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Italian Wine Brands

Annual Report May 12, 2021

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Annual Report

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Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art.14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020

VCPC/AMR/lsmt - RC061842020BD1120

Tel: +39 02 58.20.10 www.bdo.it

Viale Abruzzi, 94 20131 Milano

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39

Agli azionisti della Italian Wine Brands S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Italian Wine Brands (il Gruppo), costituito dai prospetti della situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2020, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla società Italian Wine Brands S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Italian Wine Brands S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10

Gli amministratori della Italian Wine Brands S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione del gruppo Italian Wine Brands al 31 dicembre 2020, inclusa la sua coerenza con il relativo bilancio consolidato e la sua conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione con il bilancio consolidato del gruppo Italian Wine Brands al 31 dicembre 2020 e sulla conformità della stessa alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione sopra richiamata è coerente con il bilancio consolidato del gruppo Italian Wine Brands al 31 dicembre 2020 ed è redatta in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Milano, 31 marzo 2021

BDO Italia S.p.A.

Vincenzo Capaccio Socio

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA 31 DICEMBRE 2020

ITALIAN WINE BRANDS S.P.A.

sede legale in Milano, Viale Abruzzi, 94 società per azioni con capitale sociale sottoscritto e versato di Euro 879.853,70

Codice Fiscale Nr.Reg.Imp. 08851780968 Iscritta al Registro delle Imprese di MILANO Nr. R.E.A. 2053323

www.italianwinebrands.it

Indice

Composizione degli Organi di Amministrazione e Controllo 3
Lettera agli azionisti 4
Relazione degli Amministratori sulla gestione 6
Relazione Finanziaria Annuale consolidata
Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata 29
Conto economico complessivo 30
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 31
Rendiconto finanziario 32
Forma e contenuto della Relazione Finanziaria consolidata 33
Note esplicative 57

Composizione degli Organi Sociali

Consiglio di Amministrazione

Alessandro Mutinelli (Amministratore Delegato e Presidente) Simone Strocchi (Vice Presidente) Pier Paolo Quaranta (Amministratore con deleghe) Angela Oggionni Massimiliano Mutinelli Antonella Lillo (Amministratore Indipendente) Carlo Giordano (Amministratore Indipendente)

Collegio Sindacale

David Reali (Presidente del collegio sindacale) Eugenio Romita (Sindaco effettivo) Debora Mazzaccherini (Sindaco effettivo)

Società di revisione

BDO Italia S.p.A.

Nomad

UBI Banca S.p.A.

Lettera agli azionisti

Gentili Signori Azionisti,

abbiamo chiuso un 2020 di grande soddisfazione sia dal punto di vista dello sviluppo del business sia dal punto di vista dei risultati finanziari. In particolare:

  • Ricavi delle Vendite consolidate pari a Euro 204,3 milioni (+ 29,7%, + 22,1% organico)
  • Margine Operativo Lordo (restated) pari a Euro 25,6 milioni (+ 41,6%)
  • Utile netto (restated) pari a Euro 15,6 milioni (+ 70,2%)
  • Raggiungimento di una liquidità consolidata netta pari a Euro 1,4 milioni (miglioramento di Euro 0,9 milioni rispetto al dato di fine 2019)
  • Prezzo del titolo IWB al 31 dicembre 2020: Euro 20,80 (+ 63,1%)

Tutte le società del Gruppo hanno avuto un andamento positivo ed hanno contribuito a questi risultati consolidati. Anche l'ultima società entrata a far parte del perimetro di Italian Wine Brands, la svizzera Raphael dal Bo AG, ha registrato una sensibile crescita beneficiando dell'integrazione commerciale e operativa con il gruppo.

A livello di fatturato consolidato, la vostra società ha quindi scalato la classifica delle aziende vinicole private italiane, posizionandosi a fine 2020 al terzo posto, rispetto al settimo dell'anno precedente.

Il mercato

La focalizzazione sui canali "wholesale" (vendita agli operatori della Grande distribuzione organizzata) e "distance selling" (vendita diretta ai privati consumatori con consegna a domicilio) unita alla ridotta esposizione al canale "Ho.Re.Ca." hanno consentito a Italian Wine Brands di non risentire dell'effetto della pandemia Covid-19 ma anzi di sfruttare appieno il proprio posizionamento di leadership a livello europeo nell'online, dove il gruppo opera principalmente con piattaforme proprietarie (Giordano Vini e Svinando).

La vostra società ha pertanto nuovamente registrato performance di crescita superiori a quelle complessive del mercato del vino. L'export del vino italiano ha infatti registrato nel 2020 una flessione del 4,6% (dati Vinitaly-Nomisma) mentre le prime stime sul consumo interno indicano una riduzione dei volumi di spesa pari a circa il 15%.

Le vendite sui mercati internazionali hanno raggiunto l'80,3% del totale, proiettando Italian Wine Brands quale operatore globale e punto di riferimento per il mercato italiano del vino.

I brands

I brands, la loro reputazione e diffusione sul mercato sono il core business di IWB.

4 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2020

Grande Alberone®, Ronco di Sassi®, Oroperla®, Raphael dal Bo®, Poggio del Concone®, Giordano®, Elettra® sono sempre più apprezzati dai consumatori internazionali e contribuiscono in maniera rilevante alla crescita reddituale del gruppo.

La digitalizzazione

È un vocabolo divenuto di uso comune in questo periodo di lock-down, ma per noi lo era da molto prima: abbiamo potuto incrementare le nostre vendite on-line perché eravamo pronti, con sistemi ed organizzazione predisposti alla transizione digitale. Continuiamo ad investire, per rimanere al passo con i tempi ed offrire ai nostri clienti prodotti di assoluta eccellenza, alla massima convenienza possibile.

La squadra

I risultati ottenuti sono il frutto del lavoro di una squadra fantastica, compatta attorno alla visione di portare una bottiglia con un marchio aziendale ovunque, per fare clienti felici. Persone di talento, volenterose, che vengono stimolate al miglioramento continuo in un ambiente favorevole.

Il titolo

Dal 1 gennaio 2020 a oggi, data in cui viene approvato dal Consiglio di Amministrazione il progetto di bilancio, il corso dell'azione è cresciuto 179,4%. Nello stesso periodo abbiamo distribuito dividendi per complessivi 0,50 €, in due soluzioni a giugno 2020 e gennaio 2021. Una soddisfazione per i nostri azionisti di lungo corso, con una capitalizzazione di borsa passata da poco più di 50 milioni di Euro al momento della quotazione ai circa 180 milioni di Euro attuali.

La nostra visione

Abbiamo imboccato un sentiero di crescita, di volumi, di fatturato, di marginalità e di generazione di cassa. Vogliamo continuare a crescere, organicamente e con acquisizioni mirate, guidati dalla nostra visione di portare un nostro vino, con un nostro brand ovunque, per fare clienti felici. Non sarà una passeggiata, ma abbiamo persone di valore e motivate per raggiungere l'obiettivo. Italian Wine Brands sarà sempre più sinonimo di vino italiano nel mondo, con i suoi brands, la sua distribuzione e la sua innovazione.

Una sfida importante, che ci sentiamo di affrontare.

Italian Wine Brands S.p.A.

Alessandro Mutinelli

Presidente e Amministratore Delegato

Relazione degli Amministratori sulla gestione

1. L'analisi della situazione della Società, dell'andamento e del risultato della gestione

1.1. Mercato di riferimento in cui opera l'impresa

Il Gruppo IWB è uno dei leader italiani nella produzione e distribuzione di vini nazionali che si contraddistingue per l'ampiezza dei mercati di riferimento in cui opera, per la numerosità dei marchi in portafoglio e per la varietà dei canali di distribuzione.

A livello di mercati di riferimento, IWB realizza il suo volume d'affari prevalentemente e in misura crescente con clienti esteri e solamente per una parte residuale con clienti nazionali.

Le vendite sono realizzate esclusivamente attraverso un portafoglio di marchi di proprietà e registrati. In particolare il gruppo opera sotto i diversi brand:

6 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2020

A fronte di funzioni di governance centralizzate a livello di holding (finance & IT, marketing, produzione e qualità, e acquisti) il gruppo IWB si contraddistingue per l'unicità di avere al suo interno due canali di vendita e distribuzione differenti.

Il primo è il canale "wholesale", rivolto alla vendita dei prodotti agli operatori del settore, quali catene della Grande Distribuzione Organizzata, monopoli statali e traditional trade, e l'altro è il canale "distance selling", rivolto alla vendita diretta dei prodotti in portafoglio ai consumatori privati.

I due canali di vendita di cui sopra si avvalgono altresì di una struttura centralizzata di produzione che consta di 2 cantine di proprietà, situate rispettivamente a Diano d'Alba (CN) e a Torricella (TA) e delle due linee di imbottigliamento di proprietà del gruppo situate a Diano d'Alba (CN).

Dal punto di vista societario IWB S.p.A. svolge l'attività di direzione per le società del Gruppo oltre che l'attività di direzione e coordinamento detenendo direttamente le partecipazioni di controllo nelle principali società del Gruppo: Giordano Vini S.p.A. e Provinco Italia S.p.A.. Di

seguito viene fornito l'organigramma societario del gruppo Italian Wine Brands, anche a seguito della summenzionata acquisizione della società Raphael Dal Bo AG e controllate.

1.2.1 Situazione consolidata

Di seguito si riporta la sintesi dei risultati economico finanziari consolidati annuali ottenuti dal gruppo Italian Wine Brands nel periodo ricompreso tra il 2016 e il 2020 con dati espressi in migliaia di Euro:

8 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2020

31.12.2020 31.12.2019 31.12.2018 31.12.2017 31.12.2016
Ricavi delle vendite 204.311 157.494 149.863 149.736 145.937
Variazione delle rimanenze 4.780 1.329 (1.162) 2.402 825
Altri Proventi 1.538 1.220 1.486 1.278 1.901
Totali Ricavi 210.629 160.043 150.187 153.416 148.664
Costi per acquisti (123.650) (92.547) (86.082) (83.219) (78.526)
Costi per servizi (52.159) (41.486) (41.515) (45.700) (46.503)
Costo del Personale (8.125) (7.441) (7.627) (8.147) (11.821)
Altri costi operativi (1.091) (482) (362) (319) (496)
Totale costi operativi (185.025) (141.956) (135.586) (137.385) (137.327)
Margine Operativo Lordo Restated 25.604 18.087 14.601 16.031 11.317
Margine Operativo Lordo 23.604 16.304 13.422 14.158 9.110
Risultato Netto Restated 15.634 9.185 7.236 8.128 4.689
Risultato Netto 14.192 7.899 6.350 6.734 3.175
Indebitamento finanziario netto 10.332 10.683 3.372 2.306 10.467
di cui Indebitamento finanziario netto -
finanziatori terzi
(1.437) (565) 3.372 2.306 10.467
di cui Indebitamento finanziario netto -
prezzo differito acquisizione Raphael Dal
Bo AG
1.861 0 0 0 0
di cui Indebitamento finanziario netto -
passività per diritti d'uso
9.908 11.248 0 0 0

Si espongono di seguito i dati patrimoniali ed economici consolidati riclassificati.

Stato patrimoniale riclassificato
(migliaia di Euro)
31.12.2020 31.12.2019 31.12.2018
Altre Immobilizzazioni immateriali 34.005 32.474 31.624
Avviamento 68.309 55.455 55.455
Immobilizzazioni materiali 15.104 14.539 14.736
Attività per diritti d'uso 9.637 10.860 0
Immobilizzazioni finanziarie 2 2 2
Totale Immobilizzazioni 127.057 113.330 101.817
Magazzino 25.490 20.334 18.997
Crediti commerciali netti 30.567 23.605 20.785
Debiti commerciali (56.809) (45.750) (44.522)
Altre attività (passività) (2.541) (1.731) 1.000
Capitale Circolante Netto (3.293) (3.542) (3.740)
Debiti per benefici ai dipendenti (621) (651) (656)
Netto Imposte differite e anticipate attive (passive) (8.028) (8.252) (8.696)
Altri Fondi (261) (994) (1.071)
CAPITALE INVESTITO NETTO 114.854 99.891 87.654
Patrimonio Netto 104.521 89.208 84.282
Utile (Perdita) di periodo 14.193 7.899 6.350
Capitale Sociale 880 880 880
Altre Riserve 89.448 80.429 77.052
Indebitamento finanziario netto (1.437) (565) 3.372
Prezzo differito acquisizione Raphael Dal Bo AG 1.861 - -
Passività per diritti d'uso 9.908 11.248 -
TOTALE FONTI 114.854 99.891 87.654
10 RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2020
10

Conto economico riclassificato

(migliaia di Euro)

Restated Restated Restated
31.12.2020 31.12.2019 31.12.2018
Ricavi delle vendite 204.311 157.494 149.863
Variazione delle rimanenze 4.780 1.329 (1.162)
Altri Proventi 1.538 1.220 1.486
Totali Ricavi 210.629 160.043 150.187
Costi per acquisti (123.650) (92.547) (86.082)
Costi per servizi (52.159) (41.486) (41.515)
Costo del Personale (8.125) (7.441) (7.627)
Altri costi operativi (1.091) (482) (362)
Totale costi operativi (185.025) (141.956) (135.586)
Margine Operativo Lordo 25.604 18.087 14.601
Svalutazioni (1.427) (1.233) (1.466)
Ammortamenti (3.960) (3.349) (2.044)
Risultato operativo dell'attività caratteristica 20.217 13.505 11.091
Oneri di natura non ricorrente (2.000) (1.783) (1.179)
Rilasci (Accantonamenti) netti fondi per rischi - - (36)
Risultato operativo 18.217 11.722 9.876
Proventi (Oneri) Finanziari Netti (1.186) (1.223) (1.135)
Risultato Prima delle Imposte 17.031 10.499 8.741
Imposte (2.839) (2.600) (2.391)
Risultato Netto 14.192 7.899 6.350
Effetto fiscale oneri non ricorrenti 558 497 329
Risultato netto ante oneri non ricorrenti e relativo 15.634 9.185 7.236

Conto economico riclassificato

(migliaia di Euro)
Reported Management adjustments Restated
31.12.2020 1 2 31.12.2020
Ricavi delle vendite 204.311 204.311
Variazione delle rimanenze 4.780 4.780
Altri Proventi 1.538 1.538
Totali Ricavi 210.629 210.629
Costi per acquisti (123.650) (123.650)
Costi per servizi (53.325) 57 1.109 (52.159)
Costo del Personale (8.685) 186 374 (8.125)
Altri costi operativi (1.365) 274 (1.091)
Totale costi operativi (187.025) 517 1.483 (185.025)
Margine Operativo Lordo 23.604 517 1.483 25.604
Svalutazioni (1.427) (1.427)
Ammortamenti (3.960) (3.960)
Risultato operativo dell'attività caratteristica 18.217 517 1.483 20.217
Oneri di natura non ricorrente - (517) (1.483) (2.000)
Rilasci (Accantonamenti) netti fondi per rischi - -
Risultato operativo 18.217 0 0 18.217
Proventi (Oneri) Finanziari Netti (1.186) (1.186)
Risultato Prima delle Imposte 17.031 0 0 17.031
Imposte (2.839) (2.839)

Effetto fiscale oneri non ricorrenti 558

Risultato netto ante non ricorrenti e relativo effetto fiscale 15.634

Riepilogo management adjustments:

1) Costi per servizi pari a: Euro 57 migliaia relativi a consulenze legali afferenti all'operazione di acquisizione di Raphael Dal Bo AG da parte di Provinco Italia S.p.A.

Risultato Netto 14.192 0 0 14.192

Costi del personale pari a: Euro 186 migliaia relativi agli oneri sostenuti per il licenziamento di n. 1 dirigente della controllata Giordano Vini S.p.A. rimasto in organico fino a marzo 2020;

Altri costi operativi pari a: Euro 274 migliaia relativi alla chiusura di una posizione creditoria legata a un contratto di barter pubblicitario risalente al 2016;

2) Costi per servizi e costi per il personale pari rispettivamente a Euro 1.109 migliaia ed Euro 374 migliaia relativi alla piena maturazione e assegnazione della prima tranche del Piano di Stock Grant 2020-2022, rappresentativa del 18,75% del valore complessivo del piano stesso e rispondente al raggiungimento di obiettivi di redditività e controllo della posizione finanziaria netta nel corso del 2020 (in particolare Ebitda Restated del 2020 pari ad almeno Euro 19,0 milioni e Rapporto PFN/Ebitda Restated al 31 dicembre 2020 inferiore a 2,0x).

L'indice intermedio di redditività denominato dagli amministratori "Margine Operativo Lordo restated", rispetto al "Risultato Netto" evidenziato all'interno del Conto economico complessivo consolidato è composto come segue:

Reddito Netto dedotte le voci "Imposte", "Proventi ed Oneri Finanziari netti", "Rivalutazioni/(Svalutazioni)" comprendente la svalutazione del magazzino e la svalutazione dei crediti commerciali, "Accantonamenti per rischi" e la voce "Ammortamenti", depurato inoltre dei costi e proventi aventi natura non ricorrente e dei costi legati al Piano di incentivazione a medio-lungo termine per il management.

1.2.2 Situazione economica e patrimoniale della Capogruppo

La situazione di IWB S.p.A. al 31 dicembre 2020 qui esposta non rappresenta il bilancio separato di IWB S.p.A. che è stato redatto in conformità alle norme contenute negli Art. 2423 CC, interpretate ed integrate dai Principi Contabili emanati dall'OIC. I prospetti contabili sotto esposti si riferiscono ad una situazione redatta in base ai principi IFRS di gruppo ai fini della redazione del presente bilancio consolidato, e presenta:

  • Un Risultato Netto di periodo pari a Euro 7,80 milioni (Euro 6,39 milioni al 31/12/2019);
  • Una liquidità netta pari a Euro 14,98 milioni (Euro 9,36 milioni al 31/12/2019)

Si espongono di seguito i prospetti sintetici della posizione patrimoniale e finanziaria e del conto economico della Capogruppo.

