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Garofalo Health Care

Audit Report / Information Mar 30, 2022

4031_agm-r_2022-03-30_0703e922-c471-4148-bad7-d8a7d09e2f49.pdf

Audit Report / Information

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Garofalo Health Care S.p.A.

Piazzale delle Belle Arti - Roma

Capitale Sociale Euro 31.570.000 i.v.

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI

ai sensi dell'art. 153 del D.lgs. n. 58/1998 e dell'art. 2429 del c.c.

Signori Azionisti,

nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 il Collegio Sindacale di Garofalo Health Care S.p.A. (d'ora in avanti anche solo "Garofalo", "GHC" o "Società") ha svolto le attività di vigilanza previste dall'art. 149 del T.U.F., tenendo conto delle comunicazioni e raccomandazioni Consob in materia di controlli societari dei principi di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate raccomandati dal CNDCEC, nonché delle indicazioni contenute nel Codice di Corporate Governance delle società quotate in Borsa.

Con la presente Relazione, redatta ai sensi dell'art. 153 del D.lgs. 58/1998 e dell'articolo 2429 del Codice Civile, questo Collegio Vi dà conto delle attività svolte e dei relativi esiti.

Preliminarmente si da atto che l'Assemblea dei Soci in data 30 aprile 2021 ha nominato, tramite applicazione del meccanismo del voto di lista, il nuovo Consiglio di Amministrazione composto da 11 componenti, per una durata di tre esercizi (2021, 2022 e 2023).

In materia di corporate governance il Consiglio di Amministrazione, in data 30 aprile 2021:

• ha istituito un Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, attribuendo allo stesso le funzioni individuate dal Codice di Corporate Governance in materia di controllo interno e gestione dei rischi, in materia di sostenibilità delle politiche di impresa, nonché le funzioni in materia di operazioni con parti correlate (fatta eccezione per la materia della remunerazione che è di competenza del Comitato Nomine e Remunerazioni);

• ha istituito un Comitato Nomine e Remunerazioni, attribuendo allo stesso le funzioni individuate dal Codice di Corporate Governance in materia di nomine e remunerazione.

La Società opera in conformità alle previsioni introdotte dalla Legge 262/2005, avendo nominato il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ed avendo adottato le relative linee guida operative.

L'attuale Collegio Sindacale è stato nominato, tramite applicazione del meccanismo del voto di lista, dall'Assemblea ordinaria dei Soci del 30 aprile 2021, per il triennio 2021-2023, e resterà in carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023.

Il Collegio Sindacale rileva, inoltre, che, alla data della presente Relazione, l'emergenza sanitaria determinata dal contagio da Covid-19 (c.d. "Corona Virus") è ancora in corso.

A tal riguardo, il Collegio, nel corso dell'esercizio 2021, ha continuato a monitorare l'evoluzione del quadro normativo di riferimento e dei provvedimenti emessi dalle competenti Autorità per far fronte all'emergenza epidemiologica in corso, per quanto di interesse rispetto alle attività di vigilanza che ad esso competono con riferimento a GHC. Il Collegio ha ricevuto costanti informazioni dalla Società sulle azioni poste in essere a tutela della salute dei dipendenti nel rispetto delle normative emergenziali pro tempore vigenti. In merito a quanto sopra, non vi sono elementi di attenzione da sottoporre all'Assemblea degli Azionisti della Società. L'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 evidenzia un utile di esercizio di Euro migliaia 1.226, contro un utile del precedente esercizio di Euro migliaia 1.546.

Il bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della società in data 16 marzo 2022, unitamente al bilancio consolidato del Gruppo GHC ed alla Dichiarazione Consolidata di carattere non Finanziario (DNF).

Come evidenziato dagli Amministratori nella "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" per l'esercizio 2021, redatta ai sensi dell'art. 123-bis D.Lgs. 58/1998 ed approvata dal Consiglio di Amministrazione del 16 marzo 2022, nel corso del 2021 il Consiglio di Amministrazione si è riunito n. 16 volte, il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità si è riunito n. 18 volte, il Comitato Nomine e

Remunerazioni si è riunito n. 11 volte.

