AI Terminal

MODULE: AI_ANALYST
Interactive Q&A, Risk Assessment, Summarization
MODULE: DATA_EXTRACT
Excel Export, XBRL Parsing, Table Digitization
MODULE: PEER_COMP
Sector Benchmarking, Sentiment Analysis
SYSTEM ACCESS LOCKED
Authenticate / Register Log In

Garofalo Health Care

Annual Report Mar 31, 2021

4031_10-k_2021-03-31_9cb7647c-592b-4e03-b3ab-59a5510ec1e5.pdf

Annual Report

Open in Viewer

Opens in native device viewer

BILANCIO CONSOLIDATO

al 31 Dicembre 2020

INDICE

PROSPETTI DI BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020 5
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO INTERMEDIO AL 31 DICEMBRE 2020 13
RELAZIONE DI REVISIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020 113

Sede legale della Capogruppo

Garofalo Health Care S.p.A.

Piazzale Belle Arti, 6 – Roma 00196

Dati legali della Capogruppo

Capitale sociale deliberato 31.570.000*

Capitale sociale sottoscritto e versato 31.570.000*

Registro delle imprese di Roma – R.E.A. n 947074

Codice fiscale 06103021009

Partita IVA 03831150366

Sito istituzionale: http://www.garofalohealthcare.com

* Iscritto nel Registro delle Imprese in data 26 gennaio 2021

ORGANI SOCIALI

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

ALESSANDRO MARIA RINALDI Presidente MARIA LAURA GAROFALO Amministratore Delegato GRAZIA BONANTE (*) Amministratore Indipendente FRANCA BRUSCO (*) Amministratore Indipendente NICOLA COLAVITO Amministratore PATRIZIA CRUDETTI Amministratore FEDERICO FERRO-LUZZI (*) Amministratore Indipendente CLAUDIA GAROFALO Amministratore GIUSEPPE GIANNASIO Amministratore ALESSANDRA RINALDI GAROFALO Amministratore UMBERTO SURIANI Amministratore

COMITATO CONTROLLO RISCHI E SOSTENIBILITA'

FRANCA BRUSCO Presidente GRAZIA BONANTE FEDERICO FERRO LUZZI

COMITATO NOMINE E REMUNERAZIONI

FEDERICO FERRO LUZZI Presidente FRANCA BRUSCO GRAZIA BONANTE

COLLEGIO SINDACALE

ALESSANDRO MUSAIO Presidente FRANCESCA DI DONATO Sindaco effettivo ANDREA BONELLI(**) Sindaco effettivo

SOCIETÀ DI REVISIONE INCARICATA

EY S.p.A.

DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

FABIO TOMASSINI

(*) Nominato ai sensi dell'art. 2386 del Codice civile dall'Assemblea degli Azionisti in data 29.04.2020

(**) A seguito delle dimissioni presentate in data 30.09.2020 dall'avvocato Giancarla Branda con efficacia a far data dal 01.10.2020, per ragioni legate al cumulo degli incarichi ricoperti, è subentrato quale Sindaco effettivo dal 01.10.2020 il Dott. Andrea Bonelli

JACOPO DOVERI Sindaco supplente

PROSPETTI DI BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 Dicembre 2020

Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre
in migliaia di Euro 2020 di cui vs.
parti
correlate
2019 di cui vs.
parti
correlate
Avviamento Nota 3 54.438 53.809
Altre attività immateriali Nota 4 140.128 122.826
Immobili, impianti e macchinari Nota 5 159.169 155.226
Investimenti immobiliari Nota 6 963 1.002
Partecipazioni Nota 7 928 1.009
Altre attività finanziarie non correnti Nota 8 236 112
Altre attività non correnti Nota 9 1.199 1.007
Imposte differite attive Nota 10 5.140 4.661
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 362.200 339.653
Rimanenze Nota 11 3.487 2.939
Crediti commerciali Nota 12 61.411 54.396
Crediti tributari Nota 13 4.995 3.564
Altri crediti e attività correnti Nota 14 2.822 1 3.327 633
Altre attività finanziarie correnti Nota 15 129 42 2
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Nota 16 24.810 27.763
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 97.654 92.031
TOTALE ATTIVO 459.855 431.684

Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre
in migliaia di Euro 2020 di cui vs.
parti
correlate
2019 di cui vs.
parti
correlate
Capitale sociale Nota 17 28.700 28.700
Riserva Legale Nota 17 394 310
Altre Riserve Nota 17 162.280 149.790
Risultato dell'esercizio di gruppo Nota 39 11.781 13.142
TOTALE PATRIMONIO NETTO DEL GRUPPO 203.155 191.932
Capitale e riserve di terzi Nota 17 63 82
Risultato d'esercizio di terzi Nota 39 3 12
TOTALE PATRIMONIO NETTO 203.221 192.025
Benefici a dipendenti Nota 18 11.054 10.503
Fondi rischi ed oneri Nota 19 12.045 9.964
Debiti Finanziari non correnti Nota 20 89.522 2.099 92.346 4.336
Altre passività non correnti Nota 21 360 -
Imposte differite passive Nota 10 47.787 45.458
Passività per strumenti finanziari derivati non
correnti
Nota 22 326 36
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 161.094 158.307
Debiti commerciali Nota 23 35.857 33.358
Debiti Finanziari correnti Nota 24 32.782 30.101
Debiti tributari Nota 25 1.403 1.854
Altre passività correnti Nota 26 25.498 87 16.039 3.208
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 95.540 81.352
TOTALE PASSIVO 256.634 239.659
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVO 459.855 431.684

Conto economico consolidato al 31 Dicembre 2020

Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre
in migliaia di Euro 2020 di cui vs.
parti
correlate
2019 di cui vs.
parti
correlate
Ricavi da prestazioni di servizi Nota 27 206.778 194.361
Altri ricavi Nota 28 4.068 2.177
TOTALE RICAVI 210.846 196.538
Costo per materie prime e materiali di
consumo
Nota 29 28.528 26.012
Costi per servizi Nota 30 88.229 2.167 79.436 4.144
di cui oneri non ricorrenti - -
Costi del personale Nota 31 52.797 46.960
Altri costi operativi Nota 32 10.724 9.354
Ammortamenti e svalutazioni Nota 33 11.807 11.579
Rettifiche di valore di attività e altri
accantonamenti
Nota 34 3.270 2.695
TOTALE COSTI OPERATIVI 195.356 176.036
RISULTATO OPERATIVO 15.489 20.502
Proventi finanziari Nota 35 64 77
Oneri finanziari Nota 36 (2.758) (64) (2.230) (337)
Risultati delle partecipazioni valutate
con il metodo del patrimonio netto
Nota 37 227 311
TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI (2.467) (1.842)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 13.022 18.660
Imposte sul reddito Nota 38 1.238 5.507
RISULTATO DELL'ESERCIZIO Nota 39 11.784 13.153
Attribuibile a:
Risultato di gruppo Nota 39 11.781 13.142
Risultato di terzi Nota 39 3 11
Utile per azione base e diluito (in unità di
Euro)
Nota 40 0,14 0,16

Conto economico complessivo consolidato al 31 Dicembre 2020

in migliaia di Euro Al 31
dicembre
2020
Al 31
dicembre
2019
RISULTATO DELL'ESERCIZIO 11.784 13.153
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utile/perdita d'esercizio
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti (342) (558)
Effetto fiscale 82 134
Totale altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utile/perdita d'esercizio al netto delle imposte
(260) (424)
Altre componenti di conto economico complessivo che possono essere
successivamente riclassificate nell'utile/perdita d'esercizio
Fair value strumenti derivati (290) -
Effetto fiscale 75 -
Totale altre componenti di conto economico complessivo che possono essere
successivamente riclassificate nell'utile/perdita d'esercizio al netto delle imposte
(215) -
Utili e (perdite) rilevate a patrimonio netto (475) (424)
Totale risultato complessivo di periodo 11.309 12.729
Attribuibili a:
Gruppo 11.306 12.718
Terzi 3 11

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato al 31 Dicembre 2020

in migliaia di Euro Capitale
sociale
Riserva
legale
Altre
riserve
Risultato
di
periodo
di gruppo
Patrimonio
netto di
gruppo
Capitale
e riserve
di terzi
Risultato
di
periodo
di terzi
Patrimonio
netto
consolidato
Saldi al 31 dicembre 2018 28.700 60 136.507 13.583 178.850 6.519 486 185.855
Ripartizione risultato - 250 13.333 (13.583) - 486 (486) -
Acquisto azioni proprie - - (1.259) - (1.259) - - (1.259)
Acquisto quote di terzi 209 209 (6.891) - (6.682)
Riserva Stock Grant - - 1.361 - 1.361 - - 1.361
Risultato complessivo - - (424) 13.142 12.718 - 11 12.729
Altri movimenti - - 53 - 53 (32) - 21
Saldi al 31 dicembre 2019 28.700 310 149.780 13.142 191.932 82 11 192.025
Saldi al 31 dicembre 2019 28.700 310 149.780 13.142 191.932 82 11 192.025
Ripartizione risultato - 84 13.058 (13.142) - 11 (11) -
Acquisto azioni proprie - - (463) - (463) - - (463)
Acquisto quote di minoranza 20 20 (30) - (10)
Utilizzo Riserva ex art.40 (40) (40) - - (40)
Riserva Stock Grant - - 406 - 406 - - 406
Risultato complessivo - - (475) 11.781 11.306 - 3 11.309
Altri movimenti - - (6) - (6) - - (6)
Saldi al 31 dicembre 2020 28.700 394 162.280 11.781 203.155 63 3 203.221

Rendiconto finanziario consolidato al 31 Dicembre 2020

In migliaia di Euro 31 dicembre
2020 2019
ATTIVITA' OPERATIVA
Risultato di periodo 11.784 13.154
Rettifiche per:
- Ammortamenti immobilizzazioni materiali ed immateriali 11.588 10.329
- Accantonamenti per passività per benefici ai dipendenti 653 503
- Accantonamenti per fondi rischi e oneri 3.270 2.695
- Accantonamenti per fondo svalutazione crediti 220 1.250
- Variazione delle partecipazioni in società collegate valutate con il metodo del patrimonio
netto
(227) (311)
- Variazione delle altre attività e passività non correnti 44 41
- Variazione netta di imposte anticipate e imposte differite passive (2.518) (138)
- Variazione di fair value strumenti finanziari - 24
- Pagamenti per benefici ai dipendenti (1.241) (1.261)
- Pagamenti per fondi rischi ed oneri (380) (1.260)
Variazioni nelle attività e passività operative:
(Incremento) decremento crediti commerciali ad altri crediti (6.508) (7.670)
(Incremento) decremento delle rimanenze (422) 80
Incremento (decremento) dei debiti commerciali ed altri debiti (99) 1.567
Altre attività e passività correnti 6.802 (81)
FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO DALLA ATTIVITA' OPERATIVA (A) 22.963 18.922
FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (1.145) (415)
Investimenti in immobilizzazioni materiali (10.995) (8.811)
(Investimenti)/dismissioni di attività finanziarie - 3.051
Realizzi in immobilizzazioni materiali 595 84
Dividendi da collegata 308 200
Acquisizione Ospedali Privati Riuniti al netto della cassa acquisita - (52.741)
Acquisizione Poliambulatorio Dalla Rosa Prati al netto della cassa acquisita e al netto
dell'acconto versato
- (17.487)
Acquisizione Centro Medico San Biagio e Bimar al netto della cassa acquisita - (41.661)
Acquisizione Centro Medico Università Castrense al netto della cassa acquisita - (4.751)
Acquisizione Aesculapio al netto della cassa acquisita - (1.656)
Acquisizione Xray One al netto della cassa acquisita (12.001) -
FLUSSO DI CASSA ASSORBITO DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (B) (23.238) (124.187)
FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Erogazione finanziamenti a medio-lungo termine 14.270 54.300
Rimborso finanziamenti a medio-lungo termine (11.625) (5.878)
Erogazione/(rimborsi) debiti verso banche a breve termine (2.498) 2.144
Variazione altri debiti finanziari non correnti (2.301) (2.699)
Utilizzo riserva ex art.40 (40) -
(Acquisto) quote di terzi (21) (5.866)
(Acquisto) azioni proprie (463) (1.260)
FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO/(ASSORBITO) DALLE ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO (C) (2.678) 40.741
FLUSSO DI CASSA COMPLESSIVO (D=A+B+C) (2.953) (64.524)
DISPONIBILITA' LIQUIDE ALL'INIZIO DI PERIODO (E) 27.763 92.287

CASSA E DISPONIBILITÀ LIQUIDE ALLA FINE DI PERIODO (F=D+E) 24.810 27.763
Informazioni aggiuntive:
Interessi Pagati 1.282 998
Imposte sul reddito pagate 4.161 5.362

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO INTERMEDIO AL 31 DICEMBRE 2020

Nota 1. Principi contabili di riferimento e criteri di redazione adottati nella preparazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020

1.rmazioni societarie

La pubblicazione del bilancio consolidato del Gruppo al 31 Dicembre 2020 è stata autorizzata dal Consiglio d'Amministrazione in data 16 marzo 2021.

GHC S.p.A. è una società per azioni quotata, registrata e domiciliata in Italia, con sede in Piazzale delle Belle Arti 6, Roma.

1.2 Principi generali

Il bilancio consolidato del Gruppo GHC chiuso al 31 Dicembre 2020 (il "Bilancio Consolidato") è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali IFRS emessi dall'International Accounting Standards Boards (IASB), integrati dalle relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Standards Interpretations Committee (IFRS IC), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee (SIC), nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del decreto legislativo n. 38/2005. Gli IFRS applicati sono quelli in vigore alla data di riferimento del Bilancio Consolidato.

L'adozione degli IFRS è avvenuta a decorrere dall'esercizio 2015, primo bilancio consolidato predisposto dalla Società.

Il Bilancio Consolidato è presentato in migliaia di Euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di Euro, se non altrimenti indicato.

Il Bilancio Consolidato è stato redatto in base al principio del costo storico, tranne che per i crediti finanziari (attività finanziarie) e le passività finanziarie che sono iscritte al fair value.

Il Bilancio Consolidato, in assenza di incertezze o dubbi circa la capacità di proseguire la propria attività in un prevedibile futuro, è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale. In base al suddetto principio la Società è stata considerata in grado di continuare a svolgere la propria attività e pertanto le attività e le passività sono state contabilizzate in base al presupposto che l'impresa sarà in grado di realizzare le proprie attività e far fronte alle proprie passività durante il normale svolgimento dell'attività aziendale.

1.3 Prospetti di Bilancio

Il Bilancio Consolidato del Gruppo GHC è costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle note illustrative.

La situazione patrimoniale-finanziaria è stata classificata sulla base del ciclo operativo, con la distinzione tra poste correnti /non correnti. Sulla base di questa distinzione le attività e le passività sono considerate correnti se si suppone che siano realizzate o estinte nel normale ciclo operativo. Le voci di ricavo e costo rilevate nell'esercizio sono presentate tramite due prospetti: un conto economico, che riflette l'analisi dei costi aggregati per natura, e un prospetto di conto economico complessivo. Infine, il rendiconto finanziario è stato predisposto utilizzando il metodo indiretto per la determinazione dei flussi finanziari derivanti dall'attività operativa. Con tale metodo l'utile di periodo viene rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non

monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria.

1.4 Struttura del Gruppo

Di seguito viene fornita la composizione del Gruppo alla data del 31 Dicembre 2020 aggiornata con l'acquisizione di X Ray One S.r.l..

(1) Unica partecipazione di minoranza consolidata con il metodo patrimoniale

1.5 Principi di consolidamento e area di consolidamento

Il Bilancio Consolidato Intermedio comprende i bilanci di GHC e delle sue controllate al 31 Dicembre 2020. Il dettaglio delle società consolidate è riportato nel seguito.

Società Sede Legale Rapporto con la
Capogruppo
Metodo di
Consolidamento
Percentuale di
partecipazione
(diretta e
indiretta) al 31
dicembre
Percentuale di
partecipazione
(diretta e
indiretta) al 31
dicembre
2020 2019
Garofalo Health Care S.p.A. Roma Controllante Integrale Controllante Controllante
Hesperia Hospital Modena S.r.l.(*) Modena Controllata Integrale 99,95% 99,95%
Casa di Cura Villa Berica S.p.A. Vicenza Controllata Integrale 100% 100%
Rugani Hospital S.r.l. Monteriggioni
(SI)
Controllata Integrale 100% 100%

Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2020

CMSR Veneto Medica S.r.l. Altavilla
Vicentina (VI)
Controllata Integrale 100% 100%
Sanimedica S.r.l. Altavilla
Vicentina (VI)
Controllata Integrale 100% 100%
L'Eremo di Miazzina S.r.l. (*) Cambiasca
(VB)
Controllata Integrale 100% 100%
Casa di Cura Villa Garda S.p.A. Garda Controllata Integrale 100% 100%
Villa Von Siebenthal S.r.l. Genzano di
Roma (RM)
Controllata Integrale 100% 100%
Casa di Cura Prof. Nobili S.p.A. Castiglione
dei Pepoli
(Bo)
Controllata Integrale 99,21% 98,81%**
F.I.D.E.S. Medica S.r.l. Piombino Controllata Integrale 100% 100%
Centro di Riabilitazione S.r.l. Genova Controllata Integrale 100% 100%
Genia Immobiliare S.r.l. Genova Controllata Integrale 100% 100%
Ro. E. Mar S.r.l. Piombino Controllata Integrale 100% 100%
Fides Servizi S.c.a.r.l. Genova Controllata Integrale 100% 100%
Prora S.r.l. Genova Controllata Integrale 100% 100%
Il Fiocco S.c.a.r.l.(***) Genova Collegata Equity method 40% 40%
Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l Parma Controllata Integrale 100% 100%
Ospedali Privati Riuniti S.r.l. Bologna Controllata Integrale 100% 100%
Centro Medico San Biagio S.r.l. Fossalta di
Portogruaro
(VE)
Controllata Integrale 100% 100%
Centro Medico Università Castrense S.r.l. San Giorgio di
Nogaro (UD)
Controllata Integrale 100% 100%
Bimar S.r.l. Fossalta di
Portogruaro
(VE)
Controllata Integrale 100% 100%
Aesculapio S.r.l. San Felice sul
Panaro (MO)
Controllata Integrale 100% 100%
XRay One S.r.l. Poggio Rusco
(MN)
Controllata Integrale 100% -

*Nel 2020 la ragione sociale è stata modificata da S.p.A. in S.r.l.

**Nel 2019 la percentuale di possesso era inclusiva delle azioni proprie, annullate nel corso del 2020

***La partecipazione è detenuta dalla controllata Fides Medica S.r.l

In data 23 luglio 2020 è stata perfezionata l'acquisizione del Poliambulatorio XRay One S.r.l., tramite la newco GHC Project 5 S.r.l..

In data 14 dicembre 2020 è stata completata la fusione inversa di GHC Project 5 S.r.l. in XRay One S.r.l.

La controllante ultima dell'Emittente è la Raffaele Garofalo & C. S.a.p.a., con sede in Roma.

1.6 Sintesi dei principali principi contabili

Aggregazioni aziendali e avviamento

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione. Il costo di un'acquisizione è determinato come somma del corrispettivo trasferito, misurato al fair value alla data di acquisizione, e dell'importo della partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati nell'esercizio e classificati tra le spese amministrative.

Quando il Gruppo acquisisce un business, classifica o designa le attività finanziarie acquisite o le passività assunte in accordo con i termini contrattuali, le condizioni economiche e le altre condizioni pertinenti in essere alla data di acquisizione. Ciò include la verifica per stabilire se un derivato incorporato debba essere separato dal contratto primario.

L'eventuale corrispettivo potenziale da riconoscere è rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. Il corrispettivo potenziale classificato come patrimonio non è oggetto di rimisurazione e il suo successivo pagamento è contabilizzato con contropartita il patrimonio netto. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività, quale strumento finanziario che sia nell'oggetto dello IFRS 9 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione, deve essere rilevata nel conto economico in accordo con IFRS 9. Il corrispettivo potenziale che non rientra nello scopo dello IFRS 9 è valutato al fair value alla data di bilancio e le variazioni del fair value sono rilevate a conto economico.

L'avviamento è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall'eccedenza dell'insieme del corrispettivo corrisposto e dell'importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il fair value delle attività nette acquisite eccede l'insieme del corrispettivo corrisposto, il Gruppo verifica nuovamente se ha identificato correttamente tutte le attività acquisite e tutte le passività assunte e rivede le procedure utilizzate per determinare gli ammontari da rilevare alla data di acquisizione. Se dalla nuova valutazione emerge ancora un fair value delle attività nette acquisite superiore al corrispettivo, la differenza (utile) viene rilevata a conto economico.

Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Al fine della verifica per riduzione di valore (impairment), l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo che si prevede benefici delle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità.

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa è incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita della dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa è determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

Altre attività immateriali

Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente rilevate al costo, mentre quelle acquisite

attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono iscritte al fair value alla data di acquisizione. Le attività immateriali prodotte internamente, ad eccezione dei costi di sviluppo, non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico di periodo in cui sono state sostenute.

Le attività immateriali con vita utile definita sono successivamente ammortizzate lungo la loro vita utile e sono sottoposte alla verifica di congruità del valore ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il periodo di ammortamento ed il metodo di ammortamento di un'attività immateriale a vita utile definita è riconsiderato almeno alla fine di ciascun esercizio. I cambiamenti nella vita utile attesa o delle modalità con cui i benefici economici futuri legati all'attività si realizzeranno sono rilevati attraverso il cambiamento del periodo o del metodo di ammortamento, a seconda dei casi, e sono considerati cambiamenti di stime contabili. Le quote di ammortamento delle attività immateriali a vita utile definita sono rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nella categoria di costo coerente con la funzione dell'attività immateriale.

Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sono sottoposte annualmente alla verifica di perdita di valore, sia a livello individuale sia a livello di unità generatrice di flussi di cassa. La valutazione della vita utile indefinita è rivista annualmente per determinare se tale attribuzione continua ad essere sostenibile, altrimenti, il cambiamento da vita utile indefinita a vita utile definita si applica su base prospettica.

Gli utili o le perdite derivanti dall'eliminazione di un'attività immateriale sono misurati dalla differenza tra il ricavo netto della dismissione e il valore contabile dell'attività immateriale, e sono rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nell'esercizio in cui avviene l'eliminazione.

Descrizione Anni
Avviamento vita utile indefinita
Accreditamento vita utile indefinita
Concessioni, licenze, marchi e dir. Similari 5 anni
Software 5 anni
Altre immateriali 5 anni

Immobili impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari acquisiti separatamente sono rilevati al costo storico, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, tale costo include gli oneri per la sostituzione di parte di macchinari ed impianti nel momento in cui sono sostenuti, se conformi ai criteri di rilevazione.

Gli immobili, impianti e macchinari acquisiti attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono rilevati al fair value determinato alla data di acquisizione.

Le spese di manutenzione e riparazione, che non siano suscettibili di valorizzare e/o prolungare la vita residua dei beni, sono spesate nell'esercizio in cui sono sostenute; in caso contrario vengono capitalizzate.

Gli immobili, impianti e macchinari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali

perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, se necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

La stima della vita utile, espressa in anni, delle principali classi di attività materiali è la seguente:

Descrizione Anni
Fabbricati 33 / 50 / in base alla durata dei contratti
Impianti e macchinari 10 anni
Attrezzature industriali e commerciali 8 anni
Mobili e arredi 10 anni
Macchine elettroniche 5 anni
Autovetture e autoveicoli 4 anni

Qualora componenti di immobili, impianti e macchinari abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente. I terreni, sia liberi da costruzioni sia annessi a fabbricati, sono rilevati separatamente e non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Il valore contabile degli Immobili, impianti e macchinari è sottoposto a verifica, per rilevarne eventuali perdite di valore, qualora eventi o cambiamenti di situazione indichino che il valore di carico non possa essere recuperato, seguendo le regole nel seguito descritte.

Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri, attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Leases

L'IFRS 16 definisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei leasing e richiede ai locatari di contabilizzare la maggior parte dei contratti di leasing seguendo un unico modello contabile

Attività per il diritto d'uso

Il Gruppo riconosce le attività per diritto d'uso alla data di inizio del leasing (cioè la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli gli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificate per le rimisurazioni delle passività di leasing. Il costo delle attività per diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. A meno che il gruppo non abbia la ragionevole certezza di ottenere la proprietà dell'attività in leasing al termine del contratto di leasing stesso, le attività per diritto d'uso sono ammortizzate a quote costanti per un periodo pari al minore tra la vita utile stimata e la durata del leasing.

Passività leasing

Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva le passività di leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dal Gruppo e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del Gruppo dell'opzione di risoluzione del leasing stesso.

I pagamenti variabili per leasing che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel periodo in cui si verifica l'evento o la condizione che ha generato il pagamento.

Leasing di breve durata e Leasing di attività a modesto valore

Il Gruppo applica l'esenzione per la rilevazione di leasing di breve durata relativi ai macchinari ed attrezzature (i.e., i leasing che hanno una durata di 12 mesi o inferiore dalla data di inizio e non contengono un'opzione di acquisto). Il Gruppo ha applicato inoltre l'esenzione per i leasing relativi ad attività a modesto valore in riferimento ai contratti di leasing relativi ad apparecchiature per ufficio il cui valore è considerato basso (cioè, sotto €5.000). I canoni relativi a leasing a breve termine e a leasing di attività a modesto valore sono rilevati come spese a quote costanti lungo la durata leasing.

Investimenti immobiliari

Le attività materiali detenute a fini di reddito e non a uso strumentale sono classificate in un'apposita classe denominata Investimenti immobiliari, secondo lo IAS 40, e sono contabilizzate al costo. Le attività rientranti in tali fattispecie consistono in terreni e/o fabbricati (o parti di fabbricati) detenuti dal proprietario o dal locatario nell'ambito di un contratto di locazione finanziaria o operativa al fine di concederli in locazione o per l'apprezzamento del capitale investito.

Tali tipologie di immobili sono classificate separatamente dagli altri beni immobili posseduti. Gli investimenti immobiliari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore. La vita utile degli investimenti immobiliari del Gruppo è di 33 anni.

Perdita di valore delle attività (impairment)

Ad ogni chiusura di bilancio il Gruppo valuta l'eventuale esistenza di indicatori di perdita di valore di Attività immateriali ed Immobili, impianti e macchinari, comunque annualmente per la voce avviamento ed accreditamento. Nel caso in cui emergano tali indicatori, ovvero ogni anno per le immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita, si procede con una verifica di riduzione di valore (impairment test).

Nel caso in cui il valore di carico (valore contabile) delle attività ecceda il valore recuperabile, esse sono svalutate fino a riflettere quest'ultimo. Il valore recuperabile è determinato quale il maggiore fra il fair value di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso, e viene determinato per singola attività, ad eccezione del caso in cui tale attività generi flussi finanziari che non siano ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività, nel qual caso il Gruppo stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui l'attività appartiene.

Nel determinare il valore d'uso, il Gruppo sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri, utilizzando un tasso d'attualizzazione ante-imposte che riflette le valutazioni di mercato sul valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività.

Ai fini della stima del valore d'uso i flussi finanziari futuri sono ricavati dai piani aziendali approvati dal Consiglio di Amministrazione, i quali costituiscono la migliore stima effettuabile dal Gruppo sulle condizioni economiche previste nel periodo di piano. Le proiezioni del piano coprono normalmente un arco temporale di tre esercizi; il tasso di crescita a lungo termine utilizzato al fine della stima del valore terminale dell'attività o dell'unità è normalmente inferiore al tasso medio di crescita a lungo termine del settore, del paese o del mercato di riferimento.

Se il valore contabile di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari è superiore al suo valore recuperabile, tale attività ha subito una perdita di valore ed è conseguentemente svalutata fino a riportarla al valore recuperabile.

Le perdite di valore subite da attività in funzionamento sono rilevate a conto economico nelle categorie di costo coerenti con la funzione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore. Ad ogni chiusura di bilancio il Gruppo valuta, inoltre, l'eventuale esistenza di indicatori di una diminuzione delle perdite di valore in precedenza rilevate e, qualora tali indicatori esistano, effettua una nuova stima del valore recuperabile. Il valore di un'attività precedentemente svalutata, può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti nelle stime utilizzate per determinare il valore recuperabile dell'attività dopo l'ultima rilevazione di una perdita di valore. In tal caso il valore contabile dell'attività viene portato al valore recuperabile, senza tuttavia che il valore così incrementato possa eccedere il valore contabile che sarebbe stato determinato, al netto dell'ammortamento, se non si fosse rilevata alcuna perdita di valore negli anni precedenti. Ogni ripristino viene rilevato quale provento a conto economico; dopo che è stato rilevato un ripristino di valore, la quota di ammortamento dell'attività è rettificata nei periodi futuri, al fine di ripartire il valore contabile modificato, al netto di eventuali valori residui, in quote costanti lungo la restante vita utile. Le svalutazioni dell'avviamento non possono in ogni caso essere oggetto di ripristino di valore.

Partecipazioni in collegate ed altre imprese

Una collegata è una società sulla quale il Gruppo esercita un'influenza notevole. Per influenza notevole si intende il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto. Una partecipata detenuta al 20% o più indica influenza notevole salvo si dimostri il contrario.

Le partecipazioni del Gruppo in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto.

Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata è inizialmente rilevata al costo. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L'avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad una verifica separata di perdita di valore (impairment).

Il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata. Ogni cambiamento nelle altre componenti di conto economico complessivo relativo a queste partecipate è presentato come parte del conto economico complessivo del Gruppo. Inoltre, nel caso in cui una società collegata rilevi una variazione con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni del patrimonio netto. Gli utili e le perdite non

realizzate derivanti da transazioni tra il Gruppo e società collegate, sono eliminati in proporzione alla quota di partecipazione nelle collegate.

La quota aggregata di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio delle società collegate è rilevata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio dopo il risultato operativo e rappresenta il risultato al netto delle imposte e delle quote spettanti agli altri azionisti della collegata.

Il bilancio delle società collegate è predisposto alla stessa data di chiusura del bilancio del Gruppo. Ove necessario, il bilancio è rettificato per uniformarlo ai principi contabili di Gruppo.

Successivamente all'applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo valuta se sia necessario riconoscere una perdita di valore della propria partecipazione nelle società collegate. Il Gruppo valuta a ogni data di bilancio se vi siano evidenze obiettive che le partecipazioni nelle società collegate abbiano subito una perdita di valore. In tal caso, il Gruppo calcola l'ammontare della perdita come differenza tra il valore recuperabile della collegata o della joint venture e il valore di iscrizione della stessa nel proprio bilancio, rilevando tale differenza nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nella voce "quota di pertinenza del risultato di società collegate e joint venture".

All'atto della perdita dell'influenza notevole su una società collegata o del controllo congiunto su una joint venture, il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell'influenza notevole o del controllo congiunto e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel conto economico.

Classificazione corrente / non corrente

Le attività e passività nel bilancio del Gruppo sono classificate secondo il criterio corrente/non corrente.

Un'attività è corrente quando:

  • si suppone che sia realizzata, oppure è posseduta per la vendita o il consumo, nel normale svolgimento del ciclo operativo;
  • è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla;
  • si suppone che sia realizzata entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio; o

• è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti a meno che non sia vietato scambiarla o utilizzarla per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

Una passività è corrente quando:

  • è previsto che si estingua nel suo normale ciclo operativo;
  • è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla;
  • deve essere estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio; o

• l'entità non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

Attività e passività per imposte anticipate e differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Rimanenze

Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo d'acquisto o di fabbricazione, determinato con il metodo F.I.F.O., ed il valore di presunto realizzo desumibile dall'andamento di mercato.

Nel costo di acquisto vengono considerati anche gli oneri accessori di diretta imputazione e dallo stesso vengono sempre dedotti i resi, gli sconti commerciali, gli abbuoni, i premi ed i contributi eventualmente riconosciuti dai fornitori.

Il valore delle rimanenze è stato iscritto al netto degli eventuali fondi svalutazione.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le Disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi a vista e a breve termine, in questo ultimo caso con scadenza originaria prevista non oltre i tre mesi, che non sono soggetti a rischi significativi legati alla variazione di valore.

Azioni proprie

Le azioni proprie riacquistate sono rilevate al costo e portate in diminuzione del patrimonio netto. L'acquisto, la vendita o la cancellazione di azioni proprie non danno origine a nessun profitto o perdita nel conto economico.

La differenza tra il valore di acquisto e il corrispettivo, in caso di riemissione, è rilevata nella riserva sovraprezzo azioni.

Stock Grant

Il Piano di Stock Grant attribuisce a determinate categorie di dipendenti il diritto di ricevere gratuitamente azioni della società di appartenenza o di una società del Gruppo a titolo di retribuzione per il raggiungimento di un particolare obiettivo o al verificarsi di determinate condizioni indicate nel piano.

L'IFRS 2 prevede che l'impresa rilevi il costo dei beni e servizi acquistati o ricevuti in un'operazione con pagamento basato su azioni nel momento in cui riceve i beni o il servizio è prestato. Inoltre prevede che, nel caso di operazioni con pagamento basato su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale, l'entità deve valutare i beni o servizi ricevuti e l'incremento corrispondente del patrimonio netto, direttamente, al fair value dei beni o servizi ricevuti, salvo che non sia possibile stimare il fair value attendibilmente. Qualora l'entità non fosse in grado di misurare attendibilmente il fair value dei beni o servizi ricevuti, essa deve stimarne indirettamente il valore, e il corrispondente incremento di valore del patrimonio netto, facendo riferimento al fair value degli strumenti rappresentativi di capitale assegnati.

Per applicare queste le disposizioni alle operazioni con dipendenti e terzi che forniscono servizi similari, l'entità deve stimare il fair value dei servizi ricevuti facendo riferimento al fair value degli strumenti rappresentativi di

capitale assegnati, poiché è normalmente impossibile stimare in maniera attendibile il fair value dei servizi ricevuti. Il fair value di tali strumenti rappresentativi di capitale deve essere calcolato alla data di assegnazione.

