Quarterly Report • Sep 29, 2021
Quarterly Report
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Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2021
VCPC/AMRC/lsmt - RC061842021BD0385



Agli Azionisti di Italian Wine Brands S.p.A.
Abbiamo svolto la revisione contabile limitata dell'allegato bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, dal conto economico consolidato complessivo, dal prospetto della movimentazione del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato e dalle relative note esplicative, di Italian Wine Brands S.p.A. e controllate (Gruppo Italian Wine Brands) al 30 giugno 2021. Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. E' nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.
Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio professionale sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Italian Wine Brands al 30 giugno 2021, non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.
Milano, 29 settembre 2021
BDO Italia S.p.A.
Vincenzo Capaccio Socio
Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Roma, Torino, Verona


ITALIAN WINE BRANDS S.P.A.
sede legale in Milano, Viale Abruzzi, 94 società per azioni con capitale sociale sottoscritto e versato di Euro 1.046.265,80
Codice Fiscale Nr.Reg.Imp. 08851780968 Iscritta al Registro delle Imprese di Milano, Monza-Brianza, Lodi Nr. R.E.A. 2053323
www.italianwinebrands.it


| Composizione degli Organi sociali | 3 |
|---|---|
| Relazione degli Amministratori sulla gestione | 4 |
| Bilancio Consolidato Semestrale abbreviato | |
| Bilancio Consolidato Semestrale abbreviato | 29 |
| Conto economico consolidato complessivo | 30 |
|---|---|
| Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato | 31 |
| Rendiconto finanziario consolidato | 32 |
| Forma e contenuto della Relazione Finanziaria consolidata | 33 |
| Note esplicative | 55 |
2 |



Alessandro Mutinelli (Amministratore Delegato e Presidente) Giorgio Pizzolo (Vice Presidente) Simone Strocchi Pier Paolo Quaranta (Amministratore con deleghe) Massimiliano Mutinelli Marta Pizzolo Antonella Lillo (Amministratore Indipendente)
David Reali (Presidente del collegio sindacale) Eugenio Romita (Sindaco effettivo) Debora Mazzaccherini (Sindaco effettivo)
BDO Italia S.p.A.
IntesaSanPaolo S.p.A.
3 |



Il primo semestre 2021 si è confermato un periodo particolare per l'economia internazionale, oggetto di una lieve ripresa dei consumi generalizzati, comunque ancora lontani dai livelli prepandemici. Da un lato infatti hanno influito i timori per il riacutizzarsi del clima vissuto durante il picco pandemico, temperato comunque dal successo delle campagne vaccinali, dall'altro ha agito con forza il desiderio dei consumatori per il ritorno a un regime di normalità, di stabilità sociale e di riallineamento delle abitudini di consumo.
In tale contesto, il gruppo Italian Wine Brands ha perseguito la propria missione, ovvero portare i propri prodotti a marchio ai propri clienti nel mondo attraverso tutti i canali commerciali e con l'obiettivo di renderli felici nell'esperienza di acquisto e di consumo. Questa strategia è stata attuata mettendo a punto ogni azione necessaria volta a tutelare gli stakeholders aziendali, i dipendenti, i clienti, i fornitori, nel periodo ancora critico di lock-down e pandemico, garantendo la massima sicurezza operativa a tutte le aree aziendali. Sono state messe in atto misure di sicurezza in termini di protocolli sanitari e home working che hanno consentito di proseguire senza soluzione di continuità e a pieno regime tutte le attività produttive e distributive del gruppo nonché il massimo rispetto delle disposizioni di sicurezza anche in accordo con e supporto da parte delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori.
La missione di Italian Wine Brands sopra descritta è stata inoltre perseguita sia attraverso uno sforzo commerciale importante atto a incrementare le vendite a livello organico sia attraverso l'acquisizione del 100% delle azioni della società Enoitalia S.p.A., formalizzata lo scorso 27 luglio 2021. Per informazioni su tale operazione, fare riferimento al paragrafo 2.2 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre
A livello di mercati di riferimento, IWB ha realizzato nel semestre il suo volume d'affari prevalentemente e in misura crescente con clienti esteri (79,9% nei primi sei mesi del 2021 rispetto al 78,8% dei primi sei mesi del 2020) e solamente per una parte residuale con clienti nazionali.
Le vendite sono state realizzate per oltre il 90% attraverso un portafoglio di marchi di proprietà e registrati. In particolare il gruppo opera sotto i seguenti brand:



Il canale "wholesale", rivolto alla vendita dei prodotti agli operatori del settore, quali catene della Grande Distribuzione Organizzata, monopoli statali e traditional trade, ha proseguito la crescita organica intrapresa già da diversi anni e ha ulteriormente potenziato la sua presenza sul mercato svizzero attraverso l'acquisizione, avvenuta a marzo del 2020, della società Raphael Dal Bo AG e controllata.
Il canale "distance selling", rivolto alla vendita diretta dei prodotti in portafoglio ai consumatori privati, ha registrato nel semestre un incremento sensibile dei volumi venduti grazie alle politiche di potenziamento delle vendite e-commerce intraprese a partire dal 2017.
Dal punto di vista societario IWB S.p.A. ha continuato a svolgere l'attività di direzione e coordinamento per le società del Gruppo.


Di seguito viene fornito l'organigramma societario del gruppo Italian Wine Brands alla data del presente documento.

| (*) Società entrata a far parte del perimetro di gruppo a partire dal 27 luglio 2021. | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 1.2.1 Situazione consolidata | |||||
| Il Gruppo Italian Wine Brands ha ottenuto nel primo semestre del 2021 i risultati economici e | |||||
| patrimoniali sintetici qui di seguito espressi in migliaia di Euro: | |||||
| 99.501 | 92.158 | 70.073 | 69.940 | ||
| 8.219 | 4.255 | 3.239 | (315) | ||
| 1.147 | 490 | 643 | 728 | ||
| 108.867 | 96.903 | 73.955 | 70.353 | ||
| (65.202) | (56.571) | (42.954) | (40.162) | ||
| (27.196) | (25.338) | (19.686) | (19.816) | ||
| (4.330) | (4.029) | (3.706) | (4.132) | ||
| (314) (97.042) |
(297) (86.235) |
(350) (66.696) |
(126) (64.236) |
||
| Margine operativo lordo restated | 11.825 | 10.668 | 7.259 | 6.117 | |
| 11.640 | 10.151 | 6.670 | 5.328 | ||
| Ricavi delle vendite Variazione delle rimanenze Altri proventi Totale ricavi Costi per acquisti Costi per servizi Costo del personale Altri costi operativi Totale costi operativi Margine operativo lordo Risultato netto restated |
6.485 | 5.814 | 3.113 | 2.757 | |
| 6.344 | 5.348 | 2.688 | 2.188 | ||
| 13.819 | 20.169 | 21.556 | 11.291 | ||
| Risultato netto Indebitamento finanziario netto - finanziatori terzi |
di cui Indebitamento finanziario netto | 3.797 | 9.444 | 9.856 | 11.291 |



| Si espongono di seguito i dati patrimoniali ed economici consolidati riclassificati. | |||
|---|---|---|---|
| Stato patrimoniale riclassificato | |||
| (migliaia di Euro) | |||
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | 30.06.2020 | |
| Altre immobilizzazioni immateriali Avviamento |
34.954 68.309 |
34.005 68.309 |
33.585 68.325 |
| Immobilizzazioni materiali | 15.125 | 15.104 | 14.000 |
| Attività per diritti d'uso | 9.644 | 9.637 | 10.248 |
| Immobilizzazioni finanziarie Totale immobilizzazioni |
2 128.034 |
2 127.057 |
2 126.160 |
| Magazzino | 33.697 | 25.490 | 24.968 |
| Crediti commerciali netti | 21.355 | 30.567 | 25.725 |
| Debiti commerciali | (54.877) | (56.809) | (44.916) |
| Altre attività (passività) | 222 | (2.541) | (6.338) |
| Capitale circolante netto | 397 | (3.293) | (561) |
| Debiti per benefici ai dipendenti | (605) | (621) | (603) |
| Netto imposte differite e anticipate attive (passive) Altri fondi |
(8.129) (240) |
(8.028) (261) |
(8.225) (991) |
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 119.456 | 114.854 | 115.780 |
| Patrimonio netto Utile (perdita) di periodo |
105.637 6.344 |
104.521 14.193 |
95.611 5.348 |
| Capitale sociale | 880 | 880 | 880 |
| Altre riserve | 98.413 | 89.448 | 89.383 |
| Indebitamento finanziario netto | 3.797 | 425 | 9.444 |
| Passività per diritti d'uso TOTALE FONTI |
10.022 119.456 |
9.908 114.854 |
10.725 115.780 |
| Conto economico riclassificato | |||
| (migliaia di Euro) | Restated 30.06.2021 |
Restated 30.06.2020 |
Restated 30.06.2019 |
| Ricavi delle vendite | 99.501 | 92.158 | 70.073 |
| Variazione delle rimanenze | 8.219 | 4.255 | 3.239 |
| Altri proventi | 1.147 | 490 | 643 |
| Totale ricavi Costi per acquisti |
108.867 (65.202) |
96.903 (56.571) |
73.955 (42.954) |
| Costi per servizi | (27.196) | (25.338) | (19.686) |
| Costo del personale | (4.330) | (4.029) | (3.706) |
| Altri costi operativi | (314) | (297) | (350) |
| Totale costi operativi | (97.042) | (86.235) | (66.696) |
| Margine operativo lordo | 11.825 | 10.668 | 7.259 |
| Conto economico riclassificato | |||
|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | |||
| Ricavi delle vendite | 99.501 | 92.158 | 70.073 |
| Variazione delle rimanenze | 8.219 | 4.255 | 3.239 |
| Altri proventi | 1.147 | 490 | 643 |
| Totale ricavi | 108.867 | 96.903 | 73.955 |
| Costi per acquisti | (65.202) | (56.571) | (42.954) |
| Costi per servizi | (27.196) | (25.338) | (19.686) |
| Costo del personale | (4.330) | (4.029) | (3.706) |
| Altri costi operativi | (314) | (297) | (350) |
| Totale costi operativi | (97.042) | (86.235) | (66.696) |
| Margine operativo lordo | 11.825 | 10.668 | 7.259 |
| Svalutazioni | (588) | (521) | (672) |
| Ammortamenti | (2.131) | (1.910) | (1.599) |
| Risultato operativo dell'attività caratteristica | 9.106 | 8.237 | 4.988 |
| Oneri di natura non ricorrente | (185) | (517) | (589) |
| Rilasci (accantonamenti) netti fondi per rischi | - | - | - |
| Risultato operativo | 8.921 | 7.720 | 4.399 |
| Proventi (oneri) finanziari netti | (1.269) | (619) | (671) |
| Proventi (oneri) finanziari netti - non ricorrenti | - | (13) | - |
| Risultato prima delle imposte | 7.652 | 7.089 | 3.728 |
| Imposte | (1.308) | (1.741) | (1.040) |
| Risultato netto | 6.344 | 5.348 | 2.688 |
| Effetto fiscale oneri non ricorrenti | 44 | 64 | 164 |
| 5.814 | 3.113 |

| Conto economico riclassificato | ||||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | Reported | Management | adjustments | Restated |
| 30.06.2021 | 30.06.2021 | |||
| Ricavi delle vendite Variazione delle rimanenze Altri roventi Totale ricavi |
99.501 8.219 1.147 108.867 |
99.501 8.219 1.147 108.867 |
||
| Costi per acquisti Costi per servizi Costo del personale Altri costi operativi Totale costi operativi Margine operativo lordo |
(65.202) (27.196) (4.515) (314) (97.227) 11.640 |
185 185 185 |
- - |
(65.202) (27.196) (4.330) (314) (97.042) 11.825 |
| Svalutazioni Ammortamenti |
(588) (2.131) |
(588) (2.131) |
||
| Risultato operativo dell'attività caratteristica | 8.921 | 185 | - | 9.106 |
| Oneri di natura non ricorrente Rilasci (accantonamenti) netti fondi per rischi Risultato operativo |
- - 8.921 |
(185) - |
- | (185) - 8.921 |
| Proventi (oneri) finanziari netti Proventi (oneri) finanziari netti - non ricorrenti Risultato prima delle imposte |
(1.269) 7.652 |
- | (1.269) - 7.652 |
|
| Imposte | (1.308) | (1.308) | ||
| Risultato netto Effetto fiscale oneri non ricorrenti |
6.344 | - | 6.344 44 |
|
| Risultato netto ante non ricorrenti e relativo effetto fiscale | 6.485 | |||
| Riepilogo Management Adjustments: |
L'indice intermedio di redditività denominato dagli amministratori "Margine Operativo Lordo restated", rispetto al "Risultato Netto" evidenziato all'interno del Conto economico complessivo consolidato è composto come segue:
Reddito Netto dedotte le voci "Imposte", "Proventi ed oneri finanziari netti", "Rivalutazioni/(Svalutazioni)" comprendente la svalutazione del magazzino e la svalutazione dei crediti commerciali, "Accantonamenti per rischi" e la voce "Ammortamenti".
La situazione economica e patrimoniale di IWB S.p.A. al 30 giugno 2021 qui esposta non rappresenta il bilancio separato intermedio di IWB S.p.A. la situazione contabile redatta in base ai principi IFRS di Gruppo ai fini della redazione del presente bilancio semestrale consolidato, e presenta:



| Un risultato netto di periodo pari a Euro 11,9 milioni (Euro 9,06 milioni al 30/06/2020); Una liquidità netta pari a Euro 112,2 milioni (Euro 14,98 milioni al 31/12/2020) |
||
|---|---|---|
| Si espongono di seguito i prospetti sintetici della posizione patrimoniale e finanziaria e del conto economico della Capogruppo. |
||
| Stato patrimoniale riclassificato | ||
| (migliaia di Euro) | 30.06.2021 | 31.12.2020 |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 218 | 224 |
| Attività per diritti d'uso | 133 | 238 |
| Immobilizzazioni materiali | 208 | 143 |
| Partecipazioni in società controllate | 54.256 | 54.256 |
| Attività finanziarie non correnti | 28.100 | 4.100 |
| Attività fisceli differite | 85 | - |
| Totale immobilizzazioni | 83.000 | 58.961 |
| Attività finanziarie correnti | 13.000 | 11.000 |
| Magazzino | ||
| Crediti commerciali netti | 1.063 | 112 |
| Debiti commerciali | (575) | (121) |
| Altre attività (passività) | 4.906 | 4.354 |
| Capitale circolante netto | 5.394 | 4.345 |
| Debiti per benefici ai dipendenti | (28) | (24) |
| Netto imposte differite e anticipate attive (passive) | - | - |
| Altri fondi | - | - |
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 101.366 | 74.283 |
| Patrimonio Netto | 96.636 | 89.264 |
| Utile (perdita) di periodo | 11.906 | 7.799 |
| Capitale sociale | 880 | 880 |
| Finanziamenti soci | ||
| Altre riserve | 83.850 | 80.585 |
| Indebitamento finanziario netto | 4.730 | (14.982) |
| 101.366 | 74.283 |
In relazione alla sopra esposta situazione patrimoniale si segnala che:
9 |

| qualità di Socio unico della Giordano al credito per finanziamento soci pari a Euro 18.900 migliaia, quale intera quota capitale del finanziamento fruttifero concesso in data 9 febbraio 2015 a favore della Società con consistenti positivi e contemporanei effetti sul patrimonio netto e sull'indebitamento finanziario. |
||
|---|---|---|
| Conto economico riclassificato | ||
| (migliaia di Euro) | 30.06.2021 | 30.06.2020 |
| Ricavi delle vendite | 485 | 400 |
| Altri proventi | 2 | 38 |
| Totale ricavi | 487 | 438 |
| Costi per acquisti | (16) | (1) |
| Costi per servizi | (444) | (357) |
| Costo del personale | (352) | (378) |
| Altri costi operativi | (52) | (54) |
| Totale costi operativi | (864) | (790) |
| Margine operativo lordo | (377) | (352) |
| Svalutazioni | - | - |
| Ammortamenti | (87) | (75) |
| Risultato operativo dell'attività caratteristica | (464) | (427) |
| Rilasci (accantonamenti) netti fondi per rischi | - | - |
| Risultato operativo | (464) | (427) |
| Proventi (oneri) finanziari netti | (361) | 87 |
| Dividendi da imprese controllate | 12.402 | 9.152 |
| Risultato prima delle imposte | 11.577 | 8.812 |
| Imposte | 330 | 246 |
| Risultato netto | 11.907 | 9.058 |
In relazione alla sopra esposta situazione di conto economico si segnala che:
Si fornisce di seguito il dettaglio dell'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2021 al 31 dicembre 2020 e al 30 giugno 2020, esposto sulla base del nuovo schema previsto dall'orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021":
10 |
| migliaia di euro | 30.06.2021 | 31.12.2020 | 30.06.2020 |
|---|---|---|---|
| A. Disponibilità liquide | 48 | 340 | 36 |
| B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | 134.657 | 33.062 | 17.786 |
| C. Altre attività finanziarie correnti | 2.013 | 57 | 2.824 |
| D. Liquidità (A) + (B) + (C) | 136.718 | 33.459 | 20.646 |
| E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) |
7.143 | 7.514 | 3.550 |
| F. Parte corrente del debito finanziario non corrente | 3.135 | 3.650 | 3.459 |
| G. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) | 10.278 | 11.164 | 7.009 |
| H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) | (126.440) | (22.295) | (13.637) |
| I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli | |||
| strumenti di debito) | 11.670 | 32.628 | 33.806 |
| J. Strumenti di debito | 128.590 | - | - |
| K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti | - | - | - |
| L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) | 140.260 | 32.628 | 33.806 |
| M. Indebitamento finanziario netta (H) + (L) | 13.819 | 10.333 | 20.169 |
| di cui | |||
| Prezzo differito acquisizione Raphael Dal Bo AG | - | 1.861 | - |
| Debiti correnti per acquisizione diritti d'uso | 1.143 8.880 |
1.088 8.821 |
1.301 9.424 |
| Debiti non correnti per acquisizione diritti d'uso Posizione finanziaria netta senza effetto IFRS 16 |
3.797 | (1.437) | 9.444 |
Nel corso del primo semestre del 2021 il fatturato consolidato di gruppo ha raggiunto Euro 99,5 milioni, valore in crescita rispetto agli Euro 92,2 milioni milioni del primo semestre 2020 (+8,0% anno su anno) grazie esclusivamente allo sviluppo organico delle attività del gruppo. Il tasso di crescita annuo composto (i.e. "CAGR": compound annual growth rate) nel biennio 2019 / 2021 si consolida un livello del 19,2%, dato significativamente superiore alla media del mercato del vino.
Il contributo alla crescita è stato in particolare fornito dai mercati internazionali, dove il gruppo ha realizzato il 79,9% dei ricavi complessivi (78,8% nel primo semestre 2020, 77,6% nel primo semestre 2019). Il mercato italiano, ha sostanzialmente confermato i livelli di vendita del primo semestre 2020, grazie alla tenuta dei canali commerciali in cui il gruppo opera.
La tabella di seguito riportata evidenzia la suddivisione dei ricavi del gruppo per area geografica.


