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Garofalo Health Care

Annual / Quarterly Financial Statement Apr 7, 2020

4031_10-k_2020-04-07_da9ef53d-2581-4862-9a38-6d3236367b09.pdf

Annual / Quarterly Financial Statement

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BILANCIO SEPARATO

al 31 dicembre 2019

SEDE LEGALE DELLA SOCIETÀ

Garofalo Health Care S.p.A.

Piazzale Belle Arti, 6 – Roma 00196

DATI LEGALI DELLA SOCIETÀ

Capitale sociale deliberato 28.700.000

Capitale sociale sottoscritto e versato 28.700.000(*)

Registro delle imprese di Roma – R.E.A. n 947074

Codice Fiscale 06103021009

Partita IVA 03831150366

Sito istituzionale: http://www.garofalohealthcare.com

*iscritto nel Registro Imprese in data 12/2/2019

CARICHE SOCIALI DELLA SOCIETÀ

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Alessandro M. Rinaldi - Presidente Maria Laura Garofalo - Amministratore Delegato Grazia Bonante (**) - Consigliere Franca Brusco (*) - Consigliere Nicola Colavito - Consigliere Patrizia Crudetti - Consigliere Federico Ferro Luzzi (*) - Consigliere Claudia Garofalo - Consigliere Giuseppe Giannasio - Consigliere Alessandra Rinaldi Garofalo - Consigliere Umberto Suriani - Consigliere

COLLEGIO SINDACALE

Alessandro Musaio - Presidente

Giancarla Branda - Sindaco effettivo

Francesca di Donato - Sindaco effettivo

SOCIETÀ DI REVISIONE

EY S.p.A.

DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

Dott. Fabio Tomassini

(*) Cooptati dal CdA del 18.6.2019 (**) Cooptata dal CdA del 3.7.2019

PROSPETTI DI BILANCIO SEPARATO

AL 31 DICEMBRE 2019

Garofalo Health Care SPA - 4

Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre
in migliaia di Euro 2019 di cui vs.
parti
correlate
2018 di cui vs.
parti
correlate
Altre attività immateriali Nota 2 97 4
Immobili, impianti e macchinari Nota 3 5.145 32
Partecipazioni Nota 4 124.459 74.872
Altre attività finanziarie non correnti Nota 5 44.213 44.213 9.029 7.528
Imposte differite attive Nota 6 25 297
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 173.938 84.234
Crediti commerciali Nota 7 932 918 1.170 1.170
Crediti tributari Nota 8 1.635 1.651
Altri crediti e attività correnti Nota 9 1.793 968
Altre attività finanziarie correnti Nota 10 3.472 3.472 -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Nota 11 7.344 65.109
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 15.176 68.899
TOTALE ATTIVO 189.114 153.132

Situazione patrimoniale-finanziaria al 31 Dicembre 2019 e al 31 Dicembre 2018

Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre
in migliaia di Euro 2019 di cui vs. parti
correlate
2018 di cui vs.
parti
correlate
Capitale sociale Nota 12 28.700 28.700
Riserva Legale Nota 12 310 60
Altre Riserve Nota 12 114.107 109.273
Risultato dell'esercizio Nota 29 1.673 4.993
TOTALE PATRIMONIO NETTO 144.790 143.026
Benefici a dipendenti Nota 13 67 34
Debiti Finanziari non correnti Nota 14 17.104 4.336
Imposte differite passive Nota 6 17 -
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 17.189 34
Debiti commerciali Nota 15 641 527
Debiti Finanziari correnti Nota 16 24.523 4.043 7.856 7.856
Debiti tributari Nota 17 - 13
Altre passività correnti Nota 18 1.971 1.514 1.676 1.250
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 27.135 10.072
TOTALE PASSIVO 44.324 10.106
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVO 189.114 153.132

Conto economico separato chiuso al 31 Dicembre 2019

Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre
in migliaia di Euro 2019 di cui vs.
parti
correlate
2018 di cui vs.
parti
correlate
Ricavi da prestazioni di servizi Nota 18 2.400 2.400 1.200 1.200
Altri ricavi Nota 18 33
TOTALE RICAVI 2.433 1.200
Costo per materie prime e materiali di consumo Nota 19 24 20
Costi per servizi Nota 20 3.588 2.286 5.150 211
di cui oneri non ricorrenti - 4.037
Costi del personale Nota 21 2.503 664
Altri costi operativi Nota 22 732 18
Incrementi di immobilizzazioni per costi interni - -
Ammortamenti e svalutazioni Nota 23 182 8
Rettifiche di valore di attività e altri accantonamenti Nota 24 - 62 62
TOTALE COSTI OPERATIVI 7.029 5.922
RISULTATO OPERATIVO (4.595) (4.722)
Proventi finanziari Nota 25 5.660 5.658 8.108 8.108
Oneri finanziari Nota 26 (919) (927) (403) (403)
Risultati delle partecipazioni valutate con il metodo del
patrimonio netto
(34) -
TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI 4.706 7.705
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 111 2.983
Imposte sul reddito Nota 27 1.562 2.010
RISULTATO DELL'ESERCIZIO Nota 28 1.673 4.993

Conto economico complessivo separato chiuso al 31 Dicembre 2019

in migliaia di Euro Al 31
Dicembre
Al 31
Dicembre
2019 2018
IX - UTILI / (PERDITE) DELL'ESERCIZIO 1.673 4.993
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno successivamente
riclassificate nell'utile/perdita d'esercizio
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti (14) (5)
Effetto fiscale 3 1
Totale altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utile/perdita d'esercizio al netto delle imposte
(11) (4)
Utili e (perdite) rilevate a patrimonio netto (11) (4)
Totale risultato complessivo di periodo 1.662 4.993

Prospetto variazioni patrimonio netto chiuso al 31 Dicembre 2019 e al 31 Dicembre 2018

in migliaia di Euro Capitale
Sociale
Riserva
Legale
Altre
Riserve
Risultato
dell'Esercizio
Patrimonio
Netto
Saldi al 1° gennaio 2018 300 40 57.527 10.008 67.875
Ripartizione risultato - 20 9.988 (10.008) -
Risultato d'esercizio - - (4) 4.993 4.989
Aumento di Capitale (Nota 16) 20.700 - (20.700) - -
Operazioni IPO di Quotazione 7.700 - 62.463 - 70.163
Atri movimenti - - -1 - -1
Saldi al 31 dicembre 2018 28.700 60 109.274 4.993 143.026
Ripartizione Risultato - 250 4.743 (4.993) -
Risultato d'esercizio - (11) 1.673 1.673
Riserva Stock Grant 1.361 1.361
Acquisto Azioni Proprie (1.260) (1.260)
Saldi al 31 dicembre 2019 28.700 310 114.107 1.673 144.790

Rendiconto finanziario separato chiuso al 31 dicembre 2019

In migliaia di Euro 31-dic
2019 2018
ATTIVITA' OPERATIVA
Risultato di periodo 1.673 4.993
- Ammortamenti immobilizzazioni materiali ed immateriali 182 8
- Accantonamenti per passività per benefici ai dipendenti 25 47
- Variazione delle altre attività e passività non correnti (35.184) (1.772)
- Variazione netta di imposte anticipate e imposte differite passive 293 (291)
- Pagamenti per benefici ai dipendenti (5) (17)
(Incremento) decremento crediti commerciali ad altri crediti 238 (1.168)
Incremento (decremento) dei debiti commerciali ed altri debiti (15) 416
Altre attività e passività correnti (2.818) (2.024)
FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO DALLA ATTIVITA' OPERATIVA (A) (35.611) 192
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (117) (5)
Investimenti in immobilizzazioni materiali (3.688) (39)
(Investimenti)/dismissioni di attività finanziarie (49.407) (186)
FLUSSO DI CASSA ASSORBITO DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (B) (53.212) (230)
Erogazione finanziamenti a medio-lungo termine 14.300
Rimborso finanziamenti a medio-lungo termine (5.312)
Erogazione/(rimborsi) debiti verso banche a breve termine (77)
Variazione altri debiti finanziari non correnti 18.095
Dividendi Incassati (4.499) (8.097)
Dividendi deliberate 4.499 8.097
Aumento di capitale e versamento soci 70.163
(Acquisto) azioni proprie (1.260)
FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO/(ASSORBITO) DALLE ATTIVITÀ DI
FINANZIAMENTO (C)
31.058 64.852
FLUSSO DI CASSA COMPLESSIVO (D=A+B+C) (57.765) 64.814
DISPONIBILITA' LIQUIDE ALL'INIZIO DI PERIODO (E) 65.109 295
CASSA E DISPONIBILITÀ LIQUIDE ALLA FINE DI PERIODO (F=D+E) 7.344 65.109
Interessi Pagati 118 -
Imposte sul reddito pagate 62

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2019

1.rmazioni societarie

La pubblicazione del bilancio separato della Garofalo Health Care S.p.A.di seguito anche GHC al 31 Dicembre 2019 è stata autorizzata dal Consiglio d'Amministrazione in data 23 marzo 2020.

1.2 Principi generali

Il bilancio separato della GHC chiuso al 31 Dicembre 2019 (il "Bilancio Separato") è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali IFRS integrati dalle relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Standards Interpretations Committee (IFRS IC), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee (SIC), nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del decreto legislativo n. 38/2005. Gli IFRS applicati sono quelli in vigore alla data di riferimento del bilancio.

La data di transizione agli IAS/IFRS definita nella redazione del bilancio dell'esercizio 2018 è stata il 1° gennaio 2015. Nel definire il valore delle attività e delle passività in sede di transizione del bilancio d'esercizio la Società ha deciso, in accordo con le disposizioni dello IFRS 1, di utilizzare come data di transizione quello del bilancio consolidato.

Il Bilancio Separato è presentato in migliaia di Euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di Euro, se non altrimenti indicato.

Il Bilancio Separato è stato redatto in base al principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati che sono iscritti al fair value.

Il Bilancio Separato, in assenza di incertezze o dubbi circa la capacità della Società di proseguire la propria attività in un prevedibile futuro, è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale. In base al suddetto principio la Società è stata considerata in grado di continuare a svolgere la propria attività e pertanto le attività e le passività sono state contabilizzate in base al presupposto che l'impresa sarà in grado di realizzare le proprie attività e far fronte alle proprie passività durante il normale svolgimento dell'attività aziendale.

1.3 Prospetti di Bilancio

Il Bilancio Separato della Società è costituito dalla Situazione patrimoniale-finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico complessivo, dal Prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note illustrative.

Il bilancio è stato redatto in base al principio del costo storico, tranne che per i crediti finanziari (attività finanziarie) e le passività finanziarie che sono iscritti al fair value.

La situazione patrimoniale-finanziaria è stata classificata sulla base del ciclo operativo, con la distinzione tra poste correnti/non correnti. Sulla base di questa distinzione le attività e le passività sono considerate correnti se si suppone che siano realizzate o estinte nel normale ciclo operativo. Le voci di ricavo e costo rilevate nell'esercizio sono presentate tramite due prospetti: un conto economico, che riflette l'analisi dei costi aggregati per natura, e un prospetto di conto economico complessivo. Infine, il rendiconto finanziario è stato predisposto utilizzando il metodo indiretto per la determinazione dei flussi finanziari derivanti dall'attività operativa. Con tale metodo l'utile di periodo viene rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria.

a) Altre attività immateriali

Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente rilevate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono iscritte al fair value alla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dell'ammortamento cumulato e di eventuali perdite di valore accumulate. Le attività immateriali prodotte internamente, ad eccezione dei costi di sviluppo, non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico di periodo in cui sono state sostenute.

Le attività immateriali con vita utile definita sono ammortizzate lungo la loro vita utile e sono sottoposte alla verifica di congruità del valore ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il periodo di ammortamento ed il metodo di ammortamento di un'attività immateriale a vita utile definita è riconsiderato almeno alla fine di ciascun esercizio. I cambiamenti nella vita utile attesa o delle modalità con cui i benefici economici futuri legati all'attività si realizzeranno sono rilevati attraverso il cambiamento del periodo o del metodo di ammortamento, a seconda dei casi, e sono considerati cambiamenti di stime contabili. Le quote di ammortamento delle attività immateriali a vita utile definita sono rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nella categoria di costo coerente con la funzione dell'attività immateriale.

Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sono sottoposte annualmente alla verifica di perdita di valore, sia a livello individuale sia a livello di unità generatrice di flussi di cassa. La valutazione della vita utile indefinita è rivista annualmente per determinare se tale attribuzione continua ad essere sostenibile, altrimenti, il cambiamento da vita utile indefinita a vita utile definita si applica su base prospettica.

Gli utili o le perdite derivanti dall'eliminazione di un'attività immateriale sono misurati dalla differenza tra il ricavo netto della dismissione e il valore contabile dell'attività immateriale, e sono rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nell'esercizio in cui avviene l'eliminazione.

Descrizione Anni
Concessioni, licenze, marchi e dir. Similari 5 anni/in base alla durata
contrattuale
Software 5 anni

b) Immobili impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari acquisiti separatamente sono rilevati al costo storico, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato; tale costo include gli oneri per la sostituzione di parte di macchinari ed impianti nel momento in cui sono sostenuti, se conformi ai criteri di rilevazione.

Gli immobili, impianti e macchinari acquisiti attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono inizialmente rilevati al fair value determinato alla data di acquisizione.

Le spese di manutenzione e riparazione, che non siano suscettibili di valorizzare e/o prolungare la vita residua dei beni, sono spesate nell'esercizio in cui sono sostenute; in caso contrario vengono capitalizzate.

Gli immobili, impianti e macchinari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, se necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

La stima della vita utile, espressa in anni, delle principali classi di attività materiali è la seguente:

Bilancio Separato al 31 Dicembre 2019

Descrizione Anni
Attrezzature industriali e commerciali 8 anni
Mobili e arredi 10 anni
Macchine elettroniche 5 anni

Qualora componenti di immobili, impianti e macchinari abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente. I terreni, sia liberi da costruzioni sia annessi a fabbricati, sono rilevati separatamente e non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Il valore contabile degli Immobili, impianti e macchinari è sottoposto a verifica, per rilevarne eventuali perdite di valore, qualora eventi o cambiamenti di situazione indichino che il valore di carico non possa essere recuperato.

Se vi sono indicatori di svalutazione le immobilizzazioni materiali sono assoggettate a una verifica di recuperabilità ("Impairment test"); le eventuali svalutazioni possono essere oggetto di successivi ripristini di valore se vengono meno i motivi della svalutazione.

Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri, attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

c) Beni in leasing

Attività per il diritto d'uso

La Società riconosce le attività per diritto d'uso alla data di inizio del leasing (cioè la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli gli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificate per le rimisurazioni delle passività di leasing. Il costo delle attività per diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. A meno che la Società non abbia la ragionevole certezza di ottenere la proprietà dell'attività in leasing al termine del contratto di leasing stesso, le attività per diritto d'uso sono ammortizzate a quote costanti per un periodo pari al minore tra la vita utile stimata e la durata del leasing.

Passività leasing

Alla data di decorrenza del leasing, la Società rileva le passività di leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dalla Società e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte della Società dell'opzione di risoluzione del leasing stesso.

I pagamenti variabili per leasing che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel periodo in cui si verifica l'evento o la condizione che ha generato il pagamento.

Leasing di breve durata e Leasing di attività a modesto valore

La Società applica l'esenzione per la rilevazione di leasing di breve durata relativi ai macchinari ed attrezzature (i.e., i leasing che hanno una durata di 12 mesi o inferiore dalla data di inizio e non contengono un'opzione di acquisto). La Società ha applicato inoltre l'esenzione per i leasing relativi ad attività a modesto valore in riferimento ai contratti di leasing relativi ad apparecchiature per ufficio il cui valore è considerato basso (cioè, sotto €5.000). I canoni relativi a leasing a breve termine e a leasing di attività a modesto valore sono rilevati come spese a quote costanti lungo la durata leasing.

d) Perdita di valore delle attività (impairment)

Ad ogni chiusura di bilancio la società valuta l'eventuale esistenza di indicatori di perdita di valore delle immobilizzazioni materiali, immateriali e delle partecipazioni. Nel caso in cui emergano tali indicatori, si procede con una verifica di riduzione di valore (impairment test).