Il Collegio Sindacale nel corso del 2021 si è riunito n. 13 volte, ed ha poi partecipato:

  • all'unica Assemblea degli Azionisti,
  • a tutte le adunanze del Consiglio di Amministrazione, con la presenza di almeno un componente del Collegio Sindacale;
  • a tutte le riunioni del Comitato Controllo e Rischi, con la presenza di almeno un componente del Collegio Sindacale;
  • a tutte le riunioni del Comitato Nomine e Remunerazione, con la presenza di almeno un componente del Collegio Sindacale.

Il Collegio Sindacale ha, inoltre, incontrato l'Organismo di Vigilanza ("l'OdV") collegiale, costituito secondo quanto previsto dal D.Lgs. 231/2001. Infatti, in linea con le best practice in materia, il Consiglio di Amministrazione in data 30 aprile 2021 ha nominato un organismo di vigilanza collegiale costituito ad hoc.

Il Collegio Sindacale, ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. 39/2010, svolge anche la funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile. Per quanto attiene ai compiti di revisione legale dei conti, questi sono attualmente svolti dalla società EY S.p.A. (la "Società di Revisione" o "EY"), nominata con delibera assembleare dell'8 agosto 2018 con efficacia per il periodo 2018-2026.

Inoltre, EY è stata incaricata della revisione legale dei conti per la maggior parte delle società del Gruppo Garofalo, di portata differenziata a seconda della significatività di ciascuna di esse.

Garofalo Health Care S.p.A., nella veste di capogruppo, redige anche il bilancio consolidato.

Alla data del 31.12.2021, GHC è controllata dalla società Larama 98 S.p.A. che ne detiene il 51,01% del capitale sociale, sebbene quest'ultima non eserciti l'attività di direzione e coordinamento ai sensi degli articoli 2497 e seguenti del c.c., come riportato nella Relazione sul Governo Societario.

Nel dettaglio, nell'ambito dello svolgimento delle funzioni attribuite al Collegio Sindacale dall'ordinamento, nella qualità di organo di controllo e quale Comitato per il controllo interno e la revisione contabile,

riferiamo quanto di seguito esposto.

Gli Amministratori hanno riferito, ai sensi degli artt. 2381 c.c. e 150 del D.lgs. n. 58/1998 e con le modalità previste dallo Statuto, informazioni sul generale andamento della gestione, sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale deliberate e poste in essere dalla Società e dalle sue controllate nel corso dell'esercizio e possiamo ragionevolmente affermare, sulla base delle informazioni disponibili, che le delibere assunte e le azioni intraprese sono conformi alla legge ed allo statuto sociale e non sono manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interessi, in contrasto con le delibere assembleari o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. Le informazioni suddette sono rappresentate nella Relazione sulla Gestione alla quale si rinvia.

Nella Relazione sulla Gestione gli Amministratori evidenziano che i risultati dell'anno 2021, sebbene abbiano in parte risentito, soprattutto nel primo semestre, delle attività svolte a supporto del Sistema Pubblico – che condizionano il pieno utilizzo della capacità produttiva ed una programmazione operativa del tutto ordinata ed efficiente - evidenziano un significativo recupero sia in termini di ricavi che di Operating EBITDA rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il 2020 è stato infatti caratterizzato, a partire dal mese di marzo, dalle restrizioni all'attività sanitaria introdotte dalle Autorità Locali e Nazionali per contrastare il diffondersi del virus Covid-19.

E' stata posta in essere un'attività continuativa di monitoraggio e comunicazione degli sviluppi della situazione, anche attraverso l'organizzazione di riunioni periodiche tra i vertici della capogruppo e quelli delle società controllate, sviluppando, inoltre, piani di monitoraggio ed azioni atte a valutare gli impatti del Covid-19 ed a contenerne gli effetti nei diversi ambiti di attività.

