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Intesa Sanpaolo

Notice of Dividend Amount Nov 3, 2021

4465_dva_2021-11-03_4ac92f74-49c8-4a0f-8eb3-05b9bddaa4f4.pdf

Notice of Dividend Amount

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Distribuzione da parte di Intesa Sanpaolo S.p.A. di un acconto sul dividendo dell'esercizio 2021 ai sensi dell'art. 2433-bis del Codice Civile

Consiglio di Amministrazione 3 novembre 2021

Questo documento contiene previsioni e stime che riflettono le attuali opinioni del management Intesa Sanpaolo in merito ad eventi futuri. Previsioni e stime sono in genere identificate da espressioni come "è possibile," "si dovrebbe," "si prevede," "ci si attende," "si stima," "si ritiene," "si intende," "si progetta," "obiettivo" oppure dall'uso negativo di queste espressioni o da altre varianti di tali espressioni oppure dall'uso di terminologia comparabile. Queste previsioni e stime comprendono, ma non si limitano a, tutte le informazioni diverse dai dati di fatto, incluse, senza limitazione, quelle relative alla posizione finanziaria futura di Intesa Sanpaolo e ai risultati operativi, la strategia, i piani, gli obiettivi e gli sviluppi futuri nei mercati in cui Intesa Sanpaolo opera o intende operare.

A seguito di tali incertezze e rischi, si avvisano i lettori che non devono fare eccessivo affidamento su tali informazioni di carattere previsionale come previsione di risultati effettivi. La capacità del Gruppo Intesa Sanpaolo di raggiungere i risultati previsti dipende da molti fattori al di fuori del controllo del management. I risultati effettivi possono differire significativamente (ed essere più negativi di) da quelli previsti o impliciti nei dati previsionali. Tali previsioni e stime comportano rischi ed incertezze che potrebbero avere un impatto significativo sui risultati attesi e si fondano su assunti di base.

Le previsioni e le stime ivi formulate si basano su informazioni a disposizione di Intesa Sanpaolo alla data odierna. Intesa Sanpaolo non si assume alcun obbligo di aggiornare pubblicamente e di rivedere previsioni e stime a seguito della disponibilità di nuove informazioni, di eventi futuri o di altro, fatta salva l'osservanza delle leggi applicabili. Tutte le previsioni e le stime successive, scritte ed orali, attribuibili a Intesa Sanpaolo o a persone che agiscono per conto della stessa sono espressamente qualificate, nella loro interezza, da queste dichiarazioni cautelative.

Sommario

Cariche sociali 7

Relazione degli amministratori sulla distribuzione di un acconto dividendi ai sensi dell'art. 2433-bis del Codice Civile.

Considerazioni sulla distribuzione di un acconto dividendi 11
I risultati economici 14
Gli aggregati patrimoniali 25
Il presidio dei rischi 37
Eventi successivi alla chiusura del primo semestre 2021 38
Informativa sulle prospettive economiche e sull'evoluzione prevedibile dell'esercizio in corso 41

Prospetto contabile di Intesa Sanpaolo S.p.A. al 30 giugno 2021 predisposto ai sensi dell'art. 2433-bis del Codice Civile.

Schemi Contabili 45
Stato patrimoniale 46
Conto economico 48
Prospetto della redditività complessiva 49
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 50
Rendiconto finanziario 51
Note illustrative 53
Criteri di redazione e politiche contabili 55
Dichiarazione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti
contabili societari

Cariche sociali

Consiglio di Amministrazione

Consigliere delegato e Chief Executive Officer Carlo MESSINA (a)

Presidente Gian Maria GROS-PIETRO

Vice Presidente Paolo Andrea COLOMBO

Consiglieri Franco CERUTI Roberto FRANCHINI (1) (*) Anna GATTI Rossella LOCATELLI Maria MAZZARELLA Fabrizio MOSCA (*) Milena Teresa MOTTA (*) Luciano NEBBIA Bruno PICCA Alberto Maria PISANI (**) Livia POMODORO Andrea SIRONI (2) Maria Alessandra STEFANELLI Guglielmo WEBER Daniele ZAMBONI Maria Cristina ZOPPO (*)

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Fabrizio DABBENE

Società di Revisione EY S.p.A.

(a) Direttore Generale

  • (*) Componente del Comitato per il Controllo sulla Gestione
  • (**) Presidente del Comitato per il Controllo sulla Gestione
  • (1) Nominato dall'Assemblea degli Azionisti il 27 aprile 2020 in sostituzione del Consigliere cessato dalla carica Corrado Gatti
  • (2) Nominato dall'Assemblea degli Azionisti il 27 aprile 2020 a seguito di cooptazione del Consiglio di Amministrazione in data 2 dicembre 2019

Relazionedegli Amministratori sulla distribuzione di un acconto dividendi ai sensi dell'art. 2433-bis del Codice Civile

Considerazioni sulla distribuzione di un acconto dividendi

Il 23 luglio 2021 la BCE ha reso noto che non avrebbe esteso oltre il 30 settembre 2021 la propria raccomandazione del 15 dicembre 2020, rivolta a tutte le banche, di limitare la distribuzione di dividendi e il riacquisto di azioni proprie. Le Autorità di Vigilanza hanno pertanto ripreso la prassi prudenziale del periodo antecedente alla pandemia, ovvero di valutare con ogni banca l'evoluzione del profilo patrimoniale ed i piani di distribuzione dei dividendi o di riacquisto di azioni nel contesto del regolare ciclo di vigilanza.

Il Gruppo Intesa Sanpaolo, come già anticipato, in conformità con tali disposizioni dell'Autorità di Vigilanza e in linea con il Piano d'Impresa 2018-2021, prevede il pagamento, a valere sui risultati 2021, di un ammontare di dividendi cash corrispondente a un payout ratio pari al 70% dell'utile netto, da distribuire in parte come acconto nell'anno in corso.

Si rammenta che in data 4 agosto 2021, il Consiglio di Amministrazione aveva definito in via preliminare come acconto cash da distribuire a valere sui risultati del 2021 un ammontare pari a 1,4 miliardi di euro, risultante da un importo unitario di 7,21 centesimi di euro per ciascuna azione ordinaria, in assenza di controindicazioni derivanti dai risultati del terzo trimestre 2021 o da quelli prevedibili per il quarto trimestre 2021 e nel rispetto delle normative di vigilanza e delle raccomandazioni dei regolatori applicabili.

L'art. 2433-bis del Codice Civile prevede che la distribuzione di acconti sui dividendi è consentita alle società il cui bilancio sia assoggettato per legge a revisione legale dei conti, qualora tale distribuzione sia prevista dallo Statuto e in presenza di un giudizio positivo sul bilancio dell'esercizio precedente da parte del soggetto incaricato di effettuare la revisione legale dei conti e la sua approvazione. È altresì previsto che la distribuzione di acconti sui dividendi non sia consentita quando dall'ultimo bilancio approvato risultino perdite relative all'esercizio o a esercizi precedenti.

Inoltre, la distribuzione deve essere deliberata dal Consiglio di Amministrazione sulla base di un prospetto contabile e di una relazione degli amministratori dai quali risulti che la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società consenta la distribuzione stessa. Su tali documenti deve essere acquisito il parere del soggetto incaricato di effettuare la revisione legale dei conti.

In merito alla quantificazione dell'importo dell'acconto sui dividendi, la normativa prevede che la distribuzione non possa eccedere la minor somma tra l'importo degli utili conseguiti a partire dalla chiusura dell'esercizio precedente, diminuito delle quote che dovranno essere destinate a riserva per obbligo legale o statutario, e quello delle riserve disponibili.

Tutto ciò premesso, si precisa che il Bilancio di esercizio di Intesa Sanpaolo S.p.A. al 31 dicembre 2020:

  • non ha evidenziato perdite relative all'esercizio o a esercizi precedenti;
  • è stato assoggettato a revisione legale da parte di KPMG S.p.A. che ha rilasciato, in data 24 marzo 2021, un giudizio positivo;
  • è stato approvato dall'Assemblea degli Azionisti il 28 aprile 2021.

Inoltre, l'art. 29.5 dello Statuto di Intesa Sanpaolo S.p.A. prevede che il Consiglio di Amministrazione possa deliberare la distribuzione di acconti sui dividendi.

Nel caso di Intesa Sanpaolo S.p.A. la distribuzione dell'acconto è determinata sulla base del prospetto contabile al 30 giugno 2021, predisposto in conformità ai criteri di rilevazione e di valutazione stabiliti dai principi contabili internazionali, International Financial Reporting Standards – IFRS omologati dalla Unione Europea (IFRS-EU) utilizzati nella redazione del bilancio al 31 dicembre 2020, al quale si rinvia per una più completa presentazione.

Il Prospetto contabile è composto dal Conto economico del periodo intermedio dal 1° gennaio al 30 giugno 2021, dal Prospetto dell'utile complessivo rilevato nello stesso periodo, dallo Stato patrimoniale al 30 giugno 2021, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto del periodo 1° gennaio – 30 giugno 2021, dal Rendiconto finanziario del periodo 1° gennaio - 30 giugno 2021.

I valori esposti sono confrontati con i corrispondenti valori dell'analogo periodo del precedente esercizio, fatta eccezione per lo Stato patrimoniale, il quale è confrontato con il corrispondente prospetto al 31 dicembre 2020.

Le riserve disponibili risultanti dalla situazione patrimoniale al 30 giugno 2021, già al netto della distribuzione cash di parte della Riserva straordinaria di 1.932 milioni di euro (tenendo conto della quota non distribuita a fronte delle azioni proprie in portafoglio alla record date, pari a 3 milioni, mantenuta alla Riserva straordinaria) oggetto di distribuzione agli azionisti lo scorso 20 ottobre conformemente a quanto deliberato dall'Assemblea Ordinaria del 14 ottobre u.s., ammontano a 29.578 milioni di euro, mentre l'utile di periodo disponibile ammonta a 2.597 milioni di euro.

Nella determinazione dell'utile di periodo disponibile, e quindi dell'acconto distribuibile, sono state considerate tutte le poste che, nel rispetto della normativa in vigore, concorrono a tale determinazione. La sintesi dei dati rilevanti per la determinazione dell'acconto distribuibile è illustrata nella seguente tabella.

(milioni di euro)
Voce
Utile di Intesa Sanpaolo S.p.A. del periodo 1° gennaio - 30 giugno 2021 2.597
Quota dell'utile di periodo da destinare a Riserva legale (a) -
Quota dell'utile di periodo non distribuibile ai sensi dell'art. 6, c. 1, lett. a), del D.Lgs. n. 38/2005 163
Utile di periodo disponibile (b) 2.434
Riserve disponibili (c) 29.578
Acconto distribuibile (art. 2433-bis, comma 4, Cod.Civ.) 2.434
Acconto dividendo proposto 1.401
Acconto dividendo proposto per azione (euro) 0,0721

(a) La riserva legale, pari a 2.065 milioni di euro al 30 giugno 2021, rappresenta oltre il 20,0% del capitale sociale.

(b) Utile di periodo 1° gennaio – 30 giugno 2021.

(c) Al netto della distribuzione cash, che ha avuto luogo il 20 ottobre 2021, di parte della Riserva straordinaria che l'Assemblea Ordinaria del 14 ottobre 2021 ha deliberato per un ammontare complessivo di 1.935 milioni. In particolare, l'importo oggetto di deduzione è stato considerato al netto della quota non distribuita a fronte delle azioni proprie in portafoglio alla record date, pari a 3 milioni.

Pertanto, ai sensi dell'art. 2433-bis, comma 4 del Codice Civile, la somma massima distribuibile a titolo di acconto sul dividendo è pari a 2.434 milioni di euro.

In considerazione di quanto sopra, l'acconto di distribuzione del dividendo sull'esercizio 2021 dovrà essere assegnato ad ognuna delle n. 19.430.463.305 azioni ordinarie che costituiscono il capitale sociale di Intesa Sanpaolo S.p.A. La quota non distribuita relativa alle azioni proprie in portafoglio alla record date sarà girata a riserva straordinaria.

Tenuto conto che le condizioni sopracitate previste dai commi da 1 a 3 dell'art. 2433-bis del Codice Civile risultano soddisfatte, il Consiglio di Amministrazione, alla luce di quanto riportato nei successivi capitoli in merito all'andamento della situazione economica e finanziaria di Intesa Sanpaolo S.p.A. nei primi sei mesi del 2021 e delle informazioni incluse nei paragrafi "Eventi successivi" e "Prevedibile evoluzione della gestione", intende distribuire – nel rispetto delle disposizioni di cui al comma 4 dell'art. 2433-bis del Codice Civile – un acconto sui dividendi complessivamente pari a 1.400.936.404,29 euro, risultante da un importo unitario di 7,21 centesimi di euro per ciascuna azione ordinaria che verrà pagato alla prima data utile, ossia il 24 novembre 2021 (con stacco cedole il 22 novembre e record date il 23 novembre).

A fronte della distribuzione dell'acconto sui dividendi in parola, i coefficienti patrimoniali del Gruppo Intesa Sanpaolo – tenendo anche conto della distribuzione di riserve deliberata dall'Assemblea del 14 ottobre 2021 – si mantengono ampiamente superiori ai livelli minimi richiesti. Inoltre, non sussistono raccomandazioni dei regolatori in merito ai requisiti patrimoniali applicabili a Intesa Sanpaolo che ostino alla distribuzione dell'acconto sui dividendi.

In particolare, sulla base dei dati al 30 giugno 2021 i requisiti patrimoniali consolidati evidenziano – post distribuzione di riserve – un Common Equity Tier 1 Ratio del 14,3% phased-in, del 13,8% fully loaded e del 15,0% fully loaded proforma e un Ratio complessivo del 19,1% phased-in, del 18,8% fully loaded e del 20,3% fully loaded proforma, ampiamente superiori ai requisiti minimi stabiliti dalle normative di vigilanza. Il Common Equity Tier 1 Ratio risulta ampiamente superiore anche al livello minimo del 12% fully loaded e del 13% fully loaded pro-forma1 che il Gruppo si è prefisso di rispettare. Anche a livello individuale, i requisiti patrimoniali risultano ampiamente superiori a quelli minimi stabiliti.

1 Stimato applicando i parametri indicati a regime, considerando l'assorbimento totale delle imposte differite attive (DTA) relative all'affrancamento del goodwill e alle rettifiche su crediti, nonché alla prima applicazione del principio contabile IFRS 9 e al contributo pubblico cash di 1.285 milioni di euro -

Anche sulla base dei dati al 30 settembre 2021 i requisiti patrimoniali, che tengono già conto della citata distribuzione di riserve deliberata dall'Assemblea del 14 ottobre 2021 risultano – sia a livello consolidato che individuale – ampiamente superiori ai requisiti minimi stabiliti.

Nei capitoli che seguono vengono illustrati gli andamenti economici e patrimoniali di Intesa Sanpaolo S.p.A. nel corso della prima parte dell'esercizio 2021.

***

Per lo scenario macroeconomico di riferimento, come pure per l'analisi dei principali impatti sui risultati operativi e sull'attività di business generati dal contesto pandemico in atto si fa rinvio agli specifici capitoli della Relazione semestrale al 30 giugno 2021, pubblicata sul sito istituzionale www.group.intesasanpaolo.com.

Nella Relazione semestrale trovano altresì illustrazione gli eventi rilevanti che nel periodo hanno interessato Intesa Sanpaolo come pure le iniziative portate avanti nell'ambito del processo di integrazione del Gruppo UBI Banca.

Per consentire una migliore comprensione dell'evoluzione della gestione di Intesa Sanpaolo S.p.A. nei commenti andamentali semestrali vengono utilizzati aggregati ed indicatori configurabili quali "Indicatori Alternativi di Performance. Per una loro descrizione si rimanda allo specifico capitolo della Relazione sulla gestione che accompagna il Bilancio consolidato 2020 confermando che nel presente documento non sono state apportate modifiche agli indicatori normalmente utilizzati, fatto salvo quanto indicato con riferimento agli schemi riclassificati "rideterminati".

esente da imposte - a copertura degli oneri di integrazione e razionalizzazione connessi all'acquisizione dell'Insieme Aggregato di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca e l'atteso assorbimento delle DTA relative alle perdite pregresse e delle DTA relative all'acquisizione di UBI Banca.

I risultati economici

Aspetti generali

Di seguito si riportano il conto economico e lo stato patrimoniale della Capogruppo Intesa Sanpaolo al 30 giugno 2021. Al fine di consentire una lettura più immediata dei risultati, il conto economico viene esposto secondo uno schema riclassificato sintetico.

Nel conto economico riclassificato i dati sono normalmente riesposti, ove necessario e se materiali, per consentire raffronti più immediati. In particolare, gli importi vengono resi il più possibile omogenei nei diversi periodi rappresentati, soprattutto in relazione alle variazioni intervenute nel perimetro di riferimento. Tale omogeneizzazione avviene tramite dati riesposti, che accolgono/escludono i valori delle società entrate/uscite nel/dal perimetro di riferimento, e tramite dati rideterminati quando, in occasione di operazioni importanti o particolari, è opportuno affiancare questi ultimi ai dati riesposti per allinearli/integrarli, eventualmente anche attraverso evidenze di tipo gestionale.

Nella presente relazione, con lo scopo di consentire un confronto omogeneo, i dati economici riferiti ai periodi precedenti sono stati riesposti per tenere conto delle variazioni intervenute nel perimetro di riferimento, ovvero dell'incorporazione di Banca IMI (20 luglio 2020, con efficacia contabile e fiscale 1° gennaio 2020).

Inoltre, con il medesimo scopo, i dati economici riferiti ai periodi precedenti sono stati rideterminati in virtù dell'incorporazione di UBI Banca S.p.A. (12 aprile 2021, con efficacia contabile e fiscale 1° gennaio 2021), quest'ultima al netto del ramo d'azienda costituito da 455 filiali e 132 punti operativi ceduto a BPER in data 22 febbraio 2021 (con pari efficacia contabile e fiscale), dei rami "Top private" e "Service IW Bank" oggetto di scissione parziale a favore, rispettivamente, di Intesa Sanpaolo Private Banking e Banca Fideuram (12 aprile 2021, con pari efficacia contabile e fiscale) e del ramo d'azienda composto da 17 filiali bancarie e 9 punti operativi ad esse collegati (mini-sportelli) ceduto a Banca Popolare di Puglia e Basilicata (24 maggio 2021, con pari efficacia contabile e fiscale). Infine, i dati economici riferiti ai periodi precedenti sono stati altresì rideterminati in virtù della cessione di 31 sportelli della Capogruppo a BPER (21 giugno 2021, con pari efficacia contabile e fiscale) nonché dell'incorporazione di UBI Academy (30 giugno 2021, con efficacia contabile e fiscale 1° gennaio 2021).

Per una maggiore comparabilità dei periodi a confronto, la rappresentazione dei dati rideterminati è stata effettuata a parità di perimetro, di decorrenza degli effetti economici (ipotizzando una piena integrazione di UBI dal 1° gennaio 2020), di classificazione contabile e rappresentazione di bilancio. Infine, allo scopo di ridurre la volatilità delle diverse voci di conto economico connessa ai cambi di perimetro dovuti alle predette cessioni/scissioni di rami d'azienda, le componenti economiche dei rami ceduti/scissi, dal 1° gennaio alla data di efficacia dell'operazione, sono state convenzionalmente riclassificate - sia per l'esercizio 2021 sia per l'esercizio 2020 - dalle voci originarie alla voce "Utile (Perdita) delle attività operative cessate". Si precisa, infine, che le risultanze economiche dei rami ceduti/scissi sono state determinate sulla base di evidenze di natura gestionale.

I dettagli analitici delle riesposizioni e delle riclassificazioni effettuate rispetto allo schema previsto dalla Circolare n. 262 della Banca d'Italia sono forniti, con distinti prospetti, tra gli allegati, in aderenza anche a quanto richiesto dalla Consob con la Comunicazione n. 6064293 del 28 luglio 2006.

In sintesi, tali riclassificazioni e aggregazioni hanno riguardato le seguenti fattispecie:

  • − i dividendi relativi a partecipazioni valutate al patrimonio netto, nonché quelli incassati e pagati nell'ambito dell'attività di prestito titoli, che sono stati riallocati nell'ambito del Risultato delle attività e passività finanziarie al fair value;
  • − i differenziali su derivati, classificati nel portafoglio di negoziazione, stipulati a copertura di operazioni in divisa, che, in funzione della stretta correlazione esistente, sono stati ricondotti tra gli interessi netti;
  • − le commissioni periodiche su rapporti di conto corrente con saldi attivi applicate alla clientela (ad esclusione del segmento clientela retail e PMI), in coerenza con quanto previsto dai fogli informativi, che vengono ricondotte nell'ambito del Margine di interesse, in quanto volte a rifondere il costo finanziario sostenuto dalla Banca;

  • − il Risultato netto dell'attività di negoziazione, il Risultato netto dell'attività di copertura e il Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico nonché gli utili e perdite da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e da cessione o riacquisto di passività finanziarie, che sono riallocati nell'ambito del Risultato delle attività e passività finanziarie al fair value;

  • − la quota del premio all'emissione dei certificates riconosciuta alle reti per il loro collocamento, che viene riclassificata dal Risultato netto delle attività e delle passività valutate al fair value alle Commissioni nette;
  • − i recuperi di spese e di imposte e tasse, che sono stati portati a riduzione delle spese amministrative, anziché essere evidenziati tra gli Altri proventi;
  • − gli Utili e perdite da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, con forme tecniche di finanziamenti e titoli di debito con controparti enti pubblici, imprese non finanziarie ed altri, che sono stati appostati tra le Rettifiche di valore nette su crediti;
  • − le Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relative ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e ad attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, gli effetti economici delle modifiche contrattuali nonché gli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri per rischio di credito riferiti a impegni e garanzie rilasciate, ricondotti nell'ambito dell'unica voce Rettifiche di valore nette su crediti;
  • − il rientro del time value del Trattamento di fine rapporto del personale e dei Fondi per rischi ed oneri, che è stato ricondotto tra gli Interessi netti, in quanto il fenomeno deriva direttamente dall'applicazione del criterio del costo ammortizzato, in assenza di variazioni nella previsione dei flussi futuri attesi;
  • − le Rettifiche di valore nette per deterioramento di partecipazioni collegate nonché di attività materiali ed immateriali (inclusi gli immobili e altri beni derivanti dall'attività di escussione di garanzie o di acquisto in asta e destinati alla vendita sul mercato nel prossimo futuro), che sono state riclassificate nella voce Altri accantonamenti netti e rettifiche di valore nette su altre attività, che recepisce dunque – oltre agli accantonamenti per rischi ed oneri diversi da quelli relativi a impegni e garanzie – gli effetti valutativi delle attività diverse dai crediti, con la sola eccezione delle svalutazioni delle attività intangibili che confluiscono, al netto degli effetti fiscali, nella voce Rettifiche di valore dell'avviamento e delle altre attività intangibili;
  • − gli Utili (perdite) realizzati su attività finanziarie valutate al costo ammortizzato diverse dai crediti, su partecipazioni e su altri investimenti, che vengono riappostati alla voce Altri proventi (oneri) netti. La voce recepisce dunque sinteticamente, oltre ai proventi ed oneri non strettamente correlati alla gestione operativa, gli effetti da realizzo delle attività diverse dai crediti. Fanno eccezione gli Utili (perdite) realizzati su titoli di debito che, in considerazione del modello di business che prevede una gestione strettamente correlata con gli altri strumenti finanziari, vengono ricondotti nell'ambito del Risultato netto delle attività e passività finanziarie al fair value;
  • − gli Oneri di integrazione e di incentivazione all'esodo del personale, che sono stati riclassificati, al netto dell'effetto fiscale, a voce propria dalle voci Spese per il personale, Spese amministrative e, in misura minore, da altre voci di conto economico;
  • − gli Effetti economici dell'allocazione dei costi di acquisizione che, al netto dell'effetto fiscale, sono stati ricondotti a voce propria. Essi rappresentano le quote di ammortamento, nonché eventuali svalutazioni ed effetti da realizzo, delle attività e passività finanziarie e delle immobilizzazioni materiali e immateriali oggetto di valutazione al fair value nell'ambito dell'applicazione del principio IFRS 3;
  • − i tributi e gli altri oneri finalizzati a mantenere la stabilità del sistema bancario, che sono stati ricondotti, al netto delle imposte, alla specifica voce;
  • − le Rettifiche di valore dell'avviamento, delle partecipazioni di controllo e delle altre attività intangibili, che sono esposte, al netto delle imposte.

