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Openjobmetis

Annual Report Mar 30, 2023

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Annual Report

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Openjobmetis S.p.A. – Agenzia per il Lavoro Aut.Prot: N.1111 – SG del 26/11/2004

Sede Legale Via Assietta,19 – 20161 Milano – Italia Direzione Generale e Uffici Via Marsala 40/C Centro Direzionale Le Torri, 21013 Gallarate (VA)

Dati Legali Società per Azioni Capitale sociale deliberato e sottoscritto Euro 13.712.000 Iscritta al Registro Imprese di Milano Codice Fiscale 13343690155 Sito internet www.openjobmetis.it

Indice

LETTERA AGLI AZIONISTI 5
ORGANI SOCIALI 6
STRUTTURA DEL GRUPPO 8
RELAZIONE SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE 9
Highlights (valori in milioni di Euro) 10
Trend dei principali indicatori economici, finanziari e gestionali – indicatori alternativi di performance 11
Quadro economico generale 13
Il Gruppo Openjobmetis e il Mercato del lavoro 16
Andamento della gestione e Risultati di Gruppo 19
Andamento della gestione e Risultati della Capogruppo Openjobmetis S.p.A. 32
Rischi connessi alla gestione 44
Rapporti con imprese controllate e con parti correlate 47
Principali fatti di rilievo avvenuti nel corso del 2022 50
Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio 52
Prevedibile evoluzione della gestione 53
Informazioni attinenti al personale di struttura 54
Informazioni attinenti a tematiche ambientali 55
Prospetto di raccordo tra il bilancio di esercizio della Capogruppo e bilancio consolidato 56
Altre informazioni 57
BILANCIO CONSOLIDATO 61
Prospetto consolidato della situazione patrimoniale–finanziaria 62
Prospetto consolidato del conto economico complessivo 63
Prospetto consolidato delle variazioni di patrimonio netto 64
Rendiconto finanziario consolidato 65
Note esplicative al bilancio consolidato 66
ATTESTAZIONE BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154 BIS D.LGS. 58/98 E SUCCESSIVE MODIFICHE
E INTEGRAZIONI 115
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE SUL BILANCIO CONSOLIDATO 116
BILANCIO SEPARATO 117
Prospetto della situazione patrimoniale–finanziaria 118
Prospetto del conto economico complessivo 119
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto 120
Rendiconto finanziario 121
Note esplicative al bilancio 122
ATTESTAZIONE BILANCIO SEPARATO AI SENSI DELL'ART. 154 BIS D.LGS. 58/98 E SUCCESSIVE MODIFICHE E
INTEGRAZIONI 173
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE SUL BILANCIO SEPARATO 174
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE 175

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Il presente documento in formato PDF non sostituisce la versione ufficiale redatta utilizzando le tecnologie xHtml e iXbrl, secondo quanto previsto dal Regolamento delegato UE 2019/815, e pubblicata sul sito istituzionale www.openjobmetis.it.

LETTERA AGLI AZIONISTI

Signori Azionisti,

con il bilancio dell'esercizio 2022 si chiude un anno segnato da particolari difficoltà, che però non hanno impedito il raggiungimento di risultati più che soddisfacenti. Nonostante i rincari dei costi energetici, l'inflazione e la complessità del sistema geopolitico, i risultati del Gruppo Openjobmetis si sono confermati positivi e in crescita ponendo delle solide fondamenta per il nuovo anno.

Infatti, i ricavi si sono attestati a 768,4 milioni di Euro, segnando il miglior anno di sempre, mentre l'EBITDA è risultato pari a 29,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2022 rispetto a 23,5 milioni di Euro del 2021.

Nei primi mesi del 2022, abbiamo completato positivamente il processo di integrazione e perfezionamento delle sinergie derivanti dall'acquisizione del Gruppo Quanta, conclusosi con la fusione per

incorporazione di Quanta S.p.A. in Openjobmetis S.p.A. e della sua controllata Quanta Risorse Umane S.p.A. in Openjob Consulting S.r.l..

Il successo dell'operazione ci permette di mantenere una particolare attenzione sulle opportunità che il mercato può riservare, con l'obiettivo di proseguire in modo dinamico il percorso di crescita fin qui intrapreso.

Il mese di novembre ha avuto come protagonista il lancio di una OPA volontaria parziale su azioni proprie tramite la quale il Gruppo ha voluto offrirVi uno strumento ulteriore di monetizzazione del Vostro investimento.

L'Offerta, che ha riscosso un grande apprezzamento, si poneva l'intento, congiuntamente alla politica del dividendo, di premiare la Vostra fiducia nei confronti del Gruppo Openjobmetis.

Alla luce dei traguardi raggiunti e lasciandoci guidare dall'entusiasmo e dalla dedizione che ci contraddistingue, siamo convinti che saremo, ora come sempre, creatori di valore nel quotidiano per le nostre persone, per i nostri investitori e per la comunità.

Il Presidente

Marco Vittorelli

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ORGANI SOCIALI

L'assemblea ordinaria degli azionisti, convocata in data 30 Aprile 2021, ha nominato il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale in carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio al 31/12/2023.

Consiglio di Amministrazione

Presidente Marco Vittorelli
Vice Presidente Biagio La Porta
Amministratore Delegato Rosario Rasizza
Consiglieri Alberica Brivio Sforza 1
Laura Guazzoni1
Barbara Napolitano1
Lucia Giancaspro1
Alessandro Potestà1
Alberto Rosati1
Corrado Vittorelli
Collegio Sindacale
Presidente Chiara Segala
Sindaci Effettivi Manuela Paola Pagliarello
Roberto Tribuno
Sindaci Supplenti Alvise Deganello
Marco Sironi

1 Consigliere indipendente

Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità 2 Alberto Rosati (Presidente)1
Laura Guazzoni1
Lucia Giancaspro1
Comitato Remunerazioni Alberica Brivio Sforza (Presidente)1
Barbara Napolitano1
Alberto Rosati1
Dirigente preposto alla
redazione dei documenti
contabili societari
* *
* *
Alessandro Esposti
Società di Revisione 3 KPMG S.p.A.

2 Al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità sono state assegnate le prerogative del Comitato Parti Correlate 3 In carica fino al 31.12.2023

STRUTTURA DEL GRUPPO4

4 Struttura del capitale sociale e dei diritti di voto al 31 Dicembre 2022 sulla base delle risultanti a libro soci, integrate dalle informazioni ricevute da Openjobmetis S.p.A ai sensi dell'art. 120 e 122 TUF. I dati sopra riportati potrebbero non riflettere il numero di azioni detenuto da ciascuno dei soggetti post comunicazione. Società controllate da Openjobmetis S.p.A al 31 Dicembre 2022.

DELLA GESTIONE

Highlights (valori in milioni di Euro)

Note: i valori rettificati sono calcolati come indicato nella sezione "Trend dei principali indicatori economici, finanziari e gestionali – indicatori alternativi di performance". Ove non specificato i dati sono da intendersi "Reported".

Trend dei principali indicatori economici, finanziari e gestionali – indicatori alternativi di performance

Indicatori da Conto Economico 2022 2021 2020 Δ 22 vs. 21
Eur % Eur % Eur % Eur %
Primo margine di contribuzione (in milioni/margine) (1) 95,2 12,4% 89,2 12,4% 63,7 12,3% 6,0 6,7%
EBITDA (in milioni/margine) (2) 29,4 3,8% 23,5 3,3% 14,9 2,9% 5,9 25,1%
EBITDA rettificato (in milioni / margine) (3) 30,2 3,9% 26,0* 3,6% 15,3 3,0% 4,2 16,2%
EBITA (in milioni /margine) (4) 21,9 2,8% 15,6 2,2% 8,3 1,6% 6,3 40,4%
EBITA rettificato (in milioni / margine) (5) 22,7 3,0% 18,0* 2,5% 8,7 1,7% 4,7 26,1%
Utile (Perdita) d'esercizio (in milioni/margine) 14,3 1,9% 10,7 1,5% 23,6 4,6% 3,6 33,6%
Utile (Perdita) d'esercizio rettificato (in milioni/margine) (6) 15,4 2,0% 12,8* 1,8% 6,0 1,2% 2,6 20,3%
Utile netto (Perdita) per azione in circolazione* (Euro) 1,10 - 0,80 - 1,81 - 0,30 37,5%
Utile (Perdita) per azione in circolazione* rettificato (Euro) 1,18 - 0,95* - 0,46 - 0,23 24,2%

*Per favorire la comparazione è stato modificato il dato comparativo includendo l'importo del bonus straordinario iscritto nel bilancio al 31 Dicembre 2021.

2022 2021 Δ 22 vs. 21
Altri Indicatori 2020 Valore %
Indebitamento finanziario netto (in Euro milioni) (7) 26,2 44,5 17,4 (18,3) (41,1%)
Indebitamento finanziario netto/EBITDA 0,9 1,9 1,2 (1,0) (52,6%)
Numero di azioni (in migliaia) 13.712 13.712 13.712 - -
ROE - Utile netto (perdita) netta/patrimonio netto medio (%) 10,4% 8,3% 21,0% 2,1% 24,9%
Giorni medi di incasso crediti commerciali (giorni) (8) 68 69** 76 1 1,4%

* Il numero delle azioni è calcolato al netto delle azioni proprie acquistate in seguito al programma di buy-back e OPA volontaria parziale, come meglio specificato al punto 19 delle note esplicative al bilancio consolidato, a cui si rimanda. ** Al netto degli effetti del consolidamento di "Quanta".

(1) Il Primo margine di contribuzione è calcolato come differenza tra i Ricavi e il Costo del lavoro relativo al personale somministrato e outsourcing.

(2) L'EBITDA è calcolato come Utile/(Perdita) di periodo, al lordo di Imposte sul reddito, Oneri finanziari netti, Ammortamenti e perdite per riduzione di valore di crediti commerciali e altri crediti.

(3) L'EBITDA rettificato è calcolato come EBITDA al lordo degli oneri principalmente riferibili a costi per riorganizzazione del personale, bonus straordinario e due diligence in relazione ad acquisizioni e costi per servizi professionali per operazioni straordinarie sul mercato regolamentato (come indicato nel prosieguo della presente relazione).

(4) L'EBITA è calcolato come Utile/(Perdita) di periodo, al lordo di Imposte sul reddito, Oneri finanziari netti e ammortamento degli intangibles inclusi nel saldo delle Attività immateriali e avviamento (ammortamento delle relazioni con la clientela e patto di non concorrenza sottoscritto nell'ambito dell'acquisizione di "Quanta").

(5) L'EBITA rettificato è calcolato come EBITA al lordo degli oneri principalmente riferibili a costi per riorganizzazione del personale, bonus straordinario e due diligence in relazione ad acquisizioni e costi per servizi professionali per operazioni straordinarie sul mercato regolamentato (come indicato nel prosieguo della presente relazione).

(6) L'Utile netto / (Perdita) di periodo rettificato è calcolato come Utile netto / (Perdita) di periodo al lordo degli oneri principalmente riferibili a costi per riorganizzazione del personale, bonus straordinario e due diligence in

relazione ad acquisizioni e costi per servizi professionali per operazioni straordinarie sul mercato regolamentato, nonché dell'ammortamento degli intangibles inclusi nel saldo delle Attività immateriali e avviamento (ammortamento delle relazioni con la clientela e patto di non concorrenza sottoscritto nell'ambito dell'acquisizione di "Quanta") e al netto del relativo effetto fiscale (come indicato nel prosieguo della presente relazione).

(7) L'indebitamento finanziario netto indica l'esposizione finanziaria dell'azienda nei confronti di finanziatori ed è data dalla differenza tra le disponibilità finanziarie e la somma delle passività finanziarie correnti e non correnti (si rinvia al capitolo "Andamento della gestione e risultati di Gruppo" per il relativo dettaglio).

(8) Giorni medi di incasso dei crediti commerciali: I) al 31 Dicembre, crediti commerciali / ricavi di vendita x 360. (per il 2021 si precisa che crediti commerciali e ricavi di vendita sono stati considerati al netto degli importi inclusi nel bilancio consolidato relativi a Quanta S.p.A. e Quanta Risorse Umane S.p.A.).

I costi oggetto di rettifica nell'ambito dei sopra citati indicatori alternativi di performance (costi per riorganizzazione del personale, bonus straordinario e due diligence in relazione ad acquisizioni e costi per servizi professionali per operazioni straordinarie sul mercato regolamentato nonché ammortamento di intangibles inclusi nel saldo delle Attività immateriali e avviamento) con le relative riconciliazioni con i dati di bilancio sono esposti nel paragrafo "Analisi dell'andamento della gestione del Gruppo Openjobmetis" della presente relazione.

Si ritiene che gli indicatori alternativi di performance sopra riportati consentano di facilitare l'analisi dell'andamento del business, assicurando una migliore comparabilità dei risultati nel tempo.

Gli indicatori sopra riportati non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS; pertanto, la determinazione quantitativa degli stessi potrebbe non essere univoca. I criteri di determinazione applicati dal Gruppo per tali indicatori potrebbero non essere omogenei e comparabili con quelli determinati da altri operatori.

Quadro economico generale5

Andamento politico, economico e dei mercati finanziari

Nel primo trimestre 2022, stando a quanto riportato dall'ISTAT nei "Conti Economici Trimestrali", si è registrata una timida crescita del PIL dello 0,1% in termini congiunturali rispetto all'anno precedente, in linea con lo scenario europeo. Nonostante la diffusione della variante Omicron e soprattutto l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, si è vista una ripresa della domanda domestica e degli investimenti in impianti, macchinari e costruzioni. Le tensioni connesse alla guerra tra Russia e Ucraina hanno determinato rincari relativamente alle fonti energetiche, per le quali la Russia è principale fornitore anche per l'Italia, e alle materie prime, portando ad un rialzo dell'inflazione al 7% nel mese di marzo. A fronte di questa dinamica dell'inflazione, si è assistito, da un lato, ad un mutamento della politica monetaria, non solo Europea – volta a contrastare il fenomeno inflattivo attraverso un rialzo dei tassi – e, dall'altro, ad un peggioramento nella valutazione del rischio-Paese, con un aumento dello spread (inteso come differenza tra il rendimento offerto dal BTP decennali e dal suo omologo tedesco) rispetto agli altri paese Europei.

Secondo Banca d'Italia, nel secondo trimestre il PIL ha registrato una accelerazione di circa +1,1% rispetto al primo trimestre 2022, grazie anche all'apporto del settore terziario. Infatti, il miglioramento della situazione sanitaria ha permesso l'eliminazione pressoché totale delle misure di contenimento dell'epidemia e, di conseguenza, la ripresa delle attività turistiche/svago e dei trasporti. Allo stesso tempo, l'impresa manufatturiera (+1,5% rispetto al trimestre precedente) si è dimostrata resistente rispetto alle difficoltà di approvvigionamento e ai rincari dei beni energetici.

Il terzo trimestre del 2022 ha visto un aumento del PIL pari allo 0,5% rispetto al trimestre precedente e del 2,6% nei confronti del terzo trimestre del 2021. Tale tendenza positiva è stata possibile grazie alla crescita del valore aggiunto dei servizi, in particolare commercio, trasporto, alloggio e ristorazione. 6

Con la chiusura del terzo trimestre, la crescita del PIL annuale si è attestata complessivamente al 3,9%, nonostante il -0,1% registrato negli ultimi tre mesi, superando le stime tendenziali nella versione di Novembre del Documento di Economia e Finanza. L'inflazione ha raggiunto il 12,3% su base annuale, sostenuta dal riflesso della componente energetica sui prezzi dei beni e dei servizi. Le misure poste in atto dal Governo al fine di ridurre l'incidenza dei costi dell'energia e per sostenere il reddito delle famiglie hanno mitigato l'impatto dello shock inflazionistico sul potere d'acquisto. 7

Infatti, nel mese di Dicembre, la fiducia dei consumatori è aumentata evidenziando delle attese positive sulla situazione economia del Paese.

L'andamento dell'economia italiana nell'anno è risultato condizionato dall'evoluzione dello scenario macroeconomico europeo, analogamente alle prospettive di crescita per il 2023.

5 Fonti ISTAT, Banca d'Italia e Euronext

6 ISTAT, "Conti Economici Trimestrali, III trimestre", 30 Novembre 2022

7 Banca d'Italia, "Bollettino economico", 20 Gennaio 2023

Le proiezioni assumono un mantenimento delle tensioni associate alla guerra ancora elevate per la prima parte dell'anno, per poi attenuarsi in maniera graduale con una conseguente timida ma effettiva ripresa dell'attività economica a partire dalla primavera inoltrata. In tale ipotesi, il PIL tornerebbe a espandersi nella seconda metà del 2023 parallelamente all'attenuazione delle pressioni inflazionistiche e dell'incertezza connessa al conflitto in Ucraina e al manifestarsi degli effetti delle misure di politica di bilancio, anche in relazione al PNRR. 8

Lo scenario macroeconomico incerto precedentemente descritto non ha destato particolari impatti negativi sui risultati che il Gruppo Openjobmetis ha conseguito nell'anno 2022, come evidenziato dagli indicatori economici, finanziari e gestionali descritti nel paragrafo precedente.

Non si segnalano ad oggi particolari situazioni di rischio relativamente alla solvibilità dei clienti del Gruppo Openjobmetis, anche in relazione ad eventuali effetti della guerra. Lo dimostrano i tempi medi di incasso (DSO) che al 31 Dicembre 2022 si attestano a 68 giorni, l'incidenza delle perdite su crediti (0,2% al 31 Dicembre 2022 rispetto a 0,3% al 31 Dicembre 2021) e l'indebitamento finanziario in calo rispetto alla chiusura del precedente anno (da €44,5 milioni al 31 Dicembre 2021 a €26,2 milioni al 31 Dicembre 2022).

Anche per quanto concerne l'utilizzo integrazione salariale (TIS) per il personale somministrato, il Gruppo non ne ha usufruito in modo significativo. L'importo per l'anno 2022 è stato pari a Euro 910 migliaia, a differenza del 2021 per cui l'impiego è stato pari a Euro 2.176 migliaia.

La Direzione del Gruppo prosegue la propria attività di monitoraggio degli effetti del conflitto tra Russia e Ucraina sull'economia reale, in particolare in relazione ad eventuali impatti sull'andamento del fatturato e sulle poste valutative iscritte in bilancio.

Per quanto concerne i mercati finanziari, nel 2022 nei mercati Euronext le quotazioni avvenute sono state 83, per una capitalizzazione aggregata di 23 miliardi. Nel comunicato stampa di conclusione di anno, Euronext ha sottolineato l'impegno nel progetto Capital Market Union, ovvero la creazione di un unico mercato integrato dei capitali per l'Unione Europea.

Euronext conferma anche per l'anno 2022 la posizione di più grande operatore di borsa, risultando la piattaforma più attrattiva per le IPO. Nel Marzo 2023, è prevista la migrazione dei mercati italiani alla piattaforma di trading proprietaria Optiq, la quale rafforzerà ulteriormente il pool di liquidità e la posizione di Euronext come leader in Europa.

A partire dal marzo 2022, anche il mercato azionario è stato scosso dall'instabilità dovuta all'esplosione del conflitto Russia/Ucraina. L'aumento del prezzo della materia prima, le tensioni geopolitiche su scala globale, il rialzo dei tassi di interesse, l'inflazione e lo spettro della recessione hanno avuto un impatto negativo sui principali indici a livello mondiale, inclusi FTSE Mib e FTSE Italia Star a cui appartiene Openjobmetis S.p.A. È attesa una stabilizzazione nel mercato azionario per la seconda parte del 2023, affiancato da una lenta ripresa dell'economia.

Il titolo Openjobmetis (OJM.MI) il 2 Gennaio 2023 apriva ad Euro 8,17 per azione, mentre il 30 Dicembre 2022, ultima data di scambi dell'anno, chiudeva ad Euro 8,29 per azione.

8 Banca d'Italia, "Proiezioni macroeconomiche per l'economia italiana (Esercizio coordinato dall'Eurosistema", 16 Dicembre 2022

Tabella 1: Andamento del PIL italiano per trimestri (Fonte ISTAT)

Il Gruppo Openjobmetis e il Mercato del lavoro

Andamento del mercato del lavoro9

Nonostante lo scenario politico ed economico caratterizzato da elevata incertezza, il mercato del lavoro italiano ha mosso dei segnali positivi, dimostrando una certa vitalità.

Secondo le pubblicazioni ISTAT, nei primi mesi del 2022 si sono registrati 120mila occupati in più rispetto all'ultimo trimestre del 2021. Le assunzioni hanno interessato in particolare i contratti a termine (+2,4% nel primo trimestre 2022) in confronto ai contratti a tempo indeterminato (+0,2% nel primo trimestre 2022). Le ore lavorate sono aumentate del 1,5% rispetto al periodo precedente, tornando per la prima volta ai livelli osservati alla fine del 2019.

Dopo un primo trimestre di forte crescita, con il mese di Aprile si è raggiunta una sostanziale stabilità, registrando comunque il più alto tasso di occupazione dal 2004 pari a 59,9%. Dei 22,9 milioni di occupati, circa 3,17 milioni sono costituiti da lavoratori con contratto a termine. Nella prima parte dell'anno, tale categoria ha rappresentato più della metà dell'aumento tendenziale dell'occupazione con una crescita complessiva di circa 8,8% e un ritmo dieci volte superiore rispetto ai tempi indeterminati 10.

Il secondo trimestre ha visto un fisiologico, seppur limitato, calo dell'occupazione dovuto ai mesi estivi. Il numero dei lavoratori in somministrazione ha raggiunto le 482mila unità presentando un nuovo aumento tendenziale (+3% nell'anno), seppur con un ritmo meno intenso rispetto ai trimestri precedenti.

Il terzo trimestre si è aperto con dei significativi segnali di ripresa. In particolare, Ottobre è stato caratterizzato da un balzo del tasso di occupazione al 60,5%, valore più alto mai registrato dal 1977, coinvolgendo entrambi i sessi e tutte le classi di età. Nel complesso gli occupati nel mese si sono attestati a 23,2 milioni, superando per la prima volta il primato pre-pandemia del Giugno 2019.

Dopo due mesi consecutivi di crescita, il mercato del lavoro nel mese di Novembre ha registrato una lieve frenata (-0,1%), seppur rimanendo a valori record. Il numero dei dipendenti a tempo determinato ha ripreso a salire (circa +60mila persone) dovuto anche alla componente di stagionalità legata all'arrivo del periodo natalizio.

Il 2022 si è chiuso con un mese di Dicembre caratterizzato da una crescita dell'occupazione rispetto sia al mese precedente che al medesimo periodo 2021, in particolare per effetto dei dipendenti permanenti e degli autonomi. Secondo i dati Istat, il tasso di occupazione a fine anno si è assestato al 60,5%.

In termini generali, il mercato del lavoro del 2022 è stato caratterizzato dal mismatch tra domanda e offerta di lavoro (stimata intorno al 38,6% 11), la cui motivazione principale è stata ricondotta alla mancanza di candidati, in particolare per la categoria degli operai specializzati.

Per il primo trimestre 2023, Il Bollettino del Sistema informativo Excelsior realizzato da Unioncamere e Anpal prevede assunzioni pari a +1,3 milioni, in particolare nel settore manufatturiero, segnale confortante anche per l'economia in termini assoluti.

9 Fonte ISTAT

10 Fonte "Sole 24 Ore – Lavoro: Istat, a maggio in calo gli occupati. Crescono gli inattivi, record dipendenti a termine", 30 giugno 2022

11Unioncamere, Comunicato stampa, "Lavoro:504mila assunzioni previste dalle imprese a gennaio", 3 Gennaio 2023

Principali aspetti normativi

Con riferimento al quadro normativo si segnala che dal 1° Gennaio 2022 è decaduto il regime speciale di esenzione della "causale" previsto dal D.L. Sostegni per il rinnovo dei contratti a termine. È rimasta, invece, la possibilità per l'azienda indicare ulteriori causali rispetto a quelle previste dal "Decreto Dignità" secondo le specifiche esigenze contemplate dagli accordi collettivi nazionali, territoriali e aziendali, così come introdotto dall'articolo 41-bis inserito nel D.L 73/2021 "Sostegni Bis" dalla legge di conversione 106/2021. In linea generale, le causali che sono state individuate dalla contrattazione collettiva per garantire maggiore flessibilità alle imprese comprendono: - picchi di attività a maggiore intensità derivanti da richieste di mercato non evadibili con il normale regime produttivo; - commesse eccezionali che richiedono aumento di attività produttiva, di confezionamento e spedizioni del prodotto; - necessità di commercializzare sul mercato nuove tipologie di prodotti non presenti nella normale produzione per adeguamento alla domanda. Permane altresì la facoltà di apporre al contratto a tempo determinato una durata superiore ai 12 mesi, ma non eccedente ai 24, in caso di specifiche esigenze fino al 30 settembre 2022. Inoltre, fino alla medesima data, non verranno contabilizzati nel periodo di durata massima di 24 mesi i periodi di missione a termine svolti da lavoratori assunti dalle Agenzie per il Lavoro a tempo indeterminato.

In data 8 Giugno 2022, è stato raggiunto un accordo tra Consiglio UE, Parlamento Europeo e Commissione sulla direttiva – non vincolante - in merito alla definizione dei parametri per garantire un salario minimo con sistema di adeguamento periodico nei paesi dell'Unione. Il fine è garantire la tutela della dignità della persona per cui gli Stati saranno chiamati a verificare se il salario minimo legale esistente è sufficiente ad assicurare un livello di vita adeguato sulla base di potere d'acquisto, costo della vita, livello e tasso di crescita dei salari e produttività. L'Italia non risulta obbligata ad agire in quanto i contratti collettivi hanno un tasso di copertura superiore all'80%, ovvero la soglia fissata delle regole UE. Tuttavia, tale iniziativa apre una prospettiva di dialogo e approfondimento del tema, anche in relazione agli strumenti di accesso al mercato del lavoro.

Il 25 Ottobre è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione Europea la direttiva sul salario minimo n.2022/2041, la quale conferisce a ogni Stato membro la possibilità di applicare i proprio contratti collettivi se più favorevoli rispetto alle soglie prestabilite.

Il nuovo Governo, insediatosi nell'ottobre 2022 e guidato dal Presidente Meloni, ha sollevato fin da subito la necessità di riesaminare il Reddito di Cittadinanza, al fine di fornire la creazione di uno strumento idoneo ed efficace per il reinserimento lavorativo dei non occupati.

Tale urgenza è emersa anche alla luce dell'ultimo rapporto Anpal (agenzia nazionale delle Politiche Attive), nel quale emerge che, dei 1,1 milioni di percettori di reddito, i potenzialmente occupabili risultano essere 660 mila. Di quest'ultimi il 73% non ha avuto esperienze lavorative negli ultimi tre anni e nel 36% dei casi ha avuto una durata inferiore ai tre mesi. 12

In data 29 Dicembre 2022 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale n.3030 la Legge di Bilancio 2023 (L. 29 dicembre 2022, n.197), la quale ha ridefinito la disciplina del Reddito di Cittadinanza, prevedendo anche la sua stessa abrogazione a partire dal 1° gennaio 2024.

Per il 2023, ai cittadini definiti "occupabili" verrà corrisposto il sostegno economico per un periodo ridotto di 7 mensilità, anziché i precedenti 18 mesi rinnovabili.

12 Fonte Sole 24 Ore "Reddito di cittadinanza, la stretta parte da 660mila beneficiari occupabili, 31 Ottobre 2022

Al contempo, gli stessi percettori saranno tenuti ad aderire a un percorso volto all'inserimento lavorativo ed a frequentare un corso di formazione o/e di riqualificazione professionale, pena la decadenza del beneficio per l'intero nucleo famigliare.

Per i soggetti con età compresa tra 18 e 29 anni che non hanno adempito all'obbligo scolastico, l'erogazione del sussidio sarà subordinata alla frequenza di percorsi di istruzione di primo livello.

Infine, la disciplina ha previsto la decadenza del beneficio nel caso uno dei componenti del nucleo famigliare non accetti la prima offerta di lavoro, abolendo inoltre la definizione di lavoro "congruo".

Nel febbraio 2023, con un emendamento al decreto Milleproroghe è stata prorogata di un anno, dal 30 giugno 2024 al 30 giugno 2025 la possibilità di utilizzare lavoratori somministrati per periodi superiori a 24 mesi senza che scatti l'obbligo di costituzione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, anche nel caso in cui il contratto di lavoro tra APL e lavoratore in somministrazione sia a tempo indeterminato.

Analisi dell'Andamento della Gestione del Gruppo Openjobmetis per l'anno 2022

Si ricorda che a seguito dell'acquisizione del 100% di Quanta S.p.A e della sua controllata al 100% Quanta Risorse Umane S.p.A. perfezionata in data 26 Maggio 2021, i dati dell'esercizio 2021 comprendono nel perimetro di consolidamento le suddette società dal mese di Giugno.

I ricavi di vendita per l'intero anno 2022 si attestano ad Euro 768,4 milioni rispetto ad Euro 720,8 milioni dell'anno precedente. Nel corso dell'esercizio 2022 il risultato operativo (o EBIT, risultato prima dei proventi e oneri finanziari e delle imposte) si attesta ad Euro 21,2 milioni (Euro 15,2 milioni nel 2021). L'utile netto risulta pari ad Euro 14,3 milioni rispetto ad Euro 10,7 milioni nel 2021. Nella tabella che segue sono esposti i dati economici consolidati del Gruppo per gli esercizi chiusi al 31 Dicembre 2022, 2021 e 2020.

(valori in migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione 2022/2021
2022 % su
Ricavi
2021 % su
Ricavi
2020 Valore %
Ricavi 768.373 100,0% 720.789 100,0% 516.985 47.584 6,6%
Costi del lavoro somministrato e
outsourcing
(673.211) (87,6%) (631.557) (87,6%) (453.274) (41.654) 6,6%
Primo margine di contribuzione 95.162 12,4% 89.232 12,4% 63.711 5.930 6,6%
Altri proventi 15.306 2,0% 15.586 2,2% 8.649 (280) (1,8%)
Costo del lavoro di struttura (42.546) (5,5%) (42.458) (5,9%) (32.270) (88) 0,2%
Costi delle materie prime e sussidiarie (199) (0,0%) (202) (0,0%) (174) 3 (1,5%)
Costi per servizi (37.493) (4,9%) (37.569) (5,2%) (24.410) 76 (0,2%)
Oneri diversi di gestione (862) (0,1%) (1.046) (0,1%) (636) 184 (17,6%)
EBITDA 29.368 3,8% 23.543 3,3% 14.870 5.825 24,7%
Accantonamenti e svalutazioni (1.685) (0,2%) (2.178) (0,3%) (1.631) 493 (22,6%)
Ammortamenti (5.820) (0,8%) (5.785) (0,8%) (4.927) (35) 0,6%
EBITA 21.863 2,8% 15.580 2,2% 8.312 6.283 40,3%
Ammortamenti Intangible Assets 13 (667) (0,1%) (403) (0,1%) (46) (264) 65,5%
EBIT 21.196 2,8% 15.177 2,1% 8.266 6.019 39,7%
Proventi finanziari 36 0,0% 40 0,0% 235 (4) (9,9%)
Oneri Finanziari (693) (0,1%) (719) (0,1%) (536) 26 (3,6%)
Utile (perdite) ante imposte 20.539 2,7% 14.499 2,0% 7.965 6.040 41,7%
Imposte sul reddito (6.225) (0,8%) (3.786) (0,5%) 15.677 (2.439) 64,4%
Utile (perdita) d'esercizio 14.314 1,9% 10.713 1,5% 23.642 3.601 33,6%

13 Dal totale della voce "Ammortamenti" sono stati rappresentanti separatamente gli ammortamenti degli intangibles inclusi nel saldo delle "Attività immateriali e avviamento" (ammortamento delle relazioni con la clientela, patto di non concorrenza sottoscritto nell'ambito dell'acquisizione di "Quanta", e altri minori).

Nella tabella che segue si veda il dettaglio dei costi oggetto di rettifica nell'ambito della determinazione degli indicatori Alternativi di Performance (AP).

(In migliaia di Euro) 2022 2021
Costo dei servizi Oneri riferibili principalmente a costi per consulenze
e due diligence in relazione ad acquisizioni e costi
per servizi professionali per operazioni sul mercato
regolamentato
145 1.146
Costo lavoro di
struttura
Costi per riorganizzazione del personale e bonus
straordinario per il raggiungimento di specifici
risultati relativamente all'acquisizione di Quanta
709 1.033
Oneri diversi di
gestione
Imposte (Tobin Tax) e oneri riferibili alla
minusvalenza per vendita immobile Rodengo Saiano
- 280
Totale 854 2.459
Ammortamenti Ammortamento delle relazioni con la clientela e
patto di non concorrenza incluse nel valore delle
Attività Immateriali e Avviamento
667 403
Totale costi 1.521 2.862
Effetto Fiscale (424) (787)
Totale Impatto a
Conto Economico
1.097 2.075

Nel 2022 gli oneri riferibili a costi per riorganizzazione del personale e bonus straordinario si attestano a Euro 709 migliaia mentre i costi per servizi di consulenza e servizi professionali in relazione a operazioni straordinarie sul mercato regolamentato si attestano a Euro 145 migliaia. Gli ammortamenti per Intangible assets includono l'ammortamento del patto di non concorrenza per Euro 300 migliaia e l'ammortamento delle relazioni con la clientela per Euro 367 migliaia rilevati in bilancio a seguito dell'operazione "Quanta" avvenuta nel 2021. Ciò dà origine ad un Utile Netto rettificato di Euro 15.411 migliaia, considerando un effetto fiscale negativo di Euro 424 migliaia.

Ricavi

I ricavi del 2022 si attestano ad Euro 768.373 migliaia rispetto ad Euro 720.789 migliaia consuntivati nel 2021. Sebbene le complesse condizioni del contesto macroeconomico dovute allo scenario geopolitico internazionale, i ricavi sono cresciuti del 6,6% (risultati sostanzialmente costanti a parità di perimetro di consolidamento14). Si confermano le performance positive delle controllate Seltis Hub S.r.l, specializzata in ricerca e selezione, (circa +36% rispetto al 2021) e Family Care S.r.l. – Agenzia per il Lavoro, specializzata in somministrazione di assistenti a persone anziane (circa +18% rispetto al 2021).

Nella seguente tabella si espone una sintetica ripartizione dei ricavi per tipologia di servizio:

14 Le società Quanta S.p.A. e Quanta Risorse Umane S.p.A. sono state incluse nel perimetro di consolidamento a partire da Giugno 2021

(In migliaia di Euro) 2022 2021 Variazione
Ricavi per somministrazione lavoro temporaneo 746.273 704.198 42.075
Ricavi per ricerca e selezione del personale 6.827 5.807 1.020
Ricavi per servizi in outsourcing 6.310 2.733 3.577
Ricavi per altre attività 8.963 8.051 912
Totale Ricavi 768.373 720.789 47.584

Costi del lavoro somministrato e outsourcing

Il costo del lavoro relativo al personale somministrato e per i servizi resi in outsourcing risulta pari a Euro 673.211 migliaia nel 2022 rispetto a 631.557 migliaia nel 2021, con un'incidenza sui ricavi dell'87,6% in linea con l'anno precedente. Si rimanda a quanto rilevato nel commento alla voce "Ricavi" per la differenza del perimetro di consolidamento 2021.

Si veda nella tabella che segue il dettaglio dei costi del lavoro somministrato:

(In migliaia di Euro) 2022 2021 Variazione
Salari e stipendi lavoratori somministrati 478.180 452.071 26.109
Oneri sociali lavoratori somministrati 137.972 129.439 8.533
Trattamento di fine rapporto lavoratori somministrati 26.789 25.422 1.367
Contributi Forma.Temp dipendenti somministrati 18.497 17.167 1.330
Altri costi lavoratori somministrati 6.225 5.420 805
Altri costi per servizi in outsourcing e altri 5.548 2.038 3.510
Totale costo del lavoro somministrato e outsourcing 673.211 631.557 41.654

Primo margine di contribuzione

Il primo margine di contribuzione del Gruppo è stato nell'esercizio 2022 pari ad Euro 95.162 migliaia, rispetto ad Euro 89.232 migliaia nel 2021. L'incidenza sui ricavi risulta pari al 12,4%, in linea con quanto consuntivato nel precedente anno.

Altri proventi

La voce Altri proventi per l'esercizio 2022 si attesta ad Euro 15.306 migliaia, rispetto ad Euro 15.586 migliaia nel 2021.

La voce accoglie principalmente il riconoscimento di contributi da parte del Forma.Temp (Euro 13.430 migliaia per il 2022, rispetto ad Euro 12.945 migliaia nel 2021) a fronte dei costi sostenuti dal Gruppo per la realizzazione di corsi di formazione destinati ai lavoratori somministrati tramite operatori qualificati. I contributi sono riconosciuti dal Forma.Temp sulla base della specifica rendicontazione dei costi di pari importo rilevati per l'organizzazione e lo svolgimento delle attività di formazione, effettuata a livello di singola iniziativa. Inoltre, la voce include altri proventi diversi pari a Euro 1.876 migliaia nel 2022, rispetto ad Euro 1.198 migliaia del 2021.Il dato del 2021 includeva un contributo riconosciuto da Anpal per attività di formazione per aggiornamento delle competenze del personale somministrato per Euro 1.443 migliaia.

Costo del lavoro di struttura

Il personale di struttura medio per il 2022 è pari a 769 unità, rispetto alle 729 unità nel 2021, ed è composto dal personale impiegato presso la sede e presso le controllate del Gruppo e dal personale impiegato presso le filiali dislocate sul territorio.

Il costo del lavoro per il personale di struttura consuntivato nel 2022 risulta pari ad Euro 42.546 migliaia, in linea con il 2021 (Euro 42.458 migliaia).

Costi per servizi

Nell'esercizio 2022 i costi per servizi si sono attestati ad Euro 37.493 migliaia, rispetto a Euro 37.569 migliaia del 2021.

I costi per servizi includono i costi sostenuti per l'organizzazione di corsi di formazione per il personale somministrato, pari ad Euro 13.453 migliaia per il 2022, rispetto ad Euro 12.430 migliaia nel corso dell'esercizio 2021. Il Gruppo riceve dal Forma.Temp contributi a copertura dei costi sostenuti per le attività di formazione realizzate, a fronte della precisa e puntuale rendicontazione di tali costi.

Il dato del 2021 comprendeva oneri principalmente riferibili a costi per consulenze e due diligence in relazione all'acquisizione di Quanta per Euro 1.146 migliaia, mentre al 31 Dicembre 2022 gli oneri relativi a consulenze e servizi professionali per operazioni straordinarie sul mercato regolamentato sono pari a Euro 145 migliaia. Tali oneri sono oggetto di evidenza al fine del calcolo dell'EBITDA rettificato, come descritto successivamente. La seguente tabella mostra il dettaglio della voce dei costi per servizi:

(In migliaia di Euro) 2022 2021 Variazione
Costi per organizzazione corsi personale somministrato 13.453 12.340 1.113
Costi per aggiornamento competenze personale somministrato - 1.371 (1.371)
Costi per consulenze fiscali, legali, informatiche, aziendali 7.277 6.754 523
Costi per consulenze commerciali 2.309 2.444 (135)
Costi per segnalatori e studi di consulenza professionale 4.814 4.800 14
Costi per pubblicità e sponsorizzazione 2.377 2.410 (33)
Costi per utilities 1.431 1.217 214
Compensi al collegio sindacale 114 119 (5)
Costi per servizi due diligence e consulenze 145 1.146 (1.001)
Altre 5.573 4.968 605
Totale costi per servizi 37.493 37.569 (76)

Al netto dei costi per organizzazione di corsi del personale somministrato e dei costi non ricorrenti, l'incidenza sui ricavi dei residui costi per servizi, che si riferiscono prevalentemente a costi per consulenze fiscali, legali, informatiche, aziendali e commerciali e a costi per segnalatori e studi di consulenza professionale, si attesta al 3,1% (3,2% nel 2021).

La voce nel 2021 comprendeva costi per aggiornamento competenze personale somministrato che erano relativi ad uno specifico programma di aggiornamento professionale promosso dall'Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro.

EBITDA, EBITA e rispettivi rettificati

Nel 2022 l'EBITDA si è attestato ad Euro 29.368 migliaia, rispetto ad Euro 23.543 migliaia nel 2021. L'EBITDA rettificato 15 è risultato pari ad Euro 30.222 migliaia nel 2022, rispetto ad Euro 26.002 migliaia consuntivate nel 2021.

15 L'EBITDA rettificato è calcolato come EBITDA al lordo degli oneri principalmente riferibili a costi per la riorganizzazione del personale di struttura ,bonus straordinario, e due diligence sostenuti in relazione ad acquisizioni e costi per servizi professionali per operazioni straordinarie sul mercato regolamentato.

L'EBITA 16 del 2022 si attesta ad Euro 21.863 migliaia rispetto ad Euro 15.580 migliaia nel 2021 e L'EBITA rettificato 17 risulta pari ad Euro 22.717 migliaia rispetto ad Euro 18.039 migliaia nel 2021.

Si ricorda che il perimetro di consolidamento per l'esercizio 2021 includeva Quanta S.p.A. e Quanta Risorse Umane S.p.A. a partire dal mese di Giugno. Il miglioramento dei risultati dell'esercizio 2022 è impattato dalla realizzazione delle sinergie derivanti dall'acquisizione di tali società.

Ammortamenti

Nel 2022 gli ammortamenti sono pari ad Euro 6.487 migliaia, rispetto ad Euro 6.188 migliaia del 2021. La quota di ammortamento delle attività immateriali è pari ad Euro 667 migliaia nel 2022 (Euro 403 migliaia nel 2021). In particolare, essa include la quota di ammortamento dell'attività immateriale iscritta in relazione al patto di non concorrenza con il venditore per l'operazione "Quanta" pari a Euro 300 migliaia e la quota di ammortamento per le relazioni con la clientela pari a Euro 367 migliaia.

Perdita per riduzione di valore di crediti commerciali e altri crediti

Il totale delle perdite per riduzione di valore di crediti commerciali e altri crediti nel 2022, risulta pari ad Euro 1.685 migliaia, rispetto ad Euro 2.178 migliaia del 2021. L'incidenza delle svalutazioni sul fatturato si attesta allo 0,2% circa, in leggera diminuzione rispetto al 2021 (0,3%), nonostante il contesto economico complesso.

EBIT

Il risultato operativo del Gruppo, per effetto di quanto sopra riportato, è stato nel 2022 pari ad Euro 21.196 migliaia, rispetto ad Euro 15.177 migliaia nel 2021. Si ricorda che il perimetro di consolidamento per l'esercizio 2021 includeva Quanta S.p.A e Quanta Risorse Umane S.p.A. a partire dal mese di Giugno. Il miglioramento dei risultati dell'esercizio 2022 è impattato dalla realizzazione delle sinergie derivanti dall'acquisizione di tali società.

Proventi finanziari e oneri finanziari

I proventi ed oneri finanziari netti hanno evidenziato nel 2022 un saldo netto negativo di Euro 657 migliaia, rispetto ad Euro 678 migliaia nel 2021. Si precisa che il dato include la contabilizzazione di oneri finanziari relativi alle passività per leasing per Euro 167 migliaia.

Imposte sul reddito

Nel 2022 sono contabilizzate imposte sul reddito per un valore negativo pari ad Euro 6.225 migliaia, rispetto a negativi Euro 3.786 migliaia nel 2021. La voce si compone principalmente di imposte correnti per Euro 5.670 migliaia che si riferiscono ad Euro 1.556 migliaia per IRAP ed Euro 4.114 migliaia per oneri da IRES, rispetto ad Euro 4.279 migliaia dell'esercizio precedente che si riferivano ad Euro 1.086 migliaia per IRAP ed Euro 3.193 migliaia per oneri da IRES. Per ulteriori informazioni si rimanda al punto 28 della nota esplicativa al bilancio consolidato.

16 L'EBITA è calcolato come Utile/(Perdita) di periodo, al lordo di Imposte sul reddito, Oneri finanziari netti e ammortamento degli intangibles inclusi nel saldo delle Attività immateriali e avviamento (ammortamento delle relazioni con la clientela e patto di non concorrenza sottoscritto nell'ambito dell'acquisizione di "Quanta").

17 L'EBITA rettificato è calcolato come EBITA al lordo degli oneri principalmente riferibili a costi per la riorganizzazione del personale di struttura, bonus straordinario e due diligence sostenuti in relazione ad acquisizioni e costi per servizi professionali per operazioni straordinarie sul mercato regolamentato.

Utile netto / (Perdita) dell'esercizio e Utile netto / (Perdita) dell'esercizio rettificato

Per effetto di quanto sopra esposto, il risultato di esercizio mostra, nel 2022, un utile netto pari ad Euro 14.314 migliaia, rispetto ad un utile netto di Euro 10.713 migliaia nell'esercizio precedente.

L'utile netto d'esercizio rettificato, come riportato nella seguente tabella, nel 2022 si attesta ad Euro 15.411 migliaia, rispetto ad un utile netto rettificato di Euro 12.788 migliaia, consuntivato nell'esercizio 2021.

Utile Rettificato (In migliaia di Euro) 2022 2021
Utile di periodo 14.314 10.713
Costi per servizi (Oneri riferibili principalmente a costi per consulenze e due diligence in
relazione ad acquisizioni e costi per servizi professionali per operazioni straordinarie sul
mercato regolamentato)
145 1.146
Costo lavoro di struttura (Riorganizzazione personale e bonus straordinario per il
raggiungimento di specifici risultati relativamente all'acquisizione di Quanta)
709 1.033
Oneri diversi di gestione (Imposte e minusvalenza vendita immobile) - 280
Ammortamenti Intangible Asset 667 403
Effetto Fiscale (424) (787)
Utile di periodo Rettificato 15.411 12.788

Situazione Patrimoniale-Finanziaria

Nella tabella che segue è esposto il prospetto consolidato della situazione patrimoniale-finanziaria riclassificato in ottica finanziaria del Gruppo per gli esercizi al 31 Dicembre 2022, 2021, 2020.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione 2022/2021
2022 % su CIN*
o Totale
fonti
2021 % su CIN*
o Totale
fonti
2020 Valori %
Attività immateriali e avviamento 102.842 60,8% 103.854 57,4% 76.191 (1.012) (1,0%)
Immobili, impianti e macchinari 3.493 2,1% 3.412 1,9% 2.585 81 2,4%
Diritto all'uso per leasing 13.838 8,2% 14.818 8,2% 12.851 (980) (6,6%)
Altre attività e passività non
correnti nette
20.654 12,2% 20.611 11,4% 21.144 43 0,2%
Totale attività/passività non
correnti
140.827 83,3% 142.696 78,9% 112.770 (1.869) (1,3%)
Crediti commerciali 144.584 85,5% 153.040 84,6% 108.911 (8.456) (5,5%)
Altri crediti 8.423 5,0% 13.073 7,2% 7.751 (4.650) (35,6%)
Attività per imposte correnti 81 0,0% 354 0,2% 280 (273) (77,1%)
Debiti commerciali (14.752) (8,7%) (14.779) (8,2%) (10.456) 27 (0,2%)
Benefici ai dipendenti correnti (62.861) (37,2%) (63.865) (35,3%) (42.962) 1.004 (1,6%)
Altri debiti (40.879) (24,2%) (43.591) (24,1%) (32.840) 2.712 (6,2%)
Passività per imposte correnti (2.512) (1,5%) (1.519) (0,8%) (726) (993) 65,4%
Fondi per rischi ed oneri correnti (3.757) (2,2%) (4.544) (2,5%) (1.929) 787 (17,3%)
Capitale circolante netto 28.327 16,7% 38.168 21,1% 28.029 (9.841) (25,8%)
Totale impieghi - capitale
investito netto
169.154 100,0% 180.864 100,0% 140.799 (11.710) (6,5%)
Patrimonio netto 141.521 83,7% 134.722 74,5% 122.086 6.799 5,0%
Indebitamento finanziario netto 26.216 15,5% 44.464 24,6% 17.375 (18.248) (41,0%)
Benefici ai dipendenti non
correnti
1.417 0,8% 1.678 0,9% 1.339 (261) (15,6%)
Totale fonti 169.154 100,0% 180.864 100,0% 140.799 (11.710) (6,5%)

* Capitale Investito Netto

Attività Immateriali e avviamento

Le attività immateriali e avviamento ammontano al 31 Dicembre 2022 a complessivi Euro 102.842 migliaia, rispetto ad Euro 103.854 migliaia al 31 Dicembre 2021, e sono composte principalmente da avviamento, relazioni con la clientela, software e altre immobilizzazioni immateriali in corso e acconti.

Il valore dell'avviamento, pari ad Euro 99.228 migliaia al 31 Dicembre 2022, invariato rispetto al precedente esercizio, è riconducibile per Euro 45.999 migliaia alle operazioni di acquisizione realizzate prima del 2011 e all'operazione di aggregazione con WM S.r.l realizzata nel 2007, per Euro 27.164 migliaia all'operazione di acquisizione e successiva fusione per incorporazione di Metis S.p.A. effettuata nel 2011 e per Euro 383 migliaia all'operazione di acquisizione della controllata Corium S.r.l. effettuata nel 2013. Successivamente il valore dell'avviamento si è incrementato in relazione alle operazioni di acquisizione di Meritocracy S.r.l. e HC S.r.l., rispettivamente per importi pari ad Euro 288 migliaia e Euro 604 migliaia. L'acquisizione di Jobdisabili S.r.l., avvenuta nel Gennaio del 2020, ha comportato un incremento pari ad Euro 169 migliaia e l'operazione di acquisizione del 50,66% di Lyve S.r.l. avvenuta nel mese di novembre 2020, un incremento pari ad Euro 519 migliaia. Infine, a seguito dell'acquisizione di Quanta S.p.A. e della sua controllata Quanta Risorse Umane S.p.A., avvenuta il 26 Maggio 2021, e consolidata a partire dal bilancio al 30 Giugno 2021, il valore dell'avviamento si è incrementato per Euro 24.100 migliaia.

Altre attività e passività non correnti

La voce, pari ad Euro 20.645 migliaia comprende principalmente l'effetto netto derivante dal riallineamento del valore fiscale dell'avviamento della Capogruppo, come previsto dal DL 104/2020, art. 110, commi 8 e 8 bis, per cui sono state contabilizzate Euro 19.351 migliaia per imposte differite attive al 31 Dicembre 2022 (Euro 19.755 migliaia al 31 dicembre 2021). Sono inclusi inoltre debiti per patto di non concorrenza pari a Euro 600 migliaia (Euro 900 migliaia al 31 dicembre 2021).

Crediti Commerciali

I crediti commerciali al 31 Dicembre 2022 ammontano ad Euro 144.584 migliaia, rispetto ad Euro 153.040 migliaia al 31 Dicembre 2021. La voce risulta iscritta nel bilancio consolidato al netto di un fondo svalutazione pari ad Euro 7.598 migliaia (Euro 6.699 migliaia al 31 Dicembre 2021).

A seguito dell'acquisizione di Quanta risultano iscritti in bilancio al fair value crediti commerciali totalmente svalutati per Euro 88 migliaia al 31 Dicembre 2022 (Euro 4.099 migliaia al 31 Dicembre 2021).

Nel corso del 2022 sono state effettuate cessioni di crediti per un ammontare complessivo di Euro 57.753 migliaia, rispetto ad Euro 34.689 migliaia nel corso del 2021.

I giorni medi di dilazione (DSO) accordati ai clienti sono 68, rispetto a 69 18 consuntivati al 31 Dicembre 2021.

Non esistono crediti che beneficiano di copertura assicurativa.

Non esistono profili di rischio nel credito verso parti correlate.

Non vi sono particolari concentrazioni dei crediti in specifici settori merceologici. L'esposizione al 31 Dicembre 2022 verso i primi 10 clienti rappresenta circa il 16% del monte crediti complessivo.

18 Dal momento che "Quanta" è stata inclusa nel bilancio consolidato solo dal mese di Giugno 2021, non è risultato possibile effettuare il calcolo corretto del DSO utilizzando i dati di ricavi e crediti commerciali del bilancio al 31 Dicembre 2021. Il DSO è stato dunque calcolato al netto dei crediti commerciali e dei ricavi del Gruppo Quanta.

Attività finanziarie correnti

La voce include crediti verso società di factoring per Euro 3.095 migliaia riferibili a crediti commerciali ceduti al 31 Dicembre 2022, per i quali il Gruppo non ha richiesto la liquidazione anticipata.

Altri crediti

Al Dicembre 2022 gli altri crediti ammontano complessivamente ad Euro 8.423 migliaia, rispetto ad Euro 13.073 migliaia al 31 Dicembre 2021, e si riferiscono ai crediti verso Forma.Temp per Euro 2.724 migliaia (Euro 5.040 migliaia al 31 Dicembre 2021), riferibili principalmente al rimborso dell'integrazione salariale (TIS) anticipato ai lavoratori somministrati, a crediti verso tesoreria INPS per TFR per Euro 1.574 migliaia (Euro 1.732 migliaia al 31 Dicembre 2021), a risconti attivi per Euro 1.242 migliaia (Euro 1.066 migliaia al 31 Dicembre 2021), ad altri crediti in contenzioso per Euro 1.095 migliaia relativi al credito verso un ex amministratore di Metis S.p.A. per spese ingiustificate (invariati rispetto al 31 Dicembre 2021), a crediti verso Erario per rimborsi per Euro 152 migliaia (Euro 104 migliaia al 31 Dicembre 2021)e ad altri minori per Euro 236 migliaia (Euro 217 migliaia al 31 Dicembre 2021).

La variazione del credito verso tesoreria INPS per TFR è dovuta principalmente alla stagionalità dei contratti di somministrazione, i quali generalmente cessano prima delle chiusure feriali delle aziende clienti.

La voce Risconti attivi principalmente a costi rilevati integralmente nell'esercizio in corso relativi a sponsorizzazioni, commissioni bancarie e canoni vari non afferenti contratti di leasing.

Al 31 Dicembre 2021 era presente un credito per circa Euro 2.419 migliaia nei confronti della parte venditrice di Quanta S.p.A. per posizioni garantite nell'ambito dell'operazione di acquisizione che sono state regolate nel corso dei primi sei mesi dell'anno. Permangono invece al 31 Dicembre 2022 crediti per Euro 1.400 migliaia relativi ad altre passività coperte anch'esse da garanzia della parte venditrice, per le quali è presente un accantonamento a fondo rischi di pari importo, invariate rispetto al 31 Dicembre 2021.

Debiti commerciali

Al 31 Dicembre 2022 i debiti commerciali ammontano complessivamente ad Euro 14.752 migliaia, rispetto ad Euro 14.779 migliaia al 31 Dicembre 2021. I principali fornitori del Gruppo sono enti attuatori per l'organizzazione di corsi per il personale somministrato.

Benefici dipendenti

Al 31 Dicembre 2022 i debiti per benefici ai dipendenti correnti ammontano complessivamente ad Euro 62.861 migliaia, rispetto ad Euro 63.865 migliaia al 31 Dicembre 2021. La voce si riferisce principalmente ai debiti per stipendi e competenze da liquidare al personale somministrato e al personale di struttura, oltre al debito per TFR verso il personale somministrato.

Data la natura dell'attività svolta dal Gruppo e la durata media dei contratti di lavoro con i lavoratori somministrati, il beneficio ai dipendenti rappresentato dal Trattamento di Fine Rapporto dei lavoratori somministrati è liquidato periodicamente ed è stato conseguentemente considerato fra le passività correnti. Pertanto, non vi è stata la necessità di effettuare alcuna valutazione attuariale e la passività corrisponde all'obbligazione dovuta ai dipendenti somministrati al termine del contratto.

Passività per imposte correnti

Il debito per imposte correnti al 31 dicembre 2022 è pari a Euro 2.512 migliaia e si riferisce a Euro 717 migliaia per la terza rata dell'imposta sostitutiva ex DL 104/2020, art. 110, commi 8 e 8 bis, ad Euro 1.253 migliaia verso Erario per consolidato fiscale IRES e ad Euro 533 migliaia per debito verso erario per IRAP. Il residuo pari a Euro 9 migliaia si riferisce al debito verso erario per IRAP della controllata Lyve SRL. Per maggiori dettagli si rimanda al punto 28 delle note esplicative al bilancio consolidato.

Il debito per imposte correnti al 31 dicembre 2021 era pari a Euro 1.519 migliaia e si riferiva principalmente ad Euro 717 migliaia per la seconda rata dell'imposta sostitutiva ex DL 104/2020, art. 110, commi 8 e 8 bis e ad Euro 554 migliaia verso Erario per consolidato fiscale IRES e ad Euro 181 migliaia per debito verso erario per IRAP.

Altri debiti correnti

Al 31 Dicembre 2022 gli altri debiti ammontano complessivamente ad Euro 40.879 migliaia, rispetto ad Euro 43.591 migliaia al 31 Dicembre 2021. La voce si riferisce principalmente a debiti verso istituti previdenziali per Euro 25.872 migliaia (Euro 24.899 migliaia al 31 Dicembre 2021) e debiti tributari prevalentemente per ritenute ai dipendenti per Euro 11.408 migliaia (Euro 15.543 migliaia al 31 Dicembre 2021). Inoltre, la voce include i debiti verso Forma.Temp per Euro 1.117 migliaia (Euro 732 migliaia al 31 Dicembre 2021) e altri debiti per complessivi Euro 2.482 migliaia (Euro 2.417 migliaia al 31 Dicembre 2021), tra cui principalmente la valorizzazione di putoption previste dagli accordi di acquisto delle residue quote azionarie delle controllate.

Patrimonio Netto

Il patrimonio netto al 31 Dicembre 2022 ammonta ad Euro 141.521 migliaia, rispetto ad Euro 134.722 migliaia al 31 Dicembre 2021.La variazione del patrimonio netto registrata tra il 31 Dicembre 2021 e il 31 Dicembre 2022 è principalmente riferibile alla distribuzione di dividendi per Euro 4.140 migliaia e alla variazione della riserva per l'acquisto di azioni proprie per Euro 3.839 migliaia, oltre all'utile del periodo.

Indebitamento finanziario netto

L'indebitamento finanziario netto evidenzia un saldo negativo pari ad Euro 26.216 migliaia al 31 Dicembre 2022, rispetto ad un saldo negativo di Euro 44.464 migliaia al 31 Dicembre 2021.

Di seguito si riporta l'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 Dicembre 2022, 2021, 2020 calcolato secondo quanto previsto dagli Orientamenti in materia di obblighi di informativa pubblicati da ESMA in data 4 marzo 2021 e dal Richiamo di attenzione n.5/21 di CONSOB del 29 aprile 2021.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione 2022 vs.
2021
2022 2021 2020 Valore %
A Disponibilità liquide 46 38 29 8 21,1%
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 10.244 16.830 16.973 (6.586) (39,1%)
C Altre attività finanziarie correnti 3.095 - - 3.095 100%
D Liquidità (A+B+C) 13.385 16.868 17.002 (3.483) (20,6%)
E Debito finanziario corrente (22.831) (37.025) (14.240) 14.194 (38,3%)

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione 2022 vs.
2021
2022 2021 2020 Valore %
F Parte corrente del debito finanziario non corrente (4.025) (4.311) (3.665) 286 (6,6%)
G Indebitamento finanziario corrente (E+F) (26.856) (41.336) (17.905) 14.480 (35,0%)
H Indebitamento finanziario corrente netto(G+D) (13.471) (24.468) (903) 10.997 (44,9%)
I Debito finanziario non corrente (12.745) (19.997) (16.472) 7.252 (36,3%)
J Strumenti di debito - - - - -
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti - - - - -
L Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) (12.745) (19.997) (16.472) 7.252 (36,3%)
M Totale indebitamento finanziario (H+L) (26.216) (44.464) (17.375) 18.248 (41,0%)

Le Altre attività finanziarie correnti pari a Euro 3.095 migliaia sono riferite a crediti verso società di factoring riferibili a crediti commerciali ceduti al 31 Dicembre 2022, per i quali il Gruppo non ha richiesto la liquidazione anticipata.