Le azioni, le opzioni su azioni e gli altri strumenti rappresentativi di capitale sono di solito assegnati ai dipendenti come parte del loro pacchetto retributivo, in aggiunta allo stipendio e ad altre gratifiche. Di solito non è possibile valutare direttamente i servizi ricevuti a fronte di specifiche componenti del pacchetto retributivo del dipendente. Può anche non essere possibile valutare il fair value del pacchetto retributivo complessivo indipendentemente, senza valutare direttamente il fair value degli strumenti rappresentativi di capitale assegnati. Inoltre, le azioni o le opzioni su azioni sono talvolta assegnate come parte di un piano di incentivazione, piuttosto che come base retributiva; per esempio, come incentivo ai dipendenti a rimanere in servizio presso l'entità oppure come riconoscimento per aver contribuito al miglioramento dei risultati dell'entità. Attraverso l'assegnazione di azioni o di opzioni su azioni, in aggiunta ad altre forme retributive, l'entità eroga remunerazioni aggiuntive per ottenere benefici aggiuntivi. La stima del fair value di tali benefici aggiuntivi è verosimilmente difficile. Data la difficoltà di valutare direttamente il fair value dei servizi ricevuti, l'entità deve misurare il fair value dei servizi resi dai dipendenti facendo riferimento al fair value degli strumenti rappresentativi di capitale assegnati.

Fondi rischi ed oneri

Gli accantonamenti a Fondi per rischi e oneri sono effettuati quando il Gruppo deve far fronte ad un'obbligazione attuale (legale o implicita) risultante da un evento passato, è probabile un'uscita di risorse per far fronte a tale obbligazione ed è possibile effettuare una stima affidabile del suo ammontare.

Se l'effetto dell'attualizzazione del valore del denaro è significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette, ove adeguato, i rischi specifici delle passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

Fondi per benefici ai dipendenti

I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi, ancorché non formalizzati, che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi "a benefici definiti" e programmi "a contributi definiti".

La legislazione italiana (articolo 2120 del codice civile) prevede che, alla data in cui ciascun dipendente risolva il contratto di lavoro con l'impresa, riceva un'indennità denominata TFR. Il calcolo di tale indennità si basa su alcune voci che formano la retribuzione annua del dipendente per ciascun anno di lavoro (opportunamente rivalutata) e sulla lunghezza del rapporto di lavoro. Secondo la normativa civilistica italiana, tale indennità viene riflessa in bilancio secondo una metodologia di calcolo basata sull'indennità maturata da ciascun dipendente alla data di bilancio, nell'ipotesi in cui tutti i dipendenti risolvano il contratto di lavoro a tale data.

L'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) dell'International Accounting Standards Board (IASB) ha affrontato l'argomento del TFR italiano ed ha concluso che, in applicazione dello IAS 19, esso deve essere calcolato secondo una metodologia, denominata Metodo della Proiezione Unitaria del Credito (il cosiddetto "PUCM"), secondo cui l'ammontare della passività per i benefici acquisiti deve riflettere la data di dimissioni attesa e deve essere attualizzata.

Le ipotesi attuariali ed i relativi effetti tengono in considerazione i cambiamenti normativi introdotti dal legislatore italiano, che hanno previsto l'opzione per il lavoratore dipendente di destinare il TFR maturato a partire dal 1° luglio 2007 all'INPS o a fondi di previdenza integrativa.

L'obbligazione netta del Gruppo derivante da piani a benefici definiti viene calcolata stimando l'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato in cambio dell'attività prestata nell'esercizio corrente e nei precedenti esercizi; tale beneficio viene attualizzato per calcolare il valore attuale. Gli utili e le perdite attuariali riferite ai piani a benefici definiti, accumulati fino all'esercizio precedente e che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate, sono rilevati per intero nel conto economico complessivo.

La valutazione attuariale della passività è stata affidata ad un attuario indipendente.

Il Gruppo non ha altri piani pensionistici a benefici definiti.

L'obbligazione del Gruppo derivante da piani a contributi definiti, è limitata al versamento di contributi allo Stato ovvero ad un patrimonio o ad un'entità giuridicamente distinta (cosiddetto fondo), ed è determinata sulla base dei contributi dovuti.

Strumenti finanziari

Classificazione e valutazione

Le attività finanziarie sono iscritte nelle linee di bilancio Crediti finanziari non correnti, altri crediti ed attività non correnti, Crediti commerciali, Altre attività correnti, Cassa e disponibilità liquide. Esse sono classificate e valutate in funzione delle caratteristiche dei loro flussi finanziari e del modello di business applicato alla loro gestione. Le attività finanziarie sono inizialmente valutate al fair value aumentato (o diminuito nel caso di attività finanziarie valutate a fair value con variazioni a conto economico) dei costi di transazione direttamente collegati all'acquisizione dell'attività. La valutazione successiva dipende dalla natura dei flussi finanziari generati dallo strumento finanziario e in conformità al modello di business adottato dalla Società.

Le categorie previste dall'IFRS 9, che sostituiscono le precedenti dello IAS 39, sono le seguenti:

• Attività valutate al costo ammortizzato: l'attività non è designata al FVTPL (fair value to profit and loss), l'obiettivo del possesso è la raccolta dei flussi finanziari contrattuali; i termini contrattuali prevedono flussi finanziari per pagamenti del capitale e del relativo interesse a determinate date;

• Attività valutate al fair value in contropartita del conto economico complessivo (FVOCI): l'attività non è designata al FVTPL, il modello di business prevede la possibilità sia di perseguire la raccolta dei flussi finanziari contrattuali sia di vendere l'attività; i termini contrattuali prevedono flussi finanziari per pagamenti del capitale e del relativo interesse a determinate date;

• Attività valutate al fair value in contropartita del conto economico (FVTPL): rientrano in tale categoria tutte le attività non classificabili nelle precedenti.

• Attività valutate al costo ammortizzato: per il Gruppo essi sono costituiti dai crediti originati nel corso dell'attività caratteristica. Al momento della prima iscrizione sono contabilizzati sulla base del loro valore equo comprensivo di oneri accessori. Per i crediti commerciali e gli altri crediti correnti esso generalmente corrisponde al loro valore nominale. Successivamente, qualora essi abbiano una scadenza prefissata, sono valutati al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Quando le attività finanziarie non

abbiano una scadenza prefissata sono valutate al costo di acquisizione. I crediti con scadenza superiore ad un anno infruttiferi o che maturano interessi inferiori al mercato sono attualizzati utilizzando tassi di interesse in linea con i riferimenti di mercato. Tali attività, o loro parte, sono cancellati dal bilancio allorché i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti o il Gruppo abbia trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o abbia assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi ad una terza parte trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure non trasferendo né trattenendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ma trasferendo il controllo della stessa. Nel caso in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo. In questo caso si riconosce inoltre una passività associata. L'attività e la passività sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che il Gruppo ha trattenuto. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che il Gruppo potrebbe essere tenuto a corrispondere. Gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico nel momento in cui l'investimento viene contabilmente eliminato o al manifestarsi di una perdita durevole di valore, oltre che per il processo di ammortamento e di conversione.

• Attività valutate al fair value in contropartita del conto economico: rientrano in questa categoria i titoli di capitale rappresentati dalle partecipazioni diverse da quelle in società controllate, collegate e joint-venture e non detenute con finalità di trading, in quanto il Gruppo ha deciso di non avvalersi dell'opzione che consente la valutazione a FVOCI.

Le passività finanziarie sono iscritte nelle linee di bilancio: Debiti verso finanziatori non correnti, Debiti vari ed altre passività, Debiti verso finanziatori correnti; Debiti commerciali; Altre passività correnti.

Le passività finanziarie sono iscritte inizialmente al fair value aumentato (o diminuito nel caso di passività finanziarie valutate a fair value con variazioni a conto economico) dei costi di transazione direttamente collegati all'emissione della passività. Successivamente, sono valutate secondo il criterio del costo ammortizzato a meno degli strumenti finanziari derivati o delle passività detenute per la negoziazione che sono valutate a fair value con variazioni di valore a conto economico. Esse sono classificate e valutate in funzione delle caratteristiche dei loro flussi finanziari e del modello di business applicato alla loro gestione. Le passività finanziarie detenute dal Gruppo rientrano nella categoria delle Passività finanziarie al costo ammortizzato. Esse sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando ogni sconto o premio sull'acquisizione ed onorari o costi che sono parte integrante del tasso di interesse effettivo. Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto o annullato o adempiuto. Gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico nel momento in cui la passività viene contabilmente eliminata, oltre che per il processo di ammortamento e di conversione. Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizione sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Il valore delle attività finanziarie è rettificato per riflettere le perdite di valore che sono misurate secondo il modello dell'Expected Credit Loss che prevede di stimare la perdita attesa in periodo più o meno lungo in funzione del rischio credito: i) per le attività finanziarie che non hanno avuto un significativo aumento del rischio di credito dalla rilevazione iniziale o che hanno un basso rischio di credito alla data di bilancio viene stimata la perdita attesa nei successivi 12 mesi; ii) per le attività finanziarie che hanno avuto un significativo aumento del rischio credito dalla rilevazione iniziale ma per le quali non si sia ancora manifestata un'obiettiva perdita di valore, la perdita attesa viene calcolata sulla vita intera dell'attività; iii) per le attività finanziarie per le quali si è manifestata un'obiettiva perdita di valore, la perdita attesa viene calcolata sulla vita intera dell'attività e,

rispetto al punto precedente, i flussi di interesse sono calcolati sul valore ridotto della svalutazione attesa. Per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente finanziaria, le perdite attese sono determinate utilizzando un metodo semplificato rispetto al all'approccio generale sopra delineato. L'approccio semplificato prevede la stima della perdita attesa sulla vita intera del credito e senza necessità di valutare l'Expected Credit Loss a 12 mesi e l'esistenza di significativi incrementi del rischio credito

Strumenti derivati

Gli strumenti derivati sono iscritti nella Situazione patrimoniale-finanziaria e sono valutati al fair value e gli utili o le perdite determinati sono iscritti rispettivamente a conto economico, se i derivati non sono definibili di copertura ai sensi dell'IFRS 9 o se coprono un rischio prezzo ("fair value hedge"), ovvero negli altri componenti del risultato economico complessivo, se coprono un futuro flusso di cassa o un impegno contrattuale futuro già assunto alla data di bilancio ("cash flow hedge").

Il Gruppo effettua operazioni con strumenti finanziari derivati solo a fini di copertura, con il fine di neutralizzare potenziali perdite rilevabili su di un determinato elemento o gruppo di elementi attribuibili ad un determinato rischio, nel caso in cui esso dovesse effettivamente manifestarsi.

In particolare, i rischi finanziari coperti sono quelli potenzialmente derivanti dalla variazione dei tassi di interesse dei finanziamenti in essere e dalla variazione dei tassi di cambio sulle transazioni commerciali in valuta. Tutti gli strumenti finanziari non trattati in un mercato attivo sono misurati al valore equo determinato secondo tecniche di valutazione.

Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati secondo l'hedge accounting il Gruppo applica il seguente trattamento contabile:

• Coperture dei flussi di cassa: se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa di una attività o di una passività di bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario è rilevata tra gli altri utili complessivi in apposita riserva; l'utile o la perdita cumulati sono riclassificati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura; l'utile o la perdita associati ad una copertura, o a quella parte della copertura diventata inefficace, sono iscritti a conto economico quando l'inefficacia è rilevata.

• Coperture del fair value: se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del valore equo di un'attività / passività di bilancio attribuibili ad un determinato rischio con possibile effetto sul conto economico, l'utile o la perdita sulla posta coperta e attribuibile al rischio coperto è rilevata come parte del valore di carico di tale posto con contropartita di conto economico.

Qualora non ricorrano le condizioni per l'applicazione dell'hedge accounting, gli effetti derivanti dalla valutazione al valore equo dello strumento finanziario derivato sono imputati direttamente a conto economico. Allo stesso modo sono immediatamente accreditati a conto economico gli utili o le perdite non ancora realizzati e sospesi a patrimonio netto se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile. Se invece lo strumento di copertura stesso viene chiuso senza che l'operazione sottostante si sia realizzata, gli effetti sospesi a patrimonio netto sono imputati a conto economico solo al momento in cui la relativa operazione si realizza.

Valutazione del fair value

Il Gruppo valuta gli strumenti finanziari quali i derivati, e gli strumenti di capitale, al fair value ad ogni chiusura di

bilancio.

Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. Una valutazione del fair value suppone che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo:

• nel mercato principale dell'attività o passività;

oppure

• in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.

Il mercato principale o il mercato più vantaggioso devono essere accessibili per il Gruppo.

Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.

Una valutazione del fair value di un'attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo.

Il Gruppo utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l'uso di input non osservabili.

Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

  • Livello 1 i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2 Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
  • Livello 3 tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.

La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.

Per le attività e passività rilevate nel bilancio al fair value su base ricorrente, il Gruppo determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull'input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad ogni chiusura di bilancio.

Il Comitato Finanziario di Gruppo determina i criteri e le procedure sia per le valutazioni del fair value ricorrenti, quali strumenti di capitale, sia per le valutazioni non ricorrenti. Il Comitato Finanziario di Gruppo comprende i responsabili finanziari di ciascuna struttura ed il responsabile finanziario del Gruppo.

Per la valutazione di attività significative, quali proprietà immobiliari, e passività significative, sono coinvolti dei periti esterni. Tale coinvolgimento è deciso annualmente dopo discussione e con l'approvazione del Collegio

Sindacale. I criteri di selezione includono la conoscenza del mercato, la reputazione, l'indipendenza ed il rispetto degli standard professionali. Il Comitato Finanziario di Gruppo decide, a seguito della discussione con i periti esterni, quali tecniche di valutazione e quali input utilizzare per ciascun caso.

Ad ogni chiusura di bilancio il Comitato Finanziario di Gruppo analizza le variazioni nei valori di attività e passività per le quali è richiesta, in base ai principi contabili del Gruppo, la rivalutazione o la rideterminazione.

Per tale analisi, vengono verificati i principali input applicati nella valutazione più recente, raffrontando le informazioni utilizzate nella valutazione ai contratti e agli altri documenti rilevanti.

Il Comitato Finanziario di Gruppo effettua, con il supporto dei periti esterni, una comparazione tra ogni variazione nel fair value di ciascuna attività e passività e le fonti esterne rilevanti, al fine di determinare se la variazione sia ragionevole. I risultati delle valutazioni vengono presentati periodicamente al Collegio Sindacale ed ai revisori del Gruppo. Tale presentazione comprende una discussione delle principali assunzioni utilizzate nelle valutazioni.

Ai fini dell'informativa relativa al fair value, il Gruppo determina le classi di attività e passività sulla base della natura, caratteristiche e rischi dell'attività o della passività ed il livello della gerarchia del fair value come precedentemente illustrato.

Sono di seguito riepilogate le note relative al fair value degli strumenti finanziari e delle attività non finanziarie valutate al fair value, e quelle in cui viene presentata informativa sui fair values:

  • Tecniche di valutazione, valutazioni discrezionali e stime contabili significative Nota 2;
  • Informativa quantitativa sulla gerarchia di valutazione del fair value Nota 40;
  • Strumenti finanziari (compresi quelli valutati al costo ammortizzato) Nota 21.

Riconoscimento dei ricavi derivati dalle vendite e dalle prestazioni di servizi

Con il regolamento n.2016/1905 emesso dalla Commissione Europea in data 22 settembre 2016 è stato omologato l'IFRS 15 "Revenue from contracts with customers" (di seguito IFRS 15), che definisce i criteri di rilevazione e valutazione dei ricavi derivanti da contratti con i clienti. Il principio sostituirà tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi e prevede un nuovo modello in cinque fasi che si applicherà ai ricavi derivanti da contratti con i clienti. In linea generale l'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente. In particolare, l'IFRS 15 prevede che la rilevazione dei ricavi sia basata sui seguenti 5 steps: (i) identificazione del contratto con il cliente; (ii) identificazione delle performance obligation (ossia le promesse contrattuali a trasferire beni e/o servizi a un cliente); (iii) determinazione del prezzo della transazione; (iv) allocazione del prezzo della transazione alle performance obligations identificate sulla base del prezzo di vendita stand-alone di ciascun bene o servizio; e (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance obligation risulta soddisfatta. Inoltre, l'IFRS 15 integra l'informativa di bilancio da fornire con riferimento a natura, ammontare, timing ed incertezza dei ricavi derivanti e dei relativi flussi di cassa. Le disposizioni dell'IFRS 15 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo, il 1° gennaio 2018; è concessa inoltre l'applicazione anticipata.

Il Gruppo opera nel settore della sanità privata accreditata e la sua attività si concretizza, attraverso servizi nelle aree acuti, servizi ambulatoriali, lungodegenza e riabilitazione, e contabilizza i propri ricavi, per tali servizi con la

seguente modalità:

• Servizi nelle aree acuti: Il Gruppo contabilizza i ricavi per tali servizi nel momento in cui il controllo dell'attività è stato trasferito al cliente, coincidente con il momento in cui è eseguito l'intervento sanitario;

• Servizi ambulatoriali: Il Gruppo contabilizza i ricavi per tali servizi nel momento in cui il controllo dell'attività è stato trasferito al cliente, coincidente con il momento in cui è eseguito l'intervento sanitario;

• Lungodegenza e riabilitazione: Il Gruppo contabilizza i ricavi per tali servizi nel momento in cui il controllo dell'attività è stato trasferito al cliente, coincidente con il momento in cui è eseguito l'intervento sanitario. Nel caso di lunga degenza è infatti prevista una diaria giornaliera, rendendo il corrispettivo direttamente commisurato al numero di giornate di degenza.

Si chiarisce che con riferimento ai servizi sopra riportati erogati in convenzione, i ricavi vengono iscritti nel limite massimo del tetto di spesa annua regionale assegnato alla Società qualora presente, mentre con riferimento ai ricavi nei confronti dei clienti privati e/o assicurati, vengono iscritti in relazione alla prestazione effettivamente erogata.

Riconoscimento dei costi

I costi sono riconosciuti al momento dell'acquisizione del bene o servizio.

Proventi ed oneri finanziari

I Proventi e gli Oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie, utilizzando il tasso di interesse effettivo.

Imposte sul reddito

Imposte correnti

Le Imposte correnti riflettono una stima del carico fiscale, determinato applicando la normativa vigente nei Paesi nei quali il Gruppo Garofalo Health Care esercita la sua attività. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o sostanzialmente approvate alla data di chiusura dell'esercizio.

Il debito per imposte correnti viene classificato nella situazione patrimoniale-finanziaria al netto di eventuali acconti di imposta pagati.

Imposte differite

Le Imposte differite sono calcolate sulle differenze temporanee deducibili (Imposte differite attive) e tassabili (Imposte differite passive) risultanti alla data di bilancio fra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio.

Le Imposte differite attive sono rilevate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano rendere applicabile l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e delle attività e passività fiscali

portate a nuovo.

Il valore da riportare in bilancio delle Imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di chiusura del bilancio e ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali saranno disponibili in futuro in modo da permettere a tutto o parte di tale credito di essere utilizzato.

Le Imposte differite attive non riconosciute sono riesaminate con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che l'utile fiscale sia sufficiente a consentire che tali imposte differite attive possano essere recuperate.

Le Imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.

Le Imposte differite attive e passive sono imputate direttamente a Conto Economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente tra le componenti di patrimonio netto; nel qual caso anche le relative imposte differite sono contabilizzate coerentemente senza imputazione al conto economico.

Le Imposte differite attive e passive vengono compensate, qualora esista un diritto legale a compensare le attività per imposte correnti con le passività per imposte correnti e le imposte differite facciano riferimento alla stessa entità fiscale ed alla stessa autorità fiscale.

Le attività per Imposte differite attive e le passività per Imposte differite passive sono classificate tra le attività e passività non correnti.

Imposte indirette

I costi, i ricavi, le attività e le passività sono rilevati al netto delle imposte indirette, quali l'imposta sul valore aggiunto, con le seguenti eccezioni:

  • l'imposta applicata all'acquisto di beni o servizi è indetraibile; in tal caso essa è rilevata come parte del costo di acquisto dell'attività o parte del costo rilevato nel conto economico;
  • i crediti e i debiti commerciali includono l'imposta indiretta applicabile.

L'ammontare netto delle imposte indirette da recuperare o da pagare all'Erario è incluso nel bilancio tra i crediti ovvero tra i debiti.

Utile per azione base e diluito

Il principio contabile IAS 33 – Earnings per Share regola il calcolo e l'informativa da fornire agli utilizzatori del bilancio in tema di utile per azione base e diluito. Le classi di strumenti finanziari identificati dal principio che devono essere considerate per il calcolo dei suddetti indicatori sono opzioni, warrant, strumenti convertibili in azioni (es. convertible bonds) e assimilati.

L'utile per azione base è calcolato sulla base dell'utile del periodo diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie durante l'esercizio.

L'utile per azione diluito è calcolato sulla base dell'utile diluito del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo, diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione modificato dal numero

delle azioni ordinarie potenzialmente diluitive.

La Società non presenta strumenti finanziari potenzialmente diluitivi e pertanto i due indicatori coincidono.

Informativa per settore

L'identificazione del settore operativo in cui opera la Società viene effettuata sulla base di quanto previsto dal principio contabile IFRS 8 – Operating Segments. In data 12 dicembre 2012 lo IASB ha emesso un insieme di modifiche che hanno apportato cambiamenti al suddetto principio richiedendo che venga data informativa circa le valutazioni effettuate dalla direzione aziendale nell'aggregazione dei segmenti operativi descrivendo i segmenti che sono stati aggregati e gli indicatori economici che sono stati valutati per determinare che i segmenti aggregati presentino caratteristiche economiche simili.

Il Gruppo GHC è tra i principali operatori del settore della sanità privata accreditata in Italia in termini di fatturato, opera attraverso diciotto strutture sanitarie dislocate in sei regioni italiane, ed offre un'ampia gamma di servizi che coprono tutti i comparti della sanità, che include e si ripartisce nel settore ospedaliero e in quello socio-assistenziale, grazie ad una diversificazione delle specialità erogate, all'utilizzo di tecnologie all'avanguardia e personale altamente qualificato.

In particolare, il Gruppo opera in sei Regioni del Nord e del Centro Italia, in cui è presente attraverso un'unica business unit nel:

• settore ospedaliero, attraverso i ricoveri acuti, le lungodegenze, riabilitazioni post-acuzie e le prestazioni ambulatoriali (il "Settore Ospedaliero");

• settore socio-assistenziale, attraverso i ricoveri in regime residenziale (il "Settore Socio-Assistenziale").

Le strutture del Gruppo GHC sono site nelle seguenti regioni italiane: Piemonte (2), Veneto (6), Friuli Venezia Giulia (1), Emilia Romagna (6), Lombardia (1), Liguria (11, di cui 4 possedute dalla società "Il Fiocco", società collegata di Fides Medica S.r.l. e consolidata con il metodo del Patrimonio Netto), Toscana (1) e Lazio (1).

Il Settore Ospedaliero è a sua volta suddiviso in tre sotto settori: (i) ricoveri per acuti, (ii) post-acuzie e (iii) prestazioni ambulatoriali.

Il Settore Socio-Assistenziale, rappresentato dall'insieme delle attività e dei servizi anche specialistici per la cura di patologie fisiche, neurologiche e sensoriali complesse, offre, in regime residenziale assistenza agli anziani e trattamenti di patologie specifiche tra cui (i) gravi disabilità, (ii) cure a soggetti con LIS (Locked-in-Syndrome) o con sclerosi laterale amiotrofica in fase terminale (Reparti N.A.C. – Nuclei ad Alta Complessità Neurologica Cronica), (iii) disabilità complesse, prevalentemente motorie o clinico assistenziali e funzionali (Continuità Assistenziale a Valenza Sanitaria), (iv) pazienti con disabilità da grave celebro lesione acquisita (Reparti "SVP" – Comi Stati Vegetativi Persistenti) e (v) da disordini psichiatrici e disturbi correlati all'assunzione di sostanze psicoattive.

Sotto il punto di vista dell'organizzazione gestionale del Gruppo, l'attività svolta è stata raggruppata in un'unica Strategic Business Unit (di seguito "SBU") all'interno della quale è ricondotto l'intero business. Tale impostazione trae origine dalla circostanza che l'unica attività svolta consiste nell'operare nella sanità privata accreditata, attraverso diversi servizi offerti ma che risultano gestiti in maniera unitaria dal management.

Il management del Gruppo osserva e valuta unitamente sia i risultati conseguiti dalle singole legal entity

appartenenti al Gruppo, sia i risultati dei due settori identificati all'interno della singola SBU, allo scopo di prendere decisioni unitarie in merito all'allocazione delle risorse e alla verifica della performance sull'intera SBU.

1.7 Valutazioni discrezionali e stime contabili significative

La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si fondano su valutazioni che richiedono un alto grado di soggettività, su stime basate sull'esperienza storica, nonché su ipotesi che vengono di volta in volta valutate con riferimento alla loro ragionevolezza in funzione delle circostanze. L'applicazione di tali stime ed ipotesi influenza la determinazione degli importi esposti nei prospetti di bilancio, quali quelli esposti nella situazione patrimonialefinanziaria, nel conto economico e nel rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. Le stime e le ipotesi sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico. I principali processi di stima e valutazione discrezionale sono relativi alla rilevazione e valutazione delle voci di bilancio di seguito indicate.

Periodo di ammortamento delle immobilizzazioni materiali e immateriali e impairment test

Gli ammortamenti dei i beni a vita utile definita delle immobilizzazioni materiali e delle immobilizzazioni immateriali e i dati previsionali utilizzati ai fini degli impairment test richiedono una valutazione discrezionale da parte degli amministratori, che a ogni data di bilancio viene rivista al fine di verificare che gli importi iscritti siano rappresentativi della miglior stima dei costi che eventualmente saranno affrontati dal Gruppo e, nel caso in cui si rilevino variazioni significative, gli importi vengono rivisti ed aggiornati.

Per quanto riguarda l'impairment test si rimanda a quanto indicato al paragrafo "Perdita di valore delle attività (impairment)" esposto di seguito nel presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

Procedimenti Legali

La Società è parte di vari procedimenti legali su richieste risarcitorie connesse all'attività operativa, fiscali, giuslavoristica o altri rapporti contrattuali. Tali contenziosi sono soggetti a molte incertezze, e l'esito delle singole posizioni non è prevedibile con certezza. Inoltre gli stessi spesso derivano da problematiche legali complesse e soggette a diversi gradi di incertezza.

Un accantonamento è effettuato in relazione ad un contenzioso o minacciato, se la soccombenza è valutata probabile e ci sarà un'uscita di fondi e quando l'importo può essere ragionevolmente stimato. Se un'uscita di fondi diventa probabile, ma l'importo non può essere stimato, tale fatto è riportato nelle note.

Dal momento che questi accantonamenti rappresentano stime, la risoluzione di alcune di queste posizioni potrebbe richiedere alla Società di fare pagamenti in eccesso rispetto alle quote accantonate o possono richiedere alla Società di effettuare pagamenti in un importo che non poteva essere ragionevolmente stimato. La Società monitora lo stato dei procedimenti legali e si consulta regolarmente con esperti in materia legale e fiscale. Pertanto, gli accantonamenti per procedimenti legali della Società possono subire variazioni a seguito di futuri sviluppi su tali materie.

Aggregazioni Aziendali

La rilevazione delle operazioni di business combinations implica l'attribuzione alle attività e passività dell'impresa acquisita della differenza tra il costo di acquisto e il valore netto contabile. Per la maggior parte delle attività e delle passività, l'attribuzione della differenza è effettuata rilevando le attività e le passività al loro fair value. La parte non attribuita se positiva è iscritta al goodwill, se negativa è imputata a conto economico.

Nel processo di attribuzione, il Gruppo si avvale delle informazioni disponibili e, per le business combinations più significative, di valutazioni esterne.

Imposte differite attive

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte delle differenze temporanee deducibili fra i valori delle attività e delle passività espressi in bilancio rispetto al corrispondente valore fiscale e delle perdite fiscali riportabili, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili futuri fiscalmente imponibili, a fronte dei quali tali perdite potranno essere utilizzate. Una valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate che dipende dalla stima della probabile manifestazione temporale e dell'ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili.

Passività per benefici ai dipendenti (Trattamento di fine rapporto - "TFR") e accantonamenti al fondo indennità suppletiva

La valutazione del trattamento di fine rapporto è effettuata utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di ipotesi circa i tassi di sconto, i futuri incrementi salariali, i tassi di turnover e di mortalità. A causa della natura di lungo termine di questi piani, tali stime sono soggette ad incertezza.

Rettifiche di valore sui Crediti

Le rettifiche di valore sui crediti rappresentano la miglior stima possibile effettuata dal management, in base alle informazioni in possesso alla data di redazione del bilancio.

Le stime e le assunzioni sono effettuate dagli amministratori con il supporto delle funzioni aziendali e, quando appropriato, di specialisti indipendenti e sono riviste periodicamente.

1.8 Nuovi principi contabili, interpretazioni e modifiche adottati dal Gruppo

I principi contabili, emendamenti e interpretazioni non adottati in via anticipata per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 disciplinano fattispecie e casistiche non aventi effetti significativi sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e sull'informativa contenuta nel bilancio consolidato.

Il Gruppo sta valutando l'impatto delle modifiche, emendamenti e interpretazioni ai Principi Contabili Omologato non adottati in via anticipata o in corso di omologazione.

Sono di seguito elencati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del bilancio, erano già stati emanati e non adottati in via anticipata:

Modifiche all'IFRS 3: Definizione di un business

Le modifiche all'IFRS 3 precisano che un'attività aziendale è costituita da un insieme integrato di attività e beni che può essere condotto e gestito allo scopo di fornire beni o servizi ai clienti e che genera proventi da investimento (quali dividendi o interessi) o altri proventi da attività ordinarie. Le modifiche apportate introducono inoltre la possibilità di effettuare un test facoltativo per determinare se l'insieme di attività e beni rientra o meno nella definizione di attività aziendale.

Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.

Modifiche all'IFRS 7, IFRS 9 e IAS 39: Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse (Fase 1)

A seguito della riforma dei tassi interbancari, lo IASB ha introdotto una serie di modifiche ai principi contabili IFRS 7, IFRS 9 e IAS 39, in particolare finalizzate a:

  • fornire adeguata informativa finanziaria nel periodo che precede la sostituzione di un indice di riferimento,
  • stabilire deroghe alle disposizioni sulle operazioni di copertura contabile,
  • prevedere, ai fini delle valutazioni degli strumenti finanziari al fair value, la temporanea presunzione di non modificare gli indici di riferimento per la determinazione dei tassi a seguito dell'introduzione della riforma.

Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.

Modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8: Definizione di materiale

Le modifiche introducono una nuova definizione di materiale (material) che stabilisce che: "omissioni o errate misurazioni di voci sono rilevanti se potrebbero, individualmente o nel complesso, influenzare le decisioni economiche che gli utilizzatori prendono sulla base del bilancio. La rilevanza dipende dalla rilevanza e dalla natura dell'omissione o errata misurazione valutata a seconda delle circostanze. La dimensione o natura della voce, o una combinazione di entrambe, potrebbe costituire il fattore determinante".

Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.

Modifiche all'IFRS 16: Contratti di leasing

La modifica all'IFRS 16 prevede un sostegno operativo connesso alla COVID-19, facoltativo e temporaneo, per i locatari che beneficiano di sospensioni dei pagamenti dovuti per il leasing, senza compromettere la pertinenza e l'utilità delle informazioni finanziarie comunicate dalle imprese.

Tale modifica è da applicare obbligatoriamente da o dopo il 1° giugno 2020, l'applicazione anticipata è consentita.

Modifiche a conceptual framework

Il 29 marzo 2018 l'International Accounting Standards Board ha emanato modifiche dei riferimenti al quadro concettuale negli International Financial Reporting Standard. Le modifiche mirano ad aggiornare in diversi Principi contabili e in diverse interpretazioni i riferimenti esistenti ai quadri precedenti, sostituendoli con riferimenti al quadro concettuale rivisto.

Tale modifica va applicato, al più tardi, a partire dalla data di inizio del loro primo esercizio finanziario che cominci il 1° gennaio 2020 o successivamente.

Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.

1.9 Principi contabili internazionali IAS/IFRS la cui applicazione obbligatoria decorre successivamente al 31 dicembre 2020

IFRS Insurance Contracts

Lo scorso 18 maggio 2017 lo IASB ha emesso l'IFRS 17 Insurance Contracts che stabilisce i principi per la rilevazione, valutazione, presentazione e disclosure dei contratti assicurativi nell'ambito dello standard. L'obiettivo dell'IFRS 17 è assicurare che vengano fornite informazioni rilevanti, che rappresentino fedelmente i contratti, al fine di fornire una base agli utilizzatori del bilancio per valutare i loro effetti su performance finanziaria e cash flows della società.

L' IFRS 17 si applica a partire dal 1° gennaio 2023.

In data 15 novembre 2020 la UE ha omologato la Proroga dell'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 - Modifiche all'IFRS 4 Contratti assicurativi. In particolare le modifiche all'IFRS 4 prorogano la scadenza dell'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 fino al 2023 al fine di allineare la data di entrata in vigore dell'IFRS 9 al nuovo IFRS 17 e rimediare così alle conseguenze contabili temporanee che potrebbero verificarsi nel caso di entrata in vigore dei due principi in date differenti.

La modifica si applica a partire dalla data di inizio del loro primo esercizio finanziario che cominci il 1o gennaio 2021 o successivamente.

Modifiche allo IAS 1: Classificazione di passività come correnti e non correnti

A gennaio 2020 lo IASB ha emanato una modifica allo IAS 1 introducendo il requisito di classificazione di una passività quale "corrente" laddove l'entità abbia il diritto di differirne il regolamento per almeno 12 mesi successivi alla data di bilancio.

Tale modifica sarà applicabile a partire dal 1° gennaio 2023.

Modifiche all'IFRS 3

A maggio 2020 lo IASB ha pubblicato il documento "Reference to the Conceptual Framework". Per quanto riguarda l'IFRS 3 sono stati sostituiti i riferimenti della vecchia versione del Conceptual Framework con i riferimenti della versione aggiornata pubblicata nel marzo del 2018.

Tali modifiche saranno applicabili dal 1° gennaio 2022.

