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Unipolsai

Annual Report Mar 22, 2024

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Annual Report

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2023

Il documento ufficiale contenente il Bilancio Consolidato 2023, corredato dalla relativa relazione sulla gestione, predisposto secondo i requisiti tecnici previsti dal Reg. UE 815/2019 (European Single Electronic reporting Format - ESEF), è disponibile, nei termini di legge, sul sito internet della Società (www.unipolsai.com).

Il presente documento in formato PDF riporta il testo del Bilancio Consolidato 2023, corredato dalla relativa relazione sulla gestione, per consentirne una più agevole lettura.

INDICE

Cariche sociali e direttive 7

Introduzione 8
Scenario macroeconomico e andamento dei mercati 8
Principali novità normative 12

Grafico Area di Consolidamento al 31/12/2023 17

1.Relazione sulla gestione 19
Sintesi dei dati più significativi del Gruppo 20
Informazioni sulla gestione 22
Aspetti salienti dell'attività 31
Settore Assicurativo 34
Settore Altre attività 46
Gestione patrimoniale e finanziaria 47
Patrimonio netto 50
Passività assicurative e finanziarie 52
Altre informazioni 53
La Sostenibilità 53
Il personale 55
La rete distributiva del Gruppo 55
Adesione al regime di adempimento collaborativo 55
Servizi Informatici 56
Informativa in materia di operazioni con parti correlate 56
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi
dell'art. 123-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58
58
Attestazione ai sensi dell'art. 2.6.2, comma 8, del Regolamento
dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana SpA
58
Fatti di rilievo verificatisi dopo la chiusura del periodo ed evoluzione
prevedibile della gestione
59
2.Bilancio
Consolidato
Prospetti contabili consolidati
al
31.12.2023
65
Situazione patrimoniale – finanziaria 66
Conto economico 68
Conto economico complessivo 69

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto 70 Rendiconto finanziario (metodo indiretto) 71

3.Note informative integrative 73
1. Criteri generali di redazione 74
2. Note illustrative del bilancio 122
Note illustrative dello stato patrimoniale 136
Note illustrative del conto economico 187
3. Altre informazioni 198
3.rmativa relativa agli effetti reali o potenziali di accordi di
compensazione
198
3.2 Utile/(Perdita) per azione 199
3.3 Dividendi 199
3.4 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute
per la vendita e attività operative cessate
199
3.5 Operazioni con parti correlate 200
3.6 Informazioni su erogazioni pubbliche ricevute 206
3.7 Informazioni relative ai dipendenti 207
3.8 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti 209
3.9 Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o
inusuali
209
3.10 Analisi di recuperabilità degli avviamenti a vita utile
indefinita (impairment test)
209
3.11 Dettaglio delle altre componenti del conto economico
complessivo
213
3.12 Informativa per settori operativi 216
3.13 Risk Report 220

4.Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento Consob n.11971/1999 247

5.Prospetto dei corrispettivi di competenza dell'esercizio a fronte dei servizi forniti dalla Società di Revisione 251

Cariche sociali e direttive

CONSIGLIO DI
AMMINISTRAZIONE
PRESIDENTE Carlo Cimbri
VICE PRESIDENTE Fabio Cerchiai
AMMINISTRATORE DELEGATO Matteo Laterza
CONSIGLIERI Bernabò Bocca Jean Francois Mossino
Stefano Caselli Milo Pacchioni
Mara Anna Rita Caverni Paolo Pietro Silvio Peveraro
Giusella Dolores Finocchiaro Daniela Preite
Rossella Locatelli Elisabetta Righini
Maria Paola Merloni Antonio Rizzi
SEGRETARIO DEL CONSIGLIO
DI AMMINISTRAZIONE
Alessandro Nerdi
COLLEGIO SINDACALE PRESIDENTE Cesare Conti
SINDACI EFFETTIVI Silvia Bocci
Angelo Mario Giudici
SINDACI SUPPLENTI Sara Fornasiero
Luciana Ravicini
Roberto Tieghi
DIRIGENTE PREPOSTO ALLA
REDAZIONE DEI DOCUMENTI
CONTABILI SOCIETARI
Luca Zaccherini
SOCIETÀ DI REVISIONE EY SpA

Introduzione

Scenario macroeconomico e andamento dei mercati

Scenario macroeconomico

Nel 2023 è continuata la crescita del PIL mondiale stimata al +2,7% anche se in rallentamento rispetto al +3,1% del 2022. La riduzione del ritmo di crescita economica mondiale dipende, in primo luogo, dalle politiche monetarie restrittive implementate dalle principali banche centrali internazionali e, in secondo luogo, da ritmi di crescita economica in Cina ancora inferiori alla media pre-pandemica che hanno a loro volta penalizzato l'evoluzione del commercio globale.

Nel 2023 negli Stati Uniti il PIL è cresciuto del 2,5% (+1,9% nel 2022). La crescita del PIL è stata sostenuta principalmente dal buon andamento dei consumi privati e della spesa pubblica che hanno compensato la riduzione degli investimenti privati, a loro volta penalizzati dall'elevato livello dei tassi di interesse. La dinamica dei consumi è stata sostenuta dai risultati positivi del mercato del lavoro, con il tasso di disoccupazione che, nel 2023, si è mantenuto su valori molto contenuti (mediamente al 3,6%). La crescita è stata accompagnata anche da una graduale riduzione del tasso di inflazione, che in media annua si è attestato al 4,2% rispetto all'8,0% del 2022.

In Cina il PIL è cresciuto del 5,2% (+3% nel 2022) grazie alla ripresa della domanda interna favorita dalla conclusione delle politiche restrittive "Zero-Covid" del 2022. La crescita si colloca però su livelli inferiori alla media pre-pandemica a causa delle tensioni nel mercato immobiliare e delle minori esportazioni, non del tutto compensate dall'espansione della domanda interna. In questo contesto il tasso di disoccupazione medio del 2023 è stato pari al 5,2%, mentre il tasso di inflazione medio è stato pari allo 0,2%, con l'ultimo trimestre che è risultato mediamente in deflazione. Nel corso del 2023 la Cina è tornata a crescere più rapidamente rispetto ai Paesi Emergenti. La crescita stimata per il 2023 per il blocco dei Paesi Emergenti nel suo complesso è pari al 4,2%.

In Giappone si stima che il PIL chiuda il 2023 con una crescita del 2% (+0,9% nel 2022). Nonostante il rallentamento del terzo trimestre (-0,7% rispetto al trimestre precedente) la crescita giapponese è stata sostenuta dal miglioramento degli scambi con l'estero, che hanno compensato una bassa crescita della domanda interna. Il mercato del lavoro ha continuato a registrare un basso tasso di disoccupazione, pari in media al 2,6% annuo, mentre il tasso di inflazione è salito al 3,3% rispetto al 2,5% del 2022.

Nell'Area Euro il PIL è cresciuto nel 2023 dello 0,5% (+3,4% nel 2022). La crescita è stata sostanzialmente stagnante lungo tutto il 2023 a causa degli effetti della politica monetaria restrittiva della BCE. Inoltre, la minore domanda di beni dalla Cina ha penalizzato le economie più dipendenti dalle esportazioni come la Germania, il cui rallentamento ha a sua volta penalizzato la crescita economica in tutta l'Area Euro. Nonostante il rallentamento della crescita economica, il tasso di disoccupazione è risultato in lieve flessione e mediamente pari, nel 2023, al 6,5% rispetto al 6,7% del 2022, mentre il tasso di inflazione è calato in media annua al 5,5% contro l'8,4% del 2022, con il dato di dicembre in ulteriore calo al 2,9%.

Nel 2023 il PIL italiano è cresciuto dello 0,7% (+3,9% nel 2022). In particolare, nel secondo trimestre la dinamica del PIL è risultata negativa (-0,3% rispetto al primo trimestre) per il calo sia dei consumi finali che degli investimenti. La ripresa dei consumi finali nazionali ha determinato il ritorno alla crescita nel terzo trimestre (+0,1% sul secondo trimestre), mentre nel quarto trimestre la crescita (+0,2% sul terzo trimestre) ha principalmente beneficiato del miglioramento della componente estera netta. Il tasso di inflazione medio annuo è risultato pari al 6% (8,7% nel 2022). Il mercato del lavoro si conferma resiliente rispetto alle dinamiche di rallentamento della crescita, con il tasso di disoccupazione medio annuo in calo al 7,6% (+8,1% nel 2022).

Mercati finanziari

Nel corso del 2023 la Fed ha innalzato il tasso sui Fed funds di 100 punti base, proseguendo, inoltre, nel processo di ridimensionamento del portafoglio dei titoli acquistati durante i vari programmi di Quantitative easing.

Analogamente, anche la BCE ha mantenuto una politica monetaria restrittiva, aumentando di 200 punti base i due principali tassi di politica monetaria (refi e tasso sui depositi). A fine 2023 il tasso sui depositi si attesta al 4% dal 2% di fine 2022 mentre il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principale (refi) si attesta al 4,5% a fine 2023 dal 2,5% di fine 2022. Anche la BCE ha proseguito il suo percorso di riduzione dell'ammontare di titoli acquistati per finalità di politica monetaria.

Il rientro dei tassi di inflazione e le attese di una politica monetaria meno restrittiva sia da parte della Fed che da parte della BCE hanno determinato una riduzione dei tassi di interesse, in particolare sulle lunghe scadenze. Il tasso Euribor a 3 mesi ha chiuso il 2023 in rialzo al 3,91%, in aumento di circa 177 punti base rispetto ai valori di fine 2022, mentre il tasso Swap a 10 anni è diminuito nello stesso periodo di circa 70 punti base, chiudendo il 2023 al 2,49%.

In Germania, il Bund a 10 anni ha chiuso il 2023 al 2,03%, in calo di circa 50 punti base rispetto ai valori di fine 2022, mentre in Italia il BTP a 10 anni ha chiuso il 2023 al 3,68%, in calo di 96 punti base. Lo spread a 10 anni tra i tassi italiani e tedeschi è pertanto risultato, a fine 2023, pari a 166 punti base, in calo di 46 punti base rispetto al valore di fine 2022.

Il 2023 si è chiuso positivamente per i mercati azionari internazionali. In Europa, l'indice Eurostoxx 50, riferito ai listini dell'Area Euro, ha evidenziato nel 2023 un aumento del 19,2% rispetto ai valori di fine 2022. L'indice FTSE Mib, riferito alle società quotate italiane, ha registrato, nello stesso periodo, un aumento del 28%. L'indice DAX, riferito alle società quotate tedesche, ha chiuso infine il 2023 in aumento del 20,3% rispetto a dicembre del 2022.

Negli Stati Uniti, l'indice S&P 500 ha invece chiuso il 2023 in aumento del 24,2% rispetto ai valori di fine 2022. Anche i listini azionari internazionali hanno visto chiudere il 2023 in forte aumento: l'indice azionario Nikkei, riferito alle società quotate del Giappone, ha chiuso il 2023 con una crescita del 28,2% rispetto a dicembre 2022, mentre l'indice Morgan Stanley Emerging Markets, riferito ai mercati emergenti, ha conseguito nel 2023 un aumento più contenuto, registrando una crescita del 7,0%.

La compressione dei differenziali dei tassi di interesse tra Stati Uniti e Area Euro ha favorito un deprezzamento del 3% del dollaro statunitense rispetto all'euro, con il tasso di cambio euro/dollaro che ha chiuso il 2023 a 1,10 dollari per euro contro l'1,07 di fine 2022.

Settore assicurativo

Alla fine del terzo trimestre 2023, i dati consuntivati evidenziano una raccolta premi del mercato assicurativo del lavoro diretto italiano ed extra U.E. prossima a euro 93,9 miliardi, in calo dell'1% rispetto allo stesso periodo del 2022. In particolare, i premi raccolti complessivi dei rami Danni sono aumentati del 6,6% rispetto allo stesso periodo del 2022 e si prospetta pertanto una chiusura d'anno in crescita pari a circa il 7%, per valori della raccolta superiori a euro 38 miliardi.

Dalle ultime rilevazioni ANIA relative al terzo trimestre del 2023 nel settore Auto, la raccolta premi complessiva dei rami R.C. Auto, R.C. Veicoli Marittimi e Corpi Veicoli Terrestri è risultata in crescita del 5,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, spinta dall'andamento positivo della raccolta della componente R.C. Auto e R.C. Veicoli marittimi (+3,4%) e della componente Corpi Veicoli Terrestri (+11,1%). L'aumento della raccolta R.C. Auto è stato favorito dagli aumenti tariffari che si sono tradotti in un aumento del premio medio, attestatosi, a dicembre 2023, a 357 euro contro i 336 euro di dicembre 2022, coerentemente con le rilevazioni ISTAT sui valori di listino (in aumento del 4,3%). Per quanto concerne i rami Danni Non Auto, a fine settembre 2023 la raccolta del comparto ha raggiunto gli euro 14,9 miliardi, in crescita del 7,4% (Malattia +12,7%, Property +8,0% e R.C. Generale +8,2%) rispetto allo stesso periodo del 2022.

Relativamente ai canali distributivi, i primi nove mesi del 2023 evidenziano una riduzione della quota del canale agenziale a conferma della tendenza già emersa nei primi mesi dell'anno, con la raccolta premi in aumento di circa il 4,7% rispetto al terzo trimestre 2022 e un peso complessivo pari a circa l'83,3%. Anche la raccolta del canale Direct è

risultata in crescita (+4,0%), così come canali broker e bancario rispettivamente pari al 4,3% e al 3,9%. Nel settore Non Auto, l'aumento più significativo della raccolta premi è stato conseguito dal canale broker (+13,5%) mentre il canale agenziale si è attestato a un aumento della raccolta premi del 6,6%.

Per quanto riguarda la raccolta premi del lavoro diretto italiano ed extra U.E. del settore Vita, Ania stima per il 2023 una raccolta premi complessiva di circa euro 91 miliardi, in riduzione di circa il 4,0% rispetto alla chiusura del 2022, a causa della riduzione della raccolta del ramo III (-31%) in parte bilanciato dalla dinamica del ramo I (+9%). E' viceversa attesa in aumento la raccolta del ramo VI (+21%) mentre dovrebbero risultare in calo quelli del ramo V (-28%) e del ramo IV (-4,3%).

La suddivisione della raccolta premi per i canali distributivi nel settore Vita stimata alla fine del 2023 dovrebbe rimanere fortemente sbilanciata verso il canale bancario, con una quota stimata sui premi complessivi pari al 60,4%, mentre si riduce la quota del canale consulenti e del canale Direct e broker, che si attesterebbero rispettivamente a circa 12,1% e 11,8%, in favore del canale agenti che arriverebbe ad una quota della raccolta premi di circa 15,8%.

I fondi pensione

Nel 2023, in base ai dati di Assogestioni, la raccolta netta del risparmio gestito (fondi comuni, gestioni patrimoniali individuali, forme pensionistiche collettive e individuali) è risultata pari a -47,8 miliardi di euro, di cui -16 miliardi di euro raccolti attraverso gestioni collettive (fondi aperti e fondi chiusi) e -31,7 miliardi di euro di raccolta netta per le gestioni di portafoglio.

La gestione dei patrimoni previdenziali, con una raccolta netta pari a circa euro 4 miliardi al 30 settembre 2023, è risultata in forte crescita rispetto agli euro 1,7 miliardi di raccolta netta registrata nello stesso periodo dell'anno precedente. Il patrimonio gestito a fini previdenziali (fondi pensione e piani pensionistici individuali) ammonta quindi al 30 settembre 2023 a euro 105,2 miliardi, e rappresenta il 4,7% del totale del risparmio gestito complessivo.

Nel corso del 2023, le posizioni in essere presso le forme pensionistiche complementari, riportate da COVIP, sono risultate in aumento di 410 mila unità rispetto alla chiusura del 2022. L'incremento del 4% registrato a chiusura dell'anno conferma la tendenza al rialzo osservata negli ultimi periodi. A dicembre 2023 si registrano quindi 10,7 milioni di posizioni in essere, di cui 7,9 milioni sono detenute da lavoratori dipendenti (73,6%).

In linea con la tendenza di settore, a dicembre del 2023 i fondi negoziali hanno conseguito una crescita del 5,5% rispetto a dicembre 2022, con 211 mila posizioni in più, per un totale, a fine anno, di 4 milioni di posizioni, e contributi in aumento del 7,7%. Il principale driver della crescita è legato all'apporto delle adesioni contrattuali, in particolare nel fondo del settore edile (per circa 88 mila posizioni), dove i lavoratori si uniscono attraverso il pagamento di un modesto contributo a carico del datore di lavoro, e, nel settore pubblico, all'attivazione della tacita iscrizione per i neo-dipendenti pubblici (per circa 16 mila posizioni). In aumento rispetto alla chiusura del 2022 sono risultate anche le forme pensionistiche di mercato, con un incremento delle posizioni in essere dei fondi aperti (+5,9%) e dei PiP "nuovi" (+2,2%) e contributi in aumento rispettivamente del 7,4% e del 2,3%. Gli ultimi dati disponibili per i fondi pensione preesistenti, aggiornati al mese di settembre 2023, mostrano un incremento del numero di posizioni pari all'1,2% rispetto a dicembre 2022 corrispondente a circa 8 mila unità.

A dicembre 2023 le risorse destinate alle prestazioni per la previdenza complementare risultano in crescita dell'8,2% rispetto a dicembre 2022, ossia pari a circa euro 223 miliardi contro gli euro 206 miliardi registrati a dicembre del 2022, per effetto degli aumenti dei corsi dei titoli legati all'andamento dei mercati finanziari e per l'aumento complessivo dei contributi. La ripresa dei corsi dei titoli azionari ha inciso positivamente sui rendimenti di tutte le tipologie di forme pensionistiche con valori più elevati per le gestioni con una maggiore esposizione azionaria. Il rendimento netto con un orizzonte di 10 anni è stato pari al 2,4% per i fondi negoziali, al 2,5% per i fondi aperti, al 2,7% per i PiP "nuovi" in gestione Unit Linked e all'1,8% per quanto riguarda la componente di gestione separata dei PiP "nuovi". Tutti i rendimenti con un orizzonte di 10 anni sono risultati in linea o leggermente superiori alla soglia di rivalutazione del TFR, pari a circa il 2,4%.

Mercato Immobiliare

Nel 2023 il mercato immobiliare residenziale ha continuato a mostrare una domanda solida. Ciononostante, secondo l'Osservatorio sul Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate, nel 2023 le compravendite di abitazioni sono calate complessivamente del 9,2% rispetto al 2022, a causa della rimodulazione degli incentivi statali alle ristrutturazioni e dell'abrogazione della possibilità di cedere i crediti di imposta ad essi correlati per i lavori avviati dopo il 31 marzo del 2023, oltre alla restrizione delle condizioni di offerta sui mutui.

Nel 2023 i prezzi delle abitazioni hanno registrato, per la media delle 13 grandi città, una crescita dell'1,5%, anche se è proseguita la fase di svalutazione degli immobili in termini reali (al netto dell'inflazione i prezzi sono calati di circa il 4%). Il calo delle compravendite e la minore disponibilità di spesa delle famiglie sta frenando la crescita dei prezzi. Tra le grandi città, mostrano ancora un calo dei prezzi Bari (-1,5%), Venezia (-1,4%) e Catania (-0,4%), mentre la crescita maggiore continua ad essere registrata a Milano (+3,4%). La domanda di locazione è invece rimasta sostenuta con un aumento dei canoni, in media, del 3,3% e diffuso a tutte le città (tra +1,2% di Napoli e +6,9% di Bologna). In termini di rendimenti, nel 2023 il mercato residenziale fornisce un cap rate medio del 5,26%, in salita dal 5,16% del 2022 e un rendimento totale del 6,7%.

Nel 2023 anche le compravendite del settore non residenziale hanno registrato una flessione ma in misura inferiore rispetto al settore residenziale (-4,2%). Infatti, a fronte di un deterioramento delle condizioni di accesso al credito più marcato per le imprese che per le famiglie, il forte aumento di investimenti pubblici nell'ambito del PNRR continua a sostenere l'investimento non residenziale privato. La flessione è stata maggiore nel settore produttivo (-10,5%), seguito dal comparto degli uffici (-3,5%), che risente del forte calo degli investimenti corporate, e da quello dei negozi (-2,2%), che nel primo semestre hanno beneficiato del periodo di espansione dei servizi turistici.

Il calo delle compravendite di immobili non residenziali ha avuto effetti più marcati sulla dinamica dei prezzi di negozi e uffici, rispetto a quanto osservato per le abitazioni. Infatti, i prezzi dei negozi sono aumentati nella media delle 13 grandi città dell'1,0% mentre quelli degli uffici dello 0,2%. Inoltre, la crescita dei canoni è risultata ancora modesta, ma per quanto riguarda gli uffici (+0,9%) è superiore a quella dei prezzi comportando una crescita dei rendimenti (con cap rate al 5,2% e il rendimento totale al 5,4%) mentre per i negozi è inferiore ai prezzi (+0,8%) e comporta un calo dei rendimenti (con cap rate al 7,3% e ritorni totali all'8,3%).

Principali novità normative

Nel 2023 il quadro normativo di riferimento per i settori in cui opera il Gruppo è stato oggetto di numerose innovazioni.

Normativa di interesse del settore assicurativo

Disposizioni di particolare rilevanza per il settore assicurativo sono contenute nella Legge n. 213/2023 (Legge di Bilancio), che prevede l'istituzione di un Fondo di Garanzia assicurativo per i rami vita (il "Fondo"). Il Fondo rappresenta un organismo associativo tra compagnie e intermediari di assicurazione con il compito di intervenire a tutela degli aventi diritto a prestazioni assicurative (fino a euro 100 mila ciascuno) nei confronti delle imprese aderenti che si trovino in liquidazione coatta amministrativa. Il Fondo disporrà, a regime, di una dotazione finanziaria pari almeno allo 0,4% dell'ammontare delle riserve tecniche dei rami vita (circa euro 3 miliardi). Tale livello di dotazione finanziaria dovrà essere raggiunto, in modo graduale, entro il 2035. La quota di contribuzione al Fondo da parte delle compagnie assicurative sarà calcolata in proporzione delle riserve tecniche vita e i contributi potranno assumere la forma di impegni irrevocabili di pagamento, per un importo non superiore al 50% della dotazione finanziaria del Fondo (a regime, elevato fino al 60%). L'istituzione del Fondo rappresenta una forte garanzia per gli assicurati e dovrebbe limitare ai casi estremi il coinvolgimento dei contribuenti attraverso trasferimenti di risorse pubbliche in situazioni di insolvenza di compagnie assicurative vita. La contribuzione a carico delle Compagnie avrà decorrenza dall'esercizio 2024.

Altra importante novità contenuta nella Legge di Bilancio consiste nell'introduzione dell'obbligo per tutte le imprese, ad eccezione di quelle agricole, di stipulare una polizza assicurativa contro i danni a immobilizzazioni materiali (terreni e fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali) causati da eventi catastrofali, quali sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni. Si introduce inoltre una forma di partnership pubblico-privato in quanto si autorizza SACE S.p.A. a concedere a condizioni di mercato una copertura fino al 50% degli indennizzi dovuti dalle compagnie nel caso in cui si verifichino gli eventi catastrofali previsti dal contratto. A fronte di un aumento nella frequenza e severità degli eventi catastrofali registrata negli ultimi anni, il nuovo obbligo assicurativo, cui si dovrà adempiere entro fine anno 2024, rappresenta una iniziativa concreta per incrementare la resilienza delle imprese agli eventi catastrofali e per colmare l'attuale protection gap che riguarda in particolare le piccole imprese: solo il 15% di tali imprese (10-49 addetti) possiede infatti una copertura assicurativa per i danni catastrofali.

A livello comunitario, il 16 gennaio 2023 è entrato in vigore il Regolamento (UE) 2022/2554 relativo alla resilienza operativa digitale per il settore finanziario (DORA) che introduce requisiti armonizzati per le imprese operanti nel settore finanziario (incluse le compagnie di assicurazione) in tema di gestione del rischio ICT (Information and Communication Technologies), test di resilienza dei sistemi ICT e gestione, classificazione e reporting degli incidenti ICT. Il DORA potenzia i requisiti in tema di gestione del rischio ICT già previsti da talune normative settoriali e li estende ad un'ampia platea di soggetti, tra i quali gli intermediari assicurativi di maggiori dimensioni, gli enti pensionistici aziendali o professionali e i gestori di fondi di investimento alternativi. Una delle principali novità del DORA riguarda l'introduzione di poteri di vigilanza e sanzionatori anche nei confronti di fornitori terzi critici di servizi ICT, obbligati a rispettare le previsioni del DORA e ad avere una stabile presenza nell'Unione europea. Il DORA si applicherà a partire dal 17 gennaio 2025.

Tra le nuove iniziative, si segnala che il 24 maggio 2023 la Commissione europea ha presentato un pacchetto legislativo relativo alla protezione degli investitori al dettaglio, noto come Retail Investment Strategy (RIS), con l'obiettivo di incentivare la partecipazione degli investitori retail al mercato dei capitali, attraverso nuove regole volte a mitigare i conflitti di interesse, contrastare le comunicazioni di marketing fuorvianti, e incrementare la trasparenza e il Value for Money dei prodotti di investimento offerti ai clienti retail. Il pacchetto legislativo si compone di una proposta di Direttiva Omnibus contenente modifiche a MIFID II, IDD, Solvency II, AIFMD e Direttiva UCITS e di una proposta di regolamento modificativo del Regolamento PRIIPs. Le principali disposizioni contengono regole più severe in tema di incentivi, tra cui l'introduzione del divieto di corrispondere/percepire incentivi per le vendite di prodotti d'investimento (inclusi IBIP) in assenza di consulenza. Inoltre, si prevede la possibilità che in futuro gli Stati membri e la Commissione europea introducano regole più severe in tema di incentivi, tra cui un divieto totale che, laddove effettivamente adottato, potrebbe mutare la struttura di mercato dell'intermediazione finanziaria e assicurativa. Inoltre, per incrementare il Value for Money per i clienti, la RIS prevede che ESMA ed EIOPA pubblichino dei benchmark sui costi dei prodotti d'investimento, impedendo alle imprese e ai distributori di commercializzare i prodotti d'investimento che presentino deviazioni significative da tali benchmark.

Per quanto riguarda la normativa secondaria, il 12 luglio 2023 IVASS ha pubblicato in consultazione uno Schema di provvedimento in tema di requisiti e criteri di idoneità degli esponenti aziendali e di coloro che svolgono funzioni fondamentali, al fine di adeguare la Regolamentazione IVASS ai contenuti del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico n. 88/2022. Ad esito del processo di consultazione, il 5 marzo 2024 IVASS ha adottato la versione definitiva di tale provvedimento (n. 142/2024). Le principali novità riguardano la fissazione di una quota minima di amministratori indipendenti di compagnie assicurative e ultime società controllanti italiane (quotate e non quotate), fissato al 25% dei componenti dell'organo amministrativo. Inoltre, gli esponenti aziendali e i titolari di funzioni fondamentali dovranno compilare dei questionari standardizzati che consentiranno all'organo competente di effettuare valutazioni sull'idoneità più granulari e dettagliate di quelle effettuate ai sensi della normativa previgente. Inoltre, IVASS potrà richiedere agli esponenti aziendali sottoposti a valutazione di partecipare ad interviste al fine di valutare l'effettiva idoneità degli esponenti e il rispetto dei limiti al cumulo degli incarichi. Il nuovo provvedimento mira a rafforzare la qualità del sistema di governo societario delle compagnie assicurative, realizzando un allineamento con l'analoga disciplina bancaria.

Si segnala che il 25 settembre 2023, l'IVASS ha emanato il Provvedimento 138/2023 che modifica il Regolamento IVASS n. 52 del 30 agosto 2022 recante le modalità attuative circa la facoltà di valutare i titoli non immobilizzati in base al valore di iscrizione nel bilancio dell'anno precedente anziché al valore di realizzazione (qualora inferiore rispetto al costo di acquisto). Tale facoltà, introdotta dal decreto-legge 21 giugno 2022 n. 73, è stata altresì estesa a tutto l'esercizio 2023 dal decreto del MEF del 14 settembre 2023. Nello specifico, per il settore assicurativo, è prevista la destinazione di una riserva indisponibile utili di ammontare corrispondente alla differenza tra i valori registrati e i valori di mercato rilevati alla data di chiusura del periodo di riferimento, al netto del relativo onere fiscale. In particolare, il Provvedimento 138/2023 è intervenuto sull'articolo 5 del Reg. IVASS 52/2022 che disciplina le modalità di funzionamento della riserva indisponibile e ne richiede altresì un'adeguata informativa nella nota integrativa al bilancio. Si segnala nessuna compagnia del Gruppo si è avvalsa della facoltà prevista dal citato Regolamento con riferimento al bilancio d'esercizio 2023.

Al riguardo si evidenzia inoltre che in data 24 marzo 2024, l'Autorità di Vigilanza ha emanato il Provvedimento 143/2024 contenente "Modifiche e integrazioni al Regolamento IVASS n. 52/2022 per l'attuazione delle disposizioni sulla sospensione temporanea delle minusvalenze per i titoli non durevoli, introdotta dal D. L. n. 73 del 21/06/2022". In sostanza tale documento reintroduce la facoltà di determinare l'ammontare della Riserva Indisponibile da costituire tenendo conto anche dell'effetto sugli impegni esistenti verso gli assicurati riferiti all'esercizio di bilancio e fino a cinque esercizi successivi, deducendo quindi la quota parte attribuibile agli assicurati.

Infine, il 6 ottobre 2023 IVASS ha pubblicato in consultazione uno Schema di lettera al mercato in tema di governo e controllo dei prodotti assicurativi (c.d. POG), nella quale vengono chiarite le aspettative di vigilanza dell'Istituto in tema POG e Value for Money (V4M) con particolare riferimento, in una prima fase, alla valutazione del valore per il cliente che scaturisce dalla fase di test del prodotto per i prodotti di investimento assicurativi (IBIP). IVASS adotta e declina con maggior dettaglio le indicazioni EIOPA in tema di valutazione del V4M, tenendo conto delle evidenze acquisite mediante le ispezioni e le indagini effettuate. L'Istituto si attende dalle compagnie un rafforzamento delle politiche POG, un incremento della granularità nell'individuazione del mercato di riferimento e l'attribuzione di un maggior peso alla redditività del prodotto per il cliente in fase di valutazione e test del prodotto. Alla data della presente relazione si sono conclusi i periodi di consultazione e si attende la pubblicazione dei provvedimenti finali da parte di IVASS.

Normativa tributaria

Si segnala nell'esercizio 2023, l'emanazione dei seguenti provvedimenti normativi:

  • Decreto legge 29 dicembre 2022, n. 198 (c.d. Milleproroghe 2023) contenente "Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi", convertito con modificazioni dalla Legge 24 febbraio 2023 n. 14. In sede di conversione è stato prorogato fino al 30 novembre 2023 il termine per completare gli investimenti in beni materiali e immateriali ordinari e in beni materiali 4.0 "prenotati" entro il 31 dicembre 2022. È stato altresì prorogato il termine per la comunicazione all'Agenzia delle Entrate dell'esercizio delle opzioni alternative alla detrazione fiscale (sconto in fattura e cessione del credito) sulle spese sostenute nel 2022 per alcuni interventi edilizi eseguiti sulle singole unità immobiliari o sulle parti comuni degli edifici.
  • Decreto legge 16 febbraio 2023, n. 11, convertito dalla Legge 11 aprile 2023, n. 38, recante misure urgenti in materia di cessione di crediti derivanti da agevolazioni fiscali per interventi edilizi, che introduce limitazioni alla cessione dei crediti e sconto del c.d. bonus 110% o altri nuovi interventi agevolati e alla responsabilità in solido dei cessionari. Tale disposizione ha riflessi anche per UnipolSai in veste di acquirente dei crediti.

  • Decreto legge 30 marzo 2023, n. 34 (c.d. Decreto Bollette), convertito dalla Legge 26 maggio 2023 n. 56, contenente "Disposizioni urgenti a sostegno delle famiglie e delle imprese per l'acquisto di energia elettrica e gas naturale, nonché in materia di salute e adempimenti fiscali". Viene confermato anche per il secondo trimestre 2023 il riconoscimento dei crediti d'imposta per energia elettrica e gas naturale, sia pure con aliquote ridotte, che potranno essere utilizzati in proprio o ceduti per intero ad altri soggetti, compresi intermediari finanziari e compagnie di assicurazione. Vengono inoltre previste proroghe nonché alcune novità, anche in ambito penale tributario, alla disciplina della c.d. Pace Fiscale di cui alla Legge n. 197/2022.

  • Decreto legge 4 maggio 2023, n. 48 (c.d. Decreto Lavoro), convertito dalla Legge 3 luglio 2023, n. 85 che prevede in particolare l'aumento allo 0,60% dell'aliquota dell'imposta sostitutiva sulle riserve matematiche Ramo Vita dovuta per l'anno 2022 e allo 0,50% per gli esercizi successivi. Viene altresì previsto, limitatamente al 2023, l'incremento a euro 3.000 della detassazione dei fringe benefit per i lavoratori dipendenti con figli fiscalmente a carico.
  • Decreto legge 1° giugno 2023, n. 61 (c.d. Decreto Alluvioni) convertito dalla Legge 31 luglio 2023, n. 100, contenente "Interventi urgenti per fronteggiare l'emergenza provocata dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023", che prevede la sospensione di alcuni termini, fiscali e non, nei confronti dei soggetti che alla data del 1° maggio 2023 avevano la residenza ovvero la sede legale o la sede operativa nei territori interessati, appositamente individuati.
  • Legge 9 agosto 2023, n. 111 contenente la "Delega al Governo per la riforma fiscale" da attuare mediante l'emanazione di decreti legislativi. Tra le disposizioni di maggior interesse si segnalano:
  • l'attuazione del primo modulo di riforma dell'IRPEF che prevede la riduzione delle aliquote per scaglioni da 4 a 3 per il solo anno 2024 e l'abrogazione dell'ACE a decorrere dall'anno 2024 (Decreto Legislativo 30 dicembre 2023 n. 216);
  • il nuovo regime dell'adempimento collaborativo, con il rafforzamento degli effetti premiali connessi all'adesione (Decreto Legislativo 30 dicembre 2023 n. 221).
  • Decreto legge 18 ottobre 2023, n. 145 (c.d. Decreto Anticipi) convertito dalla Legge 15 dicembre 2023, n. 191, contenente "Misure urgenti in materia economica e fiscale, in favore degli enti territoriali, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili" che prevede una nuova modalità di determinazione del fringe benefit per i prestiti ai dipendenti, l'ulteriore proroga dei termini per il riversamento del credito d'imposta per ricerca e sviluppo indebitamente compensato e il potenziamento degli investimenti in PIR.
  • Decreto legge 29 dicembre 2023, n. 212 (c.d. Decreto Salva Spese) recante misure urgenti relative alle agevolazioni fiscali di cui agli artt. 119. 119-ter e 121 del Decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77 che, in caso di mancata ultimazione degli interventi edilizi, introduce una clausola di salvaguardia per i crediti di imposta Bonus 110% acquisiti sulla base di stati di avanzamento lavori.
  • Legge 30 dicembre 2023, n. 213 contenente il "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio" (Legge di Bilancio 2024). Tra le disposizioni di interesse, in vigore dal 2024, si segnalano:
  • l'incremento della soglia di non imponibilità dei fringe benefit per i dipendenti;
  • la previsione del divieto di compensazione mediante modello F24 di crediti fiscali, in presenza di ruoli scaduti relativi ad imposte erariali o accertamenti esecutivi, per importi complessivamente superiori a 100.000 euro;
  • l'introduzione della ritenuta sulle provvigioni pagate agli agenti di assicurazione;
  • il differimento delle quote di eccedenza deducibili derivanti da perdite su crediti degli enti creditizi e finanziari e delle imprese di assicurazione.

Altre normative

Il 31 luglio 2023 la Commissione europea ha adottato il Regolamento delegato (UE) 2023/2772 che introduce il primo set di standard europei di sostenibilità (European Sustainability Reporting Standard – ESRS), in attuazione della Direttiva (UE) 2022/2464 (CSRD) che richiede alle imprese di grandi dimensioni e a quelle quotate di pubblicare le informazioni sui rischi e le opportunità derivanti dai fattori sociali e ambientali, nonché l'impatto delle loro attività sulle persone e sull'ambiente (c.d. doppia materialità). Gli ESRS costituiranno standard obbligatori per la rendicontazione societaria in materia di sostenibilità, con l'obiettivo di garantire una maggiore disponibilità e comparabilità di tali informazioni, e troveranno applicazione con riferimento agli esercizi finanziari aventi inizio il 1° gennaio 2024 o in data successiva.

Infine, si segnala che il 22 dicembre 2023 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea il Regolamento (UE) 2023/2854 contente norme armonizzate sull'accesso equo ai dati e sul loro utilizzo (Data Act). Il Data Act disciplina l'accesso, la condivisione, la portabilità e l'uso di tutti i dati, personali e non personali,

introducendo il diritto degli utenti (imprese o consumatori) che generano dati tramite i prodotti IoT (Internet of Things) o servizi correlati che essi possiedono, affittano o noleggiano, di accedere tempestivamente e gratuitamente ai dati generati dall'uso di tali prodotti o servizi correlati. Inoltre, si attribuisce agli utenti il diritto di autorizzare il titolare dei dati (es. fabbricante di dispositivi IoT) a dare accesso ai dati a terzi fornitori di servizi: ad esempio, il proprietario di un veicolo potrebbe voler condividere i dati generati attraverso l'uso dell'auto con una compagnia di assicurazioni. L'obiettivo del Data Act consiste nel migliorare la disponibilità di dati per le imprese, aumentare la concorrenza e creare le condizioni per lo sviluppo di una economia data driven, proteggendo al contempo i segreti industriali e i diritti di proprietà intellettuale delle imprese.

Il Bilancio consolidato di UnipolSai Assicurazioni SpA è sottoposto a revisione legale da parte della società di revisione EY SpA, incaricata della revisione legale dei bilanci consolidati per gli esercizi 2021/2029.

In merito agli adempimenti previsti dal Decreto Legislativo 30 dicembre 2016, n. 254, sulla comunicazione d'informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni, si segnala che il Gruppo UnipolSai non è soggetto a tale obbligo rientrando nei casi di esonero e di equivalenza previsti dall'art. 6, comma 2, in quanto società figlia ricompresa nella Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario redatta dal Gruppo Unipol.

Grafico Area di Consolidamento al 31/12/2023

(metodo integrale - quote dirette detenute sul capitale totale)

Per maggiori dettagli si rinvia al capitolo "Area di Consolidamento"

1.Relazione sulla gestione

BIANOO

Sintesi dei dati più significativi del Gruppo

Valori in milioni di euro
31/12/2023 31/12/2022
Raccolta assicurativa diretta Danni 8.651 8.304
variazione % 4,2 10,3
Raccolta assicurativa diretta Vita 6.409 5.341
variazione % 20,0 (6,5)
di cui raccolta prodotti d'investimento Vita 2.237 2.170
variazione % 3,1 84,3
Raccolta assicurativa diretta 15.060 13.645
variazione % 10,4 2,4
Risultato dei servizi assicurativi 407 1.074
variazione % (62,1) n.a.
Risultato finanziario netto 592 (53)
variazione % n.s. n.a.
Risultato consolidato 766 466
variazione % 64,4 n.a.
Risultato conto economico complessivo 1.080 11
Investimenti e disponibilità 64.443 59.941
variazione % 7,5 n.a.
Passività assicurative 51.200 47.327
variazione % 8,2 n.a.
CSM Vita 2.295 2.265
variazione % 1,3 n.a.
Passività finanziarie 13.571 10.894
variazione % 24,6 n.a.
Attività non correnti o di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita 133 514
Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita 360
Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo 7.026 6.458
variazione % 8,8 n.a.
Indice di solvibilità di UnipolSai Assicurazioni Spa (Modello Interno Parziale) 313 288
Numero dipendenti 12.387 12.315

Indicatori alternativi di performance1

Indicatori alternativi di performance rami 31/12/2023
Loss ratio danni 71,5%
Expense ratio danni 26,7%
Combined ratio danni 98,2%
Indice di conservazione premi danni 94,4%
Indice di conservazione premi vita 99,5%
Indice di conservazione premi totale 96,0%
CSM Vita da nuova produzione vita 248

Indicatore che misura l'equilibrio della gestione tecnica complessiva Danni. Dal 2023, con l'introduzione dei nuovi schemi di conto economico in seguito all'entrata in vigore del principio contabile IFRS17, il ratio viene calcolato con la seguente formula: 1 - (risultato servizi assicurativi/ricavi contratti assicurativi).

