Annual Report • Mar 29, 2022
Annual Report
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2
| LETTERA AGLI AZIONISTI 7 | |
|---|---|
| ORGANI SOCIALI 8 | |
| STRUTTURA DEL GRUPPO 10 | |
| RELAZIONE SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE 11 | |
| Highlights (valori in milioni di Euro) 11 | |
| Trend dei principali indicatori economici, finanziari e gestionali – indicatori alternativi di | |
| performance 12 | |
| Quadro economico generale 14 | |
| Il Gruppo Openjobmetis e il Mercato del lavoro; Gli impatti della pandemia da Covid-19 e la resilienza del Gruppo Openjobmetis 16 |
|
| Andamento della gestione e Risultati di Gruppo 20 | |
| Andamento della gestione e Risultati della Capogruppo Openjobmetis S.p.A. 37 | |
| Rischi connessi alla gestione 51 | |
| Rapporti con imprese controllate e con parti correlate 56 | |
| Principali fatti di rilievo avvenuti nel corso del 2021 60 | |
| Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio 62 | |
| Prevedibile evoluzione della gestione 64 | |
| Informazioni attinenti al personale di struttura 65 | |
| Informazioni attinenti a tematiche ambientali 66 | |
| Prospetto di raccordo tra il bilancio di esercizio della capogruppo e bilancio consolidato 68 | |
| Altre informazioni 69 | |
| BILANCIO CONSOLIDATO 73 | |
| Prospetto consolidato della situazione patrimoniale–finanziaria 74 | |
| Prospetto consolidato del conto economico complessivo 75 | |
| Prospetto consolidato delle variazioni di patrimonio netto 76 | |
| Rendiconto finanziario consolidato 77 | |
| Note esplicative al bilancio consolidato 78 |
| ATTESTAZIONE BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154 BIS D.LGS. 58/98 E |
|---|
| SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI 151 |
| RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE INDIPENDENTE SUL BILANCIO |
| CONSOLIDATO 152 |
| BILANCIO SEPARATO 153 |
| Prospetto della situazione patrimoniale–finanziaria 154 |
| Prospetto del conto economico complessivo 155 |
| Prospetto delle variazioni di patrimonio netto 156 |
| Rendiconto finanziario 157 |
| Note esplicative al bilancio 158 |
| ATTESTAZIONE BILANCIO SEPARATO AI SENSI DELL'ART. 154 BIS D.LGS. 58/98 E |
| SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI 229 |
| RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE SUL BILANCIO |
| SEPARATO 230 |
| RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE 231 |


Il presente documento in formato PDF non sostituisce la versione ufficiale redatta utilizzando le tecnologie xHtml e iXbrl, secondo quanto previsto dal Regolamento delegato UE 2019/815, e pubblicata sul sito istituzionale www.openjobmetis.it.


Openjobmetis S.p.A. – Agenzia per il Lavoro Aut.Prot: N.1111 – SG del 26/11/2004
Sede Legale Via Bernardino Telesio, 18 – 20145 Milano
Direzione Generale e Uffici Via Marsala 40/C Centro Direzionale Le Torri, 21013 Gallarate (VA)
Dati Legali Capitale sociale deliberato e sottoscritto Euro 13.712.000 Iscritta al Registro Imprese di Milano Codice Fiscale 13343690155
Sito internet www.openjobmetis.it

il Gruppo Openjobmetis ha concluso il 2021 segnando il miglior anno di sempre in termini di ricavi, nonostante il parziale perdurare della pandemia Covid-19. Il management, come in passato, ha dimostrato la sua capacità di cogliere le occasioni offerte dal mercato con decisione e grande spirito di dedizione.
Inoltre, il perfezionamento dell'acquisizione di Quanta S.p.A e della controllata Quanta Risorse Umane S.p.A, avvenuto il 26 maggio 2021, ha rappresentato un importante traguardo in ottica di strategia di crescita. L'integrazione, iniziata con successo nella seconda metà dell'anno, ha permesso al Gruppo Openjobmetis di porre in atto le prime sinergie e di far propria l'esperienza dei collaboratori di Quanta anche in nuovi mercati di nicchia quali aerospaziale, navale ed energetico.
Nel corso del 2021 i ricavi del Gruppo sono stati pari a 720,8 milioni di Euro con un incremento pari al 39,4% rispetto al 2020 e pari al 27,5% rispetto al 2019. Già nel primo semestre, impattato dalle sinergie del consolidamento di Quanta S.p.A per il solo mese di Giugno, la variazione positiva è stata pari al 35,7% rispetto al medesimo periodo 2020 e pari al 23,9% rispetto al 2019. Il Gruppo ha operato con successo anche nella seconda parte dell'anno, nonostante l'intensificarsi dei contagi dovuto alle nuove varianti Covid-19 e l'inasprimento delle misure di contenimento adottate dal Governo durante l'inverno.
L'anno si è concluso con un EBITDA pari a 23,5 milioni di Euro (rispetto a circa 14,9 milioni di Euro del 2020) e un EBITDA margin pari al 3,3%, nonostante il Conto Economico 2021 risulti impattato da costi non ricorrenti connessi alla citata acquisizione. Il Gruppo ha confermato di essere un punto di riferimento sul mercato italiano sia della Somministrazione del lavoro che quello di tutti i servizi relativi alle risorse Umane, grazie alla sua capacità di soddisfare al meglio le esigenze del cliente nel contesto di tutte le difficoltà con le quali abbiamo dovuto convivere negli ultimi anni.
Affronteremo con fiducia il nuovo anno con l'obiettivo di concretizzare l'efficientamento derivante dalla completa integrazione dei nuovi colleghi del Gruppo Quanta e delle loro esperienze.
Il Presidente
Marco Vittorelli

L'assemblea ordinaria degli azionisti, convocata in data 30 Aprile 2021, ha nominato il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale in carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio al 31/12/2023.
| Presidente | Marco Vittorelli |
|---|---|
| Vice Presidente | Biagio La Porta |
| Amministratore Delegato | Rosario Rasizza |
| Consiglieri | Alberica Brivio Sforza1 |
| Laura Guazzoni1 | |
| Barbara Napolitano1 | |
| Lucia Giancaspro1 2 | |
| Alessandro Potestà1 | |
| Alberto Rosati1 | |
| Corrado Vittorelli | |
| Collegio Sindacale | |
| Presidente | Chiara Segala |
| Sindaci Effettivi | Manuela Paola Pagliarello |
| Roberto Tribuno |
Sindaci Supplenti Alvise Deganello
Marco Sironi
1 Consigliere indipendente
2 In data 16 marzo 2022, il Consiglio di Amministrazione, a seguito delle dimissioni dell' Avv. Gabriella Porcelli dalla carica di Consigliere non esecutivo e indipendente della Società, nonché di membro del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, ha deliberato di nominare per cooptazione ex art. 2386 cod. civ., la Dott.ssa Lucia Giancaspro.

Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità3 Alberto Rosati (Presidente)1
Laura Guazzoni1 Lucia Giancaspro1 4
Comitato Remunerazioni Alberica Brivio Sforza (Presidente)1 Barbara Napolitano1 Alberto Rosati1
* * *
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
* * *
Società di Revisione5 KPMG S.p.A.
Alessandro Esposti
3 Al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità sono state assegnate le prerogative del Comitato Parti Correlate;.
4 In data 16 marzo 2022, il Consiglio di Amministrazione, a seguito delle dimissioni dell' Avv. Gabriella Porcelli dalla carica di Consigliere non esecutivo e indipendente della Società, nonché di membro del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità della medesima, ha deliberato di nominare quale nuovo membro del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità la Dott.ssa Lucia Giancaspro.
5 In carica fino al 31.12.2023



6 Struttura del capitale sociale e dei diritti di voto al 31 Dicembre 2021 sulla base delle informazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 e 122 TUF; struttura del Gruppo al 31 Dicembre 2021. In data 2 dicembre 2021 è stato iscritto presso il Registro delle Imprese competente l'atto di fusione per incorporazione di Quanta S.p.A. in Openjobmetis S.p.A. Gli effetti civilistici, contabili e fiscali della fusione sono decorsi – ai sensi dell'art. 2504-bis, comma 2, del Codice Civile – dal giorno 1° Gennaio 2022.
In data 28 Ottobre 2021è stato iscritto presso il Registro delle Imprese competente l'atto di fusione per incorporazione di Quanta Risorse Umane S.p.A. in Openjob Consulting S.r.l. Gli effetti civilistici della fusione decorreranno dal giorno 1° Aprile 2022, mentre gli effetti contabili e fiscali decorrono – ai sensi dell'art. 2504-bis, comma 2, del Codice Civile – dal giorno 1° Gennaio 2022.

Highlights (valori in milioni di Euro)





Note: i valori rettificati sono calcolati come indicato nella sezione "Trend dei principali indicatori economici, finanziari e gestionali – indicatori alternativi di performance". Ove non specificato i dati sono da intendersi "Reported".

| Indicatori da Conto Economico | 2021 | 2020 | 2019 | 2018 | ∆ 21 vs. 20 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| % | € | % | € | % | € | % | € | % | ||
| Primo margine di contribuzione (in milioni/margine) (1) | 89,2 | 12,4% | 63,7 | 12,3% | 73,5 | 13,0% | 74,6 | 12,5% | 25,5 | 40,1% |
| EBITDA (in milioni/margine) (2) | 23,5 | 3,3% | 14,9 | 2,9% | 23,5 | 4,2% | 22,0 | 3,7% | 8,6 | 57,7% |
| EBITDA rettificato (in milioni / margine) (3) | 25,5 | 3,5% | 15,3 | 3,0% | 24,0 | 4,2% | 22,5 | 3,8% | 10,2 | 66,8% |
| EBITA (in milioni /margine) (4) | 15,6 | 2,2% | 8,3 | 1,6% | 15,6 | 2,8% | 18,9 | 3,2% | 7,3 | 88% |
| EBITA rettificato (in milioni / margine) (5) | 17,5 | 2,4% | 8,7 | 1,7% | 16,2 | 2,9% | 19,4 | 3,3% | 8,8 | 101,1% |
| Utile netto (Perdita) d'esercizio (in milioni/margine) | 10,7 | 1,5% | 23,6 | 4,6% | 10,4 | 1,8% | 12,4 | 2,1% | (12,9) | (54,7%) |
| Utile netto (Perdita) d'esercizio rettificato (in milioni/margine) (6) | 12,4 | 1,7% | 6,0 | 1,2% | 10,9 | 1,9% | 13,1 | 2,2% | 6,4 | 106,7% |
| Altri Indicatori | 2021 | 2020 | 2019 | 2018 | ∆ 21 vs. 20 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore | % | |||||
| Indebitamento finanziario netto (in Euro milioni) (7) | 44,5 | 17,4 | 30,1 | 24,2 | 27,1 | 155,8% |
| Indebitamento finanziario netto/EBITDA | 1,9 | 1,2 | 1,3 | 1,1 | 0,7 | 58,3% |
| Numero di azioni (in migliaia) | 13.712 | 13.712 | 13.712 | 13.712 | - | 0,0% |
| Utile netto (perdita) per azione in circolazione* (Euro) | 0,80 | 1,81 | 0,79 | 0,93 | (1,0) | (55,8%) |
| Utile netto (perdita) per azione in circolazione* rettificato (Euro) | 0,90 | 0,46 | 0,83 | 0,98 | 0,47 | 102,2% |
| ROE – utile netto (perdita) netta/patrimonio netto medio (%) | 8,3% | 21,0% | 10,4% | 13,4% | (12,6%) | (60,5%) |
| Giorni medi di incasso crediti commerciali (giorni) (8) | 69** | 76 | 74 | 70 | (7) | (9,2%) |
* Il numero medio delle azioni è calcolato al netto delle azioni proprie acquistate in seguito al programma di buy-back, come meglio specificato al punto 19 delle note esplicative al bilancio consolidato, a cui si rimanda. ** Al netto degli effetti del consolidamento di "Quanta".
(1) Il Primo margine di contribuzione è calcolato come differenza tra i Ricavi e il Costo del lavoro relativo al personale somministrato.
(2) L'EBITDA è calcolato come Utile/(Perdita) di periodo, al lordo di Imposte sul reddito, Oneri finanziari netti, Ammortamenti e perdite per riduzione di valore di crediti commerciali e altri crediti.
(3) L'EBITDA rettificato è calcolato come EBITDA al lordo degli oneri principalmente riferibili a costi per riorganizzazione del personale, a costi per consulenze, due diligence e altri oneri sostenuti in relazione ad acquisizioni (come indicato nel prosieguo della presente relazione).
(4) L'EBITA è calcolato come Utile/(Perdita) di periodo, al lordo di Imposte sul reddito, Oneri finanziari netti e ammortamento degli intangibles inclusi nel saldo delle Attività immateriali e

avviamento (ammortamento delle relazioni con la clientela e patto di non concorrenza sottoscritto nell'ambito dell'acquisizione di "Quanta").
(5) L'EBITA rettificato è calcolato come EBITA al lordo degli oneri principalmente riferibili a costi per riorganizzazione del personale, a costi per consulenze, due diligence e altri oneri sostenuti in relazione ad acquisizioni (come indicato nel prosieguo della presente relazione).
(6) L'Utile netto / (Perdita) di periodo rettificato è calcolato come Utile netto / (Perdita) di periodo al lordo degli oneri principalmente riferibili a costi per riorganizzazione del personale costi per consulenze, due diligence e altri oneri sostenuti in relazione ad acquisizioni, nonché dell'ammortamento degli intangibles inclusi nel saldo delle Attività immateriali e avviamento (ammortamento delle relazioni con la clientela e patto di non concorrenza sottoscritto nell'ambito dell'acquisizione di "Quanta") e al netto del relativo effetto fiscale (come indicato nel prosieguo della presente relazione).
(7) L'indebitamento finanziario netto indica l'esposizione finanziaria dell'azienda nei confronti di finanziatori ed è data dalla differenza tra le disponibilità finanziarie e la somma delle passività finanziarie correnti e non correnti (si rinvia al capitolo "Andamento della gestione e risultati di Gruppo" per il relativo dettaglio).
(8) Giorni medi di incasso dei crediti commerciali: I) al 31 Dicembre, crediti commerciali / ricavi di vendita x 360. (per il 2021 si precisa che crediti commerciali e ricavi di vendita sono stati considerati al netto degli importi inclusi nel bilancio consolidato relativi a Quanta S.p.A. e Quanta Risorse Umane S.p.A.).
I costi oggetto di rettifica nell'ambito dei sopra citati indicatori alternativi di performance (costi per riorganizzazione del personale, costi per consulenze, due diligence e altri oneri sostenuti in relazione ad acquisizioni nonché ammortamento di intangibles inclusi nel saldo delle Attività immateriali e avviamento) con le relative riconciliazioni con i dati di bilancio sono esposti nel paragrafo "Analisi dell'andamento della gestione del Gruppo Openjobmetis" della presente relazione.
Si ritiene che gli indicatori alternativi di performance sopra riportati consentano di facilitare l'analisi dell'andamento del business, assicurando una migliore comparabilità dei risultati nel tempo.
Gli indicatori sopra riportati non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS; pertanto, la determinazione quantitativa degli stessi potrebbe non essere univoca. I criteri di determinazione applicati dal Gruppo per tali indicatori potrebbero non essere omogenei e comparabili con quelli determinati da altri operatori.

Il quadro economico generale del 2021 è stato ancora influenzato dagli effetti della pandemia Covid-19, sebbene in notevole miglioramento rispetto all'anno precedente grazie all'allentamento delle misure restrittive.
A partire dal primo trimestre dell'anno si è registrata una lieve crescita, con un incremento del PIL rispetto all'ultimo trimestre 2020 di un timido +0,1%.
Stando a quanto riportato nei "Conti economici trimestrali" ISTAT, nel secondo trimestre si è assistito a una crescita decisamente più incisiva del PIL italiano pari al +2,7% rispetto ai primi tre mesi dell'anno (+17,2% rispetto al medesimo trimestre 2020). Tale espansione economica, ben al di sopra delle attese formulate da Banca d'Italia, è stata possibile in virtù dei progressi della campagna vaccinale e del recupero della mobilità ai livelli pre-pandemici.
La tendenza italiana è stata confermata anche dalle principali economie avanzate a livello internazionale nelle quali la ripresa è proseguita in modo sostenuto, superando l'incertezza iniziale legata alla diffusione del virus.
I dati, pubblicati dalla Banca d'Italia nel bollettino economico, mostrano che, dopo una piccola contrazione avuta nel primo trimestre nella Zona Euro (-0,3%), si è delineato un secondo trimestre di recupero (+2,1% rispetto al trimestre precedente). L'Italia, in tale scenario, si è contraddistinta tra le economie in maggiore espansione.
L'incremento del clima di fiducia nutrito dal consumatore è stato confermato anche nel terzo trimestre 2021 dove si è registrato un ulteriore aumento del +2,6% del PIL (+3,9% rispetto all'analogo periodo 2020).
Infatti, a partire dalla primavera inoltrata, si è assistito a un recupero significativo del valore aggiunto nei settori che, nella prima parte dell'anno, hanno subito le misure di contenimento più restrittive (commercio, attività di ricezione, trasporti, intrattenimento).
Le stime relative al quarto trimestre del 2021 indicano una pesante decelerazione, con un aumento del PIL dello +0,3% rispetto ai mesi precedenti. La variazione è da imputarsi al peggioramento della situazione sanitaria con la diffusione della variante Omicron che, sebbene meno grave della precedente Delta, ha portato ad un brusco rialzo dei contagi.
7 Fonti ISTAT, Banca d'Italia e Euronext

Le proiezioni per il 2022 stimano una crescita del PIL in Italia del +3,8%. In tale ipotesi, il picco dei contagi del primo trimestre dell'anno avrebbe conseguenze solo nel breve termine relativamente a mobilità e consumo. Il PIL tornerebbe quindi a espandersi nella primavera 2022, complice il miglioramento del quadro sanitario. (Fonte: "Proiezioni Macroeconomiche per l'Economia Italiana", Banca d'Italia).
Il 2021 è stato un anno record per i mercati primari dell'infrastruttura di mercato Euronext, nella quale dall'aprile 2021 è entrata a far parte Borsa Italiana. Secondo quanto diffuso, le nuove quotazioni in Europa sono state pari a +212, con una capitalizzazione di mercato aggregata per €123 miliardi, e hanno riflesso il clima di fiducia diffusosi nell'economia reale. Nel corso del 20218 , l'indice FTSE Italia All Share ha registrato una crescita del +22% mentre l'indice FTSE MIB del +21,5%. Il segmento STAR, a cui appartiene Openjobmetis S.p.A, si è contraddistinto per le elevate performance: infatti, si è assistito a un incremento su base annua dell'indice FTSE Italia STAR pari al 41,2%.
Il titolo Openjobmetis (OJM.MI) il 3 Gennaio 2022 apriva ad Euro 13,00 per azione, mentre il 30 Dicembre 2021, ultima data di scambi dell'anno, chiudeva ad Euro 12,85 per azione.

Tabella 1: Andamento del PIL italiano per trimestri (Fonte ISTAT)
8 Dati al 23 dicembre 2021

La crescita economica del 2021 si è tradotta in un rialzo dell'occupazione, sebbene non siano stati del tutto superati gli effetti della crisi Covid-19. Infatti, rispetto al periodo pre-pandemico(febbraio 2020), il tasso di occupazione alla fine del 2021 è tornato al medesimo livello (59,0%), mentre rimane superiore la percentuale di disoccupazione (9,0%).
In generale, secondo quanto riportato in "Il mercato del lavoro: dati e analisi" 10, la ripresa a cui si è assistito nel 2021 ha favorito l'occupazione maschile, penalizzando invece quella femminile che già mostrava segnali di debolezza prima dell'emergenza sanitaria. Le donne, inoltre, incidono per due terzi sulle attivazioni a tempo determinato nel corso dell'anno.
Nel febbraio del 2021 si è interrotto un trend negativo che in un anno ha visto diminuire il numero di occupati di circa 945.000 unità. L'inversione di tendenza si è confermata anche nei mesi successivi: ad aprile 2021 l'incremento di occupati rispetto a gennaio 2021 è stato di 120.00 unità. Tale aumento ha coinvolto principalmente i lavoratori a termine, grazie alla flessibilità e all'adattabilità alle esigenze del datore di lavoro in un contesto di marcata insicurezza.
Il secondo trimestre si chiude con un divario di 470.000 posti di lavoro in meno rispetto ai livelli prepandemici, sebbene, rispetto al trimestre precedente il livello di occupazione risulta essere più elevato dell'1%. Di riflesso, si è ridotto il numero delle persone in cerca di lavoro (-0,8% rispetto al trimestre precedente, pari a -20mila unità) e degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-2,0% rispetto al trimestre precedente).
Il terzo trimestre, principalmente nei mesi di luglio e agosto, ha visto la ripresa dell'occupazione nel terziario, in particolare nel turismo. A differenza dello scorso anno dove si è assistito a una flessione negativa, nell'autunno 2021 è proseguita la crescita dell'occupazione, facendo registrare in tre mesi un aumento di quasi 120.000 occupati (+505.000 rispetto a gennaio 2021). Il tasso di occupazione è risalito al 58,4% nel mese di novembre, addirittura superiore di 0,2 punti rispetto a febbraio 2020.
Confrontando l'ultimo trimestre dell'anno con quello precedente si nota un aumento degli occupati pari al +0,3% (circa +70.000) Il mese di dicembre segna una chiusura di anno con una ritrovata stabilità
9Fonte ISTAT
10 Nota redatta congiuntamente dal Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, dalla Banca D'Italia e da Anpal.

sul numero degli occupati, accompagnata a una diminuzione del tasso di disoccupazione rispetto ai mesi precedenti.
Con riferimento al quadro normativo si segnala la pubblicazione in data 25 maggio 2021 del c.d. "Decreto Sostegni bis: Misure urgenti connesse all'emergenza Covid-19 per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali" (D.L 73/2021). Tale Decreto ha modificato, tra gli altri, le disposizioni in merito ai contratti a termine. La novità principale ha riguardato la possibilità per l'azienda di indicare ulteriori causali per il rinnovo del contratto a tempo determinato rispetto a quelle previste dal "Decreto Dignità" secondo le specifiche esigenze contemplate dagli accordi collettivi nazionali, territoriali e aziendali. Il provvedimento ha aperto una maggiore flessibilità alle aziende nell'impiego di personale a tempo determinato, anche in somministrazione.
Il 30 giugno 2021, il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Legge 99/2021 su lavoro e fisco. Il testo del provvedimento è stato depositato alla Commissione Bilancio della Camera sottoforma di emendamento al Decreto "Sostegni bis". Per suo effetto, dal 1° luglio è decaduto il divieto di licenziare per motivi economici per i settori dell'industria e delle costruzioni, fatto salvo per il tessileabbigliamento e pelletteria.
Per i settori con superamento del blocco di licenziamento è stato previsto l'utilizzo in deroga della Cassa integrazione guadagni straordinaria per 13 settimane fino al 31 dicembre 2021 senza contributo addizionale, con conseguente riattivazione del blocco di licenziare.
Le cessazioni, registrate a seguito dei provvedimenti, hanno verosimilmente rispecchiato gli esuberi dei mesi precedenti, rimanendo su livelli modesti.
Il decreto Sostegni Bis è diventato legge dal 25 luglio 2021. A partire da questa data, la contrattazione collettiva ha iniziato un'opera di individuazione di specifiche esigenze per prorogare o rinnovare i contratti a termine, in vista della scadenza dell'allentamento dei vincoli del "Decreto Dignità" prevista per il 31 dicembre 2021. Tra le altre, si annoverano le intese raggiunte per il settore alimentare, cartaio e tessile-abbigliamento-moda.
Inoltre, si ricorda che in data 13 Luglio 2021 il Consiglio dell'Unione Europea ha approvato il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che era stato trasmesso dal Governo Italiano alla fine di Aprile. Il Piano prevede interventi totali a sostegno dell'economia e delle riforme per Euro 191,5 miliardi, di cui quasi 7 miliardi destinati alle Politiche per il Lavoro. Gli obiettivi generali relativamente a quest'ultimo punto sono: a) potenziare le politiche attive sostenendo l'occupabilità di lavoratori in transizione e disoccupati, b) rafforzare i centri per l'impiego per fornire servizi anche finalizzati al

reskilling e upskilling delle risorse umane mediante il coinvolgimento di stakeholder anche privati, c) favorire la creazione di imprese femminili, d) ridurre il mismatch tra sistema di istruzione e formazione e mercato del lavoro.
In data 30 dicembre 2021 è stata approvata la Legge di Bilancio 2022 che prevede una rivisitazione delle norme previste per l'ottenimento e il mantenimento del reddito di cittadinanza. Il testo, tra le principali novità, prevede il coinvolgimento delle agenzie per il lavoro nella ricerca attiva e la collaborazione con i centri per l'impiego per l'efficientamento del congiungimento della domanda e dell'offerta per i beneficiari del reddito.
Gli impatti della diffusione del Covid-19, ancora presenti nell'economia e di conseguenza nel mercato del lavoro, non hanno impattato negativamente i risultati conseguiti dal Gruppo Openjobmetis nel corso del 2021. Il Gruppo ha infatti conseguito ricavi superiori a quelli pre-pandemia, chiudendo il miglior anno di sempre con ricavi pari a 720.789 migliaia (+39,4% rispetto al 2020 e +27,5% rispetto al 2019). Nel primo semestre sono stati consuntivati ricavi superiori del 35,7% rispetto al primo semestre 2020 e del 15,4% rispetto al primo semestre 2019. I nove mesi, grazie anche al consolidamento di "Quanta", hanno visto una crescita dei ricavi pari al 39,8% rispetto al medesimo periodo del 2020 e pari al 23,9% rispetto al 2019. Sebbene la diffusione della variante Omicron nell'ultimo periodo dell'anno, più contagiosa ma meno grave rispetto alla precedente Delta, che ha portato a un'impennata di contagi, il quarto trimestre si è concluso ancora con ottimi risultati (+38,5% rispetto al medesimo trimestre del 2020 e +37,5% rispetto al medesimo trimestre 2019).
Al 31 dicembre 2021 Openjobmetis ha usufruito dell'integrazione salariale (TIS) per il personale somministrato per un importo pari ad Euro 2.176 migliaia (rispetto ad Euro 18.467 migliaia al 31 dicembre 2020), il cui valore viene rimborsato da Forma.Temp ed è rilevato nel conto economico del periodo a diretta riduzione del costo del personale. Il credito per TIS residuo totale al 31 dicembre 2021 risulta pari ad Euro 4.461 migliaia (inclusa "Quanta" per Euro 214 migliaia).
Come nel recente passato, non si segnalano ad oggi particolari situazioni di rischio relativamente alla solvibilità dei clienti del Gruppo Openjobmetis rispetto al periodo pre-Covid. Lo dimostrano i tempi medi di incasso (DSO) che al 31 Dicembre 2021, al netto degli effetti derivanti dal consolidamento di "Quanta", si attestano a 69 in calo rispetto al 31 Dicembre 2020 (76 giorni al 31 Dicembre 2020).
Inoltre, l'indebitamento finanziario, al netto degli effetti dell'acquisizione (circa Euro 20 milioni) e del consolidamento di "Quanta" (circa Euro 11 milioni), sarebbe risultato pari a Euro 14 milioni (rispetto a Euro 17,4 milioni al 31 Dicembre 2020).

La direzione del Gruppo non ravvisa impatti particolari in relazione alla recuperabilità dei crediti commerciali e delle attività immateriali e avviamento iscritti in bilancio.
Openjobmetis S.p.A. ha operato regolarmente nel corso del periodo, continuando a garantire il normale supporto alle aziende utilizzatrici. Il Protocollo Aziendale delle misure adottate per il contrasto e il contenimento della diffusione del Coronavirus SARS-Cov-2, già adottato dal Gruppo a partire dalle prime fasi della diffusione del virus, è stato via via perfezionato ed adeguato alle norme vigenti nelle diverse fasi della pandemia. Per tutelare la salute dei propri dipendenti è stato mantenuto attivo un piano di Lavoro Agile per tutte quelle attività che possono essere svolte dal domicilio del lavoratore, compatibilmente con le esigenze aziendali e nel rispetto delle mansioni e attività, anche in base alle dimensioni degli ambienti di lavoro.
La scelta di non usufruire della cassa integrazione per il personale di struttura ha permesso al Gruppo di rimanere vigile e operare tempestivamente rispetto alla ripartenza del mercato, influenzato positivamente dall'avanzare della campagna vaccinale.
Tra le altre misure di prevenzione che il Gruppo ha adottato e mantenuto si segnalano l'obbligo di misurazione della temperatura e di igienizzazione delle mani ad ogni ingresso in azienda, la fornitura di DPI giornalieri a tutti i dipendenti, un'attenta organizzazione e gestione degli spazi comuni, oltre che un'attenta e precisa pulizia e sanificazione dei locali.
Il Gruppo ha altresì attivato una mail dedicata al fine di effettuare un tracciamento preciso dei postivi e delle quarantene. Come richiesto dal DI 127/2021, è stato applicato l'obbligo di esibire a partire dal 15 ottobre la certificazione verde COVID-19 sia per il personale di struttura che per i somministrati.

A seguito dell'acquisizione del 100% di Quanta S.p.A. e indirettamente della sua controllata al 100% Quanta Risorse Umane S.p.A., (indicata nel presente documento anche come operazione "Quanta") perfezionata in data 26 Maggio 2021, il perimetro di consolidamento della presente relazione comprende le suddette Società dal mese di Giugno. Nel proseguo della Relazione finanziaria annuale, saranno descritti i principali impatti economico-finanziari di detta operazione.
I ricavi di vendita per l'intero anno 2021 si attestano ad Euro 720,8 milioni rispetto ad Euro 517,0 milioni dell'anno precedente. Nel corso dell'esercizio 2021 il risultato operativo (o EBIT, risultato prima dei proventi e oneri finanziari e delle imposte) si attesta ad Euro 15,2 milioni. (Euro 8,3 milioni nel 2020). L'utile netto risulta pari ad Euro 10,7 milioni rispetto ad Euro 23,6 milioni nel 2020. Nella tabella che segue sono esposti i dati economici consolidati del Gruppo per gli esercizi chiusi al 31 Dicembre 2021, 2020, 2019 e 2018.
| (valori in migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | Variazione 2021/2020 |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2021 | % sui Ricavi |
2020 | % sui Ricavi |
2019 | 2018 | valore | % | ||
| Ricavi | 720.789 | 100,0% | 516.985 | 100,0% | 565.344 | 594.271 | 203.804 | 39,4% | |
| Costi del lavoro somministrato | (631.557) | (87,6%) | (453.274) | (87,7%) | (491.887) | (519.697) | (178.284) | 39,3% | |
| Primo margine di contribuzione |
89.232 | 12,4% | 63.711 | 12,3% | 73.457 | 74.574 | 25.521 | 40,1% | |
| Altri proventi | 15.586 | 2,2% | 8.649 | 1,7% | 12.763 | 13.248 | 6.937 | 80,2% | |
| Costo del lavoro di struttura | (42.458) | (5,9%) | (32.270) | (6,2%) | (33.224) | (34.005) | (10.188) | 31,6% | |
| Costi delle materie prime e sussidiarie |
(202) | (0,0%) | (174) | (0,0%) | (250) | (238) | (28) | 16,1% | |
| Costi per servizi | (37.569) | (5,2%) | (24.410) | (4,7%) | (28.609) | (30.798) | (13.159) | 53,9% | |
| Oneri diversi di gestione | (1.046) | (0,1%) | (636) | (0,1%) | (668) | (768) | (410) | 64,5% | |
| EBITDA | 23.543 | 3,3% | 14.870 | 2,9% | 23.469 | 22.013 | 8.673 | 58,3% | |
| Perdita per riduzione di valore di crediti comm.li e altri crediti |
(2.178) | (0,3%) | (1.631) | (0,3%) | (3.062) | (2.169) | (547) | 33,5% | |
| Ammortamenti e svalutazioni | (5.785) | (0,8%) | (4.927) | (1,0%) | (4.780) | (922) | (857) | 17,4% | |
| EBITA | 15.580 | 2,2% | 8.312 | 1,6% | 15.627 | 18.922 | 7.268 | 87,4% |

| (valori in migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | Variazione 2021/2020 |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2021 | % sui Ricavi |
2020 | % sui Ricavi |
2019 | 2018 | valore | % | |
| Ammortamenti Intangible Assets | (403) | (0,1%) | (46) | (0,0%) | (44) | (44) | (357) | 776,1% |
| EBIT | 15.177 | 2,1% | 8.266 | 1,6% | 15.583 | 18.878 | 6.911 | 83,6% |
| Proventi finanziari | 40 | 0,0% | 235 | 0,0% | 43 | 104 | (195) | (83,0%) |
| Oneri Finanziari | (719) | (0,1%) | (536) | (0,1%) | (737) | (632) | (183) | 34,1% |
| Utile (perdita) ante imposte | 14.499 | 2,0% | 7.965 | 1,5% | 14.889 | 18.350 | 6.533 | 82,0% |
| Imposte sul reddito | (3.786) | (0,5%) | 15.677 | 3,0% | (4.485) | (5.974) | (19.463) | (124,1%) |
| Utile netto (perdita) d'esercizio |
10.713 | 1,5% | 23.642 | 4,6% | 10.404 | 12.376 | (12.929) | (54,7%) |
Nella tabella che segue si veda il dettaglio dei costi oggetto di rettifica nell'ambito della determinazione degli indicatori Alternativi di Performance (AP).
| Descrizione | 2021 | 2020 | ||
|---|---|---|---|---|
| € ('000) | € ('000) | |||
| Costi per servizi | Oneri riferibili principalmente a costi per consulenze e due diligence per acquisizioni |
1.146 | 418 | |
| Oneri diversi di gestione | Oneri riferibili alla minusvalenza per vendita immobile di Rodengo Saiano e imposte (Tobin Tax) |
280 | - | |
| Costo lavoro di struttura | Costi per riorganizzazione del personale | 533 | - | |
| Totale | 1.959 | 418 | ||
| Ammortamenti | Ammortamento delle relazioni con la clientela e patto di non concorrenza incluse nel valore delle Attività Immateriali e Avviamento |
403 | 46 | |
| Totale costi | 2.362 | 464 | ||
| Effetto Fiscale | (648) | (129) | ||
| Imposte sul Reddito | Riallineamento fiscale DL 104/2020 art.110 | - | (18.006) | |
| Totale Impatto a Conto Economico |
1.714 | (17.671) |

Nel 2021 gli oneri principalmente riferibili a costi per consulenze e due diligence per acquisizioni si attestano ad Euro 1.146 migliaia mentre gli oneri riferibili a costi per riorganizzazione del personale connessi alla ristrutturazione a seguito dell'operazione "Quanta" si attestano a Euro 532 migliaia. Gli oneri di diversi di gestione si attestano a Euro 240 migliaia per la minusvalenza a seguito della vendita dell'immobile di Rodengo Saiano e ad Euro 40 migliaia per la Tobin Tax. Gli ammortamenti per intangible assets includono l'ammortamento del patto di non concorrenza per Euro 176 migliaia e l'ammortamento delle relazioni con la clientela per Euro 227 migliaia principalmente riferibile alla relazione con la clientela rilevata in bilancio a seguito dell'operazione "Quanta". Ciò dà origine ad un Utile netto rettificato di Euro 12.427 migliaia, considerando un effetto fiscale negativo di Euro 648 migliaia.
I ricavi del 2021 si attestano ad Euro 720.789 migliaia rispetto ad Euro 516.985 migliaia consuntivati nel 2020. Il 2021 ha visto una ripresa significativa rispetto all'anno precedente grazie alla crescita positiva generale dell'economia italiana. La società ha mostrato un recupero completo rispetto al periodo pre-Covid, registrando un incremento dei volumi pari al 39,4%. Al netto dell'operazione "Quanta", che ha apportato maggiori ricavi per Euro 65.737 migliaia (consuntivati nel periodo di consolidamento da Giugno a Dicembre), la crescita si sarebbe assestata al 26,7%. Il fenomeno ha interessato le diverse attività del gruppo: a) Somministrazione del personale +38,4% rispetto al 2020 e +26,8% rispetto al 2019, b) Ricerca e Selezione +83,1% rispetto al 2020 e +62,3% rispetto al 2019, c) ricavi per altre attività + 111,8% rispetto al 2020 e + 68,4% rispetto al 2019.
Il quarto trimestre ha replicato i record dei precedenti trimestri, con ricavi pari a Euro 179 milioni, al netto dell'operazione "Quanta". Infine, si sottolinea la performance in miglioramento della controllata Family Care S.r.l – Agenzia per il lavoro focalizzata nella somministrazione di assistenti a persone anziane e non autosufficienti, i cui ricavi sono cresciuti a ritmo sostenuto rispetto al 2020 (+28,3%). Nella seguente tabella si espone una sintetica ripartizione dei ricavi per tipologia di servizio:
| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi per somministrazione lavoro temporaneo | 704.198 | 508.722 | 195.476 |
| Ricavi per ricerca e selezione del personale | 5.807 | 3.171 | 2.636 |
| Ricavi per servizi in outsourcing | 2.733 | - | 2.733 |
| Ricavi per altre attività | 8.051 | 5.092 | 2.959 |
| Totale Ricavi | 720.789 | 516.985 | 203.804 |

Il costo del lavoro relativo al personale somministrato evidenzia un aumento di Euro 178.284 migliaia, da Euro 453.274 migliaia nel 2020 ad Euro 631.557 migliaia nel 2021 principalmente in relazione ad un incremento dei volumi dell'attività ed all'operazione "Quanta" che ha apportato maggiori costi per Euro 59.230 migliaia, con un'incidenza sui ricavi dell'87,6%, pressoché invariata in linea rispetto al 2020 (87,7%). Si veda nella tabella che segue il dettaglio dei costi del lavoro somministrato:
| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi lavoratori somministrati | 452.071 | 324.370 | 127.701 |
| Oneri sociali lavoratori somministrati | 129.439 | 93.902 | 35.537 |
| Trattamento di fine rapporto lavoratori somministrati | 25.422 | 18.842 | 6.580 |
| Contributi Forma.Temp dipendenti somministrati | 17.167 | 13.065 | 4.102 |
| Altri costi lavoratori somministrati | 5.420 | 3.095 | 2.325 |
| Altri costi per servizi in outsourcing | 2.038 | - | 2.038 |
| Totale costo del lavoro somministrato | 631.557 | 453.274 | 178.283 |
Il primo margine di contribuzione del Gruppo è stato nell'esercizio 2021 pari ad Euro 89.232 migliaia, rispetto ad Euro 63.711 migliaia nel 2020 (Euro 82.725 migliaia al netto dell'operazione "Quanta"). L'incidenza sui ricavi risulta pari al 12,4%, in recupero rispetto a quella del 2020 (12,3%). Ciò è da imputare principalmente alla ripresa dei servizi ad alta marginalità che avevano subito particolari ripercussioni negative durante le fasi più acute della pandemia a causa della necessità di essere erogati in presenza.
La voce Altri proventi per l'esercizio 2021 si attesta ad Euro 15.586 migliaia, rispetto ad Euro 8.649 migliaia nel 2020.
La voce accoglie principalmente il riconoscimento di contributi da parte del Forma.Temp (Euro 12.945 migliaia per il 2021, rispetto ad Euro 7.711 migliaia nel 2020) a fronte dei costi sostenuti dal Gruppo per la realizzazione di corsi di formazione destinati ai lavoratori somministrati tramite operatori qualificati, e altri proventi diversi (Euro 2.641 migliaia nel 2021, rispetto ad Euro 938 migliaia nel 2020). I contributi sono riconosciuti dal Forma.Temp sulla base della specifica rendicontazione dei costi di pari importo rilevati per l'organizzazione e lo svolgimento delle attività di formazione, effettuata a livello di singola iniziativa.

Al 31 dicembre 2021 nella voce è compreso per Euro 1.218 migliaia un contributo riconosciuto da parte dell'Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro a rimborso delle ore di lavoro destinate alla frequenza di corsi per lo sviluppo delle competenze dei lavoratori.
Il personale di struttura medio per il 2021 è pari a 729 unità, rispetto alle 652 unità nel 2020, ed è composto dal personale impiegato presso la sede e presso le controllate del Gruppo e dal personale impiegato presso le filiali dislocate sul territorio. Al riguardo si evidenzia che le filiali Family Care S.r.l-Agenzia per il Lavoro sono passate da 16 al 31 Dicembre 2020 a 19 al 31 Dicembre 2021.
Il costo del lavoro per il personale di struttura, a quota Euro 42.458 migliaia nel 2021, è in aumento di Euro 10.188 migliaia rispetto a quanto consuntivato nel 2020 (Euro 32.270 migliaia). L'andamento rispetto al 2020 riflette anche il consolidamento di "Quanta" per Euro 4.561 migliaia (mesi da Giugno a Dicembre). Si evidenzia che il 2020 includeva l'effetto economico delle misure straordinarie di riduzione dei costi introdotte dal Gruppo al fine di contrastare l'impatto economico derivante dalla pandemia da Covid-19, di cui alla precedente nota "Gli impatti della pandemia da Covid-19 e la resilienza del Gruppo Openjobmetis".
Nell'esercizio 2021 i costi per servizi si sono attestati ad Euro 37.569 migliaia, con un aumento di Euro 13.159 migliaia rispetto al 2020 (Euro 24.410 migliaia). Anche in questo caso l'andamento dei costi per servizi rispetto al 2020 è impattato sia dal consolidamento di "Quanta" per Euro 3.681 migliaia (mesi da Giugno a Dicembre) sia dagli sforzi del Gruppo al fine di difendere la redditività nel precedente esercizio a fronte degli effetti economici della pandemia da Covid-19. Si segnala inoltre che nel 2021 sono stati rilevati oneri riferibili principalmente a costi per consulenze e due diligence pari a Euro 1.146, principalmente relativi all'acquisizione di "Quanta", rispetto ad Euro 418 migliaia nel 2020. Tali oneri sono oggetto di rettifica al fine del calcolo dell'EBITDA rettificato, come descritto successivamente.
I costi per servizi includono i costi sostenuti per l'organizzazione di corsi di formazione per il personale somministrato, pari ad Euro 12.430 migliaia per il 2021, rispetto ad Euro 7.706 migliaia nel corso dell'esercizio 2020. Il Gruppo riceve dal Forma.Temp contributi a copertura dei costi sostenuti per le attività di formazione realizzate, a fronte della precisa e puntuale rendicontazione di tali costi. Si veda nella tabella che segue il dettaglio dei costi per servizi per gli anni in oggetto.

| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Costi per organizzazione corsi personale somministrato | 12.340 | 7.706 | 4.669 |
| Costi per aggiornamento competenze personale somministrato | 1.371 | - | 1.371 |
| Costi per consulenze fiscali, legali, informatiche, aziendali | 6.754 | 5.309 | 1.445 |
| Costi per consulenze commerciali | 2.444 | 2.121 | 323 |
| Costi per servizi di due diligence e consulenze | 1.146 | 418 | 720 |
| Costi per segnalatori e studi di consulenza professionale | 4.800 | 3.036 | 1.764 |
| Costi per pubblicità e sponsorizzazione | 2.410 | 1.495 | 915 |
| Costi per utilities | 1.217 | 850 | 367 |
| Compensi al collegio sindacale | 119 | 88 | 31 |
| Altri | 4.968 | 3.387 | 1.589 |
| Totale costi per servizi | 37.569 | 24.410 | 13.159 |
Al netto dei costi per organizzazione di corsi del personale somministrato e dei costi non ricorrenti per consulenze e due diligence, l'incidenza sui ricavi dei residui costi per servizi, che si riferiscono prevalentemente a costi per consulenze fiscali, legali, informatiche, aziendali e commerciali e a costi per segnalatori e studi di consulenza professionale, si mantiene stabile al 3,2% rispetto al 2020.
Nel 2021 l'EBITDA si è attestato ad Euro 23.543 migliaia, rispetto ad Euro 14.870 migliaia nel 2020. L'EBITDA rettificato11 è risultato pari ad Euro 25.502 migliaia nel 2021, rispetto ad Euro 15.288 migliaia consuntivate nel 2020, principalmente in relazione a quanto commentato con riferimento ai costi per servizi per quanto attiene gli importi oggetto di rettifica. Al netto del consolidamento di "Quanta" l'EBITDA si sarebbe attestato ad Euro 22.881 migliaia e l'EBITDA rettificato ad Euro 24.008 migliaia.
L'EBITA12 del 2021 si attesta ad Euro 15.580 migliaia rispetto ad Euro 8.312 migliaia nel 2020 e L'EBITA rettificato13 risulta pari ad Euro 17.539 migliaia rispetto ad Euro 8.730 migliaia nel 2020. Al netto del consolidamento di "Quanta", l'EBITA si sarebbe attestato ad Euro 16.249 migliaia e l'EBITA rettificato ad Euro 17.376 migliaia.
11 L'EBITDA rettificato è calcolato come EBITDA al lordo degli oneri principalmente riferibili a costi per la riorganizzazione del personale di struttura, a costi per consulenze, due diligence e altri oneri sostenuti in relazione ad acquisizioni
12 L'EBITA è calcolato come Utile/(Perdita) di periodo, al lordo di Imposte sul reddito, Oneri finanziari netti e ammortamento degli intangibles inclusi nel saldo delle Attività immateriali e avviamento (ammortamento delle relazioni con la clientela e patto di non concorrenza sottoscritto nell'ambito dell'acquisizione di "Quanta").
13 L'EBITA rettificato è calcolato come EBITA al lordo degli oneri principalmente riferibili a costi per la riorganizzazione del personale di struttura, a costi per consulenze, due diligence e altri oneri sostenuti in relazione ad acquisizioni

Nel 2021 gli ammortamenti sono pari ad Euro 6.188 migliaia, rispetto ad Euro 4.973 migliaia del 2020. La quota di ammortamento del valore delle relazioni con la clientela, capitalizzate tra le Attività immateriali e avviamento e incluse nel valore di ammortamento delle attività immateriali, è stata pari ad Euro 227 migliaia, rispetto a Euro 46 migliaia consuntivate nel 2020. Al 31 Dicembre 2021 il Gruppo ha rilevato la quota di ammortamento dell'attività immateriale iscritta in relazione ad un patto di non concorrenza con il venditore in relazione all'operazione "Quanta" per Euro 176 migliaia.
Il totale delle perdite per riduzione di valore di crediti commerciali e altri crediti nel 2021, risulta pari ad Euro 2.178 migliaia, rispetto ad Euro 1.631 migliaia del 2020. L'incidenza delle svalutazioni sui ricavi totali si attesta allo 0,3% circa, sostanzialmente in linea con il 2020; il Management ritiene fisiologica detta incidenza sui ricavi.
Il risultato operativo del Gruppo, per effetto di quanto sopra riportato, è stato nel 2021 pari ad Euro 15.177 migliaia, rispetto ad Euro 8.266 migliaia nel 2020. Al netto del consolidamento di "Quanta" il risultato operativo si sarebbe attestato ad Euro 15.936 migliaia.
I proventi ed oneri finanziari netti hanno evidenziato nel 2021 un saldo netto negativo di Euro 678 migliaia, rispetto ad Euro 301 migliaia nel 2020. Si precisa che il dato include la contabilizzazione di oneri finanziari relativi alle passività per leasing (per Euro 212 migliaia). Il consolidamento di "Quanta" ha inciso sui proventi e oneri finanziari netti per negativi Euro 79 migliaia.
Nel 2020 sono contabilizzate imposte sul reddito per un valore negativo pari ad Euro 3.786 migliaia, rispetto a positivi Euro 15.677 migliaia nel 2020. La voce si compone di imposte correnti per Euro 4.279 migliaia che si riferiscono ad Euro 1.086 migliaia per IRAP ed Euro 3.193 migliaia per oneri da

IRES, rispetto ad Euro 2.638 migliaia dell'esercizio precedente che si riferiscono ad Euro 619 migliaia per IRAP ed Euro 2.019 migliaia per oneri da IRES. Si segnala che nell'esercizio 2020 la Capogruppo ha usufruito della possibilità di riallineare il valore fiscale dell'avviamento, come previsto dal DL 104/2020, art. 110 commi 8 e 8bis, con un effetto positivo sulle imposte sul reddito per complessivi Euro 18.006 migliaia. Per ulteriori informazioni si rimanda al punto 28 della nota esplicativa al bilancio consolidato.
Nel corso del 2021 la società Openjobmetis ha firmato l'accordo con l'Agenzia delle Entrate per il regime di tassazione agevolata dei redditi derivanti dall'utilizzo del marchio "Openjobmetis" (Patent Box) ed in seguito alla presentazione delle dichiarazioni integrative per gli anni di imposta 2016, 2017 e 2018 beneficia di un credito di imposta per Euro 578 migliaia, rilevato come provento a conto economico.
Per effetto di quanto sopra esposto, il risultato di esercizio mostra, nel 2021, un utile netto pari ad Euro 10.713 migliaia, rispetto ad un utile netto di Euro 23.642 migliaia nell'esercizio precedente.
L'utile netto d'esercizio rettificato, come riportato nella seguente tabella, nel 2021 si attesta ad Euro 12.427 migliaia, rispetto ad un utile netto rettificato di Euro 5.971 migliaia, consuntivato nell'esercizio 2020.
| Utile netto Rettificato (valori in migliaia di Euro) | 2020 | |
|---|---|---|
| Utile netto d'esercizio | 10.713 | 23.642 |
| Costi per servizi (Oneri riferibili principalmente a costi per consulenze e due diligence per acquisizioni) |
1.146 | 418 |
| Costi lavoro di struttura (costi per riorganizzazione del personale) | 533 | - |
| Oneri diversi di gestione (minusvalenza alienazione cespite e imposte) | 280 | |
| Ammortamento Intangible assets | 403 | 46 |
| Effetto Fiscale | (648) | (129) |
| Riallineamento fiscale DL 104/2020 art.110 | - | (18.006) |
| Utile netto d'esercizio Rettificato | 12.427 | 5.971 |

Nella tabella che segue è esposto il prospetto consolidato della situazione patrimoniale-finanziaria riclassificato in ottica finanziaria del Gruppo per gli esercizi al 31 Dicembre 2021, 2020, 2019 e 2018.
| (valori in migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | Variazione 2021/2020 |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2021 | % su CIN* / Totale fonti |
2020 | % su CIN* / Totale fonti |
2019 | 2018 | Valore | % | |
| Attività immateriali e avviamento |
103.854 | 57,4% | 76.191 | 54,1% | 75.992 | 76.388 | 27.663 | 36,3% |
| Immobili, impianti e macchinari | 3.412 | 1,9% | 2.585 | 1,8% | 2.422 | 2.376 | 827 | 32,0% |
| Diritto all'uso per leasing | 14.818 | 8,2% | 12.851 | 9,1% | 11.989 | - | 1.967 | 15,3% |
| Altre attività e passività non correnti nette |
20.611 | 11,4% | 21.144 | 15,0% | 1.602 | 1.690 | (532) | (2,5%) |
| Totale attività/passività non correnti |
142.696 | 78,9% | 112.770 | 80,1% | 92.005 | 80.454 | 29.926 | 26,5% |
| Crediti commerciali | 153.040 | 84,6% | 108.911 | 77,4% | 116.357 | 115.270 | 44.129 | 40,5% |
| Altri crediti | 13.073 | 7,2% | 7.751 | 5,5% | 8.479 | 7.994 | 5.322 | 68,7% |
| Attività per imposte correnti | 354 | 0,2% | 280 | 0,2% | 1.081 | 34 | 74 | 26,4% |
| Debiti commerciali | (14.779) | (8,2%) | (10.456) | (7,4%) | (7.942) | (5.677) | (4.323) | 41,3% |
| Benefici ai dipendenti correnti | (63.865) | (35,3%) | (42.962) | (30,5%) | (40.403) | (39.950) | (20.904) | 48,7% |
| Altri debiti | (43.591) | (24,1%) | (32.840) | (23,3%) | (33.171) | (33.677) | (10.751) | 32,7% |
| Passività per imposte correnti | (1.519) | (0,8%) | (726) | (0,5%) | (24) | (685) | (793) | 109,2% |
| Fondi per rischi ed oneri correnti |
(4.544) | (2,5%) | (1.929) | (1,4%) | (1.962) | (1.947) | (2.615) | 135,5% |
| Capitale circolante netto | 38.168 | 21,1% | 28.029 | 19,9% | 42.415 | 41.362 | 10.139 | 36,2% |
| Totale impieghi - capitale investito netto |
180.864 | 100,0% | 140.799 | 100,0% | 134.420 | 121.816 | 40.065 | 28,5% |
| Patrimonio netto | 134.722 | 74,5% | 122.086 | 86,7% | 103.159 | 96.522 | 12.636 | 10,3% |
| Indebitamento finanziario netto | 44.464 | 24,6% | 17.375 | 12,3% | 30.103 | 24.201 | 27.090 | 155,9% |
| Benefici ai dipendenti | 1.678 | 0,9% | 1.339 | 1,0% | 1.158 | 1.093 | 339 | 25,3% |
| Totale fonti | 180.864 | 100,0% | 140.799 | 100,0% | 134.420 | 121.816 | 40.066 | 28,5% |
* Capitale Investito Netto

Le attività immateriali e avviamento ammontano al 31 Dicembre 2021 a complessivi Euro 103.854 migliaia, rispetto ad Euro 76.191 migliaia al 31 Dicembre 2020, e sono composte principalmente da avviamento, relazioni con la clientela, software e altre immobilizzazioni immateriali in corso e acconti.
Il valore dell'avviamento, pari ad Euro 99.227 migliaia al 31 Dicembre 2021, è riconducibile per Euro 45.999 migliaia alle operazioni di acquisizione realizzate prima del 2011 e all'operazione di aggregazione con WM S.r.l realizzata nel 2007, per Euro 27.164 migliaia all'operazione di acquisizione e successiva fusione per incorporazione di Metis S.p.A. effettuata nel 2011 e per Euro 383 migliaia all'operazione di acquisizione della controllata Corium S.r.l. effettuata nel 2013. Successivamente il valore dell'avviamento si è incrementato in relazione alle operazioni di acquisizione di Meritocracy S.r.l. e HC S.r.l., rispettivamente per importi pari ad Euro 288 migliaia e Euro 604 migliaia. L'acquisizione di Jobdisabili S.r.l., avvenuta nel Gennaio del 2020, ha comportato un incremento pari ad Euro 169 migliaia e l'operazione di acquisizione del 50,66% di Lyve S.r.l. avvenuta nel mese di novembre 2020, un incremento pari ad Euro 519 migliaia. Infine, a seguito dell'acquisizione di Quanta S.p.A. e della sua controllata Quanta Risorse Umane S.p.A., avvenuta il 26 Maggio 2021, e consolidata a partire dal bilancio al 30 Giugno 2021, l'incremento è ammontato a Euro 24.100 migliaia.
Al termine di ogni esercizio il Gruppo esegue una verifica circa la recuperabilità dell'avviamento. L'analisi di recuperabilità (impairment test) sul valore dell'avviamento viene effettuata sulla base del valore d'uso attraverso calcoli basati su proiezioni dei flussi derivanti dal business plan quinquennale, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Openjobmetis S.p.A. L'ultimo test è stato effettuato con riferimento al bilancio chiuso al 31 dicembre 2021.
La voce, pari ad Euro 20.612 migliaia comprende principalmente l'effetto netto derivante dal riallineamento del valore fiscale dell'avviamento della Capogruppo, come previsto dal DL 104/2020, art. 110, commi 8 e 8 bis, per cui sono state contabilizzate Euro 19.755 migliaia per imposte differite attive al 31 Dicembre 2021. Sono incluse inoltre passività per imposte differite per Euro 929 migliaia e debiti per Euro 717 migliaia relativi alla terza rata dell'imposta sostitutiva ex DL 104/2020, art. 110, commi 8 e 8 bis da pagare nell'anno 2023 (per maggiori dettagli si rimanda al punto 28 delle note esplicative al bilancio consolidato) e debiti per patto di non concorrenza pari a Euro 900 migliaia.

I crediti commerciali al 31 Dicembre 2021 ammontano ad Euro 153.040 migliaia, rispetto ad Euro 108.911 migliaia al 31 Dicembre 2020, iscritti nel bilancio consolidato al netto di un fondo svalutazione pari a Euro 6.699 migliaia (Euro 5.545 migliaia al 31 Dicembre 2020).Tali crediti risultano inoltre iscritti al netto di un importo pari a Euro 4.099 migliaia, corrispondente alla svalutazione emersa dalla rilevazione al fair value dei crediti commerciali di Quanta S.p.A. alla data di acquisizione. La variazione rispetto al 31 Dicembre 2020 è ascrivibile all'aumento del fatturato e al consolidamento di "Quanta".
Nel corso del 2021 sono state effettuate cessioni di crediti per un ammontare complessivo di Euro 9.810 migliaia, rispetto ad Euro 5.420 migliaia nel corso del 2020.
Si precisa che al netto dei crediti commerciali e dei ricavi del gruppo "Quanta" registrati a bilancio a seguito dell'acquisizione, il DSO al 31 Dicembre 2021 sarebbe stato pari a 69 giorni, inferiore al dato al 31 Dicembre 2020 (76 giorni) e al dato al 31 Dicembre 2019 (74 giorni). Dal momento che "Quanta" è inclusa nel bilancio consolidato solo dal mese di Giugno 2021, non risulta possibile effettuare il calcolo corretto del DSO utilizzando i dati di ricavi e crediti commerciali del bilancio al 31 Dicembre 2021.
Non esistono crediti che beneficiano di copertura assicurativa.
Non esistono profili di rischio nel credito verso parti correlate.
Non vi sono particolari concentrazioni dei crediti in specifici settori merceologici.
L'esposizione al 31 Dicembre 2021 verso i primi 10 clienti rappresenta circa il 17% del monte crediti complessivo.
Al 31 Dicembre 2021 gli altri crediti ammontano complessivamente ad Euro 13.073 migliaia, rispetto ad Euro 7.751 migliaia al 31 Dicembre 2020, e si riferiscono ai crediti verso Forma.Temp per Euro 5.040 migliaia (Euro 4.575 migliaia al 31 Dicembre 2020), riferibili principalmente al rimborso dell'integrazione salariale (TIS) anticipato ai lavoratori somministrati, a crediti verso tesoreria INPS per TFR per Euro 1.732 migliaia (Euro 829 migliaia al 31 Dicembre 2020), risconti attivi per Euro 1.066 migliaia (Euro 875 migliaia al 31 Dicembre 2020), altri crediti in contenzioso per Euro 1.095 migliaia relativi al credito verso un ex amministratore di Metis S.p.A. per spese ingiustificate (invariati rispetto al 31 Dicembre 2020), a crediti verso erario per rimborsi per Euro 104 migliaia (Euro 137

migliaia al 31 Dicembre 2020) e altri minori per Euro 217 migliaia (Euro 240 migliaia al 31 Dicembre 2020).
La voce crediti verso tesoreria INPS per TFR si riferisce al valore del TFR del personale somministrato cessato in Dicembre che viene anticipato da Openjobmetis S.p.A. al lavoratore e chiesto a rimborso alla tesoreria INPS, cui è stato precedentemente versato.
La voce Risconti attivi si riferisce principalmente a costi rilevati integralmente nell'esercizio in corso relativi a sponsorizzazioni, commissioni bancarie e altre minori.
Rispetto al 31 Dicembre 2020, la voce include crediti verso il precedente azionista di Quanta S.p.A per Euro 3.819 migliaia, riferiti ad una posizione di credito verso clienti ritenute di dubbia esigibilità e la cui solvibilità risulta essere garantita dallo stesso e ad altre passività per le quali è stato previsto un accantonamento a fondo rischi per Euro 1.400 migliaia sempre coperte dalla garanzia della parte venditrice.
Al 31 Dicembre 2021 i debiti commerciali ammontano complessivamente ad Euro 14.779 migliaia, rispetto ad Euro 10.456 migliaia al 31 Dicembre 2020. Alla data di bilancio non sussistono concentrazioni di debiti verso un numero limitato di fornitori.
Al 31 Dicembre 2021 i debiti per benefici ai dipendenti correnti ammontano complessivamente ad Euro 63.865 migliaia in aumento rispetto ad Euro 42.962 migliaia al 31 Dicembre 2020. La voce si riferisce principalmente ai debiti per stipendi e competenze da liquidare al personale somministrato e al personale di struttura, oltre al debito per TFR verso il personale somministrato. L'incremento registrato al 31 dicembre 2021 rispetto al 2020 è riferibile principalmente all'operazione "Quanta".
Data la natura dell'attività svolta dal Gruppo e la durata media dei contratti di lavoro con i lavoratori somministrati, il beneficio ai dipendenti rappresentato dal Trattamento di Fine Rapporto dei lavoratori somministrati è liquidato periodicamente ed è stato conseguentemente considerato fra le passività correnti. Pertanto, non vi è stata la necessità di effettuare alcuna valutazione attuariale e la passività corrisponde all'obbligazione dovuta ai dipendenti somministrati al termine del contratto.

