquisite ha natura definitiva.

Acquisizione Centro Medico San Biagio S.r.l. e Bimar S.r.l.

Il 25 luglio 2019, il Gruppo ha acquisito il 100% delle azioni del Centro Medico San Biagio S.r.l. e Bimar S.r.l. società non quotate con sede a Fossalta di Portogruaro (VE). Il Centro Medico San Biagio S.rl. opera nel comparto dei centri diagnostici, sia in regime di accreditamento con la Regione Veneto sia in regime privato; eroga prestazioni nel campo della diagnostica per immagini, della ecocardiografia, della chirurgia ambulatoriale oculistica, delle varici arti inferiori, della medicina dello sport e dell'odontoiatria.

Bimar S.r.l. eroga esclusivamente prestazioni specialistiche in regime privato.

Attività acquisite e passività assunte

Il fair value delle attività e passività identificabili della CGU comprendente il Centro Medico San Biagio e Bimar alla data dell'acquisizione è di seguito rappresentata:

in migliaia di Euro Fair value riconosciuto in sede di acquisizione
Attività
Accreditamento
(attività
immateriali
a
vita
utile
indefinita)
52.744
Attività immateriali 188
Immobili, impianti e macchinari (Nota 5) 7.960
Partecipazioni 1
Attività per imposte differite 2
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 5.339
Crediti commerciali 3.393
Rimanenze 175
Attività finanziarie correnti 229
Attività correnti 536
Passività
Passività per imposte differite 14.746
Debiti commerciali 1.643
Debiti finanziari correnti 1.035
Debiti finanziari non correnti 6.406
Debiti verso banche correnti 10
Benefici ai dipendenti 310
Fondi per rischi e oneri 183
Altre passività non correnti 12
Altre passività correnti 1.127
Totale attività nette identificabili al fair value 45.095
Avviamento derivante dall'acquisizione 1.905
Corrispettivo dell'acquisizione 47.000
Flusso di cassa netto dell'acquisizione 41.661

L'eccedenza derivante dall'acquisizione, rappresenta l'avanzo dei costi di acquisto sul fair value della quota di pertinenza del Gruppo, identificabile per Euro 52.744 migliaia nelle attività nette ascrivibili all'accreditamento del Centro Medico San Biagio alla data di acquisizione.

Le attività relative al cd. accreditamento sono connesse all'atto amministrativo attraverso il quale le strutture del Gruppo acquisiscono la qualifica di soggetto idoneo all'erogazione di prestazioni sanitarie e sociosanitarie per conto del Servizio Sanitario Regionale (SSR). L'accreditamento istituzionale è rilasciato dalla Regione ed è subordinato al mantenimento di requisiti tecnologici, infrastrutturali e di personale, definiti dalle disposizioni nazionali e regionali.

Tale categoria di cespite presenta i presupposti per essere considerato a vita utile indefinita, e pertanto tale valore è soggetto ad impairment test almeno una volta all'anno e rilevato al costo al netto delle perdite derivanti da riduzioni di valore.

Si rileva che alla data del presente bilancio la procedura di valutazione delle attività e passività acquisite ha natura definitiva.

Acquisizione Centro Medico Università Castrense S.r.l.

Il 17 settembre 2019, il Gruppo ha acquisito il 100% delle azioni del Centro Medico Università Castrense S.r.l., società non quotata con sede a S. Giorgio di Nogaro (provincia di Udine); la società opera sia in regime di accreditamento sia in regime privato ed eroga prestazioni di chirurgia ambulatoriale oculistica, diagnostica per immagini, medicina dello sport e odontoiatria.

Attività acquisite e passività assunte

Il fair value delle attività e passività identificabili del Centro Medico Università Castrense S.r.l. alla data dell'acquisizione è di seguito rappresentata:

in migliaia di Euro Fair value riconosciuto in sede di acquisizione
Attività
Accreditamento (attività immateriali a vita utile indefinita) 4.166

Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2019

Attività immateriali 71
Immobili, impianti e macchinari (Nota 5) 4.461
Attività per imposte differite 16
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 649
Crediti commerciali 467
Rimanenze 35
Attività correnti 77
Passività
Passività per imposte differite 1.326
Debiti commerciali 199
Debiti finanziari correnti 23
Debiti verso banche correnti 2.405
Benefici ai dipendenti 193
Altre passività correnti 396
Totale attività nette identificabili al fair value 5.400
Corrispettivo dell'acquisizione 5.400
Flusso di cassa netto dell'acquisizione 4.751

L'eccedenza derivante dall'acquisizione, rappresenta l'avanzo dei costi di acquisto sul fair value della quota di pertinenza del Gruppo, identificabile per Euro 4.166 migliaia nelle attività nette ascrivibili all'accreditamento del Centro Medico Università Castrense alla data di acquisizione.

Le attività relative al cd. accreditamento sono connesse all'atto amministrativo attraverso il quale le strutture del Gruppo acquisiscono la qualifica di soggetto idoneo all'erogazione di prestazioni sanitarie e sociosanitarie per conto del Servizio Sanitario Regionale (SSR). L'accreditamento istituzionale è rilasciato dalla Regione ed è subordinato al mantenimento di requisiti tecnologici, infrastrutturali e di personale, definiti dalle disposizioni nazionali e regionali.

Tale categoria di cespite presenta i presupposti per essere considerato a vita utile indefinita, e pertanto tale valore è soggetto ad impairment test almeno una volta all'anno e rilevato al costo al netto delle perdite derivanti da riduzioni di valore.

Si rileva che alla data del presente bilancio la procedura di valutazione delle attività e passività acquisite ha natura definitiva.

Acquisizione Aesculapio S.r.l.

Il 19 settembre 2019, il Gruppo ha acquisito il 100% delle azioni di Aesculapio S.r.l., società non quotata con sede a S. Felice sul Panaro (provincia di Modena);

Aesculapio S.r.l., il più grande centro poliambulatoriale dell'area nord della provincia di Modena anche caratterizzato come presidio sanitario territoriale, opera sia in regime di accreditamento con la Regione Emilia-Romagna sia in regime privato erogando prestazioni nelle principali branche di attività di specialistica ambulatoriale, tra le quali: radiologia, urologia, senologia, pediatria, pneumologia, ginecologia, ortopedia, oculistica, gastroenterologia, endocrinologia, ecografia, dietetica, dermatologia, risonanza magnetica, chirurgia, angiologia, cardiologia, diagnostica di laboratorio.

Attività acquisite e passività assunte

Il fair value delle attività e passività identificabili di Aesculapio S.r.l. alla data dell'acquisizione è di seguito rappresentata:

in migliaia di Euro Fair value riconosciuto in sede di acquisizione
Attività
Accreditamento (attività immateriali a vita utile indefinita) 2.625
Attività immateriali 27
Immobili, impianti e macchinari (Nota 5) 1.147
Partecipazioni 1
Attività non correnti 1
Attività per imposte differite 22
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 698
Crediti commerciali 285
Rimanenze 19
Attività finanziarie correnti 21
Attività correnti 4
Passività
Passività per imposte differite 732
Debiti commerciali 421
Debiti finanziari correnti 151
Debiti finanziari non correnti 790
Benefici ai dipendenti 207
Fondi per rischi e oneri 52
Altre passività correnti 143
Totale attività nette identificabili al fair value 2.354
Corrispettivo dell'acquisizione 2.354
Flusso di cassa netto dell'acquisizione 1.656

L'eccedenza derivante dall'acquisizione, rappresenta l'avanzo dei costi di acquisto sul fair value della quota di pertinenza del Gruppo, identificabile per Euro 2.625 migliaia nelle attività nette ascrivibili all'accreditamento di Aesculapio alla data di acquisizione.

Le attività relative al cd. accreditamento sono connesse all'atto amministrativo attraverso il quale le strutture del Gruppo acquisiscono la qualifica di soggetto idoneo all'erogazione di prestazioni sanitarie e sociosanitarie per conto del Servizio Sanitario Regionale (SSR). L'accreditamento istituzionale è rilasciato dalla Regione ed è subordinato al mantenimento di requisiti tecnologici, infrastrutturali e di personale, definiti dalle disposizioni nazionali e regionali.

Tale categoria di cespite presenta i presupposti per essere considerato a vita utile indefinita, e pertanto tale valore è soggetto ad impairment test almeno una volta all'anno e rilevato al costo al netto delle perdite derivanti da riduzioni di valore.

Si rileva che alla data del presente bilancio la procedura di valutazione delle attività e passività acquisite ha natura definitiva.

Il fair value dell'accreditamento di tutte le suddette operazioni di acquisizione, è stato stimato nell'ambito del processo di purchase price allocation delle CGU acquisite, applicando una tecnica basata sull'attualizzazione dei risultati economici derivanti dalle prestazioni "in convenzione" (multi-period excess earnings technique).

Tale determinazione del fair value è basata su input significativi non osservabili sul mercato (livello 3) e, per quanto riguarda le acquisizioni del 2019, si basa sulle seguenti assunzioni:

• I risultati prospettici, sviluppati per un orizzonte temporale di quattro esercizi con una previsione di terminal value, derivano, per le acquisizioni del primo semestre 2019, dal Piano Industriale delle Società acquisite aggiornato al primo semestre 2019 ed approvato dal consiglio di amministrazione di delle rispettive società al 30 luglio 2019, mentre per le acquisizioni del secondo semestre 2019 dal Piano Industriale delle Società acquisite approvato dal consiglio di amministrazione delle singole società controllate al 6 marzo 2020. Essi risultano sviluppati

prendendo a riferimento l'ebit atteso per la sola parte convenzionata al netto delle imposte figurative e dedotto il contributo figurativo delle immobilizzazioni fisse e del capitale circolante. Il valore terminale è determinato partendo dal risultato dell'ultimo anno di piano.

  • Tenuto conto che si tratta di risultati unlevered (ossia al lordo di proventi ed oneri finanziari) il tasso base utilizzato nel primo semestre 2019 è pari al 5,85% mentre nel secondo semestre 2019 è pari a 5,44%. Il tasso base è stato aumentato di 2 punti percentuali per tenere conto del fatto che si stanno valutando singoli assets intangibili legati ad un processo autorizzativo e non l'intero complesso aziendale. Il tasso di crescita g risulta pari a 0.
  • Infine, nella determinazione del Fair Value è stato considerato l'onere fiscale futuro cui potrà essere sottoposto un eventuale soggetto acquirente a seguito dell'acquisizione dell'attività immateriale oggetto di valutazione, e pertanto l'attività immateriale è stata incrementata di uno step-up fiscale basato sulle attuali aliquote del 27,9%, iscrivendo analogo importo al passivo tra le imposte differite.

In relazione ai test di impairment svolti annualmente, gli stessi sono stati svolti congiuntamente ai test sugli avviamenti delle rispettive società (essendo gli accreditamenti stati allocati alle CGU rappresentate dalle rispettive cliniche). Sono state inoltre operate le analisi di sensitività simulando una variazione del WACC di +/- 1% ed una riduzione del livello di EBITDA prospettico delle CGU del +/-5%, dalle quali non sono emerse perdite di valore in nessuna CGU.

L'avviamento laddove presente è stato determinato in via residuale, e comprende il valore delle sinergie attese derivanti dall'acquisizione, non si prevede che l'avviamento sia deducibile ai fini fiscali. Tale valore è sottoposto a test di impairment almeno una volta all'anno e rilevato al costo al netto delle perdite derivanti da riduzioni di valore.

Nota n. 3 Avviamento

La voce avviamento risulta composta come segue.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre
2019 2018
Avviamento – CGU CMSR Veneto Medica S.r.l. 11.230 11.230
Avviamento – CGU Villa Von Siebenthal S.r.l. 2.957 2.957
Avviamento – CGU Rugani Hospital S.r.l. 6.935 6.935
Avviamento – CGU Gruppo Fides Medica 17.646 17.646
Avviamento – CGU Casa di Cura Prof. Nobili S.p.A. 46 46
Avviamento – CGU Poliambulatorio Dalla Rosa Prati 10.080 -
Avviamento – CGU Ospedali Privati Riuniti 3.006 -
Avviamento – CGU Centro Medico San Biagio e Bimar 1.905 -
Avviamento – CGU Centro Medico Università Castrense* - -
Avviamento – CGU Aesculapio 4 -
Totale Avviamento 53.809 38.815

L'avviamento è costituito dalla differenza tra il fair value del corrispettivo trasferito ed il valore netto degli importi alla data di acquisizione delle attività identificabili acquisite e delle passività assunte identificabili al fair value.

Verifica della riduzione di valore dell'avviamento e della attività immateriali con vita utile indefinita (impairment test)

L'avviamento e l'accreditamento acquisiti attraverso aggregazioni aziendali sono stati allocati ai fini della verifica della perdita di valore alle unità generatrici di flussi di cassa identificate per il Gruppo a livello di singola entity, fatto salvo il Gruppo Fides Medica e BIMAR/Centro Medico San Biagio di recente acquisizione identificati come una unica CGU.

Il Gruppo pur non avendo identificato indicatori di perdite durevoli di valore, ha effettuato l'impairment test per le voci sottoposte a verifica annuale per l'esercizio 2019.

In base ai risultati dell'impairment test, la GHC S.p.A. non ha registrato svalutazioni dell'avviamento nel periodo corrente o in passato.

Impianto valutativo

La stima del value in use è effettuata attualizzando i flussi finanziari operativi, ovvero i flussi disponibili prima del rimborso dei debiti finanziari e della remunerazione degli azionisti (metodo dell'Unlevered Discounted Cash Flow o UDCF). I flussi finanziari operativi sono attualizzati ad un tasso pari alla media ponderata del costo del debito e dei mezzi propri (Weighted Average Cost of Capital o WACC), allo scopo di ottenere il valore del capitale operativo dell'azienda (Enterprise Value).

I flussi di cassa prospettici utilizzati nel test di impairment sono sviluppati per un orizzonte temporale di 4 esercizi e con una previsione di terminal value; i flussi di cassa utilizzati sono quelli derivanti dal Piano Industriale 2020- 2023 approvato dal Consiglio di Amministrazione di ciascuna CGU del 6 marzo 2020 e risultano sviluppati prendendo a riferimento l'operating ebitda atteso al netto delle imposte figurative e dedotto il contributo figurativo delle immobilizzazioni fisse e del capitale circolante. Le assunzioni risultano coerenti con i risultati effettivi passati e l'andamento storico del mercato di riferimento.

Il tasso di crescita g utilizzato per il calcolo del terminal value è pari a zero.

Il tasso di attualizzazione dei flussi di cassa (WACC) utilizzato per i test di impairment, è pari al 31 dicembre 2019 al 5,44%, considerato l'ulteriore ribasso dei tassi nell'esercizio, e presenta i seguenti parametri principali:

  • * Risk free rate: il tasso utilizzato è pari al 1,73% per l'esercizio 2019; tale valore corrisponde al rendimento dei Titoli di Stato italiani a scadenza decennale rilevati come media mensile degli ultimi dodici mesi (Fonte: Bloomberg);
  • * Beta: per la stima del coefficiente di rischiosità sistemica non differenziabile si è invece fatto riferimento agli input elaborati dalla prassi internazionale (Fonte: Bloomberg), prendendo in considerazione un gruppo di società quotate operanti nel medesimo settore dell'impresa da valutare, calcolando in tal modo un appropriato beta medio unlevered di settore, pari a 0,53 al 31 dicembre 2019;
  • * Market premium: ai fini dell'analisi, è stato utilizzato un tasso pari al 5,20% (Fonte: sito di ricerca internazionale di A.Damodaran – Stern University NY) http://pages.stern.nyu.edu/~adamodar/. Tale parametro si colloca in linea sia con i risultati delle analisi di lungo periodo sia con la prassi professionale;
  • * Premio per il rischio aggiuntivo: prudenzialmente, è stata applicata una maggiorazione del costo del capitale di rischio pari al 2,0% per il 31 dicembre 2019 per le CGU sia per tenere in considerazione le ridotte dimensioni rispetto alle società usate come comparabili sia l'importante processo di sviluppo a seguito delle acquisizioni effettuate nell'ultimo esercizio;
  • * Con riferimento al costo del debito (Kd) per le CGU che presentano finanziamenti in essere si è fatto riferimento al tasso di interesse effettivo praticato dal sistema bancario sui finanziamenti stessi in

essere Eurirs 10 anni, media 12 mesi (Fonte: Bloomberg) con uno spread pari a 190 punti, per un totale del 2,08%;

* Struttura finanziaria: coerentemente con quanto fatto ai fini del calcolo del beta, abbiamo applicato al costo del capitale di rischio ed al costo del capitale di debito dei pesi determinati utilizzando un D/E di mercato rappresentativo della struttura finanziaria media del campione di società quotate comparabili precedentemente identificato, pari a 0,58 per il 31 dicembre 2019. I pesi we e wd sono risultati pari al 63,40% ed al 36,60% per l'esercizio 2019.

CGU Rugani Hospital S.r.l. Il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa Rugani Hospital S.r.l. struttura sanitaria operante in Siena, è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, nel quale sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa derivanti dai relativi budget finanziari per un periodo di quattro anni, approvati dal C.d.A.. Come risultato delle analisi aggiornate, il management non ha identificato una perdita di valore di questa unità generatrice di cassa.

CGU CMSR Veneto Medica S.r.l. Il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa CMSR Veneto Medica S.r.l. poliambulatorio operante in Vicenza, è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, nel quale sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa derivanti dai relativi budget finanziari per un periodo di quattro anni, approvati dal C.d.A... Come risultato delle analisi aggiornate, il management non ha identificato una perdita di valore di questa unità generatrice di cassa.

CGU Villa Von Siebenthal S.r.l. Il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa Villa Von Siebenthal S.r.l. struttura sanitaria socio assistenziale operante a Genzano Romano, è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, nel quale sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa derivanti dai relativi budget finanziari per un periodo di quattro anni, approvati dal C.d.A... Come risultato delle analisi aggiornate, il management non ha identificato una perdita di valore di questa unità generatrice di cassa.

CGU Gruppo Fides Medica Il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo Fides Medica, è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, nel quale sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa derivanti dai relativi budget finanziari per un periodo di quattro anni, approvati dal C.d.A.. Come risultato delle analisi aggiornate, il management non ha identificato una perdita di valore di questa unità generatrice di cassa.

CGU Casa di Cura Prof. Nobili S.p.A. Il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa della Casa di Cura Prof. Nobili S.p.A., struttura sanitaria operante in Bologna, è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, nel quale sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa derivanti dai relativi budget finanziari per un periodo di quattro anni, approvati dal C.d.A... Come risultato delle analisi aggiornate, il management non ha identificato una perdita di valore di questa unità generatrice di cassa.

CGU Poliambulatorio dalla Rosa Prati Il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa della Poliambulatorio dalla Rosa Prati, struttura sanitaria operante in Parma, è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, nel quale sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa derivanti dai relativi budget finanziari per un periodo di quattro anni, approvati dal C.d.A. Come risultato delle analisi aggiornate, il management non ha identificato una perdita di valore di questa unità generatrice di cassa.

CGU Ospedali Privati Riuniti Il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa della Ospedali Privati Riuniti, struttura sanitaria operante in Bologna, è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, nel quale sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa derivanti dai relativi budget finanziari per un periodo di quattro anni, approvati dal C.d.A. Come risultato delle analisi aggiornate, il management non ha identificato una perdita di valore di questa unità generatrice di cassa.

CGU Centro Medico San Biagio e Bimar Il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa della Centro Medico San Biagio e Bimar, di fatto una struttura sanitaria unica operante in Portogruaro (Venezia), è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, nel quale sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa derivanti dai relativi budget finanziari per un periodo di quattro anni, approvati dal C.d.A. Come risultato delle

analisi aggiornate, il management non ha identificato una perdita di valore di questa unità generatrice di cassa.

CGU Centro Medico Università Castrense Il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa della Centro Medico Università Castrense, struttura sanitaria operante in San Giorgio di Nogaro (Udine), è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, nel quale sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa derivanti dai relativi budget finanziari per un periodo di quattro anni, approvati dal C.d.A. Come risultato delle analisi aggiornate, il management non ha identificato una perdita di valore di questa unità generatrice di cassa.

CGU Aesculapio S.r.l. Il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa Aesculapio S.r.l. poliambulatorio operante in San Felice sul Panaro (Modena), è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, nel quale sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa derivanti dai relativi budget finanziari per un periodo di quattro anni, approvati dal C.d.A. Come risultato delle analisi aggiornate, il management non ha identificato una perdita di valore di questa unità generatrice di cassa.

Sensitività ai cambiamenti nelle assunzioni

Il Gruppo ha provveduto ad elaborare analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alle variazioni degli assunti di base che condizionano il valore d'uso delle CGU, ipotizzando una variazione del WACC pari a +/-1 con una riduzione del livello di EBITDA prospettico delle CGU del +/-5%. Ciò non comporta perdite di valore in nessuna CGU.

Al 31 dicembre
2019
Al 31 dicembre
2018
Avviamento – CGU Casa di Cura Rugani S.r.l. 15,81% 14,50%
Avviamento – CGU CMSR Veneto Medica S.r.l. 11,98% 9,70%
Avviamento – CGU Villa Von Siebenthal S.r.l. 8,94% 6,90%
Avviamento – CGU Gruppo Fides Medica 7,00% 7,00%
Avviamento – CGU Casa di Cura Prof. Nobili S.p.A. 20,64% 23,30%
Avviamento – CGU Poliambulatorio Dalla Rosa Prati 9,46%
Avviamento – CGU Ospedali Privati Riuniti S.r.l. 7,68%
Avviamento – CGU Centro Medico San Biagio e Bimar 8,23%
Avviamento – CGU Centro Medico Università Castrense 11,90% (*)
Avviamento – CGU Aesculapio 9,02%(*)

Di seguito si riporta il WACC di equilibrio per ciascuna CGU, con riferimento all'esercizio 2019 e 2018.

(*) Allocazione ai valori degli immobili e dell'accreditamento in quanto capienti.

Nota n. 4 Altre attività immateriali

La composizione della voce Altre Attività immateriali al 31 Dicembre 2019 comparata con gli stessi valori al 31 Dicembre 2018 è di seguito evidenziata.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 28 16 12
Accreditamento 121.635 13.529 108.106
Software 664 491 173
Altre attività immateriali 239 14 225
Immobilizzazioni in corso e acconti 260 3 257
Totale Altre Attività immateriali 122.826 14.053 108.773

La tabella che segue evidenzia la movimentazione delle singole voci delle Attività immateriali per il periodo chiuso al 31 Dicembre 2019.

in migliaia di Euro Concessioni,
licenze,
marchi e
diritti simili
Software Accredita
mento
Brevetti
industriali e
diritti di
utilizzazion
e
Altre
attività
immateriali
Immobilizzazi
oni in corso e
acconti
Totale
Valore netto al 31
dicembre 2018
16 491 13.529 - 14 3 14.053
Acquisizione 9 230 - - 136 40 415
Ammortamento (34) (371) - - (61) - (466)
Giroconti/Riclassifi
che
(7) 20 - - (2) - 11
Variazione area di 44 295 108.106 - 152 217 108.81
consolidamento
Valore netto al 31
Dicembre 2019
28 664 121.635 - 239 260 4
122.82
6

Concessioni, licenze, marchi e diritti simili

La voce Concessioni, licenze, marchi e diritti simili pari ad Euro 28 migliaia al 31 Dicembre 2019 presenta una variazione rispetto al 31 dicembre 2018 riconducibile principalmente alla variazione dell'area di consolidamento (Euro 44 migliaia, attribuibile al Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l.) ed all'ammortamento di periodo (Euro 34 migliaia).

Software

La voce Software pari ad Euro 664 migliaia al 31 Dicembre 2019 è relativa agli applicativi utilizzati dalle amministrazioni e per le attività sanitarie delle società del Gruppo.

Nel corso dell'esercizio 2019 il Gruppo ha effettuato investimenti in software per Euro 230 migliaia, principalmente ascrivibili alla capogruppo GHC S.p.A (Euro 117 migliaia); inoltre la variazione dell'area di consolidamento ha apportato un incremento pari a Euro 295 migliaia, attribuibile al Poliambulatorio dalla Rosa Prati Sr.l. per Euro 22 migliaia, ad Ospedali Privati Riuniti S.p.A. per Euro 13 migliaia, al Centro Medico San Biagio S.p.A. per Euro 187 migliaia, al Centro Medico Università Castrense S.r.l. per Euro 71 migliaia e Aeculapio Srl per Euro 2 migliaia. L'ammortamento di periodo della voce in esame è pari ad Euro 371 migliaia.

Accreditamento

La voce Accreditamento pari ad Euro 121.635 migliaia al 31 Dicembre 2019 ha subito un incremento di Euro 108.106 migliaia rispetto al 31 dicembre 2018. La variazione è ascrivibile all'eccedenza rispetto al fair value derivante dall'acquisizione delle società Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l., Ospedali Privati Riuniti S.p.A., Centro Medico San Biagio S.r.l., Centro Medico Università Castrense S.r.l. e Aesculapio S.r.l.

L'avanzo dei costi di acquisto sul fair value della quota di pertinenza del Gruppo è identificabile in Euro 13.396 migliaia per le attività nette ascrivibili all'accreditamento del Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l. alla data di acquisizione, per l'importo di Euro 35.176 migliaia all'accreditamento di Ospedali Privati Riuniti S.p.A., per Euro 52.744 migliaia all'accreditamento di Centro Medico San Biagio S.r.l., per Euro 4.166 migliaia all'accreditamento di Centro Medico Università Castrense S.r.l. e per Euro 2.624 migliaia all'accreditamento di Aesculapio s.r.l come anche commentato in precedenza.

Il fair value dell'accreditamento di tutte le suddette operazioni di acquisizione, è stato stimato nell'ambito del processo di purchase price allocation delle CGU acquisite, applicando una tecnica basata sull'attualizzazione dei risultati economici derivanti dalle prestazioni "in convenzione" (multi-period excess earnings technique).