Nel caso in cui il valore contabile delle immobilizzazioni immateriali o materiali o il valore di carico delle partecipazioni ecceda il valore recuperabile, esse sono svalutate fino a riflettere quest'ultimo. Il valore recuperabile è determinato quale il maggiore fra il fair value di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso, e viene determinato per singola attività, ad eccezione del caso in cui tale attività generi flussi finanziari che non siano ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività, nel qual caso la Società stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui l'attività appartiene.

Nel determinare il valore d'uso, la società sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri, utilizzando un tasso d'attualizzazione ante-imposte che riflette le valutazioni di mercato sul valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività.

Ai fini della stima del valore d'uso i flussi finanziari futuri sono ricavati dai piani aziendali approvati dal Consiglio di Amministrazione, i quali costituiscono la migliore stima effettuabile dalla società sulle condizioni economiche previste nel periodo di piano. Le proiezioni del piano coprono normalmente un arco temporale di tre esercizi; il tasso di crescita a lungo termine utilizzato al fine della stima del valore terminale dell'attività o dell'unità è normalmente comunque inferiore al tasso medio di crescita a lungo termine del settore o del mercato di riferimento. Se il valore contabile delle partecipazioni è superiore al suo valore recuperabile, tale attività ha subito una perdita di valore ed è conseguentemente svalutata fino a riportarla al valore recuperabile.

Le perdite di valore subite dalle partecipazioni sono rilevate a conto economico nelle categorie di costo coerenti con la funzione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore. Ad ogni chiusura di bilancio la società valuta, inoltre, l'eventuale esistenza di indicatori di una diminuzione delle perdite di valore in precedenza rilevate e, qualora tali indicatori esistano, effettua una nuova stima del valore recuperabile. Il valore di un'attività precedentemente svalutata può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti nelle stime utilizzate per determinare il valore recuperabile dell'attività dopo l'ultima rilevazione di una perdita di valore. In tal caso il valore contabile dell'attività viene portato al valore recuperabile, senza tuttavia che il valore così incrementato possa eccedere il valore contabile che sarebbe stato determinato, al netto dell'ammortamento, se non si fosse rilevata alcuna perdita di valore negli anni precedenti. Ogni ripristino viene rilevato quale provento a conto economico; dopo che è stato rilevato un ripristino di valore, la quota di ammortamento dell'attività è rettificata nei periodi futuri, al fine di ripartire il valore contabile modificato, al netto di eventuali valori residui, in quote costanti lungo la restante vita utile. Le svalutazioni dell'avviamento non possono in ogni caso essere oggetto di ripristino di valore.

e) Partecipazioni in controllate, collegate

Per le società controllate si intendono tutte le società di cui GHC S.p.A. ha il controllo. Il controllo è ottenuto quando la società è esposta o ha diritto ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con la partecipata ed ha la capacità, attraverso l'esercizio del proprio potere sulla partecipata di influenzarne i rendimenti. Il potere è definito come la capacità attuale di dirigere le attività rilevante della partecipata in virtù dei diritti sostanziali esistenti. Per società collegate si intendono le società su cui GHC S.p.A. esercita un'influenza notevole. L'influenza notevole è il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.

Le partecipazioni in società controllate e collegate sono valutate al costo di acquisto. Il costo è rettificato per eventuali perdite di valore; queste ultime sono successivamente ripristinate qualora vengano meno i presupposti che le hanno determinate; il ripristino di valore non può eccedere il costo originario.

Nel caso in cui la perdita di pertinenza di GHC S.p.A. eccede il valore contabile della partecipazione e la partecipante sia obbligata a adempiere obbligazioni legali o implicite della impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite, l'eventuale eccedenza rispetto al valore contabile è rilevata in un apposito fondo del passivo nell'ambito dei fondi rischi ed oneri. In caso di cessione senza sostanza economica, di una partecipazione ad una società sotto controllo comune, l'eventuale differenza tra il corrispettivo ricevuto ed il valore di carico della partecipazione è rilevata nell'ambito del patrimonio netto.

I dividendi da partecipazione sono rilevati a conto economico quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento. I dividendi pagabili a terzi sono rappresentati come movimento del patrimonio netto alla data in cui sono approvati, rispettivamente, dall'assemblea degli azionisti e dal consiglio di amministrazione.

L'uso delle stime ed i giudizi del management adottati per la redazione del bilancio di esercizio sono gli stessi ove applicabili, di quelli adottati per la redazione del bilancio consolidato, cui si rinvia, fatta eccezione per la valutazione delle partecipazioni che si riportano di seguito.

f) Classificazione corrente / non corrente

Le attività e passività nel bilancio della società sono classificate secondo il criterio corrente/non corrente.

Un'attività è corrente quando:

  • si suppone che sia realizzata, oppure è posseduta per la vendita o il consumo, nel normale svolgimento del ciclo operativo;
  • è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla;
  • si suppone che sia realizzata entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio; o
  • è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti a meno che non sia vietato scambiarla o utilizzarla per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

Una passività è corrente quanto:

  • è previsto che si estingua nel suo normale ciclo operativo;
  • è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla;
  • deve essere estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio; o
  • l'entità non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

• Attività e passività per imposte anticipate e differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

g) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le Disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi a vista e a breve termine, in questo ultimo caso con scadenza originaria prevista non oltre i tre mesi, che non sono soggetti a rischi significativi legati alla variazione di valore.

j) Azioni proprie

Le azioni proprie riacquistate sono rilevate al costo e portate in diminuzione del patrimonio netto. L'acquisto, la vendita o la cancellazione di azioni proprie non danno origine a nessun profitto o perdita nel conto economico.

La differenza tra il valore di acquisto e il corrispettivo, in caso di riemissione, è rilevata nella riserva sovraprezzo azioni.

k) Stock Grant

Il Piano di Stock Grant attribuisce a determinate categorie di dipendenti il diritto di ricevere gratuitamente azioni della società di appartenenza a titolo di retribuzione per il raggiungimento di un particolare obiettivo o al verificarsi di determinate condizioni indicate nel piano.

L'IFRS 2 prevede che l'impresa rilevi il costo dei beni e servizi acquistati o ricevuti in un'operazione con pagamento basato su azioni nel momento in cui riceve i beni o il servizio è prestato. Inoltre prevede che, nel caso di operazioni con pagamento basato su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale, l'entità deve valutare i beni o servizi ricevuti e l'incremento corrispondente del patrimonio netto, direttamente, al fair value dei beni o servizi ricevuti, salvo che non sia possibile stimare il fair value attendibilmente. Qualora l'entità non fosse in grado di misurare attendibilmente il fair value dei beni o servizi ricevuti, essa deve stimarne indirettamente il valore, e il corrispondente incremento di valore del patrimonio netto, facendo riferimento al fair value degli strumenti rappresentativi di capitale assegnati.

Per applicare queste le disposizioni alle operazioni con dipendenti e terzi che forniscono servizi similari, l'entità deve stimare il fair value dei servizi ricevuti facendo riferimento al fair value degli strumenti rappresentativi di capitale assegnati, poiché è normalmente impossibile stimare in maniera attendibile il fair value dei servizi ricevuti. Il fair value di tali strumenti rappresentativi di capitale deve essere calcolato alla data di assegnazione.

Le azioni, le opzioni su azioni e gli altri strumenti rappresentativi di capitale sono di solito assegnati ai dipendenti come parte del loro pacchetto retributivo, in aggiunta allo stipendio e ad altre gratifiche. Di solito non è possibile valutare direttamente i servizi ricevuti a fronte di specifiche componenti del pacchetto retributivo del dipendente. Può anche non essere possibile valutare il fair value del pacchetto retributivo complessivo indipendentemente, senza valutare direttamente il fair value degli strumenti rappresentativi di capitale assegnati. Inoltre, le azioni o le opzioni su azioni sono talvolta assegnate come parte di un piano di incentivazione, piuttosto che come base retributiva; per esempio, come incentivo ai dipendenti a rimanere in servizio presso l'entità oppure come riconoscimento per aver contribuito al miglioramento dei risultati dell'entità. Attraverso l'assegnazione di azioni o di opzioni su azioni, in aggiunta ad altre forme retributive, l'entità eroga remunerazioni aggiuntive per ottenere benefici aggiuntivi. La stima del fair value di tali benefici aggiuntivi è verosimilmente difficile. Data la difficoltà di valutare direttamente il fair value dei servizi ricevuti, l'entità deve misurare il fair value dei servizi resi dai dipendenti facendo riferimento al fair value degli strumenti rappresentativi di capitale assegnati.

h) Debiti finanziari

Tutti i finanziamenti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento.

Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Ogni utile o perdita è contabilizzato a conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

i) Fondi rischi ed oneri

I fondi per rischi e oneri sono stanziati esclusivamente in presenza di una obbligazione attuale, conseguente a eventi passati, che può essere di tipo legale, contrattuale oppure derivare da dichiarazioni o comportamenti dell'impresa tali da indurre nei terzi una valida aspettativa che l'impresa stessa sia responsabile o si assuma la responsabilità di adempiere ad una obbligazione (c.d. obbligazioni implicite).

Gli accantonamenti a Fondi per rischi e oneri sono effettuati quando la società deve far fronte ad un'obbligazione attuale (legale o implicita) risultante da un evento passato, è probabile un'uscita di risorse per far fronte a tale obbligazione ed è possibile effettuare una stima affidabile del suo ammontare.

Non si procede invece ad alcun stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile. In questa evenienza si procede a darne menzione nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e non si procede ad alcun stanziamento.

Se l'effetto dell'attualizzazione del valore del denaro è significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette, ove adeguato, i rischi specifici delle passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

l) Fondi per benefici ai dipendenti

I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi, ancorché non formalizzati, che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi "a benefici definiti" e programmi "a contributi definiti".

La legislazione italiana (articolo 2120 del codice civile) prevede che, alla data in cui ciascun dipendente risolva il contratto di lavoro con l'impresa, riceva un'indennità denominata TFR. Il calcolo di tale indennità si basa su alcune voci che formano la retribuzione annua del dipendente per ciascun anno di lavoro (opportunamente rivalutata) e sulla lunghezza del rapporto di lavoro. Secondo la normativa civilistica italiana, tale indennità viene riflessa in bilancio secondo una metodologia di calcolo basata sull'indennità maturata da ciascun dipendente alla data di bilancio, nell'ipotesi in cui tutti i dipendenti risolvano il contratto di lavoro a tale data.

L'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) dell'International Accounting Standards Board (IASB) ha affrontato l'argomento del TFR italiano ed ha concluso che, in applicazione dello IAS 19, esso deve essere calcolato secondo una metodologia, denominata Metodo della Proiezione Unitaria del Credito (il cosiddetto "PUCM"), secondo cui l'ammontare della passività per i benefici acquisiti deve riflettere la data di dimissioni attesa e deve essere attualizzata.

Le ipotesi attuariali ed i relativi effetti tengono in considerazione i cambiamenti normativi introdotti dal legislatore italiano, che hanno previsto l'opzione per il lavoratore dipendente di destinare il TFR maturato a partire dal 1° luglio 2007 all'INPS o a fondi di previdenza integrativa.

L'obbligazione netta della società derivante da piani a benefici definiti viene calcolata stimando l'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato in cambio dell'attività prestata nell'esercizio corrente e nei precedenti esercizi; tale beneficio viene attualizzato per calcolare il valore attuale. Gli utili e le perdite attuariali

riferite ai piani a benefici definiti, accumulati fino all'esercizio precedente e che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate, sono rilevati per intero nel conto economico complessivo.

La valutazione attuariale della passività è stata affidata ad un attuario indipendente.

La società non ha altri piani pensionistici a benefici definiti.

L'obbligazione della società derivante da piani a contributi definiti è limitata al versamento di contributi allo Stato ovvero ad un patrimonio o ad un'entità giuridicamente distinta (cosiddetto fondo), ed è determinata sulla base dei contributi dovuti.

m) Strumenti finanziari

Classificazione e valutazione

Le attività finanziarie sono iscritte nelle linee di bilancio Crediti finanziari non correnti, altri crediti ed attività non correnti, Crediti commerciali, Altre attività correnti, Cassa e disponibilità liquide. Esse sono classificate e valutate in funzione delle caratteristiche dei loro flussi finanziari e del modello di business applicato alla loro gestione. Le attività finanziarie sono inizialmente valutate al fair value aumentato (o diminuito nel caso di attività finanziarie valutate a fair value con variazioni a conto economico) dei costi di transazione direttamente collegati all'acquisizione dell'attività. La valutazione successiva dipende dalla natura dei flussi finanziari generati dallo strumento finanziario e in conformità al modello di business adottato dalla Società.

Le categorie previste dall'IFRS 9, che sostituiscono le precedenti dello IAS 39, sono le seguenti:

  • Attività valutate al costo ammortizzato: l'attività non è designata al FVTPL (fair value to profit and loss), l'obiettivo del possesso è la raccolta dei flussi finanziari contrattuali; i termini contrattuali prevedono flussi finanziari per pagamenti del capitale e del relativo interesse a determinate date;
  • Attività valutate al fair value in contropartita del conto economico complessivo (FVOCI): l'attività non è designata al FVTPL, il modello di business prevede la possibilità sia di perseguire la raccolta dei flussi finanziari contrattuali sia di vendere l'attività; i termini contrattuali prevedono flussi finanziari per pagamenti del capitale e del relativo interesse a determinate date;
  • Attività valutate al fair value in contropartita del conto economico (FVTPL): rientrano in tale categoria tutte le attività non classificabili nelle precedenti.
  • Attività valutate al costo ammortizzato: per la Società essi sono costituiti dai crediti originati nel corso dell'attività caratteristica. Al momento della prima iscrizione sono contabilizzati sulla base del loro valore equo comprensivo di oneri accessori. Per i crediti commerciali e gli altri crediti correnti esso generalmente corrisponde al loro valore nominale. Successivamente, qualora essi abbiano una scadenza prefissata, sono valutati al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Quando le attività finanziarie non abbiano una scadenza prefissata sono valutate al costo di acquisizione. I crediti con scadenza superiore ad un anno infruttiferi o che maturano interessi inferiori al mercato sono attualizzati utilizzando tassi di interesse in linea con i riferimenti di mercato. Tali attività, o loro parte, sono cancellati dal bilancio allorché i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti o la Società abbia trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o abbia assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi ad una terza parte trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure non trasferendo né trattenendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ma trasferendo il controllo della stessa. Nel caso in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della Società nella misura del suo coinvolgimento residuo. In questo caso si riconosce inoltre una passività associata. L'attività e la passività sono valutate in modo da riflettere i

diritti e le obbligazioni che la Società ha trattenuto. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che la Società potrebbe essere tenuto a corrispondere. Gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico nel momento in cui l'investimento viene contabilmente eliminato o al manifestarsi di una perdita durevole di valore, oltre che per il processo di ammortamento e di conversione.

• Attività valutate al fair value in contropartita del conto economico: rientrano in questa categoria i titoli di capitale rappresentati dalle partecipazioni diverse da quelle in società controllate, collegate e jointventure e non detenute con finalità di trading, in quanto la Società ha deciso di non avvalersi dell'opzione che consente la valutazione a FVOCI.

Le passività finanziarie sono iscritte nelle linee di bilancio: Debiti verso finanziatori non correnti, Debiti vari ed altre passività, Debiti verso finanziatori correnti; Debiti commerciali; Altre passività correnti.