| Valori in migliaia di euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 30.06.2021 | 30.06.2020 | 30.06.2019 | ∆ % 20/21 | Cagr 19/21 | |
| Ricavi delle Vendite - Italia | 19.555 | 19.341 | 15.395 | 1,11% | 12,70% |
| Ricavi delle Vendite - Estero | 79.484 | 72.604 | 54.411 | 9,48% | 20,86% |
| Svizzera | 23.355 | 21.172 | 12.870 | 10,31% | 34,71% |
| Germania | 22.456 | 20.219 | 15.775 | 11,07% | 19,31% |
| Austria | 8.484 | 8.473 | 7.062 | 0,13% | 9,60% |
| Inghilterra | 8.081 | 9.056 | 7.238 | (10,77%) | 5,66% |
| Belgio | 3.501 | 1.594 | 418 | 119,72% | 189,43% |
| Francia | 3.160 | 2.864 | 2.372 | 10,37% | 15,43% |
| Danimarca | 2.583 | 2.917 | 2.686 | (11,46%) | (1,94%) |
| USA | 2.131 | 836 | 1.338 | 155,05% | 26,21% |
| Olanda | 618 | 912 | 445 | (32,24%) | 17,87% |
| Cina | 542 | 306 | 776 | 77,10% | (16,46%) |
| 500 | 828 | 813 | (39,56%) | (21,55%) | |
| Svezia | 540 | 346 | (46,98%) | (9,07%) | |
| Canada | 286 | 2.272 | 31,05% | 29,10% | |
| Altri paesi | 3.786 | 2.889 | |||
| Altri ricavi | 462 | 213 | 267 | 116,69% | 31,48% |
| Come noto, il gruppo IWB realizza i propri ricavi di vendita attraverso due canali di distribuzione; con "wholesale" si definiscono le vendite dei prodotti agli operatori del settore, quali catene della Grande Distribuzione Organizzata, monopoli statali e traditional trade; con |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| "distance selling" si definiscono le vendite dirette dei prodotti ai consumatori privati attraverso il WEB, il direct mailing e il teleselling e altri canali. Di seguito viene rappresentata la suddivisione dei ricavi per area di business. |
|||||
| Valori in migliaia di euro | 30.06.2021 | 30.06.2020 | 30.06.2019 | ∆ % 20/21 | Cagr 19/21 |
| Ricavi divisione wholesale | 56.508 | 50.582 | 37.325 | 11,72% | 23,04% |
| Ricavi divisione distance selling | 42.532 | 41.363 | 32.481 | 2,82% | 14,43% |
| Altri ricavi | 462 | 213 | 267 | 116,69% | 31,48% |
Il canale distributivo wholesale si conferma il principale contributore di ricavi del gruppo anche nel corso del primo semestre del 2021 arrivando a rappresentare il 56,8% dei ricavi di vendita complessivi (54,9% nel 2020, 53,3% nel 2019). La crescita è stata costante e solida nel corso del periodo 2019-2021 con un CAGR biennale del 23,0%, in parte anche favorito


| dall'operazione di acquisizione della società Raphael Del Bo AG (marzo 2020) che ha | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| contribuito nel primo semestre 2021 con un fatturato per complessivi Euro 6,2 milioni (Euro | |||||
| 5,7 milioni nel primo semestre 2020). | |||||
| Di seguito vengono rappresentati i ricavi di vendita del canale wholesale suddivisi per paese: | |||||
| Valori in migliaia di euro | |||||
| 30.06.2021 | 30.06.2020 | 30.06.2019 | ∆ % 20/21 | Cagr 19/21 | |
| 3.176 | 2.569 | 1.481 | 23,62% | 46,43% | |
| Ricavi divisione wholesale - Italia | |||||
| Ricavi divisione wholesale - Estero | 53.332 | 48.013 | 35.844 | 11,08% | 21,98% |
| Svizzera | 21.414 | 19.228 | 11.250 | 11,37% | 37,97% |
| Germania | 7.339 | 6.799 | 4.485 | 7,94% | 27,92% |
| Austria | 7.030 | 7.151 | 5.975 | (1,70%) | 8,47% |
| Inghilterra | 4.141 | 4.661 | 5.421 | (11,16%) | (12,60%) |
| Belgio | 3.148 | 1.259 | 253 | 150,05% | 252,75% |
| Danimarca | 2.583 | 2.917 | 2.686 | (11,46%) | (1,94%) |
| USA | 2.131 | 836 | 1.338 | 155,05% | 26,21% |
| Cina | 542 | 306 | 776 | 77,10% | (16,46%) |
| Svezia | 500 | 828 | 813 | (39,56%) | (21,55%) |
| Olanda | 327 | 589 | 229 | (44,52%) | 19,46% |
| Canada | 286 | 540 | 346 | (46,98%) | (9,07%) |
| Francia Altri paesi |
135 3.757 |
103 2.797 |
- 2.272 |
31,17% 34,32% |
N/A 28,58% |
| Totale ricavi div. wholesale | 56.508 | 50.582 | 37.325 | 11,72% | 23,04% |
I dati rappresentati nella tabella di cui sopra sono molto positivi e testimoniano la solidità della crescita ottenuta dal Gruppo attraverso questo canale distributivo. Nel territorio di riferimento in cui opera, quello europeo, IWB è riuscita a ottenere tassi di crescita molto superiori a quelli espressi dal mercato (indicativamente stabili). Tali risultati sono stati ottenuti principalmente grazie:
Per quanto riguarda i singoli mercati, si segnalano le brillanti performance ottenute in Svizzera, che si conferma prima nazione per dimensione. Tale crescita è legata al successo commerciale dei brands in portafoglio, in particolare Grande Alberone®, Ronco di Sassi® e Raphael Dal Bo®,
13 |

e all'inserimento a scaffale di nuovi prodotti / brands quali Elettra®, blend di negramaro e primitivo di alta qualità e Durante®, supertuscan di elevata qualità.
Per quanto concerne l'Inghilterra, dopo anni di fortissima espansione del business legata principalmente al notevole successo sul mercato dei vini frizzanti, spumanti e Prosecco prodotti da IWB, si registra un lieve rallentamento delle attività. Analoghe considerazioni valgono per l'Austria.
La Germania, nazione storicamente presidiata dal gruppo solo in misura marginale nelle vendite alla grande distribuzione organizzata e caratterizzata da una fortissima pressione competitiva sui prezzi imposta dalle catene discount, registra oramai da cinque esercizi consecutivi importanti tassi di crescita strutturali, grazie all'inserimento a scaffale di prodotti a marchio (in particolare Grande Alberone ®) e all'acquisizione di nuovi accounts.
| Negli Stati Uniti si segnala il listing di nuovi accounts mentre l'area asiatica, presidiata al momento attraverso una struttura commerciale ancora limitata, benché ancora marginale, ha sostanzialmente raddoppiato i propri ricavi nel periodo post pandemico e l'andamento degli ordinativi lascia ben presupporre anche per la crescita nel secondo semestre dell'anno in corso. |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Il Gruppo a partire da inizio 2018 ha iniziato a operare in Italia attraverso la divisione wholesale | |||||||
| fornendo sia catene della distribuzione organizzata italiane sia un'importante catena tedesca di grande distribuzione, già cliente primario del Gruppo in quest'area di attività. Oltre a ciò, sono stati stretti nuovi accordi di distribuzione con altre catene GDO. |
|||||||
| Il canale di vendita distance selling ha contribuito nel corso del primo semestre 2021 al 42,8% | |||||||
| dei ricavi del Gruppo (44,9% nel primo semestre 2020 e 46,4% nel primo semestre 2019), | |||||||
| riducendo ulteriormente il suo peso come canale distributivo all'interno del Gruppo. Di seguito | |||||||
| vengono rappresentati i ricavi di vendita del canale distance selling suddivisi per paese: | |||||||
| Valori in migliaia di euro | 30.06.2021 | 30.06.2020 | 30.06.2019 | ∆ % 20/21 | Cagr 19/21 | ||
| Ricavi distance selling Italia | 16.379 | 16.772 | 13.916 | (2,34%) | 8,49% | ||
| Ricavi distance selling Estero | 26.152 | 24.592 | 18.565 | 6,35% | 18,69% | ||
| Germania | 15.117 | 13.420 | 11.289 | 12,65% | 15,72% | ||
| Inghilterra | 3.939 | 4.395 | 1.816 | (10,37%) | 47,28% | ||
| Francia | 3.025 | 2.761 | 2.372 | 9,59% | 12,94% | ||
| Svizzera | 1.941 | 1.944 | 1.622 | (0,15%) | 9,40% | ||
| Austria | 1.454 | 1.321 | 1.086 | 10,05% | 15,72% | ||
| Belgio | 353 | 335 | 165 | 5,60% | 46,34% | ||
| Olanda | 291 | 323 | 215 | (9,89%) | 16,43% | ||
| Altri paesi | 30 | 93 | - | (67,68%) | N/A | ||
| Totale ricavi div. distance selling | 42.532 | 41.363 | 32.481 | 2,82% | 14,43% | ||
| 14 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2021 | |||||||
| 14 |


Il canale distance selling ha mostrato una buona tenuta nel primo semestre dell'anno, segnando una crescita complessiva del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2020. Tale dato è da considerarsi particolarmente positivo, in quanto i volumi di vendite nel periodo marzo – giugno 2020 erano stati influenzati in modo molto significativo dal lockdown causato dall'emergere della pandemia Covid-19. I tassi di riacquisto dei nuovi clienti acquisiti in tale fase sono stati in crescita rispetto alle medie storiche, soprattutto in Germania, mentre in Italia i clienti si sono rivelati più opportunisti e molto più sensibili alle politiche di prezzo e promozionali.
I parametri che contribuiscono a determinare il life time value dei clienti sono migliorati in modo particolare a partire dal 2019 grazie alle strategie di continuo improvement intraprese nella produzione in cantina, nel Customer Care e nel dipartimento Logistica e Trasporti che, congiuntamente, hanno consentito di accrescere notevolmente la percezione del cliente nei confronti del brand Giordano Vini® e hanno garantito il successo di Svinando.com® sia in Italia (+90% yoy) che in Germania. I risultati qualitativi raggiunti sono testimoniati dai punteggi ottenuti sui principali portali di recensione, risultati che sono paragonabili (o spesso migliori) di quelli attribuiti ai digital pure player operanti sul mercato italiano. A valle di tali positivi risultati, sono stati pianificati investimenti nel corso dei prossimi mesi finalizzati all'ingresso di Svinando sul mercato UK e alla valutazione dell'ingresso del gruppo, anche attraverso la vendita diretta, sul mercato US. 30.06.2021 30.06.2020 30.06.2019 ∆ % 20/21 Cagr 19/21 Ricavi distance selling - Italia 16.379 16.772 13.916 (2,34%) 8,49% Direct Mailing 7.569 7.572 6.536 (0,04%) 7,61%
| congiuntamente, hanno consentito di accrescere notevolmente la percezione del cliente nei confronti del brand Giordano Vini® e hanno garantito il successo di Svinando.com® sia in Italia (+90% yoy) che in Germania. I risultati qualitativi raggiunti sono testimoniati dai punteggi ottenuti sui principali portali di recensione, risultati che sono paragonabili (o spesso migliori) di quelli attribuiti ai digital pure player operanti sul mercato italiano. A valle di tali positivi risultati, sono stati pianificati investimenti nel corso dei prossimi mesi finalizzati all'ingresso di Svinando sul mercato UK e alla valutazione dell'ingresso del gruppo, anche attraverso la vendita diretta, sul mercato US. La tabella che segue, fornisce il dettaglio dei ricavi registrati dal gruppo nel distance selling in Italia e all'Estero suddivisi tra vendite realizzate attraverso il canale Direct Mailing, il Teleselling e il Digital/WEB. |
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in migliaia di euro | ||||||||
| Ricavi distance selling - Italia Direct Mailing |
16.379 7.569 |
16.772 7.572 |
13.916 6.536 |
(2,34%) (0,04%) |
8,49% 7,61% |
|||
| Teleselling | 5.283 | 4.894 | 5.602 | 7,94% | (2,89%) | |||
| Digital / WEB | 3.528 | 4.306 | 1.778 | (18,08%) | 40,86% | |||
| % Direct Mailing sul totale Italia | 46,21% | 45,15% | 46,97% | |||||
| %Teleselling sul totale Italia | 32,25% | 29,18% | 40,26% | |||||
| % Digital / WEB sul totale Italia | 21,54% | 25,67% | 12,78% | |||||
| Ricavi distance selling - Estero | 26.152 | 24.592 | 18.565 | 6,34% | 18,69% | |||
| Direct Mailing | 14.908 | 13.288 | 11.187 | 12,19% | 15,44% | |||
| Teleselling | 3.640 | 3.728 | 3.594 | (2,35%) | 0,64% | |||
| Digital / WEB | 7.604 | 7.576 | 3.784 | 0,37% | 41,76% | |||
| % Direct Mailing sul totale Estero | 57,00% | 54,03% | 60,26% | |||||
| %Teleselling sul totale Estero | 13,92% | 15,16% | 19,36% | |||||
| % Digital / WEB sul totale Estero | 29,08% | 30,81% | 20,38% | |||||
| 42.532 | 41.363 | 32.481 | 2,83% | 14,43% | ||||
| Totale Ricavi div. distance selling |



L'analisi della tabella sopra riportata fa emergere alcune considerazioni:
Di seguito vengono rappresentate in dettaglio le componenti di costo che, dedotte dalla voce Totale Ricavi, hanno contribuito alla formazione del Margine Operativo Lordo Restated del Gruppo Italian Wine Brands.



| Valori Restated in migliaia di euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 30.06.2021 | 30.06.2020 | 30.06.2019 | ∆ % 20/21 | Cagr 19/21 | |
| Ricavi delle vendite e altri ricavi | 100.648 | 92.648 | 70.716 | 8,63% | 19,30% |
| Consumi di materie prime | (56.983) | (52.316) | (39.715) | 8,92% | 19,78% |
| % su totale ricavi | (56,62%) | (56,47%) | (56,16%) | ||
| Costi per servizi | (27.196) | (25.338) | (19.686) | 7,33% | 17,54% |
| % su totale ricavi | (27,02%) | (27,35%) | (27,84%) | ||
| Personale | (4.330) | (4.029) | (3.706) | 7,46% | 8,09% |
| % su totale ricavi | (4,30%) | (4,35%) | (5,24%) | ||
| Altri costi operativi | (314) | (297) | (350) | 5,72% | (5,28%) |
| % su totale ricavi | (0,31%) | (0,32%) | (0,49%) | ||
| 7.259 | 10,85% | 27,63% | |||
| Margine Lordo operativo Restated (*) | 11.825 | 10.668 |
Dalla tabella sopra riportata emerge in primo luogo che, nel corso del primo semestre del 2021, l'incidenza dei Consumi di materie prime sul fatturato è sostanzialmente allineata rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, in lievissimo aumento esclusivamente dovuto all'effetto mix di vendita canali distributivi.
I Costi per Servizi sono aumentati nel periodo in esame a valori assoluti (Euro 1,9 milioni) per effetto della crescita del fatturato passando da Euro 25,3 milioni al 30 giugno 2020 a Euro 27,2 milioni, mentre in termini di incidenza sul fatturato si è registrata un'ulteriore diminuzione di oltre 30 bps (dal 27,35% al 27,02%).
Di seguito si fornisce il dettaglio dei costi per servizi sostenuti dal Gruppo nel corso del primo semestre 2021, confrontati con le stesse voci del 2020 e del 2019.


