Quarterly Report • May 12, 2021
Quarterly Report
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Resoconto Intermedio al 31 marzo 2021


Questo documento contiene previsioni e stime che riflettono le attuali opinioni del management Intesa Sanpaolo in merito ad eventi futuri. Previsioni e stime sono in genere identificate da espressioni come "è possibile," "si dovrebbe," "si prevede," "ci si attende," "si stima," "si ritiene," "si intende," "si progetta," "obiettivo" oppure dall'uso negativo di queste espressioni o da altre varianti di tali espressioni oppure dall'uso di terminologia comparabile. Queste previsioni e stime comprendono, ma non si limitano a, tutte le informazioni diverse dai dati di fatto, incluse, senza limitazione, quelle relative alla posizione finanziaria futura di Intesa Sanpaolo e ai risultati operativi, la strategia, i piani, gli obiettivi e gli sviluppi futuri nei mercati in cui Intesa Sanpaolo opera o intende operare.
A seguito di tali incertezze e rischi, si avvisano i lettori che non devono fare eccessivo affidamento su tali informazioni di carattere previsionale come previsione di risultati effettivi. La capacità del Gruppo Intesa Sanpaolo di raggiungere i risultati previsti dipende da molti fattori al di fuori del controllo del management. I risultati effettivi possono differire significativamente (ed essere più negativi di) da quelli previsti o impliciti nei dati previsionali. Tali previsioni e stime comportano rischi ed incertezze che potrebbero avere un impatto significativo sui risultati attesi e si fondano su assunti di base.
Le previsioni e le stime ivi formulate si basano su informazioni a disposizione di Intesa Sanpaolo alla data odierna. Intesa Sanpaolo non si assume alcun obbligo di aggiornare pubblicamente e di rivedere previsioni e stime a seguito della disponibilità di nuove informazioni, di eventi futuri o di altro, fatta salva l'osservanza delle leggi applicabili. Tutte le previsioni e le stime successive, scritte ed orali, attribuibili a Intesa Sanpaolo o a persone che agiscono per conto della stessa sono espressamente qualificate, nella loro interezza, da queste dichiarazioni cautelative.


Intesa Sanpaolo S.p.A. Sede Legale: Piazza S. Carlo, 156 10121 Torino Sede Secondaria: Via Monte di Pietà, 8 20121 Milano Capitale Sociale Euro 10.084.445.147,92 Registro delle Imprese di Torino e Codice Fiscale 00799960158 Rappresentante del Gruppo IVA "Intesa Sanpaolo" Partita IVA 11991500015 (IT11991500015) N. Iscr. Albo Banche 5361 Codice ABI 3069.2 Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e al Fondo Nazionale di Garanzia Capogruppo del gruppo bancario "Intesa Sanpaolo" iscritto all'Albo dei Gruppi Bancari


| Il Gruppo Intesa Sanpaolo | 7 |
|---|---|
| Cariche sociali | 11 |
| Introduzione | 13 |
| Il primo trimestre del 2021 in sintesi Dati economici e Indicatori Alternativi di Performance Dati patrimoniali e Indicatori Alternativi di Performance Indicatori alternativi di performance e altri indicatori Il primo trimestre del 2021 |
16 18 19 23 |
| Prospetti contabili consolidati | 37 |
| Relazione sull'andamento della gestione I risultati economici Gli aggregati patrimoniali I risultati per settori di attività Il presidio dei rischi |
47 66 82 100 |
| Politiche contabili Criteri di redazione del resoconto |
117 |
| Dichiarazione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari | 119 |
| Allegati | 121 |
| Glossario | 147 |
| Contatti | 165 |
| Calendario finanziario | 169 |



Banche

FIDEURAM
IWBank


| INTESA SANPAOLO | Controllate | |
|---|---|---|
| Filiali | Società | Filiali |
| 966 Banca 5 | ||
| Fideuram | 95 | |
| IWBank | 9 | |
| UBI Banca | 522 |
| NORD EST INTESA SANPAQLO |
Controllate | |
|---|---|---|
| Filiali | Società | Filiali |
| 808 Fideuram | 56 | |
| UBI Banca | 98 |
| INTESA SANPAOLO | Controllate | |
|---|---|---|
| Filiali | Società | Filiali |
| 699 Fideuram | 40 | |
| WBank | 6 | |
| UBI Banca | 309 |
| INTESA SANPAOLO | Controllate | |
|---|---|---|
| Filiali | Società | Filiali |
| 607 Fideuram | 26 | |
| IWBank | ||
| UBI Banca | 195 |
| SOLE | ||
|---|---|---|
| INTESA SANPAOLO | Controllate | |
| Filiali | Società | Filiali |
| 216 Fideuram | 10 | |
| UBI Banca |
Dati al 31 marzo 2021
PRESTITALIA UBI>
FIDEURAM BAP> ASSICURAZIONI nn ASSICURA TICE REM SALL TE
ULT VITA



FIDUCIARIA
Servizi Fiduciari
(*) Le attività di Factoring, Leasing e Credito al Consumo sono svolte anche direttamente dalla Capogruppo Intesa Sanpaolo S.p.A.

Banche, Filiali e Uffici di Rappresentanza


| Uffici di Rappresentanza Paese | Controllate | Filiali 178 |
||
|---|---|---|---|---|
| I Cairo | Egitto | Bank of Alexandria |
| Bosnia - Erzegovina Intesa Sanpaolo Banka Bosna i Hercegovina | 47 | |
|---|---|---|
| Croazia | Privredna Banka Zagreb | 159 |
| Federazione Russa | Banca Intesa | 28 |
| Irlanda | Intesa Sanpaolo Bank Ireland | 1 |
| Lussemburgo | Fideuram Bank Luxembourg | 1 |
| Intesa Sanpaolo Bank Luxembourg | 1 | |
| Moldavia | Eximbank | 17 |
| Paesi Bassi | Intesa Sanpaolo Bank Luxembourg | 1 |
| Regno Unito | Intesa Sanpaolo Private Bank (Suisse) Morval | 1 |
| Repubblica Ceca | VUB Banka | 1 |
| Romania | Intesa Sanpaolo Bank Romania | 32 |
| Serbia | Banca Intesa Beograd | 154 |
| Slovacchia | VUB Banka | 175 |
| Slovenia | Intesa Sanpaolo Bank | 46 |
| Svizzera | Intesa Sanpaolo Private Bank (Suisse) Morval | 2 |
| Ucraina | Pravex Bank | 45 |
| Ungheria | CIB Bank | 63 |
Dati al 31 marzo 2021 (1) European Regulatory & Public Affairs (2) Filiale di UBI Banca
(3) Ufficio di Rappresentanza di UBI Banca
| m PBZ CARD | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Monetica e Sistemi di Pagamento | 홈 EURIZON ASSET MANAGEMENT |
ASSET MANAGEMENT IRELAND nun INVEST Beograd |
|||||
| CIB LEASING CI DIEASING PBZ LEASING E VÜB LEASING | DUTIO LIFE | nnn | Pramerica | ||||
| Leasing | Wealth Management |


| Presidente | Gian Maria GROS-PIETRO |
|---|---|
| Vice Presidente | Paolo Andrea COLOMBO |
| Consigliere delegato e Chief Executive Officer | Carlo MESSINA (a) |
| Consiglieri | Franco CERUTI Roberto FRANCHINI (1) () Anna GATTI Rossella LOCATELLI Maria MAZZARELLA Fabrizio MOSCA () Milena Teresa MOTTA () Luciano NEBBIA Bruno PICCA Alberto Maria PISANI () Livia POMODORO Andrea SIRONI (2) Maria Alessandra STEFANELLI Guglielmo WEBER Daniele ZAMBONI Maria Cristina ZOPPO () |
| Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari |
Fabrizio DABBENE |
| Società di Revisione | EY S.p.A. |
(a) Direttore Generale
(1) Nominato dall'Assemblea degli Azionisti il 27 aprile 2020 in sostituzione del Consigliere cessato dalla carica Corrado Gatti
(2) Nominato dall'Assemblea degli Azionisti il 27 aprile 2020 a seguito di cooptazione del Consiglio di Amministrazione in data 2 dicembre 2019

Come noto, il D.Lgs. 25 del 15 febbraio 2016, che ha recepito la Direttiva Transparency (2013/50/UE), ha eliminato l'obbligo di pubblicazione dei resoconti intermedi sulla gestione ed ha attribuito alla Consob la facoltà di prevedere eventuali obblighi informativi aggiuntivi rispetto al bilancio annuale e semestrale. La Consob, sulla base della delega regolamentare contenuta in tale decreto, con Delibera n. 19770 del 26 ottobre 2016 ha apportato modifiche al Regolamento Emittenti in tema di informazioni finanziarie periodiche aggiuntive, applicate a decorrere dal 2 gennaio 2017.
In base a tale disciplina, le società quotate hanno facoltà di scegliere se pubblicare o meno le informazioni finanziarie periodiche aggiuntive.
Intesa Sanpaolo, nel comunicare al mercato il calendario finanziario 2021, ha confermato, ai sensi dell'art. 65-bis e dell'art. 82-ter del Regolamento Emittenti, che intende pubblicare su base volontaria informazioni finanziarie periodiche aggiuntive, rispetto alla relazione finanziaria annuale e semestrale, riferite al 31 marzo e al 30 settembre di ciascun esercizio, che prevedono - per quanto riguarda i relativi elementi informativi - la redazione di resoconti intermedi sulla gestione approvati dal Consiglio di Amministrazione.
Come più specificamente indicato nel capitolo "Criteri di redazione del resoconto", il Resoconto intermedio al 31 marzo 2021 è redatto in forma consolidata con l'applicazione dei criteri di rilevazione e di valutazione previsti dai principi contabili IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e delle relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002.
Il Resoconto è composto dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal Prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto e da una Relazione sull'andamento della gestione, ed è corredato da informazioni sugli eventi importanti che si sono verificati nel periodo.
A supporto dei commenti sui risultati vengono presentati ed illustrati prospetti di conto economico e di stato patrimoniale riclassificati. Il relativo raccordo con gli schemi di bilancio, richiesto dalla Consob con la Comunicazione n. 6064293 del 28 luglio 2006, è riportato tra gli Allegati. Il Resoconto contiene anche altre informazioni finanziarie estratte dai prospetti contabili o riconducibili agli stessi ed altre informazioni – quali, a titolo esemplificativo, i dati inerenti all'evoluzione trimestrale e taluni indicatori alternativi di performance – non estratte o direttamente riconducibili ai prospetti contabili.
In proposito, si rinvia al capitolo Indicatori Alternativi di Performance della Relazione sulla gestione che accompagna il Bilancio consolidato 2020 per una descrizione dettagliata. Nel contesto conseguente all'epidemia da COVID-19, si segnala che nel presente Resoconto non sono stati introdotti nuovi indicatori, né sono state apportate modifiche agli indicatori normalmente utilizzati. Si segnala peraltro – come illustrato in maggior dettaglio nel seguito del presente Resoconto – che per poter fornire un raffronto omogeneo dei dati di conto economico 2021 inclusivi del Gruppo UBI, anche con riferimento agli effetti delle cessioni di sportelli a BPER e alla Banca Popolare Puglia e Basilicata correlate all'operazione di acquisizione avvenute nel primo trimestre 2021 e di quelle che sono previste nel secondo trimestre, ci si è avvalsi anche – in relazione alla natura delle riesposizioni necessarie – di dati gestionali. Di conseguenza, per presentare i valori "rideterminati" sulla base di evidenze contabili e gestionali sono stati predisposti schemi riclassificati aggiuntivi rispetto a quelli determinati sulla base dei dati effettivi di chiusura dei diversi periodi, e le tabelle di dettaglio sono state integrate, o duplicate, con l'evidenza separata dei "Dati rideterminati". In allegato al presente Resoconto vengono inclusi i raccordi di tali "Dati rideterminati" con i dati contabili. Quanto ai dati patrimoniali, si è provveduto - per i periodi ante acquisizione, e dunque per i primi tre trimestri del 2020 - all'inclusione linea per linea dei dati del Gruppo UBI e all'esclusione linea per linea delle consistenze patrimoniali relative agli sportelli UBI e ISP ceduti nel primo trimestre 2021 e a quelli che verranno ceduti nel secondo trimestre, che nello Stato patrimoniale riclassificato trimestralizzato sono stati convenzionalmente appostati, quali dati "rideterminati", nelle voci Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione e Passività associate ad attività in via di dismissione.
Da ultimo si segnala che i prospetti contabili consolidati sono sottoposti a revisione contabile limitata da parte della società di revisione Ernst & Young ai soli fini del rilascio dell'attestazione prevista dall'art. 26 (2) del Regolamento dell'Unione Europea n. 575/2013 e dalla Decisione della Banca Centrale Europea n. 2015/656.


15
Il primo trimestre del 2021 in sintesi

| Dati economici consolidati - Dati rideterminati (milioni di euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| assolute | 96 | |||
| Interessi netti | 1.948 2.036 |
-88 | -4,3 | |
| Commissioni nette | 2.301 2.112 |
189 | 8,9 | |
| Risultato dell'attività assicurativa | 373 372 |
1 | 0,3 | |
| Risultato netto delle attività e passività finanziarie al fair value | 791 1.044 |
-253 | -24,2 | |
| Proventi operativi netti | 5.461 5.570 |
-109 | -2,0 | |
| -2.542 Costi operativi -2.610 |
-68 | -2,6 | ||
| Risultato della gestione operativa | 2.919 2.960 |
-41 | -1,4 | |
| -402 Rettifiche di valore nette su crediti -238 |
-136 | -25,3 | ||
| Risultato netto | 1.516 1.151 |
૩૯૨ | 31,7 |



31.03.2021 31.03.2020

| Dati patrimoniali consolidati (milioni di euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie | 161.059 161.752 |
-693 | -0,4 | |
| Attività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate ai sensi dello IAS 39 |
179.018 178.381 |
637 | 0,4 | |
| Finanziamenti verso clientela | 463.286 461.572 |
1.714 | 0,4 | |
| Totale attività | 1.000.628 1.002.614 |
-1.986 | -0,2 | |
| Raccolta diretta bancaria | 522.888 524.999 |
-2.111 | -0,4 | |
| Raccolta diretta assicurativa e riserve tecniche | 175.906 175.279 |
627 | 0,4 | |
| Raccolta indiretta: | 650.872 636.517 |
14.355 | 2,3 | |
| di cui: Risparmio gestito | 432.766 424.410 |
8.356 | 2,0 | |
| Patrimonio netto | 65.347 65.871 |
-524 | -0,8 |









Dati riesposti, ove necessario e se materiali, pertenere nel perimetro di consolidamento e delle attività in via di dismissione.
(a) I dat rideterminati sono stati ricosruit per tenere conto del Gruppo UBI per il periodo ante aquisiione e, sulla base di dati gestionali, della riallocazione del contributo dei rami di attività oggetto di cessione al risultato delle attività operative cessate.
(b) Risultato netto raportato al patrimonio netto non include gi strumenti di capitale AT 1, l'utle di periodo e i dividendi in distribuzione nel mese di magio. Il dato di periodo tranne che per la plusvalenza rilevata nel 2021 dalla cessione da parte di Fideuran Bank Luxembourg del ramo d'azienda relativo all'attività di banca depositaria.
(c) Risultato netto rapportato al totale dell'Attivo. Il dato annualizzato tranne che per la plusvalenza nel 2021 dalla cessone da parte di Fideuran Bank Luxembourg del ramo d'azienda relativo all'attività di banca depositaria.


| Struttura operativa | 31.03.2021 | 31.12.2020 | variazioni assolute |
|---|---|---|---|
| Numero dei dipendenti (f) | 99.599 | 100.383 | -784 |
| Italia | 76.877 | 77.546 | -669 |
| Estero | 22.722 | 22.837 | -115 |
| Numero dei consulenti finanziari | 5.615 | 5.616 | -1 |
| Numero degli sportelli bancari (g) | 5.675 | 6.314 | -639 |
| Italia | 4.671 | 5.299 | -628 |
| Estero | 1.004 | 1.015 | -11 |
Dati riesposti, ove necessario e se materiali, per tenere conto delle variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento.
(f) L'organico indicato si riferisce al numero puntuale dei dipendenti a fine periodo conteggiando anche i part time come pari a 1 unità. Sono esclusi i dipendenti del perimetro oggetto di cessione nel contesto dell'operazione di acquisizione del Gruppo UBI.
(g) Il dato include le Filiali Retail, le Filiali Terzo Settore, i Centri Imprese e i Centri Corporate.
31.03.2021
31.03.2020 (Dati economici) 31.12.2020 (Dati patrimoniali)


La ripresa dell'economia mondiale dalla crisi pandemica è continuata nel primo trimestre 2021, ma con modalità e intensità geograficamente diversificate. I fattori discriminanti sono stati costituiti dalla velocità delle campagne vaccinali, dall'efficienza dei meccanismi di prevenzione dei contagi e, infine, dall'intensità del sostegno fiscale alla ripresa. La ripresa è stata così più vivace in Estremo Oriente e negli Stati Uniti che nell'Eurozona, dove i primi mesi dell'anno sono stati ancora penalizzati dagli effetti della pandemia sul settore terziario. Negli Stati Uniti, le previsioni di crescita sono state riviste ampiamente al rialzo in seguito all'annuncio da parte della nuova amministrazione federale di una serie di aggressivi programmi di stimolo fiscale. Nell'area dell'euro, prosegue il lavoro preparatorio per il lancio di Next Generation EU, in un contesto di politiche fiscali ancora accomodanti e di ampio ricorso al mercato obbligazionario da parte degli Stati. Il rimbalzo del commercio mondiale e della produzione manifatturiera ha iniziato a incontrare ostacoli significativi nei trasporti marittimi e nella disponibilità di materie prime e alcuni beni intermedi, con ripercussioni sui costi di produzione e, in alcuni settori, sulla capacità delle imprese di fare fronte alla domanda. L'inflazione è in ripresa in tutti i paesi avanzati, sebbene in parte per fattori transitori.
Le banche centrali hanno continuato a dare la priorità al sostegno alla ripresa, anche dove questa si è manifestata prima e in modo più vivace. La Federal Reserve ha segnalato che il rialzo dei tassi avverrà soltanto dopo il conseguimento della piena occupazione e di una dinamica inflazionistica per qualche tempo sopra l'obiettivo; inoltre, anche la riduzione degli acquisti di titoli non avverrà fino a quando non ci saranno stati significativi progressi verso gli obiettivi. La Banca Centrale Europea, che fronteggia una situazione economica meno favorevole e minori pressioni inflazionistiche, ha annunciato in marzo un significativo aumento degli acquisti netti nell'ambito del Pandemic Emergency Purchase Programme (PEPP) per contrastare il rischio di una possibile restrizione delle condizioni finanziarie al traino del rialzo dei tassi di mercato sul dollaro. In effetti, la revisione delle aspettative di crescita e inflazione degli Stati Uniti ha condotto a un aumento dei tassi di interesse a medio e lungo termine sui mercati americani, con modeste ricadute anche su quelli europei. Nonostante la netta revisione al rialzo delle emissioni lorde e nette programmate nel 2021, il differenziale Btp-Bund è si è stabilizzato su livelli contenuti.
Sul mercato italiano del credito bancario, è proseguita la forte crescita dei prestiti alle imprese, avviata nel marzo 2020 con le misure di sostegno alla liquidità e al credito. Dopo il picco raggiunto a fine 2020, la dinamica ha evidenziato un ritmo leggermente più moderato e allineato a quello medio dell'area euro. Nel primo bimestre 2021, il trend è rimasto molto vivace per i prestiti alle imprese manifatturiere, in crescita a due cifre, mentre quelli al commercio hanno accelerato e i prestiti alle costruzioni sono tornati lievemente in positivo, dopo molti anni di forte calo. Tra i prestiti alle famiglie, è proseguita la contrazione del credito al consumo mentre il ritmo di crescita dello stock di mutui è progressivamente migliorato, fino a tornare a febbraio al +2,5% anno su anno registrato pre COVID-19. I tassi d'interesse sui prestiti sono rimasti molto bassi. Il tasso medio sui mutui ha però mostrato segni di recupero dai minimi.
Anche la raccolta da clientela ha confermato una forte dinamica, sostenuta dalla crescita dei depositi, in particolate dei conti correnti. Per i depositi, gennaio ha segnato un massimo del tasso di variazione, seguito da un moderato rallentamento. Nel trimestre il flusso di liquidità verso i conti correnti è stato ancora positivo, sostenuto dal risparmio delle famiglie, ma più contenuto rispetto a un anno prima. Nello stesso periodo, i conti correnti delle società non-finanziarie hanno mantenuto un ritmo di crescita eccezionale, del 28% anno su anno in media.
Il risparmio gestito ha continuato a registrare andamenti complessivamente positivi. I fondi comuni sono stati contraddistinti da afflussi consistenti, in particolare verso il comparto azionario. Segnali positivi sono emersi anche per il mercato delle assicurazioni vita, trainato dalla nuova produzione delle polizze unit-linked.
Nel contesto conseguente alla pandemia COVID-19 è proseguito l'impegno di Intesa Sanpaolo a sostegno di numerose iniziative poste in atto, sin dall'inizio dell'emergenza sanitaria, per sostenere gli sforzi delle istituzioni e della società, con la consapevolezza della responsabilità che una grande banca assume in un'emergenza lunga, profonda e per tanti aspetti sconosciuta.
In particolare, a supporto della fase di ripartenza economico-sociale, il Gruppo ha attivato ulteriori interventi e iniziative sui propri territori di riferimento:
− Programma "Rinascimento Firenze" volto a sostenere la ripartenza dell'economia cittadina attraverso il prestito d'impatto, elaborato e promosso in collaborazione con Fondazione CR Firenze e che mette a disposizione 60 milioni – con contributi a fondo perduto e prestiti di impatto – a supporto delle piccole e medie imprese, operanti nei settori dell'artigianato artistico, del turismo e della cultura, della filiera moda e 'lifestyle', delle start up e dell'agroindustria dell'area della città metropolitana di Firenze. L'iniziativa è rivolta alle realtà imprenditoriali sane prima della pandemia, che hanno sofferto in questi mesi e che si propongono di rilanciare la propria attività investendo in progetti che abbiano un impatto sociale misurabile, quale stabilizzare o aumentare il personale, compiere investimenti nell'ambito delle nuove norme sanitarie, favorire forme di aggregazione tra operatori concorrenti per aumentare la resilienza dell'aggregazione.

In aggiunta, per queste due iniziative, la Banca ha previsto la possibilità anche per i privati, tramite la piattaforma Forfunding, di partecipare a raccolte fondi dedicate.
Sempre con riferimento alle iniziative di solidarietà volte a supportare la difficile e delicata fase di ripartenza successiva all'emergenza sanitaria, Intesa Sanpaolo e Caritas hanno offerto il proprio supporto alle Diocesi italiane con il progetto "Aiutare chi aiuta: un sostegno alle nuove fragilità". L'iniziativa, che supporta ventidue progetti in tutta Italia a sostegno di alcune Diocesi, nasce dall'ascolto delle urgenze delle comunità colpite dalla grave crisi economica e sociale e fornisce a 10 mila persone fragili beni e aiuti materiali ai bisognosi (con particolare riguardo all'offerta di pasti), indumenti, farmaci, casa e accoglienza per chi si trova in difficoltà abitativa, sostegno nella ricerca di lavoro e avviamento di nuove imprese per persone in difficoltà.
Intesa Sanpaolo ha infine supportato, con una donazione di 100.000 euro, l'iniziativa "A sostegno di chi ha più bisogno" di Coldiretti, Filiera Italia e Campagna Amica che ha distribuito, durante il periodo di Pasqua 2021, a famiglie indigenti di tutto il territorio nazionale, pacchi alimentari di prodotti Made in Italy.
Ad un anno dall'inizio dell'emergenza sanitaria COVID-19, nel primo trimestre del 2021 si è finalmente potuto assistere all'avvio delle imponenti e attese campagne vaccinali, che dovrebbero consentire di assicurare il contenimento di nuove ondate pandemiche auspicabilmente entro la fine dell'estate, con una successiva forte ripresa di tutte le attività economiche. Nonostante l'ottimismo generato dell'efficacia dei vaccini, il percorso verso la ripresa permane comunque caratterizzato da incertezze, ostacoli e possibili imprevisti, in particolare il ritardo nelle consegne dei vaccini con la conseguente necessità di dover prorogare le misure di restrizione volte al contenimento dei contagi, con le inevitabili ripercussioni sul tentativo di ripresa dell'economia reale.
Da parte di governi e banche centrali traspare comunque ampia volontà e disponibilità nel voler continuare a garantire supporto all'economia reale e ai mercati, al fine di scongiurare ripercussioni simili a quanto avvenuto in seguito alla grande recessione. Proprio in tal senso, l'attenzione dei regulators è attualmente rivolta alla necessità di contenere eventuali shock finanziari ed i conseguenti effetti pro-ciclici, potenzialmente attesi nel momento in cui le citate misure di sostegno all'economia reale giungeranno a termine, costringendo gli operatori economici a dover fronteggiare possibili crisi di liquidità fino a quel punto "anestetizzate" dalle imponenti misure di supporto quali moratorie e garanzie statali.
In tale contesto, per gli intermediari finanziari, il monitoraggio e la gestione proattiva del rischio di credito continuano a rappresentare la principale tematica alla quale volgere attenzione, sia per quanto riguarda l'ambito della classificazione delle esposizioni creditizie sia per la conseguente valutazione delle stesse, in linea con le indicazioni e i provvedimenti delle autorità internazionali che più volte nel corso del 2020 si sono espresse sul tema, sottolineando l'importanza dell'attenzione che gli istituti di credito dovranno prestare in questa delicata fase alla gestione del rischio di credito, in ottemperanza alla necessità di individuare tempestivamente tutti i possibili segnali di deterioramento delle esposizioni, in modo da garantire l'attuazione di interventi precoci volti ad evitare, o quantomeno ridurre, il passaggio delle stesse a non performing.
Ciò premesso, sul fronte dei provvedimenti normativi correlati al contesto pandemico, nel primo trimestre dell'anno non si segnalano ulteriori significativi interventi da parte di regulators e standard setter, che si erano già espressi nel corso del 2020 delineando un framework che resta tuttora valido. Si evidenzia comunque la pubblicazione, da parte della BCE, del consueto aggiornamento trimestrale delle proiezioni macroeconomiche per l'Area Euro pubblicate lo scorso 11 marzo dallo Staff della banca centrale; si ricorda infatti che la BCE ha più volte indicato alle banche1 poste sotto la propria sorveglianza di ancorare le previsioni macroeconomiche utilizzate nell'ambito dei modelli per la determinazione delle Expected Credit Losses, alle proiezioni pubblicate dalle banche centrali stesse.
L'aggiornamento, inclusivo sia dello scenario baseline che degli scenari alternativi (mild e severe), conferma sostanzialmente il quadro previsivo indicato lo scorso dicembre che è stato preso a base dal Gruppo, conformemente alle citate indicazioni dei Regulators, nelle valutazioni creditizie forward looking IFRS9.
Si riporta di seguito una tavola che sintetizza il confronto degli scenari baseline e alternativi rispetto alle omologhe e precedenti previsioni BCE pubblicate a dicembre 2020.
1 ECB Letter to banks: Identification and measurement of credit risk in the context of the coronavirus (Covid-19) pandemic (4 dicembre 2020).

| Baseline | Mild | Severe | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2020 | 2021 | 2022 | 2023 | 2020 | 2021 | 2022 | 2023 | 2020 | 2021 | 2022 | 2023 | |||
| ECB Mar 21 | Real GDP EUR | -6,9% | 4,0% | 4,1% | 2,1% | -6,9% | 6,4% | 4,5% | 2,2% | -6,9% | 2,0% | 2,2% | 2,5% | |
| ECB Dic 20 | Real GDP EUR | -7,3% | 3,9% | 4,2% | 2,1% | -7,2% | 6,0% | 4,3% | 2,1% | -7,6% | 0,4% | 3,0% | 2,9% | |
| distanza | 0,4% | 0,1% | -0,1% | 0,0% | 0,3% | 0,4% | 0,2% | 0,1% | 0,7% | 1,6% | -0,8% | -0,4% | ||
| Area | ECB Mar 21 | HICP inflation | 0,3% | 1,5% | 1,2% | 1,4% | 0,3% | 1,6% | 1,5% | 1,7% | 0,3% | 1,5% | 1,0% | 1,1% |
| Euro | ECB Dic 20 | HICP inflation | 0,2% | 1,0% | 1,1% | 1,4% | 0,2% | 1,1% | 1,3% | 1,5% | 0,2% | 0,7% | 0,6% | 0,8% |
| distanza | 0,1% | 0,5% | 0,1% | 0,0% | 0,1% | 0,5% | 0,2% | 0,2% | 0,1% | 0,8% | 0,4% | 0,3% | ||
| ECB Mar 21 ECB Dic 20 |
Unemployment rate Unemployment rate |
7,8% 8,0% |
8,6% 9,3% |
8,1% 8,2% |
7,6% 7,5% |
7,8% 7,9% |
8,2% 8,8% |
7,2% 7,5% |
6,6% 6,9% |
7,8% 8,1% |
9,0% 10,3% |
9,3% 9,9% |
8,7% 9,4% |
|
| distanza | -0,2% | -0,7% | -0,1% | 0,1% | -0,1% | -0,6% | -0,3% | -0,3% | -0,3% | -1,3% | -0,6% | -0,7% |
Nel complesso, come da attese, le variazioni rispetto alle previsioni di dicembre sono piuttosto limitate, in particolare per la crescita reale. La crescita media annua del PIL è stata alzata marginalmente da 3,9% a 4,0% nel 2021, ma tale variazione è compensata da una variazione al ribasso sul 2022 da 4,2 a 4,1%. La revisione è più ampia per l'inflazione, in connessione all'evidenza di tensioni di breve termine emersa nei mesi precedenti sul fronte dei prezzi delle materie prime: da 1,0% a 1,5% nel 2021 e da 1,1% a 1,2% nel 2022. Anche la proiezione del tasso di disoccupazione nel 2021 è cambiata abbastanza marcatamente, presumibilmente per la difficoltà in questa fase di prevedere le variazioni del tasso di partecipazione2 , mentre la revisione è marginale per il biennio 2022-23.
Per quanto riguarda gli scenari alternativi, lo scenario mild prevede un più rapido roll-out dei vaccini, un più alto grado di accettazione da parte del pubblico e un più alto livello di efficacia del vaccino anche nei confronti delle mutazioni virali, che consentono un più rapido allentamento delle misure di contenimento, mentre decisioni più efficaci prese dalle autorità e dagli agenti economici limitano ulteriormente i costi economici delle misure di contenimento. Al contrario, lo scenario severo prevede una forte intensificazione della pandemia nei prossimi mesi con l'insorgere di mutazioni virali, che comportano anche una riduzione dell'efficacia dei vaccini, e il mantenimento di misure molto stringenti nel breve termine, seppur con risultati limitati; inoltre, mentre si ipotizza che l'implementazione di misure sanitarie risolutive avvenga entro la fine del 2021 nello scenario moderato e all'inizio del 2022 nello scenario di base, nello scenario severo alcune misure di contenimento sono necessarie fino alla metà del 2023.
Per quanto riguarda l'area Italia, Banca d'Italia non ha pubblicato alcun aggiornamento dello scenario macroeconomico: la cadenza dell'esercizio coordinato dell'Eurosistema è infatti semestrale e, pertanto, la prima revisione delle proiezioni per l'economia italiana sarà rilasciata nel mese di giugno. Ciò premesso, le più recenti previsioni del Gruppo Intesa Sanpaolo per il PIL Italia 2021 (+3,7%) sono vicine all'ultima previsione di Banca d'Italia (+3,5%), così come la proiezione pubblicata nel febbraio 2021 dalla Commissione Europea (+3,4%). La mediana del panel di Consensus Economics si colloca più in alto, al 4,0%, anche se in calo. Per quanto riguarda possibili scenari alternativi, le evidenze disponibili non indicano peggioramenti rispetto alla situazione utilizzata ai fini del Bilancio 2020, la quale risulterebbe anzi migliorativa.
Sulla base di queste previsioni, il Gruppo ha ritenuto opportuno, anche in ottica conservativa e prudenziale, di confermare gli scenari utilizzati per il Bilancio 2020 anche ai fini del Resoconto intermedio al 31 marzo 2021.
Sul fronte delle valutazioni creditizie, in allineamento alle indicazioni dei regulator ed alle best practice riscontabili sul mercato, permangono attivi gli specifici interventi di management overlay volti all'inclusione di correttivi ad hoc, non colti dalla modellistica in uso, per meglio riflettere nella valutazione dei crediti la particolarità degli impatti COVID-19. Restano quindi confermate nella sostanza, in considerazione del perdurare dei razionali sottostanti, le scelte individuate già in sede di Bilancio 2020. In sintesi:
Nei primi mesi del 2021, il Gruppo Intesa Sanpaolo ha dato continuità alle iniziative avviate nel 2020 a seguito della diffusione del virus COVID-19, volte a tutelare la salute dei dipendenti, dei fornitori e dei clienti, ad assicurare la continuità operativa e il presidio dei rischi, e a contrastare gli effetti della pandemia a livello sociale ed economico.
Le iniziative poste in essere sul fronte della business continuity e a tutela della salute sono state sviluppate secondo le seguenti linee di intervento:
− prevenzione dei rischi nei luoghi di lavoro, con la codifica e l'acquisizione delle misure di protezione individuale e collettiva richieste al fine di rispondere adeguatamente alla costante evoluzione delle prescrizioni sanitarie a livello nazionale, locale e di settore in relazione allo sviluppo della situazione pandemica;
2 Il tasso di partecipazione al lavoro è dato dal rapporto tra forza lavoro (occupati più disoccupati attivamente in cerca di lavoro) e la popolazione di un paese.

Molti degli interventi sopra menzionati sono evoluti da una logica tattica – finalizzata a garantire una risposta tempestiva all'emergenza – ad una visione strategica, orientata ad indirizzare il cambiamento strutturale nell'organizzazione del lavoro, nei processi aziendali, nell'interazione con la clientela, nelle opportunità di business e nella correlata gestione dei rischi. Tra i fenomeni che ben rappresentano questa evoluzione, assume un ruolo segnaletico la rapida evoluzione dello smart working sia presso la rete commerciale che presso le strutture di sede centrale: rispetto alla situazione "pre-COVID", le utenze abilitate al lavoro da remoto sono passate da circa 19.000 a circa 67.500, pari a circa il 78% delle risorse del Gruppo Intesa Sanpaolo e da circa 2.000 a circa 11.700, pari a circa l'86% delle risorse del Gruppo UBI. Rispetto alla fine del 2020, il personale UBI abilitato allo smart working è diminuito di circa 3.000 unità a seguito della riduzione dell'organico conseguente alla cessione del ramo d'azienda a BPER Banca nell'ambito delle operazioni di integrazione con il gruppo Intesa Sanpaolo.
In forza di tale diffusione, in pochi mesi lo smart working è divenuto un elemento fondante di un nuovo modello di prestazione dell'attività lavorativa basato sul duplice connotato del rafforzamento della responsabilizzazione individuale e del migliore bilanciamento tra vita professionale ed extra-professionale.
Sempre nell'ottica del benessere del personale, oltre alla concessione di giorni di ferie addizionali a favore delle persone del Gruppo impegnate nel presidio della rete delle filiali nelle fasi più acute dell'emergenza, si inserisce l'iniziativa di fine 2020 volta a promuovere una campagna facoltativa destinata ai dipendenti per la somministrazione del vaccino antinfluenzale e del vaccino anti-pneumococco, un'attività che ha visto un rilevante contributo delle funzioni aziendali a vario titolo coinvolte nella ricerca dei preparati sul mercato, nella acquisizione e prioritizzazione delle richieste e nella distribuzione finale ai centri medici convenzionati collocati sull'intero territorio nazionale. Nel medesimo filone si collocano le iniziative di effettuazione di test rapidi per il personale adottate su alcuni siti collocati in aree caratterizzate da particolare diffusione del virus COVID-19. Nel corso del primo trimestre 2021 l'iniziativa ha coinvolto circa la metà del personale che opera sul territorio nazionale con la adesione approssimativa di un quarto di essi, con circa 13.000 test rapiti eseguiti.
Per quanto concerne le misure straordinarie a sostegno dell'economia, delle imprese e delle famiglie italiane da parte di Intesa Sanpaolo – prima banca in Italia a concedere moratorie, precedendo lo specifico quadro normativo, e prima banca in Italia a firmare il protocollo d'intesa con SACE, fornendo così immediato supporto alle imprese in applicazione del Decreto Legge c.d. "Liquidità" n. 23 dell'8 aprile 2020 – a fine marzo 2021 sono state perfezionate circa 832.500 richieste di sospensione, per circa 101 miliardi di volumi, principalmente riferibili al Decreto Legge 18/2020 Art. 56 "Cura Italia". Il flusso di richieste ha riguardato la clientela imprese per circa il 75% in termini di volumi. Con riferimento alle sospensioni riferibili al Decreto Legge 18/2020, si segnala che la legge di Bilancio (n.178 del 30 Dicembre 2020) ha previsto lo spostamento della scadenza delle moratorie al 30 giugno 2021, come meglio descritto anche in seguito.
Riguardo alle misure a sostegno del sistema produttivo, il Gruppo Intesa Sanpaolo ha messo a disposizione un plafond complessivo di 50 miliardi dedicato ai finanziamenti per le Imprese. Prima banca in Italia a firmare il protocollo d'intesa con SACE, fornendo immediato supporto alle imprese in applicazione del Decreto Liquidità: complessivamente, includendo anche il Fondo PMI, erogati finora crediti garantiti dallo Stato per un ammontare pari a circa 38 miliardi (circa 10 miliardi SACE e circa 28 miliardi Fondo PMI).
Infine, si ricorda che il Decreto "Rilancio" (Decreto Legge 34/2020) ha introdotto una misura a sostegno del rilancio del settore delle costruzioni e finalizzato alla riqualificazione del patrimonio immobiliare sotto il profilo energetico e sismico (cosiddetto Superbonus al 110%). La norma, in particolare, prevede la maturazione di un credito fiscale a favore di privati e condomini che effettuano lavori di riqualificazione energetica e sismica nella misura del 110%. La novità della norma è che tale credito fiscale può essere ceduto direttamente dal committente o dall'esecutore dei lavori a un intermediario finanziario. Il Gruppo ha attivato soluzioni dedicate sia per privati e condomini sia per le imprese che praticano lo sconto in fattura per l'acquisto dei crediti fiscali e la relativa liquidazione, con prezzi predefiniti e un servizio di consulenza dedicata attraverso una partnership con la società Deloitte. La proposizione commerciale è stata avviata a far data dal 13 agosto, in contemporanea alla definizione delle norme operative da parte dell'Agenzia delle Entrate.
Il Gruppo Intesa Sanpaolo ha inoltre sostenuto le iniziative legislative e non legislative intraprese nei vari Paesi in cui opera per contrastare la situazione di crisi collegata alla pandemia.
Alla data del 31 marzo 2021 risulta uno stock di moratorie in essere per l'intero Gruppo pari a 30 miliardi oltre a moratorie scadute per circa 31 miliardi; il dato complessivo è in linea con quello al 31 dicembre 2020 mentre le moratorie in essere sono in calo per effetto delle scadenze intervenute. Si segnala che per effetto delle nuove disposizioni dell'EBA che prevedono un limite di durata massima delle moratorie ai fini dell'esenzione dalla valutazione forborne (cosiddette moratorie EBA compliant), il totale delle moratorie in essere che si qualificano tali ai sensi delle Linee guida è pari a 8 miliardi.
Con riferimento alle moratorie scadute, si segnala che la quasi totalità delle esposizioni non ha presentato – nell'osservazione del primo trimestre – rischiosità in aumento. Relativamente al profilo di rischio dei crediti soggetti a moratoria, si veda anche quanto indicato con riferimento al rischio di credito nell'ambito della successiva descrizione delle dinamiche di rischio.
La pandemia ha avuto riflessi anche sulle dinamiche relative alle attività finanziarie della clientela. Il clima di incertezza legato all'evoluzione della crisi sanitaria e alle sue ripercussioni sull'economia ha determinato una crescita della preferenza per la liquidità, generando un rafforzamento delle tendenze in atto già prima dell'insorgere della crisi: la raccolta diretta bancaria da clientela, trainata dalla componente a breve termine, ha così segnato una crescita del 5% circa rispetto al dato

Sul fronte della raccolta indiretta, si evidenzia una crescita del risparmio gestito. I fondi comuni, dopo aver registrato importanti deflussi durante il primo trimestre del 2020, hanno segnato nei trimestri successivi una raccolta netta positiva che, grazie anche alla ripresa degli indici di mercato, ha determinato la crescita delle masse in gestione. Alla fine del primo trimestre 2021 le masse gestite dalle società riconducibili alla Divisione Asset Management sono cresciute dello 0,9% rispetto al 31 dicembre 2020 e del 13% rispetto al 31 marzo 2020.
Anche il business assicurativo è stato fortemente impattato dal mutato scenario economico, finanziario e sociale conseguente al diffondersi dell'emergenza sanitaria. Il risultato 2020 del Gruppo è stato conseguito in un contesto di volatilità dei mercati, che hanno influenzato le performance del comparto Vita, nonostante la robusta ripresa della fiducia sui mercati particolarmente evidente nell'ultimo trimestre dell'anno. Nel primo trimestre del 2021, nonostante le ulteriori misure di contenimento del COVID-19 adottate sul territorio nazionale, la raccolta lorda è risultata in crescita del 5% verso il corrispondente periodo del 2020. In flessione invece il flusso netto che risente di un aumento delle liquidazioni.
Per quanto riguarda invece il ramo danni, si registra nel primo trimestre una crescita dei premi rispetto al 2020, nonostante le limitazioni dovute all'emergenza sanitaria, soprattutto grazie alle performance del comparto non motor (+28% anno su anno). Quanto agli impatti sui proventi operativi del Gruppo, gli incrementi dei volumi intermediati in relazione alle iniziative legislative e non legislative poste in atto per contrastare le situazioni di crisi connesse alla pandemia – unitamente all'apporto derivante dalle operazioni TLTRO con la BCE, che al 31 marzo 2021 erano pari a circa 119 miliardi – hanno influito positivamente sulla dinamica degli interessi netti. La dinamica complessiva è stata però influenzata dai minori interessi su attività deteriorate (in relazione alle operazioni di deleveraging) e dal più contenuto apporto della componente finanziaria. Come indicato e spiegato nel seguito del Resoconto, considerando i dati "rideterminati"4 , gli interessi netti del primo trimestre 2021 ammontano a 1.948 milioni (-4,3%).
Le commissioni nette hanno segnato una crescita di 189 milioni (pari a +8,9%) rispetto al dato del 2020, da ascrivere soprattutto al comparto di gestione, intermediazione e consulenza (+165 milioni, +12,6%). Lieve calo invece per la componente legata all'attività bancaria commerciale (-3 milioni -0,5%), che risente del nuovo inasprimento delle restrizioni alla mobilità personale e ad alcune attività economiche.
Il risultato della gestione assicurativa della Divisione Insurance risulta in crescita del 4,4%. Il miglioramento del risultato è attribuibile in prevalenza all'aumento dei ricavi legati al business vita, grazie al buon andamento dei mercati finanziari, che ha più che compensato il rallentamento del comparto danni, caratterizzato da una ripresa dei sinistri rispetto ai valori registrati nello scorso anno.
Riguardo agli oneri operativi, si segnala che nel primo trimestre 2021 i costi sostenuti dal Gruppo Intesa Sanpaolo per interventi correlati allo scenario pandemico si attestano a circa 7 milioni di spese correnti e a 1 milione di investimenti, con una crescita rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente di circa 1 milione sulle spese correnti. Il totale degli Oneri Operativi registra un calo di 68 milioni, pari al -2,6%, sul primo trimestre del 2020, grazie alle misure poste in essere ad ulteriore rafforzamento del presidio degli oneri operativi. Nell'ambito delle attività di controllo e razionalizzazione dei costi, è stato perseguito l'obiettivo di prioritizzare gli impieghi di risorse, preservando le iniziative di sviluppo strategico e di evoluzione del business model nella prospettiva del contesto profondamente mutato che emergerà una volta superata l'emergenza sanitaria e che, in parte, sta già producendo significativi impatti. In tale contesto, la dinamica degli oneri operativi ha peraltro tratto beneficio dall'evoluzione dei comportamenti dei clienti e dalla modifica dei processi operativi interni. Tra gli ambiti maggiormente impattati spiccano le spese per missioni e trasferte, trasporto e contazione valori, postalizzazione alla clientela, ambiti fortemente condizionati dall'uso estensivo dell'interazione digitale e dalla dematerializzazione di pagamenti e contratti, fattori di risparmio che, combinati con il proseguimento dell'attività di controllo dei costi, si intende stabilizzare e rendere strutturali nel tempo.
Quanto al costo del credito, il valore annualizzato è sceso a 35 punti base, valore molto inferiore rispetto a quello dell'intero esercizio 2020 (97 punti base, 48 punti base scorporando l'impatto delle maggiori rettifiche per far fronte all'epidemia da COVID-19). Le rettifiche di valore nette su crediti risultano infatti in significativo calo, a 402 milioni, con una flessione del 25% circa rispetto al dato del primo trimestre 2020, che pure non comprendeva circa 300 milioni di management adjustment riferiti ad una prima stima dei possibili effetti della pandemia COVID-19 sui crediti performing, definita nell'imminenza dell'approvazione dei risultati di quel periodo ed appostata nell'ambito degli accantonamenti per rischi ed oneri.
Per quanto attiene alle dinamiche di rischio, si indicano nel seguito, con riferimento al primo trimestre 2021, i principali impatti sul Gruppo del contesto conseguente all'epidemia da COVID-19 nell'ambito delle diverse tipologie di rischio:
– per il rischio di credito, a inizio febbraio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione, nell'ambito del Risk Appetite Framework, l'aggiornamento del framework del Credit Risk Appetite. Tale aggiornamento, in linea con quanto fatto durante il 2020, è volto a includere elementi prospettici utili a cogliere la peculiarità di impatto della crisi COVID-19, in particolar modo quelli riguardanti i driver di rischiosità e resilienza delle controparti Corporate Real Estate e Corporate estero e l'introduzione di una soglia di Early Warning sui settori maggiormente colpiti dalla pandemia. In ambito IFRS 9, il Gruppo ha confermato nel primo trimestre 2021 lo scenario macroeconomico e gli interventi prudenziali adottati sulla chiusura di bilancio 2020, con sostanziale invarianza degli effetti.
Infine, sono proseguite, in continuità con quanto messo in opera a partire dall'inizio della pandemia, le azioni di sostegno alla clientela:
3 I dati rideterminati sono stati predisposti per tenere conto dell'inclusione del Gruppo UBI per il periodo ante acquisizione e della riallocazione dei rami di attività oggetto di cessione tra le attività in dismissione e tra le passività ad esse associate. Per ulteriori dettagli si rimanda al prosieguo del presente Resoconto e, in particolare, al Capitolo "I risultati patrimoniali".
4 I dati rideterminati sono stati predisposti per tenere conto dell'inclusione del Gruppo UBI per il periodo ante acquisizione e, sulla base di dati gestionali, della riallocazione del contributo dei rami di attività oggetto di cessione al risultato delle attività operative cessate. Per ulteriori dettagli si rimanda al prosieguo del presente Resoconto e, in particolare, al Capitolo "I risultati economici".

In particolare, per le moratorie:
Inoltre, con riferimento ad altre azioni di sostegno, si segnalano:
Quanto alle azioni proattive del Gruppo, sono state poste in essere le seguenti iniziative:
Per quanto pertiene agli assorbimenti regolamentari (rischio di mercato), l'incremento del trimestre è parzialmente legato all'aumento della volatilità dell'ultimo anno. La dinamica più recente è legata a movimentazione del settore financial e sovrano. Nel dettaglio, le attività ponderate per i rischi di mercato per il Gruppo Intesa Sanpaolo al 31 marzo 2021, calcolate a modello interno, sono pari a circa 19 miliardi;
Per quanto attiene alle misure di protezione della salute di colleghi e clienti, si è provveduto all'acquisto e alla distribuzione di dispositivi di protezione come mascherine e guanti, alla fornitura di gel igienizzante, a fornire tutte le postazioni di filiale di schermo in plexiglass, alla periodica sanificazione dei locali aziendali. Inoltre, l'accesso in filiale, fin dai primi momenti dell'emergenza, è stato organizzato in modo da rispettare regole precise per la distanza interpersonale e per numero di colleghi e clienti presenti nei locali, al fine di tutelare la salute sia dei dipendenti sia della clientela. L'approccio è stato adattato nel tempo in funzione dei diversi provvedimenti governativi e dell'andamento del contagio.
Sempre con il fine di garantire la protezione del personale è stato sviluppato un Modello di rischio del Contagio che supporta il processo decisionale di adozione delle misure da attuare, come ad esempio il piano di rientro del personale di direzione con attività svolgibili da remoto nelle sedi aziendali, nel rispetto della normativa sulla distanza di sicurezza. E' stato sviluppato un questionario di screening medico, da compilare a cura dei dipendenti, propedeutico all'autorizzazione al rientro in sede e uno strumento che consente la pianificazione della presenza del personale in sede; tale strumento garantisce il monitoraggio centralizzato delle presenze totali nelle sedi centrali. Come già accennato, a fine 2020 ha avuto luogo una campagna vaccinale, su base volontaria, per la somministrazione ai dipendenti del vaccino antinfluenzale e del vaccino anti-pneumococco. Da inizio 2021 è poi partita la campagna di test molecolari rapidi COVID-19, su base volontaria, tra il personale in Italia. Sono stati resi disponibili 24 macchinari atti allo svolgimento di 40.000 test nelle principali sedi aziendali.
Ai fini del calcolo del requisito patrimoniale a fronte dei rischi operativi sono stati considerati i costi sostenuti nella prima fase dell'emergenza per l'acquisto delle misure di protezione della salute sopra menzionate e, in ottemperanza al documento "EBA Report on the implementation of selected COVID-19 policies", anche gli extra costi IT, non già pianificati prima dell'inizio dell'emergenza, necessari ad assicurare la continuità operativa.
Il Gruppo ha ulteriormente consolidato la solidità patrimoniale: alla fine del primo trimestre 2021 il Capitale primario di Classe 1 ammonta a oltre 50 miliardi, nell'ambito di Fondi propri complessivamente pari 65,6 miliardi. Il Core Tier 1 Ratio transitional è salito al 14,9% dal 14,7% di fine 2020.
In generale va notato che dopo la forte incertezza dei primi mesi del 2020 e gli effetti sui mercati e sulla crescita economica conseguenti alle chiusure sanitarie, anche grazie agli effetti delle misure straordinarie poste in essere, gli impatti della pandemia sui rischi del Gruppo si mantengono allo stato attuale contenuti. Con particolare riferimento al rischio di credito, le misure sopra descritte hanno limitato, nel periodo corrente, gli effetti della pandemia; un peggioramento potrebbe quindi palesarsi con il progressivo venir meno delle stesse. L'entità degli impatti per il Gruppo sarà strettamente connessa all'effettivo sviluppo del contesto macroeconomico e, in particolare, all'evoluzione dello scenario COVID-19, all'emergere di eventuali nuove situazioni di incertezza che si dovessero verificare nonché all'efficacia nel lungo periodo delle citate misure di sostegno. Il Gruppo Intesa Sanpaolo sta attentamente monitorando l'evoluzione del contesto anche attraverso specifiche

analisi di scenario e di stress con le quali sono stati valutati gli impatti in termini di redditività e di adeguatezza patrimoniale. Da tali analisi è emerso che, anche considerando scenari più severi di quelli di consenso di mercato o di quelli stimati come più probabili dalle Banche Centrali, il Gruppo sarebbe comunque in grado di garantire – anche attraverso l'attivazione di specifiche azioni – il rispetto dei vincoli regolamentari e dei limiti, più stringenti, fissati internamente.
Il Gruppo Intesa Sanpaolo – pur nel difficile contesto conseguente all'epidemia COVID-19, con lockdown multipli per l'Italia, e nel corso dell'integrazione con UBI Banca, conclusasi con successo con la fusione del 12 aprile – ha chiuso il conto economico del primo trimestre 2021 con un utile netto di 1.516 milioni, superiore del 32% circa rispetto ai 1.151 milioni dei primi tre mesi del precedente esercizio, nonostante non si siano ancora manifestati gli effetti positivi delle sinergie previste nell'ambito dell'integrazione del Gruppo UBI.
La dinamica, in presenza di un efficace presidio dei costi operativi, è stata determinata dal positivo andamento del Risultato corrente lordo, in relazione al minor fabbisogno complessivo di Rettifiche e accantonamenti e al contributo degli Altri proventi netti. Sul risultato netto continuano a incidere in misura significativa i tributi ed oneri del sistema bancario, seppure in marginale diminuzione rispetto al primo trimestre 2020.
Per una corretta comprensione delle dinamiche reddituali occorre rammentare che a seguito dell'acquisizione del Gruppo UBI, nel 2020 – stante la particolarità dell'operazione – nessuna rettifica era stata apportata ai dati storici per riflettere retroattivamente nei trimestri di quell'esercizio gli effetti del consolidamento, avvenuto a partire dal mese di agosto. Tuttavia, un raffronto dei dati di Conto economico 2021 inclusivi del Gruppo UBI rispetto a dati 2020 che non li comprendono non risulterebbe significativo. Un ulteriore elemento di difformità nei diversi periodi è rappresentato dagli effetti delle cessioni di sportelli a BPER e alla Banca Popolare Puglia e Basilicata correlate all'operazione di acquisizione avvenute nel primo trimestre 2021 e di quelle che sono previste nel secondo trimestre.
In considerazione di quanto sopra si è ritenuto opportuno fornire al lettore anche un raffronto omogeneo nei diversi periodi per una più agevole comprensione delle dinamiche reddituali. Tale raffronto, in relazione alla natura delle riesposizioni necessarie – che includono anche le risultanze reddituali a livello di singola filiale oggetto di cessione – si avvale anche di dati di natura gestionale. Di conseguenza, per presentare i valori "rideterminati" sulla base di evidenze contabili e gestionali sono stati predisposti schemi aggiuntivi rispetto a quelli determinati sulla base dei dati effettivi di chiusura dei diversi periodi, e le tabelle di dettaglio sono state integrate o duplicate con l'evidenza separata dei "Dati rideterminati".
Più in dettaglio, le rideterminazioni per i dati del 1° trimestre 2020 hanno riguardato:
I dati dei successivi trimestri del 2020 recepiscono, ove necessario, analoghe e coerenti rettifiche.
Le rideterminazioni per i dati del 1° trimestre 2021 hanno riguardato:
− l'esclusione linea per linea delle risultanze reddituali relative agli sportelli UBI ceduti nel primo trimestre 2021 e a quelli UBI e ISP che verranno ceduti nel secondo trimestre, che vengono convenzionalmente appostate nella voce Utili (perdite) da attività operative cessate dello schema "rideterminato".
I commenti che seguono, fanno dunque riferimento – al fine di consentire raffronti omogenei – ai valori "rideterminati" dello schema di conto economico riclassificato.
Ciò premesso, analizzando nel dettaglio le componenti operative, il conto economico di periodo presenta interessi netti per 1.948 milioni, in calo rispetto ai primi tre mesi del 2020 (-4,3%), a seguito dei minori interessi su attività deteriorate, per il progressivo ridimensionamento degli NPL, dei minori interessi sulle attività finanziarie, in relazione alla riduzione del portafoglio, e del più contenuto apporto dell'intermediazione con clientela. In aumento è stato per contro il contributo dei rapporti con Banche.
Il significativo aumento delle commissioni nette (+8,9% a 2.301 milioni), che rappresentano il 42% circa dei proventi operativi netti, è da ascrivere al contributo del comparto di gestione intermediazione e consulenza (+12,6% pari a 165 milioni) e delle altre commissioni nette (+13% pari a 27 milioni), mentre si registra un lieve calo nel comparto dell'attività bancaria commerciale (-0,5%).
Il risultato dell'attività assicurativa, che raggruppa le voci di costo e di ricavo del business assicurativo delle compagnie vita e danni operanti nell'ambito del Gruppo, ha evidenziato una marginale crescita (+0,3% circa a 373 milioni), grazie alla positiva dinamica del margine finanziario.
Il Risultato netto delle attività e passività finanziarie al fair value, che ricomprende il risultato dell'attività di negoziazione e copertura (791 milioni a fronte di 1.044 milioni del primo trimestre 2020) evidenzia una diminuzione da ascrivere alle componenti del Risultato netto da operazioni di trading e da strumenti finanziari in fair value option e del Risultato netto da dividendi e da cessione di attività valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e da cessione di attività al costo ammortizzato.
Gli altri proventi (oneri) operativi netti – voce nella quale sono compendiati gli utili delle partecipazioni valutate al patrimonio netto ed altri proventi ed oneri della gestione caratteristica – hanno evidenziato un saldo netto positivo superiore a quello dello stesso segno del primo trimestre 2020 (proventi netti per 48 milioni rispetto a proventi netti per 6 milioni del primo trimestre 2020) per effetto del più elevato apporto di entrambe le componenti.