Conto economico riclassificato – Dati riesposti

(milioni di euro)
30.06.2021 30.06.2020 variazioni
assolute %
Interessi netti 3.026 2.577 449 17,4
Commissioni nette 2.880 2.143 737 34,4
Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value 1.048 1.149 -101 -8,8
Altri proventi (oneri) operativi netti 1.620 692 928
Proventi operativi netti 8.574 6.561 2.013 30,7
Spese per il personale -2.671 -2.193 478 21,8
Spese amministrative -1.085 -820 265 32,3
Ammortamento immobilizzazioni materiali e immateriali -489 -433 56 12,9
Costi operativi -4.245 -3.446 799 23,2
Risultato della gestione operativa 4.329 3.115 1.214 39,0
Rettifiche di valore nette su crediti -772 -1.625 -853 -52,5
Altri accantonamenti netti e rettifiche di valore nette su altre attività -217 -113 104 92,0
Altri proventi (oneri) netti -14 -14 - -
Utile (Perdita) delle attività operative cessate - 1.153 -1.153
Risultato corrente lordo 3.326 2.516 810 32,2
Imposte sul reddito -255 -359 -104 -29,0
Oneri di integrazione e incentivazione all'esodo (al netto delle imposte) -58 -19 39
Effetti economici dell'allocazione dei costi di acquisizione (al netto delle imposte) -13 -37 -24 -64,9
Tributi e altri oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) -238 -205 33 16,1
Rettifiche di valore dell'avviamento, delle altre attività intangibili e delle partecipazioni di
controllo (al netto delle imposte)
-165 -32 133
Risultato netto 2.597 1.864 733 39,3

Dati riesposti, ove necessario e se materiali, per tenere conto delle variazioni intervenute nel perimetro di riferimento. I dati relativi a UBI Banca S.p.A. e UBI Academy S.p.A. non sono stati riesposti.

Conto economico riclassificato – Dati rideterminati

(milioni di euro)
30.06.2021 30.06.2020 variazioni
assolute %
Interessi netti 2.959 3.034 -75 -2,5
Commissioni nette 2.757 2.495 262 10,5
Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value 1.047 1.231 -184 -14,9
Altri proventi (oneri) operativi netti 1.623 824 799 97,0
Proventi operativi netti 8.386 7.584 802 10,6
Spese per il personale -2.598 -2.602 -4 -0,2
Spese amministrative -1.070 -1.148 -78 -6,8
Ammortamento immobilizzazioni materiali e immateriali -488 -473 15 3,2
Costi operativi -4.156 -4.223 -67 -1,6
Risultato della gestione operativa 4.230 3.361 869 25,9
Rettifiche di valore nette su crediti -768 -1.883 -1.115 -59,2
Altri accantonamenti netti e rettifiche di valore nette su altre attività -217 -123 94 76,4
Altri proventi (oneri) netti -14 2 -16
Utile (Perdita) delle attività operative cessate 74 1.245 -1.171 -94,1
Risultato corrente lordo 3.305 2.602 703 27,0
Imposte sul reddito -248 -360 -112 -31,1
Oneri di integrazione e incentivazione all'esodo (al netto delle imposte) -58 -6 52
Effetti economici dell'allocazione dei costi di acquisizione (al netto delle imposte) -12 -38 -26 -68,4
Tributi e altri oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) -225 -225 - -
Rettifiche di valore dell'avviamento, delle altre attività intangibili e delle partecipazioni
di controllo (al netto delle imposte)
-165 -55 110
Risultato netto 2.597 1.918 679 35,4

I dati rideterminati sono stati predisposti per tenere conto dell'inclusione di UBI Banca S.p.A. e UBI Academy S.p.A. per il periodo ante acquisizione e, sulla base di dati gestionali, della riallocazione del contributo dei rami di attività oggetto di cessione/scissione al risultato delle attività operative cessate.

Il conto economico del primo semestre 2021 di Intesa Sanpaolo S.p.A. si è chiuso con un utile netto di 2.597 milioni, rispetto a 1.918 milioni del corrispondente periodo del 2020 (+679 milioni; +35,4%), mentre il risultato corrente lordo, pari a 3.305 milioni, segna un incremento di 703 milioni (+27%).

Risultato netto

La variazione del risultato netto del primo semestre 2021 è attribuibile:

  • a maggiori Proventi operativi netti per 802 milioni (+10,6%), principalmente per l'incremento dei Dividendi (+811 milioni) e delle Commissioni nette (+262 milioni; +10,5%), parzialmente compensati dal minor apporto del Risultato netto della negoziazione (-184 milioni; -14,9%) e del Margine di interesse (-75 milioni; -2,5%); - a minori Costi operativi per 67 milioni (-1,6%), per lo più ascrivibili alla riduzione delle Spese amministrative (-78 milioni; -6,8%), parzialmente compensate dall'aumento degli Ammortamenti (+15 milioni; +3,2%);

  • a minori Rettifiche di valore nette su crediti per 1.115 milioni (-59,2%);

  • a maggiori Accantonamenti netti per 120 milioni, inclusi negli Altri accantonamenti netti e rettifiche di valore nette su altre attività, il cui saldo negativo si incrementa di 94 milioni (+76,4%).

Inoltre, si sono registrati minori Utili netti delle attività operative cessate per 1.171 milioni (-94,1%), in quanto il dato a confronto beneficiava della plusvalenza di 1.100 milioni, al lordo delle imposte, connessa alla cessione a Nexi S.p.A. del ramo relativo all'attività di acquiring, in virtù dell'accordo stipulato sui sistemi di pagamento.

Infine, sono state rilevate maggiori Rettifiche di valore dell'avviamento, delle altre attività intangibili e delle partecipazioni di controllo (al netto delle imposte) per 110 milioni e il conseguente effetto fiscale connesso alle predette variazioni, cui si aggiunge il beneficio connesso al riallineamento del "brand name" e di taluni avviamenti, contabilizzato a giugno 2021.

Interessi netti

(milioni di euro)
Voci 30.06.2021 30.06.2020 variazioni
Dati rideterminati Dati rideterminati assolute %
Rapporti con clientela 3.148 3.317 -169 -5,1
Titoli in circolazione -825 -985 -160 -16,2
Intermediazione con clientela 2.323 2.332 -9 -0,4
Titoli valutati al costo ammortizzato che non costituiscono finanziamenti 220 174 46 26,4
Altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
-10 37 -47
Altre attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
155 271 -116 -42,8
Attività finanziarie 365 482 -117 -24,3
Rapporti con banche 267 70 197
Differenziali su derivati di copertura -242 -228 14 6,1
Attività deteriorate 266 396 -130 -32,8
Altri interessi netti -20 -18 2 11,1
Interessi netti 2.959 3.034 -75 -2,5

Gli interessi netti, pari a 2.959 milioni, segnano una leggera flessione rispetto al primo semestre 2020 (-75 milioni; -2,5%). Pur in presenza di impieghi i cui volumi medi evidenziano un aumento sul corrispondente periodo dell'anno precedente, il risultato risente della diminuzione dei tassi d'interesse, in linea con il trend di mercato, che ha inciso anche sul rendimento medio del portafoglio titoli. Il contributo dell'intermediazione derivante dall'operatività con la clientela – tenendo conto, come risulta dalla precedente tabella, della separata evidenza dei differenziali su derivati di copertura – è stato pari a 2.323 milioni, in diminuzione di 9 milioni rispetto a giugno 2020 (-0,4%), di cui -169 milioni sui rapporti con clientela, quasi interamente compensati da minori interessi passivi su titoli in circolazione per 160 milioni. In calo di 130 milioni anche gli interessi su attività deteriorate che ammontano a 266 milioni, per effetto della riduzione degli stock di NPL. Gli interessi sulle attività finanziarie si sono attestati a 365 milioni, in riduzione di 117 milioni (-24,3%) rispetto ai 482 milioni del corrispondente periodo dell'anno precedente. L'apporto dell'interbancario è risultato pari a +267 milioni, con una variazione positiva di 197 milioni rispetto al primo semestre 2020. In particolare, si evidenzia un maggior contributo delle operazioni di rifinanziamento TLTRO con la BCE (+361 milioni), cui si contrappone un apporto negativo delle operazioni con tassi negativi (-221 milioni). Infine, risultano stabili gli altri interessi netti, pari a -20 milioni.

Commissioni nette

(milioni di euro)
Voci 30.06.2021 30.06.2020 variazioni
Dati rideterminati Dati rideterminati assolute %
Garanzie rilasciate / ricevute 85 78 7 9,0
Servizi di incasso e pagamento 199 180 19 10,6
Conti correnti 612 628 -16 -2,5
Servizio Bancomat e carte di credito 117 85 32 37,6
Attività Bancaria Commerciale 1.013 971 42 4,3
Intermediazione e collocamento titoli 811 629 182 28,9
Intermediazione valute 2 -2 4
Gestioni patrimoniali 62 65 -3 -4,6
Distribuzione prodotti assicurativi 424 429 -5 -1,2
Altre commissioni intermediazione / gestione 88 74 14 18,9
Attività di gestione, intermediazione e consulenza 1.387 1.195 192 16,1
Altre commissioni 357 329 28 8,5
Totale 2.757 2.495 262 10,5

Le commissioni nette, pari a 2.757 milioni, risultano in aumento di 262 milioni (+10,5%) rispetto ai 2.495 milioni del corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

Tale risultato è stato favorito dalla ripresa dei mercati finanziari e dall'incremento dei collocamenti di prodotti finanziari in questa prima metà dell'anno, che si sono riflessi in un aumento generalizzato di tutti i comparti e, nello specifico, dell'attività bancaria commerciale (+42 milioni; +4,3%), dell'attività di gestione, intermediazione e consulenza (+192 milioni; +16,1%) e delle altre commissioni nette (+28 milioni; +8,5%).

Nell'ambito dell'attività bancaria commerciale, si evidenziano maggiori commissioni su garanzie rilasciate e ricevute (+7 milioni), su servizi di incasso e pagamento (+19 milioni) e sul servizio bancomat e carte di credito (+32 milioni), mentre sono in diminuzione le commissioni sui conti correnti (-16 milioni, di cui -17 milioni dovuti alle commissioni disponibilità fondi).

La crescita delle commissioni nette per attività di gestione, intermediazione e consulenza è riferibile principalmente ai fondi (+162 milioni), a titoli e derivati (+21 milioni), all'intermediazione di valute (+4 milioni) e alle altre commissioni di intermediazione e gestione (+14 milioni); in calo, invece, le commissioni sulla distribuzione di prodotti assicurativi (-5 milioni), sulle gestioni patrimoniali (-3 milioni) e sulla raccolta ordini (-1 milione).

Infine, nell'ambito delle altre commissioni nette, si registra una crescita delle commissioni sui finanziamenti fondiari (+37,1 milioni) e su altri finanziamenti (+12,9 milioni).

Risultato netto delle attività e passività finanziarie al fair value

(milioni di euro)
Voci 30.06.2021 30.06.2020 variazioni
Dati rideterminati Dati rideterminati assolute %
Risultato netto da operazioni di trading e da strumenti finanziari in fair
value option
337 593 -256 -43,2
Risultato netto da operazioni di copertura in hedge accounting 45 -42 87
Risultato netto da attività valutate obbligatoriamente al fair value con
impatto a conto economico
141 -5 146
Risultato netto da dividendi e da cessione di attività valutate al fair
value con impatto sulla redditività complessiva e da cessione di attività
al costo ammortizzato
570 709 -139 -19,6
Risultato netto da riacquisto di passività finanziarie -46 -24 22 91,7
Risultato netto delle attività e passività finanziarie al fair value 1.047 1.231 -184 -14,9

Il risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value ammonta a 1.047 milioni, contro 1.231 milioni registrati nel primo semestre dell'esercizio precedente (-184 milioni; -14,9%). La predetta flessione è principalmente ascrivibile al minor apporto del risultato netto da operazioni di trading e da strumenti finanziari in fair value option (-256 milioni) e da cessione di attività valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e al costo ammortizzato (-139 milioni), da riferirsi a titoli di debito prevalentemente governativi, unitamente a maggiori perdite da riacquisto di passività finanziarie (22 milioni). A tali effetti negativi si contrappongono il maggior apporto del risultato netto da attività valutate obbligatoriamente al fair value con impatto a conto economico (146 milioni), prevalentemente riconducibile all'effetto valutativo dei fondi di private equity, fondi immobiliari ed hedge funds, e da operazioni di copertura in hedge accounting (87 milioni), riferibile per lo più alle coperture specifiche sui titoli dell'attivo.

Altri proventi (oneri) operativi netti

Gli Altri proventi operativi netti si attestano a 1.623 milioni e si confrontano con gli 824 milioni di giugno 2020, evidenziando un miglioramento di 799 milioni. L'aggregato include i dividendi da società partecipate per 1.518 milioni (707 milioni nel periodo a raffronto) e, per la parte residua, gli altri proventi netti di natura operativa. La variazione della voce è pressoché integralmente ascrivibile alla componente dividendi, in aumento di 811 milioni. In particolare, nel primo semestre 2021 sono stati contabilizzati dividendi per complessivi 1.518 milioni (651 milioni Fideuram - Intesa Sanpaolo Private Banking S.p.A.; 484 milioni Eurizon Capital SGR S.p.A.; 242 milioni Intesa Sanpaolo Vita S.p.A.; 88 milioni Pramerica SGR S.p.A.; 27 milioni Intesa Sanpaolo Private Banking S.p.A; 11 milioni Intrum Italy S.p.A.; 14 milioni per altri minori). Gli altri proventi netti di natura operativa hanno registrato un calo di 12 milioni.

Proventi operativi netti

Per effetto delle predette dinamiche, pur in un contesto ancora caratterizzato dalle incertezze dovute alla pandemia, i Proventi operativi netti assommano a 8.386 milioni e risultano in aumento di 802 milioni (+10,6%) rispetto al saldo del primo semestre dell'esercizio precedente, che era stato pari a 7.584 milioni.

Costi operativi

(milioni di euro)
Voci 30.06.2021 30.06.2020 variazioni
Dati rideterminati Dati rideterminati assolute %
Salari e stipendi 1.759 1.797 -38 -2,1
Oneri sociali 484 478 6 1,3
Altri oneri del personale 355 327 28 8,6
Spese del personale 2.598 2.602 -4 -0,2
Spese per servizi informatici 267 250 17 6,8
Spese di gestione immobili 126 141 -15 -10,6
Spese generali di funzionamento 153 166 -13 -7,8
Spese legali e professionali 109 146 -37 -25,3
Spese pubblicitarie e promozionali 35 42 -7 -16,7
Oneri per outsourcing verso società del Gruppo 133 149 -16 -10,7
Costi indiretti del personale 15 21 -6 -28,6
Altre spese 173 194 -21 -10,8
Imposte indirette e tasse 75 64 11 17,2
Recupero di spese ed oneri -16 -25 -9 -36,0
Spese amministrative 1.070 1.148 -78 -6,8
Immobilizzazioni materiali 214 213 1 0,5
Immobilizzazioni immateriali 274 260 14 5,4
Ammortamenti 488 473 15 3,2
Costi operativi 4.156 4.223 -67 -1,6

I Costi operativi sono pari a 4.156 milioni, in calo dell'1,6% rispetto al primo semestre 2021, grazie alla riduzione delle altre spese amministrative, che scendono da 1.148 milioni a 1.070 milioni (-6,8%) e al lieve calo delle spese del personale, che passano da 2.602 milioni a 2.598 milioni (-0,2%), parzialmente compensati dalla crescita degli ammortamenti su immobilizzazioni materiali e immateriali, che si attestano a 488 milioni rispetto ai 473 milioni di giugno 2020 (+3,2%).

Con riferimento alle spese per il personale, la riduzione di 4 milioni è correlata ad effetti contrapposti che si compensano, quali il decremento delle retribuzioni ordinarie (53 milioni) e dei relativi contributi (7 milioni), correlati al ridimensionamento degli organici, i maggiori costi per le componenti variabili della retribuzione (29 milioni) e il minor apporto dello sbilancio netto positivo tra recuperi e oneri relativi al personale distaccato (21 milioni).

Per quanto attiene le altre spese amministrative, il decremento di 78 milioni è ascrivibile principalmente ai risparmi nel comparto delle spese professionali e assicurative (-37 milioni) e degli oneri per servizi prestati da terzi (-24 milioni).

Si rappresenta che all'interno delle spese amministrative sono stati registrati costi connessi alla pandemia COVID-19 per circa 11 milioni (29 milioni al 30 giugno 2020), principalmente dovuti a maggiori costi informatici legati alla remotizzazione delle attività necessarie a seguito del protrarsi dell'emergenza sanitaria, all'acquisto di DPI e polizze sanitarie per coperture in ambito COVID-19, a maggiori costi legati alla sanificazione dei locali e spese in ambito sociale a supporto delle comunità locali.

Per contro, nell'ambito dei costi operativi risultano in crescita gli ammortamenti su immobilizzazioni materiali e immateriali, che passano da 473 a 488 milioni (+15 milioni; +3,2%). L'incremento è riferibile alla componente delle attività immateriali (+14 milioni; +5,4%) ed è incentrato sul software prodotto internamente e sulla formazione digitale che conferma la dinamica di crescita già rilevata nello scorso esercizio. In relazione alla categoria dei beni materiali, si evince una leggera crescita incentrata essenzialmente sui diritti d'uso acquisiti con il leasing (+2 milioni).

Risultato della gestione operativa

L'andamento dei proventi e degli oneri operativi sopra illustrato ha determinato un Risultato della gestione operativa di 4.230 milioni. Su basi omogenee, il confronto con i 3.361 milioni dell'esercizio precedente evidenzia una crescita di 869 milioni, pari al +25,9%.

Il cost/income ratio si è attestato nel primo semestre 2021 al 49,6% in miglioramento rispetto al valore del medesimo periodo del 2020 (55,7%) per effetto della dinamica positiva dei ricavi combinata con il contenimento dei costi.

Rettifiche di valore nette su crediti

(milioni di euro)
Voci 30.06.2021 30.06.2020 variazioni
Dati rideterminati Dati rideterminati assolute %
Sofferenze -351 -491 -140 -28,5
Inadempienze probabili -313 -641 -328 -51,2
Crediti scaduti / sconfinanti -67 -150 -83 -55,3
Crediti Stage 3 -731 -1.282 -551 -43,0
di cui titoli di debito - - - -
Crediti Stage 2 -53 -409 -356 -87,0
di cui titoli di debito -1 8 -9
Crediti Stage 1 -32 -125 -93 -74,4
di cui titoli di debito 8 - 8 -
Rettifiche/Riprese nette su crediti -816 -1.816 -1.000 -55,1
Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni -17 -24 -7 -29,2
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri per rischio di credito
relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate
65 -43 108
Rettifiche di valore nette su crediti per rischio di credito -768 -1.883 -1.115 -59,2

Le Rettifiche di valore nette su crediti sono complessivamente pari a 768 milioni, in riduzione di 1.115 milioni (-59,2%) rispetto al periodo posto a confronto. La contrazione è stata determinata – tenendo conto, come risulta dalla precedente tabella, della separata evidenza degli effetti economici delle modifiche contrattuali nonché degli accantonamenti ai fondi per rischi ed oneri per rischio di credito relativo a impegni e garanzie rilasciate – da minori rettifiche sui crediti non performing in Stage 3 (-43%, pari a -551 milioni), da minori rettifiche sui crediti in Stage 2 (-87%, pari a -356 milioni), nonché da minori rettifiche di valore sui crediti in Stage 1 (-74,4%, pari a -93 milioni). Il calo delle rettifiche sui crediti in Stage 3 è così ripartito: -140 milioni su sofferenze, -328 milioni su inadempienze probabili e -83 milioni su crediti scaduti/sconfinanti.

Con riferimento al primo semestre 2021, le rettifiche di valore su crediti deteriorati, pari a 731 milioni (1.282 milioni al 30 giugno 2020), si riferiscono per il 48% a sofferenze, per il 42,8% a inadempienze probabili e per il 9,2% a esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate.

Per quanto attiene i crediti in bonis, le rettifiche di valore nette al 30 giugno 2021 ammontano a 85 milioni, a fronte di rettifiche pari a 534 milioni registrate nel periodo a confronto che risentivano dell'importante effetto riconducibile sostanzialmente alla revisione degli scenari economici - elaborati dalla BCE e dalla Banca d'Italia - a seguito dell'evento pandemico COVID-19.

Gli Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate si sono ridotti di 108 milioni, passando da accantonamenti per 43 milioni al 30 giugno 2020 a rilasci per 65 milioni al 30 giugno 2021. Risultano infine in riduzione anche le Perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni, le quali si attestano a 17 milioni (-7 milioni; -29,2%).

Altri accantonamenti netti e rettifiche di valore nette su altre attività

(milioni di euro)
Voci 30.06.2021 30.06.2020 variazioni
Dati
rideterminati
Dati
rideterminati
assolute %
Altri accantonamenti netti -156 -36 120
Rettifiche di valore nette su titoli valutati al costo ammortizzato e su titoli valutati
al fair value con impatto sulla redditività complessiva
2 -13 15
Rettifiche di valore nette su altre attività -63 -74 -11 -14,9
Altri accantonamenti netti e rettifiche di valore nette su altre attività -217 -123 94 76,4

Gli Altri accantonamenti netti e rettifiche di valore nette su altre attività ammontano a 217 milioni e si confrontano con i 123 milioni del primo semestre 2020. Essi attengono a stanziamenti a fronte di controversie legali e oneri diversi (156 milioni), a riprese di valore nette su titoli di debito valutati al costo ammortizzato non assimilabili a finanziamenti e su titoli di debito valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva (2 milioni) e a rettifiche di valore nette su altre attività (63 milioni) che includono, in particolare, le rettifiche di valore per deterioramento di partecipazioni non di controllo (59 milioni).

Altri proventi (oneri) netti

Gli Altri proventi (oneri) netti sono pari a -14 milioni (+2 milioni al 30 giugno 2020).