Informazioni sulla gestione

Informazioni sui principali eventi dell'esercizio

Ottimizzazione dell'assetto del Gruppo nell'ambito del Piano Strategico 2022-24 "Opening New Ways"

UniSalute 2.0

Come previsto dal Piano Strategico 2022-2024 a inizio 2023, dopo una fase pilota, è definitivamente partito il progetto "UniSalute 2.0". Con l'avvio di questo progetto, il Gruppo ha deciso di trasformare UniSalute nell'unica fabbrica di prodotto per il ramo Malattia. Durante il 2023 è stata progressivamente inibita la possibilità di acquisire nuova produzione a marchio UnipolSai e il portafoglio in essere è stato progressivamente sostituito con nuovi prodotti UniSalute. Il progetto è stato esteso anche al canale bancario: dopo la fase pilota sulle filiali Banco di Sardegna (Gruppo BPER), a partire dal 9 gennaio 2023 si è resa disponibile l'offerta di polizze sanitarie ACUORE a marchio UniSalute anche presso tutte le filiali di BPER Banca e di Banca Popolare di Sondrio. In questo modo, UniSalute è subentrata ad Arca Assicurazioni con l'obiettivo di diventare l'unico vettore del Gruppo in ambito salute, per tutti i canali di vendita.

Iniziative di UniSalute in ambito di divulgazione della cultura sanitaria

Nel corso dei primi mesi del 2023 è nato "Stammi bene", il primo podcast di UniSalute con lo scopo di smascherare le fake news sulla salute, condotto in collaborazione con medici professionisti ed esperti del settore sanitario di diverse specializzazioni. Nello stesso periodo, UniSalute ha continuato a divulgare tramite comunicati stampa nazionali e locali, nonché sui propri canali social, i contenuti dell'Osservatorio Sanità UniSalute realizzato in collaborazione con l'istituto di ricerca Nomisma occupandosi, in particolare, di cronicità e prevenzione.

Acquisizione dei Centri Medici Santagostino

In data 16 dicembre 2022, UnipolSai ha sottoscritto il contratto di acquisizione, dal fondo d'investimento L-GAM, della totalità del capitale sociale di Società e Salute SpA, azienda operante nel settore della sanità privata con brand commerciale "Centro Medico Santagostino". La società detiene una partecipazione del 100% in Santagostino Servizi e Prodotti, specializzata nel commercio di articoli igienico-sanitari quali occhiali e audioprotesi. L'acquisizione è stata perfezionata in data 3 aprile 2023 a fronte di un corrispettivo di 105.422 migliaia di euro, di cui 5.000 migliaia di euro depositati su un conto vincolato intestato ad UnipolSai con vincolo in favore dei venditori. Tale importo costituisce garanzia in favore di UnipolSai a fronte degli indennizzi previsti dal contratto di compravendita in relazione agli obblighi e garanzie dei venditori.

Nel corso del mese di dicembre 2023, la controllata ha aperto un nuovo poliambulatorio a Roma, nel quartiere Garbatella, che si sviluppa su 3 piani, con 6 ambulatori e 36 specialità, per offrire un'offerta clinica e specialistica di qualità che spazia dalla ginecologia alla dermatologia, dall'oculistica all'otorinolaringoiatria, fisiatria, nutrizione e diagnostica per immagini. A fine 2023, i poliambulatori Santagostino sono presenti sul territorio con 38 sedi a Milano, Sesto San Giovanni, Buccinasco, Rho, Monza, Nembro, Bologna, Brescia e Roma e fanno parte della roadmap di sviluppo tracciata con la Direttrice Strategica Beyond Insurance Enrichment del Piano Strategico Opening New Ways.

Dyadea: due nuovi centri medici

Il network di strutture sanitarie di Dyadea si è arricchito, durante il mese di giugno 2023, di due nuovi Centri Medici: il primo presso l'hub Interporto Bologna ed il secondo a Monza (MB). Viene quindi ampliato il posizionamento del Gruppo Unipol nel settore della sanità privata, in coerenza con la direttrice Beyond Insurance Enrichment del Piano Strategico Opening New Ways 2022-2024.

Progetto di fusione per incorporazione di Centri Medici Dyadea in Società e Salute

In data 21 settembre 2023 i Consigli di Amministrazione di Dyadea Srl e di Società e Salute SpA hanno approvato il progetto fusione per incorporazione in Società e Salute SpA della società Centri Medici Dyadea Srl. La fusione si inserisce nell'ambito di un più ampio progetto industriale e strategico di riorganizzazione del Gruppo Unipol volto alla semplificazione della struttura societaria del Gruppo medesimo che consenta di ricondurre in un unico veicolo societario tutte le strutture sanitarie al fine di uniformare i processi e le procedure di business e, altresì, creare economie di scala e sinergie industriali. Il progetto di fusione è stato approvato dalle Assemblee dei soci delle due società in data 10 ottobre 2023.

Integrazione di SIFÀ in UnipolRental

Nella seduta del 23 marzo 2023 il Consiglio di Amministrazione di UnipolSai Assicurazioni SpA ha approvato un progetto industriale nel business del noleggio a lungo termine con BPER Banca SpA (l'"Accordo Quadro") che prevedeva, tra l'altro, l'integrazione tramite fusione per incorporazione di SIFÀ - Società Italiana Flotte Aziendali SpA (società facente parte del Gruppo BPER) in UnipolRental SpA. Tale progetto sviluppato nell'ambito della direttrice strategica "Beyond Insurance Enrichment", più in particolare nell'ecosistema "Mobility", del Piano Strategico 2022- 2024 "Opening New Ways" era finalizzato alla creazione di un operatore di rilevanza nazionale nel settore del noleggio a lungo termine. La fusione, a seguito dell'approvazione dell'atto di fusione da parte delle rispettive assemblee e del successivo deposito dello stesso presso il registro delle imprese, ha avuto efficacia giuridica, contabile e fiscale in data 1° luglio 2023. Al servizio della fusione il capitale sociale dell'incorporante è stato aumentato da euro 25.000.000 a euro 31.244.899, con assegnazione delle azioni di nuova emissione a BPER Banca, già controllante al 100% di SIFÀ. Con il perfezionamento della fusione BPER ha assunto una partecipazione in UnipolRental per una quota corrispondente al 19,987% capitale sociale e UnipolSai, già socio unico di UnipolRental, detiene la quota residua pari al' 80,013% del capitale.

Si precisa inoltre che, sulle azioni UnipolRental detenute da BPER, UnipolSai e BPER si sono concesse reciprocamente un'opzione, in forza della quale: (i) BPER avrà diritto di cedere ad UnipolSai l'intera propria partecipazione in UnipolRental, esercitando il relativo diritto entro 60 giorni dall'approvazione del bilancio di UnipolRental al 31 dicembre 2025; (ii) UnipolSai avrà diritto di acquistare l'intera partecipazione detenuta da BPER, potendo esercitare la relativa opzione nei 60 giorni successivi alla scadenza del termine concesso in favore di BPER per l'esercizio della relativa opzione di vendita. Il prezzo di esercizio delle opzioni sarà determinato in ragione di un multiplo dell'utile di esercizio di UnipolRental al 31 dicembre 2025 eventualmente normalizzato al fine di neutralizzare eventuali impatti sul risultato d'esercizio derivanti dall'impianto indennitario.

Si segnala infine che, nell'ambito dell'Accordo Quadro, sono state previste, a beneficio di UnipolRental , garanzie volte a indennizzare la società risultante dalla fusione in relazione alla eventuale non correttezza o alla non conformità al vero delle dichiarazioni e garanzie riportate nell'Accordo Quadro sottoscritto.

SIAT e BPER insieme per nuove sinergie di Gruppo

SIAT e BPER hanno siglato il 27 luglio 2023 un accordo che prevede la distribuzione dei prodotti SIAT del settore Marine e Aviation tramite i canali bancari BPER. L'operazione si inserisce nella direttrice Bancassurance Boosting del Piano Strategico Opening New Ways 2022-2024, con l'obiettivo di potenziare il modello di business bancassicurativo, e rappresenta un importante passo avanti per l'ampliamento delle sinergie tra il Gruppo Unipol e BPER. Il nuovo accordo ha l'obiettivo di offrire i servizi distintivi di SIAT, specializzata nelle assicurazioni sui Trasporti, per soddisfare i bisogni assicurativi legati al mondo dello shipping delle imprese clienti di BPER, attraverso la sua rete e i suoi sportelli bancari. L'accordo è partito con una fase pilota che interessa le aree geografiche della Liguria e dell'Emilia Romagna, per testare l'interesse della clientela potenziale.

Costituzione di LinearNext

In data 22 giugno 2023 è stata costituita, da Compagnia Assicuratrice Linear SpA, una società a responsabilità limitata unipersonale con denominazione sociale LinearNext Srl, che ha per oggetto l'espletamento dei mandati di agenzia conferiti da compagnie di assicurazioni per l'attività di distribuzione assicurativa dei Rami Danni e Vita.

Cessione della partecipazione in Incontra Assicurazioni

In data 7 luglio 2023 è stato sottoscritto il contratto relativo alla cessione a Unicredit SpA della partecipazione detenuta da UnipolSai in Incontra Assicurazioni, pari al 51% del capitale sociale. L'operazione, era prevista nell'ambito del Piano Strategico 2022-2024, le cui proiezioni già tenevano conto della prospettata cessione, si è perfezionata in data 30 novembre 2023, con la cessione da parte di UnipolSai della totalità delle azioni detenute per un controvalore di euro 58.532.700: tenuto conto dei proventi netti derivanti dalla cessione, pari a euro 23 milioni, e del risultato consuntivato precedentemente alla cessione stessa, il contributo di Incontra al risultato economico consolidato dell'esercizio 2023 è stato di euro 48 milioni. Non sono previsti meccanismi di aggiustamento prezzo. Contestualmente UnipolSai ha acquisito da Incontra Assicurazioni quote di UnipolAssistance Scrl di nominali 774 euro, corrispondenti allo 0,15% del capitale sociale, per un controvalore di 3.963,87 euro.

Fusione per incorporazione di UnipolRe in UnipolSai

I Consigli di Amministrazione di UnipolRe DAC e UnipolSai Assicurazioni SpA, riunitisi rispettivamente il 20 marzo e il 23 marzo 2023, hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione di UnipolRe DAC in UnipolSai Assicurazioni, allo scopo di (i) semplificare la struttura organizzativa del Gruppo Unipol; (ii) rafforzare il presidio di governance da

parte delle strutture del Gruppo Unipol; (iii) ottimizzare l'allocazione degli investimenti; (iv) perseguire sinergie di costo; e (v) ottimizzare la fungibilità e l'assorbimento di capitale.

L'atto di fusione, sottoscritto in data 14 dicembre 2023, è stato iscritto nel Registro delle Imprese tenuto dalla Camera di Commercio di Bologna in data 20 dicembre 2023, con efficacia a partire dal 31 dicembre 2023. Il perfezionamento dell'operazione in questione non produce effetti contabili sul bilancio consolidato essendo UnipolRe società controllata al 100% dall'incorporante UnipolSai.

UnipolSai al fianco delle popolazioni colpite dall'alluvione in Emilia Romagna e in Toscana

In data 17 maggio 2023, UnipolSai ha varato un piano strutturato e integrato di interventi a favore delle popolazioni colpite dagli eventi alluvionali verificatisi in Emila Romagna nel corso del mese di maggio, con l'obiettivo di sostenere i clienti e le agenzie residenti nelle zone colpite dall'alluvione.

In un contesto di difficoltà e sofferenza, UnipolSai si è impegnata a facilitare la gestione dei sinistri, concedere significative proroghe e dilazioni e fornire risposte adeguate e tempestive tramite l'attivazione di un numero verde dedicato. Oltre ai suddetti interventi a favore dei clienti, la Compagnia con la collaborazione dell'imprenditore statunitense Elon Musk, attraverso la sua società SpaceX, ha acquistato i terminali Starlink che hanno permesso ai soccorritori, ai servizi essenziali e strategici (ad es. gli ospedali) e alla popolazione colpita dall'alluvione di avere accesso alla rete Internet. Nel mese di giugno 2023, i terminali acquistati sono stati distribuiti e installati sul territorio così da garantire continuità alle attività.

In data 7 novembre 2023, UnipolSai ha varato anche un piano strutturato e integrato di interventi a favore delle popolazioni colpite dagli eventi alluvionali verificatisi in Toscana nel corso del mese di novembre, con l'obiettivo di sostenere i clienti e le agenzie residenti nelle zone colpite dall'alluvione. In un contesto di difficoltà e sofferenza, UnipolSai si è impegnata a facilitare la gestione dei sinistri, concedere significative proroghe e dilazioni e fornire risposte adeguate e tempestive tramite l'attivazione di un numero verde dedicato.

UnipolSai partecipa unitamente alle principali compagnie assicurative italiane all'operazione di salvataggio di Eurovita

In data 29 giugno 2023 il Consiglio di Amministrazione di UnipolSai Assicurazioni ha approvato l'adesione della Compagnia allo schema di salvataggio a tutela degli assicurati di Eurovita, unitamente ad Allianz, Assicurazioni Generali, Intesa Sanpaolo Vita e Poste Vita (congiuntamente, le "Compagnie").

Il 3 agosto 2023 le Compagnie hanno costituito la NewCo Cronos Vita SpA. A seguito della ricezione dell'autorizzazione da parte dell'IVASS all'esercizio dell'attività assicurativa, la NewCo è stata ridenominata Cronos Vita Assicurazioni SpA ("Cronos Vita"). Al 31 dicembre 2023 il capitale sociale di Cronos Vita ammonta a euro 60 milioni ed è sottoscritto in quota paritaria del 22,5% da UnipolSai, Generali Italia, Intesa Sanpaolo Vita, Poste Vita e per la quota residua del 10% da Allianz. I versamenti complessivamente effettuati da UnipolSai a titolo di capitale in favore di Cronos Vita ammontano a euro 49,5 milioni.

Con efficacia in data 30 ottobre 2023, Eurovita SpA ha ceduto a Cronos Vita un compendio aziendale comprendente l'intero portafoglio polizze di Eurovita, posta in stato di liquidazione coatta amministrativa in data 27 ottobre 2023. Cronos Vita gestisce il run-off di tale portafoglio per il tempo strettamente necessario (i) all'identificazione puntuale dei distinti rami d'azienda facenti parte del compendio aziendale da assegnare alle Compagnie e (ii) al successivo trasferimento di detti rami alle stesse (o, subordinatamente al gradimento delle banche coinvolte nell'operazione, loro controllate).

Il termine previsto per il perfezionamento del trasferimento a favore delle Compagnie dei rami d'azienda è individuato in 24 mesi dalla suddetta data di efficacia della cessione a Cronos Vita del ramo d'azienda, salvo ritardi dovuti a oggettivi impedimenti di natura tecnica o autorizzativa. Si prevede, tuttavia, che le Compagnie definiscano entro l'esercizio 2024 gli accordi volti a individuare i compendi da trasferire e le relative condizioni, così da poter dare avvio all'iter autorizzativo e alle attività tecniche di dettaglio funzionali alla migrazione dei portafogli.

A decorrere dal 31 ottobre 2023, è venuto meno il provvedimento IVASS del 6 febbraio 2023 che aveva sospeso temporaneamente la facoltà di esercizio dei Riscatti da parte degli assicurati Eurovita. Per assicurare il buon esito dell'operazione e un bilanciamento dei relativi rischi e oneri tra le parti coinvolte, 30 banche, incluse le banche distributrici dei prodotti di Eurovita e talune banche di sistema, hanno dato la loro disponibilità, previo rilascio di apposite garanzie da parte di Eurovita stessa e, in subordine, dei suoi soci, a concedere finanziamenti alla compagnia per far fronte a parte dei riscatti anticipati afferenti alle polizze collegate alle gestioni separate distribuite dalle banche e incluse nel compendio aziendale.

Rimborso passività subordinate

In data 24 luglio 2023, UnipolSai ha provveduto all'integrale estinzione del prestito subordinato Tier 1 Mediobanca del valore nominale originario di euro 400 milioni, attraverso il rimborso della quinta e ultima tranche di euro 80 milioni come indicato nel piano di ammortamento previsto contrattualmente.

Moody's cambia l'outlook di UnipolSai da negativo a stabile

In data 22 novembre 2023, l'agenzia di rating Moody's Investor Service ha confermato l'Insurance Financial Strength Rating di UnipolSai a "Baa2", ovvero un notch sopra il rating Italia (Baa3 / Outlook Stabile), migliorando l'outlook da "Negative" a "Stable" dopo l'azione analoga realizzata sul rating del Paese. Nella sua decisione, il Comitato di Moody's ha considerato l'alta esposizione delle attività e passività di UnipolSai verso il Paese.

Cancellazione di UnipolReC dall'Albo degli intermediari finanziari (art. 106 TUB)

Nel corso della riunione del 7 febbraio 2023 il Consiglio di Amministrazione di UnipolReC SpA, preso atto che a seguito della cessione pro soluto e in blocco dell'intero portafoglio crediti in favore di AMCO – Asset Management Company SpA, intervenuta ai sensi dell'art. 58 del TUB in data 14 dicembre 2022, il proseguimento dell'attività di intermediazione finanziaria ex art. 106 del TUB non risponde più agli interessi del Gruppo Unipol, ha deliberato, tra l'altro, la proposta di adozione di un nuovo oggetto sociale e conseguente rinuncia all'esercizio dell'attività riservata di cui all'art. 106 del TUB. Tale proposta è stata sottoposta all'approvazione dell'Assemblea dei Soci di UnipolReC, previo rilascio, da parte della Banca d'Italia, del nulla-osta previsto ai sensi della Circolare di Banca d'Italia n. 288 del 3 aprile 2015. La cancellazione dall'Albo degli intermediari finanziari è stata perfezionata in data 11 dicembre 2023.

Accordo sindacale in materia di Personale e accesso al Fondo di Solidarietà

Nell'ambito delle attività di attuazione del Piano Strategico 2022-2024, in data 18 ottobre 2022 e 25 ottobre 2022 sono stati sottoscritti (per le società UnipolSai, UniSalute, Arca Assicurazioni e Siat) gli accordi sindacali che - in materia di accompagnamento alla pensione tramite adesione volontaria per i colleghi che raggiungono i requisiti pensionistici entro il 2027 - sono articolati in tre fattispecie:

  • personale che abbia già maturato o maturi il trattamento pensionistico anticipato ex "Riforma Fornero" entro il 31 ottobre 2023: la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro è stata fissata al 31/12/2022 per coloro che avevano già maturato i requisiti richiesti oppure è stata fissata, tempo per tempo, nell'ultimo giorno che precede la decorrenza del predetto trattamento pensionistico, per un numero complessivo di 136 dipendenti.
  • personale che maturerà il trattamento pensionistico anticipato o di vecchiaia ex "Riforma Fornero" nell'arco temporale fra il 1° novembre 2023 ed il 31 dicembre 2027: accesso alla sezione straordinaria del Fondo di Solidarietà con onere integrale a carico dell'Impresa, che prevede la corresponsione all'interessato di un assegno pari al futuro trattamento pensionistico ed il versamento della contribuzione correlata fino al termine di permanenza nel Fondo medesimo.

In proposito si precisa che le risoluzioni consensuali dei rapporti di lavoro dei predetti dipendenti sono avvenute con accesso alle prestazioni straordinarie del Fondo di Solidarietà a far tempo da:

  • 1° maggio 2023 (cessazione/ultimo giorno di lavoro il 30 aprile 2023) per coloro che matureranno il trattamento pensionistico tra il 1° novembre 2023 ed il 31 dicembre 2025, per un numero complessivo di 329 dipendenti;
  • 1° luglio 2023 (cessazione/ultimo giorno di lavoro il 30 giugno 2023) per coloro che matureranno il trattamento pensionistico tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2027, per un numero complessivo di 445 dipendenti.
  • personale che abbia già maturato o maturi il trattamento pensionistico con la cosiddetta "quota 102": la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro è stata fissata entro il 31/12/2022, per un numero complessivo di 2 dipendenti.

Complessivamente hanno, quindi, proceduto alla risoluzione consensuale del rapporto di lavoro n. 912 dipendenti.

L'accordo sindacale in parola prevedeva l'uscita anticipata dal lavoro di n. 800 dipendenti (oltre ad un maggior numero di adesioni fino ad un massimo del 10% in più del numero indicato), quindi, sono stati raggiunti gli obiettivi di Piano Strategico con riferimento a questa azione considerata strategica in termini di rinnovamento generazionale e riduzione dei costi.

Nel mese di dicembre 2022, inoltre, è stato sottoscritto un accordo sindacale in materia di accompagnamento alla pensione per il personale dirigente che raggiungerà i requisiti pensionistici di anzianità contributiva o di vecchiaia entro il 31 dicembre 2027. L'accordo citato fa riferimento alle previsioni dell'istituto disciplinato dall'art. 4, commi da 1 a 7 ter, della legge n. 92 del 28 giugno 2012 (c.d. legge Fornero), così come modificata dall'art. 34, comma 54, della legge n. 221 del 17 dicembre 2012 e dall'art. 1, comma 160, della legge n. 205 del 27 dicembre 2017.

Al personale dirigente che intenda aderire al piano, previa risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, sarà corrisposta la cosiddetta "isopensione", ovvero un assegno pari al trattamento pensionistico maturato al momento della risoluzione, fino all'erogazione della prestazione pensionistica. Vengono inoltre proseguiti i versamenti della contribuzione correlata fino al raggiungimento effettivo del primo requisito pensionistico utile. Ad oggi hanno aderito al piano n. 9 dirigenti in UnipolSai e n. 1 dirigente nel Gruppo Una.

In termini di politiche e progetti, relativamente al Contratto Integrativo Aziendale di Gruppo del 13 maggio 2016 - già modificato in data 8 giugno 2021 e scaduto il 31 dicembre 2021 – si informa che in data 28 febbraio 2024 è stata sottoscritta con le Organizzazioni Sindacali un'ipotesi di accordo ponte, soggetta all'approvazione delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto assicurativo tramite referendum e da parte del Consiglio di Amministrazione del 21 marzo 2024. Con tale accordo si è inteso migliorare i trattamenti relativi al welfare aziendale (previdenza complementare e credito welfare, quest'ultimo a valere per il 2024), riconoscendo altresì un miglioramento del Premio Aziendale Variabile, in correlazione alla fruizione delle ferie e della formazione obbligatoria, e un importo una tantum relativo agli anni 2022 e 2023.

Advertising e sponsorizzazioni

Rinnovata la partnership tra UnipolSai e Ducati Corse

Il 23 gennaio 2023, durante la presentazione ufficiale di Ducati della stagione 2023 del Campionato Mondiale MotoGP, si è rinnovata la partnership tra UnipolSai e la casa di Borgo Panigale, confermando per il settimo anno consecutivo il percorso comune di due eccellenze italiane unite dalla condivisione di valori, passione e attitudine all'innovazione.

Ritorna la campagna advertising di UnipolSai

Nel 2023 UnipolSai è tornata on-air con la campagna advertising multimedia "Sempre un passo avanti", volta a evidenziare la possibilità per il cliente di "scegliere veramente il futuro" attraverso UnipolSai, leader in Italia nell'assicurazione auto, con oltre 10 milioni di clienti e circa 4 milioni di connected car. Il concept creativo sottolinea, al contempo, l'autorevolezza, l'affidabilità e la vocazione innovativa di UnipolSai, grazie all'offerta di soluzioni assicurative combinate con servizi tecnologici all'avanguardia.

UnipoSai Title sponsor del massimo campionato di basket

In data 8 giugno 2023, nell'ambito dell'evento di presentazione delle Finals 2023, UnipolSai ha annunciato il rinnovo della partnership del massimo campionato di basket anche per le stagioni 2023/2024 e 2024/2025. Un rinnovo che fa leva sulla notevole sinergia generatasi nel primo triennio di collaborazione 2020-2023 con efficaci risultati, in termini di visibilità, brand equity ed engagement, generati dalla Title Sponsorship sui diversi canali media e "on field" in tutte le piazze del campionato.

UnipolSai e i Mondiali di nuoto

Agli Aquatics World Championships conclusisi il 31 luglio 2023 in Giappone le atlete e gli atleti azzurri della Federazione Italiana Nuoto, di cui UnipolSai è main sponsor, hanno conquistato 14 medaglie, risultato tra i più importanti raggiunti ad un mondiale da parte della Nazionale italiana, seppure inferiore al record di Budapest 2022. Da sottolineare, infatti, che in questa ventesima edizione dei campionati mondiali la Federazione Italiana Nuoto è l'unica delegazione che è riuscita a salire sul podio in tutte le discipline, di cui otto hanno garantito anche il pass olimpico per Parigi 2024.

Dominate The Water: nuoto e tutela marina con UnipolSai

Nel mese di agosto 2023 si è svolto il circuito di manifestazioni di nuoto Dominate the Water, di cui UnipolSai è main partner, ovvero una gara di due giornate in acque libere volta alla sensibilizzazione per la tutela del mare con format di competizione per ogni età e grado di preparazione. DTW nasce con la volontà di salvaguardare l'ambiente marino, promuovendo il nuoto in acque libere che in Italia è ancora poco praticato, unendo lo sport, la tutela del mare e la valorizzazione del territorio e lo sviluppo di una concreta green economy.

Riconoscimenti

UnipolSai prima nella classifica dei marchi assicurativi di Brand Finance

UnipolSai è il brand assicurativo più forte nella classifica di Brand Finance 2023 pubblicata nel mese di gennaio 2023, con un punteggio del Brand Strength Index di 86,3 su 100, che è valso una valutazione del marchio AAA. A determinare il riconoscimento, una scorecard bilanciata di metriche che valutano gli investimenti in marketing, l'equità degli stakeholder e le performance aziendali. Ad UnipolSai il merito di essere "uno dei brand assicurativi più apprezzati dagli italiani per la gamma di offerta e vicinanza ai propri Clienti in tempi finanziari difficili".

Insurance Awards 2023 – L'Amministratore Delegato di UnipolSai Assicuratore dell'Anno

In data 7 febbraio 2023, l'Amministratore Delegato di UnipolSai, ha ricevuto il premio come Assicuratore dell'Anno agli Insurance Awards 2023 di Milano Finanza, il riconoscimento riservato alle eccellenze del settore assicurativo.

UnipolTech e BeRebel premiati agli NC Award 2023

Durante il mese di giugno 2023, UnipolTech con UnipolMove e BeRebel sono stati protagonisti agli NC Award 2023, aggiudicandosi diversi premi, tra i quali il primo posto di UnipolTech nelle categorie "Viaggi, trasporti e turismo – Intrattenimento e tempo libero" e "Best Company 2023" e il primo posto di BeRebel per la campagna pubblicitaria olistica categoria "Banche e Assicurazioni".

1 Relazione sulla gestione

Da sedici anni gli NC Awards costituiscono un punto di riferimento per tutto il panorama della comunicazione integrata in Italia, con una giuria composta da circa 30 manager provenienti da aziende di tutti i settori merceologici e top spender in comunicazione.

Digital Green Index: canali digitali più sostenibili

Nel corso del mese di giugno 2023, UnipolSai ha ottenuto due importanti riconoscimenti con il progetto Digital Green Index, testimoniando l'impegno della Compagnia nel promuovere la sostenibilità e l'innovazione nel settore assicurativo.

Il progetto Digital Green Index ha dimostrato come sia possibile realizzare canali digitali ecosostenibili e certificati, attraverso l'applicazione di una metodologia "green" di disegno, progettazione e realizzazione che porta ad una riduzione dello scoring energetico. L'innovativa metodologia è stata utilizzata per la prima volta nello sviluppo del sito GlassX per UnipolGlass che, dal punto di vista energetico, produce solo 0,75 tonnellate di CO2 all'anno, che corrisponde ad una riduzione del 29% rispetto alla media mondiale dei canali digitali. Il progetto si è aggiudicato il primo posto nella categoria "Miglior Progetto ESG" all'Italy Insurance Forum Awards 2023, l'evento promosso da Insurance Club, la community di IKN Italy, che valuta le best practice nel mondo assicurativo in Italia.

A questo, è seguito il terzo posto nella categoria "Social, Sustainable & Responsible" al The Qorus-Accenture Innovation in Insurance Awards 2023, che valuta i progetti e le iniziative più innovative nel settore assicurativo a livello globale, a cui hanno partecipato 223 Compagnie di 43 Paesi.

UnipolSai riconosciuta da Standard Ethics tra i migliori esempi di sostenibilità

Nel mese di agosto 2023 UnipolSai è stata riconosciuta da Standard Ethics come uno dei migliori esempi, a livello internazionale, di sostenibilità sociale ed ambientale. Il riconoscimento è avvenuto con la conferma del valore "EE+" (ovvero "molto forte") del SER (Corporate Standard Ethics Rating) e con il passaggio da "stabile" a "positivo" del suo outlook. È stato riconosciuto alla Società l'aver affrontato trasformazioni societarie, razionalizzazioni della struttura, innovazioni organizzative e tecnologiche in coerenza con le politiche ESG volontarie dell'Unione Europea, delle Nazioni Unite e dell'Ocse.

UnipolSai premiata nella categoria "Sostenibilità di Business" dei Think Award

In data 13 settembre 2023 si è svolta la premiazione dei Think Award 2023, iniziativa IBM che celebra i migliori progetti nelle categorie Sostenibilità Ambientale, Sostenibilità di Business e Sostenibilità Sociale, che si sono distinti per l'innovatività delle soluzioni tecnologiche e la rilevanza dei risultati ottenuti. UnipolSai ha conquistato il premio nella categoria Sostenibilità di Business, per aver modernizzato l'infrastruttura tecnologica e adottato soluzioni software innovative a supporto della piattaforma integrata al servizio del cliente, che riveste un ruolo centrale nel modello di business del Gruppo Unipol.

Unisalute premiata all'Health Insurance Summit Awards

Il 3 ottobre 2023, nell'ambito della terza edizione dell'Health Insurance Summit Awards, l'evento che celebra gli operatori del settore welfare, sanità integrativa e RC sanitaria che più si sono distinti nei loro ambiti, sono stati premiati due prodotti di Unisalute: "Unisalute al tuo fianco", per l'innovazione nell'offerta di soluzioni di protezione della salute dedicata alle diverse fasi della vita delle persone e "Unisalute studente", per l'innovazione dell'offerta in ambito bancassurance tramite una polizza sanitaria dedicata ai giovani.

Creazione di valore per gli azionisti: UnipolSai tra le prime compagnie al mondo

UnipolSai è tra le prime compagnie assicurative al mondo e la quarta tra le compagnie multiramo europee per Total Shareholder Return (TSR o Remunerazione Complessiva per gli Azionisti) nel periodo quinquennale 2018-2022, secondo quanto emerso dallo studio "The 2023 Insurance Value Creators Report" elaborato da Boston Consulting Group nel mese di novembre 2023. Il TSR è una misura ampiamente utilizzata in ambito finanziario per valutare il rendimento complessivo dell'investimento nei titoli azionari di una società quotata nel corso del tempo. Si tratta di una rappresentazione completa dei benefici economici riscontrabili da parte degli azionisti e comprende due componenti chiave: da un lato, la variazione del prezzo azionario in una determinata finestra temporale (capital gain) e, dall'altro, l'ammontare dei dividendi distribuiti dalla società nello stesso intervallo di tempo (dividend yield). Nel caso di UnipolSai, il rendimento medio annuo così calcolato è risultato pari all'11% nel corso dei 5 anni, decisamente superiore rispetto alla media mondiale nel settore (4%). A contribuire in misura rilevante alla performance è stata in particolare la sostenuta capacità di distribuzione dei dividendi nel corso del periodo analizzato.

Andamento della gestione

I valori economico-patrimoniali riferiti al 2023 sono redatti applicando, all'intero perimetro del gruppo, il principio contabile IFRS 9 in materia di strumenti finanziari e il principio contabile IFRS 17 in materia di contratti assicurativi in sostituzione dei previgenti IFRS 4 e IAS 39. I nuovi principi contabili, in vigore a partire dal 1° gennaio 2023, sono stati applicati retroattivamente anche ai dati riportati ai fini comparativi riferiti all'esercizio 2022 per consentire un confronto su basi omogenee. Si rimanda a quanto riportato nella sezione Nuovi principi contabili delle Note informative integrative per un'informativa circa gli effetti della transizione sulla situazione patrimoniale-finanziaria, sul conto economico e sul patrimonio netto del Gruppo.

Si precisa inoltre che, al fine di fornire una migliore rappresentazione dell'effettivo contributo ai risultati consolidati, e tenendo altresì in considerazione la significatività di tale attività su quella complessiva del Gruppo, le risultanze economiche e patrimoniali precedentemente attribuite al settore Immobiliare sono state allocate al settore Vita, qualora riferibili ad attività i cui rendimenti influenzino le prestazioni da erogare ai sottoscrittori di prodotti rivalutabili, e al settore Altre attività per la porzione residuale. La differente rappresentazione dell'informativa per settore è stata applicata retroattivamente ai dati dell'esercizio precedente presentati a fini comparativi.

Il Gruppo UnipolSai chiude l'esercizio 2023 con un utile netto consolidato pari a euro 766 milioni. Nel 2022 il Gruppo aveva realizzato un utile netto consolidato pari a euro 651 milioni, determinato secondo i principi contabili previgenti, sul quale si riflettevano oneri straordinari per un valore di circa euro 137 milioni al netto delle imposte (euro 789 milioni il risultato normalizzato).

I risultati 2022 sono stati influenzati, in negativo, dallo stanziamento del fondo di solidarietà per i dipendenti per un valore ante imposte di euro 199 milioni, di cui Danni euro 178 milioni e Vita euro 20 milioni. Il consuntivo 2022, rideterminato a fini comparativi in applicazione dei nuovi principi, sarebbe stato pari a euro 466 milioni (euro 604 milioni il risultato normalizzato).

Al 31 dicembre 2023 la raccolta diretta assicurativa, al lordo delle cessioni in riassicurazione, si è attestata a euro 15.060 milioni, in crescita (+10,4%) rispetto agli euro 13.645 milioni al 31/12/2022.

La raccolta diretta nel settore Danni, pari a euro 8.651 milioni, ha registrato una crescita del 4,2% rispetto agli euro 8.304 milioni raggiunti al 31/12/2022. A tale ammontare contribuiscono la compagnia UnipolSai Assicurazioni, che registra premi Danni per euro 6.952 milioni (+1,0%), e le altre principali compagnie del Gruppo. Tra queste si segnalano, in particolare:

  • UniSalute che ha raggiunto premi pari a euro 796 milioni (+38,7%) in seguito all'avvio del progetto UniSalute 2.0, grazie al quale le reti distributive agenziali e di bancassicurazione del Gruppo propongono alla clientela retail e PMI i prodotti Salute offerti dalla compagnia, leader del mercato di riferimento;
  • Linear, attiva nel comparto diretto Auto, che ha totalizzato premi per euro 216 milioni (+12,2%);
  • Arca Assicurazioni che riporta premi per 272 euro milioni (+10,9%) confermando la strategicità del business bancassicurativo che si avvale della rete filiali dei diversi partner bancari nelle quali vengono venduti i prodotti del Gruppo.

Il comparto Auto risulta in aumento del 3,0% rispetto all'esercizio precedente, registrando premi pari a euro 4.006 milioni. La raccolta ha risentito positivamente di incrementi tariffari resisi necessari a fronte della crescita del costo dei sinistri provocata dalla sensibile ripresa dell'inflazione registrata nell'ultimo biennio, che ha impattato sia i costi di riparazione dei veicoli sia gli adeguamenti normativi dei valori di riferimento dei danni per microlesioni e danni parentali. Peraltro, la crescita dei premi è stata mitigata dagli effetti del successo registrato dalla proposizione alla clientela UnipolSai della possibilità di frazionare mensilmente il premio senza oneri aggiuntivi. In continuo sviluppo, inoltre, le garanzie accessorie comprese nel ramo Corpi Veicoli Terrestri che ha segnato una crescita del 6,0% rispetto al 2022.

Prosegue la positiva performance del comparto Non Auto, con premi pari a euro 4.645 milioni e una crescita del 5,2% rispetto al 31/12/2022, risultato al quale hanno contribuito tutti i principali rami di attività e tutti i canali di vendita del Gruppo.

Tutte le linee di business degli Ecosistemi hanno evidenziato performance positive.

L'Ecosistema Mobility registra euro 4.365 milioni di raccolta assicurativa (+3,0%). In tale ecosistema si è, inoltre, ulteriormente consolidata la crescita di UnipolRental che ha raggiunto uno stock di n. 136.000 contratti acquisiti

contro i n. 78.000 di fine 2022 beneficiando, a partire dal secondo semestre, della fusione per incorporazione della società SIFÀ (Società Italiana Flotte Aziendali). Il totale veicoli immatricolati al 31 dicembre 2023 è stato pari a n. 38.061, rispetto ai n. 23.377 dell'analogo periodo dello scorso anno.

L'Ecosistema Welfare ha riportato, nel 2023, una raccolta assicurativa pari a euro 1.772 milioni (+7,4%), con un incremento significativo dell'area Salute (+13,5%) mentre l'Ecosistema Property, con una raccolta assicurativa pari a euro 2.514 milioni, ha segnato una crescita del 4,0%.

Il combined ratio al 31 dicembre 2023 è pari al 98,2%. Il loss ratio è risultato pari al 71,5%, mentre l'expense ratio si è attestato al 26,7%. Sul loss ratio 2023 hanno influito gli eventi atmosferici riconducibili all'alluvione che ha investito l'Emilia-Romagna nel mese di maggio e alle tempeste di vento e grandine sul Nord Italia di fine luglio. Si è trattato di eventi di portata eccezionale che manifestano la pericolosità dei cambiamenti climatici in atto a cui sempre di più il settore assicurativo dovrà fare fronte.

Dal 2023, con l'introduzione dei nuovi schemi di conto economico in seguito all'entrata in vigore del principio contabile IFRS17, il ratio viene calcolato con la seguente formula: 1 - (risultato servizi assicurativi/ricavi contratti assicurativi).

Il risultato ante imposte del settore Danni è pari a euro 671 milioni contro euro 711 milioni dell'esercizio 2022 determinato con i precedenti principi contabili (euro 889 milioni il risultato normalizzato) ed euro 596 milioni di risultato 2022 ricalcolato secondo i nuovi principi contabili (euro 775 milioni il risultato normalizzato).

Nel settore Vita, il Gruppo ha realizzato una raccolta diretta pari a euro 6.409 milioni, in forte incremento (+20,0%), rispetto agli euro 5.341 milioni registrati nell'esercizio 2022 pur in un contesto di mercato ancora difficile per l'innalzamento generalizzato dei tassi di interesse e per il clima di incertezza creato anche dalla crisi di Eurovita, alla cui risoluzione ha contribuito il Gruppo Unipol. L'attività delle reti di vendita si è concentrata su prodotti tradizionali e multiramo, in una logica di ottimizzazione dei flussi netti delle gestioni separate, che ha consentito di raggiungere una raccolta netta positiva.

Molto forte la raccolta nel canale di bancassicurazione che con Arca Vita, unitamente alla controllata Arca Vita International, ha registrato un aumento del 34,8% rispetto al 2022 (euro 2.554 milioni).

In crescita la capogruppo UnipolSai, che ha realizzato una raccolta diretta pari a euro 3.811 milioni +12,3% sul 2022, cui ha contribuito l'acquisizione di contratti di nuovi fondi pensione.

Il risultato ante imposte del settore Vita è pari a euro 333 milioni contro euro 275 milioni dell'esercizio 2022 determinato con i precedenti principi contabili (euro 295 milioni il risultato normalizzato) ovvero euro 138 milioni ricalcolato secondo i nuovi principi contabili (euro 158 milioni il risultato normalizzato).

Il settore Altre Attività nel 2023 ha beneficiato della positiva performance del settore alberghiero rappresentato dal Gruppo UNA, che corona un anno di ripresa dei flussi turistici e del segmento MICE (convegni, viaggi di lavoro, ecc.) realizzando un fatturato di oltre euro 200 milioni e un utile netto pari a euro 25 milioni.

Il risultato ante imposte del settore Altre Attività è positivo per euro 16 milioni rispetto ai -65 milioni di euro al 31/12/2022 secondo i previgenti principi contabili e ai -42 milioni di euro ricalcolato con i nuovi principi contabili.

La gestione degli investimenti finanziari ha beneficiato dell'incremento della redditività dei nuovi investimenti, focalizzati su titoli a elevato merito creditizio, con un contestuale miglioramento in termini di diversificazione e profilo di rischio-rendimento complessivo.

La redditività lorda del portafoglio degli investimenti finanziari assicurativi del Gruppo ha ottenuto un rendimento pari al 3,8% degli asset investiti, di cui 3,4% da cedole e dividendi e 0,4% da realizzi e valutazioni. Lo stesso dato al 31/12/2022 calcolato con il principio contabile IAS 39 allora vigente era pari al 3,2%, di cui 3,3% legato alla componente cedole e dividendi.

Il patrimonio netto consolidato ammonta, al 31 dicembre 2023, a euro 7.307 milioni (euro 6.733 milioni il patrimonio netto al 31/12/2022 ricalcolato secondo i principi contabili attualmente in vigore), di cui euro 7.026 milioni di pertinenza del Gruppo. La variazione intervenuta nel periodo ha beneficiato, oltre che del positivo risultato di periodo, anche della ripresa dei mercati finanziari.

L'indice di solvibilità individuale al 31 dicembre 2023 risulta pari al 313% (288% al 31/12/2022), al netto dei dividendi attesi.

Aspetti salienti dell'attività

Il Bilancio consolidato del Gruppo UnipolSai al 31 dicembre 2023 chiude con un risultato economico netto positivo pari a euro 766 milioni (positivo per euro 466 milioni al 31/12/2022: ricordiamo che il risultato era stato influenzato, in negativo, dallo stanziamento del fondo di solidarietà per i dipendenti per un importo, al netto del relativo effetto fiscale, pari a euro 137 milioni, di cui euro 123 milioni nel settore Danni ed euro 14 milioni nel settore Vita), al netto di imposte di competenza del periodo per euro 253 milioni.