Le passività per imposte correnti al 31 Dicembre 2021 sono pari ad Euro 1.519 migliaia e si riferiscono principalmente per Euro 717 migliaia (invariato rispetto al 31 dicembre 2020) alla seconda rata dell'imposta sostitutiva DL 104/2020, art. 110, commi 8 e 8 bis, per Euro 554 migliaia verso Erario per consolidato fiscale IRES e per Euro 181 migliaia per debito verso erario per IRAP; il residuo pari a Euro 67 migliaia si riferisce al debito verso erario per IRAP per Euro 45 migliaia e ad Euro 22 migliaia per debito verso erario per IRES delle controllate Lyve Srl e Quanta Risorse Umane Srl. Per maggiori dettagli si rimanda al punto 28 delle note esplicative al bilancio consolidato.
Il debito per imposte correnti al 31 Dicembre 2020 era pari ad Euro 726 migliaia e si riferiva per Euro 717 migliaia alla prima rata dell'imposta sostitutiva DL 104/2020, art. 110, commi 8 e 8 bis.
Al 31 Dicembre 2021 gli altri debiti ammontano complessivamente ad Euro 43.591 migliaia, rispetto ad Euro 32.840 migliaia al 31 Dicembre 2020. La voce si riferisce principalmente a debiti verso istituti previdenziali per Euro 24.899 migliaia al 31 Dicembre 2021 (Euro 18.668 migliaia al 31 Dicembre 2020) e debiti tributari prevalentemente per ritenute ai dipendenti per Euro 15.543 migliaia (Euro 10.200 migliaia al 31 Dicembre 2020) il cui incremento è riferibile alla crescita del fatturato e al consolidamento di "Quanta". Inoltre, la voce include i debiti verso Forma.Temp per Euro 732 migliaia (Euro 1.292 migliaia al 31 Dicembre 2020) e altri debiti tra cui principalmente debiti per quote azionarie acquisite nell'esercizio precedente e valorizzazione di put-option previste dai relativi contratti per complessivi Euro 2.417 migliaia (Euro 2.680 migliaia al 31 Dicembre 2020).
Il patrimonio netto al 31 Dicembre 2021 ammonta ad Euro 134.722 migliaia, rispetto ad Euro 122.086 migliaia al 31 Dicembre 2020.
La variazione del patrimonio netto registrata tra il 31 Dicembre 2020 e il 31 Dicembre 2021 è principalmente riferibile agli effetti dell'acquisizione di Quanta per Euro 4.817 migliaia in relazione alla porzione del corrispettivo riconosciuto tramite azioni proprie, alla distribuzione di dividendi per Euro 1.433 migliaia e alla variazione della riserva per l'acquisto di azioni proprie per Euro 1.721 migliaia, oltre all'utile del periodo.

L'indebitamento finanziario netto evidenzia un saldo negativo pari ad Euro 44.464 migliaia al 31 Dicembre 2021, rispetto ad un saldo negativo di Euro 17.375 migliaia al 31 Dicembre 2020.
Di seguito si riporta l'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 Dicembre 2021, 2020, 2019 e 2018, calcolato secondo quanto previsto dagli Orientamenti in materia di obblighi di informativa pubblicati da ESMA in data 4 marzo 2021 e dal Richiamo di attenzione n.5/21 di CONSOB del 29 aprile 2021
| (valori in migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | Variazione 2021 / 2020 |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | 2019 | 2018 | Valore | % | ||
| A | Disponibilità liquide | 38 | 29 | 34 | 29 | 9 | 31,0% |
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | 16.830 | 16.973 | 6.497 | 6.449 | (143) | (0,8%) |
| C | Altre attività finanziarie correnti | - | - | - | - | - | - |
| D | Liquidità (A+B+C) | 16.868 | 17.002 | 6.531 | 6.478 | (134) | (0,8%) |
| E | Debito finanziario corrente | (37.025) | (14.240) | (14.140) | (26.534) | (22.785) | 160,0% |
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente | (4.311) | (3.665) | (3.514) | (12) | (646) | 17,6% |
| G | Indebitamento finanziario corrente (E+F) | (41.336) | (17.905) | (17.654) | (26.546) | (23.431) | 130,9% |
| H | Indebitamento finanziario corrente netto(G+D) | (24.468) | (903) | (11.123) | (20.068) | (23.565) | 2609,6% |
| I | Debito finanziario non corrente | (19.997) | (16.472) | (18.980) | (4.133) | (3.525) | 21,4% |
| J | Strumenti di debito | - | - | - | - | - | - |
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | - | - | - | - | - | - |
| L | Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) | (19.997) | (16.472) | (18.980) | (4.133) | (3.525) | 21,4% |
| M | Totale Indebitamento finanziario (H+L) | (44.464) | (17.375) | (30.103) | (24.201) | (27.089) | 155,9% |
Al 31 Dicembre 2021 l'indebitamento finanziario netto evidenzia un saldo negativo pari ad Euro 44.464 migliaia. Prima dell'adozione del principio contabile IFRS 16, l'indebitamento finanziario netto sarebbe stato pari ad Euro 29.928 migliaia. Si segnala che al netto del valore dell'indebitamento finanziario netto di Quanta S.p.A. e Quanta Risorse Umane S.p.A. e del pagamento di Euro 20 milioni per l'acquisizione delle stesse, la posizione finanziaria netta sarebbe risultata negativa per circa 14 milioni di Euro.

L'adozione delle previsioni degli Orientamenti in materia di obblighi di informativa pubblicati da ESMA in data 4 Marzo 2021 e dal Richiamo di attenzione n.5/21 del 29 aprile 2021 da parte di CONSOB non ha comportato impatti significativi sulla determinazione della posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 Dicembre 2021 e al 31 Dicembre 2020.
Il Gruppo è parte di contenziosi e cause legali in essere. Sulla base del parere dei consulenti legali e fiscali, gli amministratori non prevedono che l'esito di tali azioni in corso avranno un effetto significativo sulla situazione patrimoniale finanziaria del Gruppo, oltre quanto già stanziato in bilancio.
In particolare:
• La società controllata Openjob Consulting S.r.l., in occasione di una manifestazione tenutasi a Perugia, è stata oggetto di una verifica ispettiva da parte della competente Direzione Territoriale del Lavoro che ha comportato la redazione di un verbale unico nel quale sono state contestate alcune possibili violazioni in tema di forme contrattuali utilizzate nell'occasione con conseguenti sanzioni amministrative.
Nel mese di Settembre 2018 era stata emessa ordinanza da parte dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Perugia, che nel mese di Giugno 2019 è stata oggetto di un accordo transattivo a seguito del quale sono stati corrisposti Euro 29 migliaia circa a saldo di ogni pretesa. A seguito del suddetto Verbale Unico è anche stato emesso avviso di addebito da parte dell'INPS, successivamente sospeso nella sua efficacia da parte del Giudice del Lavoro del Tribunale di Perugia che ha dichiarato la propria incompetenza territoriale a favore del Tribunale di Varese e ad oggi ancora in attesa di esito; non si esclude una possibile intesa conciliativa in termini analoghi a quella conclusa con l'Ispettorato del Lavoro di Perugia.
Anche alla luce di quanto sopra, il Gruppo ritiene di disporre di idonee argomentazioni a suo favore e pertanto non si prevede che l'esito di tali azioni avrà effetto soprattutto sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo oltre a quanto già riflesso in bilancio.
• Nel corso del 2020 Quanta S.p.A. ha ricevuto dall'Agenzia delle Entrate un questionario avente per oggetto il trattamento ai fini IVA dell'attività di formazione professionale finanziata, destinata ai lavoratori somministrati negli anni 2015, 2016 e 2017. In data 30 Novembre 2020, l'Agenzia delle Entrate ha notificato l'avviso di accertamento n.TMB067O00388/2020, avente per oggetto la presunta indetraibilità dell'IVA per l'anno 2015, pari ad Euro 592.801,18, sulle prestazioni di formazione finanziata attraverso il fondo Formatemp, che nella loro

ricostruzione sarebbero invece soggette all'applicazione dell'esenzione IVA di cui all'art 10 comma 1 n 20 del DPR 633/72, oltre a sanzioni ed interessi.
Quanta S.p.A in data 28 Aprile 2021 ha presentato ricorso con istanza di trattazione in pubblica udienza e istanza di sospensione, accolta con provvedimento dell'11 Gennaio 2022.
In data 28 Ottobre 2021 l'Agenzia delle Entrate ha notificato un ulteriore avviso di accertamento per l'anno 2016 n.TMB067O00227/2021 avente i medesimi presupposti del precedente, per Euro 595.569,72. Quanta S.p.A, in data 22 Dicembre 2021, ha notificato ricorso con istanza di trattazione in pubblica udienza, costituendosi in giudizio in data 17 Gennaio 2022; al momento l'Agenzia delle Entrate non risulta essersi costituita in giudizio.
Ai sensi degli accordi contrattuali in essere il venditore di Quanta S.p.A., FDQ S.r.l., ha rilasciato specifica garanzia a copertura di qualsiasi passività dovesse sorgere in relazione agli avvisi di accertamento aventi ad oggetto l'indebita detrazione Iva per l'anno 2015 e seguenti; a garanzia degli obblighi di indennizzo il venditore ha già depositato in escrow account l'importo di euro 1 milione.
Nel corso del 2021, l'Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale della Lombardia – Ufficio Grandi Contribuenti, ha avviato un'attività di verifica fiscale a carico della Capogruppo, Openjobmetis S.p.A., con riferimento ai periodi d'imposta 2016 e 2017.
L'attività di verifica ha avuto ad oggetto il trattamento ai fini IVA dell'attività di formazione professionale finanziata ricevuta dalla Società in qualità di committente, destinata ai lavoratori somministrati.
In data 23 Dicembre 2021, l'Agenzia delle Entrate ha notificato l'avviso di accertamento n. TMB061T00556/2021, avente per oggetto la presunta indetraibilità dell'IVA per l'anno 2017, pari ad Euro 2.727.981,88, sulle prestazioni di formazione finanziata attraverso il fondo Formatemp, che nella loro ricostruzione sarebbero invece soggette all'applicazione dell'esenzione IVA di cui all'art 10 comma 1 n 20 del DPR 633/72.
Con riferimento al periodo di imposta 2016, l'Agenzia delle Entrate ha redatto in data 9 Dicembre 2021 un processo verbale giornaliero volto ad illustrare le risultanze dell'attività di controllo effettuata, secondo cui, la Società, avrebbe illegittimamente detratto IVA per Euro 2.072.363,82, con i medesimi presupposti applicati con riferimento all'esercizio 2017, senza dar seguito, al momento, alla notifica del relativo avviso di accertamento.
La Capogruppo, che a seguito della fusione per incorporazione effettuata con effetto dal 1 gennaio 2022 è subentrata in tutti rapporti giuridici e obbligazioni di Quanta S.p.A., sentiti i

propri consulenti ritiene di disporre di varie ragioni a supporto del proprio operato e dell'operato di Quanta, sottolinea la propria ferma opposizione alle contestazioni sollevate dall'Agenzia delle Entrate e la volontà di procedere con il contenzioso per quanto necessario al fine del riconoscimento delle proprie ragioni.
Le contestazioni sollevate dall'Agenzia delle Entrate si iscrivono in un filone che ha interessato, ad oggi, diverse Agenzie per il Lavoro; ne consegue che nel corso dei prossimi mesi non si esclude la pubblicazione di nuove pronunce giurisprudenziali potenzialmente favorevoli alla tesi difensiva della Società. A tutela degli interessi di categoria sono intervenute le associazioni rappresentative delle Agenzie per il Lavoro, supportando iniziative dirette presso le competenti sedi istituzionali, tra le quali si sottolinea la denuncia innanzi alla Commissione Europea. Non si esclude quindi un favorevole intervento legislativo.

I ricavi di vendita per l'intero anno 2021 si attestano ad Euro 624,9 milioni rispetto agli Euro 495,1 milioni dell'anno precedente. Nel corso dell'esercizio 2021 il risultato operativo (o EBIT, risultato prima dei proventi e oneri finanziari e delle imposte) si attesta ad Euro 13 milioni. (Euro 6,5 milioni nel 2020). L'utile netto risulta pari ad Euro 10,5 milioni rispetto ad Euro 24,5 milioni nel 2020.Nella tabella che segue sono esposti i dati economici della Capogruppo per gli esercizi 2021 e 2020.
| (Valori in Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | Variazione 2021/2020 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2021 | % sui Ricavi |
2020 | % sui Ricavi |
valore | % | |
| Ricavi | 624.939.861 | 100,0% | 495.125.689 | 100,0% | 129.814.172 | 26,2% |
| Costi del lavoro somministrato | (555.337.887) | (88,9%) | (440.125.615) | (88,9%) | (115.212.272) | 26,2% |
| Primo margine di contribuzione |
69.601.974 | 11,1% | 55.000.074 | 11,1% | 14.601.900 | 26,5% |
| Altri proventi | 12.562.564 | 2,0% | 8.618.722 | 1,7% | 3.943.842 | 45,8% |
| Costo del lavoro di struttura | (31.216.828) | (5,0%) | (26.367.290) | (5,3%) | (4.849.538) | 18,4% |
| Costi delle materie prime e sussidiarie |
(144.564) | (0,0%) | (146.551) | (0,0%) | 1.987 | (1,4%) |
| Costi per servizi | (31.203.014) | (5,0%) | (22.850.052) | (4,6%) | (8.352.962) | 36,6% |
| Oneri diversi di gestione | (804.424) | (0,1%) | (529.427) | (0,1%) | (274.997) | 51,9% |
| EBITDA | 18.795.708 | 3,0% | 13.725.476 | 2,8% | 5.070.232 | 36,9% |
| Perdita per riduzione di valore di crediti comm.li e altri crediti |
(1.554.315) | (0,2%) | (1.590.739) | (0,3%) | 36.424 | (2,3%) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (4.086.668) | (0,7%) | (5.583.551) | (1,1%) | 1.496.883 | (26,8%) |
| EBITA | 13.154.725 | 2,1% | 6.551.186 | 1,3% | 6.603.539 | 100,8% |
| Ammortamenti Intangible Assets | (182.437) | (0,0%) | (37.907) | (0,0%) | (114.530) | 381,3% |
| EBIT | 12.972.288 | 2,1% | 6.513.279 | 1,3% | 6.459.009 | 99,2% |
| Proventi finanziari | 1.132.588 | 0,2% | 2.932.836 | 0,6% | (1.800.248) | (61,4%) |
| Oneri Finanziari | (579.405) | (0,1%) | (501.473) | (0,1%) | (77.932) | 15,5% |
| Utile (perdite) ante imposte | 13.525.471 | 2,2% | 8.944.642 | 1,8% | 4.580.829 | 51,2% |
| Imposte sul reddito | (2.984.961) | (0,5%) | 15.590.940 | 3,1% | (18.575.901) | (119,1%) |
| Utile netto (perdita) d'esercizio |
10.540.510 | 1,7% | 24.535.582 | 5,0% | (13.995.072) | (57,0%) |

Nella tabella che segue si veda il dettaglio dei costi oggetto di rettifica nell'ambito della determinazione degli indicatori Alternativi di Performance (AP).
| (Euro) | Breve descrizione | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| Costi per servizi | Oneri riferibili principalmente a costi per consulenze e due diligence per acquisizioni |
846.690 | 246.708 |
| Oneri diversi di gestione |
Oneri riferibili alla minusvalenza per vendita immobile di Rodengo Saiano e imposte (Tobix Tax) |
280.187 | - |
| Totale | 1.126.877 | 246.708 | |
| Ammortamenti | Ammortamenti Intangible Asset | 182.437 | 37.907 |
| Totale costi | 1.309.314 | 284.615 | |
| Effetto Fiscale | (354.139) | (79.408) | |
| Imposte sul reddito | Riallineamento fiscale DL 104/2020 art.110 |
(18.006.000) | |
| Totale Impatto a Conto Economico |
955.175 | (17.800.793) |
Nel 2021 gli oneri riferibili principalmente a costi per consulenze e due diligence connessi all'operazione "Quanta" si attestano a Euro 798.778. Gli oneri di diversi di gestione si attestano a Euro 240.187 per la minusvalenza a seguito della vendita dell'immobile di Rodengo Saiano e a Euro 40.000 per Tobix Tax. Gli ammortamenti per intangible assets includono l'ammortamento del patto di non concorrenza per Euro 175.890 e l'ammortamento delle relazioni con la clientela per Euro 6.546. Ciò dà origine a un Utile Netto rettificato di Euro 11.495.685, considerando un effetto fiscale negativo di Euro 354.139.
Nel 2021 i ricavi della Capogruppo risultano pari ad Euro 624.939.861, rispetto ad Euro 495.125.689 nel 2020, mostrando un pieno recupero rispetto ai periodi pre-Covid. Come precedentemente commentato, nel 2021 si è assistito ad una ripresa dell'economia italiana grazie all'avanzamento della campagna vaccinale e all'allentamento delle restrizioni dopo la primavera. L'incremento si è delineato

in maniera marcata dal primo semestre dell'anno, i cui ricavi si sono assestati a +30% rispetto al medesimo periodo del 2020.
I mesi autunnali e invernali hanno risentito del peggioramento della condizione sanitaria a causa della diffusione della variante Omicron che ha portato a un innalzamento dei contagi. Nonostante il contesto di incertezza, la Capogruppo ha chiuso l'anno con un aumento dei ricavi rispetto al 2020 pari al 26,2%.
Nella seguente tabella si espone una sintetica ripartizione dei ricavi per tipologia di servizio:
| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi per somministrazione lavoro temporaneo | 623.694 | 493.840 | 129.854 |
| Ricavi per ricerca e selezione del personale | 278 | 128 | 150 |
| Ricavi per altre attività | 373 | 294 | 79 |
| Riaddebiti a società del gruppo | 595 | 864 | (269) |
| Totale Ricavi | 624.940 | 495.126 | 129.814 |
Il costo del lavoro relativo al personale somministrato evidenzia un aumento di Euro 115.212.272, da Euro 440.125.615 nel 2020 ad Euro 555.337.887 nel 2021, con un'incidenza sui ricavi pari all'88,9%, la medesima registrata nel 2021. La variazione è imputabile al mero aumento dei volumi di attività dell'anno. Si veda la tabella che segue per il dettaglio dei costi del lavoro somministrato:
| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi lavoratori somministrati | 398.292 | 313.839 | 84.453 |
| Oneri sociali lavoratori somministrati | 115.966 | 92.450 | 23.516 |
| Trattamento di fine rapporto lavoratori somministrati | 22.057 | 18.137 | 3.920 |
| Contributi Forma.Temp dipendenti somministrati | 14.950 | 12.651 | 2.299 |
| Altri costi lavoratori somministrati | 4.073 | 3.049 | 1.024 |
| Totale costo del lavoro | 555.338 | 440.126 | 115.212 |
Il Primo margine di contribuzione della Capogruppo è stato, nell'esercizio 2021, pari ad Euro 69.601.974, rispetto ad Euro 55.000.074 nel 2020. L'incidenza sui ricavi è pari all'11,1%, in linea rispetto all'anno precedente.

La voce altri proventi per l'esercizio 2021 si attesta ad Euro 12.562.564, rispetto ad Euro 8.618.722 nel 2020.
La voce accoglie principalmente il riconoscimento di contributi da parte del Forma.Temp (Euro 10.440 migliaia nel 2021, rispetto ad Euro 7.566 migliaia nel 2020) a fronte dei costi sostenuti da Openjobmetis S.p.A. per la realizzazione di corsi di formazione destinati ai lavoratori somministrati tramite operatori qualificati, e altri proventi diversi (Euro 2.122 migliaia al 31 dicembre 2021, rispetto ad Euro 1.053 migliaia nel 2020) principalmente riferibili e un contributo ricevuto dall'Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro a supporto di attività di aggiornamento professionale svolte dal personale somministrato; sono inoltre ricompresi proventi non di competenza del periodo quali l'incasso di crediti precedentemente svalutati e rettifiche di stanziamenti di costi relativi a esercizi precedenti, rimborsi vari oltre ad altri minori.
I contributi sono riconosciuti dal Forma.Temp sulla base della specifica rendicontazione dei costi di pari importo rilevati per l'organizzazione e lo svolgimento delle attività di formazione, effettuata a livello di singola iniziativa.
Il costo del lavoro per il personale di struttura si attesta nel 2021 ad Euro 31.216.828 rispetto ad Euro 26.367.290 nel 2020, evidenziando un aumento di Euro 4.849.538. Si segnala che il 2020 includeva l'effetto economico delle misure straordinarie di riduzione dei costi introdotte al fine di contrastare l'impatto economico derivante dalla pandemia Covid-19, di cui alla precedente nota "Gli impatti della pandemia da Covid-19 e la resilienza del Gruppo Openjobmetis".
L'incidenza sui ricavi si attesta al 5,0%, in riduzione rispetto a quanto consuntivato nel 2020 (5,3%).
Nell'esercizio 2021 i costi per servizi si sono attestati ad Euro 31.203.014, rispetto ad Euro 22.850.052 nel 2020. Come già argomentato in precedenza, la variazione è in parte attribuibile allo sforzo di contenimento dei costi per difendere la redditività a fronte degli effetti economici della pandemia Covid-19 avvenuto nel 2020. Inoltre, si segnala la presenza di oneri riferibili a costi per consulenze e due diligence in relazione all'acquisizione di "Quanta" per Euro 799 migliaia, che oltre a ulteriori Euro

48 migliaia per spese legali e consulenze fiscali, sono oggetto di rettifica al fine del calcolo dell'EBITA rettificato come specificato nel paragrafo seguente.
I costi per servizi includono i costi sostenuti per l'organizzazione di corsi di formazione per il personale somministrato, pari ad Euro 10.466 migliaia per il 2021, rispetto ad Euro 7.562 migliaia nel corso dell'esercizio 2020. Il Gruppo riceve dal Forma.Temp contributi a copertura dei costi sostenuti per le attività di formazione realizzate, a fronte della precisa e puntuale rendicontazione di tali costi. I residui costi dei servizi, si riferiscono prevalentemente a costi per consulenze fiscali, legali, informatiche e aziendali e a costi per segnalatori e studi di consulenza professionale.
I costi per servizi al netto del valore dei contributi ricevuti dall'ente Forma.Temp per l'organizzazione di corsi di formazione per il personale somministrato, sono pari ad Euro 20.737 migliaia nel 2021, rispetto ad Euro 15.288 migliaia nel 2020. L'incidenza sui ricavi è in leggera diminuzione rispetto al precedente esercizio (da 3,8% nel 2020 a 3,3% nel 2021).
Si rileva che nell'esercizio 2021 Openjobmetis S.p.A. si conferma main sponsor della Pallacanestro Varese, società sportiva di livello nazionale e militante nel massimo campionato di Basket italiano.
Al netto dei costi per l'organizzazione dei corsi al personale somministrato e dei costi oggetto di rettifica ai fini del calcolo dell'EBITA rettificato già in precedenza specificati, l'incidenza dei residui costi per servizi sui ricavi, che si riferiscono prevalentemente a costi per consulenze fiscali, legali, informatiche e aziendali, si attesta intorno al 3,2%
| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Costi per organizzazione corsi personale somministrato | 10.466 | 7.562 | 2.904 |
| Costi per aggiornamento competenze personale somministrato | 1.157 | - | 1.157 |
| Costi per consulenze fiscali, legali, informatiche, aziendali | 5.355 | 5.076 | 279 |
| Costi per consulenze commerciali | 2.218 | 2.057 | 161 |
| Costi per servizi di due diligence e consulenze | 847 | 247 | 600 |
| Costi per segnalatori e studi di consulenza professionale | 4.549 | 2.875 | 1.674 |
| Costi per pubblicità e sponsorizzazione | 1.909 | 1.189 | 720 |
| Costi per utilities | 949 | 793 | 156 |
| Compensi al collegio sindacale | 88 | 88 | 0 |
| Altre | 3.665 | 2.963 | 702 |
| Totale costi per servizi | 31.203 | 22.850 | 8.353 |

Nel 2021 l'EBITDA, si è attestato ad Euro 18.795.708, rispetto ad Euro 13.725.476 realizzati nel corso del 2020. L'EBITDA rettificato è risultato pari ad Euro 19.922.585 nel 2021, rispetto ad Euro 13.972.184 consuntivati nel 2020, in relazione a quanto commentato con riferimento ai costi per servizi e agli oneri di gestione riferibili alla minusvalenza per l'alienazione dell'immobile di Rodengo Saiano pari a Euro 240 migliaia e alla Tobin Tax pari a Euro 40 migliaia.
L'EBITA consuntivato nel 2021 si attesta ad Euro 13.154.725 rispetto ad Euro 6.551.186 nel 2020 e L'EBITA rettificato risulta pari ad Euro 14.281.602 rispetto ad Euro 6.797.894 nel 2020.
Nel 2021 gli ammortamenti e svalutazioni sono pari ad Euro 4.269.105, rispetto ad Euro 5.621.458 del 2020. La quota di ammortamento relativa agli intangible assets include l'ammortamento per il patto di non concorrenza pari a Euro 175.890 e l'ammortamento per le relazioni pari ad Euro 6.546 (Euro 37.907 nel 2020). Si precisa che nel 2020 per la società HC S.r.l., a seguito delle perdite registrate, si è proceduto alla svalutazione parziale della partecipazione per un importo pari ad Euro 1.500 migliaia.
Il totale delle svalutazioni nel 2021 è pari ad Euro 1.554.315, rispetto ad Euro 1.590.739 nel 2020. L'incidenza rispetto ai ricavi totali si attesta allo 0,23%, sostanzialmente in linea con l'anno precedente. Il Management ritiene fisiologica tale incidenza sui ricavi.
Il risultato operativo di Openjobmetis S.p.A., per effetto di quanto sopra riportato, è stato nel 2021 pari ad Euro 12.972.288, rispetto ad Euro 6.513.279 nel 2020.
I proventi e oneri finanziari netti evidenziano un saldo netto positivo di Euro 553.183 nel 2021 rispetto ad Euro 2.431.363 nel 2020. Si precisa che, a seguito dell'adozione del principio contabile IFRS 16, il dato include la contabilizzazione di oneri finanziari relativi alle passività di leasing per Euro 176.436 nel 2021 ed Euro 174.924 nel 2020, come precedentemente commentato. Inoltre, nel 2021 i dividendi da controllate si attestano ad Euro 1.100 migliaia, rispetto ad Euro 2.700 migliaia nel 2020.

Nel 2021 sono contabilizzate imposte sul reddito per un valore negativo pari ad Euro 2.984.961, rispetto ai positivi Euro 15.590.940 nel 2020. La voce si compone di imposte correnti IRES ed IRAP per Euro 3.491 migliaia, rispetto ad Euro 2.509 migliaia nell' esercizio precedente, imposte differite per un ammontare pari ad Euro 74 migliaia e imposte relative a esercizi precedenti pari a Euro (580).
Nel corso del 2021 la società Openjobmetis ha firmato l'accordo con l'Agenzia delle Entrate per il regime di tassazione agevolata dei redditi derivanti dall'utilizzo del marchio "Openjobmetis" (Patent Box) ed in seguito alla presentazione delle dichiarazioni integrative per gli anni di imposta 2016, 2017 e 2018 beneficia di un credito di imposta per Euro 578 migliaia, rilevato come provento a conto economico.
Si ricorda che nell'esercizio 2020 la Società ha usufruito della possibilità di riallineare il valore fiscale dell'avviamento, come previsto dal DL 104/2020, art. 110 commi 8 e 8bis, con un effetto positivo sulle imposte sul reddito per complessivi Euro 18.006 migliaia. Per ulteriori informazioni si rimanda al punto 27 della nota integrativa al bilancio separato.
Per effetto di quanto sopra esposto, l'utile netto del 2021 si attesta ad Euro 10.540.510, rispetto ad un utile netto di Euro 24.535.582 nell'esercizio precedente.
L' utile netto d'esercizio rettificato, come indicato nella seguente tabella, nel 2021 si attesta ad Euro 11.495.685, rispetto ad un utile rettificato di Euro 6.734.789 nell'esercizio 2020.
| Utile netto Rettificato (valori in Euro) | 2021 | 2020 |
|---|---|---|
| Utile netto d'esercizio | 10.540.510 | 24.535.582 |
| Oneri riferibili principalmente a costi per consulenze e due diligence per acquisizioni |
846.690 | 246.708 |
| Oneri riferibili alla minusvalenza per alienazione cespiti e imposte Tobin Tax | 280.187 | |
| Ammortamento Intangible assets (Relazioni con la clientela e patto di non concorrenza) |
182.437 | 37.907 |
| Effetto Fiscale | (354.139) | (79.408) |
| Riallineamento fiscale DL 104/2020 art.110 | (18.006.000) | |
| Utile netto d'esercizio Rettificato | 11.495.685 | 6.734.789 |

Nella tabella che segue è esposto il prospetto separato della situazione patrimoniale-finanziaria riclassificato in ottica finanziaria della Capogruppo per gli esercizi al 31 Dicembre 2021 e al 31 Dicembre 2020.
| (valori in Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | Variazione 2021/2020 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2021 | % su CIN* / Totale fonti |
2020 | % su CIN* / Totale fonti |
Valore | % | |
| Attività immateriali e avviamento |
73.180.621 | 43,9% | 72.018.228 | 51,7% | 1.162.393 | 1,6% |
| Immobili, impianti e macchinari | 2.806.475 | 1,7% | 2.285.884 | 1,6% | 520.591 | 22,8% |
| Diritto all'uso per leasing | 9.039.938 | 5,4% | 10.503.134 | 7,5% | (1.463.196) | (13,9%) |
| Altre attività e passività non correnti nette |
56.450.821 | 33,9% | 25.917.393 | 18,6% | 30.533.428 | 117,8% |
| Totale attività/passività non correnti |
141.477.855 | 84,9% | 110.724.639 | 79,5% | 30.753.216 | 27,8% |
| Crediti commerciali | 120.222.585 | 72,1% | 103.927.293 | 74,6% | 16.295.292 | 15,7% |
| Altri crediti | 8.430.207 | 5,1% | 7.541.744 | 5,4% | 888.463 | 11,8% |
| Attività per imposte correnti | - | 0,0% | 232.911 | 0,2% | (232.911) | (100,0%) |
| Debiti commerciali | (10.497.662) | (6,3%) | (9.179.178) | (6,6%) | (1.318.484) | 14,4% |
| Benefici ai dipendenti correnti | (52.161.781) | (31,3%) | (40.996.388) | (29,4%) | (11.165.393) | 27,2% |
| Altri debiti | (37.583.527) | (22,5%) | (30.468.878) | (21,9%) | (7.114.649) | 23,4% |
| Passività per imposte correnti | (1.361.443) | (0,8%) | (717.000) | (0,5%) | (644.443) | 89,9% |
| Fondi per rischi ed oneri correnti |
(1.838.839) | (1,1%) | (1.715.673) | (1,2%) | (123.166) | 7,2% |
| Capitale circolante netto | 25.209.540 | 15,1% | 28.624.831 | 20,5% | (3.415.291) | (11,9%) |
| Totale impieghi - capitale investito netto |
166.687.397 | 100,0% | 139.349.469 | 100,0% | 27.337.926 | 19,6% |
| Patrimonio netto | 132.863.628 | 79,7% | 120.375.744 | 86,4% | 12.487.884 | 10,4% |
| Indebitamento finanziario netto | 33.195.757 | 19,9% | 18.334.663 | 13,2% | 14.861.094 | 81,1% |
| Benefici ai dipendenti | 628.012 | 0,4% | 639.062 | 0,5% | (11.050) | (1,7%) |
| Totale fonti | 166.687.397 | 100,0% | 139.349.469 | 100,0% | 27.337.928 | 19,6% |
* Capitale Investito Netto

Le attività immateriali e avviamento ammontano al 31 Dicembre 2021 a complessivi Euro 73.180.621, rispetto ad Euro 72.018.228 al 31 Dicembre 2020 e sono composte principalmente da avviamento, relazioni con la clientela, software e patto di non concorrenza
Il valore dell'avviamento è riconducibile per Euro 44.572 migliaia alle operazioni di acquisizione realizzate prima del 2011 e all'operazione di aggregazione con WM S.r.l realizzata nel 2007, per Euro 27.164 migliaia all'operazione di acquisizione e successiva fusione per incorporazione di Metis S.p.A. effettuata nel 2011.
La voce, nel 2021 pari ad Euro 56.450.821 (Euro 25.917.393 nel 2020), comprende l'effetto netto dal riallineamento del valore fiscale dell'avviamento, come previsto dal DL 104/2020, art. 110, commi 8 e 8 bis così come contabilizzato al 31 dicembre 2020 (Euro 19.755 migliaia al 31 Dicembre 2021 rispetto a Euro 20.158 al 31 Dicembre 2020). Sono inoltre contabilizzate passività per imposte non correnti per Euro 717 migliaia (Euro 1.435 migliaia al 31 Dicembre 2020), relativa alla rata dell'imposta sostitutiva da pagare nel 2023 (per maggiori dettagli si rimanda al punto 27 delle note esplicative al bilancio separato). Inoltre, la voce include partecipazioni in imprese controllate per Euro 36.271.607 nel 2021 (Euro 5.454.487 nel 2020). Rispetto al precedente anno è stata iscritta a bilancio la partecipazione in "Quanta S.p.A", il cui valore di carico è pari a Euro 29.817.120. Si ricorda che con decorrenza 1° gennaio 2022, la società in oggetto è incorporata nella controllante Openjobmetis S.p.A. Infine, è incluso il debito relativo al patto di non concorrenza sottoscritto con il venditore di "Quanta" pari a Euro 900.000.
Al 31 Dicembre 2021 i crediti commerciali ammontano ad Euro 120.222.585, rispetto ad Euro 103.927.293 al 31 Dicembre 2020, ed includono crediti commerciali verso parti correlate per Euro 69 migliaia (Euro 168 migliaia al 31 Dicembre 2020). La voce risulta iscritta nel bilancio separato al netto di un fondo svalutazione pari ad Euro 6.096 migliaia (Euro 5.455 migliaia al 31 Dicembre 2020).
Nel corso del 2020 sono state effettuate cessioni di crediti per un ammontare complessivo di Euro 9.810 migliaia (Euro 5.420 migliaia nel corso del precedente esercizio).
I giorni medi di dilazione (DSO) accordati ai clienti appaiono diminuiti rispetto all'esercizio

precedente, da 76 giorni a 69 giorni. Calcolando il DSO solo sul quarto trimestre 2021, ovvero crediti/fatturato trimestrale * 90gg, si ottiene un DSO di 63 giorni, inferiore rispetto a quello dello stesso periodo del 2020 (66 giorni).
Non esistono crediti che beneficiano di copertura assicurativa.
Non esistono profili di rischio nel credito verso parti correlate.
Non vi sono particolari concentrazioni dei crediti in specifici settori merceologici.
L'esposizione al 31 Dicembre 2021 verso i primi 10 clienti rappresenta circa il 17% del monte crediti complessivo.
Al 31 Dicembre 2021 gli altri crediti ammontano complessivamente ad Euro 8.430.207 rispetto ad Euro 7.541.744 al 31 Dicembre 2020, e si riferiscono principalmente a crediti verso Forma.Temp per Euro 4.247 migliaia (Euro 4.575 migliaia al 31 Dicembre 2020), riferibili al rimborso dell'integrazione salariale (TIS) anticipato ai lavoratori somministrati, a crediti verso tesoreria INPS per TFR per Euro 1.725 migliaia (Euro 832 migliaia al 31 Dicembre 2020), a risconti attivi per Euro 890 migliaia (Euro 741 migliaia al 31 Dicembre 2020), a crediti verso erario per rimborsi per Euro 104 migliaia (Euro 133 migliaia al 31 Dicembre 2020), a crediti per consolidato fiscale per Euro 225 migliaia (Euro 109 migliaia nel 2020) ad altri crediti in contenzioso per Euro 1.095 migliaia relativi al credito verso un ex amministratore di Metis S.p.A. per spese ingiustificate (invariati rispetto al 31 Dicembre 2020), e ad altri minori per Euro 144 migliaia (Euro 57 migliaia nel 2020).
La voce crediti verso tesoreria INPS per TFR si riferisce al valore del TFR del personale somministrato cessato che viene anticipato da Openjobmetis S.p.A. al lavoratore e chiesto a rimborso alla tesoreria INPS, cui è stato precedentemente versato.
La voce risconti attivi si riferisce principalmente a costi non di competenza per sponsorizzazioni, commissioni bancarie e canoni vari non afferenti a contratti di leasing.
Al 31 Dicembre 2021 i debiti commerciali ammontano complessivamente ad Euro 10.497.662, rispetto ad Euro 9.179.178 al 31 Dicembre 2020. Non si segnalano debiti commerciali verso parti

correlate. Alla data del 31 dicembre 2021 non sussistono concentrazioni di debiti verso un numero limitato di fornitori.
Al 31 Dicembre 2021 i debiti per benefici ai dipendenti correnti ammontano complessivamente ad Euro 52.161.781, rispetto ad Euro 40.996.388 al 31 Dicembre 2020. La voce si riferisce principalmente ai debiti per stipendi e competenze da liquidare al personale somministrato e al personale di struttura, oltre al debito per TFR verso il personale somministrato.
Data la natura dell'attività svolta dalla Società e la durata media dei contratti di lavoro con i lavoratori somministrati, il beneficio ai dipendenti rappresentato dal Trattamento di Fine Rapporto dei lavoratori somministrati è liquidato periodicamente ed è stato conseguentemente considerato fra le passività correnti. Pertanto, non vi è stata la necessità di effettuare alcuna valutazione attuariale e la passività corrisponde all'obbligazione dovuta ai dipendenti somministrati al termine del contratto.
L'incremento è strettamente connesso all'aumento dei ricavi di somministrazione.
Le passività per imposte correnti al 31 Dicembre 2021 sono pari ad Euro 1.361.443 (Euro 717.000 al 31 Dicembre 2020) e si riferiscono alla seconda rata dell'imposta sostitutiva ex DL 104/2020, art. 110, commi 8 e 8 bis pari a 717 migliaia (importo invariato rispetto al 2020), al debito verso erario per consolidato fiscale pari a 554 migliaia e a debito IRAP pari a Euro 90 migliaia. Per maggiori dettagli si rimanda al punto 27 delle note esplicative al bilancio separato.
Al 31 Dicembre 2020 gli altri debiti ammontano complessivamente ad Euro 37.583.527, rispetto ad Euro 30.468.878 al 31 Dicembre 2020. La voce si riferisce principalmente a debiti verso istituti previdenziali per Euro 22.336 migliaia al 31 Dicembre 2021 (Euro 18.142 migliaia al 31 Dicembre 2020), debiti tributari prevalentemente per ritenute ai dipendenti per Euro 13.400 migliaia (Euro 9.871 migliaia al 31 Dicembre 2020) il cui incremento è riferibile alla crescita del fatturato e al consolidamento di "Quanta". Inoltre, la voce include debiti verso Forma.Temp per Euro 1.013 migliaia (Euro 1.092 al 31 Dicembre 2020, debiti verso controllate per consolidato fiscale per Euro 385 migliaia (Euro 442 migliaia al 31 Dicembre 2020) e altri debiti per Euro 450 migliaia (Euro 922 migliaia al 31 Dicembre 2020).

Il patrimonio netto al 31 Dicembre 2021 ammonta ad Euro 132.863.628, rispetto ad Euro 120.375.744 al 31 Dicembre 2020.
La variazione del patrimonio netto registrata tra il 31 Dicembre 2020 e il 31 Dicembre 2021 è principalmente riferibile agli effetti dell'acquisizione della controllata Quanta per Euro 4.817 migliaia in relazione alla porzione del corrispettivo riconosciuto tramite azioni proprie, alla distribuzione di dividendi per Euro 1.433 migliaia e alla variazione della riserva per l'acquisto di azioni proprie per Euro 1.721 migliaia, oltre all'utile del periodo.
L'indebitamento finanziario netto evidenzia un saldo negativo pari ad Euro 33.195.757 al 31 Dicembre 2021, rispetto ad un saldo negativo di Euro 18.334.663 al 31 Dicembre 2020.
Di seguito si riporta l'indebitamento finanziario netto della Capogruppo al 31 Dicembre 2021 e al 31 Dicembre 2020, calcolato secondo quanto previsto dagli Orientamenti in materia di obblighi di informativa pubblicati da ESMA in data 4 marzo 2021 e dal Richiamo di attenzione n.5/21 di CONSOB del 29 aprile 2021.
| (valori in migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | Variazione 2021/2020 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | Valore | % | ||
| A | Disponibilità liquide | 19 | 20 | (1) | (5,0%) |
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | 5.076 | 13.856 | (8.780) | (63,4%) |
| C | Altre attività finanziarie correnti | 5.008 | - | 5.008 | 100,0% |
| D | Liquidità (A+B+C) | 10.103 | 13.876 | (3.773) | (27,2%) |
| E | Debito finanziario corrente | (24.345) | (14.157) | (10.188) | 72,0% |
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente | (2.991) | (3.155) | 164 | (5,2%) |
| G | Indebitamento finanziario corrente (E+F) | (27.336) | (17.312) | (10.024) | 57,9% |
| H | Indebitamento finanziario corrente netto(G+D) | (17.233) | (3.436) | (13.797) | 401,5% |
| I | Debito finanziario non corrente | (15.963) | (14.900) | (1.063) | 7,1% |
| J | Strumenti di debito | - | - | - | - |
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | - | - | - | - |
| L | Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) | (15.963) | (14.900) | (1.063) | 7,1% |

| (valori in migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | Variazione 2021/2020 | ||
|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | Valore | % | |
| M Totale Indebitamento finanziario (H+L) |
(33.196) | (18.335) | (14.859) | 81,0% |
L'adozione delle previsioni degli Orientamenti in materia di obblighi di informativa pubblicati da ESMA in data 4 Marzo 2021 e dal Richiamo di attenzione n.5/21 del 29 aprile 2021 da parte di CONSOB non ha comportato impatti significativi sulla determinazione della posizione finanziaria netta della Capogruppo al 31 Dicembre 2021 e al 31 Dicembre 2020.
La Società è parte di contenziosi e cause legali in essere. Sulla base del parere dei consulenti legali e fiscali, gli amministratori non prevedono che l'esito di tali azioni in corso avranno un effetto significativo sulla situazione patrimoniale finanziaria della Società, oltre quanto già stanziato in bilancio.
In particolare:
Nel corso del 2021, l'Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale della Lombardia – Ufficio Grandi Contribuenti, ha avviato un'attività di verifica fiscale a carico della Capogruppo, Openjobmetis S.p.A., con riferimento ai periodi d'imposta 2016 e 2017.
L'attività di verifica ha avuto ad oggetto il trattamento ai fini IVA dell'attività di formazione professionale finanziata ricevuta dalla Società in qualità di committente, destinata ai lavoratori somministrati.
In data 23 Dicembre 2021, l'Agenzia delle Entrate ha notificato l'avviso di accertamento n. TMB061T00556/2021, avente per oggetto la presunta indetraibilità dell'IVA per l'anno 2017, pari ad Euro 2.727.981,88, sulle prestazioni di formazione finanziata attraverso il fondo Formatemp, che nella loro ricostruzione sarebbero invece soggette all'applicazione dell'esenzione IVA di cui all'art 10 comma 1 n 20 del DPR 633/72.
Con riferimento al periodo di imposta 2016, l'Agenzia delle Entrate ha redatto in data 9 Dicembre 2021 un processo verbale giornaliero volto ad illustrare le risultanze dell'attività di controllo effettuata, secondo cui, la Società, avrebbe illegittimamente detratto IVA per Euro 2.072.363,82, con i medesimi presupposti applicati con riferimento all'esercizio 2017, senza dar seguito, al momento, alla notifica del relativo avviso di accertamento.

La Società, -, sentiti i propri consulenti ritiene di disporre di varie ragioni a supporto del proprio operato -, sottolinea la propria ferma opposizione alle contestazioni sollevate dall'Agenzia delle Entrate e la volontà di procedere con il contenzioso per quanto necessario al fine del riconoscimento delle proprie ragioni.
• Le contestazioni sollevate dall'Agenzia delle Entrate si iscrivono in un filone che ha interessato, ad oggi, diverse Agenzie per il Lavoro; ne consegue che nel corso dei prossimi mesi non si esclude la pubblicazione di nuove pronunce giurisprudenziali potenzialmente favorevoli alla tesi difensiva della Società. A tutela degli interessi di categoria sono intervenute le associazioni rappresentative delle Agenzie per il Lavoro, supportando iniziative dirette presso le competenti sedi istituzionali, tra le quali si sottolinea la denuncia innanzi alla Commissione Europea. Non si esclude quindi un favorevole intervento legislativo.

L'andamento generale del mercato del lavoro somministrato è influenzato da una serie di fattori al di fuori dal controllo del Gruppo, tra cui le condizioni economiche generali e il livello occupazionale. La domanda di lavoratori somministrati è correlata con il trend del PIL.
Condizioni economiche negative in Italia potrebbero influenzare negativamente la domanda di lavoratori somministrati e comportare il proliferare di figure irregolari nel mercato del lavoro, con conseguenti effetti negativi sull'attività del Gruppo e sui risultati attesi.
Il settore del lavoro somministrato è altamente competitivo e vede quali operatori anche grandi multinazionali in grado di adattarsi tempestivamente ai cambiamenti del mercato e di offrire servizi a condizioni economiche competitive, grazie alla solidità finanziaria di cui dispongono, agli strumenti di marketing a cui possono ricorrere e alle economie di scala che riescono a realizzare.
Pertanto, non si può escludere che la struttura attuale di Openjobmetis S.p.A. si riveli non adeguata al contesto competitivo e che al fine di mantenere la propria competitività debba fronteggiare eventuali iniziative poste in essere da altri players del mercato, con la conseguenza che la stessa potrebbe dover sostenere costi non preventivati, con possibili ripercussioni sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo
A partire dalla sua introduzione nel 2003, il contratto di somministrazione è stato oggetto di successivi interventi legislativi che ne hanno via via modificato l'ambito di applicazione.
Nel quadro di questa continua evoluzione normativa, tuttavia non è possibile escludere futuri interventi legislativi che potrebbero restringere le fattispecie nelle quali sia ammesso l'utilizzo del contratto di somministrazione, a tempo indeterminato o determinato, ovvero la possibile futura introduzione di tipologie contrattuali alternative al lavoro subordinato.
Eventuali interventi legislativi e/o a livello di contrattazione collettiva in merito ai servizi di formazione potrebbero influire negativamente sulla possibilità per il Gruppo di gestire corsi per la

formazione professionale dei lavoratori somministrati e, in definitiva, sulla capacità di fornire alle aziende utilizzatrici lavoratori somministrati con una formazione adeguata e competitiva alle medesime condizioni attuali, nonché sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo.
Il Gruppo monitora attentamente le evoluzioni normative e di contrattazione collettiva relative al contratto di somministrazione e ai servizi di formazione, anche tramite l'adesione all'associazione di categoria Assosomm.
Il Gruppo potrebbe in futuro subire ripercussioni negative da eventuali pregiudizi alla reputazione.
Openjobmetis S.p.A. e le società del Gruppo Seltis Hub S.r.l., HC S.r.l., Family Care S.r.l., Quanta S.p.A., acquisita in data 26 Maggio 2021, conducono il proprio business sulla base di autorizzazioni rilasciate dal Mistero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la cui titolarità è indispensabile al fine dello svolgimento delle attività.
In particolare: a) Openjobmetis S.p.A. e Quanta S.p.A. svolgono attività di somministrazione di lavoro in virtù di un'autorizzazione ministeriale ex articolo 4, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 276/2003; b) Seltis Hub S.r.l. è titolare di un'autorizzazione ministeriale ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 276/2003, per lo svolgimento di attività di ricerca e selezione del personale; c) HC S.r.l. (già Corium S.r.l.) è titolare di un'autorizzazione ministeriale ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera d), del decreto legislativo 276/2003, per il supporto alla ricollocazione professionale; d) Family Care S.r.l. svolge attività di somministrazione di lavoro in virtù di un'autorizzazione ministeriale provvisoria ex articolo 4, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 276/2003 (secondo le previsioni di legge per le nuove APL viene concessa una concessione ministeriale provvisoria che decorso il termine di 2 anni può essere richiesta a tempo indeterminato); si precisa che le società Lyve S.r.l. e Quanta Risorse Umane S.p.A. non detengono alcuna autorizzazione ministeriale. Family Care S.r.l ha avviato il procedimento per il rilascio dell'autorizzazione definitiva.
Nel corso degli esercizi precedenti e nel corso di quello corrente, le autorizzazioni ministeriali concesse alle società del Gruppo non sono state oggetto di revoca né di sospensione. Inoltre, nel medesimo periodo, le società del Gruppo non hanno ricevuto rilievi dalle competenti autorità, né sono state parti in procedimenti, relativamente alle autorizzazioni ministeriali.

Il Gruppo monitora attentamente la corretta applicazione delle previsioni normative e l'assolvimento degli adempimenti necessari per il mantenimento delle condizioni previste dalle autorizzazioni ministeriali vigenti.
Sebbene alla data odierna non sussistano ragioni per ritenere che le suddette autorizzazioni possano essere sospese o revocate, non si può escludere che questo avvenga in futuro, anche a seguito di eventuali evoluzioni delle disposizioni normative applicabili con la possibile conseguenza che la prosecuzione del business della Società medesima ne sarebbe pregiudicata.
Il Gruppo ricorre al finanziamento bancario per finanziare il proprio capitale circolante al fine di far fronte alle proprie esigenze di cassa e alle obbligazioni di pagamento delle retribuzioni dei propri dipendenti e dei lavoratori somministrati.
Ne deriva che un'eventuale revoca, da parte delle banche, delle linee di credito o degli affidamenti in essere potrebbe incidere negativamente sulla posizione finanziaria della Società con il rischio che la stessa per far fronte alle proprie obbligazioni di pagamento non trovi altre forme di finanziamento ovvero le trovi a condizioni meno vantaggiose.
Alla data del 31 Dicembre 2021, il Gruppo ha un'esposizione finanziaria pari a circa Euro 61.333 migliaia, al lordo delle disponibilità liquide, di cui Euro 11.491 migliaia riferibili a "Quanta". Con riferimento all'esercizio precedente, l'esposizione debitoria al lordo delle disponibilità liquide (comprese banche e altri finanziatori) del Gruppo al 31 Dicembre 2020 era pari ad Euro 34.377 migliaia.
Con particolare riferimento al Contratto di finanziamento stipulato nel 2019 ed in essere al 31 Dicembre 2021, si segnala che esso prevede: (a) l'obbligo della Società di rispettare uno specifico parametro finanziario, da calcolarsi con cadenza annuale sulle voci di bilancio consolidato del Gruppo, (b) alcuni eventi di inadempimento che comportano la facoltà per i soggetti finanziatori di risolvere il Contratto di Finanziamento, ovvero di recedere dallo stesso e dichiarare la Società decaduta dal beneficio del termine, a seconda dei casi.
Alla data del 31 Dicembre 2021 le società del Gruppo sono parte di contenziosi e cause legali in essere.

In considerazione del settore di attività in cui operano, sono esposte al rischio di essere coinvolte in procedimenti giudiziali e/o arbitrali di natura giuslavoristica, sia con riferimento ai lavoratori somministrati e alla struttura organizzativa del Gruppo che in relazione a contratti stipulati con collaboratori esterni, inclusi consulenti commerciali, segnalatori e studi di consulenza professionale, con potenziali effetti negativi sulla situazione finanziaria del Gruppo.
L'indebitamento finanziario del Gruppo presenta tassi di interesse variabile, pertanto il Gruppo potrebbe essere esposto ai rischi connessi alle fluttuazioni di tali tassi. Al fine di fare fronte a detti rischi, il Gruppo ha adottato strumenti di copertura parziale dal rischio di variazioni dei tassi di interesse. Più precisamente, sono stati stipulati contratti derivati, qualificabili come "hedging instruments", volti a trasformare i tassi variabili applicati in tassi fissi medi sulla quota di finanziamento oggetto di copertura, pari al 50% del valore nominale della linea amortizing per i primi tre anni.
Non si può escludere che eventuali fluttuazioni imprevedibili dei tassi di interesse comportino conseguenze negative minime sulla situazione finanziaria del Gruppo, tenuto anche conto del ridotto indebitamento.
Il Gruppo mantiene un frazionamento della clientela, e, conseguentemente, riduce i rischi legati al recupero dei crediti; il bilancio consolidato chiuso al 31 Dicembre 2021 mostra crediti del Gruppo verso clienti per un importo pari ad Euro 153.040 migliaia, al netto del fondo svalutazione crediti pari ad Euro 6.699 migliaia. Tali crediti risultano inoltre iscritti al netto di un importo pari a Euro 4.099 migliaia corrispondente alla svalutazione emersa dalla rilevazione al fair value dei crediti commerciali di Quanta S.p.A. alla data di acquisizione. I crediti verso clienti ammontavano ad Euro 108.911 migliaia al 31 Dicembre 2020, netto del fondo svalutazione crediti pari ad Euro 5.545 migliaia. L'incremento dei crediti commerciali e del relativo fondo è da attribuire principalmente al consolidamento di "Quanta" e all'incremento dei volumi di attività nel 2021.
Non si può escludere che l'eventuale inadempimento delle obbligazioni di pagamento da parte dei clienti, o il semplice ritardo nell'esecuzione di detti pagamenti, possa diminuire la liquidità a disposizione della Società e del Gruppo, incrementando la necessità di ricorrere a ulteriori fonti di finanziamento.

Inoltre, il deterioramento delle condizioni economiche o eventuali andamenti negativi dei mercati del credito potrebbero impattare negativamente sui rapporti con i clienti, compromettendo la possibilità per il Gruppo di recuperare i propri crediti commerciali, con possibili effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
***
Si rammenta infine che gli obiettivi e le politiche in materia di gestione dei rischi finanziari sono descritti negli appositi paragrafi delle Note Esplicative al bilancio separato e consolidato.

I rapporti intrattenuti tra le società del Gruppo e dal Gruppo con le parti correlate, individuate sulla base dei criteri definiti dallo IAS 24 - Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate – e dalle disposizioni CONSOB emanate in materia, sono prevalentemente di natura commerciale e sono relativi ad operazioni effettuate a normali condizioni di mercato.
Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 12 Ottobre 2015, ha approvato e successivamente aggiornato, da ultimo in data 29 Giugno 2021, la procedura per le operazioni con parti correlate, ai sensi dell'articolo 2391-bis del Codice Civile e del "Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate" adottato dalla CONSOB con delibera N. 17221 del 12 Marzo 2010 e successive modificazioni. La citata procedura è disponibile sul sito internet della società.
Openjobmetis S.p.A., che si occupa principalmente di somministrazione di lavoro, controlla direttamente il 100% di:
Inoltre, Openjobmetis S.p.A. controlla direttamente il 92,86% di HC S.r.l.., società focalizzata su formazione, coaching e outplacement ed il 50,66% di Lyve S.r.l. società di formazione che opera soprattutto nel settore dei servizi assicurativi e finanziari.

Openjobmetis S.p.A. intrattiene rapporti con le altre società del Gruppo in relazione a operazioni di natura commerciale a condizioni di mercato. I ricavi fatturati da Openjobmetis S.p.A. verso le controllate si riferiscono principalmente a una serie di servizi di direzione generale, di assistenza contabile ed amministrativa, di controllo di gestione, di gestione del personale, di direzione commerciale, di recupero crediti, di servizi di EDP e dataprocessing, di call center, di acquisti erogati dalla capogruppo nei confronti delle altre società del Gruppo, nonché al distacco di personale. I ricavi fatturati da Openjob Consulting S.r.l. a Openjobmetis S.p.A. e Family Care S.r.l. – Agenzia per il Lavoro sono relativi al servizio di elaborazione dei cedolini dei lavoratori somministrati, incluso il calcolo dei versamenti contributivi assistenziali e fiscali (ritenute) e l'elaborazione di adempimenti periodici e annuali oltre a servizi di formazione.
Si segnala che, ai sensi degli articoli dal 117 al 129 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito (T.U.I.R.), tra la società Openjobmetis S.p.A. e le controllate Openjob Consulting S.r.l., Seltis Hub S.r.l., HC S.r.l., e Family Care S.r.l. sono stati firmati accordi relativi all'esercizio dell'opzione per il regime del consolidato fiscale beneficiando in tal modo della possibilità di compensare i redditi imponibili con perdite fiscali in un'unica dichiarazione. Gli accordi triennali si intendono tacitamente rinnovati per il successivo triennio, a meno che non siano revocati.
Nella seguente tabella sono evidenziati i rapporti economici e patrimoniali tra le diverse società del Gruppo nel corso dei periodi indicati (valori elisi nel bilancio consolidato):
| (Valori in Euro migliaia) | ||
|---|---|---|
| Anno | 2021 | 2020 |
| Ricavi | ||
| Openjobmetis vs Openjob Consulting | 262 | 307 |
| Openjobmetis vs HC | 94 | 122 |
| Openjobmetis vs Seltis Hub | 210 | 344 |
| Openjobmetis vs Family Care | 128 | 297 |
| Openjobmetis vs Quanta | 8 | - |
| Openjob Consulting vs Openjobmetis | 1.276 | 1.113 |
| Openjob Consulting vs Family Care | 89 | 157 |
| HC vs Seltis Hub | 13 | 2 |
| HC vs Openjobmetis | 11 | 33 |
| Lyve vs Openjobmetis | 13 | - |
| Quanta vs Quanta Risorse Umane | 607 | - |
| Quanta Risorse Umane vs Quanta | 1.638 | - |
| Totale Ricavi/Costi | 4.349 | 2.375 |
| Ricavi / Costi infragruppo tra le società del gruppo Openjobmetis S.p.A. | |
|---|---|
| -------------------------------------------------------------------------- | -- |

| (Valori in Euro migliaia) | ||
|---|---|---|
| Anno | 2021 | 2020 |
| Crediti | ||
| Openjobmetis vs Openjob Consulting | 225 | 137 |
| Openjobmetis vs HC | 69 | 126 |
| Openjobmetis vs Seltis Hub | - | 15 |
| Openjobmetis vs Quanta | 5.008 | - |
| Seltis Hub vs Openjobmetis | 28 | 5 |
| HC vs Openjobmetis | 20 | 121 |
| Family Care vs Openjobmetis | 337 | 317 |
| Quanta vs Quanta Risorse Umane | 174 | - |
| Totale Crediti / Debiti | 5.861 | 721 |
Crediti / Debiti infragruppo tra le società del gruppo Openjobmetis S.p.A.
I compensi complessivi del personale con responsabilità strategiche ammontano ad Euro 3.374 migliaia al 31 Dicembre 2021 e 2.518 migliaia al 31 Dicembre 2020. Per ulteriori dettagli si rimanda al punto 32 delle note esplicative al bilancio separato e consolidato.
Il Consiglio di Amministrazione di Openjobmetis S.p.A. ha provveduto ad individuare i beneficiari della terza tranche del Piano di LTI di Performance Shares 2019- 2021 approvato dall'Assemblea dei Soci del 17 Aprile 2019, tra cui il Presidente del Consiglio di Amministrazione Marco Vittorelli, il Vice Presidente Biagio La Porta, l'Amministratore Delegato Rosario Rasizza, consiglieri e dirigenti con responsabilità strategiche di Openjobmetis, nonché il numero di diritti attribuiti a ciascun beneficiario. Per ulteriori informazioni si rimanda al comunicato stampa diramato in data 14 Maggio 2021 da Openjobmetis S.p.A..
Oltre ai compensi, il Gruppo offre ad alcuni amministratori dirigenti con responsabilità strategiche benefici in natura secondo l'ordinaria prassi contrattuale dei dirigenti d'azienda quali auto aziendali, telefoni cellulari, copertura assicurativa sanitaria e infortuni.
Si segnala inoltre che il Presidente del Consiglio di Amministrazione Marco Vittorelli ed il Consigliere Corrado Vittorelli detengono indirettamente una partecipazione del 17,81%, tramite Omniafin S.p.A. (di cui sono soci con quote paritetiche) e che l'Amministratore Delegato Rosario Rasizza detiene indirettamente una partecipazione del 5,02% tramite MTI Investimenti S.r.l., di cui è socio di maggioranza con una quota del 60% (e restante quota di capitale sociale diviso, ciascuno per il 20%, tra il Vice Presidente Biagio La Porta e la Direttrice del Personale Marina Schejola).