Utile (Perdita) delle attività operative cessate

L'Utile delle attività operative cessate evidenzia un risultato pari a 74 milioni e include la riesposizione degli effetti economici (da inizio anno alla data di cessione) connessi al ramo d'azienda ceduto a BPER in data 22 febbraio 2021 (con pari efficacia contabile e fiscale), costituito da 455 filiali e 132 punti operativi, dei rami "Top private" e "Service IW Bank" oggetto di scissione parziale a favore, rispettivamente, di Intesa Sanpaolo Private Banking e Banca Fideuram (12 aprile 2021, con pari efficacia contabile e fiscale), del ramo d'azienda composto da 17 filiali bancarie e 9 punti operativi ad esse collegati (mini-sportelli) ceduti a Banca Popolare di Puglia e Basilicata (24 maggio, con pari efficacia contabile e fiscale) e del ramo di 31 sportelli della Capogruppo ISP ceduti a BPER (21 giugno 2021, con pari efficacia contabile e fiscale). L'aggregato in esame si raffronta con un ammontare pari a 1.245 milioni di giugno 2020; quest'ultimo era riferibile per 92 milioni agli effetti economici connessi ai suddetti rami ceduti/scissi, cui si aggiungono per 1.153 milioni le componenti del ramo relativo all'attività di acquiring, oggetto di cessione a Nexi S.p.A. a giugno 2020, in virtù dell'accordo stipulato sui sistemi di pagamento, inclusive della plusvalenza di 1.100 milioni, al lordo delle imposte, connessa al perfezionamento dell'operazione.

Risultato corrente lordo

Il Risultato corrente lordo è pertanto pari a 3.305 milioni, contro i 2.602 milioni di giugno 2020 (+703 milioni; +27%).

Imposte sul reddito

Le Imposte sul reddito calcolate sulle componenti che contribuiscono al risultato corrente lordo ammontano a -248 milioni, a fronte dei -360 milioni del periodo a confronto. Le stesse risentono della diversa rilevanza fiscale delle componenti del conto economico che danno luogo al differenziale rispetto alle aliquote nominali (IRES 27,5% e IRAP 5,56%); inoltre, in entrambi gli esercizi un importante differenziale rispetto alle aliquote nominali dipende dal regime fiscale della componente dividendi e dell'utile delle attività operative cessate. Si evidenzia che il Consiglio di Amministrazione del 25 giugno 2021 ha autorizzato l'esercizio dell'opzione prevista dall'articolo 110, commi 8 e 8-bis, D.L. n. 104/2020 (cd. "Decreto Agosto") per il riallineamento dei valori fiscali del "brand name" Sanpaolo IMI e di tre avviamenti dell'ex Banco di Napoli ai maggiori valori contabili iscritti nel Bilancio della Capogruppo, comportando l'iscrizione di un beneficio netto a conto economico al 30 giugno 2021 pari a 453 milioni.

Oneri di integrazione e di incentivazione all'esodo (al netto delle imposte)

Gli Oneri di integrazione e incentivazione all'esodo (al netto delle imposte) ammontano a 58 milioni e sono principalmente riferiti a spese per il personale (28 milioni), ad ammortamenti su beni materiali e immateriali (27 milioni) e altre spese amministrative (6 milioni), parzialmente compensati da recuperi da società del Gruppo (per 4 milioni) e si confrontano con i 6 milioni di giugno 2020, evidenziando un incremento di 52 milioni, per lo più riferibile alla componente delle spese per il personale.

Effetti economici dell'allocazione dei costi di acquisizione (al netto delle imposte)

Gli Effetti economici derivanti dall'allocazione dei costi di acquisizione (al netto dell'effetto fiscale) sono risultati pari a -12 milioni, a fronte dei -38 milioni del primo semestre 2020 (-26 milioni; -68,4%). La voce comprende gli importi riconducibili alle rivalutazioni di crediti, debiti, immobili e all'iscrizione di nuove attività immateriali attuate, in applicazione del principio contabile IFRS 3, in sede di rilevazione delle operazioni di acquisizione di partecipazioni e/o aggregati patrimoniali.

Tributi ed altri oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte)

La voce relativa ai Tributi e altri oneri riguardanti il sistema bancario ammonta a 225 milioni, già al netto dell'effetto fiscale pari a 108 milioni, ed è in linea con il primo semestre 2020; accoglie l'importo dovuto a titolo di contributo ordinario nei confronti del Fondo di Risoluzione Unico (SRF) al netto delle relative imposte (contributo di 331,5 milioni, con relativo effetto fiscale di 107,2 milioni) e le svalutazioni del Fondo Atlante I e di Italian Recovery Fund (1,8 milioni lordo, con relativo effetto fiscale di 0,6 milioni).

Rettifiche di valore dell'avviamento, delle altre attività intangibili e delle partecipazioni di controllo (al netto delle imposte)

Le Rettifiche di valore dell'avviamento, delle altre attività intangibili e delle partecipazioni di controllo (al netto del relativo effetto fiscale) ammontano a 165 milioni, a fronte dei 55 milioni di giugno 2020. Le stesse sono riferibili alla svalutazione di talune partecipazioni di controllo (tra cui si citano Intesa Sanpaolo Provis per 156,3 milioni, Risanamento per 5,2 milioni, Oro Italia Trading S.p.A. in liquidazione per 1,5 milioni, Intesa Sanpaolo Re.o.co per 1 milione).

Gli aggregati patrimoniali

Aspetti generali

Come già precisato con riferimento ai dati economici, con lo scopo di consentire un confronto omogeneo, i dati patrimoniali riferiti ai periodi precedenti tengono conto delle variazioni intervenute nel perimetro di riferimento.

In particolare, lo stato patrimoniale riclassificato al 31 dicembre 2020, è stato riesposto includendo le risultanze dell'incorporazione di UBI Banca S.p.A. (12 aprile 2021, con efficacia contabile e fiscale 1° gennaio 2021), al netto del ramo d'azienda costituito da 455 filiali e 132 punti operativi ceduto a BPER in data 22 febbraio 2021 (con pari efficacia contabile e fiscale) e del ramo d'azienda composto da 17 filiali bancarie e 9 punti operativi ad esse collegati (mini-sportelli) ceduti a Banca Popolare di Puglia e Basilicata (24 maggio 2021, con pari efficacia contabile e fiscale). Infine, i dati patrimoniali riferiti ai periodi precedenti sono stati riesposti anche in virtù della cessione di 31 sportelli della Capogruppo a BPER (21 giugno 2021, con pari efficacia contabile e fiscale), nonché dell'incorporazione di UBI Academy (30 giugno 2021, con efficacia contabile e fiscale 1° gennaio 2021). Le evidenze patrimoniali relative ai rami oggetto di cessione trovano appostazione tra le "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" e "Passività associate ad attività in via di dismissione".

Inoltre, lo stato patrimoniale riclassificato al 31 dicembre 2020, è stato rideterminato includendo le risultanze dei rami "Top private" e "Service IW Bank" oggetto di scissione parziale a favore, rispettivamente, di Intesa Sanpaolo Private Banking e Banca Fideuram (12 aprile 2021, con pari efficacia contabile e fiscale).

Per una maggiore comparabilità dei dati a confronto, la rappresentazione degli stessi – ivi incluso il Patrimonio Netto - è stata effettuata a parità di perimetro, di decorrenza degli effetti economici (ipotizzando una piena integrazione di UBI dal 1° gennaio 2020), di classificazione contabile e rappresentazione di bilancio.

In particolare, analogamente a quanto effettuato per il conto economico, allo scopo di ridurre la volatilità delle diverse voci di stato patrimoniale connessa ai cambi di perimetro dovuti alle scissioni di rami d'azienda, le relative componenti patrimoniali, determinate sulla base di evidenze di natura gestionale, sono state convenzionalmente riclassificate al 31 dicembre 2020 dalle voci originarie alle voci "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" e "Passività associate ad attività in via di dismissione".

I dettagli analitici delle riesposizioni, delle aggregazioni e delle riclassificazioni sono forniti, con distinti prospetti, tra gli allegati alla situazione economico patrimoniale, in aderenza anche a quanto richiesto dalla Consob con la Comunicazione n. 6064293 del 28 luglio 2006.

Le aggregazioni di voci dello stato patrimoniale riclassificato hanno riguardato:

  • ─ l'evidenza separata delle attività finanziarie che costituiscono Finanziamenti verso banche e Finanziamenti verso clientela, indipendentemente dai rispettivi portafogli contabili di allocazione;
  • ─ l'evidenza separata delle attività finanziarie che non costituiscono finanziamenti, distinte tra attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, attività finanziarie valutate al fair value con impatto al conto economico e attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, al netto di quanto riclassificato nelle voci Finanziamenti verso banche e Finanziamenti verso clientela;
  • ─ l'esposizione nella voce Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico dei titoli di debito, titoli di capitale, quote di OICR e strumenti derivati detenuti per la negoziazione, dei titoli di debito designati al fair value e dei titoli di debito, titoli di capitale e quote di OICR obbligatoriamente valutati al fair value;
  • ─ l'inclusione della Cassa e disponibilità liquide nell'ambito della voce residuale Altre voci dell'attivo;
  • ─ l'inclusione del valore dei Derivati di copertura e dell'Adeguamento di valore delle attività e passività finanziarie oggetto di copertura generica tra le Altre voci dell'attivo/Altre voci del Passivo;
  • ─ l'esposizione in un'unica voce delle Attività materiali ed immateriali;
  • ─ l'esposizione in un'unica voce dell'ammontare dei Debiti verso clientela al costo ammortizzato e dei Titoli in circolazione;

  • ─ il raggruppamento in un'unica voce (Fondi per rischi ed oneri) dei fondi aventi destinazione specifica (Trattamento di fine rapporto, Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate, Fondi su altri impegni e garanzie rilasciate, Fondi di quiescenza e Altri fondi per rischi ed oneri);

  • ─ la riclassificazione dei Debiti per leasing verso banche e verso clientela in specifica sottovoce nell'ambito delle Altre voci del passivo;
  • ─ l'indicazione delle Riserve in modo aggregato e al netto delle eventuali azioni proprie.

Nei relativi commenti, sempre con la finalità di una più efficace rappresentazione della composizione degli aggregati, le Attività/Passività finanziarie di negoziazione rappresentate dai contratti derivati sono presentate su base netta.

Stato Patrimoniale riclassificato – Dati riesposti

(milioni di euro)
Attività 30.06.2021 31.12.2020 variazioni
assolute %
Finanziamenti verso banche 147.735 105.520 42.215 40,0
Finanziamenti verso clientela 407.014 408.810 -1.796 -0,4
- Crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato 405.175 407.512 -2.337 -0,6
- Crediti verso clientela valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva e
con impatto sul conto economico
1.839 1.298 541 41,7
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato che non costituiscono finanziamenti 38.131 42.580 -4.449 -10,4
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 59.243 57.658 1.585 2,7
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 52.972 43.978 8.994 20,5
Partecipazioni 24.132 22.997 1.135 4,9
Attività materiali e immateriali 11.581 12.032 -451 -3,7
- Attività di proprietà 10.448 10.735 -287 -2,7
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing 1.133 1.297 -164 -12,6
Attività fiscali 17.421 18.001 -580 -3,2
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 1.261 27.379 -26.118 -95,4
Altre voci dell'attivo 13.023 14.031 -1.008 -7,2
Totale attività 772.513 752.986 19.527 2,6
Passività 30.06.2021 31.12.2020 variazioni
assolute %
Debiti verso banche al costo ammortizzato 190.669 144.222 46.447 32,2
Debiti verso clientela al costo ammortizzato e titoli in circolazione 430.655 427.501 3.154 0,7
Passività finanziarie di negoziazione 58.239 60.686 -2.447 -4,0
Passività finanziarie designate al fair value 3.362 3.033 329 10,8
Passività fiscali 692 1.483 -791 -53,3
Passività associate ad attività in via di dismissione 53 34.840 -34.787 -99,8
Altre voci del passivo 25.393 18.061 7.332 40,6
di cui debiti per leasing 1.159 1.327 -168 -12,7
Fondi per rischi e oneri 5.790 5.899 -109 -1,8
di cui fondi per impegni e garanzie finanziarie rilasciate 444 526 -82 -15,6
Capitale 10.084 10.084 - -
Riserve 37.580 40.656 -3.076 -7,6
Riserve da valutazione 1.153 1.173 -20 -1,7
Strumenti di capitale 6.246 7.441 -1.195 -16,1
Risultato netto 2.597 -2.093 4.690
Totale passività e patrimonio netto 772.513 752.986 19.527 2,6

Dati riesposti, ove necessario e se materiali, per tenere conto delle variazioni intervenute nel perimetro di riferimento. I dati relativi ai rami scissi della ex-UBI Banca S.p.A. non sono stati riesposti.

Stato Patrimoniale riclassificato – Dati rideterminati

(milioni di euro)
Attività 30.06.2021 31.12.2020 variazioni
assolute %
Finanziamenti verso banche 147.735 105.520 42.215 40,0
Finanziamenti verso clientela 407.014 408.207 -1.193 -0,3
- Crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato 405.175 406.909 -1.734 -0,4
- Crediti verso clientela valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva e
con impatto sul conto economico
1.839 1.298 541 41,7
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato che non costituiscono finanziamenti 38.131 42.580 -4.449 -10,4
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 59.243 57.658 1.585 2,7
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 52.972 43.978 8.994 20,5
Partecipazioni 24.132 22.890 1.242 5,4
Attività materiali e immateriali 11.581 12.031 -450 -3,7
- Attività di proprietà 10.448 10.734 -286 -2,7
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing 1.133 1.297 -164 -12,6
Attività fiscali 17.421 18.001 -580 -3,2
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 1.261 28.090 -26.829 -95,5
Altre voci dell'attivo 13.023 14.031 -1.008 -7,2
Totale attività 772.513 752.986 19.527 2,6
Passività 30.06.2021 31.12.2020 variazioni
assolute %
Debiti verso banche al costo ammortizzato 190.669 144.222 46.447 32,2
Debiti verso clientela al costo ammortizzato e titoli in circolazione 430.655 424.200 6.455 1,5
Passività finanziarie di negoziazione 58.239 60.686 -2.447 -4,0
Passività finanziarie designate al fair value 3.362 3.033 329 10,8
Passività fiscali 692 1.483 -791 -53,3
Passività associate ad attività in via di dismissione 53 38.308 -38.255 -99,9
Altre voci del passivo 25.393 18.058 7.335 40,6
di cui debiti per leasing 1.158 1.326 -168 -12,7
Fondi per rischi e oneri 5.790 5.888 -98 -1,7
di cui fondi per impegni e garanzie finanziarie rilasciate 444 526 -82 -15,6
Capitale 10.084 10.084 - -
Riserve 37.580 40.526 -2.946 -7,3
Riserve da valutazione 1.153 1.173 -20 -1,7
Strumenti di capitale 6.246 7.441 -1.195 -16,1
Risultato netto 2.597 -2.116 4.713
Totale passività e patrimonio netto 772.513 752.986 19.527 2,6

I dati rideterminati sono stati predisposti per tenere conto, sulla base di evidenze gestionali, della riclassifica delle componenti patrimoniali dei rami oggetto di scissione della ex UBI Banca S.p.A. alle voci "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" e "Passività associate ad attività in via di dismissione".

Si commentano di seguito i principali aggregati patrimoniali al 30 giugno 2021, confrontati con quelli al 31 dicembre 2020 rideterminati su basi omogenee e inclusivi delle risultanze relative ai rami ceduti/scissi.

OPERATIVITA' BANCARIA

Finanziamenti verso clientela

Finanziamenti verso clientela: composizione

(milioni di euro)
Voci 30.06.2021 31.12.2020 variazioni
Incidenza % Dati rideterminati Incidenza
%
assolute %
Conti correnti 9.712 2,4 10.640 2,6 -928 -8,7
Mutui 236.409 58,1 238.627 58,5 -2.218 -0,9
Anticipazioni e finanziamenti 123.920 30,4 123.491 30,3 429 0,3
Crediti da attività commerciale 370.041 90,9 372.758 91,3 -2.717 -0,7
Operazioni pronti c/termine 21.325 5,2 18.642 4,6 2.683 14,4
Crediti rappresentati da titoli 6.564 1,6 6.909 1,7 -345 -5,0
Crediti deteriorati 9.084 2,2 9.898 2,4 -814 -8,2
Finanziamenti verso clientela 407.014 100,0 408.207 100,0 -1.193 -0,3

Al 30 giugno 2021, i Finanziamenti verso clientela ammontano complessivamente a 407 miliardi, in lieve calo rispetto ai 408,2 miliardi dell'esercizio precedente (-1,2 miliardi; -0,3%).

Finanziamenti verso clientela: qualità del credito

(milioni di euro)
Voci 30.06.2021 31.12.2020 Variazione
Dati
rideterminati
Esposizione
netta
Incidenza
%
Esposizione
netta
Incidenza
%
Esposizione
netta
Sofferenze 3.463 0,9 3.518 0,9 -55
Inadempienze probabili 5.262 1,3 5.973 1,5 -711
Crediti Scaduti / Sconfinanti 359 0,1 407 0,1 -48
Crediti Deteriorati 9.084 2,2 9.898 2,4 -814
Crediti deteriorati in Stage 3 (soggetti a impairment) 8.999 2,2 9.821 2,4 -822
Crediti deteriorati valutati al fair value con contropartita il
conto economico
85 0,0 78 0,0 7
Crediti in bonis 391.346 96,2 391.378 95,9 -32
Stage 2 59.234 14,6 60.040 14,7 -806
Stage 1 331.226 81,4 330.412 80,9 814
Crediti in bonis valutati al fair value con contropartita il conto
economico
886 0,2 926 0,2 -40
Crediti in bonis rappresentati da titoli 6.564 1,6 6.909 1,7 -345
Stage 2 2.013 0,5 3.045 0,7 -1.032
Stage 1 4.551 1,1 3.864 0,9 687
Crediti detenuti per la negoziazione 20 0,0 22 0,0 -2
Totale finanziamenti verso clientela 407.014 100,0 408.207 100,0 -1.193
di cui forborne performing 6.813 4.951 1.862
di cui forborne non performing 3.321 3.428 -107
Finanziamenti verso clientela classificati tra le attività in
via di dismissione
1.177 1.707 -530

Sotto il profilo della qualità degli impieghi, le esposizioni deteriorate nette, si riducono dell'8,2% attestandosi a 9,1 miliardi contro i 9,9 miliardi del 31 dicembre 2020, quale effetto delle azioni di deleveraging poste in essere dalla Banca.

A tale proposito si segnala che, nel primo semestre 2021, sono stati riclassificati ad "Attività in via di dismissione" portafogli di crediti prevalentemente non performing per un totale di 1,1 miliardi, nonché taluni single name per 77 milioni.

Il rapporto dei crediti deteriorati rappresentati da finanziamenti, al lordo delle rettifiche di valore, rispetto al totale dei crediti verso clientela (esclusi quelli rappresentati da titoli) si attesta al 4,34%, valore già ampiamente al di sotto dell'obiettivo previsto a livello di Gruppo dal Piano di Impresa 2018-2021. La dinamica delle singole componenti delinea:

  • una riduzione delle sofferenze dell'1,6% (da 3.518 a 3.463 milioni);
  • una flessione delle inadempienze probabili, che passano da 5.973 a 5.262 milioni, pari al -11,9%;
  • la riduzione dei crediti scaduti e/o sconfinanti, la cui esposizione si attesta a 359 milioni rispetto ai 407 milioni del 31 dicembre 2020.

I crediti netti in bonis, esclusi quelli rappresentati da titoli e quelli infragruppo, pari a circa 12 miliardi, ammontano a 379,4 miliardi, contro i 378,6 miliardi del 31 dicembre 2020, evidenziando quindi un aumento di 0,8 miliardi (+0,2%). Il relativo coverage medio si attesta a 0,61% (Stage 1 pari a 0,18% e Stage 2 pari a 2,97%) e si confronta con lo 0,58% del 31 dicembre 2020.

Altre attività e passività finanziarie dell'operatività bancaria: composizione

Tipologia di strumenti finanziari Attività finanziarie
valutate al fair value
con impatto a conto
economico
Attività finanziarie
valutate al fair value
con impatto sulla
redditività
complessiva
Titoli valutati al
costo
ammortizzato
che non
costituiscono
finanziamenti
TOTALE
attività
finanziarie
(milioni di euro)
Passività
finanziarie
di negoziazione
(*)
Titoli di debito emessi da Governi
30.06.2021 27.905 39.657 23.321 90.883 X
31.12.2020 Dati rideterminati 19.312 32.932 28.267 80.511 X
Variazione assoluta 8.594 6.726 -4.946 10.373 X
Variazione % 44,5 20,4 -17,5 12,9 X
Altri titoli di debito
30.06.2021 3.153 9.833 14.810 27.796 X
31.12.2020 Dati rideterminati 3.792 7.514 14.312 25.619 X
Variazione assoluta -639 2.319 498 2.177 X
Variazione % -16,9 30,9 3,5 8,5 X
Titoli di capitale
30.06.2021 1.304 3.481 X 4.785 X
31.12.2020 Dati rideterminati 1.008 3.532 X 4.540 X
Variazione assoluta 296 -51 X 245 X
Variazione % 29,4 -1,4 X 5,4 X
Quote OICR
30.06.2021 2.176 X X 2.176 X
31.12.2020 Dati rideterminati 2.112 X X 2.112 X
Variazione assoluta 64 X X 64 X
Variazione % 3,0 X X 3,0 X
Debiti verso banche e verso clientela
30.06.2021 X X X X -22.011
31.12.2020 Dati rideterminati X X X X -16.034
Variazione assoluta X X X X 5.977
Variazione % X X X X 37,3
Derivati finanziari
30.06.2021 23.033 X X 23.033 -25.384
31.12.2020 Dati rideterminati 29.791 X X 29.791 -33.492
Variazione assoluta -6.758 X X -6.758 -8.109
Variazione % -22,7 X X -22,7 -24,2
Derivati creditizi
30.06.2021 1.672 X X 1.672 -1.817
31.12.2020 Dati rideterminati 1.643 X X 1.643 -1.744
Variazione assoluta 28 X X 28 73
Variazione % 1,7 X X 1,7 4,2
TOTALE 30.06.2021 59.243 52.972 38.131 150.346 -49.211
TOTALE 31.12.2020 Dati rideterminati 57.658 43.978 42.580 144.216 -51.270
Variazione assoluta 1.585 8.994 -4.449 6.130 -2.059
Variazione % 2,7 20,5 -10,4 4,3 -4,0

(*) L'importo della voce non comprende i "certificates", che sono inclusi nella tabella della raccolta diretta bancaria.

Le Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato che non costituiscono finanziamenti ammontano a 38,1 miliardi, in riduzione di 4,4 miliardi (-10,4%) rispetto al fine esercizio precedente, principalmente per effetto del calo dei titoli di debito verso governi, imprese finanziarie ed assicurazioni.