(migliaia di Euro)
31.12.2020 31.12.2019 31.12.2018
Altre immobilizzazioni immateriali 224 194 61
Attività per diritti d'uso 238 298 -
Immobilizzazioni materiali 143 163 -
Partecipazioni in società controllate 54.256 54.256 54.256
Attività finanziarie non correnti 4.100 4.100 4.100
Totale immobilizzazioni 58.961 59.011 58.417
Attività finanziarie correnti 11.000 8.000 8.500
Crediti commerciali netti 112 1.267 831
Debiti commerciali (121) (328) (164)
Altre attività (passività) 4.354 2.958 (403)
Capitale circolante netto 4.345 3.897 264
Debiti per benefici ai dipendenti (24) - -
Netto imposte differite e anticipate attive (passive) - - 39
Altri fondi - - -
CAPITALE INVESTITO NETTO 74.283 70.908 67.220
Patrimonio Netto 89.264 80.268 77.260
Utile (perdita) di periodo 7.799 6.388 6.565
Capitale sociale 880 880 880
Altre riserve 80.585 73.000 69.815
Indebitamento finanziario netto (14.982) (9.360) (10.040)
TOTALE FONTI 74.283 70.908 67.220

Stato patrimoniale riclassificato

In relazione alla sopra esposta situazione patrimoniale si segnala che:

  • le partecipazioni in imprese controllate sono costitute da Giordano Vini S.p.A. per Euro 32.823 migliaia e da Provinco Italia S.p.A. per Euro 21.433 migliaia
  • le attività finanziarie correnti e non correnti sono rappresentate dai crediti/finanziamenti nei confronti delle società controllate
  • le altre riserve includono una riserva negativa di Euro 498 migliaia generata dalla contabilizzazione diretta a patrimonio netto, ai sensi del principio IAS 32 degli oneri sostenuti dalla capogruppo in relazione alle sopra citate operazioni sul capitale al netto della relativa fiscalità differita.
(migliaia di Euro)
31.12.2020 31.12.2019 31.12.2018
Ricavi delle vendite 800 200 13
Altri proventi 57 39 263
Totale ricavi 857 239 276
Costi per acquisti (1) (5) (2)
Costi per servizi (1.465) (1.224) (834)
Costo del personale (796) (256) -
Altri costi operativi (462) (88) (90)
Totale costi operativi (2.725) (1.573) (926)
Margine operativo lordo (1.868) (1.334) (650)
Svalutazioni - - -
Ammortamenti (162) (56) (30)
Risultato operativo dell'attività caratteristica (2.030) (1.390) (680)
Rilasci (accantonamenti) netti fondi per rischi - - -
Risultato operativo (2.030) (1.390) (680)
Proventi (oneri) finanziari netti 182 189 207
Dividendi da imprese controllate 9.152 7.355 6.786
Risultato prima delle imposte 7.303 6.154 6.313
Imposte 496 234 252
Risultato netto 7.799 6.388 6.565

Conto economico riclassificato

In relazione alla sopra esposta situazione di conto economico si segnala che:

  • i dividendi fanno interamente riferimento alla controllata Provinco Italia S.p.A.;
  • i costi del personale includono euro 164 migliaia di compensi relativi all'assegnazione di stock grant afferenti al piano 2020-2022;
  • i proventi finanziari fanno riferimento agli interessi attivi maturati sul finanziamento concesso alla controllata Giordano Vini S.p.A. (pari a euro 173 migliaia) e agli interessi attivi maturati su c/c e conti deposito di liquidità (euro 19 migliaia); gli oneri finanziari sono rappresentati principalmente da interessi passivi figurativi legati al principio contabile IFRS 16 (€ 9 migliaia).

1.2.3 Posizione finanziaria netta consolidata

Ai fini della definizione della posizione finanziaria netta consolidata è stato utilizzato quanto stabilito dalla comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 che fa rinvio a quanto indicato sull'argomento nella Raccomandazione del CESR 05-054/b del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi":

31.12.2020 31.12.2019 31.12.2018
A. Cassa 340 720 110
B. Altre disponibilità liquide 33.062 31.933 39.091
C. Titoli detenuti per la negoziazione - - -
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 33.402 32.653 39.201
E. Crediti finanziari correnti 57 111 286
E.2 Strumenti finanziari derivati - - -
F. Debiti bancari correnti 4.565 3.561 1.833
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 3.650 4.996 16.549
H. Altri debiti finanziari correnti 2.949 14 23
I. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) 11.164 8.571 18.405
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) - (E) - (D) (22.295) (24.193) (21.082)
K. Attività finanziarie non correnti - - -
L. Crediti finanziari non correnti - - -
M. Debiti finanziari non correnti 23.807 24.967 24.454
N. Obbligazioni emesse - - -
O. Altri debiti non correnti 8.821 9.909 -
P. Indebitamento finanziario non corrente (M) + (N) + (O) 32.628 34.876 24.454
Q. Indebitamento finanziario non corrente netto (P) - (K) - (L) 32.628 34.876 24.454
Posizione finanziaria netta (J) + (Q) 10.333 10.683 3.372
di cui
Prezzo differito acquisizione Raphael Dal Bo AG 1.861 - -
Debiti correnti per acquisizione diritti d'uso 1.088 1.339 -
Debiti non correnti per acquisizione diritti d'uso 8.821 9.909 -
Posizione finanziaria netta senza effetto IFRS 16 e prezzo differito
acquisizione Raphael Dal Bo AG
(1.437) (565) 3.372

1.3 Andamento del Gruppo

Volume di attività - Ricavi

Nel corso dell'esercizio 2020 i Ricavi delle Vendite del gruppo hanno raggiunto Euro 204,3 milioni in crescita del 29,7% rispetto al precedente esercizio. Il tasso di crescita annuo composto (i.e. "CAGR": compound annual growth rate) nel biennio 2018 / 2020 si attesta a un

livello pari al 16,8%, superiore rispetto al mercato di riferimento e a fronte di consumi di vino in flessione sia a valori sia a quantità nel mercato Europeo a seguito dell'emergenza pandemica Covid-19.

Come avvenuto nel corso degli ultimi anni, anche nel 2020 il contributo alla crescita è stato in particolare fornito dai mercati esteri (+32,8% rispetto al 2019), dove il gruppo ormai realizza oltre l'80% del proprio fatturato (78,8% nel 2019, 77,4% nel 2018 e 74,9% nel 2017). Dopo anni di contrazione, il mercato italiano ha registrato nel 2020 una crescita importante (+18,6%).

La tabella di seguito riportata evidenzia la suddivisione dei ricavi del gruppo per area

Valori in migliaia di euro
31.12.2020 31.12.2019 31.12.2018 ∆ % 19/20 Cagr 18/20
Ricavi delle Vendite - Italia 39.539 33.333 33.819 18,62% 8,13%
Ricavi delle Vendite - Estero 164.080 123.543 115.345 32,81% 19,27%
Svizzera 48.814 27.572 26.842 77,04% 34,85%
Germania 41.961 35.298 34.179 18,88% 10,80%
Inghilterra 24.254 17.262 13.863 40,51% 32,27%
Austria 18.493 14.589 15.399 26,76% 9,59%
Belgio 6.641 4.039 3.104 64,40% 46,28%
Francia 5.760 5.087 6.050 13,23% (2,43%)
Danimarca 5.020 5.177 5.149 (3,02%) (1,26%)
Olanda 1.709 960 481 78,02% 88,53%
Svezia 1.586 1.324 1.231 19,78% 13,54%
USA 1.561 3.018 2.533 (48,29%) (21,50%)
Ungheria 1.544 1.312 0 17,68% N/A
Irlanda 1.516 1.008 0 50,49% N/A
Polonia 1.086 1.038 0 4,65% N/A
Cina 882 1.264 937 (30,23%) (2,98%)
Canada 877 617 591 42,11% 21,76%
Altri paesi 2.378 3.979 4.987 (40,25%) (30,95%)
Altri ricavi 692 617 698 12,20% (0,41%)
Totale Ricavi delle Vendite 204.311 157.494 149.863 29,73% 16,76%

geografica.

Come noto, il gruppo IWB realizza i propri ricavi di vendita attraverso due canali di distribuzione; con "wholesale" si definiscono le vendite dei prodotti agli operatori del settore, quali catene della Grande Distribuzione Organizzata, monopoli statali e traditional trade; con "distance selling" si definiscono le vendite dirette dei prodotti ai consumatori privati attraverso il WEB, il direct mailing e il teleselling e altri canali.

Di seguito viene rappresentata la suddivisione dei ricavi per area di business.

Valori in migliaia di euro

31.12.2020 31.12.2019 31.12.2018 ∆ % 19/20 Cagr 18/20
Ricavi wholesale 119.629 87.654 77.162 36,48% 24,51%
Ricavi distance selling 83.990 69.223 72.003 21,33% 8,00%
Altri ricavi 692 617 698 12,20% (0,41%)
Totale Ricavi delle Vendite 204.311 157.494 149.863 29,73% 16,76%

La divisione Wholesale ha registrato uno sviluppo molto sostenuto nel corso degli ultimi 5 anni. Le vendite sono in particolare quasi raddoppiate tra 2016 e 2020 passando dagli Euro 60,1 milioni del 2016 per raggiungere gli Euro 119,6 milioni del 2020. Nel solo 2020 i ricavi sono aumentati del 36,5% rispetto al 2019 e sono arrivati a rappresentare il 58,6% delle vendite complessive di IWB (55,7% nel 2019, 51,5% nel 2018).

La crescita nel 2020 è da attribuirsi per Euro 20,0 milioni allo sviluppo organico, in particolare legato alla crescita dei marchi proprietari del gruppo e per i restanti Euro 11,9 milioni all'acquisizione della società svizzera Raphael Dal Bo AG, uno dei principali produttori di organic sparkling wines con sourcing del prodotto in Italia e distribuzione a marchio proprio sul territorio elvetico e belga.

Valori in migliaia di euro 31.12.2020 31.12.2019 31.12.2018 ∆ % 19/20 Cagr 18/20
Ricavi divisione wholesale - Italia 5.524 3.645 2.455 51,56% 49,98%
Ricavi divisione wholesale - Estero 114.106 84.009 74.706 35,83% 23,59%
Svizzera 45.117 24.279 23.403 85,82% 38,85%
Austria 15.856 12.346 13.080 28,44% 10,10%
Germania 14.833 11.123 9.780 33,35% 23,16%
Inghilterra 14.703 13.206 9.704 11,34% 23,09%
Belgio 5.997 3.674 2.736 63,25% 48,05%
Danimarca 5.020 5.177 5.149 (3,02%) (1,26%)
Svezia 1.586 1.324 1.231 19,78% 13,52%
USA 1.561 3.018 2.533 (48,29%) (21,50%)
Ungheria 1.544 1.312 0 17,68% N/A
Irlanda 1.516 1.008 0 50,49% N/A
Olanda 1.093 542 39 101,57% 429,45%
Polonia 1.086 1.038 0 4,65% N/A
Cina 882 1.264 937 (30,23%) (2,97%)
Canada 877 617 591 42,11% 21,76%
Francia 165 103 537 60,39% (44,54%)
Altri paesi 2.269 3.979 4.987 (42,99%) (32,55%)
Totale ricavi div. Wholesale 119.629 87.654 77.163 36,48% 24,51%

Di seguito viene fornito il dettaglio dei ricavi di vendita del canale wholesale per paese:

I dati rappresentati nella tabella di cui sopra sono molto positivi e testimoniano la solidità del posizionamento competitivo del Gruppo sia dal punto di vista del portafoglio prodotti / brands che dal punto di vista del portafoglio clienti. Nel territorio di riferimento in cui opera e grazie al suo posizionamento, IWB è riuscita a ottenere tassi di crescita molto superiori a quelli espressi dal mercato di riferimento, indicativamente pari, per il vino italiano, a circa il 2/3% di incremento annuo dei valori.

Tali risultati sono stati ottenuti principalmente grazie:

  • a un rinnovamento, ampliamento, estensione e arricchimento della gamma del portafoglio prodotti a marchio proprio, che rappresentano oggi oltre il 90% delle vendite del canale e che rendono l'offerta commerciale del Gruppo IWB appetibile, riconosciuta sul mercato e sinonimo di qualità;
  • all'aumento della quota di mercato delle vendite su accounts esistenti grazie a ottimi parametri di rotazione dello shelf dei propri clienti;
  • all'acquisizione di nuovi accounts, effettuata sostanzialmente su ogni singolo paese in cui opera il Gruppo.

Per quanto riguarda i singoli mercati, si segnala la crescita dell'85,8% del fatturato in Svizzera, che si conferma per il gruppo in assoluto la prima nazione in termini di dimensione. La crescita del mercato svizzero è legata:

  • al successo commerciale dei brands in portafoglio, in particolare Grande Alberone® e Ronco di Sassi®;
  • al listing su clienti esistenti di nuovi prodotti a marchio quali Poggio del Concone®, Durante® ed Elettra®
  • all'acquisizione di nuova clientela;
  • alla già citata acquisizione della società Raphael Dal Bo AG.

L'Austria è ritornata a rappresentare il secondo mercato di sbocco del Gruppo grazie, anche in questo caso, al listing di prodotti branded su clientela esistente.

Come descritto ampiamente nelle relazioni degli esercizi precedenti, il gruppo IWB ha rafforzato sensibilmente negli ultimi 3 anni la propria presenza sul mercato tedesco, storicamente presidiato solo in misura marginale dal gruppo a causa della fortissima pressione competitiva sui prezzi imposta dalle catene discount. A valle di quest'azione di rafforzamento, caratterizzata dall'inserimento negli assortimenti dei retailers dei prodotti branded del gruppo, i volumi di vendita in Germania sono aumentati di oltre il 50% nell'arco degli ultimi due anni.

18 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2020

Per quanto concerne l'Inghilterra, quarto mercato in termini di dimensione, si segnala un consolidamento del business dei vini fermi a marchio (Aimone® e Grande Alberone®), che hanno garantito ai retailers ottimi parametri di rotazione e marginalità.

Il Belgio ha rappresentato un importante mercato di sbocco nel corso del 2020 per IWB. Le vendite sono in particolare cresciute del 63,3% nel corso dell'anno grazie a nuovi listing e al successo dei brands già commercializzati.

Nell'area Scandinava, il gruppo ha proseguito nel 2020 il suo naturale trend di crescita in Svezia mentre in Danimarca le vendite dell'esercizio 2020 si sono lievemente ridotte a causa della diminuzione delle attività di duty free svolte comunemente sui traghetti di collegamento tra questo paese, la Norvegia e la stessa Svezia a causa della pandemia Covid-19.

Negli USA le vendite hanno in generale risentito della negativa situazione di distribuzione a livello globale, così come nell'area asiatica, dove sono diminuite drasticamente le importazioni di prodotti alimentari dall'estero.

Per quanto riguarda i paesi minori, si segnalano le crescite sostenute in Ungheria, Irlanda, Polonia e Olanda, paesi in cui sono stati stretti accordi di distribuzione con importanti catene retail internazionali.

Il Gruppo a partire dal 2018 ha iniziato a operare in Italia attraverso la divisione wholesale fornendo sia catene della distribuzione organizzata italiane sia un'importante catena tedesca di grande distribuzione, già cliente primario del Gruppo in quest'area di attività. Oltre a ciò, sono stati stretti nuovi accordi di distribuzione con altre 4 catene di dimensioni rilevanti. I risultati positivi in termini di crescita registrati nel corso del 2020 stanno dando ragione a questa importante scelta strategica effettuata dal gruppo, pur mantenendo la maggior attenzione sui mercati esteri, dove le possibilità di crescita e di marginalità sono maggiori.

La divisione distance selling dopo alcuni anni di contrazione dei volumi di vendita ha registrato nel 2020 un forte rimbalzo grazie al consolidamento della strategia di espansione sui canali digitali applicata con decisione nel corso degli ultimi tre anni a scapito delle vendite da canale telefonico.

Di seguito vengono rappresentati i ricavi di vendita della divisione distance selling suddivisi per paese:

Valori in migliaia di euro
31.12.2020 31.12.2019 31.12.2018 ∆ % 19/20 Cagr 18/20
Ricavi distance selling Italia 34.016 29.688 31.364 14,58% 4,14%
Ricavi distance selling Estero 49.974 39.535 40.639 26,40% 10,89%
Germania 27.128 24.176 24.399 12,21% 5,44%
Inghilterra 9.550 4.056 4.159 135,47% 51,53%
Francia 5.594 4.984 5.513 12,25% 0,73%
Svizzera 3.697 3.293 3.439 12,26% 3,68%
Austria 2.637 2.243 2.319 17,53% 6,63%
Belgio 644 366 368 75,98% 32,30%
Olanda 615 417 442 47,41% 17,96%
Altri paesi 109 0 0 N/A N/A
Totale ricavi div. Distance selling 83.990 69.223 72.003 21,33% 8,00%

In termini più specifici, nel corso del 2020 il distance selling ha visto una crescita dei ricavi del +21,3% rispetto al 2019, realizzata in particolare grazie allo sviluppo delle piattaforme digitali che sono arrivate a rappresentare il 27,8% delle vendite complessive della divisione.

Tali positivi risultati sono il frutto della strategia intrapresa da inizio 2017 e mirata al progressivo shift delle vendite telefoniche outbound verso la conversione degli ordini sui canali digitali. Tale strategia è stata attuata attraverso le diverse azioni congiunte qui di seguito riportate:

  • i) consistenti investimenti in infrastruttura tecnologica;
  • ii) sviluppo della comunicazione digitale;
  • iii) focus e miglioramento sulla qualità del prodotto vino;
  • iv) ottimizzazione dei processi di logistica integrata;
  • v) acquisizione di piattaforme multimarca (www.svinando.com).

Le azioni sopra riportate hanno consentito di cogliere appieno lo sviluppo generalizzato delle vendite online nel corso dell'anno corrente nonché di migliorare progressivamente e in misura consistente i parametri di redemption e conversion dell'intero database clienti che si pongono oggi in linea con quelli dei principali operatori online del settore vinicolo.

La tabella di seguito esposta riporta le evidenze dei ricavi della divisione distance selling suddivisi per canale di vendita.