| Valori Restated in migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| 30.06.2021 | 30.06.2020 | 30.06.2019 | |
| Servizi da terzi | 5.783 | 5.187 | 4.263 |
| Trasporti | 7.604 | 7.093 | 5.332 |
| Spese di postalizzazione | 2.082 | 2.076 | 2.115 |
| Canoni ed affitti | 342 | 294 | 214 |
| Consulenze | 457 | 615 | 658 |
| Costi di pubblicità | 2 | 3 | 2 |
| Utenze | 388 | 410 | 378 |
| Compensi amministratori sindaci e ODV | 456 | 437 | 445 |
| Manutenzioni | 300 | 149 | 100 |
| Costi per outsourcing Dazi e accise su vendite |
3.584 4.319 |
3.619 3.877 |
3.237 1.510 |
| Provvigioni | 82 | 71 | 46 |
| Altri costi per servizi | 1.797 | 1.564 | 1.549 |
| Oneri di natura non ricorrente | - | (57) | (163) |
| Totale | 27.196 | 25.338 | 19.686 |
In termini generali, la riduzione dell'incidenza percentuale dei costi per servizi sul fatturato è legata a un effetto "mix" delle vendite, sempre più orientato al canale distributivo wholesale caratterizzato strutturalmente di un'incidenza dei costi per servizi sui ricavi sensibilmente inferiore rispetto alle vendite realizzate sul canale distance selling.
Tutte le voci di costo in tale area sono rimaste sostanzialmente stabili o in lieve diminuzione a valori assoluti rispetto a periodi precedenti fatta eccezione per:
che sono aumentati in linea con l'andamento del fatturato sia del canale wholesale che del canale distance selling.
Il Costo del Personale ha registrato nel semestre un lieve aumento a valori assoluti (da Euro 4,0 milioni a Euro 4,3 milioni) legato a un potenziamento dell'area commerciale wholesale e delle funzioni di staff, a cui corrisponde una stabilità dell'incidenza percentuale sul fatturato (4,4%).
Le dinamiche di ricavi e costi sopra descritte hanno consentito di ottenere nel primo semestre del 2021 un Margine Operativo Lordo Restated pari a Euro 11,8 milioni (11,8% sul Totale Ricavi)
18 |


| dato superiore rispetto a quello dei primi sei mesi del 2020 (Euro 10,7 milioni, 11,5% sul Totale Ricavi). |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| Di seguito viene riportato il dettaglio delle voci di costo che dal Margine Operativo Lordo portano alla formazione del Reddito Operativo del Gruppo Italian Wine Brands. |
|||||
| Valori Restated in migliaia di euro | 30.06.2021 | 30.06.2020 | 30.06.2019 | ∆ % 20/21 | Cagr 19/21 |
| Margine Operativo Lordo Restated | 11.825 | 10.668 | 7.259 | 10,85% | 27,63% |
| Svalutazioni % su totale ricavi |
(588) (0,58%) |
(521) (0,56%) |
(672) (0,95%) |
12,86% | (6,46%) |
| Ammortamenti % su totale ricavi |
(2.131) (2,12%) |
(1.910) (2,06%) |
(1.599) (2,26%) |
11,57% | 15,44% |
| Oneri di natura non ricorrente | (185) (0,18%) |
(517) (0,56%) |
(589) (0,83%) |
(64,14%) | (43,90%) |
| % su totale ricavi | - | - - |
- | - | |
| Rilasci (accantonamenti) fondi rischi % su totale ricavi |
- - |
- |
Dalla tabella sopra riportata, emerge come il conto economico del Gruppo Italian Wine Brands sia stato caratterizzato nel primo semestre del 2021 da una limitata incidenza delle poste non monetarie (svalutazioni, ammortamenti, accantonamenti), che hanno pesato complessivamente sul fatturato circa il 2,7%.
Gli oneri di natura non ricorrente, pari nel semestre a Euro 185 migliaia, sono ascrivibili oin larga misura agli oneri connessi alla transazione con alcuni ex-dipendenti.
Di seguito viene riportato il dettaglio delle voci di costo che dal Reddito Operativo portano alla formazione dell'Utile Netto del Gruppo Italian Wine Brands.


| Valori Restated in migliaia di euro | 30.06.2021 | 30.06.2020 | 30.06.2019 | ∆ % 20/21 | Cagr 19/21 |
|---|---|---|---|---|---|
| Risultato Operativo | 8.921 | 7.720 | 4.399 | 15,56% | 42,41% |
| Oneri Finanziari | (1.269) | (632) | (671) | 100,79% | 37,52% |
| % su totale ricavi | (1,26%) | (0,68%) | (0,95%) | ||
| Imposte | (1.308) | (1.741) | (1.040) | (24,87%) | 12,15% |
| % su totale ricavi | (1,30%) | (1,88%) | (1,47%) | ||
| Risultato Netto | 6.344 | 5.348 | 2.688 | 18,62% | 53,63% |
| 6,30% | 5,77% | 3,80% |
Nel primo semestre del 2021, gli oneri finanziari risultano sostanzialmente raddoppiati rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente a causa dell'emissione del Prestito Obbligazionario di complessivi Euro 130,0 milioni perfezionata il 13 maggio 2021 (vedere paragrafo Fatti di rilievo).
Per quanto riguarda invece la voce "imposte" si segnala un tax rate in sensibile decremento rispetto al passato grazie ad attività fiscali presenti ed utilizzate nel periodo nella controllata Giordano Vini S.p.A.
Nel corso del semestre in esame il gruppo ha sostenuto importanti investimenti in Capitale Fisso, pari a complessivi Euro 2,5 milioni (Euro 1,8 milioni nel primo semestre 2020). In particolare, si è provveduto a riammodernare profondamente le due linee di imbottigliamento e gli impianti di filtrazione della cantina di Alba nonché il software di gestione dei macchinari, che risulta completamente interconnesso con l'ERP aziendale e pertanto potrà usufruire dei contributi economici derivanti dall'Industry 4.0. Oltre a ciò sono stati sostenuti investimenti nell'area IT, in particolare per quanto riguarda il sistema ERP (passaggio a piattaforma Microsoft Business Central), i sistemi di CRM Wholesale, i sistemi di product offering e lo sviluppo delle piattaforme web.
Dal punto di vista degli impegni finanziari, lo scorso 31 marzo 2021 è stato liquidato agli azionisti della Raphael dal Bo AG, l'earn-out relativo al 14% circa del prezzo complessivo, pari a CHF 2,0 milioni in ragione dei target di Ebitda 2020 pienamente raggiunti.
Il Capitale Circolante Netto registra un lieve aumento rispetto al 30 giugno 2020 come risultato di due effetti opposti: da un lato positivo in quanto le componenti crediti commerciali e debiti


commerciali segnano un decremento a seguito della stabilizzazione del giro d'affari, dall'altro negativo in quanto la posizione fiscale corrente netta è caratterizzata da minori debiti legati alla stabilizzazione delle vendite (riduzione dello scarto tra IVA a debito e IVA a credito rispetto all'anno precedente) e da maggiori imposte dirette liquidate nel periodo.
L'Indebitamento Finanziario Netto si conferma in sensibile riduzione, a valori assoluti, rispetto al 30 giugno 2020, passando da Euro 9,4 milioni a Euro 3,8 milioni, nonostante gli investimenti sopra descritti e la distribuzione delle due tranche di dividendi, avvenute una a gennaio (0,40 Euro per azione) e l'altra ad aprile (0,25 Euro per azione), per complessivi circa Euro 4,8 milioni.
È da segnalare che il 13 maggio 2021 Italian Wine Brands ha collocato con successo sul mercato il suo primo Prestito Obbligazionario Senior Unsecured dell'importo complessivo di Euro 130,0 milioni, con scadenza 13 maggio 2027, rimborso bullet e un tasso di interesse fisso al 2,5% annuo. I proventi di tale emissione obbligazionaria sono stati destinati i) al rimborso di linee di credito esistenti (Euro 24,0 milioni) avvenuto nel corso del mese di giugno 2021 e ii) al pagamento di una porzione del prezzo relativo all'acquisizione del 100% della società Enoitalia S.p.A. (Euro 105,0 milioni), perfezionata in data 27 luglio 2021 (come meglio esplicitato nel successivo paragrafo 2.2 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre - di questa relazione).
In data 27 luglio 2021, Italian Wine Brands S.p.A. ha finalizzato l'operazione di investimento in Enoitalia S.p.A. (l'"Operazione") che ha previsto:
Contestualmente alla finalizzazione dell'Operazione, il Presidente e Amministratore Delegato del gruppo IWB, Alessandro Mutinelli, tramite Provinco S.r.l. (società dallo stesso interamente detenuta), e Gruppo Pizzolo S.p.A., hanno sottoscritto un patto parasociale della durata di 5


anni che raggruppa il 23,55% del capitale sociale IWB e che prevede le seguenti principali intese:



stipulare contratti, accordi o intese (anche non vincolanti), ivi inclusi patti parasociali, nè a tenere alcuna condotta, che abbia per effetto l'acquisto di un interesse, diretto o indiretto, in azioni IWB (ovvero in strumenti finanziari IWB di altra natura);
Enoitalia è una società attiva nel settore della produzione, dell'imbottigliamento e della commercializzazione di vino in cinque continenti e oltre ottanta nazioni esportando l'80% dei propri prodotti.
Europa continentale, UK e Stati Uniti sono i principali mercati di riferimento con una presenza sia nei canali on trade che off trade, mentre Asia, Australia, Russia e Medio Oriente sono mercati di interesse dove Enoitalia opera con una task force dedicata.
Enoitalia ha un modello di business e una dotazione di competenze estremamente complementare a quelli di IWB e, per questo, l'Operazione rappresenta una significativa opportunità di integrazione del gruppo facente capo a IWB con quello facente capo a Enoitalia al fine di creare rilevanti sinergie, sia a livello di posizionamento sul mercato che di offerta di prodotti.
Nel corso dell'intero esercizio 2020, Enoitalia ha realizzato Ricavi delle vendite per complessivi Euro 200,8 milioni, con un Ebitda di Euro 17,1 milioni e un indebitamento finanziario netto di Euro 1,1 milioni. Tali dati contabili sono desumibili dal bilancio d'esercizio della società al 31 dicembre 2020, redatto secondo i principi contabili OIC.
Nel corso del primo semestre 2021, Enoitalia ha realizzato Ricavi delle vendite per complessivi Euro 97,3 milioni, con un Ebitda di Euro 7,2 milioni e un indebitamento finanziario netto di Euro 11,0 milioni. Tali dati contabili sono desumibili dal bilancio semestrale redatto secondo i principi contabili OIC e non sottoposto a revisione.


Gli sforzi del management sono come sempre orientati all'ampliamento della propria capacità distributiva e produttiva attraverso la piena soddisfazione dei propri clienti, privati e direzionali. Per IWB, l'acquisizione di Enoitalia consente in particolare un notevole rafforzamento (i) dell'offerta di prodotti tra le categorie a più rapida crescita rientranti nel proprio core business e (ii) del posizionamento di mercato, con un miglioramento della propria redditività e la generazione di flussi di cassa, beneficiando di ulteriori economie di scala.
Inoltre, con l'integrazione tra IWB ed Enoitalia verranno messi a fattor comune le rispettive culture imprenditoriali, manageriali e creative, oltre al relativo know-how, per rafforzare la competitività del gruppo, accelerarne il percorso di sviluppo e attuare sinergie di costo e di ricavo volte alla massimizzazione dei risultati economico / finanziari.
Il 27 luglio 2021 la capogruppo IWB S.p.a ha deliberato l'adozione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (il "Modello 231") così come previsto dal Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n.231 coerente con i processi e le procedure aziendali e con il piano di integrazione del Gruppo.
Il modello è costituito da una Parte Generale, da una Parte Speciale e dal Codice Etico che in coerenza con quello adottato da Giordano Vini costituisce un'alleanza ideale che con chiarezza il Gruppo stringe con le proprie Risorse Umane e con i principali interlocutori esterni..
Gli obiettivi imprenditoriali dei IWB. vengono perseguiti senza mai perdere di vista rispetto, responsabilità, trasparenza, sobrietà e continua innovazione,punti di riferimento che, da sempre, hanno permesso di garantire, la centralità del "Cliente" cui offrire sempre la massima soddisfazione.
La redazione del Modello è stata realizzata attraverso (i) la gap analysis e l'individuazione dei processi sensibili nell'ottica dei più recenti reati presupposto di cui al D.lgs. 231/2001; (ii) la verifica dell'esistenza di un sistema di deleghe e procure connesso con le responsabilità organizzative assegnate; (iii) la revisione dei protocolli di prevenzione e controllo basati sul principio di segregazione dei compiti.
Contestualmente il Consiglio di IWB S.p.A. ha proceduto alla nomina dell'Organismo di Vigilanza.


Le operazioni poste in essere rientrano nella normale gestione d'impresa, nell'ambito dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato, e sono regolate a condizione standard.
Si ricorda che la capo Gruppo IWB ha adottato e segue la relativa Procedura Parti Correlate nel rispetto delle previsioni generali del Regolamento Emittenti AIM Italia.
Le informazioni di dettaglio al 30 giugno 2021 sono descritte nella Nota 31
La controllata Giordano Vini S.p.A. - che detiene la proprietà di immobili industriali destinati a fini produttivi - ha implementato il Documento di Valutazione dei Rischi previsto dalla legge in materia di sicurezza sul lavoro.
Il suddetto documento prevede innanzitutto un'analisi dei rischi presenti in azienda sia per l'attività lavorativa che per le modalità insediative; vengono poi individuate le misure intraprese per minimizzare i rischi, quelle ancora da prendere e quelle per conservare un adeguato livello di sicurezza. Infine vengono individuate le tempistiche necessarie all'attuazione delle misure residue.
La modalità di svolgimento dell'attività lavorativa è stata considerata nell'analisi dei rischi senza che venissero individuate specifiche situazioni di rischio. Il tema è sempre sotto controllo negli aggiornamenti periodici dei suddetti documenti.
I Documenti di Valutazione del Rischio, nonché i Piani di Emergenza e le Planimetrie con la segnaletica di sicurezza e le vie di esodo vengono periodicamente aggiornati.
Nel corso del primo semestre 2021 è stata eseguita una costante attività di sorveglianza sanitaria come prevista dalla normativa vigente.
E' proseguita nel corso dell'esercizio l'attività di sensibilizzazione sulle tematiche di ambiente e sicurezza con interventi formativi ad hoc, oltre che sulle misure antinfortunistiche da adottare e sul primo soccorso, erogando formazione specifica per gli addetti alla prevenzione incendi e per gli addetti al primo soccorso, nel pieno rispetto del quadro normativo di riferimento.
25 |


Le società operative del Gruppo Italian Wine Brands a partire dal 2012 hanno adottato un Sistema di Gestione delle Salute e Sicurezza sul Lavoro conforme allo standard internazionale OHSAS 18001:2007 (Occupational Healt and Safety Assessment Series). a partire dal 2021 lo schema di certificazione è migrato alla norma UNI ISO 45001:2018.
La certificazione OHSAS 45001:2018 non è un obbligo di legge ma la scelta volontaria di chi sentendo la responsabilità della sicurezza propria e degli altri mette in pratica questi principi attraverso l'adozione di un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza dei Lavoratori.
L'obiettivo primario di un sistema di gestione per la sicurezza è prevenire e minimizzare infortuni ed incidenti, integrando pratiche di lavoro sicure in tutte le aree di un'organizzazione.
Con questa certificazione, l'ente esterno accreditato SGS ITALIA S.p.A., ha riconosciuto alle società operative del Gruppo di aver implementato un sistema di gestione in linea con i più elevati standard di sicurezza e di aver inoltre perseguito i propri obiettivi in maniera continuativa, apportando importanti miglioramenti alle condizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro.
Nell'ambito del proprio sistema di gestione, il Gruppo ha sancito il proprio impegno attraverso la "Politica per la Qualità e la Sicurezza" quale strumento con cui, l'intera Azienda ha come missione quella di offrire ad un sempre maggiore numero di Clienti nel mondo prodotti enogastronomici della migliore tradizione italiana, nella comodità del servizio esclusivo del Gruppo, considerando la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori come parte integrante della sua attività.




Le società operative del Gruppo dopo avere ottenuto una decina di anni fa la Certificazione ISO 9001, nel mese di marzo 2015, hanno ottenuto la Certificazione IFS Food (per il mercato Tedesco) e la Certificazione BRC Food (per Regno Unito) al fine di garantire costantemente ai propri Clienti che si rivolgono alla Grande Distribuzione Organizzata, un alto livello produttivo e di sicurezza dei prodotti forniti, ma anche migliorando i processi esistenti ottenendo una migliore sicurezza generale, un miglioramento nelle relazioni con il Cliente ed una alta competitività sul mercato.

| ORGANICO DEL GRUPPO | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Si espone di seguito il numero puntuale e medio per categoria al 30 giugno 2021, al 30 giugno 2020 e al 30 giugno 2019 relativo alle società del Gruppo: |
||||||
| N. puntuale 30.06.2021 |
N. medio 30.06.2021 |
N. puntuale 30.06.2020 |
N. medio 30.06.2020 |
N. puntuale 30.06.2019 |
N. medio 30.06.2019 |
|
| Dirigenti | 7 | 6 | 6 | 7 | 6 | 5 |
| Quadri | 13 | 13 | 13 | 13 | 9 | 9 |
| Impiegati Operai |
118 21 |
120 23 |
123 16 |
122 18 |
127 16 |
127 17 |
Al 30/06/2021 la società Capogruppo detiene n. 6.092 azioni ordinarie, rappresentative dello 0,08% del capitale sociale ordinario. Nell'ambito dell'autorizzazione all'acquisto deliberata dall'Assemblea degli Azionisti in data 7 febbraio 2020 , alla data del 30 giugno 2021 sono state acquistate ulteriori 2.400 azioni proprie e assegnate 34.612 azioni ordinarie e 34.612
27 |



phantom shares in riferimento al Piano di incentivazione di Italian Wine Brands S.p.A. e a seguito della maturazione di complessivi n. 69.224 diritti riferiti alla prima tranche compresa nel periodo di performance del Piano




| Notes | 30.06.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|---|
| Valori in euro | |||
| Attività non correnti | |||
| Immobilizzazioni immateriali | 5 | 34.954.332 | 34.004.563 |
| Avviamento | 6 | 68.308.732 | 68.308.732 |
| Terreni, immobili, impianti e macchinari | 7 | 15.125.131 | 15.104.117 |
| Attività per diritti d'uso | 7 | 9.643.531 | 9.636.543 |
| Partecipazioni | 8 | 2.496 | 2.496 |
| Altre attività non correnti | 9 | 223.504 | 223.504 |
| Attività fiscali differite | 10 | 1.677.508 | 1.846.158 |
| Totale attività non correnti | 129.935.232 | 129.126.113 | |
| Attività correnti | |||
| Rimanenze | 11 | 33.696.618 | 25.490.065 |
| Crediti commerciali | 12 | 21.355.038 | 30.566.837 |
| Altre attività correnti | 13 | 1.860.888 | 1.402.285 |
| Attività per imposte correnti | 14 | 3.858.656 | 2.096.047 |
| Attività finanziarie correnti | 17 | 2.012.767 | 57.426 |
| Disponibilità liquide e strumenti equivalenti | 15 | 134.705.358 | 33.401.735 |
| Totale attività correnti | 197.489.324 | 93.014.395 | |
| Attività non correnti possedute per la vendita | - | ||
| Totale attivo | 327.424.556 | 222.140.508 | |
| Patrimonio netto | |||
| Capitale sociale | 879.854 | 879.854 | |
| Riserve | 67.622.098 | 67.027.888 | |
| Riserva piani a benefici definiti | (66.778) | (66.778) | |
| Riserva per stock grant | 94.110 | 739.278 | |
| Utile (perdite) portate a nuovo | 30.763.445 | 21.747.715 | |
| Risultato netto del periodo | 6.344.502 | 14.192.552 | |
| Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo | 105.637.231 | 104.520.509 | |
| Patrimonio netto di terzi | - | ||
| Totale patrimonio netto | 16 | 105.637.231 | 104.520.509 |
| Passività non correnti | |||
| Debiti finanziari | 17 | 131.379.855 | 23.806.909 |
| Passività per diritti d'uso | 17 | 8.879.709 | 8.821.241 |
| Fondo per altri benefici ai dipendenti | 18 | 604.738 | 621.328 |
| Fondo per rischi ed oneri futuri | 19 | 240.494 | 260.141 |
| Imposte differite passive | 10 | 9.806.196 | 9.874.128 |
| Altre passività non correnti | 21 | - | |
| Totale passività non correnti | 150.910.992 | 43.383.747 | |
| Passività correnti | |||
| Debiti finanziari | 17 | 9.135.477 | 10.076.307 |
| Passività per diritti d'uso | 17 | 1.143.190 | 1.088.147 |
| Debiti commerciali | 20 | 54.877.041 | 56.808.562 |
| Altre passività correnti | 21 | 2.824.922 | 4.166.831 |
| Passività per imposte correnti | 22 | 2.895.703 | 2.096.405 |
| 19 | - | - | |
| Fondo per rischi ed oneri futuri | |||
| Strumenti finanziari derivati Totale passività correnti |
- 70.876.333 |
- 74.236.252 |
|
Passività direttamente correlate ad attività possedute per la vendita -
29 | RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2021 Totale patrimonio netto e passivo 327.424.556 222.140.508
29 |