Le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico, che includono i derivati finanziari e creditizi e i titoli di debito e di capitale detenuti con finalità di negoziazione e obbligatoriamente valutati al fair value, si analizzano congiuntamente alle passività finanziarie di negoziazione e designate al fair value, al netto dei certificates, già inclusi nella raccolta diretta. Tale aggregato presenta una consistenza positiva di 10 miliardi, a fronte dei 6,4 miliardi di Dicembre 2020. La variazione è ascrivibile principalmente all'incremento delle attività finanziarie detenute per la negoziazione per 1,6 miliardi, pari a +2,7%, riferibile all'aumento di fair value dei titoli di debito solo parzialmente compensato dalla diminuzione di fair value dei derivati finanziari di negoziazione, e alla riduzione delle passività finanziarie di negoziazione per 2,1 miliardi, dovuta all'aumento di fair value dei debiti verso banche e clientela ampiamente compensato dal decremento di fair value dei derivati finanziari di negoziazione.

Le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva ammontano a 53 miliardi. Lo stock, costituito da investimenti di natura partecipativa e da interessenze di private equity per 3,5 miliardi e da titoli di debito per 49,5 miliardi, evidenzia una crescita di 9 miliardi, dovuta principalmente a quest'ultimo comparto.

(milioni di euro)
Titoli di debito: stage allocation Attività finanziarie
valutate al fair value
con impatto sulla
redditività
complessiva
Titoli valutati al costo
ammortizzato che non
costituiscono
finanziamenti
TOTALE
Stage 1
30.06.2021 48.779 36.455 85.234
31.12.2020 Dati rideterminati 39.594 39.858 79.452
Variazione assoluta 9.185 -3.403 5.782
Variazione % 23,2 -8,5 7,3
Stage 2
30.06.2021 711 1.675 2.386
31.12.2020 Dati rideterminati 852 2.722 3.574
Variazione assoluta -141 -1.047 -1.188
Variazione % -16,5 -38,5 -33,2
Stage 3
30.06.2021 - 1 1
31.12.2020 Dati rideterminati - - -
Variazione assoluta - 1 1
Variazione % - - -
TOTALE 30.06.2021 49.490 38.131 87.621
TOTALE 31.12.2020 Dati rideterminati 40.446 42.580 83.026
Variazione assoluta 9.044 -4.449 4.595
Variazione % 22,4 -10,4 5,5

Titoli di debito: stage allocation

Raccolta diretta bancaria

Voci 30.06.2021 31.12.2020 variazioni
Incidenza % Dati
rideterminati
Incidenza % assolute %
Conti correnti e depositi 326.206 73,6 318.429 72,9 7.777 2,4
Operazioni pronti c/termine e prestito titoli 2.729 0,6 897 0,2 1.832
Obbligazioni 78.377 17,7 81.199 18,6 -2.822 -3,5
Certificati di deposito 63 0,0 993 0,2 -930 -93,7
Passività subordinate 12.686 2,9 12.115 2,8 571 4,7
Altra raccolta 22.984 5,2 23.016 5,3 -32 -0,1
di cui: valutata al fair value (*) 12.390 2,8 12.449 2,9 -59 -0,5
Raccolta diretta bancaria 443.045 100,0 436.649 100,0 6.396 1,5

(*) Valori inclusi nello schema di Stato patrimoniale nelle voci "Passività finanziarie di negoziazione" e "Passività finanziarie designate al fair value".

La raccolta diretta, costituita dai Debiti verso clientela al costo ammortizzato e titoli in circolazione, nonché dai certificates, che rappresentano una forma di raccolta non al costo ammortizzato alternativa a quella obbligazionaria, assomma a 443 miliardi, in aumento di 6,4 miliardi (+1,5%) rispetto al 31 dicembre 2020, incremento ascrivibile alla raccolta non cartolare per circa 9,6 miliardi, mentre la raccolta cartolare evidenzia una contrazione di 3,2 miliardi.

Posizione interbancaria netta

L'esposizione netta verso Banche, costituita dai Finanziamenti verso banche al costo ammortizzato e detenuti per la negoziazione al netto dei Debiti verso banche al costo ammortizzato, ammonta a -42,9 miliardi e si confronta con -38,7 miliardi al 31 dicembre 2020 (-4,2 miliardi). Tale variazione è la risultante per 42,2 miliardi dell'incremento dei Finanziamenti verso banche, per lo più ascrivibile alla Riserva Obbligatoria, più che compensato dall'aumento di 46,4 miliardi dei Debiti verso banche, per effetto principalmente della crescita delle operazioni di rifinanziamento T-LTRO con la BCE.

Partecipazioni

Le Partecipazioni, che si attestano a 24,1 miliardi, comprendono quote societarie di controllo, di collegamento e di controllo congiunto, e si incrementano di 1,2 miliardi (+5,4%) rispetto alla fine dell'esercizio precedente, principalmente a seguito dell'acquisizione di Pramerica SGR S.p.A., Assicurazioni Vita S.p.A. e Lombarda Vita S.p.A.

Attività materiali e immateriali

Le Attività materiali e immateriali ammontano a 11,6 miliardi, in riduzione di 0,4 miliardi (-3,7%). Al 31 dicembre 2020 ammontavano a 12 miliardi.

Attività fiscali

Le Attività fiscali, al netto delle Passività fiscali, ammontano a 16,7 miliardi, in leggero aumento di 0,2 miliardi (+1,3%) sul 31 dicembre 2020.

Fondi per rischi ed oneri

I Fondi per rischi e oneri sono pari a circa 5,8 miliardi, in leggero calo rispetto alla fine dell'esercizio precedente (-0,1 miliardi; -1,7%).

ATTIVITÀ NON CORRENTI IN VIA DI DISMISSIONE E PASSIVITÀ ASSOCIATE

Le Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione e le correlate passività associate accolgono le attività e le relative passività non più riferite alla normale operatività in quanto oggetto di cessione. Al 30 giugno 2021 sono presenti attività/gruppi di attività in corso di cessione per 1,3 miliardi, mentre le passività associate ammontano a 53 milioni. La voce include principalmente portafogli di crediti non performing nonché taluni single name, per complessivi 1,2 miliardi, rientranti nell'ambito delle già citate iniziative di deleveraging previste nel Piano d'Impresa 2018-2021, nonché alcuni singoli immobili per 44 milioni.

IL PATRIMONIO NETTO

Il patrimonio netto, comprensivo dell'utile di periodo pari a 2.597 milioni, ammonta a 57,7 miliardi a fronte dei 57,1 miliardi al 31 dicembre 2020.

Inoltre, il saldo degli strumenti di capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1) diminuisce di 1,2 miliardi, per lo più per effetto del rimborso anticipato di un titolo avvenuto nel mese di gennaio.

Per completezza si dà di seguito evidenza della composizione delle riserve al 30 giugno 2021, inclusiva delle informazioni previste dall'art. 2427, commi 7-bis e 22-septies, del codice civile.

(milioni di euro)
Importo al
30.06.2021
Quota
capitale
Quota
utili
Quota in
sospensione
d'imposta
Possibilità
di
utilizzazione
(a)
Riepilogo utilizzi
effettuati negli
ultimi tre esercizi
Patrimonio netto
– Capitale sociale 10.084 7.560 739 1.785 - -
– Strumenti di capitale 6.246 6.280 -34 - - -
– Sovraprezzi di emissione (b) 27.444 12.095 11.679 3.670 A, B, C 161
– Riserva legale 2.065 520 1.545 - A(1), B, C(1) -
– Riserva straordinaria 5.360 62 5.298 - A, B, C -
– Riserva da concentrazione (L. 30/07/1990) n. 218, art. 7 c. 3) 232 - - 232 A, B(2), C(3) -
– Riserva da concentrazione (L. 30/07/1990) n. 218, art. 7) 302 - - 302 A, B(2), C(3) -
– Altre riserve di cui:
– Riserva di legge Filiali Estere 15 - 15 - A, B, C -
– Riserva contribuzione piani di incentivazione Lecoip 2.0 /
POP
590 590 - - A -
– Riserva per accollo liberatorio piano di incentivazione
POP
-236 -236 - - -
– Riserva IFRS 2 per piano incentivazione del personale 78 78 - - A -
– Riserva per strumenti di capitale AT1 -1.098 - -1.098 - -
– Riserva avanzo UBI 2.636 - 2.076 560 A, B, C -
– Riserve: altre 249 - 246 3 A -
Riserve da valutazione:
– Riserva di rivalutazione (L. 2/12/1975, n. 576) 4 - - 4 A, B(2), C(3) -
– Riserva di rivalutazione (L. 19/3/1983) 146 - - 146 A, B(2), C(3) -
– Riserva di rivalutazione (L. 29/12/1990, n. 408) 9 - - 9 A, B(2), C(3) -
– Riserva di rivalutazione (L.30/12/1991, n. 413) 380 - - 380 A, B(2), C(3) -
– Riserva di rivalutazione (L. 22/11/2000, n. 342) 457 - - 457 A, B(2), C(3) -
– Riserva da rivalutazione FVOCI -219 - -219 - - -
– Riserva da valutazione attività materiali e immateriali 1.496 - 1.496 - (4) -
– Riserva da valutazione CFH -681 - -681 - - -
– Riserva da valutazione piani a benefici definiti -346 - -346 - - -
– Riserva da valutazione Passività finanziarie designate al fair
value con impatto a conto economico
-94 - -94 - - -
– Azioni proprie -57 -57 - - - -
Totale Capitale e Riserve 55.063 26.892 20.623 7.548 (5) -
Quota non distribuibile (c) 8.059 - - - - -

(a) A = per aumento di capitale; B = per copertura perdite; C = per distribuzione ai soci.

(b) La riserva ha origine per 23.734 milioni dall'operazione di fusione tra Banca Intesa e Sanpaolo IMI per effetto dell'applicazione del Principio contabile IFRS 3 relativo alle operazioni di aggregazione. In attesa di un intervento legislativo in merito alla qualificazione della riserva iscritta in applicazione del citato principio contabile, questa è considerata indisponibile sino a concorrenza dei valori di avviamento e intangibili iscritti in bilancio. Si evidenzia, limitatamente alla quota in sospensione di imposta, che in caso di utilizzazione della riserva a copertura di perdite non si può dare luogo a distribuzione di utili fino a quando la riserva non è integrata, o ridotta in misura corrispondente. Inoltre, qualora la quota in sospensione di imposta venga distribuita ai soci, la stessa concorre a formare il reddito di impesa. Nella riserva è altresi compresa una quota, pari a 3.158 milioni, assoggettata a vincolo di tassabilità in caso di distribuzione, di cui 1.685 a seguito del riallineamento dei valori fiscali ai maggiori valori contabili di taluni cespiti immobiliari operato ai sensi e per gli effetti dell'art. 1, comma 948, della Legge n. 145/2018 e 1.473 mln a seguito del riallineamento dei valori fiscali del brand name e dell'avviamento ex Banco di Napoli ai maggiori valori contabili ai sensi dell'art. 110, commi 8 e 8 bis del D.L. 104/2020.

(c) La quota non distribuibile è principalmente riferibile alle riserve di rivalutazione, alle riserve da valutazione costituite in contropartita diretta della valutazione al fair value delle attività materiali, alla riserva costituita nell'ambito dei piani di incentivazione a lungo termine Lecoip 2.0/POP, a parte della riserva sovrapprezzo, alle altre riserve in sospensione di imposta, alla quota degli utili corrispondente alle plusvalenze iscritte nel conto economico dell'esercizio precedente, al netto del relativo onere fiscale, che discendono dall'applicazione del criterio del valore equo (fair value), ai sensi dell'art. 6, 1° comma, lett. a) del D.Lgs. n. 38/2005 nonchè alla quota della riserva legale corrispondente ad un quinto del capitale sociale ai sensi dell'art. 2430 del cod.civile.

(1) Utilizzabile per aumento di capitale (A) e per la distribuzione ai soci (C) per la quota che supera un quinto del capitale sociale.

(2) In caso di utilizzazione della riserva a copertura di perdite non si può dare luogo a distribuzione di utili fino a quando la riserva non è integrata, o ridotta in misura corrispondente.

(3) La riserva, qualora non venga imputata al capitale, può essere ridotta soltanto con l'osservanza delle disposizioni dei commi secondo e terzo dell'art. 2445 c.c. Qualora venga distribuita ai soci concorre a formare il reddito imponibile della società.

(4) La riserva è indisponibile ai sensi dell'art. 6 del D.Lgs. n. 38/2005.

(5) Per effetto dell'applicazione dell'art. 47, comma 1, del TUIR, nella quota utili sono comprese riserve di utili per 4.208 milioni fiscalmente qualificate come riserve di capitale.

Le riserve da valutazione sono state ricomprese nell'ambito delle riserve di utili, stante che si tratta o di riserve destinate a confluire nel conto economico al momento del realizzo o estinzione delle corrispondenti attività o passività ovvero di riserve sostanzialmente assimilabili a riserve di utile.

I FONDI PROPRI E I COEFFICIENTI DI SOLVIBILITÀ

(milioni di euro)
Fondi propri e coefficienti di solvibilità 30.06.2021 31.12.2020
IFRS9
"Fully loaded"
IFRS9
"Transitional"
IFRS9
"Transitional"
Fondi propri
Capitale primario di Classe 1 (CET1) al netto delle rettifiche regolamentari 43.720 44.990 44.502
Capitale aggiuntivo di Classe 1 (AT1) al netto delle rettifiche regolamentari 6.240 6.240 7.090
CAPITALE DI CLASSE 1 (TIER 1) 49.960 51.230 51.592
Capitale di Classe 2 (T2) al netto delle rettifiche regolamentari 10.344 9.489 7.483
TOTALE FONDI PROPRI 60.304 60.719 59.075
Attività di rischio ponderate
Rischio di credito e controparte 303.984 302.595 298.969
Rischi di mercato e regolamento 15.423 15.423 18.699
Rischi operativi 18.225 18.225 16.669
Altri rischi specifici (a) - - -
ATTIVITA' DI RISCHIO PONDERATE 337.632 336.243 334.337
Coefficienti di solvibilità (%)
Common Equity tier 1 ratio 12,9% 13,4% 13,3%
Tier 1 ratio 14,8% 15,2% 15,4%
Total capital ratio 17,9% 18,1% 17,7%

(a) La voce include tutti gli altri elementi non considerati nelle precedenti voci che entrano nel computo dei requisiti patrimoniali complessivi.

I Fondi propri si attestano a 60,7 miliardi. Il calcolo è stato effettuato secondo le regole introdotte, con efficacia 1° gennaio 2014, con Regolamento europeo n. 575/2013 (CRR) e Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) nell'ambito del nuovo quadro normativo di riferimento nell'Unione europea per banche e imprese d'investimento. I coefficienti patrimoniali si confermano elevati, ampiamente superiori ai requisiti normativi. In particolare, il Common Equity Tier 1, secondo i criteri transitori in vigore per il 2021, si posiziona al 13,4%.

Il presidio dei rischi

L'informativa sul ruolo svolto dalla Capogruppo Intesa Sanpaolo per garantire un efficace ed efficiente presidio dei rischi a livello di Gruppo è riportata nel corrispondente capitolo delle Note illustrative al Bilancio consolidato semestrale abbreviato, al quale si fa rimando. In particolare:

  • per quanto riguarda il rischio di credito, considerato che il portafoglio crediti di Intesa Sanpaolo S.p.A. rappresenta circa il 90% di quello consolidato, per tutto ciò che concerne la determinazione delle Expected Credit Loss (ECL) e gli specifici interventi di management overlay, ovvero i correttivi, non colti dalla modellistica in uso, apportati per tenere conto delle specificità dello scenario COVID-19, si rinvia – oltre a quanto riportato nel capitolo Politiche contabili della presente informativa – al citato capitolo delle Note illustrative al Bilancio consolidato semestrale abbreviato

Analogo rinvio al Bilancio consolidato semestrale abbreviato vale anche per il rischio controparte, fattispecie particolare di rischio di credito che riguarda i contratti derivati e le transazioni di strumenti finanziari, di principale rilievo per la Capogruppo, autorizzata all'utilizzo di metodologie avanzate di misurazione, e presente solo in via residuale nelle altre banche del Gruppo;

  • con riferimento ai rischi di mercato, ed in particolare al portafoglio di negoziazione, si conferma il rimando allo specifico capitolo del documento semestrale consolidato in quanto il portafoglio di Intesa Sanpaolo rappresenta la quota prevalente dei rischi di mercato del Gruppo. Per il portafoglio bancario, nella corrispondente informativa consolidata trova illustrazione il sistema di misurazione vigente che esamina il profilo di rischio delle poste di bilancio o fuori bilancio più strettamente connesse con l'attività di intermediazione creditizia, sulla base di due prospettive distinte ma complementari: quella del valore economico, di medio-lungo periodo, e quella del margine di interesse, di più breve periodo;
  • in tema di rischio di liquidità, si ribadisce il rinvio all'informativa semestrale consolidata ricordando che la Capogruppo svolge funzioni di presidio e gestione della liquidità con riferimento non solo alla propria realtà aziendale, ma anche valutando l'operatività complessiva del Gruppo e il rischio di liquidità a cui è esposto;
  • relativamente ai rischi operativi, l'informativa semestrale pubblicata a livello consolidato illustra il framework di governo che coinvolge, con responsabilità diretta, le Unità Organizzative non solo della Capogruppo, ma anche delle altre Banche e Società del Gruppo. Riporta altresì, con riferimento al rischio legale, le evoluzioni intervenute nel corso del primo semestre di alcune vertenze rilevanti in essere.

Si segnala che sempre nella Relazione intermedia sulla gestione relativa al primo semestre 2021 è riportato l'aggiornamento, a livello di Gruppo, degli impatti che lo scenario COVID-19 ha avuto sulle dinamiche delle tipologie di rischio sopra indicate.

Successivamente al 30 giugno 2021 non si sono rilevati eventi tali da incidere negativamente sul profilo di rischio della Banca e del Gruppo.

Eventi successivi alla chiusura del primo semestre 2021

Successivamente al 30 giugno 2021 non sono intervenuti eventi tali da incidere negativamente sulla Situazione economico patrimoniale della Banca al 30 giugno 2021 né sulla Relazione Semestrale Consolidata al 30 giugno 2021.

In data odierna, il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Resoconto intermedio consolidato al 30 settembre 2021, che chiude con un risultato di periodo ampiamente positivo e con una forte solidità patrimoniale confermando la capacità sia del Gruppo sia della Capogruppo di affrontare efficacemente la complessità del contesto conseguito all'epidemia da COVID-19 e di procedere alla deliberazione dell'acconto sul dividendo 2021.

Come evidenziato nel comunicato stampa emesso in data odierna, al quale si rimanda, il Gruppo ha chiuso i primi nove mesi del 2021 con un risultato netto pari a 4.006 milioni, conseguendo già i 4 miliardi di utile netto minimo previsti per l'intero anno in corso.

Una positiva evoluzione del risultato netto si presenta confermata anche per la Capogruppo Intesa Sanpaolo. Tenendo conto dell'effetto della distribuzione di riserve deliberata dall'Assemblea ordinaria del 14 ottobre 2021 e dell'intero payout previsto nell'ambito del Piano d'impresa, pari al 70% dell'utile consolidato, il Common Equity Tier 1 Ratio a livello consolidato si è attestato al 14,3% secondo i criteri transitori per il 2021 (phased-in), al 13,8% a regime (fully loaded) e al 15,1% pro-forma a regime (fully loaded pro-forma)2 .

Di seguito si riepilogano i principali eventi che hanno interessato Intesa Sanpaolo dopo la chiusura del primo semestre 2021.

Nell'ambito della partnership avviata con il Gruppo Tinexta, il 21 luglio 2021 si è perfezionato il conferimento da parte di Intesa Sanpaolo della partecipazione del 100% di Intesa Sanpaolo Forvalue S.p.A. in Innolva S.p.A. (controllata al 100% da Tinexta).

Il 30 luglio 2021 sono stati resi noti i risultati del 2021 EU-wide stress test condotto dall'Autorità Bancaria Europea (EBA) in collaborazione con la Banca d'Italia, la Banca Centrale Europea e il Comitato Europeo per il Rischio Sistemico (CERS), cui è stato sottoposto anche il Gruppo Intesa Sanpaolo. Intesa Sanpaolo ha preso atto degli annunci effettuati dall'EBA riconoscendo pienamente i risultati dell'esercizio. Il CET1 ratio fully loaded risultante dallo stress test al 2023, anno finale della simulazione, per il Gruppo Intesa Sanpaolo è pari al 15,06% nello scenario base e al 9,38% nello scenario avverso, rispetto al dato di partenza, registrato al 31 dicembre 2020, pari al 14,04%.

Si ricorda che il 2021 EU-wide stress test non stabilisce una soglia minima di promozione o bocciatura, costituisce invece un'importante fonte di informazione ai fini dello SREP. I risultati saranno utili alle autorità competenti nella valutazione della capacità di Intesa Sanpaolo di rispettare i relativi requisiti prudenziali a fronte di scenari di stress.

Si precisa altresì che (i) lo scenario avverso è stato definito da BCE/CERS e copre un orizzonte temporale di tre anni (2021-2023); (ii) la prova di stress test è stata condotta in base a un'ipotesi di bilancio statico al dicembre 2020 e, quindi, non considera strategie aziendali e iniziative gestionali future.

Il CET1 ratio fully loaded nello scenario avverso sarebbe risultato pari a 9,97% ripristinando la neutralità per i capital ratios che si registra in realtà in relazione al Piano di Incentivazione a Lungo Termine 2018-2021 LECOIP 2.0 basato su strumenti finanziari, non colta dall'assunzione di bilancio statico nello stress test, e considerando le operazioni di cessione di rami di attività - connesse all'acquisizione di UBI Banca nel 2020 - perfezionate nel primo semestre 2021, a parità di altre condizioni.

Nel corso del mese di settembre Intesa Sanpaolo e SF Consulting, società partecipata dall'ex Gruppo UBI Banca, hanno siglato un accordo per le attività di supporto e consulenza utili all'acquisizione delle garanzie previste dalla Legge 662/1996 (Fondo pubblico di garanzia per le PMI) relativamente ai finanziamenti

2 Stimato applicando ai dati di bilancio del 30 settembre 2021 i parametri indicati a regime, considerando l'assorbimento totale delle imposte differite attive (DTA) relative all'affrancamento del goodwill e alle rettifiche su crediti, nonché alla prima applicazione del principio contabile IFRS 9 e al contributo pubblico cash di 1.285 milioni di euro - esente da imposte - a copertura degli oneri di integrazione e razionalizzazione connessi all'acquisizione dell'Insieme Aggregato di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, l'atteso assorbimento delle DTA relative alle perdite pregresse e delle DTA relative all'acquisizione di UBI Banca e la prevista distribuzione dell'utile assicurativo dei primi nove mesi del 2021.

aziendali con importo fino a 30 mila euro (ex D.L. "Liquidità" 8 aprile 2020 n.23, art. 13 lettera m e successive modifiche). SF Consulting, alla luce dell'esperienza maturata presso l'ex Gruppo UBI Banca in ambito L. 662/96, supporterà Intesa Sanpaolo nelle fasi di:

  • analisi della documentazione necessaria ai fini della richiesta di garanzia a Mediocredito Centrale;
  • valutazione preventiva della fattibilità delle richieste di garanzia al 90% da parte delle PMI e degli enti del terzo settore;
  • supporto da remoto alle filiali, tramite un servizio di help desk telefonico, sia per la parte di consulenza specialistica sia per la predisposizione della documentazione.

Questa collaborazione consentirà di rafforzare il supporto alla Rete e contestualmente ridurre gli impatti operativi sulla filiera crediti della Banca, contribuendo così ad incentivare l'utilizzo di strumenti pubblici di garanzia per favorire la ripartenza del sistema produttivo italiano.