Le passività finanziarie sono iscritte inizialmente al fair value aumentato (o diminuito nel caso di passività finanziarie valutate a fair value con variazioni a conto economico) dei costi di transazione direttamente collegati all'emissione della passività. Successivamente, sono valutate secondo il criterio del costo ammortizzato a meno degli strumenti finanziari derivati o delle passività detenute per la negoziazione che sono valutate a fair value con variazioni di valore a conto economico. Esse sono classificate e valutate in funzione delle caratteristiche dei loro flussi finanziari e del modello di business applicato alla loro gestione. Le passività finanziarie detenute da GHC rientrano nella categoria delle Passività finanziarie al costo ammortizzato. Esse sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando ogni sconto o premio sull'acquisizione ed onorari o costi che sono parte integrante del tasso di interesse effettivo. Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto o annullato o adempiuto. Gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico nel momento in cui la passività viene contabilmente eliminata, oltre che per il processo di ammortamento e di conversione. Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizione sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Il valore delle attività finanziarie è rettificato per riflettere le perdite di valore che sono misurate secondo il modello dell'Expected Credit Loss che prevede di stimare la perdita attesa in periodo più o meno lungo in funzione del rischio credito: i) per le attività finanziarie che non hanno avuto un significativo aumento del rischio di credito dalla rilevazione iniziale o che hanno un basso rischio di credito alla data di bilancio viene stimata la perdita attesa nei successivi 12 mesi; ii) per le attività finanziarie che hanno avuto un significativo aumento del rischio credito dalla rilevazione iniziale ma per le quali non si sia ancora manifestata un'obiettiva perdita di valore, la perdita attesa viene calcolata sulla vita intera dell'attività; iii) per le attività finanziarie per le quali si è manifestata un'obiettiva perdita di valore, la perdita attesa viene calcolata sulla vita intera dell'attività e, rispetto al punto precedente, i flussi di interesse sono calcolati sul valore ridotto della svalutazione attesa. Per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente finanziaria, le perdite attese sono determinate utilizzando un metodo semplificato rispetto al all'approccio generale sopra delineato. L'approccio semplificato prevede la stima della perdita attesa sulla vita intera del credito e senza necessità di valutare l'Expected Credit Loss a 12 mesi e l'esistenza di significativi incrementi del rischio credito.

Svalutazione

Le attività finanziarie sono sottoposte ad una valutazione volta ad individuare quelle che mostrino oggettive evidenze di una possibile perdita di valore. In tal caso, esse sono adeguate al loro presumibile valore di realizzo mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo. I crediti ed i relativi fondi sono stornati quando non vi è una realistica prospettiva di un futuro recupero e tutte le garanzie sono state realizzate o sono state trasferite dalla Società.

La valutazione è effettuata secondo il modello previsionale delle "perdite attese su crediti", in ottemperanza a quanto richiesto dal principio IFRS 9 ed in sostituzione del modello basato sulla "perdita sostenuta" prescritto dallo IAS 39. Sulla base del modello adottato, la perdita di valore è rilevata in bilancio in via immediata, in funzione della perdita attesa futura, utilizzando dati passati e presenti e informazioni relative a circostanze future. Nel procedere alla rilevazione contabile della svalutazione non è quindi necessario che si verifichi l'evento che provoca la perdita.

n) Valutazione del fair value

La società valuta gli strumenti finanziari quali i derivati, e gli strumenti di capitale, al fair value ad ogni chiusura di bilancio.

Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. Una valutazione del fair value suppone che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo:

• nel mercato principale dell'attività o passività;

oppure

• in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.

Il mercato principale o il mercato più vantaggioso devono essere accessibili per la società.

Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.

Una valutazione del fair value di un'attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo.

La società utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l'uso di input non osservabili.

Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

  • Livello 1 i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2 Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;

• Livello 3 – tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.

La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.

Per le attività e passività rilevate nel bilancio al fair value su base ricorrente, la società determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull'input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad ogni chiusura di bilancio.

o) Riconoscimento dei ricavi

L'IFRS 15 ridefinisce i criteri di rilevazione dei ricavi ed è applicabile a tutti i contratti con la clientela con l'eccezione dei contratti che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi (es. interessi e commissioni generati da strumenti finanziari e che rientrerebbero nell'ambito di applicazione dell'IFRS 9). Certi requisiti dell'IFRS 15 sono anche rilevanti ai fini della rilevazione e misurazione di utili o perdite derivanti dalla cessione di attività non finanziarie che costituiscono attività non ordinarie.

L'IFRS 15 introduce un modello a 5 stadi per la rilevazione dei ricavi generate da contratti con la clientela e richiede che un ricavo sia rilevato per un ammontare che rifletta il corrispettivo che la società si aspetta di ricevere in cambio dei beni o dei servizi resi al cliente. Tutti i fatti e le circostanze devono essere tenuti in considerazione nell'applicare i 5 stadi del modello. Inoltre, il principio specifica il trattamento contabile dei costi incrementali sostenuti per l'ottenimento di un contratto e dei costi direttamente correlati all'esecuzione di un contratto. I flussi di ricavo che rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 15 sono riconducibili al ribaltamento dei costi della holding alle società controllate per i servizi di coordinamento amministrativo, finanziario, societario ed informatico. Pur trattandosi di servizi separati sono tra loro strettamente connesse e pertanto la società ha identificato un solo obbligo di prestazione. Poiché si riferiscono a servizi trasferiti durante l'esercizio la società non ha impatti derivanti dall'applicazione del nuovo principio.

p) Riconoscimento dei costi

I costi sono riconosciuti al momento dell'acquisizione del bene o servizio.

q) Proventi ed oneri finanziari

I Proventi e gli Oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie, utilizzando il tasso di interesse effettivo.

r) Imposte sul reddito Imposte correnti

Le Imposte correnti riflettono una stima del carico fiscale, determinato applicando la normativa vigente nei Paesi nei quali la società Garofalo Health Care esercita la sua attività. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o sostanzialmente approvate alla data di chiusura dell'esercizio.

Il debito per imposte correnti viene classificato nella situazione patrimoniale-finanziaria al netto di eventuali acconti di imposta pagati.

Le Imposte differite sono calcolate sulle differenze temporanee deducibili (Imposte differite attive) e tassabili (Imposte differite passive) risultanti alla data di bilancio fra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio.

Le Imposte differite attive sono rilevate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano rendere applicabile l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e delle attività e passività fiscali portate a nuovo.

Il valore da riportare in bilancio delle Imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di chiusura del bilancio e ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali saranno disponibili in futuro in modo da permettere a tutto o parte di tale credito di essere utilizzato.

Le Imposte differite attive non riconosciute sono riesaminate con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che l'utile fiscale sia sufficiente a consentire che tali imposte differite attive possano essere recuperate.

Le Imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.

Le Imposte differite attive e passive sono imputate direttamente a Conto Economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente tra le componenti di patrimonio netto; nel qual caso anche le relative imposte differite sono contabilizzate coerentemente senza imputazione al conto economico.

Le Imposte differite attive e passive vengono compensate, qualora esista un diritto legale a compensare le attività per imposte correnti con le passività per imposte correnti e le imposte differite facciano riferimento alla stessa entità fiscale ed alla stessa autorità fiscale.

Le attività per Imposte differite attive e le passività per Imposte differite passive sono classificate tra le attività e passività non correnti.

Imposte indirette

I costi, i ricavi, le attività e le passività sono rilevati al netto delle imposte indirette, quali l'imposta sul valore aggiunto, con le seguenti eccezioni:

  • l'imposta applicata all'acquisto di beni o servizi è indetraibile; in tal caso essa è rilevata come parte del costo di acquisto dell'attività o parte del costo rilevato nel conto economico;
  • i crediti e i debiti commerciali includono l'imposta indiretta applicabile.

L'ammontare netto delle imposte indirette da recuperare o da pagare all'Erario è incluso nel bilancio tra i crediti ovvero tra i debiti.

s) Informativa per settore

L'identificazione del settore operativo in cui opera la società viene effettuata sulla base di quanto previsto dal principio contabile IFRS 8 – Operating Segments. In data 12 dicembre 2012 lo IASB ha emesso un insieme di modifiche che hanno apportato cambiamenti al suddetto principio richiedendo che venga data informativa circa le valutazioni effettuate dalla direzione aziendale nell'aggregazione dei segmenti operativi descrivendo i segmenti che sono stati aggregati e gli indicatori economici che sono stati valutati per determinare che i segmenti aggregati presentino caratteristiche economiche simili.

La società GHC è una holding di partecipazioni di società che operano nel settore della sanità privata accreditata in Italia in termini di fatturato, opera attraverso diciotto strutture sanitarie dislocate in sei regioni italiane. Sotto il punto di vista dell'organizzazione gestionale della GHC S.p.A., l'attività svolta è stata raggruppata in un'unica Strategic Business Unit (di seguito "SBU") all'interno della quale è ricondotto l'intero business.

1.4 Valutazioni discrezionali e stime contabili significative

La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si fondano su valutazioni che richiedono un alto grado di soggettività, su stime basate sull'esperienza storica, nonché su ipotesi che vengono di volta in volta valutate con riferimento alla loro ragionevolezza in funzione delle circostanze. L'applicazione di tali stime ed ipotesi influenza la determinazione degli importi esposti nei prospetti di bilancio, quali quelli esposti nella situazione patrimonialefinanziaria, nel conto economico e nel rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita.

Le stime e le ipotesi sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico. I principali processi di stima e valutazione discrezionale sono relativi alla rilevazione e valutazione delle voci di bilancio di seguito

Imposte differite attive

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte delle differenze temporanee deducibili fra i valori delle attività e delle passività espressi in bilancio rispetto al corrispondente valore fiscale e delle perdite fiscali riportabili, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili futuri fiscalmente imponibili, a fronte dei quali tali perdite potranno essere utilizzate. Una valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate che dipende dalla stima della probabile manifestazione temporale e dell'ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili.

Passività per benefici ai dipendenti (Trattamento di fine rapporto - "TFR") e accantonamenti al fondo indennità suppletiva

La valutazione del trattamento di fine rapporto è effettuata utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di ipotesi circa i tassi di sconto, i futuri incrementi salariali, i tassi di turnover e di mortalità. A causa della natura di lungo termine di questi piani, tali stime sono soggette ad incertezza.

Recuperabilità delle Partecipazioni

La società valuta almeno annualmente la presenza di indicatori di impairment di ciascuna partecipazione, coerentemente con la propria strategia di gestione delle entità legali all'interno della società e, qualora si manifestino, assoggetta ad impairment test tali attività.

I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile di ciascuna partecipazione sono basate su assunzioni che implicano il giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento all'identificazione di indicatori di impairment, alla previsione della loro redditività futura per il periodo del business plan delle società, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale ed alla determinazione dei tassi di crescita e di attualizzazione applicati alle previsione dei flussi di cassa futuri.

1.5 Nuovi Principi contabili, interpretazioni e modifiche adottate dalla Società

IFRS 16 Leases

L'IFRS 16 - Leases è stato pubblicato nel gennaio 2016 e sostituisce lo IAS 17 - Leasing, l'IFRIC 4 - Determinare se un accordo contiene un leasing, il SIC15 - Leasing operativo – Incentivi e il SIC 27 - La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing, e si applica ai bilanci che hanno inizio il 1° gennaio 2019 o successivamente.

L'IFRS 16 definisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei leasing e richiede ai locatari di contabilizzare la maggior parte dei contratti di leasing seguendo un unico modello contabile in bilancio

La Società ha adottato l'IFRS 16 utilizzando il metodo di adozione retrospettico modificato con la data di applicazione iniziale al 1 ° gennaio 2019pertanto i dati comparativi non sono stati riesposti e l'effetto cumulativo dovuto all'applicazione iniziale del principio è stato riconosciuto come un adeguamento del saldo di apertura del patrimonio netto alla data di entrata in vigore. La società ha scelto di utilizzare l'espediente pratico di transizione che consente di applicare i requisiti del principio solo ai contratti, che alla data di applicazione iniziale, venivano precedentemente identificati come leasing applicando lo IAS 17 e l'IFRIC 4. La società si è inoltre avvalsa delle deroghe proposte dal principio sui contratti di leasing che, alla data di prima applicazione, hanno una durata pari o inferiore a 12 mesi e che non contengono un'opzione di acquisto ("leasing a breve termine") e sui contratti di leasing in cui l'attività sottostante è di modesto valore («attività a modesto valore»).

Relativamente agli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 a partire dal 1° Gennaio 2019, si segnala un incremento delle attività per il diritto di utilizzo pari a circa 1.583 migliaia di Euro ed un corrispondente effetto negativo sull'indebitamente finanziario netto pari a circa 1.454 migliaia di Euro. Infine, l'introduzione dell'IFRS 16 ha comportato sul Conto Economico di periodo i seguenti effetti: - minori costi operativi per 174 migliaia di Euro; - ammortamenti per 149 migliaia di Euro; - oneri finanziari pari a 45 migliaia di Euro.

La società ha contratti di leasing per una serie di attività relative ad immobili, impianti, macchinari, veicoli e altre attrezzature. Prima dell'adozione dell'IFRS 16, la società classificava distinguendo ciascuno dei suoi leasing, come leasing finanziario o leasing operativo all'inizio del leasing stesso. I requisiti dell'IFRS 16 sono stati applicati a questi leasing a decorrere dal 1° Gennaio 2019. La società ha rilevato le attività per il diritto d'uso e le passività per leasing a tutti quei contratti precedentemente classificati come leasing operativi, fatta eccezione per i leasing di breve durata e per i leasing relativi ad attività a modesto valore. La passività per il leasing è misurata in base ai pagamenti per il leasing residuo, attualizzati usando il tasso di finanziamento marginale alla data di prima adozione ed il valore contabile dell'attività per il diritto d'uso è d'importo pari al valore contabile della passività per il leasing alla data di prima applicazione aggiustato per tener conto di eventuali ratei e risconti. La società ha contabilizzato le passività utilizzando per ciascun contratto il tasso di interesse marginale, in quanto il tasso interno di rendimento di ciascun contratto non è prontamente determinabile. Il tasso marginale di finanziamento è il tasso che il locatario dovrebbe pagare per un finanziamento, con durata e garanzie simili, necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività consistente nel diritto di utilizzo in un contesto economico simile.

La società ha stimato tale tasso utilizzando dati osservabili (nello specifico l'EURIRS al 1° gennaio 2019 data della prima applicazione del principio) a cui è stato applicato uno spread determinato in base a specifiche analisi di mercato condotte dal management al fine di ottenere un tasso di finanziamento marginale. La società inoltre ha applicato gli espedienti pratici disponibili in cui:

  • ha utilizzato un unico tasso di attualizzazione ad un portafoglio di leasing con caratteristiche ragionevolmente simili;
  • ha escluso i costi diretti iniziali dalla valutazione delle attività consistente nel diritto di utilizzo alla data dell'applicazione iniziale;
  • si è basato sulle esperienze acquisite, per esempio nel determinare la durata del leasing contenente opzioni di proroga o di risoluzione del leasing.
  • ha fatto affidamento sull'analisi fatta prima della data di prima applicazione per stabilire se i contratti sono contratti onerosi, non risultano contratti onerosi.

IFRIC Interpretazione 23 – Incertezza sui trattamenti ai fini dell'imposta sul reddito

L'Interpretazione definisce il trattamento contabile delle imposte sul reddito quando il trattamento fiscale comporta delle incertezze che hanno effetto sull'applicazione dello IAS 12 e non si applica alle imposte o tasse che non rientrano nello scopo dello IAS 12, nè include specificamente requisiti relativi ad interessi o sanzioni riconducibili a trattamenti fiscali incerti.