Modifiche allo IAS 16

A maggio 2020 lo IASB ha pubblicato una modifica allo IAS 16 che vieta ad una società di dedurre dal costo per immobili, impianti o macchinari, eventuali importi ricevuti dalla vendita di prodotti realizzati durante il periodo in cui l'immobile, l'impianto o il macchinario era ancora in fase di preparazione per l'uso. La società potrà poi rilevare tali incassi come ricavi da vendita a conto economico insieme ad eventuali costi correlati.

Tale modifica sarà applicabile dal 1° gennaio 2022.

Modifiche allo IAS 37

A maggio 2020, lo IASB ha pubblicato una modifica allo IAS 37 specificando quali costi devono essere considerati nel determinare i "costi connessi all'esecuzione di un contratto" al fine di stabilire se il contratto è oneroso.

Tale modifica sarà applicabile dal 1° gennaio 2022.

IFRS 2018 – 2020 Cycle

Il 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato gli Annual Improvements to IFRSs Standard 2018 – 2020, che includono le modifiche all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all' IFRS 9 Financial Instruments, all'IFRS 16 Leases e allo IAS 14 Agriculture:

  • gli emendamenti all'IFRS 1 permettono ad una controllata che adotta per la prima volta i principi contabili IAS/IFRS di allineare gli impatti cumulati di prima adozione alle differenze di conversione applicate all'interno del reporting della controllante,
  • gli emendamenti all'IFRS 9 definiscono quali commissioni devono essere incluse ai fini del test del 10% per la derecognition contabile delle passività finanziarie,
  • gli emendamenti all'IFRS 16 hanno comportato la revisione del trattamento contabile delle concessioni sui contratti di leasing (quali sospensione temporanea dei canoni o riduzioni degli stessi) nei bilanci dei locatari. La modifica esime il locatario dall'applicare i requisiti dell'IFRS 16 relativi alle modifiche contrattuali quando tali modifiche sono da ricondurre al Covid-19. Tale esenzione si applica per le concessioni che riducono i pagamenti sui contratti di leasing dovuti entro il 30 giugno 2021,

gli emendamenti allo IAS 41 prevedono l'eliminazione del requisito di escludere le imposte dai flussi di cassa utilizzati per la stima del fair value delle attività biologiche qualora venga applicato il metodo del Net Present Value.

Alla data di questo bilancio l'EFRAG sta ancora deliberando l'omologa.

In data 13 gennaio 2021 la UE ha omologato il seguente documento: ¬Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse — fase 2 - Modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39, all'IFRS 7, all'IFRS 4 e all'IFRS 16. Tali modifiche prevedono un trattamento contabile specifico per ripartire nel tempo le variazioni di valore degli strumenti finanziari o dei contratti di leasing dovute alla sostituzione dell'indice di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse, evitando così ripercussioni immediate sull'utile (perdita) d'esercizio e inutili cessazioni delle relazioni di copertura a seguito della sostituzione dell'indice di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse.

Le modifiche si applicano, al più tardi, a partire dalla data di inizio del primo esercizio finanziario che cominci il 1 gennaio 2021 o successivamente. È consentita l'applicazione anticipata.

Nota n. 2 Acquisizioni

Il 23 luglio 2020, il Gruppo GHC ha acquisito il 100% delle quote di Xray One S.r.l., società non quotata con sede a Poggio Rusco (MN), operante nel settore sanitario privato e convenzionato. XRay One, operante sia in regime di accreditamento con la Regione Lombardia sia in regime privato, eroga prestazioni di radiologia/diagnostica per immagini e prestazioni ambulatoriali di chirurgia generale, ortopedia e traumatologia, neurologia, dermosifilopatia, oculistica, cardiologia, gastroenterologia, chirurgia ed endoscopia digestiva, ostetricia e ginecologia, medicina fisica e riabilitazione, urologia.

Attività acquisite e passività assunte

Il fair value delle attività e passività identificabili della CGU XRay One alla data dell'acquisizione è di seguito rappresentata:

in migliaia di Euro Fair value riconosciuto in sede di acquisizione
Attività
Accreditamento
(attività
immateriali
a
vita
utile
indefinite) 16.877
Attività immateriali 14
Immobili, impianti e macchinari 4.300
Attività finanziarie non correnti 55
Attività per imposte differite 257
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 799
Crediti commerciali 1.012
Rimanenze 126
Attività finanziarie correnti 50
Attività correnti 155
Passività
Passività per imposte differite 4.797
Debiti commerciali 570
Debiti finanziari correnti 459
Debiti finanziari non correnti 2.824
Debiti verso banche correnti 134
Debiti verso banche non correnti 973
Benefici ai dipendenti 807
Altre passività correnti 910
Totale attività nette identificabili al fair value 12.171
Avviamento derivante dall'acquisizione 629
Corrispettivo dell'acquisizione 12.800
Flusso di cassa netto dell'acquisizione 12.001

L'eccedenza derivante dall'acquisizione (cioè l'avanzo dei costi di acquisto sul fair value della quota di pertinenza del Gruppo), è stata iscritta nella voce "Accreditamento" alla data di acquisizione per Euro 16.877 migliaia (comprensivo del gross up) e nella voce "Avviamento" per Euro 629 migliaia, come riportato nel medesimo paragrafo.

Le attività relative al cd. accreditamento sono connesse all'atto amministrativo attraverso il quale le strutture del Gruppo acquisiscono la qualifica di soggetto idoneo all'erogazione di prestazioni sanitarie e sociosanitarie per conto del Servizio Sanitario Regionale (SSR). L'accreditamento istituzionale è rilasciato dalla Regione ed è subordinato al mantenimento di requisiti tecnologici, infrastrutturali e di personale, definiti dalle disposizioni nazionali e regionali.

Tale categoria di cespite presenta i presupposti per essere considerato a vita utile indefinita, e pertanto tale valore è soggetto ad impairment test almeno una volta all'anno e rilevato al costo al netto delle perdite derivanti da riduzioni di valore.

Si rileva che alla data del presente bilancio la procedura di valutazione delle attività e passività acquisite ha natura definitiva.

Il fair value dell'accreditamento della operazione di acquisizione XRay One S.r.l., per la quale è stata determinata l'omonima CGU XRay One, è stato stimato nell'ambito della consolidata procedura di purchase price allocation delle CGU acquisite, applicando una tecnica basata sull'attualizzazione dei risultati economici derivanti dalle prestazioni "in convenzione" (multi-period excess earnings technique).

Tale determinazione del fair value è basata su input significativi non osservabili sul mercato (livello 3) e si basa sulle seguenti assunzioni:

  • I risultati prospettici stimati per un orizzonte temporale di quattro esercizi con una previsione di terminal value, derivano dal Piano Industriale di XRay One S.r.l. aggiornato ed approvato dal consiglio di amministrazione della società al 14 ottobre 2020. Tali risultati prospettici vengono quindi sviluppati prendendo a riferimento l'EBIT atteso per la sola parte convenzionata al netto delle imposte figurative e dedotto il contributo figurativo delle immobilizzazioni fisse e del capitale circolante. Il valore terminale è determinato partendo dal risultato dell'ultimo anno di piano.
  • Tenuto conto che si tratta di risultati unlevered (ossia al lordo di proventi ed oneri finanziari) il tasso base utilizzato è pari al 5,25%. Il tasso base è stato aumentato di 2 punti percentuali per tenere conto del fatto che si stanno valutando assets intangibili legati ad un processo autorizzativo e non l'intero complesso aziendale. Il tasso di crescita g risulta pari a 0.
  • Infine, nella determinazione del fair Value è stato considerato l'onere fiscale futuro cui potrà essere sottoposto un eventuale soggetto acquirente a seguito dell'acquisizione dell'attività immateriale oggetto di valutazione, e pertanto l'attività immateriale è stata incrementata di uno step-up fiscale basato sulle attuali aliquote del 27,9%, iscrivendo analogo importo al passivo tra le imposte differite.

Nota n. 3 Avviamento

La voce avviamento risulta composta come segue:

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre
2020 2019
Avviamento – CGU CMSR Veneto Medica 11.230 11.230
Avviamento – CGU Villa Von Siebenthal 2.957 2.957
Avviamento – CGU Rugani Hospital 6.935 6.935
Avviamento – CGU Gruppo Fides 17.645 17.645
Avviamento – CGU Casa di Cura Prof. Nobili 47 47
Avviamento – CGU Poliambulatorio Dalla Rosa Prati 10.080 10.080
Avviamento – CGU Ospedali Privati Riuniti 3.006 3.006
Avviamento – CGU Centro Medico San Biagio 1.905 1.905
Avviamento – CGU Aesculapio 3 3
Avviamento – CGU XRay One 629 -
Totale Avviamento 54.438 53.809

L'avviamento è costituito dalla differenza tra il fair value del corrispettivo trasferito ed il valore netto degli importi alla data di acquisizione delle attività identificabili acquisite e delle passività assunte identificabili al fair value.

L'incremento della voce in esame è riconducibile all'acquisizione della società XRay One S.r.l. avvenuta nel corso del secondo semestre 2020.

Verifica della riduzione di valore dell'avviamento e della attività immateriali con vita utile indefinita (impairment test)

L'avviamento e l'accreditamento acquisiti attraverso aggregazioni aziendali sono stati allocati ai fini della verifica della perdita di valore alle unità generatrici di flussi di cassa identificate per il Gruppo a livello di singola entity, fatto salvo per le società Centro di Riabilitazione S.r.l., Ro.E Mar. S.rl., Genia Immobiliare S.r.l., Fides Medica S.r.l., Fides Servizi S.r.l., Prora S.rl., identificate come una unica CGU Gruppo Fides e Centro Medico San Biagio S.p.A. e Bimar S.rl. anch'esse identificate come una unica CGU Centro Medico San Biagio.

Il Gruppo ha incaricato un professionista terzo indipendente per l'elaborazione dell'impairment test, la cui analisi prevede le seguenti fasi:

  • i. elaborazione dei flussi finanziari unlevered partendo dai dati di Piano delle CGU approvati dai Consigli di Amministrazione delle singole Società;
  • ii. analisi della congruenza del panel dei comparables;
  • iii. stima del WACC;

  • iv. determinazione dell'Enterprise Value delle CGU oggetto di impairment;
  • v. analisi della metodologia di defizione della CGU ed I conteggi del carrying amount della CGU oggetto di Impairment test;
  • vi. confronto del recordable amount, come elaborato autonomamente dall'esperto stesso, con il carrying amount.

Il Gruppo ha effettuato il test di impairment tenuto conto sia di quanto previsto dallo IAS 36 sia del richiamo di attenzione della Consob n.1/21 del 16 febbraio.

Data la straordinarietà dell'attuale scenario pandemico, il Gruppo ha ritenuto opportuno, in continuità con l'approccio seguito in occasione della redazione del bilancio al 31 dicembre 2019 affidare all'esperto indipendente anche uno stress test, al fine di verificare la tenuta dei test di impairment rispetto ad una ulteriore contrazione del fatturato delle CGU nel 2021, ipotizzando quindi che nel 2022 le CGU ritornassero ad esprimere i risultati previsti da Piano.

Impianto valutativo

La stima del value in use è effettuata attualizzando i flussi finanziari operativi, ovvero i flussi disponibili prima del rimborso dei debiti finanziari e della remunerazione degli azionisti (metodo dell'Unlevered Discounted Cash Flow o UDCF). I flussi finanziari operativi sono attualizzati ad un tasso pari alla media ponderata del costo del debito e dei mezzi propri (Weighted Average Cost of Capital o WACC), allo scopo di ottenere il valore del capitale operativo dell'azienda (Enterprise Value).

I flussi di cassa prospettici utilizzati nel test di impairment al 31 dicembre 2020 sono quelli derivanti dai Piani Industriali delle singole CGU relativi agli esercizi 2021-2024, approvati da ciascuna Società alla fine del mese di febbraio 2021. L'orizzonte temporale dei Piani è pari a 4 anni. Si chiarisce che l'impairment test è stato oggetto di approvazione da parte del Cda della Capogruppo in data 9 marzo 2021.

I flussi di cassa prospettici utilizzati nel test di impairment risultano elaborati prendendo a riferimento l'ebitda atteso al netto delle imposte figurative e dedotto il contributo figurativo delle immobilizzazioni fisse e del capitale circolante. Le assunzioni e la metodologia utllizzati risultano coerenti con i risultati storici dell'azienda e del mercato di riferimento. Alla luce di quanto esposto, per l'elaborazione dell'impairment test si è ritenuto opportuno, prudentemente, fare riferimento a un tasso di crescita g pari a zero.

Il tasso di attualizzazione dei flussi di cassa (WACC) utilizzato per i test di impairment, al 31 Dicembre 2020 è pari al 4,725% ed è stato calcolato adottando la medesima metodologia utilizzata al 31 dicembre 2019 e negli esercizi precedenti. In considerazione della volatilità dei prezzi dei titoli azionari nel 2020 per i citati effetti della pandemia, è stato ritenuto opportuno utilizzare una base più ampia del panel delle aziende quotate comparabili a GHC ai fini della determinazione del beta Unlevered e del rapporto Debt/Equity target. La base delle aziende quotate comparabili è stata allargata da altri players di settore che sono stati individuati grazie a recenti studi svolti per GHC da professionisti di settore.

I parametri principali al 31 dicembre 2020 per il calcolo del WACC sono i seguenti:

  • Risk free rate: il tasso utilizzato è pari all'1,04% al 31 dicembre 2020; tale valore corrisponde al rendimento dei Titoli di Stato italiani a scadenza decennale rilevati come media mensile degli ultimi dodici mesi (Fonte: Bloomberg);
  • Beta: per la stima del coefficiente di rischiosità sistemica non differenziabile si è invece fatto riferimento agli input elaborati dalla prassi internazionale (Fonte: Bloomberg), prendendo in considerazione un gruppo di società quotate operanti nel medesimo settore dell'impresa da valutare, calcolando in tal modo un appropriato beta medio unlevered di settore, pari a 0,62 al 31 dicembre

2020; In particolare, il calcolo del Beta è stato condotto rilevando su base settimanale l'andamento relativo dei titoli delle società del campione rispetto all'indice di riferimento mensile per i due anni precedenti;

  • Market premium: ai fini dell'analisi, è stato utilizzato un tasso pari al 4,20% (Fonte: sito di ricerca internazionale di A. Damodaran – Stern University NY) http://pages.stern.nyu.edu/~adamodar/;
  • Premio per il rischio aggiuntivo: è stata prudenzialmente applicata una maggiorazione del costo del capitale di rischio pari al 2,0% per il 31 dicembre 2020 per le CGU, in linea con il 31 dicembre 2019;
  • Con riferimento al costo del debito (Kd) per le CGU che presentano finanziamenti in essere si è fatto riferimento al tasso di interesse effettivo praticato dal sistema bancario sui finanziamenti stessi in essere Eurirs a 10 anni, media 12 mesi (Fonte: Bloomberg) pari a - 0,15% con uno spread pari a 190 punti, per un totale del 1,33%;
  • Struttura finanziaria: coerentemente con quanto fatto ai fini del calcolo del beta, abbiamo applicato al costo del capitale di rischio ed al costo del capitale di debito dei pesi determinati utilizzando un D/E di mercato rappresentativo della struttura finanziaria media del campione di società quotate comparabili precedentemente identificato su una base maggiormente allargata, pari a 0,64 per il 31 dicembre 2020. I pesi We (dell'Equity) e Wd (del Debito) sono risultati pari al 61,11% ed al 38,89%.

CGU Rugani Hospital

Il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa Rugani Hospital S.r.l. struttura sanitaria operante in Siena, è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, nel quale sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa derivanti dai relativi budget finanziari per un periodo di 4 anni, approvati dal C.d.A. Come risultato delle analisi aggiornate, il management non ha identificato una perdita di valore di questa unità generatrice di cassa.

CGU CMSR Veneto Medica

Il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa CMSR Veneto Medica S.r.l. poliambulatorio operante in Vicenza, è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, nel quale sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa derivanti dai relativi budget finanziari per un periodo di 4 anni, approvati dal C.d.A. Come risultato delle analisi aggiornate, il management non ha identificato una perdita di valore di questa unità generatrice di cassa.

CGU Villa Von Siebenthal

Il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa Villa Von Siebenthal S.r.l. struttura sanitaria socio assistenziale operante a Genzano Romano, è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, nel quale sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa derivanti dai relativi budget finanziari per un periodo di 4 anni, approvati dal C.d.A. Come risultato delle analisi aggiornate, il management non ha identificato una perdita di valore di questa unità generatrice di cassa.

CGU Gruppo Fides

Il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo Fides, è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, nel quale sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa derivanti dai relativi budget finanziari per un periodo di 4 anni, approvati dal C.d.A. Come risultato delle analisi aggiornate, il management non ha identificato una perdita di valore di questa unità generatrice di cassa.

CGU Casa di Cura Prof. Nobili

Il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa Casa di Cura Prof.Nobili, è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, nel quale sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa derivanti dai relativi budget finanziari per un periodo di 4 anni, approvati dal C.d.A. Come risultato delle analisi aggiornate, il management non ha identificato una perdita di valore di questa unità generatrice di cassa.

CGU Poliambulatorio dalla Rosa Prati

Il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa della Poliambulatorio dalla Rosa Prati, struttura sanitaria operante in Parma, è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, nel quale sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa derivanti dai relativi budget finanziari per un periodo di 4 anni, approvati dal C.d.A. Come risultato delle analisi aggiornate, il management non ha identificato una perdita di valore di questa unità generatrice di cassa.

CGU Ospedali Privati Riuniti

Il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa della Ospedali Privati Riuniti, struttura sanitaria operante in Bologna, è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, nel quale sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa derivanti dai relativi budget finanziari per un periodo di 4 anni, approvati dal C.d.A. Come risultato delle analisi aggiornate, il management non ha identificato una perdita di valore di questa unità generatrice di cassa.

CGU Centro Medico San Biagio e Bimar

Il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa della Centro Medico San Biagio e Bimar, di fatto una struttura sanitaria unica operante in Portogruaro (Venezia), è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, nel quale sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa derivanti dai relativi budget finanziari per un periodo di 4 anni, approvati dal C.d.A. Come risultato delle analisi aggiornate, il management non ha identificato una perdita di valore di questa unità generatrice di cassa.

CGU Centro Medico Università Castrense

Il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa della Centro Medico Università Castrense, struttura sanitaria operante in San Giorgio di Nogaro (Udine), è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, nel quale sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa derivanti dai relativi budget finanziari per un periodo di 4 anni, approvati dal C.d.A. Come risultato delle analisi aggiornate, il management non ha identificato una perdita di valore di questa unità generatrice di cassa.

CGU Aesculapio

Il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa Aesculapio S.r.l. poliambulatorio operante in San Felice sul Panaro (Modena), è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, nel quale sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa derivanti dai relativi budget finanziari per un periodo di 4 anni, approvati dal C.d.A. Come risultato delle analisi aggiornate, il management non ha identificato una perdita di valore di questa unità generatrice di cassa.

Sensitività ai cambiamenti nelle assunzioni

Il Gruppo ha provveduto ad elaborare un'analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alle variazioni degli assunti di base che condizionano il valore d'uso delle CGU, ipotizzando una variazione del WACC pari a +/-1 con

una riduzione del livello di EBITDA prospettico delle CGU del +/-5%. Ciò non comporterebbe perdite di valore per nessuna delle CGU.

Al 31 dicembre
2020
Al 31 dicembre
2019
CGU Casa di Cura Rugani 17,00% 15,81%
CGU CMSR Veneto Medica 17,18% 11,98%
CGU Villa Von Siebenthal 6,09% 8,94%
CGU Gruppo Fides 7,82% 7,00%
CGU Casa di Cura Prof. Nobili 14,56% 20,64%
CGU Poliambulatorio Dalla Rosa Prati 10,04% 9,46%
CGU Ospedali Privati Riuniti 6,74% 7,68%
CGU Centro Medico San Biagio e Bimar 7,89% 8,23%
CGU Centro Medico Università Castrense 8,14% 11,90%
CGU Aesculapio 12,78% 9,02%
CGU XRay One 9,56% N.A.

Di seguito si riporta il WACC di equilibrio per ciascuna CGU, con riferimento al 31 dicembre 2020.

A seguito degli effetti della pandemia provocati dal coronavirus a partire dal mese di marzo 2020 con le misure restrittive adottate dalle autorità pubbliche (c.d. lockdown), come anticipato in precedenza, tenuto altresì conto del richiamo di attenzione n°1/21 del 16 febbraio 2021 della Consob, il management ha ritenuto opportuno affidare ad un professionista indipendente la simulazione di uno "stress test" sulle attività immateriali a vita utile indefinita simulando una riduzione dei ricavi nel 2021 che vanno dal 50,98% circa fino al 100% ipotizzando altresì, con prudenza, la totale invarianza della struttura dal lato dei costi e considerando il recupero dei flussi negativi legati al pagamento delle imposte dato che la mancanza dei ricavi porterebbe le CGU in perdita fiscale.

Lo stress test conferma, anche in presenza della situazione di emrgenza sanitaria legata al covid 19, la tenuta del test di impairment per tutte le CGU.

Nota n. 4 Altre attività immateriali

La composizione della voce Altre Attività immateriali al 31 Dicembre 2020 comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2019 è di seguito evidenziata.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2020 2019 2020 vs 2019
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 10 28 (18)
Accreditamento 138.512 121.635 16.877
Software 531 664 (133)
Altre attività immateriali 241 239 2
Immobilizzazioni in corso e acconti 834 260 574
Totale Altre Attività immateriali 140.128 122.826 17.302
La tabella che segue
evidenzia la
movimentazione
delle singole voci
delle Altre attività
immateriali per il
periodo chiuso al 31
Dicembre 2020.in
migliaia di Euro
Concession
i, licenze,
marchi e
diritti simili
Softwar
e
Accreditament
o
Brevetti
industriali
e diritti di
utilizzazion
e
Altre
attività
immateria
li
Immobilizzazio
ni in corso e
acconti
Totale
Valore netto al 31
dicembre 2019
28 664 121.635 - 239 260 122.82
6
Acquisizione 14 153 - - 68 652 888
Ammortamento (32) (303) - - (89) - (425)
Giroconti/Riclassifich
e
- 11 - - (40) (78) (107)
Variazione area di
consolidamento
- 7 16.877 - 62 - 16.946
Valore netto al 31
Dicembre 2020
10 531 138.512 - 241 834 140.12
8

Concessioni, licenze, marchi e diritti simili

La voce Concessioni, licenze, marchi e diritti simili pari ad Euro 10 migliaia al 31 Dicembre 2020 presenta una variazione rispetto al 31 dicembre 2019 riconducibile principalmente all'ammortamento di periodo per Euro 32 migliaia.

Software

La voce Software è relativa agli applicativi utilizzati dagli uffici amministrativi delle società del Gruppo per la tenuta della contabilità nonché per gli aspetti gestionali relativi all'attività sanitaria.

Al 31 dicembre 2020 il Gruppo ha effettuato investimenti in software per Euro 153 migliaia, principalmente ascrivibili alla società Ospedali Privati Riuniti S.r.l.. L'ammortamento di periodo è pari ad Euro 303 migliaia.

Accreditamento

La voce Accreditamento accoglie principalmente l'eccedenza dei costi di acquisto sul fair value della quota di pertinenza del Gruppo ed in via residuale l'acquisto dell'accreditamento effettuato dalla Rugani S.r.l.. Di seguito si presenta la composizione della voce al 31 dicembre 2020:

in migliaia di Euro Al 30 Giugno Al 31 Dicembre Variazione
2020 2019 2020 vs 2019
CGU Rugani Hospital 330 330 -
CGU Gruppo Fides Medica 8.257 8.257 -
CGU Casa di Cura Prof. Nobili 4.942 4.942 -
CGU Poliambulatorio Dalla Rosa Prati 13.396 13.396 -
CGU Ospedali Privati Riuniti 35.176 35.176 -
CGU Centro Medico San Biagio e Bimar 52.744 52.744 -
CGU Centro Medico Università Castrense 4.166 4.166 -
CGU Aesculapio 2.624 2.624 -
CGU XRay One 16.877 - 16.877
Totale accreditamento 138.512 121.635 16.877

Il fair value dell'accreditamento di tutte le suddette operazioni di acquisizione, ad eccezione di quello della Rugani Hospital S.r.l., è stato stimato nell'ambito del processo di purchase price allocation delle CGU acquisite, applicando una tecnica basata sull'attualizzazione dei risultati economici derivanti dalle prestazioni "in convenzione" (multi-period excess earnings technique).

L'incremento della voce in esame è attribuibile all'ingresso nel perimetro di consolidamento di XRay One S.r.l..

Il fair value dell'accreditamento della operazione di acquisizione di XRay One S.r.l., per la quale è stata determinata l'omonima CGU XRay One, è stato stimato nell'ambito della consolidata procedura di purchase price allocation delle CGU acquisite, applicando una tecnica basata sull'attualizzazione dei risultati economici derivanti dalle prestazioni "in convenzione" (multi-period excess earnings technique).

Tale determinazione del fair value è basata su input significativi non osservabili sul mercato (livello 3) e si basa sulle seguenti assunzioni:

  • I risultati prospettici stimati per un orizzonte temporale di quattro esercizi con una previsione di terminal value, derivano dal Piano Industriale di XRay One S.r.l. aggiornato ed approvato dal consiglio di amministrazione della società al 14 ottobre 2020. Tali risultati prospettici vengono quindi sviluppati prendendo a riferimento l'ebit atteso per la sola parte convenzionata al netto delle imposte figurative e dedotto il contributo figurativo delle immobilizzazioni fisse e del capitale circolante. Il valore terminale è determinato partendo dal risultato dell'ultimo anno di piano.
  • Tenuto conto che si tratta di risultati unlevered (ossia al lordo di proventi ed oneri finanziari) il tasso base utilizzato è pari al 5,25%. Il tasso base è stato aumentato di 2 punti percentuali per tenere conto del fatto che si stanno valutando assets intangibili legati ad un processo autorizzativo e non l'intero complesso aziendale. Il tasso di crescita g risulta pari a 0.
  • Infine, nella determinazione del fair Value è stato considerato l'onere fiscale futuro cui potrà essere sottoposto un eventuale soggetto acquirente a seguito dell'acquisizione dell'attività immateriale oggetto di valutazione, e pertanto l'attività immateriale è stata incrementata di uno step-up fiscale basato sulle attuali aliquote del 27,9%, iscrivendo analogo importo al passivo tra le imposte differite.

L'impairment test relativo alla voce "Accreditamento" è stato elaborato congiuntamente ai test sugli avviamenti delle rispettive società (essendo stati allocati gli accreditamenti alle CGU alle CGU rappresentate dalle rispettive cliniche). Sono state inoltre operate le analisi di sensitività simulando una variazione del WACC di +/- 1% ed una riduzione del livello di EBITDA prospettico delle CGU del +/-5%, dalle quali non sono emerse perdite di valore in nessuna CGU.

Altre attività immateriali

La voce include categorie residuali di attività, che data la loro scarsa significatività, non trovano collocazione in una specifica voce. Il saldo al 31 Dicembre 2020 è pari ad Euro 241 migliaia.

Immobilizzazioni in corso e acconti

La voce, pari a Euro 834 migliaia, si riferisce principalmente alle spese di sviluppo sostenute da Hesperia Hospital Modena S.r.l. (Euro 345 migliaia), altre spese sostenute dal Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l. (Euro 261 migliaia) e Aesculapio S.r.l. (Euro 172 migliaia). Nel corso del periodo sono stati riclassificati Euro 78 migliaia alle immobilizzazioni materiali.

Nota n. 5 Immobili, Impianti e macchinari

La tabella di seguito riportata presenta la composizione della voce Immobili, impianti e macchinari al 31 Dicembre 2020 confrontata con il 31 dicembre 2019.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2020 2019 2020 vs 2019
Terreni e Fabbricati 114.965 110.590 4.376
Migliorie su beni di terzi 2.733 3.047 (314)
Impianti e Macchinari 3.979 3.475 504
Attrezzature industriali e commerciali 12.704 9.235 3.469
Altri beni 2.198 1.435 763
Diritti d'uso 16.295 16.545 (250)
Immobilizzazioni in corso e acconti 6.295 10.899 (4.604)
Totale 159.169 155.226 3.943

Le tabelle che seguono evidenziano la movimentazione della voce in esame per il periodo chiuso al 31 Dicembre 2020.

in migliaia di Euro Terreni e
Fabbricati
Migliorie
su beni
di Terzi
Impianti e
Macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri
beni
Diritti
d'uso
Immobilizzazioni
in corso e
acconti
Totale
Valore netto al 31
dicembre 2019
110.590 3.047 3.475 9.235 1.435 16.545 10.899 155.226
Acquisizione 607 64 1.379 3.829 1.338 45 3.777 11.040
Ammortamento (4.367) (460) (1.003) (2.337) (655) (2.302) - (11.124)
Vendita (262) - (171) (187) (404) - - (1.024)
Decremento - - 171 141 118 - (4) 426
Giroconti/Riclassifiche 8.135 82 - 33 246 (3) (8.377) 117
Variazione area di
consolidamento
262 - 128 1.990 120 2.008 - 4.507
Valore netto al 31
Dicembre 2020
114.965 2.733 3.979 12.704 2.198 16.295 6.295 159.169

Terreni e Fabbricati

La voce include principalmente le strutture immobiliari di proprietà delle case di cura ed ammonta al 31 Dicembre 2020 ad Euro 114.965 migliaia contro Euro 110.590 migliaia dell'esercizio 2019.

La voce in esame subisce un incremento netto pari ad euro 4.375 nel corso dell'esercizio 2020 ascrivibile principalmente all'effetto combinato dei seguenti fenomeni:

  • i. investimenti effettuati dal Gruppo pari ad Euro 607 migliaia, principalmente ascrivibili al Poliambulatorio dalla Rosa Prati S.r.l. (Euro 73 migliaia), C.M.S.R. Veneto medica S.r.l. (Euro 71 migliaia) e Villa Von Siebenthal S.r.l. (Euro 123 migliaia);
  • ii. ammortamenti di periodo pari ad Euro 4.367 migliaia;
  • iii. riclassifiche da immobilizzazioni in corso pari ad Euro 8.135 migliaia ascrivibili principalmente al completamento della nuova sede di GHC S.p.A. (Euro 3.783 migliaia) e a Ro.e.Mar. S.r.l. per la ristrutturazione e conversione di un edificio scolastico in struttura sanitaria (Euro 4.036 migliaia);
  • iv. variazione di perimetro attribuibile all'entrata nel perimetro di consolidamento di XRay One (Euro 262 migliaia); nel corso dell'ultimo trimestre il cespite è stato venduto.

Migliorie su beni di terzi

La voce si decrementa di Euro 314 migliaia rispetto al 31 dicembre 2019. Il decremento netto è principalmente ascrivibile a:

  • i. lavori incrementativi per Euro 64 migliaia,
  • ii. ammortamenti di periodo pari ad Euro 460 migliaia;
  • iii. riclassifica per migliore imputazione pari ad Euro 82 migliaia.

Impianti e macchinari

La voce incrementa nel corso del periodo di Euro 504 migliaia rispetto al 31 dicembre 2019. La variazione positiva netta è principalmente ascrivibile a:

  • i. investimenti pari a Euro 1.379 migliaia, principalmente ascrivibili a Hesperia Hospital Modena S.r.l. (Euro 150 migliaia), Poliambulatorio dalla Rosa Prati S.r.l. (Euro 408 migliaia) e Ospedali Privati Riuniti S.r.l. (Euro 752 migliaia);
  • ii. ammortamenti di periodo pari ad Euro 1.003 migliaia;
  • iii. variazione dell'area di consolidamento derivante dall'ingresso di XRay One S.r.l. pari a Euro 128 migliaia.

Attrezzature industriali e commerciali

La voce Attrezzature industriali e commerciali ammonta al 31 Dicembre 2020 ad Euro 12.704 migliaia contro un valore al 31 dicembre 2019 di Euro 9.235 migliaia. La variazione netta pari a Euro 3.469 migliaia è ascrivibile al combinato disposto dei seguenti effetti:

  • i. investimenti pari a Euro 3.829 migliaia, principalmente ascrivibili a Casa di Cura Villa Berica S.p.A. (Euro 1.199 migliaia) e C.M.S.R. Veneto Medica S.r.l. (Euro 1.458 migliaia);
  • ii. ammortamenti di periodo pari ad Euro 2.337 migliaia;

  • iii. decrementi netti pari a Euro 46 migliaia;
  • iv. variazione dell'area di consolidamento derivante dall'ingresso di XRay One S.r.l. pari a Euro 1.990 migliaia.

Altri Beni

Tale voce ammonta al 31 Dicembre 2020 ad Euro 2.198 migliaia con un incremento netto di Euro 763 migliaia rispetto al 31 dicembre 2019. La voce in commento accoglie principalmente autovetture, autoveicoli da trasporto, macchine elettroniche, mobili ed arredi La variazione intervenuta nel periodo è principalmente imputabile a:

  • i. investimenti pari a Euro 1.338 migliaia, principalmente ascrivibili Poliambulatorio dalla Rosa Prati S.r.l (Euro 261 migliaia), GHC S.p.A. (Euro 245 migliaia), Hesperia Hospital Modena S.r.l. (Euro 152 migliaia) e Aesculapio S.r.l. (Euro 309 migliaia);
  • ii. ammortamenti di periodo pari ad Euro 655 migliaia;
  • iii. decrementi netti pari a Euro 286 migliaia;
  • iv. riclassifica per migliore imputazione pari ad Euro 246 migliaia;
  • v. variazione dell'area di consolidamento derivante dall'ingresso di XRay One S.r.l. pari a Euro 120 migliaia.

Diritti d'uso

La voce, pari a Euro 16.294 migliaia al 31 dicembre 2020, accoglie il valore attuale dei contratti relativi al noleggio, principalmente di fabbricati, macchinari e attrezzatureper un periodo stabilito di tempo superiore ai 12 mesi e un importo superiore a Euro 5 migliaia a fronte di un pagamento di un corrispettivo determinato. La variazione negativa netta pari a Euro 250 migliaia è ascrivibile al combinato disposto dei seguenti effetti:

  • i. iscrizione nuovi contratti per Euro 45 migliaia, relativa al noleggio di un'auto aziendale;
  • ii. ammortamenti di periodo pari ad Euro 2.302 migliaia;
  • iii. variazione dell'area di consolidamento derivante dall'ingresso di XRay One S.r.l. pari a Euro 2.008 migliaia.