| Conto economico consolidato complessivo | |||
|---|---|---|---|
| CONTO ECONOMICO | |||
| Note | 30.06.2021 | 30.06.2020 | |
| Valori in euro | |||
| Ricavi delle vendite | 23 | 99.501.083 | 92.157.943 |
| Variazione delle rimanenze | 11 | 8.219.191 | 4.255.361 |
| Altri proventi | 23 | 1.146.696 | 490.047 |
| Totale ricavi | 108.866.970 | 96.903.351 | |
| Costi per acquisti | 24 | (65.202.013) | (56.571.342) |
| Costi per servizi | 25 | (27.195.820) | (25.394.652) |
| Costo del personale | 26 | (4.515.307) | (4.214.969) |
| Altri costi operativi | 27 | (313.704) | (570.509) |
| Costi operativi | (97.226.844) | (86.751.472) | |
| Margine operativo lordo | 11.640.126 | 10.151.879 | |
| Ammortamenti | 5-7 | (2.131.333) | (1.910.191) |
| Accantonamenti per rischi | 19 | - | - |
| Rivalutazioni / (svalutazioni) | 28 | (587.672) | (520.676) |
| Risultato operativo | 8.921.121 | 7.721.012 | |
| Proventi finanziari | 132.787 | 110.257 | |
| Oneri finanziari | (1.401.515) | (742.070) | |
| Proventi (oneri) finanziari netti | 29 | (1.268.728) | (631.813) |
| Risultato prima delle imposte | 7.652.393 | 7.089.199 | |
| Imposte | 30 | (1.307.891) | (1.741.137) |
| (Perdita) utile connesso ad attività cessate ed in dismissione | - | ||
| Risultato netto (A) | 6.344.502 | 5.348.062 | |
| Attribuibile a: | |||
| (Utile)/ perdita di pertinenza dei terzi | - | ||
| Risultato di pertinenza del Gruppo | 6.344.502 | 5.348.062 | |
| Altri utili/(perdite) del risultato economico complessivo: | |||
| Altre componenti del conto economico complessivo del | |||
| periodo che saranno successivamente rilasciate a conto economico |
- | - | |
| Altre componenti del conto economico complessivo del | |||
| periodo che non saranno successivamente rilasciate a conto | |||
| economico | |||
| Utili/(perdite) attuariali relative ai "piani a benefici definiti" | 18 | 1.658 | |
| Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) | - | - | |
| Totale altri utili/(perdite), al netto dell'effetto fiscale (B) | - | 1.658 | |
| Totale utile/(perdita) complessiva (A) + (B) | 6.344.502 | 5.349.720 |


| Valori in Euro | Prospetto della movimentazione del Patrimonio Netto consolidato | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Riserva da attività finanziarie |
|||||||
| Capitale | Riserve di capitale | Riserva per stock grant |
disponibili per la vendita |
Riserva piani a benefici definiti |
Riserve di risultato | Totale | |
| Saldo al 31 dicembre 2019 | 879.854 | 64.829.575 | 1.192.129 | - | (61.213) | 22.367.791 | 89.208.136 |
| Aumento capitale | - | ||||||
| Acquisto azioni proprie | (1.069.074) | (1.069.074) | |||||
| Cessione azioni proprie | 2.685.391 | 2.685.391 | |||||
| Dividendi | (739.809) | (739.809) | |||||
| Stock grant | 1.234.311 | (1.192.129) | 42.182 | ||||
| Riserva legale | - | ||||||
| Riclassifiche e altre variazioni | 14.310 | 119.733 | 134.043 | ||||
| Totale Utile/(Perdita) complessiva | 1.658 | 5.348.062 | 5.349.720 | ||||
| Saldo al 30 giugno 2020 | 879.854 | 67.694.513 | - | - | (59.555) | 27.095.777 | 95.610.589 |
| Valori in Euro | |||||||
| Riserva da attività finanziarie |
|||||||
| Capitale | Riserve di capitale | Riserva per stock grant |
disponibili per la vendita |
Riserva piani a benefici definiti |
Riserve di risultato | Totale | |
| Saldo al 31 dicembre 2020 | 879.854 | 67.027.888 | 739.278 | - | (66.778) | 35.940.267 | 104.520.509 |
| Aumento capitale | - | ||||||
| Acquisto azioni proprie | (52.440) | (52.440) | |||||
| Stock grant | 1.234.311 | (1.192.129) | 42.182 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Riserva legale | - | ||||||
| Riclassifiche e altre variazioni | 14.310 | 119.733 | 134.043 | ||||
| Valori in Euro | |||||||
| Riserva da attività | |||||||
| Riserva per stock | finanziarie disponibili per la |
Riserva piani a | |||||
| Capitale | Riserve di capitale | grant | vendita | benefici definiti | Riserve di risultato | Totale | |
| Aumento capitale | - | ||||||
| Acquisto azioni proprie | (52.440) | (52.440) | |||||
| Cessione azioni proprie | - | ||||||
| Dividendi | (4.784.942) | (4.784.942) | |||||
| Stock grant | 645.168 | (645.168) | - | ||||
| Riserva legale | - | ||||||
| Riclassifiche e altre variazioni | 1.482 | (391.879) | (390.397) | ||||
| Totale Utile/(Perdita) complessiva | 6.344.502 | 6.344.502 | |||||
| Saldo al 30 giugno 2021 | 879.854 | 67.622.098 | 94.110 | - | (66.778) | 37.107.947 | 105.637.232 |

| RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO Valori in euro |
||
|---|---|---|
| 30.06.2021 | 30.06.2020 | |
| Utile (perdita) di periodo prima delle imposte | 7.652.393 | 7.089.199 |
| Rettifiche per: | ||
| - elementi non monetari - stock grant | - | - |
| - accantonamenti al fondo svalutazione crediti al netto degli utilizzi - elementi non monetari - accantonamenti / (rilasci) |
587.672 - |
520.676 - |
| - elementi non monetari - ammortamenti | 2.131.333 | 1.910.191 |
| Utile di periodo (perdita) prima delle imposte rettificato | 10.371.398 | 9.520.066 |
| Disponibilità liquide generate dalle operazioni | ||
| Imposte sul reddito pagate | (2.271.202) | 621.920 |
| Altri (proventi)/oneri finanziari senza flusso monetario (c. Amm. Fin) | 327.561 | 87.803 |
| Totale | (1.943.641) | 709.723 |
| Variazioni del capitale circolante | ||
| Variazione crediti verso clienti | 8.624.127 | (1.774.145) |
| Variazione debiti verso fornitori | (1.931.521) | (1.354.044) |
| Variazione delle rimanenze | (8.097.232) | (4.065.341) |
| Variazione altri crediti e altri debiti Altre variazioni |
(1.800.511) (109.321) |
21.156 41.541 |
| Variazione TFR e altri fondi | (36.237) | (53.049) |
| Variazioni altri fondi e imposte differite | 100.718 | (26.904) |
| Totale | (3.249.977) | (7.210.785) |
| Cash flow da attività operativa (1) | 5.177.780 | 3.019.004 |
| Investimenti: | ||
| - Materiali | (621.114) | (45.981) |
| - Immateriali | (1.871.368) | (1.793.121) |
| - Flusso di cassa netto derivante dall'aggregazione aziendale (*): - Finanziari |
- - |
(11.641.919) - |
| Cash flow da attività di investimento (2) | (2.492.482) | (13.481.022) |
| Attività finanziaria | ||
| Accensioni di finanziamenti a breve | 6.000.000 | 4.097.157 |
| (Rimborsi) di finanziamenti a breve | (10.500.000) | (4.000.000) |
| Incassi / (rimborsi) prestito obbligazionario | 130.000.000 | |
| Incassi / (rimborsi) finanziamento Senior Incassi / (rimborsi) altri debiti finanziari |
(16.625.000) 247.952 |
(1.625.000) (1.073.667) |
| Variazione altre attività finanziarie | (1.955.341) | (2.713.139) |
| Variazione altre passività finanziarie | (3.321.509) | (110.723) |
| Acquisto azioni proprie | (52.440) | (1.069.074) |
| Cessione azioni proprie | - | 2.685.391 |
| Dividendi erogati Aumenti di capitale sociale di natura monetaria |
(4.784.942) - |
(739.809) - |
| Variazione riserva per Stock Grant | - | 42.182 |
| Altre variazioni di patrimonio netto | (390.398) | 137.360 |
| Cash flow da attività di finanziamento (3) | 98.618.322 | (4.369.323) |
| Cash flow da attività in funzionamento | 101.303.621 | (14.831.341) |
| Cash flow relativo alle attività cessate | - | - |
| Variazione disponibilità liquide (1+2+3) | 101.303.621 | (14.831.341) |
| Disponibilità liquide all'inizio del periodo | 33.401.735 | 32.653.347 |
| 32 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2021 |
32 |


La presente Relazione Finanziaria al 30 giugno 2021 è stata redatta ai sensi del Regolamento AIM e nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea. Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting Standards ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'Interpretation Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC").
La pubblicazione del bilancio consolidato abbreviato al 30 giugno 2021 è stata autorizzata con delibera degli amministratori del 15 settembre 2021.
La presente Relazione Finanziaria al 30 giugno 2021 è costituita dagli schemi della Situazione Patrimoniale – Finanziaria, del Conto economico Complessivo, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note esplicative, ed è corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.
I prospetti di bilancio sono redatti secondo le seguenti modalità:



Il prospetto delle variazioni del patrimonio netto include, oltre agli utili / perdite complessivi del periodo, gli importi delle operazioni con i possessori di capitale e i movimenti intervenuti durante l'esercizio nelle riserve.
I valori esposti nei prospetti contabili e nelle note illustrative, laddove non diversamente indicato, sono espressi in migliaia di euro.
| Sono considerate società controllate tutte le società partecipate sulle quali il Gruppo ha | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| contemporaneamente: | ||||||
| - potere decisionale, ossia la capacità di dirigere le attività rilevanti della partecipata, cioè | ||||||
| quelle attività che hanno un'influenza significativa sui risultati della partecipata stessa; | ||||||
| - diritto a risultati (positivi o negativi) variabili rivenienti dalla partecipazione nell'entità | ||||||
| consolidata; | ||||||
| - capacità di utilizzare il proprio potere decisionale per determinare l'ammontare dei risultati | ||||||
| rivenienti dalla partecipazione nell'entità consolidata. | ||||||
| I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in | ||||||
| cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere. Le quote del | ||||||
| patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente, | ||||||
| rispettivamente nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria e nel Conto Economico consolidati. | ||||||
| Vengono di seguito elencate le entità incluse nell'area di consolidamento e le relative | ||||||
| percentuali di possesso diretto o indiretto da parte del Gruppo: | ||||||
| Società | Nazione | Valuta | Capitale Sociale Importo |
Società Controllante | Percentuale di possesso |
Percentuale di possesso diretta |
| IWB S.p.A.* Provinco Italia S.p.A. |
Italia Italia |
EUR EUR |
879.854 132.857 |
- IWB S.p.A. |
Capogruppo 100% |
100% |
| Giordano Vini S.p.A. | Italia | EUR | 14.622.511 | IWB S.p.A. | 100% | 100% |
| Provinco Deutschland GmbH | Germania | EUR | 25.000 | Provinco Italia S.p.A. | 100% | - |
| Pro.Di.Ve. S.r.l. | Italia | EUR | 18.486 | Giordano Vini S.p.A. | 100% | - |
| Raphael Dal Bo AG | Svizzera | CHF | 100.000 | Provinco Italia S.p.A. | 100% | - |
| Raphael Dal Bo S.r.l.** | Italia | EUR | 10.000 | Raphael Dal Bo AG | 100% | - |
* In data 26 luglio 2021 l'Assemblea straordinaria di IWB SpA ha deliberato un incremento del capitale sociale a 1.046.265,80 che è stato sottoscritto in data 27 luglio 2021 nell'ambito dell'operazione di acquisizione di Enoitalia S.p.A
** In data 8 settembre 2021 la partecipazione di Raphael Dal Bo S.r.l. è stata ceduta da Raphael Dal Bo AG a Provinco Italia S.p.A; *** Il 27 luglio 2021 Enoitalia SpA è entrata a far parte del Gruppo IWB; non è ancora inclusa nel perimetro del bilancio consolidato al 30 giugno 2021.
Il bilancio consolidato è redatto sul presupposto della continuità aziendale. Il Gruppo, infatti, ha valutato che, pur nel contesto di generale incertezza e volatilità dei mercati finanziari connesso all'epidemia virale del Covid-19 che l'11 marzo 2020 è stata classificata come pandemia dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, non sussistono significative incertezze


(come definite dal par. 24 del Principio IAS 1) sulla continuità aziendale, non avendo la gestione operativa del Gruppo risentito di tale fenomeno in maniera significativa ed essendo la produzione e vendita dei prodotti cresciuta in modo significativo negli ultimi due esercizi La valuta di presentazione è costituita dall'Euro e gli importi esposti sono arrotondati all'unità. gli importi evidenziati nelle note di accompagnamento, se non diversamente indicato, sono im migliaia di euro.
La redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati a consuntivo potrebbero differire dalle stime effettuate che si basano su dati che riflettono lo stato attuale delle informazioni disponibili. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, svalutazioni di attivo, imposte correnti e differite, altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflesse immediatamente a conto economico..
In merito alla valutazione delle attività finanziarie, in ragione della natura delle attività finanziarie detenute dal Gruppo relative principalmente a disponibilità liquide, e crediti verso l'Erario per IVA, non si rilevano particolari rischi derivanti dalle incertezze sopra definite.
I principi contabili adottati nella redazione della Relazione finanziaria semestrale consolidata sono conformi con quelli utilizzati per la redazione del bilancio annuale del Gruppo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 ad eccezione dei principi contabili, emendamenti e interpretazioni che sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2021, descritti in seguito.
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Il principio generale adottato nella predisposizione della presente Relazione Finanziaria Semestrale consolidata è quello del costo, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati valutati a fair value.
I più significativi principi contabili adottati nella redazione del presente bilancio consolidato sono:
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione. Il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value (valore equo) alla data di acquisizione e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza
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nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, l'acquirente deve valutare qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value (valore equo) oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative.
Alla data di acquisizione, le attività identificabili come acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le imposte differite attive e passive, le attività e passività per benefici ai dipendenti, le passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita, e le attività (o gruppi di attività e passività) possedute per la vendita, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento.
Ogni corrispettivo potenziale deve essere rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione e classificato secondo le disposizioni dello IAS 32.
L'avviamento è inizialmente valutato al costo che emerge come eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'ambito dell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa.
Le quote del patrimonio netto di pertinenza delle interessenze di terzi, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al pro-quota del valore delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione.
Eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di aggregazione aziendale sono valutati al fair value alla data di acquisizione ed inclusi nel valore dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale ai fini della determinazione dell'avviamento. Eventuali variazioni successive di tale fair value, che sono qualificabili come rettifiche sorte nel periodo di misurazione, sono incluse nell'avviamento in modo retrospettivo. Le variazioni di fair value qualificabili come rettifiche sorte nel periodo di misurazione sono quelle che derivano da maggiori informazioni su fatti e circostanze che esistevano alla data di acquisizione, ottenute durante il periodo di misurazione (che non può eccedere il periodo di un anno dall'aggregazione aziendale).
Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel conto economico. Eventuali valori derivanti dalla partecipazione precedentemente detenuta e rilevati negli Altri utili (perdite) complessivi sono riclassificati nel conto economico come se la partecipazione fosse stata ceduta.

