Remuneration Information • Mar 23, 2022
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Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti 15 marzo 2022
Intesa Sanpaolo S.p.A. Sede Legale: Piazza S. Carlo, 156 10121 Torino Sede Secondaria: Via Monte di Pietà, 8 20121 Milano Capitale Sociale Euro 10.084.445.147,92 Registro delle Imprese di Torino e Codice Fiscale 00799960158 Rappresentante del Gruppo IVA "Intesa Sanpaolo" Partita IVA 11991500015 (IT11991500015) N. Iscr. Albo delle Banche 5361 Codice ABI 3069.2 Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e al Fondo Nazionale di Garanzia Capogruppo del gruppo bancario "Intesa Sanpaolo", iscritto all'Albo dei Gruppi Bancari.
| Sommario | ||
|---|---|---|
| SOMMARIO | ||
| INTRODUZIONE ……………………………………………………………………………………………… | ||
| SEZIONE I - POLITICHE DI REMUNERAZIONE E INCENTIVAZIONE DEL GRUPPO 2022 | ||
| 1. LE PROCEDURE DI ADOZIONE E DI ATTUAZIONE DELLE POLITICHE DI REMUNERAZIONE E INCENTIVAZIONE DEL | ||
| 1.1 | GRUPPO Ruolo degli Organi sociali |
|
| 1.2 | Area di Governo Chief Operating Officer | |
| 1.3 | Direzione Centrale Pianificazione e Controllo di Gestione | |
| 1.4 | Area di Governo Chief Risk Officer | |
| 1.5 | Area di Governo Chief Compliance Officer | |
| 1.6 | 13. Chief Audit Officer | |
| 2. LA REMUNERAZIONE DEI COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE | ||
| 2.1 2.2 |
Compensi per la carica di Consigliere di Amministrazione Compensi dei componenti del Comitato per il Controllo sulla Gestione 14 |
|
| 2.3 | Compensi dei componenti dei Comitati endo-consiliari | |
| 2.4 | Compensi per la carica di Amministratore Delegato e CEO | |
| 2.5 | Polizza assicurativa a beneficio degli esponenti | |
| 2.6 | Cessazione della carica; indennità di fine rapporto | |
| 3. LA POLITICA DI REMUNERAZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI DELLE SOCIETÀ CONTROLLATE 16 | ||
| 4. LE POLITICHE DI REMUNERAZIONE E INCENTIVAZIONE DEL GRUPPO | ||
| SEZIONE A - PRINCIPI, SISTEMI E STRUMENTI DI REMUNERAZIONE E INCENTIVAZIONE 19 | ||
| 4.1 | Finalità e principi delle Politiche di remunerazione e incentivazione 19 | |
| 4.2 4.3 |
La segmentazione del personale | |
| 4.4 | Le componenti della remunerazione II Pay mix retributivo |
|
| 4.5 | I Sistemi di Incentivazione annuali per il personale del Gruppo | |
| 4.6 | Modalità di corresponsione della remunerazione variabile di breve termine51 | |
| 4.7 | Premio Variabile di Risultato | |
| 4.8 | Piani di Incentivazione a Lungo Termine | |
| 4.9 | Risoluzione del rapporto di lavoro | |
| 4.10 | Divieto di hedging strategies | |
| SEZIONE B - REGOLE PER L'INDIVIDUAZIONE DEL PERSONALE PIÙ RILEVANTE | ||
| 4.11 | Premessa | |
| 4.12 | Ambito di applicazione | |
| 4.13 4.14 |
Definizioni e razionali di applicazione Applicazione delle Regole a livello di Gruppo Intesa Sanpaolo |
|
| 4.15 | Applicazione delle Regole a livello di Gruppo Sub-consolidante e di singola Banca80 | |
| SEZIONE II - INFORMATIVA SUI COMPENSI CORRISPOSTI NELL'ESERCIZIO 2021 81 | ||
| INTRODUZIONE | ||
| PARTE I - INFORMAZIONI GENERALI | ||
| RAPPRESENTAZIONE DELLE VOCI CHE COMPONGONO LA REMUNERAZIONE DEI CONSIGLIERI DI AMMINISTRAZIONE, DEL CONSIGLIERE DELEGATO E CEO ANCHE IN QUALITÀ DI DIRETTORE GENERALE E DEI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE |
||
| APPLICAZIONE DELLE POLITICHE DI REMUNERAZIONE E INCENTIVAZIONE 2021 | ||
| IL SISTEMA DI INCENTIVAZIONE 2021 BASATO SU STRUMENTI FINANZIARI | ||
| PARTE II - INFORMAZIONI QUALITATIVE E QUANTITATIVE | ||
| INFORMAZIONI QUALITATIVE E QUANTITATIVE AI SENSI DELL'ART. 17 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 637/2021 | ||
| DEL 15 MARZO 2021 | ||
| INFORMAZIONI QUALITATIVE EU REMA | ||
| INFORMAZIONI QUANTITATIVE |
| INFORMATIVA AI SENSI DEL REGOLAMENTO CONSOB 110 | |
|---|---|
| PARTE III – VERIFICHE DELLA FUNZIONE DI REVISIONE INTERNA SUL SISTEMA DI INCENTIVAZIONE |
124 |
| APPENDICE | 125 |
Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti 15 marzo 2022
Gli organismi internazionali e i regolatori negli ultimi anni hanno dedicato crescente attenzione alla materia delle remunerazioni in diversi settori, tra cui, quello delle società quotate, quello delle banche e dei gruppi bancari, quello assicurativo, quello del risparmio gestito nonché quello delle imprese di investimento, con l'obiettivo di orientare gli emittenti e gli operatori verso l'adozione di politiche di remunerazione e sistemi retributivi coerenti con i principi – che sono stati rafforzati anche a seguito della crisi economica e finanziaria – riguardanti il processo di elaborazione e approvazione delle politiche di remunerazione e incentivazione, la struttura dei compensi, la loro trasparenza.
Il quadro normativo è stato oggetto di una rilevante evoluzione – tuttora in corso – sia a livello europeo sia a livello nazionale, in ciascuno dei summenzionati settori.
Con riferimento alle società quotate, l'art. 123-ter del Testo Unico della Finanza ("TUF") prevede l'obbligo di predisporre e mettere a disposizione del pubblico una relazione sulle remunerazioni, articolata in due sezioni (la prima che illustra la politica della società in materia di remunerazioni e le procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica, la seconda che fornisce informazioni sui compensi corrisposti), da redigere includendo le informazioni indicate nel Regolamento Emittenti (Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 aggiornato con le modifiche apportate con delibere n. 21623 e n. 21625 del 10 dicembre 2020 e n. 21639 del 15 dicembre 2020), e da sottoporre alla deliberazione dell'Assemblea. Sino al 2019, l'Assemblea era chiamata ad esprimersi con voto consultivo sulla prima sezione della politica; nel 2019, in attuazione della cd. Shareholders' Rights Directive II (Direttiva (UE) 2017/828), l'art. 123-ter del TUF è stato modificato prevedendo, tra l'altro, che l'Assemblea debba esprimere un voto vincolante sulla prima sezione della relazione e un voto consultivo sulla seconda sezione. Anche il Regolamento Emittenti - nella parte relativa alla relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti - è stato modificato in attuazione della Shareholders' Rights Directive, con il fine di rafforzare la trasparenza nei confronti degli azionisti. Anche sul piano dell'autoregolamentazione delle società quotate, la materia delle remunerazioni è oggetto di disciplina nel Codice di Autodisciplina, confluito nel gennaio 2020, nel nuovo "Codice di Corporate Governance", con applicazione a partire dal primo esercizio che inizia successivamente al 31 dicembre 2020.
Nel settore bancario, le politiche e le prassi di remunerazione e incentivazione sono oggetto di una specifica disciplina a livello europeo e nazionale. Tale disciplina ha subito una rilevante evoluzione nel tempo. In particolare, e tra l'altro, in recepimento della cd. CRD III (direttiva 2010/76/UE) e tenendo conto degli indirizzi e criteri definiti in sede internazionale (tra cui, i principi e gli standard del Financial Stability Board, le metodologie del Comitato di Basilea per la Vigilanza bancaria, e le Guidelines emanante dal CEBS), la Banca d'Italia, con provvedimento del 30 marzo 2011, ha emanato Disposizioni di vigilanza contenenti una disciplina armonizzata delle politiche, dei sistemi e delle prassi di remunerazione nelle banche e nei gruppi bancari, relative al processo di elaborazione e controllo, alla struttura dei compensi e agli obblighi di informativa al pubblico, prevedendo, tra il resto, l'approvazione delle politiche di remunerazione e incentivazione da parte dell'assemblea, con il fine di pervenire a sistemi di remunerazione che fossero in linea con le strategie e gli obiettivi aziendali di lungo periodo, collegati con i risultati aziendali, opportunamente corretti per tener conto di tutti i rischi, coerenti con i livelli di capitale e di liquidità necessari a fronteggiare le attività intraprese e, in ogni caso, tali da evitare incentivi distorti che possano indurre a violazioni normative o ad un'eccessiva assunzione di rischi per la banca e il sistema nel suo complesso.
La Banca d'Italia è nuovamente intervenuta in materia con le raccomandazioni contenute nelle comunicazioni del 2 marzo 2012 e del 13 marzo 2013, evidenziando in via generale l'opportunità che le banche definissero una linea di azione in merito coerente con l'obiettivo di preservare, anche in chiave prospettica, l'equilibrio della situazione aziendale nonché il mantenimento di condizioni di adeguatezza patrimoniale e di prudente gestione del rischio di liquidità. Successivamente, nel 2014 le Disposizioni di vigilanza in materia di politiche e prassi di remunerazione – contenute nella Circolare di Banca d'Italia n. 285/13 - sono state oggetto di revisione, per recepire la disciplina contenuta nella cd. CRD IV (Direttiva 2013/36/UE). In attuazione della CRD IV, nel 2014, sono inoltre stati emanate dalla Commissione Europea, le "Norme Tecniche di Regolamentazione" (Regulatory Technical Standards - RTS), relative ai
criteri qualitativi e quantitativi per identificare le categorie di personale le cui attività professionali hanno un impatto sostanziale sul profilo di rischio dell'ente (c.d. "Risk Taker"). A dicembre 2015, EBA, sulla base delle previsioni contenute nella CRD IV, ha pubblicato l'aggiornamento delle "Guidelines on sound remuneration policies", elaborate dal predecessore CEBS, definendo nel dettaglio le regole relative alla struttura della remunerazione, alle politiche di remunerazione ed ai relativi processi di governance e implementazione. Le indicazioni di tali Guidelines sono state recepite da Banca d'Italia che, nel 2018, ha aggiornato la disciplina in materia di politiche e prassi di remunerazione di cui alla Circolare 285. Infine, nel 2019, sono stati emanati la cd. CRD V (Direttiva 2019/878/UE), nonché il Regolamento (UE) 2019/876 (cd. CRR II). A seguito dell'adozione della CRD V, EBA ha rivisto (i) le norme tecniche di regolamentazione che specificano i criteri per l'identificazione dei Risk Taker (RTS) confluite nel Regolamento Delegato (UE) 2021/923 pubblicato il 9 giugno 2021; nonché (ii) le Guidelines on sound remuneration policies, pubblicandone una nuova versione a luglio 2021 e prevedendone l'applicazione a decorrere dal 31 dicembre 2021; in conseguenza invece dell'emanazione della CRR II, la Commissione Europea ha pubblicato il Regolamento UE n. 637/2021 – cd. Implementing Technical Standards – che disciplinano le modalità di disclosure dell'informativa in materia di remunerazione. La Banca d'Italia ha recepito la CRD V e i contenuti essenziali delle nuove Guidelines di EBA nonché i c.d. Implementing Technical Standards con il 37° aggiornamento della Circolare 285/2013 pubblicato il 24 novembre 2021.
Per quanto attiene il settore assicurativo, l'ISVAP (oggi IVASS), con regolamento n. 39 del 9 giugno 2011, ha dettato i principi relativi ai processi decisionali, alla struttura e agli obblighi informativi delle politiche di remunerazione delle imprese di assicurazione. Il Regolamento n. 39 è stato successivamente sostituito dal Regolamento IVASS n. 38 del 3 luglio 2018 sul governo societario delle imprese e dei gruppi assicurativi, che attua la cd. Solvency II (Direttiva 2009/138/UE), implementa le Linee Guida emanate da European Insurance and Occupational Pensions Authority (cd. EIOPA) sul sistema di governo societario e riprende le previsioni del Regolamento ISVAP n. 39 del 9 giugno 2011 relativamente alle politiche di remunerazione. Inoltre, il 5 luglio 2018 IVASS ha inviato una Lettera al mercato relativamente gli orientamenti sull'applicazione del principio di proporzionalità nel sistema di governo societario.
Quanto al settore del risparmio gestito, le disposizioni del Regolamento Congiunto Banca d'Italia – CONSOB (emanato ai sensi dell'articolo 6, comma 2-bis del TUF) in materia di remunerazioni – aggiornate in data 27 aprile 2017 per recepire nell'ordinamento italiano le norme sulle politiche e sulle prassi di remunerazione e incentivazione contenute nella Direttiva comunitaria 2014/91/UE (c.d. "Direttiva UCITS V"), e confluite, da dicembre 2019, nel Regolamento della Banca d'Italia di attuazione degli articoli 4 undecies e 6, comma 1, lettere b) e c-bis) del TUF – si applicano anche ai gestori appartenenti a gruppi bancari, in modo distinto a seconda che la SGR si caratterizzi come significativa o meno.
Infine, con riferimento alle imprese di investimento, la Direttiva (UE) 2019/2034 del 27 novembre 2019, relativa alla vigilanza prudenziale sulle imprese di investimento e contenente anche disposizioni in materia di remunerazione, è attualmente in attesa di recepimento da parte del legislatore italiano. Completa la citata Direttiva, inter alia, il Regolamento Delegato (UE) 2021/2154 che prevede le norme tecniche di regolamentazione che specifica i criteri per individuare le categorie di personale la cui attività professionale ha un impatto sostanziale sul profilo di rischio dell'impresa di investimento (cd. "Risk Taker"), in vigore dal 12 dicembre 2021.
La presente Relazione è stata redatta sulla base di quanto previsto dal predetto art. 123-ter TUF e dal Regolamento Emittenti e tiene altresì conto degli obblighi di informativa da rendere all'assemblea secondo le Disposizioni di Vigilanza emanate dalla Banca d'Italia che recepiscono altresì il Regolamento UE n. 637/2021 – c.d. Implementing Technical Standards.
Intesa Sanpaolo, peraltro, ha sempre dato ampio spazio al tema delle remunerazioni, al rispetto della relativa normativa e sua massima trasparenza al mercato. La Relazione raccoglie in un documento, organico e strutturato, le informazioni quali-quantitative che sino all'esercizio 2011 in funzione della loro tipologia erano contenute nella Relazione su governo societario e assetti proprietari, nella relazione presentata all'Assemblea dal Consiglio di Sorveglianza, ai sensi dell'art. 153 del TUF, nonché nella documentazione di bilancio.
Art. 123 ter, c. 2, 3, 3 bis, e 4 Tuf
La Relazione – il cui testo è disponibile nel sito internet group.intesasanpaolo.com (sezione Governance) – è suddivisa in due Sezioni. La prima riguarda le Politiche di remunerazione e incentivazione adottate dalla Banca per l'esercizio 2022 con riferimento ai propri Organi sociali, agli Organi sociali delle società controllate e ai dipendenti e collaboratori del Gruppo – con un focus particolare sul Direttore Generale, sui Dirigenti con Responsabilità Strategiche (coincidenti con i Risk Taker Apicali di Gruppo) e sugli altri Risk Taker – nonché le procedure di adozione e di attuazione di tali politiche, e illustra, inter alia, come la politica di remunerazione contribuisce alla strategia aziendale, al perseguimento degli interessi a lungo termine e alla sostenibilità della società ed è determinata tenendo conto del compenso e delle condizioni di lavoro dei dipendenti della società. Tale sezione include anche la descrizione delle finalità perseguite, dei principi che ne sono alla base, dei cambiamenti rispetto alla politica delle remunerazioni 2021 e di come si è tenuto conto dei voti e delle valutazioni espressi dagli azionisti nel corso dell'Assemblea del 28 aprile 2021 che l'ha approvata. La seconda sezione, suddivisa in tre parti, fornisce un'adeguata rappresentazione di ciascuna delle voci che compongono la remunerazione, nonché informazioni quantitative analitiche e aggregate.
Nella prospettiva di fornire al pubblico le informative richieste in adempimento di obblighi normativi, nel documento vengono illustrati i profili di concordanza con le prescrizioni in materia di remunerazioni previsti dall'art. 5 Codice di Corporate Governance. Al riguardo, con l'obiettivo di rendere più immediata la trattazione, a lato del testo sono stati collocati appositi riquadri di richiamo dei relativi Principi e Raccomandazioni nonché delle indicazioni contenute negli artt. 123-bis e 123-ter del TUF.
Nell'Appendice del presente fascicolo sono presenti apposite "check list" nelle quali, da un lato, sono elencati i Principi e le Raccomandazioni del Codice nonché le previsioni degli artt. 123-bis e 123-ter del TUF e, dall'altro, ne viene segnalato il richiamo della pagina della presente Relazione in cui la materia è trattata.
La consultazione di tali "check list", non va disgiunta dalle precisazioni e dagli approfondimenti che, nel testo, circostanziano il profilo applicativo delle singole disposizioni.
Le informazioni fornite nella presente Relazione sono riferite, salva diversa indicazione, al 23 marzo 2021, data della sua approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione.
La presente Relazione sarà sottoposta, quanto alla prima sezione, alla deliberazione vincolante dell'Assemblea, convocata ai sensi dell'art. 2364, secondo comma, c.c., come espressamente richiesto dall'art. 123 -ter del TUF e da Banca d'Italia nella Circolare 285/2013, Parte Prima, Titolo IV, Capitolo 2 - "Politiche e prassi di remunerazione e incentivazione", nonché, quanto alla seconda sezione, alla deliberazione non vincolante dell'Assemblea convocata ai sensi dell'art. 2364, secondo comma.
Art. 123 ter, c. 3 bis, 3 ter, e 6, Tuf
Art. 123 ter, c. 3, lett. a) e b) Tuf P. XVI Disp. Trasp.1
1. Le procedure di adozione e di attuazione delle Politiche di remunerazione e incentivazione del Gruppo
L'Assemblea dei soci, su proposta del Consiglio di Amministrazione, approva:
Inoltre, l'Assemblea dei soci, su proposta del Consiglio di Amministrazione, delibera con voto non vincolante l'informativa annuale sui compensi corrisposti ex art. 123-ter TUF (Sezione II della Relazione sulle Remunerazioni).
Infine, ai sensi dello Statuto, l'Assemblea stabilisce il compenso per i Consiglieri di Amministrazione (compreso quello additivo della carica di Presidente e Vice-Presidente) e il compenso dei Consiglieri del Comitato per il Controllo sulla Gestione (determinato in misura fissa e uguale per tutti i componenti, ma con un'apposita maggiorazione per il Presidente) all'atto della nomina e per l'intero periodo della carica.
Il Consiglio di Amministrazione, in aggiunta al compenso fisso determinato dall'Assemblea:
Il Comitato Remunerazioni è stato istituito dal Consiglio di Amministrazione al fine di supportare tale Organo in tutte le attività concernenti le remunerazioni. In particolare, tale Comitato:
R. 25
P. XVI
1 All'interno delle Politiche di remunerazione e incentivazione con il rettangolo grigio sono indicati, come previsto dalle Disposizioni di Banca di Italia in tema di "Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari – correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti" – Sezione X 1 – paragrafo 2-quater e 2-quater.1, gli elementi che rispondono a quanto richiesto da questa specifica normativa con riferimento alle remunerazioni.
In linea con quanto previsto dalle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, il Comitato Remunerazioni è composto da Amministratori non esecutivi, di cui almeno la maggioranza indipendenti. Tutti i componenti del Comitato devono possedere conoscenze ed esperienze attinenti agli ambiti di competenza del Comitato stesso e, in linea con il Codice di Autodisciplina, almeno un componente del Comitato possiede adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria o di politiche retributive, valutata dal Consiglio al momento della nomina e riconosciuta.
Il Comitato Rischi, senza pregiudicare le prerogative del Comitato Remunerazioni, supporta il Consiglio di Amministrazione esaminando le Politiche di remunerazione e incentivazione del Gruppo al fine di verificarne il collegamento con i rischi, attuali e prospettici, il grado di patrimonializzazione e i livelli di liquidità del Gruppo, con particolare riferimento agli obiettivi di performance assegnati ai Risk Taker Apicali di Gruppo non appartenenti alle Funzioni Aziendali di Controllo e i ruoli assimilati nell'ambito dei Sistemi di Incentivazione.
Inoltre, al fine di rafforzare l'indipendenza delle Funzioni Aziendali di Controllo, il Comitato Rischi (congiuntamente con il Comitato per il Controllo sulla Gestione) esprime un parere in merito ai Sistemi di Incentivazione del Chief Risk Officer e del Responsabile della Direzione Centrale Convalida Interna.
Al fine di rafforzare l'indipendenza delle Funzioni Aziendali di Controllo, il Comitato per il Controllo sulla Gestione esprime un parere in merito ai Sistemi di Incentivazione dei Risk Taker Apicali di Gruppo appartenenti alle Funzioni Aziendali di Controllo, del personale di livello più elevato2 e dei ruoli assimilati3 alle medesime. Tale parere è espresso congiuntamente con il Comitato Rischi per quanto attiene ai Sistemi di Incentivazione del Chief Risk Officer e del Responsabile della Direzione Centrale Convalida Interna e Controlli.
Come sopra ricordato, il compito di approvare le Politiche di remunerazione e incentivazione del Gruppo spetta all'Assemblea, su proposta del Consiglio di Amministrazione e con il coinvolgimento del Comitato Remunerazioni.
La predisposizione delle suddette Politiche da sottoporre al previsto iter approvativo compete all'Area di Governo Chief Operating Officer che provvede a coinvolgere, per quanto di rispettiva competenza, come previsto dalla Regolamentazione:
L'Area di Governo Chief Operating Officer è altresì responsabile di attuare i sistemi, piani e iniziative di incentivazione.
______________________________________________________________________
R. 30
2 Per Responsabili di livello più elevato delle Funzioni Aziendali di Controllo si intendono il Responsabile della Direzione Centrale Convalida Interna e Controlli e il Responsabile della Direzione Centrale Anti Financial Crime in qualità di Responsabile della Funzione Antiriciclaggio.
3 Per ruoli assimilati alle Funzioni Aziendali di Controllo ai sensi della Disciplina sulle remunerazioni si intendono il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e il Responsabile della Direzione Centrale Tutela Aziendale in qualità di Data Protection Officer.
La Direzione Centrale Pianificazione e Controllo di Gestione è coinvolta nella definizione delle Politiche di remunerazione e incentivazione del Gruppo al fine di garantire la coerenza delle stesse e dei conseguenti Sistemi di Incentivazione con:
Inoltre, la Direzione Centrale Pianificazione e Controllo di Gestione supporta l'Area di Governo Chief Operating Officer nel monitoraggio periodico dei parametri definiti al fine di valutare il raggiungimento degli obiettivi di performance assegnati ai Risk Taker.
L'Area di Governo Chief Risk Officer:
L'Area di Governo Chief Compliance Officer:
Il Chief Audit Officer, in coerenza con le indicazioni dell'Autorità di Vigilanza, verifica annualmente la conformità delle prassi attuative di remunerazione alle politiche e, in tale ambito, riscontra altresì la corretta attuazione del processo per l'individuazione dei Risk Taker, informando il Consiglio di Amministrazione e l'Assemblea circa l'esito delle verifiche condotte.
Lo Statuto della Banca prevede che ai componenti del Consiglio di Amministrazione spetti, oltre al rimborso delle spese sostenute per ragione del loro ufficio, un compenso che viene determinato dall'Assemblea all'atto della loro nomina in misura fissa per l'intero periodo di carica. L'Assemblea stabilisce anche il compenso additivo per la carica di Presidente e Vice-Presidente.
L'Assemblea degli azionisti è pertanto chiamata a determinare il compenso fisso lordo annuo dei componenti del Consiglio di Amministrazione nonché il compenso fisso additivo per la carica di Presidente e Vice-Presidente in sede di nomina degli stessi a inizio mandato.
A favore dei Consiglieri di Amministrazione è stata stipulata una polizza di assicurazione per la responsabilità civile nei termini illustrati nel prosieguo.
Si precisa, peraltro, che, come previsto nelle Disposizioni di Vigilanza in tema di remunerazioni, l'ammontare della remunerazione del Presidente è coerente con il ruolo centrale a esso attribuito e non deve superare quella fissa percepita dal Consigliere Delegato e CEO.
Ai sensi dello Statuto, l'Assemblea determina, all'atto della nomina del Comitato per il Controllo sulla Gestione e per l'intero periodo della carica, un compenso specifico per i Consiglieri di Amministrazione che compongono il Comitato, determinato esclusivamente in misura fissa ed in ugual misura per ciascun Consigliere, ma con un'apposita maggiorazione per il Presidente.
L'Assemblea degli azionisti è pertanto invitata a stabilire detti emolumenti.
Qualora il Consiglio di Amministrazione decida di nominare alcuni componenti del Comitato per il Controllo sulla Gestione come componenti anche del Comitato Rischi ovvero del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, in linea con quanto previsto dall'art. 13.5.6 dello Statuto, agli stessi spetterà anche il compenso additivo stabilito dal Consiglio di Amministrazione per tali incarichi, nella stessa misura definita per gli altri componenti di ciascun Comitato, in coerenza con le Politiche di remunerazione e incentivazione (cfr. paragrafo successivo).
A tal fine, resta inteso che per i Consiglieri che siano anche componenti del Comitato per il Controllo sulla Gestione, la remunerazione maturata a fronte dell'espletamento dell'incarico eventualmente ricoperto nel Comitato Rischi ovvero nel Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, non potrà, in ogni caso, superare il limite massimo pari alla metà del compenso che l'Assemblea determinerà per la carica di componente del Comitato per il Controllo sulla Gestione.
In relazione all'attività che i Consiglieri sono chiamati a svolgere quali componenti degli ulteriori Comitati endo-consiliari, lo Statuto attribuisce al Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Remunerazioni, il compito di determinare, in aggiunta al compenso stabilito dall'Assemblea, il compenso per tali Consiglieri, in coerenza con le Politiche di remunerazione e incentivazione approvate dall'Assemblea.
Tale compenso è determinato in misura fissa e annua per i Presidenti di tali Comitati, nonché a titolo di gettone di presenza a fronte dell'effettiva partecipazione di ciascun componente alle riunioni degli stessi Comitati. Per i componenti del Comitato per il Controllo sulla Gestione resta fermo che la remunerazione così maturata è riconosciuta nel rispetto del limite massimo indicato al precedente paragrafo 2.2 e, pertanto, non può superare la metà del compenso stabilito dall'Assemblea per la carica di componente del Comitato per il Controllo sulla Gestione.
Nel corso del 2021, su iniziativa del Comitato Remunerazioni, la Banca ha affidato ad una società specializzata l'incarico di effettuare un'analisi del posizionamento retributivo dei componenti degli Organi sociali di Intesa Sanpaolo rispetto al Peer Group di riferimento previsto nelle Politiche di remunerazione e incentivazione (vedi par. 4.4.2). Dall'analisi di benchmarking è stato confermato il posizionamento decisamente competitivo delle remunerazioni corrisposte ai suddetti componenti rispetto al campione di confronto. Tale posizionamento tiene conto anche dell'intensa attività svolta dal Consiglio di Amministrazione e soprattutto dai Comitati endo-consiliari, che si traduce in un numero di riunioni assai più elevato rispetto al Peer Group, con l'effetto di rendere il costo unitario di partecipazione dei Consiglieri a ciascuna riunione decisamente efficiente.
Art. 123 ter, c. 3, lett. a) e b) Tuf
R. 29
P. XV, R. 29
A norma dello Statuto, il Consigliere Delegato ricopre anche la carica di Direttore Generale di Intesa Sanpaolo.
In questa prospettiva, oltre ai compensi fissi relativi alle cariche di Consigliere di Amministrazione e di Consigliere Delegato, al Consigliere Delegato in qualità di Direttore Generale spetta una retribuzione annua lorda stabilita dal Consiglio di Amministrazione, oltre al sistema di incentivazione a breve e a lungo termine vigente per il personale Direttivo nonché il trattamento previdenziale integrativo e gli ulteriori fringe benefit previsti per il ruolo, stabiliti nel rispetto delle Politiche di remunerazione e incentivazione dei dipendenti.
In linea con la best practice diffusa sui mercati finanziari internazionali e tenuto conto della natura, delle dimensioni e della complessità operativa della Banca e del Gruppo, a valere sulla delibera dell'Assemblea degli azionisti da ultimo adottata il 28 aprile 2021, si è provveduto a stipulare una polizza assicurativa a copertura della responsabilità amministrativa dei Consiglieri della Banca nonché di tutti gli esponenti nelle società controllate a fronte di un massimale autorizzato compreso tra € 150 milioni e € 200 milioni (D&O – Directors' and Officers' Liability Insurance). La citata delibera assembleare ha autorizzato il rinnovo di tale copertura assicurativa, anche per gli anni successivi, alle migliori condizioni di mercato, anche tenuto conto di futuri adeguamenti e rivalutazioni, a fronte di un massimale adeguato alle best practices di mercato, con informativa annuale all'Assemblea nell'ambito della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti e fino ad eventuale diversa decisione dell'Assemblea. I termini della polizza D&O per l'anno 2021 erano i seguenti:
Si ritiene che il mantenimento di tale copertura assicurativa risponda all'interesse della Banca e del Gruppo e che la stessa rappresenti pertanto una componente necessaria delle Politiche di remunerazione.
I Consiglieri di Amministrazione – eccetto il Consigliere Delegato che è anche Direttore Generale – non intrattengono un rapporto inquadrabile tra i rapporti di lavoro subordinato con la Banca.
Per i Consiglieri non esecutivi non sussistono accordi che prevedano che la Banca sia tenuta a pagare nei loro confronti indennità in caso di dimissioni o revoca senza giusta causa ovvero se l'incarico cessi a seguito di un'offerta pubblica di acquisto.
Al Consigliere Delegato e Direttore Generale, in caso di risoluzione anticipata del rapporto di lavoro o di cessazione anticipata della carica, si applicano i criteri e i limiti massimi per la determinazione dell'indennità dovuta secondo quanto previsto dalle politiche di remunerazione del personale. Si precisa che nel 2022, previa delibera del Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Remunerazioni e tenuto conto del parere favorevole del Chief Compliance Officer, in linea con le prassi diffuse tra i competitor e le principali società quotate italiane, è stato concluso con il Consigliere Delegato e Direttore Generale un accordo, con efficacia a decorrere dall'approvazione delle presenti politiche, contenente una specifica disciplina convenzionale della cessazione del rapporto che prevede altresì un patto di non concorrenza per il periodo successivo alla cessazione del rapporto stesso (vedi paragrafo 4.9.1).
Art. 123 bis, c. 1, lett. i) Tuf
R. 27
I compensi da riconoscere ai componenti degli organi sociali delle società del Gruppo sono definiti da Intesa Sanpaolo in qualità di azionista di controllo e di soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento ai sensi della normativa civilistica e bancaria di riferimento.
La Politica di remunerazione degli organi sociali si ispira pertanto ai seguenti principi, applicati in modo uniforme a livello di Gruppo, nel rispetto del quadro normativo dei diversi Paesi in cui Intesa Sanpaolo è presente tramite le proprie controllate.
Ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo delle società appartenenti al Gruppo Intesa Sanpaolo è riconosciuto un compenso adeguato ai compiti ed alle responsabilità affidati.
La determinazione puntuale del compenso degli amministratori è effettuata in un'ottica di omogeneizzazione secondo standard di Gruppo, in considerazione di parametri relativi alla dimensione patrimoniale ed economica e alla complessità organizzativa della società interessata, nonché di altri elementi di natura oggettiva e qualitativa, costituiti dalla natura dell'attività svolta dalla singola società controllata e dal profilo di rischio operativo della stessa.
Criteri analoghi informano la fissazione dei compensi degli amministratori investiti di particolari cariche ai sensi dell'art. 2389 c.c. e di analoghe previsioni di ordinamenti stranieri.
Non sono di norma previste componenti variabili del compenso, né bonus incentivanti rapportati ai risultati, né clausole di partecipazioni agli utili o diritti di sottoscrizione di azioni a prezzo predeterminato. Deroghe a tale principio sono previste solo in via di motivata eccezione, nel rispetto delle Politiche di remunerazione e incentivazione di Gruppo e della normativa di vigilanza vigente in materia.
In linea generale non vi sono differenze nella remunerazione degli amministratori, siano essi dipendenti del Gruppo, professionisti, indipendenti, ecc. Gli emolumenti di competenza dei dipendenti del Gruppo designati quali amministratori nelle controllate sono riconosciuti alla società titolare del rapporto di lavoro subordinato.
La remunerazione dei componenti del collegio sindacale delle controllate italiane è determinata all'atto della nomina per tutta la durata del mandato, ai sensi dell'art. 2402 c.c., in un importo fisso in ragione d'anno.
La quantificazione dell'emolumento da riconoscere ai sindaci avviene mediante l'applicazione di un modello di calcolo, uniforme a livello di Gruppo, che prendendo in considerazione parametri di natura oggettiva, essenzialmente patrimonio e ricavi della società interessata, consente di individuare un importo puntuale per il compenso.
I componenti degli organi sociali hanno di norma diritto al rimborso delle spese vive occasionate dalla carica.
A favore degli esponenti delle società controllate è infine stipulata una polizza di assicurazione per la responsabilità civile (c.d. "polizza D&O").
Le Politiche di remunerazione e incentivazione del Gruppo per il 2022 di seguito illustrate sono state redatte in sostanziale continuità con quelle 2021, votate favorevolmente in larga misura dai partecipanti all'Assemblea degli azionisti dello scorso 28 aprile 2021 (voti favorevoli pari, complessivamente, al 91,78% dei partecipanti).
Le modifiche apportate per il 2022 derivano principalmente dalla necessità di allineare le Politiche agli orientamenti espressi dalla normativa e alle raccomandazioni dell'Autorità di Vigilanza. A tal proposito, le Politiche 2022 recepiscono le novità introdotte: (i) dal 37° aggiornamento delle Disposizioni della Banca d'Italia in materia di "Politiche e prassi di remunerazione e incentivazione"; (ii) dalle Guidelines on sound remuneration policies della European Banking Authority ("EBA"), in vigore dal 31 dicembre 2021; nonché (iii) dal Regolamento (UE) 923/2021 contenente i Regulatory Technical Standards on identified staff for remuneration purposes, in vigore dal 14 giugno 20214 .
In particolare, si evidenziano le seguenti novità:
4 Si precisa che, dato che tale Regolamento è entrato in vigore dal 14 giugno 2021, le Regole di identificazione del personale più rilevante (cfr. Sezione B) sono state oggetto di aggiornamento e approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione a novembre 2021; tale aggiornamento è stato applicato a partire dal 14 giugno 2021.
riconoscimento di più del 50% della remunerazione variabile in strumenti finanziari (par. 4.6, schemi 3 e 4);
• sono stati rivisti i criteri di identificazione del personale più rilevante in linea con il Regolamento (UE) 923/2021, che ha confermato una combinazione di criteri quantitativi e qualitativi, nonché il dovere di individuare criteri aggiuntivi se necessari per identificare ulteriori soggetti che assumono rischi rilevanti. E' stato chiarito che l'ambito di applicazione di tali criteri include anche il livello Subconsolidato, oltre che a livello consolidato e individuale. Inoltre, rispetto alla precedente normativa, i criteri quantitativi sono stati aggiornati e semplificati ridefinendo la soglia della remunerazione per essere considerati Risk Taker5 ed è stata rivista la normativa afferente alle ipotesi di esclusione dei soggetti che soddisfano detti criteri quantitativi, ora ammesse solo previa autorizzazione della BCE (Sezione B).
Inoltre, in occasione del lancio del nuovo Piano d'Impresa 2022-2025, come da tradizione consolidata del Gruppo Intesa Sanpaolo, sono stati avviati nuovi Piani di Incentivazione a lungo termine a supporto del Piano (Piano Performance Share, LECOIP 3.0 e il Piano a Lungo Termine per i Consulenti Finanziari non dipendenti), le cui caratteristiche principali sono descritte nelle Politiche 2022.
Infine, ulteriore novità introdotta nelle Politiche 2022 riguarda la possibilità di definire accordi individuali ex ante per la definizione dei compensi da accordare in caso di cessazione anticipata del rapporto (cd. Severance) con l'obiettivo di tutelare l'interesse del Gruppo nella gestione della delicata fase della cessazione del rapporto di lavoro, contenendo il rischio di potenziale contenzioso o controversia stragiudiziale e riconoscendo, al contempo, il contributo positivo e distintivo fornito nel tempo dalla risorsa interessata. In particolare, è stato sottoscritto un accordo ex ante per la definizione della Severance con il Consigliere Delegato e CEO (par. 4.9) in linea con quanto previsto nelle Politiche di Remunerazione e Incentivazione e nell'ambito dei limiti già approvati in precedenza dall'Assemblea in termini di annualità di remunerazione fissa e di ammontare massimo riconoscibile;
Ciò premesso, nel presente documento vengono descritti i Principi, Sistemi e Strumenti di remunerazione e incentivazione (Sezione A) e le Regole per l'individuazione del personale più rilevante (Sezione B); tali Sezioni, congiuntamente, costituiscono il corpus delle Politiche di remunerazione e incentivazione del Gruppo.
Entrambe le Sezioni sono completate, laddove necessario, da Disposizione Attuative – evidenziate in appositi box – che declinano operativamente i contenuti delle Politiche ai fini di una loro puntuale implementazione.
Infine, si precisa che non è possibile derogare ad alcun elemento delle Politiche di remunerazione e incentivazione 2022.
5 Nello specifico, sono identificati:
a) i membri del personale che hanno avuto diritto a una remunerazione significativa nell'esercizio precedente, purché siano rispettate le condizioni seguenti: i) la remunerazione del membro del personale è pari o superiore a 500.000 EUR e pari o superiore alla remunerazione media corrisposta ai membri dell'organo di gestione e dell'alta dirigenza dell'ente; ii) il membro del personale svolge l'attività professionale all'interno di un'unità operativa/aziendale rilevante e l'attività è tale da avere un impatto significativo sul profilo di rischio della pertinente unità operativa/aziendale.
b) i membri del personale, compresi quelli di cui al punto precedente, cui è stata attribuita una retribuzione complessiva pari o superiore a 750.000 euro nell'esercizio finanziario precedente o per tale esercizio;
Nella presente Sezione vengono descritti i Principi, i Sistemi e gli Strumenti di remunerazione e incentivazione definiti per il 2022 e rivolti al personale di Gruppo6 e a quelle particolari categorie disciplinate dal rapporto di agenzia.
Le Politiche di remunerazione e incentivazione del Gruppo Intesa Sanpaolo hanno la finalità di allineare i comportamenti del management e del personale agli interessi di tutti gli Stakeholder, orientandone l'azione al raggiungimento di obiettivi sostenibili di medio-lungo termine nel quadro di una prudente assunzione di rischi attuali e prospettici, nonché di contribuire a fare del Gruppo un "Employer of choice" per capacità di attrarre, motivare e trattenere le migliori risorse.
In particolare, le Politiche del Gruppo Intesa Sanpaolo si ispirano ai seguenti principi:
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Disp. Trasp.
Intesa Sanpaolo presta grande attenzione ai temi di "Diversity & Inclusion" e si impegna ad attuare e diffondere, all'interno e all'esterno del Gruppo, una politica a favore dell'inclusione di tutte le forme di diversità. In tale ambito, Intesa Sanpaolo si è dotata di "Principi in materia di Diversity & Inclusion" all'interno dei quali ha assunto specifici impegni volti ad assicurare equità di genere nei processi HR e nella gestione delle persone. Il rispetto di tali impegni viene monitorato periodicamente anche al fine di impostare azioni correttive.