In relazione alle dinamiche delineate, i proventi operativi netti del primo trimestre del 2021 sono stati pari a 5.461 milioni, in flessione del 2% circa rispetto ai primi tre mesi del 2020.
I costi operativi (2.542 milioni) sono risultati in calo (-2,6%), sia nella componente delle spese per il personale (-1,2%) in relazione al ridimensionamento degli organici sia, soprattutto, nelle spese amministrative (-6,1%), che evidenziano cali su tutte le principali voci di spesa. In diminuzione risultano anche gli ammortamenti (-2,6%).
Il cost/income ratio del periodo, che ha beneficiato dell'attenta gestione dei costi, si è attestato al 46,5%.
Per effetto della dinamica di ricavi e costi, il risultato della gestione operativa è stato pari a 2.919 milioni, in lieve diminuzione (-1,4% circa) rispetto al primo trimestre 2020.
Le rettifiche di valore nette su crediti risultano in significativo calo a 402 milioni (-25% circa). Anche la voce Altri accantonamenti netti e rettifiche di valore nette su altre attività è risultata in diminuzione a 133 milioni (-69% circa) rispetto al corrispondente valore del primo trimestre 2020 (428 milioni), che comprendeva 312 milioni di management adjustment riferiti ad una prima stima, definita nell'imminenza dell'approvazione dei risultati di quel periodo, dei possibili effetti della pandemia COVID-19 sui crediti performing.
Gli altri proventi (oneri) netti, che includono utili e perdite realizzati su investimenti e proventi ed oneri non strettamente correlati alla gestione operativa, sono di importo positivo (198 milioni a fronte di 10 milioni dei primi tre mesi del 2020) e si riferiscono pressochè interamente (194 milioni) alla plusvalenza rilevata a seguito della cessione da parte di Fideuram Bank Luxembourg a State Street del ramo d'azienda relativo alle attività di banca depositaria.
Gli utili delle attività operative cessate ammontano a 48 milioni, relativi all'apporto degli sportelli oggetto e in corso di cessione (convenzionalmente ricondotti a questa voce), a fronte dei 149 milioni riferiti al primo trimestre 2020, inclusivi dei 120 milioni quale contributo dei citati rami di attività oggetto e in corso di cessione e 29 milioni afferenti il ramo acquiring oggetto di successivo conferimento a Nexi.
In conseguenza delle dinamiche sopra delineate, il risultato corrente lordo si è attestato a 2.630 milioni (+22% circa).
Le imposte sul reddito di periodo sono state pari a 833 milioni, con un tax rate del 31,7%. Al netto delle imposte sono poi stati rilevati oneri di integrazione e incentivazione all'esodo per 52 milioni ed effetti economici
dell'allocazione di costi di acquisizione per 16 milioni. In diminuzione rispetto al primo trimestre del precedente esercizio, ma pur sempre di importo rilevante, è stata l'incidenza degli oneri finalizzati a mantenere la stabilità del sistema bancario, che sono complessivamente ammontati, al netto delle imposte, a 196 milioni (206 milioni il dato omogeneo del primo trimestre 2020), corrispondenti a 284 milioni ante imposte, e sono sostanzialmente rappresentati dal costo stimato per l'intero esercizio 2021 per i contributi ordinari ai fondi di risoluzione.
Dopo aver attribuito ai terzi gli utili di loro pertinenza per 17 milioni, il conto economico del primo trimestre 2021 si è chiuso, come indicato, con un utile netto di 1.516 milioni, a fronte dei 1.151 milioni del primo trimestre 2020 (+31,7%).
Quanto alle consistenze patrimoniali, al 31 marzo 2021 i finanziamenti verso clientela ammontano a circa 463 miliardi ed evidenziano una crescita rispetto alla fine del 2020 (+1,7 miliardi circa, +0,4%), sostanzialmente da ascrivere alla favorevole dinamica dei mutui (+5,1 miliardi circa, +2%), in parte controbilanciata dalla componente di anticipazioni e finanziamenti (-2,9 miliardi, -1,8%) nell'ambito del comparto dei crediti da attività commerciale (+2,1 miliardi circa, +0,5%).
In diminuzione sono risultati sia i crediti deteriorati (-0,2 miliardi, -2,3% circa), sia i crediti rappresentati da titoli (-0,1 miliardi, -1,4%). In sostanziale stabilità sono risultate, infine, le operazioni di pronti contro termine (+8 milioni).
Dal lato della provvista, la raccolta diretta bancaria a fine marzo è pari a circa 523 miliardi, in diminuzione rispetto alla fine del precedente esercizio (-2,1 miliardi, -0,4% circa) in relazione alla dinamica della raccolta obbligazionaria (-4,5 miliardi, -6,4% circa) e dei certificati di deposito (-1 miliardo, -25,7% circa). In aumento sono risultati la componente finanziaria, rappresentata dalle operazioni di pronti contro termine (+0,9 miliardi, in gran parte riconducibili a controparti istituzionali), i conti correnti e depositi (+0,9 miliardi, +0,2% circa) e le passività subordinate e altra raccolta (+1,6 miliardi complessivamente per le due componenti).
La raccolta diretta assicurativa – che include anche le riserve tecniche – si è attestata, a fine marzo, a 176 miliardi circa, in aumento rispetto a fine 2020 (+0,6 miliardi, +0,4% circa). In particolare, sono risultate in aumento le passività finanziarie designate al fair value (+1,4 miliardi, +1,8% circa), costituite interamente da prodotti unit-linked, mentre sono risultate in diminuzione le riserve tecniche (-1,1 miliardi, -1,1%), che costituiscono il debito verso la clientela che ha sottoscritto polizze tradizionali o con rischio assicurativo significativo.
La raccolta indiretta del Gruppo a fine marzo è pari a 651 miliardi, con un incremento del 2,3% circa rispetto a fine dicembre 2020, da ascrivere sia alla componente gestita che a quella amministrata. In particolare, il risparmio gestito, che rappresenta circa i due terzi dell'aggregato complessivo, ha mostrato un aumento (+8,4 miliardi circa, +2,0%), su tutte le componenti principali: fondi comuni di investimento (+2,8%), gestioni patrimoniali (+3,1%), fondi previdenziali (+3,4%), riserve tecniche e passività finanziarie (+0,6%) e rapporti con clientela istituzionale (+3,1%). Anche dal lato della raccolta amministrata si è registrato un aumento (+6 miliardi circa, +2,8%), concentrato nei titoli e prodotti di terzi affidati in custodia.
Per l'illustrazione dei risultati economici e degli aggregati patrimoniali suddivisi per settori di attività del Gruppo, si rinvia allo specifico capitolo di questo Resoconto.

Come già evidenziato nel Bilancio 2020, l'integrazione tra il Gruppo Intesa Sanpaolo e il Gruppo UBI Banca (ISP-UBI) si pone tre principali obiettivi: i) creare valore attraverso un'integrazione industriale rapida e di successo, che possa conseguire importanti sinergie; ii) valorizzare i talenti dei due Gruppi (persone, competenze, asset distintivi); iii) creare un Champion di dimensione europea, che possa svolgere un ruolo di primo piano nell'evoluzione del settore bancario post COVID-19.
Il Programma di Integrazione ISP-UBI è stato lanciato a settembre 2020, coinvolgendo tutto il Gruppo (oltre 400 manager di ISP e UBI) e adottando una solida Governance, che prevede la guida del Programma da parte dei Responsabili di Programma e incontri periodici dedicati sia a livello di cantiere che di Programma (es. Comitato Guida, SAL di Programma, Comitato di Coordinamento Strategico, SAL di cantiere).
Il Programma adotta inoltre una efficace e granulare organizzazione che ha previsto 4 cantieri "a staff" e 25 "verticali", oltre 100 sotto-cantieri e oltre 3.000 prodotti finiti monitorati bi-settimanalmente. In particolare, i 4 cantieri "a staff" riguardano:
Gli altri cantieri "verticali" invece includono:
Il Programma ha definito un piano di lavoro congiunto le cui principali milestone riguardano la cessione delle filiali UBI a BPER, completata con successo a Febbraio 2021, e la fusione di UBI in ISP (e completamento della relativa migrazione informatica) perfezionata ad Aprile 2021.
Il Programma ad oggi vede avviate tutte le attività previste da piano. In particolare, a titolo di esempio sono indicate di seguito alcune delle principali attività svolte:
canali digitali (operativi già dalla domenica), mercati e società ex-UBI;
Di seguito si descrivono in maggior dettaglio alcuni eventi salienti.
Con riferimento alle risorse, il 14 gennaio 2021, Intesa Sanpaolo ha comunicato che procederà a ulteriori 1.000 assunzioni, in aggiunta alle 2.500 già previste dall'accordo sindacale del 29 settembre 2020. Intesa Sanpaolo, facendo seguito alla verifica svolta con le Organizzazioni Sindacali in merito al raggiungimento delle almeno 5.000 uscite volontarie, intende infatti accogliere tutte le oltre 7.200 adesioni volontarie validamente pervenute (di cui 500 già perfezionate nel primo trimestre) e procedere di conseguenza, come chiesto dalle Organizzazioni Sindacali, a 3.500 assunzioni complessive, che saranno perfezionate entro il primo semestre 2024.
Il 22 febbraio 2021 è divenuta efficace la cessione a BPER Banca del ramo d'azienda ex UBI Banca, inclusivo di un ramo d'azienda di proprietà di UBISS (società consortile controllata da UBI Banca) essenzialmente focalizzato sui servizi alle filiali oggetto di acquisizione.
Il Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo del 23 marzo 2021 ha poi approvato la fusione per incorporazione di UBI SISTEMI E SERVIZI S.c.p.A. Il giorno successivo è stata altresì richiesta l'iscrizione del relativo verbale presso il Registro delle Imprese di Torino.
Il 1° aprile 2021 e il successivo 12 aprile – ottenute le necessarie autorizzazioni delle competenti autorità di vigilanza – è stato perfezionato l'esercizio delle opzioni per l'acquisizione del 100% del capitale rispettivamente di Aviva Vita e Lombarda Vita. In proposito si rammenta che, come indicato nel Bilancio 2020, in data 23 novembre 2020 UBI Banca aveva sottoscritto un accordo con il Gruppo Aviva Vita finalizzato allo scioglimento anticipato della partnership nel settore della distribuzione dei prodotti assicurativi nei rami vita, tramite la quale la Banca aveva acquisito una partecipazione del 20% nel capitale sociale di Aviva Vita, al prezzo di circa 400 milioni. L'accordo aveva inoltre previsto l'esercizio dell'opzione call detenuta da UBI Banca per l'acquisto del restante 80% del capitale sociale della partecipata. Un accordo analogo era stato sottoscritto il successivo 23 dicembre con il Gruppo Cattolica Assicurazioni con il quale UBI Banca aveva in essere degli accordi di bancassurance vita tramite la società Lombarda Vita della quale la Banca deteneva il 40% del capitale sociale. Anche in questo caso l'accordo era finalizzato allo scioglimento anticipato della partnership e all'esercizio dell'opzione da parte di UBI Banca per l'acquisto del restante 60% del capitale sociale. Gli accordi sopra richiamati sono stati finalizzati alla luce di uno dei cardini dell'operazione di integrazione di UBI Banca, vale a dire la distribuzione ai clienti acquisiti dei prodotti assicurativi del Gruppo Intesa Sanpaolo.
In data 12 aprile 2021 si è anche perfezionata l'operazione di fusione per incorporazione di UBI Banca nella Capogruppo Intesa Sanpaolo, preceduta – nel fine settimana del 10 e 11 aprile – dalla migrazione informatica sul sistema informativo di Gruppo. L'operazione consente la piena valorizzazione delle potenzialità del sottogruppo UBI, concorrendo alla creazione di valore a beneficio degli azionisti, dei clienti del Gruppo e di tutti gli altri stakeholder, attraverso il raggiungimento di obiettivi industriali e finanziari. Gli effetti contabili e fiscali decorrono a partire dal 1° gennaio 2021.
Nel momento immediatamente precedente alla fusione di UBI Banca nella Capogruppo hanno avuto effetto le correlate operazioni di scissione parziale di UBI Banca a favore di Intesa Sanpaolo Private Banking del ramo Top Private, con conseguente riallocazione in tale ambito delle relative filiali, risorse e clienti, e la scissione parziale di UBI Banca a favore di Fideuram - Intesa Sanpaolo Private Banking della partecipazione detenuta da UBI in IWBank e del ramo accessorio dedito ai servizi amministrativi e online.
Il 14 aprile 2021, dopo ampio e articolato confronto con le Segreterie Nazionali e le Organizzazioni Sindacali del Gruppo, è stato sottoscritto l'accordo che definisce il percorso di armonizzazione dei trattamenti economico/normativi relativi a tutto il personale del nuovo Gruppo Intesa Sanpaolo nell'ambito di un programma che individua le fasi e le materie che tempo per tempo saranno oggetto del confronto, considerata anche la prossima scadenza della contrattazione di secondo livello prevista

per il 31 dicembre 2021. L'accordo permette di gettare le basi per una piena integrazione delle persone nel Gruppo, valorizzandone le competenze e garantendone lo sviluppo professionale.
In data 8 Febbraio 2021 – come già indicato nel Bilancio 2020 – Intesa Sanpaolo Vita ha siglato un memorandum of understanding con BNP Paribas Cardif, che contiene gli elementi essenziali di un successivo accordo definitivo che disciplinerà l'acquisto del 100% di Cargeas Assicurazioni S.p.A., compagnia assicurativa danni operante nel settore della bancassicurazione, prevalentemente tramite la rete bancaria di UBI Banca.
Cargeas ha registrato una Raccolta Premi Danni pari a circa 226 milioni nel 2020, collocando soluzioni nel comparto motor, property, salute, protezione del credito, imprese e tutela del reddito, con circa 600.000 clienti in tutta Italia.
Il perfezionamento dell'operazione è atteso nella prima metà del 2021 ed è subordinato al rilascio delle necessarie autorizzazioni da parte delle competenti autorità.
Il prezzo d'acquisto di 390 milioni sarà interamente corrisposto al momento del perfezionamento dell'operazione. Da questa iniziativa, coerente con la strategia di crescita nel ramo danni di Intesa Sanpaolo, sono attese significative sinergie oltre che un allineamento agli standard del Gruppo Intesa Sanpaolo per quanto riguarda Corporate Governance, Controllo dei Rischi e livelli di servizio. BNP Paribas Cardif resta attiva nella fornitura globale di servizi assicurativi, compreso il ramo Danni in Italia e continuerà a proporre l'intera gamma di prodotti sia per il Gruppo BNP Paribas che per altri partner.
Il 26 febbraio 2021 Intesa Sanpaolo ha varato una nuova ed importante riorganizzazione della Divisione Banca dei Territori, creando quattro nuove direzioni regionali al fine di supportare l'economia reale in una fase complessa e per potenziare ulteriormente l'offerta di servizio in tutte le aree del Paese. La nuova organizzazione territoriale è operativa a partire dal 12 aprile, giorno della fusione per incorporazione di UBI Banca in Intesa Sanpaolo. La redistribuzione territoriale delle direzioni regionali – che passano da otto a dodici – conferma l'efficacia del modello di servizio della Divisione Banca dei Territori, attenta da sempre all'ascolto delle istanze locali, e valorizza anche le professionalità provenienti da UBI, ora parte integrante del Gruppo Intesa Sanpaolo. La nascita di quattro nuove direzioni regionali determina un rafforzamento complessivo della capacità di servire le comunità in cui la banca opera. Vengono inoltre riorganizzate alcune direzioni esistenti, nel segno comune del potenziamento delle iniziative a favore dei principali asset del Gruppo bancario: clienti, territori e persone. Le quattro nuove direzioni regionali - Lombardia Nord; Lombardia Sud; Piemonte Sud e Liguria; Basilicata, Puglia e Molise - sono rispettivamente localizzate a Bergamo, Brescia, Cuneo e Bari, aree in cui la presenza di Intesa Sanpaolo si rafforza particolarmente in virtù dell'acquisizione di UBI. Le dodici direzioni regionali sono guidate da otto manager di Intesa Sanpaolo e quattro di provenienza UBI.
Il 1° marzo 2021 è poi nata la nuova Direzione Agribusiness di Capogruppo, centro di eccellenza del Gruppo Intesa Sanpaolo dedicato all'agricoltura, che punta a cogliere le potenzialità di uno dei settori produttivi più importanti del Paese e, al contempo, a valorizzare ulteriormente il legame con i territori e le risorse provenienti dall'integrazione con UBI Banca. La Direzione - che rientra nella nuova configurazione della Divisione Banca dei Territori - avrà sede a Pavia e potrà contare su 85 filiali sul territorio nazionale e circa 1.000 specialisti a servizio di circa 80 mila clienti. Il network di Agribusiness si concentrerà in particolare nelle aree a maggior vocazione agricola del Paese al fine di valorizzarne le peculiarità e le eccellenze e si rivolgerà alle imprese che operano nell'agricoltura, allevamento, silvicoltura e utilizzo delle aree forestali, pesca, acquacoltura e agriturismi, oltre alle aziende attive nella trasformazione e distribuzione della produzione agricola.
Il 31 marzo 2021, ottenute le necessarie autorizzazioni da parte delle diverse autorità competenti, si è perfezionata l'operazione di cessione da parte di Fideuram Bank Luxembourg del ramo d'azienda relativo alle attività di banca depositaria e Fund Administration a State Street. Si rammenta in proposito che – come indicato nel bilancio 2020 – il 23 febbraio 2021, nell'ambito del più ampio quadro strategico che prevede di focalizzarsi maggiormente sul core business, Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking aveva stipulato un accordo con State Street Bank International GmbH (Luxembourg Branch) affinché quest'ultima assumesse le attività di banca depositaria e amministratore di fondi attualmente svolte dalla controllata Fideuram Bank Luxembourg. Tali funzioni, assunte da State Street, rappresentano circa 42 miliardi di patrimonio gestito che rimarrà in gestione al Gruppo Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking. Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking affida tali servizi a State Street riconoscendo la capacità di quest'ultima di ridurre i rischi operativi, sostenere i piani di crescita del Gruppo, favorire la continuità e fornire un servizio di alta qualità, coerentemente con la sua posizione di principale partner internazionale al quale il Gruppo Intesa Sanpaolo affida sin dal 2010 le attività di Securities Services.
La plusvalenza relativa all'operazione, rilevata nel conto economico consolidato del primo trimestre 2021, ammonta a 194 milioni (139,4 milioni al netto dell'effetto fiscale).
Nel 2021, per il Gruppo Intesa Sanpaolo ci si attende un utile netto ampiamente superiore a 3,5 miliardi di euro.
Per quanto riguarda la politica dei dividendi del Gruppo, oltre ai 694 milioni di dividendi cash per il 2020 da distribuire a maggio 2021, in linea con il Piano di Impresa 2018-2021 si prevede, subordinatamente alle indicazioni che verranno fornite dalla BCE in merito alle politiche dei dividendi successivamente al 30 settembre 2021, termine della raccomandazione del 15 dicembre 2020:
Considerando la predetta politica dei dividendi del Gruppo a valere sui risultati del 2020 e del 2021, viene confermato il mantenimento della solidità dei coefficienti patrimoniali, con un Common Equity Tier 1 ratio a regime nel 2021 minimo al 13% pro-forma6 (12% non pro-forma7 ).
5 Escludendo dal risultato netto contabile le componenti relative all'acquisizione di UBI Banca costituite dagli effetti economici dell'allocazione dei costi di acquisizione, incluso goodwill negativo, e dagli oneri di integrazione e l'azzeramento del goodwill della Divisione Banca dei Territori.
6 Stimato applicando i parametri indicati a regime, considerando l'assorbimento totale delle imposte differite attive (DTA) relative all'affrancamento del goodwill e alle rettifiche su crediti, nonché alla prima applicazione del principio contabile IFRS 9 e al contributo pubblico cash di 1.285 milioni di euro esente da imposte - a copertura degli oneri di integrazione e razionalizzazione connessi all'acquisizione dell'Insieme Aggregato di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca e l'atteso assorbimento delle DTA relative alle perdite pregresse e delle DTA relative all'acquisizione di UBI Banca derivanti dalla PPA, dagli oneri di integrazione e dalla cessione del ramo d'azienda a BPER Banca.
7 Se non si considerano gli assorbimenti delle DTA indicati nella nota precedente.


37
Prospetti contabili consolidati

| (milioni di euro) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci dell'attivo | 31.03.2021 | 31.12.2020 | Variazioni | |||
| assolute | % | |||||
| 10. | Cassa e disponibilità liquide | 8.254 | 9.814 | -1.560 | -15,9 | |
| 20. | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | 56.592 | 58.246 | -1.654 | -2,8 | |
| a) attività finanziarie detenute per la negoziazione | 51.160 | 53.165 | -2.005 | -3,8 | ||
| b) attività finanziarie designate al fair value | 3 | 3 | - | - | ||
| c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 5.429 | 5.078 | 351 | 6,9 | ||
| 30. | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 61.167 | 57.858 | 3.309 | 5,7 | |
| 35. | Attività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al fair value ai sensi dello IAS 39 |
178.405 | 177.170 | 1.235 | 0,7 | |
| 40. | Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 638.488 | 615.260 | 23.228 | 3,8 | |
| a) crediti verso banche | 133.939 | 110.095 | 23.844 | 21,7 | ||
| b) crediti verso clientela | 504.549 | 505.165 | -616 | -0,1 | ||
| 45. | Attività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al costo ammortizzato ai sensi dello IAS 39 |
613 | 1.211 | -598 | -49,4 | |
| 50. | Derivati di copertura | 1.071 | 1.134 | -63 | -5,6 | |
| 60. | Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) | 1.417 | 2.400 | -983 | -41,0 | |
| 70. | Partecipazioni | 2.049 | 1.996 | 53 | 2,7 | |
| 80. | Riserve tecniche a carico dei riassicuratori | 99 | 93 | 6 | 6,5 | |
| 90. | Attività materiali | 10.738 | 10.850 | -112 | -1,0 | |
| 100. | Attività immateriali | 8.082 | 8.194 | -112 | -1,4 | |
| di cui: | ||||||
| - avviamento | 3.155 | 3.154 | 1 | 0,0 | ||
| 110. | Attività fiscali | 19.344 | 19.503 | -159 | -0,8 | |
| a) correnti | 2.299 | 2.326 | -27 | -1,2 | ||
| b) anticipate | 17.045 | 17.177 | -132 | -0,8 | ||
| 120. | Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | 3.169 | 28.702 | -25.533 | -89,0 | |
| 130. | Altre attività | 11.140 | 10.183 | 957 | 9,4 | |
| Totale dell'attivo | 1.000.628 | 1.002.614 | -1.986 | -0,2 |

| Voci del passivo e del patrimonio netto | (milioni di euro) | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31.03.2021 | 31.12.2020 | Variazioni | |||
| assolute | % | ||||
| 10. | Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 663.483 | 630.146 | 33.337 | 5,3 |
| a) debiti verso banche | 151.573 | 115.947 | 35.626 | 30,7 | |
| b) debiti verso clientela | 424.536 | 422.365 | 2.171 | 0,5 | |
| c) titoli in circolazione | 87.374 | 91.834 | -4.460 | -4,9 | |
| 15. | Passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al costo ammortizzato ai sensi dello IAS 39 |
2.326 | 1.935 | 391 | 20,2 |
| 20. | Passività finanziarie di negoziazione | 53.534 | 59.033 | -5.499 | -9,3 |
| 30. | Passività finanziarie designate al fair value | 3.116 | 3.032 | 84 | 2,8 |
| 35. | Passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al fair value ai sensi dello IAS 39 |
78.560 | 77.207 | 1.353 | 1,8 |
| 40. | Derivati di copertura | 5.497 | 7.088 | -1.591 | -22,4 |
| 50. | Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) | 422 | 733 | -311 | -42,4 |
| 60. | Passività fiscali | 3.030 | 3.029 | 1 | 0,0 |
| a) correnti | 406 | 284 | 122 | 43,0 | |
| b) differite | 2.624 | 2.745 | -121 | -4,4 | |
| 70. | Passività associate ad attività in via di dismissione | 3.585 | 35.676 | -32.091 | -90,0 |
| 80. | Altre passività | 18.263 | 14.439 | 3.824 | 26,5 |
| 90. | Trattamento di fine rapporto del personale | 1.158 | 1.200 | -42 | -3,5 |
| 100. | Fondi per rischi e oneri | 6.247 | 5.964 | 283 | 4,7 |
| a) impegni e garanzie rilasciate | 576 | 626 | -50 | -8,0 | |
| b) quiescenza e obblighi simili | 326 | 324 | 2 | 0,6 | |
| c) altri fondi per rischi e oneri | 5.345 | 5.014 | 331 | 6,6 | |
| 110. | Riserve tecniche | 95.698 | 96.811 | -1.113 | -1,1 |
| 120. | Riserve da valutazione | -738 | -515 | 223 | 43,3 |
| 125. | Riserve da valutazione di pertinenza delle imprese di assicurazione | 777 | 809 | -32 | -4,0 |
| 130. | Azioni rimborsabili | - | - | - | |
| 140. | Strumenti di capitale | 6.179 | 7.441 | -1.262 | -17,0 |
| 150. | Riserve | 20.213 | 17.461 | 2.752 | 15,8 |
| 160. | Sovrapprezzi di emissione | 27.444 | 27.444 | - | - |
| 170. | Capitale | 10.084 | 10.084 | - | - |
| 180. | Azioni proprie (-) | -128 | -130 | -2 | -1,5 |
| 190. | Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) | 362 | 450 | -88 | -19,6 |
| 200. | Utile (Perdita) di periodo (+/-) | 1.516 | 3.277 | -1.761 | -53,7 |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 1.000.628 | 1.002.614 | -1.986 | -0,2 |

| (milioni di euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31.03.2021 | 31.03.2020 | Variazioni | |||
| assolute | % | ||||
| 10. | Interessi attivi e proventi assimilati | 2.581 | 2.427 | 154 | 6,3 |
| di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo | 2.541 | 2.525 | 16 | 0,6 | |
| 20. | Interessi passivi e oneri assimilati | -570 | -686 | -116 | -16,9 |
| 30. | Margine di interesse | 2.011 | 1.741 | 270 | 15,5 |
| 40. | Commissioni attive | 2.941 | 2.279 | 662 | 29,0 |
| 50. | Commissioni passive | -621 | -521 | 100 | 19,2 |
| 60. | Commissioni nette | 2.320 | 1.758 | 562 | 32,0 |
| 70. | Dividendi e proventi simili | 29 | 20 | 9 | 45,0 |
| 80. | Risultato netto dell'attività di negoziazione | 305 | -134 | 439 | |
| 90. | Risultato netto dell'attività di copertura | 45 | -17 | 62 | |
| 100. | Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: | 387 | 914 | -527 | -57,7 |
| a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività |
53 | -22 | 75 | ||
| complessiva | 361 | 510 | -149 | -29,2 | |
| c) passività finanziarie | -27 | 426 | -453 | ||
| Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value | |||||
| 110. | con impatto a conto economico | 23 | 132 | -109 | -82,6 |
| a) attività e passività finanziarie designate al fair value b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
-12 35 |
221 -89 |
-233 124 |
||
| 115. | Risultato netto delle attività e passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione ai sensi dello IAS 39 |
759 | 225 | 534 | |
| 120. | Margine di intermediazione | 5.879 | 4.639 | 1.240 | 26,7 |
| 130. | Rettifiche/ riprese di valore nette per rischio di credito di: | -440 | -388 | 52 | 13,4 |
| a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | -432 | -374 | 58 | 15,5 | |
| b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività | |||||
| complessiva Rettifiche/Riprese di valore nette di pertinenza delle imprese di |
-8 | -14 | -6 | -42,9 | |
| 135. | assicurazione ai sensi dello IAS39 | -1 | -27 | -26 | -96,3 |
| 140. | Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni | -12 | -4 | 8 | |
| 150. | Risultato netto della gestione finanziaria | 5.426 | 4.220 | 1.206 | 28,6 |
| 160. | Premi netti | 2.542 | 2.471 | 71 | 2,9 |
| 170. | Saldo altri proventi/oneri della gestione assicurativa | -2.847 | -2.278 | 569 | 25,0 |
| 180. | Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa | 5.121 | 4.413 | 708 | 16,0 |
| 190. | Spese amministrative: | -2.904 | -2.375 | 529 | 22,3 |
| a) spese per il personale | -1.684 | -1.351 | 333 | 24,6 | |
| b) altre spese amministrative | -1.220 | -1.024 | 196 | 19,1 | |
| 200. | Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | -96 | -323 | -227 | -70,3 |
| a) impegni e garanzie rilasciate | 33 | 4 | 29 | ||
| b) altri accantonamenti netti | -129 | -327 | -198 | -60,6 | |
| 210. | Rettifiche/ riprese di valore nette su attività materiali | -162 | -129 | 33 | 25,6 |
| 220. | Rettifiche/ riprese di valore nette su attività immateriali | -214 | -179 | 35 | 19,6 |
| 230. | Altri oneri/proventi di gestione | 270 | 141 | 129 | 91,5 |
| 240. | Costi operativi | -3.106 | -2.865 | 241 | 8,4 |
| 250. | Utili (Perdite) delle partecipazioni | 50 | 9 | 41 | |
| 260. | Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali |
- | - | - | |
| 270. | Rettifiche di valore dell'avviamento | - | - | - | |
| 280. | Utili (Perdite) da cessione di investimenti | 186 | 7 | 179 | |
| 290. | Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte | 2.251 | 1.564 | 687 | 43,9 |
| 300. | Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente | -718 | -439 | 279 | 63,6 |
| 310. | Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte | 1.533 | 1.125 | 408 | 36,3 |
| 320. | Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte | - | 21 | -21 | |
| 330. | Utile (Perdita) di periodo | 1.533 | 1.146 | 387 | 33,8 |
| 340. | Utile (Perdita) di periodo di pertinenza di terzi | -17 | 5 | -22 | |
| 350. | Utile (Perdita) di periodo di pertinenza della capogruppo | 1.516 | 1.151 | 365 | 31,7 |
| Utile base per azione (basic EPS) - euro | 0,08 | 0,07 | |||
| Utile diluito per azione (diluted EPS) - euro | 0,08 | 0,07 | |||
| 31.03.2021 | 31.03.2020 | (milioni di euro) Variazioni |
|||
|---|---|---|---|---|---|
| assolute | % | ||||
| 10. | Utile (Perdita) di periodo | 1.533 | 1.146 | 387 | 33,8 |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico | -13 | -28 | -15 | -53,6 | |
| 20. | Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva | -36 | -142 | -106 | -74,6 |
| 30. | Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni del proprio merito creditizio) |
22 | 50 | -28 | -56,0 |
| 40. | Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva | - | - | - | |
| 50. | Attività materiali | 5 | -1 | 6 | |
| 60. | Attività immateriali | - | - | - | |
| 70. | Piani a benefici definiti | -4 | 65 | -69 | |
| 80. | Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | - | - | - | |
| 90. | Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto | - | - | - | |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico | -237 | -1.972 | -1.735 | -88,0 | |
| 100. | Coperture di investimenti esteri | - | - | - | |
| 110. | Differenze di cambio | 31 | -163 | 194 | |
| 120. | Coperture dei flussi finanziari | 62 | -20 | 82 | |
| 130. | Strumenti di copertura (elementi non designati) | - | - | - | |
| 140. | Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
-324 | -1.465 | -1.141 | -77,9 |
| 145. | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva di pertinenza delle imprese di assicurazione |
-26 | -326 | -300 | -92,0 |
| 150. | Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | - | - | - | |
| 160. | Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto | 20 | 2 | 18 | |
| 170. | Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte | -250 | -2.000 | -1.750 | -87,5 |
| 180. | Redditività complessiva (Voce 10+170) | 1.283 | -854 | 2.137 | |
| 190. | Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi | 12 | -7 | 19 | |
| 200. | Redditività complessiva consolidata di pertinenza della capogruppo | 1.271 | -847 | 2.118 |
| (milioni di euro) | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.03.2021 | |||||||||||||
| Capitale azioni ordinarie |
altre azioni |
Sovrap prezzi di emissione |
Riserve di utili |
altre | Riserve da valutazione |
Riserve da valutazione di pertinenza delle imprese di assicurazione |
Strumenti di capitale |
Azioni proprie |
Utile (Perdita) di periodo |
Patrimonio netto |
Patrimonio netto del Gruppo |
Patrimonio netto di terzi |
|
| ESISTENZE AL 31.12.2020 | 10.241 | - | 27.463 | 16.790 | 992 | -570 | 809 | 7.441 | -130 | 3.285 | 66.321 | 65.871 | 450 |
| Modifica saldi apertura | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| ESISTENZE AL 1.1.2021 | 10.241 | - | 27.463 | 16.790 | 992 | -570 | 809 | 7.441 | -130 | 3.285 | 66.321 | 65.871 | 450 |
| ALLOCAZIONE RISULTATO ESERCIZIO PRECEDENTE (a) |
|||||||||||||
| Riserve | - | - | - | 3.285 | - | - | - | - | - | -3.285 | - | - | - |
| Dividendi e altre destinazioni | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| VARIAZIONI DEL PERIODO | |||||||||||||
| Variazioni di riserve | - | - | - | - | 47 | - | - | - | - | - | 47 | 47 | - |
| Operazioni sul patrimonio netto | |||||||||||||
| Emissione nuove azioni | - | - | - | - | - | - | - | - | 2 | - | 2 | 2 | - |
| Acquisto azioni proprie | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Distribuzione dividendi | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Variazione strumenti di capitale | - | - | - | - | - | - | - | -1.262 | - | - | -1.262 | -1.262 | - |
| Derivati su proprie azioni | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Stock option | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Variazioni interessenze partecipative | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Altre variazioni | -7 | - | - | -675 | - | - | - | - | - | - | -682 | -582 | -100 |
| Redditività complessiva del periodo | - | - | - | - | - | -218 | -32 | - | - | 1.533 | 1.283 | 1.271 | 12 |
| PATRIMONIO NETTO AL 31.03.2021 | 10.234 | - | 27.463 | 19.400 | 1.039 | -788 | 777 | 6.179 | -128 | 1.533 | 65.709 | 65.347 | 362 |
| del Gruppo | 10.084 | - | 27.444 | 19.174 | 1.039 | -738 | 777 | 6.179 | -128 | 1.516 | 65.347 | ||
| di terzi | 150 | - | 19 | 226 | - | -50 | - | - | - | 17 | 362 | ||
(a) La voce comprende i dividendi ed eventuali importi destinati al fondo beneficenza della Capogruppo, nonché relativi alle società consolidate di pertinenza di terzi.

| (milioni di euro) | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale azioni ordinarie |
altre azioni |
Sovrap prezzi di emissione |
Riserve di utili |
altre | Riserve da valutazione |
31.03.2020 Riserve da valutazione di pertinenza delle imprese di assicurazione |
Strumenti di capitale |
Azioni proprie |
Utile (Perdita) di periodo |
Patrimonio netto |
Patrimonio netto del Gruppo |
Patrimonio netto di terzi |
|
| ESISTENZE AL 31.12.2019 | 9.455 | - | 25.095 | 12.462 | 779 | -251 | 504 | 4.103 | -104 | 4.172 | 56.215 | 55.968 | 247 |
| Modifica saldi apertura | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| ESISTENZE AL 1.1.2020 | 9.455 | - | 25.095 | 12.462 | 779 | -251 | 504 | 4.103 | -104 | 4.172 | 56.215 | 55.968 | 247 |
| ALLOCAZIONE RISULTATO ESERCIZIO PRECEDENTE (a) |
|||||||||||||
| Riserve | - | - | - | 4.172 | - | - | - | - | - | -4.172 | - | - | - |
| Dividendi e altre destinazioni | - | - | - | -23 | - | - | - | - | - | - | -23 | - | -23 |
| VARIAZIONI DEL PERIODO | |||||||||||||
| Variazioni di riserve | - | - | - | - | 45 | - | - | - | - | - | 45 | 45 | - |
| Operazioni sul patrimonio netto | |||||||||||||
| Emissione nuove azioni | - | - | - | - | - | - | - | 0 | 1 | - | 1 | 1 | - |
| Acquisto azioni proprie | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Distribuzione dividendi | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Variazione strumenti di capitale | - | - | - | - | - | - | - | 1.447 | - | - | 1.447 | 1.447 | - |
| Derivati su proprie azioni | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Stock option | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Variazioni interessenze partecipative | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Altre variazioni | -8 | - | - | -74 | - | - | - | - | - | - | -82 | -98 | 16 |
| Redditività complessiva del periodo | - | - | - | - | - | -1.678 | -322 | - | - | 1.146 | -854 | -847 | -7 |
| PATRIMONIO NETTO AL 31.03.2020 | 9.447 | - | 25.095 | 16.537 | 824 | -1.929 | 182 | 5.550 | -103 | 1.146 | 56.749 | 56.516 | 233 |
| del Gruppo | 9.086 | - | 25.075 | 16.584 | 824 | -1.833 | 182 | 5.550 | -103 | 1.151 | 56.516 | ||
| di terzi | 361 | - | 20 | -47 | - | -96 | - | - | - | -5 | 233 |
(a) La voce comprende i dividendi ed eventuali importi destinati al fondo beneficenza della Capogruppo, nonché relativi alle società consolidate di pertinenza di terzi.


Relazione sull'andamento della gestione

Per consentire una lettura più immediata dei risultati, viene predisposto un conto economico consolidato riclassificato sintetico. Per un confronto omogeneo, i dati economici riferiti ai periodi precedenti sono normalmente riesposti, ove necessario e se materiali, anche per tenere conto delle variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento.
Nel presente Resoconto la riesposizione su basi omogenee dei dati di raffronto ha riguardato le risultanze reddituali linea per linea di RBM Assicurazione Salute, entrata nell'area di consolidamento integrale nel secondo trimestre del 2020 in relazione al perfezionamento dell'acquisizione della quota di controllo della società. Per quanto riguarda l'acquisizione del Gruppo UBI, si rammenta che – stante la particolarità dell'operazione – nel 2020 nessuna rettifica era stata apportata ai dati storici per riflettere retroattivamente nei trimestri di quell'esercizio gli effetti del consolidamento, avvenuto a partire dal mese di agosto. Tuttavia, un raffronto dei dati di Conto economico 2021 inclusivi del Gruppo UBI rispetto a dati 2020 che non li comprendono non risulterebbe significativo. Un ulteriore elemento di difformità nei diversi periodi è rappresentato dagli effetti delle cessioni di sportelli a BPER e alla Banca Popolare Puglia e Basilicata correlate all'operazione di acquisizione avvenute nel primo trimestre 2021 e di quelle che sono previste nel secondo trimestre.
In considerazione di quanto sopra si è ritenuto opportuno fornire al lettore anche un raffronto omogeneo nei diversi periodi per una più agevole comprensione delle dinamiche reddituali. Tale raffronto, in relazione alla natura delle riesposizioni necessarie – che includono anche le risultanze reddituali a livello di singola filiale oggetto di cessione – si avvale anche di dati di natura gestionale. Di conseguenza, per presentare i valori "rideterminati" (nelle tabelle che seguono "Dati rideterminati") sulla base di evidenze contabili e gestionali sono stati predisposti schemi aggiuntivi rispetto a quelli determinati sulla base dei dati effettivi di chiusura dei diversi periodi, e le tabelle di dettaglio sono state integrate o duplicate con l'evidenza separata dei "Dati rideterminati".
Più in dettaglio, le rideterminazioni per i dati del 1° trimestre 2020 hanno riguardato:
I dati dei successivi trimestri del 2020 recepiscono, ove necessario, analoghe e coerenti rettifiche.
Le rideterminazioni per i dati del 1° trimestre 2021 hanno riguardato:
− l'esclusione linea per linea delle risultanze reddituali relative agli sportelli UBI ceduti nel primo trimestre 2021 e a quelli UBI e ISP che verranno ceduti nel secondo trimestre, che vengono convenzionalmente appostate nella voce Utili (perdite) da attività operative cessate dello schema "rideterminato".
Tutti i commenti che seguono, fanno dunque riferimento – al fine di consentire raffronti omogenei – ai valori "rideterminati".
I dettagli analitici delle riesposizioni effettuate e delle riclassificazioni rispetto allo schema previsto dalla Circolare 262 della Banca d'Italia – oltre che delle citate "rideterminazioni" – sono forniti con distinti prospetti pubblicati tra gli allegati, in aderenza anche a quanto richiesto dalla Consob con la Comunicazione n. 6064293 del 28 luglio 2006.
Le riclassificazioni e aggregazioni del conto economico consolidato riguardano le seguenti fattispecie:

(per gli effetti valutativi) ovvero tra le Commissioni nette o gli Altri proventi (oneri) operativi netti, in funzione della tipologia di polizza assicurativa utilizzata (per gli effetti da realizzo);

| 31.03.2021 31.03.2020 |
(milioni di euro) Variazioni |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| assolute | % | ||||
| Interessi netti | 2.009 | 1.747 | 262 | 15,0 | |
| Commissioni nette | 2.383 | 1.844 | 539 | 29,2 | |
| Risultato dell'attività assicurativa | 373 | 369 | 4 | 1,1 | |
| Risultato netto delle attività e passività finanziarie al fair value | 792 | 994 | -202 | -20,3 | |
| Altri proventi (oneri) operativi netti | 48 | -15 | 63 | ||
| Proventi operativi netti | 5.605 | 4.939 | 666 | 13,5 | |
| Spese del personale | -1.661 | -1.356 | 305 | 22,5 | |
| Spese amministrative | -648 | -553 | 95 | 17,2 | |
| Ammortamento immobilizzazioni immateriali e materiali | -304 | -264 | 40 | 15,2 | |
| Costi operativi | -2.613 | -2.173 | 440 | 20,2 | |
| Risultato della gestione operativa | 2.992 | 2.766 | 226 | 8,2 | |
| Rettifiche di valore nette su crediti | -408 | -403 | 5 | 1,2 | |
| Altri accantonamenti netti e rettifiche di valore nette su altre attività | -133 | -419 | -286 | -68,3 | |
| Altri proventi (oneri) netti | 198 | 3 | 195 | ||
| Utile (Perdita) delle attività operative cessate | - | 29 | -29 | ||
| Risultato corrente lordo | 2.649 | 1.976 | 673 | 34,1 | |
| Imposte sul reddito | -839 | -561 | 278 | 49,6 | |
| Oneri di integrazione e incentivazione all'esodo (al netto delle imposte) | -52 | -15 | 37 | ||
| Effetti economici dell'allocazione dei costi di acquisizione (al netto delle imposte) |
-16 | -26 | -10 | -38,5 | |
| Tributi ed altri oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) | -209 | -191 | 18 | 9,4 | |
| Rettifiche di valore dell'avviamento e delle altre attività intangibili (al netto delle imposte) |
- | - | - | - | |
| Utile (Perdita) del periodo di pertinenza di terzi | -17 | -32 | -15 | -46,9 | |
| Risultato netto | 1.516 | 1.151 | 365 | 31,7 |
Dati riesposti, ove necessario e se materiali, per tenere conto delle variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento. I dati relativi al Gruppo UBI non sono stati riesposti.

| 31.03.2021 | 31.03.2020 | (milioni di euro) Variazioni |
||
|---|---|---|---|---|
| Dati rideterminati |
Dati rideterminati |
assolute | % | |
| Interessi netti | 1.948 | 2.036 | -88 | -4,3 |
| Commissioni nette | 2.301 | 2.112 | 189 | 8,9 |
| Risultato dell'attività assicurativa | 373 | 372 | 1 | 0,3 |
| Risultato netto delle attività e passività finanziarie al fair value | 791 | 1.044 | -253 | -24,2 |
| Altri proventi (oneri) operativi netti | 48 | 6 | 42 | |
| Proventi operativi netti | 5.461 | 5.570 | -109 | -2,0 |
| Spese del personale | -1.603 | -1.622 | -19 | -1,2 |
| Spese amministrative | -635 | -676 | -41 | -6,1 |
| Ammortamento immobilizzazioni immateriali e materiali | -304 | -312 | -8 | -2,6 |
| Costi operativi | -2.542 | -2.610 | -68 | -2,6 |
| Risultato della gestione operativa | 2.919 | 2.960 | -41 | -1,4 |
| Rettifiche di valore nette su crediti | -402 | -538 | -136 | -25,3 |
| Altri accantonamenti netti e rettifiche di valore nette su altre attività | -133 | -428 | -295 | -68,9 |
| Altri proventi (oneri) netti | 198 | 10 | 188 | |
| Utile (Perdita) delle attività operative cessate | 48 | 149 | -101 | -67,8 |
| Risultato corrente lordo | 2.630 | 2.153 | 477 | 22,2 |
| Imposte sul reddito | -833 | -620 | 213 | 34,4 |
| Oneri di integrazione e incentivazione all'esodo (al netto delle imposte) | -52 | -15 | 37 | |
| Effetti economici dell'allocazione dei costi di acquisizione (al netto delle imposte) |
-16 | -26 | -10 | -38,5 |
| Tributi ed altri oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) | -196 | -206 | -10 | -4,9 |
| Rettifiche di valore dell'avviamento e delle altre attività intangibili (al netto delle imposte) |
- | - | - | - |
| Utile (Perdita) del periodo di pertinenza di terzi | -17 | -135 | -118 | -87,4 |
| Risultato netto | 1.516 | 1.151 | 365 | 31,7 |
I dati rideterminati sono stati predisposti per tenere conto dell'inclusione del Gruppo UBI per il periodo ante acquisizione e, sulla base di dati gestionali, della riallocazione del contributo dei rami di attività oggetto di cessione al risultato delle attività operative cessate.
| Voci | 2021 | 2020 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1° | 4° | 3° | 2° | 1° | |||
| trimestre | trimestre | trimestre | trimestre | trimestre | |||
| Interessi netti | 2.009 | 2.187 | 2.099 | 1.750 | 1.747 | ||
| Commissioni nette | 2.383 | 2.582 | 2.133 | 1.744 | 1.844 | ||
| Risultato dell'attività assicurativa | 373 | 319 | 298 | 367 | 369 | ||
| Risultato netto delle attività e passività finanziarie al fair value | 792 | 189 | 126 | 263 | 994 | ||
| Altri proventi (oneri) operativi netti | 48 | 13 | 2 | 12 | -15 | ||
| Proventi operativi netti | 5.605 | 5.290 | 4.658 | 4.136 | 4.939 | ||
| Spese del personale | -1.661 | -1.808 | -1.595 | -1.380 | -1.356 | ||
| Spese amministrative | -648 | -885 | -658 | -583 | -553 | ||
| Ammortamento immobilizzazioni immateriali e materiali | -304 | -319 | -303 | -267 | -264 | ||
| Costi operativi | -2.613 | -3.012 | -2.556 | -2.230 | -2.173 | ||
| Risultato della gestione operativa | 2.992 | 2.278 | 2.102 | 1.906 | 2.766 | ||
| Rettifiche di valore nette su crediti | -408 | -1.475 | -938 | -1.398 | -403 | ||
| Altri accantonamenti netti e rettifiche di valore nette su altre attività | -133 | -122 | -67 | 262 | -419 | ||
| Altri proventi (oneri) netti | 198 | 59 | 23 | -21 | 3 | ||
| Utile (Perdita) delle attività operative cessate | - | - | - | 1.134 | 29 | ||
| Risultato corrente lordo | 2.649 | 740 | 1.120 | 1.883 | 1.976 | ||
| Imposte sul reddito | -839 | -166 | -320 | -313 | -561 | ||
| Oneri di integrazione e incentivazione all'esodo (al netto delle imposte) | -52 | -1.484 | -27 | -35 | -15 | ||
| Effetti economici dell'allocazione dei costi di acquisizione (al netto delle imposte) | -16 | -1.227 | 3.237 | -24 | -26 | ||
| Tributi ed altri oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) | -209 | -38 | -197 | -86 | -191 | ||
| Rettifiche di valore dell'avviamento e delle altre attività intangibili (al netto delle imposte) |
- | -912 | - | - | - | ||
| Utile (Perdita) del periodo di pertinenza di terzi | -17 | -12 | -3 | -10 | -32 | ||
| Risultato netto | 1.516 | -3.099 | 3.810 | 1.415 | 1.151 |
Dati riesposti, ove necessario e se materiali, per tenere conto delle variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento. I dati relativi al Gruppo UBI non sono stati riesposti.

| (milioni di euro) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci | 2021 | 2020 | |||||
| 1° | 4° | 3° | 2° | 1° | |||
| trimestre Dati |
trimestre Dati |
trimestre Dati |
trimestre Dati |
trimestre Dati |
|||
| rideterminati | rideterminati | rideterminati | rideterminati | rideterminati | |||
| Interessi netti | 1.948 | 2.068 | 2.125 | 2.033 | 2.036 | ||
| Commissioni nette | 2.301 | 2.427 | 2.139 | 2.006 | 2.112 | ||
| Risultato dell'attività assicurativa | 373 | 319 | 299 | 373 | 372 | ||
| Risultato netto delle attività e passività finanziarie al fair value | 791 | 188 | 123 | 303 | 1.044 | ||
| Altri proventi (oneri) operativi netti | 48 | 11 | 2 | 35 | 6 | ||
| Proventi operativi netti | 5.461 | 5.013 | 4.688 | 4.750 | 5.570 | ||
| Spese del personale | -1.603 | -1.718 | -1.626 | -1.639 | -1.622 | ||
| Spese amministrative | -635 | -869 | -725 | -730 | -676 | ||
| Ammortamento immobilizzazioni immateriali e materiali | -304 | -312 | -311 | -311 | -312 | ||
| Costi operativi | -2.542 | -2.899 | -2.662 | -2.680 | -2.610 | ||
| Risultato della gestione operativa | 2.919 | 2.114 | 2.026 | 2.070 | 2.960 | ||
| Rettifiche di valore nette su crediti | -402 | -1.440 | -972 | -1.543 | -538 | ||
| Altri accantonamenti netti e rettifiche di valore nette su altre attività | -133 | -122 | -65 | 258 | -428 | ||
| Altri proventi (oneri) netti | 198 | 59 | 22 | -3 | 10 | ||
| Utile (Perdita) delle attività operative cessate | 48 | 129 | 80 | 1.230 | 149 | ||
| Risultato corrente lordo | 2.630 | 740 | 1.091 | 2.012 | 2.153 | ||
| Imposte sul reddito | -833 | -166 | -312 | -348 | -620 | ||
| Oneri di integrazione e incentivazione all'esodo (al netto delle imposte) | -52 | -1.484 | -26 | -22 | -15 | ||
| Effetti economici dell'allocazione dei costi di acquisizione (al netto delle imposte) |
-16 | -1.227 | 3.237 | -24 | -26 | ||
| Tributi ed altri oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) |
-196 | -38 | -178 | -91 | -206 | ||
| Rettifiche di valore dell'avviamento e delle altre attività intangibili (al netto delle imposte) |
- | -912 | - | - | - | ||
| Utile (Perdita) del periodo di pertinenza di terzi | -17 | -12 | -2 | -112 | -135 | ||
| Risultato netto | 1.516 | -3.099 | 3.810 | 1.415 | 1.151 |
I dati rideterminati sono stati predisposti per tenere conto dell'inclusione del Gruppo UBI per il periodo ante acquisizione e, sulla base di dati gestionali, della riallocazione del contributo dei rami di attività oggetto di cessione al risultato delle attività operative cessate.

In base a quanto indicato in premessa ai fini di un confronto omogeneo, l'analisi delle dinamiche reddituali che segue è riferita ai dati rideterminati per tenere conto dell'inclusione del Gruppo UBI e della riallocazione del contributo dei rami di attività oggetto di cessione al risultato delle attività operative cessate.
I proventi operativi netti del Gruppo Intesa Sanpaolo nei primi tre mesi del 2021 sono ammontati a 5.461 milioni, in riduzione del 2% rispetto ai 5.570 milioni del corrispondente periodo 2020. Tale dinamica è determinata dall'andamento riflessivo del risultato netto delle attività e passività finanziarie al fair value e degli interessi netti, in parte controbilanciato dall'evoluzione positiva delle commissioni nette. Sostanzialmente stabili i proventi derivanti dall'attività assicurativa.
| (milioni di euro) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci | 31.03.2021 | Rettifiche | 31.03.2021 Dati |
31.03.2020 | Rettifiche | 31.03.2020 Dati |
Variazioni (Dati |
|
| rideterminati | rideterminati | rideterminati) | ||||||
| assolute | % | |||||||
| Rapporti con clientela | 2.003 | -67 | 1.936 | 1.819 | 273 | 2.092 | -156 | -7,5 |
| Titoli in circolazione | -421 | - | -421 | -451 | -104 | -555 | -134 | -24,1 |
| Intermediazione con clientela | 1.582 | -67 | 1.515 | 1.368 | 169 | 1.537 | -22 | -1,4 |
| Titoli valutati al costo ammortizzato che non costituiscono finanziamenti |
138 | - | 138 | 87 | 24 | 111 | 27 | 24,3 |
| Altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico |
-3 | - | -3 | 16 | 2 | 18 | -21 | |
| Altre attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
157 | - | 157 | 199 | 24 | 223 | -66 | -29,6 |
| Attività finanziarie | 292 | - | 292 | 302 | 50 | 352 | -60 | -17,0 |
| Rapporti con banche | 145 | - | 145 | 90 | -10 | 80 | 65 | 81,3 |
| Differenziali su derivati di copertura | -152 | - | -152 | -178 | 32 | -146 | 6 | 4,1 |
| Attività deteriorate | 162 | - | 162 | 190 | 39 | 229 | -67 | -29,3 |
| Altri interessi netti | -20 | 6 | -14 | -25 | 9 | -16 | -2 | -12,5 |
| Interessi netti | 2.009 | -61 | 1.948 | 1.747 | 289 | 2.036 | -88 | -4,3 |
Dati riesposti, ove necessario e se materiali, per tenere conto delle variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento. I dati rideterminati sono stati predisposti per tenere conto dell'inclusione del Gruppo UBI per il periodo ante acquisizione e, sulla base di dati gestionali, della riallocazione del contributo dei rami di attività oggetto di cessione al risultato delle attività operative cessate.

