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Italian Wine Brands

Quarterly Report Sep 30, 2022

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Quarterly Report

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Italian Wine Brands S.p.A.

Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2022

VCP/AMR/lsm - RC061842022BD0394

Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio consolidato semestrale abbreviato

Agli Azionisti di Italian Wine Brands S.p.A.

Introduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata dell'allegato bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, dal conto economico consolidato complessivo, dal prospetto della movimentazione del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato e dalle relative note esplicative, di Italian Wine Brands S.p.A. e controllate (Gruppo Italian Wine Brands) al 30 giugno 2022. Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. E' nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata della revisione contabile limitata

Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio professionale sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Italian Wine Brands al 30 giugno 2022, non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.

Milano, 30 settembre 2022

BDO Italia S.p.A.

Vincenzo Capaccio Socio

Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Roma, Torino, Verona

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 30 GIUGNO 2022

ITALIAN WINE BRANDS S.P.A. sede legale in Milano, Viale Abruzzi, 94 società per azioni con capitale sociale sottoscritto e versato di Euro 1.046.265,80

Codice Fiscale /Nr.Reg.Imp. 08851780968 Iscritta al Registro delle Imprese di Milano, Monza-Brianza, Lodi Nr. R.E.A. 2053323

www.italianwinebrands.it

Indice

Composizione degli Organi sociali 3
Relazione degli Amministratori sulla gestione 4

Bilancio consolidato semestrale abbreviato

Bilancio consolidato semestrale abbreviato 37
Conto economico consolidato complessivo 38
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato 39
Rendiconto finanziario consolidato 40
Forma e contenuto della Relazione Finanziaria consolidata 41
Note esplicative 65

Composizione degli Organi Sociali

Consiglio di Amministrazione

Alessandro Mutinelli (Presidente e Amministratore Delegato) Giorgio Pizzolo (Vice Presidente) Simone Strocchi Pier Paolo Quaranta (Amministratore con deleghe) Antonella Lillo (Amministratore Indipendente) Massimiliano Mutinelli Marta Pizzolo

Collegio Sindacale

David Reali (Presidente del collegio sindacale) Debora Mazzaccherini (Sindaco effettivo) Eugenio Romita (Sindaco effettivo)

Società di revisione

BDO Italia S.p.A.

Nomad

Intesa Sanpaolo S.p.A.

Relazione degli Amministratori sulla gestione

1. L'analisi della situazione della Società, dell'andamento e del risultato della gestione

1.1. Mercato di riferimento in cui opera l'impresa

ll Gruppo IWB è uno dei leader italiani nella produzione di vini nazionali che si contraddistingue per l'ampiezza dei mercati di riferimento in cui opera, per la numerosità dei marchi in portafoglio, per la varietà dei canali di distribuzione e per la capacità di crescita organica e tramite acquisizioni (4 negli ultimi 4 anni).

A livello di mercati di riferimento, IWB realizza il suo volume d'affari prevalentemente e in misura crescente, con clienti esteri, anche grazie alle acquisizioni.

Le vendite sono realizzate principalmente attraverso un portafoglio di marchi di proprietà e registrati. In particolare, il Gruppo opera sotto i diversi brand indicati di seguito:

Dal punto di vista organizzativo, le funzioni di governance sono coordinate centralmente a livello di holding (finance & IT, marketing, produzione e qualità, acquisti), mentre le società operative sono responsabili dei risultati dei tre differenti canali di vendita e distribuzione:

  • · il canale "wholesale", rivolto alla vendita dei prodotti agli operatori del settore, quali loro catene della Grande Distribuzione Organizzata, monopoli statali e traditional trade,
  • · il canale "distance selling", rivolto alla vendita diretta dei prodotti in portafoglio ai consumatori privati.
  • · il canale Ho.re.ca. rivolto alla vendita ad hotel, ristorazione e catering nel quale il gruppo IWB è attivo, grazie all'acquisizione di Enoitalia S.p.A, in particolare nel mercato statunitense e in Inghilterra.

La struttura produttiva del gruppo consta (i) di 4 cantine di proprietà situate rispettivamente a Diano d'Alba (CN) a Torricella (TA) a Calmasino (VR) e a Montebello (VI) e (ii) di 8 linee di imbottigliamento di cui una situata a Diano d'Alba (CN), tre a Montebello (VI) e quattro a Calmasino (VR).

Dal punto di vista societario IWB S.p.A. svolge l'attività di direzione per le società del Gruppo oltre che l'attività di direzione e coordinamento detenente le partecipazioni di controllo nelle principali società del Gruppo: Giordano Vini S.p.A., Provinco Italia S.p.A., Enoitalia S.p.A e Enovation Brands Inc.

Di seguito viene fornito l'organigramma societario del Gruppo Italian Wine Brands.

1.2.1 Situazione consolidata

Di seguito si riporta la sintesi dei risultati economico finanziari consolidati semestrali ottenuti dal Gruppo Italian Wine Brands nel periodo ricompreso tra il 2020 e il 2022 con dati espressi in migliaia di Euro. I risultati economici al 30 giugno 2022 di Enovation Brands Inc. sono consolidati a partire dal momento dell'acquisizione e quindi limitatamente al periodo 31 marzo 2022 – 30 giugno 2022. Il conto economico pro-forma è finalizzato, invece, a fornire la rappresentazione economica del Gruppo IWB inclusiva dei risultati di Enovation Brands Inc. per l'intero periodo contabile 01/01/2022 - 30/06/2022.

30.06.2022

and the production of the first of the program and the county of
pro-forma (1) 30.06.2022 30.06.2021 30.06.2020
Ricavi delle vendite 179.619 177.266 99.501 92.158
Variazione delle rimanenze 7.716 7.707 8.219 4.255
Altri proventi 3.072 3.115 1.147 490
Totale ricavi 190.407 188,088 108.867 96.903
Costi per acquisti (128.944) (128.824) (65.202) (56.571)
Costi per servizi (35.262) (33.835) (27.196) (25.338)
Costo del personale (11.349) (10.691) (4.330) (4.029)
Altri costi operativi (266) (524) (314) (297)
Totale costi operativi (176.121) (173.874) (97.042) (86.235)
Margine operativo lordo restated(2) 14.286 14.214 11.825 10.668
Margine operativo lordo 13.921 13.849 11.640 10.151
Risultato netto restated 4.196 4.185 6.485 5.815
Risultato netto 3.929 3.918 6.344 5.349
Indebitamento finanziario netto 156.396 156.396 13.819 20.169
di cui Indebitamento finanziario
netto - finanziatori terzi
144.147 144.147 3.797 9 444
di cui Indebitamento finanziario
netto - passività per diritti d'uso
12.249 12.249 10.022 10.725

(1) Dati consolidati riferiti a tutte le società attualmente facenti parte del gruppo considerati per il periodo
1° gennio 2022, 30 ciucne 2022 1° gennaio 2022- 30 giugno 2022

(2) 11

Si espongono di seguito i dati patrimoniali ed economici consolidati riclassificati.

Stato patrimoniale riclassificato

(migliaia di Euro)
30.06.2022 31 2,2021 30.06.2021
Altre immobilizzazioni immateriali 37.453 35.983 34.954
Avviamento 198.146 181.085 68.309
Immobilizzazioni materiali 48.008 50.124 15.125
Attività per diritti d'uso 12.868 14.042 9.644
Immobilizzazioni finanziarie 3 3 2
Totale immobilizzazioni 296.478 281,237 128.034
Magazzino 89.011 77.908 33.697
Crediti commerciali netti 51.901 68.144 21.355
Debiti commerciali (113.988) (137.367) (54.877)
Altre attività (passività) 3.572 1.286 222
Capitale circolante netto 30.496 9.971 397
Debiti per benefici ai dipendenti (1.101) (1.212) (605)
Netto imposte differite e anticipate (8.544) (8.451) (8.129)
Altri fondi (227) (334) (240)
CAPITALE INVESTITO NETTO 317.099 281.208 119.456
Patrimonio netto 160.703 159.953 105.637
Utile (perdita) di periodo 3.933 14.537 6.345
Capitale sociale 1.046 1.046 880
Altre riserve 155.895 144 371 98.413
Patrimonio netto di terzi (171)
Indebitamento finanziario netto 144.147 107.9777 3.797
Passività per diritti d'uso 12.249 13.278 10.072
TOTALE FONTI 317.099 281.208 119.456

Conto economico riclassificato

(migliaia di Euro)

Restated
Restated
30.06.2022
30.06.2072
pro-forma
Restated Restated
30.06.2021 30.06.2020
Ricavi delle vendite 179.619 177.266 99.501 92.158
Variazione delle rimanenze 7.716 7.707 8.219 4.255
Altri proventi 3.072 3.115 1.147 490
Totale ricavi 190.407 188.088 108.867 96.903
Costi per acquisti (128.944) (128.824) (65.202) (56.571)
Costi per servizi (35.262) (33.835) (27.196) (25.338)
Costo del personale (11.349) (10.691) (4.330) (4.029)
Altri costi operativi (566) (524) (314) (297)
Totale costi operativi (176.121) (173.874) (97.042) (86.235)
Margine operativo lordo 14.286 14.214 11.825 10.668
Svalutazioni (798) (798) (588) (521)
Ammortamenti (4.966) (4.931) (2.131) (1.910)
Risultato operativo dell'attività caratteristica 8.522 8.485 9.106 8.237
Oneri di natura non ricorrente (365) (365) (185) (517)
Rilasci (accantonamenti) netti fondi per rischi
Risultato operativo 8.157 8.120 8.921 7.720
Proventi (oneri) finanziari netti (2.548) (2.521) (1.269) (୧୮୮)
Proventi (oneri) finanziari netti - non ricorrenti (13)
Risultato prima delle imposte 5.610 5.599 7.652 7.089
Imposte (1.681) (1.681) (1.308) (1.741)
Risultato netto 3.929 3.918 6.344 5.348
Effetto fiscale oneri non ricorrenti ਰੇ8 ਰੇ8 44 64
Risultato netto ante oneri non ricorrenti e relativo effetto
fiscale
4.196 4.185 6.485 5.814

Conto economico riclassificato

(migliaia di Euro) Reported Management adjustments Restated 30.06.2022 30.06.2022 (1) (2) pro-forma pro-forma 179.619 179.619 Ricavi delle vendite 7.716 7.716 Variazione delle rimanenze 3.072 3.072 Altri proventi 190.407 190.407 Totale ricavi (128.944) (128.944) Costi per acquisti (35.262) 274 (35.536) Costi per servizi (11.440) 92 (11.349) Costo del personale (See) (566) Altri costi operativi 365 (176.121) (176.486) Totale costi operativi 365 14.286 13.921 Margine operativo lordo (798) (798) Svalutazioni (4.966) (4.966) Ammorta menti 8.522 365 8.157 Risultato operativo dell'attività caratteristica (365) (365) Oneri di natura non ricorrente Rilasci (accantonamenti) netti fondi per rischi 8.157 8.157 Risultato operativo (2.548) (2.548) Proventi (oneri) finanziari netti Proventi (oneri) finanziari netti - non ricorrenti 5.610 5.610 Risultato prima delle imposte (1.681) (1.681) l moos te 3.929 3.929 Risultato netto 98 Effetto fiscale oneri non ricorrenti 4.196 Risultato netto ante non ricorrenti e relativo effetto fiscale

Riepilogo Management Adjustments

(1) Costi per servizi pari a Euro 274 mila e relativi a: i) Euro 208 mila per l'acquisizione del 100% del capitale di Enovation Brands Inc di cui Euro 163 mila per consulenze legali e notarili, Euro 44 mila per financial advisory e due diligence, ii) Euro 53 mila per consulenze legali relativi a conciliazioni con ex-dipendenti, altre vertenze non ricorrenti iii) Euro 12 per spese commerciali non ricorrenti e oneri relativi al turn over del personale

Costi per il personale pari a Euro 92 mila relativi a conciliazioni con un ex-dirigente

L'indice intermedio di redditività denominato dagli amministratori "Margine Operativo Lordo restated", rispetto al "Risultato Netto" evidenziato all'interno del Conto economico complessivo consolidato è composto come segue:

Reddito Netto dedotte le voci (i) "Imposte", (ii) "Proventi ed Oneri Finanziari netti", (iii) "Rivalutazioni/(Svalutazioni)" comprendente la svalutazione del magazzino e la svalutazione dei crediti commerciali, (iv) "Accantonamenti per rischi" e la voce (v) "Ammortamenti", (vi) depurato inoltre dei costi e proventi aventi natura non ricorrente e dei costi legati al Piano di incentivazione a medio-lungo termine per il management.

1.2.2 Situazione economica e patrimoniale della Capogruppo

La situazione di IWB S.p.A. al 30 giugno 2022 qui esposta rappresenta il bilancio separato di IWB S.p.A, e presenta:

  • · Un Risultato Netto di periodo pari a Euro 10,8 milioni (Euro 11,9 milioni al 30/06/2021);
  • Un indebitamento finanziario netto pari a Euro 80,2 milioni (rispetto a un indebitamento finanziario netto pari a Euro 72,6 milioni al 31/12/2021). L'incremento è spiegato dall'acquisizione di Enovation Brands Inc.

Si espongono di seguito i prospetti sintetici della posizione patrimoniale e finanziaria e del conto economico della Capogruppo.

(migliaia di Euro)
30.06.2022 31.12.2021 30.06.2021
Altre immobilizzazioni immateriali 157 । ਰੇਵ 218
Attività per diritti d'uso 112 179 133
Immobilizzazioni materiali 149 122 208
Partecipazioni in società controllate 221.653 205.481 54.256
Attività fiscali differite 85 85
Totale immobilizzazioni 222.156 205.978 54.900
Magazzino
Crediti commerciali netti 1 '659 2.282 1.063
Debiti commerciali (218) (211) (575)
Altre attività (passività) 5.900 4.821 4.906
Capitale circolante netto 7.341 6.892 5.394
Debiti per benefici ai dipendenti (44) (37) (28)
Netto imposte differite e anticipate
Altri fondi
Attività nette destinate alla vendita
Discontinued Operations
CAPITALE INVESTITO NETTO 229.454 212.833 60.266
Patrimonio Netto 149.220 140.266 96.636
Utile (perdita) di periodo 10.772 9.780 11.906
Capitale sociale 1.046 1.046 880
Finanziamenti soci
Altre riserve 137.402 129.440 83.850
Indebitamento finanziario netto 80.234 72.567 (36.370)
TOTALE FONTI 229.454 212.833 60.266

Stato patrimoniale riclassificato

In relazione alla sopra esposta situazione patrimoniale si segnala che:

  • le partecipazioni in imprese controllate sono costitute da Giordano Vini S.p.A. per Euro 32.823 migliaia; da Provinco Italia S.p.A. per Euro 21.433 migliaia, da Enoitalia S.p.A. per Euro 151.225 migliaia, da Enovation Brands Inc. per Euro 16.172 (inclusi i costi per le acquisizioni).
  • le attività finanziarie correnti e non correnti sono rappresentate dai crediti/finanziamenti nei confronti delle società controllate.
(migliaia di Euro)
30.06.2022 30.06.2021 30.06.2020
Ricavi delle vendite 844 485 400
Altri proventi 110 2 38
Totale ricavi 954 487 438
Costi per acquisti (16) (1)
Costi per servizi (723) (444) (357)
Costo del personale (354) (352) (378)
Altri costi operativi (44) (52) (24)
Totale costi operativi (1.121) (864) (790)
Margine operativo lordo (167) (377) (352)
Svalutazioni
Ammorta menti (85) (87) (75)
Risultato operativo dell'attività caratteristica (252) (464) (427)
Oneri di natura non ricorrente (208)
Rilasci (accantonamenti) netti fondi per rischi
Risultato operativo (460) (464) (427)
Proventi (oneri) finanziari netti (1.309) (361) 87
Dividendi da imprese controllate 12.180 12.402 9.152
Risultato prima delle imposte 10.411 11.577 8.812
Imposte 361 330 246
Risultato netto 10.772 11.907 9.058
Effetto fiscale oneri non ricorrenti 58
Risultato netto ante oneri non ricorrenti e relativo effetto fiscale 10.922 11.907 9.058

Conto economico riclassificato

(migliaia di Euro)

Reported Management adjustments Restated
30.06.2022 (1) (2) 30.06.2022
Ricavi delle vendite
Variazione delle rimanenze
Altri Proventi
Totali Ricavi
844
110
ਰੇਡੈਪੈ
844
110
ਰੇਟ ਪੈ
Costi per acquisti
Costi per servizi
Costo del Personale
Altri costi operativi
Totale costi operativi
Margine Operativo Lordo
(723)
(562)
(44)
(1 329)
(375)
208
208
208
(723)
(354)
(44)
(1.121)
(167)
Svalutazioni
Ammortamenti
(85) (82)
Risultato operativo dell'attività caratteristica
Oneri di natura non ricorrente
Rilasci (Accantonamenti) netti fondi per rischi
Risultato operativo
(460)
(460)
208
(208)
(252)
(208)
(460)
Proventi (Oneri) Finanziari Netti
Dividendi da imprese controllate
Risultato Prima delle Imposte
(1 309)
12 180
10.411
(1.309)
12 180
10.414
Imposte
Risultato Netto
Effetto fiscale oneri non ricorrenti
361
10.772
369
10.772
Risultato netto ante non ricorrenti e relativo effetto fiscale 58
10.977

(1) Costi per servizi pari a Euro Euro 208 mila per l'acquisizione del 100% del capitale sociale di Enovation Brands Inc di cui Euro 163 mila per consulenze legali e notarili, Euro 44 mila per financial advisory e due diligence

In relazione alla sopra esposta situazione di conto economico si segnala che:

  • -
  • i proventi finanziari fanno riferimento agli interessi attivi maturati sul finanziamento concessi alle controllate Giordano Vini S.p.A. (pari a Euro 366 migliaia) ed Enoitalia Sp.A. (pari a Euro 55 migliaia); gli oneri finanziari sono rappresentati principalmente da interessi passivi relativi al prestito obbligazionario pari a Euro 1.721 migliaia.

1.2.3 Posizione finanziaria netta consolidata

Si fornisce di seguito il dettaglio dell'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2022 confrontato con l'indebitamento al 31 dicembre 2021, al 30 giugno 2021 e al 31 dicembre 2020, esposto sulla base del nuovo schema previsto dall'orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021:

migliaia di euro 30.06.2022 31.12.2021 30.06.2021 31.12.2020
A. Disponibilità liquide 653 438 48 340
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 48.977 58.666 134.657 33.062
C. Altre attività finanziarie correnti 450 1.113 2.013 57
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 50.080 60.217 136.718 33.459
E. Debito Finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito ma esclusa la
parte corrente del debito finanziario non corrente) 33.137 31.963 6.000 4.565
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 12.932 2.894 4.278 6.599
G. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) 46.069 34.857 10.278 11.164
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) (4.011) (25.360) (126.440) (22.295)
I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di
debito) 21.109 4.931 2.790 23.807
I. Strumenti di debito 129.266 130.795 128.590
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti 10.032 10.891 8.880 8.821
L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) 160.407 146.617 140.260 32.628
M. Indebitamento finanziario netta (H) + (L) 156.395 121.256 13.819 10.352
di cui
Prezzo differito acquisizione Raphael Dal Bo AG 1.861
Prezzo differito delle azioni di Enovation Brands Inc. da riconoscere ai 7.351
venditori negli esercizi successivi
Debiti correnti per acquisizione diritti d'uso 2.217 2.388 1-143 1.088
Debiti non correnti per acquisizione diritti d'uso 10.032 10.891 8.880 8.821
Posizione finanziaria netta senza effetto IFRS 16 136.796 107.977 3.797 (1.437)

1.3 Andamento del Gruppo

Volume di attività - Ricavi

Italian Wine Brands S.p.A. si conferma quale primo gruppo italiano del vino privato non cooperativo italiano consolidando, su base semestrale pro-forma, Euro 179,6 milioni di fatturato e registrando quindi un incremento nel volume d'affari dell'80,5% rispetto al primo semestre 2021.

Il principale contributo alla crescita è legato alle acquisizioni di Enoitalia S.p.A. (fatturato del primo semestre 2022 pari a Euro 90,3 milioni al netto delle partite intercompany), finalizzata nel mese di luglio 2021 e di Enovation Brands Inc. (fatturato del primo semestre 2022 pari a Euro 10,2 milioni) finalizzata l'8 aprile 2022.