Grazie, inoltre, ad alcune azioni, quali, ad esempio, la definizione di protocolli operativi di Gruppo per consentire a ciascuna struttura di operare nel rispetto di standard di sicurezza, la gestione centralizzata delle forniture relative ai Dispositivi di Protezione Individuale, GHC è riuscita a contenere la diffusione del

Covid-19 all'interno delle strutture (incluse le RSA).

La Società ha incaricato un professionista terzo indipendente per l'elaborazione dell'impairment test relativo agli Intangibles iscritti nel bilancio al 31.12.2021 sia in considerazione dello IAS 36 che del richiamo di attenzione della Consob n.1/21 del 16 febbraio 2021 per gli effetti legati alla pandemia da Covid-19, simulando uno stress test con la riduzione del fatturato del Gruppo fino al 100% nel 2022 ed invarianza dei costi, che ha confermato, anche in presenza della crisi pandemica legata al Covid-19, la sostanziale tenuta del test di impairment per tutte le CGU.

Per nessuna delle CGU è emersa una perdita permanente di valore e, quindi, la necessità di effettuare rettifiche di valore degli Intangibles.

Il Collegio non ha rilevato l'esistenza di operazioni atipiche o inusuali con società del Gruppo, con terzi o con altre parti correlate, anche ai sensi delle indicazioni fornite dalla CONSOB, con Comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

A tal proposito, il Collegio Sindacale ricorda che, conformemente a quanto previsto dalla delibera Consob numero 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, GHC si è dotata di una procedura in materia di operazioni con parti correlate in data 27 novembre 2018, aggiornata il 17 dicembre 2020 e successivamente modificata dal consiglio di amministrazione in data 16 giugno 2021 (con efficacia dal 1 luglio 2021), pubblicata anche sul sito internet della Società e ha nominato un apposito Comitato per le Operazioni con parti Correlate (coincidente con il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità) all'interno del Consiglio di Amministrazione. La procedura fissa i criteri per l'identificazione delle parti correlate e per la distinzione tra operazioni di maggior e di minore rilevanza, indicando criteri e modalità per la relativa disciplina procedurale.

Nel corso del 2021, il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate ha rilasciato parere favorevole all'aggiornamento della Procedura per la disciplina delle operazioni con parti correlate (in vigore dal 1 luglio 2021) volta a recepire alcuni indirizzi elaborati dalle Autorità competenti in materia di operazioni con parti

correlate.

Con riferimento alle operazioni con parti correlate, il Collegio Sindacale ha accertato la conformità delle procedure adottate alle disposizioni di legge e regolamentari nonché l'adeguatezza delle stesse, vigilando altresì sulla conseguente applicazione.

Il Collegio dichiara, inoltre:

  • di aver acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza, sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, in termini di struttura, procedure, competenze e responsabilità, in relazione alle dimensioni della Società, alla natura e alle modalità di perseguimento dell'oggetto sociale, anche in relazione alle misure adottate dall'organo amministrativo per fronteggiare la situazione emergenziale da Covid-19;
  • di aver vigilato sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, attraverso la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari, costituiti in ossequio al Codice di Autodisciplina, nonché mediante la raccolta di informazioni dai responsabili delle funzioni aziendali, incontri con il responsabile dell'Internal Audit e con il Comitato Controllo e Rischi, nonché con i responsabili della Società di Revisione e con l'OdV ex D.Lgs. 231/2001;
  • di aver vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate, ai sensi dell'art. 114, comma 2 del D.lgs. n. 58/1998, e di non avere osservazioni particolari da segnalare al riguardo;
  • di aver valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante:
    • § le informazioni acquisite durante gli incontri intercorsi con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nonché dall'esame delle attestazioni dallo stesso rilasciate in data 16 marzo 2022 ai sensi dell'art. 154-bis, co. 5, D.Lgs. 58/1998 e dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999

e successive modificazioni e integrazioni ("Regolamento di attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, concernente la disciplina degli emittenti" cd. "Regolamento Emittenti");

  • § l'acquisizione di informazioni da parte dei responsabili delle funzioni aziendali competenti;
  • § l'esame dei risultati del lavoro svolto dalla Società di Revisione.