Al 31 Dicembre 2022, l'indebitamento finanziario netto evidenzia un saldo negativo pari ad Euro 26.216 migliaia. Al netto delle passività per leasing, l'indebitamento finanziario netto sarebbe stato negativo per Euro 12.363 migliaia.

L'adozione delle previsioni degli Orientamenti in materia di obblighi di informativa pubblicati da ESMA in data 4 Marzo 2021 e dal Richiamo di attenzione n.5/21 del 29 aprile 2021 da parte di CONSOB non ha comportato impatti significativi sulla determinazione della posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 Dicembre 2022 e al 31 Dicembre 2021.

Passività Potenziali

Il Gruppo è parte di contenziosi e cause legali in essere. Sulla base del parere dei consulenti legali e fiscali, gli amministratori non prevedono che l'esito di tali azioni in corso avranno un effetto significativo sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, oltre quanto già stanziato in bilancio. In particolare:

• La società controllata Openjob Consulting S.r.l., in occasione di una manifestazione tenutasi a Perugia, è stata oggetto di una verifica ispettiva da parte della competente Direzione Territoriale del Lavoro che ha comportato la redazione di un verbale unico nel quale sono state contestate alcune possibili violazioni in tema di forme contrattuali utilizzate nell'occasione, con conseguenti sanzioni amministrative.

Nel mese di Settembre 2018 era stata emessa ordinanza da parte dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Perugia, che nel mese di Giugno 2019 è stata oggetto di un accordo transattivo a seguito del quale sono stati corrisposti Euro 29 migliaia circa a saldo di ogni pretesa. A seguito del suddetto Verbale Unico è anche stato emesso un avviso di addebito da parte dell'INPS, successivamente sospeso nella sua efficacia da parte del Giudice del Lavoro del Tribunale di Perugia che ha dichiarato la propria incompetenza territoriale a favore del Tribunale di Varese e ad oggi ancora in attesa di esito; non si

esclude una possibile intesa conciliativa in termini analoghi a quella conclusa con l'Ispettorato del Lavoro di Perugia.

Anche alla luce di quanto sopra, il Gruppo ritiene di disporre di idonee argomentazioni a suo favore e, pertanto, non si prevede che l'esito di tali azioni avrà effetto soprattutto sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, oltre a quanto già riflesso in bilancio.

• Nel corso del 2020 Quanta S.p.A., fusa per incorporazione in Openjobmetis S.p.A. dal 1° Gennaio 2022, ha ricevuto dall'Agenzia delle Entrate un questionario avente per oggetto il trattamento ai fini IVA dell'attività di formazione professionale finanziata, destinata ai lavoratori somministrati negli anni 2015, 2016 e 2017. In data 30 Novembre 2020, l'Agenzia delle Entrate ha notificato l'avviso di accertamento n.TMB067O00388/2020, avente per oggetto la presunta indetraibilità dell'IVA per l'anno 2015, pari ad Euro 592.801,18, sulle prestazioni di formazione finanziata attraverso il fondo Forma.Temp, che nella loro ricostruzione sarebbero invece soggette all'applicazione dell'esenzione IVA di cui all'art 10 comma 1 n 20 del DPR 633/72, oltre a sanzioni ed interessi.

Quanta S.p.A. in data 28 Aprile 2021 ha presentato ricorso con istanza di trattazione in pubblica udienza, discusso in Commissione Tributaria in data 15 Marzo 2022, la quale, con sentenza depositata il 18 Ottobre 2022, ha riconosciuto la fondatezza delle ragioni esposte dalla Società e ne ha accolto il ricorso. In data 28 Ottobre 2021 l'Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di accertamento per l'anno 2016 n.TMB067O00227/2021 avente i medesimi presupposti del precedente, per Euro 595.569,72. Quanta S.p.A., in data 22 Dicembre 2021, ha notificato ricorso con istanza di trattazione in pubblica udienza, discusso in Commissione Tributaria in data 21 Giugno 2022, la quale, con sentenza depositata in data 18 Ottobre 2022, ha riconosciuto la fondatezza delle ragioni esposte dalla Società e ne ha accolto il ricorso. Non si esclude che, per entrambe le annualità sopra citate per le quali la Società ha visto riconosciute le proprie ragioni, l'Agenzia delle Entrate possa ricorrere in appello contro le sentenze della Commissione Tributaria di primo grado.

In data 12 Aprile 2022, l'Agenzia delle Entrate ha notificato un ulteriore avviso di accertamento per l'anno 2017 ad Openjobmetis S.p.A., in qualità di incorporante della Quanta S.p.A., n. TMB061T00096/2022 avente i medesimi presupposti dei precedenti, per Euro 572.322,77. La Società, in data 9 Giugno 2022, ha presentato ricorso con istanza di trattazione in pubblica udienza tenutasi in data 17 Gennaio 2023; al momento si è in attesa di conoscere l'esito della sentenza.

Ai sensi degli accordi contrattuali in essere, il venditore di Quanta S.p.A., FDQ S.r.l., ha rilasciato specifica garanzia a copertura di qualsiasi passività dovesse sorgere in relazione agli avvisi di accertamento aventi ad oggetto l'indebita detrazione IVA per l'anno 2015 e seguenti fino al 2020.

Nel corso del 2021, l'Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale della Lombardia – Ufficio Grandi Contribuenti, ha avviato un'attività di verifica fiscale a carico della Capogruppo, Openjobmetis S.p.A., con riferimento ai periodi d'imposta 2016 e 2017.

L'attività di verifica ha avuto ad oggetto il trattamento ai fini IVA dell'attività di formazione professionale finanziata ricevuta dalla Società in qualità di committente, destinata ai lavoratori somministrati.

In data 23 Dicembre 2021, l'Agenzia delle Entrate ha notificato l'avviso di accertamento n. TMB061T00556/2021, avente per oggetto la presunta indetraibilità dell'IVA per l'anno 2017, pari ad Euro 2.727.981,88, sulle prestazioni di formazione finanziata attraverso il fondo Forma.Temp, che nella loro ricostruzione sarebbero invece soggette all'applicazione dell'esenzione IVA di cui all'art 10 comma 1 n 20 del DPR 633/72. In data 21 Maggio 2022, la Società ha presentato ricorso con istanza di trattazione

in pubblica udienza tenutasi successivamente in data 29 Novembre 2022, a seguito della quale la Commissione Tributaria ha depositato in data 3 Gennaio 2023 sentenza favorevole, riconoscendo la fondatezza delle ragioni esposte nel ricorso.

In data 13 Ottobre 2022, l'Agenzia delle Entrate ha notificato l'avviso di accertamento n. TMB061T00552/2021, avente per oggetto la presunta indetraibilità dell'IVA per l'anno 2016, pari ad Euro 2.072.364,00 con i medesimi presupposti applicati con riferimento all'esercizio 2017.

Openjobmetis S.p.A., sentiti i propri consulenti, ritiene di disporre di varie ragioni a supporto del proprio operato e dell'operato di Quanta, per la quale è subentrata in tutti i rapporti giuridici e obbligazioni a seguito della fusione per incorporazione effettuata in data 1° Gennaio 2022, sottolinea la propria ferma opposizione alle contestazioni sollevate dall'Agenzia delle Entrate e la volontà di procedere con il contenzioso per quanto necessario al fine del riconoscimento delle proprie ragioni.

Le contestazioni sollevate dall'Agenzia delle Entrate si iscrivono in un filone che ha interessato, ad oggi, diverse Agenzie per il Lavoro; ne consegue che nel corso dei prossimi mesi non si esclude la pubblicazione di nuove pronunce giurisprudenziali potenzialmente favorevoli alla tesi difensiva della Società. A tutela degli interessi di categoria sono intervenute le associazioni rappresentative delle Agenzie per il Lavoro, supportando iniziative dirette presso le competenti sedi istituzionali, tra le quali si sottolinea la denuncia innanzi alla Commissione Europea. Non si esclude quindi un favorevole intervento legislativo.

Andamento della gestione e Risultati della Capogruppo Openjobmetis S.p.A.

Analisi dell'Andamento della Gestione di Openjobmetis S.p.A. per l'anno 2022

In data 1° Gennaio 2022 è stata effettuata la fusione per incorporazione della controllata Quanta S.p.A. in Openjobmetis S.p.A. Pertanto, i dati comparativi relativi all'esercizio 2021 risultano non omogenei. Nel proseguo della Relazione Finanziaria Annuale saranno descritti i principali impatti economico-finanziari di tale operazione. I ricavi di vendita per l'intero anno 2022 si attestano ad Euro 727,1 milioni rispetto agli Euro 624,9 milioni dell'anno precedente. Nel corso dell'esercizio 2022 il risultato operativo (o EBIT, risultato prima dei proventi e oneri finanziari e delle imposte) si attesta ad Euro 11,7 milioni (Euro 13,0 milioni nel 2021). L'utile netto risulta pari ad Euro 11,7 milioni rispetto ad Euro 10,5 milioni nel 2021. Nella tabella che segue sono esposti i dati economici della Capogruppo per gli esercizi 2022 e 2021.

(valori in Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione 2022/2021
2022 % su
Ricavi
2021 % su
Ricavi
Valore %
Ricavi 727.095.252 100,0% 624.939.861 100,0% 102.155.391 16,3%
Costi del lavoro somministrato e
outsourcing
(648.081.722) (89,1%) (555.337.887) (88,9%) (92.743.835) 16,7%
Primo margine di contribuzione 79.013.530 10,9% 69.601.974 11,1% 9.411.556 13,5%
Altri proventi 14.483.983 2,0% 12.562.564 2,0% 1.921.419 15,3%
Costo del lavoro di struttura (35.375.447) (4,9%) (31.216.828) (5,0%) (4.158.619) 13,3%
Costi delle materie prime e sussidiarie (176.158) (0,0%) (144.564) (0,0%) (31.594) 21,9%
Costi per servizi (35.027.072) (4,8%) (31.203.014) (5,0%) (3.824.058) 12,3%
Oneri diversi di gestione (734.672) (0,1%) (804.424) (0,1%) 69.752 (8,7%)
EBITDA 22.184.164 3,1% 18.795.708 3,0% 3.388.456 18,0%
Accantonamenti e svalutazioni (1.585.000) (0,2%) (1.554.315) (0,2%) (30.685) 2,0%
Ammortamenti e svalutazioni di
immobilizzazioni
(8.229.710) (1,1%) (4.086.668) (0,7%) (4.143.042) 101,4%
EBITA 12.369.454 1,7% 13.154.725 2,1% (785.271) (6,0%)
Ammortamenti Intangible Assets 19 (651.812) (0,1%) (182.437) (0,0%) (469.375) 257,3%
EBIT 11.717.642 1,6% 12.972.288 2,1% (1.254.646) (9,7%)
Proventi finanziari 4.944.673 0,7% 1.132.588 0,2% 3.812.085 336,6%
Oneri Finanziari (627.894) (0,1%) (579.405) (0,1%) (48.489) 8,4%
Utile (perdite) ante imposte 16.034.421 2,2% 13.525.471 2,2% 2.508.950 18,5%
Imposte sul reddito (4.328.010) (0,6%) (2.984.961) (0,5%) (1.343.049) 45,0%
Utile (perdita) d'esercizio 11.706.411 1,6% 10.540.510 1,7% 1.165.901 11,1%

19 Dal totale della voce "Ammortamenti" sono stati rappresentanti separatamente gli ammortamenti degli intangibles inclusi nel saldo delle "Attività immateriali e avviamento" (ammortamento delle relazioni con la clientela, patto di non concorrenza sottoscritto nell'ambito dell'acquisizione di "Quanta" e altri minori).

Nella tabella che segue si veda il dettaglio dei costi oggetto di rettifica nell'ambito della determinazione degli indicatori Alternativi di Performance (AP).

(In Euro) 2022 2021
Costo dei servizi Oneri riferibili principalmente a costi per consulenze
e due diligence in relazione ad acquisizioni e costi
per servizi professionali per operazioni sul mercato
regolamentato
141.559 846.690
Costo lavoro di
struttura
Costi per riorganizzazione del personale e bonus
straordinario per il raggiungimento di specifici
risultati relativamente all'acquisizione di Quanta
709.000 500.000
Oneri diversi di
gestione
Imposte (Tobin Tax) e oneri riferibili alla
minusvalenza per vendita immobile Rodengo Saiano
- 280.187
Totale 850.559 1.626.877
Ammortamenti Ammortamento delle relazioni con la clientela e
patto di non concorrenza incluse nel valore delle
Attività Immateriali e Avviamento
651.812 182.437
Totale costi 1.502.371 1.809.314
Effetto Fiscale (419.162) (493.639)
Totale Impatto a
Conto Economico
1.083.209 1.315.675

Nel 2022 gli oneri riferibili a costi per riorganizzazione del personale e bonus straordinario si attestano a Euro 709 migliaia mentre i costi per servizi di consulenza e servizi professionali in relazione a operazioni straordinarie sul mercato regolamentato si attestano a Euro 141.559 migliaia. Gli ammortamenti per Intangible assets includono l'ammortamento del patto di non concorrenza per Euro 300.000 migliaia e l'ammortamento delle relazioni con la clientela per Euro 351.812 migliaia rilevati in bilancio a seguito dell'operazione "Quanta" avvenuta nel 2021. Ciò dà origine ad un Utile Netto rettificato di Euro 12.789.620, considerando un effetto fiscale negativo di Euro 419.162 migliaia.

Ricavi

Nel 2022 i ricavi della Capogruppo risultano pari ad Euro 727.095.252, rispetto ad Euro 624.939.861 nel 2021. Come precedentemente commentato, lo scenario economico e politico è stato caratterizzato da elevata incertezza, causata dal protrarsi del conflitto Russia/Ucraina. Nonostante l'instabilità, i ricavi rispetto all'anno precedente sono risultati sostanzialmente costanti, escludendo gli effetti dovuti alla fusione per incorporazione della società Quanta con decorrenza degli effetti civilistici, contabili e fiscali a partire dal 1° Gennaio 2022 Nella seguente tabella si espone una sintetica ripartizione dei ricavi per tipologia di servizio:

(In migliaia di Euro) 2022 2021 Variazione
Ricavi per somministrazione lavoro temporaneo 724.434 623.694 100.740
Ricavi per ricerca e selezione del personale 430 278 152
Ricavi per altre attività 1.540 373 1.167
Riaddebiti a società del gruppo 691 595 96
Totale Ricavi 727.095 624.940 102.155

Costo del lavoro somministrato

Il costo del lavoro relativo al personale somministrato e in outsourcing evidenzia un aumento di Euro 92.744 migliaia, da Euro 555.337.887 nel 2021 ad Euro 648.081.722 nel 2022, con un'incidenza sui ricavi pari all'89,1%, in leggero aumento rispetto al 2021 (88,9%). La variazione è imputabile all'aumento dei volumi di attività dell'anno per quanto precedentemente indicato nel commento relativo alla voce dei "ricavi" Si veda nella tabella che segue il dettaglio dei costi del lavoro somministrato:

(In migliaia di Euro) 2022 2021 Variazione
Salari e stipendi lavoratori somministrati 462.481 398.292 64.189
Oneri sociali lavoratori somministrati 135.566 115.966 19.600
Trattamento di fine rapporto lavoratori somministrati 25.752 22.057 3.695
Contributi Forma.Temp dipendenti somministrati 17.904 14.950 2.954
Altri costi lavoratori somministrati 6.170 4.073 2.097
Altri costi servizi erogati 209 - 209
Totale costo del lavoro somministrato e outsourcing 648.082 555.338 92.744

Primo margine di contribuzione

Il Primo margine di contribuzione della Capogruppo è stato, nell'esercizio 2022, pari ad Euro 79.013.530, rispetto ad Euro 69.601.974 nel 2021. L'incidenza sui ricavi è pari all'10,9%, mentre la variazione rispetto all'anno precedente si attesta al 13,5%.

Altri proventi

La voce altri proventi per l'esercizio 2022 si attesta ad Euro 14.483.983, rispetto ad Euro 12.562.564 nel 2021.

La voce accoglie principalmente il riconoscimento di contributi da parte del Forma.Temp (Euro 13.005 migliaia nel 2022, rispetto ad Euro 10.440 migliaia nel 2021) a fronte dei costi sostenuti da Openjobmetis S.p.A. per la realizzazione di corsi di formazione destinati ai lavoratori somministrati tramite operatori qualificati.

I contributi sono riconosciuti dal Forma.Temp sulla base della specifica rendicontazione dei costi di pari importo rilevati per l'organizzazione e lo svolgimento delle attività di formazione, effettuata a livello di singola iniziativa. Inoltre, la voce include altri proventi diversi (Euro 1.479 migliaia al 31 dicembre 2022, rispetto ad Euro 2.122 migliaia nel 2021) che comprendono proventi non di competenza del periodo quali l'incasso di crediti precedentemente svalutati e rettifiche di stanziamenti di costi relativi a esercizi precedenti, rimborsi vari oltre ad altri minori.

Nel 2021 i proventi diversi includevano un contributo di Euro 1.218 migliaia ricevuto dall'Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro a supporto di attività di aggiornamento professionale svolte dal personale somministrato.

Costo del lavoro di struttura

Il personale di struttura medio per il 2022 è pari a 648 unità, rispetto alle 541 unità nel 2021, ed è composto dal personale impiegato presso la sede e dal personale impiegato presso le filiali dislocate sul territorio. L'incremento è principalmente dovuto alla fusione per incorporazione di Quanta S.p.A.

Il costo del lavoro per il personale di struttura si attesta nel 2022 ad Euro 35.375.447 rispetto ad Euro 31.216.828 nel 2021.

L'incidenza sui ricavi si attesta al 4,9%, in leggera riduzione rispetto a quanto consuntivato nel 2021 (5,0%).

Costi per servizi

Nell'esercizio 2022 i costi per servizi si sono attestati ad Euro 35.027.072, rispetto ad Euro 31.203.014 nel 2021.

I costi per servizi includono i costi sostenuti per l'organizzazione di corsi di formazione per il personale somministrato, pari ad Euro 13.028 migliaia per il 2022, rispetto ad Euro 10.466 migliaia nel corso dell'esercizio 2021. Il Gruppo riceve dal Forma.Temp contributi a copertura dei costi sostenuti per le attività di formazione realizzate, a fronte della precisa e puntuale rendicontazione di tali costi.

Si segnala la presenza di oneri riferibili a consulenze e servizi professionali per operazioni straordinarie sul mercato regolamentato pari a Euro 142 migliaia per il 2022. Al 31 Dicembre 2021 erano presenti oneri riferibili a consulenze e due diligence in relazione all'acquisizione di Quanta per Euro 799 migliaia, oltre a ulteriori Euro 48 migliaia per spese legali e consulenze fiscali. Tali oneri sono oggetto di evidenza al fine del calcolo dell'EBITDA rettificato come specificato nel paragrafo seguente.

La seguente tabella mostra il dettaglio della voce dei costi per servizi:

(In migliaia di Euro) 2022 2021 Variazione
Costi per organizzazione corsi personale somministrato 13.028 10.466 2.562
Costi per aggiornamento competenze personale somministrato - 1.157 (1.157)
Costi per consulenze fiscali, legali, informatiche, aziendali 6.771 5.355 1.416
Costi per consulenze commerciali 2.034 2.218 (184)
Costi per segnalatori e studi di consulenza professionale 4.647 4.549 98
Costi per pubblicità e sponsorizzazione 2.020 1.909 111
Costi per utilities 1.284 949 335
Compensi al collegio sindacale 88 88 -
Costi per servizi due diligence e consulenze 142 847 (705)
Altre 5.013 3.665 1.348
Totale costi per servizi 35.027 31.203 3.824

Al netto dei costi per organizzazione di corsi del personale somministrato e dei costi non ricorrenti, l'incidenza sui ricavi dei residui costi per servizi, che si riferiscono prevalentemente a costi per consulenze fiscali, legali, informatiche, aziendali e commerciali e a costi per segnalatori e studi di consulenza professionale, si attesta al 3,0% (3,2% nel 2021).

La voce nel 2021 comprendeva costi per aggiornamento competenze personale somministrato che erano relativi ad uno specifico programma di aggiornamento professionale promosso dall'Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro.

Si segnala che nell'esercizio 2022 Openjobmetis S.p.A. si conferma main sponsor della Pallacanestro Varese, società sportiva di livello nazionale e militante nel massimo campionato di Basket italiano.

EBITDA, EBITA e rispettivi rettificati

Nel 2022 l'EBITDA si è attestato ad Euro 22.184.164 rispetto ad Euro 18.795.708 realizzati nel corso del 2021. L'EBITDA 20 rettificato è risultato pari ad Euro 23.034.723 nel 2022, rispetto ad Euro 20.422.585 consuntivati nel 2021. Le variazioni nei valori assoluti sono principalmente riferibili agli effetti della fusione per incorporazione di Quanta S.p.A. come indicato nei commenti precedenti delle singole voci.

L'EBITA 21 consuntivato nel 2022 si attesta ad Euro rispetto ad Euro 12.369.454 nel 2021 e L'EBITA 22 rettificato risulta pari ad Euro 13.220.013 rispetto ad Euro 14.781.602 nel 2021. Si segnala che il dato 2022 include svalutazioni di partecipazioni per Euro 3.722 migliaia.

Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni

Nel 2022 gli ammortamenti sono pari ad Euro 8.881.522, rispetto ad Euro 4.269.105 del 2021.

La quota di ammortamento relativa agli Intangible assets, pari a Euro 651.812, include l'ammortamento per il patto di non concorrenza con il venditore per l'operazione "Quanta" pari a Euro 300 migliaia e l'ammortamento per le relazioni pari ad Euro 352 migliaia.

La voce nel 2022 include svalutazioni di partecipazioni pari a Euro 3.272 migliaia, per ulteriori informazioni si rimanda al punto 5 della nota integrativa al bilancio separato.

Perdita per riduzione di valore di crediti commerciali e altri crediti

Il totale delle svalutazioni nel 2022 è pari ad Euro 1.585.000, rispetto ad Euro 1.554.315 nel 2021. L'incidenza rispetto ai ricavi totali si attesta allo 0,22%, pressoché in linea rispetto all'anno precedente (0,23 nonostante il contesto economico complesso.

EBIT

Il risultato operativo di Openjobmetis S.p.A., per effetto di quanto sopra riportato, è stato nel 2022 pari ad Euro 11.717.642, rispetto ad Euro 12.972.288 nel 2021. Si rimanda a quanto già indicato nel commento su Ebitda, Ebita e rispettivi rettificati in relazione al miglioramento dei risultati 2022.

Proventi finanziari e oneri finanziari

I proventi e oneri finanziari netti evidenziano un saldo netto positivo di Euro 4.316.779 nel 2022, rispetto a positivi Euro 553.183 nel 2021. Si precisa che il dato include la contabilizzazione di oneri finanziari relativi alle passività per leasing per Euro 139 migliaia.

20 L'EBITDA rettificato è calcolato come EBITDA al lordo degli oneri principalmente riferibili a costi per la riorganizzazione del personale di struttura, bonus straordinario e due diligence sostenuti in relazione ad acquisizioni e costi per servizi professionali per operazioni straordinarie sul mercato regolamentato.

21 L'EBITA è calcolato come Utile/(Perdita) di periodo, al lordo di Imposte sul reddito, Oneri finanziari netti e ammortamento degli intangibles inclusi nel saldo delle Attività immateriali e avviamento (ammortamento delle relazioni con la clientela e patto di non concorrenza sottoscritto nell'ambito dell'acquisizione di "Quanta").

22 L'EBITA rettificato è calcolato come EBITA al lordo degli oneri principalmente riferibili a costi per la riorganizzazione del personale di struttura, bonus straordinario e due diligence sostenuti in relazione ad acquisizioni e costi per servizi professionali per operazioni straordinarie sul mercato regolamentato.

L'incremento della voce è dovuto principalmente all'aumento dei dividendi da controllate che per l'anno 2022 si attestano ad Euro 4.911 migliaia, rispetto ad Euro 1.100 migliaia nel 2021.

Imposte sul reddito

Nel 2022 sono contabilizzate imposte sul reddito per un valore negativo pari ad Euro 4.328.010, rispetto ai negativi Euro 2.984.961 nel 2021. La voce si compone di imposte correnti IRES ed IRAP per Euro 4.111 migliaia, rispetto ad Euro 3.491 migliaia nell' esercizio precedente, imposte differite per un ammontare pari ad Euro 571 migliaia e imposte relative a esercizi precedenti pari a Euro (354).

Per ulteriori informazioni si rimanda al punto 27 della nota integrativa al bilancio separato.

Utile netto / (Perdita) dell'esercizio e Utile netto / (Perdita) dell'esercizio rettificato

Per effetto di quanto sopra esposto, l'utile netto del 2022 si attesta ad Euro 11.706.411, rispetto ad un utile netto di Euro 10.540.510 nell'esercizio precedente.

L' utile netto d'esercizio rettificato, come indicato nella seguente tabella, nel 2022 si attesta ad Euro 12.789.620, rispetto ad un utile rettificato di Euro 11.856.185 nell'esercizio 2021.

Utile Rettificato (In Euro) 2022 2021
Utile di periodo 11.706.411 10.540.510
Costi per servizi (Oneri riferibili principalmente a costi per consulenze e due diligence in
relazione ad acquisizioni e costi per servizi professionali per operazioni sul mercato
regolamentato)
141.559 846.690
Costo lavoro di struttura (Riorganizzazione personale e bonus straordinario per il
raggiungimento di specifici risultati relativamente all'acquisizione di Quanta)
709.000 500.000
Oneri diversi di gestione (Imposte e minusvalenza vendita immobile) - 280.187
Ammortamenti Intangible Asset 651.812 182.437
Effetto Fiscale (419.162) (493.639)
Utile di periodo Rettificato 12.789.620 11.856.185

Situazione Patrimoniale-Finanziaria

Nella tabella che segue è esposto il prospetto separato della situazione patrimoniale-finanziaria riclassificato in ottica finanziaria della Capogruppo per gli esercizi al 31 Dicembre 2022 e al 31 Dicembre 2021.

(In Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione 2022/2021
2022 % su CIN*
o Totale
fonti
2021 % su CIN*
o Totale
fonti
Valori %
Attività immateriali e avviamento 98.917.823 58,4% 73.180.621 43,9% 25.737.202 35,2%
Immobili, impianti e macchinari 3.222.125 1,9% 2.806.475 1,7% 415.650 14,8%
Diritto all'uso per leasing 12.369.287 7,3% 9.039.938 5,4% 3.329.349 36,8%
Altre attività e passività non
correnti nette
25.795.567 15,2% 56.450.821 33,9% (30.655.254) (54,3%)
Totale attività/passività non
correnti
140.304.802 82,9% 141.477.855 84,9% (1.173.053) (0,8%)
Crediti commerciali 136.300.197 80,5% 120.222.585 72,1% 16.077.612 13,4%
Altri crediti 9.061.832 5,4% 8.430.207 5,1% 631.625 7,5%
Debiti commerciali (11.931.271) (7,0%) (10.497.662) (6,3%) (1.433.609) 13,7%
Benefici ai dipendenti correnti (59.969.389) (35,4%) (52.161.781) (31,3%) (7.807.608) 15,0%
Altri debiti (38.433.249) (22,7%) (37.583.527) (22,5%) (849.722) 2,3%
Passività per imposte correnti (2.419.787) (1,4%) (1.361.443) (0,8%) (1.058.344) 77,7%
Fondi per rischi ed oneri correnti (3.647.112) (2,2%) (1.838.839) (1,1%) (1.808.273) 98,3%
Capitale circolante netto 28.961.221 17,1% 25.209.540 15,1% 3.751.681 14,9%
Totale impieghi - capitale
investito netto
169.266.023 100,0% 166.687.397 100,0% 2.578.626 1,5%
Patrimonio netto 135.783.033 80,2% 132.863.628 79,7% 2.919.405 2,2%
Indebitamento finanziario netto 32.896.416 19,4% 33.195.757 19,9% (299.341) (0,9%)
Benefici ai dipendenti non
correnti
586.574 0,3% 628.012 0,4% (41.438) (6,6%)
Totale fonti 169.266.023 100,0% 166.687.397 100,0% 2.578.626 1,5%

* Capitale Investito Netto

Attività Immateriali e avviamento

Le attività immateriali e avviamento ammontano al 31 Dicembre 2022 a complessivi Euro 98.917.823, rispetto ad Euro 73.180.621 al 31 Dicembre 2021 e sono composte principalmente da avviamento, relazioni con la clientela, software e patto di non concorrenza.

Il valore dell'avviamento è riconducibile per Euro 44.572 migliaia alle operazioni di acquisizione realizzate prima del 2011 e all'operazione di aggregazione con WM S.r.l realizzata nel 2007, per Euro 27.164 migliaia all'operazione di acquisizione e successiva fusione per incorporazione di Metis S.p.A. effettuata nel 2011.

Nel 2022, l'avviamento si è incrementato di ulteriori Euro 23.846 migliaia a seguito della fusione per incorporazione di Quanta S.p.A. in data 1° Gennaio.

Inoltre, a seguito dell'operazione di fusione sono state rilevate relazioni con la clientela per Euro 2.815 migliaia con vita utile di 8 anni, oltre a software e marchi per Euro 191 migliaia.

Quanto sopra è stato rilevato in continuità di valori rispetto a quanto già incluso nel bilancio consolidato del Gruppo al 31 Dicembre 2021.

Altre attività e passività non correnti nette

La voce, nel 2022 pari ad Euro 25.795.567 (Euro 56.450.821 nel 2021), comprende l'effetto netto dal riallineamento del valore fiscale dell'avviamento, come previsto dal DL 104/2020, art. 110, commi 8 e 8 bis e decorso a partire dall'esercizio 2020 (Euro 19.351 migliaia al 31 Dicembre 2022 rispetto a Euro 19.755 al 31 Dicembre 2021).

Inoltre, la voce include partecipazioni in imprese controllate per Euro 5.152 migliaia nel 2022 (Euro 36.271 migliaia nel 2021). Si evidenzia che, con decorrenza 1° Gennaio 2022, la controllata Quanta S.p.A., agenzia per il lavoro generalista, è stata incorporata in Openjobmetis S.p.A..

Infine, è incluso il debito relativo al patto di non concorrenza sottoscritto con il venditore di "Quanta" da riconoscersi in cinque anni pari a Euro 600 migliaia (Euro 900 migliaia al 31 Dicembre 2021).

Crediti Commerciali

Al 31 Dicembre 2022 i crediti commerciali ammontano ad Euro 136.300.197, rispetto ad Euro 120.222.585 al 31 Dicembre 2021, ed includono crediti commerciali verso parti correlate per Euro 177 migliaia (Euro 69 migliaia al 31 Dicembre 2021). La voce risulta iscritta nel bilancio separato al netto di un fondo svalutazione pari ad Euro 7.388 migliaia (Euro 6.096 migliaia al 31 Dicembre 2021).

A seguito dell'acquisizione di Quanta risultano iscritti in bilancio al fair value pari a Euro 0 crediti commerciali totalmente svalutati per Euro 88 migliaia al 31 Dicembre 2022.

Nel corso del 2022 sono state effettuate cessioni di crediti per un ammontare complessivo di Euro 57.753 migliaia (Euro 34.689 migliaia nel corso del precedente esercizio).

I giorni medi di dilazione (DSO) accordati ai clienti appaiono diminuiti rispetto all'esercizio precedente, da 69 giorni a 67 giorni.

Non esistono crediti che beneficiano di copertura assicurativa.

Non esistono profili di rischio nel credito verso parti correlate.

Non vi sono particolari concentrazioni dei crediti in specifici settori merceologici.

L'esposizione al 31 Dicembre 2022 verso i primi 10 clienti rappresenta circa il 16% del monte crediti complessivo.

Attività finanziarie correnti

La voce include crediti verso società di factoring per Euro 3.094.969 riferibili a crediti commerciali ceduti al 31 Dicembre 2022, per i quali la Società non ha richiesto la liquidazione anticipata.

Altri crediti

Al 31 Dicembre 2022 gli altri crediti ammontano complessivamente ad Euro 9.061.832 rispetto ad Euro 8.430.207 al 31 Dicembre 2021, e si riferiscono principalmente a crediti verso Forma.Temp per Euro 2.743 migliaia (Euro 4.247 migliaia al 31 Dicembre 2021), riferibili al rimborso dell'integrazione salariale (TIS) anticipato ai lavoratori somministrati, a crediti verso tesoreria INPS per TFR per Euro 1.574 migliaia (Euro 1.725 migliaia al 31 Dicembre 2021), a risconti attivi per Euro 1.176 migliaia (Euro 890 migliaia al 31 Dicembre 2021), a crediti verso Erario per rimborsi per Euro 150 migliaia (Euro 104 migliaia al 31 Dicembre 2021), a crediti per consolidato fiscale per Euro 705 migliaia (Euro 225 migliaia nel 2021) ad altri crediti in contenzioso per Euro 1.095 migliaia relativi al credito verso un ex amministratore di Metis S.p.A. per spese ingiustificate (invariati rispetto al 31 Dicembre 2021), e ad altri minori per Euro 219 migliaia (Euro 144 migliaia nel 2021).

La voce crediti verso tesoreria INPS per TFR si riferisce al valore del TFR del personale somministrato cessato che viene anticipato da Openjobmetis S.p.A. al lavoratore e chiesto a rimborso alla tesoreria INPS, cui è stato precedentemente versato.

La voce risconti attivi si riferisce principalmente a costi non di competenza per sponsorizzazioni, commissioni bancarie e canoni vari non afferenti a contratti di leasing.

La voce credito per consolidato fiscale riguarda crediti della Società verso le controllate Openjob Consulting S.r.l. e Seltis Hub S.r.l. per adesione al consolidato fiscale.

Inoltre, la voce include crediti verso venditore di Quanta S.p.A. per Euro 1.400 migliaia, riferiti a passività potenziali, per le quali è stato previsto un accantonamento a fondo rischi, coperte dalla garanzia della parte venditrice; si precisa che il credito, iscritto nell'attivo della Società con la fusione per incorporazione della controllata Quanta S.p.A. al 1° Gennaio 2022, era già stato rilevato nel bilancio consolidato dell'esercizio 2021.

Debiti commerciali

Al 31 Dicembre 2022 i debiti commerciali ammontano complessivamente ad Euro 11.931.271, rispetto ad Euro 10.497.662 al 31 Dicembre 2021, ed includono debiti commerciali verso controllate per Euro 1 migliaia (non presenti al 31 Dicembre 2021). I principali fornitori del Gruppo sono enti attuatori per l'organizzazione di corsi per il personale somministrato.

Benefici dipendenti

Al 31 Dicembre 2022 i debiti per benefici ai dipendenti correnti ammontano complessivamente ad Euro 59.969.389, rispetto ad Euro 52.161.781 al 31 Dicembre 2021. La voce si riferisce principalmente ai debiti per stipendi e competenze da liquidare al personale somministrato e al personale di struttura, oltre al debito per TFR verso il personale somministrato.

Data la natura dell'attività svolta dalla Società e la durata media dei contratti di lavoro con i lavoratori somministrati, il beneficio ai dipendenti rappresentato dal Trattamento di Fine Rapporto dei lavoratori somministrati è liquidato periodicamente ed è stato conseguentemente considerato fra le passività correnti.

Pertanto, non vi è stata la necessità di effettuare alcuna valutazione attuariale e la passività corrisponde all'obbligazione dovuta ai dipendenti somministrati al termine del contratto.

Passività per imposte correnti

Le passività per imposte correnti al 31 Dicembre 2022 sono pari ad Euro 2.419.787 (Euro 1.361.443 al 31 Dicembre 2021) e si riferiscono alla seconda rata dell'imposta sostitutiva ex DL 104/2020, art. 110, commi 8 e 8 bis pari a 717 migliaia (importo invariato rispetto al 2021), al debito verso erario per consolidato fiscale IRES pari a 1.253 migliaia (Euro 554 migliaia al 31 Dicembre 2021) e a debito IRAP pari a Euro 450 migliaia (Euro 90 migliaia al 31 Dicembre 2021). Per maggiori dettagli si rimanda al punto 27 delle note esplicative al bilancio separato.

Altri debiti correnti

Al 31 Dicembre 2022 gli altri debiti ammontano complessivamente ad Euro 38.433.249, rispetto ad Euro 37.583.527 al 31 Dicembre 2022. La voce si riferisce principalmente a debiti verso istituti previdenziali per Euro 25.258 migliaia al 31 Dicembre 2022 (Euro 22.336 migliaia al 31 Dicembre 2021), debiti tributari prevalentemente per ritenute ai dipendenti per Euro 11.117 migliaia (Euro 13.400 migliaia al 31 Dicembre 2021). Inoltre, la voce include debiti verso Forma.Temp per Euro 1.160 migliaia (Euro 1.013 al 31 Dicembre 2021), debiti verso controllate per consolidato fiscale per Euro 293 migliaia (Euro 385 migliaia al 31 Dicembre 2021) e altri debiti per Euro 305 migliaia (Euro 150 migliaia al 31 Dicembre 2021).

Con il perfezionamento dell'acquisizione di Quanta S.p.A. avvenuta nel mese di Maggio 2021, si è rilevata nella voce altri debiti correnti la passività corrente relativa all'accordo contrattuale raggiunto con la parte venditrice, circa la limitazione allo svolgimento di attività professionali in concorrenza con l'azienda, da riconoscersi in cinque anni (Euro 300 migliaia).

Patrimonio Netto

Il patrimonio netto al 31 Dicembre 2022 ammonta ad Euro 135.783.033, rispetto ad Euro 132.863.628 al 31 Dicembre 2021.

La variazione del patrimonio netto registrata tra il 31 Dicembre 2021 e il 31 Dicembre 2022 è principalmente riferibile alla distribuzione di dividendi per Euro 4.140 migliaia e alla variazione della riserva per l'acquisto di azioni proprie per Euro 3.839 migliaia, oltre all'utile del periodo.

Indebitamento Finanziario Netto

L'indebitamento finanziario netto evidenzia un saldo negativo pari ad Euro 32.896.416 al 31 Dicembre 2022, rispetto ad un saldo negativo di Euro 33.195.757 al 31 Dicembre 2021.

Di seguito si riporta l'indebitamento finanziario netto della Capogruppo al 31 Dicembre 2022 e al 31 Dicembre 2021, calcolato secondo quanto previsto dagli Orientamenti in materia di obblighi di informativa pubblicati da ESMA in data 4 marzo 2021 e dal Richiamo di attenzione n.5/21 di CONSOB del 29 aprile 2021

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31
dicembre
Variazione 2022 vs. 2021
2022 2021 Valore %
A Disponibilità liquide 33 19 14 73,7%
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 1.878 5.076 (3.198) (63,0%)
C Altre attività finanziarie correnti 3.095 5.008 (1.913) 100%
D Liquidità (A+B+C) 5.006 10.103 (5.097) (50,5%)
E Debito finanziario corrente (22.632) (24.345) 1.713 (7,0%)
F Parte corrente del debito finanziario non corrente (3.511) (2.991) (520) 17,4%
G Indebitamento finanziario corrente (E+F) (26.143) (27.336) 1.193 (4,4%)
H Indebitamento finanziario corrente netto(G+D) (21.137) (17.233) (3.904) 22,7%
I Debito finanziario non corrente (11.759) (15.963) 4.204 (26,3%)
J Strumenti di debito - - - -
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti - - - -
L Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) (11.759) (15.963) 4.204 (26,3%)
M Totale indebitamento finanziario (H+L) (32.896) (33.196) 300 (0,9%)

Le Altre attività finanziarie correnti pari a Euro 3.095 migliaia sono crediti verso società di factoring riferibili a crediti commerciali ceduti al 31 Dicembre 2022, per i quali la Società non ha richiesto la liquidazione anticipata. Il valore incluso al 31 Dicembre 2021 era riferito a crediti per finanziamenti verso la controllata Quanta S.p.A.

L'adozione delle previsioni degli Orientamenti in materia di obblighi di informativa pubblicati da ESMA in data 4 Marzo 2021 e dal Richiamo di attenzione n.5/21 del 29 aprile 2021 da parte di CONSOB non ha comportato impatti significativi sulla determinazione della posizione finanziaria netta della Capogruppo al 31 Dicembre 2022 e al 31 Dicembre 2021.

Passività potenziali

La Società è parte di contenziosi e cause legali in essere. Sulla base del parere dei consulenti legali e fiscali, gli amministratori non prevedono che l'esito di tali azioni in corso avranno un effetto significativo sulla situazione patrimoniale e finanziaria della Società, oltre quanto già stanziato in bilancio.

Nel corso del 2020 Quanta S.p.A., fusa per incorporazione in Openjobmetis S.p.A. dal 1° Gennaio 2022, ha ricevuto dall'Agenzia delle Entrate un questionario avente per oggetto il trattamento ai fini IVA dell'attività di formazione professionale finanziata, destinata ai lavoratori somministrati negli anni 2015, 2016 e 2017. In data 30 Novembre 2020, l'Agenzia delle Entrate ha notificato l'avviso di accertamento n.TMB067O00388/2020, avente per oggetto la presunta indetraibilità dell'IVA per l'anno 2015, pari ad Euro 592.801,18, sulle prestazioni di formazione finanziata attraverso il fondo Forma.Temp, che nella loro ricostruzione sarebbero invece soggette all'applicazione dell'esenzione IVA di cui all'art 10 comma 1 n 20 del DPR 633/72, oltre a sanzioni ed interessi. Quanta S.p.A. in data 28 Aprile 2021 ha presentato ricorso con istanza di trattazione in pubblica udienza, discusso in Commissione Tributaria in data 15 Marzo 2022, la quale, con sentenza depositata il 18 Ottobre 2022, ha riconosciuto la fondatezza delle ragioni esposte dalla Società e ne ha accolto il ricorso.

In data 28 Ottobre 2021 l'Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di accertamento per l'anno 2016 n.TMB067O00227/2021 avente i medesimi presupposti del precedente, per Euro 595.569,72. Quanta S.p.A., in data 22 Dicembre 2021, ha notificato ricorso con istanza di trattazione in pubblica udienza, discusso in Commissione Tributaria in data 21 Giugno 2022, la quale, con sentenza depositata in data 18 Ottobre 2022, ha riconosciuto la fondatezza delle ragioni esposte dalla Società e ne ha accolto il ricorso. Non si esclude che, per entrambe le annualità sopra citate per le quali la Società ha visto riconosciute le proprie ragioni, l'Agenzia delle Entrate possa ricorrere in appello contro le sentenze della Commissione Tributaria di primo grado.

In data 12 Aprile 2022, l'Agenzia delle Entrate ha notificato un ulteriore avviso di accertamento per l'anno 2017 ad Openjobmetis S.p.A., in qualità di incorporante della Quanta S.p.A., n. TMB061T00096/2022 avente i medesimi presupposti dei precedenti, per Euro 572.322,77. La Società, in data 9 Giugno 2022, ha presentato ricorso con istanza di trattazione in pubblica udienza tenutasi in data 17 Gennaio 2023; al momento si è in attesa di conoscere l'esito della sentenza.

Ai sensi degli accordi contrattuali in essere, il venditore di Quanta S.p.A., FDQ S.r.l., ha rilasciato specifica garanzia a copertura di qualsiasi passività dovesse sorgere in relazione agli avvisi di accertamento aventi ad oggetto l'indebita detrazione IVA per l'anno 2015 e seguenti fino al 2020.

Nel corso del 2021, l'Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale della Lombardia – Ufficio Grandi Contribuenti, ha avviato un'attività di verifica fiscale a carico della Capogruppo, Openjobmetis S.p.A., con riferimento ai periodi d'imposta 2016 e 2017.

L'attività di verifica ha avuto ad oggetto il trattamento ai fini IVA dell'attività di formazione professionale finanziata ricevuta dalla Società in qualità di committente, destinata ai lavoratori somministrati.

In data 23 Dicembre 2021, l'Agenzia delle Entrate ha notificato l'avviso di accertamento n. TMB061T00556/2021, avente per oggetto la presunta indetraibilità dell'IVA per l'anno 2017, pari ad Euro 2.727.981,88, sulle prestazioni di formazione finanziata attraverso il fondo Forma.Temp, che nella loro ricostruzione sarebbero invece soggette all'applicazione dell'esenzione IVA di cui all'art 10 comma 1 n 20 del DPR 633/72. In data 21 Maggio 2022, la Società ha presentato ricorso con istanza di trattazione in pubblica udienza tenutasi successivamente in data 29 Novembre 2022, a seguito della quale la Commissione Tributaria ha depositato in data 3 Gennaio 2023 sentenza favorevole, riconoscendo la fondatezza delle ragioni esposte nel ricorso.

In data 13 Ottobre 2022, l'Agenzia delle Entrate ha notificato l'avviso di accertamento n. TMB061T00552/2021, avente per oggetto la presunta indetraibilità dell'IVA per l'anno 2016, pari ad Euro 2.072.364,00 con i medesimi presupposti applicati con riferimento all'esercizio 2017.

Openjobmetis S.p.A., sentiti i propri consulenti, ritiene di disporre di varie ragioni a supporto del proprio operato e dell'operato di Quanta, per la quale è subentrata in tutti i rapporti giuridici e obbligazioni a seguito della fusione per incorporazione effettuata in data 1° Gennaio 2022, sottolinea la propria ferma opposizione alle contestazioni sollevate dall'Agenzia delle Entrate e la volontà di procedere con il contenzioso per quanto necessario al fine del riconoscimento delle proprie ragioni.

Le contestazioni sollevate dall'Agenzia delle Entrate si iscrivono in un filone che ha interessato, ad oggi, diverse Agenzie per il Lavoro; ne consegue che nel corso dei prossimi mesi non si esclude la pubblicazione di nuove pronunce giurisprudenziali potenzialmente favorevoli alla tesi difensiva della Società. A tutela degli interessi di categoria sono intervenute le associazioni rappresentative delle Agenzie per il Lavoro, supportando iniziative dirette presso le competenti sedi istituzionali, tra le quali si sottolinea la denuncia innanzi alla Commissione Europea. Non si esclude quindi un favorevole intervento legislativo.

Rischi connessi alla gestione

Rischi connessi all'andamento economico generale

L'andamento generale del mercato del lavoro somministrato è influenzato da una serie di fattori al di fuori dal controllo del Gruppo, tra cui le condizioni economiche generali e il livello occupazionale. La domanda di lavoratori somministrati è correlata con il trend del PIL.

Condizioni economiche negative in Italia, anche conseguenti agli effetti della crisi geopolitica in atto correlata al conflitto tra Russia e Ucraina, potrebbero influenzare negativamente la domanda di lavoratori somministrati e comportare il proliferare di figure irregolari nel mercato del lavoro, con conseguenti effetti negativi sull'attività del Gruppo e sui risultati attesi.

Rischi relativi alla concorrenza nel mercato

Il settore del lavoro somministrato è altamente competitivo e vede quali operatori anche grandi multinazionali in grado di adattarsi tempestivamente ai cambiamenti del mercato e di offrire servizi a condizioni economiche competitive, grazie alla solidità finanziaria di cui dispongono, agli strumenti di marketing a cui possono ricorrere e alle economie di scala che riescono a realizzare.

Pertanto, non si può escludere che la struttura attuale di Openjobmetis S.p.A. si riveli non adeguata al contesto competitivo e che al fine di mantenere la propria competitività debba fronteggiare eventuali iniziative poste in essere da altri players del mercato, con la conseguenza che la stessa potrebbe dover sostenere costi non preventivati, con possibili ripercussioni sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo

Rischi connessi all'evoluzione del quadro normativo nazionale

A partire dalla sua introduzione nel 2003, il contratto di somministrazione è stato oggetto di successivi interventi legislativi che ne hanno via via modificato l'ambito di applicazione.

Nel quadro di questa continua evoluzione normativa, tuttavia non è possibile escludere futuri interventi legislativi che potrebbero restringere le fattispecie nelle quali sia ammesso l'utilizzo del contratto di somministrazione, a tempo indeterminato o determinato, ovvero la possibile futura introduzione di tipologie contrattuali alternative al lavoro subordinato.

Eventuali interventi legislativi e/o a livello di contrattazione collettiva in merito ai servizi di formazione potrebbero influire negativamente sulla possibilità per il Gruppo di gestire corsi per la formazione professionale dei lavoratori somministrati e, in definitiva, sulla capacità di fornire alle aziende utilizzatrici lavoratori somministrati con una formazione adeguata e competitiva alle medesime condizioni attuali, nonché sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo.

Il Gruppo monitora attentamente le evoluzioni normative e di contrattazione collettiva relative al contratto di somministrazione e ai servizi di formazione, anche tramite l'adesione all'associazione di categoria Assosomm.

Rischi connessi alla reputazione e al mantenimento delle autorizzazioni Ministeriali

Il Gruppo potrebbe in futuro subire ripercussioni negative da eventuali pregiudizi alla reputazione.

Openjobmetis S.p.A. e le società del Gruppo Seltis Hub S.r.l., HC S.r.l., Family Care S.r.l conducono il proprio business sulla base di autorizzazioni rilasciate dal Mistero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la cui titolarità è indispensabile al fine dello svolgimento delle attività.

In particolare: a) Openjobmetis S.p.A. e Family Care S.r.l svolgono attività di somministrazione di lavoro in virtù di un'autorizzazione ministeriale ex articolo 4, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 276/2003; b) Seltis Hub S.r.l. è titolare di un'autorizzazione ministeriale ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 276/2003, per lo svolgimento di attività di ricerca e selezione del personale; c) HC S.r.l. (già Corium S.r.l.) è titolare di un'autorizzazione ministeriale ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera d), del decreto legislativo 276/2003, per il supporto alla ricollocazione professionale; si precisa che le società Lyve S.r.l. e Openjob Consulting S.r.l. non detengono alcuna autorizzazione ministeriale.

Nel corso degli esercizi precedenti e nel corso di quello corrente, le autorizzazioni ministeriali concesse alle società del Gruppo non sono state oggetto di revoca né di sospensione. Inoltre, nel medesimo periodo, le società del Gruppo non hanno ricevuto rilievi dalle competenti autorità, né sono state parti in procedimenti, relativamente alle autorizzazioni ministeriali.

Il Gruppo monitora attentamente la corretta applicazione delle previsioni normative e l'assolvimento degli adempimenti necessari per il mantenimento delle condizioni previste dalle autorizzazioni ministeriali vigenti.

Sebbene alla data odierna non sussistano ragioni per ritenere che le suddette autorizzazioni possano essere sospese o revocate, non si può escludere che questo avvenga in futuro, anche a seguito di eventuali evoluzioni delle disposizioni normative applicabili con la possibile conseguenza che la prosecuzione del business della Società medesima ne sarebbe pregiudicata.

Rischi connessi all'esposizione debitoria e alla capacità di finanziare i fabbisogni finanziari

Il Gruppo ricorre al finanziamento bancario per finanziare il proprio capitale circolante al fine di far fronte alle proprie esigenze di cassa e alle obbligazioni di pagamento delle retribuzioni dei propri dipendenti e dei lavoratori somministrati.

Ne deriva che un'eventuale revoca, da parte delle banche, delle linee di credito o degli affidamenti in essere potrebbe incidere negativamente sulla posizione finanziaria della Società con il rischio che la stessa per far fronte alle proprie obbligazioni di pagamento non trovi altre forme di finanziamento ovvero le trovi a condizioni meno vantaggiose.

Alla data del 31 Dicembre 2022, il Gruppo ha un'esposizione finanziaria pari a circa Euro 39.601 migliaia, al lordo delle disponibilità liquide. Con riferimento all'esercizio precedente, l'esposizione debitoria al lordo delle disponibilità liquide (comprese banche e altri finanziatori) del Gruppo al 31 Dicembre 2021 era pari ad Euro 61.333 migliaia.

Con particolare riferimento al Contratto di finanziamento stipulato nel 2019 ed in essere al 31 Dicembre 2022, si segnala che esso prevede: (a) l'obbligo della Società di rispettare uno specifico parametro finanziario, da calcolarsi con cadenza annuale sulle voci di bilancio consolidato del Gruppo, (b) alcuni eventi di inadempimento che comportano la facoltà per i soggetti finanziatori di risolvere il Contratto di Finanziamento, ovvero di recedere dallo stesso e dichiarare la Società decaduta dal beneficio del termine, a seconda dei casi.

Rischi connessi a procedimenti giudiziari e/o arbitrali e alla possibile inadeguatezza del fondo rischi

Alla data del 31 Dicembre 2022 le società del Gruppo sono parte di contenziosi e cause legali in essere, di natura civilistica e fiscale.

In considerazione del settore di attività in cui operano, sono esposte al rischio di essere coinvolte in procedimenti giudiziali e/o arbitrali di natura giuslavoristica, sia con riferimento ai lavoratori somministrati e alla struttura organizzativa del Gruppo che in relazione a contratti stipulati con collaboratori esterni, inclusi consulenti

commerciali, segnalatori e studi di consulenza professionale, con potenziali effetti negativi sulla situazione finanziaria del Gruppo.

Rischio di tasso di interesse

L'indebitamento finanziario del Gruppo presenta tassi di interesse variabile, pertanto il Gruppo potrebbe essere esposto ai rischi connessi alle fluttuazioni di tali tassi.

Non si può escludere che la dinamica di incremento dei tassi di interesse, relativa alle condizioni macroeconomiche conseguenti al conflitto tra Russia e Ucraina e a seguito degli interventi della BCE anche per combattere l'inflazione ed eventuali altre fluttuazioni non prevedibili nei tassi di interessi, comportino conseguenze negative sulla situazione finanziaria del Gruppo, peraltro minime considerando il ridotto indebitamento finanziario.

Rischio di credito

Il Gruppo mantiene un frazionamento della clientela, e, conseguentemente, riduce i rischi legati al recupero dei crediti; il bilancio consolidato chiuso al 31 Dicembre 2022 mostra crediti del Gruppo verso clienti per un importo pari ad Euro 144.584 migliaia, al netto del fondo svalutazione crediti pari ad Euro 7.598 migliaia. I crediti verso clienti ammontavano ad Euro 153.040 migliaia al 31 Dicembre 2021, netto del fondo svalutazione crediti pari ad Euro 6.699 migliaia.

Non si può escludere che l'eventuale inadempimento delle obbligazioni di pagamento da parte dei clienti, o il semplice ritardo nell'esecuzione di detti pagamenti, possa diminuire la liquidità a disposizione della Società e del Gruppo, incrementando la necessità di ricorrere a ulteriori fonti di finanziamento.

Inoltre, il deterioramento delle condizioni economiche o eventuali andamenti negativi dei mercati del credito potrebbero impattare negativamente sui rapporti con i clienti, compromettendo la possibilità per il Gruppo di recuperare i propri crediti commerciali, con possibili effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

***

Si rammenta infine che gli obiettivi e le politiche in materia di gestione dei rischi finanziari sono descritti negli appositi paragrafi delle note esplicative al bilancio separato e consolidato.

Rapporti con imprese controllate e con parti correlate

I rapporti intrattenuti tra le società del Gruppo e dal Gruppo con le parti correlate, individuate sulla base dei criteri definiti dallo IAS 24 - Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate – e dalle disposizioni CONSOB emanate in materia, sono prevalentemente di natura commerciale e sono relativi ad operazioni effettuate a normali condizioni di mercato.

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 12 Ottobre 2015, ha approvato e successivamente aggiornato, da ultimo in data 29 Giugno 2021, la procedura per le operazioni con parti correlate, ai sensi dell'articolo 2391 bis del Codice Civile e del "Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate" adottato dalla CONSOB con delibera N. 17221 del 12 Marzo 2010 e successive modificazioni. La citata procedura è disponibile sul sito internet della società.

Rapporti con Società Controllate23

Openjobmetis S.p.A., che si occupa principalmente di somministrazione di lavoro, controlla direttamente il 100% di:

  • Seltis Hub S.r.l., società focalizzata nella ricerca e selezione del personale (anche con disabilità) per conto terzi ed in head hunting digitale.
  • Openjob Consulting S.r.l., società focalizzata nel supporto verso la controllante su attività di gestione delle buste paga, attività connesse alla formazione ed erogazione di servizi in outsourcing. Ha fuso per incorporazione la Società Quanta Risorse Umane S.p.A con atto del 25 Marzo 2022 con decorrenza degli effetti civilistici dal giorno 1° Aprile 2022 e degli effetti fiscali e contabili dal 1° Gennaio 2022.
  • Family Care S.r.l. Agenzia per il Lavoro, società focalizzata sulla somministrazione di assistenti familiari dedicati ad anziani e persone non autosufficienti.

Inoltre, Openjobmetis S.p.A. controlla direttamente il 92,86% di HC S.r.l., società focalizzata su formazione, coaching e outplacement, ed il 50,66% di Lyve S.r.l., società di formazione che opera soprattutto nel settore dei servizi assicurativi e finanziari.

Openjobmetis S.p.A. intrattiene rapporti con le altre società del Gruppo in relazione a operazioni di natura commerciale a condizioni di mercato. I ricavi fatturati da Openjobmetis S.p.A. verso le controllate si riferiscono principalmente a una serie di servizi di direzione generale, di assistenza contabile ed amministrativa, di controllo di gestione, di gestione del personale, di direzione commerciale, di recupero crediti, di servizi di EDP e dataprocessing, di call center, di acquisti erogati dalla capogruppo nei confronti delle altre società del Gruppo, nonché al distacco di personale. I ricavi fatturati da Openjob Consulting S.r.l. a Openjobmetis S.p.A. e Family Care S.r.l – Agenzia per il Lavoro sono principalmente relativi al servizio di elaborazione dei cedolini dei lavoratori somministrati, incluso il calcolo dei versamenti contributivi assistenziali e fiscali (ritenute) e l'elaborazione di adempimenti periodici e annuali oltre a servizi di formazione, nonché al distacco di personale.

23 Al 31 Dicembre 2021 era presente la controllata Quanta S.p.A. la quale è stata fusa per incorporazione in Openjobmetis S.p.A. con decorrenza degli effetti civilistici, contabili e fiscali a partire dal 1° Gennaio 2022 ore 00.00.

Si segnala che, ai sensi degli articoli dal 117 al 129 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito (T.U.I.R.), tra la società Openjobmetis S.p.A. e le controllate Openjob Consulting S.r.l., Seltis Hub S.r.l., HC S.r.l., e Family Care S.r.l. sono stati firmati accordi relativi all'esercizio dell'opzione per il regime del consolidato fiscale beneficiando in tal modo della possibilità di compensare i redditi imponibili con perdite fiscali in un'unica dichiarazione. Gli accordi triennali si intendono tacitamente rinnovati per il successivo triennio, a meno che non siano revocati. Nella seguente tabella sono evidenziati i rapporti economici e patrimoniali tra le diverse società del Gruppo nel corso dei periodi indicati (valori elisi nel bilancio consolidato):

Ricavi / Costi infragruppo tra le società del gruppo Openjobmetis S.p.A.