L'8 settembre 2021 Intesa Sanpaolo ha annunciato un programma di acquisto di azioni proprie ordinarie – avviato il 13 settembre e completato il 14 settembre – a servizio dei piani di assegnazione gratuita di azioni ordinarie Intesa Sanpaolo ai dipendenti di Intesa Sanpaolo e di altre Società del Gruppo.

Gli acquisti sono altresì a servizio, qualora ricorrano determinate condizioni, della corresponsione di compensi riconosciuti in occasione della cessazione anticipata del rapporto di lavoro (c.d. Severance).

Nei due giorni di esecuzione del programma, la Capogruppo ha acquistato n. 16.787.550 azioni a un prezzo medio di acquisto per azione pari a 2,392 euro, per un controvalore di 40.155.587 euro3 .

Gli acquisti sono avvenuti in osservanza delle disposizioni di cui agli artt. 2357 e seguenti e 2359-bis e seguenti del Codice Civile e dei limiti in termini di numero di azioni e di corrispettivo indicati dalle autorizzazioni dei rispettivi organi sociali competenti a deliberare. In particolare, nel caso di Intesa Sanpaolo, nei termini autorizzati dall'Assemblea del 28 aprile 2021.

Nell'ambito del processo di integrazione conseguente all'acquisizione del Gruppo UBI Banca, si segnalano inoltre i perfezionamenti delle fusioni per incorporazione nella Capogruppo Intesa Sanpaolo di UBI Sistemi e Servizi S.c.p.a. - con efficacia giuridica dal 12 luglio 2021 - e di UBI Factor S.p.A. - con efficacia giuridica dal 25 ottobre 2021 - in entrambi i casi con effetti contabili e fiscali a decorrere dal 1° gennaio 2021.

Si rende noto da ultimo che, con lo scopo di imprimere una accelerazione al processo di riduzione dei crediti deteriorati, nel corso del mese di settembre è stato individuato un portafoglio di inadempienze probabili di ISP – per un GBV di 1,1 miliardi e un NBV e di 0,3 miliardi – relativamente al quale sono state avviate le attività prodromiche in vista di una cessione nel 2022. Sussistendone i presupposti, al 30 settembre 2021 il portafoglio è stato riclassificato fra le attività in via dismissione.

***

Come già richiamato in precedenza, il 23 luglio la BCE ha reso noto che non avrebbe esteso oltre il 30 settembre 2021 la propria raccomandazione rivolta a tutte le banche di limitare la distribuzione di dividendi ed il riacquisto di azioni proprie4 precisando che le Autorità di Vigilanza avrebbero ripreso a valutare i piani patrimoniali e di distribuzione dei dividendi di ciascuna banca nell'ambito del regolare processo prudenziale, adottando un approccio prospettico e tenendo in debito conto gli esiti della prova di stress del 2021.

Alla luce di questo orientamento, in linea con il Piano di Impresa 2018-2021, il Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo del 4 agosto ha previsto:

  • ─ a valere sui risultati del 2020, una distribuzione cash da riserve che aggiungendosi ai dividendi già erogati in maggio (694 milioni sempre in contanti) porti al pagamento di un ammontare complessivo corrispondente a un payout ratio pari al 75% dei 3.505 milioni di utile netto consolidato rettificato5 ;
  • ─ a valere sui risultati del 2021, il pagamento di un ammontare di dividendi cash corrispondente a un payout ratio pari al 70% dell'utile netto, da distribuire in parte come acconto nell'anno in corso.

Il 13 settembre 2021 il Consiglio di Amministrazione ha pertanto convocato, per il successivo 14 ottobre, l'Assemblea ordinaria di Intesa Sanpaolo per deliberare sui seguenti punti all'ordine del giorno:

3 Il Gruppo Intesa Sanpaolo ha complessivamente acquistato n. 20.000.000 di azioni ordinarie Intesa Sanpaolo, pari a circa lo 0,10% del capitale sociale della Capogruppo, ad un prezzo medio di acquisto per azione pari a 2,391 euro, per un controvalore totale di 47.822.401 euro.

4 Nel marzo 2020 la BCE aveva infatti chiesto alle banche di non conferire dividendi allo scopo di rafforzare la loro capacità di assorbire le perdite e di sostenere il credito a famiglie e imprese, durante la pandemia da COVID-19. Una simile raccomandazione era stata riconfermata a luglio, mentre a dicembre 2020 la BCE aveva rinnovato l'indicazione alle banche di esercitare un'estrema prudenza sui dividendi e sui riacquisti di azioni proprie, prevedendo inoltre esplicite limitazioni sull'ammontare distribuibile nonché un preventivo contatto con il proprio JST per valutare, in termini di prudenza, il livello di distribuzione previsto.

5 Escludendo dal risultato netto contabile le componenti relative all'acquisizione di UBI Banca costituite dagli effetti economici dell'allocazione dei costi di acquisizione, incluso goodwill negativo, e dagli oneri di integrazione e l'azzeramento del goodwill della Divisione Banca dei Territori.

  • a) la distribuzione, per l'importo di 1.935.274.145,18 euro, di parte della Riserva straordinaria a valere sui risultati 2020,
  • b) l'apposizione di un vincolo di sospensione d'imposta, per l'importo di 1.473.001.006,40 euro, su parte della Riserva sovrapprezzi di emissione, a seguito del riallineamento fiscale di talune attività intangibili.

In merito a questo secondo punto, trattasi del vincolo previsto dall'art. 14 della Legge 21 novembre 2000 n. 342 in relazione ai maggiori valori contabili oggetto di riallineamento al netto dell'imposta sostitutiva dovuta. Come dettagliatamente illustrato nella Relazione semestrale al 30 giugno 2021, alla quale si rimanda, nel mese di giugno il Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo ha valutato opportuno avvalersi dell'opzione per il riallineamento, ai sensi dell'art. 110, commi 8 e 8-bis, del Decreto Legge 14 agosto 2020, n. 104 (recante "misure urgenti per il sostegno ed il rilancio dell'economia"), di talune attività intangibili presenti nel Bilancio di Intesa Sanpaolo S.p.A. per un importo complessivo di 1.518.557.738,56 euro (quasi interamente riconducibile al "brand name" Sanpaolo IMI, iscritto nel 2007 in occasione della fusione tra Banca Intesa e Sanpaolo), cui corrisponde un'imposta sostitutiva dovuta (determinata sulla base di una aliquota del 3%) pari a 45.556.732,16 euro.

Il 14 ottobre 2021 si è svolta l'Assemblea degli Azionisti di Intesa Sanpaolo, regolarmente costituita in unica convocazione e valida a deliberare, in quanto partecipanti per il tramite del rappresentante designato, ai sensi dell'art. 106 del D.L. n. 18 del 17 marzo 2020, convertito dalla L. n. 27 del 24 aprile 2020, e successive modificazioni, n. 3.317 titolari del diritto di voto per n. 10.992.742.757 azioni ordinarie prive del valore nominale, pari al 56,57478% del capitale sociale.

L'Assemblea ha approvato, con il voto favorevole del 99,91781% delle azioni ordinarie rappresentate, la distribuzione cash di parte della Riserva straordinaria per un ammontare complessivo di 1.935.274.145,18 euro da assegnare alle n. 19.430.463.305 azioni ordinarie costituenti il capitale sociale, corrispondente ad un importo unitario di 9,96 centesimi di euro per azione. La distribuzione approvata dall'Assemblea è avvenuta alla prima data utile successiva al 30 settembre 2021, ossia il 20 ottobre 2021 (con stacco della cedola il 18 ottobre e record date il 19 ottobre). È stata mantenuta a Riserva straordinaria la quota non distribuita a fronte delle azioni proprie in portafoglio alla record date, pari a 3.118.248,51 euro.

L'Assemblea ha altresì deliberato, con il voto favorevole del 99,99058% delle azioni ordinarie rappresentate, l'apposizione di un vincolo di sospensione d'imposta, per l'importo di 1.473.001.006,40 euro, su parte della Riserva sovrapprezzi di emissione in seguito al riallineamento fiscale di talune attività intangibili.

Informativa sulle prospettive economiche e sull'evoluzione prevedibile dell'esercizio in corso

Nel 2021 per il Gruppo Intesa Sanpaolo ci si attende un utile netto di oltre 4 miliardi di euro.

Per la Capogruppo ci si attende un risultato netto per l'esercizio 2021 superiore a quanto consuntivato nei primi sei mesi dell'anno.

Per quanto riguarda la politica dei dividendi del Gruppo, a valere sui risultati del 2021 si prevede, in linea con il Piano di Impresa 2018-2021, la distribuzione di un ammontare di dividendi cash corrispondente a un payout ratio pari al 70% dell'utile netto, in merito alla quale è previsto che il Consiglio di Amministrazione in data odierna deliberi un acconto pari a 1,4 miliardi di euro in pagamento il 24 novembre 2021.

A fine esercizio, sia a livello consolidato che a livello individuale, i requisiti patrimoniali sono attesi - sulla base dei risultati del quarto trimestre del 2021 ad oggi prevedibili - ampiamente superiori a quelli minimi stabiliti.

Il Consiglio di Amministrazione

Milano, 3 novembre 2021

* * *

Si segnala che nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione del 3 novembre 2021, dopo l'approvazione del presente documento, la società di revisione EY S.p.A. ha rilasciato il parere normativamente previsto.

Prospetto contabile di Intesa Sanpaolo S.p.A. al 30 giugno 2021 predisposto ai sensi dell'art. 2433-bis del Codice Civile

Schemi contabili

Stato Patrimoniale – Voci dell'Attivo

(milioni di euro)
Voci dell'attivo 30.06.2021 31.12.2020 Variazioni
assolute %
10. Cassa e disponibilità liquide 4.865 5.402 -537 -9,9
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 60.259 57.073 3.186 5,6
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 56.100 53.738 2.362 4,4
b) attività finanziarie designate al fair value 1 1 - -
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 4.158 3.334 824 24,7
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 53.820 40.988 12.832 31,3
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 591.016 470.245 120.771 25,7
a) Crediti verso banche 149.382 90.616 58.766 64,9
b) Crediti verso clientela 441.634 379.629 62.005 16,3
50. Derivati di copertura 1.083 1.015 68 6,7
60. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) 1.200 2.333 -1.133 -48,6
70. Partecipazioni 24.132 24.668 -536 -2,2
80. Attività materiali 7.803 6.558 1.245 19,0
90. Attività immateriali 3.778 3.574 204 5,7
di cui:
- avviamento 67 67 - -
100. Attività fiscali 17.421 14.216 3.205 22,5
a) correnti 2.465 1.428 1.037 72,6
b) anticipate 14.956 12.788 2.168 17,0
110. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 1.261 1.798 -537 -29,9
120. Altre attività 5.875 3.862 2.013 52,1
Totale dell'attivo 772.513 631.732 140.781 22,3
Voci del passivo e del patrimonio netto 30.06.2021 31.12.2020 (milioni di euro)
Variazioni
assolute %
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 622.483 491.393 131.090 26,7
a) debiti verso banche 190.675 130.654 60.021 45,9
b) debiti verso la clientela 340.681 288.694 51.987 18,0
c) titoli in circolazione 91.127 72.045 19.082 26,5
20. Passività finanziarie di negoziazione 58.239 60.830 -2.591 -4,3
30. Passività finanziarie designate al fair value 3.362 2.810 552 19,6
40. Derivati di copertura 3.988 5.387 -1.399 -26,0
50. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) 358 721 -363 -50,3
60. Passività fiscali 692 832 -140 -16,8
a) correnti 70 13 57
b) differite 622 819 -197 -24,1
70. Passività associate ad attività in via di dismissione 53 2.594 -2.541 -98,0
80. Altre passività 19.888 8.000 11.888
90. Trattamento di fine rapporto del personale 1.018 927 91 9,8
100. Fondi per rischi e oneri 4.772 4.124 648 15,7
a) impegni e garanzie rilasciate 444 404 40 9,9
b) quiescenza e obblighi simili 262 212 50 23,6
c) altri fondi per rischi e oneri 4.066 3.508 558 15,9
110. Riserve da valutazione 1.153 1.176 -23 -2,0
120. Azioni rimborsabili - - -
130. Strumenti di capitale 6.246 7.053 -807 -11,4
140. Riserve 10.193 7.609 2.584 34,0
150. Sovrapprezzi di emissione 27.444 27.603 -159 -0,6
160. Capitale 10.084 10.084 - -
170. Azioni proprie (-) -57 -90 -33 -36,7
180. Utile (Perdita) di periodo (+/-) 2.597 679 1.918
Totale del passivo e del patrimonio netto 772.513 631.732 140.781 22,3

Stato Patrimoniale – Voci del Passivo e del Patrimonio Netto

Conto Economico

(milioni di euro)
30.06.2021 30.06.2020 Variazioni
assolute %
10. Interessi attivi e proventi assimilati 4.145 3.292 853 25,9
di cui: interessi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 3.965 3.437 528 15,4
20. Interessi passivi e oneri assimilati -1.112 -1.179 -67 -5,7
30. Margine di interesse 3.033 2.113 920 43,5
40. Commissioni attive 3.316 2.354 962 40,9
50. Commissioni passive -442 -326 116 35,6
60. Commissioni nette 2.874 2.028 846 41,7
70. Dividendi e proventi simili 1.599 692 907
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 375 -33 408
90. Risultato netto dell'attività di copertura 45 -22 67
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 482 9 473
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 105 -77 182
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 406 89 317
c) passività finanziarie -29 -3 26
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a
conto economico
76 52 24 46,2
a) attività e passività finanziarie designate al fair value -37 54 -91
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 113 -2 115
120. Margine di intermediazione 8.484 4.839 3.645 75,3
130. Rettifiche/ riprese di valore nette per rischio di credito di: -818 -1.514 -696 -46,0
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato -811 -1.507 -696 -46,2
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva -7 -7 - -
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni -17 -7 10
150. Risultato netto della gestione finanziaria 7.649 3.318 4.331
160. Spese amministrative: -4.484 -3.398 1.086 32,0
a) spese per il personale -2.714 -2.123 591 27,8
b) altre spese amministrative -1.770 -1.275 495 38,8
170 Accantonamenti netti ai fondi rischi ed oneri -92 -57 35 61,4
a) impegni e garanzie rilasciate 64 -17 81
b) altri accantonamenti netti -156 -40 116
180. Rettifiche/ riprese di valore nette su attività materiali -226 -188 38 20,2
190. Rettifiche/ riprese di valore nette su attività immateriali -315 -278 37 13,3
200. Altri oneri/proventi di gestione 407 368 39 10,6
210. Costi operativi -4.710 -3.553 1.157 32,6
220. Utili (Perdite) delle partecipazioni -224 -80 144
230. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali -4 - 4
240. Rettifiche di valore dell'avviamento - - - -
250. Utili (Perdite) da cessione di investimenti -8 - 8
260. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 2.703 -315 3.018
270. Imposte sul reddito di periodo dell'operatività corrente -106 216 -322
280. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 2.597 -99 2.696
290. Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte - 1.126 -1.126
300. Utile (Perdita) di periodo 2.597 1.027 1.570

Prospetto della redditività complessiva

(milioni di euro)
30.06.2021 30.06.2020 Variazioni
assolute %
10. Utile (Perdita) di periodo 2.597 1.027 1.570
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico
connesse con:
251 -150 401
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva 228 -164 392
30. Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni del
proprio merito creditizio)
5 - 5
40. Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva - - - -
50. Attività materiali -6 -1 -5
60. Attività immateriali - - - -
70. Piani a benefici definiti 24 15 9 60,0
80. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - - - -
90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto - - - -
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico -300 -178 -122 -68,5
100. Coperture di investimenti esteri - - - -
110. Differenze di cambio - - - -
120. Copertura dei flussi finanziari 107 -6 113
130. Strumenti di copertura (elementi non designati) - - - -
140. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
-407 -172 -235
150. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - - - -
160. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto - - - -
170. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte -49 -328 279 85,1
180. Redditività complessiva (Voce 10+170) 2.548 699 1.849

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto al 30 giugno 2021

(milioni di euro)
30.06.2021
Capitale Sovrap
prezzi
Riserve Riserve
da
Strumenti
di
Azioni
proprie
Utile
(Perdita)
Patrimonio
netto
azioni
ordinarie
altre
azioni
di
emissione
di
utili
altre valutazione capitale di
periodo
ESISTENZE AL 31.12.2020 10.084 - 27.603 6.620 989 1.176 7.053 -90 679 54.114
Modifica saldi apertura - - - - - - - - - -
ESISTENZE AL 1.1.2021
ALLOCAZIONE RISULTATO ESERCIZIO
PRECEDENTE
10.084 - 27.603 6.620 989 1.176 7.053 -90 679 54.114
Riserve 130 -130 -
Dividendi e altre destinazioni -549 -549
VARIAZIONI DEL PERIODO -
Variazioni di riserve -159 2.431 23 26 2.321
Operazioni sul patrimonio netto -
Emissione nuove azioni 33 33
Acquisto azioni proprie -
Distribuzione dividendi -
Variazione strumenti di capitale -807 -807
Derivati su proprie azioni -
Stock option -
Redditività complessiva del periodo - - - - - -49 - - 2.597 2.548
PATRIMONIO NETTO AL 30.06.2021 10.084 - 27.444 9.181 1.012 1.153 6.246 -57 2.597 57.660

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto al 30 giugno 2020

(milioni di euro)
30.06.2020
Capitale Sovrap
prezzi
Riserve Riserve
da
Strumenti
di
Azioni
proprie
Utile
(Perdita)
Patrimonio
netto
azioni
ordinarie
altre
azioni
di
emissione
di utili altre valutazione capitale di
periodo
ESISTENZE AL 31.12.2019
Modifica saldi apertura
9.086
-
-
-
25.233
-
2.620
-
779
-
1.375
-
4.103
-
-61
-
2.137
-
45.272
-
ESISTENZE AL 1.1.2020
ALLOCAZIONE RISULTATO ESERCIZIO
PRECEDENTE
9.086 - 25.233 2.620 779 1.375 4.103 -61 2.137 45.272
Riserve 2.124 -2.124 -
Dividendi e altre destinazioni -13 -13
VARIAZIONI DEL PERIODO -
Variazioni di riserve 4 -105 104 3
Operazioni sul patrimonio netto -
Emissione nuove azioni 12 12
Acquisto azioni proprie -
Distribuzione dividendi -
Variazione strumenti di capitale 1.489 1.489
Derivati su proprie azioni -
Stock option -
Redditività complessiva del periodo - - - - - -328 - - 1.027 699
PATRIMONIO NETTO AL 30.06.2020 9.086 - 25.237 4.639 883 1.047 5.592 -49 1.027 47.462

Rendiconto finanziario

(milioni di euro)
30.06.2021 30.06.2020
A. ATTIVITA' OPERATIVA
1. Gestione 4.235 1.773
Risultato d'esercizio (+/-) 2.597 1.027
Plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e sulle altre attività/passività valutate al fair value con
impatto a conto economico (-/+)
596 -27
Plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+) -45 22
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito (+/-) 1.094 1.626
Rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 541 466
Accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) 190 44
Imposte, tasse e crediti d'imposta non liquidati (+/-) 58 -196
Rettifiche/riprese di valore nette delle attività operative cessate al netto dell'effetto fiscale - -
Altri aggiustamenti (+/-) -796 -1.189
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie -22.465 -38.324
Attività finanziarie detenute per la negoziazione -1.237 -1.468
Attività finanziarie designate al fair value - 144
Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value -96 -83
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva -9.908 526
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato -11.811 -36.451
Altre attività 587 -992
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie (*) 19.583 32.513
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 16.819 20.232
Passività finanziarie di negoziazione -3.172 2.898
Passività finanziarie designate al fair value 335 -
Altre passività 5.601 9.383
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 1.353 -4.038
B. ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da 1.548 1.609
Vendite di partecipazioni 30 5
Dividendi incassati su partecipazioni 1.518 659
Vendite di attività materiali - -
Vendite di attività immateriali - -
Vendite di rami d'azienda - 945
2. Liquidità assorbita da -1.387 -124
Acquisti di partecipazioni -1.387 -123
Acquisti di attività materiali - -1
Acquisti di attività immateriali - -
Acquisti di rami d'azienda - -
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento 161 1.485
C. ATTIVITA' DI PROVVISTA
Emissioni/acquisti di azioni proprie 33 11
Emissione/acquisti di strumenti di capitale -1.375 1.380
Distribuzione dividendi e altre finalità -710 -12
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista -2.052 1.379
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NEL PERIODO -538 -1.174
RICONCILIAZIONE
Voci di bilancio
Cassa e disponibilità liquide all'inizio del periodo 5.402 6.013
Liquidità totale netta generata/assorbita nel periodo -538 -1.174
Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi 1 -
CASSA E DISPONIBILITA' LIQUIDE ALLA CHIUSURA DEL PERIODO 4.865 4.839

LEGENDA: (+) generata (–) assorbita

(*) Con riferimento all'informativa prevista dal par. 44 B dello IAS 7, si precisa che le variazioni delle passività derivanti da attività di finanziamento ammontano a +19,6 miliardi (liquidità generata) e sono riferibili per +16,8 miliardi a flussi finanziari, per -2,8 miliardi a variazioni di fair value e per +5,6 miliardi ad altre variazioni.

Note illustrative

Criteri di redazione e politiche contabili

Il presente prospetto contabile di Intesa Sanpaolo S.p.A. per il periodo chiuso al 30 giugno 2021, redatto ai sensi dell'art. 2433-bis C.C., è costituito dagli schemi contabili (stato patrimoniale, conto economico, prospetto della redditività complessiva, prospetto delle variazioni del patrimonio netto, rendiconto finanziario) e dalle presenti Note illustrative. I suddetti schemi sono stati predisposti applicando i principi contabili IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Standards Interpretations Committee (IFRS-IC) omologati dalla Commissione Europea ed in vigore al 30 giugno 2021, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002.

I principi contabili adottati per la predisposizione degli schemi contabili al 30 giugno 2021, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle attività e passività finanziarie, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi, sono rimasti invariati rispetto a quelli adottati per la predisposizione del Bilancio separato 2020 di Intesa Sanpaolo, cui pertanto si fa esplicito rinvio.

La predisposizione dell'informativa finanziaria richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare significativi effetti sui valori iscritti nello Stato Patrimoniale e nel Conto Economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi i valori iscritti in bilancio possano variare anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate. in presenza di incertezze più significative e/o di attività oggetto di misurazione di particolare materialità la valutazione è supportata, con il ricorso a periti/esperti esterni, da specifiche fairness opinion.

Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale sono:

  • la quantificazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti, delle partecipazioni e, in genere, delle altre attività finanziarie;
  • l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
  • la valutazione della congruità del valore degli avviamenti e delle altre attività immateriali;
  • la quantificazione del fair value degli immobili e del patrimonio artistico di pregio;
  • la quantificazione dei fondi del personale e dei fondi per rischi e oneri;
  • le stime e le assunzioni sulla recuperabilità della fiscalità differita attiva.