Il settore Assicurativo contribuisce al risultato economico consolidato per euro 754 milioni (euro 500 milioni al 31/12/2022), di cui euro 514 milioni riferibili ai rami Danni (euro 416 milioni al 31/12/2022) ed euro 239 milioni riferibili ai rami Vita (euro 84 milioni al 31/12/2022).

Il settore Altre attività consuntiva un risultato pari a euro 13 milioni (-34 milioni di euro al 31/12/2022).

Tra gli altri aspetti di rilievo che hanno caratterizzato l'andamento del Gruppo si segnalano i seguenti:

  • la raccolta diretta del comparto assicurativo, al lordo delle cessioni in riassicurazione, risulta pari a euro 15.060 milioni (euro 13.645 milioni al 31/12/2022, +10,4%). La raccolta diretta Danni ammonta a euro 8.651 milioni (euro 8.304 milioni al 31/12/2022, +4,2%) e quella Vita euro 6.409 milioni (euro 5.341 milioni al 31/12/2022, +20%), di cui euro 2.237 milioni relativi a prodotti di investimento dei rami Vita (euro 2.170 milioni al 31/12/2022);
  • il rapporto sinistri su premi nel comparto Danni è del 71,5%;
  • l'expense ratio nel comparto Danni è del 26,7%;
  • il combined ratio nel comparto Danni è del 98,2%;
  • il risultato del Conto economico complessivo è positivo per euro 1.080 milioni (positivo per euro 10 milioni al 31/12/2022 fortemente influenzato dal negativo andamento dei titoli di debito valutati a fair value con impatto sulla redditività complessiva);
  • la consistenza degli investimenti e delle disponibilità liquide è pari a euro 64.443 milioni (euro 59.941 milioni al 31/12/2022);
  • le passività assicurative e le passività finanziarie ammontano a euro 64.771 milioni (euro 58.221 milioni al 31/12/2022).

Di seguito si riporta una sintesi del Conto economico consolidato gestionale al 31 dicembre 2023 suddiviso per settori di attività: Assicurativo (Danni e Vita) e Altre Attività, comparati con i dati al 31/12/2022.

Rami Danni Rami Vita Settore Assicurativo
31/12/2023 31/12/2022 var. % 31/12/2023 31/12/2022 var. % 31/12/2023 31/12/2022 var. %
Ricavi assicurativi derivanti dai
contratti assicurativi emessi
8.947 8.000 11,8 623 549 13,6 9.571 8.549 12,0
Costi per servizi assicurativi derivanti
dai contratti assicurativi emessi
(9.029) (6.985) 29,3 (376) (322) 16,5 (9.405) (7.307) 28,7
Risultato derivante da cessioni in
riassicurazione
247 (162) n.s. (6) (7) (6,7) 240 (168) n.s.
Risultato dei servizi assicurativi 165 854 (80,7) 241 220 9,8 406 1.074 (62,2)
Risultato degli investimenti* 680 (38) n.s. 1.311 923 42,1 1.991 885 125,1
Costi/ricavi netti di natura finanziaria
relativi ai contratti assicurativi
(97) 71 n.s. (1.191) (910) 30,9 (1.289) (840) 53,5
Risultato finanziario netto (esclusi
interessi passivi su passività
finanziarie)
583 33 n.s. 120 13 n.s. 702 45 n.s.
Altri proventi/oneri 9 (244) n.s. 6 (64) n.s. 16 (308) n.s.
Utile (perdita) prima delle imposte e
degli interessi passivi su passività
finanziarie
757 643 17,7 367 168 118,5 1.124 811 38,6
Interessi passivi su passività
finanziarie
(86) (46) 85,4 (34) (30) 12,8 (120) (77) 56,7
Utile (perdita) prima delle imposte 671 596 12,5 333 138 141,6 1.004 734 36,7
Imposte (157) (181) (13,3) (94) (53) 75,5 (250) (234) 7,0
Utile (perdita) attività operative
cessate
Utile (perdita) consolidato 514 416 23,7 239 84 183,4 754 500 50,7
Utile (perdita) di Gruppo
Utile (perdita) di Terzi

Sintesi Conto economico consolidato gestionale per settori

* dato al netto degli interessi passivi su passività finanziarie

Valori in milioni di euro
Totale Consolidato Elisioni intersettoriali Altre attività
var. % 31/12/2022 31/12/2023 31/12/2022 31/12/2023 var. % 31/12/2022 31/12/2023
12,0 8.549 9.571
28,7 (7.307) (9.405)
n.s. (168) 241
(62,1) 1.074 407
132,6 863 2.007 (44) (46) n.s. 21 62
53,5 (840) (1.289)
n.s. 23 718 (44) (46) n.s. 21 62
n.s. (329) 20 40 42 (39,2) (60) (36)
49,1 768 1.145 (3) (4) n.s. (39) 26
66,4 (76) (126) 3 4 n.s. (2) (10)
47,3 692 1.019 n.s. (42) 16
11,9 (226) (253) n.s. 8 (3)
64,4 466 766 n.s. (34) 13
418 700
48 66

1 Relazione sulla gestione

Settore Assicurativo

Complessivamente l'attività assicurativa del Gruppo chiude con un risultato positivo per euro 754 milioni (positivo per euro 500 milioni al 31/12/2022), di cui euro 514 milioni riferibili ai rami Danni (euro 416 milioni al 31/12/2022) ed euro 239 milioni riferibili ai rami Vita (euro 84 milioni al 31/12/2022). Ricordiamo che il risultato al 31/12/2022 era stato influenzato, in negativo, dallo stanziamento del fondo di solidarietà per i dipendenti per un importo, al netto del relativo effetto fiscale, pari a euro 137 milioni (di cui Danni euro 123 milioni e Vita euro 14 milioni).

Gli Investimenti e le disponibilità liquide del settore Assicurativo, inclusi gli immobili ad uso proprio, ammontano, al 31 dicembre 2023, a euro 62.507 milioni (euro 58.152 milioni al 31/12/2022), di cui euro 13.654 milioni nei rami Danni (euro 14.390 milioni al 31/12/2022) ed euro 48.853 milioni nei rami Vita (euro 43.762 milioni al 31/12/2022).

Le Passività assicurative ammontano a euro 51.200 milioni (euro 47.327 milioni al 31/12/2022), di cui euro 13.585 milioni nei rami Danni (euro 12.772 milioni al 31/12/2022) ed euro 37.615 milioni nei rami Vita (euro 34.556 milioni al 31/12/2022).

Le Passività finanziarie ammontano a euro 13.489 milioni (euro 10.870 milioni al 31/12/2022), di cui euro 2.301 milioni nei rami Danni (euro 1.477 milioni al 31/12/2022) ed euro 11.188 milioni nei rami Vita (euro 9.392 milioni al 31/12/2022).

La raccolta complessiva (premi diretti e indiretti e prodotti di investimento) al 31 dicembre 2023 ammonta a euro 15.205 milioni (euro 13.843 milioni al 31/12/2022, +9,8%). La raccolta Danni ammonta a euro 8.796 milioni (euro 8.502 milioni al 31/12/2022, +3,5%) e la raccolta Vita ammonta a euro 6.410 milioni (euro 5.341 milioni al 31/12/2022, +20%), di cui euro 2.237 milioni relativi ai prodotti di investimento (euro 2.170 milioni al 31/12/2022, +3,1%).

Valori in milioni di euro
31/12/2023 comp. % 31/12/2022 comp. % var.%
Premi diretti rami Danni 8.651 8.304 4,2
Premi indiretti rami Danni 145 198 (26,8)
Totale premi rami Danni 8.796 57,8 8.502 61,4 3,5
Premi diretti rami Vita 4.172 3.170 31,6
Premi indiretti rami Vita 6,5
Totale premi rami Vita 4.172 27,4 3.171 22,9 31,6
Totale prodotti di investimento Vita 2.237 14,7 2.170 15,7 3,1
Totale raccolta Vita 6.410 42,2 5.341 38,6 20,0
Raccolta complessiva 15.205 100,0 13.843 100,0 9,8

Raccolta complessiva

La raccolta diretta ammonta a euro 15.060 milioni (euro 13.645 milioni al 31/12/2022, +10,4%), di cui euro 8.651 milioni di rami Danni (+4,2%) ed euro 6.409 milioni di rami Vita (+20%).

Valori in milioni di euro
31/12/2023 comp. % 31/12/2022 comp. % var.%
Raccolta diretta Danni 8.651 57,4 8.304 60,9 4,2
Raccolta diretta Vita 6.409 42,6 5.341 39,1 20,0
Totale raccolta diretta 15.060 100,0 13.645 100,0 10,4

La raccolta indiretta Danni e Vita al 31 dicembre 2023 ammonta a complessivi euro 145 milioni (euro 199 milioni al 31/12/2022, -26,8%), quasi interamente costituita da rami Danni.

31/12/2023 comp. % 31/12/2022 comp.% Valori in milioni di euro
var.%
Premi indiretti rami Danni 145 99,8 198 99,9 (26,8)
Premi indiretti rami Vita 0,2 0,1 6,5
Totale premi indiretti 145 100,0 199 100,0 (26,8)

I premi ceduti del Gruppo ammontano complessivamente a euro 515 milioni (euro 543 milioni al 31/12/2022), di cui euro 494 milioni di premi ceduti nei rami Danni (euro 524 milioni al 31/12/2022) ed euro 21 milioni nei rami Vita (euro 19 milioni al 31/12/2022). Gli indici di conservazione si mantengono sostanzialmente stabili sia nei rami Danni sia nei rami Vita.

Valori in milioni di euro
31/12/2023 comp. % 31/12/2022 comp. % var. %
Premi ceduti rami Danni 494 95,9 524 96,5 (5,8)
indice di conservazione rami Danni (%) 94,4% 93,8%
Premi ceduti rami Vita 21 4,1 19 3,5 9,9
Indice di conservazione rami Vita (%) 99,5% 99,4%
Totale premi ceduti 515 100,0 543 100,0 (5,3)
Indice di conservazione globale (%) 96,0% 95,3%

L'indice di conservazione è dato dal rapporto tra i premi conservati (totale premi diretti e indiretti al netto dei premi ceduti) e il totale dei premi diretti e indiretti. Nel calcolo dell'indice non vengono considerati i prodotti di investimento.

1 Relazione sulla gestione

Rami Danni

I premi complessivi (diretti e indiretti) del portafoglio Danni al 31 dicembre 2023 ammontano a euro 8.796 milioni (euro 8.502 milioni al 31/12/2022, +3,5%). I premi del solo lavoro diretto ammontano a euro 8.651 milioni (euro 8.304 milioni al 31/12/2022, +4,2%).

La ripartizione del lavoro diretto relativa ai principali rami, con le variazioni rispetto al 31/12/2022, è esposta nella seguente tabella:

Valori in milioni di euro

31/12/2023 comp. % 31/12/2022 comp.% var.%
R.C. auto e veicoli marittimi, lacustri e fluviali (rami 10 e 12) 3.059 35,4 2.994 36,1 2,2
Corpi veicoli terrestri (ramo 3) 947 10,9 894 10,8 6,0
Totale premi Auto 4.006 46,3 3.888 46,8 3,0
Infortuni e Malattia (rami 1 e 2) 1.772 20,5 1.650 19,9 7,4
Incendio e Altri danni ai beni (rami 8 e 9) 1.392 16,1 1.322 15,9 5,3
R.C. generale (ramo 13) 807 9,3 771 9,3 4,6
Altri rami elementari 674 7,8 674 8,1 (0,0)
Totale premi Non Auto 4.645 53,7 4.416 53,2 5,2
Totale premi diretti Danni 8.651 100,0 8.304 100,0 4,2

Composizione percentuale premi diretti Danni

Nel corso del 2023 la raccolta diretta del Gruppo UnipolSai è risultata pari a euro 8.651 milioni (+4,2%). Nel ramo R.C. Auto la raccolta premi è di euro 3.059 milioni (+2,2%); In crescita anche il ramo Corpi Veicoli Terrestri con una raccolta pari a euro 947 milioni; in incremento la raccolta del comparto Non Auto con premi pari a euro 4.645 milioni (+5,2%).

Sinistri Danni

Il tasso di sinistralità (loss ratio al netto della riassicurazione) è pari al 71,5%.

Come già indicato nei paragrafi precedenti, sul loss ratio 2023 hanno influito gli eventi atmosferici riconducibili all'alluvione che ha investito l'Emilia-Romagna nel mese di maggio e alle tempeste di vento e grandine sul Nord Italia di fine luglio. Si è trattato di eventi di portata eccezionale che manifestano la pericolosità dei cambiamenti climatici in atto a cui sempre di più il settore assicurativo dovrà fare fronte.

Il numero dei sinistri denunciati, senza considerare il ramo R.C. Auto, registra un incremento del 40,5% principalmente per effetto del significativo aumento dei sinistri denunciati afferenti al ramo Malattia. Di seguito viene riportata la tabella con evidenza della variazione per ramo.

31/12/2023 31/12/2022 var.%
Corpi Veicoli Terrestri (ramo 3) 446.992 353.804 26,3
Infortuni (ramo 1) 112.542 103.128 9,1
Malattia (ramo 2) 6.287.983 4.235.328 48,5
Incendio e Altri danni ai beni (rami 8 e 9) 378.542 282.821 33,8
R.C. Generale (ramo 13) 90.737 86.476 4,9
Altri rami elementari 524.060 518.298 1,1
Totale 7.840.856 5.579.855 40,5

Per quanto riguarda il ramo R.C. Auto, dove si applica la convenzione CARD2 , nel 2023 le gestioni relative a sinistri "causati" (No Card, Card Debitori o Card Naturali) sono n. 534.844 in calo dell'1,6% (n. 543.525 al 31/12/2022).

I sinistri denunciati che presentano almeno una gestione Card Debitrice sono n. 328.326 in aumento del 4,5% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.

I Card Gestionari sono n. 401.325 (comprensivi di n. 81.620 Card Naturali, sinistri avvenuti tra assicurati presso la medesima compagnia) in aumento del 3,4%. La velocità di liquidazione nel 2023 è stata del 77,9% contro il 78,7% dello stesso periodo dell'esercizio precedente.

Il peso delle gestioni conformi ai principi di applicabilità della convenzione Card (sia gestionarie sia debitrici) sul totale delle gestioni (No Card + Card Gestionarie + Card Debitrici) nel 2023 è pari a 85,4% (82,7% al 31/12/2022).

La variazione è spiegata in larga misura dall'entrata nel regime CARD, a partire dal 1°gennaio 2023, di alcune compagnie estere che, in precedenza, non aderivano al regime di risarcimento diretto. La diversa gestione dei sinistri comporta una riattribuzione fra sinistri No Card e Card.

L'expense ratio del comparto Danni risulta pari al 26,7%.

l combined ratio è risultato, al 31 dicembre 2023, pari al 98,2%.

2 Di seguito una sintetica descrizione dei termini utilizzati:

- sinistri No Card: sinistri regolati dal regime ordinario che non rientrano nell'ambito di applicazione della CARD;

- sinistri Card Debitrice: sinistri regolati dalla CARD in cui il "nostro" assicurato è responsabile in tutto o in parte, che vengono liquidati dalle compagnie di controparte alle quali la "nostra" compagnia deve corrispondere un rimborso forfetario ("Forfait Debitrice");

- sinistri Card Gestionaria: sinistri regolati dalla CARD in cui il "nostro" assicurato è non responsabile, in tutto o in parte, che vengono liquidati dalla "nostra" compagnia alla quale le compagnie di controparte devono corrispondere un rimborso forfetario ("Forfait Gestionaria").

Va tuttavia precisato che la classificazione sopra indicata rappresenta una schematizzazione semplificata in quanto, in realtà, un singolo sinistro può comprendere partite di danno rientranti in ognuna delle tre gestioni sopra indicate.

Informazioni sulle principali compagnie assicurative del Gruppo – Rami Danni

L'andamento al 31 dicembre 2023 delle principali società del Gruppo è sintetizzato nella seguente tabella:

Valori in milioni di euro
Premi emessi Var. % Investimenti Passività
Assicurative
SETTORE ASSICURATIVO DANNI
UNIPOLSAI ASSICURAZIONI SpA 7.440 3,3 14.781 12.140
ARCA ASSICURAZIONI SpA 272 10,9 455 307
DDOR NOVI SAD ADO 114 10,6 102 81
COMPAGNIA ASSICURATRICE LINEAR SpA 216 12,2 382 317
UNISALUTE SpA 796 29,6 668 503
SIAT SpA 192 11,3 162 303

La raccolta diretta riconducibile alla sola UnipolSai, principale compagnia del Gruppo, è pari a euro 6.952 milioni circa (euro 6.883 milioni al 31/12/2022, +1,0%), di cui euro 3.701 milioni nei rami Auto (euro 3.621 milioni al 31/12/2022, +2,2%) ed euro 3.250 milioni nei rami Non Auto (euro 3.263 milioni al 31/12/2022, -0,4% circa).

Considerando anche il lavoro indiretto, i premi acquisiti al 31 dicembre 2023 ammontano a euro 7.440 milioni (+3,3%).

Nel comparto Auto, gli interventi di recupero della marginalità del ramo R.C.Auto, effettuati a partire dalla fine del 2022, hanno permesso una significativa inversione del trend di calo del premio medio che ha caratterizzato il comparto negli ultimi 10 anni. La risalita del premio medio, accelerata nel secondo semestre del 2023, ha garantito l'incremento della raccolta che, al netto dell'effetto del frazionamento mensile, si sarebbe attestata su un valore superiore di crescita. La crescita della raccolta riguarda sia il comparto delle polizze singole, per effetto dell'incremento del premio medio, sia il comparto flotte, dove ha pesato l'incremento del parco assicurato di alcuni clienti rilevanti. Il graduale ritorno ad una normalità post-pandemica ha mantenuto un certo vantaggio in termini di frequenza sinistri, che segna una riduzione rispetto al 2022, con conseguente decremento del numero e del costo sinistri, nonostante l'incremento del costo medio derivante dalle spinte inflazionistiche e dai recenti orientamenti giurisprudenziali in materia di microlesioni e quantificazione dei danni parentali sui sinistri mortali. La ripresa del premio medio ed il miglioramento della frequenza sinistri hanno determinato il miglioramento del risultato tecnico del ramo.

Per quanto riguarda il ramo Corpi Veicoli Terrestri, la raccolta premi 2023 è significativamente influenzata dall'effetto del nuovo frazionamento mensile. Inoltre, l'incremento della raccolta premi è determinato in maniera significativa dall'aumento del premio medio di alcune garanzie rilevanti, tra cui Eventi Naturali, Kasko, Collisione ed Eventi Sociopolitici. Il numero dei sinistri e costi risulta in crescita in parte per una graduale ripresa della frequenza sinistri, accompagnata da una crescita di costo medio che sta coinvolgendo alcune garanzie ma, soprattutto, a causa degli eventi climatici, alluvionali e grandinigeni, che hanno coinvolto pesantemente il ramo e ne hanno determinato il negativo saldo tecnico.

Tra le azioni realizzate nel corso del 2023, volte a rendere più efficienti i processi liquidativi, si ricorda il progetto Telematica, avviato in collaborazione con UnipolTech, volto a migliorare l'efficacia delle box e a incrementare il set di dati disponibili. In ottica di evoluzione del processo di liquidazione telematica e dell'utilizzo in modo innovativo delle informazioni fornite dalla scatola nera per i sinistri Rami Auto, da fine giugno 2023, sono state integrate anche in Liquido le informazioni dei dati telematici presenti nella piattaforma Unico, al fine di dare al liquidatore più informazioni disponibili direttamente sullo strumento di liquidazione, per ogni sinistro che ne dispone. Sono inoltre in costante miglioramento anche i modelli predittivi della responsabilità del sinistro al fine di migliorare la verifica, da parte del liquidatore, di coerenza tra quanto dichiarato e l'effettiva dinamica dell'evento; tali modelli, da fine 2023, son stati ulteriormente perfezionati con l'introduzione di features geospaziali che incrementano ulteriormente l'accuratezza delle predizioni. Continua l'ottimizzazione del processo di gestione dei sinistri in Real Time, che prevede l'apertura del sinistro a partire dal crash rilevato dai dati della scatola nera, avviando contestualmente il primo contatto con l'assicurato e anticipando la fase di raccolta delle informazioni.

Nel 2023 è stato migliorato il tool "Lorentz" di rilevazione dell'intensità degli eventi atmosferici, inizialmente focalizzato sull'intensità delle precipitazioni (fino alla grandine) e ora arricchito con ulteriori mappe che rappresentano anche la presenza e l'intensità di fenomeni ventosi ed esondazioni dei corsi d'acqua. Questi dati,

associati con quelli della telematica, concorrono all'ottimizzazione della gestione dei sinistri, in termini di velocità e accuratezza di determinazione della dinamica e della colpa, nonché alcontenimento del costo medio.

A fine 2023, la copertura inerente i CPM e gli SPM è garantita rispettivamente da 83 e da 413 punti sul territorio. Il CPM (Centro Perizia Medica) è un servizio offerto al danneggiato con lesioni lievi (Auto, Infortuni o R.C. Generale), al quale viene data la possibilità di effettuare la visita medico-legale direttamente presso gli uffici della Compagnia per poi essere prontamente liquidato. È stato ottimizzato il processo di prenotazione delle visite potenziando il servizio di contatto del cliente e introducendo l'utilizzo di un'agenda elettronica. Oltre ai CPM dislocati all'interno degli uffici di Liquidazione Territoriale, a copertura di zone particolarmente vaste o con un'incidenza elevata di visite, UnipolSai si avvale dell'istituito del SPM (Servizi di Prenotazione Medica) dove la prestazione è erogata, invece, direttamente presso lo studio medico del fiduciario presso il quale si reca anche il liquidatore. Al fine di migliorare la customer experience mediante l'offerta di servizi innovativi, è stata implementata all'interno dell'APP UnipolSai la possibilità di prenotazione diretta presso i CPM e i SPM.

Nel corso del 2023, sono continuati una serie di interventi per ottimizzare la gestione di sinistri con lesioni, attraverso la realizzazione di diversi tool e procedure, che hanno rafforzato l'uso dei dati per identificare tipologia/gravità delle lesioni e ottimizzato il percorso di gestione della lesione e della riservazione (prima per i sinistri R.C.Auto e dalla seconda metà del 2023 anche per i sinistri R.C.G. -Infortuni). Riorganizzata anche la rete di Liquidazione Territoriale Auto che ha visto la creazione di un pool di liquidatori specializzati nella gestione dei sinistri con lesioni. È continuata anche nel 2023 la riorganizzazione della rete medica fiduciaria, inserendo circa 100 nuovi medici under 40 per generare il turnover necessario a rinnovare anche le procedure di gestione dei sinistri con lesioni.

È inoltre continuata l'attività di miglioramento dei criteri adottati per l'individuazione delle frodi per garantire un sistema di contrasto ai fenomeni fraudolenti adeguato attraverso l'evoluzione del Motore Antifrode e della piattaforma creata per la gestione dei grafi relazionali, che consente di individuare la correlazione tra eventi e soggetti ed effettuare ricerche avanzate in maniera agevolata, allo scopo di supportare le indagini.

Infine, nel corso del 2023 è stato rivisto il modello di gestione delle rivalse intervenendo sulla parte di identificazione e incasso delle stesse e sull'evoluzione del modello di business per garantire un miglioramento continuo dei risultati per UnipolSai.

Nel comparto Non Auto, la riduzione dei premi Malattia, già registrata nel corso del primo semestre, è dovuta al consolidamento del progetto UniSalute 2.0 che prevede l'accentramento del portafoglio malattia su UniSalute, compagnia specialistica del Gruppo. L'effetto di riduzione si ha principalmente sui Fondi Agricoli caratterizzati da un volume di incassi significativo, mentre sul portafoglio retail la diminuzione si sta confermando più graduale.

Il ramo Infortuni chiude l'esercizio 2023 con la raccolta premi in flessione. Tale fenomeno risulta particolarmente evidente in ambito retail dove le difficoltà prodotte dal contesto macroeconomico, insieme all'elevato tasso d'inflazione, hanno provocato una significativa contrazione della capacità di spesa assicurativa. Tutto ciò si è riflesso, per i clienti, in un sempre più frequente ricorso al pagamento mensilizzato dei premi sui prodotti standardizzati che determina un rallentamento dei flussi di cassa in entrata, oltre alla rinuncia a tutte quelle coperture assicurative, come le polizze che coprono gli infortuni della circolazione, il cui possesso non viene valutato come prioritario.

Per contro, si registra un lieve aumento della raccolta premi nel ramo Altri Danni ai Beni, legato in particolare al comparto Edilizia che mantiene un trend di crescita dovuto all'incremento dei premi delle polizze a copertura degli appalti pubblici soprattutto in ambito PNRR, oltre all'aumento della raccolta premi nel ramo Responsabilità Civile Diversi, diffuso tra i diversi settori fatta eccezione per gli Enti Pubblici e per quei settori con attività legate alle asseverazioni per il Superbonus 110%. Da segnalare che nel 2023 si conferma la crescita nella raccolta premi Merci Trasportate, positivamente influenzata dalle azioni di sviluppo commerciale e dalle sinergie con gli altri rami.

Per quanto riguarda la Riparazione Diretta Rami Elementari (RE), è in corso il progetto relativo alla creazione di un network di artigiani, con la creazione di UnipolHome, per favorire il passaggio del modello di Riparazione Diretta RE attuale ad uno più strutturato, con presidio completo di Compagnia. L'obiettivo ultimo dell'azione è il conseguimento dei benefici in termini di costo e servizio sulla liquidazione Property.

La revisione delle Customer Journey dei clienti, che subiscono un sinistro Auto o Property, è un'altra delle priorità del Piano Strategico in essere. In maniera personalizzata, attraverso i dati del cliente e i dati digitali raccolti durante e dopo il sinistro, grazie all'impiego delle nuove tecnologie, si stanno impostando interventi che garantiranno un'esperienza multicanale, semplice, veloce ed al passo con i tempi, incidendo così sia sul contenimento del costo medio sia sulla reputazione di UnipolSai.

Arca Assicurazioni registra un utile netto al 31 dicembre 2023 pari a circa euro 66 milioni (euro 40,8 milioni al 31/12/2022), raggiungendo una raccolta premi diretta di euro 272,2 milioni (+10,9%). Nello specifico, si rileva un

incremento sia nel comparto Non Auto (+10,3%), sia nel comparto Auto (+13,5%), mentre il comparto Protezione rimane sostanzialmente stabile. La ripartizione del portafoglio fra i canali distributivi è quasi totalmente focalizzata sul canale bancario che, al 31 dicembre 2023, raccoglie il 99,1% dei premi danni totali (in linea con il 2022, in cui era pari al 99%). Complessivamente, il canale bancario ha fatto registrare un incremento nella raccolta premi pari all'11% circa rispetto all'esercizio precedente, con premi contabilizzati pari a circa euro 269,7 milioni.

Con riferimento al comparto Auto, per far fronte all'incremento dei risarcimenti del danno non patrimoniale riguardante le lesioni di lieve entità stabilito con Decreto del MISE dell'8/6/2022, e ai crescenti costi di riparazione dei veicoli dovuti alle dinamiche inflattive che incidono in particolare sui prezzi della componentistica, sono stati effettuati alcuni interventi volti ad incrementare la tariffa.

Compagnia Assicuratrice Linear, specializzata nella vendita diretta (internet e call center) di prodotti del comparto Auto, ha evidenziato nel 2023 un utile pari a euro 10,8 milioni in crescita rispetto al 31/12/2022 (euro 10,2 milioni). La raccolta premi lorda complessiva, pari a poco meno di euro 216 milioni, è in crescita rispetto al 2022 (euro 192,6 milioni). La partnership per la vendita di garanzie Assistenza per la Casa con Hera, multiutility italiana con sede a Bologna, nel 2023 ha registrato premi contabilizzati pari a circa euro 1,5 milioni (euro 1,9 milioni al 31/12/2022). Positivo anche l'apporto della commercializzazione del prodotto "Poste Guidare Sicuri LN", collocato tramite la rete di Poste Italiane, che ha registrato premi per circa euro 10,5 milioni (euro 7,3 milioni al 31/12/2022). Il nuovo prodotto "Berebel Autovetture", in collaborazione con Berebel, nel 2023 ha registrato premi per circa euro 7 milioni. Alla fine dell'esercizio 2023 i contratti in portafoglio sono prossimi alle 684 mila unità (-1,9%), in moderato calo rispetto allo sviluppo di portafoglio sperimentato negli ultimi anni.

DDOR Novi Sad registra un risultato totale (settore Danni e settore Vita) al 31 dicembre 2023 positivo per circa euro 4,2 milioni (contro un risultato totale al 31/12/2022, negativo per circa 0,3 milioni di euro), nonostante il contributo negativo del comparto Danni al risultato tecnico a causa del consistente impatto di eventi catastrofali e di eventi una tantum verificatisi nel corso dell'anno. La raccolta premi complessiva è in crescita e si attesta a euro 134,1 milioni al 31 dicembre 2023 (di cui euro 113,9 milioni nel settore Danni) contro gli euro 121,7 milioni al 31/12/2022 (di cui euro 103 milioni nel settore Danni). Il contesto di mercato del settore assicurativo serbo rimane caratterizzato da un'intensa concorrenza nei segmenti Grandi Clienti e Rami Auto, favorita dal relativo sottosviluppo rispetto ai mercati assicurativi europei più avanzati, anche se è attualmente in corso un graduale progresso.

Incontra registra un utile al 31 dicembre 2023 pari a circa euro 25 milioni (utile pari a circa euro 31 milioni al 31/12/2022), con una raccolta premi in diminuzione del 16% circa rispetto all'esercizio precedente, passata da euro 154,4 milioni alla fine del 2022 a euro 129,3 milioni al 31 dicembre 2023, prevalentemente concentrata nei rami Malattia e Perdite Pecuniarie. Si ricorda che in data 30 novembre 2023 ha avuto efficacia la cessione da parte di UnipolSai ad UniCredit S.p.A. della partecipazione detenuta in Incontra Assicurazioni. Per maggiori informazioni in merito si rimanda alla sezione "Informazioni sui principali eventi dell'esercizio".

SIAT ha evidenziato nel 2023 un utile pari a euro 5,8 milioni (euro 5,4 milioni al 31/12/2022). La raccolta premi lorda complessiva (diretta e indiretta) risulta in crescita dell'11,3% circa e pari a euro 192 milioni (euro 173 milioni al 31/12/2022). In particolare, per quanto riguarda il settore Corpi, l'aumento della produzione è da ricondursi in parte ai sovrapremi incassati a seguito del permanere della guerra tra Russia e Ucraina e in parte al rinnovo di alcune flotte, tra cui MSC, di importo elevato. Estremamente limitati sono stati gli affari di nuova acquisizione anzi, complessivamente, il numero delle flotte in portafoglio è in diminuzione rispetto allo scorso anno. L'aumento della raccolta premi del comparto Merci è da attribuirsi in buona parte, oltre al protrarsi del conflitto russo – ucraino, all'apporto dei premi addizionali relativi ai rischi guerra e scioperi per viaggi in partenza dal Mar Nero, nonché alla sottoscrizione di nuovi affari, allo sviluppo del mondo digital e all'incremento del valore di mercato delle materie prime, con conseguente aumento dei premi relativi alle polizze commodities. Inoltre, con l'obiettivo di una maggiore diversificazione del portafoglio, tale settore continua a ricercare e sviluppare (mediante intermediari medio piccoli) affari con clienti appartenenti alla piccola – media impresa, normalmente più remunerativi e, quindi, con una buona profittabilità attesa.

UniSalute, compagnia di assicurazione specializzata nel comparto sanitario, conferma la propria leadership nel comparto Salute incrementando la raccolta del lavoro diretto del 38,7% (10,6% al 31/12/2022). La raccolta premi complessiva (inclusiva del lavoro indiretto) è pari a euro 796,2 milioni (euro 614,3 milioni al 31/12/2022), in crescita del 29,6%. Sul versante della sinistralità, nel ramo Malattia i sinistri pagati nell'esercizio risultano pari a euro 474,7 milioni, in aumento rispetto al 2022 (+19,6%), mentre nel ramo Infortuni i sinistri pagati nell'esercizio ammontano a euro 5 milioni (+19%). L'incremento è attribuibile, oltre all'aumento della sinistralità del portafoglio corporate, anche all'incidenza dei sinistri dei canali retail e PMI e bancassurance. L'esercizio 2023 evidenzia un utile di euro 71,9 milioni,

in crescita rispetto a euro 64,1 milioni rilevati alla fine del 2022. In questo contesto, la produzione del 2023 ha evidenziato, in particolare, nuove acquisizioni tra cui Fondo Trasporto Pubblico Locale, Ferservizi (Gruppo Ferrovie dello Stato), Caspop (Cassa di Assistenza del Gruppo Banco Popolare), Asdep (Associazione Nazionale per l'Assistenza Sanitaria dei dipendenti degli Enti Pubblici), Enav, Arera, riforme su un numero significativo di piani sanitari già in portafoglio, come ad esempio Fondo Sanilog, Fondo Sanedil, Fondo Fasda, Fideuram, Italo, Abbvie e infine incremento della popolazione assicurata nei principali Fondi di settore.

Nuovi prodotti

Nel comparto R.C. Auto e Corpi Veicoli Terrestri si segnala, a partire da febbraio 2023, la commercializzazione del nuovo dispositivo Unibox Smart Drive, una nuova soluzione telematica che per il corretto funzionamento prevede l'interazione via bluetooth tra il dispositivo da posizionare in autonomia sul parabrezza ed una specifica App da installare sullo smartphone. Oltre ai servizi legati alla sicurezza a bordo del veicolo, con la rilevazione di incidente stradale superiore ad una certa entità e il conseguente invio dei soccorsi, con l'App è prevista anche la possibilità di monitorare i livelli di CO2 ed il carburante risparmiato durante l'anno in virtù dello stile di guida adottato. L'iniziativa, inserita all'interno della direttrice Data Driven Omnichannel Insurance del Piano "Opening New Ways", valorizza l'uso diffuso ed evoluto di Data e Analytics per consolidare l'eccellenza tecnica e distributiva della Compagnia, attraverso un prodotto assicurativo estremamente innovativo.

Nell'esercizio 2023, per il listino Auto, sono stati adottati alcuni interventi di revisione tariffaria, in continuità con la manovra già avviata a fine 2022, con l'obiettivo di perseguire l'eccellenza tecnica nei rami Danni Auto e di garantire adeguati livelli di sviluppo e marginalità. A partire dal mese di settembre 2023, viene utilizzato il nuovo indicatore Customer Life Time Value (CLTV), al fine di valutare il valore prospettico di ogni cliente analizzando sia la marginalità che genera con le polizze in suo possesso, sia la sua retention, sia la sua propensione ad acquistare altre polizze in futuro: i clienti con CLTV più elevato potranno usufruire di aumenti R.C. Auto più ridotti.

Per quanto concerne il comparto Non Auto, nell'esercizio 2023, UnipolSai ha ampliato la gamma di prodotti dedicati alla protezione delle aziende. Il mese di gennaio ha visto il lancio di UnipolSai Condominio Più, la soluzione in grado di rispondere con flessibilità ai bisogni di contesti condominiali differenti grazie ad un'offerta modulabile e componibile. Sempre nel mese di gennaio 2023, è stato presentato il nuovo prodotto Scudo Cyber, il primo prodotto cyber stand alone che completa la gamma di coperture digitali rivolte a piccole e medie imprese, agli studi professionali e al terzo settore, e offre la possibilità di personalizzare ogni copertura in funzione delle specifiche esigenze del cliente. Include anche il servizio di Pronta Ripresa, che permette di avvalersi dell'intervento del Cyber Incident Response Team per limitare o evitare l'aggravamento del danno, senza nessun anticipo o franchigia.

A partire dal 12 aprile 2023, si segnala il nuovo prodotto UnipolSai Focus Commercio, destinato alle attività commerciali e di servizi, che offre coperture dedicate agli autoriparatori, alle stazioni di servizio e al mondo della ristorazione; sono previste anche coperture assicurative per gli studi professionali e di consulenza. La novità principale del prodotto risiede nell'architettura delle singole sezioni, articolate in un'offerta base più snella e quindi più accessibile, arricchita da garanzie supplementari e aggiuntive.

Dal 29 settembre 2023 è da menzionare, inoltre, il nuovo prodotto UnipolSai Focus Impresa, destinato alle piccole e medie imprese per i rischi connessi allo svolgimento dell'attività imprenditoriale a carattere industriale, artigianale e ai titolari di imprese edili. La novità principale del nuovo prodotto risiede nell'architettura delle singole sezioni articolate in un'offerta base più snella e più accessibile, arricchita da garanzie supplementari e condizioni aggiuntive che consentono di costruire un pacchetto completo, secondo le esigenze dell'azienda assicurata. Tra le importanti novità si segnala l'inserimento della Sezione Danni Ambientali, mettendo a disposizione dell'assicurato - tramite il Consorzio denominato "Pool ambiente" - il know-how e la consulenza di esperti professionisti del settore ambientale, come consulenti tecnici e società di bonifica e di pronto intervento.

Nei primi mesi del 2023 sono state rilasciate sul sito di UniSalute due nuove polizze, UniSalute Donna e UniSalute Uomo, che vanno ad aggiungersi all'offerta di soluzioni sanitarie on line dedicate a persone e famiglie. I due nuovi prodotti si rivolgono a donne e uomini tra i 14 e gli 80 anni e offrono numerose prestazioni: oltre al ricovero, il rimborso dei ticket e le tariffe agevolate, sono previsti dei pacchetti di prevenzione comuni ad entrambi (ad esempio cardiovascolare, oculistica, dermatologica) e altri più specifici, come la prevenzione ginecologica e senologica per UniSalute Donna, e quella urologica per UniSalute Uomo.

A gennaio 2023 l'offerta di soluzioni individuali di UniSalute si è arricchita di due nuovi prodotti nell'ambito della gamma di polizze proposte attraverso questo canale: UniSalute Sanicard Rinnovo Garantito e UniSalute Invalidità.

1 Relazione sulla gestione

La prima è una polizza innovativa che permette di proteggere la salute anno dopo anno fino agli 80 anni di età, indipendentemente dal variare delle proprie condizioni. La seconda, grazie a un'indennità abbinata a coperture di assistenza, tutela la serenità dell'assicurato e della sua famiglia in caso di gravi malattie che pregiudichino la capacità lavorativa.

Con riferimento alla controllata Arca Assicurazioni, da inizio gennaio è stato reso disponibile per la commercializzazione il nuovo prodotto a premio unico anticipato Ama&Proteggi – Benvenuto a casa, che offre una copertura del fabbricato adibito ad abitazione civile dai rischi derivanti da incendio, fulmine, esplosione, scoppio, eventi atmosferici ed eventi sociopolitici. Inoltre, da maggio 2023 è stato reso disponibile il prodotto a premio annuo Ama&Proteggi - Casa a modo tuo, che offre la possibilità di adattare e scegliere le coperture assicurative. Inoltre, al fine di renderlo più rispondente alle esigenze della clientela, il prodotto permette di assicurare fino a 3 abitazioni e di acquistare la nuova copertura contro i rischi catastrofali da alluvione, inondazione e allagamento, che va ad affiancare la garanzia terremoto già presente nei prodotti a catalogo. Infine, con riferimento al comparto Protezione, dal primo gennaio è stato operato un restyling dei prodotti della gamma Salva Prestito e, a fine anno, dei prodotti della gamma Salva Mutuo e del prodotto Arca Valore Impresa CPI.

Dal 21 febbraio 2023 è in commercio il nuovo prodotto Casa e Famiglia di Compagnia Assicuratrice Linear, nato dalla necessità di offrire coperture che potessero soddisfare nuove esigenze dei clienti, ampliando il catalogo prodotti. Casa e Famiglia ha una struttura modulabile ed altamente personalizzabile in base ai bisogni del cliente e prevede coperture a protezione: della casa, del patrimonio e della persona. Viene venduto sia attraverso il sito di Linear, mediante navigazione autonoma, sia attraverso chiamata al call center, ed è acquistabile unicamente con carta di credito.

Rami Vita

La raccolta Vita (diretta e indiretta) ammonta complessivamente a euro 6.410 milioni (euro 5.341 milioni al 31/12/2022, +20%).

La raccolta diretta, che rappresenta la quasi totalità della raccolta, è composta come segue:

Valori in milioni di euro
31/12/2023 comp. % 31/12/2022 comp.% var.%
Totale raccolta
I - Assicurazioni sulla durata della vita umana 3.986 62,2 2.878 53,9 38,5
III - Ass. connesse con fondi di inv./indici di mercato 466 7,3 946 17,7 (50,7)
IV - Malattia 14 0,2 14 0,3 2,2
V - Operazioni di capitalizzazione 151 2,4 199 3,7 (24,1)
VI - Fondi pensione 1.792 28,0 1.304 24,4 37,4
Totale raccolta diretta rami Vita 6.409 100,0 5.341 100,0 20,0
- di cui Prodotti di investimento 2.237 2.170 22,2

Fondi Pensione

UnipolSai Assicurazioni, pur nell'attuale difficile contesto economico, ha mantenuto la propria posizione di rilievo nel mercato della previdenza complementare.