Tale determinazione del fair value è basata su input significativi non osservabili sul mercato (livello 3) e, per quanto riguarda le acquisizioni del 2019, si basa sulle seguenti assunzioni:

• I risultati prospettici, sviluppati per un orizzonte temporale di quattro esercizi con una previsione di terminal value, derivano, per le acquisizioni del primo semestre 2019, dal Piano Industriale delle Società acquisite aggiornato al primo semestre 2019 ed approvato dal consiglio di amministrazione di delle rispettive società al 30 luglio 2019, mentre per le acquisizioni del secondo semestre 2019 dal Piano Industriale delle Società acquisite approvato dal consiglio di amministrazione delle singole società controllate al 6 marzo 2020. Essi risultano sviluppati prendendo a riferimento l'ebit atteso per la sola parte convenzionata al netto delle imposte figurative e dedotto il contributo figurativo delle

immobilizzazioni fisse e del capitale circolante. Il valore terminale è determinato partendo dal risultato dell'ultimo anno di piano.

  • Tenuto conto che si tratta di risultati unlevered (ossia al lordo di proventi ed oneri finanziari) il tasso base utilizzato nel primo semestre 2019 è pari al 5,85% mentre nel secondo semestre 2019 è pari a 5,44%. Il tasso base è stato aumentato di 2 punti percentuali per tenere conto del fatto che si stanno valutando singoli assets intangibili legati ad un processo autorizzativo e non l'intero complesso aziendale. Il tasso di crescita g risulta pari a 0.
  • Infine, nella determinazione del Fair Value è stato considerato l'onere fiscale futuro cui potrà essere sottoposto un eventuale soggetto acquirente a seguito dell'acquisizione dell'attività immateriale oggetto di valutazione, e pertanto l'attività immateriale è stata incrementata di uno step-up fiscale basato sulle attuali aliquote del 27,9%, iscrivendo analogo importo al passivo tra le imposte differite.

In relazione ai test di impairment svolti annualmente, gli stessi sono stati svolti congiuntamente ai test sugli avviamenti delle rispettive società (essendo gli accreditamenti stati allocati alle CGU rappresentate dalle rispettive cliniche). Sono state inoltre operate le analisi di sensitività simulando una variazione del WACC di +/- 1% ed una riduzione del livello di EBITDA prospettico delle CGU del +/-5%, dalle quali non sono emerse perdite di valore in nessuna CGU.

Altre attività immateriali

La voce pari ad Euro 239 migliaia al 31 Dicembre 2019 include categorie residuali di attività che, data la loro scarsa significatività, non trovano collocazione in una specifica voce; la variazione del periodo è principalmente riconducibile all'incremento pari a Euro 136 migliaia (attribuibile principalmente alle spese IT sulla palazzina CRPP del Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l.), all'ammortamento dell'anno pari a Euro 61 migliaia e alla variazione di perimetro, pari a Euro 152 migliaia, attribuibile per Euro 130 migliaia al Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l. e per Euro 22 migliaia a Aesculapio S.r.l..

Immobilizzazioni in corso e acconti

La voce in esame, pari ad Euro 260 migliaia, evidenzia un incremento di Euro 257 migliaia riconducibile, principalmente, alla variazione dell'area di consolidamento per l'inclusione nel perimetro del Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l. Tali costi si riferiscono alle spese di studio e progettazione relativi ad un probabile ampliamento dell'attività per erogare prestazioni di radioterapia.

Nota n. 5 Immobili, Impianti e macchinari

La tabella di seguito riportata presenta la composizione degli immobili, impianti e macchinari al 31 Dicembre 2019 confrontata con il 31 dicembre 2018

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Terreni e Fabbricati 110.590 75.849 34.741
Migliorie su beni di terzi 3.047 1.353 1.694
Impianti e Macchinari 3.475 2.062 1.413
Attrezzature industriali e commerciali 9.235 7.602 1.633
Altri beni 1.435 836 599
Diritti d'uso 16.545 - 16.545
Immobilizzazioni in corso e acconti 10.899 5.443 5.456
Totale 155.226 93.145 62.081

Le tabelle che seguono evidenziano la movimentazione della voce in esame per il periodo chiuso al 31 Dicembre 2019.

in migliaia di Euro Terreni e
Fabbricati
Migliorie su
beni di
Terzi
Impianti e
Macchina
ri
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri
beni
Diritti
d'uso
Immobiliz
zazioni in
corso e
acconti
Totale
Valore netto al 31 75.849 1.353 2.062 7.602 836 - 5.443 93.145
dicembre 2018
Acquisizione
672 176 142 2.036 470 18.703 5.315 27.514
Ammortamento (3.890) (416) (739) (2.036) (599) (2.158
)
- (9.838
)
Vendita - - (146) (376) (105) - - (628)
Decremento - - 143 309 91 - - 543
Giroconti/Riclassifi
che
(219) - 255 9 (3) - (50) (8)
Variazione area di
consolidamento
38.178 1.934 1.759 1.690 746 - 191 44.498
Valore netto al 31
Dicembre 2019
110.590 3.047 3.475 9.235 1.43
5
16.545 10.899 155.22
6

Terreni e Fabbricati

La voce include principalmente le strutture immobiliari di proprietà delle case di cura ed ammonta al 31 Dicembre 2019 ad Euro 110.590 migliaia contro Euro 75.849 migliaia dell'esercizio 2018 .

La variazione positiva netta pari a Euro 34.740 migliaia è principalmente imputabile a:

(i) lavori di manutenzione straordinaria effettuate della società del gruppo per complessivi Euro 672 migliaia di cui Euro 364 migliaia a parità di perimetro ed i restanti Euro 308 migliaia relativi alle nuove società acquisite e più precisamente Euro 302 migliaia per Poliambulatorio Dalla rosa Prati ed Euro 6 migliaia per Ospedali Privati Riuniti S.p.A. Tali lavori sono stati effettuati per mantenere gli elevati standard qualitativi delle strutture stesse;

(ii) un incremento per effetto della variazione dell'area di consolidamento pari ad Euro 38.178 migliaia principalmente imputabile al Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l. (Euro 7.558 migliaia), Ospedali Privati Riuniti S.p.A. (Euro 26.304 migliaia) e Centro Medico Università Castrense S.r.l. (Euro 4.316 migliaia) entrati nel perimetro di consolidamento nel corso del 2019;

(iv) ammortamento di periodo pari ad Euro 3.890 migliaia.

Migliorie su beni di terzi

La voce ammonta al 31 dicembre 2019 ad Euro 3.047 migliaia contro Euro 1.353 migliaia del 31 dicembre 2018, con un incremento pari a Euro 1.694 migliaia. La variazione positiva netta è principalmente imputabile a:

(i) lavori incrementativi pari ad Euro 176 migliaia ascrivibili, principalmente, a Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l. (Euro 26 migliaia), F.I.D.E.S. Medica S.r.l. (Euro 68 migliaia) e Centro Medico San Biagio S.r.l. (Euro 55 migliaia);

(ii) un incremento pari ad Euro 1.934 migliaia a seguito della variazione del perimetro di consolidamento imputabile al Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l.;

(iii) ammortamenti di periodo pari ad Euro 416 migliaia.

Impianti e macchinari

La voce ammonta al 31 dicembre 2019 ad Euro 3.475 migliaia contro Euro 2.062 migliaia del 31 dicembre 2018 con un incremento nel corso del primo semestre 2019 di Euro 1.413 migliaia. La variazione positiva netta è principalmente imputabile a:

(i) alla variazione dell'area di consolidamento per complessivi Euro 1.759 migliaia, di cui Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l. pari a Euro 565 migliaia, Ospedali Privati Riuniti S.p.A. pari a Euro 1.045 migliaia, Centro Medico San Biagio S.r.l. pari a Euro 80 migliaia e Centro Medico Università Castrense S.r.l. pari a Euro 69 migliaia;

(ii) un incremento pari ad Euro 142 migliaia principalmente imputabile alle società del gruppo a parità di perimetro di consolidamento;

(iii) alienazioni, complessivamente, pari ad Euro 146 migliaia relativamente al costo storico e decrementi del fondo ammortamento per complessivi Euro 143 migliaia riconducibili esclusivamente ad Ospedali Privati Riuniti S.p.A.;

(iv) ammortamenti di periodo pari ad Euro 739 migliaia;

Attrezzature industriali e commerciali

La voce Attrezzature industriali e commerciali ammonta al 31 Dicembre 2019 ad Euro 9.235 migliaia contro un valore al 31 dicembre 2018 di Euro 7.602 migliaia. La variazione positiva netta pari ad Euro 1.633 migliaia è principalmente imputabile a:

(i) acquisizioni durante il periodo pari ad Euro 2.036 migliaia ascrivibili, principalmente, ad Hesperia Hospital Modena S.p.A. (Euro 414 migliaia), L'Eremo di Miazzina S.p.A. (Euro 162 migliaia), Casa di Cura Villa Berica (Euro 386 migliaia), Rugani Hospital (Euro 591 migliaia) ed Euro 216 migliaia riconducibili al Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l. successivamente all'ingresso nel Gruppo GHC S.p.A.;

(ii) alienazioni, complessivamente, pari ad Euro 376 migliaia relativamente al costo storico principalmente imputabili a Rugani Hospital S.r.l. per Euro 225 migliaia ed a Casa di Cura Villa Berica per Euro 102 migliaia e decrementi del fondo ammortamento per complessivi Euro 309 migliaia riconducibili rispettivamente a Rugani Hospital S.r.l. per Euro 172 migliaia ed a Casa di Cura Villa Berica per Euro 102 migliaia;

(iii) un incremento pari ad Euro 1.690 migliaia ascrivibile alla variazione del perimetro di consolidamento riconducibile a Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l. per Euro 438 migliaia, a Centro Medico San Biagio S.r.l.per Euro 1.021 migliaia, a Centro Medico Università Castrense S.r.l.per Euro 51 migliaia e ad Aesculapio S.r.l. per Euro 181 migliaia.

Altri Beni

La voce Altri beni risulta principalmente costituita da autovetture, autoveicoli da trasporto, macchine elettroniche, mobili ed arredi. Tale voce ammonta al 31 Dicembre 2019 ad Euro 1.435 migliaia con un incremento netto di Euro 599 migliaia rispetto ai valori dell'esercizio 2018. La variazione è principalmente imputabile a:

  • (i) acquisizioni di nuovi asset, per circa Euro 470 migliaia. Tali incrementi sono riconducibili per Euro 110 migliaia alla casa di Cura Prof. Nobili, per Euro 56 migliaia a casa di Cura Villa Berica ed infine Euro 30 migliaia a Centro Riabilitazione s.r.l.;
  • (ii) decrementi per alienazioni e dismissioni riconducibili per Euro 105 migliaia per il costo storico e a Euro 91 migliaia per quanto attiene il fondo ammortamento, attribuibili principalmente a Casa di Cura Prof.Nobili (Euro 60 migliaia per il costo e per il fondo);
  • (iii) incremento pari ad Euro 746 migliaia per effetto della variazione del perimetro di consolidamento riconducibile a Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l. (Euro 407 migliaia) ed Ospedali Privati Riuniti S.p.A. (Euro 226 migliaia), Centro Medico San Biagio S.r.l. (Euro 55 migliaia), Centro Medico Università Castrense S.r.l. (Euro 29 migliaia) e Aesculapio S.r.l. (Euro 29 migliaia);
  • (iv) ammortamenti di periodo pari ad Euro 599 migliaia.

Diritti d'uso

La voce in esame accoglie gli effetti della applicazione del nuovo principio contabile internazionale IFRS 16 con decorrenza dal 1° gennaio 2019 secondo la metodologia descritta in precedenza nella parte relativa ai principi contabili di redazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019.

Di seguito viene fornita una rappresentazione dell'impatto del nuovo principio, distinguendo l'impatto a parità di perimetro e gli effetti derivanti dalle nuove acquisizioni intervenute nel corso del 2019, in termini di costo storico ed ammortamento iscritto in bilancio al 31 dicembre 2019:

Descrizione
in migliaia di Euro
1.1.2019 Variazione di perimetro Ammortamenti
cumulati
Totale
al 31 dicembre
2019
Attività per diritto di utilizzo 9.785 8.918 (2.158) 16.545

La voce accoglie il valore attuale dei contratti relativi al noleggio per un periodo stabilito di tempo superiore ai 12 mesi e un importo superiore a Euro 5 migliaia dietro pagamento di un corrispettivo determinato. Tali noleggi sono principalmente relativi ad apparecchiature sanitarie.

Immobilizzazioni in corso ed acconti

La voce è pari al 31 Dicembre 2019 ad Euro 10.899 migliaia, contro un valore del precedente esercizio di Euro 5.443 migliaia. L'incremento della voce in esame, pari a Euro 5.456 migliaia, è riconducibile principalmente a:

  • (i) investimenti per Euro 5.315 migliaia, imputabili principalmente alle società GHC S.p.A. (Euro 3.671 migliaia, relativi all'ampliamento della sede) e Ro. E. Mar S.r.l. (Euro 1.532 migliaia, relativi alla ristrutturazione di un edificio scolastico comprato nel 2018 in struttura sanitaria);
  • (ii) Incrementi per variazioni dell'area di consolidamento per Euro 191 migliaia riconducibili principalmente agli Ospedali Privati Riuniti S.p.A.;
  • (iii) decrementi per Euro 237 migliaia ascrivibili principalmente alla società L'Eremo di Miazzina S.p.A..

Nota n. 6 Investimenti Immobiliari

Gli investimenti immobiliari sono pari al 31 Dicembre 2019 ad Euro 1.002 migliaia e subiscono una riduzione rispetto all'esercizio precedente pari ad Euro 25 migliaia per l'ammortamento del periodo.

La tabella di seguito riportata presenta la composizione degli investimenti immobiliari al 31 Dicembre 2019.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Investimenti Immobiliari 1.002 1.027 (25)
Totale Investimenti Immobiliari 1.002 1.027 (25)

Gli investimenti immobiliari del Gruppo si riferiscono principalmente agli appartamenti di proprietà di L'Eremo di Miazzina S.p.A., per un ammontare di Euro 803 migliaia, di Hesperia Hospital Modena S.p.A., per un ammontare di Euro 38 migliaia e FI.D.ES. Medica S.r.l., per un ammontare di Euro 161 migliaia. Si tratta di immobili a destinazione non industriale e non strumentale per l'attività caratteristica del Gruppo e che sono detenuti con la specifica finalità di investimento. Per tali motivi, ai sensi dello IAS 40, tali proprietà immobiliari sono state classificate come investimento e valutate applicando il modello del costo. Il valore iscritto è rappresentato dal costo storico dedotte le quote di ammortamento cumulate.

La vita utile degli investimenti immobiliari del Gruppo è di 33 anni; l'ammortamento è a quote costanti.

I Beni non risultano locati, pertanto non sono previsti ricavi per canoni, né costi operativi diretti.

Non vi sono restrizioni alla possibilità di realizzo da parte del Gruppo degli investimenti immobiliari, né obbligazioni contrattuali ad acquistare, costruire o sviluppare investimenti immobiliari, né ad effettuare manutenzioni, riparazioni o miglioramenti.

Si rimanda per l'informativa sulla gerarchia del fair value per gli investimenti immobiliari alla Nota 40. Si chiarisce a tal fine quanto segue:

  • il livello della gerarchia del fair value in cui si colloca la valutazione, risulta essere il Livello 3, ovvero input che risultano non osservabili, ottenuta con una stima del valore di mercato tenuto conto del valore medio dei valori indicati dalla Banca dati della Agenzia delle Entrate O.M.I. e della banca dati del Borsino Immobiliare (2019) per immobili assimilabili a quelli oggetto di stima;
  • si rileva che il fair value come sopra descritto ottenuto risulta essere maggiore rispetto al valore d'uso corrente approssimato al valore netto contabile della suddetta posta.

Nota n. 7 Partecipazioni

Il valore delle partecipazioni ammonta al 31 Dicembre 2019 ad Euro 1.009 migliaia a fronte di un saldo dell'esercizio precedente pari ad Euro 878 migliaia. La voce in esame si riferisce a partecipazioni in società collegate per Euro 958 migliaia ed a strumenti di capitale (classificati come Fair Value Profit &Loss), per Euro 50 migliaia.

Partecipazioni in società collegate

Nella tabella seguente si riporta il dettaglio delle partecipazioni in società collegate al 31 Dicembre 2019.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Il Fiocco S.c.a.r.l. 958 847 111
Totale partecipazioni in imprese collegate 958 847 111

Le partecipazioni in società collegate sono interamente riferite alla società "Il Fiocco S.c.a.r.l.", nella quale il Gruppo attraverso la controllata Fides Medica s.r.l. (Gruppo Fides) detiene una partecipazione del 40% in virtù dell'acquisizione avvenuta nel corso dell'esercizio 2017. La variazione della voce in esame rispetto all'esercizio precedente per Euro 60 migliaia è riconducibile al risultato dell'esercizio pro-quota pari ad Euro 311 migliaia rettificato dei dividendi contabilizzato dalla controllata Fides Medica per Euro 200 migliaia.

Si riportano di seguito i principali dati economico-finanziari della collegata dell'esercizio 2019.

in migliaia di Euro Al 31 dicembre
2019
Attività Correnti 2.123
Attività non Correnti 401
Passività correnti (1.078)
Passività non correnti (316)
Patrimonio netto 1.130
Quota di patrimonio netto di pertinenza del Gruppo - 40% 452
Avviamento 506
Valore di carico della partecipazione del Gruppo 958
in migliaia di Euro Per l'esercizio chiuso nel
2019
Ricavi 5.913
Costo del Venduto (4.725)

Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2019

Ammortamenti e svalutazioni (131)
Oneri Finanziari (14)
Utili ante imposte 1.043
Imposte (265)
Utile netto d'esercizio (da attività in funzionamento) 778
Altre componenti di conto economico complessivo che
saranno successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) di
periodo al netto delle imposte
-
Altre componenti di conto economico complessivo che non
saranno successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) di
periodo al netto delle imposte
-
Totale
conto
economico
complessivo
(da
attività
in
funzionamento)
778
Utile netto di periodo di competenza del Gruppo 311

La collegata non ha passività potenziali o impegni al 31 Dicembre 2019.

Strumenti di capitale

Di seguito si riporta il dettaglio degli strumenti di capitale.

in migliaia di Euro Al 31 dicembre Al 31 dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Banca Valpolicella Benaco Coop. 5 5 -
C.O.P.A.G. S.p.A. 1 1 -
CAAF Emilia Centrale 3 3 -
Poliambulatorio Exacta S.r.l. 11 11 -
Ottica Modenese 11 11 -
Rete di imprese 1 - 1
Idroterapic S.r.l. 10 - 10
Minor. copag. S.p.A 8 - 8
Totale Strumenti di capitale 50 31 19
------------------------------ ---- ---- ----

Il saldo della voce è costituito dagli strumenti di capitale in cui le società Hesperia Hospital Modena S.p.A., Casa di Cura Villa Garda S.p.A., Ospedali Privati Riuniti S.p.A., Centro Medico San Biagio S.r.l., Aesculapio S.r.l. e FI.D.ES. Medica S.r.l. non esercitano un'influenza né dominante, né notevole, e comunque inferiore ad un quinto del capitale sociale, si rileva che il costo d'acquisto approssima il fair value in quanto non esiste un mercato attivo delle suddette quote, e qualora la società ipotizzi di cederle prevede di recuperare l'intero prezzo d'acquisto.

L'incremento della voce in esame è riconducibile sostanzialmente alla variazione del perimetro del Gruppo.

Va segnalato che relativamente alla partecipazione nel Poliambulatorio Exacta S.r.l. il cui valore di iscrizione lordo è pari ad Euro 63 migliaia, è stata prudenzialmente mantenuta la svalutazione già effettuata negli esercizi precedenti per un totale di Euro 52 migliaia.

Nota n. 8 Altre attività finanziarie non correnti

La voce "Altre attività finanziarie non correnti" al 31 Dicembre 2019 è pari ad Euro 112 migliaia con un decremento di Euro 1.431 migliaia. Il decremento è riconducibile principalmente all'acconto di Euro 1.500 migliaia versato in data 21 dicembre 2018 in seguito alla stipula del contratto preliminare per l'acquisizione del 100% della società Poliambulatorio Dalla Rosa Prati. Tale importo è stato quindi decurtato dal prezzo di acquisto a seguito del perfezionamento dell'operazione avvenuta nel mese di febbraio 2019.

La voce inoltre include depositi cauzionali delle Società del Gruppo nei confronti di terzi per Euro 72 migliaia circa e altri crediti finanziari per Euro 39 migliaia, attribuibili principalmente ad Ospedali Privati Riuniti S.p.A.

Nella tabella seguente si riporta il dettaglio delle altre attività finanziarie non correnti al 31 Dicembre 2019 e per il 31 dicembre 2018

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Acconti su partecipazioni - 1.500 (1.500)
Depositi Cauzionali 72 42 30
Crediti Finanziari verso Altri 39 - 39
Totale altre attività finanziarie non correnti 112 1.542 (1.431)

Nota n. 9 Altre attività non correnti

La voce "Altre attività non correnti" al 31 Dicembre 2019 è pari ad Euro 1.007 migliaia ed include per Euro 991 migliaia i crediti oltre l'esercizio relativi all'imposta sul riallineamento tra il valore contabile ed il valore fiscale dell'avviamento contabilizzato a seguito della fusione inversa della Garofalo Veneta S.r.l. in CMSR Veneto Medica S.r.l., avvenuta nel corso del 2014.

Nella tabella seguente si riporta la composizione delle altre attività non correnti per al 31 dicembre 2019 e per il 31 dicembre 2018

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Crediti imposta sostitutiva affrancamento 991 991 -
Crediti verso altri 16 11 5
Totale altre attività non correnti 1.007 1.002 5

Nota n. 10 Imposte differite attive e passive

Imposte differite attive e passive

Si riporta di seguito la composizione delle Imposte differite attive e passive al 31 Dicembre 2019 confrontata con la situazione al 31 dicembre 2018

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Attività per imposte anticipate: -
entro 12 mesi - - -
oltre 12 mesi 4.661 3.250 1.411
Totale 4.661 3.250 1.411
Passività per imposte differite:
entro 12 mesi - - -
oltre 12 mesi (45.458) (8.385) (37.073)
Totale (45.458) (8.385) (37.073)
Saldo Netto (40.797) (5.135) (35.662)

Le imposte differite attive sono rilevate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano rendere applicabile l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e delle attività e passività fiscali portate a nuovo.

La tabella di seguito riportata presenta la movimentazione complessiva delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018.

in migliaia di Euro Al 31 dicembre Al 31 dicembre
2019 2018
Saldo netto all'inizio dell'esercizio (5.135) (4.316)
Accredito / (Addebito) a conto economico (162) (614)
Altre variazioni (35.401) (64)
Accredito / (Addebito) a patrimonio netto (99) (141)
Saldo netto alla fine di periodo (40.797) (5.135)

Le imposte differite attive e passive nette al 31 Dicembre 2019 sono pari ad Euro 40.797 migliaia.

Si riporta di seguito il dettaglio delle Imposte differite nette al 31 dicembre 2019.

in migliaia di Euro Stato Patrimoniale Finanziario Conto economico
complessivo consolidato
Conto economico
consolidato
Al 31
dicembre
2019
Altre
Variazioni
Al 31
dicembre
2018
Al 31
dicembre
2019
Al 31
dicembre
2018
Al 31
dicembre
2019
Al 31
dicembre
2018
Gross- up
accreditamento (34.810) (30.161) (4.708) 59 59
Fair Value Assets (6.069) (6.069)
Ammortamento
Avviamento (2.772) (2.004) (768) (715)
Fondi Rischi ed oneri 2.417 762 1.375 281 (148)
Perdite Fiscali 24 (365) 389 230
Fondo Svalutazione
crediti 634 356 278 247
Interessi di mora (68) (68)
Strumenti derivati 7 7
Rettifiche IAS 40
Ammortamenti 44 40 4 8
Rettifiche IAS 17
leasing /IFRS 16 15 120 (171) 66 1
Rettifiche IAS 19 243 77 74 131 59 (39) (98)
Equity Method (13) (10) (3) (2)
Altri Movimenti (449) 7 (415) (200) (41) (196)
Totale (40.797) (35.629) (5.135) 131 (141) (163) (614)
Imposte differite
Attive 4.661 769 3.250 131 - 511 (12)
Imposte differite
Passive (45.458) (36.399) (8.385) - (141) (674) (602)
Totale (40.797) (35.629) (5.135) 131 (141) (163) (614)

La tabella seguente presenta il dettaglio delle rimanenze di magazzino al 31 Dicembre 2019 confrontato con i relativi dati al 31 dicembre 2018

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Materie prime, sussidiarie e di consumo 2.939 2.218 721
Rimanenze 2.939 2.218 721

Al 31 Dicembre 2019 le rimanenze ammontano ad Euro 2.939 migliaia, mentre al 31 dicembre 2018 ammontano ad Euro 2.218 migliaia. Tale voce, composta esclusivamente da materie prime, sussidiarie e di consumo si riferisce ai materiali destinati alle attività clinico-ospedaliere delle società del Gruppo.

La variazione della voce in esame pari ad euro 721 migliaia è riconducibile principalmente all'inclusione nell'area di consolidamento delle società Poliambulatorio dalla Rosa Prati S.r.l., Ospedali Privati Riuniti S.p.A., Centro Medico San Biagio S.r.l., Bimar S.r.l., Centro Medico Università Castrense S.r.l. e Aesculapio S.r.l. per un importo complessivo pari ad euro 782 migliaia.

Nota n. 12 Crediti commerciali

I crediti commerciali sono iscritti in bilancio al 31 Dicembre 2019 per Euro 54.396 migliaia rispetto ad un valore di Euro 35.239 migliaia al 31 dicembre 2018. Di seguito viene riportato il dettaglio.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Crediti verso Clienti privati 9.538 4.551 4.987
Crediti verso ASL/USL/USLL 50.331 34.427 15.904
Altri crediti 260 639 (379)
F.do Svalutazione crediti (5.733) (4.378) (1.355)
Totale Crediti commerciali 54.396 35.239 19.157

L'incremento dei crediti commerciali è pari ad Euro 19.157 migliaia riconducibile alla variazione dell'area di consolidamento per Euro 12.440 migliaia riconducibili per Euro 7.240 migliaia a Ospedali Privati Riuniti S.p.A., per Euro 3.386 migliaia a Centro Medico San Biagio S.r.l., per Euro 1.316 migliaia al Poliambulatorio dalla Rosa Prati S.r.l., per Euro 295 migliaia a Aesculapio S.r.l., per Euro 142 migliaia a Centro Medico Università Castrense S.r.l. e per Euro 61 migliaia a Bimar S.r.l..