Il Collegio nello svolgimento delle proprie attività di vigilanza, ritiene, per quanto di propria competenza, che l'assetto organizzativo sia sostanzialmente adeguato.

Il Collegio, alla luce dell'attività di vigilanza svolta, ritiene, per quanto di propria competenza, che il sistema amministrativo-contabile sia sostanzialmente adeguato e affidabile ai fini della corretta rappresentazione dei fatti di gestione, anche alla luce dell'emergenza sanitaria in corso derivante dal Covid-19.

Il Collegio ha poi ottenuto informazioni sulle attività poste in essere in attuazione della normativa relativa alla "Disciplina della responsabilità amministrativa degli enti" di cui al D.lgs. n. 231/2001 e successive integrazioni e modifiche; ha acquisito le relazioni periodiche presentate al CdA dall'OdV e ha ricevuto dallo stesso Organismo assicurazione in merito all'assenza di fatti o situazioni da segnalare nella presente relazione; inoltre, il Modello Organizzativo è stato aggiornato nel corso del 2021 al fine di recepire le ultime novità legislative introdotte e per renderlo maggiormente aderente all'approccio risk based. Parte integrante del modello 231 è il codice etico di gruppo approvato con delibera del consiglio di amministrazione della società dell'8 agosto 2018, come aggiornato da ultimo in data 12 novembre 2021 e formalmente recepito dall'organo amministrativo di ciascuna società del gruppo GHC, eventualmente integrato in relazione alla singola specificità.

Il Collegio ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione del Codice di Corporate Governance, cui la Società ha dichiarato di aderire; ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal CdA per valutare l'indipendenza dei propri membri, ai sensi del Codice di

Autodisciplina. Il Collegio fa inoltre presente che, nel corso del Consiglio di Amministrazione del 16 marzo 2022, è stata svolta – anche alla presenza del Collegio – l'annuale verifica dei requisiti di indipendenza in capo agli Amministratori della Società. I risultati sono riportati nella Relazione sul Governo Societario, cui si fa, pertanto, rinvio.

Il Collegio Sindacale ritiene opportuno sottolineare di aver condotto, in data 1 marzo 2022, il processo di autovalutazione per l'esercizio 2021, al termine del quale è stato prodotto un documento di sintesi che riporta l'esito favorevole circa i requisiti di indipendenza per i componenti e le modalità di svolgimento delle attività di propria competenza.

Il Collegio Sindacale è stato destinatario, unitamente al Presidente del CdA, delle Raccomandazioni formulate dal Presidente del Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana con una lettera del 3 dicembre 2021. Le Raccomandazioni sono state portate all'attenzione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, che le hanno valutate, dandone informativa nella Relazione sul Governo Societario. La Società di Revisione ha rilasciato in data odierna, ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 39/2010 e 10 del Reg. Ue 537/2014, le Relazioni di propria competenza sul bilancio di esercizio e sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 di GHC S.p.A. in cui attesta che il bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato del Gruppo forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2021, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e che la Relazione sulla Gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari sono coerenti con il bilancio separato della Garofalo Health Care S.p.A. e con il bilancio consolidato del Gruppo e redatte in conformità alle norme di legge.

Sempre in data odierna, la Società di Revisione ha, inoltre, trasmesso al Collegio Sindacale, quale Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, la Relazione Aggiuntiva ex art. 11 del Reg. Ue 537/2014.