Gli interessi netti, pari a 1.948 milioni, hanno presentato una flessione del 4,3% rispetto al primo trimestre 2020. In un contesto di mercato caratterizzato da tassi di interesse ancora ampiamente negativi, la riduzione è ascrivibile principalmente alle attività finanziarie, segnatamente quelle valutate al fair value, e in misura minore all'intermediazione con clientela, a seguito di un ridimensionamento del contributo dei rapporti con clientela, in buona parte controbilanciato dal minor costo della raccolta costituita da titoli in circolazione. Tra le altre componenti si sono ridotti significativamente gli interessi sulle attività deteriorate, conseguentemente alle azioni di deleveraging poste in essere negli esercizi precedenti e alla diminuzione dei flussi di nuovi NPL, mentre sono aumentati gli interessi netti sui rapporti con banche, grazie al maggiore impatto economico derivante dalle operazioni TLTRO con la BCE. Il contributo delle coperture delle poste a vista, compreso nei differenziali su derivati di copertura, e gli altri interessi netti sono risultati sostanzialmente in linea con i valori del corrispondente periodo dello scorso esercizio.
Il flusso di interessi netti registrato nei primi tre mesi del 2021 è risultato inferiore ai valori dei trimestri del 2020.

| (milioni di euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31.03.2021 | 31.03.2020 | Variazioni | |||
| assolute | % | ||||
| Banca dei Territori | 834 | 905 | -71 | -7,8 | |
| IMI Corporate & Investment Banking | 472 | 411 | 61 | 14,8 | |
| International Subsidiary Banks | 323 | 331 | -8 | -2,4 | |
| Private Banking | 39 | 48 | -9 | -18,8 | |
| Asset Management | - | - | - | - | |
| Insurance | - | - | - | - | |
| Gruppo UBI | 281 | 291 | -10 | -3,4 | |
| Totale aree di business | 1.949 | 1.986 | -37 | -1,9 | |
| Centro di governo | -1 | 50 | -51 | ||
| Gruppo Intesa Sanpaolo (Dati rideterminati) | 1.948 | 2.036 | -88 | -4,3 |
Dati riesposti, ove necessario e se materiali, per tenere conto delle variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento e nel perimetro operativo. I dati rideterminati sono stati predisposti per tenere conto dell'inclusione del Gruppo UBI per il periodo ante acquisizione e, sulla base di dati gestionali, della riallocazione del contributo dei rami di attività oggetto di cessione al risultato delle attività operative cessate.

La Banca dei Territori, che rappresenta il 42,8% del risultato delle aree di business operative, ha evidenziato interessi netti pari a 834 milioni, in calo rispetto a quelli dei primi tre mesi 2020 (-7,8%, pari a -71 milioni). Il margine di interesse di IMI Corporate & Investment Banking ha per contro registrato un incremento (+14,8%, pari a +61 milioni) principalmente riconducibile alla maggiore contribuzione degli impieghi a clientela, sostenuti dall'operatività di finanza strutturata. Per contro sono risultati in flessione gli interessi netti dell'International Subsidiary Banks (-2,4%, pari a -8 milioni), attribuibili per la maggior parte alle controllate operanti in Croazia, Slovacchia ed Egitto, e del Gruppo UBI (-3,4%, pari a -10 milioni). La Divisione Private Banking, che in termini relativi presenta una minore incidenza sul consolidato, ha ridotto l'apporto al margine di 9 milioni (-18,8%).
La dinamica degli interessi netti del Centro di Governo è imputabile al maggior costo della liquidità in eccesso in relazione alla diminuzione dei tassi di mercato a breve termine, sempre in territorio negativo, nonché al significativo incremento della raccolta da clientela.
| (milioni di euro) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci | 31.03.2021 | 31.03.2020 | Variazioni | |||||
| Attive | Passive | Nette | Attive | Passive | Nette | assolute | % | |
| Garanzie rilasciate / ricevute | 109 | -60 | 49 | 91 | -41 | 50 | -1 | -2,0 |
| Servizi di incasso e pagamento | 184 | -42 | 142 | 150 | -36 | 114 | 28 | 24,6 |
| Conti correnti | 369 | - | 369 | 293 | - | 293 | 76 | 25,9 |
| Servizio Bancomat e carte di credito | 153 | -87 | 66 | 134 | -71 | 63 | 3 | 4,8 |
| Attività bancaria commerciale | 815 | -189 | 626 | 668 | -148 | 520 | 106 | 20,4 |
| Intermediazione e collocamento titoli | 374 | -59 | 315 | 237 | -52 | 185 | 130 | 70,3 |
| Intermediazione valute | 7 | - | 7 | 4 | -1 | 3 | 4 | |
| Gestioni patrimoniali | 940 | -211 | 729 | 738 | -188 | 550 | 179 | 32,5 |
| Distribuzione prodotti assicurativi | 419 | - | 419 | 344 | - | 344 | 75 | 21,8 |
| Altre commissioni intermediazione / gestione | 88 | -38 | 50 | 75 | -13 | 62 | -12 | -19,4 |
| Attività di gestione, intermediazione e consulenza | 1.828 | -308 | 1.520 | 1.398 | -254 | 1.144 | 376 | 32,9 |
| Altre commissioni nette | 286 | -49 | 237 | 234 | -54 | 180 | 57 | 31,7 |
| Commissioni nette | 2.929 | -546 | 2.383 | 2.300 | -456 | 1.844 | 539 | 29,2 |
Dati riesposti, ove necessario e se materiali, per tenere conto delle variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento. I dati relativi al Gruppo UBI non sono stati riesposti.

| Voci | 31.03.2021 31.03.2020 |
(milioni di euro) Variazioni (Dati rideterminati) |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Commissioni | Dati | Commissioni | Dati | |||||
| Garanzie rilasciate / ricevute Servizi di incasso e |
Nette 49 |
Rettifiche -2 |
rideterminati 47 |
Nette 50 |
Rettifiche 1 |
rideterminati 51 |
assolute -4 |
% -7,8 |
| pagamento | 142 | -5 | 137 | 114 | 10 | 124 | 13 | 10,5 |
| Conti correnti Servizio Bancomat e carte di |
369 | -25 | 344 | 293 | 59 | 352 | -8 | -2,3 |
| credito | 66 | -5 | 61 | 63 | 2 | 65 | -4 | -6,2 |
| Attività bancaria commerciale |
626 | -37 | 589 | 520 | 72 | 592 | -3 | -0,5 |
| Intermediazione e collocamento titoli |
315 | -23 | 292 | 185 | 10 | 195 | 97 | 49,7 |
| Intermediazione valute | 7 | -4 | 3 | 3 | -2 | 1 | 2 | |
| Gestioni patrimoniali | 729 | -2 | 727 | 550 | 108 | 658 | 69 | 10,5 |
| Distribuzione prodotti assicurativi |
419 | -13 | 406 | 344 | 44 | 388 | 18 | 4,6 |
| Altre commissioni intermediazione / gestione |
50 | -1 | 49 | 62 | 8 | 70 | -21 | -30,0 |
| Attività di gestione, intermediazione e consulenza |
1.520 | -43 | 1.477 | 1.144 | 168 | 1.312 | 165 | 12,6 |
| Altre commissioni nette | 237 | -2 | 235 | 180 | 28 | 208 | 27 | 13,0 |
| Commissioni nette | 2.383 | -82 | 2.301 | 1.844 | 268 | 2.112 | 189 | 8,9 |
I dati rideterminati sono stati predisposti per tenere conto dell'inclusione del Gruppo UBI per il periodo ante acquisizione e, sulla base di dati gestionali, della riallocazione del contributo dei rami di attività oggetto di cessione al risultato delle attività operative cessate.

Le commissioni nette conseguite nel primo trimestre 2021 si sono attestate a 2.301 milioni, valore mai raggiunto in un primo trimestre, che segna una crescita dell'8,9% rispetto al medesimo periodo del 2020.
Tale risultato è stato favorito dalla ripresa dei mercati finanziari e dall'incremento dei collocamenti di prodotti finanziari in questa prima parte dell'anno, che si sono riflessi in un aumento dei ricavi commissionali dell'attività di gestione, intermediazione e consulenza (+12,6%, pari a +165 milioni); in particolare è cresciuto l'apporto legato alle gestioni patrimoniali individuali e collettive (+10,5%, pari a +69 milioni), all'intermediazione e collocamento titoli (+49,7%, pari a +97 milioni) e alla distribuzione di prodotti assicurativi (+4,6%, pari a +18 milioni). Per contro l'attività bancaria commerciale evidenzia una lieve flessione (-0,5%, pari a -3 milioni) con moderati decrementi su tutte le componenti, quasi interamente compensati dall'incremento delle commissioni sui servizi di incasso e pagamento (+10,5%, pari a +13 milioni). Infine, si rileva un più elevato apporto delle altre commissioni nette (+13%, pari a +27 milioni).
I ricavi commissionali dei primi tre mesi del 2021 mostrano un dato più basso rispetto a quello del quarto trimestre 2020, che
beneficiava di significative commissioni di performance dal risparmio gestito, ma superiore rispetto ai valori degli altri trimestri dello stesso esercizio. Si conferma pertanto l'efficacia dell'offerta a distanza da parte del Gruppo, perseguita attraverso il rafforzamento dei canali digitali a supporto della clientela.

| (milioni di euro) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.03.2021 | 31.03.2020 | Variazioni | ||||
| assolute | % | |||||
| Banca dei Territori | 1.033 | 963 | 70 | 7,3 | ||
| IMI Corporate & Investment Banking | 264 | 236 | 28 | 11,9 | ||
| International Subsidiary Banks | 122 | 123 | -1 | -0,8 | ||
| Private Banking | 466 | 427 | 39 | 9,1 | ||
| Asset Management | 239 | 174 | 65 | 37,4 | ||
| Insurance | - | - | - | - | ||
| Gruppo UBI | 255 | 283 | -28 | -9,9 | ||
| Totale aree di business | 2.379 | 2.206 | 173 | 7,8 | ||
| Centro di governo | -78 | -94 | -16 | -17,0 | ||
| Gruppo Intesa Sanpaolo (Dati rideterminati) | 2.301 | 2.112 | 189 | 8,9 |
Dati riesposti, ove necessario e se materiali, per tenere conto delle variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento e nel perimetro operativo. I dati rideterminati sono stati predisposti per tenere conto dell'inclusione del Gruppo UBI per il periodo ante acquisizione e, sulla base di dati gestionali, della riallocazione del contributo dei rami di attività oggetto di cessione al risultato delle attività operative cessate.

Relativamente ai settori di attività, la Banca dei Territori, che rappresenta il 43,5% del risultato delle unità operative, ha evidenziato un aumento dei ricavi commissionali (+7,3%, pari a +70 milioni), in particolare quelli rivenienti dal comparto del risparmio gestito e della bancassurance. Hanno registrato un incremento delle commissioni nette anche IMI Corporate & Investment Banking (+11,9%, pari a +28 milioni), principalmente per effetto della dinamica rilevata nel comparto dell'investment banking, l'Asset Management (+37,4%, pari a +65 milioni) grazie alla crescita delle commissioni di incentivo incassate nel periodo, e il Private Banking (+9,1%, pari a +39 milioni), in relazione allo sviluppo delle masse medie di risparmio gestito. La Divisione International Subsidiary Banks ha mostrato una lieve flessione delle commissioni (-0,8%, pari a -1 milione) essenzialmente attribuibile alla controllata operante in Croazia. Il decremento più consistente è generato dal Gruppo UBI (-9,9%, pari a -28 milioni).
| (milioni di euro) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci (a) | 31.03.2021 | 31.03.2020 | Variazioni | |||||
| Vita | Danni | Totale | Vita | Danni | Totale | assolute | % | |
| Margine tecnico | 67 | 92 | 159 | 65 | 113 | 178 | -19 | -10,7 |
| Premi netti (b) | 2.248 | 294 | 2.542 | 2.317 | 281 | 2.598 | -56 | -2,2 |
| Oneri netti relativi ai sinistri e ai riscatti (c) | -2.155 | -149 | -2.304 | -1.665 | -117 | -1.782 | 522 | 29,3 |
| Oneri netti relativi alla variazione delle riserve tecniche (d) | -461 | - | -461 | -331 | -1 | -332 | 129 | 38,9 |
| Risultato degli investimenti di pertinenza degli assicurati su prodotti assicurativi (e) |
442 | - | 442 | -221 | - | -221 | 663 | |
| Commissioni nette su contratti d'investimento (f) | 102 | - | 102 | 88 | - | 88 | 14 | 15,9 |
| Provvigioni passive su contratti assicurativi (g) | -118 | -46 | -164 | -128 | -42 | -170 | -6 | -3,5 |
| Altri proventi e oneri tecnici (h) | 9 | -7 | 2 | 5 | -8 | -3 | 5 | |
| Margine finanziario | 198 | 4 | 202 | 163 | 2 | 165 | 37 | 22,4 |
| Reddito operativo degli investimenti | 2.429 | 4 | 2.433 | -6.903 | 2 | -6.901 | 9.334 | |
| Interessi netti | 384 | 1 | 385 | 402 | 1 | 403 | -18 | -4,5 |
| Dividendi | 61 | 1 | 62 | 54 | - | 54 | 8 | 14,8 |
| Utili/perdite da realizzo | 511 | 2 | 513 | -489 | 1 | -488 | 1.001 | |
| Utili/perdite da valutazione | 1.497 | - | 1.497 | -6.849 | - | -6.849 | 8.346 | |
| Commissioni passive gestione portafogli (i) | -24 | - | -24 | -21 | - | -21 | 3 | 14,3 |
| Risultato degli investimenti di pertinenza degli assicurati | -2.231 | - | -2.231 | 7.066 | - | 7.066 | -9.297 | |
| Prodotti assicurativi (j) | -422 | - | -422 | 244 | - | 244 | -666 | |
| Plus/minus da valutazione sui prodotti assicurativi attribuite agli assicurati (k) |
-29 | - | -29 | 18 | - | 18 | -47 | |
| Prodotti di investimento (l) | -1.780 | - | -1.780 | 6.804 | - | 6.804 | -8.584 | |
| Risultato dell'attività assicurativa al lordo degli effetti da consolidamento |
265 | 96 | 361 | 228 | 115 | 343 | 18 | 5,2 |
| Effetti da consolidamento | 12 | - | 12 | 26 | - | 26 | -14 | -53,8 |
| Risultato dell'attività assicurativa | 277 | 96 | 373 | 254 | 115 | 369 | 4 | 1,1 |
Dati riesposti, ove necessario e se materiali, per tenere conto delle variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento. I dati relativi al Gruppo UBI non sono stati riesposti.
(a) La tabella riporta le componenti economiche del business assicurativo suddivise tra quelle relative a:
i prodotti considerati assicurativi ai fini IAS/IFRS, che comprendono i contratti nei quali il rischio assicurato è considerato significativo o nei quali la decisione del rendimento dei contratti non è a mercato ma dipende dalle scelte della compagnia;
i prodotti d'investimento, che comprendono prodotti di natura finanziaria nei quali il rischio assicurativo non è considerato significativo. Questi ultimi vengono contabilizzati nel bilancio consolidato alla stregua di movimenti finanziari.
(b) La voce comprende i premi emessi relativi ai soli prodotti considerati assicurativi ai fini IAS/IFRS, al netto delle quote cedute in riassicurazione. Per il Ramo Danni è inclusa anche la variazione della riserva premi.
(c) La voce comprende le somme pagate (sinistri, riscatti e scadenze) e la variazione della riserva sinistri ramo danni e della riserva per somme da pagare, al netto delle quote cedute in riassicurazione.
(d) La voce comprende la variazione delle riserve tecniche, al netto delle quote cedute in riassicurazione.
(e) La voce comprende la quota del risultato degli investimenti (a fronte di prodotti assicurativi) di pertinenza degli assicurati, compreso l'impatto dello shadow accounting.
(f) La voce comprende le commissioni nette sui prodotti d'investimento; in particolare i caricamenti pagati dai clienti, le commissioni di gestione prelevate dalle unit finanziarie e le commissioni passive retrocesse dalle compagnie alla rete di vendita e alla società di gestione.
(g) La voce comprende le provvigioni passive sui prodotti assicurativi (inclusi i prodotti unit e index linked assicurativi e i fondi pensione) pagate alla rete di vendita.
(h) Voce residuale che include le commissioni attive di gestione sui prodotti assicurativi (unit e index assicurative e fondi pensione), i rebates, gli interessi netti sui conti correnti della compagnia e sui prestiti subordinati e altri proventi e oneri tecnici.
(i) La voce comprende le commissioni pagate alle società di gestione per la gestione dei portafogli relativi a prodotti assicurativi tradizionali (gestioni separate) e fondi pensione. Sono incluse anche le commissioni dei fondi consolidati sottostanti unit assicurative.
(j) La voce comprende la quota del risultato degli investimenti (a fronte di prodotti assicurativi) di pertinenza degli assicurati, senza l'impatto dello shadow accounting.
(k) La voce comprende la quota parte delle plus/minus da valutazione sui prodotti assicurativi di competenza degli assicurati (shadow accounting).
(l) La voce si riferisce alla valutazione delle passività finanziarie valutate a fair value che rappresentano il debito verso gli assicurati relativo ai prodotti d'investimento.

| (milioni di euro) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci (a) | 31.03.2021 | 31.03.2020 | Variazioni | |||||
| Dati rideterminati | Dati rideterminati | (Dati rideterminati) | ||||||
| Vita | Danni | Totale | Vita | Danni | Totale | assolute | % | |
| Margine tecnico | 67 | 92 | 159 | 66 | 113 | 179 | -20 | -11,2 |
| Premi netti (b) | 2.248 | 294 | 2.542 | 2.403 | 281 | 2.684 | -142 | -5,3 |
| Oneri netti relativi ai sinistri e ai riscatti (c) | -2.155 | -149 | -2.304 | -1.723 | -117 | -1.840 | 464 | 25,2 |
| Oneri netti relativi alla variazione delle riserve tecniche (d) | -461 | - | -461 | -348 | -1 | -349 | 112 | 32,1 |
| Risultato degli investimenti di pertinenza degli assicurati su prodotti assicurativi (e) |
442 | - | 442 | -230 | - | -230 | 672 | |
| Commissioni nette su contratti d'investimento (f) | 102 | - | 102 | 88 | - | 88 | 14 | 15,9 |
| Provvigioni passive su contratti assicurativi (g) | -118 | -46 | -164 | -129 | -42 | -171 | -7 | -4,1 |
| Altri proventi e oneri tecnici (h) | 9 | -7 | 2 | 5 | -8 | -3 | 5 | |
| Margine finanziario | 198 | 4 | 202 | 165 | 2 | 167 | 35 | 21,0 |
| Reddito operativo degli investimenti | 2.429 | 4 | 2.433 | -6.889 | 2 | -6.887 | 9.320 | |
| Interessi netti | 384 | 1 | 385 | 414 | 1 | 415 | -30 | -7,2 |
| Dividendi | 61 | 1 | 62 | 54 | - | 54 | 8 | 14,8 |
| Utili/perdite da realizzo | 511 | 2 | 513 | -488 | 1 | -487 | 1.000 | |
| Utili/perdite da valutazione | 1.497 | - | 1.497 | -6.845 | - | -6.845 | 8.342 | |
| Commissioni passive gestione portafogli (i) | -24 | - | -24 | -24 | - | -24 | - | - |
| Risultato degli investimenti di pertinenza degli assicurati | -2.231 | - | -2.231 | 7.054 | - | 7.054 | -9.285 | |
| Prodotti assicurativi (j) | -422 | - | -422 | 237 | - | 237 | -659 | |
| Plus/minus da valutazione sui prodotti assicurativi attribuite agli assicurati (k) |
-29 | - | -29 | 34 | - | 34 | -63 | |
| Prodotti di investimento (l) | -1.780 | - | -1.780 | 6.783 | - | 6.783 | -8.563 | |
| Risultato dell'attività assicurativa al lordo degli effetti da consolidamento |
265 | 96 | 361 | 231 | 115 | 346 | 15 | 4,3 |
| Effetti da consolidamento | 12 | - | 12 | 26 | - | 26 | -14 | -53,8 |
| Risultato dell'attività assicurativa | 277 | 96 | 373 | 257 | 115 | 372 | 1 | 0,3 |
I dati rideterminati sono stati predisposti per tenere conto dell'inclusione del Gruppo UBI per il periodo ante acquisizione e, sulla base di dati gestionali, della riallocazione del contributo dei rami di attività oggetto di cessione al risultato delle attività operative cessate.
(a) La tabella riporta le componenti economiche del business assicurativo suddivise tra quelle relative a:
i prodotti considerati assicurativi ai fini IAS/IFRS, che comprendono i contratti nei quali il rischio assicurato è considerato significativo o nei quali la decisione del rendimento dei contratti non è a mercato ma dipende dalle scelte della compagnia;
i prodotti d'investimento, che comprendono prodotti di natura finanziaria nei quali il rischio assicurativo non è considerato significativo. Questi ultimi vengono contabilizzati nel bilancio consolidato alla stregua di movimenti finanziari.
(b) La voce comprende i premi emessi relativi ai soli prodotti considerati assicurativi ai fini IAS/IFRS, al netto delle quote cedute in riassicurazione. Per il Ramo Danni è inclusa anche la variazione della riserva premi.
(c) La voce comprende le somme pagate (sinistri, riscatti e scadenze) e la variazione della riserva sinistri ramo danni e della riserva per somme da pagare, al netto delle quote cedute in riassicurazione.
(d) La voce comprende la variazione delle riserve tecniche, al netto delle quote cedute in riassicurazione.
(e) La voce comprende la quota del risultato degli investimenti (a fronte di prodotti assicurativi) di pertinenza degli assicurati, compreso l'impatto dello shadow accounting.
(f) La voce comprende le commissioni nette sui prodotti d'investimento; in particolare i caricamenti pagati dai clienti, le commissioni di gestione prelevate dalle unit finanziarie e le commissioni passive retrocesse dalle compagnie alla rete di vendita e alla società di gestione.
(g) La voce comprende le provvigioni passive sui prodotti assicurativi (inclusi i prodotti unit e index linked assicurativi e i fondi pensione) pagate alla rete di vendita.
(h) Voce residuale che include le commissioni attive di gestione sui prodotti assicurativi (unit e index assicurative e fondi pensione), i rebates, gli interessi netti sui conti correnti della compagnia e sui prestiti subordinati e altri proventi e oneri tecnici.
(i) La voce comprende le commissioni pagate alle società di gestione per la gestione dei portafogli relativi a prodotti assicurativi tradizionali (gestioni separate) e fondi pensione. Sono incluse anche le commissioni dei fondi consolidati sottostanti unit assicurative.
(j) La voce comprende la quota del risultato degli investimenti (a fronte di prodotti assicurativi) di pertinenza degli assicurati, senza l'impatto dello shadow accounting.
(k) La voce comprende la quota parte delle plus/minus da valutazione sui prodotti assicurativi di competenza degli assicurati (shadow accounting).
(l) La voce si riferisce alla valutazione delle passività finanziarie valutate a fair value che rappresentano il debito verso gli assicurati relativo ai prodotti d'investimento.


Il risultato dell'attività assicurativa, che raggruppa le voci di costo e ricavo del business assicurativo delle compagnie vita e danni operanti nell'ambito del Gruppo, include anche le risultanze di RBM Assicurazione Salute, a seguito del perfezionamento dell'acquisizione della quota di controllo avvenuta nel mese di maggio 2020. Nel primo trimestre 2021 tale risultato si è attestato a 373 milioni, in linea con quanto registrato nello stesso periodo 2020 (372 milioni). La dinamica è ascrivibile all'aumento del margine finanziario (+21%, pari a +35 milioni), quasi interamente riconducibile al ramo vita, per effetto della maggiore redditività generata dagli investimenti sul portafoglio vita, al netto delle retrocessioni agli assicurati. Per contro il margine tecnico ha evidenziato una diminuzione (-10,2%, pari a -20 milioni) imputabile ai maggiori oneri relativi ai sinistri nel ramo danni, che hanno contrastato lo sviluppo costante dei premi del comparto non-motor, a fronte di un sostanziale equilibrio del ramo vita.
Il risultato della gestione assicurativa, comprensivo dei rami vita e danni/salute, nei primi tre mesi del 2021 ha mostrato un valore superiore alla media dei quattro trimestri del 2020.
| (milioni di euro) | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Produzione | 31.03.2021 (*) | 31.03.2020 | |||||||
| Premi periodici |
Premi unici |
Totale | di cui nuova produzione |
Totale | Rettifiche | Totale Dati rideterminati |
|||
| Rami Vita | 84 | 2.165 | 2.249 | 2.166 | 2.318 | 86 | 2.404 | ||
| Premi emessi prodotti tradizionali | 31 | 1.270 | 1.301 | 1.270 | 2.048 | 69 | 2.117 | ||
| Premi emessi prodotti Unit Linked | 51 | 729 | 780 | 729 | 114 | - | 114 | ||
| Premi emessi prodotti di Capitalizzazione | - | 3 | 3 | 3 | - | 17 | 17 | ||
| Premi emessi Fondi pensione | 2 | 163 | 165 | 164 | 156 | - | 156 | ||
| Rami Danni | 230 | 113 | 343 | 48 | 327 | - | 327 | ||
| Premi emessi | 261 | 119 | 380 | 115 | 352 | - | 352 | ||
| Variazione della riserva premi | -31 | -6 | -37 | -67 | -25 | - | -25 | ||
| Premi ceduti in riassicurazione | -40 | -10 | -50 | -5 | -47 | - | -47 | ||
| Premi netti da prodotti assicurativi | 274 | 2.268 | 2.542 | 2.209 | 2.598 | 86 | 2.684 | ||
| Produzione contratti Index Linked | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Produzione contratti Unit Linked | 18 | 2.014 | 2.032 | 2.002 | 1.701 | 32 | 1.733 | ||
| Totale produzione relativa ai contratti di investimento |
18 | 2.014 | 2.032 | 2.002 | 1.701 | 32 | 1.733 | ||
| Produzione totale | 292 | 4.282 | 4.574 | 4.211 | 4.299 | 118 | 4.417 |
Dati riesposti, ove necessario e se materiali, per tenere conto delle variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento. I dati rideterminati sono stati predisposti per tenere conto dell'inclusione del Gruppo UBI per il periodo ante acquisizione e, sulla base di dati gestionali, della riallocazione del contributo dei rami di attività oggetto di cessione al risultato delle attività operative cessate.
(*) Al 31.03.2021 i dati rideterminati coincidono con quelli determinati sulla base dei dati effettivi di chiusura del periodo.
Nei primi tre mesi del 2021 la produzione totale del comparto assicurativo si è attestata a 4,6 miliardi, valore superiore rispetto ai 4,4 miliardi realizzati nel primo trimestre 2020. La crescita è attribuibile alle unit linked, sia quelle di natura prevalentemente assicurativa (+666 milioni) sia quelle di natura prevalentemente finanziaria di ramo III (+299 milioni).
La produzione del ramo vita mostra un rallentamento, da 2,4 miliardi del primo trimestre 2020 a 2,2 miliardi del primo trimestre 2021, per effetto di una riduzione delle polizze tradizionali.
La produzione del ramo danni evidenzia invece un aumento, attestandosi a 343 milioni rispetto ai 327 milioni dei primi tre mesi del 2020.
La nuova produzione totale è ammontata a 4,2 miliardi, prossima ai valori della raccolta premi complessiva delle compagnie del Gruppo che è costituita per la maggior parte da nuovi contratti a premio unico.

Risultato netto delle attività e passività finanziarie al fair value
| (milioni di euro) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci | 31.03.2021 | Rettifiche | 31.03.2021 Dati rideterminati |
31.03.2020 | Rettifiche | 31.03.2020 Dati rideterminati |
Variazioni (Dati rideterminati) |
|
| assolute | % | |||||||
| Risultato netto da operazioni di trading e da strumenti finanziari in fair value option |
332 | - | 332 | 528 | 14 | 542 | -210 | -38,7 |
| Risultato netto da operazioni di copertura in hedge accounting |
44 | - | 44 | 2 | -12 | -10 | 54 | |
| Risultato netto da attività valutate obbligatoriamente al fair value con impatto a conto economico |
41 | -1 | 40 | -56 | -10 | -66 | 106 | |
| Risultato netto da dividendi e da cessione di attività valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e da cessione di attività al costo ammortizzato |
402 | - | 402 | 523 | 60 | 583 | -181 | -31,0 |
| Risultato netto da riacquisto di passività finanziarie |
-27 | - | -27 | -3 | -2 | -5 | 22 | |
| Risultato netto delle attività e passività finanziarie al fair value |
792 | -1 | 791 | 994 | 50 | 1.044 | -253 | -24,2 |
Dati riesposti, ove necessario e se materiali, per tenere conto delle variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento. I dati rideterminati sono stati predisposti per tenere conto dell'inclusione del Gruppo UBI per il periodo ante acquisizione e, sulla base di dati gestionali, della riallocazione del contributo dei rami di attività oggetto di cessione al risultato delle attività operative cessate.

Nel primo trimestre 2021 il risultato delle attività e passività finanziarie al fair value, pari a 791 milioni, ha evidenziato un significativo calo rispetto al corrispondente periodo 2020, che incorporava gli effetti valutativi eccezionalmente elevati derivanti dal debt value adjustment (DVA), correlato alle passività costituite da certificates.
La flessione, pari al 24,2%, è ascrivibile alle operazioni di trading e strumenti finanziari in fair value option e alla cessione di attività valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, che ha risentito di minori plusvalenze su titoli. In positivo hanno agito il risultato dell'operatività su attività valutate al fair value in contropartita a conto economico e il risultato delle operazioni di copertura in hedge accounting.
Il risultato dei primi tre mesi del 2021 mostra un valore più elevato rispetto a quello dei precedenti trimestri del 2020 ad eccezione del primo.
Nel primo trimestre 2021 gli altri proventi operativi netti sono stati pari a 48 milioni e si confrontano con i 6 milioni contabilizzati nel medesimo periodo 2020. In tale voce confluiscono sia proventi ed oneri di natura operativa – compresi quelli delle entità controllate non soggette a direzione e coordinamento ed operanti in settori del tutto distinti dall'ambito bancario e finanziario – sia gli utili delle partecipazioni valutate al patrimonio netto. La variazione positiva è riconducibile sia agli altri proventi di gestione, pari a 7 milioni a fronte di 12 milioni di oneri rilevati nel primo trimestre 2020, sia all'aumento dei dividendi e utili delle partecipazioni valutate al patrimonio netto, che si attestano nei primi tre mesi 2021 a 41 milioni (18 milioni il dato del medesimo periodo del precedente esercizio).

| (milioni di euro) | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci | 31.03.2021 | Rettifiche | 31.03.2021 Dati rideterminati |
31.03.2020 | Rettifiche | 31.03.2020 Dati rideterminati |
Variazioni (Dati rideterminati) |
||
| assolute | % | ||||||||
| Salari e stipendi | 1.149 | -44 | 1.105 | 921 | 187 | 1.108 | -3 | -0,3 | |
| Oneri sociali | 304 | -11 | 293 | 239 | 51 | 290 | 3 | 1,0 | |
| Altri oneri del personale | 208 | -3 | 205 | 196 | 28 | 224 | -19 | -8,5 | |
| Spese del personale | 1.661 | -58 | 1.603 | 1.356 | 266 | 1.622 | -19 | -1,2 | |
| Spese per servizi informatici | 197 | -1 | 196 | 165 | 37 | 202 | -6 | -3,0 | |
| Spese di gestione immobili | 87 | -1 | 86 | 71 | 19 | 90 | -4 | -4,4 | |
| Spese generali di | |||||||||
| funzionamento | 92 | -2 | 90 | 90 | 8 | 98 | -8 | -8,2 | |
| Spese legali e professionali | 69 | - | 69 | 55 | 19 | 74 | -5 | -6,8 | |
| Spese pubblicitarie e | |||||||||
| promozionali | 19 | - | 19 | 21 | 4 | 25 | -6 | -24,0 | |
| Costi indiretti del personale | 10 | - | 10 | 13 | 5 | 18 | -8 | -44,4 | |
| Altre spese | 137 | -8 | 129 | 119 | 22 | 141 | -12 | -8,5 | |
| Imposte indirette e tasse | 294 | -1 | 293 | 217 | 64 | 281 | 12 | 4,3 | |
| Recupero di spese ed oneri | -257 | - | -257 | -198 | -55 | -253 | 4 | 1,6 | |
| Spese amministrative | 648 | -13 | 635 | 553 | 123 | 676 | -41 | -6,1 | |
| Immobilizzazioni materiali | 147 | - | 147 | 122 | 27 | 149 | -2 | -1,3 | |
| Immobilizzazioni immateriali | 157 | - | 157 | 142 | 21 | 163 | -6 | -3,7 | |
| Ammortamenti | 304 | - | 304 | 264 | 48 | 312 | -8 | -2,6 | |
| Costi operativi | 2.613 | -71 | 2.542 | 2.173 | 437 | 2.610 | -68 | -2,6 |
Dati riesposti, ove necessario e se materiali, per tenere conto delle variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento. I dati rideterminati sono stati predisposti per tenere conto dell'inclusione del Gruppo UBI per il periodo ante acquisizione e, sulla base di dati gestionali, della riallocazione del contributo dei rami di attività oggetto di cessione al risultato delle attività operative cessate.

Nei primi tre mesi del 2021 i costi operativi si sono attestati a 2.542 milioni, in riduzione del 2,6% rispetto al primo trimestre 2020.
Le spese del personale, pari a 1.603 milioni, hanno registrato una flessione dell'1,2%, principalmente riconducibile ai risparmi derivanti dalle uscite per accordi, parzialmente compensati dai maggiori costi legati al rinnovo del CCNL e da una diversa dinamica della componente variabile.
Nonostante i maggiori costi connessi all'emergenza sanitaria, le spese amministrative sono scese a 635 milioni, in calo del 6,1%. Si sono evidenziati risparmi diffusi, dalle spese generali di funzionamento alle spese pubblicitarie e promozionali, dalle spese per servizi informatici alle spese legali e professionali; i costi indiretti del personale hanno beneficiato degli effetti della diffusione dello smart working che ha comportato una riduzione delle missioni di lavoro.
Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali che, secondo quanto previsto dal principio IFRS 16, includono anche la quota relativa ai diritti d'uso acquisiti con il leasing operativo, hanno evidenziato un rallentamento (-2,6%) rispetto al dato del primo trimestre 2020, principalmente riconducibile alle
immobilizzazioni immateriali.
Il cost/income ratio si è attestato nel primo trimestre 2021 al 46,5% in miglioramento rispetto al valore del medesimo periodo 2020 (46,9%).
Al netto dei consueti effetti stagionali inclusi nel quarto trimestre del 2020, il raffronto trimestrale conferma un andamento dei costi in continuo miglioramento.

| (milioni di euro) | |||
|---|---|---|---|
| 31.03.2021 31.03.2020 |
Variazioni | ||
| % | |||
| -1.207 | -1.231 | -24 | -1,9 |
| -254 | -262 | -8 | -3,1 |
| -238 | -239 | -1 | -0,4 |
| -144 | -141 | 3 | 2,1 |
| -34 | -33 | 1 | 3,0 |
| -51 | -48 | 3 | 6,3 |
| -414 | -443 | -29 | -6,5 |
| -2.342 | -2.397 | -55 | -2,3 |
| -200 | -213 | -13 | -6,1 |
| -2.542 | -2.610 | -68 | -2,6 |
| assolute |
Dati riesposti, ove necessario e se materiali, per tenere conto delle variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento e nel perimetro operativo. I dati rideterminati sono stati predisposti per tenere conto dell'inclusione del Gruppo UBI per il periodo ante acquisizione e, sulla base di dati gestionali, della riallocazione del contributo dei rami di attività oggetto di cessione al risultato delle attività operative cessate.

Con riferimento ai costi operativi, la Banca dei Territori, che contabilizza il 51,5% degli oneri delle aree operative, ha evidenziato risparmi rispetto al primo trimestre 2020 (-1,9%, pari a -24 milioni) attribuibili alle spese del personale, in relazione alle uscite per accordi, e alle spese amministrative, nonostante i maggiori costi connessi all'emergenza sanitaria. Hanno registrato un calo anche IMI Corporate & Investment Banking (-3,1%, pari a - 8 milioni), principalmente per la flessione delle spese amministrative, e, in misura minore, l'International Subsidiary Banks (-0,4%, pari a -1 milione) nella componente dei costi del personale. Per contro si rilevano contenuti aumenti per il Private Banking (+2,1%, pari a +3 milioni), l'Insurance (+6,3%, pari a +3 milioni) e l'Asset Management (+3%, pari a +1 milione). Il Gruppo UBI ha mostrato un significativo risparmio (-6,5%, pari a -29 milioni) concentrato sugli ammortamenti e sulle spese amministrative.
Il risultato della gestione operativa del periodo in esame è ammontato a 2.919 milioni, in calo dell'1,4% rispetto al primo trimestre 2020, per effetto di una moderata flessione dei ricavi, in buona parte controbilanciata dalla riduzione dei costi operativi.

| Voci | 31.03.2021 | Rettifiche | 31.03.2021 Dati rideterminati |
31.03.2020 | Rettifiche | 31.03.2020 Dati rideterminati |
(milioni di euro) Variazioni (Dati rideterminati) |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| assolute | % | |||||||
| Sofferenze | -155 | 6 | -149 | -184 | -52 | -236 | -87 | -36,9 |
| Inadempienze probabili | -167 | - | -167 | -196 | -71 | -267 | -100 | -37,5 |
| Crediti scaduti / sconfinanti | -20 | - | -20 | -64 | -2 | -66 | -46 | -69,7 |
| Crediti Stage 3 | -342 | 6 | -336 | -444 | -125 | -569 | -233 | -40,9 |
| di cui titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Crediti Stage 2 | -87 | - | -87 | 10 | -4 | 6 | -93 | |
| di cui titoli di debito | -2 | - | -2 | 5 | - | 5 | -7 | |
| Crediti Stage 1 | - | - | - | 31 | 5 | 36 | -36 | |
| di cui titoli di debito | 5 | - | 5 | - | 1 | 1 | 4 | |
| Rettifiche/Riprese nette su crediti | -429 | 6 | -423 | -403 | -124 | -527 | -104 | -19,7 |
| Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni |
-12 | - | -12 | -4 | -9 | -13 | -1 | -7,7 |
| Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate |
33 | - | 33 | 4 | -2 | 2 | 31 | |
| Rettifiche di valore nette su crediti | -408 | 6 | -402 | -403 | -135 | -538 | -136 | -25,3 |
Dati riesposti, ove necessario e se materiali, per tenere conto delle variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento. I dati rideterminati sono stati predisposti per tenere conto dell'inclusione del Gruppo UBI per il periodo ante acquisizione e, sulla base di dati gestionali, della riallocazione del contributo dei rami di attività oggetto di cessione al risultato delle attività operative cessate.

Le rettifiche su crediti si sono attestate a 402 milioni, evidenziando una consistente riduzione rispetto ai 538 milioni contabilizzati nel primo trimestre 2020. Tale contrazione è stata determinata da minori rettifiche sui crediti non performing in Stage 3 (-40,9%, pari a -233 milioni), nonché da maggiori riprese su impegni e garanzie rilasciate. Il calo delle rettifiche sui crediti in Stage 3 è così ripartito: -87 milioni su sofferenze, -100 milioni su inadempienze probabili e -46 milioni su crediti scaduti/sconfinanti. A marzo 2021 si conferma un'incidenza dei deteriorati sul complesso dei crediti al 4,4%, sui medesimi livelli di dicembre 2020.
Il costo del credito annualizzato, espresso dal rapporto tra rettifiche di valore nette e crediti netti si attesta nel primo trimestre 2021 a 35 punti base, valore molto inferiore rispetto a quello dell'esercizio 2020 (97 punti base, 48 scorporando l'impatto delle maggiori rettifiche per far fronte all'epidemia da COVID-19).
A marzo 2021 la copertura sui crediti deteriorati si cifra al 49,4% (64,9% includendo gli stralci effettuati8 ). Nel dettaglio le sofferenze hanno richiesto rettifiche nette per 149 milioni – che si raffrontano con 236 milioni del medesimo periodo 2020 – con un livello di copertura pari al 59,4% (77,9% includendo gli stralci effettuati9 ). Le rettifiche nette sulle inadempienze probabili, pari a 167 milioni
risultano inferiori ai 267 milioni contabilizzati nel primo trimestre 2020; la copertura su tali posizioni si attesta al 41,4%. Le rettifiche su crediti scaduti e sconfinanti sono ammontate a 20 milioni (66 milioni le rettifiche dei primi tre mesi del 2020) con una copertura pari al 18,9%. La copertura sulle posizioni forborne nell'ambito delle attività deteriorate è del 40,4%. Infine, la copertura sui finanziamenti in bonis è stabile allo 0,6%, ed incorpora il rischio fisiologico sul portafoglio crediti per tener conto degli effetti derivanti dai mutamenti di scenario.
Nel confronto trimestrale, il primo trimestre 2021 mostra rettifiche su crediti in forte riduzione sia rispetto al primo, sia rispetto a tutti gli altri trimestri del 2020, che inglobavano gli accantonamenti straordinari posti in essere per fronteggiare l'emergenza da COVID-19.
8 Tenendo conto dei valori dei crediti del Gruppo UBI ante allocazione del costo di acquisizione, pertanto considerando i fondi preesistenti e gli stralci cumulati ante acquisizione.
9 Cfr. nota precedente.
| (milioni di euro) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci | 31.03.2021 | Rettifiche | 31.03.2021 Dati |
31.03.2020 | Rettifiche | 31.03.2020 Dati |
Variazioni (Dati rideterminati) |
|
| rideterminati | rideterminati | |||||||
| assolute | % | |||||||
| Altri accantonamenti netti | -121 | - | -121 | -342 | 1 | -341 | -220 | -64,5 |
| Rettifiche di valore nette su titoli valutati al costo ammortizzato e su titoli valutati al fair value con impatto |
||||||||
| sulla redditività complessiva | -9 | - | -9 | -7 | -1 | -8 | 1 | 12,5 |
| Rettifiche di valore nette su altre attività |
-3 | - | -3 | -64 | -9 | -73 | -70 | -95,9 |
| Rettifiche/Riprese di valore nette di pertinenza delle imprese di assicurazione ai sensi dello IAS39 |
- | - | - | -6 | - | -6 | -6 | |
| Altri accantonamenti netti e rettifiche di valore nette su altre attività |
-133 | - | -133 | -419 | -9 | -428 | -295 | -68,9 |
Dati riesposti, ove necessario e se materiali, per tenere conto delle variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento. I dati rideterminati sono stati predisposti per tenere conto dell'inclusione del Gruppo UBI per il periodo ante acquisizione e, sulla base di dati gestionali, della riallocazione del contributo dei rami di attività oggetto di cessione al risultato delle attività operative cessate.

Nell'ambito dello schema di conto economico riclassificato, questa voce comprende principalmente gli altri accantonamenti netti ai fondi rischi ed oneri e le rettifiche di valore nette su altre attività e su titoli valutati al costo ammortizzato e al fair value. Nei primi tre mesi del 2021 gli altri accantonamenti netti e rettifiche di valore nette su altre attività sono ammontati a 133 milioni, nettamente inferiori rispetto ai 428 milioni contabilizzati nello stesso periodo dell'esercizio precedente, che includevano l'accantonamento prudenziale (312 milioni) effettuato per anticipare una prima stima degli effetti della pandemia COVID-19.
In questa voce del conto economico riclassificato sono aggregati gli utili e le perdite su attività finanziarie valutate al costo ammortizzato diverse dai crediti, su partecipazioni e su altri investimenti nonché gli altri proventi ed oneri non strettamente correlati alla gestione operativa.
Gli altri proventi netti si sono attestati a 198 milioni e si confrontano con un valore di 10 milioni registrato nel primo trimestre 2020. Il cospicuo incremento è ascrivibile alla plusvalenza realizzata con la cessione del ramo di attività di Banca Depositaria di Fideuram Bank Luxembourg, pari a 194 milioni.
Nell'avvio del 2021 la voce, pari a 48 milioni di utili, relativi all'apporto degli sportelli oggetto e in corso di cessione, si confronta con i 149 milioni registrati nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente, che ricomprendevano 120 milioni quale contributo dei rami di attività oggetto e in corso di cessione e 29 milioni afferenti il ramo acquiring oggetto di conferimento a Nexi.
Nei primi tre mesi del 2021 l'utile dell'operatività corrente prima della contabilizzazione delle imposte sul reddito ha rappresentato un massimo storico, attestandosi a 2.630 milioni, in aumento del 22,2% rispetto al dato del medesimo periodo 2020.
Le imposte su base corrente e differita sono state pari a 833 milioni, corrispondenti ad un tax rate del 31,7%, più alto rispetto a quello del primo trimestre del 2020 (28,8%).
La voce, la cui componente principale è costituita dagli accantonamenti ai Fondi rischi ed oneri, è salita a 52 milioni rispetto ai 15 milioni registrati nei primi tre mesi del 2020.
La voce comprende gli importi riconducibili alle rivalutazioni di crediti, debiti, immobili e all'iscrizione di nuove attività immateriali attuate, in applicazione del principio contabile IFRS 3, in sede di rilevazione delle operazioni di acquisizione di partecipazioni e/o aggregati patrimoniali. Tali costi nel primo trimestre 2021 si sono attestati a 16 milioni, che si confrontano con i 26 milioni contabilizzati nel medesimo periodo dello scorso anno.
La voce include i tributi imposti da disposizioni legislative e/o finalizzati a mantenere la stabilità del sistema bancario e di conseguenza al di fuori del governo aziendale. Nel primo trimestre 2021 tali oneri sono ammontati a 196 milioni, di cui 187 milioni riferibili ai fondi di risoluzione, e si confrontano con i 206 milioni dello stesso periodo dell'esercizio precedente.
Nei primi tre mesi del 2021 sono stati contabilizzati 17 milioni di utili netti di società dell'area di consolidamento integrale di competenza di terzi, rispetto ai 135 milioni di utili registrati nel primo trimestre 2020, che incorporavano la riclassifica in questa voce dell'utile riferito al Gruppo UBI.
Nonostante i prolungati periodi di lockdown correlati al perdurare della pandemia e l'impegno profuso per le attività di integrazione, il Gruppo Intesa Sanpaolo evidenzia eccellenti performance in questo avvio d'anno. In relazione alle dinamiche sopra descritte e sulla base dei dati rideterminati per tenere conto dell'inclusione del Gruppo UBI e della riallocazione del contributo dei rami di attività oggetto di cessione, il primo trimestre 2021 si chiude con un utile netto consolidato di 1.516 milioni che si confronta con i 1.151 milioni realizzati nel medesimo periodo 2020. Tale positivo risultato conferma un modello di business sostenibile e profittevole che si sostanzia in una buona resilienza dei ricavi, un'attenta gestione dei costi operativi e un efficace presidio del costo del rischio.
Per consentire una valutazione più immediata delle consistenze patrimoniali del Gruppo, viene predisposto anche uno stato patrimoniale sintetico riclassificato.
Lo schema presenta, oltre agli importi relativi al periodo di riferimento, anche i corrispondenti dati di raffronto. Per consentire un confronto omogeneo, i dati riferiti ai periodi precedenti sono normalmente riesposti, ove necessario e se materiali, anche per tenere conto delle variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento.
La riesposizione ha riguardato, in particolare, le consistenze patrimoniali di RBM Assicurazione Salute, entrata nell'area di consolidamento integrale nel secondo trimestre del 2020. Per quanto riguarda l'acquisizione del Gruppo UBI, per consentire un raffronto significativo anche con riferimento all'evoluzione trimestrale, si è provveduto - per i periodi ante acquisizione, e dunque per i primi tre trimestri del 2020 - all'inclusione linea per linea dei dati del Gruppo UBI e all'esclusione linea per linea delle consistenze patrimoniali relative agli sportelli UBI e ISP ceduti nel primo trimestre 2021 e a quelli che verranno ceduti nel secondo trimestre, che nello Stato patrimoniale riclassificato trimestralizzato sono stati convenzionalmente appostati nelle voci Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione e Passività associate ad attività in via di dismissione (Dati "rideterminati").
Rispetto allo schema previsto dalla Circolare n. 262/05 della Banca d'Italia, vengono poi effettuate alcune aggregazioni e riclassificazioni. I dettagli analitici delle riesposizioni, delle aggregazioni e delle riclassificazioni sono forniti, con distinti prospetti, tra gli allegati al bilancio, in aderenza anche a quanto richiesto dalla Consob con la Comunicazione n. 6064293 del 28 luglio 2006.
Le aggregazioni e riclassificazioni di voci hanno riguardato:
| (milioni di euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Attività | 31.03.2021 31.12.2020 |
variazioni | |||
| assolute | % | ||||
| Finanziamenti verso banche | 131.902 | 108.040 | 23.862 | 22,1 | |
| Finanziamenti verso clientela | 463.286 | 461.572 | 1.714 | 0,4 | |
| Crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato | 461.754 | 460.143 | 1.611 | 0,4 | |
| Crediti verso clientela valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva e con impatto sul conto economico |
1.532 | 1.429 | 103 | 7,2 | |
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato che non costituiscono finanziamenti | 44.857 | 47.102 | -2.245 | -4,8 | |
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | 55.429 | 57.065 | -1.636 | -2,9 | |
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 60.773 | 57.585 | 3.188 | 5,5 | |
| Attività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al fair value ai sensi dello IAS 39 |
178.405 | 177.170 | 1.235 | 0,7 | |
| Attività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al costo ammortizzato ai sensi dello IAS 39 |
613 | 1.211 | -598 | -49,4 | |
| Partecipazioni | 2.049 | 1.996 | 53 | 2,7 | |
| Attività materiali e immateriali | 18.820 | 19.044 | -224 | -1,2 | |
| Attività di proprietà | 17.084 | 17.238 | -154 | -0,9 | |
| Diritti d'uso acquisiti con il leasing | 1.736 | 1.806 | -70 | -3,9 | |
| Attività fiscali | 19.344 | 19.503 | -159 | -0,8 | |
| Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | 3.169 | 28.702 | -25.533 | -89,0 | |
| Altre voci dell'attivo | 21.981 | 23.624 | -1.643 | -7,0 | |
| Totale attività | 1.000.628 | 1.002.614 | -1.986 | -0,2 |
| Passività | 31.03.2021 | 31.12.2020 | variazioni | |
|---|---|---|---|---|
| assolute | % | |||
| Debiti verso banche al costo ammortizzato | 151.567 | 115.943 | 35.624 | 30,7 |
| Debiti verso clientela al costo ammortizzato e titoli in circolazione | 510.229 | 512.463 | -2.234 | -0,4 |
| Passività finanziarie di negoziazione | 53.534 | 59.033 | -5.499 | -9,3 |
| Passività finanziarie designate al fair value | 3.116 | 3.032 | 84 | 2,8 |
| Passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al costo ammortizzato ai sensi dello IAS 39 |
2.319 | 1.928 | 391 | 20,3 |
| Passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al fair value ai sensi dello IAS 39 |
78.560 | 77.207 | 1.353 | 1,8 |
| Passività fiscali | 3.030 | 3.029 | 1 | - |
| Passività associate ad attività in via di dismissione | 3.585 | 35.676 | -32.091 | -90,0 |
| Altre voci del passivo | 25.876 | 24.007 | 1.869 | 7,8 |
| di cui debiti per leasing | 1.694 | 1.747 | -53 | -3,0 |
| Riserve tecniche | 95.698 | 96.811 | -1.113 | -1,1 |
| Fondi per rischi e oneri | 7.405 | 7.164 | 241 | 3,4 |
| di cui fondi per impegni e garanzie finanziarie rilasciate | 576 | 626 | -50 | -8,0 |
| Capitale | 10.084 | 10.084 | - | - |
| Riserve | 47.529 | 44.775 | 2.754 | 6,2 |
| Riserve da valutazione | -738 | -515 | 223 | 43,3 |
| Riserve da valutazione di pertinenza delle imprese di assicurazione | 777 | 809 | -32 | -4,0 |
| Strumenti di capitale | 6.179 | 7.441 | -1.262 | -17,0 |
| Patrimonio di pertinenza di terzi | 362 | 450 | -88 | -19,6 |
| Risultato netto | 1.516 | 3.277 | -1.761 | -53,7 |
| Totale passività e patrimonio netto | 1.000.628 | 1.002.614 | -1.986 | -0,2 |
Dati riesposti, ove necessario e se materiali, per tenere conto delle variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento e delle attività in via di dismissione.

| (milioni di euro) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività | 2021 | 2020 | |||||
| 31/3 | 31/12 | 30/9 Dati rideterminati |
30/6 Dati rideterminati |
31/3 Dati rideterminati |
|||
| Finanziamenti verso banche | 131.902 | 108.040 | 85.307 | 76.192 | 76.922 | ||
| Finanziamenti verso clientela | 463.286 | 461.572 | 463.255 | 462.846 | 465.612 | ||
| Crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato | 461.754 | 460.143 | 461.790 | 461.383 | 464.133 | ||
| Crediti verso clientela valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva e con impatto sul conto economico |
1.532 | 1.429 | 1.465 | 1.463 | 1.479 | ||
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato che non costituiscono finanziamenti |
44.857 | 47.102 | 43.453 | 41.926 | 35.744 | ||
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | 55.429 | 57.065 | 61.238 | 62.145 | 57.181 | ||
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 60.773 | 57.585 | 80.621 | 83.531 | 81.215 | ||
| Attività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al fair value ai sensi dello IAS 39 |
178.405 | 177.170 | 170.471 | 167.921 | 161.139 | ||
| Attività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al costo ammortizzato ai sensi dello IAS 39 |
613 | 1.211 | 1.050 | 741 | 607 | ||
| Partecipazioni | 2.049 | 1.996 | 1.766 | 1.747 | 1.567 | ||
| Attività materiali e immateriali | 18.820 | 19.044 | 19.422 | 21.000 | 20.613 | ||
| Attività di proprietà | 17.084 | 17.238 | 17.672 | 19.227 | 18.804 | ||
| Diritti d'uso acquisiti con il leasing | 1.736 | 1.806 | 1.750 | 1.773 | 1.809 | ||
| Attività fiscali | 19.344 | 19.503 | 19.256 | 19.389 | 19.740 | ||
| Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | 3.169 | 28.702 | 29.504 | 29.235 | 27.460 | ||
| Altre voci dell'attivo | 21.981 | 23.624 | 21.505 | 26.508 | 27.114 | ||
| Totale attività | 1.000.628 | 1.002.614 | 996.848 | 993.181 | 974.914 |
| Passività | 2021 | 2020 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/3 | 31/12 | 30/9 Dati rideterminati |
30/6 Dati rideterminati |
31/3 Dati rideterminati |
||
| Debiti verso banche al costo ammortizzato | 151.567 | 115.943 | 118.550 | 125.276 | 134.602 | |
| Debiti verso clientela al costo ammortizzato e titoli in circolazione | 510.229 | 512.463 | 503.570 | 493.636 | 488.482 | |
| Passività finanziarie di negoziazione | 53.534 | 59.033 | 57.016 | 55.723 | 54.987 | |
| Passività finanziarie designate al fair value | 3.116 | 3.032 | 2.978 | 2.288 | 845 | |
| Passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al costo ammortizzato ai sensi dello IAS 39 |
2.319 | 1.928 | 1.857 | 1.771 | 818 | |
| Passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al fair value ai sensi dello IAS 39 |
78.560 | 77.207 | 73.960 | 73.095 | 69.025 | |
| Passività fiscali | 3.030 | 3.029 | 2.584 | 2.500 | 2.881 | |
| Passività associate ad attività in via di dismissione | 3.585 | 35.676 | 34.737 | 33.858 | 30.038 | |
| Altre voci del passivo | 25.876 | 24.007 | 31.919 | 38.607 | 31.017 | |
| di cui debiti per leasing | 1.694 | 1.747 | 1.719 | 1.729 | 1.753 | |
| Riserve tecniche | 95.698 | 96.811 | 94.536 | 92.201 | 89.209 | |
| Fondi per rischi e oneri | 7.405 | 7.164 | 6.500 | 5.135 | 5.755 | |
| di cui fondi per impegni e garanzie finanziarie rilasciate | 576 | 626 | 547 | 559 | 514 | |
| Capitale | 10.084 | 10.084 | 10.076 | 9.086 | 9.086 | |
| Riserve | 47.529 | 44.775 | 44.787 | 42.419 | 42.380 | |
| Riserve da valutazione | -738 | -515 | -894 | -1.441 | -1.833 | |
| Riserve da valutazione di pertinenza delle imprese di assicurazione | 777 | 809 | 596 | 403 | 182 | |
| Strumenti di capitale | 6.179 | 7.441 | 7.423 | 5.947 | 5.948 | |
| Patrimonio di pertinenza di terzi | 362 | 450 | 277 | 10.111 | 10.341 | |
| Risultato netto | 1.516 | 3.277 | 6.376 | 2.566 | 1.151 | |
| Totale passività e patrimonio netto | 1.000.628 | 1.002.614 | 996.848 | 993.181 | 974.914 |
Dati riesposti, ove necessario e se materiali, per tenere conto delle variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento e delle attività in via di dismissione. I dati rideterminati sono stati predisposti per tenere conto dell'inclusione del Gruppo UBI per il periodo ante acquisizione e della riallocazione dei rami di attività oggetto di cessione tra le attività in dismissione e tra le passività ad esse associate.
| (milioni di euro) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci | 31.03.2021 | 31.12.2020 | variazioni | ||||
| incidenza % |
incidenza % |
assolute | % | ||||
| Conti correnti | 20.816 | 4,5 | 20.948 | 4,5 | -132 | -0,6 | |
| Mutui | 253.404 | 54,7 | 248.327 | 53,8 | 5.077 | 2,0 | |
| Anticipazioni e finanziamenti | 154.604 | 33,4 | 157.496 | 34,1 | -2.892 | -1,8 | |
| Crediti da attività commerciale | 428.824 | 92,6 | 426.771 | 92,4 | 2.053 | 0,5 | |
| Operazioni pronti c/termine | 16.872 | 3,6 | 16.864 | 3,7 | 8 | - | |
| Crediti rappresentati da titoli | 7.092 | 1,5 | 7.194 | 1,6 | -102 | -1,4 | |
| Crediti deteriorati | 10.498 | 2,3 | 10.743 | 2,3 | -245 | -2,3 | |
| Finanziamenti verso clientela | 463.286 | 100,0 | 461.572 | 100,0 | 1.714 | 0,4 |
Dati riesposti, ove necessario e se materiali, per tenere conto delle variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento e delle attività in via di dismissione.
Al 31 marzo 2021 i finanziamenti verso clientela del Gruppo hanno superato i 463 miliardi, con un aumento a perimetro omogeneo di 1,7 miliardi, pari a +0,4% da inizio anno. La crescita dell'aggregato è da ricondurre ai crediti da attività commerciale (+2,1 miliardi, pari a +0,5%) e, in particolare, all'espansione dei mutui a imprese e a privati (+5,1 miliardi, pari a +2%) che riflettono il sostegno del Gruppo all'economia italiana, anche in relazione alle misure straordinarie varate dal Governo, e il supporto alle famiglie nell'attuale fase di emergenza. Gli impieghi a medio/lungo termine hanno largamente compensato la flessione dei finanziamenti a breve sotto forma di anticipazioni e finanziamenti (-1,8%) e di conti correnti attivi (-0,6%). Le operazioni pronti contro termine sono rimaste sostanzialmente stabili da inizio anno, mentre i crediti deteriorati sono risultati in flessione (-2,3%).