Al 31 dicembre 2023 UnipolSai gestisce complessivamente n. 28 mandati per Fondi Pensione Negoziali (di cui n. 22 mandati per gestioni "con garanzia di capitale e/o di rendimento minimo"). Alla stessa data le risorse complessivamente gestite ammontano a euro 5.834 milioni (di cui euro 5.187 milioni con garanzia). Al 31/12/2022 UnipolSai gestiva n. 23 mandati per Fondi Pensione Negoziali (di cui n. 18 mandati per gestioni "con garanzia di capitale e/o di rendimento minimo") e le risorse complessivamente gestite ammontavano a euro 4.390 milioni (di cui euro 3.811 milioni con garanzia).

Con riferimento ai Fondi Pensione Aperti, il Gruppo al 31 dicembre 2023 gestisce n. 2 fondi pensione aperti (UnipolSai Previdenza FPA, Fondo Pensione Aperto BIM Vita) che alla stessa data contano un totale di n. 41.337 iscritti ed un patrimonio complessivo di circa euro 953 milioni. Al 31/12/2022 i medesimi Fondi presentavano un patrimonio complessivo di euro 881 milioni ed un numero totale di aderenti pari a n. 41.103 unità.

Informazioni sulle principali compagnie assicurative del Gruppo – Rami Vita

L'andamento al 31 dicembre 2023 delle principali società del Gruppo è sintetizzato nella seguente tabella:

Valori in milioni di euro
Premi emessi Var. % Investimenti Passività
Assicurative
SETTORE ASSICURATIVO VITA
UNIPOLSAI ASSICURAZIONI SpA 3.811 12,3 34.044 25.587
di cui Prodotti di investimento 1.936 58,6
ARCA VITA SpA + AVI 2.554 34,8 14.804 11.570
di cui Prodotti di investimento 292 (51,0)
BIM VITA SpA 25 (29,8) 564 421
di cui Prodotti di investimento 9 (35,6)

UnipolSai ha raccolto premi del lavoro diretto per euro 1.875 milioni (euro 2.172 milioni 31/12/2022, -13,7%), a cui si aggiungono prodotti finanziari per euro 1.936 milioni (euro 1.221 milioni al 31/12/2022).

Il settore delle polizze individuali presenta un decremento pari al 5,1% rispetto all'esercizio 2022, mentre la raccolta delle polizze collettive segna un incremento del 27,3% rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente, per effetto dell'acquisizione dei nuovi fondi pensione di ramo VI (+37,6%). La crescita della raccolta complessiva interessa in particolare i premi unici (+15,6%).

In un contesto di mercato sfavorevole, si segnala, oltre all'ottimo risultato del ramo VI, la raccolta in crescita del ramo I (+5,6%) e l'incremento della raccolta di ramo IV (+1,9%).

Il decremento dei premi di prima annualità rispetto all'esercizio precedente (-18,8%) è attribuibile principalmente alla diminuzione dei premi relativi al ramo I (-16,7%).

BIM Vita registra un risultato economico al 31 dicembre 2023 positivo pari a euro 1,7 milioni (euro 1,5 milioni al 31/12/2022). In termini di raccolta, i premi ammontano a circa euro 15 milioni (circa euro 21 milioni al 31/12/2022, -25,9%). Il volume degli investimenti si è attestato a euro 564 milioni (euro 581 milioni al 31/12/2022).

Il canale di bancassicurazione del Gruppo Arca (Arca Vita e Arca Vita International) ha realizzato una raccolta diretta (inclusi i prodotti di investimento) per euro 2.554 milioni (euro 1.894 milioni al 31/12/2022), in crescita rispetto allo scorso anno, attribuibile principalmente ai prodotti di ramo I. In considerazione dei mutati scenari di mercato, caratterizzati da tassi sensibilmente più elevati rispetto agli anni precedenti e dal trend relativo ai riscatti in deciso rialzo, Arca Vita ha sostenuto la raccolta di ramo I, tramite campagne che hanno favorito la Nuova Produzione di prodotti tradizionali, non prevedendo per il 2023 un plafond di collocamento per i prodotti multiramo. Il volume degli investimenti complessivi ha raggiunto l'ammontare di euro 14.804 milioni (euro 12.584 milioni al 31/12/2022). Il risultato economico di Arca Vita, al netto dei dividendi incassati da società controllate, è positivo per euro 59,8 milioni (in decrescita rispetto a euro 61,1 milioni rilevati al 31/12/2022), così come quello di Arca Vita International, che registra un utile pari a circa euro 0,9 milioni (euro 0,5 milioni al 31/12/2022).

Nuovi prodotti

Nel corso del primo semestre 2023, è stata commercializzata una nuova versione del prodotto di investimento di ramo I UnipolSai Investimento Garantito. Il restyling del prodotto prevede una versione Base aperta a tutti i clienti e una versione Fidelity dedicata al reinvestimento di somme derivanti da liquidazioni di prestazioni derivanti da altri contratti di assicurazione. La nuova versione di prodotto prevede un aggiornamento della struttura dei costi sul premio, della commissione di overperformance e della garanzia finanziaria, riconosciuta solo in caso di morte o alla scadenza.

A partire dal mese di aprile, è stata lanciata sul prodotto una campagna, rivolta ai clienti che portano nuova liquidità, che prevede uno sconto sulla commissione di gestione.

All'inizio del secondo semestre 2023, è stato commercializzato il nuovo prodotto individuale UnipolSai Rendita nelle due forme di rendita immediata vitalizia e di rendita immediata con controassicurazione ad ulteriore integrazione dell'offerta.

Nel mese di luglio 2023 è stato effettuato il restyling del prodotto a premio unico multiramo Investimento GestiMix. Il nuovo prodotto mantiene le stesse caratteristiche tecniche del precedente ad eccezione della sostituzione della Gestione separata di riferimento con "PlusValore UnipolSai" di nuova istituzione. Anche per questo prodotto, unitamente al prodotto multiramo Investimento MixSostenibile, a partire da luglio sono iniziate campagne commerciali che prevedono, a determinate condizioni, l'applicazione di una minore commissione per la parte riferita alla sola Gestione separata.

A partire dal mese di ottobre 2023 è stata commercializzata una nuova versione del prodotto Investimento Garantito, in cui è stata modificata la Gestione Separata di riferimento e sono stati azzerati i costi in percentuale nella versione da reinvestimento. Contestualmente all'avvio della nuova versione di prodotto, è iniziata una campagna commerciale che prevede, a determinate condizioni, l'applicazione di una minore commissione di gestione.

Sempre dal mese di ottobre 2023, è stato aggiornato il prodotto Previdenza Futura (piano pensionistico individuale) prevedendo per gli aderenti fino al giorno prima del compimento dei 26 anni una riduzione dei caricamenti percentuali sui versamenti effettuati a partire dal 18 ottobre 2023.

Nel mese di ottobre inoltre è partita la commercializzazione di una nuova versione del prodotto di capitalizzazione, Investimento Capital, aperta a tutti i clienti. Le principali novità introdotte riguardano la riduzione dei caricamenti, l'introduzione dei versamenti aggiuntivi, la revisione della commissione di gestione e l'aggiornamento delle penali di riscatto. Contestualmente all'uscita del prodotto, è iniziata una campagna che prevede una riduzione della commissione di gestione per i clienti che portano nuova liquidità.

A partire da febbraio 2023, la controllata Arca Vita ha lanciato una soluzione assicurativa composta da due prodotti che offrono una copertura a tutela del finanziamento in caso di premorienza (TCM) e una copertura in caso di perdita di autosufficienza (LTC). Quest'ultimo prodotto rappresenta la prima offerta realizzata dalla Compagnia nel ramo IV (assicurazioni malattia a lungo termine).

Riassicurazione

Politica di riassicurazione del Gruppo UnipolSai

Per i rischi assunti nei rami Danni la strategia riassicurativa del Gruppo ha riproposto le medesime strutture delle coperture già in essere nel 2022, massimizzando l'efficacia della parte più operativa dei principali trattati non proporzionali. Il rinnovo per l'anno 2023 è avvenuto in continuità con quello in scadenza. A livello di Gruppo sono state negoziate e acquisite le seguenti coperture:

  • trattati in eccesso di sinistro per la protezione dei portafogli: R.C. Auto, R.C. Generale, Incendio (per rischio e per evento), eventi atmosferici CVT, Furto, Infortuni e Trasporti;
  • trattato stop loss per il ramo Grandine;
  • trattati in forma proporzionale per: rischi Tecnologici (C.A.R., Montaggio e Decennale Postuma), Cauzioni (la cui ritenzione è poi protetta da un eccesso di sinistro "risk attaching"), Aviazione (Infortuni, Corpi e RC, le cui ritenzioni sono protette da eccessi di sinistro "loss attaching"), Tutela Giudiziaria, settore responsabilità civile "D & O" e "Cyber".

Al fine di ridurre il più possibile il rischio di controparte, il piano di riassicurazione continua a essere frazionato e collocato presso i principali riassicuratori professionali, valutati a elevato parametro di solidità finanziaria dalle principali agenzie di rating, in un'ottica di completezza e concorrenzialità del servizio fornito. I rischi dei rami Tutela Giudiziaria e di parte dei Trasporti sono invece ceduti a riassicuratori specializzati e/o compagnie specialistiche del Gruppo.

Per quanto riguarda i rami Vita, il rinnovo delle coperture riassicurative per l'esercizio 2023 è avvenuto nella totale continuità con quello in scadenza, per cui i rischi assunti sono principalmente coperti a livello di Gruppo con due trattati, uno per i rischi individuali e uno per i rischi collettivi, proporzionali in eccedente a premio di rischio. La ritenzione è protetta con una copertura non proporzionale in eccesso di sinistro per evento che interessa i rami Vita e/o Infortuni. Ci sono anche tre coperture proporzionali per le garanzie LTC, una copertura proporzionale per le Malattie Gravi Individuali e una per i Rischi Tarati.

Valori in milioni di euro

Settore Altre attività

Si riportano di seguito i principali dati economici relativi al settore Altre attività:

31/12/2023 31/12/2022 var.%
Proventi/oneri delle partecipazioni in collegate e joint venture 5 5 11,5
Proventi/oneri da altre attività e passività finanziarie e da investimenti
immobiliari
47 13 n.s.
Risultato finanziario netto 52 18 183,5
Altri ricavi 429 264 62,5
Altri costi (*) (465) (324) 43,7
Utile (perdita) dell'esercizio prima delle imposte 16 (42) n.s.

(*) Include Spese di gestione, Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri, Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali e immateriali, Altri oneri/proventi di gestione

Il risultato ante imposte al 31 dicembre 2023 è positivo per euro 16 milioni (-42 milioni di euro al 31/12/2022).

Le voci Altri ricavi e Altri costi includono, oltre alle componenti economiche caratteristiche delle società operanti nel settore alberghiero e sanitario meglio specificate di seguito, anche i ricavi e costi per distacchi di personale e per prestazione di servizi resi e ricevuti da società del Gruppo appartenenti ad altri settori, elisi nel processo di consolidamento.

Al 31 dicembre 2023 gli Investimenti e le disponibilità liquide del settore Altre attività (inclusi gli immobili uso proprio per euro 585 milioni) ammontano a euro 2.085 milioni (euro 1.977 milioni al 31/12/2022).

Le Passività Finanziarie ammontano a euro 271 milioni (euro 212 milioni al 31/12/2022).

Per quanto concerne il settore alberghiero, l'esercizio 2023 mostra un significativo miglioramento rispetto allo scorso anno. I ricavi della controllata Gruppo UNA sono aumentati rispetto al 31 dicembre 2022 di circa il 40% (da euro 149 milioni a euro 208 milioni). Al 31 dicembre 2023 risultavano 33 strutture in gestione diretta: da segnalare l'acquisizione, nel corso del 2023, della gestione dell'Hotel Galles a Milano e il primo esercizio annuale completo per Unahotels Trastevere, di nuova apertura. L'esercizio 2023 si è chiuso con un utile pari a euro 25,3 milioni, al di sopra delle previsioni di inizio anno.

Relativamente al polo sanitario, Casa di Cura Villa Donatello ha fatto registrare nel 2023 un giro d'affari pari a euro 44 milioni, in miglioramento di circa l'8,7% rispetto al dato del 2022 (euro 40,5 milioni). L'andamento dei ricavi evidenzia il proseguimento del trend positivo riguardante l'attività caratteristica, sia per la parte ricoveri (degenze e chirurgia ambulatoriale) sia per la parte ambulatoriale (visite e diagnostica). La società chiude con un utile pari a euro 2,7 milioni (perdita pari a euro 1,5 milioni nel precedente esercizio).

Riguardo all'attività agricola, si segnala che il 30 maggio 2023 è stata costituita Tenute del Cerro Wines Srl con la finalità di commercializzare una più ampia gamma di vini di proprietà e in distribuzione, con attività di vendita iniziata il primo luglio. Considerando i dati congiunti di Tenute del Cerro e Tenute del Cerro Wines, le vendite di vino confezionato hanno fatto registrare una crescita di circa il 4,5% rispetto al dato al 31/12/2022, sfiorando euro 9,9 milioni, mentre i ricavi complessivi sono passati da euro 11,3 milioni a euro 11,9 milioni, anche per effetto dell'ottima performance degli agriturismi. L'esercizio si è chiuso con un utile complessivo delle due società pari a euro 0,2 milioni.

Gestione patrimoniale e finanziaria

Investimenti e disponibilità

Al 31 dicembre 2023 la consistenza degli Investimenti e delle Disponibilità liquide del Gruppo ha raggiunto complessivamente euro 64.443 milioni (euro 59.941 milioni al 31/12/2022), con la seguente ripartizione per settore di attività:

Valori in milioni di euro
31/12/2023 comp.% 31/12/2022 comp.% var.%
Settore assicurativo 62.507 97,0 58.152 97,0 7,5
Settore altre attività 2.085 3,2 1.977 3,3 5,5
Elisioni intersettoriali (150) (0,2) (188) (0,3) (20,2)
Totale Investimenti e Disponibilità liquide 64.443 100,0 59.941 100,0 7,5

Investimenti e Disponibilità liquide per settore

La suddivisione per categoria di investimento è la seguente:

Valori in milioni di euro
31/12/2023 % comp. 31/12/2022 % comp. % var.
INVESTIMENTI
Immobili (*) 3.869 6,0 3.852 6,4 0,4
Partecipazioni in collegate e joint venture 170 0,3 162 0,3 4,9
Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
2.149 3,3 2.076 3,5 3,5
titoli di debito 1.282 2,0 1.262 2,1 1,5
altri finanziamenti e crediti 868 1,3 814 1,4 6,6
Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
40.867 63,4 37.126 61,9 10,1
Attività finanziarie valutate al fair value rilevato
a conto economico
16.410 25,5 15.899 26,5 3,2
attività finanziarie detenute per la
negoziazione
72 0,1 281 0,5 (74,4)
attività finanziarie designate al fair value 10.679 16,6 8.786 14,7 21,5
altre attività finanziarie
obbligatoriamente valutate al fair value
5.659 8,8 6.832 11,4 (17,2)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 978 1,5 826 1,4 18,4
Totale Investimenti e Disponibilità 64.443 100,0 59.941 100,0 7,5

(*) Sono inclusi gli immobili strumentali a uso proprio

1 Relazione sulla gestione

Operatività svolta nel corso del 2023

Nel presente paragrafo si fornisce informativa sull'operatività finanziaria con riferimento agli investimenti del Gruppo diversi da quelli il cui rischio è sopportato dalla clientela, con la sola esclusione dei portafogli detenuti dalle compagnie estere DDOR e DDOR Re, i cui valori, nell'ambito del portafoglio complessivo del Gruppo, sono poco significativi.

Anche nel corso del 2023 le politiche di investimento attuate dall'area finanza hanno perseguito, in un'ottica di medio lungo termine, un criterio generale di prudenza e di preservazione della qualità degli attivi in coerenza con le linee guida definite nell'Investment Policy di Gruppo.

In particolare, l'operatività finanziaria è stata finalizzata al raggiungimento di target di redditività coerenti con il profilo di rendimento degli attivi e con la dinamica dei passivi in un orizzonte temporale pluriennale, mantenendo un elevato standard qualitativo del portafoglio attraverso un processo di selezione degli emittenti in funzione di criteri di diversificazione e di solidità degli stessi, con particolare attenzione al profilo di liquidabilità.

Per quanto riguarda il comparto obbligazionario si è mantenuto un approccio prudente assumendo un posizionamento coerente con un contesto di volatilità dei tassi di interesse e di inflazione ancora elevata.

L'esercizio è stato caratterizzato da una riqualificazione dell'esposizione verso titoli di emittenti governativi e dalla riduzione dell'esposizione verso titoli di Stato italiani.

La componente non governativa di titoli obbligazionari nel corso dell'esercizio ha registrato un incremento nel comparto Vita e una riduzione nel comparto Danni, interessando principalmente emittenti finanziari nella categoria dei titoli subordinati e corporate al fine di ridurre il profilo di rischio del portafoglio.

Nel corso del 2023 è rimasta pressoché invariata l'esposizione verso titoli strutturati di livello 2 e 3.

Valori in milioni di euro
31/12/2023 31/12/2022 delta
Valore Valore Plus/
Minus
Valore Valore Plus/ Minus valori valori
carico mercato implicita carico mercato implicita carico mercato
Titoli strutturati - Livello 1 14 14 14 14
Titoli strutturati - Livello 2 222 218 3 227 229 (1) (6) (10)
Titoli strutturati - Livello 3 1 1 1 1
Totale titoli strutturati 236 233 3 242 243 (1) (6) (10)

La seguente tabella riporta l'esposizione in titoli strutturati del Gruppo:

L'esposizione azionaria è diminuita, nel corso del 2023, di euro 401 milioni; l'operatività ha riguardato, principalmente, titoli di emittenti operanti nei settori petrolifero, tecnologico e delle risorse di base. Il portafoglio, nel complesso, conserva un buon dividend yield nonostante un 25% di esposizione ad ETF che presentano un flusso di dividendi prossimo allo zero. Nel corso dell'anno è stata, inoltre, ridotta l'esposizione verso i mercati emergenti, sostituita dall'acquisto di opzioni call con scadenza dicembre 2024 su Cina e Mercati Emergenti, per un nominale di euro 285 milioni.

L'esposizione a fondi alternativi, categoria a cui appartengono fondi di Private Equity, Hedge Fund e investimenti in Real Asset, si attesta a euro 2.753 milioni registrando un incremento di circa euro 382 milioni rispetto al 31/12/2022.

L'operatività in cambi è stata gestita attivamente seguendo l'andamento dei corsi valutari con l'obiettivo di gestire l'esposizione netta al rischio valutario delle posizioni azionarie e obbligazionarie in essere.

La duration complessiva del portafoglio del Gruppo è pari a 5,57 anni, in aumento rispetto alla fine del 2022 (5,28 anni). Con riferimento al portafoglio assicurativo del Gruppo, la duration del comparto Danni si attesta a 2,97 anni (2,62 anni a fine 2022); quella del comparto Vita risulta pari a 6,48 anni (6,33 anni a fine 2022). Le componenti tasso fisso e tasso variabile del portafoglio obbligazionario si attestano rispettivamente al 91,8% e all'8,2%. La componente governativa costituisce circa il 63,7% del portafoglio obbligazionario, mentre la componente corporate risulta complementare con un 36,3%, articolato in credito financial per il 26,5% e industrial per un 9,8%.

Il 92,2% del portafoglio obbligazionario è investito in titoli con rating pari o superiore a BBB-. Il 10,1% del totale è posizionato sulle classi comprese tra AAA e AA-, mentre il 21,3% dei titoli ha rating di fascia A. L'esposizione in titoli

con rating nella fascia BBB risulta pari al 60,7% e comprende i titoli governativi italiani che costituiscono il 43,1% del portafoglio complessivo obbligazionario.

Risultato finanziario netto

Il dettaglio del Risultato finanziario netto è esposto nella seguente tabella:

Valori in milioni di euro
31/12/2023 comp. % 31/12/2022 comp. % var.%
Proventi/oneri da investimenti immobiliari 18 0,9 (3) (0,3) n.s.
Proventi/oneri da partecipazioni in collegate e
joint venture
38 1,9 15 1,6 158,5
Proventi netti da attività finanziarie valutate a
costo ammortizzato
138 7,1 61 6,8 125,7
Proventi netti da attività finanziarie valutate al
fair value con impatto sulla redditività
complessiva (*)
1.356 69,3 1.361 151,7 (0,4)
Proventi netti da attività finanziarie a fair value
rilevato a CE (**)
406 20,8 (537) (59,9) n.s.
Totale proventi netti da attività finanziarie e
disponibilità liquide
1.955 100,0 897 100,0 118,0
Oneri netti da altre passività finanziarie a costo
ammortizzato
(128) (78) 65,7
Totale oneri netti da passività finanziarie (128) (78) 65,7
Totale proventi netti (***) 1.827 819 123,0
Proventi netti da attività finanziarie designate a
fair value (****)
668 (899) n.s.
Oneri netti da passività finanziarie designate a fair
value (****)
(614) 866 n.s.
Totale proventi netti da strumenti finanziari
designati a fair value (****)
54 (33) n.s.
Risultato degli investimenti 1.881 786 139,2
Costi/ricavi netti di natura finanziaria relativi ai
contratti assicurativi emessi
(1.286) (838) 53,5
Ricavi/costi netti di natura finanziaria relativi alle
cessioni in riassicurazione
(3) (2) 50,0
Risultato finanziario netto 592 (54) n.s.

(*) escluse le valutazioni di attività finanziarie a fair value con impatto sulla redditività complessiva oggetto di hedge accounting

(**) esclusi proventi e oneri netti da strumenti finanziari designati a fair value rilevato a conto economico il cui rischio di investimento è sopportato dalla clientela (index e unit linked) e derivanti dalla gestione dei fondi pensione; incluse le valutazioni di attività finanziarie a fair value con impatto sulla redditività complessiva oggetto di hedge accounting (***) esclusi proventi e oneri netti da strumenti finanziari designati a fair value rilevato a conto economico il cui rischio di investimento è sopportato dalla clientela (index e unit linked) e derivanti dalla gestione dei fondi pensione

(****) proventi e oneri netti da strumenti finanziari designati a fair value rilevato a conto economico con rischio di investimento sopportato dalla clientela (index e unit linked) e derivanti dalla gestione dei fondi pensione

Patrimonio netto

Il patrimonio netto, escluse le quote di pertinenza di terzi, è così composto:

Valori in milioni di euro
31/12/2023 31/12/2022 var. importo
Capitale 2.031 2.031
Altri strumenti patrimoniali 496 496
Riserve di capitale 347 347
Riserve di utili e altre riserve patrimoniali 3.240 3.260 (20)
Azioni proprie (-) (3) (3)
Riserve da valutazione 215 (91) 306
Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della
capogruppo (+/-)
700 418 282
Totale patrimonio netto di pertinenza del Gruppo 7.026 6.458 568

I movimenti di patrimonio netto registrati nel periodo, rispetto al 31/12/2022, sono esposti nell'apposito prospetto delle variazioni intervenute nei conti di patrimonio netto.

Le principali variazioni intervenute sul patrimonio netto di Gruppo sono relative a:

  • decremento per distribuzione di dividendi agli azionisti pari a euro 453 milioni;
  • decremento, pari a euro 25 milioni al netto dei relativi effetti fiscali, per pagamento della cedola ai detentori dello strumento di capitale restricted tier 1 classificato nella voce Altri strumenti patrimoniali;
  • incremento per variazione positiva delle riserve da valutazione per euro 306 milioni;
  • incremento pari a euro 32 milioni derivante dal realizzo di utili derivanti da cessioni di titoli di capitale valutati a fair value con impatto sulla redditività complessiva;
  • incremento di euro 700 milioni per l'utile di Gruppo di periodo.

Il patrimonio netto di pertinenza di terzi ammonta a euro 281 milioni (euro 275 milioni al 31/12/2022).

Azioni proprie e della controllante

Al 31 dicembre 2023 le azioni proprie detenute da UnipolSai e dalle sue società controllate sono pari a n. 1.087.879 (n. 1.162.312 al 31/12/2022), di cui n. 947.782 azioni detenute direttamente.

Le variazioni nel corso dell'esercizio hanno riguardato le seguenti operazioni:

  • in esecuzione del Piani di compensi basati su strumenti finanziari del tipo performance share, destinati al personale dirigente di UnipolSai e delle sue controllate, sono state assegnate, nel corso del mese di gennaio, n. 920.762 azioni UnipolSai in esecuzione del Piano di compensi Long Term Incentive 2019-21 e, nel corso del mese di maggio, n. 3.671 azioni UnipolSai in esecuzione del Piano di compensi ShortTerm Incentive riferiti agli anni 2020 e 2022;
  • acquisto di 850.000 azioni UnipolSai.

Al 31 dicembre 2023 UnipolSai detiene complessive n. 641.014 (n. 651.889 al 31/12/2022) azioni emesse dalla controllante Unipol Gruppo SpA, di cui direttamente n. 556.950 e la restante parte indirettamente tramite le seguenti società controllate: SIAT (n. 24.443), UniSalute (n. 19.629), Linear (n. 14.743) UnipolRental (n. 13.783), Leithà (n. 7.056), Arca Vita (n. 2.403) e UnipolAssistance (n. 2.007).

Le variazioni nel corso dell'esercizio hanno riguardato le seguenti operazioni:

  • in esecuzione del Piani di compensi basati su strumenti finanziari del tipo performance share, destinati al personale dirigente di UnipolSai e delle sue controllate, sono state assegnate, nel corso del mese di gennaio, n. 508.999 azioni Unipol in esecuzione del Piano di compensi Long Term Incentive 2019-21 e, nel corso del mese di maggio, n. 1.876 azioni Unipol in esecuzione del Piano di compensi Short Term Incentive riferiti agli anni 2020 e 2022;
  • acquisto di n.500.000 azioni Unipol.

Prospetto di raccordo fra il risultato del periodo e il patrimonio netto di Gruppo con i corrispondenti valori della Capogruppo

In conformità alla comunicazione Consob n. 6064293 del 28/7/2006, si riporta di seguito il prospetto di raccordo fra il risultato del periodo ed il patrimonio netto di Gruppo con i corrispondenti valori della Capogruppo:

Valori in milioni di euro Capitale e
riserve
Risultato di
periodo
Patrim. Netto al
31/12/2023
Saldi della Capogruppo secondo principi contabili italiani 5.715 624 6.339
Rettifiche IAS/IFRS al bilancio della Capogruppo 1.367 (26) 1.341
Differenze tra valore netto di carico e patrimonio netto e risultati di esercizio delle
partecipazioni consolidate, di cui:
- Riserva differenze cambio nette
(1.068)
4
320 (748)
4
- Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita (443) (443)
- Ricavi o costi di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi e alle
cessioni in riassicurazione
334 334
- Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio netto 25 25
Differenza di consolidamento 396 396
Valutazione delle società iscritte con il metodo del patrimonio netto 36 13 49
Eliminazione dividendi infragruppo 166 (166)
Altre rettifiche (70) (70)
Patrimonio netto consolidato 6.541 766 7.307
Quote di terzi 215 66 281
Patrimonio netto di Gruppo 6.326 700 7.026

Passività assicurative e finanziarie

Al 31 dicembre 2023 le Passività assicurative ammontano a euro 51.200 milioni (euro 47.327 milioni al 31/12/2022) e le Passività finanziarie ammontano a euro 13.571 milioni (euro 10.894 milioni al 31/12/2022).

Valori in milioni di euro
31/12/2023 31/12/2022 var.%
Passività assicurative Danni 13.585 12.772 6,4
Passività assicurative Vita 37.615 34.556 8,9
Totale Passività assicurative 51.200 47.327 8,2
Passività finanziarie a fair value 10.507 8.723 20,5
Contratti di investimento compagnie di assicurazione 10.412 8.568 21,5
Altro 95 155 (38,7)
Passività finanziarie al costo ammortizzato 3.064 2.171 41,1
Passività subordinate 1.287 1.367 (5,8)
Altro 1.777 804 121,0
Totale Passività finanziarie 13.571 10.894 24,6
Totale 64.771 58.221 11,2

Indebitamento del Gruppo UnipolSai

Ai fini di una corretta rappresentazione delle poste in esame, si ritiene opportuno dare evidenza separata delle poste relative al solo indebitamento finanziario, inteso come l'ammontare complessivo delle passività finanziarie non strettamente attinenti all'attività operativa caratteristica.

La situazione è riassunta nel prospetto seguente ed evidenzia un incremento dell'indebitamento di euro 893 milioni.

Valori in milioni di euro
31/12/2023 31/12/2022 var. importo
Passività subordinate 1.287 1.367 (80)
Debiti verso le banche e altri finanziamenti 1.776 803 973
Totale indebitamento 3.063 2.170 893

Le passività subordinate emesse da UnipolSai Assicurazioni Spa ammontano a euro 1.287 milioni. La variazione rispetto al precedente esercizio è riconducibile al rimborso dell'ultima tranche avvenuta in data 24 luglio 2023 del finanziamento subordinato concesso da Mediobanca nel 2003.

I Debiti verso banche e altri finanziatori, pari complessivamente a euro 1.776 milioni (euro 803 milioni al 31/12/2022), sono principalmente riferibili ai finanziamenti accesi, per l'acquisto di immobili e per opere di miglioria, dal Fondo Chiuso Immobiliare Athens R.E. Fund per euro 140 milioni e dal Fondo Chiuso Immobiliare Tikal per euro 99 milioni; ai finanziamenti in capo a UnipolRental ottenuti da istituti di credito e da altri per complessivi euro 1.370 milioni. Nella voce sono comprese le passività finanziarie derivanti dal valore attuale dei canoni futuri dovuti per i contratti di leasing contabilizzati sulla base dell'IFRS 16 per complessivi euro 137 milioni.

Altre informazioni

La Sostenibilità

La funzione di indirizzo in materia di sostenibilità è in capo al Consiglio di Amministrazione, che approva le Politiche che definiscono gli impegni del Gruppo in ambito ESG (Environmental, Social and Governance), il Piano Strategico triennale integrato e il Bilancio di Sostenibilità. Dal 2022 il Consiglio è supportato dal Comitato endoconsiliare Nomine, Governance e Sostenibilità istituito in UnipolSai, che svolge funzioni propositive, consultive, di istruttoria e di supporto nei confronti del Consiglio di Amministrazione in merito alle tematiche ESG coordinando – per gli aspetti di competenza – gli indirizzi, i processi, le iniziative e le attività tese a presidiare e promuovere l'impegno della Compagnia per il perseguimento del successo sostenibile. La messa in atto delle strategie è supportata dalla Funzione Sustainability, posta in staff all'Amministratore Delegato.

La sostenibilità è integrata nelle strategie e nelle attività del Gruppo, che persegue obiettivi di creazione di valore condiviso, supporto allo sviluppo sostenibile e prevenzione e mitigazione dei rischi ESG.

Gli impegni assunti nel Codice Etico di Unipol Gruppo trovano espressione concreta nella Politica in materia di sostenibilità, che delinea le strategie per il perseguimento degli obiettivi di Successo sostenibile e di gestione dei rischi e impatti ESG, in coerenza con il sistema complessivo di gestione dei rischi e degli impatti generati dal Gruppo stesso in conseguenza delle proprie attività e relazioni di business. Nel 2023, la Politica è stata arricchita di due nuovi allegati: le "Linee Guida in materia di Diritti Umani ", che hanno l'obiettivo di definire e sviluppare un approccio strutturato sul tema, al fine di identificare, monitorare e gestire gli impatti sui diritti umani in tutte le loro forme, e le "Linee Guida in materia di Anticorruzione", che intendono fornire in modo organico i principi di riferimento anticorruzione per le Società del Gruppo Unipol.

Il presidio dei rischi e degli impatti ESG si declina poi operativamente nelle Politiche di business; in particolare:

  • la Politica di gestione dei Rischi prevede l'identificazione e il presidio dei fattori di rischio ESG nell'ambito del framework di gestione dei rischi, i) in un'ottica di focalizzazione dei rischi emergenti sugli aspetti ambientali, sociali e di governance e ii) in termini di impatto sulle principali categorie di rischio attuale (rischi tecnicoassicurativi danni e salute, rischi tecnico-assicurativi vita, rischi di mercato, di credito, di liquidità e ALM, operativo, strategico e reputazionale;
  • le Politiche di Sottoscrizione Business Danni e Business Vita introducono la valutazione delle performance ESG dei clienti attuali e potenziali come elemento per prevenire e mitigare i rischi ESG; per l'applicazione di tale approccio, nel 2023 è stato esteso il perimetro del processo strutturato volto a identificare i soggetti con alta potenzialità di generare impatti ESG negativi in ambito Danni, che a fine anno è applicato a 22 prodotti standard dedicati alle imprese tra quelli più venduti;
  • la Politica in materia di Investimenti promuove l'integrazione dei fattori ESG nei processi decisionali relativi agli investimenti, attraverso un'attività di screening delle performance ESG, cui si legano strategie di esclusione di imprese e Paesi sulla base della condotta o del settore di operatività. Nel 2023 le Linee Guida per le attività di investimento responsabile, allegato della Politica che tratta tali temi, sono state oggetto di un complessivo aggiornamento e adeguamento per tenere conto dell'evoluzione del contesto esterno e interno sul tema;
  • la Politica in materia di Esternalizzazione e scelta dei fornitori prevede di valutare anche requisiti di gestione corretta e responsabile nell'ambito dei criteri di selezione dei fornitori, chiedendo agli stessi l'impegno a rispettare il Codice di Condotta Fornitori per approvvigionamento responsabile (CdCF). Nel corso del 2023 il CdCF è stato aggiornato per renderlo più adeguato all'adozione anche da parte delle società del Gruppo che operano nei settori extra-assicurativi degli ecosistemi Mobility, Property e Welfare.

UnipolSai ritiene che le opportunità e il benessere dei clienti e delle persone che ogni giorno interagiscono con il Gruppo siano condizioni necessarie alla sua capacità di sviluppo sul mercato e al suo successo sostenibile. Per questo, nel Piano Strategico 2022 – 2024 "Opening New Ways", in relazione a ciascuna delle cinque direttrici strategiche sono individuati e integrati obiettivi di carattere ESG, ossia linee di azione che, a partire da opportunità legate ad aspetti sociali, ambientali e di governance, sono volte a generare impatti positivi anche per gli stakeholder e la società e contribuire allo sviluppo sostenibile.

Tra le principali azioni realizzate nel 2023 per raggiungere tali obiettivi vi sono:

• evoluzione dell'offerta Vita&Salute in logica Life-Cycle, proponendo soluzioni assicurative e servizi di assistenza studiati per rispondere alle esigenze specifiche che si manifestano nei diversi periodi della vita individuando proposte che rispondano al cambiamento nel corso del tempo delle esigenze dei singoli e, insieme, della società;

  • approccio all'assicurazione Auto sostenibile, con la distribuzione di polizze auto con offerta telematica che consentono di monitorare l'utilizzo dell'auto, i chilometri percorsi e lo stile di guida e supportano i clienti nella riduzione dei loro impatti ambientali, invitandoli a fissarsi obiettivi di riduzione delle loro emissioni di CO2 (Smart Drive) oppure di compensare le emissioni di CO2 con un contributo mensile (BeRebel);
  • arricchimento dell'offerta Property in maniera sinergica ed integrata, proponendo servizi che affianchino i proprietari di case in modo affidabile, intervenendo con un approccio di condotta responsabile in filiere critiche, ad esempio attraverso la strutturazione del network di artigiani di UnipolHome;
  • perseguimento della Strategia climatica che afferma il modo in cui il Gruppo fa fronte a rischi e opportunità connessi al clima, contribuendo al raggiungimento dell'obiettivo dell'Accordo di Parigi di limitare il riscaldamento globale di 1,5°C con la riduzione di impatti diretti e indiretti.

A supporto di quest'ultimo obiettivo, a giugno 2023 il Consiglio di Amministrazione della controllante Unipol Gruppo – in linea con il Target Setting Protocol della Net-Zero Asset Owner Alliance cui ha aderito nel 2022 – ha approvato gli obiettivi di sostenibilità intermedi al 2030 per il suo portafoglio di investimenti finanziari (con l'impegno a ridurre del 50% entro il 2030, rispetto al 30 settembre 2022, l'intensità di carbonio dei propri portafogli di listed equities e publicly traded corporate bonds gestiti direttamente).

In questo modo il Gruppo si impegna a concorrere al raggiungimento degli obiettivi 3 (Salute e benessere), 8 (Lavoro dignitoso e crescita economica), 11 (Città e comunità sostenibili), 12 (Produzione e consumo responsabili) e 13 (Lotta contro il cambiamento climatico) dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Tra gli indicatori di sostenibilità volti a monitorare il rispetto degli impegni assunti vi sono:

(i) l'incremento dei premi per la vendita di prodotti a impatto sociale e ambientale, con l'obiettivo di raggiungere il 30% delle corrispondenti famiglie di prodotti a fine 2024; il risultato a fine 2023 è pari al 27,6%;

(ii) l'incremento degli investimenti tematici, per portarli da 862 a 1.300 milioni in arco Piano; l'obiettivo è stato raggiunto e superato nel 2023, arrivando a un ammontare di 1.439,3 milioni di euro;

(iii) il mantenimento di una performance reputazionale presso il General Public superiore alla media del settore finanziario-assicurativo; nel 2023 l'indice reputazionale di Unipol è pari a 77,6/100, superiore di quasi dieci punti alla media del settore.

È stato significativamente rafforzato il ruolo dei fattori non finanziari tra i criteri di remunerazione variabile di lungo periodo, per supportare l'adozione del pensiero integrato nella struttura manageriale; nel periodo 2022-2024 tali fattori pesano per il 20% della retribuzione variabile di lungo termine, considerando i seguenti obiettivi:

  • riduzione delle emissioni di gas serra di Scope 1 e 2 degli immobili strumentali del Gruppo Unipol, in linea con obiettivi basati sulla scienza climatica;
  • incremento ammontare investimenti tematici a supporto dell'Agenda ONU 2030;
  • contenimento alla fine del Triennio di Competenza del gender pay gap sul perimetro del Gruppo Unipol al di sotto di un valore soglia.

Nel corso dell'anno sono altresì proseguite le iniziative di natura sociale: l'educazione assicurativa attraverso il progetto UnipolEos e con FEduf (Fondazione per l'Educazione finanziaria e il Risparmio) rivolte alle scuole, le campagne con Legambiente (Bellezza Italia) e le iniziative a sostegno di una cultura diffusa per il rispetto della donna. Nell'attività di stakeholder engagement e management dei Consigli Regionali Unipol (CRU), nel 2023 sono entrate a regime le nuove presidenze di alcuni CRU, sia nel Nord Ovest che nel Centro Italia, e l'attività di stakeholder engagement e management dei Consigli ha saputo coinvolgere nuove organizzazioni e riattivare la partecipazione di realtà già presenti. Sempre nel corso dell'anno sono stati portati a compimento progetti importanti avviati l'anno precedente; il progetto CreAree ha registrato un salto di qualità qualitativa e quantitativa, impegnando nuove risorse, nuovi partner e nuovi obiettivi di sviluppo sostenibile a livello locale, per aree interne e marginali, e nazionale, cioè dell'intera rete CRU.

A livello internazionale, la controllante Unipol è sottoscrittore del Global Compact delle Nazioni Unite, dei Principle for Responsible Investing (UN PRI) e, dal 2021, dei Principles for Sustainable Insurance (PSI), il framework globale sulla sostenibilità nel settore assicurativo promosso dallo United Nations Environmental Programme Finance Initiative (UNEP FI).

Il personale

Il totale complessivo dei dipendenti del Gruppo al 31 dicembre 2023 è di 12.387 unità (+72 unità rispetto al 2022).

31/12/2023 31/12/2022 variazione
Totale numero dipendenti Gruppo UnipolSai 12.387 12.315 72
di cui tempi determinati 706 534 172
Full Time Equivalent – FTE 11.884 11.775 109

Sono inclusi i dipendenti stagionali di Gruppo UNA, pari a n. 204 lavoratori al 31 dicembre 2023 (n. 173 al 31/12/2022) e, tra i dipendenti delle società estere (n. 1.301), sono compresi n. 505 agenti.

L'incremento di 72 unità rispetto al 31/12/2022 è dovuto, al netto delle movimentazioni a tempo determinato o per lavoro stagionale iniziate e concluse nel corso dell'anno, a 1.647 ingressi, 1.609 uscite e 34 mobilità infragruppo in ingresso da società non appartenente al perimetro UnipolSai.

La rete distributiva del Gruppo

Al 31 dicembre 2023 sono attive n. 2.236 agenzie, di cui n. 1.991 di UnipolSai (al 31/12/2022 le agenzie erano n. 2.361, di cui n. 2.117 di UnipolSai), nell'ambito delle quali operano n. 3.700 agenti (n. 3.914 al 31/12/2022).