Nelle predette Relazioni della Società di Revisione non risultano rilievi o richiami di informativa, né dichiarazioni rilasciate ai sensi dell'art 14, 2°comma, lett d) e lett e) del D.lgs 39) 2010 ed i giudizi sul bilancio separato e sul bilancio consolidato sono in linea con quanto indicato nella Relazione Aggiuntiva.

Sempre in data odierna, la società Deloitte & Touche S.p.A. ha emesso, ai sensi dell'art. 3, 10° comma, del D.Lgs 254/2016 e dell'art. 5 del Reg. Consob 20267/2018, l'attestazione di conformità, in tutti gli aspetti significativi, della DNF redatta dalla Società in base a quanto richiesto dal citato decreto e ai principi e metodologie di cui ai GRI Standards selezionati dalla Società, nella forma tecnica della revisione limitata. In tale Relazione, Deloitte ha dichiarato che non sono pervenuti alla sua attenzione elementi che facciano ritenere che la Dichiarazione Non Finanziaria del Gruppo GHC relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 non sia stata redatta, in tutti i suoi aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli artt. 3 e 4 del Decreto e dai GRI Standards.

È stata inoltre accertata la presenza dell'informativa prevista dal Regolamento 852/2020 che richiede ai soggetti obbligati alla pubblicazione delle informazioni di carattere non finanziario ai sensi della Direttiva NFRD, informazioni su come e in che misura le attività dell'impresa sono associate ad attività economiche considerate ecosostenibili.

In particolare, per questo primo anno di applicazione, l'obbligo ricade sulla comunicazione della quota delle attività economiche ammissibili (o «Taxonomy –Eligible») alla tassonomia e non ammissibili alla tassonomia nell'ambito del loro fatturato, delle loro spese in conto capitale e delle loro spese operative totali.

Il Collegio Sindacale ha ottenuto aggiornamenti in merito allo svolgimento delle attività propedeutiche alla predisposizione della DNF e ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni di cui al sopra citato Decreto nell'ambito delle funzioni ad esso attribuite dall'ordinamento e, in particolare, sull'adeguatezza delle procedure, dei processi e delle strutture che presiedono alla produzione, rendicontazione, misurazione e rappresentazione dei risultati e delle informazioni di tale natura.

Nell'ambito dei propri doveri di vigilanza sull'osservanza della legge e dello Statuto, il Collegio rileva che la Società, nella propria DNF, ha osservato le disposizioni del Regolamento (UE) 2020/852 del 18 giugno 2020, relativo all'istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili.

Detto Regolamento prevede che, a partire dal 1° gennaio 2022 (DNF riferita all'esercizio 2021), si debbano fornire informazioni solo in merito alla mitigazione e all'adattamento ai cambiamenti climatici.

Ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. 39/2010 e dell'art. 150 del TUF, il Collegio ha incontrato periodicamente la Società di Revisione, attivando un proficuo scambio di informazioni.

In particolare, sono stati oggetto di analisi il piano di revisione per il bilancio di esercizio e il bilancio consolidato, l'impianto metodologico, l'approccio di revisione utilizzato per le diverse aree significative e l'applicazione dei principi contabili. Il Collegio Sindacale ha informato la Società di Revisione sulla propria attività e riferito sui fatti rilevanti a conoscenza.

Complessivamente, dallo scambio informativo con la Società di Revisione, non sono emerse anomalie, criticità od omissioni e fatti ritenuti censurabili rilevati nello svolgimento dell'attività di revisione legale sul bilancio d'esercizio e sul bilancio consolidato.

Il Collegio Sindacale ha verificato e monitorato l'indipendenza della Società di Revisione e ricevuto la conferma per iscritto che la stessa, nel periodo dal 1 gennaio 2021 al momento del rilascio della dichiarazione, non ha riscontrato situazioni che possano compromettere la sua indipendenza da GHC ai sensi dell'art. 6, par. 2) lett a) del Reg. UE 537/2014.