Per i dettagli sulle operazioni con parti correlate si rimanda al punto 32 delle note esplicative al bilancio consolidato ed al punto 31 delle note esplicative al bilancio separato
Nel corso della normale attività di impresa il Gruppo ha prestato servizi di somministrazione di personale e si è avvalsa della collaborazione di parti correlate per importi non significativi ed a normali condizioni di mercato.

In data 25 Gennaio 2021 Openjobmetis S.p.A. ha annunciato di avere sottoscritto un accordo per l'acquisizione del 100% del capitale di Quanta S.p.A. e del 100% del capitale sociale di Quanta Ressources Humaines SA, nonché indirettamente delle rispettive controllate italiane ed estere. In data 26 Maggio 2021 Openjobmetis S.p.A., a seguito del nulla osta da parte dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nonché della scissione del ramo immobiliare a favore del venditore, ha perfezionato, l'acquisizione del 100% del capitale di Quanta S.p.A., e indirettamente del 100% della controllata Quanta Risorse Umane S.p.A. Rispetto all'accordo preliminare sottoscritto in data 25 Gennaio 2021 (cfr. Comunicato pubblicato il 25 Gennaio 2021) le parti hanno di comune accordo escluso dal perimetro dell'operazione tutte le società estere, la cui proprietà è rimasta in capo al venditore. Il corrispettivo concordato è costituito da una parte in denaro pari a €20 milioni e da nr. 528.193 azioni, pari al 3,85% del capitale sociale della Società assegnate in permuta al venditore, in luogo delle originarie nr 685.600 a seguito dell'esclusione dal perimetro di acquisizione di tutte le società estere facenti parte del gruppo Quanta e rimaste in capo al venditore.
In data 23 Giugno 2021 il Consiglio di Amministrazione di Openjobmetis S.p.A. ha approvato il progetto di fusione per incorporazione in Openjobmetis S.p.A. (Società Incorporante) della controllata al 100% Quanta S.p.A. (Società Incorporanda). Il progetto di fusione è stato depositato presso il Registro delle Imprese in data 28 Giugno 2021.
In data 14 Settembre 2021 il Consiglio di Amministrazione di Openjobmetis S.p.A. – ai sensi dell'art. 18.3 dello Statuto Sociale – e l'Assemblea Straordinaria di Quanta S.p.A. hanno approvato la fusione per incorporazione di Quanta S.p.A. in Openjobmetis S.p.A. Successivamente Openjobmetis S.p.A., in data 16 Settembre, ha messo a disposizione del pubblico il verbale delle deliberazioni di detto Consiglio di Amministrazione.
In data 2 Dicembre 2021 è stato iscritto presso il Registro delle Imprese competente l'atto di fusione per incorporazione di Quanta S.p.A in Openjobmetis S.p.A con effetto ai fini civilistici, contabili e fiscali dalle ore 00.00 del giorno 1° gennaio 2022.
Con atto del 19 Aprile 2021 ed efficacia a partire dal 26 Aprile 2021, Jobdisabili S.r.l. è stata dichiarata fusa per incorporazione nella Società Seltis Hub S.r.l.. L'operazione è stata effettuata al fine di riorganizzare il Gruppo Openjobmetis accentrando nella Società Seltis Hub S.r.l. i servizi HR ad alto valore aggiunto.

In data 30 Aprile 2021 l'Assemblea dei Soci ha approvato il bilancio d'esercizio al 31 Dicembre 2020 deliberando la destinazione dell'utile di esercizio e la distribuzione di un dividendo unitario di Euro 0,11 per ogni azione avente diritto. L'Assemblea dei Soci ha poi nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione e il nuovo Collegio Sindacale per gli esercizi 2021-2023. Inoltre, l'Assemblea dei Soci ha deliberato di autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie, previa revoca della precedente autorizzazione concessa dall'Assemblea del 21 Aprile 2020, sino a un numero massimo di azioni tale da non eccedere il 5% del capitale sociale di Openjobmetis S.p.A..
In data 10 Maggio 2021 Openjobmetis S.p.A. ha comunicato di aver ricevuto il Rating ESG dalla società Sustainalytics, per un valore pari a 12,5 punti, corrispondente al livello "Low Risk", in una scala da 0 (Rischio nullo) a 40 (Rischio elevatissimo). Il rating ottenuto consente ad Openjobmetis di posizionarsi tra le prime dieci società al mondo nell'ambito di competenza HR Service (fonte Sustainalytics).
In data 14 Maggio 2021 il Consiglio di Amministrazione di Openjobmetis S.p.A. ha provveduto ad individuare i beneficiari della terza tranche del Piano di LTI di Performance Shares 2019- 2021 approvato dall'Assemblea dei Soci del 17 Aprile 2019, tra cui il Presidente del Consiglio di Amministrazione Marco Vittorelli, il Vice Presidente Biagio La Porta, l'Amministratore Delegato Rosario Rasizza e consiglieri e dirigenti con responsabilità strategiche, nonché il numero di diritti attribuiti a ciascun beneficiario. Per ulteriori informazioni si rimanda al relativo comunicato stampa.
In data 20 Ottobre 2021 la Società ha comunicato che è stata iscritta al registro delle imprese di Milano la variazione della Sede Legale al seguente indirizzo: Via Bernardino Telesio, n. 18 20145 Milano.
In data 22 Ottobre 2021 il Consiglio di Amministrazione di Openjobmetis S.p.A. e il Consiglio di Amministrazione di Quanta Risorse Umane S.p.A. hanno deliberato di approvare il progetto di fusione per incorporazione di Quanta Risorse Umane S.p.A., Società Incorporanda, in Openjob Consulting S.r.l., Società Incorporante, ai sensi dell'art. 2501-ter del codice civile. Gli effetti reali decorreranno dal 1° aprile 2022, gli effetti contabili e fiscali dal 1° gennaio 2022.

A partire dalle ore 00.00 del giorno 1° Gennaio 2022 sono decorsi, ai sensi dell'art. 2504-bis, comma 2, del Codice Civile gli effetti civilistici, contabili e fiscali della fusione per incorporazione di Quanta S.p.A in Openjobmetis S.p.A. L'operazione non ha comportato alcun aumento del capitale sociale in quanto l'intero capitale sociale dell'incorporata Quanta S.p.A era interamente posseduto dall'incorporante.
Per quanto attiene l'esplosione del conflitto Russia/Ucraina stiamo assistendo ad un aumento dell'incertezza economica globale che potrebbe comportare maggiore volatilità sui mercati, un aumento dell'inflazione e tassi di interesse più elevati. Sulla base delle informazioni disponibili, non si ritiene che, almeno nel breve periodo, quanto descritto possa impattare direttamente sul business del Gruppo. Il Gruppo sta monitorando gli avvenimenti ed eventuali impatti, al momento non identificati, sui propri clienti e come questi potrebbero incidere sul Gruppo.
Gli effetti derivanti da tali eventi sono stati considerati come eventi che non comportano rettifiche, ai sensi dello IAS 10, in quanto occorsi dopo la data di riferimento di bilancio.
In data 23 febbraio 2022 l'Avv. Gabriella Porcelli – già Consigliere non esecutivo ed indipendente della Società, nonché membro del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità – ha comunicato le proprie dimissioni dalla carica, per sopraggiunti impegni professionali con efficacia dalla data in cui sarebbe stata convocata l'assemblea degli azionisti per l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021, ovvero dalla data di efficacia della nomina di un nuovo amministratore, se non coincidente con quella dell'assemblea dei soci.
La Società quindi, in ottemperanza alla vigente normativa, ha avviato un processo finalizzato alla cooptazione per la sostituzione dell'amministratore cessato, prendendo anzitutto in considerazione, secondo quanto previsto dall'art. 15.16 dello Statuto sociale, gli altri eventuali candidati presenti nella lista dalla quale era risultato tratto ed eletto l'amministratore anticipatamente cessato dalla carica.
Preso atto dell'indisponibilità ad assumere la carica da parte della Dott.ssa Giulia Poli - unica candidata utile rispetto all'ordine progressivo della Lista n. 2, presentata, in occasione dell'assemblea del 30 aprile 2021, da alcuni azionisti sotto l'egida di Assogestioni-, la Società ha avviato una interlocuzione con il Comitato dei Gestori di Assogestioni per l'individuazione di una candidatura utile alla nomina per cooptazione, all'esito della quale veniva infine indicata la persona della Dott.ssa Lucia Giancaspro.

In data 16 marzo 2022, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, il Consiglio di Amministrazione ha quindi nominato per cooptazione, ai sensi dell'art. 2386 cod. civ. e dell'art. 15.6 dello Statuto sociale, la Dott.ssa Lucia Giancaspro; la nomina è avvenuta nel rispetto delle disposizioni di legge, regolamentari e di Statuto, anche in merito all'equilibrio tra generi.
La Dott.ssa Lucia Giancaspro è stata contestualmente nominata membro del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, sino alla scadenza del mandato – prevista, ai sensi dell'art. 2386 cod. civ., con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021.
Si segnala che, per quanto a conoscenza della Società, la Dott.ssa Lucia Giancaspro non detiene alcuna partecipazione azionaria in Openjobmetis S.p.A.
Il curriculum vitae della Dott.ssa Lucia Giancaspro è disponibile per la consultazione sul sito web della Società (www.openjobmetis.it).

I risultati consuntivati nel corso del 2021, nonostante non siano del tutto terminati gli effetti della pandemia Covid-19, hanno visto un volume dei ricavi superiore ai livelli pre-pandemici, anche per l'integrazione nel perimetro di consolidamento a partire dal 1 giugno 2021 di Quanta S.p.A e della controllata Quanta Risorse Umane S.p.A. (+39,4% rispetto al 2020 e +27,5% rispetto al 2019).
A partire dal primo trimestre 2021, si è assistito ad un aumento dei ricavi seppur contenuto rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e dell'anno 2019. Il secondo trimestre è stato caratterizzato da una crescita significativa dei volumi (+67,7% rispetto al 2020 e +21,3% rispetto al 2019) e tale trend è stato confermato nel terzo trimestre. Infine, il quarto trimestre, sebbene sia coinciso con l'innalzamento della curva dei contagi Covid-19 e con l'inasprimento delle misure adottate dal Governo, ha visto registrare il miglior risultato di sempre (Euro 205.514 migliaia) con un incremento pari al +38,5% rispetto al 2020 e al +37,5% rispetto al 2019.
La dinamica appena descritta sottolinea il percorso di crescita intrapreso dal Gruppo, il quale ha dimostrato proattività in un periodo di estrema incertezza. Inoltre, per il 2022 il Gruppo Openjobmetis prevede di trarre vantaggio dalle sinergie ottenibili dalla fusione con Quanta S.p.a, divenuta efficace a partire dal 1° gennaio.
Alla luce delle precedenti considerazioni e delle previsioni del PIL italiano (2022 +3,8% sul 2021, secondo il Bollettino Economico 1/2022 pubblicato da Banca D'Italia), è possibile stimare un ulteriore miglioramento dei risultati rispetto all'anno appena concluso.
Per quanto attiene l'esplosione del conflitto Russia/Ucraina non si ritiene che, almeno nel breve periodo, questo possa impattare direttamente sul business del Gruppo. Rimangono da capire gli eventuali impatti sui nostri clienti e come questi potrebbero incidere sul Gruppo.

Per il Gruppo Openjobmetis, le persone costituiscono il fulcro di tutte le attività aziendali. Sono i promotori di un modus operandi caratterizzato da una costante crescita e specializzazione, elevata professionalità e creatività nella ricerca delle migliori soluzioni per i propri clienti e per i propri lavoratori somministrati.
Nel febbraio del 2022 il Consiglio di Amministrazione di Openjobmetis ha approvato la Politica di Gestione delle Risorse Umane, frutto di un percorso già intrapreso anni prima, a dimostrazione del fatto che per Openjobmetis il successo si fonda, tra l'altro, sul valore aggiunto dato dalla sinergia di quanti vi lavorino all'interno. Il rapporto tra Openjobmetis e il proprio personale diretto si basa sulla promozione dello sviluppo sociale, economico ed occupazionale, oltre che sul rispetto e tutela dei diritti umani. Openjobmetis adotta nella gestione delle relazioni con il proprio personale diretto comportamenti legali, etici, rispettosi degli standard e dei principi internazionalmente riconosciuti in materia di trattamento dei lavoratori tra cui: tutela dei diritti umani, imparzialità nella ricerca, selezione e assunzione, rifiuto del lavoro forzato, minorile o irregolare, crescita delle persone e valutazione delle performance e diversità, inclusione e non discriminazione.
Per ulteriori informazioni attinenti al personale di struttura si rimanda alla Dichiarazione Consolidata di Carattere non Finanziario al 31 Dicembre 2021 redatta ai sensi del D.LGS 254/2016, che viene depositata con il fascicolo di bilancio e che verrà messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale e la Borsa Italiana S.p.A. nei termini di legge prescritti e che sarà disponibile anche sul sito internet della società all'indirizzo: http://www.openjobmetis.it

Tutte le organizzazioni dovrebbero riflettere su tematiche come emissioni, cambiamento climatico, consumo di risorse naturali. Nello specifico, è necessario valutare approfonditamente gli impatti che le attività del proprio business generano verso l'ambiente esterno. In considerazione della tipologia di servizi offerti, le attività del gruppo Openjobmetis implicano limitati impatti ambientali in termini di consumi energetici, emissioni di gas ad effetto serra e consumo di risorse naturali. Tuttavia, il Gruppo si impegna nel quotidiano nello svolgimento delle proprie attività affinché i consumi energetici siano ridotti e le norme a difesa dell'ambiente siano costantemente rispettate.
Si riportano qui di seguito alcune iniziative volte alla riduzione dell'impatto ambientale e allo sviluppo della consapevolezza dei dipendenti e dei lavoratori somministrati rispetto a tali tematiche:
Inoltre, nel corso del 2021 Openjobmetis si è dotata di un Mobility Manager al fine di promuovere e realizzare interventi di organizzazione e gestione della mobilità necessaria alle risorse umane. L'obiettivo ultimo è la riduzione strutturale dell'impatto ambientale derivante dal traffico veicolare nelle aree urbane e metropolitane causato dalle necessità di spostamento dei dipendenti. Nel corso del 2021 di Openjobmetis ha avviato un progetto di mobilità sostenibile con l'obiettivo di

ottimizzare gli spostamenti interni attraverso: l'analisi del parco auto aziendale, l'efficientamento degli spostamenti casa-lavoro.
Per ulteriori informazioni attinenti alle tematiche ambientali si rimanda alla citata Dichiarazione Consolidata di Carattere non Finanziario al 31 Dicembre 2021.

In adempimento alla richiesta della comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 Luglio 2006 si riporta nel seguito il prospetto che evidenzia la riconciliazione fra l'utile netto ed il patrimonio netto del bilancio separato della Capogruppo Openjobmetis S.p.A., e l'utile netto ed il patrimonio netto del bilancio consolidato del Gruppo Openjobmetis per l'esercizio 2021 e per l'esercizio 2020.
| (in migliaia di Euro) | Utile netto 2021 | Patrimonio Netto al 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Bilancio Openjobmetis S.p.A. | 10.541 | 132.864 |
| Risultato d'esercizio e riserve delle società consolidate al netto dell'elisione delle partecipazioni |
1.486 | (27.281) |
| Eliminazione dividendi di periodo | (1.100) | - |
| Rilevazione avviamento, leasing Lyve e software Meritocracy al lordo dell'effetto fiscale |
(231) | 28.148 |
| Rilevazione customer list "Quanta" al lordo dell'effetto fiscale | (205) | 2.609 |
| Riserva per l'esercizio dell'opzione per l'acquisto della rimanente quota di Lyve S.r.l. | - | (1.500) |
| Altre rettifiche di consolidato | 115 | (878) |
| Partecipazioni di terzi | 107 | 760 |
| Bilancio consolidato del Gruppo | 10.713 | 134.722 |
| Euro migliaia | Utile netto 2020 | Patrimonio Netto al 31.12.2020 |
|---|---|---|
| Bilancio Openjobmetis S.p.A. | 24.536 | 120.376 |
| Risultato d'esercizio e riserve delle società consolidate al netto dell'elisione delle partecipazioni |
460 | (679) |
| Eliminazione dividendi di periodo | (2.700) | - |
| Rilevazione avviamento, leasing Lyve e software Meritocracy al lordo dell'effetto fiscale | (231) | 4.293 |
| Eliminazione svalutazione partecipazione | 1.500 | - |
| Riserva per l'esercizio dell'opzione per l'acquisto della rimanente quota di Lyve S.r.l. | - | (1.500) |
| Altre rettifiche di consolidato | 64 | (1.057) |
| Partecipazioni di terzi | 13 | 653 |
| Bilancio consolidato del Gruppo | 23.642 | 122.086 |

L'Assemblea dei Soci convocata in data 30 Aprile 2021 ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie, previa revoca della precedente autorizzazione concessa dall'Assemblea del 21 Aprile 2020, sino ad un massimo di azioni tale da non eccedere il 5% del capitale sociale pro-tempore di Openjobmetis S.p.A., ai sensi del combinato disposto degli artt. 2357 e 2357 ter c.c. nonché dell'art. 132 del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58. Si segnala che alla data del 31 Dicembre 2021, la Società possedeva direttamente 312.764 azioni proprie, pari al 2,28% del capitale sociale di Openjobmetis S.p.A..
In data 19 Febbraio 2019 il Consiglio di Amministrazione di Openjobmetis S.p.A. ha deliberato di adottare, a partire dall'approvazione del bilancio al 31 Dicembre 2018, una politica dei dividendi che prevede la proposta per la distribuzione media del 25% del risultato netto consolidato del triennio 2018-2020.
In data 30 Aprile 2021 l'Assemblea dei Soci ha deliberato di distribuire un dividendo di Euro 0,11 per azione, in pagamento, al lordo delle ritenute di legge, a partire dal 12 Maggio 2021, con stacco della cedola n.3 fissato al giorno 10 Maggio 2021 e "record date" (data di legittimazione al pagamento del dividendo stesso, ai sensi dell'art. 83-terdecies del D.lgs. 24 Febbraio 1998, n.58 e dell'art. 2.6.6, comma 2, del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A.) in data 11 Maggio 2021.
In data 12 novembre 2021 Il consiglio di Amministrazione di Openjobmetis S.p.A ha deliberato di adottare, a partire dall'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021, una nuova politica dei dividendi che prevede la proposta di distribuzione tra il 25% e il 50% del risultato netto consolidato per il triennio 2021-2023.
Ai sensi dell'art. 2497-bis codice civile, si precisa che la Capogruppo non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di altra compagine societaria, in quanto tutte le decisioni aziendali sono prese autonomamente dal Consiglio di Amministrazione.

Il bilancio dell'esercizio 2021 non riflette componenti di reddito e poste patrimoniali e finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi e operazioni atipiche e/o inusuali, come definiti dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 Luglio 2006.
La relazione annuale sul sistema di Governo Societario e sull'adesione al codice di Corporate Governance, nonché relativa alle informazioni sugli assetti proprietari, viene depositata contemporaneamente al fascicolo di bilancio e verrà messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale e la Borsa Italiana S.p.A. nei termini di legge prescritti. La documentazione sarà disponibile anche sul sito internet della società all'indirizzo: http://www.openjobmetis.it
La Dichiarazione Consolidata di Carattere non Finanziario al 31 Dicembre 2021 ai sensi del D.LGS 254/2016, viene depositata contemporaneamente al fascicolo di bilancio e verrà messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale e la Borsa Italiana S.p.A. nei termini di legge prescritti. La documentazione sarà disponibile anche sul sito internet della società all'indirizzo: http://www.openjobmetis.it. Si rammenta che usufruendo dell'esonero previsto dall'art. 6 D.LGS. 254/2016, la Dichiarazione non finanziaria è stata predisposta soltanto su base consolidata.
Ai sensi dell'articolo 2391-bis cod. civ. e del Regolamento Parti Correlate Consob, il 3 dicembre 2015 il CDA ha approvato, la Procedura Parti Correlate in materia di disciplina delle operazioni con parti correlate. La predetta Procedura, da ultimo modificata in data 29 giugno 2021 , contiene i criteri di individuazione, approvazione ed esecuzione delle operazioni con parti correlate poste in essere dalla Società, direttamente ovvero per il tramite di società Controllate, al fine di assicurare la trasparenza e la correttezza sia sostanziale che procedurale delle operazioni stesse. In occasione dell'insediamento del nuovo CDA, in data 30 aprile 2021, è stato nominato il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità a cui sono state assegnate le prerogative del Comitato Parti Correlate.

Si segnala che, ai sensi degli articoli dal 117 al 129 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito (T.U.I.R.), tra la società Openjobmetis S.p.A. e le controllate Openjob Consulting S.r.l., Seltis Hub S.r.l., HC S.r.l. e Family Care S.r.l. sono stati firmati accordi relativi all'esercizio dell'opzione per il regime del consolidato fiscale beneficiando in tal modo della possibilità di compensare i redditi imponibili con perdite fiscali in un'unica dichiarazione. Gli accordi triennali si intendono tacitamente rinnovati per il successivo triennio, a meno che non siano revocati.
Al punto 33 delle note esplicative al bilancio consolidato sono indicati gli emolumenti corrisposti al 31 Dicembre 2021 da Openjobmetis S.p.A. e dalle sue controllate ai componenti degli organi di amministrazione e controllo e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche. Sono inclusi tutti i soggetti che hanno ricoperto le suddette cariche anche per una frazione d'anno.
La società si avvale della facoltà, introdotta dalla CONSOB con delibera n.18079 del 20.1.2012, di derogare all'obbligo di mettere a disposizione del pubblico un documento informativo in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizione e cessione.
Il Consiglio di Amministrazione, tenuto conto dei progetti di sviluppo della società, propone di deliberare a valere sull'utile dell'esercizio 2021 quanto segue:

Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Marco Vittorelli

Prospetto consolidato della situazione patrimoniale-finanziaria Prospetto consolidato del conto economico complessivo Prospetto consolidato delle variazioni di patrimonio netto Rendiconto finanziario consolidato Note esplicative al bilancio consolidato

| (In migliaia di Euro) | Note | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| ATTIVO | |||
| Attività non correnti | |||
| Immobili, impianti e macchinari | 4 | 3.412 | 2.585 |
| Diritto all'uso per leasing | 4 | 14.818 | 12.851 |
| Attività immateriali e avviamento | 5 | 103.854 | 76.191 |
| Attività finanziarie | 6 | 211 | 39 |
| Attività per imposte differite | 7 | 22.018 | 22.540 |
| Totale attività non correnti | 144.313 | 114.206 | |
| Attività correnti | |||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 8 | 16.868 | 17.002 |
| Crediti commerciali | 10 | 153.040 | 108.911 |
| Altri crediti | 11 | 13.073 | 7.751 |
| Attività per imposte correnti | 12 | 354 | 280 |
| Totale attività correnti | 183.335 | 133.944 | |
| Totale attivo | 327.648 | 248.150 | |
| PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | |||
| Passività non correnti | |||
| Passività finanziarie | 13 | 9.758 | 7.450 |
| Passività per leasing | 13 | 10.225 | 8.989 |
| Strumenti derivati | 13-30 | 14 | 33 |
| Passività per imposte non correnti | 17 | 717 | 1.435 |
| Benefici ai dipendenti | 14 | 1.678 | 1.339 |
| Altri debiti | 16 | 900 | - |
| Totale passività non correnti | 23.292 | 19.246 | |
| Passività correnti | |||
| Debiti verso banche e altre passività finanziarie | 13 | 37.025 | 14.240 |
| Passività per leasing | 13 | 4.311 | 3.665 |
| Debiti commerciali | 15 | 14.779 | 10.456 |
| Benefici ai dipendenti | 14 | 63.865 | 42.962 |
| Altri debiti | 16 | 43.591 | 32.840 |
| Passività per imposte correnti | 17 | 1.519 | 726 |
| Fondi | 18 | 4.544 | 1.929 |
| Totale passività correnti | 169.634 | 106.818 | |
| Totale passività | 192.926 | 126.064 | |
| PATRIMONIO NETTO | |||
| Capitale sociale | 13.712 | 13.712 | |
| Riserva legale | 2.844 | 2.834 | |
| Riserva da sovrapprezzo delle azioni | 31.193 | 31.193 | |
| Altre riserve | 75.607 | 50.065 | |
| Risultato d'esercizio attribuibile agli azionisti della controllante | 10.606 | 23.629 | |
| Patrimonio netto attribuibile a: | |||
| Azionisti della controllante | 133.962 | 121.433 | |
| Partecipazione di terzi | 760 | 653 | |
| Totale patrimonio netto | 19 | 134.722 | 122.086 |
| Totale passività e patrimonio netto | 327.648 | 248.150 |

| (In migliaia di Euro) | Note | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 20 | 720.789 | 516.985 |
| Costi del lavoro somministrato e outsourcing | 22 | (631.557) | (453.274) |
| Primo margine di contribuzione | 89.232 | 63.711 | |
| Altri proventi | 21 | 15.586 | 8.649 |
| Costo del lavoro | 22 | (42.458) | (32.270) |
| Costi delle materie prime e sussidiarie | 23 | (202) | (174) |
| Costi per servizi | 24 | (37.569) | (24.410) |
| Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni | 4,5 | (6.188) | (4.973) |
| Perdite per riduzione di valore di crediti commerciali e altri crediti | 26 | (2.178) | (1.631) |
| Oneri diversi di gestione | 25 | (1.046) | (636) |
| Risultato operativo | 15.177 | 8.266 | |
| Proventi finanziari | 27 | 40 | 235 |
| Oneri finanziari | 27 | (719) | (536) |
| Risultato prima delle imposte | 14.499 | 7.965 | |
| Imposte sul reddito | 28 | (3.786) | 15.677 |
| Utile (Perdita) d'esercizio | 10.713 | 23.642 | |
| Altre componenti del conto economico complessivo | |||
| Componenti che sono o possono essere riclassificati successivamente nell'utile/perdita d'esercizio | |||
| Quota efficace delle variazioni di fair value di copertura di flussi finanziari | 21 | (7) | |
| Componenti che non saranno riclassificati nell'utile/perdita d'esercizio | |||
| Utile (Perdita) attuariale piani benefici definiti | (36) | (48) | |
| Totale altre componenti del conto economico complessivo dell'esercizio | (15) | (55) | |
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio | 10.698 | 23.587 | |
| Risultato d'esercizio attribuibile a: | |||
| Azionisti della controllante | 10.606 | 23.629 | |
| Partecipazioni di terzi | 107 | 13 | |
| Utile (Perdita) d'esercizio | 10.713 | 23.642 | |
| Risultato di esercizio complessivo attribuibile a: | |||
| Azionisti della controllante | 10.591 | 23.574 | |
| Partecipazioni di terzi | 107 | 13 | |
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio | 10.698 | 23.587 | |
| Utile (Perdita) per azione (in euro): | |||
| Base | 38 | 0,81 | 1,81 |
| Diluito | 38 | 0,81 | 1,81 |

| (In migliaia di Euro) | Nota | Capitale Sociale |
Riserva Legale |
Riserva sovrapprezzo azioni |
Altre riserve |
Riserva copert. flussi finanz. e piani benefici definiti |
Utile (Perdita) d'esercizio |
Patr. Netto Azionisti controllante |
Patr. netto di Terzi |
Totale Patr. Netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldi al 01.01.2019 | 19 | 13.712 | 1.676 | 31.553 | 37.218 | (54) | 12.356 | 96.461 | 61 | 96.522 |
| Destinazione del risultato di esercizio |
639 | (360) | 9.018 | (9.297) | - | - | ||||
| Distribuzione Dividendo | (3.059) | (3.059) | (3.059) | |||||||
| Utile (Perdita) attuariale piani benefici definiti |
(121) | (121) | (121) | |||||||
| Fair Value piani basati su azioni |
82 | 82 | 82 | |||||||
| Quota efficace delle variazioni di fair value di copertura di flussi |
(26) | (26) | (26) | |||||||
| finanziari | ||||||||||
| Acquisto azioni proprie | (651) | (651) | (651) | |||||||
| Arrotondamento Utile (Perdita) d'esercizio |
19 | 9 | (1) | 10.374 | 8 10.374 |
30 | 8 10.404 |
|||
| Totale conto economico complessivo |
19 | (147) | 10.374 | 10.227 | 30 | 10.257 | ||||
| Saldi al 31.12.2019 | 19 | 13.712 | 2.315 | 31.193 | 45.676 | (202) | 10.374 | 103.068 | 91 | 103.159 |
| Destinazione del risultato di esercizio |
519 | 9.855 | (10.374) | |||||||
| Distribuzione Dividendo | (2.769) | (2.769) | (2.769) | |||||||
| Utile (Perdita) attuariale piani benefici definiti |
(48) | (48) | (48) | |||||||
| Opzioni su controllate | (1.500) | (1.500) | (1.500) | |||||||
| Fair Value piani basati su azioni |
139 | 139 | 139 | |||||||
| Quota efficace delle variazioni di fair value di copertura di flussi finanziari |
(7) | (7) | (7) | |||||||
| Acquisto azioni proprie | (1.074) | (1.074) | (1.074) | |||||||
| Acquisizione di società controllata con |
8 | 8 | 549 | 557 | ||||||
| partecipazioni di terzi Altre rettifiche |
(12) | (12) | (12) | |||||||
| Utile (Perdita) d'esercizio | 19 | 23.629 | 23.629 | 13 | 23.642 | |||||
| Totale conto | 19 | (55) | 23.629 | 23.574 | 13 | 23.587 | ||||
| economico complessivo Saldi al 31.12.2020 |
19 | 13.712 | 2.834 | 31.193 | 50.323 | (258) | 23.629 | 121.433 | 653 | 122.086 |
| Destinazione del risultato di esercizio |
10 | 23.619 | (23.629) | - | - | |||||
| Distribuzione Dividendo | (1.433) | (1.433) | (1.433) | |||||||
| Utile (Perdita) attuariale piani benefici definiti |
(36) | (36) | (36) | |||||||
| Fair Value piani basati su azioni |
277 | 277 | 277 | |||||||
| Quota efficace delle variazioni di fair value di |
21 | 21 | 21 | |||||||
| copertura di flussi finanziari |
||||||||||
| Acquisto azioni proprie | (1.721) | (1.721) | (1.721) | |||||||
| Acquisizione società controllate |
4.861 | (44) | 4.817 | 4.817 | ||||||
| Altre rettifiche Utile (Perdita) d'esercizio |
19 | (2) | 10.606 | (2) 10.606 |
107 | (2) 10.713 |
||||
| Totale conto | 19 | (15) | 10.606 | 10.591 | 107 | 10.698 | ||||
| economico complessivo Saldi al 31.12.2021 |
19 | 13.712 | 2.844 | 31.193 | 75.924 | (317) | 10.606 | 133.962 | 760 | 134.722 |

| (In migliaia di Euro) | Nota | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa | |||
| Utile (Perdita) d'esercizio | 10.713 | 23.642 | |
| Rettifiche per: | |||
| Ammortamento diritto all'uso | 4 | 4.644 | 3.911 |
| Ammortamento di immobili, impianti e macchinari | 4 | 574 | 472 |
| Ammortamento di attività immateriali | 5 | 970 | 590 |
| Minusvalenze/(plusvalenze) dalla vendita di immobili, impianti e macchinari | 232 | 27 | |
| Perdita di valore crediti commerciali | 26 | 2.178 | 1.631 |
| Imposte sul reddito dell'esercizio e imposte differite | 28 | 3.786 | (15.677) |
| (Proventi) Oneri finanziari netti | 27 | 678 | 301 |
| Flussi finanziari prima delle variazioni del capitale circolante e degli accantonamenti | 23.775 | 14.897 | |
| Variazione dei crediti commerciali e altri crediti al lordo della perdita di valore | 10,11,26 | (18.280) | 7.488 |
| Variazione dei debiti commerciali e altri debiti | 15,16 | 4.637 | (78) |
| Variazione dei benefici ai dipendenti | 14 | 9.457 | 2.623 |
| Variazione delle attività e passività per imposte correnti e differite al netto delle imposte d'esercizio pagate e delle imposte correnti e differite d'esercizio |
7,12,17,28 | 1.186 | 370 |
| Variazione dei fondi | 18 | 2.224 | (33) |
| Imposte sul reddito d'esercizio pagate | (3.750) | (2.161) | |
| Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività operativa (a) | 19.249 | 23.106 | |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento | |||
| Acquisto di immobili, impianti e macchinari | 4 | (1.701) | (618) |
| Incassi dalla vendita di immobili, impianti e macchinari | 450 | - | |
| Altri incrementi netti di attività immateriali | 5 | (363) | (221) |
| Acquisizione di Società controllata al netto della liquidità acquisita | 3 | (14.932) | (541) |
| Variazione delle altre attività finanziarie | 6 | 35 | 4 |
| Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di investimento (b) | (16.511) | (1.376) | |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento | |||
| Pagamento di passività per leasing | 13 | (4.802) | (4.087) |
| Interessi pagati | (368) | (185) | |
| Interessi incassati | 0 | - | |
| Acquisto partecipazione da terzi | - | (200) | |
| Erogazione nuovo finanziamento | 13 | 14.000 | 10.000 |
| Distribuzione dividendo | (1.433) | (2.769) | |
| Rimborso rate del finanziamento | 13 | (22.776) | (5.082) |
| Acquisto azioni proprie | (1.721) | (1.074) | |
| Variazione debiti verso banche a breve e rimborso altri finanziamenti | 13 | 14.229 | (7.862) |
| Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di finanziamento (c) | (2.871) | (11.259) | |
| Flusso monetario del periodo (a) + (b) + (c) | (134) | 10.471 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti netti al 1° gennaio | 8 | 17.002 | 6.531 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti netti al 31 dicembre | 8 | 16.868 | 17.002 |

Openjobmetis S.p.A. (di seguito anche la "Capogruppo"), nel corso Consiglio di Amministrazione del 30 Settembre 2021, ha deliberato la variazione della propria sede legale da Via G.Fara 35, Milano (Italia) a Via Bernardino Telesio 18, Milano (Italia), con decorrenza 15 Ottobre 2021.
Il Gruppo opera nel settore della somministrazione di lavoro ovvero la fornitura professionale di manodopera, a tempo indeterminato o a termine, ai sensi dell'art. 20 del D.LGS 276/2003 e successive modificazioni ed integrazioni, ai sensi dell'art. 4 comma 1 lettera a) dello stesso Decreto Legislativo.
A decorrere dal 03 Dicembre 2015 la società Openjobmetis S.p.A. è quotata sull'Euronext Milan, nel segmento STAR, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.
Alla data odierna la Capogruppo non è controllata di diritto ai sensi dell'articolo 93 del TUF.
Gli impatti della diffusione del Covid-19, ancora presenti nell'economia e di conseguenza nel mercato del lavoro, non hanno impattato negativamente i risultati conseguiti dal Gruppo Openjobmetis nel corso del 2021. Il Gruppo ha infatti conseguito ricavi superiori a quelli prepandemia, chiudendo il miglior anno di sempre con ricavi pari a 720.789 migliaia (+39,4% rispetto al 2020 e +27,5% rispetto al 2019). Nel primo semestre sono stati consuntivati ricavi superiori del 35,7% rispetto al primo semestre 2020 e del 15,4% rispetto al primo semestre 2019. I nove mesi, grazie anche al consolidamento di "Quanta", hanno visto una crescita dei ricavi pari al 39,8% rispetto al medesimo periodo del 2020 e pari al 23,9% rispetto al 2019. Sebbene la diffusione della variante Omicron nell'ultimo periodo dell'anno, più contagiosa ma meno grave rispetto alla precedente Delta, che ha portato a un'impennata di contagi, il quarto trimestre si è concluso ancora con ottimi risultati (+38,5% rispetto al medesimo trimestre del 2020 e +37,5% rispetto al medesimo trimestre 2019).
Al 31 Dicembre 2021 Openjobmetis ha usufruito dell'integrazione salariale (TIS) per il personale somministrato per un importo pari ad Euro 2.176 migliaia (rispetto ad Euro 18.467 migliaia al 31 Dicembre 2020), il cui valore viene rimborsato da Forma.Temp ed è rilevato nel conto economico

del periodo a diretta riduzione del costo del personale. Il credito per TIS residuo totale al 31 Dicembre 2021 risulta pari ad Euro 4.461 migliaia (inclusa "Quanta" per Euro 214 migliaia).
Come nel recente passato, non si segnalano ad oggi particolari situazioni di rischio relativamente alla solvibilità dei clienti del Gruppo Openjobmetis rispetto al periodo pre-Covid. Lo dimostrano i tempi medi di incasso (DSO) che al 31 Dicembre 2021, al netto degli effetti derivanti dal consolidamento di "Quanta", si attestano a 69 in calo rispetto al 31 Dicembre 2020 (76 giorni al 31 Dicembre 2020).
Inoltre, l'indebitamento finanziario, al netto degli effetti dell'acquisizione (circa Euro 20 milioni) e del consolidamento di "Quanta" (circa Euro 11 milioni), sarebbe risultata pari a Euro 14 milioni (rispetto a Euro 17,4 milioni al 31 Dicembre 2020).
La direzione del Gruppo non ravvisa impatti particolari in relazione alla recuperabilità dei crediti commerciali e delle attività immateriali e avviamento iscritti in bilancio.
Openjobmetis S.p.A. ha operato regolarmente nel corso del periodo, continuando a garantire il normale supporto alle aziende utilizzatrici. Il Protocollo Aziendale delle misure adottate per il contrasto e il contenimento della diffusione del Coronavirus SARS-Cov-2, già adottato dal Gruppo a partire dalle prime fasi della diffusione del virus, è stato via via perfezionato e adeguato alle norme vigenti nelle diverse fasi della pandemia. Per tutelare la salute dei propri dipendenti è stato mantenuto attivo un piano di Lavoro Agile per tutte quelle attività che possono essere svolte dal domicilio del lavoratore, compatibilmente con le esigenze aziendali e nel rispetto delle mansioni e attività, anche in base alle dimensioni degli ambienti di lavoro.
La scelta di non usufruire della cassa integrazione per il personale di struttura ha permesso al Gruppo di rimanere vigile e operare tempestivamente rispetto alla ripartenza del mercato, influenzata positivamente dall'avanzare della campagna vaccinale.
Tra le altre misure di prevenzione che il Gruppo ha adottato e mantenuto si segnalano l'obbligo di misurazione della temperatura e di igienizzazione delle mani ad ogni ingresso in azienda, la fornitura di DPI giornalieri a tutti i dipendenti, un'attenta organizzazione e gestione degli spazi comuni, oltre che un'attenta e precisa pulizia e sanificazione dei locali.
Il Gruppo ha altresì attivato una mail dedicata al fine di effettuare un tracciamento preciso dei postivi e delle quarantene. Come richiesto dal DI 127/2021, è stato applicato l'obbligo di esibire a partire dal 15 ottobre la certificazione verde COVID-19 sia per il personale di struttura che per i somministrati.

Il presente bilancio consolidato è stato redatto in conformità ai principi contabili Internazionali (IAS/IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board ed omologati dall'Unione Europea e relative interpretazioni in vigore al 31 Dicembre 2021, nonché dai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del D.Lgs. 38/05. Le norme della legislazione nazionale attuativa della direttiva 2013/34 UE si applicano, purché compatibili, anche alle società che redigono i bilanci in conformità agli IFRS. Pertanto, il documento di bilancio recepisce quanto previsto in materia degli articoli del Codice Civile e delle corrispondenti norme del T.U.F. per le società quotate in materia di relazione sulla gestione, revisione legale e pubblicazione del bilancio. Il bilancio consolidato e le relative note esplicative accolgono, inoltre, i dettagli e le informazioni supplementari previsti da altre norme e disposizioni di Consob in materia di bilancio. Il bilancio consolidato è costituito dalla situazione patrimoniale finanziaria consolidata, dal conto economico complessivo consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato e dalle relative note esplicative.
Nella redazione del presente bilancio consolidato tra le diverse opzioni consentite dallo IAS 1, si è scelto di utilizzare i seguenti schemi:
Le note esplicative hanno la funzione di illustrare i principi di redazione adottati, fornire le informazioni richieste dai principi contabili IAS/IFRS e non contenute in altre parti del bilancio, e fornire l'ulteriore informativa che non è esposta nei prospetti di bilancio ma che è necessaria ai fini di una rappresentazione attendibile dell'attività del Gruppo.
Il bilancio consolidato è stato predisposto sulla base delle scritture contabili al 31 Dicembre 2021 nel presupposto della continuità aziendale ed è corredato dalla relazione sulla gestione.
Il bilancio consolidato del Gruppo per l'esercizio chiuso al 31 Dicembre 2021 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo tenutosi in data 16 Marzo 2022 che ne ha autorizzato la diffusione attraverso il comunicato stampa del 16 Marzo 2022 contenente gli

elementi principali del bilancio stesso. Il consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha la facoltà di modificare il bilancio consolidato sino alla data di svolgimento dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio della Capogruppo. La stessa Assemblea ha la facoltà di richiedere modifiche al presente bilancio consolidato.
Il bilancio e le note relative sono redatte con importi arrotondati alle migliaia di Euro, moneta funzionale del Gruppo. Per chiarezza di lettura, negli schemi e nelle tabelle sono state inoltre omesse le voci obbligatorie ai sensi dello IAS 1 che presentano saldi a zero, in entrambi i periodi comparati.
In adempimento alla delibera Consob n. 15519 del 27 Luglio 2006 e alla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 Luglio 2006, nella nota 36 sono stati indicati separatamente gli eventi od operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività. Sempre in applicazione dei medesimi riferimenti Consob le incidenze degli eventi ed operazioni significative non ricorrenti sono riportati nella nota 36, mentre nella nota 32 sono indicati separatamente le relative incidenze in merito a posizioni e transazioni con parti correlate.
I principi contabili ed i criteri di valutazione più significativi utilizzati dal Gruppo per la redazione del bilancio consolidato sono di seguito riportati.
Il presente bilancio consolidato è stato redatto utilizzando i medesimi principi contabili applicati dal Gruppo nell'ultimo bilancio annuale. Non ci sono nuovi principi o modifiche che sono entrate in vigore dal 1° Gennaio 2021 e che abbiano un impatto significativo sul bilancio consolidato.
Nell'ambito della redazione del bilancio, la direzione aziendale ha dovuto formulare valutazioni, stime e ipotesi che influenzano l'applicazione dei principi contabili e gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio; tuttavia, va sottolineato che, trattandosi di stime, non necessariamente i risultati ottenuti saranno gli stessi risultati rappresentati in bilancio.

Tali stime e ipotesi sono riviste regolarmente; le eventuali variazioni derivanti dalla revisione delle stime contabili sono rilevate nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.
Le valutazioni soggettive rilevanti della direzione aziendale nell'applicazione dei principi contabili e le principali fonti di incertezza delle stime sono le stesse applicate per la redazione del bilancio chiuso al 31 Dicembre 2020.
In particolare, le informazioni sulle aree di maggiore incertezza nella formulazione di stime e valutazioni durante il processo di applicazione degli IAS/IFRS che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati a bilancio unitamente agli aspetti di particolare significatività sono fornite di seguito:
L'avviamento è soggetto ad impairment test su base almeno annuale o più spesso qualora vi siano indicatori di perdita durevole di valore.
L'impairment test viene condotto facendo ricorso al metodo del discounted cash flow: tale metodologia risulta altamente sensibile alle assunzioni contenute nella stima dei flussi futuri, con riferimento a variazioni dei ricavi, della marginalità e dei tempi medi di incasso da clienti, e dei tassi di interesse utilizzati.
Il Gruppo utilizza per tale valutazione i piani approvati dall'organo amministrativo e parametri finanziari in linea con quelli risultanti dal corrente andamento dei mercati di riferimento.
I dettagli in merito alla modalità di predisposizione del test di impairment dell'avviamento sono riportati nella nota 5.
Il Gruppo accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle perdite sui crediti commerciali, le cui componenti principali sono le svalutazioni individuali di esposizioni significative o oggetto di contenzioso e la svalutazione collettiva di gruppi omogenei di crediti a fronte di perdite che non sono state ancora identificate. La svalutazione collettiva viene determinata sulla base della serie storica delle perdite, eventualmente rettificata da fattori scalari che riflettono le differenze tra condizioni economiche del periodo durante il quale sono stati raccolti i dati storici e il punto di vista del Gruppo circa le condizioni economiche lungo la vita attesa dei crediti. Le medesime metodologie sono state applicate per Quanta S.p.A. e Quanta Risorse Umane S.p.A., acquisite nel corso dell'esercizio. La determinazione del fondo svalutazione crediti è pertanto basata

sulle stime delle perdite su crediti che il Gruppo prevede di sostenere e tiene conto di molteplici elementi che includono:
Quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l'importo dovuto, l'ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dal relativo valore dell'attività finanziaria.
Quanto sopra indicato richiede l'esercizio di stime significative da parte del management anche con riferimento alle condizioni economiche generali e ad eventuali andamenti negativi dei mercati del credito che potrebbero impattare negativamente sui rapporti con i clienti.
Le società del Gruppo sono parte in taluni procedimenti, scaturiti dallo svolgimento dell'attività e dalle vicende societarie, di natura civilistica e fiscale.
Inoltre, in considerazione del settore di attività in cui operano, sono esposte al rischio di essere coinvolte in procedimenti giudiziali e/o arbitrali di natura giuslavoristica, sia con riferimento ai lavoratori somministrati e alla struttura organizzativa del Gruppo che in relazione a contratti stipulati con collaboratori esterni.
Nel caso in cui si ritenga probabile che a seguito del contenzioso si renderà necessario un esborso di risorse il cui ammontare sia stimabile in modo attendibile, tale importo, attualizzato per tenere conto dell'orizzonte temporale lungo il quale tale esborso avrà luogo, viene incluso nell'ammontare dei fondi rischi. I contenziosi per i quali il manifestarsi di una passività viene ritenuta soltanto possibile ma non probabile vengono indicati nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e a fronte degli stessi non si procede ad alcuno stanziamento.
La stima delle evoluzioni di tali contenziosi può risultare complessa e richiede l'esercizio di stime significative da parte della direzione.
- Leasing
Il Gruppo ha stimato la durata del leasing di alcuni contratti nei quali agisce da locatario e che prevedono opzioni di rinnovo. La valutazione del Gruppo circa l'esistenza o meno della ragionevole certezza di esercitare l'opzione influenza la stima della durata del leasing, impattando in maniera significativa l'importo delle passività del leasing e delle attività per il diritto d'uso rilevate.

Il Gruppo contabilizza le aggregazioni aziendali applicando il metodo dell'acquisizione alla data in cui ottiene effettivamente il controllo dell'acquisita. Il corrispettivo trasferito e le attività nette identificabili acquisite sono solitamente rilevati al fair value. Il valore contabile dell'eventuale avviamento viene annualmente sottoposto al test di impairment per identificare eventuali perdite per riduzioni di valore. Eventuali utili derivanti da un acquisto a prezzi favorevoli vengono rilevati immediatamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio, mentre i costi correlati all'aggregazione, diversi da quelli relativi all'emissione di titoli di debito o di strumenti rappresentativi di capitale, sono rilevati come spese nell'utile/(perdita) dell'esercizio quando sostenuti.
Dal corrispettivo trasferito sono esclusi gli importi relativi alla risoluzione di un rapporto preesistente. Normalmente tali importi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
Il corrispettivo potenziale viene rilevato al fair value alla data di acquisizione. Se il corrispettivo potenziale viene classificato come patrimonio netto, non viene ricalcolato e la sua successiva estinzione viene contabilizzata direttamente nel patrimonio netto. In caso contrario, le variazioni successive del fair value del corrispettivo potenziale sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
Nel caso in cui gli incentivi riconosciuti nei pagamenti basati su azioni (incentivi sostitutivi) sono scambiati con incentivi posseduti da dipendenti dell'acquisita (incentivi dell'acquisita), il valore di tali incentivi sostitutivi dell'acquirente è interamente o parzialmente incluso nella valutazione del corrispettivo trasferito per l'aggregazione aziendale. Tale valutazione prende in considerazione la differenza del valore di mercato degli incentivi sostitutivi rispetto a quello degli incentivi dell'acquisita e la proporzione di incentivi sostitutivi che si riferisce a prestazione di servizi precedenti all'aggregazione.
Le eventuali partecipazioni di terzi sono valutate in proporzione alla relativa quota di attività nette identificabili dell'acquisita alla data di acquisizione.
Le variazioni della quota di partecipazione del Gruppo in una entità controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni effettuate tra soci in qualità di soci.

Le entità controllate sono quelle entità in cui il Gruppo detiene il controllo, ovvero quando il Gruppo è esposto ai rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con l'entità, o vanta dei diritti su tali rendimenti, avendo nel contempo la capacità di influenzarli esercitando il proprio potere sull'entità stessa. I bilanci delle entità controllate sono inclusi nel bilancio consolidato dal momento in cui la controllante inizia ad esercitare il controllo fino alla data in cui tale controllo cessa. Ove necessario, i principi contabili delle controllate sono stati modificati per uniformarli ai principi contabili di Gruppo.
Di seguito si riportano le società controllate al 31 Dicembre 2021 incluse nell'area di consolidamento:
| Denominazione | % possesso al 31/12/2021 | Sede | Capitale Sociale |
|---|---|---|---|
| Openjob Consulting S.r.l. | 100% | Gallarate, Via Marsala 40/c | Euro 100.000 |
| Seltis Hub S.r.l. | 100% | Milano, Via Bernardino Telesio 18 | Euro 110.000 |
| H.C. S.r.l. | 92,86% | Milano, Via Bernardino Telesio 18 | Euro 40.727 |
| Family Care S.r.l. Agenzia per il lavoro | 100% | Milano, Via Bernardino Telesio 18 | Euro 1.100.000 |
| Lyve S.r.l. | 50,66% | Milano, Via Bernardino Telesio 18 | Euro 451.758 |
| Quanta S.p.A. | 100% | Milano, Via Assietta 19 | Euro 600.000 |
| Quanta Risorse Umane S.p.A. | 100% | Milano, Via Assietta 19 | Euro 300.000 |
Con atto del 26 Aprile 2021 Seltis Hub S.r.l., società detenuta al 100% da Openjobmetis S.p.A. ha fuso per incorporazione la società Jobdisabili S.r.l., precedentemente controllata al 100% dalla stessa Openjobmetis S.p.A.
In data 21 Maggio 2021 Openjobmetis S.p.A. ha acquisito il 100% del capitale sociale di Quanta S.p.A., operante nel settore della somministrazione di lavoro ovvero la fornitura professionale di manodopera a tempo indeterminato o a termine. A sua volta, Quanta S.p.A. controlla il 100% del capitale sociale di Quanta Risorse Umane S.p.A., società focalizzata sull'analisi, progettazione e realizzazione di interventi di formazione, addestramento e aggiornamento delle risorse umane e altri servizi in outsourcing. Il corrispettivo trasferito nell'ambito della suddetta operazione, pari a Euro 24.817 migliaia, è così suddiviso:
Di seguito si riportano le società controllate al 31 Dicembre 2020 incluse nell'area di consolidamento:

| Denominazione | % possesso al 31/12/2020 | Sede | Capitale Sociale |
|---|---|---|---|
| Openjob Consulting S.r.l. | 100% | Gallarate, Via Marsala 40/c | Euro 100.000 |
| Seltis Hub S.r.l. | 100% | Milano, Via G. Fara 35 (*) | Euro 110.000 |
| H.C. S.r.l. | 92,86% | Milano, Via G. Fara 35 (*) | Euro 40.727 |
| Family Care S.r.l. Agenzia per il lavoro | 100% | Milano, Via G. Fara 35 (*) | Euro 1.100.000 |
| Jobdisabili S.r.l. | 100% | Milano, Corso Italia 22 (*) | Euro 29.432 |
| Lyve S.r.l. | 50,66% | Milano, Via Boscovich, 23 (*) | Euro 451.758 |
(*) variazione della sede legale intervenuta nel corso del 2021.
In caso di perdita del controllo, il Gruppo elimina le attività e le passività dell'entità controllata, le eventuali partecipazioni di terzi e le altre componenti di patrimonio netto relative alle entità controllate. Qualsiasi utile o perdita derivante dalla perdita del controllo viene rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Qualsiasi partecipazione mantenuta nella ex entità controllata viene valutata al fair value alla data della perdita del controllo.
In fase di redazione del bilancio consolidato, i saldi delle operazioni infragruppo, nonché i ricavi e i costi infragruppo non realizzati sono eliminati. Gli utili non realizzati derivanti da operazioni con partecipate contabilizzate con il metodo del patrimonio netto sono eliminati proporzionalmente alla quota di interessenza del Gruppo nell'entità. Le perdite non sostenute sono eliminate, al pari degli utili non realizzati, nella misura in cui non vi siano indicatori che possano dare evidenza di una riduzione di valore.
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono i saldi in contanti e i depositi a vista e sono valutati al valore nominale, che corrisponde al fair value.
Gli strumenti finanziari non derivati comprendono investimenti in titoli di capitale e titoli di debito, crediti commerciali e altri crediti, passività finanziarie, debiti commerciali e altri debiti.
I crediti commerciali e i titoli di debito emessi sono rilevati nel momento in cui vengono originati. Tutte le altre attività e passività finanziarie sono rilevate inizialmente alla data di negoziazione, cioè quando il Gruppo diventa una parte contrattuale dello strumento finanziario.

Fatta eccezione per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento, le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno, nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al FVTPL, i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al loro prezzo dell'operazione.
Al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria viene classificata in base alla sua valutazione: costo ammortizzato; fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI); o al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL).
Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che il Gruppo modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.
Un'attività finanziaria deve essere valutata al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL: l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso delle attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari contrattuali; e i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.
Al momento della rilevazione iniziale di un titolo di capitale non detenuto per finalità di trading, il Gruppo può prendere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo. Tale scelta viene effettuata per ciascuna attività.
Un'attività finanziaria deve essere valutata al FVOCI se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL: l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie, e i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.
Al momento della rilevazione iniziale di un titolo di capitale non detenuto per finalità di trading, il Gruppo può prendere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo. Tale scelta viene effettuata per ciascuna attività.

Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, come indicato in precedenza, sono valutate al FVTPL.
Al momento della rilevazione iniziale, il Gruppo può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell'attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI.
Ai fini della valutazione, il "capitale" è il fair value dell'attività finanziaria al momento della rilevazione iniziale, mentre l' "interesse" costituisce il corrispettivo per il valore temporale del denaro, per il rischio di credito associato all'importo del capitale da restituire durante un dato periodo di tempo e per gli altri rischi e costi di base legati al prestito (per esempio, il rischio di liquidità e i costi amministrativi), nonché per il margine di profitto.
Nel valutare se i flussi finanziari contrattuali sono rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse, il Gruppo considera i termini contrattuali dello strumento. Pertanto, valuta, tra gli altri, se l'attività finanziaria contiene una clausola contrattuale che modifica la tempistica o l'importo dei flussi finanziari contrattuali tale da non soddisfare la condizione seguente. Ai fini della valutazione, il Gruppo considera: eventi contingenti che modificherebbero la tempistica o l'importo dei flussi finanziari; clausole che potrebbero rettificare il tasso contrattuale della cedola, compresi gli elementi a tasso variabile; elementi di pagamento anticipato e di estensione; e clausole che limitano le richieste di flussi finanziari da parte del Gruppo da attività specifiche (per esempio, elementi senza rivalsa).
Le attività finanziarie del Gruppo, relative a crediti commerciali e altri crediti, sono classificate come valutate al costo ammortizzato. Tali attività finanziarie, quindi, sono rilevate secondo quanto sopra descritto, e valutate successivamente al costo ammortizzato in conformità al criterio dell'interesse effettivo. Il costo ammortizzato viene diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi attivi, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio così come gli eventuali utili o perdite da eliminazione contabile.
Tali attività finanziarie prima del 1° gennaio 2018 erano valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo, diminuito delle perdite per riduzione di valore.
Le passività finanziarie sono classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVTPL. Una passività finanziaria viene classificata al FVTPL quando è posseduta per la negoziazione, rappresenta un derivato o è designata come tale al momento della rilevazione iniziale. Le passività finanziarie al FVTPL sono valutate al fair value e le eventuali variazioni, compresi gli interessi passivi, sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Le altre passività finanziarie sono valutate

successivamente al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Gli interessi passivi e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio, così come gli eventuali utili o perdite derivanti dall'eliminazione contabile. Le passività finanziarie del Gruppo sono classificate come valutate al costo ammortizzato.
Le attività finanziarie vengono eliminate dal bilancio quando i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse scadono, quando i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari nell'ambito di un'operazione in cui sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria sono trasferiti o quando il Gruppo non trasferisce né mantiene sostanzialmente tutti i rischi e benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria e non mantiene il controllo dell'attività finanziaria.
Il Gruppo procede all'eliminazione contabile di una passività finanziaria quando l'obbligazione specificata nel contratto è stata adempiuta o cancellata oppure è scaduta. Il Gruppo elimina contabilmente una passività finanziaria anche in caso di variazione dei relativi termini contrattuali e i flussi finanziari della passività modificata sono sostanzialmente diversi. In tal caso, si rileva una nuova passività finanziaria al fair value sulla base dei termini contrattuali modificati. La differenza tra il valore contabile della passività finanziaria estinta e il corrispettivo versato (comprese le attività non rappresentate da disponibilità liquide trasferite o le passività assunte) è rilevata nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
Le attività e le passività finanziarie possono essere compensate e l'importo derivante dalla compensazione viene presentato nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria se, e solo se, il Gruppo ha correntemente il diritto legale di compensare tali importi e intende regolare il saldo su basi nette o realizzare l'attività e regolare la passività contemporaneamente.
I crediti verso clienti e gli altri crediti sono identificati come attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, e sono iscritti inizialmente al prezzo dell'operazione per i crediti commerciali e al fair value per gli altri crediti, che generalmente corrisponde al valore nominale, e successivamente valutati al costo ammortizzato al netto delle relative perdite di valore identificate. La verifica della recuperabilità dei crediti è effettuata sulla base del valore attuale dei flussi di cassa attesi.
I fondi svalutazione dei crediti commerciali sono sempre valutati a un importo pari alle perdite attese lungo la vita del credito; il Gruppo considera le informazioni ragionevoli e dimostrabili che siano pertinenti e disponibili. Sono incluse le informazioni quantitative e qualitative e le analisi, basate sull'esperienza storica del Gruppo, sulla valutazione del credito nonché sulle informazioni indicative degli sviluppi attesi ("forward-looking information").

