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Garofalo Health Care

Management Reports Mar 30, 2022

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RELAZIONE SULLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2021

DATI SOCIETARI…………………………………………………………………………………………………………………………………pag.3
AVVISO DI CONVOCAZIONE pag.4
LETTERA AGLI AZIONISTI pag.5
ORGANI SOCIALI pag.7
STRUTTURA DEL GRUPPO pag.8
ANDAMENTO DEL GRUPPO .pag.25
ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO .pag.36
PROSPETTO DI RACCORDO TRA I DATI DEL BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO E I DATI DEL BILANCIO
CONSOLIDATO .pag.37
ANDAMENTO DEL SETTORE pag.38
INVESTIMENTI …pag.42
INFORMATIVA SUL COVID-19…………………………………………………………………………………………………pag.43
MODELLO ORGANIZZATIVO E SISTEMA NORMATIVO DEL GRUPPO GHC pag.44
GESTIONE DEL RISCHIO E PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE CUI GHC S.P.A. E IL GRUPPO SONO
ESPOSTI……………………………………………………………………………………………………………………………………pag.48
EVENTI DI RILIEVO pag.53
PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE pag.54
ALTRE INFORMAZIONI pag.54

DATI SOCIETARI

Sede legale della Società Garofalo Health Care S.p.A.

Piazzale Delle Belle Arti, n.6 – 00196 Roma (RM)

Dati legali della Società Garofalo Health Care S.p.A. Capitale sociale deliberato Euro 31.570.000(*) Capitale sociale sottoscritto e versato Euro 31.570.000(*) Registro delle imprese di Roma – R.E.A. n 947074 Codice Fiscale 06103021009 Partita IVA 03831150366 Sito istituzionale: http://www.garofalohealthcare.com

(*) iscritto nel Registro delle Imprese il 26 gennaio 2021

AVVISO DI CONVOCAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione riunitosi in data 16 marzo 2022 ha deliberato la convocazione dell'Assemblea degli Azionisti di Garofalo Health Care S.p.A. in sede ordinaria per il giorno 29 aprile 2022 in unica convocazione per discutere e deliberare sul seguente

Ordine del giorno

    1. Bilancio di esercizio di Garofalo Health Care S.p.A. al 31 dicembre 2021. Relazione degli Amministratori sulla gestione dell'esercizio 2021. Relazione del Collegio Sindacale e della Società di Revisione. Presentazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 e della dichiarazione consolidata contenente le informazioni di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254 e del Regolamento (UE) 2020/852 del 18 giugno 2020 (Regolamento Tassonomia), relativa all'esercizio 2021. Delibere inerenti e conseguenti.
    1. Destinazione dell'utile di esercizio. Delibere inerenti e conseguenti.
    1. Deliberazioni inerenti alla relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi degli articoli 123-ter del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (TUF) e 84-quater del Regolamento Consob n. 11971/1999 (Regolamento Emittenti):
    2. 3.1. voto vincolante sulla politica in materia di remunerazione relativa all'esercizio 2022 illustrata nella prima sezione della relazione. Delibere inerenti e conseguenti;
    3. 3.2. consultazione sulla seconda sezione della relazione avente ad oggetto i compensi corrisposti nell'esercizio 2021 o ad esso relativi. Delibere inerenti e conseguenti.
    1. Autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie (buy back) ai sensi e per gli effetti degli articoli 2357 e ss. c.c., 132 del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (TUF), 73 e 144-bis del Regolamento Consob n. 11971/1999 (Regolamento Emittenti), 5 del Regolamento (UE) n. 596/2014 (MAR), 3 e 4 del Regolamento delegato (UE) n. 2016/1052, previa revoca della precedente autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie. Delibere inerenti e conseguenti.

La Società ha deciso di avvalersi della facoltà stabilita dall'articolo 106 del Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 (convertito con modificazioni dalla Legge 24 aprile 2020, n. 27 come da ultimo prorogato dal Decreto Legge 30 dicembre 2021, n. 228, convertito con modificazioni dalla Legge 25 febbraio 2022, n. 15), prevedendo – anche in deroga allo Statuto sociale – che l'intervento degli azionisti in Assemblea avvenga esclusivamente tramite il rappresentante designato ai sensi dell'articolo 135-undecies del TUF, senza partecipazione fisica da parte degli azionisti, secondo le modalità indicate nell'avviso di convocazione.

L'avviso di convocazione corredato da tutte le informazioni prescritte dall'art. 125-bis del TUF, così come tutta la documentazione che sarà sottoposta all'Assemblea ai sensi degli artt. 125-ter e 125-quater del TUF saranno messi a disposizione del pubblico, nei termini di legge, presso la sede legale della Società, in Roma, Piazzale delle Belle Arti n. 6, sul sito internet della Società www.garofalohealthcare.com, Sezione Governance / Assemblea degli Azionisti e presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato eMarket Storage ().

LETTERA AGLI AZIONISTI

Cari Stakeholder,

l'esercizio che si è da poco concluso è risultato ancora una volta quanto mai sfidante, anche alla luce del protrarsi dell'emergenza sanitaria del Covid-19 che ha continuato ad essere presente nel nostro Paese anche nel 2021.

Tuttavia, nonostante il contesto di particolare complessità, posso affermare con grande orgoglio che tutte le strutture del Gruppo GHC non si sono "tirate indietro" ed anzi hanno contribuito attivamente e in maniera responsabile al contenimento dell'emergenza, con determinazione e coraggio, non facendo mai mancare il loro pieno supporto al sistema sanitario pubblico.

Ancora una volta, GHC è stata in grado di lavorare in squadra, consentendo che le capacità e le professionalità di ogni singolo elemento si sommassero a quelle degli altri in maniera complementare e sinergica. A tutti loro, oggi quasi 4.000 persone tra dipendenti e collaboratori, non posso che rivolgere la mia più sentita gratitudine ed il mio più caloroso ringraziamento.

Al tempo stesso, il 2021 è stato anche un anno di crescita e di grandi soddisfazioni, con la realizzazione di importanti progetti, tra i quali ne segnalo quattro, particolarmente significativi per i loro riflessi sulla governance, sulla strategia e sulle prospettive anche future del nostro Gruppo.

In relazione al tema della governance, a marzo grazie all'operazione di Accelerated Book Building realizzata nel mese di gennaio, le azioni GHC sono state ammesse al segmento STAR - Segmento Titoli con Alti Requisiti - di Euronext-Borsa Italiana, ponendo il nostro Gruppo nel ristretto novero di aziende caratterizzate da altissimi standard di trasparenza nei confronti del mercato e di tutti gli stakeholder. Un'idea già accarezzata ai tempi dell'IPO nel 2018, finalmente diventata realtà.

Con riferimento alla strategia di sviluppo segnalo che anche il 2021, terzo esercizio consecutivo dall'IPO, è stato caratterizzato da un'importante crescita per linee esterne attraverso le acquisizioni della Clinica S. Francesco di Verona e della Domus Nova che include in, se anche la San Francesco di Ravenna, strutture accreditate di assoluta eccellenza e punti di riferimento dei relativi territori. Grazie a queste due operazioni, che incrementano significativamente la nostra presenza in Veneto ed Emilia-Romagna, due tra le Regioni più virtuose d'Italia, il nostro Gruppo si conferma tra i più attivi in ambito M&A a livello italiano e non solo. Ad esito di tali acquisizioni, oggi GHC conta 28 strutture in 8 Regioni italiane, da confrontarsi con le 18 strutture e le 6 Regioni che componevano il nostro Gruppo al momento della quotazione. Una grande soddisfazione e al tempo stesso una grande responsabilità, che continueremo ad onorare nel solco del principio guida trasmessomi da mio padre Raffaele Garofalo, che proprio nel 2021 avrebbe compiuto 100 anni, "La salute è il bene più prezioso che l'uomo possa avere".

In relazione alle prospettive, anche future, vorrei ricordare l'operazione di finanziamento per 221 milioni di Euro perfezionata verso la fine dell'anno, con il supporto di alcuni tra gli istituti bancari più accreditati del nostro Paese. Tale operazione, oltre a consentirci, tramite il rifinanziamento delle posizioni esistenti, l'accentramento della gestione finanziaria in holding con evidente semplificazione ed efficientamento della stessa, ci ha dotati, sin da oggi, di una provvista pari a 81 milioni di Euro finalizzata alle future acquisizioni.

Volgendo lo sguardo in avanti, pur in uno scenario in continua evoluzione, non posso che essere pienamente ottimista sulle prospettive del nostro settore e del nostro Gruppo in particolare. Infatti, l'importanza fondamentale della salute, come tutti abbiamo potuto comprendere negli ultimi anni a seguito della pandemia, è forse una delle poche cose che non sono destinate a mutare nel prossimo futuro. A maggior ragione in un Paese come l'Italia, caratterizzato da fabbisogni assistenziali crescenti, in virtù dei quali la capacità di rispondere adeguatamente alle esigenze sanitarie e socio-

assistenziali dei cittadini non potrà che rappresentare la premessa fondamentale di ogni futuro sviluppo economico e sociale.

Rispetto a questo, è importante sottolineare come negli ultimi mesi si siano intensificate le disposizioni normative dedicate alla sanità, che hanno previsto, inter alia, l'incremento di ca. 2 miliardi di Euro del Fondo Sanitario Nazionale (per ciascuno dei prossimi 3 anni) che già nel 2020 è aumentato di ca. 6 miliardi di Euro. Oltre a ciò è stata prevista una dotazione di ca. 500 milioni di Euro (di cui 150 milioni di Euro riservati alle strutture private accreditate) finalizzata alla riduzione delle liste d'attesa.

Queste disposizioni, posso rilevare con soddisfazione, hanno già prodotto i loro effetti su molte strutture del Gruppo, beneficiarie nella parte finale del 2021 di importanti budget incrementali dedicati specificatamente alla riduzione delle liste d'attesa, oltre che al recupero della mobilità passiva, con prospettive ancora più rilevanti per l'anno in corso.

Tutto questo conferma che la salute non potrà che essere, sempre di più, una delle priorità del Paese, in linea con quanto evidenziato anche dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che riserva alla sanità quasi 16 miliardi di risorse per lo sviluppo dell'assistenza territoriale, della digitalizzazione e dell'innovazione tecnologica. Filoni di crescita rilevanti, di cui anche GHC potrà trarne innegabili vantaggi.

A riprova della solidità delle nostre prospettive, tengo altresì a specificare che il nostro Gruppo, ad oggi, non risulta impattato da pressioni rialziste o inflattive in relazione alle principali voci di costo, anche in considerazione del fatto che le strutture del Gruppo non sono realtà cd. "energivore". Nel solco di un approccio integrato alla "sostenibilità", segnalo a tale riguardo che il nostro Gruppo ha recentemente avviato un progetto di analisi dell'efficienza energetica delle nostre strutture, che ci aspettiamo possa portare importanti benefici nel corso dei prossimi esercizi.

In conclusione, penso davvero che, a dispetto del drammatico contesto internazionale, si stiano aprendo significative opportunità per il nostro settore; condizioni favorevoli che sapremo cogliere con uno spirito costruttivo e nel costante rispetto di quei valori imprenditoriali che hanno ispirato tutta la nostra storia.

Ci impegneremo, pertanto, senza risparmiarci, come ormai da quasi 70 anni, per offrire risposte crescenti ai nostri pazienti e ai loro territori.

Perché la verità è che senza salute non c'è futuro. E noi, invece, in quel futuro, crediamo molto ed in esso investiremo le nostre migliori energie.

L'Amministratore Delegato Cav. Avv. Maria Laura Garofalo

ORGANI SOCIALI

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (*)

ALESSANDRO MARIA RINALDI Presidente MARIA LAURA GAROFALO Amministratore Delegato ALESSANDRA RINALDI GAROFALO Amministratore CLAUDIA GAROFALO Amministratore GIUSEPPE GIANNASIO Amministratore GUIDO DALLA ROSA PRATI Amministratore JAVIER DE LA RICA ARANGUREN Amministratore GIANCARLA BRANDA Amministratore Indipendente FRANCA BRUSCO Amministratore Indipendente NICOLETTA MINCATO Amministratore Indipendente FEDERICO FERRO-LUZZI Amministratore Indipendente

COMITATO CONTROLLO RISCHI E SOSTENIBILITA'

FRANCA BRUSCO FEDERICO FERRO LUZZI NICOLETTA MINCATO

COMITATO NOMINE E REMUNERAZIONI

FEDERICO FERRO LUZZI GIANCARLA BRANDA FRANCA BRUSCO

COLLEGIO SINDACALE (*)

SONIA PERON Presidente FRANCESCA DI DONATO Sindaco effettivo ALESSANDRO MUSAIO Sindaco effettivo

ANDREA BONELLI Sindaco supplente MARCO SALVATORE Sindaco supplente

SOCIETÀ DI REVISIONE INCARICATA

EY S.P.A.

DIRETTORE GENERALE (**)

UMBERTO SURIANI

DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE (***) DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

LUIGI CELENTANO

(*) Nominato dall'Assemblea degli Azionisti il 30 aprile 2021.

(**) Nominato dal C.d.A. il 1° marzo 2021 con decorrenza 1° maggio 2021

(***) Nominato dal C.d.A. il 28 ottobre 2021 con decorrenza 1° novembre 2021

1. STRUTTURA DEL GRUPPO

Panoramica delle strutture sanitarie del Gruppo

Il Gruppo GHC è tra i principali operatori del settore della sanità privata accreditata in Italia e alla data del 31 dicembre 2021 opera attraverso 28 strutture sanitarie, oltre a 4 strutture di titolarità di Il Fiocco S.c.a.r.l., società partecipata da GHC in misura pari al 40% del capitale sociale tramite la controllata Fi.d.es Medica S.r.l., offrendo un'ampia gamma di servizi che coprono tutti i comparti della sanità grazie ad una diversificazione delle specialità erogate, all'utilizzo di tecnologie all'avanguardia ed al personale altamente qualificato.

GHC S.p.A. in data 9 aprile 2021 ha perfezionato il closing per l'acquisizione del 100% del capitale sociale della Clinica S. Francesco di Verona, struttura di rilevanza internazionale, centro di riferimento europeo per la chirurgia ortopedica robotica, accreditata con il Sistema Sanitario Nazionale. L'operazione in commento ha previsto inoltre l'acquisto di tutti gli asset immobiliari strumentali dalla società Epifarm S.r.l.. La Clinica, fortemente sinergica con le altre strutture del Gruppo, rafforza il significativo percorso di evoluzione tecnologica intrapreso da GHC. L'acquisizione include un Centro Diagnostico con attrezzature di ultimissima generazione e tutti gli immobili strumentali.

GHC S.p.A., inoltre, in data 28 luglio 2021, ha acquistato il 99,5% di Domus Nova S.p.A. cui fanno capo gli ospedali privati polispecialistici Domus Nova e San Francesco di Ravenna, entrambi accreditati con il SSN.

Il Gruppo, attualmente, opera in Regioni del Nord e del Centro Italia selezionate in quanto Regioni virtuose in termini di: i) spesa sanitaria pro-capite, ii) reddito pro-capite superiore alla media italiana, iii) mantenimento dell'equilibrio economico-finanziario del Servizio Sanitario Regionale e iv) mobilità interregionale.

Dall'IPO al 31 dicembre 2021 il Gruppo ha realizzato la sua strategia di crescita esterna, con l'acquisizione di 10 nuove strutture, cui si sono aggiunte operazioni di acquisizione di ulteriori pacchetti di minoranza di società già controllate (Casa di Cura Prof. Nobili e Villa Garda, oggi detenuta al 100%), come di seguito rappresentato.

IPO YTD
M&A 100% Acquisizione
100% del
Poliambulatorio
Dalla Rosa Prati
- 1 struttura
Acquisizione
Acquisizione
100% di Centro
100% di
Medico San
Ospedali Privati
Biagio e Bimar
Riuniti
- 1 struttura
- 2 strutture
Acquisizione
Acquisizione
Acquisizione
Acquisizione
Acquisizione
100% di Centro
del 100%
del 100%
del 100%
del 99,5%
Medico
di Domus
di Clinica S.
di
Univ. Castrense
Aesculapio(3)
Francesco
Nova
Xray One
- 1 struttura
- 1 struttura
- 1 struttura
- 2 strutture
- 1 struttura
Minorities Acquisto di una
quota addizionale
(30.75%) in Casa
di Cura Prof.
Nobili
Acquisto di una
Acquisto residua
quota addizionale
quota di
(12.05%(1)(2)) in
minoranza
di Villa Garda
Casa di Cura Prof.
Nobili
(16.67%)
(1) Recupe quate completerio projecto complo contro a a 00 0% de dicitti di super concidented a carage adoputo do Cara Robell

Società del Gruppo Garofalo Healthcare

Il diagramma di seguito riportato illustra la struttura del Gruppo GHC al 31 dicembre 2021 con indicazione della quota di partecipazione detenuta da Garofalo Health Care S.p.A. (di seguito, anche "GHC" o la "Società" o la "Capogruppo" o la "Holding") in ciascuna delle società controllate:

Attività del Gruppo per settore

Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2021
Attività del Gruppo per settore
La seguente tabella offre una sintesi delle principali specialità erogate dal Gruppo distinte per settore e per comparto(1):
Comparto ACUTE CARE
ACUZIE
POST ACUTE
POST ACUZIE
LONG-TERM CARE
Lungodegenze
REHABILITATION
Riabilitazione
OUTPATIENT SERVICES
AMBULATORIALE
RESIDENTIAL HOSPITALIZATIONS
SOCIO-ASSISTENZIALE
Affitti
e altri
ricavi
derivanti
Principali
prestazioni
erogate

Ampia gamma di specializzazioni

nella terapia di pazienti acuti, tra
cui:
Cardiochirurgia

Cardiologia
(clinica
e

interventistica)
Ortopedia

Diabetologia

Urologia

Otorinolaringoiatria

Chirurgia
generale

Chirurgia
vascolare

Ginecologia
Ricoveri non temporanei per

pazienti affetti da:
Patologie
croniche

invalidanti
Patologie subacute dopo un

precedente ricovero
ospedaliero acuto che
necessitano della
prosecuzione della terapia
per un certo periodo in
ambiente protetto, al fine di
raggiungere il completo
recupero dello stato di
salute o una stabilizzazione
del quadro clinico
Trattamenti di riabilitazione, tra cui:
Cardiologia

Neurologia

Neuro-motoria

Nutrizionale

Respiratoria

Fisioterapia

Prestazioni ambulatoriali,
consultazioni e servizi di
diagnostica svolte da
strutture ospedaliere e
non ospedaliere:
Ecocardiografia
Doppler

Holter
test

EcoDoppler
vascolare

Scintigrafia
miocardica

TAC e TAC cardio

Ecografia

Risonanza
magnetica

Medicina
nucleare

Laboratorio
analisi

Dialisi
ambulatoriale

Oculistica

Odontoiatria

PET/TAC

Assistenza e trattamenti di
patologie specifiche, tra
cui:
Gravi
disabilità

Soggetti con LIS (Locked-in

Syndrome) o con Sclerosi
Laterale Amiotrofica in
fase terminale (Reparti
"N.A.C." -Nuclei ad Alta
Complessità Neurologica
Cronica)
Disabilità complesse,

prevalentemente motorie
o clinico assistenziali e
funzionali (Continuità
Assistenziale a Valenza
Sanitaria)
Pazienti con disabilità da

grave cerebrolesione
acquisita
Disordini psichiatrici e

disturbi correlati all'assunzione di sostanze
psicoattive
da attività
non core
Breve descrizione delle Società del Gruppo GHC
Le 28 strutture del Gruppo GHC risultano diversificate per Regioni e per comparto, come di seguito rappresentato.
Regioni italiane Nr.
Reporting Entities
(18)
Nr.
Strutture
(28)
N. legal
entities
(persone giuridiche)
(24)
Settore
Ospedaliero
Ambulatoriale /
Socio-assistenziale
Emilia Romagna
Hesperia

Aesculapio

Casa di Cura Prof. Nobili


Ospedali Privati Riuniti

Domus Nova
Hospital
Poliambulatorio Dalla Rosa Prati
1
1
1
1
2
2
1
1
1
1
1
1





Villa Berica

CMSR Veneto Medica
1
1
1
1

Breve descrizione delle Società del Gruppo GHC

Pazienti con disabilità da

grave cerebrolesione
acquisita
Disordini psichiatrici e

disturbi correlati all'assunzione di sostanze
psicoattive
Breve descrizione delle Società del Gruppo GHC
Le 28 strutture del Gruppo GHC risultano diversificate per Regioni e per comparto, come di seguito rappresentato.
Regioni italiane Nr.
Reporting Entities
(18)
Nr.
Strutture
(28)
(persone giuridiche)
(24)
Ospedaliero Settore
Ambulatoriale /
Socio-assistenziale
1
1
1
1
Emilia Romagna
Casa di Cura Prof. Nobili

Poliambulatorio Dalla Rosa Prati
1
1
1
1

Ospedali Privati Riuniti

Domus Nova
2
2
1
1


Villa Berica

CMSR Veneto Medica
1
1
1
1
Veneto
Sanimedica

Villa Garda
1
1
1
1
Centro Medico S. Biagio(1)


Clinica S. Francesco
1
1
2
1
Friuli Venezia-Giulia
Centro Medico Università
Castrense
1 1
Piemonte
Eremo di Miazzina
2 1
Toscana
Rugani Hospital
1 1
Liguria
Gruppo Fides(2)
8
(3)
(4)
6
Lombardia
Xray One
1 1
Lazio
Villa Von Siebenthal
1 1
(1)
Include Centro Medico S. Biagio S.r.l. e Bimar
(2)
netto
(3)
(definitivamente trasferita presso Villa Fernanda)
(4)
Legal entities
S.r.l.
Escluse nr. 4 strutture fanno capo a «Il Fiocco scrl» società partecipata da Fides Medica le cui informazioni finanziarie sono consolidate secondo il metodo del patrimonio
Strutture del Gruppo Fides: Residenza Le Clarisse, S. Marta, S. Rosa, Centro Riabilitazione, Villa S. Maria, Villa Del Principe,
segnala che alla data del 31 dicembre S. Marta ha temporaneamente interrotto la propria attività per essere sottoposta ad un importante intervento di ristrutturazione,
all'esito del quale, ottenuta l'autorizzazione al funzionamento, potrà avviare l'attività che, a tutti gli effetti, si qualificherà come nuova rispetto alla precedente
del Gruppo Fides: Fides Medica S.r.l., Centro di Riabilitazione S.r.l., RoEMar
(1) Si segnala che in base alla normativa di talune Regioni in cui operano le strutture del Gruppo GHC, alcuni tipi di assistenza possono classificarsi nel
Settore Ospedaliero ovvero nel Settore Territoriale e Socio-Assistenziale in modo diverso da quello genericamente identificato in altre Regioni
S.r.l., Genia Immobiliare S.r.l., Prora S.r.l., Fides Servizi S.r.l. Le Note di Villa S. Maria, Villa Fernanda. Si

(1) Si segnala che in base alla normativa di talune Regioni in cui operano le strutture del Gruppo GHC, alcuni tipi di assistenza possono classificarsi nel Settore Ospedaliero ovvero nel Settore Territoriale e Socio-Assistenziale in modo diverso da quello genericamente identificato in altre Regioni

FOCUS: REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Strutture (dati FY2021) Posti Letto Ricoveri Prestazioni
ambulatoriali
Dipendenti % uomini % donne
Ospedaliere # ('000) ('000) # % %
Hesperia Hospital 125 6,1 176,4 273 27% 73%
Ospedali Privati Riuniti 170 7,4 55,0 171 22% 78%
Domus Nova 252 4,3 159,0 202 21% 79%
Casa di Cura Prof. Nobili 86 2,3 64,0 91 18% 82%
Ambulatoriali e socio-assistenziali
Poliambulatorio Dalla Rosa Prati - - 243,8 75 11% 89%
Aesculapio - - 52,3 23 9% 91%
Totale 633 20,1 750,6 835 21% 79%
HESPERIA HOSPITAL (Modena)
Struttura accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale Principali prestazioni erogate
 Cardiologia medico chirurgica e toraco-vascolare
 Medicina e chirurgia, con specializzazione in:
 Ortopedia e Traumatologia
 Oculistica
 Urologia
 Servizio di terapia intensiva, semi-intensiva e UTIC
(Unità di Terapia Intensiva Coronarica)
 Attività ambulatoriale multidisciplinare
 Servizio di Diagnostica per immagini con medicina
nucleare (Scintigrafia), TAC a bassa emissione di
radiazioni, RMN

OSPEDALI PRIVATI RIUNITI (Bologna)
1.
OSPEDALE NIGRISOLI
Struttura accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale Principali prestazioni erogate

Medicina e chirurgia, con specializzazione in:

Recupero e rieducazione funzionale

Lungodegenza e riabilitazione estensiva

Ortopedia

Urologia

Prestazioni ambulatoriali e di diagnostica strumentale
2.
VILLA REGINA
Struttura accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale Principali prestazioni erogate

Medicina e chirurgia, con specializzazione in:
 Ortopedia
 Oculistica
 Ginecologia
 Otorinolaringoiatria
 Urologia
 Recupero e riabilitazione funzionale
 Lungodegenza

Prestazioni
ambulatoriali
e
attività
di
ricovero
(modalità ordinaria o day surgery)

Centro di ecografia toraco-polmonare in regime di
urgenza
DOMUS NOVA (Ravenna)
Struttura accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale Principali prestazioni erogate

Prestazioni assistenziali articolate in diverse unità di
degenza specialistiche:

Medicina generale e lungodegenza

Chirurgia
generale,
principalmente
ortopedica/protesica

Prestazioni
ambulatoriali
specialistiche
fisioterapiche,
odontoiatriche
e
di
diagnostica
strumentale

Prestazioni dialiche

POLIAMBULATORIO DALLA ROSA PRATI (Parma)
Struttura accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale Principali prestazioni erogate
 Prestazioni specialistiche ambulatoriali
multidisciplinari
 Servizio di diagnostica per immagini
 Servizio di diagnosi di PET-TAC con strumentazione di
ultimissima generazione
 Dental Clinic
 Trattamenti di fisiochinesiterapia e di riabilitazione
CASA DI CURA PROF. NOBILI (località Castiglione dei Pepoli, Bologna)
Struttura accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale Principali prestazioni erogate

Reparti specializzati in:

Ortopedia e traumatologia

Chirurgia generale

Medicina generale e lungodegenza

Prestazioni ambulatoriali multidisciplinari

Prestazioni dialiche

Servizio di diagnostica per immagini

Punto prelievi poliambulatorio
AESCULAPIO (San Felice sul Panaro, Modena)
Struttura accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale Principali prestazioni erogate

Prestazioni specialistiche ambulatoriali:

Servizio di diagnostica per immagini, radiologia (Rx,
Ortopanoramica,
Mammografia,
Ecografia,
Risonanza Magnetica)

Punto Prelievi

Presidio
ambulatoriale
di
medicina
fisica
e
riabilitazione

FOCUS: REGIONE VENETO

POSIZIONAMENTO GEOGRAFICO DELLE STRUTTURE GHC INDICATORI REGIONE VENETO

Strutture (dati FY2021) Posti Letto Ricoveri Prestazioni
ambulatoriali
Dipendenti % uomini % donne
Ospedaliere # ('000) ('000) # % %
Casa di Cura Villa Berica 108 3,5 182,0 149 23% 77%
Casa di Cura Villa Garda 109 1,3 83,0 118 21% 79%
Clinica San Francesco 77 4,5 188,8 196 23% 77%
Ambulatoriali e socio-assistenziali
CMSR Veneto Medica - - 191,1 52 25% 75%
Sanimedica - - 98,4 9 11% 89%
Centro Medico S. Biagio - - 162,8 30 10% 90%
Totale 294 9,3 906,2 554 22% 78%

CASA DI CURA VILLA BERICA (Vicenza)
Struttura accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale Principali prestazioni erogate

Medicina
interna
e
chirurgia
generale,
con
specializzazione in:

Diabetologia (in particolare prevenzione e cura delle
complicanze del diabete che colpisce gli arti inferiori)

Chirurgia protesica dell'anca

Osteoporosi e malattie metaboliche dell'osso
CASA DI CURA VILLA GARDA (Garda, Verona)
Struttura accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale Principali prestazioni erogate

Servizi di diagnosi e cura in regime di degenza
ospedaliera

Prestazioni diagnostiche e terapeutiche ambulatoriali

Riabilitazione cardiologica e nutrizionale, in particolare
la Terapia cognitivo comportamentale per i disturbi
dell'alimentazione (CBT-ED)

Servizi
di
radiologia,
ecocardiografia,
ecografia
doppler, fisiatria e psicologia
CENTRO MEDICO S. BIAGIO (Portogruaro)
Struttura accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale Principali prestazioni erogate

Diagnostica per immagini

Ecocardiografia

Chirurgia ambulatoriale oculistica (cataratta, vitro
resina, trapianti di cornea)

Prestazioni in:

Varici arti inferiori

Medicina dello sport

Odontoiatria
CLINICA SAN FRANCESCO (Verona)
Struttura accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale Principali prestazioni erogate

Centro di Ortopedia Robotica Europea ("C.O.R.E.")

Prestazioni diagnostiche e strumentali, sia in regime di
ricovero ordinario che ambulatoriale

Chirurgia
plastica
e
ricostruttiva,
in
particolare
chirurgia
senologica,
con
tecniche
altamente
innovative

Diagnostica per immagini e fisioterapia

Centro #SICM di riferimento della Società Italiana di
Chirurgia della Mano

CMSR VENETO MEDICA e SANIMEDICA (Vicenza e Altavilla Vicentina)
Struttura accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale
(CMSR Veneto Medica)
Principali prestazioni erogate
CMSR Veneto Medica
 Diagnostica per immagini
 Laboratorio di patologia clinica e servizio di medicina
dello sport, entrambi in regime di solvenza
 Reparto di:

Radiologia tradizionale

Medicina nucleare

Reparto di ecografia
Sanimedica
 Dipartimento di Medicina del lavoro che offre servizio
di sorveglianza sanitaria negli ambienti di lavoro in
adempimento del decreto D. Lgs. 81/2008 sulla
sicurezza
 Servizi sanitari di tipo poliambulatoriale per tutte le
principali branche specialistiche
 Servizio di chirurgia ambulatoriale

FOCUS: REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA

POSIZIONAMENTO GEOGRAFICO DELLE STRUTTURE GHC INDICATORI FRIULI-VENEZIA GIULIA

Strutture (dati FY2021) Posti Letto Ricoveri Prestazioni
ambulatoriali
Dipendenti % uomini % donne
Ambulatoriali e socio-assistenziali # ('000) ('000) # % %
Centro Medico Uni. Castrense - - 57,4 11 18% 82%
CENTRO MEDICO UNIVERSITÀ CASTRENSE (S. Giorgio di Nogaro)
Struttura accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale Principali prestazioni erogate
 Prestazioni di chirurgia ambulatoriale oculistica
 Servizio di Diagnostica per immagini
 Medicina dello sport
 Odontoiatria

FOCUS: REGIONE PIEMONTE

POSIZIONAMENTO GEOGRAFICO DELLE STRUTTURE GHC INDICATORI REGIONE PIEMONTE

Strutture (dati FY2021) Posti Letto Ricoveri Prestazioni
ambulatoriali
Dipendenti % uomini % donne
Ospedaliere
Ambulatoriali e socio-assistenziali
# ('000) ('000) # % %
Eremo di Miazzina 309 1,4 117,4 159 23% 77%
L'EREMO DI MIAZZINA (Cambiasca e Gravellona Toce)
1.
L'EREMO DI MIAZZINA
Struttura accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale Principali prestazioni erogate

Degenza ospedaliera di post-acuzie per tutte le
patologie prevalenti nell'anziano e degli esiti di
patologie oncologiche e cronico-degenerative
2.
ISTITUTO RAFFAELE GAROFALO
Struttura accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale Principali prestazioni erogate
 Recupero e rieducazione funzionale intensiva di tipo
neurologico,
muscolo
scheletrico,
respiratorio,
cardiologico, oncologico
 Trattamento
ambulatoriali
in
regime
di
accreditamento e di chirurgia ambulatoriale complessa
di oculistica in regime privatistico

FOCUS: REGIONE TOSCANA

POSIZIONAMENTO GEOGRAFICO DELLE STRUTTURE GHC INDICATORI REGIONE TOSCANA

Strutture (dati FY2021) Posti Letto Ricoveri Prestazioni
ambulatoriali
Dipendenti % uomini % donne
Ospedaliere # ('000) ('000) # % %
Rugani Hospital 80 2,2 15,2 103 23% 77%
RUGANI HOSPITAL (località Colombaio, Siena)
Struttura accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale Principali prestazioni erogate

Oculistica

Ortopedia

Urologia

Chirurgia generale

Otorinolaringoiatria

Riabilitazione motoria

Diagnostica per immagini per l'erogazione di attività di
ricovero e ambulatoriali

Chirurgia ortopedica

FOCUS: REGIONE LIGURIA

Strutture (dati FY2021) Posti Letto Ricoveri Prestazioni
ambulatoriali
Dipendenti % uomini % donne
Ambulatoriali e socio-assistenziali # ('000) ('000) # % %
Gruppo Fides (8 strutture) 358 0,9 - 83 19% 81%
GRUPPO FIDES MEDICA (Genova)
Strutture accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale Principali prestazioni erogate

Offerta completa di servizi per ciò che concerne la fase
riabilitativa, il ricovero a lungo termine ed il
reinserimento sociale

In particolare, sono erogate le seguenti prestazioni:
-
Presidio per le gravi cerebro-lesioni acquisite;
-
RSA riabilitativa e di mantenimento;
-
Cura della persona con disturbi del comportamento
alimentare, della personalità o affettivi; e
-
Ricoveri a lunga degenza per persone anziane

FOCUS: REGIONE LOMBARDIA

POSIZIONAMENTO GEOGRAFICO DELLE STRUTTURE GHC INDICATORI REGIONE LOMBARDIA

Strutture (dati FY2021) Posti Letto Ricoveri Prestazioni
ambulatoriali
Dipendenti % uomini % donne
Ambulatoriali e socio-assistenziali # ('000) ('000) # % %
XRay One - - 124,3 44 30% 70%
XRAY ONE (Poggio Rusco, Mantova)
Struttura accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale Principali prestazioni erogate

Diagnostica
radiologica
(RMN,
TAC,
MOC,
Mammografia
digitalizzata
CR,
Ecografia,
Ecocolordoppler addominale, vascolare e periferico)

Prestazioni di medicina specialistica

27.8k€

2.115€

Media Italia

FOCUS: REGIONE LAZIO(2)

POSIZIONAMENTO GEOGRAFICO DELLE STRUTTURE GHC INDICATORI REGIONE LAZIO Highlights # di strutture del Gruppo GHC ad oggi Società acquisite nel 2019, 2020 e 2021 (reporting entities) Società del Gruppo al 31.12.2018 (reporting entities) 32.4€k Lazio Media Italia PIL pro-capite 2020 2.079€ Spesa sanitaria pro-capite 2020 Fonte: Report OASI 2020, Istat Conti Economici Territoriali 1 Villa Von Siebenthal Genzano (RM)

Lazio

Strutture (dati FY2021) Posti Letto Ricoveri Prestazioni
ambulatoriali
Dipendenti % uomini % donne
Ambulatoriali e socio-assistenziali # ('000) ('000) # % %
Villa Von Siebenthal 89 0,5 - 55 24% 76%
VILLA VON SIEBENTHAL (Genzano)
Struttura accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale Principali prestazioni erogate

Trattamenti neuropsichiatrici

Trattamento psichiatrico "estensivo" e "intensivo" per
adolescenti

Ricoveri per disturbi mentali anche di pazienti adulti,
sia in fase acuta che post-acuta

Recupero di pazienti con tossicodipendenza

(2) Esclusa la Capogruppo GHC S.p.A.

Azionisti rilevanti

Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2021
Azionisti rilevanti
Di seguito si riporta la struttura del capitale sociale di Garofalo Health Care S.p.A. alla data del 31 dicembre 2021 con
indicazione delle partecipazioni rilevanti nel capitale.
Azionisti Garofalo Health Care S.p.A. Numero Azioni % azioni con diritto di voto Diritti di voto % diritti di voto
Azionisti di controllo (*) 58.169.600 65,19% 58.169.600 63,80%
Mercato 31.064.856 34,81% 33.010.256 36,20%
Totale azioni con diritto di voto esecitabile in Assemblea 89.234.456 100,00% 91.179.856 100,00%
Azioni proprie (**) 965.544 (**)
TOTALE: 90.200.000
() include le partecipazioni detenute direttamente e indirettamente dall'Amministratore Delegato Maria Laura Garofalo alla data del 31.12.2021
(
*) Azioni proprie con diritto di voto sospeso alla data del 31.12.2021
Azionisti Garofalo Health Care S.p.A. in possesso di una
partecipazione superiore al 5%
Numero Azioni % azioni con diritto di voto Diritti di voto % diritti di voto
Larama 98 S.p.A. (***) 45.516.000 51,01% 45.516.000 49,92%
Maria Laura Garofalo 10.773.000 12,07% 10.773.000 11,82%
PII 4 S.à.r.l. (****) 8.173.653 9,16% 8.173.653 8,96%
() soggeƩo riconducibile a Maria Laura Garofalo
(
*) società veicolo del fondo Peninsula Investments II S.C.A.
partecipazione superiore al 5%

Si ricorda che in conformità all'art. 127-quinquies del TUF, l'articolo 7 dello Statuto prevede che a ciascuna azione appartenuta al medesimo soggetto per un periodo continuativo di almeno ventiquattro mesi a decorrere dalla data di iscrizione nell'elenco speciale appositamente istituito dalla Società (l'"Elenco") sono attribuiti due voti. In conformità all'articolo 127-quinquies, comma 7, del TUF, l'articolo 7 dello Statuto prevede che ai fini della maturazione del periodo di possesso continuativo necessario per la maggiorazione del voto, relativamente alle azioni esistenti prima della Data di Avvio delle Negoziazioni è computato anche il possesso maturato anteriormente a tale momento e pertanto anteriormente alla data di iscrizione nell'Elenco. Per ulteriori informazioni si rinvia al Regolamento per il voto maggiorato disponibile sul sito internet della Società www.garofalohealthcare.com, ove sono altresì pubblicati, in conformità con quanto previsto dall'art. 143-quater del Regolamento adottato dalla Consob con Delibera n. 11971 del 14 maggio 1999, come integrato e modificato (il "Regolamento Emittenti"), i dati identificativi degli azionisti che hanno richiesto l'iscrizione nell'Elenco, con indicazione delle relative partecipazioni, comunque superiori alla soglia indicata dall'articolo 120, comma 2 del TUF, della data di iscrizione e della data di conseguimento della maggiorazione del diritto di voto.

Andamento del titolo GHC nel corso dell'anno 2021

La società Garofalo Health Care S.p.A. a far data dal 9 novembre 2018 è quotata sul mercato MTA organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. e, a partire dal 25 marzo 2021, le azioni GHC sono state ammesse al segmento Euronext STAR– Segmento Titoli con Alti Requisiti.

Nel corso del 2021 il titolo GHC ha registrato una variazione in termini assoluti del +1,5%3 , performance che tuttavia incorpora anche gli effetti diluitivi (pari a ca. il 9%) derivanti dall'operazione di Accelerated Book Building realizzata dalla società il 26 gennaio 2021 e funzionale ad incrementare il flottante, oltre che a dotare la società di ulteriori risorse finanziarie (pari a ca. Euro 41 milioni) volte a supportare la strategia di crescita per linee esterne.

In considerazione di quanto sopra, la performance registrata dal titolo a far data dal 26 gennaio 2021 (giorno di consegna e pagamento delle nuove azioni emesse a servizio dell'aumento di capitale riservato) risulta pari al +8,7%4 .

Si ricorda inoltre come dal giorno della sua quotazione, avvenuta il 9 novembre 2018 ad Euro 3,34 per azione, il titolo GHC abbia registrato una performance pari al +64,7% (calcolata alla data del 31 dicembre 2021), attestandosi sempre al di sopra del prezzo di collocamento.

Si riporta di seguito uno schema di riepilogo dell'andamento del titolo GHC per il periodo di riferimento:

Principali indicatori borsistici relativi all'esercizio 2021 (Euro)
Prezzo di offerta in sede di IPO il 9 novembre 2018 3,34
Prezzo di chiusura il 31 dicembre 2021 5,50
Prezzo di chiusura il 4 gennaio 2021 (primo giorno di negoziazione dell'anno) 5,42
Prezzo di chiusura il 26 gennaio 2021 (giorno di emissione delle nuove azioni per ABB) 5,06
Numero di azioni ordinarie GHC al 31 dicembre 2021 90.200.000
Numero di azioni ordinarie GHC al 4 gennaio 2021 (5) 82.000.000
Azioni proprie detenute il 31 dicembre 2021 965.544
Azioni ordinarie in circolazione il 31 dicembre 2021 89.234.456
Azioni proprie detenute il 4 gennaio 2021 389.136
Azioni ordinarie in circolazione il 4 gennaio 2021 81.610.864
Capitalizzazione borsistica il 31 dicembre 2021(6) 490.789.508
Capitalizzazione borsistica il 4 gennaio 2021(8) 442.330.883

Copertura del titolo GHC da parte di analisti finanziari

Alla data del 31 dicembre 2021 il titolo GHC era coperto da 3 broker finanziari (Equita SIM, Mediobanca ed Exane BNP Paribas), che nel corso dell'anno hanno seguito attivamente il Gruppo GHC con studi e analisi dedicate, mantenendo sempre la raccomandazione di acquisto ("Buy" / "Outperform") sul titolo.

(3) Calcolata come differenza tra il prezzo del titolo GHC alla data del 31 dicembre 2021 (pari a Euro 5,50) e quello alla data del 4 gennaio 2021 – primo giorno di negoziazione dell'anno (pari a Euro 5,42)

(4) Calcolata come differenza tra il prezzo del titolo GHC alla data del 31 dicembre 2021 (pari a Euro 5,50) e quello alla data del 26 gennaio 2021 (pari a Euro 5,06)

(5) Il numero di azioni ordinarie GHC è variato nel corso del semestre alla luce dell'operazione di aumento di capitale riservato di gennaio 2021

(6) Calcolata al netto delle azioni proprie detenute dalla Società a quella data

2. ANDAMENTO DEL GRUPPO

Principali risultati economico-finanziari del Gruppo GHC

I risultati dell'anno 2021, sebbene abbiano in parte risentito, soprattutto nel primo semestre, delle attività svolte a supporto del Sistema Pubblico – che condizionano il pieno utilizzo della capacità produttiva ed una programmazione operativa del tutto ordinata ed efficiente - evidenziano un significativo recupero sia in termini di ricavi che di Op.EBITDA rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il 2020 è stato infatti caratterizzato, a partire dal mese di marzo, dalle restrizioni all'attività sanitaria introdotte dalle Autorità Locali e Nazionali per contrastare il diffondersi del virus.

Di seguito vengono presentati alcuni indicatori di performance economica, relativi all'anno 2021 posti a confronto con i dati del 2020.

Si segnala che i dati di consuntivo dell'anno 2021, nel confronto con il 2020, includono anche il pieno contributo di X Ray One s.r.l. (contributo di cinque mesi nel 2020, in quanto acquisita il 23 luglio 2020), il contributo di nove mesi di Clinica San Francesco S.p.A. (acquisita il 9 aprile 2021) ed infine il contributo di cinque mesi di Domus Nova S.p.A. (acquisita il 28 luglio 2021).

Dati consolidati 2021 2020 2021 vs. 2020
Euro '000 % Euro '000 % Euro '000 %
Ricavi 283.672 100,0% 210.846 100,0% 72.826 34,5%
Totale costi operativi (escl. "Adjustments") (230.582) -81,3% (176.810) -83,9% (53.772) 30,4%
Op. EBITDA Adjusted 53.090 18,7% 34.036 16,1% 19.053 56,0%
Altri Costi ("Adjustments")7 (6.128) -2,2% (3.469) -1,6% (2.659) 76,7%
Operating EBITDA 46.962 16,6% 30.567 14,5% 16.394 53,6%
Ammortamenti e svalutazioni (15.706) -5,5% (11.807) -5,6% (3.899) 33,0%
Rettifiche di valore di attività e altri accantonamenti (3.025) -1,1% (3.270) -1,6% 245 -7,5%
EBIT 28.231 10,0% 15.490 7,3% 12.742 82,3%
EBIT Adjusted 34.359 12,1% 18.958 9,0% 15.401 81,2%
Oneri finanziari netti (4.243) -1,5% (2.467) -1,2% (1.776) 72,0%
Risultato ante imposte 23.988 8,5% 13.023 6,2% 10.965 84,2%
Risultato ante imposte Adjusted 30.116 10,6% 16.491 7,8% 13.624 82,6%
Imposte sul reddito (5.145) -1,8% (1.238) -0,6% (3.907) 315,5%
Risultato netto 18.843 6,6% 11.784 5,6% 7.060 59,9%

7 Adjustments: comprendono ricavi e costi non ricorrenti (ad es. impatto netto extra costi covid), costi una tantum (ad es. costi per M&A) e costi con un'incidenza "non regolare" (ad es. piani di incentivazione per il management).

Risultato di Gruppo 18.834 6,6% 11.781 5,6% 7.053 59,9%
Risultato di terzi 9 0,0% 3 0,0% 6 168,2%

Analisi dei Ricavi consolidati 2021

Al 31 Dicembre 2021 i ricavi consolidati di GHC sono pari a Euro 283.672 migliaia, in aumento del 34,5% rispetto a Euro 210.846 all'anno 2020.

L'incremento dei ricavi, pari ad Euro 72.826 migliaia, è da ricondurre principalmente al recupero di produttività in quanto l'anno 2021 è stato solo parzialmente influenzato dagli effetti della pandemia legata al Covid 19, che invece aveva impattato significativamente l'anno 2020 a causa della sospensione delle attività ambulatoriali ed ospedaliere (avvenuta nel periodo marzo – giugno). L'incremento dei ricavi, inoltre, è da correlare anche alla variazione di perimetro per complessivi Euro 41.668 migliaia in quanto beneficia del pieno contributo di X Ray one s.r.l, acquisita nel mese di luglio dell'esercizio precedente, del contributo per il periodo aprile-giugno di Clinica San Francesco S.p.A., acquisita il 9 aprile 2021, e del contributo di Domus Nova, acquisita il 28 luglio 2021.

I ricavi beneficiano inoltre: (i) per Euro 2.124 migliaia della parziale compartecipazione del SSN per assorbire il maggior costo del lavoro legato al rinnovo del CCNL con decorrenza dal mese di Luglio dello scorso esercizio; (ii) per Euro 1.163 migliaia del parziale rimborso degli extra costi covid8 sostenuti dalle società del Gruppo.

Ricavi consolidati
in migliaia di Euro
FY2021 Actual FY2020 Actual FY2021 vs. FY2020
Euro '000
FY2021 vs. FY2020
%
Totale 283.672 210.846 72.826 +34,5%
di cui rimborso "extra-costi" Covid 1.163 1.858 (695) -37,4%
di cui compartecipazione SSR nell'ambito
del rinnovo CCNL
2.124 1.729 395 22,8%
di cui X Ray One + Clinica San Francesco+
Domus Nova*
44.726 3.058 41.668 n.a.

* nel 2020 X Ray One contribuisce solo per cinque mesi

Analisi dei Costi operativi consolidati 2021

I costi operativi consolidati registrati nell'esercizio 2021, al netto dei costi non ricorrenti, dei costi una tantum e dei piani di incentivazione del managements (c.d. Adjustments) complessivamente pari a Euro 6.128 migliaia, risultano pari a Euro 230.582 migliaia, in aumento di Euro 53.772 migliaia (+30,4%) rispetto a Euro 176.810 migliaia del 2020.

L'incremento dei costi operativi è da correlare principalmente ai maggiori volumi di produzione ed alla variazione dell'area di consolidamento, con l'ingresso nel Gruppo di X Ray One, Clinica San Francesco e Domus Nova. I costi operativi del 2021 risentono inoltre del maggior costo del personale per effetto del rinnovo del CCNL AIOP relativo al personale non medico che, decorrendo dal secondo semestre dell'esercizio precedente, non ha avuto impatto sui costi del primo semestre 2020.

I costi non ricorrenti afferiscono agli oneri sostenuti dalle società del Gruppo per fronteggiare l'emergenza Covid 19 che, al netto dei rimborsi ad esse riconosciuti, risultano pari ad euro 3.052 migliaia; i costi una tantum rappresentano i costi M&A sostenuti per l'acquisizione di Clinica San Francesco e Domus Nova, pari ad euro 1.811 migliaia, mentre i piani di incentivazione per il management sono pari ad euro 1.265 migliaia.

(8) Costi una tantum sostenuti dal Gruppo per far fronte all'emergenza Covid-19 e relativi alle spese sostenute per Dispositivi di Protezione Individuali ("DPI"), tamponi / test sierologici, spese di allestimento e gestione delle aree di Triage e dei percorsi dedicati per il distanziamento.

Analisi dell'Operating EBITDA Adjusted consolidato 2021

Sul fronte della marginalità, l'Operating EBITDA Adjusted9 consolidato si è attestato a Euro 53.090 migliaia, in aumento di euro 19.053 migliaia (+56,0%) rispetto a Euro 34.036 migliaia dell'anno precedente.

Complessivamente, nell'anno 2021 il margine Operating EBITDA Adjusted del Gruppo si è attestato al 18,7% rispetto al 16,1 % dell'esercizio precedente.

Op. EBITDA e Op. EBITDA Adj. consolidati
in migliaia di Euro
FY 2021 Actual FY 2020 Actual FY21 vs. FY20
Euro '000
FY21 vs. FY20
%
Op. EBITDA Reported 46.962 30.567 16.395 53,6%
+ extra-costi Covid (netto rimborsi) 3.052 2.600 452 17,4%
+ costi M&A 1.811 462 1.349 292,0%
+ piano di incentivazione per il management10 1.265 407 858 210,8%
Op. EBITDA Adjusted 53.090 34.036 19.053 56,0%
di cui X Ray One + Clinica San Francesco + Domus Nova* 7.043 568 6.475 1140,0%
Op. EBITDA Reported Margin (%) 16,6% 14,5% - -
Op. EBITDA Adjusted Margin (%) 18,7% 16,1% - -

* nel 2020 X Ray One contribuisce solo per cinque mesi

Analisi dell'EBIT e dell'EBIT Adjusted Consolidato 2021

L'EBIT Adjusted nel 2021 è stato pari a Euro 34.359 migliaia, in aumento di Euro 15.401 migliaia rispetto a Euro 18.958 migliaia del 2020 (+ 81,2% ).

Tale risultato risente di ammortamenti e svalutazioni di competenza dell'esercizio per Euro 15.706 migliaia, in aumento di Euro 3.899 migliaia rispetto all'anno precedente per effetto principalmente della variazione di perimetro, oltre che di rettifiche di valore e altri accantonamenti per Euro 3.025 migliaia, con una diminuzione di Euro 245 migliaia rispetto all'anno 2020.

EBIT e EBIT Adj. consolidati FY2021 Actual FY2020 Actual FY2021 vs.
FY2020
FY2021 vs.
FY2020
in migliaia di Euro Euro '000 %
Op. EBITDA Adjusted 53.090 34.036 19.054 56,0%
- Ammortamenti immateriali (671) (425) (246) 57,9%
- Ammortamenti materiali (14.849) (11.163) (3.686) 33,0%
- Svalutazioni (187) (220) 33 -15,0%
Ammortamenti e svalutazioni (15.706) (11.807) (3.899) 33,0%
- Accantonamenti fine mandato (65) (65) - 0,0%
- Accantonamenti cause sanitarie (2.058) (2.334) 276 -11,8%
- Accantonamenti rischi ASL (3.130) (1.823) (1.307) 71,7%
- Accantonamenti altri rischi e oneri (231) (40) (191) 477,5%
+ Rilascio fondi 2.459 991 1.468 148,1%

(9) Tale indicatore rettifica l'Operating EBITDA per i ricavi e i costi non ricorrenti (es. impatto netto extra costi covid), per i costi una tantum (es. costi M&A) e per i costi con un incidenza "non regolare" (es. piani di incentivazione per il management), al fine di fornire una metrica normalizzata e confrontabile con i dati storici della società.

10 I Piani di incentivazione per il management afferiscono alle c.d. "performance based compensation", ivi inclusa la componente di remunerazione relativa al Piano di Stock Grant e di Performance Share (c.d. "shared based compensation").

Rett. di valore e altri accantonamenti (3.025) (3.270) 245 -7,5%
= EBIT Adjusted 34.359 18.958 15.401 81,2%
- Altri Costi (Adjustments) (6.128) (3.469) (2.659) 76,65%

Analisi del Risultato Netto Consolidato 2021

Il Risultato netto si è attestato a Euro 18.843 migliaia, con un incremento pari a Euro 7.059 migliaia rispetto a Euro 11.784 migliaia del 2020.

= EBIT Reported 28.231 15.490 12.741 82,3% EBIT Adjusted Margin (%) 12,1% 9,0% - - EBIT Reported Margin (%) 10,0% 7,3% - -

Tale valore tiene conto di oneri finanziari netti per Euro 4.243 migliaia e di imposte per Euro 5.145 migliaia. Gli oneri finanziari netti risultano in aumento di Euro 1.776 migliaia rispetto al 2020 a seguito dei costi una tantum relativi all'operazione di rifinanziamento realizzata dal Gruppo nel corso del mese di dicembre 2021 (circa 1,2 milioni di Euro) e degli interessi passivi sui finanziamenti accesi per realizzare le acquisizioni di Clinica San Francesco e Domus Nova. Le imposte aumentano di Euro 3.907 migliaia rispetto all'esercizio precedente, pari a Euro 1.238 migliaia, a seguito sia del maggior risultato ante imposte conseguito dalle società del Gruppo nell'anno 2021 che della presenza nell'anno 2020 dei benefici fiscali sulle imposte correnti, derivanti dalla cancellazione del secondo acconto e del saldo IRAP prevista dal c.d. Decreto Liquidità, e del rilascio a conto economico delle imposte differite passive iscritte sulla differenza tra il valore di bilancio ed il valore fiscale degli Avviamenti, effettuato dopo il pagamento dell'imposta sostitutiva per la rivalutazione ai fini fiscali degli stessi Avviamenti.

Risultato Netto Reported consolidato FY2021 Actual FY2020 Actual FY2021 vs.
FY2020
FY2021 vs.
FY2020
in migliaia di Euro Euro '000 %
EBIT Adjusted 34.359 18.958 15.401 81,24%
+ Proventi finanziari 56 64 (8) -12,50%
- Oneri finanziari (4.512) (2.758) (1.754) 63,60%
+ Risultati partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio
Netto
213 227 (14) -6,17%
Oneri finanziari netti (4.243) (2.467) (1.776) 71,99%
= Risultato ante imposte Adjusted 30.116 16.491 13.625 82,62%
- Altri Costi (Adjustments) (6.128) (3.469) (2.659) 76,65%
= Risultato ante imposte Reported 23.988 13.023 10.965 84,20%
- Imposte (5.145) (1.238) (3.907) 315,59%
= Risultato Netto Reported 18.843 11.784 7.059 59,90%
di cui Risultato Netto di Gruppo 18.834 11.781 7.053 59,87%
di cui Risultato Netto di terzi 9 3 6 200,00%

Principali risultati economici del periodo dati Pro-Forma

Al fine di fornire un'adeguata comparabilità dei risultati aziendali dell'anno rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente, di seguito sono forniti anche i prospetti relativi all'anno 2021 e 2020 Pro-Forma11, ovvero prospetti elaborati dando effetto retroattivo al 1° gennaio 2021 all'acquisizione di Clinica San Francesco (avvenuta il 9 aprile 2021) e Domus Nova (avvenuta il 28 luglio 2021) e dando effetto retroattivo al 1° gennaio 2020 all'acquisizione di XRay One (avvenuta il 23 luglio 2020).

Si precisa che nella presente Relazione sulla Gestione, in aggiunta agli indicatori previsti dagli schemi di bilancio e conformi agli International Financial Reporting Standards (IFRS), sono esposti anche alcuni indicatori alternativi di performance (IAP) utilizzati dal Management per monitorare e valutare l'andamento del Gruppo. La determinazione puntuale degli indicatori IAP di seguito esposti è riportata in una specifica sezione della presente relazione, cui si rimanda per ogni ulteriore approfondimento.

Dati consolidati PRO FORMA 2021 2020 2021 vs. 2020
Euro '000 % Euro '000 % Euro '000 %
Ricavi 309.827 100,0% 214.199 100,0% 95.628 44,6%
Totale costi operativi (escl. Adjustments) (254.990) -82,3% (180.152) -84,1% (74.838) 41,5%
Op. EBITDA Adjusted 54.837 17,7% 34.046 15,9% 20.791 61,1%
Altri Costi ("Adjustments") (6.128) -2,0% (3.469) -1,6% (2.659) 76,7%
Operating EBITDA 48.709 15,7% 30.578 14,3% 18.131 59,3%
Ammortamenti e svalutazioni (17.732) -5,7% (11.980) -5,6% (5.752) 48,0%
Rettifiche di valore di attività e altri accantonamenti (3.906) -1,3% (3.270) -1,5% (636) 19,4%
EBIT 27.071 8,7% 15.328 7,2% 11.743 76,6%
EBIT Adjusted 33.199 10,7% 18.796 8,8% 14.403 76,6%
Oneri finanziari netti (4.357) -1,4% (2.596) -1,2% (1.761) 67,8%
Risultato ante imposte 22.714 7,3% 12.732 5,9% 9.982 78,4%
Risultato ante imposte Adjusted 28.842 9,3% 16.200 7,6% 12.642 78,0%
Imposte sul reddito (5.216) -1,7% (1.255) -0,6% (3.961) 315,6%
Risultato netto 17.498 5,6% 11.477 5,4% 6.021 52,5%
Risultato di Gruppo 17.495 5,6% 11.473 5,4% 5.992 52,2%
Risultato di terzi 3 0,0% 3 0,0% - 0,0%

(11) Tali prospetti Pro-Forma sono stati elaborati su base volontaria e fatti oggetto di procedure concordate con la società di revisione in accordo con l'International Standard of Related Services ("ISRS") 4400 emanato dallo IAASB

Si riporta qui di seguito la struttura patrimoniale
consolidata sintetica del Gruppo al 31 Dicembre 2021,
2021 2020 ∆ vs 2020
confrontata con l'analoga situazione al 31 dicembre
2020.
Dati consolidati
Impieghi
Dicembre Dicembre Euro '000
Avviamento 70.265 54.438 15.827
Immobilizzazioni materiali e immateriali 413.758 300.261 113.497
Immobilizzazioni finanziarie 1.768 1.164 604
I Capitale Fisso 485.791 355.862 129.929
Crediti Commerciali 74.720 61.411 13.309
Rimanenze 4.322 3.487 835
Debiti Commerciali (46.239) (35.857) (10.382)
Capitale Circolante Netto Operativo 32.803 29.040 3.762
Altre attività/passività (27.896) (18.245) (9.651)
II Capitale Circolante Netto 4.907 10.795 (5.889)
Imposte differite nette (58.272) (42.647) (15.625)
Fondi (29.333) (23.099) (6.234)
III Totale Impieghi (CAPITALE INVESTITO NETTO) 403.093 300.911 102.183
IV Indebitamento finanziario netto 142.378 97.691 44.688
Patrimonio netto di terzi 262 66 196
Patrimonio netto del Gruppo 260.453 203.155 57.298
V Patrimonio Netto 260.715 203.221 57.494
VI Totale Fonti di finanziamento 403.093 300.911 102.183

Il Capitale fisso al 31 Dicembre 2021 è pari a Euro 485.791 migliaia, con un incremento di Euro 129.929 migliaia rispetto al 31 dicembre 2020 determinato principalmente dalle acquisizioni effettuate nel corso dell'anno delle società Clinica San Francesco e Domus Nova e delle relative Purchase Price Allocation che hanno comportato: (i) incremento della voce "Avviamento" per Euro 15.827 migliaia, di cui Euro 9.109 migliaia relativo alla Domus Nova ed Euro 6.718 migliaia relativo alla Clinica San Francesco; (ii) incremento della voce Accreditamento, inclusa nelle immobilizzazioni materiali ed immateriali, per Euro 54.837 migliaia di cui Euro 12.996 migliaia relativo alla Domus Nova ed Euro 41.841 migliaia relativo alla Clinica San Francesco; (iii) incremento della voce Immobili, Impianti e Macchinari, inclusa nelle immobilizzazioni materiali e immateriali, per Euro 40.432 migliaia di Euro. Per maggiori dettagli sulla Purchase Price Allocation si rimanda alla nota n.2 della Nota Integrativa al Bilancio Consolidato. Il restante incremento della voce "Immobilizzazioni immateriali e materiali", pari a Euro 18.228 migliaia, deriva dagli investimenti effettuati nell'anno al netto degli ammortamenti di periodo.

Il Capitale Circolante Netto Operativo registra complessivamente un incremento pari ad Euro 3.762 migliaia rispetto al 31 dicembre 2020. Più nel dettaglio, l'incremento dei crediti commerciali, pari ad Euro 13.309 migliaia, è l'effetto combinato della riduzione dei crediti del perimetro organico, pari ad Euro 2.967 migliaia, e dell'incremento ascrivibile all'ingresso nel perimetro del Gruppo GHC di Clinica San Francesco e Domus Nova, pari ad Euro 16.276 migliaia. Parimenti, l'incremento delle rimanenze di Euro 835 migliaia è attribuibile alla variazione dell'area di consolidamento, che ha determinato un aumento di Euro 894 migliaia, solo in parte compensato dalla diminuzione a parità di perimetro, pari ad Euro 59 migliaia. Stessa analisi per l'incremento dei debiti commerciali di Euro 10.382 migliaia, che deriva dalle nuove società Clinica San Francesco e Domus Nova per Euro 10.892 migliaia, al netto della diminuzione registrata a perimetro costante, pari a Euro 510 migliaia. In altri termini, l'incremento complessivo della voce in commento, pari ad Euro 3.762 migliaia, è dovuto all'aumento generato dalla variazione di perimetro, pari ad Euro 6.278 migliaia, ed alla diminuzione registrata dalle società a perimetro costante, pari ad Euro 2.516 migliaia.

Le altre attività e passività registrano un decremento di Euro 9.651 migliaia principalmente ascrivibile ai seguenti effetti: (i) incremento delle altre passività per Euro 11.241 migliaia, riconducibile principalmente all'ingresso nel perimetro del Gruppo di Clinica San Francesco e di Domus Nova, che hanno generato un incremento dei debiti di Euro 7.587 migliaia, all'incremento dei debiti tributari per Euro 2.403 migliaia, dovuto all'aumento dell'imponibile fiscale, ed all'aumento dei debiti verso il personale per Euro 656 migliaia, correlato ai maggiori volumi di produzione; (ii) incremento delle altre attività per Euro 1.590 migliaia derivante principalmente dall'aumento dei crediti tributari a seguito del versamento degli acconti sulle imposte dirette e della maturazione dei crediti sugli investimenti in beni strumentali effettuati nel corso dell'anno.

Il capitale circolante netto, quindi, registra un decremento netto pari ad Euro 5.889 migliaia per effetto delle variazioni del circolante netto operativo e della variazione delle altre attività e passività descritte in precedenza.

Le imposte differite nette registrano un aumento di Euro 15.625 migliaia ascrivibile principalmente alla variazione di perimetro; più precisamente, a seguito della Purchase Price Allocation della Clinica San Francesco S.p.A. e della Domus Nova S.p.A. , gran parte del prezzo pagato per l'acquisto di tali società è stato allocato sulle voci Accreditamento ed Immobili, generando l'iscrizione delle relative imposte differite passive.

I fondi al 31 dicembre 2021 registrano un incremento pari ad Euro 6.234 migliaia rispetto al 31 dicembre 2020 da attribuire principalmente a: (i) incremento netto del fondo TFR per complessivi Euro 933 migliaia (ii) incremento dei fondi rischi per complessivi Euro 5.301 migliaia. Più in dettaglio la variazione dei fondi rischi è da ricondurre ai seguenti effetti combinati: (i) accantonamenti netti (eccedenza di accantonamenti sui rilasci) per Euro 3.036 migliaia riconducibili principalmente ai rischi ASL (Euro 2.461 migliaia) ed alle cause sanitarie (Euro 331 migliaia) (ii) variazioni di perimetro per complessivi Euro 5.021 migliaia (iii) utilizzi patrimoniali per Euro 2.756 migliaia (relativi per Euro 1.812 migliaia alle cause sanitarie, per Euro 612 migliaia ai rischi ASL e per Euro 332 migliaia ad Altri rischi).

Il Capitale Investito Netto al 31 Dicembre 2021 si attesta a Euro 403.093 migliaia, con un incremento di Euro 102.183 migliaia rispetto a Euro 300.911 migliaia del 31 dicembre 2020 dovuta principalmente all'incremento del Capitale fisso per Euro 129.929 migliaia parzialmente compensato dalla riduzione del capitale circolante netto per Euro 5.889 migliaia, dall'aumento delle Imposte differite nette per Euro 15.625 migliaia e dall'aumento dei Fondi per Euro 6.234 migliaia.

Al 31 Dicembre 2021 la Posizione Finanziaria Netta (PFN) del Gruppo Garofalo Health Care risulta pari a Euro 142.378 migliaia con un indebitamento finanziario Lordo pari a Euro 183.792 migliaia e liquidità per Euro 41.414 migliaia. La PFN registra quindi un incremento di Euro 44.688 migliaia rispetto al 31 dicembre 2020 ascrivibile principalmente all'aumento dell'indebitamento per l'acquisizione delle società Clinica San Francesco, con i relativi immobili strumentali, e Domus Nova, solo in parte compensato dall'aumento di capitale sociale, pari ad Euro 41.820 migliaia, avvenuto il 21 gennaio 2021 mediante la procedura di accelerated bookbuilding, e dal flusso di cassa generato dall'attività operativa.

Il Patrimonio netto di Gruppo al 31 Dicembre 2021, pari a Euro 260.715 migliaia, registra un incremento rispetto al 1 dicembre 2020 pari ad Euro 57.494 migliaia riconducibile principalmente all'aumento di capitale sociale sopra citato (al netto dei relativi costi di transazione) oltre che del risultato di periodo.

Posizione Finanziaria Netta

L'indebitamento finanziario netto è stato determinato secondo lo schema previsto dalla Raccomandazione ESMA/2013/319 e alla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006. Si riporta, di seguito, il dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario netto per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020.

Dati consolidati 2021 2020 ∆ vs 2020
Euro '000 Euro '000 Euro '000
A Disponibilità liquide 41.239 24.810 16.429
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 39 41 (2)
C Altre attività finanziarie correnti 136 88 48
D Liquidità 41.414 24.939 16.475
E Debito finanziario corrente 24.163 15.888 8.275
F Parte Corrente del debito finanziario non corrente 21.499 16.894 4.605
G Indebitamento finanziario corrente 45.662 32.782 12.880
H Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) 4.248 7.843 -3.595
I Debito finanziario non corrente 138.130 89.522 48.608
J Strumenti di debito - 326 -326
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti - - -
L Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) 138.130 89.848 48.282
M Totale indebitamento finanziario ( H + L) 142.378 97.691 44.688

Il debito finanziario corrente accoglie passività per contratti di locazione per complessivi Euro 4.840 migliaia, mentre al 31 dicembre 2020 la passività risultava essere pari a Euro 3.504 migliaia.

Il debito finanziario non corrente accoglie passività per contratti di locazione per complessivi Euro 21.557 migliaia, mentre al 31 dicembre 2020 la passività risultava essere pari a Euro 19.357 migliaia.

Di seguito viene illustrato un commento alle principali variazioni rispetto al 31 dicembre 2021 delle voci che compongono la Posizione Finanziaria netta.

L'incremento della Liquidità, pari ad euro 16.475 migliaia, è riconducibile principalmente alla cassa generata dall'attività operativa oltre che alla variazione di perimetro.

L'indebitamento finanziario corrente registra un incremento pari ad euro 12.880 migliaia riconducibile principalmente all'aumento degli anticipi e degli affidamenti bancari, pari a Euro 6.927 migliaia, alla riclassifica della quota dei finanziamenti non correnti nella quota esigibile entro i prossimi dodici mesi per euro 12.839 migliaia, all'accensione di nuovi mutui per Euro 31.564 migliaia, all'accollo dei mutui per Euro 877 migliaia e alla variazione di perimetro pari ad Euro 3.988 migliaia, al netto del rimborso dei finanziamenti estinti per Euro 44.713 migliaia.

L'indebitamento finanziario non corrente evidenzia un incremento di Euro 48.282 migliaia ascrivibile principalmente all'accensione di nuovi finanziamenti per Euro 148.209 migliaia, dell'accollo di mutui per Euro 5.263 migliaia e alla variazione di perimetro per Euro 9.622 migliaia, al netto della riclassifica della quota di debito esigibile nell'esercizio successivo per Euro 12.839 migliaia e del rimborso dei finanziamenti estinti per Euro 103.347 migliaia.

Si evidenzia che gli importi sopra indicati relativi all'accensione ed al rimborso dei finanziamenti includono l'operazione di rifinanziamento effettuata dal Gruppo GHC nel corso del mese di dicembre 2021, meglio descritta al paragrafo "Contratto di Finanziamento sottoscritto da GHC S.p.A" contenuto nella sezione "12 - Altre Informazioni" della presente relazione, a cui si rimanda per maggiori dettagli.

Sintesi dei principali Indicatori Alternativi di Performance riportati per il Gruppo GHC e modalità di elaborazione

Il Gruppo GHC utilizza alcuni Indicatori Alternativi di Performance ("IAP"), che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell'andamento del Gruppo. Tali Indicatori Alternativi di Performance sono costruiti esclusivamente a partire da dati storici del Gruppo e determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance emessi dall'ESMA/2015/1415 ed adottati dalla CONSOB con comunicazione n. 92543 del 3 dicembre 2015. Gli indicatori IAP contenuti nella presente Relazione si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto della presente Relazione Finanziaria e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa del Gruppo e non devono essere considerati sostituitivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS).

Di seguito la definizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati nella presente Relazione:

Operating EBITDA Adjusted

Tale indicatore, che rettifica l'Operating EBITDA per i ricavi e costi non ricorrenti (es. impatto netto extra costi covid), per i costi una tantum (es. costi M&A) e per i costi con un incidenza "non regolare" (es. piani di incentivazione per il management), è rappresentato al fine di offrire un confronto su basi omogenee con l'esercizio 2020.

L'Operating EBITDA Adjusted al 31 dicembre 2021 si è attestato a Euro 53.090 migliaia, in aumento del 56,0% rispetto ai 34.036 migliaia di Euro dell'esercizio precedente, che risente tuttavia dell'effetto della sospensione obbligatoria delle attività imposta a partire dal mese di marzo per contrastare l'emergenza Covid. Su base Pro-Forma, l'Operating EBITDA Adjusted risulterebbe pari a Euro 54.837 migliaia, da confrontarsi con Euro 34.046 migliaia del 2020 (+61,1%).

Dati consolidati FY'21 Actual
Euro '000
FY'20 Actual
Euro '000
FY'21 Pro-Forma
Euro '000
FY'20 Pro-Forma
Euro '000
Operating EBITDA 46.962 30.567 48.709 30.578
Altri Costi ("Adjustments") 6.128 3.469 6.128 3.469
Operating EBITDA Adjusted 53.090 34.036 54.837 34.046

EBIT Adjusted

Tale indicatore, che rettifica l'EBIT per le fattispecie precedentemente descritti, è rappresentato al fine di offrire un confronto su basi omogenee con l'esercizio 2020. Nel confronto con l'anno precedente, l'EBIT Adjusted mostra un incremento di Euro 15.401 migliaia (+81,2%). Su base Pro-Forma, l'EBIT Adjusted si sarebbe invece attestato a Euro 33.199 migliaia, in aumento di Euro 14.403 migliaia (+76,6%) rispetto al dato 2020 pari a Euro 18.796 migliaia.