Valori in migliaia di euro

31.12.2020 31.12.2019 31.12.2018 ∆ % 19/20 Cagr 18/20
Ricavi distance selling - Italia 34.016 29.688 31.364 14,58% 4,14%
Direct Mailing 16.107 14.067 14.829 14,51% 4,22%
Teleselling 9.816 11.294 12.671 (13,09%) (11,98%)
Digital / WEB 8.092 4.327 3.864 87,01% 44,71%
% Direct Mailing sul totale Italia 47,4% 47,4% 47,3%
%Teleselling sul totale Italia 28,9% 38,0% 40,4%
% Digital / WEB sul totale Italia 23,8% 14,6% 12,3%
Ricavi distance selling - Estero 49.974 39.535 40.639 26,40% 10,89%
Direct Mailing 27.068 23.306 23.829 16,14% 6,58%
Teleselling 7.686 7.163 8.725 7,30% (6,14%)
Digital / WEB 15.220 9.066 8.085 67,88% 37,21%
% Direct Mailing sul totale Estero 54,2% 59,0% 58,6%
%Teleselling sul totale Estero 15,4% 18,1% 21,5%
% Digital / WEB sul totale Estero 30,5% 22,9% 19,9%
Totale Ricavi div. distance selling 83.990 69.223 72.003 21,33% 8,00%

L'analisi della tabella sopra riportata fa emergere alcune considerazioni:

  • Il canale Digital / Web è cresciuto in Italia più che proporzionalmente rispetto ai paesi esteri in linea con l'aumento della penetrazione delle vendite online registrata nel nostro paese in fase di pandemia;
  • I mercati esteri evidenziano storicamente una maggiore penetrazione rispetto all'Italia del canale digitale/web; in tali aree geografiche la crescita complessiva di fatturato della divisione è stata più consistente rispetto a quanto registrato sul territorio nazionale;
  • Il gruppo IWB si conferma quale primo player digitale italiano sul mercato europeo del vino, con un trend di crescita notevole, strutturale e perseguito in modo remunerativo.

Per quanto riguarda lo sviluppo delle attività nel distance selling nel prossimo futuro, si segnala il continuo rafforzamento della presenza digitale sul mercato europeo, attraverso i) il lancio del marchio Svinando in Germania e in UK ii) l'arricchimento degli assortimenti in particolare con l'inserimento a catalogo di oltre 1.500 di vini nazionali e internazionali, l'introduzione di spirits, birre artigianali e specialty foods.

Analisi della marginalità operativa

Di seguito vengono rappresentate in dettaglio le componenti di costo che, dedotte dalla voce Totale Ricavi, hanno contribuito alla formazione del Margine Operativo Lordo Restated del Gruppo Italian Wine Brands.

Valori Restated in migliaia di euro 31.12.2020 31.12.2019 31.12.2018 ∆ % 19/20 Cagr 18/20
Ricavi delle vendite e altri proventi 205.849 158.714 151.349 29,70% 16,62%
Consumi di materie prime (118.870) (91.218) (87.244) 30,31% 16,73%
% su totale ricavi -57,75% -57,47% -57,64%
Costi per servizi (52.159) (41.486) (41.515) 25,73% 12,09%
% su totale ricavi -25,34% -26,14% -27,43%
Personale (8.125) (7.441) (7.627) 9,19% 3,21%
% su totale ricavi -3,95% -4,69% -5,04%
Altri costi operativi (1.091) (482) (362) 126,35% 73,60%
% su totale ricavi -0,53% -0,30% -0,24%
Margine Lordo operativo Restated 25.604 18.087 14.601 41,56% 32,42%
% su totale ricavi 12,44% 11,40% 9,65%

Dalla tabella sopra riportata emerge in primo luogo che, nel corso dell'esercizio 2020, l'incidenza dei Consumi di materie prime sul fatturato è rimasta sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (dal 57,47% al 57,75%).

Tale risultato è frutto di due tendenze contrapposte. In senso positivo si segnala una generalizzata riduzione dell'incidenza dei consumi di materie prime in entrambe le divisioni di business, wholesale e distance selling, grazie in particolare al crescente apprezzamento dei brands di proprietà; in senso negativo, ha avuto un effetto il "mix" delle vendite, spostate sempre più sul canale wholesale, caratterizzato strutturalmente da una maggiore incidenza della materia prima sul venduto rispetto alle vendite del canale distance selling.

I Costi per Servizi, pari nell'esercizio a Euro 52,2 milioni sono cresciuti a valori assoluti di Euro 10,7 milioni rispetto nel 2019 ma hanno ulteriormente ridotto la loro incidenza sui ricavi delle vendite (dal 27,43% del 2018, al 26,14% del 2019 fino al 25,34% del 2020).

Di seguito si fornisce il dettaglio dei costi per servizi sostenuti dal Gruppo nel corso dell'esercizio 2020, confrontati con le stesse voci del 2019 e del 2018.

Valori Restated in migliaia di euro

31.12.2020 31.12.2019 31.12.2018
Servizi da terzi 10.227 8.441 8.951
Dazi e accise 8.374 3.451 3.210
Trasporti 14.935 11.871 11.255
Spese di postalizzazione 4.007 4.098 4.007
Canoni ed affitti 717 447 1.634
Consulenze 1.443 1.285 1.422
Costi di pubblicità 3 3 4
Utenze 824 844 846
Compensi amministratori, sindaci e ODV 1.946 1.831 877
Manutenzioni 370 235 272
Costi per outsourcing 7.407 7.051 6.626
Provvigioni 141 121 243
Altri costi per servizi 2.931 2.952 2.687
Oneri di natura non ricorrente (1.166) (1.144) (519)
Totale 52.159 41.486 41.515

L'aumento dei costi per servizi a valori nel 2020 rispetto al 2019 è interamente attribuibile all'incremento del volume di attività del gruppo.

L'ulteriore riduzione dell'incidenza dei costi per servizi sui ricavi delle vendite, passata dal 27,4% del 2018, al 26,1% del 2019 fino al 25,3% del 2020, è legata i) al "mix" delle vendite, sempre più orientato al canale distributivo wholesale, caratterizzato strutturalmente di un'incidenza dei costi per servizi sui ricavi sensibilmente inferiore rispetto alle vendite realizzate sul canale distance selling, e ii) alla crescente efficienza della divisione distance selling.

Tutte le voci di costo in tale area sono rimaste sostanzialmente stabili rispetto a periodi precedenti fatta eccezione per:

  • i "servizi da terzi", che includono i costi per la movimentazione della merce tra magazzini;
  • i "costi per trasporti", quasi per intero afferenti al costo per la consegna a domicilio delle vendite a clienti privati;
  • i "costi per outsourcing", che includono i costi di lavorazione logistica delle confezioni destinate ai clienti privati;

Tali voci di costo sono aumentate in linea con l'andamento del fatturato sia del canale wholesale che del canale distance selling.

23 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2020

Si segnala inoltre l'incremento sensibile dei costi per dazi e accise, legati alla tassazione all'esportazione in alcuni paesi europei tra i quali Svizzera e Regno Unito, aree in cui le vendite del gruppo hanno registrato aumenti considerevoli.

Il Costo del Personale ha registrato nell'anno un lieve aumento a valori assoluti (da Euro 7,4 milioni a Euro 8,1 milioni) legato a un potenziamento dell'area commerciale wholesale e all'ingresso nel gruppo della Raphael Dal Bo AG.

Al lieve incremento a valori assoluti di cui sopra è corrisposta una progressiva e considerevole riduzione in termini di incidenza percentuale di tale voce di costo sui ricavi delle vendite (dal 5,0% del 2018, al 4,7% del 2019 fino al 4,0% del 2020).

Le dinamiche di ricavi e costi sopra descritte hanno consentito di ottenere nell'esercizio 2020 un Margine Operativo Lordo Restated pari a Euro 25,6 milioni dato in progressiva e costante crescita nell'ultimo triennio sia in valori assoluti che di percentuale sui ricavi delle vendite (dal 9,7% del 2018, al 11,4% del 2019 fino al 12,4% del 2020).

Valori Restated in migliaia di euro
31.12.2020 31.12.2019 31.12.2018 ∆ % 19/20 Cagr 18/20
Margine Operativo Lordo Restated 25.604 18.087 14.601 41,56% 32,42%
Svalutazioni (1.427) (1.233) (1.466) 15,73% (1,34%)
% su totale ricavi -0,69% -0,78% -0,97%
Ammortamenti (3.960) (3.349) (2.044) 18,24% 39,19%
% su totale ricavi -1,92% -2,11% -1,35%
Oneri di natura non ricorrente (2.000) (1.783) (1.179) 12,17% -
% su totale ricavi -0,97% -1,12% -0,78%
Rilasci (Accantonamenti) fondi rischi - 0 (36) - (100,00%)
% su totale ricavi 0,00% 0,00% -0,02%
Risultato Operativo 18.217 11.722 9.876 55,41% 35,82%
% su totale ricavi 8,85% 7,39% 6,53%

Di seguito viene riportato il dettaglio delle voci di costo che dal Margine Operativo Lordo portano alla formazione del Reddito Operativo del Gruppo Italian Wine Brands.

Dalla tabella sopra riportata, emerge come il conto economico del Gruppo Italian Wine Brands sia stato caratterizzato nel 2020 da una limitata incidenza delle poste non monetarie (svalutazioni, ammortamenti, accantonamenti), che hanno pesato complessivamente sul fatturato circa il 4,0%.

Gli oneri di natura non ricorrente, pari a Euro 2,0 milioni (Euro 1,8 milioni nel 2019), sono ascrivibili:

  • quanto a complessivi Euro 0,5 milioni, già registrati nella relazione semestrale al 30 giugno 2020, alla chiusura della posizione creditoria relativa a un'operazione di bartering pubblicitario (Euro 274 migliaia), a oneri connessi alla transazione con un ex dirigente della controllata Giordano Vini S.p.A. (Euro 186 migliaia) e a costi per servizi legati a consulenze legali afferenti all'operazione di acquisizione di Raphael Dal Bo AG da parte di Provinco Italia S.p.A. (Euro 57 migliaia);
  • quanto a Euro 1,5 milioni ai Costi per Servizi e Costi del Personale relativi alla piena maturazione e assegnazione della prima tranche del piano di stock grant 2020-2022, i cui parametri sono descritti in dettaglio al paragrafo 1.2.1.

Investimenti in Capitale Fisso, Capitale Circolante Netto e Situazione Finanziaria.

Nel corso dell'esercizio in esame risultano investimenti in Capitale Fisso pari a complessivi Euro 4,8 milioni ripartiti tra immobilizzazioni materiali (Euro 1,7 milioni, principalmente acquisti di attrezzature industriali di cantina e imbottigliamento e manutenzioni straordinarie) e immobilizzazioni immateriali (Euro 3,1 milioni, principalmente acquisizioni di indirizzi e clientela per Euro 2,3 milioni, sviluppi su software per Euro 0,4 milioni e migliorie su beni di terzi per Euro 0,4 milioni).

Il complesso immobiliare di proprietà situato a Diano d'Alba e le due cantine di proprietà situate a Diano d'Alba e Torricella, nonché le linee di imbottigliamento di Diano d'Alba rappresentano un fiore all'occhiello dell'industria enologica italiana e sono ampiamente in grado di sostenere, con gli adeguati investimenti manutentivi, i livelli produttivi programmati per il prossimo futuro.

Si segnala che in data 2 marzo 2020, il perimetro di consolidamento del Gruppo è stato ampliato a seguito dell'acquisizione del 100% delle azioni della società svizzera Raphael Dal Bo AG e della sua controllata al 100% Raphael Dal Bo S.r.l. di Valdobbiadene (congiuntamente "RDB"), da parte di Provinco Italia S.p.A..

Secondo gli accordi contrattuali, al closing dell'operazione, Provinco Italia S.p.A. ha corrisposto ai venditori un ammontare di CHF 12,4 milioni pari all'86% circa del prezzo di vendita complessivo convenuto tra le parti e il Signor Raphael Dal Bo ha acquistato da IWB n. 210.289 azioni proprie detenute dalla controllante Italian Wine Brands per complessivi CHF 2,9 milioni, divenendo azionista del gruppo con una quota del 2,84%. Le azioni IWB acquistate dal Signor Raphael Dal Bo sono soggette a un lock up period di 36 mesi dalla data odierna e determinano una forte fidelizzazione e allineamento di interessi del nuovo azionista con il mercato.

Nel 2020 RDB ha realizzato vendite consolidate per complessivi CHF 12,8 milioni (+20,0% rispetto alle vendite consolidate del 2019).

Il Capitale Circolante Netto al 31 dicembre 2020 si mantiene sostanzialmente stabile rispetto al 31 dicembre 2019 come risultato di due effetti:

  • 1) le componenti crediti commerciali, magazzino e debiti commerciali segnano un incremento a seguito della crescita del giro d'affari;
  • 2) la posizione fiscale corrente netta è caratterizzata dalla presenza del credito IRES "Patent Box" (Euro 1,8 milioni).

Dal punto di vista della gestione patrimoniale, si segnala che nel corso del 2020 sono stati distribuiti dividendi per complessivi Euro 740 migliaia, sono state acquistate n. 113.939 azioni proprie Italian Wine Brands per complessivi Euro 1,7 milioni a un prezzo medio di Euro 15,00 per azione e sono state vendute n. 210.289 azioni proprie al Signor Raphael Dal Bo per complessivi Euro 2,7 milioni a un prezzo di Euro 12,77.

Le sopra descritte dinamiche di i) limitati volumi di investimenti in capitale fisso, ii) stabilità del capitale circolante netto iii) consistenti flussi di cassa prodotti dalla gestione operativa, hanno consentito il miglioramento della posizione di cassa attiva consolidata nonostante l'investimento per l'acquisizione di RDB, la distribuzione del dividendo e l'acquisto di azioni proprie. In particolare la posizione di cassa attiva consolidata passa da Euro 0,6 milioni al 31 dicembre 2019 a Euro 1,4 milioni al 31 dicembre 2020; entrambi i dati non considerano l'effetto della contabilizzazione dello IFRS 16 / passività finanziarie per diritti d'uso pari a Euro 11,2 milioni al 31 dicembre 2019 e a Euro 9,9 milioni al 31 dicembre 2020 e il debito relativo alla componente di prezzo differita legata all'acquisizione di Raphael Dal Bo AG (Euro 1.861 migliaia) al 31 dicembre 2020.

Con riferimento agli effetti sul business delle società del gruppo derivanti dal Covid-19 (SARS-CoV-2), si segnala che nel corso del 2020 sono state adottate le necessarie misure per assicurare la prosecuzione delle attività aziendali (i.e. organizzazione degli spazi aziendali per assicurare il necessario distanziamento tra le persone, incentivazione del lavoro da remoto con riferimento alle attività di ufficio, costituzione di team separati per le attività di produzione e trasporti).

Come testimoniato dai risultati economico-finanziari, non si sono registrati particolari effetti negativi circa le performance aziendali, grazie alla presenza del gruppo su mercati/canali non impattati dal Covid-19 (principalmente e-commerce e operatori della grande distribuzione). Gli organi amministrativi di tutte le società del gruppo mantengono attentamente monitorata la situazione al fine di assicurare eventuali interventi tempestivi laddove si rendesse necessario per garantire la prosecuzione ordinaria del business.

2. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Nel corso dei primi mesi del 2021 non sono da rilevare particolari fatti di rilievo rispetto alla chiusura dell'esercizio 2020.

Per completezza di informazione, si segnala che la società controllata Raphael Dal Bo AG, grazie a un andamento particolarmente positivo del business nel corso 2020, ha raggiunto e superato

il livello di Ebitda previsto (incremento di oltre il 10% rispetto al 2019) dall'accordo di compravendita per il riconoscimento della residua porzione pari al 15% dell'Enterprise Value pattuito in sede di acquisizione. In data 12 marzo 2021 Italian Wine Brands ha quindi provveduto a saldare ai venditori un importo pari CHF 2,01 milioni (Euro 1,86 milioni), corrispondente al 15% dell'Enterprise Value della transazione, pari a complessivi CHF 13,40 milioni.

3. Evoluzione prevedibile della gestione

Nel corso dei primi mesi del 2021 le attività del gruppo sono proseguite in modo molto positivo per entrambe le divisioni di business, wholesale e distance selling e in tutte le aree geografiche in cui il Gruppo opera.

Sono inoltre in fase avanzata di studio eventuali opportunità di espansione dell'attività del Gruppo attraverso operazioni di acquisizione di altre società italiane operanti a livello internazionale nel settore vinicolo.

4. Codice etico e Modello organizzativo

Le controllate Giordano Vini S.p.A. e Provinco Italia S.p.A. si sono dotate del Codice Etico, il quale è un'alleanza ideale che - con chiarezza - l'Azienda stringe con le proprie Risorse Umane e con i principali interlocutori esterni, ed è strumento portante del Modello Organizzativo 231.

Gli obiettivi imprenditoriali delle controllate vengono perseguiti senza mai perdere di vista rispetto, responsabilità, trasparenza, sobrietà e continua innovazione.

Punti di riferimento che, da sempre, hanno permesso di garantire, la centralità del "Cliente" cui offrire sempre la massima soddisfazione.

La controllate Giordano Vini S.p.A. e Provinco Italia S.p.A. hanno parallelamente adottato un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (il "Modello 231") così come previsto dal Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n.231.

Detto decreto ha introdotto la responsabilità delle società per alcuni reati commessi nel loro interesse o a loro vantaggio da soggetti che operano per conto o in nome delle stesse quali amministratori, dirigenti, dipendenti nonché da soggetti in rapporto di consulenza quando agiscano sotto il controllo o la direzione di soggetti dipendenti dalle medesime società.

5. Rapporti con imprese correlate

Le operazioni poste in essere rientrano nella normale gestione d'impresa, nell'ambito dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato, e sono regolate a condizione standard. Si segnala che, nel corso dell'esercizio 2020, era in essere un incarico di consulenza con la Società Electa Italia S.r.l. il cui valore complessivo è stato inferiore alla soglia di Euro 100.000 prevista dall'art. 9.1 della Procedura OPC per l'individuazione delle "operazioni di importo esiguo" e inferiore ai parametri contenuti nell'art.10.2 della Procedura OPC i fini dell'individuazione delle "operazioni di maggiore rilevanza".

Si ricorda che la CapoGruppo IWB ha adottato e segue la relativa Procedura Parti Correlate nel rispetto delle previsioni generali del Regolamento Emittenti AIM Italia.

6. Informazioni relative ad ambiente, sicurezza e personale

SALUTE E SICUREZZA

La controllata Giordano Vini S.p.A. - che detiene la proprietà di immobili industriali destinati a fini produttivi - ha implementato il Documento di Valutazione dei Rischi previsto dalla legge in materia di sicurezza sul lavoro.

Il suddetto documento prevede innanzitutto un'analisi dei rischi presenti in azienda sia per l'attività lavorativa che per le modalità insediative; vengono poi individuate le misure intraprese per minimizzare i rischi, quelle ancora da prendere e quelle per conservare un adeguato livello di sicurezza. Infine vengono individuate le tempistiche necessarie all'attuazione delle misure residue.