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Se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, vengono riportati nel bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione. Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.
Le transazioni in cui la controllante acquisisce o cede ulteriori quote di minoranza senza modificare il controllo esercitato sulla controllata sono transazioni con i soci e pertanto i relativi effetti devono essere riconosciuti a patrimonio netto: non vi saranno rettifiche al valore dell'avviamento ed utili o perdite rilevati nel conto economico.
Gli oneri accessori alle operazioni di aggregazione aziendale sono rilevati a conto economico nel periodo in cui sono sostenuti.
L'avviamento è rilevato come attività con vita utile indefinita e non viene ammortizzato, bensì sottoposto annualmente, o più frequentemente se vi sia un'indicazione che specifici eventi o modificate circostanze che possano aver determinato una riduzione durevole di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore (impairment test). Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a conto economico e non sono successivamente ripristinate. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al netto di eventuali perdite di valore cumulate.
Al fine di verificare la presenza di riduzioni durevoli di valore, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione alle singole unità generatrici di flussi o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare delle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività dell'acquisita siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità.
Ogni unità o Gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato rappresenta il livello più basso a cui l'avviamento è monitorato ai fini di gestione interna.
L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso il confronto fra il valore contabile dell'unità generatrice di cassa ed il suo valore recuperabile. Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che la hanno generata.
Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

Con effetto dal 1 gennaio 2014, gli Amministratori della Giordano Vini S.p.A., anche con il supporto di un esperto indipendente, hanno attribuito al marchio acquisito nell'ambito di un'operazione di aggregazione una vita utile indefinita. Nell'ambito dell'aggregazione aziendale realizzata nel 2015, per quanto riguarda Provinco Italia S.p.A. parte del relativo prezzo di acquisto è stata allocata sui marchi di proprietà della Provinco stessa, attribuendo anche ad essi vita utile indefinita
Le attività immateriali a vita definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. L'ammortamento è commisurato al periodo della prevista vita utile dell'immobilizzazione e inizia quando l'attività è disponibile all'uso. La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.
Ogniqualvolta vi siano ragioni che lo rendano opportuno, le attività immateriali a vita utile definita sono sottoposte ad impairment test.
Le altre attività immateriali sono iscritte nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria solo se è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e se il costo dell'attività può essere misurato in modo attendibile. Rispettate queste condizioni, le attività immateriali sono iscritte al costo di acquisto che corrisponde al prezzo pagato aumentato degli oneri accessori.
Il valore contabile lordo delle altre immobilizzazioni immateriali a vita utile definita viene sistematicamente ripartito tra gli esercizi nel corso dei quali ne avviene l'utilizzo, mediante lo stanziamento di quote di ammortamento costanti, in relazione alla vita utile stimata. L'ammortamento inizia quando il bene è disponibile per l'uso ed è proporzionato, per il primo esercizio, al periodo di effettivo utilizzo. Le aliquote di ammortamento utilizzate sono stabilite in base alla vita utile dei relativi beni.
Le vite utili utilizzate ai fini della predisposizione della presente Relazione Finanziaria Semestrale consolidata sono le seguenti:
| CATEGORIA | VITA UTILE |
|---|---|
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili | 10 anni |
| Diritti di brevetto industriale e di utilizzo opere di ingegno | 3 anni |
| Progetto di adeguamento del controllo di gestione | 3 anni |
| Costo di Sviluppo Teleselling | contratto di locazione |
| Beni Immateriali in Leasing | contratto di leasing finanz. |



Per effetto dell'entrata in vigore al 1° gennaio 2019 del nuovo principio IFRS 16 i contratti di lease sono contabilizzati come diritti d'uso nell'attivo non corrente con contropartita una passività finanziaria. Il costo del canone è scomposto nelle sue componenti di onere finanziario, contabilizzato a conto economico nel periodo di durata del contratto, e di rimborso del capitale, iscritto a riduzione della passività finanziaria. Il diritto d'uso è ammortizzato su base mensile a quote costanti nel periodo minore fra vita utile del bene e durata del contratto. Diritti d'uso e passività finanziarie sono inizialmente valutati al valore attuale dei futuri pagamenti attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate).
Le attività materiali sono composte da:
Sono iscritte al costo d'acquisizione o di produzione, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione necessari alla messa in funzione del bene per l'uso a cui è stato destinato. Il costo è ridotto degli ammortamenti, ad eccezione dei terreni che non sono ammortizzati in quanto aventi vita utile indefinita, e delle eventuali perdite di valore.
Gli ammortamenti sono calcolati linearmente attraverso percentuali che riflettono il deterioramento economico e tecnico del bene e sono computati a partire dal momento in cui il bene è disponibile per l'uso.
Le parti significative delle attività materiali che hanno differenti vite utili, sono contabilizzate separatamente e ammortizzate sulla base della loro vita utile.
Le vite utili e i valori residui sono rivisti annualmente in occasione della chiusura del bilancio di esercizio. Le vite utili utilizzate ai fini della predisposizione della presente Relazione Finanziaria Semestrale consolidata sono le seguenti:
| CATEGORIA | VITA UTILE |
|---|---|
| Terreni | Indefinita |
| Fabbricati | 18-50 anni |
| Impianti e macchinari: | |
| - Mezzi di trasporto interni |
10-12 anni |
| - Impianti generici |
8-18 anni |
| - Macchinari |
6-15 anni |
| - Vasche e serbatoi |
4-20 anni |
| Attrezzature industriali e commerciali: | |
| - Automezzi |
5-8 anni |


| - Attrezzature |
8-12 anni |
|---|---|
| - Macchine elettroniche |
4-8 anni |
| - Mobili e macchine ordinarie d'ufficio |
15 anni |
| - Beni in comodato d'uso |
4 anni |
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e riparazioni di natura ordinaria sono direttamente imputati a conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.
Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di attività materiali sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al Conto Economico dell'esercizio.
Le migliorie su beni di terzi aventi le caratteristiche di immobilizzazioni sono capitalizzate nella categoria del bene a cui si riferiscono e sono ammortizzate secondo la loro vita utile o, se inferiore, lungo la durata del contratto di locazione.
Gli oneri finanziari sostenuti a fronte di investimenti in attività per le quali normalmente trascorre un determinato periodo di tempo per rendere l'attività pronta per l'uso o per la vendita (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari) sono capitalizzati ed ammortizzati lungo la vita utile della classe di beni cui essi si riferiscono.
Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell'esercizio nel quale sono sostenuti.
Almeno una volta all'anno viene verificato se le attività e/o le unità generatrici di cassa ("CGU") cui le attività sono attribuibili possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale evidenza, si procede alla stima del valore recuperabile delle attività/CGU. L'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita sono sottoposte a verifica per perdita di valore ogni anno o più frequentemente, ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.
Il valore recuperabile è definito come il maggiore fra il suo fair value dedotti i costi di vendita e il valore d'uso. Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi dall'utilizzo del bene, al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto che riflette le variazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi dell'attività.
Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, viene stimato il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui il bene appartiene.
Nell'eventualità in cui il valore recuperabile di un'attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) fosse inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto al valore di recupero e la perdita viene imputata a conto economico. Successivamente, se una perdita su attività diverse dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività (o dell'unità generatrice di flussi finanziari) è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile (che comunque non può eccedere il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse mai stata effettuata la svalutazione per perdita di valore). Tale ripristino di valore è immediatamente contabilizzato a conto economico.



Le partecipazioni in imprese controllate escluse dal consolidamento sono iscritte al costo rettificato per riduzioni del valore. La differenza positiva, emergente dall'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione. Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione. Nel caso l'eventuale quota di pertinenza delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, e l'entità abbia l'obbligo di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo.
Sono considerate società collegate tutte le società per le quali il Gruppo è in grado di esercitare un'influenza notevole così come definita dallo IAS 28 – Partecipazioni in società collegate e a controllo congiunto. Tale influenza si presume esistere di norma qualora il Gruppo detenga una percentuale dei diritti di voto compresa tra il 20% e il 50%, o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – abbia il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali in virtù di particolari legami giuridici quali, a titolo di esempio, la partecipazione a patti di sindacato congiuntamente ad altre forme di esercizio significativo dei diritti di governance.
Gli accordi a controllo congiunto (joint arrangements) sono accordi in base ai quali due o più parti hanno il controllo congiunto in base ad un contratto. Il controllo congiunto è la condivisione, stabilita tramite accordo, del controllo di un'attività economica, che esiste unicamente quando, per le decisioni relative a tale attività, è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo. Tali accordi possono dare origine a joint ventures o joint operations.
Una joint-venture è un accordo a controllo congiunto su un'entità in base al quale le parti, che detengono il controllo congiunto, vantano dei diritti sulle attività nette dell'entità stessa. Le joint ventures si distinguono dalle joint operations che si configurano invece come accordi che danno alle parti dell'accordo, che hanno il controllo congiunto dell'iniziativa, diritti sulle singole attività e obbligazioni per le singole passività relative all'accordo. In presenza di joint operations, è obbligatorio rilevare le attività e passività, i costi e ricavi dell'accordo in base ai principi contabili di riferimento. Il Gruppo non ha in essere accordi di joint operations.
Gli strumenti finanziari sono inclusi nelle voci di bilancio di seguito descritte. La voce Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti include le partecipazioni in imprese controllate, altre attività finanziarie non correnti. Le attività finanziarie correnti includono i crediti commerciali e le disponibilità e mezzi equivalenti. In particolare, la voce Disponibilità e mezzi equivalenti include i depositi bancari. Le passività finanziarie si riferiscono ai debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su ordini, cessione di crediti, nonché alle
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altre passività finanziarie (che includono il fair value negativo degli strumenti finanziari derivati), ai debiti commerciali e agli altri debiti.
Le attività finanziarie non correnti diverse dalle partecipazioni, così come le passività finanziarie, sono contabilizzate secondo quanto stabilito dall' IFRS 9. I finanziamenti e i crediti non detenuti a scopo di negoziazione, le attività detenute con l'intento di mantenerle in portafoglio sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Quando le attività finanziarie non hanno una scadenza prefissata, sono valutate al costo di acquisizione. Sono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se esista evidenza oggettiva che un'attività finanziaria possa aver subito una riduzione di valore. Se esistono evidenze oggettive, la perdita di valore deve essere rilevata come costo nel conto economico del periodo. Ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, le passività finanziarie sono esposte al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.
I crediti commerciali sono inizialmente iscritti al costo ammortizzato che coincide con il valore nominale rettificato, per adeguarlo al presunto valore di realizzo, tramite l'iscrizione di un fondo svalutazione. Tale fondo svalutazione è commisurato sia all'entità dei rischi relativi a specifici crediti, sia all'entità del rischio generico di mancato incasso incombente sulla generalità dei crediti, prudenzialmente stimato in base all'esperienza del passato ed al grado di equilibrio finanziario noto della generalità dei debitori.
I debiti commerciali e gli altri debiti sono iscritti al valore nominale, ritenuto rappresentativo del valore di estinzione. I crediti ed i debiti in valute estere sono allineati ai cambi correnti alla data di chiusura dell'esercizio e gli utili o le perdite derivanti da tale conversione sono imputati a conto economico.
I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo patrimoniale se i rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati sostanzialmente trasferiti al cessionario, configurandosi pertanto una cessione pro-soluto. La quota di oneri della cessione, certa nel quantum, è iscritta tra le passività finanziarie.
Gli incassi ricevuti per conto della società di factoring e non ancora trasferiti, generati dalle condizioni contrattuali che prevedono il trasferimento periodico e predeterminato, sono classificati tra le passività finanziarie.
La voce relativa a disponibilità liquide e mezzi equivalenti include cassa, conti correnti bancari, conti correnti postali, depositi rimborsabili a domanda ed altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.



Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, comprensivi dei debiti per le parti di prezzo differito riferite alla cessione dei crediti pro-soluto, nonché altre passività finanziare.
Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti finanziari derivati, sono inizialmente iscritte al valore di mercato (fair value) ridotto dei costi dell'operazione; successivamente sono valutate al costo ammortizzato e cioè al valore iniziale, al netto dei rimborsi in linea capitale già effettuati, rettificato (in aumento o in diminuzione) in base all'ammortamento (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) di eventuali differenze fra il valore iniziale e il valore alla scadenza.
Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore fra il costo di acquisto o di produzione e il valore di realizzo rappresentato dall'ammontare che l'entità si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività. La configurazione di costo adottata è il costo medio ponderato. I costi di acquisto comprendono i prezzi corrisposti ai fornitori aumentati dalle spese accessorie sostenute fino all'ingresso nei magazzini, al netto di sconti ed abbuoni. I costi di produzione comprendono sia i costi diretti dei materiali e della mano d'opera, sia i costi indiretti di produzione ragionevolmente attribuibili. Nella ripartizione delle spese generali di produzione, per l'imputazione del costo dei prodotti si tiene conto della normale capacità produttiva degli impianti.
A fronte del valore delle rimanenze così determinato sono effettuati accantonamenti per tenere conto delle giacenze considerate obsolete o a lenta rotazione.
Le rimanenze includono anche il costo di produzione relativo ai resi attesi nei periodi futuri connessi a consegne già effettuate, stimato sulla base del valore di vendita dedotto del margine medio applicato.
Le attività e passività possedute per la vendita e discontinued operation sono classificate come tali se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo. Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita o la discontinuità del gruppo di attività in dismissione sono considerati altamente probabili e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.
Quando l'entità è coinvolta in un piano di dismissione che comporta la perdita di controllo di una partecipata, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come possedute per la vendita quando le condizioni sopra descritte sono avverate, anche nel caso in cui, dopo la dismissione, l'entità continui a detenere una partecipazione di minoranza nella controllata.
Le attività possedute per la vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.


I premi pagati a fronte di piani a contributi definiti sono rilevati a conto economico per la parte maturata nell'esercizio.
Sino al 31 dicembre 2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.
I piani pensionistici a benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, sono basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività che rappresenta il beneficio dovuto ai dipendenti in base ai piani a prestazioni definite è iscritta in bilancio al valore attuariale della stessa.
L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni dell'entità. La determinazione del valore attuale degli impegni è effettuata da un attuario indipendente con il "metodo della proiezione unitaria" ("Projected Unit Credit Method"). Tale metodo considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l'azienda come una unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l'anzianità complessivamente raggiunta all'epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali etc.), fino all'epoca di cessazione del rapporto di lavoro.
Il costo per i piani a prestazioni definite maturato nell'anno e iscritto a conto economico nell'ambito delle spese per il personale è pari alla somma del valore attuale medio dei diritti maturati dai lavoratori presenti per l'attività prestata nell'esercizio, e dell'interesse annuo maturato sul valore attuale degli impegni dell'entità ad inizio anno, calcolato utilizzando il tasso di attualizzazione degli esborsi futuri adottato per la stima della passività al termine dell'esercizio precedente. Il tasso annuo di attualizzazione adottato per le elaborazioni è assunto pari al tasso di mercato a fine periodo relativo a zero coupon bonds con scadenza pari alla durata media residua della passività.
L'ammontare delle perdite e degli utili attuariali, derivanti da variazioni nelle stime effettuate, è imputato a conto economico.


Si segnala che la valutazione del TFR in base allo IAS 19 ha riguardato la sola Giordano Vini S.p.A., il cui bilancio è redatto in base agli IAS/IFRS e non ha invece impattato Provinco Italia S.p.A.; l'effetto su tale società è stimato non significativo.
Il Gruppo retribuisce il proprio top management anche attraverso piani di stock grant. In tali casi, il beneficio teorico attribuito ai soggetti interessati è addebitato a conto economico negli esercizi presi a riferimento dal piano con contropartita a riserva di patrimonio netto. Tale beneficio viene quantificato misurando alla data di assegnazione il fair value dello strumento assegnato attraverso tecniche di valutazione finanziaria, includendo nella valutazione eventuali condizioni di mercato ed adeguando ad ogni data di bilancio il numero dei diritti che si ritiene verranno assegnati.
Si tratta di stanziamenti derivanti da obbligazioni attuali (legali o implicite) e relativi ad un evento passato, per l'adempimento delle quali è probabile che si renderà necessario un impiego di risorse il cui ammontare può essere stimato in maniera attendibile. Qualora le attese di impiego di risorse vadano oltre l'esercizio successivo, l'obbligazione è iscritta al valore attuale determinato attraverso l'attualizzazione dei flussi futuri attesi scontati ad un tasso che tenga anche conto del costo del denaro e del rischio della passività.
Gli accantonamenti sono riesaminati ad ogni data di riferimento del bilancio ed eventualmente rettificati per riflettere la miglior stima corrente; eventuali variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.
I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile, sono menzionati nelle note esplicative senza procedere ad alcuno stanziamento.
I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che all'entità affluiranno dei benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono rilevati al netto di sconti, abbuoni e resi.
I ricavi relativi divisione distance selling sono rilevati al momento della consegna al cliente da parte del vettore. I ricavi per vendite di vino, prodotti alimentari e gadget sono rilevati unitariamente.
La divisione distance selling accetta, per ragioni commerciali, resi da parte dei clienti per vendita a distanza secondo i termini previsti dalle condizioni di vendita. In relazione a tale prassi, gli importi fatturati al momento della spedizione della merce sono rettificati degli ammontari per i quali, anche in base all'esperienza storica, si può ragionevolmente prevedere che alla data di bilancio non tutti i rischi significativi e i benefici connessi alla proprietà dei beni siano stati trasferiti. I resi così determinati sono iscritti nel conto economico a riduzione dei ricavi.