Dati consolidati FY'21 Actual
Euro '000
FY'20 Actual
Euro '000
FY'21 Pro-Forma
Euro '000
FY'20 Pro-Forma
Euro '000
EBIT 28.230 15.490 27.071 15.328
Altri Costi ("Adjustments") 6.128 3.469 6.128 3.469
EBIT Adjusted 34.359 18.958 33.199 18.796

Margine Operating EBITDA Adjusted

Il Margine Operating EBITDA Adjusted viene calcolato come rapporto tra l'Operating EBITDA Adjusted ed i ricavi. Al 31 dicembre 2021 il Margine Operating EBITDA Adjusted del Gruppo, che rettifica l'Operating EBITDA delle fattispecie precedentemente descritte, si è attestato al 18,7% rispetto al 16,1% dell'anno 2020. Il Margine Operating EBITDA Adjusted del FY2021 Pro-Forma si sarebbe invece attestato al 17,7%, da confrontarsi con il 15,9% del FY2020 Pro-Forma.

Dati consolidati FY'21 Actual
Euro '000
FY'20 Actual
Euro '000
FY'21 Pro-Forma
Euro '000
FY'20 Pro-Forma
Euro '000
Operating EBITDA Adjusted 53.090 34.036 54.837 34.046
Ricavi 283.672 210.846 309.827 214.199
Margine Operating EBITDA Adjusted 18,7% 16,1% 17,7% 15,9%

EBIT e Operating EBITDA

Si riporta di seguito la riconciliazione tra l'Utile netto consolidato del Gruppo, l'EBIT e l'Operating EBITDA consolidati per il FY2021 e il FY2020, sia su base Actual che su base Pro-Forma.

Dati consolidati FY'21 Actual FY'20 Actual FY'21 Pro-Forma FY'20 Pro
Forma
Euro '000 Euro '000 Euro '000 Euro '000
Utile Netto 18.843 11.784 17.498 11.477
Imposte sul reddito dell'esercizio 5.145 1.238 5.216 1.255
Valutazione partecipazioni a Patrimonio Netto (213) (227) (213) (183)
Oneri finanziari 4.512 2.758 4.652 2.844
Proventi finanziari (56) (64) (82) (65)
EBIT 28.231 15.490 27.071 15.328
Ammortamenti e accantonamenti 15.706 11.807 17.732 11.980
Rettifiche di valore e altri accantonamenti 3.025 3.270 3.906 3.270
Operating EBITDA 46.962 30.567 48.709 30.578

ROI

Il ROI, ossia il rendimento del capitale investito netto, è dato dal rapporto tra l'EBIT Adj. ed il Capitale Investito Netto.

FY2021 Pro-Forma FY2020 Pro-Forma
Dati consolidati Euro '000 Euro '000
EBIT Adjusted (A) 33.199 18.796
Capitale investito netto (B) 403.093 300.911
ROI (A/B) 8,24% 6,20%

ROE

Il ROE è dato dal rapporto tra il Risultato netto dell'esercizio ed il Patrimonio Netto consolidato del Gruppo.

Dati consolidati FY2021 Pro-Forma FY2020 Pro-Forma
Euro '000 Euro '000
Risultato netto (A) 17.498 11.477
Patrimonio netto (B) 260.715 203.221
ROE (A/B) 6,71% 5,60%

Capital Expenditure (Capex)

Tale indicatore è calcolato prendendo a riferimento la somma degli investimenti ordinari in Immobilizzazioni materiali e immateriali (esclusi gli investimenti non ricorrenti relativi ai progetti di ampliamento, agli investimenti non ricorrenti in macchinari di ultimissima generazione e all'acquisto dell'immobile sede di Clinica San Francesco S.r.l. avvenuta nel corso dell'anno, pari complessivamente ad Euro 20.548 migliaia)

Dati consolidati FY2021
Euro '000
FY2020
Euro '000
Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali 13.981 7.468
= Capital Expenditure (Capex) 13.981 7.468

Tale indice è stato calcolato prendendo a riferimento l'Operating EBITDA Adjusted al netto dei Capex ordinari, rapportato sull'Operating EBITDA Adjusted stesso.

Dati consolidati FY2021 Pro-Forma FY2020 Pro-Forma
Euro '000 Euro '000
Operating EBITDA Adjusted (A) 54.837 34.046
Capex (B) 13.981 7.468
Cash conversion (A-B)/A 74,50% 78,10%

Indebitamento Finanziario Netto / Patrimonio Netto

Di seguito si riporta il rapporto tra l'Indebitamento Finanziario Netto (come già definito nelle sezioni precedenti) e il Patrimonio Netto di Gruppo.

Dati consolidati FY2021
Euro '000
FY2020
Euro '000
Indebitamento finanziario netto 142.378 97.691
Patrimonio Netto 260.715 203.221
Rapporto tra Indebitamento finanziario netto e Patrimonio Netto 0,55 0,48

Giorni medi di incasso

I giorni medi di incasso sono definiti come il rapporto tra i Crediti commerciali derivanti dal Bilancio Consolidato Annuale del Gruppo, ed i ricavi da prestazioni di servizi, derivanti dal Bilancio Consolidato Annuale del Gruppo, moltiplicati per i giorni dell'esercizio di riferimento.

Dati consolidati FY2021 Pro-Forma FY2020 Pro-Forma
Euro '000 Euro '000
Crediti commerciali (A) 74.720 61.411
Ricavi da prestazioni di servizi (B) 303.450 210.096
Giorni medi di incasso (in giorni) (A/B*365) 90 107

Giorni medi di pagamento

I giorni medi di pagamento sono definiti come il rapporto tra i Debiti commerciali, derivanti dal Bilancio Consolidato Annuale del Gruppo, e la somma dei Costi per materiali e merci, dei Costi per servizi e godimento beni di terzi e degli altri costi, derivanti dal Bilancio Consolidato Annuale del Gruppo, moltiplicati per i giorni dell'esercizio di riferimento.

Dati consolidati FY2021 Pro-Forma FY2020 Pro-Forma
Euro '000 Euro '000
Debiti commerciali (A) 46.239 35.857
Costi per materie prime e servizi (B) 174.053 118.989
Giorni medi di pagamento (in giorni) (A/B*365) 97 110

Giorni medi di giacenza del magazzino

I giorni medi di giacenza del magazzino sono definiti come il rapporto tra le rimanenze, derivanti dal Bilancio Consolidato Annuale del Gruppo, ed il Costo per materie prime e materiali di consumo, derivante dal Bilancio Consolidato Annuale del Gruppo, moltiplicati per i giorni del periodo di riferimento.

Dati consolidati FY2021 Pro-Forma
Euro '000
FY2020 Pro-Forma
Euro '000
Rimanenze (A) 4.322 3.487
Costo per materie prime e materiali di consumo (B) 43.699 28.785
Giorni medi di giacenza del magazzino (in giorni) (A/B*365) 36 44

3. ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO

Garofalo Health Care S.p.A. è la società Capogruppo, quotata sul segmento MTA di Borsa a partire da novembre 2018.

I ricavi della Capogruppo nell'esercizio 2021 ammontano ad Euro 4.658 migliaia e sono relativi al ribaltamento costi della Capogruppo alle società controllate per i servizi di coordinamento amministrativo, finanziario, societario ed informatico.

L'Operating Ebitda è negativo per Euro 3.737 migliaia ed è la risultante dei costi sostenuti dalla Capogruppo nel corso dell'esercizio per l'implementazione e lo svolgimento delle attività tipiche di società Holding, dei costi una tantum relativi ai costi per M&A (per Euro 1.418 migliaia) e e dei costi relativi al Piano di Performance Share (per Euro 294 migliaia), già descritti nei paragrafi precedenti. Si specifica che le c.d. Adjustmenst del 2020 sono relativi ai costi per l'M&A e al Piano di Stock Grant, complessivamente pari ad Euro 869 migliaia.

L'utile d'esercizio nel 2021 è stato pari ad Euro 1.226 migliaia, in diminuzione di Euro 320 migliaia rispetto all'esercizio 2020, pari ad Euro 1.546, principalmente a seguito dei maggiori costi sostenuti per l'attività di M&A.

Dati individuali FY2021 FY2020 D vs. FY2020
Conto Economico Euro '000 Euro '000 Euro '000
Ricavi 4.658 4.002 656
Operating EBITDA (3.737) (1.945) (1.792)
Risultato ante imposte (427) 964 (1.391)
Risultato netto 1.226 1.546 (320)

Si riporta di seguito la situazione patrimoniale – finanziaria di sintesi di Garofalo Health Care S.p.A. al 31 dicembre 2021 a raffronto con quella del medesimo periodo dell'esercizio precedente.

Dati individuali FY2021 FY2020 D vs. FY2020
Stato Patrimoniale Euro '000 Euro '000 Euro '000
Capitale investito netto 338.292 181.690 156.602
Patrimonio netto 185.643 146.243 39.400
Indebitamento finanziario netto 152.648 35.447 117.201

Il Capitale investito netto, pari ad Euro 338.292 migliaia, è prevalentemente composto dalla voce partecipazioni verso società controllate, pari ad Euro 197.505 migliaia, e dalle altre attività finanziarie non correnti, pari ad Euro 129.996 migliaia. L'incremento rispetto al 2020 deriva principalmente dall'aumento delle altre attività finanziarie non correnti per Euro 121.348 migliaia, costituite dai crediti verso le società controllate sorti a seguito dell'operazione di Refinancing successivamente descritta, e dall'aumento della voce partecipazioni per Euro 33.938 migliaia, a seguito dell'acquisto della società Domus Nova.

Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2021 ammonta ad Euro 185.643 migliaia a fronte di un saldo dell'esercizio precedente pari ad Euro 146.243 migliaia, con un incremento pari ad Euro 39.400 migliaia derivante dall'aumento di capitale sociale effettuato nel corso del mese di gennaio 2021 mediante la procedura di Accelerated Book Building ("ABB") che ha portato al collocamento di 8.500.000 azioni, tra azioni di nuova emissione e azioni in vendita, per un controvalore complessivo pari a Euro 43.350.000.

L'Indebitamento finanziario netto, pari ad Euro 152.648 migliaia, aumenta di Euro 117.201 migliaia rispetto all'esercizio precedente in quanto in data 16 novembre 2021 GHC S.p.A. ha sottoscritto un nuovo contratto di finanziamento per un importo complessivo di Euro 221 milioni. Il finanziamento si compone di una Linea Refinancing da Euro 140 milioni e di una Linea Acquisition da Euro 81 milioni. La Linea Refinancing ha consentito a GHC S.p.A di razionalizzare e semplificare la struttura finanziaria grazie all'accensione di un unico contratto di finanziamento in capo alla Holding e la contestuale erogazione di finanziamenti intercompany da GHC S.p.A alle società controllate al fine di estinguere tutti i finanziamenti in capo alle stesse. La parte dei crediti finanziari verso le controllate in scadenza oltre i 12 mesi, pari ad Euro 129.996 al 31 Dicembre 2021, sono iscritti nella voce "Altre attività finanziarie non correnti" che non è ricompresa nel calcolo dell'indebitamento finanziario sopra riportato, esposto ai sensi dello IAS 7 "Rendiconto finanziario". Per maggiori dettagli sul contratto di finanziamento si rimanda al paragrafo Altre Informazioni della presente Relazione sulla Gestione.

4. PROSPETTO DI RACCORDO TRA I DATI DEL BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO E I DATI DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Patrimonio netto Risultato netto
(in migliaia di euro) 31.12.2021 2021
Bilancio della Capogruppo Garofalo Health Care S.p.A. 185.643 1.226
Dividendi da società incluse nel consolidamento (871) (5.107)
Contribuzione netta delle società consolidate 74.716 23.721
Altre rettifiche di consolidamento - (1.219)
Valutazione con il metodo del patrimonio netto 964 213
Bilancio consolidato, quota del Gruppo 260.453 18.834
Risultati di terzi 9 9
Capitale e riserve di terzi 253 -
Risultato/Patrimonio netto consolidato 260.715 18.843
Patrimonio netto Risultato netto
(in migliaia di euro) 31.12.2020 2020
Bilancio della Capogruppo Garofalo Health Care S.p.A. 146.243 1.546
Dividendi da società incluse nel consolidamento (595) (4.493)
Contribuzione netta delle società consolidate 56.753 14.708
Altre rettifiche di consolidamento - (207)
Valutazione con il metodo del patrimonio netto 754 227
Bilancio consolidato, quota del Gruppo 203.155 11.781
Risultati di terzi 3 3
Capitale e riserve di terzi 63 -
Risultato/Patrimonio netto consolidato 203.221 11.784

5. ANDAMENTO DEL SETTORE

Elementi generali

Il settore dell'healthcare in Italia è caratterizzato da elevate barriere all'ingresso e della natura a-ciclica della spesa sanitaria pubblica, influenzata con riferimento all'anno 2020 dal dilagare dell'emergenza sanitaria legata al Covid-19.

In aggiunta a questo, si deve poi rilevare come la spesa sanitaria pubblica in rapporto al PIL sia tra le più basse a livello internazionale, elemento di complessità alla luce di fabbisogni assistenziali crescenti.

Tali caratteristiche dovrebbero comportare nel futuro un incremento della spesa privata out-of-pocket e privata accreditata, proprio al fine di consentire un'adeguata risposta ai bisogni di salute della popolazione. A tale riguardo, appare opportuno segnala come le strutture private accreditate siano caratterizzate, complessivamente, da una maggiore efficienza rispetto a quelle pubbliche, pur svolgendo prestazioni ad alta complessità.

Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ("PNRR")

Nel mese di aprile 2021 il Governo italiano ha redatto il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ("PNRR"), ovvero il documento che illustra alla Commissione Europea le modalità e gli ambiti di intervento con i quali l'Italia intende investire i fondi che arriveranno nell'ambito del programma Next Generation EU predisposto alla luce della grave situazione emergenziale conseguente il diffondersi della pandemia da Covid-19 a partire dal 2020.

ll PNRR raggruppa i progetti di investimento in 16 componenti, a loro volta raggruppate in 6 missioni (Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo; Rivoluzione verde e transizione ecologica; Infrastrutture per una mobilità sostenibile; Istruzione e ricerca; Coesione e inclusione; Salute).

In particolare, la Missione n. 6 si articola in due componenti:

1. Reti di prossimità, strutture e telemedicina per l'assistenza sanitaria territoriale

Gli interventi di questa componente intendono rafforzare le prestazioni erogate sul territorio grazie al potenziamento e alla creazione di strutture e presidi territoriali (come le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità), il rafforzamento dell'assistenza domiciliare, lo sviluppo della telemedicina e una più efficace integrazione con tutti i servizi socio-sanitari. 2. Innovazione, ricerca e digitalizzazione del servizio sanitario nazionale

Le misure incluse in questa componente consentiranno il rinnovamento e l'ammodernamento delle strutture tecnologiche e digitali esistenti, il completamento e la diffusione del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), una migliore capacità di erogazione e monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) attraverso più efficaci sistemi informativi. Rilevanti risorse sono destinate anche alla ricerca scientifica e a favorire il trasferimento tecnologico, oltre che a rafforzare le competenze e il capitale umano del SSN anche mediante il potenziamento della formazione del personale.

Di seguito si riporta una tabella di sintesi degli investimenti previsti in relazione alla Missione n.6 per complessivi Euro 15,63 miliardi (da impiegare nel periodo 2021-2026).

Componenti della Missione n. 6 Principali direttrici e razionale degli investimenti
Reti di prossimità, strutture e telemedicina per
l'assistenza sanitaria territoriale
(Euro 7,0 miliardi)
-
Potenziare il SSN, allineando i servizi ai bisogni
delle comunità e dei pazienti, anche alla luce
delle criticità emerse durante l'emergenza
pandemica.
-
Rafforzare le strutture e i servizi sanitari di
prossimità e i servizi domiciliari
-
Sviluppare la telemedicina e superare la
frammentazione e la mancanza di omogeneità
dei servizi sanitari offerti sul territorio;
-
Sviluppare soluzioni di telemedicina avanzate a
sostegno dell'assistenza domiciliare
Innovazione, ricerca e digitalizzazione del Servizio
Sanitario Nazionale
(Euro 8,63 miliardi)
-
Sviluppare una sanità pubblica che valorizzi gli
investimenti nel sistema salute in termini d i
risorse umane, digitali, strutturali, strumentali
e tecnologici
-
Rafforzare la ricerca scientifica in ambito
biomedico e sanitario
-
Potenziare e innovare la struttura tecnologica e
digitale del SSN a livello Centrale e Regionale,
al fine di garantire un'evoluzione significativa
delle modalità di assistenza sanitaria,
migliorando la qualità e la tempestività delle
cure; valorizzando il ruolo del paziente come
parte attiva del processo clinico-assistenziale; e
garantendo una maggiore capacità di
governance e programmazione sanitaria
guidata dalla analisi dei dati, nel pieno rispetto
della sicurezza e della tutela dei dati e delle
informazioni

evidenzia che alcuni decreti (Decreto Cura Italia, Decreto Sostegni e Sostegni bis) prevedono interventi finalizzati ad incrementare la spesa sanitaria e che potrebbero tradursi nella possibilità per il Gruppo GHC di erogare ulteriori prestazioni sanitarie a supporto del servizio sanitario nazionale.

A titolo esemplificativo, ma non esaustivo, si segnala l'intervento normativo finalizzato alla riduzione delle liste d'attesa rappresentato dal Decreto-Legge n. 104 del 2020 con cui è stato incrementato il Fabbisogno Sanitario Nazionale di 478,2 milioni di euro vincolati al riassorbimento delle prestazioni ambulatoriali e di screening e il recupero dei ricoveri ospedalieri non effettuati a causa della pandemia COVID-19.

A supporto di quanto sopra, con particolare riferimento al tema delle liste d'attesa, di seguito si riporta l'elaborazione pubblicata nel corso del 2021 da Agenas ("La resilienza dei servizi sanitari regionali e delle prestazioni non erogate a causa dell'emergenza Covid-19 - Focus sulle prestazioni ospedaliere erogate nel 2020") che evidenzia un calo significativo delle prestazioni erogate in Italia nel 2020 rispetto al 2019, con un totale di 1,3 milioni di ricoveri e 144,5 milioni di prestazioni di specialistica ambulatoriale in meno - ciò a sottolineare l'entità del pesante impatto indiretto della pandemia - che dovranno pertanto necessariamente essere recuperate nel prossimo futuro.

Delta 2019-2020 (%)
-80% -60% -40% -20% 0 +20% Valore
Volumi Screening Cervicale 0 -43 444
Volumi Screening Mammografica -37.66%
Volumi Screening Colorettale -46.01%
-10.11%
Volumi Interventi chirurgici per tumore alla prostata per Classe di priorità A -14.11%
Volumi Interventi chirurgici per turnore al colon per Classe di priorità A -17.74%
Volumi Interventi chirurgici per turnore al rotto per Classe di priorità A -8.43%
Volumi Interventi chirurgici per tumore al polmone per Classe di priorità A =10.27%
-5.77%
Volumi Interventi chirurgici per melanoma per Classe di priorità A -6.40%
Volumi Interventi chirurgici per tumore alla tiroide per Classe di priorità A -12.69%
Volumi per ricoveri per IMA STEMI -11.91%
Volumi per ricoveri con almeno un intervento di angloplastica -16.20%
-12.91%
Volumi per ricoveri per Inteventi di By pass aortocoronarico -25:27%
-2.51
-0.38
Percentuale di parti cesarei * -0.37
-14.28%
-26.05%
-29 22%
-28.43%
Volumi per ricoveri con diagnosi psichiatriche -22.80%
Volumi Interventi chirurgici per tumore alla mammella per Classe di priorità A
Volumi interventi chirurgici per tumore all'utero per Classe di priorità A
Volumi per ricoveri per letus Ischemico
Fratture del collo del femore operate entro 2 giorni
Fratture operate entro 48 ore

Volumi ricoveri urgenti
Volumi ricoveri ordinari programmati
Volumi ricoveri DH
Volumi per ricoveri chinurgici programmati

6. INVESTIMENTI

Investimenti di natura ricorrente

Nel corso del 2021 il Gruppo ha realizzato investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali di carattere ricorrente finalizzati a sostenere la capacità produttiva delle strutture sanitarie e a realizzare l'adeguamento tecnologico e funzionale delle apparecchiature e attrezzature mediche, condizioni necessarie per mantenere elevati gli standard di qualità dei servizi offerti ai pazienti.

Investimenti in nuove attrezzature di sviluppo

In aggiunta a quanto sopra, nel corso del 2021 GHC ha proseguito nell'implementazione del piano di Investimenti, già iniziato nel corso del 2020, dedicato in particolar modo all'acquisto di nuovi macchinari e tecnologia di ultimissima generazione, anche al fine di cogliere tutte le opportunità di sviluppo legate alle crescenti necessità assistenziali, accentuate dall'emergenza Covid-19. Si riportano di seguito gli investimenti maggiormente significativi.

Struttura Principali investimenti di sviluppo Highlights
CMSR
Veneto Medica
Risonanza
maqnetica 3T
- Ultima evoluzione dei sistemi di risonanza magnetica
Garantisce elevata qualità delle immagini e rapidità di
esecuzione degli esami
- Ha consentito alla struttura di diventare un punto di
riferimento per i due centri regionali della sclerosi
multipla
TAC
Cardio
Standard di eccellenza in termini di strumentazione per
gli esami cardiovascolari
- Consente una fedeltà di riproduzione dell'immagine
molto alta, capace di fornire, in breve tempo, una
ricostruzione
3D
dell'organo
perfettamente
corrispondente ad una ripresa "dal vivo"
Villa Berica Risonanza
magnetica
1,57
- Consente imaging RM ad altissimo livello, in tempi più
rapidi e con maggior comfort per il paziente
- Garantisce attenzione all'ambiente grazie al fatto di
essere "helium free"
Aesculapio Risonanza
magnetica
1,5T
- Questa attrezzatura permette di eseguire ogni tipologia
di esami RM e di avere un'elevata qualità
- Aesculapio è oggi tra le pochissime strutture
ambulatoriali private accreditate della provincia di
Modena dotate di tale tecnologia

Investimenti in immobilizzazioni di ampliamento

Nel corso del 2021 il Gruppo ha effettuato anche investimenti in immobilizzazioni di carattere non ricorrente, nell'ambito di progetti di sviluppo pluriennali e di ampliamento finalizzati ad aumentare la capacità produttiva e a diversificare la tipologia di servizi offerti. Di seguito si fornisce una breve descrizione dei principali progetti di ampliamento in corso.

Struttura Highlights
Villa Fernanda
e S. Marta
(Gruppo Fides)
Villa
Fernanda
S. Marta
in corso
Acquisto
di
un
immobile sito in
Genova,
precedentemente adibito ad istituto scolastico, al fine di
trasferirvi l'attività attualmente svolta presso la struttura
Santa Marta
Le attività di ristrutturazione di Santa Marta sono
attualmente in corso
Eremo di
Miazzina
Ampliamento
Istituto
Raffaele
Garofalo
in corso
Acquisto di un immobile antistante l'Istituto Raffaele
Garofalo da ca. 4.000mq destinato a potenziare l'attività
di riabilitazione ospedaliera, nonché ad ampliare e
differenziare le prestazioni di specialistica ambulatoriale
accreditata, oggi effettuate presso l'IRG
Villa Garda Ampliamento
Villa
Garda
Ampliamento della struttura realizzando una nuova
costruzione accanto all'edificio storico
L'investimento prevede altresì l'ampliamento dell'Aula
Magna già esistente per accogliere convegni e congressi
medici
Aesculapio Realizzazione
nuovi
ambulatori e
spazio per
riabilitazione
Tale progetto di ampliamento prevede: (i) istallazione al
piano terra della nuova Risonanza Magnetica da 1,5T
insieme ad una Tac Philips da 16 slices proveniente dalla
struttura Villa Berica di Vicenza e (ii) realizzazione di 5
ambulatori medici e uno spazio per attività di
ria bilitazione

Nel corso dell'ultimo trimestre è stata avviata presso Hesperia Hospital Modena la prima fase di un progetto volto all'ampliamento e al riassetto organizzativo della struttura esistente. Tale progetto prevede l'incremento della capacità produttiva con la riorganizzazione del blocco operatorio che prevede la creazione di una nuova sala operatoria e una nuova sala di day surgery, oltre all'accorpamento dei posti di terapia intensiva, la creazione di nuovi percorsi più adatti agli attuali setting assistenziali di chirurgia, nonché la realizzazione di una nuova area da destinare all'accettazione centralizzata per la specialistica ambulatoriale.

7. INFORMATIVA SUL COVID-19

I contenuti dell'informativa riportata di seguito tengono in debito conto le indicazioni fornite da Consob del richiamo di attenzione n. 1 del 16 febbraio 2021 avente ad oggetto "COVID 19 – Richiamo di attenzione sull'informativa finanziaria" nonché le raccomandazioni fornite dall'ESMA nel public statement "Implications of the COVID-19 outbreak on the halfyearly financial Reports" del 20 maggio 2020.

Nel corso dell'anno, alla luce del persistere di una situazione di parziale criticità legata alla diffusione del Covid-19, si segnala come tutte le strutture del Gruppo GHC abbiano proseguito nel fornire il loro supporto al sistema pubblico, riuscendo allo stesso tempo a non compromettere la propria attività operativa. Nella tabella seguente sono esposte le principali attività svolte a sostegno del sistema pubblico:

Regione Struttura Principali attività svolte a sostegno del sistema pubblico
Emilia-Romagna Hesperia Hospital  Messe a disposizione del Policlinico e della AUSL di Modena
sedute settimanali di sala operatoria per interventi di Senologia
Oncologica e per interventi di ortopedia, oltre a n. 14 posti letto
di medicina generale

Ospedali Privati Riuniti  Messo a disposizione un reparto dedicato a pazienti Covid e
sedute di sala operatoria per consentire all'Istituto Ortopedico
Rizzoli di effettuare interventi di ortopedia presso la propria
struttura di Villa Regina
Casa di Cura Prof. Nobili  Aperti reparti dedicati all'assistenza di pazienti Covid usciti dalla
fase acuta della malattia ma ancora positivi al virus (n. 30 posti
letto)
Veneto Villa Berica  Messo a disposizione un reparto di n. 14 posti letto dedicato a
pazienti Covid tra gennaio e febbraio
Toscana Rugani Hospital  Aperti reparti dedicati all'assistenza di pazienti Covid usciti dalla
fase acuta della malattia ma ancora positivi al virus (n. 10 posti
letto)
Piemonte Eremo di Miazzina  Aperti reparti dedicati all'assistenza di pazienti Covid usciti dalla
fase acuta della malattia ma ancora positivi al virus (n. 32 posti
letto)

I risultati consolidati del Gruppo GHC al 31 dicembre 2021 sebbene abbiano in parte risentito, in particolare nel primo semestre dell'anno, delle attività svolte a supporto del sistema Pubblico – che condizionano il pieno utilizzo della capacità produttiva e la più efficiente programmazione operativa - evidenziano un deciso recupero della produttività rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Con riferimento alle poste di Conto Economico dell'anno 2021, il Covid-19 ha comportato, a livello consolidato, il sostenimento di costi di natura non ricorrente (c.d. "extra-costi Covid") per l'acquisto dei Dispositivi di Protezione Individuali ("DPI"), tamponi / test sierologici, spese di allestimento e gestione delle aree di Triage e dei percorsi dedicati per il distanziamento, solo in parte rimborsati dalle autorità sanitarie locali.

Con riferimento alle poste di Stato Patrimoniale il Covid-19 ha comportato, a livello consolidato, la contabilizzazione di anticipi finanziari erogati da parte delle principali Regioni nelle quali il Gruppo opera, che hanno riconosciuto alle strutture ospedaliere di GHC, in virtù della situazione di emergenza legata alla diffusione del virus Covid-19, un'anticipazione mensile compresa tra l'80% ed il 100%, a seconda dei casi, della produzione convenzionata regionale ed extra-regionale dell'esercizio 2019 oppure dell'accordo di budget. Tali anticipazioni al 31 dicembre 2021 risultano pari a ca. Euro 10,5 milioni (comprensivi di Euro 2,6 milioni ca. afferenti la società Domus Nova entrata nel perimetro di consolidamento dal mese di agosto 2021). Non si segnalano fenomeni di ritardo negli incassi per effetto del COVID 19.

8. MODELLO ORGANIZZATIVO E SISTEMA NORMATIVO DEL GRUPPO GHC

Modello organizzativo del Gruppo GHC

Il modello organizzativo adottato dal Gruppo prevede l'accentramento in capo alla Capogruppo, che svolge sulle società controllate attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 del codice civile, del processo decisionale in merito, tra l'altro, al perseguimento degli obiettivi strategici pur garantendo piena autonomia decisionale alle società controllate nell'implementazione della strategia definita a livello di Capogruppo.

In particolare, la Capogruppo:

  • identifica le linee strategiche di sviluppo da perseguire, assegna gli obiettivi alle singole strutture sanitarie e ne monitora il loro raggiungimento;
  • individua le potenziali strutture sanitarie da acquisire (gestendo le attività di M&A ed il piano di integrazione post acquisizione per il conseguimento delle potenziali sinergie);
  • gestisce alcune specifiche attività per il Gruppo in modo da conseguire rapidamente le possibili sinergie in termini di efficacia ed efficienza di business.

Parimenti, ciascuna società controllata:

  • gestisce in autonomia l'erogazione delle prestazioni sanitarie e socio-assistenziali di propria competenza;
  • formula il Budget / Business Plan ed è responsabile della sua implementazione;
  • definisce periodicamente i propri fabbisogni finanziari.

Modello organizzativo della Capogruppo

Il modello organizzativo della Capogruppo, aggiornato nel corso del 2021, prevede che le seguenti Direzioni / Funzioni e Team aziendali riportino direttamente all'Amministratore Delegato della Società:

  • Direzione Generale: (i) gestisce le attività di amministrazione, finanza, pianificazione e controllo del Gruppo con la finalità di garantire un impiego delle risorse economiche - finanziarie in linea con le indicazioni del business plan; (ii) assicura la progettazione, implementazione ed esercizio dei servizi, delle reti e delle applicazioni IT che supportano e/o automatizzano i processi produttivi dell'azienda e utilizza la capacità di innovazione tecnologica come leva di vantaggio competitivo; (iii) garantisce la gestione e la valorizzazione del patrimonio delle risorse umane tutti i processi connessi ed alla gestione dei servizi generali della società; (iv) promuove e garantisce le attività di Corporate Sustainability, al fine di creare una cultura della sostenibilità di Gruppo; (v) cura l'approvvigionamento di beni e servizi a supporto del funzionamento della Società e contribuendo alle politiche d'acquisto del Gruppo in coerenza con le strategie aziendali e (vi) garantisce il coordinamento tecnico e organizzativo delle società del Gruppo.
  • Affari Legali e Societari: cura la gestione degli affari legali e societari, con la finalità di garantire la tutela degli interessi aziendali in tutte le opportune sedi ed assicurare la gestione degli adempimenti societari, come previsti anche dai regolamenti attuativi delle Autorità preposte al controllo dei mercati;
  • Comunicazione: garantisce il coordinamento delle relazioni esterne della Società e della comunicazione istituzionale sui media assicurando la coerenza e l'omogeneità dell'informazione nell'ambito delle politiche concordate con l'Amministratore Delegato, e garantisce la diffusione di informazioni riguardanti GHC e ciascuna società controllata ad eccezione delle informazioni regolamentate;
  • Risk Management: garantisce a livello di Gruppo il coordinamento delle attività relative all'implementazione e gestione del processo di Enterprise Risk Management, sviluppando e favorendo la diffusione di una cultura del rischio e di un linguaggio comune in materia di rischi all'interno dell'organizzazione coerentemente con le Linee Guida sul Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi emanate dalla Capogruppo;
  • Investor Relations: supporta l'Amministratore Delegato nella gestione delle relazioni con investitori, finanziatori e altre controparti, garantendo la comunicazione ufficiale con Borsa Italiana e con il mercato.

Il modello organizzativo prevede altresì che, sulla base delle indicazioni fornite dal Codice di Corporate Governance, la funzione Internal Audit, che coordina le attività a livello di Gruppo, riporti direttamente al CdA di GHC S.p.A. al fine di garantirne autonomia e indipendenza.

Modello organizzativo delle società controllate

Il modello organizzativo delle società controllate prevede che ciascuna struttura disponga di un:

  • Amministratore Delegato / Direttore Generale: a diretto riporto dell'organo amministrativo della singola società del Gruppo;
  • Direttore / Resp. Amministrativo che ha il compito di presidiare in particolare le tematiche amministrativo-contabili e finanziarie e, più in generale, di supportare la struttura per le attività c.d. di staff;
  • Direttore Sanitario, responsabile, inter alia, dell'organizzazione tecnico-funzionale e del buon funzionamento dei servizi igienico-sanitari e del rispetto delle norme di tutela degli operatori contro i rischi derivanti dalla specifica attività.

Si specifica inoltre come tutte le società controllate siano sottoposte a revisione contabile, obbligatoria o volontaria, e dispongano di presidi formalizzati per gli aspetti afferenti le tematiche di Risk Management, l'applicazione della L. 262/2005 e l'elaborazione e rendicontazione dei dati non finanziari.

Regolamento di Gruppo

Il Regolamento di Gruppo ("Regolamento"), approvato dal Consiglio di Amministrazione di GHC nel corso del 2020, individua gli ambiti e definisce le modalità di esercizio dell'attività di direzione e coordinamento da parte della Capogruppo nei confronti delle società controllate, in coerenza con gli obiettivi strategici, le politiche di sviluppo e le linee di indirizzo gestionale definite dalla Capogruppo.

Difatti, alla luce del modello organizzativo sopra menzionato, l'attività di direzione e coordinamento della Capogruppo si esplica in particolare attraverso le seguenti modalità:

  • definizione di atti di indirizzo e coordinamento volti a perseguire l'interesse del Gruppo, nonché lo sviluppo e la valorizzazione di tutte le società che ne fanno parte;
  • autorizzazione preventiva al compimento da parte delle società controllate delle "Operazioni di Rilievo" (così come definite nel Regolamento);
  • definizione del sistema normativo di Gruppo, dei flussi informativi e di altri processi di raccordo volti a garantire un efficace coordinamento tra le società del Gruppo;
  • definizione di un indirizzo unitario dello SCIGR.

A fronte dell'attività di direzione e coordinamento esercitata dalla Capogruppo, ciascuna società controllata è tenuta a:

  • recepire ed attuare gli indirizzi, le direttive e le istruzioni impartite dalla Capogruppo;
  • richiedere alla Capogruppo l'autorizzazione preventiva al compimento delle "Operazioni di Rilievo";
  • recepire e rispettare il sistema normativo di Gruppo, nonché promuovere i flussi informativi e gli altri processi di raccordo con la Capogruppo e con le altre società controllate;
  • promuovere i controlli interni di propria competenza nel contesto dell'indirizzo unitario dello SCIGR definito dalla Capogruppo, assicurando che tutte le funzioni e gli organi deputati al controllo (sia della Capogruppo che delle società controllate) non vengano ostacolati nell'esercizio delle proprie funzioni ed instaurino tra loro rapporti di collaborazione proficui, ferma restando in ogni caso la responsabilità della relativa società controllata.

L'obiettivo del Regolamento consiste pertanto nell'indicare:

  • gli ambiti strategici od operativi in cui si estrinsecano gli atti di indirizzo e coordinamento;
  • le "Operazioni di Rilievo" che devono essere sottoposte alla preventiva autorizzazione del Consiglio di Amministrazione o dell'Amministratore Delegato della Capogruppo;
  • gli strumenti attraverso cui si applica l'indirizzo e il coordinamento ovvero il sistema normativo di Gruppo, i flussi informativi (come di seguito definiti), e altri processi di raccordo, quali Comitati infragruppo;
  • i processi aziendali soggetti all'attività di direzione e coordinamento della Capogruppo, suddivisi per materie rilevanti, e le responsabilità sia della Capogruppo sia delle società controllate per ciascun ambito.

Sistema normativo di Gruppo

Con riferimento al modello organizzativo appena descritto, la Capogruppo definisce il sistema normativo di Gruppo individuando specifici strumenti normativi e operativi (quali, a titolo esemplificativo, procedure, policy, linee guida, direttive e raccomandazioni), riguardanti le concrete modalità con le quali viene esercitata l'attività di direzione e coordinamento. A tale riguardo, si specifica come la Capogruppo abbia proceduto già nel 2018 ad emettere un'apposita Procedura aziendale ("Gestione del sistema normativo aziendale" o "Procedura 0"), che ha l'obiettivo di definire le regole per la gestione del sistema normativo aziendale, inteso come il complesso di regole cui attenersi nella gestione dei processi della Società.

L'insieme di tali strumenti, definiti ''top-down'', vengono emanati dalla Capogruppo e devono essere recepiti dagli Organi Amministrativi delle Società Controllate o dai rispettivi organi delegati (sulla base delle indicazioni di volta in volta ricevute dalla Capogruppo).

Nell'ambito del complessivo sistema normativo del Gruppo, oltre a recepire ed applicare tali strumenti normativi, ciascuna società controllata individua ed emana specifici strumenti normativi e operativi (quali, a titolo esemplificativo, procedure), nel rispetto del sistema normativo di Gruppo, per adempiere ad eventuali richieste o indicazioni della Capogruppo, per le quali la stessa può fornire un modello di riferimento, o a necessità interne, derivanti ad esempio dalla gestione del proprio Sistema Qualità o di altre certificazioni o della normativa di riferimento.

9. GESTIONE DEL RISCHIO E PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE CUI GAROFALO HEALTH CARE S.P.A ED IL GRUPPO SONO ESPOSTI

Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi

Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi ( "SCIGR") ha un ruolo centrale nel processo decisionale di GHC ed è definito, in conformità con i principi di cui all'art. 6 del nuovo "Codice di Corporate Governance" adottato dal Comitato di Corporate Governance a gennaio 2020, come l'insieme di regole, procedure e strutture organizzative finalizzate ad una effettiva ed efficace identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi aziendali nell'ambito del Gruppo, al fine di contribuire al suo successo sostenibile.

In tale contesto, il Consiglio di Amministrazione di GHC, cui compete la responsabilità dello SCIGR, ha definito nell'ambito del proprio ruolo di indirizzo e coordinamento del Gruppo GHC le "Linee guida del sistema di controllo interno e gestione dei rischi" ("Linee Guida"), aggiornate al nuovo Codice di Corporate Governance delle Società quotate in Borsa, in vigore da 1° gennaio 2021, affinché i principali rischi dell'organizzazione risultino correttamente identificati, misurati, gestiti e monitorati in linea con gli obiettivi strategici del Gruppo.

I principali elementi dello SCIGR definiti per il Gruppo GHC sono:

  • la presenza di un Chief Executive Officer (l'AD di GHC), incaricato dell'istituzione e del mantenimento dello SCIGR;
  • la presenza di strutture organizzative incaricate dello svolgimento dell'attività di Risk Management e valutazione della stessa (Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, Funzione Risk Management e Funzione Internal Audit);
  • la presenza di una Funzione Internal Audit delegata dal Consiglio di Amministrazione a fornire una assurance indipendente sull'efficienza e sull'efficacia dello SCIGR;
  • la definizione di un sistema di gestione dei rischi in relazione al processo di informativa finanziaria introdotto in conformità a quanto previsto dall'articolo 154-bis del Testo Unico della Finanza;
  • la definizione di un sistema normativo di Gruppo che preveda specifici programmi di diffusione e awareness (Codice Etico di Gruppo, finalizzato a promuovere e mantenere un adeguato livello di correttezza, trasparenza ed eticità nella conduzione delle attività del Gruppo, Modello di organizzazione e gestione ex D.lgs. 231/2001).

Di seguito si rappresentano i principali attori del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi del Gruppo GHC.

È importante sottolineare che, al fine di assicurare l'efficacia dello SCIGR, sono previste, attività di verifica e controllo su tre livelli da parte dei soggetti aziendali ai quali sono stati attribuiti specifici ruoli e responsabilità:

  • Primo livello: controlli di linea (procedurali, informatici, comportamentali, amministrativo-contabili, etc.), ossia verifiche svolte dalle strutture operative ai fini dell'identificazione e mitigazione dei rischi relativi alle aree di competenza;
  • Secondo livello: controlli svolti dalle Funzioni aziendali che hanno la responsabilità di supervisione specialistica nella gestione dei rischi del Gruppo (Risk Management, legale, compliance, salute e sicurezza sul lavoro e ambiente, amministrazione e controllo);
  • Terzo livello: controlli svolti dalla Funzione Internal Audit, responsabile di fornire un'indipendente assurance mediante un approccio risk-based relativamente ai controlli di primo e secondo livello oltre che all'architettura complessiva e al funzionamento dello SCIGR, nonché finalizzati a individuare andamenti anomali, violazioni delle procedure e delle norme applicabili all'organizzazione.

Flussi informativi di Gruppo

Le Linee Guida Flussi informativi del Gruppo GHC ("Flussi informativi"), approvate anch'esse nel corso del 2020 dal Consiglio di Amministrazione di GHC, sono state elaborate con il duplice obiettivo di:

  • rappresentare i flussi informativi legati all'applicazione delle Linee Guida SCIGR;
  • identificare nonché rappresentare i principali flussi informativi all'interno del Gruppo in applicazione del Regolamento.

Con riferimento ad entrambe le fattispecie, i Flussi informativi identificano: (i) le responsabilità dei soggetti coinvolti nei suddetti flussi; (ii) i destinatari principali e secondari, (iii) la frequenza e le tempistiche necessarie per consentire alla Capogruppo stessa di esercitare pienamente la propria attività di direzione e coordinamento e monitorare l'adeguatezza e l'efficacia dello SCIGR del Gruppo.

Enterprise Risk Management

L'attività di Risk Management è ritenuta fondamentale da GHC per rafforzare la capacità del Gruppo di creare valore per gli azionisti e gli stakeholder e di garantire la sostenibilità del business nel medio/lungo periodo.

Proprio in virtù di queste considerazioni, nel corso del 2020 il Consiglio di Amministrazione di GHC S.p.A. ha approvato l'adozione del modello di Risk Management basato sull'edizione 2017 del COSO framework "Enterprise Risk Management (ERM). Nell'ambito del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi sono state così definite le basi per l'adozione di un sistema di Enterprise Risk Management unico ed integrato nell'assetto organizzativo e di governo della Società, per la periodica analisi, valutazione, gestione e monitoraggio dei rischi all'interno dell'organizzazione.

Ai sensi del modello ERM approvato, la gestione dei rischi nel Gruppo GHC si caratterizza per essere un processo realizzato al fine di trattare in logica integrata i rischi dell'organizzazione e di fornire ai vertici aziendali le informazioni necessarie ad assumere, in maniera consapevole, le decisioni più appropriate per il raggiungimento degli obiettivi strategici, per la crescita e la creazione del valore dell'impresa, oltre che per la sua salvaguardia.

Di seguito si riportano i principali ruoli e responsabilità identificati dal Gruppo GHC nell'ambito della gestione di tali tematiche.

AMBITO ATTORE Principali ruoli e responsabilità
Consiglio di
Amministrazione
 Definisce le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e
gestione dei rischi
 Supervisiona il corretto funzionamento, l'esaustività ed efficacia del
modello di ERM
 Approva le Linee Guida di ERM e il Risk Appetite Statement
INDIRIZZO Comitato
Controllo Rischi e
Sostenibilità
 Supervisiona la corretta ed efficace applicazione della metodologia di
ERM nel Gruppo
 Supporta, con adeguata attività istruttoria e propositiva, le
valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al
sistema di gestione dei rischi

Amministratore
Delegato
 Esecuzione delle linee di indirizzo definite dal CdA
 Valida le Linee Guida di ERM e propone il Risk Appetite Statement,
con il supporto delle Direzioni di competenza
 Valida i risultati del Risk Assessment di Gruppo
IMPLEMENTAZIONE Risk Manager
di Gruppo
 Sviluppa l'approccio metodologico e le componenti del modello ERM
 Coordina e supervisiona le attività di Risk Assessment sia a livello di
Holding che di Strutture Sanitarie
Risk Coordinator
strutture sanitarie(*)
 Coordina le attività di Risk Assessment presso la struttura sanitaria di
riferimento, garantendo l'applicazione della metodologia di ERM
 Funge da interfaccia per il Risk Manager di Gruppo rispetto a tutti i
temi di Risk Management
 Garantisce adeguati flussi informativi e di reporting nei confronti del
Risk Manager di Gruppo nell'ambito del processo
Risk Owner  Identificano e valutano i rischi, sia al livello di Holding, sia al livello di
Strutture Sanitarie
 Definiscono e implementano gli interventi di mitigazione del rischio
definiti nell'ambito degli Action Plan
Collegio
Sindacale
 Responsabile della supervisione dell'adeguatezza del modello ERM
SUPERVISIONE Internal
Audit
 Monitora l'efficacia e l'efficienza del modello
 Contribuisce alla identificazione delle aree di rischio

(*) La figura del Risk Coordinator è identificabile, a seconda delle strutture sanitarie, nelle figure di AD o DG ed è supportato/a dai Direttori Ammnistrativi e/o Direttori Sanitari.

Gestione del rischio in relazione all'informativa finanziaria

Il processo di elaborazione dell'informativa finanziaria del Gruppo, in considerazione dello status di società quotata di GHC, è oggetto di un processo particolarmente strutturato definito nell'ambito di una Procedura aziendale specifica ("Chiusura dei conti"), che ha lo scopo di disciplinare le attività relative alla redazione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato annuale, semestrale e trimestrale redatti secondo i principi contabili internazionali IAS / IFRS. In particolare, nell'ambito della Procedura appena citata, si segnala che la Società ha proceduto ad identificare un "Focal Point" per ciascuna società controllata (incaricato dell'informativa finanziaria) che, sulla base delle linee guida definite dalla Capogruppo, è responsabile dello svolgimento delle attività operative di compliance alla L. 262/2005 ed è responsabile, unitamente all'Amministratore Delegato/Direttore Generale, della sub-attestazione dell'informativa finanziaria relativa alla Società di riferimento

In tale ambito, anche ai fini di assicurare il rigoroso rispetto degli obblighi di attestazione indicati dalla L. 262/2005, il Gruppo GHC ha deciso di adottare un approccio coerente con le metodologie attualmente in uso in ambito di analisi e monitoraggio del ICFR ("Internal Control over Financial Reporting") ed in linea con la struttura e la natura del Gruppo.

Gestione del rischio in relazione all'informativa finanziaria nella fase di integrazione delle Target post M&A

GHC fin dall'IPO ha definito una strategia "Buy & Build" che individua nell'M&A uno dei principali driver del proprio sviluppo di breve e medio periodo, confermata anche per l'anno 2021 con l'acquisizione di Clinica San Francesco S.r.l. e Domus Nova S.p.A..

Tale strategia è basata sulla creazione di una "piattaforma per la crescita" costituita da quattro pilastri: (i) "disciplina M&A", che formalizza le caratteristiche specifiche ricercate nelle potenziali Target, (ii) analisi di conformità, attraverso la quale GHC effettua un'analisi preliminare della Target ante acquisizione, (iii) identificazione del "Full Potential" della

Target, ovvero del suo valore intrinseco di medio periodo post sinergie ed efficientamenti e (iv) processo di integrazione post acquisizione "Plug & Play", ovvero standard e replicabile.

In relazione a tale ultimo punto, si specifica che GHC ha definito un processo standard e scalabile che consente un'armonizzazione rapida della Target all'interno del Gruppo, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti attinenti all'informativa finanziaria. Tale processo si basa sul trasferimento alla Target dell'insieme di Regolamenti, Procedure e applicativi propri del Gruppo e funzionali al suo pieno consolidamento all'interno del perimetro nel rispetto dei tempi stringenti previsti dalla normativa per le società quotate su mercati regolamentati. Tale processo di integrazione, coordinato dalla Capogruppo, consente di consolidare la Target entro i primi 60 giorni dalla sua acquisizione garantendo capacità di execution e una corretta mitigazione del rischio.

Rischi connessi alla responsabilità delle strutture sanitarie del Gruppo per danni arrecati ai pazienti dai medici nell'esercizio della professione presso le strutture sanitarie

Il Gruppo è soggetto ai rischi derivanti dalla responsabilità civile ex lege per i danni arrecati ai pazienti ricoverati o assistiti presso le proprie strutture sanitarie dalle condotte colpose o dolose poste in essere nell'effettuazione delle prestazioni ospedaliere e/o territoriali e socioassistenziali da parte dei medici e degli operatori sanitari, nonché conseguenti alla mancata completa copertura assicurativa dei sinistri derivanti dalla responsabilità medica.

La Legge n. 24 dell'8 marzo 2017 (la "Legge Gelli-Bianco" o la "Legge n. 24/2017") ha introdotto un nuovo regime di responsabilità sanitaria sia civilistica nella duplice forma della responsabilità contrattuale delle strutture sanitarie ed extracontrattuale dei soggetti esercenti le professioni sanitarie, sia penale in capo a questi ultimi soggetti dei danni subiti dai pazienti per effetto di comportamenti omissivi o commissivi posti in essere nell'esercizio dell'attività. Il Gruppo GHC ha adottato una politica di copertura composita dei suddetti rischi, nell'ambito della quale solo alcune strutture (ossia Villa Von Siebenthal, che presta cura a malati psichiatrici, Casa di Cura Prof. Nobili, Domus Nova, Poliambulatorio Dalla Rosa Prati, XRay One e OPR) hanno stipulato polizze assicurative, mentre le altre operano in regime di c.d. "autoassicurazione" e, a fronte dei sinistri per i quali il rischio di soccombenza sia stimato come probabile sulla base del parere dei legali esterni, appostano a fondo rischio accantonamenti di ammontare ritenuto adeguato sulla base delle caratteristiche dei sinistri medesimi, che sono successivamente rivisti su base semestrale in relazione all'andamento della gestione del sinistro stesso e/o dell'azione giudiziale promossa dalle parti offese.

Rischi connessi alla tutela dei dati personali e sensibili e all'implementazione della nuova disciplina di cui al reg. 679/2016

Nello svolgimento della propria attività il Gruppo tratta in maniera sostanziale e continuativa dati personali e sanitari, in particolare dei pazienti e del personale medico e paramedico; pertanto, il Gruppo deve ottemperare sia al Regolamento UE 679/2016 in materia di protezione dei dati personali (c.d. "GDPR"), sia al D.Lgs. 196/2003, cd. "Codice Privacy", nonché ai provvedimenti del Garante per la Protezione dei Dati Personali. Ciascuna società del Gruppo ha implementato un'organizzazione e procedure interne finalizzate ad attuare le proprie operazioni di trattamento di dati personali secondo le disposizioni di legge e ha nominato un Data Protection Officer ("DPO") che le supporta nell'osservanza del GDPR e di altre disposizioni europee e italiane relative alla protezione dei dati.

Rischi connessi a problematiche ambientali e alla normativa in materia di salute e sicurezza

Le attività del Gruppo sono soggette alla normativa in tema di tutela dell'ambiente e della sicurezza dei luoghi di lavoro in cui il Gruppo svolge la propria attività produttiva. La sicurezza, la salute e l'igiene sul lavoro sono mantenute sotto controllo grazie al continuo aggiornamento ed all'effettuazione dei controlli obbligatori per legge oltre all'adozione di politiche, sistemi di gestione e procedure ad hoc. Inoltre, il Gruppo si avvale di appositi consulenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Con riferimento ai rischi relativi allo smaltimento dei rifiuti e in particolare di materiali pericolosi, le società del Gruppo attuano i necessari adempimenti al fine di conformarsi ai provvedimenti di legge e regolamentari applicabili al settore sanitario.

Il Gruppo sta analizzando i rischi legati all'ambiente ed al cambiamento climatico e ritiene, tenuto conto delle implicazioni da essi derivanti nell'applicazione dei principi contabili esistenti e della tipologia di attività svolte dalle società del Gruppo, che l'effetto di tali rischi non è ragionevolmente significativo per il bilancio consolidato. Il Gruppo monitorerà anche in futuro l'andamento di tali rischi nel proprio risk assessment

Rischi connessi alla responsabilità amministrativa delle imprese da reato ai sensi del D.Lgs. 231/2001

Le società del Gruppo sono esposte al rischio di incorrere in sanzioni derivanti da potenziali reati ex D.Lgs. 231/01 in presenza di un'eventuale valutazione di inadeguatezza del proprio modello di organizzazione e gestione in materia di "responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica".

Allo scopo di creare un sistema di regole atte a prevenire l'adozione di comportamenti illeciti ritenuti potenzialmente rilevanti ai fini dell'applicazione di tale normativa, GHC (i) si è dotata di un modello di organizzazione e gestione ai sensi dell'art. 6 comma 1 lett. a) del D. Lgs. 231/2001 (il "Modello 231")(12), (ii) ha adottato il Codice Etico di Gruppo e (iii) ha nominato un Organismo di Vigilanza.

Anche le società del Gruppo dotate di autonomia organizzativa hanno (i) adottato un proprio Modello 231, in linea con il Modello 231 approvato dalla Capogruppo, (ii) recepito il Codice Etico di Gruppo e (iii) istituito propri Organismi di Vigilanza.

Rischio di credito

Il rischio di credito è il rischio che una controparte non adempia ai propri obblighi legati ad uno strumento finanziario o ad un contratto commerciale.

Il rischio di credito è gestito da ciascuna società del Gruppo e dai rispettivi Amministratori, e viene monitorato periodicamente dalla Capogruppo attraverso la predisposizione di opportune reportistiche finanziarie e gestionali. La massima esposizione al rischio di credito per il Gruppo al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020 è rappresentata dal valore contabile delle attività esposte in bilancio consolidato nei crediti commerciali.

Il Gruppo ritiene che tale rischio sia moderato, in considerazione del fatto che i crediti vantanti da GHC afferiscono per la quasi totalità a controparti pubbliche (aziende ospedaliere e/o aziende sanitarie) per le quali non si ritiene di iscrivere un particolare rischio di insolvenza. In particolare, nel corso dell'anno 2021, alla luce della recente evoluzione legata alla diffusione del virus Covid-19, il Gruppo ha monitorato prontamente l'evoluzione dei propri crediti commerciali, non rilevando deterioramenti nei tempi medi di incasso registrati nei confronti delle controparti pubbliche.

Pertanto, sulla base delle informazioni ad oggi disponibili e anche alla luce degli impatti derivanti dalla diffusione del Covid-19, la Società ritiene che non siano sorti ulteriori rischi specifici in merito alla recuperabilità dei crediti vantati dalla stessa.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e alle scadenze prestabiliti.

Il Gruppo ritiene che tale rischio sia moderato, in considerazione del fatto che le strutture del Gruppo sono prevalentemente localizzate in Regioni aventi un bilancio della spesa sanitaria in equilibrio, elemento che riduce, anche se non esclude, il rischio che il pagamento delle prestazioni assistenziali e socio-sanitarie effettuate sia ritardato o non effettuato da parte delle suddette Regioni.

Il rischio di liquidità è gestito dalle singole società del Gruppo e dai rispettivi Amministratori e viene monitorato periodicamente dalla Capogruppo attraverso la predisposizione di opportune reportistiche finanziarie e gestionali. In tal modo, il Gruppo mira ad assicurare l'adeguata copertura dei fabbisogni, monitorando i finanziamenti, le linee di credito concesse ed i relativi utilizzi, al fine di ottimizzare le risorse e gestire le eventuali eccedenze temporanee di liquidità.

Inoltre, il Gruppo si prefigge l'obiettivo di mantenere una struttura del capitale ottimale in modo da ridurre progressivamente il costo dell'indebitamento finanziario.

Nel corso dell'anno 2021, alla luce dell'emergenza sanitaria legata alla diffusione del virus Covid-19, il Gruppo ha monitorato prontamente la propria situazione finanziaria, non ravvisando la necessità di interventi significativi a sostegno della liquidità o del capitale circolante.

Si specifica inoltre come la PFN al 31 dicembre 2021 benefici ancora degli anticipi finanziari per euro 10,5 mln circa erogati dalle principali Regioni nelle quali il Gruppo opera, che hanno riconosciuto alle strutture ospedaliere di GHC, in

(12) Il Modello 231 è stato adottato dal CdA di GHC in data 8 agosto 2018 e successivamente aggiornato in data 30 luglio 2020

virtù della situazione di emergenza legata alla diffusione del Covid-19, un'anticipazione mensile compresa tra l'80% ed il 100%, a seconda dei casi, della produzione convenzionata dell'esercizio 2019 oppure dell'accordo di budget. Pertanto, sulla base delle informazioni ad oggi disponibili e anche alla luce della recente evoluzione dell'emergenza pandemica, la Società ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno al Gruppo di soddisfare i fabbisogni derivanti da attività di investimento, gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro scadenza contrattuale.

Rischi connessi all'andamento dei tassi di interesse

Il rischio di tasso d'interesse a cui è esposto il Gruppo è originato dal debito a medio e lungo termine a tasso variabile. Al fine di valutare il potenziale impatto economico-finanziario, sull'anno in esame, di un'eventuale variazione dei tassi, è stata effettuata un'analisi di sensitività che simula l'effetto di un aumento dell'1% e di una diminuzione dello 0,25% del tasso di interesse annuo.

Al 31 dicembre 2021(13)
(importi in euro migliaia) Interessi passivi su
mutui
Interessi +1% Interessi -0,25%
Totale 2.234 2.652 2.074
Delta 419 (159)

Si fa presente che in data 16 novembre 2021 il gruppo ha sottoscritto un contratto di finanziamento per complessivi 221.000.000,00 Euro di cui 138.864.162,98 Euro sono stati destinati all'estinzione dei finanziamenti a medio lungo termine precedentemente in essere e dei relativi contratti derivati. Il nuovo contratto di finanziamento è stipulato a tasso variabile con floor a zero e attualmente non è coperto da contratti derivati. Il management sta valutando eventuali forme tecniche di copertura del rischio, monitorando costantemente le curve di andamento dei tassi.

Rischi connessi al conflitto in Ucraina

Nel recente quadro di incertezza generato dal conflitto in Ucraina, il Gruppo sta monitorando i possibili rischi, diretti ed indiretti, derivanti da tale crisi sulle proprie attività operative. Considerando che il Gruppo non svolge attività né in Ucraina né in Russia e non ha un'esposizione diretta a tali mercati, sia sul fronte delle vendite che su quella degli acquisti, non si intravedono rischi diretti per i Gruppo. Tale conflitto, tuttavia, sta generando un'inattesa instabilità geopolitica che potrebbe comportare, soprattutto se protratto nel tempo, dei rischi indiretti legati ad un ulteriore aumento del prezzo dell'energia e, conseguentemente, dei prezzi di approvvigionamento di alcuni materiali di consumo. Al momento tali rischi indiretti non risultano significativi ma il Gruppo continuerà a verificarne l'evoluzione nel corso dei prossimi mesi.

Rischi connessi alla cybersecurity

Il Gruppo monitora costantemente gli eventuali attacchi ai propri sistemi informativi e la relativa esposizione al rischio, anche in termini di sottrazione di dati sensibili di natura "gestionale" delle società e "personale" dei pazienti. Al fine di contrastare i rischi ha pertanto avviato un percorso di rafforzamento con azioni strutturate volte al consolidamento dei presidi di controllo.

10. EVENTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Non si segnalano eventi di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

(13) Interessi su base semestrale

In un contesto ancora condizionato dalla diffusione sul territorio nazionale del Covid-19, la campagna vaccinale intrapresa e i provvedimenti deliberati a livello istituzionale a supporto della ripresa economica hanno progressivamente rafforzato un sentimento di maggiore fiducia per una positiva evoluzione della situazione.

Inoltre, con riferimento al settore sanitario, diverse Regioni italiane hanno provveduto già nell'ultima parte del 2021 ad incrementare i budget degli operatori sanitari al fine di ridurre le liste d'attesa, ulteriormente incrementate a causa dell'emergenza pandemica.

Guardando al 2022, il Gruppo è confidente di poter continuare nel suo percorso di crescita anche su base organica, con Ricavi ed Op. EBITDA Adjusted stimati superiori al 2021 anche a parità di perimetro. Tali prospettive tengono conto dell'accresciuta rilevanza del tema della salute a livello nazionale, sempre più riconosciuta bene primario imprescindibile, che determinerà un ruolo sempre maggiore del privato accreditato nell'ambito dell'offerta sanitaria e socio-assistenziale delle singole Regioni, in un contesto di crescenti necessità assistenziali. Le prospettive sopra menzionate considerano anche l'impatto positivo di alcune direttrici di sviluppo specifiche del Gruppo, che progressivamente potrà beneficiare anche del completamento dei progetti di ampliamento relativi alla "nuova S. Marta" (nel corso del 2022) e all'Istituto Raffaele Garofalo (a partire dal 2023).

Si specifica che tali previsioni di crescita anche su base organica già includono le stime dei maggiori costi associati alle forniture dell'energia, che si assume possano essere ampiamente assorbiti dagli incrementi di budget (ad es. per il recupero delle liste d'attesa) anche in considerazione del loro peso non significativo a livello di Gruppo, tenuto conto che le strutture GHC non sono aziende cd. "energivore".

In ultimo, coerentemente con la strategia Buy & Build intrapresa sin dall'IPO, il Gruppo conferma anche per il 2022 la sua intenzione strategica di crescere anche per linee esterne, attraverso acquisizioni di strutture di eccellenza con performance non diluitive, anche in prospettiva

12. ALTRE INFORMAZIONI

Informazioni sul governo societario e sugli assetti proprietari

La Società aderisce al codice di corporate governance approvato nel gennaio 2020 dal Comitato per la corporate Governance (promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria) ("Codice di Corporate Governance") e la struttura di corporate governance di Garofalo Health Care S.p.A. adottata è stata configurata in osservanza alle raccomandazioni contenute nel Codice di Corporate Governance.

Ai sensi dell'art 123-bis del TUF la Società è tenuta a redigere annualmente una relazione sul governo societario e gli assetti proprietari che contiene una descrizione generale del sistema di governo societario adottato dal Gruppo e riporta le informazioni sugli assetti proprietari, sull'adesione al Codice di Corporate Governance, sulle principali pratiche di governance applicate e sulle caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.

La suddetta relazione relativa all'esercizio 2021 è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 16 marzo 2022 ed è disponibile sul sito internet della Società www.garofalohealthcare.com, nella sezione Governance/Assemblea degli Azionisti. La Società è organizzata secondo il modello di amministrazione e controllo tradizionale con l'Assemblea degli Azionisti, il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale.

Lo Statuto vigente della Società è stato approvato dall'Assemblea dei Soci in sessione straordinaria in data 26 settembre 2018 ed è entrato in vigore il 9 novembre 2018, data di inizio delle negoziazioni delle azioni della Società sul Mercato Telematico Azionario (MTA) gestito da Borsa Italiana S.p.A. ed è disponibile sul sito internet della Società (www.garofalohealthcare.com, nella sezione "Governance/Corporate Governance") nella versione aggiornata il 26 gennaio 2021 a seguito dell'aumento del capitale sociale con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 4, del Codice civile deliberato dal Consiglio di Amministrazione di GHC in data 20 gennaio 2021. Lo Statuto è l'atto che definisce le caratteristiche essenziali della Società e ne detta le principali regole di organizzazione e funzionamento, nonché prevede la composizione degli organi sociali, i loro poteri e i rapporti reciproci. Lo Statuto contiene anche la descrizione dei diritti spettanti agli azionisti e le relative modalità di esercizio.

Il principale organo di governo societario è il Consiglio di Amministrazione, che ha la responsabilità primaria di determinare e perseguire gli obiettivi strategici della Società e del Gruppo a cui essa fa capo.

L'Assemblea dei Soci in data 30 aprile 2021 ha nominato, tramite applicazione del meccanismo del voto di lista, il nuovo Consiglio di Amministrazione composto da 11 componenti, per una durata di tre esercizi (2021, 2022 e 2023).

Successivamente all'Assemblea, il Consiglio di Amministrazione ha provveduto a verificare in relazione ai consiglieri neonominati la sussistenza dei requisiti di indipendenza di cui all'art. 148, comma 3, del TUF e alla raccomandazione 9 del Codice di Corporate Governance.

Alla data del 31 dicembre 2021 il Consiglio di Amministrazione della Società risulta pertanto così composto:

    1. Alessandro Maria Rinaldi (Presidente del Consiglio)
    1. Maria Laura Garofalo (Amministratore Delegato)
    1. Claudia Garofalo (Consigliere)
    1. Alessandra Rinaldi Garofalo (Consigliere)
    1. Giuseppe Giannasio (Consigliere)
    1. Guido Dalla Rosa Prati (Consigliere)
    1. Javier de La Rica Aranguren (Consigliere)
    1. Federico Ferro-Luzzi (Consigliere Indipendente)
    1. Nicoletta Mincato (Consigliere Indipendente)
    1. Giancarla Branda (Consigliere Indipendente)
    1. Franca Brusco (Consigliere Indipendente)

Il Consiglio di Amministrazione così composto rimarrà in carica sino alla data dell'Assemblea chiamata ad approvare il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023.

Si ricorda inoltre che in materia di corporate governance il Consiglio di Amministrazione, in data 30 aprile 2021:

  • ha istituito un Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, attribuendo allo stesso le funzioni individuate dal Codice di Corporate Governance in materia di controllo interno e gestione dei rischi, in materia di sostenibilità delle politiche di impresa, nonché le funzioni in materia di operazioni con parti correlate (fatta eccezione per la materia della remunerazione che è di competenza del Comitato Nomine e Remunerazioni);
  • ha istituito un Comitato Nomine e Remunerazioni, attribuendo allo stesso le funzioni individuate dal Codice di Corporate Governance in materia di nomine e remunerazione;

In data 28 ottobre 2021, Il Consiglio di Amministrazione:

  • ha affidato l'incarico di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154-bis, primo comma del TUF, al dottor Luigi Celentano, con decorrenza dal 1° novembre 2021.

L'attuale Collegio Sindacale è stato nominato, tramite applicazione del meccanismo del voto di lista, dall'Assemblea ordinaria dei Soci del 30 aprile 2021, per il triennio 2021-2023, e resterà in carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023.

Alla data del 31 dicembre 2021 il Collegio Sindacale della Società risulta così composto:

    1. Sonia Peron (Presidente del Collegio Sindacale)
    1. Francesca di Donato (Sindaco effettivo)
    1. Alessandro Musaio (Sindaco effettivo)
    1. Andrea Bonelli (Sindaco supplente)
    1. Marco Salvatore (Sindaco supplente)

Il Consiglio di Amministrazione di Garofalo Health Care S.p.A., cui compete la responsabilità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, ha predisposto nell'ambito del proprio ruolo di indirizzo e coordinamento del Gruppo GHC le "Linee guida del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei rischi" affinché i principali rischi dell'organizzazione risultino correttamente identificati, misurati, gestiti e monitorati in linea con gli obiettivi strategici del Gruppo. Il documento di definizione delle Linee guida del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei rischi è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 18 aprile 2019 e successivamente modificato in data 19 ottobre 2020.

In particolare, il documento illustra le regole e i principi di riferimento, i compiti e le responsabilità e le modalità di coordinamento dei principali attori del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi del Gruppo GHC. Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, infatti, ha un ruolo centrale nel processo decisionale di Garofalo Health Care S.p.A. in quanto società quotata, ed è definito, in conformità ai principi di cui all'art.6 del Codice di Corporate Governance di Borsa Italiana, come l'insieme delle regole, procedure e strutture organizzative finalizzate ad una effettiva ed efficace identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, al fine di contribuire al successo sostenibile della Società.

Piani di compensi basati su strumenti finanziari

Piano di Stock Grant 2019 – 2021

In data 26 settembre 2018 l'Assemblea dei Soci, su proposta del Consiglio di Amministrazione ha approvato un piano di compensi basato sulle azioni della Società, ossia un piano di stock grant denominato "Piano di Stock Grant 2019 – 2021" (il "Piano di Stock Grant") riservato agli amministratori e ai manager della Società e/o delle società del Gruppo, che ricoprono ruoli manageriali ritenuti rilevanti nell'ambito del Gruppo e con significativo impatto sulla creazione di valore per la Società e gli azionisti.

Il Piano di Stock Grant prevede l'assegnazione gratuita ai beneficiari del Piano di diritti all'attribuzione a titolo gratuito di massime n. 2.775.000 azioni negli anni 2019 (1° Ciclo del Piano), 2020 (2° Ciclo del Piano) e 2021 (3° Ciclo del Piano).

L'attribuzione gratuita e la successiva consegna delle azioni sono subordinate al verificarsi di predeterminati obiettivi di performance per ciascuno dei tre cicli in cui si articola il Piano di Stock Grant.

Per ulteriori informazioni sul Piano di Stock Grant si rinvia alla Relazione sulla politica in materia di remunerazione 2022 e sui compensi corrisposti 2021, al relativo Documento Informativo redatto in conformità all'Allegato 3A, Schema 7 del Regolamento Emittenti e alla relativa Informativa al Pubblico ex art. 84 bis comma 5 del Regolamento Emittenti, messi a disposizione sul sito internet di GHC www.garofalohealthcare.com, nelle sezioni "Governance/Assemblea degli azionisti" e "Governance/Remunerazione".

Piano di Performance Share 2021-2023

In data 30 aprile 2021 l'Assemblea dei Soci, su proposta del Consiglio di Amministrazione, ha approvato un nuovo piano di incentivazione a lungo termine denominato "Piano di Performance Share 2021-2023" (il "Piano di Performance Share") riservato all'Amministratore Delegato e al Direttore Generale della Società, nonché ad eventuali ulteriori figure chiave della Società e/o del Gruppo individuate a insindacabile giudizio del Consiglio di Amministrazione, tenuto conto della Politica di Remunerazione e sentito - per quanto concerne i membri del CdA - il Comitato Nomine e Remunerazioni.

Il Piano di Performance Share si articola in tre cicli triennali: 2021-2023, 2022-2024 e 2023-2025.

Gli scopi del Piano di Performance Share sono i seguenti:

  • a) promuovere la creazione di valore sostenibile per la Società, gli azionisti e gli stakeholder, anche in conformità alle indicazioni del Codice di Corporate Governance;
  • b) orientare il management verso decisioni che perseguano la creazione di valore del Gruppo nel medio-lungo termine;
  • c) rafforzare la politica di fidelizzazione e l'engagement delle risorse ritenute rilevanti per il Gruppo;
  • d) attrarre, motivare e trattenere (c.d. retention) persone dotate delle qualità individuali e professionali necessarie per il perseguimento e il raggiungimento degli obiettivi aziendali di sviluppo delle attività core della Società e del Gruppo.

L'attribuzione gratuita e la successiva consegna delle azioni sono subordinate al verificarsi di predeterminati obiettivi di performance per ciascuno dei tre cicli in cui si articola il Piano di Performance Share.

Per ulteriori informazioni sul Piano di Performance Share si rinvia alla Relazione sulla politica in materia di remunerazione 2022 e sui compensi corrisposti 2021 e al relativo Documento Informativo redatto in conformità all'Allegato 3A, Schema 7 del Regolamento Emittenti, messi a disposizione sul sito internet di GHC www.garofalohealthcare.com, nelle sezioni "Governance/Assemblea degli azionisti" e "Governance/Remunerazione".

Contratto di Finanziamento sottoscritto da GHC S.p.A

In data 16 novembre 2021 GHC S.p.A. ha sottoscritto un nuovo contratto di finanziamento, per un importo complessivo di Euro 221 milioni, con UniCredit in qualità di Global Coordinator, Bookrunner, Mandated Lead Arranger e Facility Agent e da Intesa Sanpaolo e Banco BPM in qualità di Mandated Lead Arrangers.

Il finanziamento si compone di una Linea Refinancing da Euro 140 milioni, che ha consentito a GHC di accentrare sulla Holding la struttura finanziaria, e di una Linea Acquisition da Euro 81 milioni, dedicata a potenziali nuove operazioni di M&A, nel solco della strategia Buy & Build perseguita con successo sin dall'IPO.

In particolare, la Linea Refinancing ha consentito a GHC S.p.A di razionalizzare e semplificare la finanza del Gruppo entro il 31 dicembre 2021, grazie all'accensione di un unico finanziamento in capo alla Holding e la contestuale estinzione di tutti i finanziamenti in capo alle controllate. Tale Linea prevede una durata di 5 anni e un rimborso al 2026, con profilo amortizing e rata finale del 28%.

La Linea Acquisition invece consente a GHC di dotarsi della provvista necessaria a perseguire le migliori opportunità di M&A in maniera tempestiva, flessibile ed efficiente. Si specifica che il termine ultimo per l'utilizzo della Linea Acquisition è fissato alla fine del 2023 e che tale Linea prevede una durata pari a 6 anni e un rimborso al 2027, con profilo amortizing, 2 anni di preammortamento e rata finale del 30%.

Il finanziamento prevede il rispetto di due parametri finanziari riportati nella tabella seguente da calcolarsi il 31 dicembre di ciascun anno solare, a partire dal 31.12.2021, sulla base del bilancio consolidato pro-forma, al netto dell'effetto derivante dall'applicazione del principio contabile IFRS16.