ITALIAN WINE BRANDS

Creatori di Eccellenze

La dinamica dei ricavi è caratterizzata dall' ulteriore rafforzamento del Gruppo sui mercati internazionali, dove sono stati realizzate vendite per circa Euro 145,5 milioni (+83,0% rispetto al primo semestre 2021), e da un maggiore presidio sul mercato domestico, con vendite pari a circa Euro 32,7 milioni (+67,2% rispetto al primo semestre 2021).

valori in miglidia di euro
30.06.2022
pro-forma
30.06.2022 30.06.2021 30.06.2020 ‍ & % 21/22 Cagr 20/22
Ricavi delle Vendite - Italia 32.691 32.691 19.555 19.341 67,17% 30,01%
Ricavi delle Vendite - Estero 145.469 143.115 79.484 72.604 83,02% 41,55%
Inghilterra 33.314 33.314 8.081 9.056 312,27% 91,79%
Germania 26.947 26.947 22.456 20.219 20,00% 15,45%
Svizzera 18.591 18.591 23.355 21.172 (20,40%) (6,29%)
USA 13.334 11.422 2.131 836 525,63% 299,45%
Belgio 13.187 13.187 3.501 1.594 276 63% 187,67%
Francia 7.226 7.226 3.160 2.864 128,63% 58,85%
Austria 7.073 7.023 8.484 8.473 (17,22%) (8,96%)
Danimarca 3.505 3.505 2.583 2.917 35,72% 9,62%
Polonia 3.177 3.177 NA NA
Canada 2.945 2.625 286 540 929,31% 133,61%
Irlanda 2.377 2.377 NA NA
Olanda 2.297 2.297 618 912 271,59% 58,67%
Svezia 1.007 1.007 500 828 101,23%
Ungheria 898 898 NA 10,28%
NA
Cina 612 612 542 306 13,04%
Altri paesi 9.029 8.909 3.786 2.889 138,46% 41,49%
76,78%
Altri ricavi 1.460 1.460 462 213 216,30% 161,80%
Totale Ricavi delle Vendite 179.619 177.266 99.501 92.158 80.52% 39.61%

Nella tabella sopra riportata e nelle successive sono stati indicati i dati consolidati riferiti a tutte le società attualmente facenti parte del perimetro del Gruppo considerati per il periodo 1° gennaio 2022-30 giugno 2022 (30.06.2022 pro-forma).

I dati della tabella fanno emergere come le acquisizioni di Enoitalia e di Enovation Brands Inc abbiano garantito una maggiore diversificazione geografica dei ricavi, contribuendo al rafforzamento del Gruppo in paesi chiave quali Inghilterra (+312,3% di crescita rispetto al primo semestre dell'esercizio precedente), Stati Uniti (+636,5% di crescita rispetto al primo semestre dell'esercizio precedente) e Germania (+20,7%) e rispettivamente primo, quarto e secondo mercato di destinazione per il vino italiano all'estero. Negli Stati Uniti in particolare l'acquisizione di Enovation Brands Inc. apre prospettive di ulteriore sviluppo per tutti i prodotti a maggior valore aggiunto del Gruppo.

Come previsto dall'ESMA (i) sono state analizzate le possibili conseguenze sulla situazione patrimoniale, finanziaria, sulle performance e sui flussi di cassa del Gruppo derivanti dal conflitto in corso tra Russia e Ucraina. Avendo verificato che l'esposizione precedente al conflitto risultava molto contenuta non si registrano conseguenze di rilievo. (ii-iii) I ricavi

realizzati prima dello scoppio della guerra in Ucraina erano già stati completamente incassati da parte di IWB e non risultano particolari criticità sui nuovi fatturati in termini di difficoltà d'incasso; detto ciò, non si rilevano particolari rischi e incertezze a cui la società è sottoposta e non si configurano temi di impairment delle attività non finanziarie. (iv) Le vendite realizzate nella Federazione Russa infatti ammontano nel 2022 complessivamente a circa Euro 0,3 milioni (Euro 2,0 mio nel 2021).

La suddivisione dei ricavi di vendita per canali distributivi evidenzia un marcato rafforzamento del wholesale (vendita alle catene della Grande Distribuzione Organizzata e ai Monopoli statali), un decremento del canale distance selling (vendita diretta ai privati) e l'ingresso del gruppo nel canale Ho.re.ca. (hotel, ristorazione e catering).

Valori in miglidid di euro 30.06.2022
pro-forma
30.06.2072 30.06.2071 30.06.2020 & % 21/22 Cagr 20/22
Totale Ricavi delle Vendite 179.619 177.266 99.501 92.158 80,52% 39.61%
Ricavi divisione wholesale 127.198 125.794 56.508 50.582 125,10% 58,58%
Ricavi divisione distance selling 32.129 32.129 42.532 41.363 (24,46%) (11,87%)
Ricavi divisione ho.re.ca 18.832 17.882 NA NA
Altri ricavi 1.460 1.460 462 213 216,30% 161,80%

Di seguito viene rappresentata la suddivisione dei ricavi per area di business.

l ricavi Wholesale hanno registrato uno sviluppo molto sostenuto nel corso degli ultimi 3 anni, passando da Euro 50,6 milioni del primo semestre 2020 a Euro 127,2 milioni del primo semestre 2022. La crescita è da attribuirsi principalmente alle acquisizioni. In particolare, nel corso del primo semestre 2022 l'acquisizione di Enoitalia ha contribuito ai ricavi Wholesale per Euro 76 milioni ed Enovation brands Inc. per 5,5 milioni che si aggiungono alla crescita realizzata da Raphael Dal Bo AG che ha contribuito per Euro 5,6 milioni. Il canale distributivo wholesale si conferma di gran lunga il principale contributore di ricavi del gruppo arrivando a rappresentare nel primo semestre 2022 il 71% dei ricavi di vendita complessivi (56,8% nel primo semestre 2021, 54,9% nel primo semestre 2020).

Creatori di Eccellenze

Di seguito viene fornito il dettaglio dei ricavi di vendita del canale wholesdie per paese:

vulori in mundidia di euro
30.06.2022
pro-forma
30.06.2022 30.06.2021 30.06.2020 △ % 21/22 Cagr 20/22
Ricavi divisione wholesale - Italia 19.495 19.495 3.176 2.569 513,89% 175,47%
Ricavi divisione wholesale - Estero 107.703 106.299 53.332 48.013 101,95% 49,77%
Inghilterra 18.759 18.759 4.141 4.661 352,97% 100,61%
Svizzera 17.262 17.262 21.414 19.228 (19,39%) (5,25%)
Germania 14.656 14.656 7.339 6.799 99,70% 46,82%
Belgio 12.936 12.936 3.148 1.259 310,90% 220,54%
USA 9.799 8.668 2.131 836 359,74% 242,42%
Austria 5.941 5.941 7.030 7.151 (15,48%) (8,85%)
Francia 5.170 5.170 135 103 3727,84% 608,59%
Danimarca 3.499 ਤੇ ਪਰੇਰੇ 2.583 2.917 35,49% 9,53%
Polonia 3.036 3.036 - NA NA
Irlanda 2.248 2.248 NA NA
Olanda 2-014 2.014 327 ਟੋਡਰ 516,31% 84,91%
Canada 1.943 1.736 286 540 579,29%
Svezia ਰੇ84 ਰੇ84 500 828 96,67% 89,78%
Ungheria 894 894 NA 9,02%
Cina 531 531 542 306 (1,92%) NA
Altri paesi 8.030 7.965 3.757 2.797 31,80%
113,77% 69,46%
Totale ricavi div. wholesale 1771198 125.794 56.508 50.582 125,10% 58,58%

Nei paesi in cui opera attraverso il canale wholesale, IWB è riuscita a ottenere tassi di crescita molto superiori a quelli espressi dal mercato di riferimento, combinando in modo virtuoso una crescita organica e operazioni mirate di M&A. Tali risultati sono stati ottenuti principalmente grazie:

  • a un rinnovamento, ampliamento, estensione e arricchimento della gamma del portafoglio prodotti a marchio proprio, che rendono l'offerta commerciale del Gruppo IWB appetibile, riconosciuta sul mercato e sinonimo di qualità;
  • = all'aumento della quota di mercato delle vendite su accounts esistenti grazie a ottimi parametri di rotazione dello shelf dei propri clienti;
  • all'acquisizione di nuovi accounts, effettuata sostanzialmente su ogni singolo paese in cui opera il Gruppo.

La divisione distance selling dopo la fortissima crescita registrata nel 2020 e 2021 anche per effetto delle limitazioni alle occasioni di consumo determinate dalla pandemia, si è riposizionata sui livelli di vendita del 2019.

Rispetto alla situazione del 2019 si registra, tuttavia, un differente mix di vendite, sensibilmente spostatesi sui canali digitali che hanno parzialmente compensato il decremento fisiologico dei canali più tradizionali, in particolare del teleselling. Il fatturato del primo

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Creatori di Eccellenze

semestre 2022 risente inoltre della dinamica macroeconomica inflattiva che ha ridotto il potere di acquisto delle famiglie e riorientato i consumi sui beni di prima necessità. Di seguito vengono rappresentati i ricavi di vendita della divisione distance selling suddivisi per paese:

V UIDH III THIGHUNG UI CHI U 30.06.2072 30.06.2021 30.06.2020 30.06.2019 Δ % 21/22 Cagr 20/22
Ricavi distance selling Italia 12.991 16.379 16.772 13.916 (20,69%) (11,99%)
Ricavi distance selling Estero 19.138 26.152 24 597 18.565 (26,82%) (11,78%)
Germania 11.734 15.117 13.420 11.289 (22,51%) (6,57%)
Inghilterra 2.565 3. ਰੇਤਰੇ 4.395 1 816 (34,88%) (23,60%)
Francia 2.031 3.025 2.761 2.372 (32,86%) (14,22%)
Svizzera 1.303 1.941 1.944 1.622 (32,90%) (18,15%)
Austria 1.078 1.454 1.321 1.086 (25,86%) (9,67%)
Belgio 222 353 335 165 (37,23%) (18,59%)
Olanda 209 291 323 215 (28,12%) (19,51%)
Altri paesi 16 30 ਰਤੋ (47,54%) (58,82%)
Totale ricavi div. distance selling 32.129 42.532 41.363 32.481 (24,46%) (11,87%)

In termini più specifici, nel corso del primo semestre 2022 il distance selling ha visto un decremento delle vendite sul mercato italiano rispetto al 2019, ed una crescita del 3,1% sui mercati esteri realizzata in particolare grazie i) allo sviluppo del mercato UK nonostante le difficoltà legate alla Brexit e ii) al consolidamento sul mercato tedesco.

Da segnalare il contributo delle vendite realizzate attraverso piattaforme digitali che sono arrivate a rappresentare il 27,6% delle vendite complessive della divisione rispetto al 17,1% del 2019.

Tali positivi risultati sono il frutto della strategia intrapresa da inizio 2017 e mirata al progressivo shift delle vendite telefoniche outbound verso la conversione degli ordini sui canali digitali. Tale strategia è stata attuata attraverso le diverse azioni congiunte qui di seguito riportate:

  • i)
  • ii)
  • iii)
  • iv) ottimizzazione dei processi di logistica integrata;
  • acquisizione di piattaforme multimarca (www.svinando.com) v)
  • vi) sviluppo internazionale.

Creatori di Eccellenze

La tabella di seguito esposta riporta le evidenze dei ricavi della divisione distance selling suddivisi per canale di vendita.

Valori in migliaia di euro

30.06.2022 30.06.2021 30.06.2020 30.06.2019 4 % 21/22 Cagr 20/22
Ricavi distance selling - Italia 12.991 16.379 16.772 13.916 (20,69%) (11,99%)
Direct Mailing 5.822 7.569 7.572 6.536 (23,08%) (12,31%)
Teleselling 4.106 5.283 4.894 5 602 (22,26%) (8,40%)
Digital / WEB 3.062 3.528 4.306 1.778 (13,19%) (15,67%)
% Direct Mailing sul totale Italia 44,82% 46,21% 45,15% 46,97%
%Teleselling sul totale Italia 31,61% 32,25% 29,18% 40,26%
% Digital / WEB sul totale Italia 23,57% 21,54% 25,67% 12,78%
Ricavi distance selling - Estero 19.138 26.152 24.592 18.565 (26,82%) (11,78%)
Direct Mailing 10.440 14.908 13.288 11.187 (29,97%) (11,36%)
Teleselling 2.897 3.640 3.728 3.594 (20,41%)
Digital / WEB 5.801 7.604 7.576 3.784 (23,71%) (11,84%)
(12,50%)
% Direct Mailing sul totale Estero 54,55% 57,00% 54,03% 60,26%
%Teleselling sul totale Estero 15,14% 13,92% 15,16% 19,36%
% Digital / WEB sul totale Estero 30,31% 29,08% 30,81% 20,38%
Totale Ricavi div. distance selling 32.129 42.532 41.363 32.481 (24,46%) (11,87%)

Grazie ad una mirata attività di M&A, il gruppo IWB è entrato in misura rilevante anche nel canale Ho.re.ca. ottenendo altresì un significativo miglioramento del presidio della base clienti nelle differenti occasioni di consumo. I ricavi 2022 indicano i primi segnali di ripresa in concomitanza al superamento del periodo di pandemia Covid-19.

Di seguito viene fornito il dettaglio dei ricavi di vendita del canale ho.re.ca per paese:

30.06.2022 30.06.2021 30.06.2020 30.06.2019 മ % 21/22 Cagr 20/22
204 NA NA
17.678 NA
11.990 11 NA
2.754 NA
889 11 NA
577 NA
141 1 NA
129
81 NA
74 NA
30 NA
NA
26
24 NA
23 NA
NA
NA
NA
928 NA
NA
17.882 NA
б
4
3
= =
-
11

. .
NA
NA
NA
NA
NA
NA
NA
NA
NA
NA
NA
NA
NA
NA
NA
NA
NA
NA

L'Inghilterra si conferma per IWB il primo mercato on-trade. In tale paese il gruppo opera nel segmento con un ampio assortimento vini focalizzato in particolare sul prosecco e sugli sparkling wines. La nazione è in fatti il secondo importatore al mondo di vino in termini di volumi e la prima negli sparkling. L'on-trade in UK è arrivato a superare negli anni il 40% del totale vendite di vino riuscendo a raggiungere una posizione dominante nella quota di mercato italiana collaborando con i più importanti gruppi nazionali. La ripresa dei consumi fuori casa, associata al crescente interesse per lo sparkling italiano (in particolare Prosecco DOC) e ad un target consumatore giovane interessato alle novità ed all'Italian style hanno sostenuto la ripresa delle vendite del Gruppo nel semestre.

Per quanto riguarda gli USA il canale on-trade svolge per il Gruppo un doppio ruolo strategico: sia di vendita sia di visibilità per i marchi storici (come Voga Italia, Ca Montini) che sono commercializzati anche nel canale wholesales. La ripresa del mercato è stata graduale in virtù delle riaperture dei singoli Stati.

Per quanto riguarda i paesi minori evidente l'interesse per i principali mercati europei ed in particolare in Germania e Polonia nei quale la quota di vino italiano venduta nel canale horeca ha realizzato un incremento negli anni.

Risulta molto contenuta l'esposizione del gruppo alle vendite realizzate nella Federazione Russa che ammontano nel 2022 complessivamente a circa Euro 0,3 milioni.

Analisi della marginalità operativa

Di seguito vengono rappresentate in dettaglio le componenti di costo che, dedotte dalla voce Totale Ricavi, hanno contribuito alla formazione del Margine Operativo Lordo Restated proforma del Gruppo Italian Wine Brands.

valori Restauca in mighala di Euro 30.06.2022
pro-forma(1)
30.06.2022 30.06.2021 30.06.2020 A % 21/22 Cagr 20/22
Ricavi delle vendite e altri ricavi 182.691 180.381 100.648 92.648 81,51% 40,42%
Consumi di materie prime (121.228) (121.117) (56.983) (52.316) 112,74% 52,22%
% su totale ricavi (66,36%) (67,15%) (56,62%) (56,47%)
Costi per servizi (35.262) (33.835) (27.196) (25.338) 29,66% 17,97%
% su totale ricavi (19,30%) (18,76%) (27,02%) (27,35%)
Personale (11.349) (10.691) (4.330) (4.029) 162,11% 67,83%
% su totale ricavi (6,21%) (5,93%) (4,30%) (4,35%)
Altri costi operativi (566) (524) (314) (297)
% su totale ricavi (0,31%) (0,29%) (0,31%) (0,32%) (0,69%) (1,69%)
Margine Lordo operativo Restated (*) 14.286 14.214 11.825 10.668 20,81% 15,72%
% su totale ricavi 7,82% 7,88% 11.75% 11,51%

Nel corso del semestre 2022, l'incidenza dei Consumi di materie prime sul fatturato è incrementata dal 56,6% al 66,4% per effetto del diverso mix delle vendite spostate sempre più sul canale wholesale, caratterizzato strutturalmente da una maggiore incidenza della materia prima sul venduto rispetto alle vendite del canale distance selling.

l Costi per Servizi, pari nel semestre a Euro 35,3 milioni sono cresciuti a valori assoluti di Euro 8,0 milioni rispetto al 2021, ma hanno contestualmente ridotto la loro incidenza sui ricavi delle vendite (dal 27,4% del 2020, al 27,0% del 2021 fino al 19,3% del 2022).

Relativamente ai consumi di materie prime, è inoltre da segnalare che a partire dagli ultimi due mesi dell'esercizio 2021 si sono registrati significativi aumenti dei prezzi, sia della componente "vino" (in particolare Prosecco) che della componente "materiali secchi". Tali aumenti si sono protratti fino ad Aprile del corrente anno e hanno pesato sulla marginalità dei ricavi.

Oltre a ciò, si segnala che la carenza di forniture di vetri speciali da parte di alcune vetrerie ha determinato la compressione del volume di vendita (circa Euro 5,0 milioni) di bottiglie ad alto margine di contribuzione.

Di seguito si fornisce il dettaglio dei costi per servizi sostenuti dal Gruppo nel corso del primo semestre 2022, confrontati con le stesse voci del primo semestre 2021 e 2020.

30.06.2022
pro-forma (1)
30.06.2022 30.06.2021 30.06.2020
Servizi da terzi 6.238 6.177
Trasporti 9.039 8.682 5.783 5.187
Spese di postalizzazione 1.914 1.914 7.604 7.093
Canoni ed affitti 601 579 2.082
342
2.076
294
Consulenze 1.140 1.071 457 ਦਹ ਦ
Costi di pubblicità 337 337 2 3
Utenze 2.617 2.614 388 410
Compensi amministratori sindaci e ODV 753 753 456 437
Manutenzioni 1.012 1.012 300 149
Costi per outsourcing 3.671 3.671 3.584 3.619
Dazi e accise su vendite 3.578 3.579 4.319 3.877
Provvigioni 876 784 82
Altri costi per servizi 3.759 2.934 1.797 71
Oneri di natura non ricorrente (274) (274) 1.564
(57)
Totale 35.262 33.835 27.196 25.338

Valori Restated in migliaia di euro

L'aumento dei costi per servizi a valore nel 2022 rispetto al 2021 è attribuibile al diverso perimetro di consolidamento. L'ulteriore riduzione dell'incidenza dei costi per servizi sui ricavi delle vendite è legata i) al "mix" delle vendite, sempre più orientato al canale distributivo wholesale, caratterizzato strutturalmente di un'incidenza dei costi per servizi sui ricavi sensibilmente inferiore rispetto alle vendite realizzate sul canale distance selling.

Il Costo del Personale ha registrato nel semestre un aumento a valori assoluti da Euro 4,3 milioni del primo semestre 2021 a Euro 11,3 milioni del primo semestre 2022 legati quasi esclusivamente alle acquisizioni. L'aumento del valore assoluto dei costi del personale si accompagna anche ad un incremento di incidenza percentuale sui ricavi delle vendite (dal 4,3% del 2020, al 4,3% del 2021 fino al 6,2% del 2022) da ascrivere alla maggiore percentuale di produzioni vinicole e imbottigliamenti realizzati internamente e alla contrazione del fatturato delle singole società rispetto agli esercizi precedenti.

Le dinamiche di ricavi e costi sopra descritte hanno consentito di ottenere nel primo semestre 2022 un Margine Operativo Lordo restated pro-forma pari a Euro 14,3 milioni (7,8% sui ricavi delle vendite).

Di seguito viene riportato il dettaglio delle voci di costo che dal Margine Operativo Lordo portano alla formazione del Reddito Netto del Gruppo Italian Wine Brands.