La modalità di svolgimento dell'attività lavorativa è stata considerata nell'analisi dei rischi senza che venissero individuate specifiche situazioni di rischio. Il tema è sempre sotto controllo negli aggiornamenti periodici dei suddetti documenti.

I Documenti di Valutazione del Rischio, nonché i Piani di Emergenza e le Planimetrie con la segnaletica di sicurezza e le vie di esodo vengono periodicamente aggiornati.

Nel corso del 2020 è stata eseguita una costante attività di sorveglianza sanitaria come prevista dalla normativa vigente.

E' proseguita nel corso dell'esercizio l'attività di sensibilizzazione sulle tematiche di ambiente e sicurezza con interventi formativi ad hoc, oltre che sulle misure antinfortunistiche da adottare e sul primo soccorso, erogando formazione specifica per gli addetti alla prevenzione incendi e per gli addetti al primo soccorso, nel pieno rispetto del quadro normativo di riferimento.

28 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2020

CERTIFICAZIONE OHSAS 18001:2007

(Occupational Health and Safety Assessment Series)

Le società operative del Gruppo Italian Wine Brands a partire dal 2012 hanno adottato un Sistema di Gestione delle Salute e Sicurezza sul Lavoro conforme allo standard internazionale OHSAS 18001:2007 (Occupational Healt and Safety Assessment Series).

La certificazione OHSAS 18001:2007 non è un obbligo di legge ma la scelta volontaria di chi sentendo la responsabilità della sicurezza propria e degli altri mette in pratica questi principi attraverso l'adozione di un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza dei Lavoratori.

L'obiettivo primario di un sistema di gestione per la sicurezza è prevenire e minimizzare infortuni ed incidenti, integrando pratiche di lavoro sicure in tutte le aree di un'organizzazione.

Con questa certificazione, l'ente esterno accreditato SGS ITALIA S.p.A., ha riconosciuto alle società operative del Gruppo di aver implementato un sistema di gestione in linea con i più elevati standard di sicurezza e di aver inoltre perseguito i propri obiettivi in maniera continuativa, apportando importanti miglioramenti alle condizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro.

Nell'ambito del proprio sistema di gestione, il Gruppo ha sancito il proprio impegno attraverso la "Politica per la Qualità e la Sicurezza" quale strumento con cui, l'intera Azienda ha come missione quella di offrire ad un sempre maggiore numero di Clienti nel mondo prodotti enogastronomici della migliore tradizione italiana, nella comodità del servizio esclusivo del Gruppo, considerando la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori come parte integrante della sua attività.

GESTIONE PER LA QUALITA' E LA SICUREZZA ALIMENTARE

Le società operative del Gruppo dopo avere ottenuto una decina di anni fa la Certificazione ISO 9001, nel mese di marzo 2015, ha ottenuto la Certificazione IFS Food (per il mercato Tedesco) e la Certificazione BRC Food (per Regno Unito) al fine di garantire costantemente ai propri Clienti che si rivolgono alla Grande Distribuzione Organizzata, un alto livello produttivo e di sicurezza dei prodotti forniti, ma anche migliorando i processi esistenti ottenendo una migliore

sicurezza generale, un miglioramento nelle relazioni con il Cliente ed una alta competitività sul mercato.

ORGANICO DEL GRUPPO

Si espone di seguito il numero puntuale e medio per categoria al 31 dicembre 2020, al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018 relativo alle società del Gruppo:

N. puntuale
31.12.2020
N. medio
31.12.2020
N. puntuale
31.12.2019
N. medio
31.12.2019
N. puntuale
31.12.2018
N. medio
31.12.2018
Dirigenti 6 7 6 8 5 6
Quadri 1
4
1
2
1
0
1
0
8 9
Impiegati 121 122 122 126 125 130
Operai 2
0
1
9
1
6
1
8
1
7
2
6
Totale 161 160 154 162 155 170

7. Azioni proprie

Al 31/12/2020 la società Capogruppo detiene n. 38.304 azioni ordinarie, rappresentative dello 0,52% del capitale sociale ordinario in circolazione.

Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata

Note 31.12.2020 31.12.2019
Valori in euro
Attività non correnti
Immobilizzazioni immateriali 5 34.004.563 32.474.226
Avviamento 6 68.308.732 55.454.960
Terreni, immobili, impianti e macchinari 7 15.104.117 14.538.503
Attività per diritti d'uso 7 9.636.543 10.860.401
Partecipazioni 8 2.496 2.496
Altre attività non correnti 9 223.504 505.944
Attività fiscali differite 10 1.846.158 1.762.347
Totale attività non correnti 129.126.113 115.598.877
Attività correnti
Rimanenze 11 25.490.065 20.333.956
Crediti commerciali 12 30.566.837 23.605.479
Altre attività correnti 13 1.402.285 1.621.560
Attività per imposte correnti 14 2.096.047 1.015.930
Attività finanziarie correnti 57.426 111.257
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti 15 33.401.735 32.653.347
Totale attività correnti 93.014.395 79.341.529
Attività non correnti possedute per la vendita - -
Totale attivo 222.140.508 194.940.406
Patrimonio netto
Capitale sociale 879.854 879.854
Riserve 67.027.888 64.829.575
Riserva piani a benefici definiti (66.778) (61.213)
Riserva per stock grant 739.278 1.192.129
Utile (perdite) portate a nuovo 21.747.715 14.468.557
Risultato netto del periodo 14.192.552 7.899.234
Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo 104.520.509 89.208.136
Patrimonio netto di terzi - -
Totale patrimonio netto 16 104.520.509 89.208.136
Passività non correnti
Debiti finanziari 17 23.806.909 24.967.467
Passività per diritti d'uso 17 8.821.241 9.909.388
Fondo per altri benefici ai dipendenti 18 621.328 650.839
Fondo per rischi ed oneri futuri 19 260.141 994.367
Imposte differite passive 10
21
9.874.128 10.014.441
Altre passività non correnti
Totale passività non correnti
-
43.383.747
-
46.536.502
Passività correnti
Debiti finanziari 17 10.076.307 7.232.059
Passività per diritti d'uso 17 1.088.147 1.339.165
Debiti commerciali 20 56.808.562 45.750.159
Altre passività correnti 21 4.166.831 1.664.900
Passività per imposte correnti 22 2.096.405 3.209.485
Fondo per rischi ed oneri futuri 19 - -
Strumenti finanziari derivati - -
Totale passività correnti 74.236.252 59.195.768
Passività direttamente correlate ad attività possedute per la vendita - -
Totale patrimonio netto e passivo 222.140.508 194.940.406

Conto economico consolidato complessivo

Note 31.12.2020 31.12.2019
Valori in euro
Ricavi delle vendite 23 204.311.431 157.493.814
Variazione delle rimanenze 11 4.779.602 1.328.670
Altri proventi 23 1.537.890 1.220.336
Totale ricavi 210.628.923 160.042.820
Costi per acquisti 24 (123.650.253) (92.547.389)
Costi per servizi 25 (53.325.328) (42.630.385)
Costo del personale 26 (8.685.129) (7.653.502)
Altri costi operativi 27 (1.365.143) (908.085)
Costi operativi (187.025.853) (143.739.361)
Margine operativo lordo 23.603.070 16.303.459
Ammortamenti 5-7 (3.959.744) (3.349.308)
Accantonamenti per rischi 19 - -
Rivalutazioni / (svalutazioni) 28 (1.425.778) (1.231.853)
Risultato operativo 18.217.548 11.722.298
Proventi finanziari 215.643 203.875
Oneri finanziari (1.401.691) (1.427.079)
Proventi (oneri) finanziari netti 29 (1.186.048) (1.223.204)
Risultato prima delle imposte 17.031.500 10.499.094
Imposte 30 (2.838.948) (2.599.860)
(Perdita) utile connesso ad attività cessate ed in dismissione - -
Risultato netto (A) 14.192.552 7.899.234
Attribuibile a:
(Utile)/ perdita di pertinenza dei terzi - -
Risultato di pertinenza del Gruppo 14.192.552 7.899.234
Altri utili/(perdite) del risultato economico complessivo:
Altre componenti del conto economico complessivo del
periodo che saranno successivamente rilasciate a conto
economico
- -
Altre componenti del conto economico complessivo del
periodo che non saranno successivamente rilasciate a conto
economico
Utili/(perdite) attuariali relative ai "piani a benefici definiti" 18 (5.565) (32.297)
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) - -
Totale altri utili/(perdite), al netto dell'effetto fiscale (B) (5.565) (32.297)
Totale utile/(perdita) complessiva (A) + (B) 14.186.987 7.866.937

Prospetto della movimentazione del Patrimonio Netto consolidato

Valori in Euro
Riserva da attività
finanziarie
Riserva per stock disponibili per la Riserva piani a
Capitale Riserve di capitale grant vendita benefici definiti Riserve di risultato Totale
Saldo al 1 gennaio 2019 879.854 65.744.306 254.698 - (28.916) 17.432.132 84.282.074
Aumento capitale -
Acquisto azioni proprie (1.220.964) (1.220.964)
Dividendi (2.896.073) (2.896.073)
Stock grant 238.739 937.431 1.176.170
Riserva legale 33.995 (33.995) -
Riclassifiche e altre variazioni 33.499 (33.507) (8)
Totale Utile/(Perdita) complessiva (32.297) 7.899.234 7.866.937
Saldo al 31 dicembre 2019 879.854 64.829.575 1.192.129 - (61.213) 22.367.791 89.208.136
Aumento capitale -
Acquisto azioni proprie (1.701.455) (1.701.455)
Cessione azioni proprie 2.685.391 2.685.391
Dividendi (739.809) (739.809)
Stock grant 1.234.311 (452.851) 781.460
Riserva legale -
Riclassifiche e altre variazioni (19.934) 119.733 99.799
Totale Utile/(Perdita) complessiva (5.565) 14.192.552 14.186.987
Saldo al 31 dicembre 2020 879.854 67.027.888 739.278 - (66.778) 35.940.267 104.520.509

Rendiconto finanziario consolidato

Valori in euro
31.12.2020 31.12.2019
Utile (perdita) di periodo prima delle imposte 17.031.500 10.499.094
Rettifiche per:
- elementi non monetari - stock grant - -
- accantonamenti al fondo svalutazione crediti al netto degli utilizzi 1.425.778 1.231.853
- elementi non monetari - accantonamenti / (rilasci) - -
- elementi non monetari - ammortamenti 3.959.744 3.349.308
Utile di periodo (perdita) prima delle imposte rettificato 22.417.022 15.080.255
Disponibilità liquide generate dalle operazioni
Imposte sul reddito pagate (5.032.145) 3.029.569
Altri (proventi)/oneri finanziari senza flusso monetario (c. Amm. Fin) 156.109 179.178
Totale (4.876.036) 3.208.747
Variazioni del capitale circolante
Variazione crediti verso clienti (7.520.849) (4.051.999)
Variazione debiti verso fornitori 10.538.491 1.228.165
Variazione delle rimanenze (4.486.377) (1.337.235)
Variazione altri crediti e altri debiti 804.101 (2.898.681)
Altre variazioni (59.549) -
Variazione TFR e altri fondi (758.172) (114.072)
Variazioni altri fondi e imposte differite (224.124) (443.907)
Totale (1.706.480) (7.617.729)
Cash flow da attività operativa (1) 15.834.506 10.671.273
Investimenti:
- Materiali (1.736.476) (1.049.325)
- Immateriali (3.064.227) (1.759.009)
- Flusso di cassa netto derivante dall'aggregazione aziendale (*): (11.641.919) -
- Finanziari - -
Cash flow da attività di investimento (2) (16.442.622) (2.808.334)
Attività finanziaria
Accensioni di finanziamenti a breve 17.816.780 10.371.747
(Rimborsi) di finanziamenti a breve (15.000.000) (21.000.000)
Incassi / (rimborsi) finanziamento Senior (3.250.000) (4.875.000)
Incassi / (rimborsi) altri debiti finanziari (1.073.667) 4.318.000
Variazione altre attività finanziarie 53.831 174.856
Variazione altre passività finanziarie 1.695.303 (459.178)
Acquisto azioni proprie (1.701.455) (1.220.964)
Cessione azioni proprie 2.685.391 -
Dividendi erogati (739.809) (2.896.073)
Aumenti di capitale sociale di natura monetaria - -
Variazione riserva per Stock Grant 781.460 1.176.170
Altre variazioni di patrimonio netto 88.670 (8)
Cash flow da attività di finanziamento (3) 1.356.504 (14.410.450)
Cash flow da attività in funzionamento 748.388 (6.547.511)
Variazione disponibilità liquide (1+2+3) 748.388 (6.547.511)
Disponibilità liquide all'inizio del periodo 32.653.347 39.200.858
Disponibilità liquide alla fine del periodo 33.401.735 32.653.347
(*) Effetti derivanti dall'acquisto del 100% della partecipazione nella società RDB AG
come di seguito dettagliato:
a) Corrispettivo totale pagato per cassa: 11.938.432
b) Ammontare delle disponibilità liquide acquisite (con segno negativo): (296.512)

FORMA E CONTENUTO DELLA RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA

Premessa

La presente Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2020 è stata redatta ai sensi del Regolamento AIM e nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea. Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting Standards ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'Interpretation Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC").

Schemi di Bilancio

La presente Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2020 è costituita dagli schemi della Situazione Patrimoniale – Finanziaria, del Conto economico Complessivo, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note esplicative, ed è corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.

Lo schema adottato per la Situazione Patrimoniale – Finanziaria prevede la distinzione delle attività e delle passività tra correnti e non correnti.

Il Gruppo ha optato per la presentazione delle componenti dell'utile/perdita d'esercizio in un unico prospetto di Conto economico complessivo, che include il risultato dell'esercizio e, per categorie omogenee, i proventi e gli oneri che, in base agli IFRS, sono imputati direttamente a patrimonio netto. Lo schema di Conto economico adottato prevede la classificazione dei costi per natura.

Il prospetto delle variazioni del patrimonio netto include, oltre agli utili / perdite complessivi del periodo, gli importi delle operazioni con i possessori di capitale e i movimenti intervenuti durante l'esercizio nelle riserve.

Nel rendiconto finanziario, i flussi finanziari derivanti dall'attività operativa sono presentati utilizzando il metodo indiretto, per mezzo del quale l'utile o la perdita d'esercizio sono rettificati dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi, e da elementi di ricavi o costi connessi ai flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o dall'attività finanziaria.

1. Area di consolidamento

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Sono considerate società controllate tutte le società partecipate sulle quali il Gruppo ha contemporaneamente:

  • potere decisionale, ossia la capacità di dirigere le attività rilevanti della partecipata, cioè quelle attività che hanno un'influenza significativa sui risultati della partecipata stessa;

  • diritto a risultati (positivi o negativi) variabili rivenienti dalla partecipazione nell'entità consolidata;

  • capacità di utilizzare il proprio potere decisionale per determinare l'ammontare dei risultati rivenienti dalla partecipazione nell'entità consolidata.

I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere. Le quote del patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente, rispettivamente nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria e nel Conto Economico consolidati.

Vengono di seguito elencate le entità incluse nell'area di consolidamento e le relative percentuali di possesso diretto o indiretto da parte del Gruppo:

Capitale Sociale Percentuale di Percentuale di
Società Nazione
Società Controllante
Valuta
Importo
possesso possesso diretta
IWB S.p.A. Italia EUR 879.854 - Capogruppo
Provinco Italia S.p.A. Italia EUR 132.857 IWB S.p.A. 100% 100%
Giordano Vini S.p.A. Italia EUR 14.622.511 IWB S.p.A. 100% 100%
Provinco Deutschland GmbH Germania EUR 25.000 Provinco Italia S.p.A. 100% -
Pro.Di.Ve. S.r.l. Italia EUR 18.486 Giordano Vini S.p.A. 100% -
Raphael Dal Bo AG Svizzera CHF 100.000 Provinco Italia S.p.A. 100% -
Raphael Dal Bo S.r.l. Italia EUR 10.000 Raphael Dal Bo AG 100% -

2. Principi generali di redazione

La Relazione Finanziaria Annuale consolidata è stata redatta nella prospettiva della continuità aziendale, con valuta di presentazione costituita dall'Euro e gli importi esposti sono arrotondati all'unità, compresi, se non diversamente indicato, gli importi evidenziati nelle note di accompagnamento.

Il principio generale adottato nella predisposizione della presente Relazione Finanziaria Annuale consolidata è quello del costo, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati valutati a fair value.

I più significativi principi contabili adottati nella redazione del presente bilancio consolidato sono:

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Aggregazioni di imprese

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione. Il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value (valore equo) alla data di acquisizione e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, l'acquirente deve valutare qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value (valore equo) oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative.

Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le imposte differite attive e passive, le attività e passività per benefici ai dipendenti, le passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita, e le attività (o gruppi di attività e passività) possedute per la vendita, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento.

Ogni corrispettivo potenziale deve essere rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione e classificato secondo le disposizioni dello IAS 32.

L'avviamento è inizialmente valutato al costo che emerge come eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa.

Le quote del patrimonio netto di pertinenza delle interessenze di terzi, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al pro-quota del valore delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione.

Eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di aggregazione aziendale sono valutati al fair value alla data di acquisizione ed inclusi nel valore dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale ai fini della determinazione dell'avviamento. Eventuali variazioni successive di tale fair value, che sono qualificabili come rettifiche sorte nel periodo di misurazione, sono incluse nell'avviamento in modo retrospettivo. Le variazioni di fair value qualificabili come rettifiche sorte nel periodo di misurazione sono quelle che derivano da maggiori informazioni su fatti e circostanze che esistevano alla data di acquisizione, ottenute

durante il periodo di misurazione (che non può eccedere il periodo di un anno dall'aggregazione aziendale).

Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel conto economico. Eventuali valori derivanti dalla partecipazione precedentemente detenuta e rilevati negli Altri utili (perdite) complessivi sono riclassificati nel conto economico come se la partecipazione fosse stata ceduta.

Se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, vengono riportati nel bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione. Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.

Le transazioni in cui la controllante acquisisce o cede ulteriori quote di minoranza senza modificare il controllo esercitato sulla controllata sono transazioni con i soci e pertanto i relativi effetti devono essere riconosciuti a patrimonio netto: non visaranno rettifiche al valore dell'avviamento ed utili o perdite rilevati nel conto economico.