L'Interpretazione tratta specificamente i seguenti punti:

  • Se un'entità considera separatamente i trattamenti fiscali incerti;
  • Le assunzioni dell'entità sull'esame dei trattamenti fiscali da parte delle autorità fiscali;
  • Come un'entità determina l'utile imponibile (o la perdita fiscale), la base fiscale, le perdite fiscali non utilizzate, i crediti fiscali non utilizzati e le aliquote fiscali;
  • Come un'entità tratta i cambiamenti nei fatti e nelle circostanze.

Un'entità deve definire se considerare ogni trattamento fiscale incerto separatamente od unitamente ad altri (uno o più) trattamenti fiscali incerti. Dovrebbe essere seguito l'approccio che consente la miglior previsione della risoluzione dell'incertezza.

Tale Interpretazione non ha avuto impatto sul bilancio separato della società.

Modifiche all'IFRS 9: Prepayments Features with Negative Compensation

Ai sensi dell'IFRS 9, uno strumento di debito può essere valutato al costo ammortizzato o al fair value nel conto economico complessivo, a condizione che i flussi finanziari contrattualizzati siano "esclusivamente pagamenti di capitale e interessi sull'importo di riferimento" (il criterio SPPI) e lo strumento sia classificato nell'appropriato modello di business. Le modifiche all'IFRS 9 chiariscono che un'attività finanziaria supera il criterio SPPI indipendentemente dall'evento o dalla circostanza che causa la risoluzione anticipata del contratto e indipendentemente da quale sia la parte che paga o che riceve un ragionevole risarcimento per la risoluzione anticipata del contratto. Queste modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio della Società.

Modifiche allo IAS 19: Plan Amendment, Curtailment or Settlement.

Le modifiche allo IAS 19 sanciscono le regole di contabilizzazione nel caso in cui, durante il periodo di riferimento, si verifichi una modifica, una riduzione o un regolamento del piano. Le modifiche precisano che quando una modifica, una riduzione o un regolamento del piano avvengono durante l'esercizio, un'entità è tenuta a determinare il costo del servizio per il resto del periodo successivo alla modifica, riduzione o regolamento del piano, utilizzando le ipotesi attuariali di riferimento per rimisurare la passività (attività) netta per benefici definiti in modo che rifletta i benefici offerti dal piano e le attività del piano dopo tale evento. Un'entità è tenuta, inoltre, a determinare l'interesse netto per il periodo rimanente dopo la modifica del piano, riduzione o regolamento del piano: la passività (attività) netta per benefici definiti che riflette i benefici offerti dal piano e le attività del piano dopo tale evento; e il tasso di sconto utilizzato per riparametrare la passività (attività) netta per benefici definiti. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio in quanto, nel periodo di riferimento, la Società non ha registrato alcuna modifica, riduzione o regolamento dei piani.

Modifiche allo IAS 28: Long-term interests in associates and joint venture

Le modifiche specificano che un'entità applica l'IFRS 9 per investimenti a lungo termine in una società collegata o joint venture, per i quali non si applica il metodo del patrimonio netto ma che, in sostanza, formano parte dell'investimento netto nella società collegata o joint venture (interessi a lungo termine). Questo chiarimento è rilevante perché implica che il modello delle perdite attese sui crediti dell'IFRS 9, si applica a tali investimenti a lungo termine. Le modifiche chiariscono inoltre che, nell'applicare l'IFRS 9, un'entità non deve tenere conto di

eventuali perdite della società collegata o della joint venture o di eventuali perdite di valore della partecipazione, rilevate come rettifiche della partecipazione netta nella collegata o joint venture che derivano dall'applicazione dello IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto rilevante sul bilancio.

IFRS 3 Business Combination

Le modifiche chiariscono che, quando un'entità ottiene il controllo di un business che è una joint operation, applica i requisiti per un'aggregazione aziendale (business combination) che si è realizzata in più fasi, tra cui la rimisurazione al fair value della partecipazione precedentemente detenuta nelle attività e passività della joint operation. Nel fare ciò, l'acquirente rivaluta l'interessenza precedentemente detenuta nella joint operation.

L'entità applica tali modifiche alle business combination per cui la data di acquisizione coincide o è successiva al primo esercizio a partire dal 1 ° gennaio 2019, con l'applicazione anticipata consentita.

Questa modifica non ha avuto alcun impatto sul bilancio separato della Società in quanto non si è verificata nessuna aggregazione aziendale in cui si è ottenuto il controllo congiunto.

IFRS 11 Joint Arrangements

Una entità che partecipa in una joint operation, senza avere il controllo congiunto, potrebbe ottenere il controllo congiunto della joint operation nel caso in cui l'attività della stessa costituisca un business come definito nell'IFRS 3. Le modifiche chiariscono che le partecipazioni precedentemente detenute in tale joint operation non sono rimisurate. Un'entità applica tali modifiche alle operazioni nelle quali detiene il controllo congiunto a partire dall'inizio dell'esercizio a partire dal 1 ° gennaio 2019 o successivamente, con l'applicazione anticipata consentita. Questa modifica non ha avuto alcun impatto sul bilancio della Società in quanto non si è verificata nessuna aggregazione aziendale in cui si è ottenuto il controllo congiunto.

IAS 12 Income Taxes

Le modifiche chiariscono che gli effetti delle imposte sui dividendi sono collegati alle operazioni passate o agli eventi che hanno generato utili distribuibili piuttosto che alle distribuzioni ai soci. Pertanto, un'entità rileva gli effetti delle imposte sul reddito derivanti dai dividendi nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio, nelle altre componenti di conto economico complessivo o nel patrimonio netto coerentemente con il modo in cui l'entità ha precedentemente riconosciuto tali operazioni o eventi passati. L'entità applica tali modifiche per gli esercizi che hanno inizio dal 1 ° gennaio 2019 o successivamente, ed è consentita l'applicazione anticipata. Quando l'entità applica per la prima volta tali modifiche, le applica agli effetti che hanno avuto le imposte sui dividendi rilevati a partire dall'inizio del primo esercizio. Poiché la prassi attuale della società è in linea con tali emendamenti, la socieità non ha registrato alcun impatto derivante da tale modifiche sul proprio bilancio.

IAS 23 Borrowing Costs

Le modifiche chiariscono che un'entità tratta come finanziamenti non specifici qualsiasi finanziamento effettuato che fin dal principio era finalizzato a sviluppare un'attività, nel caso in cui tutte le azioni necessarie per predisporre tale attività all'uso o alla vendita sono completate. Un'entità applica tali modifiche agli oneri finanziari sostenuti a partire dall'inizio dell'esercizio in cui l'entità applica per la prima volta tali modifiche.

Un'entità applica tali modifiche per gli esercizi che hanno inizio dal 1 ° gennaio 2019 o successivamente, e l'applicazione anticipata è consentita. Poiché la prassi attuale della Società è in linea con tali emendamenti, la Società non ha registrato alcun impatto derivante da tali modifiche sul proprio bilancio.

La Società sta valutando l'impatto delle modifiche, emendamenti ed interpretazioni ai Principi Contabili omologati non adottati in via anticipata o in corso di omologazione.

1.6 Principi contabili emanati ma non ancora in vigore

IFRS 17 Insurance Contracts

Il nuovo standard sui contratti assicurativi ha l'obiettivo di aumentare la trasparenza sulle fonti di profitto e sulla qualità degli utili realizzati e di garantire una elevata comparabilità dei risultati, introducendo un singolo principio di rilevazione dei ricavi che riflette i servizi forniti. L'IFRS 17 si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2021 o successivamente. L'Endorsement Process da parte dell'EFRAG è tuttora in corso.

Conceptual Framework for Financial Reporting

Le principali modifiche rispetto alla versione del 2010 riguardano un nuovo capitolo in tema di valutazione, migliori definizioni e guidance, in particolare con riferimento alla definizione di passività, e chiarimenti di importanti concetti, come stewardship, prudenza e incertezza nelle valutazioni. L'emendamento è efficace per i periodi che iniziano il 1° gennaio 2020 o successivamente, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Modifiche all'IFRS 3 Business Combinations

Il documento "Amendment to FRS 3 Business Combinations" ha introdotto una definizione di business molto più restrittiva rispetto a quella contenuta nell'attuale versione dell'IFRS 3, nonché un percorso logico da seguire per verificare se una transazione è configurabile come una "business combination" o una semplice acquisizione di un asset. L'emendamento dovrà essere applicato alle acquisizioni che si verificano a partire dal 1° gennaio 2020.

"Amendments to IAS 1 and IAS 8: Definition of Material"

Il documento ha l'obiettivo di affinare e di allineare la definizione di "Material" presente in alcuni IFRS, in modo che la stessa sia anche coerente con il nuovo Conceptual Framework for Financial Reporting approvato a Marzo 2018. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2020. È consentita l'applicazione anticipata.

Modifiche all'IFRS 1 Prima adozione degli International Financial Reporting Standards – Cancellazione delle Esenzioni a Breve Termine per First-Time Adopters

Sono state cancellate le esenzioni a breve termine previste dai paragrafi E3-E7 dell'IFRS1 in quanto hanno assolto al loro scopo. Queste modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio separato della società.

La voce Altre attività immateriali ammonta ad euro 97 mila e la tabella che segue evidenzia la movimentazione delle singole voci delle Attività immateriali per il periodo chiuso al 31 Dicembre 2019. La voce è a vita utile definita (5 anni)

in migliaia di Euro Concessioni, licenze,
Software
marchi e diritti simili
Totale
Valore netto al 31 dicembre 2018 2 2 4
Acquisizione - 117 117
Ammortamento - (24) (24)
Valore netto al 31 Dicembre 2019 2 95 97

Software

La voce Software è pari ad Euro 95 migliaia e si riferisce agli applicativi utilizzati per lo svolgimento dell'attività amministrativa.

Nota n. 3 Immobili, Impianti e macchinari

La tabella di seguito riportata presenta la composizione della voce al 31 Dicembre 2019 confrontata con il 31 Dicembre 2018. Per la vita utile della voce si rimanda ai criteri di valutazione.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Attrezzature industriali e commerciali - 1 (1)
Altri beni 40 31 9
Diritti d'uso 1.434 - 1.434
Immobilizzazioni in corso e acconti 3.671 - 3.671
Totale 5.145 32 5.113

Le tabelle che seguono evidenziano la movimentazione della voce in esame per il periodo chiuso al 31 Dicembre 2019 rispetto all'esercizio chiuso al 31 Dicembre 2018.

in migliaia di Euro Attrezzatur
e industriali
e
commerciali
Altri
beni
Diritti
d'uso
Immobilizzazioni
in corso e acconti
Totale
Valore netto al 31 dicembre 2018 1 31 - - 32
Acquisizione - 17 1.583 3.671 5.271
Ammortamento - (8) (149) - (158)
Vendita - - - - -
Valore netto al 31 Dicembre 2019 1 40 1.434 3.671 5.145

Altri Beni

La voce Altri beni nel corso dell'esercizio 2019 subisce un incremento netto di Euro 9 migliaia per l'acquisto di computer, mobili arredi ed apparecchiature telefoniche per la sede.

Diritti d'uso

La voce in esame, che al 31 dicembre 2019 presenta un valore di Euro 1.434 migliaia, accoglie gli effetti della applicazione del nuovo principio contabile internazionale IFRS 16 con decorrenza dal 1° gennaio 2019 secondo la metodologia descritta in precedenza nella parte relativa ai principi contabili di redazione del Bilancio.

La voce accoglie il valore attuale dei contratti relativi al noleggio per un periodo stabilito di tempo superiore ai 12 mesi e un importo superiore a Euro 5 migliaia dietro pagamento di un corrispettivo determinato.

Immobilizzazioni in corso ed acconti

La voce presenta al 31 dicembre 2019 un valore di Euro 3.671 migliaia relativo all'acquisto di un immobile da ristrutturare per l'ampliamento della sede legale della holding

Nota n. 4 Partecipazioni

Il valore delle partecipazioni ammonta al 31 dicembre 2019 ad Euro 124.459 migliaia e si riferisce a partecipazioni in società controllate a fronte di un saldo dell'esercizio precedente pari ad Euro 74.872 migliaia.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2019
2018
2019 vs 2018
Partecipazioni in imprese controllate 124.459 74.872 49.587
Totale Partecipazioni in società Controllate 124.459 74.872 49.587

Nel corso dell'esercizio 2019 la voce ha subito un incremento, principalmente a seguito di:

  • Acquisizione, nel corso del mese di febbraio 2019, del 100% delle quote del Gruppo Dalla Rosa Prati per Euro 19 milioni. Il Gruppo Dalla Rosa Prati è un Gruppo non quotato con sede a Parma, operante nel settore sanitario privato e convenzionato. La società capogruppo Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l. è specializzata nel comparto territoriale socioassistenziale, ed eroga principalmente prestazioni di diagnostica per immagini (Tac, Pet, Risonanza magnetica ecc.), di odontoiatria medica e di chirurgia generale. Il Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l., a sua volta alla data di acquisizione controllava il 100% della società Dalla Rosa Prati Grossi S.r.l.. Nel corso del mese di agosto 2019 nell'ottica di un processo di razionalizzazione delle strutture gli amministratori hanno deliberato la fusione diretta della società Dalla Rosa Prati Grossi S.r.l. nella società Dalla Rosa Prati S.r.l.. L'acquisizione è coerente con la strategia "Buy and Build" con particolare riferimento ad una Regione virtuosa come l'Emilia-Romagna.
  • Acquisizione, nel corso del mese di maggio 2019, del 100% delle azioni della Ospedali Privati Riuniti S.p.A., per Euro 26 milioni pari al valore della partecipazione nella società veicolo successivamente fusa nella società target. La Ospedali Privati Riuniti S.p.A. è una società non quotata con sede a Bologna e titolare degli ospedali Villa Regina e Nigrisoli dotati di complessivi n. 170 posti letto, operante nel settore degli acuti con un focus particolare sull'ortopedia, urologia e chirurgia generale, con forte capacità attrattiva per i pazienti provenienti da fuori regione. La società ha acquisito Ospedali Privati Riuniti S.p.A. continuando nella sua politica di espansione e di diversificazione sia territoriale che settoriale.
  • Acquisizione, nel corso del mese di luglio 2019 del 100%, delle azioni del Centro Medico San Biagio S.r.l. per Euro 500 mila, pari al valore della partecipazione nella società veicolo successivamente fusa nella società target, e del 100%, delle azioni della Società Bimar S.r.l. per Euro 1 milione. Si tratta di Società non quotate con sede in provincia di Venezia operante nel campo specifico della diagnostica specialistica radiologica e per immagini (RMN, TAC, RX). La società ha acquisito Centro Medico San Biagio S.r.l. e Bimar S.r.l. continuando nella sua politica di espansione e di diversificazione sia territoriale che settoriale nella zona del Veneto Orientale.
  • Acquisizione di quote detenute da terzi relativamente alle partecipazioni in Casa di Cura Villa Garda S.p.A. e Casa di Cura Prof. Nobili S.p.A.