30.06.2022
pro-forma(1)
30.06.2022 30.06.2021 30.06.2020 △ % 21/22 Cagr 20/22
Margine Lordo operativo Restated (*) 14.286 14.214 11.825 10.668 20,81% 15,72%
Svalutazioni (798) (798) (588) (521) 35,71% 23,76%
% su totale ricavi (0,44%) (0,44%) (0,58%) (0,56%)
Ammortamenti (4.966) (4.931) (2.131) (1.910) 133,04% 61,25%
% su totale ricavi (2,72%) (2,73%) (2,12%) (2,06%)
Oneri di natura non ricorrente (365) (365) (185) (517) 96,94% (15,97%)
% su totale ricavi (0,20%) (0,20%) (0,18%) (0,56%)
Altri costi operativi
% su totale ricavi
Risultato Operativo 8.157 8.120 8,921 7.720 (8,56%) 2,79%
% su totale ricavi 4,46% 4,50% 8,86% 8,33%
Oneri finanziari (2.548) (2.521) (1.269) (632) 100,79% 100,79%
% su totale ricavi (1,39%) (1,40%) (1,26%) (0,68%)
Imposte (1.681) (1.681) (1.308) (1.741) 28,52% (1,74%)
% su totale ricavi (0,92%) (0,93%) (1,30%) (1,88%)
Risultto Netto 3.928 3.918 6.344 5.347 (38,08%) (14,29%)
% su totale ricavi 2,15% 2,17% 6,30% 5,77%

Valori Restated in migliaia di euro

Dalla tabella sopra riportata, emerge come il conto economico del Gruppo Italian Wine Brands sia stato caratterizzato nel 2022 da una incidenza delle poste non monetarie (svalutazioni, ammortamenti, accantonamenti), stabile rispetto agli esercizi precedenti e per un'incidenza complessiva sul fatturato pari a circa il 3,2%.

Gli oneri di natura non ricorrente, pari a Euro 0,4 milioni (Euro 0,2 milioni nel 2021), sono ascrivibili:

  • Costi per servizi pari a Euro 274 mila e relativi a: i) Euro 208 mila per l'acquisizione del 100% del capitale sociale di Enovation Brands Inc. di cui Euro 163 mila per consulenze legali e notarili, Euro 44 mila per financial advisory e due diligence, ii) Euro 53 mila per consulenze legali relativi a conciliazioni con ex-dipendenti, altre vertenze non ricorrenti iii) Euro 12 mila per spese commerciali non ricorrenti e oneri relativi al turn over del personale
  • Costi per il personale pari a Euro 92 mila relativi a conciliazioni con un ex-dirigente

Gli Oneri Finanziari registrano un sensibile aumento legato all'emissione del Prestito Obbligazionario che ha impattato per complessivi Euro 1,7 milioni oltre che a differenze cambio negative pari a Euro 0,3 milioni. Al netto di questi effetti, gli oneri finanziari afferenti all'indebitamento bancario medio sono scesi di circa Euro 0,3 milioni.

Le imposte mostrano un incremento rispetto a quanto registrato nel primo semestre 2021 per effetto (i) della dinamica delle riprese a tassazione e del minor utilizzo di attività fiscali in particolare per la società Giordano S.p.A. che nel primo semestre 2021 aveva beneficiato dell'impatto del ROL (ii) del maggior tax rate pari a c.a. 8 punti percentuali ascrivibile alle società acquisite che vantano un attività fiscali anticipate inferiori rispetto a quelle delle altre società del gruppo IWB e quindi sono soggette ad un tax rate effettivo simile al tax rate teorico.

Investimenti in Capitale Fisso, Capitale Circolante Netto e Situazione Finanziaria.

Nel corso del semestre in esame risultano investimenti in Capitale Fisso pari a complessivi Euro 2,4 milioni ripartiti tra immobilizzazioni materiali (Euro 0,4 milioni, principalmente investimenti per automatizzazione delle linee di produzione e di spumantizzazione e per attrezzature di laboratorio) e immobilizzazioni immateriali (Euro 2,0 milioni, principalmente acquisizioni di indirizzi e clientela per Euro 1,2 milioni, sviluppi su software per Euro 0,7 milioni sviluppi WEB e migliorie su beni di terzi per Euro 0,1 milioni).

Il complesso immobiliare di proprietà situato a Diano d'Alba e le 4 cantine situate a Diano d'Alba, Torricella, Calmasino e Montebello nonché le linee di imbottigliamento di Diano d'Alba, Calmasino e Montebello rappresentano un fiore all'occhiello dell'industria enologica italiana e sono ampiamente in grado di sostenere, con gli adeguati investimenti manutentivi, i livelli produttivi programmati per il prossimo futuro.

Il Capitale Circolante Netto al 30 giugno 2022 si incrementa rispetto al 31 dicembre 2021 sostanzialmente per effetto dell'acquisizione di Enovation Brands Inc. e per le dinamiche del business nel contesto macroeconomico mondiale che hanno comportato:

  • 1) per la componente debiti commerciali un decremento per effetto della normativa sui termini di pagamento dei prodotti agricoli e delle migliori condizioni offerte ai fornitori strategici;
  • 2) per quanto concerne il magazzino la necessità di supportare lo sviluppo del business con acquisto anticipato delle materie per far fronte alle criticità riscontrate sul mercato degli approvvigionamenti.

I crediti commerciali scendono per effetto della stagionalità che arriva ai suoi massimi nelle campagne natalizie.

Le sopra descritte dinamiche di i) limitati volumi di investimenti in capitale fisso, ii) incremento del capitale circolante netto iii) l'acquisizione di nuove linee hanno consentito una buona tenuta della posizione di cassa attiva consolidata nonostante l'investimento per l'acquisizione di Enovation Brands Inc. S.p.A, la distribuzione del dividendo e l'acquisto di azioni proprie. In particolare, la posizione di cassa attiva consolidata passa da Euro 59,1 milioni al 31 dicembre 2021 a Euro 49,6 milioni al 30 giugno 2022.

2. Fatti di rilievo

2.1 Fatti di rilievo avvenuti nel semestre

2.1.1 Acquisizione dell'85% del capitale sociale di Enovation Brands Inc.

In data 8 aprile 2022 Italian Wine Brands S.p.A. ha annunciato la sottoscrizione, degli accordi per l'acquisizione dell'85% del capitale sociale di Enovation Brands Inc.

Enovation, con base a Miami, è una storica società di importazione di vini italiani sul territorio nord-americano. È titolare di marchi di proprietà fortemente riconosciuti sul mercato statunitense (Voga®, tra i principali) e conta su una distribuzione capillare su tutto il territorio nazionale, sia sul canale supermarkets che sul canale ho.re.ca.

Nel periodo compreso tra giugno 2020 e giugno 2021, Enovation ha realizzato un fatturato pari a USD 32,2 milioni (con l'82,0% dei ricavi delle vendite realizzate sul territorio USA e il 18,0% in Canada). Nel medesimo periodo, Enovation ha realizzato un Ebitda adjusted buyside pari a USD 3,2 milioni, un utile netto contabile pari a USD 3,4 milioni. La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2021 era pari a USD 0,1 milioni.

25 | RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2022

Enovation era detenuta, per il 45%, dai fratelli Giovanni e Alberto Pecora, co-fondatori e manager operativi della società e, per il 55%, da Norina S.r.l., società finanziaria riconducibile ai quattro rami della famiglia Pizzolo ("Norina"). Più in particolare, IWB ha sottoscritto due contratti di compravendita ad esecuzione differita e condizionata che prevedono che IWB acquisisca, direttamente o tramite una società da essa controllata, rispettivamente:

  • (i) stesso (la "Partecipazione Norina"); e
  • (ii) dello stesso, di titolarità dei fratelli Pecora (la "Partecipazione Pecora").

A seguito del perfezionamento dell'operazione, il capitale di Enovation è quindi detenuto come segue: (a) IWB detiene, una partecipazione pari all'85% del relativo capitale sociale; (b) Giovanni Pecora detiene una partecipazione pari al 10% del relativo capitale sociale; e (c) Alberto Pecora detiene una partecipazione pari al 5% del relativo capitale sociale.

L'equity value concordato tra IWB e i venditori per l'acquisto dell'85% del capitale sociale di Enovation è pari a complessivi USD 22,0 milioni, valutazione che cui corrisponde un equity value per il 100% della società pari a USD 25,9 milioni. L'enterprise value, pari a USD 26,0 milioni corrisponde invece a un multiplo valutativo di acquisto EV/Ebitda adjusted buyside pari a 8,1x. Per il finanziamento dell'operazione di acquisto della partecipazione in Enovation, IWB ha utilizzato proprie disponibilità liquide senza ricorrere a specifiche e dedicate forme di finanziamento

Gli accordi tra IWB e i venditori prevedono inoltre che il pagamento di una porzione pari al 20% del prezzo, ossia USD 4,4 milioni (i.e. 20% di USD 22 milioni), sia sospensivamente condizionato e non ancora iscritto al raggiungimento nel 2022 e nel 2023 di risultati di Ebitda accrescitivi. Gli accordi tra le parti prevedono altresì meccanismi di earn-out a favore dei fratelli Alberto e Giovanni Pecora in caso di risultati fortemente positivi della società da realizzarsi entro il 31 dicembre 2024.

L'esecuzione dei contratti è stata condizionata al verificarsi, di alcune condizioni sospensive, tra cui il positivo esito dell'attività di due diligence effettuata da IWB con specifico riguardo alle autorizzazioni, alle licenze di titolarità di Enovation e all'ottenimento dei consensi delle competenti autorità USA per il mutamento della compagine sociale.

l contratti prevedono il rilascio da parte dei rispettivi venditori di un set di dichiarazioni e garanzie (e di correlati obblighi di indennizzo soggetti a limiti temporali, soglie di rilevanza e massimali in linea con la prassi per operazioni similari), nonché di impegni di non concorrenza a carico dei venditori, assunto sia nei confronti di IWB, sia nei confronti di Enovation, e impegni di non sollecitazione e divieto di storno di dipendenti.

Attraverso l'integrazione di Enovation, IWB avrà l'accesso diretto sul mercato americano, ossia il principale mercato di sbocco per i vini italiani all'estero (Euro 1,8 mld di valore stimato nel 2021). Tra le immediate sinergie di ricavo generate dall'operazione, Enovation potrà

sicuramente giovare della distribuzione ai propri clienti di nuove referenze di vini rossi, realizzati in particolare in Piemonte, dove IWB possiede le proprie cantine di produzione, mentre IWB potrà proporre i prodotti a marchio di Enovation sui mercati internazionali presidiati tramite il proprio network commerciale. Quanto alle sinergie di costo, verranno esplorate possibilità di riduzione dei prezzi di acquisto della materia prima, legate ai maggiori volumi di acquisto realizzati a livello di gruppo per effetto dei maggiori volumi derivanti principalmente dalle attività di M&A. L'operazione conferma inoltre la propensione di IWB alla crescita sia organica sia per linee esterne, essendo questa la quarta operazione conclusa in meno di quattro anni dopo Svinando.com, Raphael Dal Bo Ag, Enoitalia S.p.A.

La sottoscrizione dei contratti per l'acquisizione della partecipazione di maggioranza in Enovation è stata valutata positivamente dal Consiglio di Amministrazione di IWB in quanto operazione con forte valenza strategica e con contenuti e potenzialità accrescitive del valore del titolo della Società.

Il Consiglio di Amministrazione della Società ha inoltre approvato l'operazione previo parere favorevole rilasciato dall'Amministratore Indipendente della Società, avv. Antonella Lillo, in merito alla sottoscrizione del contratto di compravendita con Norina, nonché sulla convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni. Il predetto parere è stato rilasciato in quanto Norina è "parte correlata" della Società essendo riconducibile ai quattro rami familiari della famiglia Pizzolo, tra cui il Vicepresidente di IWB, dott. Giorgio Pizzolo, e l'amministratore di IWB, dott.ssa Marta Pizzolo. Si precisa che l'operazione di compravendita della Partecipazione Norina si qualifica quale operazione con parte correlata "di minore rilevanza" ai sensi e per gli effetti della "Procedura per le operazioni con parti correlate" adottata dalla Società e del Regolamento approvato con delibera Consob n. 17221/2010.

2.1.2 Gestione patrimoniale

Dal punto di vista della gestione patrimoniale, si segnala che nel corso primo semestre del 2022 sono stati distribuiti dividendi per complessivi Euro 879 migliaia, sono state acquistate n. 36.192 azioni proprie Italian Wine Brands per complessivi Euro 1.430 migliaia a un prezzo medio di Euro 39,5 per azione.

Con riferimento agli effetti sul business delle società del gruppo derivanti dal Covid-19 (SARS-CoV-2), si segnala che nel corso del primo semestre 2022 sono state mantenute le necessarie misure per assicurare la prosecuzione delle attività aziendali (i.e. organizzazione degli spazi aziendali per assicurare il necessario distanziamento tra le persone, incentivazione del lavoro da remoto con riferimento alle attività di ufficio, costituzione di teom separati per le attività di produzione e trasporti).

2.2 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre

Non si registrano fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre.

3. Evoluzione prevedibile della gestione

A partire da settembre 2021 e a seguire nel corso di tutto il primo semestre del 2022, le tensioni inflattive hanno determinato una crescita consistente dei costi dei fattori produttivi con un'incidenza media complessiva di circa 15 centesimi per bottiglia. Il management ha provveduto a impostare azioni di riposizionamento dei prezzi di vendita, in particolare nei confronti delle principali catene della distribuzione organizzata internazionale, che hanno consentito un ribaltamento pari a circa il 50% medio degli aumenti di costo sopra descritti.

A partire da agosto 2022 sono stati impostate nuove azioni negoziali nei confronti delle catene della grande distribuzione organizzata internazionale volte a recuperare ulteriormente le spinte inflattive sui materiali secchi, in particolare vetri e imballaggi. Parallelamente, le prime indicazioni sui risultati della vendemmia sono positive sia in termini di quantitativi prodotti che di qualità, sia in Italia che in Europa e lasciano quindi presagire una generalizzata distensione sugli approvvigionamenti e sui costi di approvvigionamento di uva, mosti e vini sfusi. Tali dinamiche, a parità di altre condizioni, è ipotizzabile abbiano un effetto positivo sui margini aziendali nel corso dell'ultimo trimestre dell'anno e nel corso del 2023.

Per quanto riguarda i volumi di vendita, a partire da giugno 2022 il gruppo IWB ha registrato un significativo aumento degli ordinativi rispetto al medesimo periodo del 2021, tali da determinare vendite nel bimestre luglio - agosto incrementali di circa il 5% rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio. Tali risultati sono stati ottenuti nonostante la mancanza di alcuni vetri speciali che hanno determinato mancate consegne per il bimestre luglio / agosto pari a circa Euro 2,0 milioni. Si segnala inoltre che le difficoltà di fornitura che hanno caratterizzato il periodo aprile / agosto dovrebbero essere ormai del tutto assorbite.

4. Codice etico e Modello organizzativo

Il 27 luglio 2021 la capogruppo IWB S.p.a ha deliberato l'adozione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (il "Modello 231") così come previsto dal Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n.231 coerente con i processi e le procedure aziendali e con il piano di integrazione del Gruppo.

Il modello è costituito da una Parte Generale, da una Parte Speciale e dal Codice Etico che in coerenza con quello adottato da Giordano Vini costituisce un'alleanza ideale che con chiarezza il Gruppo stringe con le proprie Risorse Umane e con i principali interlocutori esterni.

Gli obiettivi imprenditoriali dei IWB. vengono perseguiti senza mai perdere di vista rispetto, responsabilità, trasparenza, sobrietà e continua innovazione, punti di riferimento che, da sempre, hanno permesso di garantire, la centralità del "Cliente" cui offrire sempre la massima soddisfazione.

La redazione del Modello è stata realizzata attraverso (i) la gap analysis e l'individuazione dei processi sensibili nell'ottica dei più recenti reati presupposto di cui al D.lgs. 231/2001; (ii) la verifica dell'esistenza di un sistema di deleghe e procure connesso con le responsabilità organizzative assegnate; (iii) la revisione dei protocolli di prevenzione e controllo basati sul principio di segregazione dei compiti.

Contestualmente il Consiglio di IWB S.p.A. ha proceduto alla nomina dell'Organismo di Vigilanza.

5. Rapporti con imprese correlate

Le operazioni poste in essere rientrano nella normale gestione d'impresa, nell'ambito dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato, e sono regolate a condizione standard.

In sintesi si segnala:

(i) un contratto di locazione commerciale stipulato in data 1° febbraio 2012 tra Provinco Italia S.p.A. e Provinco S.r.l. ai sensi del quale Provinco S.r.l. ha concesso in locazione a Provinco Italia S.p.A. l'immobile sito in Rovereto (TN) - Via per Marco, 12/b; la locazione ha durata di sei anni (fino al 31 gennaio 2018) con tacito

rinnovo per ugual periodo salvo disdetta da inviarsi 12 mesi prima della scadenza; il canone pattuito è pari ad Euro 60 migliaia annui oltre IVA.

(ii) relazione con gli investitori per un importo pari a 40 euro migliaia su base annuale I sopra descritti rapporti sono regolati a condizioni in linea con quelle di mercato.

Si segnala inoltre che, come dettagliato nel paragrafo Fatti di rilievo dell'esercizio per l'acquisizione del 55% di Enovation Brands Inc. Il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato l'operazione previo parere favorevole rilasciato dall'Amministratore Indipendente della Società, avv. Antonella Lillo, (in merito alla sottoscrizione del contratto di compravendita con Norina, nonché sulla convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni). in quanto Norina è "parte correlata" della Società essendo riconducibile ai quattro rami familiari della famiglia Pizzolo, tra cui il Vicepresidente di IWB, dott. Giorgio Pizzolo, e l'amministratore di IWB, dott.ssa Marta Pizzolo. Si precisa che l'operazione di compravendita della Partecipazione Norina si qualifica quale operazione con parte correlata "di minore rilevanza" ai sensi e per gli effetti della "Procedura per le operazioni con parti correlate" adottata dalla Società e del Regolamento approvato con delibera Consob n. 17221/2010

Si ricorda che la Capogruppo IWB ha adottato e segue la relativa Procedura Parti Correlate nel rispetto delle previsioni generali del Regolamento Emittenti Euronext Growth Milan.

6. Informazioni relative ad ambiente, sicurezza e personale

SALUTE E SICUREZZA

Il Gruppo - che detiene la proprietà di immobili industriali destinati a fini produttivi - ha implementato il Documento di Valutazione dei Rischi previsto dalla legge in materia di sicurezza sul lavoro.

Il suddetto documento prevede innanzitutto un'analisi dei rischi presenti in azienda sia per l'attività lavorativa che per le modalità insediative; vengono poi individuate le misure intraprese per minimizzare i rischi, quelle ancora da prendere e quelle per conservare un adeguato livello di sicurezza. Infine, vengono individuate le tempistiche necessarie all'attuazione delle misure residue.

La modalità di svolgimento dell'attività lavorativa è stata considerata nell'analisi dei rischi senza che venissero individuate specifiche situazioni di rischio. Il tema è sempre sotto controllo negli aggiornamenti periodici dei suddetti documenti.

I Documenti di Valutazione del Rischio, nonché i Piani di Emergenza e le Planimetrie con la segnaletica di sicurezza e le vie di esodo vengono periodicamente aggiornati.

Nel corso del 2022 è stata eseguita una costante attività di sorveglianza sanitaria come prevista dalla normativa vigente.

È proseguita nel corso dell'esercizio l'attività di sensibilizzazione sulle tematiche di ambiente e sicurezza con interventi formativi ad hoc, oltre che sulle misure antinfortunistiche da adottare e sul primo soccorso, erogando formazione specifica per gli addetti alla prevenzione incendi e per gli addetti al primo soccorso, nel pieno rispetto del quadro normativo di riferimento.

CERTIFICAZIONE UNI ISO 45001:2018

(Occupational Health and Safety Assessment Series)

Le società operative del Gruppo Italian Wine Brands (Giordano spa ed Enoitalia spa) adottano ed implementano costantemente un Sistema di Gestione delle Salute e Sicurezza sul Lavoro conforme allo standard UNI-ISO 45001

Il capitale umano delle organizzazioni del gruppo IWB costituisce la risorsa principale, quindi la salute e il benessere dei dipendenti, sono alcune delle chiavi principali per il successo delle aziende del Gruppo.

L'organizzazione è impegnata a fornire ai propri dipendenti un ambiente di lavoro sicuro e sano, anticipando in modo proattivo il possibile miglioramento delle procedure e degli ambienti di lavoro.

ISO 45001 in IWB si pone l'obiettivo di creare un Sistema di Gestione in materia di Sicurezza e Salute sul lavoro, basato sulla minimizzazione dei rischi professionali e sul miglioramento della sicurezza e delle condizioni di lavoro a livello globale, in grado di individuare, analizzare e valutare i rischi che riguardano il personale, al fine di adottare le misure appropriate che migliorano ove necessario l'ambiente di lavoro.

Si tratta quindi di una decisione strategica e operativa che conferma l'impegno a:

  • · ridurre gli infortuni, dei problemi di salute a causa delle pratiche lavorative;
  • · supportare adeguato sviluppo e diffusione della politica in materia di Salute e Sicurezza sul lavoro, con una leadership chiara ed evidente da parte del management e un impegno a rispettare la legislazione vigente;
  • · migliorare e tutelare la reputazione dell'organizzazione;
  • · definire obiettivi realistici in materia di sicurezza e salute sul lavoro;
  • · promuovere la motivazione e il coinvolgimento dei dipendenti rafforzando la collaborazione e la partecipazione;

  • garantire una leadership chiara ed evidente da parte del management e l'impegno nei confronti del sistema di gestione e della sua conformità;
  • migliorare il controllo dei rischi e delle prestazioni e dei risultati in materia di sicurezza e salute sul lavoro.