Gli interessi attivi sono registrati a conto economico in base a criteri di competenza secondo il metodo del tasso effettivo di rendimento. Si riferiscono principalmente a conti correnti bancari.
I contributi pubblici sono registrati quando vi è la ragionevole certezza che gli stessi possano essere ricevuti (tale momento coincide con la delibera formale degli enti pubblici eroganti) e siano stati soddisfatti tutti i requisiti dettati dalle condizioni per ottenerli.
I ricavi per contributi pubblici sono iscritti a conto economico in base al sostenimento dei costi per i quali sono stati concessi.
La distribuzione dei dividendi agli azionisti, qualora deliberata, genera la nascita di un debito al momento dell'approvazione dell'Assemblea degli azionisti.
Le spese di vendita e di marketing sono riconosciute a conto economico nel momento in cui sono sostenute o il servizio viene reso.
I costi per le campagne promozionali, mailing o altri mezzi sono spesate al momento della spedizione del materiale.
I costi di ricerca e di sviluppo non capitalizzabili, costituiti esclusivamente dal costo del personale, sono spesati nell'esercizio in cui sono sostenuti.
Gli interessi passivi sono rilevati in applicazione del principio della competenza temporale, sulla base dell'importo finanziato e del tasso di interesse effettivo applicabile.
Le imposte dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.
Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data di bilancio, o qualora conosciute, quelle che saranno in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività.
Le imposte anticipate e differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell'imponibile fiscale, contabilizzate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali


differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Tali attività e passività non sono rilevate se le differenze temporanee derivano da avviamento o dall'iscrizione iniziale (non in operazioni di aggregazioni di imprese) di altre attività o passività in operazioni che non hanno influenza né sul risultato contabile né sul risultato imponibile. Il beneficio fiscale derivante dal riporto a nuovo di perdite fiscali è rilevato quando e nella misura in cui sia ritenuta probabile la disponibilità di redditi imponibili futuri a fronte dei quali tali perdite possano essere utilizzate.
Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.
Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività.
Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.
Rientrano in questa categoria valutativa gli strumenti di equity per i quali il Gruppo – al momento della rilevazione iniziale oppure alla transizione - ha esercitato l'opzione irrevocabile di presentare gli utili e le perdite derivanti da variazioni di fair value nel patrimonio netto (FVOCI). Sono classificati fra le attività non correnti nella voce "Altre attività finanziarie a fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo".
Sono inizialmente rilevate al fair value, incluso i costi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione.
Sono successivamente valutate al fair value, e gli utili e le perdite derivanti da variazioni di fair value sono riconosciuti in una specifica riserva di patrimonio netto. Tale riserva non rigirerà a conto economico. In caso di cessione dell'attività finanziaria, l'ammontare sospeso ad equity viene riclassificato negli utili a nuovo.
I dividendi derivanti da tali attività finanziarie sono rilevati a conto economico nel momento in cui sorge il diritto all'incasso.
Rientrano in questa categoria valutativa:
gli strumenti di equity per i quali il Gruppo - al momento della rilevazione iniziale oppure alla transizione - non ha esercitato l'opzione irrevocabile di presentare gli utili e le perdite derivanti da variazioni di fair value nel patrimonio netto. Sono classificati fra le attività non correnti nella voce "Altre attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico";


gli strumenti di debito per i quali il modello di business del Gruppo per la gestione delle attività prevede la vendita degli strumenti e i flussi di cassa associati all'attività finanziaria rappresentano il pagamento del capitale in essere. Sono classificati fra le attività correnti nella voce "Altre attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico";
gli strumenti derivati, ad eccezione di quelli designati come strumenti di copertura, classificati nella voce "strumenti finanziari derivati".
Sono inizialmente rilevate al fair value. I costi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione sono rilevati in conto economico. Sono successivamente valutate al fair value, e gli utili e le perdite derivanti da variazioni di fair value sono riconosciuti a conto economico.
Coerentemente con quanto stabilito da IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:
gli elementi coperti e gli strumenti di copertura soddisfano i requisiti di ammissibilità;
all'inizio della relazione di copertura vi è una designazione e documentazione formale della relazione di copertura, degli obiettivi del Gruppo nella gestione del rischio e della strategia nell'effettuare la copertura;
la relazione di copertura soddisfa tutti i seguenti requisiti di efficacia:
Tali strumenti derivati sono valutati al fair value
A seconda della tipologia di copertura, si applicano i seguenti trattamenti contabili:
Fair value hedge – se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di un'attività o di una passività attribuibili ad un particolare rischio, l'utile o la perdita derivante dalle successive variazioni di fair value dello strumento di copertura è rilevato a conto economico. L'utile o la perdita sull' elemento coperto, per la parte attribuibile al rischio coperto, modifica il valore contabile di tale attività o passività (basis adjustment) e viene anch'esso rilevato a conto economico;
Cash flow hedge - se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi finanziari di un'attività o passività iscritta in Bilancio o di una transazione futura altamente probabile, la porzione efficace della variazione di fair value del derivato di copertura viene rilevata direttamente a patrimonio netto, mentre la parte inefficace viene rilevata immediatamente a conto economico. Gli importi che sono stati rilevati


direttamente nel patrimonio netto vengono riclassificati nel conto economico nell'esercizio in cui l'elemento coperto produce un effetto sul conto economico.
Se la copertura di una transazione futura altamente probabile comporta successivamente la rilevazione di un'attività o passività non finanziaria, gli importi che sono sospesi a patrimonio netto vengono inclusi nel valore iniziale dell'attività o passività non finanziaria.
Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è determinato in base ai prezzi di mercato alla data di chiusura del bilancio. Il prezzo di mercato di riferimento per le attività finanziarie detenute è il prezzo corrente di vendita (prezzo d'acquisto per le passività finanziarie).
Il fair value degli strumenti finanziari che non sono trattati in un mercato attivo è determinato attraverso varie tecniche valutative e delle ipotesi in base alle condizioni di mercato esistenti alla data di chiusura del bilancio. Per le passività a medio e lungo termine si confrontano i prezzi di strumenti finanziari similari quotati, per le altre categorie di strumenti finanziari si attualizzano i flussi finanziari.
Il fair value degli IRS è determinato attualizzando i flussi finanziari stimati da esso derivanti alla data di bilancio. Per i crediti s'ipotizza che il valore nominale al netto delle eventuali rettifiche apportate per tenere conto della loro esigibilità, approssimi il fair value. Il fair value delle passività finanziarie ai fini dell'informativa è determinato attualizzando i flussi finanziari da contratto ad un tasso d'interesse che approssima il tasso di mercato al quale l'entità si finanzia.
In relazione agli strumenti finanziari valutati al fair value, si riporta di seguito la classificazione di tali strumenti sulla base della gerarchia di livelli prevista dall'IFRS 13, che riflette la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:
Livello 1 – quotazioni non rettificate rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
Livello 2 – input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili sul mercato, direttamente (come nel caso dei prezzi) o indirettamente (cioè in quanto derivati dai prezzi);
Livello 3 – input che non sono basati su dati di mercato osservabili.
Non sono in essere attività e passività che sono valutate al fair value al 30 giugno 2021.


Il Gruppo è esposto principalmente a rischi finanziari, al rischio di credito e al rischio di liquidità.
Il Gruppo è soggetto al rischio di mercato derivante dalla fluttuazione dei cambi, in quanto opera in contesto internazionale, con transazioni condotte in diverse valute. L'esposizione al rischio deriva sia dalla distribuzione geografica dell'attività commerciale, sia dai diversi Paesi in cui avvengono gli acquisti.
Poiché l'indebitamento finanziario è in prevalenza regolato da tassi di interesse fissi, ne consegue che il Gruppo è esposto in misura limitata al rischio della loro fluttuazione. L'evoluzione dei tassi di interesse è costantemente monitorato dalla Società e in rapporto alla loro evoluzione potrà essere valutata l'opportunità di procedere ad un'adeguata copertura del rischio di tasso d'interesse. Attualmente il Gruppo non si copre, tenuto conto dell'impatto poco significativo sul conto economico derivante dalle variazioni dei tassi.
Gli strumenti finanziari derivati (per copertura cambi) in relazione ai quali non è possibile individuare un mercato attivo, sono iscritti al fair value e sono inclusi nelle voci di attività e passività finanziarie e altre attività e passività. Il fair value relativo è stato determinato attraverso tecniche di valutazione basate su dati di mercato, in particolare avvalendosi di appositi modelli di pricing riconosciuti dal mercato.
Il rischio di credito rappresenta l'esposizione delle società del Gruppo a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.
I crediti esposti sono costituiti essenzialmente da crediti nei confronti di consumatori finali per i quali il rischio di mancato incasso è moderato e comunque di importo individuale minimo. La Società è dotata di strumenti di controllo preventivo della solvibilità di ogni singolo cliente, nonché di strumenti di monitoraggio e sollecito dei crediti attraverso analisi dei flussi di incasso, dei ritardi di pagamento e di altri parametri statistici.
Il Gruppo finanzia le proprie attività sia tramite i flussi di cassa generati dalla gestione operativa che tramite il ricorso a fonti di finanziamento esterne ed è dunque esposto al rischio di liquidità, rappresentato dal fatto che le risorse finanziarie non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e scadenze prestabiliti. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità del Gruppo sono controllati considerando la scadenza delle attività finanziarie (crediti commerciali e altre attività finanziarie) ed i flussi finanziari attesi dalle relative operazioni. Il Gruppo dispone sia di linee di credito garantite, sia
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di non garantite, costituite da linee a breve termine revocabili nella forme di finanziamento caldo, scoperti di conto corrente e credito di firma.
Il rischio in esame attiene alla presenza nei contratti di finanziamento di disposizioni che legittimino le controparti a chiedere al debitore, al verificarsi di determinati eventi, l'immediato rimborso delle somme prestate, generando conseguentemente un rischio di liquidità.
Nel dettaglio, a seguito dell'emissione del prestito obbligazionario senior, non convertibile, non subordinato e non garantito, di valore nominale complessivo pari a Euro 130.000.000, denominato "Italian Wine Brands S.p.A. up to Euro 130,000,000 2.5% Senior Unsecured Fixed Rate Notes due 13 May 2027" sono stati definiti dei covenant finanziari in funzione dell'andamento di alcuni parametri a livello di consolidato di Gruppo la cui misurazione è prevista a partire dal 31 dicembre 2021. I parametri definiti a seguito del rifinanziamento integrale del debito riconducibile alla controllata Giordano Vini S.p.A. avvenuto a luglio del 2017 sono venuti meno in seguito al rimborso del finanziamento avvenuto il 18 giugno 2021
Il Gruppo non gestisce, né è proprietario di vigneti e acquista le materie prime necessarie alla produzione di vini (uve, mosti e vino sfuso) direttamente da produttori terzi. L'andamento del mercato di tali materie prime, che sono prodotti naturali, dipende in larga misura dai risultati delle vendemmie, che a loro volta sono influenzate, in termini quantitativi e qualitativi, da fattori climatici, fitopatologici o inquinanti. Sebbene il Gruppo abbia adottato un sistema di approvvigionamento flessibile, basato sull'acquisto di anno in anno delle materie prime nelle principali regioni enologiche italiane in funzione dell'andamento dei raccolti e abbia sviluppato dei rapporti consolidati con i fornitori, non è possibile escludere che vendemmie particolarmente scarse possano determinare un significativo aumento dei prezzi delle materie prime o rendere più difficile l'approvvigionamento di uve, mosti e vino sfuso nelle quantità e qualità necessarie a sostenere la domanda dei propri clienti. Inoltre, il catalogo del Gruppo è composto prevalentemente da vini DOC, DOCG e IGT e l'andamento negativo dei raccolti potrebbe influire sulla capacità del Gruppo di continuare a mantenere un paniere di prodotti offerti incentrato su vini con queste caratteristiche. Tali circostanze potrebbero avere un effetto negativo sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
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I principi contabili adottati sono gli stessi utilizzati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 fatta eccezione per i seguenti nuovi principi o modifiche di principi esistenti di cui si fornisce un dettaglio nei paragrafi a seguire.
Modifiche all'IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 e IFRS 16 (Riforma del tasso di interesse di riferimento – IBOR reform – fase 2)
Tali modifiche riguardano le modalità operative con cui dovranno essere gestiti gli impatti derivanti dalla sostituzione degli attuali tassi di interesse di riferimento ("benchmark") con tassi di interesse alternativi, in particolare:
o l'introduzione di alcune disclosure aggiuntive in merito agli impatti della riforma. Tali modifiche non hanno avuto impatto sul bilancio del Gruppo.
le imposte sul reddito sono riconosciute sulla base della miglior stima dell'aliquota media ponderata attesa per l'intero esercizio, in linea con le indicazioni fornite dallo IAS 34 per la redazione dei bilanci intermedi.
Di seguito vengono indicati i nuovi Principi o le Interpretazioni già emessi, ma non ancora entrati in vigore oppure non ancora omologati dall'Unione Europea al 30 giugno 2021 e pertanto non applicabili. Allo stato attuale della valutazione non si prevedono impatti sulla classificazione delle passività finanziarie a seguito di tali modifiche.
Le modifiche chiariscono i principi che devono essere applicati per la classificazione delle passività come correnti o non correnti e precisano che la classificazione di una passività non è influenzata dalla probabilità che il Gruppo eserciterà il diritto a differire il regolamento della passività per almeno dodici mesi dopo l'esercizio di riferimento.


L'intenzione del Gruppo di liquidare nel breve periodo non ha impatto sulla classificazione. Tali modifiche, che entreranno in vigore il 1° gennaio 2023, non sono ancora state omologate dall'Unione Europea. Allo stato attuale della valutazione non si prevedono impatti sulla classificazione delle passività finanziarie a seguito di tali modifiche.
Modifiche allo IAS 16 - Immobili, impianti e macchinari - Corrispettivi ricevuti prima dell'utilizzo previsto
Tali modifiche vietano di detrarre dal costo di immobili, impianti e macchinari importi ricevuti dalla vendita di prodotti mentre il bene è in corso di preparazione per il suo utilizzo previsto. Il ricavato della vendita dei prodotti e il relativo costo di produzione devono essere rilevati a Conto Economico. Tali modifiche, che entreranno in vigore il 1° gennaio 2022, non sono ancora state omologate dall'Unione Europea. Allo stato attuale della valutazione non si prevedono impatti sulla classificazione delle passività finanziarie a seguito di tali modifiche.
Tali modifiche specificano i costi da prendere in considerazione quando si effettua la valutazione dei contratti onerosi e precisano che deve essere applicato l'approccio dei "costi direttamente correlati".
Tali modifiche, che entreranno in vigore il 1° gennaio 2022, non sono ancora state omologate dall'Unione Europea. Allo stato attuale della valutazione non si prevedono impatti sulla classificazione delle passività finanziarie a seguito di tali modifiche.
Si tratta di modifiche limitate ad alcuni principi (IFRS 1 Prima adozione degli IFRS, IFRS 9 Strumenti finanziari, IAS 41 Agricoltura e esempi illustrativi dell'IFRS 16 Leases) che ne chiariscono la formulazione o correggono omissioni o conflitti tra i requisiti dei principi IFRS. Tali modifiche, che entreranno in vigore il 1° gennaio 2022, non sono ancora state omologate dall'Unione Europea. Allo stato attuale della valutazione non si prevedono impatti sulla classificazione delle passività finanziarie a seguito di tali modifiche.
Modifiche allo IAS 1 Presentazione del bilancio e IFRS Practice Statement 2: Disclosure sui principi contabili


Tali modifiche forniscono una guida per l'applicazione dei giudizi di materialità all'informativa sui principi contabili in modo che siano più utili; in particolare:
• l'obbligo di indicare i principi contabili "significativi" è stato sostituito con l'obbligo di indicare quelli "rilevanti";
• è stata aggiunta una guida su come applicare il concetto di rilevanza alle disclosure sui principi contabili.
Nel valutare la rilevanza delle disclosure sui principi contabili, le entità devono considerare sia la dimensione delle operazioni, altri eventi o condizioni e la loro natura.
Tali modifiche, che entreranno in vigore il 1° gennaio 2023, non sono ancora state omologate dall'Unione Europea. Allo stato attuale della valutazione non si prevedono impatti sulla classificazione delle passività finanziarie a seguito di tali modifiche.
Tali modifiche introducono una nuova definizione di "stime contabili", in particolare in termini di differenza tra stime contabili e politiche contabili, e forniscono una guida per determinare se i cambiamenti devono essere trattati come cambiamenti nelle stime, cambiamenti di principi contabili o errori.
Tali modifiche, che entreranno in vigore il 1° gennaio 2023, non sono ancora state omologate dall'Unione Europea. Allo stato attuale della valutazione non si prevedono impatti sulla classificazione delle passività finanziarie a seguito di tali modifiche.
Queste modifiche estendono di un anno la possibilità di applicare un trattamento contabile opzionale per i locatari in presenza di riduzioni dei canoni di locazione permanenti (rent holidays) o temporanee legate al Covid-19.
I locatari possono scegliere di contabilizzare le riduzioni dei canoni come variable lease payments rilevati direttamente nel conto economico del periodo in cui la riduzione si applica, oppure trattarle come una modifica del contratto di locazione con il conseguente obbligo di rimisurare il debito per il leasing sulla base del corrispettivo rivisto utilizzando un tasso di sconto rivisto. Tale opzione è applicabile alle riduzioni di canoni il cui pagamento è dovuto entro il 30 giugno 2022. La modifica, in vigore dal 1° aprile 2021, non è ancora stata omologata dall'Unione Europea.



Tali modifiche eliminano la possibilità di non riconoscere imposte differite al momento della rilevazione iniziale di transazioni che danno origine sia differenze temporanee imponibili e deducibili (ad es. contratti di leasing).
Tali modifiche chiariscono inoltre che, quando i pagamenti dei canoni di leasing sono deducibili a fini fiscali, è una questione di giudizio (dopo aver considerato la legge fiscale applicabile) se tali deduzioni siano attribuibili a fini fiscali alla passività per leasing iscritta in bilancio o al relativo diritto d'uso. Se le deduzioni fiscali sono attribuite al diritto d'uso, i valori fiscali del diritto d'uso e della passività per leasing sono uguali ai loro valori contabili, e non sorgono differenze temporanee al momento della rilevazione iniziale. Tuttavia, se le deduzioni fiscali sono attribuite alla passività per leasing, i valori fiscali del diritto d'uso e della passività per leasing sono nulli, dando origine a differenze temporanee imponibili e deducibili, rispettivamente. Anche se le differenze temporanee lorde sono uguali, devono comunque essere rilevate una passività e un'attività fiscale differita.
| essere rilevate una passività e un'attività fiscale differita. | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tali modifiche, che entreranno in vigore il 1° gennaio 2023, non sono ancora state omologate dall'Unione Europea. Gli impatti sul Bilancio di Gruppo a seguito di tali modifiche sono in corso di analisi. |
|||||||
| Note Esplicative | |||||||
| 5 Immobilizzazioni immateriali |
|||||||
| Le immobilizzazioni immateriali si riferiscono per la quasi totalità ai marchi di proprietà del Gruppo. La movimentazione è esposta di seguito: Valori in migliaia di euro |
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI | ||||||
| Valore netto contabile | 01/01/2021 | Valore netto contabile incrementi |
alienazioni | ammortamenti | riclassifiche | 30/06/2021 | |
| Marchi e Brevetti Software Altre immobilizzazioni immateriali Immob. immateriali in corso e acconti |
29.810 774 3.030 391 |
8 260 854 750 |
- (5) - (275) - (641) - - |
- - - - |
29.813 759 3.242 1.140 |
||
| Valore netto contabile imm. immateriali | 34.005 | 1.871 | - (922) |
- | 34.954 | ||