Parametro Valore soglia
31.12.2021 31.12.2022 31.12.2023 31.12.2024 31.12.2025 dal
31.12.2026
Leverage ratio (Indebitamento
finanziario netto/ EBITDA)
≤4x ≤4x ≤4x ≤3,5x ≤3,25x ≤3x
Indebitamento finanziario netto/
PN
≤1,5x ≤1,5x ≤1,5x ≤1,5x ≤1,25x ≤1x

Alla data del presente Bilancio consolidato detti parametri finanziari risultano rispettati.

Il contratto di finanziamento prevede condizioni, impegni e termini contrattuali in linea con gli standard di mercato del credito bancario per finanziamenti di simile importo e durata, oltre che una limitazione per GHC S.p.A alla distribuzione di dividendi, che non potranno eccedere in ciascun anno il 60% degli utili di cui all'ultimo bilancio approvato.

Azioni proprie e azioni di società controllanti

Al 31 dicembre 2021 la Società possiede n. 965.544 azioni proprie (14) .

Al 31 dicembre 2021 né la Società né altre società del Gruppo possiedono azioni di società controllanti, inoltre non hanno effettuato acquisti o alienazioni durante l'esercizio su tali azioni, neppure per il tramite di società fiduciarie o per interposta persona.

Informazioni relative alla salute, all'ambiente e al personale

La Società e il Gruppo operano nel rispetto dei princìpi di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori nonché di tutela dell'ambiente. Si segnala che nel corso dell'anno 2021 non sono emersi fatti riferiti alla salute e sicurezza dei lavoratori

(14) Gli acquisti di azioni proprie effettuati dal Gruppo sono riportati a mezzo Comunicato Stampa sul sito internet della Società

né danni causati all'ambiente. Per approfondimenti ed analisi sulla materia si rimanda alla "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario" predisposta a valere sull'esercizio 2021 e pubblicata sul sito internet della Società.

Operazioni con parti correlate

Ai sensi della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche si dà atto che nel corso dell'anno 2021 il Gruppo non ha concluso con parti correlate operazioni di maggiore rilevanza o che abbiano influito in maniera rilevante sulla situazione patrimoniale o sul risultato dell'esercizio del Gruppo.

Le informazioni sui rapporti con parti correlate richieste dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 sono presentate ed evidenziate negli Schemi di bilancio e per una loro dettagliata esposizione si rimanda alle note "Operazioni con parti correlate" del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2021.

Conformemente a quanto previsto dalla Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, la Società ha adottato una procedura per la disciplina delle operazioni con parti correlate con delibera del Consiglio di Amministrazione del 27 novembre 2018, come successivamente modificata in data 22 giugno 2021 (con efficacia dal 1° luglio 2021) disponibile, anche per gli effetti di cui all'art. 2391-bis c.c., sul sito internet della Società www.garofalohealthcare.com nella sezione Governance/Corporate Governance.

Il principale responsabile della corretta applicazione della suddetta procedura è il Consiglio di Amministrazione della Società.

Attività di ricerca e sviluppo

Le strutture del Gruppo GHC sono particolarmente riconosciute per la qualità delle prestazioni erogate, basate su una costante ricerca e sviluppo, rispetto alla quale si riportano alcuni esempi significativi:

HIGHLIGHTS STRUTTURE REGIONE EMILIA-ROMAGNA
HESPERIA
HOSPITAL

Eseguito per la prima volta al mondo una prostatectomia radicale con tecnica robotica
mininvasiva in anestesia spinale toracica e sedazione, senza anestesia generale

Riconosciuta eccellenza nazionale nelle patologie cardiache (malattia coronarica e
malattia valvolare) per le basse percentuali di rischio clinico, largamente inferiori alla
media nazionale (fonte: dati Agenas 2021 riferiti al biennio 2019-2020)

Sperimentazione del trattamento riabilitativo "smell therapy" per la riduzione dei danni
neurologici (perdita gusto ed olfatto) causati dal Covid-19
OSPEDALI
PRIVATI RIUNITI

Eseguito per la prima volta un intervento di artroprotesi totale di ginocchio con tecnologia
robotica assistita Mako di ultima generazione
POLIAMBULATORIO
DALLA ROSA PRATI

Impiego della PET/TAC Total-Body con strumentazione di ultimissima generazione, che
rappresenta l'indagine più innovativa per le patologie oncologiche e neurologiche
AESCULAPIO
Inaugurato un nuovo Dipartimento di Diagnostica per Immagini con apparecchiature
diagnostiche di ultima generazione e un percorso dedicato alla prevenzione delle patologie
femminili
HIGHLIGHTS STRUTTURE REGIONE VENETO
VILLA
BERICA

Installata nuova risonanza magnetica 1,5 Tesla "Helium Free" dotata di una tecnologia
all'avanguardia che consente lo svolgimento delle operatività di imaging RM in tempi più
rapidi e con maggior comfort per il paziente

Realizzato il primo intervento al mondo congiunto su paziente over 60 affetto da doppia
patologia degenerativa, con tecnica mini-invasiva applicata da un'equipe di neurochirurghi
e ortopedici


Attivato nuovo Centro di Epatologia e Terapie Oncologiche Mininvasive specializzato nella
cura dei tumori di piccole dimensioni mediante Termoablazione
VILLA GARDA
Nel 2021 è stata pubblicata la ricerca "Cognitive behaviour therapy for disorders in young
people", riconosciuta a livello internazionale
CENTRO MEDICO
S. BIAGIO

Tra i principali centri oculistici con oltre 5mila interventi l'anno di cataratta e 200 vitro
retine

A settembre ha ospitato "What's New Rewind GHC Live Surgery", il web meeting live sulle
nuove tecniche nella chirurgia oculistica, con oltre 140 medici specialisti provenienti da
tutta Italia e con la partecipazione di alcuni tra i primari attori del settore oculistico

Attiva la convenzione con la Fondazione Banca degli Occhi della Regione Veneto (prima
banca in Europa per numero di cornee raccolte e distribuite), condizione essenziale per
poter effettuare trapianti di cornea
CLINICA S.
FRANCESCO
(M&A 2021)

Riconosciuto al 45° posto tra gli Ospedali migliori in Italia secondo la rivista americana
Newsweek

Prima in Italia a utilizzare l'aggiornamento 4.0 del robot MAKO basato su TAC 3D con nuove
funzioni di pianificazione

Tra i primi in Italia ad operare mediante la realtà aumentata con l'uso di visori 3D che
hanno consentito la condivisione del campo operatorio con i colleghi di tutta Italia
CMSR
VENETO MEDICA

Installata una Risonanza Magnetica ad alto campo 3 Tesla con immagini diagnostiche
multiple e dettagliate, di qualità e nitidezza superiori, con la possibilità di esplorare diversi
distretti corporei e consentire, in ambito neurologico, di diagnosticare e studiare malattie
del sistema nervoso centrale come demenza, epilessia e sclerosi multipla

Installata TAC cardio in grado di fornire in breve tempo una ricostruzione 3D dell'organo
perfettamente corrispondente
HIGHLIGHTS STRUTTURE REGIONE TOSCANA
RUGANI
HOSPITAL

Utilizzati sistemi personalizzati di inserimento protesi sotto controllo TAC e del sistema
Hifu associato alla Risonanza Magnetica per l'individuazione e la cura del carcinoma
prostatico attraverso la chirurgia di precisione non invasiva
HIGHLIGHTS STRUTTURE REGIONE LIGURIA
GRUPPO FIDES
Pubblicato su Sensors l'articolo scientifico sul progetto di ricerca condotto dal Centro di
Riabilitazione del Gruppo Fides in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Navale,
Elettrica, Elettronica e delle Telecomunicazioni (DITEN) dell'Università degli Studi di
Genova finalizzato a dimostrare l'efficacia della piattaforma Remote Monitoring Validation
Engeneering System (ReMoVES) nella riabilitazione neuromotoria e cognitiva in pazienti
ricoverati
HIGHLIGHTS STRUTTURE REGIONE LOMBARDIA
XRAY ONE
Dotata di risonanza magnetica da 1,5 Tesla (RMN GE HDXT e RMN PHILIPS INGENIA) con
una prestazione altamente performante e notevole riduzione del disturbo sonoro

Impiego della TAC "Revolution EVO" a 128 strati acquisita nel 2021: apparecchio di
ultimissima generazione che permette di ridurre le radiazioni ionizzanti dirette al paziente
fino all'82% nell'imaging di routine
HIGHLIGHTS STRUTTURE REGIONE LAZIO

Attività di direzione e coordinamento

La società Garofalo Health Care S.p.A. non è sottoposta all'altrui attività di direzione e coordinamento. La Garofalo Health Care S.p.A. svolge attività di direzione e coordinamento nei confronti di tutte le sue società controllate

BILANCIO SEPARATO

al 31 Dicembre 2021

INDICE

PROSPETTI DI BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021 PAG. 5
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021 PAG. 12
RELAZIONE DI REVISIONE AL BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021 PAG. 68

Sede legale della Società

Garofalo Health Care S.p.A.

Piazzale Belle Arti, 6 – Roma 00196

Dati legali della Società

Capitale sociale deliberato 31.570.000 (*)

Capitale sociale sottoscritto e versato 31.570.000 (*)

Registro delle imprese di Roma – R.E.A. n 947074

Codice Fiscale 06103021009

Partita IVA 03831150366

Sito istituzionale: http://www.garofalohealthcare.com

ORGANI SOCIALI

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (*)

ALESSANDRO MARIA RINALDI Presidente MARIA LAURA GAROFALO Amministratore Delegato ALESSANDRA RINALDI GAROFALO Amministratore CLAUDIA GAROFALO Amministratore GIUSEPPE GIANNASIO Amministratore GUIDO DALLA ROSA PRATI Amministratore JAVIER DE LA RICA ARANGUREN Amministratore GIANCARLA BRANDA Amministratore Indipendente FRANCA BRUSCO Amministratore Indipendente NICOLETTA MINCATO Amministratore Indipendente

COMITATO CONTROLLO RISCHI E SOSTENIBILITA'

FRANCA BRUSCO FEDERICO FERRO LUZZI NICOLETTA MINCATO

COMITATO NOMINE E REMUNERAZIONI

FEDERICO FERRO LUZZI GIANCARLA BRANDA FRANCA BRUSCO

COLLEGIO SINDACALE (*)

SONIA PERON Presidente FRANCESCA DI DONATO Sindaco effettivo ALESSANDRO MUSAIO Sindaco effettivo

ANDREA BONELLI Sindaco supplente MARCO SALVATORE Sindaco supplente

SOCIETÀ DI REVISIONE INCARICATA

EY S.P.A.

DIRETTORE GENERALE (**)

UMBERTO SURIANI

DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE (***) DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

LUIGI CELENTANO

(*) Nominato dall'Assemblea degli Azionisti il 30 Aprile 2021.

(**) Nominato dal C.d.A. il 1° marzo 2021 con decorrenza 1° maggio 2021

(***) Nominato dal C.d.A. il 28 Ottobre 2021 con decorrenza 1° novembre 2021

FEDERICO FERRO-LUZZI Amministratore Indipendente

PROSPETTI DI BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

Situazione patrimoniale-finanziaria al 31 Dicembre 2021 e al 31 Dicembre 2020

Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre
in migliaia di Euro 2021 di cui vs. parti
correlate
2020 di cui vs. parti
correlate
Altre attività immateriali Nota 2 50 73
Immobili, impianti e macchinari Nota 3 5.075 5.381
Partecipazioni Nota 4 197.505 163.567
Altre attività finanziarie non
correnti
Nota 5 129.996 129.996 8.649 8.649
Imposte differite attive Nota 6 205 41
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 332.831 177.712
Crediti commerciali Nota 7 1.718 1.718 1.682 1.682
Crediti tributari Nota 8 1.175 1.532
Altri crediti e attività correnti Nota 9 5.533 5.456 3.006 2.606
Altre attività finanziarie correnti Nota 10 14.505 14.505 4.109 4.109
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
Nota 11 2.616 983
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 25.548 11.312
TOTALE ATTIVO 358.379 189.024

Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre
in migliaia di Euro 2021 di cui vs. parti
correlate
2020 di cui vs. parti
correlate
Capitale sociale Nota 12 31.570 28.700
Riserva Legale Nota 12 471 394
Altre Riserve Nota 12 152.376 115.604
Risultato dell'esercizio Nota 28 1.226 1.546
TOTALE PATRIMONIO NETTO 185.643 146.243
Benefici a dipendenti Nota 13 93 80
Debiti Finanziari non correnti Nota 14 117.620 1.645 14.135 2.098
Imposte differite passive 53 1
TOTALE PASSIVITA' NON
CORRENTI
117.767 14.215
Debiti commerciali Nota 15 393 2 570 20
Debiti Finanziari correnti Nota 16 52.150 30.465 26.405 23.204
Debiti tributari Nota 17 1.186 1.186
Altre passività correnti Nota 18 1.240 19 404 18
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 54.969 28.565
TOTALE PASSIVO 172.736 42.781
TOTALE PATRIMONIO NETTO E
PASSIVO
358.379 189.024

Conto economico separato chiuso al 31 Dicembre 2021

Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre
in migliaia di Euro 2021 di cui vs. parti
correlate
2020 di cui vs. parti
correlate
Ricavi da prestazioni di servizi Nota 19 4.600 4.600 3.800 3.800
Altri ricavi Nota 19 58 58 202 172
TOTALE RICAVI 4.658 4.002
Costo per materie prime e materiali di
consumo
Nota 20 25 34
Costi per servizi Nota 21 5.329 1.044 3.333 1.517
di cui oneri non ricorrenti - -
Costi del personale Nota 22 2.178 1.974
Altri costi operativi Nota 23 862 605
Incrementi di immobilizzazioni per costi
interni
- -
Ammortamenti e svalutazioni Nota 24 350 244
TOTALE COSTI OPERATIVI 8.744 6.190
RISULTATO OPERATIVO (4.087) (2.189)
Proventi finanziari Nota 25 4.890 4.890 3.899 3.899
Oneri finanziari Nota 26 (1.230) (353) (746) (350)
Risultati delle partecipazioni valutate con il
metodo del patrimonio netto
- -
TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI 3.660 3.153
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (427) 964
Imposte sul reddito Nota 27 1.653 582
RISULTATO DELL'ESERCIZIO Nota 28 1.226 1.546

Conto economico complessivo separato chiuso al 31 Dicembre 2021

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre
2021 2020
IX - UTILI / (PERDITE) DELL'ESERCIZIO 1.226 1.546
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utile/perdita d'esercizio
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti (7) 5
Effetto fiscale 2 (1)
Totale altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utile/perdita d'esercizio al netto delle
imposte
(5) 4
Utili e (perdite) rilevate a patrimonio netto
Totale risultato complessivo di periodo 1.221 1.550

Prospetto variazioni patrimonio netto separato chiuso al 31 Dicembre 2021 e al 31 Dicembre 2020

in migliaia di Euro Capitale
Sociale
Riserva
Legale
Altre
Riserve
Risultato
dell'Esercizio
Patrimonio
Netto
Saldi al 1° gennaio 2020 28.700 310 114.107 1.673 144.790
Ripartizione risultato d'esercizio - 84 1.590 (1.673) 0
Acquisto azioni proprie - - (463) (463)
Riserva Stock Grant - - 407 - 407
Utilizzo riserva ex articolo 40 (40) (40)
Atri movimenti 4 4
Risultato d'esercizio - - 1.546 1.546
Saldi al 31 dicembre 2020 28.700 394 115.604 1.546 146.243
Ripartizione risultato d'esercizio - 77 1.469 (1.546) -
Acquisto azioni proprie - - (3.150) (3.150)
Aumento di capitale 2.870 38.950 41.820
Riserva Stock Grant - - 128 - 128
Riserva Performance Share - - 294 - 294
Riserva ABB 2021 - - (883) - (883)
Utilizzo riserva ex articolo 40 (27) (27)
Risultato complessivo - - (7) 1.226 1.221
Saldi al 31 dicembre 2021 31.570 471 152.376 1.226 185.643

In migliaia di Euro 31-dic
2021 2020
ATTIVITA' OPERATIVA
Risultato di periodo 1.226 1.546
Rettifiche per:
- Ammortamenti immobilizzazioni materiali ed immateriali 350 244
- Accantonamenti per passività per benefici ai dipendenti 30 23
- Variazione delle altre attività e passività non correnti - (2.697)
- Variazione netta di imposte anticipate e imposte differite passive (124) (32)
- Pagamenti per benefici ai dipendenti (10) (8)
Variazioni nelle attività e passività operative:
(Incremento) decremento crediti commerciali ad altri crediti (37) (750)
Incremento (decremento) dei debiti commerciali ed altri debiti (228) (218)
Altre attività e passività correnti (1.060) (1.715)
FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO DALLA ATTIVITA' OPERATIVA (A) 147 (3.606)
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (1) (1)
Investimenti in immobilizzazioni materiali (35) (411)
(Investimenti)/dismissioni di attività finanziarie (33.791) (821)
Altre attività di investimento - -
FLUSSO DI CASSA ASSORBITO DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (B) (1.233)
Erogazione/(rimborsi) finanziamenti a medio-lungo termine 104.087 2.477
Erogazione/(rimborsi) debiti verso banche a breve termine 18.450 (2.846)
Variazione altri crediti/debiti finanziari correnti e non correnti (124.983) (649)
Variazione patrimonio netto 40.937 -
Utilizzo riserva ex art.40 (27) (40)
(Acquisto) azioni proprie (3.150) (463)
FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO/(ASSORBITO) DALLE ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO
(C)
35.313 (1.522)
FLUSSO DI CASSA COMPLESSIVO (D=A+B+C) 1.633 (6.360)
DISPONIBILITA' LIQUIDE ALL'INIZIO DI PERIODO (E) 983 7.344
CASSA E DISPONIBILITÀ LIQUIDE ALLA FINE DI PERIODO (F=D+E) 2.616 983
Informazioni aggiuntive
Interessi Pagati 551 351
Imposte sul reddito pagate
v
817

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

Nota 1. Principi contabili di riferimento e criteri di redazione adottati nella preparazione del bilancio separato al 31 Dicembre

1.rmazioni societarie

2021

La pubblicazione del bilancio separato della Garofalo Health Care S.p.A., di seguito anche GHC, al 31 Dicembre 2021 è stata autorizzata dal Consiglio d'Amministrazione in data 16 Marzo 2022.

1.2 Principi generali

Il bilancio separato della GHC chiuso al 31 Dicembre 2021 (il "Bilancio Separato") è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali IFRS integrati dalle relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Standards Interpretations Committee (IFRS IC), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee (SIC), nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del decreto legislativo n. 38/2005. Gli IFRS applicati sono quelli in vigore alla data di riferimento del bilancio.

La data di transizione agli IAS/IFRS definita nella redazione del bilancio dell'esercizio 2018 è stata il 1° gennaio 2015. Nel definire il valore delle attività e delle passività in sede di transizione del bilancio d'esercizio la Società ha deciso, in accordo con le disposizioni dello IFRS 1, di utilizzare come data di transizione quello del bilancio consolidato.

Il Bilancio Separato è presentato in migliaia di Euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di Euro, se non altrimenti indicato.

Il Bilancio Separato, in assenza di incertezze o dubbi circa la capacità della Società di proseguire la propria attività in un prevedibile futuro, è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale. In base al suddetto principio la Società è stata considerata in grado di continuare a svolgere la propria attività e pertanto le attività e le passività sono state contabilizzate in base al presupposto che l'impresa sarà in grado di realizzare le proprie attività e far fronte alle proprie passività durante il normale svolgimento dell'attività aziendale.

1.3 Prospetti di Bilancio

Il Bilancio Separato della Società è costituito dalla Situazione patrimoniale-finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico complessivo, dal Prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note illustrative. Il bilancio è stato redatto in base al principio del costo storico, tranne che per i crediti finanziari (attività finanziarie) e le passività finanziarie che sono iscritti al fair value. La situazione patrimoniale-finanziaria è stata classificata sulla base del ciclo operativo, con la distinzione tra poste correnti/non correnti. Sulla base di questa distinzione le attività e le passività sono considerate correnti se si suppone che siano realizzate o estinte nel normale ciclo operativo. Le voci di ricavo e costo rilevate nell'esercizio sono presentate tramite due prospetti: un conto economico, che riflette l'analisi dei costi aggregati per natura, e un prospetto di conto economico complessivo. Infine, il rendiconto finanziario è stato predisposto utilizzando il metodo indiretto per la determinazione dei flussi finanziari derivanti dall'attività operativa. Con tale metodo l'utile di periodo viene rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria.

1.3.1 Sintesi dei principali principi contabili

a) Altre attività immateriali

Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente rilevate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono iscritte al fair value alla data di acquisizione. Le attività immateriali prodotte internamente, ad eccezione dei costi di sviluppo, non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico di periodo in cui sono state sostenute.

Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sono sottoposte annualmente alla verifica di perdita di valore, sia a livello individuale sia a livello di unità generatrice di flussi di cassa. La valutazione della vita utile indefinita è rivista annualmente per determinare se tale attribuzione continua ad essere sostenibile, altrimenti, il cambiamento da vita utile indefinita a vita utile definita si applica su base prospettica.

Gli utili o le perdite derivanti dall'eliminazione di un'attività immateriale sono misurati dalla differenza tra il ricavo corrispettivo netto della dismissione e il valore contabile dell'attività immateriale, e sono rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nell'esercizio in cui avviene l'eliminazione.

Descrizione Anni
Concessioni, licenze, marchi e dir. similari 5 anni/in base alla durata
contrattuale
Software 5 anni
Altre immateriali 5 anni

b) Immobili impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari acquisiti separatamente sono rilevati al costo storico, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato; tale costo include gli oneri per la sostituzione di parte di macchinari ed impianti nel momento in cui sono sostenuti, se conformi ai criteri di rilevazione.

Gli immobili, impianti e macchinari acquisiti attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono inizialmente rilevati al fair value determinato alla data di acquisizione.

Le spese di manutenzione e riparazione, che non siano suscettibili di valorizzare e/o prolungare la vita residua dei beni, sono spesate nell'esercizio in cui sono sostenute; in caso contrario vengono capitalizzate.

Gli immobili, impianti e macchinari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, se necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

La stima della vita utile, espressa in anni, delle principali classi di attività materiali è la seguente:

Descrizione Anni
Attrezzature industriali e commerciali 8 anni
Impianti e macchinari 10 anni
Fabbricati strumentali 33 anni
Mobili e arredi 10 anni
Macchine elettroniche 5 anni

Qualora componenti di immobili, impianti e macchinari abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente. I terreni, sia liberi da costruzioni sia annessi a fabbricati, sono rilevati separatamente e non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Il valore contabile degli Immobili, impianti e macchinari è sottoposto a verifica, per rilevarne eventuali perdite di valore, qualora eventi o cambiamenti di situazione indichino che il valore di carico non possa essere recuperato.

Se vi sono indicatori di svalutazione le immobilizzazioni materiali sono assoggettate a una verifica di recuperabilità ("Impairment test"); le eventuali svalutazioni possono essere oggetto di successivi ripristini di valore se vengono meno i motivi della svalutazione.

Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

c) Beni in leasing

Attività per il diritto d'uso

La Società riconosce le attività per diritto d'uso alla data di inizio del leasing (cioè la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli gli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificate per le rimisurazioni delle passività di leasing. Il costo delle attività per diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. A meno che la Società non abbia la ragionevole certezza di ottenere la proprietà dell'attività in leasing al termine del contratto di leasing stesso, le attività per diritto d'uso sono ammortizzate a quote costanti per un periodo pari al minore tra la vita utile stimata e la durata del leasing.

Passività leasing

Alla data di decorrenza del leasing, la Società rileva le passività di leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata

dalla Società e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte della Società dell'opzione di risoluzione del leasing stesso.

I pagamenti variabili per leasing che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel periodo in cui si verifica l'evento o la condizione che ha generato il pagamento.

Leasing di breve durata e Leasing di attività a modesto valore

La Società applica l'esenzione per la rilevazione di leasing di breve durata relativi ai macchinari ed attrezzature (i.e., i leasing che hanno una durata di 12 mesi o inferiore dalla data di inizio e non contengono un'opzione di acquisto). La Società ha applicato inoltre l'esenzione per i leasing relativi ad attività a modesto valore in riferimento ai contratti di leasing relativi ad apparecchiature per ufficio il cui valore è considerato basso (cioè, inferiore ad Euro 5.000). I canoni relativi a leasing a breve termine e a leasing di attività a modesto valore sono rilevati come spese a quote costanti lungo la durata leasing.

d) Perdita di valore delle attività

Ad ogni chiusura di bilancio la società valuta l'eventuale esistenza di indicatori di perdita di valore delle immobilizzazioni materiali, immateriali e delle partecipazioni. Nel caso in cui emergano tali indicatori, ovvero ogni anno nel caso di beni a vita utile indefinita, si procede con una stima del valore recuperabile dell'attività (impairment test). Nel caso in cui il valore contabile delle immobilizzazioni immateriali o materiali o il valore di carico delle partecipazioni ecceda il valore recuperabile, esse sono svalutate fino a riflettere quest'ultimo. Il valore recuperabile è determinato quale il maggiore fra il fair value di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso, e viene determinato per singola attività, ad eccezione del caso in cui tale attività generi flussi finanziari che non siano ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività, nel qual caso la Società stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui l'attività appartiene.

Nel determinare il valore d'uso, la società sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri, utilizzando un tasso d'attualizzazione ante-imposte che riflette le valutazioni di mercato sul valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività.

Ai fini della stima del valore d'uso i flussi finanziari futuri sono ricavati dai piani aziendali approvati dal Consiglio di Amministrazione, i quali costituiscono la migliore stima effettuabile dalla società sulle condizioni economiche previste nel periodo di piano. Le proiezioni del piano coprono normalmente un arco temporale di tre esercizi; il tasso di crescita a lungo termine utilizzato al fine della stima del valore terminale dell'attività o dell'unità è normalmente comunque inferiore al tasso medio di crescita a lungo termine del settore o del mercato di riferimento. Se il valore contabile delle partecipazioni è superiore al suo valore recuperabile, tale attività ha subito una perdita di valore ed è conseguentemente svalutata fino a riportarla al valore recuperabile.

Le perdite di valore subite dalle partecipazioni sono rilevate a conto economico. Ad ogni chiusura di bilancio la società valuta, inoltre, l'eventuale esistenza di indicatori di una diminuzione delle perdite di valore in precedenza rilevate e, qualora tali indicatori esistano, effettua una nuova stima del valore recuperabile. Il valore di un'attività precedentemente svalutata può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti nelle stime utilizzate per determinare il valore recuperabile dell'attività dopo l'ultima rilevazione di una perdita di valore. In tal caso il valore contabile dell'attività viene portato al valore recuperabile, senza tuttavia che il valore così incrementato possa eccedere il valore contabile che sarebbe stato determinato, al netto dell'ammortamento, se non si fosse rilevata alcuna perdita di valore negli anni precedenti. Ogni ripristino viene rilevato quale provento a conto economico; dopo che è stato rilevato un ripristino di valore, la quota di ammortamento dell'attività è rettificata nei periodi futuri, al fine di ripartire il valore contabile modificato, al netto di eventuali valori residui, in quote costanti lungo la restante vita utile. Le svalutazioni dell'avviamento non possono in ogni caso essere oggetto di ripristino di valore.

e) Partecipazioni in controllate, collegate

Per le società controllate si intendono tutte le società di cui GHC S.p.A. ha il controllo. Il controllo è ottenuto quando la società è esposta o ha diritto ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con la partecipata ed ha la capacità, attraverso l'esercizio del proprio potere sulla partecipata di influenzarne i rendimenti. Il potere è definito come la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti della partecipata in virtù dei diritti sostanziali esistenti. Per società collegate si intendono le società su cui GHC S.p.A. esercita un'influenza notevole. L'influenza notevole è il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.

Le partecipazioni in società controllate e collegate sono valutate al costo di acquisto. Il costo è rettificato per eventuali perdite di valore; queste ultime sono successivamente ripristinate qualora vengano meno i presupposti che le hanno determinate; il ripristino di valore non può eccedere il costo originario.

Nel caso in cui la perdita di pertinenza di GHC S.p.A. eccede il valore contabile della partecipazione e la partecipante sia obbligata ad adempiere obbligazioni legali o implicite della impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite, l'eventuale eccedenza rispetto al valore contabile è rilevata in un apposito fondo del passivo nell'ambito dei fondi rischi ed oneri. In caso di cessione senza sostanza economica di una partecipazione ad una società sotto controllo comune, l'eventuale differenza tra il corrispettivo ricevuto ed il valore di carico della partecipazione è rilevata nell'ambito del patrimonio netto.

I dividendi da partecipazione sono rilevati a conto economico quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento. I dividendi pagabili a terzi sono rappresentati come movimento del patrimonio netto alla data in cui sono approvati, rispettivamente, dall'assemblea degli azionisti e dal consiglio di amministrazione.

L'uso delle stime ed i giudizi del management adottati per la redazione del bilancio di esercizio sono gli stessi, ove applicabili, di quelli adottati per la redazione del bilancio consolidato.

f) Classificazione corrente / non corrente

Le attività e passività nel bilancio della società sono classificate secondo il criterio corrente/non corrente.

Un'attività è corrente quando:

  • si suppone che sia realizzata, oppure è posseduta per la vendita o il consumo, nel normale svolgimento del ciclo operativo;
  • è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla;
  • si suppone che sia realizzata entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;
  • è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti a meno che non sia vietato scambiarla o utilizzarla per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

Una passività è corrente quando:

  • è previsto che si estingua nel suo normale ciclo operativo;
  • è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla;
  • deve essere estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;

l'entità non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno dodici mesi dalla data

Attività e passività per imposte anticipate e differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

g) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

di chiusura dell'esercizio.

Le Disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi a vista e a breve termine, in questo ultimo caso con scadenza originaria prevista non oltre i tre mesi, che non sono soggetti a rischi significativi legati alla variazione di valore.

j) Azioni proprie

Le azioni proprie riacquistate sono rilevate al costo e portate in diminuzione del patrimonio netto. L'acquisto, la vendita o la cancellazione di azioni proprie non danno origine a nessun profitto o perdita nel conto economico.

La differenza tra il valore di acquisto e il corrispettivo, in caso di riemissione, è rilevata nella riserva sovraprezzo azioni.

k) Stock Grant e Performance Shares

I piani di Stock Grante Performance Shares attribuiscono a determinate categorie di dipendenti il diritto di ricevere gratuitamente azioni della società di appartenenza o di una società del Gruppo a titolo di retribuzione per il raggiungimento di un particolare obiettivo o al verificarsi di determinate condizioni indicate nel piano.

L'IFRS 2 prevede che l'impresa rilevi il costo dei beni e servizi acquistati o ricevuti in un'operazione con pagamento basato su azioni nel momento in cui riceve i beni o il servizio è prestato. Inoltre prevede che, nel caso di operazioni con pagamento basato su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale, l'entità deve valutare i beni o servizi ricevuti e l'incremento corrispondente del patrimonio netto, direttamente, al fair value dei beni o servizi ricevuti, salvo che non sia possibile stimare il fair value attendibilmente. Qualora l'entità non fosse in grado di misurare attendibilmente il fair value dei beni o servizi ricevuti, essa deve stimarne indirettamente il valore, e il corrispondente incremento di valore del patrimonio netto, facendo riferimento al fair value degli strumenti rappresentativi di capitale assegnati.

Per applicare queste disposizioni alle operazioni con dipendenti e terzi che forniscono servizi similari, l'entità deve stimare il fair value dei servizi ricevuti facendo riferimento al fair value degli strumenti rappresentativi di capitale assegnati, poiché è normalmente impossibile stimare in maniera attendibile il fair value dei servizi ricevuti. Il fair value di tali strumenti rappresentativi di capitale deve essere calcolato alla data di assegnazione.

Le azioni, le opzioni su azioni e gli altri strumenti rappresentativi di capitale sono di solito assegnati ai dipendenti come parte del loro pacchetto retributivo, in aggiunta allo stipendio e ad altre gratifiche. Di solito non è possibile valutare direttamente i servizi ricevuti a fronte di specifiche componenti del pacchetto retributivo del dipendente. Può anche non essere possibile valutare il fair value del pacchetto retributivo complessivo indipendentemente, senza valutare direttamente il fair value degli strumenti rappresentativi di capitale assegnati. Inoltre, le azioni o le opzioni su azioni sono talvolta assegnate come parte di un piano di incentivazione, piuttosto che come base retributiva; per esempio, come incentivo ai dipendenti a rimanere in servizio presso l'entità oppure come riconoscimento per aver contribuito al miglioramento dei risultati dell'entità. Attraverso l'assegnazione di azioni o di opzioni su azioni, in aggiunta ad altre forme retributive, l'entità eroga remunerazioni aggiuntive per ottenere benefici aggiuntivi. La stima del fair value di tali benefici aggiuntivi è verosimilmente difficile. Data la difficoltà di valutare direttamente il fair value dei servizi ricevuti, l'entità deve misurare il fair value dei servizi resi dai dipendenti facendo riferimento al fair value degli strumenti rappresentativi di capitale assegnati.

h) Fondi rischi ed oneri

I fondi per rischi e oneri sono stanziati esclusivamente in presenza di una obbligazione attuale, conseguente a eventi passati, che può essere di tipo legale, contrattuale oppure derivare da dichiarazioni o comportamenti dell'impresa tali da indurre nei terzi una valida aspettativa che l'impresa stessa sia responsabile o si assuma la responsabilità di adempiere ad una obbligazione (c.d. obbligazioni implicite).

Gli accantonamenti a Fondi per rischi e oneri sono effettuati quando la società deve far fronte ad un'obbligazione attuale (legale o implicita) risultante da un evento passato, è probabile un'uscita di risorse per far fronte a tale obbligazione ed è possibile effettuare una stima affidabile del suo ammontare.

Non si procede invece ad alcun stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile. In questa evenienza si procede a darne menzione nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e non si procede ad alcun stanziamento.

Se l'effetto dell'attualizzazione del valore del denaro è significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette, ove adeguato, i rischi specifici delle passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

i) Fondi per benefici ai dipendenti

I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi, ancorché non formalizzati, che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi "a benefici definiti" e programmi "a contributi definiti".

La legislazione italiana (articolo 2120 del codice civile) prevede che, alla data in cui ciascun dipendente risolva il contratto di lavoro con l'impresa, riceva un'indennità denominata TFR. Il calcolo di tale indennità si basa su alcune voci che formano la retribuzione annua del dipendente per ciascun anno di lavoro (opportunamente rivalutata) e sulla lunghezza del rapporto di lavoro. Secondo la normativa civilistica italiana, tale indennità viene riflessa in bilancio secondo una metodologia di calcolo basata sull'indennità maturata da ciascun dipendente alla data di bilancio, nell'ipotesi in cui tutti i dipendenti risolvano il contratto di lavoro a tale data.

L'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) dell'International Accounting Standards Board (IASB) ha affrontato l'argomento del TFR italiano ed ha concluso che, in applicazione dello IAS 19, esso deve essere calcolato secondo una metodologia, denominata Metodo della Proiezione Unitaria del Credito (il cosiddetto "PUCM"), secondo cui l'ammontare della passività per i benefici acquisiti deve riflettere la data di dimissioni attesa e deve essere attualizzata.

Le ipotesi attuariali ed i relativi effetti tengono in considerazione i cambiamenti normativi introdotti dal legislatore italiano, che hanno previsto l'opzione per il lavoratore dipendente di destinare il TFR maturato a partire dal 1° luglio 2007 all'INPS o a fondi di previdenza integrativa.

L'obbligazione netta della società derivante da piani a benefici definiti viene calcolata stimando l'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato in cambio dell'attività prestata nell'esercizio corrente e nei precedenti esercizi; tale beneficio viene attualizzato per calcolare il valore attuale. Gli utili e le perdite attuariali riferite ai piani a benefici definiti, accumulati fino all'esercizio precedente e che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate, sono rilevati per intero nel conto economico complessivo.

La valutazione attuariale della passività è stata affidata ad un attuario indipendente.

La società non ha altri piani pensionistici a benefici definiti.

L'obbligazione della società derivante da piani a contributi definiti è limitata al versamento di contributi allo Stato ovvero ad un patrimonio o ad un'entità giuridicamente distinta (cosiddetto fondo), ed è determinata sulla base dei contributi dovuti.

l) Strumenti finanziari

Le categorie previste dall'IFRS 9, che sostituiscono le precedenti dello IAS 39, sono le seguenti:

  • Attività valutate al costo ammortizzato: l'attività non è designata al FVTPL (fair value to profit and loss), l'obiettivo del possesso è la raccolta dei flussi finanziari contrattuali; i termini contrattuali prevedono flussi finanziari per pagamenti del capitale e del relativo interesse a determinate date;
  • Attività valutate al fair value in contropartita del conto economico complessivo (FVOCI fair value through other comprehensive income): l'attività non è designata al FVTPL, il modello di business prevede la possibilità sia di perseguire la raccolta dei flussi finanziari contrattuali sia di vendere l'attività; i termini contrattuali prevedono flussi finanziari per pagamenti del capitale e del relativo interesse a determinate date;
  • Attività valutate al fair value in contropartita del conto economico (FVTPL): rientrano in tale categoria tutte le attività non classificabili nelle precedenti.
  • La Società include nella categoria Attività valutate al costo ammortizzato: per la Società essi sono costituiti dai crediti originati nel corso dell'attività caratteristica. Al momento della prima iscrizione sono contabilizzati sulla base del loro valore equo comprensivo di oneri accessori. Per i crediti commerciali e gli altri crediti correnti esso generalmente corrisponde al loro valore nominale. Successivamente, qualora essi abbiano una scadenza prefissata, sono valutati al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Quando le attività finanziarie non abbiano una scadenza prefissata sono valutate al costo di acquisizione. I crediti con scadenza superiore ad un anno infruttiferi o che maturano interessi inferiori al mercato sono attualizzati utilizzando tassi di interesse in linea con i riferimenti di mercato. Tali attività, o loro parte, sono cancellati dal bilancio allorché i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti o la Società abbia trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o abbia assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi ad una terza parte trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure non trasferendo né trattenendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ma trasferendo il controllo della stessa. Nel caso in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della Società nella misura del suo coinvolgimento residuo. In questo caso si riconosce inoltre una passività associata. L'attività e la passività sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che la Società ha trattenuto. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che la Società potrebbe essere tenuto a corrispondere. Gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico nel momento in cui l'investimento viene contabilmente eliminato o al manifestarsi di una perdita durevole di valore, oltre che per il processo di ammortamento e di conversione.
  • La Società classifica nella categoria Attività valutate al fair value in contropartita del conto economico: i titoli di capitale rappresentati dalle partecipazioni diverse da quelle in società controllate, collegate e joint-venture e non detenute con finalità di trading, in quanto la Società ha deciso di non avvalersi dell'opzione che consente la valutazione a FVOCI.

Le passività finanziarie sono iscritte nelle linee di bilancio: Debiti verso finanziatori non correnti, Debiti vari ed altre passività, Debiti verso finanziatori correnti; Debiti commerciali; Altre passività correnti.

Le passività finanziarie sono iscritte inizialmente al fair value aumentato (o diminuito nel caso di passività finanziarie valutate a fair value con variazioni a conto economico) dei costi di transazione direttamente collegati all'emissione della passività. Successivamente, sono valutate secondo il criterio del costo ammortizzato a meno degli strumenti finanziari derivati o delle passività detenute per la negoziazione che sono valutate a fair value con variazioni di valore a conto economico. Esse sono classificate e valutate in funzione delle caratteristiche dei loro flussi finanziari e del modello di business applicato alla loro gestione. Le passività finanziarie detenute da GHC rientrano nella categoria delle Passività finanziarie al costo ammortizzato. Esse sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando ogni sconto o premio sull'acquisizione ed onorari o costi che sono parte integrante del tasso di interesse effettivo. Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto o annullato o adempiuto. Gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico nel momento in cui la passività viene contabilmente eliminata, oltre che per il processo di ammortamento e di conversione. Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizione sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Il valore delle attività finanziarie è rettificato per riflettere le perdite di valore che sono misurate secondo il modello dell'Expected Credit Loss che prevede di stimare la perdita attesa in periodo più o meno lungo in funzione del rischio credito: i) per le attività finanziarie che non hanno avuto un significativo aumento del rischio di credito dalla rilevazione iniziale o che hanno un basso rischio di credito alla data di bilancio viene stimata la perdita attesa nei successivi 12 mesi; ii) per le attività finanziarie che hanno avuto un significativo aumento del rischio credito dalla rilevazione iniziale ma per le quali non si sia ancora manifestata un'obiettiva perdita di valore, la perdita attesa viene calcolata sulla vita intera dell'attività; iii) per le attività finanziarie per le quali si è manifestata un'obiettiva perdita di valore, la perdita attesa viene calcolata sulla vita intera dell'attività e, rispetto al punto precedente, i flussi di interesse sono calcolati sul valore ridotto della svalutazione attesa. Per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente finanziaria, le perdite attese sono determinate utilizzando un metodo semplificato rispetto al all'approccio generale sopra delineato. L'approccio semplificato prevede la stima della perdita attesa sulla vita intera del credito e senza necessità di valutare l'Expected Credit Loss a 12 mesi e l'esistenza di significativi incrementi del rischio credito.

m) Valutazione del fair value

La società valuta gli strumenti finanziari quali i derivati, e gli strumenti di capitale, al fair value ad ogni chiusura di bilancio.

Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. Una valutazione del fair value suppone che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo:

nel mercato principale dell'attività o passività;

oppure

in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.

Il mercato principale o il mercato più vantaggioso devono essere accessibili per la società.

Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.

Una valutazione del fair value di un'attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo.

La società utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l'uso di input non osservabili.

Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

  • Livello 1 i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2 Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
  • Livello 3 tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.

La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.

Per le attività e passività rilevate nel bilancio al fair value su base ricorrente, la società determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull'input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad ogni chiusura di bilancio.

n) Riconoscimento dei ricavi

L'IFRS 15 ridefinisce i criteri di rilevazione dei ricavi ed è applicabile a tutti i contratti con l'eccezione dei contratti che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi.

La rilevazione dei ricavi generate da contratti con la clientela richiede che un ricavo sia rilevato per un ammontare che rifletta il corrispettivo che la società si aspetta di ricevere in cambio dei beni o dei servizi resi al cliente. Tutti i fatti e le circostanze devono essere tenuti in considerazione nell'applicare i 5 stadi del modello. Inoltre, il principio specifica il trattamento contabile dei costi incrementali sostenuti per l'ottenimento di un contratto e dei costi direttamente correlati all'esecuzione di un contratto. I flussi di ricavo che rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 15 sono riconducibili al ribaltamento dei costi della holding alle società controllate per i servizi di coordinamento amministrativo, finanziario, societario ed informatico. Pur trattandosi di servizi separati sono tra loro strettamente connesse e pertanto la società ha identificato un solo obbligo di prestazione.

o) Riconoscimento dei costi

I costi sono riconosciuti al momento dell'acquisizione del bene o servizio.

p) Proventi ed oneri finanziari

I Proventi e gli Oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie, utilizzando il tasso di interesse effettivo.

q) Imposte sul reddito

Imposte correnti

Le Imposte correnti riflettono una stima del carico fiscale, determinato applicando la normativa vigente nei Paesi nei quali la società Garofalo Health Care esercita la sua attività. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o sostanzialmente approvate alla data di chiusura dell'esercizio.

Il debito per imposte correnti viene classificato nella situazione patrimoniale-finanziaria al netto di eventuali acconti di imposta pagati.

Imposte differite

Le Imposte differite sono calcolate sulle differenze temporanee deducibili (Imposte differite attive) e tassabili (Imposte differite passive) risultanti alla data di bilancio fra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio.

Le Imposte differite attive sono rilevate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano rendere applicabile l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e delle attività e passività fiscali portate a nuovo.

Il valore da riportare in bilancio delle Imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di chiusura del bilancio e ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali saranno disponibili in futuro in modo da permettere a tutto o parte di tale credito di essere utilizzato.

Le Imposte differite attive non riconosciute sono riesaminate con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che l'utile fiscale sia sufficiente a consentire che tali imposte differite attive possano essere recuperate.

Le Imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.

Le Imposte differite attive e passive sono imputate direttamente a Conto Economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente tra le componenti di patrimonio netto; nel qual caso anche le relative imposte differite sono contabilizzate coerentemente senza imputazione al conto economico.

Le Imposte differite attive e passive vengono compensate, qualora esista un diritto legale a compensare le attività per imposte correnti con le passività per imposte correnti e le imposte differite facciano riferimento alla stessa entità fiscale ed alla stessa autorità fiscale.

Le attività per Imposte differite attive e le passività per Imposte differite passive sono classificate tra le attività e passività non correnti.

Imposte indirette

I costi, i ricavi, le attività e le passività sono rilevati al netto delle imposte indirette, quali l'imposta sul valore aggiunto, con le seguenti eccezioni:

• l'imposta applicata all'acquisto di beni o servizi è indetraibile; in tal caso essa è rilevata come parte del costo di acquisto dell'attività o parte del costo rilevato nel conto economico;

• i crediti e i debiti commerciali includono l'imposta indiretta applicabile.

L'ammontare netto delle imposte indirette da recuperare o da pagare all'Erario è incluso nel bilancio tra i crediti ovvero tra i debiti.

r) Informativa per settore

L'identificazione del settore operativo in cui opera la società viene effettuata sulla base di quanto previsto dal principio contabile IFRS 8 – Operating Segments. In data 12 Dicembre 2012 lo IASB ha emesso un insieme di modifiche che hanno apportato cambiamenti al suddetto principio richiedendo che venga data informativa circa le valutazioni effettuate dalla direzione aziendale nell'aggregazione dei segmenti operativi descrivendo i segmenti che sono stati aggregati e gli indicatori economici che sono stati valutati per determinare che i segmenti aggregati presentino caratteristiche economiche simili.

La società GHC è una holding di partecipazioni che opera nel settore della sanità privata accreditata attraverso ventotto strutture sanitarie dislocate in sei regioni italiane. Sotto il punto di vista dell'organizzazione gestionale della GHC S.p.A., l'attività svolta è stata raggruppata in un'unica Strategic Business Unit (di seguito "SBU") all'interno della quale è ricondotto l'intero business.

1.4 Valutazioni discrezionali e stime contabili significative

La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si fondano su valutazioni che richiedono un alto grado di soggettività, su stime basate sull'esperienza storica, nonché su ipotesi che vengono di volta in volta valutate con riferimento alla loro ragionevolezza in funzione delle circostanze. L'applicazione di tali stime ed ipotesi influenza la determinazione degli importi esposti nei prospetti di bilancio, quali quelli esposti nella situazione patrimoniale-finanziaria, nel conto economico e nel rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. Le stime e le ipotesi sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico. I principali processi di stima e valutazione discrezionale sono relativi alla rilevazione e valutazione delle voci di bilancio di seguito.

Imposte differite attive

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte delle differenze temporanee deducibili fra i valori delle attività e delle passività espressi in bilancio rispetto al corrispondente valore fiscale e delle perdite fiscali riportabili, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili futuri fiscalmente imponibili, a fronte dei quali tali perdite potranno essere utilizzate. Una valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate che dipende dalla stima della probabile manifestazione temporale e dell'ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili.

Passività per benefici ai dipendenti (Trattamento di fine rapporto - "TFR") e accantonamenti al fondo indennità suppletiva

La valutazione del trattamento di fine rapporto è effettuata utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di ipotesi circa i tassi di sconto, i futuri incrementi salariali, i tassi di turnover e di mortalità. A causa della natura di lungo termine di questi piani, tali stime sono soggette ad incertezza.

Recuperabilità delle Partecipazioni

La società valuta almeno annualmente la presenza di indicatori di impairment di ciascuna partecipazione, coerentemente con la propria strategia di gestione delle entità legali all'interno della società e, qualora si manifestino, assoggetta ad impairment test tali attività. I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile di ciascuna partecipazione sono basate su assunzioni che implicano il giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento all'identificazione di indicatori di impairment, alla previsione della loro redditività futura per il periodo del business plan delle società, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale ed alla determinazione dei tassi di crescita e di attualizzazione applicati alle previsione dei flussi di cassa futuri.

1.5 Nuovi Principi contabili, interpretazioni e modifiche adottate dalla Società

I principi contabili, emendamenti e interpretazioni non adottati in via anticipata per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 disciplinano fattispecie e casistiche non aventi effetti significativi sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e sull'informativa contenuta nel bilancio consolidato.

Il Gruppo sta valutando l'impatto delle modifiche, emendamenti e interpretazioni ai Principi Contabili Omologato non adottati in via anticipata o in corso di omologazione.

Sono di seguito elencati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del bilancio, erano già stati emanati e non adottati in via anticipata:

Interest Rate Benchmark Reform – Fase 2: Modifiche agli IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 ed IFRS 16

Le modifiche includono il temporaneo alleggerimento dei requisiti con riferimento agli effetti sui bilanci nel momento in cui il tasso di interesse offerto sul mercato interbancario (IBOR) viene sostituito da un tasso alternativo sostanzialmente privo di rischio (Risk Free Rate- RFR):

Le modifiche includono i seguenti espedienti pratici:

Un espediente pratico che consente di considerare e trattare i cambiamenti contrattuali, od i cambiamenti nei flussi di cassa che sono direttamente richiesti dalla riforma, come variazioni di un tasso di interesse variabile, equivalente ad un movimento di un tasso di interesse nel mercato;

Permettere che i cambiamenti, richiesti dalla riforma IBOR, da apportare alla documentazione per la designazione della relazione di copertura senza che la relazione di copertura debba essere discontinuata;

Fornisce temporaneo sollievo alle entità nel dover rispettare i requisiti di identificazione separata quando un RFR viene designato come copertura di una componente di rischio.

Queste modifiche non hanno impatto sul bilancio intermedio del Gruppo. Il Gruppo intende usare tali espedienti pratici nei periodi futuri in cui gli stessi saranno applicabili.

Modifica all' IFRS 16 Covid-19 Related Rent Concessions oltre il 30 giugno 2021

Il 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato una modifica al principio IFRS 16. La modifica consente ad un locatario di non applicare i requisiti nell'IFRS 16 sugli effetti contabili delle modifiche contrattuali per le riduzioni dei canoni di lease concesse dai locatori che sono diretta conseguenza dell'epidemia da Covid-19. La modifica introduce un espediente pratico secondo cui un locatario può scegliere di non valutare se le riduzioni dei canoni di leasing rappresentano modifiche contrattuali. Un locatario che sceglie di utilizzare questo espediente contabilizza queste riduzioni come se le stesse non fossero modifiche contrattuali nello scopo dell'IFRS 16.

Le modifiche dovevano essere applicabili fino al 30 giugno 2021, ma poiché l'impatto della pandemia di Covid-19 continua, il 31 marzo 2021, lo IASB ha prorogato il periodo di applicazione dell'espediente pratico fino al 30 giugno 2022.

Le modifiche si applicano agli esercizi che iniziano il 1° aprile 2021 o successivamente. Tuttavia, il Gruppo non ha ricevuto agevolazioni sui canoni di locazione legate al Covid-19, ma potrebbe applicare l'espediente pratico qualora la fattispecie si dovesse verificare entro il periodo di applicazione consentito.

1.6 Principi contabili internazionali IAS/IFRS la cui applicazione obbligatoria decorre successivamente al 31 dicembre 2021

IFRS 17 Contratti assicurativi

Lo scorso 18 maggio 2017 lo IASB ha emesso l'IFRS 17 Insurance Contracts che stabilisce i principi per la rilevazione, valutazione, presentazione e informativa dei contratti assicurativi nell'ambito dello standard. L'obiettivo dell'IFRS 17 è assicurare che vengano fornite informazioni rilevanti, che rappresentino fedelmente i contratti, al fine di fornire una base agli utilizzatori del bilancio per valutare i loro effetti su performance finanziaria e cash flows della società.

L' IFRS 17 si applica a partire dal 1° gennaio 2023.

Modifiche all'IFRS 17 Contratti assicurativi: applicazione iniziale dell'IFRS 17 e dell'IFRS 9 – Informazioni comparative (pubblicato il 9 dicembre 2021

Nel dicembre 2021, l'International Accounting Standards Board (IASB) ha emesso l'applicazione iniziale dell'IFRS 17 e dell'IFRS 9 – Informazioni comparative (emendamento all'IFRS 17).

La modifica è un'opzione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività finanziarie presentate in sede di prima applicazione dell'IFRS 17. La modifica ha lo scopo di aiutare le entità ad evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività finanziarie e passività dei contratti assicurativi, e quindi a migliorare l'utilità delle informazioni comparative per utilizzatori di rendiconti finanziari.

L'IFRS 17 che incorpora l'emendamento è efficace a partire dagli esercizi che iniziano il o dopo il 1° gennaio 2023.

Modifiche allo IAS 1: Classificazione di passività come correnti e non correnti

A gennaio 2020 lo IASB ha emanato una modifica allo IAS 1 introducendo il requisito di classificazione di una passività quale "corrente" laddove l'entità abbia il diritto di differirne il regolamento per almeno 12 mesi successivi alla data di bilancio.

Tale modifica sarà applicabile a partire dal 1° gennaio 2023.

Modifiche allo IAS 1 Presentazione del Bilancio: classificazione delle passività come correnti o non correnti e Differimento della data di efficacia della classificazione di passività come correnti e non correnti

Nel gennaio del 2020 lo IASB ha pubblicato una modifica allo IAS 1 "classificazione di passività come correnti e non correnti" . Tale modifica chiarisce come una Società debba classificare debiti ed altre passività finanziarie come correnti o non correnti in specifiche circostanze. Nel giugno del 2021, lo IASB ha deciso di differire la data di prima efficacia della modifica a non prima del 1 gennaio 2024, rimandando ad una successiva riunione la determinazione dei requisiti di transizione per questa modifica. Alla data di questo Bilancio le modifiche sono ancora in attesa di omologa.

Modifiche all'IFRS 3

A maggio 2020 lo IASB ha pubblicato il documento "Reference to the Conceptual Framework". Per quanto riguarda l'IFRS 3 sono stati sostituiti i riferimenti della vecchia versione del Conceptual Framework con i riferimenti della versione aggiornata pubblicata nel marzo del 2018.

Tali modifiche saranno applicabili dal 1° gennaio 2022.

Modifiche allo IAS 16

A maggio 2020 lo IASB ha pubblicato una modifica allo IAS 16 che vieta ad una società di dedurre dal costo per immobili, impianti o macchinari, eventuali importi ricevuti dalla vendita di prodotti realizzati durante il periodo in cui l'immobile,

l'impianto o il macchinario era ancora in fase di preparazione per l'uso. La società potrà poi rilevare tali incassi come ricavi da vendita a conto economico insieme ad eventuali costi correlati.

Tale modifica sarà applicabile dal 1° gennaio 2022.

Modifiche allo IAS 37

A maggio 2020, lo IASB ha pubblicato una modifica allo IAS 37 specificando quali costi devono essere considerati nel determinare i "costi connessi all'esecuzione di un contratto" al fine di stabilire se il contratto è oneroso.

Tale modifica sarà applicabile dal 1° gennaio 2022.

IFRS ciclo 2018 – 2020

Il 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato gli "Annual Improvements" agli IFRS 2018 – 2020, che includono le modifiche all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all' IFRS 9 Financial Instruments, all'IFRS 16 Leases e allo IAS 41 Agricoltura:

  • gli emendamenti all'IFRS 1 permettono ad una controllata che adotta per la prima volta i principi contabili IAS/IFRS di allineare gli impatti cumulati di prima adozione alle differenze di conversione applicate all'interno del reporting della controllante,
  • gli emendamenti all'IFRS 9 definiscono quali commissioni devono essere incluse ai fini del test del 10% per la derecognition contabile delle passività finanziarie,
  • gli emendamenti allo IAS 41 prevedono l'eliminazione del requisito di escludere le imposte dai flussi di cassa utilizzati per la stima del fair value delle attività biologiche qualora venga applicato il metodo del Net Present Value.

Tali modifiche saranno applicabile dal 1° gennaio 2022

Modifiche allo IAS 8, Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori: Definizione di stima contabile.

Le modifiche allo IAS 8 si concentrano esclusivamente sulle stime contabili e mirano a chiarire i seguenti aspetti:

  • La definizione di cambiamento nelle stime contabili è sostituita con una definizione di stime contabili. Secondo la nuova definizione, le stime contabili sono "importi monetari in bilancio soggetti a incertezza di misurazione".
  • Le entità sviluppano stime contabili se le politiche contabili richiedono che gli elementi del bilancio siano misurati in modo tale da implicare incertezza di misurazione.

Il Board chiarisce che un cambiamento nella stima contabile che risulta da nuove informazioni o nuovi sviluppi non è la correzione di un errore. Inoltre, gli effetti di un cambiamento in un input o in una tecnica di misurazione utilizzata per sviluppare una stima contabile sono cambiamenti nelle stime contabili se non derivano dalla correzione di errori di esercizi precedenti.

Un cambiamento in una stima contabile può influenzare solo l'utile o la perdita dell'esercizio corrente, o l'utile o la perdita sia dell'esercizio corrente che di quelli futuri. L'effetto della variazione relativa all'esercizio corrente è rilevato come provento o onere nell'esercizio corrente. L'eventuale effetto su periodi futuri è rilevato come provento o onere in tali periodi futuri.

Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che hanno inizio dal o dopo il 1° gennaio 2023 e cambiamenti nei principi contabili e cambiamenti nelle stime contabili che si verificano a partire dall'inizio di tale periodo. Alla data di questo bilancio le modifiche sono in attesa di omologa.

Modifiche allo IAS 12 Imposte sul reddito: Imposte differite relative alle attività e passività derivanti da una singola transazione

Le modifiche hanno ristretto l'ambito di applicazione dell'esenzione dalla rilevazione nei paragrafi 15 e 24 dello IAS 12 (esenzione dalla rilevazione) in modo che non si applichi più alle operazioni che, al momento della rilevazione iniziale, danno luogo a uguali differenze temporanee tassabili e deducibili.

Le modifiche sono state emesse in risposta a una raccomandazione dell'IFRIC. La ricerca condotta dal Comitato ha indicato che le opinioni divergevano sul fatto che l'esenzione dal riconoscimento si applicasse alle operazioni, come i leasing, che portano alla rilevazione di un'attività e di una passività. Queste opinioni diverse hanno portato le entità a contabilizzare le imposte differite su tali operazioni in modi diversi, riducendo la comparabilità tra i loro bilanci. Il Board prevede che le modifiche ridurranno la diversità nella rendicontazione e allineeranno la contabilizzazione delle imposte differite su tali operazioni con il principio generale dello IAS 12 di rilevare le imposte differite per le differenze temporanee.

Un'entità applica le modifiche alle operazioni che si verificano all'inizio o successivamente all'inizio del primo periodo comparativo presentato. Inoltre, all'inizio del primo periodo comparativo presentato, rileva le imposte differite per tutte le differenze temporanee relative ai leasing e agli obblighi di dismissione e rileva l'effetto cumulativo dell'applicazione iniziale delle modifiche come rettifica del saldo di apertura degli utili portati a nuovo (o di altre componenti di patrimonio netto, a seconda dei casi) a tale data.

Le modifiche sono efficaci a partire dagli esercizi che iniziano il o dopo il 1° gennaio 2023. È consentita l'applicazione anticipata. Alla data di riferimento di questo bilancio la modifica è ancora in attesa di omologa.

Nota n. 2 Altre attività immateriali

La voce Altre attività immateriali ammonta ad euro 50 migliaia a fronte di un saldo dell'esercizio precedente pari ad Euro 73 migliaia; la tabella che segue evidenzia la movimentazione delle singole voci delle Attività immateriali per il periodo chiuso al 31 Dicembre 2021. Per la vita utile della voce si rimanda ai criteri di valutazione.

in migliaia di Euro Concessioni, licenze, marchi e
diritti simili
Software Totale
Valore netto al 31 dicembre 2020 1 72 73
Acquisizione - 1 1
Ammortamento - (24) (24)
Valore netto al 31 Dicembre 2021 1 48 50

La voce "Altre attività immateriali" accoglie le licenze e gli applicativi utilizzati per lo svolgimento dell'attività amministrativa. La voce subisce un decremento pari ad Euro 23 migliaia rispetto all'esercizio precedente dovuto principalmente alla voce "Software" di seguito commentata.

Software

La voce "Software" è pari ad Euro 48 migliaia a fronte di un saldo dell'esercizio precedente pari ad Euro 72 migliaia, il decremento pari ad Euro 23 migliaia è dovuto alla registrazione degli ammortamenti di periodo.

Nota n. 3 Immobili, Impianti e macchinari

La voce "Immobili, Impianti e macchinari" ammonta ad euro 5.075 migliaia a fronte di un saldo dell'esercizio precedente pari ad Euro 5.381 migliaia.

La tabella di seguito riportata presenta la composizione della voce al 31 Dicembre 2021 confrontata con il 31 Dicembre 2020. Per la vita utile della voce si rimanda ai criteri di valutazione.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Terreni e Fabbricati 3.678 3.793 (115)
Impianti e Macchinari 24 15 9
Altri beni 238 259 (22)
Diritti d'uso 1.136 1.315 (179)
Totale 5.075 5.381 (306)

Le tabelle che seguono evidenziano la movimentazione della voce in esame per il periodo chiuso al 31 Dicembre 2021 rispetto all'esercizio chiuso al 31 Dicembre 2020.

in migliaia di Euro Terreni e Fabbricati Impianti e
Macchinari
Altri beni Diritti d'uso Totale
Valore netto al 31 dicembre
2020
3.793 15 259 1.315 5.381
Acquisizione - 11 24 - 35
Ammortamento (115) (2) (46) (163) (325)
Vendita - - - (45) (45)
Decremento - - - 29 29
Valore netto al 31 Dicembre
2021
3.678 24 238 1.136 5.075

Terreni e Fabbricati

La voce "Terreni e fabbricati" al 31 Dicembre 2021 subisce un decremento di Euro 115 migliaia dovuto alla registrazione degli ammortamenti di periodo.

Impianti e macchinari

La voce Impianti e macchinari registra un incremento netto pari ad Euro 9 migliaia dovuto principalmente agli investimenti per l'adeguamento degli impianti della sede della sede di GHC S.p.A., pari ad Euro 11 migliaia.

Altri Beni

La voce "Altri beni" al 31 Dicembre 2021 è pari ad Euro 238 migliaia a fronte di un saldo dell'esercizio precedente pari ad Euro 259 migliaia. La voce in commento accoglie principalmente macchine elettroniche, telefonia, mobili ed arredi. Il decremento della voce in esame, pari ad Euro 22 migliaia, è ascrivibile all'effetto combinato dell'incremento pari ad Euro 24 migliaia relativo agli investimenti per l'acquisto di computer, mobili ed arredi ed apparecchiatura telefonica per gli uffici direzionali della holding e al decremento pari ad Euro 46 migliaia per la registrazione degli ammortamenti di periodo.

Diritti d'uso

La voce "Diritti d'uso" al 31 Dicembre 2021 è pari ad Euro 1.136 migliaia a fronte di un saldo dell'esercizio precedente pari ad Euro 1.315 migliaia. Il decremento della voce in esame, pari ad Euro 179 migliaia, è riconducibile principalmente a: (i) Cessione alla controllata Casa di Cura Villa Berica S.r.l. di un contratto relativo al noleggio di auto aziendale pari ad Euro 46 migliaia; (ii) Ammortamenti di periodo pari ad Euro 163 migliaia.

Tale voce accoglie il valore attuale dei contratti relativi al noleggio di auto aziendali per un periodo stabilito di tempo superiore ai 12 mesi e un importo superiore a Euro 5 migliaia dietro pagamento di un corrispettivo determinato.

Nota n. 4 Partecipazioni

La voce "Partecipazioni" ammonta al 31 Dicembre 2021 ad Euro 197.505 migliaia a fronte di un saldo dell'esercizio precedente pari ad Euro 163.567 migliaia e si riferisce a partecipazioni in società controllate.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Partecipazioni in imprese controllate 197.505 163.567 33.938
Totale Partecipazioni in società Controllate 197.505 163.567 33.938

La variazione della voce, pari ad Euro 33.938 migliaia, intervenuta nel corso dell'esercizio 2021 è da ricondurre a: (i) Sottoscrizione del capitale sociale della newco GHC Project 6 S.r.l. per un importo complessivo pari ad euro 300 migliaia al fine di acquisire il 100% della partecipazione in Clinica San Francesco S.r.l., operazione perfezionata in data 9 aprile 2021. Si precisa altresì che in data 16 dicembre 2021 è stata perfezionata la fusione inversa tra la newco GHC Project 6 S.r.l. e la società target Clinica San Francesco S.r.l., con efficacia differita al 30 dicembre 2021. (ii) Acquisizione da parte di GHC S.p.A., in data 28 luglio 2021, del 99,5% di Domus Nova S.p.A., per Euro 33.491 migliaia, cui fanno capo gli ospedali privati polispecialistici Domus Nova e San Francesco di Ravenna, entrambi accreditati con il SSN. (iii) Assegnazione al management delle controllate di Stock Grant per Euro 147 migliaia, ossia dei diritti a ricevere azioni della società al termine del periodo di performance annuale che ha determinato un pari incremento del valore delle partecipazioni.

Nel prospetto che segue è riportata la composizione della voce, nonché il capitale sociale e il patrimonio netto pro-quota di ciascuna società controllata al 31 Dicembre 2021:

Denominazione Sede legale Capitale
sociale
Utile
(Perdita)
al 31
dicembre
2021
Patrimonio
netto al 31
dicembre
2021
Quota
posseduta
Patrimonio
netto pro
quota in euro
migliaia al 31
dicembre 2021
Valore a
bilancio al
31 dicembre
2021
L'Eremo Di Miazzina
S.r.l.
Cambiasca
(VB)
1.560 (242) 19.544 100% 19.544 15.359
Casa di Cura Villa
Berica S.r.l. (*)
Vicenza (VI) 1.560 3.122 12.976 100% 12.976 2.189
Villa Von Siebenthal
S.r.l.
Genzano di
Roma (RM)
100 320 4.654 100% 4.654 3.181
Rugani Hospital
S.r.l.
Monteriggioni
(SI)
100 1.343 13.001 100% 13.000 145
Hesperia Hospital
Modena S.r.l.
Modena (MO) 120 2.566 16.908 100% 16.900 20.603
C.M.S.R. Veneto
Medica S.r.l.
Altavilla
Vicentina (VI)
20 735 11.783 100% 11.783 8.699

Sanimedica S.r.l. Altavilla
Vicentina (VI)
10 119 508 100% 508 210
Casa di cura Prof.
Nobili S.r.l. (*)
Castiglione dei
Pepoli (BO)
104 1.044 9.386 99% 9.274 9.642
Casa di Cura Villa
Garda S.r.l. (*)
Garda (VR) 1.440 336 16.471 100% 16.471 7.531
Fides Medica S.r.l. Piombino (LI) 200 322 20.422 50% 10.211 10.119
Poliambulatorio
Dalla Rosa Prati
S.r.l.
Parma (PA) 100 1.242 4.391 100% 4.391 19.158
Centro Medico San
Biagio S.r.l.
Fossalta di
Portogruaro
(VE)
156 1.563 33.259 100% 33.259 33.036
Ospedali Privati
Riuniti S.r.l.
Bologna (BO) 9.000 1.401 37.159 100% 37.159 32.036
Bimar S.r.l. Fossalta di
Portogruaro
(VE)
100 104 497 100% 497 1.000
XRay One S.r.l. Poggio Rusco
(MN)
30 86 384 100% 384 806
Clinica San
Francesco S.r.l. c
Verona (VE) 5.232 (1.564) 3.579 100% 3.579 300
Domus Nova S.p.a. Ravenna (RA) 990 (1.039) 10.924 99,5% 10.487 33.491
Totale Partecipazioni in Società Controllate 197.505

*Nel 2021 la ragione sociale è stata modificata da S.p.A. in S.r.l.

Ai sensi dello IAS 36, per le partecipazioni che al 31 Dicembre 2021 presentano un valore contabile di bilancio superiore al loro patrimonio netto, ossia per Hesperia Hospital Modena S.r.l., Casa di cura Prof. Nobili S.r.l., Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l., Centro Medico San Biagio S.r.l. e Bimar S.r.l., XRay One S.r.l., Domus Nova S.p.A. è stata effettuata la verifica di riduzione di valore (impairment test).

Il test di impairment sulla recuperabilità del valore di carico delle partecipazioni è stato svolto da un professionista indipendente esterno. Nel paragrafo successivo viene descritto l'impianto valutativo utilizzato.

Impianto valutativo

La stima del value in use è effettuata attualizzando i flussi finanziari operativi, ovvero i flussi disponibili prima del rimborso dei debiti finanziari e della remunerazione degli azionisti (metodo dell'Unlevered Discounted Cash Flow o UDCF). I flussi finanziari operativi sono attualizzati ad un tasso pari alla media ponderata del costo del debito e dei mezzi propri (Weighted Average Cost of Capital o WACC), allo scopo di ottenere il valore del capitale operativo dell'azienda (Enterprise Value).

I flussi di cassa prospettici utilizzati nel test di impairment al 31 dicembre 2021 sono quelli derivanti dai Piani Industriali delle singole CGU relativi agli esercizi 2022-2025, approvati da ciascuna Società fra la fine del mese di febbraio e l'inizio del mese di marzo 2022. L'orizzonte temporale dei Piani è pari a 4 anni. Si chiarisce che l'impairment test è stato oggetto di approvazione da parte del Cda della Capogruppo in data 16 marzo 2022.

I flussi di cassa prospettici utilizzati nel test di impairment risultano elaborati prendendo a riferimento l'Operating Ebitda atteso al netto delle imposte figurative e dedotto il contributo figurativo delle immobilizzazioni fisse e del capitale circolante. Le assunzioni e la metodologia utilizzati risultano coerenti con i risultati storici dell'azienda e del mercato di riferimento.

Il tasso di crescita g utilizzato per il calcolo del terminal value è pari a zero.

Il tasso di attualizzazione dei flussi di cassa (WACC) utilizzato per i test di impairment, è pari al 31 Dicembre 2021 al 4,6%, considerato l'ulteriore ribasso dei tassi nell'esercizio, e presenta i seguenti parametri principali:

  • * Risk free rate: il tasso utilizzato è pari al 0,78% per l'esercizio 2021; tale valore corrisponde al rendimento dei Titoli di Stato italiani a scadenza decennale rilevati come media mensile degli ultimi dodici mesi (Fonte: Bloomberg);
  • * Beta: per la stima del coefficiente di rischiosità sistemica non differenziabile si è invece fatto riferimento agli input elaborati dalla prassi internazionale (Fonte: Bloomberg), prendendo in considerazione un gruppo di società quotate operanti nel medesimo settore dell'impresa da valutare, calcolando in tal modo un appropriato beta medio unlevered di settore, pari a 0,61 al 31 Dicembre 2021;
  • * Market premium: ai fini dell'analisi, è stato utilizzato un tasso pari al 4,24% (Fonte: sito di ricerca internazionale di A. Damodaran – Stern University NY) http://pages.stern.nyu.edu/~adamodar/. Tale parametro si colloca in linea sia con i risultati delle analisi di lungo periodo sia con la prassi professionale;
  • * Premio per il rischio aggiuntivo: prudenzialmente, è stata applicata una maggiorazione del costo del capitale di rischio pari al 2,0% per il 31 Dicembre 2021 per le CGU sia per tenere in considerazione le ridotte dimensioni rispetto alle società usate come comparabili sia l'importante processo di sviluppo a seguito delle acquisizioni effettuate nell'ultimo esercizio;
  • * Con riferimento al costo del debito (Kd) per le CGU che presentano finanziamenti in essere si è fatto riferimento al tasso di interesse effettivo praticato dal sistema bancario sui finanziamenti stessi in essere Eurirs 10 anni, media 12 mesi (Fonte: Bloomberg) pari a meno 0,08%, con uno spread pari a 170 punti, per un totale del 1,35%, considerando l'impatto fiscale del 24%;
  • * Struttura finanziaria: coerentemente con quanto fatto ai fini del calcolo del beta, abbiamo applicato al costo del capitale di rischio ed al costo del capitale di debito dei pesi determinati utilizzando un D/E di mercato rappresentativo della struttura finanziaria media del campione di società quotate comparabili precedentemente identificato, pari a 0,66 per il 31 Dicembre 2021. I pesi we e wd sono risultati pari al 60,1% ed al 39,9% per l'esercizio 2021.

CGU Hesperia Hospital S.r.l.