Nell'ambito del sistema di gestione adottato, i documenti di valutazione dei rischi sono stati realizzati nell'ottica di costituire strumenti operativi finalizzati a minimizzare e controllare i rischi nonché definire le misure di miglioramento continuo.

L'analisi delle attività lavorative non ha evidenziato situazioni di rischio fuori controllo e non accettabile.

Con questa certificazione, l'ente esterno accreditato SGS ITALIA S.p.A., ha riconosciuto alle società operative del Gruppo di aver implementato un sistema di gestione in linea con i più elevati standard di sicurezza e di aver inoltre perseguito i propri obiettivi in maniera continuativa, apportando importanti miglioramenti misurabili alle condizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro.

Nell'ambito del proprio sistema di gestione, il Gruppo ha sancito il proprio impegno attraverso la "Politica per la Qualità e la Sicurezza" quale strumento con cui, l'intera Azienda ha come missione quella di offrire ad un sempre maggiore numero di Clienti nel mondo prodotti enogastronomici della migliore tradizione italiana, nella comodità del servizio esclusivo del Gruppo, considerando la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori come parte integrante della sua attività.

Certificazioni GFSI (food safety)

I siti operativi di gruppo (Giordano vini e Enoitalia) operano e sono certificati secondo la Global food safety initiative (GFSI) in maniera allineata ai requisiti definiti dagli standard per la sicurezza alimentare

  • BRCGS food 0
  • · IFS food (International Featured Standard)

Le aziende vi aderiscono per ciascun sito nella modalità non annunciata, confidenti dell'impegno di tutta l'organizzazione al rispetto delle regole definite.

I sistemi adottati garantiscono audit indipendenti sui sicurezza alimentare per adottare gli standard più elevati della sicurezza alimentare anche col coinvolgimento della supply chain e per soddisfare i requisiti dei clienti. Inoltre, queste certificazioni facilitano l'accesso al mercato globale in coerenza alla mission del Gruppo.

Obiettivo delle certificazioni GFSI è quindi assicurare la qualità e la sicurezza dei prodotti alimentari proposti ai consumatori dai fornitori e i rivenditori della GDO: si tratta quindi di strumenti operativi utilizzati per la due diligence e per selezionare i fornitori della filiera agroalimentare.

Questo approccio consente di ridurre i costi complessivi della gestione della supply chain e di accrescere nello stesso tempo il livello di sicurezza per clienti, fornitori e consumatori.

Inoltre le certificazioni GFSI rappresentano una grande opportunità per dimostrare l'impegno continuo delle aziende del Gruppo nei confronti della sicurezza, della qualità e del rispetto delle norme che regolano il settore agroalimentare, favorendo la selezione e qualifica dei fornitori e fornendo un quadro per gestire la sicurezza, l'integrità, la legalità e la qualità dei prodotti.

I requisiti dello standard sono relativi al sistema di gestione della qualità, al sistema HACCP e ai programmi di prerequisiti pertinenti, compresi i requisiti GMP (Good Manufacturing Practice), GLP (Good Laboratory Practice) e GHP (Good Hygiene Practice).

La certificazione comprende la valutazione dei locali, dei sistemi operativi e delle procedure delle aziende.

Questo standard offre alle aziende l'opportunità di:

  • · comunicare il proprio impegno sulla sicurezza e, in caso di incidente, limitare le possibili conseguenze di carattere legale, dimostrando di avere preso tutte le misure ragionevoli per evitarlo;
  • · costruire e rendere operativo un sistema di gestione per controllare che siano rispettati i vincoli di qualità, sicurezza e conformità legale che regolano il settore alimentare, con riferimento specifico alle leggi in vigore nei Paesi di destinazione dei prodotti finiti;
  • · disporre di uno strumento per migliorare la gestione della sicurezza alimentare, attraverso il controllo e il monitoraggio dei fattori critici;
  • · ridurre l'incidenza di sprechi, rilavorazioni e richiami di prodotti.

La certificazione secondo lo standard globale BRCGS per la sicurezza agroalimentare favorisce anche la gestione efficiente della supply chain, riducendo la necessità di auditing esterno e accrescendo l'affidabilità complessiva della catena di fornitura.

Inoltre, la società Provinco Italia è certifica IFS Broker

L'IFS Broker è stato creato per garantire sicurezza e qualità dei prodotti, colmando la distanza tra produzione e distribuzione. Lo standard favorisce una corretta comunicazione tra clienti e fornitori con lo scopo che i requisiti di prodotto e le specifiche siano capiti e sviluppati.

Lo standard controlla le parti coinvolte per garantire che siano attive appropriate misure in modo che i fornitori operino in conformità ai requisiti di qualità e sicurezza stabiliti. La certificazione garantisce anche il monitoraggio della conformità dei fornitori affinché forniscano prodotti nel rispetto dei regolamenti e delle specifiche ed offre benefici in termini di eccellenza nella qualità e soddisfazione del cliente per ottenere un vantaggio competitivo sui mercati

ISO 9001

La ISO 9001 è intesa come la norma di riferimento per pianificare, attuare, monitorare e migliorare sia i processi operativi che quelli di supporto. Il sistema di gestione qualità è implementato e attuato come mezzo per raggiungere gli obiettivi. Il cliente e la sua soddisfazione sono al centro delle logiche aziendali; ogni attività, applicazione e monitoraggio delle attività/processi è infatti volta a determinare il massimo soddisfacimento del cliente. Le fasi di applicazione della norma partono dalla definizione delle procedure e registrazioni per ogni singolo processo o macro-processo identificato all'interno dell'organizzazione aziendale in coerenza ad una attenta analisi delle opportunità aziendali, della definizione della missione e della visione aziendale espressa attraverso la politica della qualità.

ALTRE CERTIFICAZIONI

Enoitalia ha accompagnato da sempre la sua significativa crescita sui mercati con il continuo e concreto impegno al miglioramento continuo perseguendo man mano importanti obiettivi di certificazione in linea con le richieste dei clienti internazionali serviti e in coerenza alla crescita interna dell'organizzazione.

L'adesione, pertanto, agli standard di certificazione è sempre stata progressiva e concretamente supportata dalla crescita interna dell'organizzazione con lo scopo di mantenersi in linea con le aspettative della clientela internazionale servita.

Oggi, con l'impegno del team di assicurazione qualità e dell'intera organizzazione, dalle maestranze all'alta Direzione, i siti operativi di Enoitalia sono globalmente gestiti in conformità ai seguenti standard di certificazione:

ISO 14001

L'adesione alla norma per la gestione ambientale costituisce bagaglio storico per Enoitalia. L'azienda è certificata da più di 20 anni a dimostrazione dell'impegno a tenere sotto controllo gli impatti ambientali delle proprie attività, e a ricercare sistematicamente il miglioramento in modo coerente ed efficace.

VIVA la sostenibilità nella vitivinicoltura

Enoitalia è al secondo rinnovo (validità biennale) della certificazione di sostenibilità VIVA a cui aderisce come Organizzazione, che mira a migliorare e comunicare agli stakeholders le prestazioni di sostenibilità attraverso l'analisi di 3 indicatori (Aria, Acqua, Territorio)

Sedex - SMETA (ETHICAL)

All'interno del gruppo, Enoitalia spa è sottoposta con frequenza biennale ad audit etici secondo lo schema Sedex Smeta 2 pillar e ad audit con lo scopo di accertare la supply chain security.

Sono anche attive certificazioni di prodotto secondo gli schemi del biologico e il disciplinare vegano.

ORGANICO DEL GRUPPO

Si espone di seguito il numero puntuale e medio per categoria al 30 giugno 2022, al 30 giugno 2021 e al 30 giugno 2020 relativo alle società del Gruppo:

N. puntuale
30.06.2022
N. medio
30.06.2022
N. puntuale
30.06.2021
N. medio
30.06.2021
N. puntuale
30.06.2020
N. medio
30.06.2020
Dirigenti 8 8 7 e e 7
Quadri 22 23 13 13 13 13
Impiegati 192 103 118 120 123 122
Operai 134 129 21 23 16 18
Totale 356 352 159 162 158 159

7. Azioni proprie

Al 30/06/2022 la società Capogruppo detiene n. 9.922 azioni ordinarie, rappresentative dello 0,11% del capitale sociale ordinario. Nell'ambito dell'autorizzazione all'acquisto deliberata dall'Assemblea degli Azionisti in data 7 febbraio 2020, nel primo semestre 2022 sono state acquistate 36.192 azioni proprie e assegnate nel presente esercizio 32.362 azioni ordinarie e 32.363 phantom shares in riferimento al Piano di incentivazione di Italian Wine Brands S.p.A. e a seguito della maturazione di complessivi n. 64.725 diritti riferiti alla prima tranche compresa nel periodo di performance del Piano.

W ITALIAN WINE BRANDS

Creatori di Eccellenze

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO Notes 30.06.2022 31.12.2021
Valori in euro
Attività non correnti
Immobilizzazioni immateriali 5 37.453.094 35,983.013
Avviamento 6 198,145.946 181.085.190
Terreni, immobili, impianti e macchinari 7 48.008.249 50.123.900
Attività per diritti d'uso 7 12.868,100 14.041.962
Partecipazioni 8 2.859 2.859
Altre attività non correnti 9 2.927.877 2,327.877
Attività fiscali differite 10 1.309.839 1,515,513
Totale attività non correnti 300.715.964 285.080.314
Attività correnti
Rimanenze 11 89.010.643 77.907.701
Crediti commerciali 12 51.901.146 68.143.859
Altre attività correnti 13 4.936.806 2.395.938
Attività per imposte correnti 14 5.870.379 7.402.216
Attività finanziarie correnti 17 449.649 1,113.163
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti 15 49.630.368 59 103.393
Totale attività correnti 201.798.991 216.066.270
Attività non correnti possedute per la vendita
Totale attivo 502.514.955 501.146.584
Patrimonio netto
Capitale sociale 1.046.266 1.046.266
Riserve 113.006.733 113.170.255
Riserva piani a benefici definiti (77.633) (77.633)
Riserva per stock grant 65.947 518.220
Utile (perdite) portate a nuovo 42.899.884
3.932.968
30.760.201
14.537.076
Risultato netto del periodo 160.874.165 159.954.385
Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo
Patrimonio netto di terzi (171.268)
Totale patrimonio netto 16 160.702.897 159.954.385
Passività non correnti 150.375.301 135.725.740
Debiti finanziari 17 10.031.998 10.891-065
Passività per diritti d'uso 17 1.101.060 1.212.286
Fondo per altri benefici ai dipendenti 18 227.177 333.891
Fondo per rischi ed oneri futuri 19 9.854.243 9.966.431
Imposte differite passive 10
21
Altre passività non correnti
Totale passività non correnti
171.589.779 158.129.413
Passività correnti
Debiti finanziari 17 43.851.838 32.467.349
Passività per diritti d'uso 17 2,216.607 2.388.122
Debiti commerciali 20 113.987.530 137.367.109
Altre passività correnti 21 8.742.814 9:507.718
Passività per imposte correnti 22 1.423.490 1.332.487
Fondo per rischi ed oneri futuri 19
Strumenti finanziari derivati 170.222.279 183.062.785
Totale passività correnti
Passività direttamente correlate ad attività possedute per la vendita
Totale patrimonio netto e passivo 502.514.955 501.146.584

Conto economico consolidato complessivo

Notes 30.06.2022 30.06.2021
Valori in euro
Ricavi delle vendite 23 177.265.963 99.501.083
Variazione delle rimanenze 11 7.707.377 8.219.191
Altri proventi 23 3.114.981 1.146.696
Totale ricavi 188.088.321 108.866.970
Costi per acquisti 24 (128.823.667) (65.202.013)
Costi per servizi 25 (34.109.278) (27.195.820)
Costo del personale 26 (10.781.536) (4.515.307)
Altri costi operativi 27 (524.173) (313.704)
Costi operativi (174.238.654) (97.226.844)
Margine operativo lordo 13.849.667 11.640.126
Ammortamenti 5-7 (4.930.955) (2.131.333)
Accantonamenti per rischi 19
Rivalutazioni / (svalutazioni) 28 (798.008) (587.672)
Risultato operativo 8.120.704 8.921.121
Proventi finanziari 270.729 132.787
Oneri finanziari (2.792.177) (1.401.515)
Proventi (oneri) finanziari netti 29 (2.521.448) (1.268.728)
Risultato prima delle imposte 5.599.256 7.652.393
Imposte 30 (1.680.726) (1.307.891)
(Perdita) utile connesso ad attività cessate ed in dismissione
Risultato netto (A) 3.918.530 6.344.502
Attribuibile a:
(Utile) / perdita di pertinenza dei terzi 14.438
Risultato di pertinenza del Gruppo 3.932.968 6.344.502
Altri utili/(perdite) del risultato economico complessivo:
Altre componenti del conto economico complessivo del
periodo che saranno successivamente rilasciate a conto
economico
Altre componenti del conto economico complessivo del
periodo che non saranno successivamente rilasciate a conto
economico
Utili/(perdite) attuariali relative ai "piani a benefici definiti" 18
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite)
Totale altri utili/(perdite), al netto dell'effetto fiscale (B)
Totale utile/(perdita) complessiva (A) + (B) 3.932.968 6.344.502

Prospetto della movimentazione del Patrimonio Netto consolidato

Volori in Euro
Riserva per stock Riserva da attività
finanziarie
disponibili per la
vendita
Riserva piani a
benefici definiti
Riserve di
risultato
Totale
Capitale Riserve di capitale grant
739.278
(66.778) 35.940.267 104.520.509
Saldo al 31 dicembre 2020 879 854 67.027.888
Aumento capitale
Acquisto azioni proprie (52,440) 152 4401
Cessione azioni proprie
Dividendl (4.784.942) (4.784.942)
Stock grant 645.168 (645,168)
Riserva legale
Riclassifiche e altre variazioni 1 482 (391.879) (390 397)
Totale Utile/(Perdita) complessiva 6.344 502 £ 344.502
Saldo al 30 giugno 2021 879 854 67.622.098 94.110 (66.778) 37.107.947 105.637.232
Valori in Euro
Riserva da attività
finanzlarie
Riserva per stock disponibili per la Riserva piani a Riserve di Patrimonio Netto
Capitale Riservedi capitale grant vendita benefici definiti risultato di Terzi Totale
Saldo al 31 dicembre 2021 1.046,266 113.170.255 518 220 (77.633) 45.297 77 159.954.382
Aumento capitale
Acquisto azioni proprie (1.429,629) [1] 479 679 679]
Cessione azioni proprie
Dividendl (879,216) (879,216)
Stock grant 1.278.338 (452,273) (826.065)
Riserva legale 33.282 (33.282)
Riclassifiche e altre variazioni (45,513) (658.830) (156.830) (25) #46)
Totale Utile/(Perdita) complessiva 3.932 968 (14.438) 3918530
Saldo al 30 giugno 2022 1.046.266 113.006.733 65,947 (77.633) 46 832 852 (171.268) 160.702 897

W ITALIAN WINE BRANDS

Creatori di Eccellenze

Rendiconto finanziario consolidato

Valori in euro
Note 30.06.2022 30.06.2024
Utile (perdita) di periodo prima delle imposte 5.599.256 7.652.393
Rettifiche per:
- elementi non monetari - stock grant
- accantonamenti al fondo svalutazione crediti al netto degli utilizzi 798.008 587.672
- elementi non monetari - accantonamenti / (rilasci)
- elementi non monetari - ammortamenti 4.930.955 2.131.333
Utile di periodo (perdita) prima delle imposte rettificato 11.328.219 10.371.398
Disponibilità liquide generate dalle operazioni
Imposte sul reddito pagate (247.135)
Altri (proventi)/oneri finanziari senza flusso monetario (c. Amm. Fin) 1.721.302 (2.271.202)
327.561
Totalle 1.474.168 (1.943.641)
Variazioni del capitale circolante
Variazione crediti verso clienti 20.070.927
Variazione debiti verso fornitori (30.165.047) 8.624.127
Variazione delle rimanenze (9.927.021) (1.931.521)
(8.097.232)
Variazione altri crediti e altri debiti (3.898.150) (1.800.511)
Altre variazioni (267.042) (109.321)
Variazione TFR e altri fondi (217.940) (36.237)
Variazioni altri fondi e imposte differite 93.486 100.718
Totale (24.310.787) (3.249.977)
Cash flow da attività operativa (1) (11.508.401) 5.177.780
Investimenti:
- Materiali (386.266) (621.114)
- Immateriali (1.953.378) (1.871,368)
- Flusso di cassa netto derivante dall'aggregazione aziendale (*):
- Finanziari
(15.055-797)
Cash flow da attività di investimento (2) (17.395.442) (2.492.482)
Attività finanziaria
Accensioni di finanziamenti a breve
(Rimborsi) di finanziamenti a breve 10.890.050 6.000.000
Incassi / (rimborsi) prestito obbligazionario (10.500.000)
Incassi / (rimborsi) finanziamento Senior 130.000.000
Incassi / (rimborsi) altri debiti finanziari (16.625.000)
Variazione altre attività finanziarie 7.855.465 247.952
Variazione altre passività finanziarie 663.514 (1.955.341)
Acquisto azioni proprie 3.034.978
(1.429 629)
(3.321.509)
Cessione azioni proprie (52.440)
Dividendi erogati (879.216)
Aumenti di capitale sociale di natura monetaria (4.784.942)
Variazione riserva per Stock Grant
Altre variazioni di patrimonio netto (704.344) (380 388)
Cash flow da attività di finanziamento (3) 19.430.819 98.618.322
Cash flow da attività in funzionamento (9.473.024) 101.303.621
Variazione disponibilità liquide (1+2+3) (9.473.024) 101.303.621
Disponibilità liquide all'inizio del periodo 59.103.393 33.401.735
Disponibilità liquide alla fine del periodo 49.630.369 134.705.356

(*) Effetti derivanti dall'acquisto del 85% della partecipazione nella società Enovation Brands Inc.
como di soguito dettaclietzi come di seguito dettagliato:

a) Corrispettivo totale pagato/da pagare per cassa:

a) Corrispettivo totale pagato/da pagare per cassa: 16.172.051
b) Ammontare delle disponibilità liquide acquisite (con segno negativo): (1.116.253)
15.055.798

FORMA E CONTENUTO DELLA RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA

Premessa

La presente Relazione Finanziaria al 30 giugno 2022 è stata redatta ai sensi del Regolamento Euronext Growth Milan (ex AlM) e nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea. Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting Standards ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'Interpretation Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC").

La Direttiva 2004/109/CE (la "Direttiva Transparency") e il Regolamento Delegato (UE) 2019/815 hanno introdotto l'obbligo per gli emittenti valori mobiliari quotati nei mercati regolamentati dell'Unione Europea di redigere la relazione finanziaria annuale nel linguaggio XHTML, sulla base del formato elettronico unico di comunicazione ESEF (European Single Electronic Format), approvato da ESMA. A partire dall'esercizio 2021 è previsto che gli schemi del bilancio consolidato devono essere "marcati" alla tassonomia ESEF, utilizzando un linguaggio informatico integrato (iXBRL). Tale "marcatura" si applica esclusivamente ai bilanci annuali.

Schemi di Bilancio

La presente Relazione Finanziaria al 30 giugno 2022 è costituita dagli schemi della Situazione Patrimoniale – Finanziaria, del Conto economico Complessivo, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note esplicative, ed è corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.

Lo schema adottato per la Situazione Patrimoniale – Finanziaria prevede la distinzione delle attività e delle passività tra correnti e non correnti.

Il Gruppo ha optato per la presentazione delle componenti dell'utile/perdita del semestre in un unico prospetto di Conto economico complessivo, che include il risultato del semestre e, per categorie omogenee, i proventi e gli oneri che, in base agli IFRS, sono imputati direttamente a patrimonio netto. Lo schema di Conto economico adottato prevede la classificazione dei costi per natura.

Il prospetto delle variazioni del patrimonio netto include, oltre agli utili / perdite complessivi del periodo, gli importi delle operazioni con i possessori di capitale e i movimenti intervenuti, durante il semestre, nelle riserve.

41 | RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2022

Nel rendiconto finanziario, i flussi finanziari derivanti dall'attività operativa sono presentati utilizzando il metodo indiretto, per mezzo del quale l'utile o la perdita del semestre sono rettificati dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi, e da elementi di ricavi o costi connessi ai flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o dall'attività finanziaria.