(Valori in Euro migliaia)

Anno 2022 2021
Ricavi
Openjobmetis vs Openjob Consulting 911 262
Openjobmetis vs Seltis Hub 232 210
Openjobmetis vs HC 86 94
Openjobmetis vs Family Care 178 128
Openjobmetis vs Lyve 45 -
Openjobmetis vs Quanta - 8
HC vs Seltis Hub 1 13
HC vs Openjobmetis 13 11
Seltis Hub vs HC 7 -
Lyve vs Openjobmetis 62 13
Openjob Consulting vs Family Care 107 89
Openjob Consulting vs Openjobmetis 1.659 1.276
Quanta vs Quanta Risorse Umane - 607
Quanta Risorse Umane vs Quanta - 1.638
Totale Ricavi/Costi 3.301 4.349

Crediti / Debiti infragruppo tra le società del gruppo Openjobmetis S.p.A.

(Valori in Euro migliaia)
Anno 31/12/2022 31/12/2021
Crediti
Openjobmetis vs Openjob Consulting 252 225
Openjobmetis vs Seltis Hub 486 -
Openjobmetis vs HC 144 69
Openjobmetis vs Quanta - 5.008
Seltis Hub vs Openjobmetis - 28
HC vs Openjobmetis 64 20
Family Care vs Openjobmetis 229 337
Quanta vs Quanta Risorse Umane - 174
Lyve vs Openjobmetis 1 -
Totale Crediti / Debiti 1.176 5.861

Retribuzioni del personale con responsabilità strategiche

I compensi complessivi del personale con responsabilità strategiche ammontano ad Euro 3.185 migliaia al 31 Dicembre 2022 e 3.374 migliaia al 31 Dicembre 2021. Per ulteriori dettagli si rimanda al punto 32 delle note esplicative al bilancio separato e consolidato.

Il Consiglio di Amministrazione di Openjobmetis S.p.A. ha provveduto ad individuare i beneficiari della prima tranche del Piano di LTI di Performance Shares 2022- 2024 approvato dall'Assemblea dei Soci del 19 Aprile 2022, tra cui il Presidente del Consiglio di Amministrazione Marco Vittorelli, il Vice Presidente Biagio La Porta,

l'Amministratore Delegato Rosario Rasizza e dirigenti con responsabilità strategiche di Openjobmetis, nonché il numero di diritti attribuiti a ciascun beneficiario. Per ulteriori informazioni si rimanda al comunicato stampa diramato in data 19 Aprile 2022 da Openjobmetis S.p.A.

In data 2 Maggio 2022 sono state assegnate ai beneficiari individuati per la prima tranche del piano di LTI di Performance Shares 2019-2021 approvato dall'Assemblea dei Soci in data 17 Aprile 2019 le azioni secondo i criteri definiti dal piano stesso. Per ulteriori informazioni si rimanda ai comunicati stampa diramati in data 2 Maggio 2022 da Openjobmetis S.p.A.

Oltre ai compensi, il Gruppo offre ad alcuni amministratori dirigenti con responsabilità strategiche benefici in natura secondo l'ordinaria prassi contrattuale dei dirigenti d'azienda quali auto aziendali, telefoni cellulari, copertura assicurativa sanitaria e infortuni.

Si segnala inoltre che il Presidente del Consiglio di Amministrazione Marco Vittorelli ed il Consigliere Corrado Vittorelli detengono indirettamente una partecipazione del 17,99%, tramite Omniafin S.p.A. (di cui sono soci con quote paritetiche) e che l'Amministratore Delegato Rosario Rasizza detiene indirettamente una partecipazione del 5,02% tramite MTI Investimenti S.r.l., di cui è socio di maggioranza.

Altre operazioni con Parti Correlate

Per i dettagli sulle operazioni con parti correlate si rimanda al punto 32 delle note esplicative al bilancio consolidato ed al punto 31 delle note esplicative al bilancio separato.

Nel corso della normale attività di impresa il Gruppo ha prestato servizi di somministrazione di personale e si è avvalsa della collaborazione di parti correlate per importi non significativi ed a normali condizioni di mercato.

Principali fatti di rilievo avvenuti nel corso del 2022

In data 1° Gennaio 2022, a partire dalle ore 00.00, sono decorsi ai sensi dell'art. 2504-bis, comma 2, del Codice Civile gli effetti civilistici, contabili e fiscali della fusione per incorporazione di Quanta S.p.A. in Openjobmetis S.p.A. L'operazione non ha comportato alcun aumento del capitale sociale in quanto l'intero capitale sociale dell'incorporata Quanta S.p.A. era interamente posseduto dall'incorporante.

Con atto del 25 Marzo 2022, la società Quanta Risorse Umane S.p.A. è stata dichiarata fusa per incorporazione nella società Openjob Consulting S.r.l, con decorrenza degli effetti civilistici dal giorno 1° Aprile 2022 e con decorrenza dal giorno 1° Gennaio 2022 degli effetti fiscali e contabili. L'operazione ha permesso di concludere il processo di integrazione all'interno del Gruppo Openjobmetis del Gruppo Quanta acquisito nel corso del 2021, semplificando conseguentemente la struttura societaria del Gruppo e ottenendo miglioramenti in termini di flessibilità gestionale.

In data 19 Aprile 2022 l'Assemblea dei Soci ha approvato il bilancio d'esercizio al 31 Dicembre 2021 deliberando la destinazione dell'utile di esercizio e la distribuzione di un dividendo unitario di Euro 0,31 per ogni azione avente diritto. L'Assemblea dei Soci ha poi approvato il "Piano di Performance Shares 2022-2024" per l'attribuzione gratuita di diritti a ricevere azioni ordinarie della Società e ha conferito al Consiglio di Amministrazione ogni potere necessario per dare integrale attuazione al piano. Inoltre, l'Assemblea dei Soci ha deliberato di autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie, previa revoca della precedente autorizzazione concessa dall'Assemblea del 30 Aprile 2021, sino a un numero massimo di azioni tale da non eccedere il 5% del capitale sociale di Openjobmetis S.p.A.. Infine, L'Assemblea ha nominato, ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 2386, primo comma, cod. civ. e dell'art. 15.16 dello Statuto sociale, Consigliere di Amministrazione della Società la Dott.ssa Lucia Giancaspro, che resterà in carica fino alla scadenza dell'attuale Consiglio di Amministrazione, ossia fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio che chiuderà al 31 Dicembre 2023. Per ulteriori informazioni si rimanda al relativo comunicato stampa.

In data 19 Aprile 2022 il Consiglio di Amministrazione di Openjobmetis S.p.A. ha provveduto ad individuare i beneficiari della prima tranche del Piano di LTI di Performance Shares 2022-2024 approvato dall'Assemblea dei Soci del 19 Aprile 2022, tra cui il Presidente del Consiglio di Amministrazione Marco Vittorelli, il Vice Presidente Biagio La Porta, l'Amministratore Delegato Rosario Rasizza e dirigenti con responsabilità strategiche, nonché il numero di diritti attribuiti a ciascun beneficiario. Per ulteriori informazioni si rimanda al relativo comunicato stampa.

In data 8 Maggio 2022 Openjobmetis S.p.A. ha ricevuto per il secondo anno il Rating ESG dalla società Sustainalytics, per un valore pari a 10,4 punti rispetto a 12,5 punti del 2021, corrispondente al livello "Low Risk", in una scala da 0 (Rischio nullo) a 40 (Rischio elevatissimo).

In data 11 Novembre 2022 il Consiglio di Amministrazione di Openjobmetis S.p.A. ha disposto la chiusura del programma di acquisto di azioni proprie avviato il 19 aprile 2022, sulla base dell'autorizzazione dell'Assemblea dei Soci deliberata in pari data, e ha approvato l'avvio di un nuovo programma di acquisto di azioni proprie, sempre a valere sulla medesima autorizzazione assembleare, da eseguirsi per il tramite di un'offerta pubblica di

acquisto volontaria e parziale per massime n. 325.065 azioni ordinarie ammesse alle negoziazioni su Euronext STAR Milan, al prezzo di Euro 8,80 per azione e per un controvalore massimo di Euro 2.860.572,00. Il periodo di adesione all'OPA è stato esteso a una durata di 15 giorni di Borsa aperta, con inizio alle ore 8:30 del 14 novembre 2022 e termine alle ore 17:30 del 2 dicembre 2022. Per ulteriori informazioni si rimanda al relativo comunicato stampa.

In data 6 Dicembre 2022, Openjobmetis ha reso noto i risultati definitivi dell'offerta pubblica di acquisto volontaria parziale precedentemente menzionata. Sono pervenute in adesione n. 3.568.654 azioni, pari al 26,03% dell'intero capitale sociale e allo 1.097,83% del quantitativo massimo delle azioni oggetto dell'offerta.

Tenuto conto di quanto sopra e per effetto del coefficiente di riparto applicato pari al 9,109%, la Società il 9 dicembre 2022, ovvero la data di pagamento del corrispettivo, ha acquistato 325.024 azioni pari al 2,37% del capitale dell'intero capitale sociale, per un esborso complessivo pari a Euro 2.860.211.

In data 21 Dicembre 2022 Openjobmetis S.p.A. ha comunicato che è stata iscritta al registro delle imprese di Milano la variazione della Sede Legale al seguente indirizzo: Via Assietta, n.19, 20161 Milano.

Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio

In data 27 Febbraio 2023, la Capogruppo Openjobmetis S.p.A. ha acquisito la partecipazione di minoranza pari al 7,14% della HC S.r.l., diventando socio unico.

In data 13 Marzo 2023, i Consigli di Amministrazione delle società Lyve S.r.l e HC S.r.l hanno presentato e approvato il progetto di fusione per incorporazione di HC S.r.l in Lyve S.r.l.

Prevedibile evoluzione della gestione

In un contesto caratterizzato dalle conseguenze del conflitto Russia/Ucraina -, nel 2022 il Gruppo ha consuntivato ricavi in crescita del 6,6% rispetto all'anno precedente (sostanzialmente costanti a parità di perimetro di consolidamento).

Le prospettive per il 2023, stilate dalla Banca d'Italia, prevedono l'allentarsi delle tensioni associate alla guerra a partire dalla primavera inoltrata, con una conseguente attenuazione dell'incertezza dello scenario economico e politico. 24

Le previsioni del Fondo Monetario Internazionale stimano una crescita attesa del Pil italiano pari al +0,6% per il 2023, le quali sono stati considerate di buon auspicio dal ministero dell'Economia. 25

Sul fronte normativo, il Governo Meloni ha dimostrato, fin dai primi mesi del suo operato, una apertura verso le Agenzie per il Lavoro per un confronto proficuo. Da una parte il riesame del Reddito di Cittadinanza e dall'altra l'intervento di semplificazione sui contratti a termine rappresentano un chiaro segnale di comprensione delle esigenze del mercato del lavoro sempre più dinamico.

In virtù di tali considerazioni, per l'anno 2023 si può auspicare un ulteriore miglioramento dei risultati grazie alla capacità del Gruppo Openjobmetis di cogliere le opportunità che si prospettano.

24 Banca d'Italia, "Proiezioni macroeconomiche per l'Economia Italiana", 16 dicembre 2022

25 Sole 24 Ore, "Pil 2022 oltre le stime (+3,9%)", 1° febbraio 2022

Informazioni attinenti al personale di struttura

Per il Gruppo Openjobmetis le persone costituiscono il fulcro di tutte le attività aziendali e il patrimonio strategico più importante. Sono i promotori di un modus operandi caratterizzato da una crescita continua e specializzazione, elevata professionalità e innovazione nella ricerca delle migliori soluzioni per i propri clienti e per i propri lavoratori somministrati.

Il successo di Openjobmetis S.p.A. si fonda, tra l'altro, sul valore aggiunto dato dalla sinergia di quanti lavorano al suo interno. Il mantenimento dei propri talenti, cioè la soddisfazione delle proprie persone, è alla base delle diverse scelte strategiche e presupposto per la realizzazione delle diverse iniziative risvolte al personale interno di seguito descritte.

Per tale ragione, il Gruppo opera promuovendo il lavoro di squadra, la condivisione, lo sviluppo delle competenze, la responsabilizzazione individuale, la promozione del benessere e il senso di appartenenza.

Openjobmetis S.p.A. adotta nella gestione delle relazioni con il proprio personale diretto comportamenti legali, etici, rispettosi degli standard e dei principi internazionalmente riconosciuti in materia di trattamento dei lavoratori, con particolare attenzione relativamente a salute e sicurezza, rispetto dei diritti umani e delle condizioni di lavoro, inclusione e valorizzazione della diversità e non discriminazione.

Per ulteriori informazioni attinenti al personale di struttura si rimanda alla Dichiarazione Consolidata di Carattere non Finanziario al 31 Dicembre 2022 redatta ai sensi del D.LGS 254/2016, che viene depositata con il fascicolo di bilancio e che verrà messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale e la Borsa Italiana S.p.A. nei termini di legge prescritti e che sarà disponibile anche sul sito internet della società all'indirizzo: http://www.openjobmetis.it

Informazioni attinenti a tematiche ambientali

Tutte le organizzazioni dovrebbero riflettere su tematiche come emissioni, cambiamento climatico, consumo di risorse naturali. Nello specifico, è necessario valutare approfonditamente gli impatti che le attività del proprio business generano verso l'ambiente esterno. In considerazione della tipologia di servizi offerti, le attività del gruppo Openjobmetis implicano limitati impatti ambientali in termini di consumi energetici, emissioni di gas ad effetto serra e consumo di risorse naturali. Tuttavia, il Gruppo si impegna nel quotidiano nello svolgimento delle proprie attività affinché i consumi energetici siano ridotti e le norme a difesa dell'ambiente siano costantemente rispettate oltre che per incentivare una cultura di rispetto dell'ambiente.

Si riportano qui di seguito alcune iniziative volte alla riduzione dell'impatto ambientale e allo sviluppo della consapevolezza dei dipendenti e dei lavoratori somministrati rispetto a tali tematiche:

  • salvaguardia dell'ambiente come tematica esplicitata all'interno del Codice Etico;
  • redazione ed azione di una politica Ambientale;
  • iniziative volte alla minimizzazione del proprio impatto ambientale:
    • o installazione di nuove lampade LED in tutte le filiali di nuova apertura, ove possibile;
    • o utilizzo di piattaforme informatiche che consentono ai clienti la possibilità di scegliere la contrattualizzazione digitale del personale assunto in somministrazione. La stessa modalità può essere utilizzata oggi per l'invio del cedolino al lavoratore somministrato, il quale può scegliere di riceverlo via mail al posto di ritirarlo in forma cartacea presso la filiale;
    • o fornitura di carta per il Gruppo con la certificazione FSC (Forests for all forever), che testimonia l'impegno e il rigore nei confronti delle tematiche ambientali;
    • o nell'ottica della salvaguardia dell'ambiente, i tradizionali bicchieri di plastica delle colonnine dell'acqua poste ai piani delle sedi sono stati sostituiti con altri di carta riciclabile ed ecologici;
    • o al fine di favorire gli spostamenti a impatto zero dei propri dipendenti, Openjobmetis ha dotato la sede di biciclette e monopattini elettrici che il personale può prenotare ed utilizzare gratuitamente;
    • o messa a disposizione di un corso di formazione ambientale a beneficio di tutto il personale dipendente;
    • o separazione e smaltimento dei rifiuti a norma di legge con particolare riferimento a carta, toner stampanti, ferro, legno anche attraverso fornitori accreditati.

A partire dal 2021 Openjobmetis S.p.A. si è dotata di un Mobility Manager al fine di promuovere e realizzare interventi di organizzazione e gestione della mobilità necessaria alle risorse umane. L'obiettivo ultimo è la riduzione strutturale dell'impatto ambientale derivante dal traffico veicolare nelle aree urbane e metropolitane causato dalle necessità di spostamento dei dipendenti. Openjobmetis S.p.A. ha quindi sviluppato un progetto di mobilità sostenibile con l'obiettivo di ottimizzare gli spostamenti interni per quanto concerne i dipendenti della sede di Gallarate attraverso l'efficientamento degli spostamenti casa-lavoro.

Per ulteriori informazioni attinenti alle tematiche ambientali si rimanda alla citata Dichiarazione Consolidata di Carattere non Finanziario al 31 Dicembre 2022.

Prospetto di raccordo tra il bilancio di esercizio della Capogruppo e bilancio consolidato

In adempimento alla richiesta della comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 Luglio 2006 si riporta nel seguito il prospetto che evidenzia la riconciliazione fra l'utile netto ed il patrimonio netto del bilancio separato della Capogruppo Openjobmetis S.p.A., e l'utile netto ed il patrimonio netto del bilancio consolidato del Gruppo Openjobmetis per l'esercizio 2022 e per l'esercizio 2021.

(Valori in Euro migliaia) Utile Netto 2022 Patrimonio Netto
al 31.12.2022
Bilancio Openjobmetis S.p.A. 11.706 135.783
Risultato d'esercizio e riserve delle società consolidate al netto dell'elisione
delle partecipazioni
4.356 2.857
Eliminazione dividendi di periodo (4.911) -
Rilevazione avviamento, leasing Lyve e software Meritocracy al lordo
dell'effetto fiscale
(231) 3.786
Riserva per l'esercizio dell'opzione per l'acquisto della rimanente quota di
Lyve S.r.l.
- (1.500)
Eliminazione svalutazione partecipazioni 3.272 -
Altre rettifiche di consolidato 183 (104)
Partecipazioni di terzi (61) 699
Bilancio consolidato del Gruppo 14.314 141.521
(Valori in Euro migliaia) Utile Netto 2021 Patrimonio Netto
al 31.12.2021
Bilancio Openjobmetis S.p.A. 10.541 132.864
Risultato d'esercizio e riserve delle società consolidate al netto dell'elisione
delle partecipazioni
1.486 (27.281)
Eliminazione dividendi di periodo (1.100) -
Rilevazione avviamento, leasing Lyve e software Meritocracy al lordo
dell'effetto fiscale
(231) 28.148
Rilevazione customer list "Quanta" al lordo dell'effetto fiscale (205) 2.609
Riserva per l'esercizio dell'opzione per l'acquisto della rimanente quota di
Lyve S.r.l.
- (1.500)
Altre rettifiche di consolidato 115 (878)
Partecipazioni di terzi 107 760
Bilancio consolidato del Gruppo 10.713 134.722

Altre informazioni

Azioni proprie

L'Assemblea dei Soci convocata in data 19 Aprile 2022 ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie, previa revoca della precedente autorizzazione concessa dall'Assemblea del 30 Aprile 2021, sino ad un massimo di azioni tale da non eccedere il 5% del capitale sociale pro-tempore di Openjobmetis S.p.A., ai sensi del combinato disposto degli artt. 2357 e 2357-ter c.c. nonché dell'art. 132 del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58. Si segnala che alla data del 31 Dicembre 2022, la Società possedeva direttamente 685.559 azioni proprie, pari al 5,00% del capitale sociale di Openjobmetis S.p.A..

Politica dei dividendi

In data 12 Novembre 2021 il consiglio di Amministrazione di Openjobmetis S.p.A. ha deliberato di adottare, a partire dall'approvazione del bilancio al 31 Dicembre 2021, una nuova politica dei dividendi che prevede la proposta di distribuzione tra il 25% e il 50% del risultato netto consolidato per il triennio 2021-2023.

In data 19 Aprile 2022 l'Assemblea dei Soci ha deliberato di distribuire un dividendo di Euro 0,31 per ogni azione avente diritto.

L'Assemblea ha inoltre deliberato che il suddetto dividendo fosse messo in pagamento, al lordo delle ritenute di legge, a partire dal 11 Maggio 2022, con stacco della cedola n.4 fissato al giorno 9 Maggio 2022 e "record date" (ossia data di legittimazione al pagamento del dividendo stesso, ai sensi dell'art. 83-terdecies del TUF e dell'art. 2.6.6, comma 2, del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A.) in data 10 Maggio 2022.

Direzione e coordinamento

Ai sensi dell'art. 2497-bis codice civile, si precisa che la Capogruppo non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di altra compagine societaria, in quanto tutte le decisioni aziendali sono prese autonomamente dal Consiglio di Amministrazione.

Operazioni atipiche o inusuali

Il bilancio dell'esercizio 2022 non riflette componenti di reddito e poste patrimoniali e finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi e operazioni atipiche e/o inusuali, come definiti dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 Luglio 2006.

Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari

La relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari viene depositata contemporaneamente al fascicolo di bilancio e verrà messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale e la Borsa Italiana S.p.A. nei termini di legge prescritti.

La documentazione sarà disponibile anche sul sito internet della società all'indirizzo: http://www.openjobmetis.it

Dichiarazione Consolidata di Carattere non Finanziario al 31 Dicembre 2022 ai sensi del D.LGS 254/2016

La Dichiarazione Consolidata di Carattere non Finanziario al 31 Dicembre 2022 ai sensi del D.LGS 254/2016, viene depositata contemporaneamente al fascicolo di bilancio e verrà messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale e la Borsa Italiana S.p.A. nei termini di legge prescritti.

La documentazione sarà disponibile anche sul sito internet della società all'indirizzo: http://www.openjobmetis.it.

Si rammenta che usufruendo dell'esonero previsto dall'art. 6 D.LGS. 254/2016, la Dichiarazione non finanziaria è stata predisposta soltanto su base consolidata.

Procedura adottata per assicurare la trasparenza e la correttezza delle operazioni con Parti Correlate

Ai sensi dell'articolo 2391-bis cod. civ. e del Regolamento Parti Correlate Consob, il 3 Dicembre 2015 il CDA ha approvato, la Procedura Parti Correlate in materia di disciplina delle operazioni con parti correlate.

La predetta Procedura, da ultimo modificata in data 29 Giugno 2021, contiene i criteri di individuazione, approvazione ed esecuzione delle operazioni con parti correlate poste in essere dalla Società, direttamente ovvero per il tramite di società Controllate, al fine di assicurare la trasparenza e la correttezza sia sostanziale che procedurale delle operazioni stesse. In occasione dell'insediamento del nuovo CDA, in data 30 Aprile 2021, è stato nominato il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità a cui sono state assegnate le prerogative del Comitato Parti Correlate.

Consolidato fiscale

Si segnala che, ai sensi degli articoli dal 117 al 129 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito (T.U.I.R.), tra la società Openjobmetis S.p.A. e le controllate Openjob Consulting S.r.l., Seltis Hub S.r.l., HC S.r.l. e Family Care S.r.l. sono stati firmati accordi relativi all'esercizio dell'opzione per il regime del consolidato fiscale beneficiando in tal modo della possibilità di compensare i redditi imponibili con perdite fiscali in un'unica dichiarazione. Gli accordi triennali si intendono tacitamente rinnovati per il successivo triennio, a meno che non siano revocati.

Ammontare dei compensi corrisposti agli amministratori, ai sindaci ed ai dirigenti con responsabilità strategiche

Al punto 33 delle note esplicative al bilancio consolidato sono indicati gli emolumenti corrisposti al 31 Dicembre 2022 da Openjobmetis S.p.A. e dalle sue controllate ai componenti degli organi di amministrazione e controllo e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche. Sono inclusi tutti i soggetti che hanno ricoperto le suddette cariche anche per una frazione d'anno.

Informazione ai sensi degli artt. 70 e 71 del Regolamento Emittenti approvato con delibera Consob n. 11971 del 14.5.1999 e successive modificazioni

La società si avvale della facoltà, introdotta dalla CONSOB con delibera n.18079 del 20.01.2012, di derogare all'obbligo di mettere a disposizione del pubblico un documento informativo in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizione e cessione.

Proposta di destinazione del risultato d'esercizio della Capogruppo

Il Consiglio di Amministrazione, tenuto conto dei progetti di sviluppo della società, propone di deliberare a valere sull'utile dell'esercizio 2022 quanto segue:

• Attribuzione di un dividendo agli azionisti di Euro 0,50 per ogni azione avente diritto (escluse azioni proprie) sino a un massimo di Euro 6.513.220,50

• Attribuzione ad altre riserve per Euro 5.193.190,13

• Non vi è stata alcuna attribuzione a riserva legale, avendo raggiunto il quinto del capitale sociale, come disposto dall'art. 2.430 del Codice Civile.

Milano, lì 15 Marzo 2023

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Marco Vittorelli

Bilancio Consolidato

Prospetto consolidato della situazione patrimoniale–finanziaria

(In migliaia di Euro) Note 31/12/2022 31/12/2021
ATTIVO
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 4 a 3.493 3.412
Diritto all'uso per leasing 4 b 13.838 14.818
Attività immateriali e avviamento 5 102.842 103.854
Attività finanziarie 6 181 211
Attività per imposte differite 7 21.073 22.018
Totale attività non correnti 141.427 144.313
Attività correnti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8 10.290 16.868
Crediti commerciali 10 144.584 153.040
Altri crediti 11 8.423 13.073
Attività finanziarie 9 3.095 -
Attività per imposte correnti 12 81 354
Totale attività correnti 166.473 183.335
Totale attivo 307.900 327.648
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Passività non correnti
Passività finanziarie 13 2.917 9.758
Passività per leasing 13 9.828 10.225
Strumenti derivati 13, 30 - 14
Passività per imposte non correnti 17 - 717
Benefici ai dipendenti 14 1.417 1.678
Altri debiti 16 600 900
Totale passività non correnti 14.762 23.292
Passività correnti
Debiti verso banche e altre passività finanziarie 13 22.831 37.025
Passività per leasing 13 4.025 4.311
Debiti commerciali 15 14.752 14.779
Benefici ai dipendenti 14 62.861 63.865
Altri debiti 16 40.879 43.591
Passività per imposte correnti 17 2.512 1.519
Fondi 18 3.757 4.544
Totale passività correnti 151.617 169.634
Totale passività 166.379 192.926
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 13.712 13.712
Riserva legale 2.855 2.844
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 31.193 31.193
Altre riserve 78.687 75.607
Risultato di periodo attribuibile agli azionisti della controllante 14.375 10.606
Patrimonio netto attribuibile a:
Azionisti della controllante 140.822 133.962
Partecipazione di terzi 699 760
Totale patrimonio netto 19 141.521 134.722
Totale passività e patrimonio netto 307.900 327.648

Prospetto consolidato del conto economico complessivo

(In migliaia di Euro) Note 2022 2021
Ricavi 20 768.373 720.789
Costi del lavoro somministrato e outsourcing 22 a (673.211) (631.557)
Primo margine di contribuzione 95.162 89.232
Altri proventi 21 15.306 15.586
Costo del lavoro 22 b (42.546) (42.458)
Costi delle materie prime e sussidiarie 23 (199) (202)
Costi per servizi 24 (37.493) (37.569)
Ammortamenti 4 a, 4 b, 5 (6.487) (6.188)
Perdita per riduzione di valore di crediti commerciali e altri crediti 26 (1.685) (2.178)
Oneri diversi di gestione 25 (862) (1.046)
Risultato operativo 21.196 15.177
Proventi finanziari 27 36 40
Oneri finanziari 27 (693) (719)
Risultato prima delle imposte 20.539 14.499
Imposte sul reddito 28 (6.225) (3.786)
Utile (Perdita) di periodo 14.314 10.713
Altre componenti del conto economico complessivo
Componenti che sono o possono essere riclassificati successivamente
nell'utile/perdita di periodo:
Quota efficace delle variazioni di fair value di copertura di flussi finanziari 14 21
Componenti che non saranno riclassificati nell'utile/perdita di periodo:
Utile (Perdita) attuariale piani benefici definiti 250 (36)
Totale altre componenti del conto economico complessivo di periodo 264 (15)
Totale conto economico complessivo di periodo 14.578 10.698
Risultato di periodo attribuibile a:
Azionisti della controllante 14.375 10.606
Partecipazioni di terzi (61) 107
Utile (Perdita) di periodo 14.314 10.713
Risultato di periodo complessivo attribuibile a:
Azionisti della controllante 14.639 10.591
Partecipazioni di terzi (61) 107
Totale conto economico complessivo di periodo 14.578 10.698
Utile (Perdita) per azione (in euro):
Base 38 1,07 0,81
Diluito 38 1,07 0,81

Prospetto consolidato delle variazioni di patrimonio netto

(In migliaia di Euro) Capitale
Sociale
Riserva
Legale
Riserva
sovr.
azioni
Riserva
copert. flussi
fin. e piani
ben. def.
Riserva
azioni
proprie
Altre
riserve
Risultato
di periodo
Patr.
Netto di
Gruppo
Patr.
Netto di
Terzi
Totale
Patr.
Netto
Saldi al 01.01.2020 13.712 2.315 31.193 (202) (4.571) 50.247 10.374 103.068 91 103.159
Quota efficace delle
variazioni di fair value di
copertura di flussi finanziari
(7) (7) (7)
Utile (Perdita) attuariale piani
benefici definiti
(48) (48) (48)
Utile (Perdita) d'esercizio 23.629 23.629 13 23.642
Totale conto economico
complessivo
- - - (55) - - 23.629 23.574 13 23.587
Destinazione del risultato di
esercizio
519 9.855 (10.374) - -
Distribuzione Dividendo (2.769) (2.769) (2.769)
Opzioni su controllate (1.500) (1.500) (1.500)
Fair Value piani basati su
azioni
139 139 139
Acquisto azioni proprie (1.074) (1.074) (1.074)
Acquisizione di società
controllata con
partecipazioni di terzi
8 8 549 557
Altre rettifiche (12) (12) (12)
Saldi al 31.12.2020 13.712 2.834 31.193 (258) (5.645) 55.968 23.629 121.433 653 122.086
Quota efficace delle
variazioni di fair value di
copertura di flussi finanziari
21 21 21
Utile (Perdita) attuariale piani
benefici definiti
(36) (36) (36)
Utile (Perdita) d'esercizio 10.606 10.606 107 10.713
Totale conto economico
complessivo
- - - (15) - - 10.606 10.591 107 10.698
Destinazione del risultato di
esercizio
10 23.619 (23.629) - -
Distribuzione Dividendo (1.433) (1.433) (1.433)
Fair Value piani basati su 277 277 277
azioni
Acquisto azioni proprie
(1.721) (1.721) (1.721)
Acquisizione società (44) 4.349 512 4.817 4.817
controllate
Altre rettifiche
(2) (2) (2)
Saldi al 31.12.2021 13.712 2.844 31.193 (317) (3.017) 78.941 10.606 133.962 760 134.722
Quota efficace delle
variazioni di fair value di
copertura dei flussi finanziari
14 14 14
Utile (Perdita) attuariale piani
benefici definiti
250 250 250
Utile (Perdita) di periodo 14.375 14.375 (61) 14.314
Totale conto economico
complessivo
- - - 264 - - 14.375 14.639 (61) 14.578
Destinazione del risultato di
esercizio
11 10.595 (10.606) - -
Distribuzione dividendi (4.140) (4.140) (4.140)
Fair value piani basati su 495 (289) 206 206
azioni
Acquisto azioni proprie
(3.839) (3.839) (3.839)
Altre rettifiche 2 (8) (6) (6)
Saldi al 31.12.2022 13.712 2.855 31.193 (51) (6.361) 85.099 14.375 140.822 699 141.521

Rendiconto finanziario consolidato

(In migliaia di Euro) Note 2022 2021
Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa
Utile (Perdita) di periodo 14.314 10.713
Rettifiche per:
Ammortamento diritto all'uso dei beni in leasing 4 b 4.715 4.644
Ammortamento di immobili, impianti e macchinari 4 a 730 574
Ammortamento di attività immateriali 5 1.041 970
Minusvalenze/(plusvalenze) dalla vendita di immobili, impianti e macchinari (317) 232
Perdita di valore crediti commerciali 26, 30 1.685 2.178
Imposte sul reddito dell'esercizio e imposte differite 28 6.225 3.786
Oneri finanziari netti 27 657 678
Flussi finanziari prima delle variazioni del capitale circolante e degli 29.050 23.775
accantonamenti
Variazione dei crediti commerciali e altri crediti al lordo della perdita di valore 10, 11 11.420 (18.280)
Variazione dei debiti commerciali e altri debiti 15, 16 (2.665) 4.637
Variazione dei benefici ai dipendenti 14 (1.266) 9.457
Variazione delle attività e passività per imposte correnti e differite al netto 7 292 1.186
delle imposte di periodo pagate e delle imposte correnti e differite di periodo
Variazione dei fondi 18 (785) 2.224
Imposte sul reddito d'esercizio pagate (5.024) (3.750)
Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività operativa (a) 31.022 19.249
Acquisto di immobili, impianti e macchinari 4 a (1.195) (1.701)
Incassi dalla vendita di immobili, impianti e macchinari 1.048 450
Altri incrementi netti di attività immateriali 5 (331) (363)
Acquisto di Società al netto della liquidità acquisita - (14.932)
Variazione delle altre attività finanziarie 6, 9 (3.066) 35
Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di investimento (b) (3.544) (16.511)
Pagamento di debiti per Leasing (4.916) (4.802)
Interessi pagati (309) (368)
Interessi incassati 0 0
Erogazione nuovo finanziamento 13 - 14.000
Distribuzione dividendo (4.140) (1.433)
Rimborso rate finanziamento 13 (8.841) (22.776)
Acquisto azioni proprie 19 (3.839) (1.721)
Variazione debiti verso banche ed altre passività a breve (12.011) 14.229
Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di finanziamento
(c)
(34.056) (2.871)
Flusso monetario del periodo (a) + (b) + (c) 8 (6.578) (134)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti netti al 1° Gennaio 8 16.868 17.002
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti netti al 31 Dicembre 8 10.290 16.868

Informazioni generali

Openjobmetis S.p.A. (di seguito anche la "Capogruppo"), nel corso del Consiglio di Amministrazione del 11 Dicembre 2022, ha deliberato la variazione della propria sede legale da Via Bernardino Telesio 18, Milano (Italia) a Via Assietta 19, Milano (Italia), con decorrenza 15 Dicembre 2022.

Il Gruppo opera nel settore della somministrazione di lavoro ovvero la fornitura professionale di manodopera, a tempo indeterminato o a termine, ai sensi dell'art. 20 del D.LGS 276/2003 e successive modificazioni ed integrazioni, ai sensi dell'art. 4 comma 1 lettera a) dello stesso Decreto Legislativo.

A decorrere dal 03 Dicembre 2015 la Capogruppo Openjobmetis S.p.A. è quotata sull'Euronext Milan, nel segmento STAR, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.

Alla data odierna la Capogruppo non è controllata di diritto ai sensi dell'articolo 93 del TUF.

Principi contabili e criteri di redazione adottati nella preparazione del bilancio

1. Criteri di redazione e attestazione di conformità

Il presente bilancio consolidato è stato redatto in conformità ai principi contabili Internazionali (IAS/IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board ed omologati dall'Unione Europea e relative interpretazioni in vigore al 31 Dicembre 2022, nonché dai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del D.Lgs. 38/05. Le norme della legislazione nazionale attuativa della direttiva 2013/34 UE si applicano, purché compatibili, anche alle società che redigono i bilanci in conformità agli IFRS. Pertanto, il documento di bilancio recepisce quanto previsto in materia degli articoli del Codice Civile e delle corrispondenti norme del T.U.F. per le società quotate in materia di relazione sulla gestione, revisione legale e pubblicazione del bilancio. Il bilancio consolidato e le relative note esplicative accolgono, inoltre, i dettagli e le informazioni supplementari previsti da altre norme e disposizioni di Consob in materia di bilancio. Il bilancio consolidato è costituito dalla situazione patrimoniale finanziaria consolidata, dal conto economico complessivo consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato e dalle relative note esplicative.

Nella redazione del presente bilancio consolidato tra le diverse opzioni consentite dallo IAS 1, si è scelto di utilizzare i seguenti schemi:

  • il prospetto consolidato della situazione patrimoniale-finanziaria è redatto classificando i valori secondo lo schema delle attività/passività correnti/non correnti;
  • il prospetto consolidato del conto economico complessivo è redatto classificando i valori per natura;
  • il rendiconto finanziario consolidato è redatto con l'applicazione del metodo indiretto.

Le note esplicative hanno la funzione di illustrare i principi di redazione adottati, fornire le informazioni richieste dai principi contabili IAS/IFRS e non contenute in altre parti del bilancio, e fornire l'ulteriore informativa che non è esposta nei prospetti di bilancio ma che è necessaria ai fini di una rappresentazione attendibile dell'attività del Gruppo.

Il bilancio consolidato è stato predisposto sulla base delle scritture contabili al 31 Dicembre 2022 nel presupposto della continuità aziendale ed è corredato dalla relazione sulla gestione.

Il bilancio consolidato del Gruppo per l'esercizio chiuso al 31 Dicembre 2022 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo tenutosi in data 15 Marzo 2023 che ne ha autorizzato la diffusione attraverso il comunicato stampa del 15 Marzo 2023 contenente gli elementi principali del bilancio stesso. Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha la facoltà di modificare il bilancio consolidato sino alla data di svolgimento dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio della Capogruppo. La stessa Assemblea ha la facoltà di richiedere modifiche al presente bilancio consolidato.

Il bilancio e le note relative sono redatti con importi arrotondati alle migliaia di Euro, moneta funzionale del Gruppo. Per chiarezza di lettura, negli schemi e nelle tabelle sono state inoltre omesse le voci obbligatorie ai sensi dello IAS 1 che presentano saldi a zero, in entrambi i periodi comparati.

In adempimento alla delibera Consob n. 15519 del 27 Luglio 2006 e alla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 Luglio 2006, nella nota 36 sono stati indicati separatamente gli eventi od operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività. Sempre in applicazione dei medesimi riferimenti Consob, le incidenze degli eventi ed operazioni significative non ricorrenti sono riportati nella nota 36, mentre nella nota 32 sono indicati separatamente le relative incidenze in merito a posizioni e transazioni con parti correlate.

I principi contabili ed i criteri di valutazione più significativi utilizzati dal Gruppo per la redazione del bilancio consolidato sono di seguito riportati.

2. Principi contabili rilevanti

(a) Generali, adozione di nuovi principi contabili, emendamenti e interpretazioni emessi dallo IASB

Nuovi principi adottati dal Gruppo a partire dal 1° Gennaio 2022

Il presente bilancio consolidato è stato redatto utilizzando i medesimi principi contabili applicati dal Gruppo nell'ultimo bilancio annuale. Non ci sono nuovi principi o modifiche che sono entrate in vigore dal 1° Gennaio 2022 e che abbiano un impatto significativo sul bilancio consolidato.

Uso di stime e valutazioni

Nell'ambito della redazione del bilancio, la direzione aziendale ha dovuto formulare valutazioni, stime e ipotesi che influenzano l'applicazione dei principi contabili e gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio; tuttavia, va sottolineato che, trattandosi di stime, non necessariamente i risultati ottenuti saranno gli stessi risultati rappresentati in bilancio.

Tali stime e ipotesi sono riviste regolarmente; le eventuali variazioni derivanti dalla revisione delle stime contabili sono rilevate nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.

Le valutazioni soggettive rilevanti della direzione aziendale nell'applicazione dei principi contabili e le principali fonti di incertezza delle stime sono le stesse applicate per la redazione del bilancio chiuso al 31 Dicembre 2021. In particolare, le informazioni sulle aree di maggiore incertezza nella formulazione di stime e valutazioni durante il processo di applicazione degli IAS/IFRS che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati a bilancio unitamente agli aspetti di particolare significatività sono fornite di seguito:

- Impairment test sul valore dell'avviamento

L'avviamento è soggetto ad impairment test su base almeno annuale o più spesso qualora vi siano indicatori di perdita durevole di valore.

L'impairment test viene condotto facendo ricorso al metodo del discounted cash flow: tale metodologia risulta altamente sensibile alle assunzioni contenute nella stima dei flussi futuri, con riferimento a variazioni dei ricavi, della marginalità e dei tempi medi di incasso da clienti, e dei tassi di interesse utilizzati.

Il Gruppo utilizza per tale valutazione i piani approvati dall'organo amministrativo e parametri finanziari in linea con quelli risultanti dal corrente andamento dei mercati di riferimento.

I dettagli in merito alla modalità di predisposizione del test di impairment dell'avviamento sono riportati nella nota 5.

- Valutazione dei crediti

Il Gruppo accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle perdite sui crediti commerciali, le cui componenti principali sono le svalutazioni individuali di esposizioni significative o oggetto di contenzioso e la svalutazione collettiva di gruppi omogenei di crediti a fronte di perdite che non sono state ancora identificate. La svalutazione collettiva viene determinata sulla base della serie storica delle perdite, eventualmente rettificata da fattori scalari che riflettono le differenze tra condizioni economiche del periodo durante il quale sono stati raccolti i dati storici e il punto di vista del Gruppo circa le condizioni economiche lungo la vita attesa dei crediti. La determinazione del fondo svalutazione crediti è pertanto basata sulle stime delle perdite su crediti che il Gruppo prevede di sostenere e tiene conto di molteplici elementi che includono:

  • anzianità del credito;
  • solvibilità del cliente;

• esperienza storica pregressa, eventualmente rettificata da fattori scalari per riflettere le condizioni economiche previste lungo la vita attesa dei crediti.

Quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l'importo dovuto, l'ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dal relativo valore dell'attività finanziaria.

Quanto sopra indicato richiede l'esercizio di stime significative da parte del management anche con riferimento alle condizioni economiche generali e ad eventuali andamenti negativi dei mercati del credito che potrebbero impattare negativamente sui rapporti con i clienti.

- Fondi

Le società del Gruppo sono parte in taluni procedimenti, scaturiti dallo svolgimento dell'attività e dalle vicende societarie, di natura civilistica e fiscale.

Inoltre, in considerazione del settore di attività in cui operano, sono esposte al rischio di essere coinvolte in procedimenti giudiziali e/o arbitrali di natura giuslavoristica, sia con riferimento ai lavoratori somministrati e alla struttura organizzativa del Gruppo che in relazione a contratti stipulati con collaboratori esterni.

Nel caso in cui si ritenga probabile che a seguito del contenzioso si renderà necessario un esborso di risorse il cui ammontare sia stimabile in modo attendibile, tale importo, attualizzato per tenere conto dell'orizzonte temporale lungo il quale tale esborso avrà luogo, viene incluso nell'ammontare dei fondi rischi. I contenziosi per i quali il manifestarsi di una passività viene ritenuta soltanto possibile ma non probabile vengono indicati nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e a fronte degli stessi non si procede ad alcuno stanziamento.

La stima delle evoluzioni di tali contenziosi può risultare complessa e richiede l'esercizio di stime significative da parte della direzione.

- Leasing

Il Gruppo ha stimato la durata del leasing di alcuni contratti nei quali agisce da locatario e che prevedono opzioni di rinnovo. La valutazione del Gruppo circa l'esistenza o meno della ragionevole certezza di esercitare l'opzione

influenza la stima della durata del leasing, impattando in maniera significativa l'importo delle passività del leasing e delle attività per il diritto d'uso rilevate.

Conflitto Russia/Ucraina

Nel primo trimestre 2022, stando a quanto riportato dall'ISTAT nei "Conti Economici Trimestrali", si è registrata una timida crescita del PIL dello 0,1% in termini congiunturali rispetto all'anno precedente, in linea con lo scenario europeo. Nonostante la diffusione della variante Omicron e soprattutto l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, si è vista una ripresa della domanda domestica e degli investimenti in impianti, macchinari e costruzioni. Le tensioni connesse alla guerra tra Russia e Ucraina hanno determinato rincari relativamente alle fonti energetiche, per le quali la Russia è principale fornitore anche per l'Italia, e alle materie prime, portando ad un rialzo dell'inflazione al 7% nel mese di marzo. A fronte di questa dinamica dell'inflazione, si è assistito, da un lato, ad un mutamento della politica monetaria, non solo Europea – volta a contrastare il fenomeno inflattivo attraverso un rialzo dei tassi – e, dall'altro, ad un peggioramento nella valutazione del rischio-Paese, con un aumento dello spread (inteso come differenza tra il rendimento offerto dal BTP decennali e dal suo omologo tedesco) rispetto agli altri paese Europei.

Lo scenario macroeconomico incerto precedentemente descritto non ha destato particolari impatti negativi sui risultati che il Gruppo Openjobmetis ha conseguito nell'anno 2022, come evidenziato dagli indicatori economici, finanziari e gestionali descritti nel paragrafo precedente.

Non si segnalano ad oggi particolari situazioni di rischio relativamente alla solvibilità dei clienti del Gruppo Openjobmetis, anche in relazione ad eventuali effetti della guerra. Lo dimostrano i tempi medi di incasso (DSO) che al 31 Dicembre 2022 si attestano a 68 giorni, l'incidenza delle perdite su crediti (0,2% al 31 Dicembre 2022 rispetto a 0,3% al 31 Dicembre 2021) e l'indebitamento finanziario in calo rispetto alla chiusura del precedente anno (da €44,5 milioni al 31 Dicembre 2021 a €26,2 milioni al 31 Dicembre 2022).

Anche per quanto concerne l'utilizzo integrazione salariale (TIS) per il personale somministrato, il Gruppo non ne ha usufruito in modo significativo. L'importo per l'anno 2022 è stato pari a Euro 910 migliaia, a differenza del 2021 per cui l'impiego è stato pari a Euro 2.176 migliaia. La dinamica di incremento dei tassi di interesse relativa alle condizioni macroeconomiche conseguenti il conflitto tra Russia e Ucraina è stata riflessa nelle valutazioni effettuate per il bilancio separato e consolidato al 31 Dicembre 2022, in particolare per quanto riguarda la determinazione del tasso di sconto applicato per il test di impairment del valore dell'avviamento.

Non si può escludere che, anche a fronte di ulteriori interventi della BCE per combattere l'inflazione, l'ulteriore evoluzione di tale dinamica dei tassi di interesse ed eventuali altre fluttuazioni imprevedibili degli stessi comportino conseguenze negative sulla situazione finanziaria del Gruppo. Tenuto conto del ridotto indebitamento, si ritiene che tali conseguenze sarebbero comunque minime. Quanto indicato con riferimento ai tassi di interesse potrebbe anche portare ad ulteriori incrementi del tasso di attualizzazione utilizzato ai fini del test di impairment dell'avviamento, con un conseguente impatto negativo sul valore recuperabile stimato a parità di altre condizioni.

La Direzione del Gruppo prosegue la propria attività di monitoraggio degli effetti del conflitto tra Russia e Ucraina sull'economia reale, in particolare in relazione ad eventuali impatti sull'andamento del fatturato e sulla recuperabilità dei crediti commerciali e delle attività immateriali e avviamento iscritti in bilancio.

(b) Criteri e area di consolidamento

(i) Aggregazioni aziendali

Il Gruppo contabilizza le aggregazioni aziendali applicando il metodo dell'acquisizione alla data in cui ottiene effettivamente il controllo dell'acquisita. Il corrispettivo trasferito e le attività nette identificabili acquisite sono solitamente rilevati al fair value. Il valore contabile dell'eventuale avviamento viene annualmente sottoposto al test di impairment per identificare eventuali perdite per riduzioni di valore. Eventuali utili derivanti da un acquisto a prezzi favorevoli vengono rilevati immediatamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio, mentre i costi correlati all'aggregazione, diversi da quelli relativi all'emissione di titoli di debito o di strumenti rappresentativi di capitale, sono rilevati come spese nell'utile/(perdita) dell'esercizio quando sostenuti.

Dal corrispettivo trasferito sono esclusi gli importi relativi alla risoluzione di un rapporto preesistente. Normalmente tali importi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Il corrispettivo potenziale viene rilevato al fair value alla data di acquisizione. Se il corrispettivo potenziale viene classificato come patrimonio netto, non viene ricalcolato e la sua successiva estinzione viene contabilizzata direttamente nel patrimonio netto. In caso contrario, le variazioni successive del fair value del corrispettivo potenziale sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Nel caso in cui gli incentivi riconosciuti nei pagamenti basati su azioni (incentivi sostitutivi) sono scambiati con incentivi posseduti da dipendenti dell'acquisita (incentivi dell'acquisita), il valore di tali incentivi sostitutivi dell'acquirente è interamente o parzialmente incluso nella valutazione del corrispettivo trasferito per l'aggregazione aziendale. Tale valutazione prende in considerazione la differenza del valore di mercato degli incentivi sostitutivi rispetto a quello degli incentivi dell'acquisita e la proporzione di incentivi sostitutivi che si riferisce a prestazione di servizi precedenti all'aggregazione.

(ii) Partecipazioni di terzi

Le eventuali partecipazioni di terzi sono valutate in proporzione alla relativa quota di attività nette identificabili dell'acquisita alla data di acquisizione.

Le variazioni della quota di partecipazione del Gruppo in una entità controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni effettuate tra soci in qualità di soci.

(iii) Entità controllate

Le entità controllate sono quelle entità in cui il Gruppo detiene il controllo, ovvero quando il Gruppo è esposto ai rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con l'entità, o vanta dei diritti su tali rendimenti, avendo allo stesso tempo la capacità di influenzarli esercitando il proprio potere sull'entità stessa. I bilanci delle entità controllate sono inclusi nel bilancio consolidato dal momento in cui la controllante inizia ad esercitare il controllo fino alla data in cui tale controllo cessa. Ove necessario, i principi contabili delle controllate sono stati modificati per uniformarli ai principi contabili di Gruppo.

Di seguito si riportano le società controllate al 31 Dicembre 2022 incluse nell'area di consolidamento:

Denominazione % possesso al
31/12/2022
Sede Capitale Sociale
Openjob Consulting S.r.l. 100% Gallarate, Via Marsala 40/c Euro 100.000
Seltis Hub S.r.l. 100% Milano, Via Assietta 19 Euro 110.000
H.C. S.r.l. 92,86% Milano, Via Assietta 19 Euro 40.727
Family Care S.r.l. Agenzia per il Lavoro 100% Milano, Via Assietta 19 Euro 1.100.000
Lyve S.r.l. 50,66% Milano, Via Assietta 19 Euro 451.758

Di seguito si riportano le società controllate al 31 Dicembre 2021 incluse nell'area di consolidamento:

Denominazione % possesso al
31/12/2021
Sede Capitale
Sociale
Openjob Consulting S.r.l. 100% Gallarate, Via Marsala 40/c Euro 100.000
Seltis Hub S.r.l. 100% Milano, Via Assietta 19 (*) Euro 110.000
H.C. S.r.l. 92,86% Milano, Via Assietta 19 (*) Euro 40.727
Family Care S.r.l. Agenzia per il lavoro 100% Milano, Via Assietta 19 (*) Euro 1.100.000
Lyve S.r.l. 50,66% Milano, Via Assietta 19 (*) Euro 451.758
Quanta S.p.A. 100% Milano, Via Assietta 19 Euro 600.000
Quanta Risorse Umane S.p.A. 100% Milano, Via Assietta 19 Euro 300.000

(*) variazione della sede legale intervenuta nel corso del 2022.

(iv) Perdita del controllo

In caso di perdita del controllo, il Gruppo elimina le attività e le passività dell'entità controllata, le eventuali partecipazioni di terzi e le altre componenti di patrimonio netto relative alle entità controllate. Qualsiasi utile o perdita derivante dalla perdita del controllo viene rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Qualsiasi partecipazione mantenuta nella ex entità controllata viene valutata al fair value alla data della perdita del controllo.

(v) Operazioni eliminate in fase di consolidamento

In fase di redazione del bilancio consolidato, i saldi delle operazioni infragruppo, nonché i ricavi e i costi infragruppo non realizzati sono eliminati. Gli utili non realizzati derivanti da operazioni con partecipate contabilizzate con il metodo del patrimonio netto sono eliminati proporzionalmente alla quota di interessenza del Gruppo nell'entità. Le perdite non sostenute sono eliminate, al pari degli utili non realizzati, nella misura in cui non vi siano indicatori che possano dare evidenza di una riduzione di valore.

(c) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono i saldi in contanti e i depositi a vista e sono valutati al valore nominale, che corrisponde al fair value.

(d) Strumenti finanziari

Strumenti finanziari non derivati

Gli strumenti finanziari non derivati comprendono investimenti in titoli di capitale e titoli di debito, crediti commerciali e altri crediti, passività finanziarie, debiti commerciali e altri debiti.

I crediti commerciali e i titoli di debito emessi sono rilevati nel momento in cui vengono originati. Tutte le altre attività e passività finanziarie sono rilevate inizialmente alla data di negoziazione, cioè quando il Gruppo diventa una parte contrattuale dello strumento finanziario.

Fatta eccezione per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento, le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno, nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al FVTPL, i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al loro prezzo dell'operazione.

Al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria viene classificata in base alla sua valutazione: costo ammortizzato; fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI); o al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL).

Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che il Gruppo modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.

Un'attività finanziaria deve essere valutata al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL: l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso delle attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari contrattuali, e i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Al momento della rilevazione iniziale di un titolo di capitale non detenuto per finalità di trading, il Gruppo può prendere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo. Tale scelta viene effettuata per ciascuna attività.

Un'attività finanziaria deve essere valutata al FVOCI se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL: l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie, e i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Al momento della rilevazione iniziale di un titolo di capitale non detenuto per finalità di trading, il Gruppo può prendere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo. Tale scelta viene effettuata per ciascuna attività.

Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, come indicato in precedenza, sono valutate al FVTPL.

Al momento della rilevazione iniziale, il Gruppo può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell'attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI.

Ai fini della valutazione, il "capitale" è il fair value dell'attività finanziaria al momento della rilevazione iniziale, mentre l'"interesse" costituisce il corrispettivo per il valore temporale del denaro, per il rischio di credito associato all'importo del capitale da restituire durante un dato periodo di tempo e per gli altri rischi e costi di base legati al prestito (per esempio, il rischio di liquidità e i costi amministrativi), nonché per il margine di profitto.

Nel valutare se i flussi finanziari contrattuali sono rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse, il Gruppo considera i termini contrattuali dello strumento. Pertanto, valuta, tra gli altri, se l'attività finanziaria contiene una clausola contrattuale che modifica la tempistica o l'importo dei flussi finanziari contrattuali tale da non soddisfare la condizione seguente. Ai fini della valutazione, il Gruppo considera: eventi contingenti che modificherebbero la tempistica o l'importo dei flussi finanziari; clausole che potrebbero rettificare il tasso contrattuale della cedola, compresi gli elementi a tasso variabile; elementi di pagamento anticipato e di estensione; e clausole che limitano le richieste di flussi finanziari da parte del Gruppo da attività specifiche (per esempio, elementi senza rivalsa).

Le attività finanziarie del Gruppo, relative a crediti commerciali e altri crediti, sono classificate come valutate al costo ammortizzato. Tali attività finanziarie, quindi, sono rilevate secondo quanto sopra descritto, e valutate successivamente al costo ammortizzato in conformità al criterio dell'interesse effettivo. Il costo ammortizzato viene diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi attivi, gli utili e le perdite su cambi e le perdite

per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio così come gli eventuali utili o perdite da eliminazione contabile.

Tali attività finanziarie prima del 1° Gennaio 2018 erano valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo, diminuito delle perdite per riduzione di valore.

Le passività finanziarie sono classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVTPL. Una passività finanziaria viene classificata al FVTPL quando è posseduta per la negoziazione, rappresenta un derivato o è designata come tale al momento della rilevazione iniziale. Le passività finanziarie al FVTPL sono valutate al fair value e le eventuali variazioni, compresi gli interessi passivi, sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Le altre passività finanziarie sono valutate successivamente al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Gli interessi passivi e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio, così come gli eventuali utili o perdite derivanti dall'eliminazione contabile. Le passività finanziarie del Gruppo sono classificate come valutate al costo ammortizzato.

Le attività finanziarie vengono eliminate dal bilancio quando i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse scadono, quando i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari nell'ambito di un'operazione in cui sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria sono trasferiti o quando il Gruppo non trasferisce né mantiene sostanzialmente tutti i rischi e benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria e non mantiene il controllo dell'attività finanziaria.

Il Gruppo procede all'eliminazione contabile di una passività finanziaria quando l'obbligazione specificata nel contratto è stata adempiuta o cancellata oppure è scaduta. Il Gruppo elimina contabilmente una passività finanziaria anche in caso di variazione dei relativi termini contrattuali e i flussi finanziari della passività modificata sono sostanzialmente diversi. In tal caso, si rileva una nuova passività finanziaria al fair value sulla base dei termini contrattuali modificati. La differenza tra il valore contabile della passività finanziaria estinta e il corrispettivo versato (comprese le attività non rappresentate da disponibilità liquide trasferite o le passività assunte) è rilevata nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Le attività e le passività finanziarie possono essere compensate e l'importo derivante dalla compensazione viene presentato nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria se, e solo se, il Gruppo ha correntemente il diritto legale di compensare tali importi e intende regolare il saldo su basi nette o realizzare l'attività e regolare la passività contemporaneamente.

Crediti commerciali e altri crediti

I crediti verso clienti e gli altri crediti sono identificati come attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, e sono iscritti inizialmente al prezzo dell'operazione per i crediti commerciali e al fair value per gli altri crediti, che generalmente corrisponde al valore nominale, e successivamente valutati al costo ammortizzato al netto delle relative perdite di valore identificate. La verifica della recuperabilità dei crediti è effettuata sulla base del valore attuale dei flussi di cassa attesi.

I fondi svalutazione dei crediti commerciali sono sempre valutati a un importo pari alle perdite attese lungo la vita del credito; il Gruppo considera le informazioni ragionevoli e dimostrabili che siano pertinenti e disponibili. Sono incluse le informazioni quantitative e qualitative e le analisi, basate sull'esperienza storica del Gruppo, sulla valutazione del credito nonché sulle informazioni indicative degli sviluppi attesi ("forward-looking information"). Debiti finanziari

I conti anticipi e i finanziamenti sono inizialmente rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto, al netto degli oneri accessori direttamente imputabili. Successivamente sono valutati con il criterio del costo ammortizzato

utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Sono classificati tra le passività correnti o le passività non correnti in base alla rispettiva data di estinzione.

Debiti verso fornitori e altri debiti

I debiti verso fornitori e gli altri debiti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, sono inizialmente rilevati al fair value e successivamente iscritti al costo ammortizzato.

Strumenti finanziari derivati

Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi di variazione dei tassi di interesse. I derivati sono rilevati inizialmente al fair value; i costi di transazione attribuibili sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. Dopo la rilevazione iniziale, i derivati sono valutati al fair value. Le relative variazioni sono contabilizzate come descritte di seguito. Alla designazione iniziale della copertura, il Gruppo documenta la relazione tra gli strumenti di copertura e l'elemento coperto, compresi gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia nell'effettuare la copertura, unitamente ai metodi che saranno utilizzati per valutare l'efficacia dello strumento di copertura. Sia all'inizio della copertura che durante la durata della stessa, il Gruppo valuta se la copertura è prevista essere altamente efficace nel compensare le variazioni di fair value o di flussi finanziari attribuibili ai rispettivi elementi coperti per il periodo per il quale la copertura è designata e se i risultati effettivi di ciascuna copertura rientrano in una gamma dell'80%-125%. Nelle operazioni di copertura di flussi finanziari di un'operazione programmata, l'operazione deve avere un'alta possibilità di verificarsi e deve presentare un'esposizione alle variazioni di flussi finanziari che poterebbe avere effetti sul risultato consolidato. Le variazioni del fair value dello strumento designato come di copertura di un flusso finanziario sono rilevate direttamente nel patrimonio netto nella misura in cui la copertura è efficace. Per la quota non efficace, le variazioni del fair value sono rilevate nel conto economico.