La Società di Revisione ha indicato nella Relazione Aggiuntiva che nel corso della revisione del bilancio di esercizio della Società e del bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2021 non sono state individuate carenze significative nel sistema di controllo interno per l'informativa finanziaria e/o nel sistema contabile. La società di Revisione ha comunicato i servizi di revisione e i servizi diversi dalla revisione prestati alla Società direttamente o per il tramite di entità appartenenti alla propria rete, specificando i relativi compensi e

precisando di non aver effettuato alcun servizio vietato al revisore dalla vigente normativa.

I corrispettivi per servizi di revisione contabile di competenza dell'esercizio riconosciuti dal Gruppo GHC ad EY S.p.A., che ammontano complessivamente a euro migliaia 494, sono riportati in Nota Integrativa.

Tenuto anche conto della dichiarazione di indipendenza rilasciata da EY S.p.A. in data 30 marzo 2022 ai sensi dell'articolo 6 paragrafo 2) lett. a) del Regolamento Europeo 537/2014 e ai sensi del paragrafo 17 dell'ISA Italia 260, il Collegio non ritiene che sussistano aspetti da evidenziare in ordine all'indipendenza del soggetto incaricato della revisione legale.

Il Collegio dichiara, inoltre:

  • di aver rilasciato, nel corso dell'esercizio 2021, pareri favorevoli in merito (a) al Piano di Audit 2021/2022 ed al suo aggiornamento, come proposto dalla Funzione Internal Audit, (b) all'efficacia e adeguatezza del sistema di gestione dei rischi e di controllo adottato dal Gruppo, tenuto conto delle specifiche caratteristiche e del profilo di rischio assunto, (c) all'attribuzione dei compensi ai componenti del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, del Comitato Nomine e Remunerazioni e dell'Amministratore Delegato ai sensi dell'art. 2389 c.c., (d) alla valutazione da parte del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità sul corretto utilizzo dei principi contabili e sulla loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato, (e) alla nomina del Dirigente Preposto alla Redazione dei documenti contabili societari, (f) al conferimento alla Società di Revisione di 3 ulteriori incarichi ad integrazione dei servizi di revisione ovvero per altri servizi professionali (alcuni dei quali richiesti dal Codice Civile);
  • di non aver ricevuto denunce ai sensi dell'art. 2408 del codice civile ed esposti;
  • di aver ricevuto analitica informativa in merito agli impairment test eseguiti ai sensi dello IAS 36 con riferimento ai valori contabili al 31.12.2021, a conferma dei valori di alcune immobilizzazioni di importo rilevante iscritte nei bilanci delle società del Gruppo.

Nel corso del 2021 la Società ha proseguito l'attività volta allo sviluppo del modello di Enterprise Risk Management e basato sul framework "Enterprise Risk Management (ERM)" pubblicato nel 2017 dal

Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO 2017), in grado di identificare e gestire i rischi afferenti ai processi del Gruppo, in linea con le best practice di Risk Management e di settore.

Nell'ambito del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi sono state così definite le basi per l'adozione di un sistema di Enterprise Risk Management unico e integrato nell'assetto organizzativo e di governo della Società, per la periodica analisi, valutazione, gestione e monitoraggio dei rischi all'interno dell'organizzazione. Nella Relazione sul Governo Societario, gli Amministratori riferiscono in ordine alle attività svolte al fine della valutazione e gestione dei profili di rischio.

Le analisi del profilo di rischio suddette vengono condotte con l'ausilio dell'Internal Audit. L'Internal Audit, e il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità confermano, nelle rispettive relazioni, che, allo stato, non si ravvisano elementi tali da far ritenere che il sistema di controllo interno e gestione dei rischi non sia idoneo, raccomandando di proseguire nel percorso di consolidamento avviato.

Il Collegio Sindacale, per quanto di propria competenza, non ha ravvisato elementi tali da far dubitare dell'adeguatezza ed efficacia del sistema di controllo interno complessivamente inteso.