Gli oneri accessori alle operazioni di aggregazione aziendale siano rilevati a conto economico nel periodo in cui sono sostenuti.

Attività immateriali a vita indefinita

Avviamento

L'avviamento è rilevato come attività con vita utile indefinita e non viene ammortizzato, bensì sottoposto annualmente, o più frequentemente se vi sia un'indicazione che specifici eventi o modificate circostanze possano aver determinato una riduzione durevole di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore (impairment test). Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a conto economico e non sono successivamente ripristinate. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al netto di eventuali perdite di valore cumulate.

Al fine di verificare la presenza di riduzioni durevoli di valore, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione alle singole unità generatrici di flussi o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare delle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività dell'acquisita siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità.

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Ogni unità o Gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato rappresenta il livello più basso a cui l'avviamento è monitorato ai fini di gestione interna.

L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso il confronto fra il valore contabile dell'unità generatrice di cassa ed il suo valore recuperabile. Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che la hanno generata.

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

Marchio

Con effetto dal 1 gennaio 2014, gli Amministratori della Giordano Vini S.p.A., anche con il supporto di un esperto indipendente, hanno attribuito al marchio acquisito nell'ambito di un'operazione di aggregazione una vita utile indefinita. Nell'ambito dell'aggregazione aziendale realizzata nel 2015, per quanto riguarda Provinco Italia S.p.A. parte del relativo prezzo di acquisto è stata allocata sui marchi di proprietà della Provinco stessa, attribuendo anche ad essi vita utile indefinita

Attività immateriali a vita definita

Le attività immateriali a vita definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. L'ammortamento è commisurato al periodo della prevista vita utile dell'immobilizzazione e inizia quando l'attività è disponibile all'uso. La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.

Ogniqualvolta vi siano ragioni che lo rendano opportuno, le attività immateriali a vita utile definita sono sottoposte ad impairment test.

Altre immobilizzazioni immateriali

Le altre attività immateriali sono iscritte nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria solo se è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e se il costo dell'attività può essere misurato in modo attendibile. Rispettate queste condizioni, le attività immateriali sono iscritte al costo di acquisto che corrisponde al prezzo pagato aumentato degli oneri accessori.

Il valore contabile lordo delle altre immobilizzazioni immateriali a vita utile definita viene sistematicamente ripartito tra gli esercizi nel corso dei quali ne avviene l'utilizzo, mediante lo stanziamento di quote di ammortamento costanti, in relazione alla vita utile stimata. L'ammortamento inizia quando il bene è disponibile per l'uso ed è proporzionato, per il primo esercizio, al periodo di effettivo utilizzo. Le aliquote di ammortamento utilizzate sono stabilite in base alla vita utile dei relativi beni.

Le vite utili utilizzate ai fini della predisposizione della presente Relazione Finanziaria Annuale consolidata sono le seguenti:

CATEGORIA VITA UTILE
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 10 anni
Diritti di brevetto industriale e di utilizzo opere di ingegno 3 anni
Progetto di adeguamento del controllo di gestione 3 anni
Software e altre attività immateriali 3-4 anni

Attività per diritti d'uso

I contratti di lease sono contabilizzati come diritti d'uso nell'attivo non corrente con contropartita una passività finanziaria. Il costo del canone è scomposto nelle sue componenti di onere finanziario, contabilizzato a conto economico nel periodo di durata del contratto, e di rimborso del capitale, iscritto a riduzione della passività finanziaria. Il diritto d'uso è ammortizzato su base mensile a quote costanti nel periodo minore fra vita utile del bene e durata del contratto.

Diritti d'uso e passività finanziarie sono inizialmente valutati al valore attuale dei futuri pagamenti attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate).

Terreni, immobili, impianti e macchinari

Le attività materiali sono composte da:

• terreni e fabbricati industriali

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  • impianti e macchinari
  • attrezzature industriali e commerciali
  • altri beni

Sono iscritte al costo d'acquisizione o di produzione, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione necessari alla messa in funzione del bene per l'uso a cui è stato destinato.

Il costo è ridotto degli ammortamenti, ad eccezione dei terreni che non sono ammortizzati in quanto aventi vita utile indefinita, e delle eventuali perdite di valore.

Gli ammortamenti sono calcolati linearmente attraverso percentuali che riflettono il deterioramento economico e tecnico del bene e sono computati a partire dal momento in cui il bene è disponibile per l'uso.

Le parti significative delle attività materiali che hanno differenti vite utili, sono contabilizzate separatamente e ammortizzate sulla base della loro vita utile.

Le vite utili e i valori residui sono rivisti annualmente in occasione della chiusura del bilancio di esercizio. Le vite utili utilizzate ai fini della predisposizione della presente Relazione Finanziaria Annuale consolidata sono le seguenti:

CATEGORIA VITA UTILE
Terreni Indefinita
Fabbricati 18-50 anni
Impianti e macchinari:
- Mezzi di trasporto interni 10-12 anni
- Impianti generici 8-18 anni
- Macchinari 6-15 anni
- Vasche e serbatoi 4-20 anni
Attrezzature industriali e commerciali:
- Automezzi 5-8 anni
- Attrezzature 8-12 anni
- Macchine elettroniche 4-8 anni
- Mobili e macchine ordinarie d'ufficio 15 anni
- Beni in comodato d'uso 4 anni

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e riparazioni di natura ordinaria sono direttamente imputati a conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di attività materiali sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al Conto Economico dell'esercizio.

Le migliorie su beni di terzi aventi le caratteristiche di immobilizzazioni sono capitalizzate nella categoria del bene a cui si riferiscono e sono ammortizzate secondo la loro vita utile o, se inferiore, lungo la durata del contratto di locazione.

Gli oneri finanziari sostenuti a fronte di investimenti in attività per le quali normalmente trascorre un determinato periodo di tempo per rendere l'attività pronta per l'uso o per la vendita (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari) sono capitalizzati ed ammortizzati lungo la vita utile della classe di beni cui essi si riferiscono.

Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell'esercizio nel quale sono sostenuti.

Perdita di valore delle attività

Almeno una volta all'anno viene verificato se le attività e/o le unità generatrici di cassa ("CGU") cui le attività sono attribuibili possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale evidenza, si procede alla stima del valore recuperabile delle attività/CGU. L'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita sono sottoposte a verifica per perdita di valore ogni anno o più frequentemente, ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.

Il valore recuperabile è definito come il maggiore fra il suo fair value dedotti i costi di vendita e il valore d'uso. Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi dall'utilizzo del bene, al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto che riflette le variazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi dell'attività.

Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, viene stimato il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui il bene appartiene.

Nell'eventualità in cui il valore recuperabile di un'attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) fosse inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto al valore di recupero e la perdita viene imputata a conto economico. Successivamente, se una perdita su attività diverse dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività (o dell'unità generatrice di flussi finanziari) è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile (che comunque non può eccedere il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse mai stata effettuata la svalutazione per perdita di valore). Tale ripristino di valore è immediatamente contabilizzato a conto economico.

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Partecipazioni

Le partecipazioni in imprese controllate escluse dal consolidamento sono iscritte al costo rettificato per riduzioni del valore. La differenza positiva, emergente dall'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione. Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione. Nel caso l'eventuale quota di pertinenza delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, e l'entità abbia l'obbligo di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo.

Sono considerate società collegate tutte le società per le quali il Gruppo è in grado di esercitare un'influenza notevole così come definita dallo IAS 28 – Partecipazioni in società collegate e a controllo congiunto. Tale influenza si presume esistere di norma qualora il Gruppo detenga una percentuale dei diritti di voto compresa tra il 20% e il 50%, o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – abbia il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali in virtù di particolari legami giuridici quali, a titolo di esempio, la partecipazione a patti di sindacato congiuntamente ad altre forme di esercizio significativo dei diritti di governance.

Gli accordi a controllo congiunto (joint arrangements) sono accordi in base ai quali due o più parti hanno il controllo congiunto in base ad un contratto. Il controllo congiunto è la condivisione, stabilita tramite accordo, del controllo di un'attività economica, che esiste unicamente quando, per le decisioni relative a tale attività, è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo. Tali accordi possono dare origine a joint ventures o joint operations.

Una joint-venture è un accordo a controllo congiunto su un'entità in base al quale le parti, che detengono il controllo congiunto, vantano dei diritti sulle attività nette dell'entità stessa. Le joint ventures si distinguono dalle joint operations che si configurano invece come accordi che danno alle parti dell'accordo, che hanno il controllo congiunto dell'iniziativa, diritti sulle singole attività e obbligazioni per le singole passività relative all'accordo. In presenza di joint operations, è obbligatorio rilevare le attività e passività, i costi e ricavi dell'accordo in base ai principi contabili di riferimento. Il Gruppo non ha in essere accordi di joint operations.

Strumenti finanziari

Gli strumenti finanziari sono inclusi nelle voci di bilancio di seguito descritte. La voce Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti include le partecipazioni in imprese

controllate, altre attività finanziarie non correnti. Le attività finanziarie correnti includono i crediti commerciali e le disponibilità e mezzi equivalenti. In particolare, la voce Disponibilità e mezzi equivalenti include i depositi bancari. Le passività finanziarie si riferiscono ai debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su ordini, cessione di crediti, nonché alle altre passività finanziarie (che includono il fair value negativo degli strumenti finanziari derivati), ai debiti commerciali e agli altri debiti.

Attività finanziarie non correnti

Le attività finanziarie non correnti diverse dalle partecipazioni, così come le passività finanziarie, sono contabilizzate secondo quanto stabilito dall' IFRS 9 I finanziamenti e i crediti non detenuti a scopo di negoziazione, le attività detenute con l'intento di mantenerle in portafoglio sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Quando le attività finanziarie non hanno una scadenza prefissata, sono valutate al costo di acquisizione. Sono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se esista evidenza oggettiva che un'attività finanziaria possa aver subito una riduzione di valore. Se esistono evidenze oggettive, la perdita di valore deve essere rilevata come costo nel conto economico del periodo. Ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, le passività finanziarie sono esposte al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Crediti e debiti commerciali

I crediti commerciali sono inizialmente iscritti al costo ammortizzato che coincide con il valore nominale rettificato, per adeguarlo al presunto valore di realizzo, tramite l'iscrizione di un fondo svalutazione. Tale fondo svalutazione è commisurato sia all'entità dei rischi relativi a specifici crediti, sia all'entità del rischio generico di mancato incasso incombente sulla generalità dei crediti, prudenzialmente stimato in base all'esperienza del passato ed al grado di equilibrio finanziario noto della generalità dei debitori.

I debiti commerciali e gli altri debiti sono iscritti al valore nominale, ritenuto rappresentativo del valore di estinzione. I crediti ed i debiti in valute estere sono allineati ai cambi correnti alla data di chiusura dell'esercizio e gli utili o le perdite derivanti da tale conversione sono imputati a conto economico.

I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo patrimoniale se i rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati sostanzialmente trasferiti al cessionario, configurandosi pertanto una cessione pro-soluto. La quota di oneri della cessione, certa nel quantum, è iscritta tra le passività finanziarie.

44 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2020

Gli incassi ricevuti per conto della società di factoring e non ancora trasferiti, generati dalle condizioni contrattuali che prevedono il trasferimento periodico e predeterminato, sono classificati tra le passività finanziarie.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce relativa a disponibilità liquide e mezzi equivalenti include cassa, conti correnti bancari, conti correnti postali, depositi rimborsabili a domanda ed altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.

Debiti finanziari

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, comprensivi dei debiti per le parti di prezzo differito riferite alla cessione dei crediti pro-soluto, nonché altre passività finanziare.

Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti finanziari derivati, sono inizialmente iscritte al valore di mercato (fair value) ridotto dei costi dell'operazione; successivamente sono valutate al costo ammortizzato e cioè al valore iniziale, al netto dei rimborsi in linea capitale già effettuati, rettificato (in aumento o in diminuzione) in base all'ammortamento (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) di eventuali differenze fra il valore iniziale e il valore alla scadenza.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore fra il costo di acquisto o di produzione e il valore di realizzo rappresentato dall'ammontare che l'entità si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività. La configurazione di costo adottata è il costo medio ponderato. I costi di acquisto comprendono i prezzi corrisposti ai fornitori aumentati dalle spese accessorie sostenute fino all'ingresso nei magazzini, al netto di sconti ed abbuoni. I costi di produzione comprendono sia i costi diretti dei materiali e della mano d'opera, sia i costi indiretti di produzione ragionevolmente attribuibili. Nella ripartizione delle spese generali di produzione, per l'imputazione del costo dei prodotti si tiene conto della normale capacità produttiva degli impianti.

A fronte del valore delle rimanenze così determinato sono effettuati accantonamenti per tenere conto delle giacenze considerate obsolete o a lenta rotazione.

Le rimanenze includono anche il costo di produzione relativo ai resi attesi nei periodi futuri connessi a consegne già effettuate, stimato sulla base del valore di vendita dedotto del margine medio applicato.

Attività e passività possedute per la vendita

Le attività e passività possedute per la vendita e discontinued operation sono classificate come tali se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo. Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita o la discontinuità del gruppo di attività in dismissione sono considerati altamente probabili e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.

Quando l'entità è coinvolta in un piano di dismissione che comporta la perdita di controllo di una partecipata, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come possedute per la vendita quando le condizioni sopra descritte sono avverate, anche nel caso in cui, dopo la dismissione, l'entità continui a detenere una partecipazione di minoranza nella controllata.

Le attività possedute per la vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

Benefici ai dipendenti

I premi pagati a fronte di piani a contributi definiti sono rilevati a conto economico per la parte maturata nell'esercizio.

Sino al 31 dicembre 2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

I piani pensionistici a benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, sono basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività che rappresenta il beneficio

dovuto ai dipendenti in base ai piani a prestazioni definite è iscritta in bilancio al valore attuariale della stessa.

L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni dell'entità. La determinazione del valore attuale degli impegni è effettuata da un attuario indipendente con il "metodo della proiezione unitaria" ("Projected Unit Credit Method"). Tale metodo considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l'azienda come una unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l'anzianità complessivamente raggiunta all'epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali etc.), fino all'epoca di cessazione del rapporto di lavoro.

Il costo per i piani a prestazioni definite maturato nell'anno e iscritto a conto economico nell'ambito delle spese per il personale è pari alla somma del valore attuale medio dei diritti maturati dai lavoratori presenti per l'attività prestata nell'esercizio, e dell'interesse annuo maturato sul valore attuale degli impegni dell'entità ad inizio anno, calcolato utilizzando il tasso di attualizzazione degli esborsi futuri adottato per la stima della passività al termine dell'esercizio precedente. Il tasso annuo di attualizzazione adottato per le elaborazioni è assunto pari al tasso di mercato a fine periodo relativo a zero coupon bonds con scadenza pari alla durata media residua della passività.

L'ammontare delle perdite e degli utili attuariali, derivanti da variazioni nelle stime effettuate, è imputato a conto economico.

Si segnala che la valutazione del TFR in base allo IAS 19 ha riguardato la sola Giordano Vini S.p.A., il cui bilancio è redatto in base agli IAS/IFRS e non ha invece impattato Provinco Italia S.p.A.; l'effetto su tale società è stimato non significativo.

Benefici retributivi sotto forma di partecipazione al capitale

Il Gruppo retribuisce il proprio top management anche attraverso piani di stock grant. In tali casi, il beneficio teorico attribuito ai soggetti interessati è addebitato a conto economico negli esercizi presi a riferimento dal piano con contropartita a riserva di patrimonio netto e a debiti verso dipendenti e/o amministratori per la componente da riconoscere in denaro. Tale beneficio viene quantificato misurando alla data di assegnazione il fair value dello strumento

assegnato attraverso tecniche di valutazione finanziaria, includendo nella valutazione eventuali condizioni di mercato ed adeguando ad ogni data di bilancio il numero dei diritti che si ritiene verranno assegnati.

Fondi per rischi ed oneri futuri

Si tratta di stanziamenti derivanti da obbligazioni attuali (legali o implicite) e relativi ad un evento passato, per l'adempimento delle quali è probabile che si renderà necessario un impiego di risorse il cui ammontare può essere stimato in maniera attendibile. Qualora le attese di impiego di risorse vadano oltre l'esercizio successivo, l'obbligazione è iscritta al valore attuale determinato attraverso l'attualizzazione dei flussi futuri attesi scontati ad un tasso che tenga anche conto del costo del denaro e del rischio della passività.

Gli accantonamenti sono riesaminati ad ogni data di riferimento del bilancio ed eventualmente rettificati per riflettere la miglior stima corrente; eventuali variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile, sono menzionati nelle note esplicative senza procedere ad alcuno stanziamento.

Ricavi delle vendite

I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che all'entità affluiranno dei benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono rilevati al netto di sconti, abbuoni e resi.

I ricavi relativi divisione distance selling sono rilevati al momento della consegna al cliente da parte del vettore. I ricavi per vendite di vino, prodotti alimentari e gadget sono rilevati unitariamente.

La divisione distance selling accetta, per ragioni commerciali, resi da parte dei clienti per vendita a distanza secondo i termini previsti dalle condizioni di vendita. In relazione a tale prassi, gli importi fatturati al momento della spedizione della merce sono rettificati degli ammontari per i quali, anche in base all'esperienza storica, si può ragionevolmente prevedere che alla data di bilancio non tutti i rischi significativi e i benefici connessi alla proprietà dei beni siano stati trasferiti. I resi così determinati sono iscritti nel conto economico a riduzione dei ricavi.

48 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2020

Interessi attivi

Gli interessi attivi sono registrati a conto economico in base a criteri di competenza secondo il metodo del tasso effettivo di rendimento. Si riferiscono principalmente a conti correnti bancari.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono registrati quando vi è la ragionevole certezza che gli stessi possano essere ricevuti (tale momento coincide con la delibera formale degli enti pubblici eroganti) e siano stati soddisfatti tutti i requisiti dettati dalle condizioni per ottenerli.

I ricavi per contributi pubblici sono iscritti a conto economico in base al sostenimento dei costi per i quali sono stati concessi.

Dividendi

La distribuzione dei dividendi agli azionisti, qualora deliberata, genera la nascita di un debito al momento dell'approvazione dell'Assemblea degli azionisti.