Nel comparto domestico dei prestiti a medio/lungo termine, le erogazioni dei primi tre mesi del 2021 destinate alle famiglie (comprensive della clientela small business avente esigenze assimilabili alle famiglie produttrici) si sono attestate a 5,7 miliardi e quelle destinate alle imprese del perimetro Banca dei Territori (inclusive delle aziende con fatturato fino a 350 milioni) sono ammontate a 5,4 miliardi. Le erogazioni a medio/lungo termine alla clientela della Divisione IMI Corporate & Investment Banking sono state pari a 5,6 miliardi. Complessivamente le erogazioni sul perimetro Italia, inclusive dell'apporto del Gruppo UBI, dei finanziamenti al terzo settore e delle erogazioni tramite reti terze, si sono approssimate a 20,9 miliardi; comprendendo anche l'operatività delle banche estere, le erogazioni a medio/lungo termine del Gruppo hanno superato i 23 miliardi.
Al 31 marzo 2021 la quota di mercato detenuta dal Gruppo Intesa Sanpaolo sul territorio nazionale, inclusa UBI e al netto delle attività in via di dismissione, è stimata al 20,7% per gli impieghi totali a clientela; la stima è basata sui dati del campione di segnalazione decadale della Banca d'Italia, non essendo ancora disponibili i dati del sistema bancario complessivo di fine marzo.

| 31.03.2021 | 31.12.2020 | variazioni | |||
|---|---|---|---|---|---|
| assolute | % | ||||
| Banca dei Territori | 209.336 | 206.390 | 2.946 | 1,4 | |
| IMI Corporate & Investment Banking | 136.364 | 134.793 | 1.571 | 1,2 | |
| International Subsidiary Banks | 35.935 | 36.079 | -144 | -0,4 | |
| Private Banking | 10.154 | 9.853 | 301 | 3,1 | |
| Asset Management | 318 | 452 | -134 | -29,6 | |
| Insurance | - | - | - | - | |
| Gruppo UBI | 60.629 | 59.748 | 881 | 1,5 | |
| Totale aree di business | 452.736 | 447.315 | 5.421 | 1,2 | |
| Centro di governo | 10.550 | 14.257 | -3.707 | -26,0 | |
| Gruppo Intesa Sanpaolo | 463.286 | 461.572 | 1.714 | 0,4 | |
Dati riesposti, ove necessario e se materiali, per tenere conto delle variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento e nel perimetro operativo e delle attività in via di dismissione.

Nell'analisi per settori di attività la Banca dei Territori, che rappresenta il 46,2% dell'aggregato riconducibile alle realtà operative del Gruppo, ha registrato un incremento da inizio anno (+2,9 miliardi, pari a +1,4%), riconducibile ai finanziamenti a medio-lungo termine nei confronti delle imprese e dei privati, che riflettono il sostegno del Gruppo all'economia italiana anche in relazione alle misure straordinarie varate dal Governo. La Divisione IMI Corporate & Investment Banking ha mostrato una crescita di 1,6 miliardi (+1,2%), ascrivibile ai finanziamenti per operazioni di finanza strutturata e di global markets. Gli impieghi della Divisione International Subsidiary Banks sono risultati in lieve flessione (-0,1 miliardi, pari a -0,4%), segnatamente per i minori finanziamenti delle controllate operanti in Ungheria, Slovacchia e Slovenia. Quanto alle altre Divisioni operative, i cui stock sono comunque di entità relativamente modesta in relazione alle specifiche operatività, i crediti della Divisione Private Banking, costituiti prevalentemente da affidamenti a breve, hanno mostrato un progresso (+3,1%) grazie alla crescita degli impieghi in conto
corrente, mentre quelli della Divisione Asset Management si sono ridotti (-29,6%). Il Gruppo UBI ha incrementato i finanziamenti a clientela dell'1,5% con una significativa ricomposizione a favore del medio-lungo termine. Il calo sul Centro di Governo è da porre in relazione prevalentemente ai finanziamenti a breve termine.
| (milioni di euro) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci | 31.03.2021 31.12.2020 |
Variazione | |||||
| Esposizione netta |
Incidenza % |
Esposizione netta |
Incidenza % |
Esposizione netta |
|||
| Sofferenze | 3.968 | 0,9 | 4.003 | 0,9 | -35 | ||
| Inadempienze probabili | 6.106 | 1,3 | 6.223 | 1,3 | -117 | ||
| Crediti Scaduti / Sconfinanti | 424 | 0,1 | 517 | 0,1 | -93 | ||
| Crediti Deteriorati | 10.498 | 2,3 | 10.743 | 2,3 | -245 | ||
| Crediti deteriorati in Stage 3 (soggetti a impairment) | 10.442 | 2,3 | 10.686 | 2,3 | -244 | ||
| Crediti deteriorati valutati al fair value con contropartita il conto economico |
56 | - | 57 | - | -1 | ||
| Crediti in bonis | 445.677 | 96,2 | 443.613 | 96,1 | 2.064 | ||
| Stage 2 | 67.765 | 14,6 | 69.023 | 15,0 | -1.258 | ||
| Stage 1 | 376.848 | 81,4 | 373.512 | 80,9 | 3.336 | ||
| Crediti in bonis valutati al fair value con contropartita il conto economico |
1.064 | 0,2 | 1.078 | 0,2 | -14 | ||
| Crediti in bonis rappresentati da titoli | 7.092 | 1,5 | 7.194 | 1,6 | -102 | ||
| Stage 2 | 2.463 | 0,5 | 3.060 | 0,8 | -597 | ||
| Stage 1 | 4.629 | 1,0 | 4.134 | 0,8 | 495 | ||
| Crediti detenuti per la negoziazione | 19 | - | 22 | - | -3 | ||
| Totale finanziamenti verso clientela | 463.286 | 100,0 | 461.572 | 100,0 | 1.714 | ||
| di cui forborne performing | 7.528 | 5.256 | 2.272 | ||||
| di cui forborne non performing | 3.766 | 3.542 | 224 | ||||
| Finanziamenti verso clientela classificati tra le attività in via di dismissione (*) |
2.831 | 26.140 | -23.309 |
Dati riesposti, ove necessario e se materiali, per tenere conto delle variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento e delle attività in via di dismissione.
(*) La voce include il portafoglio di sofferenze/inadempienze probabili (al 31 marzo 2021 esposizione lorda di 3.837 milioni, rettifiche di valore di 2.751 milioni, esposizione netta di 1.086), già riclassificato tra le attività in via di dismissione nel Bilancio 2020, nonchè i finanziamenti inclusi nel Ramo in cessione a BPER e BPPB (al 31 marzo 2021 esposizione lorda 1.755 milioni, rettifiche di valore di 10 milioni, esposizione netta di 1.745 milioni).
Al 31 marzo 2021 i crediti deteriorati netti del Gruppo si sono attestati a 10,5 miliardi, valore che rappresenta un minimo storico. La riduzione del 2,3% da inizio anno conferma l'andamento virtuoso già rilevato nel corso degli esercizi precedenti. Si registra un'incidenza delle attività deteriorate sul totale dei crediti netti verso clientela del 2,3%, valore contenuto e in linea con quello registrato a dicembre, a fronte di una copertura dei crediti deteriorati pari al 49,4% (64,9% includendo gli stralci effettuati10).
In particolare, a fine marzo 2021 i finanziamenti classificati in sofferenza, al netto delle rettifiche di valore contabilizzate, si sono attestati a 4 miliardi (-0,9%), con un'incidenza sul totale dei crediti pari allo 0,9%; nello stesso periodo il livello di copertura si è attestato al 59,4% (77,9% includendo gli stralci effettuati11). Le inadempienze probabili, pari a 6,1 miliardi, si sono ridotte dell'1,9%, con un'incidenza sul totale degli impieghi a clientela pari all'1,3% e un livello di copertura del 41,4%. I crediti scaduti e sconfinanti sono ammontati a 424 milioni (-18%), con una copertura pari al 18,9%. Le esposizioni forborne, generate da concessioni verso debitori in difficoltà nel far fronte ai propri impegni finanziari, nell'ambito delle attività deteriorate, sono state pari a 3,8 miliardi, con una copertura del 40,4%; le esposizioni forborne presenti nei finanziamenti in bonis sono ammontate a 7,5 miliardi.
La copertura dei crediti in bonis è risultata pari allo 0,6% in linea con il valore di fine 2020.
I finanziamenti verso clientela classificati tra le attività in via di dismissione riguardano i finanziamenti deteriorati e in bonis inclusi nei rami in cessione a BPER e Banca Popolare di Puglia e Basilicata, per un'esposizione netta di 1,7 miliardi, nonché il portafoglio di sofferenze e inadempienze probabili di prossima cessione, per un'esposizione netta di 1,1 miliardi.
10 Tenendo conto dei valori dei crediti del Gruppo UBI ante allocazione del costo di acquisizione, pertanto considerando i fondi preesistenti e gli stralci cumulati ante acquisizione.
11 Cfr. nota precedente.

| (milioni di euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia di strumenti finanziari | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico |
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
Titoli valutati al costo ammortizzato che non costituiscono finanziamenti |
TOTALE attività finanziarie |
Passività finanziarie di negoziazione (*) |
| Titoli di debito emessi da Governi | |||||
| 31.03.2021 | 21.375 | 44.908 | 28.157 | 94.440 | X |
| 31.12.2020 | 19.553 | 42.574 | 30.732 | 92.859 | X |
| Variazione assoluta | 1.822 | 2.334 | -2.575 | 1.581 | |
| Variazione % | 9,3 | 5,5 | -8,4 | 1,7 | |
| Altri titoli di debito | |||||
| 31.03.2021 | 3.230 | 12.529 | 16.700 | 32.459 | X |
| 31.12.2020 | 3.368 | 11.311 | 16.370 | 31.049 | X |
| Variazione assoluta | -138 | 1.218 | 330 | 1.410 | |
| Variazione % | -4,1 | 10,8 | 2,0 | 4,5 | |
| Titoli di capitale | |||||
| 31.03.2021 | 1.149 | 3.336 | X | 4.485 | X |
| 31.12.2020 | 1.058 | 3.700 | X | 4.758 | X |
| Variazione assoluta | 91 | -364 | X | -273 | |
| Variazione % | 8,6 | -9,8 | X | -5,7 | |
| Quote OICR | |||||
| 31.03.2021 | 3.573 | X | X | 3.573 | X |
| 31.12.2020 | 3.187 | X | X | 3.187 | X |
| Variazione assoluta | 386 | X | X | 386 | |
| Variazione % | 12,1 | X | X | 12,1 | |
| Debiti verso banche e verso clientela | |||||
| 31.03.2021 | X | X | X | X | -15.960 |
| 31.12.2020 | X | X | X | X | -15.945 |
| Variazione assoluta | X | X | X | X | 15 |
| Variazione % | X | X | X | X | 0,09 |
| Derivati finanziari | |||||
| 31.03.2021 | 23.746 | X | X | 23.746 | -25.568 |
| 31.12.2020 | 28.283 | X | X | 28.283 | -31.839 |
| Variazione assoluta | -4.537 | X | X | -4.537 | -6.271 |
| Variazione % | -16,0 | X | X | -16,0 | -19,7 |
| Derivati creditizi | |||||
| 31.03.2021 | 2.356 | X | X | 2.356 | -2.463 |
| 31.12.2020 | 1.616 | X | X | 1.616 | -1.745 |
| Variazione assoluta | 740 | X | X | 740 | 718 |
| Variazione % | 45,8 | X | X | 45,8 | 41,1 |
| TOTALE 31.03.2021 | 55.429 | 60.773 | 44.857 | 161.059 | -43.991 |
| TOTALE 31.12.2020 | 57.065 | 57.585 | 47.102 | 161.752 | -49.529 |
| Variazione assoluta | -1.636 | 3.188 | -2.245 | -693 | -5.538 |
| Variazione % | -2,9 | 5,5 | -4,8 | -0,4 | -11,2 |
Dati riesposti, ove necessario e se materiali, per tenere conto delle variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento e delle attività in via di dismissione.
(*) L'importo della voce non comprende i "certificates" che sono inclusi nella tabella della raccolta diretta bancaria.
La tabella sopra riportata evidenzia la composizione delle altre attività e passività finanziarie, escluse le compagnie assicurative. Le passività finanziarie di negoziazione non comprendono i "certificates", in quanto ricompresi negli aggregati della raccolta diretta bancaria.

Le altre attività finanziarie del Gruppo Intesa Sanpaolo, escluse quelle delle compagnie assicurative, sono risultate pari a 161 miliardi, in lieve flessione (-0,4%) da inizio anno, a fronte di passività finanziarie di negoziazione pari a 44 miliardi, in calo dell'11,2%.
Il totale attività finanziarie è la risultante di una crescita su titoli di debito governativi (+1,6 miliardi) e su altri titoli di debito (+1,4 miliardi) e di una contrazione su derivati finanziari e creditizi attivi (-3,8 miliardi). Per quanto concerne le passività finanziarie di negoziazione, il calo è imputabile alla dinamica dei derivati finanziari.
Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono ammontate a 55,4 miliardi, registrando una riduzione (-1,6 miliardi, pari a -2,9%) determinata dal ridimensionamento dei derivati finanziari (-4,5 miliardi), solo in parte compensati dall'aumento dei titoli di debito governativi (+1,8 miliardi).
Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva hanno raggiunto i 60,8 miliardi, risultando in crescita del 5,5% da inizio anno per effetto dell'incremento delle esposizioni in titoli governativi e degli altri titoli di debito. I titoli di debito HTCS risultano quasi interamente classificati a Stage 1 (98%).
Per contro i titoli valutati al costo ammortizzato che non costituiscono finanziamenti si sono approssimati a 45 miliardi, in riduzione del 4,8% per effetto di scadenze di titoli di debito emessi da Governi. I titoli di debito HTC risultano prevalentemente classificati a Stage 1 (91%).
| (milioni di euro) | |||
|---|---|---|---|
| Titoli di debito: stage allocation | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
Titoli valutati al costo ammortizzato che non costituiscono finanziamenti |
TOTALE |
| Stage 1 | |||
| 31.03.2021 | 56.403 | 41.035 | 97.438 |
| 31.12.2020 | 52.586 | 42.516 | 95.102 |
| Variazione assoluta | 3.817 | -1.481 | 2.336 |
| Variazione % | 7,3 | -3,5 | 2,5 |
| Stage 2 | |||
| 31.03.2021 | 1.034 | 3.809 | 4.843 |
| 31.12.2020 | 1.299 | 4.573 | 5.872 |
| Variazione assoluta | -265 | -764 | -1.029 |
| Variazione % | -20,4 | -16,7 | -17,5 |
| Stage 3 | |||
| 31.03.2021 | - | 13 | 13 |
| 31.12.2020 | - | 13 | 13 |
| Variazione assoluta | - | - | - |
| Variazione % | - | - | - |
| TOTALE 31.03.2021 | 57.437 | 44.857 | 102.294 |
| TOTALE 31.12.2020 | 53.885 | 47.102 | 100.987 |
| Variazione assoluta | 3.552 | -2.245 | 1.307 |
| Variazione % | 6,6 | -4,8 | 1,3 |
Dati riesposti, ove necessario e se materiali, per tenere conto delle variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento e delle attività in via di dismissione.

| (milioni di euro) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci | 31.03.2021 | 31.12.2020 | variazioni | |||
| incidenza % |
incidenza % |
assolute | % | |||
| Raccolta diretta bancaria | 522.888 | 44,5 | 524.999 | 45,2 | -2.111 | -0,4 |
| Raccolta diretta assicurativa e riserve tecniche | 175.906 | 14,9 | 175.279 | 15,1 | 627 | 0,4 |
| Raccolta indiretta | 650.872 | 55,4 | 636.517 | 54,7 | 14.355 | 2,3 |
| Elisioni (a) | -174.201 | -14,8 | -173.960 | -15,0 | 241 | 0,1 |
| Attività finanziarie della clientela | 1.175.465 | 100,0 | 1.162.835 | 100,0 | 12.630 | 1,1 |
Dati riesposti, ove necessario e se materiali, per tenere conto delle variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento e delle attività in via di dismissione. I dati relativi alla raccolta indiretta del Gruppo UBI sono stati riesposti in coerenza con i criteri di rappresentazione del Gruppo Intesa Sanpaolo.
(a) Le elisioni si riferiscono a componenti della raccolta indiretta che costituiscono anche forme di raccolta diretta (passività finanziarie del comparto assicurativo valutate al fair value e riserve tecniche).
Al 31 marzo 2021 le attività finanziarie della clientela raggiungono i 1.175 miliardi evidenziando un aumento da inizio anno (+1,1%, pari a +12,6 miliardi) trainato dalla raccolta indiretta (+2,3%, pari a +14,4 miliardi) e, in misura minore, dalla raccolta diretta assicurativa (+0,4%, pari a +0,6 miliardi). La raccolta diretta bancaria, dopo una significativa espansione nel corso del 2020, ha registrato una riduzione (-0,4%, pari a -2,1 miliardi) nei primi tre mesi dell'anno corrente.
La tabella che segue include i debiti verso clientela, i titoli in circolazione, compresi quelli valutati al fair value, nonché i certificates, che rappresentano una forma di raccolta alternativa a quella obbligazionaria.
| Voci | 31.03.2021 | 31.12.2020 | (milioni di euro) variazioni |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|
| incidenza % |
incidenza % |
assolute | % | |||
| Conti correnti e depositi | 408.692 | 78,1 | 407.832 | 77,7 | 860 | 0,2 |
| Operazioni pronti c/termine e prestito titoli | 1.891 | 0,4 | 944 | 0,2 | 947 | |
| Obbligazioni | 65.543 | 12,5 | 70.060 | 13,3 | -4.517 | -6,4 |
| Certificati di deposito | 2.956 | 0,6 | 3.976 | 0,8 | -1.020 | -25,7 |
| Passività subordinate | 12.072 | 2,3 | 11.786 | 2,2 | 286 | 2,4 |
| Altra raccolta | 31.734 | 6,1 | 30.401 | 5,8 | 1.333 | 4,4 |
| di cui: valutata al fair value (*) | 12.659 | 2,4 | 12.536 | 2,4 | 123 | 1,0 |
| Raccolta diretta bancaria | 522.888 | 100,0 | 524.999 | 100,0 | -2.111 | -0,4 |
Dati riesposti, ove necessario e se materiali, per tenere conto delle variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento e delle attività in via di dismissione.
(*) Valori inclusi nello schema di Stato patrimoniale nelle voci "Passività finanziarie di negoziazione" e "Passività finanziarie designate al fair value".

La raccolta diretta bancaria del Gruppo è ammontata a 523 miliardi, in lieve flessione dello 0,4% da inizio anno.
La dinamica è riconducibile essenzialmente all'andamento cedente delle obbligazioni (-4,5 miliardi) e dei certificati di deposito (-1 miliardo), in buona parte compensato dalla crescita dell'altra raccolta (+1,3 miliardi), inclusiva dei certificates e dei commercial paper, dei conti correnti e depositi (+0,9 miliardi) e delle operazioni in pronti contro termine e prestito di titoli (+0,9 miliardi), in gran parte riconducibili a controparti istituzionali.
Al 31 marzo 2021 la quota sul mercato domestico della raccolta diretta (depositi e obbligazioni) del Gruppo Intesa Sanpaolo, inclusa UBI e al netto delle passività in via di dismissione, è stimata al 22,1%; come descritto in precedenza per gli impieghi, tale stima si fonda sui dati del campione di segnalazione decadale della Banca d'Italia.
| (milioni di euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31.03.2021 | 31.12.2020 | variazioni | |||
| assolute | % | ||||
| Banca dei Territori | 234.576 | 229.677 | 4.899 | 2,1 | |
| IMI Corporate & Investment Banking | 83.352 | 88.183 | -4.831 | -5,5 | |
| International Subsidiary Banks | 46.946 | 46.308 | 638 | 1,4 | |
| Private Banking | 40.682 | 41.145 | -463 | -1,1 | |
| Asset Management | 12 | 14 | -2 | -14,3 | |
| Insurance | - | - | - | - | |
| Gruppo UBI | 65.989 | 68.030 | -2.041 | -3,0 | |
| Totale aree di business | 471.557 | 473.357 | -1.800 | -0,4 | |
| Centro di governo | 51.331 | 51.642 | -311 | -0,6 | |
| Gruppo Intesa Sanpaolo | 522.888 | 524.999 | -2.111 | -0,4 | |
Dati riesposti, ove necessario e se materiali, per tenere conto delle variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento e nel perimetro operativo e delle attività in via di dismissione.

Nell'analisi della raccolta per settori di attività la Banca dei Territori, che rappresenta circa la metà dell'aggregato riconducibile alle realtà operative del Gruppo, ha evidenziato un aumento (+4,9 miliardi, pari a +2,1%) nella componente dei debiti verso clientela, per effetto della maggiore liquidità accumulata sui depositi di privati e imprese in attesa di una congiuntura più favorevole. La Divisione IMI Corporate & Investment Banking ha registrato un calo di 4,8 miliardi (-5,5%) principalmente ascrivibile alla diminuzione dei debiti verso clientela global corporate e, in misura minore, dei titoli in circolazione della controllata irlandese e di quella lussemburghese nell'ambito della Direzione Internazionale. La Divisione International Subsidiary Banks ha mostrato un incremento (+0,6 miliardi, pari a +1,4%) grazie alla dinamica della raccolta delle sussidiarie operanti in Egitto, Slovacchia e Slovenia. Per contro si rilevano dinamiche cedenti per il Gruppo UBI (-2 miliardi, pari a -3%), imputabili ai rimborsi di titoli obbligazionari, e per il Private Banking (-0,5 miliardi, pari a -1,1%), per la diminuzione della raccolta a scadenza.

| (milioni di euro) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci | 31.03.2021 | 31.12.2020 | variazioni | |||
| incidenza % |
incidenza % |
assolute | % | |||
| Fondi comuni di investimento (a) | 161.942 | 24,9 | 157.530 | 24,7 | 4.412 | 2,8 |
| Fondi pensione aperti e polizze individuali pensionistiche | 10.915 | 1,7 | 10.555 | 1,7 | 360 | 3,4 |
| Gestioni patrimoniali | 68.805 | 10,5 | 66.713 | 10,5 | 2.092 | 3,1 |
| Riserve tecniche e passività finanziarie assicurative | 173.690 | 26,7 | 172.716 | 27,1 | 974 | 0,6 |
| Rapporti con clientela istituzionale | 17.414 | 2,7 | 16.896 | 2,7 | 518 | 3,1 |
| Risparmio gestito | 432.766 | 66,5 | 424.410 | 66,7 | 8.356 | 2,0 |
| Raccolta amministrata | 218.106 | 33,5 | 212.107 | 33,3 | 5.999 | 2,8 |
| Raccolta indiretta | 650.872 | 100,0 | 636.517 | 100,0 | 14.355 | 2,3 |
Dati riesposti, ove necessario e se materiali, per tenere conto delle variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento e delle attività in via di dismissione. I dati relativi alla raccolta indiretta del Gruppo UBI sono stati riesposti in coerenza con i criteri di rappresentazione del Gruppo Intesa Sanpaolo.
(a) La voce non comprende i fondi detenuti da compagnie assicurative del Gruppo e gestiti da SGR del Gruppo, i cui valori sono inclusi nelle riserve tecniche, e i fondi istituiti da terzi e gestiti da società del Gruppo, i cui valori sono inclusi nella raccolta amministrata.

Al 31 marzo 2021 la raccolta indiretta è salita a 651 miliardi, favorita dal buon andamento dei mercati finanziari e dalla sostenuta attività di collocamento da parte delle reti distributive del Gruppo. La crescita, attribuibile allo sviluppo equilibrato della componente gestita e di quella amministrata, è stata del 2,3% da inizio anno.
Il risparmio gestito, che con quasi 433 miliardi costituisce i due terzi dell'aggregato complessivo, ha mostrato un progresso di 8,4 miliardi (+2%), attribuibile essenzialmente ai fondi comuni di investimento (+4,4 miliardi), alle gestioni patrimoniali (+2,1 miliardi) e alle riserve tecniche e passività finanziarie assicurative (+1 miliardo). In positivo si sono mossi anche i rapporti con clientela istituzionale e i fondi pensione. Nei primi tre mesi del 2021 la nuova produzione vita delle compagnie assicurative del Gruppo Intesa Sanpaolo, comprensiva dei prodotti previdenziali, si è attestata a 4,2 miliardi. Al pari del risparmio gestito, si è osservato un incremento anche della raccolta amministrata (+2,8%, pari a +6 miliardi), concentrato nei titoli e prodotti di terzi affidati in custodia.
La posizione interbancaria netta al 31 marzo 2021 ha presentato uno sbilancio negativo di quasi 20 miliardi, valore più alto rispetto al dato di circa 8 miliardi rilevato a inizio anno, in conseguenza della crescita dei debiti verso banche, che hanno raggiunto i 152 miliardi, costituiti in prevalenza dall'esposizione verso la BCE (119 miliardi rispetto agli 83 miliardi di indebitamento a fine dicembre 2020).

| (milioni di euro) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia di strumenti finanziari |
Attività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al fair value ai sensi dello IAS 39 |
Attività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al costo ammortizzato |
TOTALE Attività finanziarie di pertinenza delle imprese di |
Passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate ai sensi |
|||
| Attività finanziarie detenute per la negoziazione e derivati di copertura |
Attività finanziarie designate al fair value |
Attività finanziarie disponibili per la vendita |
ai sensi dello IAS 39 | assicurazione valutate ai sensi dello IAS 39 |
dello IAS 39 (*) |
||
| Titoli di debito emessi da Governi | |||||||
| 31.03.2021 | 128 | 3.396 | 61.416 | - | 64.940 | X | |
| 31.12.2020 | 128 | 3.295 | 62.350 | - | 65.773 | X | |
| Variazione assoluta | - | 101 | -934 | - | -833 | ||
| Variazione % | - | 3,1 | -1,5 | - | -1,3 | ||
| Altri titoli di debito | |||||||
| 31.03.2021 | 24 | 1.020 | 12.207 | - | 13.251 | X | |
| 31.12.2020 | 25 | 1.019 | 12.578 | - | 13.622 | X | |
| Variazione assoluta | -1 | 1 | -371 | -371 | |||
| Variazione % | -4,0 | 0,1 | -2,9 | -2,7 | |||
| Titoli di capitale | |||||||
| 31.03.2021 | - | 3.012 | 1.983 | - | 4.995 | X | |
| 31.12.2020 | - | 2.750 | 1.756 | - | 4.506 | X | |
| Variazione assoluta | - | 262 | 227 | - | 489 | ||
| Variazione % | - | 9,5 | 12,9 | - | 10,9 | ||
| Quote OICR | |||||||
| 31.03.2021 | 168 | 81.397 | 12.727 | - | 94.292 | X | |
| 31.12.2020 | 166 | 79.538 | 12.429 | - | 92.133 | X | |
| Variazione assoluta | 2 | 1.859 | 298 | - | 2.159 | ||
| Variazione % | 1,2 | 2,3 | 2,4 | - | 2,3 | ||
| Crediti verso banche e verso clientela | |||||||
| 31.03.2021 | - | 489 | - | 613 | 1.102 | X | |
| 31.12.2020 | - | 605 | - | 1.211 | 1.816 | X | |
| Variazione assoluta | - | -116 | - | -598 | -714 | ||
| Variazione % | - | -19,2 | - | -49,4 | -39,3 | ||
| Debiti verso banche | |||||||
| 31.03.2021 31.12.2020 |
X X |
X X |
X X |
X X |
X X |
-614 -609 |
() () |
| Variazione assoluta | 5 | ||||||
| Variazione % | 0,8 | ||||||
| Derivati finanziari | |||||||
| 31.03.2021 | 438 | - | - | - | 438 | -57 | (***) |
| 31.12.2020 | 531 | - | - | - | 531 | -58 | (***) |
| Variazione assoluta | -93 | - | - | - | -93 | -1 | |
| Variazione % | -17,5 | - | - | - | -17,5 | -1,7 | |
| Derivati creditizi | |||||||
| 31.03.2021 | - | - | - | - | - | - | (***) |
| 31.12.2020 | - | - | - | - | - | - | (***) |
| Variazione assoluta Variazione % |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
|
| TOTALE 31.03.2021 | 758 | 89.314 | 88.333 | 613 | 179.018 | -671 | |
| TOTALE 31.12.2020 | 850 | 87.207 | 89.113 | 1.211 | 178.381 | -667 | |
| Variazione assoluta | -92 | 2.107 | -780 | -598 | 637 | 4 | |
| Variazione % | -10,8 | 2,4 | -0,9 | -49,4 | 0,4 | 0,6 |
Dati riesposti, ove necessario e se materiali, per tenere conto delle variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento e delle attività in via di dismissione. (*) L'importo della voce non comprende le "Passività finanziarie del comparto assicurativo designate al fair value" incluse nella tabella della raccolta diretta assicurativa.
(**) Valore incluso nello schema di Stato Patrimoniale nella voce "Passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al costo ammortizzato ai sensi dello IAS 39"
(***) Valore incluso nello schema di Stato Patrimoniale nella voce "Passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al fair value ai sensi dello IAS 39"

Le attività e passività finanziarie di pertinenza delle imprese assicurative ai sensi dello IAS 39, riepilogate nella tabella sopra riportata, sono ammontate, rispettivamente, a 179 miliardi e a 671 milioni. La dinamica in crescita delle attività è imputabile al portafoglio delle attività finanziarie designate al fair value (+2,4%) e in particolare alle quote OICR e ai titoli di capitale.
| (milioni di euro) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci | 31.03.2021 | 31.12.2020 | variazioni | |||
| incidenza % |
incidenza % |
assolute | % | |||
| Passività finanziarie del comparto assicurativo designate al fair value IAS39 (*) |
78.503 | 44,6 | 77.149 | 44,0 | 1.354 | 1,8 |
| Prodotti Index Linked | - | - | - | - | - | - |
| Prodotti Unit Linked | 78.503 | 44,6 | 77.149 | 44,0 | 1.354 | 1,8 |
| Riserve tecniche | 95.698 | 54,4 | 96.811 | 55,2 | -1.113 | -1,1 |
| Rami Vita | 94.429 | 53,7 | 95.597 | 54,5 | -1.168 | -1,2 |
| Riserve matematiche | 79.113 | 45,0 | 79.890 | 45,6 | -777 | -1,0 |
| Riserve tecniche con rischio a carico degli assicurati (**) e riserve da gestione dei fondi pensione |
7.021 | 4,0 | 6.812 | 3,9 | 209 | 3,1 |
| Altre riserve | 8.295 | 4,7 | 8.895 | 5,0 | -600 | -6,7 |
| Ramo danni | 1.269 | 0,7 | 1.214 | 0,7 | 55 | 4,5 |
| Altra raccolta assicurativa (***) | 1.705 | 1,0 | 1.319 | 0,8 | 386 | 29,3 |
| Raccolta diretta assicurativa e riserve tecniche | 175.906 | 100,0 | 175.279 | 100,0 | 627 | 0,4 |
Dati riesposti, ove necessario e se materiali, per tenere conto delle variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento e delle attività in via di dismissione.
(*) Valori inclusi nello schema di Stato patrimoniale nella voce "Passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al fair value ai sensi dello IAS 39 ".
(**) La voce comprende polizze unit e index linked con rischio assicurativo significativo.
(***) Valori inclusi nello schema di Stato patrimoniale nella voce "Passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al costo ammortizzato ai sensi dello IAS 39". La voce comprende le passività subordinate.

La raccolta diretta assicurativa, al 31 marzo 2021, è risultata pari a circa 176 miliardi, in lieve aumento (+0,4%, pari a +0,6 miliardi) rispetto a dicembre 2020. Si evidenziano in positivo le passività finanziarie valutate al fair value, costituite da prodotti Unit Linked, che hanno registrato un incremento di 1,4 miliardi (+1,8%), nonché l'altra raccolta assicurativa che comprende le passività subordinate, risultata in aumento di 0,4 miliardi (+29,3%). Per contro le riserve tecniche, che costituiscono il debito verso la clientela che ha sottoscritto polizze tradizionali o con rischio assicurativo significativo, hanno mostrato un decremento di 1,1 miliardi (pari a -1,1%), imputabile al ramo vita, che rappresenta la quasi totalità delle riserve.
In questa voce sono appostate le attività e le relative passività non più riferite alla normale operatività in quanto oggetto di procedure di dismissione. Al 31 marzo 2021 sono state rilevate attività in corso di cessione per 3,2 miliardi e passività associate per 3,6 miliardi. Tali importi si riferiscono principalmente all'operatività di sportelli UBI e Intesa Sanpaolo di prossima cessione, nonché a un portafoglio crediti non performing la cui cessione è stata decisa nell'ambito della strategia di de-risking del Gruppo, dopo averne allineato il valore di carico ai prezzi che si stima potranno essere realizzati in sede di cessione.
Al 31 marzo 2021 il patrimonio netto del Gruppo, incluso l'utile maturato nell'esercizio, si è attestato a 65.347 milioni, a fronte dei 65.871 milioni rilevati a inizio anno. La riduzione è da ricondurre principalmente agli strumenti di capitale emessi (-1,3 miliardi).
Il Gruppo ha assegnato a riserve l'utile dell'esercizio 2020 in attesa di distribuire a maggio 2021 un dividendo cash agli azionisti di 694 milioni di euro, importo massimo consentito dalla raccomandazione BCE del 15.12.20 in merito alla politica dei dividendi a seguito dell'epidemia da COVID-19; a valere sui risultati del 2020, si prevede - subordinatamente alle indicazioni che verranno fornite dalla BCE in merito alle politiche dei dividendi successivamente al 30 settembre 2021, termine della predetta raccomandazione - una distribuzione cash da riserve, che aggiungendosi ai predetti dividendi porti al pagamento di un ammontare complessivo corrispondente a un payout ratio pari al 75% dei 3.505 milioni di euro di utile netto rettificato.
| (milioni di euro) | |||
|---|---|---|---|
| Voci | Riserva | Variazione del periodo |
Riserva 31.03.2021 |
| 31.12.2020 | |||
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (titoli di debito) |
200 | -324 | -124 |
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (titoli di capitale) |
-112 | -37 | -149 |
| Attività materiali | 1.569 | 5 | 1.574 |
| Copertura dei flussi finanziari | -781 | 67 | -714 |
| Differenze di cambio | -1.184 | 25 | -1.159 |
| Attività non correnti in via di dismissione | - | - | - |
| Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazione del proprio merito creditizio) |
-103 | 22 | -81 |
| Utili (Perdite) attuariali su piani previdenziali a benefici definiti | -422 | -3 | -425 |
| Quota delle riserve da valutazione relative alle partecipazioni valutate al patrimonio netto |
10 | 22 | 32 |
| Leggi speciali di rivalutazione | 308 | - | 308 |
| Riserve da valutazione (escluse le riserve da valutazione di pertinenza delle imprese di assicurazione) |
-515 | -223 | -738 |
| Riserve da valutazione di pertinenza delle imprese di assicurazione | 809 | -32 | 777 |
Le riserve da valutazione bancarie presentano un valore negativo (-738 milioni) e in ampliamento rispetto al 31 dicembre 2020 principalmente per effetto delle riserve sui titoli di debito (-324 milioni) e, in misura minore, delle riserve sui titoli di capitale (-37 milioni); per contro piccoli miglioramenti si sono rilevati al 31 marzo 2021 sulle coperture dei flussi finanziari, sulle passività designate al fair value, relative a certificates emessi con protezione del capitale, e sulle differenze di cambio, che hanno ridotto il saldo negativo. Le riserve da valutazione delle imprese di assicurazione ammontano a 777 milioni rispetto agli 809 milioni di fine 2020.

| (milioni di euro) | |||
|---|---|---|---|
| Fondi propri e coefficienti di solvibilità | 31.03.2021 | 31.12.2020 | |
| IFRS9 | IFRS9 | IFRS9 | |
| "Fully loaded" | "Transitional" | "Transitional" | |
| Fondi propri | |||
| Capitale primario di Classe 1 (CET1) al netto delle rettifiche regolamentari | 48.568 | 50.080 | 51.070 |
| Capitale aggiuntivo di Classe 1 (AT1) al netto delle rettifiche regolamentari | 6.220 | 6.220 | 7.486 |
| CAPITALE DI CLASSE 1 (TIER 1) | 54.788 | 56.300 | 58.556 |
| Capitale di Classe 2 (T2) al netto delle rettifiche regolamentari | 10.228 | 9.323 | 9.377 |
| TOTALE FONDI PROPRI | 65.016 | 65.623 | 67.933 |
| Attività di rischio ponderate | |||
| Rischi di credito e di controparte | 287.614 | 286.605 | 299.564 |
| Rischi di mercato e di regolamento | 21.632 | 21.632 | 19.521 |
| Rischi operativi | 27.559 | 27.559 | 27.559 |
| Altri rischi specifici (a) | 266 | 266 | 428 |
| ATTIVITA' DI RISCHIO PONDERATE | 337.071 | 336.062 | 347.072 |
| Coefficienti di solvibilità % | |||
| Common Equity Tier 1 ratio | 14,4% | 14,9% | 14,7% |
| Tier 1 ratio | 16,3% | 16,8% | 16,9% |
| Total capital ratio | 19,3% | 19,5% | 19,6% |
(a) La voce include tutti gli altri elementi non considerati nelle precedenti voci che entrano nel computo dei requisiti patrimoniali complessivi.
I fondi propri, le attività ponderate per il rischio ed i coefficienti di solvibilità al 31 marzo 2021 sono stati determinati in base alla disciplina armonizzata per le banche e le imprese di investimento contenuta nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) e nel Regolamento (UE) 575/2013 (CRR) del 26 giugno 2013, che traspongono nell'Unione europea gli standard definiti dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (cd. framework Basilea 3), e sulla base delle relative Circolari della Banca d'Italia.
Le disposizioni normative relative ai fondi propri, che prevedevano l'introduzione del framework Basilea 3 in maniera graduale, risultano pienamente in vigore, essendo terminato, con l'esercizio 2018, lo specifico periodo transitorio durante il quale alcuni elementi che a regime sono computabili o deducibili integralmente nel Common Equity, impattavano sul Capitale primario di Classe 1 solo per una quota percentuale. Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9, il Gruppo Intesa Sanpaolo ha scelto di adottare il cosiddetto "approccio statico" previsto dal Regolamento (UE) 2017/2395. Tale approccio consente la re-introduzione nel Common Equity di una quota progressivamente decrescente fino al 2022 (95% nel 2018, 85% nel 2019, 70% nel 2020, 50% nel 2021 e 25% nel 2022) dell'impatto dell'IFRS 9, calcolato al netto dell'effetto fiscale, risultante dal confronto tra le rettifiche di valore IAS 39 al 31 dicembre 2017 e quelle IFRS 9 al 1° gennaio 2018, escludendo la riclassifica degli strumenti finanziari, e dopo aver azzerato la shortfall al 31 dicembre 2017.
Il Regolamento (UE) 2017/2395 disciplina anche gli obblighi informativi che gli enti sono tenuti ad osservare, rimandando all'EBA l'emanazione degli orientamenti specifici sul tema. Recependo quanto previsto dalla normativa, l'EBA ha emesso specifiche guidelines secondo cui le banche che adottano un trattamento transitorio con riferimento all'impatto dell'IFRS 9 (quale l'approccio statico citato in precedenza) sono tenute a pubblicare, con frequenza trimestrale, i valori consolidati "Fully loaded" (come se non fosse stato applicato il trattamento transitorio) e "Transitional" di Common Equity Tier 1 (CET1) capital, Tier 1 capital, Total Capital, Total risk-weighted assets, Capital Ratios e Leverage Ratio.
Al 31 marzo 2021, tenendo conto del trattamento transitorio adottato per mitigare l'impatto dell'IFRS 9, i Fondi Propri ammontano a 65.623 milioni; alla medesima data, considerando la piena inclusione dell'impatto dell'IFRS 9, i Fondi Propri ammontano a 65.016 milioni. I fondi propri calcolati considerando la piena inclusione dell'impatto dell'IFRS 9 ("Fully Loaded") tengono conto di quanto stabilito dalla Legge di Bilancio 2019 che ha previsto la rateizzazione ai fini fiscali delle rettifiche di valore operate in sede di First Time Adoption del principio contabile, con conseguente rilevazione di DTA; tali DTA sono state considerate per il 50% del loro valore contabile ai fini del calcolo dei fondi propri "Transitional", in linea con quanto previsto dall'articolo 473 bis della CRR con riferimento all'applicazione dell'"approccio statico", mentre nei fondi propri "Fully loaded" sono state incluse integralmente tra gli elementi deducibili. L'impatto di tali DTA sui fondi propri "Fully loaded" è comunque transitorio, in quanto le stesse saranno riassorbite entro il 2028.
Peraltro, si segnala che il Gruppo al momento non si è avvalso né del nuovo regime transitorio IFRS 9 relativo alle rettifiche di valore dei crediti successive al 31 dicembre 2019 né della reintroduzione del filtro prudenziale per le esposizioni verso le amministrazioni centrali classificate nella categoria FVOCI, entrambe introdotte dalla Commissione Europea con il Regolamento 2020/873 del 24 giugno 2020.
Ai fini del calcolo dei fondi propri al 31 marzo 2021 si è tenuto conto dell'utile del 1° trimestre 2021 al netto del relativo dividendo, calcolato sulla base del payout ratio previsto dal Piano d'Impresa 2018-2021 (70% per il 2021), e degli altri oneri prevedibili. Per quanto riguarda il payout ratio a valere sull'utile 2021, si ricorda che la Banca Centrale Europea, facendo seguito alle precedenti indicazioni sul tema, aveva pubblicato in data 15 dicembre 2020 una Raccomandazione in merito alla politica dei dividendi nel contesto conseguente all'epidemia da COVID-19, chiedendo agli enti creditizi significativi di

esercitare massima prudenza nell'adottare decisioni in merito ai dividendi o alla loro distribuzione al fine di remunerare gli azionisti e riservandosi di riesaminare la stessa prima del 30 settembre 2021, data in cui, in assenza di sviluppi avversi significativi, intende abrogare tale raccomandazione e riprendere a valutare i piani patrimoniali e di distribuzione delle banche in base agli esiti del normale ciclo di vigilanza. Conseguentemente, il payout ratio è soggetto alle indicazioni future della Banca Centrale Europea in merito alla politica di dividendi che gli enti creditizi significativi potranno adottare dopo il 30 settembre 2021.
Al 31 marzo 2021, tenendo conto del trattamento transitorio adottato per mitigare l'impatto dell'IFRS 9, le attività ponderate per il rischio ammontano a 336.062 milioni, derivanti in misura prevalente dai rischi di credito e di controparte e, in misura minore, dai rischi operativi e di mercato. Alla medesima data, considerando la piena inclusione dell'impatto dell'IFRS 9, le attività ponderate per il rischio ammontano a 337.071 milioni. Il calo rispetto al 31 dicembre 2020 è in larga parte imputabile all'avvenuta cessione degli sportelli a BPER nel corso del mese di febbraio 2021.
Il Capitale primario di Classe 1 e le Attività di rischio ponderate al 31 marzo 2021 tengono conto dell'impatto dell'applicazione del cosiddetto "Danish Compromise" (art. 49.1 del Regolamento (UE) 575/2013), a seguito della specifica autorizzazione ricevuta dalla BCE nel 2019, per cui gli investimenti assicurativi, ad esclusione di quelli rivenienti dal Gruppo UBI per cui non è ancora stata fatta richiesta di estensione del "Danish Compromise", vengono trattati come attivi ponderati per il rischio anziché dedotti dal capitale.
Sulla base di quanto esposto in precedenza, i coefficienti di solvibilità al 31 marzo 2021 calcolati tenendo conto del trattamento transitorio per l'impatto dell'IFRS 9 ("IFRS 9 Transitional") si collocano sui seguenti valori: Common Equity ratio 14,9%, Tier 1 ratio 16,8% e Total capital ratio 19,5%. Considerando la piena inclusione dell'impatto dell'IFRS 9 ("IFRS 9 Fully Loaded") i coefficienti di solvibilità al 31 marzo 2021 sono i seguenti: Common Equity ratio 14,4%, Tier 1 ratio 16,3% e Total capital ratio 19,3%.
Si segnala, infine, che in data 25 novembre 2020 Intesa Sanpaolo ha comunicato di avere ricevuto la comunicazione della BCE, che fa seguito agli esiti del Supervisory Review and Evaluation Process (SREP), riguardante il requisito patrimoniale da rispettare a livello consolidato che è stato posto pari a quello dello scorso anno. Il requisito patrimoniale da rispettare complessivamente in termini di Common Equity Tier 1 ratio risulta pari a 8,63% secondo i criteri a regime.
| (milioni di euro) | ||
|---|---|---|
| Voci | 31.03.2021 | 31.12.2020 |
| Patrimonio netto di Gruppo | 65.347 | 65.871 |
| Patrimonio netto di terzi | 362 | 450 |
| Patrimonio netto dallo Stato patrimoniale | 65.709 | 66.321 |
| Rettifiche per strumenti computabili nell'AT1 o nel T2 e utile di periodo | ||
| - Altri strumenti di capitale computabili nell'AT1 | -6.214 | -7.480 |
| - Interessi di minoranza computabili nell'AT1 | -6 | -6 |
| - Interessi di minoranza computabili nel T2 | -5 | -5 |
| - Interessi di minoranza non computabili a regime | -319 | -408 |
| - Utile di periodo non computabile (a) | -1.105 | -821 |
| - Azioni proprie incluse tra le rettifiche regolamentari | 260 | 263 |
| - Altre componenti non computabili a regime (b) | -848 | -147 |
| Capitale primario di Classe 1 (CET1) prima delle rettifiche regolamentari | 57.472 | 57.717 |
| Rettifiche regolamentari (incluse rettifiche del periodo transitorio) (c) | -7.392 | -6.647 |
| Capitale primario di Classe 1 (CET1) al netto delle rettifiche regolamentari | 50.080 | 51.070 |
(a) Nel Capitale primario di Classe 1 al 31 marzo 2021 si è tenuto conto dell'utile maturato alla data, al netto del relativo dividendo, calcolato tenendo conto del payout previsto dal Piano d'Impresa 2018-2021 (70% per il 2021), e degli altri oneri prevedibili (rateo cedolare sugli strumenti di Additional Tier 1).
(b) L'importo al 31 marzo 2021 include principalmente il dividendo e la quota destinata a beneficenza a valere sull'utile 2020, deliberati dall'Assemblea del 28 aprile 2021.
(c) Le rettifiche del periodo transitorio al 31 marzo 2021 tengono conto del filtro prudenziale che consente la re-introduzione nel Common Equity di una quota progressivamente decrescente fino al 2022 (50% nel 2021) dell'impatto dell'IFRS 9.

Il Gruppo Intesa Sanpaolo opera attraverso una struttura organizzativa articolata in sei Business Unit. Ad esse si aggiungono il Centro di Governo, con funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo dell'intero Gruppo e – ancorché temporaneamente – il contributo del Gruppo UBI.