Le principali compagnie di bancassicurazione del Gruppo collocano i rispettivi prodotti tramite le seguenti reti di vendita:

  • Arca Assicurazioni, Arca Vita e Arca Vita International prevalentemente tramite BPER Banca SpA e Banca Popolare di Sondrio SpA;
  • BIM Vita tramite gli sportelli bancari della Banca Investis e della Finint Private Bank (già Banca Consulia) e, per quanto riguarda il solo post-vendita, della Cassa di Risparmio di Fermo.

Nel 2023 sono proseguite le azioni di consolidamento e ottimizzazione, con l'obiettivo di ottenere una rete di agenzie che gestiscano portafogli più rilevanti, con strutture specialistiche altamente competenti che assicurino lo sviluppo di tutti gli ecosistemi di business.

L'azione commerciale del Gruppo nel 2023 è stata caratterizzata principalmente dalla realizzazione di campagne commerciali, incentivi e gare volte a sostenere la risalita del premio medio R.C. Auto, dalla riforma finalizzata al miglioramento della qualità del portafoglio sui Rami Elementari e dalla nuova produzione Salute e Vita, in particolare sui comparti Protezione (TCM e LTC) e Investimento e, inoltre, dal consolidamento della modalità di vendita omnicanale. Tale modalità di vendita è stata sviluppata sui prodotti per assicurare la casa, gli animali domestici e i viaggi: i clienti in essere o potenziali possono calcolare (su sito e app) un preventivo online, dopodiché acquistare direttamente la polizza da remoto o scegliere di rivolgersi in agenzia per la consulenza e il perfezionamento del contratto. I clienti potenziali possono sottoscrivere il contratto anche attraverso il canale Contact Center, attivo da aprile 2023. Infine, si ricordano sia l'ulteriore evoluzione del sito web e dell'App UnipolSai che ha consentito di gestire, aumentare e migliorare i servizi offerti ai clienti registrati all'Area Riservata, con relativo accesso all'App clienti, sia la sottoscrizione del nuovo Patto UnipolSai 3.0 con la rete agenziale, che introduce tra le principali novità un innovativo sistema di ripartizione provvigionale tra i canali, provvigioni Auto legate a specifici parametri e un nuovo sistema incentivante sulla Salute.

Adesione al regime di adempimento collaborativo

In data 22 dicembre 2023 UnipolSai Assicurazioni SpA ha presentato domanda di adesione al regime di adempimento collaborativo ai sensi dell'articolo 7 co. 2 del Decreto Legislativo 5 agosto 2015, n. 128 per sé e per Unipol Gruppo SpA in qualità di soggetto che esercita attività di direzione e coordinamento. Successivamente, in data 19 gennaio 2024 è stata trasmessa all'Agenzia delle Entrate la documentazione a corredo dell'istanza in conformità alle previsioni del punto 4.5. del Provvedimento 54237 del 14 aprile 2016.

1 Relazione sulla gestione

Nell'ambito delle attività di verifica dei requisiti di ammissibilità per l'accesso al regime di adempimento collaborativo, l'Agenzia delle Entrate in data 25 gennaio 2024 ha inoltrato due distinte richieste di informazioni, ai sensi del punto 5.3 del citato Provvedimento, attivando nel concreto quella che è la prima fase di assessment del regime (Company Assessment Level), volta a verificare la coerenza della governance del Tax Control Framework e della mappa dei rischi fiscali di adempimento con i principi e i requisiti del regime. Successivamente alla risposta a tali richieste di informazioni l'Agenzia delle Entrate avvierà la fase di activity level assessment che si attende terminerà entro fine 2024 con l'ammissione di UnipolSai Assicurazioni SpA ed Unipol Gruppo SpA al regime di adempimento collaborativo.

Servizi Informatici

Nel corso del 2023 le attività si sono articolate secondo gli ambiti previsti dal Piano Strategico e, in particolare, su 3 linee di azione.

Digitalizzazione Core Business Assicurativo e Automazione Processi:

Sono proseguite le attività di sviluppo della nuova piattaforma "NEW CORE- Prodotto Unico" e da novembre, come previsto, è stata rilasciata in produzione su un primo gruppo di agenzie pilota la prima release del nuovo sistema sugli ambiti di protezione Veicoli, Casa e Famiglia, mentre continuano le attività di completamento della piattaforma e di realizzazione dei restanti ambiti che verranno rilasciati nel corso del prossimo anno.

É stata completata la realizzazione del nuovo "FE Vita Individuali", che semplifica le operazioni di postvendita in agenzia, ed avviato il roll-out sulla rete.

Nell'ambito della Multicanalità e Vendita Ibrida, è stato attivato il nuovo canale di vendita tramite Contact Center, ottimizzata la Customer Experience per il collocamento dei prodotti Pet, Viaggi e Casa ed integrate nuove funzionalità per la vendita e gestione del telepedaggio UnipolMove.

Sul fronte AI, è stato rilasciato su APP e WEB il nuovo chatbot CHIARA a supporto del prodotto Casa, realizzato utilizzando le nuove tecnologie di "Generative AI" ed è stata avviata l'introduzione di un nuovo framework per lo sviluppo e il monitoraggio dei progetti di AI.

Evoluzione delle piattaforme tecnologiche:

É stato avviato il roll-out della nuova infrastruttura di agenzia (Next Gen Agency) basata sull'utilizzo intensivo di collegamenti internet e dispositivi di proprietà delle agenzie a supporto della digitalizzazione e mobilità della Rete.

Sono state completate attività di rinnovamento tecnologico che hanno portato alla sostituzione dei mainframe IBM con i nuovi host Z16 e di altri 50 prodotti software con nuove e più moderne soluzioni che hanno consentito di migliorare le tecnologie utilizzate e di ridurre i costi operativi.

È proseguito il percorso di estensione dell'utilizzo del Cloud previsto nel Piano Strategico e sono stati firmati accordi quadro con Google e AWS.

Integrazione e sviluppo nuovi ecosistemi e Cybersecurity:

È stata progettata, e realizzata in 9 mesi, la nuova Piattaforma UNIPORT per la Bancassurance, a supporto della vendita in filiale e su canali digitali (Web e App) di prodotti assicurativi, integrata con sistemi e processi dalla banca. È stato rilasciato il primo prodotto digitale UniSalute Sorriso su APP BPER.

In ambito Cybersecurity è stata completata la migrazione sulla nuova piattaforma di "extended detection and response" di Microsoft: introdotte nuove funzionalità di rilevamento e gestione eventi di sicurezza supportate da algoritmi di AI.

Informativa in materia di operazioni con parti correlate

La Procedura per l'effettuazione di operazioni con parti correlate (la "Procedura") - predisposta ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche (il "Regolamento CONSOB") - ha lo scopo di definire le regole, le modalità e i principi volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate effettuate da UnipolSai, direttamente o per tramite di società controllate.

La Procedura è pubblicata nella sezione "Governance/Operazioni con parti correlate" del sito internet di UnipolSai (www.unipolsai.com).

Avuto riguardo all'esecuzione di Operazioni con Parti Correlate qualificate come di "Maggiore Rilevanza", il Consiglio di Amministrazione della Compagnia ha approvato, in conformità alla Procedura:

  • in data 23 marzo 2023, un progetto industriale (il "Progetto Industriale" o l'"Operazione") nel business del noleggio a lungo termine ("NLT") con BPER Banca SpA ("BPER" o la "Banca"), da realizzarsi attraverso:
  • i) la fusione per incorporazione di SIFA' Società Italiana Flotte Aziendali SpA ("SIFÀ") − entità interamente controllata dalla Banca − in UnipolRental SpA ("UnipolRental"), con assegnazione a BPER di una partecipazione minoritaria pari al 19,987% del capitale sociale della società risultante dalla fusione (la "Combined Entity"), in concambio delle azioni detenute in SIFÀ (la "Fusione"), con la previsione inoltre di taluni meccanismi di exit a favore di UnipolSai e/o BPER in relazione alla partecipazione detenuta da queste ultime nella Combined Entity successivamente al perfezionamento della Fusione;
  • ii) un accordo di collaborazione commerciale tra la Combined Entity, da un lato, e BPER, dall'altro lato, con effetti a decorrere dalla data di efficacia della Fusione e durata ventennale, per la segnalazione, tramite la rete delle filiali bancarie e, più in generale, attraverso i canali commerciali del Gruppo BPER, dei prodotti NLT e dei servizi legati ai relativi contratti di noleggio a lungo termine proposti da UnipolRental (l'"Accordo di Segnalazione");
  • iii) l'erogazione, alla data di efficacia della Fusione, di un finanziamento per un importo massimo di euro 100 milioni da parte di BPER a favore della Combined Entity, volto a rifinanziare parte dell'indebitamento di SIFÀ esistente al 1° luglio 2023, data di efficacia della Fusione (la "Data di Efficacia della Fusione").

Inoltre, ai fini dell'assolvimento dell'obbligazione di estinzione dell'indebitamento esistente di SIFÀ nei confronti di BPER alla Data di Efficacia della Fusione, assunta da UnipolRental nell'ambito dell'Operazione, nel medesimo contesto il Consiglio di Amministrazione della Compagnia ha deliberato, in conformità alla Procedura, per quanto di competenza, due finanziamenti a favore della Combined Entity per massimi euro 150 milioni e euro 450 milioni da parte, rispettivamente, di UnipolSai e di Unipol Gruppo SpA ("Unipol Gruppo") in una logica di efficiente gestione delle rispettive situazioni finanziarie (i "Finanziamenti Infragruppo").

Il Progetto Industriale e i Finanziamenti Infragruppo sono stati preventivamente esaminati dal Comitato per le Operazioni con Parti Correlate della Compagnia (il "Comitato OPC"), che ha rilasciato il proprio parere favorevole. In data 30 marzo 2023, UnipolSai ha pubblicato, ai sensi dell'art. 5 del Regolamento CONSOB, nonché dell'art. 14 della Procedura, il relativo documento informativo che è stato messo a disposizione del pubblico presso la sede sociale di UnipolSai, sul meccanismo di stoccaggio autorizzato e Market Storage () e sul sito internet di UnipolSai (www.unipolsai.com-Sezione"Goverance/Operazioniconparticorrelate").

L'Operazione si è perfezionata il 22 giugno 2023 con la sottoscrizione dell'atto di Fusione, avente efficacia giuridica dal 1° luglio 2023, per effetto della quale il capitale sociale di UnipolRental è detenuto per l'80,013% da UnipolSai e per la restante parte da BPER. In pari data, sono stati altresì sottoscritti l'Accordo di Segnalazione e i contratti di finanziamento sopra citati, i cui importi sono stati interamente erogati in data 4 luglio 2023;

  • in data 10 agosto 2023:
  • i) la concessione, da parte della Compagnia, di un finanziamento chirografario fruttifero fino ad un massimo di euro 450 milioni (il "Finanziamento agosto 2023") in favore di UnipolRental, di cui erogati euro 350 milioni;
  • ii) la modifica da annuale a semestrale della periodicità di calcolo e corresponsione degli interessi dei Finanziamenti Infragruppo erogati in data 4 luglio 2023 da UnipolSai e Unipol Gruppo, nella sostanziale invarianza degli aspetti economici e fermi restando tutti gli altri parametri, per omogeneità con il Finanziamento agosto 2023 e nell'ottica di efficientare la gestione della liquidità di UnipolRental (la "Modifica ai Finanziamenti Infragruppo").

Il Finanziamento agosto 2023 e la Modifica ai Finanziamenti Infragruppo sono stati preventivamente esaminati dal Comitato OPC, che ha rilasciato il proprio parere favorevole. In data 11 agosto 2023, UnipolSai ha pubblicato, ai sensi dell'art. 5 del Regolamento CONSOB, nonché dell'art. 14 della Procedura, il relativo documento informativo che è stato messo a disposizione del pubblico presso la sede sociale di UnipolSai,

1 Relazione sulla gestione

sul meccanismo di stoccaggio autorizzato e Market Storage () e sul sito internet di UnipolSai (www.unipolsai.com-Sezione"Goverance/Operazioniconparticorrelate").

Infine, si precisa che - nel corso dell'esercizio 2023 - UnipolSai non ha deliberato, né eseguito, direttamente o per il tramite di società controllate, ulteriori Operazioni con Parti Correlate qualificate come di "Maggiore Rilevanza" o che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati della Società, ai sensi dell'art. 5 comma 8 del Regolamento CONSOB.

Per quanto riguarda l'informativa prevista dal principio contabile IAS 24 si rinvia al paragrafo 3.6 – Operazioni con Parti Correlate delle Note informative integrative.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58

Le informazioni prescritte dall'art. 123-bis del D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998 e successive modifiche sono riportate nella Relazione Annuale sulla corporate governance e gli assetti proprietari, approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicata congiuntamente alla relazione sulla gestione.

La Relazione Annuale sul Governo Societario e gli assetti proprietari è reperibile sul sito internet della Società (www.unipolsai.com), nella Sezione "Governance/Sistema di Corporate Governance/Relazione Annuale".

Attestazione ai sensi dell'art. 2.6.2, comma 8, del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana SpA

Ai sensi di quanto richiesto, con riferimento alle società controllate sottoposte alla direzione e coordinamento di un'altra società, dall'art. 2.6.2, comma 8, del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana SpA, si attesta l'esistenza per UnipolSai SpA delle condizioni di cui all'art. 16 del Regolamento Consob n. 20249/2017.

Fatti di rilievo verificatisi dopo la chiusura del periodo ed evoluzione prevedibile della gestione

Fatti di rilievo verificatisi dopo la chiusura del periodo

Progetto di razionalizzazione societaria del Gruppo

In data 16 febbraio 2024, il Consiglio di Amministrazione di UnipolSai Assicurazioni ha approvato un progetto di razionalizzazione societaria del Gruppo Unipol (l'"Operazione"), da realizzarsi mediante la fusione per incorporazione (la "Fusione") nella controllante Unipol Gruppo di UnipolSai, nonché di Unipol Finance Srl, UnipolPart I SpA e Unipol Investment SpA, società interamente partecipate da Unipol Gruppo che detengono partecipazioni in UnipolSai (le "Holding Intermedie").

Il rapporto di cambio della Fusione, determinato dagli organi amministrativi di Unipol Gruppo e UnipolSai, è pari a 3 azioni Unipol Gruppo per ogni 10 azioni UnipolSai.

Nel contesto dell'Operazione, Unipol Gruppo ha annunciato altresì un'offerta pubblica di acquisto volontaria (l'"Offerta") avente ad oggetto la totalità delle azioni ordinarie di UnipolSai non detenute, direttamente e indirettamente, da Unipol Gruppo medesima. L'Offerta ha ad oggetto massimo n. 417.386.600 azioni UnipolSai, rappresentative del 14,750% del capitale sociale. Unipol Gruppo riconoscerà a ciascun aderente all'Offerta un corrispettivo pari a Euro 2,700 (cum dividendo, ossia inclusivo delle cedole relative ad eventuali dividendi distribuiti da UnipolSai) per ciascuna azione portata in adesione all'Offerta.

L'Operazione comporterà la razionalizzazione della struttura societaria del Gruppo Unipol, semplificando nel contempo i processi decisionali di direzione unitaria e governo del gruppo stesso, consentendo agli azionisti UnipolSai che non aderiranno all'Offerta di:

  • (i) rimanere azionisti di una delle principali compagnie assicurative italiane, quotata nei mercati regolamentati, che rivestirà anche il ruolo di capogruppo del Gruppo Unipol, in linea con le migliori practice nazionali e internazionali;
  • (ii) detenere un titolo azionario caratterizzato da un livello di liquidità significativamente superiore a quello dell'azione UnipolSai;
  • (iii) incrementare la propria partecipazione nel capitale dei partner industriali di bancassicurazione del Gruppo Unipol (BPER e Banca Popolare di Sondrio), con benefici in termini di redditività attesa e di diversificazione in relazione sia alle fonti di ricavo che ai fattori di rischio.

UnipolSai e Unipol Gruppo hanno inoltre sottoscritto un accordo quadro (l'"Accordo Quadro") finalizzato a (i) fissare i principali termini e condizioni dell'Operazione, (ii) disciplinare le attività propedeutiche e/o funzionali alla realizzazione della stessa, nonché (iii) stabilire la relativa tempistica, la gestione interinale delle società del Gruppo e le condizioni e modalità di esecuzione dell'Operazione.

Subordinatamente al perfezionamento della Fusione, tutte le azioni di UnipolSai verranno annullate e concambiate con azioni Unipol Gruppo, ad eccezione delle azioni detenute, direttamente e indirettamente mediante le Holding Intermedie, da Unipol Gruppo e delle azioni proprie detenute da UnipolSai, che verranno annullate senza concambio. A servizio dell'assegnazione delle azioni in concambio, Unipol Gruppo potrà deliberare un aumento del proprio capitale sociale per massimi Euro 299.742.415,54, mediante emissione di massime n. 125.258.009 nuove azioni ordinarie aventi godimento regolare. Si segnala inoltre che, nel caso in cui, all'esito dell'Offerta, Unipol Gruppo arrivi a detenere, direttamente e indirettamente, l'intero capitale sociale di UnipolSai, non sarà necessario emettere azioni Unipol Gruppo e la Fusione avverrà senza concambio.

La Fusione sarà sottoposta all'approvazione delle assemblee straordinarie di, rispettivamente, UnipolSai, Unipol Gruppo e delle Holding Intermedie ed il relativo perfezionamento sarà subordinato, inter alia, salvo rinuncia delle parti ove consentito, all'ottenimento delle necessarie autorizzazioni regolatorie e al mancato verificarsi di eventi di particolare rilevanza tali da incidere in modo significativo sui presupposti alla base della Fusione.

1 Relazione sulla gestione

L'Assemblea straordinaria di Unipol Gruppo convocata per l'approvazione della Fusione sarà, inoltre, chiamata ad esprimersi in merito alla modifica dello statuto di Unipol Gruppo resa necessaria, tra l'altro, dal cambiamento dell'oggetto sociale. Ai titolari di azioni ordinarie Unipol Gruppo che non abbiano concorso all'approvazione del progetto di Fusione e, quindi, alla modifica dell'oggetto sociale, spetterà il diritto di recesso ai sensi dell'art. 2437, comma 1, lett. a), c.c. (il "Diritto di Recesso").

L'efficacia del Diritto di Recesso è subordinata al perfezionamento della Fusione che, a sua volta, è inter alia subordinata alla circostanza che l'esborso complessivo a cui sarebbe tenuta Unipol Gruppo a fronte dell'eventuale esercizio del Diritto di Recesso non sia superiore a Euro 100 milioni, salvo rinuncia da parte di Unipol Gruppo e di UnipolSai.

L'eventuale approvazione della delibera di Fusione non darà luogo ad alcuna ipotesi di diritto di recesso in favore degli azionisti di UnipolSai, non ricorrendo alcuno dei presupposti previsti dall'art. 2437 c.c. o da altre disposizioni di legge. Fermo quanto sopra indicato, il completamento della Fusione è previsto entro la fine del 2024.

La Fusione si qualifica come una "operazione con parti correlate" ai sensi del Regolamento Operazioni con Parti Correlate adottato da CONSOB con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato e integrato (il "Regolamento OPC") e delle procedure per l'effettuazione di operazioni con parti correlate adottate da UnipolSai, in virtù del rapporto di controllo intercorrente tra Unipol Gruppo e UnipolSai, e – segnatamente – come operazione con parti correlate "di maggiore rilevanza".

Pertanto, l'approvazione dell'Accordo Quadro da parte del Consiglio di Amministrazione di UnipolSai è intervenuta previo rilascio del parere favorevole del Comitato per le operazioni con parti correlate circa l'interesse di UnipolSai all'Operazione e la convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni.

Fusione per incorporazione di Centri Medici Dyadea Srl in Società e Salute SpA

A partire dal 1° gennaio 2024, ha avuto efficacia la fusione per incorporazione di Centri Medici Dyadea Srl in Società e Salute SpA.

DDOR entra a far parte della community di Ogyre

In linea con l'impegno già intrapreso dal Gruppo Unipol, nel mese di gennaio 2024 anche DDOR è entrata a far parte della grande comunità di Ogyre, con l'obiettivo di perseguire la strategia di sviluppo sostenibile contribuendo alla tutela dei mari. DDOR ha acquistato 1.000 borracce Ogyre, un investimento finalizzato alla rimozione di 1.000 kg di rifiuti marini, per contribuire alla rigenerazione del Mar Mediterraneo. L'impegno di DDOR per allinearsi ad un alto standard ESG (Ambientale, Sociale e di Governance) è stato riconosciuto e premiato nel 2022 da Confindustria Serbia e nel 2023 dalla Camera di Commercio Italo-Serba.

UnipolSai e Ducati Corse insieme nella sfida MotoGP

La nuova grande sfida di Ducati Corse nel Campionato Mondiale MotoGP vedrà ancora UnipolSai al fianco della Rossa di Borgo Panigale come Official Sponsor attraverso un sodalizio rinnovato già per le stagioni 2024 e 2025. Il 22 gennaio 2024 è stato presentato, presso il Palacampiglio di Madonna di Campiglio, il Ducati Lenovo Team, svelando i colori della Desmosedici GP che prenderà parte al Campionato Mondiale MotoGP 2024.

Accordo sindacale relativo al Contratto Integrativo Aziendale

In data 28 febbraio 2024 è stata sottoscritta con le Organizzazioni Sindacali un'ipotesi di accordo ponte, soggetta all'approvazione delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto assicurativo tramite referendum e da parte del Consiglio di Amministrazione del 21 marzo 2024. Con tale accordo si è inteso migliorare i trattamenti relativi al welfare aziendale (previdenza complementare e credito welfare, quest'ultimo a valere per il 2024), riconoscendo altresì un miglioramento del Premio Aziendale Variabile, in correlazione alla fruizione delle ferie e della formazione obbligatoria, e un importo una tantum relativo agli anni 2022 e 2023.

Riconoscimenti

MF Insurance Awards 2024

Lo scorso 8 febbraio 2024, durante la cerimonia di premiazione degli MF Insurance Awards 2024, sono stati attribuiti a UnipolSai 4 premi "Compagnia di Valore" per il "Miglior risultato tecnico": "Miglior Risultato Tecnico per il Ramo Assistenza", "Miglior Risultato Tecnico per il Ramo Corpi Veicoli Terrestri", "Miglior Risultato Tecnico per il Ramo Tutela legale" e "Miglior Risultato Tecnico per il Ramo RC generale". A UnipolSai è stato anche assegnato il premio Insurance Elite ("Migliore strategia di ecosistema") per la nuova campagna di acquisizioni di attività nel campo della salute (Centro Medico Santagostino) e della mobilità (noleggio lungo termine) in simbiosi con l'offerta di protezione, oltre al premio MF Innovazione per l'Evoluzione Omnicanale del modello distributivo.

Premiata anche Siat con il riconoscimento "Compagnia di Valore" per il "Miglior Risultato Tecnico" per il Ramo Corpi veicoli aerei, ferroviari e marittimi, oltre al premio per crescita media utili.

A UniSalute è stato assegnato il premio per il "Miglior Risultato Tecnico" per il Ramo Malattia.

Importante riconoscimento anche per BeRebel, con il premio "MF Innovazione Award" nella categoria prodotto/servizio – Mobilità e per Arca Vita con il premio "Superindice Lombard".

1 Relazione sulla gestione

Evoluzione prevedibile della gestione

Le previsioni macroeconomiche internazionali per l'anno 2024 sono caratterizzate da aspettative di un graduale rientro, peraltro già in atto sul finire del 2023, delle tensioni inflazionistiche che avevano fatto seguito al rialzo delle materie prime e alle criticità della logistica innescate dalle crisi pandemica e dalla guerra tra Russia e Ucraina. I mercati finanziari si attendono, quindi, una riduzione nel corso del 2024 dei tassi di interesse da parte delle principali Banche Centrali.

Tuttavia persistono incertezze sull'economia globale, con stime di crescita della zona euro molto contenute, ed elevate preoccupazioni per le crescenti tensioni geopolitiche aggravate dal conflitto in atto in Palestina e dalla minaccia di un suo allargamento all'area del Mar Rosso, con riflessi sui costi dei trasporti e ritardi nella "catena degli approvvigionamenti". In Italia, nonostante gli stimoli del PNNR, si prevede una crescita del PIL ancora debole dopo il modesto aumento dello 0,9% registrato nel 2023.

Per quanto concerne il business assicurativo Danni, gli effetti dei cambiamenti climatici in atto, che hanno prodotto un picco di sinistralità nel 2023, stanno comportando interventi sui prodotti, sia a livello tariffario che normativo, oltre a una revisione dei trattati di riassicurazione. In ambito R.C. Auto, pur in un contesto di mercato ancora fortemente competitivo, le azioni in corso sono volte a perseguire l'ottenimento di una marginalità positiva favorendo la selezione del portafoglio e il contenimento dei costi anche grazie al know how acquisito nel campo della telematica e al costante impulso della canalizzazione dei sinistri auto sul network UnipolService e UnipolGlass che consente ottimi risultati in termini di contenimento dei costi medi delle riparazioni.

Nel comparto Vita, si continuerà a proporre anche nel 2024, su tutte le reti produttive, prodotti tradizionali di ramo I per favorire la redditività delle gestioni separate ai quali cui si affiancheranno prodotti multiramo e di protezione, mantenendo la leadership nel settore dei Fondi Pensione.

Come previsto dal nostro Piano Strategico 2022-2024, dopo due anni in cui tutti gli ecosistemi in cui è attivo il Gruppo hanno segnato una forte crescita, sia per linee interne che esterne, nel 2024 l'attività sarà incentrata nell'integrazione e consolidamento dei vari business. In questo senso si inserisce la fusione, dal 1° gennaio 2024, dei poliambulatori Dyadea con Centri Medici Santagostino che insieme contano 45 strutture in diverse città italiane e rafforzano l'offerta dell'ecosistema Welfare che è uno dei principali asset strategici del Gruppo.

Nel complesso, le informazioni al momento disponibili consentono di confermare, in assenza di eventi attualmente non prevedibili anche legati ad un peggioramento del contesto di riferimento, un andamento reddituale della gestione consolidata per l'anno in corso in linea con gli obiettivi fissati nel Piano Strategico 2022-2024.

Bologna, 21 marzo 2024

Il Consiglio di Amministrazione

2.Bilancio Consolidato al 31.12.2023

BIANOO

Prospetti contabili consolidati

Situazione patrimoniale – finanziaria

Attività

Valori in milioni di euro

Voci delle attività 31/12/2023 31/12/2022
1. ATTIVITÀ IMMATERIALI 1.367 1.119
di cui: avviamento 765 602
2. ATTIVITÀ MATERIALI 4.124 2.791
3. ATTIVITÀ ASSICURATIVE 1.123 980
3.1 Contratti di assicurazione emessi che costituiscono attività 63 54
3.2 Cessioni in riassicurazione che costituiscono attività 1.060 926
4. INVESTIMENTI 61.960 57.622
4.1 Investimenti immobiliari 2.364 2.359
4.2 Partecipazioni in collegate e joint venture 170 162
4.3 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.149 2.076
4.4 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 40.867 37.126
4.5 Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico 16.410 15.899
a)
attività finanziarie detenute per la negoziazione
72 281
b)
attività finanziarie designate al fair value
10.679 8.786
c)
altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
5.659 6.832
5. ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE 2.433 2.470
6. ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO 3.136 2.888
6.1 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita 133 514
6.2 Attività fiscali 411 892
a)
correnti
3 36
b)
differite
408 856
6.3 Altre attività 2.592 1.482
7 DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI 978 826
TOTALE DELL'ATTIVO 75.121 68.696

Situazione patrimoniale – finanziaria

Patrimonio netto e passività

Voci del patrimonio netto e delle passività 31/12/2023 31/12/2022
1. PATRIMONIO NETTO 7.307 6.733
1.1 Capitale 2.031 2.031
1.2 Altri strumenti patrimoniali 496 496
1.3 Riserve di capitale 347 347
1.4 Riserve di utili e altre riserve patrimoniali 3.240 3.260
1.5 Azioni proprie (-) (3) (3)
1.6 Riserve da valutazione 215 (91)
1.7 Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 215 227
1.8 Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo (+/-) 700 418
1.9 Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi (+/-) 66 48
2. FONDI PER RISCHI ED ONERI 519 596
3. PASSIVITÀ ASSICURATIVE 51.200 47.327
3.1 Contratti di assicurazione emessi che costituiscono passività 51.108 47.194
3.2 Cessioni in riassicurazione che costituiscono passività 92 133
4. PASSIVITÀ FINANZIARIE 13.571 10.894
4.1 Passività finanziarie valutate al fair value rilevato al conto economico 10.507 8.723
a)
passività finanziarie detenute per la negoziazione
95 155
b)
passività finanziarie designate al fair value
10.412 8.568
4.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 3.064 2.171
5. DEBITI 1.273 1.353
6. ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO 1.251 1.793
6.1 Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita 0 360
6.2 Passività fiscali 105 388
a)
correnti
16 12
b)
differite
89 376
6.3 Altre passività 1.146 1.045
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 75.121 68.696

Conto economico

Voci 31/12/2023 31/12/2022
1. Ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi 9.571 8.549
2. Costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi (9.405) (7.307)
3. Ricavi assicurativi derivanti da cessioni in riassicurazione 637 190
4. Costi per servizi assicurativi derivanti da cessioni in riassicurazione (396) (358)
5. Risultato dei servizi assicurativi 407 1.074
6. Proventi/oneri da attività e passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico 460 (318)
7. Proventi/oneri delle partecipazioni in collegate e joint venture 38 15
8. Proventi/oneri da altre attività e passività finanziarie e da investimenti immobiliari 1.383 1.090
8.1 - Interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 1.434 1.401
8.2 - Interessi passivi (126) (76)
8.3 - Altri proventi/Oneri 172 160
8.4 - Utili/perdite realizzati 2 (11)
8.5 - Utili/perdite da valutazione (99) (384)
di cui: Connessi con attività finanziarie deteriorate (10) (3)
9. Risultato degli investimenti 1.881 787
10. Costi/ricavi netti di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi (1.286) (838)
11. Ricavi/costi netti di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione (3) (2)
12. Risultato finanziario netto 592 (53)
13. Altri ricavi/costi 1.059 476
14. Spese di gestione: (520) (436)
14.1 - Spese di gestione degli investimenti (74) (91)
14.2 - Altre spese di amministrazione (446) (345)
15. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (10) 11
16. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (375) (282)
17. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (133) (97)
di cui: Rettifiche di valore dell'avviamento 0 0
18. Altri oneri/proventi di gestione (1) (1)
19. Utile (Perdita) dell'esercizio prima delle imposte 1.019 692
20. Imposte (253) (226)
21. Utile (Perdita) dell'esercizio al netto delle imposte 766 466
22. Utile (Perdita) delle attività operative cessate 0 0
23. Utile (Perdita) consolidato 766 466
di cui: di pertinenza della capogruppo 700 418
di cui: di pertinenza di terzi 66 48

Conto economico complessivo

Voci 31/12/2023 31/12/2022
1 Utile (Perdita) d'esercizio 766 466
2 Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza riclassifica a conto economico 237 (31)
2.1 Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto 9 17
2.2 Variazione della riserva da valutazione di attività immateriali 0 0
2.3 Variazione della riserva da valutazione di attività materiali 0 0
2.4 Ricavi o costi di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi (22) 12
2.5 Proventi od oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita 0 0
2.6 Utili e perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti (6) 11
2.7 Utili o perdite su titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva 256 (71)
2.8 Variazione del proprio merito creditizio su passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto
economico
0 0
2.9 Altri elementi 0 0
3 Altre componenti reddituali al netto delle imposte con riclassifica a conto economico 77 (425)
3.1. Variazione della riserva per differenze di cambio nette 0 0
3.2 Utili o perdite su attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
1.551 (6.596)
3.3 Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario 37 70
3.4 Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimento netto in una gestione estera 0 0
3.5 Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto 1 (23)
3.6 Ricavi o costi di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi (1.526) 6.154
3.7 Ricavi o costi di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione 14 (30)
3.8 Proventi od oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita 0 0
3.9 Altri elementi 0 0
4 TOTALE DELLE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 314 (456)
5 TOTALE DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO (Voce 1+4) 1.080 11
5.1 di cui: di pertinenza della capogruppo 1.006 (16)
5.2 di cui: di pertinenza di terzi 74 27

Valori in milioni di euro

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto

Capitale Altri
strumenti
patrimoniali
Riserve di
capitale
Riserve di
utili e altre
riserve
patrimoniali
Azioni
proprie
Riserve da
valutazione
Utile
(Perdita)
dell'esercizio
Patrimonio
netto della
capogruppo
Patrimonio
netto di
terzi
Patrimonio
netto
totale
Esistenze al 1.1.2022 2.031 496 347 3.396 (1) 358 723 7.077 275 7.352
di cui: Modifica saldi di
apertura
0 0 0 33 0 (916) 0 (888) 5 (883)
Allocazione del risultato
esercizio 2021
Riserve 0 0 0 159 0 0 (159) 0 0 0
Dividendi ed altre
destinazioni
0 0 0 (25) 0 0 (564) (562) (26) (588)
Variazioni dell'esercizio
Emissione nuove azioni 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Acquisto azioni proprie 0 0 0 0 (2) 0 0 (2) 0 (2)
Variazioni interessenze
partecipative
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Conto economico
complessivo
0 0 0 0 0 (455) 466 (16) 27 11
Altre variazioni 0 0 0 (37) 0 0 0 (37) 0 (37)
Esistenze al 31.12.2022 2.031 496 347 3.493 (3) (97) 466 6.458 275 6.733
Esistenze al 1.1.2023 2.031 496 347 3.493 (3) (97) 466 6.458 275 6.733
Modifica saldi di apertura 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Allocazione del risultato
esercizio 2022
Riserve 0 0 0 290 0 0 (290) 0 0 0
Dividendi ed altre
destinazioni
0 0 0 (333) 0 0 (176) (477) (31) (509)
Variazioni dell'esercizio
Emissione nuove azioni 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Acquisto azioni proprie 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Variazioni interessenze
partecipative
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Conto economico
complessivo
0 0 0 0 0 314 766 1.006 74 1.080
Altre variazioni 0 0 0 2 0 0 0 39 (37) 2
Esistenze al 31.12.2023 2.031 496 347 3.453 (3) 217 766 7.026 281 7.307

Valori in milioni di euro

Rendiconto finanziario (metodo indiretto)

Importo
31/12/2023 31/12/2022
Liquidità netta generata/assorbita da: (+/-) (+/-)
- Utile (perdita) dell'esercizio (+/-) 766 466
- Ricavi e costi netti dei contratti di assicurazione emessi e delle cessioni in riassicurazione (+/-) 883 (234)
- Plus/minusvalenze su attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico (-/+) (1.699) 1.831
- Altri proventi e oneri non monetari derivanti da strumenti finanziari. investimenti immobiliari e partecipazioni
(+/-)
(725) 247
- Accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri (+/-) (77) 174
- Interessi attivi. dividendi. interessi passivi. imposte (+/-) (2.404) (3.354)
- Altri aggiustamenti (+/-) 841 (1.043)
- interessi attivi incassati (+) 1.013 984
- dividendi incassati (+) 218 213
- interessi passivi pagati (-) (130) (100)
- imposte pagate (-) (97) (156)
Liquidità netta generata/assorbita da altri elementi monetari attinenti all'attività operativa (+/-) (+/-)
- Contratti di assicurazione emessi che costituiscono passività/attività (+/-) 587 1.093
- Cessioni in riassicurazione che costituiscono attività/passività (+/-) 68 (147)
- Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di assicurazione 1.187 1.287
- Crediti di controllate bancarie (+/-) 0 0
- Passività di controllate bancarie (+/-) 0 0
- Altre attività e passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico (+/-) 1.599 1.008
- Altre attività e passività finanziarie (+/-) 284 257
Totale liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 2.314 2.526
Liquidità netta generata/assorbita da (+/-) (+/-)
- Vendita/acquisto di investimenti immobiliari (+/-) (24) (266)
- Vendita/acquisto di partecipazioni in società collegate e joint venture (+/-) (49) (74)
- Dividendi incassati su partecipazioni (+) 166 167
- Vendita/acquisto di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (+/-) (16) 119
- Vendita/acquisto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (+/-) (703) (1.441)
- Vendita/acquisto di attività materiali e immateriali (+/-) (1.293) (817)
- Vendita/acquisti di società controllate e di rami d'azienda (+/-) (114) (96)
- Altri flussi di liquidità netta dall'attività d'investimento (+/-) 63 24
Totale liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento (1.970) (2.384)
Liquidità netta generata/assorbita da (+/-) (+/-)
- Emissioni/acquisti di strumenti di capitale (+/-) 0 (25)
- Emissioni/acquisti di azioni proprie (+/-) 0 (2)
- Distribuzione dividendi e altre finalità (-) (509) (564)
- Vendita/acquisto di controllo di terzi (+/-) 0 0
- Emissioni/acquisti di passività subordinate e di strumenti finanziari partecipativi (+/-) (80) (80)
- Emissioni/acquisti di passività valutate al costo ammortizzato (+/-) 392 472
Totale liquidità netta generata/assorbita dall'attività di finanziamento (197) (199)
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO 148 (55)

Legenda:

(+) generata

(–) assorbita

T = anno di riferimento del bilancio

RICONCILIAZIONE

Voci di bilancio Importo
31/12/2023 31/12/2022
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 830 885
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio 148 (55)
Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi 0 0
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio
978

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 2022 comprendono le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti delle attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita per euro 0,2 milioni.

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio 2022 ed all'inizio dell'esercizio 2023 comprendono le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti delle attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita per euro 4,4 milioni.

3.Note informative integrative

3 Note informative integrative

1. Criteri generali di redazione

Il Gruppo UnipolSai, costituito da UnipolSai SpA (di seguito UnipolSai) e dalle sue società controllate, esercita attività di assicurazione, riassicurazione e capitalizzazione; può emettere contratti di investimento e può procedere alla costituzione e alla gestione di Fondi Pensione Aperti, in conformità a quanto previsto dall'art. 9 D. Lgs. 21/4/1993, n. 124 e successive modificazioni.

A supporto del business assicurativo e dei relativi ecosistemi, ha sviluppato attività commerciali di natura strumentale, attinenti in particolare alla riparazione dei veicoli e alla sostituzione dei cristalli auto, alla gestione di scatole nere e altri dispositivi telematici, alla gestione di pagamenti in mobilità, al noleggio a lungo termine e alla commercializzazione di sistemi di antifurto per veicoli.

Esercita inoltre attività immobiliare e, in via residuale, attività finanziaria, attività alberghiera, agricola, sanitaria e nell'ambito dei flexible benefits.

Il Gruppo UnipolSai opera principalmente in Italia: al di fuori dell'Italia il Gruppo opera in Serbia, attraverso la controllata DDOR Novi Sad e la compagnia di riassicurazione captive ad essa dedicata Ddor Re.

UnipolSai è una società per azioni, con sede legale a Bologna, via Stalingrado 45 (Italia), quotata alla Borsa Italiana di Milano.

Il Bilancio consolidato del Gruppo UnipolSai è redatto ai sensi dell'art. 154-ter del D. Lgs. N. 58/1998 (TUF) e del Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007, e successive modificazioni, ed è conforme ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dallo IASB e omologati dall'Unione Europea, con le relative interpretazioni emanate dall'IFRIC, secondo quanto disposto dal Regolamento Comunitario n. 1606/2002, e in vigore alla data di chiusura del bilancio.

Il Bilancio consolidato è costituito da:

  • Situazione patrimoniale-finanziaria;
  • Conto economico e Conto economico complessivo;
  • Prospetto delle variazioni del patrimonio netto;
  • Rendiconto finanziario;
  • Note informative integrative.

Lo schema di esposizione è conforme a quanto previsto dal Titolo III del Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007, e successive modificazioni, concernente gli schemi per il bilancio consolidato delle imprese di assicurazione e riassicurazione che sono tenute all'adozione dei principi contabili internazionali.

Sono inoltre fornite le informazioni richieste dalle Comunicazioni Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011.

Il Bilancio consolidato è redatto nel presupposto della continuità aziendale, in applicazione dei principi di competenza, di rilevanza e attendibilità dell'informativa contabile, al fine di fornire una rappresentazione fedele della situazione patrimoniale-finanziaria e del risultato economico, nel rispetto della prevalenza della sostanza economica delle operazioni sulla forma giuridica.

Il presupposto della continuità aziendale si considera confermato con ragionevole certezza in quanto si ritiene che le società appartenenti al Gruppo UnipolSai abbiano risorse adeguate a garantire la continuità dell'operatività in un prevedibile futuro. Anche il rischio di liquidità è ritenuto assai remoto.

Il Bilancio è esposto in forma comparata con l'indicazione dei valori dell'esercizio precedente. Ove necessario, in caso di modifica di principi contabili, criteri di valutazione o di classificazione, i dati comparativi vengono rielaborati e riclassificati per fornire un'informativa omogenea e coerente.