Riconoscimento dei costi

Le spese di vendita e di marketing sono riconosciute a conto economico nel momento in cui sono sostenute o il servizio viene reso.

I costi per le campagne promozionali, mailing o altri mezzi sono spesate al momento della spedizione del materiale.

I costi di ricerca e di sviluppo non capitalizzabili, costituiti esclusivamente dal costo del personale, sono spesati nell'esercizio in cui sono sostenuti.

Interessi passivi

Gli interessi passivi sono rilevati in applicazione del principio della competenza temporale, sulla base dell'importo finanziato e del tasso di interesse effettivo applicabile.

49 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2020

Imposte

Le imposte dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.

Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data di bilancio, o qualora conosciute, quelle che saranno in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività.

Le imposte anticipate e differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell'imponibile fiscale, contabilizzate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Tali attività e passività non sono rilevate se le differenze temporanee derivano da avviamento o dall'iscrizione iniziale (non in operazioni di aggregazioni di imprese) di altre attività o passività in operazioni che non hanno influenza né sul risultato contabile né sul risultato imponibile. Il beneficio fiscale derivante dal riporto a nuovo di perdite fiscali è rilevato quando e nella misura in cui sia ritenuta probabile la disponibilità di redditi imponibili futuri a fronte dei quali tali perdite possano essere utilizzate.

Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.

Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività.

Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.

Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI)

Rientrano in questa categoria valutativa gli strumenti di equity per i quali il Gruppo – al momento della rilevazione iniziale oppure alla transizione - ha esercitato l'opzione irrevocabile

di presentare gli utili e le perdite derivanti da variazioni di fair value nel patrimonio netto (FVOCI). Sono classificati fra le attività non correnti nella voce "Altre attività finanziarie a fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo".

Sono inizialmente rilevate al fair value, incluso i costi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione.

Sono successivamente valutate al fair value, e gli utili e le perdite derivanti da variazioni di fair value sono riconosciuti in una specifica riserva di patrimonio netto. Tale riserva non rigirerà a conto economico. In caso di cessione dell'attività finanziaria, l'ammontare sospeso ad equity viene riclassificato negli utili a nuovo.

I dividendi derivanti da tali attività finanziarie sono rilevati a conto economico nel momento in cui sorge il diritto all'incasso.

Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico (FVPL)

Rientrano in questa categoria valutativa:

• gli strumenti di equity per i quali il Gruppo - al momento della rilevazione iniziale oppure alla transizione - non ha esercitato l'opzione irrevocabile di presentare gli utili e le perdite derivanti da variazioni di fair value nel patrimonio netto. Sono classificati fra le attività non correnti nella voce "Altre attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico";

• gli strumenti di debito per i quali il modello di business del Gruppo per la gestione delle attività prevede la vendita degli strumenti e i flussi di cassa associati all'attività finanziaria rappresentano il pagamento del capitale in essere. Sono classificati fra le attività correnti nella voce "Altre attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico";

• gli strumenti derivati, ad eccezione di quelli designati come strumenti di copertura, classificati nella voce "strumenti finanziari derivati".

Sono inizialmente rilevate al fair value. I costi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione sono rilevati in conto economico. Sono successivamente valutate al fair value, e gli utili e le perdite derivanti da variazioni di fair value sono riconosciuti a conto economico.

Strumenti finanziari derivati designati come strumenti di copertura

Coerentemente con quanto stabilito da IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

• gli elementi coperti e gli strumenti di copertura soddisfano i requisiti di ammissibilità;

• all'inizio della relazione di copertura vi è una designazione e documentazione formale della relazione di copertura, degli obiettivi del Gruppo nella gestione del rischio e della strategia nell'effettuare la copertura;

• la relazione di copertura soddisfa tutti i seguenti requisiti di efficacia:

  • esiste una relazione economica fra l'elemento coperto e lo strumento di copertura;
  • l'effetto del rischio credito non è dominante rispetto alle variazioni associate al rischio coperto;
  • il rapporto di copertura (hedge ratio) definito nella relazione di copertura è rispettato, anche attraverso azioni di ribilanciamento ed è coerente con la strategia di gestione dei rischi adottata dal Gruppo.

Tali strumenti derivati sono valutati al fair value

A seconda della tipologia di copertura, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

Fair value hedge – se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di un'attività o di una passività attribuibili ad un particolare rischio, l'utile o la perdita derivante dalle successive variazioni di fair value dello strumento di copertura è rilevato a Conto economico. L'utile o la perdita sull' elemento coperto, per la parte attribuibile al rischio coperto, modifica il valore contabile di tale attività o passività (basis adjustment) e viene anch'esso rilevato a Conto economico;

Cash flow hedge - se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi finanziari di un'attività o passività iscritta in Bilancio o di una transazione futura altamente probabile, la porzione efficace della variazione di fair value del derivato di copertura viene rilevata direttamente a patrimonio netto, mentre la parte inefficace viene rilevata immediatamente a Conto economico. Gli importi che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto vengono riclassificati nel Conto economico nell'esercizio in cui l'elemento coperto produce un effetto sul Conto economico.

Se la copertura di una transazione futura altamente probabile comporta successivamente la rilevazione di un'attività o passività non finanziaria, gli importi che sono sospesi a patrimonio netto vengono inclusi nel valore iniziale dell'attività o passività non finanziaria.

La stima del fair value

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è determinato in base ai prezzi di mercato alla data di chiusura del bilancio. Il prezzo di mercato di riferimento per le

attività finanziarie detenute è il prezzo corrente di vendita (prezzo d'acquisto per le passività finanziarie).

Il fair value degli strumenti finanziari che non sono trattati in un mercato attivo è determinato attraverso varie tecniche valutative e delle ipotesi in base alle condizioni di mercato esistenti alla data di chiusura del bilancio. Per le passività a medio e lungo termine si confrontano i prezzi di strumenti finanziari similari quotati, per le altre categorie di strumenti finanziari si attualizzano i flussi finanziari.

Il fair value degli IRS è determinato attualizzando i flussi finanziari stimati da esso derivanti alla data di bilancio. Per i crediti s'ipotizza che il valore nominale al netto delle eventuali rettifiche apportate per tenere conto della loro esigibilità, approssimi il fair value. Il fair value delle passività finanziarie ai fini dell'informativa è determinato attualizzando i flussi finanziari da contratto ad un tasso d'interesse che approssima il tasso di mercato al quale l'entità si finanzia.

3. Misurazione del fair value

In relazione agli strumenti finanziari valutati al fair value, si riporta di seguito la classificazione di tali strumenti sulla base della gerarchia di livelli prevista dall'IFRS 13, che riflette la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

Livello 1 – quotazioni non rettificate rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;

Livello 2 – input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili sul mercato, direttamente (come nel caso dei prezzi) o indirettamente (cioè in quanto derivati dai prezzi);

Livello 3 – input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Non sono in essere attività e passività che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2020.

3.1 Rischi finanziari

Il Gruppo è esposto principalmente a rischi finanziari, al rischio di credito e al rischio di liquidità.

Rischi derivanti da variazione dei cambi

Il Gruppo è soggetto al rischio di mercato derivante dalla fluttuazione dei cambi, in quanto opera in contesto internazionale, con transazioni condotte in diverse valute. L'esposizione al rischio deriva sia dalla distribuzione geografica dell'attività commerciale, sia dai diversi Paesi in cui avvengono gli acquisti.

Rischi derivanti da variazione dei tassi

Poiché l'indebitamento finanziario è in prevalenza regolato da tassi di interesse variabili, ne consegue che il Gruppo è esposto al rischio della loro fluttuazione. L'evoluzione dei tassi di interesse è costantemente monitorato dalla Società e in rapporto alla loro evoluzione potrà essere valutata l'opportunità di procedere ad un'adeguata copertura del rischio di tasso d'interesse. Attualmente il Gruppo non si copre, tenuto conto dell'impatto poco significativo sul conto economico derivante dalle variazioni dei tassi.

Gli strumenti finanziari derivati (per copertura cambi) in relazione ai quali non è possibile individuare un mercato attivo, sono iscritti al fair value e sono inclusi nelle voci di attività e passività finanziarie e altre attività e passività. Il fair value relativo è stato determinato attraverso tecniche di valutazione basate su dati di mercato, in particolare avvalendosi di appositi modelli di pricing riconosciuti dal mercato.

Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione delle società del Gruppo a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.

I crediti esposti sono costituiti essenzialmente da crediti nei confronti di consumatori finali per i quali il rischio di mancato incasso è moderato e comunque di importo individuale minimo. La Società è dotata di strumenti di controllo preventivo della solvibilità di ogni singolo cliente, nonché di strumenti di monitoraggio e sollecito dei crediti attraverso analisi dei flussi di incasso, dei ritardi di pagamento e di altri parametri statistici.

Rischio di liquidità

Il Gruppo finanzia le proprie attività sia tramite i flussi di cassa generati dalla gestione operativa che tramite il ricorso a fonti di finanziamento esterne ed è dunque esposto al rischio di liquidità, rappresentato dal fatto che le risorse finanziarie non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e scadenze prestabiliti. I flussi di cassa,

le necessità di finanziamento e la liquidità del Gruppo sono controllati considerando la scadenza delle attività finanziarie (crediti commerciali e altre attività finanziarie) ed i flussi finanziari attesi dalle relative operazioni. Il Gruppo dispone sia di linee di credito garantite, sia di non garantite, costituite da linee a breve termine revocabili nella forme di finanziamento caldo, scoperti di conto corrente e credito di firma.

Rischio di default e "coventant" sul debito

Il rischio in esame attiene alla presenza nei contratti di finanziamento di disposizioni che legittimino le controparti a chiedere al debitore, al verificarsi di determinati eventi, l'immediato rimborso delle somme prestate, generando conseguentemente un rischio di liquidità.

Nel dettaglio, a seguito del rifinanziamento integrale del debito riconducibile alla controllata Giordano Vini S.p.A. avvenuto a luglio del 2017, sono stati definiti dei covenant finanziari in funzione dell'andamento di alcuni parametri a livello di consolidato di Gruppo. Tali covenant sono stati rispettati.

Rischi operativi e gestionali

Il Gruppo non gestisce, né è proprietario di vigneti e acquista le materie prime necessarie alla produzione di vini (uve, mosti e vino sfuso) direttamente da produttori terzi. L'andamento del mercato di tali materie prime, che sono prodotti naturali, dipende in larga misura dai risultati delle vendemmie, che a loro volta sono influenzate, in termini quantitativi e qualitativi, da fattori climatici, fitopatologici o inquinanti. Sebbene il Gruppo abbia adottato un sistema di approvvigionamento flessibile, basato sull'acquisto di anno in anno delle materie prime nelle principali regioni enologiche italiane in funzione dell'andamento dei raccolti e abbia sviluppato dei rapporti consolidati con i fornitori, non è possibile escludere che vendemmie particolarmente scarse possano determinare un significativo aumento dei prezzi delle materie prime o rendere più difficile l'approvvigionamento di uve, mosti e vino sfuso nelle quantità e qualità necessarie a sostenere la domanda dei propri clienti. Inoltre, il catalogo del Gruppo è composto prevalentemente da vini DOC, DOCG e IGT e l'andamento negativo dei raccolti potrebbe influire sulla capacità del Gruppo di continuare a mantenere un paniere di prodotti offerti incentrato su vini con queste caratteristiche. Tali circostanze potrebbero avere un effetto negativo sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

4. Principi contabili

4.1 Principi contabili adottati

I principi contabili adottati sono gli stessi utilizzati per la redazione della Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2019 fatta eccezione per i seguenti nuovi principi o modifiche di principi esistenti di cui si fornisce un dettaglio nei paragrafi a seguire.

Principi contabili e interpretazioni omologati e in vigore a partire dal 1° gennaio 2020

Ai sensi dello IAS 8 "Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori" vengono qui di seguito indicati gli IFRS in vigore a partire dall'1 gennaio 2020:

Modifiche all'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali"

Tali modifiche hanno introdotto una nuova definizione di business, in quanto quella attuale è troppo complessa con il risultato che troppe transazioni si qualificavano come business combination.

Non vi sono impatti sul bilancio consolidato dovuti all'applicazione di tali modifiche.

Modifiche allo IAS 1 "Presentazione del Bilancio" e allo IAS 8 "Principi contabili, Cambiamenti nelle stime contabili e Errori"

Tali modifiche, oltre a chiarire il concetto di materialità, si focalizzano sulla definizione di un concetto di materialità coerente e unico fra i vari principi contabili e incorporano le linee guida incluse nello IAS 1 sulle informazioni immateriali.

Non vi sono impatti sul bilancio consolidato dovuti all'applicazione di tali modifiche.

Modifiche all' IFRS 9, IAS 39 e IFRS 7: Riforma del tasso di interesse di riferimento (IBOR reform)

Tali modifiche riguardano gli impatti sui bilanci derivanti dalla sostituzione degli attuali tassi di interesse di riferimento ("benchmark") con tassi di interesse alternativi: in presenza di relazioni di copertura impattate dall'incertezza della riforma dei tassi di riferimento tali modifiche consentono di non effettuare le valutazioni richieste da IFRS 9 in presenza di variazioni dei tassi.

Non vi sono impatti sul bilancio consolidato dovuti all'applicazione di tali modifiche.

56 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2020

Modifiche all'IFRS 16 Leases – riduzioni di canoni legati al Covid-19

Queste modifiche introducono un trattamento contabile opzionale per i locatari in presenza di riduzioni dei canoni di locazione permanenti (rent holidays) o temporanee legate al Covid-19.

I locatari possono scegliere di contabilizzare le riduzioni dei canoni intervenute fino al 30 giugno 2021 come variable lease payments rilevati direttamente nel conto economico del periodo in cui la riduzione si applica, oppure trattarle come una modifica del contratto di locazione con il conseguente obbligo di rimisurare il debito per il leasing sulla base del corrispettivo rivisto utilizzando un tasso di sconto rivisto.

Non vi sono impatti sul bilancio consolidato dovuti all'applicazione di tali modifiche.

Principi contabili internazionali e/o interpretazioni emessi ma non ancora entrati in vigore e/o non omologati

Di seguito vengono indicati i nuovi Principi o le Interpretazioni già emessi, ma non ancora entrati in vigore oppure non ancora omologati dall'Unione Europea al 31 dicembre 2020 e pertanto non applicabili. Non si prevede che abbiano un impatto materiale sul bilancio della Società alla data di applicazione.

Modifiche allo IAS 1 - Presentazione del bilancio - Classificazione delle passività come correnti o non correnti

Le modifiche chiariscono i principi che devono essere applicati per la classificazione delle passività come correnti o non correnti. Tali modifiche, che entreranno in vigore il 1° gennaio 2022, non sono ancora state omologate dall'Unione Europea.

Modifiche allo IAS 16 - Immobili, impianti e macchinari - Corrispettivi ricevuti prima dell'utilizzo previsto

Tali modifiche vietano di detrarre dal costo di immobili, impianti e macchinari importi ricevuti dalla vendita prodotti mentre il bene è in corso di preparazione per il suo utilizzo previsto. Il ricavato della vendita dei prodotti, e il relativo costo di produzione devono essere rilevati a conto economico.

Tale modifiche, che entreranno in vigore il 1° gennaio 2022, non sono ancora state omologate dall'Unione Europea.

Modifiche allo IAS 37 - Accantonamenti, passività potenziali e attività potenziali - Contratti onerosi - Costi per adempiere un contratto

57 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2020

Tali modifiche specificano i costi da prendere in considerazione quando si effettua la valutazione dei contratti onerosi.

Tale modifiche, che entreranno in vigore il 1° gennaio 2022, non sono ancora state omologate dall'Unione Europea.

Annual Improvements (ciclo 2018 – 2020) emessi a maggio 2020

Si tratta di modifiche limitate ad alcuni principi (IFRS 1 Prima adozione degli IFRS, IFRS 9 Strumenti finanziari, IAS 41 Agricoltura e esempi illustrativi dell'IFRS 16 Leases) che ne chiariscono la formulazione o correggono omissioni o conflitti tra i requisiti dei principi IFRS. Tali modifiche, che entreranno in vigore il 1° gennaio 2022, non sono ancora state omologate dall'Unione Europea.

58 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2020

Note Esplicative

5. Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali fanno per la quasi totalità riferimento ai marchi di proprietà del Gruppo. La movimentazione è esposta di seguito:

Valori in migliaia di euro

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
Valore netto contabile
Valore netto contabile
01/01/2020
incrementi
alienazioni
ammortamenti
riclassifiche
Marchi e Brevetti 29.795 24 - (10) - 29.810
Software 968 141 - (591) 256 774
Altre immobilizzazioni immateriali 1.629 77 - (933) 2.257 3.030
Immob. immateriali in corso e acconti 82 2.822 - - (2.514) 391
Valore netto contabile imm. immateriali 32.474 3.064 - (1.534) - 34.005

La voce marchi e brevetti indicata è costituita dal Marchio Giordano Vini, costituito dal valore emerso dall'operazione di fusione della Ferdinando Giordano S.p.A. nella Giordano Vini S.p.A (già Alpha S.r.l.) effettuata in anni precedenti. Sono inclusi inoltre i marchi di proprietà di Provinco Italia S.p.A. per Euro 8.586 migliaia valorizzati in sede di allocazione del prezzo di acquisizione effettuato ai sensi del principio IFRS 3.

Si segnala che suddetti marchi sono identificati come aventi vita utile indefinita e, conseguentemente non sono assoggettati ad ammortamento bensì ad impairment test annuale alla stregua dell'avviamento. Il valore di iscrizione è invariato rispetto a quello della Relazione Finanziaria Annuale consolidata al 31 dicembre 2019, in linea con quanto effettuato ai fini dell'avviamento per cui si rimanda al paragrafo successivo.

Gli incrementi dell'esercizio 2020 sono relativi sostanzialmente allo sviluppo dei seguenti processi di informatizzazione che hanno riguardato la società Giordano Vini S.p.A.:

  • attività di implementazione dei siti web e avvio dell'operatività su nuovi paesi (Spagna e Germania attraverso la piattaforma Svinando);
  • sviluppo della base clienti attraverso l'acquisizione mirata attraverso campagne di marketing a successo ("CPA");
  • revisione degli applicativi per il controllo solvibilità e sollecito dei crediti scaduti (VAD)
  • migliorie ai programmi di interfacciamento con i corrieri e di valorizzazione dei colli.