Il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa di Hesperia Hospital Modena S.r.l., struttura sanitaria operante a Modena, è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, nel quale sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa derivanti dai relativi budget finanziari per un periodo di tre anni, approvati dal management. Come risultato delle analisi aggiornate, il management non ha identificato una perdita di valore di questa unità generatrice di cassa. Si segnala che il Wacc di equilibrio, ossia il tasso di attualizzazione dei flussi di cassa prospettici, che rende il valore recuperabile pari al valore contabile, risulta essere pari a circa il 22,83%.

CGU Casa di Cura Prof. Nobili S.r.l.

Il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa della Casa di Cura Prof. Nobili S.r.l. è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, nel quale sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa derivanti dai relativi budget finanziari per un periodo di tre anni, approvati dal management. Come risultato delle analisi aggiornate, il management non ha identificato una perdita di valore di questa unità generatrice di cassa. Inoltre, poiché il valore di carico della

partecipazione è sostanzialmente in linea con la liquidità e quindi giustificato da questa, non ha senso il calcolo di un Wacc di equilibrio.

CGU Poliambulatorio dalla Rosa Prati S.r.l.

Il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa del Poliambulatorio dalla Rosa Prati S.r.l. è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, nel quale sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa derivanti dai relativi budget finanziari per un periodo di tre anni, approvati dal management. Come risultato delle analisi aggiornate, il management non ha identificato una perdita di valore di questa unità generatrice di cassa. Si segnala che il Wacc di equilibrio, ossia il tasso di attualizzazione dei flussi di cassa prospettici, che rende il valore recuperabile pari al valore contabile, risulta essere pari al 10,52%.

CGU X Ray One S.r.l.

Il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa di X Ray One S.r.l. è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, nel quale sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa derivanti dai relativi budget finanziari per un periodo di tre anni, approvati dal management. Come risultato delle analisi aggiornate, il management non ha identificato una perdita di valore di questa unità generatrice di cassa. Si segnala che il Wacc di equilibrio, ossia il tasso di attualizzazione dei flussi di cassa prospettici, che rende il valore recuperabile pari al valore contabile, risulta essere pari al 8,63%.

CGU Centro Medico San Biagio S.r.l. e Bimar S.r.l. (detta CGU Centro Medico San Biagio S.r.l.)

Si segnala che la società Bimar S.r.l. non rappresenta una CGU autonoma, pertanto, il valore d'uso non può che essere determinato in combinazione con il valore d'uso della partecipata Centro Medico San Biagio S.r.l., che costituisce quindi un'unica CGU. Si ricorda altresì che ai fini del test di impairment sulle partecipazioni, si deve considerare, inoltre, l'equity value della società Centro Medico Università Castrense S.r.l., controllata al 100% da Centro Medico San Biagio S.r.l..

Di conseguenza Il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa della CGU in esame è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, nel quale sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa derivanti dai relativi budget finanziari per un periodo di tre anni, approvati dal management.

In tal caso l'Headroom come risulta dalla perizia dell'esperto indipendente è così rilevante da non rendere significativo la determinazione di un Wacc di equilibrio.

CGU Domus Nova S.p.A.

Il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa di Domus Nova S.p.A. è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, nel quale sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa derivanti dai relativi budget finanziari per un periodo di tre anni, approvati dal management. Come risultato delle analisi aggiornate, il management non ha identificato una perdita di valore di questa unità generatrice di cassa. Si segnala che il Wacc di equilibrio, ossia il tasso di attualizzazione dei flussi di cassa prospettici, che rende il valore recuperabile pari al valore contabile, risulta essere pari al 7,0%.

Nota n. 5 Altre attività finanziarie non correnti

Di seguito viene riportata la tabella con la composizione della voce:

controllate.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Crediti Finanziari verso controllate 129.995 8.648 121.348
Crediti Finanziari verso altri 1 1 -
Totale altre attività finanziarie non correnti 129.996 8.649 121.348

La voce "Crediti Finanziari verso controllate", pari ad Euro 129.995 migliai, regitra un incremento di Euro 121.348 migliaia riconducibile principalmente a: (i) Euro 91.235 migliaia relativa alla quota a lungo termine dei finanziamenti alle controllate erogati a seguito dell'operazione di Refinancing, megli descritta in seguito; (ii) erogazione di un finanziamento pari ad euro 29.000 migliaia effettuato dalla GHC S.p.A. nel primo semestre 2021 in favore della società GHC Project 6 S.r.l. (Newco) per l'acquisizione del 100% della società Clinica San Francesco S.r.l. (Target); si segnala che nel corso del mese di Dicembre la Newco è stata incorporato nella Target e pertanto al 31 Dicembre 2021 la GHC S.p.A vanta il credito verso al Clinica San Francesco Sr.l. (iii) decremento del credito finanziario vantato verso la società controllata Casa di Cura Rugani S.r.l., pari ad Euro 1.200 migliaia, per effetto del rimborso parziale avvenuto nel corso dell'esercizio 2021, in anticipo rispetto alla scadenza prefissata.

Per quanto riguarda l'operazione di Refinancing sopra citata, si precisa che in data 16 novembre 2021 GHC S.p.A. ha sottoscritto un nuovo contratto di finanziamento per un importo complessivo di Euro 221 milioni. Il finanziamento si compone di una Linea Refinancing da Euro 140 milioni e di una Linea Acquisition da Euro 81 milioni. La Linea Refinancing ha consentito a GHC S.p.A di razionalizzare e semplificare la struttura finanziaria grazie all'accensione di un unico contratto di finanziamento e la contestuale erogazione di finanziamenti intercompany da GHC S.p.A alle società controllate al fine di estinguere tutti i finanziamenti in capo alle stesse. Tale Linea prevede una durata pari a 5 anni e un rimborso al 2026 (con profilo amortizing e rata finale del 28%). Nel corso del mese di dicembre 2021 è stata completata l'operazione di refinancing che ha comportato l'erogazione da parte di GHC S.p.A. di finanziamenti alle controllate per complessivi Euro 104.559 migliaia, di cui la quota a lungo è pari ad Euro 91.235 migliaia, iscritta nella voce in commento, e la quota a beve è pari ad Euro 13.324 migliaia.

La Linea Acquisition, invece, consentirà a GHC di essere dotata della provvista necessaria a perseguire le migliori opportunità di M&A in maniera tempestiva, flessibile ed efficiente, nel solco della strategia Buy & Build perseguita con successo sin dall'IPO. Si specifica che il termine ultimo per l'utilizzo della Linea Acquisition è fissato alla fine del 2023 e che tale Linea prevede una durata pari a 6 anni e un rimborso al 2027 (con profilo amortizing, 2 anni di preammortamento e rata finale del 30%)

Il contratto di finanziamento è stato sottoscritto da UniCredit in qualità di Global Coordinator, Bookrunner, Mandated Lead Arranger e Facility Agent e da Intesa Sanpaolo e Banco BPM in qualità di Mandated Lead Arrangers.

Nota n. 6 Imposte differite attive e passive

Imposte differite attive e passive

Il saldo netto delle "Imposte differite attive e passive" è pari ad Euro 152 migliaia, a fronte di Euro 40 migliaia dell'esercizio precedente.

Si riporta di seguito la composizione delle Imposte differite attive e passive al 31 Dicembre 2021 confrontata con la situazione al 31 Dicembre 2020

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre 2021 Al 31 Dicembre 2020 Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Attività per imposte anticipate:
entro 12 mesi - - -
oltre 12 mesi 205 41 164
Totale 205 41 164
Passività per imposte differite:
entro 12 mesi - - -
oltre 12 mesi (53) (1) (52)
Totale (53) (1) (52)
Saldo Netto 152 40 112

Le imposte differite attive sono rilevate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano rendere applicabile l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e delle attività e passività fiscali portate a nuovo.

La tabella di seguito riportata presenta la movimentazione complessiva delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per l'esercizio chiuso al 31 Dicembre 2021 e per l'esercizio chiuso al 31 Dicembre 2020

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre 2021 Al 31 Dicembre 2020
Saldo netto all'inizio dell'esercizio 40 7
Accredito/ (addebito) a conto economico 112 33

Saldo netto a fine periodo
152
40
-----------------------------------------

La voce registra un incremento netto pari ad Euro 112 migliaia dovuto alla registrazione delle imposte differite attive di periodo per Euro 163 migliaia relativi principalmente ai compensi agli amministratori non pagati e le imposte differite passive per Euro 53 migliaia relative ai dividendi deliberati e non incassati dalle controllate in favore di GHC S.p.A.

Si riporta di seguito il dettaglio delle Imposte differite nette al 31 dicembre 2021:

Patrimoniale/Finanziaria Situazione Conto economico
complessivo
Conto economico
31.12.2021 31.12.2020 31.12.2021 31.12.2020 31.12.2021 31.12.2020
Perdite Fiscali - -
Costo Ammortizzato 5 5
Rettifiche IAS 17 leasing /IFRS
16
3 4 3 4
Rettifiche IAS 19 - TFR 2 (1) 2 (1)
Altri Movimenti 158 33 161 (1)
Imposte differite Attive 164 41 2 (1) 164 8
Imposte differite Passive (53) (1) - - (52) (16)
Totale 112 40 2 (1) 112 (8)

Nota n. 7 Crediti commerciali

La voce "Crediti commerciali" ammonta al 31 Dicembre 2021 ad Euro 1.718 migliaia rispetto ad un valore di Euro 1.682 migliaia al 31 Dicembre 2020. I crediti iscritti si riferiscono ai corrispettivi fatturati alle società controllate per i servizi che la holding eroga per le attività di coordinamento amministrativo, finanziario, societario ed informatico.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Crediti verso Controllate - 235 (235)
Fatture da emittere verso Controllate 1.718 1.446 272
Totale Crediti commerciali 1.718 1.682 37

La voce in commento subisce un incremento netto pari ad Euro 37 migliaia ascrivibile da un lato all'incremento pari ad Euro 272 migliaia delle Fatture da emettere verso le controllate, dovuto all'ampliamento del perimetro e quindi dei servizi svolti dalla holding, dall'altro al decremento dei "Crediti verso Controllate" pari ad Euro 235 migliaia a seguito degli incassi di fatture relative al 2020.

La Società ha effettuato l'analisi dell'Expected Credit Loss e non ha effettuato svalutazioni in quanto ritiene che la probabilità di default sia prossima allo zero.

Nota n. 8 Crediti tributari

La voce "Crediti tributari" ammonta ad euro 1.175 migliaia a fronte di un saldo dell'esercizio precedente pari ad Euro 1.532 migliaia.

La tabella di seguito riportata presenta la composizione dei crediti tributari al 31 Dicembre 2021 confrontata con gli stessi valori al 31 dicembre 2020:

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Crediti per Ires 1.175 1.532 (357)
Totale Crediti tributari 1.175 1.532 (357)

La voce al 31 Dicembre 2021 è costituita dal primo e secondo acconto IRES versati rispettivamente a giugno e novembre 2021. Il credito al 31 Dicembre 2020, pari ad Euro 1.532 migliaia, è stato utilizzato in compensazione con il debito IRES rilevato per l'esercizio 2020.

Nota n. 9 Altri crediti e attività correnti

La voce "Altri crediti e attività correnti" al 31 Dicembre 2021 è pari ad Euro 5.533 migliaia e registra un incremento pari ad Euro 2.527 migliaia rispetto al 31 Dicembre 2020 (Euro 3.006 migliaia).

Di seguito si riporta la composizione della voce:

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Fornitori c/anticipi - 44 (44)
Crediti verso controllate 4.899 2.360 2.539
Altri crediti tributari 562 517 45
Ratei e risconti attivi (non finanziari) 72 86 (13)
Totale Altri crediti e attività correnti 5.533 3.006 2.527

La voce "Crediti verso controllate" registra un incremento pari ad Euro 2.539 migliaia, da correlare all'effetto combinato dei seguenti fattori: (i) incremento pari ad Euro 584 migliaia per il trasferimento di maggiore imponibile fiscale da parte delle controllate per l'esercizio 2021 rispetto all'esercizio precedente; (ii) incremento pari ad Euro 4.300 migliaia relativi ai crediti per dividendi ancora da incassare; (iii) decremento pari ad Euro 2.345 migliaia derivanti dagli incassi ricevuti da GHC S.p.A. nel corso dell'esercizio dei crediti relativi agli anni 2019 e 2020 vantati verso le strutture aderenti al consolidato fiscale e agli acconti ricevuti dalle stesse controllate relative al primo e secondo acconto IRES, che GHC S.p.A. ha versato all'erario rispettivamente a giugno e novembre 2021.

Al 31 Dicembre 2021 le società aderenti al consolidato fiscale sono le seguenti: Casa di cura Villa Garda S.r.l., Casa di cura Villa Berica S.r.l.,CMSR Veneto Medica S.r.l., Villa Von Siebenthal S.r.l., Ospedali Privati Riuniti S.r.l., Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l., Sanimedica S.r.l. e L'Eremo di Miazzina S.r.l..

La voce "Altri crediti tributari" subisce un incremento pari ad Euro 45 migliaia, dovuto all'ingresso nel Gruppo IVA delle seguenti società: Aesculapio S.r.l., Centro Medico San Biagio S.e.l., Centro medico Università Castrense S.r.l., Bimar S.r.l.. Tale voce accoglie principalmente il debito IVA trasferito dalle strutture aderenti al Gruppo IVA nel corso del 2021 che ha generato di conseguenza un Credito verso le medesime. Il Gruppo IVA è stato costituito nel 2019, al 31 Dicembre 2021 ne hanno aderito tutte le società controllate ad eccezione di: X Ray One S.r.l., Clinica San Francesco S.r.l., che aderiscono al Gruppo IVA da gennaio 2022 e Domus Nova S.p.A., che aderirà al Gruppo IVA da gennaio 2023. Con l'istituzione del Gruppo IVA, il Gruppo GHC trae i benefici amministrativi e organizzativi connessi alla riduzione di tutti gli adempimenti formali IVA che sono concentrati presso il responsabile del Gruppo IVA, GHC S.p.A., e la possibilità di qualificare le operazioni intercorse tra i soggetti partecipanti al Gruppo IVA non rilevanti ai fini IVA.

Nota n. 10 Altre attività finanziarie correnti

La voce "Altre attività finanziarie correnti" ammonta ad euro 14.505 migliaia a fronte di un saldo dell'esercizio precedente pari ad Euro 4.109 migliaia.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2021 20120 2021 vs 2020
Altre attività finanziarie correnti 14.505 4.109 10.396
Totale Altre attività finanziarie correnti 14.505 4.109 10.396

La voce in commento è composta principalmente dalla quota a breve dei finanziamenti verso le controllate, ai crediti finanziari da cash pooling derivanti dalla gestione accentrata della tesoreria.

L'aumento di Euro 10.396 migliaia è ascrivibile per Euro 13.324 migliaia alla rilevazione della quota a breve dei finanziamenti verso le controllate relativi all'operazione di refinancing completata nel corso del mese di dicembre 2021 (commentata alla Nota 5 del presente documento a cui si rimanda per maggiori dettagli), parzialmente mitigato dal decremento dei crediti finanziari da cash pooling generati dalla gestione accentrata della tesoreria.

La voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" ammonta ad euro 2.616 migliaia a fronte di un saldo dell'esercizio precedente pari ad Euro 983 migliaia.

Di seguito si riporta la composizione della voce negli ultimi due esercizi.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Conti correnti bancari 2.609 983 1.625
Assegni e denaro 8 - 7
Totale disponibilità liquide e mezzi equivalenti 2.616 983 1.633

I valori esposti possono essere convertiti in cassa prontamente e sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo.

La società GHC S.p.A. ritiene che il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti sia limitato perché trattasi principalmente di depositi frazionati su istituzioni bancarie nazionali.

Anche la suddetta voce è soggetta alla regola generale di impairment, ed è stato utilizzato il "loss rate approach". Tuttavia, in considerazione del fatto che sono conti a vista, le perdite attese sui 12 mesi e le perdite attese della vita utile coincidono.

Nota n.12 Patrimonio netto

Capitale sociale

Al 31 Dicembre 2021 il capitale sociale ammonta a Euro 31.570 migliaia, interamente versato, ed è costituito da n. 90.200.000 azioni prive del valore nominale. In data 26 gennaio 2021 è stato perfezionato l'aumento di capitale, tramite collocamento sul mercato di n.8.200.000 azioni ordinarie di nuova emissione, prive di valore nominale, rivenienti dall'aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art.2441, comma 4, secondo periodo, del Codice Civile deliberato dal Consiglio di Amministrazione in data 20 gennaio 2021 e comunicato al mercato in data 20 e 21 gennaio 2021.

Di seguito si riporta la struttura del capitale sociale per il Gruppo GHC alla data del 31 Dicembre 2021 con indicazione delle partecipazioni rilevanti nel capitale.

Dichiarante Azionista diretto Quota su capitale
ordinario
Quota % su capitale
votante
Anrama S.p.A. 80,373%([2])
Garofalo Maria Laura([1]) Larama 98 S.p.A. 70,798%([2])
Garofalo Maria Laura
Peninsula Capital II S.a.r.l.([2]) PII 4 S.à.r.l. 10,00% 7,00%
Numero di azioni
ordinarie
% vs. capitale sociale Quotato / non quotato Diritti e obblighi
90.200.000 100% MTA Ogni azione dà diritto ad un voto. In conformità all'art. 127-quinquies
del TUF, l'articolo 7 dello Statuto prevede che a ciascuna azione
appartenuta al medesimo soggetto per un periodo continuativo di
almeno ventiquattro mesi a decorrere dalla data di iscrizione
nell'elenco speciale appositamente istituito dalla Società sono
attribuiti due voti. Per maggiori informazioni si rinvia al paragrafo 2,
lett. d) della Relazione di Corporate Governance.
I diritti e gli obblighi degli azionisti sono quelli previsti dagli artt. 2346
e ss. c.c., nonché dall'articolo 7 dello Statuto sociale relativamente
alla maggiorazione del voto.

Si ricorda che in conformità all'art. 127-quinquies del TUF, l'articolo 7 dello Statuto prevede che a ciascuna azione appartenuta al medesimo soggetto per un periodo continuativo di almeno ventiquattro mesi a decorrere dalla data di iscrizione nell'elenco speciale appositamente istituito dalla Società (l'"Elenco") sono attribuiti due voti.

La Società, ricevute le regolari richieste di iscrizione, provvede alle iscrizioni e all'aggiornamento dell'Elenco secondo una periodicità trimestrale – 31 Marzo, 30 Giugno, 30 Settembre e 31 Dicembre – ovvero secondo una diversa periodicità eventualmente prevista dalla normativa di settore e, in ogni caso, entro la c.d. record date.

In conformità all'articolo 127-quinquies, comma 7, del TUF, l'articolo 7 dello Statuto prevede che ai fini della maturazione del periodo di possesso continuativo necessario per la maggiorazione del voto, relativamente alle azioni esistenti prima della Data di Avvio delle Negoziazioni è computato anche il possesso maturato anteriormente a tale momento e pertanto anteriormente alla data di iscrizione nell'Elenco.

Secondo quanto previsto dallo Statuto la maggiorazione del diritto di voto si computa anche per la determinazione dei quorum costitutivi e deliberativi che fanno riferimento ad aliquote del capitale sociale. Inoltre, la maggiorazione del diritto di voto non ha effetto sui diritti, diversi dal voto, spettanti in forza del possesso di determinate aliquote del capitale, come ad esempio il diritto di convocazione dell'assemblea dei soci, il diritto di integrazione dell'ordine del giorno o quello di presentazione delle liste per la nomina degli amministratori. Per ulteriori informazioni si rinvia al Regolamento per il voto maggiorato disponibile sul sito internet della Società www.garofalohealthcare.com, ove sono altresì pubblicati, in conformità con quanto previsto dall'art. 143-quater del Regolamento Emittenti Consob, i dati identificativi degli Azionisti che hanno richiesto l'iscrizione nell'Elenco, con indicazione delle relative partecipazioni, comunque superiori alla soglia indicata dall'articolo 120, comma 2 del TUF, della data di iscrizione e della data di conseguimento della maggiorazione del diritto di voto.

Riserva legale

La riserva legale ammonta ad Euro 471 migliaia con un incremento pari a Euro 77 migliaia per effetto della delibera assembleare del 30 aprile 2021 che ha previsto la destinazione del 5% del risultato d'esercizio della Capogruppo.

Altre riserve

Si riporta nel seguito un dettaglio della voce Altre riserve al 31 Dicembre 2021 confrontata con i valori della voce al 31 Dicembre 2020.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Riserva straordinaria 12.122 10.669 1.453
Riserva versamento soci conto capitale 5.146 5.146 -
Riserve da conferimento 37.006 37.006 -
Riserva pagamenti basato su azioni 2.674 2.253 421
Fondo ex art 40 statuto 10 22 (12)
Riserva effetti attuariali IAS 19 (17) (10) (7)
Riserva Sovrapprezzo Azioni 101.413 62.463 38.950
Risultato/(Perdite) a nuovo (221) (221) -
Riserva per azioni proprie in portafoglio (4.873) (1.723) (3.150)
Riserva AUCAP 2021 (883) - (883)
Altre riserve 152.376 115.604 36.772

Al 31 Dicembre 2021 la voce Altre Riserve risulta pari ad Euro 152.376 migliaia mostrando un incremento netto pari a Euro 36.772 migliaia rispetto al 31 dicembre 2020 derivante principalmente dall'effetto combinato di: (i) incremento della riserva straordinaria pari a Euro 1.453 migliaia per effetto della delibera assembleare del 30 aprile 2021 che ha previsto la destinazione di parte del risultato d'esercizio della Capogruppo a tale riserva; (ii) incremento della riserva pagamenti basati su azioni pari ad Euro 421 migliaia, per Euro 127 relativo al piano di Stock Grant e per Euro 294 migliaia relativo al piano di Performance Share; per maggiori dettagi si rimanda alla Nota 39 del presente documento; (iii) variazione negativa della riserva ex art. 40 dello Statuto per Euro 12 migliaia: tale riserva ha registrato un incremento pari ad Euro 15 migliaia in ossequio alla delibera assembleare del 30 aprile 2021, che ha destinato tale quota di utili per fini scientifici e/o benefici a soggetti diversi dalla compagine sociale. L'Assemblea, quindi, per l'utilizzo della riserva in parola, ha conferito all'Amministratore Delegato i più ampi poteri per individuare le specifiche finalità e dare quindi esecuzione alla volontà assembleare, previa informativa al C.d.A.. Nel mese di maggio 2021 l'Amministratore Delegato di Garofalo Health

Care S.p.A. ha informato il C.d.A. di aver destinato la somma di Euro 2 migliaia come contributo a fondo perduto alla Fondazione Federico Emanuele De Felice, tale fondazione persegue esclusivamente finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale in forma di azione volontaria e di erogazione gratuita di denaro, beni e servizi. Nel mese di settembre 2021 l'Amministratore Delegato di Garofalo Health Care S.p.A. ha informato il C.d.A. di aver destinato la somma di Euro 25 migliaia come contributo alla Fondazione Marisa Bellisario che si occupa soprattutto di attività benefiche nei confronti delle donne e il riconoscimento di un premio ad una giovane laureata in ingegneria, individuata tra 60 profili analizzati insieme al DG e CFO tra neo laureate in ingegneria che hanno avuto un percorso studi eccellente, la quale sta facendo un percorso nel settore dell'healthcare e alla quale la Società intende offrire la possibilità di fare un percorso anche all'interno del Gruppo GHC; (iv) variazione negativa della riserva effetti attuariali IAS 19 di Euro 7 migliaia; (v) incremento della Riserva Sovrapprezzo Azioni per euro 38.950 migliaia a seguito dell'operazione di aumento di capitale riservato tramite Accelerated Book Building (come descritto nel paragrafo del capitale sociale); (vi) variazione della riserva per azioni proprie in portafoglio, pari a Euro 3.150 migliaia, in seguito all'acquisto di n.576.408 secondo quanto previsto dalla delibera del C.d.A. del 29 gennaio 2019 e dalla delibera Assembleare del 24 maggio 2019; (vìì) iscrizione della riserva relativa ai costi sostenuti per l'aumento di capitale pari a Euro 883 migliaia.

Nota n. 13 Benefici per i dipendenti

La voce "Benefici per i dipendenti" ammonta ad euro 93 migliaia a fronte di un saldo dell'esercizio precedente pari ad Euro 80 migliaia.

Tale voce include i benefici successivi al rapporto di lavoro valutati utilizzando il metodo attuariale di valutazione della proiezione unitaria del credito effettuata dall'attuario indipendente secondo lo IAS 19 – Employee benefits.

Le principali ipotesi demografiche utilizzate dall'attuario per l'anno 2021 sono le seguenti:

• per le probabilità di morte quelle determinate dalla Ragioneria Generale dello Stato denominate RG48 distinte per sesso;

• per l'epoca di pensionamento per il generico attivo si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria;

• per le probabilità di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte, sono state considerate delle frequenze annue prevalentemente del 9,36%;

• per le probabilità di anticipazione si è supposto un valore anno per anno pari al 2% con una ripetibilità massima di richiesta di due volte;

• per la percentuale di anticipazione richiesta il 100,00%;

• per il tasso tecnico di attualizzazione è stata utilizzata la curva dei tassi costruita in base ai tassi effettivi di rendimento delle obbligazioni denominate in Euro di primaria società con rating AA o superiore.

Le principali assunzioni economico-finanziarie utilizzate dall'attuario sono:

Al 31 Dicembre
Al 31 Dicembre
2021 2020
Tasso annuo di inflazione 0,50% 0,50%
Tasso annuo reale retribuzione per categorie:
Dirigenti 2,60% 2,60%
Quadri 1,70% 1,70%
Impiegati 1,40% 1,40%
Tasso annuo incremento TFR 1,56% 1,87%

La movimentazione nel corso dell'esercizio è stata la seguente (in migliaia di Euro):

in migliaia di Euro
Saldo al 31 Dicembre 2020 80
Oneri/(Proventi) finanziari -
Utilizzi (24)
Perdite (Utili) attuariali nette contabilizzate nell'esercizio 8
Transfer in/(out)
Costi di servizio 29
Saldo al 31 Dicembre 2021 93

La voce in commento subisce un incremento netto pari ad Euro 13 migliaia dovuto all'effetto combinato dell'accantonamento di periodo e delle liquidazioni avvenute nell'esercizio.

Secondo quanto richiesto dallo IAS 19 – Employee benefits, occorre effettuare un'analisi di sensitività al variare delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo. La seguente tabella riporta, in termini assoluti, le variazioni della passività valutata IAS19 (DBO) nell'ipotesi di una variazione positiva o negativa del 10% nei tassi di rivalutazione e/o di attualizzazione.

I risultati ottenuti in migliaia di Euro al 31 dicembre 2021:

Al 31 dicembre 2021
Tasso annuo di attualizzazione
-10% 100% 10%
Tasso annuo di inflazione -10% 92,7 92,1 91,6
100% 93,7 93,2 92,6
10% 94,7 94,2 93,6

Nota n. 14 Debiti finanziari non correnti

La voce "Debiti finanziari non correnti" ammonta ad euro 117.620 migliaia a fronte di un saldo dell'esercizio precedente pari ad Euro 14.135 migliaia.

Nella tabella che segue sono riportati i dati relativi ai debiti finanziari che la società ha in essere al 31 Dicembre 2021 e al 31 Dicembre 2020.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Altri debiti finanziari non correnti 2.697 3.299 (601)
Debiti verso banche non correnti 114.923 10.836 104.087
Totale Debiti finanziari non correnti 117.620 14.135 103.486

La voce in commento registra un incremento complessivo rispetto al 31 Dicembre 2020 pari ad Euro 103.486 migliaia derivante dall'aumento dei "Debiti verso banche non correnti", solo in parte compensato dalla riduzione degli "Altri debiti finanziari non correnti".

Più precisamente, il decremento degli "Altri debiti finanziari non correnti" per Euro 601 migliaia è ascrivibile principalmente al rimborso parziale del debito verso la controllante Larama 98 S.p.A. per complessivi Euro 500 migliaia e al decremento dei "debiti per IFRS 16", pari ad Euro 148 migliaia, per effetto della riclassifica a breve delle rate dei leasing in scadenza al 31 Dicembre 2021.

La voce "Debiti verso banche non correnti" accoglie la quota oltre l'esercizio, pari a Euro 114.923 migliaia, del finanziamento sottoscritto in data 16 Novembre 2021 ed erogato in più tranche nel corso del mese di Dicembre 2021, mediante il quale è avvenuta l'estinzione del finanziamento in essere con banca Intesa Sanpaolo S.p.A. e dei due finanziamenti in essere con Banca Carige.

Più precisamente, in data 16 novembre 2021 GHC S.p.A. ha sottoscritto un nuovo contratto di finanziamento per un importo complessivo di Euro 221 milioni. Il finanziamento si compone di una Linea Refinancing da Euro 140 milioni e di una Linea Acquisition da Euro 81 milioni. La Linea Refinancing ha consentito a GHC S.p.A di razionalizzare e semplificare la struttura finanziaria grazie all'accensione di un unico contratto di finanziamento e la contestuale erogazione di finanziamenti intercompany da GHC S.p.A alle società controllate al fine di estinguere tutti i finanziamenti in capo alle stesse. Tale Linea prevede una durata pari a 5 anni e un rimborso al 2026 (con profilo amortizing e rata finale del 28%). Nel corso del mese di dicembre 2021 è stata completata l'operazione di refinancing che ha comportato l'erogazione da parte di GHC S.p.A. di finanziamenti alle controllate per complessivi Euro 104.559 migliaia.

La Linea Acquisition, invece, consentirà a GHC di essere dotata della provvista necessaria a perseguire le migliori opportunità di M&A in maniera tempestiva, flessibile ed efficiente, nel solco della strategia Buy & Build perseguita con successo sin dall'IPO. Si specifica che il termine ultimo per l'utilizzo della Linea Acquisition è fissato alla fine del 2023 e che tale Linea prevede una durata pari a 6 anni e un rimborso al 2027 (con profilo amortizing, 2 anni di preammortamento e rata finale del 30%)

Il contratto di finanziamento è stato sottoscritto da UniCredit in qualità di Global Coordinator, Bookrunner, Mandated Lead Arranger e Facility Agent e da Intesa San Paolo e Banco BPM in qualità di Mandated Lead Arrangers.

Il contratto di finanziamento prevede il rispetto dei seguenti financial covenants da calcolarsi con cadenza annuale con riferimento al bilancio pro-forma consolidato di Garofalo Healthcare S.P.A., ovvero includendo il contributo della Società Target su base 12 mesi a livello di Gruppo, al netto dell'effetto derivante dall'applicazione del principio contabile IFRS16, a partire dal 31.12.2021:

Parametro Valore soglia
31.12.2021 31.12.2022 31.12.2023 31.12.2024 31.12.2025 dal
31.12.2026
Leverage ratio (Indebitamento
finanziario netto/ EBITDA)
≤4x ≤4x ≤4x ≤3,5x ≤3,25x ≤3x
Indebitamento finanziario netto/ PN ≤1,5x ≤1,5x ≤1,5x ≤1,5x ≤1,25x ≤1x

Alla data del presente Bilancio i suddetti parametri risultano rispettati.

in migliaia di Euro 2021 2020 ∆ vs 2020
Euro '000 Euro '000 Euro '000
A Cassa 8 - 7
B Disponibilità liquide 2.609 983 1.625
C Altre attività finanziarie correnti 14.505 4.109 10.396
D Liquidità 17.122 5.092 12.030
E Debito finanziario corrente 30.651 23.356 7.295
F Parte Corrente del debito finanziario non
corrente 21.499 3.049 18.450
G Indebitamento finanziario corrente 52.150 26.405 25.745
H Indebitamento finanziario corrente netto (G -
D) 35.028 21.312 13.716
I Debito finanziario non corrente 117.620 14.135 103.486
L'Indebitamento finanziario non corrente (I + J +
K) 117.620 14.135 103.486
M Totale indebitamento finanziario (H + L) 152.648 35.447 117.201

L'indebitamento finanziario complessivo registra un aumento pari ad Euro 117.201 migliaia dovuto principalmente all'operazione di Refinancing descritta in precedenza, che ha determinato un incremento dei Debiti Finanziari correnti e non correnti a seguito del nuovo finanziamento stipulato il 16 Novembre 2021. Si evidenzia, tuttavia, che l'indebitamento finanziario sopra riportato, esposto ai sensi dello IAS 7 "Rendiconto finanziario", non include la voce "Altre attività finanziarie non correnti", pari ad Euro 129.996 al 31 Dicembre 2021, che rappresenta i crediti generati dai finanziamenti effettuati da GHC alle società controllate per consentirgli di chiudere pregresse posizioni debitorie verso il sistema bancario.

Nota n. 15 Debiti commerciali

I "Debiti commerciali" ammontano ad Euro 393 migliaia al 31 Dicembre 2021, registrando un decremento di Euro 178 migliaia rispetto al 31 Dicembre 2020 pari ad Euro 570 migliaia. Di seguito una tabella riepilogativa della composizione della voce:

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Debiti verso Fornitori 125 297 (171)
Debiti per fatture da ricevere 277 283 (6)
Note cred. da ricevere (9) (9) -
Totale debiti commerciali 393 570 (178)

I debiti commerciali al 31 dicembre 2021 sono composti principalmente dalle fatture da ricevere per Euro 277 migliaia e dai debiti verso fornitori per fatture ricevute per Euro 125 migliaia, relativi ai servizi di consulenza legale, amministrativa e finanziarai correlati alle attività tipiche di una holding di partecipazioni.

Nota n. 16 Debiti finanziari correnti

La voce "Debiti finanziati correnti" ammonta ad euro 52.150 migliaia, registrando un incremento di Euro 25.745 rispetto al 31 Dicembre 2020 (Euro 26.405 migliaia).

Nella tabella che segue vengono riportati i dati relativi ai debiti finanziari correnti che la società ha in essere al 31 dicembre 2021:

2021 2020 2021 vs 2020
Debiti vs banche correnti - debiti verso banche (quota
breve/termine finanziamenti)
21.499 3.049 18.450
Debiti Finanziari correnti - Debiti finanziari da cash pooling 30.465 23.204 7.261
Debiti finanziari per IFRS 16 Correnti 133 152 (19)
Debiti Finanziari correnti - ratei e risconti passivi finanziari 54 - 54
Totale debiti finanziari correnti 52.150 26.405 25.745

La voce in commento accoglie principalmente la quota a breve termine dei finanziamenti in essere con gli istituti di credito, i debiti finanziari verso le controllate sia per finanziamenti infragruppo concessi che per la gestione accentrata della tesoreria e la quota corrente dei debiti finanziari verso società di leasing.

L'incremento dei "Debiti verso banche" rispetto all'esercizio precedente, pari ad Euro 18.450 migliaia, è riconducibile alla quota esigibile entro i prossimi dodici mesi del finanziamento acceso da GHC S.p.A. in data 16 Novembre 2021, commentato alla nota "Nota N. 14 Debiti Finanziari non correnti", a cui si rimanda per maggiori dettagli.

L'incremento dei "Debiti finanziari da cash pooling" rispetto all'esercizio precedente, pari ad Euro 7.261 migliaia, è riconducibile alla dinamica finanziaria relativa alla gestione accentrata della tesoreria all'interno del gruppo.

Il decremento dei "Debiti per IFRS 16" rispetto all'esercizio precedente, pari ad Euro 19 migliaia, è da correlare all'effetto combinato dell'incremento dovuto alla riclassifica della quota esigibile entro i prossimi dodici mesi dei leasing precedentemente definiti come operativi e al decremento per il pagamento delle quote scadute nell'esercizio.

Nota n. 17 Debiti Tributari

La voce "Debiti tributari" ammonta ad euro 1.186 migliaia a fronte di un saldo pari a 1.186 dell'esercizio precedente.

Di seguito il prospetto relativo alla composizione della voce al 31 Dicembre 2021 a raffronto con il medesimo periodo dell'esercizio precedente.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Debiti tributari - debiti tributari IRES 1.186 1.186 -
Totale Debiti tributari 1.186 1.186 -

La voce accoglie il debito IRES trasferito dalle società aderenti al consolidato fiscale nel corso del 2021 che genera il debito verso l'erario e un credito verso le medesime società come già descritto nella nota "N.9 Altri crediti e attività correnti".

Nota n. 18 Altre passività correnti

Al 31 Dicembre 2021 le "Altre passività correnti" evidenziano un saldo pari ad Euro 1.240 migliaia, con un decremento pari ad Euro 837 migliaia rispetto ad Euro 404 migliaia al 31 Dicembre 2020. Di seguito si riporta una tabella di riepilogo della composizione della voce:

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Debiti previdenziali 81 144 (64)
Debiti verso Erario 64 34 30
Debiti per ritenute 85 66 19
Debiti vs dipendenti 264 74 190
Altri debiti 746 85 661
Totale Altre passività correnti 1.240 404 837

La voce in commento accoglie principalmente i debiti verso erario per IVA, i debiti verso i dipendenti e gli istituti previdenziali e i debiti verso controllanti per dividendi pregressi.

La voce "Debiti verso erario", pari ad Euro 64 migliaia, è riconducibile al debito IVA trasferito dalle società aderenti al Gruppo IVA relativo al mese di Dicembre 2021, pari ad Euro 244 migliaia, al netto dell'acconto versato il 28 Dicembre 2021 pari ad Euro 180 migliaia.

La voce "Debiti verso dipendenti" al 31 Dicembre 2021, pari ad Euro 264 migliaia, registra un incremento pari ad Euro 190 migliaia riconducibile principalmente delle retribuzioni variabili dei dipendenti.

La voce "Altri debiti" al 31 Dicembre 2021, pari ad Euro 746 migliaia, registra un incremento pari ad Euro 661 migliaia, riconducibile principalmente all'accantonamento relativo alla retribuzione variabile dell'AD.

Nota n. 19 Ricavi da prestazioni di servizi

La voce "Ricavi da prestazioni di servizi" ammonta ad Euro 4.600 migliaia a fronte di un saldo di Euro 3.800 migliaia dell'esercizio precedente.

Di seguito un prospetto di riepilogo della voce.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Ricavi da prestazioni di servizi 4.600 3.800 800
Totale Ricavi da prestazioni di servizi 4.600 3.800 800

Tale voce accoglie il ribaltamento costi della capogruppo alle società controllate per i servizi di coordinamento amministrativo, finanziario, societario ed informatico.

La variazione della voce, pari ad Euro 800 migliaia, è ascrivibile all'incremento del perimetro delle società controllate per le quali GHC svolge servizi di coordinamento amministrativo, finanziario, societario ed informatico, avvenuto nel corso del 2021 grazie all'acquisizione di Clinica San Francesco S.r.l. e Domus Nova S.p.A..

Altri ricavi operativi

La voce "Altri ricavi operativi" è pari ad Euro 58 migliaia a fronte di un saldo pari ad Euro 202 migliaia dell'esercizio precedente.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Proventi diversi 58 202 (144)
Totale Altri ricavi operativi 58 202 (144)

La voce in commento accoglie il ribaltamento costi della capogruppo verso le società controllate per i servizi aggiuntivi svolti in favore delle stesse e non prevedibili nel contratto di service management. Il decremento della voce, pari ad Euro 144 migliaia, è correlato al fatto che nel corso del 2021 GHC S.p.A. ha sostenuto costi di consulenza per l'emergenza SARS-COV2 in misura inferiore rispetto all'esercizio precedente.

Nota n. 20 Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci

La voce "Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci" ammonta ad euro 25 migliaia al 31 Dicembre 2021 migliaia a fronte di un saldo dell'esercizio precedente pari ad Euro 34 migliaia.

Di seguito un prospetto di riepilogo della voce:

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Altro 25 34 (9)
Totale Materie prime, sussidiarie e di consumo 25 34 (9)

Tale voce accoglie i costi relativi al materiale di cancelleria ed altri materiali di consumo.

Nota n. 21 Costi per servizi

La voce "Costi per servizi" ammonta ad Euro 5.329 migliaia al 31 Dicembre 2021, registrando un incremento pari ad Euro 1.995 migliaia rispetto al 31 Dicembre 2020 (Euro 3.333 migliaia). La tabella di seguito riportata sintetizza la composizione della voce al 31 Dicembre 2021 a raffronto con il medesimo periodo dell'esercizio precedente.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Emolumenti amministratori 1.854 1.072 782
Emolumenti sindaci 89 75 14
Affitti passivi 162 162 -
Consulenze tecniche 2.025 1.258 767
Altri costi 1.199 767 432
Totale Costi per Servizi 5.329 3.333 1.995

La voce "Emolumenti amministratori" subisce un incremento pari ad Euro 782 migliaia a seguito della rilevazione della retribuzione variabile dell'AD.

La voce "Consulenze tecniche", paria d Euro 2.025 migliaia, registra un incremento pari ad Euro 767 migliaia ascrivibile principalmente ai maggiori costi per l'attività di M&A, che nel 2020 aveva registrato un rallentamento per gli effetti della pandemia.

La voce "Altri costi", pari ad Euro 1.199 migliaia, è composta principalmente da: (i) Collaborazioni co.co.co. per Euro 408 migliaia (iì) Consulenze legali per Euro 229 migliaia; (ìii) Revisione contabile per Euro 164 migliaia; (vi) Consulenze amministrative e fiscali per Euro 46 migliaia.

Nota n. 22 Costi del personale

I costi del personale ammontano ad Euro 2.178 migliaia al 31 Dicembre 2021 e registrano un aumento di Euro 204 migliaia rispetto all'esercizio precedente, pari ad Euro 1.974 migliaia.

La tabella di seguito riportata presenta la composizione del costo del personale per il 31 Dicembre 2021 a raffronto con quello del 31 Dicembre 2020.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Salari e stipendi 1.039 954 85
Oneri sociali 571 447 125
TFR 56 66 (9)
Altro 512 508 4
Totale Costi del personale 2.178 1.974 204

L'incremento del costo del personale è dovuto principalmente all'incremento di salari e stipendi e oneri sociali, rispettivamente pari ad Euro 85 ed Euro 125, a seguito delle nuove assunzioni avvenute nell'esercizio 2021 per l'ampliamento della struttura organizzativa di GHC S.p.A., finalizzato a migliorare lo svolgimento delle funzioni tipiche di una holding di partecipazione.

La voce "Altro", pari ad Euro 512 migliaia al 31 dicembre 2021, accoglie principalmente i costi del personale relativi al piano di Performance Share (Euro 296 migliaia) e quelli relativi alle retribuzioni variabili del management (Euro 227 migliaia).

Nota n. 23 Altri costi operativi

Gli altri costi operativi ammontano ad Euro 862 migliaia al 31 Dicembre 2021 a fronte di un saldo dell'esercizio precedente pari ad Euro 605 migliaia.

Tale voce accoglie principalmente i costi per l'IVA indetraibile da pro-rata e gli altri oneri vari di gestione.

La tabella di seguito riportata presenta la composizione di tali costi per il 31 Dicembre 2021 e per il 31 Dicembre 2020.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
IVA indetraibile da pro-rata 705 536 169
Imposte 98 24 74
Altri oneri vari di gestione 59 45 14
Totale Altri costi 862 605 257

L'incremento della voce, pari ad Euro 257 migliaia, è dovuto all'aumento dell'"IVA indetraibile da pro-rata" per i maggiori costi operativi sostenuti nell'esercizio rispetto all'esercizio precedente, che di conseguenza hanno determinato un aumento dell'Iva indetraibile da pro-rata, e della voce "Imposte" per il pagamento della tobin tax relativa all'acquisto della partecipazione in Domus Nova S.p.A..

Nota n. 24 Ammortamenti e svalutazioni

La voce "Ammortamenti e svalutazioni" ammonta al 31 Dicembre 2021 ad Euro 350 migliaia a fronte di un saldo dell'esercizio precedente pari ad Euro 244 migliaia.

La tabella di seguito riportata presenta la composizione degli ammortamenti per il 31 Dicembre 2021 e per il 31 Dicembre 2020:

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Amm.to immob. Immateriali 24 24 -
Amm.to immob. Materiali e inv. Immobiliari 325 220 106
Totale Ammortamenti e svalutazioni 350 244 106

L'incremento della voce, pari ad Euro 106 migliaia, è da attribuire principalmente all'ammortamento dell'immobile, entrato in funzione nel secondo semestre dell'esercizio precedente, che accoglie gli uffici di direzione della holding.

Si deve precisare che gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali, pari ad Euro 325 migliaia, sono ascrivibili per Euro 163 migliaia all'ammortamento dei diritti d'uso disciplinato dall'IFRS 16.

La voce "Proventi finanziari" ammonta ad euro 4.890 migliaia al 31 Dicembre 2021, registrando un incremento di Euro 991 migliaia rispetto all'esercizio precedente, pari ad Euro 3.899 migliaia.

La tabella di seguito riportata presenta la composizione e la variazione rispetto all'esercizio precedente:

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Interessi attivi da cash pooling 13 10 4
Interessi attivi vs controllate 577 390 187
Dividendi 4.300 3.500 801
Totale Proventi finanziari 4.890 3.899 991

Tale voce accoglie i proventi finanziari relativi agli interessi attivi verso le società controllate, calcolati sui crediti finanziari generati dalla gestione accentrata della tesoreria (cash pooling) e sui finanziamenti infragruppo erogati, ed i proventi per i dividendi deliberati dalle società controllate.

La voce "Interessi attivi vs controllate" registra un incremento pari ad Euro 187 migliaia derivante principalmente agli interessi attivi relativi ai nuovi finanziamenti fruttiferi concessi in favore delle società controllate a seguito dell'operazione di Refinancing avvenuta a Dicembre 2021 e dagli interessi attivi relativi al finanziamento erogato dalla GHC S.p.A. nel primo semestre 2021 in favore della società target GHC Project 6 S.r.l. per l'acquisizione del 100% della società Clinica San Francesco S.r.l..

La voce "Dividendi" si riferisce ad importi deliberati per Euro 2.800 migliaia da Casa di Cura Villa Garda S.r.l. e per Euro 1.500 migliaia da Centro Medico San Biagio S.r.l.. Si precisa che tali importi sono ancora da incassare al 31 Dicembre 2021.

Nota n. 26 Oneri finanziari

Gli oneri finanziari ammontano ad Euro 1.230 migliaia a fronte di un saldo di Euro 746 migliaia dell'esercizio precedente, con un decremento pari ad Euro 484 migliaia.

La tabella di seguito riportata presenta la composizione e la variazione di tale voce rispetto al 31 Dicembre 2020

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Interessi passivi da cash pooling 306 283 23
Interessi Passivi su mutui 601 351 249
Interessi passivi IFRS 16 38 42 (4)
Altri oneri finanziari diversi 239 2 237
Interessi passivi verso società del Gruppo 47 68 (21)
Totale Oneri finanziari 1.230 746 484

La voce in commento accoglie gli oneri finanziari relativi agli interessi passivi calcolati sui debiti finanziari generati dalla gestione accentrata della tesoreria (cash pooling), sui finanziamenti accesi con gli istituti di credito, sul finanziamento infragruppo con la controllante Larama 98 S.p.a., nonché sui canoni di leasing come previsto dall'IFRS16.

In particolare, la voce "Interessi passivi sui mutui" accoglie gli interessi per il mutuo acceso con Banca Unicredit relativi al nuovo finanziamento sottoscritto in data 16 Novembre 2021.

La voce "Altri oneri finanziari diversi" registra un incremento pari ad Euro 237 migliaia relativo agli oneri derivanti dall'estinzione anticipata dei tre finanziamenti avvenuta contestualmente all'accensione del nuovo finanziamento con Banca Unicredit.

La voce "Interessi passivi verso società del Gruppo", pari ad Euro 47 migliaia, registra un decremento pari ad Euro 21 migliaia dovuto al rimborso parziale effettuato nel corso del 2021 del finanziamento infragruppo verso controllante Larama 98 S.p.A..

Nota n. 27 Imposte sul reddito di periodo

La tabella di seguito riportata presenta la composizione e la variazione di tale voce per i periodi chiusi al 31 Dicembre 2021 e 31 Dicembre 2020

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Imposte correnti (1.544) (636) (908)
Imposte anticipate (167) (19) (148)
Imposte differite 52 (16) 68
Altro 8 90 (82)
Totale Imposte sul reddito (1.653) (582) (1.071)

Nel periodo chiuso al 31 Dicembre 2021 le Imposte sul reddito mostrano un saldo positivo pari ad Euro 1.653 migliaia, dovuto all'iscrizione di un provento da consolidato fiscale conseguente all'imponibile trasferito dalle controllate appartenenti al consolidato fiscale di GHC S.p.A.

Si riporta di seguito la riconciliazione fra l'aliquota nominale e quella effettiva della società per gli esercizi chiusi al 31 Dicembre 2021 e 31 Dicembre 2020.

Riconciliazione IRES Al 31 dicembre
in migliaia di Euro 2021 2020
Utile prima delle imposte 427 964
Aliquota IRES in vigore 24% 24%
Onere Fiscale teorico (Utile ante imposte * aliquota IRES) 102 231
Dividendi (1.032) (798)
Costi IPO/ABB a Patrimonio Netto (212) -
ACE (402) (123)
Altre Variazioni (111) 107
Totale IRES corrente e differita (1.653) (582)
Aliquota Imposta effettiva (387,1%) (60,4%)

Nota n. 28 Utile di periodo

L'utile dell'esercizio 2021 è pari ad Euro 1.226 migliaia rispetto ad Euro 1.546 migliaia dell'esercizio precedente.

Nota n. 29 Gerarchia del Fair Value

Nelle tabelle seguenti viene presentato il valore contabile degli strumenti finanziari in essere (finanziamenti correnti e finanziamenti non correnti) esposti nello stato patrimoniale, confrontandolo con il proprio fair value.

Con riferimento alle passività finanziarie sopra riportate si segnala che risultano valutati al Fair Value Livello 2 (sia per l'esercizio 2021 che l'esercizio 2020).

Il management ha verificato che il fair value delle altre voci approssima il valore contabile in conseguenza delle scadenze a breve termine di questi strumenti.

Fair value - gerarchia

Tutti gli strumenti finanziari iscritti al fair value, o per i quali è fornita informativa, sono classificati nelle tre categorie di fair value descritte di seguito, basate sul più basso livello di input significativo ai fini della determinazione del fair value nel suo complesso:

  • Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) in un mercato attivo per attività o passività identiche;
  • Livello 2: tecniche di valutazione (per le quali il più basso livello di input significativo ai fini della determinazione del fair value è direttamente o indirettamente osservabile);
  • Livello 3: tecniche di valutazione (per le quali il più basso livello di input significativo ai fini della determinazione del fair value non è osservabile).

Alla chiusura di ogni periodo, la società determina se, con riguardo agli strumenti finanziari valutati su base ricorrente al fair value, ci siano stati dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia valutando nuovamente la loro classificazione (sulla base del più basso livello di input significativo ai fini della determinazione del fair value nel suo complesso).

Processi di valutazione

Per le misurazioni su base ricorrente e su base non ricorrente del fair value classificato nel Livello 3 della gerarchia del fair value, la società utilizza processi di valutazione per definire procedure e principi di valutazione e per analizzare i cambiamenti intervenuti nella misurazione del fair value da un periodo con l'altro.

La metodologia di calcolo del fair value da parte della società ed il controllo dei modelli utilizzati include una serie di controlli ed altre procedure volte a garantire che vi siano adeguate misure di salvaguardia per assicurarne la qualità e l'adeguatezza. Una volta predisposte, le stime del fair value vengono riviste e valutate anche dal Responsabile Finanziario (CFO).

Il CFO convalida le stime del fair value attraverso i seguenti approcci:

  • Comparando i prezzi con i prezzi di mercato osservabili od altre fonti indipendenti;
  • Verificando i calcoli del modello;
  • Valutando e confermando i parametri di input.

Il CFO valuta anche la calibrazione del modello come minimo su base annuale o quando si verificano eventi significativi sui relativi mercati. Il CFO è responsabile di verificare che i valori finali del fair value siano stati definiti in accordo con gli IFRS e propone rettifiche quando necessario.

Le tecniche di valutazione e le considerazioni specifiche per I dati di input di livello 3 sono ulteriormente spiegate nel seguito.

Tecniche di valutazione e ipotesi

Il fair value delle attività e passività finanziarie è il prezzo che si riceverebbe per vendere un'attività o si pagherebbe per trasferire una passività in una normale transazione sul mercato principale (o su quello più vantaggioso) alla data di misurazione ed alle condizioni correnti di mercato (ad esempio, un prezzo di uscita) indipendentemente dal fatto che il prezzo sia direttamente osservabile o stimato utilizzando un'altra tecnica di valutazione.

Per stimare il fair value sono stati utilizzati i seguenti metodi e le seguenti ipotesi:

  • Il fair value di titoli quotati e obbligazioni è basato sul prezzo quotato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti non quotati, come prestiti da banche o altre passività finanziarie, obbligazioni derivanti da leasing finanziari o come altre passività finanziarie non correnti, è stimato attraverso i flussi di cassa futuri attualizzati applicando i tassi correnti disponibili per debiti con termini simili, come il rischio di credito e le scadenze rimanenti. Il fair value delle azioni è sensibile sia ad una possibile variazione dei flussi di cassa attesi e/o del tasso di sconto sia ad una possibile variazione nei tassi di crescita. Ai fini della stima il management deve utilizzare dati di input non osservabili che sono riportati nelle tabelle seguenti. Il management valuta regolarmente una serie di possibili alternative a tali dati di input significativi e determina il loro impatto sul fair value totale.
  • Il fair value delle azioni ordinarie non quotate è stato stimato attraverso il modello dei flussi di cassa attualizzati (DCF). La valutazione richiede che il management effettui determinate assunzioni rispetto agli input del modello, inclusi i flussi di cassa previsti, il tasso di sconto, il rischio di credito e la volatilità. Le probabilità delle diverse stime entro l'intervallo possono essere ragionevolmente verificate e sono utilizzate nelle stime del management del fair value per questi investimenti non quotati;
  • La società stipula strumenti finanziari derivati con diverse controparti, principalmente istituti finanziari con un rating di credito attribuito. I derivati valutati utilizzando tecniche di valutazione con dati di mercato rilevabili consistono principalmente in swaps sui tassi di interesse. Le tecniche di valutazione applicate con maggior frequenza includono i modelli di "swaps", che utilizzano il calcolo del valore attuale. I modelli considerano diversi input, inclusi la qualità di credito della controparte, e le curve dei tassi di interesse. Tutti i contratti derivati sono completamente garantiti da liquidità, eliminando, di conseguenza, sia il rischio di controparte che il rischio di inadempienza da parte della società.

Nota n. 30 Impegni, Rischi e passivtà potenziali

30.1 Leasing finanziari e impegni di riscatto

La società non ha sottoscritto leasing finanziari.

30.2 Impegni e Garanzie

Di seguito sono descritti gli impegni e garanzie risultanti alla data del 31 Dicembre 2021

  • Lettera di fidejussione valida sino a revoca, di Euro 260 migliaia, rilasciata a favore di Fides Medica S.r.l.;
  • Lettera di fidejussione valida sino a revoca, di Euro 1.820 migliaia, rilasciata a favore di Fides Medica S.r.l.;
  • Lettera di fidejussione valida sino a revoca di Euro 845 migliaia, rilasciata a favore di Ro.e.Mar. S.r.l.;
  • Fidejussione omnibus con limitazione di rischio importo 325 migliaia, rilasciata a favore di Ro.e.Mar. S.r.l.;

Non sono emerse perdite attese sulle garanzie.

30.3 Gestione dei rischi finanziari

Di seguito sono descritti i rischi finanziari cui GHC S.p.A. è esposta nonché le politiche e le strategie utilizzate dalla società per gestire tali rischi nel corso dell'esercizio chiuso al 31 Dicembre 2021 e dell'esercizio chiuso al 31 Dicembre 2020.

Si precisa inoltre che non sono previsti mutamenti di indirizzo in ordine alla modalità di gestione dei rischi di seguito esposte.

GHC è esposta a rischi finanziari connessi alla propria attività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:

  • Rischio di credito, derivante dalle operazioni commerciali o da attività di finanziamento;
  • Rischio di liquidità, relativo alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito
  • Rischio operativo, relativo allo svolgimento del business;

Il sistema di gestione e monitoraggio dei principali rischi coinvolgono l'Amministratore e la Direzione della società nonché il personale aziendale.

La gestione dei rischi mira innanzitutto alla tutela degli stakeholders (azionisti, dipendenti, clienti, fornitori) alla salvaguardia del patrimonio aziendale, nonché del rispetto dell'ambiente.

La politica di gestione dei rischi a cui è soggetto la società viene fronteggiata mediante la definizione di linee guida alle quali deve essere ispirata la gestione operativa per quanto attiene il rischio, di liquidità.

Per un maggiore approfondimento sulla gestione dei rischi finanziari si rimanda al paragrafo 9 della Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2021.

Si descrivono di seguito le principali categorie di rischio cui la società è esposta.

30.3.1 Rischio di credito

Il rischio di credito è il rischio che una controparte non adempia ai propri obblighi legati ad uno strumento finanziario o ad un contratto commerciale, portando quindi ad una perdita finanziaria.

Il rischio di credito di GHC S.p.A. è moderato in quanto le posizioni creditorie iscritte nel bilancio di GHC S.p.A. sono nei confronti delle società del Gruppo e derivano sia dai ricavi per il ribaltamento dei costi sostenuti dalla holding per i servizi resi in favore delle controllate sia dai finanziamenti concessi alle stesse. Più in particolare le società del Gruppo, operando in Regioni "virtuose" la cui spesa sanitaria è in equilibrio dal punto di vista finanziario non sono esposte ai rischi di ritardi nei pagamenti con conseguenti benefici per la società. Si evidenzia inoltre che l'implementazione del cash pooling all'interno del Gruppo consente di ottimizzare la gestione dei flussi finanziari e quindi della liquidità.

Di seguito si espongono le informazioni in merito alle posizioni commerciali di GHC, relative al 31 Dicembre 2021 al 31 Dicembre 2020 per fascia di scaduto:

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Crediti verso controllate per fatture da emettere 1.718 1.446 272
Crediti commerciali a scadere - 235 (235)
Totale rischio di credito 1.718 1.682 37

30.3.2 Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è associato alla capacità di soddisfare gli impegni derivanti dalle passività finanziarie. Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato ammontare di linee di credito.

La società ha implementato un'efficace pianificazione finanziaria che le consente di mitigare il rischio di liquidità anche in considerazione del fatto che, come anticipato, i crediti della GHC S.p.A. sono vantati nei confronti delle strutture del Gruppo la cui liquidità è correlata alla regolarità dei tempi di pagamento da parte del Sistema Sanitario Regionale di appartenenza delle singole strutture sanitarie. La società pertanto ritiene che tale rischio derivante dall'eventuale ritardato pagamento da parte del Sistema Sanitario Regionale, con eventuali relativi impatti sulla liquidità, sia moderato. Le strutture del Gruppo, infatti, sono prevalentemente localizzate in Regioni aventi un bilancio della spesa sanitaria in equilibrio. Ciò riduce, anche se non esclude, il rischio che i Sistemi Sanitari Regionali nel cui ambito territoriale le strutture stesse operano, possano ritardare il pagamento delle prestazioni effettuate a favore dei pazienti. Al 31 Dicembre 2021, infatti, i tempi medi di incasso registrati dal Gruppo GHC nei confronti del Sistema Sanitario Regionale sono stati pari a circa 100 giorni a fronte di una media nazionale di settore di 110 giorni.

Inoltre, si evidenzia che a partire da Dicembre 2019 è stato adottato un sistema di centralizzazione della liquidità, (c.d. Cash Pooling) che permette di ottimizzare la gestione dei flussi finanziari all'interno del Gruppo mediante l'azzeramento giornaliero dei saldi sui conti correnti delle Società del Gruppo (c/c secondari) aperti presso Intesa San Paolo SpA e il trasferimento automatizzato dei relativi movimenti attivi/passivi con pari valuta sul conto di tesoreria della GHC (c/c Principale) in modo tale che si crei una posizione consolidata giornaliera delle disponibilità finanziarie di Gruppo.

La GHC S.p.A. inoltre, per fronteggiare eventuali passività non prevedibili, può beneficiare all'occorrenza delle riserve di patrimonio netto delle controllate che possono distribuire dividendi in virtù dell'equilibrio finanziario delle società controllate.

Di seguito, viene fornita la stratificazione delle Passività in essere con riferimento all'esercizio 2021 e all'esercizio 2020 riferite a debiti finanziari e debiti commerciali per durata residua:

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre 2021
Debiti Finanziari Debiti commerciali Totale
Scadenza:
Entro 12 mesi 52.150 393 52.543
Oltre i 12 mesi 117.620 - 117.620
Totale 169.770 393 170.163
in migliaia di Euro Al 31 Dicembre 2020
Debiti Finanziari Debiti commerciali Totale
Scadenza:
Entro 12 mesi 26.405 570 26.975
Oltre i 12 mesi 14.135 - 14.135
Totale 40.540 570 41.110

La gestione dei rischi finanziari è svolta sulla base di linee guida definite dagli Amministratori; l'obiettivo è garantire una struttura del passivo sempre in equilibrio con la composizione dell'attivo patrimoniale per mantenere un'adeguata solvibilità del patrimonio.

La società si prefigge inoltre l'obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell'indebitamento. La società monitora il mantenimento del capitale sulla base del rapporto tra Posizione Finanziaria Netta (PFN) e Capitale Investito Netto (CIN). Il Debito Netto è calcolato come totale dell'indebitamento, includendo finanziamenti correnti e non correnti e l'esposizione netta bancaria. Il Capitale Investito Netto è calcolato come la somma degli investimenti e del capitale circolante netto (sono esclusi il patrimonio netto e i debiti inerenti alla PFN).

Nota n. 31 Rapporti con parti correlate

Nei prospetti seguenti si riporta il dettaglio dei rapporti economici e patrimoniali con le parti correlate. Le società indicate sono state identificate quali parti correlate perché collegate direttamente o indirettamente agli azionisti di riferimento del Gruppo Garofalo Health Care.

Ai sensi della Delibera Consob n.17221 del 12 marzo 2010 si dà atto che nel corso del 2021 la società non ha concluso con parti correlate operazioni di maggiore rilevanza o che abbiano influito in maniera rilevante sulla situazione patrimoniale o

sul risultato dell'esercizio del Gruppo. Al 31 Dicembre 2021 tutte le operazioni intercorse con parti correlate sono state concluse a normali condizioni di mercato.

31-dic-21 Crediti Debiti Costi Ricavi
in migliaia di Euro Fin/Trib Comm./Al
tri
Fin/Trib Comm./A
ltri
Fin. Com. Fin. Com.
LARAMA 98 S.p.A. - - (1.645) - 47 - - -
Aurelia Hospital S.r.l. - - - (2) - 2 - -
LEDCON S.r.l. - - - - - 943 - -
A.M. Rinaldi - - - - - 81 - -
M.L. Garofalo - - - - - 81 - -
XRay One S.r.l. 13.298 178 (1.418) - 7 - (80) (121)
Centro Medico S. Biagio S.r.l. 18.020 69 (7.103) (10) 69 - (1.522) (301)
BIMAR S.r.l. - 5 (456) (1) 4 - - (21)
Centro medico Castrense S.r.l. 1.968 18 (852) - 9 - (3) (71)
Aesculapio S.r.l. 610 24 - - - - - (39)
Ospedali Privati Riuniti S.r.l. 12.956 150 (2.003) - 28 - (48) (513)
Poliambulatorio Dalla Rosa Prati
S.r.l.
2.879 221 (105) - 2 - (8) (278)
Casa di cura Prof. Nobili S.r.l. - 42 (7.451) - 71 - - (167)
Fides Servizi scarl 242 - (1) (2) - - - (3)
Prora S.r.l. - 17 (772) - 7 - - (24)
Ro.e.Mar. S.r.l. 1.062 46 - - - - (5) (62)
Genia Immobiliare S.r.l. - 3 (261) - 3 - - (3)
Centro di Riabilitazione S.r.l. - 27 (588) - 7 - - (66)
Fides Medica S.r.l. 10.502 19 (195) (6) 2 - (57) (85)
HESPERIA HOSPITAL MODENA
S.r.l.
- 395 (3.892) - 34 - - (838)
Rugani Hospital S.r.l. 1.048 192 - - - - (1) (278)
VILLA VON SIEBENTHAL S.r.l. 3.983 4 - - - - (7) (102)
L'EREMO DI MIAZZINA – Casa di
cura privata S.r.l.
4.907 148 - - - - (22) (278)
SANIMEDICA S.r.l. Unipersonale - 54 (443) - 5 - - (45)
C.M.S.R. VENETO MEDICA S.r.l. 3.529 108 (9) - 1 - (3) (177)
Casa di Cura Villa Garda S.r.l. 5.429 103 (1.793) - 26 - (2.802) (150)
63

CASA DI CURA VILLA BERICA S.r.l. 826 417 (3.122) - 30 - (1) (400)
Casa di Cura S. Francesco S.r.l. 60.923 417 - - - - (326) (417)
DOMUS NOVA S.p.A. 6.618 219 - - - - (5) (219)
Totale 148.800 2.874 (32.110) (21) 353 1.107 (4.890) (4.658)

In tema di parti correlate si deve precisare che il 30 luglio 2020 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo 14 luglio 2020, n. 84 che, tra le altre cose, introduce un innalzamento significativo dei massimi edittali delle sanzioni amministrative pecuniarie applicabili in caso di violazione della disciplina relativa e alle operazioni con parti correlate delle società quotate. Ad esito delle modifiche introdotte all'art. 192-quinquies del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (TUF) con il suddetto d.lgs n. 84/2020, le sanzioni amministrative pecuniarie con i nuovi massimi edittali trovano applicazione per violazioni della disciplina delle operazioni con parti correlate poste in essere successivamente al 14 agosto 2020.

Si deve precisare che GHC S.p.A. già a decorrere dal mese di novembre 2018 si è dotata di una procedura interna per la puntuale identificazione delle parti correlate della Società con l'obiettivo di individuare i principi ai quali la Società si attiene al fine di assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate realizzate dalla stessa, direttamente o per il tramite di società da essa controllate.

Nota n. 32 Fatti di rilievo intervenuti dopo il 31 Dicembre 2021

Non sono intervenuti fatti di rilievo dopo il 31 Dicembre 2021.

Nota n. 33 Compensi al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale

I compensi maturati a qualsiasi titolo e sotto qualsiasi forma ai componenti del Consiglio di Amministrazione al 31 Dicembre 2021 e al 31 Dicembre 2020 della Garofalo Health Care S.p.A. ammontano rispettivamente ad Euro 1.854 migliaia e Euro 1.072 migliaia.

I compensi maturati relativi al Collegio Sindacale della Garofalo Health Care S.p.A. al 31 Dicembre 2021 e al 31 Dicembre 2020 ammontano rispettivamente ad Euro 89 migliaia e Euro 75 migliaia.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre 2021
Sindaci 89
Amministratori 1.854
in migliaia di Euro Al 31 Dicembre 2020
Sindaci 75
Amministratori 1.072

Nota n. 34 Compensi Società di revisione

Nella seguente tabella vengono riportati i compensi della società di revisione per tipologia di servizio reso:

Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compenso
Revisione Contabile EY S.p.A. GHC SPA 102
Altri servizi professionali EY S.p.A. GHC SPA 62

Nota n. 35 Numero dei dipendenti

Per quanto attiene l'organico, la seguente tabella riepiloga per l'anno 2021 a raffronto con l'esercizio precedente il numero dei dipendenti distinto per categoria

Numero dipendenti per qualifica Numero dipendenti al
31/12/2021
Numero dipendenti al
31/12/2020
Variazione 2021
vs 2020
Dirigenti 6 6 -
Impiegati/Quadri 12 10 2
Totale 18 16 2

Nota n. 36 Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite nella Comunicazione stessa.

Nota n. 37 Informativa sui piani di compensi basati su azioni

Piano di Stock Grant 2019-2021

In data 26 settembre 2018 il Consiglio di Amministrazione ha approvato un piano di compensi basato sulle azioni della Società, ossia un piano di stock grant denominato "Gruppo GHC – Stock Grant Plan 2019 – 2021" (il "Piano") riservato agli amministratori e ai manager della Società o delle società del Gruppo, che ricoprono ruoli manageriali ritenuti rilevanti nell'ambito del Gruppo e con significativo impatto sulla creazione di valore per la Società e gli azionisti. Il Piano prevede l'assegnazione gratuita ai beneficiari del Piano di diritti all'attribuzione a titolo gratuito di massime n. 2.775.000 azioni negli anni 2019 (1° Ciclo del Piano), 2020 (2° Ciclo del Piano) e 2021 (3° Ciclo del Piano).

Ciascun ciclo prevede:

  • l'assegnazione ai beneficiari di un certo numero di diritti a ricevere gratuitamente azioni della società al termine del periodo di performance in base al raggiungimento di determinati obiettivi per ciascuno dei tre cicli del piano;
  • un periodo di performance annuale;
  • l'attribuzione delle azioni subordinatamente alla verifica da parte del Consiglio di Amministrazione degli Obiettivi di performance conseguiti nell'esercizio di riferimento.

Il Piano si articola su tre cicli:

  • 1° ciclo: 01/01/2019 31/12/2019 (si conclude con il bilancio consolidato 2019) il cui periodo di performance corrispondente all'esercizio 2019;
  • 2° ciclo: 01/01/2020 31/12/2020 (si conclude con il bilancio consolidato 2020) il cui periodo di performance corrispondente all'esercizio 2020;
  • 3° ciclo: 01/01/2021 31/12/2021 (si conclude con il bilancio consolidato 2021) il cui periodo di performance corrispondente all'esercizio 2021

L'assegnazione dei diritti avviene successivamente all'approvazione del bilancio consolidato relativo all'esercizio precedente quello cui si riferisce il periodo di performance.

L'assegnazione dei diritti avviene tramite lettera che contiene le informazioni circa il numero di diritti assegnati e il dettaglio degli obiettivi di performance e delle condizioni per l'attribuzione delle azioni.

L'attribuzione delle azioni è subordinata al raggiungimento degli obiettivi di performance e il numero delle azioni sarà determinato dal Consiglio di Amministrazione sulla base del livello di raggiungimento degli obiettivi di performance verificati successivamente alla approvazione dalla Assemblea dei Soci del Bilancio di esercizio 2019 per il 1° ciclo, del Bilancio di esercizio 2020 per il 2° ciclo e del Bilancio di esercizio 2021 per il 3° ciclo.

Per il terzo ciclo di assegnazione (2021) l'obiettivo di performance è il seguente: Operating Ebitda reported della Società della quale il relativo Beneficiario sia amministratore, lavoratore autonomo o dipendente, con uno scostamento fino al 2%.

Riportiamo nella tabella seguente i diritti attribuibili per ciascun ciclo:

numero diritti assegnati Fair value alla data di
assegnazione
diritti attribuibili 18/12/2019 229.847 1.287.143
diritti attribuibili 02/12/2020 93.754 480.018
diritti attribuibili 12/12/2021 25.942 147.351

Piano di Performance Share 2021-2023

In data 30 aprile 2021 l'Assemblea dei Soci, su proposta del Consiglio di Amministrazione, ha approvato un nuovo piano di incentivazione a lungo termine denominato "Piano di Performance Share 2021-2023" (il "Piano di Performance Share") riservato all'Amministratore Delegato e al Direttore Generale della Società, nonché ad eventuali ulteriori figure chiave della Società e/o del Gruppo individuate a insindacabile giudizio del Consiglio di Amministrazione, tenuto conto della Politica di Remunerazione e sentito - per quanto concerne i membri del CdA - il Comitato Nomine e Remunerazioni.

Il Piano di Performance Share si articola in tre cicli triennali: 2021-2023, 2022-2024 e 2023-2025.

Gli scopi del Piano di Performance Share sono i seguenti:

  • promuovere la creazione di valore sostenibile per la Società, gli azionisti e gli stakeholder, anche in conformità alle indicazioni del Codice di Corporate Governance;
  • orientare il management verso decisioni che perseguano la creazione di valore del Gruppo nel medio-lungo termine;
  • rafforzare la politica di fidelizzazione e l'engagement delle risorse ritenute rilevanti per il Gruppo;

attrarre, motivare e trattenere (c.d. retention) persone dotate delle qualità individuali e professionali necessarie per il perseguimento e il raggiungimento degli obiettivi aziendali di sviluppo delle attività core della Società e del Gruppo.

L'attribuzione gratuita e la successiva consegna delle azioni sono subordinate al verificarsi di predeterminati obiettivi di performance per ciascuno dei tre cicli in cui si articola il Piano di Performance Share.