Immobilizzazioni in corso ed acconti

La voce è pari al 31 Dicembre 2020 ad Euro 6.295 migliaia, contro un valore del precedente esercizio di Euro 10.899 migliaia. Il saldo al 31 dicembre 2020 è composto principalmente dai lavori sull'immobile di Gravellona dell'Eremo di Miazzina S.r.l. (Euro 3.609 migliaia), dai lavori per la messa in funzione della risonanza di Villa Berica (Euro 402 migliaia) e di C.M.S.R. Veneto Medica S.r.l. (Euro 830 migliaia) e dai lavori di ristrutturazione e ampliamento della struttura di Villa Garda S.r.l. (Euro 752 migliaia).

La variazione netta pari ad Euro 4.604 migliaia è riconducibile agli investimenti effettuati nell'esercizio in corso principalmente ascrivibili a Ro.e.Mar. S.r.l. (Euro 1.035 migliaia, per la ristrutturazione di un edificio scolastico in struttura sanitaria), Casa di Cura Villa Garda S.p.A. (Euro 734 migliaia), Casa di Cura Villa Berica S.p.A. (Euro 402 migliaia) e C.M.S.R. Veneto Medica S.r.l. (Euro 828 migliaia), e alla riclassifica da immobilizzazioni in corso a fabbricati in seguito alla fine dei lavori di GHC S.p.A. (Euro 3.783 migliaia) e Ro.e.Mar. S.r.l. (Euro 4.290 migliaia).

Nota n. 6 Investimenti Immobiliari

La tabella di seguito riportata presenta la composizione degli investimenti immobiliari al 31 Dicembre 2020.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2020 2019 2020 vs 2019
Investimenti Immobiliari 963 1.002 (39)
Totale Investimenti Immobiliari 963 1.002 (39)

Gli investimenti immobiliari del Gruppo si riferiscono principalmente agli appartamenti di proprietà di L'Eremo di Miazzina Sr.l. per un ammontare di Euro 774 migliaia, di Hesperia Hospital Modena S.r.l., per un ammontare di Euro 33 migliaia e FI.D.ES. Medica S.r.l., per un ammontare di Euro 156 migliaia. Si tratta di immobili a destinazione non industriale e non strumentale per l'attività caratteristica del Gruppo e che sono detenuti con la specifica finalità di investimento. Per tali motivi, ai sensi dello IAS 40, tali proprietà immobiliari sono state classificate come investimento e valutate applicando il modello del costo. Il valore iscritto è rappresentato dal costo storico dedotte le quote di ammortamento cumulate. La variazione di periodo è riferita esclusivamente all'ammortamento del periodo per un ammontare totale di Euro 39 migliaia.

La vita utile degli investimenti immobiliari del Gruppo è di 33 anni; l'ammortamento è a quote costanti.

I Beni non risultano locati, pertanto non sono previsti ricavi per canoni, né costi operativi diretti.

Non vi sono restrizioni alla possibilità di realizzo da parte del Gruppo degli investimenti immobiliari, né obbligazioni contrattuali ad acquistare, costruire o sviluppare investimenti immobiliari, né ad effettuare manutenzioni, riparazioni o miglioramenti.

Si rimanda per l'informativa sulla gerarchia del fair value per gli investimenti immobiliari alla Nota 39. Si chiarisce a tal fine quanto segue:

  • il livello della gerarchia del fair value in cui si colloca la valutazione, risulta essere il Livello 3, ovvero input che risultano non osservabili, ottenuta con una stima del valore di mercato tenuto conto del valore medio dei valori indicati dalla Banca dati della Agenzia delle Entrate O.M.I. e della banca dati del Borsino Immobiliare (2020) per immobili assimilabili a quelli oggetto di stima;
  • si rileva che il fair value come sopra descritto ottenuto risulta essere maggiore rispetto al valore d'uso corrente approssimato al valore netto contabile della suddetta posta.

Nota n. 7 Partecipazioni

Il valore delle partecipazioni ammonta al 31 Dicembre 2020 ad Euro 928 migliaia e si riferisce a partecipazioni in società collegate per Euro 878 migliaia ed a strumenti di capitale (classificati come Fair Value Profit & Loss), per Euro 50 migliaia.

Partecipazioni in società collegate

Nella tabella seguente si riporta il dettaglio delle partecipazioni in società collegate al 31 dicembre 2020 e per l'esercizio chiuso al 31 Dicembre 2019.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2020 2019 2020 vs 2019
Il Fiocco S.c.a.r.l. 878 958 (80)
Totale partecipazioni in imprese collegate 878 958 (80)

Le partecipazioni in società collegate sono interamente riferite alla società "Il Fiocco S.c.a.r.l.", nella quale il Gruppo detiene una partecipazione del 40% in virtù dell'acquisizione del Gruppo Fides avvenuta nel corso dell'esercizio 2017. La voce in esame registra un decremento rispetto al saldo del 31 dicembre 2019 pari ad euro 80 migliaia riconducibile all'effetto combinato del risultato di periodo pro-quota pari ad euro 228 migliaia al netto dei dividendi contabilizzati da Fides Medica s.r.l. pari ad euro 308 migliaia.

Si riportano di seguito i principali dati economico-finanziari al 31 dicembre 2020

in migliaia di Euro Al 31 dicembre
2020
Attività Correnti 2.317
Attività non Correnti 340
Passività correnti -1.516
Passività non correnti -212
Patrimonio netto 929
Quota di patrimonio netto di pertinenza del Gruppo - 40% 372
Avviamento 506
Valore di carico della partecipazione del Gruppo 878
in migliaia di Euro Al 31 dicembre
2020
Ricavi 5.698
Costo del Venduto -4.777

Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2020

Ammortamenti e svalutazioni -94
Oneri Finanziari -12
Utili ante imposte 814
Imposte -246
Utile netto d'esercizio (da attività in funzionamento) 569
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) di periodo al
netto delle imposte
-
Altre componenti di conto economico complessivo che non
saranno
successivamente
riclassificate
nell'utile/(perdita)
di
periodo al netto delle imposte
-
Totale
conto
economico
complessivo
(da
attività
in
funzionamento)
569
Utile netto di periodo di competenza del Gruppo 228

La collegata non ha passività potenziali o impegni al 31 dicembre 2020.

Strumenti di capitale

Di seguito si riporta il dettaglio degli strumenti di capitale.

in migliaia di Euro Al 31 dicembre Al 31 dicembre Variazione
2020 2019 2020 vs 2019
Valpolicella Benaco Banca 5 5 -
C.O.P.A.G. S.p.A. 9 9 -
CAAF Emilia Centrale 3 3 -
Poliambulatorio Exacta S.r.l. 11 11 -
Ottica Modenese S.r.l. 11 11 -
Rete di imprese 1 1 -
Idroterapic S.r.l. 10 10 -

Totale Strumenti di capitale 50 50 -

Il saldo della voce è costituito dagli strumenti di capitale in cui le società Hesperia Hospital Modena S.r.l., Casa di Cura Villa Garda S.p.A., Ospedali Privati Riuniti S.r.l., Centro Medico San Biagio S.r.l., Aesculapio S.r.l. e FI.D.ES. Medica S.r.l. e XRay One S.r.l. non esercitano un'influenza né dominante, né notevole, e comunque inferiore ad un quinto del capitale sociale, si rileva che il costo d'acquisto approssima il fair value in quanto non esiste un mercato attivo delle suddette quote, e qualora la società ipotizzi di cederle prevede di recuperare l'intero prezzo d'acquisto.

Va segnalato che relativamente alla partecipazione nel Poliambulatorio Exacta S.r.l. il cui valore di iscrizione lordo è pari ad Euro 63 migliaia, è stato svalutato per Euro 52 migliaia.

Nota n. 8 Altre attività finanziarie non correnti

La voce "Altre attività finanziarie non correnti" al 31 Dicembre 2020 è pari ad Euro 236 migliaia ed include principalmente i depositi cauzionali delle Società del Gruppo nei confronti di terzi.

Nella tabella seguente si riporta il dettaglio delle altre attività finanziarie non correnti al 31 Dicembre 2020 e per il 31 dicembre 2019.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2020 2019 2020 vs 2019
Depositi Cauzionali 199 72 127
Crediti Finanziari verso Altri 37 39 (2)
Totale altre attività finanziarie non correnti 236 112 124

La variazione è attribuibile principalmente alla variazione del perimetro di consolidamento per effetto dell'ingresso di X Ray One S.r.l. (Euro 53 migliaia).

Nota n. 9 Altre attività non correnti

La voce "Altre attività non correnti" al 31 Dicembre 2020 è pari ad Euro 1.199 migliaia ed include per Euro 915 migliaia i crediti oltre l'esercizio relativi all'imposta sul riallineamento tra il valore contabile ed il valore fiscale dell'avviamento contabilizzato a seguito della fusione inversa della Garofalo Veneta S.r.l. in CMSR Veneto Medica S.r.l., avvenuta nel corso del 2014. L'incremento è attribuibile ai crediti per imposta sostitutiva versata da Fides Medica S.r.l. (Euro 185 migliaia) e Rugani Hospital S.r.l. (Euro 87 migliaia) per il riallineamento fiscale, come previsto dalla Legge Finanziaria del 2021.

Nella tabella seguente si riporta la composizione delle altre attività non correnti per gli esercizi 2019 e 2020.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2020 2019 2020 vs 2019
Crediti imposta sostitutiva affrancamento 1.187 991 196
Crediti verso altri 12 16 (4)
Totale altre attività non correnti 1.199 1.007 191

Nota n. 10 Imposte differite attive e passive

Imposte differite attive e passive

Si riporta di seguito la composizione delle Imposte differite attive e passive al 31 Dicembre 2020 confrontata con la situazione al 31 dicembre 2019

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2020 2019 2020 vs 2019
Attività per imposte anticipate: -
entro 12 mesi - - -
oltre 12 mesi 5.140 4.661 478
Totale 5.140 4.661 478
Passività per imposte differite:
entro 12 mesi - - -
oltre 12 mesi (47.787) (45.458) (2.329)
Totale (47.787) (45.458) (2.329)
Saldo Netto (42.647) (40.797) (1.850)

Le imposte differite attive sono rilevate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano rendere applicabile l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e delle attività e passività fiscali portate a nuovo.

La tabella di seguito riportata presenta la movimentazione complessiva delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per il 31 dicembre 2020 e per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.

Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2020

in migliaia di Euro Al 31 dicembre Al 31 dicembre
2020 2019
Saldo netto all'inizio dell'esercizio -40.797 -5.135
Accredito / (Addebito) a conto economico 2.459 -162
Altre variazioni -4.466 -35.401
Accredito / (Addebito) a patrimonio netto 157 -99
Saldo netto alla fine di periodo -42.647 -40.797

Le imposte differite attive e passive nette al 31 Dicembre 2020 sono negative per Euro 42.647 migliaia.

Le altre variazioni sono composte dalle imposte differite passive calcolate sul valore dell'accreditamento di XRay One S.r.l.

Si riporta di seguito il dettaglio e la movimentazione delle imposte differite attive e passive.

in migliaia di Euro Variazioni patrimoniali/
Al 31 dicembre
economiche
Variazioni
conto
economico
complessivo
Al 31
dicembre
2019 2020
Acc.to Fondo Svalutazione crediti 720 -27 - 693
Acc.to Fondo rischi 2.512 19 - 2.531
Varie 15 220 - 235
Ammortamenti Anticipati 343 -115 - 228
Adeguamento IAS 19 855 80 82 1.017
Adeguamento IAS 16 - Rivalutazioni 6 7 - 13
IFRS 16 120 124 - 244
ALTRE 90 14 75 179
Imposte differite attive 4.661 322 157 5.140
in migliaia di Euro Al 31 dicembre Variazioni
patrimoniali/economiche
Variazioni
conto
Al 31
dicembre
--------------------- ---------------- --------------------------------------- --------------------- -------------------

economico
complessivo
2019 2020
Plusvalenze -6 - - -6
Gross-up
Avviamento
/Accreditamento
-34.402 -4.487 - -38.889
Interessi di Mora -58 - - -58
Adeguamento IAS 19 TFR -455 7 - -448
Adeguamento IAS 16 - Rivalutazioni -365 - - -365
IFRS 16 -5.872 -149 - -6.021
ALTRE -4.300 2.300 - -2.000
Imposte differite passive -45.458 -2.329 - -47.787
Imposte differite nette -40.797 -2.007 157 -42.647
------------------------- --------- -------- ----- ---------

Nota n. 11 Rimanenze

La tabella seguente presenta il dettaglio delle rimanenze di magazzino al 31 Dicembre 2020 confrontato con i relativi dati al 31 dicembre 2019.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2020 2019 2020 vs 2019
Materie prime, sussidiarie e di consumo 3.487 2.939 548
Rimanenze 3.487 2.939 548

Al 31 Dicembre 2020 le rimanenze ammontano ad Euro 3.487 migliaia, mentre al 31 dicembre 2019 ammontano ad Euro 2.939 migliaia. Tale voce, composta esclusivamente da materie prime, sussidiarie e di consumo si riferisce ai materiali destinati alle attività clinico-ospedaliere delle società del Gruppo.

La variazione è attribuibile principalmente a Ospedali Privati Riuniti S.r.l. (Euro 106 migliaia), Hesperia Hospital Modena S.r.l. (Euro 87 migliaia) e Casa di Cura Villa Berica S.p.A. (Euro 72 migliaia) per effetto dei maggiori approvvigionamenti di presidi sanitari per la prevenzione del Covid 19 e dalla variazione di perimetro riconducibile a X Ray One S.r.l. (Euro 69 migliaia).

Nota n. 12 Crediti commerciali

I crediti commerciali sono iscritti in bilancio al 31 Dicembre 2020 per Euro 61.411 migliaia rispetto ad un valore di Euro 54.396 migliaia al 31 dicembre 2019. Di seguito viene riportato il dettaglio.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2020 2019 2020 vs 2019
Crediti verso Clienti privati 4.270 9.538 (5.268)
Crediti verso ASL/USL/USLL 62.450 50.331 12.119
Altri crediti 405 260 145
F.do Svalutazione crediti (5.715) (5.733) 18
Totale Crediti commerciali 61.411 54.396 7.015

I crediti verso clienti sono interamente riferiti a prestazioni rese nel territorio nazionale e non vi sono crediti con scadenza superiore ai 12 mesi. Si deve evidenziare che tali incrementi sono sostanzialmente riconducibili sia alla variazione di perimetro, sia alla fatturazione dei rimborsi dei maggiori costi covid e del rimborso del ccnl avvenuta principalmente verso la fine dell'anno, sia ad un lieve allungamento delle tempistiche con cui alcune ASL di riferimento provvedono alla liquidazione delle competenze dell'ultimo trimestre dell'anno precedente per effetto dei controlli effettuati dalle stesse.

Di seguito si riporta la variazione intercorsa nella voce fondo svalutazione crediti, presentando la movimentazione con indicazione degli accantonamenti ed utilizzi:

in migliaia di Euro 31-dic-19 Accantonamenti Utilizzi Decremento 31-dic-20
Fondo Svalutazione
Crediti
5.733 220 (31) (207) 5.715

Il Fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2020 rimane sostanzialmente invariato rispetto al saldo al 31 dicembre 2019; di seguito una descrizione della movimentazione di cui alla suddetta tabella:

  • i. sono stati effettuati accantonamenti dalle società Hesperia Hospital Modena S.r.l. (Euro 90 migliaia), Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l. (Euro 47 migliaia) e Ospedali Privati Riuniti S.r.l. (Euro 56 migliaia);
  • ii. sono stati effettuati utilizzi dalla società Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l. (Euro 31 migliaia);
  • iii. sono stati effettuati rilasci dalla società dalla società Hesperia Hospital Modena S.r.l. (Euro 207 migliaia).

Per quanto concerne i meccanismi di determinazione delle perdite attese, in considerazione della natura dei crediti, la Società ha deciso di applicare un "loss rate approach", che consiste nel determinare delle percentuali di perdita su base statistica determinata in funzione delle perdite registrate lungo, rispettivamente i 12 mesi e la vita residua dei crediti, ed aggiustando questi trend storici per tenere in considerazione condizioni attuali e aspettative future. A tal fine si chiarisce che il Gruppo, non modificando il modello, registra una sostanziale conferma della tempistica d'incasso pre-covid. Pertanto, la Società ha suddiviso il proprio portafoglio crediti sulla base di caratteristiche di rischio omogenee e ha poi provveduto a determinare per ciascun portafoglio omogeneo, così identificato, un tasso di perdita sulla base della esperienza di default storica per ciascun

portafoglio. La Società ha poi aggiornato i tassi storici così ottenuti per tenere conto delle attuali condizioni economiche nonché di previsioni ragionevoli sulle condizioni economiche future.

Nota n. 13 Crediti tributari

La tabella di seguito riportata presenta la composizione dei crediti tributari al 31 Dicembre 2020 confrontata con gli stessi valori al 31 dicembre 2019

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2020 2019 2020 vs 2019
Altri crediti e attività correnti-crediti tributari per
istanze IRES e IRAP
85 355 (270)
Crediti tributari - acconto imposte IRES 2.401 2.600 (199)
Crediti tributari - acconto imposte IRAP 255 316 (61)
Crediti tributari - da consolidato fiscale - 3 (3)
Crediti tributari - altri crediti tributari 2.253 290 1.964
Totale Crediti tributari 4.995 3.564 1.431

I crediti tributari al 31 Dicembre 2020 sono pari ad Euro 4.995 migliaia rispetto ad un valore del precedente esercizio di Euro 3.564 migliaia con un incremento di euro 1.431 migliaia.

Al 31 Dicembre 2020 la voce è prevalentemente composta da crediti per le imposte derivanti dalle istanze IRES e IRAP (Euro 85 migliaia), da acconti imposte IRES e IRAP (Euro 2.656 migliaia) e da altri crediti tributari (Euro 2.253 migliaia).

Gli acconti IRES pari a Euro 2.401 migliaia accolgono principalmente il credito della Capogruppo GHC S.p.A. per Euro 1.532 migliaia, riferibile agli acconti versati lo scorso esercizio dalle società facenti parte del consolidato fiscale, al netto delle imposte dovute per il periodo.

Gli altri crediti tributari pari ad Euro 2.253 migliaia sono riferibili principalmente all'iscrizione dei crediti di imposta previsti dai decreti emanati per fronteggiare l'emergenza Covid (Euro 1.884 migliaia), di cui Euro 280 migliaia circa relativi ai crediti di imposta sulle spese di sanificazione e DPI e di cui Euro 1.531 migliaia circa relativi ai crediti di imposta sugli investimenti effettuati da Villa Berica S.r.l. (Euro 461 migliaia), C.M.S.R. S.r.l. (Euro 890 migliaia) e Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l. (Euro 180 migliaia). Nella voce sono, inoltre, compresi i crediti di imposta sulla ricerca scientifica pari a Euro 57 migliaia, di cui Euro 40 migliaia relativi a Hesperia Hospital S.r.l. e Euro 17 migliaia relativi a Villa Berica S.r.l.

L'incremento della voce rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, pari ad Euro 1.431 migliaia, è riferibile principalmente all'iscrizione dei crediti di imposta previsti dal Decreto Rilancio.

Nota n. 14 Altri crediti e attività correnti

Il valore degli altri crediti e attività correnti al 31 Dicembre 2020 è pari a Euro 2.822 migliaia, rispetto ad un valore di Euro 3.327 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 registrando un decremento pari a Euro 505 migliaia.

Di seguito si riporta la composizione della voce:

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2020 2019 2020 vs 2019
Altri crediti e attività correnti-fornitori c/anticipi 273 349 (76)
Altri crediti e attività correnti-crediti verso altri 1.588 1.114 474
Altri crediti e attività correnti-crediti verso
dipendenti
1 - 1
Altri crediti e attività correnti-crediti vs Istituti
Previdenziali
80 15 65
Altri crediti tributari 25 1.039 (1.014)
Altri crediti e attività correnti- ratei e risconti attivi
(non finanziari)
856 810 46
Totale Altri crediti e attività correnti 2.822 3.327 (505)

La voce si compone principalmente come segue:

  • i. fornitori c/anticipi pari ad Euro 273 migliaia, relativi principalmente ad Hesperia Hospital Modena S.r.l. (Euro 193 migliaia);
  • ii. crediti verso altri per un valore complessivo di Euro 1.588 migliaia, relativi principalmente a Villa Von Siebenthal S.r.l. (Euro 745 migliaia), a Hesperia Hospital Modena S.r.l. (Euro 222 migliaia) e GHC S.p.A. (Euro 271 migliaia); l'incremento rispetto al 31 dicembre 2019 è imputabile all'iscrizione dell'upfront fee (Euro 244 migliaia) da parte di GHC S.p.A;
  • iii. crediti verso istituti previdenziali pari a Euro 80 migliaia; l'incremento rispetto al 31 dicembre 2019 è imputabile principalmente a Eremo di Miazzina S.r.l. (Euro 40 migliaia);
  • iv. altri crediti tributari pari a Euro 25 migliaia; la diminuzione rispetto al 31 dicembre 2019 è imputabile principalmente al decremento del credito IVA (Euro 374 migliaia) della capogruppo utilizzato in compensazione nel corso dell'esercizio 2020 e al rimborso dei crediti verso la società Raffaele Garofalo & C. S.a.p.a. per complessivi Euro 631 migliaia;
  • v. ratei e risconti attivi legati ad attività non finanziarie per Euro 856 migliaia al 31 Dicembre 2020, riconducibili principalmente a C.M.S.R. Veneto Medica S.r.l. (Euro 87 migliaia), Hesperia Hospital Modena S.r.l. (Euro 170 migliaia), Casa di Cura Prof. Nobili S.p.A. (Euro 126 migliaia), GHC S.p.A. (Euro 86 migliaia), Centro Medico San Biagio S.r.l. (Euro 72 migliaia).

Nota n. 15 Altre attività finanziarie correnti

Il valore delle altre attività finanziarie correnti è pari al 31 Dicembre 2020 ad Euro 129 migliaia con un incremento pari ad euro 87 migliaia rispetto al 31 dicembre 2019, derivante principalmente dall'ingresso di XRay One S.r.l. nel perimetro di consolidamento (Euro 115 migliaia). Il saldo si compone principalmente di ratei e risconti attivi di natura finanziaria.

Nota n. 16 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Di seguito si riporta la composizione della voce.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2020 2019 2020 vs 2019
Conti correnti bancari 24.670 27.553 (2.883)
Assegni e denaro 140 210 (70)
Totale Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 24.810 27.763 (2.953)

I valori esposti possono essere convertiti in cassa prontamente e sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo.

Il Gruppo Garofalo Health Care ritiene che il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti sia limitato perché trattasi principalmente di depositi frazionati su istituzioni bancarie nazionali.

Anche la suddetta voce è soggetta alla regola generale di impairment, ed è stato utilizzato il "loss rate approach". Tuttavia, in considerazione del fatto che sono conti a vista, le perdite attese sui 12 mesi e le perdite attese della vita utile coincidono.

Si rimanda a quanto riportato nella Nota 19 Debiti Finanziari – "Rendiconto finanziario" non correnti con riferimento alla composizione della posizione finanziaria netta al 31 Dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019.

Nota n.17 Patrimonio netto

Capitale sociale

Al 31 Dicembre 2020 il capitale sociale ammonta a Euro 28.700 migliaia, interamente versato, ed è costituito da n. 82.000.000 azioni prive del valore nominale. Il capitale sociale della Società è rimasto invariato.

Di seguito si riporta la struttura del capitale sociale per il Gruppo GHC alla data del 31 Dicembre 2020 con indicazione delle partecipazioni rilevanti nel capitale.

Numero di azioni
ordinarie
% vs. capitale sociale Quotato / non quotato Diritti e obblighi
82.000.000 100% MTA Ogni azione dà diritto ad un voto. In conformità all'art. 127-
quinquies del TUF, l'articolo 7 dello Statuto prevede che a
ciascuna azione appartenuta al medesimo soggetto per un
periodo continuativo di almeno ventiquattro mesi a decorrere
dalla data di iscrizione nell'elenco speciale appositamente
istituito dalla Società sono attribuiti due voti. Per maggiori
informazioni si rinvia al paragrafo 2, lett. d) della Relazione di
Corporate Governance.
I diritti e gli obblighi degli azionisti sono quelli previsti dagli artt.
2346 e ss. c.c., nonché dall'articolo 7 dello Statuto sociale

Numero di azioni
ordinarie
% vs. capitale sociale Quotato / non quotato Diritti e obblighi
relativamente alla maggiorazione del voto.
Dichiarante Azionista diretto Quota su capitale ordinario Quota % su capitale votante
Garofalo Maria
Laura([1])
Anrama S.p.A. 81,94%([2])
Larama 98 S.p.A. 71,1%([2])
Garofalo Maria Laura
Peninsula Capital
II S.a.r.l.([2])
PII 4 S.à.r.l. 9,97% 5,76%

Si ricorda che in conformità all'art. 127-quinquies del TUF, l'articolo 7 dello Statuto prevede che a ciascuna azione appartenuta al medesimo soggetto per un periodo continuativo di almeno ventiquattro mesi a decorrere dalla data di iscrizione nell'elenco speciale appositamente istituito dalla Società (l'"Elenco") sono attribuiti due voti.

La Società, ricevute le regolari richieste di iscrizione, provvede alle iscrizioni e all'aggiornamento dell'Elenco secondo una periodicità trimestrale – 31 marzo, 30 giugno, 30 settembre e 31 dicembre – ovvero secondo una diversa periodicità eventualmente prevista dalla normativa di settore e, in ogni caso, entro la c.d. record date.

In conformità all'articolo 127-quinquies, comma 7, del TUF, l'articolo 7 dello Statuto prevede che ai fini della maturazione del periodo di possesso continuativo necessario per la maggiorazione del voto, relativamente alle azioni esistenti prima della Data di Avvio delle Negoziazioni è computato anche il possesso maturato anteriormente a tale momento e pertanto anteriormente alla data di iscrizione nell'Elenco.

Secondo quanto previsto dallo Statuto la maggiorazione del diritto di voto si computa anche per la determinazione dei quorum costitutivi e deliberativi che fanno riferimento ad aliquote del capitale sociale. Inoltre, la maggiorazione del diritto di voto non ha effetto sui diritti, diversi dal voto, spettanti in forza del possesso di determinate aliquote del capitale, come ad esempio il diritto di convocazione dell'assemblea dei soci, il diritto di integrazione dell'ordine del giorno o quello di presentazione delle liste per la nomina degli amministratori. Per ulteriori informazioni si rinvia al Regolamento per il voto maggiorato disponibile sul sito internet della Società www.garofalohealthcare.com, ove sono altresì pubblicati, in conformità con quanto previsto dall'art. 143-quater del Regolamento Emittenti Consob, i dati identificativi degli Azionisti che hanno richiesto l'iscrizione nell'Elenco, con indicazione delle relative partecipazioni, comunque superiori alla soglia indicata dall'articolo 120, comma 2 del TUF, della data di iscrizione e della data di conseguimento della maggiorazione del diritto di voto.

Riserva legale

Al 31 dicembre 2020 la riserva legale ammonta ad Euro 394 migliaia e si incrementa di euro 84 migliaia rispetto al 31 dicembre 2019 per effetto della destinazione del risultato dell'esercizio del 2019 deliberata dall'Assemblea dei Soci del 29 aprile 2020, in conformità a quanto previsto dall'art 2430 cc.

([1]) Fonte: Gruppo GHC

([2]) riferita al numero di azioni complessive, incluse le azioni proprie

([2]) Fonte: Gruppo GHC e Consob, valori riferiti alla data di pubblicazione

Altre riserve

Si riporta nel seguito un dettaglio della voce "Altre Riserve" al 31 Dicembre 2020 confrontata con i valori della voce al 31 dicembre 2019.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2020 2019 2020 vs 2019
Riserva straordinaria 10.669 9.096 1.573
Riserva versamento soci
conto capitale
5.146 5.146 -
Riserve da conferimento 37.006 37.006 -
Riserva piano stock grant 2.253 1.846 407
Fondo ex art 40 statuto 22 45 (23)
Riserva di Cash Flow
Hedge
(240) - (240)
Riserva - IAS 19 TFR (1.009) (749) (260)
Riserva First Time
Adoption
2.320 2.320 -
Risultato a nuovo 45.375 33.868 11.506
Riserva Sovrapprezzo
Azioni
62.463 62.463 -
Riserva per azioni proprie
in portafoglio
(1.723) (1.260) (463)
Altre riserve 162.280 149.781 12.499

Al 31 Dicembre 2020 la voce Altre Riserve risulta pari ad Euro 162.280 migliaia mostrando un incremento netto pari a Euro 12.499 migliaia rispetto al 31 dicembre 2019 derivante principalmente dal combinato effetto di:

  • i. incremento della riserva straordinaria pari a Euro 1.573 migliaia per effetto della delibera assembleare del 29 aprile 2020 che ha previsto la destinazione di parte del risultato d'esercizio della Capogruppo a tale riserva;
  • ii. incremento della riserva relativa al piano di Stock Grant per Euro 407 migliaia;
  • iii. variazione netta negativa della riserva ex art. 40 dello Statuto per euro 23 migliaia: tale riserva in ossequio alla delibera assembleare del 29 aprile 2020 ha subito un incremento pari ad euro 17 migliaia, in quanto l'Assemblea dei soci ha dedicato tale quota degli utili, unitamente a quelli già accantonati al 31 dicembre 2019, per fini scientifici e/o benefici a soggetti diversi dalla compagine sociale. L'Assemblea, quindi, per l'utilizzo della riserva in parola, ha conferito all'Amministratore Delegato i più ampi poteri per individuare le specifiche finalità e dare quindi esecuzione alla volontà assembleare, previa informativa al C.d.A.. Nel mese di luglio 2020 l'Amministratore Delegato di Garofalo Health Care S.p.A. ha informato il C.d.A. di essere venuta a conoscenza, di una importante iniziativa del Collegio Universitario "Lamaro Pozzani" - riconosciuto come "Collegio universitario di merito" dal Ministero dell'Università e della Ricerca – che supporta gli studenti universitari anche tramite l'erogazione di

borse di studio. L'Amministratore Delegato ha quindi deciso di cogliere l'opportunità, destinando la somma di euro 40 migliaia utilizzando così tale riserva per pari importo

  • iv. variazione negativa della riserva di cash flow hedge per euro 240 migliaia;
  • v. variazione negativa della riserva effetti attuariali IAS 19 di Euro 260 migliaia;
  • vi. incremento degli utili a nuovo da consolidato per Euro 11.506 migliaia, per effetto degli utili dell'anno precedente delle società e dell'acquisto di una quota di minoranza della Casa di Cura Prof. Nobili S.p.A.;
  • vii. variazione della riserva per azioni proprie in portafoglio in seguito all'acquisto di n. 95.430, pari a Euro 463 migliaia, secondo quanto previsto dalla delibera del C.d.A. del 29 gennaio 2019 e dalla delibera Assembleare del 24 maggio 2019.

La Riserva di prima adozione degli IFRS, positiva per un importo pari ad Euro 2.320 migliaia al 31 Dicembre 2020 rappresenta gli effetti sul Patrimonio Netto della transizione agli IAS/IFRS del Gruppo Garofalo Health Care.

Patrimonio netto di terzi

Il capitale e le riserve di terzi ammontano ad Euro 63 migliaia al 31 dicembre 2020 rispetto ad un valore pari ad Euro 82 migliaia dell'esercizio precedente.

Nota n. 18 Benefici per i dipendenti

Tale voce include i benefici successivi al rapporto di lavoro valutati utilizzando il metodo attuariale di valutazione della proiezione unitaria del credito effettuata da attuari indipendenti secondo lo IAS 19 – Employee benefits.

Le principali ipotesi demografiche utilizzate dall'attuario per il semestre sono le seguenti:

  • per le probabilità di morte quelle determinate dalla Ragioneria Generale dello Stato denominate RG48 distinte per sesso;
  • per l'epoca di pensionamento per il generico attivo si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria;
  • per le probabilità di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte, sono state considerate delle frequenze annue prevalentemente del 9,36%;
  • per le probabilità di anticipazione si è supposto un valore anno per anno pari al 2% con una ripetibilità massima di richiesta di due volte;
  • per la percentuale di anticipazione richiesta il 100,00%;
  • Per il tasso tecnico di attualizzazione è stata utilizzata la curva dei tassi costruita in base ai tassi effettivi di rendimento delle obbligazioni denominate in Euro di primaria società con rating AA o superiore.

Le principali assunzioni economico-finanziarie utilizzate dall'attuario sono:

Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2020

Al 31 dicembre Al 31 dicembre
2020 2019
Tasso annuo di inflazione 0,50% 1,00%
Tasso annuo reale retribuzione per categorie:
Dirigenti 2,60% 2,60%
Quadri 1,70% 1,70%
Impiegati 1,40% 1,40%
Tasso annuo incremento TFR 1,56% 1,87%

La movimentazione nel corso dell'esercizio è stata la seguente (in migliaia di Euro):

in migliaia di Euro
Saldo al 31 dicembre 2019 10.503
Altre Variazioni -11
Perdite (Utili) attuariali nette contabilizzate nell'esercizio 342
Transfer in/(out) -1.180
Costi di servizio 593
Variazione di perimetro 807
Saldo al 31 dicembre 2020 11.054

Secondo quanto richiesto dallo IAS 19 – Employee benefits, occorre effettuare un'analisi di sensitività al variare delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo. Le seguenti tabelle riportano, in termini assoluti e relativi, le variazioni della passività valutata IAS19 (DBO) nell'ipotesi di una variazione positiva o negativa del 10% nei tassi di rivalutazione e/o di attualizzazione. I risultati ottenuti in migliaia di Euro al 31 dicembre 2020 e per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 sono sintetizzati nelle tabelle seguenti.

Al 31 dicembre 2020
Tasso annuo di attualizzazione
-10% 100% 10%
-10% 10.988 10.979 10.971
Tasso annuo di inflazione 100% 11.043 11.054 11.026
10% 11.098 11.090 11.082

Nota n. 19 Fondo rischi e oneri

La voce "Fondi rischi e oneri" al 31 Dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019 è pari rispettivamente ad Euro 12.045 migliaia e Euro 9.964 migliaia ed include principalmente il fondo rischi per le cause sanitarie, che, al 31 dicembre 2020, risulta essere pari a Euro 8.299 migliaia.