Nel prospetto che segue è riportata la composizione del capitale sociale e del patrimonio netto di ciascuna partecipazione in impresa controllata al 31 Dicembre 2019

Bilancio Separato al 31 Dicembre 2019

Denominazione Sede legale Capitale
in euro
Utile
(Perdita)
31
dicembre
2019
Patrimonio
netto in euro
al 31 dicembre
2019
Quota
posseduta in
%
Valore a bilancio
o corrispondente
credito
L'EREMO DI MIAZZINA
SPA
CAMBIASCA (VB) 1.560 236 20.022 100 15.384
CASA DI CURA VILLA
BERICA SPA
VICENZA 1.560 3.324 9.653 100 2.170
VILLA VON SIEBENTHAL
SRL
GENZANO DI ROMA
(RM)
100 515 3.793 100 3.181
CASA DI CURA RUGANI
SRL
MONTERIGGIONI (SI) 100 1.718 10.310 99,99 132
HESPERIA HOSPITAL
MODENA SPA
MODENA 120 3.601 13.293 99,95 20.631
C.M.S.R. VENETO MEDICA
SRL
ALTAVILLA VICENTINA
(VI)
20 1.069 10.896 100 8.699
SANIMEDICA SRL ALTAVILLA VICENTINA
(VI)
10 111 390 100 210
CASA DI CURA PROF.
NOBILI SPA
CASTIGLIONE DEI
PEPOLI (BO)
104 954 7.485 98.81 9.585
VILLA GARDA SPA GARDA (VR) 1.440 555 18.909 100 7.550
FI.D.ES. MEDICA SRL PIOMBINO (LI) 200 205 20.013 50 10.100
POLIAMBULATORIO
DALLA ROSA PRATI
PARMA 100 738 2.205 100 19.115
BIMAR SRL FOSSALTA DI
PORTOGRUARO (VE)
100 35 437 100 1.000
OSPEDALI PRIVATI
RIUNITI S.P.A.
BOLOGNA 9.000 (303) 26.537 100 26.200
CENTRO MEDICO SAN
BIAGIO SRL
FOSSALTA DI
PORTOGRUARO (VE)
156 (1.104) 1.460 100 500

Impianto valutativo

La stima del value in use è effettuata attualizzando i flussi finanziari operativi, ovvero i flussi disponibili prima del rimborso dei debiti finanziari e della remunerazione degli azionisti (metodo dell'Unlevered Discounted Cash Flow o UDCF). I flussi finanziari operativi sono attualizzati ad un tasso pari alla media ponderata del costo del debito e dei mezzi propri (Weighted Average Cost of Capital o WACC), allo scopo di ottenere il valore del capitale operativo dell'azienda (Enterprise Value).

I flussi di cassa prospettici utilizzati nel test di impairment sono sviluppati per un orizzonte temporale di 4 esercizi e con una previsione di terminal value; i flussi di cassa utilizzati sono quelli derivanti dal Piano Industriale 2020- 2023 approvato dal Consiglio di Amministrazione di ciascuna CGU del 6 marzo 2020 e risultano sviluppati prendendo a riferimento l'operating ebitda atteso al netto delle imposte figurative e dedotto il contributo

figurativo delle immobilizzazioni fisse e del capitale circolante. Le assunzioni risultano coerenti con i risultati effettivi passati e l'andamento storico del mercato di riferimento.

Il tasso di crescita g utilizzato per il calcolo del terminal value è pari a zero.

Il tasso di attualizzazione dei flussi di cassa (WACC) utilizzato per i test di impairment, è pari al 31 dicembre 2019 al 5,44%, considerato l'ulteriore ribasso dei tassi nell'esercizio, e presenta i seguenti parametri principali:

  • * Risk free rate: il tasso utilizzato è pari al 1,73% per l'esercizio 2019; tale valore corrisponde al rendimento dei Titoli di Stato italiani a scadenza decennale rilevati come media mensile degli ultimi dodici mesi (Fonte: Bloomberg);
  • * Beta: per la stima del coefficiente di rischiosità sistemica non differenziabile si è invece fatto riferimento agli input elaborati dalla prassi internazionale (Fonte: Bloomberg), prendendo in considerazione un Gruppo di società quotate operanti nel medesimo settore dell'impresa da valutare, calcolando in tal modo un appropriato beta medio unlevered di settore, pari a 0,53 al 31 dicembre 2019;
  • * Market premium: ai fini dell'analisi, è stato utilizzato un tasso pari al 5,20% (Fonte: sito di ricerca internazionale di A.Damodaran – Stern University NY) http://pages.stern.nyu.edu/~adamodar/. Tale parametro si colloca in linea sia con i risultati delle analisi di lungo periodo sia con la prassi professionale;
  • * Premio per il rischio aggiuntivo: prudenzialmente, è stata applicata una maggiorazione del costo del capitale di rischio pari al 2,0% per il 31 dicembre 2019 per le CGU sia per tenere in considerazione le ridotte dimensioni rispetto alle società usate come comparabili sia l'importante processo di sviluppo a seguito delle acquisizioni effettuate nell'ultimo esercizio;
  • * Con riferimento al costo del debito (Kd) per le CGU che presentano finanziamenti in essere si è fatto riferimento al tasso di interesse effettivo praticato dal sistema bancario sui finanziamenti stessi in essere Eurirs 10 anni, media 12 mesi (Fonte: Bloomberg) con uno spread pari a 190 punti, per un totale del 2,08%;
  • * Struttura finanziaria: coerentemente con quanto fatto ai fini del calcolo del beta, abbiamo applicato al costo del capitale di rischio ed al costo del capitale di debito dei pesi determinati utilizzando un D/E di mercato rappresentativo della struttura finanziaria media del campione di società quotate comparabili precedentemente identificato, pari a 0,6 per il 31 dicembre 2019. I pesi we e wd sono risultati pari al 63,40% ed al 36,60% per l'esercizio 2019.

CGU Gruppo Fides Medica

Il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo Fides Medica è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, nel quale sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa derivanti dai relativi budget finanziari per un periodo di tre anni, approvati dal management. Come risultato delle analisi aggiornate, il management non ha identificato una perdita di valore di questa unità generatrice di cassa. Si segnala che il Wacc di equilibrio, ossia il tasso di attualizzazione dei flussi di cassa prospettici, che rende il valore recuperabile pari al valore contabile, risulta essere pari al 7,99%.

CGU Casa di Cura Prof. Nobili S.p.A.

Il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa della Casa di Cura Prof. Nobili è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, nel quale sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa derivanti dai relativi budget finanziari per un periodo di tre anni, approvati dal management. Come risultato delle analisi aggiornate, il management non ha identificato una perdita di valore di questa unità generatrice di cassa. Si segnala che il Wacc di equilibrio, ossia il tasso di attualizzazione dei flussi di cassa prospettici, che rende il valore recuperabile pari al valore contabile, risulta essere superiore al 29,16%.

CGU Hesperia Hospital S.r.l.

Il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa di Hesperia Hospital Modena S.p.A., struttura sanitaria operante a Modena, è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, nel quale sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa derivanti dai relativi budget finanziari per un periodo di tre anni, approvati dal management. Come risultato delle analisi aggiornate, il management non ha identificato una perdita di valore di questa unità generatrice di cassa. Si segnala che il Wacc di equilibrio, ossia il tasso di attualizzazione dei flussi di cassa prospettici, che rende il valore recuperabile pari al valore contabile, risulta essere pari a circa il 34,39%.

CGU Poliambulatorio dalla Rosa Prati

Il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa del Poliambulatorio dalla Rosa Prati S.r.l. è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, nel quale sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa derivanti dai relativi budget finanziari per un periodo di tre anni, approvati dal management. Come risultato delle analisi aggiornate, il management non ha identificato una perdita di valore di questa unità generatrice di cassa. Si segnala che il Wacc di equilibrio, ossia il tasso di attualizzazione dei flussi di cassa prospettici, che rende il valore recuperabile pari al valore contabile, risulta essere pari al 9,86%.

CGU Centro Medico San Biagio SpA e Bimar SpA

Si segnala che per la combinazione Bimar S.r.l. - + Centro Medico San Biagio S.r.l. non vi sono problemi di impairment e non ha senso parlare di Wacc di equilibrio anche perché se si combinano i delta tra PN e Partecipazione il risultato è già positivo.

Nota n. 5 Altre attività finanziarie non correnti

Di seguito viene riportata la tabella con la composizione della voce:

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Crediti Finanziari verso controllate 44.209 7.528 36.681
Crediti finanziari verso correlate 3 - 3
Crediti Finanziari verso altri 1 1.501 (1.500)
Totale altre attività finanziarie non correnti 44.213 9.029 35.184

La voce in esame accoglie "crediti di natura finanziaria verso società controllate" pari ad Euro 44.209 migliaia. La variazione della voce registrata al 31 Dicembre 2019 rispetto al 31 Dicembre 2018 è da correlare principalmente alle nuove erogazioni di finanziamento effettuate dalla GHC S.p.A. in favore delle società target GHC Project 2 S.r.l. e GHC Project 3 S.r.l per l'acquisizione rispettivamente di Ospedali Privati Riuniti S.p.A. e Centro Medico San Biagio S.r.l.. Le Newco nel corso del 2019, si sono fuse nelle Società Target. Si tratta di crediti in bonis verso società del Gruppo che producono flussi di cassa positivi ogni esercizio, e pertanto la Società le ha considerate allo stage 1. Si rimanda a quanto riportato nel paragrafo della gerarchia del Fair Value

La voce in esame "crediti finanziari verso altri" subisce un decremento di Euro 1.500 migliaia dovuto all'imputazione dell'acconto versato in data 21 dicembre 2018 per l'acquisizione del 100% della società Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l.. Il closing si è perfezionato in data 5 febbraio 2019.

Nota n. 6 Imposte differite attive e passive

Imposte differite attive e passive

Si riporta di seguito la composizione delle Imposte differite attive e passive al 31 Dicembre 2019 confrontata con la situazione al 31 Dicembre 2018

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Attività per imposte
anticipate:
entro 12 mesi 25 297 (272)
oltre 12 mesi - - -
Totale 25 297 (272)
Passività per imposte
differite:
entro 12 mesi - - -
oltre 12 mesi (17) - (17)
Totale (17) - (17)
Saldo Netto 8 297 (289)

Le imposte differite attive sono rilevate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano rendere applicabile l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e delle attività e passività fiscali portate a nuovo.

La tabella di seguito riportata presenta la movimentazione complessiva delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per l'esercizio chiuso al 31 Dicembre 2019 e per l'esercizio chiuso al 31 Dicembre 2018

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre 2019
Saldo netto all'inizio dell'esercizio 297
Accredito/ (addebito) a conto economico 10
Altre variazioni (299)
Accredito/Addebito a patrimonio netto -
Saldo netto a fine periodo 8

Le imposte differite attive e passive nette al 31 Dicembre 2019 sono pari ad Euro 8 migliaia.

Situazione
Conto economico
Conto economico
Patrimoniale/Finanziaria
complessivo
31.12.19 Altre
Variazioni
31.12.18 31.12.19 31.12.18 31.12.19 31.12.18
Perdite Fiscali - (365) 365 365
Costo Ammortizzato 6 6 -
Rettifiche IAS 17
leasing /IFRS 16
4 4 - 4
Rettifiche IAS 19 -
TFR
8 3 5 3 1 - 4
Altri Movimenti (10) 63 (73) 5 (15)
Totale 8 (289) 297 3 1 9 354
Imposte differite
Attive
25 (286) 297 3 10 354
Imposte differite
Passive
Totale
(17)
8
(16)
(289)
297 -
3
1
1
(1)
9
354

Si riporta di seguito il dettaglio delle Imposte differite nette al 31 dicembre 2019

Nota n. 7 Crediti commerciali

I crediti commerciali sono iscritti in bilancio al 31 Dicembre 2019 per Euro 932 migliaia rispetto ad un valore di Euro 1.170 migliaia al 31 Dicembre 2018. I crediti iscritti si riferiscono principalmente ai corrispettivi fatturati alle società controllate per i servizi che la holding eroga per le attività di coordinamento amministrativo, finanziario, societario ed informatico.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Crediti verso Controllate 427 1.170 (743)
Altri Crediti 13 - 13
Crediti verso Controllate per fatture da emettere 492 - 492
Totale Crediti commerciali 932 1.170 (238)

Nota n. 8 Crediti tributari

La tabella di seguito riportata presenta la composizione dei crediti tributari al 31 Dicembre 2019 confrontata con gli stessi valori al 31 Dicembre 2018

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Crediti tributari - da consolidato fiscale 3 - 2
Crediti per Ires 1.633 1.651 (18)
Totale Crediti tributari 1.635 1.651 (16)

I crediti tributari al 31 Dicembre 2019 pari ad Euro 1.635 migliaia rispetto al saldo di Euro 1.651 migliaia dell'esercizio precedente, hanno subito un decremento netto pari ad Euro 16 migliaia. La variazione della voce è da ricondurre principalmente all'utilizzo parziale del credito IRES derivante dalla dichiarazione fiscale CNM presentata per l'anno 2018 pari ad Euro 1.651 migliaia.

Nota n. 9 Altri crediti e attività correnti

Il valore degli altri crediti e attività correnti al 31 Dicembre 2019 è pari a Euro 1.793 migliaia, rispetto ad un valore di Euro 968 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 Dicembre 2018. L'aumento pari a Euro 825 migliaia è ascrivibile principalmente alla voce "altri crediti tributari" il cui aumento è da correlare al debito IVA trasferito dalle strutture aderenti al Gruppo IVA nel corso del 2019 che ha generato di conseguenza un Credito verso le medesime. Di seguito si riporta la composizione della voce:

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Altri crediti e attività correnti-crediti verso altri 257 - 257
Altri crediti e attività correnti-altri crediti tributari 1.478 946 532
Altri crediti e attività correnti- ratei e risconti attivi
(non finanziari) 58 22 36
Totale Altri crediti e attività correnti 1.793 968 825

Si tratta di crediti che appartengono allo Stage 1, in quanto ritenuti in bonis.

Nota n. 10 Altre attività finanziarie correnti

Il valore delle altre attività finanziarie correnti al 31 Dicembre 2019 è pari a Euro 3.472 migliaia e si riferisce principalmente al finanziamento fruttifero concesso a Fides Medica Srl pari ad Euro 1.650 migliaia e ai dividendi distribuiti nel 2019 dalla Casa di cura Villa Garda SpA pari ad Euro 500 migliaia e da C.M.S.R. Veneto Medica S.r.l. pari ad Euro 600 migliaia e non ancora incassati.

Nota n.11 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Di seguito si riporta la composizione della voce negli ultimi due esercizi.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Conti correnti bancari 7.341 65.095 (57.754)
Assegni e denaro 3 14 (11)
Totale disponibilità liquide e mezzi equivalenti 7.344 65.109 (57.765)

Il decremento delle disponibilità liquide pari ad Euro 57.765 migliaia è da ricondurre principalmente al perfezionamento di operazione di M&A.

I valori esposti possono essere convertiti in cassa prontamente e sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo.

La società GHC S.p.A. ritiene che il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti sia limitato perché trattasi principalmente di depositi frazionati su istituzioni bancarie nazionali.

Anche la suddetta voce è soggetta alla regola generale di impairment, ed è stato utilizzato il "loss rate approach". Tuttavia, in considerazione del fatto che sono conti a vista, le perdite attese sui 12 mesi e le perdite attese della vita utile coincidono.

Nota n.12 Patrimonio netto

Capitale sociale

Al 31 Dicembre 2019 il capitale sociale ammonta a Euro 28.700 migliaia, interamente versato, ed è costituito da n. 82.000.000 azioni prive del valore nominale.

Di seguito si riporta la struttura del capitale sociale di GHC alla data del 31 Dicembre 2019 con indicazione delle partecipazioni rilevanti nel capitale.

Numero di azioni
ordinarie
% vs. capitale
sociale
Quotato / non quotato Diritti e obblighi
82.000.000 100% MTA Ogni azione dà diritto ad un voto. In conformità all'art. 127-
quinquies del TUF, l'articolo 7 dello Statuto prevede che a
ciascuna azione appartenuta al medesimo soggetto per un
periodo continuativo di almeno ventiquattro mesi a
decorrere dalla data di iscrizione nell'elenco speciale
appositamente istituito dalla Società sono attribuiti due
voti. Per maggiori informazioni si rinvia al paragrafo 2, lett.
d) della Relazione di Corporate Governance.
I diritti e gli obblighi degli azionisti sono quelli previsti dagli
artt. 2346 e ss. c.c., nonché dall'articolo 7 dello Statuto
sociale relativamente alla maggiorazione del voto.
Dichiarante Azionista diretto Quota su capitale
ordinario
Quota % su capitale
votante
Anrama S.p.A.
Garofalo Maria Laura([1]) Larama 98 S.p.A. 70,92%([2]) 81,84%([2])
Garofalo Maria Laura
Peninsula Capital II S.a.r.l.([2]) PII 4 S.à.r.l. 9,97% 5,76%

Si ricorda che in conformità all'art. 127-quinquies del TUF, l'articolo 7 dello Statuto prevede che a ciascuna azione appartenuta al medesimo soggetto per un periodo continuativo di almeno ventiquattro mesi a decorrere dalla data di iscrizione nell'elenco speciale appositamente istituito dalla Società (l'"Elenco") sono attribuiti due voti.