L'unità di conto utilizzata è l'euro e tutti gli importi, salvo quando diversamente indicato, sono esposti in milioni di euro. Si precisa che, coerentemente a quanto previsto dal Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007, con riferimento agli schemi di Stato patrimoniale, Conto economico, Conto economico complessivo, Rendiconto finanziario e al Prospetto delle variazioni di patrimonio netto (gli "Schemi di bilancio") gli importi delle sottovoci sono stati arrotondati trascurando le frazioni degli importi pari o inferiori a euro 500 mila ed elevando al milione superiore le frazioni maggiori di euro 500 mila. L'importo arrotondato delle voci è stato determinato come somma degli importi

arrotondati delle sottovoci. La somma algebrica delle differenze derivanti dagli arrotondamenti operati sulle voci è ricondotta alle voci di ciascuno degli Schemi di bilancio specificamente individuate dal regolamento. Gli importi esposti nelle Note informative integrative sono arrotondati sulla base del medesimo criterio ed esposti in milioni di euro, garantendo la concordanza degli importi in essa riportati con quelli risultanti dagli Schemi di bilancio.

Il Bilancio consolidato di UnipolSai è sottoposto a revisione legale da parte della società di revisione EY SpA, incaricata della revisione legale dei bilanci consolidati per gli esercizi 2021-2029.

Regolamento UE ESEF – Bilanci in formato elettronico unico di comunicazione

La c.d. Direttiva Transparency (2004/109/CE) ha previsto l'obbligo per le società quotate di pubblicare la relazione finanziaria annuale predisposta dalle società quotate in un formato elettronico unico di comunicazione. A tal fine, il Regolamento UE 2019/815 del 2018 (c.d. Regolamento ESEF) così come integrato dalla normativa nazionale, ha imposto l'obbligo, a partire dall'esercizio 2021, di redigere tale reporting nel formato XHTML, marcando altresì alcune informazioni del bilancio consolidato con le specifiche XBRL. In particolare, il bilancio consolidato contiene la marcatura dei dati numerici contenuti nella situazione patrimoniale-finanziaria, nel conto economico e nel conto economico complessivo, nel prospetto delle variazioni del patrimonio netto e nel rendiconto finanziario, nonché degli elementi informativi identificati nell'Allegato II del regolamento qualora questi siano riportati nelle note informative integrative. Si segnala che alcune informazioni contenute nelle note informative integrative, quando estratte dal formato XHTML in un'istanza iXBRL, a causa di taluni limiti tecnici riconosciuti dalla stessa ESMA nell'ambito dell'ESEF Reporting Manual da questa pubblicato, potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML e che, pertanto, potrebbero determinarsi delle difficoltà di leggibilità di tale informazione estratta.

Data di riferimento

La data di riferimento del Bilancio consolidato è il 31 dicembre 2023, data di chiusura del Bilancio di esercizio della Capogruppo Unipol. Tutte le imprese rientranti nell'area di consolidamento chiudono il proprio bilancio al 31 dicembre, a eccezione delle seguenti:

  • la società collegata Pegaso Finanziaria SpA chiude l'esercizio al 30 giugno e predispone un bilancio intermedio riferito alla data del bilancio consolidato;
  • la società collegata Fin.Priv Srl chiude l'esercizio al 30 novembre.

Per la redazione del Bilancio Consolidato vengono utilizzate rielaborazioni dei bilanci individuali delle società rientranti nell'area di consolidamento adeguati in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS, così come applicati dalla Capogruppo Unipol, e approvati dai Consigli di Amministrazione delle rispettive società..

Criteri di consolidamento

Società consolidate integralmente

Il metodo di consolidamento delle società controllate prevede l'assunzione integrale, a partire dalla data dell'acquisizione, delle attività, delle passività, dei proventi e degli oneri delle imprese consolidate, contro l'eliminazione del valore di carico della partecipazione eliso con la corrispondente quota del patrimonio netto di ciascuna controllata e l'evidenziazione, nel caso di partecipazioni non totalitarie, della quota di capitale netto e del risultato d'esercizio di spettanza delle minoranze azionarie.

L'importo del capitale netto corrispondente a partecipazioni di terzi è iscritto nella voce di patrimonio netto denominata "Capitale e riserve di terzi", mentre la rispettiva quota del risultato economico consolidato è evidenziata nella voce "Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza di terzi".

I bilanci delle società controllate sono consolidati con il metodo dell'integrazione globale.

Avviamento

L'eccedenza del costo di acquisizione delle partecipazioni in società controllate, rispetto alla quota di interessenza al valore corrente (fair value) netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili, viene contabilizzata come avviamento tra le attività immateriali.

L'avviamento rappresenta un pagamento effettuato in previsione di benefici economici futuri derivanti da attività che non possono essere identificate individualmente e rilevate separatamente.

Negli esercizi successivi a quello dell'acquisto, l'avviamento viene valutato al costo, al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.

I costi accessori sostenuti in una operazione di acquisizione vengono spesati nel conto economico nell'esercizio in cui i costi stessi sono sostenuti o i servizi resi.

Le variazioni nell'interessenza partecipativa in una controllata che non comportano la perdita del controllo, in base all'IFRS 10.23, sono contabilizzate come operazioni sul capitale. Qualsiasi differenza positiva tra la frazione del fair value netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili della controllata e il fair value del corrispettivo pagato o ricevuto viene rilevata direttamente nell'utile del periodo e attribuita ai soci della controllante.

Società valutate con il metodo del patrimonio netto

Secondo questo metodo il valore della partecipazione viene adeguato alla corrispondente frazione di patrimonio netto comprensivo del risultato d'esercizio operando, peraltro, tutte le rettifiche proprie del consolidamento integrale. L'eventuale differenza tra la frazione di patrimonio netto acquisita e il fair value del corrispettivo pagato (avviamento) viene rilevata direttamente nel valore di carico della partecipazione. Le variazioni nell'interessenza partecipativa in una società collegata che non comportano l'acquisizione del controllo o la perdita dell'influenza notevole sono trattate come operazioni di acquisto o vendita di quote, anche se dovute a cause diverse dalla compravendita, e determinano, conseguentemente, proventi o oneri rilevati nel conto economico e calcolati sulla base della differenza tra il corrispettivo eventualmente dovuto o ricevuto e la variazione della frazione di patrimonio netto della partecipata detenuta dalla partecipante.

Eliminazione di operazioni infragruppo

Nella redazione del Bilancio consolidato vengono eliminati i crediti e i debiti intercorrenti tra le società incluse nell'area di consolidamento, i proventi e gli oneri relativi a operazioni effettuate tra le società medesime, nonché gli utili e le perdite conseguenti a operazioni effettuate tra tali imprese e non ancora realizzati con soggetti terzi rispetto al Gruppo.

Opzioni put su patrimonio di pertinenza di terzi

In presenza di opzioni put concesse dal gruppo sulle quote di patrimonio di società controllate detenute da soci terzi, e in assenza di meccanismi di determinazione del prezzo di esercizio che rendano, nella sostanza, il Gruppo già esposto ai rischi e benefici derivanti dalla detenzione di tali quote di patrimonio, viene adottato il seguente trattamento contabile:

  • a livello economico, il risultato di periodo della società controllata è ripartito tra quota di pertinenza del gruppo e quota di pertinenza di terzi sulla base della quota effettivamente detenuta dalle due categorie di soci nel corso dell'esercizio;
  • a livello patrimoniale, viene rilevata una passività finanziaria per l'ammontare pari al valore attuale del prezzo di esercizio dell'opzione put e, in contropartita, si procede ad annullare il patrimonio netto di pertinenza di terzi oggetto dell'opzione put stessa. Eventuali differenze tra i due valori vengono imputate a riduzione o incremento del patrimonio di pertinenza del gruppo.

Qualora, invece, le citate opzioni put concesse dal gruppo sulle quote di patrimonio di società controllate detenute da soci terzi rendessero, nella sostanza, il Gruppo già esposto ai rischi e benefici derivanti dalla detenzione di tali quote, l'operazione sarebbe trattata analogamente ad un acquisto di quote di minoranza con pagamento differito.

Informativa di settore

L'informativa di settore è redatta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 ed è strutturata in base ai settori significativi di attività nei quali il Gruppo ha operato nel corso dell'esercizio oggetto del presente bilancio consolidato o in quello precedente:

  • Attività Assicurativa Danni;
  • Attività Assicurativa Vita;
  • Holding e Altre Attività.

Si precisa che, al fine di fornire una migliore rappresentazione dell'effettivo contributo ai risultati consolidati, e tenendo altresì in considerazione la significatività di tale attività su quella complessiva del Gruppo, le risultanze economiche e patrimoniali precedentemente attribuite al settore Immobiliare sono state allocate al settore Vita, qualora riferibili ad attività i cui rendimenti influenzino le prestazioni da erogare ai sottoscrittori di prodotti rivalutabili, e al settore Holding e altre attività per la porzione residuale. La differente rappresentazione dell'informativa per settore è stata applicata retroattivamente agli esercizi precedenti presentati a fini comparativi.

Le informazioni per settore sono elaborate consolidando separatamente i dati contabili relativi alle singole società controllate e collegate appartenenti a ognuno dei settori individuati, eliminando i saldi infragruppo tra società facenti parte dello stesso settore ed elidendo, ove applicabile, il valore di carico delle partecipazioni a fronte della corrispondente quota di patrimonio netto.

Nella colonna "Elisioni intersettoriali" vengono eliminati i saldi infragruppo tra società facenti parte di settori diversi. Fanno eccezione alla regola sopra descritta:

  • i rapporti di partecipazione fra società appartenenti a settori diversi in quanto l'elisione della partecipazione avviene direttamente nel settore della società che detiene la partecipazione;
  • i dividendi incassati elisi nel settore della società che incassa il dividendo;
  • i profitti e oneri realizzati in quanto l'elisione avviene direttamente nel settore della società che realizza la plus o minusvalenza.

Non viene presentata una informativa di settore suddivisa per aree geografiche in quanto il Gruppo opera prevalentemente a livello nazionale dove, per il tipo di attività esercitata, non si rilevano rischi e benefici significativamente diversificati correlati all'ambiente economico delle singole regioni.

Lo schema di rappresentazione dell'informativa per settori è conforme a quanto previsto dal Regolamento ISVAP n. 7/2007 e successive modificazioni.

3 Note informative integrative

Principi contabili adottati

Nuovi principi contabili

Di seguito si riepilogano le modifiche ai principi contabili previgenti la cui applicazione ha avuto decorrenza a partire dal 1° gennaio 2023; tra le novità di maggior interesse per il Gruppo UnipolSai si segnalano l'entrata in vigore dell'"IFRS 17 – Contratti assicurativi" e l'estensione dell'applicazione all'intero perimetro del Gruppo dell'"IFRS 9 – Strumenti finanziari" i cui effetti sono rappresentati in appositi paragrafi dedicati.

Per quanto attiene alle altre novità normative non si evidenziano impatti contabili degni di nota.

Modifiche IAS 1 Presentazione dei bilanci, IFRS Practice Statement 2 "Giudizi sulla materialità" e IAS 8 Cambiamenti nelle stime contabili ed errori

Il 3 marzo 2022 è stato pubblicato il Regolamento UE 2022/357 che ha recepito le modifiche allo IAS 1 "Presentazione del bilancio" e allo IAS 8 "Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori", pubblicate dallo IASB il 12 febbraio 2021 con l'obiettivo di migliorare la comunicazione delle politiche contabili delle imprese, le quali dovrebbero privilegiare le informazioni più rilevanti ed efficaci per gli investitori e gli users di bilancio. Nello specifico, gli emendamenti allo IAS 1 e all'IFRS Practice Statement 2 forniscono orientamenti su come applicare il concetto di materialità all'informativa in merito alla policy contabile adottata, mentre quelli allo IAS 8 hanno un duplice obiettivo: introdurre una nuova definizione di "stima contabile" e chiarire in che modo le entità dovrebbero distinguere i cambiamenti dei principi contabili applicati dalle variazioni delle stime contabili. Tale differenziazione risulta di fondamentale importanza in quanto queste ultime vengono applicate prospetticamente solamente alle transazioni future, mentre le modifiche dei principi contabili sono generalmente applicate retroattivamente anche agli eventi passati.

Modifiche allo IAS 12 Imposte differite relative ad attività e passività sorte da una singola transazione

Il Regolamento UE 2022/1392 pubblicato il 12 agosto 2022 ha adottato alcune modifiche allo IAS 12 "Imposte sul reddito" per precisare come debbano essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento.

Modifiche allo IAS 12 International Tax Reforms - Pillar Two Model Rules

In data 23 maggio 2023 lo IASB ha emesso gli emendamenti, efficaci dal 1° gennaio 2023, allo IAS 12 "International Tax Reform — Pillar Two Model Rules" nei quali introduce, in seguito a numerose istanze del mercato, un'eccezione temporanea obbligatoria ai requisiti dello IAS 12 per rilevare e divulgare le informazioni sulle attività e passività fiscali differite derivanti dalle regole della normativa "Global minimum tax nell'ambito del Pillar 2" che entrerà in vigore il 1° gennaio 2024, da cui è derivata la Dir. UE 2022/2523, sul livello di imposizione fiscale minimo globale del 15% (cd. topup tax), applicabile ai grandi gruppi multinazionali (e nazionali anche se solo dal 2029). Il 2 giugno 2023 l'EFRAG ha presentato l'Endorsement Advice Letter alla Commissione UE, in cui ha espresso un parere positivo sugli emendamenti ed il 13 luglio l'ARC (Comitato di rendicontazione contabile CE) ha anch'esso votato a favore. Il 29 settembre 2023 lo IASB ha inoltre emanato il documento "International Tax Reform—Pillar Two Model Rules— Amendments to the IFRS for SMEs Standard" rendendo altresì applicabile l'eccezione temporanea alle PMI. Il 9 novembre 2023 è stato pubblicato il Regolamento UE 2023/2468 che recepisce l'intero set di modifiche allo IAS 12.

IFRS 17 "Contratti assicurativi" e IFRS 9 "Strumenti finanziari"

I principi IFRS 17 e IFRS 9, applicabili entrambi all'intero perimetro del Gruppo dal 1° gennaio 2023, modificano in misura rilevante la rappresentazione contabile dei contratti assicurativi e degli strumenti finanziari. Come menzionato negli esercizi precedenti, in ragione della stretta correlazione esistente tra i due principi, a partire dall'esercizio 2018 le entità o gruppi che svolgono attività assicurativa hanno avuto la facoltà di differire l'applicazione dell'IFRS 9 fino alla data di prima applicazione dell'IFRS 17. Tale facoltà è stata esercitata anche dal Gruppo UnipolSai. Si evidenzia inoltre che, proprio in relazione alla stretta interrelazione esistente tra i due principi, il Gruppo ha adottato la facoltà prevista dal Regolamento UE 2022/1491 (c.d. "classification overlay") al fine di consentire una

rappresentazione compiuta dell'impatto congiunto del nuovo contesto di principi contabili applicando, quindi, sia l'IFRS 9 sia l'IFRS 17 nella determinazione dei dati comparativi riferiti all'esercizio 2022 presentati nelle rendicontazioni contabili dell'esercizio 2023. Di seguito si riportano le novità più rilevanti introdotte dai principi citati e un'informativa in merito alle principali politiche contabili che il Gruppo ha adottato.

IFRS 17 – Contratti assicurativi

Il principio IFRS 17 "Contratti assicurativi", applicabile dal 1° gennaio 2023, introduce nuovi criteri di valutazione e regole di contabilizzazione dei prodotti assicurativi, sostituendo l'IFRS 4, un "interim" standard emesso nel 2004, che aveva previsto l'applicazione di pratiche contabili locali, potenzialmente diverse tra loro, comportando una difficile comparazione dei risultati finanziari delle compagnie. L'iter di formazione e approvazione del principio è stato particolarmente articolato: in particolare, nella versione approvata dallo IASB il 18 maggio 2017, la data di entrata in vigore era stata fissata per il 1° gennaio 2021. Con due successivi interventi da parte dello IASB, la data di entrata in vigore è stata posticipata al 1° gennaio 2023, tenuto conto anche delle molteplici richieste di modifica al principio proposte da vari stakeholders nei mesi immediatamente successivi alla pubblicazione della prima versione dello standard.

Gli emendamenti al principio sono stati adottati dallo IASB il 25 giugno 2020 e, a valle, è stato attivato il processo di omologazione del nuovo standard nell'Unione Europea, che si è completato in data 23 novembre 2021 con la pubblicazione del Regolamento UE 2021/2036. Si segnala che, in fase di endorsement, in linea con quanto auspicato dall'industria italiana ed europea, è stata inoltre introdotta, tramite il Regolamento UE 2023/1803, a parziale rettifica di quanto disposto dalla versione del principio approvata dallo IASB, la possibilità di non applicare il raggruppamento in coorti annuali ai contratti di assicurazione Vita caratterizzati da mutualizzazione intergenerazionale e congruità dei flussi finanziari.

Principali novità IFRS 17

In estrema sintesi, il principio contabile IFRS 17 ha introdotto le seguenti novità:

  • a) modifica dei criteri di raggruppamento dei contratti assicurativi: il nuovo modello contabile richiede una maggior granularità nel raggruppamento dei contratti assicurativi con caratteristiche similari che costituiscono la base per la quantificazione delle componenti economiche e patrimoniali (cosiddette Unit of Account – UOA).
  • b) valori market-consistent: deve essere determinata una valorizzazione delle passività assicurative a valori correnti (sulla base di informazioni aggiornate), stimati sulla base dei flussi di cassa attesi, ponderati per la probabilità di realizzo e attualizzati per tenere in considerazione il valore temporale del denaro, le caratteristiche dei flussi finanziari e le caratteristiche di liquidità dei contratti assicurativi.
  • c) misurazione esplicita dell'aggiustamento per il rischio (Risk Adjustment RA): deve essere stimata in maniera distinta dalla passività, al fine di sopportare l'incertezza relativa all'importo e alla tempistica dei flussi finanziari derivante dal rischio non finanziario nel momento in cui l'entità adempierà a contratti assicurativi per i flussi di cassa attesi per il soddisfacimento delle obbligazioni contrattuali assunte.
  • d) rappresentazione del profitto atteso implicito nei contratti assicurativi in portafoglio: secondo il Modello Generale di contabilizzazione (c.d. Building Block Approach – BBA), si deve identificare il cosiddetto "Contractual Service Margin" (CSM) come differenza tra i flussi di cassa spettanti all'impresa (i.e. premi) e il complesso degli oneri contrattuali assunti comprensivo dell'aggiustamento per il rischio. Tale ammontare, se positivo, ossia in caso di contratti non onerosi alla data di sottoscrizione, sarà sospeso tra le passività con la finalità di riconoscerlo a Conto economico distribuendolo nell'arco dell'intero periodo in cui viene prestata la copertura assicurativa. Nel caso in cui il CSM assuma valori negativi, al momento di prima rilevazione o anche successivamente in caso di variazioni avverse nella redditività attesa, la perdita implicita derivante dal contratto assicurativo non può essere differita e viene rilevata integralmente a Conto economico.

3 Note informative integrative

e) Conto Economico per margini: introdotta una rappresentazione per margini, con l'esplicita raffigurazione dei flussi effettivi e dei flussi stimati, che evidenzia il:

  • i. Margine assicurativo derivante dall'attività di sottoscrizione quale differenza tra:
  • A. Ricavi assicurativi, costituiti principalmente:
  • dall'ammontare delle spese per servizi assicurativi che l'assicuratore si attende di sostenere nel corso dell'esercizio;
  • dall'evoluzione della passività per l'aggiustamento esplicito per il rischio per la componente relativa ai servizi futuri;
  • dall'attribuzione all'esercizio di una quota del CSM in ragione della quota di servizi prestati al lordo della componente degli oneri di acquisizione.
  • B. Costi assicurativi, costituiti principalmente:
  • dall'ammontare delle spese per servizi assicurativi effettivamente sostenute nell'esercizio in corso (sinistri accaduti e variazione delle passività per sinistri accaduti e spese amministrative);
  • dalla quota degli oneri di acquisizione dei contratti attribuita per competenza all'esercizio;
  • dalle perdite su contratti onerosi e relativo reversal.
  • ii. Margine finanziario netto quale differenza tra il risultato degli investimenti in strumenti finanziari e i costi/ricavi netti di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi.
  • f) diversi modelli di contabilizzazione a seconda delle caratteristiche dei contratti assicurativi, quali:
  • i. Modello Generale ("Building Block Approach" o BBA): modello standard che prevede la contabilizzazione distinta delle componenti della passività/attività assicurativa, costituite dal valore attuale dei flussi di cassa attesi futuri, dall'aggiustamento esplicito per il rischio e dal CSM, costantemente adeguate sulla base delle condizioni di mercato, in particolare:
    • le variazioni del valore attuale dei flussi di cassa derivanti da modifiche nel tasso di attualizzazione utilizzato determinano un corrispondente adeguamento del valore attuale dei flussi di cassa con contropartita a Conto economico o, facoltativamente, nel Conto economico complessivo come meglio descritto al successivo punto g);
    • le variazioni nella stima delle passività relative a servizi futuri determinano un adeguamento del CSM;
    • le variazioni osservate tra i flussi di cassa attesi per il periodo (rilevati tra i ricavi dei servizi assicurativi) e quelli effettivamente sostenuti nel medesimo periodo (rilevati nei costi per servizi assicurativi) hanno invece impatto sul Conto economico dell'esercizio.
  • ii. Premium Allocation Approach ("PAA"): modello facoltativo e semplificato applicabile ai contratti con copertura pari o inferiore a 12 mesi e, solo a determinate condizioni, anche a contratti di maggior durata - che prevede la rilevazione di un'unica passività (cd. "Liability for Remaining Coverage" o LRC) senza distinguere esplicitamente, a differenza del modello BBA, le relative componenti sopra identificate. La LRC viene riconosciuta a Conto economico secondo logiche sistematiche su base temporale ovvero, se significativamente diverso, in ragione del pattern atteso di distribuzione del rischio nel periodo di copertura contrattuale. In caso di applicabilità del metodo pro-rata temporis, le modalità di riconoscimento dei ricavi assicurativi sono similari rispetto a quanto avviene con la contabilizzazione della "Riserva per frazioni di premio" sulla base del previgente IFRS 4.
  • iii. Variable Fee Approach ("VFA"): modello contabile obbligatorio, che costituisce una variazione del BBA, applicabile ai contratti assicurativi con partecipazione diretta (ossia i cui flussi di cassa sono dipendenti dagli attivi sottostanti) che prevedono che l'assicurato ottenga dalla compagnia una remunerazione basata su una quota sostanziale del rendimento di un portafoglio di attivi finanziari chiaramente identificabili. In questo modello il CSM rappresenta, nella sostanza, il corrispettivo per il servizio di gestione finanziaria (c.d. fee) prestato dall'assicuratore, che deve essere riconosciuto a Conto economico lungo la prestazione del servizio. A differenza di quanto previsto per il BBA, eventuali variazioni nella stima del CSM, che derivino dalla performance degli attivi finanziari sottostanti e quindi

dovute a variabili di mercato, determinano una variazione del CSM stesso senza eventuali impatti diretti sul Conto economico o Conto economico complessivo.

  • g) opzioni di contabilizzazione delle variazioni delle passività assicurative imputabili a variabili finanziarie: indipendentemente dal modello di contabilizzazione adottato, al fine di ridurre l'accounting mismatch che si può generare dai diversi criteri di contabilizzazione delle attività finanziarie (IFRS 9) e delle passività assicurative (IFRS 17), è prevista la facoltà (c.d. "FVOCI Option") di rilevare gli effetti della variazione dei tassi di mercato sul valore delle passività o attività legate all'adempimento del contratto assicurativo (c.d. "Fulfilment Cash Flow" o FCF costituiti dalla somma del valore attuale dei flussi di cassa attesi e dal margine per il rischio) in contropartita a voci di Conto economico complessivo, riducendo quindi la volatilità dei risultati del Conto economico.
  • h) disclosure qualitativa e quantitativa: a corredo delle informazioni riportate nel Conto economico e nella Situazione patrimoniale-finanziaria, devono essere rappresentati gli impatti dei contratti assicurativi sui flussi di cassa e sulle performance finanziarie della società tramite altresì alcuni prospetti riportanti la movimentazione avvenuta nel corso dell'esercizio relativamente alle singole componenti costituenti le passività assicurative. Si ricorda che, in materia di disclosure, è intervenuto in maniera rilevante anche l'Istituto di Vigilanza, che, con il Provvedimento del 7 giugno 2022, ha aggiornato il Reg. IVASS 7/2007, definendo tra l'altro, nel solco delle prescrizioni del corpo dei principi internazionali IFRS, il contenuto minimo della disclosure annuale e di quella semestrale, più limitata, e introducendo inoltre un format obbligatorio, con articolazione in forma per lo più tabellare dell'informativa quantitativa.

Le principali scelte del Gruppo UnipolSai

Di seguito viene fornita una breve disamina delle principali scelte effettuate dal Gruppo UnipolSai con riferimento all'adozione del nuovo principio contabile IFRS 17 nonché all'approccio alla transizione riferito alla data di prima applicazione (1/1/2022).

Per una più dettagliata illustrazione dell'approccio metodologico e valutativo assunto dal Gruppo si fa rinvio a quanto riportato, nel prosieguo della presente sezione della Nota Integrativa, a commento dei principi contabili adottati nella rilevazione e valutazione delle Passività Assicurative e delle altre voci di Stato Patrimoniale e Conto Economico inerenti all'operatività assicurativa.

Perimetro di applicazione

L'IFRS 17 è applicato a tutti i prodotti caratterizzati da un significativo rischio assicurativo e ai contratti assicurativi con elementi di partecipazione diretta. Sulla base di tale criterio, l'ambito di applicazione ha incluso tutti i contratti dei rami Danni e con riferimento al settore Vita, tutti i prodotti del ramo I, IV e V e una quota limitata dei prodotti afferenti al ramo III, qualora contengano, alla data di prima applicazione dell'IFRS 17, un significativo rischio assicurativo ulteriore rispetto a quello di investimento. In ragione di tale criterio, tutti i prodotti afferenti al ramo VI non sono stati considerati contratti assicurativi ma contratti di investimento.

Inoltre, per la determinazione del perimetro di flussi finanziari compresi nel limite contrattuale (c.d. "contract boundary") ai fini della contabilizzazione dei contratti assicurativi, rispetto al perimetro considerato sulla base dei precedenti criteri contabili, sono state apportate le seguenti variazioni:

  • inclusione nella stima della passività iniziale netta anche di una quota dei costi indiretti di acquisizione, che erano invece imputati direttamente a Conto economico quando sostenuti sulla base di quanto previsto dall'IFRS 4;
  • il calcolo dell'eventuale onerosità all'emissione di una UOA avviene tenendo in considerazione un perimetro più esteso di flussi finanziari, includendo tutti quelli per i quali la compagnia non possa modificare la tariffa o le prestazioni per adeguarle al rischio assunto.

Livello di aggregazione

Ai fini dell'identificazione della unit of account, ossia il livello di aggregazione, definito anche in ragione del livello di profittabilità atteso dei contratti, al quale vengono applicati i criteri di contabilizzazione previsti dal principio, il Gruppo ha incluso nella medesima UOA tutti i contratti emessi nel corso di ciascun esercizio (periodo 1/1 – 31/12 corrispondente al concetto di "coorte annuale"). La rendicontazione degli oneri per sinistri in base alle "coorti" di

3 Note informative integrative

emissione di contratti assicurativi - e non per esercizio di avvenimento - costituisce una rilevante modifica, soprattutto con riferimento al settore Danni, rispetto ai criteri di rappresentazione sulla base delle previsioni del previgente IFRS 4. Si rimanda a quanto precisato nel paragrafo Modalità di aggregazione dei gruppi di contratti per ulteriori indicazioni circa i criteri di applicazione adottati dal Gruppo.

Rispetto ai criteri di aggregazione utilizzati in ambito IFRS 4, la diversa granularità introdotta con l'IFRS 17 comporta una maggiore possibilità di individuare, in fase di prima contabilizzazione, eventuali UOA onerose con conseguente registrazione della perdita attesa direttamente nell'esercizio di emissione.

Determinazione dei tassi di attualizzazione

Per la determinazione del tasso di attualizzazione da applicare ai flussi finanziari futuri, in assenza di regole prescrittive in materia, il Gruppo ha applicato un approccio di tipo "Bottom-up". Tale approccio prevede l'individuazione di una curva "risk free" rettificata sulla base di un fattore (c.d. "Illiquidity Premium") che esprima le caratteristiche di illiquidità dei contratti assicurativi. Con riferimento all'identificazione della curva "risk free", il Gruppo ha adottato una metodologia assimilabile a quella adottata in ambito di vigilanza prudenziale. L'Illiquidity Premium è determinato con un approccio analogo a quello prospettato nel contesto della revisione della standard formula Solvency II, ma utilizzando le caratteristiche dell'effettivo portafoglio attivi sottostante le passività assicurative. In altri termini, l'Illiquidity premium è differenziato a seconda delle caratteristiche di liquidità dei flussi finanziari oggetto di attualizzazione, distinguendo, ad esempio, tra flussi dipendenti o meno dal rendimento di un portafoglio di attivi finanziari sottostanti.

Determinazione dell'aggiustamento per rischi non finanziari

Il Gruppo ha adottato una modalità di determinazione del Risk Adjustment calcolato utilizzando metriche derivate dal framework Solvency II basate sulle distribuzioni di probabilità dell'insieme dei rischi cui sono soggetti i flussi di cassa e tenendo, inoltre, in considerazione i benefici di diversificazione esistenti tra le diverse UOA. In particolare, l'effetto di diversificazione è applicato tra i portafogli assicurativi di una stessa entità, ma non tra i diversi settori o tra entità giuridiche. Con riferimento al livello di confidenza in base al quale è determinato l'ammontare del Risk Adjustment, il Gruppo ha adottato, in linea generale, un livello pari al 75° percentile che potrà essere integrato con un buffer prudenziale fino al 98° percentile a fronte di situazioni di particolare incertezza del contesto di riferimento.

Modelli contabili applicati

Per i contratti assicurativi sottoscritti a partire dalla data di transition, il Gruppo ha applicato, in linea generale, i seguenti modelli di contabilizzazione:

  • il modello PAA per tutti i contratti dei rami Danni con copertura prossima ai 12 mesi;
  • il modello VFA per i contratti con elementi di partecipazione diretta (costituiti prevalentemente dalle polizze rivalutabili legati a gestioni separate);
  • il modello BBA per tutti i contratti assicurativi non rientranti nelle precedenti categorie, ossia principalmente per le polizze pluriennali dei rami Danni e le polizze Vita diverse da quelle alle quali è applicato il VFA.

Tali modelli di contabilizzazione sono stati applicati coerentemente anche ai contratti sottoscritti antecedentemente alla data di transition, fatta eccezione per i contratti dei rami Danni, contabilizzati sulla base:

  • del BBA qualora agli stessi sia stato applicato, come metodo di transizione, l'approccio al fair value;
  • del PAA qualora la transizione sia avvenuta con il metodo retrospettivo modificato.

Adozione di opzioni per il contenimento di disallineamenti contabili

Il Gruppo ha adottato le facoltà che consentono il contenimento di disallineamenti contabili derivanti dalla modalità di valutazione di passivi e attivi soggetti all'IFRS 17 e/o all'IFRS 9. In particolare, le opzioni previste di cui ai paragrafi 88, 89 e 90 dell'IFRS 17 consentono di rilevare in contropartita al Conto Economico Complessivo, anziché a Conto economico, una porzione dei ricavi o costi di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi. Tale facoltà permette:

  • con riferimento ai contratti contabilizzati con il BBA o il PAA, di rilevare le variazioni nelle attività e passività assicurative derivanti da modifiche nei tassi di attualizzazione in contropartita al Conto economico complessivo, registrando nel Conto economico separato solamente gli effetti della capitalizzazione dei flussi finanziari al medesimo tasso di attualizzazione applicato in fase di prima rilevazione (c.d. tasso "locked-in");
  • con riferimento ai contratti contabilizzati con il metodo VFA, di azzerare la redditività finanziaria netta rilevata nel Conto economico derivante dagli attivi sottostanti i contratti assicurativi e dalla rivalutazione delle passività assicurative (c.d. "mirroring"). Tale approccio consente di superare la pratica della c.d. shadow accounting, prevista dall'IFRS 4, che aveva la finalità di contenere il disallineamento contabile esistente tra i criteri di valutazione delle attività finanziarie e quelli delle passività assicurative ad esse correlate.

Transizione all'IFRS 17

Il principio IFRS 17, in fase di prima applicazione, richiede di rideterminare i saldi patrimoniali ed economici alla data di transizione (corrispondente, per il Gruppo UnipolSai, al 1° gennaio 2022, in quanto il bilancio dell'esercizio 2023 presenta, a fini comparativi, la Situazione patrimoniale ed economica dell'esercizio precedente) sulla base del cosiddetto metodo retrospettivo completo, ossia assumendo che il principio sia stato applicato sin dalla data di prima rilevazione dei contratti assicurativi. In ragione della complessità delle disposizioni dello standard e delle differenze introdotte rispetto alle metodologie contabili preesistenti, il principio stesso prevede altresì, qualora l'applicazione retrospettiva completa del principio non risulti possibile, la facoltà di avvalersi di due approcci semplificati, tra loro alternativi, per la determinazione dell'ammontare delle poste contabili legate ai contratti assicurativi: l'approccio retrospettivo modificato o l'approccio al fair value.

Al fine di verificare la possibilità di procedere alla ricostruzione dei dati necessari all'applicazione del metodo retrospettivo completo, il Gruppo ha effettuato un'analisi di dettaglio in relazione ai flussi transazionali degli esercizi antecedenti alla data di transition (c.d. flussi "actual"), ai flussi di cassa (c.d. dati "expected") e ai valori, oggetto dei processi di allocazione, non direttamente attribuibili ai contratti. Sulla base di tali analisi, le informazioni relative agli esercizi passati non risultavano pienamente disponibili in portafoglio oppure non potevano essere reperite se non sostenendo sforzi valutati eccessivi, costi irragionevoli rispetto al (limitato) vantaggio informativo e/o adottando assunzioni e semplificazioni eccessivamente arbitrarie, talvolta figlie di regole di derivazione rese più incerte dalle modifiche intercorse nell'operatività. In tale contesto, il Gruppo ha ritenuto che ci fossero fondate motivazioni tali da rendere non applicabile il metodo retrospettivo completo per la transizione all'IFRS 17 e, in linea con quanto previsto dal principio stesso, ha pertanto deciso di applicare sia l'approccio al fair value, sia l'approccio retrospettivo modificato alle passività assicurative nette in essere alla data di transition.

In particolare:

  • con riferimento al business Danni, dato il contesto di riferimento esistente alla data di transizione caratterizzato da significative incertezze, quali quelle inerenti alle dinamiche inflattive e alle possibili ripercussioni sulla produttività, è stato adottato prevalentemente l'approccio al fair value (applicato in particolare ai contratti emessi da UnipolSai) e, in via residuale, il metodo retrospettivo modificato;
  • per il business Vita, l'approccio al fair value è stato applicato prevalentemente alla porzione dei contratti rivalutabili afferenti a UOA legate (i) a gestioni separate di scarsa significatività o caratterizzate da garanzie finanziarie e livelli di rendimento trattenuto non in linea con quelle di analoghi contratti commercializzati alla data di transition, e (ii) ai portafogli di contratti non rivalutabili legati a polizze collettive. Alla residua porzione di contratti assicurativi, costituita quindi prevalentemente dalle UOA legate alle restanti gestioni separate, nonché ai contratti non rivalutabili individuali, è stato applicato il metodo retrospettivo modificato.

In ragione di quanto sopra esposto l'approccio di transizione al fair value ha interessato circa l'89% del business Danni in essere alla data di transition e il 47% del business Vita; mentre il metodo retrospettivo modificato è stato applicato al 53% del business Vita e all'11% del business Danni. Come già anticipato in precedenza, l'approccio di transition, limitatamente al business Danni, ha anche condizionato la scelta del modello contabile da applicare al business in essere alla data di transizione, riservando il modello PAA al solo business Danni con transition secondo il metodo retrospettivo modificato e prevedendo invece l'applicazione del BBA al business Danni con transizione secondo l'approccio al fair value.

Si segnala inoltre che, per le medesime motivazioni che non consentono l'applicazione del metodo retrospettivo completo, nell'applicazione degli approcci di transition il Gruppo ha ritenuto di adottare le seguenti semplificazioni rispetto a quanto previsto dall'applicazione del metodo retrospettivo completo:

  • aggregazione di tutte le coorti antecedenti la data di transition in un'unica UOA;
  • per i contratti per i quali sia applicato il BBA o PAA, fissazione a zero dell'importo cumulativamente rilevato tra le componenti del Conto economico complessivo quale disaggregazione degli effetti sulle passività e attività assicurativa della variazione del tasso di attualizzazione rispetto a quello di rilevazione iniziale;
  • per i contratti per i quali sia applicato il VFA, fissazione dell'importo cumulativo del Conto economico complessivo riferito alle passività assicurative pari al corrispondente valore rilevato nel Conto economico complessivo con riferimento agli strumenti finanziari sottostanti le passività assicurative stesse.

Con riferimento alle modalità di calcolo del FV, si precisa che questo è stato determinato come aggregazione tra:

  • il valore delle Best Estimate calcolate con metriche allineate a quelle adottate ai fini della predisposizione della Situazione patrimoniale di solvibilità e opportunamente integrate, ove necessario, per tenere in considerazione una miglior stima del contesto inflattivo in essere alla data di transition;
  • un importo pari alla stima della redditività aggiuntiva richiesta dal mercato per l'assunzione dei rischi sottostanti i portafogli (c.d. metodo del Cost Of Capital), anch'essa definita partendo da metriche SII e tenendo in considerazione una dotazione di capitale pari a quella mediamente detenuta sul mercato italiano rispetto al capitale minimo regolamentare.

Il CSM alla data di transizione è stato determinato, sulla base di informazioni disponibili alla data di transizione, come differenza tra il FV e il valore attuale dei flussi di cassa attesi futuri aggiustati per il rischio per ciascuna UOA.

IFRS 9 – Strumenti finanziari

A partire dall'esercizio 2018 è entrato in vigore il principio IFRS 9 – Strumenti finanziari, emanato dallo IASB a fine luglio 2014 e recepito dal Regolamento UE 2016/2067, che ha riformato la disciplina prevista dallo IAS 39 sulle seguenti principali tematiche:

  • Classificazione e Misurazione: sono previste categorie di classificazione delle attività finanziarie in base al modello di business e alle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali;
  • Impairment: si passa da un modello incurred loss ad un modello expected loss con introduzione di un nuovo concetto di staging allocation;
  • Hedge Accounting: nuovo modello che allinea maggiormente l'hedge accounting ai processi di risk management.

In particolare, per quanto riguarda l'ambito di Classificazione e Misurazione, diversamente dallo IAS 39 che richiedeva principalmente l'analisi della tipologia di attività o passività finanziaria, nonché del relativo periodo di detenzione, l'IFRS 9 ha introdotto criteri di classificazione degli strumenti finanziari basati sulla valutazione del relativo modello di business, nonché sull'analisi delle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali derivanti dagli strumenti stessi, con applicazione del cosiddetto SPPI test, volto a verificare la condizione di Solely Payments of Principal and Interest. Inoltre, al fine di valutare quale dei modelli di business assegnare allo strumento finanziario, l'IFRS 9 prevede parametri maggiormente oggettivi, basati su differenti requisiti tra i quali: performance, risk, remuneration e turnover.

Nella nuova disciplina, sono state altresì riviste alcune linee guida sulla capacità di riassegnazione del business model, che deve risultare, tuttavia, molto infrequente e necessariamente rispondere a particolari condizioni che comportino significative modifiche "interne" alla società e dimostrabili a terze parti.

Le principali scelte del Gruppo UnipolSai

Di seguito viene fornita una breve disamina delle attività effettuate in relazione alle principali aree di impatto.

Classificazione e misurazione degli strumenti finanziari

La classificazione e misurazione delle attività finanziarie (crediti e titoli di debito) è stata definita dal Gruppo UnipolSai sulla base dei seguenti elementi:

  • esame dettagliato delle caratteristiche dei flussi di cassa;
  • definizione del business model.

Riguardo al primo elemento di classificazione delle attività finanziarie, sono state svolte le attività e le procedure volte a valutare se i flussi finanziari contrattuali dei titoli di debito in portafoglio alla data di transizione al principio rappresentino esclusivamente il pagamento di capitale e interessi maturati sull'importo del capitale da restituire (cd. SPPI Test – Solely Payment of Principle and Interest, integrato dal c.d. Benchmark Test qualora non ci sia una perfetta corrispondenza tra periodicità di ridefinizione del tasso di interesse e relativo tenor).