Di seguito si fornisce il prospetto dei "Fondi per rischi e oneri" al 31 Dicembre 2020 rispetto al saldo al 31 dicembre 2019:

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2020 2019 2020 vs 2019
Fondi rischi e oneri – fondi Trattamento Fine
Mandato
115 245 (130)
Fondo rischi cause sanitarie e fondo rischi ASL 11.727 9.108 2.619
Fondi rischi e oneri – altri fondo rischi e oneri 202 611 (409)
Totale Fondi Rischi e oneri 12.045 9.964 2.080

Si riporta di seguito la movimentazione dei "Fondi per rischi e oneri" al 31 Dicembre 2020 confrontata con la movimentazione al 31 dicembre 2019.

in migliaia di Euro Fondi
Trattamento Fine
Mandato
Fondo rischi cause
sanitarie e fondo
rischi ASL
Altri fondi rischi e
oneri
Totale
Valore netto al 31 dicembre 2019 245 9.108 611 9.964
Accantonamenti 65 4.157 40 4.262
Utilizzo (195) (787) (115) (1.097)
Incremento - - - -
Rilasci - (751) (34) (785)
Giroconti/Riclassifiche - - (300) (300)
Valore netto al 31 Dicembre 2020 115 11.727 202 12.045

I fondi rischi ed oneri includono il Trattamento di Fine Mandato degli Amministratori, per un totale di 115 migliaia di Euro al 31 Dicembre 2020 a fronte di un saldo pari a Euro 245 migliaia al 31 dicembre 2019. La variazione della voce include gli accantonamenti effettuati da Rugani Hospital S.r.l. per Euro 20 migliaia effettuati, da Casa di Cura Prof. Nobili S.p.A. per Euro 25 migliaia e da Hesperia Hospital Modena S.r.l. per Euro 20 migliaia. Gli utilizzi, invece, si riferiscono prevalentemente al Centro Medico San Biagio S.r.l. (Euro 175 migliaia).

I fondi rischi per cause sanitarie e rischi ASL ammontano complessivamente ad Euro 11.727 migliaia al 31 Dicembre 2020 e sono riconducibili per Euro 8.299 migliaia ai rischi sanitari e per Euro 3.428 migliaia ai rischi ASL. La voce include le passività ritenute probabili, a fronte di richieste di risarcimenti danni avanzate dai pazienti delle strutture, nell'esercizio dell'attività sanitaria sia in convenzione che privata. Lo stanziamento è frutto di un'analisi puntuale delle richieste di risarcimento danni sia giudiziali che stragiudiziali e tiene conto anche degli eventi accorsi alla data di bilancio anche se non dichiarati per i quali la società, supportata dal parere dei propri legali, ha ritenuto di iscrivere nel proprio bilancio. La voce include anche i rischi sui controlli effettuati dalla ASL sulle cartelle cliniche e i rischi delle variazioni tariffarie per le prestazioni rese a pazienti provenienti da fuori Regione. La variazione della voce, cha ha subito un incremento pari a Euro 2.619 migliaia, è ascrivibile:

(i) Ad accantonamenti pari ad Euro 4.157 migliaia, di cui Euro 2.334 migliaia relativi a cause sanitarie e Euro 1.823 migliaia a rischi ASL.

Per quanto riguarda le cause sanitarie, gli accantonamenti sono riconducibili a Hesperia Hospital Modena S.r.l. per Euro 877 migliaia, a Ospedali Privati Riuniti S.r.l. per Euro 962 migliaia, a Casa di Cura Villa Berica S.p.A. per Euro 345 migliaia e a Rugani Hospital S.r.l. per Euro 150 migliaia.

Per quanto riguarda i rischi ASL, gli accantonamenti si riferiscono a Hesperia Hospital Modena S.r.l. per Euro 951 migliaia, a Ospedali Privati Riuniti S.r.l. per Euro 781 migliaia, a Casa di Cura Villa Berica S.p.A. per Euro 49 migliaia e a Casa di cura Nobili S.p.A. per Euro 41 migliaia.

(ii) Ad utilizzi pari ad Euro 787 migliaia, di cui Euro 317 migliaia relativi a cause sanitarie e Euro 470 migliaia relativi a rischi ASL.

Per quanto riguarda le cause sanitarie, gli utilizzi sono riconducibili principalmente a Hesperia Hospital Modena S.r.l. (Euro 78 migliaia) e a Ospedali Privati Riuniti S.r.l. (Euro 190 migliaia).

Per quanto riguarda i rischi ASL, gli utilizzi si riferiscono a Hesperia Hospital Modena S.r.l. per Euro 317 migliaia alla società e a Ospedali Privati Riuniti S.r.l. per Euro 147 migliaia.

(iii) A rilasci per Euro 751 migliaia, di cui Euro 549 migliaia relativi a cause sanitarie e Euro 201 migliaia relativi a rischi ASL.

Per quanto riguarda le cause sanitarie, i rilasci sono imputabili a Rugani Hospital S.r.l. per Euro 191 migliaia, a Hesperia Hospital Modena S.r.l. per Euro 218 migliaia e a Ospedali Privati Riuniti S.r.l. per Euro 140 migliaia.

Per quanto riguarda i rischi ASL, i rilasci sono imputabili a Casa di Cura Prof.Nobili S.r.l. per Euro 14 migliaia, a Hesperia Hospital Modena S.r.l. per Euro 157 migliaia e a Ospedali Privati Riuniti S.r.l. per Euro 30 migliaia.

La voce altri fondi rischi al 31 Dicembre 2020 è pari ad Euro 202 migliaia rispetto ad un saldo pari a Euro 611 migliaia al 31 dicembre 2019, con un decremento netto pari ad Euro 409 migliaia. Tale posta accoglie stanziamenti per rischi diversi da quelli sanitari, in particolar modo di natura giuslavoristica e fiscale. La variazione della voce è ascrivibile:

  • i. Ad accantonamenti pari ad Euro 40 migliaia interamente riferibili a Hesperia Hospital Modena S.r.l.
  • ii. Ad utilizzi pari ad Euro 115 migliaia, di cui Euro 20 migliaia relativi a Villa Von Siebenthal S.r.l., Euro 56 migliaia relativi a Rugani Hospital S.r.l. (per la definizione di alcune pendenze con l'Agenzia delle Entrate, e Euro 39 migliaia relativi a Hesperia Hospital Modena S.r.l. .
  • iii. A rilasci per Euro 34 migliaia, di cui Euro 23 migliaia relativi a Rugani Hospital S.r.l. e Euro 11 migliaia

relativi a Hesperia Hospital Modena S.r.l..

iv. A riclassifiche pari a Euro 300 migliaia, attribuibili all'Eremo di Miazzina S.r.l. a seguito di una transazione perfezionata nel mese di maggio 2020 con un dipendente per il quale era stato stanziato nel corso dell'esercizio precedente un fondo rischi di pari importo.

Nota n. 20 Debiti finanziari non correnti

La voce "Debiti finanziari non correnti" include i finanziamenti bancari a tasso variabile a medio-lungo termine, nonché la quota dei debiti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 esigibili oltre l'esercizio successivo, ed infine i debiti verso Soci per finanziamenti.

Di seguito una tabella di riepilogo che sintetizza la composizione della voce al 31 Dicembre 2020 a raffronto con l'esercizio precedente.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2020 2019 2020 vs 2019
Altri debiti finanziari non correnti 21.456 23.358 (1.902)
Debiti verso banche non correnti 68.067 68.988 (921)
Totale Debiti finanziari non correnti 89.522 92.346 (2.823)

Si riporta di seguito la composizione della voce "Altri debiti finanziari non correnti" al 31 Dicembre 2020 confrontata con la situazione al 31 dicembre 2019.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2020 2019 2020 vs 2019
Debiti verso soci per finanziamenti 2.098 4.336 (2.238)
Debiti finanziari per IFRS 16 Non Correnti 14.450 14.460 (10)
Debiti verso società di leasing 4.908 4.556 351
Depositi cauzionali - 6 (6)
Totale Altri debiti finanziari non correnti 21.456 23.358 (1.902)

Gli altri debiti finanziari non correnti della società ammontano ad Euro 21.456 migliaia al 31 Dicembre 2020 e ad Euro 23.358 migliaia al 31 dicembre 2019.

La voce è principalmente composta da:

i. "debiti verso soci per finanziamenti" per Euro 2.098 migliaia, relativi al debito finanziario fruttifero verso il Socio Larama 98 S.p.A al 31 Dicembre 2020; il decremento per Euro 2.238 migliaia, è riconducibile al parziale rimborso del debito stesso pari a Euro 2.302 migliaia effetto mitigato dagli interessi maturati nel periodo pari ad euro 64 migliaia;

  • ii. "debiti per IFRS 16", pari ad Euro 14.450 migliaia; il decremento della voce, pari a Euro 10 migliaia, è attribuibile all'effetto combinato dell'ingresso nel perimetro di consolidamento di Xray One S.r.l. (Euro 1.813 migliaia) al netto della riclassifica a breve delle rate in scadenza entro il 31 dicembre 2021 (Euro 1.823 migliaia);
  • iii. "debiti verso società di leasing", pari a Euro 4.908 migliaia al 31 Dicembre 2020; tale voce risulta incrementata per effetto dell'ingresso nel perimetro di consolidamento di Xray One S.r.l. (Euro 1.011 migliaia) al netto della riclassifica a breve delle rate in scadenza entro il 31 dicembre 2021 (Euro 660 migliaia).

La composizione della voce "Debiti verso banche non correnti" ammonta ad Euro 68.067 migliaia al 31 Dicembre 2020 ed ad Euro 68.988 migliaia al 31 dicembre 2019. Il decremento della voce, pari a Euro 921 migliaia, è ascrivibile all'effetto combinato di:

  • i. accensione di nuovi finanziamenti per Euro 14.270, riferibili a GHC S.p.A. per Euro 2.477 migliaia (di cui Euro 2.196 migliaia relativi alla quota non corrente), a GHC Project 5 S,r,l. (poi fusa in XRay One S.r.l.) per Euro 6.903 migliaia (di cui Euro 6.745 migliaia relativi alla quota non corrente), a Poliambulatorio dalla Rosa Prati S.r.l. per Euro 1.000 migliaia (di cui Euro 862 migliaia relativi alla quota non corrente), a Villa Von Siebenthal S.r.l. per Euro 1.000 migliaia, a casa di Cura Villa Berica S.r.l. per Euro 800 migliaia, a Aesculapio S.r.l. per Euro 590 migliaia e a C.M.S.R. S.r.l. per Euro 1.500 migliaia;
  • ii. variazione del perimetro di consolidamento relativa all'entrata di XRay One S.r.l. per Euro 1.097 migliaia, di cui Euro 1.001 migliaia relativi alla quota non corrente;
  • iii. riclassifica della quota di debito esigibile nell'esercizio successivo per Euro 16.288 migliaia.

Di seguito si riportano le tabelle relative ai finanziamenti posti in essere dalle società del Gruppo relative al 31 dicembre 2020 e all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, con evidenza delle quote scadente entro ed oltre 12 mesi.

Descrizione Tasso d'interesse
annuo alla
sottoscrizione
Scadenza Saldo al
31
dicembre
2020
Saldo al
31
dicembre
2019
% in migliaia di Euro
Finanziamento
Chirografario
con
Banca
Cremonese Cred Coop-CRPADANO
Euribor 3M+2,50% 12-mag-20 - 44
Finanziamento Chirografario con Intesa Sanpaolo Euribor 3M+2,20% 15-giu-21 23 46
Finanziamento Chirografario con Banca Popolare
di Sondrio
Euribo 6M+0,45% 31-gen-22 2.166 3.538
Finanziamento Chirografario con Banca Reale Euribor 3M+3,50% 28-feb-22 58 75
Finanziamento Chirografario con Intesa Sanpaolo Euribor 3M+2,50% 31-mar-22 125 150
Finanziamento Chirografario con Intesa Sanpaolo Euribor 3M+2,50% 14-set-22 150 175
Finanziamento Chirografario con Banca CARIGE 3,75%+tasso di int
sem pari alla metà
del tasso medio del
mese dell'Euribor 6M
31-dic-22 2.519 3.699

Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2020

Finanziamento Chirografario con Banca Reale Euribor 3M+3,50% 31-lug-23 160 181
Finanziamento Chirografario con Banco BPM Euribor3M+1,0% 13-feb-24 287 320
Finanziamento Chirografario con Banca Passadore
& C.
Euribor6M+2,75% 01-mag-24 180 200
Finanziamento Chirografario con Banco BPM Euribor 3M+1,35% 30-giu-24 3.528 4.502
Finanziamento con Credit Agricole Euribor 3M+spread
0,70%
16-lug-24 1.000 -
Finanziamento con Banca Popolare di Sondrio Euribor 1m + spread
0,85%
01-ott-24 1.000 -
Finanziamento Chirografario con Banco BPM Euribor3M + 1,40% 08-nov-24 362 395
Finanziamento Ipotecario con Banco BPM (Ex
Banca Popolare di Novara)
Euribor 3m base
365+1,30%
31-dic-24 434 540
Finanziamento con Intesa Sanpaolo 1,85% Fisso 31-dic-24 11.498 14.222
Finanziamento Chirografario con BPER Euribor 3 m lettera
spread 2,80 tm2,80
1-apr.25 220 -
Finanziamento con BPER Euribor 6 m lettera
spread 2,80 tm2,80
01-mag-25 36 -
Finanziamento con Unicredit Euribor 6M+1,80% 31-mag-25 13.625 14.944
Finanziamento Chirografario con Intesa Sanpaolo Euribor 3M+2,90% 28-giu-25 109 115
Finanziamento Ipotecario con Intesa Sanpaolo Euribor 6m+0,85% 30-giu-25 2.191 2.657
Finanziamento Ipotecario con Intesa Sanpaolo Euribor 6m+0,85% 30-giu-25 771 934
Finanziamento Ipotecario con Banca CARIGE Euribor 6M + 1,50% 30-giu-25 269 324
Finanziamento Chirografario con Banca CARIGE 2,75% Fisso 30-giu-25 540 -
Finanziamento Chirografario con Banca CARIGE Euribor 6 M+2,75% 31-dic-25 8.466 10.020
Finanziamento Chirografario con Cassa di Risp di
Parma e Piacenza
Euribor 6M+1,50% 12-feb-26 360 378
Finanziamento chirografario con Credite Agricole Euribor 3M/360 MM
Media Prec.+spread
1,15%
23-dic-26 590 -
Finanziamento chirografario con Credite Agricole Euribor 3M/360 MM
Media Prec.+spread
1,15%
23-dic-26 800 -
Finanziamento chirografario con Credite Agricole Euribor 3M/360 MM
Media Prec.+spread
23-dic-26 1.500 -

Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2020
1,15%
Finanziamento con Banco BPM Euribor 6m+1,80% 31-dic-26 18.768 19.784
Finanziamento con Carige Euribor 6M + spread
1,40%
31-mar-27 6.907 -
Finanziamento
Ipotecario
con
Banca
Prealpi
SanBiagio
Euribor 3M+1% 01-gen-29 141 155
Finanziamento
Ipotecario
con
Banca
Prealpi
SanBiagio
Euribor 6M+ 0,95% 01-gen-29 920 1.025
Finanziamento Ipotecario con BPER Euribor 3 M mmp
spread 3,35 tm3,35
01-gen-29 826 -
Finanziamento Ipotecario con Intesa Sanpaolo Euribor 6M+0,95% 01-feb-29 1.123 1.224
Finanziamento Ipotecario con Banca CARIGE Euribor 6M+2,75% 31-dic-31 938 999
Finanziamento Ipotecario con Cassa di Risp di
Parma e Piacenza
Euribor 6M+2,75% 22-dic-33 524 533
Finanziamento Ipotecario con Banca CARIGE 2,75% Fisso 30-giu-40 1.847 -
Totale 84.961 81.219
Di cui:
Debiti verso Banche quota non corrente dei
finanziamenti
68.067 68.988
Debiti
verso
Banche
quota
corrente
dei
finanziamenti
16.894 12.231

Banca Infrastruttura Innovazione e Sviluppo S.p.A. (ora Intesa San Paolo S.p.A.) ha concesso a Villa Von Siebenthal S.r.l. due finanziamenti, il primo di Euro 6,7 milioni ed il secondo di Euro 2,5 milioni così per complessivi Euro 9,2 milioni con due distinti contratti di finanziamento. I contratti di finanziamento prevedono il rispetto del seguente financial covenant da calcolarsi con cadenza annuale:

Parametro Valore Soglia
PFN/Margine Operativo Lordo ≤ 12

Alla data del presente Bilancio consolidato detto parametro finanziario risulta rispettato.

I contratti di finanziamento prevedono: (i) clausola di c.d. cross default tra i due contratti di modo che l'inadempimento di uno comporti il diritto della banca di accelerare anche il secondo contratto; (ii) clausola di c.d cross default rispetto all'inadempimento di qualsiasi obbligazione pecuniaria della parte mutuataria che non sia rimediato nel termine pattiziamente previsto.

Il conteggio del suddetto parametro finanziario deve essere verificato annualmente sul bilancio d'esercizio approvato da Villa Von Siebenthal S.r.l..

Unicredit S.p.A. ha concesso alla società GHC Project 2 S.r.l., società veicolo costituita per l'acquisizione di Ospedali Privati Riuniti S.r.l. (poi fusa in Ospedali Privati Riuniti S.r.l. stessa), un finanziamento pari a Euro 15 milioni. Il contratto prevede il rispetto dei seguenti financial covenant da calcolarsi con cadenza annuale con riferimento al bilancio consolidato di Garofalo Healthcare Spa a partire dal 31.12.2019:

Parametro Valore soglia
Indebitamento finanziario netto/ EBITDA ≤3x
Indebitamento finanziario netto/ Mezzi Propri (Equity o quasi Equity) ≤1,5x

Alla data del presente Bilancio consolidato detto parametro finanziario risulta rispettato.

Il contratto di finanziamento prevede: (i) divieto di modifiche statutarie, (ii) change of control (a fare in modo che la famiglia Garofalo non cessi di detenere direttamente e/o indirettamente una partecipazione sociale di controllo dell'impresa pari ad almeno il 51%; (iii) negative pledge a non costituire o permettere che vengano costituiti a garanzia di finanziamenti di durata massima di 24 mesi, privilegi, pegni o ipoteche su propri beni (già di proprietà e su quelli che eventualmente verranno acquistati) o qualsivoglia diritto di prelazione e/o di preferenza sui propri crediti presenti o futuri, con l'eccezione delle garanzie prestate al contratto di finanziamento in essere; (iv) pari passu a far sì che ogni obbligazione di pagamento nascente dal presente contratto si collochi almeno nello stesso grado rispetto ai diritti di tutti gli altri creditori dell'impresa. Si precisa che tale contratto di finanziamento è stato rinegoziato nell'esercizio 2020.

Banco BPM ha concesso alla società GHC Project 3 S.r.l., società veicolo (costituita per l'acquisizione di Centro Medico San Biagio S.r.l. e Centro Medico Università Castrense S.r.l.) due finanziamenti, il primo di Euro 18 milioni ed il secondo di Euro 2 milioni per complessivi Euro 20 milioni con due distinti contratti di finanziamento. GHC Project 3 S.r.l. è stata fusa nel corso del 2019 in Centro Medico San Biagio S.r.l. stessa. Il contratto prevede il rispetto del seguente financial covenant da calcolarsi con cadenza annuale con riferimento al bilancio aggregato delle società Target (Centro Medico San Biagio S.r.l. e Centro Medico Università Castrense S.r.l.) a partire dal 31.12.2019:

Parametro Valore soglia
2019 2020 2021 2022 2023 2024 2025
Indebitamento finanziario netto/ EBITDA 4,7x 3,8x 3,0x 2,5x 2,0x 2,0x 2,0x

Alla data del presente Bilancio consolidato detto parametro finanziario risulta rispettato.

Nel contratto di finanziamento sono previste clausole di negative pledge e pari passu: (i) il beneficiario si impegna a non rilasciare (e a far sì che la Target non rilasci) alcuna garanzia personale e a non costituire (e a far

sì che la Target non costituisca) alcuna garanzia reale su tutti o su parte dei rispettivi beni senza il preventivo consenso della banca finanziatrice; (ii) il beneficiario si impegna a non porre in essere atti o assumere iniziative che possano comportare la postergazione delle obbligazioni di pagamento derivanti dal contratto ad alcun'altra obbligazione di pagamento che venisse in futuro assunto dallo stesso nei confronti di terzi creditori, ad eccezione dei privilegi di legge.

Infine Intesa SanPaolo S.p.A. ha concesso alla società Garofalo Health Care S.p.A. un finanziamento pari a Euro 14,3 milioni. Il contratto prevede il rispetto dei seguenti financial covenant da calcolarsi con cadenza semestrale con riferimento al bilancio pro-forma consolidato di Garofalo Healthcare Spa, ovvero includendo il contributo della Società Target (Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l.) su base 12 mesi a livello di Gruppo, al netto dell'effetto derivante dall'applicazione del principio contabile IFRS16, a partire dal 31.12.2019:

Parametro
Indebitamento finanziario netto/ EBITDA
Indebitamento finanziario netto/Equity <0,75x

Alla data del presente Bilancio consolidato detto parametro finanziario risulta rispettato.

Il contratto prevede i seguenti obblighi negativi: (i) senza il preventivo consenso scritto della banca la società finanziata non apporterà, e farà sì che non sia apportata alcuna modifica al proprio statuto riguardante la modifica dell'oggetto sociale, ovvero il trasferimento all'estero della sede sociale, ovvero altre modifiche che pregiudichino i diritti della banca finanziatrice ai sensi del contratto di finanziamento; (ii) la società finanziata non cesserà, ridurrà o modificherà in misura apprezzabile la propria attività; (iii) la società finanziata si impegna a non vendere, concedere in locazione o in comodato (se non in locazione a titolo oneroso e a condizione di mercato), trasferire, cedere o comunque disporre ad alcun titolo dei propri beni, diritti, crediti, contratti, attività, mobili e/o immobili o parte di essi senza darne preventiva informativa per iscritto alla banca finanziatrice fermo restando l'obbligo di rimborso anticipato.

Si deve precisare che per l'acquisizione di X Ray One S.r.l. la Società ha stipulato un contratto di finanziamento con Credit Agricole per complessivi Euro 35 mln utilizzato per Euro 7 mln, tale finanziamento prevede I covenants riportati nella tabella seguente da calcolarsi il 31 dicembre di ciascun anno solare sulla base del bilancio consolidato pro-forma al netto dell'effetto derivante dall'applicazione del principio contabile IFRS16, a partire dal 31.12.2020.

Parametro Valore
soglia
Indebitamento finanziario netto/ EBITDA <3,75x

Alla data del presente Bilancio consolidato detto parametro finanziario risulta rispettato.

Si riportano di seguito, ai sensi dello IAS 7 "Rendiconto finanziario", le variazioni delle passività derivanti da attività di finanziamento:

in migliaia di Euro Al 31 dicembre
2020
Flussi
monetari
Variazione
di
perimetro
Altre
variazioni
Fair
Value
Riclassifiche Al 31
dicembre
2019
Altri debiti finanziari non
correnti
-21.455 4.784 -2.824 -57 - - -23.358
Passività per strumenti
finanziari derivati non
correnti
-326 - - - -290 - -36
Debiti verso banche non
correnti
-68.067 -14.390 -1.097 120 - 16.288 -68.988
Debiti verso banche
correnti
-29.073 14.085 - - - -16.288 -26.870
Altri debiti finanziari
correnti
-3.709 492 -731 -239 - - -3.231
Crediti finanziari correnti 129 - 114 -27 - - 42
Cassa e disponibilità
liquide
24.810 -2.953 - - - - 27.763
Indebitamento
Finanziario Netto
-97.691 2.018 -4.537 -203 -290 - -94.678

Si evidenzia che la colonna "Flussi monetari" indica i flussi del prospetto del Rendiconto Finanziario Consolidato.

Nota n. 21 Altre Passività non correnti

Le altre passività finanziarie non correnti, pari a Euro 360 migliaia, si riferiscono al debito verso Erario per l'imposta sostitutiva relativa al riallineamento fiscale dell'ammortamento di Casa di Cura Villa Garda S.p.A. (Euro 104 migliaia), di Rugani Hospital S.r.l. (Euro 102 migliaia) e di Ospedali Privati Riuniti (Euro 154 migliaia).

Nota n. 22 Passività per strumenti derivati non correnti

La voce Passività per strumenti finanziari derivati non correnti ammonta ad Euro 326 migliaia al 31 Dicembre 2020.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2020 2019 2020 vs 2019
Passività per strumenti finanziari derivati non correnti 326 36 290
Totale passività per strumenti finanziari per strumenti
derivati
326 36 290

Le passività per strumenti finanziari derivati sono pari a Euro 326 migliaia, in aumento di Euro 290 migliaia rispetto al 31 dicembre 2019.

L'incremento della voce è ascrivibile ai nuovi derivati di Villa Berica S.r.l. Aesculapio S.r.l. e C.M.S.R. Veneto Medica Srl, oltre che al maggior impatto del derivato di Centro Medico San Biagio S.r.l.

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati quali swap su tassi di interesse a copertura dei rischi derivanti dalle fluttuazioni dei tassi di interesse. Questi strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair value (o valore equo) alla data in cui sono stipulati; successivamente tale fair value viene periodicamente rimisurato.

I derivati di tasso sono strumenti Over The Counter (OTC), ovvero negoziati bilateralmente con controparti di mercato e la determinazione del relativo valore corrente si basa su tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri di input (quali le curve di tasso) osservabili sul mercato (livello 2 della gerarchia del fair value prevista dal principio IFRS 7 e meglio dettaglia nella nota 39).

Con riferimento agli strumenti finanziari esistenti al 31 Dicembre 2020 si riporta quanto segue:

  • tutti gli strumenti finanziari valutati al fair value rientrano nel Livello 2 (identica situazione nel 2019);
  • nel 2020 e nel 2019 non vi sono trasferimenti dal Livello 1 al Livello 2 e viceversa;
  • nel 2020 e nel 2019 non vi sono trasferimenti dal Livello 3 a altri livelli e viceversa.

Gli strumenti finanziari derivati sono valutati prendendo a riferimento i tassi di interesse e le curve dei rendimenti osservabili a intervalli comunemente quotati.

Nota n. 23 Debiti commerciali

I "Debiti commerciali" ammontano ad Euro 35.857 migliaia al 31 Dicembre 2020 e ad Euro 33.358 migliaia al 31 dicembre 2019. L'obiettivo principale di tale passività è di finanziare le attività operative del Gruppo.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre
2020 2019 2020 vs 2019
Debiti verso Fornitori 21.361 19.782 1.579
Debiti verso Medici 1.503 1.268 235
Debiti verso altri 217 357 (140)
Debiti per fatture da ricevere 13.829 12.543 1.286
Note cred. da ricevere (1.053) (592) (461)
Totale Debiti commerciali 35.857 33.358 2.499

Al 31 Dicembre 2020 si è registrato un incremento rispetto all'esercizio precedente pari a Euro 2.499 migliaia. L'incremento dei debiti commerciali risente di maggiori dilazioni di pagamento concesse dai fornitori alle società del Gruppo.

Nota n. 24 Debiti finanziari correnti

Nella tabella che segue vengono riportati i dati relativi ai debiti finanziari correnti che il Gruppo ha in essere al 31 dicembre 2020.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2020 2019 2020 vs 2019
Debiti verso banche correnti 29.073 26.870 2.203
Totale Altri debiti finanziari correnti 3.709 3.231 478
Totale debiti finanziari correnti 32.782 30.101 2.681

I "Debiti verso banche correnti" sono costituiti principalmente da scoperti ed affidamenti a breve e da finanziamenti per la quota a breve termine da rimborsare nel corso dell'esercizio successivo.

Si riporta di seguito la composizione della voce "Debiti verso banche correnti" al 31 Dicembre 2020 confrontata con la situazione al 31 dicembre 2019

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2020 2019 2020 vs 2019
Debiti vs banche correnti - 4 debiti verso banche
(quota breve/termine finanziamenti)
16.894 12.231 4.663
Debiti vs banche correnti - 4 debiti verso banche
(c/c)
3.312 3.369 (57)
Debiti vs banche correnti - 4 debiti verso banche
(anticipi)
8.867 11.269 (2.403)
Totale Debiti verso banche correnti 29.073 26.870 2.203

La voce "quota breve/termine finanziamenti" al 31 Dicembre 2020, pari a Euro 16.894 migliaia, si riferisce a finanziamenti il cui rimborso è previso entro i prossimi 12 mesi; la variazione, pari a Euro 4.663 migliaia, è ascrivibile:

  • i. alla riclassifica dalla quota di debito esigibile oltre l'esercizio successivo pari a Euro 16.288 migliaia;
  • ii. al rimborso delle quote in scadenza al 31 dicembre 2020 pari a Euro 11.625 migliaia.

I "Debiti verso banche correnti per conti correnti", pari a Euro 3.312 migliaia, sono costituiti dagli affidamenti bancari utilizzati alla data del 31 dicembre 2020.

La voce "debiti verso banche per anticipi", pari ad Euro 8.867 migliaia al 31 dicembre 2020, è costituita principalmente da anticipi sulle fatture commerciali.

Si riporta di seguito la composizione della voce "Altri debiti Finanziari correnti" al 31 Dicembre 2020 confrontata con la situazione al 31 dicembre 2019

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 dicembre Variazione
2020 2019 2020 vs 2019
Debiti Finanziari correnti -
società di leasing
1.451 853 598
Debiti Finanziari correnti -
ratei e risconti passivi
204 172 32
Debiti finanziari per IFRS
finanziari
16 Correnti
2.054 2.207 (153)
Totale Altri debiti finanziari 3.709 3.231 478

La voce "debiti verso società di leasing" si riferisce all'iscrizione in bilancio del debito finanziario corrente per l'acquisizione di beni in leasing contabilizzati con il metodo finanziario e relativi all'acquisto principalmente dell'attrezzatura sanitaria. La voce ammonta a Euro 1.451 migliaia al 31 Dicembre 2020 e risulta incrementata per effetto della sospensione al pagamento di alcune rate in seguito ad accordi con le banche e all'ingresso di XRay One S.r.l. nel perimetro di consolidamento.

La voce "ratei e risconti passivi finanziari" si riferisce principalmente agli interessi passivi maturati per competenza sui mutui in essere al 31 Dicembre 2020 ma non ancora liquidate alla data.

La voce "debiti per IFRS 16", pari al 31 Dicembre 2020 ad Euro 2.054 migliaia, si riferisce alla quota a breve dei leasing precedentemente definiti come operativi. Il decremento è attribuibile al pagamento delle rate in scadenza, al netto della variazione di perimetro derivante dall'entrata di Xray One S.r.l..

Nota n. 25 Debiti Tributari

La voce debiti tributari include i debiti relativi ad IRES, IRAP, consolidato fiscale, e altre imposte correnti. Di seguito si riporta il relativo dettaglio.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2020 2019 2020 vs 2019
Debiti tributari - Debiti tributari IRES 1.328 1.533 (206)
Debiti tributari - Debiti tributari IRAP 76 321 (246)
Totale Debiti tributari 1.403 1.854 (451)

I debiti tributari passano da Euro 1.854 migliaia al 31 dicembre 2019 ad Euro 1.403 migliaia al 31 Dicembre 2020, con un decremento di Euro 451 migliaia.

Il debito per Ires è riconducibile principalmente all'onere fiscale delle società che non rientrano nel consolidato fiscale: la variazione pari ad euro 206 migliaia rispetto al 31 dicembre 2019 è sostanzialmente ascrivibile al pagamento del saldo dell'esercizio precedente tenuto altresì conto dell'imponibile fiscale del 2020.

Il debito per Irap diminuisce in seguito alle disposizioni del Decreto Rilancio.

Nota n. 26 Altre passività correnti

Al 31 Dicembre 2020 si registrano "Altre passività correnti" per un ammontare di Euro 25.496 migliaia. Di seguito si riporta il dettaglio confrontato con i relativi dati al 31 dicembre 2019

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2020 2019 2020 vs 2019
Debiti previdenziali 3.788 2.727 1.062
Debiti verso Erario 37 206 (169)
Debiti per ritenute di acconto 2.668 2.312 356
Debiti vs dipendenti 6.041 5.405 636
Altri debiti 12.962 5.388 7.574
Totale Altre passività correnti 25.498 16.037 9.460

La voce Altre passività correnti si incrementa per Euro 9.460 migliaia, per effetto principalmente dei seguenti movimenti:

i. Incremento dei debiti verso istituti previdenziali per Euro 1.062 migliaia per effetto del rinnovo del

CCNL, attribuibile principalmente a Hesperia Hospital Modena S.r.l. (Euro 382 migliaia), a Villa Von Siebenthal S.r.l. (Euro 117 migliaia) e all'entrata nel perimetro di consolidamento di XRay One S.r.l. (Euro 203 migliaia);

  • ii. incremento dei debiti per ritenute d'acconto per Euro 356 migliaia, attribuibile principalmente a Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l. (Euro 112 migliaia), a Ospedali Privati Riuniti S.r.l. (Euro 69 migliaia) e all'entrata nel perimetro di consolidamento di XRay One S.r.l. (Euro 78 migliaia);
  • iii. incremento dei debiti verso dipendenti, per Euro 636 migliaia attribuibile principalmente a Hesperia Hospital Modena S.r.l. (Euro 103 migliaia), Villa Von Siebenthal S.r.l. (Euro 102 migliaia), Ospedali Privati Riuniti S.r.l. (Euro 131 migliaia) e Casa di Cura Villa Berica S.p.A (Euro 117 migliaia);
  • iv. la voce "Altri debiti", è composta principalmente da:
    • a. anticipi ricevuti dai clienti pari a Euro 8.544 migliaia; l'incremento rispetto al 31 dicembre 2019, pari a Euro 8.436 migliaia, è attribuibile agli acconti ricevuti dalle ASL, come misura a sostegno delle aziende colpite dall'emergenza Covid (Euro 7.959 migliaia);
    • b. risconti passivi pari a Euro 1.934 migliaia; l'incremento rispetto al 31 dicembre 2019, pari a Euro 1.803 migliaia, è relativo principalmente alla variaizone di perimetro derivante dall'ingresso di XRay One S.r.l. e all'iscrizione dei risconti passivi relativi ai crediti di imposta sugli investimenti pari a Euro 1.267 migliaia, di cui Euro 835 migliaia relativi a C.M.S.R. S.r.l., Euro 432 migliaia relativi a Casa di Cura Villa Berica S.r.l. e Euro 147 migliaia relativi al Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l.