I conti anticipi e i finanziamenti sono inizialmente rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto, al netto degli oneri accessori direttamente imputabili. Successivamente sono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Sono classificati tra le passività correnti o le passività non correnti in base alla rispettiva data di estinzione.
I debiti verso fornitori e gli altri debiti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, sono inizialmente rilevati al fair value e successivamente iscritti al costo ammortizzato.
Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi di variazione dei tassi di interesse. I derivati sono rilevati inizialmente al fair value; i costi di transazione attribuibili sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. Dopo la rilevazione iniziale, i derivati sono valutati al fair value. Le relative variazioni sono contabilizzate come descritte di seguito. Alla designazione iniziale della copertura, il Gruppo documenta la relazione tra gli strumenti di copertura e l'elemento coperto, compresi gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia nell'effettuare la copertura, unitamente ai metodi che saranno utilizzati per valutare l'efficacia dello strumento di copertura. Sia all'inizio della copertura che durante la durata della stessa, il Gruppo valuta se la copertura è prevista essere altamente efficace nel compensare le variazioni di fair value o di flussi finanziari attribuibili ai rispettivi elementi coperti per il periodo per il quale la copertura è designata e se i risultati effettivi di ciascuna copertura rientrano in una gamma dell'80%-125%. Nelle operazioni di copertura di flussi finanziari di un'operazione programmata, l'operazione deve avere un'alta possibilità di verificarsi e deve presentare un'esposizione alle variazioni di flussi finanziari che poterebbe avere effetti sul risultato consolidato.
Le variazioni del fair value dello strumento designato come di copertura di un flusso finanziario sono rilevate direttamente nel patrimonio netto nella misura in cui la copertura è efficace. Per la quota non efficace, le variazioni del fair value sono rilevate nel conto economico.
La contabilizzazione di copertura, come sopra indicata, cessa prospetticamente se lo strumento designato come di copertura non soddisfa più i criteri richiesti per la contabilizzazione di copertura, giunge a scadenza oppure è venduto, cessato o esercitato. L'utile o la perdita accumulati sono mantenuti nel patrimonio netto sino a quando la prospettata operazione si verifica. Quando l'elemento coperto è un'attività non finanziaria, l'importo rilevato nel patrimonio netto viene

trasferito al valore contabile dell'attività nel momento in cui la stessa viene rilevata. Negli altri casi, l'importo rilevato nel patrimonio netto viene trasferito a conto economico nello stesso esercizio in cui l'elemento coperto ha un effetto sul conto economico.
In caso di riacquisto di azioni rilevate nel patrimonio netto, il corrispettivo versato, compresi i costi direttamente attribuibili all'operazione sono rilevati a riduzione del patrimonio netto. Le azioni così riacquistate sono classificate come azioni proprie e rilevate nella riserva per azioni proprie. Il corrispettivo ricevuto dalla successiva vendita o riemissione di azioni proprie viene rilevato ad incremento del patrimonio netto. L'eventuale differenza positiva o negativa derivante dall'operazione viene rilevata nella riserva da sovrapprezzo azioni.
Un elemento di immobili, impianti e macchinari viene valutato al costo al netto dell'ammortamento accumulato e delle perdite di valore.
Il costo storico comprende eventuali oneri direttamente attribuibili all'acquisizione dell'attività.
Qualora componenti significativi abbiano vite utili differenti, tali componenti sono contabilizzati separatamente.
Il costo di un bene prodotto in economia comprende il costo dei materiali utilizzati e della manodopera diretta nonché altri costi direttamente attribuibili per portare il bene nel luogo e nelle condizioni necessarie al funzionamento nel modo inteso dalla direzione aziendale.
I costi sostenuti successivamente all'iscrizione iniziale di un elemento di immobili, impianti e macchinari sono sommati al valore contabile del cespite a cui si riferiscono se è probabile che i relativi futuri benefici affluiranno al Gruppo se il costo dell'elemento può essere determinato attendibilmente. I costi per la manutenzione ordinaria di immobili, impianti e macchinari sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.
Gli utili e le perdite generati dalla cessione di un immobile, impianto o macchinario sono determinati come la differenza tra il corrispettivo netto dalla cessione e il valore contabile del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.
L'ammortamento viene addebitato a conto economico a quote costanti lungo la vita utile di ciascun componente degli elementi di immobili, impianti e macchinari stimato dal Gruppo, che è riesaminato con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Le vite utili stimate nei periodi in esame sono le seguenti:
| Assets | Ammortamento |
|---|---|
| Immobili | 33,3 anni |
| Impianti telefonici | 4 anni |
| Impianti elettrici | 6,6 anni |
| Mobili e arredi | 8,3 anni |
| Macchine ufficio elettroniche | 5 anni |
| Insegne | 6,6 anni |
| Attrezzatura varia | 6,6 anni |
| Automezzi | 4 anni |
| Impianti di allarme | 3,3 anni |
Le migliorie su beni di terzi sono ammortizzate lungo il periodo minore fra la vita utile e la durata del contratto cui si riferiscono.
Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva l'attività per il diritto di utilizzo e la passività del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, incrementato dei costi diretti iniziali sostenuti e di una stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante o per il ripristino dell'attività sottostante o del sito in cui è ubicata, al netto degli incentivi al leasing ricevuti.
L'attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata successivamente a quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della durata del leasing, a meno che il leasing trasferisca la proprietà dell'attività sottostante al Gruppo al termine della durata del leasing o, considerando il costo dell'attività per il diritto di utilizzo, ci si aspetta che il Gruppo eserciterà l'opzione di acquisto. In tal caso, l'attività per il diritto di utilizzo sarà ammortizzata lungo la vita utile dell'attività sottostante, determinata sulla stessa base di quella di immobili e macchinari. Inoltre, l'attività per il diritto di utilizzo viene regolarmente diminuita delle eventuali perdite per riduzione di valore e rettificata al fine di riflettere eventuali variazioni derivanti dalle valutazioni successive della passività del leasing.
Il Gruppo valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing. Laddove non è possibile determinare tale tasso con facilità, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale. Generalmente, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale quale tasso di sconto.

Il tasso di finanziamento marginale del Gruppo è calcolato sulla base dei tassi di interesse ottenuti da varie fonti di finanziamento esterne apportando alcune rettifiche che riflettono le condizioni del leasing e il tipo di bene in leasing.
La passività del leasing è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo ed è rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, proroga o risoluzione o in caso di revisione dei pagamenti dovuti per il leasing fissi nella sostanza.
Quando la passività del leasing viene rimisurata, il locatario procede ad una corrispondente modifica dell'attività per il diritto di utilizzo. Se il valore contabile dell'attività per il diritto di utilizzo è ridotto a zero, il locatario rileva la modifica nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
Il Gruppo ha rilevato nuove attività e passività principalmente per leasing degli immobili presso cui si trova la sede operativa e presso cui operano le filiali, e per i leasing delle autovetture aziendali. Generalmente i leasing immobiliari hanno durata di sei anni e contengono una opzione di rinnovo per ulteriori sei anni esercitabile alla fine del periodo vincolante, mentre i leasing delle autovetture hanno durata di tre o quattro anni e non contengono una opzione di rinnovo. I leasing immobiliari prevedono la possibilità per il Gruppo di recedere dal contratto con un preavviso di sei mesi.
Il Gruppo ha deciso di non rilevare le attività per il diritto di utilizzo e le passività del leasing relative ad attività di modesto valore e ai leasing a breve termine. Il Gruppo rileva i relativi pagamenti dovuti per il leasing come costo con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing.
L'avviamento viene rilevato al costo, al netto delle perdite di valore accumulate, calcolate come indicato successivamente.
L'avviamento viene sottoposto a un'analisi di recuperabilità (impairment test) in base ai flussi di cassa attesi con cadenza annuale o anche più breve nel caso in cui si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che possano far emergere eventuali perdite di valore. La perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata. Si rinvia al successivo paragrafo (i) Perdita di valore.
(h.2) Relazioni con la clientela

Il valore delle relazioni con la clientela, è stato iscritto sulla base del fair value identificato alla data del 30 Giugno 2007, data di aggregazione tra "Wm S.r.l." e l'ex "Openjob S.p.A.". Il costo storico si è incrementato a seguito dell'acquisizione del ramo d'azienda della società "J.O.B. S.p.A." nel corso dell'anno 2009, dell'aggregazione di "Metis S.p.A." nel corso dell'anno 2011, per l'acquisto del Database Clienti di "Noi per Voi S.r.l" in data 1° Luglio 2016 e, infine, a seguito dell'acquisizione della società "Quanta S.p.A." nel corso del 2021.
Il valore della Relazione con la clientela è stato ammortizzato sulla base della vita economica stimata dalle perizie redatte da professionisti terzi indipendenti: 7,5 anni per l'aggregazione tra "Wm S.r.l." e l'ex "Openjob S.p.A. e l'acquisto del ramo di azienda di "J.O.B. S.p.A.", 4,5 anni per l'aggregazione con Metis S.p.A. e per l'acquisto del Database Clienti "Noi per Voi S.r.l.", e infine 8 anni per l'acquisizione della società "Quanta S.p.A.".
Le altre attività immateriali acquisite dal Gruppo, che hanno una vita utile definita, sono iscritte al costo al netto del fondo ammortamento e delle perdite di valore accumulate e comprendono principalmente il valore del software acquisito da terzi e ammortizzato in 3 anni, il valore dei software Databook sviluppato internamente (in uso dall'anno 2017) e della piattaforma Meritocracy, entrambi ammortizzati in cinque anni.
Un'attività finanziaria ha subito una perdita di valore se vi è qualche obiettiva evidenza che uno o più eventi hanno avuto un effetto negativo sui flussi finanziari stimati attesi di quell'attività.
Una perdita di valore di un'attività finanziaria valutata al costo ammortizzato corrisponde alla differenza tra il valore contabile e il valore attuale dei flussi finanziari stimati attesi attualizzati al tasso di interesse effettivo originale.
Le attività finanziarie singolarmente rilevanti sono valutate separatamente per determinare se hanno subito una perdita di valore. Le altre attività finanziarie sono valutate cumulativamente, per gruppi aventi caratteristiche simili di rischio di credito.
Tutte le perdite attese di valore sono rilevate a conto economico.
Le perdite attese di valore vengono ripristinate se il successivo incremento del valore può essere oggettivamente collegato a un evento che si è verificato successivamente alla riduzione di valore. Il ripristino è rilevato a conto economico.

Il Gruppo accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle perdite sui crediti commerciali, le cui componenti principali sono le svalutazioni individuali di esposizioni significative o oggetto di contenzioso e la svalutazione collettiva di gruppi omogenei per natura e scadenza di crediti a fronte di perdite che non sono state ancora identificate. La svalutazione collettiva viene determinata sulla base della serie storica delle perdite, eventualmente rettificata da fattori scalari che riflettono le differenze tra condizioni economiche del periodo durante il quale sono stati raccolti i dati storici e il punto di vista del Gruppo circa le condizioni economiche lungo la vita attesa dei crediti. Le medesime metodologie sono state applicate per Quanta S.p.A. e Quanta Risorse Umane S.p.A., acquisite nel corso dell'esercizio. La determinazione del fondo svalutazione crediti è pertanto basata sulle stime delle perdite su crediti che il Gruppo prevede di sostenere e tiene conto di molteplici elementi che includono:
Quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l'importo dovuto, l'ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dal relativo valore dell'attività finanziaria.
I fondi svalutazione delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono dedotti dal valore contabile lordo delle attività.
Ad ogni data di riferimento del bilancio il Gruppo sottopone a verifica i valori contabili delle proprie attività per identificare eventuali perdite di valore (impairment test). Se, sulla base di tale verifica, emerge che le attività hanno effettivamente subito una perdita di valore, il Gruppo stima il loro valore recuperabile. Il valore recuperabile dell'avviamento e delle attività immateriali non ancora disponibili per l'uso viene stimato ad ogni data di riferimento del bilancio.
Quando il valore contabile di un'attività o di un'unità generatrice di flussi finanziari (o Cash Generating Unit) eccede il valore recuperabile, il Gruppo rileva la relativa perdita di valore. Un'unità generatrice di flussi finanziari è il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari ampiamente indipendenti dai flussi finanziari generati da altre attività o gruppi di attività. Le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Le perdite di valore di unità generatrici di flussi finanziari sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale

avviamento attribuito all'unità generatrice di flussi finanziari e, in secondo luogo, a riduzione delle altre attività dell'unità (gruppo di unità) proporzionalmente al valore contabile.
Il valore recuperabile di un'attività o di un'unità generatrice di flussi finanziari è il maggiore tra il suo valore d'uso e il suo "fair value" dedotti i costi di vendita. Per determinare il valore d'uso, il Gruppo utilizza la metodologia dell'attualizzazione dei flussi finanziari attesi stimati (discounted cash flow). Questi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che rifletta le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività (WACC- costo medio ponderato del capitale). I flussi finanziari attesi sono desunti da piani approvati dal competente organo amministrativo.
Le perdite di valore dell'avviamento non possono essere ripristinate. Nel caso delle altre attività, a ciascuna data di riferimento del bilancio, le perdite di valore rilevate in esercizi precedenti sono valutate al fine di rilevare l'esistenza di eventuali indicazioni che possano far presupporre la riduzione o l'inesistenza della perdita. Una perdita di valore di un'attività viene ripristinata quando vi è stato un cambiamento nelle valutazioni utilizzate per determinare il valore recuperabile. Il valore contabile risultante a seguito del ripristino della perdita di valore non deve eccedere il valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto degli ammortamenti) se la perdita di valore dell'attività non fosse mai stata contabilizzata.
L'onere fiscale dell'esercizio comprende l'onere fiscale corrente e l'onere fiscale differito. Le imposte sul reddito sono rilevate a conto economico, fatta eccezione per quelle relative a operazioni rilevate direttamente nel patrimonio netto che sono contabilizzate nello stesso.
Le imposte correnti rappresentano la stima dell'importo delle imposte sul reddito dovute, calcolate sul reddito imponibile dell'esercizio, determinato applicando le aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio ed eventuali rettifiche all'importo relativo agli esercizi precedenti.
Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo patrimoniale, calcolando le differenze temporanee tra i valori contabili delle attività e delle passività iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte differite non sono stanziate per le seguenti differenze temporanee: rilevazione iniziale dell'avviamento, rilevazione iniziale di attività o passività in un'operazione diversa dall'aggregazione aziendale che non influenza né l'utile contabile né il reddito imponibile, nonché in caso di differenze relative a investimenti in società controllate e a controllo congiunto per le quali si è in grado di controllare i tempi dell'annullamento ed è probabile che nel

prevedibile futuro la differenza temporanea non si riverserà. Le attività e le passività per imposte differite sono valutate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio in cui sarà realizzata l'attività o sarà estinta la passività a cui si riferiscono, sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio.
Le attività per imposte differite sono rilevate nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere utilizzate tali attività. Il valore delle attività per imposte differite viene rivisto ad ogni data di riferimento del bilancio e viene ridotto nella misura in cui non è più probabile che il relativo beneficio fiscale sia realizzabile.
Le ulteriori imposte sul reddito risultanti dalla distribuzione dei dividendi sono contabilizzate nel momento in cui viene rilevata la passività per il pagamento del dividendo. Non ci sono riserve in sospensione di imposta.
Il Gruppo rileva un fondo quando ha assunto un'obbligazione (legale o implicita), stimabile in modo attendibile e quale risultato di un evento passato ed è inoltre probabile che sarà necessario l'impiego di risorse atte a produrre i benefici economici per adempiere all'obbligazione. L'importo del fondo è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari attesi stimati attualizzati ad un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici connessi alla passività.
Il Gruppo rileva un fondo per ristrutturazioni quando il programma dettagliato e formale per la ristrutturazione è stato approvato e la ristrutturazione è iniziata o è stata comunicata pubblicamente. I costi operativi futuri non sono oggetto di accantonamento.
I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nel conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. I contributi versati in anticipo sono rilevati tra le attività nella misura in cui il pagamento anticipato determinerà una riduzione dei pagamenti futuri o un rimborso.
L'obbligazione netta del Gruppo derivante da piani a benefici definiti viene calcolata separatamente per ciascun piano stimando l'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato in

cambio dell'attività prestata nell'esercizio corrente e nei precedenti esercizi; tale beneficio viene attualizzato e il fair value di eventuali attività a servizio del piano vengono detratti dalle passività.
Il calcolo è eseguito da un consulente esterno utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. Qualora il calcolo generi un beneficio per il Gruppo, l'ammontare dell'attività rilevata è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili sotto forma di rimborsi dal piano o di riduzioni dei contributi futuri del piano. Al fine di stabilire il valore attuale dei benefici economici, si considerano i requisiti minimi di finanziamento applicabili a qualsiasi piano del Gruppo.
Gli utili e le perdite attuariali, i rendimenti delle attività a servizio del piano (esclusi gli interessi) e l'effetto del massimale dell'attività (esclusi eventuali interessi) che emergono a seguito delle rivalutazioni della passività netta per piani a benefici definiti sono rilevati immediatamente nelle altre componenti del conto economico complessivo. Gli interessi netti dell'esercizio sulla passività/(attività) netta per benefici definiti sono calcolati applicando alla passività/(attività) netta il tasso di sconto utilizzato per attualizzare l'obbligazione a benefici definiti, determinata all'inizio dell'esercizio, considerando le eventuali variazioni della passività/(attività) netta per benefici definiti avvenute nel corso dell'esercizio a seguito del pagamento di contributi e benefici. Gli interessi netti e gli altri costi relativi ai piani a benefici definiti sono invece rilevati nell'utile/(perdita) d'esercizio.
Quando vengono apportate delle variazioni ai benefici di un piano o quando il piano viene ridotto, la quota del beneficio economico relativo alle prestazioni di lavoro passate o l'utile o la perdita derivante dalla riduzione del piano sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio nel momento in cui la rettifica o la riduzione si verifica.
Il Trattamento di Fine Rapporto ("TFR") dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti, piani basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio.
In particolare, la passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a benefici definiti. L'iscrizione in bilancio richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni del Gruppo.

La Legge del 27 Dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ha introdotto nuove regole per il TFR maturando dal 1° Gennaio 2007.
Per effetto della riforma della previdenza complementare:
le quote di TFR maturate fino al 31 Dicembre 2006 rimangono in azienda;
le quote di TFR maturande a partire dal 1° Gennaio 2007 devono, a scelta del dipendente, secondo le modalità di adesione esplicita o adesione tacita:
a) essere destinate a forme di previdenza complementare;
b) essere mantenute in azienda, la quale provvederà a trasferire le quote di TFR al Fondo di Tesoreria istituito presso l'INPS.
In entrambi i casi le quote di TFR maturate dopo il 1° Gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) sono considerate un piano a contribuzione definita.
La Legge Finanziaria 2007 non ha comportato alcuna modifica relativamente al TFR maturato al 31 Dicembre 2006 che pertanto rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti. Peraltro, a seguito delle novità normative introdotte dalla Legge Finanziaria 2007, il TFR "maturato" ante 1° Gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) subisce una rilevante variazione di calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedentemente previste legate agli incrementi salariali. In particolare, la passività connessa al "TFR maturato" è valutata utilizzando tecniche attuariali al 1 Gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) senza applicazione del pro-rata (anni di servizio già prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici dei dipendenti relativi a tutto il 31 Dicembre 2006 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) possono essere considerati quasi interamente maturati (con la sola eccezione della rivalutazione). Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i "current service costs" relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli in quanto sono rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al Fondo di Tesoreria dell'INPS.
I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati su base non attualizzata come costo nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici.

Il Gruppo rileva una passività per l'importo che si prevede dovrà essere pagato sotto forma di compartecipazione agli utili e piani di incentivazione quando ha un'obbligazione effettiva, legale o implicita ad effettuare tali pagamenti come conseguenza di eventi passati e può essere effettuata una stima attendibile dell'obbligazione.
L'obbligazione netta del Gruppo a seguito di benefici ai dipendenti a lungo termine corrisponde all'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato per le prestazioni di lavoro nell'esercizio corrente e negli esercizi precedenti. Tale beneficio viene attualizzato. Le rivalutazioni sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio quando emergono.
I benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro sono rilevati come costo quando il Gruppo si è impegnato senza possibilità di recesso nell'offerta di detti benefici o, se anteriore, quando il Gruppo rileva i costi di ristrutturazione. I benefici interamente esigibili oltre dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio sono attualizzati.
Il fair value dell'importo da versare ai dipendenti relativamente ai diritti di rivalutazione delle azioni, regolate per cassa, viene rilevato come costo con un aumento corrispondente delle passività lungo il periodo durante i quali i dipendenti maturano il diritto incondizionato a ricevere il pagamento. La passività viene valutata a ciascuna data di chiusura del bilancio e alla data di estinzione sulla base del fair value dei diritti di rivalutazione delle azioni. Le eventuali variazioni del fair value delle passività sono rilevate a conto economico tra i costi del personale.
Il fair value dell'importo da versare ai dipendenti relativamente ai diritti di rivalutazione delle azioni, regolate in azioni, viene rilevato come costo con un aumento corrispondente del patrimonio netto lungo il periodo durante i quali i dipendenti maturato il diritto incondizionato a ricevere le azioni. Le eventuali variazioni nel fair value successive alla data di assegnazione non hanno effetto sulla valutazione iniziale. Alla fine di ogni esercizio viene aggiornata la stima del numero di diritti che matureranno alla scadenza (componente "non market based").
Il Gruppo opera principalmente nell'ambito della prestazione di servizi relativi alla somministrazione di personale interinale, per cui è identificabile una singola promessa contrattuale (performance obligation) e si ritiene che il cliente riceva e consumi simultaneamente i benefici delle

prestazioni rese dal Gruppo. La misurazione del grado di progresso nell'adempimento della promessa contrattuale è connessa alla rilevazione della presenza fisica del lavoratore presso l'azienda cliente, e la fatturazione del servizio reso avviene su base mensile. Non si riscontrano importi variabili significativi inclusi nella determinazione del corrispettivo contrattuale, condizioni di pagamento anticipato o differito significative rispetto alle prassi di settore o importi corrisposti a clienti che non siano considerati a riduzione del corrispettivo contrattuale.
I contributi in conto capitale e quelli in conto esercizio sono rilevati quando esiste una ragionevole certezza che il Gruppo rispetterà le condizioni previste per l'ottenimento e che i contributi saranno ricevuti. I contributi in conto capitale sono iscritti nello stato patrimoniale come ricavo differito tra gli "Altri debiti" ed imputati a conto economico sistematicamente in contrapposizione agli ammortamenti dei beni oggetto dell'agevolazione. I contributi in conto esercizio sono imputati a conto economico nella voce "Altri proventi".
I proventi finanziari comprendono gli interessi attivi sulla liquidità investita, i dividendi attivi, i proventi derivanti dalla vendita di attività finanziarie disponibili per la vendita, le variazioni del fair value delle attività finanziarie rilevate a conto economico, gli utili su cambi e gli utili su strumenti di copertura rilevati a conto economico. Gli interessi attivi sono rilevati a conto economico per competenza utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. I dividendi attivi sono rilevati quando si stabilisce il diritto del Gruppo di riceverne il pagamento.
Gli oneri finanziari comprendono gli interessi passivi sui finanziamenti e leasing finanziari, le perdite su cambi, le variazioni del fair value delle attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, le perdite attese di valore delle attività finanziarie e le perdite su strumenti di copertura rilevati a conto economico. I costi relativi ai finanziamenti e leasing finanziari sono rilevati a conto economico utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.
Non si prevede che i seguenti nuovi principi o modifiche ai principi avranno effetti significati sul bilancio consolidato del Gruppo:

Il Gruppo è esposto ai seguenti rischi derivanti dall'utilizzo di strumenti finanziari:
Nella presente sezione vengono fornite informazioni relative all'esposizione del Gruppo a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi utilizzati per valutarli, nonché la gestione del capitale del Gruppo.
La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi del Gruppo è del Consiglio di Amministrazione di Openjobmetis S.p.A..
Le politiche di gestione dei rischi del Gruppo hanno lo scopo di identificare ed analizzare i rischi ai quali lo stesso è esposto, di stabilire appropriati limiti e controlli e monitorare i rischi e il rispetto di tali limiti. Queste politiche e i relativi sistemi sono rivisti regolarmente al fine di riflettere eventuali variazioni delle condizioni del mercato e delle attività del Gruppo. Tramite la formazione, gli standard e le procedure di gestione, il Gruppo mira a creare un ambiente dei controlli disciplinato e costruttivo nel quale i propri dipendenti siano consapevoli dei propri ruoli e responsabilità.
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un'obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali del Gruppo.
L'esposizione del Gruppo al rischio di credito dipende principalmente dalle caratteristiche specifiche di ciascun cliente. Il portafoglio clienti del Gruppo si compone di un numero ampio di clienti e non evidenzia significativi livelli di concentrazione verso pochi clienti. La tipologia prevalente dei clienti consiste in aziende italiane di medio-piccole dimensioni, operanti in quasi tutti i settori merceologici. Non vi è una forte concentrazione geografica del credito; parte di esso è principalmente localizzata nelle regioni del Centro-Nord Italia. Eventuali fenomeni di deterioramento delle condizioni economiche generali o andamenti negativi del mercato del credito

potrebbero avere un impatto negativo nei rapporti con i clienti, compromettendo la possibilità per il Gruppo di realizzare i propri crediti commerciali e influenzando la gestione del capitale circolante.
Non si può escludere che l'eventuale inadempimento delle obbligazioni di pagamento da parte dei clienti, o il semplice ritardo nell'esecuzione di detti pagamenti, possa diminuire la liquidità a disposizione del Gruppo, incrementando la necessità di ricorrere a ulteriori fonti di finanziamento.
Il Gruppo mantiene un frazionamento della clientela e conseguentemente riduce i rischi legati al recupero dei crediti.
Prima di procedere alla somministrazione della fornitura di personale interinale viene effettuata una adeguata procedura di valutazione prevedendo che l'affidamento di ciascun nuovo cliente venga analizzato individualmente prima che vengano offerte le condizioni standard in termini di pagamento e somministrazione. Detta analisi comprende anche valutazioni esterne, se disponibili, e, in alcuni casi, informazioni bancarie. Per ciascun cliente vengono stabiliti dei limiti di somministrazione, rappresentativi della linea di credito massima, oltre la quale è richiesta l'approvazione diretta della Direzione.
Complessivamente il credito vantato verso i clienti si compone principalmente dell'onere complessivo della retribuzione del lavoratore somministrato, che comprende oltre agli elementi della retribuzione ordinaria come da Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro di riferimento, anche le competenze maturate ma non godute (13ma e 14ma, ferie oltre eventuali altri elementi), il margine e l'IVA calcolata solo sul margine del Gruppo.
La suddivisione delle macro-voci che determinato il valore del credito verso il cliente comporta un diverso grado di tutela giuridica del credito. In caso di fallimento del cliente, la sola quota di credito rappresentativa delle competenze del lavoratore somministrato è infatti privilegiata nel rimborso.
Per il metodo di valutazione si rinvia al paragrafo (i) Perdite di valore (i.1) Attività finanziarie
Il rischio di liquidità è il rischio che il Gruppo abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie. L'approccio del Gruppo nella gestione della liquidità prevede di garantire, per quanto possibile, che vi siano sempre fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione finanziaria, senza dover sostenere oneri esorbitanti o rischiare di danneggiare la propria reputazione.
Il Gruppo monitora l'andamento economico-finanziario delle singole Filiali facilitando così il monitoraggio del fabbisogno di liquidità e ottimizzando il rendimento degli investimenti.

Generalmente, il Gruppo si assicura che vi siano disponibilità liquide a vista sufficienti per coprire i costi operativi previsti per un periodo di 60 giorni, compresi quelli relativi alle passività rappresentate dai "Benefici ai Dipendenti Somministrati" ed alle relative passività contributive.
Inoltre, il Gruppo negli anni ha in essere le seguenti linee di credito:
Come descritto successivamente, il Gruppo è soggetto al rispetto del parametro economicofinanziario incluso nel Nuovo Finanziamento e calcolato a livello del bilancio consolidato del Gruppo una volta all'anno.
Con particolare riferimento al Nuovo Finanziamento in essere al 31 Dicembre 2021, si segnala che esso prevede alcuni eventi di inadempimento che comportano la facoltà per i soggetti finanziatori di risolvere il Contratto di Finanziamento, ovvero di recedere dallo stesso e dichiarare la Società decaduta dal beneficio del termine, a seconda dei casi.
| (In migliaia di Euro) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Beneficiario | Tipologia | 2021 | 2020 | Variazione | ||
| A.N.P.A.L. | Autorizzazione ai sensi del DLGS n° 276 | 30.228 | 27.768 | 2.460 | ||
| Terzi | Fideiussioni per partecipazione a gare d'appalto | 500 | 567 | (67) | ||
| Terzi | Fideiussioni per contratti di locazione | 891 | 763 | 128 |
Inoltre, il Gruppo ha in essere le seguenti garanzie finanziarie:

Le garanzie prestate a favore dell'A.N.P.A.L. (Agenzia Nazionale Politiche del Lavoro), si riferiscono al vincolo legislativo di costituire idonea garanzia dei crediti dei lavoratori assunti con il contratto di lavoro per prestazioni di lavoro temporaneo.
Le fideiussioni per contratti di locazione si riferiscono alle garanzie prestate a favore dei vari proprietari degli immobili ove si trova la sede direzionale del Gruppo ed alcune Filiali.
L'indebitamento finanziario del Gruppo presenta tassi di interesse variabile, pertanto il Gruppo potrebbe essere esposto ai rischi connessi alle fluttuazioni di tali tassi. Al fine di fare fronte a detti rischi, il Gruppo ha adottato strumenti di copertura parziale dal rischio di variazioni dei tassi di interesse. Più precisamente, sono stati stipulati contratti derivati, qualificabili come "hedging instruments", volti a trasformare i tassi variabili applicati in tassi fissi medi sulla quota di finanziamento oggetto di copertura, pari al 50% del valore nominale della linea amortizing per i primi tre anni.
Non si può escludere che eventuali fluttuazioni imprevedibili dei tassi di interesse comportino conseguenze negative sulla situazione finanziaria del Gruppo.
Ai fini dell'IFRS 8 "Settori Operativi", l'attività svolta dal Gruppo è identificata in un unico settore operativo. Per un'analisi maggiormente dettagliata delle prospettive e degli indicatori gestionali si rimanda alla Relazione sulla Gestione.
L'avviamento originario di Euro 45.999 migliaia generatosi a far data dal 1° luglio 2007 si riferisce principalmente alle competenze e alle conoscenze tecniche del personale del gruppo Openjob S.p.A. (con particolare riferimento a Openjob S.p.A., In Time S.p.A. e Quandoccorre S.p.A.) acquisito nel Giugno 2007 da WM S.r.l., società poi oggetto di fusione inversa in Openjob S.p.A..
In tale sede di aggregazione aziendale era inoltre stato rilevato il valore della relazione con la clientela di Openjob S.p.A. e della controllata Intime S.p.A., per l'importo di Euro 2.472 migliaia ed Euro 1.390 migliaia rispettivamente, sulla base di una perizia redatta da un professionista terzo indipendente.

A seguito dell'acquisizione e successiva fusione per incorporazione di Metis S.p.A. avvenuta il 31 Dicembre 2011 il differenziale tra il corrispettivo pagato e il fair value delle attività nette acquisite è stato pari ad Euro 27.164 migliaia.
Negli anni seguenti in relazione a varie acquisizioni, l'avviamento si è incrementato per Euro 26.063 come da seguente dettaglio:
Il 26 Maggio 2021, il Gruppo ha perfezionato l'acquisizione del 100% del capitale di Quanta S.p.A. e, indirettamente del 100% della controllata Quanta Risorse Umane S.p.A.
A livello consolidato, nel periodo intercorrente dalla data di acquisizione al 31 dicembre 2021, le neoacquisite hanno generato ricavi pari a Euro 65.737 migliaia e una perdita di euro 709 migliaia.
La tabella di seguito riportata sintetizza il fair value alla data di acquisizione del corrispettivo trasferito al fine di acquisire il 100% del capitale di Quanta S.p.A. e, indirettamente, del 100% del capitale della controllata Quanta Risorse Umane S.p.A.:
| (In migliaia di Euro) | |
|---|---|
| Disponibilità liquide | 20.000 |
| Strumenti rappresentativi di capitale (n. 528.193 azioni ordinarie) | 4.817 |
| Totale | 24.817 |
Si precisa che il valore delle azioni ordinarie cedute è basato sul Fair Value del Titolo al 26 Maggio 2021, pari a Euro 9,12 per azione. Il flusso finanziario di esborso pari a Euro 14.932 migliaia indicato nel rendiconto finanziario è relativo all'importo corrisposto al venditore in denaro (Euro 20.000 migliaia) al netto della liquidità acquisita (Euro 5.068 migliaia, come indicato anche nella tabella riportata nel seguito).

Il Gruppo ha sostenuto costi correlati all'acquisizione ed all'integrazione, pari a Euro 1.186 migliaia, inerenti a spese legali e costi per due diligence, cosiddetti "deal costs" ed Euro 533 migliaia per costi relativi alla riorganizzazione del personale.
Di seguito si riporta una sintesi del fair value delle attività acquisite e delle passività assunte a seguito dell'acquisizione di Quanta S.p.A. e della controllata Quanta Risorse Umane S.p.A.:
| (In migliaia di Euro) | |
|---|---|
| Attività Non Correnti | |
| Immobili, impianti e macchinari | 154 |
| Attività immateriali | 3.095 |
| Diritto all'uso per leasing | 4.165 |
| Attività finanziarie | 206 |
| Attività per imposte differite | 349 |
| Attività Correnti | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 5.068 |
| Crediti commerciali | 29.868 |
| Altri crediti | 4.880 |
| Attività per imposte correnti | 944 |
| Passività Non Correnti | |
| Passività finanziarie | (8.222) |
| Benefici ai dipendenti – TFR | (426) |
| Passività per leasing | (3.157) |
| Passività per imposte differite | (785) |
| Passività Correnti | |
| Debiti verso banche e altre passività finanziarie | (11.090) |
| Passività per leasing | (1.008) |
| Debiti commerciali | (3.179) |
| Benefici ai dipendenti | (11.360) |
| Altri Debiti e passività | (7.799) |
| Passività per imposte correnti | (596) |
| Fondi | (389) |
| Totale attività / (passività) nette identificabili | 717 |
I ricavi generati dalle neoacquisite dal 1° Gennaio 2021 alla data di acquisizione sono stati pari a circa Euro 50.340 migliaia.
La voce attività immateriali comprende la rilevazione delle relazioni con la clientela per un importo pari ad Euro 2.815 migliaia.

I crediti commerciali comprendono importi contrattuali lordi per Euro 33.967 migliaia, di cui Euro 5.225 migliaia erano ritenuti di dubbia esigibilità alla data di acquisizione e quindi coperti da un fondo svalutazione crediti per Euro 4.099 migliaia, nell'ambito della loro rilevazione al fair value.
Gli altri crediti accolgono un credito verso il venditore di Quanta S.p.A. per Euro 2.419 migliaia, afferente la quota di crediti ritenuti di dubbia esigibilità alla data di acquisizione e che, come previsto dal contratto di compravendita, sono garantiti dal venditore qualora non vengano incassati entro 15 mesi dalla data di sottoscrizione del contratto, oltre che a Euro 1.400 migliaia per passività per le quali è stato previsto un accantonamento a fondo rischi, coperte anch'esse dalla garanzia della parte venditrice.
L'avviamento derivante dall'acquisizione è stato rilevato come illustrato nella tabella seguente:
| (In migliaia di Euro) | |
|---|---|
| Totale corrispettivo trasferito | 24.817 |
| Fair value attività nette/ (passività) identificabili | 717 |
| Avviamento | 24.100 |
Tale avviamento si riferisce principalmente alle competenze di "Quanta" in alcuni settori di attività e alle sinergie che si prevede di ottenere dall'integrazione della società acquisita. L'avviamento rilevato in bilancio non sarà deducibile ai fini dell'imposta sui redditi.
Le tabelle seguenti illustrano le variazioni intervenute nella voce.
| (In migliaia di Euro) | Terreni e Fabbricati |
Impianti e macchinari |
Altre imm.ni Tecniche |
Altri beni | Migliorie su beni di terzi |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo: | ||||||
| Saldi al 1° Gennaio 2021 | 1.692 | 1.052 | 4.795 | 106 | 179 | 7.824 |
| Incrementi | 627 | 111 | 963 | - | - | 1.701 |
| Decrementi | (1.289) | (421) | (2.572) | - | - | (4.282) |
| Società acquisite | - | 411 | 2.888 | - | - | 3.299 |
| Altre variazioni | 181 | - | - | - | - | 181 |
| Riclassifica | - | (27) | 27 | - | - | - |
| Saldi al 31 Dicembre 2021 | 1.211 | 1.126 | 6.101 | 106 | 179 | 8.723 |
| Ammortamenti e perdite di valore: | ||||||
| Saldi al 1° Gennaio 2021 | 849 | 801 | 3.304 | 106 | 179 | 5.239 |
| Incrementi | 48 | 74 | 453 | - | - | 575 |

| (In migliaia di Euro) | Terreni e Fabbricati |
Impianti e macchinari |
Altre imm.ni Tecniche |
Altri beni | Migliorie su beni di terzi |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Decrementi | (656) | (407) | (2.536) | - | - | (3.599) |
| Società acquisite | - | 400 | 2.618 | - | - | 3.018 |
| Altre variazioni | 78 | - | - | - | - | 78 |
| Saldi al 31 Dicembre 2021 | 319 | 868 | 3.839 | 106 | 179 | 5.311 |
| Valori contabili: | ||||||
| Al 1° Gennaio 2021 | 843 | 251 | 1.491 | - | - | 2.585 |
| Al 31 Dicembre 2021 | 892 | 258 | 2.262 | - | - | 3.412 |
| (In migliaia di Euro) | Terreni e Fabbricati |
Impianti e macchinari |
Altre imm.ni Tecniche |
Altri beni | Migliorie su beni di terzi |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo: | ||||||
| Saldi al 1° Gennaio 2020 | 1.682 | 988 | 4.212 | 106 | 179 | 7.167 |
| Incrementi | - | 24 | 594 | - | - | 618 |
| Decrementi | - | - | (55) | - | - | (55) |
| Società acquisite | 10 | 40 | 44 | - | - | 94 |
| Saldi al 31 Dicembre 2020 | 1.692 | 1.052 | 4.795 | 106 | 179 | 7.824 |
| Ammortamenti e perdite di valore: | ||||||
| Saldi al 1° Gennaio 2020 | 789 | 704 | 2.967 | 106 | 179 | 4.745 |
| Incrementi | 59 | 70 | 343 | - | - | 472 |
| Decrementi | - | - | (36) | - | - | (36) |
| Società acquisite | 1 | 27 | 30 | - | - | 58 |
| Saldi al 31 Dicembre 2020 | 849 | 801 | 3.304 | 106 | 179 | 5.239 |
| Valori contabili: | ||||||
| Al 1° Gennaio 2020 | 893 | 284 | 1.245 | - | - | 2.422 |
| Al 31 Dicembre 2020 | 843 | 251 | 1.491 | - | - | 2.585 |
La voce comprende immobili in provincia di Udine, Brescia e Latina; quest'ultimo, già posseduto tramite specifico contratto di leasing finanziario e classificato fino al 2020 nella voce "Diritto all'uso per leasing", è stato riscattato nel corso del 2021; gli effetti dell'operazione sono classificati nella riga "Altre variazioni". Si segnala che nel corso dell'esercizio è stato ceduto l'immobile precedentemente detenuto nel comune di Rodengo Seiano (BS), a fronte dell'acquisto di un nuovo immobile sito in Brescia.
Il Gruppo possiede alcune immobilizzazioni tecniche principalmente relative ad attrezzature, impianti ed arredamenti presso le Filiali.

La voce comprende principalmente macchine elettroniche d'ufficio, mobili e arredi, insegne luminose ed autoveicoli.
| (In migliaia di Euro) | Autoveicoli | Immobili | Altre immobilizzazioni | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Costo: | ||||
| Saldi al 1° Gennaio 2021 | 4.127 | 15.613 | 81 | 19.821 |
| Incrementi | 1.005 | 2.394 | 75 | 3.474 |
| Società acquisita | 497 | 3.668 | - | 4.165 |
| Decrementi | (845) | (3.586) | (113) | (4.544) |
| Saldi al 31 Dicembre 2021 | 4.784 | 18.089 | 43 | 22.916 |
| Ammortamenti e perdite di valore: | ||||
| Saldi al 1° Gennaio 2021 | 1.787 | 5.132 | 51 | 6.970 |
| Incrementi | 1.422 | 3.131 | 91 | 4.644 |
| Decrementi | (845) | (2.563) | (107) | (3.516) |
| Saldi al 31 Dicembre 2021 | 2.363 | 5.700 | 35 | 8.098 |
| Valori contabili: | ||||
| Al 1° Gennaio 2021 | 2.340 | 10.481 | 30 | 12.851 |
| Al 31 Dicembre 2021 | 2.421 | 12.389 | 8 | 14.818 |
La tabella seguente illustra le variazioni intervenute nella voce "Diritti all'uso per Leasing":
| (In migliaia di Euro) | Autoveicoli | Immobili | Altre immobilizzazioni | Totale | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo: | ||||||
| Saldi al 1° Gennaio 2020 | 3.358 | 12.112 | 81 | 15.551 | ||
| Incrementi | 1.275 | 3.589 | 15 | 4.879 | ||
| Decrementi | (506) | (88) | (15) | (609) | ||
| Saldi al 31 Dicembre 2020 | 4.127 | 15.613 | 81 | 19.821 | ||
| Ammortamenti e perdite di valore: | ||||||
| Saldi al 1° Gennaio 2020 | 973 | 2.564 | 25 | 3.562 | ||
| Incrementi | 1.256 | 2.614 | 41 | 3.911 | ||
| Decrementi | (442) | (46) | (15) | (503) | ||
| Saldi al 31 Dicembre 2020 | 1.787 | 5.132 | 51 | 6.970 | ||
| Valori contabili: | ||||||
| Al 1° Gennaio 2020 | 2.385 | 9.548 | 56 | 11.989 | ||
| Al 31 Dicembre 2020 | 2.340 | 10.481 | 30 | 12.851 |
Autoveicoli

La voce ricomprende principalmente le autovetture assegnate al personale mediante contratti di leasing. Gli incrementi rappresentano i nuovi contratti stipulati nel corso dell'esercizio.
La voce ricomprende gli immobili della sede centrale e delle Filiali operative detenute dal Gruppo mediante contratti di leasing. Gli incrementi rappresentano i nuovi contratti di leasing stipulati nel corso dell'anno in seguito all'apertura delle nuove Filiali ed ai rinnovi dei contratti già esistenti conclusosi nel periodo. I decrementi della voce immobili sono principalmente rappresentativi della rettifica della lease term a seguito delle comunicate disdette per chiusure anticipate in relazione ai contratti di locazione della sede di Milano Fara.
La voce ricomprende principalmente le attrezzature elettroniche detenute dal Gruppo mediante contratti di leasing.
| (In migliaia di Euro) | Avviamento | Relazioni con la clientela |
Software e Marchi |
Patto di non concorrenza |
Costi di ricerca e sviluppo |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo: | ||||||
| Saldi al 1° Gennaio 2021 | 75.126 | 8.205 | 4.209 | - | 126 | 87.666 |
| Incrementi | 24.101 | 2.832 | 63 | 1.500 | - | 28.496 |
| Decrementi | - | - | (222) | - | (16) | (238) |
| Società acquisite | - | - | 2.434 | - | 3 | 2.437 |
| Saldi al 31 Dicembre 2021 | 99.227 | 11.037 | 6.484 | 1.500 | 113 | 118.361 |
| Ammortamenti e perdite di valore: | ||||||
| Saldi al 1° Gennaio 2021 | - | 8.153 | 3.225 | - | 97 | 11.475 |
| Incrementi | - | 227 | 554 | 176 | 13 | 970 |
| Decrementi | - | - | (221) | - | - | (221) |
| Società acquisite | - | - | 2.281 | - | 2 | 2.283 |
| Saldi al 31 Dicembre 2021 | - | 8.380 | 5.839 | 176 | 112 | 14.507 |
| Valori contabili: | ||||||
| Al 1° Gennaio 2021 | 75.126 | 52 | 984 | - | 29 | 76.191 |
| Al 31 Dicembre 2021 | 99.227 | 2.657 | 645 | 1.324 | 1 | 103.854 |
Le tabelle seguenti illustrano le variazioni intervenute nella voce.

| (In migliaia di Euro) | Avviamento | Relazioni con la clientela |
Software | Costi di ricerca e sviluppo |
Marchi | Imm.ni in corso e acconti |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo: | |||||||
| Saldi al 1° Gennaio 2020 | 74.438 | 8.152 | 3.768 | 126 | 90 | 113 | 86.687 |
| Incrementi | 688 | 53 | 33 | - | - | - | 774 |
| Decrementi | - | - | - | - | - | - | - |
| Riclassifica | - | - | 113 | - | - | (113) | - |
| Società acquisite | - | - | 205 | - | - | - | 205 |
| Saldi al 31 Dicembre 2020 | 75.126 | 8.205 | 4.119 | 126 | 90 | - | 87.666 |
| Ammortamenti e perdite di valore: | |||||||
| Saldi al 1° Gennaio 2020 | - | 8.107 | 2.491 | 97 | - | - | 10.695 |
| Incrementi | - | 46 | 536 | - | 8 | - | 590 |
| Decrementi | - | - | - | - | - | - | - |
| Società acquisite | - | - | 190 | - | - | - | 190 |
| Saldi al 31 Dicembre 2020 | - | 8.153 | 3.217 | 97 | 8 | - | 11.475 |
| Valori contabili: | |||||||
| Al 1° Gennaio 2020 | 74.438 | 45 | 1.277 | 29 | 90 | 113 | 75.992 |
| Al 31 Dicembre 2020 | 75.126 | 52 | 902 | 29 | 82 | - | 76.191 |
Al termine di ogni esercizio il Gruppo esegue una verifica circa la recuperabilità del valore dell'avviamento. L'analisi di recuperabilità (impairment test) sul valore dell'avviamento viene effettuata sulla base del valore d'uso attraverso calcoli basati su proiezioni dei flussi derivanti dal business plan quinquennale approvato.
Si segnala che nel corso del 2021 si è proceduto ad un re-assessment delle CGU; fino al 31 dicembre 2020 l'insieme delle attività e delle passività operative del Gruppo era identificata come un'unica CGU. L'analisi svolta si è resa necessaria a fronte dell'operazione di acquisizione di Quanta, rispetto alla quale è stato rilevato un importo di avviamento pari a €24,1 milioni e del processo di riorganizzazione del Gruppo avviato nel recente passato e che ha portato all'aggregazione di alcune società controllate e alla costituzione della controllata Family Care.
Rispetto all'esercizio precedente sono state identificate due CGU distinte con riferimento a:

Gruppo, e l'utilizzo di una rete di filiali dedicata per il proprio business. Questo anche a fronte della crescita dei volumi di attività della controllata registrata negli ultimi anni e delle prospettive di sviluppo previste per il futuro.
Quanto sopra risulta coerente con la visione strategica e operativa del management, nonché con il livello di analiticità della reportistica monitorata dal management.
L'importo dell'avviamento iscritto in bilancio risulta integralmente allocato alla CGU principale, considerando che il business di Family Care S.r.l. risulta avviato all'interno del Gruppo e non relativo ad acquisizioni effettuate negli anni precedenti o nel 2021.
L'impairment test al 31 dicembre 2021 è stato effettuato prendendo come riferimento la Cash Generating Unit per quanto sopra indicato.
Il valore della CGU principale, cui risulta integralmente allocato l'avviamento iscritto in bilancio, è stato verificato attraverso la determinazione del valore in uso, inteso come valore attuale dei flussi di cassa attesi (discounted cash flow) utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici alla data di valutazione (WACC).
La valutazione è stata svolta sulla base del business plan 2022-2026 e diretta emanazione di quello approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 4 febbraio 2022, redatto dal management sulla base delle performance economico-finanziarie storiche della CGU principale e dalle aspettative sull'evoluzione futura.
Tenuto conto della strategia del Gruppo, e dell'evoluzione attesa del mercato di riferimento e della situazione macroeconomica generale, i flussi di cassa previsionali sono stati stimati in funzione delle assunzioni seguenti:
Ai fini del calcolo del terminal value, si è prudenzialmente assunto uno scenario steady state (g-rate pari a zero), nel quale, stante l'ipotesi di assenza di crescita, il flusso di cassa ottenibile in perpetuo

dall'anno successivo all'ultimo anno di previsione analitica è stato stimato in base alle seguenti principali assunzioni:
Si precisa che tali proiezioni riflettono le condizioni correnti dell'insieme delle attività e passività operative della CGU principale oggetto di valutazione e che i valori utilizzati sono coerenti con le performance storiche della stessa e con le aspettative del management in relazione agli andamenti attesi nel mercato di riferimento.
Il terminal value è stato determinato sulla base dell'ultimo anno del business plan, secondo le modalità sopra indicate.
Le proiezioni dei flussi di cassa sono state attualizzate tenuto conto di un costo del capitale di rischio unlevered, determinato in base al Capital Asset Pricing Model (CAPM), del 10,4% (esercizio precedente pari al 10,5%) al lordo del relativo effetto fiscale. Tale tasso riflette la valutazione corrente di mercato del valore temporale del denaro per il periodo considerato e i rischi specifici del settore e del paese, l'Italia, in cui il Gruppo opera. Il WACC al 31 Dicembre 2021 è stato stimato sulla base delle seguenti assunzioni:
− il risk-free rate adottato (0,78);
− il coefficiente beta (unlevered) è stato stimato pari a 1,29 sulla base delle caratteristiche del settore in oggetto e dei beta rilevati con riferimento ad un campione di società quotate appartenenti al settore in oggetto;
− l'equity risk premium utilizzato è pari al 5%;
− small size premium riconosciuto del 3,2%.
Il valore d'uso al 31 Dicembre 2021 così calcolato è risultato superiore al valore contabile della Cash Generating Unit. Si precisa quindi che non sono state effettuate svalutazioni al 31 Dicembre 2021 così come negli esercizi precedenti.

Si evidenzia di seguito il valore contabile e il valore recuperabile della CGU principale come rilevato nel 2021 e alla fine degli ultimi due esercizi precedenti considerando un'unica CGU:
| (In migliaia di Euro) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Anni | Valore contabile del gruppo | Valore Recuperabile | Eccedenza recuperabile rispetto al valore recuperabile | ||||
| 2019 | 134.420 | 166.081 | 31.661 | ||||
| 2020 | 122.794 | 137.321 | 14.527 | ||||
| 2021 | 157.802 | 192.337 | 34.535 |
Per completezza di informazione si precisa che considerando l'assetto come un'unica CGU (compresa la CGU Family Care), il valore contabile sarebbe stato pari a Euro 158.802 e il valore recuperabile sarebbe stato pari a Euro 196.698
Le previsioni alla base del test di impairment condotto sono per loro stessa natura soggette ad elementi imprevisti che potrebbero comunque incidere sulle stesse, quali mancato incremento atteso del PIL, variazioni dei tassi di interesse e del tasso di inflazione, variazioni dei ricavi, della marginalità e dei termini di incasso dai clienti in ragione del trend macroeconomico. Tali elementi imprevisti potrebbero comportare pertanto la modifica dell'analisi di recuperabilità sopra illustrata. A tal proposito, si sottolinea che l'analisi di sensitività al 31 Dicembre 2021 evidenzia che il valore d'uso eguaglia il valore contabile della Cash Generating Unit nel caso di un aumento del tasso di attualizzazione di circa 2,17 punti percentuali, a parità di tutte le altre condizioni; allo stesso modo nel caso di una riduzione dei flussi di cassa non attualizzato pari a circa il 18% per tutto il periodo di piano e per il flusso alla base della determinazione del terminal value, il valore d'uso eguaglierebbe il valore contabile della Cash Generating Unit.
Si precisa, inoltre, che ai fini della redazione dell'impairment test al 31 Dicembre 2021 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 16 Marzo 2021, sono state utilizzate valutazioni redatte da professionisti indipendenti. Infine, si segnala che la Società, le cui azioni sono negoziate presso il segmento STAR del Mercato Telematico Azionario (MTA) gestito da Borsa Italiana S.p.A., al 31 Dicembre 2021 capitalizzava circa Euro 172.180 migliaia.
Nel Maggio 2021, con l'acquisizione della Quanta S.p.A., sono state identificate relazioni con la clientela per Euro 2.815 migliaia con vita utile riconosciuta in 8 anni. Tale valutazione è stata operata con l'ausilio di un professionista indipendente esterno adottando il metodo dell'"excess earning method".

La voce software è riferibile ai programmi operativi e gestionali acquisiti dal Gruppo. Il progetto di realizzazione del software Databook, dedicato al supporto dei processi operativi ed agli scambi d'informazione inerenti l'attività dell'Agenzia per il Lavoro viene ammortizzato a partire dal 2017.
Sulla base della perizia di un professionista terzo indipendente è stato contabilizzato il fair value della piattaforma di proprietà di Meritocracy (ora Seltis Hub S.r.l.) pari ad Euro 1.157 migliaia e la vita utile è stata ragionevolmente assunta pari a cinque anni.
L'incremento registrato nella voce è associato all'implementazione di "Jonny Job", software per dispositivi mobili utile allo sviluppo di un nuovo canale di recruiting.
Non sono presenti immobilizzazioni in corso ed acconti al 31 Dicembre 2021.
La voce principalmente è costituita dai depositi cauzionali pagati per le varie utenze della sede e delle Filiali.
| (In migliaia di Euro) | Attività | Passività | Netto | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | 2021 | 2020 | 2021 | 2020 | |
| Immobili, impianti e macchinari | - | - | 87 | 164 | (87) | (164) |
| Attività immateriali | 8 | 2 | 840 | 178 | (832) | (176) |
| Benefici ai dipendenti | 13 | 14 | - | - | 13 | 14 |
| Fondi | 663 | 367 | - | - | 663 | 367 |
| Fondo svalutazione crediti | 1.661 | 1.184 | - | - | 1.661 | 1.184 |
| Costi a deducibilità differita | 483 | 388 | - | - | 483 | 388 |
| Perdite fiscali | 362 | 769 | - | - | 362 | 769 |
| Riallineamento Avviamento | 19.755 | 20.158 | - | - | 19.755 | 20.158 |
| Totale | 22.945 | 22.882 | 927 | 342 | 22.018 | 22.540 |
Le attività e passività per imposte differite si riferiscono alle seguenti voci:
Dal calcolo delle imposte differite non sono state escluse differenze temporanee tra i valori fiscali attribuiti alle attività e passività ed il corrispondente valore di bilancio.