Per quanto concerne il portafoglio titoli del Gruppo oggetto di prima applicazione dell'IFRS 9 si segnala che:

  • una quota limitata di titoli di debito classificati nelle previgenti categorie Attività finanziarie disponibili per la vendita e Finanziamenti e Crediti, che non superavano il test SPPI, è stata classificata nella categoria Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a Conto economico. I titoli oggetto di tale classificazione presentano caratteristiche che esulano dalla valutazione del rischio di credito e del "time value of money";
  • si è ritenuto che il modello di gestione del complesso del portafoglio titoli obbligazionari da parte delle entità del Gruppo per le quali si applica l'IFRS 9 sia inquadrabile prevalentemente nell'ambito del business model HTCS "Held to Collect & Sell", in quanto ha come obiettivo l'incasso sia dei flussi di cassa contrattualmente previsti dalle attività finanziarie, sia di quelli derivanti dalla vendita delle attività finanziarie stesse. Alla luce, quindi, del mutato contesto normativo e delle caratteristiche contrattuali delle attività finanziarie in questione, che generano a date predeterminate flussi finanziari rappresentativi esclusivamente di rimborso del capitale e pagamento degli interessi maturati, la gran parte dei titoli presenti nel portafoglio IAS 39 alla data di transizione (precedentemente classificati nelle categorie IAS 39 Attività finanziarie disponibili per la vendita, Finanziamenti e crediti e Investimenti detenuti sino alla scadenza), con la sola eccezione di quelli per i quali non è risultato soddisfatto il test SPPI, sono stati attribuiti alla categoria delle Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva (FVOCI);
  • la quota residuale dei titoli di debito, gestiti nell'ambito del business model HTC "Held To Collect", è stata attribuita alla categoria delle Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
  • i titoli di capitale, che per loro natura non superano il test SPPI, sono stati generalmente rilevati nella c.d. categoria FVOCI Equity (ossia senza riversamento nel conto economico della differenza tra valore di acquisto e di cessione), così come permesso dall'opzione prevista dal principio per tali strumenti, fatta eccezione per eventuali investimenti posseduti per la negoziazione, che sono stati rilevati nella categoria FVPL;
  • le quote di O.I.C.R., i fondi chiusi e quelli aperti, i cui flussi di cassa non superano il test SPPI e che non sono qualificabili come strumenti di capitale, sono stati conseguentemente ricondotti alla categoria FVPL. In tale categoria sono stati inclusi anche i portafogli di strumenti finanziari di UnipolRe destinati, in quanto detenuti da un'entità oggetto di operazioni di riorganizzazione societaria, ad essere oggetto di una profonda rivisitazione nell'ottica di una differente strategia di investimento conseguente la riorganizzazione stessa;
  • tutti gli attivi finanziari inclusi in portafogli collegati a prodotti di investimento (es. Unit linked e fondi pensione senza rischi assicurativi significativi) sono stati classificati nella categoria FVPL, che accoglie anche le relative passività nei confronti dei sottoscrittori.

Modello di impairment

Con riferimento ai titoli di debito l'IFRS 9 ha introdotto un articolato modello di impairment basato sul concetto di "expected loss" che prevede la classificazione delle attività finanziaire in tre differenti categorie sulla base dell'evoluzione del rischio di credito, superando il concetto di "incurred loss" previsto dal previgente IAS 39.

Con riferimento ai titoli di capitale, in ragione delle categorie nelle quali tali strumenti possono essere classificate sulla base dell'IFRS 9 (FVOCI Equity e FVPL), è stato pertanto superato il concetto di impairment previsto dal previgente IAS 39 per i titoli classificati nella categoria delle Attività finanziarie disponibili per la vendita.

Hedge Accounting

In tema di Hedge Accounting il Gruppo ha esercitato la facoltà, concessa dall'IFRS 9, di mantenere il modello di contabilizzazione previsto dal previgente IAS 39.

Il processo di implementazione

Già a partire dal 2017 il Gruppo Unipol è stato fortemente impegnato in progettualità per la futura applicazione dell'IFRS 17, con ampio coinvolgimento delle principali funzioni aziendali. Dopo un'approfondita fase di assessment volta a determinare gli impatti di tale principio valutando i gap in termini di processi, sistemi informatici, contabilizzazione, calcoli attuariali, di business e di rischio, all'inizio del 2018 è stato avviato il progetto di transizione all'IFRS 17 che, sotto la guida di UnipolSai, ha progressivamente coinvolto anche le altre compagnie assicurative del Gruppo, nell'ottica di implementare un unico modello di gestione e elaborazione dei dati all'interno del Gruppo, facendo leva su politiche, processi e applicativi informatici comuni.

Con riferimento all'IFRS 9, il Gruppo, ad esito di un processo di analisi e implementazione nei sistemi gestionali, informatici e contabili, ha attivato negli anni precedenti per le entità detentrici di strumenti finanziari (diverse da quelle non appartenenti al settore assicurativo che hanno applicato l'IFRS 9 già a partire dall'esercizio 2019) un ambiente gestionale e contabile parallelo adeguato ai requisiti previsti dall'IFRS 9. Si precisa che, al fine di consentire una più puntuale applicazione delle regole previste per il VFA, si è reso necessario procedere a identificare e gestire autonomamente un numero più elevato di portafogli di attività finanziarie, rispetto al contesto del previgente IAS 39. In particolare, infatti, si è provveduto ad attivare un portafoglio di strumenti finanziari per ciascun portafoglio al quale è applicato il VFA.

Gli effetti dell'applicazione di IFRS 17 e 9

Come già menzionato in precedenza, gli schemi di bilancio del Regolamento ISVAP 7/2007 applicabili ai Gruppi Assicurativi, sono stati oggetto di revisione nel corso del 2022 da parte dell'Organo di Vigilanza, sebbene con efficacia solamente a partire dall'esercizio 2023. Le modifiche introdotte, attribuibili principalmente, ma non solo, all'introduzione dell'IFRS 17, hanno determinato impatti rilevanti sull'esposizione delle voci di bilancio economiche e patrimoniali e sono state applicate anche ai dati del periodo precedente presentati a fini comparativi nel presente bilancio consolidato.

Al fine di consentire una più chiara riconciliazione tra i dati presentati nell'ultimo bilancio consolidato approvato relativo all'esercizio 2022 e quelli rideterminati in ragione nel nuovo contesto regolamentare, si espongono di seguito gli effetti derivanti dalla riesposizione, ossia derivanti dalla riclassifica, senza impatti derivanti da rimisurazione, di attività, passività costi e ricavi dovuti all'applicazione dei nuovi principi contabili:

  • alla Situazione patrimoniale-finanziaria al 1/1/2022 che costituisce la data di prima applicazione (First Time Adoption o FTA) dei principi contabili IFRS 17 e 9;
  • al Conto economico dell'esercizio 2022;
  • alla Situazione patrimoniale-finanziaria al 31/12/2022

corredati da un commento circa le principali variazioni intervenute.

Effetti derivanti dalla riesposizione

Situazione patrimoniale alla data di transition (ante rideterminazione dei valori)

1/1/2022
(previous presentation)
1/1/2022
(new presentation)
ATTIVITÀ IMMATERIALI
1.
ATTIVITÀ MATERIALI
2.
RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI
3.
Investimenti immobiliari
4.1
Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
4.2
Investimenti posseduti sino alla scadenza
4.3
Finanziamenti e crediti
4.4
Attività finanziarie disponibili per la vendita
4.5
Attività finanziarie a fair value a CE
4.6
Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta
5.1
Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione
5.2
Altri crediti
5.3
Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per
la vendita
6.1
Costi di acquisizione differiti
6.2
Attività fiscali differite
6.3
Attività fiscali correnti
6.4
Altre attività
6.5
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
7.
Totale
1. ATTIVITÀ IMMATERIALI 963 - - - - - - - - - - - - - - - - - 963
2. ATTIVITÀ MATERIALI - 2.431 - - - - - - - - - - - - - - 5 - 2.436
3.1 Contratti di assicurazione emessi che
costituiscono attività
- - - - - - - - - - - - - - - - - - -
3.2 Cessioni in riassicurazione che
costituiscono attività
- - 831 - - - - - - - - - - - - - - - 831
4.1 Investimenti immobiliari - - - 2.156 - - - - - - 0 - - - - - - - 2.156
4.2 Partecipazioni in collegate e joint venture - - - - 176 - - - - - - - - - - - - - 176
4.3 Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
- - - - - 66 2.484 - - - - - - - - - - - 2.550
4.4 Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva
- - - - - 301 2.457 42.556 2 - - - - - - - - - 45.316
4.5 a) Attività FVCE detenute per la negoziazione - - - - - - - - 145 - - - - - - - - - 145
4.5 b) Attività FVCE designate al fair value - - - - - - - - 8.345 - - - - - - - - - 8.345
4.5 c) Altre attività FVCE obbligatoriamente
valutate al fair value
- - - - - - 304 7.879 82 - - - - - - - - - 8.265
5. ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE - - - - - - - - - 1.398 205 1.822 - - - - - - 3.425
6.1 Attività non correnti o di un gruppo in
dismissione possedute per la vendita - - - - - - - - - - - - 133 - - - - - 133
6.2 a) Attività fiscali correnti
6.2 b) Attività fiscali differite
- - - - - - - - - - - - - - - 9 - - 9
6.3 Altre attività -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
100 -
108 -
-
-
616 -
- 108
716
DISPONIBILITÀ
LIQUIDE
E
MEZZI
7. EQUIVALENTI - - - - - - - - - - - - - - - - - 885 885
Totale 963 2.431 831 2.156 176 367 5.245 50.435 8.574 1.398 205 1.822 133 100 108 9 621 885 76.459

3 Note informative integrative

finanziarie disponibili per la vendita
PNG - Riserve di utili e altre riserve
PNG - Altri strumenti patrimoniali
PNG - Altri utili o perdite rilevati
1/1/2022
PNG - Riserva per differenze di
PNG - Utili o perdite su attività
Utile (perdita) dell'esercizio di
Utile (perdita) dell'esercizio di
PNT - Capitale e riserve di terzi
(esposizione pregressa)
direttamente nel patrimonio
direttamente nel patrimonio
PNT - Utili o perdite rilevati
PNG - Riserve di capitale
pertinenza del gruppo
PNG - (Azioni proprie)
pertinenza di terzi
PNG - Capitale
cambio nette
patrimoniali
Totale
1/1/2022
(nuova esposizione)
1.2.3
1.1.4
1.1.6
1.1.8
1.1.9
1.2.2
1.1.2
1.1.3
1.1.5
1.1.7
1.2.1
1.1.1
1.1
Capitale
2.031
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- 2.031
1.2
Altri strumenti patrimoniali
-
496
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- 496
1.3
Riserve di capitale
-
-
347
-
-
-
-
-
-
-
-
-
347
1.4
Riserve di utili e altre riserve patrimoniali
-
-
- 3.146
-
-
-
-
688
-
-
- 3.835
1.5
Azioni proprie (-)
-
-
-
-
(1)
-
-
-
-
-
-
-
(1)
1.6
Riserve da valutazione
-
-
-
-
-
4
1.285
(34)
-
-
-
- 1.256
1.7
Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
217
18
35
270
Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della
capogruppo (+/-)
1.8
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi (+/-)
1.9
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale patrimonio netto
2.031
496
347
3.146
(1)
4
1.285
(34)
688
217
18
35 8.234
Passività finanziarie valutate al costo
Passività di un gruppo in dismissione
1/1/2022
Debiti derivanti da operazioni di
Debiti derivanti da operazioni di
Passività finanziarie a fair value
(esposizione pregressa)
rilevato a conto economico
Passività fiscali differite
posseduto per la vendita
Passività fiscali correnti
assicurazione diretta
ACCANTONAMENTI
RISERVE TECNICHE
riassicurazione
Altre passività
ammortizzato
Altri debiti
Totale
1/1/2022
6.4
6.2
6.3
4.2
5.3
5.2
(nuova esposizione)
4.1
6.1
5.1
2.
3.
2.
FONDI PER RISCHI ED ONERI
422
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
422
Contratti di assicurazione emessi che costituiscono
3.1
passività
- 57.128
-
-
-
-
-
-
-
-
- 57.128
3.2
Cessioni in riassicurazione che costituiscono passività
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Passività finanziarie FVCE detenute per la
4.1 a)
negoziazione
-
-
445
-
-
-
-
-
-
-
-
445
4.1 b) Passività finanziarie FVCE designate al fair value
-
- 5.911
-
-
-
-
-
-
-
-
5.911
4.2
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
-
-
- 2.055
-
-
-
-
-
-
-
2.055
5.
DEBITI
-
-
-
-
188
104
900
-
-
-
-
1.192
Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la
6.1
vendita
-
-
-
-
-
-
-
3
-
-
-
3
6.2 a) Passività fiscali correnti
-
-
-
-
-
-
-
-
-
39
-
39
6.2 b) Passività fiscali differite
-
-
-
-
-
-
-
-
108
-
-
108
Altre passività
6.3
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
922
922
Totale passività
422 57.128 6.356
2.055
188
104
900
3
108
39
922 68.226

Totale patrimonio netto e passività 76.459

31/12/2022
(esposizione pregressa)
31/12/2022
ATTIVITÀ IMMATERIALI ATTIVITÀ MATERIALI RISERVE TECNICHE A CARICO DEI
RIASSICURATORI
Investimenti immobiliari Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture Investimenti posseduti sino alla scadenza Finanziamenti e crediti Attività finanziarie disponibili per la vendita Attività finanziarie a fair value a CE Crediti derivanti da operazioni di assicurazione
diretta
Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione Altri crediti Attività non correnti o di un gruppo in dismissione
possedute per la vendita
Costi di acquisizione differiti Attività fiscali differite Attività fiscali correnti Altre attività DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI Totale
(nuova esposizione) 1. 2. 3. 4.1 4.2 4.3 4.4 4.5 4.6 5.1 5.2 5.3 6.1 6.2 6.3 6.4 6.5 7.
1. ATTIVITÀ IMMATERIALI 1.143 - - - - - - - - - - - - - - - - - 1.143
2. ATTIVITÀ MATERIALI - 2.784 - - - - - - - - - - - - - - 5 - 2.789
3.1 Contratti di assicurazione emessi che
costituiscono attività
- - - - - - - - - - - - - - - - - - -
3.2 Cessioni in riassicurazione che costituiscono
attività
- - 762 - - - - - - - - - - - - - - - 762
4.1 Investimenti immobiliari - - - 2.359 - - - - - - - - - - - - - - 2.359
4.2 Partecipazioni in collegate e joint venture - - - - 162 - - - - - - - - - - - - - 162
4.3 Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
- - - - - 64 2.134 16 - - - - - - - - - - 2.213
4.4 Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
- - - - - 302 2.479 34.719 - - - - - - - - - - 37.500
4.5 a) Attività FVCE detenute per la negoziazione - - - - - - - - 284 - - - - - - - - - 284
4.5 b) Attività FVCE designate al fair value - - - - - - - - 8.786 - - - - - - - - - 8.786
4.5 c) Altre attività FVCE obbligatoriamente
valutate al fair value
- - - - - - 281 6.548 52 - - - - - - - - - 6.881
5. ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE - - - - - - - - - 1.416 192 1.864 - - - - - - 3.472
6.1 Attività non correnti o di un gruppo in
dismissione possedute per la vendita - - - - - - - - - - - - 533 - - - - - 533
6.2 a) Attività fiscali correnti - - - - - - - - - - - - - - - 36 - - 36
6.2 b) Attività fiscali differite
6.3 Altre attività
- - - - - - - - - - - - - - 885 - - - 885
- - - - - - - - - - - - - 102 - - 1.478 - 1.580
7. DISPONIBILITÀ
LIQUIDE
E
MEZZI
EQUIVALENTI
- - - - - - - - - - - - - - - - - 826 826
Totale 1.143 2.784 762 2.359 162 366 4.894 41.283 9.121 1.416 192 1.864 533 102 885 36 1.483 826 70.211

Situazione patrimoniale ed economica al 31 dicembre 2022 (ante rideterminazione dei valori)

3 Note informative integrative

31/12/2022
(esposizione pregressa)
31/12/2022
(nuova esposizione)
PNG - Capitale PNG - Altri strumenti patrimoniali PNG - Riserve di capitale PNG - Riserve di utili e altre riserve
patrimoniali
PNG - (Azioni proprie) PNG - Riserva per differenze di cambio
nette
PNG - Utili o perdite su attività finanziarie
disponibili per la vendita
PNG - Altri utili o perdite rilevati
direttamente nel patrimonio
Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza
del gruppo
PNT - Capitale e riserve di terzi PNT - Utili o perdite rilevati direttamente
nel patrimonio
Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza
di terzi
Totale
1.1.1 1.1.2 1.1.3 1.1.4 1.1.5 1.1.6 1.1.7 1.1.8 1.1.9 1.2.1 1.2.2 1.2.3
1.1
Capitale
1.2 Altri strumenti patrimoniali
2.031
-
-
496
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- - 2.031
496
1.3 Riserve di capitale - - 347 - - - - - - - - - 347
1.4 Riserve di utili e altre riserve patrimoniali - - - 3.236 - - - - - - - - 3.236
1.5 Azioni proprie (-) - - - - (3) - - - - - - - (3)
1.6 Riserve da valutazione
1.7
Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- 4 (1.129)
-
(11)
-
-
-
-
225
-
(36)
- - (1.136)
189
1.8 Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo (+/-) - - - - - - - - 597 - - - 597
1.9 Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi (+/-) - - - - - - - - - - - 55 55
Totale patrimonio netto 2.031 496 347 3.236 (3) 4 (1.129) (11) 597 225 (36) 55 5.813
31/12/2022
(esposizione pregressa)
31/12/2022
(nuova esposizione)
ACCANTONAMENTI
2.
RISERVE TECNICHE
3.
Passività finanziarie a fair value
rilevato a conto economico
4.1
Passività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
4.2
Debiti derivanti da operazioni di
assicurazione diretta
5.1
Debiti derivanti da operazioni di
riassicurazione
5.2
Altri debiti
5.3
dismissione posseduto per la
Passività di un gruppo in
vendita
6.1
Passività fiscali differite
6.2
Passività fiscali correnti
6.3
Altre passività
6.4
Totale
2.
FONDI PER RISCHI ED ONERI
596 - - - - - - - - - - 596
3.1
Contratti di assicurazione emessi che costituiscono passività
- 51.766 - - - - - - - - - 51.766
3.2 Cessioni in riassicurazione che costituiscono passività - - - - - - - - - - - -
4.1 a) Passività finanziarie FVCE detenute per la negoziazione - - 155 - - - - - - - - 155
4.1 b) Passività finanziarie FVCE designate al fair value
4.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
-
-
- - 6.685 -
- 2.303
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- 6.685
- 2.303
5.
DEBITI
- - - - 198 144 1.156 - - - - 1.498
6.1 Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita - - - - - - - 388 - - - 388
6.2 a) Passività fiscali correnti - - - - - - - - - 12 - 12
6.2 b) Passività fiscali differite - - - - - - - - 1 - - 1
6.3 Altre passività - - - - - - - - - - 995 995
Totale passività 596 51.766 6.839 2.303 198 144 1.156 388 1 12 995 64.398
Totale patrimonio netto e passività 70.211
Con riferimento ai saldi patrimoniali, si precisa che, ai fini della riesposizione, l'ammontare della voce "3. Riserve
tecniche a carico dei riassicuratori" dell'attivo e "3. Riserve tecniche" del passivo è stata integralmente attribuita
rispettivamente alla voce "3.2 Cessioni in riassicurazione che costituiscono attività" e "3.1 Contratti di assicurazione
emessi che costituiscono passività" del vigente schema di bilancio: gli articolati effetti derivanti dal ricalcolo delle
attività e passività assicurative sulla base dell'IFRS 17 sono stati esposti nella successiva sezione dedicata alla
rideterminazione dei saldi.
L'impatto più rilevante derivante dalla riesposizione delle voci dell'attivo è attribuibile alla riclassificazione degli
strumenti finanziari nelle categorie previste dall'IFRS 9. Come menzionato in precedenza, l'applicazione dell'IFRS 9 ha
determinato un significativo incremento delle attività finanziarie valutate a fair value rilevato a conto economico,
attribuibile principalmente al mancato superamento del SPPI Test di una porzione del portafoglio titoli
precedentemente classificata tra le Attività finanziarie disponibili per la vendita e, in misura più contenuta tra i
Finanziamenti e crediti.
Di converso, l'ammontare degli strumenti finanziari riclassificati tra le Attività finanziare al costo ammortizzato è
significativamente inferiore rispetto alle corrispondenti categorie contabili previste dal previgente IAS 39
(Finanziamenti e crediti e Investimenti posseduti fino alla scadenza). Analogamente l'ammontare delle Attività FVOCI
risulta inferiore rispetto alla corrispondente categoria IAS 39 delle Attività disponibili per la vendita.

Totale patrimonio netto e passività 70.211

Situazione economica al 31 dicembre 2022 (ante rideterminazione dei valori)

31/12/2022
(esposizione pregressa)
Premi lordi di competenza Premi ceduti in riassicurazione di competenza Commissioni attive Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a FVCE Proventi derivanti da partecipazioni in cont. coll. JV Interessi attivi Altri proventi Utili realizzati Utili da valutazione Altri ricavi Oneri per sinistri - Importi pagati e var. RT Oneri per sinistri - Quote a carico dei riassicuratori Commissioni passive Oneri derivanti da partecipazioni in cont. coll. JV Interessi passivi Altri oneri Perdite realizzate Perdite da valutazione Provvigioni e altre spese di acquisizione Spese di gestione degli investimenti Altre spese di amministrazione Altri costi Imposte Utile (Perdita) delle attività operative cessate Totale
31/12/2022
(nuova esposizione)
1.1.1 1.1.2 1.2 1.3 1.4 1.5.1 1.5.2 1.5.3 1.5.4 1.6 2.1.1 2.1.2 2.2 2.3 2.4.1 2.4.2 2.4.3 2.4.4 2.5.1 2.5.2 2.5.3 2.6 3. 4
1. Ricavi assicurativi derivanti dai
contratti assicurativi emessi
11.907 - - - - - - - - -
-
- -
-
- - - - - - - - - - 11.907
2. Costi per servizi assicurativi
derivanti dai contratti assicurativi
emessi
-
-
- - - - - - - 22 (8.832) - -
-
- - - - (2.071) - - (244) - - (11.124)
3. Ricavi assicurativi derivanti da
cessioni in riassicurazione
Costi per servizi assicurativi
-
-
- - - - - - - - - 183 -
-
- - - - 184 - - - - - 367
4. derivanti da cessioni in
riassicurazione
- (541) - - - - - - - 10 - - -
-
- - - - - - - (4) - - (536)
6. Proventi/oneri da attività e
passività finanziarie valutate al fair
value rilevato a conto economico
- - - (313) - - - - - -
-
- -
-
- - - - - - - - - - (313)
7. Proventi/oneri delle partecipazioni
8.1 in collegate e joint venture
Interessi attivi calcolati con il
metodo dell'interesse effettivo
- -
-
-
-
-
- - 23 -
- 1.508
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- (8)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- 15
- 1.508
8.2
8.3
Interessi passivi
Altri proventi/Oneri
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- -
- 345
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- (80) -
- (32)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(80)
314
8.4 Utili/perdite realizzati - - - - - - - 467 - - - - - - - - (413) - - - - - - - 54
8.5 Utili/perdite da valutazione - - - - - - - - 1 - - - - - - - - (347) - - - (9) - - (355)
10. Costi/ricavi netti di natura
finanziaria relativi ai contratti
assicurativi emessi
- - - - - - - - - -
49
- -
-
- - - - - - - - - - 49
11. Ricavi/costi netti di natura
finanziaria relativi alle cessioni in
riassicurazione
- - - - - - - - - -
-
- -
-
- - - - - - - - - - -
13. Altri ricavi/costi - - 49 - - 5 - - - 1.112 - - (89) - - - - - - - - (767) - - 310
14.1 Spese di gestione degli investimenti - - - - - - - - - -
-
- -
-
- - - - - (135) - - - - (135)
14.2
15.
Altre spese di amministrazione
Accantonamenti netti ai fondi per
-
-
- - - - - - - -
-
- -
-
- - - - - - (747) - - - (747)
16. rischi e oneri
Rettifiche/Riprese di valore nette
su attività materiali
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
10 -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- 1
- (282)
-
-
- 11
- (282)
17. Rettifiche/Riprese di valore nette
18. su attività immateriali
Altri oneri/proventi di gestione
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(41)
-
-
-
-
-
(41)
-
20. Imposte -
-
- - - - - - - -
-
- -
-
- - - - - - - - (269) - (269)
22. Utile (Perdita) delle attività
operative cessate
-
-
- - - - - - - -
-
- -
-
- - - - - - - - - - -
Totale - 651
11.907 (541) 49 (313) 23 1.512 345 467
1 1.154 (8.783) 183 (89) (8) (80) (32) (413) (347) (1.887) (135) (747) (1.347) (269)
Come emerge dallo schema di riconciliazione, il conto economico introdotto dal vigente Reg. 7/2007 mostra una
struttura scalare che fornisce separata evidenza delle componenti reddituali che costituiscono il risultato dei servizi
assicurativi e di quelle che compongono il risultato finanziario derivante dagli investimenti e della componente
finanziaria originata dalle attività e passività assicurative. Sono state altresì dettagliate ed esposte separatamente
alcune componenti economiche in precedenza accorpate nelle voci Altri Ricavi e Altri costi.
Ai fini della riesposizione, non essendo previsto nel previgente IFRS 4 l'attualizzazione delle riserve tecniche, si
precisa che è stata rappresentata nella voce "10. Costi/ricavi netti di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi
emessi" la sola componente di variazione delle riserve tecniche del settore Vita attribuibile all'applicazione della c.d.
shadow accounting.

Effetti derivanti dalla rideterminazione dei saldi

Situazione patrimoniale alla data di transition (post rideterminazione dei saldi)

1/1/2022
Riesposto
Effetto transizione
IFRS 9
Effetto transizione
IFRS 17
Effetto fiscale 1/1/2022
Rideterminato
1. ATTIVITÀ IMMATERIALI 963 - (38) - 925
2. ATTIVITÀ MATERIALI 2.436 - - - 2.436
3. ATTIVITÀ ASSICURATIVE 831 - 277 - 1.108
3.1 Contratti di assicurazione emessi che
costituiscono attività
- - 79 - 79
3.2 Cessioni in riassicurazione che
costituiscono attività
831 - 198 - 1.029
4. INVESTIMENTI 66.953 457 (124) - 67.286
4.1 Investimenti immobiliari 2.156 - - - 2.156
4.2 Partecipazioni in collegate e joint
venture
176 - - - 176
4.3 Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
2.550 (5) (124) - 2.422
4.4 Attività finanziarie valutate al fair
value con impatto sulla redditività
complessiva
45.316 480 - - 45.796
4.5 a) Attività FVCE detenute per la
negoziazione
145 (13) - - 133
4.5 b) Attività FVCE designate al fair value 8.345 - - - 8.345
4.5 c) Altre attività FVCE obbligatoriamente
valutate al fair value
8.265 (6) - - 8.259
5. ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE 3.425 - (987) - 2.438
6. ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO 965 - (96) 310 1.180
6.1 Attività non correnti o di un gruppo in
dismissione possedute per la vendita
133 - - - 133
6.2 a) Attività fiscali correnti 9 - - - 9
6.2 b) Attività fiscali differite 108 - - 310 418
6.3 Altre attività 716 - (95) - 620
7. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI
EQUIVALENTI
885 - - - 885
TOTALE ATTIVO 76.459 457 (968) 310 76.258
1/1/2022
Riesposto
Effetto transizione
IFRS 9
Effetto transizione
IFRS 17
Effetto fiscale 1/1/2022
Rideterminato
1. PATRIMONIO NETTO 8.234 470 (1.731) 378 7.352
1.1 Capitale 2.031 - -
-
2.031
1.2 Altri strumenti patrimoniali 496 - -
-
496
1.3 Riserve di capitale 347 - -
-
347
1.4 Riserve
di
utili
e
altre
riserve
patrimoniali
3.835 430 (383) (22) 3.859
1.5 Azioni proprie (-) (1) - -
-
(1)
1.6 Riserve da valutazione 1.256 36 (1.352) 403 343
1.7 Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 270 4 4 (3) 275
1.8 Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza
della capogruppo (+/-)
- - -
-
-
1.9 Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza
di terzi (+/-)
- - -
-
-
2. FONDI PER RISCHI ED ONERI 422 - - - 422
3. PASSIVITÀ ASSICURATIVE 57.128 - (1.267) - 55.862
3.1 Contratti di assicurazione emessi che
costituiscono passività
57.128 - (1.353) - 55.775
3.2 Cessioni
in
riassicurazione
che
costituiscono passività
- - 87 - 87
4. PASSIVITÀ FINANZIARIE 8.411 (13) 2.090 - 10.488
4.1 a) Passività finanziarie FVCE detenute
per la negoziazione
445 (13) -
-
432
4.1 b) Passività finanziarie FVCE designate al
fair value
5.911 - 2.220 - 8.131
4.2 Passività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
2.055 - (131) - 1.924
5. DEBITI 1.192 - (113) - 1.079
6. ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO 1.072 - 53 (69) 1.056
6.1 Passività di un gruppo in dismissione
posseduto per la vendita
3 - -
-
3
6.2 a) Passività fiscali correnti 39 - -
-
39
6.2 b) Passività fiscali differite 108 - -
(69)
39
6.3 Altre passività 922 - 53 - 975
TOTALE
PATRIMONIO
NETTO
E
PASSIVITA'
76.459 457 (968) 310 76.258

Situazione patrimoniale al 31 dicembre 2022 (post rideterminazione dei saldi)

31/12/2022
Riesposto
Effetto transizione
IFRS 9
Effetto transizione
IFRS 17
Effetto fiscale 31/12/2022
Rideterminato
1. ATTIVITÀ IMMATERIALI 1.143 - (24) - 1.119
2. ATTIVITÀ MATERIALI 2.789 - 1 - 2.791
3. ATTIVITÀ ASSICURATIVE 762 - 218 - 980
3.1 Contratti di assicurazione emessi
che costituiscono attività
- - 54 - 54
3.2 Cessioni in riassicurazione che
costituiscono attività
762 - 164 - 926
4. INVESTIMENTI 58.186 (431) (133) - 57.622
4.1 Investimenti immobiliari 2.359 - - - 2.359
4.2 Partecipazioni in collegate e joint
venture
162 - - - 162
4.3 Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
2.213 (4) (133) - 2.076
4.4 Attività finanziarie valutate al fair
value con impatto sulla redditività
complessiva
37.500 (374) - - 37.126
4.5 a) Attività FVCE detenute per la
negoziazione
284 (3) - - 281
4.5 b) Attività FVCE designate al fair
value
8.786 - - - 8.786
4.5 c) Altre attività FVCE
obbligatoriamente valutate al fair
value
6.881 (49) - - 6.832
5. ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE 3.472 - (1.001) - 2.470
6. ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO 3.034 - (116) (29) 2.888
6.1 Attività non correnti o di un gruppo
in dismissione possedute per la
vendita 533 - (18) - 514
6.2 a) Attività fiscali correnti 36 - - - 36
6.2 b) Attività fiscali differite 885 - - (29) 856
6.3 Altre attività 1.580 - (98) - 1.482
7. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI
EQUIVALENTI
826 - - - 826
TOTALE ATTIVO 70.211 (431) (1.055) (29) 68.696
31/12/2022
Riesposto
Effetto transizione
IFRS 9
Effetto transizione
IFRS 17
Effetto fiscale 31/12/2022
Rideterminato
1. PATRIMONIO NETTO 5.813 (426) 1.752 (404) 6.733
1.1 Capitale 2.031 -
-
- 2.031
1.2 Altri strumenti patrimoniali 496 - - - 496
1.3 Riserve di capitale 347 -
-
- 347
1.4 Riserve
di
utili
e
altre
riserve
patrimoniali
3.236 427 (383) (20) 3.260
1.5 Azioni proprie (-) (3) - - - (3)
1.6 Riserve da valutazione (1.136) (132) 1.586 (409) (91)
1.7 Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 189 (23) 80 (18) 227
1.8 Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza
della capogruppo (+/-)
597 (686) 468 40 418
1.9 Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza
di terzi (+/-)
55 (11) 1 4 48
2. FONDI PER RISCHI ED ONERI 596 - - - 596
3. PASSIVITÀ ASSICURATIVE 51.766 - (4.440) - 47.327
3.1 Contratti di assicurazione emessi che
costituiscono passività
51.766 -
(4.573)
- 47.194
3.2 Cessioni
in
riassicurazione
che
costituiscono passività
- -
133
- 133
4. PASSIVITÀ FINANZIARIE 9.142 - 1.752 - 10.894
Passività finanziarie FVCE detenute
4.1 a) per la negoziazione 155 -
-
- 155
4.1 b) Passività finanziarie FVCE designate al
fair value
6.685 -
1.884
- 8.568
4.2 Passività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
2.303 -
(132)
- 2.171
5. DEBITI 1.498 -
(144)
- 1.353
6. ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO 1.397 (5) 27 376 1.793
6.1 Passività di un gruppo in dismissione
posseduto per la vendita
388 -
(28)
- 360
6.2 a) Passività fiscali correnti 12 -
-
- 12
6.2 b) Passività fiscali differite 1 -
-
376 376
6.3 Altre passività 995 (5) 55 - 1.045
TOTALE
PATRIMONIO
NETTO
E
PASSIVITA'
70.211 (431) (1.053) (28) 68.696

3 Note informative integrative

31/12/2022
Riesposto
Effetto transizione
IFRS 9
Effetto transizione
IFRS 17
Effetto fiscale 31/12/2022
Rideterminato
1. Ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi
emessi
11.907 -
(3.358)
- 8.549
2. Costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti
assicurativi emessi
(11.124) -
3.817
- (7.307)
3. Ricavi assicurativi derivanti da cessioni in
riassicurazione
367 -
(177)
- 190
4. Costi per servizi assicurativi derivanti da cessioni in
riassicurazione
(536) -
178
- (358)
5. Risultato dei servizi assicurativi 613 - 460 - 1.074
6. Proventi/oneri da attività e passività finanziarie
valutate al fair value rilevato a conto economico
(313) (347) 342 - (318)
7. Proventi/oneri delle partecipazioni in collegate e
joint venture
15 -
-
- 15
8.1 Interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse
effettivo
1.508 (107) - - 1.401
8.2 Interessi passivi (80) 4 - - (76)
8.3 Altri proventi/Oneri 314 (154) - - 160
8.4 Utili/perdite realizzati 54 (65) - - (11)
8.5 Utili/perdite da valutazione (355) (29) - - (384)
9. Risultato degli investimenti 1.142 (697) 342 - 787
10. Costi/ricavi netti di natura finanziaria relativi ai
contratti assicurativi emessi
49 -
(887)
- (838)
11. Ricavi/costi netti di natura finanziaria relativi alle
cessioni in riassicurazione
- -
(2)
- (2)
12. Risultato finanziario netto 1.191 (697) (548) - (53)
13. Altri ricavi/costi 310 - 163 - 476
14.1 Spese di gestione degli investimenti (135) - 44 - (91)
14.2 Altre spese di amministrazione (747) - 402 - (345)
15. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 11 - - - 11
16. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività
materiali
(282) - - - (282)
17. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività
immateriali
(41) - (56) - (97)
18. Altri oneri/proventi di gestione - - - - (1)
19. Utile (Perdita) dell'esercizio prima delle imposte 920 (697) 467 - 692
20. Imposte (269) - - 43 (226)
21. Utile (Perdita) dell'esercizio al netto delle imposte 651 (697) 467 43 466
22. Utile (Perdita) delle attività operative cessate - - - - -
Utile (Perdita) consolidato 651 (697) 467 43 466
23. di cui: di pertinenza della capogruppo 597 (686) 465 39 418
di cui: di cui: di pertinenza di terzi 55 (11) 1 3 48

Conto economico al 31 dicembre 2022 (post rideterminazione dei saldi)

Prospetto di riconciliazione delle variazioni del patrimonio netto consolidato

Al fine di fornire una rappresentazione di insieme degli effetti sul patrimonio e sul risultato economico derivanti dalla transizione ai nuovi principi contabili si riportano di seguito:

  • un prospetto di riconciliazione delle variazioni del patrimonio netto consolidato alla data di transition e nel corso dell'esercizio 2022, corredato da
  • note di commento sulle rettifiche più rilevanti dovute all'applicazione dei principi IFRS 17 e 9.
PN 1/1/2022 Utile di periodo Altre componenti
conto economico
complessivo
Altre variazioni PN 31/12/2022
Evoluzione PN come esposta nel
bilancio consolidato 2022
8.234 651 (2.446) (627) 5.813
Impatto applicazione IFRS 9 470 (697) (198) - (426)
Impatto applicazione IFRS 17
di cui:
(1.731) 467 3.017 - 1.752
Attivi immateriali e costi di acquisizione
differiti
(138) (126)
Flussi di cassa 2.773 5.816
CSM (3.203) (2.996)
RA (1.162) (942)
Effetti fiscali ed altri minori 378 43 (830) - (404)
Totale rettifiche (883) (188) 1.990 - 921
Dati rideterminati 7.352 466 (456) (627) 6.733

Principali impatti sulla Situazione Patrimoniale alla data di transition (1/1/2022)

Il patrimonio netto rideterminato alla data di transition in applicazione dei nuovi principi, pari a euro 7.352 milioni, risulta inferiore per euro 883 milioni rispetto agli 8.234 milioni rilevati in applicazione dei previgenti principi. La riduzione è dovuta al combinato effetto di variazioni positive derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9, pari a euro 470 milioni, variazioni negative derivanti dall'applicazione dell'IFRS 17 pari a euro 1.731 milioni, oltre ai relativi effetti fiscali pari a euro 378 milioni.

Con riferimento all'applicazione dell'IFRS 9, il saldo positivo è dovuto principalmente alla porzione di strumenti finanziari riclassificati da HTM e L&R secondo lo IAS 39 a FVOCI e FVPL secondo l'IFRS 9 e, conseguentemente, rilevati al fair value anziché al costo ammortizzato, con emersione di plusvalenze implicite in un contesto di mercato alla data di transition caratterizzato da bassi tassi di interesse.

L'impatto negativo derivante dall'applicazione dell'IFRS 17 è invece dovuto all'incremento delle passività assicurative nette per effetto:

  • della rilevazione del CSM (euro 3.203 milioni di cui euro 1.071 milioni relativo al settore Danni ed euro 2.132 milioni al settore Vita);
  • della rilevazione del Risk Adjustment (euro 1.162 milioni di cui euro 1.025 milioni relativi al settore Danni ed euro 137 milioni al settore Vita);
  • dello storno di Attivi immateriali e costi di acquisizione differiti (euro 138 milioni);

tali incrementi sono risultati in parte compensati dalla riduzione per euro 2.773 milioni derivante dalla miglior stima dei flussi di cassa attualizzati in sostituzione delle riserve tecniche a costo ultimo.

Si ricorda che, come menzionato in precedenza, in fase di transition è stato applicato l'approccio al fair value con riferimento a una porzione del portafoglio Vita nonché alle passività assicurative del settore Danni di UnipolSai, con conseguente applicazione del BBA a tutti i contratti danni esistenti a tale data e separata rilevazione, per la componente di passività netta per copertura residua, del CSM e del Risk Adjustment.

A fronte delle variazioni patrimoniali sopra illustrate è stata determinata anche la relativa fiscalità differita, che ha comportato un effetto netto positivo sul patrimonio per euro 378 milioni.

Effetti sul risultato economico e sulle altre componenti di conto economico complessivo dell'esercizio 2022

Il risultato di periodo rideterminato secondo i nuovi principi contabili passa da euro 651 milioni a euro 466 milioni, a fronte di un impatto negativo per euro 697 milioni derivante dall'applicazione dell'IFRS 9, di un impatto positivo per 467 milioni di euro derivante dall'applicazione dell'IFRS 17, oltre ai relativi effetti sulla fiscalità differita positivi per euro 43 milioni. Con riferimento all'impatto da IFRS 9, questo è principalmente dovuto, in un contesto di significativi deprezzamenti di quasi tutte le asset class, all'incrementata quota di strumenti finanziari valutati a Fair Value in contropartita al conto economico. Tale categoria di asset, destinata ad incrementare la volatilità del conto economico, è stata progressivamente ridotta nel corso dell'esercizio 2022, in vista anche dell'entrata in vigore del nuovo principio.

L'impatto negativo sul conto economico riesposto 2022 derivante dall'IFRS 9 è parzialmente compensato dall'applicazione dell'IFRS 17, grazie in particolare all'adozione dell'opzione OCI, che consente un migliore contenimento di disallineamenti contabili con riferimento alla valutazione degli attivi e passivi connessi ai contratti assicurativi vita rivalutabili, contabilizzati con il metodo VFA, e a un positivo apporto del settore Danni che beneficia dell'approccio adottato in sede di transition e dell'effetto attualizzazione delle passività assicurative nette. A tal proposito si evidenzia, più in generale, che l'esercizio delle opzioni di mitigazione di disallineamenti contabili, riferibili al portafoglio assicurativo Vita e Danni, ha determinato altresì un marcato contenimento (da euro 2.446 milioni a euro 456 milioni al netto degli effetti fiscali) della variazione negativa delle altre componenti del conto economico complessivo.

Principali impatti sulla Situazione Patrimoniale al 31/12/2022

Ad esito delle differenze commentate in precedenza, si osserva un impatto positivo per euro 921 milioni sul patrimonio netto al 31/12/2022 derivante dall'applicazione dei nuovi principi contabili, derivante da un effetto positivo di euro 1.752 milioni per l'applicazione dell'IFRS 17, parzialmente compensato dall'effetto negativo dell'applicazione dell'IFRS 9 (euro 426 milioni) e dall'effetto sulla fiscalità differita, anch'esso negativo per euro 404 milioni.

Con riferimento all'impatto dell'IFRS 9, questo è attribuibile principalmente alla riduzione della porzione di portafoglio obbligazionario contabilizzato a costo ammortizzato (categorie L&R e HTM secondo lo IAS 39 e Costo ammortizzato secondo l'IFRS 9) e conseguente più esteso utilizzo dei valori di fair value per la valorizzazione delle attività finanziarie in portafoglio, in un contesto di tassi di interesse in significativa crescita nel corso del 2022 tale da influenzare negativamente le quotazioni di mercato di titoli obbligazionari a tasso fisso.