Il Gruppo Intesa Sanpaolo adotta Politiche di remunerazione e incentivazione neutrali rispetto al genere che contribuiscono a perseguire la completa parità tra il personale. Esse assicurano, a parità di attività svolta, che il personale abbia un pari livello di remunerazione, anche in termini di condizioni per il suo riconoscimento e pagamento.
In particolare, il Gruppo garantisce che la definizione dei sistemi di remunerazione e incentivazione e l'assunzione delle decisioni inerenti la remunerazione prescindano dal genere (così come da ogni altra forma di diversità quali orientamento affettivo-sessuale, stato civile e situazione familiare, età, etnia, credo religioso, appartenenza politica e sindacale, condizione socioeconomica, nazionalità, lingua, background culturale, condizioni fisiche e psichiche o qualsiasi altra caratteristica della persona anche legata alla manifestazione del proprio pensiero), siano basati sul merito e sulle competenze professionali nonché siano ispirati a principi di equità.
Al fine di rendere possibile l'applicazione di Politiche neutrali rispetto al genere e di poterne valutare l'efficacia, il Gruppo adotta:
In particolare, per la popolazione manageriale il Gruppo ha adottato il Sistema di Global Banding (vedi infra "Focus: Sistema di Global Banding") che si basa sul raggruppamento in fasce omogenee di posizioni manageriali assimilabili per livelli di complessità/responsabilità gestiti, misurati mediante la metodologia internazionale di valutazione dei ruoli IPE (International Position Evaluation).
Invece la popolazione dei professional è segmentata sulla base della seniority, ovvero del grado di complessità lavorativa che caratterizza le attività presidiate (identificati 5 livelli tra cui il più elevato corrisponde al ruolo di Coordinatore), o della filiera professionale di appartenenza, tenuto conto anche del sistema di ruoli definito nella contrattazione collettiva di secondo livello. Per questa popolazione inoltre è in fase di implementazione un modello di mappatura che prevede l'attribuzione di un career title in funzione di determinati criteri che integrano quelli della seniority (i.e. autonomia, complessità ma anche competenze, economics, impatto ed esposizione) al fine di valorizzare in modo più granulare il livello di contributo professionale fornito nella propria operatività e la progressiva specializzazione delle competenze;
Infine, con cadenza annuale il Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato Remunerazioni, analizza la neutralità delle Politiche rispetto al genere e sottopone a verifica il divario retributivo di genere (gender pay gap) e la sua evoluzione nel tempo secondo la metodologia definita dalla normativa. In sintesi, il gender pay gap è calcolato per posizioni di pari valore e paese per paese, distinguendo per: (i) Risk Taker, esclusi i membri del Consiglio di Amministrazione; (ii) i membri del Consiglio di Amministrazione nella sua funzione di gestione; (iii) i membri del Consiglio di Amministrazione nella sua funzione di supervisione; (iv) il restante personale.
Si precisa che i motivi del divario retributivo di genere sono opportunamente documentati e, ove necessario, sono adottate azioni correttive.
Le Politiche di remunerazione e incentivazione del Gruppo Intesa Sanpaolo si basano su logiche di segmentazione del personale che consentono di declinare operativamente i principi di merito, equità e neutralità rispetto al genere al fine di differenziare in modo opportuno la retribuzione totale, nonché
P. XV
prevedere meccanismi di corresponsione della stessa specifici per i diversi cluster di personale, con particolare focus su quelli aventi anche rilevanza regolamentare per cui sono previsti requisiti più stringenti. La distinzione della popolazione in macro segmenti consente altresì di tenere conto del compenso e delle condizioni di lavoro dei dipendenti sia nella declinazione delle politiche in specifici sistemi di remunerazione e di incentivazione sia nell'adozione di decisioni retributive calibrate su ciascun macro segmento.
In applicazione di tali logiche sono identificati tre macro segmenti:
Il Gruppo Intesa Sanpaolo identifica il personale le cui attività professionali hanno un impatto sostanziale sul profilo di rischio dell'ente (c.d. "Risk Taker") sulla base delle "Regole per l'individuazione del personale più rilevante", riportate alla Sezione B, che formano parte integrante delle Politiche di remunerazione e incentivazione. Tali Regole sono state definite sulla base delle previsioni dell'articolo 92, paragrafo 3 della CRD V, nonché del Regolamento (UE) 923/2021 e integrate da ulteriori criteri che riflettono i rischi specifici assunti dal Gruppo sulla base del modello di business e dell'assetto organizzativo adottati e declinate in coerenza con il Sistema di Global Banding adottato da Intesa Sanpaolo (vedi focus successivo).
Nell'ambito dei Risk Taker sono identificati i seguenti segmenti8 :
Inoltre, all'interno di ciascun segmento di Risk Taker, nelle sole Banche significative9 - ivi inclusa Intesa Sanpaolo – si distinguono altresì i Risk Taker Apicali.
In particolare, il segmento dei Risk Taker Apicali di Gruppo è costituito da:
Tale segmento coincide con i cd. Dirigenti con Responsabilità Strategica identificati ai sensi del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate.
Con riferimento al 2021, sono stati identificati complessivamente 654 Risk Taker di Gruppo, con un incremento di 135 persone rispetto al numero di Risk Taker identificati nel 2020. Inoltre, a fronte dell'applicazione dei criteri di esclusione previsti dalle Regole per il 2021, non sono state ricomprese nel novero dei Risk Taker di Gruppo 284 persone mentre, nel 2020, erano state escluse 301 persone.
7 Si intendono tutti i Responsabili di Unità Organizzative non già ricompresi nel cluster dei Risk Taker.
8 Si precisa che nei seguenti paragrafi, qualora non sia diversamente precisato, con il termine "Risk Taker" si intendono, in generale, tutti e tre i segmenti.
9 Si fa riferimento alle banche considerate significative ai sensi dell'art. 6, paragrafo 4, del Regolamento (UE) 1024/2013 (cd. Regolamento del Meccanismo di Vigilanza Unica).
Inoltre, per il 2021 sono stati identificati ulteriori 96 Risk Taker dei Gruppi Sub-consolidanti10 e 476 Risk Taker di Legal Entity non già ricompresi tra i Risk Taker di Gruppo e dei Gruppi Sub-consolidanti.
Pertanto, considerati i 3 segmenti di Risk Taker (ivi inclusi gli Apicali), per il 2021 sono stati identificati complessivamente 1.226 soggetti.
Il Sistema di Global Banding adottato dal Gruppo Intesa Sanpaolo si basa sul raggruppamento in fasce omogenee di posizioni manageriali assimilabili per livelli di complessità/responsabilità gestiti, misurati mediante la metodologia internazionale di valutazione dei ruoli IPE (International Position Evaluation).
Correlato al Global Banding, Intesa Sanpaolo ha altresì adottato un sistema di job titling che identifica chiaramente le responsabilità e il contributo dei ruoli, superando le logiche puramente gerarchicoorganizzative.
In particolare, sono identificati con il title di:
10 Si precisa che i Risk Taker dei Gruppi sub-consolidanti sono stati identificati già nel 2021, a seguito dell'entrata in vigore dal 14 giugno 2021 del Regolamento 923/2021.
Focus: "Soggetti rilevanti" e intermediari del credito cui si applicano le Disposizioni in tema di "Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari – correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti" (Banca d'Italia)
In coerenza con quanto previsto dalle Disposizioni di Banca d'Italia in tema di "Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari – correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti" di seguito sono rappresentati, in funzione del ruolo ricoperto, il numero dei soggetti rilevanti e degli intermediari del credito a cui si applicano le Disposizioni.
| Ruolo | Numero al 31/12/2021 |
|---|---|
| Divisione Banca dei Territori | |
| Direttori di Filiali Retail e Personal | 3.454 |
| Gestori delle Filiali Retail e Personal | 32.947 |
| Collaboratori di Agents4You (Agente in attività finanziaria) con incarico accessorio di Team Leader |
11 |
| Collaboratori di Agents4You (Agente in attività finanziaria) | 185 |
| Agenti in attività finanziaria di Prestitalia | 453 |
| Divisione Private Banking | |
| Direttori di Filiale Private banking | 110 |
| Private Banker di Intesa Sanpaolo Private Banking | 744 |
| Consulenti Finanziari non dipendenti di Fideuram, Sanpaolo Invest SIM, IW Private Investments SIM (IW SIM) e Intesa Sanpaolo Private Banking |
4.748 |
| Consulenti Finanziari non dipendenti con contratto accessorio di Fideuram, Sanpaolo Invest SIM e IW SIM |
170 |
Nell'ambito della definizione della retribuzione totale, Intesa Sanpaolo pone costante attenzione alla competitività esterna al fine di attrarre e trattenere le migliori risorse.
In rapporto ai dati e alle prassi di mercato, il Gruppo Intesa Sanpaolo si pone l'obiettivo di allineare le retribuzioni complessive ai valori mediani, fermo restando la possibilità di apportare opportune differenziazioni per posizioni di particolare criticità e/o risorse di elevata qualità manageriale.
Inoltre, l'adeguatezza degli importi è verificata rispetto ai dati di mercato, con la continua partecipazione ad indagini retributive di carattere nazionale e internazionale; per i ruoli a contenuto manageriale e altre particolari posizioni di business il riscontro avviene selezionando specifici peer group al fine di valutare l'allineamento competitivo con il mercato di riferimento più appropriato.
* Risultati economici in termini di Utile Netto, ROE, e Market Cap
Disp. Trasp.
P. XV R. 25 R. 27
La retribuzione del personale si articola in:
I compensi percepiti dai Consulenti Finanziari non dipendenti e dagli Agenti in attività finanziaria, per la natura stessa della relazione contrattuale non di rapporto di lavoro subordinato ma di libero professionista con mandato di agenzia, sono interamente variabili e composti principalmente da provvigioni. Secondo quanto previsto dalle Disposizioni di Vigilanza le provvigioni si articolano in:
Con particolare riferimento alla remunerazione del lavoratore con contratto misto11, nella veste di lavoratore dipendente part-time, questa si compone sia di una quota fissa che di una parte variabile e, nella veste di libero professionista, sia di una componente ricorrente che di una non ricorrente.
La componente fissa è la componente della remunerazione che ha natura stabile e irrevocabile ed è determinata sulla base di criteri prestabiliti e non discrezionali quali: l'inquadramento contrattuale, il ruolo ricoperto, le responsabilità assegnate, la particolare esperienza e la competenza maturata dal dipendente.
Rientrano nella componente fissa:
Per quanto concerne le indennità previste per i Risk Taker e il Middle Management appartenenti alle Funzioni Aziendali di Controllo (i.e. Compliance, Risk Management, Audit nonché Antiriciclaggio e Convalida), la ratio della loro introduzione risiede nella necessità di garantire a questa popolazione un adeguato livello in termini di remunerazione complessiva rispetto alle responsabilità gestite, a fronte di un
11 Si intende una modalità di svolgimento dell'attività lavorativa introdotta dal Gruppo Intesa Sanpaolo che consente alla stessa persona di attivare contemporaneamente un contratto di lavoro subordinato part time e uno di lavoro autonomo come consulente finanziario per svolgere l'"offerta fuori sede", distinto, contestuale e parallelo rispetto al rapporto di lavoro subordinato.
Tale rapporto di lavoro misto è previsto per il personale appartenente alla Rete della Divisione Banca dei Territori e della Divisione Private Banking.
12 Slovacchia e Croazia.
13 Egitto e Cina.
14 Con riferimento al settore assicurativo il perimetro delle Funzioni Aziendali di Controllo coincide con le Funzioni Fondamentali.
limite al rapporto tra remunerazione variabile e remunerazione fissa stabilito da Banca d'Italia15 al 33%, rapporto che non trova riscontro in analoghe normative di altri Paesi dell'Unione Europea16 .
Per quanto attiene alla definizione dell'importo, il sistema di Global Banding di Gruppo consente di graduare i livelli di remunerazione complessivi diversificando per title l'ammontare di indennità utile a riconoscere la complessità delle responsabilità gestite, in base al peso del ruolo determinato con la metodologia di valutazione delle posizioni Mercer International Position Evaluation (IPE).
Si precisa che sono corrisposte indennità anche a quei ruoli (del perimetro Italia) per cui le Disposizioni di Vigilanza in materia di remunerazione prevedono che la componente variabile, se presente, sia contenuta. Alla luce di tale disposizione, Intesa Sanpaolo ha fissato anche per i Responsabili della Funzione Risorse Umane di Gruppo e il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari un rapporto tra remunerazione variabile e remunerazione fissa limitato al 33% e ha previsto la contestuale corresponsione della predetta indennità di ruolo, definita coerentemente con la metodologia adottata per le Funzioni Aziendali di Controllo, sulla base del posizionamento all'interno del Sistema di Global Banding di Gruppo.
Inoltre, il Gruppo Intesa Sanpaolo integra quanto espressamente previsto dalle Disposizioni di Vigilanza assimilando alle Funzioni Aziendali di Controllo il Dirigente Preposto, il Responsabile della struttura Governance Amministrativa e Controlli di Gruppo , il Responsabile della Direzione Centrale Tutela Aziendale in qualità di Data Protection Officer di Gruppo e il Responsabile della struttura Privacy, riconoscendone la natura di presidio di conformità.
Relativamente ai responsabili di ruoli commerciali della Rete distributiva fisica e digitale , l'indennità loro assegnata è definita per consentire l'erogazione di una retribuzione adeguata alle responsabilità loro attribuite dall'attuale modello di servizio della Divisione Banca dei Territori, mantenendo, al contempo, la flessibilità retributiva resasi necessaria a fronte dei tassi di turnover delle risorse chiamate a ricoprire tali ruoli.
Le indennità riconosciute al personale espatriato sono finalizzate a garantire equità di trattamento retributivo netto tra quanto percepito nel Paese di origine e quello di destinazione, a fronte, quindi, della copertura di eventuali differenziali di costo, qualità della vita e/o livelli retributivi propri del mercato di riferimento di destinazione.
Per i Consulenti Finanziari non dipendenti e gli Agenti in attività finanziaria, la componente "ricorrente" è costituita dalle provvigioni che rappresentano la parte stabile e ordinaria della remunerazione. In particolare, per i Consulenti Finanziari non dipendenti le provvigioni che hanno carattere "ricorrente"
Con specifico riferimento ai Consulenti Finanziari non dipendenti con contratto accessorio (i.e. i Consulenti con incarico di coordinamento e supervisione commerciale di specifiche attività e/o gruppi di Consulenti Finanziari non dipendenti), la remunerazione "ricorrente" è costituita da:
15 Circolare n. 285/2013 di Banca d'Italia.
16 Differentemente da quanto avviene in Italia e in alcuni specifici Paesi esteri (Cina, Egitto, Slovacchia e Croazia), l'applicazione del limite del 33% al rapporto tra remunerazione variabile e remunerazione fissa al personale appartenente alle Funzioni Aziendali di Controllo operanti in banche controllate dal Gruppo Intesa Sanpaolo in Paesi esteri non costituisce di norma una criticità rispetto alla salvaguardia di adeguati livelli di remunerazione complessiva di tale personale, dal momento che le prassi di remunerazione variabile in essere in quei Paesi configurano livelli di retribuzione inferiore al limite stabilito da Banca d'Italia. Pertanto, non si è ritenuto necessario introdurre l'indennità in altri Paesi esteri.
Infine, per quanto riguarda gli Agenti in attività finanziaria di Prestitalia17 la remunerazione ricorrente è distinta in 3 componenti:
Inoltre, con riferimento agli Agenti in attività finanziaria con incarico accessorio (c.d. Team Leader) è previsto un compenso aggiuntivo di coordinamento per lo svolgimento dell'incarico di supervisione dell'attività commerciale.
Per quanto concerne la remunerazione "fissa" del lavoratore con contratto misto, questa è rappresentata dalla quota di retribuzione annua lorda percepita in quanto lavoratore subordinato parttime. La remunerazione "ricorrente" è invece costituita dalle provvigioni aventi un carattere più stabile e ordinario.
La componente variabile della remunerazione dei dipendenti è collegata alle prestazioni fornite dal personale e simmetrica rispetto ai risultati effettivamente conseguiti e ai rischi prudenzialmente assunti, ed è composta da:
La distinzione della componente variabile della remunerazione in una quota a breve termine ed in una a lungo termine favorisce l'attraction e la retention delle risorse, consente di orientare le performance su un periodo di accrual più che annuale e di condividere i risultati di medio-lungo termine conseguenti alla realizzazione del Piano d'Impresa.
17 Si precisa che, sino a marzo 2022 era attiva anche una rete di agenti in attività finanziaria nella società Intesa Sanpaolo Agents4you, le cui provvigioni aventi carattere ricorrente, volte a remunerare il collocamento dei prodotti bancari ed assicurativi in mandato, erano costituite da una quota dei ricavi lordi della Società derivanti dal collocamento di tali prodotti. Tale quota era differenziata in funzione della tipologia di prodotti ed era regolata nel contratto di agenzia. Inoltre, per i collaboratori aventi incarico accessorio di Team Leader era previsto un compenso aggiuntivo di coordinamento per lo svolgimento dell'incarico di supervisione dell'attività commerciale. 18 Non costituisce, invece, remunerazione la quota di utile pro rata attribuita ai membri del personale in ragione di eventuali investimenti da questi effettuati nell'OICVM o nel FIA, purché proporzionale all'effettiva percentuale di partecipazione all'OICVM o FIA e non superiore al ritorno riconosciuto agli altri investitori. Per una corretta applicazione della disciplina, i gestori devono quindi essere in grado di individuare chiaramente le quote di utile che eccedono l'utile pro rata degli investimenti e che si configurano come Carried Interest.
Con riferimento al personale della filiera "Investimenti" delle SGR che gestiscono FIA, è previsto il Carried Interest che prevede il ricorso a strumenti partecipativi con diritti rafforzati (eventualmente phantom – si veda di seguito), ovvero che comportano una partecipazione agli utili proporzionalmente maggiore rispetto a quella degli altri investitori. Tale strumento è finalizzato a rafforzare l'allineamento degli interessi del management a quelli degli azionisti e quotisti.
Pertanto, il Carried Interest è subordinato al raggiungimento di un rendimento minimo e posticipato nel tempo. Infatti, coerentemente alle best practices di mercato, il Carried Interest è riconosciuto:
Si precisa che, per il suddetto personale, sarà possibile superare il limite del 200% del rapporto tra remunerazione variabile e fissa fino a un massimo di 400% (vedi paragrafo 4.4.2) solo attraverso i Carried Interest. Sempre al fine di rafforzare l'allineamento degli interessi del management a quello degli azionisti e quotisti, possono, in alternativa, essere adottati piani di incentivazione che prevedono il ricorso a strumenti partecipativi phantom, volti a replicare sinteticamente gli effetti di un investimento diretto nelle azioni/quote dei fondi gestiti e che attribuiscono ai partecipanti il diritto di maturare un bonus parametrato al Carried Interest che maturerebbe in ipotesi di investimento diretto, a condizioni e con caratteristiche analoghe a quelle sopra indicate. Allo stato, sono stati avviati piani di incentivazione di tale tipologia in NEVA SGR e in ECRA SGR.
NON è prevista l'attribuzione di bonus garantiti.
Per favorire l'attraction di nuovo personale è possibile riconoscere un bonus d'ingresso all'atto dell'assunzione, fatta salva attenta valutazione ed analisi delle prassi di mercato.
Secondo quanto previsto dalle Disposizioni di Vigilanza, tali bonus beneficiano della completa disapplicazione delle norme che disciplinano la remunerazione variabile, ivi incluse quelle relative al cap alla remunerazione variabile e alle modalità di pagamento, se corrisposti in un'unica soluzione (cd. welcome bonus). Si precisa che tale tipologia di bonus può essere riconosciuta una sola volta alla stessa persona a livello di Gruppo.
Eventuali retention bonus legati alla permanenza del personale:
Resta fermo che il riconoscimento del retention bonus non può condurre ad una situazione in cui la remunerazione variabile totale non sia più collegata alla performance dell'individuo, della singola business unit, nonché della Società e del Gruppo.
Inoltre, a uno stesso membro del personale possono essere riconosciuti più retention bonus (ad esempio, un retention bonus individuale e uno derivante da un piano collettivo) in casi eccezionali e opportunamente giustificati, prevedendo che il pagamento dei retention bonus avvenga in momenti diversi e purché sussistano ragioni specifiche per il riconoscimento di ciascuno di essi.
Nell'ambito dei retention bonus, Intesa Sanpaolo – in coerenza con le prassi di settore - prevede il patto di durata minima (o patto di stabilità) ovvero un accordo con cui il destinatario si impegna a non esercitare la facoltà di recesso del contratto di lavoro per il periodo di durata del Patto stesso, a fronte di un corrispettivo erogato al termine del periodo e con previsione di una penale in caso di violazione dell'impegno.
Qualora siano introdotti benefici pensionistici discrezionali – allo stato NON previsti – gli stessi saranno attribuiti ai beneficiari nel rispetto della normativa vigente, secondo la quale sono assimilati a remunerazione variabile, e, pertanto:
Per i Consulenti Finanziari non dipendenti, la componente "non ricorrente" è rappresentata dalle provvigioni corrisposte a fini di incentivazione annuale, per indirizzare l'attività commerciale al raggiungimento di specifici obiettivi, tenendo in debita considerazione sia le strategie e gli obiettivi aziendali di lungo periodo delle Reti cui appartengono sia la correttezza nella relazione con il cliente. Inoltre:
Focus: Offerta di reclutamento per i Consulenti Finanziari non dipendenti di Fideuram, Intesa Sanpaolo Private Banking (ISPB), Sanpaolo Invest SIM e IW SIM
Il reclutamento di nuovi Consulenti Finanziari è da sempre uno dei pilastri della crescita e dello sviluppo delle Reti Fideuram, Intesa Sanpaolo Private Banking, Sanpaolo Invest SIM e IW SIM.
Pertanto, in conformità con le Disposizioni di Vigilanza, al fine di attrarre i migliori talenti è prevista un'offerta di reclutamento attrattiva e competitiva nei confronti del mercato.
Tale offerta può avere una durata differenziata (i.e. compresa tra 24-42 mesi) e prevede:
La componente di remunerazione ricorrente consiste in importi mensili o trimestrali determinati, di norma per fascia di portafoglio, nel primo trimestre in funzione del potenziale commerciale del Consulente Finanziario reclutato e successivamente della Raccolta Netta effettivamente conseguita nel trimestre precedente.
Si specifica che tale remunerazione è considerata ricorrente in quanto rappresenta per i nuovi Consulenti Finanziari non dipendenti la remunerazione ordinaria, la quale non è soggetta a revoca, non è determinata in modo discrezionale e non ha valenza incentivante.
Con riferimento alla componente non ricorrente, l'offerta prevede la maturazione di quote annuali di Bonus in funzione della Raccolta Netta rilevata alla fine di ciascun anno con applicazione di aliquote differenziate per tipologia di Raccolta (i.e. Raccolta Netta Gestita e Non Gestita). Le quote annuali di Bonus riconosciute negli anni successivi al primo sono determinate sulla base della Raccolta Netta cumulata, ovvero tenendo conto di quanto già trasferito negli anni precedenti e, pertanto, sono determinate al netto di eventuali importi già riconosciuti.
Alla luce di quanto sopra, per quanto riguarda le modalità di corresponsione, per le quote di Bonus intermedie è stato introdotto un "limite di erogazione" pari a € 350.000 anche al fine di mitigare il rischio di riconoscere importi rilevanti prima dell'effettivo consolidamento della Raccolta Netta trasferita.
Disp. Trasp.
Disp. Trasp.
Tali quote intermedie, nel rispetto del suddetto "limite di erogazione" e del cap alla remunerazione non ricorrente (vedi paragrafo 4.2), sono erogate interamente in contanti secondo specifici schemi di corresponsione. In particolare, nel caso in cui l'importo:
L'ultima quota del Bonus, riconosciuta al termine di durata dell'offerta di reclutamento in funzione della Raccolta Netta cumulata dall'inserimento fino al termine dell'offerta stessa, sarà erogata:
In linea con quanto previsto dalle presenti Politiche, si precisa che le tutte quote di Bonus sono in ogni caso subordinate alla verifica delle condizioni di attivazione, del cancello di conformità20, condizioni di accesso individuale e condizioni di malus.
Infine, nel caso particolare dei Consulenti Finanziari non dipendenti di Fideuram, Sanpaolo Invest SIM e IW SIM, si precisa che le quote di Bonus sono soggette a eventuali recuperi parziali o totali in funzione del mantenimento delle performance durante il periodo di controllo, ovvero i 2 anni successivi all'orizzonte di misurazione delle performance.
Per quanto riguarda la remunerazione variabile del lavoratore con contratto misto, questa è costituita dalla quota di Premio Variabile di Risultato (vedi paragrafo 4.7) mentre quella non ricorrente è rappresentata dalle provvigioni di avviamento, dalla premialità sui comportamenti e dalla premialità sull'acquisizione.
Infine, per quanto riguarda gli Agenti in attività finanziaria con incarico accessorio (c.d. Team Leader) di Prestitalia, la remunerazione non ricorrente è costituita dal premio di qualità coordinamento previsto al fine di incentivare l'attività di coordinamento e supervisione del gruppo di Agenti che operano nell'area di competenza.
Con il termine pay mix si intende il peso, in termini percentuali sulla retribuzione complessiva, della componente fissa (o ricorrente) e della parte variabile (o non ricorrente), come sopra descritte.
Il Gruppo Intesa Sanpaolo, nel pieno rispetto delle indicazioni normative, adotta tradizionalmente un pay mix opportunamente "bilanciato" al fine di:
• consentire una gestione flessibile del costo del lavoro, in quanto la parte variabile può contrarsi sensibilmente sino ad azzerarsi in relazione al livello dei risultati effettivamente conseguiti nell'esercizio di riferimento o quando il Gruppo non fosse in grado di mantenere o ripristinare una solida base di capitale;
______________________________________________________________________
R. 27
19 Con specifico riferimento a ISPB, nel caso in cui l'importo sia superiore alla "soglia di materialità" la quota intermedia sarà corrisposta per un terzo up-front e per due terzi su un orizzonte temporale di differimento pari a 2 anni.
20 Si intendono gli indicatori di presidio della qualità della relazione con la clientela (i.e. profilatura MiFID, AML, verifica adeguatezza MiFID). Il mancato raggiungimento delle soglie minime definite per ciascuno degli indicatori preclude la corresponsione delle quote di Bonus.
• scoraggiare comportamenti focalizzati al raggiungimento di risultati di breve termine, specie se derivanti dall'assunzione di rischi elevati.
Per conseguire le finalità sopra esposte è prassi del Gruppo stabilire ex ante limiti massimi ed equilibrati alla retribuzione variabile per tutti i cluster di personale del Gruppo, attraverso la definizione di specifici cap all'incremento dei premi in relazione ad eventuali over-performance.
Tale limite massimo alla retribuzione variabile è stato determinato a tratto generale nel 100% della remunerazione fissa con l'eccezione dei ruoli appartenenti alle Funzioni Aziendali di Controllo e assimilati, nonché alla Funzione Risorse Umane di Gruppo cui è assegnato un cap del 33% della remunerazione fissa.
Come approvato dall'Assemblea con maggioranza qualificata, il limite massimo alla retribuzione variabile previsto nei criteri generali è stato incrementato fino al 200%21 della remunerazione fissa per:
I razionali dell'innalzamento del cap per i suddetti cluster di popolazione e i relativi impatti sul capitale del Gruppo restano invariati rispetto a quanto oggetto di precedenti delibere assembleari.
Le risorse del Gruppo cui si applica complessivamente l'innalzamento del cap sono circa 3.060, di cui 53822 sono Risk Taker di Gruppo23 .
21 Conformemente alla facoltà accordata dalla CRD e da Banca d'Italia.
22 Dato aggiornato al 31 dicembre 2021.
23 Dal numero complessivo dei Risk Taker di Gruppo identificati per l'anno 2021, sono esclusi: (i) i ruoli appartenenti alle Funzioni Aziendali di Controllo e quelli assimilati; (ii) i membri non esecutivi del Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo; (iii) i Risk Taker operanti in Slovacchia, Slovenia, Moldavia e Romania poiché la normativa del paese non consente l'innalzamento del cap oltre il 100%.
* Risultati economici in termini di Utile Netto, ROE e Market Cap
L'innalzamento del limite massimo della remunerazione variabile garantisce, in ogni caso, il rispetto della normativa prudenziale in quanto:
Con particolare riferimento al personale della filiera "Investimenti" delle Società del risparmio gestito del Gruppo, che svolgono la propria attività esclusivamente per il Gestore stesso, dal 2019 in conformità con la facoltà accordata delle Disposizioni di Vigilanza24, è stato incrementato il rapporto tra la remunerazione variabile e fissa oltre il 2:1 e fino ad un massimo del 4:1.
______________________________________________________________________
24 Introdotta dall'aggiornamento del 26 ottobre 2018 della Circolare n. 285/2013 di Banca d'Italia.
Le risorse delle Società del risparmio gestito del Gruppo cui si applica tale rapporto sono circa 319 di cui 10 Risk Taker di Gruppo e 26 soggetti individuati come personale più rilevante per le singole Società25. Si sottolinea inoltre che tale innalzamento del cap non riguarda il Risk Taker Apicale di Gruppo della Divisione Asset Management.
Per tale filiera di personale l'applicazione del rapporto fino a 4:1 è motivata dall'esigenza di favorire la crescita internazionale nel Wealth Management e di attrarre e trattenere risorse chiave sia nei Paesi esteri sia nel mercato domestico italiano a fronte, da una parte, dell'assenza di vincoli regolamentari al cap e, dall'altra, dell'aumento della pressione competitiva.
I suddetti razionali e i relativi impatti sul capitale del Gruppo restano invariati rispetto a quanto in essere nel 2019 e oggetto di precedente delibera assembleare.
I Sistemi di Incentivazione annuali adottati dal Gruppo Intesa Sanpaolo sono orientati al raggiungimento degli obiettivi di medio e lungo periodo previsti nel Piano d'Impresa, tengono conto del Risk Appetite e della Risk Tolerance di Gruppo – così come espressi nel RAF – e sono finalizzati a favorire obiettivi di creazione di valore per l'anno in corso, in un quadro di sostenibilità, dato che i premi pagati sono correlati alle risorse finanziarie disponibili.
Si riporta di seguito uno schema sinottico dei meccanismi di funzionamento e delle principali caratteristiche dei Sistemi di Incentivazione annuali e nei paragrafi successivi si forniscono maggiori dettagli in merito.
Le Politiche di remunerazione e incentivazione di Intesa Sanpaolo sono altresì coerenti con le previsioni in tema di integrazione dei rischi di sostenibilità ai sensi del Regolamento UE 2019/2088 del 27 novembre 2019 del Parlamento Europeo e del Consiglio.
In particolare, la coerenza è garantita a livello di Sistemi di Incentivazione annuali da una parte attribuendo specifici KPI alla generalità del management e alle reti distributive e dall'altra prevedendo per la popolazione dell'Investments Management un meccanismo correttivo del premio collegato all'attività posta in essere in tema di gestione dei rischi di sostenibilità (vedi paragrafo 4.5.4).
______________________________________________________________________
25 Tali dati sono aggiornati al 31 dicembre 2021.
Disp. Trasp. P. XV R. 27
Con riferimento ai KPI specifici si evidenzia che:
Tutti i Sistemi Incentivanti annuali per il personale di Gruppo sono subordinati alle condizioni minime di attivazione richieste dal Regolatore e il mancato raggiungimento di anche una sola di queste comporta la non attivazione dei Sistemi Incentivanti annuali per il personale del Gruppo.
Tali condizioni sono ispirate, in via prioritaria, ai principi previsti dalla normativa prudenziale in materia di solidità patrimoniale e di liquidità rappresentati dalla coerenza con i limiti previsti nell'ambito del RAF, nonché ai principi di sostenibilità finanziaria della componente variabile rappresentati dalla verifica della disponibilità di risorse economico-finanziarie sufficienti a soddisfare il fabbisogno di spesa.
| Common Equity Tier 1 (CET1) Ratio | Limite «hard» previsto dal | |
|---|---|---|
| Condizione | Coefficiente di leva finanziaria | RAF di Gruppo |
| di solidità patrimoniale |
Minimo di fondi propri e passività ammissibili (MREL) | Early Warning previsto dal RAF di Gruppo |
| Verifica dell'esito dell'ICAAP e delle raccomandazioni sulle distribuzioni da parte delle autorità competenti e delle autorità europee di vigilanza |
||
| Condizione di liquidità |
Net Stable Funding Ratio (NSFR) | Limite «hard» previsto dal RAF di Gruppo |
| Condizione di sostenibilità |
Assenza di perdita e Risultato Corrente Lordo positivo |
Tali condizioni si declinano nel Gruppo Intesa Sanpaolo come segue:
In particolare, il Risultato Corrente Lordo (condizione di sostenibilità) è misurato al netto di:
Si precisa che:
• per quelle Legal Entity che calcolano propri limiti di solidità patrimoniale (CET1 o Total Capital, coefficiente di leva finanziaria, MREL e verifica dell'esito dell'ICAAP per le Banche, Solvency Ratio R. 27
nel caso di Società assicurative nonché i Requisiti patrimoniali di vigilanza nel caso di Società che si occupano di Gestione del Risparmio) e liquidità (NSFR per le Banche), il mancato rispetto di tali limiti costituisce condizione di non attivazione di tutti i Sistemi di Incentivazione di cui sono destinatarie le risorse operanti nella Legal Entity, anche quando dovessero essere verificate positivamente quelle del Gruppo Intesa Sanpaolo e dell'eventuale Sub-holding di appartenenza;
Inoltre, in linea con quanto previsto a livello di Gruppo Intesa Sanpaolo, anche per i Risk Taker Apicali delle Sub-holding e Legal Entity bancarie significative è prevista l'ulteriore condizione di attivazione relativa al LCR almeno pari al limite previsto nel RAF della Sub-holding o della Legal Entity
• il venir meno delle condizioni di sostenibilità (i.e. assenza di perdita e Risultato Corrente Lordo Positivo) a livello di singola Banca comporta l'esclusione dal Sistema Incentivante annuale del Responsabile della Banca e degli eventuali Risk Taker in essa identificati, nonché il contenimento delle risorse economiche destinate a finanziare il bonus pool di tale Banca.
Tutti i Sistemi Incentivanti annuali per il personale del Gruppo sono finanziati da un meccanismo strutturato di bonus pool che, al fine di garantirne la sostenibilità, è parametrato al livello di raggiungimento di una misura di redditività rappresentata dal Risultato Corrente Lordo di Intesa Sanpaolo a livello di Bilancio Consolidato.
In particolare, il funding del bonus pool a livello di Gruppo è:
Focus: Funding dei Sistemi di incentivazione dei Consulenti Finanziari e degli Agenti in attività finanziaria non dipendenti
I Sistemi di Incentivazione dei Consulenti Finanziari non dipendenti e degli Agenti in attività finanziaria , non sono finanziati dal bonus pool di Gruppo. Tali Sistemi, infatti, si autofinanziano poiché tali categorie di personale sono costituite da liberi professionisti con mandato di agenzia la cui remunerazione non ricorrente è rappresentata da provvigioni definite come percentuale dei ricavi lordi realizzati dalla Società cui appartengono.
La quota di Risultato Corrente Lordo destinata a finanziare il bonus pool di Gruppo a target è determinata ex ante, annualmente, verificate le suddette condizioni di attivazione, sulla base dell'analisi storica e delle previsioni di budget, nonché dell'obiettivo di payout ratio fissato per la distribuzione dei dividendi.
Verificate le condizioni di attivazione richieste dal Regolatore, il bonus pool si incrementa progressivamente a partire dal superamento della cosiddetta Soglia di accesso (i.e. l'obiettivo minimo di Risultato Corrente Lordo che, ancorché inferiore al budget, è ritenuto accettabile) fino ad un massimo (cap) predefinito.
Per contro, il mancato raggiungimento della Soglia di accesso, comporta una significativa riduzione delle risorse a servizio dei Sistemi di incentivazione annuali tanto in termini assoluti che relativi, e prevede il pagamento dei premi maturati solo a determinati cluster di popolazione.
In particolare, nel caso di:
In ogni caso, il bonus pool, determinato secondo le regole descritte, è soggetto ad un ulteriore meccanismo di correzione al fine di rafforzare la coerenza dei Sistemi Incentivanti con la Risk Tolerance di Gruppo.
Tale meccanismo prevede un'eventuale riduzione del bonus pool maturato in caso di mancato rispetto dei limiti connessi ai rischi non finanziari definiti nel RAF.
Nell'ambito del Risk Appetite Framework di Gruppo sono fissati specifici limiti sia per i rischi finanziari che non finanziari; nell'ambito di questi ultimi, sono distinti limiti "hard" o "soft" a seconda del livello di severità che comporta l'eventuale violazione di uno di tali limiti.
Per tale ragione, l'impatto in termini di decurtazione del bonus pool dei limiti connessi ai rischi non finanziari si differenzia a seconda della natura del limite ed è del 10% per i limiti "hard" e del 5% per il limite "soft".
Il bonus pool di Gruppo è ripartito, ex ante in primis, tra i differenti Sistemi di Incentivazione finanziati dal Gruppo e, in caso di Sistemi di Incentivazione che coinvolgono cluster di popolazione trasversali (ad esempio, il Sistema di incentivazione annuale per i Risk Taker e il Middle Management), è successivamente declinato a livello di singola Divisione / Area di Governo.
Coerentemente con il principio di sostenibilità finanziaria, a consuntivo (ex post), il bonus pool inizialmente attribuito a ciascuna Divisione è "modulato" in funzione del livello di Risultato Corrente Lordo raggiunto da ciascuna Divisione.
Ciò implica che solo le Divisioni che superano la propria Soglia di accesso ricevono interamente il pool attribuito a inizio anno (una volta attivato il Gate di Gruppo); invece, la quota parte di bonus pool della Divisione che non superasse la Soglia di accesso può essere riallocato tra le altre Divisioni / Area di Governo che avessero superato la propria Soglia26 (bonus pool "aggiuntivo").
Analogamente a quanto effettuato per il bonus pool di Gruppo, anche la quota di bonus pool allocata a ciascuna Divisione è soggetta ad un meccanismo di correzione che prevede un'eventuale riduzione del bonus pool maturato in caso di mancato rispetto dei limiti hard e/o soft fissati per i rischi non finanziari rilevati specificatamente su ciascuna Divisione (i.e. Rischio legato alle Perdite Operative e Integrated Risk Assessment).
Inoltre, al fine di rafforzare il collegamento con le metriche di Pillar 2 la quota di bonus pool allocata a ciascuna Divisione27 è soggetta ad un ulteriore meccanismo di correzione in funzione del grado di scostamento dal livello target di EVA (Economic Value Added) Economica. In particolare, tale meccanismo opera come demoltiplicatore in caso di sforamento del target oltre ad un certo livello di tolerance . In particolare, è prevista la riduzione del bonus pool di Divisione del 10% nel caso di mancato rispetto del 90% del target di EVA Economica assegnato a budget.
Infine, sussistono limitazioni ai cluster di popolazione eligible ai Sistemi di Incentivazione annuali nei casi particolari in cui, verificate positivamente le condizioni relative al CET1 e al NSFR di cui al paragrafo precedente, il Risultato Corrente Lordo di Divisione non superi la Soglia di accesso.
26 Per le Aree di Governo la Soglia di accesso coincide con quella di Gruppo.
27 Si precisa che questo indicatore non è declinato a livello di Legal Entity.
Nei restanti casi: (i) il Risultato Corrente Lordo di Gruppo sia positivo ma inferiore alla Soglia di accesso e il Risultato Corrente Lordo della Divisione sia negativo; (ii) il Risultato Corrente Lordo di Gruppo sia negativo e il Risultato Corrente Lordo della Divisione sia inferiore alla Soglia, i Sistemi di Incentivazione non si attivano per nessun cluster di popolazione.