Per le società a parità di perimetro si registra un incremento dei crediti di Hesperia Hospital Modena S.p.A. per 2.135 migliaia, Rugani Hospital S.r.l. per Euro 2.329 migliaia, l'Eremo di Miazzina S.p.A. per Euro 1.904 migliaia ed infine per Casa di Cura Villa Berica S.p.A. per Euro 1.425 migliaia. Si deve evidenziare che tali incrementi sono sostanzialmente riconducibili, in parte ad un allungamento delle tempistiche con le quali le ASL di riferimento provvedono alla liquidazione delle competenze dell'ultimo trimestre dell'anno precedente, principalmente per effetto dei controlli espletati dalle stesse; ed in parte allo slittamento nei tempi di fatturazione e quindi di incasso.

I crediti verso clienti sono interamente riferiti a prestazioni rese nel territorio nazionale e non vi sono crediti con scadenza superiore ai 12 mesi.

Di seguito si riporta la variazione intercorsa nella voce fondo svalutazione crediti, presentando la movimentazione con indicazione degli accantonamenti ed utilizzi:

in migliaia di
Euro
31
dicembre
2018
Accantonamenti Utilizzi Decremento Atri
movimenti
31
dicembre
2019
Fondo
Svalutazione
Crediti
4.378 1.250 (890) (5) 1.001 5.733

Il Fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2019 è pari ad Euro 5.733 migliaia con un incremento di 1.355 migliaia rispetto al 31 dicembre 2018. La variazione della voce è, principalmente, ascrivibile:

  • (i) ad Euro 1.250 migliaia per accantonamenti effettuati principalmente dalla società Hesperia Hospital Modena S.p.A. per Euro 677 migliaia e da Ospedali Privati Riuniti S.p.A. per Euro 526 migliaia, accantonati dopo l'ingresso nel Gruppo GHC;
  • (ii) ad Euro 890 migliaia per effetto principalmente dell'utilizzo del fondo svalutazione crediti da parte della società Rugani Hospital S.r.l. (Euro 825 migliaia) la quale, a seguito della sentenza del TAR che ha rigettato il ricorso contro la DGRT n°1220 del 2018 che stabiliva dei tetti di spesa per le prestazioni di ricovero di alta complessità e di specialistica ambulatoriale in modo retroattivo, ha utilizzato il fondo svalutazione accantonato prudenzialmente nei precedenti esercizi, a storno dei crediti divenuti ormai inesigibili;
  • (iii) ad Euro 1.001 migliaia per effetto della variazione del perimetro di consolidamento che ha comportato l'inclusione nel Gruppo GHC della società Ospedali Privati Riuniti S.p.A., Centro Medico San Biagio S.r.l., Bimar S.r.l. e Centro Medico Università Castrense S.r.l.;

Per quanto concerne i meccanismi di determinazione delle perdite attese, l'IFRS 9, in considerazione della natura dei crediti, la Società ha deciso di applicare un "loss rate approach", che consiste nel determinare delle percentuali di perdita su base statistica determinata in funzione delle perdite registrate lungo, rispettivamente i 12 mesi e la vita residua dei crediti, ed aggiustando questi trend storici per tenere in considerazione condizioni attuali e aspettative future. Pertanto, la Società ha suddiviso il proprio portafoglio crediti sulla base di

caratteristiche di rischio omogenee e ha poi provveduto a determinare per ciascun portafoglio omogeneo, così identificato, un tasso di perdita sulla base della esperienza di default storica per ciascun portafoglio. La Società ha poi aggiornato i tassi storici così ottenuti per tenere conto delle attuali condizioni economiche nonché di previsioni ragionevoli sulle condizioni economiche future.

Nota n. 13 Crediti tributari

La tabella di seguito riportata presenta la composizione dei crediti tributari al 31 Dicembre 2019 confrontata con gli stessi valori al 31 dicembre 2018

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Altri crediti e attività correnti-crediti tributari per
istanze IRES e IRAP
355 647 (292)
Crediti tributari - acconto imposte IRES 2.600 1.709 891
Crediti tributari - acconto imposte IRAP 316 13 303
Crediti tributari - da consolidato fiscale 3 - 3
Crediti tributari - altri crediti tributari 290 715 (425)
Totale Crediti tributari 3.564 3.084 480

Il saldo della voce in esame al come risulta dalla suddetta tabella, è composta principalmente da: crediti per le imposte derivanti dalle istanze IRES e IRAP (Euro 355 migliaia), da acconti IRES ed IRAP per complessivi Euro 2.916 migliaia e da "altri crediti tributari" pari ad Euro 290 migliaia.

Gli acconti IRES pari ad Euro 2.600 migliaia accolgono il credito della capogruppo GHC per Euro 1.633 migliaia riferibile agli acconti versati lo scorso esercizio dalle società consolidate al netto delle imposte dovute per il periodo.

La variazione di periodo rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 è positiva e pari ad Euro 480 migliaia, riferibile principalmente:

(i) al decremento netto dei crediti tributari per istanze IRES ed IRAP per Euro 292 migliaia; la variazione è dovuta principalmente alla riduzione per Euro 317 migliaia ascrivibile all'Eremo di Miazzina S.p.A. per effetto della riclassifica della voce negli "altri crediti ed altre attività" ed incremento, pari ad Euro 106 migliaia, per effetto della variazione del perimetro di consolidamento

che ha comportato l'inclusione nel Gruppo GHC della società Ospedali Privati Riuniti S.p.A.;

  • (ii) all'incremento degli acconti IRES ed IRAP per complessivi Euro 1.194 migliaia (di cui Euro 375 migliaia relativi all'effetto della variazione del perimetro di consolidamento) derivante principalmente dalle controllate non facenti parte del consolidato fiscale;
  • (iii) al decremento della voce "altri crediti tributari" pari ad Euro 425 migliaia riconducibile per Euro 436 migliaia a Hesperia Hospital Modena S.p.A. per effetto dell'utilizzo in compensazione del credito per la ricerca scientifica maturato al 31 dicembre 2018.

Nota n. 14 Altri crediti e attività correnti

Il valore degli altri crediti e attività correnti al 31 Dicembre 2019 è pari a Euro 3.327 migliaia, rispetto ad un valore di Euro 2.507 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 registrando un aumento pari a Euro 820 migliaia.

Di seguito si riporta la composizione della voce:

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Altri crediti e attività correnti-fornitori c/anticipi 349 346 3
Altri crediti e attività correnti-crediti verso altri 1.114 461 653
Altri crediti e attività correnti-crediti verso
dipendenti
- 6 (6)
Altri crediti e attività correnti-crediti vs Istituti
Previdenziali
15 24 (9)
Altri crediti tributari 1.039 1.033 6
Altri crediti e attività correnti- ratei e risconti attivi
(non finanziari)
810 635 175
Totale Altri crediti e attività correnti 3.327 2.507 820

La voce si compone principalmente delle seguenti voci:

(i) fornitori conto anticipi pari ad Euro 349 migliaia, riconducibili per Euro 206 migliaia alla Hesperia Hospital Modena S.p.A. ed per Euro 137 migliaia alle società entrate nel perimetro di consolidamento nel corso del 2019 (Ospedali Privati Riuniti S.p.A., Centro Medico San Biagio S.r.l. e Centro Medico Università Castrense S.r.l.);

  • (ii) crediti verso altri per un valore complessivo pari a Euro 1.114 migliaia, imputabili principalmente a Villa Von Siebenthal S.r.l. (Euro 645 migliaia) e a Hesperia Hospital Modena S.p.A. (Euro 229 migliaia) e alle società entrate nel perimetro di consolidamento nel corso del 2019 (Euro 206 migliaia);
  • (iii) altri crediti tributari per Euro 1.039 migliaia ascrivibili, principalmente, a crediti tributari IVA per Euro 389 migliaia (in particolare a Garofalo Health Care S.p.A. per un importo pari ad Euro 374 migliaia) e a crediti verso la società Raffaele Garofalo & C. S.a.p.a. per complessivi Euro 631 migliaia (Euro 261 migliaia Hesperia Hospital Modena S.p.A. e Euro 370 migliaia L'Eremo di Miazzina S.p.A.)
  • (iv) ratei e risconti legati ad attività non finanziarie per Euro 810 migliaia, riconducibili per Euro 129 migliaia all'Hesperia Hospital Modena S.p.A., per Euro 128 migliaia alla Casa di Cura Prof. Nobili, per 105 migliaia a CMSR Veneto Medica S.r.l. e per Euro 252 migliaia alle società entrate nel perimetro di consolidamento nel corso del 2019.

Nota n.15 Altre attività finanziarie correnti

Il valore delle altre attività finanziarie correnti è pari al 31 Dicembre 2019 ad Euro 42 migliaia. Il saldo della voce si compone principalmente di ratei e risconti attivi di natura finanziaria.

Nota n.16 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Di seguito si riporta la composizione della voce.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Conti correnti bancari 27.553 92.164 (64.611)
Assegni e denaro 210 123 87
Totale Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 27.763 92.287 (64.524)

I valori esposti possono essere convertiti in cassa prontamente e sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo.

Il decremento della voce rispetto al 31 dicembre 2018 è da ricondurre principalmente all'utilizzo della liquidità per operazioni di M&A.

Il Gruppo GHC ritiene che il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti sia limitato perché trattasi principalmente di depositi frazionati su istituzioni bancarie nazionali.

Anche la suddetta voce è soggetta alla regola generale di impairment, ed è stato utilizzato il "loss rate approach". Tuttavia, in considerazione del fatto che sono conti a vista, le perdite attese sui 12 mesi e le perdite attese della vita utile coincidono.

Si rimanda a quanto riportato nella Nota 21 Debiti Finanziari – "Rendiconto finanziario" non correnti con riferimento alla composizione della posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018.

Nota n.17 Patrimonio netto

Capitale sociale

Al 31 Dicembre 2019 il capitale sociale ammonta a Euro 28.700 migliaia, interamente versato, ed è costituito da n. 82.000.000 azioni prive del valore nominale. Il capitale sociale della Società è rimasto invariato rispetto al saldo al 31 dicembre 2018.

Di seguito si riporta la struttura del capitale sociale per il Gruppo GHC alla data del 31 Dicembre 2019 con indicazione delle partecipazioni rilevanti nel capitale.

Numero di
azioni
ordinarie
% vs. capitale
sociale
Quotato / non
quotato
Diritti e obblighi
82.000.000 100% MTA Ogni azione dà diritto ad un voto. In conformità
all'art. 127-quinquies del TUF, l'articolo 7 dello
Statuto prevede che a ciascuna azione appartenuta
al medesimo soggetto per un periodo continuativo
di almeno ventiquattro mesi a decorrere dalla data
di iscrizione nell'elenco speciale appositamente
istituito dalla Società sono attribuiti due voti. Per
maggiori informazioni si rinvia al paragrafo 2, lett.
d) della Relazione di Corporate Governance.
I diritti e gli obblighi degli azionisti sono quelli
previsti dagli artt. 2346
e ss. c.c., nonché
dall'articolo 7 dello Statuto sociale relativamente
alla maggiorazione del voto.
Dichiarante Azionista diretto Quota su capitale ordinario Quota % su capitale votante
Anrama S.p.A. 70,92%([2]) 81,84%([2])
Larama 98 S.p.A.
Dichiarante Azionista diretto Quota su capitale ordinario Quota % su capitale votante
Garofalo
Maria
Laura([1])
Garofalo Maria Laura
Peninsula
Capital II
S.a.r.l.([2])
PII 4 S.à.r.l. 9,97% 5,76%

Si ricorda che in conformità all'art. 127-quinquies del TUF, l'articolo 7 dello Statuto prevede che a ciascuna azione appartenuta al medesimo soggetto per un periodo continuativo di almeno ventiquattro mesi a decorrere dalla data di iscrizione nell'elenco speciale appositamente istituito dalla Società (l'"Elenco") sono attribuiti due voti.

La Società, ricevute le regolari richieste di iscrizione, provvede alle iscrizioni e all'aggiornamento dell'Elenco secondo una periodicità trimestrale – 31 marzo, 30 giugno, 30 settembre e 31 dicembre – ovvero secondo una diversa periodicità eventualmente prevista dalla normativa di settore e, in ogni caso, entro la c.d. record date.

In conformità all'articolo 127-quinquies, comma 7, del TUF, l'articolo 7 dello Statuto prevede che ai fini della maturazione del periodo di possesso continuativo necessario per la maggiorazione del voto, relativamente alle azioni esistenti prima della Data di Avvio delle Negoziazioni è computato anche il possesso maturato anteriormente a tale momento e pertanto anteriormente alla data di iscrizione nell'Elenco.

Secondo quanto previsto dallo Statuto la maggiorazione del diritto di voto si computa anche per la determinazione dei quorum costitutivi e deliberativi che fanno riferimento ad aliquote del capitale sociale. Inoltre, la maggiorazione del diritto di voto non ha effetto sui diritti, diversi dal voto, spettanti in forza del possesso di determinate aliquote del capitale, come ad esempio il diritto di convocazione dell'assemblea dei soci, il diritto di integrazione dell'ordine del giorno o quello di presentazione delle liste per la nomina degli amministratori. Per ulteriori informazioni si rinvia al Regolamento per il voto maggiorato disponibile sul sito internet della Società www.garofalohealthcare.com, ove sono altresì pubblicati, in conformità con quanto previsto dall'art. 143-quater del Regolamento Emittenti Consob, i dati identificativi degli Azionisti che hanno richiesto l'iscrizione nell'Elenco, con indicazione delle relative partecipazioni, comunque superiori alla soglia indicata dall'articolo 120, comma 2 del TUF, della data di iscrizione e della data di conseguimento della maggiorazione del diritto di voto.

Riserva legale

Al 31 Dicembre 2019 la riserva legale ammonta ad Euro 310 migliaia con un incremento pari a Euro 250 migliaia per effetto della delibera assembleare del 24 maggio 2019 che ha previsto la destinazione del 5% del risultato d'esercizio della Capogruppo.

([1]) Fonte: Gruppo GHC

([2]) riferita al numero di azioni complessive, incluse le azioni proprie

([2]) Fonte: Gruppo GHC e Consob, dati riferiti al 31 dicembre 2018

Altre riserve

Si riporta nel seguito un dettaglio della voce Altre riserve al 31 Dicembre 2019 confrontata con i valori della voce al 31 dicembre 2018.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Riserva straordinaria 9.096 4.398 4.698
Riserva versamento soci
conto capitale
5.146 5.146 -
Riserve da conferimento 37.006 37.006 -
Riserva piano stock grant 1.846 485 1.361
Fondo ex art 40 statuto 45 - 45
Riserva - IAS 19 TFR (749) (325) (424)
Riserva First Time
Adoption
2.320 2.320 -
Risultato a nuovo 33.867 25.014 8.853
Riserva Sovrapprezzo
Azioni
62.463 62.463 -
Riserva per azioni proprie
in portafoglio
(1.260) - (1.260)
Altre riserve 149.780 136.507 13.273

Al 31 Dicembre 2019 la voce Altre Riserve risulta pari ad Euro 149.780 migliaia mostrando un incremento netto pari a Euro 13.273 migliaia rispetto al 31 dicembre 2018 derivante principalmente dal combinato effetto di:

  • (i) incremento della riserva straordinaria pari a Euro 4.698 migliaia per effetto della delibera assembleare del 24 maggio 2019 che ha previsto la destinazione di parte del risultato d'esercizio della Capogruppo a tale riserva;
  • (ii) incremento della riserva da piano di Stock Grant pari a Euro 1.361 migliaia pari al fair value delle azioni assegnate, secondo quanto disposto dall'IFRS 2;
  • (iii) variazione negativa della riserva effetti attuariali IAS 19 di Euro 424 migliaia;
  • (iv) incremento degli utili a nuovo da consolidato per Euro 8.853 migliaia, per effetto degli utili dell'anno precedente delle società e dell'acquisto delle quote di minoranza della Casa di Cura Prof. Nobili S.p.A. e della Casa di Cura Villa Garda S.p.A.;
  • (v) variazione della riserva per azioni proprie in portafoglio in seguito all'acquisto di n.293.706, pari a Euro 1.260 migliaia, secondo quanto previsto dalla delibera del C.d.A. del 29 gennaio 2019 e dalla delibera Assembleare del 24 maggio 2019.

La Riserva di prima adozione degli IFRS, positiva per un importo pari ad Euro 2.320 migliaia al 31 Dicembre 2019 rappresenta gli effetti sul Patrimonio Netto della transizione agli IAS/IFRS del Gruppo Garofalo Health Care.

Capitale e riserve di terzi

Il capitale e le riserve di terzi ammontano ad Euro 82 migliaia al 31 Dicembre 2019 rispetto ad un valore pari ad Euro 6.519 migliaia dell'esercizio precedente. Il decremento è imputabile all'acquisto delle quote di minoranza della Casa di Cura Prof. Nobili e della Casa di Cura Villa Garda.

Nota n. 18 Benefici per i dipendenti

Tale voce include i benefici successivi al rapporto di lavoro valutati utilizzando il metodo attuariale di valutazione della proiezione unitaria del credito effettuata da attuari indipendenti secondo lo IAS 19 – Employee benefits.

Le principali ipotesi demografiche utilizzate dall'attuario per l'esercizio sono le seguenti:

  • ✓ per le probabilità di morte quelle determinate dalla Ragioneria Generale dello Stato denominate RG48 distinte per sesso;
  • ✓ per l'epoca di pensionamento per il generico attivo si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria;
  • ✓ per le probabilità di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte, sono state considerate delle frequenze annue prevalentemente del 9,36%;
  • ✓ per le probabilità di anticipazione si è supposto un valore anno per anno pari al 2% con una ripetibilità massima di richiesta di due volte;
  • ✓ per la percentuale di anticipazione richiesta il 100,00%;
  • ✓ per il tasso tecnico di attualizzazione è stata utilizzata la curva dei tassi costruita in base ai tassi effettivi di rendimento delle obbligazioni denominate in Euro di primaria società con rating AA o superiore.

Le principali assunzioni economico-finanziarie utilizzate dall'attuario sono:

Al 31 dicembre Al 31 dicembre
2019 2018
Tasso annuo di inflazione 1,00% 1,00%
Tasso annuo reale retribuzione per categorie:
Dirigenti 2,60% 2,60%

Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2019

Quadri 1,70% 1,70%
Impiegati 1,40% 1,40%
Tasso annuo incremento TFR 1,87% 1,87%

La movimentazione nel corso dell'esercizio è stata la seguente (in migliaia di Euro):

in migliaia di Euro
Saldo al 31 dicembre 2018 8.769
Oneri/(Proventi) finanziari 14
Utilizzi -
Perdite (Utili) attuariali nette contabilizzate nell'esercizio 558
Transfer in/(out) 840
Costi di servizio 322
Saldo al 31 dicembre 2019 10.503

Secondo quanto richiesto dallo IAS 19 – Employee benefits, occorre effettuare un'analisi di sensitività al variare delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo. Le seguenti tabelle riportano, in termini assoluti e relativi, le variazioni della passività valutata IAS19 (DBO) nell'ipotesi di una variazione positiva o negativa del 10% nei tassi di rivalutazione e/o di attualizzazione. I risultati ottenuti in migliaia di Euro per l'esercizio chiuso al 31 Dicembre 2019 sono sintetizzati nelle tabelle seguenti.

Al 31 dicembre 2019
Tasso annuo di attualizzazione
-10% 100% 10%
-10% 10.450 10.426 10.403
Tasso annuo di inflazione 100% 10.513 10.503 10.465
10% 10.577 10.553 10.528

Nota n. 19 Fondo rischi e oneri

La voce "Fondi rischi e oneri" al 31 Dicembre 2019 ammonta ad Euro 9.964 migliaia a fronte di un saldo al 31 dicembre 2018 pari Euro 6.150 migliaia ed accoglie principalmente il fondo rischi per cause sanitarie pari ad Euro 6.831 migliaia (69% della voce).

Di seguito si fornisce il prospetto dei "Fondi per rischi e oneri" al 31 Dicembre 2019 confrontata con il prospetto al 31 dicembre 2018.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Fondi rischi e oneri – fondi Trattamento Fine
Mandato
245 119 126
Fondo rischi cause sanitarie e fondo rischi ASL 9.108 5.746 3.362
Fondi rischi e oneri – altri fondo rischi e oneri 611 285 326
Totale Fondi Rischi e oneri 9.964 6.150 3.815

Si riporta di seguito la movimentazione dei "Fondi per rischi e oneri" al 31 Dicembre 2019 confrontata con la movimentazione al 31 dicembre 2018.

in migliaia di Euro Fondi
Trattamento
Fine Mandato
Fondo rischi
cause sanitarie e
fondo rischi ASL
Altri fondi rischi
e oneri
Totale
Valore netto al 31 dicembre 119 5.746 285 6.150
2018
Accantonamenti 60 3.487 462 4.009
Utilizzo (20) (1.398) (265) (1.683)
Rilasci - (1.317) - (1.317)
Variazione area di
consolidamento
86 2.590 129 2.805
Valore netto al 31 Dicembre
2019
245 9.108 611 9.964

I fondi rischi ed oneri includono il Trattamento di Fine Mandato degli Amministratori, per un totale di 245 migliaia di Euro al 31 Dicembre 2019 a fronte di un saldo pari ad Euro 119 migliaia al 31 dicembre 2018.

La variazione della voce include gli accantonamenti effettuati dalla Rugani Hospital per Euro 20 migliaia, da CMSR Veneto Medica S.r.l. per Euro 14 migliaia e dalla Casa di Cura del Prof. Nobili S.p.A. per Euro 26 migliaia. Gli utilizzi, invece, si riferiscono principalmente alla Rugani Hospital S.r.l. per Euro 20 migliaia.

La variazione dell'area di consolidamento per euro 86 migliaia è relativa a Centro Medico San Biagio S.r.l.

I fondi rischi per cause sanitarie e rischi ASL ammontano ad Euro 9.108 migliaia a fronte di un saldo dell'esercizio precedente pari ad Euro 5.746 migliaia con un incremento netto pari ad Euro 3.362 migliaia. La voce include le passività ritenute probabili, a fronte di richieste di risarcimenti danni avanzate dai pazienti delle strutture, nell'esercizio dell'attività sanitaria sia in convenzione che privata Lo stanziamento è frutto di un'analisi puntuale delle richieste di risarcimento danni sia giudiziali che stragiudiziali per i quali la società, supportata dal parere dei propri legali, ha ritenuto opportuna l'iscrizione in bilancio. La voce include anche i rischi sui controlli effettuati dalla ASL sulle cartelle cliniche e i rischi delle variazioni tariffarie per le prestazioni rese a pazienti provenienti da fuori Regione. La variazione della voce è ascrivibile:

• Ad accantonamenti pari ad Euro 3.487 migliaia, di cui Euro 1.586 migliaia relativi a cause sanitarie e Euro 1.901 migliaia a rischi ASL. Per quanto riguarda le cause sanitarie gli accantonamenti sono principalmente riconducibili all'Eremo di Miazzina S.p.A. (Euro 300 migliaia), alla Rugani Hospital S.r.l. (Euro 537 migliaia), a Casa di Cura Prof. Nobili S.p.A. (Euro 160 mila) e a Ospedali Privati Riuniti SpA (Euro 540 migliaia) dopo l'ingresso nel Gruppo GHC. Per quanto riguarda i rischi ASL gli accantonamenti si riferiscono all'Hesperia Hospital Modena S.p.A. (Euro 1.327 migliaia), alla Casa di Cura Prof.Nobili S.p.A. (Euro 248 migliaia) e alla società Ospedali

Privati Riuniti S.p.A. (Euro 327 migliaia). Per un'analisi più approfondita si rimanda al paragrafo di commento relativo agli accantonamenti in cui viene fornito un maggior dettaglio.

  • Ad utilizzi a seguito della definizione di alcune cause sanitarie pari ad Euro 1.398 migliaia ascrivibili principalmente alle società Hesperia Hospital Modena S.p.A per Euro 554 migliaia, Eremo di Miazzina S.p.A. per Euro 492 migliaia, Casa di Cura Villa Berica S.p.A. per Euro 289 migliaia.
  • A rilasci per Euro 1.317 migliaia riconducibili principalmente alla Hesperia Hospital Modena S.p.A per Euro 948 migliaia e Rugani Hospital S.r.l. per Euro 296 migliaia; tale variazione è dovuta all'aggiornamento delle stime del fondo rischi rispetto a quanto accantonato negli esercizi precedenti a seguito della definizione di alcuni contenziosi. Si rinvia per ulteriori dettagli al paragrafo di commento relativo alla nota 32.
  • Alla variazione dell'area di consolidamento per Euro 2.590 migliaia ascrivibile principalmente alla società Ospedali Privati Riuniti.

La voce altri fondi rischi ed oneri al 31 Dicembre 2019 è pari ad Euro 611 migliaia rispetto ad un saldo pari ad Euro 285 migliaia al 31 dicembre 2018 con un incremento netto pari ad Euro 326 migliaia e accoglie stanziamenti per rischi diversi da quelli sanitari, in particolar modo rischi di natura giuslavoristica.

La variazione della voce "altri fondi rischi" è ascrivibile a:

(i) Ad accantonamenti pari ad Euro 462 migliaia, di cui Euro 350 migliaia di natura giuslavoristica, il cui rischio di soccombenza, sulla base di pareri dei legali esterni, è giudicato probabile: sono relativi all'Eremo di Miazzina S.p.A. per euro 300 migliaia e all'Hesperia Hospital Modena S.p.A. per euro 50

migliaia. Comprendono inoltre euro 25 migliaia stanziati da Prora S.r.l. per possibili richieste di pagamento di imposte relative ad esercizi precedenti e euro 88 migliaia stanziati da Rugani Hospital S.r.l. per la richiesta dell'INPS di convertire alcuni rapporti da libera professione a lavoro dipendente.