La contabilizzazione di copertura, come sopra indicata, cessa prospetticamente se lo strumento designato come di copertura non soddisfa più i criteri richiesti per la contabilizzazione di copertura, giunge a scadenza oppure è venduto, cessato o esercitato. L'utile o la perdita accumulati sono mantenuti nel patrimonio netto sino a quando la prospettata operazione si verifica. Quando l'elemento coperto è un'attività non finanziaria, l'importo rilevato nel patrimonio netto viene trasferito al valore contabile dell'attività nel momento in cui la stessa viene rilevata. Negli altri casi, l'importo rilevato nel patrimonio netto viene trasferito a conto economico nello stesso esercizio in cui l'elemento coperto ha un effetto sul conto economico.

(e) Capitale sociale – acquisto e riemissione di azioni ordinarie (azioni proprie)

In caso di riacquisto di azioni rilevate nel patrimonio netto, il corrispettivo versato, compresi i costi direttamente attribuibili all'operazione sono rilevati a riduzione del patrimonio netto. Le azioni così riacquistate sono classificate come azioni proprie e rilevate nella riserva per azioni proprie. Il corrispettivo ricevuto dalla successiva vendita o riemissione di azioni proprie viene rilevato ad incremento del patrimonio netto. L'eventuale differenza positiva o negativa derivante dall'operazione viene rilevata nella riserva da sovrapprezzo azioni.

(f) Immobili, impianti e macchinari

Un elemento di immobili, impianti e macchinari viene valutato al costo al netto dell'ammortamento accumulato e delle perdite di valore.

Il costo storico comprende eventuali oneri direttamente attribuibili all'acquisizione dell'attività.

Qualora componenti significativi abbiano vite utili differenti, tali componenti sono contabilizzati separatamente.

Il costo di un bene prodotto in economia comprende il costo dei materiali utilizzati e della manodopera diretta nonché altri costi direttamente attribuibili per portare il bene nel luogo e nelle condizioni necessarie al funzionamento nel modo inteso dalla direzione aziendale.

I costi sostenuti successivamente all'iscrizione iniziale di un elemento di immobili, impianti e macchinari sono sommati al valore contabile del cespite a cui si riferiscono se è probabile che i relativi futuri benefici affluiranno al Gruppo e se il costo dell'elemento può essere determinato attendibilmente. I costi per la manutenzione ordinaria di immobili, impianti e macchinari sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. Gli utili e le perdite generati dalla cessione di un immobile, impianto o macchinario sono determinati come la differenza tra il corrispettivo netto dalla cessione e il valore contabile del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.

L'ammortamento viene addebitato a conto economico a quote costanti lungo la vita utile di ciascun componente degli elementi di immobili, impianti e macchinari stimata dal Gruppo, che è riesaminato con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Le vite utili stimate nei periodi in esame sono le seguenti:

Assets Ammortamento
Immobili 33,3 anni
Impianti telefonici 4 anni
Impianti elettrici 6,6 anni
Mobili e arredi 8,3 anni
Macchine d'ufficio elettroniche 5 anni
Insegne 6,6 anni
Attrezzatura varia 6,6 anni
Automezzi 4 anni
Impianti di allarme 3,3 anni

Le migliorie su beni di terzi sono ammortizzate lungo il periodo minore fra la vita utile e la durata del contratto cui si riferiscono.

(g) Beni oggetto di leasing

Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva l'attività per il diritto di utilizzo e la passività del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, incrementato dei costi diretti iniziali sostenuti e di una stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante o per il ripristino dell'attività sottostante o del sito in cui è ubicata, al netto degli incentivi al leasing ricevuti.

L'attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata successivamente a quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della durata del leasing, a meno che il leasing trasferisca la proprietà dell'attività sottostante al Gruppo al termine della durata del leasing o, considerando il costo dell'attività per il diritto di utilizzo, ci si aspetta che il Gruppo eserciterà l'opzione di acquisto. In tal caso, l'attività per il diritto di utilizzo sarà ammortizzata lungo la vita utile dell'attività sottostante, determinata sulla stessa base di quella di immobili e macchinari. Inoltre, l'attività per il diritto di utilizzo viene regolarmente diminuita delle eventuali perdite per riduzione di valore e rettificata al fine di riflettere eventuali variazioni derivanti dalle valutazioni successive della passività del leasing. Il Gruppo valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing. Laddove non è possibile

determinare tale tasso con facilità, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale. Generalmente, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale quale tasso di sconto.

Il tasso di finanziamento marginale del Gruppo è calcolato sulla base dei tassi di interesse ottenuti da varie fonti di finanziamento esterne apportando alcune rettifiche che riflettono le condizioni del leasing e il tipo di bene in leasing.

La passività del leasing è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo ed è rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, proroga o risoluzione o in caso di revisione dei pagamenti dovuti per il leasing fissi nella sostanza.

Quando la passività del leasing viene rimisurata, il locatario procede ad una corrispondente modifica dell'attività per il diritto di utilizzo. Se il valore contabile dell'attività per il diritto di utilizzo è ridotto a zero, il locatario rileva la modifica nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Il Gruppo ha rilevato nuove attività e passività principalmente per leasing degli immobili presso cui si trova la sede operativa e presso cui operano le filiali, e per i leasing delle autovetture aziendali. Generalmente i leasing immobiliari hanno durata di sei anni e contengono una opzione di rinnovo per ulteriori sei anni esercitabile alla fine del periodo vincolante, mentre i leasing delle autovetture hanno durata di tre o quattro anni e non contengono una opzione di rinnovo. I leasing immobiliari prevedono la possibilità per il Gruppo di recedere dal contratto con un preavviso di sei mesi.

Il Gruppo ha deciso di non rilevare le attività per il diritto di utilizzo e le passività del leasing relative ad attività di modesto valore e ai leasing a breve termine. Il Gruppo rileva i relativi pagamenti dovuti per il leasing come costo con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing.

(h) Attività immateriali e avviamento

(h1) Avviamento

L'avviamento viene rilevato al costo, al netto delle perdite di valore accumulate, calcolate come indicato successivamente.

L'avviamento viene sottoposto a un'analisi di recuperabilità (impairment test) in base ai flussi di cassa attesi con cadenza annuale o anche più breve nel caso in cui si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che possano far emergere eventuali perdite di valore. La perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata. Si rinvia al successivo paragrafo (i) Perdita di valore.

(h.2) Relazioni con la clientela

Il valore delle relazioni con la clientela, è stato iscritto sulla base del fair value identificato alla data del 30 Giugno 2007, data di aggregazione tra "Wm S.r.l." e l'ex "Openjob S.p.A.". Il costo storico si è incrementato a seguito dell'acquisizione del ramo d'azienda della società "J.O.B. S.p.A." nel corso dell'anno 2009, dell'aggregazione di "Metis S.p.A." nel corso dell'anno 2011, per l'acquisto del Database Clienti di "Noi per Voi S.r.l" in data 1° Luglio 2016 e, infine, a seguito dell'acquisizione della società "Quanta S.p.A." nel corso del 2021.

Il valore della Relazione con la clientela è stato ammortizzato sulla base della vita economica stimata dalle perizie redatte da professionisti terzi indipendenti: 7,5 anni per l'aggregazione tra "Wm S.r.l." e l'ex "Openjob S.p.A." e l'acquisto del ramo di azienda di "J.O.B. S.p.A.", 4,5 anni per l'aggregazione con Metis S.p.A. e per l'acquisto del Database Clienti "Noi per Voi S.r.l.", e infine 8 anni per l'acquisizione della società "Quanta S.p.A.".

(h.3) Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali acquisite dal Gruppo, che hanno una vita utile definita, sono iscritte al costo al netto del fondo ammortamento e delle perdite di valore accumulate e comprendono principalmente il valore del software acquisito da terzi e ammortizzato in 3 anni, il valore dei software Databook sviluppato internamente (in uso dall'anno 2017) e della piattaforma Meritocracy, entrambi ammortizzati in cinque anni.

(i) Perdite di valore

(i.1) Attività finanziarie

Un'attività finanziaria ha subito una perdita di valore se vi è qualche obiettiva evidenza che uno o più eventi hanno avuto un effetto negativo sui flussi finanziari stimati attesi di quell'attività.

Una perdita di valore di un'attività finanziaria valutata al costo ammortizzato corrisponde alla differenza tra il valore contabile e il valore attuale dei flussi finanziari stimati attesi attualizzati al tasso di interesse effettivo originale.

Le attività finanziarie singolarmente rilevanti sono valutate separatamente per determinare se hanno subito una perdita di valore. Le altre attività finanziarie sono valutate cumulativamente, per gruppi aventi caratteristiche simili di rischio di credito.

Tutte le perdite attese di valore sono rilevate a conto economico.

Le perdite attese di valore vengono ripristinate se il successivo incremento del valore può essere oggettivamente collegato a un evento che si è verificato successivamente alla riduzione di valore. Il ripristino è rilevato a conto economico.

(i.1.1) Crediti commerciali

Il Gruppo accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle perdite sui crediti commerciali, le cui componenti principali sono le svalutazioni individuali di esposizioni significative o oggetto di contenzioso e la svalutazione collettiva di gruppi omogenei per natura e scadenza di crediti a fronte di perdite che non sono state ancora identificate. La svalutazione collettiva viene determinata sulla base della serie storica delle perdite, eventualmente rettificata da fattori scalari che riflettono le differenze tra condizioni economiche del periodo durante il quale sono stati raccolti i dati storici e il punto di vista del Gruppo circa le condizioni economiche lungo la vita attesa dei crediti. La determinazione del fondo svalutazione crediti è pertanto basata sulle stime delle perdite su crediti che il Gruppo prevede di sostenere e tiene conto di molteplici elementi che includono:

  • anzianità del credito;
  • solvibilità del cliente;
  • esperienza storica pregressa, eventualmente rettificata da fattori scalari per riflettere le condizioni economiche previste lungo la vita attesa dei crediti.

Quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l'importo dovuto, l'ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dal relativo valore dell'attività finanziaria.

I fondi svalutazione delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono dedotti dal valore contabile lordo delle attività.

(i.2) Attività non finanziarie

Ad ogni data di riferimento del bilancio il Gruppo sottopone a verifica i valori contabili delle proprie attività per identificare eventuali perdite di valore (impairment test). Se, sulla base di tale verifica, emerge che le attività hanno effettivamente subito una perdita di valore, il Gruppo stima il loro valore recuperabile. Il valore recuperabile

dell'avviamento e delle attività immateriali non ancora disponibili per l'uso viene stimato ad ogni data di riferimento del bilancio.

Quando il valore contabile di un'attività o di un'unità generatrice di flussi finanziari (o Cash Generating Unit) eccede il valore recuperabile, il Gruppo rileva la relativa perdita di valore. Un'unità generatrice di flussi finanziari è il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari ampiamente indipendenti dai flussi finanziari generati da altre attività o gruppi di attività. Le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Le perdite di valore di unità generatrici di flussi finanziari sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito all'unità generatrice di flussi finanziari e, in secondo luogo, a riduzione delle altre attività dell'unità (gruppo di unità) proporzionalmente al valore contabile.

Il valore recuperabile di un'attività o di un'unità generatrice di flussi finanziari è il maggiore tra il suo valore d'uso e il suo "fair value" dedotti i costi di vendita. Per determinare il valore d'uso, il Gruppo utilizza la metodologia dell'attualizzazione dei flussi finanziari attesi stimati (discounted cash flow). Questi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che rifletta le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività (WACC- costo medio ponderato del capitale). I flussi finanziari attesi sono desunti da piani approvati dal competente organo amministrativo.

Le perdite di valore dell'avviamento non possono essere ripristinate. Nel caso delle altre attività, a ciascuna data di riferimento del bilancio, le perdite di valore rilevate in esercizi precedenti sono valutate al fine di rilevare l'esistenza di eventuali indicazioni che possano far presupporre la riduzione o l'inesistenza della perdita. Una perdita di valore di un'attività viene ripristinata quando vi è stato un cambiamento nelle valutazioni utilizzate per determinare il valore recuperabile. Il valore contabile risultante a seguito del ripristino della perdita di valore non deve eccedere il valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto degli ammortamenti) se la perdita di valore dell'attività non fosse mai stata contabilizzata.

(j) Imposte

L'onere fiscale dell'esercizio comprende l'onere fiscale corrente e l'onere fiscale differito. Le imposte sul reddito sono rilevate a conto economico, fatta eccezione per quelle relative a operazioni rilevate direttamente nel patrimonio netto che sono contabilizzate nello stesso.

Le imposte correnti rappresentano la stima dell'importo delle imposte sul reddito dovute, calcolate sul reddito imponibile dell'esercizio, determinato applicando le aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio ed eventuali rettifiche all'importo relativo agli esercizi precedenti.

Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo patrimoniale, calcolando le differenze temporanee tra i valori contabili delle attività e delle passività iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte differite non sono stanziate per le seguenti differenze temporanee: rilevazione iniziale dell'avviamento, rilevazione iniziale di attività o passività in un'operazione diversa dall'aggregazione aziendale che non influenza né l'utile contabile né il reddito imponibile, nonché in caso di differenze relative a investimenti in società controllate e a controllo congiunto per le quali si è in grado di controllare i tempi dell'annullamento ed è probabile che nel prevedibile futuro la differenza temporanea non si riverserà. Le attività e le passività per imposte differite sono valutate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio in cui sarà realizzata l'attività o sarà estinta la passività a cui si riferiscono, sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio.

Le attività per imposte differite sono rilevate nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere utilizzate tali attività. Il valore delle attività per imposte

differite viene rivisto ad ogni data di riferimento del bilancio e viene ridotto nella misura in cui non è più probabile che il relativo beneficio fiscale sia realizzabile.

Le ulteriori imposte sul reddito risultanti dalla distribuzione dei dividendi sono contabilizzate nel momento in cui viene rilevata la passività per il pagamento del dividendo. Non ci sono riserve in sospensione di imposta.

(k) Fondi

Il Gruppo rileva un fondo quando ha assunto un'obbligazione (legale o implicita), stimabile in modo attendibile e quale risultato di un evento passato ed è inoltre probabile che sarà necessario l'impiego di risorse atte a produrre i benefici economici per adempiere all'obbligazione. L'importo del fondo è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari attesi stimati attualizzati ad un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici connessi alla passività.

Il Gruppo rileva un fondo per ristrutturazioni quando il programma dettagliato e formale per la ristrutturazione è stato approvato e la ristrutturazione è iniziata o è stata comunicata pubblicamente. I costi operativi futuri non sono oggetto di accantonamento.

(l) Benefici ai dipendenti

Piani a contribuzione definita

I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nel conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. I contributi versati in anticipo sono rilevati tra le attività nella misura in cui il pagamento anticipato determinerà una riduzione dei pagamenti futuri o un rimborso.

Piani a benefici definiti

L'obbligazione netta del Gruppo derivante da piani a benefici definiti viene calcolata separatamente per ciascun piano stimando l'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato in cambio dell'attività prestata nell'esercizio corrente e nei precedenti esercizi; tale beneficio viene attualizzato e il fair value di eventuali attività a servizio del piano vengono detratti dalle passività.

Il calcolo è eseguito da un consulente esterno utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. Qualora il calcolo generi un beneficio per il Gruppo, l'ammontare dell'attività rilevata è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili sotto forma di rimborsi dal piano o di riduzioni dei contributi futuri del piano. Al fine di stabilire il valore attuale dei benefici economici, si considerano i requisiti minimi di finanziamento applicabili a qualsiasi piano del Gruppo.

Gli utili e le perdite attuariali, i rendimenti delle attività a servizio del piano (esclusi gli interessi) e l'effetto del massimale dell'attività (esclusi eventuali interessi) che emergono a seguito delle rivalutazioni della passività netta per piani a benefici definiti sono rilevati immediatamente nelle altre componenti del conto economico complessivo. Gli interessi netti dell'esercizio sulla passività/(attività) netta per benefici definiti sono calcolati applicando alla passività/(attività) netta il tasso di sconto utilizzato per attualizzare l'obbligazione a benefici definiti, determinata all'inizio dell'esercizio, considerando le eventuali variazioni della passività/(attività) netta per benefici definiti avvenute nel corso dell'esercizio a seguito del pagamento di contributi e benefici. Gli interessi netti e gli altri costi relativi ai piani a benefici definiti sono invece rilevati nell'utile/(perdita) d'esercizio.

Quando vengono apportate delle variazioni ai benefici di un piano o quando il piano viene ridotto, la quota del beneficio economico relativo alle prestazioni di lavoro passate o l'utile o la perdita derivante dalla riduzione del piano sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio nel momento in cui la rettifica o la riduzione si verifica.

Il Trattamento di Fine Rapporto ("TFR") dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti, piani basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio.

In particolare, la passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a benefici definiti. L'iscrizione in bilancio richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni del Gruppo.

La Legge del 27 Dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ha introdotto nuove regole per il TFR maturando dal 1° Gennaio 2007.

Per effetto della riforma della previdenza complementare:

  • le quote di TFR maturate fino al 31 Dicembre 2006 rimangono in azienda;

  • le quote di TFR maturande a partire dal 1° Gennaio 2007 devono, a scelta del dipendente, secondo le modalità di adesione esplicita o adesione tacita:

a) essere destinate a forme di previdenza complementare;

b) essere mantenute in azienda, la quale provvederà a trasferire le quote di TFR al Fondo di Tesoreria istituito presso l'INPS.

In entrambi i casi le quote di TFR maturate dopo il 1° Gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) sono considerate un piano a contribuzione definita. La Legge Finanziaria 2007 non ha comportato alcuna modifica relativamente al TFR maturato al 31 Dicembre 2006 che pertanto rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti. Peraltro, a seguito delle novità normative introdotte dalla Legge Finanziaria 2007, il TFR "maturato" ante 1° Gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) subisce una rilevante variazione di calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedentemente previste legate agli incrementi salariali. In particolare, la passività connessa al "TFR maturato" è valutata utilizzando tecniche attuariali al 1 Gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) senza applicazione del pro-rata (anni di servizio già prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici dei dipendenti relativi a tutto il 31 Dicembre 2006 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) possono essere considerati quasi interamente maturati (con la sola eccezione della rivalutazione). Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i "current service costs" relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli in quanto sono rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al Fondo di Tesoreria dell'INPS.

Benefici a breve termine

I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati su base non attualizzata come costo nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici.

Il Gruppo rileva una passività per l'importo che si prevede dovrà essere pagato sotto forma di compartecipazione agli utili e piani di incentivazione quando ha un'obbligazione effettiva, legale o implicita ad effettuare tali pagamenti come conseguenza di eventi passati e può essere effettuata una stima attendibile dell'obbligazione. Benefici ai dipendenti a lungo termine

L'obbligazione netta del Gruppo a seguito di benefici ai dipendenti a lungo termine corrisponde all'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato per le prestazioni di lavoro nell'esercizio corrente e negli

esercizi precedenti. Tale beneficio viene attualizzato. Le rivalutazioni sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio quando emergono.

Benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro

I benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro sono rilevati come costo quando il Gruppo si è impegnato senza possibilità di recesso nell'offerta di detti benefici o, se anteriore, quando il Gruppo rileva i costi di ristrutturazione. I benefici interamente esigibili oltre dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio sono attualizzati.

Pagamenti basati in azioni

Il fair value dell'importo da versare ai dipendenti relativamente ai diritti di rivalutazione delle azioni, regolate per cassa, viene rilevato come costo con un aumento corrispondente delle passività lungo il periodo durante i quali i dipendenti maturano il diritto incondizionato a ricevere il pagamento. La passività viene valutata a ciascuna data di chiusura del bilancio e alla data di estinzione sulla base del fair value dei diritti di rivalutazione delle azioni. Le eventuali variazioni del fair value delle passività sono rilevate a conto economico tra i costi del personale. Il fair value dell'importo da versare ai dipendenti relativamente ai diritti di rivalutazione delle azioni, regolate in azioni, viene rilevato come costo con un aumento corrispondente del patrimonio netto lungo il periodo durante

i quali i dipendenti maturato il diritto incondizionato a ricevere le azioni. Le eventuali variazioni nel fair value successive alla data di assegnazione non hanno effetto sulla valutazione iniziale. Alla fine di ogni esercizio viene aggiornata la stima del numero di diritti che matureranno alla scadenza (componente "non market based").

(m) Ricavi

Il Gruppo opera principalmente nell'ambito della prestazione di servizi relativi alla somministrazione di personale interinale, per cui è identificabile una singola promessa contrattuale (performance obligation) e si ritiene che il cliente riceva e consumi simultaneamente i benefici delle prestazioni rese dal Gruppo. La misurazione del grado di progresso nell'adempimento della promessa contrattuale è connessa alla rilevazione della presenza fisica del lavoratore presso l'azienda cliente, e la fatturazione del servizio reso avviene su base mensile. Non si riscontrano importi variabili significativi inclusi nella determinazione del corrispettivo contrattuale, condizioni di pagamento anticipato o differito significative rispetto alle prassi di settore o importi corrisposti a clienti che non siano considerati a riduzione del corrispettivo contrattuale.

(n) Contributi

I contributi in conto capitale e quelli in conto esercizio sono rilevati quando esiste una ragionevole certezza che il Gruppo rispetterà le condizioni previste per l'ottenimento e che i contributi saranno ricevuti. I contributi in conto capitale sono iscritti nello stato patrimoniale come ricavo differito tra gli "Altri debiti" ed imputati a conto economico sistematicamente in contrapposizione agli ammortamenti dei beni oggetto dell'agevolazione. I contributi in conto esercizio sono imputati a conto economico nella voce "Altri proventi".

(o) Proventi e oneri finanziari

I proventi finanziari comprendono gli interessi attivi sulla liquidità investita, i dividendi attivi, i proventi derivanti dalla vendita di attività finanziarie disponibili per la vendita, le variazioni del fair value delle attività finanziarie rilevate a conto economico, gli utili su cambi e gli utili su strumenti di copertura rilevati a conto economico. Gli interessi attivi sono rilevati a conto economico per competenza utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. I dividendi attivi sono rilevati quando si stabilisce il diritto del Gruppo di riceverne il pagamento.

Gli oneri finanziari comprendono gli interessi passivi sui finanziamenti e leasing finanziari, le perdite su cambi, le variazioni del fair value delle attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, le perdite attese di valore delle attività finanziarie e le perdite su strumenti di copertura rilevati a conto economico. I costi relativi ai finanziamenti e leasing finanziari sono rilevati a conto economico utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

(p) Nuovi principi pubblicati ma non ancora adottati

Di seguito sono indicati i nuovi principi contabili applicabili per gli esercizi che hanno inizio dopo il 1° Gennaio 2022 e la cui applicazione anticipata è consentita. Tuttavia, il Gruppo ha deciso di non adottarli anticipatamente per la preparazione del presente bilancio consolidato.

Non si prevede che i seguenti nuovi principi o modifiche ai principi avranno effetti significati sul bilancio consolidato del Gruppo:

  • Classificazione delle passività come correnti o non correnti (modifiche allo IAS 1);
  • Definizione delle stime contabili (modifiche allo IAS 8);
  • Informativa dei principi contabili (modifiche allo IAS 1 e all'IFRS Practice Statement 2);
  • Imposte differite relative ad attività e passività derivanti da una singola operazione (modifiche allo IAS 12);
  • Passività per leasing derivanti da operazioni di "sales and leaseback" (modifiche all'IFRS 16);
  • Passività non correnti correlate a parametri finanziari (modifiche allo IAS 1);
  • Vendita o conferimento di attività tra un investitore e la sua collegata o Joint Venture (Modifiche all'IFRS 10 e allo IAS 28);
  • Contratti assicurativi (IFRS 17).

(q) Gestione dei rischi finanziari

Il Gruppo è esposto ai seguenti rischi derivanti dall'utilizzo di strumenti finanziari:

  • rischio di credito;
  • rischio di liquidità;
  • rischio di tasso di interesse.

Nella presente sezione vengono fornite informazioni relative all'esposizione del Gruppo a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi utilizzati per valutarli, nonché la gestione del capitale del Gruppo.

La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi del Gruppo è del Consiglio di Amministrazione di Openjobmetis S.p.A.

Le politiche di gestione dei rischi del Gruppo hanno lo scopo di identificare ed analizzare i rischi ai quali lo stesso è esposto, di stabilire appropriati limiti e controlli e monitorare i rischi e il rispetto di tali limiti. Queste politiche e i relativi sistemi sono rivisti regolarmente al fine di riflettere eventuali variazioni delle condizioni del mercato e delle attività del Gruppo. Tramite la formazione, gli standard e le procedure di gestione, il Gruppo mira a creare un ambiente dei controlli disciplinato e costruttivo nel quale i propri dipendenti siano consapevoli dei propri ruoli e responsabilità.

(i) Rischio di credito

Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un'obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali del Gruppo.

L'esposizione del Gruppo al rischio di credito dipende principalmente dalle caratteristiche specifiche di ciascun cliente. Il portafoglio clienti del Gruppo si compone di un numero ampio di clienti e non evidenzia significativi livelli di concentrazione verso pochi clienti. La tipologia prevalente dei clienti consiste in aziende italiane di medio-piccole dimensioni, operanti in quasi tutti i settori merceologici. Non vi è una forte concentrazione geografica del credito; parte di esso è principalmente localizzata nelle regioni del Centro-Nord Italia. Eventuali fenomeni di deterioramento delle condizioni economiche generali o andamenti negativi del mercato del credito potrebbero avere un impatto negativo nei rapporti con i clienti, compromettendo la possibilità per il Gruppo di realizzare i propri crediti commerciali e influenzando la gestione del capitale circolante.

Non si può escludere che l'eventuale inadempimento delle obbligazioni di pagamento da parte dei clienti, o il semplice ritardo nell'esecuzione di detti pagamenti, possa diminuire la liquidità a disposizione del Gruppo, incrementando la necessità di ricorrere a ulteriori fonti di finanziamento.

Il Gruppo mantiene un frazionamento della clientela e conseguentemente riduce i rischi legati al recupero dei crediti.

Prima di procedere alla somministrazione della fornitura di personale interinale viene effettuata una adeguata procedura di valutazione prevedendo che l'affidamento di ciascun nuovo cliente venga analizzato individualmente prima che vengano offerte le condizioni standard in termini di pagamento e somministrazione. Detta analisi comprende anche valutazioni esterne, se disponibili, e, in alcuni casi, informazioni bancarie. Per ciascun cliente vengono stabiliti dei limiti di somministrazione, rappresentativi della linea di credito massima, oltre la quale è richiesta l'approvazione diretta della Direzione.

Complessivamente il credito vantato verso i clienti si compone principalmente dell'onere complessivo della retribuzione del lavoratore somministrato, che comprende oltre agli elementi della retribuzione ordinaria come da Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro di riferimento, anche le competenze maturate ma non godute (13ma e 14ma, ferie oltre eventuali altri elementi), il margine e l'IVA calcolata solo sul margine del Gruppo.

La suddivisione delle macro-voci che determinato il valore del credito verso il cliente comporta un diverso grado di tutela giuridica del credito. In caso di fallimento del cliente, la sola quota di credito rappresentativa delle competenze del lavoratore somministrato è infatti privilegiata nel rimborso.

Per il metodo di valutazione si rinvia al paragrafo (i) Perdite di valore (i.1) Attività finanziarie

(ii) Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è il rischio che il Gruppo abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie. L'approccio del Gruppo nella gestione della liquidità prevede di garantire, per quanto possibile, che vi siano sempre fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione finanziaria, senza dover sostenere oneri esorbitanti o rischiare di danneggiare la propria reputazione.

Il Gruppo monitora l'andamento economico-finanziario delle singole Filiali facilitando così il monitoraggio del fabbisogno di liquidità e ottimizzando il rendimento degli investimenti. Generalmente, il Gruppo si assicura che vi siano disponibilità liquide a vista sufficienti per coprire i costi operativi previsti per un periodo di 60 giorni, compresi quelli relativi alle passività rappresentate dai "Benefici ai Dipendenti Somministrati" ed alle relative passività contributive.

Inoltre, il Gruppo negli anni ha in essere le seguenti linee di credito: Esercizio 2022:

• Euro 5 milioni di linee revolving per cassa, ad un tasso di interesse medio pari all'Euribor 6 mesi più 1,50%, soggetto al rispetto di un parametro economico-finanziario come descritto successivamente;

• Euro 102 milioni di linee di credito che possono essere utilizzate a fronte della presentazione di crediti commerciali a breve termine, generalmente ad un tasso variabile collegato all'Euribor.

Esercizio 2021:

  • Euro 5 milioni di linee revolving per cassa, ad un tasso di interesse medio pari all'Euribor 6 mesi più 1,40%, soggetto al rispetto di un parametro economico-finanziario come descritto successivamente;
  • Euro 118 milioni di linee di credito che possono essere utilizzate a fronte della presentazione di crediti commerciali a breve termine, generalmente ad un tasso variabile collegato all'Euribor.

Come descritto successivamente, il Gruppo è soggetto al rispetto del parametro economico-finanziario incluso nel Finanziamento e calcolato a livello del bilancio consolidato del Gruppo una volta all'anno.

Con particolare riferimento al Finanziamento in essere al 31 Dicembre 2022, si segnala che esso prevede alcuni eventi di inadempimento che comportano la facoltà per i soggetti finanziatori di risolvere il Contratto di Finanziamento, ovvero di recedere dallo stesso e dichiarare la Società decaduta dal beneficio del termine, a seconda dei casi.

Inoltre, il Gruppo ha in essere le seguenti garanzie finanziarie:

Variazione
6.399
(9)
121
6.511

Le garanzie prestate a favore dell'A.N.P.A.L. (Agenzia Nazionale Politiche del Lavoro), si riferiscono al vincolo legislativo di costituire idonea garanzia dei crediti dei lavoratori assunti con il contratto di lavoro per prestazioni di lavoro temporaneo.

Le fideiussioni per contratti di locazione si riferiscono alle garanzie prestate a favore dei vari proprietari degli immobili ove si trova la sede direzionale del Gruppo ed alcune Filiali.

(iii) Rischio di tasso di interesse

L'indebitamento finanziario del Gruppo presenta tassi di interesse variabile, pertanto il Gruppo potrebbe essere esposto ai rischi connessi alle fluttuazioni di tali tassi. Al fine di fare fronte a detti rischi, il Gruppo ha adottato strumenti di copertura parziale dal rischio di variazioni dei tassi di interesse. Più precisamente, sono stati stipulati contratti derivati, qualificabili come "hedging instruments", volti a trasformare i tassi variabili applicati in tassi fissi medi sulla quota di finanziamento oggetto di copertura, pari al 50% del valore nominale della linea amortizing per i primi tre anni.

Non si può escludere che eventuali fluttuazioni imprevedibili dei tassi di interesse comportino conseguenze negative sulla situazione finanziaria del Gruppo.

(r) Informativa di settore

Ai fini dell'IFRS 8 "Settori Operativi", l'attività svolta dal Gruppo è identificata in un unico settore operativo. Per un'analisi maggiormente dettagliata delle prospettive e degli indicatori gestionali si rimanda alla Relazione sulla Gestione.

3. Acquisizioni di società controllate e di quote di minoranza

L'avviamento originario di Euro 45.999 migliaia generatosi a far data dal 1° Luglio 2007 si riferisce principalmente alle competenze e alle conoscenze tecniche del personale del gruppo Openjob S.p.A. (con particolare riferimento a Openjob S.p.A., In Time S.p.A. e Quandoccorre S.p.A.) acquisito nel Giugno 2007 da WM S.r.l., società poi oggetto di fusione inversa in Openjob S.p.A..

In tale sede di aggregazione aziendale era inoltre stato rilevato il valore della relazione con la clientela di Openjob S.p.A. e della controllata Intime S.p.A., per l'importo di Euro 2.472 migliaia ed Euro 1.390 migliaia rispettivamente, sulla base di una perizia redatta da un professionista terzo indipendente.

A seguito dell'acquisizione e successiva fusione per incorporazione di Metis S.p.A. avvenuta il 31 Dicembre 2011 il differenziale tra il corrispettivo pagato e il fair value delle attività nette acquisite è stato pari ad Euro 27.164 migliaia.

Negli anni seguenti in relazione a varie acquisizioni, l'avviamento si è incrementato per Euro 26.063 come da seguente dettaglio:

  • Nell'anno 2013 per Corium per Euro 383 migliaia;
  • Nell'anno 2018 per Meritocracy per Euro 288 migliaia;
  • Nell'anno 2018 per HC per Euro 604 migliaia;
  • Nell'anno 2020 per Jobdisabili per Euro 169 migliaia;
  • Nell'anno 2020 per Lyve per Euro 519 migliaia;
  • Infine, nel 2021 per Quanta e Quanta RU per Euro 24.100 migliaia; in tale sede si è poi rilevato il valore della relativa relazione con la clientela per un importo di Euro 2.815 migliaia, sulla base di una perizia redatta da un professionista terzo indipendente.

4a. Immobili, impianti e macchinari

Le tabelle seguenti illustrano le variazioni intervenute nella voce.

(In migliaia di Euro) Terreni e
Fabbricati
Impianti e
macchinari
Altre imm.ni
Tecniche
Altri Beni Migliorie su
beni di terzi
Totale
Costo:
Saldi al 1° Gennaio 2022 1.211 1.126 6.101 106 179 8.723
Incrementi 683 60 759 - - 1.502
Decrementi (693) (30) (456) (3) (44) (1.226)
Al 31 Dicembre 2022 1.201 1.156 6.404 103 135 8.999
Ammortamenti e perdite di valore:
Saldi al 1° Gennaio 2022 319 868 3.839 106 179 5.311
Incrementi 29 72 629 - - 730
Decrementi (5) (27) (456) (3) (44) (535)
Al 31 Dicembre 2022 343 913 4.012 103 135 5.506
Valori contabili:
Al 1° Gennaio 2022 892 258 2.262 - - 3.412
Al 31 Dicembre 2022 858 243 2.392 - - 3.493

(In migliaia di Euro) Terreni e
Fabbricati
Impianti e
macchinari
Altre imm.ni
Tecniche
Altri Beni Migliorie su
beni di terzi
Totale
Costo:
Saldi al 1° Gennaio 2021 1.692 1.052 4.795 106 179 7.824
Incrementi 627 111 963 - - 1.701
Società acquisite - 411 2.888 - - 3.299
Decrementi - (421) (2.572) - - (2.993)
Riclassifiche (1.289) (27) 27 - - (1.289)
Altre variazioni 181 - - - - 181
Saldi al 31 Dicembre 2021 1.211 1.126 6.101 106 179 8.723
Ammortamenti e perdite di valore:
Saldi al 1° Gennaio 2021 849 801 3.304 106 179 5.239
Incrementi 48 74 453 - - 575
Società acquisite - 400 2.618 - - 3.018
Decrementi (656) (407) (2.536) - - (3.599)
Altre variazioni 78 - - - - 78
Saldi al 31 Dicembre 2021 319 868 3.839 106 179 5.311
Valori contabili:
Al 1° Gennaio 2021 843 251 1.491 - - 2.585
Al 31 Dicembre 2021 892 258 2.262 - - 3.412

Terreni e fabbricati

La voce comprende immobili in provincia di Udine, Brescia e Latina; si segnala che nel corso dell'esercizio è stato riscattato un immobile precedentemente oggetto di contratto di leasing detenuto nella città di Milano, il quale è stato ceduto a terzi.

Impianti e Macchinari

Il Gruppo possiede alcune immobilizzazioni tecniche principalmente relative ad attrezzature, impianti ed arredamenti presso le Filiali.

Altre Immobilizzazioni tecniche

La voce comprende principalmente macchine elettroniche d'ufficio, mobili e arredi, insegne luminose ed autoveicoli.

4b. Diritto all'uso per leasing

La tabella seguente illustra le variazioni intervenute nella voce:

(In migliaia di Euro) Autoveicoli Immobili Altre
immobilizzazioni
Totale
Costo:
Saldi al 1° Gennaio 2022 4.784 18.089 43 22.916
Incrementi 1.431 3.510 - 4.941
Decrementi (1.269) (2.990) (43) (4.302)
Saldi al 31 Dicembre 2022 4.946 18.609 - 23.555
Ammortamenti e perdite di valore:
Saldi al 1° Gennaio 2022 2.363 5.700 35 8.098
Incrementi 1.412 3.295 8 4.715
Decrementi (1.190) (1.863) (43) (3.096)
Saldi al 31 Dicembre 2022 2.585 7.132 - 9.717
Valori contabili:
Al 1° Gennaio 2022 2.421 12.389 8 14.818
Al 31 Dicembre 2022 2.361 11.477 - 13.838

(In migliaia di Euro) Autoveicoli Immobili Altre
immobilizzazioni
Totale
Costo:
Saldi al 1° Gennaio 2021 4.127 15.613 81 19.821
Incrementi 1.005 2.394 75 3.474
Società acquisita 497 3.668 - 4.165
Decrementi (845) (3.586) (113) (4.544)
Saldi al 31 Dicembre 2021 4.784 18.089 43 22.916
Ammortamenti e perdite di valore:
Saldi al 1° Gennaio 2021 1.787 5.132 51 6.970
Incrementi 1.422 3.131 91 4.644
Decrementi (845) (2.563) (107) (3.515)
Saldi al 31 Dicembre 2021 2.363 5.700 35 8.098
Valori contabili:
Al 1° Gennaio 2021 2.340 10.481 30 12.851
Al 31 Dicembre 2021 2.421 12.389 8 14.818

Autoveicoli

La voce ricomprende principalmente le autovetture assegnate al personale mediante contratti di leasing. Gli incrementi rappresentano i nuovi contratti stipulati nel corso dell'esercizio.

Immobili

La voce ricomprende gli immobili della sede centrale e delle Filiali operative detenute dal Gruppo mediante contratti di leasing. Gli incrementi rappresentano i nuovi contratti di leasing stipulati nel corso dell'anno in seguito all'apertura delle nuove Filiali ed ai rinnovi dei contratti già esistenti conclusisi nel periodo.

Altre immobilizzazioni

La voce ricomprende principalmente le attrezzature elettroniche detenute dal Gruppo mediante contratti di leasing.

5. Attività immateriali e avviamento

La tabella seguente illustrano le variazioni intervenute nella voce.

(In migliaia di Euro) Avviamento Relazioni
con la
clientela
Software e
Marchi
Patto di non
concorrenza
Costi di
ricerca e
sviluppo
Totale
Costo:
Saldi al 1° Gennaio 2022 99.227 11.037 6.484 1.500 113 118.361
Incrementi - - 30 - - 30
Decrementi - - - - (3) (3)
Saldi al 31 Dicembre 2022 99.227 11.037 6.514 1.500 110 118.388
Ammortamenti e perdite di valore:
Saldi al 1° Gennaio 2022 - 8.380 5.839 176 112 14.507
Incrementi - 367 374 300 - 1.041
Decrementi - - - - (2) (2)
Saldi al 31 Dicembre 2022 - 8.747 6.213 476 110 15.546
Valori contabili:
Al 1° Gennaio 2022 99.227 2.657 645 1.324 1 103.854
Al 31 Dicembre 2022 99.227 2.290 301 1.024 - 102.842

(In migliaia di Euro) Avviamento Relazioni
con la
clientela
Software e
Marchi
Patto di non
concorrenza
Costi di
ricerca e
sviluppo
Totale
Costo:
Saldi al 1° Gennaio 2021 75.126 8.205 4.209 - 126 87.666
Incrementi 24.101 2.832 63 1.500 - 28.496
Decrementi - - (222) - (16) (238)
Società acquisite - - 2.434 - 3 2.437
Saldi al 31 Dicembre 2021 99.227 11.037 6.484 1.500 113 118.361
Ammortamenti e perdite di valore:
Saldi al 1° Gennaio 2021 - 8.153 3.225 - 97 11.475
Incrementi - 227 554 176 13 970
Decrementi - - (221) - - (221)
Società acquisite - - 2.281 - 2 2.283
Saldi al 31 Dicembre 2021 - 8.380 5.839 176 112 14.507
Valori contabili:
Al 1° Gennaio 2021 75.126 52 984 - 29 76.191
Al 31 Dicembre 2021 99.227 2.657 645 1.324 1 103.854

Avviamento

Al termine di ogni esercizio il Gruppo esegue una verifica circa la recuperabilità del valore dell'avviamento. L'analisi di recuperabilità (impairment test) sul valore dell'avviamento viene effettuata sulla base del valore d'uso attraverso calcoli basati su proiezioni dei flussi derivanti dal business plan quinquennale approvato.

Si segnala che nel corso del 2021 si è proceduto ad un re-assessment delle CGU; fino al 31 dicembre 2020 l'insieme delle attività e delle passività operative del Gruppo era identificata come un'unica CGU. L'analisi svolta si è resa necessaria a fronte dell'operazione di acquisizione di Quanta nel corso del 2021, rispetto alla quale è stato rilevato un importo di avviamento pari a €24,1 milioni e del processo di riorganizzazione del Gruppo avviato nel recente passato e che ha portato all'aggregazione di alcune società controllate e alla costituzione della controllata Family Care.

A partire dall'esercizio 2021 sono state identificate due CGU distinte con riferimento a:

  • l'insieme delle attività e passività operative della Capogruppo e delle società controllate, esclusa Family Care S.r.l. ("CGU principale");
  • la controllata Family Care S.r.l. in ragione principalmente della specificità dei servizi resi (assistenza alla persona) e della clientela cui si rivolge (privati) rispetto al resto del Gruppo, e l'utilizzo di una rete di filiali dedicata per il proprio business. Questo anche a fronte della crescita dei volumi di attività della controllata registrati negli ultimi anni e delle prospettive di sviluppo previste per il futuro.

Quanto sopra risulta coerente con la visione strategica e operativa del management, nonché con il livello di analiticità della reportistica monitorata dal management.

L'importo dell'avviamento iscritto in bilancio risulta integralmente allocato alla CGU principale, considerando che il business di Family Care S.r.l. risulta avviato all'interno del Gruppo e non relativo ad acquisizioni effettuate negli anni precedenti.

L'impairment test al 31 dicembre 2022 è stato effettuato prendendo come riferimento la CGU principale per quanto sopra indicato.

Il valore della CGU principale, cui risulta integralmente allocato l'avviamento iscritto in bilancio, è stato verificato attraverso la determinazione del valore in uso, inteso come valore attuale dei flussi di cassa attesi (discounted cash flow) utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici alla data di valutazione (WACC).

La valutazione è stata svolta sulla base del business plan 2023-2027 e diretta emanazione di quello approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 23 febbraio 2023, redatto dal management sulla base delle performance economico-finanziarie storiche della CGU principale e dalle aspettative sull'evoluzione futura. Tenuto conto della strategia del Gruppo, dell'evoluzione attesa del mercato di riferimento e della situazione macroeconomica generale, i flussi di cassa previsionali sono stati stimati in funzione delle assunzioni seguenti:

• Ricavi: l'ipotesi per i ricavi è di una crescita pari al 3,8% nel 2023 e dal 4,8% al 2,3% dal 2024 al 2027 anche sulla base dei dati attesi di andamento del PIL e dell'inflazione;

Ai fini del calcolo del terminal value, si è prudenzialmente assunto uno scenario steady state (g-rate pari a zero), nel quale, stante l'ipotesi di assenza di crescita, il flusso di cassa ottenibile in perpetuo dall'anno successivo all'ultimo anno di previsione analitica è stato stimato in base alle seguenti principali assunzioni:

  • EBITDA medio normale pari a quello dell'ultimo anno di previsione analitica;
  • investimenti di mantenimento pari a circa Euro 2 milioni annui;
  • investimenti di mantenimento in diritto d'uso (IFRS 16) pari a circa Euro 5 milioni annui;
  • circolante costante;
  • fondi costanti.

Si precisa che tali proiezioni riflettono le condizioni correnti dell'insieme delle attività e passività operative della CGU principale oggetto di valutazione e che i valori utilizzati sono coerenti con le performance storiche della stessa e con le aspettative del management in relazione agli andamenti attesi nel mercato di riferimento. Il terminal value è stato determinato sulla base dell'ultimo anno del business plan, secondo le modalità sopra indicate.

Le proiezioni dei flussi di cassa sono state attualizzate tenuto conto di un costo del capitale di rischio unlevered, determinato in base al Capital Asset Pricing Model (CAPM), del 13,8% (esercizio precedente pari al 10,4%) al lordo del relativo effetto fiscale. Tale tasso riflette la valutazione corrente di mercato del valore temporale del denaro per il periodo considerato e i rischi specifici del settore e del paese, l'Italia, in cui il Gruppo opera. Il WACC al 31 Dicembre 2022 è stato stimato sulla base delle seguenti assunzioni:

  • il risk-free rate adottato (4,1%);
  • il coefficiente beta (unlevered) è stato stimato pari a 1,34 sulla base delle caratteristiche del settore in oggetto e dei beta rilevati con riferimento ad un campione di società quotate appartenenti al settore in oggetto;
  • l'equity risk premium utilizzato è pari al 5%;
  • small size premium riconosciuto del 3%.

Il valore d'uso al 31 Dicembre 2022 così calcolato è risultato superiore al valore contabile della Cash Generating Unit. Si precisa quindi che non sono state effettuate svalutazioni al 31 Dicembre 2022 così come negli esercizi precedenti.

Si evidenzia di seguito il valore contabile e il valore recuperabile della CGU principale come rilevato nel 2022 e nel 2021, ad eccezione del 2020 in cui veniva considerata come un'unica CGU:

(In migliaia di Euro)
Anni Valore contabile del gruppo Valore Recuperabile Eccedenza recuperabile rispetto al valore contabile
2020 122.794 137.321 14.527
2021 157.802 192.337 34.535
2022 147.183 156.410 9.227

Le previsioni alla base del test di impairment condotto sono per loro stessa natura soggette ad elementi imprevisti che potrebbero comunque incidere sulle stesse, quali mancato incremento atteso del PIL, variazioni dei tassi di interesse e del tasso di inflazione, variazioni dei ricavi, della marginalità e dei termini di incasso dai clienti in ragione del trend macroeconomico. Tali elementi imprevisti potrebbero comportare pertanto la modifica dell'analisi di recuperabilità sopra illustrata. A tal proposito, si sottolinea che l'analisi di sensitività al 31 Dicembre 2022 evidenzia che il valore d'uso eguaglia il valore contabile della Cash Generating Unit nel caso di un aumento del tasso di attualizzazione di circa 0,80 punti percentuali, a parità di tutte le altre condizioni; allo stesso modo nel caso di una riduzione dei flussi di cassa non attualizzato pari a circa il 6% per tutto il periodo di piano e per il flusso alla base della determinazione del terminal value, il valore d'uso eguaglierebbe il valore contabile della Cash Generating Unit.

Le analisi sopraelencate confermano la sensibilità delle valutazioni di recuperabilità dell'avviamento alla variazione delle citate variabili; in tale contesto, gli Amministratori monitoreranno sistematicamente l'andamento delle citate variabili, in parte esogene e non controllabili, per gli eventuali adeguamenti delle stime di recuperabilità del valore di iscrizione dell'avviamento in bilancio. Si precisa, inoltre, che ai fini della redazione dell'impairment test al 31 Dicembre 2022 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 15 Marzo 2023, sono state utilizzate valutazioni redatte da professionisti indipendenti. Infine, si segnala che la Capogruppo, le cui azioni sono negoziate presso il segmento STAR del Mercato Telematico Azionario (MTA) gestito da Borsa Italiana S.p.A., al 31 Dicembre 2022 capitalizzava circa Euro 107.989 migliaia.

Relazioni con la clientela

Nel Maggio 2021, con l'acquisizione della controllata Quanta S.p.A., sono state identificate relazioni con la clientela per Euro 2.815 migliaia con vita utile riconosciuta in 8 anni. Tale valutazione è stata operata con l'ausilio di un professionista indipendente esterno adottando il metodo dell'"excess earning method". Software

La voce software è riferibile ai programmi operativi e gestionali acquisiti dal Gruppo.

Nel 2018, sulla base della perizia di un professionista terzo indipendente era stato contabilizzato il fair value della piattaforma di proprietà di Meritocracy (ora Seltis Hub S.r.l.) pari ad Euro 1.157 migliaia, e la vita utile era stata ragionevolmente assunta pari a cinque anni.

Immobilizzazioni in corso

Non sono presenti immobilizzazioni in corso ed acconti al 31 Dicembre 2022.

6. Attività finanziarie non correnti

La voce principalmente è costituita dai depositi cauzionali pagati per le varie utenze della sede e delle Filiali.

7. Attività e passività per imposte differite

Le attività e passività per imposte differite si riferiscono alle seguenti voci:

(In migliaia di Euro) Attività Passività Netto
31/12/2022 31/12/2021 31/12/2022 31/12/2021 31/12/2022 31/12/2021
Immobili, impianti e macchinari - - 205 87 (205) (87)
Attività immateriali 9 8 678 840 (669) (832)
Benefici ai dipendenti - 13 14 - (14) 13
Fondi 466 663 - - 466 663
Fondo svalutazione crediti 1.654 1.661 - - 1.654 1.661
Costi a deducibilità differita 490 483 - - 490 483

(In migliaia di Euro) Attività Passività Netto
Perdite Fiscali - 362 - - - 362
Riallineamento Avviamento 19.351 19.755 - - 19.351 19.755
Totale 21.970 22.945 897 927 21.073 22.018

Dal calcolo delle imposte differite non sono state escluse differenze temporanee tra i valori fiscali attribuiti alle attività e passività ed il corrispondente valore di bilancio.

Le attività e le passività fiscali sono state valutate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore.

A decorrere dall'esercizio 2020 si è provveduto ad iscrivere le attività per imposte differite relative al riallineamento del valore fiscale dell'avviamento della Capogruppo, secondo quanto previsto dal D.L. 104/2020, art. 110 comma 8 e 8 bis. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 28.

I movimenti delle attività e delle passività fiscali differite nette sono stati i seguenti:

(In migliaia di Euro) Saldo 31
Dicembre 2021
Incrementi
Stato
Patrimoniale
Movimenti a
conto
economico
Saldo 31
Dicembre 2022
Immobili, impianti e macchinari (87) - (118) (205)
Attività immateriali (832) - 163 (669)
Benefici ai dipendenti 13 - (27) (14)
Fondi 663 - (197) 466
Crediti commerciali e altri crediti 1.661 - (7) 1.654
Costi a deducibilità differita 483 - 7 490
Perdite Fiscali 362 - (362) -
Riallineamento Avviamento 19.755 - (404) 19.351
Totale 22.018 - (945) 21.073

8. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce include il saldo attivo dei depositi bancari e postali e le giacenze di cassa.

(In migliaia di Euro) 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Depositi bancari e postali 10.244 16.830 (6.586)
Denaro e valori in cassa 46 38 8
Totale disponibilità liquide 10.290 16.868 (6.578)

Con riferimento all'indebitamento finanziario netto, come previsto dagli Orientamenti in materia di obblighi di informativa pubblicati da ESMA in data 4 Marzo 2021 e dal Richiamo di attenzione n.5/21 del 29 Aprile 2021 da parte di CONSOB, si rimanda alla successiva nota 13.

9. Altre attività finanziarie a breve termine

La voce si riferisce a crediti verso società di factoring per Euro 3.095 migliaia, in relazione a crediti commerciali ceduti al 31 Dicembre 2022, per i quali il Gruppo non ha richiesto la liquidazione anticipata.

10. Crediti commerciali

La voce è così composta:

(In migliaia di Euro) 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Verso clienti terzi 152.182 159.739 (7.557)
Fondo svalutazione crediti (7.598) (6.699) (899)
Totale crediti commerciali 144.584 153.040 (8.456)

Al 31 Dicembre 2022 e 2021 non erano presenti crediti verso clienti derivanti da cessioni con azione di regresso. Il totale dei crediti è relativo esclusivamente a clienti italiani; non vi sono pertanto crediti in valuta diversa dall'Euro. Alle date di bilancio non esistevano concentrazioni di crediti verso un numero limitato di clienti.

La voce risulta iscritta nel bilancio consolidato al netto di un fondo svalutazione crediti pari a Euro 7.598 migliaia. I crediti risultano inoltre iscritti al netto di un importo pari a Euro 88 migliaia corrispondente alla valutazione emersa dalla rilevazione al fair value dei crediti commerciali di Quanta S.p.A., società acquisita nel corso del 2021.

I giorni medi di dilazione (DSO) accordati ai clienti sono 68, rispetto a 69 26 consuntivati al 31 Dicembre 2021.

Si rimanda al paragrafo 30 (a) "Perdite per riduzione di valore" per ulteriori informazioni circa l'analisi dell'esposizione dei crediti commerciali alla data di bilancio.

11. Altri crediti

La voce è così composta:

(In migliaia di Euro) 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Credito vs Erario per rimborsi 152 104 48
Credito verso tesoreria INPS per TFR 1.574 1.732 (158)
Risconti attivi 1.242 1.066 176
Altri crediti in contenzioso 1.095 1.095 -
Crediti verso venditore di Quanta S.p.A. 1.400 3.819 (2.419)
Crediti verso Forma.Temp 2.724 5.040 (2.316)
Altri minori 236 217 19
Totale altri crediti 8.423 13.073 (4.650)

La voce "Altri crediti in contenzioso" si riferisce al credito verso un ex Amministratore di Metis cessato dalla carica nel 2009; si precisa che nei Fondi Rischi sono state riflesse le valutazioni effettuate in merito a tale contenzioso.

I Risconti attivi al 31 Dicembre 2022 per Euro 1.242 migliaia si riferiscono principalmente a costi rilevati integralmente nell'esercizio in corso relativi a sponsorizzazioni, commissioni bancarie e canoni vari non afferenti contratti di leasing.

La voce "Crediti verso venditore di Quanta S.p.A." al 31 Dicembre 2022 si riferisce a passività potenziali per le quali è stato previsto un accantonamento a fondo rischi, coperte dalla garanzia della parte venditrice. La variazione rispetto al 31 Dicembre 2021 è relativa a posizioni garantite nell'ambito dell'operazione di acquisizione che sono state regolate nel corso dell'esercizio.

26 Dal momento che "Quanta" è stata inclusa nel bilancio consolidato solo dal mese di Giugno 2021, non è risultato possibile effettuare il calcolo corretto del DSO utilizzando i dati di ricavi e crediti commerciali del bilancio al 31 Dicembre 2021. Il DSO è stato dunque calcolato al netto dei crediti commerciali e dei ricavi del Gruppo Quanta.

La voce "Crediti verso Forma.Temp" per Euro 2.724 migliaia è riferibile principalmente al rimborso dell'integrazione salariale (TIS) anticipata ai lavoratori somministrati.

12. Attività per imposte correnti

Al 31 Dicembre 2022 il credito per imposte correnti sul reddito è pari ad Euro 81 migliaia e si riferisce al credito verso erario per IRAP per Euro 10 migliaia della controllata HC S.r.l. e al credito verso Erario per IRES per Euro 71 migliaia della controllata Lyve S.r.l.

Al 31 Dicembre 2021 il credito per imposte correnti sul reddito era pari ad Euro 354 migliaia e si riferiva al credito verso erario per IRAP per Euro 8 migliaia della controllata HC S.r.l., al credito verso erario per IRAP per Euro 1 migliaia della controllata Seltis Hub S.r.l., al credito verso Erario per IRAP per Euro 19 migliaia e al credito verso Erario per IRES per Euro 326 migliaia entrambi della controllata Quanta S.p.A.

13. Debiti verso banche ed altre passività finanziarie

La presente nota illustra le condizioni contrattuali che regolano le passività finanziarie del Gruppo. Per maggiori informazioni sull'esposizione del Gruppo al rischio di tasso d'interesse si rimanda alla nota n. 30.

(In migliaia di Euro) 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Passività non correnti:
Finanziamento Linea A 1.491 4.474 (2.983)
Finanziamento Linea B2 1.426 4.284 (2.858)
Finanziamenti M/L - 1.000 (1.000)
Passività per leasing 9.828 10.225 (397)
Strumenti derivati - 14 (14)
Totale passività non correnti 12.745 19.997 (7.252)
Passività correnti
Finanziamento Linea A 3.000 3.000 -
Finanziamento Linea B2 2.858 2.858 -
Finanziamenti 1.000 3.000 (2.000)
Debiti verso banche non garantiti 15.973 28.167 (12.194)
Passività per leasing 4.025 4.311 (286)
Totale passività correnti 26.856 41.336 (14.480)
Totale passività correnti e non correnti 39.601 61.333 (21.732)

A Marzo del 2019 è stato sottoscritto ed erogato un finanziamento amortizing a medio lungo termine di Euro 15 milioni che, prevedeva inoltre, una linea di credito revolving di Euro 15 milioni, che è stata utilizzata nel corso del 2021 per Euro 10 milioni; non si rilevano utilizzi nel corso del 2022.

Nel corso del corrente esercizio non sono stati sottoscritti ed erogati finanziamenti.

Le condizioni contrattuali dei debiti verso le banche e delle altre passività finanziarie, esclusi gli strumenti finanziari, sono:

(In migliaia di Euro) 31 Dicembre 2022 31 Dicembre 2021
Val. Tasso di
interesse
nominale
Anno
scad.
Valore
nominale
Valore
contabile
Valore
nominale
Valore
contabile
Finanziamento Linea A Euro Euribor* 2024 4.500 4.491 7.500 7.474
Finanziamento Linea B2 Euro Euribor* 2024 4.284 4.284 7.142 7.142
Finanziamenti M/L Euro 0,3%** 2023 1.000 1.000 4.000 4.000
Debiti verso banche non garantiti Euro 2,60%** - 15.973 15.973 28.167 28.167
Passività per leasing Euro 1,91%*** 2023/28 14.503 13.853 14.782 14.536
Totale passività onerose 40.260 39.601 61.591 61.319

* Euribor 6 mesi più spread compreso tra un minimo del 1,45% e un massimo del 2,00% anche in relazione al rispetto di un vincolo finanziario

** Trattasi di tassi medi indicativi

*** Tasso di interesse marginale medio ponderato

Il Finanziamento a medio lungo termine in essere prevede il rispetto di un vincolo finanziario denominato leverage ratio costituito dal rapporto IFN/EBITDA come definiti nel contratto di finanziamento. La misurazione di tale vincolo finanziario è prevista su base annuale al 31 Dicembre, avendo come base i valori del bilancio consolidato del Gruppo. La banca finanziatrice ha la facoltà di chiedere la risoluzione del contratto di finanziamento qualora alla data di calcolo il vincolo non venisse rispettato.

Di seguito si dà evidenza del vincolo finanziario che deve essere rispettato a livello consolidato:

Date di Calcolo IFN/EBITDA <
31 Dicembre 2022 2,25
31 Dicembre 2023 2,25

IFN = Indebitamento Finanziario Netto

EBITDA = Utile netto consolidato d'esercizio al lordo di imposte sul reddito, oneri finanziari netti, ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni

Si precisa che alla data del 31 Dicembre 2022 il vincolo finanziario è stato rispettato.

I leasing delle filiali contengono opzioni di proroga esercitabili fino a 6 mesi prima della conclusione del periodo vincolante. Qualora, alle rispettive scadenze, venissero esercitate tutte le azioni di proroga, i flussi di cassa potenziali in uscita che non sono attualmente riflessi nella passività del leasing, ammonterebbero a circa Euro 18.600 migliaia.