Di seguito una rappresentazione schematica dei cluster di popolazione eligible ai Sistemi di Incentivazione in funzione dei risultati di Gruppo e della Divisione.
R. 27
4.5.3 Il Sistema di Incentivazione annuale per i Risk Taker e il Middle Management
Il Sistema di Incentivazione per i Risk Taker e Middle Management è finalizzato a orientare i comportamenti e le azioni manageriali verso il raggiungimento degli obiettivi fissati nel Piano d'Impresa, premiare le migliori performance annuali valutate secondo una prospettiva di ottimizzazione del rapporto rischio/rendimento.
Tale Sistema è formalizzato attraverso le cosiddette Performance Scorecard che:
28 Inclusi gli Head of di alcune aree funzionali del Gruppo.
29 Inclusi i Responsabili che ricoprono ruoli analoghi agli Head Of.
Le Performance Scorecard dei Risk Taker e del Middle Management (i Senior Director di tutte le Funzioni e gli Head of delle sole Funzioni di Business) prevedono sia KPI di natura economico-finanziaria, sia KPI non finanziari.
| KPI economico-finanziari clusterizzati all'interno di 4 driver coerenti col Piano d'Impresa | ||||
|---|---|---|---|---|
| Crescita | Espressi secondo una logica di rischio/rendimento attraverso: · la correlazione diretta del singolo obiettivo (e del relativo target) con i rischi |
|||
| Redditività | assunti · il bilanciamento dei diversi obiettivi tra loro |
|||
| Produttività | Non direttamente correlati a rischi ma in qualche modo riferibili alla sostenibilità dei risultati nel tempo |
|||
| KPI | Costo del rischio Sostenibilità |
Finalizzati ad un'espressa riduzione e/o mitigazione dei rischi come definiti nel RAF |
||
| KPI non finanziari | ||||
| · quantitativi o qualitativi | ||||
| · declinati in azioni strategiche o progetti che rappresentano i fattori abilitanti per il raggiungimento dei KPI finanziari, oppure contribuiscono al conseguimento degli obiettivi del Piano Strategico • promuovono o incentivano i comportamenti virtuosi (good conduct) specialmente con riferimento a business ed aree che prevedono una relazione diretta con la clientela |
||||
L'individuazione dei KPI cui subordinare e collegare l'attribuzione degli incentivi è effettuata dalle funzioni competenti prendendo in esame gli indicatori economico-patrimoniali ritenuti più significativi per il raggiungimento degli obiettivi di budget, monitorabili periodicamente attraverso gli strumenti di reporting interno e disponibili sia a livello consolidato, sia a livello divisionale e/o di business unit. Il processo di identificazione dei suddetti KPI prevede il coinvolgimento delle Aree di Governo Chief Risk Officer e Chief Compliance Officer al fine di garantire rispettivamente la coerenza dei KPI con i limiti fissati nel RAF di Gruppo nonché la conformità degli stessi alle disposizioni normative tempo per tempo vigenti.
Ciò consente di selezionare un articolato mix di parametri quali-quantitativi – comunque trasparenti, oggettivi e misurabili – che permette di valutare a 360 gradi la performance aziendale sotto il profilo sia della redditività sia dei rischi prudenzialmente assunti.
Focus: Esempi di KPI quali-quantitativi contenuti nelle Performance Scorecard per i Risk Taker e il Middle Management (i Senior Director di tutte le Funzioni e gli Head of delle sole Funzioni di Business)
| KPI economico-finanziari | ||
|---|---|---|
| Crescita | Raccolta Netta, Erogazioni medio lungo termine, Risultato Gestione Assicurativa |
|
| Redditività | PON/RWA, Ricavi/Masse, Risultato Gestione Assicurativa Ordinaria/Riserve Matematiche |
|
| KPI | Produttività | Cost/Income, Riduzione costi operativi, Full Combined ratio |
| Costo del rischio Sostenibilità |
NPL ratio lordo, Concentration Risk, Flussi lordi da bonis a NPE, Perdite Operative/PON, Mantenimento livelli di LCR, |
|
| KPI non finanziari | ||
| Qualità Manageriali |
Risk Culture - Promozione di consapevolezza rispetto ai rischi «emergenti» (per le Funzioni Aziendali di Controllo) |
|
| Azioni Strategichel Progetti |
ESG, Crescita nel Wealth Management & Protection, Sviluppo business internazionale, Digital transformation del retail banking, |
Le Performance Scorecard per tutti i Risk Taker e il Middle Management (i Senior Director di tutte le Funzioni e gli Head of delle sole Funzioni di Business) hanno una struttura tripartita:
Il Gruppo Intesa Sanpaolo è consapevole di esercitare un notevole impatto sul contesto sociale e ambientale in cui svolge la propria attività, scegliendo di agire non solo in funzione del profitto, ma anche con l'obiettivo di creare valore di lungo periodo per la Banca, le sue persone, i suoi clienti, la comunità e l'ambiente.
Intesa Sanpaolo vuole essere un intermediario finanziario responsabile che genera valore collettivo, consapevole che l'innovazione, lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi e la responsabilità delle imprese possono contribuire alla riduzione degli impatti sulla società di fenomeni quali il cambiamento climatico e le disuguaglianze sociali.
I fattori ambientali, sociali e di governance sono, inoltre, oggetto di crescente interesse anche da parte dei Regolatori, nonché dei Proxy, degli Azionisti e degli Stakeholder del Gruppo.
Alla luce di quanto precede, coerentemente con l'impegno a rafforzare la propria leadership nella sostenibilità sociale, culturale e ambientale anche in coerenza con il nuovo Piano d'Impresa 2022-2025 nonché in linea con le previsioni del Regolamento UE 2019/2088, il Gruppo Intesa Sanpaolo ha deciso di confermare tra gli obiettivi di azione strategica che verranno assegnati a tutto il management un KPI specifico "ESG".
La valutazione del KPI ESG avviene sia a livello di Gruppo, nell'ottica di riconoscere l'impegno del Gruppo nel suo complesso, sia a livello di Area di Governo/Divisione o Gruppo Sub-consolidante/Legal Entity, in modo da valorizzare gli ambiti di azione delle singole strutture del Gruppo. Più in particolare:
A ciascun KPI è attribuito un peso pari almeno al 10% per assicurare la significatività dell'obiettivo e non superiore al 30% per garantire un'adeguata ponderazione dei molteplici obiettivi.
Il periodo di valutazione della performance (accrual period) è annuale.
La somma dei pesi attribuiti ai KPI di ciascuna sezione equivale al peso complessivo della sezione; tale peso varia a seconda della macro-area di appartenenza dei Risk Taker e del Middle Management. Si riporta di seguito una rappresentazione sintetica della Performance Scorecard per categoria di appartenenza:
| budget che, di norma, ne costituisce il livello target | (1) i KPI di carattere economico-finanziario sono coerenti con le direttive strategiche del Piano d'Impresa e sfidanti in relazione al (2) per il CFO e il Responsabile della Direzione Centrale Strategic Support in quanto responsabili della Cabina di Regia ESG |
|
|---|---|---|
| Controllo e ruoli assimilati | Risk Taker e Middle Management (limitatamente ai Senior Director) delle Funzioni Aziendali di | |
| (1) per Area di Governo Chief Compliance Officer, Area di Governo Chief Risk Officer e Chief Audit Officer |
L'importo del premio complessivamente spettante al Consigliere Delegato e CEO è attribuito in base alla valutazione dei risultati della scheda di performance individuale secondo un calcolo deterministico.
Nello specifico, a fronte di un punteggio complessivo della scheda di performance pari:
Per un punteggio complessivo della scheda di performance pari a percentuali intermedie rispetto a quelle sopra riportate, il premio è determinato secondo una scala proporzionale.
Focus: La struttura della Performance Scorecard del Middle Management con title di Head of nelle Funzioni di Governance e nelle Funzioni Aziendali di Controllo
Le Performance Scorecard del Middle Management con title di Head of nelle Funzioni di Governance e nelle Funzioni Aziendali di Controllo prevedono KPI di natura quantitativa e qualitativa e una struttura tripartita articolata come segue:
L'importo complessivamente spettante è attribuito annualmente in base alla valutazione dei risultati della scheda di performance individuale30 e viene definito con modalità di calcolo diverse a seconda del cluster di popolazione.
In particolare, tale calcolo è deterministico anche per gli altri Risk Taker Apicali di Gruppo (in coerenza con la modalità di calcolo prevista per il Consigliere Delegato e CEO), si basa sul cosiddetto "ranking" per gli altri Risk Taker di Gruppo ed è collegato alla valutazione dei risultati per i Risk Taker dei Gruppi Subconsolidanti e di Legal Entity, nonché per il Middle Management.
Inoltre, sono previsti meccanismi correttivi del premio maturato in base al livello di raggiungimento dei KPI a fronte di un' assunzione eccessiva dei rischi che agiscono come demoltiplicatori del premio stesso.
30 Si precisa che le schede di performance individuale con punteggio inferiore al livello minimo (i.e. 75% per il Middle Management con title di Head of nelle Funzioni di Governance e nelle Funzioni Aziendali di Controllo, 80% per i Risk Taker delle Funzioni di Business e Governance e il Middle Management con title di Senior Director e con title di Head of limitatamente alle funzioni di Business, 90% per i Risk Taker e il Middle Management con title di Senior Director nelle Funzioni Aziendali di Controllo e i ruoli assimilati) non consentono, in nessun caso, l'assegnazione del premio.
Si riporta di seguito uno schema sinottico di tali meccanismi:
| Rischio | Destinatari | Limiti rilevanti e trigger event | % decurtazione premio |
|---|---|---|---|
| Rischio residuo |
Risk Taker (RT) e Middle Management (MM) |
Rilevazione di rischio residuo a livelli medio alti/alti (Q-factor) | max $-20%$ |
| RT Apicali di Gruppo | Mancato raggiungimento del target di CET1 previsto nel RAF di Gruppo | $-10%$ | |
| Capital Adequacy |
di Business e Governance |
Superamento del limite soglia di Early Warning previsto nel RAF di Gruppo | $-20%$ |
| Stability of profits | RT Apicali di Gruppo non di Business. Responsabili delle Direzioni Centrali a riporto del CEO e Responsabili delle strutture a riporto dei suddetti Soggetti |
Mancato raggiungimento di un predeterminato target di contenimento del livello dei costi operativi fissato a budget |
max -20% |
| RT di Gruppo 1 e MM di Business |
Relativamente al VAR per la linea del trading: Superamento dei limiti attribuiti alle Strutture tramite drill-down del limite 1. Early Warning del RAF di Gruppo 2. Superamento del limite Early Warning del RAF di Gruppo |
$-15%$ RT Gruppo identificati per VAR -10% per gli altri RT di Gruppo e per MM |
|
| Rischio di mercato | RT di Gruppo 1 di Business |
Relativamente al VAR Held to Collect and Sale (HTCS) Superamento dei limiti attribuiti alle Strutture tramite drill-down del limite 1. Early Warning del RAF di Gruppo Superamento del limite Early Warning del RAF di Gruppo 2. |
$-10%$ |
| RT di Gruppo 1 di Business |
Superamento dei limiti relativi alla riserva Accumulated Other Comprehensive Income (AOCI) attribuiti alle Strutture interessate tramite drill-down del limite Soft fissato nel RAF di Gruppo |
$-20%$ | |
| Rischio settore pubblico Italia |
RT di Gruppo 1 di Business |
Superamento dei limiti relativi ai titoli governativi Italia classificati come Held to Collect (HTC) attribuiti alle Strutture interessate tramite drill-down del limite Soft fissato nel RAF di Gruppo |
$-10%$ |
| meresse | RT di Gruppo 1 di Business |
Superamento dei limiti consolidati sulla sensitivity del Valore Economico dell'Equity ("AEVE") attribuiti alle Strutture interessate tramite drill-down del limite Soft previsto nel RAF di Gruppo |
$-10%$ |
| Rischio di tasso di | RT di Gruppo 1 di Business |
Superamento dei limiti del Portafoglio HTCS assegnato alle principali società del Gruppo quale quota parte del suddetto limite consolidato "∆EVE", attribuiti alle Strutture interessate tramite drill-down del limite Soft previsto nel RAF di Gruppo |
$-10%$ |
| RT di Gruppo 1 di Business |
Superamento dei limiti consolidati sulla sensitivity del margine di interesse (NII), attribuiti alle Strutture interessate tramite drill-down del limite Soft previsto nel RAF di Gruppo |
$-10%$ | |
| Rischio condotta |
RT e MM | Mancato rispetto dei livelli attesi per la fruizione della formazione obbligatoria | $-10%$ |
Nell'ambito dei Sistemi di Incentivazione annuali, è previsto un Sistema di Incentivazione annuale specifico e selettivo per i Risk Taker appartenenti alle Banche del Gruppo che risultino in perdita "non contingente". Il Sistema è destinato ai Risk Taker nominati ad hoc per recuperare / contenere la perdita sin dal primo anno di incarico (e fino ad un massimo di tre anni consecutivi) e, a partire dal secondo anno, in caso di miglioramento dei risultati secondo quanto previsto dallo specifico piano pluriennale di risanamento (Business Plan), può essere esteso agli altri Risk Taker, eventualmente operanti nella Banca.
Ai fini della determinazione dell'incentivo spettante, la performance della Banca in perdita è misurata in termini di miglioramento anno su anno.
Con riferimento agli eventuali altri Risk Taker cui il Sistema sia esteso a partire dal secondo anno, l'incentivo massimo maturabile non è superiore al 50% del premio teoricamente spettante a fronte dell'esito della valutazione della performance31 .
In analogia con quanto sopra descritto per le Banche in perdita "non contingente", è previsto un Sistema di Incentivazione annuale specifico per le Legal Entity in fase di "start-up".
Tale Sistema è finalizzato a promuovere il raggiungimento degli obiettivi di crescita previsti nel piano aziendale della "start-up" per il periodo di tempo necessario alla Società a raggiungere un livello di reddittività positiva e/o minima (fino ad un massimo di tre anni consecutivi), in un più ampio quadro di Gruppo in cui sono verificate le condizioni di solidità patrimoniale, di liquidità e di sostenibilità.
Ai fini della determinazione dell'incentivo spettante, la performance della Società è misurata rispetto al raggiungimento delle milestones previste (es. Utile/Perdita della Società) dallo specifico piano pluriennale della start-up, in coerenza con gli obiettivi di medio-lungo termine che caratterizzano tutti i Sistemi di Incentivazione del Gruppo.
In conformità con il principio di sostenibilità, l'incentivo massimo maturabile è comunque contenuto e compatibile con il contesto economico-finanziario della Società.
Il Gruppo Intesa Sanpaolo sviluppa iniziative di incentivazione dedicate o a specifici cluster di popolazione o per segmenti di business ad elevata redditività e rilevanza all'interno della strategia definita a livello di Piano d'Impresa.
A tratto generale, i Sistemi di Incentivazione dedicati a specifici cluster di popolazione hanno l'obiettivo di sostenere la collaborazione e il lavoro di squadra verso il raggiungimento di obiettivi comuni misurati a livello di team.
Disp. Trasp. Per contro, i Sistemi di Incentivazione dedicati a specifici segmenti di business prevedono il riconoscimento di premi individuali differenziati per ruolo e misurati su Performance Scorecard individuali con l'eccezione del business retail (Italia ed estero) per il quale sono previste tendenzialmente Performance Scorecard di Filiale. È normalmente prevista la compresenza di KPI di tipo economicofinanziario e non finanziario. Per il personale operante nelle reti commerciali a diretto contatto con la clientela sono sempre previsti KPI di customer satisfaction e di correttezza nella relazione con il cliente, i KPI non sono legati alla distribuzione di uno specifico prodotto e, ai fini del raggiungimento degli obiettivi, sono prese in considerazione soltanto le operazioni in linea con le esigenze manifestate dai clienti e con i controlli di adeguatezza.
In ogni caso, a ciascun KPI è attribuito un peso pari almeno al 10% per assicurare la significatività dell'obiettivo.
Si precisa che i premi derivanti da tali specifiche iniziative di incentivazione sono soggetti all'applicazione del demoltiplicatore connesso al Rischio di condotta come descritto nel paragrafo 4.5.3.
31 Elevato al 75% nel caso particolare di Risk Taker appartenenti alle Funzioni Aziendali di Controllo in ragione dei livelli contenuti dei premi spettanti a tali Funzioni.
Di seguito una sintesi delle principali iniziative di incentivazione presenti nel Gruppo:
| Sistema di Incentivazione per cluster di popolazione |
Beneficiari | Principali caratteristiche |
|---|---|---|
| Non-Performing Loans |
Manager (esclusi i Risk Taker) e Professional delle strutture di Direzione Centrale Presidio Valore del Credito, Direzione Centrale NPE, strutture core della Direzione Centrale Governo del Credito dell'Area di Governo Chief Lending Officer nonché delle Funzioni Crediti di Direzione Regionale della Divisione Banca dei Territori |
Finalità: Sostenere il raggiungimento degli sfidanti obiettivi di riduzione del NPL ratio lordo previsti dal Piano 2022-2025 richiesto dall'Autorità al Gruppo senza oneri per gli Azionisti. Meccanismo di determinazione del premio: Premi individuali differenziati per ruolo e tipologia di contributo al Piano. Condizioni di performance: I KPI di natura economico-finanziaria prevedono la riduzione dello stock NPL lordo di Gruppo nonché obiettivi di governo dei flussi tra stadi del credito (es. flussi in ingresso da bonis vs Past Due/UTP, flussi in uscita da UTP, flussi in uscita da Sofferenza) a livello di Gruppo, di Divisione o di portafoglio gestito. Inoltre, per la popolazione dei Manager, il Sistema è soggetto ad un meccanismo correttivo in caso di mancato raggiungimento del KPI NPL ratio lordo di Gruppo. |
| Sistema a squadre – Insurance |
Team operativi delle aree di supporto al business delle Compagnie del Gruppo Assicurativo |
Finalità: Sostenere il raggiungimento degli obiettivi previsti nel Piano d'Impresa per la Divisione Insurance attraverso l'orientamento dei comportamenti degli individui, anche appartenenti a unità organizzative differenti, verso risultati di squadra. Meccanismo di determinazione del premio: Premi di team non differenziati per ruolo. Condizioni di performance: I KPI individuati a livello di singolo Team possono essere di natura economico-finanziaria (es. Perdite operative/Cash Flow) o non finanziaria (es. rispetto degli SLA di liquidazione, reclami/polizze, ticket, Instant Customer Feedback). Le diverse squadre possono condividere i medesimi KPI per rafforzare ulteriormente l'interazione tra di loro. |
| Sistema di Incentivazione per segmento di business |
Beneficiari | Principali caratteristiche |
|---|---|---|
| Sistema Eccellenza Tutela | Rete commerciale della Divisione di Banca dei Territori |
Finalità: Supportare l'obiettivo di sviluppo del ramo Assicurazione Danni no Motor previsto dal Piano di Impresa 2022- 2025. |
| Condizioni di performance: I KPI economico-finanziari riflettono i driver di crescita (es. premi polizze |
| Sistema di Incentivazione per segmento di business |
Beneficiari | Principali caratteristiche |
|---|---|---|
| danni no Motor previsti dal Piano d'Impresa per il business Danni). |
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| I KPI non finanziari sono coerenti con il driver qualità del servizio (es. recessi/disdette, reclami polizze danni, formazione IVASS preventiva, ). |
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| Insurance Client Advisor | Struttura Commerciale di Intesa Sanpaolo Insurance Agency |
Finalità: Sostenere il raggiungimento degli obiettivi commerciale di distribuzione dei prodotti assicurativi dedicati alla clientela imprese e corporate del Gruppo. |
| Condizioni di performance: I KPI di natura economico-finanziaria riflettono i volumi di raccolta raggiunti con riferimento alla distribuzione dei prodotti assicurativi (es. salute, rischi industriali, TCM, previdenza). I KPI non finanziari sono volti ad orientare i comportamenti e garantire la qualità del servizio. |
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| Private Banking Network | Rete Italia di Intesa Sanpaolo Private Banking (dipendenti e agenti) |
Finalità: Sostenere il raggiungimento degli obiettivi commerciali ed economico patrimoniali della Banca, tenendo conto delle effettive esigenze dei clienti ed in linea con il profilo di rischio degli stessi. |
| Condizioni di performance: I KPI economico-finanziari riflettono i ricavi tipici dell'attività presidiata (es. crescita del MINT) e la crescita delle masse (es. Flussi AFI). I KPI non finanziari orientano i comportamenti verso la fidelizzazione dei clienti, il presidio dei rischi operativi, la customer satisfaction, il rispetto dei principi di correttezza nella relazione con la clientela e la qualità del servizio reso. |
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| Rischi di sostenibilità: In coerenza con il Regolamento UE 2019/2088, nell'ambito del Sistema è assegnato un KPI non finanziario relativo alla profilatura della clientela che acquisisce anche le preferenze ESG dei clienti. Tale KPI ha altresì natura di "condizione di attivazione" (gate) del Sistema Incentivante in quanto il mancato raggiungimento della soglia minima prevista per tale indicatore comporta la non corresponsione del bonus maturato. |
| Inoltre, a partire dal 2022 è introdotto un ulteriore KPI collegato alla frequenza di un corso di formazione su tematiche ESG. |
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|---|---|---|
| Advisory Private | Team Advisory di Intesa Sanpaolo Private Banking |
Finalità: Sostenere il raggiungimento degli obiettivi commerciali ed economico patrimoniali della Banca tramite il supporto fornito al Private Banking Network nell'attività di consulenza, nel rispetto delle effettive esigenze dei clienti ed in linea con il profilo di rischio degli stessi. |
| Condizioni di performance: I KPI di natura economico-finanziaria riflettono la crescita delle masse relative all'attività di consulenza e del numero di contratti. I KPI non finanziari si focalizzano sul completamento della formazione obbligatoria nonché sulle qualità manageriali o professionali. |
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| Consulenti Finanziari non dipendenti |
Reti commerciali di Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking, Sanpaolo Invest SIM e IW SIM |
Finalità: Sostenere il raggiungimento degli obiettivi commerciali ed economico patrimoniali della Società, tenendo conto delle effettive esigenze dei clienti ed in linea con il profilo di rischio degli stessi. |
| Condizioni di performance: I KPI di natura economico-finanziaria riflettono i volumi, la redditività e stabilità della Raccolta Netta. I KPI non finanziari prevedono misure che orientano i comportamenti verso la customer satisfaction, il rispetto dei principi di correttezza nella relazione con la clientela e la riduzione dei rischi operativi. |
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| Meccanismo correttivo: In coerenza con le direttrici del nuovo Piano d'Impresa 2022-2025 del Gruppo Intesa Sanpaolo e dei principali obiettivi del Gruppo Fideuram, al fine di accelerare la digitalizzazione e favorire la transizione verso un modello interamente paperless, nell'ambito del Sistema è definito un meccanismo correttivo che agisce come moltiplicatore/demoltiplicatore del premio in funzione del punteggio di un Indice Digital (i.e. indice che misura il numero delle operazioni paperless e dei clienti con rendicontazione online |
| Rischi di sostenibilità: Analogamente a quanto precisato per il |
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|---|---|---|
| Private Banking Network, in coerenza con il Regolamento UE 2019/2088, nell'ambito del Sistema è assegnato un KPI non finanziario relativo alla profilatura della clientela che acquisisce anche le preferenze ESG dei clienti. Tale KPI ha altresì natura di "condizione di attivazione" (gate) del Sistema Incentivante in quanto il mancato raggiungimento della soglia minima prevista per tale indicatore comporta la non corresponsione del bonus maturato. Inoltre, a partire dal 2022 è introdotta un'ulteriore condizione di attivazione individuale che subordina il bonus al raggiungimento di un KPI che misura la frequenza e il superamento del test finale di un corso di formazione su tematiche ESG. |
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| Investment Management (Middle Management e Professional) |
Filiere professionali dei gestori nell'asset |
Finalità: Sostenere il raggiungimento degli |
| management | obiettivi di performance dei prodotti gestiti nell'interesse del cliente, |
|
| generando al contempo un'adeguata redditività per la SGR. |
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| Condizioni di performance: I KPI di natura economico-finanziaria sono principalmente relativi alla performance corretta per i rischi assunti dei prodotti gestiti su un arco temporale pluriennale. I KPI non finanziari si focalizzano sulle qualità manageriali o professionali. |
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| Rischi di sostenibilità: Al fine di integrare i rischi di sostenibilità assunti nella gestione dei portafogli, in coerenza con il Regolamento UE 2019/2088, è stato definito un meccanismo correttivo del premio che valorizzi l'attività posta in essere in tema di gestione dei rischi di sostenibilità (cd. "meccanismo correttivo di |
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| sostenibilità"). Tale meccanismo si basa su una comparazione tra il "rating di sostenibilità" del portafoglio del Gestore (i.e. score medio dei prodotti gestiti dal singolo Gestore con riferimento ai fattori ESG) e il relativo livello target identificato (i.e. score medio dei parametri - benchmark del prodotto o universo di investimento – associati al Gestore). |
| In funzione dello scostamento del rating di sostenibilità del portafoglio rispetto al target, il meccanismo può confermare il premio del Gestore determinato nell'ambito del Sistema Incentivante Annuale o agire come fattore correttivo dello stesso in incremento (+5% o +10%) o decremento (-5% o -10%). |
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|---|---|---|
| Sales Extra Captive | Filiera commerciale dedicata al mercato non captive nell'asset management |
Finalità: Supportare lo sviluppo della rete commerciale in termini di raccolta di masse attraverso canali esterni al Gruppo. Condizioni di performance: I KPI di natura economico-finanziaria riflettono l'incremento dei volumi e la redditività delle masse acquisite. I KPI non finanziari si focalizzano sulla qualità dell'azione commerciale e sulle qualità manageriali e/o professionali delle risorse. |
| Banche Estere Network | Middle Management e Professional delle Banche estere |
Finalità Sostenere il raggiungimento degli obiettivi di crescita, redditività, qualità del credito e del servizio al cliente del Network Banche Estere, evitando l'insorgere di potenziali conflitti d'interesse e riducendo per questa via i rischi operativi. Condizioni di performance: Sono previsti KPI sia economico finanziari sia non finanziari a livello di Filiale e/o individuali differenziati in funzione delle specificità di business, delle prassi di mercato e delle normative vigenti nei Paesi in cui il Gruppo opera. |
Tutti i Sistemi di Incentivazione sono oggetto di specifici processi di formalizzazione e approvazione.
La corresponsione del bonus individuale è, in ogni caso, subordinata alla verifica dell'assenza dei cd. compliance breach individuali ovvero:
Con riferimento alla popolazione dei gestori (Risk Taker e non), quale ulteriore condizione di accesso, è previsto che la corresponsione del premio sia subordinata al raggiungimento, nell'ambito della Performance Scorecard, almeno del livello soglia del KPI collegato alla performance dei prodotti gestiti.
Focus: Condizioni di accesso individuale per i Consulenti Finanziari diversi dai dipendenti
Sono esclusi dal Sistema Incentivante:
In particolare, la mancata verifica delle condizioni di accesso individuale comporta la non corresponsione del bonus di competenza dell'anno in cui il compliance breach è stato commesso, nonché annulla le quote differite le cui condizioni di maturazione sono riferibili al medesimo anno.
P. XV R. 27
Disp. Trasp.
In caso di differimento (vedi paragrafo 4.6), ciascuna quota è soggetta a un meccanismo di correzione ex post – cosiddette malus condition – secondo il quale il relativo importo riconosciuto e il numero degli eventuali strumenti finanziari attribuiti potranno essere decurtati, fino ad azzerarsi, nell'esercizio in cui la quota differita viene corrisposta, in relazione al grado di conseguimento delle condizioni minime imposte dal Regolatore in materia di solidità patrimoniale e di liquidità, rappresentate dalla coerenza con i rispettivi limiti previsti nell'ambito del RAF, nonché dal rispetto della condizione di sostenibilità finanziaria.
Nel caso in cui non si verifichi singolarmente una delle condizioni di solidità patrimoniale o di liquidità, la quota differita viene azzerata; nel caso in cui non venga soddisfatta la condizione di sostenibilità, la quota differita è ridotta del 50%.
In analogia con quanto previsto nell'ambito delle condizioni di attivazione, si precisa che per quelle Legal Entity che calcolano propri limiti di solidità patrimoniale (CET1 o Total Capital, MREL, Coefficiente di leva finanziaria e verifica dell'esito dell'ICAAP per le Banche, Solvency Ratio nel caso di Società assicurative nonché i Requisiti patrimoniali almeno pari al capitale di vigilanza nel caso di Società del Risparmio Gestito) e liquidità (NSFR per le Banche), il mancato rispetto di tali limiti nonché la mancata verifica della condizione di sostenibilità (assenza di perdita e Risultato Corrente Lordo positivo) costituiscono le malus condition di tutti i Sistemi di Incentivazione di cui sono destinatarie le risorse operanti nella Legal Entity, anche quando dovessero essere verificate positivamente quelle del Gruppo Intesa Sanpaolo. Inoltre, sempre in linea con quanto previsto a livello di Gruppo Intesa Sanpaolo, anche per i Risk Taker Apicali delle Sub-holding e Legal Entity bancarie significative è prevista l'ulteriore condizione di malus relativa al LCR almeno pari al limite previsto nel RAF della Sub-holding o della Legal Entity.
Nel caso in cui non si verifichi singolarmente una delle condizioni di solidità patrimoniale o di liquidità, la quota differita viene azzerata; nel caso in cui non venga soddisfatta la condizione di sostenibilità, la quota differita è ridotta del 50%.
L'azienda si riserva di attivare meccanismi di claw-back32, ovvero di restituzione di premi già corrisposti così come richiesto dalla normativa, nell'ambito di:
Tali meccanismi possono trovare applicazione nei 5 anni successivi al pagamento della singola quota (upfront o differita) di remunerazione variabile.
Le modalità di corresponsione della retribuzione sono regolate da indicazioni precise nelle Disposizioni di Vigilanza in tema di remunerazione con particolare riferimento agli obblighi di differimento, alla tipologia di strumenti di pagamento e al periodo di retention previsto per l'eventuale quota corrisposta in strumenti finanziari.
In particolare, come previsto dalle recenti modifiche normative, le modalità di corresponsione definite dal Gruppo tengono conto del fatto che, in ragione dell'attivo di bilancio consolidato del Gruppo, nessuna banca del Gruppo è considerata "di minori dimensioni o complessità operativa" e, di conseguenza, a tutti i Risk Taker (i.e. di Gruppo, di Gruppo Sub-consolidante e di Legal Entity) si applicano i medesimi schemi di maturazione e di liquidazione, con specificità relative ai soli Risk Taker Apicali.
Si riportano di seguito le modalità di corresponsione della remunerazione variabile adottate dal Gruppo Intesa Sanpaolo.
______________________________________________________________________
Disp. Trasp. R. 27
R. 27 R. 28
32 Si specifica che con riferimento all'Albania, in linea con la normativa locale, tale previsione si applica unicamente ai Risk Taker di Gruppo e al personale in distacco presso la Società.
| Differimento | $\left( \frac{1}{2} \right)$ Il 60% della remunerazione variabile è differita per un periodo di 5 anni nel caso di: |
|
|---|---|---|
| o remunerazione corrisposta ai Risk Taker Apicali di Gruppo o remunerazione variabile di importo «particolarmente elevato», indipendentemente dal macro segmento di appartenenza del percettore |
||
| $(2)$ Il 50% della remunerazione variabile è differita per un periodo di 5 anni nel caso di remunerazione corrisposta: ○ ai Risk Taker Apicali dei Gruppi Sub-consolidanti e di Legal Entity se di importo superiore alla soglia di materialità e superiore al 100% della retribuzione fissa |
||
| $\boxed{3}$ II 40% della remunerazione variabile è differita per un periodo di 5 anni nel caso di remunerazione corrisposta: ○ ai Risk Taker Apicali dei Gruppi Sub-consolidanti e di Legal Entity se di importo superiore alla soglia di materialità e pari o inferiore al 100% della retribuzione fissa |
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| Quota differita | $\left(4\right)$ Il 50% della remunerazione variabile è differita per un periodo di 4 anni nel caso di remunerazione corrisposta: $\circ$ agli altri Risk Taker se di importo superiore alla soglia di materialità e superiore al 100% della retribuzione fissa 1 |
|
| $(5)$ II 40% della remunerazione variabile è differita per un periodo di 4 anni nel caso di remunerazione corrisposta: o agli altri Risk Taker se di importo superiore alla soglia di materialità e pari o inferiore al 100% della retribuzione fissa 1 |
||
| $\left(6\right)$ II 40% della remunerazione variabile è differita per un periodo di 3 anni nel caso di remunerazione corrisposta: o al Middle Management e ai Professional, se di importo superiore alla soglia di materialità e superiore al 100% della retribuzione fissa |
||
| (7) | Il 40% della remunerazione variabile è differita per un periodo di 2 anni nel caso di remunerazione corrisposta: $\circ$ al Middle Management e ai Professional, se di importo superiore alla soglia di materialità e pari o inferiore al 100% della retribuzione fissa, oppure pari o inferiore alla soglia di materialità e superiore al 100% della retribuzione fissa |
|
| La restante quota della remunerazione variabile è corrisposta up-front. | ||
| Quota up-front | Indipendentemente dal macro segmento di appartenenza, è interamente corrisposta up-front la remunerazione variabile se di importo pari o inferiore alla soglia di materialità e pari o inferiore al 100% della retribuzione fissa |
Come previsto dalle Disposizioni di Banca d'Italia, con cadenza almeno triennale, Intesa Sanpaolo è tenuta a definire l'importo di remunerazione variabile «particolarmente elevato», come il minore tra:
In conformità con quanto previsto dalle Disposizioni di Vigilanza, gli strumenti finanziari utilizzati dal Gruppo Intesa Sanpaolo per la liquidazione della remunerazione variabile sono le azioni Intesa Sanpaolo.
A tale regola generale, fanno eccezione:
33 Ad eccezione dei Risk Taker individuati nelle società SGR del Gruppo che non siano identificati anche a livello di Gruppo per i quali si mantiene la soglia di 80.000€. La CRD V (art. 109, commi 4 a 5) consente infatti di non applicare a tali figure le previsioni previste per le Banche.
34 Con riferimento alla Filiale Hub di Londra si precisa che la soglia è pari a 44.000 £.come previsto dal Prudential Regulatory Authority.
dall'assegnazione di azioni phantom con sottostante azioni ordinarie di Intesa Sanpaolo in considerazione della complessità operativa o della necessità di conformità con la normativa locale;
• i Risk Taker e il personale che matura un premio "rilevante" e superiore al 100% della retribuzione fissa appartenenti a SGR, in quanto la quota in azioni Intesa Sanpaolo è sostituita dall'assegnazione di quote dei fondi gestiti, come previsto dalla normativa di settore (Regolamento di attuazione degli articoli 4-undecies e 6, comma 1, lettere b) e c-bis), del TUF di Banca d'Italia).
Il Regolamento di attuazione degli articoli 4-undecies e 6, comma 1, lettere b) e c-bis), del TUF di Banca d'Italia per quanto concerne i Risk Taker appartenenti a SGR significative35 prevede che una parte sostanziale della remunerazione variabile sia composta da quote o azioni degli OICVM o dei FIA gestiti, o da una combinazione che tenga il più possibile conto della proporzione di essi, o da partecipazioni al capitale equivalenti, strumenti legati alle quote o azioni oppure da altri strumenti non monetari equivalenti che siano altrettanto efficaci sul piano dell'allineamento degli incentivi. In conformità a tale previsione:
In alternativa in specifici casi (es. FIA chiusi, OICR non distribuiti nel mercato retail) è possibile prevedere l'assegnazione di strumenti sintetici o phantom che assicurino analoga efficacia sul piano dell'allineamento degli incentivi.
In applicazione di quanto sopra esposto, il Gruppo Intesa Sanpaolo ha definito i seguenti schemi di maturazione e liquidazione in funzione della categoria di personale (Risk Taker Apicali, altri Risk Taker, Middle Management e Professional), dell'importo della remunerazione variabile (superiore o meno all'importo particolarmente elevato o alla soglia di materialità) e dell'incidenza della remunerazione variabile rispetto alla fissa (maggiore o pari/inferiore al 100%).
In particolare:
R. 27 R. 28 1. Schema 1: per i Risk Taker Apicali di Gruppo e tutti coloro che, indipendentemente dal macrosegmento di appartenenza, maturano una remunerazione variabile di importo «particolarmente elevato», nel caso in cui la remunerazione variabile sia superiore al 100% della retribuzione fissa, la corresponsione avverrà per il 40% up-front (di cui 20% cash e 20% in strumenti finanziari) e per il 60% (di cui 20% cash e 40% in strumenti finanziari) su un orizzonte temporale di differimento pari a 5 anni.
Si riporta di seguito lo schema di maturazione e di liquidazione:
35 Ai sensi della normativa di riferimento, sono gestori significativi: Eurizon Capital SGR, Epsilon SGR, Eurizon Capital SA, Eurizon Asset Management Slovakia, Eurizon Asset Management Croatia, Eurizon Capital Real Asset SGR e Fideuram Asset Management SGR.
| SCHEMA DI MATURAZIONE | 2023 | 2024 | 2025 | 2026 | 2027 | 2028 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| CONTANTI(40%) | 20% | 4% | 4% | 12% | ||
| STRUMENTI FINANZIARI (60%) | 20% | 12% | 12% | 8% | 8% | |
| PROSPETTO DI LIQUIDAZIONE | 2023 | 2024 | 2025 | 2026 | 2027 | 2028 |
| CONTANTI(40%) | 20% | 4% | 4% | 12% | ||
| STRUMENTI FINANZIARI (60%) | 20% | 12% | 12% | 8% | 8% |
Si riporta di seguito lo schema di maturazione e di liquidazione:
| SCHEMA DI MATURAZIONE | 2023 | 2024 | 2025 | 2026 | 2027 | 2028 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| CONTANTI(45%) | 20% | 4% | 4% | 5% | 12% | |
| STRUMENTI FINANZIARI (55%) | 20% | 12% | 8% | 8% | 7% | |
| PROSPETTO DI LIQUIDAZIONE | 2023 | 2024 | 2025 | 2026 | 2027 | 2028 |
| CONTANTI(45%) | 20% | 4% | 4% | 5% | 12% | |
| STRUMENTI FINANZIARI (55%) | 20% | 12% | 8% | 8% | 7% |
Si riporta di seguito lo schema di maturazione e di liquidazione:
| SCHEMA DI MATURAZIONE | 2023 | 2024 | 2025 | 2026 | 2027 | 2028 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| CONTANTI (40%) | 25% | 5% | 10% | |||
| STRUMENTI FINANZIARI (60%) | 25% | 10% | 10% | 10% | 5% | |
| PROSPETTO DI LIQUIDAZIONE | 2023 | 2024 | 2025 | 2026 | 2027 | 2028 |
| CONTANTI(40%) | 25% | 5% | 10% | |||
| STRUMENTI FINANZIARI (60%) | 25% | 10% | 10% | 10% | 5% |
Si riporta di seguito lo schema di maturazione e di liquidazione:
R. 27 R. 28
R. 27 R. 28
R. 27 R. 28
| SCHEMA DI MATURAZIONE | 2023 | 2024 | 2025 | 2026 | 2027 | 2028 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| CONTANTI(45%) | 30% | 3% | 4% | 8% | ||
| STRUMENTI FINANZIARI (55%) | 30% | 8% | 8% | 5% | 4% | |
| PROSPETTO DI LIQUIDAZIONE | 2023 | 2024 | 2025 | 2026 | 2027 | 2028 |
| CONTANTI(45%) | 30% | 3% | 4% | 8% | ||
| STRUMENTI FINANZIARI (55%) | 30% | 8% | 8% | 5% | 4% |
R. 27
R. 28
Si riporta di seguito lo schema di maturazione e di liquidazione:
| SCHEMA DI MATURAZIONE | 2023 | 2024 | 2025 | 2026 | 2027 |
|---|---|---|---|---|---|
| CONTANTI (50%) | 25% | 6,25% | 6.25% | 12,5% | |
| STRUMENTI FINANZIARI (50%) | 25% | 12.5% | 6,25% | 6,25% | |
| PROSPETTO DI LIQUIDAZIONE | 2023 | 2024 | 2025 | 2026 | 2027 |
| CONTANTI(50%) | 25% | 6,25% | 6,25% | 12,5% | |
| STRUMENTI FINANZIARI (50%) | 25% | 12.5% | 6.25% | 6.25% |
R. 27 R. 28 6. Schema 6: per gli altri Risk Taker che maturano una remunerazione variabile superiore alla soglia di materialità ma pari o inferiore al 100% della retribuzione fissa37, la corresponsione avverrà per il 60% up-front (di cui 30% cash e 30% in strumenti finanziari) e per il 40% (di cui 20% cash e 20% in strumenti finanziari) su un orizzonte temporale di differimento pari a 4 anni.