Di seguito il riepilogo del numero dei diritti assegnati, dei diritti attribuibili ed il relativo fair value determinato da un esperto indipendente appositamente incaricato:

numero diritti
assegnati
numero diritti attribuibili Fair value diritti
attribuibili alla data di
assegnazione
assegnazione diritti 12/12/2021 169.893 155.027 880.555

Nota n. 38 Destinazione del risultato d'esercizio

Signori azionisti Vi proponiamo di approvare il bilancio al 31 Dicembre 2021 e, ai sensi dell'art 2427, comma 1 n° 22 septies del codice civile, di destinare il risultato d'esercizio pari ad Euro 1.226 migliaia come segue: Euro 61 migliaia a riserva legale, Euro 12 migliaia al fondo ex art. 40 dello statuto sociale la restante parte pari ad Euro 1.153 migliaia alla voce "Utili a nuovo".

RELAZIONE DI REVISIONE AL BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

Attestazione sul Bilancio di esercizio ai sensi dell'art.154 Bis, comma 5 del D.LGS. 58/1998 e successive modifiche ed integrazioni

    1. I sottoscritti Maria Laura Garofalo, in qualità di Amministratore Delegato, e Luigi Celentano, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Garofalo Health Care S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154 bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021.
    1. Al riguardo si segnala:
  • l'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio di esercizio di Garofalo Health Care S.p.A. è stata verificata mediante la valutazione del sistema di controllo interno sull'informativa finanziaria. Tale valutazione è stata effettuata prendendo a riferimento i criteri stabiliti nel modello Internal Controls – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treasway Commission ("COSO");

  • dalla valutazione del sistema di controllo interno sull'informativa finanziaria non sono emersi aspetti di rilievo.
    1. Si attesta, inoltre, che:
    2. 3.1. il Bilancio di esercizio di Garofalo Health Care S.p.A. al 31 dicembre 2021:
      • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali riconosciuti nell'Unione Europea ai sensi del Regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
      • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • è redatto in conformità all'art.154 ter del citato D.Lgs. 58/1998 e successive modifiche ed integrazioni ed è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente;
    3. 3.2. la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono esposti.

La presente attestazione è resa anche ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 154 bis, comma 2, del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n.58.

Roma 16 marzo 2022

Garofalo Health Care S.p.A.

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

EY S.p.A. Via Lombardia, 31 00187 Roma

Tel: +39 06 324751 Fax: +39 06 324755504 ey.com

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

Agli azionisti della Garofalo Health Care S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Garofalo Health Care S.p.A. (la Società), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2021, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2021, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Non ci sono aspetti chiave della revisione da comunicare nella presente relazione.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo

complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia), tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Garofalo Health Care S.p.A. ci ha conferito in data 8 agosto 2018 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 2026.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli amministratori della Garofalo Health Care S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio di esercizio è stato predisposto nel formato in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58

Gli amministratori della Garofalo Health Care S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Garofalo Health Care S.p.A. al 31 dicembre 2021, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e

la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, con il bilancio d'esercizio della Garofalo Health Care S.p.A. al 31 dicembre 2021 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Garofalo Health Care S.p.A. al 31 dicembre 2021 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254

Gli amministratori della Garofalo Health Care S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte di altro revisore.

Roma, 30 marzo 2022

EY S.p.A.

Roberto Tabarrini (Revisore Legale)

BILANCIO CONSOLIDATO

Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2021

al 31 Dicembre 2021

PROSPETTI DI BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021 PAG. 5
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021 PAG. 12
RELAZIONE DI REVISIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021 PAG. 98

Sede legale della Capogruppo

Garofalo Health Care S.p.A.

Piazzale Belle Arti, 6 – Roma 00196

Dati legali della Capogruppo

Capitale sociale deliberato 31.570.000*

Capitale sociale sottoscritto e versato 31.570.000*

Registro delle imprese di Roma – R.E.A. n 947074

Codice fiscale 06103021009

Partita IVA 03831150366

Sito istituzionale: http://www.garofalohealthcare.com

* Iscritto nel Registro delle Imprese in data 26 gennaio 2021

ORGANI SOCIALI

ALESSANDRO MARIA RINALDI Presidente MARIA LAURA GAROFALO Amministratore Delegato ALESSANDRA RINALDI GAROFALO Amministratore CLAUDIA GAROFALO Amministratore GIUSEPPE GIANNASIO Amministratore GUIDO DALLA ROSA PRATI Amministratore JAVIER DE LA RICA ARANGUREN Amministratore GIANCARLA BRANDA Amministratore Indipendente FRANCA BRUSCO Amministratore Indipendente NICOLETTA MINCATO Amministratore Indipendente FEDERICO FERRO-LUZZI Amministratore Indipendente

COMITATO CONTROLLO RISCHI E SOSTENIBILITA'

FRANCA BRUSCO FEDERICO FERRO LUZZI NICOLETTA MINCATO

COMITATO NOMINE E REMUNERAZIONI

FEDERICO FERRO LUZZI GIANCARLA BRANDA FRANCA BRUSCO

COLLEGIO SINDACALE (*)

SONIA PERON Presidente FRANCESCA DI DONATO Sindaco effettivo ALESSANDRO MUSAIO Sindaco effettivo

ANDREA BONELLI Sindaco supplente MARCO SALVATORE Sindaco supplente

SOCIETÀ DI REVISIONE INCARICATA

EY S.P.A.

DIRETTORE GENERALE (**)

UMBERTO SURIANI

DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE (***) DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

LUIGI CELENTANO

(*) Nominato dall'Assemblea degli Azionisti il 30 aprile 2021.

(**) Nominato dal C.d.A. il 1° marzo 2021 con decorrenza 1° maggio 2021

(***) Nominato dal C.d.A. il 28 ottobre 2021 con decorrenza 1° novembre 2021

PROSPETTI DI BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre
in migliaia di Euro 2021 di cui vs.
parti
correlate
2020 di cui vs.
parti
correlate
Avviamento Nota 3 70.265 54.438
Altre attività immateriali Nota 4 195.828 140.128
Immobili, impianti e macchinari Nota 5 217.006 159.169
Investimenti immobiliari Nota 6 924 963
Partecipazioni Nota 7 1.285 928
Altre attività finanziarie non correnti Nota 8 482 236
Altre attività non correnti Nota 9 1.113 1.199
Imposte differite attive Nota 10 9.660 5.140
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 496.564 362.200
Rimanenze Nota 11 4.322 3.487
Crediti commerciali Nota 12 74.720 61.411
Crediti tributari Nota 13 6.088 4.995
Altri crediti e attività correnti Nota 14 3.405 2.822 1
Altre attività finanziarie correnti Nota 15 175 129
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Nota 16 41.239 24.810
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 129.948 97.654
TOTALE ATTIVO 626.513 459.855

Conto economico consolidato al 31 Dicembre 2021

Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre
in migliaia di Euro 2021 di cui vs. parti
correlate
2020 di cui vs. parti
correlate
Ricavi da prestazioni di servizi Nota 27 277.869 206.778
Altri ricavi Nota 28 5.803 4.068
TOTALE RICAVI 283.672 210.846
Costo per materie prime e materiali di
consumo
Nota 29 38.944 28.528
Costi per servizi Nota 30 118.407 1.336 88.229 2.167
Costi del personale Nota 31 65.739 52.797
Altri costi operativi Nota 32 13.620 10.724
Ammortamenti e svalutazioni Nota 33 15.706 11.807
Rettifiche di valore di attività e altri
accantonamenti
Nota 34 3.025 3.270
TOTALE COSTI OPERATIVI 255.441 195.356
RISULTATO OPERATIVO 28.231 15.489
Proventi finanziari Nota 35 56 64
Oneri finanziari Nota 36 (4.512) (47) (2.758) (64)
Risultati delle partecipazioni valutate con il
metodo del patrimonio netto
Nota 37 213 227
TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI (4.243) (2.467)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 23.988 13.022
Imposte sul reddito Nota 38 5.145 1.238
RISULTATO DELL'ESERCIZIO Nota 39 18.843 11.784
Attribuibile a:
Risultato di gruppo Nota 39 18.834 11.781
Risultato di terzi Nota 39 9 3
Utile per azione base e diluito (in unità di
Euro)
Nota 40 0,21 0,14

in migliaia di Euro Al 31 dicembre 2021 Al 31 dicembre 2020
RISULTATO DELL'ESERCIZIO 18.843 11.784
Altre componenti di conto economico complessivo che
non saranno successivamente riclassificate
nell'utile/perdita d'esercizio
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti 16 (342)
Effetto fiscale (4) 82
Totale altre componenti di conto economico complessivo
che non saranno successivamente riclassificate
nell'utile/perdita d'esercizio al netto delle imposte
12 (260)
Altre componenti di conto economico complessivo che
possono essere successivamente riclassificate
nell'utile/perdita d'esercizio
Fair value strumenti derivati 0 (290)
Effetto fiscale 0 75
Totale altre componenti di conto economico complessivo
che possono essere successivamente riclassificate
nell'utile/perdita d'esercizio al netto delle imposte
0 (215)
Utili e (perdite) rilevate a patrimonio netto 12 (475)
Totale risultato complessivo di periodo 18.855 11.309
Attribuibili a:
Gruppo 18.846 11.306
Terzi 9 3

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato al 31 Dicembre 2021

in migliaia di Euro Capital
e
sociale
Riserv
a
legale
Altre
riserve
Risultat
o di
periodo
di
gruppo
Patrimoni
o netto di
gruppo
Capital
e e
riserve
di terzi
Risultat
o di
periodo
di terzi
Patrimonio
netto
consolidat
o
Saldi al 31 dicembre 2019 28.700 310 149.78
0
13.142 191.932 82 11 192.025
Ripartizione risultato - 84 13.058 (13.142) - 11 (11) -
Acquisto azioni proprie - - (463) - (463) - - (463)
Acquisto quote di minoranza - - 20 - 20 (30) - (10)
Utilizzo Riserva ex art.40 - - (40) - (40) - - (40)
Riserva pagamenti basati su
azioni
- - 406 - 406 - - 406
Risultato complessivo - - (475) 11.781 11.306 - 3 11.309
Altri movimenti - - (6) - (6) - - (6)
Saldi al 31 dicembre 2020 28.700 394 162.28
0
11.781 203.155 63 3 203.221
Saldi al 31 dicembre 2020 28.700 394 162.28
0
11.781 203.155 63 3 203.221
Ripartizione risultato - 77 11.704 (11.781) - 3 (3) -
Acquisto azioni proprie - - (3.150) - (3.150) - - (3.150)
Aumento di capitale 2.870 - 38.067 - 40.937 - - 40.937
Utilizzo Riserva ex art.40 - - (12) - (12) - - (12)
Variazione di perimetro - - - - - 187 187
Riserva pagamenti basati su
azioni
- - 421 - 421 - - 421
Estinzione derivati 240 240 240
Risultato complessivo - - 12 18.834 18.846 - 9 18.855
Altri movimenti - - 16 - 16 - - 16
Saldi al 31 dicembre 2021 31.570 471 209.57
8
18.834 260.453 253 9 260.715

Rendiconto finanziario consolidato al 31 Dicembre 2021

In migliaia di Euro
Dicembre
2021 2020
ATTIVITA' OPERATIVA
Risultato di periodo 18.843 11.784
Rettifiche per:
- Ammortamenti immobilizzazioni materiali ed immateriali 15.519 11.588
- Accantonamenti per passività per benefici ai dipendenti 805 653
- Accantonamenti per fondi rischi e oneri 3.025 3.270
- Accantonamenti per fondo svalutazione crediti 187 220
- Variazione delle partecipazioni in società collegate valutate con il metodo (213)
del patrimonio netto (227)
- Variazione delle altre attività e passività non correnti (308) 44
- Variazione netta di imposte anticipate e imposte differite passive (387) (2.518)
- Pagamenti per benefici ai dipendenti (1.208) (1.241)
- Pagamenti per fondi rischi ed oneri (2.745) (380)
Variazioni nelle attività e passività operative:
(Incremento) decremento crediti commerciali ad altri crediti (2.710) (6.508)
(Incremento) decremento delle rimanenze 341 (422)
Incremento (decremento) dei debiti commerciali ed altri debiti (881) (99)
Altre attività e passività correnti 6.045 6.802
FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO DALLA ATTIVITA' OPERATIVA (A) 36.314 22.963
FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (1.470) (1.145)
Investimenti in immobilizzazioni materiali (23.198) (10.995)
(Investimenti)/dismissioni di attività finanziarie (388) -
Realizzi in immobilizzazioni materiali 326 595
Dividendi da collegata 280 308
Acquisizione Xray One al netto della cassa acquisita (12.001)
Acquisizione Clinica San Francesco (36.562) -
Acquisizione Domus Nova (31.119) -
FLUSSO DI CASSA ASSORBITO DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (B) (92.130) (23.238)
FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Erogazione finanziamenti a medio-lungo termine 179.773 14.270
Rimborso finanziamenti a medio-lungo termine (148.060) (11.625)
Erogazione/(rimborsi) debiti verso banche a breve termine 6.927 (2.498)
Variazione altri debiti finanziari non correnti (4.155) (2.301)
Aumento di capitale e versamento soci 40.937 -
Utilizzo riserva ex art.40 (27) (40)
(Acquisto) quote di terzi (21)
(Acquisto) azioni proprie (3.150) (463)
FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO/(ASSORBITO) DALLE ATTIVITÀ DI
FINANZIAMENTO (C)
72.245 (2.678)
FLUSSO DI CASSA COMPLESSIVO (D=A+B+C) 16.429 (2.953)
DISPONIBILITA' LIQUIDE ALL'INIZIO DI PERIODO (E) 24.810 27.763
CASSA E DISPONIBILITÀ LIQUIDE ALLA FINE DI PERIODO (F=D+E) 41.239 24.810
Informazioni aggiuntive:
Interessi Pagati 2.160 1.282
Imposte sul reddito pagate 3.679 4.161

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

Nota 1. Principi contabili di riferimento e criteri di redazione adottati nella preparazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2021

1.rmazioni societarie

La pubblicazione del bilancio consolidato del Gruppo al 31 Dicembre 2021 è stata autorizzata dal Consiglio d'Amministrazione in data 16 marzo 2022.

GHC S.p.A. è una società per azioni quotata, registrata e domiciliata in Italia, con sede in Piazzale delle Belle Arti 6, Roma.

1.2 Principi generali

Il bilancio consolidato del Gruppo GHC chiuso al 31 Dicembre 2021 (il "Bilancio Consolidato") è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali IFRS emessi dall'International Accounting Standards Boards (IASB), integrati dalle relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Standards Interpretations Committee (IFRS IC), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee (SIC), nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del decreto legislativo n. 38/2005. Gli IFRS applicati sono quelli in vigore alla data di riferimento del Bilancio Consolidato.

L'adozione degli IFRS è avvenuta a decorrere dall'esercizio 2015, primo bilancio consolidato predisposto dalla Società.

Il Bilancio Consolidato è presentato in migliaia di Euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di Euro, se non altrimenti indicato.

Il Bilancio Consolidato è stato redatto in base al principio del costo storico, tranne che per i crediti finanziari (attività finanziarie) e le passività finanziarie che sono iscritte al fair value.

Il Bilancio Consolidato, in assenza di incertezze o dubbi circa la capacità di proseguire la propria attività in un prevedibile futuro, è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale. In base al suddetto principio la Società è stata considerata in grado di continuare a svolgere la propria attività e pertanto le attività e le passività sono state contabilizzate in base al presupposto che l'impresa sarà in grado di realizzare le proprie attività e far fronte alle proprie passività durante il normale svolgimento dell'attività aziendale.

1.3 Prospetti di Bilancio

Il Bilancio Consolidato del Gruppo GHC è costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle note illustrative.

La situazione patrimoniale-finanziaria è stata classificata sulla base del ciclo operativo, con la distinzione tra poste correnti /non correnti. Sulla base di questa distinzione le attività e le passività sono considerate correnti se si suppone che siano realizzate o estinte nel normale ciclo operativo. Le voci di ricavo e costo rilevate nell'esercizio sono presentate tramite due prospetti: un conto economico, che riflette l'analisi dei costi aggregati per natura, e un prospetto di conto economico complessivo. Infine, il rendiconto finanziario è stato predisposto utilizzando il metodo indiretto per la determinazione dei flussi finanziari derivanti dall'attività operativa. Con tale metodo l'utile di periodo viene rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria.

1.4 Struttura del Gruppo

Di seguito viene fornita la composizione del Gruppo alla data del 31 Dicembre 2021, aggiornata con l'acquisizione di Clinica San Francesco S.r.l. e Domus Nova S.p.A. rispetto al 31 dicembre 2020.

1.5 Principi di consolidamento e area di consolidamento

Il Bilancio Consolidato comprende i bilanci di GHC S.p.A. e delle sue controllate al 31 Dicembre 2021. Il dettaglio delle società consolidate è riportato nel seguito.

Società Sede
Legale
Rapporto con la
Capogruppo
Metodo
di
Consolid
amento
Percentuale di partecipazione (diretta
e indiretta) al 31 dicembre
Percentuale di partecipazione (diretta
e indiretta) al 31 dicembre
2021 2020
Garofalo Health Care
S.p.A.
Roma Controllante Integrale Controllante Controllante
Hesperia
Hospital
Modena S.r.l.
Moden
a
Controllata Integrale 99,95% 99,95%
Casa di Cura Villa Berica
S.r.l.
Vicenza Controllata Integrale 100% 100%
Rugani Hospital S.r.l. Monteri
ggioni
(SI)
Controllata Integrale 100% 100%
CMSR Veneto Medica
S.r.l.
Altavilla
Vicentin
a (VI)
Controllata Integrale 100% 100%
Sanimedica S.r.l. Altavilla
Vicentin
a (VI)
Controllata Integrale 100% 100%
L'Eremo di
Miazzina
S.r.l.
Cambia
sca (VB)
Controllata Integrale 100% 100%
Casa di Cura Villa Garda
S.r.l.
Garda Controllata Integrale 100% 100%

Villa
Von
Siebenthal
S.r.l.
Genzan
o di
Roma
(RM)
Controllata Integrale 100% 100%
Casa di Cura Prof. Nobili
S.r.l.
Castigli
one dei
Pepoli
(Bo)
Controllata Integrale 99,21% 99,21%
F.I.D.E.S. Medica S.r.l. Piombin
o
Controllata Integrale 100% 100%
Centro di Riabilitazione
S.r.l.
Genova Controllata Integrale 100% 100%
Genia Immobiliare S.r.l. Genova Controllata Integrale 100% 100%
Ro. E. Mar S.r.l. Piombin
o
Controllata Integrale 100% 100%
Fides Servizi S.c.a.r.l. Genova Controllata Integrale 100% 100%
Prora S.r.l. Genova Controllata Integrale 100% 100%
Il Fiocco S.c.a.r.l. Genova Collegata Equity
method
40% 40%
Poliambulatorio
Dalla
Rosa Prati S.r.l
Parma Controllata Integrale 100% 100%
Ospedali Privati Riuniti
S.r.l.
Bologna Controllata Integrale 100% 100%
Centro
Medico
San
Biagio S.r.l.
Fossalta
di
Portogr
uaro
(VE)
Controllata Integrale 100% 100%
Centro
Medico
Università
Castrense
S.r.l.
San
Giorgio
di
Nogaro
(UD)
Controllata Integrale 100% 100%
Bimar S.r.l. Fossalta
di
Portogr
uaro
(VE)
Controllata Integrale 100% 100%
Aesculapio S.r.l. San
Felice
sul
Panaro
(MO)
Controllata Integrale 99,95% 99,95%
XRay One S.r.l. Poggio
Rusco
(MN)
Controllata Integrale 100% 100%
Clinica San Francesco
S.r.l.
Verona Controllata Integrale 100% -
Domus Nova S.p.A. Ravenn
a
Controllata Integrale 99,5% -

In data 9 aprile 2021 è stata perfezionata l'acquisizione di Clinica San Francesco S.r.l., tramite la newco GHC Project 6 S.r.l. In data 28 luglio 2021 GHC S.p.A. ha acquistato il 99,5% di Domus Nova S.p.A.

In data 30 dicembre 2021 è stata completata la fusione inversa di GHC Project 6 S.r.l. in Clinica San Francesco S.r.l. La controllante ultima dell'Emittente è la Raffaele Garofalo & C. S.a.p.a., con sede in Roma.

1.6 Sintesi dei principali principi contabili

Aggregazioni aziendali e avviamento

* la partecipazione è detenuta dalla controllata Fides Medica S.r.l.

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione. Il costo di un'acquisizione è determinato come somma del corrispettivo trasferito, misurato al fair value alla data di acquisizione, e dell'importo della partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati nell'esercizio e classificati tra le spese amministrative.

Quando il Gruppo acquisisce un business, classifica o designa le attività finanziarie acquisite o le passività assunte in accordo con i termini contrattuali, le condizioni economiche e le altre condizioni pertinenti in essere alla data di acquisizione. Ciò include la verifica per stabilire se un derivato incorporato debba essere separato dal contratto primario.

L'eventuale corrispettivo potenziale da riconoscere è rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. Il corrispettivo potenziale classificato come patrimonio non è oggetto di rimisurazione e il suo successivo pagamento è contabilizzato con contropartita il patrimonio netto. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività, quale strumento finanziario che sia nell'oggetto dello IFRS 9 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione, deve essere rilevata nel conto economico in accordo con IFRS 9. Il corrispettivo potenziale che non rientra nello scopo dello IFRS 9 è valutato al fair value alla data di bilancio e le variazioni del fair value sono rilevate a conto economico.

L'avviamento è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall'eccedenza dell'insieme del corrispettivo corrisposto e dell'importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il fair value delle attività nette acquisite eccede l'insieme del corrispettivo corrisposto, il Gruppo verifica nuovamente se ha identificato correttamente tutte le attività acquisite e tutte le passività assunte e rivede le procedure utilizzate per determinare gli ammontari da rilevare alla data di acquisizione. Se dalla nuova valutazione emerge ancora un fair value delle attività nette acquisite superiore al corrispettivo, la differenza (utile) viene rilevata a conto economico.

Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Al fine della verifica per riduzione di valore (impairment), l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo che si prevede benefici delle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità.

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa è incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita della dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa è determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

Altre attività immateriali

Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente rilevate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono iscritte al fair value alla data di acquisizione. Le attività immateriali prodotte internamente, ad eccezione dei costi di sviluppo, non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico di periodo in cui sono state sostenute.

Le attività immateriali con vita utile definita sono successivamente ammortizzate lungo la loro vita utile e sono sottoposte alla verifica di congruità del valore ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il periodo di ammortamento ed il metodo di ammortamento di un'attività immateriale a vita utile definita è riconsiderato almeno alla fine di ciascun esercizio. I cambiamenti nella vita utile attesa o delle modalità con cui i benefici economici futuri legati

all'attività si realizzeranno sono rilevati attraverso il cambiamento del periodo o del metodo di ammortamento, a seconda dei casi, e sono considerati cambiamenti di stime contabili. Le quote di ammortamento delle attività immateriali a vita utile definita sono rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nella categoria di costo coerente con la funzione dell'attività immateriale.

Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sono sottoposte annualmente alla verifica di perdita di valore, sia a livello individuale sia a livello di unità generatrice di flussi di cassa. La valutazione della vita utile indefinita è rivista annualmente per determinare se tale attribuzione continua ad essere sostenibile, altrimenti, il cambiamento da vita utile indefinita a vita utile definita si applica su base prospettica.

Gli utili o le perdite derivanti dall'eliminazione di un'attività immateriale sono misurati dalla differenza tra il ricavo netto della dismissione e il valore contabile dell'attività immateriale, e sono rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nell'esercizio in cui avviene l'eliminazione.

Descrizione Anni
Avviamento vita utile indefinita
Accreditamento vita utile indefinita
Concessioni, licenze, marchi e dir. Similari 5 anni
Software 5 anni
Altre immateriali 5 anni

Immobili impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari acquisiti separatamente sono rilevati al costo storico, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, tale costo include gli oneri per la sostituzione di parte di macchinari ed impianti nel momento in cui sono sostenuti, se conformi ai criteri di rilevazione.

Gli immobili, impianti e macchinari acquisiti attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono rilevati al fair value determinato alla data di acquisizione.

Le spese di manutenzione e riparazione, che non siano suscettibili di valorizzare e/o prolungare la vita residua dei beni, sono spesate nell'esercizio in cui sono sostenute; in caso contrario vengono capitalizzate.

Gli immobili, impianti e macchinari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, se necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

La stima della vita utile, espressa in anni, delle principali classi di attività materiali è la seguente:

Descrizione Anni
Fabbricati 33 / 50 / in base alla durata dei contratti
Impianti e macchinari 10 anni
Attrezzature industriali e commerciali 8 anni
Mobili e arredi 10 anni

CERTIFIED
LOHEALTH CARE
Macchine elettroniche 5 anni
Autovetture e autoveicoli 4 anni

Qualora componenti di immobili, impianti e macchinari abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente. I terreni, sia liberi da costruzioni sia annessi a fabbricati, sono rilevati separatamente e non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Il valore contabile degli Immobili, impianti e macchinari è sottoposto a verifica, per rilevarne eventuali perdite di valore, qualora eventi o cambiamenti di situazione indichino che il valore di carico non possa essere recuperato, seguendo le regole nel seguito descritte.

Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri, attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Leases

L'IFRS 16 definisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei leasing e richiede ai locatari di contabilizzare la maggior parte dei contratti di leasing seguendo un unico modello contabile.

Attività per il diritto d'uso

Il Gruppo riconosce le attività per diritto d'uso alla data di inizio del leasing (cioè la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli gli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificate per le rimisurazioni delle passività di leasing. Il costo delle attività per diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. A meno che il gruppo non abbia la ragionevole certezza di ottenere la proprietà dell'attività in leasing al termine del contratto di leasing stesso, le attività per diritto d'uso sono ammortizzate a quote costanti per un periodo pari al minore tra la vita utile stimata e la durata del leasing.

Passività leasing

Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva le passività di leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dal Gruppo e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del Gruppo dell'opzione di risoluzione del leasing stesso.

I pagamenti variabili per leasing che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel periodo in cui si verifica l'evento o la condizione che ha generato il pagamento.

Leasing di breve durata e Leasing di attività a modesto valore

Il Gruppo applica l'esenzione per la rilevazione di leasing di breve durata relativi ai macchinari ed attrezzature (i.e., i leasing che hanno una durata di 12 mesi o inferiore dalla data di inizio e non contengono un'opzione di acquisto). Il Gruppo ha

applicato inoltre l'esenzione per i leasing relativi ad attività a modesto valore in riferimento ai contratti di leasing relativi ad apparecchiature per ufficio il cui valore è considerato basso (cioè, sotto Euro 5 migliaia). I canoni relativi a leasing a breve termine e a leasing di attività a modesto valore sono rilevati come spese a quote costanti lungo la durata leasing.

Investimenti immobiliari

Le attività materiali detenute a fini di reddito e non a uso strumentale sono classificate in un'apposita classe denominata Investimenti immobiliari, secondo lo IAS 40, e sono contabilizzate al costo. Le attività rientranti in tali fattispecie consistono in terreni e/o fabbricati (o parti di fabbricati) detenuti dal proprietario o dal locatario nell'ambito di un contratto di locazione finanziaria o operativa al fine di concederli in locazione o per l'apprezzamento del capitale investito.

Tali tipologie di immobili sono classificate separatamente dagli altri beni immobili posseduti. Gli investimenti immobiliari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore. La vita utile degli investimenti immobiliari del Gruppo è di 33 anni.

Perdita di valore delle attività (impairment)

Ad ogni chiusura di bilancio il Gruppo valuta l'eventuale esistenza di indicatori di perdita di valore di Attività immateriali ed Immobili, impianti e macchinari, comunque annualmente per la voce avviamento ed accreditamento. Nel caso in cui emergano tali indicatori, ovvero ogni anno per le immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita, si procede con una verifica di riduzione di valore (impairment test).

Nel caso in cui il valore di carico (valore contabile) delle attività ecceda il valore recuperabile, esse sono svalutate fino a riflettere quest'ultimo. Il valore recuperabile è determinato quale il maggiore fra il fair value di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso, e viene determinato per singola attività, ad eccezione del caso in cui tale attività generi flussi finanziari che non siano ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività, nel qual caso il Gruppo stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui l'attività appartiene.

Nel determinare il valore d'uso, il Gruppo sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri, utilizzando un tasso d'attualizzazione ante-imposte che riflette le valutazioni di mercato sul valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività.

Ai fini della stima del valore d'uso i flussi finanziari futuri sono ricavati dai piani aziendali approvati dal Consiglio di Amministrazione, i quali costituiscono la migliore stima effettuabile dal Gruppo sulle condizioni economiche previste nel periodo di piano. Le proiezioni del piano coprono normalmente un arco temporale di tre esercizi; il tasso di crescita a lungo termine utilizzato al fine della stima del valore terminale dell'attività o dell'unità è normalmente inferiore al tasso medio di crescita a lungo termine del settore, del paese o del mercato di riferimento.

Se il valore contabile di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari è superiore al suo valore recuperabile, tale attività ha subito una perdita di valore ed è conseguentemente svalutata fino a riportarla al valore recuperabile.

Le perdite di valore subite da attività in funzionamento sono rilevate a conto economico nelle categorie di costo coerenti con la funzione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore. Ad ogni chiusura di bilancio il Gruppo valuta, inoltre, l'eventuale esistenza di indicatori di una diminuzione delle perdite di valore in precedenza rilevate e, qualora tali indicatori esistano, effettua una nuova stima del valore recuperabile. Il valore di un'attività precedentemente svalutata può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti nelle stime utilizzate per determinare il valore recuperabile dell'attività dopo

l'ultima rilevazione di una perdita di valore. In tal caso il valore contabile dell'attività viene portato al valore recuperabile, senza tuttavia che il valore così incrementato possa eccedere il valore contabile che sarebbe stato determinato, al netto dell'ammortamento, se non si fosse rilevata alcuna perdita di valore negli anni precedenti. Ogni ripristino viene rilevato quale provento a conto economico; dopo che è stato rilevato un ripristino di valore, la quota di ammortamento dell'attività è rettificata nei periodi futuri, al fine di ripartire il valore contabile modificato, al netto di eventuali valori residui, in quote costanti lungo la restante vita utile. Le svalutazioni dell'avviamento non possono in ogni caso essere oggetto di ripristino di valore.

Partecipazioni in collegate ed altre imprese

Una collegata è una società sulla quale il Gruppo esercita un'influenza notevole. Per influenza notevole si intende il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto. Una partecipata detenuta al 20% o più indica influenza notevole salvo si dimostri il contrario.

Le partecipazioni del Gruppo in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto.

Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata è inizialmente rilevata al costo. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L'avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad una verifica separata di perdita di valore (impairment).

Il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata. Ogni cambiamento nelle altre componenti di conto economico complessivo relativo a queste partecipate è presentato come parte del conto economico complessivo del Gruppo. Inoltre, nel caso in cui una società collegata rilevi una variazione con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni del patrimonio netto. Gli utili e le perdite non realizzate derivanti da transazioni tra il Gruppo e società collegate, sono eliminati in proporzione alla quota di partecipazione nelle collegate.

La quota aggregata di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio delle società collegate è rilevata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio dopo il risultato operativo e rappresenta il risultato al netto delle imposte e delle quote spettanti agli altri azionisti della collegata.

Il bilancio delle società collegate è predisposto alla stessa data di chiusura del bilancio del Gruppo. Ove necessario, il bilancio è rettificato per uniformarlo ai principi contabili di Gruppo.

Successivamente all'applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo valuta se sia necessario riconoscere una perdita di valore della propria partecipazione nelle società collegate. Il Gruppo valuta a ogni data di bilancio se vi siano evidenze obiettive che le partecipazioni nelle società collegate abbiano subito una perdita di valore. In tal caso, il Gruppo calcola l'ammontare della perdita come differenza tra il valore recuperabile della collegata o della joint venture e il valore di iscrizione della stessa nel proprio bilancio, rilevando tale differenza nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nella voce "quota di pertinenza del risultato di società collegate e joint venture".

All'atto della perdita dell'influenza notevole su una società collegata o del controllo congiunto su una joint venture, il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell'influenza notevole o del controllo congiunto e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel conto economico.

Classificazione corrente / non corrente

Le attività e passività nel bilancio del Gruppo sono classificate secondo il criterio corrente/non corrente. Un'attività è corrente quando:

• si suppone che sia realizzata, oppure è posseduta per la vendita o il consumo, nel normale svolgimento del ciclo operativo;

• è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla;

• si suppone che sia realizzata entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio; o

• è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti a meno che non sia vietato scambiarla o utilizzarla per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

Una passività è corrente quando:

  • è previsto che si estingua nel suo normale ciclo operativo;
  • è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla;
  • deve essere estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio; o
  • l'entità non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

Attività e passività per imposte anticipate e differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Rimanenze

Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo d'acquisto o di fabbricazione, determinato con il metodo F.I.F.O., ed il valore di presunto realizzo desumibile dall'andamento di mercato.

Nel costo di acquisto vengono considerati anche gli oneri accessori di diretta imputazione e dallo stesso vengono sempre dedotti i resi, gli sconti commerciali, gli abbuoni, i premi ed i contributi eventualmente riconosciuti dai fornitori. Il valore delle rimanenze è stato iscritto al netto degli eventuali fondi svalutazione.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le Disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi a vista e a breve termine, in questo ultimo caso con scadenza originaria prevista non oltre i tre mesi, che non sono soggetti a rischi significativi legati alla variazione di valore.

Azioni proprie

Le azioni proprie riacquistate sono rilevate al costo e portate in diminuzione del patrimonio netto. L'acquisto, la vendita o la cancellazione di azioni proprie non danno origine a nessun profitto o perdita nel conto economico. La differenza tra il valore di acquisto e il corrispettivo, in caso di riemissione, è rilevata nella riserva sovraprezzo azioni.

Stock Grant e Performance Shares

I piani di Stock Grant e Performance Shares attribuiscono a determinate categorie di dipendenti il diritto di ricevere gratuitamente azioni della società di appartenenza o di una società del Gruppo a titolo di retribuzione per il raggiungimento di un particolare obiettivo o al verificarsi di determinate condizioni indicate nel piano.

L'IFRS 2 prevede che l'impresa rilevi il costo dei beni e servizi acquistati o ricevuti in un'operazione con pagamento basato su azioni nel momento in cui riceve i beni o il servizio è prestato. Inoltre prevede che, nel caso di operazioni con pagamento basato su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale, l'entità deve valutare i beni o servizi ricevuti e l'incremento corrispondente del patrimonio netto, direttamente, al fair value dei beni o servizi ricevuti, salvo che non sia possibile stimare il fair value attendibilmente. Qualora l'entità non fosse in grado di misurare attendibilmente il fair value dei beni o servizi ricevuti, essa deve stimarne indirettamente il valore, e il corrispondente incremento di valore del patrimonio netto, facendo riferimento al fair value degli strumenti rappresentativi di capitale assegnati.

Per applicare queste disposizioni alle operazioni con dipendenti e terzi che forniscono servizi similari, l'entità deve stimare il fair value dei servizi ricevuti facendo riferimento al fair value degli strumenti rappresentativi di capitale assegnati, poiché

rappresentativi di capitale deve essere calcolato alla data di assegnazione. Le azioni, le opzioni su azioni e gli altri strumenti rappresentativi di capitale sono di solito assegnati ai dipendenti come parte del loro pacchetto retributivo, in aggiunta allo stipendio e ad altre gratifiche. Di solito non è possibile valutare direttamente i servizi ricevuti a fronte di specifiche componenti del pacchetto retributivo del dipendente. Può anche non essere possibile valutare il fair value del pacchetto retributivo complessivo indipendentemente, senza valutare direttamente il fair value degli strumenti rappresentativi di capitale assegnati. Inoltre, le azioni o le opzioni su azioni sono talvolta assegnate come parte di un piano di incentivazione, piuttosto che come base retributiva; per esempio, come incentivo ai dipendenti a rimanere in servizio presso l'entità oppure come riconoscimento per aver contribuito al miglioramento dei risultati dell'entità. Attraverso l'assegnazione di azioni o di opzioni su azioni, in aggiunta ad altre forme retributive, l'entità eroga remunerazioni aggiuntive per ottenere benefici aggiuntivi. La stima del fair value di tali benefici aggiuntivi è verosimilmente difficile. Data la difficoltà di valutare direttamente il fair value dei servizi ricevuti, l'entità deve misurare il fair value dei servizi resi dai dipendenti facendo riferimento al fair value degli strumenti rappresentativi di capitale assegnati.

è normalmente impossibile stimare in maniera attendibile il fair value dei servizi ricevuti. Il fair value di tali strumenti

Fondi rischi ed oneri

Gli accantonamenti a Fondi per rischi e oneri sono effettuati quando il Gruppo deve far fronte ad un'obbligazione attuale (legale o implicita) risultante da un evento passato, è probabile un'uscita di risorse per far fronte a tale obbligazione ed è possibile effettuare una stima affidabile del suo ammontare.

Se l'effetto dell'attualizzazione del valore del denaro è significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette, ove adeguato, i rischi specifici delle passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

Fondi per benefici ai dipendenti

I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi, ancorché non formalizzati, che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi "a benefici definiti" e programmi "a contributi definiti".

La legislazione italiana (articolo 2120 del codice civile) prevede che, alla data in cui ciascun dipendente risolva il contratto di lavoro con l'impresa, riceva un'indennità denominata TFR. Il calcolo di tale indennità si basa su alcune voci che formano la retribuzione annua del dipendente per ciascun anno di lavoro (opportunamente rivalutata) e sulla lunghezza del rapporto di lavoro. Secondo la normativa civilistica italiana, tale indennità viene riflessa in bilancio secondo una metodologia di calcolo basata sull'indennità maturata da ciascun dipendente alla data di bilancio, nell'ipotesi in cui tutti i dipendenti risolvano il contratto di lavoro a tale data.

L'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) dell'International Accounting Standards Board (IASB) ha affrontato l'argomento del TFR italiano ed ha concluso che, in applicazione dello IAS 19, esso deve essere calcolato secondo una metodologia, denominata Metodo della Proiezione Unitaria del Credito (il cosiddetto "PUCM"), secondo cui l'ammontare della passività per i benefici acquisiti deve riflettere la data di dimissioni attesa e deve essere attualizzata.

Le ipotesi attuariali ed i relativi effetti tengono in considerazione i cambiamenti normativi introdotti dal legislatore italiano, che hanno previsto l'opzione per il lavoratore dipendente di destinare il TFR maturato a partire dal 1° luglio 2007 all'INPS o a fondi di previdenza integrativa.

L'obbligazione netta del Gruppo derivante da piani a benefici definiti viene calcolata stimando l'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato in cambio dell'attività prestata nell'esercizio corrente e nei precedenti esercizi; tale beneficio viene attualizzato per calcolare il valore attuale. Gli utili e le perdite attuariali riferite ai piani a benefici definiti,

accumulati fino all'esercizio precedente e che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate, sono rilevati per intero nel conto economico complessivo.

La valutazione attuariale della passività è stata affidata ad un attuario indipendente.

Il Gruppo non ha altri piani pensionistici a benefici definiti.

L'obbligazione del Gruppo derivante da piani a contributi definiti, è limitata al versamento di contributi allo Stato ovvero ad un patrimonio o ad un'entità giuridicamente distinta (cosiddetto fondo), ed è determinata sulla base dei contributi dovuti.

Strumenti finanziari

Classificazione e valutazione

Le attività finanziarie sono iscritte nelle linee di bilancio Crediti finanziari non correnti, altri crediti ed attività non correnti, Crediti commerciali, Altre attività correnti, Cassa e disponibilità liquide. Esse sono classificate e valutate in funzione delle caratteristiche dei loro flussi finanziari e del modello di business applicato alla loro gestione. Le attività finanziarie sono inizialmente valutate al fair value aumentato (o diminuito nel caso di attività finanziarie valutate a fair value con variazioni a conto economico) dei costi di transazione direttamente collegati all'acquisizione dell'attività. La valutazione successiva dipende dalla natura dei flussi finanziari generati dallo strumento finanziario e in conformità al modello di business adottato dalla Società.

Le categorie previste dall'IFRS 9, che sostituiscono le precedenti dello IAS 39, sono le seguenti:

• Attività valutate al costo ammortizzato: l'attività non è designata al FVTPL (fair value to profit and loss), l'obiettivo del possesso è la raccolta dei flussi finanziari contrattuali; i termini contrattuali prevedono flussi finanziari per pagamenti del capitale e del relativo interesse a determinate date;

• Attività valutate al fair value in contropartita del conto economico complessivo (FVOCI): l'attività non è designata al FVTPL, il modello di business prevede la possibilità sia di perseguire la raccolta dei flussi finanziari contrattuali sia di vendere l'attività; i termini contrattuali prevedono flussi finanziari per pagamenti del capitale e del relativo interesse a determinate date;

• Attività valutate al fair value in contropartita del conto economico (FVTPL): rientrano in tale categoria tutte le attività non classificabili nelle precedenti.

• Attività valutate al costo ammortizzato: per il Gruppo essi sono costituiti dai crediti originati nel corso dell'attività caratteristica. Al momento della prima iscrizione sono contabilizzati sulla base del loro valore equo comprensivo di oneri accessori. Per i crediti commerciali e gli altri crediti correnti esso generalmente corrisponde al loro valore nominale. Successivamente, qualora essi abbiano una scadenza prefissata, sono valutati al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Quando le attività finanziarie non abbiano una scadenza prefissata sono valutate al costo di acquisizione. I crediti con scadenza superiore ad un anno infruttiferi o che maturano interessi inferiori al mercato sono attualizzati utilizzando tassi di interesse in linea con i riferimenti di mercato. Tali attività, o loro parte, sono cancellati dal bilancio allorché i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti o il Gruppo abbia trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o abbia assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi ad una terza parte trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure non trasferendo né trattenendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ma trasferendo il controllo della stessa. Nel caso in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo. In questo caso si riconosce inoltre una passività associata. L'attività e la passività sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che il Gruppo ha trattenuto. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di

una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che il Gruppo potrebbe essere tenuto a corrispondere. Gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico nel momento in cui l'investimento viene contabilmente eliminato o al manifestarsi di una perdita durevole di valore, oltre che per il processo di ammortamento e di conversione.

• Attività valutate al fair value in contropartita del conto economico: rientrano in questa categoria i titoli di capitale rappresentati dalle partecipazioni diverse da quelle in società controllate, collegate e joint-venture e non detenute con finalità di trading, in quanto il Gruppo ha deciso di non avvalersi dell'opzione che consente la valutazione a FVOCI.

Le passività finanziarie sono iscritte nelle linee di bilancio: Debiti verso finanziatori non correnti, Debiti vari ed altre passività, Debiti verso finanziatori correnti; Debiti commerciali; Altre passività correnti.

Le passività finanziarie sono iscritte inizialmente al fair value aumentato (o diminuito nel caso di passività finanziarie valutate a fair value con variazioni a conto economico) dei costi di transazione direttamente collegati all'emissione della passività. Successivamente, sono valutate secondo il criterio del costo ammortizzato a meno degli strumenti finanziari derivati o delle passività detenute per la negoziazione che sono valutate a fair value con variazioni di valore a conto economico. Esse sono classificate e valutate in funzione delle caratteristiche dei loro flussi finanziari e del modello di business applicato alla loro gestione. Le passività finanziarie detenute dal Gruppo rientrano nella categoria delle Passività finanziarie al costo ammortizzato. Esse sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando ogni sconto o premio sull'acquisizione ed onorari o costi che sono parte integrante del tasso di interesse effettivo. Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto o annullato o adempiuto. Gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico nel momento in cui la passività viene contabilmente eliminata, oltre che per il processo di ammortamento e di conversione. Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizione sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Il valore delle attività finanziarie è rettificato per riflettere le perdite di valore che sono misurate secondo il modello dell'Expected Credit Loss che prevede di stimare la perdita attesa in periodo più o meno lungo in funzione del rischio credito: i) per le attività finanziarie che non hanno avuto un significativo aumento del rischio di credito dalla rilevazione iniziale o che hanno un basso rischio di credito alla data di bilancio viene stimata la perdita attesa nei successivi 12 mesi; ii) per le attività finanziarie che hanno avuto un significativo aumento del rischio credito dalla rilevazione iniziale ma per le quali non si sia ancora manifestata un'obiettiva perdita di valore, la perdita attesa viene calcolata sulla vita intera dell'attività; iii) per le attività finanziarie per le quali si è manifestata un'obiettiva perdita di valore, la perdita attesa viene calcolata sulla vita intera dell'attività e, rispetto al punto precedente, i flussi di interesse sono calcolati sul valore ridotto della svalutazione attesa. Per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente finanziaria, le perdite attese sono determinate utilizzando un metodo semplificato rispetto all'approccio generale sopra delineato. L'approccio semplificato prevede la stima della perdita attesa sulla vita intera del credito e senza necessità di valutare l'Expected Credit Loss a 12 mesi e l'esistenza di significativi incrementi del rischio credito.

Strumenti derivati

Gli strumenti derivati sono iscritti nella Situazione patrimoniale-finanziaria e sono valutati al fair value e gli utili o le perdite determinati sono iscritti rispettivamente a conto economico, se i derivati non sono definibili di copertura ai sensi dell'IFRS 9 o se coprono un rischio prezzo ("fair value hedge"), ovvero negli altri componenti del risultato economico complessivo, se coprono un futuro flusso di cassa o un impegno contrattuale futuro già assunto alla data di bilancio ("cash flow hedge").

Il Gruppo effettua operazioni con strumenti finanziari derivati solo a fini di copertura, con il fine di neutralizzare potenziali perdite rilevabili su di un determinato elemento o gruppo di elementi attribuibili ad un determinato rischio, nel caso in cui

esso dovesse effettivamente manifestarsi.

In particolare, i rischi finanziari coperti sono quelli potenzialmente derivanti dalla variazione dei tassi di interesse dei finanziamenti in essere e dalla variazione dei tassi di cambio sulle transazioni commerciali in valuta. Tutti gli strumenti finanziari non trattati in un mercato attivo sono misurati al valore equo determinato secondo tecniche di valutazione.

Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati secondo l'hedge accounting il Gruppo applica il seguente trattamento contabile:

• Coperture dei flussi di cassa: se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa di una attività o di una passività di bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario è rilevata tra gli altri utili complessivi in apposita riserva; l'utile o la perdita cumulati sono riclassificati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura; l'utile o la perdita associati ad una copertura, o a quella parte della copertura diventata inefficace, sono iscritti a conto economico quando l'inefficacia è rilevata.

• Coperture del fair value: se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del valore equo di un'attività / passività di bilancio attribuibili ad un determinato rischio con possibile effetto sul conto economico, l'utile o la perdita sulla posta coperta e attribuibile al rischio coperto è rilevata come parte del valore di carico di tale posto con contropartita di conto economico.

Qualora non ricorrano le condizioni per l'applicazione dell'hedge accounting, gli effetti derivanti dalla valutazione al valore equo dello strumento finanziario derivato sono imputati direttamente a conto economico. Allo stesso modo sono immediatamente accreditati a conto economico gli utili o le perdite non ancora realizzati e sospesi a patrimonio netto se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile. Se invece lo strumento di copertura stesso viene chiuso senza che l'operazione sottostante si sia realizzata, gli effetti sospesi a patrimonio

Valutazione del fair value

Il Gruppo valuta gli strumenti finanziari, quali i derivati, e gli strumenti di capitale al fair value ad ogni chiusura di bilancio. Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. Una valutazione del fair value suppone che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo:

  • nel mercato principale dell'attività o passività; oppure
  • in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.

Il mercato principale o il mercato più vantaggioso devono essere accessibili per il Gruppo.

Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.

Una valutazione del fair value di un'attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo.

Il Gruppo utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l'uso di input non osservabili.

Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

• Livello 1 - i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;

• Livello 2 – Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;

• Livello 3 – tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.

La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.

Per le attività e passività rilevate nel bilancio al fair value su base ricorrente, il Gruppo determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull'input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad ogni chiusura di bilancio.

Il Comitato Finanziario di Gruppo determina i criteri e le procedure sia per le valutazioni del fair value ricorrenti, quali strumenti di capitale, sia per le valutazioni non ricorrenti. Il Comitato Finanziario di Gruppo comprende i responsabili finanziari di ciascuna struttura ed il responsabile finanziario del Gruppo.

Per la valutazione di attività significative, quali proprietà immobiliari, e passività significative, sono coinvolti dei periti esterni. Tale coinvolgimento è deciso annualmente dopo discussione e con l'approvazione del Collegio Sindacale. I criteri di selezione includono la conoscenza del mercato, la reputazione, l'indipendenza ed il rispetto degli standard professionali. Il Comitato Finanziario di Gruppo decide, a seguito della discussione con i periti esterni, quali tecniche di valutazione e quali input utilizzare per ciascun caso.

Ad ogni chiusura di bilancio il Comitato Finanziario di Gruppo analizza le variazioni nei valori di attività e passività per le quali è richiesta, in base ai principi contabili del Gruppo, la rivalutazione o la rideterminazione.

Per tale analisi, vengono verificati i principali input applicati nella valutazione più recente, raffrontando le informazioni utilizzate nella valutazione ai contratti e agli altri documenti rilevanti.

Il Comitato Finanziario di Gruppo effettua, con il supporto dei periti esterni, una comparazione tra ogni variazione nel fair value di ciascuna attività e passività e le fonti esterne rilevanti, al fine di determinare se la variazione sia ragionevole. I risultati delle valutazioni vengono presentati periodicamente al Collegio Sindacale ed ai revisori del Gruppo. Tale presentazione comprende una discussione delle principali assunzioni utilizzate nelle valutazioni.

Ai fini dell'informativa relativa al fair value, il Gruppo determina le classi di attività e passività sulla base della natura, caratteristiche e rischi dell'attività o della passività ed il livello della gerarchia del fair value come precedentemente illustrato.

Sono di seguito riepilogate le note relative al fair value degli strumenti finanziari e delle attività non finanziarie valutate al fair value, e quelle in cui viene presentata informativa sui fair values:

  • Tecniche di valutazione, valutazioni discrezionali e stime contabili significative Nota 2;
  • Informativa quantitativa sulla gerarchia di valutazione del fair value Nota 40;
  • Strumenti finanziari (compresi quelli valutati al costo ammortizzato) Nota 21.

Riconoscimento dei ricavi derivati dalle vendite e dalle prestazioni di servizi

Con il regolamento n.2016/1905 emesso dalla Commissione Europea in data 22 settembre 2016 è stato omologato l'IFRS 15 "Revenue from contracts with customers" (di seguito IFRS 15), che definisce i criteri di rilevazione e valutazione dei ricavi derivanti da contratti con i clienti. Il principio sostituirà tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi e prevede un nuovo modello in cinque fasi che si applicherà ai ricavi derivanti da contratti con i clienti. In linea generale l'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente. In particolare, l'IFRS 15 prevede che la rilevazione dei ricavi sia basata sui seguenti 5 steps: (i) identificazione del contratto con il cliente; (ii) identificazione delle performance obligation (ossia le promesse contrattuali a trasferire beni e/o servizi a un cliente); (iii) determinazione del prezzo della transazione; (iv) allocazione del prezzo della transazione alle performance obligations identificate sulla base del prezzo di vendita standalone di ciascun bene o servizio; e (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance obligation risulta soddisfatta. Inoltre, l'IFRS 15 integra l'informativa di bilancio da fornire con riferimento a natura, ammontare, timing ed incertezza dei ricavi derivanti e dei relativi flussi di cassa. Le disposizioni dell'IFRS 15 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo, il 1° gennaio 2018; è concessa inoltre l'applicazione anticipata.

Il Gruppo opera nel settore della sanità privata accreditata e la sua attività si concretizza, attraverso servizi nelle aree acuti, servizi ambulatoriali, lungodegenza e riabilitazione, e contabilizza i propri ricavi, per tali servizi con la seguente modalità:

• Servizi nelle aree acuti: Il Gruppo contabilizza i ricavi per tali servizi nel momento in cui il controllo dell'attività è stato trasferito al cliente, coincidente con il momento in cui è eseguito l'intervento sanitario;

• Servizi ambulatoriali: Il Gruppo contabilizza i ricavi per tali servizi nel momento in cui il controllo dell'attività è stato trasferito al cliente, coincidente con il momento in cui è eseguito l'intervento sanitario;

• Lungodegenza e riabilitazione: Il Gruppo contabilizza i ricavi per tali servizi nel momento in cui il controllo dell'attività è stato trasferito al cliente, coincidente con il momento in cui è eseguito l'intervento sanitario. Nel caso di lunga degenza è infatti prevista una diaria giornaliera, rendendo il corrispettivo direttamente commisurato al numero di giornate di degenza.

Si chiarisce che con riferimento ai servizi sopra riportati erogati in convenzione, i ricavi vengono iscritti nel limite massimo del tetto di spesa annua regionale assegnato alla Società qualora presente, mentre con riferimento ai ricavi nei confronti dei clienti privati e/o assicurati, vengono iscritti in relazione alla prestazione effettivamente erogata.

Riconoscimento dei costi

I costi sono riconosciuti al momento dell'acquisizione del bene o servizio.

Proventi ed oneri finanziari

I Proventi e gli Oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie, utilizzando il tasso di interesse effettivo.

Imposte sul reddito

Imposte correnti

Le Imposte correnti riflettono una stima del carico fiscale, determinato applicando la normativa vigente nei Paesi nei quali il Gruppo Garofalo Health Care esercita la sua attività. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o sostanzialmente approvate alla data di chiusura dell'esercizio.

Il debito per imposte correnti viene classificato nella situazione patrimoniale-finanziaria al netto di eventuali acconti di imposta pagati.

Imposte differite

Le Imposte differite sono calcolate sulle differenze temporanee deducibili (Imposte differite attive) e tassabili (Imposte differite passive) risultanti alla data di bilancio fra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio.

Le Imposte differite attive sono rilevate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano rendere applicabile l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e delle attività e passività fiscali portate a nuovo.

Il valore da riportare in bilancio delle Imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di chiusura del bilancio e ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali saranno disponibili in futuro in modo da permettere a tutto o parte di tale credito di essere utilizzato.

Le Imposte differite attive non riconosciute sono riesaminate con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che l'utile fiscale sia sufficiente a consentire che tali imposte differite attive possano essere recuperate.

Le Imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.

Le Imposte differite attive e passive sono imputate direttamente a Conto Economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente tra le componenti di patrimonio netto; nel qual caso anche le relative imposte differite sono contabilizzate coerentemente senza imputazione al conto economico.

Le Imposte differite attive e passive vengono compensate, qualora esista un diritto legale a compensare le attività per imposte correnti con le passività per imposte correnti e le imposte differite facciano riferimento alla stessa entità fiscale ed alla stessa autorità fiscale.

Le attività per Imposte differite attive e le passività per Imposte differite passive sono classificate tra le attività e passività non correnti.

Imposte indirette

I costi, i ricavi, le attività e le passività sono rilevati al netto delle imposte indirette, quali l'imposta sul valore aggiunto, con le seguenti eccezioni:

• l'imposta applicata all'acquisto di beni o servizi è indetraibile; in tal caso essa è rilevata come parte del costo di acquisto dell'attività o parte del costo rilevato nel conto economico;

• i crediti e i debiti commerciali includono l'imposta indiretta applicabile.

L'ammontare netto delle imposte indirette da recuperare o da pagare all'Erario è incluso nel bilancio tra i crediti ovvero tra i debiti.

Utile per azione base e diluito

Il principio contabile IAS 33 – Earnings per Share regola il calcolo e l'informativa da fornire agli utilizzatori del bilancio in tema di utile per azione base e diluito. Le classi di strumenti finanziari identificati dal principio che devono essere considerate per il calcolo dei suddetti indicatori sono opzioni, warrant, strumenti convertibili in azioni (es. convertible

L'utile per azione base è calcolato sulla base dell'utile del periodo diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie durante l'esercizio.

L'utile per azione diluito è calcolato sulla base dell'utile diluito del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo, diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione modificato dal numero delle azioni ordinarie potenzialmente diluitive.

Informativa per settore

L'identificazione del settore operativo in cui opera la Società viene effettuata sulla base di quanto previsto dal principio contabile IFRS 8 – Operating Segments. In data 12 dicembre 2012 lo IASB ha emesso un insieme di modifiche che hanno apportato cambiamenti al suddetto principio richiedendo che venga data informativa circa le valutazioni effettuate dalla direzione aziendale nell'aggregazione dei segmenti operativi descrivendo i segmenti che sono stati aggregati e gli indicatori economici che sono stati valutati per determinare che i segmenti aggregati presentino caratteristiche economiche simili.

Il Gruppo GHC è tra i principali operatori del settore della sanità privata accreditata in Italia in termini di fatturato, opera attraverso ventotto strutture sanitarie dislocate in sei regioni italiane, ed offre un'ampia gamma di servizi che coprono tutti i comparti della sanità, che include e si ripartisce nel settore ospedaliero e in quello socio-assistenziale, grazie ad una diversificazione delle specialità erogate, all'utilizzo di tecnologie all'avanguardia e personale altamente qualificato.

In particolare, il Gruppo opera in sei Regioni del Nord e del Centro Italia, in cui è presente attraverso un'unica business unit nel:

• settore ospedaliero, attraverso i ricoveri acuti, le lungodegenze, riabilitazioni post-acuzie e le prestazioni ambulatoriali (il "Settore Ospedaliero");

• settore socio-assistenziale, attraverso i ricoveri in regime residenziale (il "Settore Socio-Assistenziale").

Le strutture del Gruppo GHC sono site nelle seguenti regioni italiane: Piemonte (2), Veneto (6), Friuli Venezia Giulia (1), Emilia Romagna (8), Lombardia (1), Liguria (12, di cui 4 possedute dalla società "Il Fiocco", società collegata di Fides Medica S.r.l. e consolidata con il metodo del Patrimonio Netto), Toscana (1) e Lazio (1).

Il Settore Ospedaliero è a sua volta suddiviso in tre sottosettori: (i) ricoveri per acuti, (ii) post-acuzie e (iii) prestazioni ambulatoriali.

Il Settore Socio-Assistenziale, rappresentato dall'insieme delle attività e dei servizi anche specialistici per la cura di patologie fisiche, neurologiche e sensoriali complesse, offre, in regime residenziale assistenza agli anziani, trattamenti di patologie specifiche tra cui (i) gravi disabilità, (ii) cure a soggetti con LIS (Locked-in-Syndrome) o con sclerosi laterale amiotrofica in fase terminale (Reparti N.A.C. – Nuclei ad Alta Complessità Neurologica Cronica), (iii) disabilità complesse, prevalentemente motorie o clinico assistenziali e funzionali (Continuità Assistenziale a Valenza Sanitaria), (iv) pazienti con disabilità da grave celebro lesione acquisita (Reparti "SVP" – Comi Stati Vegetativi Persistenti) e (v) da disordini psichiatrici e disturbi correlati all'assunzione di sostanze psicoattive.

Sotto il punto di vista dell'organizzazione gestionale del Gruppo, l'attività svolta è stata raggruppata in un'unica Strategic Business Unit (di seguito "SBU") all'interno della quale è ricondotto l'intero business. Tale impostazione trae origine dalla circostanza che l'unica attività svolta consiste nell'operare nella sanità privata accreditata, attraverso diversi servizi offerti ma che risultano gestiti in maniera unitaria dal management.

Il management del Gruppo osserva e valuta unitamente sia i risultati conseguiti dalle singole legal entity appartenenti al Gruppo, sia i risultati dei due settori identificati all'interno della singola SBU, allo scopo di prendere decisioni unitarie in merito all'allocazione delle risorse e alla verifica della performance sull'intera SBU.

1.7 Valutazioni discrezionali e stime contabili significative

La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si fondano su valutazioni che richiedono un alto grado di soggettività, su stime basate sull'esperienza storica, nonché su ipotesi che vengono di volta in volta valutate con riferimento alla loro ragionevolezza in funzione delle circostanze. L'applicazione di tali stime ed ipotesi influenza la determinazione degli importi esposti nei prospetti di bilancio, quali quelli esposti nella situazione patrimoniale-finanziaria, nel conto economico e nel rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. Le stime e le ipotesi sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico. I principali processi di stima e valutazione discrezionale sono relativi alla rilevazione e valutazione delle voci di bilancio di seguito indicate.

Periodo di ammortamento delle immobilizzazioni materiali e immateriali e impairment test

Gli ammortamenti dei i beni a vita utile definita delle immobilizzazioni materiali e delle immobilizzazioni immateriali e i dati previsionali utilizzati ai fini degli impairment test richiedono una valutazione discrezionale da parte degli amministratori. Ad ogni data di bilancio tale valutazione viene rivista al fine di verificare che gli importi iscritti siano rappresentativi della miglior stima dei costi che eventualmente saranno affrontati dal Gruppo e, nel caso in cui si rilevino variazioni significative, gli importi iscritti in bilancio vengono rivisti ed aggiornati.

Per quanto riguarda l'impairment test si rimanda a quanto indicato al paragrafo "Perdita di valore delle attività (impairment)" esposto di seguito nel presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2021.

Procedimenti Legali

La Società è parte di vari procedimenti legali su richieste risarcitorie connesse all'attività operativa, fiscali, giuslavoristica o altri rapporti contrattuali. Tali contenziosi sono soggetti a molte incertezze, e l'esito delle singole posizioni non è prevedibile con certezza. Inoltre gli stessi spesso derivano da problematiche legali complesse e soggette a diversi gradi di incertezza.

Un accantonamento è effettuato in relazione ad un contenzioso o minacciato, se la soccombenza è valutata probabile e ci sarà un'uscita di fondi e quando l'importo può essere ragionevolmente stimato. Se un'uscita di fondi diventa probabile, ma l'importo non può essere stimato, tale fatto è riportato nelle note.

Dal momento che questi accantonamenti rappresentano stime, la risoluzione di alcune di queste posizioni potrebbe richiedere alla Società di fare pagamenti in eccesso rispetto alle quote accantonate o possono richiedere alla Società di effettuare pagamenti in un importo che non poteva essere ragionevolmente stimato. La Società monitora lo stato dei procedimenti legali e si consulta regolarmente con esperti in materia legale e fiscale. Pertanto, gli accantonamenti per procedimenti legali della Società possono subire variazioni a seguito di futuri sviluppi su tali materie.

Aggregazioni Aziendali

La rilevazione delle operazioni di business combinations implica l'attribuzione alle attività e passività dell'impresa acquisita della differenza tra il costo di acquisto e il valore netto contabile. Per la maggior parte delle attività e delle passività, l'attribuzione della differenza è effettuata rilevando le attività e le passività al loro fair value. La parte non attribuita se positiva è iscritta al goodwill, se negativa è imputata a conto economico. Nel processo di attribuzione, il Gruppo si avvale delle informazioni disponibili e, per le business combinations più significative, di valutazioni esterne.

Imposte differite attive

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte delle differenze temporanee deducibili fra i valori delle attività e delle passività espressi in bilancio rispetto al corrispondente valore fiscale e delle perdite fiscali riportabili, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili futuri fiscalmente imponibili, a fronte dei quali tali perdite potranno essere utilizzate. Una valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate, in quanto dipende dalla stima della probabile manifestazione temporale e dell'ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili.

Passività per benefici ai dipendenti (Trattamento di fine rapporto - "TFR") e accantonamenti al fondo indennità suppletiva

La valutazione del trattamento di fine rapporto è effettuata utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di ipotesi circa i tassi di sconto, i futuri incrementi salariali, i tassi di turnover e di mortalità. A causa della natura di lungo termine di questi piani, tali stime sono soggette ad incertezza.

Rettifiche di valore sui Crediti

Le rettifiche di valore sui crediti rappresentano la miglior stima possibile effettuata dal management, in base alle informazioni in possesso alla data di redazione del bilancio.

Le stime e le assunzioni sono effettuate dagli amministratori con il supporto delle funzioni aziendali e, quando appropriato, di specialisti indipendenti e sono riviste periodicamente.

1.8 Nuovi principi contabili, interpretazioni e modifiche adottati dal Gruppo

I principi contabili, emendamenti e interpretazioni non adottati in via anticipata per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 disciplinano fattispecie e casistiche non aventi effetti significativi sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e sull'informativa contenuta nel bilancio consolidato.

Il Gruppo sta valutando l'impatto delle modifiche, emendamenti e interpretazioni ai Principi Contabili Omologato non adottati in via anticipata o in corso di omologazione.

Sono di seguito elencati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del bilancio, erano già stati emanati e non adottati in via anticipata:

Interest Rate Benchmark Reform – Fase 2: Modifiche agli IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 ed IFRS 16

Le modifiche includono il temporaneo alleggerimento dei requisiti con riferimento agli effetti sui bilanci nel momento in cui il tasso di interesse offerto sul mercato interbancario (IBOR) viene sostituito da un tasso alternativo sostanzialmente privo di rischio (Risk Free Rate- RFR):

Le modifiche includono i seguenti espedienti pratici:

  • Un espediente pratico che consente di considerare e trattare i cambiamenti contrattuali, od i cambiamenti nei flussi di cassa che sono direttamente richiesti dalla riforma, come variazioni di un tasso di interesse variabile, equivalente ad un movimento di un tasso di interesse nel mercato;
  • Permettere che i cambiamenti, richiesti dalla riforma IBOR, da apportare alla documentazione per la designazione della relazione di copertura senza che la relazione di copertura debba essere discontinuata;
  • Fornisce temporaneo sollievo alle entità nel dover rispettare i requisiti di identificazione separata quando un RFR viene designato come copertura di una componente di rischio.

Queste modifiche non hanno impatto sul bilancio del Gruppo. Il Gruppo intende usare tali espedienti pratici nei periodi futuri in cui gli stessi saranno applicabili.

Modifica all' IFRS 16 Covid-19 Related Rent Concessions oltre il 30 giugno 2021

Il 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato una modifica al principio IFRS 16. La modifica consente ad un locatario di non applicare i requisiti nell'IFRS 16 sugli effetti contabili delle modifiche contrattuali per le riduzioni dei canoni di lease concesse dai locatori che sono diretta conseguenza dell'epidemia da Covid-19. La modifica introduce un espediente pratico secondo cui un locatario può scegliere di non valutare se le riduzioni dei canoni di leasing rappresentano modifiche contrattuali. Un locatario che sceglie di utilizzare questo espediente contabilizza queste riduzioni come se le stesse non fossero modifiche contrattuali nello scopo dell'IFRS 16.

Le modifiche dovevano essere applicabili fino al 30 giugno 2021, ma poiché l'impatto della pandemia di Covid-19 continua, il 31 marzo 2021, lo IASB ha prorogato il periodo di applicazione dell'espediente pratico fino al 30 giugno 2022.

Le modifiche si applicano agli esercizi che iniziano il 1° aprile 2021 o successivamente. Tuttavia, il Gruppo non ha ricevuto agevolazioni sui canoni di locazione legate al Covid-19, ma potrebbe applicare l'espediente pratico qualora la fattispecie si dovesse verificare entro il periodo di applicazione consentito.

1.9 Principi contabili internazionali IAS/IFRS la cui applicazione obbligatoria decorre successivamente al 31 dicembre 2021

IFRS 17 Contratti assicurativi

Lo scorso 18 maggio 2017 lo IASB ha emesso l'IFRS 17 Insurance Contracts che stabilisce i principi per la rilevazione, valutazione, presentazione e informativa dei contratti assicurativi nell'ambito dello standard. L'obiettivo dell'IFRS 17 è assicurare che vengano fornite informazioni rilevanti, che rappresentino fedelmente i contratti, al fine di fornire una base agli utilizzatori del bilancio per valutare i loro effetti su performance finanziaria e cash flows della società. L' IFRS 17 si applica a partire dal 1° gennaio 2023.

Modifiche all'IFRS 17 Contratti assicurativi: applicazione iniziale dell'IFRS 17 e dell'IFRS 9 – Informazioni comparative (pubblicato il 9 dicembre 2021

Nel dicembre 2021, l'International Accounting Standards Board (IASB) ha emesso l'applicazione iniziale dell'IFRS 17 e dell'IFRS 9 – Informazioni comparative (emendamento all'IFRS 17).

La modifica è un'opzione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività finanziarie presentate in sede di prima applicazione dell'IFRS 17. La modifica ha lo scopo di aiutare le entità ad evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività finanziarie e passività dei contratti assicurativi, e quindi a migliorare l'utilità delle informazioni comparative per utilizzatori di rendiconti finanziari.

L'IFRS 17 che incorpora l'emendamento è efficace a partire dagli esercizi che iniziano il o dopo il 1° gennaio 2023.

Modifiche allo IAS 1: Classificazione di passività come correnti e non correnti

A gennaio 2020 lo IASB ha emanato una modifica allo IAS 1 introducendo il requisito di classificazione di una passività quale "corrente" laddove l'entità abbia il diritto di differirne il regolamento per almeno 12 mesi successivi alla data di bilancio. Tale modifica sarà applicabile a partire dal 1° gennaio 2023.

Modifiche allo IAS 1 Presentazione del Bilancio: classificazione delle passività come correnti o non correnti e Differimento della data di efficacia della classificazione di passività come correnti e non correnti

Nel gennaio del 2020 lo IASB ha pubblicato una modifica allo IAS 1 "classificazione di passività come correnti e non correnti" . Tale modifica chiarisce come una Società debba classificare debiti ed altre passività finanziarie come correnti o non correnti in specifiche circostanze. Nel giugno del 2021, lo IASB ha deciso di differire la data di prima efficacia della modifica a non prima del 1 gennaio 2024, rimandando ad una successiva riunione la determinazione dei requisiti di transizione per questa modifica. Alla data di questo Bilancio le modifiche sono ancora in attesa di omologa.

Modifiche all'IFRS 3

A maggio 2020 lo IASB ha pubblicato il documento "Reference to the Conceptual Framework". Per quanto riguarda l'IFRS 3 sono stati sostituiti i riferimenti della vecchia versione del Conceptual Framework con i riferimenti della versione aggiornata pubblicata nel marzo del 2018.

Tali modifiche saranno applicabili dal 1° gennaio 2022.

Modifiche allo IAS 16

A maggio 2020 lo IASB ha pubblicato una modifica allo IAS 16 che vieta ad una società di dedurre dal costo per immobili, impianti o macchinari, eventuali importi ricevuti dalla vendita di prodotti realizzati durante il periodo in cui l'immobile, l'impianto o il macchinario era ancora in fase di preparazione per l'uso. La società potrà poi rilevare tali incassi come ricavi da vendita a conto economico insieme ad eventuali costi correlati. Tale modifica sarà applicabile dal 1° gennaio 2022.

Modifiche allo IAS 37

A maggio 2020, lo IASB ha pubblicato una modifica allo IAS 37 specificando quali costi devono essere considerati nel determinare i "costi connessi all'esecuzione di un contratto" al fine di stabilire se il contratto è oneroso. Tale modifica sarà applicabile dal 1° gennaio 2022.

IFRS ciclo 2018 – 2020

Il 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato gli "Annual Improvements" agli IFRS 2018 – 2020, che includono le modifiche all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all' IFRS 9 Financial Instruments, all'IFRS 16 Leases e allo IAS 41 Agricoltura:

  • gli emendamenti all'IFRS 1 permettono ad una controllata che adotta per la prima volta i principi contabili IAS/IFRS di allineare gli impatti cumulati di prima adozione alle differenze di conversione applicate all'interno del reporting della controllante,
  • gli emendamenti all'IFRS 9 definiscono quali commissioni devono essere incluse ai fini del test del 10% per la derecognition contabile delle passività finanziarie,
  • gli emendamenti allo IAS 41 prevedono l'eliminazione del requisito di escludere le imposte dai flussi di cassa utilizzati per la stima del fair value delle attività biologiche qualora venga applicato il metodo del Net Present Value.

Tali modifiche saranno applicabile dal 1° gennaio 2022,

Modifiche allo IAS 8, Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori: Definizione di stima contabile.

Le modifiche allo IAS 8 si concentrano esclusivamente sulle stime contabili e mirano a chiarire i seguenti aspetti:

  • La definizione di cambiamento nelle stime contabili è sostituita con una definizione di stime contabili. Secondo la nuova definizione, le stime contabili sono "importi monetari in bilancio soggetti a incertezza di misurazione".
  • Le entità sviluppano stime contabili se le politiche contabili richiedono che gli elementi del bilancio siano misurati in modo tale da implicare incertezza di misurazione.

Il Board chiarisce che un cambiamento nella stima contabile che risulta da nuove informazioni o nuovi sviluppi non è la correzione di un errore. Inoltre, gli effetti di un cambiamento in un input o in una tecnica di misurazione utilizzata per sviluppare una stima contabile sono cambiamenti nelle stime contabili se non derivano dalla correzione di errori di esercizi precedenti.