  • (ii) Ad utilizzi pari ad Euro 265 migliaia ascrivibili principalmente alla società Villa Von Siebenthal S.r.l. per Euro 227 migliaia, a seguito del raggiungimento di accordi con ex dipendenti;
  • (iii) A variazioni dell'area di consolidamento per Euro 129 migliaia per l'entrata di Aesculapio nel perimetro di consolidamento.

Nota n. 20 Debiti finanziari non correnti

La voce "Debiti finanziari non correnti" include i finanziamenti bancari a tasso variabile a medio-lungo termine.

Nella tabella che segue sono riportati i dati relativi ai dediti finanziari che il Gruppo Garofalo ha in essere al 31 Dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Altri debiti finanziari non correnti 23.358 228 23.130
Debiti verso banche non correnti 68.988 22.700 46.288
Totale Debiti finanziari non correnti 92.346 22.928 69.418

Si riporta di seguito la composizione della voce "Altri debiti finanziari non correnti" al 31 Dicembre 2019 confrontata con la situazione al 31 dicembre 2018.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Debiti verso soci per finanziamenti 4.336 42 4.294
Debiti finanziari per IFRS 16 Non Correnti 14.460 - 14.460
Debiti verso società di leasing 4.556 179 4.377
Depositi cauzionali 6 7 (1)
Totale Altri debiti finanziari non correnti 23.358 228 23.130

Gli altri debiti finanziari non correnti della società ammontano ad Euro 23.358 migliaia al 31 Dicembre 2019 a fronte di un saldo pari ad Euro 228 migliaia al 31 dicembre 2018.

La voce è, principalmente, composta da:

  • "debiti verso soci per finanziamenti", per Euro 4.336 migliaia, comprensivo degli interessi pari ad Euro 133 migliaia, sono relativi al debito finanziario verso Larama 98 S.p.A.; la variazione della voce in esame è dovuta principalmente all'esposizione del debito nella parte non corrente a seguito della rinegoziazione del debito con la società Larama 98 S.p.A. con scadenza 30 giugno 2022; si precisa che tale voce al 31 dicembre 2018 era iscritta tra i debiti finanziari correnti;
  • "debiti per IFRS 16", pari ad Euro 14.460 migliaia, iscritti in bilancio nel corso del 2019 a seguito dell'entrata in vigore, a partire dal 1 gennaio 2019, del nuovo principio contabile internazionale IFRS 16 e che ha determinato una nuova modalità di contabilizzazione della voce. La variazione è pari a Euro 7.439 migliaia per le società a parità di perimetro e a Euro 7.021 migliaia per le società acquisite nel corso del 2019;
  • "debiti verso società di leasing", per Euro 4.556 migliaia, relativi all'iscrizione in bilancio del debito finanziario residuo dei beni in leasing contabilizzati precedentemente con il metodo finanziario e relativi all'acquisto principalmente dell'attrezzatura sanitaria; la variazione della voce in esame è riconducibile all'inclusione nell'area di consolidamento del Poliambulatorio dalla Rosa Prati S.r.l. e di Centro Medico San Biagio S.r.l. e alla sottoscrizione di un nuovo contratto di leasing da parte di Rugani Hospital S.r.l..

La composizione della voce "Debiti verso banche non correnti" ammonta ad Euro 68.988 migliaia al 31 dicembre 2019 e ad Euro 22.700 migliaia al 31 dicembre 2018. L'incremento netto registrato nel 2019 della voce "Debiti verso banche non correnti" pari a Euro 46.288 migliaia rispetto al 31 dicembre 2018 è ascrivibile all'effetto combinato di:

  • accensione di nuovi finanziamenti per complessivi Euro 54.300 migliaia, di cui Euro 47.244 migliaia relativi alla quota non corrente e che hanno riguardato le seguenti società del Gruppo: GHC Project 2 S.r.l., fusa in Ospedali Privati Riuniti S.p.A. successivamente all'accensione del finanziamento (Euro 15.000 migliaia, di cui 14.944 relativi alla quota non corrente), GHC Project 3 S.r.l., fusa in Centro Medico San Biagio S.r.l. successivamente all'accensione del finanziamento (Euro 20.000 migliaia, di cui 17.326 relativi alla quota non corrente), GHC S.p.A. (Euro 14.300 migliaia, di cui Euro 11.446 migliaia relativi alla quota non corrente), Casa di Cura Villa Garda S.p.A. (Euro 5.000 migliaia, di cui Euro 3.528 migliaia relativi alla quota non corrente);
  • variazione del perimetro di consolidamento pari a Euro 4.002 migliaia, che ha comportato l'inclusione nel Gruppo GHC della società Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l. (euro 1.818 migliaia) e Centro Medico Università Castrense S.r.l. (Euro 2.184 migliaia);
  • della riclassifica della quota di debito esigibile nell'esercizio successivo per Euro 4.958 migliaia.

Di seguito si riportano le tabelle relative ai finanziamenti posti in essere dalle società del Gruppo relative al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018, con evidenza delle quote con scadenza entro ed oltre 12 mesi.

Descrizione
in migliaia di Euro
Tasso
d'interesse
annuo alla
sottoscrizione
Scadenza Saldo al 31
dicembre 2019
Saldo al 31
dicembre 2018
%

Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2019

MPS – Antonveneta 3,30% 10-apr
19
- 197
Carige 4,05% 31-dic-22 3.699 4.841
Mutuo Banca Popolare di Novara n.
7054702
Euribor 3m
base 365
31-dic-24 540 645
Banca
di
Sondrio
-
Mutuo
chirografario
Euribor 6m
+spread 0,45%
31-gen
22
3.538 4.855
Biis Finanziamento N.Ro 7496000 Euribor 6m
+spread 0,85%
30-giu-25 2.657 3.121
Biis Finanziamento N.Ro 7496001 Euribor 6m
+spread 0,85%
30-giu-25 934 1.094
Carige 2,00% 31-ott-19 - 49
Mutuo Carige 2,50% 30-giu-25 324 379
Mutuo Carige 5,30% 31-dic-31 999 1.058
Mutuo Carige 2,85% 31-dic-25 10.020 11.531
BPM - Mutuo chirografario 1,40% 08-nov
23
395 -
BPM - Mutuo chirografario 1,00% 13-feb
23
320 -
Banca
Cremonese
Cred
Coop
CRPADANO
2,17%(Spread
2,50% su
Euribor 3M)
12-mag
20
44 -
Cassa di Risparmio Parma e Piacenza
- Mutuo chirografario
1,23% 12-feb
25
378 -
Cassa di Risparmio Parma e Piacenza 2,75% 22-dic-32 533 -
Intesa San Paolo 2,20% 30-giu-21 150 -
Intesa
San
Paolo
-
Mutuo
chirografario
2,18% 15-giu-20 46
Intesa
San
Paolo
-
Mutuo
chirografario
2,18% 14-set-21 175 -
Banca
Passadore
-
Mutuo
chirografario
2,75% 01-mar
23
200 -
Banca Reale - Mutuo chirografario 3,50% 31-mag
21
75 -
Banca Reale - Mutuo chirografario 3,50% 31-ott-22 181 -
Intesa San Paolo 2,58% 28-giu-24 115 -

Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2019

Unicredit (bullet) Euribor 3m
+spread 1,5%
31-mag
21
14.944 -
BPM Euribor 3m
+spread 1,35%
30-giu-24 4.502 -
Intesa San Paolo 1,85% 31-dic-24 14.222 -
BPM Euribor 6m+
spread 1,80%
31-dic-26 19.784 -
CARIFVG - INTESA SAN PAOLO N°
0370053627858
5,659%(Euribor
6M/360+0,95)
01-feb
29
1.224 -
BANCA
SAN
BIAGIO
-

00000120301
5,9%(Euribor
3M/365+1)
01-gen
29
155 -
BANCA
SAN
BIAGIO
-

00000119590
5,227 %
(Euribor
6M/360 +
0,95)
01-gen
29
1.025 -
Altre minori 12 -
Totale 81.219 27.770
Di cui:
Debiti verso Banche quota non
corrente dei finanziamenti
68.988 22.700
Debiti verso Banche quota corrente
dei finanziamenti
12.231 5.070

Banca Infrastruttura Innovazione e Sviluppo S.p.A. (ora Intesa San Paolo S.p.A.) ha concesso a Villa Von Siebenthal S.r.l. due finanziamenti, il primo di Euro 6,7 milioni ed il secondo di Euro 2,5 milioni così per complessivi Euro 9,2 milioni con due distinti contratti di finanziamento. I contratti di finanziamento prevedono: (i) l'impegno della parte mutuataria al rispetto del seguente parametro finanziario (c.d. financial covenant): rapporto tra la posizione finanziaria netta e margine operativo lordo inferiore o pari a 12 da calcolarsi annualmente entro 60 giorni dalla chiusura del bilancio; al 31 dicembre 2019 il valore di tale parametro risulta rispettato; (ii) clausola di c.d. cross default tra i due contratti di modo che l'inadempimento di uno comporti il diritto della banca di accelerare anche il secondo contratto; (iii) clausola di c.d cross default rispetto all'inadempimento di qualsiasi obbligazione pecuniaria della parte mutuataria che non sia rimediato nel termine pattiziamente previsto.

Unicredit S.p.A. ha concesso alla società GHC Project 2 S.r.l., società veicolo costituita per l'acquisizione di Ospedali Privati Riuniti S.p.A. (poi fusa in Ospedali Privati Riuniti S.p.A. stessa), un finanziamento pari a Euro 15 milioni. Il contratto prevede il rispetto dei seguenti financial covenant da calcolarsi con cadenza annuale con riferimento al bilancio consolidato di Garofalo Healthcare Spa a partire dal 31.12.2019:

Parametro Valore soglia
Indebitamento finanziario netto/ EBITDA ≤3x
Indebitamento finanziario netto/ Mezzi Propri (Equity o quasi Equity) ≤1,5x

Alla data del presente Bilancio consolidato detti parametri finanziari risultano rispettati. Il contratto di finanziamento prevede: (i) divieto di modifiche statutarie, (ii) change of control (a fare in modo che la famiglia Garofalo non cessi di detenere direttamente e/o indirettamente una partecipazione sociale di controllo dell'impresa pari ad almeno il 51%; (iii) negative pledge a non costituire o permettere che vengano costituiti a garanzia di finanziamenti di durata massima di 24 mesi, privilegi, pegni o ipoteche su propri beni (già di proprietà e su quelli che eventualmente verranno acquistati) o qualsivoglia diritto di prelazione e/o di preferenza sui propri crediti presenti o futuri, con l'eccezione delle garanzie prestate al contratto di finanziamento in essere; (iv) pari passu a far sì che ogni obbligazione di pagamento nascente dal presente contratto si collochi almeno nello stesso grado rispetto ai diritti di tutti gli altri creditori dell'impresa. Si precisa che tale contratto di finanziamento è stato rinegoziato nell'esercizio 2020.

Banco BPM ha concesso alla società GHC Project 3 S.r.l., società veicolo (costituita per l'acquisizione di Centro Medico San Biagio S.r.l.e Centro Medico Università Castrense S.r.l.) due finanziamenti, il primo di Euro 18 milioni ed il secondo di Euro 2 milioni per complessivi Euro 20 milioni con due distinti contratti di finanziamento. GHC Project 3 S.r.l.è stata fusa nel corso del 2019 in Centro Medico San Biagio stessa S.r.l.. Il contratto prevede il rispetto del seguente financial covenant da calcolarsi con cadenza annuale con riferimento al bilancio aggregato delle società Target (Centro Medico San Biagio S.r.l. e Centro Medico Università Castrense S.r.l.) a partire dal 31.12.2019:

Parametro Valore soglia
2020 2021 2022 2023 2024 2025
Indebitamento finanziario netto/ EBITDA 4,7x 3,8x 3,0x 2,5x 2,0x 2,0x 2,0x

Alla data del presente Bilancio consolidato detto parametro finanziario risulta rispettato. Nel contratto di finanziamento sono previste clausole di negative pledge e pari passu: (i) il beneficiario si impegna a non rilasciare (e a far sì che la Target non rilasci) alcuna garanzia personale e a non costituire (e a far sì che la Target non costituisca) alcuna garanzia reale su tutti o su parte dei rispettivi beni senza il preventivo consenso della banca finanziatrice; (ii) il beneficiario si impegna a non porre in essere atti o assumere iniziative che possano comportare la postergazione delle obbligazioni di pagamento derivanti dal contratto ad alcun'altra obbligazione di pagamento che venisse in futuro assunto dallo stesso nei confronti di terzi creditori, ad eccezione dei privilegi di legge.

Infine Intesa SanPaolo S.p.A. ha concesso alla società Garofalo Health Care S.p.A. un finanziamento pari a Euro 14,3 milioni. Il contratto prevede il rispetto dei seguenti financial covenant da calcolarsi con cadenza semestrale con riferimento al bilancio pro-forma consolidato di Garofalo Healthcare Spa, ovvero includendo il contributo della Società Target (Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l.) su base 12 mesi a livello di Gruppo, al netto dell'effetto derivante dall'applicazione del principio contabile IFRS16, a partire dal 31.12.2019:

Parametro Valore soglia
Indebitamento finanziario netto/ EBITDA <3x
Indebitamento finanziario netto/Equity <0,75x

Alla data del presente Bilancio consolidato detti parametri finanziari risulta. Il contratto prevede i seguenti obblighi negativi: (i) senza il preventivo consenso scritto della banca la società finanziata non apporterà, e farà sì che non sia apportata alcuna modifica al proprio statuto riguardante la modifica dell'oggetto sociale, ovvero il trasferimento all'estero della sede sociale, ovvero altre modifiche che pregiudichino i diritti della banca finanziatrice ai sensi del contratto di finanziamento; (ii) la società finanziata non cesserà, ridurrà o modificherà in misura apprezzabile la propria attività; (iii) la società finanziata si impegna a non vendere, concedere in locazione o in comodato (se non in locazione a titolo oneroso e a condizione di mercato), trasferire, cedere o comunque disporre ad alcun titolo dei propri beni, diritti, crediti, contratti, attività, mobili e/o immobili o parte di essi senza darne preventiva informativa per iscritto alla banca finanziatrice fermo restando l'obbligo di rimborso anticipato.

Si riportano di seguito, ai sensi dello IAS 7 "Rendiconto finanziario", le variazioni delle passività derivanti da attività di finanziamento:

in migliaia di
Euro
Al 31
dicembre
2019
Flussi
mon.
Altre
variazioni
Variaz. Area di
consolidamento
Variaz.
Fair
Value
Riclassifiche Al 31
dicembre
2018
Altri debiti
finanziari non
correnti
(23.358) 1.620 (7.742) (11.055) - (5.953) -228
Passività per
strumenti
finanziari
derivati non
correnti
(36) (1) - - (24) - -11
Debiti verso
banche non
correnti
(68.988) (47.244) - (4.002) - 4.958 (22.700)
Debiti verso
banche
correnti
(26.870) (4.875) - (1.013) - (4.958) (16.024)
Altri debiti
finanziari
correnti
(3.231) (170) (1.186) (1.710) - 5.953 (6.118)
Crediti
finanziari
correnti
42 (93) - - - - 135
Cassa e
disponibilità
liquide
27.763 (64.524) - - - - 92.287
Indebitamento
finanziario
netto
(94.678) (115.287) (8.928) (17.780) (24) - 47.341

Si evidenzia che la colonna "Flussi monetari" indica i flussi del prospetto del Rendiconto Finanziario Consolidato.

Nota n. 21 Passività per strumenti derivati non correnti

La voce Passività per strumenti finanziari derivati non correnti ammonta ad Euro 36 migliaia al 31 dicembre 2019

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Passività per strumenti finanziari derivati non
correnti
36 11 25
Totale passività per strumenti finanziari per
strumenti derivati
36 11 25

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati quali swap su tassi di interesse a copertura dei rischi derivanti dalle fluttuazioni dei tassi di interesse. Questi strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair value (o valore equo) alla data in cui sono stipulati; successivamente tale fair value viene periodicamente rimisurato.

Nell'ambito processo di "copertura dei rischi finanziari" nel sottoscrivere un contratto di finanziamento

con Banco BPM per attività di M&A la società GHC Project 3 S.r.l. (poi fusa in Centro Medico San Biagio S.r.l.) si è dotata di uno strumento derivato (IRS), volto a minimizzare e contenere l'esposizione della Società rispetto al contratto di finanziamento a tasso variabile da cui scaturisce una posizione debitoria nei confronti del sistema Bancario. L'importo di riferimento è modulato appunto su tale esposizione debitoria non gestita da alcun prodotto derivato pari a Euro 20 milioni con scadenza 31 dicembre 2026; il fair value dello strumento derivato al 31 dicembre 2019 è pari a Euro 24 migliaia. Di seguito le principali caratteristiche del derivato:

Tasso Fisso (IRS)
Importo di riferimento 20.000.000 (18.000.000+2.000.000)
Divisa contrattuale EUR
Data iniziale 25/07/2019
Data di scadenza finale 31/12/2026
Debitore Parametro Banca Banco BPM S.p.A.
Parametro Banca Euribor 6m fixing 360
2gg lavorativi antecedenti la data di inizio di
ciascun Periodo (in advance) del Parametro
Data Rilevazione Parametro Banca Banca
Debitore Parametro Cliente GHC Project 3 S.r.l.
Parametro Cliente Tasso Fisso -0,06%
Data Rilevazione Parametro Cliente 2gg lavorativi antecedenti la data di inizio di
ciascun Periodo (in advance) del Parametro
Cliente
Base Tasso Act/360 adjusted modified following
Date di pagamento Parametri Banca e Cliente 30/06 e 31/12 di ogni anno

La Società, con il supporto di un esperto indipendente ha effettuato sia l'analisi qualitativa che quantitativa del derivato in oggetto; dal test è emersa l'efficacia dello strumento di copertura.

I derivati di tasso, sono strumenti Over The Counter (OTC), ovvero negoziati bilateralmente con controparti di mercato e la determinazione del relativo valore corrente si basa su tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri di input (quali le curve di tasso) osservabili sul mercato (livello 2 della gerarchia del fair value prevista dal principio IFRS 7 e meglio dettaglia nella nota 39).

Con riferimento agli strumenti finanziari esistenti al 31 Dicembre 2019 si riporta quanto segue:

  • tutti gli strumenti finanziari valutati al fair value rientrano nel Livello 2 (identica situazione nel 2018);
  • nel corso del 2019 e del 2018 non vi sono trasferimenti dal Livello 1 al Livello 2 e viceversa;
  • nel corso del 2019 e del 2018 non vi sono trasferimenti dal Livello 3 a altri livelli e viceversa.

Gli strumenti finanziari derivati sono valutati prendendo a riferimento i tassi di interesse e le curve dei rendimenti osservabili a intervalli comunemente quotati.

Nota n. 22 Debiti commerciali

I "Debiti commerciali" ammontano ad Euro 33.358 migliaia al 31 Dicembre 2019 e ad Euro 20.750 migliaia al 31 dicembre 2018 Di seguito una tabella riepilogativa della composizione della voce:

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Debiti verso Fornitori 19.782 15.050 4.732
Debiti verso Medici 1.268 753 515
Debiti verso altri 357 253 104
Debiti per fatture da ricevere 12.543 5.545 6.998
note cred. da ricevere (592) (850) 258
Totale Debiti commerciali 33.358 20.751 12.607

Al 31 Dicembre 2019 si è registrato un incremento rispetto all'esercizio precedente pari ad Euro 12.607 migliaia riconducibile principalmente all'ingresso nell'area di consolidamento del Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l., Ospedali Privati Riuniti S.p.A., Centro Medico San Biagio S.r.l., Bimar S.r.l., Centro Medico Università Castrense S.r.l. e Aesculapio S.r.l.per complessivi euro 9.216 migliaia.

L'incremento dei debiti commerciali a parità di perimetro risente di maggiori dilazioni di pagamento concesse dai fornitori alle società del Gruppo.

Nota n. 23 Debiti finanziari correnti

Nella tabella che segue vengono riportati i dati relativi ai debiti finanziari correnti che il Gruppo ha in essere.

in migliaia di Euro Al 31
Dicembre
Al 31
Dicembre
Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Debiti verso banche correnti 26.870 16.024 10.846
Totale Debiti verso soci per finanziamento - 5.954 (5.954)
Totale Altri debiti finanziari correnti 3.231 164 3.067
Totale debiti finanziari correnti 30.101 22.142 7.959

I "Debiti verso banche correnti" sono costituiti principalmente da scoperti ed affidamenti a breve e da finanziamenti per la quota a breve termine da rimborsare nel corso dell'esercizio successivo.

Si riporta di seguito la composizione della voce "Debiti verso banche correnti" al 31 Dicembre 2019 confrontata con la situazione al 31 dicembre 2018.

in migliaia di Euro Al 31
Dicembre
Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Debiti vs banche correnti - 4 debiti verso banche (quota
breve/termine finanziamenti)
12.232 5.070 7.162
Debiti vs banche correnti - 4 debiti verso banche (c/c) 3.369 516 2.853
Debiti vs banche correnti - 4 debiti verso banche
(anticipi)
11.269 10.438 831
Totale Debiti verso banche correnti 26.870 16.024 10.846

La voce "quota breve/termine finanziamenti" al 31 dicembre 2019, pari a Euro 12.232 migliaia, si riferisce a finanziamenti il cui rimborso è previsto entro i prossimi 12 mesi. L'incremento rispetto all'esercizio precedente è attribuibile prevalentemente all'entrata nell'area di consolidamento del Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l. (Euro 793 migliaia) e Centro Medico Università Castrense S.r.l. (Euro 220 migliaia) e all'accensione di finanziamenti da parte di Garofalo Health Care S.p.A. (quota corrente pari a Euro 2.776 migliaia), Casa di Cura Villa Garda S.p.A. (quota corrente pari a Euro 975 migliaia), e GHC Project 3 S.r.l., successivamente fusa in Centro Medico San Biagio S.r.l., (quota corrente pari a Euro 2.485 migliaia). Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 20 'Debiti finanziari non correnti'.

La voce "debiti verso banche per conti correnti", pari ad Euro 3.369 migliaia, è composta dagli affidamenti bancari utilizzati alla data del 31 dicembre 2019. L'incremento rispetto all'esercizio precedente è attribuibile ad Hesperia Hospital Modena S.p.A. (Euro 1.500 migliaia), a Villa von Siebenthal S.r.l. (Euro 497 migliaia) e all'entrata nell'area di consolidamento del Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l. (Euro 621 migliaia)

La voce "debiti verso banche per anticipi", pari ad Euro 11.269 migliaia al 31 dicembre 2019, è costituita, principalmente, da anticipi su fatture commerciali.

La voce "debiti verso soci per finanziamenti" subisce una variazione pari a Euro 5.954 migliaia per effetto della riclassifica commentata in precedenza nella parte relativa alla voce "Altri debiti finanziari non correnti".

Si riporta di seguito la composizione della voce "Altri debiti Finanziari correnti" al 31 Dicembre 2019 confrontata con la situazione al 31 dicembre 2018.

Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2019

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Debiti Finanziari correnti
- società di leasing
853 164 689
Debiti Finanziari correnti
- ratei e risconti passivi
171 - 171
Debiti finanziari per IFRS
finanziari
16 Correnti
2.207 - 2.207
Totale Altri debiti
finanziari
3.231 164 3.067

La voce "debiti verso società di leasing" si riferisce all'iscrizione in bilancio del debito finanziario corrente per l'acquisizione di beni in leasing contabilizzati con il metodo finanziario e relativi all'acquisto principalmente dell'attrezzatura sanitaria. L'incremento è attribuibile principalmente all'entrata nel perimetro di consolidamento delle società Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l. (Euro 437 migliaia) e Centro Medico San Biagio S.r.l. (Euro 206 migliaia).

La voce "ratei e risconti passivi finanziari" si riferisce principalmente agli interessi passivi maturati per competenza sui mutui in essere al 31 dicembre 2019 ma non ancora liquidati alla data.

La voce "debiti per IFRS 16", pari a Euro 2.207 migliaia, si riferisce alla quota a breve dei debiti per leasing operativi iscritti in bilancio nel corso del 2019 a seguito dell'entrata in vigore, a partire dal 1 gennaio 2019, del nuovo principio contabile internazionale. La variazione è pari a Euro 1.158 migliaia per le società a parità di perimetro e a Euro 1.049 migliaia per le società acquisite nel corso del 2019.

Nota n. 24 Debiti Tributari

La voce debiti tributari include i debiti relativi ad IRES, IRAP, consolidato fiscale, e altre imposte correnti. Di seguito si riporta il relativo dettaglio.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Debiti tributari - Debiti tributari IRES 1.533 195 1.338
Debiti tributari - Debiti tributari IRAP 321 185 136
Debiti tributari - da consolidato fiscale - 14 (14)
Totale Debiti tributari 1.854 394 1.460

I debiti tributari passano da Euro 394 migliaia al 31 dicembre 2018 ad Euro 1.854 migliaia al 31 dicembre 2019, con un incremento di Euro 1.460 migliaia in conseguenza, principalmente, dei debiti per IRES. Tale incremento, più in particolare è ascrivibile alla variazione del perimetro di consolidamento e in particolare a Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l. (Euro 505 migliaia), Ospedali Privati Riuniti S.p.A. (Euro 706 migliaia) e Centro Medico San Biagio S.r.l. (Euro 286 migliaia).

Nota n. 25 Altre passività correnti

Al 31 Dicembre 2019 le "Altre passività correnti" evidenziano un saldo pari ad Euro 16.038 migliaia a fronte di un saldo pari ad Euro 13.798 migliaia con un incremento pari ad Euro 2.240 migliaia. Di seguito si riporta una tabella di riepilogo della composizione della voce con la variazione rispetto all'esercizio precedente.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Debiti previdenziali 2.727 2.221 506
Debiti verso Erario 206 65 141
Debiti per ritenute di acconto 2.312 2.034 278
Debiti vs dipendenti 5.405 3.944 1.461
Altri debiti 5.388 5.534 (146)
Totale Altre passività correnti 16.038 13.798 2.240

La voce Altre passività correnti si incrementa per Euro 2.240 migliaia, per effetto, principalmente dell'incremento dei debiti verso dipendenti ascrivibile principalmente alla variazione dell'area di consolidamento per complessivi Euro 1.364 migliaia, da attribuire ad Ospedali Privati Riuniti S.p.A. per Euro 816 migliaia, a Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l. per Euro 282 migliaia, a Centro Medico San Biagio S.r.l. per Euro 161 migliaia, a Centro Medico Università Castrense S.r.l. per Euro 54 migliaia e a Aesculapio S.r.l. per Euro 51 migliaia.