1. Area di consolidamento

Sono considerate società controllate tutte le società partecipate sulle quali il Gruppo ha contemporaneamente:

  • potere decisionale, ossia la capacità di dirigere le attività rilevanti della partecipata, cioè quelle attività che hanno un'influenza significativa sui risultati della partecipata stessa;

  • diritto a risultati (positivi) variabili rivenienti dalla partecipazione nell'entità consolidata;

  • capacità di utilizzare il proprio potere decisionale per determinare l'ammontare dei risultati rivenienti dalla partecipazione nell'entità consolidata.

Rispetto al bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2021, l'area di consolidamento si è ampliata comprendendo Enoitalia S.p.A., acquisita nel corso del secondo semestre del 2021, ed Enovation Brands Inc., acquisita il 06 aprile 2022; considerando la rilevanza delle acquisizioni effettuate, principalmente per quanto riguarda Enoitalia S.p.A., l'inclusione di tali società ha avuto impatto sul confronto delle grandezze, in particolare economiche, del primo semestre 2022 rispetto a quelle del primo semestre 2021.

I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere. Le quote del patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente, rispettivamente nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria e nel Conto Economico consolidati.

Vengono di seguito elencate le entità incluse nell'area di consolidamento e le relative percentuali di possesso diretto o indiretto da parte del Gruppo:

Percentuale di
Valuta Importo DOSSESSO possesso diretta
Italia EUR 1.046.266
Italia EUR 132.857 100%
Italia EUR 14.622 511 IWB S.p.A. 100% 100%
Italia EUR 1.453.055 IWB S.p.A. 100% 100%
Stati Uniti USD 903 IWB S.p.A. 85% 85%
Germania EUR 25.000 100%
Italia EUR 18.486
Svizzera CHF 100.000 Provinco Italia S.p.A. 100%
Nazione Capitale Sociale Società Controllante
IWB S.p.A.
Provinco Italia S.p.A.
Giordano Vini S.p.A.
Percentuale di
Capogruppo
100%
100%

2. Principi generali di redazione

La Relazione Finanziaria Semestrale consolidata è stata redatta nella prospettiva della continuità aziendale, con valuta di presentazione costituita dall'Euro e gli importi esposti sono arrotondati all'unità, compresi, se non diversamente indicato, gli importi evidenziati nelle note di accompagnamento.

Il principio generale adottato nella predisposizione della presente Relazione Finanziaria Semestrale consolidata è quello del costo, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati valutati a fair value.

I più significativi principi contabili adottati nella redazione del presente bilancio consolidato sono:

Aggregazioni di imprese

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione. Il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair volue (valore equo) alla data di acquisizione e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, l'acquirente deve valutare qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value (valore equo) oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative.

Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le imposte differite attive e passive, le attività e passività per benefici ai dipendenti, le passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita, e le attività (o gruppi di attività e passività) possedute per la vendita, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento.

Ogni corrispettivo potenziale deve essere rilevato dall'acquirente al fair volue alla data di acquisizione e classificato secondo le disposizioni dello IAS 32.

L'avviamento è inizialmente valutato al costo che emerge come eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale

partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa.

Le quote del patrimonio netto di pertinenza delle interessenze di terzi, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al pro-quota del valore delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione.

Eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di aggregazione aziendale sono valutati al fair value alla data di acquisizione ed inclusi nel valore dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale ai fini della determinazione dell'avviamento. Eventuali variazioni successive di tale fair value, che sono qualificabili come rettifiche sorte nel periodo di misurazione, sono incluse nell'avviamento in modo retrospettivo. Le variazioni di fair volue qualificabili come rettifiche sorte nel periodo di misurazione sono quelle che derivano da maggiori informazioni su fatti e circostanze che esistevano alla data di acquisizione, ottenute durante il periodo di misurazione (che non può eccedere il periodo di un anno dall'aggregazione aziendale).

Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel conto economico. Eventuali valori derivanti dalla partecipazione precedentemente detenuta e rilevati negli Altri utili (perdite) complessivi sono riclassificati nel conto economico come se la partecipazione fosse stata ceduta.

Se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, vengono riportati nel bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione. Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.

Le transazioni in cui la controllante acquisisce o cede ulteriori quote di minoranza senza modificare il controllo esercitato sulla controllata sono transazioni con i soci e pertanto i relativi effetti devono essere riconosciuti a patrimonio netto: non vi saranno rettifiche al valore dell'avviamento ed utili o perdite rilevati nel conto economico.

Gli oneri accessori alle operazioni di aggregazione aziendale sono rilevati a conto economico nel periodo in cui sono sostenuti.

Attività immateriali a vita indefinita

Avviamento

L'avviamento è rilevato come attività con vita utile indefinita e non viene ammortizzato, bensì sottoposto annualmente, o più frequentemente se vi sia un'indicazione che specifici eventi o modificate circostanze possano aver determinato una riduzione durevole di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore (impairment test). Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a conto economico e non sono successivamente ripristinate. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al netto di eventuali perdite di valore cumulate.

Al fine di verificare la presenza di riduzioni durevoli di valore, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione alle singole unità generatrici di flussi o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare delle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività dell'acquisita siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità.

Ogni unità o Gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato rappresenta il livello più basso a cui l'avviamento è monitorato ai fini di gestione interna.

L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso il confronto fra il valore contabile dell'unità generatrice di cassa ed il suo valore recuperabile. Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che la hanno generata.

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

Marchio

Con effetto dal 1º gennaio 2014, gli Amministratori della Giordano Vini S.p.A., anche con il supporto di un esperto indipendente, hanno attribuito al marchio acquisito nell'ambito di un'operazione di aggregazione una vita utile indefinita. Nell'ambito dell'aggregazione aziendale realizzata nel 2015, per quanto riguarda Provinco Italia S.p.A. parte del relativo prezzo di acquisto è stata allocata sui marchi di proprietà della Provinco stessa, attribuendo anche ad essi vita utile indefinita.

45 | RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2022

Attività immateriali a vita definita

Le attività immateriali a vita definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. L'ammortamento è commisurato al periodo della prevista vita utile dell'immobilizzazione e inizia quando l'attività è disponibile all'uso. La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.

Ogniqualvolta vi siano ragioni che lo rendano opportuno, le attività immateriali a vita utile definita sono sottoposte ad impairment test.

Altre immobilizzazioni immateriali

Le altre attività immateriali sono iscritte nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria solo se è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e se il costo dell'attività può essere misurato in modo attendibile. Rispettate queste condizioni, le attività immateriali sono iscritte al costo di acquisto che corrisponde al prezzo pagato aumentato degli oneri accessori.

ll valore contabile lordo delle altre immobilizzazioni immateriali a vita utile definita viene sistematicamente ripartito tra gli esercizi nel corso dei quali ne avviene l'utilizzo, mediante lo stanziamento di quote di ammortamento costanti, in relazione alla vita utile stimata. L'ammortamento inizia quando il bene è disponibile per l'uso ed è proporzionato, per il primo esercizio, al periodo di effettivo utilizzo. Le aliquote di ammortamento utilizzate sono stabilite in base alla vita utile dei relativi beni.

Le vite utili utilizzate ai fini della predisposizione della presente Relazione Finanziaria Annuale consolidata sono le seguenti:

I CATEGORIA VITA UTILE
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 10 anni
Diritti di brevetto industriale e di utilizzo opere di ingegno 3 anni
Progetto di adeguamento del controllo di gestione 3 anni
Software e altre attività immateriali 3-4 anni

Attività per diritti d'uso

l contratti di lease sono contabilizzati come diritti d'uso nell'attivo non corrente con contropartita una passività finanziaria. Il costo del canone è scomposto nelle sue componenti

di onere finanziario, contabilizzato a conto economico nel periodo di durata del contratto, e di rimborso del capitale, iscritto a riduzione della passività finanziaria. Il diritto d'uso è ammortizzato su base mensile a quote costanti nel periodo minore fra vita utile del bene e durata del contratto.

Diritti d'uso e passività finanziarie sono inizialmente valutati al valore attuale dei futuri pagamenti attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate).

Terreni, immobili, impianti e macchinari

Le attività materiali sono composte da:

  • · terreni e fabbricati industriali
  • impianti e macchinari .
  • attrezzature industriali e commerciali
  • · altri beni

Sono iscritte al costo d'acquisizione o di produzione, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione necessari alla messa in funzione del bene per l'uso a cui è stato destinato.

ll costo è ridotto degli ammortamenti, ad eccezione dei terreni che non sono ammortizzati in quanto aventi vita utile indefinita, e delle eventuali perdite di valore.

Gli ammortamenti sono calcolati linearmente attraverso percentuali che riflettono il deterioramento economico e tecnico del bene e sono computati a partire dal momento in cui il bene è disponibile per l'uso.

Le parti significative delle attività materiali che hanno differenti vite utili, sono contabilizzate separatamente e ammortizzate sulla base della loro vita utile.

Le vite utili e i valori residui sono rivisti annualmente in occasione della chiusura del bilancio di esercizio. Le vite utili utilizzate ai fini della predisposizione della presente Relazione Finanziaria Annuale consolidata sono le seguenti:

CATEGORIA VITA UTILE
Terreni Indefinita
Fabbricati 18-50 anni
Impianti e macchinari:
- Mezzi di trasporto interni 10-12 anni
- Impianti generici 8-18 anni
- Macchinari 6-15 anni
- Vasche e serbatoi 4-20 anni

Greatori di Eccellenze

Attrezzature industriali e commerciali:
- Automezzi 5-8 anni
- Attrezzature 8-12 anni
- Macchine elettroniche 4-8 anni
- Mobili e macchine ordinarie d'ufficio 15 anni
- Beni in comodato d'uso 4 anni

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e riparazioni di natura ordinaria sono direttamente imputati a conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di attività materiali sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al Conto Economico dell'esercizio.

Le migliorie su beni di terzi aventi le caratteristiche di immobilizzazioni sono capitalizzate nella categoria del bene a cui si riferiscono e sono ammortizzate secondo la loro vita utile o, se inferiore, lungo la durata del contratto di locazione.

Gli oneri finanziari sostenuti a fronte di investimenti in attività per le quali normalmente trascorre un determinato periodo di tempo per rendere l'attività pronta per l'uso o per la vendita (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari) sono capitalizzati ed ammortizzati lungo la vita utile della classe di beni cui essi si riferiscono.

Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell'esercizio nel quale sono sostenuti.

Perdita di valore delle attività

Almeno una volta all'anno viene verificato se le attività e/o le unità generatrici di cassa ("CGU") cui le attività sono attribuibili possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale evidenza, si procede alla stima del valore recuperabile delle attività/CGU. L'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita sono sottoposti a verifica per perdita di valore ogni anno o più frequentemente, ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.

ll valore recuperabile è definito come il maggiore fra il suo fair value dedotti i costi di vendita e il valore d'uso. Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi dall'utilizzo del bene, al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto che riflette le variazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi dell'attività.

Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, viene stimato il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui il bene appartiene.

Nell'eventualità in cui il valore recuperabile di un'attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) fosse inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto al valore di recupero e la perdita viene imputata a conto economico. Successivamente, se una perdita su attività diverse dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività (o dell'unità generatrice di flussi finanziari) è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile (che comunque non può eccedere il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse mai stata effettuata la svalutazione per perdita di valore). Tale ripristino di valore è immediatamente contabilizzato a conto economico.

Partecipazioni

Le partecipazioni in imprese controllate escluse dal consolidamento sono iscritte al costo rettificato per riduzioni del valore. La differenza positiva, emergente dall'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione. Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione. Nel caso l'eventuale quota di pertinenza delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, e l'entità abbia l'obbligo di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo.

Sono considerate società collegate tutte le società per le quali il Gruppo è in grado di esercitare un'influenza notevole così come definita dallo IAS 28 – Partecipazioni in società collegate e a controllo congiunto. Tale influenza si presume esistere di norma qualora il Gruppo detenga una percentuale dei diritti di voto compresa tra il 20% e il 50%, o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – abbia il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali in virtù di particolari legami giuridici quali, a titolo di esempio, la partecipazione a patti di sindacato congiuntamente ad altre forme di esercizio significativo dei diritti di governance.

Gli accordi a controllo congiunto (joint arrangements) sono accordi in base ai quali due o più parti hanno il controllo congiunto in base ad un contratto. Il controllo congiunto è la condivisione, stabilita tramite accordo, del controllo di un'attività economica, che esiste unicamente quando, per le decisioni relative a tale attività, è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo. Tali accordi possono dare origine a joint ventures o joint operations.

Una joint-venture è un accordo a controllo congiunto su un'entità in base al quale le parti, che detengono il controllo congiunto, vantano dei diritti sulle attività nette dell'entità stessa. Le joint ventures si distinguono dalle joint operations che si configurano invece come accordi che

danno alle parti dell'accordo, che hanno il controllo congiunto dell'iniziativa, diritti sulle singole attività e obbligazioni per le singole passività relative all'accordo. In presenza di joint operations, è obbligatorio rilevare le attività e passività, i costi e ricavi dell'accordo in base ai principi contabili di riferimento. Il Gruppo non ha in essere accordi di joint operations.

Strumenti finanziari

Gli strumenti finanziari sono inclusi nelle voci di seguito descritte. La voce Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti include le partecipazioni in imprese controllate, altre attività finanziarie non correnti. Le attività finanziarie correnti includono i crediti commerciali e le disponibilità e mezzi equivalenti. In particolare, la voce Disponibilità e mezzi equivalenti include i depositi bancari. Le passività finanziarie si riferiscono ai debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su ordini, cessione di crediti, nonché alle altre passività finanziarie (che includono il fair value negativo degli strumenti finanziari derivati), ai debiti commerciali e agli altri debiti.

Attività finanziarie non correnti

Le attività finanziarie non correnti diverse dalle partecipazioni, così come le passività finanziarie, sono contabilizzate secondo quanto stabilito dall' IFRS 9 I finanziamenti e i crediti non detenuti a scopo di negoziazione, le attività detenute con l'intento di mantenerle in portafoglio sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Quando le attività finanziarie non hanno una scadenza prefissata, sono valutate al costo di acquisizione. Sono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se esista evidenza oggettiva che un'attività finanziaria possa aver subito una riduzione di valore. Se esistono evidenze oggettive, la perdita di valore deve essere rilevata come costo nel conto economico del periodo. Ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, le passività finanziarie sono esposte al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Crediti e debiti commerciali

l crediti commerciali sono inizialmente iscritti al costo ammortizzato che coincide con il valore nominale rettificato, per adeguarlo al presunto valore di realizzo, tramite l'iscrizione di un fondo svalutazione. Tale fondo svalutazione è commisurato sia all'entità dei rischi relativi a specifici crediti, sia all'entità del rischio generico di mancato incasso incombente sulla

generalità dei crediti, prudenzialmente stimato in base all'esperienza del passato ed al grado di equilibrio finanziario noto della generalità dei debitori.

I debiti commerciali e gli altri debiti sono iscritti al valore nominale, ritenuto rappresentativo del valore di estinzione. I crediti ed i debiti in valute estere sono allineati ai cambi correnti alla data di chiusura dell'esercizio e gli utili o le perdite derivanti da tale conversione sono imputati a conto economico.

I crediti ceduti a seguito di factoring sono eliminati dall'attivo patrimoniale se i rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati sostanzialmente trasferiti al cessionario, configurandosi pertanto una cessione pro-soluto. La quota di oneri della cessione, certa nel quantum, è iscritta tra le passività finanziarie.

Gli incassi ricevuti per conto della società di factoring e non ancora trasferiti, generati dalle condizioni contrattuali che prevedono il trasferimento periodico e predeterminato, sono classificati tra le passività finanziarie.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce relativa a disponibilità liquide e mezzi equivalenti include cassa, conti correnti bancari, conti correnti postali, depositi rimborsabili a domanda ed altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.

Debiti finanziari

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, comprensivi dei debiti per le parti di prezzo differito riferite alla cessione dei crediti pro-soluto, nonché altre passività finanziare.

Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti finanziari derivati, sono inizialmente iscritte al valore di mercato (fair value) ridotto dei costi dell'operazione; successivamente sono valutate al costo ammortizzato e cioè al valore iniziale, al netto dei rimborsi in linea capitale già effettuati, rettificato (in aumento o in diminuzione) in base all'ammortamento (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) di eventuali differenze fra il valore iniziale e il valore alla scadenza.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore fra il costo di acquisto o di produzione e il valore di realizzo rappresentato dall'ammontare che l'entità si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività. La configurazione di costo adottata è il costo medio specifico ponderato. I costi di acquisto comprendono i prezzi corrisposti ai fornitori aumentati dalle spese accessorie sostenute fino all'ingresso nei magazzini, al netto di sconti ed abbuoni. I costi di produzione comprendono sia i costi diretti dei materiali e della mano d'opera, sia i costi indiretti di produzione ragionevolmente attribuibili. Nella ripartizione delle spese generali di produzione, per l'imputazione del costo dei prodotti si tiene conto della normale capacità produttiva degli impianti.

A fronte del valore delle rimanenze così determinato sono effettuati accantonamenti per tenere conto delle giacenze considerate obsolete o a lenta rotazione.

Le rimanenze includono anche il costo di produzione relativo ai resi attesi nei periodi futuri connessi a consegne già effettuate, stimato sulla base del valore di vendita dedotto del margine medio applicato.

Attività e passività possedute per la vendita

Le attività e passività possedute per la vendita e discontinued operation sono classificate come tali se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo. Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita o la discontinuità del gruppo di attività in dismissione sono considerati altamente probabili e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.

Quando l'entità è coinvolta in un piano di dismissione che comporta la perdita di controllo di una partecipata, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come possedute per la vendita quando le condizioni sopra descritte sono avverate, anche nel caso in cui, dopo la dismissione, l'entità continui a detenere una partecipazione di minoranza nella controllata

Le attività possedute per la vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

Benefici ai dipendenti

l premi pagati a fronte di piani a contributi definiti sono rilevati a conto economico per la parte maturata nell'esercizio

Sino al 31 dicembre 2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1º gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

I piani pensionistici a benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, sono basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività che rappresenta il beneficio dovuto ai dipendenti in base ai piani a prestazioni definite è iscritta in bilancio al valore attuariale della stessa.

L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni dell'entità. La determinazione del valore attuale degli impegni è effettuata da un attuario indipendente con il "metodo della proiezione unitaria" ("Projected Unit Credit Method"). Tale metodo considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l'azienda come una unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l'anzianità complessivamente raggiunta all'epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali etc.), fino all'epoca di cessazione del rapporto di lavoro.

Il costo per i piani a prestazioni definite maturato nell'anno e iscritto a conto economico nell'ambito delle spese per il personale è pari alla somma del valore attuale medio dei diritti maturati dai lavoratori presenti per l'attività prestata nell'esercizio, e dell'interesse annuo maturato sul valore attuale degli impegni dell'entità ad inizio anno, calcolato utilizzando il tasso di attualizzazione degli esborsi futuri adottato per la stima della passività al termine dell'esercizio precedente. Il tasso annuo di attualizzazione adottato per le elaborazioni è assunto pari al tasso di mercato a fine periodo relativo a zero coupon bonds con scadenza pari alla durata media residua della passività.

L'ammontare delle perdite e degli utili attuariali, derivanti da variazioni nelle stime effettuate, è imputato a conto economico.

Si segnala che la valutazione del TFR in base allo IAS 19 ha riguardato IWB S.p.A., Giordano Vini S.p.A. ed Enoitalia S.p.A. i cui bilanci e reporting package sono rispettivamente redatti in base agli IAS/IFRS e non ha invece impattato Provinco Italia S.p.A.; l'effetto su tale società è stimato non significativo.

Benefici retributivi sotto forma di partecipazione al capitale

ll Gruppo retribuisce il proprio top management anche attraverso piani di stock grant. In tali casi, il beneficio teorico attribuito ai soggetti interessati è addebitato a conto economico negli esercizi presi a riferimento dal piano con contropartita a riserva di patrimonio netto e a debiti verso dipendenti e/o amministratori per la componente da riconoscere in denaro. Tale beneficio viene quantificato misurando alla data di assegnazione il fair value dello strumento assegnato attraverso tecniche di valutazione finanziaria, includendo nella valutazione eventuali condizioni di mercato ed adeguando ad ogni data di bilancio il numero dei diritti che si ritiene verranno assegnati.

Fondi per rischi ed oneri futuri

Si tratta di stanziamenti da obbligazioni attuali (legali o implicite) e relativi ad un evento passato, per l'adempimento delle quali è probabile che si renderà necessario un impiego di risorse il cui ammontare può essere stimato in maniera attendibile. Qualora le attese di impiego di risorse vadano oltre l'esercizio successivo, l'obbligazione è iscritta al valore attuale determinato attraverso l'attualizzazione dei flussi futuri attesi scontati ad un tasso che tenga anche conto del costo del denaro e del rischio della passività.