Le attività e le passività fiscali sono state valutate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore.
A decorrere dall'esercizio 2020 si è provveduto ad iscrivere le attività per imposte differite relative al riallineamento del valore fiscale dell'avviamento della Capogruppo, secondo quanto previsto dal D.L. 104/2020, art. 110 comma 8 e 8 bis. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 28.
I movimenti delle attività e delle passività fiscali differite nette sono stati i seguenti:
| (In migliaia di Euro) | Saldo 31 Dicembre 2020 |
Incrementi Stato Patrimoniale |
Movimenti a Conto Economico |
Saldo 31 Dicembre 2021 |
|---|---|---|---|---|
| Immobili, impianti e macchinari | (164) | - | 77 | (87) |
| Attività immateriali | (176) | (785) | 129 | (832) |
| Benefici ai dipendenti | 14 | - | (1) | 13 |
| Fondi | 367 | 73 | 223 | 663 |
| Fondi svalutazione crediti | 1.184 | 255 | 222 | 1.661 |
| Costi a deducibilità differita | 388 | 22 | 73 | 483 |
| Perdite fiscali | 769 | - | (407) | 362 |
| Riallineamento Avviamento | 20.158 | - | (403) | 19.755 |
| Totale | 22.540 | (435) | (87) | 22.018 |
La voce include il saldo attivo dei depositi bancari e postali e le giacenze di cassa.
| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Depositi bancari e postali | 16.830 | 16.973 | (143) |
| Denaro e valori in cassa | 38 | 29 | 9 |
| Totale disponibilità liquide | 16.868 | 17.002 | (134) |
Con riferimento all'indebitamento finanziario netto, come previsto dagli Orientamenti in materia di obblighi di informativa pubblicati da ESMA in data 4 marzo 2021 e dal Richiamo di attenzione n.5/21 del 29 aprile 2021 da parte di CONSOB, si rimanda alla successiva nota 13.
Non si rilevano attività finanziarie a breve termine.
La voce è così composta:

| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Verso clienti terzi | 159.739 | 114.456 | 45.283 |
| Fondo svalutazione crediti | (6.699) | (5.545) | (1.154) |
| Totale crediti commerciali | 153.040 | 108.911 | 44.129 |
Al 31 Dicembre 2021 e 2020 non erano presenti crediti verso clienti derivanti da cessioni con azione di regresso. Il totale dei crediti è relativo esclusivamente a clienti italiani; non vi sono pertanto crediti in valuta diversa dall'Euro. Alle date di bilancio non esistevano concentrazioni di crediti verso un numero limitato di clienti.
La voce risulta iscritta nel bilancio consolidato al netto di un fondo svalutazione crediti pari a Euro 6.699 migliaia. I crediti risultano inoltre iscritti al netto di un importo pari a Euro 4.099 migliaia corrispondente alla svalutazione emersa dalla rilevazione al fair value dei crediti commerciali di Quanta S.p.A. alla data di acquisizione.
Si precisa che al netto dei crediti commerciali e dei ricavi delle società acquisite con l'operazione "Quanta" registrati a bilancio, il DSO al 31 Dicembre 2021 sarebbe stato pari a 69 giorni, inferiore al dato al 31 Dicembre 2020 (76 giorni) e al dato al 31 Dicembre 2019 (74 giorni). Dal momento che "Quanta" è inclusa nel bilancio consolidato dal mese di Giugno 2021, non risulta coerente effettuare il calcolo utilizzando i dati di ricavi e crediti commerciali del bilancio al 31 Dicembre 2021.
Si rimanda al paragrafo 30 (a) "Perdite per riduzione di valore" per ulteriori informazioni circa l'analisi dell'esposizione dei crediti commerciali alla data di bilancio.
| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Credito vs erario per rimborsi | 104 | 137 | (33) |
| Credito verso tesoreria INPS per TFR | 1.732 | 829 | 903 |
| Risconti attivi | 1.066 | 875 | 191 |
| Altri crediti in contenzioso | 1.095 | 1.095 | - |
| Crediti verso Forma.Temp | 5.040 | 4.575 | 465 |
| Crediti verso venditore di Quanta S.p.A. | 3.819 | - | 3.819 |
| Altri minori | 217 | 240 | (23) |
| Totale altri crediti | 13.073 | 7.751 | 5.322 |

La voce "Altri crediti in contenzioso" si riferisce al credito verso un ex Amministratore di Metis cessato dalla carica nel 2009; si precisa che nei Fondi Rischi sono state riflesse le valutazioni effettuate in merito a tale contenzioso.
I Risconti attivi al 31 Dicembre 2021 per Euro 1.066 migliaia si riferiscono principalmente a costi rilevati integralmente nell'esercizio in corso relativi a sponsorizzazioni, commissioni bancarie e canoni vari non afferenti contratti di leasing.
La voce "Crediti verso venditore di Quanta S.p.A." si riferisce principalmente ad una serie di posizioni di credito vantate dalle società acquisite nell'esercizio verso i propri clienti, generatisi precedentemente all'acquisizione, la cui solvibilità risulta essere garantita da parte del socio uscente; sono inoltre ricomprese altre passività per le quali è stato previsto un accantonamento a fondo rischi, coperte anch'esse dalla garanzia della parte venditrice.
La voce "Crediti verso Forma.Temp" per Euro 5.040 migliaia è riferibile principalmente al rimborso dell'integrazione salariale (TIS) anticipata ai lavoratori somministrati.
Al 31 Dicembre 2021 il credito per imposte correnti sul reddito è pari ad Euro 354 migliaia e si riferisce al credito verso erario per IRAP per Euro 8 migliaia della controllata HC S.r.l., al credito verso erario per IRAP per Euro 1 migliaia della controllata Seltis Hub S.r.l., al credito verso Erario per IRAP per Euro 19 migliaia e al credito verso Erario per IRES per Euro 326 migliaia della controllata Quanta S.p.A.
Al 31 Dicembre 2020 il credito per imposte correnti sul reddito è pari ad Euro 280 migliaia e si riferisce al credito verso erario per IRAP per Euro 128 migliaia, ad Euro 136 migliaia per IRES e ad Euro 16 migliaia per IRES della controlla Lyve S.r.l..
La presente nota illustra le condizioni contrattuali che regolano le passività finanziarie del Gruppo. Per maggiori informazioni sull'esposizione del Gruppo al rischio di tasso d'interesse si rimanda alla nota n. 30.
| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Passività non correnti | |||
| Finanziamento Linea A | 4.474 | 7.450 | (2.976) |
| Finanziamento Linea B2 (Revolving) | 4.284 | - | 4.284 |

| Finanziamenti M/L entro 18 mesi | 1.000 | - | 1.000 |
|---|---|---|---|
| Passività per leasing | 10.225 | 8.989 | 1.236 |
| Strumenti derivati | 14 | 33 | (19) |
| Totale passività non correnti | 19.997 | 16.472 | 3.525 |
| Passività correnti | |||
| Finanziamento Linea A | 3.000 | 3.000 | - |
| Finanziamento Linea B2 (Revolving) | 2.858 | - | 2.858 |
| Finanziamenti M/L entro 18 mesi | 3.000 | 7.918 | (4.918) |
| Debiti verso banche non garantiti | 28.167 | 3.322 | 24.845 |
| Passività per leasing | 4.311 | 3.665 | 646 |
| Totale passività correnti | 41.336 | 17.905 | 23.431 |
| Totale passività correnti e non correnti | 61.333 | 34.377 | 26.956 |
A Marzo del 2019 è stato sottoscritto ed erogato un finanziamento amortizing a medio lungo termine di Euro 15 milioni che, prevedeva inoltre, una linea di credito revolving di Euro 15 milioni, che è stata utilizzata nel corso del 2021 per Euro 10 milioni.
Nel corso del corrente esercizio sono stati sottoscritti ed erogati due finanziamenti per complessivi Euro 4 milioni da rimborsare entro 18 mesi dalla data di erogazione.
Le condizioni contrattuali dei debiti verso le banche e delle altre passività finanziarie, esclusi gli strumenti finanziari, sono:
| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Val. | Tasso di interesse nominale |
Anno scad. |
Valore nominale |
Valore contabile |
Valore nominale |
Valore contabile |
||
| Finanziamento Linea A | Euro | Euribor* | 2024 | 7.500 | 7.474 | 10.500 | 10.450 | |
| Finanziamento Linea B2 (Revolving) | Euro | Euribor* | 2024 | 7.142 | 7.142 | - | - | |
| Finanziamenti M/L entro 18 mesi | Euro | 0,3** | 2022- 2023 |
4.000 | 4.000 | 7.918 | 7918 | |
| Debiti verso banche non garantiti | Euro | 0,1% ** | - | 28.167 | 28.167 | 3.322 | 3.322 | |
| Passività per leasing | Euro | 1,45%*** | 2022- 2027 |
14.782 | 14.536 | 13.205 | 12.654 | |
| Totale passività onerose | 61.591 | 61.319 | 34.945 | 34.344 |
* Euribor 6 mesi più spread compreso tra un minimo del 1,45% e un massimo del 2,00% anche in relazione al rispetto di un vincolo finanziario
** Trattasi di tassi medi indicativi
*** Tasso di interesse marginale medio ponderato

Il Finanziamento a medio lungo termine in essere prevede il rispetto di un vincolo finanziario denominato leverage ratio costituito dal rapporto IFN/EBITDA come definiti nel contratto di finanziamento. La misurazione di tale vincolo finanziario è prevista su base annuale al 31 Dicembre, avendo come base i valori del bilancio consolidato del Gruppo. La banca finanziatrice ha la facoltà di chiedere la risoluzione del contratto di finanziamento qualora alla data di calcolo il vincolo non venisse rispettato.
| Di seguito si dà evidenza del vincolo finanziario che deve essere rispettato a livello consolidato: | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Date di Calcolo | IFN EBITDA ≤ |
|---|---|
| 31 Dicembre 2021 | 2,25 |
| 31 Dicembre 2022 | 2,25 |
| 31 Dicembre 2023 | 2,25 |
IFN = Indebitamento Finanziario Netto
EBITDA = Utile netto consolidato d'esercizio al lordo di imposte sul reddito, oneri finanziari netti, ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
Si precisa che alla data del 31 Dicembre 2021 il vincolo finanziario è stato rispettato.
I leasing delle filiali contengono opzioni di proroga esercitabili fino a 6 mesi prima della conclusione del periodo vincolante. Qualora, alle rispettive scadenze, venissero esercitate tutte le azioni di proroga, i flussi di cassa potenziali in uscita che non sono attualmente riflessi nella passività del leasing, ammonterebbero a circa Euro 17.000 migliaia.
Di seguito si riporta la riconciliazione delle variazioni delle passività per leasing, dei debiti verso banche ed altre passività finanziarie derivanti dall'attività di finanziamento.
| (Valori in migliaia di Euro) | Passività per leasing | Passività finanziarie, debiti verso banche e altre passività |
|
|---|---|---|---|
| Saldo al 31 Dicembre 2020 | 12.654 | 21.690 | |
| Variazione delle passività finanziarie | |||
| - Pagamento di passività per leasing | (4.802) | ||
| - Interessi passivi | 212 | ||
| - Nuovi leasing, rinnovi e cessazioni di contratto | 2.307 | ||
| -Nuovi leasing per società acquisite | 4.165 | ||
| -Nuovi debiti per società acquisite | 19.312 | ||
| - Erogazione nuovo finanziamento | 14.000 |

| - Rimborso rate finanziamenti | (22.776) | |
|---|---|---|
| - Altri debiti finanziari ed interessi | 14.557 | |
| Totale variazione delle passività finanziarie | 1.882 | 25.093 |
| Saldo al 31 Dicembre 2021 | 14.536 | 46.783 |
Di seguito si riporta l'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 Dicembre 2021 e al 31 Dicembre 2020 calcolato secondo quanto previsto dagli Orientamenti in materia di obblighi di informativa pubblicati da ESMA in data 4 marzo 2021 e dal Richiamo di attenzione n.5/21 del 29 aprile 2021 da parte di CONSOB; si segnala che i nuovi obblighi di informativa non hanno comportato impatti significativi sulla determinazione della posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 Dicembre 2021 e 31 dicembre 2020.
| (valori in migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 Dicembre | Variazione 2021 / 2020 |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | 2019 | 2018 | Valore | % | ||
| A | Disponibilità liquide | 38 | 29 | 34 | 29 | 9 | 31,0% |
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | 16.830 | 16.973 | 6.497 | 6.449 | (143) | (0,8%) |
| C | Altre attività finanziarie correnti | - | - | - | - | - | - |
| D | Liquidità (A+B+C) | 16.868 | 17.002 | 6.531 | 6.478 | (134) | (0,8%) |
| E | Debito finanziario corrente | (37.025) | (14.240) | (14.140) | (26.534) | (22.785) | 160,0% |
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente | (4.311) | (3.665) | (3.514) | (12) | (646) | 17,6% |
| G | Indebitamento finanziario corrente (E+F) | (41.336) | (17.905) | (17.654) | (26.546) | (23.431) | 130,9% |
| H | Indebitamento finanziario corrente netto(G+D) | (24.468) | (903) | (11.123) | (20.068) | (23.565) | 2609,6% |
| I | Debito finanziario non corrente | (19.997) | (16.472) | (18.980) | (4.133) | (3.525) | 21,4% |
| J | Strumenti di debito | - | - | - | - | - | - |
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | - | - | - | - | - | - |
| L | Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) | (19.997) | (16.472) | (18.980) | (4.133) | (3.525) | 21,4% |
| M | Totale Indebitamento finanziario (H+L) | (44.464) | (17.375) | (30.103) | (24.201) | (27.089) | 155,9% |
Il saldo della voce benefici ai dipendenti correnti include:

| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso dipendenti somministrati per stipendi da liquidare | 41.238 | 29.462 | 11.776 |
| Debiti verso dipendenti somministrati per competenze da liquidare | 15.752 | 10.008 | 5.744 |
| TFR lavoratori somministrati | 253 | 199 | 54 |
| Debiti verso dipendenti di struttura per stipendi e competenze da liquidare | 6.622 | 3.293 | 3.329 |
| Totale debiti per benefici ai dipendenti | 63.865 | 42.962 | 20.903 |
Data la natura dell'attività svolta dal Gruppo e la durata media dei contratti di lavoro con i lavoratori somministrati, il beneficio ai dipendenti rappresentato dal Trattamento Fine Rapporto dei lavoratori somministrati è liquidato periodicamente ed è stato conseguentemente considerato fra le passività correnti. Pertanto, la passività non è stata attualizzata e corrisponde all'obbligazione dovuta ai dipendenti interinali al termine del contratto.
L'ammontare delle passività al 31 Dicembre 2021 risulta in aumento rispetto al 31 Dicembre 2020, principalmente in relazione alla crescita del personale somministrato assunto a tempo indeterminato.
Il saldo della voce benefici ai dipendenti non correnti si riferisce al Trattamento di Fine Rapporto verso i dipendenti di "struttura". La variazione del debito relativo ai benefici per dipendenti nei diversi esercizi è così riassunta:
| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti per benefici ai dipendenti al 1° Gennaio | 1.339 | 1.158 | 181 |
| Incremento per società acquisite | 459 | 82 | 377 |
| Costo rilevato nel Conto Economico | 163 | 149 | 14 |
| Pagamenti nell'esercizio | (319) | (94) | (225) |
| Valutazione attuariale | 36 | 44 | (8) |
| Totale debiti per benefici ai dipendenti non correnti | 1.678 | 1.339 | 339 |
L'importo è rilevato nel Conto Economico come da tabella seguente:
| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti | 153 | 135 | 18 |
| Interessi passivi sull'obbligazione | 10 | 14 | (4) |
| Totale | 163 | 149 | 14 |

La passività relativa al TFR si basa sulla valutazione attuariale effettuata da esperti indipendenti sulla base dei seguenti parametri principali:
| 2021 | 2020 | |
|---|---|---|
| Proiezione degli incrementi retributivi futuri (valore medio) | 1,0% | 1,0% |
| Proiezione della rotazione del personale | 9% | 9% |
| Tasso di attualizzazione | 1,09% | 0,53% |
| Tasso di inflazione medio | 1,75% | 0,80% |
La voce comprende i debiti commerciali per forniture di servizi e per prestazioni di consulenze.
Il totale dei debiti alla data di bilancio è dovuto principalmente verso fornitori italiani. Non vi sono inoltre debiti in valuta diversa dall'Euro. Alla data di bilancio non sussistono concentrazioni di debiti verso un numero limitato di fornitori.
La composizione della voce è la seguente:
| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti commerciali verso terzi | 14.779 | 10.456 | 4.323 |
| Totale debiti commerciali | 14.779 | 10.456 | 4.323 |
Il dettaglio della voce è il seguente:
| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso Istituti previdenziali | 24.899 | 18.668 | 6.231 |
| Debiti tributari | 15.543 | 10.200 | 5.343 |
| Debiti verso Forma.Temp | 732 | 1.292 | (560) |
| Altri debiti | 2.417 | 2.680 | (263) |
| Totale altri debiti correnti | 43.591 | 32.840 | 10.751 |
| Passività non corrente legata al patto di non concorrenza | 900 | - | 900 |
| Totale altri debiti non correnti | 900 | - | 900 |
| Totale altri debiti | 44.491 | 32.840 | 11.651 |
I debiti verso istituti previdenziali si riferiscono principalmente a debiti verso Inps, Inail e altri istituti previdenziali riferiti alle retribuzioni dei lavoratori somministrati e del personale di struttura.

I debiti verso Forma.Temp si riferiscono al contributo di gestione ed al contributo per la formazione di personale assunto a tempo indeterminato.
Con il perfezionamento dell'acquisizione di Quanta S.p.A. avvenuta nel mese di Maggio 2021, si è rilevata nella voce Altri Debiti non correnti la passività relativa all'accordo contrattuale raggiunto con la parte venditrice, circa la limitazione allo svolgimento di attività professionali in concorrenza con l'azienda, che sarà riconosciuta in cinque anni.
La voce altri debiti si riferisce principalmente a debiti per quote azionarie acquisite nell'esercizio precedente e valorizzazione di put-option previste da relativi accordi.
Il debito per imposte correnti al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 1.519 migliaia e si riferisce a Euro 717 migliaia per la seconda rata dell'imposta sostitutiva ex DL 104/2020, art. 110, commi 8 e 8 bis (per maggiori dettagli si rimanda alla nota 28), ad Euro 554 migliaia verso Erario per consolidato fiscale IRES e ad Euro 181 migliaia per debito verso erario per IRAP. Il residuo pari a Euro 67 migliaia si riferisce al debito verso erario per IRAP per Euro 45 migliaia e ad Euro 22 migliaia per debito verso erario per IRES delle controllate Lyve SRL e Quanta Risorse Umane SRL.
Il debito per imposte non correnti al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 717 migliaia ed è relativo alla terza rata dell'imposta sostitutiva ex DL 104/2020, art. 110, commi 8 e 8 bis da pagare nell'anno 2023. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 28.
Il debito per imposte correnti al 31 dicembre 2020 era pari a Euro 726 migliaia e si riferiva a Euro 717 migliaia per la prima rata dell'imposta sostitutiva ex DL 104/2020, art. 110, commi 8 e 8 bis. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 28. Il residuo pari a Euro 9 migliaia si riferisce al debito verso erario per IRAP della controllata Lyve SRL.
Il debito per imposte non correnti al 31 dicembre 2020 era pari a Euro 1.435 migliaia ed era relativa alle ulteriori due rate dell'imposta sostitutiva ex DL 104/2020, art. 110, commi 8 e 8 bis da pagare negli anni 2022 e 2023. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 28.
La movimentazione della voce è stata la seguente:

| Contenziosi | 1.929 | 389 | 2.256 | (30) | 4.544 |
|---|---|---|---|---|---|
La voce si riferisce a possibili oneri futuri relativi ad alcuni contenziosi con il personale, ad un contenzioso relativo ad un credito di natura non commerciale, oltre ad altri rischi minori.
Sono state inoltre accantonate passività potenziali relative alle società acquisite nel corso dell'esercizio secondo la miglior stima possibile, per le quali sussiste tuttavia la garanzia da parte del socio uscente che ha portato alla contestuale iscrizione di una posizione creditoria nell'attivo circolante.
| (In migliaia di azioni) | 2021 | 2020 |
|---|---|---|
| Azioni ordinarie | ||
| Emesse al 1° gennaio | 13.712 | 13.712 |
| Emesse al 31 dicembre | 13.712 | 13.712 |
Al 31 Dicembre 2021, il capitale sociale deliberato si compone di 13.712.000 azioni ordinarie le cui percentuali di possesso sono specificate nella sezione "Struttura del gruppo" a cui si fa esplicito richiamo.
L'Assemblea dei Soci, convocata in data 24 Aprile 2018 ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi del combinato disposto degli artt. 2357 e 2357-ter c.c. nonché dell'art. 132 del D.Lgs. 24 Febbraio 1998 n. 58. Il Consiglio di Amministrazione convocato in data 15 Maggio 2018 ha deliberato l'avvio del programma di buyback dal 16 Maggio 2018.
Successivamente, con delibera approvata dall'Assemblea dei Soci in data 30 Aprile 2021, il programma di acquisto è stato riavviato dal Consiglio di Amministrazione di Openjobmetis S.p.A., sino a un numero massimo di azioni tale da non eccedere il 5% del capitale sociale pro-tempore.
Nell'ambito dell'acquisizione di Quanta S.p.A., nel corso dell'esercizio sono state cedute 528.193 azioni, precedentemente detenute in portafoglio dalla stessa Openjobmetis S.p.A.
Si segnala che alla data del 31 Dicembre 2021, Openjobmetis S.p.A. possedeva direttamente 312.764 azioni proprie, pari al 2,28% del capitale sociale.

La Società non ha emesso azioni privilegiate.
Non residuano quote del capitale sociale non versate.
La voce riserva sovrapprezzo azioni include il sovrapprezzo pagato a seguito dell'aumento di capitale sociale effettuato durante l'assemblea straordinaria del 18 Marzo 2005 (pari ad Euro 3.899 migliaia), il sovrapprezzo azioni rilevato a seguito dell'aumento del capitale sociale effettuato in data 11 Giugno 2007 (pari ad Euro 51 migliaia), il sovrapprezzo rilevato a seguito dell'aumento del capitale sociale effettuato tramite conferimento in data 14 Marzo 2011 (pari ad Euro 5.030 migliaia), il sovrapprezzo pagato a seguito dell'aumento del capitale sociale effettuato in data 14 Marzo 2011 (pari ad Euro 7.833 migliaia), il sovrapprezzo rilevato in occasione della conversione del prestito obbligazionario in data 26 Giugno 2015 (pari ad Euro 700 migliaia), e il sovrapprezzo rilevato in occasione dell'Offerta Pubblica di Vendita e Sottoscrizione effettuata in data 03 Dicembre 2015 (pari ad Euro 16.240 migliaia). Inoltre, la riserva è stata ridotta per un ammontare di Euro 2.208 migliaia per la quota dei costi di quotazione riferibili all'Offerta Pubblica di sottoscrizione (ossia costi direttamente imputabili alla stessa e quota parte degli altri costi di quotazione, proporzionalmente al numero di azioni riferibili all'offerta pubblica di sottoscrizione rispetto al numero totale di azioni oggetto di offerta pubblica iniziale, inclusa la greenshoe). Infine, la controllata Seltis S.r.l. ha distribuito, in occasione dell'approvazione del risultato d'esercizio dell'anno 2018, parte della riserva per un ammontare pari a Euro 360 migliaia.
La voce Altre Riserve include la quota residua pari ad Euro 15.602 migliaia della riserva di capitale in capo a WM S.r.l. pari originariamente ad Euro 25.959 migliaia. Tale riserva è stata parzialmente utilizzata per la copertura delle perdite dell'esercizio 2007, e si è incrementata per l'avanzo di fusione con Quandoccorre S.p.A., successivamente si è ridotta per copertura perdite a nuovo anno 2009.
Al 31 Dicembre 2021, nel rispetto dello IAS 19, è stata contabilizzata a patrimonio netto la perdita attuariale netta complessivamente pari ad Euro 36 migliaia, dato dalla differenza tra il valore di beneficio atteso calcolata per l'anno in corso e il beneficio effettivo risultante dalle nuove ipotesi valutative di fine periodo.
Si precisa che, con l'acquisizione di Quanta S.p.A. e della relativa controllata Quanta Risorse Umane S.p.A., alla data dell'operazione è stata iscritta la riserva relativa alla valutazione attuariale dei piani a benefici definiti pari ad Euro 42 migliaia.

Inoltre, è stato contabilizzato a riduzione del patrimonio netto il fair value al 31 Dicembre 2021 del contratto derivato posto in essere a copertura del rischio di variazione del tasso di interesse concesso al Nuovo Finanziamento, per un valore complessivo di Euro 12 migliaia. La parte efficace della variazione di fair value degli strumenti di copertura, infatti, è accumulata nella riserva di copertura di flussi finanziari come componente separata del patrimonio netto.
Il valore delle Altre riserve è al netto dell'apposita riserva negativa per acquisto di azioni proprie in portafoglio, pari ad Euro 3.017 migliaia al 31 Dicembre 2021 e delle riserve per le opzioni d'acquisto (put option) della rimanente quota di partecipazioni delle società Hc S.r.l. e Lyve S.r.l. per un valore complessivo pari ad Euro 1.650 migliaia.
Tra le Altre riserve risulta essere classificata la riserva pari ad Euro 498 migliaia relativa al Piano di Performance Shares 2019-2021 come meglio specificato nella nota 22 e della riserva pari ad Euro 468 migliaia generatasi in seguito alla cessione di azioni proprie nell'ambito dell'operazione di acquisto "Quanta", e relativa al differenziale tra il valore di contabilizzazione delle stesse alle varie date di acquisizione (Euro 4.349 migliaia) e il loro fair value alla data dell'operazione di acquisizione (Euro 4.817 migliaia).
Una sintetica ripartizione dei ricavi per tipologia di servizio, tutti conseguiti in Euro e verso clienti italiani, è espressa nelle seguenti tabelle:
| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi per somministrazione lavoro temporaneo | 704.198 | 508.722 | 195.476 |
| Ricavi per ricerca e selezione del personale | 5.807 | 3.171 | 2.636 |
| Ricavi per servizi in outsourcing | 2.733 | - | 2.733 |
| Ricavi per altre attività | 8.051 | 5.092 | 2.959 |
| Totale Ricavi | 720.789 | 516.985 | 203.804 |
I ricavi del 2021 si attestano ad Euro 720.789 migliaia rispetto ad Euro 516.985 migliaia consuntivati nel 2020. Il 2021 ha visto una ripresa significativa rispetto all'anno precedente grazie alla crescita positiva generale dell'economia italiana. Il Gruppo ha mostrato un recupero completo rispetto al periodo pre-Covid, registrando un incremento dei volumi pari al 39,4%. Al netto dell'operazione "Quanta", che ha apportato maggiori ricavi per 65.737 migliaia (consuntivati nel periodo di consolidamento da Giugno a Dicembre), la crescita si sarebbe assestata al 26,7%. Il fenomeno ha interessato le diverse attività del gruppo: a) Somministrazione del personale +38,4% rispetto al

2020 e +26,8% rispetto al 2019, b) Ricerca e Selezione +83,1% rispetto al 2020 e +62,3% rispetto al 2019, c) Ricavi per altre attività + 111,8% rispetto al 2020 e + 68,4% rispetto al 2019.
Il quarto trimestre ha replicato i record dei precedenti trimestri, con ricavi pari a 179 milioni, al netto dell'operazione "Quanta". Infine, si sottolinea la performance in miglioramento della controllata Family Care S.r.l – Agenzia per il lavoro legata alla somministrazione di assistenti a persone anziate e non autosufficienti, i cui ricavi sono cresciuti a ritmo sostenuto rispetto al 2020 (+28,3%).
La voce "Ricavi per altre attività" si riferisce principalmente a consulenze in materie amministrative e organizzative nell'ambito delle attività formative, formazione del personale nonché corsi dedicati allo sviluppo e motivazione del personale e altri minori.
| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Riconoscimento contributi da Forma.Temp | 12.945 | 7.711 | 5.234 |
| Altri proventi diversi | 2.641 | 938 | 1.703 |
| Totale altri proventi | 15.586 | 8.649 | 6.937 |
Il riconoscimento contributi da parte del Forma.Temp si riferisce a contributi ricevuti da tale Ente per il rimborso dei costi sostenuti per corsi di formazione destinati ai lavoratori somministrati, inclusi nella voce costi per servizi.
I contributi sono riconosciuti dall'Ente sulla base della specifica rendicontazione dei costi rilevati per l'organizzazione e lo svolgimento delle attività formative. La relativa contabilizzazione dei ricavi avviene in maniera puntuale sulla base della rendicontazione dei costi sostenuti per i singoli corsi.
La voce Altri proventi diversi comprende principalmente un contributo ricevuto dall'Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro a supporto di attività di aggiornamento professionale svolte dal personale somministrato; sono inoltre ricompresi proventi non di competenza del periodo quali l'incasso di crediti precedentemente svalutati e rettifiche di stanziamenti di costi relativi a esercizi precedenti, rimborsi vari oltre ad altri minori.
La voce comprende:

| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi lavoratori somministrati | 452.071 | 324.370 | 127.701 |
| Oneri sociali lavoratori somministrati | 129.439 | 93.902 | 35.537 |
| Trattamento di fine rapporto lavoratori somministrati | 25.422 | 18.842 | 6.580 |
| Contributi Forma.Temp dipendenti somministrati | 17.167 | 13.065 | 4.102 |
| Altri costi lavoratori somministrati | 5.420 | 3.095 | 2.325 |
| Altri costi per servizi in outsourcing | 2.038 | - | 2.038 |
| Totale costo del lavoro | 631.557 | 453.274 | 178.283 |
I contributi Forma.Temp si riferiscono al versamento obbligatorio all'Ente bilaterale, pari a circa il 4% di alcuni elementi delle retribuzioni lorde dei somministrati, da destinare alla promozione di percorsi di qualificazione dei lavoratori medesimi.
Il costo dei salari e stipendi, al 31 Dicembre 2021, è esposto al netto dell'integrazione salariale (TIS) pari ad Euro 2.176 migliaia (Euro 18.467 migliaia al 31 Dicembre 2020) il cui valore viene rimborsato da Forma.temp.
Gli altri costi del personale si riferiscono principalmente ad oneri accessori quali ticket restaurant e rimborsi vari.
| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi personale di struttura | 27.808 | 21.764 | 6.044 |
| Oneri sociali personale di struttura | 8.040 | 6.614 | 1.426 |
| Trattamento di fine rapporto personale di struttura | 1.886 | 1.556 | 330 |
| Compensi al consiglio di amministrazione e comitati | 2.458 | 1.847 | 611 |
| Oneri sociali Consiglio di Amministrazione | 123 | 78 | 45 |
| Altri costi personale di struttura | 1.480 | 849 | 631 |
| Long term incentive | 663 | (438) | 1.101 |
| Totale costo del lavoro | 42.458 | 32.270 | 10.188 |
Gli altri costi del personale si riferiscono principalmente ad oneri accessori quali ticket restaurant e rimborsi vari.
I compensi ai dirigenti con responsabilità strategica sono indicati nella nota 33.
Il numero medio dei dipendenti è il seguente:

| Numero medio persone | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Dirigenti - personale di struttura | 3 | 2 | 1 |
| Impiegati – personale di struttura | 726 | 650 | 76 |
| Totale | 729 | 652 | 77 |
L'incremento rispetto all'esercizio precedente è principalmente ascrivibile all'ingresso nel Gruppo delle società acquisite nel corso dell'anno, Quanta S.p.A. e Quanta Risorse Umane S.p.A.
Il Consiglio di Amministrazione in data 12 Maggio 2017 e in data 15 maggio 2018 ha assegnato ad alcuni amministratori ed ai dirigenti con responsabilità strategica l'opzione, ovvero il diritto di ricevere alla scadenza del periodo di vesting di 3 anni, una somma in denaro corrispondente all'incremento del valore del titolo di Openjobmetis S.p.A. subordinatamente al verificarsi delle condizioni presenti nel "Documento informativo relativo al piano di incentivazione" basato sull'attribuzione di Phantom Stock Option disponibile sul sito aziendale (a cui si fa esplicito rinvio).
Successivamente nell'ottica di rendere un concreto contributo nello sforzo prodotto dalla Società, a tutti i livelli, nel fronteggiare gli impatti dell'emergenza Covid-19, in data 15 Maggio 2020 tutti i beneficiari individuati per la prima tranche hanno formalizzato al Consiglio incondizionata ed irrevocabile rinuncia al diritto di esercizio delle opzioni maturate per un valore di circa 0,44 milioni di Euro, rilevato a riduzione del costo del lavoro del periodo precedente.
Il costo per l'ultima tranche del Piano delle Phantom Stock Option è pari a Euro 474 migliaia (di cui Euro 386 migliaia sono imputati nell'esercizio corrente) e corrisponde alla passività valutata al fair value, rappresentativa dell'importo da versare ai dipendenti per i quali è maturato il diritto incondizionato a ricevere il pagamento in relazione alla tranche attribuita nell'anno 2018 secondo il Piano e il Regolamento vigenti. La relativa passività alla data di bilancio è inclusa nella voce benefici ai dipendenti.
Il valore della passività iscritta in bilancio al 31 Dicembre 2021 è stato determinato sulla base dell'importo effettivamente riconosciuto ai beneficiari a seguito dell'esercizio totalitario operato dagli stessi nel corso del mese di Gennaio 2022.
L'assemblea dei soci in data 17 Aprile 2019 ha deliberato l'adozione di un Piano di Performance Shares 2019-2021 che prevede a favore di alcuni amministratori, ai dirigenti con responsabilità strategica e ad altri dipendenti chiave, il diritto di ricevere, alla scadenza del periodo di vesting di 3

anni, azioni ordinarie della società Openjobmetis S.p.A. subordinatamente al raggiungimento di determinati Obiettivi di Performance come descritti nel suddetto Piano (a cui si fa esplicito rinvio).
Il Consiglio di Amministrazione in data 25 Giugno 2019, in data 15 Maggio 2020 ed in data 14 Maggio 2021 ha individuato i beneficiari di ciascuna delle tre tranche del Piano.
La valutazione del costo assegnato è stato stimato considerando le componenti di performance legate al raggiungimento degli obiettivi di EBITDA rettificato, consolidato e cumulato triennale rispetto ai target di piano (con peso 50%) e le performance della Società in termini di Total Shareholder Return rispetto alle società componenti l'indice FSTE Italia STAR (con peso 50%), stimata utilizzando il metodo Monte Carlo che, sulla base di opportune ipotesi, ha consentito di definire un consistente numero di scenari alternativi.
Il costo stimato di periodo delle Performances Shares assegnate, pari ad Euro 277 migliaia, corrisponde alla variazione della passività valutata al fair value, rappresentativa del valore delle azioni effettivamente maturate dai beneficiari in relazione alle tranche attribuite negli anni 2019, 2020 e 2021. La relativa passività alla data di bilancio è inclusa nella voce "Altre riserve" del Patrimonio Netto.
I parametri utilizzati nella valutazione del fair value alle date di assegnazione e di valutazione del piano sono i seguenti: prezzo delle azioni alla data di valutazione pari a Euro 7,16 per la prima tranche, Euro 5,10 per la seconda tranche ed Euro 8,87 per la terza tranche; tasso di dividendo atteso 3,5%, tasso di attualizzazione pari all'1% per la prima tranche, 0,40% per la seconda tranche e -0,26% per la terza tranche, percentuale diritto a maturazione della componente "market based" pari al 47% per la prima tranche, 55% per la seconda tranche e 49% per la terza tranche, volatilità annua 31% per la prima tranche, 32% per la seconda tranche e 29% per la terza tranche, applicando una ragionevole stima sulla base della volatilità storica calcolata in riferimento alla data di valutazione.
Il fair value unitario del diritto di ricevere le azioni gratuite alla data del bilancio è pari a Euro 6,68 per la prima tranche, Euro 4,76 per la seconda tranche ed Euro 8,28 per la terza tranche.
La voce comprende principalmente costi per materiale di consumo, cancelleria ed altre spese minori.
La voce comprende:

| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Costi per organizzazione corsi personale somministrato | 12.340 | 7.706 | 4.669 |
| Costi per aggiornamento competenze personale somministrato | 1.371 | - | 1.371 |
| Costi per consulenze fiscali, legali, informatiche, aziendali | 6.754 | 5.309 | 1.445 |
| Costi per consulenze commerciali | 2.444 | 2.121 | 323 |
| Costi per servizi di due diligence e consulenze | 1.146 | 418 | 720 |
| Costi per segnalatori e studi di consulenza professionale | 4.800 | 3.036 | 1.764 |
| Costi per pubblicità e sponsorizzazione | 2.410 | 1.495 | 915 |
| Costi per utilities | 1.217 | 850 | 367 |
| Compensi al collegio sindacale | 119 | 88 | 31 |
| Altri | 4.968 | 3.387 | 1.589 |
| Totale costi per servizi | 37.569 | 24.410 | 13.159 |
I costi per organizzazione dei corsi del personale interinale si riferiscono principalmente ad oneri addebitati da società di formazione, per attività di organizzazione delle attività formative svolta a favore dei lavoratori somministrati, oltre ad altri oneri accessori. I costi sostenuti dagli enti organizzatori sono composti principalmente da prestazioni fatturate da terzi professionisti. A fronte della precisa e puntuale rendicontazione dei costi sostenuti per i corsi medesimi, Openjobmetis S.p.A. riceve specifico rimborso da parte dell'Ente Forma.Temp e da altri enti.
La voce consulenze commerciali comprende i costi sostenuti per progetti di sviluppo commerciale in alcune aree geografiche.
La voce costi per segnalatori e studi di consulenza professionale si riferisce a costi sostenuti per promuovere l'incontro con possibili clienti.
I costi per pubblicità e sponsorizzazione si riferiscono ad inserzioni pubblicitarie, a costi per la diffusione dell'immagine aziendale ed al contributo quale main sponsor di una società sportiva.
I costi per servizi due diligence e consulenze, per l'esercizio al 31 Dicembre 2021, si riferiscono principalmente ad attività non ricorrenti per l'operazione di acquisizione di Quanta S.p.A.
Gli altri costi comprendono principalmente i costi sostenuti per assicurazioni, informazioni sulla solvibilità dei clienti, il compenso alla società di revisione, inserzioni e canoni vari non relativi a leasing.
La voce comprende:

| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Altri oneri | 1.046 | 636 | 410 |
| Totale oneri diversi di gestione | 1.046 | 636 | 410 |
Fra gli altri oneri sono comprese le spese per erogazioni liberali, i valori bollati, le quote associative, altre imposte quali quella sui rifiuti e la pubblicità, le tasse minori e sanzioni, e le minusvalenze da alienazione cespiti.
Per maggiori dettagli sulla svalutazione dei crediti si rinvia alla relazione sulla gestione e alla successiva nota 30.
I proventi e gli oneri finanziari sono indicati nella seguente tabella:
| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Interessi attivi bancari e diversi | - | 183 | (183) |
| Interessi attivi da crediti diversi | 40 | 52 | (12) |
| Totale proventi finanziari | 40 | 235 | (195) |
| Interessi passivi su finanziamenti | (248) | (222) | (26) |
| Interessi passivi su conti correnti | (159) | (20) | (139) |
| Interessi passivi diversi | (312) | (294) | (18) |
| Totale oneri finanziari | (719) | (536) | (183) |
| Totale proventi (oneri) finanziari | (679) | (301) | (378) |
Gli interessi passivi diversi sono riferibili principalmente alla quota di costi di competenza di ciascun esercizio derivante dall'applicazione del costo ammortizzato sul finanziamento ai sensi dello IFRS 9, e agli oneri relativi alla contabilizzazione del diritto all'uso ai sensi dell'IFRS 16 pari ad Euro 212 migliaia.
Le imposte rilevate a Conto Economico sono così dettagliate:
| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte correnti | 4.279 | 2.638 | 1.641 |
| Imposte differite attive su riallineamento avviamento | - | (20.158) | 20.158 |
| Imposta sostitutiva per riallineamento avviamento | - | 2.152 | (2.152) |

| Totale imposte sul reddito | 3.786 | (15.677) | 19.463 |
|---|---|---|---|
| Imposte esercizi precedenti | (580) | (25) | (555) |
| Imposte differite passive | (199) | (71) | (128) |
| Imposte differite attive | 286 | (213) | 499 |
Le imposte correnti al 31 Dicembre 2021 per un totale di Euro 4.279 migliaia si riferiscono ad Euro 1.086 migliaia per IRAP ed Euro 3.193 migliaia per oneri da IRES.
Le imposte correnti al 31 Dicembre 2020 per un totale di Euro 2.638 migliaia si riferiscono ad Euro 619 migliaia per IRAP ed Euro 2.019 migliaia per oneri da IRES.
La Capogruppo ha usufruito al 31 dicembre 2020 della possibilità di riallineare i valori fiscali di maggiori valori dei beni che risultano iscritti in bilancio, nello specifico il valore dell'avviamento di Euro 71.736 migliaia, come previsto dal D.L. 104/2020, art. 110, commi 8 e 8 bis. Tale scelta ha determinato l'iscrizione al 31 dicembre 2020 di attività per imposte differite attive per Euro 20.158 migliaia a fronte di un debito per imposta sostitutiva pari al 3% del valore riallineato (2.152 migliaia di euro) da corrispondere in tre rate (una delle quali risulta già versata alla data di riferimento del presente documento). È stato inoltre apposto un vincolo di sospensione d'imposta a riserve già esistenti nel patrimonio netto per l'importo di Euro 69.583 migliaia.
L'art. 1 co. 622 - 624 della L. 234/2021 (Legge di Bilancio 2022) è successivamente intervenuto, modificando retroattivamente il regime fiscale dell'ammortamento degli avviamenti riallineati ex art. 110 del DL 104/2020, prevedendo l'innalzamento dagli ordinari 18 anni a 50 anni del periodo di ammortamento fiscale minimo. A fronte della novità costituita dall'allungamento del piano di ammortamento fiscale, alle imprese sono state concesse sostanzialmente tre alternative: (i) accettare tale diluizione e dedurre una quota di ammortamento riferita ai maggiori valori riallineati in misura non superiore, per ciascun periodo d'imposta, a un cinquantesimo (ii) beneficiare dell'ammortamento in diciottesimi originariamente applicabile integrando l'imposta sostitutiva nella misura corrispondente a quella stabilita dall'articolo 176, comma 2-ter del Tuir (iii) revocare, anche parzialmente, l'applicazione della disciplina fiscale del citato articolo 110, secondo modalità e termini da adottarsi con Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate.
La Capogruppo, nel prendere atto della sopravvenuta modifica normativa, ha ritenuto di mantenere l'opzione del riallineamento dell'avviamento diluendo così in cinquanta anni il periodo di ammortamento fiscale. Sulla base delle previsioni di generazioni di imponibili fiscali nel piano 2022- 2026 approvato dal CdA in data 4 Febbraio 2022 e dei dati storici, le imposte differite attive, decrementate per Euro 403 migliaia al 31 Dicembre 2021, sono state ritenute interamente

recuperabili in considerazione delle possibilità di assorbimento attraverso i futuri imponibili della Società.
Nel corso del periodo la Società Openjobmetis ha firmato l'accordo con l'Agenzia delle Entrate per il regime di tassazione agevolata dei redditi derivanti dall'utilizzo del marchio "Openjobmetis" (Patent Box) ed in seguito alla presentazione delle dichiarazioni integrative per gli anni di imposta 2016-2017 e 2018 può beneficiare del credito di imposta per Euro 578 migliaia, rilevato come provento al 31 Dicembre 2021.
La seguente tabella evidenzia le voci che riconciliano la differenza tra il carico fiscale teorico ad aliquota nazionale e le imposte effettivamente imputate all'esercizio:
| (In migliaia di Euro) | 2021 | Aliquota | 2020 | Aliquota |
|---|---|---|---|---|
| Reddito ante imposte | 14.499 | 7.965 | ||
| Imposte sul reddito teoriche (a) | 3.480 | 24,00% | 1.912 | 24,00% |
| Effetto fiscale differenze permanenti di cui: | ||||
| - autovetture | 191 | 186 | ||
| - telefonia | 67 | 53 | ||
| - sopravvenienze e oneri | 50 | 45 | ||
| - vitto e alloggio | 38 | 16 | ||
| - altre variazioni | 75 | (21) | ||
| - ACE | (507) | (219) | ||
| - deduzione IRAP 10% | (66) | (54) | ||
| Subtotale (b) | (152) | 6 | ||
| Imposte sul reddito iscritte in Bilancio | ||||
| (correnti e differite) esclusa IRAP ed effetto riallineamento (a + b) | 3.328 | 22,95% | 1.918 | 24,08% |
| IRAP (corrente e differita, escluso riallineamento) | 1.038 | 7,16% | 616 | 7,73% |
| Imposte anticipate su perdite fiscali anni precedenti | - | 0% | (180) | (2,26)% |
| Imposte anticipate su riallineamento avviamento, D.L. 104/2020 | - | 0% | (20.158) | (253,08)% |
| Imposta sostitutiva per riallineamento avviamento, D.L. 104/2020 | - | 0% | 2.152 | 27,02% |
| Imposte sul reddito iscritte in Bilancio (correnti e differite) | 4.366 | 30,11% | (15.652) | (196,51)% |
| Imposte anticipate non iscritte in Bilancio (su perdite fiscali di società acquisite in corso d'anno) |
- | 0% | - | 0% |
| Imposte esercizi precedenti | (580) | (4,00%) | (25) | (0.31)% |
| Totale imposte | 3.786 | 26,11% | (15.677) | (196,82)% |
Si segnala che ai sensi degli articoli dal 117 al 129 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito (T.U.I.R.), tra la società Openjobmetis S.p.A. e le controllate Openjob Consulting S.r.l., Seltis Hub S.r.l., HC S.r.l. e Family Care S.r.l. sono stati firmati accordi relativi all'esercizio dell'opzione per il regime del consolidato fiscale beneficiando in tal modo della possibilità di compensare i redditi

imponibili con perdite fiscali in un'unica dichiarazione. Gli accordi triennali si intendono tacitamente rinnovati per il successivo triennio, a meno che non siano revocati.
Il Gruppo è parte di contenziosi e cause legali in essere. Sulla base del parere dei consulenti legali e fiscali, gli amministratori non prevedono che l'esito di tali azioni in corso avranno un effetto significativo sulla situazione patrimoniale finanziaria del Gruppo, oltre quanto già stanziato in bilancio.
In particolare:
• La società controllata Openjob Consulting S.r.l., in occasione di una manifestazione tenutasi a Perugia, è stata oggetto di una verifica ispettiva da parte della competente Direzione Territoriale del Lavoro che ha comportato la redazione di un verbale unico nel quale sono state contestate alcune possibili violazioni in tema di forme contrattuali utilizzate nell'occasione con conseguenti sanzioni amministrative.
Nel mese di Settembre 2018 era stata emessa ordinanza da parte dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Perugia, che nel mese di Giugno 2019 è stata oggetto di un accordo transattivo a seguito del quale sono stati corrisposti Euro 29 migliaia circa a saldo di ogni pretesa. A seguito del suddetto Verbale Unico è anche stato emesso avviso di addebito da parte dell'INPS, successivamente sospeso nella sua efficacia da parte del Giudice del Lavoro del Tribunale di Perugia che ha dichiarato la propria incompetenza territoriale a favore del Tribunale di Varese e ad oggi ancora in attesa di esito; non si esclude una possibile intesa conciliativa in termini analoghi a quella conclusa con l'Ispettorato del Lavoro di Perugia.
Anche alla luce di quanto sopra, il Gruppo ritiene di disporre di idonee argomentazioni a suo favore e, pertanto, non si prevede che l'esito di tali azioni avrà effetto soprattutto sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, oltre a quanto già riflesso in bilancio.
• Nel corso del 2020 Quanta S.p.A. ha ricevuto dall'Agenzia delle Entrate un questionario avente per oggetto il trattamento ai fini IVA dell'attività di formazione professionale finanziata, destinata ai lavoratori somministrati negli anni 2015 2016 e 2017. In data 30 Novembre 2020, l'Agenzia delle Entrate ha notificato l'avviso di accertamento n.TMB067O00388/2020, avente per oggetto la presunta indetraibilità dell'IVA per l'anno 2015, pari ad Euro 592.801,18, sulle prestazioni di formazione finanziata attraverso il fondo

Formatemp, che nella loro ricostruzione sarebbero invece soggette all'applicazione dell'esenzione IVA di cui all'art 10 comma 1 n 20 del DPR 633/72, oltre a sanzioni ed interessi.
Quanta S.p.A. in data 28 Aprile 2021 ha presentato ricorso con istanza di trattazione in pubblica udienza e istanza di sospensione, accolta con provvedimento dell'11 Gennaio 2022.
In data 28 Ottobre 2021 l'Agenzia delle Entrate ha notificato un ulteriore avviso di accertamento per l'anno 2016 n.TMB067O00227/2021 avente i medesimi presupposti del precedente, per Euro 595.569,72. Quanta S.p.A., in data 22 Dicembre 2021, ha notificato ricorso con istanza di trattazione in pubblica udienza, costituendosi in giudizio in data 17 Gennaio 2022; al momento l'Agenzia delle Entrate non risulta essersi costituita in giudizio.
Ai sensi degli accordi contrattuali in essere, il venditore di Quanta S.p.A., FDQ S.r.l., ha rilasciato specifica garanzia a copertura di qualsiasi passività dovesse sorgere in relazione agli avvisi di accertamento aventi ad oggetto l'indebita detrazione IVA per l'anno 2015 e seguenti; a garanzia degli obblighi di indennizzo il venditore ha già depositato in escrow account l'importo di Euro 1 milione.
Nel corso del 2021, l'Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale della Lombardia – Ufficio Grandi Contribuenti, ha avviato un'attività di verifica fiscale a carico della Capogruppo, Openjobmetis S.p.A., con riferimento ai periodi d'imposta 2016 e 2017.
L'attività di verifica ha avuto ad oggetto il trattamento ai fini IVA dell'attività di formazione professionale finanziata ricevuta dalla Società in qualità di committente, destinata ai lavoratori somministrati.
In data 23 Dicembre 2021, l'Agenzia delle Entrate ha notificato l'avviso di accertamento n. TMB061T00556/2021, avente per oggetto la presunta indetraibilità dell'IVA per l'anno 2017, pari ad Euro 2.727.981,88, sulle prestazioni di formazione finanziata attraverso il fondo Formatemp, che nella loro ricostruzione sarebbero invece soggette all'applicazione dell'esenzione IVA di cui all'art 10 comma 1 n 20 del DPR 633/72.
Con riferimento al periodo di imposta 2016, l'Agenzia delle Entrate ha redatto in data 9 Dicembre 2021 un processo verbale giornaliero volto ad illustrare le risultanze dell'attività di controllo effettuata, secondo cui, la Società, avrebbe illegittimamente detratto IVA per Euro 2.072.363,82, con i medesimi presupposti applicati con riferimento all'esercizio 2017, senza dar seguito, al momento, alla notifica del relativo avviso di accertamento.

Openjobmetis S.p.A., che a seguito della fusione per incorporazione effettuata con effetto dal 1° Gennaio 2022 è subentrata in tutti rapporti giuridici e obbligazioni di Quanta S.p.A., sentiti i propri consulenti, ritiene di disporre di varie ragioni a supporto del proprio operato e dell'operato di Quanta, sottolinea la propria ferma opposizione alle contestazioni sollevate dall'Agenzia delle Entrate e la volontà di procedere con il contenzioso per quanto necessario al fine del riconoscimento delle proprie ragioni.
Le contestazioni sollevate dall'Agenzia delle Entrate si iscrivono in un filone che ha interessato, ad oggi, diverse Agenzie per il Lavoro; ne consegue che nel corso dei prossimi mesi non si esclude la pubblicazione di nuove pronunce giurisprudenziali potenzialmente favorevoli alla tesi difensiva della Società. A tutela degli interessi di categoria sono intervenute le associazioni rappresentative delle Agenzie per il Lavoro, supportando iniziative dirette presso le competenti sedi istituzionali, tra le quali si sottolinea la denuncia innanzi alla Commissione Europea. Non si esclude quindi un favorevole intervento legislativo.
Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l'esposizione massima del Gruppo al rischio di credito. Alla data di chiusura dell'esercizio tale esposizione era la seguente:
| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività finanziarie detenute fino a scadenza | 211 | 39 | 172 |
| Crediti commerciali | 153.040 | 108.911 | 44.129 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 16.868 | 17.002 | (134) |
| Totale | 170.119 | 125.952 | 44.167 |
I crediti sono riferiti principalmente a clienti nazionali.
Non vi sono particolari concentrazioni dei crediti in specifici settori merceologici.
L'esposizione al 31 dicembre 2021 verso i primi 10 clienti rappresenta circa il 17% del monte crediti complessivo.

L'anzianità dei crediti commerciali alla data di bilancio era la seguente:
| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| A scadere | 128.885 | 92.666 | 36.219 |
| Scaduti tra 0 e 90 giorni | 21.149 | 13.804 | 7.345 |
| Scaduti tra 91 e 360 giorni | 3.293 | 3.609 | (316) |
| Scaduti oltre 360 giorni | 6.412 | 4.377 | 2.035 |
| Totale crediti commerciali | 159.739 | 114.456 | 45.283 |
I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell'esercizio sono stati i seguenti:
| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Saldo iniziale | 5.545 | 4.866 | 679 |
| Società acquisite | - | 28 | (28) |
| Perdita di valore dell'esercizio | 2.178 | 1.631 | 547 |
| Utilizzi effettuati nell'esercizio | (1.024) | (980) | (44) |
| Saldo al 31 dicembre | 6.699 | 5.545 | 1.154 |
Si precisa che il valore dei crediti sopra riportato risulta iscritto al netto di un importo pari a Euro 4.099 migliaia corrispondente alla svalutazione emersa dalla rilevazione al fair value dei crediti commerciali di Quanta S.p.A. alla data di acquisizione, principalmente riferibile ai crediti scaduti oltre 360 giorni.
Il Gruppo accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle perdite sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono le svalutazioni individuali di esposizioni significative e la svalutazione collettiva di gruppi omogenei di attività a fronte di perdite che non sono state ancora identificate. La svalutazione collettiva viene determinata sulla base della serie storica delle perdite, eventualmente rettificata da fattori scalari che riflettono le differenze tra condizioni economiche del periodo durante il quale sono stati raccolti i dati storici e il punto di vista del Gruppo circa le condizioni economiche lungo la vita attesa dei crediti. Le medesime metodologie sono state applicate per Quanta S.p.A. e Quanta Risorse Umane S.p.A., acquisite nel corso dell'esercizio. Il fondo svalutazione crediti è riferito prevalentemente ai crediti scaduti oltre 360 giorni.
La perdita di valore del periodo si riferisce all'accantonamento per riflettere la stima delle perdite di valore dei crediti commerciali come precedentemente illustrato.

Il Gruppo monitora costantemente la propria esposizione al rischio di credito relativo ai rapporti con i propri clienti, adottando idonee misure per la mitigazione dello stesso. In particolare, sulla base delle politiche adottate dal Gruppo, i crediti che risultino scaduti sono oggetto di specifiche azioni di sollecito o di recupero, anche forzoso. Il risultato di tali azioni è considerato nella determinazione del fondo svalutazione per perdite di valore attese.
Il Gruppo non ha contabilizzato nel corso dell'esercizio perdite attese di valore relativamente ad attività finanziarie detenute fino a scadenza.
Il Gruppo utilizza i fondi svalutazione per riconoscere le perdite di valore sui crediti commerciali e sulle attività finanziarie detenute fino a scadenza; tuttavia, quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l'importo dovuto, l'ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dalla relativa attività finanziaria.
Le scadenze contrattuali delle passività finanziarie, compresi gli interessi da versare ed esclusi gli effetti degli accordi di compensazione, sono esposte nella tabella seguente:
| Passività finanziarie non derivate | 2021 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | Valore Contabile |
Flussi finanziari contrattuali |
6 mesi o meno |
6-12mesi | 1-5 anni | Oltre 5 anni |
| Finanziamento Linea A | (7.474) | (7.685) | (1.562) | (1.549) | (4.574) | - |
| Finanziamento Linea B2 (Revolving) | (7.142) | (7.294) | (1.479) | (1.470) | (4.345) | - |
| Finanziamenti M/L entro 18 mesi | (4.000) | (4.009) | (1.506) | (1.503) | (1.000) | - |
| Debiti verso banche non garantiti | (28.167) | (28.169) | (28.169) | - | - | - |
| Passività per leasing | (14.536) | (14.782) | (2.209) | (2.209) | (9.649) | (715) |
| Debiti commerciali | (14.779) | (14.779) | (14.779) | - | - | - |
| Altri debiti | (44.491) | (44.491) | (43.591) | - | (900) | - |
| Benefici ai dipendenti * | (63.865) | (63.865) | (63.865) | - | - | - |
| Totale | (184.454) | (185.074) | (157.160) | (6.731) | (20.468) | (715) |
| Passività finanziarie non derivate | 2020 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | Valore Contabile |
Flussi finanziari contrattuali |
6 mesi o meno |
6-12mesi | 1-5 anni | Oltre 5 anni |
| Finanziamento Linea A | (10.450) | (10.845) | (1.586) | (1.574) | (7.685) | - |
| Finanziamenti M/L entro 18 mesi | (7.918) | (7.967) | (4.198) | (3.769) | - | - |

| Passività finanziarie non derivate | 2020 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Debiti verso banche non garantiti | (3.322) | (3.322) | (3.322) | - | - | - |
| Passività per leasing | (12.654) | (13.205) | (1.918) | (1.929) | (8.464) | (894) |
| Debiti commerciali | (10.456) | (10.456) | (10.456) | - | - | - |
| Altri debiti | (32.840) | (32.840) | (32.840) | - | - | - |
| Benefici ai dipendenti * | (42.962) | (42.962) | (42.962) | - | - | - |
| Totale | (120.602) | (121.597) | (97.282) | (7.272) | (16.149) | (894) |
* per la voce Benefici ai dipendenti si considerano solo quelli a breve termine che mediamente saranno liquidati periodicamente.
Non si prevede che i flussi finanziari inclusi nelle tabelle sopra indicate si manifesteranno con significativo anticipo o per importi considerevolmente diversi.
Le passività finanziarie a tasso variabile sono di seguito sintetizzate:
| (in migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso banche non garantiti | 28.167 | 3.322 | 24.845 |
| Finanziamenti M/L entro 18 mesi | 4.000 | 7.918 | (3.918) |
| Finanziamento Linea A | 7.474 | 10.450 | (2.976) |
| Finanziamento Linea B2 | 7.142 | - | 7.142 |
| Totale passività finanziarie | 46.783 | 21.690 | 25.093 |
È in essere un contratto derivato di copertura del rischio di variazione del tasso di interesse per una porzione pari al 50% del valore nominale della linea amortizing per i primi tre anni del Nuovo Finanziamento.
Nella seguente tabella sono esposti per ogni attività e passività finanziaria, il valore contabile iscritto nello stato patrimoniale ed il relativo fair value:
| 2021 | 2020 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | Contabile | Fair Value | Contabile | Fair Value | |
| Attività finanziarie detenute fino a scadenza | 211 | 211 | 39 | 39 |

| 2021 | 2020 | |||
|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | Contabile | Fair Value | Contabile | Fair Value |
| Crediti commerciali e altri crediti | 166.113 | 166.113 | 116.662 | 116.662 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 16.868 | 16.868 | 17.002 | 17.002 |
| Passività per leasing | (14.536) | (14.536) | (12.654) | (12.654) |
| Finanziamento Linea A | (7.474) | (7.474) | (10.450) | (10.450) |
| Finanziamento Linea B2 | (7.142) | (7.142) | - | - |
| Finanziamenti M/L entro 18 mesi | (4.000) | (4.000) | (7.918) | (7.918) |
| Debiti verso banche non garantiti | (28.167) | (28.167) | (3.322) | (3.322) |
| Debiti commerciali e altri debiti | (59.270) | (59.270) | (43.296) | (43.296) |
| Benefici ai dipendenti | (65.543) | (65.543) | (44.301) | (44.301) |
| Totale | (2.940) | (2.940) | 11.762 | 11.762 |
I metodi e le principali assunzioni utilizzate per la determinazione dei fair value degli strumenti finanziari sono indicati di seguito:
I debiti verso banche e le altre passività finanziarie sono regolati a tasso variabile e pertanto tenuto anche conto che sono riportati al netto dei relativi oneri, non sono stati identificate differenze significative fra valore contabile e fair value.
Il fair value degli Interest Rate Swap è pari al valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati sulla base di parametri di mercato osservabili, e confrontato anche con le quotazioni dell'intermediario finanziario con cui è stato sottoscritto il contratto.
Il fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti viene stimato sulla base dei flussi finanziari futuri attualizzati utilizzando i tassi di interesse di mercato alla data di bilancio. Il fair value coincide con il valore contabile in quanto il primo riflette già la svalutazione per perdite di valore.
Per l'informativa inerente ai tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti, ove applicabile, agli elementi di cui alla tabella precedente, essendo principalmente utilizzati per il calcolo delle passività finanziarie al costo ammortizzato, si rimanda alla nota 13.

La tabella seguente illustra gli strumenti finanziari contabilizzati al fair value in base alla tecnica di valutazione utilizzata. I diversi livelli sono stati definiti come illustrato di seguito:
Livello 1: i prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi o passività identiche;
Livello 2: i dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per l'attività o la passività, sia direttamente (come nel caso dei prezzi), sia indirettamente (ovvero derivati dai prezzi);
Livello 3: i dati di input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (dati non osservabili).
| IRS di copertura | ||||
|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | 31/12/2021 | 31/12/2020 | ||
| Livello 1 | - | - | ||
| Livello 2 | (14) | (33) | ||
| Livello 3 | - | - | ||
| Totale | (14) | (33) |
Il Gruppo per l'esercizio della propria attività si avvale di diversi contratti di leasing, principalmente per il noleggio delle autovetture e per la locazione di immobili delle filiali e delle sedi.
Alcuni membri del consiglio di Amministrazione occupano una posizione in altre entità e potrebbero essere nella condizione di poter esercitare il controllo o un'influenza significativa sulle politiche finanziarie e gestionali di dette entità.
I rapporti intrattenuti tra le società del Gruppo e dal Gruppo con le parti correlate, individuate sulla base dei criteri definiti dallo IAS 24 – Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate sono prevalentemente di natura commerciale.
Nel corso del periodo il Gruppo ha effettuato operazioni con alcune delle suddette entità come illustrato di seguito. Le condizioni generali che regolano dette operazioni sono state effettuate nel rispetto ed in linea con le condizioni normali di mercato.

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 12 Ottobre 2015, ha approvato e successivamente aggiornato, da ultimo in data 29 Giugno 2021 la procedura per le operazioni con parti correlate, ai sensi dell'articolo 2391-bis del Codice Civile e del "Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate" adottato dalla CONSOB con delibera N. 17221 del 12 Marzo 2010 e successive modificazioni.
| Descrizione (in migliaia di Euro) |
Totale 2021 | Altre parti correlate |
Totale parti correlate |
Incidenza % sulla voce di bilancio |
|---|---|---|---|---|
| 1 Costo del lavoro di struttura |
42.458 | 3.603 | 3.603 | 8,49% |
| Descrizione (in migliaia di Euro) |
Totale 2020 | Altre parti correlate |
Totale parti correlate |
Incidenza % sulla voce di bilancio |
| 1 Costo del lavoro di struttura |
32.270 | 2.761 | 2.761 | 8,56% |
La somma del valore delle operazioni e dei saldi residui è la seguente:
Come indicato nella successiva nota 33 nella voce Costo del lavoro di struttura da Altre parti correlate sono inclusi i costi pari ad Euro 2.458 migliaia nel 2021 (Euro 1.839 migliaia nel 2020) per il Consiglio di Amministrazione; Euro 797 migliaia nel 2021 (Euro 591 migliaia nel 2020) per i Dirigenti con responsabilità strategiche ed Euro 348 migliaia nel 2021 (Euro 331 migliaia nel 2020) per stipendi corrisposti a stretti familiari di questi ultimi.
Nel corso della normale attività di impresa il Gruppo ha prestato servizi di somministrazione di personale e si è avvalsa della collaborazione di parti correlate per importi non significativi ed a condizioni di mercato.
Le condizioni generali che regolano le operazioni con dirigenti con responsabilità strategiche non risultavano più favorevoli di quelle applicate o che potevano essere ragionevolmente applicate nel caso di operazioni simili con dirigenti senza responsabilità strategiche associati delle stesse entità a normali condizioni di mercato.
I compensi complessivi del personale con responsabilità strategiche del Gruppo, iscritti nella voce costo del lavoro e costi per servizi, ammontano a Euro 3.265 migliaia di cui Euro 2.458 migliaia ai membri del Consiglio di Amministrazione e di cui Euro 807 migliaia a Dirigenti con responsabilità strategiche (Euro 2.430 migliaia nel 2020 di cui Euro 1.839 migliaia ai membri del Consiglio di Amministrazione e di cui Euro 591 migliaia a dirigenti con responsabilità strategiche). Oltre gli

stipendi, il Gruppo offre ad alcuni dirigenti con responsabilità strategiche anche benefici in natura secondo l'ordinaria prassi contrattuale dei dirigenti d'azienda. Si precisa che il Consiglio di Amministrazione ha assegnato agli amministratori ed ai dirigenti con responsabilità strategica l'opzione ossia il diritto di ricevere alla scadenza del periodo di vesting di 3 anni, occorsa nel mese di Maggio 2021, una somma di denaro corrispondente all'incremento del valore del titolo di Openjobmetis S.p.A. subordinatamente al verificarsi delle condizioni presenti nel "Documento informativo relativo al piano di incentivazione" basato sull'attribuzione di Phantom Stock Option disponibile sul sito aziendale ed a cui si fa esplicito rinvio. L'assemblea dei soci in data 17 Aprile 2019 ha deliberato l'adozione di un Piano di Performance Shares 2019-2021 che prevede a favore di alcuni amministratori, ai dirigenti con responsabilità strategica e ad altri dipendenti chiave, il diritto di ricevere, alla scadenza del periodo di vesting di 3 anni, azioni ordinarie della società Openjobmetis S.p.A. subordinatamente al raggiungimento di determinati Obiettivi di Performance come descritti nel suddetto Piano (a cui si fa esplicito rinvio).
Si precisa inoltre che i compensi ad alcuni Consiglieri sono stati corrisposti alle rispettive società di appartenenza anziché ai singoli beneficiari in base ad un accordo fra gli stessi e le società medesime, per l'ammontare complessivo di Euro 74 nel 2021 (Euro 40 migliaia nel 2020).
Per ulteriori informazioni relative ai compensi con detti dirigenti si rinvia alla "Relazione sulla Remunerazione 2021" in corso di pubblicazione nell'area "Corporate Governance" del sito aziendale.
I compensi del Collegio Sindacale dell'anno 2021 ammontano ad Euro 119 migliaia (Euro 88 nell'anno 2020).
La somma del valore delle operazioni con detti dirigenti con responsabilità strategiche ed entità su cui esercitano il controllo o un'influenza significativa è la seguente:
| Compensi (in migliaia di Euro) | Emolumenti della controllante |
Benefici non monetari |
Bonus e altri incentivi |
Emolumenti delle controllate |
Totale compensi |
|---|---|---|---|---|---|
| Membri del Consiglio di Amministrazione |
1.048 | Nessuno | 916* | 494 | 2.458 |
| Dirigenti con responsabilità strategiche |
440 | Nessuno | 367* | - | 807 |
| Totale CdA e Dirigenti | 1.488 | Nessuno | 1.283 | 494 | 3.265 |
| Compensi (in migliaia di Euro) | Emolumenti della controllante |
Benefici non monetari |
Bonus e altri incentivi |
Emolumenti delle controllate |
Totale compensi |
| Collegio Sindacale | 88 | Nessuno | - | 31 | 119 |
| Totale Collegio Sindacale | 88 | Nessuno | - | 31 | 119 |

*l'importo comprende una quota stanziata nell'esercizio che sarà erogata sul 2023 subordinatamente al raggiungimento di specifici risultati, relativamente all'acquisizione di Quanta.
| Tipologia di servizi | Soggetto che ha erogato il servizio |
Destinatario | Compensi (in migliaia di Euro) |
|---|---|---|---|
| Revisione contabile | KPMG SPA | Openjobmetis S.p.A. | 164 |
| Revisione contabile | KPMG SPA | Quanta S.p.A. | 182 |
| Revisione contabile | KPMG SPA | Quanta Risorse Umane S.p.A. |
18 |
| Revisione contabile | KPMG SPA | Openjob Consulting S.r.l. | 11 |
| Revisione contabile | KPMG SPA | Seltis Hub S.r.l. | 11 |
| Revisione contabile | KPMG SPA | Family Care S.r.l. | 25 |
| Totale compensi servizi di revisione | 411 | ||
| Dichiarazione Forma.Temp | KPMG SPA | Openjobmetis S.p.A. | 4 |
| Dichiarazione Forma.Temp | KPMG SPA | Quanta S.p.A. | 4 |
| Dichiarazione non finanziaria | KPMG SPA | Openjobmetis S.p.A. | 15 |
| Attività di due diligence | KPMG SPA | Openjobmetis S.p.A. | 208 |
| Altre attività di assurance | KPMG SPA | Openjobmetis S.p.A. | 15 |
| Totale | 657 |
I servizi di revisione contabile includono la revisione legale dei bilanci al 31 Dicembre 2021 oltre alla revisione contabile limitata del bilancio consolidato intermedio al 30 Giugno 2021.
Il bilancio consolidato al 31 Dicembre 2021 non riflette componenti di reddito e poste patrimoniali e finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi od operazioni atipiche e/o inusuali, come definiti dalla Comunicazione Consob n. DEM/606493 del 28 Luglio 2006.
In adempimento alla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 Luglio 2006, in merito agli eventi od operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività, si rimanda a quanto commentato nella nota 24, in relazione ai servizi di due diligence e consulenze per Euro 1.146 migliaia (circa 3% dei costi per servizi), alla nota 25, in relazione ad una minusvalenza consuntivata con la cessione dell'immobile di Rodengo Saiano (BS) per Euro 240 migliaia (circa 29% degli oneri diversi di gestione) oltre che per Euro 533 migliaia relativi a costi per la riorganizzazione del personale.