Di seguito si riporta la riconciliazione delle variazioni delle passività per leasing, dei debiti verso banche ed altre passività finanziarie derivanti dall'attività di finanziamento:

(In migliaia di Euro) Passività per leasing Passività finanziarie, debiti verso
banche e altre passività
Saldo al 1° Gennaio 2022 14.536 46.783
Variazioni delle passività finanziarie
Pagamento di passività per leasing (4.916) -
Interessi passivi 167 -
Nuovi leasing, rinnovi e cessazioni di 4.066 -
contratto
Nuovi debiti per società acquisite - -
Erogazione nuovi finanziamenti - -
Rimborso rate finanziamenti - (8.841)
Altri debiti finanziari ed interessi - (12.194)
Totale variazioni delle passività (683) (21.035)
Saldo al 31 Dicembre 2022 13.853 25.748

Di seguito si riporta l'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 Dicembre 2022 e al 31 Dicembre 2021 calcolato secondo quanto previsto dagli Orientamenti in materia di obblighi di informativa pubblicati da ESMA in data 4 Marzo 2021 e dal Richiamo di attenzione n.5/21 del 29 Aprile 2021 da parte di CONSOB; si segnala che i nuovi obblighi di informativa non hanno comportato impatti significativi sulla determinazione della posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 Dicembre 2022 e 31 Dicembre 2021.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione 2022 vs.
2021
2022 2021 2020 Valore %
A Disponibilità liquide 46 38 29 8 21,1%
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 10.244 16.830 16.973 (6.586) (39,1%)
C Altre attività finanziarie correnti 3.095 - - 3.095 100%
D Liquidità (A+B+C) 13.385 16.868 17.002 (3.483) (20,6%)
E Debito finanziario corrente (22.831) (37.025) (14.240) 14.194 (38,3%)
F Parte corrente del debito finanziario non corrente (4.025) (4.311) (3.665) 286 (6,6%)
G Indebitamento finanziario corrente (E+F) (26.856) (41.336) (17.905) 14.480 (35,0%)
H Indebitamento finanziario corrente netto(G+D) (13.471) (24.468) (903) 10.997 (44,9%)
I Debito finanziario non corrente (12.745) (19.997) (16.472) 7.252 (36,3%)
J Strumenti di debito - - - - -
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti - - - - -
L Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) (12.745) (19.997) (16.472) 7.252 (36,3%)
M Totale indebitamento finanziario (H+L) (26.216) (44.464) (17.375) 18.248 (41,0%)

14. Benefici ai dipendenti

(a) correnti

Il saldo della voce benefici ai dipendenti correnti include:

(In migliaia di Euro) 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Debiti verso dipendenti somministrati per stipendi da liquidare 40.951 41.238 (287)
Debiti verso dipendenti somministrati per competenze da liquidare 15.700 15.752 (52)
TFR lavoratori somministrati 373 253 120
Debiti verso dipendenti di struttura per stipendi e competenze da liquidare 5.837 6.622 (785)
Totale debiti per benefici ai dipendenti 62.861 63.865 (1.004)

Data la natura dell'attività svolta dal Gruppo e la durata media dei contratti di lavoro con i lavoratori somministrati, il beneficio ai dipendenti rappresentato dal Trattamento Fine Rapporto dei lavoratori somministrati è liquidato periodicamente ed è stato conseguentemente considerato fra le passività correnti. Pertanto, la passività non è stata attualizzata e corrisponde all'obbligazione dovuta ai dipendenti somministrati al termine del contratto.

(b) non correnti

Il saldo della voce benefici ai dipendenti non correnti si riferisce al Trattamento di Fine Rapporto verso i dipendenti di "struttura". La variazione del debito relativo ai benefici per dipendenti nei diversi esercizi è così riassunta:

(In migliaia di Euro) 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Debiti per benefici ai dipendenti al 1° Gennaio 1.678 1.339 339
Incremento per società acquisite - 459 (459)
Costo rilevato nel Conto Economico 192 163 29
Pagamenti nell'esercizio (203) (319) 116
Valutazione attuariale (250) 36 (286)
Totale debiti per benefici ai dipendenti 1.417 1.678 (261)

L'importo è rilevato nel Conto Economico come da tabella seguente:

(In migliaia di Euro) 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti 161 153 8
Interessi passivi sull'obbligazione 31 10 21
Totale 192 163 29

La passività relativa al TFR si basa sulla valutazione attuariale effettuata da esperti indipendenti sulla base dei seguenti parametri principali:

31/12/2022 31/12/2021
Proiezione degli incrementi retributivi futuri (valore medio) 1,00% 1,00%
Proiezione della rotazione del personale 9,00% 9,00%
Tasso di attualizzazione 4,17% 1,09%
Tasso di inflazione medio 2,30% 1,75%

15. Debiti commerciali

La voce comprende i debiti commerciali per forniture di servizi e per prestazioni di consulenze.

Il totale dei debiti alla data di bilancio è dovuto principalmente verso fornitori italiani. Non vi sono inoltre debiti in valuta diversa dall'Euro.

La composizione della voce è la seguente:

(In migliaia di Euro) 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Debiti commerciali verso terzi 14.752 14.779 (27)
Totale debiti commerciali 14.752 14.779 (27)

16. Altri debiti

Il dettaglio della voce è il seguente:

(In migliaia di Euro) 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Debiti verso Istituti previdenziali 25.872 24.899 973
Debiti tributari 11.408 15.543 (4.135)
Debiti verso Forma.Temp 1.117 732 385
Passività corrente legata al patto di non concorrenza 300 300 -
Altri debiti 2.182 2.117 65
Totale altri debiti correnti 40.879 43.591 (2.712)
Passività non corrente legata al patto di non concorrenza 600 900 (300)
Totale altri debiti non correnti 600 900 (300)
Totale altri debiti 41.479 44.491 (3.012)

I debiti verso istituti previdenziali si riferiscono principalmente a debiti verso Inps, Inail e altri istituti previdenziali riferiti alle retribuzioni dei lavoratori somministrati e del personale di struttura.

I debiti verso Forma.Temp si riferiscono al contributo di gestione del mese di Dicembre ed al contributo per la formazione di personale assunto a tempo indeterminato.

Con il perfezionamento dell'acquisizione di Quanta S.p.A. avvenuta nel mese di Maggio 2021, si è rilevata nella voce Altri Debiti correnti e non correnti la passività relativa all'accordo contrattuale raggiunto con la parte venditrice, circa la limitazione allo svolgimento di attività professionali in concorrenza con l'azienda, da riconoscersi in cinque anni.

La voce altri debiti, infine, si riferisce principalmente a debiti per quote azionarie acquisite negli esercizi precedenti e la valorizzazione di put-option previste da relativi accordi.

17. Passività per imposte correnti e non correnti

Il debito per imposte correnti al 31 Dicembre 2022 è pari a Euro 2.512 migliaia e si riferisce ad Euro 717 migliaia per la terza rata dell'imposta sostitutiva ex DL 104/2020, art. 110, commi 8 e 8 bis (per maggiori dettagli si rimanda alla nota 28), ad Euro 1.253 migliaia verso Erario per consolidato fiscale IRES e ad Euro 533 migliaia per debito verso erario per IRAP. Il residuo pari ad Euro 9 migliaia si riferisce al debito verso erario per IRAP della controllata Lyve S.r.l.

Al 31 Dicembre 2022 non si rilevano debiti per imposte non correnti.

Il debito per imposte correnti al 31 Dicembre 2021 era pari a Euro 1.519 migliaia e si riferiva ad Euro 717 migliaia per la seconda rata dell'imposta sostitutiva ex DL 104/2020, art. 110, commi 8 e 8 bis (per maggiori dettagli si rimanda alla nota 28), ad Euro 554 migliaia verso Erario per consolidato fiscale IRES e ad Euro 181 migliaia per debito verso erario per IRAP. Il residuo pari a Euro 67 migliaia si riferiva infine al debito verso erario per IRAP per Euro 45 migliaia e ad Euro 22 migliaia per debito verso erario per IRES delle controllate Lyve S.r.l. e Quanta Risorse Umane S.r.l.

Il debito per imposte non correnti al 31 Dicembre 2021 era pari a Euro 717 migliaia ed era relativo alla terza rata dell'imposta sostitutiva ex DL 104/2020, art. 110, commi 8 e 8 bis da pagare nell'anno 2023. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 28.

18. Fondi

La movimentazione della voce è stata la seguente:

(In migliaia di Euro)
Saldo al 1° Gennaio 2022 4.544
Incrementi 246
Utilizzi (1.033)
Saldo al 31 Dicembre 2022 3.757

La voce si riferisce a possibili oneri futuri relativi ad alcuni contenziosi, ad un contenzioso relativo ad un credito di natura non commerciale, a passività potenziali relative alle società acquisite nel corso del precedente esercizio per le quali sussiste tuttavia la garanzia da parte del precedente socio, che ha portato alla contestuale iscrizione di una posizione creditoria nell'attivo circolante, oltre ad altri rischi minori.

19. Patrimonio netto

(a) Capitale sociale

(In migliaia di azioni) 2022 2021
Azioni ordinarie
Emesse al 1° Gennaio 13.712 13.712
Emesse al 31 Dicembre 13.712 13.712

Al 31 Dicembre 2022, il capitale sociale deliberato si compone di 13.712.000 azioni ordinarie le cui percentuali di possesso sono specificate nella sezione "Struttura del gruppo" a cui si fa esplicito richiamo.

L'Assemblea dei Soci, convocata in data 24 Aprile 2018 ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi del combinato disposto degli artt. 2357 e 2357-ter c.c. nonché dell'art. 132 del D.Lgs. 24 Febbraio 1998 n. 58. Il Consiglio di Amministrazione convocato in data 15 Maggio 2018 ha deliberato l'avvio del programma di buy-back dal 16 Maggio 2018.

Successivamente, a seguito della revoca dell'autorizzazione del 30 Aprile 2021, con delibera approvata dall'Assemblea dei Soci in data 19 Aprile 2022, il programma di acquisto è stato riavviato dal Consiglio di Amministrazione di Openjobmetis S.p.A., sino a un numero massimo di azioni tale da non eccedere il 5% del capitale sociale pro-tempore. In data 11 Novembre 2022 il Consiglio di Amministrazione ha disposto la chiusura del programma in essere, deliberando l'avvio di un nuovo piano di acquisto di azioni proprie, sempre a valere sulla medesima autorizzazione assembleare, da eseguirsi per il tramite di un'offerta pubblica di acquisto volontaria e parziale per massime 325.065 azioni ordinarie; il periodo di offerta si è concluso in data 2 Dicembre 2022.

A seguito degli acquisti effettuati nel corso dell'esercizio, si segnala che alla data del 31 Dicembre 2022 Openjobmetis S.p.A. possedeva direttamente 685.559 azioni proprie, pari a circa il 5,00% del capitale sociale. La Società non ha emesso azioni privilegiate.

Non residuano quote del capitale sociale non versate.

(b) Riserva sovrapprezzo azioni

La voce riserva sovrapprezzo azioni include il sovrapprezzo pagato a seguito dell'aumento di capitale sociale effettuato durante l'assemblea straordinaria del 18 Marzo 2005 (pari ad Euro 3.899 migliaia), il sovrapprezzo azioni rilevato a seguito dell'aumento del capitale sociale effettuato in data 11 Giugno 2007 (pari ad Euro 51 migliaia), il sovrapprezzo rilevato a seguito dell'aumento del capitale sociale effettuato tramite conferimento in data 14 Marzo 2011 (pari ad Euro 5.030 migliaia), il sovrapprezzo pagato a seguito dell'aumento del capitale sociale effettuato in data 14 Marzo 2011 (pari ad Euro 7.833 migliaia), il sovrapprezzo rilevato in occasione della conversione del prestito obbligazionario in data 26 Giugno 2015 (pari ad Euro 700 migliaia), e il sovrapprezzo rilevato in occasione dell'Offerta Pubblica di Vendita e Sottoscrizione effettuata in data 03 Dicembre 2015 (pari ad Euro 16.240 migliaia). Inoltre, la riserva è stata ridotta per un ammontare di Euro 2.208 migliaia per la quota dei costi di quotazione riferibili all'Offerta Pubblica di sottoscrizione (ossia costi direttamente imputabili alla stessa e quota parte degli altri costi di quotazione, proporzionalmente al numero di azioni riferibili all'offerta pubblica di sottoscrizione rispetto al numero totale di azioni oggetto di offerta pubblica iniziale, inclusa la greenshoe). Infine, la controllata Seltis S.r.l. ha distribuito, in occasione dell'approvazione del risultato d'esercizio dell'anno 2018, parte della riserva per un ammontare pari a Euro 360 migliaia.

(c) Altre Riserve

La voce Altre Riserve include la quota residua pari ad Euro 15.602 migliaia della riserva di capitale in capo a WM S.r.l. pari originariamente ad Euro 25.959 migliaia. Tale riserva è stata parzialmente utilizzata per la copertura delle perdite dell'esercizio 2007, e si è incrementata per l'avanzo di fusione con Quandoccorre S.p.A., successivamente si è ridotta per copertura perdite a nuovo nell'anno 2009.

Al 31 Dicembre 2022, nel rispetto dello IAS 19, è stato contabilizzato a patrimonio netto l'utile attuariale netto complessivamente pari ad Euro 250 migliaia, dato dalla differenza tra il valore di beneficio atteso calcolato per l'anno in corso e il beneficio effettivo risultante dalle nuove ipotesi valutative di fine periodo.

A riduzione del patrimonio netto al 31 Dicembre 2021 era stato contabilizzato il fair value del contratto derivato posto in essere a copertura del rischio di variazione del tasso di interesse concesso al Nuovo Finanziamento; la chiusura del contratto derivato intervenuta nel corso del 2022, ha comportato la rilevazione della variazione del fair value nel conto economico complessivo per Euro 14 migliaia.

Il valore delle Altre riserve è al netto dell'apposita riserva negativa per acquisto di azioni proprie in portafoglio, pari ad Euro 6.361 migliaia al 31 Dicembre 2022 e delle riserve per le opzioni d'acquisto (put option) della rimanente quota di partecipazioni delle società Hc S.r.l. e Lyve S.r.l. per un valore complessivo pari ad Euro 1.650 migliaia.

Tra le Altre riserve risulta essere inoltre classificata la riserva pari ad Euro 421 migliaia relativa al Piano di Performance Shares 2019-2021 ed al Piano di Performance Shares 2022-2024, come meglio specificato nella nota 22b e la riserva pari ad Euro 257 migliaia, originariamente generatasi per Euro 468 migliaia in seguito alla cessione di azioni proprie nell'ambito dell'operazione di acquisto "Quanta", relativa al differenziale tra il valore di contabilizzazione delle stesse alle varie date di acquisizione (Euro 4.349 migliaia) e il loro fair value alla data dell'operazione di acquisizione (Euro 4.817 migliaia), e parzialmente utilizzata nel corso dell'esercizio per Euro 211 migliaia a fronte dell'attribuzione della prima tranche di azioni proprie nell'ambito del Piano di Performance Shares 2019-2021.

20. Ricavi

Una sintetica ripartizione dei ricavi per tipologia di servizio, tutti conseguiti in Euro e verso clienti italiani, è espressa nella seguente tabella:

(In migliaia di Euro) 2022 2021 Variazione
Ricavi per somministrazione di lavoro 746.273 704.198 41.990
Ricavi per ricerca e selezione del personale 6.827 5.807 1.020
Ricavi per servizi in outsourcing 6.310 2.733 3.577
Ricavi per altre attività 8.963 8.051 912
Totale Ricavi 768.373 720.789 47.499

I ricavi del 2022 si attestano ad Euro 768.373 migliaia rispetto ad Euro 720.789 migliaia consuntivati nel 2021. Sebbene le complesse condizioni del contesto macroeconomico dovute allo scenario geopolitico internazionale, i ricavi sono cresciuti del 6,6% (risultati sostanzialmente costanti a parità di perimetro di consolidamento, in quanto nel 2021 Quanta S.p.A. e Quanta Risorse Umane S.p.A. erano incluse dal mese di Giugno).

Si confermano le performance positive delle controllate Seltis Hub S.r.l, specializzata in ricerca e selezione, (circa +36% rispetto al 2021) e Family Care S.r.l. – Agenzia per il Lavoro, specializzata in somministrazione di assistenti a persone anziane (circa +18% rispetto al 2021).

La voce "Ricavi per altre attività" si riferisce principalmente a consulenze in materie amministrative e organizzative nell'ambito delle attività formative, formazione del personale nonché corsi dedicati allo sviluppo e motivazione del personale e altri minori.

21. Altri proventi

La voce comprende:

(In migliaia di Euro) 2022 2021 Variazione
Riconoscimento contributi da Forma.Temp 13.430 12.945 485
Altri proventi diversi 1.876 2.641 (792)
Totale altri proventi 15.306 15.586 (307)

Il riconoscimento contributi da parte del Forma.Temp si riferisce a contributi ricevuti da tale Ente per il rimborso dei costi sostenuti per corsi di formazione destinati ai lavoratori somministrati, inclusi nella voce costi per servizi.

I contributi sono riconosciuti dall'Ente sulla base della specifica rendicontazione dei costi rilevati per l'organizzazione e lo svolgimento delle attività formative. La relativa contabilizzazione dei ricavi avviene in maniera puntuale sulla base della rendicontazione dei costi sostenuti per i singoli corsi.

La voce Altri proventi diversi comprendeva nel 2021 un contributo pari ad Euro 1.443 migliaia ricevuto dall'Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro a supporto di attività di aggiornamento professionale svolte dal personale somministrato; sono ricompresi nell'esercizio 2022 proventi non di competenza del periodo quali l'incasso di crediti precedentemente svalutati e rettifiche di stanziamenti di costi relativi a esercizi precedenti, rimborsi vari oltre ad altri minori.

22a. Costo del lavoro somministrato e outsourcing

La voce comprende:

(In migliaia di Euro) 2022 2021 Variazione
Salari e stipendi lavoratori somministrati 478.180 452.071 26.109
Oneri sociali lavoratori somministrati 137.972 129.439 8.533
Trattamento di fine rapporto lavoratori somministrati 26.789 25.422 1.367
Contributi Forma.Temp dipendenti somministrati 18.497 17.167 1.330
Altri costi lavoratori somministrati 6.225 5.420 805
Altri costi per servizi in outsourcing e altri 5.548 2.038 3.510
Totale costo del lavoro somministrato e outsourcing 673.211 631.557 41.654

I contributi Forma.Temp si riferiscono al versamento obbligatorio all'Ente bilaterale, pari a circa il 4% di alcuni elementi delle retribuzioni lorde dei somministrati, da destinare alla promozione di percorsi di qualificazione dei lavoratori medesimi.

Il costo dei salari e stipendi e degli oneri sociali, al 31 Dicembre 2022, è esposto al netto dell'integrazione salariale (TIS) pari ad Euro 936 migliaia (Euro 2.176 migliaia al 31 Dicembre 2021) il cui valore viene rimborsato da Forma.Temp.

Gli altri costi del personale si riferiscono principalmente ad oneri accessori quali ticket restaurant e rimborsi vari.

22b. Costo del lavoro di struttura

(In migliaia di Euro) 2022 2021 Variazione
Salari e stipendi personale di struttura 27.890 27.808 82
Oneri sociali personale di struttura 7.962 8.040 (78)
Trattamento di fine rapporto personale di struttura 1.971 1.886 85
Compensi al consiglio di amministrazione e comitati 2.257 2.458 (201)
Oneri sociali Consiglio di Amministrazione 134 123 11
Altri costi personale di struttura 2.125 1.480 645
Long term incentive 207 663 (456)
Totale costo del lavoro 42.546 42.458 (88)

Gli altri costi del personale si riferiscono principalmente ad oneri accessori quali ticket restaurant e rimborsi vari.

I compensi ai dirigenti con responsabilità strategica sono indicati nella nota 33.

Il numero medio dei dipendenti è il seguente:

Numero medio persone 2022 2021 Variazione
Dirigenti - personale di struttura 4 3 1
Impiegati - personale di struttura 765 726 39
Totale medio 769 729 40

L'incremento rispetto all'esercizio precedente è principalmente ascrivibile al consolidamento delle società Quanta S.p.A. e Quanta Risorse Umane S.p.A. avvenuto nel 2021 solo dal 1° Giugno.

Long term incentive

Il Consiglio di Amministrazione in data 12 Maggio 2017 e in data 15 Maggio 2018 ha assegnato ad alcuni amministratori ed ai dirigenti con responsabilità strategica l'opzione, ovvero il diritto di ricevere alla scadenza del periodo di vesting di 3 anni, una somma in denaro corrispondente all'incremento del valore del titolo di Openjobmetis S.p.A. subordinatamente al verificarsi delle condizioni presenti nel "Documento informativo relativo al piano di incentivazione" basato sull'attribuzione di Phantom Stock Option disponibile sul sito aziendale (a cui si fa esplicito rinvio).

Successivamente nell'ottica di rendere un concreto contributo nello sforzo prodotto dalla Società, a tutti i livelli, nel fronteggiare gli impatti dell'emergenza Covid-19, in data 15 Maggio 2020 tutti i beneficiari individuati per la prima tranche hanno formalizzato al Consiglio incondizionata ed irrevocabile rinuncia al diritto di esercizio delle opzioni maturate per un valore di circa 0,5 milioni di Euro, rilevato a riduzione del costo del lavoro del periodo.

Il costo per l'ultima tranche del Piano delle Phantom Stock Option è stato pari a Euro 474 migliaia (di cui Euro 386 migliaia sono imputati nell'esercizio precedente) e corrisponde alla passività valutata al fair value, rappresentativa dell'importo da versare ai dipendenti per i quali è maturato il diritto incondizionato a ricevere il pagamento in relazione alla tranche attribuita nell'anno 2018 secondo il Piano e il Regolamento vigenti. L'opzione è stata esercitata nella sua totalità dai beneficiari a Gennaio 2022, e la relativa passività era già stata interamente inclusa tra i benefici ai dipendenti al 31 Dicembre 2021.

L'Assemblea dei Soci in data 17 Aprile 2019 ha deliberato l'adozione di un Piano di Performance Shares 2019- 2021 che prevede a favore di alcuni amministratori, ai dirigenti con responsabilità strategica e ad altri dipendenti chiave, il diritto di ricevere, alla scadenza del periodo di vesting di 3 anni, azioni ordinarie della Capogruppo Openjobmetis S.p.A., subordinatamente al raggiungimento di determinati Obiettivi di Performance come descritti nel suddetto Piano (a cui si fa esplicito rinvio).

Il Consiglio di Amministrazione in data 25 Giugno 2019, in data 15 Maggio 2020 ed in data 14 Maggio 2021 ha individuato i beneficiari di ciascuna delle tre tranche del Piano.

La valutazione del costo assegnato è stata stimata considerando le componenti di performance legate al raggiungimento degli obiettivi di EBITDA rettificato, consolidato e cumulato triennale rispetto ai target di piano (con peso 50%) e le performance della Società in termini di Total Shareholder Return rispetto alle società componenti l'indice FSTE Italia STAR (con peso 50%), stimata utilizzando il metodo Monte Carlo che, sulla base di opportune ipotesi, ha consentito di definire un consistente numero di scenari alternativi.

Nel mese di Maggio 2022 è stata attribuita ai beneficiari la prima tranche, secondo quanto definito dal relativo Piano, il cui costo complessivo è risultato essere pari ad Euro 283 migliaia nel triennio di riferimento.

Il costo stimato di periodo delle restanti tranche di Performances Shares assegnate, pari ad Euro 91 migliaia, corrisponde alla variazione della passività valutata al fair value, rappresentativa del valore delle azioni effettivamente maturate dai beneficiari in relazione alle tranche attribuite negli anni 2019, 2020 e 2021. La relativa passività alla data di bilancio è inclusa nella voce "Altre riserve" del Patrimonio Netto.

I parametri utilizzati nella valutazione del fair value alle date di assegnazione e di valutazione del piano sono i seguenti: prezzo delle azioni alla data di valutazione pari a Euro 5,10 per la seconda tranche ed Euro 8,87 per la terza tranche; tasso di dividendo atteso 3,5%, tasso di attualizzazione pari allo 0,40% per la seconda tranche e (0,26)% per la terza tranche, percentuale diritto a maturazione della componente "market based" pari al 55% per

la seconda tranche e 49% per la terza tranche, volatilità annua 32% per la seconda tranche e 29% per la terza tranche, applicando una ragionevole stima sulla base della volatilità storica calcolata in riferimento alla data di valutazione.

Il fair value unitario del diritto di ricevere le azioni gratuite alla data del bilancio è pari ad Euro 4,76 per la seconda tranche ed Euro 8,28 per la terza tranche.

L'Assemblea dei Soci in data 19 Aprile 2022 ha deliberato l'adozione di un Piano di Performance Shares 2022- 2024 che prevede a favore di alcuni amministratori, ai dirigenti con responsabilità strategica e ad altri dipendenti chiave, il diritto di ricevere, alla scadenza del periodo di vesting di 3 anni, azioni ordinarie della Capogruppo Openjobmetis S.p.A. subordinatamente al raggiungimento di determinati Obiettivi di Performance come descritti nel suddetto Piano (a cui si fa esplicito rinvio).

Il Consiglio di Amministrazione, nella stessa data, ha individuato i beneficiari della prima tranche del Piano.

La valutazione del costo assegnato è stata stimata considerando le componenti di performance legate al raggiungimento degli obiettivi di EBITDA rettificato, consolidato e cumulato triennale rispetto ai target di piano (con peso 50%) e le performance della Capogruppo in termini di Total Shareholder Return rispetto alle società componenti l'indice FSTE Italia STAR (con peso 50%), stimata utilizzando il metodo Monte Carlo che, sulla base di opportune ipotesi, ha consentito di definire un consistente numero di scenari alternativi, e sulla base delle performance ESG del Gruppo, così come determinate da Sustainalytics, leader nella realizzazione di ricerche e rating ESG.

Il costo stimato di periodo delle Performances Shares assegnate, pari ad Euro 94 migliaia, corrisponde alla variazione della passività valutata al fair value rappresentativa del valore delle azioni effettivamente maturate dai beneficiari in relazione alla tranche attribuita nel corso dell'esercizio. La relativa passività alla data di bilancio è inclusa nella voce "Altre riserve" del Patrimonio Netto.

I parametri utilizzati nella valutazione del fair value alla data di assegnazione e di valutazione della prima tranche del piano sono i seguenti: prezzo delle azioni alla data di valutazione pari a Euro 11,16, tasso di dividendo atteso 4%, tasso di attualizzazione pari allo 0,66%, volatilità annua del 34%, applicando una ragionevole stima sulla base della volatilità storica calcolata in riferimento alla data di valutazione, e rating ESG così come determinato da Sustainalytics atteso pari a 10.

Il fair value unitario del diritto di ricevere le azioni gratuite alla data del bilancio per quanto riguarda la prima tranche è stato determinato pari ad Euro 9,92 per la componente "non-market", e ad Euro 4,80 per la componente "market".

23. Costi delle materie prime e sussidiarie

La voce comprende principalmente costi per materiale di consumo, cancelleria ed altre spese minori.

24. Costi per servizi

La voce comprende:

(In migliaia di Euro) 2022 2021 Variazione
Costi per organizzazione corsi personale somministrato 13.453 12.340 1.113
Costi per aggiornamento competenze personale somministrato - 1.371 (1.371)
Costi per consulenze fiscali, legali, informatiche, aziendali 7.277 6.754 523
Costi per consulenze commerciali 2.309 2.444 (135)
Costi per segnalatori e studi di consulenza professionale 4.814 4.800 14

(In migliaia di Euro) 2022 2021 Variazione
Costi per pubblicità e sponsorizzazione 2.377 2.410 (33)
Costi per utilities 1.431 1.217 214
Compensi al collegio sindacale 114 119 (5)
Costi per servizi due diligence e consulenze 145 1.146 (1.001)
Altre 5.573 4.968 605
Totale costi per servizi 37.493 37.569 (76)

I costi per organizzazione dei corsi del personale interinale si riferiscono principalmente ad oneri addebitati da società di formazione, per attività di organizzazione delle attività formative svolte a favore dei lavoratori somministrati, oltre ad altri oneri accessori. I costi sostenuti dagli enti organizzatori sono composti principalmente da prestazioni fatturate da terzi professionisti. A fronte della precisa e puntuale rendicontazione dei costi sostenuti per i corsi medesimi, Openjobmetis S.p.A. e Family Care S.r.l. ricevono specifico rimborso da parte dell'Ente Forma.Temp e da altri enti.

La voce consulenze commerciali comprende i costi sostenuti per progetti di sviluppo commerciale in alcune aree geografiche.

La voce costi per segnalatori e studi di consulenza professionale si riferisce a costi sostenuti per promuovere l'incontro con possibili clienti.

I costi per pubblicità e sponsorizzazione si riferiscono ad inserzioni pubblicitarie, a costi per la diffusione dell'immagine aziendale ed al contributo quale main sponsor di una società sportiva.

Gli altri costi comprendono principalmente i costi sostenuti per assicurazioni, informazioni sulla solvibilità dei clienti, il compenso alla società di revisione, inserzioni e canoni vari non relativi a leasing.

25. Oneri diversi di gestione

La voce comprende:

(In migliaia di Euro) 2022 2021 Variazione
Altri oneri 862 1.046 (184)
Totale oneri diversi di gestione 862 1.046 (184)

Fra gli altri oneri sono comprese le spese per erogazioni liberali, i valori bollati, le quote associative, altre imposte quali quella sui rifiuti e la pubblicità, nonché le tasse minori e sanzioni.

26. Perdite per riduzione di valore di crediti commerciali e altri crediti

Per maggiori dettagli sulla svalutazione dei crediti si rinvia alla relazione sulla gestione e alla successiva nota 30.

27. Proventi (oneri) finanziari netti

I proventi e gli oneri finanziari sono indicati nella seguente tabella:

(In migliaia di Euro) 2022 2021 Variazione
Interessi attivi bancari e diversi 1 - 1
Interessi attivi da crediti verso clienti 35 40 (5)
Totale proventi finanziari 36 40 (4)
Interessi passivi su finanziamenti (205) (248) 43
Interessi passivi su conti correnti (219) (159) (60)
103

(In migliaia di Euro) 2022 2021 Variazione
Interessi passivi diversi (269) (312) 43
Totale oneri finanziari (693) (719) 26
Totale proventi (oneri) finanziari (657) (679) 22

Gli interessi passivi diversi sono riferibili principalmente alla quota di costi di competenza di ciascun esercizio derivante dall'applicazione del costo ammortizzato sul finanziamento ai sensi dello IFRS 9, e agli oneri relativi alla contabilizzazione del diritto all'uso ai sensi dell'IFRS 16 pari ad Euro 167 migliaia.

28. Imposte sul reddito d'esercizio

Le imposte rilevate a Conto Economico sono così dettagliate:

(In migliaia di Euro) 2022 2021 Variazione
Imposte correnti 5.670 4.279 1.391
Imposte differite attive 975 286 689
Imposte differite passive (30) (199) 169
Imposte esercizi precedenti (390) (580) 190
Totale imposte sul reddito 6.225 3.786 2.439

Le imposte correnti al 31 Dicembre 2022 per un totale di Euro 5.670 migliaia si riferiscono ad Euro 1.556 migliaia per IRAP ed Euro 4.114 migliaia per oneri da IRES.

Le imposte correnti al 31 Dicembre 2021 per un totale di Euro 4.279 migliaia si riferiscono ad Euro 1.086 migliaia per IRAP ed Euro 3.193 migliaia per oneri da IRES.

La Capogruppo ha usufruito al 31 Dicembre 2020 della possibilità di riallineare i valori fiscali di maggiori valori dei beni che risultano iscritti in bilancio, nello specifico il valore dell'avviamento di Euro 71.736 migliaia, come previsto dal D.L. 104/2020, art. 110, commi 8 e 8 bis. Tale scelta ha determinato in tale data l'iscrizione di attività per imposte differite attive per Euro 20.158 migliaia a fronte di un debito per imposta sostitutiva pari al 3% del valore riallineato (2.152 migliaia di euro) da corrispondere in tre rate (due delle quali risultano già versate alla data di riferimento del presente documento). È stato inoltre apposto un vincolo di sospensione d'imposta a riserve già esistenti nel patrimonio netto per l'importo di Euro 69.583 migliaia.

L'art. 1 co. 622 - 624 della L. 234/2021 (Legge di Bilancio 2022) è successivamente intervenuto, modificando retroattivamente il regime fiscale dell'ammortamento degli avviamenti riallineati ex art. 110 del DL 104/2020, prevedendo l'innalzamento dagli ordinari 18 anni a 50 anni del periodo di ammortamento fiscale minimo. A fronte della novità costituita dall'allungamento del piano di ammortamento fiscale, alle imprese sono state concesse sostanzialmente tre alternative: (i) accettare tale diluizione e dedurre una quota di ammortamento riferita ai maggiori valori riallineati in misura non superiore, per ciascun periodo d'imposta, a un cinquantesimo (ii) beneficiare dell'ammortamento in diciottesimi originariamente applicabile integrando l'imposta sostitutiva nella misura corrispondente a quella stabilita dall'articolo 176, comma 2-ter del Tuir (iii) revocare, anche parzialmente, l'applicazione della disciplina fiscale del citato articolo 110, secondo modalità e termini da adottarsi con Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate.

La Capogruppo, nel prendere atto della sopravvenuta modifica normativa, ha ritenuto di mantenere l'opzione del riallineamento dell'avviamento diluendo così in cinquanta anni il periodo di ammortamento fiscale. Sulla base delle previsioni di generazioni di imponibili fiscali nel piano 2023-2027 approvato dal CdA in data 23 Febbraio 2023 e dei dati storici, le imposte differite attive, decrementate per Euro 807 migliaia al 31 Dicembre 2022, sono

ritenute interamente recuperabili in considerazione delle possibilità di assorbimento attraverso i futuri imponibili del Gruppo.

La seguente tabella evidenzia le voci che riconciliano la differenza tra il carico fiscale teorico ad aliquota nazionale e le imposte effettivamente imputate all'esercizio:

(In migliaia di Euro) 2022 Aliquota 2021 Aliquota
Reddito ante imposte 20.540 14.499
Imposte sul reddito teoriche (a) 4.930 24,00% 3.480 24,00%
Effetto fiscale differenze permanenti di cui:
- autovetture 241 191
- telefonia 90 67
- sopravvenienze e oneri 19 50
- vitto e alloggio 52 38
- altre variazioni 100 75
- ACE (301) (507)
- deduzione IRAP 10% (120) (66)
Subtotale (b) 81 (152)
Imposte sul reddito iscritte in Bilancio
(correnti e differite) esclusa IRAP ed effetto riallineamento (a + b) 5.011 24,39% 3.328 22,95%
IRAP (corrente e differita, escluso riallineamento) 1.604 7,81% 1.038 7,16%
Imposte anticipate su perdite fiscali anni precedenti - 0,00% - 0,00%
Imposte anticipate su riallineamento avviamento, D.L. 104/2020 - 0,00% - 0,00%
Imposta sostitutiva per riallineamento avviamento, D.L. 104/2020 - 0,00% - 0,00%
Imposte sul reddito iscritte in Bilancio (correnti e differite) 6.615 32,20% 4.366 30,11%
Imposte anticipate non iscritte in Bilancio (su perdite fiscali di
società acquisite in corso d'anno) - 0,00% - 0,00%
Imposte esercizi precedenti (390) (1,90%) (580) (4,00%)
Totale imposte 6.225 30,30% 3.786 26,11%

Si segnala che ai sensi degli articoli dal 117 al 129 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito (T.U.I.R.), tra la società Openjobmetis S.p.A. e le controllate Openjob Consulting S.r.l., Seltis Hub S.r.l., HC S.r.l. e Family Care S.r.l. sono stati firmati accordi relativi all'esercizio dell'opzione per il regime del consolidato fiscale beneficiando in tal modo della possibilità di compensare i redditi imponibili con perdite fiscali in un'unica dichiarazione. Gli accordi triennali si intendono tacitamente rinnovati per il successivo triennio, a meno che non siano revocati.

29. Passività potenziali

Il Gruppo è parte di contenziosi e cause legali in essere. Sulla base del parere dei consulenti legali e fiscali, gli amministratori non prevedono che l'esito di tali azioni in corso avranno un effetto significativo sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, oltre quanto già stanziato in bilancio. In particolare:

• Nel corso del 2020 Quanta S.p.A., fusa per incorporazione in Openjobmetis S.p.A. dal 1° Gennaio 2022, ha ricevuto dall'Agenzia delle Entrate un questionario avente per oggetto il trattamento ai fini IVA dell'attività di formazione professionale finanziata, destinata ai lavoratori somministrati negli anni 2015, 2016 e 2017. In data 30 Novembre 2020, l'Agenzia delle Entrate ha notificato l'avviso di accertamento n.TMB067O00388/2020, avente per oggetto la presunta indetraibilità dell'IVA per l'anno 2015, pari ad Euro 592.801,18, sulle prestazioni di formazione finanziata attraverso il fondo Forma.Temp, che nella loro ricostruzione sarebbero invece soggette all'applicazione dell'esenzione IVA di cui all'art 10 comma 1 n 20 del DPR 633/72, oltre a sanzioni ed interessi.

Quanta S.p.A. in data 28 Aprile 2021 ha presentato ricorso con istanza di trattazione in pubblica udienza, discusso in Commissione Tributaria in data 15 Marzo 2022, la quale, con sentenza depositata il 18 Ottobre 2022, ha riconosciuto la fondatezza delle ragioni esposte dalla Società e ne ha accolto il ricorso. In data 28 Ottobre 2021 l'Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di accertamento per l'anno 2016 n.TMB067O00227/2021 avente i medesimi presupposti del precedente, per Euro 595.569,72. Quanta S.p.A., in data 22 Dicembre 2021, ha notificato ricorso con istanza di trattazione in pubblica udienza, discusso in Commissione Tributaria in data 21 Giugno 2022, la quale, con sentenza depositata in data 18 Ottobre 2022, ha riconosciuto la fondatezza delle ragioni esposte dalla Società e ne ha accolto il ricorso. Non si esclude che, per entrambe le annualità sopra citate per le quali la Società ha visto riconosciute le proprie ragioni, l'Agenzia delle Entrate possa ricorrere in appello contro le sentenze della Commissione Tributaria di primo grado.

In data 12 Aprile 2022, l'Agenzia delle Entrate ha notificato un ulteriore avviso di accertamento per l'anno 2017 ad Openjobmetis S.p.A., in qualità di incorporante della Quanta S.p.A., n. TMB061T00096/2022 avente i medesimi presupposti dei precedenti, per Euro 572.322,77. La Società, in data 9 Giugno 2022, ha presentato ricorso con istanza di trattazione in pubblica udienza tenutasi in data 17 Gennaio 2023; al momento si è in attesa di conoscere l'esito della sentenza.

Ai sensi degli accordi contrattuali in essere, il venditore di Quanta S.p.A., FDQ S.r.l., ha rilasciato specifica garanzia a copertura di qualsiasi passività dovesse sorgere in relazione agli avvisi di accertamento aventi ad oggetto l'indebita detrazione IVA per l'anno 2015 e seguenti fino al 2020.

Nel corso del 2021, l'Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale della Lombardia – Ufficio Grandi Contribuenti, ha avviato un'attività di verifica fiscale a carico della Capogruppo, Openjobmetis S.p.A., con riferimento ai periodi d'imposta 2016 e 2017.

L'attività di verifica ha avuto ad oggetto il trattamento ai fini IVA dell'attività di formazione professionale finanziata ricevuta dalla Società in qualità di committente, destinata ai lavoratori somministrati.

In data 23 Dicembre 2021, l'Agenzia delle Entrate ha notificato l'avviso di accertamento n. TMB061T00556/2021, avente per oggetto la presunta indetraibilità dell'IVA per l'anno 2017, pari ad Euro 2.727.981,88, sulle prestazioni di formazione finanziata attraverso il fondo Forma.Temp, che nella loro ricostruzione sarebbero invece soggette all'applicazione dell'esenzione IVA di cui all'art 10 comma 1 n 20 del DPR 633/72. In data 21 Maggio 2022, la Società ha presentato ricorso con istanza di trattazione in pubblica udienza tenutasi successivamente in data 29 Novembre 2022, a seguito della quale la Commissione Tributaria ha depositato in data 3 Gennaio 2023 sentenza favorevole, riconoscendo la fondatezza delle ragioni esposte nel ricorso.

In data 13 Ottobre 2022, l'Agenzia delle Entrate ha notificato l'avviso di accertamento n. TMB061T00552/2021, avente per oggetto la presunta indetraibilità dell'IVA per l'anno 2016, pari ad Euro 2.072.364,00 con i medesimi presupposti applicati con riferimento all'esercizio 2017.

Openjobmetis S.p.A., sentiti i propri consulenti, ritiene di disporre di varie ragioni a supporto del proprio operato e dell'operato di Quanta, per la quale è subentrata in tutti i rapporti giuridici e obbligazioni a seguito della fusione per incorporazione effettuata in data 1° Gennaio 2022, sottolinea la propria ferma opposizione alle contestazioni sollevate dall'Agenzia delle Entrate e la volontà di procedere con il contenzioso per quanto necessario al fine del riconoscimento delle proprie ragioni.

Le contestazioni sollevate dall'Agenzia delle Entrate si iscrivono in un filone che ha interessato, ad oggi, diverse Agenzie per il Lavoro; ne consegue che nel corso dei prossimi mesi non si esclude la

pubblicazione di nuove pronunce giurisprudenziali potenzialmente favorevoli alla tesi difensiva della Società. A tutela degli interessi di categoria sono intervenute le associazioni rappresentative delle Agenzie per il Lavoro, supportando iniziative dirette presso le competenti sedi istituzionali, tra le quali si sottolinea la denuncia innanzi alla Commissione Europea. Non si esclude quindi un favorevole intervento legislativo

• La società controllata Openjob Consulting S.r.l., in occasione di una manifestazione tenutasi a Perugia, è stata oggetto di una verifica ispettiva da parte della competente Direzione Territoriale del Lavoro che ha comportato la redazione di un verbale unico nel quale sono state contestate alcune possibili violazioni in tema di forme contrattuali utilizzate nell'occasione, con conseguenti sanzioni amministrative.

Nel mese di Settembre 2018 era stata emessa ordinanza da parte dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Perugia, che nel mese di Giugno 2019 è stata oggetto di un accordo transattivo a seguito del quale sono stati corrisposti Euro 29 migliaia circa a saldo di ogni pretesa. A seguito del suddetto Verbale Unico è anche stato emesso un avviso di addebito da parte dell'INPS, successivamente sospeso nella sua efficacia da parte del Giudice del Lavoro del Tribunale di Perugia che ha dichiarato la propria incompetenza territoriale a favore del Tribunale di Varese e ad oggi ancora in attesa di esito; non si esclude una possibile intesa conciliativa in termini analoghi a quella conclusa con l'Ispettorato del Lavoro di Perugia.

Anche alla luce di quanto sopra, il Gruppo ritiene di disporre di idonee argomentazioni a suo favore e, pertanto, non si prevede che l'esito di tali azioni avrà effetto soprattutto sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, oltre a quanto già riflesso in bilancio.

30. Strumenti finanziari

(a) Rischio di credito

Esposizione al rischio di credito

Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l'esposizione massima del Gruppo al rischio di credito. Alla data di chiusura dell'esercizio tale esposizione era la seguente:

(In migliaia di Euro) 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Attività finanziarie detenute fino a scadenza 3.276 211 3.065
Crediti commerciali 144.584 153.040 (8.456)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 10.290 16.868 (6.578)
Totale 158.150 170.119 (11.969)

I crediti sono riferiti principalmente a clienti nazionali.

Non vi sono particolari concentrazioni dei crediti in specifici settori merceologici.

L'esposizione al 31 Dicembre 2022 verso i primi 10 clienti rappresenta circa il 16% del monte crediti complessivo.

Perdite per riduzione di valore

L'anzianità dei crediti commerciali alla data di bilancio era la seguente:

(In migliaia di Euro) 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
A scadere 122.037 128.885 (6.848)
Scaduti tra 0 e 90 giorni 20.478 21.149 (671)
Scaduti tra 91 e 360 giorni 3.069 3.293 (224)
Scaduti oltre 360 giorni 6.598 6.412 186
Totale crediti commerciali 152.182 159.739 (7.557)

I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell'esercizio sono stati i seguenti:

(In migliaia di Euro) 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Saldo iniziale 6.699 5.545 1.154
Perdita di valore del periodo 1.685 2.178 (493)
Utilizzi effettuati nell'esercizio (786) (1.024) 238
Saldo finale 7.598 6.699 899

Si precisa che il valore dei crediti sopra riportato risulta iscritto al netto di un importo pari a Euro 88 migliaia corrispondente alla svalutazione emersa dalla rilevazione al fair value dei crediti commerciali ereditati dall'acquisizione di Quanta S.p.A. nel corso del 2021, principalmente riferibile ai crediti scaduti oltre 360 giorni. Il Gruppo accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle perdite sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono le svalutazioni individuali di esposizioni significative e la svalutazione collettiva di gruppi omogenei di attività a fronte di perdite che non sono state ancora identificate. La svalutazione collettiva viene determinata sulla base della serie storica delle perdite, eventualmente rettificata da fattori scalari che riflettono le differenze tra condizioni economiche del periodo durante il quale sono stati raccolti i dati storici e il punto di vista del Gruppo circa le condizioni economiche lungo la vita attesa dei crediti.

La perdita di valore del periodo si riferisce all'accantonamento per riflettere la stima delle perdite di valore dei crediti commerciali come precedentemente illustrato.

Il Gruppo monitora costantemente la propria esposizione al rischio di credito relativo ai rapporti con i propri clienti, adottando idonee misure per la mitigazione dello stesso. In particolare, sulla base delle politiche adottate dal Gruppo, i crediti che risultano scaduti sono oggetto di specifiche azioni di sollecito o di recupero, anche forzoso. Il risultato di tali azioni è considerato nella determinazione del fondo svalutazione per perdite di valore attese.

Il Gruppo non ha contabilizzato nel corso dell'esercizio perdite attese di valore relativamente ad attività finanziarie detenute fino a scadenza.

Il Gruppo utilizza i fondi svalutazione per riconoscere le perdite di valore sui crediti commerciali e sulle attività finanziarie detenute fino a scadenza; tuttavia, quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l'importo dovuto, l'ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dalla relativa attività finanziaria.

(b) Rischio di liquidità

Le scadenze contrattuali delle passività finanziarie, compresi gli interessi da versare ed esclusi gli effetti degli accordi di compensazione, sono esposte nella tabella seguente:

Passività finanziarie non derivate 31 Dicembre 2022
(In migliaia di Euro) Valore
Contabile
Flussi
finanziari
contrattuali
6 mesi o
meno
6-12
mesi
1-5 anni Oltre 5
anni
Finanziamento Linea A (4.491) (4.574) (1.537) (1.525) (1.512) -
Finanziamento Linea B2 (4.284) (4.345) (1.460) (1.449) (1.436) -
Finanziamenti (1.000) (1.000) (1.000) - -
Debiti verso banche non garantiti (15.973) (15.973) (15.973) - - -
Passività per leasing (13.853) (14.503) (2.204) (2.204) (9.506) (589)
Debiti commerciali (14.752) (14.752) (14.752) - - -
Altri debiti (41.479) (41.479) (40.879) - (600) -
Benefici ai dipendenti * (62.861) (62.861) (62.861) - - -
Totale (158.693) (159.487) (140.666) (5.178) (13.054) (589)

Passività finanziarie non derivate 31 Dicembre 2021
(In migliaia di Euro) Valore
Contabile
Flussi
finanziari
contrattuali
6 mesi o
meno
6-12
mesi
1-5 anni Oltre 5
anni
Finanziamento Linea A (7.474) (7.685) (1.562) (1.549) (4.574) -
Finanziamento Linea B2 (7.142) (7.294) (1.479) (1.470) (4.345) -
Finanziamenti (4.000) (4.009) (1.506) (1.503) (1.000) -
Debiti verso banche non garantiti (28.167) (28.169) (28.169) - - -
Passività per leasing (14.536) (14.782) (2.209) (2.209) (9.649) (715)
Debiti commerciali (14.779) (14.779) (14.779) - - -
Altri debiti (44.491) (44.491) (43.591) - (900) -
Benefici ai dipendenti * (63.865) (63.865) (63.865) - - -
Totale (184.454) (185.074) (157.160) (6.731) (20.468) (715)

* per la voce Benefici ai dipendenti si considerano solo quelli a breve termine che mediamente saranno liquidati periodicamente.

Non si prevede che i flussi finanziari inclusi nelle tabelle sopra indicate si manifesteranno con significativo anticipo o per importi considerevolmente diversi.

(c) Rischio di tasso di interesse

Le passività finanziarie a tasso variabile sono di seguito sintetizzate:

(in migliaia di Euro) 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Debiti verso banche non garantiti 15.973 28.167 (12.194)
Finanziamento Linea A 4.491 7.474 (2.983)
Finanziamento Linea B2 4.284 7.142 (2.858)
Finanziamenti 1.000 4.000 (3.000)
Totale passività finanziarie 25.748 46.783 (21.035)

(d) Fair value

Fair value e valore contabile

Nella seguente tabella sono esposti per ogni attività e passività finanziaria, il valore contabile iscritto nello stato patrimoniale ed il relativo fair value:

(In migliaia di Euro) 31 Dicembre 2022 31 Dicembre 2021
Contabile Fair Value Contabile Fair Value
Attività finanziarie detenute fino a scadenza 3.276 3.276 211 211
Crediti commerciali e altri crediti 153.007 153.007 166.113 166.113
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 10.290 10.290 16.868 16.868
Passività per leasing (13.853) (13.853) (14.536) (14.536)
Finanziamento Linea A (4.491) (4.491) (7.474) (7.474)
Finanziamento Linea B2 (4.284) (4.284) (7.142) (7.142)
Finanziamenti M/L (1.000) (1.000) (4.000) (4.000)
Debiti verso banche non garantiti (15.973) (15.973) (28.167) (28.167)
Debiti commerciali e altri debiti (56.231) (56.231) (59.270) (59.270)
Benefici ai dipendenti (64.278) (64.278) (65.543) (65.543)
Totale 6.463 6.463 (2.940) (2.940)

Criteri per la determinazione del fair value

I metodi e le principali assunzioni utilizzate per la determinazione dei fair value degli strumenti finanziari sono indicati di seguito:

Passività finanziarie non derivate

I debiti verso banche e le altre passività finanziarie sono regolati a tasso variabile e pertanto tenuto anche conto che sono riportati al netto dei relativi oneri, non sono stati identificate differenze significative fra valore contabile e fair value.

Passività finanziarie derivate

Il fair value degli Interest Rate Swap è pari al valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati sulla base di parametri di mercato osservabili, e confrontato anche con le quotazioni dell'intermediario finanziario con cui è stato sottoscritto il contratto.

Crediti commerciali e altri crediti

Il fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti viene stimato sulla base dei flussi finanziari futuri attualizzati utilizzando i tassi di interesse di mercato alla data di bilancio. Il fair value coincide con il valore contabile in quanto il primo riflette già la svalutazione per perdite di valore.

Per l'informativa inerente ai tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti, ove applicabile, agli elementi di cui alla tabella precedente, essendo principalmente utilizzati per il calcolo delle passività finanziarie al costo ammortizzato, si rimanda alla nota 13.

Scala gerarchica del fair value

La tabella seguente illustra gli strumenti finanziari contabilizzati al fair value in base alla tecnica di valutazione utilizzata. I diversi livelli sono stati definiti come illustrato di seguito:

Livello 1: i prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi o passività identiche;

Livello 2: i dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per l'attività o la passività, sia direttamente (come nel caso dei prezzi), sia indirettamente (ovvero derivati dai prezzi);

Livello 3: i dati di input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (dati non osservabili).

IRS di copertura
(In migliaia di Euro) 31/12/2022 31/12/2021
Livello 1 - -
Livello 2 - (14)
Livello 3 - -
Totale - (14)

31. Leasing

Il Gruppo per l'esercizio della propria attività si avvale di diversi contratti di leasing, principalmente per il noleggio delle autovetture e per la locazione di immobili delle filiali e delle sedi.

32. Parti correlate

Alcuni membri del consiglio di Amministrazione occupano una posizione in altre entità e potrebbero essere nella condizione di poter esercitare il controllo o un'influenza significativa sulle politiche finanziarie e gestionali di dette entità.

I rapporti intrattenuti tra le società del Gruppo e dal Gruppo con le parti correlate, individuate sulla base dei criteri definiti dallo IAS 24 – Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate sono prevalentemente di natura commerciale.

Nel corso del periodo il Gruppo ha effettuato operazioni con alcune delle suddette entità come illustrato di seguito. Le condizioni generali che regolano dette operazioni sono state effettuate nel rispetto ed in linea con le condizioni normali di mercato.

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 12 Ottobre 2015, ha approvato e successivamente aggiornato, da ultimo in data 29 Giugno 2021 la procedura per le operazioni con parti correlate, ai sensi dell'articolo 2391 bis del Codice Civile e del "Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate" adottato dalla CONSOB con delibera N. 17221 del 12 Marzo 2010 e successive modificazioni. La somma del valore delle operazioni e dei saldi residui è la seguente:

Descrizione (in migliaia di Euro) Totale 2022 Altre parti
correlate
Totale parti
correlate
Incidenza %
sulla voce di
bilancio
Costo del lavoro di struttura 42.546 3.481 3.481 8,18%
Descrizione (in migliaia di Euro) Totale 2021 Altre parti
correlate
Totale parti
correlate
Incidenza %
sulla voce di
bilancio
Costo del lavoro di struttura 42.458 3.603 3.603 8,49%

Come indicato nella successiva nota 33 nella voce Costo del lavoro di struttura da Altre parti correlate sono inclusi i costi pari ad Euro 2.257 migliaia nel 2022 (Euro 2.458 migliaia nel 2021) per il Consiglio di Amministrazione; Euro 815 migliaia nel 2022 (Euro 807 migliaia nel 2021) per i Dirigenti con responsabilità strategiche ed Euro 409 migliaia nel 2022 (Euro 348 migliaia nel 2021) per stipendi corrisposti a stretti familiari di questi ultimi.

Nel corso della normale attività di impresa il Gruppo ha prestato servizi di somministrazione di personale e si è avvalsa della collaborazione di parti correlate per importi non significativi ed a condizioni di mercato.

33. Compensi a favore dei membri dei Consigli di Amministrazione, dei Dirigenti con responsabilità strategiche e del Collegio Sindacale

Le condizioni generali che regolano le operazioni con dirigenti con responsabilità strategiche non risultano più favorevoli di quelle applicate o che potevano essere ragionevolmente applicate nel caso di operazioni simili con dirigenti senza responsabilità strategiche associati delle stesse entità a normali condizioni di mercato.

I compensi complessivi del personale con responsabilità strategiche del Gruppo, iscritti nella voce costo del lavoro e costi per servizi, ammontano a Euro 3.185 migliaia di cui Euro 2.257 migliaia ai membri del Consiglio di Amministrazione e di cui Euro 815 migliaia a Dirigenti con responsabilità strategiche (Euro 3.265 migliaia nel 2021 di cui Euro 2.458 migliaia ai membri del Consiglio di Amministrazione e di cui Euro 807 migliaia a dirigenti con responsabilità strategiche). Oltre gli stipendi, il Gruppo offre ad alcuni dirigenti con responsabilità strategiche anche benefici in natura secondo l'ordinaria prassi contrattuale dei dirigenti d'azienda. Si precisa che il Consiglio di Amministrazione ha assegnato agli amministratori ed ai dirigenti con responsabilità strategica l'opzione ossia il diritto di ricevere nei due anni successivi alla scadenza del periodo di vesting di tre anni, occorsa nel mese di Maggio 2021, una somma di denaro corrispondente all'incremento del valore del titolo di Openjobmetis S.p.A. subordinatamente al verificarsi delle condizioni presenti nel Regolamento del piano disponibile sul sito aziendale ed a cui si fa esplicito rinvio. Si segnala che i soggetti beneficiari hanno esercitato la totalità dei diritti loro assegnati nel mese di Gennaio 2022, e la relativa passività era già stata interamente rilevata nel bilancio

dell'esercizio precedente. L'Assemblea dei Soci in data 17 Aprile 2019 ha deliberato l'adozione di un Piano di Performance Shares 2019-2021, nonché in data 19 Aprile 2022 ha deliberato l'adozione di un Piano di Performance Shares 2022-2024, che prevedono a favore di alcuni amministratori, ai dirigenti con responsabilità strategica e ad altri dipendenti chiave, il diritto di ricevere, alla scadenza del periodo di vesting di 3 anni, azioni ordinarie della società Openjobmetis S.p.A. subordinatamente al raggiungimento di determinati Obiettivi di Performance come descritti nel suddetto Piano (a cui si fa esplicito rinvio).

Si precisa inoltre che i compensi ad alcuni Consiglieri sono stati corrisposti alle rispettive società di appartenenza anziché ai singoli beneficiari in base ad un accordo fra gli stessi e le società medesime, per l'ammontare complessivo di Euro 91 nel 2022 (Euro 74 migliaia nel 2021).

Per ulteriori informazioni relative ai compensi con detti dirigenti si rinvia alla "Relazione sulla Remunerazione 2022-23" in corso di pubblicazione nell'area "Corporate Governance" del sito aziendale.

I compensi del Collegio Sindacale dell'anno 2022 ammontano ad Euro 113 migliaia (Euro 119 nell'anno 2021).

La somma del valore delle operazioni con detti dirigenti con responsabilità strategiche ed entità su cui esercitano il controllo o un'influenza significativa è la seguente:

Compensi (in migliaia di
Euro)
Emolumenti
della
controllante
Benefici non
monetari
Bonus e altri
incentivi
Emolumenti
delle controllate
Totale
compensi
Membri del Consiglio di
Amministrazione
1.011 Nessuno 817* 429 2.257
Dirigenti con responsabilità
strategiche
462 Nessuno 353* - 815
Totale CdA e Dirigenti 1.473 Nessuno 1.170 429 3.072
Compensi (in migliaia di
Euro)
Emolumenti
della
controllante
Benefici non
monetari
Bonus e altri
incentivi
Emolumenti
delle controllate
Totale
compensi
Collegio Sindacale 88 Nessuno - 25 113
Totale Collegio Sindacale 88 Nessuno - 25 113
Totale compensi personale
con responsabilità
strategiche
1.561 Nessuno 1.170 454 3.185

*l'importo comprende una quota stanziata nell'esercizio che sarà erogata sul 2023 subordinatamente al raggiungimento di

specifici risultati, relativamente all'acquisizione di Quanta.

34. Compensi alla società di revisione

Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il
servizio
Destinatario Compensi
(in migliaia di Euro)
Revisione contabile KPMG SPA Openjobmetis S.p.A. 180
Revisione contabile KPMG SPA Openjob Consulting S.r.l. 12
Revisione contabile KPMG SPA Seltis Hub S.r.l. 12
Revisione contabile KPMG SPA Family Care S.r.l. 27
Totale compensi servizi di revisione 231
Dichiarazione Forma.Temp KPMG SPA Openjobmetis S.p.A. 4,5
Dichiarazione Forma.Temp KPMG SPA Family Care S.r.l. 4,5
Dichiarazione non finanziaria KPMG SPA Openjobmetis S.p.A. 16
Altre attività di assurance KPMG SPA Openjobmetis S.p.A. 11
Totale 267

I servizi di revisione contabile includono la revisione legale dei bilanci al 31 Dicembre 2022 oltre alla revisione contabile limitata del bilancio consolidato intermedio al 30 Giugno 2022.

35. Operazioni atipiche e/o inusuali

Il bilancio consolidato al 31 Dicembre 2022 non riflette componenti di reddito e poste patrimoniali e finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi od operazioni atipiche e/o inusuali, come definiti dalla Comunicazione Consob n. DEM/606493 del 28 Luglio 2006.

36. Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

In adempimento alla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 Luglio 2006, in merito agli eventi od operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività, si rimanda a quanto commentato nella nota 24, in relazione ai servizi di due diligence e consulenze per acquisizioni e costi per servizi professionali per operazioni sul mercato regolamentato per Euro 145 migliaia (circa lo 0,4% dei costi per servizi), ed alla nota 21 b, in relazione ad oneri riferibili alla riorganizzazione del personale ed a bonus straordinari per Euro 709 migliaia (circa 2,0% dei costi del lavoro di struttura).

37. Informazioni richieste dalla Legge n. 124/2017 art. 1 commi 125-129

Si precisa che nel corso dell'anno la Società non ha ricevuto erogazioni pubbliche a titolo di sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, oltre a quanto già pubblicato sul sito:

https://www.rna.gov.it/RegistroNazionaleTrasparenza/faces/pages/TrasparenzaAiuto.jspx

38. Utile (Perdita) per azione

Il calcolo dell'utile per azione per gli esercizi chiusi al 31 Dicembre 2022 e al 31 Dicembre 2021 è indicato nella seguente tabella e si basa sul rapporto tra l'utile (perdita) attribuibile al Gruppo ed il numero medio ponderato delle azioni emesse in circolazione.

(In migliaia di Euro) 2022 2021
Utile (Perdita) del periodo 14.314 10.713
Numero medio delle azioni in migliaia * 13.347 13.305
Utile (perdita) per azione base (in euro) 1,07 0,81
Utile (perdita) per azione diluito (in euro) 1,07 0,81

* Il numero medio delle azioni è calcolato al netto delle azioni proprie acquistate in seguito al programma di buy-back, come meglio specificato nella nota 19 a cui si rimanda.

Tenuto conto delle caratteristiche del piano di Stock Option in essere non si rilevano impatti significativi sull'utile per azione diluito.

39. Eventi successivi

In data 27 Febbraio 2023, la Capogruppo Openjobmetis S.p.A ha acquisito la partecipazione di minoranza pari al 7,14% della HC S.r.l., diventando socio unico.

In data 13 Marzo 2023, i Consigli di Amministrazione delle società Lyve S.r.l e HC S.r.l hanno presentato e approvato il progetto di fusione per incorporazione di HC S.r.l in Lyve S.r.l.

Milano, li 15 Marzo 2023

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Marco Vittorelli

ATTESTAZIONE BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154 BIS D.LGS. 58/98 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

  1. I sottoscritti Rosario Rasizza, in qualità Amministratore Delegato, ed Alessandro Esposti, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Openjobmetis S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'articolo 154-bis, comma 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 Febbraio 1998, n. 58:

  2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

  3. l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato, nel corso del periodo dal 01/01/2022 al 31/12/2022.

  4. Al riguardo si segnala che la valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato chiuso al 31 Dicembre 2022 è avvenuta sulla base della valutazione del sistema di controllo interno e di verifica dei processi attinenti, anche indirettamente, alla formazione dei dati contabili e di bilancio.

  5. Si attesta, inoltre, che:

  6. I. Il bilancio consolidato al 31 Dicembre 2022:

    • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nell'Unione Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 Luglio 2002 nonché ai provvedimenti emanati in attuazione del D.Lgs. n. 38/2005;
    • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

II. La relazione sulla gestione al bilancio separato e consolidato comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento degli eventi che si sono verificati nell'esercizio e della loro incidenza sul bilancio consolidato, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze a cui il Gruppo è esposto. La relazione sulla gestione contiene, altresì, informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate. Ai sensi di quanto previsto dall'Art. 154 TER del d.lgs. 58/98

Milano, 15 Marzo 2023

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Rosario Rasizza Alessandro Esposti

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave
Il bilancio consolidato include l'avviamento derivante Le procedure di revisione svolte, anche con il
dalle operazioni straordinarie e dalle acquisizioni coinvolgimento di esperti del network KPMG, hanno
effettuate, il cui valore netto contabile al 31 dicembre incluso:
2022 ammonta a €99.227 migliaia, invariato rispetto al
31 dicembre 2021. L'avviamento risulta allocato alla
Cash Generating Unit composta dall'insieme delle
attività e passività operative della Capogruppo e delle
controllate, esclusa Family Care S.r.l. identificata come
CGU separata.
aggiornamento della comprensione del processo
adottato nella predisposizione del business plan
2023 - 2027 e del test di impairment, esame della
configurazione e messa in atto dei controlli ritenuti
rilevanti;
Gli Amministratori hanno svolto, con il supporto di un · esame degli scostamenti tra i dati previsionali degli
professionista esterno, un test di impairment, approvato esercizi precedenti e i dati consuntivati, al fine di
dal Consiglio di Amministrazione in data 15 marzo comprendere l'accuratezza del processo di stima
2023, al fine di identificare eventuali perdite per adottato dagli Amministratori;
riduzione di valore dell'avviamento iscritto in bilancio · analisi della ragionevolezza dei flussi finanziari
rispetto al valore recuperabile dello stesso. Gli attesi e delle principali assunzioni utilizzate dagli
Amministratori hanno determinato il valore Amministratori per la predisposizione del business
recuperabile, calcolando il valore d'uso sulla base della plan utilizzato per l'effettuazione del test di
metodologia dell'attualizzazione dei flussi finanziari impairment. Le nostre analisi hanno incluso il
futuri attesi inclusi nel business plan 2023 - 2027 confronto con i dati storici della Cash Generating
approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 23 Unit e con informazioni da fonti esterne, ove
febbraio 2023. disponibili;
Lo svolgimento del test di impairment richiede un
elevato grado di giudizio, con particolare riferimento
alla stima:
esame della ragionevolezza del modello del test di
impairment e delle relative assunzioni, in
particolare con riferimento al tasso di
· dei flussi finanziari attesi, determinati tenendo attualizzazione sulla base delle relative
conto dell'andamento economico generale e del componenti, e riscontro con i dati e le informazioni
settore di appartenenza, nonché dei flussi di cassa pubblicamente disponibili in merito;
prodotti dalla Cash Generating Unit negli esercizi esame degli scostamenti tra le più recenti
passati; situazioni contabili predisposte e i dati inclusi nel
· dei parametri finanziari da utilizzare ai fini business plan e comprensione delle motivazioni
dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati. alla base degli stessi;
Per le ragioni sopra descritte ed in considerazione della confronto del valore d'uso determinato sulla base
significatività della voce di bilancio in oggetto, abbiamo del test di impairment con il valore di
considerato la valutazione dell'avviamento un aspetto. capitalizzazione di borsa;

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave
assunzioni utilizzate per lo svolgimento del test di
impairment;
· esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita
nelle note esplicative al bilancio consolidato
relativamente alla valutazione dell'avviamento.
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave
Il bilancio consolidato include crediti commerciali al 31 Le procedure di revisione svolte hanno incluso:
dicembre 2022 per un valore pari a €144.584 migliaia, aggiornamento della comprensione del processo di
al netto di un fondo svalutazione pari a €7.598 migliaia. monitoraggio e gestione del rischio di credito;
Il Gruppo opera sul territorio italiano con un elevato
numero di clienti in diversi settori, con una
focalizzazione sulla piccola-media impresa. Eventuali
fenomeni di deterioramento delle condizioni
economiche generali o andamenti negativi del mercato
del credito potrebbero pertanto avere un impatto
negativo sui rapporti con i clienti, compromettendo la
possibilità per il Gruppo di realizzare i propri crediti
· esame della configurazione e messa in atto dei
controlli ritenuti rilevanti, anche con riferimento ai
controlli effettuati dal Gruppo in merito alla
solvibilità e alla determinazione del grado di
affidamento dei clienti, al monitoraggio periodico
delle posizioni di scaduto e all'attivazione delle
relative azioni volte al recupero;
commerciali e influenzando la gestione del capitale · esame della ragionevolezza del modello di
circolante. Alla luce delle caratteristiche dei crediti valutazione dei crediti commerciali adottato dal
commerciali in essere, il fondo svalutazione crediti è Gruppo con riferimento all'analisi su base collettiva
determinato sulla base di un'analisi specifica delle e su base individuale, attraverso discussione con
esposizioni individuali significative o oggetto di le funzioni aziendali competenti e tenendo in
contenzioso nonché di un'analisi collettiva per classi di considerazione l'esperienza storica del Gruppo, il
posizioni creditorie omogenee. punto di vista dello stesso circa le condizioni
La determinazione di tale fondo è basata sulla stima economiche lungo la vita attesa dei crediti, e la
delle perdite su crediti che il Gruppo prevede di nostra conoscenza del settore;
sostenere lungo la vita attesa degli stessi e tiene conto
di molteplici elementi che includono:
analisi su base campionaria degli incassi pervenuti
da clienti in data successiva alla data di bilancio
anzianità del credito; per i crediti in essere alla data di riferimento;
solvibilità del cliente; · su base campionaria e per le principali posizioni di
scaduto, discussione delle prospettive di
· esperienza storica pregressa, eventualmente recuperabilità con le funzioni aziendali competenti
rettificata da fattori scalari per riflettere le ed esame della relativa corrispondenza, valutando
condizioni economiche previste lungo la vita attesa la ragionevolezza delle stime effettuate sulla base
dei crediti. della nostra comprensione del business in cui il
La determinazione del fondo svalutazione crediti Gruppo opera, dell'esperienza storica del Gruppo,
richiede pertanto valutazioni significative. del contesto di riferimento e di informazioni
Per tali ragioni e per la significatività della voce di pubblicamente disponibili circa la situazione
bilancio in oggetto, abbiamo considerato la valutazione economico-finanziaria dei clienti;

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave
valutazioni analitiche determinate dal Gruppo con
le informazioni ottenute;
· esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita
nelle note esplicative al bilancio consolidato
relativamente alla valutazione dei crediti
commerciali

-

-

Bilancio Separato

Prospetto della situazione patrimoniale–finanziaria

(In migliaia di Euro) Note 31/12/2022 31/12/2021
ATTIVO
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 3 a 3.222.125 2.806.475
Diritto all'uso per leasing 3 b 12.369.287 9.039.938
Attività immateriali e avviamento 4 98.917.823 73.180.621
Partecipazioni in imprese controllate 5 5.152.034 36.271.607
Attività finanziarie 6 168.225 957
Attività per imposte differite 7 21.075.308 21.795.757
Totale attività non correnti 140.904.802 143.095.355
Attività correnti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8 1.910.519 5.095.210
Crediti commerciali 9 136.300.197 120.222.585
Altri crediti 10 9.061.832 8.430.207
Attività per imposte correnti 11 - -
Attività finanziarie 6 3.094.969 5.008.479
Totale attività correnti 150.367.517 138.756.481
Totale attivo 291.272.319 281.851.838
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Passività non correnti
Passività finanziarie 12 2.916.627 9.758.110
Passività per leasing 12 8.842.769 6.191.316
Strumenti derivati 12, 29 - 13.687
Passività per imposte non correnti 16 - 717.500
Altri debiti 15 600.000 900.000
Benefici ai dipendenti 13 586.574 628.012
Totale passività non correnti 12.945.970 18.208.625
Passività correnti
Debiti verso banche e altre passività finanziarie 12 22.631.672 24.345.394
Passività per leasing 12 3.510.836 2.990.939
Debiti commerciali 14 11.931.271 10.497.662
Benefici ai dipendenti 13 59.969.389 52.161.781
Altri debiti 15 38.433.249 37.583.527
Passività per imposte correnti 16 2.419.787 1.361.443
Fondi 17 3.647.112 1.838.839
Totale passività correnti 142.543.316 130.779.585
Totale passività 155.489.286 148.988.210
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 13.712.000 13.712.000
Riserva legale 2.811.996 2.811.996
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 31.545.661 31.545.661
Altre riserve 76.006.965 74.253.461
Risultato di esercizio 11.706.411 10.540.510
Totale patrimonio netto 18 135.783.033 132.863.628
Totale passività e patrimonio netto 291.272.319 281.851.838

Prospetto del conto economico complessivo

(In migliaia di Euro) Note 2022 2021
Ricavi 19 727.095.252 624.939.861
Costi del lavoro somministrato e outsourcing 21 a (648.081.722) (555.337.887)
Primo margine di contribuzione 79.013.530 69.601.974
Altri proventi 20 14.483.983 12.562.564
Costo del lavoro 21 b (35.375.447) (31.216.828)
Costi delle materie prime e sussidiarie 22 (176.158) (144.564)
Costi per servizi 23 (35.027.072) (31.203.014)
Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni 3, 4, 5 (8.881.522) (4.269.105)
Perdita per riduzione di valore di crediti commerciali e altri crediti 25 (1.585.000) (1.554.315)
Oneri diversi di gestione 24 (734.672) (804.424)
Risultato operativo 11.717.642 12.972.288
Proventi finanziari 26 4.944.673 1.132.588
Oneri finanziari 26 (627.894) (579.405)
Risultato prima delle imposte 16.034.421 13.525.471
Imposte sul reddito 27 (4.328.010) (2.984.961)
Utile (Perdita) di periodo 11.706.411 10.540.510
Altre componenti del conto economico complessivo
Componenti che sono o possono essere riclassificati successivamente
nell'utile/perdita di periodo:
Quota efficace delle variazioni di fair value di copertura di flussi finanziari 13.687 19.238
Componenti che non saranno riclassificati nell'utile/perdita di periodo:
Utile (Perdita) attuariale piani benefici definiti 86.602 (12.505)
Totale altre componenti del conto economico complessivo di periodo 100.289 6.733
Totale conto economico complessivo di periodo 11.806.700 10.547.243

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto

(In migliaia di Euro) Capitale
Sociale
Riserva
Legale
Riserva
sovr.
azioni
Riserva
copert. flussi
fin. e piani
ben. def.
Riserva
azioni
proprie
Altre
riserve
Risultato di
periodo
Totale
Patr.
Netto
Saldi al 01.01.2020 13.712 2.293 31.546 (96) (4.571) 46.307 10.386 99.577
Quota efficace delle variazioni di fair
value di copertura di flussi finanziari
(7) (7)
Utile (Perdita) attuariale piani benefici
definiti
(24) (24)
Utile (Perdita) d'esercizio 24.536 24.536
Totale conto economico complessivo - - - (31) - - 24.536 24.505
Destinazione del risultato di esercizio 519 9.867 (10.386) -
Distribuzione Dividendo (2.769) (2.769)
Fair Value piani basati su azioni 139 139
Acquisto azioni proprie (1.074) (1.074)
Altre rettifiche (1) (1)
Saldi al 31.12.2020 13.712 2.812 31.546 (127) (5.645) 53.543 24.536 120.376
Quota efficace delle variazioni di fair
value di copertura dei flussi finanziari
19 19
Utile (Perdita) attuariale piani benefici
definiti
(13) (13)
Utile (Perdita) di periodo 10.541 10.541
Totale conto economico complessivo - - - 6 - - 10.541 10.547
Destinazione del risultato di esercizio 24.536 (24.536) -
Distribuzione Dividendo (1.433) (1.433)
Fair Value piani basati su azioni 277 277
Acquisto azioni proprie (1.721) (1.721)
Acquisizione società controllate 4.349 468 4.817
Saldi al 31.12.2021 13.712 2.812 31.546 (121) (3.017) 77.391 10.541 132.863
Quota efficace delle variazioni di fair
value di copertura dei flussi finanziari
14 14
Utile (Perdita) attuariale piani benefici
definiti
87 87
Utile (Perdita) di periodo 11.706 11.706
Totale conto economico complessivo - - - 101 - - 11.706 11.807
Destinazione del risultato di esercizio 10.541 (10.541) -
Fair value piani basati su azioni 495 (289) 206
Distribuzione dividendi (4.140) (4.140)
Acquisto azioni proprie (3.839) (3.839)
Effetti da fusione (1.114) (1.114)
Saldi al 31.12.2022 13.712 2.812 31.546 (20) (6.361) 82.389 11.706 135.783

Rendiconto finanziario

(In migliaia di Euro) Note 2022 2021
Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa
Utile (Perdita) di periodo 11.706.411 10.540.510
Rettifiche per:
Ammortamento diritto all'uso dei beni in leasing 3b 4.178.035 3.427.273
Ammortamento di immobili, impianti e macchinari 3a 649.131 441.505
Ammortamento di attività immateriali 4 781.902 400.327
Minusvalenze/(plusvalenze) dalla vendita di immobili, impianti e macchinari (30.222) 253.268
Svalutazione partecipazioni in società controllate 5 3.272.453 -
Perdita di valore crediti commerciali 25, 29 1.585.000 1.554.315
Imposte sul reddito dell'esercizio e imposte differite 27 4.328.011 2.984.961
Oneri finanziari netti 26 (4.316.780) (553.183)
Flussi finanziari prima delle variazioni del capitale circolante e degli 22.153.941 19.048.975
accantonamenti
Variazione dei crediti commerciali e altri crediti al lordo della perdita di valore 9, 10, 25 12.602.989 (18.738.070)
Variazione dei debiti commerciali e altri debiti 14, 15 (3.084.704) 8.122.808
Variazione dei benefici ai dipendenti 13 (1.592.675) 11.154.344
Variazione delle attività e passività per imposte correnti e differite al netto 7, 11, 16, 27 1.435.734 579.925
delle imposte di periodo pagate e delle imposte correnti e differite di periodo
Variazione dei fondi 17 (947.483) 123.166
Imposte sul reddito d'esercizio pagate (4.507.417) (3.330.758)
Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività operativa (a) 26.060.385 16.960.389
Acquisto di immobili, impianti e macchinari 3a (762.451) (1.524.397)
Incassi dalla vendita di immobili, impianti e macchinari 33.303 422.359
Acquisto di Società al netto della liquidità acquisita 5 - (20.000.000)
Altri incrementi netti di attività immateriali 4 (300.000) (362.720)
Variazione delle altre attività finanziarie 6 (3.065.581) (4.981.561)
Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di investimento (b) (4.094.729) (26.446.320)
Pagamento di debiti per Leasing 12 (4.331.043) (3.608.194)
Interessi pagati (296.663) (254.833)
Interessi e dividendi incassati 26 4.910.963 1.100.266
Erogazione nuovo finanziamento 12 - 13.000.000
Rimborso rate finanziamento 12 (7.858.000) (13.776.443)
Distribuzione dividendo (4.140.245) (1.432.904)
Acquisto azioni proprie 18 (3.839.188) (1.720.582)
Versamento in conto capitale 5 (1.000.000) (6.000.000)
Variazione debiti verso banche ed altre passività a breve (12.200.677) 13.397.395
Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di finanziamento (c) (28.754.853) 704.704
Flusso monetario del periodo (a) + (b) + (c) (6.789.197) (8.781.227)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti netti al 1° Gennaio 8 5.095.210 13.876.437
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti netti al 1° Gennaio da fusione (*) 3.604.506 -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti netti al 31 Dicembre 8 1.910.519 5.095.210

(*) l'importo rappresenta il valore delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti della controllata Quanta S.p.A. fusa per incorporazione in Openjobmetis S.p.A. in data 1° Gennaio 2022. La successiva nota "Informazioni Generali" include un prospetto sintetico degli effetti sui saldi patrimoniali e finanziari derivanti dalla fusione al 1° Gennaio 2022 che non hanno dato luogo a flussi finanziari.

Note esplicative al bilancio

Informazioni generali

Openjobmetis S.p.A. (di seguito anche la "Società"), nel corso del Consiglio di Amministrazione del 11 Dicembre 2022, ha deliberato la variazione della propria sede legale da Via Bernardino Telesio 18, Milano (Italia) a Via Assietta 19, Milano (Italia), con decorrenza 15 Dicembre 2022.

Il Gruppo opera nel settore della somministrazione di lavoro ovvero la fornitura professionale di manodopera, a tempo indeterminato o a termine, ai sensi dell'art. 20 del D.LGS 276/2003 e successive modificazioni ed integrazioni, ai sensi dell'art. 4 comma 1 lettera a) dello stesso Decreto Legislativo.

A decorrere dal 03 Dicembre 2015 la Società Openjobmetis S.p.A. è quotata sull'Euronext Milan, nel segmento STAR, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.

Alla data odierna la Società non è controllata di diritto ai sensi dell'articolo 93 del TUF.

Fusione per incorporazione di Quanta S.p.A.

A decorrere dalle ore 00.00 del 1° Gennaio 2022, si è perfezionata la fusione per incorporazione con la società Quanta S.p.A., controllata al 100% al 31 Dicembre 2021.

Di seguito si riporta un prospetto sintetico degli effetti sui saldi patrimoniali e finanziari derivanti dalla fusione rilevati al 1° Gennaio:

Descrizione Saldi OJM
31.12.2021
Saldi Quanta
31.12.2021
Effetti da
Fusione
Saldi OJM
01.01.2022
Diritto all'uso per leasing operativi 9.039.938 - 3.394.218 12.434.156
Immobili, impianti e macchinari 2.806.475 305.410 - 3.111.885
Attività immateriali e avviamento 73.180.621 64.572 26.455.394 99.700.587
Partecipazioni in imprese controllate 36.271.607 620.000 (29.817.120) 7.074.487
Attività finanziarie 957 196.656 - 197.613
Attività per imposte differite 21.795.757 1.159.324 (1.308.511) 21.646.570
Totale attività non correnti 143.095.355 2.345.962 (1.276.019) 144.165.297
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 5.095.210 3.604.506 - 8.699.716
Crediti Commerciali 120.222.585 26.163.657 (70.000) 146.316.242
Altri Crediti 8.430.207 1.151.390 3.652.179 13.233.776
Attività per imposte correnti - 344.223 - 344.223
Attività finanziarie 5.008.479 - (5.008.479) -
Totale attività correnti 138.756.481 31.263.775 (1.426.300) 168.593.957
Totale Attivo 281.851.838 33.609.737 (2.702.319) 312.759.255
Passività finanziarie 9.758.110 - - 9.758.110
Passività per leasing operativi 6.191.316 - 2.489.975 8.681.291
Strumenti derivati 13.687 - - 13.687
Passività per imposte non correnti 717.500 - - 717.500
Benefici ai dipendenti 628.012 119.010 12.424 759.445
Altri debiti 900.000 - - 900.000
Totale Passività non correnti 18.208.625 119.010 2.502.399 20.830.034
Debiti verso banche e altre passività finanziarie 24.345.394 11.489.785 - 35.835.179
Passività per leasing operativi 2.990.939 - 757.027 3.747.966
Debiti commerciali 10.497.662 1.977.995 - 12.475.657
Benefici ai dipendenti 52.161.781 9.227.412 - 61.389.193
Altri Debiti 37.583.527 8.550.917 (5.008.479) 41.125.964
Passività per imposte correnti 1.361.443 - - 1.361.443
Fondi 1.838.839 1.005.755 1.400.000 4.244.594

Saldi OJM Saldi Quanta Effetti da Saldi OJM
Descrizione 31.12.2021 31.12.2021 Fusione 01.01.2022
Totale Passività correnti 130.779.585 32.251.864 (2.851.453) 160.179.996
Totale Passività 148.988.210 32.370.874 (349.054) 181.010.030
Totale Patrimonio netto 132.863.628 1.238.863 (2.353.266) 131.749.225
Totale Passività e Patrimonio netto 281.851.838 33.609.737 (2.702.319) 312.759.255

Gli effetti della fusione indicati nella tabella precedente sono stati rilevati in continuità di valori rispetto a quanto incluso nel bilancio consolidato del Gruppo al 31 Dicembre 2021.

Il bilancio di esercizio al 31 Dicembre 2021 di Quanta S.p.A., rilevato secondo i principi contabili nazionali OIC, presentava ricavi delle vendite per Euro 107.458 migliaia, e un risultato operativo di Euro (4.982) migliaia, dopo aver contabilizzato svalutazioni e accantonamenti per Euro (3.216) migliaia.

Principi contabili e criteri di redazione adottati nella preparazione del bilancio

1. Criteri di redazione e attestazione di conformità

Il presente bilancio separato è stato redatto in conformità ai principi contabili Internazionali (IAS/IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board ed omologati dall'Unione Europea e relative interpretazioni in vigore al 31 Dicembre 2022, nonché dai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del D.Lgs. 38/05. Le norme della legislazione nazionale attuativa della direttiva 2013/34 UE si applicano, purché compatibili, anche alle società che redigono i bilanci in conformità agli IFRS. Pertanto, il documento di bilancio recepisce quanto previsto in materia degli articoli del Codice Civile e delle corrispondenti norme del T.U.F. per le società quotate in materia di relazione sulla gestione, revisione legale e pubblicazione del bilancio. Il bilancio separato e le relative note esplicative accolgono, inoltre, i dettagli e le informazioni supplementari previsti da altre norme e disposizioni di Consob in materia di bilancio. Il bilancio separato è costituito dalla situazione patrimoniale finanziaria, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle relative note esplicative.

Nella redazione del presente bilancio separato tra le diverse opzioni consentite dallo IAS 1, si è scelto di utilizzare i seguenti schemi:

  • il prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria è redatto classificando i valori secondo lo schema delle attività/passività correnti/non correnti;
  • il prospetto del conto economico complessivo è redatto classificando i valori per natura;
  • il rendiconto finanziario è redatto con l'applicazione del metodo indiretto.

Le note esplicative hanno la funzione di illustrare i principi di redazione adottati, fornire le informazioni richieste dai principi contabili IAS/IFRS e non contenute in altre parti del bilancio, e fornire l'ulteriore informativa che non è esposta nei prospetti di bilancio ma che è necessaria ai fini di una rappresentazione attendibile dell'attività della Società.

Il bilancio separato è stato predisposto sulla base delle scritture contabili al 31 Dicembre 2022 nel presupposto della continuità aziendale ed è corredato dalla relazione sulla gestione.

Il bilancio separato della Società per l'esercizio chiuso al 31 Dicembre 2022 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società tenutosi in data 15 Marzo 2023 che ne ha autorizzato la diffusione attraverso il

comunicato stampa del 15 Marzo 2023 contenente gli elementi principali del bilancio stesso. Il Consiglio di Amministrazione di Openjobmetis S.p.A. ha la facoltà di modificare il bilancio separato sino alla data di svolgimento dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio della Società. La stessa Assemblea ha la facoltà di richiedere modifiche al presente bilancio separato.

Il bilancio separato è redatto con importi arrotondati all'unità di Euro, moneta funzionale della Società. Per chiarezza di lettura, negli schemi e nelle tabelle sono state inoltre omesse le voci obbligatorie ai sensi dello IAS 1 che presentano saldi a zero, in entrambi i periodi comparati.

In adempimento alla delibera Consob n. 15519 del 27 Luglio 2006 e alla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 Luglio 2006, nella nota 35 sono stati indicati separatamente gli eventi od operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività. Sempre in applicazione dei medesimi riferimenti Consob le incidenze degli eventi ed operazioni significative non ricorrenti sono riportati nella nota 35, mentre nella nota 31 sono indicati separatamente le relative incidenze in merito a posizioni e transazioni con parti correlate.

I principi contabili ed i criteri di valutazione più significativi utilizzati dalla Società per la redazione del bilancio separato sono di seguito riportati.

2. Principi contabili rilevanti

(a) Generali, adozione di nuovi principi contabili, emendamenti e interpretazioni emessi dallo IASB

Nuovi principi adottati dalla Società a partire dal 1° Gennaio 2022

Il presente bilancio è stato redatto utilizzando i medesimi principi contabili applicati dalla Società nell'ultimo bilancio annuale. Non ci sono nuovi principi o modifiche che sono entrate in vigore dal 1° Gennaio 2022. Uso di stime e valutazioni

Nell'ambito della redazione del bilancio separato, la direzione aziendale ha dovuto formulare valutazioni, stime e ipotesi che influenzano l'applicazione dei principi contabili e gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio.

Tali stime e ipotesi sono riviste regolarmente; le eventuali variazioni derivanti dalla revisione delle stime contabili sono rilevate nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.

Le valutazioni soggettive rilevanti della direzione aziendale nell'applicazione dei principi contabili e le principali fonti di incertezza delle stime sono le stesse applicate per la redazione del bilancio chiuso al 31 Dicembre 2021. In particolare, le informazioni sulle aree di maggiore incertezza nella formulazione di stime e valutazioni durante il processo di applicazione degli IAS/IFRS che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati a bilancio unitamente agli aspetti di particolare significatività sono fornite di seguito:

- Impairment test sul valore dell'avviamento

L'avviamento è soggetto ad impairment test su base almeno annuale o più spesso qualora vi siano indicatori di perdita durevole di valore.

L'impairment test viene condotto facendo ricorso al metodo del discounted cash flow: tale metodologia risulta altamente sensibile alle assunzioni contenute nella stima dei flussi futuri, con riferimento a variazioni dei ricavi, della marginalità e dei tempi medi di incasso da clienti, e dei tassi di interesse utilizzati.

La Società utilizza per tale valutazione i piani approvati dall'organo amministrativo e parametri finanziari in linea con quelli risultanti dal corrente andamento dei mercati di riferimento.

I dettagli in merito alla modalità di predisposizione del test di impairment dell'avviamento sono riportati nella nota 4.

- Valutazione partecipazioni

Analoghe valutazioni, rispetto a quanto sopra indicato per l'avviamento, in presenza di indicatori di perdite durevoli di valore sono svolte anche con riferimento alle partecipazioni in società controllate.

- Valutazione dei crediti

La Società accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle perdite sui crediti commerciali, le cui componenti principali sono le svalutazioni individuali di esposizioni significative o oggetto di contenzioso e la svalutazione collettiva di gruppi omogenei di crediti a fronte di perdite che non sono state ancora identificate. La svalutazione collettiva viene determinata sulla base della serie storica delle perdite, eventualmente rettificata da fattori scalari che riflettono le differenze tra condizioni economiche del periodo durante il quale sono stati raccolti i dati storici e il punto di vista della Società circa le condizioni economiche lungo la vita attesa dei crediti. La determinazione del fondo svalutazione crediti è pertanto basata sulle stime delle perdite su crediti che la Società prevede di sostenere e tiene conto di molteplici elementi che includono:

  • anzianità del credito;
  • solvibilità del cliente;
  • esperienza storica pregressa, eventualmente rettificata da fattori scalari per riflettere le condizioni economiche previste lungo la vita attesa dei crediti.

Quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l'importo dovuto, l'ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dal relativo valore dell'attività finanziaria.

Quanto sopra indicato richiede l'esercizio di stime significative da parte del management anche con riferimento alle condizioni economiche generali e ad eventuali andamenti negativi dei mercati del credito che potrebbero impattare negativamente sui rapporti con i clienti.

- Fondi

La Società è parte in taluni procedimenti, scaturiti dallo svolgimento dell'attività e dalle vicende societarie, di natura civilistica e fiscale.

Inoltre, in considerazione del settore di attività in cui opera, è esposta al rischio di essere coinvolta in procedimenti giudiziali e/o arbitrali di natura giuslavoristica, sia con riferimento ai lavoratori somministrati e alla struttura organizzativa della Società, che in relazione a contratti stipulati con collaboratori esterni.

Nel caso in cui si ritenga probabile che a seguito del contenzioso si renderà necessario un esborso di risorse il cui ammontare sia stimabile in modo attendibile, tale importo, attualizzato per tenere conto dell'orizzonte temporale lungo il quale tale esborso avrà luogo, viene incluso nell'ammontare dei fondi rischi. I contenziosi per i quali il manifestarsi di una passività viene ritenuta soltanto possibile ma non probabile vengono indicati nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e a fronte degli stessi non si procede ad alcuno stanziamento.

La stima delle evoluzioni di tali contenziosi può risultare complessa e richiede l'esercizio di stime significative da parte della direzione.

- Leasing

La Società ha stimato la durata del leasing di alcuni contratti nei quali agisce da locatario e che prevedono opzioni di rinnovo. La valutazione della Società circa l'esistenza o meno della ragionevole certezza di esercitare l'opzione influenza la stima della durata del leasing, impattando in maniera significativa l'importo delle passività del leasing e delle attività per il diritto d'uso rilevate.

Conflitto Russia/Ucraina

Nel primo trimestre 2022, stando a quanto riportato dall'ISTAT nei "Conti Economici Trimestrali", si è registrata una timida crescita del PIL dello 0,1% in termini congiunturali rispetto all'anno precedente, in linea con lo scenario europeo. Nonostante la diffusione della variante Omicron e soprattutto l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, si è vista una ripresa della domanda domestica e degli investimenti in impianti, macchinari e costruzioni. Le tensioni connesse alla guerra tra Russia e Ucraina hanno determinato rincari relativamente alle fonti energetiche, per le quali la Russia è principale fornitore anche per l'Italia, e alle materie prime, portando ad un rialzo dell'inflazione al 7% nel mese di marzo. A fronte di questa dinamica dell'inflazione, si è assistito, da un lato, ad un mutamento della politica monetaria, non solo Europea – volta a contrastare il fenomeno inflattivo attraverso un rialzo dei tassi – e, dall'altro, ad un peggioramento nella valutazione del rischio-Paese, con un aumento dello spread (inteso come differenza tra il rendimento offerto dal BTP decennali e dal suo omologo tedesco) rispetto agli altri paese Europei.

Lo scenario macroeconomico incerto precedentemente descritto non ha destato particolari impatti negativi sui risultati che la Società Openjobmetis ha conseguito nell'anno 2022, come evidenziato dagli indicatori economici, finanziari e gestionali descritti nel paragrafo precedente.

La dinamica di incremento dei tassi di interesse relativa alle condizioni macroeconomiche conseguenti il conflitto tra Russia e Ucraina è stata riflessa nelle valutazioni effettuate per il bilancio al 31 Dicembre 2022, in particolare per quanto riguarda la determinazione del tasso di sconto applicato per il test di impairment del valore dell'avviamento.

Non si può escludere che, anche a fronte di ulteriori interventi della BCE per combattere l'inflazione, l'ulteriore evoluzione di tale dinamica dei tassi di interesse ed eventuali altre fluttuazioni imprevedibili degli stessi comportino conseguenze negative sulla situazione finanziaria della Società. Tenuto conto del ridotto indebitamento, si ritiene che tali conseguenze sarebbero comunque minime. Quanto indicato con riferimento ai tassi di interesse potrebbe anche portare ad ulteriori incrementi del tasso di attualizzazione utilizzato ai fini del test di impairment dell'avviamento, con un conseguente impatto negativo sul valore recuperabile stimato a parità di altre condizioni.

La Direzione della Società prosegue la propria attività di monitoraggio degli effetti del conflitto tra Russia e Ucraina sull'economia reale, in particolare in relazione ad eventuali impatti sull'andamento del fatturato e sulla recuperabilità dei crediti commerciali e delle attività immateriali e avviamento iscritti in bilancio.

(b) Partecipazioni in imprese controllate

Il valore delle partecipazioni in bilancio è determinato sulla base del prezzo di acquisto o di sottoscrizione comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, al netto delle perdite di valore.

(c) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono i saldi in contanti e i depositi a vista e sono valutati al valore nominale, che corrisponde al fair value.

(d) Strumenti finanziari

Strumenti finanziari non derivati

Gli strumenti finanziari non derivati comprendono investimenti in titoli di capitale e titoli di debito, crediti commerciali e altri crediti, passività finanziarie, debiti commerciali e altri debiti.

I crediti commerciali e i titoli di debito emessi sono rilevati nel momento in cui vengono originati. Tutte le altre attività e passività finanziarie sono rilevate inizialmente alla data di negoziazione, cioè quando la Società diventa una parte contrattuale dello strumento finanziario.

Fatta eccezione per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento, le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno, nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al FVTPL, i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al loro prezzo dell'operazione.

Al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria viene classificata in base alla sua valutazione: costo ammortizzato; fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI); o al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL).

Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che la Società modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business. 'Un'attività finanziaria deve essere valutata al FVOCI se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL: l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie; e i termini contrattuali' dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Al momento della rilevazione iniziale di un titolo di capitale non detenuto per finalità di trading, la Società può prendere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo. Tale scelta viene effettuata per ciascuna attività.

Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, come indicato in precedenza, sono valutate al FVTPL.

Al momento della rilevazione iniziale, la Società può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell'attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI.

Ai fini della valutazione, il 'capitale' è il fair value dell'attività finanziaria al momento della rilevazione iniziale, mentre l''interesse' costituisce il corrispettivo per il valore temporale del denaro, per il rischio di credito associato all'importo del capitale da restituire durante un dato periodo di tempo e per gli altri rischi e costi di base legati al prestito (per esempio, il rischio di liquidità e i costi amministrativi), nonché per il margine di profitto.

Nel valutare se i flussi finanziari contrattuali sono rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse, la Società considera i termini contrattuali dello strumento. Pertanto, valuta, tra gli altri, se l'attività finanziaria contiene una clausola contrattuale che modifica la tempistica o l'importo dei flussi finanziari contrattuali tale da non soddisfare la condizione seguente. Ai fini della valutazione, la Società considera: eventi contingenti che modificherebbero la tempistica o l'importo dei flussi finanziari; clausole che potrebbero rettificare il tasso contrattuale della cedola, compresi gli elementi a tasso variabile; elementi di pagamento anticipato e di estensione; e clausole che limitano le richieste di flussi finanziari da parte della Società da attività specifiche (per esempio, elementi senza rivalsa).

Le attività finanziarie della Società, relative a crediti commerciali e altri crediti, sono classificate come valutate al costo ammortizzato. Tali attività finanziarie, quindi, sono rilevate secondo quanto sopra descritto, e valutate successivamente al costo ammortizzato in conformità al criterio dell'interesse effettivo. Il costo ammortizzato viene diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi attivi, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio così come gli eventuali utili o perdite da eliminazione contabile.

Tali attività finanziarie prima del 1° gennaio 2018 erano valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo, diminuito delle perdite per riduzione di valore.

Le passività finanziarie sono classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVTPL. Una passività finanziaria viene classificata al FVTPL quando è posseduta per la negoziazione, rappresenta un derivato o è designata come tale al momento della rilevazione iniziale. Le passività finanziarie al FVTPL sono valutate al fair value e le eventuali variazioni, compresi gli interessi passivi, sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Le altre passività finanziarie sono valutate successivamente al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Gli interessi passivi e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio, così come gli eventuali utili o perdite derivante dall'eliminazione contabile. Le passività finanziarie della Società sono classificate come valutate al costo ammortizzato.

Le attività finanziarie vengono eliminate dal bilancio quando i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse scadono, quando i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari nell'ambito di un'operazione in cui sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria sono trasferiti o quando la Società non trasferisce né mantiene sostanzialmente tutti i rischi e benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria e non mantiene il controllo dell'attività finanziaria.

La Società procede all'eliminazione contabile di una passività finanziaria quando l'obbligazione specificata nel contratto è stata adempiuta o cancellata oppure è scaduta. La Società elimina contabilmente una passività finanziaria anche in caso di variazione dei relativi termini contrattuali e i flussi finanziari della passività modificata sono sostanzialmente diversi. In tal caso, si rileva una nuova passività finanziaria al fair value sulla base dei termini contrattuali modificati. La differenza tra il valore contabile della passività finanziaria estinta e il corrispettivo versato (comprese le attività non rappresentate da disponibilità liquide trasferite o le passività assunte) è rilevata nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Le attività e le passività finanziarie possono essere compensate e l'importo derivante dalla compensazione viene presentato nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria se, e solo se, la Società ha correntemente il diritto legale di compensare tali importi e intende regolare il saldo su basi nette o realizzare l'attività e regolare la passività contemporaneamente.

Crediti commerciali e altri crediti

I crediti verso clienti e gli altri crediti, sono identificati come attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e sono iscritti inizialmente al prezzo dell'operazione per i crediti commerciali e al fair value per gli altri crediti, che generalmente corrisponde al valore nominale e successivamente valutati al costo ammortizzato al netto delle relative perdite di valore identificate. La verifica della recuperabilità dei crediti è effettuata sulla base del valore attuale dei flussi di cassa attesi.

I fondi svalutazione dei crediti commerciali sono sempre valutati a un importo pari alle perdite attese lungo la vita del credito, la Società considera le informazioni ragionevoli e dimostrabili che siano pertinenti e disponibili. Sono incluse le informazioni quantitative e qualitative e le analisi, basate sull'esperienza storica della Società,

sulla valutazione del credito nonché sulle informazioni indicative degli sviluppi attesi ("forward-looking information").

Debiti finanziari

I conti anticipi e i finanziamenti sono inizialmente rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto, al netto degli oneri accessori direttamente imputabili. Successivamente sono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Sono classificati tra le passività correnti o le passività non correnti in base alla rispettiva data di estinzione.

Debiti verso fornitori e altri debiti

I debiti verso fornitori e gli altri debiti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, sono inizialmente rilevati al fair value e successivamente iscritti al costo ammortizzato.

Strumenti finanziari derivati

La Società utilizza strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi di variazione dei tassi di interesse. I derivati sono rilevati inizialmente al fair value; i costi di transazione attribuibili sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. Dopo la rilevazione iniziale, i derivati sono valutati al fair value. Le relative variazioni sono contabilizzate come descritte di seguito. Alla designazione iniziale della copertura, la Società documenta la relazione tra gli strumenti di copertura e l'elemento coperto, compresi gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia nell'effettuare la copertura, unitamente ai metodi che saranno utilizzati per valutare l'efficacia dello strumento di copertura. Sia all'inizio della copertura che durante la durata della stessa, la Società valuta se la copertura è prevista essere altamente efficace nel compensare le variazioni di fair value o di flussi finanziari attribuibili ai rispettivi elementi coperti per il periodo per il quale la copertura è designata e se i risultati effettivi di ciascuna copertura rientrano in una gamma dell'80%-125%. Nelle operazioni di copertura di flussi finanziari di un'operazione programmata, l'operazione deve avere un'alta possibilità di verificarsi e deve presentare un'esposizione alle variazioni di flussi finanziari che poterebbe avere effetti sul risultato d'esercizio. Le variazioni del fair value dello strumento designato come di copertura di un flusso finanziario sono rilevate direttamente nel patrimonio netto nella misura in cui la copertura è efficace. Per la quota non efficace, le variazioni del fair value sono rilevate nel conto economico.

La contabilizzazione di copertura, come sopra indicata, cessa prospetticamente se lo strumento designato come di copertura non soddisfa più i criteri richiesti per la contabilizzazione di copertura, giunge a scadenza oppure è venduto, cessato o esercitato. L'utile o la perdita accumulati sono mantenuti nel patrimonio netto sino a quando la prospettata operazione si verifica. Quando l'elemento coperto è un'attività non finanziaria, l'importo rilevato nel patrimonio netto viene trasferito al valore contabile dell'attività nel momento in cui la stessa viene rilevata. Negli altri casi, l'importo rilevato nel patrimonio netto viene trasferito a conto economico nello stesso esercizio in cui l'elemento coperto ha un effetto sul conto economico.

(e) Capitale sociale – acquisto e riemissione di azioni ordinarie (azioni proprie)

In caso di riacquisto di azioni rilevate nel patrimonio netto, il corrispettivo versato, compresi i costi direttamente attribuibili all'operazione sono rilevati a riduzione del patrimonio netto. Le azioni così riacquistate sono classificate come azioni proprie e rilevate nella riserva per azioni proprie. Il corrispettivo ricevuto dalla successiva vendita o riemissione di azioni proprie viene rilevato ad incremento del patrimonio netto. L'eventuale differenza positiva o negativa derivante dall'operazione viene rilevata nella riserva da sovrapprezzo azioni.

(f) Immobili, impianti e macchinari

Un elemento di immobili, impianti e macchinari viene valutato al costo al netto dell'ammortamento accumulato e delle perdite di valore.

Il costo storico comprende eventuali oneri direttamente attribuibili all'acquisizione dell'attività.

Qualora componenti significativi abbiano vite utili differenti, tali componenti sono contabilizzati separatamente. Il costo di un bene prodotto in economia comprende il costo dei materiali utilizzati e della manodopera diretta nonché altri costi direttamente attribuibili per portare il bene nel luogo e nelle condizioni necessarie al funzionamento nel modo inteso dalla direzione aziendale. I costi sostenuti successivamente all'iscrizione iniziale di un elemento di immobili, impianti e macchinari sono sommati al valore contabile del cespite a cui si riferiscono se è probabile che i relativi futuri benefici affluiranno alla Società se il costo dell'elemento può essere determinato attendibilmente. I costi per la manutenzione ordinaria di immobili, impianti e macchinari sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

Gli utili e le perdite generati dalla cessione di un immobile, impianto o macchinario sono determinati come la differenza tra il corrispettivo netto dalla cessione e il valore contabile del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.

L'ammortamento viene addebitato a conto economico a quote costanti lungo la vita utile di ciascun componente degli elementi di immobili, impianti e macchinari stimato dalla Società, che è riesaminato con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Le vite utili stimate nei periodi in esame sono le seguenti:

Assets Ammortamento
Immobili 33,3 anni
Impianti telefonici 4 anni
Impianti elettrici 6,6 anni
Mobili e arredi 8,3 anni
Macchine ufficio elettroniche 5 anni
Insegne 6,6 anni
Attrezzatura varia 6,6 anni
Automezzi 4 anni
Impianti di allarme 3,3 anni

Le migliorie su beni di terzi sono ammortizzate lungo il periodo minore fra la vita utile e la durata del contratto cui si riferiscono.

(g) Beni oggetto di leasing

Alla data di decorrenza del leasing, la Società rileva l'attività per il diritto di utilizzo e la passività del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, incrementato dei costi diretti iniziali sostenuti e di una stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante o per il ripristino dell'attività sottostante o del sito in cui è ubicata, al netto degli incentivi al leasing ricevuti.

L'attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata successivamente a quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della durata del leasing, a meno che il leasing trasferisca la proprietà dell'attività sottostante alla Società al termine della durata del leasing o, considerando il costo dell'attività per il diritto di utilizzo, ci si aspetta che la Società eserciterà l'opzione di acquisto. In tal caso, l'attività per il diritto di utilizzo sarà ammortizzata lungo la vita utile dell'attività sottostante, determinata sulla stessa base di quella di immobili e macchinari. Inoltre,

l'attività per il diritto di utilizzo viene regolarmente diminuita delle eventuali perdite per riduzione di valore e rettificata al fine di riflettere eventuali variazioni derivanti dalle valutazioni successive della passività del leasing. La Società valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing. Laddove non è possibile determinare tale tasso con facilità, la Società utilizza il tasso di finanziamento marginale. Generalmente, la Società utilizza il tasso di finanziamento marginale quale tasso di sconto.

Il tasso di finanziamento marginale della Società è calcolato sulla base dei tassi di interesse ottenuti da varie fonti di finanziamento esterne apportando alcune rettifiche che riflettono le condizioni del leasing e il tipo di bene in leasing.

La passività del leasing è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo ed è rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che la Società prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando la Società modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, proroga o risoluzione o in caso di revisione dei pagamenti dovuti per il leasing fissi nella sostanza.

Quando la passività del leasing viene rimisurata, il locatario procede ad una corrispondente modifica dell'attività per il diritto di utilizzo. Se il valore contabile dell'attività per il diritto di utilizzo è ridotto a zero, il locatario rileva la modifica nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

La Società ha rilevato nuove attività e passività principalmente per leasing degli immobili presso cui si trova la sede operativa e presso cui operano le filiali, e per i leasing delle autovetture aziendali. Generalmente i leasing immobiliari hanno durata di sei anni e contengono una opzione di rinnovo per ulteriori sei anni esercitabile alla fine del periodo vincolante, mentre i leasing delle autovetture hanno durata di tre o quattro anni e non contengono una opzione di rinnovo. I leasing immobiliari prevedono la possibilità per la Società o di recedere dal contratto con un preavviso di sei mesi.

La Società ha deciso di non rilevare le attività per il diritto di utilizzo e le passività del leasing relative ad attività di modesto valore e ai leasing a breve termine. La Società rileva i relativi pagamenti dovuti per il leasing come costo con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing.

(h) Attività immateriali e avviamento

(h.1) Avviamento

L'avviamento viene rilevato al costo, al netto delle perdite di valore accumulate, calcolate come indicato successivamente.

L'avviamento viene sottoposto a un'analisi di recuperabilità (impairment test) in base ai flussi di cassa attesi con cadenza annuale o anche più breve nel caso in cui si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che possano far emergere eventuali perdite di valore. La perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata. Si rinvia al successivo paragrafo.

(h.2) Relazioni con la clientela

Il valore delle relazioni con la clientela, è stato iscritto sulla base del fair value identificato alla data del 30 Giugno 2007, data di aggregazione tra "Wm S.r.l." e l'ex "Openjob S.p.A.". Il costo storico si è incrementato a seguito dell'acquisizione del ramo d'azienda della società "J.O.B. S.p.A." nel corso dell'anno 2009, dell'aggregazione di "Metis S.p.A" nel corso dell'anno 2011, per l'acquisto del Database Clienti di "Noi per Voi S.r.l" in data 1° Luglio 2016 e, infine, a seguito dell'acquisizione del Gruppo "Quanta" nel 2021. Il valore della Relazione con la clientela è stato ammortizzato sulla base della vita economica stimata dalle perizie redatte da professionisti terzi

indipendenti: 7,5 anni per l'aggregazione tra "Wm S.r.l." e l'ex "Openjob S.p.A. e l'acquisto del ramo di azienda di "J.O.B. S.p.A.", 4,5 anni per l'aggregazione con Metis S.p.A, 4,5 anni per l'acquisto del Database Clienti "Noi per Voi S.r.l.", ed infine 8 anni per l'acquisizione "Quanta".

(h.3) Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali acquisite dalla Società, che hanno una vita utile definita, sono iscritte al costo al netto del fondo ammortamento e delle perdite di valore accumulate e comprendono principalmente il valore dell'accordo di non concorrenza raggiunto con il socio uscente della Quanta S.p.A., acquisita nel corso dell'esercizio.

(i) Perdite di valore

(i.1) Attività finanziarie

Un'attività finanziaria ha subito una perdita di valore se vi è qualche obiettiva evidenza che uno o più eventi hanno avuto un effetto negativo sui flussi finanziari stimati attesi di quell'attività.

Una perdita di valore di un'attività finanziaria valutata al costo ammortizzato corrisponde alla differenza tra il valore contabile e il valore attuale dei flussi finanziari stimati attesi attualizzati al tasso di interesse effettivo originale.

Le attività finanziarie singolarmente rilevanti sono valutate separatamente per determinare se hanno subito una perdita di valore. Le altre attività finanziarie sono valutate cumulativamente, per gruppi aventi caratteristiche simili di rischio di credito.

Tutte le perdite di valore attese sono rilevate a conto economico.

Le perdite attese di valore vengono ripristinate se il successivo incremento del valore può essere oggettivamente collegato a un evento che si è verificato successivamente alla riduzione di valore. Il ripristino è rilevato a conto economico.

(i.1.1) Crediti commerciali

La Società accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle perdite sui crediti commerciali, le cui componenti principali sono le svalutazioni individuali di esposizioni significative o oggetto di contenzioso e la svalutazione collettiva di gruppi omogenei per natura e scadenza di crediti a fronte di perdite che non sono state ancora identificate. La svalutazione collettiva viene determinata sulla base della serie storica delle perdite, eventualmente rettificata da fattori scalari che riflettono le differenze tra condizioni economiche del periodo durante il quale sono stati raccolti i dati storici e il punto di vista della Società circa le condizioni economiche lungo la vita attesa dei crediti. La determinazione del fondo svalutazione crediti è pertanto basata sulle stime delle perdite su crediti che la Società prevede di sostenere e tiene conto di molteplici elementi che includono:

  • anzianità del credito;
  • solvibilità del cliente;
  • esperienza storica pregressa, eventualmente rettificata da fattori scalari per riflettere le condizioni economiche previste lungo la vita attesa dei crediti.

Quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l'importo dovuto, l'ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dal relativo valore dell'attività finanziaria.

I fondi svalutazione delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono dedotti dal valore contabile lordo delle attività.

(i.2) Attività non finanziarie

Ad ogni data di riferimento del bilancio la Società sottopone a verifica i valori contabili delle proprie attività per identificare eventuali perdite di valore (impairment test). Se, sulla base di tale verifica, emerge che le attività hanno effettivamente subito una perdita di valore, la Società stima il loro valore recuperabile. Il valore recuperabile dell'avviamento e delle attività immateriali non ancora disponibili' per l'uso viene stimato ad ogni data di riferimento del bilancio.

Quando il valore contabile di un'attività o di un'unità generatrice di flussi finanziari (o Cash Generating Unit) eccede il valore recuperabile, la Società rileva la relativa perdita di valore. Un'unità generatrice di flussi finanziari è il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari ampiamente indipendenti dai flussi finanziari generati da altre attività o gruppi di attività. Le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Le perdite di valore di unità generatrici di flussi finanziari sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito all'unità generatrice di flussi finanziari e, in secondo luogo, a riduzione delle altre attività' dell'unità (gruppo di unità) proporzionalmente al valore contabile.

Il valore recuperabile di un'attività o di un'unità generatrice di flussi finanziari è il maggiore tra il suo valore d'uso e il suo "fair value" dedotti i costi di vendita. Per determinare il valore d'uso, la Società utilizza la metodologia dell'attualizzazione dei flussi finanziari attesi stimati (discounted cash flow). Questi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che rifletta le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività (WACC – costo medio ponderato del capitale). I flussi finanziari attesi sono desunti da piani approvati dal competente organo amministrativo.

Le perdite di valore dell'avviamento non possono essere ripristinate. Nel caso delle altre attività, a ciascuna data di riferimento del bilancio, le perdite di valore rilevate in esercizi precedenti sono valutate al fine di rilevare l'esistenza di eventuali indicazioni che possano far presupporre la riduzione o l'inesistenza della perdita. Una perdita di valore di un'attività viene ripristinata quando vi è stato un cambiamento nelle valutazioni utilizzate per determinare il valore recuperabile. Il valore contabile risultante a seguito del ripristino della perdita di valore non deve eccedere il valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto degli ammortamenti) se la perdita di valor' dell'attività non fosse mai stata contabilizzata.

(j) Imposte

L'onere fiscale dell'esercizio comprende l'onere fiscale corrente e l'onere fiscale differito. Le imposte sul reddito sono rilevate a conto economico, fatta eccezione per quelle relative a operazioni rilevate direttamente nel patrimonio netto che sono contabilizzate nello stesso.

Le imposte correnti rappresentano la stima dell'importo delle imposte sul reddito dovute, calcolate sul reddito imponibile dell'esercizio, determinato applicando le aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio ed eventuali rettifiche all'importo relativo agli esercizi precedenti.

Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo patrimoniale, calcolando le differenze temporanee tra i valori contabili delle attività e delle passività iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte differite non sono stanziate per le seguenti differenze temporanee: rilevazione iniziale dell'avviamento, rilevazione iniziale di attività o passività in un'operazione diversa dall'aggregazione aziendale che non influenza né l'utile contabile né il reddito imponibile, nonché in caso di differenze relative a investimenti in società controllate e a controllo congiunto per le quali si è in grado di controllare i tempi dell'annullamento ed è probabile che nel prevedibile futuro la differenza temporanea non si riverserà. Le attività e le passività per imposte differite sono valutate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio in

cui sarà realizzata l'attività o sarà estinta la passività a cui si riferiscono, sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio.

Le attività per imposte differite sono rilevate nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere utilizzate tali attività. Il valore delle attività per imposte differite viene rivisto ad ogni data di riferimento del bilancio e viene ridotto nella misura in cui non è più probabile che il relativo beneficio fiscale sia realizzabile.

Le ulteriori imposte sul reddito risultanti dalla distribuzione dei dividendi sono contabilizzate nel momento in cui viene rilevata la passività per il pagamento del dividendo.

(k) Fondi

La Società rileva un fondo quando ha assunto un'obbligazione (legale o implicita), stimabile in modo attendibile e quale risultato di un evento passato ed è inoltre probabile che sarà necessario l'impiego di risorse atte a produrre i benefici economici per adempiere all'obbligazione. L'importo del fondo è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari attesi stimati attualizzati ad un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici connessi alla passività.

La Società rileva un fondo per ristrutturazioni quando il programma dettagliato e formale per la ristrutturazione è stato approvato e la ristrutturazione è iniziata o è stata comunicata pubblicamente. I costi operativi futuri non sono oggetto di accantonamento.

(l) Benefici ai dipendenti

Piani a contribuzione definita

I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nel Conto Economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. I contributi versati in anticipo sono rilevati tra le attività nella misura in cui il pagamento anticipato determinerà una riduzione dei pagamenti futuri o un rimborso.

Piani a benefici definiti

L'obbligazione netta della Società derivante da piani a benefici definiti viene calcolata separatamente per ciascun piano stimando l'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato in cambio dell'attività prestata nell'esercizio corrente e nei precedenti esercizi; tale beneficio viene attualizzato e il fair value di eventuali attività a servizio del piano vengono detratti dalle passività.

Il calcolo è eseguito da un consulente esterno utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. Qualora il calcolo generi un beneficio per la Società, l'ammontare dell'attività rilevata è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili sotto forma di rimborsi dal piano o di riduzioni dei contributi futuri del piano. Al fine di stabilire il valore attuale dei benefici economici, si considerano i requisiti minimi di finanziamento applicabili a qualsiasi piano della Società.

Gli utili e le perdite attuariali, i rendimenti delle attività a servizio del piano (esclusi gli interessi) e l'effetto del massimale dell'attività (esclusi eventuali interessi) che emergono a seguito delle rivalutazioni della passività netta per piani a benefici definiti sono rilevati immediatamente nelle altre componenti del conto economico complessivo. Gli interessi netti dell'esercizio sulla passività/(attività) netta per benefici definiti sono calcolati applicando alla passività/(attività) netta il tasso di sconto utilizzato per attualizzare l'obbligazione a benefici definiti, determinata all'inizio dell'esercizio, considerando le eventuali variazioni della passività/(attività) netta per benefici definiti avvenute nel corso dell'esercizio a seguito del pagamento di contributi e benefici. Gli interessi netti e gli altri costi relativi ai piani a benefici definiti sono invece rilevati nell'utile/(perdita) d'esercizio.

Quando vengono apportate delle variazioni ai benefici di un piano o quando il piano viene ridotto, la quota del beneficio economico relativo alle prestazioni di lavoro passate o l'utile o la perdita derivante dalla riduzione del piano sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio nel momento in cui la rettifica o la riduzione si verifica.

Il Trattamento di Fine Rapporto ("TFR") dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti, piani basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio.

In particolare, la passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano benefici definiti. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni della Società.

La Legge del 27 Dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ha introdotto nuove regole per il TFR maturando dal 1° Gennaio 2007.

Per effetto della riforma della previdenza complementare:

  • le quote di TFR maturate fino al 31 Dicembre 2006 rimangono in azienda;

  • le quote di TFR maturande a partire dal 1° Gennaio 2007 devono, a scelta del dipendente, secondo le modalità di adesione esplicita o adesione tacita:

a) essere destinate a forme di previdenza complementare;

b) essere mantenute in azienda, la quale provvederà a trasferire le quote di TFR al Fondo di Tesoreria istituito presso l'INPS.