Gli accantonamenti sono riesaminati ad ogni data di riferimento del bilancio ed eventualmente rettificati per riflettere la miglior stima corrente; eventuali variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

l rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile, sono menzionati nelle note esplicative senza procedere ad alcuno stanziamento.

Ricavi delle vendite

I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che all'entità affluiranno dei benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono rilevati al netto di sconti, abbuoni e resi.

I ricavi relativi divisione distance selling sono rilevati al momento della consegna al cliente da parte del vettore. I ricavi per vendite di vino, prodotti alimentari e godget sono rilevati unitariamente.

La divisione distance selling accetta, per ragioni commerciali, resi da parte dei clienti per vendita a distanza secondo i termini previsti dalle condizioni di vendita. In relazione a tale prassi, gli importi fatturati al momento della spedizione della merce sono rettificati degli ammontari per i quali, anche in base all'esperienza storica, si può ragionevolmente prevedere che alla data di bilancio non tutti i rischi significativi e i benefici connessi alla proprietà dei beni siano stati trasferiti. I resi così determinati sono iscritti nel conto economico a riduzione dei ricavi.

Interessi attivi

Gli interessi attivi sono registrati a conto economico in base a criteri di competenza secondo il metodo del tasso effettivo di rendimento. Si riferiscono principalmente a conti correnti bancari.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono registrati quando vi è la ragionevole certezza che gli stessi possano essere ricevuti (tale momento coincide con la delibera formale degli enti pubblici eroganti) e siano stati soddisfatti tutti i requisiti dettati dalle condizioni per ottenerli.

I ricavi per contributi pubblici sono iscritti a conto economico in base al sostenimento dei costi per i quali sono stati concessi.

Dividendi

La distribuzione dei dividendi agli azionisti, qualora deliberata, genera la nascita di un debito al momento dell'approvazione dell'Assemblea degli azionisti.

Riconoscimento dei costi

Le spese di vendita e di marketing sono riconosciute a conto economico nel momento in cui sono sostenute o il servizio viene reso.

l costi per le campagne promozionali, mailing o altri mezzi sono spesate al momento della spedizione del materiale.

l costi di ricerca e di sviluppo non capitalizzabili, costituiti esclusivamente dal costo del personale, sono spesati nell'esercizio in cui sono sostenuti.

Interessi passivi

Gli interessi passivi sono rilevati in applicazione del principio della competenza temporale, sulla base dell'importo finanziato e del tasso di interesse effettivo applicabile.

Imposte

Le imposte dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.

Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data di bilancio, o qualora conosciute, quelle che saranno in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività.

Le imposte anticipate e differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell'imponibile fiscale, contabilizzate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Tali attività e passività non sono rilevate se le differenze temporanee derivano da avviamento o dall'iscrizione iniziale (non in operazioni di aggregazioni di imprese) di altre attività o passività in operazioni che non hanno influenza né sul risultato contabile né sul risultato imponibile. Il beneficio fiscale derivante dal riporto a nuovo di perdite fiscali è rilevato quando e nella misura in cui sia ritenuta probabile la disponibilità di redditi imponibili futuri a fronte dei quali tali perdite possano essere utilizzate.

Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.

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Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività.

Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.

Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI)

Rientrano in questa categoria valutativa gli strumenti di equity per i quali il Gruppo – al momento della rilevazione iniziale oppure alla transizione - ha esercitato l'opzione irrevocabile di presentare gli utili e le perdite derivanti da variazioni di fair value nel patrimonio netto (FVOCI). Sono classificati fra le attività non correnti nella voce "Altre attività finanziarie a fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo".

Sono inizialmente rilevate al fair value, incluso i costi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione.

Sono successivamente valutate al fair value, e gli utili e le perdite derivanti da variazioni di fair value sono riconosciuti in una specifica riserva di patrimonio netto. Tale riserva non rigirerà a conto economico. In caso di cessione dell'attività finanziaria, l'ammontare sospeso ad equity viene riclassificato negli utili a nuovo.

I dividendi derivanti da tali attività finanziarie sono rilevati a conto economico nel momento in cui sorge il diritto all'incasso.

Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico (FVPL)

Rientrano in questa categoria valutativa:

• gli strumenti di equity per i quali il Gruppo - al momento della rilevazione iniziale oppure alla transizione - non ha esercitato l'opzione irrevocabile di presentare gli utili e le perdite derivanti da variazioni di fair value nel patrimonio netto. Sono classificati fra le attività non correnti nella voce "Altre attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico";

· gli strumenti di debito per i quali il modello di business del Gruppo per la gestione delle attività prevede la vendita degli strumenti e i flussi di cassa associati all'attività finanziaria rappresentano il pagamento del capitale in essere. Sono classificati fra le attività correnti nella voce "Altre attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico";

e gli strumenti derivati, ad eccezione di quelli designati come strumenti di copertura, classificati nella voce "strumenti finanziari derivati".

Sono inizialmente rilevate al fair value. I costi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione sono rilevati in conto economico. Sono successivamente valutate al fair value, e gli utili e le perdite derivanti da variazioni di fair value sono riconosciuti a conto economico.

Strumenti finanziari derivati designati come strumenti di copertura

Coerentemente con quanto stabilito da IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

• gli elementi coperti e gli strumenti di copertura soddisfano i requisiti di ammissibilità;

• all'inizio della relazione di copertura vi è una designazione e documentazione formale della relazione di copertura, degli obiettivi del Gruppo nella gestione del rischio e della strategia nell'effettuare la copertura;

• la relazione di copertura soddisfa tutti i seguenti requisiti di efficacia:

  • esiste una relazione economica fra l'elemento coperto e lo strumento di copertura;
  • coperto;
  • il rapporto di copertura (hedge ratio) definito nella relazione di copertura è rispettato, anche attraverso azioni di ribilanciamento ed è coerente con la strategia di gestione dei rischi adottata dal Gruppo.

Tali strumenti derivati sono valutati al fair value

A seconda della tipologia di copertura, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

• Fair value hedge – se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di un'attività o di una passività attribuibili ad un particolare rischio, l'utile o la perdita derivante dalle successive variazioni di foir value dello strumento di copertura è rilevato a Conto economico. L'utile o la perdita sull' elemento coperto, per la parte attribuibile al rischio coperto, modifica il valore contabile di tale attività o passività (basis adjustment) e viene anch'esso rilevato a Conto economico;

· Cash flow hedge - se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi finanziari di un'attività o passività iscritta in Bilancio o

di una transazione futura altamente probabile, la porzione efficace della variazione di fair volue del derivato di copertura viene rilevata direttamente a patrimonio netto, mentre la parte inefficace viene rilevata immediatamente a Conto economico. Gli importi che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto vengono riclassificati nel Conto economico nell'esercizio in cui l'elemento coperto produce un effetto sul Conto economico.

Se la copertura di una transazione futura altamente probabile comporta successivamente la rilevazione di un'attività o passività non finanziaria, gli importi che sono sospesi a patrimonio netto vengono inclusi nel valore iniziale dell'attività o passività non finanziaria.

La stima del fair value

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è determinato in base ai prezzi di mercato alla data di chiusura del bilancio. Il prezzo di mercato di riferimento per le attività finanziarie detenute è il prezzo corrente di vendita (prezzo d'acquisto per le passività finanziarie).

Il fair value degli strumenti finanziari che non sono trattati in un mercato attivo è determinato attraverso varie tecniche valutative e delle ipotesi in base alle condizioni di mercato esistenti alla data di chiusura del bilancio. Per le passività a medio e lungo termine si confrontano i prezzi di strumenti finanziari similari quotati, per le altre categorie di strumenti finanziari si attualizzano i flussi finanziari.

Il fair value degli IRS è determinato attualizzando i flussi finanziari stimati da esso derivanti alla data di bilancio. Per i crediti s'ipotizza che il valore nominale al netto delle eventuali rettifiche apportate per tenere conto della loro esigibilità, approssimi il fair value. Il fair value delle passività finanziarie ai fini dell'informativa è determinato attualizzando i flussi finanziari da contratto ad un tasso d'interesse che approssima il tasso di mercato al quale l'entità si finanzia.

3. Misurazione del fair value

In relazione agli strumenti finanziari valutati al fair value, si riporta di seguito la classificazione di tali strumenti sulla base della gerarchia di livelli prevista dall'IFRS 13, che riflette la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

Livello 1 – quotazioni non rettificate rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;

59 | RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2022

Livello 2 – input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili sul mercato, direttamente (come nel caso dei prezzi) o indirettamente (cioè in quanto derivati dai prezzi);

Livello 3 – input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Non sono in essere attività e passività che sono valutate al fair volue al 30 giugno 2022.

3.1 Rischi finanziari

Il Gruppo è esposto principalmente a rischi finanziari, al rischio di credito e al rischio di liquidità,

Rischi derivanti da variazione dei cambi

Il Gruppo è soggetto al rischio di mercato derivante dalla fluttuazione dei cambi, in quanto opera in contesto internazionale, con transazioni condotte in diverse valute. L'esposizione al rischio deriva sia dalla distribuzione geografica dell'attività commerciale, sia dai diversi Paesi in cui avvengono gli acquisti. A protezione di qs rischio il gruppo ha definito idonee coperture a termine per il fatturato in USD diventato particolarmente rilevante a valle dell'acquisizione di Enoitalia.

Rischi derivanti da variazione dei tassi

Poiché l'indebitamento finanziario è in parte regolato da tassi di interesse variabili, ne consegue che il Gruppo è esposto al rischio della loro fluttuazione. L'evoluzione dei tassi di interesse è costantemente monitorata dalla Società e in rapporto alla loro evoluzione potrà essere valutata l'opportunità di procedere ad un'adeguata copertura del rischio di tasso d'interesse. Attualmente il Gruppo non si copre, tenuto conto dell'impatto poco significativo sul conto economico derivante dalle variazioni dei tassi.

Gli strumenti finanziari derivati (per copertura cambi) in relazione ai quali non è possibile individuare un mercato attivo, sono iscritti al fair value e sono inclusi nelle voci di attività e passività finanziarie e altre attività e passività. Il fair value relativo è stato determinato attraverso tecniche di valutazione basate su dati di mercato, in particolare avvalendosi di appositi modelli di pricing riconosciuti dal mercato.

Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione delle società del Gruppo a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.

I crediti esposti sono costituiti essenzialmente da crediti nei confronti di consumatori finali per i quali il rischio di mancato incasso è moderato e comunque di importo individuale minimo. La Società è dotata di strumenti di controllo preventivo della solvibilità di ogni singolo cliente, nonché di strumenti di monitoraggio e sollecito dei crediti attraverso analisi dei flussi di incasso, dei ritardi di pagamento e di altri parametri statistici.

Rischio di liquidità

Il Gruppo finanzia le proprie attività sia tramite i flussi di cassa generati dalla gestione operativa che tramite il ricorso a fonti di finanziamento esterne ed è dunque esposto al rischio di liquidità, rappresentato dal fatto che le risorse finanziarie non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e scadenze prestabiliti. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità del Gruppo sono controllati considerando la scadenza delle attività finanziarie (crediti commerciali e altre attività finanziarie) ed i flussi finanziari attesi dalle relative operazioni. Il Gruppo dispone sia di linee di credito garantite, sia di non garantite, costituite da linee a breve termine revocabili nella forma di finanziamento caldo, scoperti di conto corrente e credito di firma.

Rischio di default e "coventant" sul debito

Il rischio in esame attiene alla presenza nei contratti di finanziamento di disposizioni che legittimino le controparti a chiedere al debitore, al verificarsi di determinati eventi, l'immediato rimborso delle somme prestate, generando conseguentemente un rischio di liquidità.

Rischi operativi e gestionali

Il Gruppo non gestisce, né è proprietario di vigneti e acquista le materie prime necessarie alla produzione di vini (uve, mosti e vino sfuso) direttamente da produttori terzi. L'andamento del mercato di tali materie prime, che sono prodotti naturali, dipende in larga misura dai risultati delle vendemmie, che a loro volta sono influenzate, in termini quantitativi e qualitativi, da fattori climatici, fitopatologici o inquinanti. Sebbene il Gruppo abbia adottato un sistema di approvvigionamento flessibile, basato sull'acquisto di anno in anno delle materie prime nelle principali regioni enologiche italiane in funzione dell'andamento dei raccolti e abbia sviluppato 61 | RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2022

dei rapporti consolidati con i fornitori, non è possibile escludere che vendemmie particolarmente scarse possano determinare un significativo aumento dei prezzi delle materie prime o rendere più difficile l'approvvigionamento di uve, mosti e vino sfuso nelle quantità e qualità necessarie a sostenere la domanda dei propri clienti. Inoltre, il catalogo del Gruppo è composto prevalentemente da vini DOC, DOCG e IGT e l'andamento negativo dei raccolti potrebbe influire sulla capacità del Gruppo di continuare a mantenere un paniere di prodotti offerti incentrato su vini con queste caratteristiche. Tali circostanze potrebbero avere un effetto negativo sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

4. Principi contabili

4.1 Principi contabili adottati

l principi contabili adottati sono gli stessi utilizzati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 cui, per maggiori dettagli, si fa rinvio, fatta eccezione per le seguenti modifiche che si applicano a partire dal 1° gennaio 2022 ma che non hanno impatto sul Gruppo:

Modifiche allo IAS 16 - Immobili, impianti e macchinari - Corrispettivi ricevuti prima dell'utilizzo previsto Tali modifiche vietano di detrarre dal costo di immobili, impianti e macchinari importi ricevuti dalla vendita di prodotti mentre il bene è in corso di preparazione per il suo utilizzo previsto. Il ricavato della vendita dei prodotti e il relativo costo di produzione devono essere rilevati a Conto Economico.

Modifiche allo IAS 37 - Accantonamenti, passività potenziali e attività potenziali - Contratti onerosi - Costi per adempiere un contratto

Tali modifiche specificano che i costi da prendere in considerazione quando si effettua la valutazione dei contratti onerosi sono sia i costi incrementali per l'adempimento del contratto (ad esempio la manodopera diretta e i materiali) sia una quota di altri costi che si riferiscono direttamente all'adempimento del contratto (ad esempio una ripartizione della quota di ammortamento degli assets utilizzati per l'adempimento del contratto).

Annual Improvements (ciclo 2018 - 2020)

Emessi a maggio 2020 che apportano modifiche limitate ad alcuni principi (IFRS 1 - Prima adozione degli IFRS, IFRS 9 - Strumenti finanziari, IAS 41 - Agricoltura e esempi illustrativi dell'IFRS 16 - Leases) e ne chiariscono la formulazione o correggono omissioni o conflitti tra i requisiti dei principi IFRS.

Si segnala, inoltre, che le imposte sul reddito sono riconosciute sulla base della miglior stima dell'aliquota media ponderata attesa per l'intero esercizio in linea con le indicazioni fornite dallo IAS 34 per la redazione dei bilanci intermedi.

4.2 Principi contabili internazionali e/o interpretazioni emessi ma non ancora entrati in vigore nel 2022

Di seguito vengono indicati i nuovi Principi o le Interpretazioni già emessi, ma non ancora entrati in vigore oppure non ancora omologati dall'Unione Europea al 30 giugno 2022 e pertanto non applicabili.

Modifiche allo IAS 1 - Presentazione del bilancio - Classificazione delle passività come correnti o non correnti

Le modifiche chiariscono i criteri che devono essere applicati per la classificazione delle passività come correnti o non correnti e precisano che la classificazione di una passività non è influenzata dalla probabilità che il regolamento della passività sia posticipato di dodici mesi successivi all'esercizio di riferimento. L'intenzione del Gruppo di liquidare nel breve periodo non ha impatto sulla classificazione. Tali modifiche, che entreranno in vigore il 1° gennaio 2023, non sono ancora state omologate dall'Unione Europea. Non si prevedono impatti sulla classificazione delle passività finanziarie a seguito di tali modifiche.

Modifiche allo IAS 1 - Presentazione del bilancio e IFRS Practice Statement 2: Disclosure sui principi contabili

Tali modifiche forniscono una guida per l'applicazione dei giudizi di materialità all'informativa sui principi contabili in modo che siano più utili; in particolare:

  • di indicare quelli "rilevanti";
  • · è stata aggiunta una guida su come applicare il concetto di rilevanza alle disclosure sui principi contabili.

Nel valutare la rilevanza delle disclosure sui principi contabili, le entità devono considerare sia la dimensione delle operazioni, altri eventi o condizioni e la loro natura.

Tali modifiche, omologate dall'Unione Europea, entreranno in vigore il 1° gennaio 2023. Non si prevedono impatti sulle disclosure del Bilancio di Gruppo a seguito di tali modifiche.

Modifiche allo IAS 8 - Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori

Tali modifiche introducono una nuova definizione di "stime contabili", distinguendole più chiaramente dalle politiche contabili, e forniscono una guida per determinare se i cambiamenti devono essere trattati come cambiamenti nelle stime, cambiamenti di principi contabili o errori.

Tali modifiche, omologate dall'Unione Europea, entreranno in vigore il 1° gennaio 2023. Non si prevedono impatti sul Bilancio di Gruppo a seguito di tali modifiche.

Modifiche allo IAS 12 - Imposte sul reddito – imposte differite e anticipate derivanti da una singola transazione

Tali modifiche eliminano la possibilità di non riconoscere imposte differite al momento della rilevazione iniziale di transazioni che danno origine a differenze temporanee imponibili e deducibili (ad es. contratti di leasing).

Con riferimento ai contratti di leasing, tali modifiche chiariscono inoltre che, quando i pagamenti dei canoni di leasing sono deducibili a fini fiscali, è una questione di giudizio (dopo aver considerato la legge fiscale applicabile) se tali deduzioni siano attribuibili a fini fiscali alla passività per leasing iscritta in bilancio o al relativo diritto d'uso. Se le deduzioni fiscali sono attribuite al diritto d'uso, i valori fiscali del diritto d'uso e della passività per leasing sono uguali ai loro valori contabili, e non sorgono differenze temporanee al momento della rilevazione iniziale. Tuttavia, se le deduzioni fiscali sono attribuite alla passività per leasing, i valori fiscali del diritto d'uso e della passività per leasing sono nulli, dando origine a differenze temporanee imponibili e deducibili, rispettivamente. Anche se le differenze temporanee lorde sono uguali, devono comunque essere rilevate una passività e un'attività fiscale differita.

Tali modifiche, che entreranno in vigore il 1º gennaio 2023, non sono ancora state omologate dall'Unione Europea. Gli impatti sul Bilancio di Gruppo a seguito di tali modifiche sono in corso di analisi.

Note Esplicative

5. Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali fanno per la quasi totalità riferimento ai marchi di proprietà del Gruppo. La movimentazione è esposta di seguito:

Valori in migliaia di euro
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
Valore netto contabile
incrementi da
Valore netto contabile 01/01/2022 incrementi alienazioni ammortamenti riclassifiche aggregazioni
aziendali
30/06/2022
Marchi e Brevetti 30.319 52 (80) 845 31.135
Software 1.753 580 (460) 4 1.872
Altre immobilizzazioni immateriali 3.696 1.046 (788) 172 4.126
lmmob. immateriali in corso e acconti 216 293 (18) (172) ਤੋਂ ਹੋ ਰੋ
Valore netto contabile imm. immateriali 35.983 1.971 (18) (1.328) 845 37.453

La voce marchi e brevetti indicata è costituita dal Marchio Giordano Vini, costituito dal valore emerso dall'operazione di fusione della Ferdinando Giordano S.p.A. nella Giordano Vini S.p.A (già Alpha S.r.l.) effettuata in anni precedenti. Sono inclusi inoltre i marchi di proprietà di Provinco Italia S.p.A. per Euro 8.586 migliaia valorizzati in sede di allocazione del prezzo di acquisizione effettuato ai sensi del principio IFRS 3.

Si segnala che suddetti marchi sono identificati come aventi vita utile indefinita e, conseguentemente non sono assoggettati ad ammortamento bensì ad impairment test annuale alla stregua dell'avviamento. Il valore di iscrizione è invariato rispetto a quello della Relazione Finanziaria Annuale consolidata al 31 dicembre 2021, in linea con quanto effettuato ai fini dell'avviamento per cui si rimanda al paragrafo successivo.

Gli incrementi del primo semestre 2022 ai seguenti sviluppi :

  • sviluppo della base clienti attraverso l'acquisizione mirata attraverso campagne di marketing a successo ("CPA");
  • aggiornamento del "motore" a supporto dell'E Commerce;
  • attività di implementazione dei siti web e avvio dell'operatività su nuovi paesi (Francia e Austria anche attraverso la piattaforma Svinando)
  • -

6. Avviamento

L'avviamento complessivo - pari a Euro 198.146 migliaia - risulta derivante dalle seguenti aggregazioni aziendali: Provinco Italia S.p.A. per Euro 11.289 migliaia; Giordano vini S.p.A. per Euro 43.719 migliaia; Pro.Di.Ve. S.r.l. per Euro 447 migliaia; Raphael Dal Bo AG per Euro 12.854; Enoitalia SpA per Euro 112.776 migliaia e Enovation Brans Inc per Euro 17.061 quest'ultima avvenuta nel mese di aprile del 2022.