Si riporta di seguito lo schema di maturazione e di liquidazione:
| SCHEMA DI MATURAZIONE | 2023 | 2024 | 2025 | 2026 | 2027 |
|---|---|---|---|---|---|
| CONTANTI (50%) | 30% | 5% | 5% | 10% | |
| STRUMENTI FINANZIARI (50%) | 30% | 10% | 5% | 5% | |
| PROSPETTO DI LIQUIDAZIONE | 2023 | 2024 | 2025 | 2026 | 2027 |
| CONTANTI(50%) | 30% | 5% | 5% | 10% | |
| STRUMENTI FINANZIARI (50%) | 30% | 10% | 5% | 5% |
Si riporta di seguito lo schema di maturazione e di liquidazione:
36 Tale schema si applica anche al Personale Rilevante non identificato come Risk Taker di Gruppo appartenente alle Società del settore assicurativo.
37 Tale schema si applica anche al Personale Rilevante non identificato come Risk Taker di Gruppo appartenente alle Società del settore assicurativo.
| SCHEMA DI MATURAZIONE | 2023 | 2024 | 2025 | 2026 |
|---|---|---|---|---|
| CONTANTI (50%) | 30% | 7% | 13% | |
| STRUMENTI FINANZIARI (50%) | 30% | 13% | 7% | |
| PROSPETTO DI LIQUIDAZIONE | 2023 | 2024 | 2025 | 2026 |
| CONTANTI (50%) | 30% | 7% | 13% | |
| STRUMENTI FINANZIARI (50%) | 30% | 13% | 7% |
Si riporta di seguito lo schema di maturazione e di liquidazione:
Focus: Modalità di corresponsione della remunerazione variabile per i Consulenti Finanziari non dipendenti delle Reti Fideuram, Intesa Sanpaolo Private Banking (ISPB), Sanpaolo Invest (SPI) e IW SIM
R. 27 R. 28
Per quanto riguarda i Consulenti Finanziari, con specifico riferimento a coloro che maturano una remunerazione non ricorrente:
Invece, nel caso specifico:
la corresponsione avverrà interamente in contanti, di cui il 60% up-front e per il 40% su un orizzonte temporale di differimento pari a 2 anni, secondo lo schema 8 sopra riportato.
| "Investimenti" delle SGR, nonché per i Risk Taker di SGR | |
|---|---|
| In coerenza con quanto richiesto dalla normativa, le modalità di corresponsione della remunerazione variabile per il personale della filiera "Investimenti" delle SGR eligible rispetto all'incremento del cap a 4:1 sono rafforzate in funzione della categoria di personale e dell'incidenza della remunerazione variabile rispetto alla fissa. |
|
| superiore • |
In particolare, per i Risk Taker di SGR identificati altresì a livello di Gruppo e appartenenti alla filiera "Investimenti" che maturano una remunerazione variabile: alla soglia di materialità e superiore al 300% della retribuzione fissa, la corresponsione avverrà per il 30% up-front (di cui 15% cash e 15% in quote di OICR) e per il 70% (di cui 15% cash e 55% in quote di OICR) su un orizzonte temporale di differimento pari a 5 anni (si veda il seguente schema 9);38 |
| Schema 9: | |
| • | superiore alla soglia di materialità ma pari o inferiore al 100% della retribuzione fissa, si applica lo schema 6 sopra rappresentato. Per i Risk Taker di SGR non identificati anche a livello di Gruppo e appartenenti alla filiera "Investimenti" che maturano una remunerazione variabile: |
| • • |
superiore alla soglia di materialità e superiore al 300% della retribuzione fissa, si applica lo schema 9 sopra rappresentato39; superiore alla soglia di materialità e compresa tra il 200% e il 300% della retribuzione fissa, si |
| • | applica lo schema 1 sopra rappresentato; superiore alla soglia di materialità e compresa tra il 100% e il 200% della retribuzione fissa, la corresponsione avverrà per il 40% up-front (di cui 20% cash e 20% in quote di OICR) e per il 60% (di cui 30% cash e 30% in quote di OICR) su un orizzonte temporale di differimento pari a 3 anni (si veda il seguente schema 10); |
| Schema 10: | |
Focus: Modalità di corresponsione della remunerazione variabile per il personale della filiera
______________________________________________________________________
R. 27
38 In deroga a quanto previsto per lo schema 1, per il cluster di popolazione in oggetto lo schema 10 si applica anche nel caso in cui la remunerazione variabile maturata sia di importo "particolarmente elevato".
39 In deroga a quanto previsto per lo schema 1, per il cluster di popolazione in oggetto lo schema 10 si applica anche nel caso in cui la remunerazione variabile maturata sia di importo "particolarmente elevato".
Focus: Modalità di corresponsione della remunerazione variabile per il personale della filiera "Investimenti" delle SGR, nonché per i Risk Taker di SGR
• superiore alla soglia di materialità ma pari o inferiore al 100% della retribuzione fissa, si applica lo schema 7 sopra rappresentato.
Invece, al Middle Management e ai Professional della filiera "Investimenti" che maturano una remunerazione variabile:
Infine, per i Risk Taker di SGR non identificati anche a livello di Gruppo e non appartenenti alla filiera "Investimenti" che maturano una remunerazione variabile:
Nel quadro del Contratto di Secondo Livello del Gruppo Intesa Sanpaolo è stato istituito il Premio Variabile di Risultato (di seguito PVR), destinato ai Professional appartenenti a tutte le Aree di Governo e Controllo, nonché a quelli operanti nel segmento di business retail.
Il Premio Variabile di Risultato40 rientra nella fattispecie dei premi di produttività previsti dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Credito ed è negoziato con le Organizzazioni Sindacali.
Il Premio Variabile di Risultato ha sia una finalità distributivo-partecipativa, in quanto volto a premiare i dipendenti per il contributo fornito collettivamente al raggiungimento dei risultati dell'anno, sia una finalità incentivante, dato che, limitatamente a quanto concerne la cd. quota di eccellenza, è destinato a premiare in modo distintivo il merito e la performance di squadra.
Si riporta di seguito uno schema sinottico dei meccanismi di funzionamento e delle principali caratteristiche del PVR.
Al fine di fornire una dimensione del valore economico del PVR, si segnala che, con riferimento al 2021, la media del premio Base erogato è inferiore a 1.000 €.
Il PVR è subordinato alle condizioni minime di attivazione richieste dal Regolatore e il mancato raggiungimento di anche una sola di queste comporta la non attivazione di tale sistema.
Tali condizioni sono ispirate, in via prioritaria, ai principi previsti dalla normativa prudenziale in materia di solidità patrimoniale e di liquidità, nonché ai principi di sostenibilità finanziaria della componente
40 Come definito dall'art. 52 del CCNL applicato ai quadri direttivi e per il personale delle aree professionali dipendenti dalle imprese creditizie, finanziarie e strumentali.
variabile rappresentati dalla verifica della disponibilità di risorse economico-finanziarie sufficienti a soddisfare il fabbisogno di spesa.
Tali condizioni si declinano come segue:
| Common Equity Tier 1 (CET1) Ratio | Limite «hard» previsto dal | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Condizione | Coefficiente di leva finanziaria | RAF di Gruppo | |||
| di solidità patrimoniale |
Minimo di fondi propri e passività ammissibili (MREL) | Early Warning previsto dal RAF di Gruppo |
|||
| Verifica dell'esito dell'ICAAP e delle raccomandazioni sulle distribuzioni da parte delle autorità competenti e delle autorità europee di vigilanza |
|||||
| Condizione di liquidità |
Net Stable Funding Ratio (NSFR) | Limite «hard» previsto dal RAF di Gruppo |
|||
| Condizione di sostenibilità |
Assenza di perdita e Risultato Corrente Lordo positivo |
Il Premio Variabile di Risultato è finanziato dal bonus pool di Gruppo che è parametrato al livello di raggiungimento di una misura di redditività rappresentata dal Risultato Corrente Lordo di Intesa Sanpaolo a livello di Bilancio Consolidato.
La quota del bonus pool di Gruppo a servizio del PVR è bipartita, in quanto destinata a finanziare in modo specifico le due parti di premio di cui si compone il PVR. Tale quota del bonus pool di Gruppo si incrementa progressivamente a partire dal superamento della Soglia di accesso (i.e. l'obiettivo minimo di Risultato Corrente Lordo di Gruppo che, ancorché inferiore al budget, è ritenuto accettabile) fino ad un massimo (cap) predefinito.
Qualora, invece, il Risultato Corrente Lordo di Gruppo sia positivo ma inferiore alla Soglia di accesso, si rende disponibile solo quota parte del bonus pool destinato a finanziare integralmente la componente Base.
Il Premio di Eccellenza è destinato a premiare il merito individuale e il contributo distintivo portato ai risultati della squadra, con modalità differenziate per la generalità della popolazione e le figure professionali delle Filiali della rete Banca dei Territori nonché delle unità Reclami.
Indipendentemente dalle modalità di attribuzione del premio, sono eligible per la componente di Eccellenza solo le risorse con una valutazione almeno pari a "in linea con le aspettative".
Le Performance Scorecard per le figure professionali delle Filiali della rete Banca dei Territori sono finalizzate a premiare il lavoro delle migliori Filiali e a valorizzare i comportamenti distintivi, con focus sul conseguimento di performance sostenibili nel tempo in termini, tra l'altro, di redditività, qualità del credito, crescita, qualità del servizio, soddisfazione dei clienti e presidio dei rischi operativi.
In particolare, sono previsti mandatoriamente anche KPI di carattere non finanziario tra cui almeno:
Nel limite del bonus pool di riferimento, il Premio di Eccellenza è destinato a premiare una quota definita ex ante delle migliori filiali per ciascun territorio commerciale. Con riferimento al calcolo del premio, la componente di Eccellenza maturata è definita in funzione del punteggio attribuito alla Performance Scorecard a partire dalla soglia minima di punteggio definita anno per anno.
Disp. Trasp.
Si precisa inoltre che, tra i KPI non finanziari, almeno il KPI di Eccellenza Operativa ha anche natura di "condizione di attivazione" (gate) del Premio di Eccellenza in quanto il mancato raggiungimento del punteggio minimo previsto per tale indicatore ne preclude la corresponsione.
In coerenza con le Disposizioni di Banca d'Italia in tema di "Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari – correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti", nell'ambito del Premio Variabile di Risultato è stata introdotta una specifica Performance Scorecard per i team delle unità Reclami di Banca dei Territori.
La Performance Scorecard prevede KPI che riflettono una corretta gestione reclami (es. tempi medi di evasione, percentuale di reclami evasi oltre i termini normativi).
La corresponsione di una o più quote del PVR (premio base ed eccellenza) è, in ogni caso, subordinata alla verifica per l'anno di competenza della insussistenza del cd. compliance breach individuale, ovvero l'assenza di provvedimenti disciplinari comportanti la sospensione dal servizio e dal trattamento economico per un periodo uguale o superiore ad un giorno, anche per effetto di rilievi gravi ricevuti da funzioni di controllo della Banca.
Inoltre, l'accesso al Premio di Eccellenza è subordinato alla fruizione, nell'anno di competenza, della formazione obbligatoria assegnata.
In concomitanza con l'avvio del Piano d'Impresa 2022-2025, il Gruppo Intesa Sanpaolo intende confermare l'utilizzo di Piani di Incentivazione a Lungo Termine (LTI) per la motivazione e la fidelizzazione delle proprie risorse, il cui coinvolgimento e la cui valorizzazione, a tutti i livelli dell'organizzazione, costituiscono fattori chiave ed abilitanti per il conseguimento dei risultati.
Infatti, in coerenza con i propri principi di inclusività e coesione, il Gruppo ritiene che la partecipazione azionaria favorisca l'identificazione (ownership), l'allineamento agli obiettivi di medio/lungo periodo e costituisca una forma auspicabile di condivisione del valore creato nel tempo.
Con riferimento ai Piani LTI 2022-2025, tenuto conto dei livelli di ambizione e sfida del nuovo Piano d'Impresa, il Gruppo conferma l'approccio adottato nel 2018, differenziando in maniera netta obiettivi, finalità e conseguentemente strumenti di incentivazione a lungo termine destinati rispettivamente a:
Con riferimento al Management, Intesa Sanpaolo intende adottare un Piano esplicitamente connesso al raggiungimento degli obiettivi del Piano d'Impresa, che abbia un profilo di rischio/rendimento adeguato al ruolo ricoperto e ai livelli di ambizione e sfida dello stesso e che preveda l'adozione delle Performance Share quale strumento finanziario.
Inoltre, il Gruppo ritiene che un Piano di Retention in sostanziale continuità con il Piano LECOIP 2.0 sia adatto a sostenere la motivazione dei Professional, con lo scopo di proseguire nell'opera di rafforzamento dell'identificazione e dello spirito di appartenenza, in coerenza con la cultura organizzativa inclusiva del Gruppo. Alla luce di queste considerazioni, per tali destinatari, è stato strutturato un Piano di Retention denominato "LECOIP 3.0" che valorizza l'esperienza maturata attraverso i precedenti Piani.
Oltre a tali due Piani di Incentivazione a livello di Gruppo, è previsto un Piano di Incentivazione a lungo termine definito da Fideuram e dalle sue controllate, specificamente dedicato ai Consulenti Finanziari non
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Disp. Trasp.
Disp. Trasp.
41 Ivi inclusi eventuali Risk Taker di Gruppo che non ricoprono posizioni manageriali.
42 Con riferimento al perimetro estero, sono inclusi i Risk Taker di Gruppo e selezionati Manager Strategici solo qualora l'assegnazione delle azioni ISP sia conforme alle Politiche di remunerazione e incentivazione della Banca estera d'appartenenza.
dipendenti delle Reti Fideuram, Sanpaolo Invest e IW SIM, con l'obiettivo di sostenere il raggiungimento dei risultati previsti dal Piano per la Divisione Private Banking e a perseguirne il mantenimento nel tempo.
Infine, è in corso di conclusione il Piano POP 2018-2021, destinato ai Risk Taker Apicali di Gruppo, altri Risk Taker di Gruppo e Manager Strategici43 (circa 350 persone) del perimetro Italia. Si ricorda che tale Piano è stato avviato nel 2018 con il fine, tra il resto, di sostenere l'allineamento agli obiettivi di lungo periodo del Piano d'Impresa 2018-202144. In forza del Piano, nel luglio 2018 sono state assegnate ai destinatari (in numero differenziato in funzione del livello organizzativo e per un valore massimo pari a 200% della remunerazione fissa) Performance Call Option ("Opzioni POP") aventi come sottostante azioni ordinarie Intesa Sanpaolo ("ISP"), che prevedono la consegna fisica delle azioni sottostanti alla data di scadenza (Exercise Day), qualora: (i) siano soddisfatte le condizioni di attivazione45; (ii) raggiunti gli obiettivi di performance46 (la misura del raggiungimento di tali obiettivi determina il numero di Opzioni POP che possono maturare); e (iii) all'Exercise Day l'opzione sia "in the money", i.e. il "prezzo dell'azione Intesa Sanpaolo al momento dell'esercizio" deve essere maggiore dello "strike price" (ove il "prezzo dell'azione al momento dell'esercizio" è pari alla media del prezzo dell'azione ISP in un determinato periodo di tempo, il cd. "Averaging Period").
Al riguardo si evidenzia che:
| Obiettivo | Target | Risultato raggiunto al 31/12/2021 |
Percentuale di Opzioni POP maturate |
|---|---|---|---|
| NPL (Non-Performing Loans) Ratio 2021 |
6% | 3,2% | 50% |
| PON/RWA (Proventi Operativi Netti / Risk Weighted Assets) 2021 |
6,77% | 6,8% | 50% |
(iii) l'Exercise Day è fissato il 10 marzo 2023, ultimo giorno dell'Averaging Period (avente inizio in data 11 marzo 2022), data finale di vesting del Piano POP.
Ove all'Exercise Day il Piano POP sia "in the money", la liquidazione dello stesso48 avrà una durata di 5 anni per i Risk Taker Apicali di Gruppo non appartenenti alle Funzioni Aziendali di Controllo e di 3 anni per i Risk Taker Apicali di Gruppo appartenenti alle Funzioni Aziendali di Controllo, gli altri Risk Taker di Gruppo e i Manager Strategici.
Trovano applicazione malus condition49, nonché le disposizioni in materia di compliance breach individuali e clawback di cui alle Politiche di Remunerazione di Gruppo.
Il Piano di Incentivazione a Lungo Termine Performance Share è finalizzato a:
• supportare il raggiungimento degli obiettivi del Piano di Impresa 2022-2025;
43 Per Manager Strategici si intendevano coloro i quali, quando è stato lanciato il POP, erano Executive Director non identificati come Risk Taker di Gruppo.
44 Si precisa che il Piano POP è stato modificato nel 2021 (con approvazione dell'Assemblea Ordinaria degli Azionisti del 28 aprile 2021). Per una approfondita disamina delle modifiche apportate, inclusi i razionali delle stesse, si veda la Relazione del Consiglio di Amministrazione relativa al Punto 2 lett. e) all'ordine del giorno dell'Assemblea ordinaria del 28 aprile 2021 e l'allegato Documento Informativo ex art. 84-bis, comma 1, del Regolamento adottato dalla Consob con Delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 e s.m.i e la Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti 2021, a cui si rinvia anche per maggiori dettagli sul Piano POP 2018-2021 (tra cui, inter alia, il trattamento del POP in caso di eventi straordinari).
45 1) Gate a livello di Gruppo: CET1 ≥ SREP; NSFR ≥ 100%; Assenza di Perdita e Risultato Corrente Lordo positivo e, per i Risk Taker Apicali di Gruppo anche LCR ≥ 100%; 2) Assenza di compliance breach a livello individuale.
46 NPL (Non Performing Loans) Ratio 2021: 6%; PON/RWA (Proventi Operativi Netti / Risk Weighted Assets) 2021: 6,77%. Per il personale appartenente alle Funzioni Aziendali di Controllo sono previste condizioni di performance specifiche.
47 Per il personale appartenente alle Funzioni Aziendali di Controllo sono previste condizioni di performance specifiche.
48 In azioni Intesa Sanpaolo, salvo per le SGR del Gruppo, in cui è previsto che la corresponsione avvenga per il 50% in OICR e per il restante 50% in azioni Intesa Sanpaolo.
49 Le malus condition sono simmetriche alle condizioni di attivazione ed operano come meccanismi di riduzione delle quote in azioni maturate e soggette a differimento fino all'azzeramento di tali quote.
Si riporta di seguito uno schema riassuntivo dei principali elementi del Piano di Incentivazione a Lungo Termine Performance Share.
| Sintesi degli elementi principali del Piano Performance Share | |
|---|---|
| Elemento | Applicazione |
| Beneficiari | Tutto il Management, ivi inclusi il Consigliere Delegato e CEO, i restanti Risk Taker Apicali di Gruppo e gli altri Risk Taker di Gruppo50 – perimetro Italia e estero (circa 3.000 persone) |
| Strumento | Performance Share, ovvero azioni Intesa Sanpaolo soggette a condizioni di performance |
| Meccanismo di funzionamento del Piano |
Assegnazione ai beneficiari del diritto di maturare un certo numero di Performance Share alla scadenza del Piano purché siano soddisfatte specifiche condizioni di attivazione e raggiunti gli obiettivi di performance. In particolare, il numero di Performance Share che possono maturare dipende dal livello di conseguimento dei suddetti obiettivi di performance, nonché di specifici target di sostenibilità. |
| Metodologia di calcolo del valore dello strumento all'assegnazione |
Fair Value delle Performance Share definito sulla base del modello Black-Scholes, rettificato per il vincolo di disponibilità e la probabilità di completamento del service period in azienda dei beneficiari e di raggiungimento delle condizioni di performance previste dal Piano, in conformità con le Politiche sul Fair Value adottate della Banca. |
| Assegnazione iniziale |
Differenziata per job title definito nell'ambito del sistema di Global Banding di Gruppo51 • • Fino al 100% della Remunerazione Fissa per l'intero periodo (25% della Remunerazione Fissa su base annua) per il Management non appartenente alle Funzioni Aziendali di Controllo • Fino al 75% della Retribuzione Annua Lorda per l'intero periodo (18,75% della Retribuzione Annua Lorda su base annua) per il Management appartenente alle Funzioni Aziendali di Controllo |
| Condizioni di attivazione |
In linea con i requisiti regolamentari. Gate a livello di Gruppo, che devono essere raggiunti in ciascun anno di durata del Piano: • CET1 ≥ Hard Limit previsto dal RAF di Gruppo • Coefficiente di leva finanziaria ≥ Hard Limit previsto dal RAF di Gruppo • Minimo di fondi propri e passività ammissibili (MREL) ≥ Earling Warning previsto dal RAF di Gruppo • NSFR ≥ Hard Limit previsto dal RAF di Gruppo • Assenza di Perdita e Risultato Corrente Lordo positivo • LCR ≥ Hard Limit previsto dal RAF di Gruppo (per i Risk Taker Apicali) Il Piano è anche soggetto alla verifica delle seguenti ulteriori condizioni di attivazione a livello di Gruppo: • al momento di avvio (i.e. 2022) e a termine del Piano dell'esito dell'ICAAP; • nel 2025 delle raccomandazioni sulle distribuzioni da parte delle autorità competenti e delle autorità europee di vigilanza a cui potrebbe conseguire un'eventuale riduzione fino all'azzeramento del premio maturato. |
50 Ivi inclusi eventuali Risk Taker di Gruppo che non ricoprono posizioni manageriali.
51 Ivi inclusi eventuali Risk Taker di Gruppo che non ricoprono posizioni manageriali.
| Sintesi degli elementi principali del Piano Performance Share | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Elemento | Applicazione | ||||||
| Condizioni di performance |
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| Per ogni KPI è definita una curva di pay-for-performance che prevede l'identificazione di un livello minimo (cd. soglia), a fronte del quale matura una percentuale di azioni pari al 50% di quelle previste a target, che si incrementa fino ad un livello massimo superiore al target (cd. overtarget) in corrispondenza del quale matura una % di azioni fino ad un massino di + 50% rispetto a quanto previsto a target. Si precisa che: • in caso di livelli di performance inferiori alla soglia non viene corrisposta alcuna quota di azioni • per livelli di performance superiore all'overtarget non sono previsti ulteriori incrementi della quota di azioni riconosciuta (cd. principio del cap). L'ammontare complessivo delle azioni maturabili a termine non può in ogni caso superare il 100% delle azioni assegnate a target per il set di KPI. In altri termini, l'unico caso in cui è possibile |
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| Performance | assegnare un numero di Performance Share superiore a quello previsto a target per un determinato KPI la cui performance risulti superiore al target è se la performance di un altro KPI è inferiore al rispettivo target (poiché ciò non determina l'assegnazione di Performance Share corrispondenti al suo target). |
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| Accrual Period | In linea con il Piano d'Impresa 2022-2025. | ||||||
| 1. KPI composito ESG • Environmental Social |
composto da un sub-KPI per ciascuno dei 3 fattori in cui si articola ESG (Environmental, Social e Governance) il cui livello target è definito nel Piano d'Impresa 2022-2025 Fattori Nuovo credito per la green/circular economy e la transizione ecologica con particolare focus sul supporto della transizione di Corporate/PMI Numero di persone che abbiano completato con successo i percorsi di re-skilling e up-skilling con ricollocazione nel caso dei primi sui job di atterraggio |
Peso 40% 40% |
|||||
| Governance | % di donne in nuove nomine per posizioni senior (-1 e -2 livelli organizzativi sotto il CEO) |
20% | |||||
| Demoltiplicatori basati su target di sostenibilità |
• Agisce come demoltiplicatore riducendo il numero di azioni che si vestono a termine del Piano: o - 10% nel caso in cui il raggiungimento del KPI ESG sia < al livello previsto a target ma ≥ al livello previsto a soglia; o - 20% nel caso in cui il raggiungimento del KPI ESG sia < al livello previsto a soglia. • Misurato al termine dell'accrual period. 2. Target di capitale (applicabile solo alle funzioni di Business e Governance) • misura il mantenimento, per l'orizzonte temporale del Piano, dei livelli di CET1 al di sopra del target definito nel RAF di Gruppo nell'arco temporale del Piano; • Agisce come demoltiplicatore riducendo del 10% il numero di azioni che si vestono a termine del Piano per ogni anno di breach (fino a una riduzione massima del 40% sull'intero Accrual Period). • Misurato durante l'accrual period. |
||||||
| Condizioni di accesso |
Incentivazione del Gruppo. | Assenza di compliance breach a livello individuale come definiti nelle Politiche di Remunerazione e |
| E-MARKET SDIR |
|---|
| CERTIFIED |
| Sintesi degli elementi principali del Piano Performance Share | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Elemento | Applicazione | |||||
| individuali | ||||||
| Schemi di incasso |
• Differenziati in base all'appartenenza o meno al segmento dei Risk Taker e, in quest'ultimo caso, in funzione del cluster di Risk Taker (i.e. Risk Taker Apicali di Gruppo, Risk Taker Apicali di Legal Entity significativa o altri Risk Taker), dell'ammontare della remunerazione variabile complessiva (superiore o meno all'importo "particolarmente elevato" o alla "soglia di materialità" così come definiti nelle Politiche di Remunerazione e Incentivazione del Gruppo), nonché della sua incidenza rispetto alla remunerazione fissa. La liquidazione è interamente in azioni Intesa Sanpaolo52 • |
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| Le malus condition operano come meccanismi di riduzione delle quote in azioni differite maturate e non ancora corrisposte fino all'azzeramento di tali quote. Malus condition Le malus condition sono simmetriche alle condizioni di attivazione e alle condizioni di accesso individuali. |
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| Clawback | Come definiti nelle Politiche di remunerazione e incentivazione 2022. | |||||
| Trattamento in caso di eventi straordinari |
• Perdita del diritto alla partecipazione al Piano in caso di dimissioni, licenziamento per giusta causa o giustificato motivo, risoluzione consensuale del rapporto di lavoro e situazioni simili • Liquidazione pro rata del Piano a termine: in caso di cessazione del rapporto di lavoro per il raggiungimento dei requisiti pensionistici diretti o mediante accesso al Fondo di Solidarietà, in caso di morte del beneficiario, ovvero cessione di ramo di azienda o Società controllata a terzi • In caso di cambio di controllo, in funzione della qualificazione da parte del Consiglio di Amministrazione dell'operazione come: o ostile: liquidazione anticipata pro rata e in contanti in caso di successo del take over o non ostile: liquidazione al "naturale" termine del Piano in azioni della nuova Entità. |
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| Diluizione | Circa 0,51% (assumendo un prezzo per l'azione ISP di 2,20 €) | |||||
| Costo azienda | Circa 180 € milioni per il periodo 2022-2025. |
Il Piano LECOIP 3.0, in coerenza con i principi di inclusività e coesione del Gruppo, è finalizzato a:
Si riporta di seguito uno schema riassuntivo dei principali elementi del Piano LECOIP 3.0.
| Sintesi degli elementi principali del Piano LECOIP 3.0 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Elemento | Applicazione | |||||
| Beneficiari | Professional del perimetro Italia (circa 72.000 persone, nessuno dei quali è identificato come Risk Taker). |
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| Strumento finanziario |
LECOIP 3.0 Certificates emessi da un primario arranger finanziario. | |||||
| Modello di partecipazione |
Al singolo dipendente è assegnato il diritto di ricevere l'anticipo di pagamento del PVR 2022 (premio di produttività negoziato con le Organizzazioni Sindacali): (a) in contanti o (b) in azioni (Free Shares) con l'obbligo, in caso di scelta delle azioni, di apportarle ai LECOIP 3.0 Certificate, per i quali: i. viene corrisposto un capitale protetto dalla volatilità del titolo maggiore rispetto a quello apportato (il "Capitale Inizialmente Assegnato"). Il Capitale Inizialmente Assegnato è composto dalle Free Share e da un quantitativo di Matching Share aggiunte dal Gruppo a fronte della partecipazione al Piano; ii. l'apprezzamento viene calcolato su una base maggiore di azioni (oltre al Capitale Protetto anche le c.d. Azioni Scontate, in numero pari a 6 volte il Capitale Protetto). |
52 Ad eccezione del personale delle SGR del Gruppo per il quale, in aderenza alla normativa applicabile, la corresponsione avverrà per il 50% in azioni Intesa Sanpaolo e per il restante 50% in quote dei fondi gestiti o da una combinazione che tenga il più possibile conto della proporzione di essi, o da partecipazioni al capitale equivalenti, strumenti legati alle quote o azioni oppure da altri strumenti non monetari equivalenti che siano altrettanto efficaci sul piano dell'allineamento degli incentivi.
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Disp. Trasp.
| Sintesi degli elementi principali del Piano LECOIP 3.0 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Elemento | Applicazione | ||||||
| In fase di implementazione del Piano, tenuto conto dell'eventuale impatto delle contingenti condizioni di mercati sul costo del Piano, verrà valutata la possibile riduzione pro-quota del tasso di partecipazione dei beneficiari all'apprezzamento che, in ogni caso, non potrà comunque essere < al 75%. Il Gruppo assegna altresì al dipendente un quantum di azioni Sell to cover al fine della copertura degli obblighi fiscali rinvenienti dall'assegnazione delle Free e delle Matching Shares e dal godimento dello |
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| Ammontare del Capitale Inizialmente Assegnato |
sconto relativo alle Azioni Scontate. • Differenziato per titling laddove già definito o per seniority e famiglia professionale (es. Investment Banking, Asset Management, Funzioni di Governance, etc.) • Negoziato con le Organizzazioni Sindacali. |
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| Trigger Event | i. Le Matching Shares sono soggette, in ciascun anno del piano, al soddisfacimento della condizione di CET1 ≥ Hard Limit previsto dal RAF di Gruppo. ii. In caso di raggiungimento da parte del Gruppo del livello target del KPI composito ESG definito nel Piano d'Impresa 2022-2025, viene corrisposto un apprezzamento minimo pari al 4% calcolato come percentuale fissa del Capitale Inizialmente Assegnato. Tale KPI è composto da un sub-KPI per ciascuno dei 3 fattori in cui si articola ESG (Environmental, Social e Governance): |
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| 2022 - 2025 | Fattori Peso Nuovo credito per la green/circular economy e la 40% Environmental transizione ecologica con particolare focus sul supporto della transizione di Corporate/PMI Numero di persone che abbiano completato con 40% Social successo i percorsi di re-skilling e up-skilling con ricollocazione nel caso dei primi sui job di atterraggio % donne nelle nuove nomine in posizioni senior (-1 20% Governance e -2 livelli organizzativi dal CEO) |
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| Modello di apprezzamento dell'azione |
Asian floored su opzione Jet: l'apprezzamento generato su osservazioni mensili viene calcolato come la differenza tra il prezzo al momento dell'osservazione e quello di assegnazione (eventuali differenze negative sono calcolate come nulle e non determinano pertanto una diminuzione del valore netto complessivo fino a quel momento maturato). L'opzione si apprezza più che proporzionalmente per crescite contenute rispetto al prezzo di assegnazione iniziale e in misura ridotta per crescite superiori fino al raggiungimento di un cap prestabilito. |
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| Vesting Period | In linea con il Piano d'Impresa 2022-2025. | ||||||
| Condizioni di accesso individuali |
Assenza di compliance breach a livello individuale come definiti nelle Politiche di Remunerazione e Incentivazione del Gruppo. |
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| Schemi di incasso |
Generalmente, liquidazione in contanti nel 2026 o, su scelta volontaria del dipendente, in azioni. Per i casi residui sono definiti specifici schemi di incasso tenuto conto di quanto previsto in materia nelle Politiche di Remunerazione e Incentivazione 2022. |
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| Clawback | Come definiti nelle Politiche di remunerazione e incentivazione 2022. | ||||||
| Trattamento del LECOIP 3.0 in caso di eventi straordinari |
• Perdita del diritto alla partecipazione al Piano: in caso di dimissioni, licenziamento per giusta causa o giustificato motivo, risoluzione consensuale del rapporto di lavoro e situazioni simili • Liquidazione pro rata del Piano a termine: in caso di cessazione del rapporto di lavoro per il raggiungimento dei requisiti pensionistici diretti o mediante accesso al Fondo di Solidarietà, in caso di morte del beneficiario, ovvero cessione di ramo di azienda o Società controllata a terzi Liquidazione anticipata pro rata: in caso di cambio di controllo53 • |
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| Provvista di azioni a servizio del Piano |
Aumento di capitale sociale (comprensivo di sovrapprezzo), ai sensi dell'art. 2349, comma 1, cc, per per un importo massimo di 350 milioni di euro, con emissione gratuita di azioni ordinarie Intesa Sanpaolo Aumento di capitale sociale (comprensivo del sovrapprezzo e al netto dello sconto) ai sensi dell'articolo 2441, comma 8, cc, per un importo massimo di 850 milioni di euro, con emissione di azioni ordinarie Intesa Sanpaolo scontate, escluso il diritto di opzione su dipendenti del gruppo. |
53 Pagamento anticipato (al momento del cambio di controllo) con «franchigia» i.e. l'importo liquidato pro-rata non può essere mai inferiore al controvalore all'assegnazione delle Free Share.
| Sintesi degli elementi principali del Piano LECOIP 3.0 | |||
|---|---|---|---|
| Elemento | Applicazione | ||
| Impatto sul CET1 |
+ 850 milioni di euro, pari a + 0,26 b.p. sulla base dei dati al 31.12.2021 (Le azioni scontate saranno emesse sulla base di un aumento di capitale sociale a sconto). |
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| Diluizione | 2,7% (assumendo un prezzo dell'azione di € 2,20). | ||
| Costo azienda | 470 € milioni per il periodo 2022-2025. |
Il Piano di Incentivazione a Lungo Termine 2022-2025 (LTIP) per i Consulenti Finanziari non dipendenti delle Reti Fideuram, Sanpaolo Invest e IW SIM - avviato in concomitanza con l'avvio del Piano d'Impresa 2022-2025 di Intesa Sanpaolo - è finalizzato a sostenere il raggiungimento dei risultati previsti dal Piano per la Divisione Private Banking e a perseguirne il mantenimento nel tempo.
Si riporta di seguito uno schema riassuntivo dei principali elementi del Piano:
| Sintesi degli elementi principali del Piano di Incentivazione a Lungo Termine 2022-2025 per i Consulenti Finanziari non dipendenti delle Reti Fideuram, Sanpaolo Invest e IW SIM |
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|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Beneficiari suddivisi in due categorie: | |||||||
| Beneficiari | Consulenti Finanziari Risk Taker identificati in base ai criteri qualitativi, aggiuntivi e, da almeno due anni, in base ai criteri quantitativi. |
Restanti Soggetti, compresi i Risk Taker identificati come tali in base ai criteri quantitativi per un periodo non superiore a un anno. |
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| Strumento finanziario |
Azioni ordinarie Intesa Sanpaolo | Cash | |||||
| Funding e meccanismo di correzione del bonus pool per i rischi non finanziari |
In termini generali il Piano è autofinanziato dalle commissioni generate nel periodo. Per ragioni prudenziali, in coerenza con il precedente Piano, è definito un limite massimo di spesa (c.d. bonus pool massimo delle Reti) pari a 200 mln€ rispetto ad una previsione di spesa pari a 125 mln€, calcolata a fronte del raggiungimento da parte di tutti i beneficiari del 100% degli obiettivi. Il bonus pool massimo è soggetto ad un meccanismo di correzione per i rischi non finanziari ovvero alla riduzione fino all'azzeramento in caso di: valutazione integrata dei rischi superiore ai limiti previsti nel RAF del Gruppo Fideuram e/o Perdite Operative superiori al limite previsto nel RAF del Gruppo Fideuram. |
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| Condizioni di attivazione (gate) |
livello di Gruppo Intesa Sanpaolo e di Gruppo Fideuram: 1. • CET1 ≥ Hard Limit previsto dal RAF di Gruppo • Coefficiente di leva finanziaria ≥ Hard Limit previsto dal RAF di Gruppo di Gruppo • NSFR ≥ Hard Limit previsto dal RAF di Gruppo Inoltre, è prevista la verifica: • al momento di avvio (i.e. 2022) e a termine del Piano dell'esito dell'ICAAP all'azzeramento del premio maturato 2. Gruppo Fideuram, che devono essere raggiunte in ciascun anno di durata del Piano: • CET1 ≥ Hard Limit previsto dal RAF di Gruppo • Coefficiente di leva finanziaria ≥ Hard Limit previsto dal RAF di Gruppo • NSFR ≥ Hard Limit previsto dal RAF di Gruppo • Assenza di perdita e Risultato Corrente Lordo positivo Inoltre, in aggiunta alle precedenti sono previste le seguenti condizioni individuali: 3. consulenza finanziaria: profilo MiFID aggiornato) Questionari Adeguata Verifica AML validi) adeguati al profilo di rischio MiFID) |
In linea con gli altri Sistemi di Incentivazione sono previste le seguenti condizioni di attivazione a Gruppo Intesa Sanpaolo, che devono essere raggiunte in ciascun anno di durata del Piano: • Minimo di fondi propri e passività ammissibili (MREL) ≥ Earling Warning previsto dal RAF • Assenza di perdita e Risultato Corrente Lordo positivo (solo per i Risk Taker del Piano) • nel 2025 delle raccomandazioni sulle distribuzioni da parte delle autorità competenti e delle autorità europee di vigilanza a cui potrebbe conseguire un'eventuale riduzione fino Gate di "conformità" collegato a obiettivi di compliance specifici per il business della • «indicatore di qualità» ≥ % progressivamente crescente nell'arco di Piano (% clienti con • «indicatore di antiriciclaggio» ≥% progressivamente crescente nell'arco di Piano (% • «indicatore di rischiosità» ≥% progressivamente crescente nell'arco di Piano (% clienti |
| non dipendenti delle Reti Fideuram, Sanpaolo Invest e IW SIM | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 4. Assenza di reclami fondati imputati individualmente e di valore economico superiore, nel quadriennio, a 15.000 € 5. Gate collegato alla prospettiva Social di ESG (i.e. ottenimento della certificazione ESG-EFPA) |
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| Performance | In linea con il Piano d'Impresa 2022-2025. | ||||
| Accrual Period Condizioni di Performance |
• Condizioni di Performance a livello di Gruppo Fideuram: Commissioni nette al 2025 generate dalle Reti di Fideuram, Sanpaolo Invest e IW SIM; • Condizioni di Performance a livello individuale (o di gruppo supervisionato per i Consulenti Finanziari con incarico accessorio): crescita della Raccolta Netta Totale 2022-2024 e redditività prospettica della stessa (espressa dal rapporto tra Raccolta Netta Totale e Valore Aggiunto Lordo54). |
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| Moltiplicatori/ Demoltiplicatori del premio |
1. Bonus/Malus collegato al mantenimento della redditività della RNT al 2025 misurata dal rapporto tra RNT 2022-2024 e VAL 2022-2025; 2. Malus collegati a prospettive ESG (i.e. Environmental: per tutti i C.F. riduzione del premio in caso di mancato conseguimento di quanto previsto dell'Indice Digitale – i.e. obiettivo di azzeramento della carta entro il 2025; Social: per i soli C.F. con incarico accessorio, riduzione del premio in funzione del mancato raggiungimento del target di C.F. giovani under 35 da inserire nell'arco di Piano; Governance: per i soli Area Manager e Divisional Manager, riduzione del premio in funzione del mancato raggiungimento dell'obiettivo di nomina/promozione di donne manager nell'arco di Piano); 3. Bonus/Malus collegato alla coralità dei risultati dei C.F. supervisionati (i.e. per i C.F. con incarico accessorio – incremento/riduzione del premio in funzione del numero di C.F. supervisionati andati a bonus). |
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| Condizioni di accesso individuali (c.d. compliance breach) |
È prevista l'esclusione dei Consulenti Finanziari nei confronti dei quali individualmente, sono deliberati dal Comitato Disciplinare provvedimenti di sospensione dall'attività, fatta eccezione per i casi adeguatamente motivati dal Comitato Disciplinare stesso. Inoltre, il premio maturato è soggetto ad un meccanismo di correzione in presenza di provvedimenti di richiamo scritto assunti dal Comitato Disciplinare nel quadriennio. In particolare, è prevista la decurtazione del 25% del premio maturato per i Consulenti Finanziari nei confronti dei quali vi siano 2 provvedimenti di richiamo scritto. In caso di eventuali ulteriori provvedimenti di richiamo nel corso del quadriennio è prevista la definitiva esclusione del C.F. dal LTIP. |
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| Schemi di incasso | A partire dal 2026 secondo schemi di corresponsione differenziati a seconda della categoria dei C.F. e in funzione dell'ammontare della remunerazione non ricorrente complessiva e della sua incidenza rispetto alla remunerazione ricorrente. |
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| Condizioni di Malus |
Le malus condition operano come meccanismi di riduzione delle quote in azioni maturate e soggette a differimento fino all'azzeramento di tali quote. Le malus condition sono simmetriche alle condizioni di attivazione. |
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| Clawback | Meccanismi di claw-back coerenti con quanto previsto nelle Politiche di remunerazione e incentivazione. |
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| Trattamento in caso di eventi straordinari |
Perdita del diritto alla partecipazione al Piano: in caso di interruzione del rapporto di agenzia antecedente alla data di maturazione del premio. Liquidazione pro quota del Piano a termine: in caso di cessazione del rapporto di agenzia per raggiungimento dei requisiti pensionistici, in caso morte ovvero in caso di cambio di controllo di Fideuram o cessione a terzi di una società da essa controllata. In caso di cambio di controllo della Capogruppo Intesa Sanpaolo, in funzione della qualificazione da parte del Consiglio di Amministrazione di ISP dell'operazione come: • ostile: liquidazione anticipata pro rata in contanti; • non ostile: liquidazione alla "naturale" scadenza del Piano (in azioni della nuova Entità per coloro i quali sono assegnatari di azioni; in contanti per i restanti C.F.). |
Sintesi degli elementi principali del Piano di Incentivazione a Lungo Termine 2022-2025 per i Consulenti Finanziari
Il Gruppo può prevedere piani di incentivazione a lungo termine specifici per categorie di personale e segmenti di business.