La voce "altri debiti" comprende principalmente il debito verso la Raffaele Garofalo S.a.p.a. per consolidato fiscale, in quanto precedente controllante prima della quotazione, pari a euro 1.800 migliaia, e il debito verso Larama 98 S.p.A. per dividendi pari a Euro 1.250 migliaia.

Nota n. 26 Ricavi da prestazioni di servizi

I ricavi totali sono pari ad Euro 196.538 migliaia nell'esercizio 2019 con un incremento di Euro 40.901 migliaia rispetto all'esercizio precedente (+26,3%). Si deve precisare che tutte le prestazioni di servizio sono erogate in Italia.

Tali ricavi sono contabilizzati a prestazione eseguita. In accordo con l'IFRS 15 il Gruppo rileva i ricavi derivanti dalle prestazioni di servizi vendita di beni al fair value del corrispettivo ricevuto o da ricevere, al netto delle rettifiche relative allo sforamento dei budget di ricavo (stabiliti in base ai tetti massimi di spesa accettabili dalle Regioni per le prestazioni erogate da strutture sanitarie private) relativi alle prestazioni in convenzione, comunicate dalle Regioni a ciascuna struttura sanitaria.

La tabella di seguito riportata presenta la composizione dei ricavi da prestazioni di servizi per il 31 Dicembre 2019 e per il 31 dicembre 2018 .

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre
2019 % su tot 2018 % su tot 2019 vs 2018
Prestazioni territoriali e socio
assistenziali
57.605 29,3% 35.530 22,7% 22.075
Totale prestazioni ospedaliere 136.756 69,6% 117.738 75,7% 19.018
Totale Ricavi da Prestazioni di
Servizi
194.361 98,9% 153.268 98,3% 41.093
Altri ricavi 2.177 1,1% 2.369 1,7% (192)
Totale ricavi 196.538 100,0% 155.637 100,0% 40.901

I ricavi da prestazioni di servizi al 31 Dicembre 2019 pari ad euro 194.361 come risulta dalla suddetta tabella, registrano un incremento rispetto all'esercizio precedente pari ad Euro 41.093 migliaia circa riconducibile principalmente alla variazione dell'area di consolidamento. Le acquisizioni effettuate nel corso dell'esercizio 2019 hanno contributo ad incrementare i ricavi relativamente ad entrambe le tipologie di ricavo in linea con la strategia della diversificazione territoriale e di comparto.

I ricavi per le prestazioni territoriali e socio assistenziali registrano un incremento rispetto all'esercizio precedente pari ad Euro 22.075 migliaia riconducibili principalmente alle nuove società entrate a far parte del Gruppo GHC quali: il Centro Medico San Biagio S.r.l., il Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l., il Centro Università Castrense S.r.l., la Bimar S.r.l. ed infine la società Aesculapio S.r.l..

Relativamente alle prestazioni ospedaliere si deve precisare che l'incremento di Euro 19.018 è riconducile principalmente alla variazione di perimetro ascrivibile all'acquisizione della controllata Ospedali Privati Riuniti S.p.A. perfezionata il 6 maggio 2019.

La seguente tabella riporta la composizione dei ricavi da prestazioni ospedaliere per il 31 Dicembre 2019 a raffronto con quelle al il 31 dicembre 2018.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2019 % su tot 2018 % su tot 2019 vs 2018
Prestazioni relative ad acuzie e
post acuzie
106.009 53,9% 91.141 58,8% 14.866
Prestazioni ambulatoriali 30.746 15,6% 26.597 16.6% 4.149
Totale prestazioni ospedaliere 136.756 69,6% 117.738 76,0% 19.018

I ricavi da prestazioni ospedaliere pari ad Euro 136.756 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 Dicembre 2019 con un'incidenza del 69,6 % sul totale dei ricavi del Gruppo, si incrementano per complessivi Euro 19.018 migliaia.

I ricavi per prestazioni relative ad acuzie e post acuzie, pari ad Euro 106.009 migliaia presentano un'incidenza del 53,9 % sul totale dei ricavi del Gruppo al 31 Dicembre 2019 (Euro 91.141 migliaia con un'incidenza del 58,8 % al 31 dicembre 2018). L'incremento pari ad Euro 14.866 migliaia rispetto all'esercizio precedente è da attribuirsi principalmente all'ingresso nel Gruppo della società Ospedali Privati Riuniti S.p.A.

I ricavi per prestazioni ambulatoriali ospedaliere pari ad Euro 30.746 migliaia presentano un'incidenza del 15,6 % sul totale dei ricavi del Gruppo al 31 Dicembre 2019 (Euro 26.597 migliaia con un'incidenza del 16,6 % al 31 dicembre 2018 ) si incrementano di Euro 4.149 migliaia. La variazione è ascrivibile per Euro 2.761 migliaia all'ingresso nel Gruppo della società Ospedali Privati Riuniti S.p.A., all'incremento dei ricavi di Rugani Hospital S.r.l. per Euro 653 migliaia ed infine per euro 333 mila alla società Casa di Cura Villa Berica S.p.A..

La seguente tabella riporta la composizione dei ricavi da prestazioni territoriali e socio-assistenziali per il 31 Dicembre 2019 a raffronto con l'esercizio precedente.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre
2019 % su tot 2018 % su tot 2019 vs 2018
Prestazioni socio-assistenziali 22.426 11,4% 23.019 14,8% (593)
Prestazioni ambulatoriali
territoriali
35.179 17,9% 12.511 8,0% 22.669
Prestazioni territoriali e socio
assistenziali
57.605 29,3% 35.530 22,8% 22.075

I ricavi per prestazioni territoriali e socio-assistenziali al 31 Dicembre 2019 sono pari ad Euro 57.605 migliaia e si incrementano per Euro 22.075 migliaia rispetto all'esercizio precedente.

I ricavi per prestazioni socio assistenziali rappresentano il 11,4 % dei ricavi complessivi del Gruppo e mostrano una lieve flessione di Euro 593 migliaia rispetto all'esercizio precedente riconducibile principalmente all'Eremo di Miazzina S.p.A.

La voce prestazioni ambulatoriali territoriali pari ad Euro 35.179 migliaia, che rappresenta il 17,9 %, circa registra un incremento rispetto all'esercizio precedente pari ad Euro 22.669 migliaia riconducibile principalmente alla variazione dell'area di consolidamento per effetto delle nuove acquisizioni: il Centro Medico San Biagio S.r.l., il Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l., il Centro Università Castrense S.r.l., la Bimar S.r.l.ed infine la società Aesculapio S.r.l..

Nota n. 27 Altri ricavi operativi

Gli altri ricavi operativi ammontano ad Euro 2.177 migliaia al 31 Dicembre 2019 a fronte di un saldo di Euro 2.369 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 registrando una variazione negativa di Euro 192 migliaia.

La tabella di seguito riportata riepiloga la composizione della voce.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Proventi diversi – terzi 1.708 1.129 578
Credito d'imposta 167 604 (437)
Sopravvenienze attive tassabili 235 500 (265)
Plusvalenze da alienazione cespiti 41 104 (63)
Altri proventi 27 32 (5)
Totale Altri ricavi operativi 2.177 2.369 (192)

Il decremento della voce in oggetto è imputabile all'effetto combinato di:

  • (i) Incremento della voce "proventi diversi" per Euro 578 mila ascrivibile principalmente per euro 210 mila circa alla struttura Villa Von Siebhental S.r.l., importo contabilizzato sulla base di uno specifico accordo con la Regione Lazio e la ASL di riferimento per effetto del quale alla struttura viene riconosciuto il rimborso delle spese sostenute dalla stessa per l'acquisto di alcuni farmaci. Si deve precisare che sono in corso delle verifiche da parte della ASL territoriale in merito alla documentazione a supporto.
  • (ii) Alla riduzione del credito d'imposta per la Ricerca Scientifica effettuata da Hesperia Hospital Modena S.p.A. per effetto sia del completamento di alcuni progetti di ricerca che della percentuale di agevolazione sui liberi professionisti riconosciuta ai fini fiscali che si riduce al 25% rispetto al 50% dell'esercizio precedente
  • (iii) alla riduzione delle sopravvenienze attive tassabili per Euro 265 mila rispetto all'esercizio precedente.

Nota n. 28 Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci

I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci ammontano ad Euro 26.012 migliaia al 31 Dicembre 2019 e ad Euro 21.268 migliaia al 31 dicembre 2018 con un aumento di Euro 4.744 migliaia. Tale incremento è ascrivibile principalmente alla variazione dell'area di consolidamento per complessivi Euro 4.191 migliaia.

La tabella di seguito riportata presenta la composizione della voce in esame per il 31 Dicembre 2019 e per il 31 dicembre 2018.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Articoli sanitari e protesi 18.257 15.298 2.958
Materiale medico e farmacologico 4.669 3.563 1.106
Materiale per analisi e igiene 1.281 1.149 132
Variazione rimanenze materie prime, sussid. di
cons.,e merci
30 133 (103)
Altro 1.775 1.125 650
Totale Materie prime, sussidiarie e di consumo 26.012 21.268 4.744

Al 31 Dicembre 2019 la componente più significativa dei costi per materie prime, sussidiarie e di consumo è rappresentata da costi sostenuti per "articoli sanitari e protesi", pari ad Euro 18.257 migliaia in aumento rispetto al precedente esercizio per Euro 2.959 migliaia, incremento attribuibile principalmente alla variazione dell'area di consolidamento per complessivi Euro 2.432 e la restante parte alla controllata Hesperia Hospital S.p.A. per Euro 962 mila, aumento assorbito dai decrementi registrati dalle società del perimetro organico per complessivi Euro 446 migliaia

Segue per incidenza la componente di costo riferita all'acquisto di materiale medico e farmacologico, con un saldo pari ad Euro 4.669 migliaia rispetto ad Euro 3.563 migliaia del 31 dicembre 2018 con un incremento di Euro 1.106 migliaia riconducibile principalmente alla variazione dell'area di consolidamento.

Nota n. 29 Costi per servizi

I costi per servizi ammontano ad Euro 79.436 migliaia al 31 Dicembre 2019 a fronte di un saldo pari ad Euro 62.840 migliaia al 31 dicembre 2018 con un incremento pari ad Euro 16.597 migliaia. Tale variazione è riconducibile principalmente alla variazione dell'area di consolidamento intervenuta nel 2019.

La tabella di seguito riportata sintetizza la composizione della voce al 31 Dicembre 2019 a raffronto con il medesimo periodo dell'esercizio precedente:

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Prestazioni mediche ed infermieristiche 45.772 34.019 11.753
Servizi di manutenzione su beni di proprietà 3.060 2.198 861
Servizi di ristorazione 2.157 2.100 58
Prestazioni tecnico sanitarie 3.308 2.308 999
Servizi di pulizia 2.057 1.626 431
Spese per energia elettrica 2.124 1.552 571
Collaborazione co co co 501 1.082 (581)
Emolumenti amministratori 3.068 2.023 1.045
Affitti passivi – attrezzature 1.328 861 467
Lavorazioni da terzi (spese per esami etc.) 1.475 981 493
Consulenze legali 1.026 511 515
Noleggio biancheria 448 506 (58)
Consulenze tecniche 2.566 756 1.811
Altro 10.547 8.278 2.296
Costi per Quotazione - 4.037 (4.037)
Totale Costi per Servizi 79.436 62.840 16.596

L'incremento dei costi per servizi è da ricondursi principalmente all'incremento della voce "prestazioni mediche ed infermieristiche" per complessivi Euro 11.753 migliaia, variazione ascrivibile per Euro 11.519 migliaia alla modifica dell'area di consolidamento. All'incremento della voce in esame, inoltre, ha contribuito la società Hesperia Hospital Modena S.p.A. per Euro 607 migliaia per effetto dei maggiori volumi di produzione effettuati dalla società, sebbene, tale importo risulta essere mitigato dal decremento registrato dalla Rugani Hospital S.r.l. per Euro 483 migliaia per effetto dell'entrata in vigore dal 1° gennaio 2019 della Delibera GRT n. 1220 che ha comportato per la società significativi cambiamenti organizzativi con conseguente adeguamento della struttura dei costi rivedendo i compensi da corrispondersi ai medici. Anche la struttura Eremo di Miazzina S.p.A. ha registrato un decremento della voce in esame per un importo pari ad Euro 314 migliaia per effetto dell'interruzione di alcuni rapporti libero professionali.

La voce Consulenze tecniche subisce un incremento di Euro 1.811 mila circa dovuta principalmente ai costi non ricorrenti per l'attività di consulenza a supporto delle operazioni di M&A realizzate nel corso dell'esercizio 2019.

La voce "altro" al 31 dicembre 2019 si compone principalmente di: (i) spese per acqua, telefono, metano, gas, postali e smaltimento rifiuti per Euro 2.200 migliaia; (ii) consulenze amministrative, fiscali, notarili ed elaborazione paghe per Euro 1.265 migliaia; (iii) ai costi per l'esternalizzazione da parte dell'Eremo di Miazzina delle prestazioni di OSS ed infermieri per Euro 1.532 (iv) assicurazioni RCT, all risk e per gli immobili per complessivi Euro 571 migliaia (v) servizio mensa per Euro 639 migliaia. La variazione della voce in esame in aumento rispetto al 31 dicembre 2018 pari ad Euro 2.419 migliaia è principalmente relativa alla variazione dell'area di consolidamento, mitigata dallo storno dei canoni per effetto dell'applicazione dell'IFRS16 per un importo pari a Euro 2.451 migliaia.

Nota n.30 Costi del personale

I costi del personale ammontano ad Euro 46.960 migliaia al 31 Dicembre 2019 a fronte di un saldo dell'esercizio 2018 pari ad Euro 38.707 con un aumento di 8.252 migliaia.

La tabella di seguito riportata presenta la composizione del costo del personale per il 31 Dicembre 2019 a raffronto con quello del 31 dicembre 2018.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Salari e stipendi 33.081 28.084 4.997
Oneri sociali 10.024 8.339 1.685
TFR 2.029 1.959 70
Altro 1.826
325
1.501
Totale Costi del personale 46.960 38.707 8.253

L'incremento del costo del personale è riconducibile alla variazione dell'area consolidamento per complessivi Euro 6.900 migliaia e per Euro 1.300 migliaia circa relativi all'assegnazione dei diritti ai soggetti beneficiari del piano di stock grant deliberato dall'assemblea degli Azionisti il 26 settembre 2018. Per ulteriori dettagli relativi al piano si rinvia alla nota 42.7.

Nota n. 31 Altri costi operativi

Gli altri costi operativi ammontano ad Euro 9.354 migliaia al 31 Dicembre 2019 rispetto ad Euro 7.063 migliaia del 31 dicembre 2018 con un incremento pari ad Euro 2.291 migliaia.

La tabella di seguito riportata presenta la composizione di tali costi per il 31 Dicembre 2019 e per il 31 dicembre 2018.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
IVA indetraibile da pro-rata 6.761 5.645 1.116
Imposte 951 792 158
Altri oneri vari di gestione 567 214 352
Altri oneri 282 200 81
Spese indeducibili 121 34 87
Quote associative 132 99 32
Altri costi 542 78 464
Totale Altri costi operativi 9.354 7.063 2.291

Come risulta dalla suddetta tabella l'incremento più significativo è riconducibile alla posta "Iva indetraibile da pro-rata" che rappresenta il 49% circa del totale e che subisce un aumento di Euro 1.116 migliaia. Tale trend è da correlare sia alla variazione dell'area di consolidamento sia agli effetti del Gruppo IVA per effetto del quale la capogruppo GHC S.p.A. non beneficia più del regime di detraibilità sugli acquisti.

La voce "altri oneri di gestione" accoglie altre imposte indirette e registra un incremento rispetto all'esercizio precedente pari ad Euro 352 mila ascrivibile principalmente alla variazione dell'area di consolidamento intervenuta nell'esercizio 2019.

Per quanto attiene la voce "Altri costi" che presenta un saldo pari ad Euro 542 migliaia a fronte di un saldo pari ad Euro 78 dell'esercizio precedente, con un incremento pari ad Euro 464 migliaia. Si deve precisare che tale aumento è ascrivibile sia alla variazione dell'area di consolidamento sia alla Rugani Hospital che ha registrato perdite su crediti per Euro 234 migliaia per a seguito della sentenza del TAR che ha rigettato il ricorso contro la DGRT n° 1220 del 2018. Tale perdita costituisce l'eccedenza del credito rispetto alla parte non coperta dal fondo svalutazione crediti.

Nota n. 32 Ammortamenti e svalutazioni

La voce ammortamenti e svalutazioni evidenzia un saldo al 31 Dicembre 2019 pari ad Euro 11.579 migliaia a fronte di un importo di Euro 7.749 al 31 dicembre 2018 con un incremento pari ad Euro 3.830 migliaia.

La tabella di seguito riportata presenta la composizione e la variazione di tale voce per il 31 Dicembre 2019 e per il 31 dicembre 2018

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Amm.to immob. Immateriali 466 334 132
Amm.to immob. Materiali e inv. Immobiliari 9.863 5.872 3.991
Svalutazioni 1.250 1.543 (293)
Totale Ammortamenti e svalutazioni 11.579 7.749 3.830

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali registrano un incremento di Euro 132 mila rispetto all'esercizio precedente, riconducibile agli investimenti in software effettuati dal Gruppo come già commentato nelle note relative alle immobilizzazioni immateriali.

Per quanto attiene l'ammortamento delle immobilizzazioni materiali che evidenzia un incremento pari ad Euro 3.991 migliaia questo è riconducibile alla variazione dell'area di consolidamento per Euro 2.722 e per la restante parte pari ad Euro 1.269 migliaia alle società già presenti nel gruppo nell'esercizio precedente. Si deve precisare che gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali pari ad euro 9.863 migliaia sono ascrivibili per euro 2.158 migliaia all'ammortamento dei diritti d'uso disciplinato dall'IFRS 16 ed euro 25 migliaia all'ammortamento degli investimenti immobiliari

Le svalutazioni dei crediti sono pari ad Euro 1.250 migliaia al 31 Dicembre 2019 con un decremento pari ad Euro 293 migliaia. La voce è composta da accantonamenti effettuati in via prudenziale, riconducibili principalmente alle società Hesperia Hospital Modena S.p.A. per Euro 677 migliaia ed Euro 526 migliaia dalla società Ospedali Privati Riuniti S.p.A..

Per quanto attiene Hesperia Hospital Modena S.p.A., il management, ha effettuato prudenzialmente accantonamenti per Euro 677 migliaia per fronteggiare eventuali rischi di inesigibilità sia per sforamenti di budget sia per un rallentamento dei tempi medi di incasso da assicurazioni private.

La società Ospedali Privati Riuniti S.p.A.ha effettuato un accantonamento prudenziale per fronteggiare rischi di inesigibilità pari ad Euro 526 per il superamento del budget assegnato alla struttura.

Nota n. 33 Rettifiche di valore di attività e altri accantonamenti

Le rettifiche di valore di attività e altri accantonamenti hanno subito un incremento rispetto all'esercizio precedente per Euro 3.682 migliaia.

La tabella di seguito riportata presenta la composizione della voce in esame e la variazione rispetto all'esercizio precedente:

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Acc.to fondo rischi per cause 3.487 375 3.112
Rilasci fondi rischi (1.317) (1.481) 164
Altri accantonamenti 525 112 414
Svalutazione strumenti di capitale - 8 (8)
Totale Rettifiche di valore di attività e altri
accantonamenti
2.695 (987) 3.682

Gli accantonamenti per nuove cause insorte nel 2019 sono pari complessivamente ad Euro 3.487 migliaia e sono riconducibili per Euro 1.586 migliaia alle cause sanitarie e per Euro 1.901 migliaia ai rischi ASL.

Per quanto attiene le cause sanitarie gli importi stanziati in bilancio pari ad Euro 1.586 migliaia sono accantonamenti effettuati, sulla base dei pareri dei legali esterni, e sono finalizzati a fronteggiare i rischi giudicati probabili per le richieste di risarcimenti danni avanzate da pazienti. Più specificatamente tali importi sono relativi a: Euro 300 migliaia all'Eremo di Miazzina S.p.A., Euro 537 migliaia alla Casa di Cura Rugani Hospital S.r.l., Euro 160 migliaia alla Casa di Cura Prof. Nobili S.p.A. ed infine ad Euro 540 migliaia alla società Ospedali Privati Riuniti S.p.A..

Per quanto attiene i rischi ASL sono stati effettuati accantonamenti in via prudenziale per un importo pari ad Euro 1.901 migliaia per fronteggiare eventuali rischi sui controlli che la ASL effettua periodicamente sulle cartelle cliniche, sui rischi delle variazioni tariffarie per le prestazioni rese nei confronti dei pazienti provenienti da fuori Regione, aspetti che vengono definiti dalle autorità competenti in lungo lasso temporale che eccede l'esercizio. L'importo accantonato nell'esercizio si riferisce principalmente alla Hesperia Hospital Modena S.p.A. per Euro 1.325 migliaia, per Euro 248 migliaia alla Casa di Cura Prof. Nobili S.r.l. ed infine per Euro 326 migliaia alla società Ospedali Privati Riuniti S.p.A..

Il rilascio dei fondi rischi intervenuto nel 2019 è pari ad Euro 1.317 migliaia ed è sostanzialmente da correlare al fatto che si sono definiti dei contenziosi sanitari per i quali si è reso necessario rivedere, sulla base del parere dei legali esterni, la stima del fondo rischi rispetto agli accantonamenti effettuati negli esercizi precedenti: in alcuni casi, infatti, è stata accertata la mancanza di responsabilità della struttura ed in altri è stato definito l'obbligo risarcitorio in capo alla società per un importo inferiore a quello stimato con conseguente rilascio a conto economico della parte residuale. Il rilascio complessivo avvenuto nell'esercizio 2019 pari ad Euro 1.317 migliaia, è riconducibile principalmente alla società Hesperia Hospital Modena S.p.A. per Euro 948 migliaia e per Euro 296 migliaia alla Casa di Cura Rugani Hospital S.r.l..

Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2019

La voce "altri accantonamenti" pari ad Euro 525 migliaia accoglie Euro 62 migliaia relativo all'accantonamento del TFM di alcuni amministratori, Euro 350 migliaia per contenziosi di natura giuslavoristica il cui rischio di soccombenza, sulla base del parere dei legali esterni è giudicato probabile e sono relativi (i) per Euro 300 migliaia all'Eremo di Miazzina (ii) per Euro 50 migliaia alla Hesperia Hospital Modena S.p.A.. In tale categoria sono inoltre inclusi accantonamenti per Euro 25 migliaia relativi alla controllata Prora S.r.l. per possibili richieste dell'Amministrazione Finanziaria relativamente al pagamento di imposte indirette di esercizi precedenti ed infine Euro 88 migliaia sono state accantonate dalla Rugani Hospital S.r.l. per fronteggiare il rischio giudicato probabile per alcune pretese dell'INPS per la avanzata richiesta di riconversione di alcuni rapporti libero professionali in rapporti di lavoro dipendente.

Nota n. 34 Proventi finanziari

I proventi finanziari ammontano ad Euro 77 migliaia al 31 Dicembre 2019 a fronte di un saldo dell'esercizio precedente pari ad Euro 10 migliaia con un incremento di Euro 67 migliaia.

La tabella di seguito riportata presenta la composizione e la variazione rispetto all'esercizio precedente:

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Interessi attivi 29 7 22
Altri proventi 48 3 45
Totale Proventi finanziari 77 10 67

La variazione della voce rispetto all'esercizio precedente pari ad Euro 67 migliaia è da ricondurre principalmente alla voce "altri Proventi finanziari" in cui sono iscritti i dividendi contabilizzati da Hesperia Hospital Modena S.p.A. per un importo pari ad Euro 45 mila per effetto della distribuzione deliberata da una società classificata nelle "altre partecipazioni".

Nota n. 35 Oneri finanziari

Gli oneri finanziari ammontano ad Euro 2.230 migliaia a fronte di un saldo di Euro 1.175 migliaia dell'esercizio precedente, con un incremento pari ad Euro 1.055 migliaia.

La tabella di seguito riportata presenta la composizione e la variazione di tale voce rispetto al 31 dicembre 2018.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Interessi passivi su mutui 1.151 686 465
Interessi passivi bancari 219 138 81
Interessi passivi su c/anticipazioni 80 75 5
Altri Interessi passivi 608 249 359
Oneri finanziari 172 27 145
Totale Oneri finanziari 2.230 1.175 1.055

La voce "interessi passivi sui mutui" al 31 dicembre 2019 subisce un incremento rispetto all'esercizio precedente pari ad Euro 464 migliaia circa. Tale variazione è da ricondurre principalmente al mutuo sottoscritto direttamente dalla capogruppo Garofalo Health Care S.p.A. per finanziare la crescita per via esterna per Euro 140 migliaia circa ed a quello stipulato dalla Newco GHC Project 2 S.r.l. costituita per l'acquisizione di Ospedali Privati Riuniti S.p.A. per Euro 138 migliaia ed infine a quello stipulato per la Newco GHC Project 3 S.r.l. finalizzata all'acquisizione di Centro Medico San Biagio S.r.l. per Euro 175 migliaia; si deve precisare che per effetto della fusione inversa perfezionatasi nell'esercizio 2019 le società veicolo sono "confluite" nelle rispettive target.