La voce marchi e brevetti indicata è costituita dal Marchio Giordano Vini, costituito dal valore emerso dall'operazione di fusione della Ferdinando Giordano S.p.A. nella Giordano Vini S.p.A (già Alpha S.r.l.) effettuata in esercizi precedenti. Sono inclusi inoltre i marchi di proprietà di Provinco Italia S.p.A. per Euro 8.586 migliaia valorizzati in sede di allocazione del prezzo di acquisizione effettuato ai sensi del principio IFRS 3.
Si segnala che i suddetti marchi sono identificati come aventi vita utile indefinita e, conseguentemente non sono assoggettati ad ammortamento bensì ad impairment test annuale alla stregua dell'avviamento. Il valore di iscrizione è sostanzialmente invariato rispetto a quello della Relazione Finanziaria Annuale consolidata al 31 dicembre 2020, in linea con quanto effettuato ai fini dell'avviamento per cui si rimanda al paragrafo successivo.
Gli incrementi del primo semestre 2021 sono relativi ai seguenti sviluppi che hanno riguardato principalmente la società Giordano Vini S.p.A.:
L'avviamento complessivo - pari a Euro 68.309 migliaia – risulta derivante dalle seguenti aggregazioni aziendali: Provinco Italia S.p.A. per Euro 11.289 migliaia; Giordano vini S.p.A. per Euro 43.719 migliaia; Pro.Di.Ve. S.r.l. per Euro 447 migliaia; Raphael Dal Bo AG per Euro 12.854 migliaia, quest'ultima avvenuta nel mese di marzo del 2020.
Le assunzioni chiave utilizzate dal management sono la stima dei futuri incrementi nelle vendite, dei flussi di cassa operativi, del tasso di crescita dei valori terminali e del costo medio ponderato del capitale (tasso di sconto).
Si segnala che, in mancanza di "indicatori di impairment", avendo anche valutato gli impatti del COVID-19 sui dati economici del primo semestre 2021 ed i potenziali impatti sulle proiezioni future, ritenuti peraltro limitati come dimostrato dall'andamento delle vendite, non è stato effettuato un imparment test infrannuale al 30 giugno 2021.
Nell'ambito dell'impairment test effettuato ai fini del bilancio 2020 non erano emerse perdite di valore delle relative CGU
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La variazione delle immobilizzazioni materiali è di seguito esposta:
Valori in migliaia di euro IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI Valore lordo Costo storico 01/01/2021 incrementi alienazioni riclassifiche/altre variazioni incrementi da aggregazioni aziendali 30/06/2021 Terreni e fabbricati 13.026 124 (45) - - 13.104 Impianti e macchinari 16.836 397 (216) 1.111 - 18.128 Attrezzature 734 7 - - - 740 Altre immobilizzazioni materiali 5.491 116 (8) (458) - 5.140 Immobil.mat in corso e acconti 1.157 28 - (1.154) - 31 Attività per diritto d'uso 12.055 - - 492 - 12.547 01/01/2021 ammortamenti alienazioni altre variazioni
| 13.026 | 124 | (45) | - | - | 13.104 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Terreni e fabbricati | ||||||
| Impianti e macchinari | 16.836 | 397 | (216) | 1.111 | - | 18.128 |
| Attrezzature | 734 | 7 | - | - | - | 740 |
| Altre immobilizzazioni materiali | 5.491 | 116 | (8) | (458) | - | 5.140 |
| Immobil.mat in corso e acconti | 1.157 | 28 | - | (1.154) | - | 31 |
| Attività per diritto d'uso | 12.055 | - | - | 492 | - | 12.547 |
| Totale costo storico | 49.298 | 671 | (269) | (9) | - | 49.691 |
| IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI | ||||||
| Fondi ammortamento | ||||||
| FondI ammortamento | incrementi da aggregazioni aziendali |
30/06/2021 | ||||
| Terreni e fabbricati | (3.796) | (128) | 2 | - | - | (3.922) |
| Impianti e macchinari | (12.797) | (344) | 211 | 43 | - | (12.887) |
| Attrezzature | (597) | (13) | - | - | - | (610) |
| Altre immobilizzazioni materiali | (4.948) | (116) | 8 | 458 | - | (4.599) |
| Immob.mat in corso e acconti | - | - | - | - | - | - |
| Attività per diritto d'uso | (2.418) | (609) | - | 123 | - | (2.903) |
| Totale fondo ammortamento | (24.557) | (1.210) | 221 | 624 | - | (24.922) |
| IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI | ||||||
| Valore netto | ||||||
| Valore netto contabile | 01/01/2021 | incrementi | alienazioni | ammortamenti | altre variazioni | 30/06/2021 |
| Terreni e fabbricati | 9.230 | 124 | (44) | (128) | - | 9.182 |
| Impianti e macchinari | 4.039 | 397 | (5) | (344) | 1.154 | 5.241 |
| Attrezzature | 136 | 7 | - | (13) | - | 130 |
| Altre immobilizzazioni materiali | 542 | 116 | - | (116) | (0) | 542 |
| 1.157 | 28 | - | - | (1.154) | 31 | |
| - | - | (609) | 616 | 9.644 | ||
| Immob.mat in corso e acconti Attività per diritto d'uso |
9.637 | 24.769 |
| IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore netto | ||||||
| Valore netto contabile | 01/01/2021 | incrementi | alienazioni | ammortamenti | altre variazioni | 30/06/2021 |
| Terreni e fabbricati | 9.230 | 124 | (44) | (128) | 9.182 | |
| Impianti e macchinari | 4.039 | 397 | (5) | (344) | 1.154 | 5.241 |
| Attrezzature | 136 | 7 | (13) | 130 | ||
| Altre immobilizzazioni materiali | 542 | 116 | - | (116) | (0) | 542 |
| Immob.mat in corso e acconti | 1.157 | 28 | (1.154) | 31 | ||
| Attività per diritto d'uso | 9.637 | (୧୦୨) | 616 | 9.644 | ||
| Totale valore netto contabile | 24.741 | 671 | (49) | (1.210) | ર્ભરે રે | 24.769 |
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| 8 Partecipazioni |
|||
|---|---|---|---|
| La voce Partecipazioni, quasi interamente riferibile alla società Giordano Vini S.p.A., è dettagliata come segue: |
|||
| Valori in euro | Paese | 30.06.2021 | 31.12.2020 |
| Altre imprese | |||
| BCC di Alba e Roero | Italia | 258 | 258 |
| Consorzio Conai | Italia | 670 | 670 |
| Unione Italiana Vini Scarl | Italia | 258 | 258 |
| Consorzio Natura è Puglia Consorzio Granda Energia |
Italia Italia |
500 517 |
500 517 |
| Banca Alpi Marittime C.C. Carrù Scpa | Italia | 293 | 293 |
Si riferiscono per Euro 224 migliaia al credito per IRAP in relazione al costo del lavoro ai sensi del decreto legge n. 201 del 2011 e per la restante parte all'ammontare di depositi cauzionali.
La tassazione differita, attiva e passiva, è originata dalle seguenti differenze temporanee:



| Valori al 30 giugno 2021 | |||
|---|---|---|---|
| Valori in migliaia di euro Descrizione |
Imponibile | Aliquota | Saldo |
| Immobilizzazioni materiali e immateriali | 893 | 27,90% | 249 |
| Fondi per rischi e oneri | 105 | 24,00% | 25 |
| Fondi per resi e svalutazione magazzino | 1.461 | 27,90% | 408 |
| Oneri pluriennali non capitalizzabili ai fini IFRS | 140 | 27,90% | 39 |
| Fondo svalutazione crediti | 2.813 | 24,00% | 675 |
| Compensi amministratori | 536 | 24,00% | 129 |
| Fondi per trattamento di quiescenza | 132 | 27,90% | 37 |
| Altre | 483 | 24,00% | 116 |
| Totale crediti per imposte anticipate | 1.678 | ||
| Descrizione | |||
| Aggregazioni di imprese / Avviamento | 8.584 | 27,90% | 2.395 |
| Immobilizzazioni materiali e immateriali | 26.494 | 27,90% | 7.392 |
| Adeguamento cambi | 45 | 24,00% | 11 |
| Altre | 33 | 24,00% | 8 |
| Totale fondo imposte differite | 9.806 |

| Valori al 31 dicembre 2020 | |||
|---|---|---|---|
| Valori in migliaia di euro | |||
| Descrizione | Imponibile | Aliquota | Saldo |
| Immobilizzazioni materiali e immateriali | 853 | 27,90% | 238 |
| Fondi per rischi e oneri | 131 | 24,00% | 31 |
| Fondi per resi e svalutazione magazzino | 1.461 | 27,90% | 408 |
| Interessi passivi indeducibili | 1.060 | 24,00% | 254 |
| Oneri pluriennali non capitalizzabili ai fini IFRS | 140 | 27,90% | 39 |
| Fondo svalutazione crediti | 2.307 | 24,00% | 554 |
| Compensi amministratori | 1.001 | 24,00% | 240 |
| Adeguamento cambi | 24,00% | - | |
| Fondi per trattamento di quiescenza | 136 | 27,90% | 38 |
| Altre | 183 | 24,00% | 44 |
| Totale crediti per imposte anticipate | 1.846 | ||
| Descrizione | |||
| Aggregazioni di imprese / Avviamento | 5.639 | 27,90% | 1.573 |
| Immobilizzazioni materiali e immateriali | 29.703 | 27,90% | 8.287 |
| Adeguamento cambi | 24 | 24,00% | 6 |
| Altre | 38 | 24,00% | 9 |
| TFR | |||
| Totale fondo imposte differite | 9.875 | ||
| La composizione è esposta di seguito: | |||
| Valori in migliaia di euro | |||
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | ||
| Materie prime e materiale di consumo | 2.669 | 2.010 | |
| Semilavorati | 20.989 | 16.144 | |
| Prodotti finiti | 10.022 | 7.316 | |
| Acconti | 16 | 20 | |
| Aggregazioni di imprese / Avviamento | 5.639 | 27,90% | 1.573 |
|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni materiali e immateriali | 29.703 | 27,90% | 8.287 |
| Adeguamento cambi | 24 | 24,00% | 6 |
| Altre | 38 | 24,00% | 9 |
| Valori in migliaia di euro | |||
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | ||
| Materie prime e materiale di consumo | 2.669 | 2.010 | |
| Semilavorati | 20.989 | 16.144 | |
| Prodotti finiti | 10.022 | 7.316 | |
| Acconti | 16 | 20 | |
| Totale | 33.697 | 25.490 | |
| i componenti per la realizzazione delle bottiglie (vetro, tappi ed etichette), imballaggi, | |||
| prodotti enologici (materie prime); | |||



| - le confezioni ed i gadget (prodotti finiti). |
||
|---|---|---|
| L'incremento rispetto al 31/12/20 è spiegato dalla stagionalità e da opportunità di mercato che hanno consentito una produzione a costi vantaggiosi rispetto alle prospettive del settore. |
||
| 1.736 | ||
| Il valore di iscrizione delle rimanenze è esposto al netto di un fondo svalutazione di Euro 1,7 milioni, la cui movimentazione nel periodo è di seguito esposta: Valori in migliaia di euro Fondo all'1.1.21 Accantonamenti Incrementi da aggregazioni aziendali |
74 | |
| Utilizzi | (74) |
| Incrementi da aggregazioni aziendali | ||
|---|---|---|
| L'utilizzo del fondo è relativo alla distruzione di prodotti alimentari scaduti | ||
| Crediti commerciali | ||
| 12 I crediti commerciali al 30 giugno 2021 e al 31 dicembre 2020 sono di seguito dettagliati: Valori in migliaia di euro |
||
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | |
| Crediti commerciali | 24.432 | 33.057 |
| Fondo svalutazione | (3.077) | (2.490) |



| Valori in migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Valore iniziale | 30.06.2021 2.490 |
31.12.2020 2.975 |
| Accantonamenti | 588 | 1.409 |
| Incrementi da aggregazioni aziendali/altre variazioni | (1) | 48 |
| Utilizzi | - | (1.943) |
Gli accantonamenti sono stati effettuati in base alla stima del presumibile valore di realizzo dei crediti, anche alla luce dei possibili rischi di inesigibilità totale o parziale dei medesimi e secondo criteri economico-statistici, in conformità al principio della prudenza. Inoltre i fondi sono portati contabilmente in deduzione, forfettaria ed indistinta, dal totale della voce.
Nello specifico, per la svalutazione dei crediti relativi alla divisione "distance selling", il Gruppo applica un approccio semplificato, calcolando le perdite attese lungo tutta la vita dei crediti a partire dal momento della rilevazione iniziale. Il Gruppo utilizza una matrice basata sull'esperienza storica e legata all'ageing dei crediti stessi, rettificata per tenere conto di fattori previsionali specifici ad alcuni creditori. 30.06.2021 31.12.2020
| applica un approccio semplificato, calcolando le perdite attese lungo tutta la vita dei crediti a | |||
|---|---|---|---|
| partire dal momento della rilevazione iniziale. Il Gruppo utilizza una matrice basata | |||
| sull'esperienza storica e legata all'ageing dei crediti stessi, rettificata per tenere conto di fattori | |||
| previsionali specifici ad alcuni creditori. | |||
| Non esistono crediti di durata contrattuale superiore a 5 anni. | |||
| 13 Altre attività |
|||
| Le altre attività al 30 giugno 2021 e al 31 dicembre 2020 sono dettagliate come da tabella | |||
| seguente: | |||
| Valori in migliaia di euro | |||
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | ||
| Crediti verso distributori per contrassegni | 164 | 158 | |
| Depositi cauzionali Altri |
398 524 |
384 362 |
|
| Anticipi a fornitori | 27 | 46 | |
| Ratei e Risconti attivi | 748 | 452 | |
| Totale | 1.861 | 1.402 |



| I crediti tributari al 30 giugno 2021 e al 31 dicembre 2020 sono dettagliati come da tabella | |||
|---|---|---|---|
| Valori in migliaia di euro | |||
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | ||
| 3.806 | 2.095 | ||
| seguente: Crediti IVA Altri |
52 | 1 |
Con effetto dall'esercizio 2016 la Capogruppo (insieme alle controllate Giordano Vini S.p.A., e Provinco Italia S.p.A.) ha optato per il regime di Consolidato fiscale nazionale Ires, i cui effetti sono riportati anche nelle risultanze economiche e patrimoniali al 30 giugno 2020.
L'adesione al consolidato fiscale è disciplinata da apposito regolamento che vige per tutto il periodo di validità dell'opzione.
I rapporti economici del consolidato fiscale in sintesi sono definiti come segue:
Le disponibilità liquide al 30 giugno 2021 e al 31 dicembre 2020 sono dettagliate come da tabella seguente:


| Valori in migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | |
| Depositi bancari | 133.274 | 30.495 |
| Depositi postali | 1.383 | 2.567 |
| Assegni Cassa |
1 47 |
283 57 |
| Il patrimonio netto della società è costituito come segue: | ||
|---|---|---|
| 31.12.2020 | ||
| 879.854 | ||
| 175.971 | ||
| 64.565.446 | ||
| (66.778) | ||
| 739.278 | ||
| (19.934) | ||
| (582.570) | ||
| 2.888.974 | ||
| 21.747.715 | ||
| 14.192.552 | ||
| 103.640.655 | ||
| 104.520.509 | ||
| - | - | |
| 105.637.231 | 104.520.509 | |
| Riserva per utili attuariali su piani a benefici definiti | 30.06.2021 879.854 175.971 64.565.446 (66.778) 94.110 (18.452) 10.159 2.888.974 30.763.445 6.344.502 104.757.378 105.637.231 |
L' Assemblea straordinaria degli Azionisti di Italian Wine Brands S.p.A. tenutasi in seconda convocazione il 26 luglio 2021, ha approvato, la proposta di aumento del capitale sociale a pagamento e in via inscindibile, per l'importo complessivo di Euro 45.500.000,00 (di cui Euro 166.412,10 a titolo di capitale ed Euro 45.333.587,90 a titolo di sovrapprezzo) . L'Aumento di Capitale Riservato prevede l'emissione di complessive n. 1.400.000 nuove azioni ordinarie della Società, prive di valore nominale, al prezzo unitario di sottoscrizione di Euro 32,50 (inclusivo di sovrapprezzo), con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'articolo 2441,



comma 5 del Codice Civile, da riservare in sottoscrizione a Gruppo Pizzolo S.r.l. e liberate in denaro anche mediante compensazione.
L'Aumento di Capitale Riservato si inserisce nel contesto di un'operazione di investimento di IWB, la quale prevede l'acquisizione da parte della Società dell'intero capitale sociale di Enoitalia S.p.A. ("Enoitalia") e il reinvestimento di Gruppo Pizzolo, socio di maggioranza di Enoitalia, nel capitale sociale di IWB tramite la sottoscrizione e liberazione in denaro, anche mediante compensazione, dell'Aumento di Capitale Riservato L'operazione di acquisizione si è perfezionata il 27 luglio 2021.
La riserva da sovrapprezzo azioni è stata generata dall'operazione di quotazione, avvenuta nel 2015.
La riserva per piani a benefici definiti è generata dagli utili/(perdite) attuariali derivanti dalla valutazione del trattamento di fine rapporto ai sensi del principio IAS 19 accumulati.
Le altre riserve sono costituite per Euro 3.112 migliaia dalla riserva per operazioni "under common control" generata dal primo consolidamento avvenuto nel corso del primo semestre 2015 della società Giordano Vini S.p.A., al netto di una riserva negativa di Euro 498 migliaia generata dalla contabilizzazione diretta a patrimonio netto, ai sensi del principio IAS 32 degli oneri sostenuti dalla capogruppo in relazione alle sopra citate operazioni sul capitale al netto della relativa fiscalità differita.
Al 30/06/2021 la società Capogruppo detiene n. 6.092 azioni ordinarie, rappresentative del 0,08% del capitale sociale ordinario in circolazione.
Il prospetto di riconciliazione tra il patrimonio e il risultato della capogruppo e quelli consolidati è di seguito esposto:


| Valori in euro | 30 giugno 2021 | |
|---|---|---|
| Risultato dell'esercizio |
Patrimonio netto |
|
| Patrimonio netto IWB SpA - Principi ITA GAAP | 11.558.487 | 93.666.950 |
| Differenze nei principi contabili | 347.790 | 2.967.379 |
| Patrimonio netto IWB SpA - Principi IFRS | 11.906.277 | 96.634.330 |
| Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate: | ||
| Valore di carico delle partecipazioni consolidate | - | (54.255.982) |
| Pro-quota del patrimonio delle partecipazioni consolidate al netto di differenze di consolidamento |
8.665.055 | 63.486.381 |
| Dividendi da controllate | (14.233.822) | - |
| Rettifiche di consolidamento per operazioni compiute tra società consolidate | 6.992 | (227.497) |
| Applicazione metodologia finanziaria per i beni in leasing finanziario | ||
| Patrimonio netto e risultato d'esercizio di competenza del Gruppo | 6.344.502 105.637.231 | |
| Quota di competenza di terzi | - | - |
| Patrimonio netto e risultato consolidati | 6.344.502 105.637.231 |
La situazione al 30 giugno 2021 è la seguente:



| Valori in migliaia di euro | 30.06.2021 | |||
|---|---|---|---|---|
| Breve termine | Medio/lungo termine (entro 5 anni) |
Lungo termine (oltre 5 anni) |
Totale | |
| Prestito obbligazionario | 456 | 128.590 | 129.046 | |
| Finanziamento pool - Senior | - | - | - | - |
| Finanziamenti a breve termine chirografi | 2.500 | - | - | 2.500 |
| Finanziamenti GV revolving | 3.500 | - | - | 3.500 |
| Altri finanziamenti oltre es. chirografari | 2.600 | 2.790 | - | 5.390 |
| Ratei passivi fin. e oneri da liquidare | 50 | - | - | 50 |
| Strumenti derivati | 29 | 29 | ||
| Totale Banche | 8.679 | 2.790 | - | 11.469 |
| Totale | 9.135 | 2.790 | 128.590 | 140.515 |
| La situazione dei debiti finanziari di Gruppo al 31 dicembre 2020 è riportata qui di seguito a titolo di raffronto: |
||||
|---|---|---|---|---|
| Valori in migliaia di euro | 31.12.2020 | |||
| Breve termine | Medio/lungo termine (entro 5 anni) |
Lungo termine (oltre 5 anni) |
Totale | |
| Finanziamento pool - Senior | 3.250 | 13.050 | - | 16.300 |
| Finanziamenti a breve termine chirografi | 1.500 | - | - | 1.500 |
| 2.000 | 7.000 | - | 9.000 | |
| Finanziamenti GV revolving | ||||
| Altri finanziamenti oltre es. chirografari | 1.400 | 3.757 | - | 5.157 |
| Ratei passivi fin. e oneri da liquidare | 65 | - | - | 65 |
| Totale Banche | 8.215 | 23.807 | - | 32.022 |
| Debiti verso società di factoring | - | - | - | - |
| Prezzo differito acquisizione Raphael Dal Bo AG | 1.861 | - | - | 1.861 |
| Totale altri finanziatori | 1.861 | - | - | 1.861 |

| Valori in migliaia di euro | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2020 | Erogazioni / Altre variazioni | Rimborsi / Altre variazioni | Adeguamento fair value | Oneri/spese gestione |
30.06.2021 | |
| Prestito obbligazionario | 130.000 | (954) | 129.046 | |||
| Finanziamento pool - Senior | 16.300 | (16.625) | 325 | - | ||
| Finanziamenti a breve termine chirografi | 1.500 | 1.000 | 2.500 | |||
| Finanziamenti GV revolving | 9.000 | 5.000 | (10.500) | 3.500 | ||
| Altri finanziamenti oltre es. chirografari | 5.157 | 2.400 | (2.152) | (15) | 5.390 | |
| Ratei passivi finanziari | 65 | 50 | (65) | 50 | ||
| Strumenti derivati | 29 | 29 | ||||
| Totale Banche | 32.022 | 8.479 | (29.342) | 310 | - | 11.469 |
| Prezzo differito acquisizione Raphael Dal Bo AG | 1.861 | (1.861) | - | |||
| Totale altri finanziatori | 1.861 | - | (1.861) | - | - | - |
| 33.883 | 138.479 | (31.203) | ||||
| Totale | (644) | - | 140.515 |



da uno spread del 1,00%. Il debito residuo al 30 giugno 2021 valorizzato con il metodo del costo ammortizzato ammonta a Euro 2,3 Milioni.
A fronte del suddetto finanziamento è stato stipulato un contratto derivato IRS-OTC per la copertura del rischio tasso per l'intera durata del finanziamento; tale contratto prevede uno scambio di flussi tra la Società e Credit Agricole definiti in base all'ammontare residuo del finanziamento sottostante in ogni dato periodo; il valore Mark To Model del derivato è negativo di Euro 29 migliaia.
I debiti finanziari sono iscritti in bilancio al valore risultante dall'applicazione del costo ammortizzato, determinato come fair value iniziale delle passività al netto dei costi sostenuti per l'ottenimento dei finanziamenti, incrementato dell'ammortamento cumulato della differenza tra il valore iniziale e quello a scadenza, calcolato utilizzando il tasso di interesse effettivo.
I suddetti contratti di finanziamento presentano clausole simili e di prassi per questo genere di operazioni, quali, ad esempio: (i) previsione di un covenant finanziario (calcolo previsto a livello Gruppo Italian Wine Brands) in funzione dell'andamento di taluni parametri finanziari a livello consolidato di Gruppo; (ii) obblighi informativi in relazione al verificarsi di eventi di rilievo in capo alla Società, nonché di informativa societaria; (iii) impegni ed obblighi, usuali per operazioni di finanziamento di tal genere, quali a titolo esemplificativo, limiti all'assunzione di indebitamento finanziario ove taluni parametri finanziari non siano rispettati.
Le garanzie funzionali al corretto e puntuale adempimento delle obbligazioni della società Giordano Vini costituite in linea con la prassi di mercato per le operazioni a medio termine


incluse quelle emesse dalla controllante IWB sono state rilasciate da BPM a seguito della restituzione anticipata del contratto di finanziamento in essere al 31 dicembre 2020
Le 'Passività per diritti d'uso' sono relative all'entrata in vigore dal 01 gennaio 2019 del principio contabile IFRS 16 il quale ha previsto l'iscrizione in contabilità dei contratti di locazione indicandone nell'attivo non corrente l'importo corrispondente al "Diritto d'uso" in contropartita ad una passività calcolata come valore attuale degli esborsi di cassa futuri inerenti il contratto stesso.
Le Attività finanziarie correnti sono relative all'acconto erogato al Gruppo Pizzolo/Soci Enoitalia S.p.A e funzionali all'acquisizione della stessa Enoitalia S.p.A.
Nel caso di piani a contribuzione definita, la Società versa dei contributi a istituti assicurativi pubblici o privati sulla base di un obbligo di legge o contrattuale, oppure su base volontaria. Con il pagamento dei contributi il Gruppo adempie a tutti i suoi obblighi.
I debiti per contributi da versare alla data di chiusura sono inclusi nella voce "Altre passività correnti"; il costo di competenza del periodo matura sulla base del servizio reso dal dipendente ed è rilevato nella voce "Costi per il personale" nell'area di appartenenza.
I piani a favore dei dipendenti, configurabili come piani a benefici definiti, sono rappresentati dal trattamento di fine rapporto (TFR); la passività viene invece determinata su base attuariale con il metodo della "proiezione unitaria del credito". Gli utili e le perdite attuariali determinati nel calcolo di tali poste, vengono esposti in una specifica riserva di Patrimonio netto. Si riportano di seguito i movimenti della passività per TFR alla data del 30 giugno 2021:


| Valori in migliaia di euro | 2021 | 2020 |
|---|---|---|
| Fondo all'1.1 | 621 | 651 |
| Accantonamenti | 25 | 42 |
| (6) | - | |
| Anticipi corrisposti nel periodo | (76) | |
| Indennità liquidate nel periodo | (36) | |
| (utile) / perdita attuariale | 6 | |
| Oneri finanziari | (1) | |
| Fondo alla fine del periodo | 605 | 621 |
La componente "accantonamento costi per benefici ai dipendenti", "contribuzione / benefici pagati" sono iscritte a conto economico nella voce "Costi per il personale" nell'area di appartenenza. La componente "oneri / (proventi) finanziari è rilevata nel conto economico nella voce "Proventi (oneri) finanziari", mentre la componente "utili/(perdite) attuariali" viene esposta tra gli other comprehensive income e confluita in una Riserva di Patrimonio netto denominata "Riserva piani a benefici definiti". Assunzioni attuariali 30.06.2021 31.12.2020 Tasso di sconto (0,10%) (0,10%) Tasso di inflazione 1,20% 1,20% Percentuale Media Annua di Uscita del Personale 8,62% 8,62%
Al 30 giugno 2021 sono state confermate le principali assunzioni attuariali utilizzate al 31/12/2020 come da tabella sottostante
| Assunzioni attuariali | 30.06.2021 | 31.12.2020 |
|---|---|---|
| Tasso di sconto | (0,10%) | (0,10%) |
| Tasso di inflazione | 1,20% | 1,20% |
| Percentuale Media Annua di Uscita del Personale | 8,62% | 8,62% |
Nel corso dell'esercizio la voce si è movimentata come segue:


| Valori in migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| Non correnti | Correnti | Totale | |
| Fondo all'1.1.2020 | 994 | - | 994 |
| Accantonamenti Utilizzi |
- (734) |
- - |
- (734) |
| Fondo al 31.12.2020 | 260 | - | 260 |
| Valori in migliaia di euro | |||
| Non correnti | Correnti | Totale | |
| Fondo all'1.1.2021 | 260 | - | 260 |
| Accantonamenti | 1 | 1 | |
| Utilizzi | (21) | (21) | |
| Fondo al 30.06.2021 | 240 | - | 240 |
| Accantonamenti | 1 | 1 |
|---|---|---|
Tale voce accoglie tutti i debiti di natura commerciale che hanno la seguente distribuzione geografica:
Valori in migliaia di euro
| Fornitori Estero | 776 | 1.520 |
|---|---|---|
| 54.877 | 56.809 |



| 21 Altre passività |
|||
|---|---|---|---|
| 30.06.2021 | 31.12.2020 | ||
| 1.364 | 1.131 | ||
| 511 | 522 | ||
| 80 | 639 | ||
| Le Altre passività sono costituite come segue: Valori in migliaia di euro Verso personale dipendente Verso enti previdenziali Verso amministratori Ratei e Risconti passivi |
364 | 441 | |
| Altri | 505 | 1.434 |
Il debito verso il personale dipendente accoglie principalmente le retribuzioni del mese di giugno 2021 liquidate nel mese di luglio 2021 e le competenze differite per ferie e festività maturate e non ancora godute. 30.06.2021 31.12.2020
| Il debito verso il personale dipendente accoglie principalmente le retribuzioni del mese di giugno 2021 liquidate nel mese di luglio 2021 e le competenze differite per ferie e festività maturate e non ancora godute. |
|||
|---|---|---|---|
| La voce risconti passivi è prevalentemente costituita dalla quota di competenza degli esercizi | |||
| futuri dei contributi in conto impianti ottenuti nel 2010 e nel 2011. | |||
| 22 Passività per imposte correnti |
|||
| Sono costituite come segue: | |||
| Valori in migliaia di euro | 30.06.2021 | 31.12.2020 | |
| IVA | 1.570 | 1.619 | |
| IRES | (186) | (1.095) | |
| Ritenute IRPEF | 300 | 327 | |
| IRAP | 351 | 398 | |
| Accise Altre imposte |
11 850 |
486 361 |
|
| Totale | 2.896 | 2.096 | |
73 |

| 23 Ricavi delle vendite e altri ricavi |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| periodi precedenti sono di seguito dettagliati: Valori in migliaia di euro |
30.06.2021 | 30.06.2020 | 30.06.2019 | ∆ % 20/21 | Cagr 19/21 |
| Ricavi delle Vendite - Italia | 19.555 | 19.341 | 15.395 | 1,11% | 12,70% |
| Ricavi delle Vendite - Estero | 79.484 | 72.604 | 54.411 | 9,48% | 20,86% |
| Svizzera | 23.355 | 21.172 | 12.870 | 10,31% | 34,71% |
| Germania | 22.456 | 20.219 | 15.775 | 11,07% | 19,31% |
| Austria | 8.484 | 8.473 | 7.062 | 0,13% | 9,60% |
| Inghilterra | 8.081 | 9.056 | 7.238 | (10,77%) | 5,66% |
| Belgio | 3.501 | 1.594 | 418 | 119,72% | 189,43% |
| Francia | 3.160 | 2.864 | 2.372 | 10,37% | 15,43% |
| Danimarca USA |
2.583 2.131 |
2.917 836 |
2.686 1.338 |
(11,46%) 155,05% |
(1,94%) 26,21% |
| Olanda | 618 | 912 | 445 | (32,24%) | 17,87% |
| Cina | 542 | 306 | 776 | 77,10% | (16,46%) |
| Svezia | 500 | 828 | 813 | (39,56%) | (21,55%) |
| Canada | 286 | 540 | 346 | (46,98%) | (9,07%) |
| Altri paesi | 3.786 | 2.889 | 2.272 | 31,05% | 29,10% |
| 462 | 213 | 267 | 116,69% | 31,48% | |
| Altri ricavi |
I costi per acquisti fanno riferimento per Euro 32,0 milioni (Euro 24,9 milioni al 30/06/2020) a Giordano Vini S.p.A., per Euro 0,88 milioni (Euro 0,45 milioni al 30/06/2020) a Pro.Di.Ve. S.r.l., per Euro 29,2 milioni (Euro 28,8 milioni al 30/06/20) a Provinco Italia S.p.A., per Euro 2,9 milioni (Euro 2,0 milioni al 30/06/20) a Raphael Dal Bo AG e per Euro 0,5 milioni (Euro 0,7 milioni al 30/06/20) a Raphael Dal Bo S.r.l.
I costi per servizi al 30 giugno 2021, confrontati con quelli dell'esercizio precedente, sono di seguito dettagliati:



| Valori in migliaia di euro | 30.06.2021 | 30.06.2020 | 30.06.2019 |
|---|---|---|---|
| Servizi da terzi | 5.783 | 5.187 | 4.263 |
| Trasporti | 7.604 | 7.093 | 5.332 |
| Spese di postalizzazione | 2.082 | 2.076 | 2.115 |
| Canoni ed affitti | 342 | 294 | 214 |
| Consulenze | 457 | 615 | 658 |
| Costi di pubblicità | 2 | 3 | 2 |
| Provvigioni | 82 | 71 | 46 |
| Altri costi per servizi | 1.797 | 1.564 | 1.549 |
| Totale | 27.196 | 25.395 | 19.849 |
| Utenze Compensi amministratori sindaci e ODV Manutenzioni Costi per outsourcing Dazi e accise su vendite I compensi ad amministratori, sindaci e organismo di controllo, sono dettagliati come segue: |
388 456 300 3.584 4.319 |
410 437 149 3.619 3.877 |
378 445 100 3.237 1.510 |
| Valori in migliaia di euro | 30.06.2021 | 30.06.2020 | |
| Amministratori | 434 | 393 | |
| Sindaci | 19 | 41 | |
| ODV | 3 | 3 | |
| Totale | 456 | 437 |
| 30.06.2021 | 30.06.2020 | |
|---|---|---|
| Amministratori | 434 | ਤਰਤ |
| Sindaci | 19 | 41 |
| ODV | 3 | ന |
| Totale | 456 | 437 |
| Si segnala che, nel corso del primo semestre 2021, i compensi per la Società di Revisione ammontano a euro 33 migliaia (euro 31 migliaia al 30/06/2020). 26 Costo del personale I costi del personale al 30 giugno 2021, confrontati con quelli dell'esercizio precedente, sono di seguito dettagliati: Valori in migliaia di euro 30.06.2021 30.06.2020 Salari e stipendi 3.244 3.042 Oneri sociali 1.047 939 Trattamento di fine rapporto 170 154 Costo di somministrazione 31 62 Altri costi 24 18 Totale 4.515 4.215 75 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2021 |
Valori in migliaia di euro | |
|---|---|---|
75 |



| La tabella che segue espone il numero dei dipendenti: | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| N. puntuale 30.06.2021 |
N. medio 30.06.2021 |
N. puntuale 30.06.2020 |
N. medio 30.06.2020 |
||
| Dirigenti Quadri |
7 13 |
6 13 |
6 13 |
7 13 |
|
| Impiegati | 118 | 120 | 123 | 122 | |
| Operai | 21 | 23 | 16 | 18 |
La voce "altri costi operativi" ammonta a Euro 314 migliaia e include principalmente: imposte e tasse indeducibili per circa Euro 102 migliaia, quota Iva indetraibile per effetto del pro-rata di circa Euro 49 migliaia. La voce nell'esercizio comparativo presenta un saldo di Euro 571 migliaia.
| migliaia. | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 28 | Svalutazioni | ||||
| nel periodo. | La voce è relativa alle controllate Giordano Vini S.p.A. per circa Euro 566 migliaia e Raphael Dal Bo AG per circa Euro 20 migliaia e riguarda la svalutazione di crediti commerciali contabilizzata |
||||
| 29 | Oneri e proventi finanziari | ||||
| I proventi e gli oneri finanziari sono dettagliati nelle seguenti tabelle: | |||||
| Valori in migliaia di euro | 30.06.2021 | 30.06.2020 | |||
| Su conti correnti | 1 | 10 | |||
| Differenze cambio | 132 | 60 | |||
| Altri | 40 | ||||
| Totale | 133 | 110 | |||
| 76 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2021 | |||||
| 76 |



| Valori in migliaia di euro | 30.06.2021 | 30.06.2020 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Su prestito obbligazionario | (456) | - | |||
| Su finanziamenti | (508) | (291) | |||
| Su passività per diritti d'uso | (149) | (158) | |||
| (3) | |||||
| Su conti correnti bancari | (7) | ||||
| Su strumenti finanziari | (32) | - | |||
| Commissioni e spese bancarie | (160) | (149) | |||
| Differenze cambio | (46) | (117) | |||
| Altri | (43) | (25) |
Le imposte al 30 giugno 2021, confrontate con quelle dell'esercizio precedente sono di seguito dettagliate:

| 30/06/2021 | 30.06.2020 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (1.546) | |||||
| (130) | (217) | ||||
| 181 | (5) | ||||
| (1.455) | (1.768) | ||||
| 79 | (46) | ||||
| 68 | 73 | ||||
| 147 | 27 | ||||
| (1.505) |
Al 30 giugno 2021 si segnala l'esistenza di:
I sopra descritti rapporti sono regolati a condizioni in linea con quelle di mercato.
Ai sensi della comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del periodo il Gruppo non ha effettuato operazioni atipiche o inusuali, così come definito dalla comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza delle informazioni in bilancio, al




conflitto di interessi, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.
Nel corso del primo semestre 2021 sono stati assegnati alla controllata Provinco Italia S.r.l. Euro 45.450 che si aggiungono ai contributi ricevuti negli esercizi precedenti.
| Provincia di Trento 45.450 Contributo per acquisto immobile Totale 45.450 |
Soggetto erogante | Contributo ricevuto | Causale |
|---|---|---|---|
*****
Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente e Amministratore Delegato Alessandro Mutinelli
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