Tali piani rispettano tutte le regole applicabili alla remunerazione variabile (i.e. condizioni di attivazione, di accesso individuale, malus e clawback nonché le modalità di corresponsione).
54 Il Valore Aggiunto Lordo (di seguito VAL) è un indicatore sintetico introdotto come "proxy" della redditività della manovra commerciale dei Consulenti Finanziari che esprime il valore incrementale prospettico generato in un anno solare dalle azioni commerciali.
Focus: Piano pluriennale di fidelizzazione per i dipendenti provenienti dalla rete di UBI Top Private (ex Responsabili dei Centri Private, Responsabili Advisor, Private Banker e Advisor)
Per i dipendenti che, prima dell'integrazione di UBI Banca nel Gruppo Intesa Sanpaolo, ricoprivano i ruoli di Responsabili dei Centri Private, Responsabili Advisor, Private Banker e Advisor nella rete di UBI Top Private è previsto, in aggiunta al Sistema di Incentivazione annuale, uno specifico Piano pluriennale di fidelizzazione volto a gestire le riportafogliazioni conseguenti alla cessione delle filiali di UBI Banca a Bper Banca. Tale Piano ha una durata di 30 mesi (giugno 2021 – dicembre 2023) ed è collegato sia alla permanenza in azienda sia al mantenimento e incremento della raccolta netta gestita.
La cessazione dal servizio di personale in possesso del diritto alla pensione di vecchiaia o di anzianità e/o dei trattamenti pensionistici dell'A.G.O. non fa venir meno il diritto alla corresponsione delle quote di spettanza, anche differite.
In tutti gli altri casi, è facoltà dell'azienda riconoscere eventuali interventi, in funzione delle specifiche situazioni, in sede di risoluzione del rapporto di lavoro, anche attraverso accordi individuali di natura consensuale, realizzati mediante la sottoscrizione di apposite transazioni. Possono, inoltre, essere raggiunti accordi individuali ex ante per la definizione dei compensi da accordare in caso di cessazione anticipata del rapporto, fermo che tali accordi devono rispettare tutte le condizioni previste nelle Politiche di Remunerazione e nelle Disposizioni di Vigilanza (cfr. Focus: Accordi individuali di Severance definiti ex ante nel par. 4.9.1).
Peraltro, negli ultimi anni la Società ha sottoscritto con le Organizzazioni Sindacali specifici accordi relativi al cosiddetto "fondo di solidarietà", applicabili per i dipendenti di ogni ordine e grado, ivi compresi i dirigenti, attraverso i quali è stato tra l'altro disciplinato il trattamento da erogare al personale a seguito della cessazione del rapporto di lavoro, in caso di operazioni straordinarie e/o processi di ristrutturazione aziendale.
Secondo quanto previsto dalla Regolamentazione in tema di remunerazioni, i compensi pattuiti a qualunque titolo e/o forma in vista o in occasione della conclusione anticipata del rapporto di lavoro o per la cessazione anticipata dalla carica, per la quota eccedente le previsioni di legge o del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) in merito all'indennità di mancato preavviso ove prevista, costituiscono la cd. severance. Il patto di non concorrenza è ricompreso tra questi in funzione dell'ammontare complessivamente corrisposto.
Per quanto riguarda le componenti che rientrano nella severance, le Disposizioni di Vigilanza richiedono che vengano definiti ex ante i limiti e i criteri da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea.
R. 27
Sulla base delle best practice internazionali e nazionali, il Gruppo ha previsto un limite massimo pari a 24 mensilità della retribuzione fissa55 per i compensi corrisposti a titolo di severance. L'adozione di tale limite può portare ad un esborso massimo di 5,2 mln € 56 .
Si precisa come la definizione del limite massimo previsto dal Gruppo si collochi molto al di sotto delle previsioni del CCNL di settore (che consente di erogare fino ad un massimo di 39 mensilità, ivi ricomprendendo quanto spettante come indennità di mancato preavviso) e delle prassi nazionali (36 mensilità, di cui fino a 24 eccedenti quanto spettante come mancato preavviso), scontando, de facto ed ex ante, l'assunzione che la risoluzione anticipata del rapporto di lavoro non debba rappresentare un elemento premiante, il che si traduce nel contenimento delle somme erogabili a tale titolo, in linea con l'applicazione del principio del "no reward for failure".
Come previsto dalla Regolamentazione in tema di remunerazioni, i compensi corrisposti a titolo di severance sono inclusi nel calcolo del rapporto tra la remunerazione variabile di competenza e la remunerazione fissa dell'ultimo anno di permanenza in azienda.
In particolare, i compensi corrisposti a titolo di severance si cumulano al bonus di competenza dell'ultimo anno di permanenza in azienda, ad esclusione di quelli corrisposti obbligatoriamente ai sensi della legislazione nazionale sul lavoro e degli importi pattuiti e riconosciuti:
Intesa Sanpaolo si propone di adottare la seguente formula differenziata per categorie di destinatari e parametrata al tempo di permanenza in azienda.
| Anzianità aziendale (anni) | Severance |
|---|---|
| Fino a 2 | 2 mesi di remunerazione fissa |
| Oltre 2 e fino a 21 | 2 mesi di remunerazione fissa + mezza mensilità per anno di anzianità (a partire dal terzo anno) |
| Oltre 21 | 12 mesi di remunerazione fissa |
| Anzianità aziendale (anni) | Severance |
|---|---|
| Fino a 2 | 1 mese di remunerazione fissa |
| Oltre 2 e fino a 21 | 1 mese di remunerazione fissa + un quarto di mensilità per anno di anzianità (a partire dal terzo anno) |
| Oltre 21 | 6 mesi di remunerazione fissa |
Inoltre, si specifica che nei Paesi esteri in cui la normativa locale o gli accordi collettivi di settore o aziendali prevedono una specifica formula per la determinazione della severance, si applica quanto definito in luogo della formula definita da Intesa Sanpaolo.
55 Salvo diverse previsioni legislative a livello di Paese (i.e. Egitto).
56 La remunerazione fissa include la remunerazione annua lorda ed eventuali indennità di ruolo e/o emolumenti percepiti per la carica e non riversati.
Le componenti ricomprese nella severance sono assimilate alla remunerazione variabile e in quanto tali ad esse si applicano le modalità di corresponsione definite in coerenza con le Disposizioni di Vigilanza e in funzione della categoria di personale, dell'importo e della sua incidenza rispetto alla remunerazione fissa (vedi paragrafo 4.6).
Tali Disposizioni sono coerenti anche con quanto previsto dal Regolamento di attuazione degli articoli 4 undecies e 6, comma 1, lettere b) e c-bis), del TUF di Banca d'Italia per il personale delle SGR fatta salva, per i Risk Taker di quelle Significative, l'assegnazione, in luogo delle azioni, di quote o azioni degli OICVM o dei FIA gestiti o da una combinazione che tenga il più possibile conto della proporzione di essi, o da partecipazioni al capitale equivalenti, strumenti legati alle quote o azioni oppure da altri strumenti non monetari equivalenti che siano altrettanto efficaci sul piano dell'allineamento degli incentivi.
I principi per la definizione della severance nel Gruppo Intesa Sanpaolo, ispirati ai criteri della correlazione della severance pay alla performance continuativa fornita nel tempo e del contenimento del potenziale contenzioso, sono:
Si specifica inoltre che alla severance si applicano le medesime condizioni di attivazione (vedi paragrafo 4.5.1), accesso individuale (vedi paragrafo 4.5.5), malus (vedi paragrafo 4.5.6) e clawback (vedi paragrafo 0) previste per la remunerazione variabile per ogni cluster di popolazione.
Art. 123 bis, c. 1, lett. i), Tuf
Nel 2022, previa delibera favorevole del Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Remunerazioni e tenuto conto del parere del del Chief Compliance Officer, in linea con le prassi diffuse tra i competitor e le principali società quotate italiane57, è stato concluso con il Consigliere Delegato e CEO un accordo contenente una specifica disciplina convenzionale della cessazione del rapporto58. In particolare, tale accordo, in aderenza alle previsioni delle Politiche di Remunerazione, prevede, in casi di cd. Good Leaver (i.e. licenziamento in assenza giusta causa o giustificatezza; dimissioni per giusta causa; revoca della carica di Consigliere Delegato o delle deleghe senza giusta causa; sostanziale riduzione dei poteri; mancato rinnovo della carica di Consigliere Delegato; venir meno del ruolo di Direttore Generale; risoluzione consensuale del rapporto intercorrente con la Banca), l'erogazione, in aggiunta all'indennità sostitutiva del periodo di preavviso dovuto per legge e contratto collettivo, di un importo a titolo di severance59 pari a:
Ove la media del punteggio complessivo delle Performance Scorecard relative al Sistema di Incentivazione annuale del Gruppo dei tre anni precedenti la data di risoluzione del rapporto sia inferiore all'80%, nulla sarà dovuto al Consigliere Delegato e CEO a titolo di Severance.
______________________________________________________________________ 57 Inter alia, Société Generale, Crédit Agricole, Assicurazioni Generali, Banca Generali, ENEL, Prysmian Group, SNAM e ENI.
58 La cui efficacia è subordinata alla approvazione da parte dell'Assemblea delle presenti Politiche di Remunerazione.
59 Una parte di tale importo, ove effettivamente riconosciuto, sarà corrisposta quale importo derivante dall'applicazione della formula predefinita di cui alle Politiche di Remunerazione (par. 4.9.1.3).
Nel rispetto delle Politiche di Remunerazione, il riconoscimento della Severance è in ogni caso subordinato al soddisfacimento delle Condizioni di attivazione e al rispetto delle Condizioni di Accesso Individuale nonché alle disposizioni in materia di cap tra remunerazione variabile e fissa, e l'importo riconosciuto è sottoposto a condizioni di Malus e di Claw Back.
La Severance è corrisposta secondo gli schemi di pagamento previsti nelle Politiche di Remunerazione.
Ai sensi dell'accordo è inoltre previsto, in coerenza con le Politiche di Remunerazione, il mantenimento delle quote di spettanza, anche differite, di piani di incentivazione annuali e pluriennali.
L'accordo concluso con il Consigliere Delegato e CEO prevede altresì un patto di non concorrenza per il periodo successivo alla cessazione del rapporto, che trova applicazione negli stessi casi di risoluzione del rapporto in cui è riconosciuta la Severance, avente durata di 12 mesi e con un corrispettivo pari a un'annualità della remunerazione fissa.
La determinazione puntuale dell'ammontare di severance e la definizione di accordi individuali ex ante per disciplinare i compensi da accordare in caso di cessazione anticipata del rapporto per i Risk Taker Apicali di Gruppo, i Responsabili di livello più elevato delle Funzioni Aziendali di Controllo e i ruoli assimilati ai fini della Disciplina sulle remunerazioni è soggetta a valutazione ed approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione, che stabilisce, nell'ambito del limite massimo deliberato dall'Assemblea, l'importo ritenuto congruo tenendo in considerazione la valutazione complessiva dell'operato del soggetto nei diversi ruoli ricoperti nel tempo e avendo particolare riguardo ai livelli di patrimonializzazione, liquidità e redditività del Gruppo60 e alla verifica delle condizioni di accesso individuale (vedi paragrafo 4.5.5). In termini di processo, il Consiglio di Amministrazione fonda le proprie valutazioni sulla base della proposta del Comitato Remunerazioni, basato su una istruttoria condotta dall'Area di Governo Chief Operating Officer, con parere del Chief Compliance Officer, sulla conformità alle disposizioni normative tempo per tempo vigenti e sulla sua coerenza con le Politiche di remunerazione e incentivazione.
Come previsto dagli Orientamenti di EBA, i compensi definiti in occasione della conclusione anticipata del rapporto di lavoro o per la cessazione anticipata dalla carica sono assoggettati alla disciplina sopra descritta solamente nel caso in cui ciò non sia in contrasto con le previsioni di legge in materia di risoluzione anticipata del rapporto di lavoro in un singolo Paese o con quanto stabilito dall'autorità giudiziaria o sia altrimenti specificatamente rappresentato e concordato con Banca d'Italia.
Intesa Sanpaolo non remunera né accorda pagamenti o altri benefici al personale comunque elusivi delle disposizioni regolamentari.
Intesa Sanpaolo richiede al proprio personale, attraverso specifiche pattuizioni, di non avvalersi di strategie di copertura personale o di assicurazioni sulla retribuzione o su altri aspetti che possano alterare o inficiare gli effetti di allineamento al rischio insiti nelle Politiche di remunerazione e incentivazione e nei relativi meccanismi retributivi adottati dal Gruppo. A tal fine, nell'ambito delle regole di attuazione delle Politiche di remunerazione e incentivazione, Intesa Sanpaolo definisce altresì le tipologie di operazioni e investimenti finanziari che se effettuati, direttamente o indirettamente, dai Risk Taker potrebbero costituire forme di hedging rispetto all'esposizione ai rischi conseguente all'applicazione delle Politiche di remunerazione e incentivazione.
60Si fa riferimento, nello specifico, alle condizioni di attivazione dei Sistemi Incentivanti (vedi paragrafo 4.5.1).
Le vigenti disposizioni normative in materia di remunerazione e incentivazione (Direttiva 2013/36/UE cd. CRD, di seguito anche la "Direttiva", come modificata dalla Direttiva 2019/878/UE) prevedono che le politiche retributive vengano definite e applicate secondo una logica di proporzionalità correlata al ruolo, al contributo e all'impatto del personale sul profilo di rischio del Gruppo Intesa Sanpaolo, dei Gruppi Subconsolidanti61 e delle singole Legal Entity.
I criteri per l'identificazione del personale che ha un impatto sostanziale sul profilo di rischio del Gruppo Intesa Sanpaolo (cd. "Risk Taker di Gruppo"), dei Gruppi Sub-consolidanti (cd. "Risk Taker del Gruppo Sub-consolidante") e delle singole Legal Entity (cd. "Risk Taker di Legal Entity") controllate da Intesa Sanpaolo sono definiti nelle presenti Regole in conformità con la CRD e il Regolamento (UE) 923/2021 (di seguito il "Regolamento" o anche "RTS") che dà concreta attuazione ed integra quanto previsto dalla Direttiva, anche alla luce dell'esperienza applicativa dei criteri di identificazione dei Risk Taker previsti dal previgente Regolamento (UE) 604/2014.
In particolare, il Regolamento integra le previsioni di cui all'articolo 92, paragrafo 3 della Direttiva stabilendo i criteri per definire:
Pertanto, i criteri di identificazione dei Risk Taker, a partire dal 14 giugno 2021 – data in cui è entrato in vigore il Regolamento (UE) 923/2021 - sono individuati sia nella Direttiva che nel Regolamento e, in continuità con quanto previsto dal previgente Regolamento 604/2014, si distinguono in:
A livello nazionale, la Circolare 285/2013 della Banca d'Italia (di seguito anche la "Circolare") riprende le categorie di personale previste dalla Direttiva e rinvia al Regolamento per ulteriori criteri di identificazione, evidenziando che le Banche devono individuare e applicare criteri aggiuntivi se necessari per identificare ulteriori soggetti che assumono rischi rilevanti.
Inoltre, detta Circolare precisa che le singole banche di un gruppo, se non quotate, possono non elaborare proprie politiche di identificazione del personale più rilevante e far riferimento a quelle predisposte dalla Capogruppo.
Di seguito si riportano:
61 Per "Gruppo sub-consolidante" si intende la Sub-holding e le sue controllate.
I criteri per l'identificazione dei Risk Taker previsti dalla Direttiva, dal Regolamento e dalla Circolare sono applicati a livello consolidato, Sub-consolidato e/o individuale62 .
Per quanto riguarda l'applicazione a livello consolidato, Intesa Sanpaolo, nella sua qualità di Capogruppo (di seguito la "Capogruppo"), procede all'individuazione del personale che ha un impatto sostanziale sul profilo di rischio del Gruppo avendo riguardo a tutte le Società del Gruppo (incluse le Sub-holding), siano esse assoggettate o meno alla disciplina di vigilanza prudenziale su base individuale.
Le Società partecipano attivamente al processo di identificazione del personale più rilevante per il Gruppo condotto dalla Capogruppo, forniscono a quest'ultima le informazioni necessarie e si attengono alle indicazioni ricevute.
Con riferimento all'identificazione dei Risk Taker a livello Sub-consolidato e/o individuale, per quanto riguarda:
Le singole Sub-holding e Società restano in ogni caso responsabili del rispetto della normativa a esse direttamente applicabile.
In conformità con quanto previsto dal Regolamento, si riportano di seguito le principali definizioni che permettono la declinazione dei criteri di identificazione dei Risk Taker.
Ai sensi dell'articolo 1 paragrafo 1) degli RTS, sono soggetti con responsabilità manageriale coloro che:
Dal punto di vista organizzativo, i soggetti di cui al punto c) sono Responsabili di strutture che si posizionano ad un livello gerarchico pari al massimo a n-3 rispetto all'Amministratore Delegato e/o Direttore Generale della Banca.
62 Costituisce un'eccezione a tale regola generale il criterio quantitativo secondo cui sono eligible come Risk Taker coloro che ricadono nello 0,3% del personale con remunerazione più elevata che è applicato solo a livello individuale .
63 Le funzioni indicate nell'art. 5, lett. a), del Regolamento sono: i) gli affari giuridici; ii) la solidità delle politiche e delle procedure contabili; iii) le finanze, compresa la fiscalità e il budgeting; iv) l'esecuzione di analisi economiche; v) la prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo; vi) le risorse umane; vii) lo sviluppo o l'attuazione della politica di remunerazione; viii) le tecnologie dell'informazione; ix) la sicurezza delle informazioni; x) la gestione degli accordi di esternalizzazione di funzioni essenziali o importanti di cui all'articolo 30, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2017/565 della Commissione.
64 Si tratta di un ente che: a) è un G-SII; b) è stato individuato come un altro ente a rilevanza sistemica («O-SII») a norma dell'articolo 131, paragrafi 1 e 3, della direttiva 2013/36/UE; c) nello Stato membro in cui è stabilito, figura tra i tre maggiori enti per valore totale delle attività; d) il valore totale delle sue attività su base individuale o, ove applicabile, sulla base della sua situazione di consolidamento in conformità del Regolamento (UE) 575/2013 e della direttiva 2013/36/UE è pari o superiore a 30 miliardi di euro.
Nel Gruppo Intesa Sanpaolo, l'individuazione dei soggetti aventi responsabilità manageriali, ove coerente con le disposizioni del Regolamento, è effettuata tenendo in considerazione anche il Sistema di Global Banding adottato dal Gruppo, basato sul raggruppamento in fasce omogenee di posizioni manageriali assimilabili per livelli di complessità/responsabilità gestiti, misurati mediante la metodologia internazionale di valutazione dei ruoli IPE (International Position Evaluation).
A tal proposito, i livelli di responsabilità che denotano responsabilità manageriali sono identificati dai seguenti title:
Ai sensi dell'Articolo 1 paragrafo 2) degli RTS, per Funzione di controllo si intende una funzione indipendente dalle unità operative che controlla, responsabile di fornire una valutazione obiettiva dei rischi dell'ente, di esaminarli o di riferire in merito, e che comprende, senza limitarvisi, la funzione di gestione dei rischi, la funzione di controllo della conformità e la funzione di audit interno.
Tenuto conto di quanto previsto dalla Circolare 285/2013, ai fini dell'applicazione della definizione di Funzione di controllo, si identificano, oltre alle funzioni di risk management, di compliance e di audit, anche le funzioni antiriciclaggio e convalida. Inoltre, stante la natura di presidio di conformità, risultano assimilati ai Responsabili delle Funzioni di controllo anche il Data Protection Officer e il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari.
Per funzione di controllo subordinata si intende una unità organizzativa che svolge compiti propri di una funzione di controllo, riferisce direttamente al Responsabile di una delle funzioni di controllo di cui al precedente paragrafo 4.13.2 e il cui responsabile ha un job title non inferiore a Senior Director.
Ai sensi dell'Articolo 142 del Regolamento (UE) 575/13 (cd CRR), si definisce "Business unit" o "unità operativa/aziendale": "qualsiasi soggetto organizzativo o giuridico a sè stante, linee di business, localizzazioni geografiche" (i.e. centri di ricavo, di profitto o aree geografiche).
Ai sensi dell'Articolo 1 paragrafo 3) degli RTS, tale "Business unit" o "Unità operativa/aziendale" è definita "rilevante" se rispetta almeno uno dei seguenti criteri:
Con riferimento a quanto previsto nel punto a), si precisa che per le strutture per cui si riscontri un livello di assorbimento di capitale interno pari o superiore al 2%, l'analisi viene effettuata anche per le strutture di livello inferiore, al fine di verificare le unità organizzative con una dotazione di capitale economico almeno pari al limite del 2%.
Inoltre, per l'identificazione dei Risk Taker a livello di Gruppo Intesa Sanpaolo, la rilevazione del capitale interno viene effettuata secondo l'articolazione organizzativa utilizzata dalla Direzione Centrale Pianificazione e Controllo di Gestione ai fini rendicontativi.
Con riferimento a quanto previsto nel punto b), si precisa che per il Gruppo Intesa Sanpaolo sono linee di business principali le unità che soddisfano uno dei seguenti requisiti:
Per unità operativa/aziendale subordinata si intende un'unità operativa/aziendale, come definita dall'Articolo 142 del Regolamento 575/13, che (i) dal punto di vista organizzativo, riporta ad una unità operativa/aziendale rilevante, (ii) si posiziona ad un livello gerarchico pari al massimo a n-3 rispetto all'Amministratore Delegato e/o Direttore Generale della Banca e (iii) al cui responsabile è attribuito un title non inferiore a Senior Director.
Per ciascuno dei criteri di identificazione si riporta quanto previsto dalla normativa di riferimento e si descrive di seguito il razionale con cui sono individuati i Risk Taker di Gruppo.
In linea con quanto previsto dall'Articolo 92, comma 3) della Direttiva, sono Risk Taker:
Detti dirigenti appartengono al cluster dei cosiddetti Risk Taker Apicali.
b) i membri del personale con responsabilità manageriali sulle funzioni di controllo o sulle unità operative/aziendali rilevanti.
Si identificano:
Inoltre, nelle unità operative/aziendali rilevanti, si identificano:
Le altre categorie di personale non espressamente indicate nel testo della Direttiva la cui attività professionale ha un impatto sul profilo di rischio del Gruppo, in conformità con quanto previsto dell'Articolo 5 del Regolamento, sono:
65 Al momento della predisposizione delle presenti Regole, l'unico Deputy presente è il Deputy del Responsabile della Divisione IMI Corporate & Investment Banking.
66In base a quanto previsto dall'Articolo 1, punto 1) del Regolamento e riportato al paragrafo 4.13.1 lettera b) del presente documento, hanno responsabilità manageriale coloro che sono a capo delle funzioni sopra indicate.
67Come definite nell'art. 30 (1) del Regolamento Delegato (UE) 2017/565.
Tale criterio identifica i Responsabili di Intesa Sanpaolo che si occupano della gestione degli affari legali, degli adempimenti amministrativi, contabili, bilancistici, di vigilanza e fiscali, della prevenzione del riciclaggio e del finanziamento al terrorismo, delle risorse umane (nelle sue componenti di gestione e sviluppo del personale, gestione degli affari sindacali, nonché elaborazione e attuazione delle Politiche di remunerazione), della pianificazione e controllo di gestione, della gestione della tesoreria, dei sistemi informativi e data management, della sicurezza informatica, dell'analisi economica nonché della gestione di accordi di esternalizzazione di funzioni essenziali o importanti.
istituiti a livello di Gruppo e i Responsabili delle strutture deputati alla gestione di una quota significativa dei suddetti rischi aziendali.
Tenuto conto che nel Gruppo Intesa Sanpaolo le facoltà di concessione e gestione del credito sono generalmente commisurate ed espresse in Risk Weighted Asset (RWA), il limite dello 0,5% del capitale primario di classe 1 rispetto al valore nominale di un'operazione equivale, in termini di RWA, allo 0,1% del capitale primario di classe 1 assumendo come riferimento un'operazione di caratteristiche medie nei confronti della clientela ordinaria. Nel caso, invece, della clientela Banche/ Enti finanziari, la soglia è incrementata del 7,6% in ragione della minore rischiosità che contraddistingue tale clientela rispetto a quella ordinaria.
a) coloro che hanno il potere di adottare, approvare o porre il veto su decisioni riguardanti tali esposizioni al rischio di credito; o Tale criterio identifica i soggetti che hanno il potere di concedere i crediti e/o gestire i crediti erogati
alla clientela ordinaria e Banche/Enti Finanziari per un importo, convertito in RWA, pari almeno alle suddette soglie.
b) i membri con diritto di voto di un comitato che ha il potere di prendere le decisioni di cui alla lettera a).
Tale criterio identifica i membri, con diritto di voto, dei Comitati, istituiti sia a livello di Gruppo che a livello di singola Banca, con potere di concedere e/o gestire crediti erogati alla clientela ordinaria e Banche/Enti Finanziari per un importo, convertito in RWA, pari almeno alle suddette soglie.
68 Si fa riferimento ai seguenti rischi: Rischio di credito e di controparte, Rischio residuo, Rischio di concentrazione, Rischi derivanti da cartolarizzazioni, Rischio di mercato, Rischio di tasso di interesse derivante da attività diverse dalla negoziazione, Rischio operativo, Rischio di liquidità e Rischio di leva finanziaria eccessiva.
Non si identificano Risk Taker per tale criterio perché non sono istituiti Comitati con tali poteri.
Non si identificano Risk Taker ulteriori rispetto a quelli già individuati in base al punto 3., lettera a).
b) […] In caso di approvazione del metodo dei modelli interni a fini regolamentari, tali poteri sono pari o superiori al 5% del limite interno del valore a rischio dell'ente per le esposizioni del portafoglio di negoziazione al 99º percentile (intervallo di confidenza unilaterale). Qualora l'ente non calcoli un valore a rischio a livello di tale membro del personale, sono sommati i limiti del valore a rischio del personale a lui sottoposto
Non si identificano Risk Taker ulteriori rispetto a quelli già individuati in base al criterio 4., lettera a) ii in quanto i limiti di VAR sono assegnati con deleghe "a cascata".
Non si identificano Risk Taker per tale criterio perché il Gruppo Intesa Sanpaolo adotta un modello di approvazione di nuovi prodotti o servizi che prevede che le decisioni circa l'approvazione o il divieto di introduzione degli stessi siano di natura collegiale.
La Capogruppo Intesa Sanpaolo ha definito specifici criteri aggiuntivi per individuare determinati ruoli e strutture organizzative in grado di incidere sul profilo di rischio del Gruppo non rilevati attraverso i criteri qualitativi.
In particolare, sono identificati come Risk Taker di Gruppo tutti coloro che, nell'ambito del sistema di Global Banding, hanno un title pari a:
69 Tali Responsabili sono identificati poiché Intesa Sanpaolo è una Banca di maggiori dimensioni.
70 Tali Responsabili sono identificati poiché Intesa Sanpaolo è una Banca di maggiori dimensioni.
livello gerarchico pari al massimo a n-3 rispetto al Consigliere Delegato e CEO di Intesa Sanpaolo.
Inoltre, in ragione dell'impatto significativo sui rischi di credito, si identificano come Risk Taker anche i Responsabili delle strutture dell'Area Chief Lending Officer che, negli ultimi due anni, hanno deliberato in materia di credito per un importo complessivo almeno pari al 5% del totale impieghi espressi in RWA deliberati dalla suddetta Area.
Infine, con riferimento alle unità aziendali che si occupano di private banking, sono identificati come Risk Taker:
In linea con quanto previsto dall'Articolo 92, comma 3 lettera c) della Direttiva, sono Risk Taker:
Inoltre, fermo restando quanto previsto dalla Direttiva, ai sensi dell'articolo 6 del Regolamento, il membro del personale è ritenuto avere un impatto sul profilo di rischio dell'ente quando:
b) al membro del personale, compresi quelli di cui all'articolo 92, paragrafo 3, lettera c), della direttiva 2013/36/UE, è stata attribuita una retribuzione complessiva pari o superiore a 750.000 euro nell'esercizio finanziario precedente o per tale esercizio;
Si precisa che il membro del personale di cui al punto b) può essere escluso dal novero dei Risk Taker se le relative attività professionali non hanno un impatto sostanziale sul profilo di rischio perché tale membro, o la categoria di personale di cui fa parte:
Le proposte di esclusione di cui al punto b) devono essere opportunamente motivate, formalizzate ed approvate dal Consiglio di Amministrazione, prima di procedere alla richiesta di approvazione preventiva da parte della Banca Centrale Europea.
Le Regole per l'identificazione del personale le cui attività professionali hanno un impatto sostanziale sul profilo di rischio di Gruppi Sub-consolidanti e delle singole Banche che non redigono un proprio documento di Politiche di remunerazione sono definite dalla Capogruppo Intesa Sanpaolo secondo le logiche individuate a livello di Gruppo Intesa Sanpaolo, tenuto conto della struttura organizzativa e operativa del Gruppo Sub-consolidante e della singola Banca.
71 Si fa riferimento ai Risk Taker Apicali come definiti nel paragrafo 4.14.1.
72 L'articolo 3 del Regolamento prevede che gli enti considerino tutti i seguenti criteri per determinare se le attività professionali dei membri del personale hanno un impatto significativo sul profilo di rischio di un'unità operativa/aziendale rilevante: a) il profilo di rischio dell'unità operativa/aziendale rilevante; b) la distribuzione del capitale interno per coprire la natura e il livello dei rischi di cui all'articolo 73 della direttiva 2013/36/UE; c) i limiti di rischio dell'unità operativa/aziendale rilevante; d) gli indicatori di rischio e di risultato utilizzati dall'ente per l'identificazione, la gestione e la sorveglianza dei rischi dell'unità operativa/aziendale rilevante conformemente all'articolo 74 della direttiva 2013/36/UE; e) i pertinenti criteri di risultato stabiliti dall'ente conformemente all'articolo 94, paragrafo 1, lettere a) e b), della direttiva 2013/36/UE; f) i doveri e i poteri dei membri del personale o delle categorie di personale dell'unità operativa/aziendale rilevante interessata.
La Sezione II della Relazione descrive l'applicazione delle Politiche di remunerazione e incentivazione 2021, approvate dall'Assemblea degli azionisti il 29 aprile 2021, come previsto dalla normativa in tema di obblighi di informativa al pubblico, sia di settore europea (art. 450 del Regolamento UE n. 876/2019 del 20 maggio 2019 – cd. CRR II –, art. 17 del Regolamento UE n. 637/2021 del 15 marzo 202173 – cd. Implementing Technical Standards, di seguito anche ITS –, recepiti dalla Circolare 285 del 17 dicembre 201374 di Banca d'Italia), sia Consob (art. 84-quater del Regolamento Emittenti adottato con delibera del 14 maggio 1999 n. 11971 e successive modifiche75, in attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58).
La Sezione II è articolata per temi.
La prima parte ("Informazioni generali") è descrittiva e finalizzata a rappresentare gli elementi di struttura della remunerazione dei Consiglieri di Amministrazione, del Consigliere Delegato e CEO, anche in qualità di Direttore Generale, e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche, che coincidono con i c.d. "Risk Taker Apicali".
Ai fini di una più chiara rappresentazione degli elementi che compongono la remunerazione variabile di breve termine del Consigliere Delegato e CEO, in qualità di Direttore Generale, dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche (che coincidono con i cosiddetti Risk Taker Apicali) nonché degli altri Risk Taker di Gruppo, si offre una sintesi dell'attuazione del Sistema di Incentivazione 2021 basato su strumenti finanziari, riportando in particolare l'avvenuta verifica delle condizioni di attivazione, di funding e di accesso individuale, nonché le modalità di corresponsione del premio maturato previste per ciascun cluster di popolazione (i.e. Risk Taker Apicali, ivi ricomprendendo tra questi il Consigliere Delegato e CEO, in qualità di Direttore Generale; altri Risk Taker di Gruppo; i Risk Taker di Legal Entity76; il Middle Management e i Professional non Risk Taker).
Inoltre, una completa informativa relativa al Sistema di Incentivazione 2021 basato su strumenti finanziari è stata fornita ai sensi dell'articolo 114-bis del Decreto legislativo 58/1998 (Testo Unico della Finanza – TUF) nel Documento Informativo redatto in conformità allo Schema n.7 dell'Allegato 3A del Regolamento Emittenti sopra citato ed allegato alla delibera al punto 3D ("Approvazione del Sistema di Incentivazione Annuale 2021 basato su strumenti finanziari") dell'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2021.
Relativamente al Sistema di Incentivazione 2021 basato su strumenti finanziari, si segnala che il Gruppo, in coerenza con quanto previsto nelle Politiche di remunerazione e incentivazione 2021 e successivamente all'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione del 03/11/202177 , ha ripristinato i premi maturabili dai Risk Taker fino ai livelli previsti ordinariamente.
Infine, nella prima parte viene altresì data rappresentazione della variazione, con riferimento agli esercizi 2019, 2020 e 2021, della remunerazione del Consigliere Delegato e CEO, dei Componenti degli organi di amministrazione e di controllo nonché dei dipendenti, comparata con analoga variazione del Risultato Corrente Lordo di Gruppo. In particolare, con riferimento al Consigliere Delegato e CEO, viene inoltre data indicazione esplicita della proporzione tra la componente di natura fissa e variabile nell'ambito della remunerazione totale.
73 Norme Tecniche di Attuazione (Implementing Technical Standards) per quanto riguarda la pubblicazione da parte degli enti delle informazioni di cui alla parte otto, titoli II e III, del regolamento UE n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio.
74 37° aggiornamento, Parte prima, Titolo IV, Capitolo 2, Sezione VI, paragrafo 1.
75 Si fa riferimento all'ultimo aggiornamento avvenuto con delibera n.21623 del 10 dicembre 2020.
76 Appartenenti a Banche di dimensioni maggiori o complessità operativa, ivi incluse le Banche quotate nonché quelle significative ai sensi dell'art. 6(4) del Regolamento (UE) n. 1024/2013 ("RMVU") e intermedie.
77 Il CdA ha verificato le condizioni definite nelle Politiche di remunerazione e incentivazione 2021; in particolare: i) si è verificato un miglioramento del contesto macroeconomico; ii) sono stati registrati risultati almeno in linea con quelli di budget; iii) la BCE non ha rinnovato la Raccomandazione relativa alla limitazione dell'ammontare dei bonus dei Risk Taker che aveva validità sino al 30/09/2021.
La seconda parte ("Informazioni qualitative e quantitative") si articola in due sotto-sezioni:
La terza parte ("Verifiche della funzione di revisione interna sul Sistema di Incentivazione") rappresenta il resoconto dell'analisi di coerenza delle prassi operative in materia di remunerazione rispetto alle relative Politiche deliberate dagli Organi, effettuata annualmente dall'Area Chief Audit Officer.
In conclusione, si precisa che la presente sezione è stata definita tenendo conto degli esiti della votazione dell'Assemblea dagli azionisti relativamente all'Informativa sui compensi corrisposti nell'esercizio 2020 avvenuta il 29 aprile 2021 (voti favorevoli pari, complessivamente al 93,75% dei partecipanti). Alla luce del significativo gradimento dimostrato, il Gruppo ha rinnovato il suo impegno a fornire un'informativa al pubblico chiara e shareholder friendly che include, tra l'altro, un'articolata rappresentazione della Performance Scorecard del Consigliere Delegato e CEO in qualità di Direttore Generale in termini di livello di risultati raggiunti e di bonus maturato.
La retribuzione dei Consiglieri di Amministrazione è determinata in misura fissa, ivi compresi i compensi aggiuntivi per le cariche di Presidente, Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione, Presidente del Comitato per il Controllo sulla Gestione, Consigliere Delegato e CEO, i Presidenti dei Comitati diversi da quelli per il Controllo sulla Gestione, nonché per i componenti dei Comitati endo-consiliari, in coerenza con le delibere adottate dall'Assemblea degli Azionisti in data 30 aprile 2019 e, per quanto di competenza, dal Consiglio di Amministrazione.
Sono distintamente evidenziati i compensi riferibili ai gettoni di presenza previsti per la partecipazione ai Comitati diversi dal Comitato per il Controllo sulla Gestione.