Nel corso del 2020, inoltre, la voce altri debiti è diminuita per effetto del rimborso del debito verso Raffaele Garofalo S.a.p.a (Euro 1.800 migliaia) e verso Larama 98 per dividendi pregressi (Euro 1.250 migliaia).

Nota n. 27 Ricavi da prestazioni di servizi

I ricavi totali ammontano ad Euro 210.846 migliaia al 31 Dicembre 2020 con un incremento di Euro 14.308 migliaia rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente. Tutti i ricavi derivano da servizi erogati in Italia.

Si deve precisare che i valori del consuntivo al 31 Dicembre 2020 beneficiano del pieno contributo delle società acquisite nel corso del 20191 , nonché dei ricavi "pro-quota" della società XRay One S.r.l. entrata nel perimetro di consolidamento dal 31 Luglio 2020. Di conseguenza, in presenza di un perimetro di consolidamento non omogeneo tra i due periodi, al fine di garantire la comparabilità delle voci di conto economico, la Società su base volontaria, ha elaborato il conto economico pro-forma al 31 Dicembre 2019 come illustrato nella relazione sulla gestione al fine di meglio comprendere la dinamica gestionale.

L'incremento della voce in esame pari ad Euro 14.308 migliaia è ascrivibile principalmente alla variazione dell'area di consolidamento. Si deve altresì precisare che nel corso del secondo semestre 2020 si è registrato un incremento delle attività, per effetto delle azioni prontamente poste in essere dal management per mitigare la contrazione dei ricavi avvenuta nel periodo marzo - giugno per effetto della pandemia causata dal Covid-19 che ha comportato la sospensione delle attività ambulatoriali ed ospedaliere.

Tali ricavi sono contabilizzati a prestazione eseguita. In accordo con l'IFRS 15 il Gruppo rileva i ricavi derivanti dalle prestazioni di servizi vendita di beni al fair value del corrispettivo ricevuto o da ricevere, al netto delle rettifiche relative allo sforamento dei budget di ricavo (stabiliti in base ai tetti massimi di spesa accettabili dalle Regioni per le per le prestazioni erogate da strutture sanitarie private) relativi alle prestazioni in convenzione,

1 Si chiarisce che il Poliambulatorio Dalla Rosa Prati è entrato nel perimetro di consolidamento dal 1° febbraio 2019, la società Ospedali Privati Riuniti dal 6 maggio 2019, il Centro Medico San Biagio e Bimar dal 25 luglio 2019, il Centro Medico Università Castrense dal 17 settembre 2019 ed infine la società Aesculapio dal 19 settembre 2019. Di conseguenza poiché la variazione di perimetro intervenuta nel corso dell'esercizio precedente non rende comparabili i dati economici dei due periodi, il management ha elaborato, su base volontaria, i prospetti contabili pro-forma riportati nella relazione sulla gestione, per fornire una rappresentazione dei risultati aziendali su base omogenea.

comunicate dalle Regioni a ciascuna struttura sanitaria.

La tabella di seguito riportata presenta la composizione dei ricavi da prestazioni di servizi per il 31 Dicembre 2020 e per il 31 Dicembre 2019.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2020 % su tot 2019 % su tot 2020 vs 2019
Prestazioni territoriali e socio
assistenziali
71.858 34,1% 57.605 29,3% 14.253
Totale prestazioni ospedaliere 134.920 64,0% 136.754 69,6% (1.836)
Totale Ricavi da Prestazioni di
Servizi
206.778 98,1% 194.359 98,9% 12.419
Altri ricavi 4.068 1,9% 2.177 1,1% 1.891
Totale ricavi 210.846 100,0% 196.538 100,0% 14.308

L'incremento dei ricavi da prestazioni di servizi per Euro 12.417 migliaia, registrato al 31 Dicembre 2020, rispetto al 31 Dicembre 2019 è da correlare principalmente alla variazione dell'area di consolidamento illustrata in precedenza.

La seguente tabella riporta la composizione dei ricavi da prestazioni ospedaliere per il 31 Dicembre 2020 a raffronto con il 31 Dicembre 2019:

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2020 % su tot 2019 % su tot 2020 vs 2019
Prestazioni relative ad acuzie e
post acuzie
106.405 50,5% 106.009 53,9% 396
Prestazioni ambulatoriali 28.515 13,5% 30.746 15,6% (2.231)
Totale prestazioni ospedaliere 134.920 64,0% 136.756 69,6% (1.836)

I ricavi da prestazioni ospedaliere, pari ad Euro 134.920 migliaia al 31 Dicembre 2020 con un incidenza del 64,0 % sul totale dei ricavi del Gruppo, si decrementano per complessivi Euro 1.836 migliaia. Tale variazione è da ricondurre principalmente alla contrazione dei ricavi del settore organico per effetto della pandemia legata al Covid 19, andamento parzialmente mitigato dal contributo della variazione di perimetro.

I ricavi per prestazioni relative ad acuzie e post acuzie, pari ad Euro 106.405 migliaia presentano un'incidenza del 50,5 % sul totale dei ricavi del Gruppo al 31 Dicembre 2020 (Euro 106.009 con un incidenza del 53,9 % al 31 dicembre 2019).

I ricavi per prestazioni ambulatoriali pari ad Euro 28.515 migliaia presentano un'incidenza del 13,5 % sul totale

dei ricavi del Gruppo al 31 Dicembre 2020 (Euro 30.746 migliaia con un incidenza del 15,6 % al 31 Dicembre 2019) e registrano un decremento pari a Euro 2.231 migliaia, attribuibile esclusivamente agli effetti della pandemia del Covid 19 che ha comportato anche la sospensione dell'attività ambulatoriale, effetto parzialmente mitigato dal contributo della variazione di perimetro.

La seguente tabella riporta la composizione dei ricavi da prestazioni territoriali e socio-assistenziali per il 31 Dicembre 2020 e per il 31 Dicembre 2019.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2020 % su tot 2019 % su tot 2020 vs 2019
Prestazioni socio-assistenziali 20.492 9,7% 22.426 11,4% (1.934)
Prestazioni ambulatoriali
territoriali
51.365 24,4% 35.179 17,9% 16.187
Prestazioni territoriali e socio
assistenziali
71.858 34,1% 57.605 29,3% 14.253

I ricavi per prestazioni territoriali e socio-assistenziali pari ad Euro 71.858 migliaia nel periodo chiuso al 31 Dicembre 2020 rispetto ad Euro 57.605 al 31 Dicembre 2019, incrementano per Euro 14.253 migliaia, con un'incidenza del 34,1% sui ricavi di Gruppo, per effetto principalmente della variazione del perimetro di consolidamento.

La voce prestazioni socio-assistenziali pari ad Euro 20.492 migliaia presenta un'incidenza del 9,7 % sul totale dei ricavi del Gruppo al 31 Dicembre 2020 (Euro 22.426 migliaia con un'incidenza del 11,4 % al 31 Dicembre 2019).

La voce prestazioni ambulatoriali territoriali pari ad Euro 51.365 migliaia presenta un'incidenza del 24,4 % sul totale delle prestazioni di servizi del Gruppo al 31 Dicembre 2020 (Euro 35.179 migliaia con un'incidenza del 17,9 % al 31 Dicembre 2019). Tale variazione è da correlare al fatto che le società acquisite nel corso dell'esercizio precedente sono principalmente afferenti a tale settore di attività.

Nota n. 28 Altri ricavi operativi

Gli altri ricavi operativi ammontano ad Euro 4.068 migliaia al 31 dicembre 2020 ed ad Euro 2.177 migliaia per il 31 dicembre 2019 registrando un incremento di Euro 1.891 migliaia.

La tabella di seguito riportata presenta la composizione degli altri ricavi operativi per il 31 Dicembre 2020 a raffronto con il 31 Dicembre 2019.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2020 2019 2020 vs 2019
Proventi diversi – terzi 3.143 1.708 1.435
Credito d'imposta 605 167 438
Sopravvenienze attive tassabili 287 235 52
Plusvalenze da alienazione cespiti 29 41 (11)
Sopravvenienze attive 3 27 (24)
Totale Altri ricavi operativi 4.068 2.177 1.891

La voce in esame pari ad Euro 4.068 migliaia è composta principalmente dal rimborso dei costi Covid pari a Euro 1.551 migliaia e dal credito d'imposta derivante dalle agevolazioni fiscali previste dal Decreto Rilancio n° 34 del 19 maggio 2020 emanate dal Governo per fronteggiare gli effetti della crisi economica legata al Covid 19, pari a Euro 366 migliaia.

Comprende, inoltre, il provento derivante dal contratto sottoscritto con la società Lifebrain, in seguito al quale il Gruppo GHC riconosce a Lifebrain il diritto di pubblicizzare l'esistenza di rapporti commerciali fra le parti.

Nota n. 29 Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci

I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci ammontano ad Euro 28.528 migliaia al 31 Dicembre 2020 e ad Euro 26.012 migliaia al 31 Dicembre 2019, con un incremento di Euro 2.517 migliaia.

Si deve precisare che tale variazione è da ricondurre alla riduzione dei costi del perimetro organico per effetto del rallentamento della produzione intervenuta nel periodo marzo-giugno, trend mitigato dal contributo dalla variazione di perimetro. L'incremento della voce inoltre è influenzato dai costi che le società del gruppo hanno dovuto sostenere per fronteggiare l'emergenza Covid (ad esempio per acquisto dei DPI, per il maggior consumo di materiali per igiene) per un importo pari ad euro 1.388 migliaia.

La tabella di seguito riportata presenta la composizione della voce in esame per il 31 Dicembre 2020 e per il 31 Dicembre 2019.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2020 2019 2020 vs 2019
Articoli sanitari e protesi 21.116 18.257 2.859
Materiale medico e farmacologico 4.731 4.669 63
Materiale per analisi e igiene 1.432 1.281 151
Variazione rimanenze materie prime, sussid. di
cons.,e merci
(423) 30 (453)
Altro 1.959 1.775 183
Incr. imm. per lavori interni - Mat. (286) - (286)
Totale Materie prime, sussidiarie e di consumo 28.528 26.012 2.517

Al 31 Dicembre 2020 la componente più significativa dei costi per materie prime, sussidiarie e di consumo è rappresentata da costi sostenuti per articoli sanitari e protesi, pari ad Euro 21.116 migliaia in aumento rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente per Euro 2.859 migliaia.

Segue per incidenza la componente di costo riferita all'acquisto di materiale medico e farmacologico, con un saldo pari ad Euro 4.731 migliaia rispetto ad Euro 4.669 migliaia del 31 Dicembre 2019.

L'incremento è attribuibile all'acquisto dei dispositivi di protezione necessari per l'emergenza Covid (Euro 1.438 migliaia).

La voce "Incrementi per lavori interni" accoglie i costi sostenuti da Hesperia Hospital S.r.l. e capitalizzati per lo sviluppo di nuove metodologie di interventi chirurgici tramite la tecnologia robotica.

Nota n. 30 Costi per servizi

I costi per servizi ammontano ad Euro € 88.229migliaia al 31 Dicembre 2020 e ad Euro 79.436 migliaia per il 31 Dicembre 2019 in aumento di Euro 8.793 migliaia. Tale incremento è da correlare principalmente alla variazione di perimetro che attenua il decremento dei costi intervenuto nel perimetro organico a causa del rallentamento della produzione intervenuta nel periodo marzo-giugno 2020 per gli effetti legati al covid 2019. Si deve segnalare che l'incremento della voce in esame è da correlare anche ai maggiori costi sostenuti dalle società del Gruppo per fronteggiare l'emergenza legata la Covid 19 per un importo pari ad euro 2.290 migliaia.

La tabella di seguito riportata presenta la composizione di tali costi per il 31 Dicembre 2020 e per il 31 Dicembre 2019.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2020 2019 2020 vs 2019
Prestazioni mediche ed infermieristiche 49.599 45.772 3.827
Servizi di manutenzione su beni di proprietà 4.087 3.060 1.027
Servizi di ristorazione 1.883 2.157 (275)
Prestazioni tecnico sanitarie 5.141 3.308 1.834
Servizi di pulizia 2.414 2.057 356
Spese per energia elettrica 2.134 2.124 11
Collaborazione co co co 461 501 (40)
Emolumenti amministratori 3.730 3.068 662
Affitti passivi – attrezzature 1.246 1.328 (82)
Lavorazioni da terzi (spese per esami etc.) 3.280 1.475 1.805
Consulenze legali 915 1.026 (111)
Noleggio biancheria 462 448 15
Consulenze tecniche 2.088 2.566 (479)
Altro 10.810 10.547 262
Incr. imm. per lavori interni - Serv. (19) - (19)
Totale Costi per Servizi 88.229 79.436 8.793

Per quanto attiene le voci "prestazioni mediche ed infermieristiche" e "prestazioni tecnico sanitarie" si deve precisare che tali costi sono strettamente correlati all'andamento della produzione: di conseguenza si registra un decremento da ricondurre alla contrazione dell'attività legata per gli effetti derivanti dalla pandemia legata al covid descritti in precedenza, contrazione mitigata dal contributo delle società che hanno determinato la variazione di perimetro.

La voce "Affitti passivi - attrezzature" è composta dai leasing che hanno una durata inferiore ai 12 mesi o di valore inferiore ai 5.000 euro, per cui si applica l'esenzione prevista dall'IFRS 16.

La voce "altro" al 31 Dicembre 2020 si compone principalmente di:

  • (i) spese per acqua, telefono, metano e gas per Euro 1.636 migliaia;
  • (ii) consulenze amministrative, fiscali, notarili ed elaborazione paghe per Euro 1.787 migliaia;
  • (iii) assicurazioni RCT, all risk e per gli immobili per complessivi Euro 1.139 migliaia;
  • (iv) servizio di smaltimento rifiuti per Euro 589 migliaia;
  • (v) servizi di lavaggio biancheria per Euro 540 migliaia;

(vi) servizi di mensa per Euro 799 migliaia.

Nota n. 31 Costi del personale

I costi del personale ammontano ad Euro 52.797 migliaia al 31 Dicembre 2020 ed ad Euro 46.960 migliaia al 30 Settembre 2019 in aumento di Euro 5.837 migliaia.

La tabella di seguito riportata presenta la composizione di tali costi per il 31 Dicembre 2020 e per il 30 settembre 2019.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2020 2019 2020 vs 2019
Salari e stipendi 37.776 33.081 4.695
Oneri sociali 11.193 10.024 1.168
TFR 2.525 2.029 497
Altro 1.342 1.826 (484)
Incr. imm. per lavori interni - Pers. (39) - (39)
Totale Costi del personale 52.797 46.960 5.837

L'incremento della voce è da ricondurre:

  • (i) alla variazione dell'area di consolidamento;
  • (ii) agli effetti dei maggiori oneri derivanti dal rinnovo del CCNL parzialmente mitigati da utilizzo delle ferie durante il periodo del lockdown;
  • (iii) ai maggiori costi per euro 730 migliaia, oneri che si sono resi necessari per fronteggiare gli effetti della pandemia legata al covid 19;
  • (iv) all'assegnazione dei diritti ai soggetti beneficiari del piano di stock grant deliberato dall'Assemblea degli Azionisti il 26 settembre 2018, pari a Euro 407 migliaia.

Nota n. 32 Altri costi operativi

Gli altri costi operativi ammontano ad Euro 10.724 migliaia al 31 Dicembre 2020 in incremento di Euro 1.370 migliaia rispetto ad Euro 9.354 migliaia del 31 Dicembre 2019.

La tabella di seguito riportata presenta la composizione di tali costi per il 31 Dicembre 2020 e per il 31 Dicembre 2019.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2020 2019 2020 vs 2019
IVA indetraibile da pro-rata 8.148 6.761 1.387
Imposte 1.077 951 126
Altri oneri vari di gestione 255 567 (312)
Sopravvenienze passive 696 282 414
Spese indeducibili 69 121 (51)
Quote associative 153 132 21
Altri costi 326 542 (216)
Totale Altri costi operativi 10.724 9.354 1.370

La suddetta variazione incrementativa di Euro 1.370 migliaia è da ricondursi principalmente all'aumento della voce "IVA indetraibile da pro-rata" che registra un incremento di Euro 1.387 migliaia, parzialmente capitalizzata per la parte relative agli investimenti. Tale andamento è da correlare principalmente dalla variazione dell'area di consolidamento, impatto parzialmente mitigato dal decremento del perimetro organico che registra un decremento dei costi operativi per effetto del della minore attività legata causata della pandemia covid 19 e descritta in precedenza.

Nota n. 33 Ammortamenti e svalutazioni

La voce Ammortamenti e svalutazioni ammonta ad Euro 11.807 migliaia al 31 Dicembre 2020 , in aumento di Euro 228 migliaia rispetto ad Euro 11.579 migliaia del 31 Dicembre 2019.

La tabella di seguito riportata presenta la composizione e la variazione di tale voce per il 31 Dicembre 2020 e per il 31 Dicembre 2019.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2020 2019 2020 vs 2019
Amm.to immob. Immateriali 425 466 (41)
Amm.to immob. Materiali e inv. Immobiliari 11.163 9.863 1.300
Svalutazioni 220 1.250 (1.030)
Totale Ammortamenti e svalutazioni 11.807 11.579 228

L'incremento della voce "ammortamenti immobilizzazioni materiali e investimenti immobiliari", pari a Euro 1.300 migliaia, è da ricondurre prevalentemente alla contribuzione piena delle società acquisite nel corso dell'esercizio precedente.

La diminuzione della voce "Svalutazioni", è attribuibile alla minore svalutazione dei crediti effettuata nel 2020 rispetto al 2019.

Nota n. 34 Rettifiche di valore di attività e altri accantonamenti

Le rettifiche di valore di attività e altri accantonamenti ammontano ad Euro 3.270 migliaia al 31 Dicembre 2020, in aumento di Euro 575 migliaia rispetto ad Euro 2.695 migliaia del medesimo periodo dell'esercizio precedente.

La tabella di seguito riportata presenta la composizione e la variazione di tale voce per il 31 Dicembre 2020 e per il 31 Dicembre 2019.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2020 2019 2020 vs 2019
Acc.to fondo rischi per cause 4.157 3.487 670
Rilasci fondi rischi (991) (1.317) 326
Altri accantonamenti 105 525 (420)
Totale Rettifiche di valore di attività e altri
accantonamenti
3.270 2.695 575

Gli accantonamenti al 31 Dicembre 2020 sono pari complessivamente a Euro 4.157 migliaia e sono riconducibili per Euro 2.334 migliaia alle cause sanitarie e per Euro 1.823 migliaia ai rischi ASL.

Per quanto attiene le cause sanitarie gli importi stanziati in bilancio sono accantonamenti effettuati sulla base dei pareri dei legali esterni e sono finalizzati a fronteggiare i rischi giudicati probabili per le richieste di risarcimenti danni avanzate dai pazienti. Più precisamente tali importi sono relativi a Hesperia Hospital Modena S.r.l. (Euro 877 migliaia), a Ospedali Privati Riuniti S.r.l. (Euro 962 migliaia), a Casa di Cura Villa Berica S.r.l. (Euro 345 migliaia) e a Rugani Hospital S.r.l. (Euro 150 migliaia).

Per quanto attiene i rischi ASL sono stati effettuati accantonamenti in via prudenziale per fronteggiare eventuali rischi sui controlli che la ASL effettua periodicamente sulle cartelle cliniche, sui rischi delle variazioni tariffarie per le prestazioni rese nei confronti dei pazienti provenienti da fuori regione, aspetti che vengono definiti dalla autorità competenti in un lungo lasso temporale che eccede l'esercizio. L'importo accantonato si riferisce a Hesperia Hospital Modena S.r.l. (Euro 951 migliaia), a Casa di Cura Villa Berica S.p.A. (Euro 49 migliaia) e a Ospedali Privati Riuniti S.r.l. (Euro 781 migliaia) e a Casa di Cura Prof. Nobili S.p.A. (Euro 41 migliaia).

Il rilascio dei fondi rischi, pari a Euro 991 migliaia, comprende anche il rilascio del fondo svalutazione crediti (Euro 207 migliaia, attribuibile ad Hesperia Hospital Modena S.r.l.), oltre che dal rilascio del fondo rischi per cause sanitarie (Euro 549 migliaia, sono imputabili a Rugani Hospital S.r.l. per Euro 191 migliaia, a Hesperia Hospital Modena S.r.l. per Euro 219 migliaia e a Ospedali Privati Riuniti S.r.l. per Euro 140 migliaia), il rilascio per rischi ASL (Euro 201 migliaia imputabili a Casa di Cura Prof.Nobili S.p.A. per Euro 14 migliaia, a Hesperia Hospital Modena S.r.l. per Euro 157 migliaia e a Ospedali Privati Riuniti S.r.l. per Euro 30 migliaia) ed infine il rilascio per altri rischi (Euro 34 migliaia migliaia, relativi a Rugani Hospital S.r.l. per Euro 23 migliaia e a Hesperia Hospital Modena S.r.l. per Euro 11 migliaia).

Tali rilasci sono da correlare al fatto che si sono definiti dei contenziosi per i quali si è reso necessario rivedere, sulla base del parere dei legali esterni, la stima del fondo rischi rispetto agli accantonamenti effettuati negli

esercizi precedenti: in alcuni casi, infatti, è stata accertata la mancanza di responsabilità della struttura ed in altri è stato definito l'obbligo risarcitorio in capo alla società per un importo inferiore a quello stimato con conseguente rilascio a conto economico della parte residuale.

La voce "altri accantonamenti" accoglie per Euro 65 migliaia l'accantonamento al fondo Trattamento di Fine Mandato di alcuni amministratori (di cui Euro 20 migliaia relativi a Rugani Hospital S.r.l., Euro 25 migliaia relativi a Casa di Cura Prof. Nobili S.p.A. e Euro 20 migliaia relativi a Hesperia Hospital Modena S.r.l.) e per Euro 40 migliaia l'accantonamento ad un fondo per un contenzioso di natura giuslavoristica interamente riferibile a Hesperia Hospital Modena S.r.l..

Nota n. 35 Proventi finanziari

I proventi finanziari ammontano ad Euro 64 migliaia al 31 Dicembre 2020 in diminuzione per Euro 13 migliaia rispetto ad Euro 77 migliaia del 31 Dicembre 2019.

La tabella di seguito riportata presenta la composizione e la variazione di tale voce per il 31 Dicembre 2020 e per il 31 Dicembre 2019.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2020 2019 2020 vs 2019
Interessi attivi 3 29 (26)
Altri proventi 61 48 12
Totale Proventi finanziari 64 77 (14)

Nota n. 36 Oneri finanziari

Gli oneri finanziari ammontano ad Euro 2.758 migliaia al 31 Dicembre 2020, in aumento per Euro 529 migliaia rispetto ad Euro 2.230 migliaia del medesimo periodo dell'esercizio precedente.

La tabella di seguito riportata presenta la composizione e la variazione di tale voce al 31 Dicembre 2020 ed al 31 Dicembre 2019.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2020 2019 2020 vs 2019
Interessi passivi su mutui 1.661 1.151 510
Interessi passivi bancari 52 219 (166)
Interessi passivi su c/anticipazioni 72 80 (8)
Altri Interessi passivi 752 608 144
Oneri finanziari 221 172 49
Totale Oneri finanziari 2.758 2.230 528

Al 31 Dicembre 2020 si registrano incrementi per Euro 528 migliaia riferiti principalmente agli interessi passivi sui mutui che evidenziano un aumento di euro 510 migliaia da correlare principalmente alla variazione di perimetro e agli interessi sui finanziamenti accesi da GHC S.p.A. (Euro 210 migliaia).

La voce "altri interessi passivi" accoglie principalmente gli interessi passivi relativi all'applicazione dell'IFRS 16 e la variazione rispetto al 31 Dicembre 2019 è ascrivibile principalmente alla variazione dell'area di consolidamento.

Nota n. 37 Risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto

La tabella di seguito riportata presenta la composizione e la variazione di tale voce al 31 Dicembre 2020 ed al 31 Dicembre 2019.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2020 2019 2020 vs 2019
Quota di risultato 228 311 (84)
Totale 228 311 (84)

La voce per il periodo chiuso al 31 Dicembre 2020 pari a Euro 228 migliaia con un incremento rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente da imputare alla quota di risultato di pertinenza del Gruppo realizzato dalla collegata Il Fiocco S.c.a.r.l.

Nota n. 38 Imposte sul reddito di periodo

La tabella di seguito riportata presenta la composizione e la variazione di tale voce per i periodi chiusi al 31 Dicembre 2020 e 31 Dicembre 2019.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2020 2019 2020 vs 2019
Imposte correnti 3.411 5.297 (1.886)
Imposte anticipate (242) (512) 269
Imposte differite (2.216) 675 (2.891)
Altro 286 46 240
Totale Imposte sul reddito 1.238 5.506 (4.268)

Nel periodo chiuso al 31 Dicembre 2020 le imposte sul reddito mostrano un saldo pari a Euro 1.238 migliaia, con un decremento di Euro 4.268 migliaia rispetto al 31 dicembre 2019, imputabile essenzialmente alle minori imposte correnti per Euro 1.886 migliaia, registrate a seguito del calo registrato sul volume di affari del Gruppo e per l'effetto derivante dall'art. 24 del Decreto Rilancio che ha "cancellato" il pagamento del saldo Irap con conseguente effetto positivo sulle imposte relative ad esercizi precedent, e al rilascio delle imposte differite passive in seguito al riallineamento contabile/fiscale.

Si riporta di seguito la ricolnciliazione fra l'aliquota nominale e quella effettiva di Gruppo per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019.

Riconciliazione IRES Al 31 dicembre
2020 2019
Utile prima delle imposte 13.023 18.659
Aliquota IRES in vigore 24,00% 24,00%
Onere Fiscale teorico 3.125 4.478
(utile ante imposte * aliquota IRES)
Imposte sul reddito aventi differente aliquota IRES -202 -714
Credito di imposta R&D -57 -39
Riallineamento fiscale -1.867 -
Altre variazioni -314 244
Totale Ires corrente e differita 685 3.969
Aliquota di imposta effettiva 5,26% 21,30%
Irap corrente e differite 267 1.490
Imposte esercizi precedenti -239 -30
Imposta sostitutiva 525 77
Totale imposte a conto economico 1.238 5.506

Nota n. 39 Utile di periodo

L'utile al 31 Dicembre 2020 ammonta ad Euro 11.784 migliaia, rispetto ad Euro 13.154 migliaia al 31 Dicembre 2019. Il decremento del risultato di periodo conseguito al 31 Dicembre 2020 è da attribuirsi alla diminuzione dell'attività nel periodo marzo – giugno 2020, legata alla pandemia Covid, i cui effetti sono stati mitigati dalle azioni poste in essere dal management favorendo così una decisa accelerazione delle attività nel secondo semestre 2020.

Nota n. 40 Utile per azione base e diluito

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile del periodo attribuibile agli azionisti ordinari della capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'anno. L'utile per azione diluito è calcolato dividendo l'utile attribuibile agli azionisti ordinari della capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'anno.

Di seguito sono esposti il risultato e le informazioni sulle azioni utilizzati ai fini del calcolo dell'utile per azione base diluito:

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre
2020 2019
Utile netto attribuibile agli azionisti della capogruppo 11.781 13.142
Numero azioni ordinarie alla fine dell'esercizio / di periodo * 81.610.864 81.706.294
Utile per azione base (in Euro) 0,14 0,16
Utile per azione diluito (in Euro)** 0,14 0,16

Non vi sono state altre operazioni sulle azioni ordinarie o su potenziali azioni ordinarie tra la data del bilancio e la data di redazione dello stesso.

* Importo al netto delle azioni proprie.

** Importo al netto delle azioni proprie ma comprensivo delle azioni del piano di Stock Grant pari a n.229.847 assegnate il 18 dicembre 2019 e n.93.754 assegnate il 2 dicembre 2020..

Nota n. 41 Gerarchia del Fair Value

Le caratteristiche contrattuali ed il relativo fair value alla data del 31 Dicembre 2020 e 31 dicembre 2019 degli strumenti finanziari derivati a copertura del rischio di tasso di interesse sono di seguito riportate:

Società Contr. Tasso
Tipologia
debitore
Tasso
Creditore
Data Inizio Data
Scadenza
Cap.
Noz.le (in
migliaia
di Euro)
Fair Value
Al 31
dicembre
2020
Al 31
dicembre
2019
Centro
Medico
San Biagio
Banco
BPM
Interest
Rate Swap
0,60% Euribor 6m 25-lug-19 31-dic-26 20.000 264 24
Eremo Banco
Popolare
Interest
Rate Swap
0,60% Euribor 3m 20-apr-15 31-dic-24 1.000 10 12
Casa di Cura Villa
Berica
Credit
Agricole
Interest
Rate Swap
0,001%
trimestrale
Euribor 3m 23-dic-20 23-dic-26 800 15 -
C.M.S.R. Credit
Agricole
Interest
Rate Swap
0,001%
trimestrale
Euribor 3m 23-dic-20 23-dic-26 1.500 26 -
Aesculapio Credit
Agricole
Interest
Rate Swap
0,001%
trimestrale
Euribor 3m 23-dic-20 23-dic-26 590 11 -
Totale 326 36

Si segnala infine che, ai sensi dell'IFRS 13, è stato effettuato il calcolo del CVA ("Credit Value Adjustment") e DVA ("Debit value Adjustment") degli strumenti finanziari derivati in essere, constatando che l'importo in questione non risulta significativo ai fini dell'iscrizione di tali effetti nel presente bilancio.

Nella tabella seguente viene presentato il valore contabile degli strumenti finanziari in essere (finanziamenti correnti e finanziamenti non correnti) esposti nello stato patrimoniale, confrontandolo con il proprio fair value.

Passività Finanziarie Al 31 Dicembre 2020 Al 31 Dicembre 2019
in migliaia di Euro Valore Contabile Fair Value Valore Contabile Fair Value
Investimenti mobiliari 963 1.845 1.002 1.845
Finanziamenti 84.961 84.347 81.219 80.022
Derivati 326 326 36 36
Strumenti di Capitale 877 877 958 958

Con riferimento alle passività finanziarie sopra riportate si segnala che risultano valutati al Fair Value Livello 2 (sia per l'esercizio 2020 che per l'esercizio 2019).

Il management ha verificato che il fair value delle altre voci approssima il valore contabile in conseguenza delle scadenze a breve termine di questi strumenti.

Fair value – gerarchia

il fair value rappresenta il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività nell'ambito di una transazione ordinaria posta in essere tra operatori di mercato, alla data di valutazione (c.d. exit price).

Tutti gli strumenti finanziari iscritti al fair value, o per i quali è fornita informativa, sono classificati nelle tre categorie di fair value descritte di seguito, basate sul più basso livello di input significativo ai fini della determinazione del fair value nel suo complesso:

  • Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) in un mercato attivo per attività o passività identiche;
  • Livello 2: tecniche di valutazione per le quali il più basso livello di input significativo ai fini della determinazione del fair value è direttamente o indirettamente osservabile;
  • Livello 3: tecniche di valutazione per le quali il più basso livello di input significativo ai fini della determinazione del fair value non è osservabile.

Alla chiusura di ogni periodo, il Gruppo determina se, con riguardo agli strumenti finanziari valutati su base ricorrente al fair value, ci siano stati dei trasferimenti tra i Livelli della gerarchia valutando nuovamente la loro classificazione (sulla base del più basso livello di input significativo ai fini della determinazione del fair value nel suo complesso).

Processi di valutazione

Per le misurazioni su base ricorrente e su base non ricorrente del fair value classificato nel Livello 3 della gerarchia del fair value, il Gruppo utilizza processi di valutazione per definire procedure e principi di valutazione e per analizzare i cambiamenti intervenuti nella misurazione del fair value da un periodo con l'altro.

Si segnala che non si sono verificati cambiamenti nei livelli della gerarchia di fair value utilizzati ai fini della misurazione degli strumenti finanziari rispetto all'ultimo bilancio annuale e che le metodologie utilizzate nella misurazione di tale fair value di Livello 2 e di Livello 3 sono coerenti con l'ultimo bilancio annuale.

Le tecniche di valutazione e le considerazioni specifiche per I dati di input di livello 3 sono ulteriormente spiegate nel seguito.

Tecniche di valutazione e ipotesi

Il fair value delle attività e passività finanziarie è il prezzo che si riceverebbe per vendere un'attività o si pagherebbe per trasferire una passività in una normale transazione sul mercato principale (o su quello più vantaggioso) alla data di misurazione ed alle condizioni correnti di mercato (un prezzo di uscita) indipendentemente dal fatto che il prezzo sia direttamente osservabile o stimato utilizzando un'altra tecnica di valutazione.

Per stimare il fair value sono stati utilizzati i seguenti metodi e le seguenti ipotesi:

  • Il fair value di titoli quotati e obbligazioni è basato sul prezzo quotato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti non quotati, come prestiti da banche o altre passività finanziarie, obbligazioni derivanti da leasing finanziari o come altre passività finanziarie non correnti, è stimato attraverso i flussi di cassa futuri attualizzati applicando i tassi correnti disponibili per debiti con termini simili, come il rischio di credito e le scadenze rimanenti. Il fair value delle azioni è sensibile sia ad una possibile variazione dei flussi di cassa attesi e/o del tasso di sconto sia ad una possibile variazione nei tassi di crescita. Ai fini della stima il management deve utilizzare dati di input non osservabili che sono riportati nelle tabelle seguenti. Il management valuta regolarmente una serie di possibili alternative a tali dati di input significativi e determina il loro impatto sul fair value totale.
  • Il fair value delle azioni ordinarie non quotate è stato stimato attraverso il modello dei flussi di cassa

attualizzati (DCF). La valutazione richiede che il management effettui determinate assunzioni rispetto agli input del modello, inclusi i flussi di cassa previsti, il tasso di sconto, il rischio di credito e la volatilità. Le probabilità delle diverse stime entro l'intervallo possono essere ragionevolmente verificate e sono utilizzate nelle stime del management del fair value per questi investimenti non quotati;

Il Gruppo stipula strumenti finanziari derivati con diverse controparti, principalmente istituti finanziari con un rating di credito attribuito. I derivati valutati utilizzando tecniche di valutazione con dati di mercato rilevabili consistono principalmente in swaps sui tassi di interesse. Le tecniche di valutazione applicate con maggior frequenza includono i modelli di "swaps", che utilizzano il calcolo del valore attuale. I modelli considerano diversi input, inclusi la qualità di credito della controparte, e le curve dei tassi di interesse. Tutti i contratti derivati sono completamente garantiti da liquidità, eliminando, di conseguenza, sia il rischio di controparte che il rischio di inadempienza da parte del Gruppo.