Un cambiamento in una stima contabile può influenzare solo l'utile o la perdita dell'esercizio corrente, o l'utile o la perdita sia dell'esercizio corrente che di quelli futuri. L'effetto della variazione relativa all'esercizio corrente è rilevato come provento o onere nell'esercizio corrente. L'eventuale effetto su periodi futuri è rilevato come provento o onere in tali periodi futuri.

Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che hanno inizio dal o dopo il 1° gennaio 2023 e cambiamenti nei principi contabili e cambiamenti nelle stime contabili che si verificano a partire dall'inizio di tale periodo. Alla data di questo bilancio le modifiche sono in attesa di omologa.

Modifiche allo IAS 12 Imposte sul reddito: Imposte differite relative alle attività e passività derivanti da una singola transazione

Le modifiche hanno ristretto l'ambito di applicazione dell'esenzione dalla rilevazione nei paragrafi 15 e 24 dello IAS 12 (esenzione dalla rilevazione) in modo che non si applichi più alle operazioni che, al momento della rilevazione iniziale, danno luogo a uguali differenze temporanee tassabili e deducibili.

Le modifiche sono state emesse in risposta a una raccomandazione dell'IFRIC. La ricerca condotta dal Comitato ha indicato che le opinioni divergevano sul fatto che l'esenzione dal riconoscimento si applicasse alle operazioni, come i leasing, che portano alla rilevazione di un'attività e di una passività. Queste opinioni diverse hanno portato le entità a contabilizzare le imposte differite su tali operazioni in modi diversi, riducendo la comparabilità tra i loro bilanci. Il Board prevede che le modifiche ridurranno la diversità nella rendicontazione e allineeranno la contabilizzazione delle imposte differite su tali operazioni con il principio generale dello IAS 12 di rilevare le imposte differite per le differenze temporanee.

Un'entità applica le modifiche alle operazioni che si verificano all'inizio o successivamente all'inizio del primo periodo comparativo presentato. Inoltre, all'inizio del primo periodo comparativo presentato, rileva le imposte differite per tutte le differenze temporanee relative ai leasing e agli obblighi di dismissione e rileva l'effetto cumulativo dell'applicazione iniziale delle modifiche come rettifica del saldo di apertura degli utili portati a nuovo (o di altre componenti di patrimonio netto, a seconda dei casi) a tale data.

Le modifiche sono efficaci a partire dagli esercizi che iniziano il o dopo il 1° gennaio 2023. È consentita l'applicazione anticipata. Alla data di riferimento di questo bilancio la modifica è ancora in attesa di omologa.

Nota n. 2 Acquisizioni

Il 9 aprile 2021, il Gruppo GHC ha acquisito il 100% delle quote di Clinica San Francesco S.r.l. società con sede a Verona, operante nel settore sanitario privato e convenzionato. La struttura è di rilevanza internazionale nel campo della chirurgia ortopedica robotica ed eroga altresì prestazioni di chirurgia plastica e ricostruttiva. Dispone inoltre di un Centro Diagnostico che eroga prestazioni di specialistica ambulatoriale, diagnostica per immagini e fisioterapia.

Attività acquisite e passività assunte

Il fair value delle attività e passività identificabili della CGU Clinica San Francesco alla data dell'acquisizione è di seguito rappresentata:

in migliaia di Euro Fair value riconosciuto in sede di acquisizione
Attività
Accreditamento (attività immateriali a vita utile indefinita)
indefinita)
41.841

Attività immateriali 180
Immobili, impianti e macchinari 9.337
Attività finanziarie non correnti 53
Attività per imposte differite 1.360
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.062
Crediti commerciali 4.150
Rimanenze 441
Attività finanziarie correnti 1.337
Attività correnti 282
Attività destinate alla vendita 100
Passività
Debiti commerciali 5.624
Debiti finanziari correnti 585
Debiti finanziari non correnti 1.945
Debiti verso banche correnti 869
Debiti verso banche non correnti 5.773
Benefici ai dipendenti 819
Fondi per rischi e oneri 440
Passività per imposte differite 11.674
Altre passività correnti 1.509
Totale attività nette identificabili al fair value 33.905
Corrispettivo dell'acquisizione 40.624
Avviamento derivante dall'acquisizione 6.719
Flusso di cassa netto dell'acquisizione 36.562
  • L'eccedenza derivante dall'acquisizione (cioè l'avanzo dei costi di acquisto rispetto al fair value), è stata allocata nella voce "Accreditamento" alla data di acquisizione per 41.841 migliaia (comprensivo del gross up), come riportato nel medesimo paragrafo.

  • Le attività relative al cd. accreditamento sono connesse all'atto amministrativo attraverso il quale le strutture del Gruppo acquisiscono la qualifica di soggetto idoneo all'erogazione di prestazioni sanitarie e sociosanitarie per conto del Servizio Sanitario Regionale (SSR). L'accreditamento istituzionale è rilasciato dalla Regione ed è subordinato al mantenimento di requisiti tecnologici, infrastrutturali e di personale, definiti dalle disposizioni nazionali e regionali.

  • Tale categoria di cespite presenta i presupposti per essere considerato a vita utile indefinita, e pertanto tale valore è soggetto ad impairment test almeno una volta all'anno e rilevato al costo al netto delle perdite derivanti da riduzioni di valore.

  • Si rileva che alla data del presente bilancio la procedura di valutazione delle attività e passività acquisite ha natura definitiva.

  • Il fair value dell'accreditamento dell'operazione di acquisizione Clinica San Francesco S.r.l., per la quale è stata determinata l'omonima CGU Clinica San Francesco, è stato stimato nell'ambito della consolidata procedura di purchase price allocation delle CGU acquisite, applicando una tecnica basata sull'attualizzazione dei risultati economici derivanti dalle prestazioni "in convenzione" (multi-period excess earnings technique).

  • Tale determinazione del fair value è basata su input significativi non osservabili sul mercato (livello 3) e si basa sulle seguenti assunzioni:

Dato che la Società è stata acquisita il 9 aprile 2021, i dati previsionali sono stati stimati partendo dal dato complessivo 2020 ed il primo anno previsionale è stato considerato l'esercizio 'n+1'. I dati previsionali sono stati predisposti dalla struttura e condivisi con il management del Gruppo GHC e sono stati sottoposti all'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione. Tali risultati prospettici vengono quindi sviluppati prendendo a

riferimento l'ebit atteso per la sola parte convenzionata al netto delle imposte figurative e dedotto il contributo figurativo delle immobilizzazioni fisse e del capitale circolante. Il valore terminale è determinato partendo dal risultato dell'ultimo anno di piano.

  • Tenuto conto che si tratta di risultati unlevered (ossia al lordo di proventi ed oneri finanziari) il tasso base utilizzato è pari al 4,60%. Il tasso base è stato aumentato di 2 punti percentuali per tenere conto del fatto che si stanno valutando assets intangibili legati ad un processo autorizzativo e non l'intero complesso aziendale.
  • Infine, nella determinazione del fair Value è stato considerato l'onere fiscale futuro cui potrà essere sottoposto un eventuale soggetto acquirente a seguito dell'acquisizione dell'attività immateriale oggetto di valutazione, e pertanto l'attività immateriale è stata incrementata di uno step-up fiscale basato sulle attuali aliquote del 27,9%, iscrivendo analogo importo al passivo tra le imposte differite.

  • Il 28 luglio 2021, il Gruppo GHC ha acquisito il 99,5% delle quote di Domus Nova S.p.A. società non quotata con sede a Ravenna, proprietaria degli ospedali privati polispecialistici per acuti Domus Nova e San Francesco, entrambi siti in Ravenna ed accreditati con il Servizio Sanitario Nazionale.

Attività acquisite e passività assunte

Il fair value delle attività e passività identificabili della CGU Domus Nova alla data dell'acquisizione è di seguito rappresentata:

in migliaia di Euro Fair value riconosciuto in sede di acquisizione
Attività
Accreditamento (attività immateriali a vita utile indefinita)
indefinita)
12.996
Attività immateriali 236
Immobili, impianti e macchinari 30.196
Partecipazioni 38
Attività finanziarie non correnti 138
Attività per imposte differite 1.546
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 2.371
Crediti commerciali 6.635
Rimanenze 735
Attività correnti 2.378
Passività
Debiti commerciali 5.637
Debiti finanziari correnti 331
Debiti finanziari non correnti 678
Debiti verso banche correnti 3.122
Debiti verso banche non correnti 3.849
Benefici ai dipendenti 614
Fondi per rischi e oneri 4.581
Passività per imposte differite 8.195
Strumenti derivati di copertura 7
Altre passività correnti 5.705
Totale attività nette identificabili al fair value 24.550
Interessenze di minoranza misurato come pro quota (168)
(valutate al fair value)
Avviamento derivante dall'acquisizione 9.109
Corrispettivo dell'acquisizione 33.491

Flusso di cassa netto dell'acquisizione 31.288

  • L'eccedenza derivante dall'acquisizione (cioè l'avanzo dei costi di acquisto rispetto al fair value della quota di pertinenza di Gruppo), è stata allocata nella voce "Accreditamento" alla data di acquisizione per Euro 12.996 migliaia (comprensivo del gross up), nella voce "Immobili, impianti e macchinari" per Euro 16.377 migliaia e sulle imposte differite attive per Euro 1.027 migliaia.

  • Le attività relative al cd. accreditamento sono connesse all'atto amministrativo attraverso il quale le strutture del Gruppo acquisiscono la qualifica di soggetto idoneo all'erogazione di prestazioni sanitarie e sociosanitarie per conto del Servizio Sanitario Regionale (SSR). L'accreditamento istituzionale è rilasciato dalla Regione ed è subordinato al mantenimento di requisiti tecnologici, infrastrutturali e di personale, definiti dalle disposizioni nazionali e regionali.

  • Tale categoria di cespite presenta i presupposti per essere considerato a vita utile indefinita, e pertanto tale valore è soggetto ad impairment test almeno una volta all'anno e rilevato al costo al netto delle perdite derivanti da riduzioni di valore.

  • Si rileva che alla data del presente bilancio la procedura di valutazione delle attività e passività acquisite ha natura definitiva.

  • Il fair value dell'accreditamento dell'operazione di acquisizione Domus Nova S.p.A., per la quale è stata determinata l'omonima CGU Domus Nova, è stato stimato nell'ambito della consolidata procedura di purchase price allocation delle CGU acquisite, applicando una tecnica basata sull'attualizzazione dei risultati economici derivanti dalle prestazioni "in convenzione" (multi-period excess earnings technique).

  • Tale determinazione del fair value è basata su input significativi non osservabili sul mercato (livello 3) e si basa sulle seguenti assunzioni:

  • Dato che la Società è stata acquisita il 28 luglio 2021, i dati previsionali sono stati stimati partendo dal dato complessivo 2020 ed il primo anno previsionale è stato considerato l'esercizio 'n+1'. I dati previsionali sono stati predisposti dalla struttura e condivisi con il management del Gruppo GHC e sono stati sottoposti all'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione. Tali risultati prospettici vengono quindi sviluppati prendendo a riferimento l'ebit atteso per la sola parte convenzionata al netto delle imposte figurative e dedotto il contributo figurativo delle immobilizzazioni fisse e del capitale circolante. Il valore terminale è determinato partendo dal risultato dell'ultimo anno di piano.

  • Tenuto conto che si tratta di risultati unlevered (ossia al lordo di proventi ed oneri finanziari) il tasso base utilizzato è pari al 4,60%. Il tasso base è stato aumentato di 2 punti percentuali per tenere conto del fatto che si stanno valutando assets intangibili legati ad un processo autorizzativo e non l'intero complesso aziendale
  • Infine, nella determinazione del fair Value è stato considerato l'onere fiscale futuro cui potrà essere sottoposto un eventuale soggetto acquirente a seguito dell'acquisizione dell'attività immateriale oggetto di valutazione, e pertanto l'attività immateriale è stata incrementata di uno step-up fiscale basato sulle attuali aliquote del 27,9%, iscrivendo analogo importo al passivo tra le imposte differite.

Nota n. 3 Avviamento

La voce avviamento risulta composta come segue:

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre
2021 2020
Avviamento – CGU CMSR Veneto Medica 11.230 11.230
Avviamento – CGU Villa Von Siebenthal 2.957 2.957
Avviamento – CGU Rugani Hospital 6.935 6.935
Avviamento – CGU Gruppo Fides 17.645 17.645
Avviamento – CGU Casa di Cura Prof. Nobili 47 47
Avviamento – CGU Poliambulatorio Dalla Rosa Prati 10.080 10.080
Avviamento – CGU Ospedali Privati Riuniti 3.006 3.006
Avviamento – CGU Centro Medico San Biagio 1.905 1.905
Avviamento – CGU Aesculapio 3 3
Avviamento – CGU XRay One Srl 629 629
Avviamento – CGU Clinica San Francesco 6.719 -
Avviamento – CGU Domus Nova 9.109 -
Totale Avviamento 70.265 54.438

L'avviamento è costituito dalla differenza tra il fair value del corrispettivo trasferito ed il valore netto degli importi alla data di acquisizione delle attività identificabili acquisite e delle passività assunte identificabili al fair value.

La variazione della voce rispetto al precedente esercizio è imputabile all'ingresso nel perimetro di consolidamento di Clinica San Francesco S.r.l. e Domus Nova S.p.A., per cui si rimanda alla nota n. 2 'Acquisizioni'.

Verifica della riduzione di valore dell'avviamento e della attività immateriali con vita utile indefinita (impairment test)

L'avviamento e l'accreditamento acquisiti attraverso aggregazioni aziendali sono stati allocati ai fini della verifica della perdita di valore alle unità generatrici di flussi di cassa identificate per il Gruppo a livello di singola entity, fatto salvo per le società Centro di Riabilitazione S.r.l., Ro.E Mar. S.rl., Genia Immobiliare S.r.l., Fides Medica S.r.l., Fides Servizi S.r.l., Prora S.rl., identificate come una unica CGU Gruppo Fides e Centro Medico San Biagio S.r.l. e Bimar S.rl. anch'esse identificate come una unica CGU Centro Medico San Biagio.

Il Gruppo ha incaricato un professionista terzo indipendente per l'elaborazione dell'impairment test, la cui analisi prevede le seguenti fasi:

  • i. elaborazione dei flussi finanziari unlevered partendo dai dati di Piano delle CGU approvati dai Consigli di Amministrazione delle singole Società;
  • ii. analisi della congruenza del panel dei comparables;
  • iii. stima del WACC;

iv. determinazione dell'Enterprise Value delle CGU oggetto di impairment;

  • v. analisi della metodologia di defizione della CGU e dei conteggi del carrying amount della CGU oggetto di Impairment test;
  • vi. confronto del recordable amount, come elaborato autonomamente dall'esperto stesso, con il carrying amount;
  • vii. predisposizione di un'analisi di sensitività ("sensitivity analysis") che consenta di analizzare la variazione del recovable amount a fonte di una variazione del WACC o dei flussi finanziari unlevered considerati.

Il Gruppo ha effettuato il test di impairment tenuto conto sia di quanto previsto dallo IAS 36 sia del richiamo di attenzione della Consob n.1/21 del 16 febbraio del 2021.

Data la straordinarietà dell'attuale scenario pandemico, il Gruppo ha ritenuto opportuno, in continuità con l'approccio seguito in occasione della redazione del bilancio al 31 dicembre 2020, affidare all'esperto indipendente anche uno stress test, al fine di verificare la tenuta dei test di impairment rispetto ad una ulteriore contrazione del fatturato delle CGU nel 2022, ipotizzando quindi che nel 2023 le CGU ritornassero ad esprimere i risultati previsti da Piano.

Impianto valutativo

La stima del value in use è effettuata attualizzando i flussi finanziari operativi, ovvero i flussi disponibili prima del rimborso dei debiti finanziari e della remunerazione degli azionisti (metodo dell'Unlevered Discounted Cash Flow o UDCF). I flussi finanziari operativi sono attualizzati ad un tasso pari alla media ponderata del costo del debito e dei mezzi propri (Weighted Average Cost of Capital o WACC), allo scopo di ottenere il valore del capitale operativo dell'azienda (Enterprise Value).

I flussi di cassa prospettici utilizzati nel test di impairment al 31 dicembre 2021 sono quelli derivanti dai Piani Industriali delle singole CGU relativi agli esercizi 2022-2025, approvati da ciascuna Società fra la fine del mese di febbraio e l'inizio del mese di marzo 2022. L'orizzonte temporale dei Piani è pari a 4 anni. Si chiarisce che l'impairment test è stato oggetto di approvazione da parte del Cda della Capogruppo in data 16 marzo 2022.

I flussi di cassa prospettici utilizzati nel test di impairment risultano elaborati prendendo a riferimento l'ebitda atteso al netto delle imposte figurative e dedotto il contributo figurativo delle immobilizzazioni fisse e del capitale circolante. Le assunzioni e la metodologia utllizzata risultano coerenti con i risultati storici dell'azienda e del mercato di riferimento. Alla luce di quanto esposto, per l'elaborazione dell'impairment test si è ritenuto opportuno, prudentemente, fare riferimento a un tasso di crescita g pari a zero.

Il tasso di attualizzazione dei flussi di cassa (WACC) utilizzato per i test di impairment, al 31 Dicembre 2021 è pari al 4,6% ed è stato calcolato adottando la medesima metodologia utilizzata al 31 dicembre 2020 e negli esercizi precedenti. I parametri principali al 31 dicembre 2021 per il calcolo del WACC sono i seguenti:

  • Risk free rate: il tasso utilizzato è pari all'0,78% al 31 dicembre 2021; tale valore corrisponde al rendimento dei Titoli di Stato italiani a scadenza decennale rilevati come media mensile degli ultimi dodici mesi (Fonte: Bloomberg);
  • Beta: per la stima del coefficiente di rischiosità sistemica non differenziabile si è invece fatto riferimento agli input elaborati dalla prassi internazionale (Fonte: Bloomberg), prendendo in considerazione un gruppo di società quotate operanti nel medesimo settore dell'impresa da valutare, calcolando in tal modo un appropriato beta medio unlevered di settore, pari a 0,61 al 31 dicembre 2021; In particolare, il calcolo del Beta è stato condotto rilevando su base settimanale l'andamento relativo dei titoli delle società del campione rispetto all'indice di riferimento mensile per i due anni precedenti;
  • Market premium: ai fini dell'analisi, è stato utilizzato un tasso pari al 4,24% (Fonte: sito di ricerca internazionale di A. Damodaran – Stern University NY) http://pages.stern.nyu.edu/~adamodar/;
  • Premio per il rischio aggiuntivo: è stata prudenzialmente applicata una maggiorazione del costo del capitale di rischio pari al 2,0% per il 31 dicembre 2021 per le CGU, in linea con il 31 dicembre 2020 e il 31 dicembre 2019;
  • Con riferimento al costo del debito (Kd) per le CGU che presentano finanziamenti in essere si è fatto riferimento al

tasso di interesse effettivo praticato dal sistema bancario sui finanziamenti stessi in essere Eurirs a 10 anni, media 12 mesi (Fonte: Bloomberg) pari a 0,08% con uno spread pari a 170 punti, per un totale dell'1,35% considerando l'impatto fiscale del 24%;

Struttura finanziaria: coerentemente con quanto fatto ai fini del calcolo del beta, abbiamo applicato al costo del capitale di rischio ed al costo del capitale di debito dei pesi determinati utilizzando un D/E di mercato rappresentativo della struttura finanziaria media del campione di società quotate comparabili precedentemente identificato, pari a 0,66 per il 31 dicembre 2021. I pesi We (dell'Equity) e Wd (del Debito) sono risultati pari al 60,1% ed al 39,9%.

CGU Rugani Hospital

Il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa Rugani Hospital S.r.l. struttura sanitaria operante in Siena, è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, nel quale sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa derivanti dai relativi budget finanziari per un periodo di 4 anni, approvati dal C.d.A. Come risultato delle analisi aggiornate, il management non ha identificato una perdita di valore di questa unità generatrice di cassa.

CGU CMSR Veneto Medica

Il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa CMSR Veneto Medica S.r.l. poliambulatorio operante in Vicenza, è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, nel quale sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa derivanti dai relativi budget finanziari per un periodo di 4 anni, approvati dal C.d.A. Come risultato delle analisi aggiornate, il management non ha identificato una perdita di valore di questa unità generatrice di cassa.

CGU Villa Von Siebenthal

Il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa Villa Von Siebenthal S.r.l. struttura sanitaria socio assistenziale operante a Genzano Romano, è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, nel quale sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa derivanti dai relativi budget finanziari per un periodo di 4 anni, approvati dal C.d.A. Come risultato delle analisi aggiornate, il management non ha identificato una perdita di valore di questa unità generatrice di cassa.

CGU Gruppo Fides

Il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo Fides, è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, nel quale sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa derivanti dai relativi budget finanziari per un periodo di 4 anni, approvati dal C.d.A. di Fides Medica S.r.l. Come risultato delle analisi aggiornate, il management non ha identificato una perdita di valore di questa unità generatrice di cassa.

CGU Casa di Cura Prof. Nobili

Il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa Casa di Cura Prof.Nobili, è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, nel quale sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa derivanti dai relativi budget finanziari per un periodo di 4 anni, approvati dal C.d.A. Come risultato delle analisi aggiornate, il management non ha identificato una perdita di valore di questa unità generatrice di cassa.

CGU Poliambulatorio dalla Rosa Prati

Il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa della Poliambulatorio dalla Rosa Prati, struttura sanitaria operante in Parma, è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, nel quale sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa derivanti dai relativi budget finanziari per un periodo di 4 anni, approvati dal C.d.A. Come risultato delle analisi aggiornate, il management non ha identificato una perdita di valore di questa unità generatrice di cassa.

CGU Ospedali Privati Riuniti

Il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa della Ospedali Privati Riuniti, struttura sanitaria operante in Bologna, è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, nel quale sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa derivanti dai relativi budget finanziari per un periodo di 4 anni, approvati dal C.d.A. Come risultato delle analisi aggiornate, il management non ha identificato una perdita di valore di questa unità generatrice di cassa.

CGU Centro Medico San Biagio e Bimar

Il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa della Centro Medico San Biagio e Bimar, di fatto una struttura sanitaria unica operante in Portogruaro (Venezia), è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, nel quale sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa derivanti dai relativi budget finanziari per un periodo di 4 anni, approvati dal C.d.A. di Centro Medico San Biagio s.r.l.Come risultato delle analisi aggiornate, il management non ha identificato una perdita di valore di questa unità generatrice di cassa.

CGU Centro Medico Università Castrense

Il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa della Centro Medico Università Castrense, struttura sanitaria operante in San Giorgio di Nogaro (Udine), è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, nel quale sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa derivanti dai relativi budget finanziari per un periodo di 4 anni, approvati dal C.d.A. Come risultato delle analisi aggiornate, il management non ha identificato una perdita di valore di questa unità generatrice di cassa.

CGU Aesculapio

Il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa Aesculapio S.r.l. poliambulatorio operante in San Felice sul Panaro (Modena), è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, nel quale sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa derivanti dai relativi budget finanziari per un periodo di 4 anni, approvati dal C.d.A. Come risultato delle analisi aggiornate, il management non ha identificato una perdita di valore di questa unità generatrice di cassa.

CGU Clinica San Francesco

Il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa Clinica San Francesco S.r.l., struttura sanitaria operante a Verona, è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, nel quale sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa derivanti dai relativi budget finanziari per un periodo di 4 anni, approvati dal C.d.A. Come risultato delle analisi aggiornate, il management non ha identificato una perdita di valore di questa unità generatrice di cassa.

CGU Domus Nova

Il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa Domus Nova S.p.A., proprietaria degli ospedali privati polispecialistici per acuti Domus Nova e San Francesco, entrambi operanti in Ravenna, è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, nel quale sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa derivanti dai relativi budget finanziari per un periodo di 4 anni, approvati dal C.d.A. Come risultato delle analisi aggiornate, il management non ha identificato una perdita di valore di questa unità generatrice di cassa.

Sensitività ai cambiamenti nelle assunzioni

Il Gruppo ha provveduto ad elaborare un'analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alle variazioni degli assunti di base che condizionano il valore d'uso delle CGU, ipotizzando una variazione del WACC pari a +/-1 con una riduzione del livello di EBITDA prospettico delle CGU del +/-5%. Ciò non comporterebbe perdite di valore per nessuna delle CGU.

Di seguito si riporta il WACC di equilibrio per ciascuna CGU, con riferimento al 31 dicembre 2021, confrontato con lo stesso dato al 31 dicembre 2020.

Al 31 dicembre
2021
Al 31 dicembre
2020
CGU Casa di Cura Rugani 13,81% 17,00%
CGU CMSR Veneto Medica 12,10% 17,18%
CGU Villa Von Siebenthal 6,06% 6,09%
CGU Gruppo Fides 7,54% 7,82%
CGU Casa di Cura Prof. Nobili 15,70% 14,56%
CGU Poliambulatorio Dalla Rosa Prati 9,14% 10,04%
CGU Ospedali Privati Riuniti 6,28% 6,74%
CGU Centro Medico San Biagio e Bimar 9,85% 7,89%
CGU Centro Medico Università Castrense 7,58% 8,14%
CGU Aesculapio 10,51% 12,78%
CGU XRay One 7,94% 9,56%
CGU Clinica San Francesco 7,01% N.A.
CGU Domus Nova 6,99% N.A.

A seguito degli effetti della pandemia provocati dal coronavirus a partire dal mese di marzo 2020 con le misure restrittive adottate dalle autorità pubbliche (c.d. lockdown), tenuto altresì conto del richiamo di attenzione n°1/21 del 16 febbraio 2021 della Consob, il management ha ritenuto opportuno affidare ad un professionista indipendente la simulazione di uno "stress test" sulle attività immateriali a vita utile indefinita simulando una riduzione dei ricavi nel 2022 che vanno dal 58,57% circa fino al 100% ipotizzando altresì, con prudenza, la totale invarianza della struttura dal lato dei costi e considerando il recupero dei flussi negativi legati al pagamento delle imposte dato che la mancanza dei ricavi porterebbe le CGU in perdita fiscale.

Tale test conferma margini di tenuta del test di impairment.

Nota n. 4 Altre attività immateriali

La composizione della voce Altre Attività immateriali al 31 Dicembre 2021 comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2020 è di seguito evidenziata.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 104 10 94
Accreditamento 193.349 138.512 54.837
Software 963 531 432
Accreditamento 193.349 138.512 54.837
Software 963 531 432
Altre attività immateriali 363 241 122
Immobilizzazioni in corso e acconti 1.048 834 214
Totale Altre Attività immateriali 195.828 140.128 55.699

La tabella che segue evidenzia la movimentazione delle singole voci delle Altre attività immateriali per il periodo chiuso al 31 Dicembre 2021.

in migliaia di Euro Concessioni,
licenze,
marchi e
diritti simili
Software Accreditamento Altre attività
immateriali
Immobilizzazioni
in corso e acconti
Totale
Valore netto al 31
dicembre 2020
10 531 138.512 241 834 140.128
Acquisizione 21 622 - 237 591 1.470
Ammortamento (180) (359) - (131) - (671)
Vendita - - - - (204) (204)
Decremento 24 - - - - 24
Giroconti/Riclassifiche 7 (7) - - (252) (252)
Variazione area di
consolidamento
222 177 54.837 17 80 55.332
Valore netto al 31
Dicembre 2021
104 963 193.349 363 1.048 195.828

Concessioni, licenze, marchi e diritti simili

La voce Concessioni, licenze, marchi e diritti simili, pari ad Euro 104 migliaia al 31 Dicembre 2021, presenta una variazione netta pari a Euro 94 migliaia rispetto al 31 dicembre 2020, riconducibile principalmente alla variazione di perimetro per Euro 222 migliaia e all'ammortamento di periodo per Euro 180 migliaia.

Software

La voce Software è relativa agli applicativi utilizzati dagli uffici amministrativi delle società del Gruppo per la tenuta della contabilità nonché per gli aspetti gestionali relativi all'attività sanitaria.

Al 31 dicembre 2021 il Gruppo ha effettuato investimenti in software per Euro 622 migliaia, principalmente ascrivibili alle società Ospedali Privati Riuniti S.r.l. e Hesperia Hospital Modena S.r.l.

L'ammortamento di periodo è pari ad Euro 359 migliaia, mentre la variazione di perimetro è pari a Euro 177 migliaia.

Accreditamento

La voce Accreditamento accoglie principalmente l'eccedenza dei costi di acquisto sul fair value della quota di pertinenza del Gruppo ed in via residuale l'acquisto dell'accreditamento effettuato dalla Rugani S.r.l.. Di seguito si presenta la composizione della voce al 31 dicembre 2021:

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
CGU Rugani Hospital 330 330 -
CGU Gruppo Fides Medica 8.257 8.257 -
CGU Casa di Cura Prof. Nobili 4.942 4.942 -
CGU Poliambulatorio Dalla Rosa Prati 13.396 13.396 -
CGU Ospedali Privati Riuniti 35.176 35.176 -
CGU Centro Medico San Biagio e Bimar 52.744 52.744 -
CGU Centro Medico Università Castrense 4.166 4.166 -
CGU Aesculapio 2.624 2.624 -
CGU XRay One 16.877 16.877 -
CGU Clinica San Francesco 41.841 - 41.841
CGU Domus Nova 12.996 - 12.996
Totale accreditamento 193.349 138.512 54.837

Il fair value dell'accreditamento di tutte le suddette operazioni di acquisizione, ad eccezione di quello della Rugani Hospital S.r.l., è stato stimato nell'ambito del processo di purchase price allocation delle CGU acquisite, applicando una tecnica basata sull'attualizzazione dei risultati economici derivanti dalle prestazioni "in convenzione" (multi-period excess earnings technique).

L'incremento della voce in esame è attribuibile all'ingresso nel perimetro di consolidamento di Clinica San Francesco S.r.l. e Domus Nova S.p.a. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota n.2 – Acquisizioni.

  • L'impairment test relativo alla voce "Accreditamento" è stato elaborato congiuntamente ai test sugli avviamenti delle rispettive società (essendo stati allocati gli accreditamenti alle CGU alle CGU rappresentate dalle rispettive cliniche). Sono state inoltre operate le analisi di sensitività simulando una variazione del WACC di +/- 1% ed una riduzione del livello di EBITDA prospettico delle CGU del +/-5%, dalle quali non sono emerse perdite di valore in nessuna CGU. Si rimanda al paragrafo dell'"Avviamento" per la relativa informativa.

Altre attività immateriali

La voce include categorie residuali di attività che, data la loro scarsa significatività, non trovano collocazione in una specifica voce. Il saldo al 31 Dicembre 2021 è pari ad Euro 363 migliaia.

Immobilizzazioni in corso e acconti

La voce, pari a Euro 1.048 migliaia, si riferisce principalmente alle spese di sviluppo sostenute da Hesperia Hospital Modena S.r.l. (Euro 939 migliaia). Nel corso del periodo sono stati riclassificati Euro 252 migliaia alle immobilizzazioni materiali.

Nota n. 5 Immobili, Impianti e macchinari

La tabella di seguito riportata presenta la composizione della voce Immobili, impianti e macchinari al 31 Dicembre 2021 confrontata con il 31 dicembre 2020.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Terreni e Fabbricati 158.591 114.965 43.626
Migliorie su beni di terzi 3.474 2.733 740
Impianti e Macchinari 10.228 3.979 6.249
Attrezzature industriali e commerciali 19.221 12.704 6.517
Altri beni 3.378 2.198 1.180
Diritti d'uso 15.840 16.295 (454)
Immobilizzazioni in corso e acconti 6.274 6.295 (21)
Totale 217.006 159.169 57.837

Le tabelle che seguono evidenziano la movimentazione della voce in esame per il periodo chiuso al 31 Dicembre 2021.

in migliaia di Euro Terreni e
Fabbricati
Migliorie
su beni
di Terzi
Impianti e
Macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri
beni
Diritti
d'uso
Immobilizzazioni
in corso e
acconti
Totale
Valore netto al 31
dicembre 2020 114.965 2.733 3.979 12.704 2.198 16.295 6.295 159.169
Acquisizione 17.924 1.041 4.874 5.246 1.300 1.127 1.268 32.781
Ammortamento (5.487) (474) (1.464) (3.876) (961) (2.547) - (14.810)
Vendita (22) - (68) (303) (335) (423) - (1.151)
Decremento 8 - 43 189 299 288 - 827
Giroconti/Riclassifiche 1.318 172 (14) 689 10 - (1.924) 252
Variazione area di
consolidamento
29.886 - 2.879 4.571 866 1.101 634 39.937
Valore netto al 31
Dicembre 2021
158.591 3.474 10.228 19.221 3.378 15.840 6.274 217.006

Terreni e Fabbricati

La voce include principalmente le strutture immobiliari di proprietà delle case di cura ed ammonta al 31 Dicembre 2021 ad Euro 158.591 migliaia contro Euro 114.965 migliaia dell'esercizio 2020.

Nel corso dell'esercizio 2021 la voce in esame subisce un incremento netto pari ad Euro 43.626 migliaia ascrivibile principalmente all'effetto combinato dei seguenti fenomeni:

  • i. investimenti effettuati dal Gruppo pari ad Euro 17.924 migliaia, principalmente ascrivibili a Clinica San Francesco S.r.l. (Euro 15.195 migliaia) e relativi all'acquisto di due fabbricati, di cui uno di proprietà e uno in leasing;
  • ii. ammortamenti di periodo pari ad Euro 5.487 migliaia;
  • iii. riclassifiche da immobilizzazioni in corso pari ad Euro 1.318 migliaia, ascrivibili principalmente ai lavori effettuati da Casa di Cura Villa Garda S.r.l. per la ristrutturazione dell'edificio e da C.M.S.R. Veneto Medica S.r.l. per il completamento della struttura per integrazione della risonanza;
  • iv. variazione del perimetro di consolidamento attribuibile all'entrata di Clinica San Francesco S.r.l. (Euro 5.519 migliaia) e di Domus Nova S.p.A. (Euro 24.367 migliaia). La voce comprende anche l'effetto dell'allocazione sugli immobili di parte del differenziale di prezzo pagato per Domus Nova S.p.A., pari a Euro 16.377 migliaia.

Migliorie su beni di terzi

La voce aumenta di Euro 740 migliaia rispetto al 31 dicembre 2020; tale variazione è principalmente ascrivibile a:

  • i. lavori incrementativi per Euro 1.042 migliaia,
  • ii. ammortamenti di periodo pari ad Euro 474 migliaia;
  • iii. riclassifiche da immobilizzazioni in corso per Euro 172 migliaia.

Impianti e macchinari

La voce incrementa nel corso del periodo di Euro 6.249 migliaia rispetto al 31 dicembre 2020. La variazione positiva netta è principalmente ascrivibile a:

  • i. investimenti pari a Euro 4.874 migliaia, principalmente ascrivibili a Ospedali Privati Riuniti S.r.l. (Euro 2.923 migliaia) e relativi alla sostituzione di una risonanza magnetica e di altri macchinari di sala operatoria e ambulatoriali, Hesperia Hospital Modena S.r.l. (Euro 318 migliaia) e L'Eremo di Miazzina S.r.l. (Euro 244 migliaia);
  • ii. ammortamenti di periodo pari ad Euro 1.464 migliaia;
  • iii. variazione del perimetro di consolidamento pari a Euro 2.879 migliaia, attribuibile all'entrata di Clinica San Francesco S.r.l. (Euro 331 migliaia) e di Domus Nova S.p.A. (Euro 2.548 migliaia).

Attrezzature industriali e commerciali

La voce Attrezzature industriali e commerciali ammonta al 31 Dicembre 2021 ad Euro 19.221 migliaia contro un valore al 31 dicembre 2020 di Euro 12.704 migliaia. La variazione netta, pari a Euro 6.517 migliaia, è ascrivibile al combinato disposto dei seguenti effetti:

  • i. investimenti pari a Euro 5.246 migliaia, principalmente ascrivibili a Casa di Cura Villa Berica S.r.l. (Euro 1.290 migliaia) e relativi alla sostituzione di TAC, ecografi e altre attrezzature, C.M.S.R. Veneto Medica S.r.l. (Euro 1.097 migliaia), relativi all'acquisto di una TAC e di un ecografo, e Hesperia Hospital Modena S.r.l. (Euro 1.265 migliaia), relativi alla sostituzione di apparecchiature elettromedicali;
  • ii. ammortamenti di periodo pari ad Euro 3.876 migliaia;
  • iii. riclassifiche da immobilizzazioni in corso per Euro 689 migliaia;
  • iv. variazione del perimetro di consolidamento pari a Euro 4.571 migliaia, attribuibile all'entrata di Clinica San Francesco S.r.l. (Euro 2.200 migliaia) e di Domus Nova S.p.A. (Euro 2.371 migliaia).

Tale voce ammonta al 31 Dicembre 2021 ad Euro 3.378 migliaia con un incremento netto di Euro 1.180 migliaia rispetto al 31 dicembre 2020. La voce in commento accoglie principalmente autovetture, autoveicoli da trasporto, macchine elettroniche, mobili ed arredi. La variazione intervenuta nel periodo è principalmente imputabile a:

  • i. investimenti pari a Euro 1.300 migliaia, principalmente ascrivibili a Casa di Cura Villa Berica S.r.l (Euro 102 migliaia), Casa di Cura Villa Garda S.r.l (Euro 152 migliaia), Hesperia Hospital Modena S.r.l. (Euro 340 migliaia) e Ospedali Privati Riuniti S.r.l.. (Euro 203 migliaia);
  • ii. ammortamenti di periodo pari ad Euro 961 migliaia;
  • iii. variazione del perimetro di consolidamento pari a Euro 866 migliaia, attribuibile all'entrata di Clinica San Francesco S.r.l. (Euro 565 migliaia) e di Domus Nova S.p.A. (Euro 301 migliaia).

Diritti d'uso

La voce, pari a Euro 15.840 migliaia al 31 dicembre 2021, accoglie il valore attuale dei contratti relativi al noleggio, principalmente di fabbricati, macchinari e attrezzature per un periodo stabilito di tempo superiore ai 12 mesi e un importo superiore a Euro 5 migliaia a fronte di un pagamento di un corrispettivo determinato. La variazione negativa netta pari a Euro 454 migliaia è ascrivibile al combinato disposto dei seguenti effetti:

  • i. iscrizione nuovi contratti per Euro 1.127 migliaia, principalmente ascrivibili a Casa di Cura Villa Berica S.r.l (Euro 154 migliaia), Hesperia Hospital Modena S.r.l. (Euro 250 migliaia) e Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l. (Euro 574 migliaia);
  • ii. ammortamenti di periodo pari ad Euro 2.547 migliaia;
  • iii. variazione del perimetro di consolidamento pari a Euro 1.101 migliaia, attribuibile all'entrata di Clinica San Francesco S.r.l.

Immobilizzazioni in corso ed acconti

La voce è pari al 31 Dicembre 2021 ad Euro 6.274 migliaia, contro un valore del precedente esercizio di Euro 6.295 migliaia. Il saldo al 31 dicembre 2021 è composto principalmente dai lavori sull'immobile di Gravellona dell'Eremo di Miazzina S.r.l. (Euro 4.110 migliaia). Il decremento netto pari da Euro 21 migliaia è ascrivibile al combinato disposto dei seguenti effetti:

  • i. investimenti per Euro 1.268 migliaia, principalmente ascrivibili a L'Eremo di Miazzina S.r.l. (Euro 502 migliaia) e Ro.e.mar. S.r.l. (Euro 549 migliaia);
  • ii. variazione del perimetro di consolidamento pari a Euro 634 migliaia, attribuibile all'entrata di Clinica San Francesco S.r.l. (Euro 25 migliaia) e di Domus Nova S.p.A. (Euro 609 migliaia);
  • iii. riclassifiche per 1.924 migliaia relativi a Casa Di Cura Villa Berica S.r.l. (Euro 402 migliaia), Casa di Cura Villa Garda S.r.l. (Euro 752 migliaia) e CMSR S.r.l. (Euro 770 migliaia) per il completamento dei lavori.

Nota n. 6 Investimenti Immobiliari

La tabella di seguito riportata presenta la composizione degli investimenti immobiliari al 31 Dicembre 2021.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Investimenti Immobiliari 924 963 (39)
Totale Investimenti Immobiliari 924 963 (39)

S.r.l. per un ammontare di Euro 745 migliaia, di Hesperia Hospital Modena S.r.l., per un ammontare di Euro 28 migliaia e FI.D.ES. Medica S.r.l., per un ammontare di Euro 151 migliaia. Si tratta di immobili a destinazione non industriale e non strumentale per l'attività caratteristica del Gruppo e che sono detenuti con la specifica finalità di investimento. Per tali motivi, ai sensi dello IAS 40, tali proprietà immobiliari sono state classificate come investimento e valutate applicando il modello del costo. Il valore iscritto è rappresentato dal costo storico dedotte le quote di ammortamento cumulate. La variazione di periodo è riferita esclusivamente all'ammortamento del periodo per un ammontare totale di Euro 39 migliaia.

La vita utile degli investimenti immobiliari del Gruppo è di 33 anni; l'ammortamento è a quote costanti.

I Beni non risultano locati, pertanto non sono previsti ricavi per canoni, né costi operativi diretti.

Non vi sono restrizioni alla possibilità di realizzo da parte del Gruppo degli investimenti immobiliari, né obbligazioni contrattuali ad acquistare, costruire o sviluppare investimenti immobiliari, né ad effettuare manutenzioni, riparazioni o miglioramenti.

Si rimanda per l'informativa sulla gerarchia del fair value per gli investimenti immobiliari alla Nota 39. Si chiarisce a tal fine quanto segue:

  • il livello della gerarchia del fair value in cui si colloca la valutazione, risulta essere il Livello 3, ovvero input che risultano non osservabili, ottenuta con una stima del valore di mercato tenuto conto del valore medio dei valori indicati dalla Banca dati della Agenzia delle Entrate O.M.I. e della banca dati del Borsino Immobiliare (2021) per immobili assimilabili a quelli oggetto di stima;
  • si rileva che il fair value come sopra descritto ottenuto risulta essere maggiore rispetto al valore d'uso corrente approssimato al valore netto contabile della suddetta posta.

Nota n. 7 Partecipazioni

Il valore delle partecipazioni ammonta al 31 Dicembre 2021 ad Euro 1.285 migliaia e si riferisce a partecipazioni in società collegate per Euro 809 migliaia ed a strumenti di capitale (classificati come Fair Value Profit & Loss), per Euro 476 migliaia.

Partecipazioni in società collegate

Nella tabella seguente si riporta il dettaglio delle partecipazioni in società collegate al 31 dicembre 2021 e per l'esercizio chiuso al 31 Dicembre 2020.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Il Fiocco S.c.a.r.l. 809 877 (68)
Totale partecipazioni in imprese collegate 809 877 (68)

Le partecipazioni in società collegate sono interamente riferite alla società "Il Fiocco S.c.a.r.l.", nella quale il Gruppo detiene una partecipazione del 40% in virtù dell'acquisizione del Gruppo Fides avvenuta nel corso dell'esercizio 2017. La voce in esame registra un decremento rispetto al saldo del 31 dicembre 2020 pari ad euro 68 migliaia riconducibile all'effetto combinato del risultato di periodo pro-quota pari ad euro 213 migliaia al netto dei dividendi contabilizzati da Fides Medica s.r.l. pari ad euro 280 migliaia.

Si riportano di seguito i principali dati economico-finanziari al 31 dicembre 2021

in migliaia di Euro Al 31 dicembre
--------------------- ----------------

2021
Attività Correnti 1.609
Attività non Correnti 337
Passività correnti (1.189)
Passività non correnti -
Patrimonio netto 757
Quota di patrimonio netto di pertinenza del Gruppo - 40% 303
Avviamento 506
Valore di carico della partecipazione del Gruppo 809
in migliaia di Euro Al 31 dicembre
2021
Ricavi 5.658
Costo del Venduto (4.822)
Ammortamenti e svalutazioni (99)
Oneri Finanziari (2)
Utili ante imposte 735
Imposte (203)
Utile netto d'esercizio (da attività in funzionamento) 532
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) di periodo al netto
delle imposte
-
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) di periodo al netto
delle imposte
-
Totale conto economico complessivo (da attività in funzionamento) 532
Utile netto di periodo di competenza del Gruppo 213

La collegata non ha passività potenziali o impegni al 31 dicembre 2021.

Strumenti di capitale

Di seguito si riporta il dettaglio degli strumenti di capitale.

in migliaia di Euro Al 31 dicembre Al 31 dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Studio Schio S.r.l. 387 387
La Cassa di Ravenna S.p.A. 24 24
Comex S.p.A. in liquidazione 7 7
Copag S.p.A. 6 6
BCC S.p.A. 1 1
Valpolicella Benaco Banca 5 5 -

C.O.P.A.G. S.p.A. 9 9 -
CAAF Emilia Centrale 3 3 -
Poliambulatorio Exacta S.r.l. 11 11 -
Ottica Modenese S.r.l. 11 11 -
Rete di imprese 1 1 -
Idroterapic S.r.l. 10 10 -
Totale Strumenti di capitale 476 50 425

Il saldo della voce è costituito dagli strumenti di capitale in cui le società Hesperia Hospital Modena S.r.l., Casa di Cura Villa Garda S.r.l., Ospedali Privati Riuniti S.r.l., Centro Medico San Biagio S.r.l., Bimar S.r.l., Aesculapio S.r.l. e XRay One S.r.l. non esercitano un'influenza né dominante, né notevole, e comunque inferiore ad un quinto del capitale sociale, si rileva che il costo d'acquisto approssima il fair value in quanto non esiste un mercato attivo delle suddette quote, e qualora la società ipotizzi di cederle prevede di recuperare l'intero prezzo d'acquisto.

L'incremento della voce è attribuibile alla variazione di perimetro derivante dall'acquisizione di Domus Nova S.p.a., che aveva in portafoglio titoli per Euro 38 migliaia, e all'acquisizione della società Studio Schio S.r.l. da parte di Centro Medico San Biagio S.r.l. (Euro 387 migliaia); tale società non è stata consolidata perché di importo immateriale e sarà fusa nei primi mesi del 2022 nella controllante.

I dati economico-finanziari dello Studio Schio sono riportati di seguito. Tali informazioni sono basate sui saldi di bilancio prima delle elisioni intercompany.

Conto economico 2021 – dati riassuntivi: Studio Schio
€000
Ricavi 87
Costo operativi (80)
Oneri e proventi finanziari -
Utile prima delle imposte 7
Imposte (1)
Utile dell'esercizio da attività in funzionamento 6
Totale conto economico complessivo 6

Studio Schio
€000
Rimanenze e disponibilità liquide (correnti) 64
Immobili, impianti e macchinari ed altre attività finanziarie non correnti (non correnti) 3
Debiti commerciali ed altri debiti (correnti) (50)
Prestiti e finanziamenti e passività per imposte differite (non correnti) -
Patrimonio netto 17

Va segnalato che la partecipazione nel Poliambulatorio Exacta S.r.l. il cui valore di iscrizione lordo è pari ad Euro 63 migliaia, è stata svalutata per Euro 52 migliaia.

Nota n. 8 Altre attività finanziarie non correnti

La voce "Altre attività finanziarie non correnti" al 31 Dicembre 2021 è pari ad Euro 482 migliaia ed include principalmente i depositi cauzionali delle Società del Gruppo nei confronti di terzi.

Nella tabella seguente si riporta il dettaglio delle altre attività finanziarie non correnti al 31 Dicembre 2021 e per il 31 dicembre 2020.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Depositi Cauzionali 306 199 107
Crediti Finanziari verso Altri 176 37 139
Totale altre attività finanziarie non correnti 482 236 246

La variazione è attribuibile principalmente alla variazione del perimetro di consolidamento per effetto dell'ingresso di Clinica San Francesco S.r.l. (Euro 53 migliaia) e Domus Nova S.p.A. (Euro 136 migliaia).

Nota n. 9 Altre attività non correnti

La voce "Altre attività non correnti" al 31 Dicembre 2021 è pari ad Euro 1.113 migliaia ed include per Euro 1.105 migliaia i crediti oltre l'esercizio relativi all'imposta sul riallineamento tra il valore contabile ed il valore fiscale degli avviamenti iscritti in C.M.S.R. Veneto Medica S.r.l. (Euro 839 migliaia), in Fides Medica S.r.l. (Euro 181 migliaia), in Rugani Hospital S.r.l. (Euro 85 migliaia).

Nella tabella seguente si riporta la composizione delle altre attività non correnti per gli esercizi 2020 e 2021.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Crediti imposta sostitutiva affrancamento 1.105 1.187 (82)
Crediti verso altri 8 12 (4)
Totale altre attività non correnti 1.113 1.199 (85)

Nota n. 10 Imposte differite attive e passive

Imposte differite attive e passive

Si riporta di seguito la composizione delle Imposte differite attive e passive al 31 Dicembre 2021 confrontata con la situazione al 31 dicembre 2020.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Attività per imposte anticipate: -
entro 12 mesi - - -
oltre 12 mesi 9.660 5.140 4.520
Totale 9.660 5.140 4.520
Passività per imposte differite:
entro 12 mesi - - -
oltre 12 mesi (67.932) (47.787) (20.145)
Totale (67.932) (47.787) (20.145)
Saldo Netto (58.272) (42.647) (15.625)

Le imposte differite attive sono rilevate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano rendere applicabile l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e delle attività e passività fiscali portate a nuovo. La tabella di seguito riportata presenta la movimentazione complessiva delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per il 31 dicembre 2021 e per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.

in migliaia di Euro Al 31 dicembre Al 31 dicembre
2021 2020
Saldo netto all'inizio dell'esercizio (42.647) (40.797)
Accredito / (Addebito) a conto economico 428 2.459
Altre variazioni (15.971) (4.466)
Accredito / (Addebito) a patrimonio netto (82) 157
Saldo netto alla fine di periodo (58.272) (42.647)

Le imposte differite attive e passive nette al 31 Dicembre 2021 sono negative per Euro 58.272 migliaia.

Le altre variazioni sono composte dalle imposte differite passive nette derivanti dalla variazione di perimetro e dall'allocazione del differenziale del prezzo di acquisto sulla voce accreditamento e fabbricati.

Si riporta di seguito il dettaglio e la movimentazione delle imposte differite attive e passive.

in migliaia di Euro Al 31
dicembre
Variazioni
patrimoniali/economich
e
Variazioni conto
economico
complessivo
Al 31
dicembre
2020 2021
Acc.to Fondo Svalutazione crediti 693 547 - 1.240
Acc.to Fondo rischi 2.531 1.177 - 3.708
Perdite fiscali 200 1.806 2.005
Riallineamento avviamento - 498 498
Varie 35 33 (4) 64
Ammortamenti Anticipati 228 (40) - 188
Adeguamento IAS 19 1.017 45 (78) 984
Adeguamento IAS 16 - Rivalutazioni 13 7 - 20
IFRS 16 244 400 - 644
ALTRE 179 131 - 310
Imposte differite attive 5.140 4.602 (82) 9.660
in migliaia di Euro Al 31
dicembre
Variazioni
patrimoniali/economich
e
Variazioni conto
economico
complessivo
Al 31
dicembre
2020 2021
Plusvalenze (6) - - (6)
Gross-up
Avviamento
/Accreditamento
(38.889) (15.466) - (54.355)
Interessi di Mora (58) (0) - (58)
Adeguamento IAS 19 TFR (448) (0) - (448)
Adeguamento IAS 16 - Rivalutazioni (365) (4.569) - (4.934)
IFRS 16 (6.021) (89) - (6.110)
ALTRE (2.000) (19) - (2.019)
Imposte differite passive (47.787) (20.145) - (67.932)
Imposte differite nette (42.647) (15.543) (82) (58.272)

L'incremento della voce "imposte differite attive varie" è imputabile principalmente all'effetto del riallineamento fiscale in 50 anni (Euro 498 migliaia) e alle perdite fiscali di Clinica San Francesco (Euro 320 migliaia) e di Domus Nova (Euro 1.524 migliaia).

Nota n. 11 Rimanenze

La tabella seguente presenta il dettaglio delle rimanenze di magazzino al 31 Dicembre 2021 confrontato con i relativi dati al 31 dicembre 2020.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Materie prime, sussidiarie e di consumo 4.322 3.487 835
Rimanenze 4.322 3.487 835

Al 31 Dicembre 2021 le rimanenze ammontano ad Euro 4.322 migliaia, mentre al 31 dicembre 2020 ammontano ad Euro 3.487 migliaia. Tale voce, composta esclusivamente da materie prime, sussidiarie e di consumo si riferisce ai materiali destinati alle attività clinico-ospedaliere delle società del Gruppo.

La variazione è attribuibile principalmente alla variazione dell'area di consolidamento, con l'ingresso nel Gruppo di Clinica San Francesco S.r.l. (Euro 389 migliaia) e Domus Nova S.p.A. (Euro 505 migliaia).

Nota n. 12 Crediti commerciali

I crediti commerciali sono iscritti in bilancio al 31 Dicembre 2021 per Euro 74.720 migliaia rispetto ad un valore di Euro 61.411 migliaia al 31 dicembre 2020. Di seguito viene riportato il dettaglio.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre
Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Crediti verso Clienti privati 11.899 4.270 7.629
Crediti verso ASL/USL/USLL 69.125 62.450 6.676
Altri crediti 338 405 (68)
F.do Svalutazione crediti (6.643) (5.715) (928)
Totale Crediti commerciali 74.720 61.411 13.309

I crediti verso clienti sono interamente riferiti a prestazioni rese nel territorio nazionale e non vi sono crediti con scadenza superiore ai 12 mesi. Si deve evidenziare che l'incremento rispetto all'esercizio precedente è sostanzialmente riconducibile alla variazione di perimetro, mentre le società a parità di perimetro presentano una diminuzione dovuta prevalentemente ad incassi di crediti pregressi e al miglioramento dei tempi di incasso.

Di seguito si riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti, che si incrementa per Euro 928 migliaia rispetto al 31 dicembre 2020:

in migliaia di Euro 31-dic-20 Accantonamenti Utilizzi Rilasci Atri movimenti 31-dic-21
Fondo Svalutazione
Crediti
5.715 187 (772) (11) 1.525 6.643

Le principali variazioni sono state le seguenti:

  • i. sono stati effettuati accantonamenti dalle società Hesperia Hospital Modena S.r.l. (Euro 102 migliaia), Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l. (Euro 24 migliaia) e Ospedali Privati Riuniti S.r.l. (Euro 24 migliaia);
  • ii. sono stati effettuati utilizzi dalla società Hesperia Hospital Modena S.r.l. (Euro 274 migliaia), Ospedali Privati Riuniti S.r.l. (Euro 238 migliaia) e Centro Medico Università Castrense S.r.l. (Euro 168 migliaia);
  • iii. gli altri movimenti sono relativi all'ingresso nel perimetro di consolidamento delle società Clinica San Francesco S.r.l. (Euro 635 migliaia) e Domus Nova S.p.A. (Euro 890 migliaia).

Per quanto concerne i meccanismi di determinazione delle perdite attese, in considerazione della natura dei crediti, la Società ha deciso di applicare un "loss rate approach", che consiste nel determinare delle percentuali di perdita su base statistica determinata in funzione delle perdite registrate lungo, rispettivamente i 12 mesi e la vita residua dei crediti, ed aggiustando questi trend storici per tenere in considerazione condizioni attuali e aspettative future. A tal fine si chiarisce che il Gruppo, non modificando il modello, registra una sostanziale conferma della tempistica d'incasso pre-covid. Pertanto, la Società ha suddiviso il proprio portafoglio crediti sulla base di caratteristiche di rischio omogenee e ha poi provveduto a determinare per ciascun portafoglio omogeneo, così identificato, un tasso di perdita sulla base della esperienza di default storica per ciascun portafoglio. La Società ha poi aggiornato i tassi storici così ottenuti per tenere conto delle attuali condizioni economiche nonché di previsioni ragionevoli sulle condizioni economiche future.

Nota n. 13 Crediti tributari

La tabella di seguito riportata presenta la composizione dei crediti tributari al 31 Dicembre 2021 confrontata con gli stessi valori al 31 dicembre 2020

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Altri crediti e attività correnti-crediti tributari per istanze
IRES e IRAP
79 85 (6)
Crediti tributari - acconto imposte IRES 2.361 2.401 (40)
Crediti tributari - acconto imposte IRAP 455 255 200
Crediti tributari - altri crediti tributari 3.192 2.253 939
Totale Crediti tributari 6.088 4.995 1.093

I crediti tributari al 31 Dicembre 2021 sono pari ad Euro 6.088 migliaia rispetto ad un valore del precedente esercizio di Euro 4.995 migliaia, con un incremento di Euro 1.093 migliaia.

Al 31 Dicembre 2021 la voce è prevalentemente composta da crediti per le imposte derivanti dalle istanze IRES e IRAP (Euro 79 migliaia), da acconti imposte IRES e IRAP (Euro 2.777 migliaia) e da altri crediti tributari (Euro 3.192 migliaia).

Gli acconti IRES, pari a Euro 2.322 migliaia, accolgono il credito della Capogruppo GHC S.p.A. per Euro 1.175 migliaia, riferibile agli acconti versati lo scorso esercizio dalle società facenti parte del consolidato fiscale, al netto delle imposte dovute per il periodo.

Gli altri crediti tributari pari ad Euro 3.192 migliaia sono riferibili principalmente all'iscrizione dei crediti di imposta sugli investimenti effettuati da Casa di Cura Villa Berica S.r.l. (Euro 566 migliaia), C.M.S.R. Veneto Medica S.r.l. (Euro 915 migliaia), Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l. (Euro 209 migliaia), L'Eremo di Miazzina S.r.l. (Euro 238 migliaia), Aesculapio S.r.l. (Euro 509 migliaia). L'incremento della voce rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, pari ad Euro 939 migliaia, è riferibile principalmente all'iscrizione dei crediti di imposta previsti dal "Decreto Rilancio".

Nota n. 14 Altri crediti e attività correnti

Il valore degli altri crediti e attività correnti al 31 Dicembre 2021 è pari a Euro 3.405 migliaia, rispetto ad un valore di Euro 2.822 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, registrando un incremento di Euro 582 migliaia. Di seguito si riporta la composizione della voce:

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Altri crediti e attività correnti-fornitori c/anticipi 226 273 (47)
Altri crediti e attività correnti-crediti verso altri 2.090 1.588 502
Altri crediti e attività correnti-crediti verso dipendenti - 1 (1)
Altri crediti e attività correnti-crediti vs Istituti
Previdenziali
125 80 46
Altri crediti tributari 19 25 (6)
Altri crediti e attività correnti- ratei e risconti attivi (non
finanziari)
946 856 90
Totale Altri crediti e attività correnti 3.405 2.822 582

La voce si compone principalmente come segue:

  • i. fornitori c/anticipi pari ad Euro 226 migliaia, relativi principalmente ad Hesperia Hospital Modena S.r.l. (Euro 180 migliaia);
  • ii. crediti verso altri per un valore complessivo di Euro 2.090 migliaia, relativi principalmente a Villa Von Siebenthal S.r.l. (Euro 593 migliaia) che comprende per Euro 359 migliaia il credito verso SIFIN, del quale si fornisce informativa nel paragrafo "Contenziosi legali e passività potenziali", a Hesperia Hospital Modena S.r.l. (Euro 391 migliaia) e Rugani Hospital S.r.l. (Euro 153 migliaia);
  • iii. ratei e risconti attivi legati ad attività non finanziarie per Euro 946 migliaia, riconducibili principalmente a C.M.S.R. Veneto Medica S.r.l. (Euro 54 migliaia), Hesperia Hospital Modena S.r.l. (Euro 201 migliaia), a Casa di Cura Prof. Nobili S.r.l. (Euro 133 migliaia), GHC S.p.A. (Euro 72 migliaia), Ospedali Privati Riuniti S.r.l. (Euro 91 migliaia) e Centro Medico San Biagio S.r.l. (Euro 81 migliaia).

Nota n. 15 Altre attività finanziarie correnti

Il valore delle altre attività finanziarie correnti al 31 Dicembre 2021 è pari ad Euro 175 migliaia, con un incremento di Euro 46 migliaia rispetto al 31 dicembre 2020, derivante principalmente dall'ingresso di Domus Nova S.p.A. e Clinica San Francesco S.r.l. nel perimetro di consolidamento (rispettivamente Euro 25 migliaia e Euro 48 migliaia). Il saldo si compone principalmente di ratei e risconti attivi di natura finanziaria.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Conti correnti bancari 41.027 24.670 16.357
Assegni e denaro 212 140 62
Totale Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 41.239 24.810 16.429

I valori esposti possono essere convertiti in cassa prontamente e sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo.

Il Gruppo Garofalo Health Care ritiene che il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti sia limitato perché trattasi principalmente di depositi frazionati su istituzioni bancarie nazionali.

Anche la suddetta voce è soggetta alla regola generale di impairment, ed è stato utilizzato il "loss rate approach". Tuttavia, in considerazione del fatto che sono conti a vista, le perdite attese sui 12 mesi e le perdite attese della vita utile coincidono.

Si rimanda a quanto riportato nella Nota 20 Debiti Finanziari – "Rendiconto finanziario" non correnti con riferimento alla composizione della posizione finanziaria netta al 31 Dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020.

Nota n.17 Patrimonio netto

Capitale sociale

Al 31 Dicembre 2021 il capitale sociale ammonta a Euro 31.570 migliaia, interamente versato, ed è costituito da n. 90.200.000 azioni prive del valore nominale. In data 26 gennaio 2021 è stato perfezionato l'aumento di capitale, tramite collocamento sul mercato di n.8.200.000 azioni ordinarie di nuova emissione, prive di valore nominale, rivenienti dall'aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art.2441, comma 4, secondo periodo, del Codice Civile deliberato dal Consiglio di Amministrazione in data 20 gennaio 2021 e comunicato al mercato in data 20 e 21 gennaio 2021.

Di seguito si riporta la struttura del capitale sociale per il Gruppo GHC alla data del 31 Dicembre 2021 con indicazione delle partecipazioni rilevanti nel capitale.

Numero di azioni
ordinarie
% vs. capitale sociale Quotato / non quotato Diritti e obblighi
90.200.000 100% MTA Ogni azione dà diritto ad un voto. In conformità all'art. 127-quinquies
del TUF, l'articolo 7 dello Statuto prevede che a ciascuna azione
appartenuta al medesimo soggetto per un periodo continuativo di
almeno ventiquattro mesi a decorrere dalla data di iscrizione
nell'elenco speciale appositamente istituito dalla Società sono
attribuiti due voti. Per maggiori informazioni si rinvia al paragrafo 2,
lett. d) della Relazione di Corporate Governance.
I diritti e gli obblighi degli azionisti sono quelli previsti dagli artt. 2346
e ss. c.c., nonché dall'articolo 7 dello Statuto sociale relativamente
alla maggiorazione del voto.

Dichiarante Azionista diretto Quota su capitale ordinario Quota % su capitale votante
Anrama S.p.A.
Garofalo Maria
Laura([1])
Larama 98 S.p.A. 65,34%([2]) 63,94%([2])
Garofalo Maria Laura
Peninsula Capital
II S.a.r.l.([2])
PII 4 S.à.r.l. 9,17% 8,98%

Si ricorda che in conformità all'art. 127-quinquies del TUF, l'articolo 7 dello Statuto prevede che a ciascuna azione appartenuta al medesimo soggetto per un periodo continuativo di almeno ventiquattro mesi a decorrere dalla data di iscrizione nell'elenco speciale appositamente istituito dalla Società (l'"Elenco") sono attribuiti due voti.

La Società, ricevute le regolari richieste di iscrizione, provvede alle iscrizioni e all'aggiornamento dell'Elenco secondo una periodicità trimestrale – 31 marzo, 30 giugno, 30 settembre e 31 dicembre – ovvero secondo una diversa periodicità eventualmente prevista dalla normativa di settore e, in ogni caso, entro la c.d. record date.

In conformità all'articolo 127-quinquies, comma 7, del TUF, l'articolo 7 dello Statuto prevede che ai fini della maturazione del periodo di possesso continuativo necessario per la maggiorazione del voto, relativamente alle azioni esistenti prima della Data di Avvio delle Negoziazioni è computato anche il possesso maturato anteriormente a tale momento e pertanto anteriormente alla data di iscrizione nell'Elenco.

Secondo quanto previsto dallo Statuto la maggiorazione del diritto di voto si computa anche per la determinazione dei quorum costitutivi e deliberativi che fanno riferimento ad aliquote del capitale sociale. Inoltre, la maggiorazione del diritto di voto non ha effetto sui diritti, diversi dal voto, spettanti in forza del possesso di determinate aliquote del capitale, come ad esempio il diritto di convocazione dell'assemblea dei soci, il diritto di integrazione dell'ordine del giorno o quello di presentazione delle liste per la nomina degli amministratori. Per ulteriori informazioni si rinvia al Regolamento per il voto maggiorato disponibile sul sito internet della Società www.garofalohealthcare.com, ove sono altresì pubblicati, in conformità con quanto previsto dall'art. 143-quater del Regolamento Emittenti Consob, i dati identificativi degli Azionisti che hanno richiesto l'iscrizione nell'Elenco, con indicazione delle relative partecipazioni, comunque superiori alla soglia indicata dall'articolo 120, comma 2 del TUF, della data di iscrizione e della data di conseguimento della maggiorazione del diritto di voto.

Riserva legale

Al 31 dicembre 2021 la riserva legale ammonta ad Euro 471 migliaia e si incrementa di euro 77 migliaia rispetto al 31 dicembre 2020 per effetto della destinazione del risultato dell'esercizio del 2020 deliberata dall'Assemblea dei Soci del 30 aprile 2021, in conformità a quanto previsto dall'art 2430 cc.

Altre riserve

Si riporta nel seguito un dettaglio della voce "Altre Riserve" al 31 Dicembre 2021 confrontata con i valori della voce al 31 dicembre 2020.

([1]) Fonte: Gruppo GHC

([2]) riferita al numero di azioni complessive, incluse le azioni proprie

([2]) Fonte: Gruppo GHC e Consob, valori riferiti alla data di pubblicazione

In migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Riserva straordinaria 12.122 10.669 1.453
Riserva versamento soci conto capitale 5.146 5.146 -
Riserve da conferimento 37.006 37.006 -
Riserva pagamenti basato su azioni 2.674 2.253 421
Fondo ex art 40 statuto 10 22 (12)
Riserva di Cash Flow Hedge - (240) 240
Riserva - IAS 19 TFR (995) (1.009) 12
Riserva First Time Adoption 2.320 2.320 -
Risultato a nuovo 55.640 45.375 10.265
Riserva Sovrapprezzo Azioni 101.413 62.463 38.950
Riserva per azioni proprie in portafoglio (4.873) (1.723) (3.150)
Riserva AUCAP 2021 (883) - (883)
Altre riserve 209.578 162.280 47.298

Al 31 Dicembre 2021 la voce Altre Riserve risulta pari ad Euro 209.578 migliaia mostrando un incremento netto pari a Euro 47.298 migliaia rispetto al 31 dicembre 2020 derivante principalmente dal combinato effetto di:

  • i. incremento della riserva straordinaria pari a Euro 1.453 migliaia per effetto della delibera assembleare del 30 aprile 2021 che ha previsto la destinazione di parte del risultato d'esercizio della Capogruppo a tale riserva;
  • ii. incremento della riserva relativa al piano di Stock Grant e Performance Share per Euro 421 migliaia;
  • iii. variazione negativa della riserva di cash flow hedge per euro 240 migliaia per effetto dell'estinzione dei finanziamenti;
  • iv. variazione positiva della riserva effetti attuariali IAS 19 di Euro 12 migliaia;
  • v. incremento degli utili a nuovo da consolidato per Euro 10.265 migliaia, per effetto degli utili dell'anno precedente delle società;
  • vi. variazione della riserva per azioni proprie in portafoglio in seguito all'acquisto di n. 576.408, pari a Euro 3.150 migliaia, secondo quanto previsto dalla delibera del C.d.A. del 29 gennaio 2019 e dalla delibera Assembleare del 24 maggio 2019.

La Riserva di prima adozione degli IFRS, positiva per un importo pari ad Euro 2.320 migliaia al 31 Dicembre 2021, rappresenta gli effetti sul Patrimonio Netto della transizione agli IAS/IFRS del Gruppo Garofalo Health Care.

Patrimonio netto di terzi

Il capitale e le riserve di terzi ammontano ad Euro 253 migliaia al 31 dicembre 2021 rispetto ad un valore pari ad Euro 63 migliaia dell'esercizio precedente.

Nota n. 18 Benefici per i dipendenti

Tale voce include i benefici successivi al rapporto di lavoro valutati utilizzando il metodo attuariale della proiezione unitaria del credito effettuata da attuari indipendenti secondo lo IAS 19 – Employee benefits.

Le principali ipotesi demografiche utilizzate dall'attuario per l'esercizio sono le seguenti:

  • per le probabilità di morte quelle determinate dalla Ragioneria Generale dello Stato denominate RG48 distinte per sesso;
  • per l'epoca di pensionamento per il generico attivo si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria;
  • per le probabilità di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte, sono state considerate delle frequenze annue prevalentemente del 9,36%;
  • per le probabilità di anticipazione si è supposto un valore anno per anno pari al 2% con una ripetibilità massima di richiesta di due volte;
  • per la percentuale di anticipazione richiesta il 100,00%;
  • Per il tasso tecnico di attualizzazione è stata utilizzata la curva dei tassi costruita in base ai tassi effettivi di rendimento delle obbligazioni denominate in Euro di primaria società con rating AA o superiore.

Le principali assunzioni economico-finanziarie utilizzate dall'attuario sono:

Al 31 dicembre Al 31 dicembre
2021 2020
Tasso annuo di inflazione 0,50% 0,50%
Tasso annuo reale retribuzione per categorie:
Dirigenti 2,60% 2,60%
Quadri 1,70% 1,70%
Impiegati 1,40% 1,40%
Tasso annuo incremento TFR 1,56% 1,56%

La movimentazione nel corso dell'esercizio è stata la seguente (in migliaia di Euro):

in migliaia di Euro
Saldo al 31 dicembre 2020 11.054
Altre Variazioni -
Perdite (Utili) attuariali nette contabilizzate nell'esercizio 16
Transfer in/(out) (1.201)
Costi di servizio 717
Variazione di perimetro 1.401

Saldo al 31 dicembre 2021 11.987

Secondo quanto richiesto dallo IAS 19 – Employee benefits, occorre effettuare un'analisi di sensitività al variare delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo. Le seguenti tabelle riportano, in termini assoluti e relativi, le variazioni della passività valutata IAS19 (DBO) nell'ipotesi di una variazione positiva o negativa del 10% nei tassi di rivalutazione e/o di attualizzazione. I risultati ottenuti in migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 e per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 sono sintetizzati nelle tabelle seguenti.

Al 31 dicembre 2021
Tasso annuo di attualizzazione
-10% 100% 10%
Tasso annuo di inflazione -10% 11.948 11.926 11.905
100% 11.998 11.987 11.956
10% 12.050 12.028 12.006

Nota n. 19 Fondo rischi e oneri

La voce "Fondi rischi e oneri" al 31 Dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020 è pari rispettivamente ad Euro 17.346 migliaia e Euro 12.045 migliaia.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Fondi rischi e oneri – fondi Trattamento Fine Mandato 85 115 (30)
Fondo rischi cause sanitarie e fondo rischi ASL 16.620 11.727 4.893
Fondi rischi e oneri – altri fondo rischi e oneri 640 202 439
Totale Fondi Rischi e oneri 17.346 12.045 5.301

Si riporta di seguito la movimentazione dei "Fondi per rischi e oneri" al 31 Dicembre 2021 confrontata con la movimentazione al 31 dicembre 2020.

in migliaia di Euro Fondi Trattamento
Fine Mandato
Fondo rischi cause
sanitarie e fondo
rischi ASL
Altri fondi rischi e
oneri
Totale
Valore netto al 31 dicembre 2020 115 11.727 202 12.045
Accantonamenti 65 5.188 231 5.484
Utilizzo (95) (2.424) (236) (2.756)
Rilasci - (2.397) (52) (2.449)
Variazione area di consolidamento - 4.525 496 5.021
Valore netto al 31 Dicembre 2021 85 16.620 640 17.346

I fondi rischi ed oneri includono il Trattamento di Fine Mandato degli Amministratori, per un totale di 85 migliaia di Euro al 31 Dicembre 2021 a fronte di un saldo pari a Euro 115 migliaia al 31 dicembre 2020. La variazione della voce include gli accantonamenti effettuati da Rugani Hospital S.r.l. per Euro 20 migliaia, da Casa di Cura Prof. Nobili S.r.l. per Euro 25 migliaia e da Hesperia Hospital Modena S.r.l. per Euro 20 migliaia. Gli utilizzi, invece, si riferiscono prevalentemente a Casa di Cura Prof.Nobili S.r.l. (Euro 75 migliaia) e a Rugani Hospital S.r.l. (Euro 20 migliaia).