La retribuzione del Consigliere Delegato e CEO, in quanto Direttore Generale, e degli altri Dirigenti con Responsabilità Strategiche (c.d. "Risk Taker Apicali"), in coerenza con le Politiche approvate dall'Assemblea degli Azionisti in data 29 aprile 2021, è composta da:
Per quanto concerne la previsione di accordi ex ante che regolano trattamenti o indennità da riconoscere in vista o in occasione della cessazione anticipata dalla carica da parte dei Consiglieri di Amministrazione, si informa che nel 2022 è stato concluso un accordo con il Consigliere Delegato e CEO, anche in qualità di Direttore Generale, contenente una specifica disciplina convenzionale della cessazione del rapporto che prevede altresì un patto di non concorrenza per il periodo successivo alla cessazione del rapporto stesso (si veda il focus "Accordi individuali di Severance definiti ex ante" nel paragrafo 4.9.1.5 della Sezione I della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti 2022). Si precisa che, per quanto concerne invece gli altri Consiglieri di Amministrazione non sono previsti accordi ex ante che regolano trattamenti o indennità da riconoscere in vista o in occasione della cessazione anticipata dalla carica.
______________________________________________________________________
Art. 123 ter, c. 3, lett. a), c. 4, lett. a) Tuf
R. 27.
Art. 123 ter, c. 4, lett. a), Tuf
78 Si precisa che il Piano POP è stato modificato nel 2021 (con approvazione dell'Assemblea Ordinaria degli Azionisti del 28 aprile 2021). Per una approfondita disamina delle modifiche apportate, inclusi i razionali delle stesse, si veda la Relazione del Consiglio di Amministrazione relativa al Punto 2 lett. e) all'ordine del giorno dell'Assemblea ordinaria del 28 aprile 2021 e l'allegato Documento Informativo ex art. 84-bis, comma 1, del Regolamento adottato dalla Consob con Delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 e s.m.i e la Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti 2021, a cui si rinvia anche per maggiori dettagli sul Piano POP 2018-2021 (tra cui, inter alia, il trattamento del POP in caso di eventi straordinari).
Parimenti, non sono previsti accordi ex ante che regolano trattamenti o indennità da accordare in caso di conclusione anticipata del rapporto di lavoro con gli altri Dirigenti con Responsabilità Strategiche, per i quali, all'eventuale verificarsi di tale fattispecie, si applica quanto riportato nella Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti 2021 nei paragrafi 2.6 e 4.9 della Sezione I.
Dal momento che nelle Politiche di remunerazione e incentivazione 2021 approvate dall'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2021 non erano state previste facoltà di deroga, si conferma che nel corso dell'esercizio 2021 non è stata applicata alcuna deroga rispetto a quanto disciplinato nel suddetto documento.
Il Sistema di Incentivazione 2021 basato su strumenti finanziari aveva come destinatari i Risk Taker, identificati sia a livello di Gruppo – ivi inclusi il Consigliere Delegato e CEO, in qualità di Direttore Generale, e i Dirigenti con Responsabilità Strategiche (coincidenti con i c.d. "Risk Taker Apicali") – sia di Legal Entity79, che maturino un premio superiore alla c.d. "soglia di materialità" (i.e. superiore all'ammontare di 50.000 € o a più di un terzo della remunerazione totale), i percettori di un importo "particolarmente elevato", nonché il Middle Management e i Professional non Risk Taker, percettori di bonus c.d. "rilevanti" (ovvero di importo superiore a € 80.000 e al 100% della retribuzione fissa).
Di seguito uno schema sintetico dell'attuazione del Sistema di Incentivazione 2021.
Si precisa che, nel corso dell'esercizio 2021, con riferimento ai Risk Taker Apicali di Gruppo (i.e. Dirigenti con Responsabilità Strategiche), ivi ricompreso il Consigliere Delegato e CEO, e ai restanti Risk Taker di Gruppo, non sono stati applicati meccanismi di correzione ex post della remunerazione variabile (cosiddette malus condition) né meccanismi di claw-back.
R. 27
79 Appartenenti a Banche di dimensioni maggiori o complessità operativa, ivi incluse le Banche quotate nonché quelle significative ai sensi dell'art. 6(4) del Regolamento (UE) n. 1024/2013 ("RMVU") e intermedie.
R. 27
Di seguito il dettaglio relativo al grado di conseguimento dei singoli obiettivi assegnati al Consigliere Delegato e CEO in qualità di Direttore Generale per l'anno 2021 rispetto al revised budget:
Target di capitale che, in caso di mancata verifica avrebbe agito come demoltiplicatore del premio maturato, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Remunerazioni, nella riunione del 1 marzo 2022, ha riconosciuto al CEO un premio pari a euro 3,790 milioni.
Ai fini dell'assegnazione del bonus, sono state verificate anche le seguenti condizioni:
80La scala di performance utilizzata prevede un livello minimo, target e un livello massimo pari rispettivamente a 80%, 100% e 120%.
Secondo lo schema di liquidazione previsto dalle Politiche di remunerazione e incentivazione 2021, il premio maturato verrà corrisposto per il 40% in contanti e per il 60% in azioni, tenuto conto dell'holding period previsto dalla normativa per la componente in azioni, come di seguito rappresentato:
| Liquidazione €/000 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2022 | 2023 | 2024 | 2025 | 2026 | |||
| contanti | 758 | 152 | 152 | 455 | |||
| azioni (controvalore) $\frac{1}{2}$ |
758 | 455 | 455 | 303 | 303 |
Si precisa che, a fronte del bonus maturato nel 2021, il rapporto tra remunerazione fissa e remunerazione totale è pari al 39% e che il rapporto tra remunerazione variabile e remunerazione totale è pari a 61%.
Di seguito viene rappresentata la variazione 2020 vs 2019 e 2021 vs 2020 della remunerazione del Consigliere Delegato e CEO81, dei Componenti degli organi di amministrazione e di controllo82 nonché dei dipendenti83 comparata con analoga variazione del Risultato Corrente Lordo di Gruppo84 .
| Variazione 2020 vs 2019 |
Variazione 2021 vs 2020 |
||
|---|---|---|---|
| Remunerazione | Consigliere Delegato e CEO | $-21.6%$ | 65,68% |
| Totale | Componenti degli organi di amministrazione e di controllo |
1.91% | 8.46% |
| Remunerazione annua lorda media |
Dipendenti | 3.1% | 4.7% |
| Risultato Corrente Lordo di Gruppo | $-23.4%$ | 7.3% |
Come si osserva dai dati riportati, tra il 2019 e il 2020 i risultati del Gruppo registrano una variazione negativa dovuta al profondo e improvviso cambiamento del contesto macroeconomico originato dalla pandemia da COVID-19 che ha reso necessaria una revisione del budget in corso d'anno. Tra il 2020 e il 2021 invece il Risultato Corrente Lordo (RCL) di Gruppo si è incrementato significativamente confermando la business resilience di Intesa Sanpaolo a fronte del contesto pandemico e la capacità del Gruppo di creare valore per tutti gli stakeholder.
81 Per il calcolo della remunerazione totale del Consigliere Delegato e CEO si sono tenuti in considerazione i compensi fissi nonché quelli variabili di competenza 2021. Con riferimento ai compensi fissi, si considera l'importo indicato nella Tabella 1 ("compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, ai direttori generali e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche") colonna "compensi fissi"; con riferimento alla remunerazione variabile di competenza dell'esercizio, si sommano gli importi indicati nella Tabella 3A ("piani di incentivazione basati su strumenti finanziari, diversi dalle stock option, a favore dei componenti dell'organo di amministrazione, dei direttori generali e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche") colonna 5 ("strumenti finanziari assegnati nel corso dell'esercizio – fair value alla data di assegnazione"), Tabella 3B ("piani di incentivazione monetari a favore dei componenti dell'organo di amministrazione, dei direttori generali e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche") colonna 2a e 2b ("Bonus dell'anno – erogabile/erogato" e "Bonus dell'anno – differito"), Tabella 2 ("Stock-option assegnate ai componenti dell'organo di amministrazione, ai direttori generali e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche") colonna 16 ("Opzioni di competenza dell'esercizio – fair value").
82 Per determinare la remunerazione totale dei Componenti degli organi di amministrazione e di controllo, si considerano gli importi assegnati ai soggetti di seguito elencati e riportati nella Tabella 1 ("compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, ai direttori generali e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche") colonne "compensi fissi" e "gettoni di presenza". Si precisa inoltre che nel calcolo sono stati inclusi solo i soggetti che hanno ricoperto il medesimo ruolo per gli interi anni presi a confronto (i.e. 2019 vs 2020 e 2020 vs 2021).
Pertanto, con riferimento al confronto 2019 vs 2020, sono stati considerati 14 soggetti: Gros-Pietro Gian Maria per i ruoli di Presidente del Consiglio di Amministrazione, Consigliere e Membro del Comitato Nomine; Colombo Paolo Andrea per i ruoli di Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione, Consigliere, Presidente Comitato Remunerazioni e Membro del Comitato Nomine; Locatelli Rossella per i ruoli di Consigliere, Presidente Comitato Rischi e Membro del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate; Pomodoro Livia per i ruoli di Consigliere e Presidente Comitato Nomine; Mazzarella Maria per i ruoli di Consigliere, Membro del Comitato Nomine e Membro del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate; Zamboni Daniele per i ruoli di Consigliere, Presidente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate e Membro del Comitato Rischi; Ceruti Franco per i ruoli di Consigliere, Membro del Comitato Rischi, Presidente e Consigliere di Intesa Sanpaolo EXPO Institutional Contact S.r.l. e Consigliere di Intesa Sanpaolo Private Banking S.p.A.; Picca Bruno per il ruolo Consigliere e Membro del Comitato Rischi; Nebbia Luciano per i ruoli di Consigliere di Intesa Sanpaolo Casa S.p.A. e di Vicepresidente di EQUITER S.p.A.; Pisani Alberto Maria per i ruoli di Consigliere e Componente del Comitato per il Controllo sulla Gestione; Motta Milena Teresa per i ruoli di Consigliere e Componente del Comitato per il Controllo sulla Gestione; Zoppo Maria Cristina per i ruoli di Consigliere e Componente del Comitato per il Controllo sulla Gestione; Vernero Paolo per i ruoli di Presidente e Membro effettivo dell'Organismo di Vigilanza; Dalla Sega Franco per i ruoli di Membro effettivo dell'Organismo di Vigilanza e Presidente di BANCOMAT S.p.A. In aggiunta a questi, con riferimento al confronto 2020 vs 2021, sono stati altresì inclusi: Gatti Anna per i ruoli di Consigliere e Membro Comitato Remunerazioni; Mosca Fabrizio per i ruoli di Consigliere e Componente del Comitato per il Controllo sulla Gestione; Sironi Andrea per i ruoli di Consigliere, Membro Comitato Remunerazioni e Membro Comitato per le Operazioni con Parti Correlate; Stefanelli Maria Alessandra per i ruoli di Consigliere e Membro Comitato per le Operazioni con Parti Correlate; Weber Guglielmo per i ruoli di Consigliere e Membro Comitato Rischi.
83 Per il calcolo della remunerazione annua media lorda dei dipendenti si fa riferimento all'importo indicato nella Dichiarazione Consolidata Non Finanziari a pagina 181 per l'esercizio 2019, a pagina 224 per l'esercizio 2020 e a pagina 244 per l'esercizio 2021.
84 Si fa riferimento all'importo di Risultato Corrente Lordo riportato nella Relazione e bilancio consolidato del Gruppo Intesa Sanpaolo a pagina 31 per l'esercizio 2019, a pagina 48 per l'esercizio 2020 e a pagina 39 per l'esercizio 2021.
Analogamente a quanto osservato in relazione al trend dei risultati di Gruppo, tra il 2019 e il 2020 si evidenzia una variazione negativa della remunerazione totale del Consigliere Delegato e CEO determinata dalla contrazione dei livelli di target bonus decisa dal Gruppo in seguito all'invito della Banca Centrale Europea agli intermediari affinché adottassero massima prudenza nell'assegnazione dei premi di competenza 2020 a fronte dell'emergenza sanitaria, e dalla conseguente riduzione dell'importo di bonus maturato nonostante gli ottimi livelli di performance raggiunti rispetto al revised budget (115,1%). Al contrario, tra il 2020 e il 2021, si osserva una crescita della remunerazione totale del Consigliere Delegato e CEO a fronte del raggiungimento – come rappresentato nel dettaglio in precedenza – di eccellenti risultati di performance (117,74%) sia con riferimento ai KPI economico-finanziari sia relativamente ai KPI "ESG" e "Digitalizzazione", in un contesto in cui, come già ricordato nell'introduzione, sono stati ripristinati i livelli ordinari della remunerazione variabile.
Con riferimento ai compensi dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo – tutti membri non esecutivi – la variazione positiva tra il 2019 e il 2020 è principalmente determinata dal differente numero di sedute consigliari a cui i soggetti hanno preso parte che incide sul numero di gettoni di presenza riconosciuti che ha più che compensato l'impatto delle rinunce operate su parte dei compensi da parte degli amministratori intervenute nel 2020, al fine di contribuire alle iniziative promosse dal Gruppo per fronteggiare il diffondersi dell'epidemia da COVID-19. L'ulteriore crescita dei compensi registrata tra il 2020 e il 2021 è invece da imputare, in via prioritaria, alla ridotta entità dei compensi 2020 rispetto a quanto ordinariamente previsto in conseguenza alle predette rinunce e, in via secondaria, al continuo incremento del numero di sedute consiliari.
Infine, per quanto riguarda i dipendenti, sia tra il 2019 e il 2020, sia tra il 2020 e il 2021, si evidenzia una variazione positiva della remunerazione annua media lorda. Tali incrementi sono dovuti all'effetto combinato degli interventi previsti dalla contrattazione collettiva sulla remunerazione annua lorda e dei premi assegnati come remunerazione variabile. Si precisa che l'aumento dei premi, fra il 2019 e il 2020, è determinato dalla decisione del Gruppo di non ridurre le risorse finanziarie destinate a premiare i professional, anche al fine di riconoscere il particolare sforzo profuso dalle Reti per fornire un servizio pubblico essenziale al Paese nella situazione di emergenza COVID-19, mentre, per quanto concerne il 2020 vs il 2021, dipende dal miglioramento della performance di Gruppo a fronte della quale l'ammontare maturato di Premio Variabile di Risultato (PVR) è risultato conseguente ai livelli di performance raggiunti.
Informazioni qualitative e quantitative ai sensi dell'art. 17 del Regolamento (UE) n. 637/2021 del 15 marzo 2021
a. Informazioni relative agli organi preposti alla vigilanza sulle remunerazioni
a.1. Il nome, la composizione e il mandato dell'organo principale (organo di amministrazione e comitato per le remunerazioni, se del caso) che vigila sulla politica di remunerazione e numero di riunioni tenute da tale organo nel corso dell'esercizio.
Gli organi principali che vigilano sulle Politiche di remunerazione e incentivazione di Gruppo (di seguito "le Politiche di Gruppo" o "le Politiche") sono:
Il Consiglio di Amministrazione, acquisita la relazione predisposta dal Comitato Remunerazione, delibera in merito alle Politiche di Gruppo ai fini della successiva presentazione all'Assemblea degli Azionisti che ha la responsabilità finale per la loro approvazione.
a.2.Eventuali consulenti esterni dei cui servizi ci si è avvalsi, l'organo che li ha incaricati e in quale settore del quadro in materia di remunerazione
Nel corso del 2021, il Comitato Remunerazione si è avvalso di una primaria società di consulenza esterna nell'ambito:
Le Politiche si applicano a tutto il personale del Gruppo, ivi incluse le succursali situate in paesi terzi. In aggiunta, sulla base della specifica normativa di settore nonché del contesto normativo locale, le diverse realtà del Gruppo (ove richiesto) redigono proprie Politiche di remunerazione e incentivazione predisposte in coerenza con quelle di Gruppo laddove non in contrasto con la normativa locale o di settore.
Il Gruppo Intesa Sanpaolo identifica i Risk Taker di Gruppo (ovvero il personale le cui attività professionali hanno un impatto sostanziale sul profilo di rischio dell'ente) sulla base delle "Regole per l'individuazione del personale più rilevante" che formano parte integrante delle Politiche di Gruppo.
Tali Regole sono state definite in conformità con i criteri di identificazione previsti dalla Direttiva CRD V e dal Regolamento (UE) 923/2021 e includono altresì specifici criteri aggiuntivi definiti dal Gruppo al fine di riflettere i rischi assunti sulla base delle peculiarità del business e dell'assetto organizzativo. Nell'ambito del cluster dei Risk Taker sono identificati tre segmenti:
Le Politiche di Gruppo hanno la finalità di allineare i comportamenti del management e del personale agli interessi di tutti gli Stakeholder, orientandone l'azione al raggiungimento di obiettivi sostenibili di mediolungo termine nel quadro di una prudente assunzione di rischi attuali e prospettici, nonché di contribuire a fare del Gruppo un "Employer of choice" per capacità di attrarre, motivare e trattenere le migliori risorse.
In particolare, le Politiche si ispirano ai seguenti principi: correlazione tra remunerazione e rischi assunti, orientamento agli obiettivi di medio-lungo termine tenendo conto della Risk Tolerance di Gruppo, merito, equità, neutralità rispetto al genere, sostenibilità in termini di contenimento degli oneri derivanti dall'applicazione delle policy entro valori compatibili con le disponibilità economico-finanziarie, rispetto dei requisiti normativi.
Si riepilogano di seguito le principali caratteristiche delle Politiche di Gruppo:
veda il punto c), nonché è soggetto a meccanismi di correzione dei comportamenti e di monitoraggio degli effetti dell'azione manageriale nel tempo (si vedano i punti c e f.2);
L'Assemblea dei soci è chiamata ad approvare, su proposta del Consiglio di Amministrazione:
Il Sistema di Incentivazione annuale per i Risk Taker è finalizzato a orientare i comportamenti e le azioni manageriali verso il raggiungimento degli obiettivi fissati nel Piano d'Impresa e premiare le migliori performance annuali valutate secondo una prospettiva di ottimizzazione del rapporto rischio/rendimento (per dettagli si veda il punto e.1).
Al fine di allineare i sistemi incentivanti con politiche di prudente gestione dei rischi e di assicurare solidità e continuità aziendale nel lungo periodo, i Sistemi Incentivanti annuali tengono conto del Risk Appetite e della Risk Tolerance di Gruppo così come espressi nel RAF.
Questa stretta correlazione, che garantisce l'aggiustamento sia ex ante sia ex post della performance per i rischi assunti, è articolata su tre livelli:
Le Politiche di Gruppo sono state riesaminate e aggiornate nel 2021, seppur redatte in sostanziale continuità con quelle 2020.
Le modifiche apportate rispetto alle Politiche 2020 derivano principalmente dalla necessità, da una parte, di conformarsi agli orientamenti espressi dalla normativa e, dall'altra, di rafforzare il presidio dei rischi in
coerenza con le raccomandazioni dell'Autorità di Vigilanza. Più precisamente, le Politiche 2021 tengono conto delle previsioni della CRD V (Direttiva (UE) 2019/878/UE) – seppure in attesa del recepimento della stessa nell'ordinamento italiano (che sarebbe dovuto avvenire entro il 28 dicembre 2020) – nonché del Documento in Consultazione sulle Disposizioni della Banca d'Italia in materia di "Politiche e prassi di remunerazione e incentivazione nelle banche e nei gruppi bancari" – sebbene si tratti di un documento non definitivo – limitatamente alle previsioni che danno attuazione alla CRD V. Si precisa che le Politiche 2021 non tengono conto né delle Draft Guidelines on sound remuneration policies né dei Draft Revised Regulatory Technical Standards on identified staff for remuneration purposes dell'Autorità Bancaria Europea giacché si tratta, in entrambi i casi, di documenti non definitivi.
In particolare, con riferimento ai principali impatti, si evidenzia che:
Il Sistema Incentivante del personale appartenente alle Funzioni Aziendali di Controllo (di seguito anche "FAC") non prevede l'assegnazione di KPI economico-finanziari al fine di garantire l'indipendenza del personale che ricopre tali funzioni rispetto ai risultati conseguiti dalle aree soggette al loro controllo, nonché di evitare fonti di possibili conflitti di interesse. I KPI presenti nelle Performance Scorecard delle FAC hanno tipicamente natura progettuale o sono collegati a richieste da parte dell'Autorità di Vigilanza (a titolo esemplificativo e non esaustivo: Progetti Regolamentari CRR2 (Basilea 4)/Pillar 3; Potenziamento Processi e Procedure Audit; ENIF – Attuazione programma 2021 di rafforzamento dei presidi di Anti Financial Crime del Gruppo; Implementazione delle EBA Guidelines e dei punti d'attenzione TRIM).
Tuttavia, in linea con quanto previsto dalle Disposizioni di Vigilanza, per favorire l'attraction di nuovo personale, è possibile riconoscere un bonus d'ingresso all'atto dell'assunzione. Tali bonus beneficiano della completa disapplicazione delle norme che disciplinano la remunerazione variabile, ivi incluse quelle relative al cap alla remunerazione variabile e alle modalità di pagamento, se corrisposti in un'unica soluzione (cd. welcome bonus). Si precisa che tale tipologia di bonus può essere riconosciuta una sola volta alla stessa persona a livello di Gruppo.
Per quanto riguarda i compensi pattuiti a qualunque titolo e/o forma in vista o in occasione della conclusione anticipata del rapporto di lavoro o per la cessazione anticipata dalla carica, per la quota eccedente le previsioni di legge o del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) in merito
all'indennità di mancato preavviso ove prevista (cd. Severance) il Gruppo, coerentemente con la richiesta delle Disposizioni di Vigilanza, ha definito ex ante i relativi limiti e i criteri da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea. In particolare, il Gruppo ha previsto un limite massimo pari a 24 mensilità della retribuzione fissa per i compensi corrisposti a titolo di severance. L'adozione di tale limite può portare ad un esborso massimo di 5,2 mln €.
Come previsto dalla Regolamentazione in tema di remunerazioni, i compensi corrisposti a titolo di severance sono inclusi nel calcolo del rapporto tra la remunerazione variabile di competenza e la remunerazione fissa dell'ultimo anno di permanenza in azienda.
Nello specifico, i compensi corrisposti a titolo di severance si cumulano al bonus di competenza dell'ultimo anno di permanenza in azienda, ad esclusione di quelli corrisposti obbligatoriamente ai sensi della legislazione nazionale sul lavoro e degli importi pattuiti e riconosciuti:
Intesa Sanpaolo adotta una formula differenziata per categorie di destinatari (i.e. dipendenti cui nell'ambito del sistema interno del Gruppo di pesatura dei ruoli - è stato attribuito un determinato job title in base al livello di complessità/responsabilità gestito assegnato, e restante personale) e parametrata al tempo di permanenza in azienda (i.e. fino a 2 anni di permanenza, oltre 2 e fino a 21 anni, oltre 21 anni). Le componenti ricomprese nella severance sono assimilate alla remunerazione variabile e, in quanto tali, ad esse si applicano le modalità di corresponsione definite in coerenza con le Disposizioni di Vigilanza e in funzione della categoria di personale, dell'importo e della sua incidenza rispetto alla remunerazione fissa.
I principi per la definizione della severance nel Gruppo Intesa Sanpaolo sono ispirati ai criteri della correlazione della severance pay alla performance continuativa fornita nel tempo e del contenimento del rischio di potenziale contenzioso.
Si specifica inoltre che alla severance si applicano le medesime condizioni di attivazione (si veda il punto e.4), accesso individuale (si veda il punto e.4), malus e clawback previste per la remunerazione variabile (si veda il punto f.2) per ogni cluster di popolazione.
c. Descrizione del modo in cui i rischi correnti e futuri sono presi in considerazione nei processi di remunerazione. Le informazioni comprendono un riepilogo dei principali rischi, la loro misurazione e il modo in cui tali misure incidono sulla remunerazione
Nell'ambito dei Sistemi Incentivanti annuali di Gruppo, il presidio dei rischi ex ante è garantito sia nella fase di attivazione del bonus pool che nella fase di definizione delle Performance Scorecard nell'ambito del Sistema Incentivante annuale per i Risk Taker e il Middle Management.
Con riferimento alla fase di attivazione del bonus pool, tale presidio è assicurato da meccanismi volti a presidiare il rischio di capitale e di liquidità, nonché garantire la sostenibilità finanziaria della componente variabile. Infatti, il bonus pool si attiva solo se sono soddisfatte le seguenti condizioni minime richieste dal Regolatore:
Con riferimento ai soli Risk Taker Apicali di Gruppo, è prevista un'ulteriore condizione di attivazione volta a verificare che il Liquidity Coverage Ratio (LCR) sia superiore o uguale ai limiti previsti dal RAF di Gruppo (condizione di liquidità).
Verificate le condizioni di attivazione, per garantire la sostenibilità dei sistemi incentivanti, il livello di funding del bonus pool a livello di Gruppo è definito in base alle risorse disponibili derivanti dai risultati economicofinanziari conseguiti in termini di raggiungimento del target di Risultato Corrente Lordo a livello di Gruppo e/o di Divisione. Nello specifico:
Inoltre, il bonus pool è soggetto ad un ulteriore meccanismo di correzione al fine di rafforzare la coerenza dei Sistemi Incentivanti con la Risk Tolerance di Gruppo. Tale meccanismo prevede un'eventuale ulteriore riduzione, fino al 20%, del bonus pool maturato in caso di mancato rispetto dei limiti connessi ai rischi non finanziari (i.e. Rischio legato alle Perdite Operative ordinarie e esito dell'Integrated Risk Assessment) definiti nel RAF, sia a livello di Gruppo che di Divisione.
Nella fase di definizione delle Performance Scorecard, inoltre, il presidio dei rischi è garantito attraverso l'assegnazione di KPI declinati in funzione del driver strategico Costo del rischio/Sostenibilità e finalizzati ad un'espressa riduzione e/o mitigazione dei rischi come definiti nel RAF. Infatti, il processo di identificazione di tali KPI prevede il coinvolgimento delle Aree di Governo Chief Risk Officer al fine di garantire la coerenza dei KPI con i limiti fissati nel RAF di Gruppo.
Il presidio dei rischi ex post è garantito tramite la previsione di tre meccanismi di correzione del premio allocato in funzione dei rischi assunti e del segmento di popolazione di appartenenza. In particolare, è previsto un demoltiplicatore del premio conseguito collegato al:
Inoltre, in ogni caso, indipendentemente dal macro-segmento di appartenenza, la corresponsione del bonus individuale è subordinata alla verifica, nella fase di corresponsione del bonus, dell'assenza dei cd. compliance breach individuali, ovvero le condizioni di accesso individuale a presidio del conduct risk. Infine, vengono adottati strumenti volti a correggere i comportamenti e monitorare gli effetti dell'azione manageriale nel tempo attraverso:
Il Gruppo Intesa Sanpaolo, nel pieno rispetto delle indicazioni normative, adotta tradizionalmente un pay mix opportunamente "bilanciato" al fine di consentire una gestione flessibile del costo del lavoro in quanto la parte variabile può contrarsi sensibilmente sino ad azzerarsi in relazione al livello dei risultati effettivamente conseguiti nell'esercizio di riferimento o quando il Gruppo non fosse in grado di mantenere o ripristinare una solida base di capitale, e scoraggiare comportamenti focalizzati al raggiungimento di risultati di breve termine, specie se derivanti dall'assunzione di rischi elevati.
È prassi del Gruppo stabilire ex ante limiti massimi ed equilibrati alla retribuzione variabile per tutti i cluster di personale del Gruppo, attraverso la definizione di specifici cap all'incremento dei premi in relazione ad eventuali over-performance. Tale limite massimo alla retribuzione variabile è stato determinato a tratto generale nel 100% della remunerazione fissa con l'eccezione dei ruoli appartenenti alle Funzioni Aziendali di Controllo e quelli assimilati85 cui è assegnato un cap del 33% della remunerazione fissa.
Come approvato dall'Assemblea con maggioranza qualificata, il limite massimo alla retribuzione variabile previsto a tratto generale è stato incrementato:
85 Per ruoli assimilati si intendono i Responsabili della Funzione Risorse Umane di Gruppo, il Dirigente Preposto, il Responsabile della Direzione Centrale Tutela Aziendale di Gruppo.
86 Fanno eccezione coloro che appartengono alle Funzioni Aziendali di Controllo e i ruoli assimilati, i membri non esecutivi del Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo e i Risk Taker di Gruppo operanti in paesi ove la normativa locale prevede un limite massimo pari a 100%.
87 Aggiornamento del 26 ottobre 2018 della Circolare n. 285/2013 di Banca d'Italia.
Il Sistema di Incentivazione annuale per i Risk Taker e il Middle Management è formalizzato attraverso le cosiddette Performance Scorecard che prevedono sia KPI di natura economico-finanziaria, sia KPI non finanziari. In particolare, i KPI economico-finanziari sono clusterizzati all'interno di 4 driver (Crescita, Redditività, Produttività e Costo del Rischio/Sostenibilità – con riferimento al personale delle FAC, i KPI quantitativi non economico-finanziari assegnati sono riconducibili solo agli ultimi due driver), mentre i KPI non finanziari sono declinati in azioni strategiche o progetti che rappresentano i fattori abilitanti per il raggiungimento dei KPI finanziari o contribuiscono al conseguimento degli obiettivi del Piano Strategico e promuovono o incentivano i comportamenti virtuosi (good conduct), specialmente con riferimento a business e aree che prevedono una relazione diretta con la clientela.
L'individuazione dei KPI cui subordinare e collegare l'attribuzione degli incentivi è effettuata dalle funzioni competenti prendendo in esame gli indicatori economico-patrimoniali ritenuti più significativi per il raggiungimento degli obiettivi di budget, monitorabili periodicamente attraverso gli strumenti di reporting interno e disponibili sia a livello consolidato, sia a livello divisionale e/o di business unit.
Le Performance Scorecard hanno una struttura tripartita al fine di misurare le performance su molteplici livelli. In particolare:
A ciascun KPI è attribuito un peso pari almeno al 10% per assicurare la significatività dell'obiettivo e non superiore al 30% per garantire un'adeguata ponderazione dei molteplici obiettivi.
Il periodo di valutazione della performance (accrual period) è annuale.
Inoltre, con riferimento a specifici cluster di popolazione o segmenti di business ad elevata redditività e rilevanza all'interno della strategia definita a livello di Piano d'Impresa, il Gruppo Intesa Sanpaolo sviluppa iniziative di incentivazione dedicate.
A tratto generale, i Sistemi di Incentivazione dedicati a specifici cluster di popolazione (i.e. Non-Performing Loans e Sistema a squadre – Insurance) hanno l'obiettivo di sostenere la collaborazione e il lavoro di squadra verso il raggiungimento di obiettivi comuni misurati a livello di team.
Per contro, i Sistemi di Incentivazione dedicati a specifici segmenti di business (i.e. Sistema Eccellenza Tutela per la Rete commerciale della Divisione di Banca dei Territori; Insurance Client Account per la Struttura Commerciale di Intesa Sanpaolo Insurance Agency; Private Banking Network per la Rete Italia di Intesa Sanpaolo Private Banking – dipendenti e agenti; Consulenti Finanziari non dipendenti delle Reti commerciali di Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking, Sanpaolo Invest e IW Bank; Investment Management per le Filiere professionali dei gestori nell'asset management; Banche Estere Network per il Middle Management e Professional delle Banche estere) prevedono il riconoscimento di premi individuali differenziati per ruolo e misurati su Performance Scorecard individuali, con l'eccezione del business retail
(Italia ed estero) per il quale sono previste tendenzialmente Performance Scorecard di Filiale. È normalmente prevista la compresenza di KPI di tipo economico-finanziario e non finanziario. Per il personale operante nelle reti commerciali a diretto contatto con la clientela sono sempre previsti KPI di customer satisfaction e di correttezza nella relazione con il cliente, i KPI non sono legati alla distribuzione di uno specifico prodotto e, ai fini del raggiungimento degli obiettivi, sono prese in considerazione soltanto le operazioni in linea con le esigenze manifestate dai clienti e con i controlli di adeguatezza.
In ogni caso, a ciascun KPI è attribuito un peso pari almeno al 10% per assicurare la significatività dell'obiettivo.
Per quanto riguarda invece i Professional appartenenti a tutte le Aree di Governo e Controllo, nonché a quelli operanti nel segmento di business retail, nel quadro del Contratto di Secondo Livello del Gruppo Intesa Sanpaolo è stato istituito il Premio Variabile di Risultato (di seguito PVR). Il Premio Variabile di Risultato rientra nella fattispecie dei premi di produttività previsti dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Credito ed è negoziato con le Organizzazioni Sindacali.
Il Premio Variabile di Risultato ha sia una finalità distributivo-partecipativa, in quanto volto a premiare i dipendenti per il contributo fornito collettivamente al raggiungimento dei risultati dell'anno, sia una finalità incentivante, dato che, limitatamente a quanto concerne la cd. quota di eccellenza, è destinato a premiare in modo distintivo il merito e la performance di squadra.
Il PVR è costituito da due componenti:
L'importo complessivamente spettante è attribuito annualmente in base alla valutazione dei risultati della scheda di performance individuale che, come illustrato nel punto precedente, ha una struttura tripartita che prevede, tra l'altro, sia KPI collegati alla performance del Gruppo Intesa Sanpaolo, sia KPI collegati alla performance della Divisione/Area di Governo cui il soggetto appartiene.
Si precisa che il premio viene definito con modalità di calcolo diverse a seconda del cluster di popolazione. In particolare, tale calcolo è deterministico per i Risk Taker Apicali, si basa sul cosiddetto "ranking" per gli altri Risk Taker ed è collegato alla valutazione dei risultati per il Middle Management.
In conformità con quanto previsto dalle Disposizioni di Vigilanza, gli strumenti finanziari utilizzati dal Gruppo Intesa Sanpaolo per la liquidazione di quota di remunerazione variabile da corrispondere in strumenti finanziari sono le azioni Intesa Sanpaolo (vedi paragrafo f.1). Sono previste eccezioni a tale regola generale in conformità con le specificità della normativa di settore (es. Risparmio Gestito) e locale (es. Slovacchia, Brasile, ecc.).
In concomitanza con il lancio del Piano d'Impresa 2018-2021, con riferimento al Top Management, ai Risk Taker di Gruppo e ai Manager Strategici, nell'ambito del Piano di Incentivazione a Lungo Termine POP (Performance-based Option Plan) sono state assegnate Call Option, ovvero strumenti finanziari aventi come sottostante azioni ordinarie Intesa Sanpaolo. Invece, per quanto riguarda i Middle Manager e i Professional, nell'ambito del Piano LECOIP 2.0 sono stati assegnati Certificates emessi da JP Morgan, anche essi strumenti finanziari aventi come sottostante azioni ordinarie ISP.
e.4. Informazioni sulle misure che l'ente attuerà per adeguare la componente variabile della remunerazione nel caso in cui le metriche di misurazione della performance siano deboli, compresi i criteri dell'ente per stabilire che tali metriche sono "deboli". A norma dell'articolo 94, paragrafo 1, lettera n), della CRD, la remunerazione variabile che deve essere corrisposta o maturata deve essere giustificata sulla base delle performance dell'ente, dell'unità aziendale e della persona interessati. Gli
Le misure attuate dal Gruppo per adeguare la componente variabile della remunerazione nel caso in cui le metriche di misurazione della performance siano deboli impattano sia il bonus pool sia il premio maturato dal singolo soggetto.
Per quanto riguarda il Bonus Pool, come anticipato nel punto c, questo (e di conseguenza i Sistemi Incentivanti annuali per il personale di Gruppo) si attiva solo se i requisiti fondamentali di capitale e di liquidità, ovvero le condizioni minime regolamentari di stabilità del Gruppo sono soddisfatte e se sussiste la condizione di sostenibilità economico – finanziaria.
Inoltre, il livello di funding del bonus pool a livello di Gruppo (quantum) è definito con un approccio topdown, è destinato a finanziare tutti i Sistemi di Incentivazione annuali del Gruppo e il PVR ed è determinato in base alle risorse disponibili derivanti dai risultati economico-finanziari conseguiti in termini di raggiungimento del livello budget del Risultato Corrente Lordo a livello di Gruppo e/o di Divisione, corretti per i rischi non finanziari assunti (si veda il punto c). Pertanto, in caso di performance "deboli" a livello di Gruppo e/o di Divisione (i.e. Risultato Corrente Lordo inferiore alla Soglia di accesso) il bonus pool si riduce significativamente, tanto in termini assoluti che relativi, precludendo il pagamento dei premi maturati da determinati cluster di popolazione.
Infine, eventuali performance "deboli" a livello di Gruppo in termini di mancato raggiungimento delle condizioni di malus (si veda il punto f.2) determinano la riduzione, fino all'azzeramento, delle componenti differite del bonus assegnato.
Si riportano di seguito le modalità di corresponsione della remunerazione variabile adottate dal Gruppo Intesa Sanpaolo in funzione della categoria di personale, dell'importo della remunerazione variabile e dell'incidenza della remunerazione variabile rispetto alla fissa.
______________________________________________________________________
In particolare:
88 Per il triennio 2019-2021 si considera particolarmente elevata la remunerazione variabile superiore a 400.000€.
89 Il Gruppo Intesa Sanpaolo ha definito una soglia di materialità differenziata per cluster di personale oltre la quale la remunerazione variabile è considerata "rilevante".
• per i Risk Taker, in conformità con la normativa applicabile, la remunerazione variabile è considerata "rilevante" se superiore all'ammontare di 50.000€ o se rappresenta più di un terzo della remunerazione totale;
• per il Middle Management e i Professional, in continuità con le prassi del Gruppo si mantiene la soglia di materialità pari a 80.000€ oltre la quale la remunerazione variabile è considerata "rilevante".
Indipendentemente dal macro-segmento di appartenenza, è interamente corrisposta in contanti la remunerazione variabile se di importo pari o inferiore alla soglia di materialità e al 100% della remunerazione fissa.
Per tutti i cluster di popolazione, la remunerazione variabile (sia la quota upfront che quella differita) corrisposta in strumenti finanziari è soggetta ad un periodo di retention di un anno.
Si precisa che, in applicazione del principio di proporzionalità, le modalità di corresponsione della remunerazione variabile sopra riportate sono applicate, oltre che al personale di Gruppo, anche ai Risk Taker di Legal Entity che appartengono a una Banca di maggiori dimensioni o complessità operativa, ivi incluse le Banche quotate nonché quelle significative (di seguito "Banca maggiore"). Fanno eccezione i Risk Taker Apicali di Legal Entity appartenenti a una Banca maggiore per i quali, anche qualora identificati come Risk Taker di Gruppo, sono previsti schemi specifici più stringenti.
Con riferimento ai Risk Taker di Legal Entity appartenenti a una Banca intermedia o a una di minori dimensioni o complessità operativa, si applicano schemi proporzionalmente meno restrittivi.
Sono previsti invece schemi di corresponsione specifici per il personale delle SGR.
Ciascuna quota differita della remunerazione variabile è soggetta a un meccanismo di correzione ex post – cosiddette malus condition – secondo il quale il relativo importo riconosciuto e il numero degli eventuali strumenti finanziari attribuiti possono essere decurtati, fino ad azzerarsi, nell'esercizio in cui la quota differita viene corrisposta, in relazione al grado di conseguimento delle condizioni minime imposte dal Regolatore in materia di solidità patrimoniale e di liquidità, nonché al rispetto della condizione di sostenibilità finanziaria.
Tali malus condition, simmetriche alle condizioni di attivazione, sono:
Con riferimento ai soli Risk Taker Apicali di Gruppo, è prevista un'ulteriore condizione di attivazione volta a verificare che il Liquidity Coverage Ratio (LCR) sia superiore o uguale ai limiti previsti dal RAF di Gruppo (condizione di liquidità).
Nel caso in cui non si verifichi singolarmente una delle condizioni di solidità patrimoniale o di liquidità, la quota differita viene azzerata; nel caso in cui non venga soddisfatta la condizione di sostenibilità, la quota differita è ridotta del 50%.