Gli interessi passivi bancari subiscono un aumento di Euro 81 migliaia rispetto all'esercizio precedente ascrivibile per Euro 52 migliaia alla variazione dell'area di consolidamento

La voce "Altri interessi passivi" evidenzia un incremento di Euro 360 migliaia rispetto all'esercizio 2018 da ricollegare principalmente agli interessi relativi ai contratti rientranti nell'applicazione dell'IFRS 16 per Euro 413 migliaia, incremento parzialmente mitigato dalla riduzione degli oneri finanziari verso la controllante Larama 98 S.p.A per Euro 33 migliaia circa.

La voce "Oneri finanziari" ammonta ad Euro 172 migliaia e subisce un incremento rispetto all'esercizio precedente pari ad Euro 145 migliaia riconducibile principalmente agli oneri finanziari relativi ai contratti di leasing delle nuove società entrate a far parte del Gruppo GHC nel corso dell'esercizio 2019.

Nota n. 36 Risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto

La tabella di seguito riportata presenta la composizione e la variazione di tale voce al 31 Dicembre 2019 ed al 31 dicembre 2018

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2019
2018
2019 vs 2018
Quota di risultato 311 201 110
Totale 311 201 110

La voce per l'esercizio chiuso al 31 Dicembre 2019 è da imputarsi alla quota di risultato di pertinenza del Gruppo realizzato dalla società collegata "Il Fiocco S.c.a.r.l." pari ad Euro 311 migliaia, con un incremento rispetto alla quota dell'esercizio precedente pari ad Euro 110 migliaia. Tale trend è da attribuire sostanzialmente ai buoni risultati raggiunti dalla società focalizzata principalmente sui servizi REMS.

Nota n. 37 Imposte sul reddito di periodo

La tabella di seguito riportata presenta la composizione e la variazione di tale voce per i periodi chiusi al 31 Dicembre 2019 e 31 dicembre 2018.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Imposte correnti 5.297 3.250 2.047
Imposte anticipate (512) (127) (384)
Imposte differite 675 741 (67)
Altro 46 100 (53)
Totale Imposte sul reddito 5.506 3.964 1.543

Nel periodo chiuso al 31 Dicembre 2019 le imposte sul reddito mostrano un saldo pari a Euro 5.506 migliaia, con un incremento di Euro 1.543 migliaia dal precedente esercizio, imputabile principalmente alla variazione del perimetro intervenuta nell'esercizio.

Si riporta di seguito la riconciliazione fra l'aliquota nominale e quella effettiva del Gruppo per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 31 dicembre 2018.

Riconciliazione IRES Al 31 dicembre
2019 2018
Utile prima delle imposte 18.659 18.032
Aliquota IRES in vigore 24,0% 24,0%
Onere Fiscale teorico 4.478 4.328
(utile ante imposte * aliquota IRES)
Imposte sul reddito aventi differente aliquota IRES (714) (928)
Allocazione disavanzo 134 143
Imposte indeducibili 233 210
Ammortamento avviamento (104) (96)
Credito di imposta R&D (39) (85)
Accantonamenti non deducibili 1.190 -
Ammortamenti indeducibili (96)
Rilascio Fondi (684) (141)
Altri Benefici (347) -
Costi IPO imputati a Patrimonio netto - (796)
Altre variazioni (83) (48)
Totale imposte a Conto Economico 3.969 2.587
Aliquota di imposta effettiva 21,3% 14,3%
Riconciliazione IRAP Al 31 dicembre
2019 2018
Utile prima delle imposte 18.609 18.032
Aliquota IRAP in vigore 3,9% 3,9%
Onere Fiscale teorico 726 703
(utile ante imposte * aliquota IRAP)
Altre Variazioni 764 575
Totale imposta IRAP 1.490 1.278
Imponibile Regioni (3,90%) 1.209 1.004
Imponibile Regioni (4,82%) 281 274
Totale imposte a conto economico 1.490 1.278
Aliquota di imposta effettiva 8,0% 7,1%

Nota n. 38 Utile di periodo

L'utile al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 13.153 migliaia di cui euro 13.142 migliaia del Gruppo ed Euro 11 migliaia dei terzi, rispetto ad Euro 14.069 al 31 dicembre 2018 di cui Euro 13.583 migliaia del Gruppo ed Euro 486 mila dei terzi.

Nota n. 39 Utile per azione base e diluito

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile del periodo attribuibile agli azionisti ordinari della capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'anno. L'utile per

azione diluito è calcolato dividendo l'utile attribuibile agli azionisti ordinari della capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'anno.

Di seguito sono esposti il risultato e le informazioni sulle azioni utilizzati ai fini del calcolo dell'utile per azione base diluito:

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre
2019 2018
Utile netto attribuibile agli azionisti della capogruppo 13.142 13.583
Numero azioni ordinarie alla fine dell'esercizio / di periodo * 81.706.294 82.000.000
Utile per azione base (in Euro) 0,16 0,17
Utile per azione diluito (in Euro) ** 0,16 0,17

Non vi sono state altre operazioni sulle azioni ordinarie o su potenziali azioni ordinarie tra la data del bilancio e la data di redazione dello stesso.

* Importo al netto delle azioni proprie

** Importo al netto delle azioni proprie ma inclusivo delle azioni del piano di Stock Grant pari a n° 242.962 azioni

Nota n. 40 Gerarchia del Fair Value

Le caratteristiche contrattuali ed il relativo fair value alla data del 31 Dicembre 2019 e 31 dicembre 2018 degli strumenti finanziari derivati a copertura del rischio di tasso di interesse sono di seguito riportate:

Fair Value
Società Contr. Tipologia Tasso Tasso Data Data Cap.
Noz.le (in
(in migliaia di Euro)
debitore Creditore Inizio Scadenza migliaia di
Euro)
Al 31
dicembre
2019
Al 31
dicembre
2018
Centro
Medico
San Biagio
Banco
BPM
Interest
Rate
Swap
0,60% Euribor
6m
25-
lug
19
31-dic-26 20.000 24 -
Eremo Banco
Popolare
Interest
Rate
Swap
0,60% Euribor
3m
20-
apr
15
31-dic-24 1.000 12 11
Totale 36 11

Si segnala infine che, ai sensi dell'IFRS 13, è stato effettuato il calcolo del CVA ("Credit Value Adjustment") e DVA ("Debit value Adjustment") degli strumenti finanziari derivati in essere, constatando che l'importo in questione non risulta significativo ai fini dell'iscrizione di tali effetti nel presente bilancio.

Nella tabella seguente viene presentato il valore contabile degli strumenti finanziari in essere (finanziamenti correnti e finanziamenti non correnti) esposti nello stato patrimoniale, confrontandolo con il proprio fair value.

Al 31 Dicembre 2019 Al 31 Dicembre 2018
in migliaia di Euro Valore
Contabile
Fair Value Valore
Contabile
Fair Value
Investimenti mobiliari 1.002 1.845 1.027 1.845
Finanziamenti 81.219 80.022 27.770 28.601
Derivati 36 36 11 11
Strumenti di Capitale 958 958 878 878

Con riferimento alle passività finanziarie sopra riportate si segnala che risultano valutati al Fair Value Livello 2 (sia per l'esercizio 2019 che l'esercizio 2018).

Il management ha verificato che il fair value delle altre voci approssima il valore contabile in conseguenza delle scadenze a breve termine di questi strumenti.

Fair value - gerarchia

Tutti gli strumenti finanziari iscritti al fair value, o per i quali è fornita informativa, sono classificati nelle tre categorie di fair value descritte di seguito, basate sul più basso livello di input significativo ai fini della determinazione del fair value nel suo complesso:

  • Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) in un mercato attivo per attività o passività identiche;
  • Livello 2: tecniche di valutazione (per le quali il più basso livello di input significativo ai fini della determinazione del fair value è direttamente o indirettamente osservabile);
  • Livello 3: tecniche di valutazione (per le quali il più basso livello di input significativo ai fini della determinazione del fair value non è osservabile).

Alla chiusura di ogni periodo, il Gruppo determina se, con riguardo agli strumenti finanziari valutati su base ricorrente al fair value, ci siano stati dei trasferimenti tra i Livelli della gerarchia valutando nuovamente la loro classificazione (sulla base del più basso livello di input significativo ai fini della determinazione del fair value nel suo complesso).

Processi di valutazione

Per le misurazioni su base ricorrente e su base non ricorrente del fair value classificato nel Livello 3 della gerarchia del fair value, il Gruppo utilizza processi di valutazione per definire procedure e principi di valutazione e per analizzare i cambiamenti intervenuti nella misurazione del fair value da un periodo con l'altro.

La metodologia di calcolo del fair value da parte del Gruppo ed il controllo dei modelli utilizzati include una serie di controlli ed altre procedure volte a garantire che vi siano adeguate misure di salvaguardia per assicurarne la qualità e l'adeguatezza. Una volta predisposte, le stime del fair value vengono riviste e valutate anche dal Responsabile Finanziario (CFO).

Il CFO convalida le stime del fair value attraverso con i seguenti approcci:

  • Comparando i prezzi con i prezzi di mercato osservabili od altre fonti indipendenti;
  • Verificando i calcoli del modello;
  • Valutando e confermando i parametri di input.

Il CFO valuta anche la calibrazione del modello come minimo su base annuale o quando si verificano eventi significativi sui relativi mercati. Il CFO è responsabile di verificare che i valori finali del fair value siano stati definiti in accordo con gli IFRS e propone rettifiche quando necessario.

Le tecniche di valutazione e le considerazioni specifiche per i dati di input di livello 3 sono ulteriormente spiegate nel seguito.

Tecniche di valutazione e ipotesi

Il fair value delle attività e passività finanziarie è il prezzo che si riceverebbe per vendere un'attività o si pagherebbe per trasferire una passività in una normale transazione sul mercato principale (o su quello più vantaggioso) alla data di misurazione ed alle condizioni correnti di mercato (ad esempio, un prezzo di uscita) indipendentemente dal fatto che il prezzo sia direttamente osservabile o stimato utilizzando un'altra tecnica di valutazione.

Per stimare il fair value sono stati utilizzati i seguenti metodi e le seguenti ipotesi:

  • Il fair value di titoli quotati e obbligazioni è basato sul prezzo quotato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti non quotati, come prestiti da banche o altre passività finanziarie, obbligazioni derivanti da leasing finanziari o come altre passività finanziarie non correnti, è stimato attraverso i flussi di cassa futuri attualizzati applicando i tassi correnti disponibili per debiti con termini simili, come il rischio di credito e le scadenze rimanenti. Il fair value delle azioni è sensibile sia ad una possibile variazione dei flussi di cassa attesi e/o del tasso di sconto sia ad una possibile variazione nei tassi di crescita. Ai fini della stima il management deve utilizzare dati di input non osservabili che sono riportati nelle tabelle seguenti. Il management valuta regolarmente una serie di possibili alternative a tali dati di input significativi e determina il loro impatto sul fair value totale.
  • Il fair value delle azioni ordinarie non quotate è stato stimato attraverso il modello dei flussi di cassa attualizzati (DCF). La valutazione richiede che il management effettui determinate assunzioni rispetto agli input del modello, inclusi i flussi di cassa previsti, il tasso di sconto, il rischio di credito e la volatilità. Le probabilità delle diverse stime entro l'intervallo possono essere ragionevolmente verificate e sono utilizzate nelle stime del management del fair value per questi investimenti non quotati;
  • Il Gruppo stipula strumenti finanziari derivati con diverse controparti, principalmente istituti finanziari con un rating di credito attribuito. I derivati valutati utilizzando tecniche di valutazione con dati di mercato rilevabili consistono principalmente in swaps sui tassi di interesse. Le tecniche di valutazione applicate con maggior frequenza includono i modelli di "swaps", che utilizzano il calcolo del valore attuale. I modelli considerano diversi input, inclusi la qualità di credito della controparte, e le curve dei tassi di interesse. Tutti i contratti derivati sono completamente garantiti da liquidità, eliminando, di conseguenza, sia il rischio di controparte che il rischio di inadempienza da parte del Gruppo.

41.1 Impegni e Garanzie

Di seguito sono descritti gli impegni e garanzie risultanti alla data del 31 Dicembre 2019

Garanzie a favore proprio fornite dal Gruppo a terzi:

  • Fidejussione commerciale con scadenza 31 agosto 2036 per Euro 40 migliaia;
  • Ipoteca su beni immobili di cui al rapporto n. 02399 690420329600 con Banca Intesa San Paolo S.p.A. per Euro 19.000 migliaia;
  • Ipoteca n° 387613 per Euro 2.795 migliaia con scadenza 6 giugno 2027;
  • Garanzia ipotecaria consolidata valida fino al 17 dicembre 2030 di Euro 1.000 migliaia;
  • Ipoteca su immobili commerciali di Euro 790 migliaia.

Garanzie fornite da terzi a favore del Gruppo:

  • Lettera di Fidejussione per Euro 9.000 migliaia, fino a revoca;
  • Contratto di Fidejussione per Euro 155 migliaia acceso in data 16 gennaio 2018;
  • Fidejussione Specifiche con Banca Intesa San Paolo S.p.A. di cui ai rapporti n. 02399 690420329600 di Euro 1.482 migliaia e n. 02399 – 690420329601 di Euro 4.236 migliaia;
  • Garanzia fidejussoria definitiva di Euro 37 migliaia con scadenza 31 maggio 2022;
  • Lettera di fidejussione valida sino a revoca, di Euro 260 migliaia;

  • Lettera di fidejussione valida sino a revoca, di Euro 1.820 migliaia;

  • Lettera di fidejussione valida sino a revoca di Euro 13.000 migliaia;
  • Fidejussione generica di Euro 50 migliaia;
  • Fidejussione a prima istanza a valere su rapporto n. 800003144432 accesa in data 30 gennaio 2012 di Euro 60 migliaia;
  • Fidejussione a prima istanza a valere su rapporto n. 800003330921 accesa in data 08 gennaio 2009 di Euro 67 migliaia;
  • Fidejussione a prima istanza di euro 30 migliaia.

Garanzie prestate dal Gruppo a favore di terzi:

  • Lettera di fidejussione valida sino a revoca, di Euro 206 migliaia;
  • Lettera di fidejussione valida sino a revoca, di Euro 80 migliaia;
  • Lettera di fidejussione valida sino a revoca, di Euro 26 migliaia;
  • Fidejussione omnibus n. 838520 di Euro 150 migliaia;
  • Ipoteca su immobili commerciali di Euro 4.000 migliaia;
  • Lettera di fidejussione fornita dalla banca a terzi di Euro 40 migliaia n° 08492 820000698581
  • Lettera di fidejussione fornita dalla banca a terzi di Euro 20 migliaia n° 08492 82000069858
  • Ipoteca su immobili di Euro 900 migliaia;
  • Lettera di patronage per finanziamento di Euro 5 milioni;
  • Fidejussione su finanziamento Unicredit di Euro 15 milioni;
  • Fidejussione su finanziamento Banco BPM di Euro 24 milioni;
  • Fidejussione n. 18110970 accesa in data 15 settembre 2015 di Euro 141 migliaia;
  • Fidejussione n. 18166318 accesa in data 11 gennaio 2019 di Euro 70 migliaia;
  • Fidejussione n. 250047439 accesa in data 21 settembre 2017 di Euro 83 migliaia;
  • Fidejussione n. 1918176200 accesa in data 24 settembre 2019 di Euro 45 migliaia;
  • Pegno su quote a garanzia del finanziamento con Intesa Sanpaolo di Euro 14,3 milioni;
  • Garanzie prestate dalla banca a favore di società di leasing di Euro 17 migliaia.

Non sono emerse perdite attese sulle garanzie.

41.2 Gestione dei rischi finanziari

Di seguito sono descritti i rischi finanziari cui Il Gruppo e le sue controllate sono esposte nonché le politiche e le strategie utilizzate dalla Società e dalle sue controllate per gestire tali rischi nel corso del semestre chiuso al 31 Dicembre 2019 e dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018

Si precisa inoltre che non sono previsti mutamenti di indirizzo in ordine alla modalità di gestione dei rischi di seguito esposta.

GHC e le sue controllate sono esposti a rischi finanziari connessi alla propria attività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:

  • Rischio di credito, derivante dalle operazioni commerciali o da attività di finanziamento;
  • Rischio di liquidità, relativo alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito;
  • Rischio di mercato, nel dettaglio:
  • a) Rischio operativo, relativo allo svolgimento del business;
  • b) Rischio di cambio, relativo all'operatività in aree valutarie diverse da quelle di denominazione;

c) Rischio di tasso di interesse, relativo all'esposizione della Società su strumenti finanziari che generano interessi;

d) Rischio di prezzo, dovuto a variazione della quotazione di commodity.

Il sistema di gestione e monitoraggio dei principali rischi coinvolgono l'Amministratore e la Direzione del Gruppo, gli Amministratori e i Consigli di Amministrazione delle società consolidate nonché il personale aziendale.

La gestione dei rischi mira innanzitutto alla tutela degli stakeholders (azionisti, dipendenti, clienti, fornitori) alla salvaguardia del patrimonio aziendale, nonché del rispetto dell'ambiente.

La politica di gestione dei rischi a cui è soggetto il Gruppo viene fronteggiata mediante:

la definizione a livello centrale di linee guida alle quali deve essere ispirata la gestione operativa per quanto attiene il rischio mercato, di liquidità e dei flussi finanziari;

il monitoraggio dei risultati conseguiti.

Si descrivono di seguito le principali categorie di rischio cui il Gruppo è esposto:

41.2.1 Rischio di credito

Il rischio di credito è il rischio che una controparte non adempia ai propri obblighi legati ad uno strumento finanziario o ad un contratto commerciale, portando quindi ad una perdita finanziaria.

La massima esposizione al rischio di credito per il Gruppo al 31 Dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018 è rappresentata dal valore contabile delle attività esposte in bilancio nei crediti commerciali.

I Crediti vantati dalla società riguardano la quasi totalità strutture sanitarie pubbliche (Aziende ospedaliere e/o aziende sanitarie) per le quali non si ritiene di iscrivere un particolare rischio di insolvenza, se non per le richieste di spending review e regressione.

Il rischio di credito commerciale è gestito da ciascuna legal entity a secondo della politica stabilita dal Gruppo.

Di seguito si espongono le informazioni in merito alle posizioni commerciali al netto del fondo svalutazione crediti, relative al 31 Dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018 per fascia di scaduto:

in migliaia di Euro Al 31 dicembre Al 31 dicembre
2019 2018
A scadere 40.211 9.506
Scaduto 0 - 90 giorni 4.832 22.126
Scaduto 90 - 180 giorni 985 341
Scaduto 180 - 360 giorni 3.248 222
Scaduto oltre 360 giorni 5.120 3.044
Totale 54.396 35.239

Di seguito si espongono le informazioni in merito alle posizioni commerciali al lordo del fondo svalutazione crediti, relative al 31 Dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018 per fascia di scaduto:

in migliaia di Euro Al 31 dicembre Al 31 dicembre
2019 2018
A scadere 40.211 9.506
Scaduto 0 - 90 giorni 4.832 22.564
Scaduto 90 - 180 giorni 985 779
Scaduto 180 - 360 giorni 4.394 1.097
Scaduto oltre 360 giorni 9.706 5.671
Totale 60.129 39.617
F.do svalutazione crediti -5.733 -4.378
Totale crediti commerciali 54.396 35.239

L'aumento della fascia a scadere è imputabile ad un'esposizione più puntuale della voce che al 31 dicembre 2018 era inserita in via prudenziale nella prima fascia di scaduto.

Il rischio di insolvenza è controllato localmente dai centri direzionali delle controllate che monitorano gli incassi dei crediti commerciali. La Direzione Amministrativa del Gruppo tiene monitorato il livello complessivo del rischio e verifica costantemente l'esposizione creditizia complessiva. Il livello di rischio associato a tale voce è giudicato basso, in quanto i crediti del Gruppo sono vantati principalmente nei confronti del Sistema Sanitario Regionale.

La gestione operativa di tale rischio è così disciplinata:

  • valutazione del credit standing della clientela, tenendo conto del merito creditizio;
  • monitoraggio dei relativi flussi di incassi attesi;
  • opportune azioni di sollecito;
  • eventuali azioni di recupero.

41.2.2 Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è associato alla capacità di soddisfare gli impegni derivanti dalle passività finanziarie. Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività implica il mantenimento di un

adeguato livello di disponibilità liquide e la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato ammontare di linee di credito.

Il Gruppo ritiene che il rischio derivante dall'eventuale ritardato pagamento, ed eventuali relativi impatti sulla liquidità, da parte del Sistema Sanitario Regionale delle prestazioni erogate dalle singole strutture sanitarie sia moderato. Le strutture del Gruppo sono prevalentemente localizzate in Regioni aventi un bilancio della spesa sanitaria in equilibrio. Ciò riduce, anche se non esclude, il rischio che i Sistemi Sanitari Regionali nel cui ambito territoriale le strutture stesse operano, possano ritardare il pagamento delle prestazioni effettuate a favore dei pazienti. Al 31 Dicembre 2019 infatti, i tempi medi di incasso registrati dal Gruppo GHC nei confronti del Sistema Sanitario Regionale sono stati pari a circa 90 giorni a fronte di una media nazionale di settore di 110 giorni.

Il rischio di liquidità è gestito dalle singole legal entity e viene monitorato in modo accentrato dal Gruppo in quanto la Direzione Area CFO monitora periodicamente la posizione finanziaria del Gruppo attraverso la predisposizione di opportune reportistiche di flussi di cassa in entrata e uscita sia previsionali sia consuntive. In tal modo, il Gruppo mira ad assicurare l'adeguata copertura dei fabbisogni, monitorando accuratamente finanziamenti, linee di credito aperte e i relativi utilizzi al fine di ottimizzare le risorse e gestire le eventuali eccedenze temporanee di liquidità.

L'obiettivo del Gruppo è quello di porre in essere una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business, garantisca un livello di liquidità adeguato, minimizzando il relativo costo opportunità e mantenga un equilibrio in termini di durata e di composizione del debito.

Il Gruppo può contare sul continuo supporto del sistema bancario, grazie alla composizione del proprio portafoglio clienti (strutture sanitarie pubbliche).

Nell'ambito di questa tipologia di rischio, nella composizione della posizione finanziaria netta, il Gruppo tende a finanziare gli investimenti con debiti a medio/lungo termine mentre fa fronte agli impegni correnti sia con il cash-flow generato dalla gestione che utilizzando linee di credito a breve termine.

Di seguito, viene fornita la stratificazione delle Passività in essere con riferimento all'esercizio 2019 e all'esercizio 2018 riferite a strumenti finanziari e debiti commerciali per durata residua:

Al 31 dicembre 2019
in migliaia di Euro Debiti finanziari Debiti commerciali Passività per
strumenti
derivati
Totale
Scadenza:
Entro 12 mesi 30.101 33.358 - 63.459
Oltre 12 mesi 77.208 - 77.208
Oltre 5 anni 15.138 36 15.174
Totale 122.447 33.358 36 155.841
Al 31 dicembre 2018
in migliaia di Euro Debiti finanziari Debiti commerciali Passività per
strumenti
derivati
Totale
Scadenza:
Entro 12 mesi 22.142 20.751 - 42.893
Oltre 12 mesi 17.442 - 17.442
Oltre 5 anni 5.486 11 5.497
Totale 45.070 20.751 11 65.832

La gestione dei rischi finanziari è svolta sulla base di linee guida definite dagli Amministratori delle società controllate; l'obiettivo è garantire una struttura del passivo sempre in equilibrio con la composizione dell'attivo patrimoniale per mantenere un'adeguata solvibilità del patrimonio.

Il Gruppo è contemporaneamente esposto al rischio di tasso di mercato (tasso d'interesse), al rischio di liquidità e al rischio di credito.

Il Gruppo si prefigge inoltre l'obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell'indebitamento. Il Gruppo monitora il mantenimento del capitale sulla base del rapporto tra Posizione Finanziaria Netta (PFN) e Capitale Investito Netto (CIN). Il Debito Netto è calcolato come totale dell'indebitamento, includendo finanziamenti correnti e non correnti e l'esposizione netta bancaria. Il Capitale Investito Netto è calcolato come la somma degli investimenti e del capitale circolante netto (sono esclusi il patrimonio netto e i debiti inerenti la PFN).

41.2.3 Rischio di mercato

Obiettivo principale del Gruppo è la gestione del rischio entro determinati limiti, al fine di salvaguardare il raggiungimento di obiettivi aziendali. Il Gruppo opera principalmente con le strutture sanitarie pubbliche del luogo ove opera la Casa di Cura; tale contesto fa sì che l'andamento economico dipenda fortemente dalle politiche sanitarie della regione di appartenenza.

Infatti, la normativa sanitaria è demandata a livello centrale all'autonomia normativa di ciascuna Regione, che sulla base del "Piano Sanitario Nazionale", adottato dal Governo, su proposta del Ministero della Salute, redige il "Piano Sanitario Regionale" che rappresenta il piano strategico degli interventi per gli obiettivi di salute e il funzionamento dei servizi per soddisfare la popolazione regionale.

Proprio per la particolarità dei propri clienti e del quadro normativo soggetto a rapidi cambiamenti, il contesto risulta particolarmente complesso e di forte dipendenza nei confronti delle strutture sanitarie pubbliche e della Regione di riferimento.

41.2.4 Rischio di cambio

L'attività corrente del Gruppo non è attualmente esposta al rischio di fluttuazioni di cambio, in quanto il Gruppo svolge la propria attività quasi esclusivamente in Euro.

41.2.5 Rischio di tasso d'interesse

Il rischio di tasso d'interesse a cui il Gruppo è esposto, è originato oltre che dal debito per affidamenti a breve a cui attingono tutte le società, al debito a medio/lungo termine stipulato da alcune società quali, la Rugani Hospital S.r.l., L'Eremo di Miazzina S.p.A., la CMSR Veneto Medica S.r.l., la Villa Von Siebenthal S.r.l., il Gruppo Fides, Centro Medico San Biagio S.p.A., Ospedali Privati Riuniti S.r.l., Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l., Centro Medico Università Castrense S.r.l., Casa di Cura Villa Garda S.p.A. e Garofalo Health Care S.p.A.