La Società, ricevute le regolari richieste di iscrizione, provvede alle iscrizioni e all'aggiornamento dell'Elenco secondo una periodicità trimestrale – 31 marzo, 30 giugno, 30 settembre e 31 dicembre – ovvero secondo una diversa periodicità eventualmente prevista dalla normativa di settore e, in ogni caso, entro la c.d. record date.

In conformità all'articolo 127-quinquies, comma 7, del TUF, l'articolo 7 dello Statuto prevede che ai fini della maturazione del periodo di possesso continuativo necessario per la maggiorazione del voto, relativamente alle azioni esistenti prima della Data di Avvio delle Negoziazioni è computato anche il possesso maturato anteriormente a tale momento e pertanto anteriormente alla data di iscrizione nell'Elenco.

Secondo quanto previsto dallo Statuto la maggiorazione del diritto di voto si computa anche per la determinazione dei quorum costitutivi e deliberativi che fanno riferimento ad aliquote del capitale sociale. Inoltre, la maggiorazione del diritto di voto non ha effetto sui diritti, diversi dal voto, spettanti in forza del possesso di determinate aliquote del capitale, come ad esempio il diritto di convocazione dell'assemblea dei soci, il diritto di integrazione dell'ordine del giorno o quello di presentazione delle liste per la nomina degli amministratori. Per ulteriori informazioni si rinvia al Regolamento per il voto maggiorato disponibile sul sito internet della Società www.garofalohealthcare.com, ove sono altresì pubblicati, in conformità con quanto previsto dall'art. 143-quater del Regolamento Emittenti Consob, i dati identificativi degli Azionisti che hanno

richiesto l'iscrizione nell'Elenco, con indicazione delle relative partecipazioni, comunque superiori alla soglia indicata dall'articolo 120, comma 2 del TUF, della data di iscrizione e della data di conseguimento della maggiorazione del diritto di voto.

Riserva legale

La riserva legale ammonta ad Euro 310 migliaia con un incremento pari a Euro 250 migliaia per effetto della delibera assembleare del 24 maggio 2019 che ha previsto la destinazione del 5% del risultato d'esercizio della Capogruppo.

Altre riserve

Si riporta nel seguito un dettaglio della voce Altre riserve al 31 Dicembre 2019 confrontata con i valori della voce al 31 Dicembre 2018.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Riserva straordinaria 9.096 4.398 4.698
Riserva versamento soci conto capitale 5.146 5.146 -
Riserve da conferimento 37.006 37.006 -
Riserva piano stock grant 1.846 485 1.361
Fondo ex art 40 statuto 45 - 45
Riserva effetti attuariali IAS 19 (14) (4) (10)
Riserva Sovrapprezzo Azioni 62.463 62.463 -
Risultato a nuovo (221) (221) -
Riserva per azioni proprie in portafoglio (1.260) - (1.260)
Altre riserve 114.107 109.273 4.834

Al 31 Dicembre 2019 la voce Altre Riserve risulta pari ad Euro 114.107 migliaia mostrando un incremento netto pari a Euro 4.834 migliaia rispetto al 31 dicembre 2018 derivante principalmente dal combinato effetto di:

(i) incremento della riserva straordinaria pari a Euro 4.698 migliaia per effetto della delibera assembleare del 24 maggio 2019 che ha previsto la destinazione di parte del risultato d'esercizio della capogruppo a tale riserva;

  • (ii) incremento della riserva da piano di Stock Grant pari a Euro 1.361 migliaia pari al fair value delle azioni assegnate, secondo quanto disposto dall'IFRS 2; Tale incremento è relativo per Euro 1.181 migliaia all'assegnazione dei diritti ai beneficiari della capogruppo e per la parte residua pari ad Euro 175 migliaia al management delle controllate che ha determinato un pari incremento del valore delle partecipazioni.
  • (iii) variazione negativa della riserva effetti attuariali IAS 19 di Euro 10 migliaia;
  • (iv) variazione della riserva per azioni proprie in portafoglio in seguito all'acquisto di n.293.706, pari a Euro 1.260 migliaia, secondo quanto previsto dalla delibera del C.d.A. del 29 gennaio 2019 e dalla delibera Assembleare del 24 maggio 2019.

Nota n. 13 Benefici per i dipendenti

Tale voce include i benefici successivi al rapporto di lavoro valutati utilizzando il metodo attuariale di valutazione della proiezione unitaria del credito effettuata da attuari indipendenti secondo lo IAS 19 – Employee benefits.

Le principali ipotesi demografiche utilizzate dall'attuario per il semestre sono le seguenti:

  • per le probabilità di morte quelle determinate dalla Ragioneria Generale dello Stato denominate RG48 distinte per sesso;
  • per l'epoca di pensionamento per il generico attivo si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria;
  • per le probabilità di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte, sono state considerate delle frequenze annue prevalentemente del 9,36%;
  • per le probabilità di anticipazione si è supposto un valore anno per anno pari al 2% con una ripetibilità massima di richiesta di due volte;
  • per la percentuale di anticipazione richiesta il 100,00%;
  • per il tasso tecnico di attualizzazione è stata utilizzata la curva dei tassi costruita in base ai tassi effettivi di rendimento delle obbligazioni denominate in Euro di primaria società con rating AA o superiore.

Le principali assunzioni economico-finanziarie utilizzate dall'attuario sono:

Al 31 dicembre Al 31 dicembre
2019 2018
Tasso annuo di inflazione 1,00% 1,00%
Tasso annuo reale retribuzione per categorie:
Dirigenti 2,60% 2,60%
Quadri 1,70% 1,70%
Impiegati 1,40% 1,40%
Tasso annuo incremento TFR 1,87% 1,87%

La movimentazione nel corso dell'esercizio è stata la seguente (in migliaia di Euro):

in migliaia di Euro
Saldo al 31 dicembre 2018 34
Oneri/(Proventi) finanziari 0
Utilizzi -
Perdite (Utili) attuariali nette contabilizzate nell'esercizio 14
Transfer in/(out) (5)
Costi di servizio 24
Saldo al 31 dicembre 2019 67

Secondo quanto richiesto dallo IAS 19 – Employee benefits, occorre effettuare un'analisi di sensitività al variare delle principali ipotesi attuariali nel modello di calcolo. La seguente tabella riporta, in termini assoluti e relativi, le variazioni della passività valutata IAS19 (DBO) nell'ipotesi di una variazione positiva o negativa del 10% nei tassi di rivalutazione e/o di attualizzazione.

Al 31 dicembre 2019
Tasso annuo di attualizzazione
-10%
100%
10%
-10% 66.463 65.219 63.990
Tasso annuo di inflazione 100% 68.385 67.117 65.864
10% 70.346 69.053 67.775

Nota n. 14 Debiti finanziari non correnti

Nella tabella che segue sono riportati i dati relativi ai debiti finanziari che la società ha in essere al 31 Dicembre 2019 e al 31 Dicembre 2018.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Altri debiti finanziari non correnti 5.658 - 5.658
Debiti verso banche non correnti 11.446 - 11.446
Totale Debiti finanziari non correnti 17.104 - 17.104

La variazione della voce "Altri debiti finanziari non correnti" è dovuta principalmente:

  • all'esposizione del debito con la società Larama 98 S.p.A di Euro 4.336 migliaia, comprensivo degli interessi pari ad Euro 133 migliaia, con scadenza 30 giugno 2022 nella parte non corrente a seguito di rinegoziazione; si precisa che tale voce al 31 dicembre 2018 era iscritta tra i debiti finanziari correnti;
  • all'iscrizione in bilancio di "debiti per IFRS 16", pari ad Euro 1.321 migliaia a seguito dell'entrata in vigore, a partire dal 1° gennaio 2019, del nuovo principio contabile internazionale IFRS 16 e che ha determinato una diversa modalità di contabilizzazione della voce.

La voce Debiti verso banche non correnti è relativa alla quota oltre l'esercizio del finanziamento di Euro 14,3 milioni concesso nel mese di luglio 2019 da Intesa San Paolo S.p.A.

Il contratto prevede il rispetto dei seguenti financial covenant da calcolarsi con cadenza semestrale con riferimento al bilancio pro-forma consolidato di Garofalo Healthcare Spa, ovvero includendo il contributo della Società Target (Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l.) su base 12 mesi a livello di Gruppo, al netto dell'effetto derivante dall'applicazione del principio contabile IFRS16, a partire dal 31.12.2019:

Parametro Valore
soglia
Indebitamento finanziario netto/ EBITDA <3x
Indebitamento finanziario netto/Equity <0,75x

Alla data del presente Bilancio consolidato i suddetti parametri risultano rispettati.

Bilancio Separato al 31 Dicembre 2019

Il contratto prevede i seguenti obblighi negativi: (i) senza il preventivo consenso scritto della banca la società finanziata non apporterà, e farà sì che non sia apportata alcuna modifica al proprio statuto riguardante la modifica dell'oggetto sociale, ovvero il trasferimento all'estero della sede sociale, ovvero altre modifiche che pregiudichino i diritti della banca finanziatrice ai sensi del contratto di finanziamento; (ii) la società finanziata non cesserà, ridurrà o modificherà in misura apprezzabile la propria attività; (iii) la società finanziata si impegna a non vendere, concedere in locazione o in comodato (se non in locazione a titolo oneroso e a condizione di mercato), trasferire, cedere o comunque disporre ad alcun titolo dei propri beni, diritti, crediti, contratti, attività, mobili e/o immobili o parte di essi senza darne preventiva informativa per iscritto alla banca finanziatrice fermo restando l'obbligo di rimborso anticipato.

Si riportano di seguito, ai sensi dello IAS 7 "Rendiconto finanziario", le variazioni delle passività derivanti da attività di finanziamento:

in migliaia di Euro Al 31
dicembre
2019
Incremento Decremento Al 31
dicembre
2018
Altri debiti finanziari non correnti (5.658) (7.188) 1.530
Debiti verso banche non correnti (11.446) (14.307) 2.861 -
debiti verso banche correnti (2.776) (2.776) - -
Altri debiti finanziari correnti (21.747) (62.572) 48.681 (7.856)
Crediti finanziari correnti 3.472 4.442 (970) -
Cassa e disponibilità liquide 7.344 100.859 (158.624) 65.108
Indebitamento Finanziario Netto (30.811) 18.459 (106.522) 57.252

Nota n. 15 Debiti commerciali

I "Debiti commerciali" ammontano ad Euro 641 migliaia al 31 Dicembre 2019 ad Euro 527 migliaia al 31 Dicembre 2018. Di seguito una tabella riepilogativa della composizione della voce:

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Debiti verso Fornitori 480 430 50
Debiti verso altri 6 - 6
Debiti per fatture da ricevere 155 97 58
Totale debiti commerciali 641 527 114

Al 31 Dicembre 2019 i debiti commerciali registrano un incremento rispetto all'esercizio precedente pari ad Euro 114 migliaia principalmente riconducibile all'incremento dei costi di gestione.

Nota n. 16 Debiti finanziari correnti

Nella tabella che segue vengono riportati i dati relativi ai debiti finanziari correnti che la società ha in essere.

in migliaia di Euro Al 31
Dicembre
Al 31
Dicembre
Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Debiti vs banche correnti - 4 debiti verso banche (quota
breve/termine finanziamenti)
2.776 - 2.776
Debiti verso controllate 4.042 1.902 2.140
Debiti verso soci per finanziamenti - 5.954 (5.954)
Debiti Finanziari correnti - Debiti finanziari da cash
pooling
17.572 - 17.572
Debiti finanziari per IFRS 16 Correnti 133 - 133
Totale Debiti Finanziari Correnti 24.523 7.856 16.667

L'incremento dei debiti verso banche è riconducibile alla quota a breve del finanziamento acceso presso Banca Intesa per cui si rimanda alla nota N. 13.

L'incremento dei debiti verso società controllate rispetto all'esercizio 2018 è pari ad Euro 2.140 migliaia riconducibile principalmente a nuove erogazioni ricevute dalla controllata Hesperia Hospital Modena S.p.A. parzialmente rimborsate in corso d'anno anche con i dividendi deliberati per Euro 2.499 migliaia.

Il decremento della voce "debiti verso soci per finanziamenti" al 31 Dicembre 2019 è riconducibile all'esposizione del debito con la società Larama 98 S.p.A con scadenza 30 giugno 2022 nella parte non corrente a seguito di rinegoziazione.

I flussi di cassa derivanti dalla gestione accentrata della tesoreria all'interno del Gruppo hanno generato nel corso del 2019 debiti finanziari da cash pooling per Euro 17.572.

Nota n. 17 Debiti Tributari

Di seguito il prospetto relativo alla composizione della voce al 31 Dicembre 2019 a raffronto con il medesimo periodo dell'esercizio precedente.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Altri debiti tributari - 13 (13)
Totale Debiti tributari - 13 (13)

Nota n. 18 Altre passività correnti

Al 31 Dicembre 2019 le "Altre passività correnti" evidenziano un saldo pari ad Euro 1.971 migliaia a fronte di un saldo pari ad Euro 1.676 migliaia al 31 Dicembre 2018 con un incremento pari ad Euro 295 migliaia, riconducibile principalmente ai debiti verso l'erario relativi alla liquidazione IVA di dicembre 2019 il cui aumento rispetto all'esercizio precedente è da ricollegare all'adozione del Gruppo IVA in vigore da gennaio 2019. Di seguito si riporta una tabella di riepilogo della composizione della voce:

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Debiti previdenziali 114 97 17
Debiti verso Erario 198 - 198
Debiti per ritenute 70 277 (207)
Debiti vs dipendenti 60 43 17
Altri debiti 1.529 1.259 270
Totale Altre passività correnti 1.971 1.676 295

La voce "altri debiti" al 31 Dicembre 2019 è composta principalmente da Euro 1.174 migliaia per debiti per dividendi verso la controllante Larama 98 S.p.A..

Nota n. 19 Ricavi da prestazioni di servizi

I ricavi da prestazioni di servizi ammontano ad Euro 2.400 migliaia e si riferiscono al ribaltamento costi della capogruppo alle società controllate per i servizi di coordinamento amministrativo, finanziario, societario ed informatico.

Di seguito un prospetto di riepilogo della voce.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Ricavi da prestazioni di servizi 2.400 1.200 1.200
Totale Ricavi da prestazioni di servizi 2.400 1.200 1.200

Altri ricavi operativi

Gli altri ricavi operativi sono principalmente riferibili alla nostra quota di proventi relativamente all'attività svolta dall'Operatore Specialista e ad alcune componenti straordinari di reddito derivanti da rettifiche di valori. Di seguito un prospetto di riepilogo della voce.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Proventi diversi 33 - 33
Totale Altri ricavi operativi 33 - 33

Nota n. 20 Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci

I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci ammontano ad Euro 24 migliaia al 31 Dicembre 2019. Di seguito un prospetto di riepilogo della voce.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Altri materiali di consumo 24 20 4
Totale Materie prime, sussidiarie e di consumo 24 20 4

L'incremento è ascrivibile agli acquisti effettuati per la gestione ordinaria della società

Nota n. 21 Costi per servizi

I costi per servizi ammontano ad Euro 3.588 migliaia al 31 Dicembre 2019 a fronte di un saldo pari ad Euro 5.150 migliaia al 31 Dicembre 2018 con un decremento pari ad Euro 1.562 migliaia. Tale variazione è riconducibile principalmente da un lato ai costi di quotazione sostenuti nel 2018 che essendo di natura non ricorrente non si sono realizzati nel 2019 e dall'altro all'incremento dei costi sostenuti per le attività di consulenza ed assistenza in relazione al perseguimento e perfezionamento di operazioni di acquisizioni di società e all'implementazione di processi e procedure amministrativo gestionali. La tabella di seguito riportata sintetizza la composizione della voce al 31 Dicembre 2019 a raffronto con il medesimo periodo dell'esercizio precedente.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Emolumenti amministratori 638 193 445
Emolumenti sindaci 75 94 (19)
Affitti passivi 0 81 (81)
Consulenze tecniche 1.789 229 1.560
Altri costi 1.086 516 570
Costi per Quotazione - 4.037 (4.037)
Totale Costi per Servizi 3.588 5.150 (1.562)

Nota n. 22 Costi del personale

I costi del personale ammontano ad Euro 2.503 migliaia al 31 Dicembre 2019 e rappresentano l'incremento dell'esercizio ascrivibile ai costi per la costituzione della struttura organizzativa della holding.