Al 31 dicembre 2021, l'avviamento e le immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita sono stati sottoposti a test di impairment, che consiste nella stima del valore recuperabile delle CGU, costituite dalle società controllate, e nel confronto con il valore netto contabile dei relativi beni, incluso l'avviamento.

ll valore d'uso corrisponde al valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede saranno associati alle attività oggetto di impairment, utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici delle singole CGU alla data di valutazione.

Le assunzioni chiave utilizzate dal management sono la stima dei futuri incrementi nelle vendite, dei flussi di cassa operativi, del tasso di crescita dei valori terminali e del costo medio ponderato del capitale (tasso di sconto).

Al 31 dicembre 2021 il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa è stato sottoposto a test di impairment al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore, attraverso il confronto fra il valore contabile dell'unità (inclusivo dell'avviamento, delle attività immateriali a vita utile definita e delle altre attività operative nette) e il valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi finanziari futuri attesi che si suppone deriveranno dall'uso continuativo e dalla eventuale dismissione della medesima alla fine della sua vita utile,

ll valore d'uso è stato determinato attualizzando i flussi di cassa coerentemente alle previsioni economiche e finanziarie predisposte dalle Società. Al fine di determinare il valore d'uso della CGU sono considerati i flussi finanziari attualizzati dei 5 anni di proiezione esplicita per la società Enoitalia S.p.A. e 3 anni per le altre società del gruppo sommati ad un valore terminale, per determinare il quale è stato utilizzato il criterio dell'attualizzazione della rendita perpetua.

Tali piani sono stati redatti sia riflettendo l'esperienza passata delle società e sia valutando opportunamente l'attuale situazione economica di riferimento. Le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su presupposti prudenziali.

Il tasso di attualizzazione (WACC, costo medio ponderato del capitale) applicato ai flussi di cassa prospettici è pari al 6,5% post tax, calcolato tenendo in considerazione il settore in cui opera la società, la struttura di indebitamento a regime e l'attuale situazione congiunturale.

Per i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi al periodo di proiezione esplicita, è stato ipotizzato un tasso di 1,5.

Coerentemente con quanto richiesto dallo IAS 36 è stata effettuata un'analisi di sensitività per verificare se un cambiamento ragionevolmente possibile in un assunto di base su cui la Direzione ha fondato la determinazione del valore recuperabile della CGU, potrebbe far sì che il valore contabile della CGU stessa superi il valore recuperabile.

Al 31 dicembre 2021 non sono emerse perdite di valore, fra il valore contabile ed il relativo valore d'uso (determinato secondo la metodologia del Discounted Cash Flow).

Al 30 giugno 2022 il Gruppo ha

  • effettuato il test di impairment per la società Enovation brands Inc. non inclusa nel test al 31/12/2021 in quanto acquisita l'8 aprile 2022.
  • ripetuto il test di impairment per le società del Gruppo introducendo una sensitivity ulteriore per tenere conto dell'evoluzione dei tassi di interesse oltre che dell'andamento economico e patrimoniale. Non sono emerse perdite di valore, fra il valore contabile ed il relativo valore d'uso (determinato secondo la metodologia del Discounted Cash Flow).

Non sono emerse perdite di valore, fra il valore contabile ed il relativo valore d'uso (determinato secondo la metodologia del Discounted Cash Flow).

7. Terreni, immobili, impianti e macchinari

La variazione delle immobilizzazioni materiali è di seguito esposta:

Valori in migliaia di euro IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Valore lordo
Costo storico 01/01/2022 incrementi alienazioni riclassifiche/altre
variazioni
incrementi da
aggregazioni
aziendali
30/06/2022
Terreni e fabbricati 35.082 92 16 35.190
Impianti e macchinari 52.136 227 1 52.364
Attrezzature 10.782 27 1 10.811
Altre immobilizzazioni materiali 6 298 26 (471) 5 169 6.027
Immobil .mat in corso e acconti 23 17 (17) 22
Attività per diritto d'uso 20.354 (2) 149 20.498
Totale costo storico 124.675 388 (476) 6 318 124.912

IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI Condi a

Fondi ammortamento 01/01/2022 ammortamenti alienazioni altre variazioni incrementi da
aggregazioni
aziendali
30/06/2022
Terreni e fabbricati (9.497) (677) (10.174)
Impianti e macchinari (33.717) (1,389) (1) (35.108)
Attrezzature (5.354) (335) (2 ୧୫୨)
Altre immobilizzazioni materiali (5.628) (121) 469 (4) (151) (5.435)
lmmob.mat in corso e acconti
Attività per diritto d'uso (6.312) (1.083) (239) (7.630)
Totale fondo ammortamento (60.508) (3.606) 474 (244) (151) (64.036)

IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Valore netto
Valore netto contabile 01/01/2022 incrementi alienazioni ammortamenti altre variazioni 30/06/2022
Terreni e fabbricati 25.585 92 (677) 16 25.016
Impianti e macchinari 18.419 227 (1.389) 17 17-257
Attrezzature 5 428 27 (335) 1 5.122
Altre immobilizzazioni materiali 670 26 (2) (121) 19 592
lmmob mat in corso e acconti 23 17 (17) 22
Attività per diritto d'uso 14 042 (1.083) (90) 12.868
Totale valore netto contabile 64.166 388 (2) (3.606) (71) 60.876

Gli incrementi più rilevante dal punto di vista delle effettive acquisizioni riguardano le voci:

  • Terreni e fabbricati per migliorie introdotte nello stabilimento di Montebello;
  • Impianti e macchinari per automatizzazione e digitalizzazione sulle linee di imbottigliamento;
  • Attrezzature per acquisto carrelli porta attrezzi ed elettropompe;
  • Altre immobilizzazioni materiali per acquisto di hardware;
  • Immobilizzazioni materiali in corso per rilevatori di etichetta per l'impianto di Cherasco.

Gli incrementi da aggregazioni aziendali fanno riferimento all' acquisizione diretta di Enovation Brands Inc. e sono costituiti principalmente da poste commerciali oltre che dal portafoglio clienti.

8. Partecipazioni

La voce Partecipazioni, quasi interamente riferibile alla società Giordano Vini S.p.A., è dettagliata come segue:

valori in euro Paese 30.06.2022 31.12.2021
Altre imprese
BCC di Alba e Roero Italia 258 258
Consorzio Conai Italia 675 675
Unione Italiana Vini Scarl Italia 516 516
Consorzio Natura è Puglia Italia 500 500
Consorzio Granda Energia Italia 517 517
Banca Alpi Marittime C.C. Carrù Scpa Italia 293 293
Garzan Italia 100 100
Totale 2.859 2.859

9. Altre Attività non correnti

Si riferiscono per Euro 179 migliaia al credito per IRAP in relazione al costo del lavoro ai sensi del decreto legge n. 201 del 2011 e per Euro 2.749 migliaia a depositi cauzionali (principalmente Enoitalia Euro 2.700 migliaia).

10. Tassazione Differita

La tassazione differita, attiva e passiva, è originata dalle seguenti differenze temporanee:

Valori al 30 giugno 2022

Valori in migliaia di euro

Descrizione Imponibile Aliquota Saldo
Fondi per resi e svalutazione magazzino 1.694 27,90% 473
Fondo svalutazione crediti 2.712 24,00% 651
Compensi amministratori 354 24,00% 85
Fondi per trattamento di quiescenza 57 27,90% 16
Altre 356 24,00% 85
Totale crediti per imposte anticipate 1.310
Descrizione
Aggregazioni di imprese / Avviamento 8.584 27,90% 2.395
Immobilizzazioni materiali e immateriali 26.448 27,90% 7.379
Adeguamento cambi 57 24,00% 14
Altre 277 24.00% 66
Totale fondo imposte differite 9.854

Valori al 31 Dicembre 2021

Valori in migliaia di euro

Descrizione Imponibile Aliquota Saldo
Fondi per rischi e oneri 100 24,00% 24
Fondi per resi e svalutazione magazzino 1.287 27,90% ਤੇ ਤੇਰੇ
Oneri pluriennali non capitalizzabili ai fini IFRS 140 27,90% ਤੇਰੇ
Fondo svalutazione crediti 3.738 24.00% 897
Compensi amministratori ર્ટકર 24,00% 129
Fondi per trattamento di quiescenza 132 27,90% 37
Altre 129 24,00% 31
Totale crediti per imposte anticipate 1.516
Descrizione
Aggregazioni di imprese / Avviamento 8.584 27,90% 2.395
Immobilizzazioni materiali e immateriali 26.710 27,90% 7.452
Adeguamento cambi 158 24,00% 38
Altre 338 24,00% 81
Totale fondo imposte differite 9.966

11. Rimanenze

La composizione è esposta di seguito:

Valori in migliaia di euro

30.06.2022 31.12.2021
Materie prime e materiale di consumo 10.163 8.192
Semila vorati 42.286 43.743
Prodotti finiti 32.536 24 342
Acconti 4.026 1.631
Totale 89.011 77.908

Le singole voci includono:

  • prodotti enologici (materie prime);
  • gli alimentari, il vino sfuso ed imbottigliato, i liquori (semilavorati);
  • le confezioni ed i gadget (prodotti finiti).

Il dato al 30/06/2022 include Euro 53.568 migliaia riferibili al magazzino di Enoitalia S.p.A e costituito principalmente da vino sfuso e imbottigliato ed Euro 1.076 migliaia riferibili al magazzino Enovation brands Inc.

Il valore di iscrizione delle rimanenze è esposto al netto di un fondo svalutazione di Euro 1.864 migliaia, la cui movimentazione nel periodo è di seguito esposta:

Valori in migliaia di euro

Fondo all'1.1.21 1.614 1.756
Accantonamenti 250 50
Incrementi da aggregazioni aziendali (172)
Utilizzi
Fondo alla fine del periodo 1.864 1.614

Gli utilizzi sono riferiti principalmente a smaltimento di prodotti alimentari giunti a scadenza:

12. Crediti commerciali

l crediti commerciali al 30 giugno 2022 e al 31 dicembre 2021 sono di seguito dettagliati:

Valori in migliaia di euro

55.770 72.482
(3.869) (4.338)
51.901 68.144

La diminuzione dipende dalla stagionalità del business che presenta una significativa concentrazione nell'ultima parte dell'anno.

Nel corso del primo semestre 2022 il fondo svalutazione crediti ha avuto la seguente movimentazione:

Valori in migliaia di euro

4.338 2.490
807 1.155
825
(1.276) (132)
3.869 4 338

Gli accantonamenti sono stati effettuati in base alla stima del presumibile valore di realizzo dei crediti, anche alla luce dei possibili rischi di inesigibilità totale o parziale dei medesimi e secondo criteri economico-statistici, in conformità al principio della prudenza. Inoltre, i fondi sono portati contabilmente in deduzione, forfettaria ed indistinta, dal totale della voce.

Nello specifico, per la svalutazione dei crediti relativi alla divisione "distance selling", il Gruppo applica un approccio semplificato, calcolando le perdite attese lungo tutta la vita dei crediti a partire dal momento della rilevazione iniziale. Il Gruppo utilizza una matrice basata sull'esperienza storica e legata all'ageing dei crediti stessi, rettificata per tenere conto di fattori previsionali specifici ad alcuni creditori.

Non esistono crediti di durata contrattuale superiore a 5 anni.

13. Altre attività

Le altre attività al 30 giugno 2022 e al 31 dicembre 2021 sono dettagliate come da tabella seguente:

La voce Altri include principalmente crediti vs factor (Enoitalia) pari a Euro 3.044 migliaia,

30.06.2022 31.12.2021
(104) 179
443 435
3.532 1.149
624 301
442 332
4.937 2.396

14. Attività per imposte correnti

l crediti tributari al 30 giugno 2022 e al 31 dicembre 2021 sono dettagliati come da tabella seguente:

Valori in migliaia di euro

30.06.2022 31.12.2021
Crediti IVA 3.942 5.009
Crediti d'imposta 1.910 2.368
Altri 18 25
Totale 5.870 7.402

Il decremento è ascrivibile ad un utilizzo efficiente del credito IVA iscritto al 31/12/2021 attraverso una migliore gestione delle dichiarazioni di intento.

Con effetto dall'esercizio 2016 la Capogruppo (insieme alle controllate Giordano Vini S.p.A., e Provinco Italia S.p.A.) ha optato per il regime di Consolidato fiscale nazionale Ires, i cui effetti sono riportati anche nelle risultanze economiche e patrimoniali al 30 giugno 2022.

L'adesione al consolidato fiscale è disciplinata da apposito regolamento che vige per tutto il periodo di validità dell'opzione.

I rapporti economici del consolidato fiscale, in sintesi, sono definiti come segue:

  • relativamente agli esercizi con imponibile positivo, le società controllate corrispondono alla Consolidante la maggiore imposta da questa dovuta all'Erario;
  • le società consolidate con imponibile negativo ricevono dalla Capogruppo una compensazione corrispondente al 100% del risparmio d'imposta realizzato a livello di

Gruppo contabilizzato per competenza economica. La compensazione viene invece liquidata solo nel momento dell'effettivo utilizzo da parte della Capogruppo, per sé stessa e/o per altre società del Gruppo;

nel caso in cui la Capogruppo e le società controllate non rinnovino l'opzione per il - consolidato nazionale, ovvero nel caso in cui i requisiti per la prosecuzione del consolidato nazionale vengano meno prima del compimento del triennio di validità dell'opzione, le perdite fiscali riportabili risultanti dalla dichiarazione sono attribuite alla società o ente consolidante.

Enoitalia SpA entrerà a far parte del consolidato di Gruppo a partire dalla dichiarazione dei redditi al 31 dicembre 2022.

15. Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide al 30 giugno 2022 e al 31 dicembre 2021 sono dettagliate come da tabella seguente:

Valori in migliaia di euro

30.06.2022 31.12.2021
Depositi bancari 47.133 56.346
Depositi postali 1.845 2.320
Assegni 622 403
Cassa 31 35
Totale 49.630 59.103

16. Patrimonio netto

Il patrimonio netto della società è costituito come segue:

30.06.2022 31.12.2021
Capitale sociale 1.046.266 1.046.266
Riserva legale 209.253 175.971
Riserva da sovrapprezzo azioni 109.899.034 109.899.034
Riserva per utili attuariali su piani a benefici definiti (77.633) (77.633)
Riserva per stock grant 65.947 518.220
Riserva da traduzione 71.095 196.117
Riserva per acquisto azioni proprie (242.369)
Altre riserve 3.069.719 2.899.133
Utili / (perdite) pregresse 42.899.885 30.760.201
Utile / (perdita) del periodo 3.932.968 14.537.077
Totale riserve 159.827.899 158.908.120
Totale patrimonio netto di Gruppo 160.874.165 159.954.386
Patrimonio netto di terzi (171.268)
Totale patrimonio netto 160.702.897 159.954.386

Capitale sociale

Al 30 giugno 2022 il capitale sociale di Italian Wine Brands è pari a Euro 1.046.265,80 suddiviso in n. 8.802.077 azioni ordinarie, tutte senza indicazione del valore nominale.

L' Assemblea straordinaria degli Azionisti di Italian Wine Brands S.p.A. tenutasi in seconda convocazione il 26 luglio 2021, ha approvato, la proposta di aumento del capitale sociale a pagamento e in via inscindibile, per l'importo complessivo di Euro 45.500.000,00 (di cui Euro 166.412,10 a titolo di capitale ed Euro 45.333.587,90 a titolo di sovrapprezzo). L'Aumento di Capitale Riservato prevede l'emissione di complessive n. 1.400.000 nuove azioni ordinarie della Società, prive di valore nominale, al prezzo unitario di sottoscrizione di Euro 32,50 (inclusivo di sovrapprezzo), con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'articolo 2441, comma 5 del Codice Civile, da riservare in sottoscrizione a Gruppo Pizzolo S.r.l. e liberate in denaro anche mediante compensazione.

L'Aumento di Capitale Riservato si inserisce nel contesto di un'operazione di investimento di IWB, la quale prevede l'acquisizione da parte dell'intero capitale sociale di Enoitalia S.p.A. ("Enoitalia") e il reinvestimento di Gruppo Pizzolo, socio di maggioranza di Enoitalia, nel capitale sociale di IWB tramite la sottoscrizione e liberazione in denaro, anche mediante compensazione, dell'Aumento di Capitale Riservato

L'operazione di acquisizione si è perfezionata il 27 luglio 2021.

Riserve

La riserva da sovrapprezzo azioni è stata generata dall'operazione di quotazione, avvenuta nel 2015 ed incrementata nel 2021 per effetto dell'aumento di capitale come descritto nel precedente paragrafo.

La riserva per piani a benefici definiti è generata dagli utili/(perdite) attuariali derivanti dalla valutazione del trattamento di fine rapporto ai sensi del principio IAS 19 accumulati.

Le altre riserve sono costituite per Euro 3.112 migliaia dalla riserva per operazioni "under common control" generata dal primo consolidamento avvenuto nel corso del primo semestre 2015 della società Giordano Vini S.p.A., al netto di una riserva negativa di Euro 498 migliaia generata dalla contabilizzazione diretta a patrimonio netto, ai sensi del principio IAS 32 degli oneri sostenuti dalla capogruppo in relazione alle sopra citate operazioni sul capitale al netto della relativa fiscalità differita.

Al 30 giugno 2022 la società Capogruppo detiene n. detiene n. 9.922 azioni ordinarie, rappresentative del 0,11% del capitale sociale ordinario in circolazione.

Valori in euro 30 giugno 2022 Risultato Patrimonio dell'eserrizio netto Patrimonio netto IWB SpA - Principi IFRS 10.772.265,99 138.447.688 Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate: Valore di carico delle partecipazioni consolidate (221.653.136) Pro-quota del patrimonio delle partecipazioni consolidate al netto di differenze 19.202.611 244.631.742 di consolidamento Dividendi da controllate (15.105.758) Rettifiche di consolidamento per operazioni compiute tra società consolidate (163.884) (552.129) Applicazione metodologia finanziaria per i beni in leasing finanziario Patrimonio netto e risultato d'esercizio di competenza del Gruppo 3.932.968 160.874.165 Quota di competenza di terzi (14.438) (156.830) Patrimonio netto e risultato consolidati 3.918.530 160.717.335

ll prospetto di riconciliazione tra il patrimonio e il risultato della capogruppo e quelli consolidati è di seguito esposto:

17. Debiti finanziari

La situazione al 30 giugno 2022 è la seguente:

Valori in migliaia di euro 30.06.2022
Breve termine Medio/lungo
termine (entro 5
anni)
Lungo termine
(oltre 5 anni)
Totale
Prestito obbligazionario 677 128.589 129.266
Finanziamenti a breve termine chirografi 19.032 19.032
Finanziamenti revolving 23.500 23.500
Altri finanziamenti oltre es. chirografari 1.202 13.753 = 14.955
Ratei passivi fin. e oneri da liquidare 123 123
Totale Banche 43.857 13.753 57.610
Prezzo differito acquisizione Enovation Inc. 7.351 7.351
Debiti verso società di factoring
Totale altri finanziatori 7.351 7.351
Totale 44.534 21.104 128.589 194.227

La situazione dei debiti finanziari di Gruppo al 31 dicembre 2021 è riportata qui di seguito a titolo di raffronto:

Valori in migliaia di euro 31.12.2021
Breve termine Medio/lungo
termine (entro 5
anni)
Lungo termine
(oltre 5 anni)
Totale
Prestito Obbligazionario 2.205 128.590 130.795
Finanziamenti a breve termine chirografi 15.642 15.642
Finanziamenti revolving 16.000 - 16.000
Altri finanziamenti oltre es. chirografari 576 4.931 5.507
Ratei passivi fin. e oneri da liquidare 239 239
Totale Banche 32.457 4.931 37.388
Debiti verso società di factoring 10 10
Totale altri finanziatori 10 10
Totale 34.672 4.931 128.590 168.193

Segue tabella movimentazione delle passività finanziarie

31.12.2021 Altre variazioni Erogazioni / Rimborsi / Altre
variazioni
Adeguamento
fair value
Oneri/spese
gest one
30.06.2022
Prestito obbligazionario 130.795 (3.250) 1.721 129.266
Finanziamenti a breve termine chirografi 15.642 3,390 19 032
Finanziamenti revolving 16.000 7,500 6 23.500
Altri finanziamenti oltre es chirografari 5.507 9 448 14.955
Ratei passivi finanziari 239 (116) 123
Totale Banche 37388 20.338 (116) 57.610
Prezzo differito acquisizione Enovation Inc. 7,351 10
Debiti verso società di factoring 10 (10) 7.351
Totale altri finanziatori 10 7.351 (10) 7.351
Totale 168.193 27,689 (3.376) 1.721 194.227

L'indebitamento bancario alla data del 30 giugno 2022 è costituto dai seguenti finanziamenti:

  • · Prestito obbligazionario senior, non convertibile, non subordinato e non garantito, di Euro 130.0 milioni emesso da Italian Wine Brands S.p.A. in data 13 maggio 2021 della durata di 6 anni (scadenza 13 maggio 2027), rimborso bullet, tasso fisso annuo pari al 2,50%, con liquidazione annuale degli interessi. Il prestito obbligazionario è quotato sul mercato MOT gestito da Borsa Italiana e sull'Irish Stock Exchange gestito da Euronext Dublin.
  • Finanziamento a medio termine "Revolving" erogato in data 30 luglio 2021 alla controllata Giordano Vini S.p.A. da BPM per un importo originario di Euro 8,0 milioni, incrementato di Euro 4,5 milioni al 30/06/2022 avente scadenza trimestrale e tasso pari all'Euribor 3 mesi (zero floor) maggiorato da uno spread del 1,1%. Durata massima 36 mesi.
  • Finanziamento a breve termine c.d. "denaro caldo" concesso alla controllata Giordano Vini S.p.A. da Banca d'Alba con apertura di credito in c/c per Euro 1,5 milioni, avente scadenza trimestrale e tasso pari a 0,8%.
  • · Finanziamento a breve termine "Import" erogato alla controllata Giordano Vini S.p.A. da Banca d'Alba per un importo di Euro 1,0 milioni con scadenza il 15 settembre 2022 e tasso pari allo 0,75%.
  • · Finanziamento a medio termine di Euro 2 milioni concesso in data 28 febbraio 2022 alla controllata Giordano Vini S.p.A. da Intesa San Paolo, rimborsabile con rate trimestrali ed

estinzione prevista in data 27 febbraio 2027, al tasso pari all'Euribor 3 mesi maggiorato da uno spread del 1,45%. Il debito residuo al 30 giugno 2022 valorizzato con il metodo del costo ammortizzato ammonta a Euro 1,9 milioni.