Nota 42 Impegni, rischi e passività potenziali

Nota n. 42.1 Impegni e Garanzie

Di seguito sono descritti gli impegni e garanzie risultanti alla data del 31 Dicembre 2020

Garanzie prestate dal Gruppo a favore di terzi

Garante Beneficiario Tipo di garanzia Scadenza Impegno Debitore
GHC S.p.A. Intesa SanPaolo Lettera di Fidejussione 30/09/2024 99.700 L'Eremo di Miazzina
S.p.A.
GHC S.p.A. Banco BPM Lettera di patronage 30/06/2024 5.000.000 Casa di Cura Villa Garda
S.p.A.
GHC S.p.A. Intesa SanPaolo Pegno su quote 31/12/2024 14.300.000 GHC S.p.A.
GHC S.p.A. Unicredit Lettera di Fidejussione 31/01/2025 15.000.000 Ospedali Privati Riuniti
S.r.l.
Fides Medica S.r.l. Carige Lettera di Fidejussione 30/06/2025 790.000 Fides Servizi S.c.a.r.l.
GHC S.p.A. Intesa SanPaolo Garanzia autonoma 30/06/2025 2.670.089 Villa Von Siebenthal
S.r.l.
GHC S.p.A. Intesa SanPaolo Garanzia autonoma 30/06/2025 934.311 Villa Von Siebenthal
S.r.l.
Villa Von Siebenthal S.r.l. Intesa SanPaolo Ipoteca 30/06/2025 19.000.000 Villa Von Siebenthal
S.r.l.
Fides Servizi S.r.l. Carige Ipoteca 30/07/2025 790.000 Fides Servizi S.r.l.
GHC S.p.A./Casa di Cura
Villa Garda S.p.A.
Carige Lettera di Fidejussione 31/12/2025 13.000.000 Larama Liguria
(incorporata in Fides
Medica)
GHC Project 5 S.r.l. Credit Agricole Pegno su quote 31/03/2027 7.000.000 GHC Project 5 S.r.l.
L'Eremo di Miazzina S.p.A. Banco BPM Ipoteca 06/06/2027 2.795.014 L'Eremo di Miazzina
S.p.A.
GHC S.p.A. Banco BPM Garanzia autonoma 30/06/2027 24.000.000 Centro Medico San
Biagio S.r.l.
Centro Medico Università Banca Prealpi San Ipoteca 26/07/2027 4.000.000 Centro Medico
Università Castrense

Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2020

E-MARKET
SDIR
CERTIFIED
Castrense S.r.l. Biagio S.r.l.
Centro Medico Università
Castrense S.r.l.
Banca Prealpi San
Biagio
Ipoteca 24/01/2028 2.300.000 Centro Medico
Università Castrense
S.r.l.
Centro Medico Università
Castrense S.r.l.
Intesa SanPaolo Ipoteca 01/02/2029 4.000.000 Centro Medico
Università Castrense
S.r.l.
Genia Immobiliare S.r.l. Banco BPM Ipoteca 17/12/2030 1.000.000 Genia Immobiliare S.r.l.
Genia Immobiliare S.r.l. Carige Ipoteca 31/01/2032 4.000.000 Fides Medica S.r.l.
Poliambulatorio Dalla Rosa
Prati S.r.l.
Cariparma Ipoteca 22/12/2033 900.000 Poliambulatorio Dalla
Rosa Prati S.r.l.
GHC S.p.A. Carige Ipoteca 30/06/2040 3.800.000 GHC S.p.A.
Fides Medica S.r.l. Carige Lettera di Fidejussione A revoca 1.950.000 Centro di Riabilitazione
Srl
GHC S.p.A. Carige Lettera di Fidejussione A revoca 1.820.000 Fides Medica S.r.l.
GHC S.p.A. Carige Lettera di Fidejussione A revoca 845.000 Roemar Srl
GHC S.p.A. Carige Fidejussione Omnibus A revoca 325.000 Roemar Srl
GHC S.p.A. Carige Fidejussione Omnibus A revoca 260.000 Fides Medica S.r.l.
Fides Medica S.r.l. Carige Lettera di Fidejussione A revoca 206.582 Il Fiocco S.c.a r.l.
Fides Medica S.r.l. Carige Lettera di Fidejussione A revoca 200.000 Centro di Riabilitazione
Srl
GHC S.p.A. Banco BPM Fidejussione Omnibus A revoca 155.000 Fides Medica S.r.l.
Fides Medica S.r.l. Monte dei Paschi Lettera di Fidejussione A revoca 150.000 Prora Srl
Fides Medica S.r.l. Intesa SanPaolo Lettera di Fidejussione A revoca 120.000 Centro di Riabilitazione
Srl
Fides Medica S.r.l. Carige Lettera di Fidejussione A revoca 80.000 Il Fiocco S.c.a r.l.
Fides Medica S.r.l. Intesa SanPaolo Fidejussione Omnibus A revoca 80.000 Prora S.r.l.
Fides Medica S.r.l. Intesa SanPaolo Lettera di Fidejussione A revoca 60.000 Genia Immobiliare S.r.l.
Fides Medica S.r.l. Ubi Lettera di Fidejussione A revoca 50.000 Centro di Riabilitazione
Srl
Fides Medica S.r.l. Intesa SanPaolo Lettera di Fidejussione A revoca 30.000 Fides Servizi S.c.a.r.l.
Fides Medica S.r.l. Carige Lettera di Fidejussione A revoca 26.000 Il Fiocco S.c.a r.l.

Garanzie prestate da terzi per conto del Gruppo a favore di terzi

Garante Beneficiario Tipo di garanzia Scadenza Impegno Debitore
CREDEM Università Ferrara Lettera di Fidejussione 30/09/2020 83.334 Hesperia Hospital
Modena S.p.A.
BPER Università Bologna Lettera di Fidejussione 15/10/2020 140.800 Hesperia Hospital
Modena S.p.A.
BPER Università Ferrara Lettera di Fidejussione 11/03/2021 70.414 Hesperia Hospital
Modena S.p.A.
BPER Alba Leasing Lettera di Fidejussione 01/07/2021 Hesperia Hospital

Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2020

16.580 Modena S.p.A.
BPER Università Bologna Lettera di Fidejussione 30/09/2021 45.388 Hesperia Hospital
Modena S.p.A.
Intesa SanPaolo Unione dei comuni
dell'Appennino
Bolognese
Lettera di Fidejussione 31/05/2022 37.406 Casa di Cura Prof.Nobili
S.p.A.
Medio Credito Centrale
Spa
Credit Agricole Garanzia 16/07/2024 900.000 Poliambulatorio Dalla
Rosa Prati S.r.l.
Medio Credito Centrale
Spa
Banca Popolare di
Sondrio
Garanzia 01/10/2024 1.000.000 Villa Von Siebenthal S.r.l.
Intesa SanPaolo Amministrazione
Principe Pallavicino
Lettera di Fidejussione 31/08/2036 40.000 Prora s.r.l.
Intesa SanPaolo Amministrazione
Principe Pallavicino
Lettera di Fidejussione 31/08/2036 20.000 Prora s.r.l.
Raffaele Garofalo S.a.p.a. Carige Lettera di Fidejussione A revoca 9.000.000 C.M.S.R. Veneto Medica
S.r.l.
Banca Prealpi San Biagio BMFIN Lettera di Fidejussione A revoca 360.000 Centro Medico San
Biagio S.r.l.

Non sono emerse perdite attese sulle garanzie.

Nota n.42.2 Gestione dei rischi finanziari

Di seguito sono descritti i rischi finanziari cui Il Gruppo e le sue controllate sono esposte nonché le politiche e le strategie utilizzate dalla Società e dalle sue controllate per gestire tali rischi nel corso del semestre chiuso al 31 Dicembre 2020.

Si precisa inoltre che non sono previsti mutamenti di indirizzo in ordine alla modalità di gestione dei rischi di seguito esposta.

GHC e le sue controllate sono esposti a rischi finanziari connessi alla propria attività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:

  • Rischio di credito, derivante dalle operazioni commerciali o da attività di finanziamento;
  • Rischio di liquidità, relativo alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito;
  • Rischio di mercato, nel dettaglio:
  • a) Rischio operativo, relativo allo svolgimento del business;
  • b) Rischio di cambio, relativo all'operatività in aree valutarie diverse da quelle di denominazione;

c) Rischio di tasso di interesse, relativo all'esposizione della Società su strumenti finanziari che generano interessi;

d) Rischio di prezzo, dovuto a variazione della quotazione di commodity.

Il sistema di gestione e monitoraggio dei principali rischi coinvolgono l'Amministratore e la Direzione del Gruppo, gli Amministratori e i Consigli di Amministrazione delle società consolidate nonché il personale aziendale.

La gestione dei rischi mira innanzitutto alla tutela degli stakeholders (azionisti, dipendenti, clienti, fornitori) alla salvaguardia del patrimonio aziendale, nonché del rispetto dell'ambiente.

La politica di gestione dei rischi a cui è soggetto il Gruppo viene fronteggiata mediante la definizione a livello centrale di linee guida alle quali deve essere ispirata la gestione operativa per quanto attiene il rischio mercato, di liquidità e dei flussi finanziari e il monitoraggio dei risultati conseguiti.

Per un maggiore approfondimento sulla gestione dei rischi finanziari si rimanda al paragrafo 12 della Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2020.

42.2.1 Rischio di credito

Il rischio di credito è il rischio che una controparte non adempia ai propri obblighi legati ad uno strumento finanziario o ad un contratto commerciale, portando quindi ad una perdita finanziaria.

La massima esposizione al rischio di credito per il Gruppo al 31 Dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019 è rappresentata dal valore contabile delle attività esposte in bilancio nei crediti commerciali.

I Crediti vantati dalla società riguardano la quasi totalità strutture sanitarie pubbliche (Aziende ospedaliere e/o aziende sanitarie) per le quali non si ritiene di iscrivere un particolare rischio di insolvenza, se non per le richieste di spending review e regressione.

Il rischio di credito commerciale è gestito da ciascuna legal entity a secondo della politica stabilita dal Gruppo.

Di seguito si espongono le informazioni in merito alle posizioni commerciali al netto del fondo svalutazione crediti, relative al 31 Dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019 per fascia di scaduto:

in migliaia di Euro Al 31 dicembre Al 31 dicembre
2020 2019
A scadere 43.840 40.211
Scaduto 0 - 90 giorni 5.192 4.832
Scaduto 90 - 180 giorni 673 985
Scaduto 180 - 360 giorni 3.396 3.248
Scaduto oltre 360 giorni 8.309 5.120
Totale 61.411 54.396

Di seguito si espongono le informazioni in merito alle posizioni commerciali al lordo del fondo svalutazione crediti, relative al 31 Dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019 per fascia di scaduto:

in migliaia di Euro Al 31 dicembre Al 31 dicembre

2020 2019
A scadere 43.840 40.211
Scaduto 0 - 90 giorni 5.192 4.832
Scaduto 90 - 180 giorni 673 985
Scaduto 180 - 360 giorni 4.539 4.394
Scaduto oltre 360 giorni 12.881 9.706
Totale 67.126 60.129
F.do svalutazione crediti -5.715 -5.733
Totale crediti commerciali 61.411 54.396

Il rischio di insolvenza è controllato localmente dai centri direzionali delle controllate che monitorano gli incassi dei crediti commerciali. La Direzione Amministrativa del Gruppo tiene monitorato il livello complessivo del rischio e verifica costantemente l'esposizione creditizia complessiva. Il livello di rischio associato a tale voce è giudicato basso, in quanto i crediti del Gruppo sono vantati principalmente nei confronti del Sistema Sanitario Regionale.

La gestione operativa di tale rischio è così disciplinata:

  • valutazione del credit standing della clientela, tenendo conto del merito creditizio;
  • monitoraggio dei relativi flussi di incassi attesi;
  • opportune azioni di sollecito;
  • eventuali azioni di recupero.

42.2.2 Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è associato alla capacità di soddisfare gli impegni derivanti dalle passività finanziarie. Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato ammontare di linee di credito.

Il Gruppo ritiene che il rischio derivante dall'eventuale ritardato pagamento, ed eventuali relativi impatti sulla liquidità, da parte del Sistema Sanitario Regionale delle prestazioni erogate dalle singole strutture sanitarie sia moderato. Le strutture del Gruppo sono prevalentemente localizzate in Regioni aventi un bilancio della spesa sanitaria in equilibrio. Ciò riduce, anche se non esclude, il rischio che i Sistemi Sanitari Regionali nel cui ambito territoriale le strutture stesse operano, possano ritardare il pagamento delle prestazioni effettuate a favore dei pazienti. Al 31 Dicembre 2020 infatti, i tempi medi di incasso registrati dal Gruppo GHC nei confronti del Sistema Sanitario Regionale sono stati pari a circa 108 giorni.

Il rischio di liquidità è gestito dalle singole legal entity e viene monitorato in modo accentrato dal Gruppo in quanto la Direzione Area CFO monitora periodicamente la posizione finanziaria del Gruppo attraverso la predisposizione di opportune reportistiche di flussi di cassa in entrata e uscita sia previsionali sia consuntive. In

tal modo, il Gruppo mira ad assicurare l'adeguata copertura dei fabbisogni, monitorando accuratamente finanziamenti, linee di credito aperte e i relativi utilizzi al fine di ottimizzare le risorse e gestire le eventuali eccedenze temporanee di liquidità.

L'obiettivo del Gruppo è quello di porre in essere una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business, garantisca un livello di liquidità adeguato, minimizzando il relativo costo opportunità e mantenga un equilibrio in termini di durata e di composizione del debito.

Il Gruppo può contare sul continuo supporto del sistema bancario, grazie alla composizione del proprio portafoglio clienti (strutture sanitarie pubbliche).

Nell'ambito di questa tipologia di rischio, nella composizione della posizione finanziaria netta, il Gruppo tende a finanziare gli investimenti con debiti a medio/lungo termine mentre fa fronte agli impegni correnti sia con il cash-flow generato dalla gestione che utilizzando linee di credito a breve termine.

Di seguito, viene fornita la stratificazione delle Passività in essere con riferimento all'esercizio 2020 e all'esercizio 2019 riferite a strumenti finanziari e debiti commerciali per durata residua:

Al 31 dicembre 2020
in migliaia di Euro Debiti finanziari Debiti commerciali Passività per
strumenti derivati
Totale
Scadenza:
Entro 12 mesi 32.782 35.857 - 68.639
Oltre 12 mesi 78.065 - 78.065
Oltre 5 anni 11.457 326 11.783
Totale 122.304 35.857 326 158.487
Al 31 dicembre 2019
in migliaia di Euro Debiti finanziari Debiti commerciali Passività per
strumenti derivati
Totale
Scadenza:
Entro 12 mesi 30.101 33.358 - 63.459
Oltre 12 mesi 77.208 - 77.208
Oltre 5 anni 15.138 36 15.174
Totale 122.447 33.358 36 155.841

La gestione dei rischi finanziari è svolta sulla base di linee guida definite dagli Amministratori delle società controllate; l'obiettivo è garantire una struttura del passivo sempre in equilibrio con la composizione dell'attivo patrimoniale per mantenere un'adeguata solvibilità del patrimonio.

Il Gruppo è contemporaneamente esposto al rischio di tasso di mercato (tasso d'interesse), al rischio di liquidità e al rischio di credito.

Il Gruppo si prefigge inoltre l'obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell'indebitamento. Il Gruppo monitora il mantenimento del capitale sulla base del rapporto tra Posizione Finanziaria Netta (PFN) e Capitale Investito Netto (CIN). Il Debito Netto è calcolato come totale dell'indebitamento, includendo finanziamenti correnti e non correnti e l'esposizione netta bancaria. Il Capitale Investito Netto è calcolato come la somma degli investimenti e del capitale circolante netto (sono esclusi il patrimonio netto e i debiti inerenti la PFN).

42.2.3 Rischio di mercato

Obiettivo principale del Gruppo è la gestione del rischio entro determinati limiti, al fine di salvaguardare il raggiungimento di obiettivi aziendali. Il Gruppo opera principalmente con le strutture sanitarie pubbliche del luogo ove opera la Casa di Cura; tale contesto fa sì che l'andamento economico dipenda fortemente dalle politiche sanitarie della regione di appartenenza.

Infatti, la normativa sanitaria è demandata a livello centrale all'autonomia normativa di ciascuna Regione, che sulla base del "Piano Sanitario Nazionale", adottato dal Governo, su proposta del Ministero della Salute, redige il "Piano Sanitario Regionale" che rappresenta il piano strategico degli interventi per gli obiettivi di salute e il funzionamento dei servizi per soddisfare la popolazione regionale.

Proprio per la particolarità dei propri clienti e del quadro normativo soggetto a rapidi cambiamenti, il contesto risulta particolarmente complesso e di forte dipendenza nei confronti delle strutture sanitarie pubbliche e della Regione di riferimento.

42.2.4 Rischio di cambio

L'attività corrente del Gruppo non è attualmente esposta al rischio di fluttuazioni di cambio, in quanto il Gruppo svolge la propria attività quasi esclusivamente in Euro.

42.2.5 Rischio di tasso d'interesse

Il rischio di tasso d'interesse a cui il Gruppo è esposto, è originato oltre che dal debito per affidamenti a breve a cui attingono tutte le società, al debito a medio/lungo termine stipulato da alcune società quali, la Rugani Hospital S.r.l., L'Eremo di Miazzina S.p.A., la CMSR Veneto Medica S.r.l., la Villa Von Siebenthal S.r.l., il Gruppo Fides, Centro Medico San Biagio S.p.A., Ospedali Privati Riuniti S.r.l., Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l., Centro Medico Università Castrense S.r.l., Casa di Cura Villa Garda S.p.A. e Garofalo Health Care S.p.A.

Al 31 dicembre 2020
in migliaia di Euro Interessi Interessi +1%* Interessi -0,25%*
1.661 2.531 1.444

*la sensitivity dei tassi (+1% e -0,25%) è stata calcola sull'intero anno, mentre gli interessi sono stati contabilizzati secondo i mesi di competenza

L'obiettivo della gestione del rischio di tasso è di limitare e stabilizzare i flussi passivi dovuti agli interessi pagati prevalentemente su debiti a medio termine in modo di avere una stretta correlazione tra sottostante e strumento di copertura. L'attività di copertura viene valutata ed eventualmente decisa caso per caso; il Gruppo ha sottoscritto nel corso del 2020 tre strumenti derivati (IRS) per la gestione del rischio tasso sui finanziamenti erogati da Credit Agricole. La gestione di tasso viene fatta dall'area Finance. L'attività di copertura viene comunque valutata ed eventualmente decisa caso per caso.

42.2.6 Rischio di prezzo

La Società ad oggi non è ad oggi esposta, se non in maniera irrilevante, a rischio di prezzo associato a commodity.

Inoltre, i costi del materiale sanitario sono generalmente soggetti a fluttuazioni e ad altri fattori al di fuori del controllo del Gruppo. Generalmente, il Gruppo gestisce tali fluttuazioni mediante un aumento dei prezzi delle proprie prestazioni di servizi nei confronti del privato ed è al di fuori del controllo del Gruppo, l'aumento dei prezzi delle tariffe riconosciute per le prestazioni in convenzione. Tuttavia, analizzando i dati storici ad una fluttuazione dei cosi del materiale sanitario è sempre seguito un adeguamento della tariffa riconosciuta per i servizi in convenzione. La Società non ha adottato strumenti di copertura del rischio di fluttuazione del costo di tali componenti, ma esercita un forte potere contrattuale nei confronti dei propri fornitori agendo con una centrale unica d'acquisto.

Nota n.43 Contenziosi legali e passività potenziali

Richieste di risarcimento danni

Il Gruppo a partire dal mese di marzo 2010 ha sospeso per alcune strutture la copertura assicurativa (Hesperia Hospital Modena S.r.l., L'Eremo di Miazzina S.r.l., Rugani Hospital S.r.l., Casa di Cura Villa Berica S.p.A., Casa di Cura Villa Garda S.p.A.), e pertanto ha ricevuto da tale data richieste di risarcimento danni relative all'attività operativa prestata delle strutture. La società quindi iscrive in bilancio, previo parere dei legali esterni, tutte le controversie ritenute "probabili" all'interno della voce "fondo rischi per cause sanitarie".

Controversie Amministrative

La società Rugani Hospital S.r.l. ha in corso i seguenti procedimenti:

  • ricorso in Cassazione avverso la sentenza resa inter partes dalla Corte di Appello di Firenze, Sezione Lavoro, depositata in data 24 maggio 2018 n. 526/2018 (R.G.N. 86/2018) nell'ambito del giudizio n. 264/2016 RG in merito alla definizione della tipologia del rapporto di lavoro di alcuni infermieri professionali. Il rischio, previo parere dei propri legali è quantificato come "probabile" e pertanto risulta accantonato tra gli altri fondi rischi ed oneri per Euro 87 migliaia.
  • Ricorso innanzi al Tribunale di Siena, Sezione Lavoro, avverso la Ordinanza Ingiunzione dell'Ispettorato del Lavoro di Siena (R.G.N. 813/2018), collegata alla medesima contestazione di cui al punto 1. Il Giudice ha temporaneamente concesso la sospensione dell'ordinanza. Il rischio, previo parere dei propri legali è quantificato come "probabile" e pertanto risulta accantonato tra gli altri fondi rischi ed oneri per Euro 14 migliaia.

La società Villa Von Siebenthal S.r.l. ha in corso i seguenti procedimenti:

un procedimento avverso la SIFIN S.r.l.. La controversia trae origine dal contratto di factoring avente ad oggetto la cessione pro soluto dei crediti vantati dalla Villa Von Siebenthal S.r.l. nei confronti del sistema sanitario nazionale e regionale. Nell'ambito del citato rapporto, SIFIN S.r.l. ha convenuto in giudizio Villa Von Siebenthal S.r.l. avanti il Tribunale Civile di Roma per il pagamento di Euro 220 migliaia. Con comparsa di costituzione e risposta del 20 giugno 2009, Villa Von Siebenthal S.r.l. si è costituita in giudizio chiedendo il rigetto delle domande svolte da SIFIN S.r.l. e svolgendo, altresì, domanda riconvenzionale per la declaratoria di nullità del contratto sottoscritto e restituzione di quanto corrisposto al factor a titolo di interessi e corrispettivi, contestando, altresì, le modalità con cui SIFIN S.r.l. ha rinunciato agli interessi maturati nei confronti delta Regione Lazio.

Con sentenza non definitiva n. 6850/2014, depositata in data 25 marzo 2014, il Giudice ha rimesso la causa sul ruolo, "al fine della determinazione dell'esatto rapporto dare/avere intercorrente tra le parti, disponendo consulenza tecnica d'ufficio.

Nella relazione peritale depositata, il CTU ha concluso che la differenza tra le somme dovute da Villa Von Siebenthal S.r.l. a SIFIN S.r.l. e quelle dovute da SIFIN S.r.l. a Villa Von Siebenthal S.r.l. determina:

  • un saldo a debito di Villa Von Siebenthal di Euro 40 migliaia (qualora le somme dovute a Sifin da Villa Von Siebenthal a titolo di interessi venissero calcolate al tasso legale);
  • un saldo a credito di Villa Von Siebenthal di Euro 675 migliaia (qualora le somme dovute da Sifin a Villa Von Siebenthal a titolo di interessi venissero calcolate al tasso legale).

All'esito dell'udienza di precisazione delle conclusioni tenutasi in data 6 luglio 2016, con sentenza definitiva n. 2670/2017, depositata in data 10 febbraio 2017, il Giudice ha condannato SIFIN S.r.l. al pagamento in favore di Villa Von Siebenthal S.r.l. dell'importo di Euro 138 migliaia, oltre interessi legali dalla domanda, spese ed accessori di legge.

Avverso le predette sentenze, SIFIN S.r.l. ha interposto avanti la Corte d'Appello di Roma:

  • appello avverso la sentenza non definitiva n. 6850/2014. Il procedimento è stato iscritto al n.r.g. 3098/2015. Con comparsa di costituzione e risposta del 24 settembre 2015, Villa Von Siebenthal S.r.l si è costituita in giudizio chiedendo il rigetto delle domande svolte da SIFIN e svolgendo, altresì, appello incidentale. In data 25 gennaio 2019 le parti hanno precisato le rispettive conclusioni e la causa è stata trattenuta in decisione, con termine ex art.190 c.p.c. per il deposito di memorie conclusionali e repliche. Con provvedimento del 27 agosto 2019, la Corte di Appello ha fissato una nuova udienza di precisazione delle conclusioni stante la sostituzione di un Consigliere nel Collegio, rinviando la causa per i medesimi incombenti all'udienza del 26 febbraio 2020, successivamente rinviata all'udienza del 28 ottobre 2020;
  • appello avverso la sentenza definitiva n. 2670/2017. Il procedimento è stato iscritto al n.r.g. 3212/2017. Con comparsa di costituzione e risposta del 25 luglio 2017, Villa Von Siebenthal S.r.l. si è costituita in giudizio chiedendo il rigetto delle domande svolte da SIFIN S.r.l. svolgendo, altresì, appello incidentale. In data 25 gennaio 2019 le parti hanno precisato le rispettive conclusioni e la causa è stata trattenuta in decisione, con termine ex art.190 c.p.c. per il deposito di memorie conclusionali e repliche. Con provvedimento del 27 agosto 2019, la Corte di Appello ha fissato una nuova udienza di precisazione delle conclusioni stante la sostituzione di un Consigliere nel Collegio, rinviando la causa per i medesimi incombenti all'udienza del 26 febbraio 2020, successivamente rinviata all'udienza del 28 ottobre 2020;
  • pendente il processo di appello, ricorso per sequestro conservativo in corso di causa ex artt. 669 quater e 671 c.p.c. chiedendo il sequestro di tutte le somme presenti sui Conti correnti intestati a Villa Von Siebenthal S.r.l., dei crediti vantati dalla stessa nonché di ogni altro bene mobile e/o immobile sino alla concorrenza dell'importo di Euro 161 migliaia. Con Ordinanza del 12 febbraio 2018 la Corte di appello di Roma ha rigettato il ricorso promosso dalla SIFIN S.r.l. Il rischio, previo parere dei propri legali, è quantificato come "possibile" e nessuna passività è stata iscritta in Bilancio per tale procedimento.

  • In data 20 dicembre 2020 è untervenuta sentenza della Corte di Appello di Roma la quale ha dichiarato nulla la sentenza di primo grado non definitiva del Tribunale di Roma ( c'erano state in primo grado due sentenze: la prima, non definitiva, che rimandava ad una seconda la quantificazione dei rapport dare/avere tra le parti ). L'effetto sostanziale del dispositivo della Corte di Appello di Roma consiste che ciascuna delle parti in causa deve ricominciare un autonomo giudizio per vedersi riconosciute le proprie ragioni: Sifin per vedersi restituita la somma di € 137.000,00 ( avendo definitivamente rinunciato, secondo la Corte di Appello, alla originaria richiesta di € 157.000,00 ), Villa Von Siebenthal per vedersi riconosciuti € 700,000,00 , quale risarcimento danni per aver Sifin, pur non essendone legittimata, rinunciato nei confronti della Asl RM6 a tutti gli interessi di mora spettanti.
  • Va in ogni caso evidenziato che a prescindere di quali saranno gli esiti degli eventuali contenziosi intrapresi dale parti in causa, per Villa Von Siebenthal non ci sarà mai alcun effetto negative o positive sul proprio bilancio poichè, per specifiche disposizioni contrattuali recepite nell'atto di acquisto delle quote societarie da parte del Gruppo Garofolo, qualsiasi effetto derivante dal suddetto contenzioso, sarà ad esclusivo carico della parte cedente delle quote di Villa Von Siebenthal.
  • Una controversia di natura previdenziale; la società ha ricevuto da parte della direzione regionale INPS Lazio una richiesta di documenti per accertamenti ispettivi relativamente al rapporto intercorso tra la società fornitore Futura soc. coop. e Villa Von Siebenthal S.r.l. con riferimento al rapporto di appalto di servizi esistente tra le due società. In riferimento all'accesso ispettivo Villa Von Siebenthal S.r.l. ha ricevuto in data 04 aprile 2017 il Verbale Unico di accertamento e notificazione n. 2016003251/S1 con il quale, in forza del contratto di appalto con Futura soc. coop., la società risulterebbe obbligata in solido a quest'ultima per il pagamento di contributi previdenziali obbligatori per il periodo intercorrente tra il 04/2013 al 11/2015 per un totale di Euro 100 migliaia. Il rischio, previo parere dei propri legali, è quantificato come "possibile" e nessuna passività è stata iscritta in Bilancio per tale procedimento.
  • Nel novembre 2013 la società Villa Von Siebenthal S.r.l. ha ricevuto atto di citazione riguardante un sinistro, configuratosi come tentativo di suicidio, avvenuto nell'aprile del 2012, da un paziente che pretendeva il riconoscimento della responsabilità della struttura per non aver adottato le opportune misure precauzionali, e per l'effetto, condannarla al risarcimento dei danni fisici e psichici subiti. corso di causa, il paziente è deceduto ed è subentrata la moglie.

In data 30 maggio 2019 interveniva una sentenza immediatamente esecutiva del Tribunale di Velletri, mediante la quale, in accoglimento della domanda di parte attrice, Villa Von Siebenthal S.r.l. veniva condannata, in contumacia, al pagamento della somma di Euro 349 migliaia, oltre spese di lite. Villa Von Siebenthal S.r.l. è risultata essere contumace poiché la Cattolica Assicurazione, nonostante fosse stata prontamente interessata mediante una tempestiva denuncia del sinistro intervenuto (2012) e dell'atto di citazione del 2013, ha omesso di assumere la difesa giudiziale della struttura, pur essendovi obbligata da contratto assicurativo.

Tuttavia, come apparso da subito evidente, risultando detta sentenza profondamente ingiusta e palesemente infondata nel merito, Villa Von Siebenthal S.r.l. ha provveduto immediatamente ad impugnare detto provvedimento nonché a richiederne la sua sospensione, attraverso apposito atto di appello notificato in data 28/06/2019 alla controparte ed iscritto a ruolo con NRG 4543/2019.E' stata altresì contattata anche la compagnia di Assicurazioni Cattolica per accertare i motivi della sua inadempienza contrattuale, oltre che per chiedergli di assumere, ora per allora, la difesa giudiziale della struttura e di manlevarla da ogni responsabilità inerente e/o conseguente alla causa. La Corte d'Appello, in parziale accoglimento dell'istanza inibitoria, ha sospeso la provvisoria esecuzione della sentenza per la parte eccedente l'importo di Euro 150 migliaia. È stato inoltre promosso un separato giudizio di garanzia nei confronti di Società Cattolica di Assicurazione, la cui prima udienza è stata differita al 4 febbraio 2021. Il rischio è stato qualificato come "possibile". Ludienza tenutasi in data 4

febbraio 2021 ha differito l'udienza al 21 settembre 2021, obbligando la Cattolica ad esperire il tentative di mediazione che dalla stessa era stato precedentemente rifiutato.

La società Eremo di Miazzina S.r.l. ha in corso i seguenti procedimenti:

nel mese di ottobre 2017 è stata citata in giudizio dagli eredi della Signora Concetta Ciamprone, i quali hanno proposto avanti al Tribunale civile di Verbania ricorso teso ad accertare eventuali negligenze e responsabilità per colpa medica in merito alla morte della paziente avvenuta nel 2015. È stato depositato elaborato peritale che accerta responsabilità della struttura. Nel mese di ottobre 2018 gli eredi hanno notificato ricorso al tribunale di Verbania chiedendo risarcimento del danno che hanno quantificato in circa Euro 1 milione. Il Tribunale ha fissato udienza per il 18 gennaio 2019, procedimento nel quale l'Eremo si è costituito eccependo improcedibilità della domanda in quanto il ricorso è stato presentato oltre il termine perentorio previsto per legge, chiedendo rinnovazione della c.t.u. e contestando il quantum debeatur. Il Tribunale si è riservato di decidere concedendo un termine per eventuali note difensive.

In data 6 settembre 2019, il Tribunale di Verbania si è pronunciata con sentenza in favore dei ricorrenti riconoscendo un risarcimento del danno nella misura di Euro 650 migliaia circa.

Sulla base del parere dei propri legali, è stato proposto appello per la parziale revisione del quantum debeatur, più in particolare i legali ritenevano che il danno liquidato al marito del de cuius non avesse tenuto conto del fatto che il marito stesso era deceduto tre anni dopo la morte della sig.ra Ciamprone e che pertanto il tribunale avrebbe dovuto ridurre la somma dovuta in proporzione agli oggettivi ed effettivi tre anni di sopravvivenza liquidando un importo per circa euro 150 mila. È stato proposto appello il 4 ottobre 2019 con richiesta di sospensiva del provvedimento impugnato, provvedendo nel contempo a pagare le somme riconosciute, pari ad Euro 492 migliaia. In data 5 Giugno 2020, è stato accolto e ratificato, con provvedimento del Tribunale di Verbania, l'accordo raggiunto tra le parti a seguito del quale l'Eremo di Miazzina S.p.A. ha provveduto a versare l'importo omnicomprensivo di Euro 144 migliaia in data 6 luglio 2020; ragion per cui alla data del 30 giugno 2020 il contenzioso è da ritenersi concluso.

Nel mese di ottobre 2019 i fratelli Zangobbi, eredi della madre Anna Maria Bresciani, hanno citato in giudizio L'Eremo di Miazzina S.r.l. reclamando la somma di Euro 80 migliaia a titolo di danno per la rottura del femore avvenuta durante il ricovo per una caduta accidentale in giardino. A seguito della costituzione in giudizio e lo scambio di memorie ex art. 183 co.6 c.p.c. il Tribunale alla udienza del 10/06/2020 accogliendo le ns. eccezioni e difesa non ha ammesso la CTU medico-legale richiesta ex adverso, ed ha fissato per decisione la udienza del 16/09/2020. Il rischio di soccombenza per la parte appellata risulta, a parere del legale, come possibile. Il management vista la decisione del Tribunale di non ammettere la CTU e l'importo risarcitorio richiesto, che in caso di soccombenza sarà certamente ridotto, non ha ritenuto necessario effettuare alcun accantonamento.