I fondi rischi per cause sanitarie e rischi ASL ammontano complessivamente ad Euro 16.620 migliaia al 31 Dicembre 2021 e sono riconducibili per Euro 11.085 migliaia ai rischi sanitari e per Euro 5.535 migliaia ai rischi ASL. La voce include le passività ritenute probabili, a fronte di richieste di risarcimenti danni avanzate dai pazienti delle strutture, nell'esercizio dell'attività sanitaria sia in convenzione che privata. Lo stanziamento è frutto di un'analisi puntuale delle richieste di risarcimento danni sia giudiziali che stragiudiziali e tiene conto degli eventi accorsi alla data di bilancio anche se non dichiarati per i quali la società, supportata dal parere dei propri legali, ha ritenuto di iscrivere nel proprio bilancio. La voce include anche i rischi sui controlli effettuati dalla ASL sulle cartelle cliniche e i rischi delle variazioni tariffarie per le prestazioni rese a pazienti provenienti da fuori Regione. La variazione della voce, che ha subito un incremento pari a Euro 4.893 migliaia, è ascrivibile:

i. Ad accantonamenti pari ad Euro 5.188 migliaia, di cui Euro 2.058 migliaia relativi a cause sanitarie e Euro 3.130 migliaia a rischi ASL.

Per quanto riguarda le cause sanitarie, gli accantonamenti sono riconducibili principalmente a Ospedali Privati Riuniti S.r.l. per Euro 483 migliaia, a Casa di Cura Villa Berica S.r.l. per Euro 514 migliaia, Rugani Hospital S.r.l. per Euro 603 migliaia, a Clinica San Francesco S.r.l. per Euro 105 migliaia e a Domus Nova S.p.A. per Euro 187 migliaia. Per quanto riguarda i rischi ASL, gli accantonamenti si riferiscono principalmente a Hesperia Hospital Modena S.r.l. per Euro 803 migliaia, a Ospedali Privati Riuniti S.r.l. per Euro 1.092 migliaia, a Eremo di Miazzina S.r.l. per Euro 796 migliaia, a Casa di cura Nobili S.r.l. per Euro 114 migliaia e a Domus Nova S.p.A. per Euro 305 migliaia.

ii. Ad utilizzi pari ad Euro 2.424 migliaia, di cui Euro 1.812 migliaia relativi a cause sanitarie e Euro 612 migliaia relativi a rischi ASL.

Per quanto riguarda le cause sanitarie, gli utilizzi sono riconducibili principalmente a Hesperia Hospital Modena S.r.l. (Euro 256 migliaia), a Casa di Cura Villa Berica S.r.l. (Euro 119 migliaia), a Casa di Cura Prof.Nobili S.r.l. (Euro 256 migliaia), a Domus Nova S.p.A. (Euro 658 migliaia) e a Ospedali Privati Riuniti S.r.l. (Euro 483 migliaia).

Per quanto riguarda i rischi ASL, gli utilizzi si riferiscono principalmente a Hesperia Hospital Modena S.r.l. per Euro 195 migliaia alla società e a Ospedali Privati Riuniti S.r.l. per Euro 286 migliaia.

iii. A rilasci per Euro 2.397 migliaia, di cui Euro 1.727 migliaia relativi a cause sanitarie e Euro 670 migliaia relativi a rischi ASL.

Per quanto riguarda le cause sanitarie, i rilasci sono imputabili principalmente a Rugani Hospital S.r.l. per Euro 236

migliaia, a Hesperia Hospital Modena S.r.l. per Euro 304 migliaia, a Domus Nova S.p.A. per Euro 751 migliaia e a Ospedali Privati Riuniti S.r.l. per Euro 385 migliaia.

Per quanto riguarda i rischi ASL, i rilasci sono imputabili principalmente a Casa di Cura Prof. Nobili S.r.l. per Euro 296 migliaia e a Ospedali Privati Riuniti S.r.l. per Euro 297 migliaia.

iv. Alla variazione di perimetro di consolidamento conseguente all'ingresso di Clinica San Francesco S.r.l. (Euro 108 migliaia) e di Domus Nova S.p.A. (Euro 4.417 migliaia).

La voce Altri fondi rischi al 31 Dicembre 2021 è pari ad Euro 640 migliaia rispetto ad un saldo pari a Euro 202 migliaia al 31 dicembre 2020, con un incremento netto pari ad Euro 439 migliaia. Tale posta accoglie stanziamenti per rischi diversi da quelli sanitari, in particolar modo di natura giuslavoristica e fiscale. La variazione della voce è ascrivibile:

  • i. Ad accantonamenti pari ad Euro 231 migliaia riferibili a C.M.S.R. Veneto Medica S.r.l. per Euro 150 migliaia e Domus Nova S.p.A. per Euro 81 migliaia.
  • ii. Ad utilizzi pari ad Euro 236 migliaia, di cui Euro 187 migliaia relativi a Clinica San Francesco S.r.l.
  • iii. A rilasci per Euro 52 migliaia, interamente riferibili a Aesculapio S.r.l.
  • iv. Alla variazione di perimetro di consolidamento conseguente all'ingresso di Clinica San Francesco S.r.l. (Euro 332 migliaia) e di Domus Nova S.p.A. (Euro 163 migliaia).

Nota n. 20 Debiti finanziari non correnti

La voce "Debiti finanziari non correnti" include i finanziamenti bancari a tasso variabile a medio-lungo termine, nonché la quota dei debiti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 esigibili oltre l'esercizio successivo, ed infine i debiti verso Soci per finanziamenti.

Di seguito una tabella di riepilogo che sintetizza la composizione della voce al 31 Dicembre 2021 a raffronto con l'esercizio precedente.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Altri debiti finanziari non correnti 23.207 21.456 1.751
Debiti verso banche non correnti 114.923 68.067 46.856
Totale Debiti finanziari non correnti 138.130 89.522 48.608

Si riporta di seguito la composizione della voce "Altri debiti finanziari non correnti" al 31 Dicembre 2021 confrontata con la situazione al 31 dicembre 2020.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Debiti verso soci per finanziamenti 1.649 2.098 (449)
Debiti finanziari per IFRS 16 Non Correnti 14.306 14.450 (144)
Debiti verso società di leasing 7.252 4.908 2.344
Totale Altri debiti finanziari non correnti 23.207 21.456 1.751

Gli altri debiti finanziari non correnti della società ammontano ad Euro 23.207 migliaia al 31 Dicembre 2021 e ad Euro 21.456 migliaia al 31 dicembre 2020.

La voce è principalmente composta da:

  • i. "debiti verso soci per finanziamenti" per Euro 1.649 migliaia, relativi al debito finanziario fruttifero verso il Socio Larama 98 S.p.A; il decremento per Euro 449 migliaia è riconducibile al parziale rimborso del debito per Euro 500 migliaia, effetto mitigato dagli interessi maturati nel periodo pari ad euro 47 migliaia;
  • ii. "debiti per IFRS 16", pari ad Euro 14.306 migliaia; il decremento di Euro 145 migliaia è attribuibile all'effetto combinato dell'iscrizione di nuovi contratti per Euro 1.851 e dell'ingresso nel perimetro di consolidamento di Clinica San Francesco S.r.l. (Euro 817 migliaia), al netto della riclassifica a breve delle rate in scadenza entro il 31 dicembre 2021 (Euro 2.744 migliaia);
  • iii. "debiti verso società di leasing", pari a Euro 7.252 migliaia; tale voce risulta incrementata per effetto dell'iscrizione di nuovi contratti per Euro 1.348 e dell'ingresso nel perimetro di consolidamento di Clinica San Francesco S.r.l. (Euro 2.151 migliaia) e Domus Nova S.p.A. (Euro 1.023 migliaia) al netto della riclassifica a breve delle rate in scadenza entro il 31 dicembre 2021 (Euro 2.178 migliaia).

In data 16 novembre 2021 GHC S.p.A. ha sottoscritto un nuovo contratto di finanziamento per un importo complessivo di Euro 221 milioni. Il finanziamento si compone di una Linea Acquisition da Euro 81 milioni dedicata a potenziali nuove operazioni di M&A - nel solco della strategia Buy & Build perseguita con successo sin dall'IPO - e da una Linea Refinancing da Euro 140 milioni che consentirà a GHC S.p.A. di razionalizzare, semplificare e accentrare sulla Holding la sua struttura finanziaria. In particolare, la Linea Acquisition consentirà a GHC di essere dotata della provvista necessaria a perseguire le migliori opportunità di M&A in pipeline in maniera tempestiva, flessibile ed efficiente. Si specifica che il termine ultimo per l'utilizzo della Linea Acquisition è fissato alla fine del 2023 e che tale Linea prevede una durata pari a 6 anni e un rimborso al 2027 (con profilo amortizing, 2 anni di preammortamento e rata finale del 30%). Quanto alla Linea Refinancing, questa consentirà di razionalizzare la finanza grazie ad un unico contratto accentrato in capo alla Holding, semplificandone significativamente la gestione operativa. Tale Linea prevede una durata pari a 5 anni e un rimborso al 2026 (con profilo amortizing e rata finale del 28%). Il contratto di finanziamento è stato sottoscritto da UniCredit in qualità di Global Coordinator, Bookrunner, Mandated Lead Arranger e Facility Agent e da Intesa Sanpaolo e Banco BPM in qualità di Mandated Lead Arrangers.

Al 31 dicembre 2021 è stata completata l'operazione di refinancing, con l'estinzione di tutti i finanziamenti in capo alle controllate e l'accensione di un unico finanziamento in capo alla controllante GHC S.p.A.

Descrizione Tasso
d'interesse
annuo alla
sottoscrizione
Scadenza Saldo al
31
dicembre
2021
Saldo al
31
dicembre
2020
% in migliaia di Euro
Finanziamento Unicredit Euribo 6M+1,67% 31-dic-26 136.422 -
Finanziamento Chirografario con Intesa Sanpaolo Euribor 3M+2,20% 15-giu-21 - 23
Finanziamento Chirografario con Banca Popolare di Sondrio Euribo 6M+0,45% 31-gen-22 - 2.166
Finanziamento Chirografario con Banca Reale Euribor 3M+3,50% 28-feb-22 - 58
Finanziamento Chirografario con Intesa Sanpaolo Euribor 3M+2,50% 31-mar-22 - 125
Finanziamento Chirografario con Intesa Sanpaolo Euribor 3M+2,50% 14-set-22 - 150
Finanziamento Chirografario con Banca CARIGE 3,75%+tasso di int sem
pari alla metà del tasso
medio del mese
dell'Euribor 6M
31-dic-22 - 2.519
Finanziamento Chirografario con Banca Reale Euribor 3M+3,50% 31-lug-23 - 160
Finanziamento Chirografario con Banco BPM Euribor3M+1,0% 13-feb-24 - 287
Finanziamento Chirografario con Banca Passadore & C. Euribor6M+2,75% 01-mag-24 - 180
Finanziamento Chirografario con Banco BPM Euribor 3M+1,35% 30-giu-24 - 3.528

Di seguito il dettaglio dei finanziamenti in essere al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020 :

Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2021

Finanziamento con Credit Agricole Euribor 3M+spread
0,70%
16-lug-24 - 1.000
Finanziamento con Banca Popolare di Sondrio Euribor 1m + spread
0,85%
01-ott-24 - 1.000
Finanziamento Chirografario con Banco BPM Euribor3M + 1,40% 08-nov-24 - 362
Finanziamento Ipotecario con Banco BPM (Ex Banca Popolare di Novara) Euribor 3m base
365+1,30%
31-dic-24 - 434
Finanziamento con Intesa Sanpaolo 1,85% Fisso 31-dic-24 - 11.498
Finanziamento Chirografario con BPER Euribor 3 m lettera
spread 2,80 tm2,80
1-apr.25 - 220
Finanziamento con BPER Euribor 6 m lettera
spread 2,80 tm2,80
01-mag-25 - 36
Finanziamento con Unicredit Euribor 6M+1,80% 31-mag-25 - 13.625
Finanziamento Chirografario con Intesa Sanpaolo Euribor 3M+2,90% 28-giu-25 - 109
Finanziamento Ipotecario con Intesa Sanpaolo Euribor 6m+0,85% 30-giu-25 - 2.191
Finanziamento Ipotecario con Intesa Sanpaolo Euribor 6m+0,85% 30-giu-25 - 771
Finanziamento Ipotecario con Banca CARIGE Euribor 6M + 1,50% 30-giu-25 - 269
Finanziamento Chirografario con Banca CARIGE 2,75% Fisso 30-giu-25 - 540
Finanziamento Chirografario con Banca CARIGE Euribor 6 M+2,75% 31-dic-25 - 8.466
Finanziamento Chirografario con Cassa di Risp di Parma e Piacenza Euribor 6M+1,50% 12-feb-26 - 360
Finanziamento chirografario con Credite Agricole Euribor 3M/360 MM
Media Prec.+spread
1,15%
23-dic-26 - 590
Finanziamento chirografario con Credite Agricole Euribor 3M/360 MM
Media Prec.+spread
1,15%
23-dic-26 - 800
Finanziamento chirografario con Credite Agricole Euribor 3M/360 MM
Media Prec.+spread
1,15%
23-dic-26 - 1.500
Finanziamento con Banco BPM Euribor 6m+1,80% 31-dic-26 - 18.768
Finanziamento con Credit Agricole Euribor 6M + spread
1,40%
31-mar-27 - 6.907
Finanziamento Ipotecario con Banca Prealpi SanBiagio Euribor 3M+1% 01-gen-29 - 141
Finanziamento Ipotecario con Banca Prealpi SanBiagio Euribor 6M+ 0,95% 01-gen-29 - 920
Finanziamento Ipotecario con BPER Euribor 3 M mmp
spread 3,35 tm3,35
01-gen-29 - 826
Finanziamento Ipotecario con Intesa Sanpaolo Euribor 6M+0,95% 01-feb-29 - 1.123
Finanziamento Ipotecario con Banca CARIGE Euribor 6M+2,75% 31-dic-31 - 938
Finanziamento Ipotecario con Cassa di Risp di Parma e Piacenza Euribor 6M+2,75% 22-dic-33 - 524
Finanziamento Ipotecario con Banca CARIGE 2,75% Fisso 30-giu-40 - 1.847
Totale 136.422 84.961
Di cui:
Debiti verso Banche quota non corrente dei finanziamenti 114.923 68.067
Debiti verso Banche quota corrente dei finanziamenti 21.499 16.894

L'incremento rispetto al periodo precedente è attribuibile, nell'ambito dell'operazione di rifinanziamento meglio descritta nel proseguo del documento, al finanziamento acceso per l'acquisto delle partecipazioni in Clinica San Francesco S.r.l. e Domus Nova S.p.A.

Il finanziamento prevede il rispetto dei covenants riportati nella tabella seguente da calcolarsi il 31 dicembre di ciascun anno solare sulla base del bilancio consolidato pro-forma al netto dell'effetto derivante dall'applicazione del principio contabile IFRS16, a partire dal 31.12.2021.

Parametro Valore soglia
31.12.2021 31.12.2022 31.12.2023 31.12.2024 31.12.2025 dal
31.12.2026
Leverage ratio (Indebitamento
finanziario netto/ EBITDA)
≤4x ≤4x ≤4x ≤3,5x ≤3,25x ≤3x
Indebitamento finanziario netto/
PN
≤1,5x ≤1,5x ≤1,5x ≤1,5x ≤1,25x ≤1x

Alla data del presente Bilancio consolidato detto parametro finanziario risulta rispettato.

Si riportano di seguito, ai sensi dello IAS 7 "Rendiconto finanziario", le variazioni delle passività derivanti da attività di finanziamento:

in migliaia di Euro Al 31
dicembre
2021
Flussi
monetari
Variazione
di
perimetro
Altre
variazioni
Riclassifiche Al 31
dicembre
2020
Altri debiti finanziari non correnti (23.206) 500 (2.627) (3.761) 4.137 (21.455)
Passività per strumenti finanziari derivati
non correnti
- 486 (5) (155) - (326)
Debiti verso banche non correnti (114.925) (44.862) (9.622) (5.263) 12.889 (68.067)
Debiti verso banche correnti (40.605) 6.225 (3.991) (877) (12.889) (29.073)
Altri debiti finanziari correnti (5.056) 3.655 (919) 54 (4.137) (3.709)
Crediti finanziari correnti 175 - 163 (117) - 129
Cassa e disponibilità liquide 41.239 16.429 - - - 24.810
Indebitamento Finanziario Netto (142.378) (17.567) (17.001) (10.119) - (97.691)

Si evidenzia che la colonna "Flussi monetari" indica i flussi del prospetto del Rendiconto Finanziario Consolidato.

Nota n. 21 Altre passività non correnti

Le altre passività non correnti, pari a Euro 213 migliaia, si riferiscono al debito verso l'Erario per l'imposta sostitutiva relativa al riallineamento fiscal dell'ammortamento di Casa di Cura Villa Garda S.r.l. (Euro 52 migliaia), d Rugani Hospital (Euro 68 migliaia) e di Ospedali Privati Riuniti (Euro 93 migliaia).

Nota n. 22 Passività per strumenti derivati non correnti

La voce Passività per strumenti finanziari derivati non correnti si azzera per effetto dell'estinzione dei finanziamenti cui erano legati gli interest rate swap.

Nota n. 23 Debiti commerciali

I "Debiti commerciali" ammontano ad Euro 46.239 migliaia al 31 Dicembre 2021 e ad Euro 35.857 migliaia al 31 dicembre 2020.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Debiti verso Fornitori 25.094 21.361 3.733
Debiti verso Medici 2.175 1.503 672

Debiti verso altri 463 217 246
Debiti per fatture da ricevere 19.522 13.829 5.693
Note cred. da ricevere (1.015) (1.053) 38
Totale Debiti commerciali 46.239 35.857 10.381

Al 31 Dicembre 2021 si è registrato un incremento rispetto all'esercizio precedente pari a Euro 10.381 migliaia, attribuibile principalmente all'ingresso nel perimetro di consolidamento di Clinica San Francesco S.r.l. (Euro 5.324 migliaia) e Domus Nova S.p.A. (Euro 5.568 migliaia).

Nota n. 24 Debiti finanziari correnti

Nella tabella che segue vengono riportati i dati relativi ai debiti finanziari correnti che il Gruppo ha in essere al 31 dicembre 2021.

In migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Debiti verso banche correnti 40.605 29.073 11.532
Totale Altri debiti finanziari correnti 5.057 3.709 1.348
Totale debiti finanziari correnti 45.662 32.782 12.880

I "Debiti verso banche correnti" sono costituiti principalmente da scoperti ed affidamenti a breve e da finanziamenti per la quota a breve termine da rimborsare nel corso dell'esercizio successivo.

Si riporta di seguito la composizione della voce "Debiti verso banche correnti" al 31 Dicembre 2021 confrontata con la situazione al 31 dicembre 2020.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Debiti verso banche (quota breve/termine
finanziamenti)
21.499 16.894 4.605
Debiti verso banche (c/c) 6.271 3.312 2.959
Debiti verso banche (anticipi) 12.835 8.867 3.969
Totale Debiti verso banche correnti 40.605 29.073 11.532

La voce "quota breve/termine finanziamenti" al 31 Dicembre 2021, pari a Euro 21.499 migliaia, si riferisce alla quota a breve del finanziamento Unicredit il cui rimborso è previso entro i prossimi 12 mesi; l'operazione è stata descritta nella nota 19 "Debiti finanziari non correnti", a cui si rimanda per maggiori dettagli.

I "Debiti verso banche correnti per conti correnti", pari a Euro 6.271 migliaia, sono costituiti dagli affidamenti bancari utilizzati alla data del 31 dicembre 2021.

La voce "debiti verso banche per anticipi", pari ad Euro 12.835 migliaia al 31 dicembre 2021, è costituita principalmente da anticipi sulle fatture commerciali.

Si riporta di seguito la composizione della voce "Altri debiti Finanziari correnti" al 31 Dicembre 2021 confrontata con la situazione al 31 dicembre 2020.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Debiti Finanziari correnti - società di leasing 2.339 1.451 888
Debiti Finanziari correnti - ratei e risconti passivi finanziari 217 204 13
Debiti finanziari per IFRS 16 Correnti 2.501 2.054 447
Totale Altri debiti finanziari 5.057 3.709 1.348

La voce "debiti verso società di leasing" si riferisce all'iscrizione in bilancio del debito finanziario corrente per l'acquisizione di beni in leasing contabilizzati con il metodo finanziario e relativi all'acquisto principalmente dell'attrezzatura sanitaria. La voce ammonta a Euro 2.339 migliaia al 31 Dicembre 2021 e risulta incrementata per effetto dell'ingresso nel perimetro di consolidamento di Clinica San Francesco S.r.l. (Euro 466 migliaia) e Domus Nova S.p.A. (Euro 288 migliaia).

La voce "ratei e risconti passivi finanziari" si riferisce principalmente agli interessi passivi maturati per competenza sui mutui in essere al 31 Dicembre 2021 ma non ancora liquidate alla data.

La voce "debiti per IFRS 16", pari al 31 Dicembre 2021 ad Euro 2.501 migliaia, si riferisce alla quota a breve dei leasing precedentemente definiti come operativi. L'incremento è principalmente attribuibile alla variazione di perimetro derivante dall'entrata di Clinica San Francesco S.r.l. (Euro 410 migliaia).

Nota n. 25 Debiti Tributari

La voce debiti tributari include i debiti relativi ad IRES, IRAP, consolidato fiscale, e altre imposte correnti. Di seguito si riporta il relativo dettaglio.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Debiti tributari - Debiti tributari IRES 3.041 1.328 1.713
Debiti tributari - Debiti tributari IRAP 819 76 743
Totale Debiti tributari 3.860 1.403 2.456

I debiti tributari passano da Euro 1.403 migliaia al 31 dicembre 2020 ad Euro 3.860 migliaia al 31 Dicembre 2021, con un incremento di Euro 2.456 migliaia.

La variazione del debito per IRES, pari ad Euro 1.713 migliaia rispetto al 31 dicembre 2020 è sostanzialmente ascrivibile al maggior imponibile fiscale.

L'incremento del debito per IRAP rispetto all'esercizio precedente, per Euro 743 migliaia, è dovuto alle agevolazioni previste per l'anno 2020 dal Decreto Rilancio, che avevano eliminato il secondo acconto e il saldo IRAP.

Nota n. 26 Altre passività correnti

Al 31 Dicembre 2021 si registrano "Altre passività correnti" per un ammontare di Euro 34.429 migliaia. Di seguito si riporta il dettaglio confrontato con i relativi dati al 31 dicembre 2020.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Debiti previdenziali 4.775 3.788 987
Debiti verso Erario 70 37 33
Debiti per ritenute di acconto 3.316 2.668 648
Debiti vs dipendenti 8.026 6.041 1.985
Altri debiti 18.242 12.961 5.281
Totale Altre passività correnti 34.429 25.496 8.933

La voce Altre passività correnti si incrementa per Euro 8.933 migliaia, per effetto principalmente dei seguenti movimenti:

  • i. Incremento dei debiti verso istituti previdenziali per Euro 987 migliaia per effetto dell'entrata nel perimetro di consolidamento di Clinica San Francesco S.r.l. (Euro 449 migliaia) e Domus Nova S.p.A (Euro 574 migliaia);
  • ii. incremento dei debiti per ritenute d'acconto per Euro 648 migliaia, per effetto dell'entrata nel perimetro di consolidamento di Clinica San Francesco S.r.l. (Euro 343 migliaia) e Domus Nova S.p.A (Euro 425 migliaia);
  • iii. incremento dei debiti verso dipendenti per Euro 1.985 migliaia, attribuibile principalmente all'entrata nel perimetro di consolidamento di Clinica San Francesco S.r.l. (Euro 627 migliaia) e Domus Nova S.p.A (Euro 702 migliaia);
  • iv. la voce "Altri debiti", è composta principalmente da:
    • a. anticipi ricevuti dai clienti pari a Euro 10.730 migliaia, composti quasi esclusivamente dagli acconti ricevuti dalle ASL, come misura a sostegno delle aziende colpite dall'emergenza Covid (Euro 10.535 migliaia);
    • b. risconti passivi pari a Euro 3.385 migliaia.

L'incremento rispetto al 31 dicembre 2020, pari a Euro 5.281 migliaia, è relativo principalmente alla variazione di perimetro derivante dall'ingresso di Domus Nova S.p.A. (Euro 4.262 migliaia).

Nota n. 27 Ricavi da prestazioni di servizi

I ricavi totali ammontano ad Euro 283.672 migliaia al 31 Dicembre 2021 con un incremento di Euro 72.826 migliaia rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente. Tutti i ricavi derivano da servizi erogati in Italia.

Si deve precisare che i valori del consuntivo al 31 Dicembre 2021 beneficiano del pieno contributo della società XRay One S.r.l. entrata nel perimetro di consolidamento dal 31 Luglio 2020, nonché dei ricavi "pro-quota" delle società Clinica San Francesco S.r.l. (acquisita il 9 aprile 2021) e Domus Nova S.p.A. (acquisita il 28 luglio 2021). Di conseguenza, in presenza di un perimetro di consolidamento non omogeneo tra i due periodi, al fine di garantire la comparabilità delle voci di conto economico, la Società su base volontaria, ha elaborato il conto economico pro-forma al 31 Dicembre 2021 come illustrato nella relazione sulla gestione al fine di meglio comprendere la dinamica gestionale.

L'incremento della voce in esame è ascrivibile principalmente alla variazione dell'area di consolidamento di cui sopra e ai maggiori volumi di prestazioni erogate, in quanto il 2020 era stato significativamente impattato dalla pandemia legata al Covid 19, a causa della sospensione delle attività ambulatoriale e ospedaliere a partire dal mese di marzo. L'aumento dei ricavi beneficia inoltre della parziale compartecipazione del SSN per assorbire il maggior costo del lavoro legato al rinnovo del CCNL, con decorrenza dal mese di luglio dello scorso esercizio (Euro 2.318 migliaia).

Tali ricavi sono contabilizzati a prestazione eseguita. In accordo con l'IFRS 15 il Gruppo rileva i ricavi derivanti dalle prestazioni di servizi e vendita di beni al fair value del corrispettivo ricevuto o da ricevere, al netto delle rettifiche relative allo sforamento dei budget di ricavo (stabiliti in base ai tetti massimi di spesa accettabili dalle Regioni per le prestazioni erogate da strutture sanitarie private) relativi alle prestazioni in convenzione, comunicate dalle Regioni a ciascuna struttura sanitaria.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2021 % su tot 2020 % su tot 2021 vs 2020
Prestazioni territoriali e socio
assistenziali
85.331 30,1% 71.858 34,1% 13.473
Totale prestazioni ospedaliere 192.538 67,9% 134.920 64,0% 57.618
Totale Ricavi da Prestazioni di
Servizi
277.869 98,0% 206.778 98,1% 71.091
Altri ricavi 5.803 2,0% 4.068 1,9% 1.735
Totale ricavi 283.672 100,0% 210.846 100,0% 72.826

La tabella seguente riporta la composizione dei ricavi da prestazioni di servizi per il 31 Dicembre 2021 e per il 31 Dicembre 2020.

La seguente tabella riporta la composizione dei ricavi da prestazioni territoriali e socio-assistenziali per il 31 Dicembre 2021 e per il 31 Dicembre 2020.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2021 % su tot 2020 % su tot 2021 vs 2020

Prestazioni socio-assistenziali 20.919 7,4% 20.492 9,7% 427
Prestazioni ambulatoriali
territoriali
64.411 22,7% 51.365 24,4% 13.046
Prestazioni territoriali e socio
assistenziali
85.331 30,1% 71.858 34,1% 13.473

I ricavi per prestazioni territoriali e socio-assistenziali, pari ad Euro 85.331 migliaia nel periodo chiuso al 31 Dicembre 2021, si incrementano per Euro 13.473 migliaia rispetto al 31 Dicembre 2020 (Euro 71.858 migliaia), con un'incidenza del 30,1% sui ricavi di Gruppo, per effetto principalmente della variazione del perimetro di consolidamento.

La voce prestazioni socio-assistenziali pari ad Euro 20.919 migliaia presenta un'incidenza del 7,4% sul totale dei ricavi del Gruppo al 31 Dicembre 2021 (Euro 20.492 migliaia con un'incidenza del 9,7 % al 31 Dicembre 2020).

La voce prestazioni ambulatoriali territoriali pari ad Euro 64.411 migliaia presenta un'incidenza del 22,7 % sul totale delle prestazioni di servizi del Gruppo al 31 Dicembre 2021 (Euro 51.365 migliaia con un'incidenza del 24,4 % al 31 Dicembre 2020).

L'incremento rispetto all'esercizio precedente deriva principalmente dai maggiori volumi di produzione.

La seguente tabella riporta la composizione dei ricavi da prestazioni ospedaliere per il 31 Dicembre 2021 a raffronto con il 31 Dicembre 2020:

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2021 % su tot 2020 % su tot 2021 vs 2020
Prestazioni relative ad acuzie e
post acuzie
144.315 50,9% 106.405 50,5% 37.909
Prestazioni ambulatoriali 48.224 17,0% 28.515 13,5% 19.709
Totale prestazioni ospedaliere 192.538 67,9% 134.920 64,0% 57.618

I ricavi da prestazioni ospedaliere, pari ad Euro 192.538 migliaia al 31 Dicembre 2021, con un incidenza del 67,9% sul totale dei ricavi del Gruppo, si incrementano per complessivi Euro 57.618 migliaia.

I ricavi per prestazioni relative ad acuzie e post acuzie, pari ad Euro 144.315 migliaia, presentano un'incidenza del 50,9% sul totale dei ricavi del Gruppo al 31 Dicembre 2021 (Euro 106.405 con un incidenza del 50,5 % al 31 dicembre 2020).

I ricavi per prestazioni ambulatoriali, pari ad Euro 48.224 migliaia, presentano un'incidenza del 17,0% sul totale dei ricavi del Gruppo al 31 Dicembre 2021 (Euro 28.515 migliaia con un incidenza del 13,5% al 31 Dicembre 2020).

L'incremento rispetto all'esercizio precedente deriva principalmente dalla variazione di perimetro e dai maggiori volumi di produzione.

Nota n. 28 Altri ricavi operativi

Gli altri ricavi operativi ammontano ad Euro 5.803 migliaia al 31 dicembre 2021, registrando un incremento di Euro 1.735 migliaia rispetto al 31 dicembre 2020 (Euro 4.068 migliaia).

La tabella di seguito riportata presenta la composizione degli altri ricavi operativi per il 31 Dicembre 2021 a raffronto con il 31 Dicembre 2020.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Proventi diversi – terzi 5.055 3.433 1.622
Credito d'imposta 689 605 84
Plusvalenze da alienazione cespiti 58 29 29
Totale Altri ricavi operativi 5.803 4.068 1.735

La voce in esame, pari ad Euro 5.803 migliaia, è composta principalmente dal parziale rimborso degli extra costi Covid15 sostenuti dal Gruppo (Euro 1.234 migliaia) e da contributi riconosciuti dalla Regione Piemonte a Eremo di Miazzina S.r.l. derivanti dalla gestione del reparto Covid per l'anno 2020, iscritti nelle sopravvenienze attive (Euro 1.876 migliaia).

Nota n. 29 Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci

I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci ammontano ad Euro 38.944 migliaia al 31 Dicembre 2021 e ad Euro 28.528 migliaia al 31 Dicembre 2020, con un incremento di Euro 10.416 migliaia.

L'incremento della voce in esame è da correlare sia alla variazione dell'area di consolidamento descritta in precedenza, sia ai maggiori volumi di produzione realizzati nel 2021 rispetto all'esercizio precedente.

La tabella di seguito riportata presenta la composizione della voce in esame per il 31 Dicembre 2021 e per il 31 Dicembre 2020.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Articoli sanitari e protesi 30.368 21.116 9.252
Materiale medico e farmacologico 5.643 4.731 911
Materiale per analisi e igiene 1.194 1.432 (237)
Variazione rimanenze materie prime, sussid. di cons.,e
merci
341 (423) 764
Altro 1.971 1.959 12
Incr. imm. per lavori interni - Mat. (572) (286) (286)
Totale Materie prime, sussidiarie e di consumo 38.944 28.528 10.416

15 Costi una tantum sostenuti dal Gruppo per far fronte all'emergenza Covid-19 e relativi alle spese sostenute per i Dispositivi di Protezione Individuali (DPI), tamponi/ test sierologici, spese di allestimento e gestione delle aree di triage e dei percorsi dedicati per il distanziamento.

Al 31 Dicembre 2021 la componente più significativa dei costi per materie prime, sussidiarie e di consumo è rappresentata da costi sostenuti per articoli sanitari e protesi, pari ad Euro 30.368 migliaia, in aumento rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente per Euro 9.252 migliaia.

Segue per incidenza la componente di costo riferita all'acquisto di materiale medico e farmacologico, con un saldo pari ad Euro 5.643 migliaia rispetto ad Euro 4.731 migliaia del 31 Dicembre 2020.

La voce "incrementi per lavori interni" accoglie i costi sostenuti da Hesperia Hospital S.r.l. e capitalizzati per lo sviluppo di nuove metodologie di interventi chirurgici tramite la tecnologia robotica.

Si precisa, inoltre, che la voce in esame accoglie costi sostenuti dalle società per le misure di contenimento del Covid, per un importo pari a Euro 1.350 migliaia.

Nota n. 30 Costi per servizi

I costi per servizi ammontano ad Euro 118.407 migliaia al 31 Dicembre 2021, in aumento di Euro 30.178 migliaia rispetto ad Euro 88.229 migliaia del 31 Dicembre 2020. Tale incremento è da correlare principalmente alla variazione di perimetro e all'aumento dei volumi di produzione rispetto all'esercizio precedente.

La tabella seguente riporta la composizione di tali costi per il 31 Dicembre 2021 e per il 31 Dicembre 2020.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre
2021 2020 2021 vs 2020
Prestazioni mediche ed infermieristiche 69.452 49.599 19.854
Servizi di manutenzione su beni di proprietà 4.700 4.087 613
Servizi di ristorazione 2.178 1.883 295
Prestazioni tecnico sanitarie 6.045 5.141 904
Servizi di pulizia 2.531 2.414 118
Spese per energia elettrica 3.580 2.134 1.446
Collaborazione co co co 1.157 461 696
Emolumenti amministratori 4.573 3.730 844
Lavorazioni da terzi (spese per esami etc.) 3.866 3.280 587
Consulenze legali 1.141 915 225
Noleggio biancheria 670 462 208
Consulenze tecniche 3.084 2.088 996
Altro 15.436 12.056 3.380
Incr. imm. per lavori interni - Serv. (6) (19) 13
Totale Costi per Servizi 118.407 88.229 30.178

Per quanto attiene le voci "prestazioni mediche ed infermieristiche" e "prestazioni tecnico sanitarie" si deve precisare che tali costi sono strettamente correlati all'andamento della produzione, che, essendo aumentata, ha generato il conseguente incremento delle voci in commento.

La voce "altro", pari a Euro 15.436 migliaia al 31 Dicembre 2021, si compone principalmente di:

  • (i) spese per acqua, telefono, metano e gas per Euro 2.102 migliaia;
  • (ii) consulenze amministrative, fiscali, notarili ed elaborazione paghe per Euro 1.750 migliaia;
  • (iii) assicurazioni RCT, all risk e per gli immobili per complessivi Euro 1.351 migliaia;
  • (iv) servizio di smaltimento rifiuti per Euro 737 migliaia;
  • (v) servizi di lavaggio biancheria per Euro 620 migliaia;
  • (vi) servizi di mensa per Euro 828 migliaia.

Si precisa, inoltre, che la voce in esame accoglie costi sostenuti dalle società per le misure di contenimento del Covid, per un importo pari a Euro 1.884 migliaia.

Nota n. 31 Costi del personale

I costi del personale ammontano ad Euro 65.739 migliaia al 31 Dicembre 2021, in aumento di Euro 12.942 migliaia rispetto ad Euro 52.797 migliaia al 31 dicembre 2020.

La tabella di seguito riportata presenta la composizione di tali costi per il 31 Dicembre 2021 e per il 30 settembre 2020.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Salari e stipendi 47.752 37.776 9.976
Oneri sociali 13.835 11.193 2.643
TFR 3.253 2.525 728
Altro 913 1.342 (429)
Incr. imm. per lavori interni - Pers. (16) (39) 24
Totale Costi del personale 65.739 52.797 12.942

L'incremento della voce è da ricondurre alla variazione dell'area di consolidamento e al rinnovo del CCNL del personale non medico dipendente dalle strutture sanitarie private che, decorrendo dal secondo semestre dell'esercizio precedente, ha avuto impatto solo su sei mesi per il 2020.

Si precisa, inoltre, che la voce in esame accoglie costi sostenuti dalle società per le misure di contenimento del Covid, per un importo pari a Euro 740 migliaia.

Nota n. 32 Altri costi operativi

Gli altri costi operativi ammontano ad Euro 13.620 migliaia al 31 Dicembre 2021, in incremento di Euro 2.895 migliaia rispetto ad Euro 10.724 migliaia del 31 Dicembre 2020.

La tabella seguente riporta la composizione di tali costi per il 31 Dicembre 2021 e per il 31 Dicembre 2020.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
IVA indetraibile da pro-rata 9.759 8.148 1.611
Imposte 1.489 1.077 412
Altri oneri vari di gestione 495 255 239
Spese indeducibili 85 69 16
Quote associative 201 153 48
Altri costi 1.591 1.022 569
Totale Altri costi operativi 13.620 10.724 2.895

L'incremento di Euro 2.895 migliaia è da ricondursi principalmente all'aumento della voce "IVA indetraibile da pro-rata", che registra un incremento di Euro 1.611 migliaia, correlata alla variazione di perimetro e alla maggiore produzione del 2021.

Nota n. 33 Ammortamenti e svalutazioni

La voce Ammortamenti e svalutazioni ammonta ad Euro 15.706 migliaia al 31 Dicembre 2021, in aumento di Euro 3.899 migliaia rispetto ad Euro 11.807 migliaia del 31 Dicembre 2020.

La tabella seguente riporta la composizione e la variazione di tale voce per il 31 Dicembre 2021 e per il 31 Dicembre 2020.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Amm.to immob. Immateriali 671 425 246
Amm.to immob. Materiali e inv. Immobiliari 14.849 11.163 3.686
Svalutazioni 187 220 (33)
Totale Ammortamenti e svalutazioni 15.706 11.807 3.899

L'incremento della voce "ammortamenti immobilizzazioni materiali e investimenti immobiliari", pari a Euro 3.686 migliaia, è da ricondurre prevalentemente alla variazione di perimetro.

Per il dettaglio delle voci relative agli ammortamenti ed alla svalutazione dei crediti si rimanda ai prospetti delle attività immateriali, materiali e al prospetto del fondo svalutazione crediti esposti nelle note di commento della situazione patrimoniale.

Nota n. 34 Rettifiche di valore di attività e altri accantonamenti

Le rettifiche di valore di attività e altri accantonamenti ammontano ad Euro 3.025 migliaia al 31 Dicembre 2021, in diminuzione di Euro 245 migliaia rispetto ad Euro 3.270 migliaia del 31 dicembre 2020.

La tabella di seguito riportata presenta la composizione e la variazione di tale voce per il 31 Dicembre 2021 e per il 31 Dicembre 2020.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Acc.to fondo rischi per cause 5.188 4.157 1.032
Rilasci fondi rischi (2.459) (991) (1.468)
Altri accantonamenti 296 105 191
Totale Rettifiche di valore di attività e altri
accantonamenti
3.025 3.270 (245)

Gli accantonamenti al 31 Dicembre 2021 sono pari complessivamente a Euro 5.188 migliaia e sono riconducibili per Euro 2.058 migliaia alle cause sanitarie e per Euro 3.130 migliaia ai rischi ASL.

Per quanto attiene le cause sanitarie gli importi stanziati in bilancio sono accantonamenti effettuati sulla base dei pareri dei legali esterni e sono finalizzati a fronteggiare i rischi giudicati probabili per le richieste di risarcimenti danni avanzate dai pazienti. Più precisamente tali importi sono principalmente relativi a Ospedali Privati Riuniti S.r.l. (Euro 483 migliaia), a Casa di Cura Villa Berica S.r.l. (Euro 514 migliaia), a Rugani Hospital S.r.l. (Euro 603 migliaia), a Clinica San Francesco S.r.l. (Euro 105 migliaia) e a Domus Nova S.p.A. (Euro 187 migliaia).

Per quanto attiene i rischi ASL sono stati effettuati accantonamenti in via prudenziale per fronteggiare eventuali rischi sui controlli che la ASL effettua periodicamente sulle cartelle cliniche, sui rischi delle variazioni tariffarie per le prestazioni rese nei confronti dei pazienti provenienti da fuori regione, aspetti che vengono definiti dalla autorità competenti in un lungo lasso temporale che eccede l'esercizio. L'importo accantonato si riferisce principalmente a Hesperia Hospital Modena S.r.l. per Euro 803 migliaia, a Ospedali Privati Riuniti S.r.l. per Euro 1.092 migliaia, a Eremo di Miazzina S.r.l. per Euro 796 migliaia, a Casa di cura Nobili S.r.l. per Euro 114 migliaia e a Domus Nova S.p.A. per Euro 305 migliaia.

Il rilascio dei fondi rischi, pari a Euro 2.459 migliaia, comprende il rilascio del fondo svalutazioni crediti (Euro 11 migliaia), oltre che il rilascio del fondo rischi per cause sanitarie (Euro 1.727 migliaia, imputabili principalmente a Rugani Hospital S.r.l. per Euro 236 migliaia, a Hesperia Hospital Modena S.r.l. per Euro 304 migliaia, a Domus Nova S.p.A. per Euro 751 migliaia e a Ospedali Privati Riuniti S.r.l. per Euro 385 migliaia), il rilascio per rischi ASL (Euro 670 migliaia, imputabili principalmente a Casa di Cura Prof.Nobili S.r.l. per Euro 296 migliaia e a Ospedali Privati Riuniti S.r.l. per Euro 297 migliaia) ed infine il rilascio per altri rischi (Euro 52 migliaia, interamente riferibili a Aesculapio S.r.l.).

Tali rilasci sono da correlare ad alcuni contenziosi per i quali si è reso necessario rivedere, sulla base del parere dei legali esterni, la stima del fondo rischi rispetto agli accantonamenti effettuati negli esercizi precedenti: in alcuni casi, infatti, è stata accertata la mancanza di responsabilità della struttura ed in altri è stato definito l'obbligo risarcitorio in capo alla società per un importo inferiore a quello stimato con conseguente rilascio a conto economico della parte residuale.

La voce "altri accantonamenti" accoglie per Euro 65 migliaia l'accantonamento al fondo Trattamento di Fine Mandato di alcuni amministratori (di cui Euro 20 migliaia relativi a Rugani Hospital S.r.l., Euro 25 migliaia relativi a Casa di Cura Prof. Nobili S.r.l. e Euro 20 migliaia relativi a Hesperia Hospital Modena S.r.l.), per Euro 150 migliaia l'accantonamento ad un fondo per un contenzioso di natura giuslavoristica interamente riferibile a C.M.S.R. Veneto Medica S.r.l. e per Euro 81 migliaia a Domus Nova S.p.A.

Nota n. 35 Proventi finanziari

I proventi finanziari ammontano ad Euro 56 migliaia al 31 Dicembre 2021, in diminuzione per Euro 8 migliaia rispetto ad

Euro 64 migliaia del 31 Dicembre 2020.

La tabella di seguito riportata presenta la composizione e la variazione di tale voce per il 31 Dicembre 2021 e per il 31 Dicembre 2020.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Interessi attivi 3 3 -
Altri proventi 53 61 (8)
Totale Proventi finanziari 56 64 (8)

Nota n. 36 Oneri finanziari

Gli oneri finanziari ammontano ad Euro 4.512 migliaia al 31 Dicembre 2021, in aumento per Euro 1.754 migliaia rispetto ad Euro 2.758 migliaia del medesimo periodo dell'esercizio precedente.

La tabella di seguito riportata presenta la composizione e la variazione di tale voce al 31 Dicembre 2021 ed al 31 Dicembre 2020.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Interessi passivi su mutui 2.234 1.661 573
Interessi passivi bancari 39 52 (14)
Interessi passivi su c/anticipazioni 59 72 (13)
Altri Interessi passivi 1.882 752 1.130
Oneri finanziari 298 221 76
Totale Oneri finanziari 4.512 2.758 1.754

Al 31 Dicembre 2021 si registrano incrementi per Euro 1.754 migliaia riferibili principalmente alla voce "altri interessi passivi", che accoglie gli oneri derivanti dall'estinzione anticipata dei finanziamenti, in seguito all'operazione descritta nella nota n.19 "Debiti finanziari non correnti".

Nota n. 37 Risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto

La tabella di seguito riportata presenta la composizione e la variazione di tale voce al 31 Dicembre 2021 ed al 31 Dicembre 2020.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Quota di risultato 213 227 (14)
Totale 213 227 (14)

La voce per il periodo chiuso al 31 Dicembre 2021 è pari a Euro 213 migliaia, con un decremento rispetto all'esercizio precedente da imputare al minor risultato di pertinenza del Gruppo realizzato dalla collegata Il Fiocco S.c.a.r.l.

Nota n. 38 Imposte sul reddito di periodo

La tabella di seguito riportata presenta la composizione e la variazione di tale voce per i periodi chiusi al 31 Dicembre 2021 e 31 Dicembre 2020.

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Variazione
2021 2020 2021 vs 2020
Imposte correnti 5.405 3.411 1.994
Imposte anticipate (698) (242) (456)
Imposte differite 270 (2.216) 2.486
Altro 168 286 (118)
Totale Imposte sul reddito 5.145 1.238 3.907

Nel periodo chiuso al 31 Dicembre 2021 le imposte sul reddito mostrano un saldo pari a Euro 5.145 migliaia, con un incremento di Euro 3.907 migliaia rispetto al 31 dicembre 2020, imputabile essenzialmente ai seguenti aspetti:

  • i. maggiori imposte correnti per Euro 1.994 migliaia registrate a seguito dell'aumento del volume di affari del Gruppo;
  • ii. rilascio nel 2020 delle imposte differite passive in seguito al riallineamento contabile/fiscale;

iii. assenza nel 2021 delle misure agevolative dell'IRAP, previste da c.d. Decreto Rilancio per l'anno 2020.

Si riporta di seguito la riconciliazione fra l'aliquota nominale e quella effettiva di Gruppo per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020.

Riconciliazione IRES Al 31 dicembre
2021 2020
Utile prima delle imposte 23.988 13.023
Aliquota IRES in vigore 24,00% 24,00%
Onere Fiscale teorico 5.757 3.125
(utile ante imposte * aliquota IRES)
Imposte sul reddito aventi differente aliquota IRES (266) (202)
Riallineamento fiscale (505) (1.867)
Ace (1.181) (478)

Altre variazioni (534) 107
Totale Ires corrente e differita 3.272 685
Aliquota di imposta effettiva 13,64% 5,26%
Irap corrente e differite 1.704 267
Imposte esercizi precedenti 12 (239)
Imposta sostitutiva 157 525
Totale imposte a conto economico 5.145 1.238

Nota n. 39 Utile di periodo

L'utile al 31 Dicembre 2021 ammonta ad Euro 18.843 migliaia, rispetto ad Euro 11.785 migliaia al 31 Dicembre 2020. L'incremento del risultato conseguito al 31 Dicembre 2021 è da attribuirsi all'aumento della produzione ed al recupero della marginalità rispetto all'esercizio 2020, maggiormente impattato dalla pandemia Covid, nonchè alla variazione di perimetro.

Nota n. 40 Utile per azione base e diluito

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile del periodo attribuibile agli azionisti ordinari della capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'anno. L'utile per azione diluito è calcolato dividendo l'utile attribuibile agli azionisti ordinari della capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'anno.

Di seguito sono esposti il risultato e le informazioni sulle azioni utilizzati ai fini del calcolo dell'utile per azione base diluito:

in migliaia di Euro Al 31 Dicembre Al 31 Dicembre
2021 2020
Utile netto attribuibile agli azionisti della capogruppo 18.834 11.781
Numero azioni ordinarie alla fine dell'esercizio / di periodo * 89.234.456 81.610.864
Utile per azione base (in Euro) 0,21 0,14
Utile per azione diluito (in Euro)** 0,21 0,14

Non vi sono state altre operazioni sulle azioni ordinarie o su potenziali azioni ordinarie tra la data del bilancio e la data di redazione dello stesso.

* Importo al netto delle azioni proprie.

** Importo al netto delle azioni proprie ma comprensivo delle azioni del piano di Stock Grant pari a n.229.847 attribuibili il 18 dicembre 2019, n.93.754 attribuibili il 2 dicembre 2020 e 25.942 attribuibili il 12 novembre 2021 e del piano di Performance Shares pari a n.169.893 assegnate il 12 novembre 2021.

Nota n. 41 Gerarchia del Fair Value

Nella tabella seguente viene presentato il valore contabile degli strumenti finanziari in essere (finanziamenti correnti e finanziamenti non correnti) esposti nello stato patrimoniale, confrontandolo con il proprio fair value.

Passività Finanziarie Al 31 Dicembre 2021 Al 31 Dicembre 2020
in migliaia di Euro Valore Contabile Fair Value Valore Contabile Fair Value

Investimenti mobiliari 924 1.845 963 1.845
Finanziamenti 136.423 139.771 84.961 84.347
Derivati - - 326 326
Strumenti di Capitale 809 809 877 877

Con riferimento alle passività finanziarie sopra riportate si segnala che risultano valutati al Fair Value Livello 2 (sia per l'esercizio 2021 che per l'esercizio 2020).

Il management ha verificato che il fair value delle altre voci approssima il valore contabile in conseguenza delle scadenze a breve termine di questi strumenti.

Fair value – gerarchia

il fair value rappresenta il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività nell'ambito di una transazione ordinaria posta in essere tra operatori di mercato, alla data di valutazione (c.d. exit price).

Tutti gli strumenti finanziari iscritti al fair value, o per i quali è fornita informativa, sono classificati nelle tre categorie di fair value descritte di seguito, basate sul più basso livello di input significativo ai fini della determinazione del fair value nel suo complesso:

  • Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) in un mercato attivo per attività o passività identiche;
  • Livello 2: tecniche di valutazione per le quali il più basso livello di input significativo ai fini della determinazione del fair value è direttamente o indirettamente osservabile;
  • Livello 3: tecniche di valutazione per le quali il più basso livello di input significativo ai fini della determinazione del fair value non è osservabile.

Alla chiusura di ogni periodo, il Gruppo determina se, con riguardo agli strumenti finanziari valutati su base ricorrente al fair value, ci siano stati dei trasferimenti tra i Livelli della gerarchia valutando nuovamente la loro classificazione (sulla base del più basso livello di input significativo ai fini della determinazione del fair value nel suo complesso).

Processi di valutazione

Per le misurazioni su base ricorrente e su base non ricorrente del fair value classificato nel Livello 3 della gerarchia del fair value, il Gruppo utilizza processi di valutazione per definire procedure e principi di valutazione e per analizzare i cambiamenti intervenuti nella misurazione del fair value da un periodo con l'altro.

Si segnala che non si sono verificati cambiamenti nei livelli della gerarchia di fair value utilizzati ai fini della misurazione degli strumenti finanziari rispetto all'ultimo bilancio annuale e che le metodologie utilizzate nella misurazione di tale fair value di Livello 2 e di Livello 3 sono coerenti con l'ultimo bilancio annuale.

Le tecniche di valutazione e le considerazioni specifiche per I dati di input di livello 3 sono ulteriormente spiegate nel seguito.

Tecniche di valutazione e ipotesi

Il fair value delle attività e passività finanziarie è il prezzo che si riceverebbe per vendere un'attività o si pagherebbe per trasferire una passività in una normale transazione sul mercato principale (o su quello più vantaggioso) alla data di misurazione ed alle condizioni correnti di mercato (un prezzo di uscita) indipendentemente dal fatto che il prezzo sia direttamente osservabile o stimato utilizzando un'altra tecnica di valutazione.

Per stimare il fair value sono stati utilizzati i seguenti metodi e le seguenti ipotesi:

  • Il fair value di titoli quotati e obbligazioni è basato sul prezzo quotato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti non quotati, come prestiti da banche o altre passività finanziarie, obbligazioni derivanti da leasing finanziari o come altre passività finanziarie non correnti, è stimato attraverso i flussi di cassa futuri attualizzati applicando i tassi correnti disponibili per debiti con termini simili, come il rischio di credito e le scadenze rimanenti. Il fair value delle azioni è sensibile sia ad una possibile variazione dei flussi di cassa attesi e/o del tasso di sconto sia ad una possibile variazione nei tassi di crescita. Ai fini della stima il management deve utilizzare dati di input non osservabili che sono riportati nelle tabelle seguenti. Il management valuta regolarmente una serie di possibili alternative a tali dati di input significativi e determina il loro impatto sul fair value totale.
  • Il fair value delle azioni ordinarie non quotate è stato stimato attraverso il modello dei flussi di cassa attualizzati (DCF). La valutazione richiede che il management effettui determinate assunzioni rispetto agli input del modello, inclusi i flussi di cassa previsti, il tasso di sconto, il rischio di credito e la volatilità. Le probabilità delle diverse stime entro l'intervallo possono essere ragionevolmente verificate e sono utilizzate nelle stime del management del fair value per questi investimenti non quotati;
  • Il Gruppo stipula strumenti finanziari derivati con diverse controparti, principalmente istituti finanziari con un rating di credito attribuito. I derivati valutati utilizzando tecniche di valutazione con dati di mercato rilevabili consistono principalmente in swaps sui tassi di interesse. Le tecniche di valutazione applicate con maggior frequenza includono i modelli di "swaps", che utilizzano il calcolo del valore attuale. I modelli considerano diversi input, inclusi la qualità di credito della controparte, e le curve dei tassi di interesse. Tutti i contratti derivati sono completamente garantiti da liquidità, eliminando, di conseguenza, sia il rischio di controparte che il rischio di inadempienza da parte del Gruppo.

Nota 42 Impegni, rischi e passività potenziali

Nota n. 42.1 Impegni e Garanzie

Di seguito sono descritti gli impegni e garanzie risultanti alla data del 31 Dicembre 2021

Garanzie prestate dal Gruppo a favore di terzi

Garante Beneficiario Tipo di garanzia Scadenza Impegno Debitore
Centro Medico San Unicredit S.p.A., Banco BPM S.p.A., Intesa San Garanzia
Biagio S.r.l. Paolo S.p.A. autonoma 15/12/2026 16.498.057 GHC S.p.A.
Centro Medico
Università Castrense Unicredit S.p.A., Banco BPM S.p.A., Intesa San Garanzia
S.r.l. Paolo S.p.A. autonoma 15/12/2026 1.965.580 GHC S.p.A.
Ospedali Privati Riuniti Unicredit S.p.A., Banco BPM S.p.A., Intesa San Garanzia
S.r.l. Paolo S.p.A. autonoma 15/12/2026 11.067.100 GHC S.p.A.
Clinica San Francesco Unicredit S.p.A., Banco BPM S.p.A., Intesa San Garanzia
S.r.l. Paolo S.p.A. autonoma 15/12/2026 31.597.413 GHC S.p.A.
Unicredit S.p.A., Banco BPM S.p.A., Intesa San Garanzia
Domus Nova S.p.A. Paolo S.p.A. autonoma 15/12/2026 6.613.320 GHC S.p.A.
L'Eremo di Miazzina Unicredit S.p.A., Banco BPM S.p.A., Intesa San Garanzia
S.r.l. Paolo S.p.A. autonoma 15/12/2026 4.259.930 GHC S.p.A.
Unicredit S.p.A., Banco BPM S.p.A., Intesa San Garanzia
Fides Medica S.r.l. Paolo S.p.A. autonoma 15/12/2026 8.756.848 GHC S.p.A.
Unicredit S.p.A., Banco BPM S.p.A., Intesa San Garanzia
Roemar Srl Paolo S.p.A. autonoma 15/12/2026 824.702 GHC S.p.A.
Unicredit S.p.A., Banco BPM S.p.A., Intesa San Garanzia
Fides Servizi S.c.a.r.l. Paolo S.p.A. autonoma 15/12/2026 241.341 GHC S.p.A.
Unicredit S.p.A., Banco BPM S.p.A., Intesa San Garanzia
Rugani Hospital S.r.l Paolo S.p.A. autonoma 15/12/2026 740.051 GHC S.p.A.
Casa di Cura Villa Berica Unicredit S.p.A., Banco BPM S.p.A., Intesa San Garanzia
S.r.l. Paolo S.p.A. autonoma 15/12/2026 825.105 GHC S.p.A.
Villa Von Siebenthal Unicredit S.p.A., Banco BPM S.p.A., Intesa San Garanzia
S.r.l. Paolo S.p.A. autonoma 15/12/2026 3.610.736 GHC S.p.A.
C.M.S.R. Veneto Medica Unicredit S.p.A., Banco BPM S.p.A., Intesa San Garanzia
S.r.l. Paolo S.p.A. autonoma 15/12/2026 3.526.835 GHC S.p.A.
Casa di Cura Villa Garda Unicredit S.p.A., Banco BPM S.p.A., Intesa San Garanzia
S.r.l. Paolo S.p.A. autonoma 15/12/2026 2.626.907 GHC S.p.A.

Unicredit S.p.A., Banco BPM S.p.A., Intesa San Garanzia
Xray One S.r.l. Paolo S.p.A. autonoma 15/12/2026 7.918.249 GHC S.p.A.
Poliambulatorio Dalla Unicredit S.p.A., Banco BPM S.p.A., Intesa San Garanzia
Rosa Prati S.r.l. Paolo S.p.A. autonoma 15/12/2026 2.877.228 GHC S.p.A.
Unicredit S.p.A., Banco BPM S.p.A., Intesa San Garanzia
Aesculapio S.r.l. Paolo S.p.A. autonoma 15/12/2026 609.615 GHC S.p.A.
Lettera di
Fides Medica S.r.l. Carige Fidejussione A revoca 1.950.000 Centro di Riabilitazione Srl
Lettera di
GHC S.p.A. Carige Fidejussione A revoca 1.820.000 Fides Medica S.r.l.
Lettera di
GHC S.p.A. Carige Fidejussione A revoca 845.000 Roemar Srl
Fidejussione
GHC S.p.A. Carige Omnibus A revoca 325.000 Roemar Srl
Fidejussione
GHC S.p.A. Carige Omnibus A revoca 260.000 Fides Medica S.r.l.
Lettera di
Fides Medica S.r.l. Carige Fidejussione A revoca 206.582 Il Fiocco S.c.a r.l.
Lettera di
Fides Medica S.r.l. Carige Fidejussione A revoca 200.000 Centro di Riabilitazione Srl
Fidejussione
GHC S.p.A. Banco BPM Omnibus A revoca 155.000 Fides Medica S.r.l.
Lettera di
Fides Medica S.r.l. Monte dei Paschi Fidejussione A revoca 150.000 Prora Srl
Lettera di
Fides Medica S.r.l. Intesa SanPaolo Fidejussione A revoca Centro di Riabilitazione Srl
Lettera di
Fides Medica S.r.l. Carige Fidejussione A revoca 80.000 Il Fiocco S.c.a r.l.
Fidejussione
Fides Medica S.r.l. Intesa SanPaolo Omnibus A revoca 80.000 Prora S.r.l.
Lettera di
Fides Medica S.r.l. Intesa SanPaolo Fidejussione A revoca Genia Immobiliare S.r.l.
Lettera di
Fides Medica S.r.l. Ubi Fidejussione A revoca 50.000 Centro di Riabilitazione Srl
Lettera di
Fides Medica S.r.l. Intesa SanPaolo Fidejussione A revoca Fides Servizi S.c.a.r.l.
Lettera di
Fides Medica S.r.l. Carige Fidejussione A revoca 26.000 Il Fiocco S.c.a r.l.
L'Eremo di Miazzina Lettera di
S.r.l. Intesa SanPaolo Fidejussione 31/12/2038 100.000 L'Eremo di Miazzina S.r.l.

Garanzie prestate da terzi per conto del Gruppo a favore di terzi

Garante Beneficiario Tipo di
garanzia
Scadenza Impegno Debitore
Unione dei comuni dell'Appennino Lettera di 31/05/202 Casa di Cura
Intesa SanPaolo Bolognese Fidejussione 2 37.406 Prof.Nobili S.r.l.
Lettera di 30/09/202 Hesperia Hospital
BPER Università Ferrara Fidejussione 3 166.666 Modena S.r.l.
Amministrazione Principe Lettera di 31/08/203
Intesa SanPaolo Pallavicino Fidejussione 6 40.000 Prora s.r.l.
Amministrazione Principe Lettera di 31/08/203
Intesa SanPaolo Pallavicino Fidejussione 6 20.000 Prora s.r.l.
04/10/202 Ospedali Privati
Intesa SanPaolo Università UniCamillus Garanzia 4 200.562 Riuniti Srl
Raffaele Garofalo Lettera di C.M.S.R. Veneto
S.a.p.a. Carige Fidejussione A revoca 9.000.000 Medica S.r.l.
Banca Prealpi Lettera di Centro Medico San
San Biagio BMFIN Fidejussione A revoca 360.000 Biagio S.r.l.

Non sono emerse perdite attese sulle garanzie.

Nota n.42.2 Gestione dei rischi finanziari

Di seguito sono descritti i rischi finanziari cui Il Gruppo e le sue controllate sono esposte nonché le politiche e le strategie utilizzate dalla Società e dalle sue controllate per gestire tali rischi nel corso dell'esercizio chiuso al 31 Dicembre 2021. Si precisa inoltre che non sono previsti mutamenti di indirizzo in ordine alla modalità di gestione dei rischi di seguito esposta.

GHC e le sue controllate sono esposti a rischi finanziari connessi alla propria attività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:

  • Rischio di credito, derivante dalle operazioni commerciali o da attività di finanziamento;
  • Rischio di liquidità, relativo alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito;
  • Rischio di mercato, nel dettaglio:

  • a) Rischio operativo, relativo allo svolgimento del business;

  • b) Rischio di cambio, relativo all'operatività in aree valutarie diverse da quelle di denominazione;
  • c) Rischio di tasso di interesse, relativo all'esposizione della Società su strumenti finanziari che generano interessi;
  • d) Rischio di prezzo, dovuto a variazione della quotazione di commodity.

Il sistema di gestione e monitoraggio dei principali rischi coinvolgono l'Amministratore e la Direzione del Gruppo, gli Amministratori e i Consigli di Amministrazione delle società consolidate nonché il personale aziendale.

La gestione dei rischi mira innanzitutto alla tutela degli stakeholders (azionisti, dipendenti, clienti, fornitori) alla salvaguardia del patrimonio aziendale, nonché del rispetto dell'ambiente.

La politica di gestione dei rischi a cui è soggetto il Gruppo viene fronteggiata mediante la definizione a livello centrale di linee guida alle quali deve essere ispirata la gestione operativa per quanto attiene il rischio mercato, di liquidità e dei flussi finanziari e il monitoraggio dei risultati conseguiti.

Per un maggiore approfondimento sulla gestione dei rischi finanziari si rimanda al paragrafo 9 della Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2021.

42.2.1 Rischio di credito

Il rischio di credito è il rischio che una controparte non adempia ai propri obblighi legati ad uno strumento finanziario o ad un contratto commerciale, portando quindi ad una perdita finanziaria.

La massima esposizione al rischio di credito per il Gruppo al 31 Dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020 è rappresentata dal valore contabile delle attività esposte in bilancio nei crediti commerciali.

I Crediti vantati dalla società riguardano la quasi totalità strutture sanitarie pubbliche (Aziende ospedaliere e/o aziende sanitarie) per le quali non si ritiene di iscrivere un particolare rischio di insolvenza, se non per le richieste di spending review e regressione.

Il rischio di credito commerciale è gestito da ciascuna legal entity a secondo della politica stabilita dal Gruppo.

Di seguito si espongono le informazioni in merito alle posizioni commerciali al netto del fondo svalutazione crediti, relative al 31 Dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020 per fascia di scaduto:

in migliaia di Euro Al 31 dicembre Al 31 dicembre
2021 2020
A scadere 54.444 43.840
Scaduto 0 - 90 giorni 6.400 5.192
Scaduto 90 - 180 giorni 884 673

Scaduto 180 - 360 giorni 1.995 3.396
Scaduto oltre 360 giorni 10.996 8.309

Di seguito si espongono le informazioni in merito alle posizioni commerciali al lordo del fondo svalutazione crediti, relative al 31 Dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020 per fascia di scaduto:

Totale 74.720 61.411

in migliaia di Euro Al 31 dicembre Al 31 dicembre
2021 2020
A scadere 54.444 43.840
Scaduto 0 - 90 giorni 6.400 5.192
Scaduto 90 - 180 giorni 884 673
Scaduto 180 - 360 giorni 4.029 4.539
Scaduto oltre 360 giorni 19.131 12.881
Totale 84.889 67.126
F.do svalutazione crediti (10.169) (5.715)
Totale crediti commerciali 74.720 61.411

Il rischio di insolvenza è controllato localmente dai centri direzionali delle controllate che monitorano gli incassi dei crediti commerciali. La Direzione Amministrativa del Gruppo tiene monitorato il livello complessivo del rischio e verifica costantemente l'esposizione creditizia complessiva. Il livello di rischio associato a tale voce è giudicato basso, in quanto i crediti del Gruppo sono vantati principalmente nei confronti del Sistema Sanitario Regionale.

La gestione operativa di tale rischio è così disciplinata:

  • valutazione del credit standing della clientela, tenendo conto del merito creditizio;
  • monitoraggio dei relativi flussi di incassi attesi;
  • opportune azioni di sollecito;
  • eventuali azioni di recupero.

42.2.2 Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è associato alla capacità di soddisfare gli impegni derivanti dalle passività finanziarie. Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato ammontare di linee di credito.

Il Gruppo ritiene che il rischio derivante dall'eventuale ritardato pagamento, ed eventuali relativi impatti sulla liquidità, da parte del Sistema Sanitario Regionale delle prestazioni erogate dalle singole strutture sanitarie sia moderato. Le strutture del Gruppo sono prevalentemente localizzate in Regioni aventi un bilancio della spesa sanitaria in equilibrio. Ciò riduce, anche se non esclude, il rischio che i Sistemi Sanitari Regionali nel cui ambito territoriale le strutture stesse operano, possano ritardare il pagamento delle prestazioni effettuate a favore dei pazienti. Al 31 Dicembre 2021 infatti, i tempi medi di incasso registrati dal Gruppo GHC nei confronti del Sistema Sanitario Regionale sono stati pari a circa 90 giorni.

Il rischio di liquidità è gestito dalle singole legal entity e viene monitorato in modo accentrato dal Gruppo in quanto la Direzione Area CFO monitora periodicamente la posizione finanziaria del Gruppo attraverso la predisposizione di opportune reportistiche di flussi di cassa in entrata e uscita sia previsionali sia consuntive. In tal modo, il Gruppo mira ad assicurare l'adeguata copertura dei fabbisogni, monitorando accuratamente finanziamenti, linee di credito aperte e i relativi utilizzi al fine di ottimizzare le risorse e gestire le eventuali eccedenze temporanee di liquidità.

L'obiettivo del Gruppo è quello di porre in essere una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business, garantisca un livello di liquidità adeguato, minimizzando il relativo costo opportunità e mantenga un equilibrio in termini di durata e di composizione del debito.

Il Gruppo può contare sul continuo supporto del sistema bancario, grazie alla composizione del proprio portafoglio clienti (strutture sanitarie pubbliche).

Nell'ambito di questa tipologia di rischio, nella composizione della posizione finanziaria netta, il Gruppo tende a finanziare gli investimenti con debiti a medio/lungo termine mentre fa fronte agli impegni correnti sia con il cash-flow generato dalla gestione che utilizzando linee di credito a breve termine.

Di seguito, viene fornita la stratificazione delle Passività in essere con riferimento all'esercizio 2021 e all'esercizio 2020 riferite a strumenti finanziari e debiti commerciali per durata residua:

Al 31 dicembre 2021
in migliaia di Euro Debiti finanziari Passività per
Debiti commerciali
strumenti derivati
Totale
Scadenza:
Entro 12 mesi 45.662 46.239 - 91.901
Oltre 12 mesi 129.050 - - 129.050
Oltre 5 anni 9.080 - - 9.080
Totale 183.792 46.239 - 230.031
Al 31 dicembre 2020
in migliaia di Euro Debiti finanziari Debiti commerciali Passività per
strumenti derivati
Totale
Scadenza:
Entro 12 mesi 32.782 35.857 - 68.639
Oltre 12 mesi 78.065 - 78.065
Oltre 5 anni 11.457 326 11.783
Totale 122.304 35.857 326 158.487

La gestione dei rischi finanziari è svolta sulla base di linee guida definite dagli Amministratori delle società controllate; l'obiettivo è garantire una struttura del passivo sempre in equilibrio con la composizione dell'attivo patrimoniale per mantenere un'adeguata solvibilità del patrimonio.

Il Gruppo è contemporaneamente esposto al rischio di tasso di mercato (tasso d'interesse), al rischio di liquidità e al rischio di credito.

Il Gruppo si prefigge inoltre l'obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell'indebitamento. Il Gruppo monitora il mantenimento del capitale sulla base del rapporto tra Posizione Finanziaria Netta (PFN) e Capitale Investito Netto (CIN). Il Debito Netto è calcolato come totale dell'indebitamento, includendo finanziamenti correnti e non correnti e l'esposizione netta bancaria. Il Capitale Investito Netto è calcolato come la somma degli investimenti e del capitale circolante netto (sono esclusi il patrimonio netto e i debiti inerenti la PFN).

42.2.3 Rischio di mercato

Obiettivo principale del Gruppo è la gestione del rischio entro determinati limiti, al fine di salvaguardare il raggiungimento di obiettivi aziendali. Il Gruppo opera principalmente con le strutture sanitarie pubbliche del luogo ove opera la Casa di

Cura; tale contesto fa sì che l'andamento economico dipenda fortemente dalle politiche sanitarie della regione di appartenenza.

Infatti, la normativa sanitaria è demandata a livello centrale all'autonomia normativa di ciascuna Regione, che sulla base del "Piano Sanitario Nazionale", adottato dal Governo, su proposta del Ministero della Salute, redige il "Piano Sanitario Regionale" che rappresenta il piano strategico degli interventi per gli obiettivi di salute e il funzionamento dei servizi per soddisfare la popolazione regionale.

Proprio per la particolarità dei propri clienti e del quadro normativo soggetto a rapidi cambiamenti, il contesto risulta particolarmente complesso e di forte dipendenza nei confronti delle strutture sanitarie pubbliche e della Regione di riferimento.

42.2.4 Rischio di cambio

L'attività corrente del Gruppo non è attualmente esposta al rischio di fluttuazioni di cambio, in quanto il Gruppo svolge la propria attività quasi esclusivamente in Euro.

42.2.5 Rischio di tasso d'interesse

Come già esposto nella nota n.19 "Debiti finanziari non correnti", GHC S.p.A. ha sottoscritto un nuovo contratto di finanziamento per un importo complessivo di Euro 221 milioni. Il finanziamento si compone di una Linea Acquisition da Euro 81 milioni dedicata a potenziali nuove operazioni di M&A e da una Linea Refinancing da Euro 140 milioni. Nell'ultimo trimestre è stata completata l'operazione di refinancing, con l'estinzione di tutti i finanziamenti in capo alle controllate e dei relativi contratti derivati e l'accensione di un unico finanziamento in capo alla controllante GHC S.p.A.

-
Al 31 dicembre 2021
- - -
Interessi Interessi Interessi
-
in migliaia di Euro
+1%* -0,25%*
- - - -
2.234 2.652 2.074

* interessi su base semestrale

L'obiettivo della gestione del rischio di tasso è di limitare e stabilizzare i flussi passivi dovuti agli interessi pagati prevalentemente su debiti a medio termine in modo di avere una stretta correlazione tra sottostante e strumento di copertura. Il nuovo contratto di finanziamento è stipulato a tasso variabile con floor a zero e attualmente non è coperto da contratti derivati. Il management sta valutando eventuali forme tecniche di copertura del rischio monitorando costantemente le curve dei tassi di interesse.

42.2.6 Rischio di prezzo

La Società ad oggi non è ad oggi esposta, se non in maniera irrilevante, a rischio di prezzo associato a commodity.