Si precisa che nel corso dell'anno la Società non ha ricevuto erogazioni pubbliche a titolo di sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, oltre a quanto già pubblicato sul sito:
Il calcolo dell'utile per azione per gli esercizi chiusi al 31 Dicembre 2021 e al 31 Dicembre 2020 è indicato nella seguente tabella e si basa sul rapporto tra l'utile (perdita) attribuibile al Gruppo ed il numero medio ponderato delle azioni emesse in circolazione.
| (in migliaia di Euro) | 2021 | 2020 |
|---|---|---|
| Utile (Perdita) dell'esercizio | 10.713 | 23.642 |
| Numero medio delle azioni in migliaia * | 13.305 | 13.026 |
| Utile (perdita) per azione base (in euro) | 0,81 | 1,81 |
| Utile (perdita) per azione diluito (in euro) | 0,81 | 1,81 |
* Il numero medio delle azioni è calcolato al netto delle azioni proprie acquistate in seguito al programma di buyback, come meglio specificato nella nota 19 a cui si rimanda.
Tenuto conto delle caratteristiche del piano di Stock Option in essere non si rilevano impatti significativi sull'utile per azione diluito.
A partire dalle ore 00.00 del giorno 1° Gennaio 2022 sono decorsi, ai sensi dell'art. 2504-bis, comma 2, del Codice Civile gli effetti civilistici, contabili e fiscali della fusione per incorporazione di Quanta S.p.A in Openjobmetis S.p.A. L'operazione non ha comportato alcun aumento del capitale sociale in quanto l'intero capitale sociale dell'incorporata Quanta S.p.A era interamente posseduto dall'incorporante.
Per quanto attiene l'esplosione del conflitto Russia/Ucraina stiamo assistendo ad un aumento dell'incertezza economica globale che potrebbe comportare maggiore volatilità sui mercati, un aumento dell'inflazione e tassi di interesse più elevati. Sulla base delle informazioni disponibili, non si ritiene che, almeno nel breve periodo, quanto descritto possa impattare direttamente sul business del Gruppo. Il Gruppo sta monitorando gli avvenimenti ed eventuali impatti, al momento non identificati, sui propri clienti e come questi potrebbero incidere sul Gruppo.

Gli effetti derivanti da tali eventi sono stati considerati come eventi che non comportano rettifiche, ai sensi dello IAS 10, in quanto occorsi dopo la data di riferimento di bilancio.
In data 23 febbraio 2022 l'Avv. Gabriella Porcelli – già Consigliere non esecutivo ed indipendente della Società, nonché membro del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità – ha comunicato le proprie dimissioni dalla carica, per sopraggiunti impegni professionali con efficacia dalla data in cui sarebbe stata convocata l'assemblea degli azionisti per l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021, ovvero dalla data di efficacia della nomina di un nuovo amministratore, se non coincidente con quella dell'assemblea dei soci.
La Società quindi, in ottemperanza alla vigente normativa, ha avviato un processo finalizzato alla cooptazione per la sostituzione dell'amministratore cessato, prendendo anzitutto in considerazione, secondo quanto previsto dall'art. 15.16 dello Statuto sociale, gli altri eventuali candidati presenti nella lista dalla quale era risultato tratto ed eletto l'amministratore anticipatamente cessato dalla carica.
Preso atto dell'indisponibilità ad assumere la carica da parte della Dott.ssa Giulia Poli -unica candidata utile rispetto all'ordine progressivo della Lista n. 2, presentata, in occasione dell'assemblea del 30 aprile 2021, da alcuni azionisti sotto l'egida di Assogestioni -, la Società ha avviato una interlocuzione con il Comitato dei Gestori di Assogestioni per l'individuazione di una candidatura utile alla nomina per cooptazione, all'esito della quale veniva infine indicata la persona della Dott.ssa Lucia Giancaspro.
In data 16 marzo 2022, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, il Consiglio di Amministrazione ha quindi nominato per cooptazione, ai sensi dell'art. 2386 cod. civ. e dell'art. 15.6 dello Statuto sociale, la Dott.ssa Lucia Giancaspro; la nomina è avvenuta nel rispetto delle disposizioni di legge, regolamentari e di Statuto, anche in merito all'equilibrio tra generi.
La Dott.ssa Lucia Giancaspro è stata contestualmente nominata membro del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, sino alla scadenza del mandato – prevista, ai sensi dell'art. 2386 cod. civ., con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021.
Si segnala che, per quanto a conoscenza della Società, la Dott.ssa Lucia Giancaspro non detiene alcuna partecipazione azionaria in Openjobmetis S.p.A.
Il curriculum vitae della Dott.ssa Lucia Giancaspro è disponibile per la consultazione sul sito web della Società (www.openjobmetis.it).

Milano, lì 16 Marzo 2022
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Marco Vittorelli

• l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
• l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato, nel corso del periodo dal 01/01/2021 al 31/12/2021.
Al riguardo si segnala che la valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato chiuso al 31 Dicembre 2021 è avvenuta sulla base della valutazione del sistema di controllo interno e di verifica dei processi attinenti, anche indirettamente, alla formazione dei dati contabili e di bilancio.
Si attesta, inoltre, che:
I.Il bilancio consolidato al 31 Dicembre 2021:
• corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
• è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nell'Unione Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 Luglio 2002 nonché ai provvedimenti emanati in attuazione del D.Lgs. n. 38/2005;
• è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
II.La relazione sulla gestione al bilancio separato e consolidato comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento degli eventi che si sono verificati nell'esercizio e della loro incidenza sul bilancio consolidato, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze a cui il Gruppo è esposto. La relazione sulla gestione contiene, altresì, informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate. Ai sensi di quanto previsto dall'Art. 154 TER del d.lgs. 58/98




| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|---|---|
| Il bilancio consolidato include l'avviamento derivante dalle operazioni straordinarie e dalle acquisizioni effettuate, il cui valore netto contabile al 31 dicembre 2021 ammonta a €99.227 migliaia, in incremento di €24.101 migliaia rispetto al 31 dicembre 2020 in conseguenza dell'acquisizione di Quanta S.p.A. e della sua controllata Quanta Risorse Umane S.p.A. perfezionata nel corso del 2021. Tale avviamento al 31 dicembre 2021 risulta allocato alla Cash Generating Unit composta dall'insieme delle attività e passività operative della Capogruppo e delle controllate, esclusa Family Care S.r.I. identificata come CGU separata. Gli Amministratori hanno svolto, con il supporto di un professionista esterno, un test di impairment, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 16 marzo 2022, al fine di identificare eventuali perdite per riduzione di valore dell'avviamento iscritto in bilancio rispetto al valore recuperabile dello stesso. Gli Amministratori hanno determinato il valore recuperabile, calcolando il valore d'uso sulla base della metodologia dell'attualizzazione dei flussi finanziari futuri attesi inclusi nel business plan 2022 - 2026 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 4 febbraio 2022. Lo svolgimento del test di impairment richiede un elevato grado di giudizio, con particolare riferimento alla stima: dei flussi finanziari attesi, determinati tenendo conto dell'andamento economico generale e del settore di appartenenza, nonché dei flussi di cassa prodotti dalla Cash Generating Unit negli esercizi passati; |
Le procedure di revisione svolte, anche con il coinvolgimento di esperti del network KPMG, hanno incluso: aggiornamento della comprensione del processo adottato nella predisposizione del business plan 2022 - 2026 e del test di impairment, esame della configurazione e messa in atto dei controlli ritenuti rilevanti e svolgimento di procedure per valutarne l'efficacia operativa; esame degli scostamenti tra i dati previsionali degli esercizi precedenti e i dati consuntivati, al fine di comprendere l'accuratezza del processo di stima adottato dagli Amministratori; analisi della ragionevolezza dei flussi finanziari attesi e delle principali assunzioni utilizzate dagli Amministratori per la predisposizione del business plan utilizzato per l'effettuazione del test di impairment. Le nostre analisi hanno incluso il confronto con i dati storici della Cash Generating Unit e con informazioni da fonti esterne, ove disponibili; esame della ragionevolezza del modello del test di impairment e delle relative assunzioni, in particolare con riferimento al tasso di attualizzazione sulla base delle relative componenti, e riscontro con i dati e le informazioni pubblicamente disponibili in merito; esame degli scostamenti tra le più recenti situazioni contabili predisposte e i dati inclusi nel business plan e comprensione delle motivazioni alla base degli stessi; |

| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|---|---|
| dei parametri finanziari da utilizzare ai | confronto del valore d'uso determinato |
| fini dell'attualizzazione dei flussi sopra | sulla base del test di impairment con il |
| indicati. | valore di capitalizzazione di borsa; |
| Per le ragioni sopra descritte ed in | verifica dell'analisi di sensitività illustrata |
| considerazione della significatività della voce | nelle note esplicative al bilancio con |
| di bilancio in oggetto, abbiamo considerato la | riferimento alle principali assunzioni |
| valutazione dell'avviamento un aspetto | utilizzate per lo svolgimento del test di |
| chiave dell'attività di revisione. | impairment; |
| esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note esplicative al bilancio consolidato relativamente alla valutazione dell'avviamento. |
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
||
|---|---|---|---|
| Il bilancio consolidato include crediti | Le procedure di revisione svolte hanno | ||
| commerciali al 31 dicembre 2021 per un | incluso: | ||
| valore pari a €153.040 migliaia, al netto di un | aggiornamento della comprensione del | ||
| fondo svalutazione pari a €6.699 migliaia. | processo di monitoraggio e gestione del | ||
| Tali crediti risultano inoltre iscritti al netto di | rischio di credito; | ||
| un importo pari a €4.099 migliaia | esame della configurazione e messa in | ||
| corrispondente alla svalutazione emersa | atto dei controlli ritenuti rilevanti e | ||
| dalla rilevazione al fair value dei crediti | svolgimento di procedure per valutarne | ||
| commerciali di Quanta S.p.A. alla data di | l'efficacia operativa, anche con | ||
| acquisizione. | riferimento ai controlli effettuati dal | ||
| Il Gruppo opera sul territorio italiano con un | Gruppo in merito alla solvibilità e alla | ||
| elevato numero di clienti in diversi settori. | determinazione del grado di affidamento | ||
| con una focalizzazione sulla piccola-media | dei clienti, al monitoraggio periodico | ||
| impresa. Eventuali fenomeni di | delle posizioni di scaduto e | ||
| deterioramento delle condizioni economiche | all'attivazione delle relative azioni volte | ||
| generali o andamenti negativi del mercato | al recupero; | ||
| del credito potrebbero pertanto avere un impatto negativo sui rapporti con i clienti, compromettendo la possibilità per il Gruppo di realizzare i propri crediti commerciali e influenzando la gestione del capitale circolante. Alla luce delle caratteristiche dei crediti commerciali in essere, il fondo svalutazione crediti è determinato sulla base di un'analisi specifica delle esposizioni individuali significative o oggetto di contenzioso nonché di un'analisi collettiva per classi di posizioni creditorie omogenee. |
esame della ragionevolezza del modello di valutazione dei crediti commerciali adottato dal Gruppo con riferimento all'analisi su base collettiva e su base individuale, attraverso discussione con le funzioni aziendali competenti e tenendo in considerazione l'esperienza storica del Gruppo, il punto di vista del Gruppo circa le condizioni economiche lungo la vita attesa dei crediti, e la nostra conoscenza del settore; |
||
| La determinazione di tale fondo è basata | analisi su base campionaria degli | ||
| sulla stima delle perdite su crediti che il | incassi pervenuti da clienti in data |









Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria Prospetto del conto economico complessivo Prospetto delle variazioni di patrimonio netto Rendiconto finanziario Note esplicative al bilancio

| (In Euro) | Note | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| ATTIVO | |||
| Attività non correnti | |||
| Immobili, impianti e macchinari | 3 | 2.806.475 | 2.285.884 |
| Diritto all'uso per leasing | 3 | 9.039.938 | 10.503.134 |
| Attività immateriali e avviamento | 4 | 73.180.621 | 72.018.228 |
| Partecipazioni in imprese controllate | 5 | 36.271.607 | 5.454.487 |
| Attività finanziarie | 6 | 957 | 27.875 |
| Attività per imposte differite | 7 | 21.795.757 | 21.870.031 |
| Totale attività non correnti | 143.095.356 | 112.159.639 | |
| Attività correnti | |||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 8 | 5.095.210 | 13.876.437 |
| Crediti commerciali | 9 | 120.222.585 | 103.927.293 |
| Altri crediti | 10 | 8.430.207 | 7.541.744 |
| Attività per imposte correnti | 11 | - | 232.911 |
| Attività finanziarie | 6 | 5.008.479 | - |
| Totale attività correnti | 138.756.482 | 125.578.385 | |
| Totale attivo | 281.851.838 | 237.738.024 | |
| PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | |||
| Passività non correnti | |||
| Passività finanziarie | 12 | 9.758.110 | 7.449.554 |
| Passività per leasing | 12 | 6.191.316 | 7.417.002 |
| Strumenti derivati | 12-29 | 13.687 | 32.926 |
| Passività per imposte non correnti | 16 | 717.500 | 1.435.000 |
| Benefici ai dipendenti | 13 | 628.012 | 639.062 |
| Altri debiti | 15 | 900.000 | - |
| Totale passività non correnti | 18.208.625 | 16.973.544 | |
| Passività correnti | |||
| Debiti verso banche e altre passività finanziarie | 12 | 24.345.394 | 14.156.987 |
| Passività per leasing | 12 | 2.990.939 | 3.154.632 |
| Debiti commerciali | 14 | 10.497.662 | 9.179.178 |
| Benefici ai dipendenti | 13 | 52.161.781 | 40.996.388 |
| Altri debiti | 15 | 37.583.527 | 30.468.878 |
| Passività per imposte correnti | 16 | 1.361.443 | 717.000 |
| Fondi | 17 | 1.838.839 | 1.715.673 |
| Totale passività correnti | 130.779.585 | 100.388.736 | |
| Totale passività | 148.988.210 | 117.362.280 | |
| PATRIMONIO NETTO | |||
| Capitale sociale | 13.712.000 | 13.712.000 | |
| Riserva legale | 2.811.996 | 2.811.996 | |
| Riserva da sovrapprezzo delle azioni | 31.545.661 | 31.545.661 | |
| Altre riserve | 74.253.461 | 47.770.505 | |
| Risultato d'esercizio | 10.540.510 | 24.535.582 | |
| Totale patrimonio netto | 18 | 132.863.628 | 120.375.744 |
| Totale passività e patrimonio netto | 281.851.838 | 237.738.024 |

| (In Euro) | Note | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 19 | 624.939.861 | 495.125.689 |
| Costi del lavoro somministrato | 21 | (555.337.887) | (440.125.615) |
| Primo margine di contribuzione | 69.601.974 | 55.000.074 | |
| Altri proventi | 20 | 12.562.564 | 8.618.722 |
| Costo del lavoro | 21 | (31.216.828) | (26.367.290) |
| Costi delle materie prime e sussidiarie | 22 | (144.564) | (146.551) |
| Costi per servizi | 23 | (31.203.014) | (22.850.052) |
| Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni | 3,4,5 | (4.269.105) | (5.621.458) |
| Perdite per riduzione di valore di crediti commerciali e altri crediti | 25 | (1.554.315) | (1.590.739) |
| Oneri diversi di gestione | 24 | (804.424) | (529.427) |
| Risultato operativo | 12.972.288 | 6.513.279 | |
| Proventi finanziari | 26 | 1.132.588 | 2.932.836 |
| Oneri finanziari | 26 | (579.405) | (501.473) |
| Risultato prima delle imposte | 13.525.471 | 8.944.642 | |
| Imposte sul reddito | 27 | (2.984.961) | 15.590.940 |
| Utile (Perdita) d'esercizio | 10.540.510 | 24.535.582 | |
| Altre componenti del conto economico complessivo | |||
| Componenti che sono o possono essere riclassificati successivamente nell'utile/perdita d'esercizio | |||
| Quota efficace delle variazioni di fair value di copertura di flussi finanziari | 19.238 | (6.924) | |
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio | 10.547.243 | 24.504.286 |
|---|---|---|
| Totale altre componenti del conto economico complessivo dell'esercizio | 6.733 | (31.296) |
| Utile (Perdita) attuariale piani benefici definiti | (12.505) | (24.372) |
| Componenti che non saranno riclassificati nell'utile/perdita d'esercizio |

| (In migliaia di Euro) | Nota | Capitale Sociale |
Riserva Legale |
Riserva sovrapprezzo azioni |
Altre riserve |
Riserva copert. Flussi finanz. E piani benefici definiti |
Utile (Perdita) d'esercizio |
Patr. Netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldi al 01.01.2019 | 18 | 13.712 | 1.654 | 31.545 | 33.221 | (12) | 12.782 | 92.902 |
| Destinazione del risultato di esercizio |
639 | 12.143 | (12.782) | |||||
| Distribuzione dividendo | (3.059) | (3.059) | ||||||
| Acquisto azioni proprie | (650) | (650) | ||||||
| Quota efficace delle variazioni di fair value di copertura di flussi |
(26) | (26) | ||||||
| finanziari Fair Value piani basati su azioni |
81 | 81 | ||||||
| Utile (Perdita) attuariale piani benefici definiti |
(58) | (58) | ||||||
| Utile (Perdita) d'esercizio | 18 | 10.386 | 10.386 | |||||
| Totale risultato d'esercizio complessivo |
18 | (84) | 10.386 | 10.302 | ||||
| Saldi al 31.12.2019 | 18 | 13.712 | 2.293 | 31.546 | 41.736 | (96) | 10.386 | 99.576 |
| Destinazione del risultato di esercizio |
519 | 9.867 | (10.386) | |||||
| Distribuzione dividendo | (2.769) | (2.769) | ||||||
| Acquisto azioni proprie Quota efficace delle |
(1.074) | (1.074) | ||||||
| variazioni di fair value di copertura di flussi |
(7) | (7) | ||||||
| finanziari Fair Value piani basati su azioni |
139 | 139 | ||||||
| Utile (Perdita) attuariale piani benefici definiti |
(24) | (24) | ||||||
| Arrotondamento | (1) | (1) | ||||||
| Utile (Perdita) d'esercizio | 18 | 24.536 | 24.536 | |||||
| Totale risultato d'esercizio complessivo |
18 | (31) | 24.536 | 24.505 | ||||
| Saldi al 31.12.2020 | 18 | 13.712 | 2.812 | 31.546 | 47.898 | (127) | 24.536 | 120.376 |
| Destinazione del risultato di esercizio |
24.536 | (24.536) | ||||||
| Distribuzione dividendo | (1.433) | (1.433) | ||||||
| Acquisto azioni proprie | (1.721) | (1.721) | ||||||
| Acquisizione società controllata |
4.817 | 4.817 | ||||||
| Quota efficace delle variazioni di fair value di copertura di flussi finanziari |
19 | 19 | ||||||
| Fair Value piani basati su azioni |
277 | 277 | ||||||
| Utile (Perdita) attuariale piani benefici definiti |
(13) | (13) | ||||||
| Utile (Perdita) d'esercizio | 18 | 10.541 | 10.541 | |||||
| Totale risultato d'esercizio complessivo |
18 | 6 | 10.541 | 10.547 | ||||
| Saldi al 31.12.2021 | 18 | 13.712 | 2.812 | 31.546 | 74.374 | (121) | 10.541 | 132.864 |

| (In Euro) | Nota | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa | |||
| Utile (Perdita) d'esercizio | 10.540.510 | 24.535.582 | |
| Rettifiche per: | |||
| Ammortamento di immobili, impianti e macchinari | 3 | 441.505 | 411.883 |
| Ammortamento di attività immateriali | 4 | 400.327 | 265.637 |
| Ammortamento diritto all'uso IFRS 16 | 3.427.273 | 3.443.938 | |
| Minusvalenze/(plusvalenze) dalla vendita di immobili, impianti e macchinari | 253.268 | 18.371 | |
| Decrementi netti attività finanziarie | 6,26 | - | 1.500.000 |
| Perdita di valore crediti commerciali | 25 | 1.554.315 | 1.590.739 |
| Imposte sul reddito dell'esercizio e imposte differite | 27 | 2.984.961 | (15.590.940) |
| (Proventi) Oneri finanziari netti | 26 | (553.183) | (2.431.363) |
| Flussi finanziari prima delle variazioni del capitale circolante e degli accantonamenti |
19.048.975 | 13.743.847 | |
| Variazione dei crediti commerciali e altri crediti al lordo della perdita di valore | 9,10,25 | (18.738.070) | 9.283.425 |
| Variazione dei debiti commerciali e altri debiti | 14,15 | 8.122.808 | (676.227) |
| Variazione dei benefici ai dipendenti | 13 | 11.154.344 | 1.383.670 |
| Variazione delle attività e passività per imposte correnti e differite al netto delle | |||
| imposte d'esercizio pagate e delle imposte correnti e differite d'esercizio | 7,11,16,27 | 579.925 | 280.325 |
| Variazione dei fondi | 17 | 123.166 | (28.732) |
| Imposte sul reddito d'esercizio pagate | (3.330.758) | (2.001.935) | |
| Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività operativa (a) | 16.960.389 | 21.984.374 | |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento | |||
| Acquisto di immobili, impianti e macchinari | 3 | (1.524.397) | (517.187) |
| Incassi dalla vendita di immobili, impianti e macchinari | 422.359 | - | |
| Acquisto di partecipazioni | 5 | (20.000.000) | (1.420.758) |
| Altri incrementi netti di attività immateriali | 4 | (362.720) | (23.390) |
| Variazione delle altre attività finanziarie | 6 | (4.981.561) | 56 |
| Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di investimento (b) |
(26.446.320) | (1.961.279) | |
| Interessi pagati | (254.833) | (166.957) | |
| Pagamento di passività per leasing | 12 | (3.608.194) | (3.589.107) |
| Interessi e dividendi incassati | 26 | 1.100.266 | 2.762.962 |
| Erogazione nuovo finanziamento | 12 | 13.000.000 | 10.000.000 |
| Distribuzione dividendo | (1.432.904) | (2.768.842) | |
| Rimborso rate del finanziamento | 12 | (13.776.443) | (5.081.425) |
| Acquisto azioni proprie | (1.720.582) | (1.074.399) | |
| Acquisto azioni di terzi | - | (200.000) | |
| Versamento in conto capitale | 5 | (6.000.000) | (600.000) |
| Variazione debiti verso banche a breve ed altri finanziamenti | 13.397.395 | (7.777.000) | |
| Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di | |||
| finanziamento (c) | 704.704 | (8.494.767) | |
| Flusso monetario del periodo (a) + (b) + (c) | (8.781.226) | 11.528.328 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti netti al 1° gennaio | 8 | 13.876.437 | 2.348.108 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti netti al 31 dicembre | 8 | 5.095.210 | 13.876.437 |

Openjobmetis S.p.A. (di seguito anche la "Società"), nel corso del Consiglio di Amministrazione del 30 Settembre 2021, ha deliberato la variazione della propria sede legale da Via G.Fara 35, Milano (Italia) a Via Bernardino Telesio 18, Milano (Italia), con decorrenza 15 Ottobre 2021.
La Società opera nel settore della somministrazione di lavoro ovvero la fornitura professionale di manodopera, a tempo indeterminato o a termine, ai sensi dell'art. 20 del D.LGS 276/2003 e successive modificazioni ed integrazioni, ai sensi dell'art. 4 comma 1 lettera a) dello stesso Decreto Legislativo.
Ai sensi dell'art. 2497-bis codice civile si precisa che la società non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di altra compagine societaria in quanto tutte le decisioni aziendali sono prese autonomamente dal Consiglio di Amministrazione e dai dirigenti con responsabilità strategica di Openjobmetis S.p.A..
A decorrere dal 03 Dicembre 2015 la Società è quotata sull'Euronext Milan, nel segmento STAR, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..
Alla data odierna la società non è controllata di diritto ai sensi dell'articolo 93 del TUF.
Gli impatti della diffusione del Covid-19, ancora presenti nell'economia e di conseguenza nel mercato del lavoro, non hanno segnato negativamente i risultati conseguiti dalla Società. Openjobmetis S.p.A. ha infatti conseguito ricavi superiori a quelli pre-pandemia, chiudendo il miglior anno di sempre con ricavi pari a 624.940 migliaia (+26,2% rispetto al 2020 e +12,3% rispetto al 2019).
Al 31 Dicembre 2021 Openjobmetis ha usufruito dell'integrazione salariale (TIS) per il personale somministrato per un importo pari ad Euro 2.131 migliaia (rispetto ad Euro 18.467 migliaia al 31 Dicembre 2020), il cui valore viene rimborsato da Forma.Temp ed è rilevato nel conto economico del periodo a diretta riduzione del costo del personale. Il credito per TIS residuo totale al 31 Dicembre 2021 risulta pari ad Euro 4.247 migliaia.
Come nel recente passato, non si segnalano ad oggi particolari situazioni di rischio relativamente alla solvibilità dei clienti della Società Openjobmetis S.p.A. rispetto al periodo pre-Covid. Lo

dimostrano i tempi medi di incasso (DSO) che al 31 Dicembre 2021 si attestano a 69 in calo rispetto all'esercizio precedente (76 giorni al 31 Dicembre 2020).
La direzione della Società non ravvisa impatti particolari in relazione alla recuperabilità dei crediti commerciali e delle attività immateriali e avviamento iscritti in bilancio.
Openjobmetis S.p.A. ha operato regolarmente nel corso del periodo, continuando a garantire il normale supporto alle aziende utilizzatrici. Il Protocollo Aziendale delle misure adottate per il contrasto e il contenimento della diffusione del Coronavirus SARS-Cov-2, già adottato dalla Società a partire dalle prime fasi della diffusione del virus, è stato via via perfezionato ed adeguato alle norme vigenti nelle diverse fasi della pandemia. Per tutelare la salute dei propri dipendenti è stato mantenuto attivo un piano di Lavoro Agile per tutte quelle attività che possono essere svolte dal domicilio del lavoratore, compatibilmente con le esigenze aziendali e nel rispetto delle mansioni e attività, anche in base alle dimensioni degli ambienti di lavoro.
La scelta di non usufruire della cassa integrazione per il personale di struttura ha permesso alla Società di rimanere vigile e operare tempestivamente rispetto alla ripartenza del mercato, influenzata dall'avanzare della campagna vaccinale.
Tra le altre misure di prevenzione che la Società ha adottato e mantenuto si segnalano l'obbligo di misurazione della temperatura e di igienizzazione delle mani ad ogni ingresso in azienda, la fornitura di DPI giornalieri a tutti i dipendenti, un'attenta organizzazione e gestione degli spazi comuni, oltre che un'attenta e precisa pulizia e sanificazione dei locali.
La Società ha altresì attivato una mail dedicata al fine di effettuare un tracciamento preciso dei postivi e delle quarantene. Come richiesto dal DI 127/2021, è stato applicato l'obbligo di esibire a partire dal 15 ottobre la certificazione verde COVID-19 sia per il personale di struttura che per i somministrati.
Il presente bilancio separato è stato redatto in conformità ai principi contabili Internazionali (IAS/IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board ed omologati dall'Unione Europea e relative interpretazioni in vigore al 31 Dicembre 2021, nonché dai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del D.Lgs. 38/05. Le norme della legislazione nazionale attuativa della direttiva 2013/34 UE si applicano, purché compatibili, anche alle società che

redigono i bilanci in conformità agli IFRS. Pertanto, il documento di bilancio recepisce quanto previsto in materia degli articoli del Codice Civile e delle corrispondenti norme del T.U.F. per le società quotate in materia di relazione sulla gestione, revisione legale e pubblicazione del bilancio. Il bilancio separato e le relative note esplicative accolgono, inoltre, i dettagli e le informazioni supplementari previsti da altre norme e disposizioni di Consob in materia di bilancio. Il bilancio separato è costituito dalla situazione patrimoniale finanziaria, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle relative note esplicative.
Nella redazione del presente bilancio separato tra le diverse opzioni consentite dallo IAS 1, si è scelto di utilizzare i seguenti schemi:
Le note esplicative hanno la funzione di illustrare i principi di redazione adottati, fornire le informazioni richieste dai principi contabili IAS/IFRS e non contenute in altre parti del bilancio, e fornire l'ulteriore informativa che non è esposta nei prospetti di bilancio ma che è necessaria ai fini di una rappresentazione attendibile dell'attività della Società.
Il bilancio separato è stato predisposto sulla base delle scritture contabili al 31 Dicembre 2021 nel presupposto della continuità aziendale ed è corredato dalla relazione sulla gestione.
Il bilancio separato della Società per l'esercizio chiuso al 31 Dicembre 2021 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società tenutosi in data 16 Marzo 2022 che ne ha autorizzato la diffusione attraverso il comunicato stampa del 16 Marzo 2022 contenente gli elementi principali del bilancio stesso. Il consiglio di Amministrazione di Openjobmetis S.p.A. ha la facoltà di modificare il bilancio separato sino alla data di svolgimento dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio della Società. La stessa Assemblea ha la facoltà di richiedere modifiche al presente bilancio separato.
Il bilancio separato è redatto con importi arrotondati all'unità di Euro, moneta funzionale della Società. Per chiarezza di lettura, negli schemi e nelle tabelle sono state inoltre omesse le voci obbligatorie ai sensi dello IAS 1 che presentano saldi a zero, in entrambi i periodi comparati.
In adempimento alla delibera Consob n. 15519 del 27 Luglio 2006 e alla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 Luglio 2006, nella nota 35 sono stati indicati separatamente gli eventi od

operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività. Sempre in applicazione dei medesimi riferimenti Consob le incidenze degli eventi ed operazioni significative non ricorrenti sono riportati nella nota 35, mentre nella nota 31 sono indicati separatamente le relative incidenze in merito a posizioni e transazioni con parti correlate.
I principi contabili ed i criteri di valutazione più significativi utilizzati dalla Società per la redazione del bilancio separato sono di seguito riportati.
Il presente bilancio è stato redatto utilizzando i medesimi principi contabili applicati dalla Società nell'ultimo bilancio annuale. Non ci sono nuovi principi o modifiche che sono entrate in vigore dal 1° Gennaio 2021.
Nell'ambito della redazione del bilancio separato, la direzione aziendale ha dovuto formulare valutazioni, stime e ipotesi che influenzano l'applicazione dei principi contabili e gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio.
Tali stime e ipotesi sono riviste regolarmente; le eventuali variazioni derivanti dalla revisione delle stime contabili sono rilevate nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.
Le valutazioni soggettive rilevanti della direzione aziendale nell'applicazione dei principi contabili e le principali fonti di incertezza delle stime sono le stesse applicate per la redazione del bilancio chiuso al 31 Dicembre 2020.
In particolare, le informazioni sulle aree di maggiore incertezza nella formulazione di stime e valutazioni durante il processo di applicazione degli IAS/IFRS che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati a bilancio unitamente agli aspetti di particolare significatività sono fornite di seguito:

L'avviamento è soggetto ad impairment test su base almeno annuale o più spesso qualora vi siano indicatori di perdita durevole di valore.
L'impairment test viene condotto facendo ricorso al metodo del discounted cash flow: tale metodologia risulta altamente sensibile alle assunzioni contenute nella stima dei flussi futuri, con riferimento a variazioni dei ricavi, della marginalità e dei tempi medi di incasso da clienti, e dei tassi di interesse utilizzati.
La Società utilizza per tale valutazione i piani approvati dall'organo amministrativo e parametri finanziari in linea con quelli risultanti dal corrente andamento dei mercati di riferimento.
I dettagli in merito alla modalità di predisposizione del test di impairment dell'avviamento sono riportati nella nota 4.
La Società accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle perdite sui crediti commerciali, le cui componenti principali sono le svalutazioni individuali di esposizioni significative o oggetto di contenzioso e la svalutazione collettiva di gruppi omogenei di crediti a fronte di perdite che non sono state ancora identificate. La svalutazione collettiva viene determinata sulla base della serie storica delle perdite, eventualmente rettificata da fattori scalari che riflettono le differenze tra condizioni economiche del periodo durante il quale sono stati raccolti i dati storici e il punto di vista della Società circa le condizioni economiche lungo la vita attesa dei crediti. La determinazione del fondo svalutazione crediti è pertanto basata sulle stime delle perdite su crediti che la Società prevede di sostenere e tiene conto di molteplici elementi che includono:
Quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l'importo dovuto, l'ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dal relativo valore dell'attività finanziaria.
Quanto sopra indicato richiede l'esercizio di stime significative da parte del management anche con riferimento alle condizioni economiche generali e ad eventuali andamenti negativi dei mercati del credito che potrebbero impattare negativamente sui rapporti con i clienti.

La Società è parte in taluni procedimenti, scaturiti dallo svolgimento dell'attività e dalle vicende societarie, di natura civilistica e fiscale.
Inoltre, in considerazione del settore di attività in cui opera, è esposta al rischio di essere coinvolta in procedimenti giudiziali e/o arbitrali di natura giuslavoristica, sia con riferimento ai lavoratori somministrati e alla struttura organizzativa della Società, che in relazione a contratti stipulati con collaboratori esterni.
Nel caso in cui si ritenga probabile che a seguito del contenzioso si renderà necessario un esborso di risorse il cui ammontare sia stimabile in modo attendibile, tale importo, attualizzato per tenere conto dell'orizzonte temporale lungo il quale tale esborso avrà luogo, viene incluso nell'ammontare dei fondi rischi. I contenziosi per i quali il manifestarsi di una passività viene ritenuta soltanto possibile ma non probabile vengono indicati nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e a fronte degli stessi non si procede ad alcuno stanziamento.
La stima delle evoluzioni di tali contenziosi può risultare complessa e richiede l'esercizio di stime significative da parte della direzione.
La Società ha stimato la durata del leasing di alcuni contratti nei quali agisce da locatario e che prevedono opzioni di rinnovo. La valutazione della Società circa l'esistenza o meno della ragionevole certezza di esercitare l'opzione influenza la stima della durata del leasing, impattando in maniera significativa l'importo delle passività del leasing e delle attività per il diritto d'uso rilevate.
Il valore delle partecipazioni in bilancio è determinato sulla base del prezzo di acquisto o di sottoscrizione comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, al netto delle perdite di valore.
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono i saldi in contanti e i depositi a vista e sono valutati al valore nominale, che corrisponde al fair value.

Gli strumenti finanziari non derivati comprendono investimenti in titoli di capitale e titoli di debito, crediti commerciali e altri crediti, passività finanziarie, debiti commerciali e altri debiti.
I crediti commerciali e i titoli di debito emessi sono rilevati nel momento in cui vengono originati. Tutte le altre attività e passività finanziarie sono rilevate inizialmente alla data di negoziazione, cioè quando la Società diventa una parte contrattuale dello strumento finanziario.
Fatta eccezione per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento, le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno, nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al FVTPL, i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al loro prezzo dell'operazione.
Al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria viene classificata in base alla sua valutazione: costo ammortizzato; fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI); o al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL).
Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che la Società modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business. 'Un'attività finanziaria deve essere valutata al FVOCI se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL: l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie; e i termini contrattuali' dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.
Al momento della rilevazione iniziale di un titolo di capitale non detenuto per finalità di trading, la Società può prendere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo. Tale scelta viene effettuata per ciascuna attività.
Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, come indicato in precedenza, sono valutate al FVTPL.
Al momento della rilevazione iniziale, la Società può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio se così facendo elimina o riduce

significativamente un'asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell'attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI.
Ai fini della valutazione, il 'capitale' è il fair value dell'attività finanziaria al momento della rilevazione iniziale, mentre l''interesse' costituisce il corrispettivo per il valore temporale del denaro, per il rischio di credito associato all'importo del capitale da restituire durante un dato periodo di tempo e per gli altri rischi e costi di base legati al prestito (per esempio, il rischio di liquidità e i costi amministrativi), nonché per il margine di profitto.
Nel valutare se i flussi finanziari contrattuali sono rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse, la Società considera i termini contrattuali dello strumento. Pertanto, valuta, tra gli altri, se l'attività finanziaria contiene una clausola contrattuale che modifica la tempistica o l'importo dei flussi finanziari contrattuali tale da non soddisfare la condizione seguente. Ai fini della valutazione, la Società considera: eventi contingenti che modificherebbero la tempistica o l'importo dei flussi finanziari; clausole che potrebbero rettificare il tasso contrattuale della cedola, compresi gli elementi a tasso variabile; elementi di pagamento anticipato e di estensione; e clausole che limitano le richieste di flussi finanziari da parte della Società da attività specifiche (per esempio, elementi senza rivalsa).
Le attività finanziarie della Società, relative a crediti commerciali e altri crediti, sono classificate come valutate al costo ammortizzato. Tali attività finanziarie, quindi, sono rilevate secondo quanto sopra descritto, e valutate successivamente al costo ammortizzato in conformità al criterio dell'interesse effettivo. Il costo ammortizzato viene diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi attivi, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio così come gli eventuali utili o perdite da eliminazione contabile.
Tali attività finanziarie prima del 1° gennaio 2018 erano valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo, diminuito delle perdite per riduzione di valore.
Le passività finanziarie sono classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVTPL. Una passività finanziaria viene classificata al FVTPL quando è posseduta per la negoziazione, rappresenta un derivato o è designata come tale al momento della rilevazione iniziale. Le passività finanziarie al FVTPL sono valutate al fair value e le eventuali variazioni, compresi gli interessi passivi, sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Le altre passività finanziarie sono valutate successivamente al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Gli interessi passivi e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio, così come gli eventuali utili o perdite derivante dall'eliminazione contabile. Le passività finanziarie della Società sono classificate come valutate al costo ammortizzato.

Le attività finanziarie vengono eliminate dal bilancio quando i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse scadono, quando i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari nell'ambito di un'operazione in cui sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria sono trasferiti o quando la Società non trasferisce né mantiene sostanzialmente tutti i rischi e benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria e non mantiene il controllo dell'attività finanziaria.
La Società procede all'eliminazione contabile di una passività finanziaria quando l'obbligazione specificata nel contratto è stata adempiuta o cancellata oppure è scaduta. La Società elimina contabilmente una passività finanziaria anche in caso di variazione dei relativi termini contrattuali e i flussi finanziari della passività modificata sono sostanzialmente diversi. In tal caso, si rileva una nuova passività finanziaria al fair value sulla base dei termini contrattuali modificati. La differenza tra il valore contabile della passività finanziaria estinta e il corrispettivo versato (comprese le attività non rappresentate da disponibilità liquide trasferite o le passività assunte) è rilevata nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
Le attività e le passività finanziarie possono essere compensate e l'importo derivante dalla compensazione viene presentato nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria se, e solo se, la Società ha correntemente il diritto legale di compensare tali importi e intende regolare il saldo su basi nette o realizzare l'attività e regolare la passività contemporaneamente.
I crediti verso clienti e gli altri crediti, sono identificati come attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e sono iscritti inizialmente al prezzo dell'operazione per i crediti commerciali e al fair value per gli altri crediti, che generalmente corrisponde al valore nominale e successivamente valutati al costo ammortizzato al netto delle relative perdite di valore identificate. La verifica della recuperabilità dei crediti è effettuata sulla base del valore attuale dei flussi di cassa attesi.
I fondi svalutazione dei crediti commerciali sono sempre valutati a un importo pari alle perdite attese lungo la vita del credito, la Società considera le informazioni ragionevoli e dimostrabili che siano pertinenti e disponibili. Sono incluse le informazioni quantitative e qualitative e le analisi, basate sull'esperienza storica della Società, sulla valutazione del credito nonché sulle informazioni indicative degli sviluppi attesi ("forward-looking information").

I conti anticipi e i finanziamenti sono inizialmente rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto, al netto degli oneri accessori direttamente imputabili. Successivamente sono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Sono classificati tra le passività correnti o le passività non correnti in base alla rispettiva data di estinzione.
I debiti verso fornitori e gli altri debiti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, sono inizialmente rilevati al fair value e successivamente iscritti al costo ammortizzato.
La Società utilizza strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi di variazione dei tassi di interesse. I derivati sono rilevati inizialmente al fair value; i costi di transazione attribuibili sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. Dopo la rilevazione iniziale, i derivati sono valutati al fair value. Le relative variazioni sono contabilizzate come descritte di seguito. Alla designazione iniziale della copertura, la Società documenta la relazione tra gli strumenti di copertura e l'elemento coperto, compresi gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia nell'effettuare la copertura, unitamente ai metodi che saranno utilizzati per valutare l'efficacia dello strumento di copertura. Sia all'inizio della copertura che durante la durata della stessa, la Società valuta se la copertura è prevista essere altamente efficace nel compensare le variazioni di fair value o di flussi finanziari attribuibili ai rispettivi elementi coperti per il periodo per il quale la copertura è designata e se i risultati effettivi di ciascuna copertura rientrano in una gamma dell'80%-125%. Nelle operazioni di copertura di flussi finanziari di un'operazione programmata, l'operazione deve avere un'alta possibilità di verificarsi e deve presentare un'esposizione alle variazioni di flussi finanziari che poterebbe avere effetti sul risultato d'esercizio.
Le variazioni del fair value dello strumento designato come di copertura di un flusso finanziario sono rilevate direttamente nel patrimonio netto nella misura in cui la copertura è efficace. Per la quota non efficace, le variazioni del fair value sono rilevate nel conto economico.
La contabilizzazione di copertura, come sopra indicata, cessa prospetticamente se lo strumento designato come di copertura non soddisfa più i criteri richiesti per la contabilizzazione di copertura, giunge a scadenza oppure è venduto, cessato o esercitato. L'utile o la perdita accumulati sono mantenuti nel patrimonio netto sino a quando la prospettata operazione si verifica. Quando l'elemento coperto è un'attività non finanziaria, l'importo rilevato nel patrimonio netto viene trasferito al valore contabile dell'attività nel momento in cui la stessa viene rilevata. Negli altri casi,

l'importo rilevato nel patrimonio netto viene trasferito a conto economico nello stesso esercizio in cui l'elemento coperto ha un effetto sul conto economico.
In caso di riacquisto di azioni rilevate nel patrimonio netto, il corrispettivo versato, compresi i costi direttamente attribuibili all'operazione sono rilevati a riduzione del patrimonio netto. Le azioni così riacquistate sono classificate come azioni proprie e rilevate nella riserva per azioni proprie. Il corrispettivo ricevuto dalla successiva vendita o riemissione di azioni proprie viene rilevato ad incremento del patrimonio netto. L'eventuale differenza positiva o negativa derivante dall'operazione viene rilevata nella riserva da sovrapprezzo azioni.
Un elemento di immobili, impianti e macchinari viene valutato al costo al netto dell'ammortamento accumulato e delle perdite di valore.
Il costo storico comprende eventuali oneri direttamente attribuibili all'acquisizione dell'attività.
Qualora componenti significativi abbiano vite utili differenti, tali componenti sono contabilizzati separatamente.
Il costo di un bene prodotto in economia comprende il costo dei materiali utilizzati e della manodopera diretta nonché altri costi direttamente attribuibili per portare il bene nel luogo e nelle condizioni necessarie al funzionamento nel modo inteso dalla direzione aziendale. I costi sostenuti successivamente all'iscrizione iniziale di un elemento di immobili, impianti e macchinari sono sommati al valore contabile del cespite a cui si riferiscono se è probabile che i relativi futuri benefici affluiranno alla Società se il costo dell'elemento può essere determinato attendibilmente. I costi per la manutenzione ordinaria di immobili, impianti e macchinari sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.
Gli utili e le perdite generati dalla cessione di un immobile, impianto o macchinario sono determinati come la differenza tra il corrispettivo netto dalla cessione e il valore contabile del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.
L'ammortamento viene addebitato a conto economico a quote costanti lungo la vita utile di ciascun componente degli elementi di immobili, impianti e macchinari stimato dalla Società, che è riesaminato con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Le vite utili stimate nei periodi in esame sono le seguenti:
| Assets | Ammortamento |
|---|---|
| Immobili | 33,3 anni |
| Impianti telefonici | 4 anni |
| Impianti elettrici | 6,6 anni |
| Mobili e arredi | 8,3 anni |
| Macchine ufficio elettroniche | 5 anni |
| Insegne | 6,6 anni |
| Attrezzatura varia | 6,6 anni |
| Automezzi | 4 anni |
| Impianti di allarme | 3,3 anni |
Le migliorie su beni di terzi sono ammortizzate lungo il periodo minore fra la vita utile e la durata del contratto cui si riferiscono.
Alla data di decorrenza del leasing, la Società rileva l'attività per il diritto di utilizzo e la passività del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, incrementato dei costi diretti iniziali sostenuti e di una stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante o per il ripristino dell'attività sottostante o del sito in cui è ubicata, al netto degli incentivi al leasing ricevuti.
L'attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata successivamente a quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della durata del leasing, a meno che il leasing trasferisca la proprietà dell'attività sottostante alla Società al termine della durata del leasing o, considerando il costo dell'attività per il diritto di utilizzo, ci si aspetta che la Società eserciterà l'opzione di acquisto. In tal caso, l'attività per il diritto di utilizzo sarà ammortizzata lungo la vita utile dell'attività sottostante, determinata sulla stessa base di quella di immobili e macchinari. Inoltre, l'attività per il diritto di utilizzo viene regolarmente diminuita delle eventuali perdite per riduzione di valore e rettificata al fine di riflettere eventuali variazioni derivanti dalle valutazioni successive della passività del leasing.
La Società valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing. Laddove non è possibile determinare tale tasso con facilità, la Società utilizza il tasso di finanziamento marginale. Generalmente, la Società utilizza il tasso di finanziamento marginale

quale tasso di sconto.
Il tasso di finanziamento marginale della Società è calcolato sulla base dei tassi di interesse ottenuti da varie fonti di finanziamento esterne apportando alcune rettifiche che riflettono le condizioni del leasing e il tipo di bene in leasing.
La passività del leasing è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo ed è rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che la Società prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando la Società modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, proroga o risoluzione o in caso di revisione dei pagamenti dovuti per il leasing fissi nella sostanza.
Quando la passività del leasing viene rimisurata, il locatario procede ad una corrispondente modifica dell'attività per il diritto di utilizzo. Se il valore contabile dell'attività per il diritto di utilizzo è ridotto a zero, il locatario rileva la modifica nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
La Società ha rilevato nuove attività e passività principalmente per leasing degli immobili presso cui si trova la sede operativa e presso cui operano le filiali, e per i leasing delle autovetture aziendali. Generalmente i leasing immobiliari hanno durata di sei anni e contengono una opzione di rinnovo per ulteriori sei anni esercitabile alla fine del periodo vincolante, mentre i leasing delle autovetture hanno durata di tre o quattro anni e non contengono una opzione di rinnovo. I leasing immobiliari prevedono la possibilità per la Società o di recedere dal contratto con un preavviso di sei mesi.
La Società ha deciso di non rilevare le attività per il diritto di utilizzo e le passività del leasing relative ad attività di modesto valore e ai leasing a breve termine. La Società rileva i relativi pagamenti dovuti per il leasing come costo con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing.
L'avviamento viene rilevato al costo, al netto delle perdite di valore accumulate, calcolate come indicato successivamente.
L'avviamento viene sottoposto a un'analisi di recuperabilità (impairment test) in base ai flussi di cassa attesi con cadenza annuale o anche più breve nel caso in cui si verifichino eventi o

cambiamenti di circostanze che possano far emergere eventuali perdite di valore. La perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata. Si rinvia al successivo paragrafo.
Il valore delle relazioni con la clientela, è stato iscritto sulla base del fair value identificato alla data del 30 Giugno 2007, data di aggregazione tra "Wm S.r.l." e l'ex "Openjob S.p.A.". Il costo storico si è incrementato a seguito dell'acquisizione del ramo d'azienda della società "J.O.B. S.p.A." nel corso dell'anno 2009, dell'aggregazione di "Metis S.p.A" nel corso dell'anno 2011 e infine per l'acquisto del Database Clienti di "Noi per Voi S.r.l" in data 1° Luglio 2016. Il valore della Relazione con la clientela è stato ammortizzato sulla base della vita economica stimata dalle perizie redatte da professionisti terzi indipendenti: 7,5 anni per l'aggregazione tra "Wm S.r.l." e l'ex "Openjob S.p.A. e l'acquisto del ramo di azienda di "J.O.B. S.p.A.", e 4,5 anni per l'aggregazione con Metis S.p.A, ed infine 4,5 anni per l'acquisto del Database Clienti "Noi per Voi S.r.l."
Le altre attività immateriali acquisite dalla Società, che hanno una vita utile definita, sono iscritte al costo al netto del fondo ammortamento e delle perdite di valore accumulate e comprendono principalmente il valore di un software acquisito da terzi e ammortizzato in 3 anni, il valore del software Databook sviluppato internamente (in uso dall'anno 2017) e ammortizzato in cinque anni ed il valore dell'accordo di non concorrenza raggiunto con il socio uscente della Quanta S.p.A., acquisita nel corso dell'esercizio.
Un'attività finanziaria ha subito una perdita di valore se vi è qualche obiettiva evidenza che uno o più eventi hanno avuto un effetto negativo sui flussi finanziari stimati attesi di quell'attività.
Una perdita di valore di un'attività finanziaria valutata al costo ammortizzato corrisponde alla differenza tra il valore contabile e il valore attuale dei flussi finanziari stimati attesi attualizzati al tasso di interesse effettivo originale.

Le attività finanziarie singolarmente rilevanti sono valutate separatamente per determinare se hanno subito una perdita di valore. Le altre attività finanziarie sono valutate cumulativamente, per gruppi aventi caratteristiche simili di rischio di credito.
Tutte le perdite di valore attese sono rilevate a conto economico.
Le perdite attese di valore vengono ripristinate se il successivo incremento del valore può essere oggettivamente collegato a un evento che si è verificato successivamente alla riduzione di valore. Il ripristino è rilevato a conto economico.
La Società accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle perdite sui crediti commerciali, le cui componenti principali sono le svalutazioni individuali di esposizioni significative o oggetto di contenzioso e la svalutazione collettiva di gruppi omogenei per natura e scadenza di crediti a fronte di perdite che non sono state ancora identificate. La svalutazione collettiva viene determinata sulla base della serie storica delle perdite, eventualmente rettificata da fattori scalari che riflettono le differenze tra condizioni economiche del periodo durante il quale sono stati raccolti i dati storici e il punto di vista della Società circa le condizioni economiche lungo la vita attesa dei crediti. La determinazione del fondo svalutazione crediti è pertanto basata sulle stime delle perdite su crediti che la Società prevede di sostenere e tiene conto di molteplici elementi che includono:
Quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l'importo dovuto, l'ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dal relativo valore dell'attività finanziaria.
I fondi svalutazione delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono dedotti dal valore contabile lordo delle attività.
Ad ogni data di riferimento del bilancio la Società sottopone a verifica i valori contabili delle proprie attività per identificare eventuali perdite di valore (impairment test). Se, sulla base di tale verifica, emerge che le attività hanno effettivamente subito una perdita di valore, la Società stima il loro

valore recuperabile. Il valore recuperabile dell'avviamento e delle attività immateriali non ancora disponibili' per l'uso viene stimato ad ogni data di riferimento del bilancio.
Quando il valore contabile di un'attività o di un'unità generatrice di flussi finanziari (o Cash Generating Unit) eccede il valore recuperabile, la Società rileva la relativa perdita di valore. Un'unità generatrice di flussi finanziari è il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari ampiamente indipendenti dai flussi finanziari generati da altre attività o gruppi di attività. Le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Le perdite di valore di unità generatrici di flussi finanziari sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito all'unità generatrice di flussi finanziari e, in secondo luogo, a riduzione delle altre attività' dell'unità (gruppo di unità) proporzionalmente al valore contabile.
Il valore recuperabile di un'attività o di un'unità generatrice di flussi finanziari è il maggiore tra il suo valore d'uso e il suo "fair value" dedotti i costi di vendita. Per determinare il valore d'uso, la Società utilizza la metodologia dell'attualizzazione dei flussi finanziari attesi stimati (discounted cash flow). Questi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che rifletta le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività (WACC – costo medio ponderato del capitale). I flussi finanziari attesi sono desunti da piani approvati dal competente organo amministrativo.
Le perdite di valor' dell'avviamento non possono essere ripristinate. Nel caso delle altre attività, a ciascuna data di riferimento del bilancio, le perdite di valore rilevate in esercizi precedenti sono valutate al fine di rilevare l'esistenza di eventuali indicazioni che possano far presupporre la riduzione o l'inesistenza della perdita. Una perdita di valore di un'attività viene ripristinata quando vi è stato un cambiamento nelle valutazioni utilizzate per determinare il valore recuperabile. Il valore contabile risultante a seguito del ripristino della perdita di valore non deve eccedere il valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto degli ammortamenti) se la perdita di valor' dell'attività non fosse mai stata contabilizzata.
L'onere fiscal' dell'esercizio comprende l'onere fiscale corrente e l'onere fiscale differito. Le imposte sul reddito sono rilevate a conto economico, fatta eccezione per quelle relative a operazioni rilevate direttamente nel patrimonio netto che sono contabilizzate nello stesso.
Le imposte correnti rappresentano la stima' dell'importo delle imposte sul reddito dovute, calcolate sul reddito imponibile dell'esercizio, determinato applicando le aliquote fiscali vigenti o

sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio ed eventuali rettifiche all'importo relativo agli esercizi precedenti.
Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo patrimoniale, calcolando le differenze temporanee tra i valori contabili delle attività e delle passività iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte differite non sono stanziate per le seguenti differenze temporanee: rilevazione iniziale dell'avviamento, rilevazione iniziale di attività o passività in un'operazione diversa' dall'aggregazione aziendale che non influenza' né l'utile contabile né il reddito imponibile, nonché in caso di differenze relative a investimenti in società controllate e a controllo congiunto per le quali si è in grado di controllare i tempi dell'annullamento ed è probabile che nel prevedibile futuro la differenza temporanea non si riverserà. Le attività e le passività per imposte differite sono valutate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili' nell'esercizio in cui sarà realizzata l'attività o sarà estinta la passività a cui si riferiscono, sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio.
Le attività per imposte differite sono rilevate nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere utilizzate tali attività. Il valore delle attività per imposte differite viene rivisto ad ogni data di riferimento del bilancio e viene ridotto nella misura in cui non è più probabile che il relativo beneficio fiscale sia realizzabile.
Le ulteriori imposte sul reddito risultanti dalla distribuzione dei dividendi sono contabilizzate nel momento in cui viene rilevata la passività per il pagamento del dividendo. Non ci sono riserve in sospensione di imposta.
La Società rileva un fondo quando ha assunto un'obbligazione (legale o implicita), stimabile in modo attendibile e quale risultato di un evento passato ed è inoltre probabile che sarà necessario l'impiego di risorse atte a produrre i benefici economici per adempie 'e all'obbligazione. L'importo del fondo è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari attesi stimati attualizzati ad un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici connessi alla passività.
La Società rileva un fondo per ristrutturazioni quando il programma dettagliato e formale per la ristrutturazione è stato approvato e la ristrutturazione è iniziata o è stata comunicata pubblicamente. I costi operativi futuri non sono oggetto di accantonamento.

I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nel Conto Economico' dell'esercizio in cui sono sostenuti. I contributi versati in anticipo sono rilevati tra le attività nella misura in cui il pagamento anticipato determinerà una riduzione dei pagamenti futuri o un rimborso.
L'obbligazione netta della Società derivante da piani a benefici definiti viene calcolata separatamente per ciascun piano stimando l'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato in cambio dell'attività prestata nell'esercizio corrente e nei precedenti esercizi; tale beneficio viene attualizzato e il fair value di eventuali attività a servizio del piano vengono detratti dalle passività.
Il calcolo è eseguito da un consulente esterno utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. Qualora il calcolo generi un beneficio per la Società, l'ammontare dell'attività rilevata è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili sotto forma di rimborsi dal piano o di riduzioni dei contributi futuri del piano. Al fine di stabilire il valore attuale dei benefici economici, si considerano i requisiti minimi di finanziamento applicabili a qualsiasi piano della Società.
Gli utili e le perdite attuariali, i rendimenti delle attività a servizio del piano (esclusi gli interessi) e l'effetto del massimale dell'attività (esclusi eventuali interessi) che emergono a seguito delle rivalutazioni della passività netta per piani a benefici definiti sono rilevati immediatamente nelle altre componenti del conto economico complessivo. Gli interessi netti dell'esercizio sulla passività/(attività) netta per benefici definiti sono calcolati applicando alla passività/(attività) netta il tasso di sconto utilizzato per attualizzare l'obbligazione a benefici definiti, determinata all'inizio dell'esercizio, considerando le eventuali variazioni della passività/(attività) netta per benefici definiti avvenute nel corso dell'esercizio a seguito del pagamento di contributi e benefici. Gli interessi netti e gli altri costi relativi ai piani a benefici definiti sono invece rilevati nell'utile/(perdita) d'esercizio.
Quando vengono apportate delle variazioni ai benefici di un piano o quando il piano viene ridotto, la quota del beneficio economico relativo alle prestazioni di lavoro passate o l'utile o la perdita derivante dalla riduzione del piano sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio nel momento in cui la rettifica o la riduzione si verifica.