In entrambi i casi le quote di TFR maturate dopo il 1° Gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) sono considerate un piano a contribuzione definita. La Legge Finanziaria 2007 non ha comportato alcuna modifica relativamente al TFR maturato al 31 Dicembre 2006 che pertanto rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti. Peraltro, a seguito delle novità normative introdotte dalla Legge Finanziaria 2007, il TFR "maturato" ante 1° Gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) subisce una rilevante variazione di calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedentemente previste legate agli incrementi salariali. In particolare, la passività connessa al "TFR maturato" è valutata utilizzando tecniche attuariali al 1° Gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) senza applicazione del pro-rata (anni di servizio già prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici dei dipendenti relativi a tutto il 31 Dicembre 2006 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) possono essere considerati quasi interamente maturati (con la sola eccezione della rivalutazione). Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i "current service costs" relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli in quanto sono rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al Fondo di Tesoreria dell'INPS.

Benefici a breve termine

I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati su base non attualizzata come costo nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici.

La Società rileva una passività per l'importo che si prevede dovrà essere pagato sotto forma di compartecipazione agli utili e piani di incentivazione quando ha un'obbligazione effettiva, legale o implicita ad

effettuare tali pagamenti come conseguenza di eventi passati e può essere effettuata una stima attendibile dell'obbligazione.

Benefici ai dipendenti a lungo termine

L'obbligazione netta della Società a seguito di benefici ai dipendenti a lungo termine corrisponde all'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato per le prestazioni di lavoro nell'esercizio corrente e negli esercizi precedenti. Tale beneficio viene attualizzato. Le rivalutazioni sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio quando emergono.

Benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro

I benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro sono rilevati come costo quando la Società si è impegnato senza possibilità di recesso nell'offerta di detti benefici o, se anteriore, quando la Società rileva i costi di ristrutturazione. I benefici interamente esigibili oltre dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio sono attualizzati.

Pagamenti basati in azioni

Il fair value dell'importo da versare ai dipendenti relativamente ai diritti di rivalutazione delle azioni, regolate per cassa, viene rilevato come costo con un aumento corrispondente delle passività lungo il periodo durante i quali i dipendenti maturano il diritto incondizionato a ricevere il pagamento. La passività viene valutata a ciascuna data di chiusura del bilancio e alla data di estinzione sulla base del fair value dei diritti di rivalutazione delle azioni. Le eventuali variazioni del fair value delle passività sono rilevate a conto economico tra i costi del personale. Il fair value dell'importo da versare ai dipendenti relativamente ai diritti di rivalutazione delle azioni, regolate in azioni, viene rilevato come costo con un aumento corrispondente del patrimonio netto lungo il periodo durante i quali i dipendenti maturato il diritto incondizionato a ricevere le azioni. Le eventuali variazioni nel fair value successive alla data di assegnazione non hanno effetto sulla valutazione iniziale. Alla fine di ogni esercizio viene

aggiornata la stima del numero di diritti che matureranno alla scadenza (componente "non market based").

(m) Ricavi

La Società opera principalmente nell'ambito della prestazione di servizi relativi alla somministrazione di personale interinale, per cui è identificabile una singola promessa contrattuale (performance obligation) e si ritiene che il cliente riceva e consumi simultaneamente i benefici delle prestazioni rese dalla Società. La misurazione del grado di progresso nell'adempimento della promessa contrattuale è connessa alla rilevazione della presenza fisica del lavoratore presso l'azienda cliente, e la fatturazione del servizio reso avviene su base mensile. Non si riscontrano importi variabili significativi inclusi nella determinazione del corrispettivo contrattuale, condizioni di pagamento anticipato o differito significative rispetto alle prassi di settore o importi corrisposti a clienti che non siano considerati a riduzione del corrispettivo contrattuale.

(n) Contributi

I contributi in conto capitale e quelli in conto esercizio sono rilevati quando esiste una ragionevole certezza che la Società rispetterà le condizioni previste per l'ottenimento e che i contributi saranno ricevuti. I contributi in conto capitale sono iscritti nello stato patrimoniale come ricavo differito tra gli "Altri debiti" ed imputati a conto economico sistematicamente in contrapposizione agli ammortamenti dei beni oggetto dell'agevolazione. I contributi in conto esercizio sono imputati a conto economico nella voce "Altri proventi".

(o) Proventi e oneri finanziari

I proventi finanziari comprendono gli interessi attivi sulla liquidità investita, i dividendi attivi, i proventi derivanti dalla vendita di attività finanziarie disponibili per la vendita, le variazioni del fair value delle attività finanziarie rilevate a conto economico, gli utili su cambi e gli utili su strumenti di copertura rilevati a conto economico. Gli interessi attivi sono rilevati a conto economico per competenza utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. I dividendi attivi sono rilevati quando si stabilisce il diritto della Società di riceverne il pagamento.

Gli oneri finanziari comprendono gli interessi passivi sui finanziamenti e leasing finanziari, le perdite su cambi, le variazioni del fair value delle attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, le perdite di valore delle attività finanziarie e le perdite su strumenti di copertura rilevati a conto economico. I costi relativi ai finanziamenti e leasing finanziari sono rilevati a conto economico utilizzando il metodo dell'interesse effetto.

(p) Nuovi principi pubblicati ma non ancora adottati

Non si prevede che i seguenti nuovi principi o modifiche ai principi avranno effetti significati sul bilancio della Società:

  • Classificazione delle passività come correnti o non correnti (modifiche allo IAS 1);
  • Definizione delle stime contabili (modifiche allo IAS 8);
  • Informativa dei principi contabili (modifiche allo IAS 1 e all'IFRS Practice Statement 2);
  • Imposte differite relative ad attività e passività derivanti da una singola operazione (modifiche allo IAS 12);
  • Passività per leasing derivanti da operazioni di "sales and leaseback" (modifiche all'IFRS 16);
  • Passività non correnti correlate a parametri finanziari (modifiche allo IAS 1);
  • Vendita o conferimento di attività tra un investitore e la sua collegata o Joint Venture (Modifiche all'IFRS 10 e allo IAS 28).

(q) Gestione dei rischi finanziari

La Società è esposta ai seguenti rischi derivanti dall'utilizzo di strumenti finanziari:

  • rischio di credito;
  • rischio di liquidità;
  • rischio di tasso di interesse.

Nella presente sezione vengono fornite informazioni relative all'esposizione della Società a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi utilizzati per valutarli, nonché la gestione del capitale della Società.

La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi della Società è del Consiglio di Amministrazione di Openjobmetis S.p.A.

Le politiche di gestione dei rischi della Società hanno lo scopo di identificare ed analizzare i rischi ai quali lo stesso è esposto, di stabilire appropriati limiti e controlli e monitorare i rischi e il rispetto di tali limiti. Queste politiche e i relativi sistemi sono rivisti regolarmente al fine di riflettere eventuali variazioni delle condizioni del mercato e delle attività della Società. Tramite la formazione, gli standard e le procedure di gestione, la Società mira a creare un ambiente dei controlli disciplinato e costruttivo nel quale i propri dipendenti siano consapevoli dei propri ruoli e responsabilità.

(i) Rischio di credito

Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un'obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali della Società.

L'esposizione della Società al rischio di credito dipende principalmente dalle caratteristiche specifiche di ciascun cliente. Il portafoglio clienti della Società si compone di un numero ampio di clienti e non evidenzia significativi livelli di concentrazione verso pochi clienti. La tipologia prevalente dei clienti consiste in aziende italiane di medio-piccole dimensioni, operanti in quasi tutti i settori merceologici. Non vi è una forte concentrazione geografica del credito; parte di esso è principalmente localizzata nelle regioni del Centro-Nord Italia. Eventuali fenomeni di deterioramento delle condizioni economiche generali o andamenti negativi del mercato del credito potrebbero avere un impatto negativo nei rapporti con i clienti, compromettendo la possibilità per la Società di realizzare i propri crediti commerciali e influenzando la gestione del capitale circolante.

Non si può escludere che l'eventuale inadempimento delle obbligazioni di pagamento da parte dei clienti, o il semplice ritardo nell'esecuzione di detti pagamenti, possa diminuire la liquidità a disposizione della Società, incrementando la necessità di ricorrere a ulteriori fonti di finanziamento.

La Società mantiene un frazionamento della clientela e conseguentemente riduce i rischi legati al recupero dei crediti.

Prima di procedere alla somministrazione della fornitura di personale interinale viene effettuata una adeguata procedura di valutazione prevedendo che l'affidamento di ciascun nuovo cliente venga analizzato individualmente prima che vengano offerte le condizioni standard in termini di pagamento e somministrazione. Detta analisi comprende anche valutazioni esterne, se disponibili, e, in alcuni casi, informazioni bancarie. Per ciascun cliente vengono stabiliti dei limiti di somministrazione, rappresentativi della linea di credito massima, oltre la quale è richiesta l'approvazione diretta della Direzione.

Complessivamente il credito vantato verso i clienti si compone principalmente dell'onere complessivo della retribuzione del lavoratore somministrato, che comprende oltre agli elementi della retribuzione ordinaria come da Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro di riferimento, anche le competenze maturate ma non godute (tredicesima e 14ma, ferie oltre eventuali altri elementi), il margine e l'IVA calcolata solo sul margine della Società.

La suddivisione delle macro-voci che determinato il valore del credito verso il cliente comporta un diverso grado di tutela giuridica del credito. In caso di fallimento del cliente, la sola quota di credito rappresentativa delle competenze del lavoratore somministrato è infatti privilegiata nel rimborso.

Per il metodo di valutazione si rinvia al paragrafo (i) Perdite di valore (i.1) Attività finanziarie.

(ii) Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è il rischio che la Società abbia difficoltà a adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie. L'approccio della Società nella gestione della liquidità prevede di garantire, per quanto possibile, che vi siano sempre fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione finanziaria, senza dover sostenere oneri esorbitanti o rischiare di danneggiare la propria reputazione.

La Società monitora l'andamento economico-finanziario delle singole Filiali facilitando così il monitoraggio del fabbisogno di liquidità e ottimizzando il rendimento degli investimenti. Generalmente, la Società si assicura che vi siano disponibilità liquide a vista sufficienti per coprire i costi operativi previsti per un periodo di 60 giorni, compresi quelli relativi alle passività rappresentate dai "Benefici ai Dipendenti Somministrati" ed alle relative passività contributive.

Inoltre, la Società negli anni ha in essere le seguenti linee di credito:

Esercizio 2022

  • Euro 5 milioni di linee revolving per cassa assistite da garanzie, ad un tasso di interesse medio pari all'Euribor 6 mesi più 1,50%, soggetto al rispetto di un parametro economico-finanziario come descritto successivamente;
  • Euro 100 milioni di linee di credito che possono essere utilizzate a fronte della presentazione di crediti commerciali a breve termine, generalmente ad un tasso variabile collegato all'Euribor.

Esercizio 2021

  • Euro 5 milioni di linee revolving per cassa assistite da garanzie, ad un tasso di interesse medio pari all'Euribor 6 mesi più 1,40%, soggetto al rispetto di un parametro economico-finanziario come descritto successivamente;
  • Euro 91 milioni di linee di credito che possono essere utilizzate a fronte della presentazione di crediti commerciali a breve termine, generalmente ad un tasso variabile collegato all'Euribor.

Come descritto successivamente, la Società è soggetta al rispetto del parametro economico-finanziario incluso nel contratto di finanziamento e calcolati a livello del bilancio consolidato della Capogruppo.

Inoltre, la Società ha in essere le seguenti garanzie finanziarie:

(In migliaia di Euro)

Beneficiario Tipologia 2022 2021 Variazione
A.N.P.A.L. Autorizzazione ai sensi del DLGS n° 276 36.627 24.691 11.936
Terzi Fideiussioni per partecipazione a gare d'appalto 491 89 402
Terzi Fideiussioni per contratti di locazione 877 723 154
Totale 37.995 25.503 12.492

Le garanzie prestate a favore dell'A.N.P.A.L. (Agenzia Nazionale Politiche del Lavoro), si riferiscono al vincolo legislativo di costituire idonea garanzia dei crediti dei lavoratori assunti con il contratto di lavoro per prestazioni di lavoro temporaneo.

Le fideiussioni per contratti di locazione si riferiscono alle garanzie prestate a favore dei vari proprietari degli immobili ove si trova la sede direzionale della Società ed alcune Filiali.

(iii) Rischio di tasso di interesse

L'indebitamento finanziario della Società presenta tassi di interesse variabile, pertanto la Società potrebbe essere esposta ai rischi connessi alle fluttuazioni di tali tassi.

Non si può escludere che eventuali fluttuazioni imprevedibili dei tassi di interesse comportino conseguenze negative sulla situazione finanziaria della Società.

(r) Informativa di settore

Ai fini dell'IFRS 8 "Settori Operativi", l'attività svolta dalla Società è identificata in un unico settore operativo. Per un'analisi maggiormente dettagliata delle prospettive e degli indicatori gestionali si rimanda alla Relazione sulla Gestione.

(s) Acquisizione di società controllate e di quote di minoranza

L'avviamento originario di Euro 44.572 migliaia generatosi a far data dal 1° Luglio 2007 si riferisce principalmente alle competenze e alle conoscenze tecniche del personale della Società Openjob S.p.A. (con particolare riferimento a Openjob S.p.A., In Time S.p.A. e Quandoccorre S.p.A.) acquisito nel Giugno 2007 da WM S.r.l., società poi oggetto di fusione inversa in Openjob S.p.A.

In tale sede di aggregazione aziendale era inoltre stato rilevato il valore della relazione con la clientela di Openjob S.p.A. e della controllata Intime S.p.A., per l'importo di Euro 2.472 migliaia ed Euro 1.390 migliaia rispettivamente, sulla base di una perizia redatta da un professionista terzo indipendente.

A seguito dell'acquisizione e successiva fusione per incorporazione di Metis S.p.A. avvenuta il 31 Dicembre 2011, il differenziale tra il corrispettivo pagato e il fair value delle attività nette acquisite è stato allocato interamente ad avviamento, pari ad Euro 27.164 migliaia.

Con l'acquisizione della controllata Quanta S.p.A., avvenuta nel mese di Maggio 2021 e la conseguente fusione per incorporazione decorsa dal 1° Gennaio 2022, è stato iscritto il valore della relazione con la clientela acquisita per un importo di Euro 2.815 migliaia, determinato sulla base di una perizia redatta da un professionista terzo indipendente, oltre ad un avviamento pari ad Euro 23.846 migliaia.

3a. Immobili, impianti e macchinari

Le tabelle seguenti illustrano le variazioni intervenute nella voce.

(In migliaia di Euro) Terreni e
Fabbricati
Impianti e
macchinari
Altre imm.ni
Tecniche
Altri Beni Migliorie su
beni di terzi
Totale
Costo:
Saldi al 1° Gennaio 2022 1.201 1.028 4.872 106 179 7.386
Incrementi da fusione - 18 553 - - 571
Incrementi - 47 713 - - 760
Decremento - (30) (418) (3) (44) (495)
Al 31 Dicembre 2022 1.201 1.063 5.720 103 135 8.222
Ammortamenti e perdite di valore:
Saldi al 1° Gennaio 2022 315 823 3.158 106 179 4.581
Incrementi da fusione - 9 256 - - 265
Incrementi 28 60 559 - - 647
Decremento - (28) (418) (3) (44) (493)
Al 31 Dicembre 2022 343 864 3.555 103 135 5.000
Valori contabili:
Al 1° Gennaio 2022 886 205 1.714 - - 2.805
Al 31 Dicembre 2022 858 199 2.165 - - 3.222
(In migliaia di Euro) Terreni e
Fabbricati
Impianti e
macchinari
Altre imm.ni
Tecniche
Altri Beni Migliorie su
beni di terzi
Totale
Costo:
Saldi al 1° Gennaio 2021 1.682 974 4.236 109 182 7.183
Incrementi 627 81 816 - - 1.524
Decrementi (1.289) - (207) (3) (3) (1.502)
Riclassifiche - (27) 27 - - -
Altre variazioni 181 - - - - 181
Saldi al 31 Dicembre 2021 1.201 1.028 4.872 106 179 7.386
Ammortamenti e perdite di valore:
Saldi al 1° Gennaio 2021 843 762 3.001 109 182 4.897
Incrementi 48 61 332 - - 441
Decrementi (654) - (175) (3) (3) (835)
Altre variazioni 78 - - - - 78
Saldi al 31 Dicembre 2021 315 823 3.158 106 179 4.581
Valori contabili:
Al 1° Gennaio 2021 839 212 1.235 - - 2.286
Al 31 Dicembre 2021 886 205 1.714 - - 2.805

Terreni e fabbricati

La voce comprende immobili in provincia di Udine, Brescia e Latina.

Impianti e Macchinari

La Società possiede alcune immobilizzazioni tecniche principalmente relative ad attrezzature, impianti ed arredamenti presso le Filiali.

Altre Immobilizzazioni tecniche

La voce comprende principalmente macchine elettroniche d'ufficio, mobili e arredi, insegne luminose ed autoveicoli.

3b. Diritto all'uso per leasing

La tabella seguente illustra le variazioni intervenute nella voce:

(In migliaia di Euro) Autoveicoli Immobili Altre
immobilizzazioni
Totale
Costo:
Saldi al 1° Gennaio 2022 3.669 11.873 28 15.570
Incrementi 1.257 3.149 - 4.406
Incrementi da fusione 366 3.542 - 3.908
Decrementi (1.050) (1.926) (28) (3.004)
Saldi al 31 Dicembre 2022 4.242 16.638 - 20.880
Ammortamenti e perdite di valore:
Saldi al 1° Gennaio 2022 1.948 4.561 21 6.530
Incrementi 1.221 2.949 8 4.178
Incrementi da fusione 129 385 - 514
Decrementi (1.018) (1.664) (29) (2.711)
Saldi al 31 Dicembre 2022 2.280 6.231 - 8.511
Valori contabili:
Al 1° Gennaio 2022 1.721 7.312 7 9.040
Al 31 Dicembre 2022 1.962 10.407 - 12.369
(In migliaia di Euro) Autoveicoli Immobili Altre
immobilizzazioni
Totale
Costo:
Saldi al 1° Gennaio 2021 3.446 13.237 66 16.749
Incrementi 857 1.691 10 2.558
Decrementi (634) (3.055) (48) (3.737)
Saldi al 31 Dicembre 2021 3.669 11.873 28 15.570
Ammortamenti e perdite di valore:
Saldi al 1° Gennaio 2021 1.499 4.696 51 6.246
Incrementi 1.074 2.335 18 3.427
Decrementi (625) (2.470) (48) (3.143)
Saldi al 31 Dicembre 2021 1.948 4.561 21 6.530
Valori contabili:
Al 1° Gennaio 2021 1.947 8.541 15 10.503
Al 31 Dicembre 2021 1.721 7.312 7 9.040

Autoveicoli

La voce ricomprende principalmente le autovetture assegnate al personale mediante contratti di leasing. Gli incrementi rappresentano i nuovi contratti stipulati nel corso dell'esercizio.

Immobili

La voce ricomprende gli immobili della sede centrale e delle Filiali operative detenute dalla Società mediante contratti di leasing. Gli incrementi rappresentano i nuovi contratti di leasing stipulati nel corso dell'anno in seguito all'apertura delle nuove Filiali ed ai rinnovi dei contratti già esistenti conclusisi nel periodo. Altre immobilizzazioni

La voce ricomprende principalmente le attrezzature elettroniche detenute dalla Società mediante contratti di leasing.

4. Attività immateriali e avviamento

Le tabelle seguenti illustrano le variazioni intervenute nella voce.

(In migliaia di Euro) Avviamento Relazioni con
la clientela
Software e
Marchi
Patto di non
concorrenza
Totale
Costo:
Saldi al 1° Gennaio 2022 71.736 8.152 2.597 1.500 83.985
Incrementi da fusione 23.846 2.815 191 - 26.852
Saldi al 31 Dicembre 2022 95.582 10.967 2.788 1.500 110.837
Ammortamenti e perdite di valore:
Saldi al 1° Gennaio 2022 - 8.152 2.477 176 10.805
Incrementi da fusione - 205 127 - 332
Incrementi - 352 130 300 782
Saldi al 31 Dicembre 2022 - 8.709 2.734 476 11.919
Valori contabili:
Al 1° Gennaio 2022 71.736 - 120 1.324 73.180
Al 31 Dicembre 2022 95.582 2.258 54 1.024 98.918
(In migliaia di Euro) Avviamento Relazioni con
la clientela
Software e
Marchi
Patto di non
concorrenza
Totale
Costo:
Saldi al 1° Gennaio 2021 71.736 8.152 2.534 - 82.422
Incrementi - - 63 1.500 1.563
Saldi al 31 Dicembre 2021 71.736 8.152 2.597 1.500 83.985
Ammortamenti e perdite di valore:
Saldi al 1° Gennaio 2021 - 8.145 2.259 - 10.404
Incrementi - 7 218 176 401
Saldi al 31 Dicembre 2021 - 8.152 2.477 176 10.805
Valori contabili:
Al 1° Gennaio 2021 71.736 7 275 - 72.018
Al 31 Dicembre 2021 71.736 - 120 1.324 73.180

Avviamento

Al termine di ogni esercizio il Gruppo esegue una verifica circa la recuperabilità del valore dell'avviamento. L'analisi di recuperabilità (impairment test) sul valore dell'avviamento viene effettuata sulla base del valore d'uso attraverso calcoli basati su proiezioni dei flussi derivanti dal business plan quinquennale approvato.

Si segnala che nel corso del 2021 si è proceduto ad un re-assessment delle CGU; fino al 31 dicembre 2020 l'insieme delle attività e delle passività operative del Gruppo era identificata come un'unica CGU. L'analisi svolta si è resa necessaria a fronte dell'operazione di acquisizione di Quanta nel corso del 2021, rispetto alla quale è

stato rilevato un importo di avviamento pari a €24,1 milioni e del processo di riorganizzazione del Gruppo avviato nel recente passato e che ha portato all'aggregazione di alcune società controllate e alla costituzione della controllata Family Care.

A partire dall'esercizio 2021 sono state identificate due CGU distinte con riferimento a:

l'insieme delle attività e passività operative della Capogruppo e delle società controllate, esclusa Family Care S.r.l. ("CGU principale");

La controllata Family Care S.r.l. in ragione principalmente della specificità dei servizi resi (assistenza alla persona) e della clientela cui si rivolge (privati) rispetto al resto del Gruppo, e l'utilizzo di una rete di filiali dedicata per il proprio business. Questo anche a fronte della crescita dei volumi di attività della controllata registrati negli ultimi anni e delle prospettive di sviluppo previste per il futuro.

Quanto sopra risulta coerente con la visione strategica e operativa del management, nonché con il livello di analiticità della reportistica monitorata dal management.

L'importo dell'avviamento iscritto in bilancio risulta integralmente allocato alla CGU principale, considerando che il business di Family Care S.r.l. risulta avviato all'interno del Gruppo e non relativo ad acquisizioni effettuate negli anni precedenti.

L'impairment test al 31 Dicembre 2022 è stato effettuato prendendo come riferimento la CGU principale per quanto sopra indicato.

Il valore della CGU principale, cui risulta integralmente allocato l'avviamento iscritto in bilancio, è stato verificato attraverso la determinazione del valore in uso, inteso come valore attuale dei flussi di cassa attesi (discounted cash flow) utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici alla data di valutazione (WACC).

La valutazione è stata svolta sulla base del business plan 2023-2027 e diretta emanazione di quello approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 23 febbraio 2023, redatto dal management sulla base delle performance economico-finanziarie storiche della CGU principale e dalle aspettative sull'evoluzione futura. Tenuto conto della strategia del Gruppo, dell'evoluzione attesa del mercato di riferimento e della situazione macroeconomica generale, i flussi di cassa previsionali sono stati stimati in funzione delle assunzioni seguenti:

  • Ricavi: l'ipotesi per i ricavi è di una crescita pari al 3,8% nel 2023 e dal 4,8% al 2,3% dal 2024 al 2027 anche sulla base dei dati attesi di andamento del PIL e dell'inflazione.

Ai fini del calcolo del terminal value, si è prudenzialmente assunto uno scenario steady state (g-rate pari a zero), nel quale, stante l'ipotesi di assenza di crescita, il flusso di cassa ottenibile in perpetuo dall'anno successivo all'ultimo anno di previsione analitica è stato stimato in base alle seguenti principali assunzioni:

  • EBITDA medio normale pari a quello dell'ultimo anno di previsione analitica;
  • investimenti di mantenimento pari a circa Euro 2 milioni annui;
  • investimenti di mantenimento in diritto d'uso (IFRS 16) pari a circa Euro 5 milioni annui;
  • circolante costante;
  • fondi costanti.

Si precisa che tali proiezioni riflettono le condizioni correnti dell'insieme delle attività e passività operative della CGU principale oggetto di valutazione e che i valori utilizzati sono coerenti con le performance storiche della stessa e con le aspettative del management in relazione agli andamenti attesi nel mercato di riferimento.

Il terminal value è stato determinato sulla base dell'ultimo anno del business plan, secondo le modalità sopra indicate.

Le proiezioni dei flussi di cassa sono state attualizzate tenuto conto di un costo del capitale di rischio unlevered, determinato in base al Capital Asset Pricing Model (CAPM), del 13,8% (esercizio precedente pari al 10,4%) al

lordo del relativo effetto fiscale. Tale tasso riflette la valutazione corrente di mercato del valore temporale del denaro per il periodo considerato e i rischi specifici del settore e del paese, l'Italia, in cui il Gruppo opera. Il WACC al 31 Dicembre 2022 è stato stimato sulla base delle seguenti assunzioni:

  • il risk-free rate adottato (4,1%);
  • il coefficiente beta (unlevered) è stato stimato pari a 1,34 sulla base delle caratteristiche del settore in oggetto e dei beta rilevati con riferimento ad un campione di società quotate appartenenti al settore in oggetto;
  • l'equity risk premium utilizzato è pari al 5%;
  • small size premium riconosciuto del 3%.

Il valore d'uso al 31 Dicembre 2022 così calcolato è risultato superiore al valore contabile della Cash Generating Unit. Si precisa quindi che non sono state effettuate svalutazioni al 31 Dicembre 2022 così come negli esercizi precedenti.

Si evidenzia di seguito il valore contabile e il valore recuperabile della CGU principale come rilevato nel 2022 e nel 2021, ad eccezione del 2020 in cui veniva considerata come un'unica CGU:

(In migliaia di Euro)
Anni Valore contabile del gruppo Valore Recuperabile Eccedenza recuperabile rispetto al valore contabile
2020 122.794 137.321 14.527
2021 157.802 192.337 34.535
2022 147.183 156.410 9.227

Le previsioni alla base del test di impairment condotto sono per loro stessa natura soggette ad elementi imprevisti che potrebbero comunque incidere sulle stesse, quali mancato incremento atteso del PIL, variazioni dei tassi di interesse e del tasso di inflazione, variazioni dei ricavi, della marginalità e dei termini di incasso dai clienti in ragione del trend macroeconomico. Tali elementi imprevisti potrebbero comportare pertanto la modifica dell'analisi di recuperabilità sopra illustrata. A tal proposito, si sottolinea che l'analisi di sensitività al 31 Dicembre 2022 evidenzia che il valore d'uso eguaglia il valore contabile della Cash Generating Unit nel caso di un aumento del tasso di attualizzazione di circa 0,80 punti percentuali, a parità di tutte le altre condizioni; allo stesso modo nel caso di una riduzione dei flussi di cassa non attualizzato pari a circa il 6% per tutto il periodo di piano e per il flusso alla base della determinazione del terminal value, il valore d'uso eguaglierebbe il valore contabile della Cash Generating Unit.

Le analisi sopraelencate confermano la sensibilità delle valutazioni di recuperabilità dell'avviamento alla variazione delle citate variabili; in tale contesto, gli Amministratori monitoreranno sistematicamente l'andamento delle citate variabili, in parte esogene e non controllabili, per gli eventuali adeguamenti delle stime di recuperabilità del valore di iscrizione dell'avviamento in bilancio.

Si precisa, inoltre, che ai fini della redazione dell'impairment test al 31 Dicembre 2022 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 15 Marzo 2023, sono state utilizzate valutazioni redatte da professionisti indipendenti.

Infine, si segnala che la Società, le cui azioni sono negoziate presso il segmento STAR del Mercato Telematico Azionario (MTA) gestito da Borsa Italiana S.p.A., al 31 Dicembre 2022 capitalizzava circa Euro 107.989 migliaia. Relazioni con la clientela

Dal 1° Gennaio 2022, con la fusione per incorporazione di Quanta S.p.A., sono state contabilizzate relazioni con la clientela per Euro 2.815 migliaia, parzialmente ammortizzate per Euro 205 migliaia nel corso del 2021; la

valutazione iniziale, operata con l'ausilio di un professionista indipendente esterno adottando il metodo dell'"excess earning method", è stata effettuata in sede di acquisizione, avvenuta nel corso del mese di Maggio 2021.

Software

La voce software è riferibile ai programmi operativi e gestionali acquisiti dalla Società.

Immobilizzazioni in corso

Non sono presenti immobilizzazioni in corso ed acconti al 31 Dicembre 2022.

5. Partecipazioni in imprese controllate

I movimenti avvenuti nel corso dell'esercizio sono stati i seguenti:

(In migliaia di Euro) Seltis Hub S.r.l. Jobdisabili S.r.l. Openjob Consulting
S.r.l.
HC S.r.l.
Saldo al 1° Gennaio 2021 1.598 700 329 37
Acquisizioni - - - -
Incrementi di valore - - - -
Riclassifiche 700 (700) - -
Saldo al 31 Dicembre 2021 2.298 - 329 37
Effetti da fusione - - - -
Incrementi di valore - - - -
Riclassifiche - - 620 -
Decrementi di valore - - - -
Saldo al 31 Dicembre 2022 2.298 - 949 37
(In migliaia di Euro) Family Care
S.r.l.
Lyve S.r.l. Quanta S.p.A. Quanta RU
S.p.A.
Totale
Saldo al 1° Gennaio 2021 1.700 - - - 4.364
Acquisizioni - 1.090 24.817 - 25.907
Incrementi di valore 1.000 - 5.000 - 6.000
Riclassifiche - - - - -
Saldo al 31 Dicembre 2021 2.700 1.090 29.817 - 36.271
Effetti da fusione - - (29.817) 620 (29.197)
Incrementi di valore 1.000 - - - 1.000
Riclassifiche - - - (620) -
Decrementi di valore (2.600) (322) - - (2.922)
Saldo al 31 Dicembre 2022 1.100 768 - - 5.152

Di seguito è riepilogato il confronto fra il valore di carico delle partecipazioni ed il relativo patrimonio netto:

(In migliaia di Euro) Capitale
Sociale
Patrimonio
Netto
Quota di
possesso
Valore pro
quota (A)
Valore di
carico (B)
Differenze
(A - B)
Seltis Hub S.r.l. 110 2.500 100,00% 2.500 2.298 202
Openjob Consulting S.r.l. 100 3.826 100,00% 3.826 949 2.877
HC S.r.l. 41 (306) 92,86% (284) 37 (321)
Family Care S.r.l. 1.100 824 100,00% 824 1.100 (276)
Lyve S.r.l. 452 1.516 50,66% 768 768 0
Totale 1.803 7.634 5.152 2.482

Con decorrenza 1° Gennaio 2022, la controllata Quanta S.p.A., agenzia per il lavoro generalista, con focus anche sui settori aerospaziale, ICT, navale ed energetico e nella selezione del personale, è stata incorporata in Openjobmetis S.p.A.

Openjob Consulting S.r.l. svolge principalmente la gestione delle attività formative finanziate, l'erogazione di servizi in outsourcing, nonché offre supporto verso la controllante su attività di gestione delle buste paga; nel

corso dell'esercizio ha incorporato la società Quanta Risorse Umane S.p.A., focalizzata sull'analisi, progettazione e realizzazione di interventi di formazione, addestramento e aggiornamento delle risorse umane e altri servizi in outsourcing, precedentemente controllata al 100% da Quanta S.p.A., con efficacia civilistica dal 1° Aprile 2022, fiscale e contabile dal 1° Gennaio 2022.

Seltis Hub S.r.l. si occupa di ricerca e selezione del personale (anche con disabilità) per conto terzi e di head hunting digitale.

HC S.r.l. è una Educational Company che realizza interventi dedicati allo sviluppo e alla motivazione delle risorse umane nelle organizzazioni. A fronte dell'andamento economico dell'esercizio 2022 e del differenziale emerso tra valore di carico e patrimonio netto di spettanza alla data di bilancio, è stato rilevato un fondo rischi al 31 Dicembre 2022 per Euro 350 migliaia.

Lyve S.r.l. è una società di formazione aziendale, un laboratorio di innovazione che integra competenze negli ambiti della formazione, delle tecnologie digitali, del marketing e della comunicazione. A fronte dell'andamento economico dell'esercizio 2022, delle previsioni future e del differenziale emerso tra valore di carico e patrimonio netto di spettanza alla data di bilancio, è stata apportata al 31 Dicembre 2022 una svalutazione della partecipazione per Euro 322 migliaia.

La società "Family Care S.r.l. - Agenzia per il lavoro" si occupa di somministrare assistenti familiari dedicati ad anziani ed a persone non autosufficienti. Il valore della partecipazione è stato verificato attraverso la determinazione del valore in uso, inteso come valore attuale dei flussi di cassa attesi (discounted cash flow) utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici alla data di valutazione (WACC).

La valutazione è stata svolta sulla base del business plan 2023-2027 e diretta emanazione di quello approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 23 Febbraio 2023, redatto dal management sulla base delle performance economico-finanziarie storiche della partecipazione e dalle aspettative sull'evoluzione futura. Tenuto conto della strategia del Gruppo per la partecipata e dell'evoluzione attesa del mercato di riferimento e della situazione macroeconomica generale, i flussi di cassa previsionali sono stati stimati in funzione delle assunzioni seguenti:

• Ricavi: l'ipotesi per i ricavi della Società è di una crescita, a perimetro costante, pari al 8,4% nel 2023 per poi attestarsi al 12% dal 2024 al 2027;

Ai fini del calcolo del terminal value, ovvero il flusso di cassa ottenibile in perpetuo dall'anno successivo all'ultimo anno di previsione analitica è stato stimato in base alle seguenti principali assunzioni:

  • EBITDA medio normale pari a quello dell'ultimo anno di previsione analitica;
  • investimenti di mantenimento pari a circa Euro 0,1 milioni annui;
  • investimenti di mantenimento in diritto d'uso (IFRS 16) pari a circa Euro 0,7 milioni annui;
  • circolante costante;
  • fondi costanti;
  • È stato considerato un periodo di raccordo di 5 anni tra l'ultimo anno di Piano e il periodo terminale, al fine di allineare gradualmente il tasso di crescita annuale dei ricavi di fine Piano (12%) con quello del flusso terminale (2%);
  • G-rate assunto pari al 2%.

Si precisa che tali proiezioni riflettono le condizioni correnti dell'insieme delle attività e passività operative della partecipata oggetto di valutazione e coerenti con le aspettative del management in relazione agli andamenti attesi nel mercato di riferimento.

Le proiezioni dei flussi di cassa sono state attualizzate tenuto conto di un costo del capitale di rischio unlevered, determinato in base al Capital Asset Pricing Model (CAPM), del 13,8% (10,4% lo scorso esercizio) al lordo del relativo effetto fiscale. Tale tasso riflette la valutazione corrente di mercato del valore temporale del denaro per il periodo considerato e i rischi specifici del settore e del paese, l'Italia, in cui il Gruppo opera. Il WACC al 31 Dicembre 2022 è stato stimato sulla base delle seguenti assunzioni:

  • il risk-free rate adottato (4,1%);
  • il coefficiente beta (unlevered) è stato stimato pari a 1,34 sulla base delle caratteristiche del settore in oggetto e dei beta rilevati con riferimento ad un campione di società quotate appartenenti al settore in oggetto;
  • l'equity risk premium utilizzato è pari al 5%;
  • small size premium riconosciuto del 3%.

Al valore d'uso al 31 Dicembre 2022 così calcolato è stato sommato il valore della posizione finanziaria netta della partecipata al 31 Dicembre 2022; il valore dell'equity così determinato risulta inferiore al valore contabile della partecipata.

Quindi, in seguito alla valutazione espressa sopra, si evidenzia una impairment loss della partecipazione in Family Care che è stata prontamente iscritta nell'esercizio corrente per Euro 2,6 milioni.

6. Attività finanziarie

La voce non corrente principalmente è costituita dai depositi cauzionali pagati per le varie utenze della sede e delle Filiali.

La voce corrente si riferisce a crediti verso società di factoring per Euro 3.095 migliaia, in relazione a crediti commerciali ceduti al 31 Dicembre 2022, per i quali la Società non ha richiesto la liquidazione anticipata.

7. Attività e passività per imposte differite

Le attività e passività per imposte differite si riferiscono alle seguenti voci:

(In migliaia di Euro) Attività Passività Netto
31/12/2022 31/12/2021 31/12/2022 31/12/2021 31/12/2022 31/12/2021
Immobili, impianti e macchinari - - 86 87 (86) (87)
Attività immateriali - - 630 - (630) -
Benefici ai dipendenti - 13 14 - (14) 13
Fondi 359 347 - - 359 347
Fondo svalutazione crediti 1.622 1.311 - - 1.622 1.311
Costi a deducibilità differita 473 457 - - 473 457
Riallineamento Avviamento 19.351 19.755 - - 19.351 19.755
Totale 21.805 21.883 730 87 21.075 21.796

Dal calcolo delle imposte differite non sono state escluse differenze temporanee tra i valori fiscali attribuiti alle attività e passività ed il corrispondente valore di bilancio.

Non vi sono perdite fiscali riportabili per le quali possano essere rilevate imposte anticipate.

Le attività e le passività fiscali sono state valutate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore.

A decorrere dall'esercizio 2020 si è provveduto ad iscrivere le attività per imposte differite relative al riallineamento del valore fiscale dell'avviamento, secondo quanto previsto dal D.L. 104/2020, art. 110 comma 8 e 8 bis. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 27.

I movimenti delle attività e delle passività fiscali differite nette sono stati i seguenti:

(In migliaia di Euro) Saldo 31
Dicembre 2021
Incrementi
Stato
Patrimoniale
Movimenti a
Conto
Economico
Saldo 31
Dicembre 2022
Immobili, impianti e macchinari (87) - 1 (86)
Attività immateriali - (728) 98 (630)
Benefici ai dipendenti 13 - (27) (14)
Fondi 347 243 (231) 359
Crediti commerciali e altri crediti 1.311 335 (24) 1.622
Costi a deducibilità differita 457 - 16 473
Riallineamento Avviamento 19.755 - (404) 19.351
Totale 21.796 (150) (571) 21.075

Nella colonna relativa agli incrementi di stato patrimoniale sono ricompresi anche gli effetti derivanti dalla fusione per incorporazione della controllata Quanta S.p.A. avvenuta con decorrenza 1° Gennaio 2022.

8. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce include il saldo attivo dei depositi bancari e postali e le giacenze di cassa.

(In migliaia di Euro) 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Depositi bancari e postali 1.878 5.076 (3.198)
Denaro e valori in cassa 33 19 14
Totale disponibilità liquide 1.911 5.095 (3.184)

Con riferimento all'indebitamento finanziario netto, come previsto dagli Orientamenti in materia di obblighi di informativa pubblicati da ESMA in data 4 Marzo 2021 e dal Richiamo di attenzione n.5/21 del 29 aprile 2021 da parte di CONSOB, si rimanda alla successiva nota 12.

9. Crediti commerciali

La voce è così composta:

(In migliaia di Euro) 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Verso clienti terzi 143.511 126.250 17.261
Verso parti correlate 177 69 108
Fondo svalutazione crediti (7.388) (6.096) (1.292)
Totale crediti commerciali 136.300 120.223 16.077

Al 31 Dicembre 2022 e 2021 non erano presenti crediti verso clienti derivanti da cessioni con azione di regresso. Il totale dei crediti è relativo esclusivamente a clienti italiani; non vi sono pertanto crediti in valuta diversa dall'Euro. Alle date di bilancio non esistevano concentrazioni di crediti verso un numero limitato di clienti.

Si rimanda al paragrafo 31 "Parti correlate" per ulteriori informazioni circa l'analisi dell'esposizione dei crediti commerciali verso parti correlate.

I crediti risultano inoltre iscritti al netto di un importo pari a Euro 88 migliaia corrispondente alla valutazione emersa dalla rilevazione al fair value dei crediti commerciali di Quanta S.p.A., società fusa per incorporazione a decorrere dal 1° Gennaio 2022.

I giorni medi di dilazione (DSO) accordati ai clienti sono 67, rispetto a 69 consuntivati al 31 Dicembre 2021. Si rimanda al paragrafo 25 "Perdite per riduzione di valore" per ulteriori informazioni circa l'analisi dell'esposizione dei crediti commerciali alla data di bilancio.

10. Altri crediti

La voce è così composta:

(In migliaia di Euro) 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Crediti verso Forma.Temp 2.743 4.247 (1.504)
Crediti verso venditore di Quanta S.p.A. 1.400 - 1.400
Risconti attivi 1.176 890 286
Altri crediti in contenzioso 1.095 1.095 -
Crediti per consolidato fiscale 705 225 480
Altri minori 219 144 75
Credito vs Erario per rimborsi 150 104 46
Credito verso tesoreria INPS per TFR 1.574 1.725 (151)
Totale altri crediti 9.062 8.430 632

La voce Altri crediti in contenzioso si riferisce al credito verso un ex Amministratore di Metis cessato dalla carica nel 2009; si precisa che nei Fondi Rischi sono state riflesse le valutazioni effettuate in merito a tale contenzioso. I Risconti attivi diversi al 31 Dicembre 2022 per Euro 1.176 migliaia si riferiscono principalmente a costi rilevati integralmente nell'esercizio in corso relativi a sponsorizzazioni, commissioni bancarie e canoni vari non afferenti a contratti di leasing.

La voce "Crediti verso Forma.Temp" per Euro 2.743 migliaia è riferibile principalmente al rimborso dell'integrazione salariale (TIS) anticipata ai lavoratori somministrati.

La voce "Credito per consolidato fiscale" riguarda crediti della Società verso le controllate Openjob Consulting S.r.l. e Seltis Hub S.r.l. per adesione al consolidato fiscale. Si rimanda a quanto descritto nella nota 31 "Parti correlate".

La voce "Crediti verso venditore di Quanta S.p.A." si riferisce a passività potenziali per le quali è stato previsto un accantonamento a fondo rischi, coperte dalla garanzia della parte venditrice; si precisa che il credito, iscritto nell'attivo della Società con la fusione per incorporazione della controllata Quanta S.p.A. al 1° Gennaio 2022, era già stato rilevato nel bilancio consolidato dell'esercizio 2021.

11. Attività per imposte correnti

Al 31 Dicembre 2022, come anche al 31 Dicembre 2021, non sono iscritti in bilancio crediti per imposte correnti.

12. Debiti verso banche ed altre passività finanziarie

La presente nota illustra le condizioni contrattuali che regolano le passività finanziarie della Società. Per maggiori informazioni sull'esposizione della Società al rischio di tasso d'interesse si rimanda alla nota n. 29.

(In migliaia di Euro) 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Passività non correnti:
Finanziamento Linea A 1.490 4.474 (2.983)
Finanziamento Linea B2 1.426 4.284 (2.858)
Finanziamenti M/L - 1.000 (1.000)
Passività per leasing 8.843 6.191 2.652
Strumenti derivati - 14 (14)

(In migliaia di Euro) 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Totale passività non correnti 11.759 15.963 (4.204)
Passività correnti
Finanziamento Linea A 3.000 3.000 -
Finanziamento Linea B2 2.858 2.858 -
Finanziamenti 1.000 2.000 (1.000)
Debiti verso banche non garantiti 15.774 16.487 (713)
Passività per leasing 3.511 2.991 520
Totale passività correnti 26.143 27.336 (1.193)
Totale passività correnti e non correnti 37.902 43.299 (5.397)

A Marzo del 2019 è stato sottoscritto ed erogato un finanziamento amortizing a medio lungo termine di Euro 15 milioni che, prevedeva inoltre, una linea di credito revolving di Euro 15 milioni, che è stata utilizzata nel corso del 2021 per Euro 10 milioni; non si rilevano utilizzi nel corso del 2022.

Nel corso del precedente esercizio era stato sottoscritto ed erogato un finanziamento per Euro 3 milioni da rimborsare entro 18 mesi dalla data di erogazione.

Le condizioni contrattuali dei debiti verso le banche e delle altre passività finanziarie, esclusi gli strumenti finanziari, sono:

(In migliaia di Euro) 31 Dicembre 2022 31 Dicembre 2021
Val. Tasso di interesse
nominale
Anno
scad.
Valore
nominale
Valore
contabile
Valore
nominale
Valore
contabile
Finanziamento Linea A Euro Euribor* 2024 4.500 4.490 7.500 7.474
Finanziamento Linea B2 Euro Euribor* 2024 4.284 4.284 7.142 7.142
Finanziamenti Euro 0,3%** 2022/23 1.000 1.000 3.000 3.000
Debiti verso banche non garantiti Euro 2,60%** - 15.774 15.774 16.487 16.487
Passività per leasing Euro 1,98%*** 2023/28 12.961 12.354 9.370 9.182
Totale passività onerose 38.519 37.902 43.499 43.285

* Euribor 6 mesi più spread compreso tra un minimo del 1,45% e un massimo del 2,00% anche in relazione al rispetto di un vincolo finanziario

** Trattasi di tassi medi indicativi

*** Tasso di interesse marginale medio ponderato

Il Finanziamento a medio lungo termine in essere prevede il rispetto di un vincolo finanziario denominato leverage ratio costituito dal rapporto IFN/EBITDA come definiti nel contratto di finanziamento. La misurazione di tale vincolo finanziario è prevista su base annuale al 31 Dicembre, avendo come base i valori del bilancio consolidato del Gruppo. La banca finanziatrice ha la facoltà di chiedere la risoluzione del contratto di finanziamento qualora alla data di calcolo il vincolo non venisse rispettato.

Di seguito si dà evidenza del vincolo finanziario che deve essere rispettato a livello consolidato:

Date di Calcolo IFN/EBITDA <
31 Dicembre 2022 2,25
31 Dicembre 2023 2,25

IFN = Indebitamento Finanziario Netto

EBITDA = Utile netto consolidato d'esercizio al lordo di imposte sul reddito, oneri finanziari netti, ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni

Si precisa che alla data del 31 Dicembre 2022 il vincolo finanziario è stato rispettato.

I leasing delle filiali contengono opzioni di proroga esercitabili fino a sei mesi prima della conclusione del periodo vincolante. Qualora, alle rispettive scadenze, venissero esercitate tutte le azioni di proroga, i flussi di cassa potenziali in uscita che non sono attualmente riflessi nella passività del leasing, ammonterebbero a circa Euro 18.720 migliaia.

Di seguito si riporta l'indebitamento finanziario netto della Società al 31 Dicembre 2022 e al 31 Dicembre 2021 calcolato secondo quanto previsto dagli Orientamenti in materia di obblighi di informativa pubblicati da ESMA in data 4 Marzo 2021 e dal Richiamo di attenzione n.5/21 del 29 Aprile 2021 da parte di CONSOB.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31
dicembre
Variazione 2022 vs. 2021
2022 2021 Valore %
A Disponibilità liquide 33 19 14 73,7%
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 1.878 5.076 (3.198) (63,0%)
C Altre attività finanziarie correnti 3.095 5.008 (1.913) 100%
D Liquidità (A+B+C) 5.006 10.103 (5.097) (50,5%)
E Debito finanziario corrente (22.632) (24.345) 1.713 (7,0%)
F Parte corrente del debito finanziario non corrente (3.511) (2.991) (520) 17,4%
G Indebitamento finanziario corrente (E+F) (26.143) (27.336) 1.193 (4,4%)
H Indebitamento finanziario corrente netto(G+D) (21.137) (17.233) (3.904) 22,7%
I Debito finanziario non corrente (11.759) (15.963) 4.204 (26,3%)
J Strumenti di debito - - - -
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti - - - -
L Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) (11.759) (15.963) 4.204 (26,3%)
M Totale indebitamento finanziario (H+L) (32.896) (33.196) 300 (0,9%)

L'adozione delle previsioni degli Orientamenti in materia di obblighi di informativa pubblicati da ESMA in data 4 Marzo 2021 e dal Richiamo di attenzione n.5/21 del 29 Aprile 2021 da parte di CONSOB non ha comportato impatti significativi sulla determinazione della posizione finanziaria netta della società al 31 Dicembre 2022 e al 31 Dicembre 2021.

Di seguito si riporta la riconciliazione delle variazioni delle passività per leasing, dei debiti verso banche ed altre passività finanziarie derivanti dall'attività di finanziamento.

(In migliaia di Euro) Passività per leasing Passività finanziarie, debiti verso
banche e altre passività
Saldo al 1° Gennaio 2022 9.182 34.103
Variazioni delle passività finanziarie
Pagamento di passività per leasing (4.331) -
Interessi passivi 139 -
Nuovi leasing, rinnovi e cessazioni di
contratto
4.116 -
Nuovi debiti per società acquisite 3.248 11.490
Erogazione nuovi finanziamenti - -
Rimborso rate finanziamenti - (7.842)
Altri debiti finanziari ed interessi - (12.203)
Totale variazioni delle passività 3.172 (8.555)
Saldo al 31 Dicembre 2022 12.354 25.548

13. Benefici ai dipendenti

(a) correnti

Il saldo della voce benefici ai dipendenti correnti include:

(In migliaia di Euro) 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Debiti verso dipendenti somministrati per stipendi da liquidare 39.365 34.541 4.824
Debiti verso dipendenti somministrati per competenze da liquidare 15.198 11.879 3.319
TFR lavoratori somministrati 350 202 148
Debiti verso dipendenti di struttura per stipendi e competenze da
liquidare
5.056 5.540 (484)
Totale debiti per benefici ai dipendenti 59.969 52.162 7.807

Data la natura dell'attività svolta dalla Società e la durata media dei contratti di lavoro con i lavoratori somministrati, il beneficio ai dipendenti rappresentato dal Trattamento di Fine Rapporto dei lavoratori somministrati è mediamente liquidato periodicamente ed è stato conseguentemente considerato fra le passività correnti. Pertanto, la passività non è stata attualizzata e corrisponde all'obbligazione dovuta ai dipendenti somministrati al termine del contratto.

L'ammontare delle passività al 31 Dicembre 2022 risulta in aumento rispetto al 31 Dicembre 2021, principalmente in relazione alla crescita del personale somministrato a seguito della fusione con Quanta S.p.A. decorsa dal 1° Gennaio 2022.

(b) non correnti

Il saldo della voce benefici ai dipendenti non correnti si riferisce al Trattamento di Fine Rapporto verso i dipendenti di "struttura". La variazione del debito relativo ai benefici per dipendenti nei diversi esercizi è così riassunta:

(In migliaia di Euro) 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Debiti per benefici ai dipendenti al 1° Gennaio 629 639 (10)
Effetti da fusione 131 - 131
Costo rilevato nel Conto Economico 15 5 10
Pagamenti nell'esercizio (101) (28) (73)
Valutazione attuariale (87) 13 (100)
Totale debiti per benefici ai dipendenti 587 629 (42)

L'importo è rilevato nel Conto Economico come da tabella seguente:

(In migliaia di Euro) 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Interessi passivi sull'obbligazione 15 5 10
Totale 15 5 10

La passività relativa al TFR si basa sulla valutazione attuariale effettuata da esperti indipendenti sulla base dei seguenti parametri principali:

31/12/2022 31/12/2021
Proiezione degli incrementi retributivi futuri (valore medio) 1,00% 1,00%
Proiezione della rotazione del personale 9,00% 9,00%
Tasso di attualizzazione 4,17% 1,09%
Tasso di inflazione medio 2,30% 1,75%

14. Debiti commerciali

La voce comprende i debiti commerciali per forniture di servizi e per prestazioni di consulenze.

Il totale dei debiti alla data di bilancio è dovuto principalmente verso fornitori italiani; non vi sono inoltre debiti in

valuta diversa dall'Euro.

La composizione della voce è la seguente:

(In migliaia di Euro) 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Debiti commerciali verso terzi 11.930 10.498 1.486
Debiti commerciali verso controllate 1 - 1
Totale debiti commerciali 11.931 10.498 1.487

15. Altri Debiti

Il dettaglio della voce è il seguente:

(In migliaia di Euro) 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Debiti verso Istituti previdenziali 25.258 22.336 1.387
Debiti tributari 11.117 13.400 (2.283)
Debiti verso Forma.Temp 1.160 1.013 147
Debiti verso controllate per consolidato fiscale 293 385 (92)
Passività corrente legata al patto di non concorrenza 300 300 -
Altri debiti 305 150 156
Totale altri debiti correnti 38.433 37.584 (685)
Passività non corrente legata al patto di non concorrenza 600 900 (300)
Totale altri debiti non correnti 600 900 (300)
Totale altri debiti 39.033 38.484 (985)

I debiti verso istituti previdenziali si riferiscono principalmente a debiti verso Inps, Inail e altri istituti previdenziali riferiti alle retribuzioni dei lavoratori somministrati e del personale di struttura.

I debiti verso imprese controllate si riferiscono al debito di Euro 229 migliaia verso la società Family Care S.r.l. e al debito di Euro 64 migliaia verso la società HC S.r.l. per adesione al consolidato fiscale.

Con il perfezionamento dell'acquisizione di Quanta S.p.A. avvenuta nel mese di Maggio 2021, si è rilevata nella voce Altri debiti correnti e non correnti la passività relativa all'accordo contrattuale raggiunto con la parte venditrice, circa la limitazione allo svolgimento di attività professionali in concorrenza con l'azienda, da riconoscersi in cinque anni.

I debiti verso Forma.Temp si riferiscono al contributo di gestione di Dicembre ed al contributo per la formazione del personale somministrato del mese di dicembre.

Il dettaglio della voce debiti tributari è il seguente:

(In migliaia di Euro) 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Ritenute ai dipendenti 10.918 13.217 (2.299)
IVA e altri minori 199 183 16
Totale debiti tributari 11.117 13.400 (2.283)

16. Passività per imposte correnti e non correnti

Il debito per imposte correnti al 31 Dicembre 2022 è pari ad Euro 2.420 migliaia e si riferisce ad Euro 717 alla terza rata dell'imposta sostitutiva ex DL 104/2020, art. 110, commi 8 e 8 bis, ad Euro 1.253 migliaia verso Erario per Consolidato Fiscale IRES e ad Euro 450 Migliaia verso erario per IRAP. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 27.

Il debito per imposte correnti al 31 Dicembre 2021 era pari ad Euro 1.361 migliaia e si riferiva per Euro 717 migliaia alla seconda rata dell'imposta sostitutiva ex DL 104/2020, art. 110, commi 8 e 8 bis, per Euro 554 migliaia verso Erario per Consolidato Fiscale IRES e per Euro 90 migliaia verso Erario per IRAP. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 27.

Il debito per imposte non correnti al 31 Dicembre 2021 era pari ad Euro 717 migliaia ed era relativo alla terza rata dell'imposta sostitutiva ex DL 104/2020, art. 110, commi 8 e 8 bis da versare nel corso del 2023. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 27.

17. Fondi

La movimentazione della voce è stata la seguente:

(In migliaia di Euro)
Saldo al 1° Gennaio 2022 1.839
Incrementi 431
Incrementi da fusione 2.406
Utilizzi (1.029)
Saldo al 31 Dicembre 2022 3.647

La voce si riferisce a possibili oneri futuri relativi ad alcuni contenziosi con il personale, ad un contenzioso relativo ad un credito di natura non commerciale, a passività potenziali relative alle società acquisite nel corso del precedente esercizio per le quali sussiste tuttavia la garanzia da parte del precedente socio, che ha portato alla contestuale iscrizione di una posizione creditoria nell'attivo circolante, oltre ad altri rischi minori.

18. Patrimonio netto

(a) Capitale sociale

(In migliaia di azioni) 2022 2021
Azioni ordinarie
Emesse al 1° Gennaio 13.712 13.712
Emesse al 31 Dicembre 13.712 13.712

Al 31 Dicembre 2022, il capitale sociale deliberato si compone di 13.712.000 azioni ordinarie le cui percentuali di possesso sono specificate nella sezione "Struttura del Gruppo" a cui si fa esplicito richiamo.

L'Assemblea dei Soci, convocata in data 24 Aprile 2018 ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi del combinato disposto degli artt. 2357 e 2357-ter c.c. nonché dell'art. 132 del D.Lgs. 24 Febbraio 1998 n. 58. Il Consiglio di Amministrazione convocato in data 15 Maggio 2018 ha deliberato l'avvio del programma di buy-back dal 16 Maggio 2018.

Successivamente, a seguito della revoca dell'autorizzazione del 30 Aprile 2021, con delibera approvata dall'Assemblea dei Soci in data 19 Aprile 2022, il programma di acquisto è stato riavviato dal Consiglio di Amministrazione di Openjobmetis S.p.A., sino a un numero massimo di azioni tale da non eccedere il 5% del capitale sociale pro-tempore. In data 11 Novembre 2022 il Consiglio di Amministrazione ha disposto la chiusura del programma in essere, deliberando l'avvio di un nuovo piano di acquisto di azioni proprie, sempre a valere sulla medesima autorizzazione assembleare, da eseguirsi per il tramite di un'offerta pubblica di acquisto volontaria e parziale per massime 325.065 azioni ordinarie; il periodo di offerta si è concluso in data 2 Dicembre 2022.

A seguito degli acquisti effettuati nel corso dell'esercizio, si segnala che alla data del 31 Dicembre 2022 Openjobmetis S.p.A. possedeva direttamente 685.559 azioni proprie, pari a circa il 5,00% del capitale sociale. La Società non ha emesso azioni privilegiate.

Non residuano quote del capitale sociale non versate.

(b) Riserva sovrapprezzo azioni

La voce riserva sovrapprezzo azioni include il sovrapprezzo pagato a seguito dell'aumento di capitale sociale effettuato durante l'assemblea straordinaria del 18 Marzo 2005 (pari ad Euro 3.899 migliaia), il sovrapprezzo azioni rilevato a seguito dell'aumento del capitale sociale effettuato in data 11 Giugno 2007 (pari ad Euro 51 migliaia), il sovrapprezzo rilevato a seguito dell'aumento del capitale sociale effettuato tramite conferimento in data 14 Marzo 2011 (pari ad Euro 5.030 migliaia), il sovrapprezzo pagato a seguito dell'aumento del capitale sociale effettuato in data 14 Marzo 2011 (pari ad Euro 7.833 migliaia), il sovrapprezzo rilevato in occasione della conversione del prestito obbligazionario in data 26 Giugno 2015 (pari ad Euro 700 migliaia), e il sovrapprezzo rilevato in occasione dell'Offerta Pubblica di Vendita e Sottoscrizione effettuata in data 03 Dicembre 2015 (pari ad Euro 16.240 migliaia). Inoltre, la riserva è stata ridotta per un ammontare di Euro 2.208 migliaia per la quota dei costi di quotazione riferibili all'Offerta Pubblica di sottoscrizione (ossia costi direttamente imputabili alla stessa e quota parte degli altri costi di quotazione, proporzionalmente al numero di azioni riferibili all'offerta pubblica di sottoscrizione rispetto al numero totale di azioni oggetto di offerta pubblica iniziale, inclusa la greenshoe).

(c) Altre Riserve

La voce Altre Riserve include la quota residua pari ad Euro 15.602 migliaia della riserva di capitale in capo a WM S.r.l. pari originariamente ad Euro 25.959 migliaia. Tale riserva è stata parzialmente utilizzata per la copertura delle perdite dell'esercizio 2007, e si è incrementata per l'avanzo di fusione con Quandoccorre S.p.A., successivamente si è ridotta per copertura perdite a nuovo anno 2009.