6. Avviamento

L'avviamento complessivo - pari a Euro 68.309 migliaia – risulta derivante dalle seguenti aggregazioni aziendali: Provinco Italia S.p.A. per Euro 11.289 migliaia; Giordano vini S.p.A. per Euro 43.719 migliaia; Pro.Di.Ve. S.r.l. per Euro 447 migliaia; Raphael Dal Bo AG per Euro 12.854 migliaia, quest'ultima avvenuta nel mese di marzo del 2020.

Il valore d'uso corrisponde al valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede saranno associati alle CGU, identificate congruenti con le entità legali, Giordano Vini S.p.A. e Raphael Dal Bo AG, utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici delle singole CGU alla data di valutazione.

Le assunzioni chiave utilizzate dal management sono la stima dei futuri incrementi nelle vendite, dei flussi di cassa operativi, del tasso di crescita dei valori terminali e del costo medio ponderato del capitale (tasso di sconto).

60 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2020

7. Terreni, immobili, impianti e macchinari

La variazione delle immobilizzazioni materiali è di seguito esposta:

Valori in migliaia di euro

IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Valore lordo
Costo storico 01/01/2020 incrementi alienazioni riclassifiche/altre
variazioni
incrementi da
aggregazioni
aziendali
31/12/2020
Terreni e fabbricati 13.026 - - - - 13.026
Impianti e macchinari 16.274 510 (82) 83 51 16.836
Attrezzature 723 11 - - - 734
Altre immobilizzazioni materiali 4.820 60 (25) 78 557 5.491
Immobil.mat in corso e acconti 164 1.277 (123) (161) - 1.157
Attività per diritto d'uso 12.055 - - - - 12.055
Totale costo storico 47.062 1.858 (231) - 608 49.298
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Fondi ammortamento
FondI ammortamento 01/01/2020 ammortamenti alienazioni altre variazioni incrementi da
aggregazioni
31/12/2020
aziendali
Terreni e fabbricati (3.542) (255) - - - (3.796)
Impianti e macchinari (12.196) (632) 81 - (50) (12.797)
Attrezzature (568) (30) - - - (597)
Altre immobilizzazioni materiali (4.163) (284) 21 - (522) (4.948)
Immob.mat in corso e acconti - - - - - -
Attività per diritto d'uso (1.194) (1.224) - - - (2.418)
Totale fondo ammortamento (21.663) (2.424) 102 - (572) (24.557)
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Valore netto
Valore netto contabile 01/01/2020 incrementi alienazioni ammortamenti altre variazioni 31/12/2020
Terreni e fabbricati 9.484 - - (255) - 9.230
Impianti e macchinari 4.078 510 (1) (632) 84 4.039
Attrezzature 155 11 - (30) - 136
Altre immobilizzazioni materiali 657 60 (4) (284) 113 542
Immob.mat in corso e acconti 164 1.277 (123) - (161) 1.157
Attività per diritto d'uso 10.860 - - (1.224) - 9.637
Totale valore netto contabile 25.399 1.858 (128) (2.424) 36 24.741

L'incremento più rilevante dal punto di vista delle effettive acquisizioni riguardano le voci:

  • Impianti e macchinari principali investimenti: integrazioni monoblocco sulla linea di imbottigliamento (160 Euro migliaia), filtro tangenziale (125 Euro migliaia), depalettizzatore (105 Euro migliaia), barriques (70 Euro migliaia).
  • Immobilizzazioni in corso e acconti investimenti relativi a impianti e macchinari per la cantina (pipeline per il trasferimento vini, revisione del sistema di filtrazione) e l'imbottigliamento (impianti per confezionamento e imballaggio).

Gli incrementi da aggregazioni aziendali fanno riferimento alle acquisizioni diretta di Raphael Dal Bo AG e indiretta di Raphael Dal Bo S.r.l. (controllata al 100% dalla precedente) da parte di Provinco Italia S.p.A..

8. Partecipazioni

La voce Partecipazioni, quasi interamente riferibile alla società Giordano Vini S.p.A., è dettagliata come segue:

Valori in euro
Paese 31.12.2020 31.12.2019
Altre imprese
BCC di Alba e Roero Italia 258 258
Consorzio Conai Italia 670 670
Unione Italiana Vini Scarl Italia 258 258
Consorzio Natura è Puglia Italia 500 500
Consorzio Granda Energia Italia 517 517
Banca Alpi Marittime C.C. Carrù Scpa Italia 293 293
Totale 2.496 2.496

9. Altre Attività non correnti

Si riferiscono per Euro 178 migliaia al credito per IRAP in relazione al costo del lavoro ai sensi del decreto legge n. 201 del 2011 e per la restante parte all'ammontare di depositi cauzionali.

10. Tassazione Differita

La tassazione differita, attiva e passiva, è originata dalle seguenti differenze temporanee:

62 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2020

Valori al 31 dicembre 2020

Valori in migliaia di euro

Descrizione Imponibile Aliquota Saldo
Immobilizzazioni materiali e immateriali 853 27,90% 238
Fondi per rischi e oneri 131 24,00% 31
Fondi per resi e svalutazione magazzino 1.461 27,90% 408
Interessi passivi indeducibili 1.060 24,00% 254
Oneri pluriennali non capitalizzabili ai fini IFRS 140 27,90% 39
Fondo svalutazione crediti 2.307 24,00% 554
Compensi amministratori 1.001 24,00% 240
Adeguamento cambi 24,00% -
Fondi per trattamento di quiescenza 136 27,90% 38
Altre 183 24,00% 44
Totale crediti per imposte anticipate 1.846
Descrizione
Aggregazioni di imprese / Avviamento 5.639 27,90% 1.573
Immobilizzazioni materiali e immateriali 29.700 27,90% 8.286
Adeguamento cambi 24 24,00% 6
Altre 38 24,00% 9
TFR
Totale fondo imposte differite 9.874

Valori al 31 dicembre 2019

Valori in migliaia di euro
---------------------------- -- --
Descrizione Imponibile Aliquota Saldo
Immobilizzazioni materiali e immateriali 771 27,90% 215
Fondi per rischi e oneri 856 24,00% 205
Fondi per resi e svalutazione magazzino 1.075 27,90% 300
Interessi passivi indeducibili 1.060 24,00% 254
Oneri pluriennali non capitalizzabili ai fini IFRS 140 27,90% 39
Fondo svalutazione crediti 2.404 24,00% 577
Compensi amministratori 370 24,00% 89
Fondi per trattamento di quiescenza 182 26,28% 48
Altre IRAP - Regione Trentino 30 2,68% 1
Altre - Ires 142 24,00% 34
Totale crediti per imposte anticipate 1.762
Descrizione
Aggregazioni di imprese / Avviamento 6.161 27,90% 1.719
Immobilizzazioni materiali e immateriali 29.703 27,90% 8.287
Adeguamento cambi 35 24,00% 8
Totale fondo imposte differite 10.014

11. Rimanenze

La composizione è esposta di seguito:

Valori in migliaia di euro

31.12.2020 31.12.2019
Materie prime e materiale di consumo 2.010 2.827
Semilavorati 16.144 12.903
Prodotti finiti 7.316 4.582
Acconti 20 22
Totale 25.490 20.334

Le singole voci includono:

  • i componenti per la realizzazione delle bottiglie (vetro, tappi ed etichette), imballaggi, prodotti enologici (materie prime);
  • gli alimentari, il vino sfuso ed imbottigliato, i liquori (semilavorati);
  • le confezioni ed i gadget (prodotti finiti).

La variazione delle materie prime è da imputarsi principalmente alla riduzione dei componenti per la realizzazione delle bottiglie (-460 Euro migliaia) e alla riduzione degli imballaggi (-315 Euro migliaia).

La variazione dei semilavorati riguarda in misura sostanzialmente eguale il vino sfuso (+1,7 Euro milioni) e i vini in bottiglia (+1,4 Euro milioni).

La variazione dei prodotti finiti è da imputarsi principalmente alla crescita delle confezioni.

Il dato al 31.12.2020, include 591 Euro migliaia riferibili al magazzino di Raphael Dal Bo AG e Raphael Dal Bo S.r.l. (tale importo è al netto di 276 Euro migliaia relativi al fondo svalutazione di pertinenza di Raphael Dal Bo AG)

Il valore di iscrizione delle rimanenze è esposto al netto di un fondo svalutazione di 1.736 migliaia, la cui movimentazione nel periodo è di seguito esposta:

Valori in migliaia di euro

Fondo all'1.1.20 989
Accantonamenti 749
Incrementi da aggregazioni aziendali 276
Utilizzi (278)
Fondo alla fine del periodo 1.736

12. Crediti commerciali

I crediti commerciali al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019 sono di seguito dettagliati:

Valori in migliaia di euro

31.12.2020 31.12.2019
Crediti commerciali 33.057 26.580
Fondo svalutazione (2.490) (2.975)
Totale 30.567 23.605

Nel corso dell'esercizio 2020 il fondo svalutazione crediti ha avuto la seguente movimentazione:

Valori in migliaia di euro

31.12.2020 31.12.2019
Valore iniziale 2.975 2.851
Accantonamenti 1.409 1.232
Incrementi da aggregazioni aziendali 48 -
Utilizzi (1.943) (1.108)
Fondo alla fine del periodo 2.490 2.975

Gli accantonamenti sono stati effettuati in base alla stima del presumibile valore di realizzo dei crediti, anche alla luce dei possibili rischi di inesigibilità totale o parziale dei medesimi e secondo criteri economico-statistici, in conformità al principio della prudenza. Inoltre i fondi sono portati contabilmente in deduzione, forfettaria ed indistinta, dal totale della voce.

Nello specifico, per la svalutazione dei crediti relativi alla divisione "distance selling", il Gruppo applica un approccio semplificato, calcolando le perdite attese lungo tutta la vita dei crediti a partire dal momento della rilevazione iniziale. Il Gruppo utilizza una matrice basata sull'esperienza storica e legata all'ageing dei crediti stessi, rettificata per tenere conto di fattori previsionali specifici ad alcuni creditori.

Non esistono crediti di durata contrattuale superiore a 5 anni.

13. Altre attività

Le altre attività al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019 sono dettagliate come da tabella seguente:

Valori in migliaia di euro

31.12.2020 31.12.2019
Crediti verso distributori per contrassegni 158 164
Depositi cauzionali 384 362
Altri 362 612
Anticipi a fornitori 46 337
Ratei e Risconti attivi 452 146
Totale 1.402 1.622

14. Attività per imposte correnti

I crediti tributari al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019 sono dettagliati come da tabella seguente:

Valori in migliaia di euro
31.12.2020 31.12.2019
Crediti IVA 2.095 912
Crediti IRAP - 70
Crediti IRES - -
Altri 1 34
Totale 2.096 1.016

Con effetto dall'esercizio 2016 la Capogruppo (insieme alle controllate Giordano Vini S.p.A., e Provinco Italia S.p.A.) ha optato per il regime di Consolidato fiscale nazionale Ires, i cui effetti sono riportati anche nelle risultanze economiche e patrimoniali al 31 dicembre 2020.

L'adesione al consolidato fiscale è disciplinata da apposito regolamento che vige per tutto il periodo di validità dell'opzione.

I rapporti economici del consolidato fiscale in sintesi sono definiti come segue:

  • relativamente agli esercizi con imponibile positivo, le società controllate corrispondono alla Consolidante la maggiore imposta da questa dovuta all'Erario;
  • le società consolidate con imponibile negativo ricevono dalla Capogruppo una compensazione corrispondente al 100% del risparmio d'imposta realizzato a livello di Gruppo contabilizzato per competenza economica. La compensazione viene invece liquidata solo nel momento dell'effettivo utilizzo da parte della Capogruppo, per sé stessa e/o per altre società del Gruppo;
  • nel caso in cui la Capogruppo e le società controllate non rinnovino l'opzione per il consolidato nazionale, ovvero nel caso in cui i requisiti per la prosecuzione del consolidato nazionale vengano meno prima del compimento del triennio di validità dell'opzione, le perdite fiscali riportabili risultanti dalla dichiarazione sono attribuite alla società o ente consolidante.

15. Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019 sono dettagliate come da tabella seguente:

Valori in migliaia di euro

31.12.2020 31.12.2019
Depositi bancari 30.495 30.554
Depositi postali 2.567 1.379
Assegni 283 677
Cassa 57 43
Totale 33.402 32.653

16. Patrimonio netto

Il patrimonio netto della società è costituito come segue:

Valori in euro

31.12.2020 31.12.2019
Capitale sociale 879.854 879.854
Riserva legale 175.971 175.971
Riserva da sovrapprezzo azioni 64.565.446 64.565.446
Riserva per utili attuariali su piani a benefici definiti (66.778) (61.213)
Riserva per stock grant 739.278 1.192.129
Riserva da traduzione (19.934) -
Riserva per acquisto azioni proprie (582.570) (2.800.816)
Altre riserve 2.888.974 2.888.974
Utili / (perdite) pregresse 21.747.715 14.468.557
Utile / (perdita) del periodo 14.192.552 7.899.234
Totale riserve 103.640.655 88.328.282
Totale patrimonio netto di Gruppo 104.520.509 89.208.136
Patrimonio netto di terzi - -
Totale patrimonio netto 104.520.509 89.208.136

Capitale sociale

Il capitale sociale di Italian Wine Brands è pari a Euro 879.853,70 suddiviso in n. 7.402.077 azioni ordinarie, tutte senza indicazione del valore nominale il valore risulta invariato rispetto al 31 dicembre 2019.

Riserve

La riserva da sovrapprezzo azioni è stata generata dall'operazione di quotazione, avvenuta nel 2015.

La riserva per piani a benefici definiti è generata dagli utili/(perdite) attuariali derivanti dalla valutazione del trattamento di fine rapporto ai sensi del principio IAS 19 accumulati.

Le altre riserve sono costituite per Euro 3.112 migliaia dalla riserva per operazioni "under common control" generata dal primo consolidamento avvenuto nel corso del primo semestre 2015 della società Giordano Vini S.p.A., al netto di una riserva negativa di Euro 498 migliaia generata dalla contabilizzazione diretta a patrimonio netto, ai sensi del principio IAS 32 degli oneri sostenuti dalla capogruppo in relazione alle sopra citate operazioni sul capitale al netto della relativa fiscalità differita.

Al 31 dicembre 2020 la società Capogruppo detiene n. 38.304 azioni ordinarie, rappresentative dello 0,52% del capitale sociale ordinario in circolazione.

Il prospetto di riconciliazione tra il patrimonio e il risultato della capogruppo e quelli consolidati è di seguito esposto:

Valori in euro 31 dicembre 2020
Risultato Patrimonio
dell'esercizio netto
Patrimonio netto IWB SpA - Principi ITA GAAP 7.525.116 86.300.677
Differenze nei principi contabili 273.892 2.963.497
Patrimonio netto IWB SpA - Principi IFRS 7.799.008 89.264.174
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate:
Valore di carico delle partecipazioni consolidate - (54.255.982)
Pro-quota del patrimonio delle partecipazioni consolidate al netto di differenze di
consolidamento
15.786.882 69.659.273
Dividendi da controllate (9.271.662) -
Rettifiche di consolidamento per operazioni compiute tra società consolidate (121.677) (146.956)
Applicazione metodologia finanziaria per i beni in leasing finanziario
Patrimonio netto e risultato d'esercizio di competenza del Gruppo 14.192.552 104.520.509
Quota di competenza di terzi - -
Patrimonio netto e risultato consolidati 14.192.552 104.520.509

17. Debiti finanziari

La situazione al 31 dicembre 2020 è la seguente:

Valori in migliaia di euro 31.12.2020
Breve termine Medio/lungo
termine (entro 5
anni)
Lungo termine
(oltre 5 anni)
Totale
Finanziamento pool - Senior 3.250 13.050 - 16.300
Finanziamenti a breve termine chirografi 1.500 - - 1.500
Finanziamenti GV revolving 2.000 7.000 - 9.000
Altri finanziamenti oltre es. chirografari 1.400 3.757 - 5.157
Ratei passivi fin. e oneri da liquidare 65 - - 65
Totale Banche 8.215 23.807 - 32.022
Debiti verso società di factoring - - - -
Prezzo differito acquisizione Raphael Dal Bo AG 1.861 - - 1.861
Totale altri finanziatori 1.861 - - 1.861
Totale 10.076 23.807 - 33.883

La situazione dei debiti finanziari di Gruppo al 31 dicembre 2019 è riportata qui di seguito a titolo di raffronto:

Valori in migliaia di euro 31.12.2019
Breve termine Medio/lungo
termine (entro 5
anni)
Lungo termine
(oltre 5 anni)
Totale
Finanziamento pool - Senior 3.250 16.146 - 19.396
Finanziamenti a breve termine chirografi 1.500 - - 1.500
Finanziamenti GV revolving 2.000 7.000 - 9.000
Altri finanziamenti chirografari 407 1.821 - 2.228
Mutuo IWB - - - -
Ratei passivi fin. e oneri da liquidare 49 - - 49
Totale Banche 7.206 24.967 - 32.173
Debiti verso società di factoring 26 - - 26
Totale altri finanziatori 26 - - 26
Totale 7.232 24.967 - 32.199

Segue tabella movimentazione delle passività finanziarie

Valori in migliaia di euro

31.12.2019 Erogazioni /
Altre variazioni
Rimborsi / Altre
variazioni
Adeguamento
fair value
Oneri/spese
gestione
31.12.2020
Finanziamento pool - Senior 19.396 - (3.250) 154 - 16.300
Finanziamenti a breve termine chirografi 1.500 - - - - 1.500
Finanziamenti GV revolving 9.000 15.000 (15.000) - - 9.000
Altri finanziamenti oltre es. chirografari 2.228 4.000 (1.074) 3 - 5.157
Ratei passivi finanziari GV 49 65 (49) - - 65
Totale Banche 32.173 19.065 (19.373) 157 - 32.022
Debiti verso società di factoring 26 56 (82) - - -
Prezzo differito acquisizione Raphael Dal Bo AG - 1.861 - - - 1.861
Totale altri finanziatori 26 1.917 (82) - - 1.861
Totale 32.199 20.982 (19.454) 157 - 33.883

L'indebitamento bancario alla data del 31 dicembre 2020 è costituto dai seguenti finanziamenti:

  • Finanziamento a medio lungo termine concesso a Giordano Vini S.p.A. di complessivi Euro 35 Milioni erogato in data 19 luglio 2017 e scadente in data 30 giugno 2024 così suddiviso:
    • o Tranche "Amortizing" di complessivi 28 Milioni con rimborso a rate di capitale crescenti semestrali posticipate e un tasso, rettificato a partire dal 1 luglio 2018 a seguito del rispetto della clausola di contratto "Variazione del Margine", pari a Euribor a 6 mesi maggiorato del 1,60%. Alla data del 31 dicembre 2020 il debito residuo è valorizzato con il metodo del costo ammortizzato a Euro 16,3 Milioni.
    • o Tranche "Revolving" di complessivi Euro 7 Milioni con tasso, rettificato a partire dal 1 luglio 2018 a seguito del rispetto della clausola di contratto "Variazione del Margine", pari a Euribor a 1, 3 o 6 mesi a seconda del relativo periodo di utilizzo maggiorato del 1,15% così utilizzato:
      • Euro 3 Milioni erogati in data 23 aprile 2018 con durata di 6 mesi e via via rinnovati fino alla prossima scadenza del 12 febbraio 2021;
      • Euro 4 Milioni erogati in data 10 maggio 2019 con durata 6 mesi e successivamente rinnovati fino alla prossima scadenza del 11 maggio 2021.