Infine, il Collegio ha svolto le proprie verifiche sull'osservanza delle norme di legge relative alla formazione del progetto di bilancio separato e di bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2021, delle rispettive Note Integrative e della Relazione sulla Gestione a corredo degli stessi, in via diretta e con l'assistenza dei responsabili di funzione e attraverso le informazioni ottenute dalla Società di Revisione. Al riguardo, il Collegio Sindacale, in base ai controlli esercitati ed alle informazioni fornite dalla Società, nei limiti della propria competenza secondo l'art. 149, d.lgs. 59/98 e fermo restando che la revisione legale spetta alla Società di Revisione, dà atto, per quanto di propria competenza, che i prospetti del bilancio separato e del bilancio consolidato di GHC al 31 dicembre 2021 sono stati redatti in conformità alle disposizione di legge che regolano la loro formazione e impostazione e agli International Financial Reporting Standards emessi dall'International Accounting Standards Board.

Il bilancio separato e quello consolidato sono accompagnati dalle prescritte dichiarazioni di conformità sottoscritte dall'Amministratore Delegato e dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

Inoltre, il Collegio Sindacale ha verificato l'adempimento, da parte della Società, degli obblighi previsti dal D.lgs. 254/2016 e che la stessa abbia provveduto a redigere la Dichiarazione Non Finanziaria a livello consolidato come previsto dagli artt. 3 e 4 del medesimo Decreto.

Dall'attività di vigilanza e controllo svolta dal Collegio Sindacale non sono emersi fatti significativi suscettibili di menzione nella presente Relazione.

Il Collegio sindacale, tenuto conto del richiamo di attenzione emesso da Consob e dall'ESMA sull'impatto della guerra in Ucraina ed il suo impatto sui mercati finanziari europei, ha verificato che gli amministratori hanno fornito adeguate informazioni nella Relazione sulla gestione cui si rimanda, in merito alle azioni intraprese e da intraprendere per far fronte alle incertezze di breve e medio termine conseguenti alle misure restrittive adottate dall'UE. In particolare, nel recente quadro di incertezza generato dal conflitto in Ucraina, il Gruppo sta monitorando i possibili rischi, diretti ed indiretti, derivanti da tale crisi sulle proprie attività operative. Considerando che il Gruppo non svolge attività né in Ucraina né in Russia e non ha un'esposizione diretta a tali mercati, sia sul fronte delle vendite che su quella degli acquisti, per la Società non si intravedono rischi diretti per i Gruppo. E' evidente comunque che tale conflitto, tuttavia, sta generando un'inattesa instabilità geopolitica che potrebbe comportare, soprattutto se protratto nel tempo, dei rischi indiretti legati ad un ulteriore aumento del prezzo dell'energia e, conseguentemente, dei prezzi di approvvigionamento di alcuni materiali di consumo. Al momento tali rischi indiretti non risultano significativi ma il Gruppo continuerà a verificarne l'evoluzione nel corso dei prossimi mesi.

Per quanto precede, il Collegio Sindacale, tenuto conto dell'esito degli specifici compiti svolti dalla Società di revisione in tema di controllo della contabilità e di verifica dell'attendibilità del bilancio di esercizio, nonché dell'attività di vigilanza svolta, non ha proposte da formulare ai sensi dell'art. 153, comma 2 del

D.Lgs. n. 58/98 ed esprime parere favorevole in merito all'approvazione del Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021 di Garofalo Health Care S.p.A., non avendo altresì obiezioni in merito alla proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione sulla destinazione dell'utile.

In considerazione di quanto su esposto e tenuto conto delle risultanze esposte dalla Società di revisione nella propria relazione al Bilancio consolidato, il Collegio Sindacale non ha osservazioni da formulare in ordine al Bilancio Consolidato del Gruppo Garofalo Health Care al 31 dicembre 2021.

Roma, 30 marzo 2022

Il Collegio Sindacale

Sonia Peron – Presidente

Alessandro Musaio – Sindaco effettivo

Francesca di Donato – Sindaco effettivo

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