Il Trattamento di Fine Rapporto ("TFR") dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti, piani basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio.
In particolare, la passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano benefici definiti. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni della Società.
La Legge del 27 Dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ha introdotto nuove regole per il TFR maturando dal 1° gennaio 2007.
Per effetto della riforma della previdenza complementare:
le quote di TFR maturate fino al 31 dicembre 2006 rimangono in azienda;
le quote di TFR maturande a partire dal 1° gennaio 2007 devono, a scelta del dipendente, secondo le modalità di adesione esplicita o adesione tacita:
a) essere destinate a forme di previdenza complementare;
b) essere mantenute in azienda, la quale provvederà a trasferire le quote di TFR al Fondo di Tesoreria istituito presso l'INPS.
In entrambi i casi le quote di TFR maturate dopo il 1° gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) sono considerate un piano a contribuzione definita.
La Legge Finanziaria 2007 non ha comportato alcuna modifica relativamente al TFR maturato al 31 dicembre 2006 che pertanto rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti. Peraltro, a seguito delle novità normative introdotte dalla Legge Finanziaria 2007, il TFR "maturato" ante 1° gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) subisce una rilevante variazione di calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedentemente previste legate agli incrementi salariali. In particolare, la passività connessa al "TFR maturato" è valutata utilizzando tecniche attuariali al 1° gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) senza applicazione del pro-rata (anni di servizio già prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i

benefici dei dipendenti relativi a tutto il 31 dicembre 2006 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) possono essere considerati quasi interamente maturati (con la sola eccezione della rivalutazione). Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i "current service costs" relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli in quanto sono rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al Fondo di Tesoreria dell'INPS.
I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati su base non attualizzata come costo nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici.
La Società rileva una passività per l'importo che si prevede dovrà essere pagato sotto forma di compartecipazione agli utili e piani di incentivazione quando ha un'obbligazione effettiva, legale o implicita ad effettuare tali pagamenti come conseguenza di eventi passati e può essere effettuata una stima attendibile dell'obbligazione.
L'obbligazione netta della Società a seguito di benefici ai dipendenti a lungo termine corrisponde all'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato per le prestazioni di lavoro nell'esercizio corrente e negli esercizi precedenti. Tale beneficio viene attualizzato. Le rivalutazioni sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio quando emergono.
I benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro sono rilevati come costo quando la Società si è impegnato senza possibilità di recesso nell'offerta di detti benefici o, se anteriore, quando la Società rileva i costi di ristrutturazione. I benefici interamente esigibili oltre dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio sono attualizzati.
Il fair value dell'importo da versare ai dipendenti relativamente ai diritti di rivalutazione delle azioni, regolate per cassa, viene rilevato come costo con un aumento corrispondente delle passività lungo il periodo durante i quali i dipendenti maturano il diritto incondizionato a ricevere il pagamento. La passività viene valutata a ciascuna data di chiusura del bilancio e alla data di estinzione sulla base

del fair value dei diritti di rivalutazione delle azioni. Le eventuali variazioni del fair value delle passività sono rilevate a conto economico tra i costi del personale.
Il fair value dell'importo da versare ai dipendenti relativamente ai diritti di rivalutazione delle azioni, regolate in azioni, viene rilevato come costo con un aumento corrispondente del patrimonio netto lungo il periodo durante i quali i dipendenti maturato il diritto incondizionato a ricevere le azioni. Le eventuali variazioni nel fair value successive alla data di assegnazione non hanno effetto sulla valutazione iniziale. Alla fine di ogni esercizio viene aggiornata la stima del numero di diritti che matureranno alla scadenza (componente "non market based").
La Società opera principalmente nell'ambito della prestazione di servizi relativi alla somministrazione di personale interinale, per cui è identificabile una singola promessa contrattuale (performance obligation) e si ritiene che il cliente riceva e consumi simultaneamente i benefici delle prestazioni rese dalla Società. La misurazione del grado di progresso nell'adempimento della promessa contrattuale è connessa alla rilevazione della presenza fisica del lavoratore presso l'azienda cliente, e la fatturazione del servizio reso avviene su base mensile. Non si riscontrano importi variabili significativi inclusi nella determinazione del corrispettivo contrattuale, condizioni di pagamento anticipato o differito significative rispetto alle prassi di settore o importi corrisposti a clienti che non siano considerati a riduzione del corrispettivo contrattuale.
I contributi in conto capitale e quelli in conto esercizio sono rilevati quando esiste una ragionevole certezza che la Società rispetterà le condizioni previste per l'ottenimento e che i contributi saranno ricevuti. I contributi in conto capitale sono iscritti nello stato patrimoniale come ricavo differito tra gli "Altri debiti" ed imputati a conto economico sistematicamente in contrapposizione agli ammortamenti dei beni oggetto dell'agevolazione. I contributi in conto esercizio sono imputati a conto economico nella voce "Altri proventi".
I proventi finanziari comprendono gli interessi attivi sulla liquidità investita, i dividendi attivi, i proventi derivanti dalla vendita di attività finanziarie disponibili per la vendita, le variazioni del fair value delle attività finanziarie rilevate a conto economico, gli utili su cambi e gli utili su strumenti di copertura rilevati a conto economico. Gli interessi attivi sono rilevati a conto economico per competenza utilizzando il metodo' dell'interesse effettivo. I dividendi attivi sono rilevati quando si stabilisce il diritto della Società di riceverne il pagamento.

Gli oneri finanziari comprendono gli interessi passivi sui finanziamenti e leasing finanziari, le perdite su cambi, le variazioni del fair value delle attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, le perdite di valore delle attività finanziarie e le perdite su strumenti di copertura rilevati a conto economico. I costi relativi ai finanziamenti e leasing finanziari sono rilevati a conto economico utilizzando il metodo dell'interesse effetto.
Non si prevede che i seguenti nuovi principi o modifiche ai principi avranno effetti significati sul bilancio della società:
La Società è esposta ai seguenti rischi derivanti dall'utilizzo di strumenti finanziari:
Nella presente sezione vengono fornite informazioni relative all'esposizione della Società a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi utilizzati per valutarli, nonché la gestione del capitale della Società.
La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi della Società è del Consiglio di Amministrazione di Openjobmetis S.p.A.
Le politiche di gestione dei rischi della Società hanno lo scopo di identificare ed analizzare i rischi ai quali lo stesso è esposto, di stabilire appropriati limiti e controlli e monitorare i rischi e il rispetto di tali limiti. Queste politiche e i relativi sistemi sono rivisti regolarmente al fine di riflettere eventuali variazioni delle condizioni del mercato e delle attività della Società. Tramite la formazione, gli standard e le procedure di gestione, la Società mira a creare un ambiente dei controlli disciplinato e costruttivo nel quale i propri dipendenti siano consapevoli dei propri ruoli e responsabilità.

Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un'obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali della Società.
L'esposizione della Società al rischio di credito dipende principalmente dalle caratteristiche specifiche di ciascun cliente. Il portafoglio clienti della Società si compone di un numero ampio di clienti e non evidenzia significativi livelli di concentrazione verso pochi clienti. La tipologia prevalente dei clienti consiste in aziende italiane di medio-piccole dimensioni, operanti in quasi tutti i settori merceologici. Non vi è una forte concentrazione geografica del credito; parte di esso è principalmente localizzata nelle regioni del Centro-Nord Italia. Eventuali fenomeni di deterioramento delle condizioni economiche generali o andamenti negativi del mercato del credito potrebbero avere un impatto negativo nei rapporti con i clienti, compromettendo la possibilità per la Società di realizzare i propri crediti commerciali e influenzando la gestione del capitale circolante.
Non si può escludere che l'eventuale inadempimento delle obbligazioni di pagamento da parte dei clienti, o il semplice ritardo nell'esecuzione di detti pagamenti, possa diminuire la liquidità a disposizione della Società, incrementando la necessità di ricorrere a ulteriori fonti di finanziamento.
La Società mantiene un frazionamento della clientela e conseguentemente riduce i rischi legati al recupero dei crediti.
Prima di procedere alla somministrazione della fornitura di personale interinale viene effettuata una adeguata procedura di valutazione prevedendo che l'affidamento di ciascun nuovo cliente venga analizzato individualmente prima che vengano offerte le condizioni standard in termini di pagamento e somministrazione. Detta analisi comprende anche valutazioni esterne, se disponibili, e, in alcuni casi, informazioni bancarie. Per ciascun cliente vengono stabiliti dei limiti di somministrazione, rappresentativi della linea di credito massima, oltre la quale è richiesta l'approvazione diretta della Direzione.
Complessivamente il credito vantato verso i clienti si compone principalmente dell'onere complessivo della retribuzione del lavoratore somministrato, che comprende oltre agli elementi della retribuzione ordinaria come da Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro di riferimento, anche le competenze maturate ma non godute (tredicesima e 14ma, ferie oltre eventuali altri elementi), il margine e l'IVA calcolata solo sul margine della Società.

La suddivisione delle macro-voci che determinato il valore del credito verso il cliente comporta un diverso grado di tutela giuridica del credito. In caso di fallimento del cliente, la sola quota di credito rappresentativa delle competenze del lavoratore somministrato è infatti privilegiata nel rimborso.
Per il metodo di valutazione si rinvia al paragrafo (i) Perdite di valore (i.1) Attività finanziarie.
Il rischio di liquidità è il rischio che la Società abbia difficoltà a adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie. L'approccio della Società nella gestione della liquidità prevede di garantire, per quanto possibile, che vi siano sempre fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione finanziaria, senza dover sostenere oneri esorbitanti o rischiare di danneggiare la propria reputazione.
La Società monitora l'andamento economico-finanziario delle singole Filiali facilitando così il monitoraggio del fabbisogno di liquidità e ottimizzando il rendimento degli investimenti. Generalmente, la Società si assicura che vi siano disponibilità liquide a vista sufficienti per coprire i costi operativi previsti per un periodo di 60 giorni, compresi quelli relativi alle passività rappresentate dai "Benefici ai Dipendenti Somministrati" ed alle relative passività contributive.
Inoltre, la Società negli anni ha in essere le seguenti linee di credito:

• Euro 15 milioni di linee di credito medio/lungo termine da utilizzarsi per far fronte ad eventuale situazione di emergenza epidemiologica legata al Covid-19.
Come descritto successivamente, la Società è soggetta al rispetto del parametro economicofinanziario incluso nel contratto di finanziamento e calcolati a livello del bilancio consolidato della Capogruppo.
| (In migliaia di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Beneficiario | Tipologia | 2021 | 2020 | Variazione |
| A.N.P.A.L. | Autorizzazione ai sensi del DLGS n° 276 | 24.691 | 27.768 | (3.077) |
| Terzi | Fideiussioni per partecipazione a gare d'appalto | 89 | 567 | (478) |
| Terzi | Fideiussioni per contratti di locazione | 723 | 708 | 15 |
| Totale | 25.503 | 29.043 | (3.540) |
Inoltre, la Società ha in essere le seguenti garanzie finanziarie:
Le garanzie prestate a favore dell'A.N.P.A.L. (Agenzia Nazionale Politiche del Lavoro), si riferiscono al vincolo legislativo di costituire idonea garanzia dei crediti dei lavoratori assunti con il contratto di lavoro per prestazioni di lavoro temporaneo.
Le fideiussioni per contratti di locazione si riferiscono alle garanzie prestate a favore dei vari proprietari degli immobili ove si trova la sede direzionale della Società ed alcune Filiali.
L'indebitamento finanziario della Società presenta tassi di interesse variabile, pertanto la Società potrebbe essere esposta ai rischi connessi alle fluttuazioni di tali tassi. Al fine di fare fronte a detti rischi, la Società ha adottato strumenti di copertura parziale dal rischio di variazioni dei tassi di interesse. Più precisamente, sono stati stipulati contratti derivati, qualificabili come "hedging instruments", volti a trasformare i tassi variabili applicati in tassi fissi medi sulla quota di finanziamento oggetto di copertura, pari al 50% del valore nominale della linea amortizing per i primi tre anni.
Non si può escludere che eventuali fluttuazioni imprevedibili dei tassi di interesse comportino conseguenze negative sulla situazione finanziaria della Società.

Ai fini dell'IFRS 8 "Settori Operativi", l'attività svolta dalla Società è identificata in un unico settore operativo. Per un'analisi maggiormente dettagliata delle prospettive e degli indicatori gestionali si rimanda alla Relazione sulla Gestione.
L'avviamento originario di Euro 44.572 migliaia generatosi a far data dal 1° luglio 2007 si riferisce principalmente alle competenze e alle conoscenze tecniche del personale della Società Openjob S.p.A. (con particolare riferimento a Openjob S.p.A., In Time S.p.A. e Quandoccorre S.p.A.) acquisito nel Giugno 2007 da WM S.r.l., società poi oggetto di fusione inversa in Openjob S.p.A..
In tale sede di aggregazione aziendale era inoltre stato rilevato il valore della relazione con la clientela di Openjob S.p.A. e della controllata Intime S.p.A., per l'importo di Euro 2.472 migliaia ed Euro 1.390 migliaia rispettivamente, sulla base di una perizia redatta da un professionista terzo indipendente.
A seguito dell'acquisizione e successiva fusione per incorporazione di Metis S.p.A. avvenuta il 31 Dicembre 2011, il differenziale tra il corrispettivo pagato e il fair value delle attività nette acquisite è stato allocato interamente ad avviamento, pari ad Euro 27.164 migliaia.
| (In migliaia di Euro) | Terreni e Fabbricati |
Impianti e macchinari |
Altre imm.ni Tecniche |
Altri beni | Migliorie su beni di terzi |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo: | ||||||
| Saldi al 1° Gennaio 2021 | 1.682 | 974 | 4.236 | 109 | 182 | 7.183 |
| Incrementi | 627 | 81 | 816 | - | - | 1.524 |
| Decrementi | (1.289) | - | (207) | (3) | (3) | (1.502) |
| Altre variazioni | 181 | - | - | - | - | 181 |
| Riclassifica | - | (27) | 27 | - | - | - |
| Saldi al 31 Dicembre 2021 | 1.201 | 1.028 | 4.872 | 106 | 179 | 7.386 |
| Ammortamenti e perdite di valore: | ||||||
| Saldi al 1° Gennaio 2021 | 843 | 762 | 3.001 | 109 | 182 | 4.897 |
| Incrementi | 48 | 61 | 332 | - | - | 441 |
| Decrementi | (654) | - | (175) | (3) | (3) | (835) |
| Altre variazioni | 78 | - | - | - | - | 78 |
| Saldi al 31 Dicembre 2021 | 315 | 823 | 3.158 | 106 | 179 | 4.581 |
| Valori contabili: | ||||||
| Al 1° Gennaio 2021 | 839 | 212 | 1.235 | - | - | 2.286 |
Le tabelle seguenti illustrano le variazioni intervenute nella voce.

| Al 31 Dicembre 2021 | 886 | 205 | 1.714 | - | - | 2.806 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | Terreni e Fabbricati |
Impianti e macchinari |
Altre imm.ni Tecniche |
Altri beni | Migliorie su beni di terzi |
Totale |
| Costo: | ||||||
| Saldi al 1° Gennaio 2020 | 1.682 | 958 | 3.789 | 109 | 182 | 6.720 |
| Incrementi | - | 16 | 501 | - | - | 517 |
| Decrementi | - | - | (54) | - | - | (54) |
| Saldi al 31 Dicembre 2020 | 1.682 | 974 | 4.236 | 109 | 182 | 7.183 |
| Ammortamenti e perdite di valore: | ||||||
| Saldi al 1° Gennaio 2020 | 788 | 692 | 2.750 | 109 | 182 | 4.521 |
| Incrementi | 55 | 70 | 287 | - | - | 412 |
| Decrementi | - | - | (36) | - | - | (36) |
| Saldi al 31 Dicembre 2020 | 843 | 762 | 3.001 | 109 | 182 | 4.897 |
| Valori contabili: | ||||||
| Al 1° Gennaio 2020 | 894 | 266 | 1.039 | - | - | 2.199 |
| Al 31 Dicembre 2020 | 839 | 212 | 1.235 | - | - | 2.286 |
La voce comprende immobili in provincia di Udine, Brescia e Latina; quest'ultimo, già posseduto tramite specifico contratto di leasing finanziario e classificato fino al 2020 nella voce "Diritto all'uso per leasing", è stato riscattato nel corso del 2021; gli effetti dell'operazione sono classificati nella riga "Altre variazioni". Si segnala che nel corso dell'esercizio è stato ceduto l'immobile precedentemente detenuto nel comune di Rodengo Saiano (BS) a fronte dell'acquisto di un nuovo immobile sito in Brescia.
La Società possiede alcune immobilizzazioni tecniche principalmente relative ad attrezzature, impianti ed arredamenti presso le Filiali.
La voce comprende principalmente macchine elettroniche d'ufficio, mobili e arredi, insegne luminose ed autoveicoli.
La tabella seguente illustra le variazioni intervenute nella voce "Diritti all'uso per Leasing":
| (In migliaia di Euro) | Autoveicoli | Immobili | Altre immobilizzazioni | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Costo: |

| Saldi al 1° Gennaio 2021 | 3.446 | 13.237 | 66 | 16.749 |
|---|---|---|---|---|
| Incrementi | 857 | 1.691 | 10 | 2.558 |
| Decrementi | (634) | (3.055) | (48) | (3.737) |
| Saldi al 31 Dicembre 2021 | 3.669 | 11.873 | 28 | 15.570 |
| Ammortamenti e perdite di valore: | ||||
| Saldi al 1° Gennaio 2021 | 1.499 | 4.696 | 51 | 6.246 |
| Incrementi | 1.074 | 2.335 | 18 | 3.427 |
| Decrementi | (625) | (2.470) | (48) | (3.143) |
| Saldi al 31 Dicembre 2021 | 1.948 | 4.561 | 21 | 6.530 |
| Valori contabili: | ||||
| Al 1° Gennaio 2021 | 1.947 | 8.541 | 15 | 10.503 |
| Al 31 Dicembre 2021 | 1.721 | 7.312 | 7 | 9.040 |
| (In migliaia di Euro) | Autoveicoli | Immobili | Altre immobilizzazioni | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Costo: | ||||
| Saldi al 1° Gennaio 2020 | 2.939 | 10.861 | 66 | 13.866 |
| Incrementi | 979 | 2.464 | 15 | 3.458 |
| Decrementi | (472) | (88) | (15) | (575) |
| Saldi al 31 Dicembre 2020 | 3.446 | 13.237 | 66 | 16.749 |
| Ammortamenti e perdite di valore: | ||||
| Saldi al 1° Gennaio 2020 | 836 | 2.383 | 25 | 3.244 |
| Incrementi | 1.044 | 2.359 | 41 | 3.444 |
| Decrementi | (381) | (46) | (15) | (442) |
| Saldi al 31 Dicembre 2020 | 1.499 | 4.696 | 51 | 6.246 |
| Valori contabili: | ||||
| Al 1° Gennaio 2020 | 2.103 | 8.478 | 41 | 10.622 |
| Al 31 Dicembre 2020 | 1.947 | 8.541 | 15 | 10.503 |
La voce ricomprende principalmente le autovetture assegnate al personale mediante contratti di leasing. Gli incrementi rappresentano i nuovi contratti stipulati nel corso dell'esercizio.
La voce ricomprende gli immobili della sede centrale e delle Filiali operative detenute dalla società mediante contratti di leasing. Gli incrementi rappresentano i nuovi contratti di leasing stipulati nel corso dell'anno in seguito all'apertura delle nuove Filiali ed ai rinnovi dei contratti già esistenti conclusisi nel periodo. I decrementi della voce immobili sono principalmente rappresentativi della

rettifica della lease term a seguito delle comunicate disdette per chiusure anticipate in relazione ai contratti di locazione della sede di Milano Fara.
La voce ricomprende principalmente le attrezzature elettroniche detenute dalla Società mediante contratti di leasing.
Le tabelle seguenti illustrano le variazioni intervenute nella voce.
| (In migliaia di Euro) | Avviamento | Relazioni con la clientela |
Software | Patto di non concorrenza |
Imm.ni in corso e acconti |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo: | ||||||
| Saldi al 1° Gennaio 2021 | 71.736 | 8.152 | 2.534 | - | - | 82.422 |
| Incrementi | - | - | 63 | 1.500 | - | 1.563 |
| Decrementi | - | - | - | - | - | - |
| Saldi al 31 Dicembre 2021 | 71.736 | 8.152 | 2.597 | 1.500 | - | 83.985 |
| Ammortamenti e perdite di valore: | ||||||
| Saldi al 1° Gennaio 2021 | - | 8.145 | 2.259 | - | - | 10.404 |
| Incrementi | - | 7 | 218 | 176 | - | 401 |
| Decrementi | - | - | - | - | - | - |
| Saldi al 31 Dicembre 2021 | - | 8.152 | 2.477 | 176 | - | 10.805 |
| Valori contabili: | - | |||||
| Al 1° Gennaio 2021 | 71.736 | 7 | 275 | - | - | 72.018 |
| Al 31 Dicembre 2021 | 71.736 | - | 120 | 1.324 | - | 73.180 |
| (In migliaia di Euro) | Avviamento | Relazioni con la clientela |
Software | Imm.ni in corso e acconti |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo: | ||||||
| Saldi al 1° Gennaio 2020 | 71.736 | 8.152 | 2.388 | 123 | 82.399 | |
| Incrementi | - | - | 33 | - | 33 | |
| Decrementi | - | - | - | - | - | |
| Riclassifica | - | - | 113 | (123) | (10) | |
| Saldi al 31 Dicembre 2020 | 71.736 | 8.152 | 2.534 | - | 82.422 | |
| Ammortamenti e perdite di valore: | ||||||
| Saldi al 1° Gennaio 2020 | - | 8.107 | 2.032 | - | 10.139 | |
| Incrementi | - | 38 | 227 | - | 265 | |
| Decrementi | - | - | - | - | - | |
| Riclassifica | - | - | - | - | - |

| Saldi al 31 dicembre 2020 | - | 8.145 | 2.259 | - | 10.404 |
|---|---|---|---|---|---|
| Valori contabili: | |||||
| Al 1° gennaio 2020 | 71.736 | 45 | 356 | 123 | 72.260 |
| Al 31 dicembre 2020 | 71.736 | 7 | 275 | - | 72.018 |
Al termine di ogni esercizio il Gruppo esegue una verifica circa la recuperabilità del valore dell'avviamento. L'analisi di recuperabilità (impairment test) sul valore dell'avviamento viene effettuata sulla base del valore d'uso attraverso calcoli basati su proiezioni dei flussi derivanti dal business plan quinquennale approvato.
Si segnala che nel corso del 2021 si è proceduto ad un re-assessment delle CGU; fino al 31 Dicembre 2020 l'insieme delle attività e delle passività operative del Gruppo era identificata come un'unica CGU. L'analisi svolta si è resa necessaria a fronte dell'operazione di acquisizione di Quanta, rispetto alla quale è stato rilevato un importo di avviamento pari a €24,1 milioni e del processo di riorganizzazione del Gruppo avviato nel recente passato e che ha portato all'aggregazione di alcune società controllate e alla costituzione della controllata Family Care.
Rispetto all'esercizio precedente sono state identificate due CGU distinte con riferimento a:
Quanto sopra risulta coerente con la visione strategica e operativa del management, nonché con il livello di analiticità della reportistica monitorata dal management.
L'importo dell'avviamento iscritto in bilancio risulta integralmente allocato alla CGU principale, considerando che il business di Family Care S.r.l. risulta avviato all'interno del Gruppo e non relativo ad acquisizioni effettuate negli anni precedenti o nel 2021.

L'impairment test al 31 Dicembre 2021 è stato effettuato prendendo come riferimento la Cash Generating Unit per quanto sopra indicato.
Il valore della CGU principale, cui risulta integralmente allocato l'avviamento iscritto in bilancio, è stato verificato attraverso la determinazione del valore in uso, inteso come valore attuale dei flussi di cassa attesi (discounted cash flow) utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici alla data di valutazione (WACC).
La valutazione è stata svolta sulla base del business plan 2022-2026 e diretta emanazione di quello approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 4 Febbraio 2022, redatto dal management sulla base delle performance economico-finanziarie storiche della CGU principale e dalle aspettative sull'evoluzione futura.
Tenuto conto della strategia del Gruppo, e dell'evoluzione attesa del mercato di riferimento e della situazione macroeconomica generale, i flussi di cassa previsionali sono stati stimati in funzione delle assunzioni seguenti:
Ai fini del calcolo del terminal value, si è prudenzialmente assunto uno scenario steady state (g-rate pari a zero), nel quale, stante l'ipotesi di assenza di crescita, il flusso di cassa ottenibile in perpetuo dall'anno successivo all'ultimo anno di previsione analitica è stato stimato in base alle seguenti principali assunzioni:

Si precisa che tali proiezioni riflettono le condizioni correnti dell'insieme delle attività e passività operative della CGU principale oggetto di valutazione e che i valori utilizzati sono coerenti con le performance storiche della stessa e con le aspettative del management in relazione agli andamenti attesi nel mercato di riferimento.
Il terminal value è stato determinato sulla base dell'ultimo anno del business plan, secondo le modalità sopra indicate.
Le proiezioni dei flussi di cassa sono state attualizzate tenuto conto di un costo del capitale di rischio unlevered, determinato in base al Capital Asset Pricing Model (CAPM), del 10,4% (esercizio precedente pari al 10,5%) al lordo del relativo effetto fiscale. Tale tasso riflette la valutazione corrente di mercato del valore temporale del denaro per il periodo considerato e i rischi specifici del settore e del paese, l'Italia, in cui il Gruppo opera. Il WACC al 31 Dicembre 2021 è stato stimato sulla base delle seguenti assunzioni:
− il risk-free rate adottato (0,78);
− il coefficiente beta (unlevered) è stato stimato pari a 1,29 sulla base delle caratteristiche del settore in oggetto e dei beta rilevati con riferimento ad un campione di società quotate appartenenti al settore in oggetto;
− l'equity risk premium utilizzato è pari al 5%;
− small size premium riconosciuto del 3,2%.
Il valore d'uso al 31 Dicembre 2021 così calcolato è risultato superiore al valore contabile della Cash Generating Unit. Si precisa quindi che non sono state effettuate svalutazioni al 31 Dicembre 2021 così come negli esercizi precedenti.
Si evidenzia di seguito il valore contabile e il valore recuperabile della CGU principale come rilevato nel 2021 e alla fine degli ultimi due esercizi precedenti considerando un'unica CGU:
| (In migliaia di Euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Anni | Valore contabile del gruppo | Valore Recuperabile | Eccedenza recuperabile rispetto al valore recuperabile | ||
| 2019 | 134.420 | 166.081 | 31.661 | ||
| 2020 | 122.794 | 137.321 | 14.527 | ||
| 2021 | 157.802 | 192.337 | 34.535 |
Per completezza di informazione si precisa che considerando l'assetto come un'unica CGU (compresa la CGU Family Care), il valore contabile sarebbe stato pari a Euro 158.802 e il valore recuperabile sarebbe stato pari a Euro 196.698

Le previsioni alla base del test di impairment condotto sono per loro stessa natura soggette ad elementi imprevisti che potrebbero comunque incidere sulle stesse, quali mancato incremento atteso del PIL, variazioni dei tassi di interesse e del tasso di inflazione, variazioni dei ricavi, della marginalità e dei termini di incasso dai clienti in ragione del trend macroeconomico. Tali elementi imprevisti potrebbero comportare pertanto la modifica dell'analisi di recuperabilità sopra illustrata. A tal proposito, si sottolinea che l'analisi di sensitività al 31 Dicembre 2021 evidenzia che il valore d'uso eguaglia il valore contabile della Cash Generating Unit nel caso di un aumento del tasso di attualizzazione di circa 2,17 punti percentuali, a parità di tutte le altre condizioni; allo stesso modo nel caso di una riduzione dei flussi di cassa non attualizzati pari a circa il 18% per tutto il periodo di piano e per il flusso alla base della determinazione del terminal value, il valore d'uso eguaglierebbe il valore contabile della Cash Generating Unit.
Si precisa, inoltre, che ai fini della redazione dell'impairment test al 31 Dicembre 2021 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 16 Marzo 2022, sono state utilizzate valutazioni redatte da professionisti indipendenti. Infine, si segnala che la Società, le cui azioni sono negoziate presso il segmento STAR del Mercato Telematico Azionario (MTA) gestito da Borsa Italiana S.p.A., al 31 Dicembre 2021 capitalizzava circa Euro 172.180 migliaia.
La voce Relazioni con la clientela include il valore attribuito alle relazioni con la clientela della ex Openjob S.p.A. (costo storico pari a Euro 2.472 migliaia) e della Intime S.p.A. (costo storico pari a Euro 1.390 migliaia), come individuato dalla perizia redatta da una terza parte indipendente. Le relazioni con la clientela sono state ritenute rappresentative dell'intangibile che apporta un contributo significativo, oltre che individuabile in modo specifico, alla formazione del risultato della Società. In particolare, per la sua determinazione, è stato utilizzato l'"excess earning method" sulla base del quale il reddito attribuito alle relazioni con la clientela è stato ottenuto deducendo dai flussi attesi lungo l'orizzonte temporale che definisce la vita economica dell'intangibile stesso, definita come di seguito indicato, la remunerazione per l'utilizzo delle altre attività tangibili e intangibili che concorrono alla formazione del risultato della Società. Tali flussi sono stati quindi attualizzati ad un tasso del 9,97% ritenuto coerente con il profilo di rischio attribuibile all'attività immateriale in esame. La vita economica residua della stessa è stata individuata in numero 7,5 anni a partire dalla data della stima effettuata con riferimento al 30 Giugno 2007. La voce si è incrementata nell'anno 2009 e 2010 (complessivamente Euro 2.690 migliaia) per l'acquisizione del ramo d'azienda della società J.O.B. S.p.A. costituito essenzialmente dai contratti in corso alla data di acquisizione.

Conseguentemente il valore pagato è stato ritenuto riconducibile essenzialmente alle relazioni con la clientela in essere alla data di acquisizione, ed è stato quindi iscritto alla voce Relazioni con la clientela. Si ritiene che la vita utile sia assimilabile alle Relazioni con la clientela precedentemente identificate e pertanto viene ammortizzata in 7,5 anni. La voce si è poi ulteriormente incrementata (Euro 1.400 migliaia) nel 2011 per l'acquisizione di Metis S.p.A., in questo specifico caso il valore individuato dalla perizia redatta da un professionista terzo indipendente, con i medesimi criteri già precedentemente utilizzati, viene ammortizzato entro 4,5 anni. Infine, in data 01 Luglio 2016, il costo storico si è incrementato per Euro 200 migliaia a seguito all'acquisto del Database Clienti di "Noi per Voi S.r.l." e viene ammortizzato entro 4,5 anni.
La voce software è riferibile ai programmi operativi e gestionali acquisiti dalla Società. Il progetto di realizzazione del software Databook, dedicato al supporto dei processi operativi ed agli scambi d'informazione inerenti all'attività dell'Agenzia per il Lavoro viene ammortizzato a partire dal 2017. L'incremento registrato nella voce è associato all'implementazione di "Jonny Job", software per dispositivi mobili utile allo sviluppo di un nuovo canale di recruiting.
Non sono presenti immobilizzazioni in corso ed acconti al 31 Dicembre 2021.
I movimenti avvenuti nel corso dell'esercizio sono stati i seguenti:
| (In migliaia di Euro) | Seltis Hub S.r.l. |
Openjob Consulting S.r.l. |
Hc S.r.l. Ex Corium |
Meritocracy S.r.l. | HC S.r.l. |
|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 1° Gennaio 2020 | 598 | 329 | 637 | 1.000 | 700 |
| Acquisizioni | - | - | - | - | - |
| Incrementi di valore | - | - | 200 | - | - |
| Riclassifiche | 1.000 | - | 700 | (1.000) | (700) |
| Decrementi di valore | - | - | (1.500) | - | - |
| Saldo al 31 Dicembre 2020 | 1.598 | 329 | 37 | - | - |
| Acquisizioni | - | - | - | - | - |
| Incrementi di valore | - | - | - | - | - |
| Riclassifiche | 700 | - | - | - | - |
| Decrementi di valore | - | - | - | - | - |
| Saldo al 31 Dicembre 2021 | 2.298 | 329 | 37 | - | - |

| (In migliaia di Euro) | Family Care S.r.l. |
Jobdisabili S.r.l. | Lyve S.r.l. | Quanta S.p.A. | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 1° Gennaio 2020 | 1.000 | - | - | - | 4.264 |
| Acquisizioni | - | 700 | 1.090 | - | 1.790 |
| Incrementi di valore | 700 | - | - | - | 900 |
| Riclassifiche | - | - | - | - | - |
| Decrementi di valore | - | - | - | - | (1.500) |
| Saldo al 31 Dicembre 2020 | 1.700 | 700 | 1.090 | - | 5.454 |
| Acquisizioni | - | - | - | 24.817 | 24.817 |
| Incrementi di valore | 1.000 | - | - | 5.000 | 6.000 |
| Riclassifiche | - | (700) | - | - | - |
| Decrementi di valore | - | - | - | - | - |
| Saldo al 31 Dicembre 2021 | 2.700 | - | 1.090 | 29.817 | 36.272 |
Di seguito è riepilogato il confronto fra il valore di carico delle partecipazioni ed il relativo patrimonio netto.
| (In migliaia di Euro) | Capitale Sociale |
Patrimonio Netto |
Quota di possesso |
Valore pro quota (A) |
Valore di carico (B) |
Differenze (A-B) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Seltis Hub S.r.l. | 110 | 2.759 | 100% | 2.759 | 2.298 | 461 |
| Openjob Consulting S.r.l. | 100 | 2.404 | 100% | 2.404 | 329 | 2.075 |
| HC S.r.l. | 41 | (93) | 92,86% | (86) | 37 | (123) |
| Family Care S.r.l. | 1.100 | 634 | 100% | 634 | 2.700 | (2.066) |
| Lyve S.r.l. | 452 | 1.609 | 50,66% | 815 | 1.090 | (275) |
| Quanta S.p.A. | 600 | 1.239 | 100% | 1.239 | 29.817 | (28.578) |
| Totale | 2.403 | 7.765 | 36.272 | (28.506) |
Seltis Hub S.r.l. si occupa di ricerca e selezione del personale (anche con disabilità) per conto terzi e di head hunting digitale; nel corso dell'esercizio ha incorporato la società Jobdisabili S.r.l. con efficacia a partire dal 26 Aprile 2021.
Openjob Consulting S.r.l. svolge principalmente la gestione delle attività formative finanziate, nonché offre supporto verso la controllante su attività di gestione delle buste paga.
HC S.r.l. è una Educational Company che realizza interventi dedicati allo sviluppo e alla motivazione delle risorse umane nelle organizzazioni.
Lyve S.r.l. è una società di formazione aziendale, un laboratorio di innovazione che integra competenze negli ambiti della formazione, delle tecnologie digitali, del marketing e della comunicazione.
La società Quanta S.p.A., acquisita nel mese di Maggio 2021, è focalizzata nella somministrazione di lavoro generalista, con focus anche sui settori aerospaziale, ICT, navale ed energetico e nella

selezione del personale. A sua volta, la società controlla il 100% di Quanta Risorse Umane S.p.A., focalizzata sull'analisi, progettazione e realizzazione di interventi d formazione, addestramento e aggiornamento delle risorse umane e altri servizi in outsourcing. Si segnala che, con decorrenza 1° Gennaio 2022, la società Quanta S.p.A. è incorporata nella controllante Openjobmetis S.p.A., e la controllata indiretta Quanta Risorse Umane S.p.A. è incorporata nella controllata Openjob Consulting S.r.l. (decorrenza 1° Aprile 2022, e contabile e fiscale dal 1° Gennaio 2022). La verifica del valore recuperabile della partecipazione è stata oggetto di verifica nell'ambito del processo di PPA e di impairment test effettuato ai fini del bilancio consolidato al 31 Dicembre 2021.
La società "Family Care S.r.l. - Agenzia per il lavoro" si occupa di somministrare assistenti familiari dedicati ad anziani ed a persone non autosufficienti. Il valore della partecipazione è stato verificato attraverso la determinazione del valore in uso, inteso come valore attuale dei flussi di cassa attesi (discounted cash flow) utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici alla data di valutazione (WACC).
La valutazione è stata svolta sulla base del business plan 2022-2026 e diretta emanazione di quello approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 4 Febbraio 2022, redatto dal management sulla base delle performance economico-finanziarie storiche della partecipazione e dalle aspettative sull'evoluzione futura.
Tenuto conto della strategia del Gruppo per la partecipata e dell'evoluzione attesa del mercato di riferimento e della situazione macroeconomica generale, i flussi di cassa previsionali sono stati stimati in funzione delle assunzioni seguenti:
− Ricavi: l'ipotesi per i ricavi della Società è di una crescita, a perimetro costante, pari al 42,3% nel 2022 per poi cautelativamente scendere al 10% dal 2023 al 2026;
Ai fini del calcolo del terminal value, si è prudenzialmente assunto uno scenario steady state (g-rate pari a zero), nel quale, stante l'ipotesi di assenza di crescita, il flusso di cassa ottenibile in perpetuo dall'anno successivo all'ultimo anno di previsione analitica è stato stimato in base alle seguenti principali assunzioni:

− fondi costanti.
Si precisa che tali proiezioni riflettono le condizioni correnti dell'insieme delle attività e passività operative della partecipata oggetto di valutazione e coerenti con le aspettative del management in relazione agli andamenti attesi nel mercato di riferimento.
Il terminal value è stato determinato sulla base dell'ultimo anno del business plan, secondo le modalità sopra indicate.
Le proiezioni dei flussi di cassa sono state attualizzate tenuto conto di un costo del capitale di rischio unlevered, determinato in base al Capital Asset Pricing Model (CAPM), del 10,4% al lordo del relativo effetto fiscale. Tale tasso riflette la valutazione corrente di mercato del valore temporale del denaro per il periodo considerato e i rischi specifici del settore e del paese, l'Italia, in cui il Gruppo opera. Il WACC al 31 Dicembre 2021 è stato stimato sulla base delle seguenti assunzioni:
− il risk-free rate adottato (0,78);
− il coefficiente beta (unlevered) è stato stimato pari a 1,29 sulla base delle caratteristiche del settore in oggetto e dei beta rilevati con riferimento ad un campione di società quotate appartenenti al settore in oggetto;
− l'equity risk premium utilizzato è pari al 5%;
− small size premium riconosciuto del 3,2%.
Al valore attuale dei flussi di cassa attesi è stato poi sommato il valore attuale dello scudo fiscale del debito, ossia dei benefici fiscali connessi alla deducibilità degli oneri finanziari.
Al valore d'uso al 31 Dicembre 2021 così calcolato è stato sommato il valore della posizione finanziaria netta della partecipata al 31 Dicembre 2021; il valore dell'equity così determinato risulta superiore al valore contabile della partecipata.
Le previsioni alla base del test di impairment condotto sono per loro stessa natura soggette ad elementi imprevisti che potrebbero comunque incidere sulle stesse, quali variazioni nelle dinamiche demografiche attese, variazioni dei tassi di interesse e del tasso di inflazione, variazioni dei ricavi, della marginalità e dei termini di incasso dai clienti in ragione del trend macroeconomico. Tali elementi imprevisti potrebbero comportare pertanto la modifica dell'analisi di recuperabilità sopra illustrata. A tal proposito, si sottolinea che l'analisi di sensitività al 31 Dicembre 2021 evidenzia che il valore d'uso eguaglia il valore contabile della partecipazione nel caso di un aumento del tasso di attualizzazione di circa 2,85 punti percentuali, a parità di tutte le altre condizioni; allo stesso modo

nel caso di una riduzione dei flussi di cassa non attualizzato pari a circa il 28,7% per tutto il periodo di piano e per il flusso alla base della determinazione del terminal value, il valore d'uso più la posizione finanziaria netta alla data di bilancio eguaglierebbe il valore contabile della partecipazione.
La voce non corrente principalmente è costituita dai depositi cauzionali pagati per le varie utenze della sede e delle Filiali.
Le attività finanziarie correnti si riferiscono invece alla quota residua del finanziamento concesso alla controllata Quanta S.p.A. nel corso del 2021.
| (In migliaia di Euro) | Attività | Passività | Netto | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | 2021 | 2020 | 2021 | 2020 | |
| Immobili, impianti e macchinari | - | - | 87 | 165 | (87) | (165) |
| Benefici ai dipendenti | 13 | 14 | - | - | 13 | 14 |
| Fondi | 347 | 316 | - | - | 347 | 316 |
| Fondi svalutazione crediti | 1.311 | 1.178 | - | - | 1.311 | 1.178 |
| Costi a deducibilità differita | 457 | 369 | - | - | 457 | 369 |
| Riallineamento Avviamento | 19.755 | 20.158 | - | - | 19.755 | 20.158 |
| Totale | 21.883 | 22.035 | 87 | 165 | 21.796 | 21.870 |
Le attività e passività per imposte differite si riferiscono alle seguenti voci:
Dal calcolo delle imposte differite non sono state escluse differenze temporanee tra i valori fiscali attribuiti alle attività e passività ed il corrispondente valore di bilancio.
Non vi sono perdite fiscali riportabili per le quali possano essere rilevate imposte anticipate.
Le attività e le passività fiscali sono state valutate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore.
A decorrere dall'esercizio 2020 si è provveduto ad iscrivere le attività per imposte differite relative al riallineamento del valore fiscale dell'avviamento, secondo quanto previsto dal D.L. 104/2020, art. 110 comma 8 e 8 bis. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 27.
I movimenti delle attività e delle passività fiscali differite nette sono stati i seguenti:

| (In migliaia di Euro) | Saldo 31 dicembre 2020 |
Movimenti a conto economico |
Saldo 31 dicembre 2021 |
|
|---|---|---|---|---|
| Immobili, impianti e macchinari | (165) | 77 | (87) | |
| Benefici ai dipendenti | 14 | (1) | 13 | |
| Fondi | 316 | 31 | 347 | |
| Fondi svalutazione crediti | 1.178 | 133 | 1.311 | |
| Costi a deducibilità differita | 369 | 87 | 457 | |
| Riallineamento Avviamento | 20.158 | (403) | 19.755 | |
| Totale | 21.870 | (76) | 21.796 |
La voce include il saldo attivo dei depositi bancari e postali e le giacenze di cassa.
| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Depositi bancari e postali | 5.076 | 13.856 | (8.780) |
| Denaro e valori in cassa | 19 | 20 | (1) |
| Totale disponibilità liquide | 5.095 | 13.876 | (8.781) |
Con riferimento all'indebitamento finanziario netto, come previsto dagli Orientamenti in materia di obblighi di informativa pubblicati da ESMA in data 4 Marzo 2021 e dal Richiamo di attenzione n.5/21 del 29 aprile 2021 da parte di CONSOB, si rimanda alla successiva nota 12.
La voce è così composta:
| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Verso clienti terzi | 126.250 | 109.214 | 17.036 |
| Verso parti correlate | 69 | 168 | (99) |
| Fondo svalutazione crediti | (6.096) | (5.455) | (641) |
| Totale crediti commerciali | 120.223 | 103.927 | 16.296 |
Al 31 Dicembre 2021 e 2020 non erano presenti crediti verso clienti derivanti da cessioni con azione di regresso. Il totale dei crediti è relativo esclusivamente a clienti italiani; non vi sono pertanto crediti in valuta diversa dall'Euro. Alle date di bilancio non esistevano concentrazioni di crediti verso un numero limitato di clienti.

Si rimanda al paragrafo 31 "Parti correlate" per ulteriori informazioni circa l'analisi dell'esposizione dei crediti commerciali verso parti correlate.
La voce risulta iscritta nel bilancio al netto di un fondo svalutazione crediti pari a Euro 6.096 migliaia.
I giorni medi di dilazione (DSO) accordati ai clienti appaiono diminuiti rispetto all'esercizio precedente, da 76 giorni a 69 giorni. Calcolando il DSO solo sul quarto trimestre 2021, ovvero crediti/fatturato trimestrale * 90gg, si ottiene un DSO di 63 giorni, inferiore rispetto a quello dello stesso periodo del 2020 (66 giorni).
Si rimanda al paragrafo 25 (a) "Perdite per riduzione di valore" per ulteriori informazioni circa l'analisi dell'esposizione dei crediti commerciali alla data di bilancio.
La voce è così composta:
| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Credito vs erario per rimborsi | 104 | 133 | (29) |
| Credito verso tesoreria INPS per TFR | 1.725 | 832 | 893 |
| Risconti attivi | 890 | 741 | 149 |
| Altri crediti in contenzioso | 1.095 | 1.095 | - |
| Credito per consolidato fiscale | 225 | 109 | 116 |
| Crediti verso Forma.Temp | 4.247 | 4.575 | (328) |
| Altri minori | 144 | 57 | 87 |
| Totale altri crediti | 8.430 | 7.542 | 888 |
La voce Altri crediti in contenzioso si riferisce al credito verso un ex Amministratore di Metis cessato dalla carica nel 2009; si precisa che nei Fondi Rischi sono state riflesse le valutazioni effettuate in merito a tale contenzioso.
I Risconti attivi diversi al 31 Dicembre 2021 per Euro 890 migliaia si riferiscono principalmente a costi rilevati integralmente nell'esercizio in corso relativi a sponsorizzazioni, commissioni bancarie e canoni vari non afferenti a contratti di leasing.
La voce "Crediti verso Forma.Temp" per Euro 4.247 migliaia è riferibile al rimborso dell'integrazione salariale (TIS) anticipata ai lavoratori somministrati.
La voce "Credito per consolidato fiscale" riguarda crediti della Società verso la controllata Openjob Consulting S.r.l. per adesione al consolidato fiscale.

Al 31 Dicembre 2021 non sono iscritti in bilancio crediti per imposte correnti.
Al 31 Dicembre 2020 il credito per imposte correnti sul reddito è pari ad Euro 233 migliaia e si riferisce al credito verso erario per IRAP per Euro 97 migliaia e ad Euro 136 migliaia per IRES da consolidato fiscale.
La presente nota illustra le condizioni contrattuali che regolano le passività finanziarie della Società. Per maggiori informazioni sull'esposizione della Società al rischio di tasso d'interesse si rimanda alla nota n. 29.
| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Passività non correnti: | |||
| Finanziamento Linea A | 4.474 | 7.450 | (2.976) |
| Finanziamento Linea B2 (Revolving) | 4.284 | - | 4.284 |
| Finanziamenti M/L entro 18 mesi | 1.000 | - | 1.000 |
| Passività per leasing | 6.191 | 7.417 | (1.226) |
| Strumenti derivati | 14 | 33 | (19) |
| Totale passività non correnti | 15.963 | 14.900 | 1.063 |
| Passività correnti | |||
| Finanziamento Linea A | 3.000 | 3.000 | - |
| Finanziamento Linea B2 (Revolving) | 2.858 | - | 2.858 |
| Finanziamenti M/L entro 18 mesi | 2.000 | 7.918 | (5.918) |
| Debiti verso banche non garantiti | 16.487 | 3.239 | 13.248 |
| Passività per leasing | 2.991 | 3.155 | (164) |
| Totale passività correnti | 27.336 | 17.312 | 10.024 |
| Totale passività correnti e non correnti | 43.299 | 32.212 | 11.087 |
A Marzo del 2019 è stato sottoscritto ed erogato un finanziamento amortizing a medio lungo termine di Euro 15 milioni che, prevedeva inoltre, una linea di credito revolving di Euro 15 milioni, che è stata utilizzata nel corso del 2021 per Euro 10 milioni.
Nel corso del corrente esercizio è stato sottoscritto ed erogato un finanziamento per Euro 3 milioni da rimborsare entro 18 mesi dalla data di erogazione.
Le condizioni contrattuali dei debiti verso le banche e delle altre passività finanziarie, esclusi gli strumenti finanziari, sono:

| (In migliaia di Euro) | 2021 2020 |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Val. | Tasso di interesse nominale |
Anno scad. |
Valore nominale |
Valore contabile |
Valore nominale |
Valore contabile |
|
| Finanziamento Linea A | Euro | Euribor* | 2024 | 7.500 | 7.474 | 10.500 | 10.450 |
| Finanziamento Linea B2 | Euro | Euribor* | 2024 | 7.142 | 7.142 | - | - |
| Finanziamenti M/L entro 18 mesi | Euro | 0,1%** | 2023 | 3.000 | 3.000 | 7.918 | 7.918 |
| Debiti verso banche non garantiti | Euro | 0,1% ** | - | 16.487 | 16.487 | 3.239 | 3.239 |
| Passività per leasing | Euro | 1,52%** | 2022- 2027 |
9.370 | 9.182 | 11.005 | 10.572 |
| Totale passività onerose | 43.499 | 43.285 | 32.662 | 32.179 |
* Euribor 6 mesi più spread compreso tra un minimo del 1,45% e un massimo del 2,00% anche in relazione al rispetto di un vincolo finanziario
** Trattasi di tassi medi indicativi
*** Tasso di interesse marginale medio ponderato
Il Nuovo Finanziamento a medio lungo termine in essere prevede il rispetto di un vincolo finanziario denominato leverage ratio costituito dal rapporto IFN/EBITDA come definiti nel contratto di finanziamento. La misurazione di tale vincolo finanziario è prevista su base annuale al 31 Dicembre, avendo come base i valori del bilancio consolidato del Gruppo. La banca finanziatrice ha la facoltà di chiedere la risoluzione del contratto di finanziamento qualora alla data di calcolo il vincolo non venisse rispettato.
Di seguito si dà evidenza del vincolo finanziario che deve essere rispettato a livello consolidato:
| Date di Calcolo | IFN EBITDA ≤ |
|---|---|
| 31 dicembre 2021 | 2,25 |
| 31 dicembre 2022 | 2,25 |
| 31 dicembre 2023 | 2,25 |
IFN = Indebitamento Finanziario Netto
EBITDA = Utile netto consolidato d'esercizio al lordo di imposte sul reddito, oneri finanziari netti, ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
Si precisa che alla data del 31 Dicembre 2021 il vincolo finanziario è stato rispettato.
I leasing delle filiali contengono opzioni di proroga esercitabili fino a sei mesi prima della conclusione del periodo vincolante. Qualora, alle rispettive scadenze, venissero esercitate tutte le azioni di proroga, i flussi di cassa potenziali in uscita che non sono attualmente riflessi nella passività del leasing, ammonterebbero a circa Euro 11.000 migliaia.

Di seguito si riporta l'indebitamento finanziario netto della Società al 31 Dicembre 2021 e al 31 Dicembre 2020 calcolato secondo quanto previsto dagli Orientamenti in materia di obblighi di informativa pubblicati da ESMA in data 4 Marzo 2021 e dal Richiamo di attenzione n.5/21 del 29 Aprile 2021 da parte di CONSOB; si segnala che i nuovi obblighi di informativa non hanno comportato impatti significativi sulla determinazione della posizione finanziaria netta della società al 31 Dicembre 2021 e 31 Dicembre 2020.
| (valori in migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 Dicembre | Variazione 2021/2020 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | Valore | % | ||
| A | Disponibilità liquide | 19 | 20 | (1) | (5,0%) |
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | 5.076 | 13.856 | (8.780) | (63,4%) |
| C | Altre attività finanziarie correnti | 5.008 | - | 5.008 | 100,0% |
| D | Liquidità (A+B+C) | 10.103 | 13.876 | (3.773) | (27,2%) |
| E | Debito finanziario corrente | (24.345) | (14.157) | (10.188) | 72,0% |
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente | (2.991) | (3.155) | 164 | (5,2%) |
| G | Indebitamento finanziario corrente (E+F) | (27.336) | (17.312) | (10.024) | 57,9% |
| H | Indebitamento finanziario corrente netto(G+D) | (17.233) | (3.435) | (13.797) | 401,5% |
| I | Debito finanziario non corrente | (15.963) | (14.900) | (1.063) | 7,1% |
| J | Strumenti di debito | - | - | - | - |
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | - | - | - | - |
| L | Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) | (15.963) | (14.900) | (1.063) | 7,1% |
| M | Totale Indebitamento finanziario (H+L) | (33.195) | (18.335) | (14.858) | 81,0% |
L'adozione delle previsioni degli Orientamenti in materia di obblighi di informativa pubblicati da ESMA in data 4 Marzo 2021 e dal Richiamo di attenzione n.5/21 del 29 Aprile 2021 da parte di CONSOB non ha comportato impatti significativi sulla determinazione della posizione finanziaria netta della società al 31 Dicembre 2021 e al 31 Dicembre 2020.
Di seguito si riporta la riconciliazione delle variazioni delle passività per leasing, dei debiti verso banche ed altre passività finanziarie derivanti dall'attività di finanziamento.
| Passività per leasing | Passività finanziarie, debiti verso banche e altre passività |
|
|---|---|---|
| Saldo al 31 Dicembre 2020 | 10.572 | 21.607 |
| Variazione delle passività finanziarie | ||
| - Pagamento di passività per leasing | (3.608) | |
| - Interessi passivi | 176 |

| Saldo al 31 Dicembre 2021 | 9.182 | 34.103 |
|---|---|---|
| Totale variazione delle passività finanziarie | (1.390) | 12.496 |
| - Altri debiti finanziari ed interessi | 13.272 | |
| - Rimborso rate finanziamenti | (13.776) | |
| - Erogazione nuovo finanziamento | 13.000 | |
| - Nuovi leasing, rinnovi e cessazioni di contratto | 2.042 |
Il saldo della voce benefici ai dipendenti correnti include:
| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso dipendenti somministrati per stipendi da liquidare | 34.541 | 28.389 | 6.152 |
| Debiti verso dipendenti somministrati per competenze da liquidare | 11.879 | 9.613 | 2.266 |
| TFR lavoratori somministrati | 202 | 185 | 17 |
| Debiti verso dipendenti di struttura per stipendi e competenze da liquidare | 5.540 | 2.809 | 2.731 |
| Totale debiti per benefici ai dipendenti | 52.162 | 40.996 | 11.166 |
Data la natura dell'attività svolta dalla Società e la durata media dei contratti di lavoro con i lavoratori somministrati, il beneficio ai dipendenti rappresentato dal Trattamento di Fine Rapporto dei lavoratori somministrati è mediamente liquidato periodicamente ed è stato conseguentemente considerato fra le passività correnti. Pertanto, la passività non è stata attualizzata e corrisponde all'obbligazione dovuta ai dipendenti interinali al termine del contratto.
L'ammontare delle passività al 31 Dicembre 2021 risulta in aumento rispetto al 31 Dicembre 2020, principalmente in relazione alla crescita del personale somministrato assunto a tempo indeterminato.
Il saldo della voce benefici ai dipendenti non correnti si riferisce al Trattamento di Fine Rapporto verso i dipendenti di "struttura". La variazione del debito relativo ai benefici per dipendenti nei diversi esercizi è così riassunta:
| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti benefici ai dipendenti al 1° Gennaio | 639 | 600 | 39 |
| Costo rilevato in Conto Economico | 5 | 8 | (3) |

| Pagamenti nell'esercizio | (28) | (17) | (11) |
|---|---|---|---|
| Valutazione attuariale | 13 | 20 | (7) |
| Passività possedute per la vendita/riclassifica | - | 28 | (28) |
| Totale debiti per benefici ai dipendenti | 628 | 639 | (11) |
L'importo è rilevato nel Conto Economico come da tabella seguente:
| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Interessi passivi sull'obbligazione | 5 | 8 | (3) |
| Totale | 5 | 8 | (3) |
La passività relativa al TFR si basa sulla valutazione attuariale effettuata da esperti indipendenti sulla base dei seguenti parametri principali:
| 2021 | 2020 | |
|---|---|---|
| Proiezione degli incrementi retributivi futuri (valore medio) | 1,0% | 1,0% |
| Proiezione della rotazione del personale | 9% | 9% |
| Tasso di attualizzazione | 1,09% | 0,53% |
| Tasso di inflazione medio | 1,75% | 0,80% |
La voce comprende i debiti commerciali per forniture di servizi e per prestazioni di consulenze.
Il totale dei debiti alla data di bilancio è dovuto principalmente verso fornitori italiani. Non vi sono inoltre debiti in valuta diversa dall'Euro. Alla data di bilancio non sussistono concentrazioni di debiti verso un numero limitato di fornitori.
La composizione della voce è la seguente:
| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti commerciali verso terzi | 10.498 | 9.179 | 1.319 |
| Totale debiti commerciali | 10.498 | 9.179 | 1.319 |
Alla data di chiusura del bilancio non erano presenti debiti verso parti correlate.
Il dettaglio della voce è il seguente:
| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso Istituti previdenziali | 22.336 | 18.142 | 4.194 |

| Debiti tributari | 13.400 | 9.871 | 3.529 |
|---|---|---|---|
| Debiti verso Forma.Temp | 1.013 | 1.092 | (79) |
| Debiti verso controllate per consolidato fiscale | 385 | 442 | (57) |
| Altri debiti | 450 | 922 | (472) |
| Totale altri debiti correnti | 37.584 | 30.469 | 7.115 |
| Passività non corrente legata al patto di non concorrenza | 900 | - | 900 |
| Totale altri debiti non correnti | 900 | - | 900 |
I debiti verso istituti previdenziali si riferiscono principalmente a debiti verso Inps, Inail e altri istituti previdenziali riferiti alle retribuzioni dei lavoratori somministrati e del personale di struttura.
I debiti verso imprese controllate si riferiscono al debito di Euro 337 migliaia verso la società Family Care S.r.l., di Euro 20 migliaia verso la società HC S.r.l. e al debito di Euro 28 migliaia verso Seltis Hub S.r.l. per adesione al consolidato fiscale.
Con il perfezionamento dell'acquisizione di Quanta S.p.A. avvenuta nel mese di Maggio 2021, si è rilevata nella voce Altri debiti non correnti la passività relativa all'accordo contrattuale raggiunto con la parte venditrice, circa la limitazione allo svolgimento di attività professionali in concorrenza con l'azienda, che sarà riconosciuta in cinque anni.
La voce altri debiti si riferisce principalmente a debiti per quote azionarie acquisite nell'esercizio precedente e valorizzazione di put-option previste da relativi accordi.
I debiti verso Forma.Temp si riferiscono al contributo di gestione ed al contributo per la formazione del personale somministrato del mese di dicembre.
Il dettaglio della voce debiti tributari è il seguente:
| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ritenute ai dipendenti | 13.217 | 9.591 | 3.626 |
| IVA e altri minori | 183 | 280 | (97) |
| Totale debiti tributari | 13.400 | 9.871 | 3.529 |
Il debito per imposte correnti al 31 Dicembre 2021 è pari a Euro 1.361 migliaia e si riferisce ad Euro 717 alla seconda rata dell'imposta sostitutiva ex DL 104/2020, art. 110, commi 8 e 8 bis, ad

Euro 554 migliaia verso Erario per Consolidato Fiscale IRES e ad Euro 90 Migliaia verso erario per IRAP. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 27.
Il debito per imposte non correnti al 31 Dicembre 2021 è pari a Euro 717 migliaia ed è relativo alla terza rata dell'imposta sostitutiva ex DL 104/2020, art. 110, commi 8 e 8 bis da pagare nell'anno 2023. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 27.
Il debito per imposte correnti al 31 Dicembre 2020 era pari a Euro 717 migliaia e si riferiva alla prima rata dell'imposta sostitutiva ex DL 104/2020, art. 110, commi 8 e 8 bis. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 27.
Il debito per imposte non correnti al 31 Dicembre 2020 era pari a Euro 1.435 migliaia ed era relativo alle ulteriori due rate dell'imposta sostitutiva ex DL 104/2020, art. 110, commi 8 e 8 bis da pagare negli anni 2022 e 2023. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 27.
La movimentazione della voce è stata la seguente:
| (In migliaia di Euro) | Saldo 1.1.2021 | Incrementi | Utilizzi | Saldo al 31.12.2021 |
|---|---|---|---|---|
| Contenziosi | 1.716 | 147 | (24) | 1.839 |
La voce si riferisce a possibili oneri futuri relativi ad alcuni contenziosi con il personale, ad un contenzioso relativo ad un credito di natura non commerciale, oltre ad altri rischi minori.
| (In migliaia di azioni) | 2021 | 2020 |
|---|---|---|
| Azioni ordinarie | ||
| Emesse al 1° gennaio | 13.712 | 13.712 |
| Emesse al 31 dicembre | 13.712 | 13.712 |
Al 31 Dicembre 2021, il capitale sociale deliberato si compone di 13.712.000 azioni ordinarie le cui percentuali di possesso sono specificate nella sezione "Struttura del gruppo" a cui si fa esplicito richiamo.