L'informativa di settore del Gruppo Intesa Sanpaolo si basa sugli elementi che il management utilizza per assumere le proprie decisioni operative (c.d. "management approach") ed è dunque coerente con i requisiti informativi previsti dall'IFRS 8. Oltre a riflettere le responsabilità operative sancite dall'assetto organizzativo del Gruppo, i settori di attività sono costituiti dall'aggregazione di linee di business che presentano caratteristiche simili con riferimento alla tipologia di prodotti e servizi venduti.
Nella tabella che segue sono riportati i principali dati che sintetizzano l'evoluzione dei settori di attività del Gruppo Intesa Sanpaolo nel primo trimestre 2021.
Nell'analisi di dettaglio condotta sui settori di attività, cui si fa rinvio, sono illustrati i dati di conto economico e i principali aggregati patrimoniali. Per ogni settore è stato infine calcolato il capitale assorbito in base ai RWA (Risk Weighted Assets), questi ultimi determinati sulla base delle disposizioni in vigore (Circolare n. 285) emanate dalla Banca d'Italia a seguito del recepimento della Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) e del Regolamento (UE) 575/2013 (CRR) del 26 giugno 2013, modificato dal Regolamento (UE) 2019/876 del 20 maggio 2019, noto anche come CRR II, in vigore al 30 giugno 2019 e in parte già applicabile, che traspongono nell'Unione Europea gli standard definiti dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (cd. framework Basilea 3). Il capitale assorbito tiene anche conto delle modifiche regolamentari introdotte dalla BCE a decorrere dal 12 marzo 2020, che prevedono che il requisito di Pillar 2 possa essere rispettato utilizzando parzialmente strumenti di capitale diversi dal Common Equity Tier 1; per l'asset management e il private banking si è anche considerato il rischio di business; per il comparto assicurativo si è preso a riferimento il capitale assorbito dal rischio assicurativo.
Gli apporti reddituali e i saldi patrimoniali del Gruppo UBI sono temporaneamente rappresentati come una business unit separata e saranno divisionalizzati successivamente, con il procedere dell'integrazione dei processi. Come già indicato nei commenti ai risultati economici e agli aggregati patrimoniali consolidati, data la particolarità dell'operazione, si rammenta che nel 2020 nessuna rettifica era stata apportata ai dati storici riclassificati per riflettere retroattivamente gli effetti dell'operazione di acquisizione. Tuttavia, con riferimento ai dati economici si è ritenuto opportuno, coerentemente con la rappresentazione utilizzata a livello consolidato, affiancare ai dati del primo trimestre 2021 del Gruppo UBI un raffronto rideterminato in termini omogenei. Inoltre, sempre in coerenza con la rappresentazione a livello consolidato, si è proceduto alla convenzionale attribuzione alla voce Utili (perdite) da attività operative cessate delle risultanze reddituali relative agli sportelli UBI ceduti nel primo trimestre 2021 e a quelli ISP e UBI che verranno ceduti nel secondo trimestre. Tali risultanze sono state attribuite al Centro di Governo per gli sportelli ISP, come normalmente avviene con riferimento alle attività oggetto di dismissione, mentre per gli sportelli UBI – stante il mantenimento della rappresentazione unitaria del Gruppo UBI come business unit separata – sono state mantenute nella business unit stessa.
Con riferimento agli aggregati patrimoniali, si evidenzia che i dati al 31 marzo 2021 sono rappresentati – così come il dato di raffronto al 31 dicembre 2020 – al netto delle attività e delle passività oggetto e in corso di cessione, che risultano appostate nelle specifiche voci relative alle attività e passività in dismissione.
Ove necessario e se materiali, i dati divisionali dei periodi posti a confronto sono stati anche riesposti in coerenza con le variazioni di perimetro delle Business Unit.
In particolare la riesposizione ha riguardato:

| (milioni di euro) | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Banca dei Territori |
IMI Corporate & Investment Banking |
International Subsidiary Banks |
Private Banking |
Asset Management |
Insurance | Gruppo UBI |
Centro di Governo |
Totale (Dati rideterminati) |
|
| Proventi operativi netti | |||||||||
| 31.03.2021 | 1.894 | 1.266 | 468 | 526 | 254 | 354 | 604 | 95 | 5.461 |
| 31.03.2020 | 1.886 | 1.544 | 468 | 478 | 168 | 340 | 648 | 38 | 5.570 |
| Variazione % | 0,4 | -18,0 | - | 10,0 | 51,2 | 4,1 | -6,8 | -2,0 | |
| Costi operativi | |||||||||
| 31.03.2021 | -1.207 | -254 | -238 | -144 | -34 | -51 | -414 | -200 | -2.542 |
| 31.03.2020 | -1.231 | -262 | -239 | -141 | -33 | -48 | -443 | -213 | -2.610 |
| Variazione % | -1,9 | -3,1 | -0,4 | 2,1 | 3,0 | 6,3 | -6,5 | -6,1 | -2,6 |
| Risultato della gestione operativa |
|||||||||
| 31.03.2021 | 687 | 1.012 | 230 | 382 | 220 | 303 | 190 | -105 | 2.919 |
| 31.03.2020 | 655 | 1.282 | 229 | 337 | 135 | 292 | 205 | -175 | 2.960 |
| Variazione % | 4,9 | -21,1 | 0,4 | 13,4 | 63,0 | 3,8 | -7,3 | -40,0 | -1,4 |
| Risultato netto | |||||||||
| 31.03.2021 | 233 | 638 | 121 | 389 | 161 | 213 | 136 | -375 | 1.516 |
| 31.03.2020 | 175 | 853 | 143 | 227 | 100 | 160 | - | -507 | 1.151 |
| Variazione % | 33,1 | -25,2 | -15,4 | 71,4 | 61,0 | 33,1 | - | -26,0 | 31,7 |
| (milioni di euro) |
| Banca dei Territori |
IMI Corporate & Investment Banking |
International Subsidiary Banks |
Private Banking |
Asset Management |
Insurance | Gruppo UBI |
Centro di Governo |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti verso clientela |
|||||||||
| 31.03.2021 | 209.336 | 136.364 | 35.935 | 10.154 | 318 | - | 60.629 | 10.550 | 463.286 |
| 31.12.2020 | 206.390 | 134.793 | 36.079 | 9.853 | 452 | - | 59.748 | 14.257 | 461.572 |
| Variazione % | 1,4 | 1,2 | -0,4 | 3,1 | -29,6 | - | 1,5 | -26,0 | 0,4 |
| Raccolta diretta bancaria | |||||||||
| 31.03.2021 | 234.576 | 83.352 | 46.946 | 40.682 | 12 | - | 65.989 | 51.331 | 522.888 |
| 31.12.2020 | 229.677 | 88.183 | 46.308 | 41.145 | 14 | - | 68.030 | 51.642 | 524.999 |
| Variazione % | 2,1 | -5,5 | 1,4 | -1,1 | -14,3 | - | -3,0 | -0,6 | -0,4 |
| Attività di rischio ponderate |
|||||||||
| 31.03.2021 | 77.176 | 100.193 | 32.990 | 9.676 | 1.365 | - | 50.016 | 64.646 | 336.062 |
| 31.12.2020 | 77.668 | 97.976 | 32.886 | 9.549 | 1.354 | - | 60.193 | 67.446 | 347.072 |
| Variazione % | -0,6 | 2,3 | 0,3 | 1,3 | 0,8 | - | -16,9 | -4,2 | -3,2 |
| Capitale assorbito | |||||||||
| 31.03.2021 | 6.629 | 8.611 | 3.477 | 842 | 146 | 4.332 | 4.296 | 3.679 | 32.012 |
| 31.12.2020 | 6.672 | 8.418 | 3.470 | 822 | 139 | 4.396 | 5.171 | 3.809 | 32.897 |
| Variazione % | -0,6 | 2,3 | 0,2 | 2,4 | 5,0 | -1,5 | -16,9 | -3,4 | -2,7 |
Dati riesposti, ove necessario e se materiali, per tenere conto delle variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento e nel perimetro operativo e delle attività in via di dismissione. I dati rideterminati sono stati predisposti per tenere conto dell'inclusione del Gruppo UBI per il periodo ante acquisizione e, sulla base di dati gestionali, della riallocazione del contributo dei rami di attività oggetto di cessione al risultato delle attività operative cessate.
| Dati economici | 31.03.2021 | 31.03.2020 | (milioni di euro) variazioni |
||
|---|---|---|---|---|---|
| assolute | % | ||||
| Interessi netti | 834 | 905 | -71 | -7,8 | |
| Commissioni nette | 1.033 | 963 | 70 | 7,3 | |
| Risultato dell'attività assicurativa | - | - | - | - | |
| Risultato netto delle attività e passività finanziarie al fair value | 24 | 18 | 6 | 33,3 | |
| Altri proventi (oneri) operativi netti | 3 | - | 3 | - | |
| Proventi operativi netti | 1.894 | 1.886 | 8 | 0,4 | |
| Spese del personale | -711 | -733 | -22 | -3,0 | |
| Spese amministrative | -495 | -497 | -2 | -0,4 | |
| Ammortamento immobilizzazioni immateriali e materiali | -1 | -1 | - | - | |
| Costi operativi | -1.207 | -1.231 | -24 | -1,9 | |
| Risultato della gestione operativa | 687 | 655 | 32 | 4,9 | |
| Rettifiche di valore nette su crediti | -316 | -366 | -50 | -13,7 | |
| Altri accantonamenti netti e rettifiche di valore nette su altre attività | -17 | -17 | - | - | |
| Altri proventi (oneri) netti | - | - | - | - | |
| Utile (Perdita) delle attività operative cessate | - | - | - | - | |
| Risultato corrente lordo | 354 | 272 | 82 | 30,1 | |
| Imposte sul reddito | -117 | -94 | 23 | 24,5 | |
| Oneri di integrazione e incentivazione all'esodo (al netto delle imposte) | -2 | -3 | -1 | -33,3 | |
| Effetti economici dell'allocazione dei costi di acquisizione (al netto delle imposte) | -2 | - | 2 | - | |
| Tributi ed altri oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) | - | - | - | - | |
| Rettifiche di valore dell'avviamento e delle altre attività intangibili (al netto delle imposte) | - | - | - | - | |
| Utile (Perdita) del periodo di pertinenza di terzi | - | - | - | - | |
| Risultato netto | 233 | 175 | 58 | 33,1 |
| (milioni di euro) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Dati operativi | 31.03.2021 | 31.12.2020 | variazioni | |||
| assolute | % | |||||
| Finanziamenti verso clientela | 209.336 | 206.390 | 2.946 | 1,4 | ||
| Raccolta diretta bancaria | 234.576 | 229.677 | 4.899 | 2,1 | ||
| Attività di rischio ponderate | 77.176 | 77.668 | -492 | -0,6 | ||
| Capitale assorbito | 6.629 | 6.672 | -43 | -0,6 |
Dati riesposti, ove necessario e se materiali, per tenere conto delle variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento e nel perimetro operativo e delle attività in via di dismissione.
A fronte degli impatti rilevanti del perdurare dell'emergenza pandemica, i ricavi della Banca dei Territori del primo trimestre 2021, pari a 1.894 milioni, che rappresentano circa il 35% dei ricavi consolidati del Gruppo, hanno evidenziato una buona tenuta, mostrando un progresso dello 0,4% rispetto al corrispondente periodo dello scorso esercizio, grazie all'efficacia della rete commerciale e al rafforzamento dell'offerta a distanza tramite i canali digitali a supporto della clientela.
In dettaglio, si segnala un aumento delle commissioni nette (+7,3%), in particolare quelle rivenienti dal comparto del risparmio gestito e della bancassurance, grazie al collocamento di fondi e alla distribuzione di prodotti assicurativi, e, in misura più contenuta, quelle del commercial banking nella componente dei servizi di incasso e pagamento. Per contro, gli interessi netti hanno mostrato una flessione del 7,8%. Tra le altre componenti di ricavo, che peraltro forniscono un apporto marginale ai proventi della Divisione, si sono incrementati sia il risultato delle attività e passività finanziarie al fair value (+6 milioni) sia gli altri proventi operativi netti (+3 milioni). I costi operativi, pari a 1.207 milioni, si sono ridotti dell'1,9% grazie ai risparmi sulle spese del personale, prevalentemente attribuibili alle uscite per accordi, e, in misura minore, alla diminuzione delle spese amministrative, nonostante i maggiori costi (in particolare in ambito informatico) connessi all'emergenza sanitaria, principalmente per i risparmi sui service in ambito immobiliare e operativo e per le più contenute spese per servizi resi da terzi e spese legali. Per effetto delle dinamiche descritte, il risultato della gestione operativa è ammontato a 687 milioni, in aumento del 4,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il risultato corrente lordo, pari a 354 milioni, ha evidenziato un aumento consistente (+30,1%) beneficiando di minori rettifiche di valore su crediti (-13,7%). Infine, il risultato netto, dopo

l'attribuzione alla Divisione di imposte per 117 milioni, di oneri di integrazione per 2 milioni e degli effetti dell'allocazione dei costi di acquisizione per 2 milioni, si è collocato a 233 milioni a fronte di 175 milioni dei primi tre mesi del 2020 (+33,1%).
Nell'evoluzione trimestrale, si rileva una crescita del risultato della gestione operativa rispetto al quarto trimestre 2020, grazie alla diminuzione dei costi operativi che hanno ampiamente compensato la lieve flessione dei ricavi. Positiva anche la dinamica del risultato corrente lordo e del risultato netto che nell'ultimo trimestre del 2020 erano stati fortemente impattati da significative rettifiche di valore nette su crediti, principalmente correlate alla revisione dello scenario a seguito dell'evento pandemico, e dall'azzeramento dell'avviamento connesso anche all'aumento del valore contabile della Divisione conseguente all'integrazione di UBI Banca.
Le consistenze patrimoniali a fine marzo 2021 hanno evidenziato una crescita dei volumi intermediati complessivi di raccolta e impiego rispetto a inizio anno (+1,8%). In dettaglio, i crediti verso clientela, pari a 209.336 milioni, hanno mostrato un incremento di 2,9 miliardi (+1,4%), riconducibile ai finanziamenti a medio-lungo termine nei confronti delle imprese e dei privati, che riflettono il sostegno del Gruppo all'economia italiana, anche in relazione alle misure straordinarie varate dal Governo, e il supporto alle famiglie nell'attuale fase di emergenza. La raccolta diretta bancaria, pari a 234.576 milioni, è risultata in aumento (+4,9 miliardi, pari a +2,1%) nella componente dei debiti verso clientela, per effetto della maggiore liquidità accumulata sui depositi di privati e imprese in attesa di una congiuntura più favorevole.
| (milioni di euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Dati economici | 31.03.2021 | 31.03.2020 | variazioni | ||
| assolute | % | ||||
| Interessi netti | 472 | 411 | 61 | 14,8 | |
| Commissioni nette | 264 | 236 | 28 | 11,9 | |
| Risultato dell'attività assicurativa | - | - | - | - | |
| Risultato netto delle attività e passività finanziarie al fair value | 529 | 897 | -368 | -41,0 | |
| Altri proventi (oneri) operativi netti | 1 | - | 1 | - | |
| Proventi operativi netti | 1.266 | 1.544 | -278 | -18,0 | |
| Spese del personale | -100 | -95 | 5 | 5,3 | |
| Spese amministrative | -149 | -161 | -12 | -7,5 | |
| Ammortamento immobilizzazioni immateriali e materiali | -5 | -6 | -1 | -16,7 | |
| Costi operativi | -254 | -262 | -8 | -3,1 | |
| Risultato della gestione operativa | 1.012 | 1.282 | -270 | -21,1 | |
| Rettifiche di valore nette su crediti | -73 | -5 | 68 | ||
| Altri accantonamenti netti e rettifiche di valore nette su altre attività | -3 | 7 | -10 | ||
| Altri proventi (oneri) netti | - | - | - | - | |
| Utile (Perdita) delle attività operative cessate | - | - | - | - | |
| Risultato corrente lordo | 936 | 1.284 | -348 | -27,1 | |
| Imposte sul reddito | -293 | -429 | -136 | -31,7 | |
| Oneri di integrazione e incentivazione all'esodo (al netto delle imposte) | -5 | -2 | 3 | ||
| Effetti economici dell'allocazione dei costi di acquisizione (al netto delle imposte) | - | - | - | - | |
| Tributi ed altri oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) | - | - | - | - | |
| Rettifiche di valore dell'avviamento e delle altre attività intangibili (al netto delle imposte) | - | - | - | - | |
| Utile (Perdita) del periodo di pertinenza di terzi | - | - | - | - | |
| Risultato netto | 638 | 853 | -215 | -25,2 |
| (milioni di euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Dati operativi | 31.03.2021 | 31.12.2020 | variazioni | |
| assolute | % | |||
| Finanziamenti verso clientela | 136.364 | 134.793 | 1.571 | 1,2 |
| Raccolta diretta bancaria (a) | 83.352 | 88.183 | -4.831 | -5,5 |
| Attività di rischio ponderate | 100.193 | 97.976 | 2.217 | 2,3 |
| Capitale assorbito | 8.611 | 8.418 | 193 | 2,3 |
Dati riesposti, ove necessario e se materiali, per tenere conto delle variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento e nel perimetro operativo e delle attività in via di dismissione.
(a) L'importo della voce comprende i "certificates".
Nel primo trimestre 2021 la Divisione IMI Corporate & Investment Banking ha realizzato proventi operativi netti pari a 1.266 milioni (che rappresentano circa il 25% del dato consolidato di Gruppo), in calo del 18% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno.
In dettaglio, gli interessi netti, pari a 472 milioni, hanno mostrato un incremento del 14,8% beneficiando della maggiore contribuzione degli impieghi a clientela, sostenuti dall'operatività di finanza strutturata. Le commissioni nette, pari a 264 milioni, sono aumentate dell'11,9%, trainate dall'andamento rilevato nel comparto dell'investment banking. Il risultato delle attività e passività finanziarie al fair value, pari a 529 milioni, ha evidenziato un notevole ridimensionamento (-41%) rispetto al corrispondente periodo 2020, che incorporava gli effetti valutativi eccezionalmente elevati derivanti dal debt value adjustment (DVA), correlato alle passività costituite da certificates. I costi operativi sono ammontati a 254 milioni, in diminuzione del 3,1% rispetto a quelli dei primi tre mesi del 2020 soprattutto grazie ai risparmi sulle spese amministrative. Per effetto delle dinamiche descritte dei ricavi e dei costi, il risultato della gestione operativa si è attestato a 1.012 milioni, in flessione del 21,1% rispetto al valore rilevato nel primo trimestre dello scorso esercizio. Il risultato corrente lordo, pari a 936 milioni, ha registrato una riduzione del 27,1%, penalizzato da maggiori rettifiche di valore nette su crediti. Infine, l'utile netto è stato pari a 638 milioni (-25,2%).

La Divisione IMI Corporate & Investment Banking ha realizzato nel primo trimestre 2021 un risultato della gestione operativa pressoché doppio rispetto al quarto trimestre 2020, da porre in relazione con lo sviluppo dei ricavi riconducibile al risultato delle attività e passività finanziarie al fair value e con la riduzione dei costi operativi. Tale evoluzione si è riflessa sul risultato corrente lordo e sull'utile netto che hanno altresì tratto vantaggio da una riduzione delle rettifiche di valore nette su crediti.
I volumi intermediati della Divisione hanno evidenziato una flessione rispetto a inizio anno (-1,5%). Nel dettaglio, gli impieghi a clientela, pari a 136.364 milioni, hanno registrato una crescita di 1,6 miliardi (+1,2%), ascrivibile ai finanziamenti per operazioni di finanza strutturata e di global markets. La raccolta diretta bancaria, pari a 83.352 milioni, si è ridotta di 4,8 miliardi (-5,5%) principalmente a causa della diminuzione dei debiti verso clientela global corporate e, in misura minore, dei titoli in circolazione della controllata irlandese e di quella lussemburghese nell'ambito della Direzione Internazionale solo in parte compensata dallo sviluppo dei debiti verso clientela financial institutions e global markets.
| Dati economici | 31.03.2021 | 31.03.2020 | (milioni di euro) variazioni |
|
|---|---|---|---|---|
| assolute | % | |||
| Interessi netti | 323 | 331 | -8 | -2,4 |
| Commissioni nette | 122 | 123 | -1 | -0,8 |
| Risultato dell'attività assicurativa | - | - | - | - |
| Risultato netto delle attività e passività finanziarie al fair value | 30 | 19 | 11 | 57,9 |
| Altri proventi (oneri) operativi netti | -7 | -5 | 2 | 40,0 |
| Proventi operativi netti | 468 | 468 | - | - |
| Spese del personale | -130 | -131 | -1 | -0,8 |
| Spese amministrative | -81 | -81 | - | - |
| Ammortamento immobilizzazioni immateriali e materiali | -27 | -27 | - | - |
| Costi operativi | -238 | -239 | -1 | -0,4 |
| Risultato della gestione operativa | 230 | 229 | 1 | 0,4 |
| Rettifiche di valore nette su crediti | -47 | -22 | 25 | |
| Altri accantonamenti netti e rettifiche di valore nette su altre attività | -6 | -14 | -8 | -57,1 |
| Altri proventi (oneri) netti | 1 | 5 | -4 | -80,0 |
| Utile (Perdita) delle attività operative cessate | - | - | - | - |
| Risultato corrente lordo | 178 | 198 | -20 | -10,1 |
| Imposte sul reddito | -48 | -46 | 2 | 4,3 |
| Oneri di integrazione e incentivazione all'esodo (al netto delle imposte) | -9 | -9 | - | - |
| Effetti economici dell'allocazione dei costi di acquisizione (al netto delle imposte) | - | - | - | - |
| Tributi ed altri oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) | - | - | - | - |
| Rettifiche di valore dell'avviamento e delle altre attività intangibili (al netto delle imposte) | - | - | - | - |
| Utile (Perdita) del periodo di pertinenza di terzi | - | - | - | - |
| Risultato netto | 121 | 143 | -22 | -15,4 |
| (milioni di euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Dati operativi | 31.03.2021 | 31.12.2020 | variazioni | |
| assolute | % | |||
| Finanziamenti verso clientela | 35.935 | 36.079 | -144 | -0,4 |
| Raccolta diretta bancaria | 46.946 | 46.308 | 638 | 1,4 |
| Attività di rischio ponderate | 32.990 | 32.886 | 104 | 0,3 |
| Capitale assorbito | 3.477 | 3.470 | 7 | 0,2 |
Dati riesposti, ove necessario e se materiali, per tenere conto delle variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento e nel perimetro operativo e delle attività in via di dismissione.
La Divisione International Subsidiary Banks presidia l'attività del Gruppo sui mercati esteri tramite banche commerciali controllate e partecipate che svolgono prevalentemente attività bancaria retail.
Nel primo trimestre del 2021 i proventi operativi netti della Divisione si sono attestati a 468 milioni, stabili rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio (+2,8% a cambi costanti). L'analisi di dettaglio evidenzia che gli interessi netti sono stati pari a 323 milioni (-2,4%), principalmente per effetto delle dinamiche evidenziate da PBZ – inclusa Intesa Sanpaolo Bank (Slovenia) e Intesa Sanpaolo Banka Bosna i Hercegovina (-6 milioni), VUB Banka (-4 milioni) e Bank of Alexandria (-3 milioni) solo in parte compensate dall'apporto positivo di CIB Bank (+6 milioni). Le commissioni nette, pari a 122 milioni, hanno mostrato una lieve flessione (-0,8%) essenzialmente riconducibile a PBZ – inclusa Intesa Sanpaolo Bank (Slovenia) e Intesa Sanpaolo Banka Bosna i Hercegovina (-3 milioni). Tra le altre componenti di ricavo, il risultato delle attività e passività finanziarie al fair value, pari a 30 milioni, ha registrato un incremento di 11 milioni (+57,9%) rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio da ricondurre soprattutto a VUB Banka (+8 milioni). I costi operativi, pari a 238 milioni, hanno presentato una leggera diminuzione (-0,4%; +2,4% a cambi costanti) grazie al contenimento delle spese del personale. Per l'andamento descritto dei ricavi e dei costi, il risultato della gestione operativa ha registrato un lieve incremento (+0,4%), attestandosi a 230 milioni. Il risultato corrente lordo, pari a 178 milioni, è per contro diminuito del 10,1%, a causa di maggiori rettifiche di valore su crediti. La Divisione ha chiuso il primo trimestre 2021 con un risultato netto di 121 milioni (-15,4%).

Nel confronto trimestrale, i primi tre mesi 2021 evidenziano un risultato della gestione operativa in decremento rispetto al quarto trimestre 2020 per effetto di una diminuzione dei ricavi solo in parte compensata dai risparmi sui costi operativi. Per contro il risultato corrente lordo e l'utile netto si sono attestati su valori superiori a quelli del trimestre precedente beneficiando di minori rettifiche di valore nette e altri accantonamenti netti.
I volumi intermediati della Divisione hanno evidenziato a fine marzo 2021 un lieve aumento (+0,6%) da inizio anno riconducibile alla raccolta diretta bancaria (+1,4%), principalmente nella componente dei titoli in circolazione, a fronte di una leggera flessione dei crediti verso clientela (-0,4%). La dinamica della raccolta è principalmente attribuibile alle controllate operanti in Egitto, Slovacchia e Slovenia, quella degli impieghi alle controllate attive in Ungheria, Slovacchia e Slovenia.
| Dati economici | 31.03.2021 | 31.03.2020 | (milioni di euro) variazioni |
|
|---|---|---|---|---|
| assolute | % | |||
| Interessi netti | 39 | 48 | -9 | -18,8 |
| Commissioni nette | 466 | 427 | 39 | 9,1 |
| Risultato dell'attività assicurativa | - | - | - | - |
| Risultato netto delle attività e passività finanziarie al fair value | 16 | 3 | 13 | |
| Altri proventi (oneri) operativi netti | 5 | - | 5 | - |
| Proventi operativi netti | 526 | 478 | 48 | 10,0 |
| Spese del personale | -82 | -78 | 4 | 5,1 |
| Spese amministrative | -47 | -49 | -2 | -4,1 |
| Ammortamento immobilizzazioni immateriali e materiali | -15 | -14 | 1 | 7,1 |
| Costi operativi | -144 | -141 | 3 | 2,1 |
| Risultato della gestione operativa | 382 | 337 | 45 | 13,4 |
| Rettifiche di valore nette su crediti | - | -3 | -3 | |
| Altri accantonamenti netti e rettifiche di valore nette su altre attività | -6 | -6 | - | - |
| Altri proventi (oneri) netti | 194 | 6 | 188 | |
| Utile (Perdita) delle attività operative cessate | - | - | - | - |
| Risultato corrente lordo | 570 | 334 | 236 | 70,7 |
| Imposte sul reddito | -177 | -103 | 74 | 71,8 |
| Oneri di integrazione e incentivazione all'esodo (al netto delle imposte) | -4 | -4 | - | - |
| Effetti economici dell'allocazione dei costi di acquisizione (al netto delle imposte) | - | - | - | - |
| Tributi ed altri oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) | - | - | - | - |
| Rettifiche di valore dell'avviamento e delle altre attività intangibili (al netto delle imposte) | - | - | - | - |
| Utile (Perdita) del periodo di pertinenza di terzi | - | - | - | - |
| Risultato netto | 389 | 227 | 162 | 71,4 |
| Dati operativi | 31.03.2021 | 31.12.2020 | (milioni di euro) variazioni |
|
|---|---|---|---|---|
| assolute | % | |||
| Risparmio gestito (1) | 134.167 | 130.946 | 3.221 | 2,5 |
| Attività di rischio ponderate | 9.676 | 9.549 | 127 | 1,3 |
| Capitale assorbito | 842 | 822 | 20 | 2,4 |
(1) Dati riesposti in coerenza con i criteri di rendicontazione della raccolta indiretta consolidata.
Dati riesposti, ove necessario e se materiali, per tenere conto delle variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento e nel perimetro operativo e delle attività in via di dismissione.
La Divisione Private Banking ha la missione di servire il segmento di clientela di fascia alta (Private e High Net Worth Individuals), creando valore attraverso l'offerta di prodotti e servizi mirati all'eccellenza. La Divisione coordina l'operatività di Fideuram, Fideuram Asset Management SGR (già Fideuram Investimenti), Intesa Sanpaolo Private Banking, SIREF Fiduciaria, Intesa Sanpaolo Private Bank (Suisse) Morval, Fideuram Asset Management Ireland, Fideuram Bank (Luxembourg) e Financière Fideuram.
Nel primo trimestre del 2021 la Divisione ha realizzato un risultato corrente lordo pari a 570 milioni, in avanzamento di 236 milioni (+70,7%) rispetto ai primi tre mesi del 2020. Tale cospicuo incremento è in buona parte ascrivibile alla plusvalenza di 194 milioni realizzata con la cessione del ramo di attività di Banca Depositaria di Fideuram Bank (Luxembourg), contabilizzata nella voce altri proventi netti. Anche il risultato della gestione operativa ha mostrato un'evoluzione favorevole (+45 milioni), grazie all'aumento dei proventi operativi netti (+48 milioni) che hanno ampiamente compensato i maggiori oneri operativi (+3 milioni). La dinamica dei ricavi è da ricondurre principalmente alla crescita delle commissioni nette (+39 milioni), sostenute dallo sviluppo delle masse medie di risparmio gestito, e del risultato delle attività e passività finanziarie al fair value (+13 milioni), che ha beneficiato delle plusvalenze collegate a strumenti finanziari detenuti al servizio dei piani di incentivazione dei risk takers e delle reti distributive.
La Divisione ha chiuso il primo trimestre 2021 con un utile netto di 389 milioni, in aumento del 71,4% rispetto al corrispondente periodo del 2020.

Relativamente alle masse gestite e amministrate, si segnala che i valori vengono esposti in coerenza con i criteri di rendicontazione della raccolta indiretta utilizzati nel consolidato del Gruppo Intesa Sanpaolo, in particolare attraverso l'elisione di conti correnti della clientela correlati alle operazioni di investimento, di obbligazioni e di certificates che, pur facendo parte del patrimonio del cliente, trovano già rappresentazione nell'ambito della raccolta diretta. Si evidenzia inoltre una riallocazione dei prodotti di terzi da risparmio gestito a risparmio amministrato.
Al 31 marzo 2021 le masse gestite e amministrate, che includono anche il contributo dei mandati fiduciari a SIREF Fiduciaria, sono state pari a 220,4 miliardi (+6,5 miliardi rispetto a inizio anno). Tale andamento è riconducibile alla rivalutazione delle masse nonché all'apporto positivo della raccolta netta. La componente di risparmio gestito si è attestata a 134,2 miliardi (+3,2 miliardi).
| Dati economici | 31.03.2020 | (milioni di euro) variazioni |
||
|---|---|---|---|---|
| assolute | % | |||
| Interessi netti | - | - | - | - |
| Commissioni nette | 239 | 174 | 65 | 37,4 |
| Risultato dell'attività assicurativa | - | - | - | - |
| Risultato netto delle attività e passività finanziarie al fair value | -1 | -12 | -11 | -91,7 |
| Altri proventi (oneri) operativi netti | 16 | 6 | 10 | |
| Proventi operativi netti | 254 | 168 | 86 | 51,2 |
| Spese del personale | -18 | -16 | 2 | 12,5 |
| Spese amministrative | -15 | -16 | -1 | -6,3 |
| Ammortamento immobilizzazioni immateriali e materiali | -1 | -1 | - | - |
| Costi operativi | -34 | -33 | 1 | 3,0 |
| Risultato della gestione operativa | 220 | 135 | 85 | 63,0 |
| Rettifiche di valore nette su crediti | - | - | - | - |
| Altri accantonamenti netti e rettifiche di valore nette su altre attività | - | - | - | - |
| Altri proventi (oneri) netti | - | - | - | - |
| Utile (Perdita) delle attività operative cessate | - | - | - | - |
| Risultato corrente lordo | 220 | 135 | 85 | 63,0 |
| Imposte sul reddito | -59 | -35 | 24 | 68,6 |
| Oneri di integrazione e incentivazione all'esodo (al netto delle imposte) | - | - | - | - |
| Effetti economici dell'allocazione dei costi di acquisizione (al netto delle imposte) | - | - | - | - |
| Tributi ed altri oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) | - | - | - | - |
| Rettifiche di valore dell'avviamento e delle altre attività intangibili (al netto delle imposte) | - | - | - | - |
| Utile (Perdita) del periodo di pertinenza di terzi | - | - | - | - |
Risultato netto 161 100 61 61,0
| Dati operativi | 31.03.2021 | 31.12.2020 | (milioni di euro) variazioni |
|
|---|---|---|---|---|
| assolute | % | |||
| Risparmio gestito | 277.706 | 273.318 | 4.388 | 1,6 |
| Attività di rischio ponderate | 1.365 | 1.354 | 11 | 0,8 |
| Capitale assorbito | 146 | 139 | 7 | 5,0 |
Dati riesposti, ove necessario e se materiali, per tenere conto delle variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento e nel perimetro operativo e delle attività in via di dismissione.
La Divisione Asset Management ha la missione di sviluppare le migliori soluzioni di asset management rivolte alla clientela del Gruppo e la presenza nel segmento dell'open market tramite la società controllata Eurizon Capital SGR e le sue partecipate.
I proventi operativi netti del primo trimestre 2021, pari a 254 milioni, hanno evidenziato un significativo incremento (+51,2%) rispetto al corrispondente periodo dello scorso esercizio ascrivibile allo sviluppo dei ricavi commissionali (+65 milioni), e, in misura minore, al maggiore apporto delle partecipate consolidate a patrimonio netto e degli altri proventi di gestione (+10 milioni), che hanno ampiamente compensato il contributo negativo derivante dalla valutazione al fair value del portafoglio finanziario in cui sono investite le disponibilità liquide della Divisione. In particolare le commissioni nette hanno beneficiato della crescita delle commissioni di incentivo incassate nel periodo; si sono incrementate anche le commissioni di collocamento e quelle di gestione, grazie all'aumento dei patrimoni gestiti indotto dalla buona intonazione dei mercati finanziari. L'evoluzione dei costi operativi (+3%) è riconducibile alla crescita delle spese del personale, in relazione all'espansione dell'organico medio, in parte compensata dalla diminuzione delle spese amministrative sia per l'efficientamento della macchina operativa sia per l'attuale situazione pandemica che ha rallentato la dinamica della spesa. Dato l'andamento descritto dei ricavi e dei costi, il risultato della gestione operativa è stato pari a 220 milioni, in progresso del 63% rispetto ai primi tre mesi 2020. La Divisione ha chiuso il primo trimestre 2021 con un risultato netto pari a 161 milioni (+61%).

Complessivamente il risparmio gestito dalla Divisione Asset Management si è attestato al 31 marzo 2021 a 277,7 miliardi, in aumento di 4,4 miliardi (+1,6%) da inizio anno grazie alla rivalutazione delle masse e alla raccolta netta positiva. Quest'ultima ha apportato nel trimestre un flusso netto di 1,4 miliardi, cui hanno contribuito i fondi comuni (+2,8 miliardi) parzialmente compensati dai deflussi dei prodotti dedicati a clienti istituzionali (-1,4 miliardi), derivanti in particolare dai mandati assicurativi. Al 31 marzo 2021 la quota del mercato italiano di Eurizon Capital sul patrimonio gestito è risultata pari al 14,3% (al lordo delle duplicazioni). Escludendo il comparto dei fondi chiusi, in cui la società è presente con il solo fondo azionario "Eurizon Italian Fund- Eltif", la quota di risparmio gestito a fine marzo sale al 14,7%.
| (milioni di euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Dati economici | 31.03.2021 | 31.03.2020 variazioni |
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| assolute | % | |||
| Interessi netti | - | - | - | - |
| Commissioni nette | - | - | - | - |
| Risultato dell'attività assicurativa | 357 | 342 | 15 | 4,4 |
| Risultato netto delle attività e passività finanziarie al fair value | - | - | - | - |
| Altri proventi (oneri) operativi netti | -3 | -2 | 1 | 50,0 |
| Proventi operativi netti | 354 | 340 | 14 | 4,1 |
| Spese del personale | -25 | -21 | 4 | 19,0 |
| Spese amministrative | -22 | -23 | -1 | -4,3 |
| Ammortamento immobilizzazioni immateriali e materiali | -4 | -4 | - | - |
| Costi operativi | -51 | -48 | 3 | 6,3 |
| Risultato della gestione operativa | 303 | 292 | 11 | 3,8 |
| Rettifiche di valore nette su crediti | - | - | - | - |
| Altri accantonamenti netti e rettifiche di valore nette su altre attività | -3 | -6 | -3 | -50,0 |
| Altri proventi (oneri) netti | - | - | - | - |
| Utile (Perdita) delle attività operative cessate | - | - | - | - |
| Risultato corrente lordo | 300 | 286 | 14 | 4,9 |
| Imposte sul reddito | -78 | -82 | -4 | -4,9 |
| Oneri di integrazione e incentivazione all'esodo (al netto delle imposte) | -1 | -2 | -1 | -50,0 |
| Effetti economici dell'allocazione dei costi di acquisizione (al netto delle imposte) | -5 | -5 | - | - |
| Tributi ed altri oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) | - | - | - | - |
| Rettifiche di valore dell'avviamento e delle altre attività intangibili (al netto delle imposte) | - | - | - | - |
| Utile (Perdita) del periodo di pertinenza di terzi | -3 | -37 | -34 | -91,9 |
| Risultato netto | 213 | 160 | 53 | 33,1 |
| Dati operativi | 31.03.2021 | 31.12.2020 | (milioni di euro) variazioni |
|
|---|---|---|---|---|
| assolute | % | |||
| Raccolta diretta assicurativa (1) Attività di rischio ponderate |
173.284 - |
172.609 - |
675 - |
0,4 - |
| Capitale assorbito | 4.332 | 4.396 | -64 | -1,5 |
(1) Inclusi i titoli subordinati emessi dalle compagnie.
Dati riesposti, ove necessario e se materiali, per tenere conto delle variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento e nel perimetro operativo e delle attività in via di dismissione.
La Divisione Insurance è costituita da Intesa Sanpaolo Vita, Intesa Sanpaolo Life, Fideuram Vita, Intesa Sanpaolo Assicura e Intesa Sanpaolo RBM Salute, con la missione di sviluppare in modo sinergico l'offerta dei prodotti assicurativi rivolti alla clientela del Gruppo.
Nel primo trimestre del 2021 la Divisione ha conseguito un risultato dell'attività assicurativa pari a 357 milioni, in crescita di 15 milioni (+4,4%) rispetto al medesimo periodo del 2020. Il miglioramento del risultato è attribuibile in prevalenza all'aumento dei ricavi legati al business vita, grazie al buon andamento dei mercati finanziari, che ha più che compensato il rallentamento del comparto danni. Quest'ultimo è stato caratterizzato da una ripresa dei sinistri, prevalentemente sul business salute, rispetto ai valori registrati nella prima fase di lockdown dello scorso anno a seguito dell'emergenza COVID-19, che hanno contrastato lo sviluppo costante dei premi del comparto non-motor. Il risultato corrente lordo, pari a 300 milioni, ha evidenziato un aumento di 14 milioni (+4,9%), imputabile alla dinamica positiva dei proventi operativi netti che, unitamente alla riduzione delle rettifiche di valore su altre attività, ha ampiamente compensato l'incremento degli oneri operativi (+6,3%). Il cost/income, pari al 14,4%, si è mantenuto su livelli eccellenti, di poco superiori a quelli osservati nel primo trimestre del 2020.
Infine l'utile netto è ammontato a 213 milioni (+33,1%), dopo l'attribuzione delle imposte per 78 milioni, degli oneri di integrazione e incentivazione all'esodo per 1 milione, degli effetti economici dell'allocazione dei costi di acquisizione per

5 milioni e dell'utile di pertinenza di terzi per 3 milioni, quest'ultimo in significativa riduzione rispetto al corrispondente periodo dello scorso esercizio che incorporava la riclassifica in tale voce dell'utile riferito a Intesa Sanpaolo RBM Salute.
La raccolta diretta assicurativa, pari a 173.284 milioni, ha mostrato un lieve incremento (+0,4%, pari a +0,7 miliardi) rispetto a inizio anno ascrivibile alla crescita delle passività finanziarie valutate al fair value e dell'altra raccolta in parte compensata dalla riduzione delle riserve tecniche.
La raccolta premi vita e previdenza della Divisione, pari a 4,2 miliardi, ha mostrato un incremento del 5% rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno imputabile ai prodotti unit linked (+55%) e, in misura minore, a quelli previdenziali (+5%). Per contro, i prodotti tradizionali sono risultati in significativa riduzione (-38%), in linea con la strategia di focalizzazione dell'offerta su prodotti a minor impatto di capitale, in considerazione anche dell'attuale livello dei tassi di rendimento dei titoli governativi.
I premi del business protezione sono stati pari a 380 milioni, in crescita dell'8% rispetto al medesimo periodo del 2020 riesposto includendo Intesa Sanpaolo RBM Salute per omogeneità di confronto. Si evidenzia un incremento dei prodotti nonmotor (escluse le CPI - Credit Protection Insurance), su cui si concentra il Piano d'Impresa 2018-2021, pari al 18%.
| (milioni di euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Dati economici | 31.03.2020 | variazioni | ||
| assolute | % | |||
| Interessi netti | 281 | 291 | -10 | -3,4 |
| Commissioni nette | 255 | 283 | -28 | -9,9 |
| Risultato dell'attività assicurativa | 4 | 3 | 1 | 33,3 |
| Risultato netto delle attività e passività finanziarie al fair value | 40 | 50 | -10 | -20,0 |
| Altri proventi (oneri) operativi netti | 24 | 21 | 3 | 14,3 |
| Proventi operativi netti | 604 | 648 | -44 | -6,8 |
| Spese del personale | -271 | -271 | - | - |
| Spese amministrative | -115 | -124 | -9 | -7,3 |
| Ammortamento immobilizzazioni immateriali e materiali | -28 | -48 | -20 | -41,7 |
| Costi operativi | -414 | -443 | -29 | -6,5 |
| Risultato della gestione operativa | 190 | 205 | -15 | -7,3 |
| Rettifiche di valore nette su crediti | 40 | -135 | 175 | |
| Altri accantonamenti netti e rettifiche di valore nette su altre attività | - | -9 | -9 | |
| Altri proventi (oneri) netti | -7 | 7 | -14 | |
| Utile (Perdita) delle attività operative cessate | 40 | 109 | -69 | -63,3 |
| Risultato corrente lordo | 263 | 177 | 86 | 48,6 |
| Imposte sul reddito | -89 | -59 | 30 | 50,8 |
| Oneri di integrazione e incentivazione all'esodo (al netto delle imposte) | -15 | - | 15 | - |
| Effetti economici dell'allocazione dei costi di acquisizione (al netto delle imposte) | 7 | - | 7 | - |
| Tributi ed altri oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) | -21 | -16 | 5 | 31,3 |
| Rettifiche di valore dell'avviamento e delle altre attività intangibili (al netto delle imposte) | - | - | - | - |
| Utile (Perdita) del periodo di pertinenza di terzi | -9 | -102 | -93 | -91,2 |
| Risultato netto | 136 | - | 136 | - |
| (milioni di euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Dati operativi | 31.03.2021 | 31.12.2020 | variazioni | ||
| assolute | % | ||||
| Finanziamenti verso clientela | 60.629 | 59.748 | 881 | 1,5 | |
| Raccolta diretta bancaria | 65.989 | 68.030 | -2.041 | -3,0 | |
| Attività di rischio ponderate | 50.016 | 60.193 | -10.177 | -16,9 | |
| Capitale assorbito | 4.296 | 5.171 | -875 | -16,9 |
Il prospetto sopra riportato evidenzia le risultanze reddituali "rideterminate" e i saldi patrimoniali riferiti al perimetro subconsolidato UBI (UBI Banca e relative controllate), per tenere conto dell'inclusione del Gruppo UBI per il periodo ante acquisizione e, sulla base di dati gestionali, della riallocazione del contributo dei rami di attività oggetto di cessione al risultato delle attività operative cessate.
L'utile netto del Gruppo UBI del 31 Marzo 2020 è stato convenzionalmente attribuito alla voce Utile (perdita) del periodo di pertinenza di terzi.
Nel primo trimestre 2021 i proventi operativi netti si attestano a 604 milioni e sono composti per il 47% da interessi netti, per il 42% da commissioni nette e per il 7% dal risultato netto di attività e passività al fair value.
Gli interessi netti, pari a 281 milioni, evidenziano una sostanziale tenuta, mostrando una flessione del 3,4% rispetto al corrispondente periodo dello scorso esercizio.
Le commissioni nette, pari a 255 milioni, evidenziano una contrazione del 9,9%, pari a 28 milioni, ascrivibile ad una riduzione generalizzata sia sull'attività bancaria commerciale (in particolare conti correnti e monetica) sia sull'attività di gestione, intermediazione e consulenza (in particolare distribuzione di prodotti assicurativi e risparmio gestito).
I costi operativi, pari a 414 milioni, si riducono del 6,5% per effetto della riduzione delle spese amministrative a seguito delle manovre di contenimento nell'ambito del percorso di integrazione in ISP, ed alla riduzione degli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali e materiali.
Le rettifiche di valore nette su crediti evidenziano riprese di valore nette per 40 milioni rispetto a rettifiche nette per 135 milioni del 2020. Le riprese sono dovute ad incassi, estinzioni e rimborsi totali o parziali su posizioni deteriorate, superiori rispetto all'esposizione netta di bilancio cosi come risultante dal processo di Purchase Price Allocation (PPA) al 31 dicembre 2020.

Al Centro di Governo, cui è demandato il presidio delle funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo dell'intero Gruppo, fanno capo anche la Direzione NPE nonché le attività di Tesoreria e di ALM Strategico.
Le attività delle Strutture del Centro di Governo hanno evidenziato nel primo trimestre 2021 un risultato della gestione operativa negativo per 105 milioni, che si confronta con il risultato di -175 milioni del medesimo periodo del precedente esercizio. Tale andamento è essenzialmente riconducibile alla dinamica favorevole dei proventi operativi netti, in gran parte imputabile alla crescita del risultato delle attività e passività finanziarie al fair value e, in misura minore, al contributo positivo degli altri proventi operativi netti, solo in parte compensati dall'apporto negativo degli interessi netti, per il maggior costo della liquidità in eccesso in relazione alla diminuzione dei tassi di mercato a breve termine, sempre in territorio negativo, nonché al significativo incremento della raccolta da clientela. Gli oneri operativi, al netto di quanto riaddebitato in quota parte alle business unit in relazione allo svolgimento di attività di service, regolate da specifici contratti, sono risultati più contenuti rispetto a quelli del primo trimestre 2020. Il risultato corrente lordo si è attestato a -191 milioni a fronte dei -533 milioni dei primi tre mesi dello scorso anno che includevano l'accantonamento prudenziale (312 milioni) effettuato per anticipare una prima stima degli effetti della pandemia COVID-19. Il primo trimestre 2021 si è chiuso con un risultato netto di -375 milioni, che si confronta con la perdita di 507 milioni contabilizzata nello stesso periodo dell'anno precedente. Il conto economico del Centro di Governo comprende gli oneri imposti da disposizioni legislative e/o finalizzati a mantenere la stabilità del sistema bancario e, di conseguenza, al di fuori del governo aziendale. Tali oneri sono ammontati - al netto delle imposte - a 175 milioni, principalmente riferibili ai fondi di risoluzione, e si confrontano con 190 milioni del primo trimestre 2020.
Nell'ambito della Tesoreria e Finanza di Gruppo sono ricomprese le attività di tesoreria di servizio in euro e in valuta, la gestione integrata dei fabbisogni e delle eccedenze di liquidità, nonché dei rischi finanziari (ALM) e di regolamento.
Il primo trimestre 2021 ha visto Intesa Sanpaolo confermare il proprio ruolo sistemico di "partecipante critico" all'interno dei sistemi di regolamento della BCE (Target2 e Target2 Securities), malgrado, a causa della pandemia, sia proseguito il leggero calo fisiologico dei volumi regolati, iniziato lo scorso anno con il primo lockdown nazionale.
La Banca si è mantenuta in linea con i lavori di implementazione sulla nuova piattaforma unica europea dei "Target Services", che vedrà l'accentramento entro il 2023, sotto la governance della BCE, di tutti i regolamenti cash (T2 e TIPS per gli instant), titoli (T2S), nonché della nuova gestione armonizzata del collaterale (ECMS). Nello specifico, per la componente c.d. "Consolidation" (nuovo Target2), Intesa Sanpaolo terminerà entro la fine di giugno la fase di sviluppo del software di sistema per lasciare poi spazio, fino a novembre 2022, al periodo di User Testing. Anche i pagamenti istantanei sono entrati nel vivo con la stesura delle specifiche funzionali a cui seguiranno a breve le implementazioni tecnologiche che consentiranno di iniziare da luglio i collaudi e a fine novembre 2021 di andare live. Da ultimo anche ECMS, il nuovo sistema centralizzato di gestione del collaterale a trazione Eurosistema, ha iniziato la fase di stesura delle specifiche funzionali che occuperà tutto il 2021.
Il trimestre è stato caratterizzato da una breve crisi politica in Italia e dal successivo insediamento al governo di Mario Draghi in qualità di Presidente del Consiglio. I mercati finanziari hanno accolto positivamente il nuovo governo causando un'ulteriore compressione dello spread creditizio associato all'Italia e portando gli spread BTP ai livelli minimi dal 2015. Nel frattempo, il contestuale inizio delle vaccinazioni per contrastare la pandemia su larga scala, attuato soprattutto nel Regno Unito e negli Stati Uniti, e l'importante piano di stimolo fiscale portato avanti dal nuovo Presidente Joe Biden, hanno alimentato aspettative di una ripresa decisamente più ravvicinata e più forte del previsto con l'affacciarsi di qualche preoccupazione circa l'andamento dell'inflazione ed il trend al rialzo delle curve di medio-lungo termine.
In questo contesto i principali esponenti della BCE sono più volte intervenuti verbalmente chiarendo che agiranno per difendere condizioni di finanziamento favorevoli. A tal fine, in occasione dell'ultima riunione di politica monetaria di marzo, l'attuale Presidente della BCE Christine Lagarde ha comunicato che il Governing Council si è impegnato ad accelerare gli acquisti di titoli sul mercato nel trimestre al fine di contrastare eventuali sviluppi non favorevoli e soprattutto non coerenti con la situazione macroeconomica europea.
La curva Euribor, dopo aver registrato i nuovi minimi storici nelle prime settimane del 2021, ha risentito dell'andamento più generale dei tassi a medio lungo termine e si è riposizionata su livelli già osservati a fine 2020. La curva €STR OIS con orizzonte temporale a 18 mesi ha visto il quasi azzeramento delle probabilità di qualsiasi limatura del tasso della Deposit Facility.
Oltre oceano, nell'ultima riunione di marzo la Fed ha mantenuto i tassi invariati e il Presidente ha confermato che, nonostante significative revisioni verso l'alto dello scenario economico, l'orientamento di politica monetaria rimane accomodante per accompagnare la ripresa; confermato anche il target di inflazione al 2 % sul lungo periodo.
Per quanto riguarda l'attività di raccolta sul mercato cartolare a breve termine in euro e divisa di Intesa Sanpaolo, l'ammontare complessivo è leggermente diminuito rispetto al dato di fine anno scorso sempre a causa del minore interesse per la raccolta di breve termine grazie alla posizione di liquidità detenuta dalla Banca, resa ancor più abbondante dalla partecipazione all'asta TLTRO di marzo.
Nel primo trimestre dell'anno, nel quadro dell'operatività di funding a medio/lungo termine, l'ammontare complessivo delle emissioni del Gruppo collocate sul mercato domestico, attraverso reti proprie e direct listing, è stato pari a 1,2 miliardi. Nell'ambito dei titoli collocati si è registrata una prevalenza (88%) della componente costituita da strumenti finanziari strutturati, rappresentati prevalentemente da strutture legate ad indici. Nella scomposizione per vita media, il 47% è costituito da strumenti con scadenza fino a 4 anni, il 44% con scadenza a 7 e 8 anni ed il restante 9% con scadenza a 10 anni.

Nel trimestre sono state perfezionate operazioni di raccolta istituzionale unsecured per un controvalore complessivo di circa 3,620 miliardi, di cui 3,6 miliardi tramite l'emissione di titoli obbligazionari senior preferred e senior non preferred collocati presso investitori istituzionali e 20 milioni tramite l'emissione di titoli obbligazionari e certificates da parte della Divisione IMI Corporate & Investment Banking collocati presso investitori istituzionali.
In particolare, nel mese di febbraio è stata perfezionata la prima emissione di titoli senior non preferred. Si tratta di un titolo a tasso fisso per un importo complessivo di 1,75 miliardi emesso in due tranche: 750 milioni con scadenza 10 anni e 1 miliardo con scadenza 5 anni.
Sono state perfezionate, inoltre, due ulteriori operazioni pubbliche. La prima è un'emissione senior preferred da 1,25 miliardi, a tasso fisso, con scadenza 7 anni e destinata ad investitori istituzionali. Il titolo rientra nella categoria "green" ed è destinato a finanziare mutui residenziali green concessi per la costruzione o l'acquisto di immobili ad alta efficienza energetica (classe A o B), nonché ristrutturazioni che consentano il miglioramento di almeno due classi energetiche. Il nuovo bond segue l'emissione del primo Green Bond di Intesa Sanpaolo nel 2017 focalizzato sulle energie rinnovabili, nonché il successivo del 2019 focalizzato sulla Circular Economy. La seconda è un'emissione da 22,5 miliardi di JPY (corrispondenti a circa 174 milioni di euro) senior preferred, a tasso fisso, con scadenza a 3 anni e destinata al mercato asiatico.
Sono stati infine effettuati piazzamenti privati in altre divise per un controvalore totale pari a 425,6 milioni. Nell'ambito di questi ultimi si segnala un deal perfezionato nel mese di marzo per 300 milioni di GBP (corrispondenti a circa 347 milioni di euro) senior preferred, a tasso fisso, con scadenza 15 anni e destinato al mercato anglosassone.
Nel mese di gennaio nell'ambito del programma garantito da ISP OBG, è stata effettuata l'estinzione totale anticipata della serie n. 17 per 1,175 miliardi e della serie n. 18 per 1,572 miliardi.
Sono state inoltre emesse due nuove serie, la n. 45 e la n. 46, per un ammontare di 1,35 miliardi ciascuna. I titoli sono a tasso variabile, con scadenza 15 anni per la serie n. 45 e 16 anni per la serie n. 46, entrambi quotati alla Borsa di Lussemburgo con rating A High di DBRS. I titoli sono stati sottoscritti dalla Capogruppo e sono stanziabili sull'Eurosistema.
Con riferimento al programma di emissione di OBG garantito da ISP CB Pubblico, a gennaio è scaduta la serie n. 3 per un ammontare di 1,5 miliardi.
A febbraio è stata emessa la serie n. 14 per un ammontare di 1 miliardo. Il titolo è a tasso variabile, con scadenza 5 anni ed è quotato alla Borsa di Lussemburgo con rating A2 di Moody's. Il titolo è stato sottoscritto dalla Capogruppo ed è stanziabile sull'Eurosistema.
A valere sul programma di emissione garantito da ISP CB Ipotecario, a gennaio è scaduta la serie n. 11 per un ammontare di 1,353 miliardi.
Per quanto concerne la gestione del collateral, Intesa Sanpaolo si avvale da tempo anche della procedura denominata A.Ba.Co. (Attivi Bancari Collateralizzati), che permette l'utilizzo di prestiti bancari - erogati a società non finanziarie - a garanzia delle operazioni di finanziamento con la Banca d'Italia: al 31 marzo 2021 l'importo outstanding, al lordo degli hair-cut applicabili agli impieghi costituiti in pegno da parte del Gruppo, ammonta a circa 14,5 miliardi.
Con riguardo alla gestione del portafoglio titoli, va anzitutto evidenziato che l'avvio delle campagne vaccinali ha favorito un forte irripidimento della curva dei tassi di interesse USA che ha raggiunto i livelli pre-pandemici sulle scadenze superiori a 10 anni. Relativamente all'area Euro, il ritardo nella diffusione dei vaccini ha invece rallentato la normalizzazione dei tassi, mentre gli spread di credito si sono mantenuti su livelli estremamente compressi grazie agli stimoli di politica monetaria.
A gennaio, si è sfruttata la compressione degli spread di credito per attuare una rotazione dell'asset allocation sui mercati governativi e corporate, con un moderato aumento della credit sensitivity sui paesi periferici. La bassa esposizione al rischio di tasso ha fatto sì che le performance del portafoglio non siano state influenzate dal recupero delle scadenze a lungo termine.
Con riferimento al mercato repo, i volumi scambiati sui titoli di Stato italiani sono leggermente diminuiti rispetto all'anno precedente ed i tassi si sono attestati su livelli inferiori alla Deposit Facility. Hanno inoltre registrato una maggiore volatilità nel mese di marzo.
Lo spread tra i tassi govies dei paesi core e quelli italiani ha registrato un lieve aumento rispetto all'anno precedente; sullo scavalco di fine trimestre si è assistito ad un allargamento degli spread in linea con il fine trimestre 2020.
Nell'ambito delle attività di Asset & Liability Management (ALM) del Gruppo, la gestione operativa dei rischi finanziari del banking book di Gruppo è svolta sotto il monitoraggio dell'Area CRO. Il rischio di tasso è monitorato e gestito considerando anzitutto la sensitività del valore di mercato delle varie poste del banking book agli spostamenti paralleli della curva dei tassi; sono inoltre utilizzate specifiche analisi di scenario circa l'evoluzione dei tassi, nonché ipotesi comportamentali su alcune poste particolari. Le scelte strategiche in materia di rischio tasso sono definite dal Comitato Rischi Finanziari di Gruppo, nell'ambito di limiti fissati dal Consiglio di Amministrazione: la struttura di Tesoreria & Finanza di Gruppo svolge un ruolo attivo di supporto alle decisioni del Comitato, formulando analisi e proposte. La componente strutturale del rischio di liquidità è gestita, sulla base delle policy di liquidità definite a livello di Gruppo, presidiando gli equilibri attuali e prospettici di liquidità, a breve e a lungo termine, definendo il piano di funding sui diversi canali e strumenti (domestico/internazionale, retail/corporate, secured/unsecured, preferred/non preferred/subordinati) nonché gli obiettivi di gap impieghi-raccolta delle Unità di Business.
Le politiche relative all'assunzione e i processi di gestione dei rischi ai quali il Gruppo è o potrebbe essere esposto sono approvate dal Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo, in qualità di Capogruppo, con il supporto del Comitato Rischi. Il Comitato per il Controllo sulla Gestione, organo con funzioni di controllo, vigila sull'adeguatezza, efficienza, funzionalità e affidabilità del processo di gestione dei rischi e del Risk Appetite Framework.
Il Consigliere Delegato e CEO esercita il potere di proposta di adozione delle delibere che riguardano il sistema dei rischi e cura l'esecuzione di tutte le delibere del Consiglio di Amministrazione, con particolare riguardo all'attuazione degli indirizzi strategici, del RAF e delle politiche di governo dei rischi.
Gli Organi beneficiano anche dell'azione di alcuni comitati manageriali in tema di presidio dei rischi. Tali comitati, tra i quali va segnalato il Comitato di Direzione, operano nel rispetto delle responsabilità primarie degli Organi societari sul sistema dei controlli interni e delle prerogative delle funzioni aziendali di controllo, in particolare della funzione di controllo dei rischi.
Ferme restando le attribuzioni proprie degli Organi societari, l'Area di Governo Chief Risk Officer - collocata a diretto riporto del Consigliere Delegato e CEO - ha la responsabilità di: (i) governare il macro processo di definizione, approvazione, controllo e attuazione del Risk Appetite Framework del Gruppo con il supporto delle altre funzioni aziendali coinvolte; (ii) coadiuvare gli Organi societari nel definire, in coerenza con le strategie e gli obiettivi aziendali, gli indirizzi e le politiche in materia di gestione dei rischi del Gruppo; (iii) coordinarne e verificarne l'attuazione da parte delle unità preposte del Gruppo, anche nei diversi ambiti societari; (iv) assicurare il presidio del profilo di rischio complessivo del Gruppo, definendo le metodologie e monitorando le esposizioni alle diverse tipologie di rischio e riportandone periodicamente la situazione agli Organi societari; (v) attuare i controlli di II livello sia sul credito sia sugli altri rischi ed assicurare la convalida dei sistemi interni per la misurazione dei rischi.
La Capogruppo svolge nei confronti delle Società del Gruppo un ruolo di indirizzo e coordinamento12, mirato a garantire un efficace ed efficiente presidio dei rischi a livello di gruppo, esercitando la responsabilità nella definizione delle linee guida e delle regole metodologiche inerenti il processo di gestione dei rischi, perseguendo, in particolare, l'informativa integrata a livello di gruppo nei confronti degli Organi della Capogruppo, in merito alla completezza, adeguatezza, funzionalità e affidabilità del sistema dei controlli interni. Con particolare riferimento alle Funzioni aziendali di controllo, all'interno del Gruppo si distinguono due tipologie di modelli: (i) il Modello di gestione accentrata basato sull'accentramento delle attività presso la Capogruppo e (ii) il Modello di gestione decentrata che prevede la presenza di Funzioni aziendali di controllo istituite localmente, che svolgono l'attività sotto l'azione di indirizzo e coordinamento delle omologhe Funzioni aziendali di controllo della Capogruppo, cui riportano funzionalmente.
Gli Organi aziendali delle Società del Gruppo, indipendentemente dal modello di controllo adottato all'interno della propria Società, sono consapevoli delle scelte effettuate dalla Capogruppo e sono responsabili dell'attuazione, nell'ambito delle rispettive realtà aziendali, delle strategie e politiche perseguite in materia di controlli, favorendone l'integrazione nell'ambito dei controlli di gruppo.
Per quanto concerne il Gruppo UBI, per tradurre in pratica il citato compito di indirizzo e coordinamento da parte della Capogruppo, è stato adottato il modello di gestione decentrata, stante la presenza di funzioni aziendali locali dotate di standing e risorse adeguate a garantire una sana e prudente gestione dei rischi della controllata. In particolare, nel corso del primo trimestre le Funzioni aziendali di controllo della Capogruppo e della controllata, anche in previsione della successiva fusione per incorporazione di UBI Banca SpA in Intesa Sanpaolo SpA, stanno finalizzando la condivisione di approcci e strumenti per l'integrazione del framework di risk management, al fine di sfruttare al massimo le possibili sinergie.
Gli strumenti per la misurazione e la gestione dei rischi concorrono a definire un quadro di controllo in grado di valutare i rischi assunti dal Gruppo secondo una prospettiva regolamentare ed economica; il livello di assorbimento di capitale economico, definito come la massima perdita "inattesa" in cui il Gruppo può incorrere in un orizzonte temporale di un anno, rappresenta una metrica chiave per definire l'assetto finanziario e la tolleranza del Gruppo al rischio e per orientare l'operatività, assicurando l'equilibrio tra i rischi assunti e il ritorno per gli azionisti. Esso viene stimato, oltre che sulla base della situazione attuale, anche a livello prospettico, in funzione delle ipotesi di budget e dello scenario economico previsto. La valutazione del capitale è inclusa nel reporting aziendale ed è sottoposta trimestralmente al Comitato di Direzione, al Comitato Rischi e al Consiglio di Amministrazione, nell'ambito del Tableau de Bord dei rischi di Gruppo. La copertura dei rischi, a seconda della loro natura, frequenza e dimensione potenziale d'impatto, è affidata ad una costante combinazione tra azioni e interventi di attenuazione/immunizzazione, procedure/processi di controllo e protezione patrimoniale.
Il Gruppo Intesa Sanpaolo, relativamente al recepimento delle riforme degli accordi del Comitato di Basilea ("Basilea 3"), ha intrapreso adeguate iniziative progettuali, ampliando gli obiettivi del Progetto Basilea 2, al fine di migliorare i sistemi di misurazione e i connessi sistemi di gestione dei rischi.
Con riferimento all'acquisizione del Gruppo UBI e agli impatti in ambito di gestione dei rischi e ai modelli interni di Pillar 1 per i rischi di credito, mercato, controparte e operativi, il Gruppo ha intrapreso le opportune attività di analisi e di intervento, e,
12 In proposito, si specifica che Intesa Sanpaolo non esercita su Risanamento S.p.A. e sulle sue controllate attività di direzione e coordinamento ai sensi degli art. 2497 e seguenti del Codice Civile.