Al 31 dicembre 2019
Finanziamento (importi in Euro migliaia) Interessi Interessi +1%* Interessi -0,25%*
Totale 1.151 1.923 1.017

*la sensitivity dei tassi (+1% e -0,25%) è stata calcola sull'intero anno, mentre gli interessi sono stati contabilizzati secondo i mesi di competenza

L'obiettivo della gestione del rischio di tasso è di limitare e stabilizzare i flussi passivi dovuti agli interessi pagati prevalentemente su debiti a medio termine in modo di avere una stretta correlazione tra sottostante e strumento di copertura. L'attività di copertura viene valutata ed eventualmente decisa caso per caso; il Gruppo ha sottoscritto nel corso del 2019 solo uno strumento derivato (IRS) per la gestione del rischio tasso sul Finanziamento erogato da Banco BPM ed utilizzato per attività di M&A. La gestione di tasso viene fatta dall'area Finance. L'attività di copertura viene comunque valutata ed eventualmente decisa caso per caso.

41.2.5 Rischio di prezzo

La Società ad oggi non è ad oggi esposta, se non in maniera irrilevante, a rischio di prezzo associato a commodity.

Inoltre, i costi del materiale sanitario sono generalmente soggetti a fluttuazioni e ad altri fattori al di fuori del controllo del Gruppo. Generalmente, il Gruppo gestisce tali fluttuazioni mediante un aumento dei prezzi delle proprie prestazioni di servizi nei confronti del privato ed è al di fuori del controllo del Gruppo, l'aumento dei prezzi delle tariffe riconosciute per le prestazioni in convenzione. Tuttavia, analizzando i dati storici ad una fluttuazione dei cosi del materiale sanitario è sempre seguito un adeguamento della tariffa riconosciuta per i

servizi in convenzione. La Società non ha adottato strumenti di copertura del rischio di fluttuazione del costo di tali componenti, ma esercita un forte potere contrattuale nei confronti dei propri fornitori agendo con una centrale unica d'acquisto.

41.3 Contenziosi legali e passività potenziali

Richieste di risarcimento danni

Il Gruppo a partire dal mese di marzo 2010 ha sospeso per alcune strutture la copertura assicurativa (Hesperia Hospital Modena S.p.A., L'Eremo di Miazzina S.p.A., Rugani Hospital S.r.l., Casa di Cura Villa Berica S.p.A., Casa di Cura Villa Garda S.p.A.), e pertanto ha ricevuto da tale data richieste di risarcimento danni relative all'attività operativa prestata delle strutture.

Controversie Amministrative

La società Rugani Hospital ha in corso un procedimento di ricorso in Appello- Corte di Appello di Firenze avverso la sentenza n.234/2017 depositata il 27 dicembre 2017 emessa inter partes dal tribunale di Siena – sezione Lavoro nell'ambito del giudizio n. 264/2016 RG in merito alla definizione della tipologia del rapporto di lavoro di alcuni infermieri professionali. Il rischio, previo parere dei propri legali è quantificato come" probabile" e pertanto risulta accantonato tra gli altri fondi rischi ed oneri per Euro 87 migliaia.

La società Villa Von Siebenthal S.r.l. ha in corso due procedimenti:

• un procedimento avverso la SIFIN S.r.l.. La controversia trae origine dal contratto di factoring avente ad oggetto la cessione pro soluto dei crediti vantati dalla Villa Von Siebenthal S.r.l. nei confronti del sistema sanitario nazionale e regionale. Nell'ambito del citato rapporto, SIFIN S.r.l. ha convenuto in giudizio Villa Von Siebenthal S.r.l. avanti il Tribunale Civile di Roma per il pagamento di Euro 220 migliaia. Con comparsa di costituzione e risposta del 20 giugno 2009, Villa Von Siebenthal S.r.l. si è costituita in giudizio chiedendo il rigetto delle domande svolte da SIFIN S.r.l. e svolgendo, altresì, domanda riconvenzionale per la declaratoria di nullità del contratto sottoscritto e restituzione di quanto corrisposto al factor a titolo di interessi e corrispettivi, contestando, altresì, le modalità con cui SIFIN S.r.l. ha rinunciato agli interessi maturati nei confronti delta Regione Lazio. Con sentenza non definitiva n. 6850/2014, depositata in data 25 marzo 2014, il Giudice ha rimesso la causa sul ruolo, "al fine della determinazione dell'esatto rapporto dare/avere intercorrente tra le parti, disponendo consulenza tecnica d'ufficio. Nella relazione peritale depositata, il CTU ha concluso in merito alle differenze dovute da Villa Von Siebenthal S.r.l. a SIFIN S.r.l. e quelle dovute da SIFIN S.r.l. a Villa Von Siebenthal S.r.l. All'esito dell'udienza di precisazione delle conclusioni tenutasi in data 6 luglio 2016, con sentenza definitiva n. 2670/2017, depositata in data 10 febbraio 2017, il Giudice ha condannato SIFIN S.r.l. al pagamento in favore di Villa Von Siebenthal S.r.l. dell'importo di Euro 138 migliaia, oltre interessi legali dalla domanda, spese ed accessori di legge.

Avverso le predette sentenze, SIFIN S.r.l. ha interposto avanti la Corte d'Appello di Roma:

  • appello avverso la sentenza non definitiva n. 6850/2014. Il procedimento è stato iscritto al n.r.g. 3098/2015. Con comparsa di costituzione e risposta del 24 settembre 2015, Villa Von Siebenthal S.r.l si è costituita in giudizio chiedendo il rigetto delle domande svolte da SIFIN e svolgendo, altresì, appello incidentale.
  • appello avverso la sentenza definitiva n. 2670/2017. Il procedimento è stato iscritto al n.r.g. 3212/2017. Con comparsa di costituzione e risposta del 25 luglio 2017, Villa Von Siebenthal S.r.l. si è costituita in giudizio chiedendo il rigetto delle domande svolte da SIFIN S.r.l. svolgendo, altresì, appello incidentale.
  • ricorso per sequestro conservativo in corso di causa ex artt. 669 quater e 671 c.p.c. chiedendo il sequestro di tutte le somme presenti sui Conti correnti intestati a Villa Von Siebenthal S.r.l. dei crediti vantati dalla stessa nonché di ogni altro bene mobile e/o immobile sino alla concorrenza dell'importo di Euro 161 migliaia. Con Ordinanza del 12 febbraio 2018 la Corte di appello di Roma ha rigettato il ricorso promosso dalla SIFIN S.r.l.

Il rischio, previo parere dei propri legali, è quantificato come "possibile/remoto" e nessuna passività è stata iscritta in Bilancio per tale procedimento, anche in ragione del fatto delle posizioni creditore di Villa Von Siebenthal S.r.l. verso SIFIN S.r.l..

  • Una controversia di natura previdenziale; la società ha ricevuto da parte della direzione regionale INPS Lazio una richiesta di documenti per accertamenti ispettivi relativamente al rapporto intercorso tra la società fornitore Futura soc. coop. e Villa Von Siebenthal S.r.l. con riferimento al rapporto di appalto di servizi esistente tra le due società. In riferimento all'accesso ispettivo Villa Von Siebenthal S.r.l. ha ricevuto in data 04 aprile 2017 il Verbale Unico di accertamento e notificazione n. 2016003251/S1 con il quale, in forza del contratto di appalto con Futura soc. coop., la società risulterebbe obbligata in solido a quest'ultima per il pagamento di contributi previdenziali obbligatori per il periodo intercorrente tra il 04/2013 al 11/2015 per un totale di Euro 100 migliaia. Il rischio, previo parere dei propri legali, è quantificato come "possibile" e nessuna passività è stata iscritta in Bilancio per tale procedimento.
  • Nel novembre 2013 la società Villa Von Siebenthal S.r.l. ha ricevuto atto di citazione riguardante un sinistro, configuratosi come tentativo di suicidio, avvenuto nell'aprile del 2012, da un paziente che pretendeva il riconoscimento della responsabilità della struttura per non aver adottato le opportune misure precauzionali, e per l'effetto, condannarla al risarcimento dei danni fisici e psichici subiti. corso di causa, il paziente è deceduto ed è subentrata la moglie.

In data 30 maggio 2019 interveniva una sentenza immediatamente esecutiva del Tribunale di Velletri, mediante la quale, in accoglimento della domanda di parte attrice, Villa Von Siebenthal S.r.l. veniva condannata, in contumacia, al pagamento della somma di 348.852, oltre spese di lite. Villa Von Siebenthal S.r.l. è risultata essere contumace poiché la Cattolica Assicurazione, nonostante fosse stata prontamente interessata mediante una tempestiva denuncia del sinistro intervenuto (2012) e dell'atto di citazione del 2013, ha omesso di assumere la difesa giudiziale della struttura, pur essendovi obbligata da contratto assicurativo.

Tuttavia, come apparso da subito evidente, risultando detta sentenza profondamente ingiusta e palesemente infondata nel merito, Villa Von Siebenthal S.r.l. ha provveduto immediatamente ad impugnare detto provvedimento nonché a richiederne la sua sospensione, attraverso apposito atto di appello notificato in data 28/06/2019 alla controparte ed iscritto a ruolo con NRG 4543/2019.E' stata altresì contattata anche la compagnia di Assicurazioni Cattolica per accertare i motivi della sua inadempienza contrattuale, oltre che per chiedergli di assumere, ora per allora, la difesa giudiziale della struttura e di manlevarla da ogni responsabilità inerente e/o conseguente alla causa. Al momento la struttura è in attesa di ricevere sia la pronuncia del giudice circa la sospensione della citata sentenza, sia la conferma e la disponibilità da parte di Cattolica Assicurazione ad assumerne la difesa giudiziale al fine di manlevarla da ogni responsabilità relativa al sinistro denunciato da parte attrice.

L'Eremo di Miazzina S.p.A.nel mese di ottobre 2017 è stata citata in giudizio dagli eredi della Signora Concetta Ciamprone, i quali hanno proposto avanti al Tribunale civile di Verbania ricorso teso ad accertare eventuali negligenze e responsabilità per colpa medica in merito alla morte della paziente avvenuta nel 2015. È stato depositato elaborato peritale che accerta responsabilità della struttura. Nel mese di ottobre 2018 gli eredi hanno notificato ricorso al tribunale di Verbania chiedendo risarcimento del danno che hanno quantificato in circa Euro 1 milione. Il Tribunale ha fissato udienza per il 18 gennaio 2019, procedimento nel quale l'Eremo si è costituito eccependo improcedibilità della domanda in quanto il ricorso è stato presentato oltre il termine perentorio previsto per legge, chiedendo rinnovazione della c.t.u. e contestando il quantum debeatur. Il Tribunale si è riservato di decidere concedendo un termine per eventuali note difensive.

Per questa fattispecie, il rischio, previo parere dei propri legali, è quantificato come "probabile" e pertanto risulta accantonata la somma di 500.000 Euro in bilancio.

In data 6 settembre 2019, il Tribunale di Verbania si è pronunciata con sentenza in favore dei ricorrenti riconoscendo un risarcimento del danno nella misura di euro 650 mila circa.

La società per tale contenzioso ha iscritto in bilancio al 30 giugno 2019 un fondo rischi pari ad euro 500 mila che, il management ritiene congruo anche alla luce della suddetta sentenza sulla base del parere dei propri legali i quali ritengono opportuno proporre appello per la parziale revisione del quantum debeatur. Più in particolare i legali ritengono che il danno liquidato al marito del de cuius non abbia tenuto conto del fatto

che il marito stesso è deceduto tre anni dopo la morte della sig.ra Ciamprone e che pertanto il tribunale avrebbe dovuto ridurre la somma dovuta in proporzione agli oggettivi ed effettivi tre anni di sopravvivenza liquidando un importo per circa euro 150 mila. E' stato proposto appello il 4 ottobre 2019 con richiesta di sospensiva del provvedimento impugnato, provvedendo nel contempo a pagare le somme riconosciute, pari ad euro 492.458,00. Il Giudice ha trattenuto la causa per sentenza. Il rischio di soccombenza per la parte appellata risulta, a parere del legale, come possibile.

L'Eremo di Miazzina S.p.A. è stata citata in giudizio da un ex Dipendente per una causa di lavoro legata alla progettazione e Direzione Lavori nel cantiere dell'Istituto Raffaele Garofalo ritenuto ulteriore alla prestazione di dipendenza con richiesta di pagamento di circa 300.000 euro. Il Tribunale, dopo CTU, in primo grado, ha riconosciuto le ragioni del dipendente ed ha condannato la struttura a pagare 291.000 euro. Si sta ancora ragionando, essendo nei tempi previsti, sulla possibilità di proporre appello. Per questa fattispecie, il rischio, previo parere dei legali, è quantificato come "probabile" e pertanto risulta accantonata la somma di 300.000 Euro in bilancio.

INPS vs Casa di Cura Villa Berica S.p.A. Con verbale ispettivo in data 15 settembre 2014 l'INPS e la Direzione Territoriale del Lavoro di Vicenza hanno contestato a Casa di Cura Villa Berica S.p.A. il rapporto di lavoro esercitato da n. 12 medici in qualità di liberi professionisti ed il responsabile del servizio infermieristico, sostenendo come gli stessi avrebbero dovuto essere inquadrati con un rapporto di lavoro subordinato. La sanzione amministrativa irrogata ammontava a Euro 58.333,32, mentre il debito nei confronti dell'INPS è stato accertato in Euro 5.554.652,00. Avverso detto verbale di accertamento Casa di Cura Villa Berica S.p.A. ha proposto opposizione davanti al Tribunale di Vicenza, Sez. Lavoro, il quale con sentenza del 23 marzo 2017 si è pronunciata favorevolmente alla società dichiarando "la natura autonoma dei rapporti di lavoro" di cui al predetto verbale. L'INPS ha presentato ricorso in appello dinnanzi alla Corte di Appello di Venezia con atto notificato il 6 ottobre 2017 limitatamente a due sole figure professionali (un medico ed un impiegato con funzioni di responsabile dei servizi infermieristici) relativamente alle quali è stata ribadita dall'INPS l'asserita natura autonoma dei relativi rapporti. Per questa fattispecie, il rischio, previo parere dei propri legali, è quantificato come "possibile" e pertanto non risulta accantonato in bilancio. La prima udienza è stata fissata per il mese di ottobre 2020.

Controversie verso ASL/USL/ULSS

La società Rugani Hospital S.r.l la seguito della sentenza del TAR per la Toscana emessa in data 26 novembre 2019 n. 1612/2019 che ha rigettato il ricorso contro la DGRT n. 1220 del 2018 che stabiliva dei tetti di spesa per le prestazioni di ricovero di alta complessità e di specialistica ambulatoriale in modo retroattivo, ha utilizzato il fondo svalutazione crediti accantonato prudenzialmente nei precedenti esercizi, a storno dei crediti vantati verso l'Azienda Sanitaria Asl 7 Siena divenuti ormai inesigibili. E' in corso di valutazione da parte della società eventuale ricorso al Consiglio di Stato.

Risultano pendenti i seguenti contenziosi tra L'Eremo di Miazzina e con controparte l'ASL VCO e la Regione Piemonte. Si fornisce di seguito una breve descrizione dei procedimenti in essere:

• Controversia tra ASL VCO e L'Eremo di Miazzina S.p.A. in merito alla produzione sanitaria 2014, 2015 e 2016. L'ASL VCO con propria lettera del 14 luglio 2017 ha chiesto alla società l'emissione di alcune note credito in relazione agli esercizi indicati eccependo un presunto abbattimento da non continuità assistenziale. La società ha contestato detta richiesta in quanto assume non avere superato, per i pazienti piemontesi il tetto soglia che dà luogo all'abbattimento, sia perché detto abbattimento, in particolare per gli anni 2014 e 2015 non poteva essere applicato ai pazienti fuori regione a maggior ragione alla luce di quanto indicato dalla Regione Piemonte con la D.G.R. del mese di novembre 2016. Infine, anche per l'anno 2016, la società sostiene che per ciò che attiene i pazienti piemontesi, di non avere mai superato i tetti di abbattimento per non continuità assistenziale.

Per questa fattispecie, il rischio, previo parere dei propri legali, è quantificato come "probabile" e pertanto risulta accantonato nel fondo svalutazione crediti un ammontare di Euro 650 migliaia.

• Controversia tra L'Eremo di Miazzina S.p.A. e la Corte dei Conti del Piemonte che ha notificato a marzo 2013 un atto di contestazione di presunti danno erariali in relazione al periodo dal 1999 al 2006 adducendo una violazione della DGR 70 del 1995. La società ha presentato una memoria difensiva e successivamente il procedimento si è concluso con sentenza n. 153 del 15 luglio 2015 nel quale L'Eremo di Miazzina S.p.A. si è costituito eccependo la intervenuta prescrizione del presunto danni erariale, accolta dalla Corte. Altre strutture, condannate, hanno proposto appello e la Procura ha proposto appello incidentale, anche in relazione alla posizione della società, con riapertura del procedimento.

Per questa fattispecie, il rischio, previo parere dei propri legali, è quantificato come "possibile" e pertanto non risulta accantonata alcuna somma in bilancio.

• Controversie con Direzione Territoriale del Lavoro di Novara – VCO. Gli ispettori il giorno 8 marzo 2016 hanno emesso verbale n. 000/2016-234-01 contestando la mancata concessione di riposi settimanali e giornalieri al personale dipendente. Avverso il verbale L'Eremo ha prodotto scritti difensivi e sono stati sentiti i propri rappresentanti per ribadire le ragioni e le istanze di archiviazione presentate.

Il rischio di soccombenza segnalato dal legale risulta essere "remoto", pertanto nessuna passività risulta accantonata in bilancio.

• Il 14 giugno 2018 gli ispettori della Direzione Territoriale de Lavoro di Novara - VCO hanno emesso verbale di accertamento n. 000/2017-594-01 contestando la mancata fruizione delle ferie entro i 18 mesi dalla maturazione per il personale dipendente. Avverso il verbale L'Eremo ha prodotto scritti difensivi sono stati sentiti i rappresentanti della società per ribadire le ragioni e le istanze di archiviazione presentate.

Il rischio di soccombenza segnalato dal legale risulta essere "remoto", pertanto nessuna passività risulta accantonata in bilancio.

Il giorno 5 settembre 2018 gli ispettori della Direzione Territoriale de Lavoro di Novara - VCO hanno emesso verbale n. 000-2018-525-02 contestando la posizione di alcuni infermieri in libera professione. Avverso detto verbale sono stati predisposti e depositati in data 6 novembre 2018 gli scritti difensivi con produzione di documenti e richiesta di audizione personale e relativa richiesta di archiviazione. Al momento l'Ispettorato del lavoro non ha dato riscontro. Il rischio di soccombenza segnalato dal legale risulta essere "possibile", pertanto nessuna passività risulta accantonata in bilancio.

42.1 Rapporti con parti correlate

Nei prospetti seguenti si riporta il dettaglio dei rapporti economici e patrimoniali con le parti correlate. Le società indicate sono state identificate quali parti correlate perché collegate direttamente o indirettamente agli azionisti di riferimento del Gruppo Garofalo Health Care.

Ai sensi della Delibera Consob n.17221 del 12 marzo 2010 si dà atto che nel corso del primo semestre 2018 e dell'esercizio 2017 il Gruppo non ha concluso con parti correlate operazioni di maggiore rilevanza o che abbiano influito in maniera rilevante sulla situazione patrimoniale o sul risultato dell'esercizio del Gruppo.

Nella Nota 1.4 sono riportate le informazioni relative alla struttura del Gruppo, incluso i dettagli relativi alle controllate e alla controllante.

La tabella seguente fornisce l'ammontare totale delle transazioni intercorse con parti correlate al 31 Dicembre 2019

31 dicembre 2019 Crediti Debiti Costi Ricavi
in migliaia di Euro Fin/Trib Comm./Altri Fin/Trib Comm./Altri Fin. Com. Fin. Com.
Maria Laura Garofalo - - - (70) - 2.031 - -
Claudia Garofalo - - - (5) - 230 - -
Raffaele Garofalo
S.A.P.A.
- 631 - (1.800) - - - -
LARAMA 98 SPA - - (4.336) (1.236) 337 - - -
AN.RAMA 2 2 - (80) - - - -
Aurelia Hospital - - - (4) - 12 - -
LEDCON srl - - - - - 1.702 - -
A.M. Rinaldi - - - (11) - 137 - -
Alessandra Rinaldi - - - (2) - 33 - -
Totale 2 633 (4.336) (3.208) 337 4.144 - -

42.2 Fatti di rilievo intervenuti dopo il 31 dicembre 2019

Come noto, a partire dal mese di gennaio 2020, lo scenario nazionale e internazionale è stato caratterizzato dalla diffusione del Coronavirus (Covid-19) e dalle conseguenti misure restrittive per il suo contenimento, poste in essere da parte delle autorità pubbliche dei Paesi interessati. Tali circostanze, straordinarie per natura ed estensione, hanno ripercussioni, dirette e indirette, sull'attività economica e hanno creato un contesto di generale incertezza, le cui evoluzioni e i relativi effetti non risultano prevedibili. I potenziali effetti di questo fenomeno sul bilancio pur non essendo ad oggi determinabili sono oggetto di costante monitoraggio nel prosieguo dell'esercizio da parte degli Amministratori.

Alla luce di quanto sopra, il management ha ritenuto opportuno elaborare, con il supporto di un esperto indipendente, uno "stress test" simulando una flessione dei ricavi per l'esercizio in corso. Tale test ha evidenziato come gli intangibles, ipotizzando la suddetta flessione dei ricavi, non subirebbero perdite di valore per l'esercizio 2020.

42.3 Compensi al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale

I compensi maturati corrisposti a qualsiasi titolo e sotto qualsiasi forma ai componenti del Consiglio di Amministrazione al 31 Dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018 dalla Garofalo Health Care S.p.A. ammontano rispettivamente ad Euro 3.068 migliaia e Euro 2.023 migliaia.

I compensi maturati relativi al Collegio Sindacale della Garofalo Health Care S.p.A. al 31 Dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018 ammontano ad Euro 373 migliaia e Euro 315 migliaia.

La tabella che segue riporta i compensi corrisposti a qualsiasi titolo e sotto qualsiasi forma ai componenti del Consiglio di Amministrazione per l'esercizio chiuso al 31 Dicembre 2019 dalla Garofalo Health Care S.p.A. e dalle società da esso direttamente o indirettamente controllate:

in migliaia di Euro Al 31 dicembre 2019
Emolumenti per la carica
Sindaci 373
Amministratori 3.068

La tabella che segue riporta i compensi corrisposti a qualsiasi titolo e sotto qualsiasi forma ai componenti del Consiglio di Amministrazione per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 dalla Garofalo Health Care S.p.A. e dalle società da esso direttamente o indirettamente controllate:

in migliaia di Euro Al 31 dicembre 2018
Emolumenti per la carica
Sindaci 315
Amministratori 2.023

42.4 Compensi Società di revisione

Nella seguente tabella vengono riportati i compensi della società di revisione per tipologia di servizio reso:

Soggetto che ha erogato il Compensi
Tipologia di servizi servizio Destinatario in migliaia di euro
Società
Revisione contabile Revisore della Capogruppo Capogruppo 93
Servizi di attestazione sulle Società
dichiarazioni fiscali Revisore della Capogruppo Capogruppo 3
Subtotale 96
Revisione contabile Revisore della Capogruppo Società
controllate
273
Servizi di attestazione sulle
dichiarazioni fiscali
Revisore della Capogruppo Società
controllate
11
Altri servizi Revisore della Capogruppo Società
controllate
30
Subtotale 314
TOTALE 409

42.5 Numero dei dipendenti

Per quanto attiene l'organico, la seguente tabella riepiloga per l'anno 2019 a raffronto con l'esercizio precedente il numero dei dipendenti distinto per categoria.

Numero dipendenti per qualifica Numero dipendenti al 31/12/2019 Numero dipendenti al
31/12/2018
Dirigenti 9 8
Impiegati 364 255
Medici 27 26
Tecnici 151 120
Infermieri/ausiliari 724 612
Operai 75 57
Totale 1.350 1.078

42.6 Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite nella Comunicazione stessa.

96

42.7 Informativa sui piani di compensi basati su azioni

In data 26 settembre 2018 il Consiglio di Amministrazione ha approvato un piano di compensi basato sulle azioni della Società, ossia un piano di stock grant denominato "Gruppo GHC – Stock Grant Plan 2019 – 2021" (il "Piano") riservato agli amministratori e ai manager della Società o delle società del Gruppo, che ricoprono ruoli manageriali ritenuti rilevanti nell'ambito del Gruppo e con significativo impatto sulla creazione di valore per la Società e gli azionisti. Il Piano prevede l'assegnazione gratuita ai beneficiari del Piano di diritti all'attribuzione a titolo gratuito di massime n. 2.775.000 azioni negli anni 2019 (1° Ciclo del Piano), 2020 (2° Ciclo del Piano) e 2021 (3° Ciclo del Piano).

Ciascun ciclo prevede:

  • l'assegnazione ai beneficiari di un certo numero di diritti a ricevere gratuitamente azioni della società al termine del periodo di performance in base al raggiungimento del per ciascuno dei tre cicli del piano;
  • un periodo di performance annuale;
  • l'attribuzione delle azioni subordinatamente alla verifica da parte del Consiglio di Amministrazione degli Obiettivi di performance conseguiti nell'esercizio di riferimento.

Il Piano si articola su tre cicli:

  • 1° ciclo: 01/01/2019 31/12/2019 (si conclude con il bilancio consolidato 2019) il cui periodo di performance corrispondente all'esercizio 2019;
  • 2° ciclo: 01/01/2020 31/12/2020 (si conclude con il bilancio consolidato 2020) il cui periodo di performance corrispondente all'esercizio 2020;
  • 3° ciclo: 01/01/2021 31/12/2021 (si conclude con il bilancio consolidato 2021) il cui periodo di performance corrispondente all'esercizio 2021

L'assegnazione dei diritti avviene successivamente all'approvazione del bilancio consolidato relativo all'esercizio precedente quello cui si riferisce il periodo di performance.

L'assegnazione dei diritti avviene tramite lettera che contiene le informazioni circa il numero di diritti assegnati e il dettaglio degli obiettivi di performance e delle condizioni per l'attribuzione delle azioni.