■ Finanziamento a medio termine di Euro 2,4 milioni concesso in data 26 febbraio 2021 alla controllata Giordano Vini S.p.A. da Credit Agricole, rimborsabile con rate trimestrali ed estinzione prevista in data 26 febbraio 2026, al tasso pari all'Euribor 3 mesi maggiorato da uno spread del 1,00%. Il debito residuo al 30 giugno 2022 valorizzato con il metodo del costo ammortizzato ammonta a Euro 1,8 milioni.

A fronte del suddetto finanziamento è stato stipulato un contratto derivato IRS-OTC per la copertura del rischio tasso per l'intera durata del finanziamento; tale contratto prevede uno scambio di flussi tra la Società e Credit Agricole definiti in base all'ammontare residuo del finanziamento sottostante in ogni dato periodo.

  • · Finanziamenti a breve termine "Revolving" erogati in data rispettivamente 14 marzo 2022 e 15 marzo 2022 alla controllata Giordano Vini S.p.A. da Credit Agricole per un importo rispettivamente di Euro 3,0 milioni ciascuno, aventi scadenza trimestrale e tasso pari all'Euribor 3 mesi maggiorato da uno spread del 0,60%.
  • · Finanziamento a medio termine di Euro 3 milioni concesso in data 30 novembre 2020 alla controllata Provinco Italia S.p.A. da Intesa San Paolo rimborsabile con rate trimestrali ed estinzione prevista in data 30 novembre 2023, al tasso pari all'Euribor 3 Mesi maggiorato di uno spread del 2,00%. Il debito residuo al 30 giugno 2022 ammonta a Euro 1,5 milioni.
  • · Mutuo chirografario di Euro 1,5 milioni contratto in data 20 settembre 2021 da Provinco ltalia S.p.A. con Credito emiliano rimborsabile con rate trimestrali posticipate ed estinzione prevista in data 20 settembre 2024 al tasso fisso pari a 0,8% annuo. Il debito residuo al 30 giugno 2022 è pari a Euro 1.128 migliaia.
  • · Finanziamento a breve termine di Euro 8,0 milioni concesso in data 10 settembre 2021 a Provinco Italia S.p.A. da Deutsche Bank S.p.A. Durata massima 1 anno. Tasso di interesse pari all'Euribor 3 mesi, base 360 (attualmente pari al -0,570% annuo) maggiorato da uno spread pari a 0,7% annuo. Il debito residuo al 30 giugno 2022 è pari a euro 8 milioni. Modalità di rimborso: in qualsiasi momento, senza penali per il cliente.
  • · Mutuo chirografario di Euro 5,0 milioni contratto in data 29 giugno 2022 da Provinco Italia S.p.A. con Unicredit rimborsabile con rate semestrali e durata complessiva di 36 mesi supportato da garanzia BEI. Il tasso è pari a 1,4%. Il debito residuo al 30 giugno è pari a Euro 5,0 milioni. La delibera include la disponibilità di una linea Revolving pari a Euro 5,0 milioni con durata 36 mesi che al 30 giugno 2022 non è ancora stata utilizzata.

  • · Finanziamento a breve termine, di Euro 1,5 milioni contratto da Provinco Italia S.p.A. con Credito Emiliano S.p.A. in data 14 settembre 2021. Tasso di interesse pari all'Euribor a 3 mesi base 360 (attualmente pari a -0,570 annuo) con floor 0% maggiorato da uno sperad pari a 0,26%. Durata: massima 1 anno, con rinnovo quadrimestrale. Modalità di rimborso: in qualsiasi momento, senza penali per il cliente. Il debito residuo al 30 giugno 2022 è pari a Euro 1,5 milioni.
  • · Finanziamento chirografario di Euro 2,0 milioni contratto da Enoitalia S.p.A. con Credito Emiliano in data 12 gennaio 2022 rimborsabile con rate trimestrali e durata complessiva di 36 mesi. Il tasso è pari 0,85%. Il debito residuo al 30 giugno è pari a Euro 1,8 milioni.
  • · Finanziamenti SBF a breve termine, per complessivi Euro 7.032 migliaia concessi a Enoitalia S.p.A. da diversi istituti ad un tasso medio pari a 0,51%.
  • · Finanziamenti per complessivi Euro 969 migliaia concessi a Giordano S.p.A. da Simest su progetti di sviluppo rimborsabili in 6 anni con un periodo di pre-ammortamento pari a 24 mesi ed un tasso pari all' 0,055%.
  • · Il Prezzo differito per l'acquisizione di Enovation Brands Inc. è riferito al Corrispettivo non condizionato da corrispondere ai venditori e per il quale è stata pattuita una liquidazione dilazionata rispettivamente pari a (i) USD 3,3 milioni entro e non oltre il 10 gennaio 2023 (ii) USD 3,3 milioni entro e non oltre il 10 gennaio 2024 (iii) USD 1,4 milioni entro e non oltre il 1ª maggio 2024.

l debiti finanziari sono iscritti in bilancio al valore risultante dall'applicazione del costo ammortizzato, determinato come fair volue iniziale delle passività al netto dei costi sostenuti per l'ottenimento dei finanziamenti, incrementato dell'ammortamento cumulato della differenza tra il valore iniziale e quello a scadenza, calcolato utilizzando il tasso di interesse effettivo là dove l'applicazione del metodo del costo ammortizzato non risulti non rilevante rispetto al valore nominale

l suddetti contratti di finanziamento presentano clausole simili e di prassi per questo genere di operazioni, quali, ad esempio: (i) previsione di un covenant finanziario (calcolo previsto a livello Gruppo Italian Wine Brands) in funzione dell'andamento di taluni parametri finanziari a livello consolidato di Gruppo; (ii) obblighi informativi in relazione al verificarsi di eventi di rilievo in capo alla Società, nonché di informativa societaria; (iii) impegni ed obblighi, usuali per operazioni di finanziamento di tal genere, quali a titolo esemplificativo, limiti all'assunzione di indebitamento finanziario ed alla cessione dei propri beni, divieto di distribuire dividendi o riserve ove taluni parametri finanziari non siano rispettati.

Le 'Passività per diritti d'uso' sono relative all'entrata in vigore dal 01 gennaio 2019 del principio contabile IFRS 16 il quale ha previsto l'iscrizione in contabilità dei contratti di locazione indicandone nell'attivo non corrente l'importo corrispondente al "Diritto d'uso" in

contropartita ad una passività calcolata come valore attuale degli esborsi di cassa futuri inerenti il contratto stesso.

18. Trattamento di fine rapporto

Piani a contribuzione definita

Nel caso di piani a contribuzione definita, la Società versa dei contributi a istituti assicurativi pubblici o privati sulla base di un obbligo di legge o contrattuale, oppure su base volontaria. Con il pagamento dei contributi il Gruppo adempie a tutti i suoi obblighi.

I debiti per contributi da versare alla data di chiusura sono inclusi nella voce "Altre passività correnti"; il costo di competenza del periodo matura sulla base del servizio reso dal dipendente ed è rilevato nella voce "Costi per il personale" nell'area di appartenenza.

Piani a benefici definiti

l piani a favore dei dipendenti, configurabili come piani a benefici definiti, sono rappresentati dal trattamento di fine rapporto (TFR); la passività viene invece determinata su base attuariale con il metodo della "proiezione unitaria del credito". Gli utili e le perdite attuariali determinati nel calcolo di tali poste, vengono esposti in una specifica riserva di Patrimonio netto. Si riportano di seguito i movimenti della passività per TFR alla data del 30 giugno 2022:

Valori in migliaia di euro 30.06.2022 31.12.2021
Fondo all'1.1 1.212
621
Accantonamenti 40 186
Incrementi da "aggregazioni aziendali" 436
Anticipi corrisposti nel periodo
Indennità liquidate nel periodo (151) (41)
(utile) / perdita attuariale 11
Oneri finanziari = (2)
Fondo alla fine del periodo 1.101 1.212

La componente "accantonamento costi per benefici ai dipendenti", "contribuzione / benefici pagati" sono iscritte a conto economico nella voce "Costi per il personale" nell'area di appartenenza. La componente "oneri / (proventi) finanziari è rilevata nel conto economico nella voce "Proventi (oneri) finanziari", mentre la componente "utili/(perdite) attuariali" viene esposta tra gli other comprehensive income e confluita in una Riserva di Patrimonio netto denominata "Riserva piani a benefici definiti".

19. Fondi per rischi e Oneri

Nel corso dell'esercizio la voce si è movimentata come segue:

Non correnti Correnti Totale
Fondo all'1.1.2021 260 260
Accantonamenti
incrementi da aggregazioni aziendali 100 100
Rilasci
Uti lizzi (26) (26)
Fondo al 31.12.2021 334 334

Valori in migliaia di euro

Non correnti Correnti Totale
Fondo all'1.1.2022 334 334
Accantonamenti
Rilasci (107) (107)
Utilizzi
Fondo al 30.06.2022 227 227

Tra le passività non correnti sono inclusi principalmente:

  • un fondo di Euro 125 migliaia relativo a passività potenziali riferite all'indennità suppletiva di clientela agenti accantonato da Provinco Italia S.p.A. determinato tenuto conto degli accordi economici collettivi e del limite massimo dell'art. 1751 del Codice Civile.
  • Un fondo pari a Euro 100 migliaia a fronte una causa legale nei confronti di un ex "agente" accantonato da Enoitalia S.p.A.

20. Debiti commerciali

Tale voce accoglie tutti i debiti di natura commerciale che hanno la seguente distribuzione geografica:

Valori in migliaia di euro

30.06.2022 31.12.2021
Fornitori Italia 108.623 134.485
Fornitori Estero 5.364 2.882
113.988 137.367

21. Altre passività

Le Altre passività sono costituite come segue:

Valori in migliaia di euro

30.06.2022 31.12.2021
Verso personale dipendente 3,987 3.764
Verso enti previdenziali 658 1.092
Verso amministratori ರಿಕ 976
Ratei e Risconti passivi 2.923 3.078
Altri 1.080 ਟੌਰੇਰੇ
Totale correnti 8.743 9.508

Il debito verso il personale dipendente accoglie principalmente le retribuzioni del mese di giugno 2022 liquidate nel mese di luglio 2022 e le competenze differite per ferie e festività maturate e non ancora godute.

La voce risconti passivi è prevalentemente costituita dalla quota di competenza degli esercizi futuri dei contributi in conto impianti ottenuti a fronte di progetti Industry 4.0 e crediti di imposta afferente a Enoitalia pari a Euro 1.840 migliaia

La voce Altri include il debito relativo all'accordo transattivo, incluse spese legali, di cui al paragrafo 19. Fondo Rischi e oneri.

22. Passività per imposte correnti

Sono costituite come segue:

Valori in migliaia di euro

30.06.2022 31.12.2021
880 1.815
(196) (766)
604 632
27 (337)
દર (16)
45
1.424 1.332

23. Ricavi delle vendite e altri ricavi

l ricavi delle vendite e gli altri ricavi e proventi al 30 giugno 2022, confrontati con quelli dei due periodi precedenti sono di seguito dettagliati:

Valori in migliaia di euro

30.06.2022 30.06.2021 30.06.2020
Ricavi delle Vendite - Italia 32.691 19.555 19.341
Ricavi delle Vendite - Estero 143.115 79.484 72.604
Inghilterra 33.314 8.081 9.056
Germania 26.947 22.456 20.219
Svizzera 18.591 23.355 21.172
USA 11.422 2.131 836
Belgio 13.187 3.501 1.594
Francia 7.226 3.160 2.864
Austria 7.023 8.484 8.473
Danimarca 3.505 2.583 2.917
Polonia 3.177
Canada 2.625 286 540
İrlanda 2.377
Olanda 2.297 618 912
Svezia 1.007 500 828
Ungheria 898
Cina 612 542 306
Altri paesi 8.909 3.786 2.889
Altri ricavi 1.460 462 213
Totale Ricavi delle Vendite 177.266 99.501 92.158

24. Costi per acquisti

l costi per acquisti fanno riferimento per Euro 20,5 milioni (Euro 32,0 milioni al 30/06/2021) a Giordano Vini S.p.A., per Euro 1,6 milioni a Pro.Di.Ve. S.r.l. (Euro 0,9 milioni al 30/06/2021), per Euro 30,2 milioni (Euro 29,2 milioni al 30/06/21) a Provinco Italia S.p.A, per Euro 3,1 milioni a Raphael Dal Bo AG (Euro 2,9 milioni al 31/06/21), per Euro 84,6 milioni a Enoitalia S.p.A e per Euro 3,2 mil a Enovation Brands Inc.

25. Costi per servizi

I costi per servizi al 30 giugno 2022, confrontati con quelli dell'esercizio precedente, sono di seguito dettagliati:

Valori in migliala di euro
30.06.2022 30.06.2021
Servizi da terzi 6.177 5.783
Trasporti 8.682 7.604
Spese di postalizzazione 1.914 2.082
Canoni ed affitti 579 342
Consulenze 1.071 457
Costi di pubblicità 337 2
Utenze 2.614 388
Compensi amministratori sindaci e ODV 753 456
Manutenzioni 1.012 300
Costi per outsourcing 3.671 3.584
Dazi e accise su vendite 3,579 4.319
Provvigioni 784 82
Altri costi per servizi 2.934 1.797
Totale 34.109 27.196

l compensi ad amministratori, sindaci e organismo di controllo, sono dettagliati come segue:

Valori in migliata di euro
30.06.2072 30.06.2021
Amministratori 664 434
Sindaci 71 ਰੇ
ODV 18
Totale 753 456

Si segnala che, nel corso del primo semestre 2022, i compensi per la Società di Revisione sono così ripartiti:

Valori in migliaia di euro

i in mimliaia di quiro

Revisione Consulenza
Capogruppo 18
Controllate 57
Totale 75

26. Costo del personale

l costi del personale al 30 giugno 2022, confrontati con quelli dell'esercizio precedente, sono di seguito dettagliati:

Valori in migliaia di euro

30.06.2022 30.06.2021
Salari e stipendi 7.340
Oneri sociali 2.241 3.244
1.047
Trattamento di fine rapporto 333 170
Costo di somministrazione 823 31
Altri costi 45 24
Totale 10.782 4.515

La tabella che segue espone il numero dei dipendenti:

N. puntuale
30.06.2022
N. medio
30.06.2022
N. puntuale
30.06.2021
N. medio
30.06.2021
Dirigenti 8 8 7 6
Quadri 22 23 13 13
Impiegati 192 193 118 120
Operai 134 129 21 23
Totale રૂટેર 352 159 162

27. Altri costi operativi

La voce "altri costi operativi" ammonta a Euro 524 migliaia rispetto ad Euro 314 migliaia al 30/06/2021 e include principalmente: sopravvenienze passive di Euro 130 migliaia, imposte e tasse indeducibili per circa Euro 110 migliaia, imposte e tasse varie, quote associative.

28. Svalutazioni

La voce è sostanzialmente relativa alla controllata Giordano Vini S.p.A. e riguarda la svalutazione di crediti commerciali contabilizzata nel periodo.

29. Oneri e proventi finanziari

l proventi e gli oneri finanziari sono dettagliati nelle seguenti tabelle:

Valori in migliaia di euro 30.06.2072 30.06.2021
Su conti correnti 1 1
Differenze cambio 269 132
Altri 2
Totale 271 133
Valori in migliaia di euro 30.06.2022 30.06.2021
Su prestito obbligazionario (1.721) (456)
Su finanziamenti (142) (208)
Su passività per diritti d'uso (203) (149)
Su conti correnti bancari (23) (7)
Su strumenti finanziari 5 (32)
Su factoring (100) (16)
Commissioni e spese bancarie (187) (144)
Differenze cambio (344) (46)
Altri (77) (43)
Totale (2.792) (1.401)

Nel dettaglio, gli interessi su finanziamenti includono:

  • interessi passivi sui finanziamenti a medio lungo termine;
  • · interessi passivi su conti correnti bancari relativi principalmente all'utilizzo dello scoperto di conto corrente con i vari Istituti bancari;
  • differenze di cambio realizzate e adeguamenti di fine periodo relativi a partite in valuta;
  • · commissioni e spese bancarie comprese quelle per fidejussioni.

30. Imposte

Le imposte al 30 giugno 2022, confrontate con quelle dell'esercizio precedente sono di seguito dettagliate:

30.06.2022 30.06.2021
IRES (1.063) (1.505)
IRAP (465) (130)
Imposte di esercizi precedenti (2) 181
Totale imposte correnti (1.530) (1 455)
Imposte anticipate (206) 79
Imposte differite 55 68
Totale fiscalità differita (151) 147
Totale (1.681) (1.308)

31. Rapporti con parti correlate

Al 30 giugno 2022 si segnala l'esistenza di:

  • (iii) un contratto di locazione commerciale stipulato in data 1° febbraio 2012 tra Provinco Italia S.p.A. e Provinco S.r.l. ai sensi del quale Provinco S.r.l. ha concesso in locazione a Provinco Italia S.p.A. l'immobile sito in Rovereto (TN) – Via per Marco, 12/b; la locazione ha durata di sei anni (fino al 31 gennaio 2018) con tacito rinnovo per ugual periodo salvo disdetta da inviarsi 12 mesi prima della scadenza; il canone pattuito è pari ad Euro 60 migliaia annui oltre IVA;
  • (iv) un contratto di servizio con Electa SpA avente ad oggetto il supporto alle attività di relazione con gli investitori per un importo pari a Euro 40 migliaia.

l sopra descritti rapporti sono regolati a condizioni in linea con quelle di mercato.

Si segnala inoltre che, come dettagliato nel paragrafo Fatti di rilievo dell'esercizio per l'acquisizione del 55% di Enovation Brands Inc. Il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato l'operazione previo parere favorevole rilasciato dall'Amministratore Indipendente della Società, avv. Antonella Lillo, (in merito alla sottoscrizione del contratto di compravendita con Norina, nonché sulla convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni). in quanto Norina è "parte correlata" della Società essendo riconducibile ai quattro rami familiari della famiglia Pizzolo, tra cui il Vicepresidente di IWB, dott. Giorgio Pizzolo, e l'amministratore di IWB, dott.ssa Marta Pizzolo. Si precisa che l'operazione di compravendita della Partecipazione Norina si qualifica quale operazione

con parte correlata "di minore rilevanza" ai sensi e per gli effetti della "Procedura per le operazioni con parti correlate" adottata dalla Società e del Regolamento approvato con delibera Consob n. 17221/2010

32. Operazioni atipiche e inusuali

Ai sensi della comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del periodo il Gruppo non ha effettuato operazioni atipiche o inusuali, così come definito dalla comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza delle informazioni in bilancio, al conflitto di interessi, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

*****

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente e Amministratore Delegato

Alessandro Muținelli

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