In relazione alle principali poste oggetto di stima, si segnala quanto segue:

  • con riferimento alla quantificazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti si rinvia a quanto rappresentato nel capitolo "Il primo semestre 2021" ed alla sezione "Il presidio dei rischi" delle Note illustrative della Relazione semestrale al 30 giugno 2021 nonché, con riguardo alle implicazioni dell'epidemia da COVID-19, al successivo paragrafo "Le principali tematiche contabili connesse alla pandemia COVID-19 e l'approccio del Gruppo Intesa Sanpaolo";
  • con riferimento ai modelli per la determinazione del fair value si rimanda a quanto rappresentato nella sezione "Il presidio dei rischi" delle Note illustrative della Relazione semestrale al 30 giugno 2021.

In relazione ai riflessi sullo scenario macroeconomico e sul contesto operativo di Intesa Sanpaolo nella complessa situazione generatasi a seguito dell'epidemia da COVID-19, si richiama poi quanto rappresentato nel capitolo "Il primo semestre 2021" della Relazione semestrale al 30 giugno 2021.

Con riferimento all'evoluzione della normativa contabile, si evidenzia che a partire dal 2021 è applicabile obbligatoriamente e per la prima volta il Regolamento n. 25/2021 del 13 gennaio 2021 che recepisce il documento "Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse — fase 2 Modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39, all'IFRS 7, all'IFRS 4 e all'IFRS 16", pubblicato dallo IASB in data 27 agosto 2020, in merito alle tematiche relative alla seconda fase del progetto sulla revisione dei tassi (Interest Rate Benchmark Reform – IBOR Reform). Le principali modifiche introdotte riguardano i possibili impatti contabili derivanti dall'applicazione dei nuovi tassi (c.d. replacement issue), in particolare la rappresentazione contabile delle modifiche dei contratti in essere e le coperture contabili.

In merito al primo aspetto – ai sensi dell'IFRS 9, ma anche in maniera analoga in applicazione dell'IFRS 16 ai contratti di leasing e dell'IFRS 4 ai contratti assicurativi - viene chiarito che le modifiche a seguito della IBOR Reform relative alla sostituzione del tasso IBOR esistente con il nuovo tasso Risk Free Rate non debbano costituire un evento di derecognition, ma siano da considerare contabilmente come una modifica (c.d. "modification"). In proposito viene introdotto un espediente pratico che consente di rappresentare tali modifiche, se effettuate come diretta conseguenza dell'IBOR Reform e su basi economiche equivalenti, con un adeguamento prospettico del tasso di interesse effettivo, con impatti sul margine di interesse dei futuri periodi.

In tema di hedge accounting sono state introdotte alcune eccezioni allo IAS 39 (e all'IFRS 9 per chi lo ha adottato anche per le coperture) che consentono di non effettuare il discontinuing a seguito dell'aggiornamento della documentazione sulla relazione di copertura (per la modifica del rischio coperto, del sottostante coperto o del derivato di copertura o della modalità di verifica della tenuta della copertura) in caso di modifiche necessarie come diretta conseguenza dell'IBOR Reform ed effettuate su basi economiche equivalenti.

Per le modifiche che presentano le caratteristiche previste dal principio non sono previsti impatti per Intesa Sanpaolo, in linea con l'obiettivo delle modifiche introdotte dallo IASB che mirano ad evitare effetti distorsivi in bilancio per effetto della riforma.

Si segnala inoltre, per completezza, sebbene non di rilievo per il bilancio separato di Intesa Sanpaolo S.p.A., che è in vigore dal 1° gennaio 2021 il Regolamento n. 2097/2020 del 15 dicembre 2020 che recepisce la proroga dell'esenzione temporanea dell'applicazione dell'IFRS 9 (modifiche all'IFRS 4 Contratti assicurativi) pubblicata dallo IASB in data 25 giugno 2020. In considerazione della decisione dello IASB di differire la data di prima applicazione dell'IFRS 17 al 1° gennaio 2023 – avvenuta anch'essa in data 25 giugno 2020 – viene contestualmente prorogata al 1° gennaio 2023 l'autorizzazione a rinviare l'applicazione dell'IFRS 9 (il cosiddetto "Deferral Approach") al fine di rimediare alle conseguenze contabili temporanee dello sfasamento tra la data di entrata in vigore dell'IFRS 9 Strumenti Finanziari e quella del futuro IFRS 17 - Contratti Assicurativi.

Infine, si evidenzia che in data 9 febbraio 2021 l'ESMA ha sottoposto un quesito all'IFRS Interpretations Committee (IFRS-IC) in merito alle modalità di contabilizzazione delle operazioni TLTRO III (Targeted Longer Term Refinancing Operations) con particolare riferimento ai seguenti aspetti: applicabilità alle operazioni in oggetto dell'IFRS 9 o dello IAS 20, modalità di contabilizzazione degli interessi nei cosiddetti "special interest period" e trattamento contabile dei cambiamenti di stima (sia a seguito di modifiche contrattuali che in merito al raggiungimento dei benchmark che permettono di beneficiare dei tassi migliorativi) sui quali l'IFRS-IC al momento non si è ancora espresso in modo definitivo.

Ai fini della predisposizione dei dati contabili al 30 giugno 2021, stante l'assenza di indicazioni puntuali e definitive da parte dei Regulator ed in considerazione dei solidi razionali sottostanti all'accounting policy adottata da Intesa Sanpaolo, per la contabilizzazione delle operazioni TLTRO III si è proceduto in continuità con la prassi finora utilizzata.

Come illustrato nelle Politiche contabili del Bilancio 2020, a cui si rinvia per maggiori dettagli, Intesa Sanpaolo applica alle operazioni TLTRO III il trattamento contabile definito ai sensi dell'IFRS 9, considerando le condizioni di rifinanziamento definite dalla BCE come tassi variabili di mercato nell'ambito delle misure di politica monetaria dell'Eurosistema.

Con riferimento all'esposizione complessiva di Intesa Sanpaolo, al 30 giugno risultano in essere anticipazioni per 127 miliardi a fronte delle quali, sulla base dello stretto e costante monitoraggio dei volumi necessari per il raggiungimento dei benchmark previsti dalla BCE, sono stati rilevati interessi attivi per complessivi 513 milioni.

Gli importi indicati negli schemi contabili e nelle note illustrative sono espressi, qualora non diversamente specificato, in milioni di euro.

Le attività in via di dismissione accolgono i portafogli di crediti deteriorati riferiti a Intesa Sanpaolo, compresi quelli rivenienti da UBI Banca, incorporata in Intesa Sanpaolo a partire dal 12 aprile 2021, che saranno oggetto di cessione prevalentemente nel corso del secondo semestre 2021 nell'ambito delle strategie di derisking del Gruppo. Tra le attività in via di dismissione figurano altresì esposizioni creditizie deteriorate singlename oggetto di operazioni già deliberate il cui perfezionamento è atteso successivamente al 30 giugno 2021. Infine, tra le attività in via di dismissione sono ricompresi la partecipazione in Intesa Sanpaolo Forvalue, oggetto di trasferimento al Gruppo Tinexta nell'ambito della partnership strategica riguardante i servizi non finanziari alle imprese ed il ramo d'azienda dedicato all'attività di acquiring

nell'ambito dei sistemi di pagamento relativo al perimetro ex UBI Banca che sarà trasferito a Nexi nel corso del secondo semestre 2021.

Il presente Prospetto contabile di Intesa Sanpaolo S.p.A. è sottoposto, unitamente alla Relazione degli Amministratori che lo accompagna, ai sensi delle previsioni del comma 5 dell'art. 2433-bis Codice Civile, a parere della società di revisione EY S.p.A. ed è corredato dall'attestazione del Dirigente preposto, ai sensi dell'art. 154 bis del TUF.

Le principali tematiche contabili connesse alla pandemia COVID-19 e l'approccio del Gruppo Intesa Sanpaolo

Ad oltre un anno dall'inizio dell'emergenza sanitaria COVID-19, nel primo semestre 2021 si è finalmente potuto assistere alla partenza delle imponenti campagne vaccinali (almeno per i paesi più sviluppati), che dopo la fase di avvio sono entrate a regime, con la previsione - nel caso dell'Italia - del raggiungimento di un'importante copertura entro la fine dell'estate. Ciò dovrebbe assicurare il contenimento di nuove ondate pandemiche nell'autunno in corso, con ulteriori risvolti positivi sull'economia reale, attualmente instradata sulla via di una ripresa significativa, anche se non omogenea tra i diversi settori.

Nonostante un marcato senso di ottimismo traspaia nettamente, il percorso verso la normalità rimane, comunque, caratterizzato da incertezze e possibili ostacoli, principalmente legati a rischi ed imprevisti sul fronte sanitario, rappresentati in primis dai timori legati alle varianti del virus che potrebbero compromettere l'efficacia delle campagne vaccinali.

Sul fronte del sostegno all'economia reale e ai mercati finanziari, proseguono peraltro le iniziative di supporto di governi e banche centrali, che hanno dimostrato di poter arginare efficacemente gli effetti della crisi e sostenere imprese e famiglie nei momenti più difficili della recessione, anche se occorre ricordare che, sebbene affievoliti, permangono i timori sulla capacità di una quota significativa di imprese di continuare in autonomia lungo il percorso della ripresa, nel momento in cui le misure di sostegno giungeranno a termine. Prosegue, quindi, l'intensa campagna di pressione nei confronti degli intermediari vigilati da parte dei diversi regulators, che nel semestre ha visto susseguirsi una serie di interviste e dichiarazioni volte a porre l'attenzione sulla necessità di contenere eventuali shock finanziari ed i relativi effetti recessivi, potenzialmente attesi nel momento in cui le misure di sostegno all'economia reale giungeranno al termine.

Ciò premesso, sul fronte dei provvedimenti normativi correlati al contesto pandemico, oltre ai già citati messaggi delle autorità e alle specifiche disposizioni nazionali in tema di misure di sostegno all'economia, nel semestre dell'anno non si segnalano ulteriori interventi dispositivi da parte di regulators e standard setter, che hanno mantenuto pertanto sostanzialmente inalterato il framework generale definito nel 2020.

In questo contesto, lo scorso 10 giugno, nell'ambito dell'esercizio coordinato dell'Eurosistema, la Banca Centrale Europea ha pubblicato il consueto aggiornamento trimestrale delle proiezioni macroeconomiche per l'Area Euro che, nel particolare contesto attuale, la BCE ha più volte suggerito alle banche poste sotto la propria sorveglianza di adottare ancorandovi le rispettive previsioni macroeconomiche utilizzate nell'ambito dei modelli per la determinazione delle Expected Credit Losses IFRS 9.

L'aggiornamento, inclusivo sia dello scenario baseline che degli scenari alternativi (mild e severe), rivede al rialzo il quadro di ripresa delineato nelle proiezioni di dicembre 2020, utilizzato dal Gruppo conformemente alle citate indicazioni dei Regulators nelle valutazioni creditizie forward looking IFRS 9 effettuate in sede di Bilancio 2020 e confermate nel Resoconto Trimestrale al 31 marzo 2021 (le nuove previsioni BCE di marzo presentavano solo limitati scostamenti – peraltro migliorativi – rispetto a dicembre).

Si riporta di seguito una tavola che sintetizza il confronto degli scenari baseline e alternativi rispetto alle precedenti previsioni BCE (marzo 2021 e dicembre 2020).

Baseline Migliorativo Peggiorativo
2020 2021 2022 2023 2020 2021 2022 2023 2020 2021 2022 2023
ECB Giu 21 Real GDP EUR -6,8% 4,6% 4,7% 2,1% -6,8% 6,2% 5,5% 2,2% -6,8% 2,9% 2,3% 2,2%
ECB Mar 21 Real GDP EUR -6,9% 4,0% 4,1% 2,1% -6,9% 6,4% 4,5% 2,2% -6,9% 2,0% 2,2% 2,5%
ECB Dic 20 Real GDP EUR -7,3% 3,9% 4,2% 2,1% -7,2% 6,0% 4,3% 2,1% -7,6% 0,4% 3,0% 2,9%
distanza Giu-Mar 0,1% 0,6% 0,6% 0,0% 0,1% -0,2% 1,0% -0,0% 0,1% 0,9% 0,1% -0,3%
distanza Giu-Dic 0,5% 0,7% 0,5% 0,0% 0,4% 0,2% 1,2% 0,1% 0,8% 2,5% -0,7% -0,7%
ECB Giu 21 HICP inflation 0,3% 1,9% 1,5% 1,4% 0,3% 1,9% 1,7% 1,7% 0,3% 1,8% 1,2% 1,1%
ECB Mar 21 HICP inflation 0,3% 1,5% 1,2% 1,4% 0,3% 1,6% 1,5% 1,7% 0,3% 1,5% 1,0% 1,1%
Area
Euro
ECB Dic 20 HICP inflation 0,2% 1,0% 1,1% 1,4% 0,2% 1,1% 1,3% 1,5% 0,2% 0,7% 0,6% 0,8%
distanza Giu-Mar -0,0% 0,4% 0,3% 0,0% -0,0% 0,3% 0,2% 0,0% -0,0% 0,3% 0,2% -0,0%
distanza Giu-Dic 0,1% 0,9% 0,4% 0,0% 0,1% 0,8% 0,4% 0,2% 0,1% 1,1% 0,6% 0,3%
ECB Giu 21 Unemployment rate 7,8% 8,2% 7,9% 7,4% 7,8% 7,9% 7,1% 6,6% 7,8% 8,4% 9,0% 8,7%
ECB Mar 21 Unemployment rate 7,8% 8,6% 8,1% 7,6% 7,8% 8,2% 7,2% 6,6% 7,8% 9,0% 9,3% 8,7%
ECB Dic 20 Unemployment rate 8,0% 9,3% 8,2% 7,5% 7,9% 8,8% 7,5% 6,9% 8,1% 10,3% 9,9% 9,4%
distanza Giu-Mar 0,0% -0,4% -0,2% -0,2% 0,0% -0,3% -0,1% -0,0% 0,0% -0,6% -0,3% -0,0%
distanza Giu-Dic -0,2% -1,1% -0,3% -0,1% -0,1% -0,9% -0,4% -0,3% -0,3% -1,9% -0,9% -0,7%

Nel complesso, le variazioni rispetto alle già più ottimistiche previsioni di marzo, sono state riviste in marcato rialzo nel 2021 e 2022. Nello scenario baseline, la crescita media annua del PIL dell'Eurozona è stata alzata dal 4,0% al 4,6% nel 2021, a rialzo è stata rivista anche la previsione per il 2022, che passa dal 4,1% di marzo al 4,7%. Un'ulteriore revisione al rialzo è stata prevista per l'inflazione, che continua a rappresentare un elemento di criticità sui mercati finanziari in connessione alle tensioni di breve termine emerse sul fronte dei prezzi delle materie prime; le previsioni passano da 1,5% a 1,9% nel 2021 e da 1,2% a 1,5% nel 2022. Le previsioni riflettono l'ipotesi che la pandemia possa impattare in maniera minore, in considerazione dei progressi nelle campagne vaccinali, delle misure addizionali di politica fiscale – in parte, finanziate dal programma Next Generation EU – e dal miglioramento delle prospettive per la domanda estera sostenuto dai recenti pacchetti di politica fiscale degli Stati Uniti.

Per quanto riguarda gli scenari alternativi, lo scenario migliorativo ("mild") prevede una risoluzione della crisi sanitaria entro la fine del 2021, caratterizzato da perdite economiche solo temporanee, mentre lo scenario peggiorativo ("severe") presuppone il protrarsi della crisi sanitaria con perdite permanenti. Rispetto allo scenario baseline, lo scenario mild prevede un ancor più rapido roll-out, una maggiore accettazione da parte del pubblico e maggiore efficacia dei vaccini, anche contro le nuove varianti del virus. Ciò consentirebbe un più rapido allentamento delle misure di contenimento e la loro graduale eliminazione entro la fine del 2021. Al contrario, lo scenario peggiorativo (severe) prevede una possibile recrudescenza della pandemia nei prossimi mesi con l'emergere di varianti più infettive, il che implicherebbe una riduzione dell'efficacia dei vaccini a tali mutazioni e la contestuale necessità di mantenimento di alcune misure di contenimento fino alla metà del 2023. Conseguentemente, si ipotizza un inevitabile aumento delle insolvenze e deterioramento del merito creditizio, con effetti negativi sui bilanci delle banche e potenziali ripercussioni sul mercato del credito.

Per quanto riguarda l'Italia, anche la Banca d'Italia, contestualmente a BCE, ha pubblicato le "Proiezioni macroeconomiche per l'economia italiana". Le proiezioni, sono basate sulle informazioni disponibili al 18 maggio per la formulazione delle ipotesi tecniche e al 26 maggio per i dati congiunturali, pertanto non incorporavano i dati diffusi dall'Istat il 1° giugno, in cui la crescita del PIL nel primo trimestre del 2021 è stata rivista al rialzo di mezzo punto percentuale.

Le proiezioni di Banca d'Italia presuppongono che prosegua il miglioramento del quadro sanitario nazionale e globale e che sia mantenuto il sostegno proveniente dalla politica monetaria e dalle politiche di bilancio. Si ipotizza un andamento della campagna vaccinale in linea con i piani del governo, che consenta di rimuovere gran parte degli ostacoli alla mobilità entro la fine del 2021, che la ripresa del commercio mondiale si traduca in una robusta crescita della domanda estera per i beni prodotti nel nostro Paese e che le condizioni monetarie, finanziarie e di accesso al credito restino molto accomodanti, con rendimenti a lungo termine contenuti.

Sotto queste ipotesi, la crescita dell'economia italiana si rafforzerebbe con decisione nella seconda metà dell'anno in corso, risultando ampiamente superiore al 4 per cento nel complesso del 2021, proseguirebbe su ritmi elevati nel successivo biennio, con i livelli di attività precedenti la pandemia che sarebbero recuperati entro il prossimo anno.

Si riporta di seguito una tavola che sintetizza il confronto dello scenario Banca d'Italia per l'Area Italia rispetto alle omologhe e precedenti previsioni pubblicate a dicembre; si ricorda inoltre che nell'ambito dell'esercizio coordinato dell'Eurosistema, Banca d'Italia fornisce solo lo scenario base e non anche gli scenari alternativi.

Baseline
2020 2021 2022 2023
Bankit Giu 21 PIL -8,9% 4,4% 4,5% 2,3%
Bankit Dic 20 PIL -9,0% 3,5% 3,8% 2,3%
distanza 0,1% 0,9% 0,7% 0,0%
Area Bankit Giu 21 Prezzi al consumo (IPCA) -0,1% 1,3% 1,2% 1,3%
Italia Bankit Dic 20 Prezzi al consumo (IPCA) -0,2% 0,5% 0,9% 1,2%
distanza 0,1% 0,8% 0,3% 0,1%
Bankit Giu 21 Tasso di disoccupazione 9,3% 10,2% 9,9% 9,5%
Bankit Dic 20 Tasso di disoccupazione
distanza
9,2%
0,1%
10,4%
-0,2%
10,0%
-0,1%
9,5%
0,0%

Pur alla luce di un migliorato scenario macroeconomico prospettico, occorre peraltro sottolineare che permangono comunque incertezze sul fronte del quadro sanitario, in quanto un maggiore o minore successo della campagna vaccinale, a livello nazionale e a livello globale, può riflettersi sulle aspettative, sui consumi e sugli investimenti. A ciò si aggiunge la necessità di verificare il concreto avvio dell'implementazione dei progetti del PNRR.

In tale contesto, si deve poi considerare il protrarsi nel nostro Paese delle iniziative di moratoria ex lege. Tali iniziative costituiscono un importante sostegno al sistema nell'attraversare i periodi più difficili della crisi, ma nel contempo, per alcune tipologie di esposizioni, comportano una riduzione della capacità di pieno apprezzamento dell'effettiva e reale possibilità di rimborso del credito6 . Si ritiene, dunque, opportuno adottare un profilo di cautela anche a fronte di un rischio di un potenziale «cliff-edge effect».

Pertanto, alla luce di tali considerazioni, il Gruppo ha ritenuto opportuno, in un'ottica conservativa, mantenere invariato lo scenario macroeconomico utilizzato sin dalle valutazioni ai fini del Bilancio al 31 dicembre 2020, riservandosi l'eventualità di rivedere tali scelte nel corso del secondo semestre dell'anno, nel corso del quale anche gli effetti della scadenza delle moratorie potranno essere più puntualmente misurati.

In particolare, tali previsioni sono utilizzate a partire dal 30 giugno 2021, traslando quindi il periodo di riferimento per il calcolo dell'ECL come da prassi ordinaria. Vengono confermati anche gli scenari prospettici alternativi utilizzati a dicembre 2020, traslati in avanti alla data di giugno 2021.

Di seguito viene quindi riportato lo scenario in uso nel Gruppo per le valutazioni delle Expected Credit Loss al 30 giugno 2021.

6 Per quanto riguarda le attività poste in essere dal Gruppo al fine di individuare più pienamente la rischiosità delle controparti nel contesto pandemico - ivi incluse quelle con moratoria attiva - si rimanda a quanto indicato nel seguito.

Baseline Migliorativo Peggiorativo
2021 2022 2023 2024 2021 2022 2023 2024 2021 2022 2023 2024
Average Variation
Real GDP Italy 3,5% 3,8% 2,3% 1,3% 5,8% 4,2% 1,5% 1,1% 2,1% -0,2% 2,5% 0,5%
CPI Italy 0,5% 0,9% 1,2% 1,4% 0,6% 1,1% 1,4% 1,7% 0,2% 0,0% 0,9% 1,2%
Residential Property Italy -2,0% 0,5% 1,0% 1,8% -0,6% 2,4% 2,7% 3,3% -3,0% -3,3% -1,7% -1,7%
Italia Average level
10Y BTP yield 0,82 1,04 1,25 2,14 0,90 1,29 1,97 2,95 1,01 1,21 1,61 2,40
BTP-Bund Spread 10Y 1,29 1,49 1,65 1,85 1,30 1,46 1,60 1,66 1,63 1,72 2,01 2,24
Italian Unemployment 10,4 10,0 9,5 9,3 10,3 9,8 9,4 9,3 11,0 11,4 11,6 11,2
Average Variation
Real GDP EUR 3,9% 4,2% 2,1% 1,4% 5,3% 4,6% 2,6% 1,2% 2,5% 0,3% 2,7% 2,3%
Equity ESTOXX 50 4,6% 4,0% 2,9% 3,3% 17,0% 0,6% 8,0% 0,3% 0,8% -7,8% -5,9% -3,0%
Area Euro Average level
Euro/\$ 1,18 1,18 1,18 1,21 1,17 1,15 1,16 1,20 1,17 1,17 1,18 1,21
Euribor 3M -0,53 -0,52 -0,47 -0,09 -0,53 -0,52 -0,33 0,14 -0,89 -1,02 -0,96 -0,70
EurIRS 10Y -0,16 -0,05 0,10 0,79 -0,10 0,15 0,64 1,34 -0,32 -0,21 -0,13 0,20
10Y Bund yield -0,46 -0,45 -0,39 0,29 -0,40 -0,17 0,37 1,30 -0,62 -0,52 -0,40 0,16
Average Variation
Real GDP US 4,2% 2,7% 2,1% 1,7% 4,6% 4,0% 2,8% 2,3% 2,6% 2,6% 1,6% 1,6%
US Area Equity US 7,3% -0,4% -0,6% -0,2% 24% 13,0% 4,3% 1,7% 1,5% -8,1% -5,0% -2,9%
Average level
US Unemployment 6,5 5,6 4,8 4,3 6,4 5,2 4,3 3,7 7,5 7,7 6,8 5,8

Sul fronte delle valutazioni IFRS 9, in allineamento alle indicazioni dei regulator ed alle best practice riscontrabili sul mercato, permangono attivi anche gli specifici interventi di management overlay volti all'inclusione di correttivi ad hoc, non colti dalla modellistica in uso, per meglio riflettere nella valutazione dei crediti la particolarità degli impatti COVID-19. Restano quindi confermate nella sostanza, in considerazione del perdurare dei razionali sottostanti, le scelte individuate già in sede di Bilancio 2020 che, alla luce dell'evoluzione del quadro economico sanitario complessivo, sono state oggetto di ulteriore taratura e affinamento.