Il finanziamento a medio lungo termine prevede covenant finanziari in funzione dell'andamento di alcuni parametri a livello di consolidato di Gruppo. Tali covenant sono stati ampliamente rispettati.

Lo stesso finanziamento prevede una clausola di riduzione o aumento dello spread sull'Euribor (cd. "Variazione del Margine") dato dal risultato del rapporto tra Indebitamento Finanziario Netto e EBITDA annuale. Tale rapporto è risultato minore di 1,0x al 31 dicembre 2017 così da attivare la clausola di riduzione dello spread dello 0,35%, come specificato nel dettaglio sopraindicato.

70 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2020

Anche al 31 dicembre 2020 il rapporto tra Indebitamento Finanziario Netto e EBITDA (LTM) risulta inferiore a 1,0x confermando per l'esercizio successivo le medesime condizioni di tasso.

  • Finanziamento a breve termine c.d. "denaro caldo" concesso dalla Banca d'Alba alla controllata Giordano Vini S.p.A. con apertura di credito in c/c per Euro 1,5 milioni, a rinnovo trimestrale con tasso pari al 0,80%. La scadenza del finanziamento è fissata alla scadenza di ogni trimestre.
  • Finanziamento a medio termine di Euro 2 Milioni concesso alla controllata Giordano Vini S.p.A. erogato in data 20 febbraio 2017 da Intesa San Paolo, rimborsabile con rate trimestrali ed estinzione prevista in data 20 febbraio 2022, al tasso pari all'Euribor 3 mesi maggiorato da uno spread del 2,10%. Il debito residuo al 31 dicembre 2020 valorizzato con il metodo del costo ammortizzato ammonta a Euro 499 migliaia.
  • Finanziamento a breve termine "Import" erogato alla controllata Giordano Vini S.p.A. da Banca d'Alba per un importo di Euro 1,0 Milioni con scadenza il 31 marzo 2021 e tasso pari allo 0,80%.
  • Finanziamento a breve termine "Revolving" erogato in data 06 maggio 2019 alla controllata Giordano Vini S.p.A. da Crédit Agricole per un importo di Euro 2,0 Milioni avente scadenza trimestrale e tasso pari all'Euribor 3 mesi maggiorato da uno spread del 0,60%.
  • Finanziamento a medio termine di Euro 2 Milioni concesso alla controllata Provinco Italia S.p.A. erogato in data 27 dicembre 2018 rimborsabile con rate trimestrali ed estinzione prevista in data 27 dicembre 2021, al tasso pari all'Euribor 3 Mesi maggiorato di uno spread del 1,75%. Il debito residuo al 31 dicembre 2020 ammonta a € 658 migliaia
  • Finanziamento a medio termine di Euro 3 Milioni concesso alla controllata Provinco Italia S.p.A. erogato in data 30 novembre 2020 rimborsabile con rate trimestrali ed estinzione prevista in data 30 novembre 2023, al tasso pari all'Euribor 3 Mesi maggiorato di uno spread del 2,00%

I debiti finanziari sono iscritti in bilancio al valore risultante dall'applicazione del costo ammortizzato, determinato come fair value iniziale delle passività al netto dei costi sostenuti per l'ottenimento dei finanziamenti, incrementato dell'ammortamento cumulato della differenza tra il valore iniziale e quello a scadenza, calcolato utilizzando il tasso di interesse effettivo.

In relazione ai finanziamenti di cui sopra, sono stati rilasciati determinati impegni a garanzia dei medesimi.

I suddetti contratti di finanziamento presentano clausole simili e di prassi per questo genere di operazioni, quali, ad esempio: (i) previsione di un covenant finanziario (calcolo previsto a livello Gruppo Italian Wine Brands) in funzione dell'andamento di taluni parametri finanziari a livello consolidato di Gruppo; (ii) obblighi informativi in relazione al verificarsi di eventi di

71 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2020

rilievo in capo alla Società, nonché di informativa societaria; (iii) impegni ed obblighi, usuali per operazioni di finanziamento di tal genere, quali a titolo esemplificativo, limiti all'assunzione di indebitamento finanziario ed alla cessione dei propri beni, divieto di distribuire dividendi o riserve ove taluni parametri finanziari non siano rispettati.

A garanzia del corretto e puntuale adempimento delle obbligazioni della Società ai sensi dei predetti finanziamenti a medio termine, sono state costituite garanzie in linea con la prassi di mercato per questo genere di operazioni rilasciate dalla controllante IWB.

Le 'Passività per diritti d'uso' sono relative all'entrata in vigore dal 01 gennaio 2019 del principio contabile IFRS 16 il quale ha previsto l'iscrizione in contabilità dei contratti di locazione indicandone nell'attivo non corrente l'importo corrispondente al "Diritto d'uso" in contropartita ad una passività calcolata come valore attuale degli esborsi di cassa futuri inerenti il contratto stesso.

Al 31 dicembre 2020, tra gli altri debiti di natura finanziaria, è presente la componente di prezzo differita legata all'acquisizione di Raphael Dal Bo AG (Euro 1.861 migliaia)

18. Trattamento di fine rapporto

Piani a contribuzione definita

Nel caso di piani a contribuzione definita, la Società versa dei contributi a istituti assicurativi pubblici o privati sulla base di un obbligo di legge o contrattuale, oppure su base volontaria. Con il pagamento dei contributi il Gruppo adempie a tutti i suoi obblighi.

I debiti per contributi da versare alla data di chiusura sono inclusi nella voce "Altre passività correnti"; il costo di competenza del periodo matura sulla base del servizio reso dal dipendente ed è rilevato nella voce "Costi per il personale" nell'area di appartenenza.

Piani a benefici definiti

I piani a favore dei dipendenti, configurabili come piani a benefici definiti, sono rappresentati dal trattamento di fine rapporto (TFR); la passività viene invece determinata su base attuariale con il metodo della "proiezione unitaria del credito". Gli utili e le perdite attuariali determinati nel calcolo di tali poste, vengono esposti in una specifica riserva di Patrimonio netto. Si riportano di seguito i movimenti della passività per TFR alla data del 31 dicembre 2020:

72 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2020

Valori in migliaia di euro 2020 2019
Fondo all'1.1 651 656
Accantonamenti 42 41
Anticipi corrisposti nel periodo - (12)
Indennità liquidate nel periodo (76) (65)
(utile) / perdita attuariale 6 32
Oneri finanziari (1) (1)
Fondo alla fine del periodo 621 651

La componente "accantonamento costi per benefici ai dipendenti", "contribuzione / benefici pagati" sono iscritte a conto economico nella voce "Costi per il personale" nell'area di appartenenza. La componente "oneri / (proventi) finanziari è rilevata nel conto economico nella voce "Proventi (oneri) finanziari", mentre la componente "utili/(perdite) attuariali" viene esposta tra gli other comprehensive income e confluita in una Riserva di Patrimonio netto denominata "Riserva piani a benefici definiti".

Le principali assunzioni attuariali utilizzate sono le seguenti:

Assunzioni attuariali 31.12.2020 31.12.2019
Tasso di sconto (0,10%) 0,85%
Tasso di inflazione 1,20% 1,50%
Percentuale Media Annua di Uscita del Personale 8,62% 9,10%

19. Fondi per rischi e Oneri

Nel corso dell'esercizio la voce si è movimentata come segue:

Valori in migliaia di euro

Non correnti Correnti Totale
Fondo all'1.1.2019 1.071 - 1.071
Accantonamenti
Utilizzi
-
(77)
-
-
-
(77)
Fondo al 31.12.2019 994 - 994

Valori in migliaia di euro

Non correnti Correnti Totale
994 - 994
-
(734) - (734)
260 - 260
- -

Tra le passività non correnti sono inclusi principalmente:

  • Euro 826 migliaia riferiti ad accantonamenti a fondo rischi effettuati a livello di Giordano Vini S.p.A. a fronte del contenzioso legale in essere con un fornitore, risalente al 2012. Tale fondo è stato utilizzato nel corso del 2020 per Euro 724 migliaia a seguito del raggiungimento con la controparte di un accordo transattivo tombale nel mese di novembre 2020;
  • un fondo di Euro 132 migliaia relativo a passività potenziali riferite all'indennità suppletiva di clientela agenti accantonato da Provinco Italia S.p.A. determinato tenuto conto degli accordi economici collettivi e del limite massimo dell'art. 1751 del Codice Civile.

20. Debiti commerciali

Tale voce accoglie tutti i debiti di natura commerciale che hanno la seguente distribuzione geografica:

Valori in migliaia di euro

31.12.2020 31.12.2019
Fornitori Italia 55.289 44.754
Fornitori Estero 1.520 996
56.809 45.750

21. Altre passività

Le Altre passività sono costituite come segue:

Valori in migliaia di euro

31.12.2020 31.12.2019
Verso personale dipendente 1.131 784
Verso enti previdenziali 522 470
Verso amministratori 639 11
Ratei e Risconti passivi 441 313
Altri 1.434 87
Totale correnti 4.167 1.665

Il debito verso il personale dipendente accoglie principalmente le retribuzioni del mese di dicembre 2020 liquidate nel mese di gennaio 2021 e le competenze differite per ferie e festività maturate e non ancora godute.

La voce risconti passivi è prevalentemente costituita dalla quota di competenza degli esercizi futuri dei contributi in conto impianti ottenuti nel 2010 e nel 2011.

La voce Altri include il debito relativo all'accordo transattivo, incluse spese legali, di cui al paragrafo 19. Fondo Rischi e oneri.

22. Passività per imposte correnti

Sono costituite come segue:

Valori in migliaia di euro
31.12.2020 31.12.2019
IVA 1.619 1.319
IRES (1.095) 879
Ritenute IRPEF 327 412
IRAP 398 -
Accise 486 473
Altre imposte 361 126
Totale 2.096 3.209

La voce "IRES" comprende il valore di Euro 1,8 milioni relativi a crediti d'imposta "Patent Box"

23. Ricavi delle vendite e altri ricavi

I ricavi delle vendite e gli altri ricavi e proventi al 31 dicembre 2020, confrontati con quelli dei due periodi precedenti sono di seguito dettagliati:

Valori in migliaia di euro
31.12.2020 31.12.2019 31.12.2018 ∆ % 19/20 Cagr 18/20
Ricavi delle Vendite - Italia 39.539 33.333 33.819 18,62% 8,13%
Ricavi delle Vendite - Estero 164.080 123.543 115.345 32,81% 19,27%
Svizzera 48.814 27.572 26.842 77,04% 34,85%
Germania 41.961 35.298 34.179 18,88% 10,80%
Inghilterra 24.254 17.262 13.863 40,51% 32,27%
Austria 18.493 14.589 15.399 26,76% 9,59%
Belgio 6.641 4.039 3.104 64,40% 46,28%
Francia 5.760 5.087 6.050 13,23% (2,43%)
Danimarca 5.020 5.177 5.149 (3,02%) (1,26%)
Olanda 1.709 960 481 78,02% 88,53%
Svezia 1.586 1.324 1.231 19,78% 13,54%
USA 1.561 3.018 2.533 (48,29%) (21,50%)
Ungheria 1.544 1.312 0 17,68% N/A
Irlanda 1.516 1.008 0 50,49% N/A
Polonia 1.086 1.038 0 4,65% N/A
Cina 882 1.264 937 (30,23%) (2,98%)
Canada 877 617 591 42,11% 21,76%
Altri paesi 2.378 3.979 4.987 (40,25%) (30,95%)
Altri ricavi 692 617 698 12,20% (0,41%)
Totale Ricavi delle Vendite 204.311 157.494 149.863 29,73% 16,76%

24. Costi per acquisti

I costi per acquisti fanno riferimento per Euro 50,6 milioni (Euro 36,9 milioni al 31/12/2019) a Giordano Vini S.p.A., per Euro 1,25 milioni a Pro.Di.Ve. S.r.l. (Euro 0,45 milioni al 31/12/2019), per Euro 66,3 milioni (Euro 55,2 milioni al 31/12/19) a Provinco Italia S.p.A., per Euro 4,8 milioni a Raphael Dal Bo AG e per Euro 0,74 milioni a Raphael Dal Bo S.r.l.

25. Costi per servizi

I costi per servizi al 31 dicembre 2020, confrontati con quelli dell'esercizio precedente, sono di seguito dettagliati:

76 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2020

Valori in migliaia di euro

31.12.2020 31.12.2019
Servizi da terzi 10.227 8.441
Dazi e accise 8.374 3.451
Trasporti 14.935 11.871
Spese di postalizzazione 4.007 4.098
Canoni ed affitti 717 447
Consulenze 1.443 1.285
Costi di pubblicità 3 3
Utenze 824 844
Compensi amministratori, sindaci e ODV 1.946 1.831
Manutenzioni 370 235
Costi per outsourcing 7.407 7.051
Provvigioni 141 121
Altri costi per servizi 2.931 2.952
Totale 53.325 42.630

I compensi ad amministratori, sindaci e organismo di controllo, sono dettagliati come segue:

Valori in migliaia di euro

31.12.2020 31.12.2019
Amministratori 1.871 1.742
Sindaci 69 83
ODV 6 6
Totale 1.946 1.831

Si segnala che, nel corso dell'esercizio 2020, i compensi per la Società di Revisione ammontano a Euro 70 migliaia (Euro 88 migliaia al 31/12/2019).

26. Costo del personale

I costi del personale al 31 dicembre 2020, confrontati con quelli dell'esercizio precedente,sono di seguito dettagliati:

Valori in migliaia di euro

31.12.2020 31.12.2019
Salari e stipendi 6.041 5.295
Oneri sociali 1.798 1.707
Trattamento di fine rapporto 331 329
Stock Grant 374 213
Costo di somministrazione 116 100
Altri costi 24 9
Totale 8.685 7.654

La tabella che segue espone il numero dei dipendenti:

N. puntuale
31.12.2020
N. medio
31.12.2020
N. puntuale
31.12.2019
N. medio
31.12.2019
Dirigenti 6 7 6 8
Quadri 14 12 10 10
Impiegati 121 122 122 126
Operai 20 19 16 18
Totale 161 160 154 162

27. Altri costi operativi

La voce "altri costi operativi" ammonta a Euro 1.365 migliaia e include principalmente: sopravvenienze passive di Euro 274 migliaia relative alla chiusura della posizione creditoria legata a un contratto di barter pubblicitario risalente al 2016, imposte e tasse indeducibili per circa Euro 325 migliaia, quota Iva indetraibile per effetto del pro-rata di circa Euro 97 migliaia. La voce nell'esercizio comparativo presenta un saldo di Euro 908 migliaia.

28. Svalutazioni

La voce è interamente relativa alla controllata Giordano Vini S.p.A. e riguarda la svalutazione di crediti commerciali contabilizzata nel periodo.

29. Oneri e proventi finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono dettagliati nelle seguenti tabelle:

Valori in migliaia di euro
---------------------------- --
31.12.2020 31.12.2019
Su conti correnti 20 15
Differenze cambio 156 148
Altri 39 40
Totale 216 204
Valori in migliaia di euro
31.12.2020 31.12.2019
Su finanziamenti (568) (627)
Su passività per diritti d'uso (309) (347)
Su conti correnti bancari (4) (20)
Su strumenti finanziari - -
Commissioni e spese bancarie (290) (248)
Differenze cambio (172) (88)
Altri (58) (97)
Totale (1.401) (1.427)

Nel dettaglio, gli interessi su finanziamenti includono:

  • interessi passivi sui finanziamenti a medio lungo termine;
  • interessi passivi su conti correnti bancari relativi principalmente all'utilizzo dello scoperto di conto corrente con i vari Istituti bancari;
  • differenze di cambio realizzate e adeguamenti di fine periodo relativi a partite in valuta;
  • commissioni e spese bancarie comprese quelle per fidejussioni.

30. Imposte

Le imposte al 31 dicembre 2020, confrontate con quelle dell'esercizio precedente sono di seguito dettagliate:

Valori in migliaia di euro

31.12.2020 31.12.2019
IRES (2.590) (2.685)
IRAP (469) (141)
Imposte di esercizi precedenti (4) 37
Totale imposte correnti (3.063) (2.789)
Imposte anticipate 84 50
Imposte differite 140 139
Totale fiscalità differita 224 189
Totale (2.839) (2.600)

31. Rapporti con parti correlate

Al 31 dicembre 2020 si segnala l'esistenza di:

(i) un contratto di locazione commerciale stipulato in data 1° febbraio 2012 tra Provinco Italia S.p.A. e Provinco S.r.l. ai sensi del quale Provinco S.r.l. ha concesso in locazione a Provinco Italia S.p.A. l'immobile sito in Rovereto (TN) – Via per Marco, 12/b; la locazione ha durata di sei anni (fino al 31 gennaio 2018) con tacito rinnovo per ugual periodo salvo disdetta da inviarsi 12 mesi prima della scadenza; il canone pattuito è pari ad Euro 60 migliaia annui oltre IVA.

Il sopra descritto rapporto è regolato a condizioni in linea con quelle di mercato.

32. Operazioni atipiche e inusuali

Ai sensi della comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del periodo il Gruppo non ha effettuato operazioni atipiche o inusuali, così come definito dalla comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza delle informazioni in bilancio, al conflitto di interessi, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

*****

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato

Alessandro Mutinelli

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