Con Sentenza n. 396/2020 pubbl. il 16/09/2020 Il Tribunale di Verbania, definitivamente pronunciando, ogni altra istanza disattesa o assorbita, ha disposto di rigettare la domanda e condannare gli attori a rifondere alla convenuta le spese di lite, liquidate in Euro 8.500,00 per competenze, oltre rimborso forfettario del 15%, IVA e CPA come per legge. Il procedimento è da ritenersi concluso.

In merito alla citazione in giudizio proposta da ex Dipendente per una causa di lavoro legata alla progettazione e Direzione Lavori nel cantiere dell'Istituto Raffaele Garofalo; in data 15 Aprile 2020 è stato sottoscritto apposito atto di conciliazione a chiusura totale della controversia. Secondo il quale la Società L'Eremo di Miazzina S.p.A. si impegna, e la controparte accetta, a versare l'importo di Euro 285 migliaia, oltre spese legali (per Euro 32 migliaia) a saldo e stralcio. L'importo sarà erogato in numero cinque rate di importo pari ad Euro 57 migliaia con le seguenti scadenze: 30/04/2020 (pagamento già eseguito), 07/01/2021, 07/01/2022, 07/01/2023, 07/01/2024. A copertura di tali poste di bilancio è stato erogato integralmente apposito fondo precostituito, per un valore di Euro 300 migliaia, ed iscritto

a bilancio un debito, inserito nella voce "debiti vari", di pari valore che sarà chiuso secondo le scadenze sopra elencate. È stata rilevata una "sopravvenienza passiva" per la parte eccedente il valore del fondo (pari ad Euro 17 migliaia per spese legali).

In merito la citazione in giudizio proposta dai dipendenti Boreka, De Laiti e Laricchia per presunto demansionamento; il Tribunale di Verbania con sentenze, rispettivamente, n. 396/2020 pubbl. il 16/09/2020 RG n. 1452/2019 e n. 92/2020 pubbl. il 14/09/2020 RG n. 113/2020 rigetta il ricorso accertando l'insussistenza del demansionamento lamentato di ricorrenti Borecka e De Laiti rispetto alla qualifica professionale di infermiera professionista e, per l'effetto, rigetta le domande risarcitorie formulate nei confronti della resistente; condannando i ricorrenti alla refusione delle spese di lite in favore della resistente liquidate complessivamente in € 3.300, l'uno, oltre iva e cpa oltre 15% per spese generali. Per la citazione in giudizio Laricchia, in seguito alle udienze successive (26/01/2021), si è ancora in attesa di ricevere la sentenza definitiva.

INPS vs Casa di Cura Villa Berica S.p.A. Con verbale ispettivo in data 15 settembre 2014 l'INPS e la Direzione Territoriale del Lavoro di Vicenza hanno contestato a Casa di Cura Villa Berica S.p.A. il rapporto di lavoro esercitato da n. 12 medici in qualità di liberi professionisti ed il responsabile del servizio infermieristico, sostenendo come gli stessi avrebbero dovuto essere inquadrati con un rapporto di lavoro subordinato. La sanzione amministrativa irrogata ammontava a Euro 58 migliaia, mentre il debito nei confronti dell'INPS è stato accertato in Euro 5.555 migliaia. Avverso detto verbale di accertamento Casa di Cura Villa Berica S.p.A. ha proposto opposizione davanti al Tribunale di Vicenza, Sez. Lavoro, il quale con sentenza del 23 marzo 2017 si è pronunciata favorevolmente alla società dichiarando "la natura autonoma dei rapporti di lavoro" di cui al predetto verbale. L'INPS ha presentato ricorso in appello dinnanzi alla Corte di Appello di Venezia con atto notificato il 6 ottobre 2017 limitatamente a due sole figure professionali (un medico ed un impiegato con funzioni di responsabile dei servizi infermieristici) relativamente alle quali è stata ribadita dall'INPS l'asserita natura autonoma dei relativi rapporti. Per questa fattispecie, il rischio, previo parere dei propri legali, è quantificato come "possibile" e pertanto non risulta accantonato in bilancio. All'esito dell'udienza tenutasi l'8 ottobre 2020, la Corte d'Appello di Venezia ha pronunciato il dispositivo, in base al quale ha riconosciuto solo il debito di Villa Berica nei confronti dell'Inps di Euro 499 per indebito conguagli sul modello Uniemens del mese di marzo 2013 e ha compensato le spese di lite di entrambe le fasi del giudizio. In data 7 gennaio 2021 sono state depositate le motivazioni che hanno confermato l'assetto e le motivazioni del giudizio di primo grado.

La società XRay One S.r.l. ha in corso due procedimenti:

  • Ricorso presso il tribunale di Mantova Mariano Vittorio Rizzi, Luca Fabio Rizzi e Roberto Rudy Rizzi. Nell'ambito di questa lite sono state chiamate in causa le società TUA Assicurazioni S.p.a. e UnipolSai, quali compagnie assicuratrici, rispettivamente, di XRay One S.r.l. e del dott. Giacomo Barbalace. Il quadro interpretativo emergente dalla disamina delle polizze Cattolica e UnipolSai indica che entrambe siano operanti e che, in particolare, la polizza UnipoLSai operi a primo rischio. Sebbene in considerazione dei risultati dell'esperito ATP, il grado di rischio possa essere considerato probabile, le eventuali responsabilità che dovessero essere accertate in capo a XRay One S.r.l. e/o al dott. Giacomo Barbalace tali da comportare l'accoglimento di richieste risarcitorie di parte avversa, sarebbero integralmente coperte dalle rispettive polizze assicurative, le quali non prevedono franchigie.
  • Ricorso presso il tribunale di Ferrara Vanna Coni, Sara Toselli. Nell'ambito di questa lite sono state chiamate in causa le società Cattolica Assicurazioni ― compagnia assicuratrice di XRay One S.r.l. alla data in cui venne effettuata l'attività diagnostica in questione (14.05.2012) ― e UnipolSai ― compagnia assicuratrice di XRay One S.r.l. alla data (Dicembre 2016) in cui per la prima volta pervenne la denuncia di sinistro ―, nonché il dott. Mario Calò, medico che materialmente eseguì la prestazione contestata.

Sia Cattolica che UnipolSai che il dott. Calò hanno sotto vari profili negato di dover intervenire in ottica risarcitoria. Per quanto riguarda le coperture stipulate da XRay One S.r.l. e la querelle fra Cattolica e

UnipolSai, è però possibile stabilire che, se almeno una delle due coperture risultasse operativa, ciò sarebbe nella forma della copertura a secondo rischio. Effettivamente, l'analisi compiuta permette di ritenere che nel rapporto tra le polizze di XRay One S.r.l. e quella stipulata dal dott. Calò (Reale Mutua) è quest'ultima ad operare a primo rischio, peraltro con un periodo di retroattività di 10 anni. L'effettiva operatività della polizza del dott. Calò dipende tuttavia anche dalla gestione del rapporto (ad es., tempestività della denuncia) fra quest'ultimo e Reale Mutua, del quale XRay One S.r.l. non è a conoscenza. Per le ragioni suesposte può ritenersi il rischio probabile, anche se ad oggi il giudizio di merito non è stato ancora incardinato. Il danno - sebbene non quantificato in sede di ATP per carenza di elementi sufficienti - allo stato potrebbe essere ragionevolmente quantificato in una somma non superiore ad Euro 300 migliaia circa. XRay One S.r.l. sarebbe tuttavia tenuta indenne da qualsiasi pretesa risarcitoria di controparte sia in ragione delle polizze assicurative della società e del medico dott. Mario Calò, sia in forza dell'art. 6 ― spec., art. 6.1 lett. o) e artt. 6.3 ss. ― del contratto di compravendita delle quote XRay One S.r.l. con il quale la proprietà è passata a GHC Project 5.

Controversie verso ASL/USL/ULSS

La società Rugani Hospital S.r.l., a seguito della sentenza del TAR per la Toscana emessa in data 26 novembre 2019 n. 1612/2019 che ha rigettato il ricorso contro la DGRT n. 1220 del 2018 che stabiliva dei tetti di spesa per le prestazioni di ricovero di alta complessità e di specialistica ambulatoriale in modo retroattivo, ha utilizzato il fondo svalutazione crediti accantonato prudenzialmente nei precedenti esercizi, a storno dei crediti vantati verso l'Azienda Sanitaria Asl 7 Siena divenuti ormai inesigibili. Avverso la sentenza del TAR è stato presentato ricorso al Consiglio di Stato.

Risultano pendenti i seguenti contenziosi tra l'Eremo di Miazzina S.r.l. e con controparte l'ASL VCO e la Regione Piemonte:

Controversia tra ASL VCO e L'Eremo di Miazzina S.p.A. in merito alla produzione sanitaria 2014, 2015 e 2016. L'ASL VCO con propria lettera del 14 luglio 2017 ha chiesto alla società l'emissione di alcune note credito in relazione agli esercizi indicati eccependo un presunto abbattimento da non continuità assistenziale. La società ha contestato detta richiesta in quanto assume non avere superato, per i pazienti piemontesi il tetto soglia che dà luogo all'abbattimento, sia perché detto abbattimento, in particolare per gli anni 2014 e 2015 non poteva essere applicato ai pazienti fuori regione a maggior ragione alla luce di quanto indicato dalla Regione Piemonte con la D.G.R. del mese di novembre 2016. Infine, anche per l'anno 2016, la società sostiene che per ciò che attiene i pazienti piemontesi, di non avere mai superato i tetti di abbattimento per non continuità assistenziale.

Per questa fattispecie, il rischio di soccombenza, previo parere dei propri legali, è quantificato come "probabile". e pertanto risulta accantonato nel fondo svalutazione crediti un ammontare di Euro 1.466 migliaia al 31/12/2020. Visto l'ageing e la quantità dei crediti vantanti la Società L'Eremo di Miazzina s.r.l., sentito il parere dei consulenti Legali ed a meno della buona riuscita di accordi transativi che si potranno verificare tra le parti, è intenzionata a promuovere azione legale per i crediti derivanti dalla produzione per gli anni 2014 e 2015. Dall'esito di tale contenzioso dipenderanno le valutazioni in merito ai crediti derivanti dagli anni successivi. Il giorno 5 settembre 2018 gli ispettori della Direzione Territoriale de Lavoro di Novara - VCO hanno emesso verbale n. 000-2018-525-02 contestando la posizione di alcuni infermieri in libera professione. Avverso detto verbale sono stati predisposti e depositati in data 6 novembre 2018 gli scritti difensivi con produzione di documenti e richiesta di audizione personale e relativa richiesta di archiviazione. Al momento l'Ispettorato del lavoro non ha dato riscontro. Per la fattispecie, il rischio di soccombenza segnalato dal legale risulta essere "possibile", pertanto nessuna passività risulta accantonata in bilancio.

In data 28/10/2019 (a seguito di trasmissione agli uffici competenti del verbale n. 000-2018-525-02, di cui sopra) INAIL – Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, sede di Verbano Cusio Ossola, trasmetteva a L'Eremo di Miazzina S.p.A. "certificato di variazione" integrazione del premio (previo ricalcolo delle retribuzioni totali per il periodo 01/01/14 – 31/12/17) per complessivi Euro 16 migliaia. È stato presentato ricorso, avanti al Tribunale di Verbania, e la prima udienza è stata differita al 09/09/2020. In seguito all'udienza sopracitata e con sentenza del 10/09 il Giudice ha deliberato di rigettare il ricorso presentato e condannato la stessa al pagamento delle somme dovute (Euro 16 migliaia). La Società ha ritenuto di dover presentare ricorso in appello, depositato in data 21 Dicembre 2020, c/o la Corte di Appello di Torino.

Altre Controversie

Con riferimento al Centro di Riabilitazione S.r.l., si ricorda l'indagine in corso, avviata il 18 maggio 2020 (data del decreto di perquisizione e sequestro di cui agli artt. 247 e 253 c.p.p.), che vede indagata per reato di epidemia colposa la direzione sanitaria dei reparti RSA della struttura (nell'ambito di un'indagine che coinvolge complessivamente sei strutture RSA operanti in Liguria), ipotesi di reato fondata dalla procura sul raffronto numerico tra il tasso grezzo di mortalità degli anni precedenti e quello del 2020. Il Centro di Riabilitazione è stato oggetto di perquisizione e sequestro da parte della polizia giudiziaria di alcuni documenti e dispositivi mobili su incarico della procura nella giornata del 21 maggio u.s., nel corso della quale sono stati sottoposti a sequestro anche i dispositivi mobili del Direttore Generale e della Responsabile Operativa, ai quali è stato quindi consegnato successivamente l'avviso di garanzia, quale atto dovuto a fronte del sequestro effettuato. La procura ha inoltre recentemente nominato due medici igienisti del San Martino quali consulenti che analizzeranno le cartelle cliniche per verificare se tra i decessi avvenuti tra il 20 febbraio 2020 e il 20 aprile 2020 ve ne siano alcuni dovuti a sintomatologie da covid-19 non diagnosticate nonostante, ricorda, in Liguria, alle strutture socio-sanitarie, sia stato consentito di ottenere l'esecuzione del test molecolare su campioni clinici respiratori esclusivamente a partire dal mese di aprile, solo a seguito della conclusione dell'indagine di sieroprevalenza condotta sull'intera popolazione ospitata presso tali presidi.

A dicembre 2020 è pervenuta la comunicazione che le indagini preliminari, che sarebbero dovute scadere il 19 dicembre 2020, sono stati prorogate di altri 6 mesi.

Nota n. 44 Rapporti con parti correlate

Nei prospetti seguenti si riporta il dettaglio dei rapporti economici e patrimoniali con le parti correlate. Le società indicate sono state identificate quali parti correlate perché collegate direttamente o indirettamente agli azionisti di riferimento del Gruppo Garofalo Health Care.

Ai sensi della Delibera Consob n.17221 del 12 marzo 2010 si dà atto che nel corso del 2020 e dell'esercizio 2019 il Gruppo non ha concluso con parti correlate operazioni di maggiore rilevanza o che abbiano influito in maniera rilevante sulla situazione patrimoniale o sul risultato dell'esercizio del Gruppo.

Nella Nota 1.4 sono riportate le informazioni relative alla struttura del Gruppo, incluso i dettagli relativi alle controllate e alla controllante.

La tabella seguente fornisce l'ammontare totale delle transazioni rilevanti per natura o importo intercorse con parti correlate al 31 Dicembre 2020, intercorse alle normali condizioni di mercato:

31-dic-20 Crediti Debiti Costi Ricavi
in migliaia di Euro Fin/Trib Comm./Altri Fin/Trib Comm./Altri Fin. Com. Fin. Com.
Maria Laura Garofalo - 1 - (29) - 1.421 - -
Claudia Garofalo - - - (4) - 182 - -
LARAMA 98 SPA - - (2.099) - 64 78 - -
Aurelia Hospital - - - (36) - 47 - -
LEDCON srl - - - - - 296 - -
A.M. Rinaldi - - - (15) - 72 - -
Alessandra Rinaldi
Garofalo
- - - (2) - 40 - -
Raffaele Rinaldi Garofalo - - - (1) - 10 - -
Patrizia Crudetti - - - - - 21 - -
Totale - 1 (2.099) (87) 64 2.167 - -

In tema di parti correlate si deve precisare che il 30 luglio 2020 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo 14 luglio 2020, n. 84 che, tra le altre cose, introduce un innalzamento significativo dei massimi edittali delle sanzioni amministrative pecuniarie applicabili in caso di violazione della disciplina relativa e alle operazioni con parti correlate delle società quotate. Ad esito delle modifiche introdotte all'art. 192-quinquies del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (TUF) con il suddetto d.lgs n. 84/2020, le sanzioni amministrative pecuniarie con i nuovi massimi edittali trovano applicazione per violazioni della disciplina delle operazioni con parti correlate poste in essere successivamente al 14 agosto 2020.

Si deve precisare che GHC già a decorrere dal mese di novembre 2018 si è dotata di una procedura interna per la puntuale identificazione delle parti correlate della Società con l'obiettivo di individuare i principi ai quali la Società si attiene al fine di assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate realizzate dalla stessa, direttamente o per il tramite di società da essa controllate.

Nota n.45 Fatti di rilievo intervenuti dopo il 31 Dicembre 2020

Per quanto attiene gli eventi di rilievo avvenuti dopo il 31 Dicembre 2020 si deve evidenziare che il Gruppo Garofalo Health Care, nell'ottica di un efficientamento della struttura societaria ha avviato le seguenti attività:

In data 21 gennaio 2021 la Società, facendo seguito al comunicato stampa pubblicato il 20 gennaio 2021 e disponibile sul sito internet nella sezione "Investor Relations / Aumento di Capitale 2021", ha completato con successo l'operazione di collocamento privato, mediante procedura di Accelerated Book Building ("ABB"), di n. 8.200.000 azioni ordinarie di nuova emissione, prive di valore nominale, rivenienti dall'aumento di capitale sociale con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 4, secondo periodo, del codice civile deliberato dal Consiglio di Amministrazione in data 20 gennaio 2021.

Le azioni di nuova emissione sono state sottoscritte ad un prezzo unitario di Euro 5,10, per un controvalore complessivo, inclusivo di sovrapprezzo, di Euro 41.820.000. Il collocamento delle azioni GHC offerte in sottoscrizione e in vendita è stato riservato ad investitori qualificati (come definiti ai sensi dell'art. 2, paragrafo 1, lettera e), del Regolamento (UE) 2017/1129 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14 giugno 2017, il "Regolamento Prospetto") (gli "Investitori Qualificati") nello Spazio Economico Europeo ed investitori istituzionali all'estero (con l'esclusione di Stati Uniti d'America, Canada, Giappone e di qualsiasi altro Paese o giurisdizione nei quali l'offerta o la vendita delle azioni oggetto di offerta siano vietate ai sensi di legge o in assenza di esenzioni). Il regolamento delle operazioni di sottoscrizione e vendita è avvenuto mediante consegna e pagamento delle azioni in data 26 gennaio 2021.

Ad esito dell'integrale sottoscrizione delle azioni di nuova emissione, l'importo nominale del capitale sociale di GHC post-aumento è pari a Euro 31.570.000, suddiviso in n. 90.200.000 azioni ordinarie prive di valore nominale.

Tenuto conto delle caratteristiche della domanda ricevuta dagli investitori nell'ambito della procedura di Accelerated Book Building e della priorità dell'Aumento di Capitale, il solo azionista di controllo e Amministratore Delegato, Cav. Maria Laura Garofalo, ha deciso di porre in vendita complessive n. 300.000 azioni della Società. In considerazione di quanto sopra, nell'ambito dell'operazione di ABB sono state collocate complessive 8.500.000 azioni, tra azioni di nuova emissione e azioni in vendita, per un controvalore complessivo pari a Euro 43.350.000.

  • Si segnala inoltre che nel perseguimento del processo di crescita per vie esterne in data 24 febbraio 2021 Garofalo Health Care S.p.A. ha sottoscritto gli accordi vincolanti per l'acquisizione della Clinica S. Francesco di Verona, struttura di rilevanza internazionale, centro di riferimento europeo per la chirurgia ortopedica robotica, accreditata con il Sistema Sanitario Nazionale. La Clinica, fortemente sinergica con le altre strutture del Gruppo, rafforza il significativo percorso di evoluzione tecnologica intrapreso da GHC. L'acquisizione include un Centro Diagnostico con attrezzature di ultimissima generazione e tutti gli immobili strumentali. Nel 2019 la Clinica ha registrato ricavi pari a Euro 32 milioni e un EBITDA normalizzato pre-sinergie di ca. Euro 7 milioni, con una marginalità del 22% accrescitiva rispetto a quella di Gruppo. L'Enterprise Value dell'operazione è pari a Euro 59,5 milioni, con un Equity Value pari a Euro 46,6 milioni.
  • In data 2 febbraio 2021 la Società ha informato il mercato che il Chief Financial Officer Dott. Fabio Tomassini lascerà il suo incarico, al termine di un ciclo di tre anni nel Gruppo, per intraprendere una nuova esperienza professionale. Fabio Tomassini manterrà i propri incarichi e responsabilità quale Chief Financial Officer e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di GHC fino all'Assemblea ordinaria dei Soci prevista per il 30 aprile 2021 per l'approvazione del Bilancio di Esercizio e la presentazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2020. In data 1° marzo 2021 la Società ha quindi reso noto di aver definito la nuova struttura organizzativa

e di governance, in vista di un'ulteriore fase di crescita per M&A e del prossimo passaggio al segmento STAR di Borsa Italiana. Tale nuova struttura organizzativa entrerà in vigore a far data dall'efficacia delle dimissioni del Dottor Fabio Tomassini, il quale manterrà i propri incarichi e responsabilità fino all'Assemblea ordinaria dei Soci prevista per il 30 aprile 2021. La nuova struttura organizzativa, basata su professionisti dotati di un'ampia conoscenza del Gruppo e di un solido track record imprenditoriale, gestionale e professionale, è stata elaborata in coerenza con il piano di successione esaminato dal Comitato Nomine e Remunerazioni lo scorso anno e rafforza ulteriormente la focalizzazione di GHC sulle strategie di crescita organica e per M&A anche in vista del prossimo passaggio al segmento STAR.

Nota n.46 Compensi al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale

I compensi maturati corrisposti a qualsiasi titolo e sotto qualsiasi forma ai componenti del Consiglio di Amministrazione al 31 Dicembre 2020 e al 31 Dicembre 2019 dalla Garofalo Health Care S.p.A. e dalle società da essa direttamente o indirettamente controllate ammontano rispettivamente ad Euro 3.730 migliaia e Euro 3.068 migliaia.

I compensi maturati relativi al Collegio Sindacale della Garofalo Health Care S.p.A. e dalle società da essa direttamente o indirettamente controllate al 31 Dicembre 2020 e al 31 Dicembre 2019 ammontano ad Euro 400 migliaia e Euro 373 migliaia.

Nota n. 47 Compensi Società di revisione

Nella seguente tabella vengono riportati i compensi della società di revisione per tipologia di servizio reso:

Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi
Revisione contabile Revisore della Capogruppo Società Capogruppo 100
Servizi di attestazione sulle dichiarazioni fiscali Revisore della Capogruppo Società Capogruppo 3
Altri servizi Revisore della Capogruppo Società Capogruppo 42
Subtotale
Revisione contabile Revisore della Capogruppo Società controllate 286
Servizi di attestazione sulle dichiarazioni fiscali Revisore della Capogruppo Società controllate -
Altri servizi Revisore della Capogruppo Società controllate 48
Subtotale
334
TOTALE 478

Nota n.48 Numero dei dipendenti

Per quanto attiene l'organico, la seguente tabella riepiloga per il 31 dicembre 2020 a confronto con il 31 dicembre 2019 il numero dei dipendenti distinti per categoria.

Numero dipendenti per qualifica Numero dipendenti al 31
dicembre 2020
Numero dipendenti al 31
dicembre 2019
Dirigenti 14 9
Impiegati 414 364
Medici 23 27
Tecnici 157 151
Infermieri/ausiliari 723 724
Operai 101 75
Totale 1.432 1.350

Si chiarisce che il valore indicato nella suddetta tabella fa riferimento al numero puntuale dei dipendenti.

Nota n. 49 Aiuti di Stato

A seguito della pandemia da COVID 19, lo Stato italiano ha fornito degli aiuti alle imprese sotto forma di sovvenzioni dirette, agevolazioni fiscali o di pagamento o in altre forme, quali anticipi rimborsabili, garanzie, prestiti e partecipazioni.

Di seguito si illustrano gli aiuti di cui ha beneficiato il Gruppo:

Tipologia Importo
Garanzia statale rilasciata da Sace Spa sui nuovi prestiti per gli investimenti - art. 1 del Dl
23/2020
Abbuono del saldo 2019 e del primo acconto 2020 dell'Irap - art.24 del Dl 34/2020 726
Garanzia di stato a sostegno di moratoria sui debiti contratti dalle PMI nei confronti delle
istituzioni finanziarie e creditizie - Art.56 del Dl 18/2020
Credito d'imposta per le spese sostenute per la sanificazione degli ambienti di lavoro e DPI - art.
125 del Dl 34/2020
Contributo fondo perduto - Art.25 del Dl 34/2020
Contributo invitalia impresa sicura
Credito d'imposta per i canoni di locazione - art.28 del Dl 34/2020
Altri 38
TOTALE 3.520

Il Gruppo alla data del 31 dicembre 2020 ha rispettato la soglia di aiuti ammissibili prevista dalla normativa di riferimento.

Nota n. 50 Informativa sui piani di compensi basati su azioni

In data 26 settembre 2018 il Consiglio di Amministrazione ha approvato un piano di compensi basato sulle azioni della Società, ossia un piano di stock grant denominato "Gruppo GHC – Stock Grant Plan 2019 – 2021" (il "Piano") riservato agli amministratori e ai manager della Società o delle società del Gruppo, che ricoprono ruoli manageriali ritenuti rilevanti nell'ambito del Gruppo e con significativo impatto sulla creazione di valore per la Società e gli azionisti. Il Piano prevede l'assegnazione gratuita ai beneficiari del Piano di diritti all'attribuzione a titolo gratuito di massime n. 2.775.000 azioni negli anni 2019 (1° Ciclo del Piano), 2020 (2° Ciclo del Piano) e 2021 (3° Ciclo del Piano).

Ciascun ciclo prevede:

  • l'assegnazione ai beneficiari di un certo numero di diritti a ricevere gratuitamente azioni della società al termine del periodo di performance in base al raggiungimento del per ciascuno dei tre cicli del piano;
  • un periodo di performance annuale;
  • l'attribuzione delle azioni subordinatamente alla verifica da parte del Consiglio di Amministrazione degli Obiettivi di performance conseguiti nell'esercizio di riferimento.

Il Piano si articola su tre cicli:

  • 1° ciclo: 01/01/2019 31/12/2019 (si conclude con il bilancio consolidato 2019) il cui periodo di performance corrispondente all'esercizio 2019;
  • 2° ciclo: 01/01/2020 31/12/2020 (si conclude con il bilancio consolidato 2020) il cui periodo di performance corrispondente all'esercizio 2020;
  • 3° ciclo: 01/01/2021 31/12/2021 (si conclude con il bilancio consolidato 2021) il cui periodo di performance corrispondente all'esercizio 2021

L'assegnazione dei diritti avviene successivamente all'approvazione del bilancio consolidato relativo all'esercizio precedente quello cui si riferisce il periodo di performance.

L'assegnazione dei diritti avviene tramite lettera che contiene le informazioni circa il numero di diritti assegnati e il dettaglio degli obiettivi di performance e delle condizioni per l'attribuzione delle azioni.

L'attribuzione delle azioni è subordinata al raggiungimento degli obiettivi di performance e il numero delle azioni sarà determinato dal Consiglio di Amministrazione sulla base del livello di raggiungimento degli obiettivi di performance verificati successivamente alla approvazione dalla Assemblea dei Soci del Bilancio di esercizio 2019 per il 1° ciclo, del Bilancio di esercizio 2020 per il 2° ciclo e del Bilancio di esercizio 2021 per il 3° ciclo.

Per il secondo ciclo di assegnazione le condizioni di performance sono le seguenti:

(i) per i beneficiari che sono amministratori, lavoratori autonomi e/o dipendenti della Società (inclusi i dirigenti con responsabilità strategica), l'incremento dell'Operating EBITDA della Società in misura superiore al 2% alla conclusione del periodo di performance;

(ii) per i beneficiari che sono amministratori, lavoratori autonomi e/o dipendenti della società del gruppo, l'incremento dell'Operating EBITDA della rispettiva società del gruppo in misura superiore al 1%, al 1,5% o al 2% alla conclusione del periodo di performance, misura che sarà determinata dal Cda sentito il comitato di remunerazione e nomine;

(iii) per i beneficiari che sono dirigenti con responsabilità strategica se la differenza (se positiva) tra il TSR e l'indice FSTE Italia all share è superiore al 5% calcolata all'esisto del periodo di performance.

Di seguito il riepilogo del numero dei diritti assegnati ed il relativo fair value dei diritti in essere determinato da un esperto indipendente appositamente incaricato

numero diritti assegnati Fair value alla data di
assegnazione
assegnazione diritti 18/12/2019 229.847 1.287.143
assegnazione diritti 02/12/2020 93.754 480.018

Nota n.51 Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite nella Comunicazione stessa.

Prof. Alessandro Maria Rinaldi

Legale rappresentante

RELAZIONE DI REVISIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

  • -
    -
  • -
    -
  • -
    -
    -
    -
    -

-

-

-

  • -
    -

-

-

Garofalo Health Care S.p.A.

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

EY S.p.A. Via Bartolo, 10 06122 Perugia Tel: +39 075 5750411 Fax: +39 075 5722888 ey.com

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

Agli azionisti della Garofalo Health Care S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Garofalo Health Care (il Gruppo), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2020, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio consolidato che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Garofalo Health Care S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Abbiamo identificato i seguenti aspetti chiave della revisione contabile:

EY S.p.A. Sede Legale: Via Lombardia, 31 - 00187 Roma Capitale Sociale Euro 2.525.000,00 i.v. Iscritta alla S.O. del Registro delle Imprese presso la C.C.I.A.A. di Roma Codice fiscale e numero di iscrizione 00434000584 - numero R.E.A. 250904 P.IVA 00891231003 Iscritta al Registro Revisori Legali al n. 70945 Pubblicato sulla G.U. Suppl. 13 - IV Serie Speciale del 17/2/1998 Iscritta all'Albo Speciale delle società di revisione Consob al progressivo n. 2 delibera n.10831 del 16/7/1997

Aspetti chiave Risposte di revisione

Valutazione dell'avviamento e delle altre attività immateriali

L'avviamento al 31 dicembre 2020 ammonta ad Euro 54.438 mila ed è allocato alle seguenti Cash Generating Unit (CGU) del Gruppo Garofalo Health Care: i) Rugani Hospital S.r.l., ii) C.M.S.R. Veneto Medica S.r.l., iii) Villa Von Siebenthal S.r.l., iv) Gruppo Fides Medica, v) Casa di Cura Prof. Nobili S.p.A. vi) Poliambulatorio Dalla Rosa Prati, vii) Ospedali Privati Riuniti, viii) Centro Medico San Biagio e Bimar, ix) Aesculapio ed x) X Ray One.

L'accreditamento è il processo attraverso il quale le strutture autorizzate acquisiscono la qualifica di soggetto idoneo all'erogazione di prestazioni sanitarie e sociosanitarie. Tale categoria di attività presenta i presupposti per essere considerata a vita utile indefinita ed il suo saldo al 31 dicembre 2020 ammonta ad Euro 138.512 mila, allocato alle seguenti CGU: i) Rugani Hospital S.r.l., ii) Gruppo Fides Medica, iii) Casa di Cura Prof. Nobili S.p.A. iv) Poliambulatorio Dalla Rosa Prati, v) Ospedali Privati Riuniti, vi) Centro Medico San Biagio, vii) Centro Medico Università Castrense, viii) Aesculapio e ix) X Ray One.

La recuperabilità dei valori di avviamento ed accreditamento è stata confermata dai relativi test di impairment.

I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile delle suddette CGU sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento alla previsione della loro redditività futura, relativa sia al periodo previsto nel Piano Industriale di G2021-2024, che oltre tale orizzonte temporale, e alla determinazione dei tassi di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri.

In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile dell'avviamento e delle attività a vita utile indefinita ("Accreditamento"), abbiamo ritenuto che tale Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:

  • l'analisi della procedura di impairment test posta in essere dalla Società in merito alla valutazione dell'avviamento e dell'accreditamento, tenuto conto della procedura di impairment test approvata dal Consiglio di Amministrazione;
  • la verifica dell'adeguatezza del perimetro delle CGU e dell'allocazione dei valori contabili delle attività alle singole CGU;
  • la coerenza delle previsioni dei flussi di cassa futuri di ciascuna CGU con il business plan di Gruppo;
  • l'analisi della ragionevolezza delle previsioni dei flussi di cassa futuri, anche in considerazione dell'accuratezza storica delle precedenti previsioni;
  • la verifica delle assunzioni valutative utilizzate nel calcolo degli impairment test elaborati dal management, inclusa la determinazione dei tassi di attualizzazione;
  • la verifica della permanenza del presupposto alla base della valutazione del periodo di ammortamento della voce "Accreditamento" a vita utile indefinita;
  • l'analisi dello "stress test" condotto dall'esperto indipendente, nonché la valutazione della sua competenza, capacità e obiettività.

Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di valutazione che hanno eseguito un ricalcolo indipendente ed effettuato analisi di sensitività sulle assunzioni chiave al fine di determinare i cambiamenti delle assunzioni che potrebbero impattare significativamente la valutazione del valore recuperabile.

Infine, abbiamo esaminato l'informativa fornita nelle note esplicative del bilancio in particolare con riferimento a possibili cambiamenti nelle principali assunzioni che potrebbero comportare una riduzione di valore dell'avviamento e dell'accreditamento.

tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa di bilancio relativa al test d'impairment effettuato è riportata nella "Nota n. 3 Avviamento" che, in particolare, descrive il processo di determinazione del valore recuperabile di ciascuna CGU, le assunzioni valutative utilizzate, le analisi di sensitività del valore recuperabile al variare delle principali assunzioni valutative e le risultanze dello "stress test" condotto dall'esperto indipendente.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Garofalo Health Care S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia), tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Garofalo Health Care S.p.A. ci ha conferito in data 8 agosto 2018 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 2026.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58

Gli amministratori della Garofalo Health Care S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti del gruppo Garofalo Health Care al 31 dicembre 2020, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, con il bilancio consolidato del gruppo Garofalo Health Care al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo Garofalo Health Care al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254

Gli amministratori della Garofalo Health Care S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte di altro revisore.

Perugia, 30 marzo 2021

EY S.p.A.

Roberto Tabarrini (Revisore Legale)

Talk to a Data Expert

Have a question? We'll get back to you promptly.