In particolare, in tema di moratorie ex lege, si ricorda che queste avevano comportato uno spostamento al 2021 di una parte dei default previsti da modello nel 2020 (c.d. «cliff effect»). La proroga delle moratorie al giugno 2021, insieme con flussi di default piuttosto contenuti osservati nella prima parte del 2021, evidenziano la persistenza di tale effetto. Pertanto, in sede semestrale tali comportamenti sono registrati nel modo seguente:

  • − l'effetto in riduzione viene prorogato fino a tutto il secondo trimestre 2021, confermando il parametro di abbattimento dei flussi a default già utilizzato fino ad ora;
  • − i default evitati grazie alle moratorie nel periodo maggio 2020 giugno 2021 vengono a realizzarsi (ad eccezione di una quota che supera le difficoltà temporanee e non va in default) nel periodo luglio 2021 – giugno 2022, cioè nel primo anno di proiezione ai fini IFRS 9;
  • − vengono confermati invece i parametri relativi al superamento delle difficoltà (cioè i default realmente evitati dalle moratorie e non solo rimandati nel tempo).

Sul fronte delle garanzie statali, gli effetti mitiganti sul rischio prospettico introdotti nel Bilancio 2020 in quanto non colti dai modelli satellite, sono stati mantenuti a metodologia invariata e con lo stesso effetto temporale limitato, anche se – sulla base di informazioni più aggiornate, tra le quali le analisi CRA (Credit Risk Appetite) aggiornate a febbraio 2021 – ne è stato ridotto il beneficio ipotizzato sul calo dei tassi di default previsti.

Restano anche sostanzialmente confermate, in considerazione del perdurare dei razionali sottostanti, le scelte individuate già in sede di Bilancio 2020 in tema di trattamenti una tantum per includere con maggiore granularità tramite trigger straordinari di staging gli impatti dello scenario considerato sulle controparti più penalizzate dalla crisi, trigger che agiscono "a valle" sulle controparti non già classificate sulla base dei criteri riassunti nei punti precedenti. Rispetto al bilancio, i criteri adottati ai fini dei trigger straordinari sono stati oggetto di affinamento sulla base delle evoluzioni osservate nel primo semestre 2021, relativamente alla permanenza di moratorie in essere, agli esiti delle iniziative di monitoraggio del rischio di credito varate anche attraverso specifici "action plan" e al progredire delle specifiche attività di aggiornamento dei rating per tenere conto del contesto pandemico i quali hanno, peraltro, anche consentito di affinare la

considerazione delle vulnerabilità microsettoriali, se rilevanti, a livello di singola controparte ed in funzione delle specificità dei modelli applicati.

Relativamente alla classificazione delle esposizioni creditizie, si devono registrare nel semestre ulteriori interventi del governo italiano in tema di moratorie, già prorogate dalla scadenza originaria del 31 dicembre 2020 al 30 giugno 2021, che evidenziano come le scelte governative inizino a prefigurare una uscita graduale dalla situazione di sospensione dei pagamenti.

Con il Decreto Legge "Sostegni bis", infatti, è stata concessa la possibilità di beneficiare di un'ulteriore proroga delle moratorie ex lege fino al 31 dicembre 2021; tale disposizione è valida solo su richiesta delle imprese – da formalizzare entro il 15 giugno – già ammesse al beneficio di una moratoria concessa in precedenza in forza del Decreto "Cura Italia" (in scadenza il 30 giugno). Si sottolinea che la sospensione dal 1° luglio in avanti fa riferimento alla sola quota capitale, mentre gli interessi che via via matureranno dovranno essere pagati.

Sul tema si ricorda che il framework agevolativo previsto dalle Guidelines EBA in tema di moratorie è decaduto da oltre un trimestre (31 marzo 2021) e, pertanto, non è più possibile avvalersi del trattamento prudenziale semplificato previsto per la classificazione delle moratorie (c.d. moratorie "EBA compliant"). In questo nuovo contesto, in cui ricadono anche le misure di estensione di moratorie in essere, è dunque necessario analizzare singolarmente le posizioni per verificare se le proroghe siano da considerare misure di forbearance (cioè legate ad una difficoltà finanziaria), con conseguente classificazione a Stage 2. Su tale aspetto la scelta del Gruppo – alla luce della numerosità delle moratorie in essere e delle conseguenti potenziali richieste da parte della clientela, da gestire in un tempo assai ristretto – è stata quella di identificare un limitato cluster caratterizzato da una qualità creditizia particolarmente elevata, per le quali la Banca ha ritenuto che non ricorrano i presupposti di difficoltà finanziaria e pertanto non vi siano i termini per la targatura Forborne. Il cluster è stato identificato sia in base al rating, sia tenendo conto della valutazione granulare effettuata nell'ambito delle iniziative commerciali/creditizie volte ad appurare la capacità dei clienti di riprendere i pagamenti (cosiddetti "action plan"). Per tutte le posizioni non incluse nel cluster, si sta procedendo a verifiche caso per caso da parte dei gestori.

Dichiarazione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Fabrizio Dabbene, dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

Milano, 3 novembre 2021

Fabrizio Dabbene Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Allegati

Raccordi tra prospetti contabili pubblicati e prospetti contabili modificati

Raccordo tra Stato Patrimoniale al 31 dicembre 2020 e Stato Patrimoniale al 31 dicembre 2020 modificato Raccordo tra Conto Economico al 30 giugno 2020 e Conto economico al 30 giugno 2020 modificato

Raccordi tra prospetti contabili modificati e prospetti contabili riesposti

Raccordo tra Stato Patrimoniale al 31 dicembre 2020 modificato e Stato Patrimoniale al 31 dicembre 2020 riesposto

Raccordo tra Conto Economico al 30 giugno 2020 modificato e Conto economico al 30 giugno 2020 riesposto

Prospetti contabili riesposti

Stato Patrimoniale riesposto

Conto Economico riesposto

Raccordi tra prospetti contabili riesposti e schemi di bilancio riclassificati

Raccordo tra Stato Patrimoniale riesposto e Stato Patrimoniale riclassificato Raccordo tra Conto Economico riesposto e Conto Economico riclassificato Stato Patrimoniale riclassificato – Raccordo con dati riclassificati rideterminati Conto Economico riclassificato – Raccordo con dati riclassificati rideterminati

Allegati

Raccordi tra prospetti contabili pubblicati e prospetti contabili modificati

Raccordo tra Stato Patrimoniale al 31 dicembre 2020 e Stato Patrimoniale al 31 dicembre 2020 modificato

Lo stato patrimoniale al 31 dicembre 2020 pubblicato non ha necessitato di modifiche.

Raccordo tra Conto Economico al 30 giugno 2020 e Conto economico al 30 giugno 2020 modificato

Il Conto Economico al 30 giugno 2020 pubblicato non ha necessitato di modifiche.

Raccordi tra prospetti contabili modificati e prospetti contabili riesposti

Raccordo tra Stato Patrimoniale al 31 dicembre 2020 modificato e Stato Patrimoniale al 31 dicembre 2020 riesposto

Lo stato patrimoniale al 31 dicembre 2020 pubblicato non ha necessitato di modifiche e, pertanto, si riporta di seguito il solo raccordo tra Stato Patrimoniale pubblicato e Stato Patrimoniale riesposto.

(milioni di euro)
Voci dell'attivo 31.12.2020 Variazione
perimetro di
riferimento (a)
31.12.2020
Pubblicato Riesposto
10. Cassa e disponibilità liquide 5.402 479 5.881
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 57.073 1.636 58.709
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 53.738 1.014 54.752
b) attività finanziarie designate al fair value 1 - 1
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 3.334 622 3.956
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 40.988 3.262 44.250
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 470.245 85.342 555.587
a) Crediti verso banche 90.616 16.576 107.192
b) Crediti verso clientela 379.629 68.766 448.395
50. Derivati di copertura 1.015 14 1.029
60. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) 2.333 3 2.336
70. Partecipazioni 24.668 -1.671 22.997
80. Attività materiali 6.558 1.500 8.058
90. Attività immateriali 3.574 400 3.974
di cui:
- avviamento 67 - 67
100. Attività fiscali 14.216 3.785 18.001
a) correnti 1.428 674 2.102
b) anticipate 12.788 3.111 15.899
110. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 1.798 25.581 27.379
120. Altre attività 3.862 923 4.785
Totale dell'attivo 631.732 121.254 752.986

(a) Effetto connesso all'incorporazione di UBI Banca S.p.A., al netto del ramo d'azienda costituito da 455 filiali e 132 punti operativi ceduto a BPER e del ramo d'azienda composto da 17 filiali bancarie e 9 punti operativi ad esse collegati (mini-sportelli) ceduti a Banca Popolare di Puglia e Basilicata. Inoltre, i dati patrimoniali sono stati riesposti anche in virtù della cessione di 31 sportelli della Capogruppo a BPER, nonché dell'incorporazione di UBI Academy (30 giugno 2021, con efficacia contabile e fiscale 1° gennaio 2021). Le evidenze patrimoniali relative ai rami oggetto di cessione trovano appostazione tra le "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" e "Passività associate ad attività in via di dismissione". I dati relativi ai rami scissi della ex-UBI Banca S.p.A. non sono stati riesposti.

(milioni di euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 31.12.2020 Variazione
perimetro di
31.12.2020
Pubblicato riferimento (a) Riesposto
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 491.393 81.657 573.050
a) debiti verso banche 130.654 13.572 144.226
b) debiti verso la clientela 288.694 45.823 334.517
c) titoli in circolazione 72.045 22.262 94.307
20. Passività finanziarie di negoziazione 60.830 -144 60.686
30. Passività finanziarie designate al fair value 2.810 223 3.033
40. Derivati di copertura 5.387 439 5.826
50. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica
(+/-)
721 5 726
60. Passività fiscali 832 651 1.483
a) correnti 13 33 46
b) differite 819 618 1.437
70. Passività associate ad attività in via di dismissione 2.594 32.246 34.840
80. Altre passività 8.000 2.182 10.182
90. Trattamento di fine rapporto del personale 927 193 1.120
100. Fondi per rischi e oneri 4.124 655 4.779
a) impegni e garanzie rilasciate 404 122 526
b) quiescenza e obblighi simili 212 79 291
c) altri fondi per rischi e oneri 3.508 454 3.962
110. Riserve da valutazione 1.176 -3 1.173
120. Azioni rimborsabili - - -
130. Strumenti di capitale 7.053 388 7.441
140. Riserve 7.609 5.534 13.143
150. Sovrapprezzi di emissione 27.603 - 27.603
160. Capitale 10.084 - 10.084
170. Azioni proprie (-) -90 - -90
180. Utile (Perdita) di periodo (+/-) 679 -2.772 -2.093
Totale del passivo e del patrimonio netto 631.732 121.254 752.986

(a) Effetto connesso all'incorporazione di UBI Banca S.p.A., al netto del ramo d'azienda costituito da 455 filiali e 132 punti operativi ceduto a BPER e del ramo d'azienda composto da 17 filiali bancarie e 9 punti operativi ad esse collegati (mini-sportelli) ceduti a Banca Popolare di Puglia e Basilicata. Inoltre, i dati patrimoniali sono stati riesposti anche in virtù della cessione di 31 sportelli della Capogruppo a BPER, nonché dell'incorporazione di UBI Academy (30 giugno 2021, con efficacia contabile e fiscale 1° gennaio 2021). Le evidenze patrimoniali relative ai rami oggetto di cessione trovano appostazione tra le "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" e "Passività associate ad attività in via di dismissione". I dati relativi ai rami scissi della ex-UBI Banca S.p.A. non sono stati riesposti.

Raccordo tra Conto Economico al 30 giugno 2020 modificato e Conto economico al 30 giugno 2020 riesposto

Il Conto Economico al 30 giugno 2020 pubblicato non ha necessitato di modifiche e, pertanto, si riporta di seguito il solo raccordo tra Conto Economico pubblicato e Conto Economico riesposto.

(milioni di euro)
30.06.2020 Variazione
perimetro di
30.06.2020
Pubblicato riferimento (a) Riesposto
10. Interessi attivi e proventi assimilati 3.292 343 3.635
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 3.437 357 3.794
20. Interessi passivi e oneri assimilati -1.179 119 -1.060
30. Margine di interesse 2.113 462 2.575
40. Commissioni attive 2.354 161 2.515
50. Commissioni passive -326 -111 -437
60. Commissioni nette 2.028 50 2.078
70. Dividendi e proventi simili 692 -34 658
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione -33 562 529
90. Risultato netto dell'attività di copertura -22 -4 -26
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 9 538 547
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato -77 36 -41
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 89 521 610
c) passività finanziarie -3 -19 -22
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con
impatto a conto economico
52 11 63
a) attività e passività finanziarie designate al fair value 54 19 73
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value -2 -8 -10
120. Margine di intermediazione 4.839 1.585 6.424
130. Rettifiche/ riprese di valore nette per rischio di credito di: -1.514 -21 -1.535
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato -1.507 -8 -1.515
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva -7 -13 -20
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni -7 - -7
150. Risultato netto della gestione finanziaria 3.318 1.564 4.882
160. Spese amministrative: -3.398 -189 -3.587
a) spese per il personale -2.123 -74 -2.197
b) altre spese amministrative -1.275 -115 -1.390
170 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri -57 -20 -77
a) impegni e garanzie rilasciate
b) altri accantonamenti netti
-17
-40
-20
-
-37
-40
180. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali -188 - -188
190. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali -278 - -278
200. Altri oneri/proventi di gestione 368 -96 272
210. Costi operativi -3.553 -305 -3.858
220. Utili (Perdite) delle partecipazioni -80 - -80
230. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali - - -
240. Rettifiche di valore dell'avviamento - - -
250. Utili (Perdite) da cessione di investimenti - - -
260. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte -315 1.259 944
270. Imposte sul reddito di periodo dell'operatività corrente 216 -422 -206
280. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte -99 837 738
290. Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte 1.126 - 1.126
300. Utile (Perdita) di periodo 1.027 837 1.864

(a) Effetto connesso all'incorporazione di Banca IMI (20 luglio 2020, con efficacia contabile e fiscale 1° gennaio 2020).

Prospetti contabili riesposti

Stato Patrimoniale riesposto

Voci dell'attivo 30.06.2021 31.12.2020 Variazioni (milioni di euro)
Riesposto assolute %
10. Cassa e disponibilità liquide 4.865 5.881 -1.016 -17,3
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 60.259 58.709 1.550 2,6
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 56.100 54.752 1.348 2,5
b) attività finanziarie designate al fair value 1 1 - -
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 4.158 3.956 202 5,1
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
53.820 44.250 9.570 21,6
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 591.016 555.587 35.429 6,4
a) crediti verso banche 149.382 107.192 42.190 39,4
b) crediti verso clientela 441.634 448.395 -6.761 -1,5
50. Derivati di copertura 1.083 1.029 54 5,2
60. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica
(+/-)
1.200 2.336 -1.136 -48,6
70. Partecipazioni 24.132 22.997 1.135 4,9
80. Attività materiali 7.803 8.058 -255 -3,2
90. Attività immateriali 3.778 3.974 -196 -4,9
di cui:
- avviamento 67 67 - -
100. Attività fiscali 17.421 18.001 -580 -3,2
a) correnti 2.465 2.102 363 17,3
b) anticipate 14.956 15.899 -943 -5,9
110. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 1.261 27.379 -26.118 -95,4
120. Altre attività 5.875 4.785 1.090 22,8
Totale dell'attivo 772.513 752.986 19.527 2,6

Allegati

Voci del passivo e del patrimonio netto 30.06.2021 31.12.2020 (milioni di euro)
Variazioni
Riesposto assolute %
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 622.483 573.050 49.433 8,6
a) debiti verso banche 190.675 144.226 46.449 32,2
b) debiti verso clientela 340.681 334.517 6.164 1,8
c) titoli in circolazione 91.127 94.307 -3.180 -3,4
20. Passività finanziarie di negoziazione 58.239 60.686 -2.447 -4,0
30. Passività finanziarie designate al fair value 3.362 3.033 329 10,8
40. Derivati di copertura 3.988 5.826 -1.838 -31,5
50. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura
generica (+/-)
358 726 -368 -50,7
60. Passività fiscali 692 1.483 -791 -53,3
a) correnti 70 46 24 52,2
b) differite 622 1.437 -815 -56,7
70. Passività associate ad attività in via di dismissione 53 34.840 -34.787 -99,8
80. Altre passività 19.888 10.182 9.706 95,3
90. Trattamento di fine rapporto del personale 1.018 1.120 -102 -9,1
100. Fondi per rischi e oneri 4.772 4.779 -7 -0,1
a) impegni e garanzie rilasciate 444 526 -82 -15,6
b) quiescenza e obblighi simili 262 291 -29 -10,0
c) altri fondi per rischi e oneri 4.066 3.962 104 2,6
110. Riserve da valutazione 1.153 1.173 -20 -1,7
120. Azioni rimborsabili - - -
130. Strumenti di capitale 6.246 7.441 -1.195 -16,1
140. Riserve 10.193 13.143 -2.950 -22,4
150. Sovrapprezzi di emissione 27.444 27.603 -159 -0,6
160. Capitale 10.084 10.084 - -
170. Azioni proprie (-) -57 -90 -33 -36,7
180. Utile (Perdita) di periodo (+/-) 2.597 -2.093 4.690
Totale del passivo e del patrimonio netto 772.513 752.986 19.527 2,6

Conto Economico riesposto

30.06.2021 30.06.2020 (milioni di euro)
Variazioni
Riesposto assolute %
10. Interessi attivi e proventi assimilati 4.145 3.635 510 14,0
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 3.965 3.794 171 4,5
20. Interessi passivi e oneri assimilati -1.112 -1.060 52 4,9
30. Margine di interesse 3.033 2.575 458 17,8
40. Commissioni attive 3.316 2.515 801 31,8
50. Commissioni passive -442 -437 5 1,1
60. Commissioni nette 2.874 2.078 796 38,3
70. Dividendi e proventi simili 1.599 658 941
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 375 529 -154 -29,1
90. Risultato netto dell'attività di copertura 45 -26 71
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 482 547 -65 -11,9
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 105 -41 146
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 406 610 -204 -33,4
c) passività finanziarie -29 -22 7 31,8
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a
conto economico
76 63 13 20,6
a) attività e passività finanziarie designate al fair value -37 73 -110
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 113 -10 123
120. Margine di intermediazione 8.484 6.424 2.060 32,1
130. Rettifiche/ riprese di valore nette per rischio di credito di: -818 -1.535 -717 -46,7
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato -811 -1.515 -704 -46,5
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva -7 -20 -13 -65,0
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni -17 -7 10
150. Risultato netto della gestione finanziaria 7.649 4.882 2.767 56,7
160. Spese amministrative: -4.484 -3.587 897 25,0
a) spese per il personale -2.714 -2.197 517 23,5
b) altre spese amministrative -1.770 -1.390 380 27,3
170 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri -92 -77 15 19,5
a) impegni e garanzie rilasciate 64 -37 101
b) altri accantonamenti netti -156 -40 116
180. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali -226 -188 38 20,2
190. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali -315 -278 37 13,3
200. Altri oneri/proventi di gestione 407 272 135 49,6
210. Costi operativi -4.710 -3.858 852 22,1
220. Utili (Perdite) delle partecipazioni -224 -80 144
230. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali -4 - 4
240. Rettifiche di valore dell'avviamento - - -
250. Utili (Perdite) da cessione di investimenti -8 - 8
260. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 2.703 944 1.759
270. Imposte sul reddito di periodo dell'operatività corrente -106 -206 -100 -48,5
280. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 2.597 738 1.859
290. Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte - 1.126 -1.126
300. Utile (Perdita) di periodo 2.597 1.864 733 39,3

Raccordi tra prospetti contabili riesposti e schemi di bilancio riclassificati

Raccordo tra Stato Patrimoniale riesposto e Stato Patrimoniale riclassificato

Attività 30.06.2021 (milioni di euro)
31.12.2020
Riesposto
Finanziamenti verso banche 147.735 105.520
Voce 40a (parziale) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Finanziamenti verso banche 147.710 105.495
Voce 20a (parziale) Attività finanziarie detenute per la negoziazione - Finanziamenti verso banche - -
Voce 20c (parziale) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - Finanziamenti verso banche 25 25
Finanziamenti verso clientela 407.014 408.810
Crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato 405.175 407.512
Voce 40b (parziale) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Finanziamenti verso clientela 398.579 400.572
Voce 40b (parziale) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Titoli di debito (enti pubblici, imprese non
finanziarie ed altri)
6.596 6.940
Crediti verso clientela valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva e con impatto sul conto economico 1.839 1.298
Voce 20a (parziale) Attività finanziarie detenute per la negoziazione - Finanziamenti verso clientela 20 23
Voce 20b (parziale) Attività finanziarie designate al fair value - Finanziamenti verso clientela - -
Voce 20c (parziale) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - Finanziamenti verso clientela 971 1.003
Voce 30 (parziale) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - Finanziamenti
verso clientela
848 272
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato che non costituiscono finanziamenti 38.131 42.580
Voce 40a (parziale) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Titoli di debito verso Banche 1.672 1.697
Voce 40b (parziale) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Titoli di debito (governi, imprese finanziarie ed
assicurazioni)
36.459 40.883
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 59.243 57.658
Voce 20a (parziale) Attività finanziarie detenute per la negoziazione 56.080 54.729
Voce 20b (parziale) Attività finanziarie designate al fair value - Titoli di debito 1 1
Voce 20c (parziale) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 3.162 2.928
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 52.972 43.978
Voce 30 (parziale) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 52.972 43.978
Partecipazioni 24.132 22.997
Voce 70 Partecipazioni 24.132 22.997
Attività materiali e immateriali 11.581 12.032
Attività di proprietà 10.448 10.735
Voce 80 Attività materiali 7.803 8.058
Voce 90 Attività immateriali 3.778 3.974
-Voce 80 (parziale) Attività materiali (Diritti d'uso acquisiti con il leasing) -1.133 -1.297
Diritti d'uso acquisiti con il leasing 1.133 1.297
+Voce 80 (parziale) Attività materiali 1.133 1.297
Attività fiscali 17.421 18.001
Voce 100 Attività fiscali 17.421 18.001
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 1.261 27.379
Voce 110 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 1.261 27.379
Altre voci dell'attivo 13.023 14.031
Voce 10 Cassa e disponibilità liquide 4.865 5.881
Voce 50 Derivati di copertura 1.083 1.029
Voce 60 Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) 1.200 2.336
Voce 120 Altre attività 5.875 4.785
Totale Attività 772.513 752.986