La tabella di seguito riportata presenta la composizione del costo del personale per il 31 Dicembre 2019 a raffronto con quello del 31 Dicembre 2018.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Salari e stipendi 835 454 381
Oneri sociali 334 161 173
TFR 63 48 14
Altro 1.271 1 1.271
Totale Costi del personale 2.503 664 1.839

L'incremento del costo del personale è da correlare sia alla costituzione di una struttura organizzativa della società per svolgere le funzioni tipiche di una holding di partecipazione quale appunto quella di G.H.C. S.p.A sia per il piano di incentivazione di tipo Stock Grant previsto per le figure apicali della holding per Euro 1.181 migliaia. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota 31.7.

Nota n. 23 Altri costi operativi

Gli altri costi operativi ammontano ad Euro 732 migliaia al 31 Dicembre 2019 e mostrano un sensibile incremento rispetto al 2018 riferibile essenzialmente al pro-rata determinato dall'adesione al Gruppo IVA a partire dal 2019 e al costo relativo al contributo di vigilanza Consob per il 2019.

La tabella di seguito riportata presenta la composizione di tali costi per il 31 Dicembre 2019 e per il 31 Dicembre 2018.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
IVA indetraibile da pro-rata 588 - 588
Imposte 19 5 14
Altri oneri vari di gestione 125 13 112
Totale Altri costi operativi 732 18 714

Nota n. 24 Ammortamenti e svalutazioni

La voce ammortamenti e svalutazioni evidenzia un saldo al 31 Dicembre 2019 pari ad Euro 182 migliaia interamente riconducibile agli ammortamenti del periodo per effetto dei nuovi investimenti descritti in precedenza.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Amm.to immob. Immateriali 24 1 23
Amm.to immob. Materiali e inv. Immobiliari 158 7 151
Totale Ammortamenti e svalutazioni 182 8 174

Si deve precisare che gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali pari ad euro 158 migliaia sono ascrivibili per euro 149 migliaia all'ammortamento dei diritti d'uso disciplinato dall'IFRS 16.

Nota n. 25 Rettifiche di valore di attività e altri accantonamenti

Al 31 dicembre 2018 la voce accoglieva la svalutazione della partecipazione in Centro Medico Palladio (Euro 62 migliaia), liquidata in data 30 novembre 2019

Nota n. 26 Proventi finanziari

I proventi finanziari ammontano ad Euro 5.660 migliaia al 31 Dicembre 2019 a fronte di un saldo dell'esercizio precedente pari ad Euro 8.108 migliaia con un decremento di Euro 2.448 migliaia.

La tabella di seguito riportata presenta la composizione e la variazione rispetto all'esercizio precedente:

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Interessi attivi bancari 2 1 1
Interessi attivi vs controllate 59 10 49
Dividendi 5.599 8.097 (2.498)
Totale Proventi finanziari 5.660 8.108 (2.448)

La voce dividendi si riferisce ad importi deliberati per Euro 2.000 migliaia da Casa di Cura Villa Berica S.p.A., per Euro 2.499 migliaia da Hesperia Hospital Modena S.p.A., per Euro 500 migliaia da Casa di Cura Villa Garda S.p.A. e per Euro 600 migliaia da CMSR Veneto Medica S.r.l.. I dividendi deliberati da Casa di Cura Villa Berica S.p.A. e da Hesperia Hospital Modena S.p.A. sono stati compensati con i rapporti di debito di GHC S.p.A. verso le società medesime.

Nota n. 27 Oneri finanziari

Gli oneri finanziari ammontano ad Euro 919 migliaia a fronte di un saldo di Euro 403 migliaia dell'esercizio precedente, con un incremento pari ad Euro 516 migliaia.

La tabella di seguito riportata presenta la composizione e la variazione di tale voce rispetto al 31 Dicembre 2018

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Interessi passivi da cash pooling 9 - 9
Interessi Passivi su mutui 141 - 141
Interessi passivi IFRS 16 45 - 45
Interessi passivi verso controllate e controllanti 724 403 321
Totale Oneri finanziari 919 403 516

La voce accoglie gli interessi passivi per il mutuo acceso con Banca Intesa nel luglio 2019, mentre nella voce Interessi passivi verso le società del Gruppo confluiscono sia gli interessi sul debito di GHC S.p.A. verso la controllante Larama 98 S.p.A, sia gli interessi passivi per le posizioni debitorie verso le società controllate.

Nota n. 28 Imposte sul reddito di periodo

La tabella di seguito riportata presenta la composizione e la variazione di tale voce per i periodi chiusi al 31 Dicembre 2019 e 31 Dicembre 2018

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Imposte correnti (1.547) (1.679) 133
Imposte anticipate (10) (354) 343
Imposte differite 1 - 1
Altro (6) 23 (29)
Totale Imposte sul reddito (1.562) (2.010) 448

Nel periodo chiuso al 31 Dicembre 2019 le Imposte sul reddito mostrano un saldo positivo pari a Euro 1.562 migliaia, in quanto includono la perdita fiscale di GHC.

Si riporta di seguito la riconciliazione fra l'aliquota nominale e quella effettiva della società per gli esercizi chiusi al 31 Dicembre 2019 e 31 Dicembre 2018.

Riconciliazione IRES Al 31 dicembre
in migliaia di Euro 2019 2018
Utile prima delle imposte 111 2.983
Aliquota IRES in vigore 24% 24%
Onere Fiscale teorico (Utile ante imposte * aliquota
IRES
27 716
Dividenti Incassati (1.288) (1.846)
Costi IPO a Patrimonio Netto - (796)
ACE (324) (128)
Altre Variazioni 23 22
Totale Imposte a Conto Economico (1.562) (2.032)
Aliquota Imposta effettiva (1408,0%) (68,0%)

Nota n. 29 Utile di periodo

L'utile dell'esercizio 2019 è pari ad Euro 1.673 migliaia rispetto ad Euro 4.993 migliaia dell'esercizio precedente.

Nota n. 30 Gerarchia del Fair Value

Nelle tabelle seguenti viene presentato il valore contabile degli strumenti finanziari in essere (finanziamenti correnti e finanziamenti non correnti) esposti nello stato patrimoniale, confrontandolo con il proprio fair value.

Passività Finanziarie Al 31 Dicembre 2019 Al 31 Dicembre 2018 Variazione
in migliaia di Euro Valore
Contabile
Fair Value Valore Contabile Fair Value 2019 vs 2018
Finanziamenti 41.627 41.613 7.856 7.856 33.771
Totale 41.627 41.613 7.856 7.856 33.771

Bilancio Separato al 31 Dicembre 2019

Attività Finanziarie Al 31 Dicembre 2019 Al 31 Dicembre 2018 Variazione
in migliaia di Euro Valore
Contabile
Fair Value Valore Contabile Fair Value 2019 vs 2018
Finanziamenti 47.685 47.685 9.029 9.029 38.656
Totale 47.685 47.685 9.029 9.029 38.656

Con riferimento alle attività e passività finanziarie sopra riportate si segnala che risultano valutati al Fair Value Livello 2 (sia per l'esercizio 2019 che l'esercizio 2018).

Il management ha verificato che il fair value delle altre voci approssima il valore contabile in conseguenza delle scadenze a breve termine di questi strumenti.

Fair value - gerarchia

Tutti gli strumenti finanziari iscritti al fair value, o per i quali è fornita informativa, sono classificati nelle tre categorie di fair value descritte di seguito, basate sul più basso livello di input significativo ai fini della determinazione del fair value nel suo complesso:

  • (i) Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) in un mercato attivo per attività o passività identiche;
  • (ii) Livello 2: tecniche di valutazione (per le quali il più basso livello di input significativo ai fini della determinazione del fair value è direttamente o indirettamente osservabile);
  • (iii) Livello 3: tecniche di valutazione (per le quali il più basso livello di input significativo ai fini della determinazione del fair value non è osservabile).

Alla chiusura di ogni periodo, la società determina se, con riguardo agli strumenti finanziari valutati su base ricorrente al fair value, ci siano stati dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia valutando nuovamente la loro classificazione (sulla base del più basso livello di input significativo ai fini della determinazione del fair value nel suo complesso).

Processi di valutazione

Per le misurazioni su base ricorrente e su base non ricorrente del fair value classificato nel Livello 3 della gerarchia del fair value, la società utilizza processi di valutazione per definire procedure e principi di valutazione e per analizzare i cambiamenti intervenuti nella misurazione del fair value da un periodo con l'altro.

La metodologia di calcolo del fair value da parte della società ed il controllo dei modelli utilizzati include una serie di controlli ed altre procedure volte a garantire che vi siano adeguate misure di salvaguardia per assicurarne la qualità e l'adeguatezza. Una volta predisposte, le stime del fair value vengono riviste e valutate anche dal Responsabile Finanziario (CFO).

Il CFO convalida le stime del fair value attraverso i seguenti approcci:

  • Comparando i prezzi con i prezzi di mercato osservabili od altre fonti indipendenti;
  • Verificando i calcoli del modello;
  • Valutando e confermando i parametri di input.

Il CFO valuta anche la calibrazione del modello come minimo su base annuale o quando si verificano eventi significativi sui relativi mercati. Il CFO è responsabile di verificare che i valori finali del fair value siano stati definiti in accordo con gli IFRS e propone rettifiche quando necessario.

Le tecniche di valutazione e le considerazioni specifiche per I dati di input di livello 3 sono ulteriormente spiegate nel seguito.

Tecniche di valutazione e ipotesi

Il fair value delle attività e passività finanziarie è il prezzo che si riceverebbe per vendere un'attività o si pagherebbe per trasferire una passività in una normale transazione sul mercato principale (o su quello più vantaggioso) alla data di misurazione ed alle condizioni correnti di mercato (ad esempio, un prezzo di uscita) indipendentemente dal fatto che il prezzo sia direttamente osservabile o stimato utilizzando un'altra tecnica di valutazione.

Per stimare il fair value sono stati utilizzati i seguenti metodi e le seguenti ipotesi:

  • Il fair value di titoli quotati e obbligazioni è basato sul prezzo quotato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti non quotati, come prestiti da banche o altre passività finanziarie, obbligazioni derivanti da leasing finanziari o come altre passività finanziarie non correnti, è stimato attraverso i flussi di cassa futuri attualizzati applicando i tassi correnti disponibili per debiti con termini simili, come il rischio di credito e le scadenze rimanenti. Il fair value delle azioni è sensibile sia ad una possibile variazione dei flussi di cassa attesi e/o del tasso di sconto sia ad una possibile variazione nei tassi di crescita. Ai fini della stima il management deve utilizzare dati di input non osservabili che sono riportati nelle tabelle seguenti. Il management valuta regolarmente una serie di possibili alternative a tali dati di input significativi e determina il loro impatto sul fair value totale.
  • Il fair value delle azioni ordinarie non quotate è stato stimato attraverso il modello dei flussi di cassa attualizzati (DCF). La valutazione richiede che il management effettui determinate assunzioni rispetto agli input del modello, inclusi i flussi di cassa previsti, il tasso di sconto, il rischio di credito e la volatilità. Le probabilità delle diverse stime entro l'intervallo possono essere ragionevolmente verificate e sono utilizzate nelle stime del management del fair value per questi investimenti non quotati;
  • La società stipula strumenti finanziari derivati con diverse controparti, principalmente istituti finanziari con un rating di credito attribuito. I derivati valutati utilizzando tecniche di valutazione con dati di mercato rilevabili consistono principalmente in swaps sui tassi di interesse. Le tecniche di valutazione applicate con maggior frequenza includono i modelli di "swaps", che utilizzano il calcolo del valore attuale. I modelli considerano diversi input, inclusi la qualità di credito della controparte, e le curve dei

tassi di interesse. Tutti i contratti derivati sono completamente garantiti da liquidità, eliminando, di conseguenza, sia il rischio di controparte che il rischio di inadempienza da parte della società.

31.1 Leasing finanziari e impegni di riscatto

La società non ha sottoscritto leasing finanziari.

31.2 Impegni e Garanzie

Di seguito sono descritti gli impegni e garanzie risultanti alla data del 31 Dicembre 2019

  • Lettera di fidejussione valida sino a revoca, di Euro 260 migliaia;
  • Lettera di fidejussione valida sino a revoca, di Euro 1.820 migliaia;
  • Lettera di fidejussione valida sino a revoca di Euro 13.000 migliaia;
  • Fidejussione ordinaria Importo 845 migliaia deliberata il 16.03.2018;
  • Fidejussione omnibus con limitazione di rischio Importo 325 migliaia;
  • Fidejussione omnibus con limitazione di rischio Importo 845 migliaia;
  • Patronage non impegnativa per Euro 5.000 migliaia rilasciata a favore Casa di Cura Villa Garda S.p.A.
  • Fidejussione Specifica di Euro 24.000 migliaia, rilasciata a favore di GHC Project 3 S.r.l. (ora Centro Medico San Biagio S.r.l.)
  • Pegno su quote Poliambulatorio Dalla Rosa Prati;
  • Fidejussione per conto Ospedale Privati Riuniti Euro 15.000 migliaia.
  • Fidejussione Omnibus di Euro 155 migliaia rilasciata a favore Fi.de.s Medica S.r.l. Validità legata al mantenimento della linea a revoca

Non sono emerse perdite attese sulle garanzie.

Di seguito sono descritti i rischi finanziari cui GHC S.p.A. è esposta nonché le politiche e le strategie utilizzate dalla società per gestire tali rischi nel corso dell'esercizio chiuso al 31 Dicembre 2019 e dell'esercizio chiuso al 31 Dicembre 2018

Si precisa inoltre che non sono previsti mutamenti di indirizzo in ordine alla modalità di gestione dei rischi di seguito esposte.

GHC è esposta a rischi finanziari connessi alla propria attività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:

  • Rischio di credito, derivante dalle operazioni commerciali o da attività di finanziamento;
  • Rischio di liquidità, relativo alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito
  • Rischio operativo, relativo allo svolgimento del business;

Il sistema di gestione e monitoraggio dei principali rischi coinvolgono l'Amministratore e la Direzione della società nonché il personale aziendale.

La gestione dei rischi mira innanzitutto alla tutela degli stakeholders (azionisti, dipendenti, clienti, fornitori) alla salvaguardia del patrimonio aziendale, nonché del rispetto dell'ambiente.

La politica di gestione dei rischi a cui è soggetto la società viene fronteggiata mediante la definizione di linee guida alle quali deve essere ispirata la gestione operativa per quanto attiene il rischio, di liquidità;

Si descrivono di seguito le principali categorie di rischio cui la società è esposto:

31.3.1 Rischio di credito

Il rischio di credito è il rischio che una controparte non adempia ai propri obblighi legati ad uno strumento finanziario o ad un contratto commerciale, portando quindi ad una perdita finanziaria.