nell'ottica della integrazione del Gruppo UBI in Intesa Sanpaolo, nel corso del mese di settembre 2020 ha inviato, alle competenti Autorità di Vigilanza, il piano strategico "return to compliance plan" finalizzato al ripristino della compliance regolamentare tramite l'estensione dei modelli interni della Capogruppo ai portafogli di UBI Banca e, laddove opportuno, delle sue controllate. In tale contesto è stato altresì richiesto l'utilizzo temporaneo dei modelli interni per il rischio di credito e operativo (Pillar 1) del Gruppo UBI ai fini delle segnalazioni di vigilanza a livello consolidato sino alla piena integrazione. Le attività indicate nel piano proseguono secondo il programma indicato.
Per quanto riguarda i rischi creditizi, non si segnalano variazioni rispetto alla situazione al 31 dicembre 2020. L'aggiornamento periodico e il relativo allineamento all'evoluzione della normativa dei sistemi IRB nonché la loro estensione alle controllate italiane provenienti dal Gruppo UBI ed estere (secondo il piano di roll-out di Gruppo) procedono in accordo con la Regulatory Roadmap condivisa con i Supervisori.
Non si segnalano variazioni nell'ambito di applicazione dei modelli interni relativi al rischio di controparte per i derivati e Securities Financing Transactions (SFT) e ai rischi operativi rispetto al 31 dicembre 2020.
Il resoconto annuale del processo di controllo prudenziale ai fini di adeguatezza patrimoniale (ICAAP), basato sull'utilizzo esteso delle metodologie interne di misurazione dei rischi, di determinazione del capitale interno e del capitale complessivo disponibile, è stato approvato e inviato alla BCE nel mese di aprile 2021.
Nell'ambito dell'adozione di "Basilea 3", il Gruppo pubblica le informazioni riguardanti l'adeguatezza patrimoniale, l'esposizione ai rischi e le caratteristiche generali dei sistemi preposti alla loro identificazione, misurazione e gestione nel documento denominato Terzo Pilastro di Basilea 3 o "Pillar 3".
Il documento viene pubblicato sul sito Internet (group.intesasanpaolo.com) con cadenza trimestrale.
Il Gruppo Intesa Sanpaolo dispone di un vasto insieme di tecniche e di strumenti per la misurazione e la gestione dei rischi di credito, in grado di assicurare un controllo analitico della qualità del portafoglio degli impieghi alla clientela e alle istituzioni finanziarie, nonché delle esposizioni soggette a rischio paese.
Per quanto riguarda, in particolare, gli impieghi a clientela, la misurazione del rischio fa ricorso a modelli di rating interni differenziati a seconda del segmento di operatività della controparte (Corporate, SME Retail, Retail, Stati Sovrani, Enti del Settore Pubblico e Banche). Tali modelli consentono di sintetizzare la qualità creditizia della controparte in una misura, il rating, che ne riflette la probabilità di insolvenza con un orizzonte temporale di un anno, calibrata su un livello medio del ciclo economico. I rating calcolati sono, inoltre, raccordati alle classificazioni delle agenzie ufficiali di rating per mezzo di una scala omogenea di riferimento.
Il rating e i fattori mitiganti del credito (garanzie, forme tecniche e covenants) assumono un ruolo fondamentale nel processo di concessione e gestione del credito.

| (milioni di euro) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci | 31.03.2021 | 31.12.2020 | Variazione | ||||
| Esposizione lorda |
Rettifiche di valore complessive |
Esposizione netta |
Esposizione lorda |
Rettifiche di valore complessive |
Esposizione netta |
Esposizione netta |
|
| Sofferenze | 9.784 | -5.816 | 3.968 | 9.594 | -5.591 | 4.003 | -35 |
| Inadempienze probabili | 10.424 | -4.318 | 6.106 | 10.678 | -4.455 | 6.223 | -117 |
| Crediti Scaduti / Sconfinanti | 523 | -99 | 424 | 627 | -110 | 517 | -93 |
| Crediti Deteriorati | 20.731 | -10.233 | 10.498 | 20.899 | -10.156 | 10.743 | -245 |
| Crediti deteriorati in Stage 3 (soggetti a impairment) |
20.656 | -10.214 | 10.442 | 20.818 | -10.132 | 10.686 | -244 |
| Crediti deteriorati valutati al fair value con contropartita il conto economico |
75 | -19 | 56 | 81 | -24 | 57 | -1 |
| Crediti in bonis | 448.567 | -2.890 | 445.677 | 446.420 | -2.807 | 443.613 | 2.064 |
| Stage 2 | 69.840 | -2.075 | 67.765 | 71.037 | -2.014 | 69.023 | -1.258 |
| Stage 1 | 377.663 | -815 | 376.848 | 374.305 | -793 | 373.512 | 3.336 |
| Crediti in bonis valutati al fair value con contropartita il conto economico |
1.064 | - | 1.064 | 1.078 | - | 1.078 | -14 |
| Crediti in bonis rappresentati da titoli | 7.127 | -35 | 7.092 | 7.231 | -37 | 7.194 | -102 |
| Stage 2 | 2.490 | -27 | 2.463 | 3.090 | -30 | 3.060 | -597 |
| Stage 1 | 4.637 | -8 | 4.629 | 4.141 | -7 | 4.134 | 495 |
| Crediti detenuti per la negoziazione | 19 | - | 19 | 22 | - | 22 | -3 |
| Totale finanziamenti verso clientela | 476.444 | -13.158 | 463.286 | 474.572 | -13.000 | 461.572 | 1.714 |
| di cui forborne performing | 7.961 | -433 | 7.528 | 5.560 | -304 | 5.256 | 2.272 |
| di cui forborne non performing | 6.323 | -2.557 | 3.766 | 5.902 | -2.360 | 3.542 | 224 |
| Finanziamenti verso clientela classificati tra le attività in via di dismissione (*) |
5.592 | -2.761 | 2.831 | 29.602 | -3.462 | 26.140 | -23.309 |
Dati riesposti, ove necessario e se materiali, per tenere conto delle variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento e delle attività in via di dismissione.
(*) La voce include il portafoglio di sofferenze/inadempienze probabili (al 31 marzo 2021 esposizione lorda di 3.837 milioni, rettifiche di valore di 2.751 milioni, esposizione netta di 1.086), già riclassificato tra le attività in via di dismissione nel Bilancio 2020, nonchè i finanziamenti inclusi nel Ramo in cessione a BPER e BPPB (al 31 marzo 2021 esposizione lorda 1.755 milioni, rettifiche di valore di 10 milioni, esposizione netta di 1.745 milioni).
Al 31 marzo 2021 i crediti deteriorati netti del Gruppo si sono attestati a 10,5 miliardi, valore che rappresenta un minimo storico. La riduzione del 2,3% da inizio anno conferma l'andamento virtuoso già rilevato nel corso degli esercizi precedenti. Si registra un'incidenza delle attività deteriorate sul totale dei crediti netti verso clientela del 2,3%, valore contenuto e in linea con quello registrato a dicembre, a fronte di una copertura dei crediti deteriorati pari al 49,4% (64,9% includendo gli stralci effettuati13).
In particolare, a fine marzo 2021 i finanziamenti classificati in sofferenza, al netto delle rettifiche di valore contabilizzate, si sono attestati a 4 miliardi (-0,9%), con un'incidenza sul totale dei crediti pari allo 0,9%; nello stesso periodo il livello di copertura si è attestato al 59,4% (77,9% includendo gli stralci effettuati14). Le inadempienze probabili, pari a 6,1 miliardi, si sono ridotte dell'1,9%, con un'incidenza sul totale degli impieghi a clientela pari all'1,3% e un livello di copertura del 41,4%. I crediti scaduti e sconfinanti sono ammontati a 424 milioni (-18%), con una copertura pari al 18,9%. Le esposizioni forborne, generate da concessioni verso debitori in difficoltà nel far fronte ai propri impegni finanziari, nell'ambito delle attività deteriorate, sono state pari a 3,8 miliardi, con una copertura del 40,4%; le esposizioni forborne presenti nei finanziamenti in bonis sono ammontate a 7,5 miliardi.
La copertura dei crediti in bonis è risultata pari allo 0,6% in linea con il valore di fine 2020.
I finanziamenti verso clientela classificati tra le attività in via di dismissione riguardano i finanziamenti deteriorati e in bonis inclusi nei rami in cessione a BPER e Banca Popolare di Puglia e Basilicata, per un'esposizione netta di 1,7 miliardi, nonché il portafoglio di sofferenze e inadempienze probabili di prossima cessione, per un'esposizione netta di 1,1 miliardi.
14 Cfr. nota precedente.
13 Tenendo conto dei valori dei crediti del Gruppo UBI ante allocazione del costo di acquisizione, pertanto considerando i fondi preesistenti e gli stralci cumulati ante acquisizione.

Nel corso del primo trimestre 2021, l'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione dell'ordinario aggiornamento annuale del framework gestionale dei rischi di mercato (nell'ambito del Risk Appetite Framework 2021) ha previsto la definizione di un limite specifico riferito alle attività di trading, all'interno di un limite complessivamente riferito alle attività di trading e al business model Hold To Collect and Sell (HTCS).
Si riporta di seguito una rappresentazione del VaR gestionale giornaliero del solo portafoglio di trading, fornendo inoltre evidenza dell'esposizione complessiva dei principali risk taking center.
| (milioni di euro) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | ||||||
| 1° trimestre medio |
1° trimestre minimo |
1° trimestre massimo |
4° trimestre medio |
3° trimestre medio |
2° trimestre medio |
1° trimestre medio |
|
| Totale GroupTrading Book (a) | 41,3 | 27,9 | 57,8 | 59,0 | 73,3 | 85,6 | 41,1 |
| di cui: Direzione Tesoreria e Finanza di Gruppo |
3,2 | 2,4 | 5,6 | 3,4 | 9,9 | 37,9 | 15,0 |
| di cui: Divisione IMI C&IB | 38,1 | 26,3 | 51,9 | 52,5 | 59,6 | 47,7 | 26,1 |
La tabella riporta su ogni riga la variabilità storica del VaR gestionale giornaliero calcolato sulla serie storica trimestrale rispettivamente del Gruppo Intesa Sanpaolo (inclusivo delle altre controllate), della Direzione Tesoreria e Finanza di Gruppo e della Divisione IMI C&IB; la stima del valore minimo e del valore massimo sul perimetro complessivo non corrisponde alla somma dei valori individuali di colonna poiché è ricalcolata sulla serie storica aggregata.
(a) Il dato Group Trading Book include il VaR gestionale della Direzione Tesoreria e Finanza di Gruppo, della Divisione IMI C&IB (perimetro Trading Book) e delle altre controllate.
Nel corso del primo trimestre 2021 si rileva una riduzione dei rischi complessivi di trading sia rispetto alle medie del quarto trimestre 2020 da 59,0 milioni (quarto trimestre medio) a 41,3 milioni che, più in generale, rispetto ai valori medi dell'intero 2020. Tali riduzioni sono principalmente riconducibili ad "effetti rolling" di scenario stanti le ridotte volatilità di mercato registrate successivamente agli eccezionali shock di mercato del mese di marzo 2020 connessi alla diffusione pandemica del COVID-19.
Per completezza si riporta di seguito una rappresentazione dei valori medi, minimi e massimi del VaR gestionale del primo trimestre 2021 confrontati con il medesimo periodo del 2020.
| (milioni di euro) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | ||||||
| 1° trimestre medio |
1° trimestre minimo |
1° trimestre massimo |
1° trimestre medio |
1° trimestre minimo |
1° trimestre massimo |
||
| Totale GroupTrading Book (a) | 41,3 | 27,9 | 57,8 | 41,1 | 31,4 | 75,7 | |
| di cui: Direzione Tesoreria e Finanza di Gruppo |
3,2 | 2,4 | 5,6 | 15,0 | 10,1 | 40,2 | |
| di cui: Divisione IMI C&IB | 38,1 | 26,3 | 51,9 | 26,1 | 20,7 | 41,7 |
La tabella riporta su ogni riga la variabilità storica del VaR gestionale giornaliero calcolato sulla serie storica dei primi tre mesi dell'anno rispettivamente del Gruppo Intesa Sanpaolo (inclusivo delle altre controllate), della Direzione Tesoreria e Finanza di Gruppo e della Divisione IMI C&IB; la stima del valore minimo e del valore massimo sul perimetro complessivo non corrisponde alla somma dei valori individuali di colonna poiché è ricalcolata sulla serie storica aggregata.
(a) Il dato Group Trading Book include il VaR gestionale della Direzione Tesoreria e Finanza di Gruppo, della Divisione IMI C&IB (perimetro Trading Book) e delle altre controllate.
Con riferimento al trend del VaR di trading nel primo trimestre 2021 la dinamica è prevalentemente spiegata dall'effetto combinato di due fattori:


Analizzando l'andamento della composizione del profilo di rischio del Gruppo per il portafoglio di Trading, nel primo trimestre 2021 si osserva la tendenziale prevalenza del rischio credit spread pari al 59% del VaR gestionale complessivo di Gruppo. Con riferimento invece ai singoli "risk taking center", si osserva la prevalenza del rischio tassi di interesse e tasso di cambio per la Direzione Finanza e Tesoreria di Gruppo (rispettivamente pari al 48% e 26%) e del fattore di rischio credit spread per la Divisione IMI C&IB (64%).
| 1° trimestre 2021 | Azioni | Tassi | Credit spread |
Cambi | Altri parametri |
Merci |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Direzione Tesoreria e Finanza di Gruppo Divisione IMI C&IB |
17% 14% |
48% 12% |
9% 64% |
26% 2% |
0% 5% |
0% 3% |
| Totale | 14% | 15% | 59% | 4% | 5% | 3% |
(a) La tabella riporta su ogni riga il contributo dei fattori di rischio fatto 100% il capitale a rischio complessivo, distinguendo tra la Direzione Tesoreria e Finanza di Gruppo e la Divisione IMI C&IB, nonché fornendo la distribuzione sul perimetro complessivo di gruppo, calcolato come media delle stime giornaliere del primo trimestre 2021.
Il controllo dei rischi relativamente all'attività del Gruppo Intesa Sanpaolo si avvale anche di analisi di scenario e prove di stress. A fine marzo, gli impatti di selezionati scenari relativi all'evoluzione di prezzi azionari, tassi di interesse, spread creditizi, tassi di cambio e prezzi delle materie prime sono così sintetizzati nella tabella che segue.
| (milioni di euro) | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| TASSI EQUITY D'INTERESSE |
CREDIT SPREAD | CAMBI | MATERIE PRIME | |||||||
| Crash | Bullish | +40bp | lower rate |
-25bp | +25bp | -5% | +5% | Crash | Bullish | |
| Totale Trading Book | 56 | 7 | 22 | -21 | 35 | -26 | 29 | 2 | -3 | 4 |
In particolare:
In relazione all'utilizzo del limite complessivo riferito alle attività di trading e al business model Hold To Collect and Sell (HTCS) si rileva nel corso del primo trimestre una riduzione complessiva del VaR gestionale di mercato da 360,9 milioni (quarto trimestre 2020 VaR gestionale medio) a 226 milioni (primo trimestre 2021 VaR gestionale medio). La variazione è da ricondursi al già citato effetto rolling di scenario che ha comportato anche la riduzione del contributo del comparto HTCS.
L'efficacia del modello di calcolo del VaR deve essere monitorata giornalmente per mezzo di analisi di backtesting che, relativamente al perimetro regolamentare, consentono di confrontare:
Il backtesting consente di verificare la capacità del modello di cogliere correttamente, da un punto di vista statistico, la variabilità nella valutazione giornaliera delle posizioni di trading, coprendo un periodo di osservazione di un anno (250 stime). Eventuali criticità relative all'adeguatezza del modello interno sono rappresentate da situazioni in cui le rilevazioni giornaliere dei profitti/perdite di backtesting evidenzino sull'anno di osservazione più di quattro rilevazioni in cui la perdita giornal iera è superiore alla stima del valore a rischio. Seguendo i dettami della normativa corrente, i test retrospettivi effettuati da Intesa Sanpaolo riguardano sia la serie di P&L effettivamente registrati che quelli ipotetici.
L'incremento del VaR di Capogruppo evidenziato dal grafico sottostante a partire dal mese di luglio è da ricondurre agli effetti dell'integrazione del portafoglio di trading di Banca IMI.
Nel periodo aprile 2020 – marzo 202115 non sono state registrate eccezioni di backtesting. Nello stesso periodo Banca IMI aveva registrato un'eccezione (8 aprile 2020) legata al turmoil di mercato successivo alla crisi del COVID-19.

15 Le stime non includono il portafoglio di negoziazione di UBI.

Il rischio di tasso di interesse generato dal portafoglio bancario del Gruppo Intesa Sanpaolo, misurato mediante la Shift sensitivity del valore, si è attestato a fine marzo 2021 ad un valore pari a -1.185 milioni.
La sensitivity del margine di interesse – nell'ipotesi di variazione di +50, -50 e di +100 punti base dei tassi – ammonta a fine marzo 2021, rispettivamente a 1.288 milioni, -851 milioni e 2.545 milioni.
Il rischio tasso, misurato in termini di VaR, ha registrato a fine marzo 2021 un valore pari a 426 milioni.
Il rischio di prezzo generato dal portafoglio azionario di minoranza quotato, in gran parte detenuto nella categoria HTCS, ammonta a fine marzo 2021 a 152 milioni.
Nella tabella sottostante si fornisce una rappresentazione dell'andamento delle principali misure di rischio nel corso del primo trimestre 2021 relativamente al Gruppo Intesa Sanpaolo.
| (miloni di euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 1° trimestre 2021 | 31.03.2021 | 31.12.2020 | |||
| medio | minimo | massimo | |||
| Shift Sensitivity del Fair Value +100 bp | -1.250 | -1.470 | -1.094 | -1.185 | -1.305 |
| Shift Sensitivity del Margine di Interesse -50bp | -923 | -1.044 | -851 | -851 | -1.011 |
| Shift Sensitivity del Margine di Interesse +50bp | 1.265 | 1.143 | 1.364 | 1.288 | 1.312 |
| Shift Sensitivity del Margine di Interesse +100bp | 2.499 | 2.264 | 2.687 | 2.545 | 2.581 |
| Value at Risk Tasso d'interesse | 452 | 426 | 498 | 426 | 492 |
Le esposizioni al 31 marzo 2021 riportate nella tabella includono le metriche del Gruppo UBI armonizzate con le metodologie in uso presso Intesa Sanpaolo che contribuiscono in maniera contenuta alla rischiosità complessiva del Gruppo Intesa Sanpaolo.
Infine, nella tabella sottostante si fornisce un'analisi di sensitività del portafoglio bancario al rischio di prezzo, che mette in rilievo l'impatto sul Patrimonio Netto, simulando uno shock dei prezzi pari a ±10%, per le sopracitate attività quotate detenute nella categoria HTCS.
| 1° trimestre 2021 impatto sul patrimonio netto al 31.03.2021 |
(milioni di euro) impatto sul patrimonio netto al 31.12.2020 |
||
|---|---|---|---|
| Shock di prezzo | -10% | -152 | -155 |
| Shock di prezzo | 10% | 152 | 155 |

La posizione di liquidità del Gruppo, sostenuta da adeguate attività liquide di elevata qualità (HQLA) e dal significativo contributo di raccolta stabile da clientela, si è mantenuta nei primi tre mesi dell'esercizio 2021 all'interno dei limiti di rischio previsti dalla vigente Policy di Liquidità di Gruppo. Entrambi gli indicatori regolamentari LCR e NSFR risultano ampiamente superiori al 100%. Nel corso degli ultimi 12 mesi, il Liquidity Coverage Ratio (LCR) del Gruppo Intesa Sanpaolo, misurato secondo il Regolamento Delegato (UE) n. 2015/61, si è attestato in media a 167,2%.
A fine marzo 2021, l'importo delle complessive riserve HQLA disponibili a pronti presso le diverse Tesorerie del Gruppo, considerando la Cassa e i Depositi detenuti presso Banche Centrali, ammonta a complessivi 162 miliardi (170 miliardi a dicembre 2020). Includendo le altre riserve marketable e/o stanziabili presso le Banche Centrali, incluse le autocartolarizzazioni retained, le riserve di liquidità unencumbered di Gruppo ammontano a complessivi 169 miliardi (195 miliardi a dicembre 2020).
Anche le prove di stress, in considerazione dell'elevata disponibilità delle riserve di liquidità disponibili, mostrano per il Gruppo risultati superiori alla soglia limite, con un avanzo di liquidità in grado di fronteggiare fuoriuscite di cassa straordinarie per un periodo di tempo superiore a 3 mesi.
Adeguata e tempestiva informativa sull'evolversi delle condizioni di mercato e della posizione della Banca e/o del Gruppo è stata rilasciata agli Organi aziendali e ai Comitati interni, al fine di assicurare la piena conoscenza e governabilità dei fattori di rischio prevalenti.
| (milioni di euro) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività/Passività misurate al fair value | 31.03.2021 | 31.12.2020 | ||||||
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | |||
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico |
24.835 | 28.257 | 3.500 | 22.890 | 31.994 | 3.362 | ||
| a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 23.490 | 27.298 | 372 | 21.861 | 30.900 | 404 | ||
| di cui: titoli di capitale | 752 | - | 10 | 663 | - | 1 | ||
| di cui: OICR | 178 | 2 | 26 | 169 | 3 | 31 | ||
| b) Attività finanziarie designate al fair value | - | 1 | 2 | - | 1 | 2 | ||
| c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
1.345 | 958 | 3.126 | 1.029 | 1.093 | 2.956 | ||
| di cui: titoli di capitale | 15 | 160 | 212 | 10 | 191 | 193 | ||
| di cui: OICR | 1.330 | 155 | 1.882 | 1.018 | 227 | 1.740 | ||
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva di cui: titoli di capitale 3. Derivati di copertura 4. Attività materiali 5. Attività immateriali |
52.836 1.515 2 - - |
7.920 1.454 1.057 - - |
411 367 12 7.243 - |
49.681 1.559 1 - - |
7.747 1.754 1.118 - - |
430 387 15 7.252 - |
||
| Totale | 77.673 | 37.234 | 11.166 | 72.572 | 40.859 | 11.059 | ||
| 1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione 2. Passività finanziarie designate al fair value 3. Derivati di copertura |
16.013 - - |
37.290 3.087 5.494 |
231 29 3 |
15.742 - 1 |
43.168 3.032 7.084 |
123 - 3 |
||
| Totale | 16.013 | 45.871 | 263 | 15.743 | 53.284 | 126 |
Le attività valutate al fair value del Gruppo (escluse le compagnie assicurative), evidenziano la prevalenza degli strumenti di livello 1 (62% circa al 31 marzo 2021, a fronte del 58% circa a fine 2020) misurati attraverso il ricorso a quotazioni di mercato, senza lasciare quindi alcuna discrezionalità al valutatore.
Le attività di livello 3, che presentano invece la maggiore discrezionalità nella determinazione del fair value, rappresentano circa l'9% del totale delle attività valutate al fair value; esse non evidenziano variazioni significative e sono riferibili per circa i due terzi ad attività materiali.
Nel decremento delle attività di Livello 2 rispetto al 31 dicembre 2020 incide anche la diminuzione delle esposizioni in contratti derivati OTC, che ha avuto analogo andamento sulle passività.
Quanto in particolare alle passività, la quota di strumenti di livello 3 si mantiene su livelli poco significativi (largamente inferiore all'1% rispetto al totale delle passività), mentre rimane prevalente la quota di livello 2 per lo più riferita ai derivati OTC.

Gerarchia del fair value – Compagnie assicurative
| (milioni di euro) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività/Passività misurate al fair value | 31.03.2021 | 31.12.2020 | ||||||
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | |||
| 1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 298 | 9 | 47 | 321 | 33 | 47 | ||
| di cui: titoli di capitale | - | - | - | - | - | - | ||
| di cui: OICR | 121 | - | 47 | 120 | - | 47 | ||
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value | 88.988 | 22 | 304 | 86.779 | 51 | 377 | ||
| di cui: titoli di capitale | 3.012 | - | - | 2.749 | - | - | ||
| di cui: OICR | 81.396 | - | - | 79.538 | - | - | ||
| 3. Attività finanziarie disponibili per la vendita | 80.454 | 5.448 | 2.431 | 82.076 | 4.845 | 2.192 | ||
| di cui: titoli di capitale | 1.940 | - | 44 | 1.713 | - | 43 | ||
| di cui: OICR | 10.424 | 19 | 2.284 | 10.271 | 20 | 2.138 | ||
| 4. Derivati di copertura | - | 404 | - | - | 449 | - | ||
| 5. Attività materiali | - | - | 8 | - | - | 8 | ||
| 6. Attività immateriali | - | - | - | - | - | - | ||
| Totale | 169.740 | 5.883 | 2.790 | 169.176 | 5.378 | 2.624 | ||
| 1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione | 1 | 56 | - | 4 | 54 | - | ||
| 2. Passività finanziarie valutate al fair value | - | 78.503 | - | - | 77.149 | - | ||
| 3. Derivati di copertura | - | - | - | - | - | - | ||
| Totale | 1 | 78.559 | - | 4 | 77.203 | - |
Per le compagnie assicurative, le attività finanziarie valutate al fair value sono misurate per oltre il 95% attraverso il ricorso a quotazioni di mercato (input di livello 1), senza lasciare dunque alcuna discrezionalità al valutatore. Gli strumenti di livello 3, che presentano la maggiore discrezionalità nella determinazione del fair value, rappresentano un'incidenza dell'1,6% sul totale delle attività, sostanzialmente invariata rispetto al 31 dicembre 2020. Le passività al fair value sono pressoché interamente misurate con input di livello 2.
L'esposizione al rischio in prodotti strutturati di credito si attesta al 31 marzo 2021 a 3.054 milioni, con un incremento netto di 325 milioni rispetto allo stock di 2.729 milioni del 31 dicembre 2020. L'esposizione include investimenti in ABS (Asset Backed Securities) per 1.546 milioni, in CLO (Collateralized Loan Obligations) per 1.434 milioni ed in maniera residuale in CDO (Collateralized Debt Obligations) per 74 milioni, per i quali si conferma nel trimestre un'operatività marginale.
| (milioni di euro) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Categorie contabili | 31.03.2021 | 31.12.2020 | variazioni | ||||
| Collateralized Loan Obligations |
Asset Backed Securities |
Collateralized Debt Obligations |
Totale | assolute | % | ||
| Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 501 | 513 | - | 1.014 | 849 | 165 | 19,4 |
| Attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
- | 3 | - | 3 | 4 | -1 | -25,0 |
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
560 | 751 | - | 1.311 | 1.119 | 192 | 17,2 |
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 373 | 279 | 74 | 726 | 757 | -31 | -4,1 |
| Totale | 1.434 | 1.546 | 74 | 3.054 | 2.729 | 325 | 11,9 |
La presente informativa include, quali prodotti strutturati di credito, titoli di debito detenuti dal Gruppo il cui tranching all'emissione presenti diversi gradi di subordinazione e che non siano stati emessi nell'ambito di operazioni originate da entità del gruppo Intesa Sanpaolo e da Public Entity, oltre che di operazioni con cui il Gruppo finanzia la propria clientela corporate e financial institution (operatività posta in essere dal Gruppo per il tramite della controllata Duomo Funding Plc).
La strategia dell'operatività in prodotti strutturati di credito denota la prevalenza di investimenti aventi l'obiettivo di sfruttare le opportunità di mercato, rispetto alle dismissioni del portafoglio intervenute nel periodo, da riferire anche alle posizioni che a suo tempo erano state impattate dalla crisi finanziaria.
L'esposizione in ABS e CLO valutati al fair value passa da 1.972 milioni di dicembre 2020 a 2.328 milioni di marzo 2021, con un incremento netto di 356 milioni da ascrivere prevalentemente all'operatività su posizioni della Divisione IMI Corporate & Investment Banking, a valere sul portafoglio delle attività valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva ed in misura minore sul portafoglio delle attività detenute per la negoziazione.

L'esposizione in titoli di debito classificati tra le attività valutate al costo ammortizzato di 726 milioni a marzo 2021, si confronta con una esposizione di 757 milioni a dicembre 2020.
Da un punto di vista economico, il risultato complessivo del primo trimestre 2021 è di +3 milioni, in netto miglioramento rispetto ai -39 milioni registrati nei primi tre mesi del 2020.
Il risultato sulle attività di negoziazione, voce 80 del conto economico, ammonta a +5 milioni ed è afferente alle esposizioni in ABS e CLO, riferibile ad effetti valutativi per 3 milioni e ad utili da realizzo pari a 2 milioni. Al 31 marzo 2020 il risultato era stato di -39 milioni, determinato da impatti valutativi imputabili alla dislocazione dei mercati intervenuta nel periodo per l'emergenza sanitaria COVID-19. I risultati di marzo 2021 riflettono l'andamento del comparto sul mercato, nel quale si assiste per tali strumenti ad un progressivo restringimento delle curve spread di riferimento e ad un aumento della domanda, con conseguente sostegno dei relativi prezzi.
Il risultato delle attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value risulta nullo, così come nei primi tre mesi del 2020. Le esposizioni in titoli di debito classificati tra le attività valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, registrano nel primo trimestre 2021 una variazione positiva di fair value per +3 milioni a riserva di patrimonio netto (da riserva di -4 milioni di dicembre 2020 a -1 milione di marzo 2021); a cui non si aggiungono impatti da cessioni (nei primi tre mesi del 2020 erano stati rilevati utili da cessioni per +1 milione).
Sui titoli di debito classificati tra le attività valutate al costo ammortizzato, al 31 marzo 2021 le rettifiche di valore sono risultate pari a -2 milioni e si confrontano con un impatto di -1 milione del primo trimestre 2020.
| (milioni di euro) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Risultati di conto economico per categoria contabile |
31.03.2021 | 31.03.2020 | variazioni | ||||
| Collateralized Loan Obligations |
Asset Backed Securities |
Collateralized Debt Obligations |
Totale | assolute | % | ||
| Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 2 | 3 | - | 5 | -39 | 44 | |
| Attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
- | - | - | - | - | - | - |
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
- | - | - | - | 1 | -1 | |
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
- | -2 | - | -2 | -1 | 1 | |
| Totale | 2 | 1 | - | 3 | -39 | 42 |
Agli effetti di questa rilevazione sono considerate Special Purpose Entities (SPE) le entità legali costituite per il raggiungimento di uno specifico obiettivo, ben definito e limitato (raccolta fondi sul mercato, acquisizione/cessione/gestione di determinati assets sia per la realizzazione di operazioni di cartolarizzazione di attivi sia per la provvista di fondi attraverso operazioni di autocartolarizzazione ed emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite, sviluppo e/o finanziamento di specifiche iniziative di business, operazioni di leveraged buy out, gestione del rischio di credito connesso al proprio portafoglio).
Sponsor dell'operazione è, di norma, un soggetto che chiede la strutturazione dell'operazione che coinvolge la SPE al fine di raggiungere determinati obiettivi. A volte lo sponsor può essere la Banca stessa, che costituisce una SPE per conseguire uno degli obiettivi sopra citati.
Per le categorie di SPE identificate come entità strutturate non consolidate non si segnalano modifiche ai criteri in base ai quali il Gruppo Intesa Sanpaolo decide per l'inserimento o meno delle società nel perimetro di consolidamento rispetto a quanto già riportato nel Bilancio 2020.
Nel corso del primo trimestre dell'anno, nell'ambito del programma garantito da ISP OBG, nel mese di gennaio è stata effettuata l'estinzione totale anticipata della serie n. 17 per 1,175 miliardi e della serie n. 18 per 1,572 miliardi. A gennaio inoltre sono state emesse due nuove serie, la n. 45 e la n. 46 per un ammontare di 1,35 miliardi ciascuna. I titoli sono a tasso variabile con scadenza 15 anni per la serie n. 45 e 16 anni per la serie n. 46, entrambi quotati alla Borsa di Lussemburgo con rating A High di DBRS. I titoli sono stati sottoscritti dalla Capogruppo e sono stanziabili sull'Eurosistema.
Con riferimento al programma di emissione di OBG garantito da ISP CB Pubblico, a gennaio è scaduta la serie n. 3 per un ammontare di 1,5 miliardi.
Nel mese di febbraio è stata emessa la serie n. 14 per un ammontare di 1 miliardo. Il titolo è a tasso variabile con scadenza 5 anni ed è quotato alla Borsa di Lussemburgo con rating A2 di Moody's. Il titolo è stato sottoscritto dalla Capogruppo ed è stanziabile sull'Eurosistema.
A valere sul programma di emissione garantito da ISP CB Ipotecario, a gennaio è scaduta la serie n. 11 per un ammontare di 1,353 miliardi.
Con riferimento al primo trimestre del 2021, nel Gruppo UBI Banca era attivo un programma di Obbligazioni Bancarie Garantite facenti capo alla Società Veicolo UBI Finance Srl. Tale Programma era stato avviato dal Gruppo UBI Banca nel corso dell'esercizio 2008 e prevedeva la possibilità da parte di UBI Banca di emettere titoli, rivolti ad investitori istituzionali, per un ammontare massimo di quindici miliardi. Il programma includeva un portafoglio di mutui ipotecari residenziali ceduti dalle banche rete del Gruppo UBI; queste ultime avevano aderito al programma in qualità sia di Banche Originator, che di Banche Finanziatrici.
Nel corso del primo trimestre 2021, nell'ambito della riorganizzazione delle operazioni di finanza strutturata del Gruppo UBI, conseguente all'ingresso di quest'ultimo nel Gruppo Intesa Sanpaolo, IW Bank è uscita dal Programma di Covered Bond UBI Finance, riacquistando l'intero portafoglio ceduto in qualità di Originator. Pertanto, alla data del 31 marzo 2021 al Programma di Covered Bond UBI Finance partecipava, in qualità di Originator, soltanto UBI Banca.

Nei primi tre mesi del 2021 non sono state fatte nuove emissioni di titoli; nel mese di gennaio 2021 è scaduta la sesta emissione di nominale 1 miliardo, e sono state estinte anticipatamente le emissioni n. 19 per 500 milioni e n. 32 per 1 miliardo, entrambe detenute dall'emittente UBI Banca. Il valore nominale dei titoli in essere al 31 marzo 2021 ammontava complessivamente a 9,53 miliardi. Alla stessa data, il rating attribuito alle suddette obbligazioni era pari a Aa3 per Moody's ed AA per DBRS.
Per quanto riguarda invece il secondo programma di Covered Bond del Gruppo UBI Banca, programma retained denominato UBI Finance Cb2, nel mese di dicembre 2020 ne era stata avviata la chiusura anticipata, con l'estinzione dei titoli emessi ed il riacquisto da parte degli Originator dell'intero portafoglio ceduto.
La chiusura effettiva del Programma si è perfezionata in data 25 gennaio 2021 con la firma del Termination Agreement dell'operazione da parte di tutti gli attori, esterni ed interni coinvolti.
La BCE ha pubblicato, nel 2017, specifiche Linee Guida sulle Leveraged Transactions ("Guidance on Leveraged Transactions"), che si applicano a tutti gli enti significativi sottoposti alla vigilanza diretta della BCE stessa. Obiettivo dichiarato della regolamentazione è il rafforzamento dei presidi aziendali sulle operazioni qualificate "a leva", in presenza di un loro incremento a livello globale e in un contesto di mercato fortemente competitivo, caratterizzato da un periodo prolungato di tassi bassi e dalla conseguente ricerca di rendimenti.
Il perimetro oggetto delle Linee Guida della BCE include, oltre alle esposizioni nei confronti di soggetti la cui maggioranza del capitale è detenuta da uno o più sponsor finanziari, anche le esposizioni nelle quali il livello di leva finanziaria del prenditore, misurato come rapporto tra Indebitamento finanziario complessivo e MOL, risulti superiore a 4. Sono peraltro esplicitamente escluse dal perimetro delle Leveraged Transactions le controparti con rating in area Investment Grade, persone fisiche, istituti di credito, istituti finanziari e società del settore finanziario in genere, enti pubblici, enti "no profit", nonché le controparti con affidamenti al di sotto di una certa soglia di materialità (5 milioni), le controparti SME Retail e quelle SME Corporate (quest'ultime se non possedute da sponsor finanziario). Sono inoltre escluse le operazioni di specialised lending (project finance, real estate e object financing) e alcune altre tipologie di affidamenti, quali le operazioni di trade finance.
Al 31 marzo 2021, per il Gruppo Intesa Sanpaolo, le operazioni che rispondono alla definizione di "Leveraged Transactions" delle Linee Guida BCE, ammontano – al netto delle posizioni UBI classificate come Leveraged Transactions cedute a BPER – a 33 miliardi (31 miliardi il dato omogeneo al 31 dicembre 2020).
Si segnala che, coerentemente con quanto richiesto dalle Linee Guida BCE, nell'ambito del Credit Risk Appetite è stato sottoposto all'approvazione del Consiglio di Amministrazione uno specifico limite per lo stock in essere di Leveraged Transactions e dei limiti sui flussi di nuove operazioni, in linea con l'appetito di rischio della Banca su questa tipologia di operatività.
La consistenza del portafoglio Hedge Fund al 31 marzo 2021, risulta pari a 34 milioni nell'ambito del trading book e 314 milioni nella sfera banking book, a fronte rispettivamente di 39 milioni e di 277 milioni a dicembre 2020.
Gli investimenti nel portafoglio banking book, sono contabilizzati nella categoria delle attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value, afferenti a fondi che adottano strategie di investimenti a medio/lungo termine e tempi di riscatto superiori a quelli previsti per i fondi UCITS (Undertakings for Collective Investment in Transferable Securities).
Nel corso del primo trimestre 2021 si è registrato un incremento degli stock pari a 32 milioni rispetto al 31 dicembre 2020, determinato da strategie diverse, in base al portafoglio di allocazione degli strumenti.
Nello specifico, l'aumento è dovuto a nuovi investimenti per 37 milioni nel portafoglio di banking book, in considerazione di una ritrovata stabilità dei mercati finanziari internazionali, dovuta sia ad una ripresa economica, sia alle robuste misure di sostegno attivate dalle diverse autorità monetarie e fiscali per il COVID-19.
Tale impatto risulta compensato parzialmente dalle dismissioni e dalle valutazioni negative in ambito trading per 5 milioni.
Quanto agli effetti economici, il risultato netto delle attività di negoziazione, voce 80 del conto economico (portafoglio di trading book), al 31 marzo 2021 è negativo per 4 milioni, sostanzialmente ascrivibile a perdite da valutazione e si confronta con il risultato di -22 milioni del primo trimestre 2020, imputabile prevalentemente alle cessioni intervenute.
Il risultato netto delle attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value, voce 110 di conto economico (portafoglio di banking book), è positivo per 9 milioni (a marzo 2020 il risultato era stato -8 milioni), prevalentemente imputabile a componenti valutative, a conferma di un generale trend in recupero sul comparto.
Considerando i soli rapporti con clientela, alla data del 31 marzo 2021, il Gruppo Intesa Sanpaolo presentava, in relazione all'operatività di intermediazione in derivati con le controparti clientela retail, imprese non finanziarie ed enti ed amministrazioni pubbliche (escluse quindi, oltre alle istituzioni creditizie, anche le imprese finanziarie e quelle assicurative) un fair value positivo, al lordo degli accordi di netting, pari a 7.833 milioni (8.934 milioni al 31 dicembre 2020). Il valore nozionale di tali derivati era pari a 78.272 milioni (75.296 milioni al 31 dicembre 2020).
Si segnala che il fair value positivo dei contratti in essere con i 10 clienti più esposti era di 5.071 milioni (5.802 milioni al 31 dicembre 2020).
Per contro, il fair value negativo riferito al totale dei contratti in essere, determinato con gli stessi criteri, per le medesime tipologie di contratti, nei confronti delle stesse controparti, risultava - sempre alla data del 31 marzo 2021 - pari a 1.326 milioni (1.460 milioni al 31 dicembre 2020). Il valore nozionale di tali derivati era pari a 19.625 milioni, (19.222 milioni al 31 dicembre 2020).
Il fair value degli strumenti finanziari derivati stipulati con la clientela è stato determinato tenendo conto, come per tutti gli altri derivati OTC, della qualità creditizia delle singole controparti (cosiddetto bilateral Credit Value Adjustment). Sui contratti in rimanenza al 31 marzo 2021, ciò ha comportato la rilevazione a conto economico, nell'ambito del "Risultato netto dell'attività di negoziazione", di un impatto positivo di 40 milioni.

Per quanto concerne le metodologie utilizzate nella determinazione del fair value degli strumenti finanziari, si rinvia ai paragrafi specificatamente dedicati a tale argomento nell'ambito delle Note illustrative delle politiche contabili del Bilancio 2020.
Il rischio operativo è definito come il rischio di subire perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni.
Il Gruppo Intesa Sanpaolo ha da tempo definito il framework complessivo per la gestione dei rischi operativi, stabilendo normativa e processi organizzativi per la misurazione, la gestione e il controllo degli stessi.
Per la determinazione del requisito patrimoniale, il Gruppo adotta una combinazione dei Metodi previsti dalla normativa (metodo avanzato in partial use con i metodi standardizzato e base); l'assorbimento patrimoniale così ottenuto è di 2.205 milioni al 31 marzo 2021, invariato rispetto al 31 dicembre 2020.
I rischi connessi alle vertenze legali sono oggetto di attenta analisi da parte sia della Capogruppo sia delle singole società del Gruppo interessate. In presenza di vertenze per le quali risulta probabile un esborso ed è possibile effettuare una stima attendibile del relativo ammontare, si provvede ad effettuare stanziamenti ai Fondi per rischi ed oneri.
Con riguardo alle vertenze rilevanti in corso, si segnalano di seguito le evoluzioni significative del trimestre, rinviando per il pregresso e per l'illustrazione puntuale delle singole vertenze rilevanti alla Nota integrativa del Bilancio 2020 del Gruppo Intesa Sanpaolo e al Bilancio consolidato 2020 dell'acquisito Gruppo UBI.
Vertenza Selarl Bruno Raulet (già Dargent Tirmant Raulet) – Nello scorso mese di marzo si è tenuta l'udienza di discussione, la sentenza è attesa entro l'estate.
Offerta di diamanti – Nell'aprile 2021 la Banca ha appreso da notizie di stampa che la Procura della Repubblica di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio di 105 persone e di 5 delle società coinvolte (banche e società broker dei diamanti). Nessun atto è stato notificato né a Intesa Sanpaolo né ai due dipendenti indagati, le cui posizioni risultano invece stralciate.
Con riferimento alla posizione della Banca, a cui viene contestata la responsabilità amministrativa ai sensi del d.lgs. 231/2001 per il reato presupposto di autoriciclaggio, la Procura ha prestato il proprio consenso all'istanza di patteggiamento presentata da ISP con la quale è stata proposta l'applicazione della sola sanzione pecuniaria prevista dal D.Lgs. 231/2001, per un importo pari a 100.000 Euro, e la confisca delle sole somme costituenti il profitto del reato di autoriciclaggio, quantificate in 61.434 Euro. La richiesta di patteggiamento dovrà essere valutata dal GIP per la decisione definitiva.
Contenzioso derivante dall'operazione di acquisizione di certe attività, passività e rapporti giuridici facenti capo a Banca Popolare di Vicenza S.p.A. in LCA e a Veneto Banca S.p.A. in LCA – A gennaio 2021 è stato completato l'invio alle Banche in LCA delle richieste di indennizzo per gli ulteriori oneri maturati sino al 30 giugno 2020.
Con riferimento ai claim già notificati allo stato non è sorta alcuna contestazione. Il termine per sollevare contestazioni da parte della LCA è fissato al 30 settembre 2021.
Florida 2000 srl, Conte Anna ed Esposito Guido – Nel 2018, Florida 2000 s.r.l., unitamente a due amministratori della società, ha contestato la legittimità delle condizioni contrattuali praticate ai rapporti intrattenuti con la Banca, chiedendo la condanna di quest'ultima alla restituzione di 22,6 milioni addebitati a titolo di interessi e commissioni non dovute nonché al risarcimento dei danni quantificati nell'ulteriore importo di 22,6 milioni.
Con sentenza del 25 marzo 2021, il Tribunale ha accolto in parte la domanda, condannando la Banca a restituire 638 mila euro, oltre interessi e spese, e rigettando la richiesta di risarcimento.
Sentenza della Corte di Giustizia UE dell'11 settembre 2019 in materia di contratti di credito ai consumatori – c.d. sentenza Lexitor – Il quadro generale della giurisprudenza può essere considerato tuttora incerto. Nel primo trimestre, a fronte di alcune pronunce sfavorevoli, principalmente di Giudici di Pace, si segnalano, in particolare, 2 sentenze favorevoli agli intermediari (Tribunale di Roma e Tribunale di Cassino). Particolarmente significativa la pronuncia del Tribunale di Roma che ha statuito che la sentenza Lexitor non può trovare diretta applicazione nel nostro ordinamento nei rapporti tra privati.
Sentenza della Corte di Cassazione a Sezioni Unite n. 8770/2020 in materia di derivati stipulati da Enti locali – Con riferimento alla sentenza della Corte di Cassazione a Sezioni Unite n. 8770/2020 in materia di derivati stipulati da Enti locali si sono registrati due nuovi contenziosi.
In relazione alla vertenza promossa nel dicembre 2013 dal Comune di Mogliano Veneto inerente a un contratto derivato IRS collar, si segnala che la Banca ha notificato ricorso per Cassazione avverso la sentenza del 28 settembre 2020 n. 2393 della Corte d'Appello di Milano. Tale pronuncia aveva confermato la sentenza di condanna della Banca resa dal Tribunale di Milano nel 2017.
Per quanto riguarda invece il contenzioso con il Comune di Perugia, si comunica che l'Ente, dopo aver avviato un procedimento di mediazione conclusosi con esito negativo, ha notificato un atto di citazione con il quale chiede la nullità di n. 4 derivati stipulati nel 2006. La prima udienza del giudizio è fissata al 6 maggio 2021.
Con sentenza depositata in data 5 giugno 2020 la Commissione Tributaria Regionale del Lazio – Sezione Terza ha rigettato l'impugnazione proposta dall'Agenzia delle Entrate relativamente all'imposta di registro (10,3 milioni) relativa alla sentenza resa dalla Corte d'Appello di Roma del 7 marzo 2013, confermando la pronuncia di primo grado e compensando le spese. L'Agenzia delle Entrate non ha proposto ricorso per Cassazione nei termini pertanto la pronuncia d'appello favorevole alla Banca è passata in giudicato. L'imposta rimborsata dall'Agenzia delle Entrate nel corso del 2018 è da considerarsi quindi definitivamente acquisita dalla Banca.
Nel corso del trimestre non sono sorte nuove controversie di importo significativo in capo ad Intesa Sanpaolo. Anche sulle controllate italiane ed estere non sono stati segnalati eventi significativi.
I rischi derivanti dal contenzioso fiscale in essere sono presidiati da adeguati accantonamenti ai fondi per rischi e oneri.
Per quanto riguarda le principali contestazioni in essere, con riguardo a quelle in materia di imposta di registro proporzionale in seguito a riqualificazione dell'operazione ex art. 20 del D.P.R. 131/1986 da conferimento di azienda e cessione di partecipazione in cessione d'azienda, è stata depositata la sentenza della Corte Costituzionale n. 39/2021 del 16 marzo 2021, le cui conclusioni confermano quelle della precedente sentenza della stessa Corte n. 158 del 21 luglio 2020. La decisione ribadisce l'applicabilità dell'art. 20 citato, nella formulazione attuale che preclude l'interpretazione degli atti sulla base degli effetti economici dell'operazione o di elementi extra-testuali, anche per l'interpretazione degli atti stipulati prima dell'entrata in vigore della nuova norma e, quindi, esplica effetti sui giudizi instaurati in vigenza della vecchia disposizione. Con questa seconda pronuncia della Corte Costituzionale dovrebbe ritenersi definitivamente conclusa l'annosa querelle, tant'è che tale indirizzo è stato già fatto proprio dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 9065 del 1^ aprile 2021.
Inoltre, si segnala che con sentenza n. 244/2021, depositata il 25 febbraio 2021, la Commissione Tributaria Regionale della Toscana ha respinto l'appello dell'Agenzia delle Entrate avverso la pronuncia di primo grado favorevole alla banca in tema di IRAP per l'anno 2010 della Cassa di Risparmio di Firenze. L'Agenzia delle Entrate ha contestato il mancato assoggettamento ad imposta del 50% del dividendo distribuito a luglio 2010 dalla controllata Casse del Centro, incorporata nel successivo mese di novembre con effetti fiscali e contabili retrodatati al 1° gennaio. Per effetto delle scritture di consolidamento conseguenti alla fusione, il predetto dividendo è stato eliso contabilmente e, di conseguenza, non ha concorso alla formazione della base imponibile Irap (valore della controversia per imposta, sanzione e interessi pari a complessivi 2,2 milioni). Pendono i termini per la proposizione del ricorso per cassazione da parte dell'Agenzia delle Entrate.
Per quanto concerne le filiali di Intesa Sanpaolo localizzate all'estero, si segnala che su quella di Madrid è stata avviata una verifica fiscale da parte dell'Agencia Tributaria di Madrid con riferimento alla deducibilità delle spese di regia pari a 2,2 milioni per il periodo d'imposta 2015. La filiale sta predisponendo la risposta alle richieste dell'Amministrazione che non ha ancora formalizzato rilievi.

Gli investimenti delle società del segmento assicurativo del Gruppo Intesa Sanpaolo (Intesa Sanpaolo Vita, Intesa Sanpaolo Assicura, Intesa Sanpaolo Life, Fideuram Vita, Intesa Sanpaolo RBM Salute e BancAssurance Popolari) vengono realizzati a fronte del patrimonio libero ed a copertura delle obbligazioni contrattuali assunte nei confronti della clientela. Queste ultime sono relative alle polizze vita di tipo tradizionale rivalutabile, a quelle di tipo Index e Unit linked, ai fondi pensione e alle polizze danni.
I portafogli di investimento ammontano complessivamente, a valori di bilancio e alla data del 31 marzo 2021, a 180.270 milioni. Di questi, una quota pari a 91.027 milioni è relativa alle polizze vita tradizionali rivalutabili, il cui rischio finanziario è condiviso con gli assicurati in virtù del meccanismo di determinazione dei rendimenti delle attività in gestione separata, alle polizze danni ed agli investimenti a fronte del patrimonio libero; l'altra componente, il cui rischio è interamente sopportato dagli assicurati, è costituita da investimenti a fronte di polizze Unit Linked e Fondi Pensione ed è pari a 89.243 milioni.
In considerazione del diverso tipo di rischiosità, l'analisi dei portafogli investimenti, dettagliata nel seguito, è incentrata sugli attivi detenuti a copertura delle polizze vita tradizionali rivalutabili, delle polizze danni e del patrimonio libero.
In termini di composizione per asset class, al netto delle posizioni in strumenti finanziari derivati, l'83,3% delle attività, pari a 75.499 milioni, è costituito da titoli obbligazionari mentre la quota relativa a titoli di capitale pesa per l'2,2% ed è pari a 1.986 milioni. La restante parte, pari a 13.156 milioni, è costituita da investimenti in OICR, Private Equity e Hedge Fund (14,5%).
Il valore di bilancio dei derivati ammonta a 385,6 milioni circa, di questi la quota relativa a derivati di gestione efficace16 ammonta a 403.72 milioni circa, la restante parte (-18 milioni circa) è riferita a derivati classificati di copertura.
Gli investimenti a fronte del patrimonio libero di Intesa Sanpaolo Vita e Fideuram Vita sono pari, alla fine dei primi tre mesi del 2021 ed a valori di mercato, a 1.002 milioni circa e presentano una rischiosità, in termini di VaR (intervallo di confidenza 99%, holding period 10 giorni), pari a 15 milioni circa.
L'analisi del portafoglio titoli obbligazionari in termini di sensitivity del fair value al movimento dei tassi d'interesse evidenzia che un movimento parallelo della curva di +100 punti base comporta una variazione negativa di 4.698 milioni circa.
La distribuzione per fasce di rating del portafoglio è la seguente. Gli attivi di tipo obbligazionario con rating AAA/AA pesano per circa il 5,7% del totale investimenti mentre l'7,1% circa si colloca nell'area della singola A. I titoli dell'area low investment grade (BBB) costituiscono circa l'84,5% del totale mentre è minima (2,7%) la quota di titoli speculative grade o unrated.
All'interno dell'area BBB una parte considerevole è costituita da titoli emessi dalla Repubblica Italiana.
L'analisi dell'esposizione in termini di emittenti/controparti evidenzia le seguenti componenti: i titoli emessi da Governi e Banche Centrali rappresentano l'81,2% circa del totale investimenti, le società finanziarie (in prevalenza banche) contribuiscono per circa il 10,6% dell'esposizione mentre i titoli industriali ammontano a circa l'8,6%.
Alla fine del primo trimestre 2021, la sensitivity del fair value dei titoli obbligazionari rispetto ad una variazione del merito creditizio degli emittenti, intesa come shock dei credit spread di mercato di +100 punti base, è risultata pari a 4.800 milioni ed è imputabile per 4.216 milioni agli emittenti governativi e per 584 milioni agli emittenti corporate (società finanziarie e industriali).
16 Il Regolamento ISVAP n.36 del 31 gennaio 2011 in materia di investimenti definisce "derivati di gestione efficace" tutti i derivati finalizzati al raggiungimento di prefissati obiettivi di investimento in maniera più veloce, agevole, economica o più flessibile rispetto a quanto sia possibile operando sugli attivi sottostanti.