L'Assemblea dei Soci, convocata in data 24 Aprile 2018 ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi del combinato disposto degli artt. 2357 e 2357-ter c.c. nonché dell'art. 132 del D.Lgs. 24 Febbraio 1998 n. 58. Il Consiglio di Amministrazione convocato in data 15 Maggio 2018 ha deliberato l'avvio del programma di buyback dal 16 Maggio 2018.
Successivamente, con delibera approvata dall'Assemblea dei Soci in data 30 Aprile 2021, il programma di acquisto è stato riavviato dal Consiglio di Amministrazione, sino a un numero massimo di azioni tale da non eccedere il 5% del capitale sociale pro-tempore.
Nell'ambito dell'acquisizione di Quanta S.p.A., nel corso dell'esercizio sono state cedute 528.193 azioni, precedentemente detenute in portafoglio dalla stessa Openjobmetis S.p.A.
Si segnala che alla data del 31 Dicembre 2021, Openjobmetis S.p.A. possedeva direttamente 312.764 azioni proprie, pari al 2,28% del capitale sociale.
La Società non ha emesso azioni privilegiate.
Non residuano quote del capitale sociale non versate.
La voce riserva sovrapprezzo azioni include il sovrapprezzo pagato a seguito dell'aumento di capitale sociale effettuato durante l'assemblea straordinaria del 18 Marzo 2005 (pari ad Euro 3.899 migliaia), il sovrapprezzo azioni rilevato a seguito dell'aumento del capitale sociale effettuato in data 11 Giugno 2007 (pari ad Euro 51 migliaia), il sovrapprezzo rilevato a seguito dell'aumento del capitale sociale effettuato tramite conferimento in data 14 Marzo 2011 (pari ad Euro 5.030 migliaia), il sovrapprezzo pagato a seguito dell'aumento del capitale sociale effettuato in data 14 Marzo 2011 (pari ad Euro 7.833 migliaia), il sovrapprezzo rilevato in occasione della conversione del prestito obbligazionario in data 26 Giugno 2015 (pari ad Euro 700 migliaia), e il sovrapprezzo rilevato in occasione dell'Offerta Pubblica di Vendita e Sottoscrizione effettuata in data 03 Dicembre 2015 (pari ad Euro 16.240 migliaia). Inoltre, la riserva è stata ridotta per un ammontare di Euro 2.208 migliaia per la quota dei costi di quotazione riferibili all'Offerta Pubblica di sottoscrizione (ossia costi direttamente imputabili alla stessa e quota parte degli altri costi di quotazione, proporzionalmente al numero di azioni riferibili all'offerta pubblica di sottoscrizione rispetto al numero totale di azioni oggetto di offerta pubblica iniziale, inclusa la greenshoe).

La voce Altre Riserve include la quota residua pari ad Euro 15.602 migliaia della riserva di capitale in capo a WM S.r.l. pari originariamente ad Euro 25.959 migliaia. Tale riserva è stata parzialmente utilizzata per la copertura delle perdite dell'esercizio 2007, e si è incrementata per l'avanzo di fusione con Quandoccorre S.p.A., successivamente si è ridotta per copertura perdite a nuovo anno 2009.
Al 31 Dicembre 2021, nel rispetto dello IAS 19, è stata contabilizzata a patrimonio netto la perdita attuariale netta complessivamente pari ad Euro 13 migliaia, data dalla differenza tra il valore di beneficio atteso calcolata per l'anno in corso e il beneficio effettivo risultante dalle nuove ipotesi valutative di fine periodo.
Inoltre, è stato contabilizzato a riduzione del patrimonio netto il fair value al 31 Dicembre 2021 del contratto derivato posto in essere a copertura del rischio di variazione del tasso di interesse concesso al Nuovo Finanziamento, per un valore complessivo di Euro 14 migliaia. La parte efficace della variazione di fair value degli strumenti di copertura, infatti, è accumulata nella riserva di copertura di flussi finanziari come componente separata del patrimonio netto.
Il valore delle Altre riserve è al netto dell'apposita riserva negativa per acquisto di azioni proprie in portafoglio, pari ad Euro 3.017 migliaia al 31 Dicembre 2021.
Tra le Altre riserve risulta essere classificata la riserva pari ad Euro 498 migliaia relativa al Piano di Performance Shares 2019-2021 come meglio specificato nella nota 21 e della riserva pari ad Euro 468 migliaia generatasi in seguito alla cessione di azioni proprie nell'ambito dell'operazione di acquisto "Quanta", e relativa al differenziale tra il valore di contabilizzazione delle stesse alle varie date di acquisizione (Euro 4.349 migliaia) e il loro fair value alla data dell'operazione di acquisizione (Euro 4.817 migliaia).
| (In migliaia di Euro) | Importo | Possibilità di utilizzo |
Quota disponibile |
Utilizzi negli ultimi tre esercizi per coperture perdite |
|---|---|---|---|---|
| Capitale Sociale | 13.712 | -- | -- | |
| Riserva Legale | 2.812 | B | 2.812 | -- |
| Riserva Sovrapprezzo azioni | 31.545 | A, B, C | 31.545 | -- |
| Altre Riserve | 74.253 | A, B, C | 73.287 | -- |
| Totale | 122.322 | -- | ||
| Quota disponibile | 107.644 |
La seguente tabella riepiloga la disponibilità e la possibilità di utilizzo delle riserve:
Legenda simboli:
A = Aumento di capitale sociale
B = Copertura perdite

Si precisa che una quota delle riserve distribuibili pari ad Euro 69.583 migliaia è stata vincolata al regime di sospensione di imposta ai sensi del DL 104/2020, art. 110 commi 8 e 8 bis.
Una sintetica ripartizione dei ricavi per tipologia di servizi, tutti conseguiti in Euro e principalmente verso clienti italiani, è espressa nella seguente tabella:
| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi per somministrazione lavoro temporaneo | 623.694 | 493.840 | 129.854 |
| Ricavi per ricerca e selezione del personale | 278 | 128 | 150 |
| Ricavi per altre attività | 373 | 294 | 79 |
| Riaddebiti a società del gruppo | 595 | 864 | (269) |
| Totale Ricavi | 624.940 | 495.126 | 129.814 |
La voce "ricavi per altre attività" si riferisce principalmente a servizi erogati per le attivazioni dei tirocini, ricavi per politiche attive del lavoro, vendita di formazione su incarico e altri minori. Per la voce "Riaddebiti a società del gruppo" si rimanda alla nota n. 31 relativa ai rapporti intrattenuti con le parti correlate.
Nel 2021 i ricavi della Società risultano pari ad Euro 624.940, rispetto ad Euro 495.126 nel 2020, mostrando un pieno recupero rispetto ai periodi pre-Covid. Come commentato all'interno della Relazione sulla Gestione, nel 2021 si è assistito ad una ripresa dell'economia italiana grazie all'avanzamento della campagna vaccinale ed all'allentamento delle restrizioni dopo la primavera. L'incremento si è delineato in maniera marcata dal primo semestre dell'anno, i cui ricavi si sono assestati a +30% rispetto al medesimo periodo del 2020.
I mesi autunnali ed invernali hanno risentito del peggioramento della condizione sanitaria a causa della diffusione della variante Omicron che ha portato a un innalzamento dei contagi. Nonostante il contesto di incertezza, la Società ha chiuso l'anno con un aumento dei ricavi rispetto al 2020 pari al 26,2%.
La voce comprende:
| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Riconoscimento contributi da Forma.Temp | 10.440 | 7.566 | 2.874 |
| Altri proventi diversi | 2.123 | 1.053 | 1.070 |

| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Totale altri proventi | 12.563 | 8.619 | 3.944 |
La voce riconoscimento contributi da parte di Forma.Temp si riferisce a contributi ricevuti da tale Ente per il rimborso dei costi sostenuti per corsi di formazione destinati ai lavoratori somministrati, inclusi nella voce costi per servizi.
I contributi sono riconosciuti dall'Ente sulla base della specifica rendicontazione dei costi rilevati per l'organizzazione e lo svolgimento delle attività formative. La relativa contabilizzazione dei ricavi avviene in maniera puntuale sulla base della rendicontazione dei costi sostenuti per i singoli corsi.
La voce Altri proventi diversi comprende principalmente un contributo ricevuto dall'Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro a supporto di attività di aggiornamento professionale svolte dal personale somministrato; sono inoltre ricompresi proventi non di competenza del periodo quali l'incasso di crediti precedentemente svalutati e rettifiche di stanziamenti di costi relativi a esercizi precedenti, rimborsi vari oltre ad altri minori.
La voce comprende:
| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi lavoratori somministrati | 398.292 | 313.839 | 84.453 |
| Oneri sociali lavoratori somministrati | 115.966 | 92.450 | 23.516 |
| Trattamento di fine rapporto lavoratori somministrati | 22.057 | 18.137 | 3.920 |
| Contributi Forma.Temp dipendenti somministrati | 14.950 | 12.651 | 2.299 |
| Altri costi lavoratori somministrati | 4.073 | 3.049 | 1.024 |
| Totale costo del lavoro | 555.338 | 440.126 | 115.212 |
I contributi Forma.Temp si riferiscono al versamento obbligatorio all'Ente bilaterale, pari a circa il 4% di alcuni elementi delle retribuzioni lorde dei somministrati, da destinare alla promozione di percorsi di qualificazione dei lavoratori medesimi.
Il costo dei salari e stipendi, al 31 Dicembre 2021, è esposto al netto dell'integrazione salariale (TIS) pari ad Euro 2.131 migliaia (Euro 18.467 migliaia al 31 Dicembre 2020) il cui valore viene rimborsato da Forma.Temp.

Gli altri costi del personale si riferiscono principalmente ad oneri accessori quali ticket restaurant e rimborsi vari.
| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi personale di struttura | 20.384 | 17.957 | 2.427 |
| Oneri sociali personale di struttura | 5.859 | 5.411 | 448 |
| Trattamento di fine rapporto personale di struttura | 1.356 | 1.278 | 78 |
| Compensi al consiglio di amministrazione e comitati | 1.964 | 1.361 | 603 |
| Oneri sociali Consiglio di Amministrazione | 79 | 66 | 13 |
| Altri costi personale di struttura | 912 | 732 | 180 |
| Long term incentive | 663 | (438) | 1.101 |
| Totale costo del lavoro | 31.217 | 26.367 | 4.850 |
Gli altri costi del personale si riferiscono principalmente ad oneri accessori quali ticket restaurant e rimborsi vari.
I compensi ai dirigenti con responsabilità strategica sono indicati nella nota 32.
Il numero medio dei dipendenti è il seguente:
| Numero medio persone | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| n. | n. | ||
| Dirigenti - personale di struttura | 2 | 2 | - |
| Impiegati - personale di struttura | 539 | 537 | 2 |
| Totale | 541 | 539 | 2 |
Long term incentive
Il Consiglio di Amministrazione in data 12 Maggio 2017 e in data 15 Maggio 2018 ha assegnato ad alcuni amministratori ed ai dirigenti con responsabilità strategica l'opzione, ovvero il diritto di ricevere alla scadenza del periodo di vesting di 3 anni, una somma in denaro corrispondente all'incremento del valore del titolo di Openjobmetis S.p.A. subordinatamente al verificarsi delle condizioni presenti nel "Documento informativo relativo al piano di incentivazione" basato sull'attribuzione di Phantom Stock Option disponibile sul sito aziendale (a cui si fa esplicito rinvio).
Successivamente nell'ottica di rendere un concreto contributo nello sforzo prodotto dalla Società, a tutti i livelli, nel fronteggiare gli impatti dell'emergenza Covid-19 in data 15 Maggio 2020 tutti i beneficiari individuati per la prima tranche hanno formalizzato al Consiglio incondizionata ed

irrevocabile rinuncia al diritto di esercizio delle opzioni maturate per un valore di circa 0,44 milioni di Euro, rilevato a riduzione del costo del lavoro del periodo precedente.
Il costo per l'ultima tranche del Piano delle Phantom Stock Option è pari a Euro 474 migliaia (di cui Euro 386 migliaia sono imputati nell'esercizio corrente) e corrisponde alla passività valutata al fair value, rappresentativa dell'importo da versare ai dipendenti per i quali è maturato il diritto incondizionato a ricevere il pagamento in relazione alla tranche attribuita nell'anno 2018 secondo il Piano e il Regolamento vigenti. La relativa passività alla data di bilancio è inclusa nella voce benefici ai dipendenti.
Il valore della passività iscritta in bilancio al 31 Dicembre 2021 è stato determinato sulla base dell'importo effettivamente riconosciuto ai beneficiari a seguito dell'esercizio totalitario operato dagli stessi nel corso del mese di Gennaio 2022.
L'assemblea dei soci in data 17 Aprile 2019 ha deliberato l'adozione di un Piano di Performance Shares 2019-2021 che prevede a favore di alcuni amministratori, ai dirigenti con responsabilità strategica e ad altri dipendenti chiave, il diritto di ricevere, alla scadenza del periodo di vesting di 3 anni, azioni ordinarie della società Openjobmetis S.p.A. subordinatamente al raggiungimento di determinati Obiettivi di Performance come descritti nel suddetto Piano (a cui si fa esplicito rinvio).
Il Consiglio di Amministrazione in data 25 Giugno 2019, in data 15 Maggio 2020 ed in data 14 Maggio 2021 ha individuato i beneficiari di ciascuna delle tre tranche del Piano.
La valutazione del costo assegnato è stato stimato considerando le componenti di performance legate al raggiungimento degli obiettivi di EBITDA rettificato, consolidato e cumulato triennale rispetto ai target di piano (con peso 50%) e le performance della Società in termini di Total Shareholder Return rispetto alle società componenti l'indice FSTE Italia STAR (con peso 50%), stimata utilizzando il metodo Monte Carlo che, sulla base di opportune ipotesi, ha consentito di definire un consistente numero di scenari alternativi.
Il costo stimato di periodo delle Performances Shares assegnate, pari ad Euro 277 migliaia, corrisponde alla variazione della passività valutata al fair value, rappresentativa del valore delle azioni effettivamente maturate dai beneficiari in relazione alle tranche attribuite negli anni 2019, 2020 e 2021. La relativa passività alla data di bilancio è inclusa nella voce "Altre riserve" del Patrimonio Netto.

I parametri utilizzati nella valutazione del fair value alle date di assegnazione e di valutazione del piano sono i seguenti: prezzo delle azioni alla data di valutazione pari a Euro 7,16 per la prima tranche, Euro 5,10 per la seconda tranche ed Euro 8,87 per la terza tranche; tasso di dividendo atteso 3,5%, tasso di attualizzazione pari all'1% per la prima tranche, 0,40% per la seconda tranche e -0,26% per la terza tranche, percentuale diritto a maturazione della componente "market based" pari al 47% per la prima tranche, 55% per la seconda tranche e 49% per la terza tranche, volatilità annua 31% per la prima tranche, 32% per la seconda tranche e 29% per la terza tranche, applicando una ragionevole stima sulla base della volatilità storica calcolata in riferimento alla data di valutazione.
Il fair value unitario del diritto di ricevere le azioni gratuite alla data del bilancio è pari a Euro 6,68 per la prima tranche, Euro 4,76 per la seconda tranche ed Euro 8,28 per la terza tranche.
La voce comprende principalmente costi per materiale di consumo, cancelleria ed altre spese minori.
La voce comprende:
| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Costi per organizzazione corsi personale somministrato | 10.466 | 7.562 | 2.904 |
| Costi per aggiornamento competenze personale somministrato | 1.157 | - | 1.157 |
| Costi per consulenze fiscali, legali, informatiche, aziendali | 5.355 | 5.076 | 279 |
| Costi per consulenze commerciali | 2.218 | 2.057 | 161 |
| Costi per servizi di due diligence e consulenze | 847 | 247 | 600 |
| Costi per segnalatori e studi di consulenza professionale | 4.549 | 2.875 | 1.674 |
| Costi per pubblicità e sponsorizzazione | 1.909 | 1.189 | 720 |
| Costi per utilities | 949 | 793 | 156 |
| Compensi al collegio sindacale | 88 | 88 | - |
| Altre | 3.665 | 2.963 | 702 |
| Totale costi per servizi | 31.203 | 22.850 | 8.353 |
I costi per organizzazione dei corsi del personale interinale si riferiscono principalmente ad oneri addebitati da società di formazione, per attività di organizzazione delle attività formative svolta a favore dei lavoratori somministrati, oltre ad altri oneri accessori. Sono ricompresi i costi sostenuti verso parti correlate come meglio descritto nella nota 31. I costi sostenuti dagli enti organizzatori sono composti principalmente da prestazioni fatturate da terzi professionisti. A fronte della precisa

e puntuale rendicontazione dei costi sostenuti per i corsi medesimi, Openjobmetis S.p.A. riceve specifico rimborso da parte dell'Ente Forma.Temp e da altri enti.
La voce consulenze commerciali comprende i costi sostenuti per progetti di sviluppo commerciale in alcune aree geografiche.
La voce costi per segnalatori e studi di consulenza professionale si riferisce a costi sostenuti per promuovere l'incontro con possibili clienti.
I costi per pubblicità e sponsorizzazione si riferiscono ad inserzioni pubblicitarie, a costi per la diffusione dell'immagine aziendale ed al contributo in qualità di main sponsor di una società sportiva.
I costi per servizi due diligence e consulenze, per l'esercizio al 31 Dicembre 2021, si riferiscono principalmente ad attività per l'operazione di acquisizione di Quanta S.p.A.
Gli altri costi comprendono principalmente i costi sostenuti per assicurazioni, informazioni sulla solvibilità dei clienti, il compenso alla società di revisione, inserzioni e canoni vari.
La voce comprende:
| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Altri oneri | 804 | 529 | 275 |
| Totale oneri diversi di gestione | 804 | 529 | 275 |
Fra gli altri oneri sono comprese le spese per valori bollati, le quote associative, altre imposte quali quella sui rifiuti e la pubblicità, le tasse minori e sanzioni, e le minusvalenze da alienazione cespiti.
Per maggiori dettagli sulla svalutazione dei crediti si rinvia alla relazione sulla gestione e alla successiva nota 29.
I proventi e gli oneri finanziari sono indicati nella seguente tabella:

| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Interessi attivi bancari | - | 182 | (182) |
| Interessi attivi da crediti diversi | 33 | 51 | (18) |
| Dividendi da controllate | 1.100 | 2.700 | (1.600) |
| Totale proventi finanziari | 1.133 | 2.933 | (1.800) |
| Interessi passivi su finanziamenti | (242) | (222) | (20) |
| Interessi passivi su conti correnti | (68) | (15) | (53) |
| Interessi passivi diversi | (269) | (264) | (5) |
| Totale oneri finanziari | (579) | (501) | (78) |
| Totale proventi (oneri) finanziari netti | 554 | 2.432 | (1.878) |
Gli interessi passivi diversi sono riferibili principalmente alla quota di costi di competenza di ciascun esercizio derivante dall'applicazione del costo ammortizzato sul finanziamento ai sensi dell'IFRS 9, e agli oneri relativi alla contabilizzazione del diritto all'uso ai sensi dell'IFRS 16 pari ad Euro 177 migliaia.
Le imposte rilevate a Conto Economico sono così dettagliate:
| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte correnti | 3.491 | 2.531 | 960 |
| Imposte differite attive su riallineamento avviamento | - | (20.158) | 20.158 |
| Imposta sostitutiva per riallineamento avviamento | - | 2.152 | (2.152) |
| Imposte differite attive | 151 | (111) | 262 |
| Imposte differite passive | (77) | (6) | (71) |
| Imposte esercizi precedenti | (580) | 1 | (581) |
| Totale imposte sul reddito | 2.985 | (15.591) | 18.576 |
Le imposte correnti al 31 Dicembre 2021, per un totale di Euro 3.491 migliaia, si riferiscono ad Euro 729 migliaia per IRAP ed Euro 2.762 migliaia per IRES.
Le imposte correnti al 31 Dicembre 2020, per un totale di Euro 2.531 migliaia, si riferiscono ad Euro 552 migliaia per IRAP ed Euro 1.979 migliaia per IRES.
La Società ha usufruito al 31 Dicembre 2020 della possibilità di riallineare i valori fiscali di maggiori valori dei beni che risultano iscritti in bilancio, nello specifico il valore dell'avviamento di Euro 71.736 migliaia, come previsto dal D.L. 104/2020, art. 110, commi 8 e 8 bis. Tale scelta ha determinato l'iscrizione al 31 Dicembre 2020 di attività per imposte differite attive per Euro 20.158

migliaia a fronte di un debito per imposta sostitutiva pari al 3% del valore riallineato (2.152 migliaia di euro) da corrispondere in tre rate (una delle quali risulta già versata alla data di riferimento del presente documento). È stato inoltre apposto un vincolo di sospensione d'imposta a riserve già esistenti nel patrimonio netto per l'importo di Euro 69.583 migliaia.
L'art. 1 co. 622 - 624 della L. 234/2021 (Legge di Bilancio 2022) è successivamente intervenuto, modificando retroattivamente il regime fiscale dell'ammortamento degli avviamenti riallineati ex art. 110 del DL 104/2020, prevedendo l'innalzamento dagli ordinari 18 anni a 50 anni del periodo di ammortamento fiscale minimo. A fronte della novità costituita dall'allungamento del piano di ammortamento fiscale, alle imprese sono state concesse sostanzialmente tre alternative: (i) accettare tale diluizione e dedurre una quota di ammortamento riferita ai maggiori valori riallineati in misura non superiore, per ciascun periodo d'imposta, a un cinquantesimo (ii) beneficiare dell'ammortamento in diciottesimi originariamente applicabile integrando l'imposta sostitutiva nella misura corrispondente a quella stabilita dall'articolo 176, comma 2-ter del Tuir (iii) revocare, anche parzialmente, l'applicazione della disciplina fiscale del citato articolo 110, secondo modalità e termini da adottarsi con Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate.
La Società, nel prendere atto della sopravvenuta modifica normativa, ha ritenuto di mantenere l'opzione del riallineamento dell'avviamento diluendo così in cinquanta anni il periodo di ammortamento fiscale. Sulla base delle previsioni di generazioni di imponibili fiscali nel piano 2022- 2026 approvato dal CdA in data 4 Febbraio 2022 e dei dati storici, le imposte differite attive, decrementate per Euro 403 migliaia al 31 Dicembre 2021, sono state ritenute interamente recuperabili in considerazione delle possibilità di assorbimento attraverso i futuri imponibili della Società.
Nel corso del periodo la Società Openjobmetis S.p.A. ha firmato l'accordo con l'Agenzia delle Entrate per il regime di tassazione agevolata dei redditi derivanti dall'utilizzo del marchio "Openjobmetis" (Patent Box) ed in seguito alla presentazione delle dichiarazioni integrative per gli anni di imposta 2016-2017 e 2018 può beneficiare del credito di imposta per Euro 578 migliaia, rilevato come provento al 31 Dicembre 2021.
La seguente tabella evidenzia le voci che riconciliano la differenza tra il carico fiscale teorico ad aliquota nazionale e le imposte effettivamente imputate all'esercizio:
| (In migliaia di Euro) | 2021 | Aliquota | 2020 | Aliquota |
|---|---|---|---|---|

| Reddito ante imposte | 13.525 | 8.945 | ||
|---|---|---|---|---|
| Imposte sul reddito teoriche (a) | 3.246 | 24,00% | 2.147 | 24,00% |
| Effetto fiscale differenze permanenti di cui: | ||||
| - autovetture | 150 | 151 | ||
| - telefonia | 58 | 49 | ||
| - sopravvenienze e oneri | 31 | 44 | ||
| - vitto e alloggio | 31 | 14 | ||
| - Altre variazioni | (16) | 328 | ||
| - ACE | (418) | (208) | ||
| - Deduzione IRAP 10% | (46) | (52) | ||
| - Dividendi/proventi da liquidazione | (251) | (616) | ||
| Subtotale (b) | (461) | (290) | ||
| Imposte sul reddito iscritte in Bilancio | ||||
| (correnti e differite) esclusa IRAP ed effetto riallineamento (a + b) | 2.785 | 20,59% | 1.857 | 20,76% |
| IRAP (corrente e differita, escluso riallineamento) | 780 | 5,77% | 557 | 6,23% |
| Imposte anticipate su riallineamento avviamento, D.L. 104/2020 | - | 0% | (20.158) | (225,35)% |
| Imposta sostitutiva per riallineamento avviamento, D.L. 104/2020 | - | 0% | 2.152 | 24,06% |
| Imposte sul reddito iscritte in Bilancio (correnti e differite) | 3.565 | 26,36% | (15.592) | (174,31)% |
| Imposte esercizi precedenti | (580) | (4,29)% | 1 | 0,01% |
| Totale Imposte | 2.985 | 22,07% | (15.591) | (174,30)% |
Si segnala che ai sensi degli articoli dal 117 al 129 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito (T.U.I.R.), tra la società Openjobmetis S.p.A. e le controllate Openjob Consulting S.r.l., Seltis Hub S.r.l., HC S.r.l. e Family Care S.r.l. sono stati firmati accordi relativi all'esercizio dell'opzione per il regime del consolidato fiscale beneficiando in tal modo della possibilità di compensare i redditi imponibili con perdite fiscali in un'unica dichiarazione. Gli accordi triennali si intendono tacitamente rinnovati per il successivo triennio, a meno che non siano revocati.
La Società è parte di contenziosi e cause legali in essere. Sulla base del parere dei consulenti legali e fiscali, gli amministratori non prevedono che l'esito di tali azioni in corso avranno un effetto significativo sulla situazione patrimoniale finanziaria della Società, oltre quanto già stanziato in bilancio.
In particolare:

Nel corso del 2021, l'Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale della Lombardia – Ufficio Grandi Contribuenti, ha avviato un'attività di verifica fiscale a carico della Capogruppo, Openjobmetis S.p.A., con riferimento ai periodi d'imposta 2016 e 2017.
L'attività di verifica ha avuto ad oggetto il trattamento ai fini IVA dell'attività di formazione professionale finanziata ricevuta dalla Società in qualità di committente, destinata ai lavoratori somministrati.
In data 23 Dicembre 2021, l'Agenzia delle Entrate ha notificato l'avviso di accertamento n. TMB061T00556/2021, avente per oggetto la presunta indetraibilità dell'IVA per l'anno 2017, pari ad Euro 2.727.981,88, sulle prestazioni di formazione finanziata attraverso il fondo Forma.Temp, che nella loro ricostruzione sarebbero invece soggette all'applicazione dell'esenzione IVA di cui all'art 10 comma 1 n 20 del DPR 633/72.
Con riferimento al periodo di imposta 2016, l'Agenzia delle Entrate ha redatto in data 9 Dicembre 2021 un processo verbale giornaliero volto ad illustrare le risultanze dell'attività di controllo effettuata, secondo cui, la Società, avrebbe illegittimamente detratto IVA per Euro 2.072.363,82, con i medesimi presupposti applicati con riferimento all'esercizio 2017, senza dar seguito, al momento, alla notifica del relativo avviso di accertamento.
La Società, sentiti i propri consulenti ritiene di disporre di varie ragioni a supporto del proprio operato, sottolinea la propria ferma opposizione alle contestazioni sollevate dall'Agenzia delle Entrate e la volontà di procedere con il contenzioso per quanto necessario al fine del riconoscimento delle proprie ragioni.
Le contestazioni sollevate dall'Agenzia delle Entrate si iscrivono in un filone che ha interessato, ad oggi, diverse Agenzie per il Lavoro; ne consegue che nel corso dei prossimi mesi non si esclude la pubblicazione di nuove pronunce giurisprudenziali potenzialmente favorevoli alla tesi difensiva della Società. A tutela degli interessi di categoria sono intervenute le associazioni rappresentative delle Agenzie per il Lavoro, supportando iniziative dirette presso le competenti sedi istituzionali, tra le quali si sottolinea la denuncia innanzi alla Commissione Europea. Non si esclude quindi un favorevole intervento legislativo.
• Esposizione al rischio di credito

Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l'esposizione massima della Società al rischio di credito. Alla data di chiusura dell'esercizio tale esposizione era la seguente:
| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività finanziarie detenute fino a scadenza | 5.009 | 28 | 4.981 |
| Crediti commerciali | 120.223 | 103.927 | 16.296 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 5.095 | 13.876 | (8.781) |
| Totale | 130.327 | 117.831 | 12.496 |
I crediti sono riferiti principalmente a clienti nazionali.
Non vi sono particolari concentrazioni dei crediti in specifici settori merceologici.
L'esposizione al 31 Dicembre 2021 verso i primi 10 clienti rappresenta circa il 17% del monte crediti complessivo.
L'anzianità dei crediti commerciali alla data di bilancio era la seguente:
| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| A scadere | 106.207 | 90.039 | 16.168 |
| Scaduti tra 0 e 90 giorni | 12.313 | 11.634 | 679 |
| Scaduti tra 91 e 360 giorni | 1.780 | 3.371 | (1.591) |
| Scaduti oltre 360 giorni | 6.019 | 4.338 | 1.681 |
| Totale crediti commerciali | 126.319 | 109.382 | 16.937 |
I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell'esercizio sono stati i seguenti:
| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Saldo al 1° gennaio | 5.455 | 4.812 | 643 |
| Perdita di valore dell'esercizio | 1.554 | 1.591 | (37) |
| Utilizzi effettuati nell'esercizio | (913) | (948) | 35 |
| Saldo al 31 dicembre | 6.096 | 5.455 | 641 |
La Società accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle perdite sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono le svalutazioni individuali di esposizioni significative e la svalutazione collettiva di gruppi omogenei di attività a fronte di perdite che non sono state ancora identificate. La svalutazione collettiva viene determinata sulla base della serie storica delle perdite, eventualmente rettificata da fattori scalari che riflettono

le differenze tra condizioni economiche del periodo durante il quale sono stati raccolti i dati storici e il punto di vista della Società circa le condizioni economiche lungo la vita attesa dei crediti. Il fondo svalutazione crediti è riferito prevalentemente ai crediti scaduti oltre 360 giorni.
La perdita di valore del periodo si riferisce all'accantonamento per riflettere la stima delle perdite di valore dei crediti commerciali come precedentemente illustrato.
La Società monitora costantemente la propria esposizione al rischio di credito relativo ai rapporti con i propri clienti, adottando idonee misure per la mitigazione dello stesso. In particolare, sulla base delle politiche adottate dalla Società, i crediti che risultino scaduti sono oggetto di specifiche azioni di sollecito o di recupero, anche forzoso. Il risultato di tali azioni è considerato nella determinazione del fondo svalutazione per perdite di valore attese.
Con riferimento ai potenziali elementi di incertezza derivanti dalla pandemia da Covid-19 si rileva che non si segnalano ad oggi particolari situazioni di rischio relativamente alla solvibilità dei clienti di Openjobmetis rispetto al periodo pre-Covid. Lo dimostrano i tempi medi di incasso (DSO) che al 31 Dicembre 2021 si assestano a 69 giorni, in miglioramento rispetto a quanto consuntivato al 31 Dicembre 2020 (76 giorni).
La Società non ha contabilizzato nel corso dell'esercizio perdite attese di valore relativamente ad attività finanziarie detenute fino a scadenza.
La Società utilizza i fondi svalutazione per riconoscere le perdite di valore sui crediti commerciali e sulle attività finanziarie detenute fino a scadenza; tuttavia, quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l'importo dovuto, l'ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dalla relativa attività finanziaria.
Le scadenze contrattuali delle passività finanziarie, compresi gli interessi da versare ed esclusi gli effetti degli accordi di compensazione, sono esposte nella tabella seguente:
| Passività finanziarie non derivate | 2021 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | Valore Contabile |
Flussi finanziari contrattuali |
6 mesi o meno |
6 – 12 mesi |
1 – 5 anni |
Oltre 5 anni |
| Finanziamento Linea A | (7.474) | (7.685) | (1.562) | (1.549) | (4.574) | - |
| Finanziamento Linea B2 (Revolving) | (7.142) | (7.294) | (1.479) | (1.470) | (4.345) | - |
| Finanziamenti M/L entro 18 mesi | (3.000) | (3.001) | (1.001) | (1.000) | (1.000) | - |
| Debiti verso banche non garantiti | (16.487) | (16.487) | (16.487) | - | - | - |
| Passività per leasing | (9.182) | (9.370) | (1.500) | (1.500) | (5.854) | (516) |
| Debiti commerciali | (10.498) | (10.498) | (10.498) | - | - | - |

| Altri debiti | (38.484) | (38.484) | (37.584) | - | (900) | - |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Benefici ai dipendenti * | (52.162) | (52.162) | (52.162) | - | - | - |
| Totale | (144.429) | (144.981) | (122.273) | (5.519) | (16.673) | (516) |
| Passività finanziarie non derivate | 2020 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | Valore Contabile |
Flussi finanziari contrattuali |
6 mesi o meno |
6 – 12 mesi |
1 – 5 anni |
Oltre 5 anni |
| Nuovo Finanziamento Linea A | (10.450) | (10.845) | (1.586) | (1.574) | (7.685) | - |
| Finanziamenti M/L entro 18 mesi | (7.918) | (7.967) | (4.198) | (3.769) | - | - |
| Debiti verso banche non garantiti | (3.239) | (3.239) | (3.239) | - | - | - |
| Passività per leasing | (10.572) | (11.005) | (1.642) | (1.653) | (7.059) | (651) |
| Debiti commerciali | (9.179) | (9.179) | (9.179) | - | - | - |
| Altri debiti | (30.469) | (30.469) | (30.469) | - | - | - |
| Benefici ai dipendenti * | (40.996) | (40.996) | (40.996) | - | - | - |
| Totale | (112.823) | (113.700) | (91.309) | (6.996) | (14.744) | (651) |
* per la voce Benefici ai dipendenti si considerano solo quelli a breve termine che mediamente saranno liquidati periodicamente.
Non si prevede che i flussi finanziari inclusi nelle tabelle sopra indicate si manifesteranno con significativo anticipo o per importi considerevolmente diversi.
Si segnala che per la linea B – Revolving del Nuovo Finanziamento in essere al 31 Dicembre 2021, alla data di chiusura del bilancio non utilizzata, i flussi finanziari contrattuali avranno durata massima di sei mesi.
Le passività finanziarie a tasso variabile sono di seguito sintetizzate:
| (In migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso banche non garantiti | 16.487 | 3.239 | 13.248 |
| Finanziamenti M/L entro 18 mesi | 3.000 | 7.918 | (4.918) |
| Finanziamento Linea A | 7.474 | 10.450 | (2.976) |
| Finanziamento Linea B2 (Revolving) | 7.142 | - | 7.142 |
| Totale passività finanziarie | 34.103 | 21.607 | 12.496 |
Se i tassi di interesse passivi fossero aumentati del 1% alla data di chiusura del bilancio, il patrimonio netto e il risultato netto sarebbero stati influenzati negativamente, al lordo del relativo effetto

fiscale, dell'importo di circa Euro 100 migliaia. Tuttavia, resta escluso l'effetto potenziale di circostanze estreme che non possono essere ragionevolmente previste.
È in essere un contratto derivato di copertura del rischio di variazione del tasso di interesse per una porzione pari al 50% del valore nominale della linea amortizing per i primi tre anni del Finanziamento.
Nella seguente tabella sono esposti per ogni attività e passività finanziaria, il valore contabile iscritto nello stato patrimoniale ed il relativo fair value:
| 2021 | 2020 | |||
|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | Contabile | Fair Value | Contabile | Fair Value |
| Attività finanziarie detenute fino a scadenza | 5.009 | 5.009 | 28 | 28 |
| Crediti commerciali e altri crediti | 128.653 | 128.653 | 111.469 | 111.469 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 5.095 | 5.095 | 13.876 | 13.876 |
| Passività per leasing | (9.182) | (9.182) | (10.572) | (10.572) |
| Finanziamento Linea A | (7.474) | (7.474) | (10.450) | (10.450) |
| Finanziamento Linea B2 (Revolving) | (7.142) | (7.142) | - | - |
| Finanziamenti M/L entro 18 mesi | (3.000) | (3.000) | (7.918) | (7.918) |
| Debiti verso banche non garantiti | (16.487) | (16.487) | (3.239) | (3.239) |
| Debiti commerciali e altri debiti | (48.982) | (48.982) | (39.648) | (39.648) |
| Benefici ai dipendenti | (52.790) | (52.790) | (41.635) | (41.635) |
| Totale | (6.300) | (6.300) | 11.911 | 11.911 |
I metodi e le principali assunzioni utilizzate per la determinazione dei fair value degli strumenti finanziari sono indicati di seguito:
• Passività finanziarie non derivate
I debiti verso banche e le altre passività finanziarie sono regolati a tasso variabile e pertanto tenuto anche conto che sono riportati al netto dei relativi oneri, non sono stati identificate differenze significative fra valore contabile e fair value.
Il fair value degli Interest Rate Swap è pari al valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati sulla

base di parametri di mercato osservabili, e confrontato anche con le quotazioni dell'intermediario finanziario con cui è stato sottoscritto il contratto.
Il fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti viene stimato sulla base dei flussi finanziari futuri attualizzati utilizzando i tassi di interesse di mercato alla data di bilancio. Il fair value coincide con il valore contabile in quanto il primo riflette già la svalutazione per perdite di valore.
Per l'informativa inerente ai tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti, ove applicabile, agli elementi di cui alla tabella precedente, essendo principalmente utilizzati per il calcolo delle passività finanziarie al costo ammortizzato, si rimanda alla nota 12.
• Scala gerarchica del fair value
La tabella seguente illustra gli strumenti finanziari contabilizzati al fair value in base alla tecnica di valutazione utilizzata. I diversi livelli sono stati definiti come illustrato di seguito:
Livello 1: i prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi o passività identiche;
Livello 2: i dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per l'attività o la passività, sia direttamente (come nel caso dei prezzi), sia indirettamente (ovvero derivati dai prezzi);
Livello 3: i dati di input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (dati non osservabili).
| IRS di copertura | ||||
|---|---|---|---|---|
| (In migliaia di Euro) | 31/12/2021 | 31/12/2020 | ||
| Livello 1 | - | - | ||
| Livello 2 | (14) | (33) | ||
| Livello 3 | - | - | ||
| Totale | (14) | (33) |
La Società per l'esercizio della propria attività si avvale di diversi contratti di leasing, soprattutto per il noleggio delle autovetture e per la locazione di immobili.

Alcuni membri del consiglio di Amministrazione occupano una posizione in altre entità e potrebbero essere nella condizione di poter esercitare il controllo o un'influenza significativa sulle politiche finanziarie e gestionali di dette entità.
I rapporti intrattenuti tra la Società e le parti correlate, individuate sulla base dei criteri definiti dallo IAS 24 – Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate - sono prevalentemente di natura commerciale.
Nel corso dell'esercizio la Società ha effettuato operazioni con alcune delle suddette entità come illustrato di seguito. Le condizioni generali che regolano dette operazioni sono state effettuate nel rispetto ed in linea con le normali condizioni di mercato.
Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 12 Ottobre 2015, ha approvato e successivamente aggiornato, da ultimo in data 29 Giugno 2021 la procedura per le operazioni con parti correlate, ai sensi dell'articolo 2391-bis del Codice Civile e del "Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate" adottato dalla CONSOB con delibera N. 17221 del 12 Marzo 2010 e successive modificazioni.
| Descrizione | (in migliaia di Euro) | Totale 2021 | Società Controllate |
Altre parti correlate |
Totale parti correlate |
Incidenza % sulla voce di bilancio |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Ricavi | 624.940 | 694 | - | 694 | 0,1% |
| 2 | Costo del lavoro di struttura | 31.217 | - | 3.067 | 3.067 | 9,82% |
| 3 | Costi per servizi | 31.203 | 1.300 | - | 1.300 | 4,2% |
| 4 | Proventi Finanziari | 1.133 | 1.108 | - | 1.108 | 97,8% |
La somma del valore delle operazioni e dei saldi residui è la seguente:
| Descrizione | (in migliaia di Euro) | Totale 2020 | Società Controllate |
Altre parti correlate |
Totale parti correlate |
Incidenza % sulla voce di bilancio |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Ricavi | 495.126 | 1.070 | - | 1.070 | 0,2% |
| 2 | Costo del lavoro di struttura | 26.436 | - | 2.250 | 2.250 | 8,5% |
| 3 | Costi per servizi | 22.850 | 1.146 | - | 1.146 | 5,0% |
| 4 | Proventi Finanziari | 2.933 | 2.700 | - | 2.700 | 92,1% |

| Descrizione | (in migliaia di Euro) | Totale 2021 | Società Controllate |
Altre parti correlate |
Totale parti correlate |
Incidenza % sulla voce di bilancio |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Partecipazioni | 36.272 | 36.272 | - | 36.272 | 100% |
| 2 | Crediti | 120.223 | 69 | - | 69 | 0,1% |
| 3 | Altri Crediti | 8.430 | 225 | - | 225 | 2,7% |
| 4 | Attività Finanziarie (correnti) | 5.008 | 5.008 | - | 5.008 | 100% |
| 5 | Debiti Commerciali | 10.498 | - | - | - | 0,0% |
| 6 | Altri Debiti | 37.584 | 385 | - | 385 | 1,0% |
| Descrizione | (in migliaia di Euro) | Totale 2020 | Società Controllate |
Altre parti correlate |
Totale parti correlate |
Incidenza % sulla voce di bilancio |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Partecipazioni | 5.454 | 5.454 | - | 5.454 | 100% | |
| 2 | Crediti | 103.927 | 168 | - | 168 | 0,2% | |
| 3 | Altri Crediti | 7.100 | 109 | - | 109 | 1,5% | |
| 4 | Debiti Commerciali | 9.179 | - | - | - | 0,0% | |
| 5 | Altri Debiti | 30.027 | 442 | - | 442 | 1,5% | |
Nella voce Ricavi verso Società Controllate sono inclusi gli addebiti alle società del Gruppo come segue: Openjob Consulting S.r.l. Euro 262 migliaia (Euro 307 migliaia nel 2020), Seltis Hub S.r.l. Euro 210 migliaia (Euro 344 migliaia nel 2020), HC S.r.l. per Euro 94 migliaia (Euro 122 migliaia nel 2020) e Family care S.r.l. per Euro 128 migliaia (Euro 297 migliaia nel 2020). Tali addebiti si riferiscono principalmente a prestazioni effettuate a favore delle società controllate per attività amministrative, gestionali, di somministrazione e di addebiti per il personale distaccato. Il credito verso le società del Gruppo ammonta ad Euro 69 migliaia al 31 Dicembre 2021 (Euro 126 migliaia al 31 Dicembre 2020) verso HC S.r.l. per attività di direzione e di coordinamento svolta nell'anno 2021, e risulta essere l'unica posizione aperta al 31 Dicembre 2021; al 31 Dicembre 2020 invece, la Società vantava crediti per Euro 15 migliaia verso Seltis Hub S.r.l. ed Euro 27 migliaia verso Openjob Consulting S.r.l.
Nella voce Costo del lavoro di struttura da Altre parti correlate sono inclusi i costi pari ad Euro 1.964 migliaia nel 2021 (Euro 1.361 migliaia nel 2020) per il Consiglio di Amministrazione; Euro 797 migliaia nel 2021 (Euro 591 migliaia nel 2020) per i Dirigenti con responsabilità strategiche ed Euro 306 migliaia nel 2021 (Euro 298 migliaia nel 2020) per stipendi corrisposti a stretti familiari di dirigenti.

Nella voce Costi per servizi delle Società Controllate sono inclusi i costi addebitati dalla controllata Openjob Consulting S.r.l. per Euro 1.276 migliaia (Euro 1.113 migliaia nel 2020) per l'elaborazione dei cedolini dei lavoratori interinali e per formazione, dalla controllata HC S.r.l. per Euro 11 migliaia (Euro 33 migliaia nel 2020) e dalla controllata Lyve S.r.l. per Euro 13 migliaia (Euro 0 migliaia nel 2020), entrambi addebitati per progetti formativi svolti nel corso del 2021. Il debito al 31 Dicembre 2021 ammonta ad Euro 0 migliaia (Euro 0 migliaia al 31 Dicembre 2020) verso le Società Controllate.
La voce Proventi finanziari verso Società Controllate pari ad Euro 1.108 migliaia (Euro 2.700 migliaia nel 2020) si riferisce al dividendo erogato da Openjob Consulting S.r.l. per Euro 1.100 migliaia (Euro 2.100 migliaia nel 2020) ed agli interessi attivi, pari ad Euro 8 migliaia, maturati sul finanziamento concesso alla controllata Quanta S.p.A. nel corso del 2021 e non ancora incassati al 31 Dicembre 2021. Il provento relativo al dividendo concesso da Openjob Consulting S.r.l. è stato invece integralmente incassato in corso d'anno.
La voce Altri Crediti comprende crediti della Società verso le società del Gruppo per adesione al consolidato fiscale nazionale per Euro 225 migliaia al 31 Dicembre 2021 verso Openjob Consulting S.r.l. (Euro 109 migliaia al 31 Dicembre 2020).
La voce Altri Debiti comprende debiti della Società verso le società del Gruppo per adesione al consolidato fiscale nazionale per Euro 20 migliaia al 31 Dicembre 2021 verso HC S.r.l. (Euro 121 migliaia al 31 Dicembre 2020), per Euro 337 migliaia al 31 Dicembre 2021 verso Family Care S.r.l. (Euro 317 migliaia al 31 Dicembre 2020), ed Euro 28 migliaia al 31 Dicembre 2021 verso Seltis Hub S.r.l. (Euro 5 migliaia al 31 Dicembre 2020).
La voce Attività Finanziarie comprende il credito finanziario attivo della Società verso la controllata Quanta S.p.A. per un finanziamento concesso nel corso del 2021 e non interamente rimborsato al 31 Dicembre 2021 (Euro 0 migliaia al 31 Dicembre 2020).
Per la voce Partecipazioni vedasi la nota n. 5 del presente documento.
Nel corso della normale attività di impresa il Gruppo ha prestato servizi di somministrazione di personale e si è avvalsa della collaborazione di parti correlate per importi non significativi ed a condizioni di mercato.
Le condizioni generali che regolano le operazioni con dirigenti con responsabilità strategiche non risultavano più favorevoli di quelle applicate o che potevano essere ragionevolmente applicate nel

caso di operazioni simili con dirigenti senza responsabilità strategiche associati delle stesse entità a normali condizioni di mercato.
I compensi complessivi del personale con responsabilità strategiche, iscritti nella voce costo del lavoro e costi per servizi, ammontano a Euro 2.771 migliaia di cui Euro 1.964 migliaia ai membri del Consiglio di Amministrazione e di cui Euro 807 migliaia a dirigenti con responsabilità strategiche (Euro 1.952 migliaia nel 2020 di cui Euro 1.361 migliaia ai membri del Consiglio di Amministrazione ed Euro 591 migliaia a dirigenti con responsabilità strategiche). Oltre gli stipendi, la Società offre ad alcuni dirigenti con responsabilità strategiche anche benefici in natura secondo l'ordinaria prassi contrattuale dei dirigenti d'azienda. Si precisa che il Consiglio di Amministrazione ha assegnato ad alcuni amministratori ed ai dirigenti con responsabilità strategica l'opzione ossia il diritto di ricevere alla scadenza del periodo di vesting di 3 anni, occorsa nel mese di Maggio 2021, una somma in denaro corrispondente all'incremento del valore del titolo di Openjobmetis S.p.A. subordinatamente al verificarsi delle condizioni presenti nel "Documento informativo relativo al piano di incentivazione" basato sull'attribuzione di Phantom Stock Option disponibile sul sito aziendale ed a cui si fa esplicito rinvio. In data 15 Maggio 2020, al fine di fronteggiare gli impatti economici dell'emergenza Covid-19, tutti i beneficiari individuati per la prima tranche del piano di Phantom stock options hanno formalizzato al Consiglio incondizionata ed irrevocabile rinuncia al diritto di esercizio delle opzioni maturate con conseguente beneficio economico aziendale per un valore di Euro 441 mila. Si precisa inoltre che i compensi ad alcuni Consiglieri sono stati corrisposti alle rispettive società di appartenenza anziché ai singoli beneficiari in base ad un accordo fra gli stessi e le società medesime, per l'ammontare complessivo di Euro 74 migliaia (Euro 40 migliaia nel 2020).
Per ulteriori informazioni relative ai compensi con detti dirigenti si rinvia alla "Relazione sulla Remunerazione 2021" in corso di pubblicazione nell'area "Corporate Governance" del sito aziendale.
I compensi del Collegio Sindacale dell'anno 2021 ammontano ad Euro 88 migliaia (Euro 88 nell'anno 2020).
La somma del valore delle operazioni con detti dirigenti con responsabilità strategiche ed entità su cui esercitano il controllo o un'influenza significativa è la seguente:
| Compensi (in migliaia di Euro) | Emolumenti | Benefici non | Bonus e altri | Totale |
|---|---|---|---|---|
| per le cariche | monetari | incentivi | compensi | |
| Membri del Consiglio di Amministrazione | 1.048 | - | 916* | 1.964 |
| Dirigenti con responsabilità strategiche | 440 | - | 367* | 807 |

| Totale | 1.488 | - | 1.283 | 2.771 |
|---|---|---|---|---|
| Compensi (in migliaia di Euro) | ||||
| Collegio Sindacale | 88 | - | - | 88 |
| Totale | 88 | - | - | 88 |
| Totale compensi personale con responsabilità strategiche |
1.576 | - | 1.283 | 2.859 |
*l'importo comprende una quota stanziata nell'esercizio che sarà erogata sul 2023 subordinatamente al raggiungimento di specifici risultati, relativamente all'acquisizione di Quanta.
Il bilancio al 31 Dicembre 2021 non riflette componenti di reddito e poste patrimoniali e finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi od operazioni atipiche e/o inusuali, come definiti dalla Comunicazione Consob n. DEM/606493 del 28 Luglio 2006.
A partire dalle ore 00.00 del giorno 1° Gennaio 2022 sono decorsi, ai sensi dell'art. 2504-bis, comma 2, del Codice Civile gli effetti civilistici, contabili e fiscali della fusione per incorporazione di Quanta S.p.A in Openjobmetis S.p.A. L'operazione non ha comportato alcun aumento del capitale sociale in quanto l'intero capitale sociale dell'incorporata Quanta S.p.A era interamente posseduto dall'incorporante.
Per quanto attiene l'esplosione del conflitto Russia/Ucraina stiamo assistendo ad un aumento dell'incertezza economica globale che potrebbe comportare maggiore volatilità sui mercati, un aumento dell'inflazione e tassi di interesse più elevati. Sulla base delle informazioni disponibili, non si ritiene che, almeno nel breve periodo, quanto descritto possa impattare direttamente sul business del Gruppo. Il Gruppo sta monitorando gli avvenimenti ed eventuali impatti, al momento non identificati, sui propri clienti e come questi potrebbero incidere sul Gruppo.
Gli effetti derivanti da tali eventi sono stati considerati come eventi che non comportano rettifiche, ai sensi dello IAS 10, in quanto occorsi dopo la data di riferimento di bilancio.
In data 23 febbraio 2022 l'Avv. Gabriella Porcelli – già Consigliere non esecutivo ed indipendente della Società, nonché membro del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità – ha comunicato le proprie dimissioni dalla carica, per sopraggiunti impegni professionali con efficacia dalla data in cui sarebbe stata convocata l'assemblea degli azionisti per l'approvazione del bilancio di esercizio al 31

dicembre 2021, ovvero dalla data di efficacia della nomina di un nuovo amministratore, se non coincidente con quella dell'assemblea dei soci.
La Società quindi, in ottemperanza alla vigente normativa, ha avviato un processo finalizzato alla cooptazione per la sostituzione dell'amministratore cessato, prendendo anzitutto in considerazione, secondo quanto previsto dall'art. 15.16 dello Statuto sociale, gli altri eventuali candidati presenti nella lista dalla quale era risultato tratto ed eletto l'amministratore anticipatamente cessato dalla carica.
Preso atto dell'indisponibilità ad assumere la carica da parte della Dott.ssa Giulia Poliunicacandidata utile rispetto all'ordine progressivo della Lista n. 2, presentata, in occasione dell'assemblea del 30 aprile 2021, da alcuni azionisti sotto l'egida di Assogestioni -, la Società ha avviato una interlocuzione con il Comitato dei Gestori di Assogestioni per l'individuazione di una candidatura utile alla nomina per cooptazione, all'esito della quale veniva infine indicata la persona della Dott.ssa Lucia Giancaspro.
In data 16 marzo 2022, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, il Consiglio di Amministrazione ha quindi nominato per cooptazione, ai sensi dell'art. 2386 cod. civ. e dell'art. 15.6 dello Statuto sociale, la Dott.ssa Lucia Giancaspro; la nomina è avvenuta nel rispetto delle disposizioni di legge, regolamentari e di Statuto, anche in merito all'equilibrio tra generi.
La Dott.ssa Lucia Giancaspro è stata contestualmente nominata membro del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, sino alla scadenza del mandato – prevista, ai sensi dell'art. 2386 cod. civ., con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021.
Si segnala che, per quanto a conoscenza della Società, la Dott.ssa Lucia Giancaspro non detiene alcuna partecipazione azionaria in Openjobmetis S.p.A.
Il curriculum vitae della Dott.ssa Lucia Giancaspro è disponibile per la consultazione sul sito web della Società (www.openjobmetis.it).
In adempimento alla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 Luglio 2006, in merito agli eventi od operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività, si rimanda a quanto commentato nella nota 23, in relazione ai servizi di due diligence e consulenze per Euro 839 migliaia (circa 2,7% dei costi per servizi), ed alla nota 24, in relazione ad una minusvalenza consuntivata

con la cessione dell'immobile di Rodengo Saiano (BS) per Euro 240 Migliaia (circa 29,9% degli oneri diversi di gestione).
Si precisa che nel corso dell'anno la Società non ha ricevuto erogazioni pubbliche a titolo di sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, oltre a quanto già pubblicato sul sito: https://www.rna.gov.it/RegistroNazionaleTrasparenza/faces/pages/TrasparenzaAiuto.jspx
Il Consiglio di Amministrazione, tenuto conto dei progetti di sviluppo della società, propone di deliberare a valere sull'utile dell'esercizio 2021 quanto segue:
Milano, lì 16 Marzo 2022
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Marco Vittorelli

• l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
• l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio separato, nel corso del periodo dal 01/01/2021 al 31/12/2021.
Al riguardo si segnala che la valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio separato chiuso al 31 Dicembre 2021 è avvenuta sulla base della valutazione del sistema di controllo interno e di verifica dei processi attinenti, anche indirettamente, alla formazione dei dati contabili e di bilancio.
Si attesta, inoltre, che:
I.Il bilancio separato al 31 Dicembre 2021:
| Milano, 16 Marzo 2022 | |
|---|---|
| L'Amministratore Delegato | Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari |
| Rosario Rasizza | Alessandro Esposti |




| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|---|---|
| Il bilancio separato include l'avviamento derivante dalle operazioni straordinarie e dalle acquisizioni effettuate, il cui valore netto contabile al 31 dicembre 2021 ammonta a €71.736 migliaia, invariato rispetto al 31 dicembre 2020. Tale avviamento al 31 dicembre 2021 risulta allocato alla Cash Generating Unit composta dall'insieme delle attività e passività operative della Società e delle controllate, esclusa Family Care S.r.l. identificata come CGU separata. Gli Amministratori hanno svolto, con il supporto di un professionista esterno, un test di impairment, aprovato dal Consiglio di Amministrazione in data 16 marzo 2022, al fine di identificare eventuali perdite per riduzione di valore dell'avviamento iscritto in bilancio rispetto al valore recuperabile dello stesso. Gli Amministratori hanno determinato il valore recuperabile, calcolando il valore d'uso sulla base della metodologia dell'attualizzazione dei flussi finanziari futuri attesi inclusi nel business plan 2022 - 2026 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 4 febbraio 2022. Lo svolgimento del test di impairment richiede un elevato grado di giudizio, con particolare riferimento alla stima: dei flussi finanziari attesi, determinati tenendo conto dell'andamento economico generale e del settore di appartenenza, nonché dei flussi di cassa prodotti dalla Cash Generating Unit negli esercizi passati; dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati. |
Le procedure di revisione svolte, anche con il coinvolgimento di esperti del network KPMG, hanno incluso: aggiornamento della comprensione del processo adottato nella predisposizione del business plan 2022 - 2026 e del test di impairment, esame della configurazione e messa in atto dei controlli ritenuti rilevanti e svolgimento di procedure per valutarne l'efficacia operativa; esame degli scostamenti tra i dati previsionali degli esercizi precedenti e i dati consuntivati, al fine di comprendere l'accuratezza del processo di stima adottato dagli Amministratori; analisi della ragionevolezza dei flussi finanziari attesi e delle principali assunzioni utilizzate dagli Amministratori per la predisposizione del business plan utilizzato per l'effettuazione del test di impairment. Le nostre analisi hanno incluso il confronto con i dati storici della Cash Generating Unit e con informazioni da fonti esterne, ove disponibili; esame della ragionevolezza del modello del test di impairment e delle relative assunzioni, in particolare con riferimento al tasso di attualizzazione sulla base delle relative componenti, e riscontro con i dati e le informazioni pubblicamente disponibili in merito; esame degli scostamenti tra le più recenti situazioni contabili predisposte e i dati inclusi nel business plan e comprensione delle motivazioni alla base degli stessi; |


| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|---|---|
| Per le ragioni sopra descritte ed in considerazione della significatività della voce di bilancio in oggetto, abbiamo considerato la |
confronto del valore d'uso determinato sulla base del test di impairment con il valore di capitalizzazione di borsa; |
| valutazione dell'avviamento un aspetto chiave dell'attività di revisione. |
verifica dell'analisi di sensitività illustrata nelle note esplicative al bilancio con riferimento alle principali assunzioni utilizzate per lo svolgimento del test di impairment; |
| - esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note esplicative al bilancio separato relativamente alla valutazione dell'avviamento. |
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|
|---|---|---|
| Il bilancio separato include crediti commerciali al 31 dicembre 2021 per un |
Le procedure di revisione svolte hanno incluso: |
|
| valore pari a €120.223 migliaia, al netto di un fondo svalutazione pari a €6.096 migliaia. |
- aggiornamento della comprensione del processo di monitoraggio e gestione del |
|
| La Società opera sul territorio italiano con un elevato numero di clienti in diversi settori, con una focalizzazione sulla piccola-media impresa. Eventuali fenomeni di deterioramento delle condizioni economiche generali o andamenti negativi del mercato del credito potrebbero pertanto avere un impatto negativo sui rapporti con i clienti, compromettendo la possibilità per la Società di realizzare i propri crediti commerciali e influenzando la gestione del capitale circolante. Alla luce delle caratteristiche dei crediti commerciali in essere, il fondo svalutazione crediti è determinato sulla base di un'analisi specifica delle esposizioni |
rischio di credito; esame della configurazione e messa in atto dei controlli ritenuti rilevanti e svolgimento di procedure per valutarne l'efficacia operativa, anche con riferimento ai controlli effettuati dalla Società in merito alla solvibilità e alla determinazione del grado di affidamento dei clienti, al monitoraggio periodico delle posizioni di scaduto e all'attivazione delle relative azioni volte al recupero; esame della ragionevolezza del modello di valutazione dei crediti commerciali adottato dalla Società con riferimento |
|
| individuali significative o oggetto di contenzioso nonché di un'analisi collettiva per classi di posizioni creditorie omogenee. |
all'analisi su base collettiva e su base individuale, attraverso discussione con le funzioni aziendali competenti e |
|
| La determinazione di tale fondo è basata sulla stima delle perdite su crediti che la Società prevede di sostenere lungo la vita attesa dei crediti e tiene conto di molteplici elementi che includono: - anzianità del credito; |
tenendo in considerazione l'esperienza storica della Società, il punto di vista della Società circa le condizioni economiche lungo la vita attesa dei crediti, e la nostra conoscenza del settore: |
|
| solvibilità del cliente; | analisi su base campionaria degli incassi norvanuti da clienti in data successiva |


| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|---|---|
| esperienza storica pregressa, eventualmente rettificata da fattori scalari per riflettere le condizioni economiche previste lungo la vita attesa dei crediti. La determinazione del fondo svalutazione crediti richiede pertanto valutazioni significative. Per tali ragioni e per la significatività della voce di bilancio in oggetto, abbiamo considerato la valutazione dei crediti commerciali un aspetto chiave dell'attività di revisione. |
alla data di bilancio per i crediti in essere alla data di riferimento: |
| su base campionaria e per le principali posizioni di scaduto, discussione delle prospettive di recuperabilità con le funzioni aziendali competenti ed esame della relativa corrispondenza, valutando la ragionevolezza delle stime effettuate sulla base della nostra comprensione del business in cui la Società opera, dell'esperienza storica della Società, del contesto di riferimento e di informazioni pubblicamente disponibili circa la situazione economico-finanziaria dei clienti: ottenimento di informazioni tramite richiesta scritta ai consulenti legali che assistono la Società nel recupero crediti ed esame della coerenza delle valutazioni analitiche determinate dalla |
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| Società con le informazioni ottenute; - esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note esplicative al bilancio separato relativamente alla valutazione dei crediti commerciali. |
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