Inoltre, i costi del materiale sanitario sono generalmente soggetti a fluttuazioni e ad altri fattori al di fuori del controllo del Gruppo. La Società non ha adottato strumenti di copertura del rischio di fluttuazione del costo di tali componenti, ma esercita un forte potere contrattuale nei confronti dei propri fornitori agendo con una centrale unica d'acquisto. Inoltre, il Gruppo gestisce tali fluttuazioni, ove possibile, mediante un aumento dei prezzi delle proprie prestazioni di servizi nei confronti del private, mentre è al di fuori del controllo del Gruppo l'aumento dei prezzi delle tariffe riconosciute per le

prestazioni in convenzione. Tuttavia, analizzando i dati storici ad una fluttuazione dei costi del materiale sanitario è sempre seguito un adeguamento della tariffa riconosciuta per i servizi in convenzione

Nota n.43 Contenziosi legali e passività potenziali

Nota n.43 Contenziosi legali e passività potenziali Richieste di risarcimento danni

Il Gruppo a partire dal mese di marzo 2010 ha sospeso per alcune strutture la copertura assicurativa (Hesperia Hospital Modena S.r.l., L'Eremo di Miazzina S.r.l., Rugani Hospital S.r.l., Casa di Cura Villa Berica S.r.l.., Casa di Cura Villa Garda S.r.l.), e pertanto ha ricevuto da tale data richieste di risarcimento danni relative all'attività operativa prestata delle strutture. La società quindi iscrive in bilancio, previo parere dei legali esterni, tutte le controversie ritenute "probabili" all'interno della voce "fondo rischi per cause sanitarie.

La società Clinica San Francesco S.r.l. ha in corso due procedimenti per cause sanitarie, con probabilità di soccombenza "possibile". Per questo motivo nessun importo è stato stanziato a fondo rischi.

La società Domus Nova S.p.A. ha in corso sei procedimenti per cause sanitarie, con probabilità di soccombenza "possibile". Per questo motivo nessun importo è stato stanziato a fondo rischi.

Nel novembre 2013 la società Villa Von Siebenthal S.r.l. ha ricevuto atto di citazione riguardante un sinistro, configuratosi come tentativo di suicidio, avvenuto nell'aprile del 2012, da un paziente che pretendeva il riconoscimento della responsabilità della struttura per non aver adottato le opportune misure precauzionali, e per l'effetto, condannarla al risarcimento dei danni fisici e psichici subiti. In corso di causa, il paziente è deceduto ed è subentrata la moglie. In data 30 maggio 2019 interveniva una sentenza immediatamente esecutiva del Tribunale di Velletri, mediante la quale, in accoglimento della domanda di parte attrice, Villa Von Siebenthal S.r.l. veniva condannata, in contumacia, al pagamento della somma di Euro 349 migliaia, oltre spese di lite. Villa Von Siebenthal S.r.l. è risultata essere contumace poiché la Cattolica Assicurazione, nonostante fosse stata prontamente interessata mediante una tempestiva denuncia del sinistro intervenuto (2012) e dell'atto di citazione del 2013, ha omesso di assumere la difesa giudiziale della struttura, pur essendovi obbligata da contratto assicurativo. Tuttavia, come apparso da subito evidente, risultando detta sentenza profondamente ingiusta e palesemente infondata nel merito, Villa Von Siebenthal S.r.l. ha provveduto immediatamente ad impugnare detto provvedimento nonché a richiederne la sua sospensione, attraverso apposito atto di appello notificato in data 28/06/2019 alla controparte ed iscritto a ruolo con NRG 4543/2019. E' stata altresì contattata anche la compagnia di Assicurazioni Cattolica per accertare i motivi della sua inadempienza contrattuale, oltre che per chiedergli di assumere, ora per allora, la difesa giudiziale della struttura e di manlevarla da ogni responsabilità inerente e/o conseguente alla causa. La Corte d'Appello, in parziale accoglimento dell'istanza inibitoria, ha sospeso la provvisoria esecuzione della sentenza per la parte eccedente l'importo di Euro 150 migliaia. È stato inoltre promosso un separato giudizio di garanzia nei confronti di Società Cattolica di Assicurazione, la cui prima udienza è stata il 4 febbraio 2021. Il rischio è stato qualificato come "possibile". La prossima udienza si terrà il 09 giugno 2022.

La società L'Eremo di Miazzina S.r.l. ha in corso i seguenti procedimenti:

  • proposto avanti al Tribunale civile di Verbania ricorso teso ad accertare eventuali negligenze e responsabilità per colpa medica in merito alla morte della paziente avvenuta nel 2015. È stato depositato elaborato peritale che accerta responsabilità della struttura. Nel mese di ottobre 2018 gli eredi hanno notificato ricorso al tribunale di Verbania chiedendo risarcimento del danno che hanno quantificato in circa Euro 1 milione. Il Tribunale ha fissato udienza per il 18 gennaio 2019, procedimento nel quale l'Eremo si è costituito eccependo improcedibilità della domanda in quanto il ricorso è stato presentato oltre il termine perentorio previsto per legge, chiedendo rinnovazione della c.t.u. e contestando il quantum debeatur. Il Tribunale si è riservato di decidere concedendo un termine per eventuali note difensive.

  • In data 6 settembre 2019, il Tribunale di Verbania si è pronunciata con sentenza in favore dei ricorrenti riconoscendo un risarcimento del danno nella misura di Euro 650 migliaia circa. Sulla base del parere dei propri legali, è stato proposto appello per la parziale revisione del quantum debeatur, più in particolare i legali ritenevano che il danno liquidato al marito del de cuius non avesse tenuto conto del fatto che il marito stesso era deceduto tre anni dopo la morte della moglie e che pertanto il tribunale avrebbe dovuto ridurre la somma dovuta in proporzione agli oggettivi ed effettivi tre anni di sopravvivenza liquidando un importo per circa euro 150 mila. È stato proposto appello il 4 ottobre 2019 con richiesta di sospensiva del provvedimento impugnato, provvedendo nel contempo a pagare le somme riconosciute, pari ad Euro 492 migliaia. In data 5 Giugno 2020, è stato accolto e ratificato, con provvedimento del Tribunale di Verbania, l'accordo raggiunto tra le parti a seguito del quale l'Eremo di Miazzina S.r.l. ha provveduto a versare l'importo omnicomprensivo di Euro 144 migliaia in data 6 luglio 2020. In data 12 febbraio 2021 la controparte presentava ulteriore ricorso, innanzi la Corte di Appello di Torino, riguardante il conteggio e la suddivisione, tra gli eredi, delle somme risarcitorie. Nel mese di Aprile 2021 l'ulteriore ricorso è stato parzialmente accolto riconoscendo ai ricorrenti ulteriori risarcimenti per totali 86.364 euro. L'Eremo ha provveduto al pagamento in data 03 Maggio 2021 ragion per cui alla data del 31 dicembre 2021 il contenzioso è da ritenersi concluso.
  • In data 21/04/2021 è stata notificata, mezzo mail, richiesta di risarcimento danni dagli eredi in seguito al decesso di un paziente addebitando alla Società la colpa dell'infezione da Covid19 contratta dal paziente e quantificando la richiesta risarcitoria in euro 200.000. Sentito il parere del consulente legale societario il contenzioso risulta delicato ma con un rischio di soccombenza possibile; per questo motivo nessun importo è stato stanziato a fondo rischi.
  • In data 25/05/2021 è stata notificata richiesta di risarcimento danni dagli eredi in seguito al decesso di un paziente contestando l'inadeguata assistenza sanitaria ed il tardivo trasferimento c/o altra struttura ospedaliera. La richiesta di risarcimento danni è stata quantificata in euro 600.000. Sentito il parere del consulente legale societario, ed in attesa delle valutazioni specialistiche del caso, il rischio di soccombenza è da ritenersi possibile; per questo motivo nessun importo è stato stanziato a fondo rischi.
  • In data 21/06/2021 è stata notificata richiesta di risarcimento danni da una paziente subiti durante un intervento di doppia cataratta. La richiesta è stata notificata contestualmente al medico specialista e quantificata in euro 60.000. Sentito il pare del consulente legale societario, in attesa della relazione medico specialistica, il rischio di soccombenza è da ritenersi possibile; per questo motivo nessun importo è stato stanziato a fondo rischi.

La società XRay One S.r.l. ha in corso due procedimenti per cause sanitarie:

Ricorso presso il tribunale di Mantova. Nell'ambito di questa lite sono state chiamate in causa le società TUA Assicurazioni S.p.a. e UnipolSai, quali compagnie assicuratrici, rispettivamente, di XRay One S.r.l. e del dott. Giacomo Barbalace.

Il quadro interpretativo emergente dalla disamina delle polizze Cattolica e UnipolSai indica che entrambe siano operanti e che, in particolare, la polizza UnipoLSai operi a primo rischio. Sebbene in considerazione dei risultati dell'esperito ATP, il grado di rischio possa essere considerato probabile, le eventuali responsabilità che dovessero essere accertate in capo a XRay One S.r.l. e/o al dott. Giacomo Barbalace tali da comportare l'accoglimento di richieste risarcitorie di parte avversa, sarebbero integralmente coperte dalle rispettive polizze assicurative, le quali non prevedono franchigie.

Ricorso presso il tribunale di Ferrara. Nell'ambito di questa lite sono state chiamate in causa le società Cattolica Assicurazioni ― compagnia assicuratrice di XRay One S.r.l. alla data in cui venne effeƩuata l'aƫvità diagnostica in quesƟone (14.05.2012) ― e UnipolSai ― compagnia assicuratrice di XRay One S.r.l. alla data (Dicembre 2016) in cui per la prima volta pervenne la denuncia di sinistro ―, nonché il medico che materialmente eseguì la prestazione contestata.

Sia Cattolica che UnipolSai che il medico hanno sotto vari profili negato di dover intervenire in ottica risarcitoria. Per quanto riguarda le coperture stipulate da XRay One S.r.l. e la querelle fra Cattolica e UnipolSai, è però possibile stabilire che, se almeno una delle due coperture risultasse operativa, ciò sarebbe nella forma della copertura a secondo rischio. Effettivamente, l'analisi compiuta permette di ritenere che nel rapporto tra le polizze di XRay One

S.r.l. e quella stipulata dal medico (Reale Mutua) è quest'ultima ad operare a primo rischio, peraltro con un periodo di retroattività di 10 anni. L'effettiva operatività della polizza del medico dipende tuttavia anche dalla gestione del rapporto (ad es., tempestività della denuncia) fra quest'ultimo e Reale Mutua, del quale XRay One S.r.l. non è a conoscenza. Per le ragioni suesposte può ritenersi il rischio probabile, anche se ad oggi il giudizio di merito non è stato ancora incardinato. Il danno - sebbene non quantificato in sede di ATP per carenza di elementi sufficienti allo stato potrebbe essere ragionevolmente quantificato in una somma non superiore ad Euro 300 migliaia circa. XRay One S.r.l. sarebbe tuttavia tenuta indenne da qualsiasi pretesa risarcitoria di controparte sia in ragione delle polizze assicurative della società e del medico, sia in forza dell'art. 6 ― spec., art. 6.1 leƩ. o) e arƩ. 6.3 ss. ― del contratto di compravendita delle quote XRay One S.r.l. con il quale la proprietà è passata a GHC Project 5.

Controversie Amministrative e altre controversie

La società Rugani Hospital S.r.l. ha in corso i seguenti procedimenti:

  • ricorso in Cassazione avverso la sentenza resa inter partes dalla Corte di Appello di Firenze, Sezione Lavoro, depositata in data 24 maggio 2018 n. 526/2018 (R.G.N. 86/2018) nell'ambito del giudizio n. 264/2016 RG in merito alla definizione della tipologia del rapporto di lavoro di alcuni infermieri professionali. Il rischio, previo parere dei propri legali, è quantificato come "probabile" e pertanto risulta accantonato tra gli altri fondi rischi ed oneri per Euro 87 migliaia.
  • Ricorso innanzi al Tribunale di Siena, Sezione Lavoro, avverso la Ordinanza Ingiunzione dell'Ispettorato del Lavoro di Siena (R.G.N. 813/2018), collegata alla medesima contestazione di cui al punto 1. Il Giudice ha temporaneamente concesso la sospensione dell'ordinanza. Il rischio, previo parere dei propri legali, è quantificato come "probabile" e pertanto risulta accantonato tra gli altri fondi rischi ed oneri per Euro 14 migliaia.

La società Villa Von Siebenthal S.r.l. ha in corso i seguenti procedimenti:

la cessione pro soluto dei crediti vantati dalla Villa Von Siebenthal S.r.l. nei confronti del sistema sanitario nazionale e regionale. Nell'ambito del citato rapporto, SIFIN S.r.l. ha convenuto in giudizio Villa Von Siebenthal S.r.l. avanti il Tribunale Civile di Roma per il pagamento di Euro 220 migliaia. Con comparsa di costituzione e risposta del 20 giugno 2009, Villa Von Siebenthal S.r.l. si è costituita in giudizio chiedendo il rigetto delle domande svolte da SIFIN S.r.l. e svolgendo, altresì, domanda riconvenzionale per la declaratoria di nullità del contratto sottoscritto e restituzione di quanto corrisposto al factor a titolo di interessi e corrispettivi, contestando, altresì, le modalità con cui SIFIN S.r.l. ha rinunciato agli interessi maturati nei confronti della Regione Lazio.

Con sentenza non definitiva n. 6850/2014, depositata in data 25 marzo 2014, il Giudice ha rimesso la causa sul ruolo, "al fine della determinazione dell'esatto rapporto dare/avere intercorrente tra le parti", disponendo consulenza tecnica d'ufficio.

Nella relazione peritale depositata, il CTU ha concluso che la differenza tra le somme dovute da Villa Von Siebenthal S.r.l. a SIFIN S.r.l. e quelle dovute da SIFIN S.r.l. a Villa Von Siebenthal S.r.l. determina:

  • un saldo a debito di Villa Von Siebenthal di Euro 40 migliaia (qualora le somme dovute a Sifin da Villa Von Siebenthal a titolo di interessi venissero calcolate al tasso legale);
  • un saldo a credito di Villa Von Siebenthal di Euro 675 migliaia (qualora le somme dovute da Sifin a Villa Von Siebenthal a titolo di interessi venissero calcolate al tasso legale).

All'esito dell'udienza di precisazione delle conclusioni tenutasi in data 6 luglio 2016, con sentenza definitiva n. 2670/2017, depositata in data 10 febbraio 2017, il Giudice ha condannato SIFIN S.r.l. al pagamento in favore di Villa Von Siebenthal S.r.l. dell'importo di Euro 138 migliaia, oltre interessi legali dalla domanda, spese ed accessori di legge.

Avverso le predette sentenze, SIFIN S.r.l. ha interposto avanti la Corte d'Appello di Roma:

  • appello avverso la sentenza non definitiva n. 6850/2014. Il procedimento è stato iscritto al n.r.g. 3098/2015. Con comparsa di costituzione e risposta del 24 settembre 2015, Villa Von Siebenthal S.r.l si è costituita in giudizio chiedendo il rigetto delle domande svolte da SIFIN e svolgendo, altresì, appello incidentale. In data 25 gennaio 2019 le parti hanno precisato le rispettive conclusioni e la causa è stata trattenuta in decisione, con

termine ex art.190 c.p.c. per il deposito di memorie conclusionali e repliche. Con provvedimento del 27 agosto 2019, la Corte di Appello ha fissato una nuova udienza di precisazione delle conclusioni stante la sostituzione di un Consigliere nel Collegio, rinviando la causa per i medesimi incombenti all'udienza del 26 febbraio 2020, successivamente rinviata all'udienza del 28 ottobre 2020;

  • appello avverso la sentenza definitiva n. 2670/2017. Il procedimento è stato iscritto al n.r.g. 3212/2017. Con comparsa di costituzione e risposta del 25 luglio 2017, Villa Von Siebenthal S.r.l. si è costituita in giudizio chiedendo il rigetto delle domande svolte da SIFIN S.r.l. svolgendo, altresì, appello incidentale. In data 25 gennaio 2019 le parti hanno precisato le rispettive conclusioni e la causa è stata trattenuta in decisione, con termine ex art.190 c.p.c. per il deposito di memorie conclusionali e repliche. Con provvedimento del 27 agosto 2019, la Corte di Appello ha fissato una nuova udienza di precisazione delle conclusioni stante la sostituzione di un Consigliere nel Collegio, rinviando la causa per i medesimi incombenti all'udienza del 26 febbraio 2020, successivamente rinviata all'udienza del 28 ottobre 2020;
  • pendente il processo di appello, ricorso per sequestro conservativo in corso di causa ex artt. 669 quater e 671 c.p.c. chiedendo il sequestro di tutte le somme presenti sui Conti correnti intestati a Villa Von Siebenthal S.r.l., dei crediti vantati dalla stessa nonché di ogni altro bene mobile e/o immobile sino alla concorrenza dell'importo di Euro 161 migliaia. Con Ordinanza del 12 febbraio 2018 la Corte di appello di Roma ha rigettato il ricorso promosso dalla SIFIN S.r.l. Il rischio, previo parere dei propri legali, è quantificato come "possibile" e nessuna passività è stata iscritta in Bilancio per tale procedimento.
  • In data 20 dicembre 2020 è intervenuta sentenza della Corte di Appello di Roma la quale ha dichiarato nulla la sentenza di primo grado non definitiva del Tribunale di Roma ( c'erano state in primo grado due sentenze: la prima, non definitiva, che rimandava ad una seconda la quantificazione dei rapport dare/avere tra le parti ). L'effetto sostanziale del dispositivo della Corte di Appello di Roma consiste che ciascuna delle parti in causa deve ricominciare un autonomo giudizio per vedersi riconosciute le proprie ragioni: Sifin per vedersi restituita la somma di Euro 137 migliaia avendo definitivamente rinunciato, secondo la Corte di Appello, alla originaria richiesta di Euro 157 migliaia, Villa Von Siebenthal S.r.l. per vedersi riconosciuti Euro 700 migliaia, quale risarcimento danni per aver Sifin, pur non essendone legittimata, rinunciato nei confronti della Asl RM6 a tutti gli interessi di mora spettanti.
  • Va in ogni caso evidenziato che a prescindere di quali saranno gli esiti degli eventuali contenziosi intrapresi dalle parti in causa, per Villa Von Siebenthal S.r.l. non ci sarà mai alcun effetto negativo o positivo sul proprio bilancio poichè, per specifiche disposizioni contrattuali recepite nell'atto di acquisto delle quote societarie da parte del Gruppo Garofalo, qualsiasi effetto derivante dal suddetto contenzioso, sarà ad esclusivo carico della parte cedente delle quote di Villa Von Siebenthal S.r.l..
  • Una controversia di natura previdenziale; la società ha ricevuto da parte della direzione regionale INPS Lazio una richiesta di documenti per accertamenti ispettivi relativamente al rapporto intercorso tra la società fornitore Futura soc. coop. e Villa Von Siebenthal S.r.l. con riferimento al rapporto di appalto di servizi esistente tra le due società. In riferimento all'accesso ispettivo Villa Von Siebenthal S.r.l. ha ricevuto in data 04 aprile 2017 il Verbale Unico di accertamento e notificazione n. 2016003251/S1 con il quale, in forza del contratto di appalto con Futura soc. coop., la società risulterebbe obbligata in solido a quest'ultima per il pagamento di contributi previdenziali obbligatori per il periodo intercorrente tra il 04/2013 al 11/2015 per un totale di Euro 100 migliaia. Il rischio, previo parere dei propri legali, è quantificato come "possibile" e nessuna passività è stata iscritta in Bilancio per tale procedimento.

La società L'Eremo di Miazzina S.r.l. ha in corso i seguenti procedimenti:

In merito la citazione in giudizio proposta da tre dipendenti per presunto demansionamento, il Tribunale di Verbania con sentenze, rispettivamente, n. 396/2020 pubbl. il 16/09/2020 RG n. 1452/2019 e n. 92/2020 pubbl. il 14/09/2020 RG n. 113/2020 rigetta il ricorso accertando l'insussistenza del demansionamento lamentato da due ricorrenti rispetto alla qualifica professionale di infermiera professionista e, per l'effetto, rigetta le domande risarcitorie formulate nei confronti della resistente; condannando i ricorrenti alla refusione delle spese di lite in favore della resistente liquidate complessivamente in € 3.300, l'uno, oltre iva e cpa oltre 15% per spese generali.

I ricorrenti hanno opposto ricorso alla sentenza, si è in attesa della data dell'udienza. Per la citazione in giudizio della terza ricorrente, in data 22 Giugno 2021 si conciliava la vertenza con 10 giorni di sospensione della lavoratrice, licenziamento per comporto e riconoscimento dell'importo di euro 20.000, oltre spese legali, a favore della stessa. L'Eremo ha provveduto al pagamento di quanto accordato in data 28/06/2021 pertanto il procedimento è da ritenersi concluso.

La società Casa di Cura Villa Berica S.r.l. ha in corso il seguente procedimento:

INPS vs Casa di Cura Villa Berica S.r.l. Con verbale ispettivo in data 15 settembre 2014 l'INPS e la Direzione Territoriale del Lavoro di Vicenza hanno contestato a Casa di Cura Villa Berica S.r.l.. il rapporto di lavoro esercitato da n. 12 medici in qualità di liberi professionisti ed il responsabile del servizio infermieristico, sostenendo come gli stessi avrebbero dovuto essere inquadrati con un rapporto di lavoro subordinato. La sanzione amministrativa irrogata ammontava a Euro 58 migliaia, mentre il debito nei confronti dell'INPS è stato accertato in Euro 5.555 migliaia. Avverso detto verbale di accertamento Casa di Cura Villa Berica S.r.l.. ha proposto opposizione davanti al Tribunale di Vicenza, Sez. Lavoro, il quale con sentenza del 23 marzo 2017 si è pronunciata favorevolmente alla società dichiarando "la natura autonoma dei rapporti di lavoro" di cui al predetto verbale. L'INPS ha presentato ricorso in appello dinnanzi alla Corte di Appello di Venezia con atto notificato il 6 ottobre 2017 limitatamente a due sole figure professionali (un medico ed un impiegato con funzioni di responsabile dei servizi infermieristici) relativamente alle quali è stata ribadita dall'INPS l'asserita natura autonoma dei relativi rapporti. All'esito dell'udienza tenutasi l'8 ottobre 2020, la Corte d'Appello di Venezia ha pronunciato il dispositivo, in base al quale ha riconosciuto solo il debito di Villa Berica nei confronti dell'Inps di Euro 499 per indebito conguagli sul modello Uniemens del mese di marzo 2013 e ha compensato le spese di lite di entrambe le fasi del giudizio. In data 7 gennaio 2021 sono state depositate le motivazioni della sentenza della Corte di Appello di Venezia – Sezione Lavoro, che hanno confermato l'assetto e le motivazioni del giudizio di primo grado, rigettando l'appello dell'INPS. Per questa fattispecie, il rischio, previo parere dei propri legali, è quantificato come "possibile" e pertanto non risulta accantonato in bilancio.

Con riferimento al Centro di Riabilitazione S.r.l., si ricorda l'indagine in corso, avviata il 18 maggio 2020 (data del decreto di perquisizione e sequestro di cui agli artt. 247 e 253 c.p.p.), che vede indagata per reato di epidemia colposa la direzione sanitaria dei reparti RSA della struttura (nell'ambito di un'indagine che coinvolge complessivamente sei strutture RSA operanti in Liguria), ipotesi di reato fondata dalla procura sul raffronto numerico tra il tasso grezzo di mortalità degli anni precedenti e quello del 2020. Il Centro di Riabilitazione è stato oggetto di perquisizione e sequestro da parte della polizia giudiziaria di alcuni documenti e dispositivi mobili su incarico della procura nella giornata del 21 maggio u.s., nel corso della quale sono stati sottoposti a sequestro anche i dispositivi mobili del Direttore Generale e della Responsabile Operativa, ai quali è stato quindi consegnato successivamente l'avviso di garanzia, quale atto dovuto a fronte del sequestro effettuato. La procura ha inoltre recentemente nominato due medici igienisti del San Martino quali consulenti che analizzeranno le cartelle cliniche per verificare se tra i decessi avvenuti tra il 20 febbraio 2020 e il 20 aprile 2020 ve ne siano alcuni dovuti a sintomatologie da covid-19 non diagnosticate nonostante, ricorda, in Liguria, alle strutture socio-sanitarie, sia stato consentito di ottenere l'esecuzione del test molecolare su campioni clinici respiratori esclusivamente a partire dal mese di aprile, solo a seguito della conclusione dell'indagine di siero-prevalenza condotta sull'intera popolazione ospitata presso tali presidi. A dicembre 2020 è pervenuta la comunicazione che le indagini preliminari, che sarebbero dovute scadere il 19 dicembre 2020, sono stati prorogate di altri 6 mesi. A maggio 2021 è pervenuta un'ulteriore comunicazione che le indagini preliminari, che sarebbero dovute scadere il 19 giugno 2021, sono stati prorogate di altri 6 mesi ovvero sino al 19 gennaio 2022 (6 mesi oltre mesi 1 sospensione feriale dei termini). Ad oggi non sono state notificate altre richieste di proroga. Non risulta ancora depositata la consulenza ad opera dei tecnici incaricati dai Pubblici Ministeri.

Controversie verso ASL/USL/ULSS

La società Rugani Hospital S.r.l., a seguito della sentenza del TAR per la Toscana emessa in data 26 novembre 2019 n. 1612/2019 che ha rigettato il ricorso contro la DGRT n. 1220 del 2018 che stabiliva dei tetti di spesa per le prestazioni di ricovero di alta complessità e di specialistica ambulatoriale in modo retroattivo, ha utilizzato il fondo svalutazione crediti accantonato prudenzialmente nei precedenti esercizi, a storno dei crediti vantati verso l'Azienda Sanitaria Asl 7 Siena divenuti ormai inesigibili. Avverso la sentenza del TAR è stato presentato ricorso al Consiglio di Stato, che, con sentenza n.2478/2021, ha rigettato il ricorso, confermando la pronuncia del TAR Toscana.

Risultano pendenti i seguenti contenziosi tra l'Eremo di Miazzina S.r.l. e con controparte l'ASL VCO e la Regione Piemonte:

  • Controversia tra ASL VCO e L'Eremo di Miazzina S.r.l. in merito alla produzione sanitaria 2014, 2015 e 2016. L'ASL VCO con propria lettera del 14 luglio 2017 ha chiesto alla società l'emissione di alcune note credito in relazione agli esercizi indicati eccependo un presunto abbattimento da non continuità assistenziale. La società ha contestato detta richiesta in quanto assume non avere superato, per i pazienti piemontesi, il tetto soglia che dà luogo all'abbattimento, sia perché detto abbattimento, in particolare per gli anni 2014 e 2015 non poteva essere applicato ai pazienti fuori regione a maggior ragione alla luce di quanto indicato dalla Regione Piemonte con la D.G.R. del mese di novembre 2016. Infine, anche per l'anno 2016, la società sostiene, per ciò che attiene i pazienti piemontesi, di non avere mai superato i tetti di abbattimento per non continuità assistenziale. Per questa fattispecie, il rischio di soccombenza, previo parere dei propri legali, è quantificato come "probabile" e pertanto risulta accantonato nel fondo un ammontare di Euro 2.262 migliaia al 31/12/2021. Visto l'ageing e la quantità dei crediti vantanti, la Società L'Eremo di Miazzina s.r.l., sentito il parere dei consulenti legali ed a meno della buona riuscita di accordi transativi che si potranno verificare tra le parti, è intenzionata a promuovere azione legale per i crediti derivanti dalla produzione per gli anni 2014 e 2015. Dall'esito di tale contenzioso dipenderanno le valutazioni in merito ai crediti derivanti dagli anni successivi.
  • Il giorno 5 settembre 2018 gli ispettori della Direzione Territoriale de Lavoro di Novara VCO hanno emesso verbale n. 000-2018-525-02 contestando la posizione di alcuni infermieri in libera professione. Avverso detto verbale sono stati predisposti e depositati in data 6 novembre 2018 gli scritti difensivi con produzione di documenti e richiesta di audizione personale e relativa richiesta di archiviazione. Al momento l'Ispettorato del lavoro non ha dato riscontro. Per la fattispecie, il rischio di soccombenza segnalato dal legale risulta essere "possibile", pertanto nessuna passività risulta accantonata in bilancio.
  • In data 28/10/2019 (a seguito di trasmissione agli uffici competenti del verbale n. 000-2018-525-02, di cui sopra) INAIL – Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, sede di Verbano Cusio Ossola, trasmetteva a L'Eremo di Miazzina S.r.l. "certificato di variazione" integrazione del premio (previo ricalcolo delle retribuzioni totali per il periodo 01/01/14 – 31/12/17) per complessivi Euro 16 migliaia. È stato presentato ricorso, avanti al Tribunale di Verbania, e la prima udienza è stata differita al 09/09/2020. In seguito all'udienza sopracitata e con sentenza del 10/09 il Giudice ha deliberato di rigettare il ricorso presentato e condannato la stessa al pagamento delle somme dovute (Euro 16 migliaia). La Società ha ritenuto di dover presentare ricorso in appello, depositato in data 21 Dicembre 2020, c/o la Corte di Appello di Torino. In data 12 Maggio 2021 la Corte di Appello di Torino ha accolto positivamente il ricorso della società L'Eremo di Miazzina S.r.l. senza alcun addebito.
  • In data 01 ottobre 2021 alla società veniva notificato, mezzo pec da parte di INPS, richiesta di regolarizzazione per la parte contributiva, legata al precedente contenzioso INAIL, pari ad euro 365.000. L'Eremo di Miazzina presentava immediatamente ricorso amministrativo che però veniva rigettato in data 07/01/2022; si è in attesa di definizione per ulteriori azioni legali difensive. Sentito il parere dei consulenti legali e visto l'esito della medesima causa verso INAIL non si è ritenuto necessario stanziare alcun importo a fondo rischi.

Nota n. 44 Rapporti con parti correlate

Nei prospetti seguenti si riporta il dettaglio dei rapporti economici e patrimoniali con le parti correlate. Le società indicate sono state identificate quali parti correlate perché collegate direttamente o indirettamente agli azionisti di riferimento del Gruppo Garofalo Health Care.

Ai sensi della Delibera Consob n.17221 del 12 marzo 2010 si dà atto che nel corso del 2021 e dell'esercizio 2020 il Gruppo non ha concluso con parti correlate operazioni di maggiore rilevanza o che abbiano influito in maniera rilevante sulla situazione patrimoniale o sul risultato dell'esercizio del Gruppo.

Nella Nota 1.4 sono riportate le informazioni relative alla struttura del Gruppo, incluso i dettagli relativi alle controllate e alla controllante.

31-dic-21 Crediti Debiti Costi Ricavi
in migliaia di Euro Fin/Trib Comm./Altri Fin/Trib Comm./Altri Fin. Com. Fin. Com.
LARAMA 98 SPA - - (1.645) - 47 - - -
Aurelia Hospital - - - (18) - 2 - -
Lorena Paolucci - - - (27) - 194 - -
Patrizia Crudetti 35
LEDCON srl - - - - 943 - -
A.M. Rinaldi - - - - - 81 - -
Maria Laura Garofalo 81
Totale - - (1.645) (45) 47 1.336 - -

La tabella seguente fornisce l'ammontare totale delle transazioni rilevanti per natura o importo intercorse con parti correlate al 31 Dicembre 2021, intercorse alle normali condizioni di mercato:

In tema di parti correlate si deve precisare che il 30 luglio 2020 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo 14 luglio 2020, n. 84 che, tra le altre cose, introduce un innalzamento significativo dei massimi edittali delle sanzioni amministrative pecuniarie applicabili in caso di violazione della disciplina relativa e alle operazioni con parti correlate delle società quotate. Ad esito delle modifiche introdotte all'art. 192-quinquies del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (TUF) con il suddetto d.lgs n. 84/2020, le sanzioni amministrative pecuniarie con i nuovi massimi edittali trovano applicazione per violazioni della disciplina delle operazioni con parti correlate poste in essere successivamente al 14 agosto 2020.

Si deve precisare che GHC già a decorrere dal mese di novembre 2018 si è dotata di una procedura interna per la puntuale identificazione delle parti correlate della Società con l'obiettivo di individuare i principi ai quali la Società si attiene al fine di assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate realizzate dalla stessa, direttamente o per il tramite di società da essa controllate.

Nota n.45 Fatti di rilievo intervenuti dopo il 31 Dicembre 2021

Non vi sono fatti di rilievo intervenuti dopo il 31 Dicembre 2021.

Nota n.46 Compensi al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale

I compensi maturati corrisposti a qualsiasi titolo e sotto qualsiasi forma ai componenti del Consiglio di Amministrazione al 31 Dicembre 2021 e al 31 Dicembre 2020 dalla Garofalo Health Care S.p.A. e dalle società da essa direttamente o indirettamente controllate ammontano rispettivamente ad Euro 4.573 migliaia e Euro 3.730 migliaia.

I compensi maturati relativi al Collegio Sindacale della Garofalo Health Care S.p.A. e dalle società da essa direttamente o indirettamente controllate al 31 Dicembre 2021 e al 31 Dicembre 2020 ammontano ad Euro 414 migliaia e Euro 400 migliaia.

Nota n. 47 Compensi Società di revisione

Nella seguente tabella vengono riportati i compensi della società di revisione per tipologia di servizio reso:

Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi
senza pro rata
iva
Revisione contabile
Servizi di attestazione sulle
Revisore della Capogruppo Società Capogruppo 100
dichiarazioni fiscali Revisore della Capogruppo Società Capogruppo 3
Altri servizi Revisore della Capogruppo Società Capogruppo 62
Subtotale 165
Revisione contabile
Servizi di attestazione sulle
Revisore della Capogruppo Società controllate 316
dichiarazioni fiscali Revisore della Capogruppo Società controllate -
Altri servizi Revisore della Capogruppo Società controllate 14
Subtotale 330
TOTALE 494

Nota n.48 Numero dei dipendenti

Per quanto attiene l'organico, la seguente tabella riepiloga per il 31 dicembre 2021 a confronto con il 31 dicembre 2020 il numero dei dipendenti distinti per categoria.

Numero dipendenti per qualifica Numero dipendenti al 31
dicembre 2021
Numero dipendenti al 31
dicembre 2020
Dirigenti 16 14
Impiegati 592 414
Medici 41 23
Tecnici 150 157
Infermieri/ausiliari 973 723
Operai 89 101
Totale 1.862 1.432

Si chiarisce che il valore indicato nella suddetta tabella fa riferimento al numero puntuale dei dipendenti.

Nota n. 50 Informativa sui piani di compensi basati su azioni

Piano di Stock Grant 2019-2021

In data 26 settembre 2018 il Consiglio di Amministrazione ha approvato un piano di compensi basato sulle azioni della Società, ossia un piano di stock grant denominato "Gruppo GHC – Stock Grant Plan 2019 – 2021" (il "Piano") riservato agli amministratori e ai manager della Società o delle società del Gruppo, che ricoprono ruoli manageriali ritenuti rilevanti nell'ambito del Gruppo e con significativo impatto sulla creazione di valore per la Società e gli azionisti. Il Piano prevede l'assegnazione gratuita ai beneficiari del Piano di diritti all'attribuzione a titolo gratuito di massime n. 2.775.000 azioni negli anni 2019 (1° Ciclo del Piano), 2020 (2° Ciclo del Piano) e 2021 (3° Ciclo del Piano). Ciascun ciclo prevede:

  • l'assegnazione ai beneficiari di un certo numero di diritti a ricevere gratuitamente azioni della società al termine del periodo di performance in base al raggiungimento del per ciascuno dei tre cicli del piano;
  • un periodo di performance annuale;
  • l'attribuzione delle azioni subordinatamente alla verifica da parte del Consiglio di Amministrazione degli Obiettivi di performance conseguiti nell'esercizio di riferimento.

Il Piano si articola su tre cicli:

  • 1° ciclo: 01/01/2019 31/12/2019 (si conclude con il bilancio consolidato 2019) il cui periodo di performance corrispondente all'esercizio 2019;
  • 2° ciclo: 01/01/2020 31/12/2020 (si conclude con il bilancio consolidato 2020) il cui periodo di performance corrispondente all'esercizio 2020;
  • 3° ciclo: 01/01/2021 31/12/2021 (si conclude con il bilancio consolidato 2021) il cui periodo di performance corrispondente all'esercizio 2021

L'assegnazione dei diritti avviene successivamente all'approvazione del bilancio consolidato relativo all'esercizio precedente quello cui si riferisce il periodo di performance.

L'assegnazione dei diritti avviene tramite lettera che contiene le informazioni circa il numero di diritti assegnati e il dettaglio degli obiettivi di performance e delle condizioni per l'attribuzione delle azioni.

L'attribuzione delle azioni è subordinata al raggiungimento degli obiettivi di performance e il numero delle azioni sarà determinato dal Consiglio di Amministrazione sulla base del livello di raggiungimento degli obiettivi di performance verificati successivamente alla approvazione dalla Assemblea dei Soci del Bilancio di esercizio 2019 per il 1° ciclo, del Bilancio di esercizio 2020 per il 2° ciclo e del Bilancio di esercizio 2021 per il 3° ciclo.

Per il terzo ciclo di assegnazione (2021) l'obiettivo di performance è il seguente: Operating Ebitda reported della Società della quale il relativo Beneficiario sia amministratore, lavoratore autonomo o dipendente, con uno scostamento fino al 2%. Riportiamo nella tabella seguente i diritti attribuibili per ciascun ciclo:

numero diritti assegnati Fair value alla data di
assegnazione
diritti attribuibili 18/12/2019 229.847 1.287.143
diritti attribuibili 02/12/2020 93.754 480.018
diritti attribuibili 12/12/2021 25.942 147.351

Piano di Performance Share 2021-2023

In data 30 aprile 2021 l'Assemblea dei Soci, su proposta del Consiglio di Amministrazione, ha approvato un nuovo piano di incentivazione a lungo termine denominato "Piano di Performance Share 2021-2023" (il "Piano di Performance Share") riservato all'Amministratore Delegato e al Direttore Generale della Società, nonché ad eventuali ulteriori figure chiave della Società e/o del Gruppo individuate a insindacabile giudizio del Consiglio di Amministrazione, tenuto conto della Politica di Remunerazione e sentito - per quanto concerne i membri del CdA - il Comitato Nomine e Remunerazioni.

Il Piano di Performance Share si articola in tre cicli triennali: 2021-2023, 2022-2024 e 2023-2025.

Gli scopi del Piano di Performance Share sono i seguenti:

  • promuovere la creazione di valore sostenibile per la Società, gli azionisti e gli stakeholder, anche in conformità alle indicazioni del Codice di Corporate Governance;
  • orientare il management verso decisioni che perseguano la creazione di valore del Gruppo nel medio-lungo termine;
  • rafforzare la politica di fidelizzazione e l'engagement delle risorse ritenute rilevanti per il Gruppo;
  • attrarre, motivare e trattenere (c.d. retention) persone dotate delle qualità individuali e professionali necessarie per il perseguimento e il raggiungimento degli obiettivi aziendali di sviluppo delle attività core della Società e del Gruppo.

L'attribuzione gratuita e la successiva consegna delle azioni sono subordinate al verificarsi di predeterminati obiettivi di performance per ciascuno dei tre cicli in cui si articola il Piano di Performance Share.

Di seguito il riepilogo del numero dei diritti assegnati, dei diritti attribuibili ed il relativo fair value determinato da un esperto indipendente appositamente incaricato:

numero diritti
assegnati
numero diritti attribuibili Fair value diritti
attribuibili alla data di
assegnazione
assegnazione diritti 12/12/2021 169.893 155.027 880.555

Nota n.51 Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite nella Comunicazione stessa.

RELAZIONE DI REVISIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

Attestazione sul Bilancio Consolidato ai sensi dell'art.154 Bis, comma 5 del D.LGS. 58/1998 e successive modifiche ed integrazioni

    1. I sottoscritti Maria Laura Garofalo, in qualità di Amministratore Delegato, e Luigi Celentano, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Garofalo Health Care S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154 bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2021.
    1. Al riguardo si segnala:
  • l'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato del Gruppo GHC è stata verificata mediante la valutazione del sistema di controllo interno sull'informativa finanziaria. Tale valutazione è stata effettuata prendendo a riferimento i criteri stabiliti nel modello Internal Controls – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission ("COSO");

  • dalla valutazione del sistema di controllo interno sull'informativa finanziaria non sono emersi aspetti di rilievo.
    1. Si attesta, inoltre, che:
    2. 6.1. il Bilancio consolidato del Gruppo GHC al 31 dicembre 2021:
      • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali riconosciuti nell'Unione Europea ai sensi del Regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
      • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • è redatto in conformità all'art.154 ter del citato D.Lgs. 58/1998 e successive modifiche ed integrazioni ed è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
    3. 6.2. la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono esposti.

La presente attestazione è resa anche ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 154 bis, comma 2, del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n.58.

Roma 16 marzo 2022

Garofalo Health Care S.p.A.

Piazzale delle Belle Arti - Roma

Capitale Sociale Euro 31.570.000 i.v.

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI

ai sensi dell'art. 153 del D.lgs. n. 58/1998 e dell'art. 2429 del c.c.

Signori Azionisti,

nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 il Collegio Sindacale di Garofalo Health Care S.p.A. (d'ora in avanti anche solo "Garofalo", "GHC" o "Società") ha svolto le attività di vigilanza previste dall'art. 149 del T.U.F., tenendo conto delle comunicazioni e raccomandazioni Consob in materia di controlli societari dei principi di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate raccomandati dal CNDCEC, nonché delle indicazioni contenute nel Codice di Corporate Governance delle società quotate in Borsa.

Con la presente Relazione, redatta ai sensi dell'art. 153 del D.lgs. 58/1998 e dell'articolo 2429 del Codice Civile, questo Collegio Vi dà conto delle attività svolte e dei relativi esiti.

Preliminarmente si da atto che l'Assemblea dei Soci in data 30 aprile 2021 ha nominato, tramite applicazione del meccanismo del voto di lista, il nuovo Consiglio di Amministrazione composto da 11 componenti, per una durata di tre esercizi (2021, 2022 e 2023).

In materia di corporate governance il Consiglio di Amministrazione, in data 30 aprile 2021:

• ha istituito un Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, attribuendo allo stesso le funzioni individuate dal Codice di Corporate Governance in materia di controllo interno e gestione dei rischi, in materia di sostenibilità delle politiche di impresa, nonché le funzioni in materia di operazioni con parti correlate (fatta eccezione per la materia della remunerazione che è di competenza del Comitato Nomine e Remunerazioni);

• ha istituito un Comitato Nomine e Remunerazioni, attribuendo allo stesso le funzioni individuate dal Codice di Corporate Governance in materia di nomine e remunerazione.

La Società opera in conformità alle previsioni introdotte dalla Legge 262/2005, avendo nominato il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ed avendo adottato le relative linee guida operative.

L'attuale Collegio Sindacale è stato nominato, tramite applicazione del meccanismo del voto di lista, dall'Assemblea ordinaria dei Soci del 30 aprile 2021, per il triennio 2021-2023, e resterà in carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023.

Il Collegio Sindacale rileva, inoltre, che, alla data della presente Relazione, l'emergenza sanitaria determinata dal contagio da Covid-19 (c.d. "Corona Virus") è ancora in corso.

A tal riguardo, il Collegio, nel corso dell'esercizio 2021, ha continuato a monitorare l'evoluzione del quadro normativo di riferimento e dei provvedimenti emessi dalle competenti Autorità per far fronte all'emergenza epidemiologica in corso, per quanto di interesse rispetto alle attività di vigilanza che ad esso competono con riferimento a GHC. Il Collegio ha ricevuto costanti informazioni dalla Società sulle azioni poste in essere a tutela della salute dei dipendenti nel rispetto delle normative emergenziali pro tempore vigenti. In merito a quanto sopra, non vi sono elementi di attenzione da sottoporre all'Assemblea degli Azionisti della Società. L'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 evidenzia un utile di esercizio di Euro migliaia 1.226, contro un utile del precedente esercizio di Euro migliaia 1.546.

Il bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della società in data 16 marzo 2022, unitamente al bilancio consolidato del Gruppo GHC ed alla Dichiarazione Consolidata di carattere non Finanziario (DNF).

Come evidenziato dagli Amministratori nella "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" per l'esercizio 2021, redatta ai sensi dell'art. 123-bis D.Lgs. 58/1998 ed approvata dal Consiglio di Amministrazione del 16 marzo 2022, nel corso del 2021 il Consiglio di Amministrazione si è riunito n. 16 volte, il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità si è riunito n. 18 volte, il Comitato Nomine e

Remunerazioni si è riunito n. 11 volte.

Il Collegio Sindacale nel corso del 2021 si è riunito n. 13 volte, ed ha poi partecipato:

  • all'unica Assemblea degli Azionisti,
  • a tutte le adunanze del Consiglio di Amministrazione, con la presenza di almeno un componente del Collegio Sindacale;
  • a tutte le riunioni del Comitato Controllo e Rischi, con la presenza di almeno un componente del Collegio Sindacale;
  • a tutte le riunioni del Comitato Nomine e Remunerazione, con la presenza di almeno un componente del Collegio Sindacale.

Il Collegio Sindacale ha, inoltre, incontrato l'Organismo di Vigilanza ("l'OdV") collegiale, costituito secondo quanto previsto dal D.Lgs. 231/2001. Infatti, in linea con le best practice in materia, il Consiglio di Amministrazione in data 30 aprile 2021 ha nominato un organismo di vigilanza collegiale costituito ad hoc.

Il Collegio Sindacale, ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. 39/2010, svolge anche la funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile. Per quanto attiene ai compiti di revisione legale dei conti, questi sono attualmente svolti dalla società EY S.p.A. (la "Società di Revisione" o "EY"), nominata con delibera assembleare dell'8 agosto 2018 con efficacia per il periodo 2018-2026.

Inoltre, EY è stata incaricata della revisione legale dei conti per la maggior parte delle società del Gruppo Garofalo, di portata differenziata a seconda della significatività di ciascuna di esse.

Garofalo Health Care S.p.A., nella veste di capogruppo, redige anche il bilancio consolidato.

Alla data del 31.12.2021, GHC è controllata dalla società Larama 98 S.p.A. che ne detiene il 51,01% del capitale sociale, sebbene quest'ultima non eserciti l'attività di direzione e coordinamento ai sensi degli articoli 2497 e seguenti del c.c., come riportato nella Relazione sul Governo Societario.

Nel dettaglio, nell'ambito dello svolgimento delle funzioni attribuite al Collegio Sindacale dall'ordinamento, nella qualità di organo di controllo e quale Comitato per il controllo interno e la revisione contabile,

riferiamo quanto di seguito esposto.

Gli Amministratori hanno riferito, ai sensi degli artt. 2381 c.c. e 150 del D.lgs. n. 58/1998 e con le modalità previste dallo Statuto, informazioni sul generale andamento della gestione, sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale deliberate e poste in essere dalla Società e dalle sue controllate nel corso dell'esercizio e possiamo ragionevolmente affermare, sulla base delle informazioni disponibili, che le delibere assunte e le azioni intraprese sono conformi alla legge ed allo statuto sociale e non sono manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interessi, in contrasto con le delibere assembleari o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. Le informazioni suddette sono rappresentate nella Relazione sulla Gestione alla quale si rinvia.

Nella Relazione sulla Gestione gli Amministratori evidenziano che i risultati dell'anno 2021, sebbene abbiano in parte risentito, soprattutto nel primo semestre, delle attività svolte a supporto del Sistema Pubblico – che condizionano il pieno utilizzo della capacità produttiva ed una programmazione operativa del tutto ordinata ed efficiente - evidenziano un significativo recupero sia in termini di ricavi che di Operating EBITDA rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il 2020 è stato infatti caratterizzato, a partire dal mese di marzo, dalle restrizioni all'attività sanitaria introdotte dalle Autorità Locali e Nazionali per contrastare il diffondersi del virus Covid-19.

E' stata posta in essere un'attività continuativa di monitoraggio e comunicazione degli sviluppi della situazione, anche attraverso l'organizzazione di riunioni periodiche tra i vertici della capogruppo e quelli delle società controllate, sviluppando, inoltre, piani di monitoraggio ed azioni atte a valutare gli impatti del Covid-19 ed a contenerne gli effetti nei diversi ambiti di attività.

Grazie, inoltre, ad alcune azioni, quali, ad esempio, la definizione di protocolli operativi di Gruppo per consentire a ciascuna struttura di operare nel rispetto di standard di sicurezza, la gestione centralizzata delle forniture relative ai Dispositivi di Protezione Individuale, GHC è riuscita a contenere la diffusione del

Covid-19 all'interno delle strutture (incluse le RSA).

La Società ha incaricato un professionista terzo indipendente per l'elaborazione dell'impairment test relativo agli Intangibles iscritti nel bilancio al 31.12.2021 sia in considerazione dello IAS 36 che del richiamo di attenzione della Consob n.1/21 del 16 febbraio 2021 per gli effetti legati alla pandemia da Covid-19, simulando uno stress test con la riduzione del fatturato del Gruppo fino al 100% nel 2022 ed invarianza dei costi, che ha confermato, anche in presenza della crisi pandemica legata al Covid-19, la sostanziale tenuta del test di impairment per tutte le CGU.

Per nessuna delle CGU è emersa una perdita permanente di valore e, quindi, la necessità di effettuare rettifiche di valore degli Intangibles.

Il Collegio non ha rilevato l'esistenza di operazioni atipiche o inusuali con società del Gruppo, con terzi o con altre parti correlate, anche ai sensi delle indicazioni fornite dalla CONSOB, con Comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

A tal proposito, il Collegio Sindacale ricorda che, conformemente a quanto previsto dalla delibera Consob numero 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, GHC si è dotata di una procedura in materia di operazioni con parti correlate in data 27 novembre 2018, aggiornata il 17 dicembre 2020 e successivamente modificata dal consiglio di amministrazione in data 16 giugno 2021 (con efficacia dal 1 luglio 2021), pubblicata anche sul sito internet della Società e ha nominato un apposito Comitato per le Operazioni con parti Correlate (coincidente con il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità) all'interno del Consiglio di Amministrazione. La procedura fissa i criteri per l'identificazione delle parti correlate e per la distinzione tra operazioni di maggior e di minore rilevanza, indicando criteri e modalità per la relativa disciplina procedurale.

Nel corso del 2021, il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate ha rilasciato parere favorevole all'aggiornamento della Procedura per la disciplina delle operazioni con parti correlate (in vigore dal 1 luglio 2021) volta a recepire alcuni indirizzi elaborati dalle Autorità competenti in materia di operazioni con parti

correlate.

Con riferimento alle operazioni con parti correlate, il Collegio Sindacale ha accertato la conformità delle procedure adottate alle disposizioni di legge e regolamentari nonché l'adeguatezza delle stesse, vigilando altresì sulla conseguente applicazione.

Il Collegio dichiara, inoltre:

  • di aver acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza, sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, in termini di struttura, procedure, competenze e responsabilità, in relazione alle dimensioni della Società, alla natura e alle modalità di perseguimento dell'oggetto sociale, anche in relazione alle misure adottate dall'organo amministrativo per fronteggiare la situazione emergenziale da Covid-19;
  • di aver vigilato sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, attraverso la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari, costituiti in ossequio al Codice di Autodisciplina, nonché mediante la raccolta di informazioni dai responsabili delle funzioni aziendali, incontri con il responsabile dell'Internal Audit e con il Comitato Controllo e Rischi, nonché con i responsabili della Società di Revisione e con l'OdV ex D.Lgs. 231/2001;
  • di aver vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate, ai sensi dell'art. 114, comma 2 del D.lgs. n. 58/1998, e di non avere osservazioni particolari da segnalare al riguardo;
  • di aver valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante:
    • § le informazioni acquisite durante gli incontri intercorsi con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nonché dall'esame delle attestazioni dallo stesso rilasciate in data 16 marzo 2022 ai sensi dell'art. 154-bis, co. 5, D.Lgs. 58/1998 e dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999

e successive modificazioni e integrazioni ("Regolamento di attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, concernente la disciplina degli emittenti" cd. "Regolamento Emittenti");

  • § l'acquisizione di informazioni da parte dei responsabili delle funzioni aziendali competenti;
  • § l'esame dei risultati del lavoro svolto dalla Società di Revisione.

Il Collegio nello svolgimento delle proprie attività di vigilanza, ritiene, per quanto di propria competenza, che l'assetto organizzativo sia sostanzialmente adeguato.

Il Collegio, alla luce dell'attività di vigilanza svolta, ritiene, per quanto di propria competenza, che il sistema amministrativo-contabile sia sostanzialmente adeguato e affidabile ai fini della corretta rappresentazione dei fatti di gestione, anche alla luce dell'emergenza sanitaria in corso derivante dal Covid-19.

Il Collegio ha poi ottenuto informazioni sulle attività poste in essere in attuazione della normativa relativa alla "Disciplina della responsabilità amministrativa degli enti" di cui al D.lgs. n. 231/2001 e successive integrazioni e modifiche; ha acquisito le relazioni periodiche presentate al CdA dall'OdV e ha ricevuto dallo stesso Organismo assicurazione in merito all'assenza di fatti o situazioni da segnalare nella presente relazione; inoltre, il Modello Organizzativo è stato aggiornato nel corso del 2021 al fine di recepire le ultime novità legislative introdotte e per renderlo maggiormente aderente all'approccio risk based. Parte integrante del modello 231 è il codice etico di gruppo approvato con delibera del consiglio di amministrazione della società dell'8 agosto 2018, come aggiornato da ultimo in data 12 novembre 2021 e formalmente recepito dall'organo amministrativo di ciascuna società del gruppo GHC, eventualmente integrato in relazione alla singola specificità.

Il Collegio ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione del Codice di Corporate Governance, cui la Società ha dichiarato di aderire; ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal CdA per valutare l'indipendenza dei propri membri, ai sensi del Codice di

Autodisciplina. Il Collegio fa inoltre presente che, nel corso del Consiglio di Amministrazione del 16 marzo 2022, è stata svolta – anche alla presenza del Collegio – l'annuale verifica dei requisiti di indipendenza in capo agli Amministratori della Società. I risultati sono riportati nella Relazione sul Governo Societario, cui si fa, pertanto, rinvio.

Il Collegio Sindacale ritiene opportuno sottolineare di aver condotto, in data 1 marzo 2022, il processo di autovalutazione per l'esercizio 2021, al termine del quale è stato prodotto un documento di sintesi che riporta l'esito favorevole circa i requisiti di indipendenza per i componenti e le modalità di svolgimento delle attività di propria competenza.

Il Collegio Sindacale è stato destinatario, unitamente al Presidente del CdA, delle Raccomandazioni formulate dal Presidente del Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana con una lettera del 3 dicembre 2021. Le Raccomandazioni sono state portate all'attenzione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, che le hanno valutate, dandone informativa nella Relazione sul Governo Societario. La Società di Revisione ha rilasciato in data odierna, ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 39/2010 e 10 del Reg. Ue 537/2014, le Relazioni di propria competenza sul bilancio di esercizio e sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 di GHC S.p.A. in cui attesta che il bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato del Gruppo forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2021, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e che la Relazione sulla Gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari sono coerenti con il bilancio separato della Garofalo Health Care S.p.A. e con il bilancio consolidato del Gruppo e redatte in conformità alle norme di legge.

Sempre in data odierna, la Società di Revisione ha, inoltre, trasmesso al Collegio Sindacale, quale Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, la Relazione Aggiuntiva ex art. 11 del Reg. Ue 537/2014.

Nelle predette Relazioni della Società di Revisione non risultano rilievi o richiami di informativa, né dichiarazioni rilasciate ai sensi dell'art 14, 2°comma, lett d) e lett e) del D.lgs 39) 2010 ed i giudizi sul bilancio separato e sul bilancio consolidato sono in linea con quanto indicato nella Relazione Aggiuntiva.

Sempre in data odierna, la società Deloitte & Touche S.p.A. ha emesso, ai sensi dell'art. 3, 10° comma, del D.Lgs 254/2016 e dell'art. 5 del Reg. Consob 20267/2018, l'attestazione di conformità, in tutti gli aspetti significativi, della DNF redatta dalla Società in base a quanto richiesto dal citato decreto e ai principi e metodologie di cui ai GRI Standards selezionati dalla Società, nella forma tecnica della revisione limitata. In tale Relazione, Deloitte ha dichiarato che non sono pervenuti alla sua attenzione elementi che facciano ritenere che la Dichiarazione Non Finanziaria del Gruppo GHC relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 non sia stata redatta, in tutti i suoi aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli artt. 3 e 4 del Decreto e dai GRI Standards.

È stata inoltre accertata la presenza dell'informativa prevista dal Regolamento 852/2020 che richiede ai soggetti obbligati alla pubblicazione delle informazioni di carattere non finanziario ai sensi della Direttiva NFRD, informazioni su come e in che misura le attività dell'impresa sono associate ad attività economiche considerate ecosostenibili.

In particolare, per questo primo anno di applicazione, l'obbligo ricade sulla comunicazione della quota delle attività economiche ammissibili (o «Taxonomy –Eligible») alla tassonomia e non ammissibili alla tassonomia nell'ambito del loro fatturato, delle loro spese in conto capitale e delle loro spese operative totali.

Il Collegio Sindacale ha ottenuto aggiornamenti in merito allo svolgimento delle attività propedeutiche alla predisposizione della DNF e ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni di cui al sopra citato Decreto nell'ambito delle funzioni ad esso attribuite dall'ordinamento e, in particolare, sull'adeguatezza delle procedure, dei processi e delle strutture che presiedono alla produzione, rendicontazione, misurazione e rappresentazione dei risultati e delle informazioni di tale natura.

Nell'ambito dei propri doveri di vigilanza sull'osservanza della legge e dello Statuto, il Collegio rileva che la Società, nella propria DNF, ha osservato le disposizioni del Regolamento (UE) 2020/852 del 18 giugno 2020, relativo all'istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili.

Detto Regolamento prevede che, a partire dal 1° gennaio 2022 (DNF riferita all'esercizio 2021), si debbano fornire informazioni solo in merito alla mitigazione e all'adattamento ai cambiamenti climatici.

Ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. 39/2010 e dell'art. 150 del TUF, il Collegio ha incontrato periodicamente la Società di Revisione, attivando un proficuo scambio di informazioni.

In particolare, sono stati oggetto di analisi il piano di revisione per il bilancio di esercizio e il bilancio consolidato, l'impianto metodologico, l'approccio di revisione utilizzato per le diverse aree significative e l'applicazione dei principi contabili. Il Collegio Sindacale ha informato la Società di Revisione sulla propria attività e riferito sui fatti rilevanti a conoscenza.

Complessivamente, dallo scambio informativo con la Società di Revisione, non sono emerse anomalie, criticità od omissioni e fatti ritenuti censurabili rilevati nello svolgimento dell'attività di revisione legale sul bilancio d'esercizio e sul bilancio consolidato.

Il Collegio Sindacale ha verificato e monitorato l'indipendenza della Società di Revisione e ricevuto la conferma per iscritto che la stessa, nel periodo dal 1 gennaio 2021 al momento del rilascio della dichiarazione, non ha riscontrato situazioni che possano compromettere la sua indipendenza da GHC ai sensi dell'art. 6, par. 2) lett a) del Reg. UE 537/2014.

La Società di Revisione ha indicato nella Relazione Aggiuntiva che nel corso della revisione del bilancio di esercizio della Società e del bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2021 non sono state individuate carenze significative nel sistema di controllo interno per l'informativa finanziaria e/o nel sistema contabile. La società di Revisione ha comunicato i servizi di revisione e i servizi diversi dalla revisione prestati alla Società direttamente o per il tramite di entità appartenenti alla propria rete, specificando i relativi compensi e

precisando di non aver effettuato alcun servizio vietato al revisore dalla vigente normativa.

I corrispettivi per servizi di revisione contabile di competenza dell'esercizio riconosciuti dal Gruppo GHC ad EY S.p.A., che ammontano complessivamente a euro migliaia 494, sono riportati in Nota Integrativa.

Tenuto anche conto della dichiarazione di indipendenza rilasciata da EY S.p.A. in data 30 marzo 2022 ai sensi dell'articolo 6 paragrafo 2) lett. a) del Regolamento Europeo 537/2014 e ai sensi del paragrafo 17 dell'ISA Italia 260, il Collegio non ritiene che sussistano aspetti da evidenziare in ordine all'indipendenza del soggetto incaricato della revisione legale.

Il Collegio dichiara, inoltre:

  • di aver rilasciato, nel corso dell'esercizio 2021, pareri favorevoli in merito (a) al Piano di Audit 2021/2022 ed al suo aggiornamento, come proposto dalla Funzione Internal Audit, (b) all'efficacia e adeguatezza del sistema di gestione dei rischi e di controllo adottato dal Gruppo, tenuto conto delle specifiche caratteristiche e del profilo di rischio assunto, (c) all'attribuzione dei compensi ai componenti del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, del Comitato Nomine e Remunerazioni e dell'Amministratore Delegato ai sensi dell'art. 2389 c.c., (d) alla valutazione da parte del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità sul corretto utilizzo dei principi contabili e sulla loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato, (e) alla nomina del Dirigente Preposto alla Redazione dei documenti contabili societari, (f) al conferimento alla Società di Revisione di 3 ulteriori incarichi ad integrazione dei servizi di revisione ovvero per altri servizi professionali (alcuni dei quali richiesti dal Codice Civile);
  • di non aver ricevuto denunce ai sensi dell'art. 2408 del codice civile ed esposti;
  • di aver ricevuto analitica informativa in merito agli impairment test eseguiti ai sensi dello IAS 36 con riferimento ai valori contabili al 31.12.2021, a conferma dei valori di alcune immobilizzazioni di importo rilevante iscritte nei bilanci delle società del Gruppo.

Nel corso del 2021 la Società ha proseguito l'attività volta allo sviluppo del modello di Enterprise Risk Management e basato sul framework "Enterprise Risk Management (ERM)" pubblicato nel 2017 dal

Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO 2017), in grado di identificare e gestire i rischi afferenti ai processi del Gruppo, in linea con le best practice di Risk Management e di settore.

Nell'ambito del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi sono state così definite le basi per l'adozione di un sistema di Enterprise Risk Management unico e integrato nell'assetto organizzativo e di governo della Società, per la periodica analisi, valutazione, gestione e monitoraggio dei rischi all'interno dell'organizzazione. Nella Relazione sul Governo Societario, gli Amministratori riferiscono in ordine alle attività svolte al fine della valutazione e gestione dei profili di rischio.

Le analisi del profilo di rischio suddette vengono condotte con l'ausilio dell'Internal Audit. L'Internal Audit, e il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità confermano, nelle rispettive relazioni, che, allo stato, non si ravvisano elementi tali da far ritenere che il sistema di controllo interno e gestione dei rischi non sia idoneo, raccomandando di proseguire nel percorso di consolidamento avviato.

Il Collegio Sindacale, per quanto di propria competenza, non ha ravvisato elementi tali da far dubitare dell'adeguatezza ed efficacia del sistema di controllo interno complessivamente inteso.

Infine, il Collegio ha svolto le proprie verifiche sull'osservanza delle norme di legge relative alla formazione del progetto di bilancio separato e di bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2021, delle rispettive Note Integrative e della Relazione sulla Gestione a corredo degli stessi, in via diretta e con l'assistenza dei responsabili di funzione e attraverso le informazioni ottenute dalla Società di Revisione. Al riguardo, il Collegio Sindacale, in base ai controlli esercitati ed alle informazioni fornite dalla Società, nei limiti della propria competenza secondo l'art. 149, d.lgs. 59/98 e fermo restando che la revisione legale spetta alla Società di Revisione, dà atto, per quanto di propria competenza, che i prospetti del bilancio separato e del bilancio consolidato di GHC al 31 dicembre 2021 sono stati redatti in conformità alle disposizione di legge che regolano la loro formazione e impostazione e agli International Financial Reporting Standards emessi dall'International Accounting Standards Board.

Il bilancio separato e quello consolidato sono accompagnati dalle prescritte dichiarazioni di conformità sottoscritte dall'Amministratore Delegato e dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

Inoltre, il Collegio Sindacale ha verificato l'adempimento, da parte della Società, degli obblighi previsti dal D.lgs. 254/2016 e che la stessa abbia provveduto a redigere la Dichiarazione Non Finanziaria a livello consolidato come previsto dagli artt. 3 e 4 del medesimo Decreto.

Dall'attività di vigilanza e controllo svolta dal Collegio Sindacale non sono emersi fatti significativi suscettibili di menzione nella presente Relazione.

Il Collegio sindacale, tenuto conto del richiamo di attenzione emesso da Consob e dall'ESMA sull'impatto della guerra in Ucraina ed il suo impatto sui mercati finanziari europei, ha verificato che gli amministratori hanno fornito adeguate informazioni nella Relazione sulla gestione cui si rimanda, in merito alle azioni intraprese e da intraprendere per far fronte alle incertezze di breve e medio termine conseguenti alle misure restrittive adottate dall'UE. In particolare, nel recente quadro di incertezza generato dal conflitto in Ucraina, il Gruppo sta monitorando i possibili rischi, diretti ed indiretti, derivanti da tale crisi sulle proprie attività operative. Considerando che il Gruppo non svolge attività né in Ucraina né in Russia e non ha un'esposizione diretta a tali mercati, sia sul fronte delle vendite che su quella degli acquisti, per la Società non si intravedono rischi diretti per i Gruppo. E' evidente comunque che tale conflitto, tuttavia, sta generando un'inattesa instabilità geopolitica che potrebbe comportare, soprattutto se protratto nel tempo, dei rischi indiretti legati ad un ulteriore aumento del prezzo dell'energia e, conseguentemente, dei prezzi di approvvigionamento di alcuni materiali di consumo. Al momento tali rischi indiretti non risultano significativi ma il Gruppo continuerà a verificarne l'evoluzione nel corso dei prossimi mesi.

Per quanto precede, il Collegio Sindacale, tenuto conto dell'esito degli specifici compiti svolti dalla Società di revisione in tema di controllo della contabilità e di verifica dell'attendibilità del bilancio di esercizio, nonché dell'attività di vigilanza svolta, non ha proposte da formulare ai sensi dell'art. 153, comma 2 del

D.Lgs. n. 58/98 ed esprime parere favorevole in merito all'approvazione del Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021 di Garofalo Health Care S.p.A., non avendo altresì obiezioni in merito alla proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione sulla destinazione dell'utile.

In considerazione di quanto su esposto e tenuto conto delle risultanze esposte dalla Società di revisione nella propria relazione al Bilancio consolidato, il Collegio Sindacale non ha osservazioni da formulare in ordine al Bilancio Consolidato del Gruppo Garofalo Health Care al 31 dicembre 2021.

Roma, 30 marzo 2022

Il Collegio Sindacale

Sonia Peron – Presidente

Alessandro Musaio – Sindaco effettivo

Francesca di Donato – Sindaco effettivo

Garofalo Health Care S.p.A.

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2021

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

EY S.p.A. Via Lombardia, 31 00187 Roma

Tel: +39 06 324751 Fax: +39 06 324755504 ey.com

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

Agli azionisti della Garofalo Health Care S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Garofalo Health Care (il Gruppo), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2021, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio consolidato che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2021, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Garofalo Health Care S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Abbiamo identificato i seguenti aspetti chiave della revisione contabile:

EY S.p.A. Sede Legale: Via Meravigli, 12 – 20123 Milano Sede Secondaria: Via Lombardia, 31 – 00187 Roma Capitale Sociale Euro 2.525.000,00 i.v. Iscritta alla S.O. del Registro delle Imprese presso la CCIAA di Milano Monza Brianza Lodi Codice fiscale e numero di iscrizione 00434000584 - numero R.E.A. di Milano 606158 - P.IVA 00891231003 Iscritta al Registro Revisori Legali al n. 70945 Pubblicato sulla G.U. Suppl. 13 - IV Serie Speciale del 17/2/1998 Iscritta all'Albo Speciale delle società di revisione Consob al progressivo n. 2 delibera n.10831 del 16/7/1997

Aspetti chiave

Valutazione dell'avviamento e dell'accreditamento

L'avviamento al 31 dicembre 2021 ammonta ad Euro 70.265 mila ed è allocato alle seguenti Cash Generating Unit (CGU) del Gruppo Garofalo Health Care: i) Rugani Hospital S.r.l., ii) C.M.S.R. Veneto Medica S.r.l., iii) Villa Von Siebenthal S.r.l., iv) Gruppo Fides Medica, v) Casa di Cura Prof. Nobili S.r.l. vi) Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l. vii) Ospedali Privati Riuniti S.r.l. viii) Centro Medico San Biagio e Bimar, ix) Aesculapio S.r.l., x) X Ray One S.r.l., x) Clinica San Francesco S.r.l. e xi) Domus Nova S.p.A..

L'accreditamento è il processo attraverso il quale le strutture autorizzate acquisiscono la qualifica di soggetto idoneo all'erogazione di prestazioni sanitarie e sociosanitarie. Tale categoria di attività presenta i presupposti per essere considerata a vita utile indefinita ed il suo saldo al 31 dicembre 2021 ammonta ad Euro 193.349 mila, allocato alle seguenti CGU: i) Rugani Hospital S.r.l., ii) Gruppo Fides Medica, iii) Casa di Cura Prof. Nobili S.r.l. iv) Poliambulatorio Dalla Rosa Prati S.r.l., v) Ospedali Privati Riuniti S.r.l., vi) Centro Medico San Biagio S.r.l., vii) Centro Medico Università Castrense S.r.l., ed viii) Aesculapio S.r.l., ix) X Ray One S.r.l., x) Clinica San Francesco S.r.l. e xi) Domus Nova S.p.A..

La recuperabilità dei valori di avviamento ed accreditamento è stata confermata dai relativi test di impairment.

I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile delle suddette CGU, sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento alla previsione della loro redditività futura, relativa sia al periodo previsto nel Piano Industriale di Gruppo 2022-2025 che oltre tale orizzonte temporale e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri.

Risposta di revisione

Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:

  • l'analisi della procedura di impairment test posta in essere dalla Società in merito alla valutazione dell'avviamento e dell'accreditamento, tenuto conto della procedura di impairment test approvata dal Consiglio di Amministrazione;
  • la verifica dell'adeguatezza del perimetro delle CGU e dell'allocazione dei valori contabili delle attività alle singole CGU;
  • la coerenza delle previsioni dei flussi di cassa futuri di ciascuna CGU con il business plan di Gruppo;
  • l'analisi della ragionevolezza delle previsioni dei flussi di cassa futuri, anche in considerazione dell'accuratezza storica delle precedenti previsioni;
  • la verifica delle assunzioni valutative utilizzate nel calcolo degli impairment test elaborati dal management, inclusa la determinazione dei tassi di attualizzazione;
  • la verifica della permanenza del presupposto alla base della valutazione del periodo di ammortamento della voce "Accreditamento" a vita utile indefinita.
  • l'analisi dello "stress test" condotto dall'esperto indipendente, nonché la valutazione della sua competenza, capacità e obiettività.

Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di valutazione che hanno eseguito un ricalcolo indipendente ed effettuato analisi di sensitività sulle assunzioni chiave al fine di determinare i cambiamenti delle assunzioni che potrebbero impattare significativamente la valutazione del valore recuperabile.

Infine, abbiamo esaminato l'informativa fornita nelle note esplicative del bilancio in particolare con riferimento a possibili cambiamenti nelle

In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile dell'avviamento e delle attività a vita utile indefinita ("Accreditamento") abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa di bilancio relativa al test d'impairment effettuato è riportata nella nota "Nota n. 3 Avviamento" che, in particolare, descrive il processo di determinazione del valore recuperabile di ciascuna CGU, le assunzioni valutative utilizzate, le analisi di sensitività del valore recuperabile al variare delle principali assunzioni valutative e le risultanze dello "stress test" condotto dall'esperto indipendente.

principali assunzioni che potrebbero comportare una riduzione di valore dell'avviamento e dell'accreditamento.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Garofalo Health Care S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia), tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Garofalo Health Care S.p.A. ci ha conferito in data 8 agosto 2018 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 2026.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli amministratori della Garofalo Health Care S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio consolidato, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58

Gli amministratori della Garofalo Health Care S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del gruppo Garofalo Health Care al 31 dicembre 2021, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, con il bilancio consolidato del gruppo Garofalo Health Care al 31 dicembre 2021 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo Garofalo Health Care al 31 dicembre 2021 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254

Gli amministratori della Garofalo Health Care S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte di altro revisore.

Roma, 30 marzo 2022

EY S.p.A. Roberto Tabarrini (Revisore Legale)

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