Allegati

Passività 30.06.2021 (milioni di euro)
31.12.2020
Riesposto
Debiti verso banche al costo ammortizzato 190.669 144.222
+ Voce 10 a) Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Debiti verso banche 190.675 144.226
Voce 10 a) (parziale) Debiti verso banche - Debiti per leasing -6 -4
Debiti verso clientela al costo ammortizzato e titoli in circolazione 430.655 427.501
Voce 10 b) Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Debiti verso clientela 340.681 334.517
Voce 10 c) Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Titoli in circolazione 91.127 94.307
Voce 10 b) (parziale) Debiti verso clientela - Debiti per leasing -1.153 -1.323
Passività finanziarie di negoziazione 58.239 60.686
Voce 20 Passività finanziarie di negoziazione 58.239 60.686
Passività finanziarie designate al fair value 3.362 3.033
Voce 30 Passività finanziarie designate al fair value 3.362 3.033
Passività fiscali 692 1.483
Voce 60 Passività fiscali 692 1.483
Passività associate ad attività in via di dismissione 53 34.840
Voce 70 Passività associate ad attività in via di dismissione 53 34.840
Altre voci del passivo 25.393 18.061
Voce 40 Derivati di copertura 3.988 5.826
Voce 50 Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) 358 726
Voce 80 Altre passività 19.888 10.182
Voce 10 a) (parziale) Debiti verso banche - Debiti per leasing 6 4
Voce 10 b) (parziale) Debiti verso clientela - Debiti per leasing 1.153 1.323
Fondi per rischi e oneri 5.790 5.899
Voce 90 Trattamento di fine rapporto del personale 1.018 1.120
Voce 100 a) Fondi per rischi e oneri - Impegni e garanzie rilasciate 444 526
Voce 100 b) Fondi per rischi e oneri - Quiescenza e obblighi simili 262 291
Voce 100 c) Fondi per rischi e oneri - Altri fondi per rischi e oneri 4.066 3.962
Capitale 10.084 10.084
Voce 160 Capitale 10.084 10.084
Riserve 37.580 40.656
Voce 140 Riserve 10.193 13.143
Voce 150 Sovrapprezzi di emissione 27.444 27.603
Voce 170 Azioni proprie -57 -90
Riserve da valutazione 1.153 1.173
Voce 110 Riserve da valutazione 1.153 1.173
Strumenti di capitale 6.246 7.441
Voce 130 Strumenti di capitale 6.246 7.441
Risultato netto 2.597 -2.093
Voce 180 Utile (Perdita) di periodo (+/-) 2.597 -2.093
Totale passività e patrimonio netto 772.513 752.986

Raccordo tra Conto Economico riesposto e Conto Economico riclassificato

Voci 30.06.2021 (milioni di euro)
30.06.2020
Riesposto
Interessi netti 3.026 2.577
Voce 30 Margine di interesse 3.033 2.575
- Voce 30 (parziale) Margine di interesse (Effetti economici dell'allocazione dei costi di acquisizione) -9 37
+ Voce 60 (parziale) Commissioni a tassi negativi (tenuta e gestione C/C passivi) 28 9
+ Voce 70 (parziale) Margine di interesse (Dividendi incassati e pagati nell'ambito dell'attività di prestito titoli) 6 -
+ Voce 80 (parziale) Margine di interesse (Componenti del risultato dell'attività di negoziazione correlate ad interessi
netti)
-31 -41
+ Voce 160 a) (parziale) Spese per il personale (Rientro time value trattamento di fine rapporto e altri fondi del personale) -1 -3
+ Voce 170 b) (parziale) Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (Rientro time value fondi rischi ed oneri) - -
Commissioni nette 2.880 2.143
Voce 60 Commissioni nette 2.874 2.078
- Voce 60 (parziale) Componenti delle commissioni nette correlate al risultato dell'attività di negoziazione - 87
- Voce 60 (parziale) Commissioni a tassi negativi (tenuta e gestione C/C passivi) -28 -9
+ Voce 80 (parziale) Risultato netto dell'attività di negoziazione (Collocamento Certificates) 27 -
+ Voce 110 a) (parziale) Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico (Collocamento Certificates)
24 -
+ Voce 160 b) (parziale) Altre spese amministrative (Recuperi spese varie) -17 -13
Risultato netto delle attività e passività finanziarie al fair value 1.048 1.149
Voce 80 Risultato netto dell'attività di negoziazione 375 529
Voce 90 Risultato netto dell'attività di copertura 45 -26
Voce 100 b) Utile (Perdita) da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
406 610
Voce 100 c) (parziale) Utile (Perdita) da cessione o riacquisto di passività finanziarie -29 -22
Voce 110 a) Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico: a) attività e passività designate al fair value
-37 73
Voce 110 b) Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico: b) attività valutate obbligatoriamente al fair value
113 -10
+ Voce 60 (parziale) Componenti delle commissioni nette correlate al risultato dell'attività di negoziazione - -87
+ Voce 70 (parziale) Dividendi e proventi simili su titoli di capitale detenuti per la negoziazione, valutati al fair value con
impatto a conto economico o per cui è esercitata l'opzione di valutazione al fair value con impatto
sulla redditività complessiva (sono inclusi i dividendi su OICR)
81 58
- Voce 70 (parziale) Margine di interesse (Dividendi incassati e pagati nell'ambito dell'attività di prestito titoli) -6 -
- Voce 80 (parziale) Componenti del risultato dell'attività di negoziazione correlate ad interessi netti 31 41
- Voce 80 (parziale) Risultato netto dell'attività di negoziazione (Effetti valutativi strumenti derivati collegati a - -44
partecipazioni detenute)
- Voce 80 (parziale) Risultato netto dell'attività di negoziazione (Collocamento Certificates)
-27 -
- Voce 80 (parziale) Risultato netto dell'attività di negoziazione (Effetti economici dell'allocazione dei costi di
acquisizione)
12 -
+ Voce 100 a) (parziale) Utili (perdite) da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Effetto
correlato al risultato di negoziazione
154 27
- Voce 100 b) (parziale) Utile (Perdita) da cessione o riacquisto di attività finanziarie FVOCI (Effetti economici dell'allocazione
dei costi di acquisizione)
-29 -
- Voce 100 c) (parziale) Utile (Perdita) da cessione o riacquisto di passività finanziarie (Effetti economici dell'allocazione dei
costi di acquisizione)
-17 -
- Voce 110 a) (parziale) Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico (Collocamento Certificates)
-24 -
- Voce 110 b) (parziale) Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico: b) attività valutate obbligatoriamente al fair value - Oneri riguardanti il sistema bancario
2 -
+ Voce 200 (parziale) Altri proventi (oneri) di gestione (Negoziazione e valutazione altre attività) -2 -
Altri proventi (oneri) operativi netti 1.620 692
Voce 70 Dividendi e proventi simili 1.599 658
Voce 200 Altri proventi (oneri) di gestione 407 272
- Voce 70 (parziale) Dividendi e proventi simili su titoli di capitale detenuti per la negoziazione, valutati al fair value con
impatto a conto economico o per cui è esercitata l'opzione di valutazione al fair value con impatto
sulla redditività complessiva (sono inclusi i dividendi su OICR)
-81 -58
- Voce 200 (parziale) Altri proventi (oneri) di gestione (Recuperi spese e imposte indirette) -307 -248
- Voce 200 (parziale) Altri proventi (oneri) di gestione (Effetti valutativi altre attività) - 61
- Voce 200 (parziale) Altri proventi (oneri) di gestione (Negoziazione e valutazione altre attività) 2 -
- Voce 200 (parziale) Altri proventi (oneri) di gestione (Proventi / oneri non ricorrenti o non correlati alla gestione
caratteristica)
6 14
- Voce 200 (parziale) Altri proventi (oneri) di gestione (Recuperi costi) - -
- Voce 200 (parziale) Altri proventi (oneri) di gestione (Oneri di integrazione) -6 -7
+ Voce 220 (parziale) Utili (Perdite) delle partecipazioni (valutate al patrimonio netto) - -
Proventi operativi netti 8.574 6.561
(milioni di euro)
Voci 30.06.2021 30.06.2020
Riesposto
Spese del personale -2.671 -2.193
Voce 160 a) Spese per il personale -2.714 -2.197
- Voce 160 a) (parziale) Spese per il personale (Oneri di integrazione e incentivazione all'esodo) 42 1
- Voce 160 a) (parziale) Spese per il personale (Rientro time value trattamento di fine rapporto e altri fondi del personale) 1 3
+ Voce 200 (parziale) Altri proventi (oneri) di gestione (Recuperi costi) - -
Spese amministrative -1.085 -820
Voce 160 b) Altre spese amministrative -1.770 -1.390
- Voce 160 b) (parziale) Altre spese amministrative (Oneri di integrazione e incentivazione all'esodo) 10 5
- Voce 160 b) (parziale) Altre spese amministrative (Contributi ai Fondi di risoluzione e tutela depositi) 351 304
- Voce 160 b) (parziale) Altre spese amministrative (Recuperi spese varie) 17 13
+ Voce 200 (parziale) Altri proventi (oneri) di gestione (Recuperi spese e imposte indirette) 307 248
Ammortamento immobilizzazioni immateriali e materiali -489 -433
Voce 180 Rettifiche / riprese di valore nette su attività materiali -226 -188
Voce 190 Rettifiche / riprese di valore nette su attività immateriali -315 -278
- Voce 180 (parziale) Rettifiche / riprese di valore nette su attività materiali (Oneri di integrazione) 11 8
- Voce 190 (parziale) Rettifiche / riprese di valore nette su attività immateriali (Oneri di integrazione) 29 21
- Voce 190 (parziale) Rettifiche / riprese di valore su attività immateriali (Effetto dell'allocazione dei costi di acquisizione) 12 4
Costi operativi -4.245 -3.446
Risultato della gestione operativa 4.329 3.115
Rettifiche di valore nette su crediti -772 -1.625
Voce 140 Utili/Perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni -17 -7
Voce 170 a) Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri per rischio di credito relativo a impegni e garanzie
rilasciate
64 -37
Voce 100 a) (parziale) Utili (perdite) da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato -
Finanziamenti
-49 -68
- Voce 100 a) (parziale) Utile (Perdita) da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (Effetti
economici dell'allocazione dei costi di acquisizione)
50 14
Voce 130 a) (parziale) Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato - Finanziamenti
-830 -1.531
Voce 130 a) (parziale) Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato - Titoli di debito (enti pubblici, imprese non finanziarie ed altri)
7 9
Voce 130 b) (parziale) Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al fair
value con impatto sulla redditività complessiva - Finanziamenti
2 -5
- Voce 170 a) (parziale) Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri per rischio di credito relativo a impegni e garanzie
rilasciate
1 -
Altri accantonamenti netti e rettifiche di valore nette su altre attività -217 -113
Voce 170 b) Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri - Altri accantonamenti netti -156 -40
Voce 230 Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali -4 -
+ Voce 80 (parziale) Risultato netto dell'attività di negoziazione (Effetti valutativi strumenti derivati collegati a
partecipazioni detenute)
- 44
Voce 130 a) (parziale) Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato - Titoli di debito (Governi, imprese finanziarie ed assicurazioni)
12 10
- Voce 130 a) (parziale) Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato (Oneri riguardanti il sistema bancario)
- -3
Voce 130 b) (parziale) Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al fair
value con impatto sulla redditività complessiva - Titoli di debito
-9 -15
+ Voce 170 a) (parziale) Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri per
rischio di credito relativo a impegni e garanzie rilasciate)
-1 -
- Voce 170 b) (parziale) Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (Rientro time value fondi rischi ed oneri) - -
+ Voce 200 (parziale) Altri proventi (oneri) di gestione (Effetti valutativi altre attività) - -61
+ Voce 220 (parziale) Utili (Perdite) di partecipazioni (Rettifiche/Riprese di valore per deterioramento di partecipazioni
collegate)
-59 -48
Altri proventi (oneri) netti -14 -14
Voce 220 Utili (Perdite) di partecipazioni -224 -80
Voce 250 Utili (Perdite) da cessione investimenti -8 -
+ Voce 100 a) (parziale) Utili (perdite) da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Titoli di 154 27
- Voce 100 a) (parziale) debito (Governi, imprese finanziarie ed assicurazioni)
Utili (perdite) da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Effetto
-154 -27
+ Voce 200 (parziale) correlato al risultato di negoziazione
Altri proventi (oneri) di gestione (Proventi / oneri non ricorrenti o non correlati alla gestione
caratteristica)
-6 -14
- Voce 220 (parziale) Utili (Perdite) di partecipazioni (valutate al patrimonio netto) - -
- Voce 220 (parziale) Utili (Perdite) di partecipazioni (Rettifiche/Riprese di valore per deterioramento di partecipazioni 59 48
collegate)
- Voce 220 (parziale) Utili (Perdite) di partecipazioni (Impairment su partecipazioni di controllo) 165 32
- Voce 250 (parziale) Utili (Perdite) da cessione di investimenti (Effetto dell'allocazione dei costi di acquisizione) - -

Allegati

Voci 30.06.2021 (milioni di euro)
30.06.2020
Riesposto
Utile (Perdita) delle attività operative cessate - 1.153
Voce 290 Utile (Perdita) dei gruppi di attività operative cessate al netto delle imposte
- Voce 290 (parziale) Utile (Perdita) dei gruppi di attività operative cessate al netto delle imposte (Imposte) -
-
1.126
27
Risultato corrente lordo 3.326 2.516
Imposte sul reddito -255 -359
Voce 270 Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente -106 -206
+ Voce 290 (parziale) Utile (Perdita) dei gruppi di attività operative cessate al netto delle imposte (Imposte) - -27
- Voce 270 (parziale) Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente (Oneri di integrazione) -28 -9
- Voce 270 (parziale) Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente (Effetto dell'allocazione dei costi di
acquisizione)
-6 -18
- Voce 270 (parziale) Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente (Rettifiche di valore dell'avviamento) - -
- Voce 270 (parziale) Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente (Utile/Perdite delle partecipazioni -
Impairment di partecipazioni di controllo)
- -
- Voce 270 (parziale) Imposte sul reddito di periodo dell'operatività corrente (Contributi ai Fondi di risoluzione e tutela
depositi)
-114 -99
- Voce 270 (parziale) Imposte sul reddito di periodo dell'operatività corrente (Rettifiche di valore su attività finanziarie -
Investimenti per la stabilità del sistema bancario)
-1 -
Oneri di integrazione e incentivazione all'esodo (al netto delle imposte) -58 -19
+ Voce 160 a) (parziale) Spese per il personale (Oneri di integrazione e incentivazione all'esodo) -42 -1
+ Voce 160 b) (parziale) Altre spese amministrative (Oneri di integrazione e incentivazione all'esodo) -10 -5
+ Voce 180 (parziale) Rettifiche / riprese di valore nette su attività materiali (Oneri di integrazione) -11 -8
+ Voce 190 (parziale) Rettifiche / riprese di valore nette su attività immateriali (Oneri di integrazione) -29 -21
+ Voce 200 (parziale) Altri proventi (oneri) di gestione (Recuperi costi da Società del Gruppo) 6 7
+ Voce 270 (parziale) Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente (Oneri di integrazione) 28 9
Effetti economici dell'allocazione dei costi di acquisizione (al netto delle imposte) -13 -37
+ Voce 30 (parziale) Margine di interesse (Effetti economici dell'allocazione dei costi di acquisizione) 9 -37
+ Voce 80 (parziale) Risultato netto dell'attività di negoziazione (Effetti economici dell'allocazione dei costi di
acquisizione)
-12 -
+ Voce 100 a) (parziale) Utile (Perdita) da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (Effetti
economici dell'allocazione dei costi di acquisizione)
-50 -14
+ Voce 100 b) (parziale) Utile (Perdita) da cessione o riacquisto di attività finanziarie FVOCI (Effetti economici dell'allocazione
dei costi di acquisizione)
29 -
+ Voce 100 c) (parziale) Utile (Perdita) da cessione o riacquisto di passività finanziarie (Effetti economici dell'allocazione dei
costi di acquisizione)
17 -
+ Voce 190 (parziale) Rettifiche / riprese di valore su attività immateriali (Effetto dell'allocazione dei costi di acquisizione) -12 -4
+ Voce 250 (parziale) Utili (Perdite) da cessione di investimenti (Effetto dell'allocazione dei costi di acquisizione) - -
+ Voce 270 (parziale) Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente (Effetto dell'allocazione dei costi di
acquisizione)
6 18
Tributi ed altri oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) -238 -205
+ Voce 110 b) (parziale) Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico: b) attività valutate obbligatoriamente al fair value - Oneri riguardanti il sistema bancario
-2 -
+ Voce 160 b) (parziale) Altre spese amministrative (Contributi ai Fondi di risoluzione e tutela depositi) -351 -304
+ Voce 270 (parziale) Imposte sul reddito di periodo dell'operatività corrente (Contributi ai Fondi di risoluzione e tutela
depositi)
114 99
+ Voce 270 (parziale) Imposte sul reddito di periodo dell'operatività corrente (Rettifiche di valore su attività finanziarie -
Investimenti per la stabilità del sistema bancario)
1 -
imposte) Rettifiche di valore dell'avviamento, delle altre attività intangibili e delle partecipazioni di controllo (al netto delle -165 -32
Voce 240 Rettifiche di valore dell'avviamento - -
+ Voce 220 (parziale) Utili (Perdite) di partecipazioni (Impairment su partecipazioni di controllo) -165 -32
+ Voce 270 (parziale) Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (Rettifiche di valore dell'avviamento)
+ Voce 270 (parziale) Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente (Utile/Perdite delle partecipazioni -
Impairment di partecipazioni di controllo)
-
-
-
-

Risultato netto 2.597 1.864

79

Stato Patrimoniale riclassificato – Raccordo con dati riclassificati rideterminati

(milioni di euro)
Attività 30.06.2021 31.12.2020
Dati riesposti
Scissione
rami (a)
31.12.2020
Dati
rideterminati
Finanziamenti verso banche 147.735 105.520 - 105.520
Finanziamenti verso clientela 407.014 408.810 -603 408.207
- Crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato 405.175 407.512 -603 406.909
- Crediti verso clientela valutati al fair value con impatto sulla redditività
complessiva e con impatto sul conto economico
1.839 1.298 - 1.298
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato che non costituiscono
finanziamenti
38.131 42.580 - 42.580
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 59.243 57.658 - 57.658
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 52.972 43.978 - 43.978
Partecipazioni 24.132 22.997 -107 22.890
Attività materiali e immateriali 11.581 12.032 -1 12.031
- Attività di proprietà 10.448 10.735 -1 10.734
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing 1.133 1.297 - 1.297
Attività fiscali 17.421 18.001 - 18.001
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 1.261 27.379 711 28.090
Altre voci dell'attivo 13.023 14.031 - 14.031
Totale attività 772.513 752.986 - 752.986
Passività 30.06.2021 31.12.2020
Dati riesposti
Scissione
rami (a)
31.12.2020
Dati
rideterminati
Debiti verso banche al costo ammortizzato 190.669 144.222 - 144.222
Debiti verso clientela al costo ammortizzato e titoli in circolazione 430.655 427.501 -3.301 424.200
Passività finanziarie di negoziazione 58.239 60.686 - 60.686
Passività finanziarie designate al fair value 3.362 3.033 - 3.033
Passività fiscali 692 1.483 - 1.483
Passività associate ad attività in via di dismissione 53 34.840 3.468 38.308
Altre voci del passivo 25.393 18.061 -3 18.058
di cui debiti per leasing 1.159 1.327 -1 1.326
Fondi per rischi e oneri 5.790 5.899 -11 5.888
di cui fondi per impegni e garanzie finanziarie rilasciate 444 526 - 526
Capitale 10.084 10.084 - 10.084
Riserve 37.580 40.656 -130 40.526
Riserve da valutazione 1.153 1.173 - 1.173
Strumenti di capitale 6.246 7.441 - 7.441
Risultato netto 2.597 -2.093 -23 -2.116
Totale passività e patrimonio netto 772.513 752.986 - 752.986
(a) Effetto connesso ai rami scissi della ex-UBI Banca S.p.A.

Allegati

Conto Economico riclassificato – Raccordo con dati riclassificati rideterminati

(milioni di euro)
30.06.2021 Cessione
rami
attività (a)
30.06.2021 30.06.2020 Inclusione
UBI Banca
(b)
Cessione
rami
attività (a)
30.06.2020
Dati
rideterminati
Dati
riesposti
Dati
rideterminati
Interessi netti 3.026 -67 2.959 2.577 706 -249 3.034
Commissioni nette 2.880 -123 2.757 2.143 708 -356 2.495
Risultato netto delle attività e passività
finanziarie valutate al fair value
1.048 -1 1.047 1.149 86 -4 1.231
Altri proventi (oneri) operativi netti 1.620 4 1.624 692 132 - 824
Proventi operativi netti 8.574 -187 8.387 6.561 1.632 -609 7.584
Spese per il personale -2.671 73 -2.598 -2.193 -595 186 -2.602
Spese amministrative -1.085 15 -1.070 -820 -378 50 -1.148
Ammortamento immobilizzazioni materiali e
immateriali
-489 - -489 -433 -58 18 -473
Costi operativi -4.245 88 -4.157 -3.446 -1.031 254 -4.223
Risultato della gestione operativa 4.329 -99 4.230 3.115 601 -355 3.361
Rettifiche di valore nette su crediti -772 4 -768 -1.625 -340 82 -1.883
Altri accantonamenti netti e rettifiche di valore
nette su altre attività
-217 - -217 -113 -10 - -123
Altri proventi (oneri) netti -14 - -14 -14 16 - 2
Utile (Perdita) delle attività operative cessate - 74 74 1.153 - 92 1.245
Risultato corrente lordo 3.326 -21 3.305 2.516 267 -181 2.602
Imposte sul reddito -255 7 -248 -359 -61 60 -360
Oneri di integrazione e incentivazione
all'esodo (al netto delle imposte)
-58 - -58 -19 13 - -6
Effetti economici dell'allocazione dei costi di
acquisizione (al netto delle imposte)
-13 1 -12 -37 -1 - -38
Tributi e altri oneri riguardanti il sistema
bancario (al netto delle imposte)
-238 13 -225 -205 -39 19 -225
Rettifiche di valore dell'avviamento, delle altre
attività intangibili e delle partecipazioni di
controllo (al netto delle imposte)
-165 - -165 -32 -23 - -55
Risultato netto 2.597 - 2.597 1.864 156 -102 1.918

(a) Effetto relativo ai rami d'azienda della ex-UBI Banca S.p.A. che sono stati oggetto di cessione (ramo costituito da 455 filiali e 132 punti operativi ceduto a BPER e ramo composto da 17 filiali bancarie e 9 punti operativi ad esse collegati ceduto a Banca Popolare di Puglia e Basilicata) e del ramo di 31 sportelli della Capogruppo ceduti a BPER. Infine, vi sono le risultanze economiche dei rami "Top private" e "Service IW Bank" oggetto di scissione parziale da parte della ex-UBI Banca S.p.A. a favore, rispettivamente, di Intesa Sanpaolo Private Banking e Banca Fideuram. (b) Effetto connesso all'incorporazione di UBI Banca S.p.A. e dell'incorporazione di UBI Academy.

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