Inoltre, l'azienda si riserva di attivare meccanismi di claw-back, ovvero di restituzione di premi già corrisposti così come richiesto dalla normativa, nell'ambito di:
Tali meccanismi possono trovare applicazione nei 5 anni successivi al pagamento della singola quota (up-front o differita) di remunerazione variabile.
f.3. Se del caso, requisiti di partecipazione azionaria che possono essere imposti al personale più rilevante Si precisa che per nessun cluster di popolazione vengono definiti livelli minimi di partecipazione azionaria.
g. La descrizione dei principali parametri e delle motivazioni per qualsiasi regime di remunerazione variabile e di ogni altra prestazione non monetaria conformemente all'articolo 450, paragrafo 1, lettera f), del CRR
Informazioni sugli indicatori specifici di performance utilizzati per determinare le componenti variabili della remunerazione e i criteri utilizzati per determinare il bilanciamento tra i diversi tipi di strumenti riconosciuti, comprese azioni, partecipazioni al capitale equivalenti, strumenti collegati alle azioni, strumenti non monetari equivalenti, opzioni e altri strumenti
Per le informazioni sugli indicatori specifici di performance utilizzati per determinare le componenti variabili della remunerazione si veda il punto e.1.
La remunerazione variabile, se superiore alla soglia di materialità o al 100% della remunerazione fissa, viene corrisposta secondo specifici schemi (si veda il punto f.1) e riconosciuta parte in contanti e parte in strumenti finanziari.
In conformità con quanto previsto dalle Disposizioni di Vigilanza, gli strumenti finanziari utilizzati dal Gruppo Intesa Sanpaolo per la liquidazione di quota della remunerazione variabile da corrispondere in strumenti finanziari sono le azioni Intesa Sanpaolo (vedi il punto f.1). Sono previste eccezioni a tale regola generale in conformità con le specificità della normativa di settore (es. Risparmio Gestito) e locale (es. Slovacchia, Brasile, ecc.).
Inoltre, con riferimento al Top Management, ai Risk Taker di Gruppo e ai Manager Strategici, nell'ambito del Piano di Incentivazione a Lungo Termine POP (Performance-based Option Plan) sono state assegnate Call Option, ovvero strumenti finanziari aventi come sottostante azioni ordinarie Intesa Sanpaolo (per un controvalore fino al 200% della Remunerazione Fissa per il periodo 2018-2021 – 50% della Remunerazione Fissa su base annua).
Per quanto riguarda invece i Middle Manager e i Professional, nell'ambito del Piano LECOIP 2.0 sono stati assegnati in Certificates emessi da JP Morgan, anche essi strumenti finanziari avanti come sottostante azioni ordinarie ISP. L'ammontare del capitale inizialmente assegnato in Certificates è differenziato per seniority e famiglia professionale per i Middle Manager e negoziato con le Organizzazioni Sindacali per il restante personale.
h. A richiesta dello Stato membro pertinente o dell'autorità competente, la remunerazione complessiva per ciascun membro dell'organo di amministrazione o dell'alta dirigenza, conformemente all'articolo 450, paragrafo 1, lettera j), del CRR
Si rinvia alle tabelle 1, 2, 3A e 3B del paragrafo "Compensi" del capitolo "Informativa ai sensi del Regolamento CONSOB" della Parte II della presente Sezione II.
i. Informazioni sull'eventuale applicazione all'ente di una deroga di cui all'articolo 94, paragrafo 3, della CRD, conformemente all'articolo 450, paragrafo 1, lettera k), del CRR
Ai fini di questo punto, gli enti che beneficiano di tale deroga indicano se essa si basa sull'articolo 94, paragrafo 3, lettera a) e/o lettera b), della CRD. Essi indicano inoltre a quali dei principi di remunerazione applicano la deroga o le deroghe, il numero dei membri del personale che beneficiano della deroga o delle deroghe e la loro remunerazione complessiva, suddivisa in remunerazione fissa e remunerazione variabile Si precisa che il Gruppo Intesa Sanpaolo beneficia della deroga di cui all'articolo 94, paragrafo 3, lettera b), della CRD.
Infatti, il premio maturato dai Risk Taker, se è di importo non superiore a 50.000€ e non rappresenta più di un terzo della sua remunerazione totale annua, è:
| a | b | c | d | |
|---|---|---|---|---|
| Organo di amministrazione – funzione di supervisione strategica |
Organo di amministrazione – funzione di gestione |
Altri membri dell'alta dirigenza (c.d. Dirigenti con Responsabilità Strategiche) |
Altri membri del personale più rilevante (c.d. Risk Taker di Gruppo) |
|
| Numero di Risk Taker | 134 | |||
| Remunerazione fissa | 25.153.314 | |||
| Remunerazione variabile | 3.949.669 | |||
| di cui differita | 0 | |||
| Remunerazione complessiva | 29.102.983 |
j. I grandi enti (il Gruppo ISP è un «grande ente») pubblicano informazioni quantitative sulla remunerazione dell'organo di amministrazione collettiva, distinguendo tra i membri esecutivi e non esecutivi, conformemente all'articolo 450, paragrafo 2, del CRR
Si rinvia alle tabelle 1, 2, 3A e 3B del paragrafo "Compensi" del capitolo "Informativa ai sensi del Regolamento CONSOB" della Parte II della presente Sezione II.
EU REM1 – Remunerazione riconosciuta per l'esercizio al personale le cui attività professionali hanno un impatto rilevante sul profilo di rischio della Banca (c.d. Risk Taker di Gruppo)
| a | b | c | d | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Organo di amministrazione – funzione di supervisione strategica |
Organo di amministrazione – funzione di gestione |
Altri membri dell'alta dirigenza (c.d. Dirigenti con Responsabilità Strategiche) |
Altri membri del personale più rilevante (c.d. Risk Taker di Gruppo) |
|||
| 1 | Numero dei membri del personale più rilevante | 18 | 1 | 20 | 615 | |
| 2 | Remunerazione fissa complessiva | 5.589.000 | 2.679.446 | 17.916.021 | 172.820.868 | |
| 3 | di cui: in contanti | 5.589.000 | 2.620.000 | 17.060.000 | 166.672.533 | |
| UE -4a | Remunerazione fissa | di cui: azioni o partecipazioni al capitale equivalenti | ||||
| 5 | di cui: strumenti collegati alle azioni o strumenti non monetari equivalenti |
|||||
| UE -5x | di cui: altri strumenti finanziari | |||||
| 7 | di cui: altre forme * |
59.446 | 856.021 | 6.148.335 | ||
| 9 | Numero dei membri del personale più rilevante | 1 | 20 | 572 | ||
| 10 | Remunerazione variabile complessiva | 3.790.000 | 18.214.000 | 109.020.277 | ||
| 11 | di cui: in contanti | 1.516.000 | 7.306.150 | 55.151.855 | ||
| 12 | di cui: differiti | 758.000 | 3.663.350 | 22.938.112 | ||
| UE -13a | di cui: azioni o partecipazioni al capitale equivalenti | 2.274.000 | 10.217.850 | 50.629.422 | ||
| UE -14a |
Remunerazione | di cui: differiti | 1.516.000 | 6.805.050 | 25.598.245 | |
| UE -13b | variabile | di cui: strumenti collegati alle azioni o strumenti non monetari equivalenti ** |
285.000 | |||
| UE -14b | di cui: differiti | 114.000 | ||||
| UE -14x | di cui: altri strumenti finanziari *** |
690.000 | 2.954.000 | |||
| UE-14y | di cui: differiti | 460.000 | 1.516.750 | |||
| 15 | di cui: altre forme | |||||
| 16 | di cui: differiti | |||||
| 17 | Remunerazione totale (2+10) |
5.589.000 | 6.469.446 | 36.130.021 | 281.841.145 |
* si precisa che ai fini del calcolo del rapporto tra remunerazione variabile e fissa non si considerano tali forme di remunerazione che consistono in benefici non discrezionali
** quote dei bonus assegnate in Phantom Share ISP
*** quote dei bonus assegnate in (i) OICR o phantom OICR ai Risk Taker di Gruppo appartenenti a SGR significative come richiesto dalle disposizioni del Regolamento Congiunto Banca d'Italia - CONSOB emanate in data 27 aprile 2017 e successivamente confermate nel Regolamento di attuazione degli articoli 4-undecies e 6, comma 1, lettere b) e c-bis), del TUF di Banca d'Italia e (ii) Certificate di VUB Banka ai Risk Taker di Gruppo colà operanti in conformità con la normativa locale
In generale, con riferimento all'andamento delle remunerazioni tra 2020 e 2021, è possibile osservare un incremento sia della componente fissa sia di quella variabile. Tale variazione, nel primo caso, è dovuta all'effetto combinato (i) della minore entità dei compensi 2020 dei componenti dell'Organo di amministrazione con funzione di supervisione strategica conseguente alle parziali rinunce operate al fine di contribuire alle iniziative promosse dal Gruppo per fronteggiare il diffondersi dell'epidemia da COVID-19 nonché a un incremento del numero di sedute consiliari, (ii) dell'inclusione tra i membri dell'alta dirigenza di un nuovo soggetto, (iii) dell'aumento del numero dei membri del personale più rilevante (c.d. Risk Taker di Gruppo) conseguente all'entrata in vigore – partire dal 14 giugno 2021 – del Regolamento (UE) 923/2021. Per quanto riguarda l'Organo di amministrazione nella sua funzione di gestione (i.e. Consigliere Delegato e CEO), non si evidenzia alcuna variazione della remunerazione fissa tra 2020 e 2021.
Invece, nel caso della remunerazione variabile (ivi inclusa quella dell' Organo di amministrazione nella sua funzione di gestione – i.e. Consigliere Delegato e CEO), l'incremento è determinato dal miglioramento nel 2021 della performance di Gruppo e, conseguentemente, in media di quella dei singoli Risk Taker, in un contesto in cui, sono stati ripristinati i livelli ordinari della remunerazione variabile ed è stato pertanto possibile maturare un bonus "pieno" in linea con i risultati raggiunti. Inoltre, anche l'incremento di questa componente è impattato dal suddetto aumento del numero dei membri del personale più rilevante (c.d. Risk Taker di Gruppo).
| a | b | c | d | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Organo di amministrazione – funzione di supervisione strategica |
Organo di amministrazione – funzione di gestione |
Altri membri dell'alta dirigenza (c.d. Dirigenti con Responsabilità Strategiche) |
Altri membri del personale più rilevante (c.d. Risk Taker di Gruppo) |
||
| Premi facenti parte della remunerazione variabile garantita | |||||
| 1 | Numero dei membri del personale più rilevante | ||||
| 2 | Importo complessivo | ||||
| 3 | di cui remunerazione variabile garantita versati nel corso dell'esercizio che non sono presi in considerazione nel limite massimo dei bonus |
||||
| Trattamenti di fine rapporto riconosciuti in periodi precedenti che sono stati versati nel corso dell'esercizio* | |||||
| 4 | Numero dei membri del personale più rilevante | 7 | 12 | ||
| 5 | Importo complessivo | 1.297.000 | 794.850 | ||
| Trattamenti di fine rapporto riconosciuti nel corso dell'esercizio | |||||
| 6 | Numero dei membri del personale più rilevante | 12 | |||
| 7 | Importo complessivo | 4.707.098 | |||
| 8 | di cui versati nel corso dell'esercizio** | 2.450.988 | |||
| 9 | di cui differiti | 2.256.110 | |||
| 10 | di cui trattamenti di fine rapporto versati nel corso dell'esercizio non considerati nel limite massimo dei bonus*** |
2.839.652 | |||
| 11 | di cui l'importo più elevato riconosciuto a una singola persona |
1.810.000 |
* Si precisa che fanno riferimento a severance assegnate nel corso degli esercizi precedenti a soggetti rientranti nel cluster dei Risk Taker di Gruppo, in particolare a 7 Risk Taker Apicali (i.e. Dirigenti con Responsabilità Strategiche) e 12 restanti Risk Taker di Gruppo
** Di cui 862.081 euro assegnati in Azioni ISP up front e sottoposti ad un anno di holding period e 306.825 euro erogati in contanti ad inizio 2022 in quanto 4 soggetti sono cessati dal Gruppo il 31.12.2021
*** L'importo indicato si riferisce all'ammontare complessivo dei trattamenti di fine rapporto riconosciuti nel corso dell'esercizio e non inclusi nel calcolo del limite al rapporto variabile/fisso; si precisa che di tale importo 1.393.156 euro sono sati versati nel corso dell'esercizio (di cui 434.078 euro assegnati in Azioni ISP up front e sottoposti ad un anno di holding period e 52.000 euro erogati in contanti ad inizio 2022 per i soggetti cessati dal Gruppo il 31.12.2021)
Dalla tabella sopra riportata si evince che nell'esercizio 2021 non è stata riconosciuta alcuna remunerazione variabile garantita a conferma dell'applicazione del principio per cui il Gruppo non prevede l'attribuzione di tale tipologia di bonus. Per quanto riguarda i trattamenti di fine rapporto (c.d. severance) riconosciuti in periodi precedenti versati nel corso dell'esercizio si evidenzia una riduzione dei soggetti destinatari di tali trattamenti dovuta al completamento, per alcuni, del
pagamento di tutte le quote differite dovute. I 7 membri dell'alta dirigenza coincidono con quelli del 2020 sebbene l'importo complessivamente erogato sia in incremento conseguentemente alla diversa percentuale erogata (parte in contanti, parte in strumenti finanziari) secondo gli schemi di corresponsione previsti nelle Politiche vigenti all'epoca del riconoscimento; per la medesima ragione anche l'ammontare riconosciuto agli altri membri del personale più rilevante (c.d. Risk Taker di Gruppo) è incrementato nonostante il numero di beneficiari sia inferiore rispetto al 2020. Per quanto concerne invece le severance riconosciute nel corso dell'esercizio viene registrato un incremento tra 2020 e 2021 conseguente all'uscita volontaria del personale in conseguenza dell'accordo "Protocollo per l'avvio dell'integrazione del Gruppo UBI Banca nel Gruppo Intesa Sanpaolo" stipulato il 29 settembre 2020 con le Organizzazioni Sindacali a seguito dell'acquisizione di UBI Banca e finalizzato a favorire il ricambio generazionale.
| a (b+c) | b | c | d | e | f | UE – g |
UE – h |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Remunerazione differita e soggetta a periodo di retention |
Importo complessivo della remunerazione differita riconosciuta per periodi di prestazione precedenti |
di cui importi che maturano nel corso dell'esercizio |
di cui importi che matureranno negli esercizi successivi |
Importo della correzione delle performance, effettuata nell'esercizio, sulla remunerazione differita che sarebbe dovuta maturare nel corso dell'esercizio |
Importo della correzione delle performance, effettuata nell'esercizio, sulla remunerazione differita che sarebbe dovuta maturare in successivi anni di prestazione |
Importo complessivo delle correzioni effettuate nel corso dell'esercizio dovute a correzioni implicite ex post (ossia variazioni di valore della remunerazione differita dovute alle variazioni dei prezzi degli strumenti) |
Importo complessivo della remunerazione differita riconosciuta prima dell'esercizio, effettivamente versato nel corso dell'esercizio |
Importo complessivo della remunerazione differita riconosciuta per il precedente periodo di prestazione che è stata maturata ma è soggetta a periodi di mantenimento |
|
| 1 | Organo di amministrazione – funzione di supervisione strategica |
||||||||
| 2 | In contanti | ||||||||
| 3 | Azioni o partecipazioni al capitale equivalenti |
||||||||
| 4 | Strumenti collegati alle azioni o strumenti non monetari equivalenti |
||||||||
| 5 | Altri strumenti finanziari | ||||||||
| 6 | Altre forme | ||||||||
| 7 | Organo di amministrazione – funzione di gestione |
3.975.466 | 1.396.246 | 2.579.220 | -138.013 | 576.543 | 1.136.086 | ||
| 8 | In contanti | 1.808.450 | 260.160 | 1.548.290 | 2.446 | 124.746 | |||
| 9 | Azioni o partecipazioni al capitale equivalenti |
2.167.016 | 1.136.086 | 1.030.930 | -140.459 | 451.797 | 1.136.086 | ||
| 10 | Strumenti collegati alle azioni o strumenti non monetari equivalenti |
||||||||
| 11 | Altri strumenti finanziari | ||||||||
| 12 | Altre forme |
| a (b+c) | b | c | d | e | f | UE – g |
UE – h |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 13 | Altri membri dell'alta dirigenza (c.d. Dirigenti con Responsabilità Strategiche) |
16.719.491 | 5.407.167 | 11.312.324 | -315.991 | 1.778.859 | 4.447.711 | ||
| 14 | In contanti | 7.518.400 | 959.456 | 6.558.944 | 8.150 | 415.650 | |||
| 15 | Azioni o partecipazioni al capitale equivalenti |
8.552.449 | 4.112.149 | 4.440.300 | -337.332 | 1.230.859 | 4.112.149 | ||
| 16 | Strumenti collegati alle azioni o strumenti non monetari equivalenti |
||||||||
| 17 | Altri strumenti finanziari* | 648.642 | 335.562 | 313.080 | 13.190 | 132.350 | 335.562 | ||
| 18 | Altre forme | ||||||||
| 19 | Altri membri del personale più rilevante (c.d. Risk Taker di Gruppo) |
57.682.877 | 24.293.048 | 33.389.829 | -485.313 | 9.407.196 | 15.761.473 | ||
| 20 | In contanti | 32.546.352 | 8.482.348 | 24.064.004 | 64.369 | 4.411.476 | |||
| 21 | Azioni o partecipazioni al capitale equivalenti |
23.389.205 | 14.581.442 | 8.807.763 | -601.278 | 4.350.984 | 14.581.442 | ||
| 22 | Strumenti collegati alle azioni o strumenti non monetari equivalenti** |
85.379 | 64.365 | 21.014 | 64.365 | ||||
| 23 | Altri strumenti finanziari*** | 1.612.714 | 1.115.666 | 497.048 | 51.596 | 644.736 | 1.115.666 | ||
| 24 | Altre forme**** | 49.227 | 49.227 | ||||||
| 25 | Totale | 78.377.834 | 31.096.461 | 47.281.373 | -939.318 | 11.762.598 | 21.345.270 |
* quote dei bonus assegnate in OICR ai Risk Taker di Gruppo appartenenti a SGR significative come richiesto dalle disposizioni del Regolamento Congiunto Banca d'Italia - CONSOB emanate in data 27 aprile 2017 e successivamente confermate nel Regolamento di attuazione degli articoli 4-undecies e 6, comma 1, lettere b) e c-bis), del TUF di Banca
** quote dei bonus assegnate in Phantom Share ISP
*** quote dei bonus assegnate (i) in OICR o phantom OICR ai Risk Taker di Gruppo appartenenti a SGR come richiesto dalle disposizioni del Regolamento Congiunto Banca d'Italia - CONSOB emanate in data 27 aprile 2017 e successivamente confermate nel Regolamento di attuazione degli articoli 4-undecies e 6, comma 1, lettere b) e c-bis), del TUF di Banca d'Italia e (ii) in Certificate di VUB Banka e azioni PBZ ai Risk Taker di Gruppo colà operanti in conformità con la normativa locale
**** quote dei bonus assegnate in welfare al personale di provenienza dal Gruppo UBI Banca
Si segnala che l'andamento delle quote differite nella tabella sopra riportata rispetto al 2020 consegue alle differenti quote in pagamento (in parte in contanti, in parte in strumenti finanziari) in applicazione degli schemi di corresponsione previsti nelle Politiche dell'anno di competenza del bonus.
| a | ||
|---|---|---|
| EUR | Membri del personale più rilevante che hanno una remunerazione elevata ai sensi dell'articolo 450, lettera i), del CRR |
|
| 1 | tra 1.000.000 e 1.500.000 | 34 |
| 2 | tra 1.500.000 e 2.000.000 | 8 |
| 3 | tra 2.000.000 e 2.500.000 | 7 |
| 4 | tra 2.500.000 e 3.000.000 | 5 |
| 5 | tra 3.000.000 e 3.500.000 | |
| 6 | tra 3.500.000 e 4.000.000 | |
| 7 | tra 4.000.000 e 4.500.000 | |
| 8 | tra 4.500.000 e 5.000.000 | |
| 9 | tra 5.000.000 e 6.000.000 | |
| 10 | tra 6.000.000 e 7.000.000 | 1 |
| 11 | tra 7.000.000 e 8.000.000 |
La tabella sopra riportata rappresenta, per fasce di remunerazione, il numero di persone ricomprese tra il personale più rilevante (c.d. Risk Taker di Gruppo) la cui remunerazione complessiva riconosciuta nell'esercizio risulta pari o superiore ad 1 milione di euro. Ai fini di tale calcolo si precisa che è stata considerata la remunerazione fissa nonché quella variabile di competenza dell'anno. Rispetto al 2020, è possibile osservare un aumento del numero di soggetti rientranti in questo cluster a seguito dell'effetto combinato del miglioramento della performance di Gruppo e, conseguentemente, in media di quella dei singoli Risk Taker, nonché del ripristino dei livelli ordinari della remunerazione variabile grazie a cui è stato possibile maturare un bonus "pieno" a fronte dei risultati raggiunti.
EU REM5 – Informazioni sulla remunerazione del personale le cui attività professionali hanno un impatto rilevante sul profilo di rischio dell'Ente (personale più rilevante – c.d. Risk Taker di Gruppo)
| a | b | c | d | e | f | g | h | i | j | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Remunerazione dell'organo di amministrazione | Aree di Business | ||||||||||
| Organo di amministrazione – funzione di supervisione strategica |
Organo di amministrazione – funzione di gestione |
Totale organo di amministrazione |
Investment Banking |
Retail Banking | Asset Management |
Funzioni aziendali |
Funzioni Aziendali di Controllo |
Restanti aree | Totale | ||
| 1 | Numero complessivo dei membri del personale più rilevante |
18 | 1 | 19 | 69 | 126 | 22 | 109 | 105 | 204 | 654 |
| 2 | di cui membri dell'organo di amministrazione |
18 | 1 | 19 | 19 | ||||||
| 3 | di cui altri membri dell'alta dirigenza (c.d. Dirigenti con Responsabilità Strategiche) |
1 | 3 | 1 | 8 | 5 | 2 | 20 | |||
| 4 | di cui altri membri del personale più rilevante (c.d. Risk Taker di Gruppo) |
68 | 123 | 21 | 101 | 100 | 202 | 615 | |||
| 5 | Remunerazione complessiva del personale più rilevante |
5.589.000 | 6.469.446 | 12.058.446 | 34.023.031 | 65.916.299 | 13.313.423 | 61.582.472 | 29.077.774 | 114.058.167 | 330.029.612 |
| 6 | di cui remunerazione variabile |
3.790.000 | 3.790.000 | 16.711.000 | 29.622.228 | 6.490.000 | 31.407.376 | 4.195.000 | 38.808.673 | 131.024.277 | |
| 7 | di cui remunerazione fissa | 5.589.000 | 2.679.446 | 8.268.446 | 17.312.031 | 36.294.071 | 6.823.423 | 30.175.096 | 24.882.774 | 75.249.494 | 199.005.335 |
Nota bene: i dati riportati nella tabella non sono confrontabili con alcuna informazione riportata nell'Informativa 2020.
Tabella n. 1: Compensi corrisposti ai componenti degli organi di Amministrazione e di Controllo, ai Direttori Generali e agli altri Dirigenti con Responsabilità Strategiche
| (dati in migliaia di euro) | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Periodo per | Compensi | Compensi variabili non equity |
Indennità di fine | ||||||||||
| Nome e Cognome |
Carica | cui è stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Compensi Fissi |
per la partecipa zione a comitati |
Gettoni di Presenza |
Bonus e altri incentivi (x) |
Partecipa zione agli utili |
Benefici non monetari |
Altri compensi |
Totale | Fair Value dei compensi equity |
carica o di cessazione del rapporto di lavoro |
| Presidente del Consiglio di Amministrazione |
01/01/2021 | 31/12/2021 | 800 | 800 | |||||||||
| Gros-Pietro Gian Maria |
Consigliere | 01/01/2021 | 31/12/2021 | 120 | 120 | ||||||||
| Membro Comitato Nomine | 01/01/2021 | 31/12/2021 | 25 | 25 | |||||||||
| Vicepresidente Consiglio di | |||||||||||||
| Amministrazione | 01/01/2021 | 31/12/2021 | 150 | 150 | |||||||||
| Colombo | Consigliere | 01/01/2021 | 31/12/2021 | 120 | 120 | ||||||||
| Paolo Andrea |
Presidente Comitato Remunerazioni |
01/01/2021 | 31/12/2021 | 60 | 50 | 110 | |||||||
| Membro Comitato Nomine | 01/01/2021 | 31/12/2021 | 25 | 25 | |||||||||
| Direttore Generale | 01/01/2021 | 31/12/2021 | 2.000 | 1.516 | 59 | 3.575 | 3.359 | ||||||
| Messina Carlo |
Consigliere Delegato e Chief Executive Officer |
01/01/2021 | 31/12/2021 | 500 | 500 | ||||||||
| Consigliere / Consigliere Esecutivo |
01/01/2021 | 31/12/2021 | 120 | 120 | |||||||||
| Consigliere | 01/01/2021 | 31/12/2021 | 120 | 120 | |||||||||
| Locatelli Rossella |
Presidente Comitato Rischi | 01/01/2021 | 31/12/2021 | 60 | 133 | 193 | |||||||
| Membro Comitato per le Operazioni con Parti Correlate |
01/01/2021 | 31/12/2021 | 38 | 38 |
| Compensi | Compensi variabili non equity |
Indennità di fine | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nome e Cognome |
Carica | Periodo per cui è stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Compensi Fissi |
per la partecipa zione a comitati |
Gettoni di Presenza |
Bonus e altri incentivi (x) |
Partecipa zione agli utili |
Benefici non monetari |
Altri compensi |
Totale | Fair Value dei compensi equity |
carica o di cessazione del rapporto di lavoro |
| Pomodoro | Consigliere | 01/01/2021 | 31/12/2021 | 120 | 120 | ||||||||
| Livia | Presidente Comitato Nomine | 01/01/2021 | 31/12/2021 | 60 | 25 | 85 | |||||||
| Consigliere | 01/01/2021 | 31/12/2021 | 120 | 120 | |||||||||
| Mazzarella | Membro Comitato nomine | 01/01/2021 | 31/12/2021 | 25 | 25 | ||||||||
| Maria | Membro Comitato per le Operazioni con Parti Correlate |
01/01/2021 | 31/12/2021 | 38 | 38 | ||||||||
| Consigliere | 01/01/2021 | 31/12/2021 | 120 | 120 | |||||||||
| Zamboni Daniele |
Presidente Comitato per le Operazioni con Parti Correlate |
01/01/2021 | 31/12/2021 | 60 | 38 | 98 | |||||||
| Membro Comitato Rischi | 01/01/2021 | 31/12/2021 | 130 | 130 | |||||||||
| Ceruti Franco |
Consigliere | 01/01/2021 | 31/12/2021 | 120 | 120 | ||||||||
| Membro Comitato Rischi | 01/01/2021 | 31/12/2021 | 133 | 133 | |||||||||
| Membro Comitato Remunerazioni |
01/01/2021 | 31/12/2021 | 50 | 50 | |||||||||
| a) | INTESA SANPAOLO EXPO Institutional Contact S.r.l. – Presidente e Consigliere |
01/01/2021 | 31/12/2021 | 130 | 130 | ||||||||
| a) | INTESA SANPAOLO PRIVATE BANKING S.p.A. – Consigliere |
01/01/2021 | 31/12/2021 | 20 | 20 | ||||||||
| b) | BENEFIT CIMAROSA 1 S.p.A. – Presidente e Consigliere |
01/01/2021 | 31/12/2021 | 0 | 0 |
| Compensi | Compensi variabili non equity |
Indennità di fine | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nome e Cognome |
Carica | Periodo per cui è stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Compensi Fissi |
per la partecipa zione a comitati |
Gettoni di Presenza |
Bonus e altri incentivi (x) |
Partecipa zione agli utili |
Benefici non monetari |
Altri compensi |
Totale | Fair Value dei compensi equity |
carica o di cessazione del rapporto di lavoro |
| Picca Bruno | Consigliere | 01/01/2021 | 31/12/2021 | 120 | 120 | ||||||||
| Membro Comitato Nomine | 01/01/2021 | 31/12/2021 | 25 | 25 | |||||||||
| Membro Comitato Rischi | 01/01/2021 | 31/12/2021 | 133 | 133 | |||||||||
| a) | UNIONE DI BANCHE ITALIANE S.p.A – Vicepresidente e Consigliere |
01/01/2021 | 11/04/2021 | 50 | 50 | ||||||||
| a) | UNIONE DI BANCHE ITALIANE S.p.A – Membro Comitato Rischi |
01/01/2021 | 11/04/2021 | 14 | 14 | ||||||||
| Nebbia Luciano |
Consigliere | 01/01/2021 | 31/12/2021 | 120 | 120 | ||||||||
| Membro Comitato Remunerazioni |
01/01/2021 | 31/12/2021 | 50 | 50 | |||||||||
| a) | INTESA SANPAOLO CASA S.p.A. – Consigliere |
01/01/2021 | 07/04/2021 | 3 | 3 | ||||||||
| a) | EQUITER S.p.A. – Vicepresidente |
01/01/2021 | 31/12/2021 | 35 | 35 | ||||||||
| Stefanelli | Consigliere | 01/01/2021 | 31/12/2021 | 120 | 120 | ||||||||
| Maria Alessandra |
Membro Comitato per le Operazioni con Parti Correlate |
01/01/2021 | 31/12/2021 | 38 | 38 | ||||||||
| Consigliere | 01/01/2021 | 31/12/2021 | 120 | 120 | |||||||||
| Sironi | Membro Comitato Remunerazioni |
01/01/2021 | 31/12/2021 | 48 | 48 | ||||||||
| Andrea | Membro Comitato per le Operazioni con Parti Correlate |
01/01/2021 | 31/12/2021 | 35 | 35 | ||||||||
| Consigliere | 01/01/2021 | 31/12/2021 | 120 | 120 | |||||||||
| Gatti Anna | Membro Comitato Remunerazioni |
01/01/2021 | 31/12/2021 | 50 | 50 |
| Compensi | Compensi variabili non equity |
Indennità di fine | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nome e Cognome |
Carica | Periodo per cui è stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Compensi Fissi |
per la partecipa zione a comitati |
Gettoni di Presenza |
Bonus e altri incentivi (x) |
Partecipa zione agli utili |
Benefici non monetari |
Altri compensi |
Totale | Fair Value dei compensi equity |
carica o di cessazione del rapporto di lavoro |
| Weber | Consigliere | 01/01/2021 | 31/12/2021 | 120 | 120 | ||||||||
| Guglielmo | Membro Comitato Rischi | 01/01/2021 | 31/12/2021 | 133 | 133 | ||||||||
| Pisani Alberto |
Consigliere e Componente del Comitato per il Controllo sulla Gestione |
01/01/2021 | 31/12/2021 | 260 | 260 | ||||||||
| Maria | Presidente del Comitato per il Controllo sulla Gestione |
01/01/2021 | 31/12/2021 | 65 | 65 | ||||||||
| Motta Milena Teresa |
Consigliere e Componente del Comitato per il Controllo sulla Gestione |
01/01/2021 | 31/12/2021 | 260 | 260 | ||||||||
| Zoppo Maria Cristina |
Consigliere e Componente del Comitato per il Controllo sulla Gestione |
01/01/2021 | 31/12/2021 | 260 | 260 | ||||||||
| Mosca Fabrizio |
Consigliere e Componente del Comitato per il Controllo sulla Gestione |
01/01/2021 | 31/12/2021 | 260 | 260 | ||||||||
| Franchini Roberto |
Consigliere e Componente del Comitato per il Controllo sulla Gestione |
01/01/2021 | 31/12/2021 | 260 | 260 | ||||||||
| Vernero | Presidente Organismo di Vigilanza |
01/01/2021 | 28/04/2021 | 3 | 3 | ||||||||
| Paolo | Membro Effettivo Organismo di Vigilanza |
01/01/2021 | 31/12/2021 | 25 | 25 | ||||||||
| Cortellazzo | Presidente Organismo di Vigilanza |
29/04/2021 | 31/12/2021 | 7 | 7 | ||||||||
| Andrea | Membro Effettivo Organismo di Vigilanza |
01/01/2021 | 31/12/2021 | 25 | 25 | ||||||||
| Dalla Sega Franco |
Membro effettivo Organismo di Vigilanza |
01/01/2021 | 31/12/2021 | 25 | 25 | ||||||||
| a) | BANCOMAT S.p.A. - Presidente |
01/01/2021 | 31/12/2021 | 70 | 70 |
| Periodo per cui è stata |
Compensi | Compensi variabili non equity |
Fair Value | Indennità di fine | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nome e Cognome |
Carica | ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Compensi Fissi |
per la partecipa zione a comitati |
Gettoni di Presenza |
Bonus e altri incentivi (x) |
Partecipa zione agli utili |
Benefici non monetari |
Altri compensi |
Totale | dei compensi equity |
carica o di cessazione del rapporto di lavoro |
| Dirigenti con Responsabilità |
Totale compensi e gettoni di presenza attribuiti da Intesa Sanpaolo |
16.144 (c) | 6.374 | 809 | 23.327 (c) | 13.245 | |||||||
| Strategiche (*) | Totale compensi e gettoni di presenza attribuiti da società controllate e collegate |
750 (d) | 935 | 39 | 1.724 (d) |
1.647 |
a) Compensi / Gettoni di presenza nelle società controllate e collegate.
b) Rinuncia ai compensi per le cariche, che ammontano ad euro 10.000.
c) Non sono stati inseriti nella presente voce ulteriori compensi per le cariche in società controllate e/o collegate, che ammontano ad euro 868.799 + CHF 35.500, in quanto interamente riversati a Capogruppo. d) Non sono stati inseriti nella presente voce ulteriori compensi per le cariche in società controllate e/o collegate, che ammontano ad euro 190.000, in quanto interamente rinunciati/riversati a società controllate.
(*) I compensi si riferiscono a n.20 Dirigenti con Responsabilità Strategica in essere al 31 dicembre 2021.
(x) Gli importi indicati si riferiscono alle quote dell'incentivo assegnato, sia upfront che differite riconosciute a seguito della performance 2021 (si rimanda alla tabella 3B per i dettagli).
| (dati in migliaia di euro) | |||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Opzioni detenute all'inizio dell'esercizio |
Opzioni assegnate nel corso dell'esercizio | Opzioni esercitate nel corso dell'esercizio |
Opzioni scadute nell'esercizio |
Opzioni detenute alla fine dell'esercizio |
Opzioni di competenza dell'esercizio |
||||||||||||
| A | B | (1) | (2) | (3) | (4) | (5) | (6) | (7) | (8) | (9) | (10) | (11) | (12) | (13) | (14) | (15) = (2) + (5) -(11) -(14) |
(16) |
| Nome e Cognome |
Carica | Piano | Numero opzioni | Prezzo di esercizio |
Periodo possibile di esercizio (dal - al) |
Numero opzioni |
Prezzo di esercizio |
Periodo possibile di esercizio (dal - al) |
Fair Value alla data di assegna zione (x) |
Data di assegnazione |
Prezzo di mercato delle azioni sottostanti all'assegnazione delle opzioni |
Numero opzioni |
Prezzo di esercizio |
Prezzo di mercato delle azioni sottostanti alla data di esercizio |
Numero opzioni |
Numero opzioni |
Fair value |
| Consigliere Delegato e |
21.205.158 | ||||||||||||||||
| Messina Carlo | Chief Executive Officer |
di cui 16.466.726 opzioni ristrutturate |
2,4833 | 10/03/2023 | 21.205.158 | 337 | |||||||||||
| Direttore Generale |
Piano di | di cui 4.738.432 opzioni originarie |
3,0755 | 11/03/2022 | |||||||||||||
| Incentivazione a Lungo |
95.521.402 | ||||||||||||||||
| Totale compensi attribuiti da Intesa |
Termine 2018 – 2021 POP |
di cui 74.176.512 opzioni ristrutturate |
2,4833 | 10/03/2023 | 95.521.402 | 1.447 | |||||||||||
| Dirigenti con | Sanpaolo | (Performance Call Option) (**) |
di cui 21.344.890 opzioni originarie |
3,0755 | 11/03/2022 | ||||||||||||
| Strategiche (*) | 11.010.370 | ||||||||||||||||
| Responsabilità | Totale compensi attribuiti da società |
di cui 8.550.030 opzioni ristrutturate |
2,4833 | 10/03/2023 | 11.010.370 | 175 | |||||||||||
| controllate | di cui 2.460.340 opzioni originarie |
3,0755 | 11/03/2022 | ||||||||||||||
| (x) Il Fair Value complessivo, inteso come beneficio del dipendente, viene determinato considerando anche la probabilità di completamento del service period in azienda, gli aggiustamenti di Fair Value dovuti alla non negoziabilità, al differimento dell'assegnazione degli strumenti e ai vincoli di indisponibilità sulle azioni ricevute secondo le tempistiche del piano. |
(*) I compensi di riferiscono a n.20 Dirigenti con Responsabilità Strategica.
(**) Il Piano è stato deliberato il 27/04/2018. La modifica del Piano è stata successivamente deliberata il 29/04/2021.
| (dati in migliaia di euro) | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Strumenti finanziari assegnati negli esercizi precedenti non vested nel corso dell'esercizio |
Strumenti finanziari assegnati nel corso dell'esercizio | Strumenti finanziari vested nel corso dell'esercizio e non attribuiti |
Strumenti finanziari vested nel corso dell'esercizio e attribuiti |
Strumenti finanziari di competenza dell'esercizio |
|||||||||
| A | B | (1) | (2) | (3) | (4) | (5) | (6) | (7) | (8) | (9) | (10) | (11) | (12) |
| Cognome e Nome |
Carica | Piano | Numero e tipologia di strumenti finanziari |
Periodo di vesting |
Numero e tipologia di strumenti finanziari |
Fair value alla data di assegnazione |
Periodo di vesting |
Data di assegnazio ne |
Prezzo di mercato all'assegna zione |
Numero e tipologia di strumenti finanziari |
Numero e tipologia di strumenti finanziari |
Valore alla data di maturazione |
Fair value |
| Incentivo Esercizio 2016 |
62.634 | mag. 2022 | 62.634 | 144 | 144 | ||||||||
| Messina Carlo |
Consigliere | Incentivo Esercizio 2017 |
268.355 | mag. 2022 - mag. 2023 |
134.176 | 308 | 308 | ||||||
| Delegato e Chief Executive |
Incentivo Esercizio 2018 |
460.077 | mag. 2022 - mag. 2024 |
306.718 | 704 | 704 | |||||||
| Officer Direttore |
Incentivo Esercizio 2019 |
245.550 | mag. 2023 - mag.2025 |
341.633 1) | 797 | 797 | |||||||
| Generale | Incentivo Esercizio 2020 |
227.058 | mag. 2023 - mag.2026 |
129.749 2) | 311 | 311 | |||||||
| Incentivo Esercizio 2021 |
(*) | 2.274 | mag. 2022 - mag. 2027 |
(*) | (*) | 758 | |||||||
| Incentivo Esercizio 2016 |
173.844 | mag. 2022 | 125.710 | 289 | 289 | ||||||||
| Incentivo Esercizio 2017 |
630.427 | mag. 2022 - mag. 2023 |
328.576 | 763 | 763 | ||||||||
| Dirigenti con Responsabilità |
Incentivo Esercizio 2018 |
1.613.924 | mag. 2022 - mag. 2024 |
1.153.484 | 2.651 | 2.651 | |||||||
| Strategiche (**) | (Compensi attribuiti da Intesa Sanpaolo) |
Incentivo Esercizio 2019 |
1.121.486 | mag. 2023 - mag. 2025 |
1.506.091 3) | 3.514 | 3.514 | ||||||
| Incentivo Esercizio 2020 |
1.026.716 | mag. 2023 - mag. 2026 |
586.701 4) | 1.406 | 1.406 | ||||||||
| Incentivo Esercizio 2021 |
(*) | 9.506 | mag. 2022 - mag. 2027 |
(*) | (*) | 3.175 |
| Strumenti finanziari assegnati negli esercizi precedenti non vested nel corso dell'esercizio |
Strumenti finanziari assegnati nel corso dell'esercizio | Strumenti finanziari vested nel corso dell'esercizio e non attribuiti |
Strumenti finanziari vested nel corso dell'esercizio e attribuiti |
Strumenti finanziari di competenza dell'esercizio |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A | B | (1) | (2) | (3) | (4) | (5) | (6) | (7) | (8) | (9) | (10) | (11) | (12) |
| Cognome e Nome |
Carica | Piano | Numero e tipologia di strumenti finanziari |
Periodo di vesting |
Numero e tipologia di strumenti finanziari |
Fair value alla data di assegnazione |
Periodo di vesting |
Data di assegnazio ne |
Prezzo di mercato all'assegna zione |
Numero e tipologia di strumenti finanziari |
Numero e tipologia di strumenti finanziari |
Valore alla data di maturazione |
Fair value |
| Incentivo Esercizio 2016 |
12.329 | mag. 2022 | 12.326 | 28 | 28 | ||||||||
| Incentivo | 14.272 | mag. 2022 - |
14.272 | 35 | 35 | ||||||||
| Esercizio 2017 | 5.732,03 5) | mag. 2023 | 2.866,02 6) | 132 | 132 | ||||||||
| Incentivo | 17.139 | mag. 2022 - |
68.550 | 157 | 157 | ||||||||
| Dirigenti con Responsabilità |
Esercizio 2018 | 12.299,77 5) | mag. 2024 | 8.199,85 6) | 240 | 240 | |||||||
| (Compensi attribuiti | Strategiche (**) da società controllate) |
Incentivo | 45.353 | mag. 2022 - |
63.097 7) | 147 | 147 | ||||||
| Esercizio 2019 | 9.586,09 5) | mag. 2025 | 5.477,77 6) | 171 | 171 | ||||||||
| Incentivo | 67.505 | mag. 2022 - |
38.574 8) | 92 | 92 | ||||||||
| Esercizio 2020 | 6.481,57 5) | mag. 2026 | |||||||||||
| Incentivo Esercizio 2021 |
(*) | 1.402 9) | mag. 2022 - mag. 2027 |
(*) | (*) | 467 10) |
(*) I dati delle azioni assegnabili con riferimento all'incentivo attribuito relativamente ai risultati dell'esercizio 2021 saranno disponibili a valle delle deliberazioni dell'Assemblea ordinaria dei soci convocata il 29 aprile 2022.