Al 31 Dicembre 2022, nel rispetto dello IAS 19, è stato contabilizzato a patrimonio netto l'utile attuariale netto complessivamente pari ad Euro 87 migliaia, dato dalla differenza tra il valore di beneficio atteso calcolata per l'anno in corso e il beneficio effettivo risultante dalle nuove ipotesi valutative di fine periodo.

A riduzione del patrimonio netto al 31 Dicembre 2021 era stato contabilizzato il fair value del contratto derivato posto in essere a copertura del rischio di variazione del tasso di interesse concesso al Nuovo Finanziamento; la chiusura del contratto derivato intervenuta nel corso del 2022, ha comportato la rilevazione della variazione del fair value nel conto economico complessivo per Euro 14 migliaia.

Il valore delle Altre riserve è al netto dell'apposita riserva negativa per acquisto di azioni proprie in portafoglio, pari ad Euro 6.361 migliaia al 31 Dicembre 2022.

Tra le Altre riserve risulta essere classificata la riserva pari ad Euro 421 migliaia relativa al Piano di Performance Shares 2019-2021 ed al Piano di Performance Shares 2022-2024, come meglio specificato nella nota 21, e la riserva pari ad Euro 257 migliaia, originariamente generatasi per Euro 468 migliaia in seguito alla cessione di azioni proprie nell'ambito dell'operazione di acquisto "Quanta", relativa al differenziale tra il valore di contabilizzazione delle stesse alle varie date di acquisizione (Euro 4.349 migliaia) e il loro fair value alla data dell'operazione di acquisizione (Euro 4.817 migliaia), e parzialmente utilizzata nel corso dell'esercizio per Euro 211 migliaia a fronte dell'attribuzione della prima tranche di azioni proprie nell'ambito del Piano di Performance Shares 2019-2021.

La seguente tabella riepiloga la disponibilità e la possibilità di utilizzo delle riserve:

(In migliaia di Euro) Importo Possibilità di
utilizzo
Quota disponibile Utilizzi negli ultimi tre
esercizi per coperture
perdite
Capitale Sociale 13.712 - -
Riserva Legale 2.812 B 2.812 -
Riserva Sovrapprezzo azioni 31.545 A, B, C 31.545 -
Altre Riserve 76.007 A, B, C 75.329 -
Totale 124.076 -
Quota disponibile 109.686

Legenda simboli:

A = Aumento di capitale sociale

B = Copertura perdite

C = Per distribuzione ai soci

Si precisa che una quota delle riserve distribuibili pari ad Euro 69.583 migliaia è stata vincolata al regime di sospensione di imposta ai sensi del DL 104/2020, art. 110 commi 8 e 8 bis.

19. Ricavi

Una sintetica ripartizione dei ricavi per tipologia di servizi, tutti conseguiti in Euro e principalmente verso clienti italiani, è espressa nella seguente tabella:

(In migliaia di Euro) 2022 2021 Variazione
Ricavi per somministrazione di lavoro 724.434 623.694 100.655
Ricavi per ricerca e selezione del personale 430 278 152
Ricavi per altre attività 1.540 373 1.167
Riaddebiti a società del Gruppo 691 595 96
Totale Ricavi 727.095 624.940 102.070

La voce "Ricavi per altre attività" si riferisce principalmente a servizi di consulenza erogati alla Pubblica Amministrazione nei processi di ricerca di nuovo personale, oltre ai servizi erogati per le attivazioni dei tirocini, ricavi per politiche attive del lavoro, vendita di formazione su incarico e altri minori. Per la voce "Riaddebiti a società del Gruppo" si rimanda alla nota n. 31 relativa ai rapporti intrattenuti con le parti correlate.

Nel 2022 i ricavi della Società risultano pari ad Euro 727.095 migliaia, rispetto ad Euro 624.940 migliaia nel 2021. Lo scenario economico e politico è stato caratterizzato da elevata incertezza, causata dal protrarsi del conflitto Russia-Ucraina. Nonostante l'instabilità, i ricavi rispetto all'anno precedente sono risultati sostanzialmente costanti, escludendo l'incremento dovuto alla fusione per incorporazione della controllata Quanta S.p.A. con decorrenza degli effetti civilistici, contabili e fiscali a partire dal 1° Gennaio 2022.

20. Altri proventi

La voce comprende:

(In migliaia di Euro) 2022 2021 Variazione
Riconoscimento contributi da Forma.Temp 13.005 10.440 2.565
Altri proventi diversi 1.479 2.123 (672)
Totale altri proventi 14.484 12.563 1.893

La voce riconoscimento contributi da parte di Forma.Temp si riferisce a contributi ricevuti da tale Ente per il rimborso dei costi sostenuti per corsi di formazione destinati ai lavoratori somministrati, inclusi nella voce costi per servizi.

I contributi sono riconosciuti dall'Ente sulla base della specifica rendicontazione dei costi rilevati per l'organizzazione e lo svolgimento delle attività formative. La relativa contabilizzazione dei ricavi avviene in maniera puntuale sulla base della rendicontazione dei costi sostenuti per i singoli corsi.

La voce Altri proventi diversi comprendeva nel 2021 principalmente un contributo ricevuto dall'Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro a supporto di attività di aggiornamento professionale svolte dal personale somministrato; sono ricompresi nell'esercizio 2022 proventi non di competenza del periodo quali l'incasso di crediti precedentemente svalutati e rettifiche di stanziamenti di costi relativi a esercizi precedenti, rimborsi vari oltre ad altri minori.

21a. Costo del lavoro somministrato

La voce comprende:

(In migliaia di Euro) 2022 2021 Variazione
Salari e stipendi lavoratori somministrati 462.481 398.292 64.189
Oneri sociali lavoratori somministrati 135.566 115.966 19.600
Trattamento di fine rapporto lavoratori somministrati 25.752 22.057 3.695
Contributi Forma.Temp dipendenti somministrati 17.904 14.950 2.954
Altri costi lavoratori somministrati 6.170 4.073 2.097
Altri costi dei servizi erogati 209 - 209
Totale costo del lavoro somministrato 648.082 555.338 92.744

I contributi Forma.Temp si riferiscono al versamento obbligatorio all'Ente bilaterale, pari a circa il 4% di alcuni elementi delle retribuzioni lorde dei somministrati, da destinare alla promozione di percorsi di qualificazione dei lavoratori medesimi.

Il costo dei salari e stipendi, al 31 Dicembre 2022, è esposto al netto dell'integrazione salariale (TIS) pari ad Euro 936 migliaia (Euro 2.131 migliaia al 31 Dicembre 2021) il cui valore viene rimborsato da Forma.Temp.

Gli altri costi del personale si riferiscono principalmente ad oneri accessori quali ticket restaurant e rimborsi vari.

21b. Costo del lavoro di struttura

La voce comprende:

(In migliaia di Euro) 2022 2021 Variazione
Salari e stipendi personale di struttura 23.378 20.384 2.994
Oneri sociali personale di struttura 6.516 5.859 657
Trattamento di fine rapporto personale di struttura 1.640 1.356 284
Compensi al Consiglio di Amministrazione e Comitati 1.828 1.964 (136)
Oneri sociali Consiglio di Amministrazione 79 79 -
Long term incentive 206 663 (457)
Altri costi personale di struttura 1.728 912 816
Totale costo del lavoro di struttura 35.375 31.217 4.158

Gli altri costi del personale si riferiscono principalmente ad oneri accessori quali ticket restaurant e rimborsi vari.

I compensi ai dirigenti con responsabilità strategica sono indicati nella nota 32.

Nel corso del 2022 sono stati sostenuti oneri riferibili alla riorganizzazione del personale ed a bonus straordinari pari complessivamente ad Euro 709 migliaia.

Il numero medio dei dipendenti è il seguente:

Numero medio persone 2022 2021 Variazione
Dirigenti - personale di struttura 3 2 1
Impiegati - personale di struttura 645 539 106
Totale medio 648 541 107

L'incremento rispetto all'esercizio precedente è principalmente riferibile all'incorporazione della controllata Quanta S.p.A. con decorrenza 1° Gennaio 2022.

Long term incentive

Il Consiglio di Amministrazione in data 12 Maggio 2017 e in data 15 Maggio 2018 ha assegnato ad alcuni amministratori ed ai dirigenti con responsabilità strategica l'opzione, ovvero il diritto di ricevere alla scadenza del periodo di vesting di 3 anni, una somma in denaro corrispondente all'incremento del valore del titolo di Openjobmetis S.p.A. subordinatamente al verificarsi delle condizioni presenti nel "Documento informativo relativo al piano di incentivazione" basato sull'attribuzione di Phantom Stock Option disponibile sul sito aziendale (a cui si fa esplicito rinvio).

Successivamente nell'ottica di rendere un concreto contributo nello sforzo prodotto dalla Società, a tutti i livelli, nel fronteggiare gli impatti dell'emergenza Covid-19, in data 15 Maggio 2020 tutti i beneficiari individuati per la prima tranche hanno formalizzato al Consiglio incondizionata ed irrevocabile rinuncia al diritto di esercizio delle opzioni maturate per un valore di circa 0,5 milioni di Euro, rilevato a riduzione del costo del lavoro del periodo. Il costo per l'ultima tranche del Piano delle Phantom Stock Option è stato pari a Euro 474 migliaia (di cui Euro

386 migliaia sono imputati nell'esercizio precedente) e corrisponde alla passività valutata al fair value, rappresentativa dell'importo da versare ai dipendenti per i quali è maturato il diritto incondizionato a ricevere il pagamento in relazione alla tranche attribuita nell'anno 2018 secondo il Piano e il Regolamento vigenti. L'opzione è stata esercitata nella sua totalità dai beneficiari a Gennaio 2022, e la relativa passività era già stata interamente inclusa tra i benefici ai dipendenti al 31 Dicembre 2021.

L'Assemblea dei Soci in data 17 Aprile 2019 ha deliberato l'adozione di un Piano di Performance Shares 2019- 2021 che prevede a favore di alcuni amministratori, ai dirigenti con responsabilità strategica e ad altri dipendenti chiave, il diritto di ricevere, alla scadenza del periodo di vesting di 3 anni, azioni ordinarie della Società Openjobmetis S.p.A., subordinatamente al raggiungimento di determinati Obiettivi di Performance come descritti nel suddetto Piano (a cui si fa esplicito rinvio).

Il Consiglio di Amministrazione in data 25 Giugno 2019, in data 15 Maggio 2020 ed in data 14 Maggio 2021 ha individuato i beneficiari di ciascuna delle tre tranche del Piano.

La valutazione del costo assegnato è stata stimata considerando le componenti di performance legate al raggiungimento degli obiettivi di EBITDA rettificato, consolidato e cumulato triennale rispetto ai target di piano (con peso 50%) e le performance della Società in termini di Total Shareholder Return rispetto alle società componenti l'indice FSTE Italia STAR (con peso 50%), stimata utilizzando il metodo Monte Carlo che, sulla base di opportune ipotesi, ha consentito di definire un consistente numero di scenari alternativi.

Nel mese di Maggio 2022 è stata attribuita ai beneficiari la prima tranche, secondo quanto definito dal relativo Piano, il cui costo complessivo è risultato essere pari ad Euro 283 migliaia nel triennio di riferimento.

Il costo stimato di periodo delle restanti tranche di Performances Shares assegnate, pari ad Euro 91 migliaia, corrisponde alla variazione della passività valutata al fair value, rappresentativa del valore delle azioni

effettivamente maturate dai beneficiari in relazione alle tranche attribuite negli anni 2019, 2020 e 2021. La relativa passività alla data di bilancio è inclusa nella voce "Altre riserve" del Patrimonio Netto.

I parametri utilizzati nella valutazione del fair value alle date di assegnazione e di valutazione del piano sono i seguenti: prezzo delle azioni alla data di valutazione pari a Euro 5,10 per la seconda tranche ed Euro 8,87 per la terza tranche; tasso di dividendo atteso 3,5%, tasso di attualizzazione pari allo 0,40% per la seconda tranche e (0,26)% per la terza tranche, percentuale diritto a maturazione della componente "market based" pari al 55% per la seconda tranche e 49% per la terza tranche, volatilità annua 32% per la seconda tranche e 29% per la terza tranche, applicando una ragionevole stima sulla base della volatilità storica calcolata in riferimento alla data di valutazione.

Il fair value unitario del diritto di ricevere le azioni gratuite alla data del bilancio è pari ad Euro 4,76 per la seconda tranche ed Euro 8,28 per la terza tranche.

L'Assemblea dei Soci in data 19 Aprile 2022 ha deliberato l'adozione di un Piano di Performance Shares 2022- 2024 che prevede a favore di alcuni amministratori, ai dirigenti con responsabilità strategica e ad altri dipendenti chiave, il diritto di ricevere, alla scadenza del periodo di vesting di 3 anni, azioni ordinarie della Società Openjobmetis S.p.A. subordinatamente al raggiungimento di determinati Obiettivi di Performance come descritti nel suddetto Piano (a cui si fa esplicito rinvio).

Il Consiglio di Amministrazione, nella stessa data, ha individuato i beneficiari della prima tranche del Piano.

La valutazione del costo assegnato è stata stimata considerando le componenti di performance legate al raggiungimento degli obiettivi di EBITDA rettificato, consolidato e cumulato triennale rispetto ai target di piano (con peso 50%) e le performance della Società in termini di Total Shareholder Return rispetto alle società componenti l'indice FSTE Italia STAR (con peso 50%), stimata utilizzando il metodo Monte Carlo che, sulla base di opportune ipotesi, ha consentito di definire un consistente numero di scenari alternativi, e sulla base delle performance ESG del Gruppo, così come determinate da Sustainalytics, leader nella realizzazione di ricerche e rating ESG.

Il costo stimato di periodo delle Performances Shares assegnate, pari ad Euro 94 migliaia, corrisponde alla variazione della passività valutata al fair value rappresentativa del valore delle azioni effettivamente maturate dai beneficiari in relazione alla tranche attribuita nel corso dell'esercizio. La relativa passività alla data di bilancio è inclusa nella voce "Altre riserve" del Patrimonio Netto.

I parametri utilizzati nella valutazione del fair value alla data di assegnazione e di valutazione della prima tranche del piano sono i seguenti: prezzo delle azioni alla data di valutazione pari a Euro 11,16, tasso di dividendo atteso 4%, tasso di attualizzazione pari allo 0,66%, volatilità annua del 34%, applicando una ragionevole stima sulla base della volatilità storica calcolata in riferimento alla data di valutazione, e rating ESG così come determinato da Sustainalytics atteso pari a 10.

Il fair value unitario del diritto di ricevere le azioni gratuite alla data del bilancio per quanto riguarda la prima tranche è stato determinato pari ad Euro 9,92 per la componente "non-market", e ad Euro 4,80 per la componente "market".

22. Costo delle materie prime e sussidiarie

La voce comprende principalmente costi per materiale di consumo, cancelleria ed altre spese minori.

23. Costi per servizi

La voce comprende:

(In migliaia di Euro) 2022 2021 Variazione
Costi per organizzazione corsi personale somministrato 13.028 10.466 2.562
Costi per aggiornamento competenze personale somministrato - 1.157 (1.157)
Costi per consulenze fiscali, legali, informatiche, aziendali 6.771 5.355 1.416
Costi per consulenze commerciali 2.034 2.218 (184)
Costi per segnalatori e studi di consulenza professionale 4.647 4.549 98
Costi per pubblicità e sponsorizzazione 2.020 1.909 111
Costi per utilities 1.284 949 335
Compensi al collegio sindacale 88 88 -
Costi per servizi due diligence e consulenze 142 847 (705)
Altri 5.013 3.665 1.348
Totale costi per servizi 35.027 31.203 3.824

I costi per organizzazione dei corsi del personale somministrato si riferiscono principalmente ad oneri addebitati da società di formazione, per attività di organizzazione delle attività formative svolta a favore dei lavoratori somministrati, oltre ad altri oneri accessori. Sono ricompresi i costi sostenuti verso parti correlate come meglio descritto nella nota 31. I costi sostenuti dagli enti organizzatori sono composti principalmente da prestazioni fatturate da terzi professionisti. A fronte della precisa e puntuale rendicontazione dei costi sostenuti per i corsi medesimi, Openjobmetis S.p.A. riceve specifico rimborso da parte dell'Ente Forma.Temp e da altri enti.

La voce consulenze commerciali comprende i costi sostenuti per progetti di sviluppo commerciale in alcune aree geografiche.

La voce costi per segnalatori e studi di consulenza professionale si riferisce a costi sostenuti per promuovere l'incontro con possibili clienti.

I costi per aggiornamento competenze personale somministrato nel 2021 erano relativi ad uno specifico programma di aggiornamento professionale promosso dall'Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro.

I costi per pubblicità e sponsorizzazione si riferiscono ad inserzioni pubblicitarie, a costi per la diffusione dell'immagine aziendale ed al contributo in qualità di main sponsor di una società sportiva.

Gli altri costi comprendono principalmente i costi sostenuti per assicurazioni, informazioni sulla solvibilità dei clienti, il compenso alla società di revisione, inserzioni e canoni vari.

24. Oneri diversi di gestione

La voce comprende:

(In migliaia di Euro) 2022 2021 Variazione
Altri oneri 735 804 (69)
Totale oneri diversi di gestione 735 804 (69)

Fra gli altri oneri sono comprese le spese per valori bollati, le quote associative, altre imposte quali quella sui rifiuti e la pubblicità, le tasse minori e sanzioni, e le minusvalenze da alienazione cespiti.

25. Perdite per riduzione di valore di crediti commerciali e altri crediti

Per maggiori dettagli sulla svalutazione dei crediti si rinvia alla relazione sulla gestione e alla successiva nota 29.

26. Proventi (oneri) finanziari netti

I proventi e gli oneri finanziari sono indicati nella seguente tabella:

(In migliaia di Euro) 2022 2021 Variazione
Interessi attivi bancari e diversi 1 - 1
Interessi attivi da crediti verso clienti 33 33 -
Dividendi da controllate 4.911 1.100 3.811
Totale proventi finanziari 4.945 1.133 3.812
Interessi passivi su finanziamenti (198) (242) 44
Interessi passivi su conti correnti (213) (68) (145)
Interessi passivi diversi (217) (269) 51
Totale oneri finanziari (628) (579) (50)
Totale proventi (oneri) finanziari 4.317 554 3.762

Gli interessi passivi diversi sono riferibili principalmente alla quota di costi di competenza di ciascun esercizio derivante dall'applicazione del costo ammortizzato sul finanziamento ai sensi dell'IFRS 9, e agli oneri relativi alla contabilizzazione del diritto all'uso ai sensi dell'IFRS 16 pari ad Euro 139 migliaia.

I dividendi da controllate sono stati percepiti per Euro 2.284 migliaia alla controllata Openjob Consulting S.r.l. (Euro 1.100 migliaia nel 2021) e per Euro 2.627 migliaia dalla controllata Seltis Hub S.r.l. (zero nel 2021).

27. Imposte sul reddito d'esercizio

Le imposte rilevate a Conto Economico sono così dettagliate:

(In migliaia di Euro) 2022 2021 Variazione
Imposte correnti 4.111 3.491 620
Imposte differite attive 656 151 505
Imposte differite passive (85) (77) (8)
Imposte esercizi precedenti (354) (580) 226
Totale imposte sul reddito 4.328 2.985 1.343

Le imposte correnti al 31 Dicembre 2022, per un totale di Euro 4.111 migliaia, si riferiscono ad Euro 1.198 migliaia per IRAP ed Euro 2.913 migliaia per IRES.

Le imposte correnti al 31 Dicembre 2021, per un totale di Euro 3.491 migliaia, si riferiscono ad Euro 729 migliaia per IRAP ed Euro 2.762 migliaia per IRES.

La Società ha usufruito al 31 Dicembre 2020 della possibilità di riallineare i valori fiscali di maggiori valori dei beni che risultano iscritti in bilancio, nello specifico il valore dell'avviamento di Euro 71.736 migliaia, come previsto dal D.L. 104/2020, art. 110, commi 8 e 8 bis. Tale scelta ha determinato in tale data l'iscrizione di attività per imposte differite attive per Euro 20.158 migliaia a fronte di un debito per imposta sostitutiva pari al 3% del valore riallineato (2.152 migliaia di euro) da corrispondere in tre rate (due delle quali risultano già versate alla data di riferimento del presente documento). È stato inoltre apposto un vincolo di sospensione d'imposta a riserve già esistenti nel patrimonio netto per l'importo di Euro 69.583 migliaia.

L'art. 1 co. 622 - 624 della L. 234/2021 (Legge di Bilancio 2022) è successivamente intervenuto, modificando retroattivamente il regime fiscale dell'ammortamento degli avviamenti riallineati ex art. 110 del DL 104/2020, prevedendo l'innalzamento dagli ordinari 18 anni a 50 anni del periodo di ammortamento fiscale minimo. A fronte della novità costituita dall'allungamento del piano di ammortamento fiscale, alle imprese sono state concesse sostanzialmente tre alternative: (i) accettare tale diluizione e dedurre una quota di ammortamento riferita ai maggiori valori riallineati in misura non superiore, per ciascun periodo d'imposta, a un cinquantesimo (ii) beneficiare dell'ammortamento in diciottesimi originariamente applicabile integrando l'imposta sostitutiva nella misura corrispondente a quella stabilita dall'articolo 176, comma 2-ter del Tuir (iii) revocare, anche parzialmente, l'applicazione della disciplina fiscale del citato articolo 110, secondo modalità e termini da adottarsi con Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate.

La Società, nel prendere atto della sopravvenuta modifica normativa, ha ritenuto di mantenere l'opzione del riallineamento dell'avviamento diluendo così in cinquanta anni il periodo di ammortamento fiscale. Sulla base delle previsioni di generazioni di imponibili fiscali nel piano 2023-2027 approvato dal CdA in data 23 Febbraio 2023 e dei dati storici, le imposte differite attive, decrementate per Euro 807 migliaia al 31 Dicembre 2022, sono ritenute interamente recuperabili in considerazione delle possibilità di assorbimento attraverso i futuri imponibili della Società.

La seguente tabella evidenzia le voci che riconciliano la differenza tra il carico fiscale teorico ad aliquota nazionale e le imposte effettivamente imputate all'esercizio:

(In migliaia di Euro) 2022 Aliquota 2021 Aliquota
Reddito ante imposte 16.034 13.525
Imposte sul reddito teoriche (a) 3.848 24,00% 3.246 24,00%
Effetto fiscale differenze permanenti di cui:
- autovetture 210 150
- telefonia 83 58
- sopravvenienze e oneri 19 31
- vitto e alloggio 50 31
- Altre variazioni 770 (16)
- ACE (291) (418)
- Deduzione IRAP 10% (108) (46)
- Dividendi/proventi da liquidazione (1.151) (251)
Subtotale (b) (418) (461)
Imposte sul reddito iscritte in Bilancio
(correnti e differite) esclusa IRAP ed effetto riallineamento (a + b) 3.430 21,39% 2.785 20,59%
IRAP (corrente e differita, escluso riallineamento) 1.252 7,81% 780 5,77%
Imposte anticipate su riallineamento avviamento, D.L. 104/2020 0,00% - 0,00%
Imposta sostitutiva per riallineamento avviamento, D.L. 104/2020 - 0,00% - 0,00%
Imposte sul reddito iscritte in Bilancio (correnti e differite) 4.682 29,20% 3.565 26,36%
Imposte esercizi precedenti (354) (2,21%) (580) (4,29%)
Totale Imposte 4.328 26,99% 2.985 22,07%

Si segnala che ai sensi degli articoli dal 117 al 129 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito (T.U.I.R.), tra la società Openjobmetis S.p.A. e le controllate Openjob Consulting S.r.l., Seltis Hub S.r.l., HC S.r.l. e Family Care S.r.l. sono stati firmati accordi relativi all'esercizio dell'opzione per il regime del consolidato fiscale beneficiando in tal modo della possibilità di compensare i redditi imponibili con perdite fiscali in un'unica dichiarazione. Gli accordi triennali si intendono tacitamente rinnovati per il successivo triennio, a meno che non siano revocati.

28. Passività potenziali

La Società è parte di contenziosi e cause legali in essere. Sulla base del parere dei consulenti legali e fiscali, gli amministratori non prevedono che l'esito di tali azioni in corso avranno un effetto significativo sulla situazione patrimoniale e finanziaria della Società, oltre quanto già stanziato in bilancio.

Nel corso del 2020 Quanta S.p.A., fusa per incorporazione in Openjobmetis S.p.A. dal 1° Gennaio 2022, ha ricevuto dall'Agenzia delle Entrate un questionario avente per oggetto il trattamento ai fini IVA dell'attività di formazione professionale finanziata, destinata ai lavoratori somministrati negli anni 2015, 2016 e 2017. In data 30 Novembre 2020, l'Agenzia delle Entrate ha notificato l'avviso di accertamento n.TMB067O00388/2020, avente per oggetto la presunta indetraibilità dell'IVA per l'anno 2015, pari ad Euro 592.801,18, sulle prestazioni di formazione finanziata attraverso il fondo Forma.Temp, che nella loro ricostruzione sarebbero invece soggette all'applicazione dell'esenzione IVA di cui all'art 10 comma 1 n 20 del DPR 633/72, oltre a sanzioni ed interessi.

Quanta S.p.A. in data 28 Aprile 2021 ha presentato ricorso con istanza di trattazione in pubblica udienza, discusso in Commissione Tributaria in data 15 Marzo 2022, la quale, con sentenza depositata il 18 Ottobre 2022, ha riconosciuto la fondatezza delle ragioni esposte dalla Società e ne ha accolto il ricorso.

In data 28 Ottobre 2021 l'Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di accertamento per l'anno 2016 n.TMB067O00227/2021 avente i medesimi presupposti del precedente, per Euro 595.569,72. Quanta S.p.A., in data 22 Dicembre 2021, ha notificato ricorso con istanza di trattazione in pubblica udienza, discusso in Commissione Tributaria in data 21 Giugno 2022, la quale, con sentenza depositata in data 18 Ottobre 2022, ha riconosciuto la fondatezza delle ragioni esposte dalla Società e ne ha accolto il ricorso. Non si esclude che, per entrambe le annualità sopra citate per le quali la Società ha visto riconosciute le proprie ragioni, l'Agenzia delle Entrate possa ricorrere in appello contro le sentenze della Commissione Tributaria di primo grado.

In data 12 Aprile 2022, l'Agenzia delle Entrate ha notificato un ulteriore avviso di accertamento per l'anno 2017 ad Openjobmetis S.p.A., in qualità di incorporante della Quanta S.p.A., n. TMB061T00096/2022 avente i medesimi presupposti dei precedenti, per Euro 572.322,77. La Società, in data 9 Giugno 2022, ha presentato ricorso con istanza di trattazione in pubblica udienza tenutasi in data 17 Gennaio 2023; al momento si è in attesa di conoscere l'esito della sentenza.

Ai sensi degli accordi contrattuali in essere, il venditore di Quanta S.p.A., FDQ S.r.l., ha rilasciato specifica garanzia a copertura di qualsiasi passività dovesse sorgere in relazione agli avvisi di accertamento aventi ad oggetto l'indebita detrazione IVA per l'anno 2015 e seguenti fino al 2020.

Nel corso del 2021, l'Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale della Lombardia – Ufficio Grandi Contribuenti, ha avviato un'attività di verifica fiscale a carico della Capogruppo, Openjobmetis S.p.A., con riferimento ai periodi d'imposta 2016 e 2017.

L'attività di verifica ha avuto ad oggetto il trattamento ai fini IVA dell'attività di formazione professionale finanziata ricevuta dalla Società in qualità di committente, destinata ai lavoratori somministrati.

In data 23 Dicembre 2021, l'Agenzia delle Entrate ha notificato l'avviso di accertamento n. TMB061T00556/2021, avente per oggetto la presunta indetraibilità dell'IVA per l'anno 2017, pari ad Euro 2.727.981,88, sulle prestazioni di formazione finanziata attraverso il fondo Forma.Temp, che nella loro ricostruzione sarebbero invece soggette all'applicazione dell'esenzione IVA di cui all'art 10 comma 1 n 20 del DPR 633/72. In data 21 Maggio 2022, la Società ha presentato ricorso con istanza di trattazione in pubblica udienza tenutasi successivamente in data 29 Novembre 2022, a seguito della quale la Commissione Tributaria ha depositato in data 3 Gennaio 2023 sentenza favorevole, riconoscendo la fondatezza delle ragioni esposte nel ricorso.

In data 13 Ottobre 2022, l'Agenzia delle Entrate ha notificato l'avviso di accertamento n. TMB061T00552/2021, avente per oggetto la presunta indetraibilità dell'IVA per l'anno 2016, pari ad Euro 2.072.364,00 con i medesimi presupposti applicati con riferimento all'esercizio 2017.

Openjobmetis S.p.A., sentiti i propri consulenti, ritiene di disporre di varie ragioni a supporto del proprio operato e dell'operato di Quanta, per la quale è subentrata in tutti i rapporti giuridici e obbligazioni a seguito della fusione per incorporazione effettuata in data 1° Gennaio 2022, sottolinea la propria ferma opposizione alle contestazioni sollevate dall'Agenzia delle Entrate e la volontà di procedere con il contenzioso per quanto necessario al fine del riconoscimento delle proprie ragioni.

Le contestazioni sollevate dall'Agenzia delle Entrate si iscrivono in un filone che ha interessato, ad oggi, diverse Agenzie per il Lavoro; ne consegue che nel corso dei prossimi mesi non si esclude la pubblicazione di nuove pronunce giurisprudenziali potenzialmente favorevoli alla tesi difensiva della Società. A tutela degli interessi di categoria sono intervenute le associazioni rappresentative delle Agenzie per il Lavoro, supportando iniziative dirette presso le competenti sedi istituzionali, tra le quali si sottolinea la denuncia innanzi alla Commissione Europea. Non si esclude quindi un favorevole intervento legislativo.

29. Strumenti finanziari

(a) Rischio di credito

Esposizione al rischio di credito

Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l'esposizione massima della Società al rischio di credito. Alla data di chiusura dell'esercizio tale esposizione era la seguente:

(In migliaia di Euro) 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Attività finanziarie detenute fino a scadenza 3.263 5.009 (1.746)
Crediti commerciali 136.300 120.223 16.077
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.911 5.095 (3.184)
Totale 141.474 130.327 11.147

I crediti sono riferiti principalmente a clienti nazionali.

Non vi sono particolari concentrazioni dei crediti in specifici settori merceologici.

L'esposizione al 31 Dicembre 2022 verso i primi 10 clienti rappresenta circa il 16% del monte crediti complessivo.

Perdite per riduzione di valore

L'anzianità dei crediti commerciali alla data di bilancio era la seguente:

(In migliaia di Euro) 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
A scadere 118.078 106.207 11.871
Scaduti tra 0 e 90 giorni 16.375 12.313 4.062
Scaduti tra 91 e 360 giorni 2.746 1.780 966
Scaduti oltre 360 giorni 6.489 6.019 470
Totale crediti commerciali 143.688 126.319 17.369

I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell'esercizio sono stati i seguenti:

(In migliaia di Euro) 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Saldo iniziale 6.096 5.455 641
Incremento da fusione 579 - 579
Perdita di valore del periodo 1.585 1.554 31
Utilizzi effettuati nell'esercizio (872) (913) 41
Saldo finale 7.388 6.096 1.292

La Società accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle perdite sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono le svalutazioni individuali di esposizioni significative e la svalutazione collettiva di gruppi omogenei di attività a fronte di perdite che non sono state ancora identificate. La svalutazione collettiva viene determinata sulla base della serie storica delle perdite, eventualmente rettificata da fattori scalari che riflettono le differenze tra condizioni economiche del periodo durante il quale sono stati raccolti i dati storici e il punto di vista della Società circa le condizioni economiche lungo la vita attesa dei crediti. Il fondo svalutazione crediti è riferito prevalentemente ai crediti scaduti oltre 360 giorni.

La perdita di valore del periodo si riferisce all'accantonamento per riflettere la stima delle perdite di valore dei crediti commerciali come precedentemente illustrato.

La Società monitora costantemente la propria esposizione al rischio di credito relativo ai rapporti con i propri clienti, adottando idonee misure per la mitigazione dello stesso. In particolare, sulla base delle politiche adottate dalla Società, i crediti che risultino scaduti sono oggetto di specifiche azioni di sollecito o di recupero, anche forzoso. Il risultato di tali azioni è considerato nella determinazione del fondo svalutazione per perdite di valore attese.

Con riferimento ai potenziali elementi di incertezza derivanti dal conflitto bellico Russia-Ucraina si rileva che non si segnalano ad oggi particolari situazioni di rischio relativamente alla solvibilità dei clienti di Openjobmetis rispetto al periodo antecedente tale evento. Lo dimostrano i tempi medi di incasso (DSO) che al 31 Dicembre 2022 si assestano a 67 giorni, in miglioramento rispetto a quanto consuntivato al 31 Dicembre 2021 (69 giorni). La Società non ha contabilizzato nel corso dell'esercizio perdite attese di valore relativamente ad attività finanziarie detenute fino a scadenza.

La Società utilizza i fondi svalutazione per riconoscere le perdite di valore sui crediti commerciali e sulle attività finanziarie detenute fino a scadenza; tuttavia, quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l'importo dovuto, l'ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dalla relativa attività finanziaria.

(b) Rischio di liquidità

Le scadenze contrattuali delle passività finanziarie, compresi gli interessi da versare ed esclusi gli effetti degli accordi di compensazione, sono esposte nella tabella seguente:

Passività finanziarie non derivate 31 Dicembre 2022
(In migliaia di Euro) Valore
Contabile
Flussi
finanziari
contrattuali
6 mesi o
meno
6-
12mesi
1-5 anni Oltre 5
anni
Finanziamento Linea A (4.491) (4.574) (1.537) (1.525) (1.512) -
Finanziamento Linea B2 (4.284) (4.345) (1.460) (1.449) (1.436) -
Finanziamenti (1.000) (1.000) (1.000) - - -
Debiti verso banche non garantiti (15.774) (15.774) (15.774) - - -
Passività per leasing (12.354) (12.961) (1.937) (1.937) (8.532) (555)
Debiti commerciali (11.931) (11.931) (11.931) - - -
Altri debiti (39.033) (39.033) (38.433) - (600) -
Benefici ai dipendenti * (59.969) (59.969) (59.969) - - -
Totale (148.836) (149.587) (132.041) (4.911) (12.080) (555)
Passività finanziarie non derivate 31 Dicembre 2021
(In migliaia di Euro) Valore
Contabile
Flussi
finanziari
contrattuali
6 mesi o
meno
6-
12mesi
1-5 anni Oltre 5
anni
Finanziamento Linea A (7.474) (7.685) (1.562) (1.549) (4.574) -
Finanziamento Linea B2 (7.142) (7.294) (1.479) (1.470) (4.345) -
Finanziamenti (3.000) (3.001) (1.001) (1.000) (1.000) -
Debiti verso banche non garantiti (16.487) (16.487) (16.487) - - -
Passività per leasing (9.182) (9.370) (1.500) (1.500) (5.854) (516)
Debiti commerciali (10.498) (10.498) (10.498) - - -
Altri debiti (38.484) (38.484) (37.584) - (900) -
Benefici ai dipendenti * (52.162) (52.162) (52.162) - - -
Totale (144.429) (144.981) (122.273) (5.519) (16.673) (516)

* per la voce Benefici ai dipendenti si considerano solo quelli a breve termine che mediamente saranno liquidati periodicamente.

Non si prevede che i flussi finanziari inclusi nelle tabelle sopra indicate si manifesteranno con significativo anticipo o per importi considerevolmente diversi.

Si segnala che per la linea B – Revolving del Nuovo Finanziamento in essere al 31 Dicembre 2022, alla data di chiusura del bilancio non utilizzata, i flussi finanziari contrattuali avranno durata massima di sei mesi.

(c) Rischio di tasso di interesse

Le passività finanziarie a tasso variabile sono di seguito sintetizzate:

(in migliaia di Euro) 31/12/2022 31/12/2021 Variazione
Debiti verso banche non garantiti 15.774 16.487 (713)
Finanziamento Linea A 4.491 3.000 1.491
Finanziamento Linea B2 4.284 7.474 (3.190)
Finanziamenti 1.000 7.142 (6.142)
Totale passività finanziarie 25.549 34.103 (8.354)

Se i tassi di interesse passivi fossero aumentati del 1% alla data di chiusura del bilancio, il patrimonio netto e il risultato netto sarebbero stati influenzati negativamente, al lordo del relativo effetto fiscale, dell'importo di circa Euro 200 migliaia. Tuttavia, resta escluso l'effetto potenziale di circostanze estreme che non possono essere ragionevolmente previste.

(d) Fair value

Fair value e valore contabile

Nella seguente tabella sono esposti per ogni attività e passività finanziaria, il valore contabile iscritto nello stato patrimoniale ed il relativo fair value:

31 Dicembre 2022 31 Dicembre 2021
(In migliaia di Euro) Contabile Fair Value Contabile Fair Value
Attività finanziarie detenute fino a scadenza 3.263 3.263 5.009 5.009
Crediti commerciali e altri crediti 145.362 145.362 128.653 128.653
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.911 1.911 5.095 5.095
Passività per leasing (12.354) (12.354) (9.182) (9.182)
Finanziamento Linea A (4.491) (4.491) (7.474) (7.474)
Finanziamento Linea B2 (4.284) (4.284) (7.142) (7.142)
Finanziamenti (1.000) (1.000) (3.000) (3.000)
Debiti verso banche non garantiti (15.774) (15.774) (16.487) (16.487)
Debiti commerciali e altri debiti (50.964) (50.964) (48.982) (48.982)
Benefici ai dipendenti (60.556) (60.556) (52.790) (52.790)
Totale 1.113 1.113 (6.300) (6.300)

Criteri per la determinazione del fair value

I metodi e le principali assunzioni utilizzate per la determinazione dei fair value degli strumenti finanziari sono indicati di seguito:

Passività finanziarie non derivate

I debiti verso banche e le altre passività finanziarie sono regolati a tasso variabile e pertanto tenuto anche conto che sono riportati al netto dei relativi oneri, non sono stati identificate differenze significative fra valore contabile e fair value.

Passività finanziarie derivate

Il fair value degli Interest Rate Swap è pari al valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati sulla base di parametri di mercato osservabili, e confrontato anche con le quotazioni dell'intermediario finanziario con cui è stato sottoscritto il contratto.

Crediti commerciali e altri crediti

Il fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti viene stimato sulla base dei flussi finanziari futuri attualizzati utilizzando i tassi di interesse di mercato alla data di bilancio. Il fair value coincide con il valore contabile in quanto il primo riflette già la svalutazione per perdite di valore.

Per l'informativa inerente ai tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti, ove applicabile, agli elementi di cui alla tabella precedente, essendo principalmente utilizzati per il calcolo delle passività finanziarie al costo ammortizzato, si rimanda alla nota 12.

Scala gerarchica del fair value

La tabella seguente illustra gli strumenti finanziari contabilizzati al fair value in base alla tecnica di valutazione utilizzata. I diversi livelli sono stati definiti come illustrato di seguito:

Livello 1: i prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi o passività identiche;

Livello 2: i dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per l'attività o la passività, sia direttamente (come nel caso dei prezzi), sia indirettamente (ovvero derivati dai prezzi);

Livello 3: i dati di input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (dati non osservabili).

IRS di copertura
31/12/2022 31/12/2021
- -
- (14)
- -
- (14)

30. Leasing

La Società per l'esercizio della propria attività si avvale di diversi contratti di leasing, soprattutto per il noleggio delle autovetture e per la locazione di immobili.

31. Parti correlate

Alcuni membri del consiglio di Amministrazione occupano una posizione in altre entità e potrebbero essere nella condizione di poter esercitare il controllo o un'influenza significativa sulle politiche finanziarie e gestionali di dette entità.

I rapporti intrattenuti tra la Società e le parti correlate, individuate sulla base dei criteri definiti dallo IAS 24 – Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate - sono prevalentemente di natura commerciale.

Nel corso dell'esercizio la Società ha effettuato operazioni con alcune delle suddette entità come illustrato di seguito. Le condizioni generali che regolano dette operazioni sono state effettuate nel rispetto ed in linea con le normali condizioni di mercato.

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 12 Ottobre 2015, ha approvato e successivamente aggiornato, da ultimo in data 29 Giugno 2021 la procedura per le operazioni con parti correlate, ai sensi dell'articolo 2391 bis del Codice Civile e del "Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate" adottato dalla CONSOB con delibera N. 17221 del 12 Marzo 2010 e successive modificazioni.

La somma del valore delle operazioni e dei saldi residui è la seguente:

(in migliaia di Euro) Totale 2022 Società
Controllate
Altre parti
correlate
Totale parti
correlate
Incidenza % sulla
voce di bilancio
Ricavi 727.095 557 - 557 0,08%
Altri proventi 14.484 895 - 895 6,18%
Costo del lavoro di struttura 35.375 28 3.003 3.031 8,57%
Costi per servizi 35.027 1.631 - 1.631 4,66%
Proventi Finanziari 4.945 4.911 - 4.911 99,31%
(in migliaia di Euro) Totale 2021 Società
Controllate
Altre parti
correlate
Totale parti
correlate
Incidenza % sulla
voce di bilancio
Ricavi 624.940 694 - 694 0,10%
Costo del lavoro di struttura 31.217 - 3.067 3.067 9,82%
Costi per servizi 31.203 1.300 - 1.300 4,20%
Proventi Finanziari 1.133 1.108 - 1.108 97,80%
(in migliaia di Euro) Totale 2022 Società
Controllate
Altre parti
correlate
Totale parti
correlate
Incidenza % sulla
voce di bilancio
Partecipazioni 5.152 5.152 - 5.152 100%
Crediti 136.300 177 - 177 0,13%
Altri Crediti 9.062 705 - 705 7,78%
Debiti Commerciali 11.931 1 - 1 0,01%
Altri Debiti 39.033 293 - 293 0,75%

(in migliaia di Euro) Totale 2021 Società
Controllate
Altre parti
correlate
Totale parti
correlate
Incidenza % sulla
voce di bilancio
Partecipazioni 36.272 36.272 - 36.272 100%
Crediti 120.223 69 - 69 0,10%
Altri Crediti 8.430 225 - 225 2,70%
Attività Finanziarie (correnti) 5.008 5.008 - 5.008 100%
Debiti Commerciali 10.498 - - - 0,00%
Altri Debiti 37.584 385 - 385 1,00%

Nelle voci Ricavi e Altri Proventi verso Società Controllate sono inclusi gli addebiti alle società del Gruppo come segue: Openjob Consulting S.r.l. Euro 911 migliaia (Euro 262 migliaia nel 2021), Seltis Hub S.r.l. Euro 232 migliaia (Euro 210 migliaia nel 2021), HC S.r.l. per Euro 86 migliaia (Euro 94 migliaia nel 2021), Family care S.r.l. per Euro 178 migliaia (Euro 128 migliaia nel 2021) e Lyve Srl per Euro 45 migliaia (zero nel 2021). Tali addebiti si riferiscono principalmente a prestazioni effettuate a favore delle società controllate per attività amministrative, gestionali, di somministrazione e di addebiti per il personale distaccato. Il credito verso le società del Gruppo ammonta complessivamente ad Euro 177 migliaia, e si riferisce per Euro 144 migliaia per attività di direzione e coordinamento (Euro 69 migliaia al 31 Dicembre 2021) verso la controllata HC S.r.l., ed Euro 33 migliaia verso la controllata Openjob Consulting S.r.l. (zero al 31 Dicembre 2021) per la somministrazione di personale nel mese di Dicembre 2022.

Nella voce Costo del lavoro di struttura da Altre parti correlate sono inclusi i costi pari ad Euro 1.828 migliaia nel 2022 (Euro 1.964 migliaia nel 2021) per il Consiglio di Amministrazione; Euro 815 migliaia nel 2022 (Euro 797 migliaia nel 2021) per i Dirigenti con responsabilità strategiche ed Euro 360 migliaia nel 2022 (Euro 306 migliaia nel 2021) per stipendi corrisposti a stretti familiari di dirigenti.

Nella voce Costi per servizi delle Società Controllate sono inclusi i costi addebitati dalla controllata Openjob Consulting S.r.l. per Euro 1.631 migliaia (Euro 1.276 migliaia nel 2021) per l'elaborazione dei cedolini dei lavoratori somministrati e per formazione, dalla controllata HC S.r.l. per Euro 13 migliaia (Euro 11 migliaia nel 2021) e dalla controllata Lyve S.r.l. per Euro 62 migliaia (Euro 13 migliaia nel 2020), entrambi addebitati per progetti formativi svolti nel corso del 2022, oltre che per il riaddebito del canone di locazione di un immobile condotto da quest'ultima e condiviso con la Società controllante. Il debito al 31 Dicembre 2022 ammonta ad Euro 1 migliaia (zero al 31 Dicembre 2021) verso le controllata Lyve S.r.l.

La voce Proventi finanziari verso Società Controllate pari ad Euro 4.911 migliaia (Euro 1.108 migliaia nel 2021) si riferisce ai dividendi erogati da Openjob Consulting S.r.l. per Euro 2.284 migliaia (Euro 1.100 migliaia nel 2021) e da Seltis Hub S.r.l. per Euro 2.627 (zero nel 2021); nel 2021 erano ricompresi anche interessi attivi, pari ad Euro 8 migliaia, maturati sul finanziamento concesso alla controllata Quanta S.p.A. Il provento relativo ai dividendi concessi da entrambe le controllate risulta interamente incassato al 31 Dicembre 2022.

La voce Altri Crediti comprende crediti della Società verso le società del Gruppo per adesione al consolidato fiscale nazionale complessivamente pari ad Euro 705 migliaia, di cui verso la controllata Openjob Consulting S.r.l. per Euro 220 migliaia (Euro 225 migliaia al 31 Dicembre 2021) e per Euro 485 migliaia verso la controllata Seltis Hub S.r.l. (zero al 31 Dicembre 2021).

La voce Altri Debiti comprende debiti della Società verso le società del Gruppo per adesione al consolidato fiscale nazionale complessivamente pari ad Euro 293 migliaia, di cui verso la controllata HC S.r.l. per Euro 64 migliaia (Euro 20 migliaia al 31 Dicembre 2021) e per Euro 229 migliaia verso la controllata Family Care S.r.l. (Euro 337 migliaia al 31 Dicembre 2021).

La voce Attività Finanziarie comprendeva al 31 Dicembre 2021 il credito finanziario attivo della Società verso la controllata Quanta S.p.A. per un finanziamento concesso nel corso del 2021; al 31 Dicembre 2022 non si ravvisano attività finanziarie verso le altre società del Gruppo.

Per la voce Partecipazioni vedasi la nota n. 5 del presente documento.

Nel corso della normale attività di impresa il Gruppo ha prestato servizi di somministrazione di personale e si è avvalsa della collaborazione di parti correlate per importi non significativi ed a condizioni di mercato.

32. Compensi a favore dei membri del Consiglio di Amministrazione, dei Dirigenti con responsabilità strategiche e del Collegio sindacale

Le condizioni generali che regolano le operazioni con dirigenti con responsabilità strategiche non risultavano più favorevoli di quelle applicate o che potevano essere ragionevolmente applicate nel caso di operazioni simili con dirigenti senza responsabilità strategiche associati delle stesse entità a normali condizioni di mercato.

I compensi complessivi del personale con responsabilità strategiche, iscritti nella voce costo del lavoro e costi per servizi, ammontano a Euro 2.643 migliaia di cui Euro 1.828 migliaia ai membri del Consiglio di Amministrazione e di cui Euro 815 migliaia a dirigenti con responsabilità strategiche (Euro 2.771 migliaia nel 2021 di cui Euro 1.964 migliaia ai membri del Consiglio di Amministrazione ed Euro 807 migliaia a dirigenti con responsabilità strategiche). Oltre gli stipendi, la Società offre ad alcuni dirigenti con responsabilità strategiche anche benefici in natura secondo l'ordinaria prassi contrattuale dei dirigenti d'azienda. Si precisa che il Consiglio di Amministrazione ha assegnato agli amministratori ed ai dirigenti con responsabilità strategica l'opzione ossia il diritto di ricevere nei due anni successivi alla scadenza del periodo di vesting di tre anni, occorsa nel mese di Maggio del precedente esercizio, una somma di denaro corrispondente all'incremento del valore del titolo di Openjobmetis S.p.A. subordinatamente al verificarsi delle condizioni presenti nel Regolamento del piano disponibile sul sito aziendale ed a cui si fa esplicito rinvio. Si segnala che i soggetti beneficiari hanno esercitato la totalità dei diritti loro assegnati nel mese di Gennaio 2022, e la relativa passività era già stata interamente rilevata nel bilancio dell'esercizio precedente. L'Assemblea dei Soci in data 17 Aprile 2019 ha deliberato l'adozione di un Piano di Performance Shares 2019-2021, nonché in data 19 Aprile 2022 ha deliberato l'adozione di un Piano di Performance Shares 2022-2024, che prevedono a favore di alcuni amministratori, ai dirigenti con responsabilità strategica e ad altri dipendenti chiave, il diritto di ricevere, alla scadenza del periodo di vesting di 3 anni, azioni ordinarie della società Openjobmetis S.p.A. subordinatamente al raggiungimento di determinati Obiettivi di Performance come descritti nel suddetto Piano (a cui si fa esplicito rinvio).

Si precisa inoltre che i compensi ad alcuni Consiglieri sono stati corrisposti alle rispettive società di appartenenza anziché ai singoli beneficiari in base ad un accordo fra gli stessi e le società medesime, per l'ammontare complessivo di Euro 91 migliaia (Euro 74 migliaia nel 2021).

Per ulteriori informazioni relative ai compensi con detti dirigenti si rinvia alla "Relazione sulla Remunerazione 2022-23" in corso di pubblicazione nell'area "Corporate Governance" del sito aziendale.

I compensi del Collegio Sindacale dell'anno 2022 ammontano ad Euro 88 migliaia (Euro 88 nell'anno 2021).

La somma del valore delle operazioni con detti dirigenti con responsabilità strategiche ed entità su cui esercitano il controllo o un'influenza significativa è la seguente:

Compensi (in migliaia di Euro) Emolumenti per le
cariche
Benefici non
monetari
Bonus e altri
incentivi
Totale compensi
Membri del Consiglio di
Amministrazione
1.011 Nessuno 817* 1.828
Dirigenti con responsabilità
strategiche
462 Nessuno 353* 815
Totale CdA e Dirigenti 1.473 Nessuno 1.170 2.643
Compensi (in migliaia di Euro) Emolumenti della
controllante
Benefici non
monetari
Bonus e altri
incentivi
Totale compensi
Collegio Sindacale 88 Nessuno - 88
Totale Collegio Sindacale 88 Nessuno - 88

*l'importo comprende una quota stanziata nell'esercizio che sarà erogata sul 2023 subordinatamente al raggiungimento di specifici risultati, relativamente all'acquisizione di Quanta.

responsabilità strategiche 1.561 Nessuno 1.170 3.384

33. Operazioni atipiche e/o inusuali

Il bilancio al 31 Dicembre 2022 non riflette componenti di reddito e poste patrimoniali e finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi od operazioni atipiche e/o inusuali, come definiti dalla Comunicazione Consob n. DEM/606493 del 28 Luglio 2006.

34. Eventi successivi

In data 27 Febbraio 2023, la Capogruppo Openjobmetis S.p.A ha acquisito la partecipazione di minoranza pari al 7,14% della HC S.r.l., diventando socio unico.

In data 13 Marzo 2023, i Consigli di Amministrazione delle società Lyve S.r.l e HC S.r.l hanno presentato e approvato il progetto di fusione per incorporazione di HC S.r.l in Lyve S.r.l.

35. Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

In adempimento alla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 Luglio 2006, in merito agli eventi od operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività, si rimanda a quanto commentato nella nota 23, in relazione ai servizi di due diligence e consulenze per acquisizioni e costi per servizi professionali per operazioni sul mercato regolamentato per Euro 142 migliaia (circa 0,4% dei costi per servizi), ed alla nota 21 b, in relazione ad oneri riferibili alla riorganizzazione del personale ed a bonus straordinari per Euro 709 migliaia (circa 2,0% dei costi del lavoro di struttura).

36. Informazioni richieste dalla Legge n. 124/2017 art. 1 commi 125-129

Si precisa che nel corso dell'anno la Società non ha ricevuto erogazioni pubbliche a titolo di sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, oltre a quanto già pubblicato sul sito:

https://www.rna.gov.it/RegistroNazionaleTrasparenza/faces/pages/TrasparenzaAiuto.jspx

37. Proposta di destinazione del risultato d'esercizio

Il Consiglio di Amministrazione, tenuto conto dei progetti di sviluppo della società, propone di deliberare a valere sull'utile dell'esercizio 2022 quanto segue:

  • Attribuzione di un dividendo agli azionisti di Euro 0,50 per ogni azione avente diritto (escluse azioni proprie) sino a un massimo di Euro 6.513.220,50
  • Attribuzione ad altre riserve per Euro 5.193.190,13
  • Non vi è stata alcuna attribuzione a riserva legale, avendo raggiunto il quinto del capitale sociale, come disposto dall'art. 2.430 del Codice Civile.

Milano, li 15 Marzo 2023

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Marco Vittorelli

ATTESTAZIONE BILANCIO SEPARATO AI SENSI DELL'ART. 154 BIS D.LGS. 58/98 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

  1. I sottoscritti Rosario Rasizza, in qualità Amministratore Delegato, e Alessandro Esposti, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Openjobmetis S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'articolo 154-bis, comma 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 Febbraio 1998, n. 58:

  2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

  3. l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio separato, nel corso del periodo dal 01/01/2022 al 31/12/2022.

  4. Al riguardo si segnala che la valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio separato chiuso al 31 Dicembre 2022 è avvenuta sulla base della valutazione del sistema di controllo interno e di verifica dei processi attinenti, anche indirettamente, alla formazione dei dati contabili e di bilancio.

  5. Si attesta, inoltre, che:

  6. I. Il bilancio separato al 31 Dicembre 2022:

    • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nell'Unione Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 Luglio 2002 nonché ai provvedimenti emanati in attuazione del D.Lgs. n. 38/2005;
    • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

II. La relazione sulla gestione al bilancio separato e consolidato comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, degli eventi che si sono verificati nell'esercizio e della loro incidenza sul bilancio, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze a cui l'emittente è esposta. La relazione sulla gestione contiene, altresì, informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate. Ai sensi di quanto previsto dall'Art. 154 TER del d.lgs. 58/98.

Milano, 15 Marzo 2023

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Rosario Rasizza Alessandro Esposti

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave
Il bilancio separato include l'avviamento derivante dalle
operazioni straordinarie e dalle acquisizioni effettuate, il
cui valore netto contabile al 31 dicembre 2022
Le procedure di revisione svolte, anche con il
coinvolgimento di esperti del network KPMG, hanno
incluso:
ammonta a €95.582 migliaia, in incremento di €23.846
migliaia rispetto al 31 dicembre 2021 in conseguenza
della fusione per incorporazione di Quanta S.p.A.
avvenuta in data 1 gennaio 2022. L'avviamento risulta
allocato alla Cash Generating Unit composta
dall'insieme delle attività e passività operative della
· aggiornamento della comprensione del processo
adottato nella predisposizione del business plan
2023 - 2027 e del test di impairment, esame della
configurazione e messa in atto dei controlli ritenuti
rilevanti:
Società e delle controllate, esclusa Family Care S.r.l.
identificata come CGU separata.
Gli Amministratori hanno svolto, con il supporto di un
· esame degli scostamenti tra i dati previsionali degli
esercizi precedenti e i dati consuntivati, al fine di
comprendere l'accuratezza del processo di stima
adottato dagli Amministratori;
professionista esterno, un test di impairment, approvato
dal Consiglio di Amministrazione in data 15 marzo
2023, al fine di identificare eventuali perdite per
riduzione di valore dell'avviamento iscritto in bilancio
rispetto al valore recuperabile dello stesso. Gli
Amministratori hanno determinato il valore
recuperabile, calcolando il valore d'uso sulla base della
metodologia dell'attualizzazione dei flussi finanziari
futuri attesi inclusi nel business plan 2023 - 2027
analisi della ragionevolezza dei flussi finanziari
attesi e delle principali assunzioni utilizzate dagli
Amministratori per la predisposizione del business
plan utilizzato per l'effettuazione del test di
impairment. Le nostre analisi hanno incluso il
confronto con i dati storici della Cash Generating
Unit e con informazioni da fonti esterne, ove
disponibili;
approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 23
febbraio 2023.
Lo svolgimento del test di impairment richiede un
elevato grado di giudizio, con particolare riferimento
alla stima:
esame della ragionevolezza del modello del test di
impairment e delle relative assunzioni, in
particolare con riferimento al tasso di
attualizzazione sulla base delle relative
componenti, e riscontro con i dati e le informazioni
· dei flussi finanziari attesi, determinati tenendo
conto dell'andamento economico generale e del
settore di appartenenza, nonché dei flussi di cassa
prodotti dalla Cash Generating Unit negli esercizi
passati;
pubblicamente disponibili in merito;
· esame degli scostamenti tra le più recenti
situazioni contabili predisposte e i dati inclusi nel
business plan e comprensione delle motivazioni
alla base degli stessi;
· dei parametri finanziari da utilizzare ai fini
dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati.
· confronto del valore d'uso determinato sulla base
del test di impairment con il valore di
capitalizzazione di borsa;
Per le ragioni sopra descritte ed in considerazione della
sionificatività della voce di bilancio in oggetto, abbiamo
verifica dell'analisi di sensitività illustrata nelle note

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave
assunzioni utilizzate per lo svolgimento del test di
impairment;
· esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita
nelle note esplicative al bilancio separato
relativamente alla valutazione dell'avviamento.
Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave
Le procedure di revisione svolte hanno incluso:
aggiornamento della comprensione del processo di
monitoraggio e gestione del rischio di credito;
· esame della configurazione e messa in atto dei
controlli ritenuti rilevanti, anche con riferimento ai
controlli effettuati dalla Società in merito alla
solvibilità e alla determinazione del grado di
affidamento dei clienti, al monitoraggio periodico
delle posizioni di scaduto e all'attivazione delle
relative azioni volte al recupero;
· esame della ragionevolezza del modello di
valutazione dei crediti commerciali adottato dalla
Società con riferimento all'analisi su base collettiva
e su base individuale, attraverso discussione con
le funzioni aziendali competenti e tenendo in
considerazione l'esperienza storica della Società, il
punto di vista della stessa circa le condizioni
economiche lungo la vita attesa dei crediti, e la
nostra conoscenza del settore;
analisi su base campionaria degli incassi pervenuti
da clienti in data successiva alla data di bilancio
per i crediti in essere alla data di riferimento;
· su base campionaria e per le principali posizioni di
scaduto, discussione delle prospettive di
recuperabilità con le funzioni aziendali competenti
ed esame della relativa corrispondenza, valutando
la ragionevolezza delle stime effettuate sulla base
della nostra comprensione del business in cui la
Società opera, dell'esperienza storica della
Società, del contesto di riferimento e di
informazioni pubblicamente disponibili circa la
situazione economico-finanziaria dei clienti;
ntfanimanto di informazioni framita richiesta seritta

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave
valutazioni analitiche determinate dalla Società con
le informazioni ottenute:
· esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita
nelle note esplicative al bilancio separato
relativamente alla valutazione dei crediti
commerciali.

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