115
Politiche contabili

Come noto, attraverso il D.Lgs. n. 25 del 15 febbraio 2016, è stata recepita nell'ordinamento nazionale la Direttiva 2013/50/UE, che ha modificato la Direttiva 2004/109/CE (c.d. Direttiva Transparency). Nel recepimento della disciplina europea, sono state modificate, tra l'altro, le disposizioni relative alle relazioni finanziarie, innovando le regole inerenti alla pubblicazione, da parte di emittenti quotati aventi l'Italia come Stato membro d'origine, di informazioni periodiche aggiuntive rispetto alle relazioni finanziarie annuali e semestrali. La formulazione dell'art. 154-ter (Relazioni finanziarie), commi 5 e 5-bis del TUF, consente alla Consob di disporre, nei confronti degli emittenti sopra indicati, l'obbligo di pubblicare le informazioni periodiche aggiuntive. Nell'esercizio delle proprie competenze – e a seguito di un processo di consultazione – la Consob ha tuttavia rimesso agli emittenti la scelta sulla pubblicazione dei resoconti trimestrali.
In questo contesto, Intesa Sanpaolo pubblica – su base volontaria – informazioni finanziarie periodiche aggiuntive, rispetto alla relazione finanziaria annuale e semestrale, riferite al 31 marzo e al 30 settembre di ciascun esercizio, che prevedono – per quanto riguarda i relativi elementi informativi – la redazione di resoconti intermedi sulla gestione approvati dal Consiglio di Amministrazione, in sostanziale continuità con il passato.
Il Resoconto intermedio al 31 marzo 2021 è redatto, in forma consolidata, con l'applicazione dei criteri di rilevazione e di valutazione previsti dai principi contabili IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e dalle relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) ed omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002.
I principi contabili adottati per la predisposizione del presente Resoconto consolidato intermedio di gestione, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle attività e passività di bilancio, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi, sono rimasti invariati rispetto a quelli adottati per la predisposizione del Bilancio 2020 del Gruppo Intesa Sanpaolo, al quale si fa rinvio per un'esposizione completa.
Peraltro, in relazione ai riflessi dell'impatto derivante dall'emergenza sanitaria COVID-19 si richiamano le indicazioni fornite dalle Autorità e dallo IASB nel corso del 2020 nonché le scelte applicative operate da Intesa Sanpaolo richiamate nel capitolo "Il primo trimestre del 2021".
A partire dal 2021 è applicabile obbligatoriamente e per la prima volta il Regolamento n. 25/2021 del 13 gennaio 2021 che recepisce il documento "Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse — fase 2 Modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39, all'IFRS 7, all'IFRS 4 e all'IFRS 16", pubblicato dallo IASB in data 27 agosto 2020, in merito alle tematiche relative alla seconda fase del progetto sulla revisione dei tassi (Interest Rate Benchmark Reform – IBOR Reform). Le principali modifiche introdotte riguardano i possibili impatti contabili derivanti dall'applicazione dei nuovi tassi (cd. replacement issue), in particolare la rappresentazione contabile delle modifiche dei contratti in essere e le coperture contabili. In merito al primo aspetto – ai sensi dell'IFRS 9, ma anche in maniera analoga in applicazione dell'IFRS 16 ai contratti di leasing e dell'IFRS 4 ai contratti assicurativi - viene chiarito che le modifiche a seguito della IBOR Reform relative alla sostituzione del tasso IBOR esistente con il nuovo tasso Risk Free Rate non debbano costituire un evento di derecognition, ma siano da considerare contabilmente come una modifica (cd. "modification"). In proposito viene introdotto un espediente pratico che consente di rappresentare tali modifiche, se effettuate come diretta conseguenza dell'IBOR Reform e su basi economiche equivalenti, con un adeguamento prospettico del tasso di interesse effettivo, con impatti sul margine di interesse dei futuri periodi.
In tema di hedge accounting sono state introdotte alcune eccezioni allo IAS 39 (e all'IFRS 9 per chi lo ha adottato anche per le coperture) che consentono di non effettuare il discontinuing a seguito dell'aggiornamento della documentazione sulla relazione di copertura (per la modifica del rischio coperto, del sottostante coperto o del derivato di copertura o della modalità di verifica della tenuta della copertura) in caso di modifiche necessarie come diretta conseguenza dell'IBOR Reform ed effettuate su basi economiche equivalenti.
Per le modifiche che presentano le caratteristiche previste dal principio non sono previsti impatti per il Gruppo Intesa Sanpaolo, in linea con l'obiettivo delle modifiche introdotte dallo IASB che mirano ad evitare effetti distorsivi in bilancio per effetto della riforma.
Si evidenzia inoltre che è in vigore dal 1° gennaio 2021 il Regolamento n. 2097/2020 del 15 dicembre 2020 che recepisce la proroga dell'esenzione temporanea dell'applicazione dell'IFRS 9 (modifiche all'IFRS 4 Contratti assicurativi) pubblicata dallo IASB in data 25 giugno 2020. In considerazione della decisione dello IASB di differire la data di prima applicazione dell'IFRS 17 al 1° gennaio 2023 – avvenuta anch'essa in data 25 giugno 2020 – viene contestualmente prorogata al 1° gennaio 2023 l'autorizzazione a rinviare l'applicazione dell'IFRS 9 (il cosiddetto "Deferral Approach") al fine di rimediare alle conseguenze contabili temporanee dello sfasamento tra la data di entrata in vigore dell'IFRS 9 Strumenti Finanziari e quella del futuro IFRS 17 - Contratti Assicurativi.
Il Resoconto intermedio al 31 marzo 2021, predisposto utilizzando l'Euro quale moneta di conto, è composto dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal Prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto e da note illustrative, ed è corredato da informazioni sugli eventi importanti che si sono verificati nel periodo e sui principali rischi ed incertezze per i mesi restanti dell'esercizio.

Gli importi indicati nei Prospetti contabili e nelle note illustrative sono espressi, qualora non diversamente specificato, in milioni di euro.
I prospetti contabili presentano, oltre agli importi del periodo di riferimento, anche i corrispondenti dati di raffronto riferiti al 31 marzo 2020 per il conto economico e al 31 dicembre 2020 per lo stato patrimoniale.
Le attività in via di dismissione accolgono i portafogli di crediti deteriorati riferiti a Intesa Sanpaolo, UBI Banca (incorporata in Intesa Sanpaolo a partire dal 12 aprile 2021) e Intesa Sanpaolo Provis, che saranno oggetto di cessione nel corso del 2021 nell'ambito delle strategie di de-risking del Gruppo. Inoltre tra le attività e le passività in via di dismissione figurano i compendi aziendali relativi alle 31 filiali di Intesa Sanpaolo che saranno ceduti a BPER nel corso del mese di maggio 2021 e alle 17 filiali ex UBI Banca che saranno cedute a Banca Popolare di Puglia e Basilicata (BPPB) nel corso del mese di giugno 2021.
Il Resoconto intermedio al 31 marzo 2021 è corredato dall'attestazione del Dirigente preposto, ai sensi dell'art. 154 bis del TUF, e i prospetti contabili consolidati sono sottoposti a revisione contabile limitata da parte della società di revisione ai soli fini del rilascio dell'attestazione prevista dall'art. 26 (2) del Regolamento dell'Unione Europea n. 575/2013 e dalla Decisione della Banca Centrale Europea n. 2015/656.
Con riferimento all'attività di revisione contabile, si rammenta che l'Assemblea degli azionisti del 30 aprile 2019 ha conferito l'incarico per la revisione legale dei conti, per gli esercizi dal 2021 al 2029, alla società EY S.p.A.
Il Resoconto consolidato include Intesa Sanpaolo e le società da questa direttamente o indirettamente controllate, controllate congiuntamente o sottoposte ad influenza notevole, comprendendo – come specificamente previsto dai principi IAS/IFRS – anche le società operanti in settori di attività diversi da quello di appartenenza della Capogruppo, nonché le partecipazioni di private equity. Analogamente, sono incluse anche le entità strutturate quando ne ricorrano i requisiti di effettivo controllo, anche indipendentemente dall'esistenza di una quota partecipativa.
Sono escluse dall'area di consolidamento, e classificate sulla base di quanto previsto dall'IFRS 9, alcune interessenze superiori al 20% in quanto Intesa Sanpaolo, direttamente o indirettamente, detiene esclusivamente diritti patrimoniali su una porzione dei frutti degli investimenti o non ha accesso alle politiche di gestione e può esercitare diritti di governance limitati alla tutela dei propri interessi patrimoniali.
Sono inoltre escluse dall'area di consolidamento integrale le interessenze partecipative detenute, direttamente o attraverso fondi, in società che svolgono attività di venture capital. Tali interessenze partecipative sono incluse nella categoria delle Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico.
Sono, infine, escluse dall'area di consolidamento le società non partecipate delle quali si sono ricevute azioni in pegno con diritto di voto superiore al 20%, in considerazione della finalità di tale strumento che è quella di tutela del credito concesso e non di esercizio del controllo e di indirizzo delle politiche finanziarie ed economiche, al fine di usufruire dei benefici economici da esse derivanti.
Si rammenta che Intesa Sanpaolo non esercita su Risanamento S.p.A. e sulle società da questa controllate l'attività di direzione e coordinamento di cui all'art. 2497 c.c. e seguenti.
Non si rilevano modifiche di rilievo al perimetro di consolidamento di riferimento nel primo trimestre. Per completezza, si segnala unicamente l'uscita di UBI Finance CB 2, e – a margine – il cambiamento di denominazione di UBI Sicura in Intesa Sanpaolo Insurance Agency.
I metodi utilizzati per il consolidamento dei dati delle società controllate (consolidamento integrale) e per il consolidamento delle società collegate nonché delle società sottoposte a controllo congiunto (metodo del patrimonio netto) sono invariati rispetto a quelli adottati per il Bilancio annuale 2020 del Gruppo Intesa Sanpaolo al quale, pertanto, si fa rinvio.
I bilanci della Capogruppo e delle altre società utilizzati per predisporre il Resoconto fanno riferimento al 31 marzo 2021.
In taluni limitati casi, per partecipate di rilevanza non significativa, sono stati utilizzati gli ultimi dati ufficiali disponibili.
Ove necessario – in casi comunque di rilevanza del tutto marginale – i bilanci delle società consolidate, eventualmente redatti in base a criteri contabili diversi, sono stati resi conformi ai principi del Gruppo.
I bilanci delle imprese operanti in aree diverse dall'Eurozona sono convertiti in Euro applicando alle voci dell'attivo e del passivo patrimoniale i cambi correnti alla data di chiusura del periodo di riferimento ed alle voci del conto economico i cambi medi del periodo stesso.
Il Consiglio di Amministrazione
Milano, 5 maggio 2021

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Fabrizio Dabbene, dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nel presente Resoconto intermedio al 31 marzo 2021 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
Milano, 5 maggio 2021
Fabrizio Dabbene Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari


Raccordo tra Stato Patrimoniale consolidato al 31 dicembre 2020 pubblicato e Stato patrimoniale consolidato al 31 dicembre 2020 modificato
Raccordo tra Conto Economico consolidato al 31 marzo 2020 pubblicato e Conto economico al 31 marzo 2020 modificato
Raccordo tra Stato Patrimoniale consolidato al 31 dicembre 2020 pubblicato e Stato Patrimoniale consolidato al 31 dicembre 2020 riesposto
Raccordo tra Conto Economico consolidato al 31 marzo 2020 modificato e Conto economico consolidato al 31 marzo 2020 riesposto
Stato Patrimoniale consolidato riesposto
Conto Economico consolidato riesposto
Raccordo tra Stato Patrimoniale consolidato e Stato Patrimoniale consolidato riclassificato
Raccordo tra Conto Economico consolidato riesposto e Conto Economico consolidato riclassificato
Conto economico consolidato riclassificato - Raccordo con dati rideterminati



Lo Stato Patrimoniale consolidato al 31 dicembre 2020 pubblicato, non ha necessitato di modifiche.

Raccordo tra Conto Economico consolidato al 31.03.2020 pubblicato e Conto economico consolidato al 31.03.2020 modificato
Il Conto Economico consolidato al 31 marzo 2020 pubblicato, non ha necessitato di modifiche


Lo Stato Patrimoniale consolidato al 31 dicembre 2020 pubblicato, non ha necessitato di riesposizioni.

| 31.03.2020 | Variazione perimetro di consolidamento (a) |
(milioni di euro) 31.03.2020 Riesposto |
||
|---|---|---|---|---|
| 10. | Interessi attivi e proventi assimilati | 2.427 | - | 2.427 |
| 20. | di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo Interessi passivi e oneri assimilati |
2.525 -686 |
- - |
2.525 -686 |
| 30. | Margine di interesse | 1.741 | - | 1.741 |
| 40. | Commissioni attive | 2.279 | - | 2.279 |
| 50. | Commissioni passive | -521 | - | -521 |
| 60. | Commissioni nette | 1.758 | - | 1.758 |
| 70. | Dividendi e proventi simili | 20 | - | 20 |
| 80. | Risultato netto dell'attività di negoziazione | -134 | - | -134 |
| 90. 100. |
Risultato netto dell'attività di copertura Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: |
-17 914 |
- - |
-17 914 |
| a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | -22 | - | -22 | |
| b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 510 | - | 510 | |
| c) passività finanziarie | 426 | - | 426 | |
| Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto | ||||
| 110. | a conto economico a) attività e passività finanziarie designate al fair value |
132 221 |
- - |
132 221 |
| b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | -89 | - | -89 | |
| Risultato netto delle attività e passività finanziarie di pertinenza delle imprese di | ||||
| 115. | assicurazione ai sensi dello IAS 39 | 225 | - | 225 |
| 120. | Margine di intermediazione | 4.639 | - | 4.639 |
| 130. | Rettifiche/ riprese di valore nette per rischio di credito di: | -388 | - | -388 |
| a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | -374 | - | -374 | |
| b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | -14 | - | -14 | |
| 135. | Rettifiche/Riprese di valore nette di pertinenza delle imprese di assicurazione ai sensi dello IAS39 |
-27 | - | -27 |
| 140. | Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni | -4 | - | -4 |
| 150. | Risultato netto della gestione finanziaria | 4.220 | - | 4.220 |
| 160. | Premi netti | 2.471 | 126 | 2.597 |
| 170. | Saldo altri proventi/oneri della gestione assicurativa | -2.278 | -69 | -2.347 |
| 180. | Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa | 4.413 | 57 | 4.470 |
| 190. | Spese amministrative: | -2.375 | -4 | -2.379 |
| a) spese per il personale b) altre spese amministrative |
-1.351 -1.024 |
-1 -3 |
-1.352 -1.027 |
|
| 200. | Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | -323 | - | -323 |
| a) impegni e garanzie rilasciate | 4 | - | 4 | |
| b) altri accantonamenti netti | -327 | - | -327 | |
| 210. | Rettifiche/ riprese di valore nette su attività materiali | -129 | - | -129 |
| 220. | Rettifiche/ riprese di valore nette su attività immateriali | -179 | - | -179 |
| 230. | Altri oneri/proventi di gestione | 141 | - | 141 |
| 240. 250. |
Costi operativi Utili (Perdite) delle partecipazioni |
-2.865 9 |
-4 - |
-2.869 9 |
| 260. | Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali | - | - | - |
| 270. | Rettifiche di valore dell'avviamento | - | - | - |
| 280. | Utili (Perdite) da cessione di investimenti | 7 | - | 7 |
| 290. | Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte | 1.564 | 53 | 1.617 |
| 300. | Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente | -439 | -16 | -455 |
| 310. | Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte | 1.125 | 37 | 1.162 |
| 320. | Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte | 21 | - | 21 |
| 330. | Utile (Perdita) di periodo | 1.146 | 37 | 1.183 |
| 340. | Utile (Perdita) di periodo di pertinenza di terzi | 5 | -37 | -32 |
| 350. | Utile (Perdita) di periodo di pertinenza della capogruppo | 1.151 | - | 1.151 |
(a) La riesposizione si riferisce ai risultati economici dei primi 3 mesi del 2020 della società RBM Assicurazione Salute S.p.A.



Lo Stato Patrimoniale consolidato al 31 dicembre 2020 pubblicato, non ha necessitato di riesposizioni.

| 31.03.2021 | 31.03.2020 | (milioni di euro) variazioni |
|||
|---|---|---|---|---|---|
| Riesposto | assolute | % | |||
| 10. | Interessi attivi e proventi assimilati | 2.581 | 2.427 | 154 | 6,3 |
| di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo | 2.541 | 2.525 | 16 | 0,6 | |
| 20. | Interessi passivi e oneri assimilati | -570 | -686 | -116 | -16,9 |
| 30. | Margine di interesse | 2.011 | 1.741 | 270 | 15,5 |
| 40. | Commissioni attive | 2.941 | 2.279 | 662 | 29,0 |
| 50. | Commissioni passive | -621 | -521 | 100 | 19,2 |
| 60. | Commissioni nette | 2.320 | 1.758 | 562 | 32,0 |
| 70. | Dividendi e proventi simili | 29 | 20 | 9 | 45,0 |
| 80. | Risultato netto dell'attività di negoziazione | 305 | -134 | 439 | |
| 90. | Risultato netto dell'attività di copertura | 45 | -17 | 62 | |
| 100. | Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: | 387 | 914 | -527 | -57,7 |
| a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 53 | -22 | 75 | ||
| b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 361 | 510 | -149 | -29,2 | |
| c) passività finanziarie | -27 | 426 | -453 | ||
| 110. | Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico |
23 | 132 | -109 | -82,6 |
| a) attività e passività finanziarie designate al fair value | -12 | 221 | -233 | ||
| b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 35 | -89 | 124 | ||
| 115. | Risultato netto delle attività e passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione ai sensi dello IAS 39 |
759 | 225 | 534 | |
| 120. | Margine di intermediazione | 5.879 | 4.639 | 1.240 | 26,7 |
| 130. | Rettifiche/ riprese di valore nette per rischio di credito di: | -440 | -388 | 52 | 13,4 |
| a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | -432 | -374 | 58 | 15,5 | |
| b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | -8 | -14 | -6 | -42,9 | |
| 135. | Rettifiche/Riprese di valore nette di pertinenza delle imprese di assicurazione ai sensi dello IAS 39 | -1 | -27 | -26 | -96,3 |
| 140. | Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni | -12 | -4 | 8 | |
| 150. | Risultato netto della gestione finanziaria | 5.426 | 4.220 | 1.206 | 28,6 |
| 160. | Premi netti | 2.542 | 2.597 | -55 | -2,1 |
| 170. | Saldo altri proventi/oneri della gestione assicurativa | -2.847 | -2.347 | 500 | 21,3 |
| 180. | Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa | 5.121 | 4.470 | 651 | 14,6 |
| 190. | Spese amministrative: | -2.904 | -2.379 | 525 | 22,1 |
| a) spese per il personale | -1.684 | -1.352 | 332 | 24,6 | |
| b) altre spese amministrative | -1.220 | -1.027 | 193 | 18,8 | |
| 200. | Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | -96 | -323 | -227 | -70,3 |
| a) impegni e garanzie rilasciate | 33 | 4 | 29 | ||
| b) altri accantonamenti netti | -129 | -327 | -198 | -60,6 | |
| 210. | Rettifiche/ riprese di valore nette su attività materiali | -162 | -129 | 33 | 25,6 |
| 220. | Rettifiche/ riprese di valore nette su attività immateriali | -214 | -179 | 35 | 19,6 |
| 230. | Altri oneri/proventi di gestione | 270 | 141 | 129 | 91,5 |
| 240. | Costi operativi | -3.106 | -2.869 | 237 | 8,3 |
| 250. | Utili (Perdite) delle partecipazioni | 50 | 9 | 41 | |
| 260. | Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali | - | - | - | |
| 270. | Rettifiche di valore dell'avviamento | - | - | - | |
| 280. | Utili (Perdite) da cessione di investimenti | 186 | 7 | 179 | |
| 290. | Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte | 2.251 | 1.617 | 634 | 39,2 |
| 300. | Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente | -718 | -455 | 263 | 57,8 |
| 310. | Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte | 1.533 | 1.162 | 371 | 31,9 |
| 320. | Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte | - | 21 | -21 | |
| 330. | Utile (Perdita) di periodo | 1.533 | 1.183 | 350 | 29,6 |
| 340. | Utile (Perdita) di periodo di pertinenza di terzi | -17 | -32 | -15 | -46,9 |
| 350. | Utile (Perdita) di periodo di pertinenza della capogruppo | 1.516 | 1.151 | 365 | 31,7 |


| (milioni di euro) | |||
|---|---|---|---|
| Attività | 31.03.2021 | 31.12.2020 | |
| Finanziamenti verso banche | 131.902 | 108.040 | |
| Voce 40a (parziale) | Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Finanziamenti verso banche | 131.877 | 108.015 |
| Voce 20a (parziale) | Attività finanziarie detenute per la negoziazione - Finanziamenti verso banche | - | - |
| Voce 20b (parziale) | Attività finanziarie designate al fair value - Finanziamenti verso banche | - | - |
| Voce 20c (parziale) | Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - Finanziamenti verso banche | 25 | 25 |
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - Finanziamenti | |||
| Voce 30 (parziale) | verso banche | - | - |
| Finanziamenti verso clientela | 463.286 | 461.572 | |
| Crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato | 461.754 | 460.143 | |
| Voce 40b (parziale) | Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Finanziamenti verso clientela | 454.627 | 452.918 |
| - Voce 40b (parziale) | Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Finanziamenti verso clientela (Diritti concessori - componente di natura finanziaria) |
- | - |
| Voce 40b (parziale) | Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Titoli di debito (enti pubblici, imprese non finanziarie ed altri) |
7.127 | 7.225 |
| Crediti verso clientela valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva e con impatto sul conto economico | 1.532 | 1.429 | |
| Voce 20a (parziale) | Attività finanziarie detenute per la negoziazione - Finanziamenti verso clientela | 19 | 21 |
| Voce 20b (parziale) | Attività finanziarie designate al fair value - Finanziamenti verso clientela | - | - |
| Voce 20c (parziale) | Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - Finanziamenti verso clientela | 1.119 | 1.135 |
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - Finanziamenti | |||
| Voce 30 (parziale) | verso clientela | 394 | 273 |
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato che non costituiscono finanziamenti | 44.857 | 47.102 | |
| Voce 40a (parziale) | Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Titoli di debito (banche) | 2.062 | 2.080 |
| Voce 40b (parziale) | Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Titoli di debito (governi, imprese finanziarie ed assicurazioni) |
42.795 | 45.022 |
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | 55.429 | 57.065 | |
| Voce 20a (parziale) | Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 51.140 | 53.143 |
| Voce 20b (parziale) | Attività finanziarie designate al fair value - Titoli di debito | 3 | 3 |
| Voce 20c (parziale) | Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 4.286 | 3.919 |
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 60.773 | 57.585 | |
| Voce 30 (parziale) | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 60.773 | 57.585 |
| Attività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al fair value ai sensi dello IAS 39 | 178.405 | 177.170 | |
| Attività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al fair value ai sensi dello | |||
| Voce 35 | IAS 39 | 178.405 | 177.170 |
| Attività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al costo ammortizzato ai sensi dello IAS 39 | 613 | 1.211 | |
| Voce 45 | Attività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al costo ammortizzato ai sensi dello IAS 39 |
613 | 1.211 |
| Partecipazioni | 2.049 | 1.996 | |
| Voce 70 Partecipazioni | 2.049 | 1.996 | |
| Attività materiali e immateriali | 18.820 | 19.044 | |
| Attività di proprietà | 17.084 | 17.238 | |
| Voce 90 (parziale) | Attività materiali | 9.002 | 9.044 |
| Voce 100 Attività immateriali | 8.082 | 8.194 | |
| -Voce 100 (parziale) | Attività immateriali (Diritti concessori - componente di natura immateriale) | - | - |
| Diritti d'uso acquisiti con il leasing | 1.736 | 1.806 | |
| Voce 90 (parziale) | Attività materiali | 1.736 | 1.806 |
| Attività fiscali Voce 110 |
Attività fiscali | 19.344 19.344 |
19.503 19.503 |
| Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | 3.169 | 28.702 | |
| Voce 120 | Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | 3.169 | 28.702 |
| Altre voci dell'attivo | 21.981 | 23.624 | |
| Voce 10 Cassa e disponibilità liquide | 8.254 | 9.814 | |
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Finanziamenti verso clientela (Diritti concessori - | |||
| + Voce 40b (parziale) | componente di natura finanziaria) | - | - |
| Voce 50 Derivati di copertura | 1.071 | 1.134 | |
| Voce 60 Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) | 1.417 | 2.400 | |
| Voce 80 Riserve tecniche a carico dei riassicuratori | 99 | 93 | |
| + Voce 100 (parziale) | Attività immateriali (Diritti concessori - componente di natura immateriale) | - | - |
| Voce 130 Altre attività | 11.140 | 10.183 | |
| Totale attività | 1.000.628 | 1.002.614 |

(milioni di euro)
| Passività | 31.03.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|---|
| Debiti verso banche al costo ammortizzato | 151.567 | 115.943 | |
| Voce 10 a) - Voce 10 a) (parziale) |
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Debiti verso banche Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Debiti verso banche (di cui debiti per leasing) |
151.573 -6 |
115.947 -4 |
| Debiti verso clientela al costo ammortizzato e titoli in circolazione | 510.229 | 512.463 | |
| Voce 10 b) | Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Debiti verso clientela | 424.536 | 422.365 |
| Voce 10 c) | Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Titoli in circolazione | 87.374 | 91.834 |
| - Voce 10 b) (parziale) | Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Debiti verso clientela (di cui debiti per leasing) | -1.681 | -1.736 |
| Passività finanziarie di negoziazione | 53.534 | 59.033 | |
| Voce 20 | Passività finanziarie di negoziazione | 53.534 | 59.033 |
| Passività finanziarie designate al fair value | 3.116 | 3.032 | |
| Voce 30 | Passività finanziarie designate al fair value | 3.116 | 3.032 |
| Passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al costo ammortizzato ai sensi dello IAS 39 | 2.319 | 1.928 | |
| Voce 15 | Passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al costo ammortizzato ai sensi dello IAS 39 |
2.326 | 1.935 |
| Passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al costo ammortizzato ai | |||
| - Voce 15 (parziale) | sensi dello IAS 39 (di cui debiti per leasing) | -7 | -7 |
| Passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al fair value ai sensi dello IAS 39 | 78.560 | 77.207 | |
| Voce 35 | Passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al fair value ai sensi dello IAS 39 |
78.560 | 77.207 |
| Passività fiscali | 3.030 | 3.029 | |
| Voce 60 | Passività fiscali | 3.030 | 3.029 |
| Passività associate ad attività in via di dismissione | 3.585 | 35.676 | |
| Voce 70 | Passività associate ad attività in via di dismissione | 3.585 | 35.676 |
| Altre voci del passivo | 25.876 | 24.007 | |
| Voce 40 | Derivati di copertura | 5.497 | 7.088 |
| Voce 50 Voce 80 |
Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) Altre passività |
422 18.263 |
733 14.439 |
| Voce 10 a) (parziale) | Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Debiti verso banche (di cui debiti per leasing) | 6 | 4 |
| Voce 10 b) (parziale) | Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Debiti verso clientela (di cui debiti per leasing) | 1.681 | 1.736 |
| Voce 15 (parziale) | Passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al costo ammortizzato ai sensi dello IAS 39 (di cui debiti per leasing) |
7 | 7 |
| Riserve tecniche Voce 110 |
Riserve tecniche | 95.698 95.698 |
96.811 96.811 |
| Fondi per rischi e oneri | 7.405 | 7.164 | |
| Voce 90 Voce 100 a) |
Trattamento di fine rapporto del personale Fondi per rischi e oneri - Impegni e garanzie rilasciate |
1.158 576 |
1.200 626 |
| Voce 100 b) | Fondi per rischi e oneri - Quiescenza e obblighi simili | 326 | 324 |
| Voce 100 c) | Fondi per rischi e oneri - Altri fondi per rischi e oneri | 5.345 | 5.014 |
| Capitale | 10.084 | 10.084 | |
| Voce 170 | Capitale | 10.084 | 10.084 |
| Riserve | 47.529 | 44.775 | |
| Voce 130 | Azioni rimborsabili | - | - |
| Voce 150 | Riserve | 20.213 | 17.461 |
| Voce 160 | Sovrapprezzi di emissione | 27.444 | 27.444 |
| - Voce 180 | Azioni proprie | -128 | -130 |
| Riserve da valutazione | -738 | -515 | |
| Voce 120 | Riserve da valutazione | -738 | -515 |
| Riserve da valutazione di pertinenza delle imprese di assicurazione | 777 | 809 | |
| Voce 125 | Riserve da valutazione di pertinenza delle imprese di assicurazione | 777 | 809 |
| Strumenti di capitale | 6.179 | 7.441 | |
| Voce 140 | Strumenti di capitale | 6.179 | 7.441 |
| Patrimonio di pertinenza di terzi | 362 | 450 | |
| Voce 190 | Patrimonio di pertinenza di terzi | 362 | 450 |
| Risultato netto | 1.516 | 3.277 | |
| Voce 200 | Utile (Perdita) di periodo (+/-) | 1.516 | 3.277 |
| Totale passività e patrimonio netto | 1.000.628 | 1.002.614 |

| Voci | 31.03.2021 | (milioni di euro) 31.03.2020 |
|
|---|---|---|---|
| Riesposto | |||
| Interessi netti | 2.009 | 1.747 | |
| Voce 30 Margine di interesse | 2.011 | 1.741 | |
| - Voce 30 (parziale) Margine di interesse - Rapporti tra Banche/Altre imprese e Comparto Assicurativo | -9 | -4 | |
| - Voce 30 (parziale) Margine di interesse - Riclassifica operatività entità non soggette a direzione e coordinamento | 2 | 26 | |
| - Voce 30 (parziale) Margine di interesse (Effetti dell'allocazione dei costi di acquisizione) | 17 | 15 | |
| + Voce 60 (parziale) Commissioni nette (Commissioni tassi negativi) | 7 | - | |
| + Voce70 (parziale) | Dividendi e proventi simili su titoli di capitale detenuti per la negoziazione, valutati al fair value con impatto a conto economico o per cui è esercitata l'opzione di valutazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva (Dividendi incassati e pagati nell'ambito dell'attività di prestito titoli) |
- | - |
| + Voce 80 (parziale) | Differenziali Hedging swap | -15 | -27 |
| + Voce 190 a) (parziale) Spese per il personale (Rientro time value trattamento di fine rapporto e altri fondi del personale) | -4 | -4 | |
| + Voce 200 (parziale) Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (Rientro time value fondi rischi ed oneri) | - | - | |
| Commissioni nette | 2.383 | 1.844 | |
| Voce 60 | Commissioni nette | 2.320 | 1.758 |
| - Voce 60 (parziale) | Commissioni nette - Contributo comparto assicurativo | 51 | 53 |
| - Voce 60 (parziale) Commissioni nette - Riclassifica operatività entità non soggette a direzione e coordinamento | - | 1 | |
| - Voce 60 (parziale) Commissioni nette (Commissioni tassi negativi) | -7 | - | |
| + Voce 80 (parziale) | Risultato netto dell'attività di negoziazione (Collocamento Certificates) | 16 | 22 |
| Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | |||
| + Voce 110 a) (parziale) | (a) attività e passività finanziarie designate al fair value (Collocamento Certificates) Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (b) |
12 | 24 |
| + Voce 110 b) (parziale) | altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value (Componenti rendimento delle polizze assicurative stipulate a favore delle Reti di consulenti finanziari) |
2 | -5 |
| + Voce 190 b) (parziale) | Altre spese amministrative (Recuperi spese varie) | -11 | -9 |
| Risultato dell'attività assicurativa | 373 | 369 | |
| Risultato netto delle attività e passività finanziaria di pertinenza delle imprese di assicurazione ai sensi | |||
| Voce 115 | dello IAS39 | 759 | 225 |
| Voce 160 | Premi netti | 2.542 | 2.597 |
| Voce 170 Saldo altri proventi/oneri della gestione assicurativa | -2.847 | -2.347 | |
| + Voce 30 (parziale) Margine di interesse - Rapporti tra Banche/Altre imprese con Comparto Assicurativo | 9 | 4 | |
| + Voce 60 (parziale) | Commissioni nette - Contributo comparto assicurativo | -51 | -53 |
| + Voce 80 (parziale) | Rapporti tra Banche/Altre imprese con Comparto Assicurativo | -37 | -35 |
| + Voce 135 (parziale) Impairment titoli con impatto sulla redditività complessiva quota di competenza degli assicurati | -1 | -21 | |
| + Voce 210 (parziale) Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali | -1 | -1 | |
| Risultato netto delle attività e passività finanziarie al fair value | 792 | 994 | |
| Voce 80 | Risultato netto dell'attività di negoziazione | 305 | -134 |
| Voce 90 Risultato netto dell'attività di copertura | 45 | -17 | |
| Voce 110 a) | Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (a) attività e passività designate al fair value |
-12 | 221 |
| Voce 110 b) | Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
35 | -89 |
| Voce 100 b) | Utile (Perdita) da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
361 | 510 |
| Voce 100 c) Utile (Perdita) da cessione o riacquisto di passività finanziarie | -27 | 426 | |
| Dividendi e proventi simili su titoli di capitale detenuti per la negoziazione, valutati al fair value con impatto | |||
| + Voce 70 (parziale) | a conto economico o per cui è esercitata l'opzione di valutazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva (inclusi i dividendi su OICR) |
29 | 20 |
| - Voce 70 (parziale) | Dividendi e proventi simili su titoli di capitale detenuti per la negoziazione, valutati al fair value con impatto a conto economico o per cui è esercitata l'opzione di valutazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva (Dividendi incassati e pagati nell'ambito dell'attività di prestito titoli) |
- | - |
| - Voce 80 (parziale) | Risultato netto dell'attività di negoziazione (Collocamento Certificates) | -16 | -22 |
| - Voce 80 (parziale) Rapporti tra Banche/Altre imprese con Comparto Assicurativo | 37 | 35 | |
| - Voce 80 (parziale) Differenziali Hedging swap | 15 | 27 | |
| - Voce 80 (parziale) Risultato netto dell'attività di negoziazione (Effetti dell'allocazione dei costi di acquisizione) | 10 | - | |
| - Voce 90 (parziale) | Risultato netto dell'attività di copertura - Riclassifica operatività entità non soggette a direzione e coordinamento |
- | 4 |
| + Voce 100 a) (parziale) | Utili (perdite) da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Titoli di debito (governi, imprese finanziarie ed assicurazioni) |
59 | 8 |
| - Voce 100 b) (parziale) | Utile (Perdita) da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (Effetti dell'allocazione dei costi di acquisizione) |
-29 | - |
| - Voce 110 a) (parziale) | Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (a) attività e passività finanziarie designate al fair value (Collocamento Certificates) |
-12 | -24 |
| Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value (Componenti rendimento delle polizze |
|||
| - Voce 110 b) (parziale) | assicurative stipulate a favore delle Reti di consulenti finanziari) | -10 | 29 |
| - Voce 110 b) (parziale) | Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value (Oneri riguardanti il sistema bancario) |
2 | - |

(milioni di euro)
| Voci | 31.03.2021 | 31.03.2020 | |
|---|---|---|---|
| Riesposto | |||
| Altri proventi (oneri) operativi netti | Voce 70 Dividendi e proventi simili | 48 29 |
-15 20 |
| Voce 230 Altri oneri / proventi di gestione | 270 | 141 | |
| + Voce 30 (parziale) Margine di interesse - Riclassifica operatività entità non soggette a direzione e coordinamento | -2 | -26 | |
| + Voce 60 (parziale) Commissioni nette - Riclassifica operatività entità non soggette a direzione e coordinamento | - | -1 | |
| Dividendi e proventi simili su titoli di capitale detenuti per la negoziazione, valutati al fair value con impatto a conto economico o per cui è esercitata l'opzione di valutazione al fair value con impatto sulla redditività |
|||
| - Voce 70 (parziale) | complessiva (inclusi i dividendi su OICR) Risultato netto dell'attività di copertura - Riclassifica operatività entità non soggette a direzione e |
-29 | -20 |
| + Voce 90 (parziale) | coordinamento Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value (Componenti rendimento delle polizze |
- | -4 |
| + Voce 110 b) (parziale) | assicurative stipulate a favore delle Reti di consulenti finanziari) | - | -9 |
| - Voce 230 (parziale) Altri oneri/ proventi di gestione (Recuperi spese) | -6 | -4 | |
| - Voce 230 (parziale) Altri oneri/ proventi di gestione (Recuperi imposte indirette) | -248 | -183 | |
| - Voce 230 (parziale) | Altri oneri/ proventi di gestione (Effetti valutativi altre attività) | - | 61 |
| - Voce 230 (parziale) | Altri oneri/ proventi di gestione (Svalutazioni durature immobilizzazioni materiali riacquisite) | - | - |
| - Voce 230 (parziale) Altri oneri/ proventi di gestione (Utili/perdite da cessione di immobilizzazioni materiali riacquisite) | - | - | |
| + Voce 190 b) (parziale) | Altre spese amministrative (Riconduzione operatività entità non bancaria, finanziaria e assicurativa - leasing operativo) |
-1 | - |
| + Voce 210 (parziale) | Rettifiche / riprese di valore nette su attività materiali (Riconduzione operatività entità non bancaria, finanziaria e assicurativa - leasing operativo) |
-5 | - |
| + Voce 220 (parziale) | Rettifiche / riprese di valore nette su attività immateriali (Riconduzione operatività entità non bancaria, finanziaria e assicurativa - leasing operativo) |
-1 | - |
| + Voce 250 (parziale) Utili (Perdite) delle partecipazioni (valutate al patrimonio netto) | 41 | 10 | |
| Proventi operativi netti | 5.605 | 4.939 | |
| Spese del personale | -1.661 | -1.356 | |
| Voce 190 a) | Spese per il personale | -1.684 | -1.352 |
| - Voce 190 a) (parziale) Spese per il personale (Oneri di integrazione e incentivazione all'esodo) | 19 | -8 | |
| - Voce 190 a) (parziale) | Spese per il personale (Rientro time value trattamento di fine rapporto e altri fondi del personale) | 4 | 4 |
| + Voce 230 (parziale) | Altri oneri / proventi di gestione (Recuperi spese) | - | - |
| Spese amministrative | -648 | -553 | |
| Voce 190 b) Altre spese amministrative | -1.220 | -1.027 | |
| - Voce 190 b) (parziale) Altre spese amministrative (Oneri di integrazione) | 6 | 5 | |
| - Voce 190 b) (parziale) | Altre spese amministrative (Contributi ai Fondi di risoluzione e tutela depositi) | 300 | 273 |
| - Voce 190 b) (parziale) | Altre spese amministrative (Recuperi spese varie) | 11 | 9 |
| - Voce 190 b) (parziale) | Altre spese amministrative (Riconduzione operatività entità non bancaria, finanziaria e assicurativa - leasing operativo) |
1 | - |
| + Voce 230 (parziale) | Altri oneri / proventi di gestione (Recuperi imposte indirette) | 248 | 183 |
| + Voce 230 (parziale) Altri oneri / proventi di gestione (Recuperi di spese) | 6 | 4 | |
| Ammortamento immobilizzazioni immateriali e materiali | -304 | -264 | |
| Voce 210 Rettifiche / riprese di valore nette su attività materiali | -162 | -129 | |
| Voce 220 | Rettifiche / riprese di valore nette su attività immateriali | -214 | -179 |
| -Voce 210 (parziale) Rettifiche / riprese di valore nette su attività materiali | 1 | 1 | |
| - Voce 210 (parziale) Rettifiche / riprese di valore nette su attività materiali (Oneri di integrazione) | 9 | 5 | |
| - Voce 210 (parziale) Rettifiche / riprese di valore su attività materiali (Svalutazioni) | - | - | |
| - Voce 210 (parziale) | Rettifiche / riprese di valore nette su attività materiali (Riconduzione operatività entità non bancaria, finanziaria e assicurativa - leasing operativo) |
5 | - |
| - Voce 220 (parziale) | Rettifiche / riprese di valore nette su attività immateriali (Entità non soggette a direzione e coordinamento – diritti concessori) |
- | 5 |
| - Voce 220 (parziale) | Rettifiche / riprese di valore nette su attività immateriali (Oneri di integrazione) | 39 | 17 |
| - Voce 220 (parziale) Rettifiche / riprese di valore su attività immateriali (Svalutazioni) | - | - | |
| - Voce 220 (parziale) Rettifiche / riprese di valore su attività immateriali (Effetto dell'allocazione dei costi di acquisizione) | 17 | 16 | |
| Rettifiche / riprese di valore nette su attività immateriali (Riconduzione operatività entità non bancaria, | |||
| - Voce 220 (parziale) | finanziaria e assicurativa - leasing operativo) | 1 | - |
| Costi operativi | -2.613 | -2.173 | |
| Risultato della gestione operativa | 2.992 | 2.766 | |

| Voci | 31.03.2021 | (milioni di euro) 31.03.2020 |
|
|---|---|---|---|
| Riesposto | |||
| Rettifiche di valore nette su crediti | -408 | -403 | |
| Voce 140 | Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni | -12 | -4 |
| Voce 200 a) | Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri per rischio di credito relativo a impegni e garanzie rilasciate | 33 | 4 |
| +Voce 100 a) (parziale) | Utili (perdite) da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Finanziamenti | -6 | -30 |
| +Voce 100 a) (parziale) | Utili (perdite) da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Titoli di debito (enti pubblici, imprese non finanziarie ed altri) |
- | - |
| +Voce 100 a) (parziale) | Utili (perdite) da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Finanziamenti (Effetto dell'allocazione dei costi di acquisizione) |
8 | 7 |
| +Voce 130 a) (parziale) | Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Finanziamenti |
-435 | -382 |
| +Voce 130 a) (parziale) | Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Titoli di debito (enti pubblici, imprese non finanziarie ed altri) |
3 | 5 |
| +Voce 130 b) (parziale) | Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - Finanziamenti |
1 | -3 |
| Altri accantonamenti netti e rettifiche di valore nette su altre attività | -133 | -419 | |
| Voce 135 | Rettifiche/Riprese di valore nette di pertinenza delle imprese di assicurazione ai sensi dello IAS39 | -1 | -27 |
| Voce 260 | Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali | - | - |
| Voce 200 b) | Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri - Altri accantonamenti netti Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (b) |
-129 | -327 |
| + Voce 110 b) (parziale) | altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value (Componenti rendimento delle polizze assicurative stipulate a favore delle Reti di consulenti finanziari) |
8 | -15 |
| + Voce 130 a) (parziale) | Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Titoli di debito (governi, imprese finanziarie ed assicurazioni) |
-1 | 2 |
| + Voce 130 a) (parziale) | Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Titoli di debito verso Banche |
1 | 1 |
| + Voce 130 b) (parziale) | Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - Titoli di debito |
-9 | -11 |
| - Voce 135 (parziale) | Impairment titoli con impatto sulla redditività complessiva quota di competenza degli assicurati | 1 | 21 |
| - Voce 200 b) (parziale) | Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (Rientro time value fondi rischi ed oneri) | - | - |
| + Voce 210 (parziale) | Rettifiche / riprese di valore su attività materiali (Svalutazioni) | - | - |
| + Voce 220 (parziale) | Rettifiche / riprese di valore nette su attività immateriali (Svalutazioni) | - | - |
| + Voce 230 (parziale) | Altri oneri/ proventi di gestione (Svalutazioni durature immobilizzazioni materiali riacquisite) | - | - |
| + Voce 230 (parziale) | Altri oneri/ proventi di gestione (Effetti valutativi altre attività) | - | -61 |
| + Voce 250 (parziale) | Utili (Perdite) di partecipazioni (Rettifiche/Riprese di valore per deterioramento di partecipazioni collegate) | -3 | -2 |
| Altri proventi (oneri) netti | 198 | 3 | |
| Voce 250 | Utili (Perdite) di partecipazioni | 50 | 9 |
| Voce 280 | Utili (Perdite) da cessione di investimenti | 186 | 7 |
| Voce 100 a) (parziale) | Utili (perdite) da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Titoli di debito (governi, imprese finanziarie ed assicurazioni) |
57 | 8 |
| Voce 100 a) (parziale) | Utili (perdite) da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Titoli di debito (Banche) |
2 | - |
| - Voce 100 a) (parziale) | Utili (perdite) da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Titoli di debito (governi, imprese finanziarie ed assicurazioni) |
-59 | -8 |
| + Voce 220 (parziale) | Rettifiche / riprese di valore nette su attività immateriali (Entità non soggette a direzione e coordinamento – diritti concessori) |
- | -5 |
| + Voce 230 (parziale) | Altri oneri/ proventi di gestione (Utili/perdite da cessione di immobilizzazioni materiali riacquisite) | - | - |
| - Voce 250 (parziale) | Utili (Perdite) di partecipazioni (valutate al patrimonio netto) | -41 | -10 |
| - Voce 250 (parziale) | Utili (Perdite) di partecipazioni (Rettifiche/Riprese di valore per deterioramento di partecipazioni collegate) | 3 | 2 |
| Utile (Perdita) delle attività operative cessate - 29 |
|||
| Voce 320 | Utile (Perdita) dei gruppi di attività operative cessate al netto delle imposte | - | 21 |
| + Voce 320 (parziale) | Utile (Perdita) dei gruppi di attività operative cessate al netto delle imposte (Imposte) | - | 8 |
| Risultato corrente lordo | 2.649 | 1.976 |

| Voci | 31.03.2021 | (milioni di euro) 31.03.2020 |
|---|---|---|
| Riesposto | ||
| Imposte sul reddito | -839 | -561 |
| Voce 300 Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente |
-718 | -455 |
| - Voce 300 (parziale) Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente (Oneri di integrazione) |
-21 | -4 |
| - Voce 300 (parziale) Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente (Effetti dell'allocazione dei costi di acquisizione) |
-7 | -12 |
| - Voce 300 (parziale) Imposte sul reddito di periodo dell'operatività corrente (Contributi ai Fondi di risoluzione e tutela depositi) |
-93 | -82 |
| - Voce 320 (parziale) Utile (Perdita) dei gruppi di attività operative cessate al netto delle imposte (Imposte) |
- | -8 |
| Oneri di integrazione e incentivazione all'esodo (al netto delle imposte) | -52 | -15 |
| + Voce 190 a) (parziale) Spese per il personale (Oneri di integrazione e incentivazione all'esodo) |
-19 | 8 |
| + Voce 190 b) (parziale) Altre spese amministrative (Oneri di integrazione) |
-6 | -5 |
| + Voce 210 (parziale) Rettifiche / riprese di valore nette su attività materiali (Oneri di integrazione) | -9 | -5 |
| + Voce 220 (parziale) Rettifiche / riprese di valore nette su attività immateriali (Oneri di integrazione) |
-39 | -17 |
| + Voce 300 (parziale) Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente (Oneri di integrazione) |
21 | 4 |
| Effetti economici dell'allocazione dei costi di acquisizione (al netto delle imposte) | -16 | -26 |
| + Voce 30 (parziale) Margine di interesse (Effetti dell'allocazione dei costi di acquisizione) |
-17 | -15 |
| - Voce 80 (parziale) Risultato netto dell'attività di negoziazione (Effetti dell'allocazione dei costi di acquisizione) |
-10 | - |
| Utili (perdite) da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Finanziamenti +Voce 100 a) (parziale) (Effetto dell'allocazione dei costi di acquisizione) |
-8 | -7 |
| Utile (Perdita) da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla + Voce 100 b) (parziale) redditività complessiva (Effetti dell'allocazione dei costi di acquisizione) |
29 | - |
| + Voce 220 (parziale) Rettifiche / riprese di valore su attività immateriali (Effetti dell'allocazione dei costi di acquisizione) |
-17 | -16 |
| + Voce 300 (parziale) Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente (Effetti dell'allocazione dei costi di acquisizione) |
7 | 12 |
| Tributi ed altri oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) | -191 | |
| Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico + Voce 110 b) (parziale) (b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value (Oneri riguardanti il sistema bancario) |
-2 | - |
| + Voce 190 b) (parziale) Altre spese amministrative (Contributi ai Fondi di risoluzione e tutela depositi) |
-300 | -273 |
| + Voce 300 (parziale) Imposte sul reddito di periodo dell'operatività corrente (Contributi ai Fondi di risoluzione e tutela depositi) |
93 | 82 |
| Rettifiche di valore dell'avviamento e delle altre attività intangibili (al netto delle imposte) | - | - |
| Voce 270 Rettifiche di valore dell'avviamento |
- | - |
| Imposte sul reddito di periodo dell'operatività corrente (Rettifiche di valore dell'avviamento e delle altre + Voce 300 (parziale) attività intangibili) |
- | - |
| Utile (Perdita) del periodo di pertinenza di terzi | -17 | -32 |
| Voce 340 Utile (Perdita) di periodo di pertinenza di terzi |
-17 | -32 |
| Risultato netto | 1.516 | 1.151 |




| Cessione rami di |
31.03.2021 Dati |
31.03.2020 Dati |
Inclusione Gruppo |
Cessione rami di |
31.03.2020 Dati |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.03.2021 | attività | rideterminati | riesposti | UBI | attività | rideterminati | |
| Interessi netti | 2.009 | -61 | 1.948 | 1.747 | 414 | -125 | 2.036 |
| Commissioni nette | 2.383 | -82 | 2.301 | 1.844 | 425 | -157 | 2.112 |
| Risultato dell'attività assicurativa | 373 | 373 | 369 | 3 | - | 372 | |
| Risultato netto delle attività e passività finanziarie al fair value |
792 | -1 | 791 | 994 | 51 | -1 | 1.044 |
| Altri proventi (oneri) operativi netti | 48 | - | 48 | -15 | 22 | -1 | 6 |
| Proventi operativi netti | 5.605 | -144 | 5.461 | 4.939 | 915 | -284 | 5.570 |
| Spese del personale | -1.661 | 58 | -1.603 | -1.356 | -354 | 88 | -1.622 |
| Spese amministrative | -648 | 13 | -635 | -553 | -141 | 18 | -676 |
| Ammortamento immobilizzazioni immateriali e materiali |
-304 | - | -304 | -264 | -56 | 8 | -312 |
| Costi operativi | -2.613 | 71 | -2.542 | -2.173 | -551 | 114 | -2.610 |
| Risultato della gestione operativa | 2.992 | -73 | 2.919 | 2.766 | 364 | -170 | 2.960 |
| Rettifiche di valore nette su crediti | -408 | 6 | -402 | -403 | -166 | 31 | -538 |
| Altri accantonamenti netti e rettifiche di valore nette su altre attività |
-133 | - | -133 | -419 | -9 | -428 | |
| Altri proventi (oneri) netti | 198 | - | 198 | 3 | 7 | - | 10 |
| Utile (Perdita) delle attività operative cessate |
- | 48 | 48 | 29 | 120 | 149 | |
| Risultato corrente lordo | 2.649 | -19 | 2.630 | 1.976 | 196 | -19 | 2.153 |
| Imposte sul reddito | -839 | 6 | -833 | -561 | -65 | 6 | -620 |
| Oneri di integrazione e incentivazione all'esodo (al netto delle imposte) |
-52 | - | -52 | -15 | - | - | -15 |
| Effetti economici dell'allocazione dei costi di acquisizione (al netto delle imposte) |
-16 | - | -16 | -26 | - | - | -26 |
| Tributi ed altri oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) |
-209 | 13 | -196 | -191 | -28 | 13 | -206 |
| Rettifiche di valore dell'avviamento e delle altre attività intangibili (al netto delle imposte) |
- | - | - | - | - | - | - |
| Utile (Perdita) del periodo di pertinenza di terzi |
-17 | - | -17 | -32 | -103 | - | -135 |
| Risultato netto | 1.516 | - | 1.516 | 1.151 | - | - | 1.151 |
Dati riesposti, ove necessario e se materiali, per tenere conto delle variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento. I dati rideterminati sono stati predisposti per tenere conto dell'inclusione del Gruppo UBI per il periodo ante acquisizione e, sulla base di dati gestionali, della riallocazione del contributo dei rami di attività oggetto di cessione al risultato delle attività operative cessate.



Strumenti finanziari il cui rendimento e rimborso sono garantiti da un portafoglio di attività (collateral) dell'emittente (solitamente uno Special Purpose Vehicle – SPV), destinato in via esclusiva al soddisfacimento dei diritti incorporati negli strumenti finanziari stessi. Esempi di attività poste a garanzia (collateral) sono i mutui ipotecari, i crediti vantati da società di emissione di carte di credito, i crediti commerciali a breve termine, i finanziamenti per acquisto di auto.
Titoli ABS il cui collateral è costituito da crediti.
Finanziamenti al servizio di operazioni di acquisizioni aziendali.
Forma di remunerazione dei titoli junior rivenienti da operazioni di cartolarizzazione. Tali titoli, in aggiunta ad una cedola fissa, maturano proventi periodici (trimestrali, semestrali, ecc.) il cui importo è funzione del margine economico prodotto dall'operazione (riflettente a sua volta la performance delle attività cartolarizzate).
Intermediario finanziario che assiste l'Autorità Governativa o le società coinvolte in privatizzazioni o altre operazioni di corporate finance, i cui compiti vanno dalla predisposizione di perizie valutative, alla stesura di documenti e consulenza generale in relazione alla specifica operazione.
Approccio dei rating interni nell'ambito del Nuovo Accordo di Basilea che si distingue nei metodi base (IRB) e avanzato. Il metodo avanzato è utilizzabile solo dagli istituti che soddisfino requisiti minimi più stringenti rispetto all'approccio base. In questo caso tutte le stime degli input (PD, LGD, EAD, Maturity) per la valutazione del rischio di credito avvengono internamente. Nel metodo base solo la PD è invece stimata dalla Banca.
Gestione integrata dell'attivo e del passivo finalizzata ad allocare le risorse in un'ottica di ottimizzazione del rapporto rischiorendimento.
Titoli con collaterale rappresentato da mutui c.d Alt-A garantiti da Agenzie Governative specializzate.
Mutui residenziali generalmente di qualità "primaria"; tuttavia, il ratio LTV, la documentazione fornita, la situazione lavorativa / occupazionale, il tipo di proprietà o altri fattori, non permettono di qualificarli come contratti standard utilizzabili nell'ambito di programmi di sottoscrizione.
La mancanza di tutta la documentazione richiesta è la principale motivazione che porta a classificare un credito come "Alt-A".
Gli investimenti alternativi comprendono una vasta gamma di forme di investimento tra cui anche investimenti di private equity (vedi) e investimenti in hedge funds (vedi).
Si devono intendere per "stretti familiari" di un soggetto quei familiari che ci si attende possano influenzare, o essere influenzati dal soggetto interessato nei loro rapporti con l'entità. Essi includono il convivente (incluso il coniuge non legalmente separato) ed i figli del soggetto, i figli del convivente e le persone a carico del soggetto o del convivente.
Livello oltre il quale un venditore di protezione (protection seller) coprirà le perdite sopportate da un acquirente di protezione (protection buyer). E' tipicamente utilizzato in CDO sintetici.
Commissione avente carattere di compenso per il lavoro di consulenza ed assistenza nella fase di strutturazione ed organizzazione di un finanziamento.
Nel settore della finanza strutturata è la figura che – pur sotto varie forme e con diverse configurazioni di incarico (mandated lead arranger, joint lead arranger, sole arranger ecc.) – opera come coordinatore degli aspetti organizzativi dell'operazione.
Decisioni di investimento in mercati, aree geografiche, settori, prodotti.
Attività rivolta alla gestione e amministrazione, sotto varie forme di risorse patrimoniali affidate dalla clientela.
Capitale aggiuntivo di Classe 1 (Additional Tier 1 - AT1). Nella categoria dell'AT1 vengono in genere ricompresi gli strumenti di capitale diversi dalle azioni ordinarie (che sono computabili nel Common Equity) e che rispettano i requisiti normativi per l'inclusione in tale livello dei Fondi propri (ad esempio le azioni di risparmio).