Il rischio di credito di GHC S.p.A. è moderato in quanto le posizioni creditorie iscritte nel bilancio di GHC S.p.A. sono nei confronti delle società del Gruppo e derivano sia dai ricavi per il ribaltamento dei costi sostenuti dalla holding per i servizi resi in favore delle controllate sia dai finanziamenti concessi alle stesse. Più in particolare le società del Gruppo, operando in Regioni "virtuose" la cui spesa sanitaria è in equilibrio dal punto di vista finanziario non sono esposte ai rischi di ritardi nei pagamenti con conseguenti benefici per la società. Si evidenzia inoltre che l'implementazione del cash pooling all'interno del Gruppo consente di ottimizzare la gestione dei flussi finanziari e quindi della liquidità.

Di seguito si espongono le informazioni in merito alle posizioni creditizie di GHC, relative al 31 Dicembre 2019 al 31 Dicembre 2018 per fascia di scaduto:

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2019 2018 2019 vs 2018
Crediti Commerciali a scadere 932 1.170 (238)
Crediti Finanziari a scadere 47.685 9.029 38.656
Totale rischio di credito 48.617 10.199 38.418

31.3.2 Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è associato alla capacità di soddisfare gli impegni derivanti dalle passività finanziarie. Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato ammontare di linee di credito.

La società ha implementato un'efficace pianificazione finanziaria che le consente di mitigare il rischio di liquidità anche in considerazione del fatto che, come anticipato, i crediti della GHC S.p.A. sono vantati nei confronti delle strutture del Gruppo la cui liquidità è correlata alla regolarità dei tempi di pagamento da parte del Sistema Sanitario Regionale di appartenenza delle singole strutture sanitarie. La società pertanto ritiene che tale rischio derivante dall'eventuale ritardato pagamento da parte del Sistema Sanitario Regionale, con eventuali relativi impatti sulla liquidità, sia moderato. Le strutture del Gruppo, infatti, sono prevalentemente localizzate in Regioni aventi un bilancio della spesa sanitaria in equilibrio. Ciò riduce, anche se non esclude, il rischio che i Sistemi Sanitari Regionali nel cui ambito territoriale le strutture stesse operano, possano ritardare il pagamento delle prestazioni effettuate a favore dei pazienti. Al 31 Dicembre 2019, infatti, i tempi medi di incasso registrati dal Gruppo GHC nei confronti del Sistema Sanitario Regionale sono stati pari a circa 100 giorni a fronte di una media nazionale di settore di 110 giorni.

Inoltre, si evidenzia che a partire da dicembre 2019 è stato adottato un sistema di centralizzazione della liquidità, tramite implementazione del Cash Pooling, Tale strumento permette di ottimizzare la gestione dei flussi finanziari all'interno del Gruppo mediante l'azzeramento giornaliero dei saldi sui conti correnti delle Società del Gruppo (c/c secondari) aperti presso Intesa San Paolo SpA e il trasferimento automatizzato dei relativi movimenti attivi/passivi con pari valuta sul conto di tesoreria della GHC (c/c Principale) in modo tale che si crei una posizione consolidata giornaliera delle disponibilità finanziarie di Gruppo.

La GHC S.p.A. inoltre, per fronteggiare eventuali passività non prevedibili, può beneficiare all'occorrenza delle riserve di patrimonio netto delle controllate che possono essere distribuite in virtù dell'equilibrio finanziario delle società controllate.

Di seguito, viene fornita la stratificazione delle Passività in essere con riferimento all'esercizio 2019 e all'esercizio 2018 ed esercizio 2017 riferite a debiti finanziari e debiti commerciali per durata residua:

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre 2019
Debiti Finanziari
Debiti commerciali
Totale
Scadenza:
Entro 12 mesi 24.523 641 25.164
Oltre i 12 mesi 17.104 - 17.104
Totale 41.627 641 42.268
in migliaia di Euro Al 31 Dicembre 2018
Debiti Finanziari Debiti commerciali Totale
Scadenza:
Entro 12 mesi 7.856 527 8.383
Totale 7.856 527 8.383
in migliaia di Euro Al 31 Dicembre 2017
Debiti Finanziari Debiti commerciali Totale
Scadenza:
Entro 12 mesi 6.766 111 6.877
Oltre i 12 mesi 6.401 - 6.401
Totale 13.167 111 13.278

La gestione dei rischi finanziari è svolta sulla base di linee guida definite dagli Amministratori; l'obiettivo è garantire una struttura del passivo sempre in equilibrio con la composizione dell'attivo patrimoniale per mantenere un'adeguata solvibilità del patrimonio.

La società si prefigge inoltre l'obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell'indebitamento. La società monitora il mantenimento del capitale sulla base del rapporto tra Posizione Finanziaria Netta (PFN) e Capitale Investito Netto (CIN). Il Debito Netto è calcolato come totale dell'indebitamento, includendo finanziamenti correnti e non correnti e l'esposizione netta bancaria. Il Capitale Investito Netto è calcolato come la somma degli investimenti e del capitale circolante netto (sono esclusi il patrimonio netto e i debiti inerenti alla PFN).

32.1 Rapporti con parti correlate

Nei prospetti seguenti si riporta il dettaglio dei rapporti economici e patrimoniali con le parti correlate. Le società indicate sono state identificate quali parti correlate perché collegate direttamente o indirettamente agli azionisti di riferimento del Gruppo Garofalo Health Care.

Ai sensi della Delibera Consob n.17221 del 12 marzo 2010 si dà atto che nel corso del 2019 la società non ha concluso con parti correlate operazioni di maggiore rilevanza o che abbiano influito in maniera rilevante sulla situazione patrimoniale o sul risultato dell'esercizio del Gruppo.

La tabella seguente fornisce l'ammontare totale delle transazioni intercorse con parti correlate al 31 Dicembre 2019

31-dic-19 Crediti Debiti Costi Ricavi
in migliaia di Euro Fin/Trib Comm./Altri Fin/Trib Comm./Altri Fin. Com. Fin. Com.
Maria Laura Garofalo - - - - - 1.444 - -
Claudia Garofalo - - - - - 173 - -

Bilancio Separato al 31 Dicembre 2019

Raffaele Garofalo S.A.P.A. - - - -233 - - - -
LARAMA 98 SPA - - -4.336 -1.189 337 - - -
AN.RAMA 2 2 - -76 - - - -
Aurelia Hospital - - - - - 12 - -
LEDCON srl - - - - - 1.702 - -
A.M. Rinaldi - - - - - 116 - -
Alessandra Rinaldi - - - - - 20 - -
Centro Medico S.Biagio 31.347 63 - -5 - - - -63
BIMAR srl - 6 - - - - - -6
Centro medico Castrense - 11 - - - - - -11
Aesculapio - 6 - - - - - -6
Ospedali Privati Riuniti 8.909 231 -242 - 242 - - -231
Poliambulatorio Dalla
Rosa Prati
- 174 - - - - - -174
Casa di cura Prof. Nobili
spa
- 25 - - 87 - - -113
Fides Servizi scrl - 2 - -1 - - - -9
Prora srl - 3 - - - - - -15
Ro.e.Mar. srl - 10 - -7 - - - -46
Genia Immobiliare srl - 1 - - - - - -4
Centro di Riabilitazione srl - 11 - -1 - - - -51
Fides Medica srl 1.688 13 - -1 - - -38 -59
HESPERIA HOSPITAL
MODENA SPA
6 139 -3.582 - 121 - -2.499 -621
Rugani Hospital S.r.l. 4.007 44 - - - - - -199
VILLA VON SIEBENTHAL
SRL
- 15 - - - - -3 -68
L'EREMO DI MIAZZINA -
Casa di cura privata
625 43 - - - - -18 -193
SANIMEDICA S.r.l.
Unipersonale
- 7 - - - - - -33
C.M.S.R. VENETO MEDICA
S.r.l.
600 28 -219 - 19 - -600 -124
Casa di Cura Villa Garda
S.p.A.
500 25 - - 43 - -500 -111
CASA DI CURA VILLA
BERICA SPA
- 59 - - 78 - -2.000 -263
Totale 47.684 918 -8.379 -1.514 927 3.467 -5.658 -
2.400

32.2 Fatti di rilievo intervenuti dopo il 31 Dicembre 2019

Come noto, a partire dal mese di gennaio 2020, lo scenario nazionale e internazionale è stato caratterizzato dalla diffusione del Coronavirus (Covid-19) e dalle conseguenti misure restrittive per il suo contenimento, poste in essere da parte delle autorità pubbliche dei Paesi interessati. Tali circostanze, straordinarie per natura ed

estensione, hanno ripercussioni, dirette e indirette, sull'attività economica e hanno creato un contesto di generale incertezza, le cui evoluzioni e i relativi effetti non risultano prevedibili. I potenziali effetti di questo fenomeno sul bilancio pur non essendo ad oggi determinabili sono oggetto di costante monitoraggio nel prosieguo dell'esercizio da parte degli Amministratori.

La Direzione aziendale è comunque impegnata a mitigare gli effetti negativi ed a proporre nuove soluzioni di collaborazione con il SSN e di riconversione di alcune attività.

32.3 Compensi al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale

I compensi maturati corrisposti a qualsiasi titolo e sotto qualsiasi forma ai componenti del Consiglio di Amministrazione al 31 Dicembre 2019 e al 31 Dicembre 2018 della Garofalo Health Care S.p.A. ammontano rispettivamente ad Euro 637 migliaia e Euro 193 migliaia.

I compensi maturati relativi al Collegio Sindacale della Garofalo Health Care S.p.A. al 31 Dicembre 2019 e al 31 Dicembre 2018 ammontano ad Euro 75 migliaia e Euro 193 migliaia.

in migliaia di Euro Al 31 dicembre 2019
Sindaci 75
Amministratori 637
in migliaia di Euro Al 31 dicembre 2018
Sindaci 94
Amministratori 193

32.4 Compensi Società di revisione

Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compenso
Revisione Contabile EY S.p.A. GHC SPA 130
Altrei servizi professionali EY S.p.A. GHC SPA 28

32.5 Numero dei dipendenti

Per quanto attiene l'organico, la seguente tabella riepiloga per l'anno 2019 a raffronto con l'esercizio precedente il numero dei dipendenti distinto per categoria

Numero dipendenti per qualifica Numero dipendenti al
31/12/2019
Numero dipendenti
al 31/12/2018
Variazione 2019
vs 2018
Dirigenti 5 5 -
Impiegati 7 4 3
Totale 12 9 3

32.6 Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite nella Comunicazione stessa.

32.7 Informativa sui piani di compensi basati su azioni

In data 26 settembre 2018 il Consiglio di Amministrazione ha approvato un piano di compensi basato sulle azioni della Società, ossia un piano di stock grant denominato "Gruppo GHC – Stock Grant Plan 2019 – 2021" (il "Piano") riservato agli amministratori e ai manager della Società o delle società del Gruppo, che ricoprono ruoli manageriali ritenuti rilevanti nell'ambito del Gruppo e con significativo impatto sulla creazione di valore per la Società e gli azionisti. Il Piano prevede l'assegnazione gratuita ai beneficiari del Piano di diritti all'attribuzione a titolo gratuito di massime n. 2.775.000 azioni negli anni 2019 (1° Ciclo del Piano), 2020 (2° Ciclo del Piano) e 2021 (3° Ciclo del Piano).

Ciascun ciclo prevede:

  • l'assegnazione ai beneficiari di un certo numero di diritti a ricevere gratuitamente azioni della società al termine del periodo di performance in base al raggiungimento del per ciascuno dei tre cicli del piano;
  • un periodo di performance annuale;
  • l'attribuzione delle azioni subordinatamente alla verifica da parte del Consiglio di Amministrazione degli Obiettivi di performance conseguiti nell'esercizio di riferimento.

Il Piano si articola su tre cicli:

  • 1° ciclo: 01/01/2019 31/12/2019 (si conclude con il bilancio consolidato 2019) il cui periodo di performance corrispondente all'esercizio 2019;
  • 2° ciclo: 01/01/2020 31/12/2020 (si conclude con il bilancio consolidato 2020) il cui periodo di performance corrispondente all'esercizio 2020;
  • 3° ciclo: 01/01/2021 31/12/2021 (si conclude con il bilancio consolidato 2021) il cui periodo di performance corrispondente all'esercizio 2021

L'assegnazione dei diritti avviene successivamente all'approvazione del bilancio consolidato relativo all'esercizio precedente quello cui si riferisce il periodo di performance.

L'assegnazione dei diritti avviene tramite lettera che contiene le informazioni circa il numero di diritti assegnati e il dettaglio degli obiettivi di performance e delle condizioni per l'attribuzione delle azioni.

L'attribuzione delle azioni è subordinata al raggiungimento degli obiettivi di performance e il numero delle azioni sarà determinato dal Consiglio di Amministrazione sulla base del livello di raggiungimento degli obiettivi di

performance verificati successivamente alla approvazione dalla Assemblea dei Soci del Bilancio di esercizio 2019 per il 1° ciclo, del Bilancio di esercizio 2020 per il 2° ciclo e del Bilancio di esercizio 2021 per il 3° ciclo.

Per il primo ciclo di assegnazione le condizioni di performance sono le seguenti:

(i) per i beneficiari che sono amministratori, lavoratori autonomi e/o dipendenti della Società (inclusi i dirigenti con responsabilità strategica), l'incremento dell'Operating EBITDA della Società in misura superiore al 2% alla conclusione del periodo di performance;

(ii) per i beneficiari che sono amministratori, lavoratori autonomi e/o dipendenti della società del Gruppo, l'incremento dell'Operating EBITDA della rispettiva società del Gruppo in misura superiore al 1%, al 1,5% o al 2% alla conclusione del periodo di performance, misura che sarà determinata dal Cda sentito il comitato di remunerazione e nomine;

(iii) per i beneficiari che sono dirigenti con responsabilità strategica se la differenza (se positiva) tra il TSR e l'indice FSTE Italia all share è superiore al 5% calcolata all'esisto del periodo di performance.

Di seguito il riepilogo del numero dei diritti assegnati alle figure apicali della GHc SpA ed il relativo fair value dei diritti in essere determinato da un esperto indipendente appositamente incaricato

Piano di Stock grant
Numero
diritti Assegnati
Fair Value
alla data di assegnazione
- assegnazione diritti 18/12/2019 210.932 1.181.219

32.8 Destinazione del risultato d'esercizio

Signori azionisti Vi proponiamo di approvare il bilancio al 31 Dicembre 2019 e, ai sensi dell'art 2427, comma 1 n° 22 septies del codice civile, di destinare il risultato d'esercizio pari ad Euro 1.673 migliaia come segue: Euro 84 migliaia a riserva legale, Euro 17 migliaia al fondo ex art. 40 dello statuto sociale la restante parte pari ad Euro 1.573 migliaia a riserva straordinaria.

Prof. Alessandro Maria Rinaldi Legale Rappresentante

RELAZIONE DI REVISIONE AL BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2019

Garofalo Health Care S.p.A.

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

EY S.p.A. Via Bartolo, 10 06122 Perugia Tel: +39 075 5750411 Fax: +39 075 5722888 ey.com

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

Agli azionisti della Garofalo Health Care S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Garofalo Health Care S.p.A. (la Società), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2019, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Non ci sono aspetti chiave della revisione da comunicare nella presente relazione.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • · abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • · abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • · abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa;
  • · siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;

· abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia), tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Garofalo Health Care S.p.A. ci ha conferito in data 8 agosto 2018 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 2026.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58

Gli amministratori della Garofalo Health Care S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Garofalo Health Care S.p.A. al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, con il bilancio d'esercizio della Garofalo Health Care S.p.A. al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una

dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Garofalo Health Care S.p.A. al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, c. 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254

Gli amministratori della Garofalo Health Care S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte di altro revisore.

Perugia, 7 aprile 2020

EY S.p.A.

Dante Valobra (Revisore Legale)

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