(**) I compensi si riferiscono a n. 20 Dirigenti con Responsabilità Strategica.
1) di cui n. 128.112 azioni sottoposte ad un anno di holding period e trattenute per l'intera durata di questo periodo in posizione fiduciaria presso Siref S.p.A.
2) n. 129.749 azioni sottoposte ad un anno di holding period e trattenute per l'intera durata di questo periodo in posizione fiduciaria presso Siref S.p.A.
3) di cui n. 564.782 azioni sottoposte ad un anno di holding period e trattenute per l'intera durata di questo periodo in posizione fiduciaria presso Siref S.p.A.
4) n. 586.701 azioni sottoposte ad un anno di holding period e trattenute per l'intera durata di questo periodo in posizione fiduciaria presso Siref S.p.A
5) Assegnati in quote OICR (anziché in azioni Intesa Sanpaolo) al Responsabile della Divisione Asset Management, in quanto Amministratore Delegato del Gruppo Eurizon Capital, come richiesto dalla normativa di settore (Regolamento Congiunto Banca d'Italia – CONSOB successivamente confermato nel Regolamento di attuazione degli articoli 4-undecies e 6, comma 1, lettere b) e c-bis), del TUF di Banca d'Italia). 6) Il numero di quote OICR (anziché in azioni Intesa Sanpaolo) assegnate al Responsabile della Divisione Asset Management, in quanto Amministratore Delegato del Gruppo Eurizon Capital, come richiesto dalla normativa di settore (Regolamento Congiunto Banca d'Italia – CONSOB successivamente confermato nel Regolamento di attuazione degli articoli 4-undecies e 6, comma 1, lettere b) e c-bis), del TUF di Banca d'Italia) è stato aggiornato rispetto al numero originario di 5.732,033 quote di OICR a seguito della conversione di classe (da Istituzionali a Retail).
7) di cui n. 23.661 azioni sottoposte ad un anno di holding period e trattenute per l'intera durata di questo periodo in posizione fiduciaria presso Siref S.p.A.
8) di cui n. 38.574 azioni sottoposte ad un anno di holding period e trattenute per l'intera durata di questo periodo in posizione fiduciaria presso Siref S.p.A.
9) Di cui 690 mila Euro assegnati in quote di OICR (anziché azioni Intesa Sanpaolo) al Responsabile della Divisione Asset Management, in quanto Amministratore Delegato del Gruppo Eurizon Capital, come richiesto dalla normativa di settore (Regolamento Congiunto Banca d'Italia – CONSOB successivamente confermato nel Regolamento di attuazione degli articoli 4-undecies e 6, comma 1, lettere b) e c-bis), del TUF di Banca d'Italia).
10) Di cui 230 mila Euro assegnati in quote OICR (anziché in azioni Intesa Sanpaolo) al Responsabile della Divisione Asset Management, in quanto Amministratore Delegato del Gruppo Eurizon Capital, come richiesto dalla normativa di settore (Regolamento Congiunto Banca d'Italia – CONSOB successivamente confermato nel Regolamento di attuazione degli articoli 4-undecies e 6, comma 1, lettere b) e c-bis), del TUF di Banca d'Italia).
N.B.: I dati indicati fanno riferimento ai compensi attribuiti da Intesa Sanpaolo o, ove evidenziato, da società controllate; non è previsto il percepimento di compensi variabili da collegate.
Incentivo Esercizio 2021 3.175 3.196 mag. 2022/
mag. 2027 32)
| A | B | (1) | (2) | (3) | (4) | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Bonus dell'anno | Bonus di anni precedenti | ||||||||
| Cognome e nome | Carica | Piano | (A) | (B) | (C) | (A) | (B) | (C) | Altri Bonus |
| Erogabile / Erogato |
Differito | Periodo di differimento |
Non più erogabili | Erogabile / Erogati |
Ancora differiti | ||||
| Incentivo Esercizio 2015 | 51 1) | ||||||||
| Incentivo Esercizio 2016 | 33 | ||||||||
| Incentivo Esercizio 2017 | 144 | ||||||||
| Dirigenti con Responsabilità Strategiche (*) (Compensi attribuiti da società controllate) |
Incentivo Esercizio 2018 |
138 | |||||||
| Incentivo Esercizio 2019 | 298 | ||||||||
| Incentivo Esercizio 2020 | 163 | 204 | |||||||
| Incentivo Esercizio 2021 | 467 | 467 | mag. 2022/ mag. 2027 |
||||||
| (*) I compensi si riferiscono a n. 20 Dirigenti con Responsabilità Strategica. | |||||||||
| 1) sulla quota erogata è stato calcolato un apprezzamento del 2% in linea con i tassi di mercato. 2) il compenso si riferisce al premio di fedeltà XXV ex BAV maturato dal Responsabile della Divisione Insurance. |
| Cognome e Nome | Carica | Società Partecipata | Numero azioni possedute alla fine dell'esercizio precedente (-) |
Numero azioni acquistate |
Numero azioni vendute |
Numero azioni possedute alla fine dell'esercizio in corso (-) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Intesa Sanpaolo ord. | 5.494 | 5.494 | ||||
| Colombo Paolo Andrea | Vicepresidente Consiglio di Amministrazione |
Intesa Sanpaolo ord. | 5.200 (a) | 5.200 (a) | ||
| Intesa Sanpaolo ord. | 19.047 (b) | 19.047 (b) | ||||
| Messina Carlo | Consigliere Delegato e Chief Executive Officer Direttore Generale |
Intesa Sanpaolo ord. | 1.967.357 | 974.910 (*) | 2.942.267 | |
| Ceruti Franco | Consigliere di Amministrazione | Intesa Sanpaolo ord. | 200.000 | 200.000 | ||
| Mazzarella Maria | Consigliere di Amministrazione | Intesa Sanpaolo ord. | 10.000 (a) | 4.306 | 10.000 | 4.306 (a) |
| Mosca Fabrizio | Consigliere di Amministrazione | Intesa Sanpaolo ord. | 18.000 | 18.000 | ||
| Intesa Sanpaolo ord. | 30.000 (a) | 30.000 (a) | ||||
| Motta Milena Teresa | Consigliere di Amministrazione | Intesa Sanpaolo ord. | 1.752 (c) | 1.752 (c) | ||
| Intesa Sanpaolo ord. | 2.118 (a,c) | 2.118 (a,c) | ||||
| Nebbia Luciano | Consigliere di Amministrazione | Intesa Sanpaolo ord. | 192.281 | 192.281 | ||
| Picca Bruno | Consigliere di Amministrazione | Intesa Sanpaolo ord. | 383.086 | 383.086 | ||
| Pomodoro Livia | Consigliere di Amministrazione | Intesa Sanpaolo ord. | 30.000 | 30.000 | ||
| Stefanelli Maria Alessandra | Consigliere di Amministrazione | Intesa Sanpaolo ord. | 147 (a) | 147 (a) |
| Numero azioni possedute | Numero azioni | Numero azioni | Numero azioni possedute alla | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cognome e Nome | Carica | Società Partecipata | alla fine dell'esercizio precedente (-) |
acquistate | vendute | fine dell'esercizio in corso (-) | |
| Zamboni Daniele | Consigliere di Amministrazione | Intesa Sanpaolo ord. | 50.000 | 50.000 | |||
| (-) oppure data di inizio / fine carica, se diverse dal periodo di riferimento indicato. (a) azioni di pertinenza del coniuge. (b) azioni detenute indirettamente. (c) azioni derivanti da OPAS UBI. |
|||||||
| (*) (i) di cui 306.718 azioni derivanti dal Sistema Incentivante 2018 e n. 213.521 dal Sistema Incentivante 2019 quali quote upfront in azioni, (ii) di cui n. 62.634 azioni rinvenienti dal Sistema Incentivante 2016 e n. 134.176 |
azioni dal Sistema Incentivante 2017 quali quote differite in azioni e (iii) di cui n. 128.112 azioni rinvenienti dal Sistema Incentivante 2019 e n. 129.749 azioni dal Sistema Incentivante 2020 sottoposte ad un anno di holding period e trattenute per l'intera durata di questo periodo in posizione fiduciaria presso Siref S.p.A.
| Numero altri dirigenti con Responsabilità Strategiche |
Società Partecipata | Numero azioni possedute alla fine dell'esercizio precedente (*) |
Numero azioni acquistate | Numero azioni vendute | Numero azioni possedute alla fine dell'esercizio in corso (*) |
|---|---|---|---|---|---|
| 20 (**) | Intesa Sanpaolo ord. | 5.911.270 | 3.897.381 (b) | 1.073.403 (c) | 8.735.248 |
| Intesa Sanpaolo ord. | 199 (a) | 199 (a) |
(*) Oppure data di inizio / fine carica, se diverse dal periodo di riferimento indicato.
(**) Numero totale degli altri Dirigenti con responsabilità strategica, ancorché non detentori di partecipazioni.
a) azioni di pertinenza del coniuge
b) (i) di cui 1.173.066 azioni derivanti dal Sistema Incentivante 2018 e n. 980.745 dal Sistema Incentivante 2019 quali quote upfront in azioni, (ii) di cui n. 138.036 azioni rinvenienti dal Sistema Incentivante 2016, n. 342.848 azioni dal Sistema Incentivante 2017 e n. 48.968 azioni dal Sistema Incentivante 2018 quali quote differite in azioni e (iii) di cui n. 588.443 azioni rinvenienti dal Sistema Incentivante 2019 e n. 625.275 azioni dal Sistema Incentivante 2020 sottoposte ad un anno di holding period e trattenute per l'intera durata di questo periodo in posizione fiduciaria presso Siref S.p.A.
c) di cui n. 156.544 azioni rinvenienti dal Sistema Incentivante 2019 e n. 148.896 dal Sistema Incentivante 2020 per c.d. sell to cover, ovvero ai fini di assolvimento degli oneri fiscali derivanti dal trasferimento delle azioni a Siref S.p.A. ove sono state sottoposte ad amministrazione fiduciaria per la durata residua del periodo di holding
Il Chief Audit Officer di Intesa Sanpaolo ha effettuato le previste verifiche, finalizzate ad analizzare le prassi operative seguite nella determinazione del sistema incentivante per l'esercizio 2021, in coerenza con le politiche e i profili applicativi deliberati dagli Organi e con le Disposizioni in materia emanate da Banca d'Italia.
Il piano delle verifiche è articolato in modo tale da riscontrare le fasi operative del processo: quantificazione e approvazione del sistema incentivante nelle sue componenti principali (fabbisogno economico, attestazione dei risultati conseguiti, determinazione del bonus pool, incentivazione dei Risk Takers Apicali e dei Responsabili delle Funzioni di Controllo); effettiva erogazione degli incentivi, con particolare riferimento ai Risk Takers del Gruppo.
Come previsto, le politiche di remunerazione, le logiche del sistema incentivante, le modalità di finanziamento del bonus pool, le soglie di attivazione, le regole di individuazione dei Risk Takers e gli obiettivi assegnati ai Risk Takers Apicali sono stati approvati dagli Organi nel 2021, ciascuno per gli aspetti di competenza.
L'impianto è stato valutato conforme alla Normativa dalla Funzione di Compliance.
Per il 2021 è stato confermato l'impianto normativo del 2020, compresa la definizione della componente di remunerazione variabile del restante personale (PVR - oggetto di un accordo di 2° livello con le OO.SS.). In aggiunta, anche in coerenza con le previsioni della Direttiva UE 2019/878 (c.d. CRD V), si segnalano le seguenti novità: la revisione della soglia di materialità per i Risk Taker con riduzione da €80.000 a €50.000 e un terzo della remunerazione totale; l'innalzamento dell'orizzonte temporale minimo di differimento della remunerazione variabile di breve termine per i Risk Taker non Apicali da 3 a 4 anni; l'introduzione di 2 meccanismi di demoltiplicazione dei premi, al fine di un ulteriore rafforzamento del presidio dei rischi; la revisione dei criteri aggiuntivi per l'individuazione dei Risk Takers; la previsione di uno specifico Focus sulla neutralità di genere delle Politiche di remunerazione e incentivazione e le relative modalità di applicazione all'interno del Gruppo; l'introduzione, tra gli obiettivi di azione strategica che verranno assegnati a tutto il management, di un KPI specifico "ESG".
. È stata raggiunta la soglia definita dalle regole di attivazione del bonus pool di Gruppo, in coerenza con tutti gli obiettivi attesi: Utile Netto (positivo), Risultato Corrente Lordo (RCL), indicatori del RAF di Gruppo (CET1, NSFR, MREL e coefficiente di leva finanziaria), rispetto dei limiti previsti per i rischi non finanziari, consentendone il finanziamento secondo i profili applicativi e le politiche.
I risultati conseguiti dai Risk Takers Apicali sono stati consuntivati, documentati in apposite schede ed approvati da parte degli Organi competenti.
In base ai riscontri sin qui svolti, il Chief Audit Officer esprime un giudizio di adeguatezza sulla prassi operativa seguita, in coerenza con le politiche ed i profili definiti.
Il piano di audit si completerà con le verifiche sulla correttezza delle fasi di effettiva erogazione degli incentivi (inclusa la componente differita), con particolare attenzione all'incentivazione dei Risk Takers, per accertarne l'allineamento con quanto approvato dagli Organi aziendali.
Ad integrazione di quanto riportato nella Relazione sulle remunerazioni presentata lo scorso 28 aprile 2021, come previsto, sono state verificate le successive fasi di erogazione degli incentivi per l'esercizio 2020 (inclusa la parte differita), sia su un campione del perimetro domestico che su quello estero, riscontrando la sostanziale coerenza con le politiche ed i profili applicativi approvati. Limitate aree di miglioramento residuali sono state indirizzate, come accertato anche dal più recente follow-up.
Appendice
| Principi e Raccomandazioni del Codice di Corporate Governance | Riferimento pagina |
|
|---|---|---|
| P. XV | La politica per la remunerazione degli amministratori, dei componenti dell'organo di controllo e del top management è funzionale al perseguimento del successo sostenibile della società e tiene conto della necessità di disporre, trattenere e motivare persone dotate della competenza e della professionalità richieste dal ruolo ricoperto nella società. |
pag. 14, 19, 20, 23, 32, 36, 50 |
| P. XVI | La politica per la remunerazione è elaborata dall'organo di amministrazione, attraverso una procedura trasparente. |
pag. 11 |
| P. XVII | L'organo di amministrazione assicura che la remunerazione erogata e maturata sia coerente con i princìpi e i criteri definiti nella politica, alla luce dei risultati conseguiti e delle altre circostanze rilevanti per la sua attuazione. |
|
| R. 25 | L'organo di amministrazione affida al comitato remunerazioni il compito di: a) coadiuvarlo nell'elaborazione della politica per la remunerazione; b) presentare proposte o esprimere pareri sulla remunerazione degli amministratori esecutivi e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione; c) monitorare la concreta applicazione della politica per la remunerazione e verificare, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance; d) valutare periodicamente l'adeguatezza e la coerenza complessiva della politica per la remunerazione degli amministratori e del top management. Per disporre di persone dotate di adeguata competenza e professionalità, la remunerazione degli amministratori, sia esecutivi sia non esecutivi, e dei componenti dell'organo di controllo è definita tenendo conto delle pratiche di remunerazione diffuse nei settori di riferimento e per società di analoghe |
pag. 11, 23 |
| dimensioni, considerando anche le esperienze estere comparabili e avvalendosi all'occorrenza di un consulente indipendente. |
||
| R. 26 | Il comitato remunerazioni è composto da soli amministratori non esecutivi, in maggioranza indipendenti ed è presieduto da un amministratore indipendente. Almeno un componente del comitato possiede un'adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria o di politiche retributive, da valutarsi dall'organo di amministrazione in sede di nomina. Nessun amministratore prende parte alle riunioni del comitato remunerazioni in cui vengono formulate le proposte relative alla propria remunerazione. |
pag. 12 |
| R. 27 | La politica per la remunerazione degli amministratori esecutivi e del top management definisce: a) un bilanciamento tra la componente fissa e la componente variabile adeguato e coerente con gli obiettivi strategici e la politica di gestione dei rischi della società, tenuto conto delle caratteristiche dell'attività d'impresa e del settore in cui essa opera, prevedendo comunque che la parte variabile rappresenti una parte significativa della remunerazione complessiva; b) limiti massimi all'erogazione di componenti variabili; c) obiettivi di performance, cui è legata l'erogazione delle componenti variabili, predeterminati, misurabili e legati in parte significativa a un orizzonte di lungo periodo. Essi sono coerenti con gli obiettivi strategici della società e sono finalizzati a promuoverne il successo sostenibile, comprendendo, ove rilevanti, anche parametri non finanziari; d) un adeguato lasso temporale di differimento – rispetto al momento della maturazione – per la corresponsione di una parte significativa della componente variabile, in coerenza con le caratteristiche dell'attività d'impresa e con i connessi profili di rischio; e) le intese contrattuali che consentano alla società di chiedere la restituzione, in tutto o in parte, di componenti variabili della remunerazione versate (o di |
pag. 15, 19, 23, 29, 30, 32- 34, 36, 49-51, 54-58, 60, 70, 84, 86-88 |
trattenere somme oggetto di differimento), determinate sulla base di dati in
| Principi e Raccomandazioni del Codice di Corporate Governance | Riferimento pagina |
|
|---|---|---|
| seguito rivelatisi manifestamente errati e delle altre circostanze eventualmente individuate dalla società; |
||
| regole chiare e predeterminate per l'eventuale erogazione di indennità per la cessazione del rapporto di amministrazione, che definiscono il limite massimo della somma complessivamente erogabile collegandola a un determinato importo o a un determinato numero di anni di remunerazione. Tale indennità non è corrisposta se la cessazione del rapporto è dovuta al raggiungimento di risultati obiettivamente inadeguati. |
||
| R. 28 | I piani di remunerazione basati su azioni per gli amministratori esecutivi e il top management incentivano l'allineamento con gli interessi degli azionisti in un orizzonte di lungo termine, prevedendo che una parte prevalente del piano abbia un periodo complessivo di maturazione dei diritti e di mantenimento delle azioni attribuite pari ad almeno cinque anni. |
pag. 51, 54-57 |
| R. 29 | La politica per la remunerazione degli amministratori non esecutivi prevede un compenso adeguato alla competenza, alla professionalità e all'impegno richiesti dai compiti loro attribuiti in seno all'organo di amministrazione e nei comitati consiliari; tale compenso non è legato, se non per una parte non significativa, a obiettivi di performance finanziaria. |
pag. 14 |
| R. 30 | La remunerazione dei membri dell'organo di controllo prevede un compenso adeguato alla competenza, alla professionalità e all'impegno richiesti dalla rilevanza del ruolo ricoperto e alle caratteristiche dimensionali e settoriali dell'impresa e alla sua situazione. |
pag. 12, 14 |
| R. 31 | L'organo di amministrazione, in occasione della cessazione dalla carica e/o dello scioglimento del rapporto con un amministratore esecutivo o un direttore generale, rende note mediante un comunicato, diffuso al mercato ad esito dei processi interni che conducono all'attribuzione o al riconoscimento di eventuali indennità e/o altri benefici, informazioni dettagliate in merito: a) all'attribuzione o al riconoscimento di indennità e/o altri benefici, alla fattispecie che ne giustifica la maturazione (p.e. per scadenza della carica, revoca dalla medesima o accordo transattivo) e alle procedure deliberative seguite a tal fine all'interno della società; b) all'ammontare complessivo dell'indennità e/o degli altri benefici, alle relative componenti (inclusi i benefici non monetari, il mantenimento dei diritti connessi a piani di incentivazione, il corrispettivo per gli impegni di non concorrenza od ogni altro compenso attribuito a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma) e alla tempistica della loro erogazione (distinguendo la parte corrisposta immediatamente da quella soggetta a meccanismi di differimento); c) all'applicazione di eventuali clausole di restituzione (claw-back) o trattenimento (malus) di una parte della somma; d) alla conformità degli elementi indicati alle precedenti lettere a), b) e c) rispetto a quanto indicato nella politica per la remunerazione, con una chiara indicazione dei motivi e delle procedure deliberative seguite in caso di difformità, anche solo parziale, dalla politica stessa; e) informazioni circa le procedure che sono state o saranno seguite per la sostituzione dell'amministratore esecutivo o del direttore generale cessato. |
in mercati regolamentati contiene in una specifica sezione, denominata: «Relazione sul governo
societario e gli assetti proprietari», informazioni dettagliate riguardanti:
pag. 15, 72
[omissis]
| Art. 123-ter - Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti |
Riferimento pagina | |
|---|---|---|
| 1. Almeno ventuno giorni prima della data dell'assemblea prevista dall'articolo 2364, secondo comma, o dell'assemblea prevista dall'articolo 2364-bis, secondo comma, del codice civile, le società con azioni quotate mettono a disposizione del pubblico una relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti, presso la sede sociale, sul proprio sito Internet e con le altre modalità stabilite dalla Consob con regolamento. |
pag. 8 | |
| 2. La relazione è articolata nelle due sezioni previste ai commi 3 e 4 ed è approvata dal consiglio di amministrazione. Nelle società che adottano il sistema dualistico la relazione è approvata dal consiglio di sorveglianza, su proposta, limitatamente alla sezione prevista dal comma 4, lettera b), del consiglio di gestione. |
pag. 8 | |
| 3. La prima sezione della relazione illustra in modo chiaro e comprensibile: | pag. 8 | |
| a) | la politica della società in materia di remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche con riferimento almeno all'esercizio successivo e, fermo restando quanto previsto dall'articolo 2402 del codice civile, dei componenti degli organi di controllo; |
pag. 11, 14, 19, 84 |
| b) | le procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica. | pag. 11, 14 |
| 3-bis. La politica di remunerazione contribuisce alla strategia aziendale, al perseguimento degli interessi a lungo termine e alla sostenibilità della società e illustra il modo in cui fornisce tale contributo. Fermo quanto previsto dal comma 3-ter, le società sottopongono al voto dei soci la politica di remunerazione di cui al comma 3 con la cadenza richiesta dalla durata della politica definita ai sensi del comma 3, lettera a), e comunque almeno ogni tre anni o in occasione di modifiche della politica medesima. Le società attribuiscono compensi solo in conformità con la politica di remunerazione da ultimo approvata dai soci. In presenza di circostanze eccezionali le società possono derogare temporaneamente alla politica di remunerazione, purché la stessa preveda le condizioni procedurali in base alle quali la deroga può essere applicata e specifichi gli elementi della politica a cui si può derogare. Per circostanze eccezionali si intendono solamente situazioni in cui la deroga alla politica di remunerazione è necessaria ai fini del perseguimento degli interessi a lungo termine e della sostenibilità della società nel suo complesso o per assicurarne la capacità di stare sul mercato. |
pag. 8, 9 | |
| 3-ter. La deliberazione prevista dal comma 3-bis è vincolante. Qualora l'assemblea dei soci non approvi la politica di remunerazione sottoposta al voto ai sensi del comma 3-bis la società continua a corrispondere remunerazioni conformi alla più recente politica di remunerazione approvata dall'assemblea o, in mancanza, può continuare a corrispondere remunerazioni conformi alle prassi vigenti. La società sottopone al voto dei soci una nuova politica di remunerazione al più tardi in occasione della successiva assemblea prevista dall'articolo 2364, secondo comma, o dell'assemblea prevista dall'articolo 2364-bis, secondo comma, del codice civile. |
pag. 9 | |
| 4. La seconda sezione della relazione, in modo chiaro e comprensibile e, nominativamente per i componenti degli organi di amministrazione e di controllo, i direttori generali e in forma aggregata, salvo quanto previsto dal regolamento emanato ai sensi del comma 8, per i dirigenti con responsabilità strategiche: |
pag. 8 | |
| a) | fornisce un'adeguata rappresentazione di ciascuna delle voci che compongono la remunerazione, compresi i trattamenti previsti in caso di cessazione dalla carica o di risoluzione del rapporto di lavoro, evidenziandone la coerenza con la politica della società in materia di remunerazione relativa all'esercizio di riferimento; |
pag. 84 |
Art. 123-ter - Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti Riferimento pagina
b-bis) illustra come la società ha tenuto conto del voto espresso l'anno precedente sulla seconda sezione della relazione.
Alla relazione sono allegati i piani di compensi previsti dall'articolo 114-bis ovvero è indicata nella relazione la sezione del sito Internet della società dove tali documenti sono reperibili.
Fermo restando quanto previsto dagli articoli 2389 e 2409-terdecies, primo comma, lettera a), del codice civile, e dall'articolo 114-bis, l'assemblea convocata ai sensi dell'articolo 2364, secondo comma, ovvero dell'articolo 2364-bis, secondo comma, del codice civile, delibera in senso favorevole o contrario sulla seconda sezione della relazione prevista dal comma 4. La deliberazione non è vincolante. L'esito della votazione è posto a disposizione del pubblico ai sensi dell'articolo 125-quater, comma 2. pag. 9
[omissis]
Tabella n. 4: Disposizioni di Banca di Italia in tema di "Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari – correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti" – Sezione X 1 – paragrafo 2-quater "Politiche e prassi di remunerazioni" e 2-quater.1 "Politiche e prassi di remunerazione per i soggetti rilevanti e gli intermediari del credito"
Disposizioni di Banca di Italia in tema di "Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari – correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti" – Sezione X 1 – paragrafo 2-quater "Politiche e prassi di remunerazioni" Riferimento pagina Il presente paragrafo disciplina le politiche e le prassi che gli intermediari adottano per la remunerazione del personale e dei terzi addetti alla rete di vendita. Resta ferma l'applicazione delle disposizioni di natura prudenziale in materia di politiche e prassi di remunerazione90 . Ai fini del presente paragrafo si definiscono: • "remunerazione", ogni forma di pagamento o beneficio (monetario o non monetario) corrisposto direttamente o indirettamente dall'intermediario al personale e ai terzi addetti alla rete di vendita; • "prodotti", le operazioni e i servizi che ricadono nell'ambito di applicazione del titolo VI del T.U.; • "soggetti rilevanti", il personale dell'intermediario che offre prodotti ai clienti, interagendo con questi ultimi, nonché coloro a cui questo personale risponde in via gerarchica; • "intermediari del credito", i soggetti individuati nella sezione VII. Gli intermediari adottano e applicano politiche e prassi di remunerazione del personale e dei terzi addetti alla rete di vendita: i) coerenti con gli obiettivi e i valori aziendali e le strategie di lungo periodo; ii) ispirate a criteri di diligenza, trasparenza e correttezza nelle relazioni con la clientela, contenimento dei rischi legali e reputazionali, tutela e fidelizzazione della clientela, rispetto delle disposizioni di auto-disciplina eventualmente pag. 19, 28-30, 46-50, 60, 66-68
applicabili; iii) che non si basano esclusivamente su obiettivi commerciali e non costituiscono un incentivo a collocare prodotti non adeguati rispetto alle esigenze finanziarie dei clienti. Gli intermediari assicurano che le politiche e le procedure di gestione
Gli intermediari tenuti a predisporre una politica di remunerazione ai sensi di altre disposizioni di vigilanza possono redigere un unico documento per dare attuazione anche alla disciplina prevista dal presente paragrafo, a condizione che sia data evidenza alle
Con riguardo al personale preposto alla valutazione del merito creditizio, le politiche e prassi di remunerazione assicurano la prudente gestione del rischio da parte
Per il personale preposto alla trattazione dei reclami le politiche e prassi di remunerazione prevedono indicatori che tengono conto, tra l'altro, dei risultati conseguiti nella gestione
delle risorse umane siano coerenti con questi principi.
parti che danno attuazione alla presente disciplina.
dei reclami e della qualità delle relazioni con la clientela.
dell'intermediario.
90 Tali disposizioni sono contenute: per le banche, nella Circolare della Banca d'Italia n. 285 del 17 dicembre 2013 (Parte I, Titolo IV, Capitolo 2); per gli intermediari finanziari iscritti nell'albo dell'articolo 106 del T.U., nella Circolare della Banca d'Italia n. 288 del 3 aprile 2015 (Titolo III, Capitolo 1).
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| Disposizioni di Banca di Italia in tema di "Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari – correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti" – Sezione X 1 – paragrafo 2-quater.1 "Politiche e prassi di remunerazione per i soggetti rilevanti e gli intermediari del credito"91 |
Riferimento pagina | ||
|---|---|---|---|
| Gli intermediari adottano e applicano politiche e prassi di remunerazione dei soggetti rilevanti e degli intermediari del credito che tengono conto dei diritti e degli interessi dei clienti in relazione all'offerta dei prodotti. A questo fine, gli intermediari assicurano che: |
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| a) | la remunerazione non determini incentivi tali da indurre i soggetti rilevanti e gli intermediari del credito a perseguire gli interessi propri o dell'intermediario a danno dei clienti; |
pag. 28-30, 44, 46-47 | |
| b) | sia tenuto conto di ogni rischio che può determinare un pregiudizio per i clienti; gli intermediari adottano opportuni accorgimenti per presidiare questo rischio; |
pag. 28-30, 32, 46-49 | |
| c) | la componente variabile della remunerazione (ove prevista) dei soggetti rilevanti e degli intermediari del credito: |
||
| i. | sia ancorata a criteri quantitativi e qualitativi92; | pag. 28-30, 46, 48, 49 | |
| ii. | non costituisca un incentivo a offrire uno specifico prodotto, o una specifica categoria o combinazione di prodotti (es., perché particolarmente vantaggiosi per l'intermediario ovvero per i soggetti rilevanti o per gli intermediari del credito), quando da ciò può derivare un pregiudizio per il cliente in termini, tra l'altro, di offerta di un prodotto non adeguato alle esigenze finanziarie del cliente, o che comporta maggiori costi di un altro prodotto anch'esso adeguato, coerente e utile rispetto agli interessi, agli obiettivi e alle caratteristiche del cliente; |
pag. 28-30, 46, 48, 49, 60, 61 |
|
| iii. | sia adeguatamente bilanciata rispetto alla componente fissa della remunerazione; |
pag. 19 | |
| iv. | sia soggetta a meccanismi di correzione tali da consentirne la riduzione (anche significativa) o l'azzeramento, ad esempio nel caso di comportamenti, da parte dei soggetti rilevanti o degli intermediari del credito, che abbiano determinato o concorso a determinare un danno significativo per i clienti ovvero una violazione rilevante della disciplina contenuta nel titolo VI del T.U., delle relative disposizioni di attuazione o di codici etici o di condotta a tutela della clientela applicabili all'intermediario. |
pag. 51 | |
| Le politiche di remunerazione elaborate ai sensi del presente sotto-paragrafo includono, oltre ai profili di cui alle lettere a), b) e c), anche: i) l'illustrazione degli obiettivi che esse perseguono; ii) l'indicazione del numero dei soggetti rilevanti e degli intermediari del credito a cui esse si applicano, nonché del ruolo e delle funzioni da essi ricoperti93 |
pag. 19, 23 | ||
| Le politiche di remunerazione sono adeguatamente documentate e la relativa documentazione è conservata per un periodo non inferiore a cinque anni. La documentazione include anche l'illustrazione delle modalità con cui le politiche sono state attuate, con particolare riguardo all'applicazione dei criteri per la determinazione della componente variabile della remunerazione, ove prevista. |
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| Gli intermediari informano in modo chiaro e comprensibile i soggetti rilevanti e gli intermediari del credito sulle politiche e prassi di remunerazione a essi applicabili, prima che questi siano preposti all'offerta dei prodotti. Le politiche e le prassi di remunerazione sono in ogni caso facilmente accessibili ai soggetti rilevanti e agli intermediari del credito. |
91 Il presente sotto-paragrafo dà attuazione agli Orientamenti dell'Autorità Bancaria Europea concernenti le politiche e prassi di remunerazione relative alla vendita e alla fornitura di prodotti e servizi bancari al dettaglio del 13 dicembre 2016.
92 In particolare, la remunerazione variabile non può basarsi solo sul raggiungimento di obiettivi quantitativi legati alla vendita dei prodotti, ma tiene conto anche di altri criteri (es., fidelizzazione e livello di soddisfazione della clientela).
93 Per i soggetti rilevanti, l'indicazione riporta in maniera distinta il numero dei soggetti che offrono prodotti ai clienti interagendo con questi ultimi e dei soggetti ai quali i primi rispondono in via gerarchica.
Disposizioni di Banca di Italia in tema di "Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari – correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti" – Sezione X 1 – paragrafo 2-quater.1 "Politiche e prassi di remunerazione per i soggetti rilevanti e gli intermediari del credito"94
Riferimento pagina
Sez. I, par. 1
Le politiche e le prassi di remunerazione sono adottate dall'organo con funzione di supervisione strategica – o, se l'individuazione di quest'ultimo non è richiesta dalla regolamentazione applicabile, dall'organo di amministrazione – che è anche responsabile della loro corretta attuazione e di eventuali modifiche alle stesse. Ai fini dell'adozione delle politiche di remunerazione, l'organo si avvale del contributo del comitato remunerazioni (ove istituito), della funzione risorse umane e delle funzioni aziendali di controllo95 .
Gli intermediari sottopongono le politiche e prassi di remunerazione dei soggetti rilevanti e degli intermediari del credito a riesame almeno annuale, anche allo scopo di assicurare una periodica valutazione dell'adeguatezza dei presidi adottati a fronte dei rischi di cui alla lettera b) del presente sotto-paragrafo; a questi fini, è previsto un coinvolgimento della funzione di conformità o, in sua assenza, dell'internal audit. Quando, all'esito del riesame, emergono lacune o profili di inadeguatezza nelle politiche e nelle prassi di remunerazione, queste sono prontamente modificate.
94 Il presente sotto-paragrafo dà attuazione agli Orientamenti dell'Autorità Bancaria Europea concernenti le politiche e prassi di remunerazione relative alla vendita e alla fornitura di prodotti e servizi bancari al dettaglio del 13 dicembre 2016. 95 La funzione di compliance, tra l'altro, attesta la conformità delle politiche di remunerazione alle disposizioni del presente paragrafo.
Con Gallerie d'Italia, Intesa Sanpaolo condivide con la collettività il proprio patrimonio artistico e architettonico: le collezioni d'arte della Banca, dall'archeologia al contemporaneo, sono ospitate in palazzi storici di quattro città, a formare una rete museale unica nel suo genere.
Gallerie d'Italia - Piazza Scala a Milano ospitano, in un complesso architettonico di grande valore, una selezione di duecento capolavori dell'Ottocento lombardo provenienti dalle raccolte d'arte della Fondazione Cariplo e di Intesa Sanpaolo e un percorso espositivo dedicato all'arte italiana del Novecento.
Gallerie d'Italia - Palazzo Leoni Montanari a Vicenza espongono testimonianze di arte veneta del Settecento e ceramiche attiche e magnogreche. È qui custodita, inoltre, una tra le più importanti collezioni di icone russe in Occidente.
Gallerie d'Italia - Palazzo Zevallos Stigliano a Napoli accolgono il Martirio di sant'Orsola, ultimo dipinto documentato di Caravaggio, e oltre centoventi esemplari della produzione artistica napoletana tra gli inizi del Seicento e i primi del Novecento. La nuova sede presso il monumentale palazzo dell'ex Banco di Napoli in via Toledo consente di triplicare gli spazi museali, arricchendo ulteriormente la proposta espositiva.
Di nuova apertura anche la quarta sede delle Gallerie d'Italia in Piazza San Carlo a Torino, principalmente dedicata alla fotografia e al mondo digitale.
In copertina:
Gaspar van Wittel (Gaspare Vanvitelli, o Gaspare degli Occhiali) (Amersfoort, 1652 - Roma, 1736) Veduta di Roma con piazza Navona, 1688-1721 olio su tela, 62,5 x 125,5 cm Collezione Intesa Sanpaolo Gallerie d'Italia - Palazzo Zevallos Stigliano, Napoli
La Veduta di Roma con piazza Navona è opera di Gaspar van Wittel. Pittore olandese trasferitosi in Italia, è considerato il precursore del vedutismo moderno basato sulla precisione quasi topografica della scena.
Il dipinto appartiene alla serie di nove vedute che tra il 1688 e il 1721 van Wittel dedicò a piazza Navona, la più grande a Roma dopo piazza San Pietro e, senza dubbio, la più pittoresca in virtù del suo mercato e delle mille attività ad esso collegate. La piazza, "gran teatro barocco", ricevette nella metà del Seicento la veste architettonica che la rese, in modo definitivo, una delle più belle piazze romane, celebre per lo splendore dei palazzi e delle fontane. La veduta è presa dal primo piano di Palazzo Lancelotti; a sinistra, la luce valorizza una sequenza di edifici, tra cui la chiesa di Sant'Agnese in Agone ricostruita sotto la direzione di Francesco Borromini; sul lato destro, in ombra e fortemente scorciato, si riconosce la facciata cinquecentesca di San Giacomo degli Spagnoli; sul fondo spicca l'altana di Palazzo Altemps e al centro si vedono la fontana "dei Fiumi" di Gian Lorenzo Bernini oltre che le fontane cinquecentesche dette "del Moro" e "dei Calderari". Il dipinto si distingue per i colori smaglianti e la nitidezza delle linee e dei volumi. Il cielo presenta l'intensa luminosità e il timbro di azzurro caratteristico delle migliori opere dell'artista olandese.
L'opera appartiene alle raccolte d'arte esposte in modo permanente nelle Gallerie d'Italia di Intesa Sanpaolo a Napoli. La collezione tratteggia un profilo delle vicende salienti dell'arte a Napoli e in Campania dagli inizi del Seicento ai primi decenni del Novecento, da Caravaggio e dalla svolta naturalistica impressa dall'arrivo in città del maestro nel 1606, fino all'attività di Vincenzo Gemito, passando attraverso i fasti del viceregno spagnolo e dell'età borbonica.
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