Un'attività immateriale è un'attività non monetaria identificabile priva di consistenza fisica.
Processo di determinazione del valore attuale di un pagamento o di flussi di pagamenti da ricevere in futuro
Nelle società quotate è l'insieme dei momenti di controllo sull'attività e sulla contabilità societaria che viene svolto sia da strutture interne (internal audit) sia da società di revisione indipendenti (external audit).
Aggiustamenti di valutazione supplementari necessari per adattare il valore equo al valore prudente delle posizioni. Per effettuare una prudent valuation delle posizioni misurate al fair value, l'EBA prevede due metodologie di calcolo dell'AVA (Simplified approach e Core approach). I requisiti per la valutazione prudente si applicano a tutte le posizioni valutate al valore equo indipendentemente dal fatto che siano detenute o meno nel portafoglio di negoziazione, dove il termine «posizione» si riferisce unicamente a strumenti finanziari e merci.
Valore di mercato complessivo delle attività quali depositi, titoli e fondi gestiti dal Gruppo per conto della clientela
Coefficiente beta di un emittente o di un gruppo di emittenti comparabili, espressione dell'interrelazione tra il rendimento effettivo di un titolo di capitale e il rendimento complessivo del mercato di riferimento.
La struttura di una società bancaria o finanziaria che si occupa della trattazione di tutte le operazioni che vengono effettuate dalle unità operative (front office).
Analisi retrospettive volte a verificare l'affidabilità delle misurazioni delle fonti di rischio associate alle posizioni dei portafogli di attività.
Solitamente riferito a titoli o comunque a strumenti finanziari in genere, identifica la parte di tale portafoglio destinato all'attività "proprietaria".
Contratto che prevede lo scambio, tra due controparti, di pagamenti legati a tassi variabili basati su un diverso indice.
In genere identifica un comportamento commisurato al miglior livello raggiunto dalle conoscenze riferite ad un certo ambito tecnico/professionale.
E' la differenza rilevabile tra i prezzi denaro e lettera su un determinato strumento finanziario o gruppo di strumenti finanziari.
Vedi Lead manager e Joint lead manager.
Il "brand name" rientra tra le attività immateriali legate al marketing identificate dall'IFRS 3 quale potenziale attività immateriale rilevabile in sede di purchase price allocation. Il termine "brand" non è usato nei principi contabili in una accezione restrittiva come sinonimo di "logo" e "nome", ma piuttosto come termine generale di marketing che definisce quell'insieme di asset intangibili fra loro complementari (tra cui, oltre al nome e al logo, le competenze, la fiducia riposta dal consumatore, la qualità dei servizi, ecc.) che concorrono a definire il c.d. "brand equity".
Stato previsionale dell'andamento dei costi e dei ricavi futuri di un'azienda.
Ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 3, operazione o altro evento in cui un acquirente acquisisce il controllo di una o più attività aziendali.
E il modello di business con cui sono gestiti gli strumenti finanziari
Per quanto riguarda il business model, l'IFRS 9 individua tre fattispecie in relazione alla modalità con cui sono gestiti i flussi di cassa e le vendite delle attività finanziarie: Hold to Collect (HTC), Hold to Collect and Sell (HTCS), Others/Trading.
Tasso di crescita annuale composto di un investimento in un determinato periodo di tempo. Se n è il numero di anni il CAGR è calcolato nel seguente modo: (Valore corrente/Valore iniziale)^(1/n) -1.
Modello che consente di determinare il "costo opportunità", ovvero l'ammontare del reddito di esercizio necessario a remunerare il costo del capitale.
Costituisce l'insieme di tutte le varie classi di obbligazioni (tranche) emesse da un veicolo (SPV), garantite dal portafoglio acquisito, che hanno rischi e rendimenti diversi per soddisfare le esigenze di diverse categorie di investitori. I rapporti di subordinazione tra le varie tranche sono regolati da una serie di norme che specificano la distribuzione delle perdite generate dal collateral:
Equity Tranche (B): rappresenta la porzione più rischiosa del portafoglio, anche conosciuta come "first loss" ed è subordinata a tutte le altre tranche; essa pertanto sopporta per prima le perdite che si possono verificare nel corso del recupero delle attività sottostanti. Mezzanine Tranche (B): rappresenta la tranche con grado di subordinazione intermedio tra quello della tranche equity e quello della tranche senior. La tranche mezzanine è di regola suddivisa in 2-4 tranche con gradi diversi di rischio, subordinate le une alle altre. Esse tipicamente si contraddistinguono per un rating compreso nel range BBB-AAA.
Senior/Supersenior Tranche (B): rappresenta la tranche con il più elevato grado di credit enhancement ovvero il maggiore grado di privilegio in termini di priorità di remunerazione e rimborso. Essa è comunemente denominata anche super senior tranche e, se rated, presenta un rating superiore ad AAA essendo la stessa senior rispetto alla tranche mezzanine AAA.
Termine genericamente riferito a "reti" o società che operano nell'esclusivo interesse dell'azienda o del gruppo di appartenenza.
Il carry trade consiste in un'operazione finanziaria con la quale ci si approvvigiona di fondi in un Paese a costo del denaro basso e si impiegano poi queste disponibilità in un Paese con alti tassi di interesse avvalendosi della differenza di rendimento.
Operazione di trasferimento del rischio relativo ad attività finanziarie o reali a una Società veicolo, effettuata mediante la cessione delle attività sottostanti ovvero mediante l'utilizzo di contratti derivati. In Italia la materia è regolata principalmente dalla L.30.4.1999, n. 130.
E' la copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa riconducibili ad un particolare rischio.
Rappresenta il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività.
Servizio bancario che, oltre a porre a disposizione delle imprese un insieme di informazioni sullo stato dei rapporti intrattenuti con la banca, costituisce uno strumento operativo che consente alle imprese l'esecuzione di trasferimenti di fondi e, quindi, una più efficiente gestione della tesoreria.
Strumenti finanziari contrattualmente configurabili come derivati di natura opzionale che replicano l'andamento di un'attività sottostante. Mediante l'acquisto di un certificate l'investitore consegue il diritto di ricevere ad una certa data una somma parametrata al valore del sottostante. I certificates, in altre parole, consentono all'investitore di acquisire una posizione indiretta sull'attività sottostante. In alcuni casi, tramite la struttura opzionale, l'investitore può ottenere la protezione totale o parziale del capitale investito che si concretizza nella restituzione, totale o parziale, dei premi pagati qualunque sia l'andamento dei parametri prefissati nei contratti stessi.
I certificates sono strumenti cartolarizzati, in quanto tali sono liberamente negoziabili secondo le modalità dei titoli di credito (sono negoziati sul mercato SeDeX - Securitised Derivatives Exchange - gestito da Borsa Italiana e sul mercato EuroTLX).
Trasferimento di un credito senza che il cedente offra alcuna garanzia nel caso in cui il debitore non adempia. Il cedente garantisce dunque al cessionario solo l'esistenza del credito ceduto e non anche la solvibilità del debitore.
Trasferimento di un credito in cui il cedente è garante del pagamento per il terzo obbligato. Il cedente garantisce dunque al cessionario sia l'esistenza del credito ceduto che la solvibilità del debitore.
Nella determinazione del rischio creditizio, il CCF è il fattore che permette di trasformare l'EAD (Exposure At Default) di una esposizione fuori bilancio in quella di una esposizione per cassa. Ove la banca non utilizzi modelli interni per stimare tali fattori (CCF interni), essi vengono indicati come segue dalle regole di vigilanza (CCF regolamentari):
a) 100 % nel caso di elemento a rischio pieno;
b) 50 % nel caso di elemento a rischio medio;
c) 20 % nel caso di elemento a rischio medio-basso;
d) 0 % nel caso di elemento a rischio basso.
La controparte centrale è il soggetto che, in una transazione, si interpone tra due contraenti evitando che questi siano esposti al rischio di inadempienza della propria controparte contrattuale e garantendo il buon fine dell'operazione. La controparte centrale si tutela dal conseguente rischio assunto raccogliendo garanzie (in titoli e contante, cc.dd. margini) commisurate al valore dei contratti garantiti e al rischio inerente. Il servizio di controparte centrale può essere esercitato, oltre che sui mercati che prevedono espressamente tale servizio, anche in riferimento a transazioni condotte fuori dai mercati regolamentati (c.d. transazioni over the counter – OTC).
Strumenti finanziari emessi nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione, garantiti da un portafoglio costituito da crediti, titoli obbligazionari e altre attività finanziarie (incluse tranche di cartolarizzazioni). Nel caso dei CDO sintetici, il trasferimento del rischio avviene tramite il ricorso a derivati di credito in luogo della vendita di attività (CDO cash).

Gli indici ABX rientrano nella tipologia degli Indici su ABS. Ogni ABX si riferisce ad un basket di 20 reference obligations appartenenti ad uno specifico settore di ABS. Ogni ABX (per un totale di cinque) riproduce una classe di rating (AAA, AA, A, BBB, and BBB-).
In particolare, l'indice ABX.HE, emesso il 19 Gennaio 06 (Annex Date) è costituito da reference obligation del settore home equity degli ABS (Residential Mortgage - Backed Security – RMBS). Il CDS su un ABX.HE copre pertanto il rischio di credito degli RMBS sottostanti ovvero il rischio relativo alle 20 reference obligations che costituiscono l'indice.
Per gli ABX il mercato, di fatto, non fornisce la valutazione delle curve di credito ma direttamente la valutazione dei prezzi. Il settlement ammesso per i contratti sugli Indici ABX, come riportato nella documentazione ISDA 2005, è il PAUG (Pay As You Go); esso prevede che il venditore di protezione paghi, all'acquirente di protezione, le perdite subite man mano che queste si verificano, senza però determinare la chiusura del contratto.
Occorre tenere presente che la copertura realizzata tramite acquisto di indici ABX, anche se strutturata in modo da corrispondere al meglio alle caratteristiche del portafoglio coperto, resta comunque soggetta ai cosiddetti rischi di base. In altre parole, non essendo una copertura specifica delle singole posizioni, essa può generare volatilità a conto economico nelle fasi di non perfetta correlazione tra prezzi dell'indice e valori di mercato delle posizioni coperte.
Trattasi di CDO con collaterale rappresentato da finanziamenti concessi a nominativi Corporates.
Operazioni di cartolarizzazione di crediti garantiti da ipoteche su immobili aventi natura commerciale.
Titoli emessi a fronte di mutui ipotecari in cui l'ammontare complessivo dell'emissione è frazionato in tranche con differente scadenza e rendimento. Le tranche sono ripagate secondo un ordine specificato all'emissione.
Titoli a breve termine emessi per raccogliere fondi di terzi sottoscrittori in alternativa ad altre forme di indebitamento.
ABS il cui collaterale è costituito da crediti al consumo.
Attività principale verso la quale sono orientate le scelte strategiche e le politiche aziendali.
I "core deposits" rappresentano un'attività immateriale legata alle relazioni con la clientela ("customer related intangible"), generalmente rilevata in aggregazioni in campo bancario. Il valore di tale intangibile è di fatto inerente i benefici futuri di cui l'acquirente delle masse raccolte potrà beneficiare grazie al fatto che si tratta di una forma di raccolta che presenta costi normalmente inferiori a quelli di mercato. In sostanza l'acquirente può disporre di una massa di raccolta per la propria attività creditizia e per investimenti il cui tasso di remunerazione è, in condizioni normali, inferiore ai tassi di mercato.
E' il rapporto tra il Capitale primario di classe 1 (CET1) ed il totale delle attività a rischio ponderate.
Fascia di clientela corrispondente alle imprese di medie e grandi dimensioni (mid-corporate, large corporate).
Indice economico rappresentato dal rapporto tra gli oneri operativi ed i proventi operativi netti.
Differisce dal costo in quanto prevede l'ammortamento progressivo del differenziale tra il valore di iscrizione ed il valore nominale di un'attività o una passività sulla base del tasso effettivo di rendimento.
Costi marginali direttamente attribuibili all'acquisizione, all'emissione o alla dismissione di un'attività o passività finanziaria. E' un costo che non sarebbe stato sostenuto se l'entità non avesse acquisito emesso o dismesso lo strumento finanziario.
Il covenant è una clausola, concordata esplicitamente in fase contrattuale, che riconosce al soggetto finanziatore il diritto di rinegoziare o revocare il credito al verificarsi degli eventi nella clausola stessa, collegando le performance economico-finanziarie del debitore ad eventi risolutivi/modificativi delle condizioni contrattuali (scadenza, tassi, ecc.).
Rappresenta la copertura percentuale della rettifica di valore a fronte dell'esposizione lorda.
Speciale obbligazione bancaria che, oltre alla garanzia della banca emittente può usufruire anche della garanzia di un portafoglio di mutui ipotecari od altri prestiti di alta qualità ceduti, per tale scopo, ad un'apposita società veicolo.
Tecnica consistente nel formare un portafoglio composto da due asset, uno non rischioso avente un certo tasso di rendimento (risk free) e uno rischioso con un rendimento considerato tendenzialmente superiore. L'obiettivo della procedura di ribilanciamento è quello di evitare che il valore del portafoglio scenda sotto un valore prefissato (floor) che cresce nel tempo al tasso risk free e coincide a scadenza con il capitale da garantire.

Contratto col quale un soggetto, dietro pagamento di un premio, trasferisce ad un altro soggetto il rischio creditizio insito in un prestito o in un titolo, al verificarsi di un determinato evento legato al deterioramento del grado di solvibilità del debitore (nel caso della option occorre anche l'esercizio del diritto da parte dell'acquirente dell'opzione).
Contratti derivati che hanno l'effetto di trasferire rischi creditizi. Sono prodotti che permettono agli investitori di effettuare arbitraggi e/o coperture sul mercato dei crediti con ricorso prevalentemente a strumenti diversi dalla liquidità, di assumere esposizioni creditizie diversificate per durata e intensità, di modificare il profilo di rischio di un portafoglio, di separare i rischi di credito dagli altri rischi di mercato.
Tecniche e strumenti utilizzati dagli emittenti per migliorare il rating delle loro emissioni (costituzione di depositi a garanzia, concessione di linee di liquidità, ecc.).
Fondi che investono in titoli esposti al rischio di credito in quanto emessi da emittenti finanziari, corporate ovvero residenti in paesi emergenti.
Assimilabili a titoli obbligazionari emessi dall'acquirente di protezione o da una società veicolo i cui detentori (venditori di protezione) – in cambio di un rendimento pari alla somma del rendimento di un titolo di pari durata e del premio ricevuto per la copertura del rischio di credito – assumono il rischio di perdere (totalmente o parzialmente) il capitale a scadenza ed il connesso flusso di interessi al verificarsi di un determinato evento.
Tecnica che mira ad evidenziare la penalizzazione dovuta al merito creditizio della controparte ed utilizzata nella determinazione del fair value degli strumenti finanziari derivati non quotati.
Contratto col quale l'acquirente di protezione si riserva il diritto, dietro il pagamento di un premio, di riscuotere dal venditore di protezione una somma dipendente dalla differenza positiva, tra lo spread di mercato e quello fissato nel contratto, applicata al valore nozionale dell'obbligazione.
Le "esposizioni scadute" corrispondono alle esposizioni deteriorate scadute e/o sconfinanti in via continuativa da oltre 90 giorni, secondo la definizione prevista nelle vigenti segnalazioni di vigilanza.
Valore che indica per un portafoglio crediti la perdita inattesa in un intervallo di confidenza e in un determinato orizzonte di tempo. Il CreditVaR viene stimato mediante la distribuzione dei valori delle perdite e rappresenta la differenza fra il valor medio della distribuzione e il valore in corrispondenza di un determinato percentile (solitamente il 99,9%) il quale è una funzione del grado di propensione al rischio della Banca.
Attività finalizzata alla fidelizzazione della clientela tramite la vendita di prodotti e servizi tra loro integrati.
Tecniche utilizzate dagli enti per ridurre il rischio di credito associato alle esposizioni da essi detenute.
Premio per il rischio Paese; esprime la componente del costo del capitale volta a remunerare specificamente il rischio implicito di un definito Paese (ossia il rischio connesso all'instabilità economico-finanziaria, politica e valutaria).
Riferito ad un portafoglio creditizio, sta ad indicare la variazione di valore che subirebbe in conseguenza dell'aumento di un punto base degli spread creditizi.
Documento tramite il quale le controparti che negoziano uno strumento derivato over-the-counter stabiliscono i termini di contribuzione e trasferimento delle garanzie sottostanti al fine di mitigare il rischio di credito nel caso di posizione "in the money" dello strumento stesso. Tale documento, sebbene non obbligatorio ai fini della transazione, rappresenta una delle quattro componenti che contribuiscono alla definizione del Master Agreement secondo gli standard stabiliti dalla ISDA ("Internation Swaps and Derivatives Association").
Primo giorno del primo periodo di riferimento successivo al cambiamento del modello di business che ha comportato la riclassificazione delle attività finanziarie.
Identifica la condizione di dichiarata impossibilità ad onorare i propri debiti e/o il pagamento dei relativi interessi.
Stato di irregolarità dei pagamenti ad una certa data, di regola fornita a 30, 60 e 90 giorni.

Valore riferito ad un'opzione che esprime la sensibilità del prezzo del titolo sottostante. Nelle opzioni call il delta è positivo, poiché all'aumentare del prezzo del titolo sottostante, il prezzo dell'opzione aumenterà. Nel caso di un'opzione put il delta è negativo, in quanto un rialzo del prezzo del titolo sottostante genera una riduzione nel prezzo dell'opzione.
I derivati embedded o incorporati sono clausole (termini contrattuali) incluse in uno strumento finanziario, che producono effetti uguali a quelli di un derivato autonomo.
Generalmente identifica una unità operativa presso la quale è accentrata una particolare attività.
Somma di depositi in conto corrente (c/c liberi ed assegni circolari), depositi rimborsabili con preavviso (depositi a risparmio liberi), depositi con durata prestabilita (c/c e depositi a risparmio vincolati, certificati di deposito), pronti contro termine ed obbligazioni (inclusi i prestiti subordinati). Ogni forma tecnica, ad eccezione delle obbligazioni, è rilevata su clientela residente in Italia, esclusa l'Amministrazione centrale, in euro e valuta. Le obbligazioni si riferiscono al valore complessivo dei titoli di debito, indipendentemente dalla residenza e dal settore di appartenenza del detentore.
Fondi che investono in strumenti finanziari traendo profitto da movimenti di mercato di tipo direzionale talvolta legati ad analisi di tipo macroeconomico.
Contratto regolato in euro il cui effetto economico è uguale a quello di un acquisto o di una vendita a termine di una divisa in cambio di valuta nazionale. Alla data di scadenza viene regolato in euro il differenziale fra il cambio a termine implicito nel contratto ed il cambio corrente a pronti.
Costituisce un indicatore del rischio di tasso d'interesse a cui è sottoposto un titolo o un portafoglio obbligazionario. Nella sua configurazione più frequente è calcolato come media ponderata delle scadenze dei pagamenti per interessi e capitale associati ad un titolo obbligazionario.
Relativa alle posizioni in o fuori bilancio, è definita come la stima del valore futuro di un'esposizione al momento del default del debitore. Sono legittimate a stimare l'EAD solo le banche che soddisfano i requisiti per l'adozione dell'approccio IRB Advanced. Per le altre è necessario fare riferimento alle stime regolamentari.
Agenzia esterna per la valutazione del merito di credito.
Frequenza di default, normalmente rilevata su un campione interno o esterno alla banca, che rappresenta il livello di rischio medio associabile a una controparte.
Attività vincolate che sono nozionalmente ammissibili alla qualifica di attività aventi una liquidità e una qualità creditizia elevatissima; le EHQLA e le HQLA vincolate nozionalmente ammissibili sono le attività elencate agli articoli 11, 12 e 13 del regolamento delegato (UE) 2015/61 della Commissione.
Trattasi di una misura del valore intrinseco di una compagnia di assicurazione vita. Viene calcolato come somma del patrimonio netto rettificato e dei flussi attualizzati rappresentativi dei margini reddituali lungo un periodo esprimente la durata residua del portafoglio polizze in essere al momento della valutazione.
Media ponderata dei tassi overnight comunicati alla BCE da un campione di banche operanti nell'area dell'Euro.
Fondi che investono prevalentemente in titoli azionari con la possibilità di creare strategie di copertura tramite short sales dei titoli stessi ovvero strategie in contratti derivati su titoli o su indici di mercato.
Incremento del capitale di rischio di una società effettuato mediante l'organizzazione di un'operazione di emissione di nuovi titoli azionari.
Premio per il rischio richiesto dagli investitori nel mercato di riferimento, ISP utilizza quello calcolato con criterio storico (media geometrica del periodo 1928-2009 della differenza fra i rendimenti azionari e quelli risk free) dalla New York University – Stern School of Business.
Strumenti non standard, non quotati sui mercati regolamentati, il cui prezzo è funzione di modelli matematici.
Contratti derivati standard (futures e opzioni su diverse tipologie di sottostanti) scambiati su mercati regolamentati.
L'indicatore fotografa la quantità di valore che è stato creato (se positivo) o distrutto (se negativo) dalle imprese. A differenza degli altri parametri che misurano le performance aziendali, l'EVA è calcolato al netto del costo del capitale di rischio, cioè dell'investimento effettuato dagli azionisti.
Fondi che investono in opportunità determinate da eventi significativi riguardanti la sfera societaria quali, tra gli altri, fusioni ed acquisizioni, default e riorganizzazioni.
Metodologie statistiche che trattano delle deviazioni estreme ipotizzabili rispetto alla distribuzione probabile media di determinati eventi.
Rettifiche di valore attese su crediti, determinate considerando informazioni ragionevoli e dimostrabili su eventi passati, condizioni attuali e previsioni delle condizioni economiche future.
Calcolata come la differenza tra tutti i flussi contrattuali che sono dovuti all'entità conformemente al contratto e tutti i flussi finanziari che l'entità si aspetta di ricevere (ossia tutti i mancati incassi) attualizzati al tasso d'interesse effettivo originario (o al tasso di interesse effettivo corretto per il credito per le attività finanziarie deteriorate acquistate o originate).
Porzione della perdita attesa lifetime che si realizza se il default avviene nei 12 mesi della data di reporting (o periodo più breve se la vita attesa è inferiore ai 12 mesi), ponderata per la probabilità di detto default.
Commissione calcolata con riferimento all'ammontare degli utilizzi di un finanziamento.
Contratto di cessione di crediti commerciali attivato da società specializzate, ai fini di gestione e d'incasso, al quale, di norma, può associarsi un finanziamento a favore del cedente.
E' il corrispettivo al quale un'attività potrebbe essere scambiata o una passività estinta, in una libera transazione tra parti consapevoli ed indipendenti.
E' la copertura dell'esposizione alla variazione del fair value di una posta di bilancio attribuibile ad un particolare rischio.
La Fair Value Option costituisce un'opzione per la classificazione di uno strumento finanziario.
Attraverso l'esercizio dell'opzione anche uno strumento finanziario non derivato e non detenuto con finalità di trading può essere valutato al fair value con imputazione a conto economico.
Parere rilasciato, su richiesta, da esperti di riconosciuta professionalità e competenza, in merito alla congruità delle condizioni economiche e/o alla legittimità e/o sugli aspetti tecnici di una determinata operazione.
Rappresenta il fattore utilizzato per la proiezione in perpetuità dei flussi finanziari ai fini del cosiddetto "Terminal value".
Negli Stati Uniti la classificazione del credito (credit score) é espressa numericamente (usualmente un numero tra 300 e 850), ed è basata sull'analisi statistica di archivi creditizi relativi ai privati. Un FICO Score é un indicatore della qualità creditizia della controparte. Un erogatore di finanziamenti sotto forma di mutuo utilizzerà lo "score" per valutare il rischio potenziale rappresentato dal prenditore del credito, e l'appropriata quantificazione del prezzo del rischio.
Criterio utilizzato per il riconoscimento a conto economico delle perdite attese (ECL) imputate su un titolo, al momento della sua vendita
Nell'ambito delle modalità di calcolo del patrimonio di vigilanza, correzioni apportate alle voci di bilancio, allo scopo di salvaguardare la qualità del patrimonio di vigilanza stesso e di ridurne la potenziale volatilità indotta dall'applicazione dei principi contabili internazionali "IAS/IFRS".
Fondi comuni rientranti nell'ambito della direttiva CEE 20.12.1985, n. 611, e successive modificazioni, caratterizzati dalla forma aperta, dalla possibilità dell'offerta al pubblico delle quote e da taluni limiti agli investimenti. Con riferimento a questi ultimi si ricorda, tra l'altro, l'obbligo di investire prevalentemente in strumenti finanziari quotati.

Contratti a termine su tassi di interesse, cambi o indici azionari, generalmente trattati su mercati over-the-counter, nei quali le condizioni vengono fissate al momento della stipula, ma la cui esecuzione avverrà ad una data futura predeterminata, mediante la ricezione od il pagamento di differenziali calcolati con riferimento a parametri diversi a seconda dell'oggetto del contratto.
Il complesso delle strutture operative destinate ad operare direttamente con la clientela.
Approvvigionamento, sotto varie forme, dei fondi necessari al finanziamento dell'attività aziendale o di particolari operazioni finanziarie.
Contratti a termine standardizzati, con cui le parti si impegnano a scambiarsi, a un prezzo predefinito e a una data futura, valori mobiliari o merci. Tali contratti di norma sono negoziati su mercati organizzati, dove viene garantita la loro esecuzione. Nella pratica, i futures su valori mobiliari spesso non implicano lo scambio fisico del sottostante valore.
Modalità di rilevazione delle variazioni del fair value delle attività finanziarie nell'ambito del prospetto della redditività complessiva (quindi nel patrimonio netto) e non nel conto economico.
Modalità di rilevazione delle variazioni del fair value degli strumenti finanziari con contropartita nel conto economico
Complesso integrato di servizi comprendente, oltre alla custodia dei titoli, lo svolgimento delle attività di carattere amministrativo relative al regolamento titoli, incassi e pagamenti, banca depositaria, gestione della liquidità non investita, nonché varie forme di reporting sulla performance del portafoglio.
Global Master Securities Lending Agreement: si tratta di contratti di marginazione utilizzati per la mitigazione del rischio di controparte di operazioni di prestito titoli
Global Master Repurchase Agreement: si tratta di contratti di marginazione utilizzati per la mitigazione del rischio di controparte di operazioni di pronti contro termine
Identifica l'avviamento pagato per l'acquisizione di una interessenza partecipativa.
Identifica l'insieme degli strumenti e delle norme che regolano la vita societaria con particolare riferimento alla trasparenza dei documenti e degli atti sociali ed alla completezza dell'informativa al mercato.
La nuova composizione dei fondi propri secondo Basilea 3 ed altre disposizioni di minore rilevanza entreranno a regime dopo un periodo di transizione. In particolare, i vecchi strumenti ammessi nel patrimonio di vigilanza da Basilea 2 e non più ammessi da Basilea 3 saranno eliminati progressivamente (periodo cosiddetto di grandfathering).
Identifica la situazione di maggiore o minore sensibilità con la quale un contratto derivato, tipicamente un'opzione, reagisce a variazioni di valore del sottostante o di altri parametri di riferimento (tipicamente le volatilità implicite, i tassi di interesse, i prezzi azionari, i dividendi, le correlazioni).
Regole relative alla contabilizzazione delle operazioni di copertura.
Fondo comune di investimento che impiega strumenti di copertura allo scopo di raggiungere un risultato migliore in termini di rapporto tra rischio e rendimento.
Mutui erogati sino al valore di mercato corrente dell'immobile (quindi con un Loan to value superiore alle soglie ordinarie), a fronte di ipoteche sia di primo che di secondo grado. Standard & Poor's considera sostanzialmente sinonimi Subprime e Home Equity Loan qualora i prenditori di questi ultimi abbiano un credit scoring basso (FICO<659).
Attività vincolate che sono nozionalmente ammissibili alla qualifica di attività aventi una liquidità e una qualità creditizia elevata; le EHQLA e le HQLA vincolate nozionalmente ammissibili sono le attività elencate agli articoli 11, 12 e 13 del regolamento delegato (UE) 2015/61 della Commissione.
Trattasi di CDO con collaterale rappresentato da titoli High Yield (ad elevato rendimento).
I principi IAS (International Accounting Standards) sono emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB). I principi emanati successivamente al luglio 2002 sono denominati IFRS (International Financial Reporting Standards).
Lo IASB (in passato, denominato IASC) è responsabile dell'emanazione dei principi contabili internazionali IAS/IFRS.
La disciplina del "Secondo Pilastro" richiede alle banche di dotarsi di processi e strumenti di Internal Capital Adequacy Assessment Process, (ICAAP) per determinare il livello di capitale interno adeguato a fronteggiare ogni tipologia di rischio, anche diversi da quelli presidiati dal requisito patrimoniale complessivo ("Primo Pilastro"), nell'ambito di una valutazione dell'esposizione, attuale e prospettica, che tenga conto delle strategie e dell'evoluzione del contesto di riferimento.
Comitato dello IASB che statuisce le interpretazioni ufficiali dei principi contabili internazionali IAS/IFRS.
Approccio per calcolare il requisito di capitale per il rischio di mercato utilizzando i modelli interni.
Metodo per il calcolo delle Exposure at default, nell'ambito delle valutazioni sul rischio di controparte, tramite modelli interni basati sul concetto di Expected Positive Exposure.
Con riferimento ad un'attività finanziaria, si individua una situazione di impairment quando il valore di bilancio di tale attività è superiore alla stima dell'ammontare recuperabile della stessa.
Le passività fiscali differite sono gli importi delle imposte sul reddito dovute negli esercizi futuri riferibili alle differenze temporanee imponibili.
Le attività fiscali differite sono gli importi delle imposte sul reddito recuperabili negli esercizi futuri riferibili a:
Le differenze temporanee sono le differenze tra il valore contabile di un'attività o di una passività nello stato patrimoniale e il suo valore riconosciuto ai fini fiscali.
Le differenze temporanee possono essere:
Criterio utilizzato per verificare il passaggio di stage: se il rischio di credito dello strumento finanziario è significativamente aumentato dopo la rilevazione iniziale le rettifiche di valore sono pari alle perdite attese lungo tutta la vita dello strumento (lifetime ECL). La banca stabilisce che si è verificato un incremento significativo del rischio di credito sulla base di evidenze qualitative e quantitative. Si considera che le esposizioni abbiano subito un significativo incremento del rischio di credito quando:
Perdita già insita nel portafoglio, ma non ancora identificabile a livello di singolo credito, definita anche "incurred but not reported loss". Rappresenta il livello di rischio insito nel portafoglio crediti in bonis e costituisce l'indicatore di base per il dimensionamento dello stock di rettifiche forfetarie appostato in bilancio.
Polizze la cui prestazione a scadenza dipende dall'andamento di un parametro di riferimento che può essere un indice azionario, un paniere di titoli o un altro indicatore.
Come ABX, si differenzia per il fatto che le reference enitities sono costituite da CMBS.
Operazioni poste in essere tra distinte unità operative della stessa azienda. Il relativo materiale documentale assume rilevanza contabile e contribuisce a determinare la posizione (di negoziazione – trading – o di protezione -hedging) delle singole unità che l'hanno concluso.

Si dice di operazione di investimento/disinvestimento effettuata nel corso della stessa giornata di contrattazione di un titolo. Il termine è anche impiegato con riferimento a prezzi quotati durante la giornata.
Si intendono gli immobili posseduti per ricavarne reddito e/o beneficiare dell'incremento di valore.
Termine utilizzato con riferimento a titoli obbligazionari di alta qualità che hanno ricevuto un rating medio-alto (ad esempio non inferiore a BBB nella scala di Standard & Poor's).
Massima perdita potenziale del portafoglio di trading dovuta a un upgrade/downgrade e fallimento degli emittenti, riferita a un orizzonte temporale annuale, con intervallo di confidenza pari al 99,9%
Contratto che prevede lo scambio di flussi tra le controparti su un determinato nozionale con tasso fisso/variabile o variabile/variabile.
Associazione dei partecipanti al mercato dei derivati over-the-counter. Ha sede a New York e ha creato un contratto standardizzato per concludere transazioni in derivati.
Accordo tra due o più imprese per lo svolgimento di una determinata attività economica attraverso, solitamente, la costituzione di una società per azioni.
In una operazione di cartolarizzazione è la tranche più subordinata dei titoli emessi, che sopporta per prima le perdite che si possono verificare nel corso del recupero delle attività sottostanti.
Costo del capitale proprio, è il rendimento minimo richiesto per investimenti di pari rischiosità.
Differenza fra il tasso di attualizzazione dei flussi e il tasso di crescita di lungo periodo; a parità di flussi se tale differenza diminuisce si incrementa il value in use.
Coefficiente che misura l'esposizione specifica dell'oggetto della valutazione al rischio paese; nel modello utilizzato da Intesa Sanpaolo è stimato pari a 1, in quanto si presuppone che sia necessario variare la rischiosità del Paese.
Esenzione dalle regole ordinarie di misurazione del rischio di credito in base alla quale può essere supposto che il rischio di credito relativo a uno strumento finanziario non è aumentato significativamente dopo la rilevazione iniziale, se viene determinato che lo strumento finanziario ha un basso rischio di credito (almeno pari a investment grade) alla data di riferimento del bilancio.
Metodo di valutazione quantitativa del profilo di rischio mediante analisi attuariale dei singoli eventi di perdita interni ed esterni; per estensione, con il termine Loss Distribution Approach si intende anche il modello di calcolo del capitale storico per Unità di Business.
Capofila del sindacato di emissione di un prestito obbligazionario; tratta col debitore, è responsabile della scelta dei "co-lead manager" e degli altri membri del sindacato di garanzia d'accordo col debitore stesso; definisce le modalità dell'operazione, ne gestisce l'esecuzione (quasi sempre impegnandosi a collocare sul mercato la quota più importante) e tiene la contabilità (bookrunner); oltre al rimborso delle spese e alle normali commissioni, percepisce per questa sua funzione una commissione particolare.
Metodologia che consente, nell'ambito di un portafoglio creditizio, di individuare le condizioni di pricing più adatte tenendo conto della configurazione di rischio di ogni singolo credito.
Vedi "Acquisition finance".
Mira ad assicurare che una banca mantenga un livello adeguato di attività liquide di elevata qualità non vincolate che possano essere convertite in contanti per soddisfare il suo fabbisogno di liquidità nell'arco di 30 giorni di calendario in condizioni di forte stress. Il coefficiente di copertura della liquidità è pari al rapporto tra le riserve di liquidità e deflussi netti di liquidità nell'arco di un periodo di stress di 30 giorni di calendario.
Rappresenta il rapporto tra l'ammontare del mutuo ed il valore del bene per il quale viene richiesto il finanziamento o il prezzo pagato dal debitore per acquisire la proprietà.
Il ratio LTV è la misura di quanto pesano i mezzi propri impiegati dal debitore per l'acquisto del bene sul valore del bene posto a garanzia del finanziamento. Maggiore è il valore del ratio LTV, minori sono i mezzi propri del debitore impiegati per l'acquisto del bene, minore è la protezione di cui gode il creditore.
Perdita cumulata realizzata, ad una certa data, sul collaterale di un determinato prodotto strutturato.
Rappresenta la percentuale di credito che si stima essere irrecuperabile in caso di default del debitore.
Vita residua di un'esposizione, calcolata secondo regole prudenziali. Per le banche autorizzate all'uso di rating interni viene considerata esplicitamente se si adotta il metodo avanzato, mentre viene fissata a 2,5 anni in caso di utilizzo dell'approccio di base.
Utilizzo di macro-coperture. Procedura di copertura mediante un unico prodotto derivato per diverse posizioni.
Processo di valutazione di un portafoglio di titoli o altri strumenti finanziari sulla base dei prezzi espressi dal mercato.
Turbolenza nei mercati finanziari caratterizzato da forte diminuzione degli scambi sui mercati finanziari con difficoltà a reperire prezzi significati su info-providers specializzati.
Attività finanziaria svolta da intermedi specializzati il cui compito è quello di garantire liquidità e spessore al mercato, sia attraverso la loro presenza continuativa sia mediante la loro funzione di guida competitiva nella determinazione dei prezzi.
Strategie di operatività in titoli finalizzate ad immunizzare i relativi portafogli dal rischio connesso alle variazioni di mercato.
Differenza tra euribor a 1 mese e tasso sui conti correnti di famiglie e imprese.
Differenza tra tasso applicato al complesso di famiglie ed imprese sui finanziamenti con durata inferiore ad un anno e l'euribor a 1 mese.
Sotto questa accezione sono ricomprese le attività di sottoscrizione di titoli - azionari o di debito - della clientela corporate per il successivo collocamento sul mercato, l'assunzione di partecipazioni azionarie a carattere più permanente ma sempre con l'obiettivo di una successiva cessione, l'attività di consulenza aziendale ai fini di fusioni e acquisizioni o di ristrutturazioni.
In una operazione di cartolarizzazione, è la tranche con grado di subordinazione intermedio tra quello della tranche junior e quello della tranche senior.
Compagnie assicuratrici che, in cambio di una commissione, garantiscono il rimborso di determinate emissioni obbligazionarie. Nate negli anni '70 per assicurare le emissioni degli enti locali contro l'insolvenza, i loro servizi sono stai poi particolarmente apprezzati per le emissioni di prodotti finanziari complessi: la struttura e le attività sottostanti tali emissioni sono infatti spesso estremamente problematiche; con l'intervento delle monoline, le porzioni di debito garantite da quest'ultime divengono molto più semplici da valutare e più appetibili per gli investitori avversi al rischio, in quanto il rischio di insolvenza viene assunto dall'assicurazione.
Fondi che non investono in un'unica strategia ma in un portafoglio di strategie diverse ovvero in un portafoglio di fondi di investimento gestiti da soggetti terzi.
E' il valore della quota in cui è frazionato il patrimonio del fondo.
Finalizzato a promuovere un maggiore ricorso alla raccolta stabile, evitando che l'operatività a medio e lungo termine possa dare luogo ad eccessivi squilibri da finanziare a breve termine. Il requisito di finanziamento stabile netto è pari al rapporto tra il finanziamento stabile a disposizione dell'ente e il finanziamento stabile richiesto all'ente ed è espresso in percentuale.
Termine riferito generalmente ai crediti ad andamento non regolare.
Vedi "Covered Bond".

Rappresenta il diritto, ma non l'impegno, acquisito col pagamento di un premio, di acquistare (call option) o di vendere (put option) uno strumento finanziario ad un prezzo determinato (strike price) entro (American option) oppure ad (European option) una data futura determinata.
Ricorso ad attività di supporto operativo effettuate da società esterne.
Contratto che prevede lo scambio del flusso netto derivante dalla differenza tra un tasso di interesse fisso e uno variabile applicata su un capitale di riferimento. Il tasso fisso è stabilito all'inizio del contratto, quello variabile è determinato alla scadenza ed è pari alla media, con capitalizzazione composta, dei tassi giornalieri overnight rilevati nel periodo di durata del contratto.
Definizione relativa ad operazioni concluse direttamente tra le parti, senza utilizzare un mercato organizzato.
Strategia costituita da un asset in formato funded il cui rischio di credito è coperto da un credit default swap specificatamente negoziato. Se presenti, gli eventuali rischi di tasso e cambio possono essere coperti con derivati finanziari.
E' data dal prodotto di Probability of Default (PD) e Loss Given Default (LGD) moltiplicata per il valore dell'esposizione (EAD). Rappresenta il rapporto tra l'importo che si prevede andrà perso su un'esposizione, nell'orizzonte temporale di un anno, a seguito del potenziale default di una controparte e l'importo dell'esposizione al momento del default.
Perdita attesa su crediti risultante da tutti gli inadempimenti che potrebbero verificarsi lungo tutta la vita attesa di uno strumento finanziario.
Termine riferito generalmente ai crediti ad andamento regolare.
Prodotti il cui prezzo dipende da quello dello strumento sottostante, che è quotato sui mercati regolamentati.
POCI - Purchased or Originated Credit-Impaired Assets Attività deteriorate acquisite o originate per le quali al momento dell'iscrizione in bilancio vanno rilevate le perdite attese lungo tutta la vita del credito e sono automaticamente classificate nello Stage 3.
Polizze vita con prestazioni ancorate a indici di riferimento, normalmente tratti dai mercati azionari. La polizza può prevedere la garanzia di un capitale o rendimento minimo.
Vedi "Syndicated lending".
Attività o passività finanziaria che soddisfa una delle condizioni seguenti:
In senso lato, si riferisce generalmente alle modalità di determinazione dei rendimenti e/o dei costi dei prodotti e servizi offerti dalla Banca.
Il Prime Broker è un intermediario finanziario su scala internazionale che opera come agente nel processo di settlement (liquidazione delle posizioni) effettuando le transazioni finanziarie disposte dal gestore con la massima riservatezza. Il Prime Broker, inoltre, svolge un ruolo di finanziatore del gestore, concedendo linee di credito e prestando i titoli necessari per dar luogo a vendite allo scoperto e acquisendo direttamente idonee garanzie a fronte del credito erogato al fondo. Contemporaneamente il Prime Broker opera uno stringente controllo sulle esposizioni di rischio dell'hedge fund, al fine di assicurare condizioni di stabilità finanziaria. Tra i servizi svolti vi sono altresì quelli di detenzione e deposito delle disponibilità liquide e dei valori mobiliari del fondo, la cura del processo di compensazione e liquidazione nonché la registrazione di tutte le operazioni di mercato.
Finanziamenti nella forma di mutui in cui sia i criteri utilizzati per l'erogazione del finanziamento (loan-to-value, debt-to income, etc.) che la qualità (storia) della controparte (mancanza di ritardo nel rimborso dei debiti, assenza di bancarotta, ecc.) sono sufficientemente conservativi per considerare l'erogazione effettuata di "alta qualità" (dal punto di vista della controparte) e di basso profilo di rischio.
Attività diretta a fornire alla clientela primaria gestione di patrimoni, consulenza e servizi personalizzati.
Attività mirata all'acquisizione di interessenze partecipative ed alla loro successiva cessione a controparti specifiche, senza collocamento pubblico.
Rappresenta la probabilità che, su un orizzonte temporale di un anno, il debitore vada in default.
Rappresenta la probabilità che, su un orizzonte temporale pari alla vita attesa dello strumento finanziario, il debitore vada in default.
Tecnica con la quale si finanziano progetti industriali sulla base di una previsione dei flussi di cassa generati dagli stessi. L'esame si fonda su una serie di valutazioni che si discostano da quelle generalmente poste in essere per l'analisi dei rischi creditizi ordinari. Dette valutazioni includono, oltre all'analisi dei flussi di cassa, l'esame tecnico del progetto, l'idoneità degli sponsors che si impegnano a realizzarlo, i mercati del collocamento del prodotto.
Misura la variazione del valore di un'attività finanziaria a seguito del cambiamento di un punto base nelle curve dei tassi di interesse.
Titoli ed altri valori di terzi in deposito non emessi dalla banca al valore nominale, esclusi certificati di deposito ed obbligazioni bancarie.
Valutazione della qualità di una società o delle sue emissioni di titoli di debito sulla base della solidità finanziaria della società stessa e delle sue prospettive. Tale valutazione viene eseguita da agenzie specializzate o dalla banca sulla base di modelli interni.
Operazioni di finanza strutturata nel settore degli immobili.
Le REITs sono entità che investono in differenti tipologie di immobili o attività finanziarie connesse con immobili, incluso centri commerciali, hotels, uffici e finanziamenti (mutui) garantiti da immobili
Fondi che investono in strategie di tipo market neutral che traggono profitto dal disallineamento di prezzo di particolari titoli o contratti finanziari neutralizzando il rischio di mercato sottostante.
Fascia di clientela che comprende principalmente i privati, i professionisti, gli esercenti e gli artigiani.
Il rischio di controparte è una particolare fattispecie di rischio di credito, relativo ai contratti derivati OTC e SFT (Securities Financing Transactions) che si riferisce all'eventuale insolvenza della controparte prima della scadenza di un contratto, avente valore di mercato positivo.
Rappresenta il rischio che una variazione inattesa del merito creditizio di una controparte, del valore delle garanzie da questa prestate, o ancora dei margini da essa utilizzati in caso di insolvenza, generi una variazione inattesa nel valore della posizione creditoria della banca.
Rischio derivanti dalla fluttuazione di valore degli strumenti finanziari negoziati sui mercati (azioni, obbligazioni, derivati, titoli in valuta) e degli strumenti finanziari il cui valore è collegato a variabili di mercato (crediti a clientela per la componente tasso, depositi in euro e in valuta, ecc.).
La possibilità che l'impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento a causa dell'incapacità di smobilizzare attività o di ottenere in modo adeguato fondi dal mercato (funding liquidity risk) ovvero a causa della difficoltà/impossibilità di monetizzare facilmente posizioni in attività finanziarie senza influenzarne in misura significativa e sfavorevole il prezzo per via dell'insufficiente profondità del mercato finanziario o di un suo temporaneo malfunzionamento (market liquidity risk).
Rischio di subire perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni. Nel rischio operativo sono compresi anche il rischio legale e di non conformità, il rischio di modello, il rischio informatico e il rischio di informativa finanziaria; non sono invece inclusi i rischi strategici e di reputazione.
Rendimento di investimenti privi di rischio, rendimento di investimenti privi di rischio; per le CGU Italia e per i Paesi della CGU Banche estere con prospettive "normali" di sviluppo è stato adottato il rendimento dei Bund a 10 anni, mentre per i Paesi con prospettive "elevate" di sviluppo è stato utilizzato il rendimento dei Bund a 30 anni.

Attività di acquisizione, misurazione, valutazione e gestione globale delle varie tipologie di rischio e delle relative coperture.
Titoli (ABS) emessi nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione di crediti garantiti da ipoteche su immobili aventi natura residenziale.
Esprime la redditività del capitale proprio in termini di utile netto. E' l'indicatore di maggior interesse per gli azionisti in quanto consente di valutare la redditività del capitale di rischio.
Norme tecniche di Regolamentazione
Attività per cassa e fuori bilancio (derivati e garanzie) classificate e ponderate in base a diversi coefficienti legati ai rischi, ai sensi delle normative bancarie emanate dagli organi di vigilanza per il calcolo dei coefficienti di solvibilità.
Sistema di analisi della clientela aziendale che si concretizza in un indicatore ottenuto sia dall'esame dei dati di bilancio sia dalla valutazione delle previsioni di andamento settoriale, analizzati sulla base di metodologie di carattere statistico.
In un'operazione di cartolarizzazione è la tranche con il maggiore grado di privilegio in termini di priorità di remunerazione e rimborso.
Identifica la situazione di maggiore o minore sensibilità con la quale determinate attività o passività reagiscono a variazioni dei tassi o di altri parametri di riferimento.
Nelle operazioni di cartolarizzazione è il soggetto che – sulla base di un apposito contratto di servicing – continua a gestire i crediti o le attività cartolarizzate dopo che sono state cedute alla società veicolo incaricata dell'emissione dei titoli.
Società per azioni alle quali è riservata la possibilità di prestare congiuntamente il servizio di gestione collettiva e individuale di patrimoni. In particolare, esse sono autorizzate a istituire fondi comuni di investimento, a gestire fondi comuni di propria o altrui istruzione, nonché patrimoni di Sicav, e a prestare il servizio di gestione su base individuale di portafogli di investimento.
La Special Purpose Entity o Special Purpose Vehicle è una società appositamente costituita da uno o più soggetti per lo svolgimento di una specifica operazione. Le SPE/SPV, generalmente, non hanno strutture operative e gestionali proprie ma si avvalgono di quelle dei diversi attori coinvolti nell'operazione.
Termine col quale si identificano gli emittenti con rating basso (per esempio, inferiore a BBB nella scala di Standard & Poor's).
E' uno dei due (l'altro è il "business model") criteri, o driver di classificazione dai quali dipende la classificazione delle attività finanziarie ed il criterio di valutazione. L'obiettivo del SPPI test è individuare gli strumenti, definibili come "basic lending arrangement" ai sensi del principio, i cui termini contrattuali prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti di capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (SPPI - solely payment of principal and interest). Le attività con caratteristiche contrattuali diverse da quelle SPPI saranno obbligatoriamente valutate al FVTPL.
Con questo termine di norma si indicano la differenza tra due tassi di interesse, lo scarto tra le quotazioni denaro e lettera nelle contrattazioni in titoli o la maggiorazione che l'emittente di valori mobiliari riconosce in aggiunta ad un tasso di riferimento.
Valore che indica la massima perdita possibile di un portafoglio di negoziazione per effetto dell'andamento di mercato degli spread creditizi dei credit default swap ovvero degli spread delle obbligazioni, con una certa probabilità e ipotizzando che le posizioni richiedano un determinato periodo di tempo per il relativo smobilizzo.
Rappresenta gli strumenti finanziari il cui rischio di credito non si è incrementato significativamente rispetto alla data di rilevazione iniziale. Per questi strumenti finanziari viene contabilizzata una perdita attesa pari ad un anno.
Rappresenta gli strumenti finanziari il cui rischio di credito si è incrementato significativamente rispetto alla data di rilevazione iniziale. Per questi strumenti finanziari viene contabilizzata una perdita attesa lifetime.
Rappresenta gli strumenti finanziari deteriorati / in default. Per questi strumenti finanziari viene contabilizzata la perdita attesa lifetime.
Soggetti che, a vario titolo, interagiscono con l'attività dell'impresa, partecipando ai risultati, influenzandone le prestazioni, valutandone l'impatto economico, sociale e ambientale.
Termine utilizzato per indicare le opzioni offerte a manager di una società, che consentono di acquistare azioni della società stessa sulla base di un prezzo di esercizio predeterminato (strike price).
Procedura di simulazione utilizzata al fine di misurare l'impatto di scenari di mercato estremi sull'esposizione complessiva al rischio della Banca.
Operazioni di finanza strutturata nel settore del finanziamento all'esportazione di beni e servizi.
Uno strumento finanziario è considerato come quotato su un mercato attivo se le quotazioni, che riflettono normali operazioni di mercato, sono prontamente e regolarmente disponibili tramite Borse, Mediatori, Intermediari, Società del settore, servizi di quotazione o enti autorizzati, e tali prezzi rappresentano effettive e regolari operazioni di mercato verificatesi sulla base di un normale periodo di riferimento.
Non esiste una definizione univoca di "mutui subprime". In sintesi, si classificano come subprime i mutui erogati a soggetti con merito creditizio basso, o per una cattiva storia del credito (mancati pagamenti, transazioni sul debito o sofferenze) o per elevato rapporto rata/reddito o ancora per un alto rapporto Loan to Value.
Operazioni consistenti, di norma, nello scambio di flussi finanziari tra operatori secondo diverse modalità contrattuali. Nel caso di uno swap di tassi d'interesse, le controparti si scambiano flussi di pagamento indicizzati o meno a tassi d'interesse, calcolati su un capitale nozionale di riferimento (ad esempio: una controparte corrisponde un flusso sulla base di un tasso fisso, l'altra sulla base di un tasso variabile). Nel caso di uno swap di valute, le controparti si scambiano specifici ammontari di due diverse valute, restituendoli nel tempo secondo modalità predefinite che possono riguardare sia il capitale nozionale sia i flussi indicizzati dei tassi d'interesse.
Prestiti organizzati e garantiti da un consorzio di banche ed altre istituzioni finanziarie.
Il tasso di interesse effettivo è il tasso che eguaglia il valore attuale dei flussi futuri del credito, per capitale ed interesse, all'ammontare erogato inclusivo dei costi/proventi ricondotti al credito. Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.
Aliquota fiscale effettiva, determinata dal rapporto tra le imposte sul reddito e l'utile ante imposte.
Valore di un'impresa al termine del periodo di previsione analitica dei flussi; viene calcolato moltiplicando il flusso di cassa analitico dell'ultimo periodo per (1 + g) e dividendo tale importo per (Ke-g).
Il test d'impairment consiste nella stima del valore recuperabile (che è il maggiore fra il suo fair value dedotti i costi di vendita e il suo valore d'uso) di un'attività o di un gruppo di attività. Ai sensi dello IAS 36, debbono essere sottoposte annualmente ad impairment test:
Il Capitale di classe 1 (Tier 1) comprende il Capitale primario di Classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) e il Capitale aggiuntivo di Classe 1 (Additional Tier 1 - AT1).
E' il rapporto tra Il Capitale di classe 1 (Tier 1), che comprende il Capitale primario di Classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) e il Capitale aggiuntivo di Classe 1 (Additional Tier 1 - AT1), e il totale delle attività a rischio ponderate.
Il Capitale di Classe 2 (Tier 2) è composto principalmente dalle passività subordinate computabili e dalle eventuali eccedenze delle rettifiche di valore rispetto alle perdite attese (excess reserve) per le posizioni ponderate secondo i metodi IRB. Anche per gli strumenti subordinati che non rispettano i requisiti previsti dalle nuove disposizioni normative di Basilea 3 sono previste
specifiche disposizioni transitorie (grandfathering), volte all'esclusione graduale dai Fondi propri (in un arco temporale di 8 anni) degli strumenti non più computabili.
Variazione del valore finanziario di uno strumento in relazione al diverso orizzonte temporale in corrispondenza del quale saranno disponibili od esigibili determinati flussi monetari.
Indice di patrimonializzazione riferito al complesso degli elementi costituenti i Fondi propri (Tier 1 e Tier 2).

Contratto che prevede l'impegno di una parte, di solito proprietaria del titolo o credito di riferimento, a pagare periodicamente ad un investitore (venditore di protezione) i flussi generati, per capitale ed interessi, dall'attività stessa. Per contro, l'investitore si obbliga a corrispondere un tasso variabile nonché l'eventuale deprezzamento dell'attività rispetto alla data di stipula del contratto.
Solitamente riferito a titoli o comunque a strumenti finanziari in genere, identifica la parte di tale portafoglio destinato all'attività di negoziazione.
Veicoli immobiliari.
Strumenti finanziari assimilabili alle preferred shares, che godono di particolari benefici fiscali.
Commissione percepita dalla banca in via anticipata sulla base dell'assunzione del rischio di sottoscrizione a fronte di un finanziamento.
Valore d'uso è il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine da un'attività o da un'unità generatrice di flussi finanziari.
Con riferimento ad un gruppo omogeneo di attività finanziarie ad andamento regolare, la valutazione collettiva definisce la misura del rischio di credito potenzialmente insito nelle stesse, pur non essendo ancora possibile la sua riconduzione ad una specifica posizione.
Tipologia di analisi del prezzo delle azioni attraverso la stima del valore intrinseco (detto fair value) delle azioni e il confronto con il suo valore di mercato.
Valore che indica la massima perdita possibile su un portafoglio per effetto dell'andamento del mercato, con una certa probabilità ed ipotizzando che le posizioni richiedano un determinato periodo di tempo per il relativo smobilizzo.
Coefficiente che misura la sensibilità del valore di un'opzione in rapporto ad un cambiamento (aumento o diminuzione) della volatilità.
Riferito ad un portafoglio, sta ad indicare la variazione di valore che subirebbe in conseguenza dell'aumento di un punto percentuale della volatilità degli strumenti finanziari sottostanti.
Data di genesi del collaterale sottostante la cartolarizzazione. E' un fattore importante per giudicare la rischiosità dei portafogli mutui sottostanti le cartolarizzazioni.
Si riferisce alla massima vita contrattuale e prende in considerazione pagamenti anticipati attesi, estensioni, opzioni call e similari. Le eccezioni sono costituite da certi strumenti finanziari revolving come carte di credito, scoperti di conto, che includono sia componenti utilizzate che inutilizzate per le quali la possibilità contrattuale della banca di chiedere il rimborso e annullare le linee inutilizzate non limita l'esposizione a perdite su crediti al periodo contrattuale. La vita attesa di queste linee di credito è la loro vita effettiva. Quando i dati non sono sufficienti o le analisi non definitive, può essere considerato un fattore "maturity per riflettere la vita stimata sulla base di altri casi sperimentati o casi analoghi di concorrenti. Non sono prese in considerazione future modifiche contrattuali nel determinare la vita attesa o "exposure at default" finché non si verificano.
Strumento negoziabile che conferisce al detentore il diritto di acquistare dall'emittente o di vendere a quest'ultimo titoli a reddito fisso o azioni secondo precise modalità.
Caratteristica di Cashflow projection di un CDO considerata nel processo di pricing di tali prodotti di credito strutturati per la modellizzazione dei flussi e per la loro allocazione. Essa definisce in che ordine le varie tranche saranno rimborsate nel caso in cui falliscano i Test previsti per la verifica del rapporto di Overcollateralizzazione e di copertura degli interessi.
Vedi "Asset management".
Forma di analisi in cui si cerca di definire quale possa essere la reazione di determinate grandezze al variare di parametri di base.
Attività orientata prevalentemente verso operazioni di rilevante importanza concluse con primarie controparti.



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| Approvazione della Relazione semestrale al 30 giugno 2021: | 4 agosto 2021 | ||
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| Approvazione del Resoconto intermedio al 30 settembre 2021: | 3 novembre 2021 |

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