L'attribuzione delle azioni è subordinata al raggiungimento degli obiettivi di performance e il numero delle azioni sarà determinato dal Consiglio di Amministrazione sulla base del livello di raggiungimento degli obiettivi di performance verificati successivamente alla approvazione dalla Assemblea dei Soci del Bilancio di esercizio 2019 per il 1° ciclo, del Bilancio di esercizio 2020 per il 2° ciclo e del Bilancio di esercizio 2021 per il 3° ciclo.

Per il primo ciclo di assegnazione le condizioni di performance sono le seguenti:

(i) per i beneficiari che sono amministratori, lavoratori autonomi e/o dipendenti della Società (inclusi i dirigenti con responsabilità strategica), l'incremento dell'Operating EBITDA della Società in misura superiore al 2% alla conclusione del periodo di performance;

(ii) per i beneficiari che sono amministratori, lavoratori autonomi e/o dipendenti della società del gruppo, l'incremento dell'Operating EBITDA della rispettiva società del gruppo in misura superiore al 1%, al 1,5% o al 2% alla conclusione del periodo di performance, misura che sarà determinata dal Cda sentito il comitato di remunerazione e nomine;

(iii) per i beneficiari che sono dirigenti con responsabilità strategica se la differenza (se positiva) tra il TSR e l'indice FSTE Italia all share è superiore al 5% calcolata all'esisto del periodo di performance.

Di seguito il riepilogo del numero dei diritti assegnati ed il relativo fair value dei diritti in essere determinato da un esperto indipendente appositamente incaricato

Piano di Stock Grant Numero diritti assegnati Fair value alla data di
assegnazione
assegnazione diritti 18/12/2019 242.962 1.360.587

Prof. Alessandro Maria Rinaldi

Legale rappresentante

Garofalo Health Care S.p.A.

Piazzale delle Belle Arti - Roma

Capitale Sociale Euro 28.700.000 i.v.

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI ai sensi dell'art. 153 del D.lgs. n. 58/1998 e dell'art. 2429 del c.c.

Signori Azionisti,

nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 il Collegio Sindacale di Garofalo Health Care S.p.A. (d'ora in avanti anche solo "Garofalo", "GHC" o "Società") ha svolto le attività di vigilanza previste dall'art. 149 del T.U.F., tenendo conto delle comunicazioni e raccomandazioni Consob in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale (in particolare, comunicazione 20 febbraio 1997 n. DAC/RM 97001574 e comunicazione n. DEM 1025564 del 6 aprile 2001, successivamente integrata con comunicazione n. DEM/3021582 del 4 aprile 2003 e comunicazione DEM/6031329 del 7 aprile 2006), dei principi di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate raccomandati dal CNDCEC, nonché delle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina delle società quotate in Borsa.

Con la presente Relazione, redatta ai sensi dell'art. 153 del D.lgs. 58/1998 e dell'articolo 2429 del Codice Civile, questo Collegio Vi dà conto delle attività svolte e dei relativi esiti.

Preliminarmente, si dà atto che il Collegio Sindacale è stato nominato dall'Assemblea della Società che si è tenuta in data 31 luglio 2018, prima della quotazione, e rimarrà in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020.

Alla data del 31 dicembre 2019, il Consiglio di Amministrazione di GHC è composto da 11 membri, 3 dei quali cooptati ai sensi dell'art. 2386 c.c. nel corso del 2019 a seguito delle dimissioni presentate dai 3 consiglieri indipendenti. Il CdA, cosi come integrato dall'Assemblea degli Azionisti ai sensi del medesimo articolo 2386 c.c., rimarrà in carica sino alla data dell'Assemblea chiamata ad approvare il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020.

L'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 evidenzia un utile di esercizio di Euro migliaia 1.673, contro un utile del precedente esercizio di Euro migliaia 4.993.

Il bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della società in data 23 marzo 2020, unitamente al bilancio consolidato del Gruppo GHC ed alla Dichiarazione Consolidata di carattere non Finanziario (DNF).

Come evidenziato dagli Amministratori nella Relazione annuale sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari per l'esercizio 2019, redatta ai sensi dell'art. 123-bis D.Lgs. 58/1998, approvata dal Consiglio di Amministrazione del 23 marzo 2020, nel corso del 2019 il Consiglio di Amministrazione si è riunito n. 17 volte, il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità si è riunito n. 13 volte, il Comitato Nomine e Remunerazioni si è riunito n. 9 volte.

Il Collegio Sindacale nel corso del 2019 si è riunito n. 14 volte, ed ha poi partecipato:

  • all'unica Assemblea degli Azionisti,
  • a tutte le adunanze del Consiglio di Amministrazione, con la presenza di almeno un componente del Collegio Sindacale;
  • a tutte le riunioni del Comitato Controllo e Rischi, con la presenza di almeno un componente del Collegio Sindacale;
  • a tutte le riunioni del Comitato Nomine e Remunerazione, con la presenza di almeno un componente del Collegio Sindacale;

Il Collegio Sindacale ha, inoltre, incontrato l'Organismo di Vigilanza ("l'OdV") monocratico, costituito secondo quanto previsto dal D.Lgs. 231/2001.

Il Collegio Sindacale, ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs 39/2010, svolge anche la funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile. Per quanto attiene ai compiti di revisione legale dei conti, questi sono attualmente svolti dalla società EY S.p.A. (la "Società di Revisione" o "EY"), nominata con delibera assembleare dell'8 agosto 2018 con efficacia per il periodo 2018-2026.

Inoltre, EY è stato incaricato della revisione legale dei conti per la maggior parte delle società del Gruppo

Garofalo, di portata differenziata a seconda della loro significatività.

Garofalo Health Care S.p.A. nella sua veste di capogruppo redige anche il bilancio consolidato.

Alla data della presente relazione GHC è controllata dalla società Larama 98 S.p.A. che ne detiene il 55,51% del capitale sociale, sebbene quest'ultima non eserciti l'attività di direzione e coordinamento ai sensi degli articoli 2497 e seguenti del c.c., come riportato nella Relazione sul Governo Societario.

Nel dettaglio, nell'ambito dello svolgimento delle funzioni attribuite al Collegio Sindacale dall'ordinamento, nella qualità di organo di controllo e quale Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, riferiamo quanto segue:

  1. Di aver ottenuto dagli Amministratori, ai sensi degli artt. 2381 c.c. e 150 del D.lgs. n. 58/1998 e con le modalità previste dallo Statuto, informazioni sul generale andamento della gestione, sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale deliberate e poste in essere dalla Società e dalle sue controllate nel corso dell'esercizio, e di poter ragionevolmente affermare, sulla base delle informazioni disponibili, che le delibere assunte e le azioni intraprese siano conformi alla legge ed allo statuto sociale e non siano manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interessi, in contrasto con le delibere assembleari o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. Le informazioni suddette sono rappresentate nella Relazione sulla Gestione alla quale si rinvia.

Nella Relazione sulla Gestione gli Amministratori evidenziano, inoltre, quale principale fatto intervenuto dopo la chiusura dell'esercizio, l'incertezza venutasi a creare su scala nazionale ed internazionale causata dall'epidemia di Covid-19 (cosiddetto Coronavirus) la cui durata ed espansione non sono ancora prevedibili. I potenziali effetti di questo fenomeno sul bilancio 2020, pur non essendo ad oggi determinabili, sono oggetto di costante monitoraggio nel prosieguo dell'esercizio da parte degli Amministratori. Alla luce di quanto sopra, il management ha ritenuto opportuno elaborare, con il supporto di un esperto indipendente, uno "stress test" simulando una flessione dei ricavi per l'esercizio in corso, che ha evidenziato come, con tale ipotesi, gli intangibles

non subirebbero perdite di valore per l'esercizio 2020.

  1. Di non aver rilevato l'esistenza di operazioni atipiche o inusuali con società del Gruppo, con terzi o con altre parti correlate, anche ai sensi delle indicazioni fornite dalla CONSOB, con Comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF – Richieste ai sensi dell'art. 114, comma 5, del D.Lgs. 58/98").

A tal proposito, il Collegio Sindacale ricorda che, in recepimento delle disposizioni di cui alla Comunicazione CONSOB n. 10078683 del 24 settembre 2010, GHC si è dotata di una procedura in materia di operazioni con parti correlate in data 27 novembre 2018 – pubblicata anche sul sito internet della Società – ed ha nominato un apposito Comitato per le Operazioni con parti Correlate all'interno del Consiglio di Amministrazione. La procedura fissa i criteri per l'identificazione delle parti correlate e per la distinzione tra operazioni di maggior e di minore rilevanza, indicando criteri e modalità per la relativa disciplina procedurale.

Nel corso del 2019, come è detto nella Relazione del Governo Societario, il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate ha rilasciato un parere favorevole su una operazione con parte correlata realizzata dalla Società e qualificata come "Operazione di Minore Rilevanza" ai sensi della normativa applicabile e della Procedura OPC.

Con riferimento alle operazioni con parti correlate, il Collegio Sindacale ha accertato la conformità delle procedure adottate alle disposizioni di legge e regolamentari nonché l'adeguatezza delle stesse, vigilando altresì sulla conseguente applicazione.

    1. Di aver acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza, sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, in termini di struttura, procedure, competenze e responsabilità, in relazione alle dimensioni della Società, alla natura e alle modalità di perseguimento dell'oggetto sociale.
    1. Di aver vigilato sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, attraverso la partecipazione alle

riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari, costituiti in ossequio al Codice di Autodisciplina, e sulla base della raccolta di informazioni dai responsabili delle funzioni aziendali, dagli incontri con il responsabile dell'Internal Audit e con il Comitato Controllo e Rischi, nonché con i responsabili della Società di Revisione e con l'OdV ex D.Lgs 231/2001.

    1. Di aver vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate, ai sensi dell'art. 114, comma 2 del D.lgs. n. 58/1998, e di non avere osservazioni particolari da segnalare al riguardo.
    1. Di aver valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante:
  • le informazioni acquisite durante gli incontri intercorsi con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nonché dall'esame delle attestazioni dallo stesso rilasciate in data 23 marzo 2020 ai sensi dell'art. 154-bis, co. 5, D.Lgs. 58/1998 e dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modificazioni e integrazioni ("Regolamento di attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, concernente la disciplina degli emittenti" cd. "Regolamento Emittenti");
  • l'acquisizione di informazioni da parte dei responsabili delle funzioni aziendali competenti;
  • l'esame dei risultati del lavoro svolto dalla Società di Revisione.

Il Collegio, alla luce dell'attività di vigilanza svolta, ritiene, per quanto di propria competenza, che il sistema amministrativo-contabile sia sostanzialmente adeguato e affidabile ai fini della corretta rappresentazione dei fatti di gestione.

  1. Di aver ottenuto informazioni sulle attività poste in essere in attuazione della normativa relativa alla "Disciplina della responsabilità amministrativa degli enti" di cui al D.lgs. n. 231/2001 e successive integrazioni e modifiche; di aver acquisito le relazioni periodiche presentate al CdA dall'OdV e di aver ricevuto dallo stesso Organismo assicurazione in merito all'assenza di fatti o situazioni da segnalare nella presente relazione; inoltre, il Modello Organizzativo è in fase di aggiornamento al fine di recepire alcune delle novità legislative introdotte e per renderlo maggiormente aderente all'approccio risk based.

  2. Di aver vigilato sulle modalità di concreta attuazione del Codice di Autodisciplina, cui la Società ha dichiarato di aderire; di aver verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal CdA per valutare l'indipendenza dei propri membri, ai sensi del Codice di Autodisciplina. Il Collegio fa inoltre presente che, nel corso del Consiglio di Amministrazione del 23 marzo 2020, è stata svolta – anche alla presenza del Collegio – l'annuale verifica dei requisiti di indipendenza in capo agli Amministratori della Società. I risultati sono riportati nella Relazione sul Governo Societario, cui si fa, pertanto, rinvio.

Il Collegio Sindacale ritiene opportuno sottolineare di aver condotto, in data 14 febbraio 2020, il processo di autovalutazione per l'esercizio 2019, al termine del quale è stato prodotto un documento di sintesi che riporta l'esito favorevole per quanto riguarda i requisiti di indipendenza per i componenti e le modalità di svolgimento delle attività di propria competenza.

Il Collegio Sindacale è stato destinatario, unitamente al Presidente del CdA, delle Raccomandazioni formulate dal Presidente del Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana con una lettera del 19 dicembre 2019. Le Raccomandazioni sono state portate all'attenzione del Consiglio di Amministrazione nelle sedute del 28 gennaio e del 23 marzo 2020, che le ha valutate, dandone informativa nella Relazione sul Governo Societario.

La Società di Revisione ha rilasciato in data odierna, ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 39/2010 e 10 del Reg. Ue 537/2014, le Relazioni di propria competenza sul bilancio di esercizio e sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 di GHC S.p.A. in cui attesta che il bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato del Gruppo forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e che la Relazione sulla Gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari indicate nell'art. 123 bis 4 comma del D.Lgs. 58/1998 sono coerenti con il bilancio separato della Garofalo Health Care S.p.A. e con il bilancio consolidato del Gruppo e redatte in conformità alle norme di Legge.

Sempre in data odierna, la Società di Revisione ha, inoltre, trasmesso al Collegio Sindacale, quale Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, la Relazione Aggiuntiva ex art. 11 del Reg. Ue 537/2014; Nelle predette Relazioni della Società di Revisione non risultano rilievi o richiami di informativa, né dichiarazioni rilasciate ai sensi dell'art 14, 2°comma, lett d) e lett e) del D.lgs 39) 2010 ed i giudizi sul bilancio separato e sul bilancio consolidato sono in linea con quanto indicato nella Relazione Aggiuntiva.

Sempre in data odierna, la società Deloitte & Touche S.p.A. ha emesso, ai sensi dell'art. 3, 10° comma, del D.Lgs 254/2016 e dell'art. 5 del Reg. Consob 20267/2018, l'attestazione di conformità, in tutti gli aspetti significativi, della DNF redatta dalla Società in base a quanto richiesto dal citato decreto ed ai principi e metodologie di cui ai GRI Standards selezionati dalla Società, nella forma tecnica della revisione limitata. In tale Relazione Deloitte ha dichiarato che non sono pervenuti alla sua attenzione elementi che facciano ritenere che la Dichiarazione Non Finanziaria del Gruppo Garofalo relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 non sia stata redatta, in tutti i suoi aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli artt. 3 e 4 del Decreto e dai GRI Standards.

In conformità a quanto disposto dall'art. 19 del D.Lgs. 39/2010, il Collegio ha incontrato periodicamente la Società di Revisione, attivando un proficuo scambio di informazioni ai sensi dell'art. 150 TUF.

In particolare, sono stati oggetto di analisi il piano di revisione per il bilancio di esercizio ed il bilancio consolidato, l'impianto metodologico, l'approccio di revisione utilizzato per le diverse aree significative e l'applicazione dei principi contabili. Il Collegio Sindacale ha informato la Società di Revisione sulla propria attività e riferito sui fatti rilevanti a conoscenza.

Complessivamente, dallo scambio informativo con la Società di Revisione, non sono emerse anomalie,

criticità od omissioni e fatti ritenuti censurabili rilevati nello svolgimento dell'attività di revisione legale sul bilancio d'esercizio e consolidato.

Il Collegio Sindacale ha verificato e monitorato l'indipendenza della Società di Revisione e ricevuto la conferma per iscritto che la stessa, nel periodo dal 1° gennaio 2019 al momento del rilascio della dichiarazione, non ha riscontrato situazioni che possano compromettere la sua indipendenza da GHC ai sensi dell'art. 6, par. 2) lett a) del Reg. UE 537/2014.

La Società di Revisione ha indicato nella Relazione Aggiuntiva che nel corso della revisione del bilancio di esercizio della Società e del bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2019 non sono state individuate carenze significative nel sistema di controllo interno per l'informativa finanziaria e/o nel sistema contabile.

La società di Revisione ha comunicato i servizi di revisione e i servizi diversi dalla revisione prestati alla Società direttamente o per il tramite di entità appartenenti alla propria rete, specificando i relativi compensi e precisando di non aver effettuato alcun servizio vietato al revisore dalla vigente normativa.

I corrispettivi per servizi di revisione contabile di competenza dell'esercizio riconosciuti dal Gruppo GHC ad EY S.p.A., che ammontano complessivamente ad euro migliaia 366, sono riportati in Nota Integrativa.

Tenuto anche conto della dichiarazione di indipendenza rilasciata da EY S.p.A. in data 7 aprile 2020 ai sensi dell'articolo 6 paragrafo 2) lett. a) del Regolamento Europeo 537/2014 e ai sensi del paragrafo 17 dell'ISA Italia 260, il Collegio non ritiene che sussistano aspetti da evidenziare in ordine all'indipendenza del soggetto incaricato della revisione legale.

Il Collegio dichiara, inoltre:

  • di aver rilasciato, nel corso dell'esercizio 2019, pareri favorevoli in merito (a) al piano di lavoro proposto dall'Internal Audit, (b) alla valutazione da parte del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità sul corretto utilizzo dei principi contabili e sulla loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato, (c) all'attribuzione dei compensi ai componenti del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e del Comitato Nomine e Remunerazioni, ai sensi dell'art. 2389 c.c., (d) al conferimento alla Società di Revisione di due ulteriori incarichi: uno di assistenza in relazione a servizi professionali diversi dalla revisione ed uno di integrazione per i servizi di revisione.

  • di non aver ricevuto denunce ai sensi dell'art. 2408 del codice civile ed esposti;

  • di aver ricevuto analitica informativa in merito agli impairment test eseguiti ai sensi dello IAS 36 con riferimento ai valori contabili al 31.12.2019, a conferma dei valori di alcune immobilizzazioni di importo rilevante iscritte nei bilanci delle società del Gruppo;

Il Collegio fa presente che la Società opera in conformità alle previsioni introdotte dalla Legge 262/2005, avendo nominato il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ed avendo adottato le relative linee guida operative; inoltre, ha istituito la funzione di Internal Audit, priva di legami di dipendenza dalle funzioni operative, che è impegnata nell'individuare eventuali criticità del sistema di controllo interno, riferendone prontamente al Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità.

La Società ha avviato nel corso del 2019 un progetto volto allo sviluppo ed all'implementazione di un modello di Enterprise Risk Management in grado di identificare e gestire i rischi afferenti ai processi del Gruppo, in linea con le best practice di Risk Management e di settore, con la finalità di diffondere all'interno dell'azienda la cultura di prevenzione e mitigazione dei rischi ed assicurare la trasparenza sul profilo di rischio assunto. Nella Relazione di Governo Societario, gli Amministratori riferiscono in ordine alle attività svolte al fine della valutazione e gestione dei profili di rischio.

Le analisi del profilo di rischio suddette vengono condotte con l'ausilio dell'Internal Audit. Nella sua relazione l'Internal Audit, cosi come anche il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità confermano che, allo stato, non si ravvisano elementi tali da far ritenere che il sistema di controllo interno e gestione dei rischi non sia idoneo, raccomandando di proseguire nel percorso di consolidamento avviato.

Il Collegio Sindacale, per quanto di propria competenza, non ha evidenziato elementi tali da far dubitare dell'adeguatezza ed efficacia del sistema di controllo interno complessivamente inteso.

Infine il Collegio ha svolto le proprie verifiche sull'osservanza delle norme di legge relative alla formazione del progetto di bilancio separato e di bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2019, delle rispettive Note Integrative e della Relazione sulla Gestione a corredo degli stessi, in via diretta e con l'assistenza dei responsabili di funzione ed attraverso le informazioni ottenute dalla Società di Revisione. In particolare, il Collegio Sindacale, in base ai controlli esercitati ed alle informazioni fornite dalla Società, nei limiti della propria competenza secondo l'art. 149, d.lgs. 59/98 e fermo restando che la revisione legale spetta alla Società di Revisione, dà atto, per quanto di propria competenza, che i prospetti del bilancio separato e del bilancio consolidato di GHC al 31 dicembre 2019 sono stati redatti in conformità alle disposizione di legge che regolano la loro formazione e impostazione ed agli International Financial Reporting Standards emessi dall'International Accounting Standards Board, in base al testo pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee.

Il bilancio separato e quello consolidato sono accompagnati dalle prescritte dichiarazioni di conformità sottoscritte dall'Amministratore Delegato e dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

Inoltre, il Collegio Sindacale ha verificato l'adempimento, da parte della Società, agli obblighi previsti dal D.lgs. 254/2016 e che la stessa abbia provveduto a redigere la Dichiarazione Non Finanziaria a livello consolidato come previsto dagli artt. 3 e 4 del medesimo Decreto.

Dall'attività di vigilanza e controllo svolta dal Collegio Sindacale non sono emersi fatti significativi suscettibili di menzione nella presente Relazione.

Il Collegio Sindacale, preso atto del progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019, che chiude con un risultato di periodo positivo per euro migliaia 1.673, nonché delle risultanze del lavoro svolto dalla Società di Revisione, tenuto conto di tutto quanto riportato nella presente Relazione, non ha obiezioni da formulare in merito all'approvazione del progetto di bilancio ed alle proposte di deliberazione presentate dal Consiglio di Amministrazione.

Roma, 7 aprile 2020

Il Collegio Sindacale

Alessandro Musaio – Presidente

Francesca di Donato – Sindaco effettivo

Giancarla Branda – Sindaco effettivo

Garofalo Health Care S.p.A.

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

EY S.p.A. Via Bartolo, 10 06122 Perugia Tel: +39 075 5750411 Fax: +39 075 5722888 ey.com

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

Agli azionisti della Garofalo Health Care S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Garofalo Health Care (il Gruppo), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2019, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio consolidato che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Garofalo Health Care S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

EY S.p.A. Sede Legale: Via Lombardia, 31 - 00187 Roma Capitale Sociale Euro 2.525.000,00 i.v. Iscritta alla S.O. del Registro delle Imprese presso la C.C.I.A.A. di Roma Codice fiscale e numero di iscrizione 00434000584 - numero R.E.A. 250904 P.IVA 00891231003 Iscritta al Registro Revisori Legali al n. 70945 Pubblicato sulla G.U. Suppl. 13 - IV Serie Speciale del 17/2/1998 Iscritta all'Albo Speciale delle società di revisione Consob al progressivo n. 2 delibera n.10831 del 16/7/1997

Abbiamo identificato i seguenti aspetti chiave della revisione contabile:

Aspetti chiave Risposte di revisione
Valutazione dell'avviamento e delle altre
attività immateriali

L'avviamento al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 53.809 mila ed è allocato alle seguenti Cash Generating Unit (CGU) del Gruppo Garofalo Health Care: i) Rugani Hospital S.r.l., ii) C.M.S.R. Veneto Medica S.r.l., iii) Villa Von Siebenthal S.r.l., iv) Gruppo Fides Medica, v) Casa di Cura Prof. Nobili S.p.A. vi) Poliambulatorio Dalla Rosa Prati, vii) Ospedali Privati Riuniti, viii) Centro Medico San Biagio e Bimar, ed ix) Aesculapio.

L'accreditamento è il processo attraverso il quale le strutture autorizzate acquisiscono la qualifica di soggetto idoneo all'erogazione di prestazioni sanitarie e sociosanitarie. Tale categoria di cespite presenta i presupposti per essere considerato a vita utile indefinita, ed il suo saldo al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 121.635 mila ed è allocato alle seguenti CGU: i) Rugani Hospital S.r.l., ii) Gruppo Fides Medica, iii) Casa di Cura Prof. Nobili S.p.A. iv) Poliambulatorio Dalla Rosa Prati, v) Ospedali Privati Riuniti, vi) Centro Medico San Biagio, vii) Centro Medico Università Castrense, ed viii) Aesculapio.

I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile delle suddette CGU, sono basate su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento alla previsione della loro redditività futura, relativa sia al periodo previsto nel Piano Industriale di gruppo 2020-2023, sia oltre tale orizzonte temporale, e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri.

In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile dell'avviamento

Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:

  • · l'analisi della procedura di impairment test posta in essere dalla società in merito alla valutazione dell'avviamento e dell'accreditamento;
  • · la verifica dell'adeguatezza del perimetro delle CGU e dell'allocazione dei valori contabili delle attività alle singole CGU;
  • · la coerenza delle previsioni dei flussi di cassa futuri di ciascuna CGU con il business plan di gruppo;
  • · l'analisi della ragionevolezza delle previsioni dei flussi di cassa futuri rispetto all'accuratezza storica delle precedenti;
  • · la verifica delle assunzioni valutative utilizzate nel calcolo degli impairment test elaborati dal management;
  • · la verifica della permanenza del presupposto alla base della valutazione del periodo di ammortamento della voce "Accreditamento" a vita utile indefinita.

Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di valutazione, che hanno eseguito un ricalcolo indipendente ed effettuato analisi di sensitività sulle assunzioni chiave al fine di determinare i cambiamenti delle assunzioni che potrebbero impattare significativamente la valutazione del valore recuperabile.

Infine, abbiamo esaminato l'informativa fornita nelle note illustrative del bilancio in particolare con riferimento a possibili cambiamenti nelle principali assunzioni che potrebbero comportare una riduzione di valore dell'avviamento e dell'accreditamento.

e delle attività a vita utile indefinita ("Accreditamento") abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa di bilancio relativa al test d'impairment effettuato è riportata nella nota "Nota n. 3 Avviamento", che in particolare descrive il processo di determinazione del valore recuperabile di ciascuna CGU, le assunzioni valutative utilizzate e le analisi di sensitività del valore recuperabile al variare delle principali assunzioni valutative.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Garofalo Health Care S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • · abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • · abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • · abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa;
  • · siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • · abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
  • · abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia), tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Garofalo Health Care S.p.A. ci ha conferito in data 8 agosto 2018 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 2026.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58

Gli amministratori della Garofalo Health Care S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti del gruppo Garofalo Health Care al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, con il bilancio consolidato del gruppo Garofalo Health Care al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo Garofalo Health Care al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, c. 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254

Gli amministratori della Garofalo Health Care S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte di altro revisore.

Perugia, 7 aprile 2020

EY S.p.A.

Dante Valobra (Revisore Legale)

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