Nell'applicazione dell'IFRS 17 l'impatto principale, derivanti dalla componente dei flussi di cassa che passa da euro 2.773 milioni a euro 5.816 milioni, come commentato in precedenza, è da attribuire alla rimisurazione delle passività

3 Note informative integrative

assicurative nette a valori correnti tenendo quindi in considerazione l'effetto di attualizzazione in un contesto di tassi significativamente superiori rispetto a quelli di prima rilevazione delle stesse passività assicurative nette. Si ricorda che tale meccanismo di rettifica delle passività assicurative nette non era invece previsto in applicazione dell'IFRS 4 se non mediante l'applicazione della c.d. "shadow accounting" riferita ai contratti assicurativi con elementi di partecipazione diretta. Con riferimento all'adeguamento per la rilevazione del CSM in riduzione da euro 3.203 milioni a euro 2.996 milioni, si segnala:

  • (i) una riduzione della componente relativa al settore Danni (da euro 1.071 milioni a euro 731 milioni) a fronte della diminuzione della componente di portafoglio polizze contabilizzate con il metodo BBA, progressivamente sostituite da quelle di nuova emissione contabilizzate con il metodo PAA, e quindi senza autonoma rappresentazione del CSM;
  • (ii) un incremento della componente legata al settore Vita (da euro 2.132 milioni a euro 2.265 milioni) a fronte dei positivi impatti sulla marginalità prospettica dei contratti assicurativi contabilizzati con il metodo VFA dovuti all'incremento dei tassi di mercato.

Infine, con riferimento alla componente di Risk Adjustment, il calo da euro 1.162 milioni a euro 942 milioni è dovuto principalmente alle medesime dinamiche già commentate con riferimento al CSM del settore Danni.

Nuovi principi contabili non ancora entrati in vigore

Di seguito vengono illustrati i principali documenti pubblicati dall'International Accounting Standard Board (IASB), che potrebbero essere rilevanti per il Gruppo, ma che non sono ancora applicabili in quanto non ancora omologati dall'Unione Europea o non ancora entrati in vigore alla data di riferimento del bilancio.

Modifiche IAS 1 - Classificazione delle passività correnti e non correnti

Il 20 dicembre 2023 è stato pubblicato il Regolamento UE 2023/2822 che adotta le modifiche allo IAS 1 "Presentazione del bilancio", oggetto del documento emanato dallo IASB il 23 gennaio 2020, con il quale il Board ha definito un approccio più generale per la classificazione dei debiti - ed altre passività - fornendo alcuni criteri per la distinzione tra "correnti" o "non correnti". Nello specifico, la classificazione dovrebbe basarsi sul diritto sostanziale, esistente alla reporting date, di differire (o meno) il pagamento di almeno dodici mesi. Il 31 ottobre 2022 lo IASB ha inoltre diffuso il documento "Passività non correnti con covenants", in cui ha proposto ulteriori modifiche allo IAS 1 "Presentazione del bilancio" con l'obiettivo di migliorare le informazioni che le società forniscono sui debiti a lungo termine con covenants. L'intero set dei succitati emendamenti si applica a partire dal 1° gennaio 2024.

Modifiche IFRS 16 – Operazioni di sale e leaseback

Il Regolamento UE 2023/2579, pubblicato il 21 novembre 2023, adotta le modifiche all'IFRS 16 "Leasing" emanate dallo IASB il 21 settembre 2022, dove il Board ha chiarito le modalità di contabilizzazione di un'operazione di sale and leaseback che prevede dei pagamenti variabili basati sulla performance o sull'uso del bene oggetto della transazione. La data di entrata in vigore degli emendamenti è stata il 1° gennaio 2024.

Aggiornamento sulle principali attività IASB/Authority in materia contabile

Regolamenti UE in materia ESAP

Il 20 dicembre 2023 è stato pubblicato in GU il Regolamento UE 2023/2859, che istituisce il Punto di Accesso Unico Europeo (c.d. ESAP, European Single Access Point), introducendo un accesso centralizzato alle informazioni disponibili al pubblico riguardanti i servizi finanziari, i mercati dei capitali e l'informativa sulla sostenibilità. Unitamente al suddetto Regolamento, sono stati pubblicati il Regolamento UE 2023/2869 e la Direttiva UE 2023/2864 del 13 dicembre 2023, che modificano le passate normative circa l'istituzione e il funzionamento del punto di accesso unico europeo. L'effettiva disponibilità dell'ESAP al pubblico è attesa a partire dal 2027.

Modifiche IAS 7 e IFRS 7 – Accordi di finanziamento dei fornitori

Il 25 maggio 2023 lo IASB ha diffuso il documento "Accordi di finanziamento dei fornitori (modifiche allo IAS 7 "Rendiconto finanziario" e all'IFRS 7 "Strumenti finanziari: informazioni integrative") in cui richiede alle entità di fornire informazioni integrative - sia qualitative sia quantitative - sugli accordi di finanziamento dei fornitori, al fine di consentire agli utilizzatori del bilancio di valutare in che modo tali accordi influiscano sulle passività e sui flussi finanziari della società, nonché sulla propria esposizione al rischio di liquidità. L'EFRAG ha espresso il positivo "Endorsement Advice" il 4 ottobre 2023.

Modiche IFRS 9, IFRS 7 e IAS 32 – Strumenti finanziari

Lo IASB ha pubblicato il 21 marzo 2023 l'ED "Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments - Proposed amendments to IFRS 9 and IFRS 7" facendo seguito al progetto Post Implementation Review (PIR), conclusosi a dicembre 2022, sui requisiti di classificazione e misurazione degli strumenti finanziari, non riscontrando alcuna criticità fondamentale in merito alla chiarezza o all'adeguatezza degli obiettivi dei requisiti dello standard, fatti salvi alcuni temi quali gli strumenti finanziari con caratteristiche di sostenibilità (cd. financial asset with ESG-linked features) ed i trasferimenti elettronici di contante come regolamento di un'attività o passività finanziaria. In merito alle attività finanziarie con caratteristiche ESG, lo IASB il 21 marzo 2023 ha emanato l'ED 2023/2 in cui ha proposto alcuni chiarimenti sui principi generali dell'SPPI test applicabili e ha riporato, altresì, alcuni esempi

applicativi. Il 5 maggio l'EFRAG ha espresso il suo Endorsement Advice favorevole e la versione definitiva delle modifiche è attesa nel primo semestre 2024.

Nel corso del 2023 lo IASB ha inoltre emanato il 30 maggio, in consultazione fino al 27 settembre, la "Request for Information Post-implementation Review of IFRS 9 Financial Instruments―Impairment" per raccogliere feedback di mercato circa le disposizioni in materia di expected credit loss ed il 29 novembre, in consultazione fino a marzo 2024, l'ED 2023/5 "Strumenti finanziari con caratteristiche di capitale (Modifiche allo IAS 32, IFRS 7 e IAS 1)" sui requisiti di classificazione degli strumenti finanziari.

Modifiche IAS 21 – Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere

Il 21 agosto 2023 lo IASB ha diffuso le modifiche allo IAS 21 "Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere". Poiché lo IAS 21 stabilisce il tasso di cambio che una società dovrebbe utilizzare per convertire le operazioni di una partecipata in valuta estera senza fornire ulteriori disposizioni circa il tasso di cambio da usare in assenza di un tasso di cambio osservabile sul mercato, gli emendamenti proposti dallo IASB forniscono indicazioni in tal senso, oltre che prevedere le ipotesi in cui una valuta non possa essere convertita in un'altra richiedendo, al contempo, un'apposita informativa aggiuntiva da fornire in nota integrativa. L'EFRAG in data 9 gennaio 2024 ha espresso il parere favorevole nel proprio "Endorsement Advice". Ci si attende che le modifiche entrino in vigore a partire dal 1° gennaio 2025, con facoltà di applicazione anticipata.

Sono di seguito esposti i principi contabili e i criteri più significativi utilizzati nella formazione del Bilancio consolidato.

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La numerazione dei singoli paragrafi riflette le corrispondenti voci degli schemi della Situazione patrimonialefinanziaria e Conto economico previsti dal Regolamento ISVAP n. 7/2007 e successive modificazioni.

Stato Patrimoniale

Attività

1 Attività immateriali - IAS 38

Secondo quanto previsto dallo IAS 38 possono essere capitalizzate solamente le attività immateriali identificabili e controllabili dall'impresa a fronte delle quali affluiranno all'impresa benefici economici futuri.

Sono rilevate come attività immateriali a vita utile definita le principali seguenti attività:

  • avviamenti pagati per l'acquisizione di portafogli Danni e Vita: il valore dei contratti acquistati è determinato stimando il valore attuale dei flussi di cassa futuri dei contratti in essere. Il Gruppo ammortizza questo valore lungo la prevista durata media residua. Ogni anno tale valutazione viene rivista;
  • costi sostenuti per l'acquisto di licenze di software, ammortizzati in tre anni;
  • marchi acquisiti nell'ambito di business combination;
  • costi sostenuti per consulenze su progetti strategici di sviluppo e implementazione di sistemi informatici, incluse le personalizzazioni dei relativi software, ammortizzati in cinque o dieci anni a seconda della loro presumibile vita utile.

Per i progetti in corso d'opera l'ammortamento non viene effettuato, ma rinviato all'esercizio in cui inizia il relativo utilizzo.

Sono inoltre inclusi tra le attività immateriali, come già illustrato nel precedente paragrafo Criteri di consolidamento, gli avviamenti (anche provvisoriamente determinati in base ai dettami dell'IFRS 3) pagati nelle acquisizioni/integrazioni aziendali. Essendo tali avviamenti a vita utile indefinita non vengono ammortizzati, ma sono valutati almeno una volta all'anno, o comunque tutte le volte che si riscontrino indicatori di potenziale perdita di valore durevole, tramite un test (impairment test); nel caso in cui la perdita di valore si confermi durevole viene rilevata a conto economico e non può più essere ripresa negli esercizi successivi.

2 Attività materiali - IAS 16 e IFRS 16

La voce include immobili a uso strumentale, impianti, altre macchine e attrezzature di proprietà del Gruppo e i diritti d'uso ("right of use") acquisiti mediante contratti di locazione relativi all'utilizzo di un'attività materiale, ad eccezione dei contratti con durata uguale o inferiore ai 12 mesi oppure aventi ad oggetto beni di modesto valore unitario.

Per la rilevazione e valutazione di questa categoria di beni il Gruppo ha adottato il modello del costo, che prevede l'ammortamento sistematico del valore ammortizzabile nell'arco della vita utile del bene. Con riferimento alle attività materiali derivanti dalla rilevazione di diritti d'uso, come previsto dall'IFRS 16, il valore di prima iscrizione corrisponde al valore attuale dei pagamenti futuri dovuti al locatore nel corso della durata contrattuale del contratto, includendo anche le somme dovute al locatore per l'esercizio dell'eventuale opzione di acquisto del bene qualora l'esercizio della stessa sia ritenuto ragionevolmente certo.

L'ammortamento, che viene effettuato in ogni esercizio a quote costanti, inizia quando il bene è disponibile e pronto per l'utilizzo e termina quando il bene ha esaurito la propria vita utile (stimata per gli immobili in 33,4 anni). Nel caso di immobili posseduti interamente (cosiddetti cielo-terra) l'ammortamento viene effettuato sul solo fabbricato.

Le società immobiliari consolidate includono nel valore di carico gli oneri finanziari sostenuti per i capitali presi a prestito, specificamente per l'acquisizione e ristrutturazione delle immobilizzazioni, ove ne ricorrano i presupposti.

I costi per migliorie e trasformazioni vengono capitalizzati nel caso in cui si traducano in un incremento della vita utile o del valore dei cespiti.

Per i beni immobili che presentano perdite di valore durature, si procede alla necessaria svalutazione. Il valore degli immobili acquisiti nell'ambito di operazioni di aggregazione aziendale viene rideterminato sulla base del valore corrente alla data di acquisizione.

3 Attività assicurative – IFRS 17

3.1 Contratti di assicurazione emessi che costituiscono attività

Nella presente voce vengono riportati i contratti assicurativi emessi definiti e disciplinati dall'IFRS 17 – contratti di assicurazione e riassicurazione, nonché contratti d'investimento con elementi di partecipazione discrezionale appartenenti a gruppi di contratti (UoA) le cui posizioni nette a fine esercizio costituiscono attività. Si rimanda a quanto riportato a commento della voce 3 Passività assicurative – IFRS 17 per ulteriori informazioni circa i criteri di rilevazione e valutazione adottati riferiti ai contratti assicurativi.

3.2 Cessioni in riassicurazione che costituiscono attività

In questa voce sono vengono riportati i contratti di cessioni in riassicurazione definiti e disciplinati dall'IFRS 17, appartenenti a gruppi di contratti (UoA) le cui posizioni nette a fine esercizio costituiscono attività.

Classificazione dei contratti di cessione in riassicurazione

Ai contratti di cessione in riassicurazione che configurano un trasferimento di rischio significativo, definiti e disciplinati dall'IFRS 17, il Gruppo applica generalmente i medesimi criteri di rilevazione e valutazione utilizzati per i contratti assicurativi emessi senza caratteristiche di partecipazione diretta, illustrati nel seguito della presente nota a commento della voce 3 Passività assicurative – IFRS 17 cui si fa rinvio. In particolare le cessioni in riassicurazione possono essere rilevate sia secondo il modello contabile BBA sia secondo il PAA. Analogamente ai contratti assicurativi sottostanti, generalmente il PAA viene utilizzato per le coperture riassicurative a breve termine, mentre i contratti con coperture a lungo termine sono misurati con il BBA. Si segnala che poiché le specificità dei trattati possono influenzarne la rispettiva classificazione, ogni contratto di riassicurazione è soggetto ad un'analisi dettagliata da parte del Gruppo al fine di identificare il corrispondente trattamento contabile appropriato.

Inoltre, la valutazione dei contratti di cessione in riassicurazione adotta assunzioni coerenti con quelle utilizzate per le stime del valore attuale dei flussi di cassa futuri dei sottostanti contratti assicurativi, integrando un aggiustamento per il rischio di inadempimento del riassicuratore valutato ad ogni data di bilancio, il cui effetto è rilevato a conto economico. La dinamica dei modelli di valutazione è la medesima dei contratti assicurativi sottostanti tranne per il concetto di CSM, che viene sostituito da quello di "costo netto/guadagno netto" che, in ogni caso, è comunque

differito e rilasciato a Conto Economico durante il periodo di copertura, in linea con la fornitura dei servizi di riassicurazione.

4 Investimenti

4.1 Investimenti immobiliari - IAS 40 e IFRS 16

In questa voce sono classificati gli immobili o i diritti d'uso (IFRS 16) detenuti al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito, o per entrambe le motivazioni.

Gli investimenti in immobili sono stati contabilizzati applicando il modello del costo, così come consentito dallo IAS 40 (metodo alternativo a quello del fair value).

Gli immobili per i quali è stato stimato un valore recuperabile terminale inferiore al valore contabile (o pari a zero) sono ammortizzati in ogni esercizio a quote costanti in relazione al valore recuperabile e alla presunta vita utile (stimata in n. 33,4 anni).

Nel caso in cui si sia stimato che il valore recuperabile dell'immobile sia superiore al valore contabile, l'ammortamento non viene effettuato. Nel caso di immobili posseduti interamente (cosiddetti cielo-terra) l'ammortamento viene effettuato sul solo fabbricato.

I costi per migliorie e trasformazioni vengono capitalizzati nel caso in cui si traducano in un incremento di valore, della vita utile o della redditività dei cespiti.

Per i beni immobili che presentano perdite di valore durature si procede alla necessaria svalutazione. Il valore di mercato viene determinato, almeno una volta all'anno, tramite apposite perizie rilasciate da società esterne.

Il valore degli immobili acquisiti nell'ambito di operazioni di aggregazione aziendale viene rideterminato sulla base del valore corrente alla data di acquisizione.

4.2 Partecipazioni in collegate e joint venture - IAS 28 e IFRS 11

La voce comprende le partecipazioni in imprese collegate, come definite dallo IAS 28, valutate con il metodo del patrimonio netto o al costo.

Strumenti finanziari - IAS 32 - IFRS 7 9 e 13

Data di rilevazione

Il Gruppo registra generalmente le transazioni finanziarie in base alla data di regolamento (valuta), con riferimento agli strumenti finanziari inclusi nelle voci 4. Investimenti e 4. Passività Finanziarie e in base della data dell'operazione (negoziazione) per gli strumenti finanziari rilevati nelle altre voci della situazione patrimoniale-finanziaria.

Riclassificazioni di attività finanziarie – IFRS 9

Con riferimento ai titoli di debito, le riclassifiche tra le diverse categorie di attività finanziarie sono limitate ai casi in cui avvenga una modifica del modello di business per la gestione delle attività finanziarie e sono rilevate in maniera prospettica, ossia senza rettificare qualsiasi componente economica rilevata in precedenza. Non sono consentite riclassifiche con riferimento ai titoli di capitale.

Strumenti derivati

Gli strumenti finanziari derivati sono inizialmente iscritti al costo di acquisto rappresentativo del fair value e successivamente misurati al fair value. Per quanto riguarda la determinazione del fair value si rimanda al paragrafo "Criteri di valutazione del fair value – IFRS 13".

Gli strumenti finanziari derivati possono essere acquistati per finalità "di trading" o "di copertura". Per le operazioni di copertura, i principi contabili prevedono regole gestionalmente onerose e complesse atte a verificare, tramite redazione di apposita documentazione, l'efficacia della copertura dal momento dell'attivazione e per l'intera durata

della stessa (hedge accounting). Si precisa che il Gruppo ha esercitato la facoltà, concessa dall'IFRS 9, di continuare a rilevare le operazioni di copertura secondo il modello di contabilizzazione previsto dal previgente IAS 39.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono classificati nelle voci "Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico – Attività finanziarie detenute per la negoziazione" e "Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico - Passività finanziarie detenute per la negoziazione".

Contabilizzazione dei titoli strutturati emessi da società veicolo (special purpose vehicle "SPV")

Il Gruppo investe in notes emesse da SPV con finalità e modalità di gestione del tutto analoghe a quelle che caratterizzano il complesso degli investimenti in titoli obbligazionari, strutturati e non, effettuati nell'ambito della ordinaria gestione finanziaria delle risorse rivenienti dall'attività caratteristica. Tale gestione finanziaria è caratterizzata, in relazione al settore di attività del Gruppo, da una particolare complessità che rende peraltro necessaria, in talune circostanze, la sottoscrizione di attività finanziarie con specifiche caratteristiche (in termini, a esempio, di scadenza, merito creditizio e payoff) che non sempre risultano facilmente reperibili sui mercati finanziari. Le opportunità di investimento offerte tramite gli SPV consentono, per la loro specifica natura, anche di ampliare la gamma di investimenti finanziari disponibili.

Il Gruppo UnipolSai classifica e contabilizza i titoli emessi da SPV in base a quanto previsto dall'IFRS 9, ritenendo irrilevante la circostanza che essi siano stati emessi da SPV, in considerazione del fatto che l'SPV viene di fatto considerato un mero strumento tecnico tramite il quale strutturare strumenti finanziari complessi il cui profilo di rischio/rendimento viene valutato, nella sostanza, considerando congiuntamente i contratti che disciplinano le notes emesse dall'SPV, i contratti derivati associati (in genere swap agreement) ed eventuali ulteriori clausole contrattuali quali clausole di garanzia finanziaria o similari, ovvero ancora le altre clausole "ancillari" che possano, in ipotesi, prevedere, al ricorrere di determinate condizioni, l'eventuale liquidazione dei titoli. Gli SPV i cui titoli sono detenuti dal Gruppo UnipolSai replicano infatti specularmente con l'arranger le posizioni che assumono nei confronti dei noteholders, non potendo conservare al proprio interno né rischi né benefici dell'operazione.

Per quanto sopra esposto gli investimenti in notes emesse da SPV vengono contabilizzati sulla base dell'IFRS 9, con gli stessi criteri applicati per gli investimenti in titoli obbligazionari, strutturati e non, avendo in particolare riguardo allo svolgimento del c.d. SPPI test. Infatti un'entità deve consolidare un SPV solo nel caso in cui l'entità eserciti su di esso il controllo ai sensi dell'IFRS 10, paragrafi 6 e 7.

Il Gruppo Unipolsai, relativamente ai titoli emessi da SPV in portafoglio al 31 dicembre 2023, non esercita alcuna forma di controllo sugli SPV, nel senso che non è in grado di governare il processo gestionale degli SPV (che di fatto è definito dagli arranger dell'operazione di investimento cui partecipa il Gruppo sottoscrivendo le notes e gli altri contratti rilevanti) e non trae dagli SPV benefici diversi da quelli strettamente dipendenti dallo strumento finanziario formalmente sottoscritto. Il Gruppo detiene le notes emesse dal veicolo e solo di esse può disporre in autonomia, non avendo alcun potere di disporre degli strumenti finanziari detenuti dal veicolo. Da tali considerazioni discende ragionevolmente che non ricorre in capo al Gruppo alcuna forma di controllo degli SPV ai sensi di quanto previsto dall'IFRS 10.

Nei casi in cui, attraverso i comparti interni all'SPV che segregano i rischi e benefici delle emissioni, tali rischi e benefici siano in maggioranza trasferiti al Gruppo Unipolsai, si rileva nella sostanza il consolidamento dei comparti che porterebbe a dover sostituire i titoli di debito emessi dall'SPV e sottoscritti dal Gruppo con un'attività finanziaria che, sul piano del rendimento e dei rischi associati, replica esattamente il profilo finanziario delle notes cancellate per effetto del consolidamento.

I comparti infatti replicano specularmente con l'arranger le posizioni che questi assumono nei confronti dei noteholders, non potendo conservare al proprio interno né rischi né benefici dell'operazione. Ne consegue che l'attività finanziaria da iscrivere per effetto del consolidamento dei comparti avrebbe, sul piano sostanziale, e dunque ai fini di classificazione e valutazione ex IFRS 9, caratteristiche identiche a quelle delle notes cancellate per effetto del consolidamento del comparto stesso; da questo discende che, nel caso di consolidamento di comparti nei quali i rischi/benefici dell'attività siano integralmente di competenza del Gruppo Unipolsai, non vi sarebbero effetti sostanziali sulla rappresentazione contabile dell'operazione, a sostanziale conferma della circostanza che, in effetti, le società veicolo sono strumenti tecnici per realizzare un'operazione di investimento in attività finanziarie aventi caratteristiche nella sostanza equivalenti a quelle delle notes emesse dal veicolo stesso e segregate nel comparto.

Impairment

Ai fini della quantificazione dell'impairment, le attività finanziarie (diverse da quelle acquistate o originate che, sin dalla data di rilevazione iniziale, presentano obiettive evidenze di impairment "Purchased or Originated Credit Impaired assets" o "POCI") rilevate nelle categorie Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e Attività finanziarie al fair value con impatto sulla redditività complessiva sono classificate in tre stages (stadi di merito creditizio):

Stage 1: attività finanziarie qualificate "in bonis" per le quali non si sia rilevato un significativo incremento del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale);

Stage 2: attività finanziare qualificate "in bonis" per le quali si sia rilevato un significativo incremento del merito creditizio rispetto alla data di rilevazione iniziale;

Stage 3: attività finanziarie deteriorate.

Con riferimento ai POCI, il costo ammortizzato e le relative rettifiche per impairment vengono calcolati in maniera peculiare sulla base di un tasso di interesse effettivo corretto per il rischio di credito determinato tenendo conto, nelle stime dei flussi futuri, delle perdite attese iniziali.

ll modello di impairment IFRS 9 si fonda su criteri sia oggettivi (quantitativi) sia qualitativi per la determinazione del significativo incremento del rischio di credito utilizzato per la classificazione delle singole attività finanziarie nello Stage 1 o nello Stage 2. Nello specifico, il Gruppo UnipolSai rileva nello Stage 2 eventuali situazioni di inadempienza da almeno 30 giorni alla data di reporting ed eventuali esposizioni per le quali sia avvenuto un determinato downgrade (in termini di notch) del rating attribuito al titolo stesso. Per quanto riguarda il downgrading, si precisa che è applicata la facoltà di escludere una porzione del proprio portafoglio titoli caratterizzato da un basso rischio di credito ai fini dell'individuazione di un significativo incremento del rischio di credito (c.d. "low credit risk exemption"). In particolare, tale facoltà è applicata ai titoli di debito con rating "investment grade". Sono classificate nello Stage 3 tutte le esposizioni per le quali sia emersa una oggettiva evidenza di perdita.

Per ciascuno Stage sono state definite differenti modalità di misurazione delle rettifiche di valore secondo l'univoco concetto di "Perdita Attesa", o anche "Expected credit losses" (ECL), e in particolare:

  • laddove si ritenga che il rischio di credito dello strumento risulti essere significativamente aumentato dopo la rilevazione iniziale (Stage 2) e per i crediti in Stage 3, si applica una stima della ECL in modalità "lifetime" (determinazione delle possibili perdite lungo tutta la vita residua dello strumento);
  • per gli strumenti classificati in Stage 1 o, in ogni caso, sugli strumenti in scadenza entro l'anno, si applica una stima di ECL derivante da eventi di default possibili entro i 12 mesi.

I modelli di misurazione delle perdite attese includono, nei parametri di rischio utilizzati per il calcolo dell'ECL, le condizioni di ciclo macro-economico corrente (Point-in-Time risk measures) e le informazioni di natura anticipatorie (Forward looking risk measures) circa la futura dinamica dei fattori macro-economici da cui dipende la perdita attesa lifetime.

4.3 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – IFRS 9

In questa voce di bilancio sono state rilevate le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è detenuta nel contesto di un modello di business che si pone come obiettivo l'incasso dei flussi di cassa contrattuali (HTC - Held to Collect);
  • le condizioni contrattuali dell'attività finanziaria generano, a scadenze predeterminate, dei flussi finanziari rappresentativi esclusivamente di capitale e interessi sul capitale residuo, che soddisfano la condizione di Solely Payments of Principal and Interest (SPPI).

La rilevazione iniziale di tali attività finanziarie viene effettuata quando il Gruppo diventa parte nelle clausole contrattuali dello strumento finanziario, che di norma coincide con la data di regolamento. Il valore di rilevazione iniziale è pari al fair value dello strumento finanziario, che generalmente corrisponde al relativo costo di acquisto, inclusi i costi o i proventi di transazione direttamente imputabili.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività in esame sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo, nonché al netto delle perdite di valore (impairment).

4.4 Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva (FVOCI) – IFRS 9

In questa categoria sono rilevati i titoli di debito o i finanziamenti che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è detenuta nel contesto di un modello di business che si pone come obiettivo sia l'incasso dei flussi di cassa contrattuali sia la vendita delle attività finanziarie (HTCS – Held to Collect & Sell), e;
  • le condizioni contrattuali dell'attività finanziaria generano, a date predeterminate, flussi finanziari rappresentativi esclusivamente di capitale e interessi sul capitale residuo, che soddisfano la condizione SPPI.

La rilevazione iniziale di tali attività finanziarie viene effettuata alla data in cui il Gruppo diventa parte nelle clausole contrattuali dello strumento finanziario, che di norma coincide con la data di regolamento. Il valore di rilevazione iniziale è pari al fair value dello strumento, che generalmente corrisponde al relativo costo di acquisto, inclusi i costi o i proventi di transazione direttamente imputabili al medesimo.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività in esame continuano ad essere valutate al fair value. La componente interessi derivante dall'applicazione del metodo del costo ammortizzato, nonché le perdite di valore derivanti dalla misurazione del rischio di credito, confluiscono a conto economico, mentre gli utili e le perdite conseguenti alla variazione di fair value vengono rilevate direttamente a patrimonio netto nella voce "Utili o perdite su attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva".

Nei casi in cui l'attività venga cancellata, gli utili e le perdite cumulati per variazioni di fair value vengono rilevati a conto economico.

Per i dettagli in tema di determinazione delle eventuali perdite di valore (impairment) vale quanto riportato con riferimento al precedente paragrafo "Impairment".

Sono inoltre classificati nella categoria Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva i titoli di capitale che soddisfano tutte le seguenti condizioni:

  • non si qualificano come partecipazioni in società controllate, collegate o a controllo congiunto;
  • non sono detenuti con finalità di negoziazione nè rappresentano un potenziale compenso per un'aggregazione aziendale ai sensi dell'IFRS 3;

per essi è stata esercitata l'opzione irrevocabile per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Eventuali utili o perdite conseguenti alla variazione di fair value vengono rappresentate direttamente a patrimonio netto nella voce "Utili o perdite su titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva". Nello specifico, la contabilizzazione dei titoli di capitale classificati nella categoria FVOCI si differenzia da quella applicabile ai titoli di debito classificati nella medesima categoria, in quanto:

  • i requisiti di impairment dell'IFRS 9 non sono applicabili agli strumenti di capitale;
  • tutte le differenze di cambio sono rilevate nella riserva OCI;
  • i valori iscritti in OCI (Other Comprehensive Income conto economico complessivo) non sono mai riclassificati a conto economico (nemmeno per la cancellazione/eliminazione);solamente i dividendi sono rilevati a conto economico.

4.5 Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico - IFRS 9

Gli investimenti classificati in questa categoria sono valutati al fair value e le differenze (positive o negative) tra fair value e valore contabile vengono rilevate a conto economico.

Per quanto riguarda la determinazione del fair value si rimanda al paragrafo "Criteri di valutazione del fair value – IFRS 13".

Sono previste tre ulteriori sottovoci:

  • attività finanziarie detenute per la negoziazione, dove sono classificati titoli di debito e di capitale principalmente quotati, le posizioni attive in contratti derivati e gli strumenti finanziari strutturati per i quali sarebbe necessaria la separazione del derivato incorporato nel caso in cui fossero classificati in altra categoria;
  • attività finanziarie designate per essere valutate al fair value rilevato a conto economico, dove sono classificate, in particolare, le attività collegate a passività finanziarie valutate al fair value quali gli

investimenti relativi a contratti emessi da compagnie di assicurazione il cui rischio di investimento è sopportato dagli assicurati e derivanti dalla gestione dei fondi pensione;

  • attività finanziarie valutate obbligatoriamente al fair value con impatto a conto economico (FVTPL): rientrano in questa categoria le attività finanziarie che non soddisfano i criteri di classificazione al costo ammortizzato o al fair value con variazioni rilevate nella redditività complessiva (FVOCI), che non siano attività finanziarie designate al fair value o attività finanziarie detenute per la negoziazione3 .

La rilevazione iniziale di tali attività finanziarie viene effettuata alla data in cui l'entità diventa parte nelle clausole contrattuali dello strumento finanziario, che di norma coincide con la data di regolamento per i titoli di debito e di capitale e alla data di sottoscrizione per i contratti derivati, per un valore pari al fair value dello strumento finanziario senza considerare i costi o i proventi di transazione direttamente attribuibili, che vengono direttamente imputati a conto economico.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività in esame vengono valutate al fair value e le variazioni di valore riscontrate vengono rilevate a conto economico.

5 Altre attività finanziarie

La voce comprende le attività finanziarie non ricomprese nella voce "Investimenti", quali ad esempio, i crediti commerciali e i crediti verso l'Erario. Tali attività sono iscritte al valore nominale e successivamente sono valutate al presumibile valore di realizzo.

Nelle Altre attività finanziarie sono tra l'altro classificati i crediti derivanti dall'operatività assicurativa e riassicurativa non inclusi, in applicazione delle previsioni dell'IFRS 17, nei flussi di cassa tenuti in considerazione per il calcolo delle Attività e Passività assicurative e i crediti verso l'erario.

6 Altri elementi dell'attivo

6.1 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita - IFRS 5

Vengono classificate in questa voce le Attività non correnti possedute per la vendita e le eventuali attività operative cessate definite dall'IFRS 5.

Le attività possedute per la vendita sono contabilizzate al minore tra il valore contabile e il fair value al netto degli eventuali costi di vendita.

Nel caso sia programmata entro il lasso temporale previsto dall'IFRS 5, la cessione di una partecipazione in una impresa controllata consolidata con il metodo integrale, nello stato patrimoniale consolidato tutte le attività dell'entità oggetto di cessione sono riclassificate nella voce denominata "Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita" (voce 6.1 dell'Attivo), anche le passività sono riclassificate analogamente in un'unica voce denominata "Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita" (voce 6.1 del Passivo). Entrambe le voci, nell'esposizione del Bilancio consolidato, sono al netto delle operazioni infragruppo con l'entità oggetto di cessione.

Le voci di conto economico relative alle attività di un gruppo in dismissione possedute per la vendita, nel caso in cui il gruppo continui a operare nel settore di attività dell'entità in dismissione, sono esposte secondo le normali regole di consolidamento linea per linea.

6.2 Attività fiscali correnti e attività fiscali differite – IAS 12

La voce include le attività di natura fiscale, correnti e differite, definite e disciplinate dallo IAS 12. In particolare, le imposte differite attive sono calcolate sulle differenze temporanee deducibili esistenti fra i valori contabili e quelli riconosciuti ai fini fiscali delle attività e passività delle singole società consolidate e sulle rettifiche di consolidamento. Inoltre, in presenza di perdite fiscali vengono rilevate attività fiscali differite nella misura in cui è probabile che sarà disponibile in futuro un reddito imponibile a fronte del quale potranno essere utilizzate.

3 Le definizioni e le modalità di contabilizzazione previste dall'IFRS 9 per le attività finanziarie designate al fair value e per le attività finanziarie detenute per la negoziazione (sottovoci 4.6.1 e 4.6.2 della situazione patrimoniale finanziaria consolidata) sono sostanzialmente omogenee a quelle già note contenute nello IAS 39.

La quantificazione delle imposte differite è effettuata in base alle aliquote fiscali vigenti alla data di chiusura dell'esercizio o in base alle aliquote che ci si attende saranno applicate in futuro sulla base delle informazioni disponibili alla data di chiusura dell'esercizio.

Nel caso di rivalutazioni di attività effettuate ai soli fini fiscali, se tali rivalutazioni non sono relative né a una rivalutazione contabile di un esercizio precedente, né a una che si prevede di effettuare in un esercizio successivo, gli effetti fiscali della rettifica di valore ai fini fiscali devono essere rilevati nel conto economico.

La compensazione tra imposte differite attive e passive, separatamente per tipologia di imposta, viene effettuata a livello di singola società del Gruppo e a livello consolidato, nei limiti del perimetro di adesione al consolidato fiscale in capo a Unipol.

6.3 Altre attività

Nella voce sono iscritte le attività non riconducibili nelle altre voci dell'attivo dello stato patrimoniale.

In questa voce, sono classificate, tra l'altro, i ratei e i risconti attivi e le commissioni passive differite connesse con contratti non rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 17; in quanto costi incrementali sostenuti a titolo di acquisizione del contratto ed ammortizzati linearmente a quote costanti lungo la durata. Come raccomandato dal documento Banca d'Italia/Consob/IVASS n. 9 del Tavolo di coordinamento in materia di applicazione degli IAS/IFRS, sono inoltre classificati in questa voce i crediti di imposta per agevolazioni fiscali (quali ad esempio ecobonus e sismabonus) acquistati da terzi (beneficiari diretti o precedenti acquirenti) e recuperabili in compensazione di versamenti futuri secondo modalità e tempi fissati dalla normativa di riferimento.

7 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - IAS 7

Le Disponibilità liquide e i mezzi equivalenti includono le disponibilità monetarie in cassa, i depositi di conto corrente disponibili a vista presso gli istituti di credito e i depositi vincolati per periodi non superiori ai 15 giorni.

Passività

1 Patrimonio netto - IAS 32

1.1 Capitale

La voce comprende il capitale sociale della consolidante.

1.2 Altri strumenti patrimoniali

La voce comprende gli strumenti di capitale regolamentare perpetui emessi dalla Capogruppo, qualificabili come Restricted Tier 1, che non prevedano in nessun caso, in capo all'emittente, alcun obbligo di rimborso di capitale o di interessi ai sottoscrittori (fatti salvi i casi di liquidazione o l'esercizio della facoltà di rimborso anticipato da parte dell'emittente stesso). Tali strumenti sono iscritti al valore di emissione, al netto delle spese di emissione e dei relativi benefici fiscali. Coerentemente con tale classificazione, i pagamenti delle cedole ai sottoscrittori sono rilevati, similmente a quanto avviene nel caso di pagamento di dividendi, a diretta riduzione delle riserve di patrimonio netto. Si precisa che analoghi strumenti di capitale perpetui emessi da società controllate (se non detenuti dalla Capogruppo e conseguentemente elisi nel processo di consolidamento) sono rilevati nella voce 1.2.1 Capitale e riserve di terzi.

1.3 Riserve di capitale

La voce comprende in particolare la riserva sovrapprezzo azioni della società che effettua il consolidamento. Sono classificati in questa voce i costi direttamente attribuibili all'emissione di strumenti rappresentativi di capitale, rilevati al netto dell'effetto fiscale, e le eventuali commissioni attive, al netto dell'effetto fiscale, incassate a fronte della vendita di diritti di opzione non esercitati dagli azionisti.

3 Note informative integrative

1.4 Riserve di utili e altre riserve patrimoniali

Oltre alle riserve di utili e altre della società consolidante, la voce comprende in particolare gli utili o le perdite derivanti dalla prima applicazione dei principi contabili internazionali IAS/IFRS (IFRS 1), gli utili o le perdite dovuti a cambiamenti di principi contabili o stime contabili (IAS 8), le riserve derivanti da operazioni con pagamento basato su azioni da regolare con strumenti rappresentativi di capitale (IFRS 2) e le riserve di consolidamento.

1.5 Azioni proprie

La voce comprende gli strumenti rappresentativi di capitale dell'impresa che redige il consolidato posseduti dall'impresa stessa e dalle società consolidate. La voce ha segno negativo. Gli utili o le perdite derivanti dalla loro successiva vendita sono rilevati come movimenti del patrimonio netto.

1.6 Riserve da valutazione

Le Riserve da valutazione comprendono le differenze di cambio da conversione da imputare a patrimonio netto ai sensi dello IAS 21, derivanti sia da operazioni in valuta estera che dalla conversione nella moneta di presentazione dei bilanci espressi in moneta estera.

La voce comprende, tra l'altro, gli utili o le perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario, le riserve di rivalutazione di attività materiali e immateriali e gli utili o le perdite realizzate su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Nella presente voce figurano, inoltre, le riserve da valutazione relative ai contratti assicurativi emessi e alle cessioni in riassicurazione per quanto concerne gli impatti derivanti da variabili finanziarie, nonché le quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto.

2 Fondi per rischi ed oneri - IAS 37 e IFRS 9

Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri vengono stanziati solo quando si ritiene di dover far fronte a una obbligazione derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare possa essere stimato in maniera attendibile.

La voce è composta prevalentemente da accantonamenti per cause legali, contenziosi vari, oneri relativi alla rete commerciale, accantonamenti per politiche retributive e incentivi all'esodo del personale.

3 Passività assicurative – IFRS 17

Classificazione dei contratti assicurativi

I contratti assicurativi secondo l'IFRS 17 sono quei contratti attraverso i quali l'emittente si assume un rischio assicurativo significativo e concorda di indennizzare un beneficiario al verificarsi di un evento avverso incerto riguardante l'assicurato.

Un rischio assicurativo è significativo se, e solo se, l'evento assicurato può portare al pagamento di importi aggiuntivi significativi in qualsiasi scenario che abbia sostanza economica.

L'incertezza invece riguarda il verificarsi dell'evento assicurato, il timing dell'evento assicurato, nonché l'ammontare che dovrà essere corrisposto all'assicurato.

Nello specifico, il Gruppo applica l'IFRS 17 a tutti i prodotti caratterizzati da un significativo rischio assicurativo e ai contratti di investimento con elementi di partecipazione discrezionale. Sulla base di tale criterio, l'ambito di applicazione ha incluso tutti i contratti dei rami Danni e, con riferimento al settore Vita, tutti i prodotti del ramo I, IV e V e una quota limitata dei prodotti afferenti al ramo III, qualora contengano un significativo rischio assicurativo ulteriore rispetto a quello di investimento.

Nel dettaglio, per quanto riguarda il comparto Danni, tutte le polizze presenti in portafoglio sono state classificate come contratti assicurativi.

Per quanto riguarda il comparto Vita, i principali criteri utilizzati per classificare i prodotti Vita come assicurativi sono stati:

  • la presenza di un rischio assicurativo significativo, cioè la ragionevole possibilità che il verificarsi dell'evento assicurato causi il pagamento di "prestazioni addizionali" significative rispetto a quelle che sarebbero pagabili nel caso in cui non si verificasse l'evento assicurato. I criteri per identificare la presenza di rischio assicurativo significativo sono articolati come segue:
  • sopra al 10% il contratto è assicurativo;
  • sotto al 5% il contratto è di natura finanziaria;
  • tra il 5% e il 10% vengono effettuate specifiche analisi sui prodotti;
  • la presenza di opzioni o garanzie, come il coefficiente di conversione in rendita a tassi garantiti.

I contratti partecipativi diretti sono quei contratti assicurativi i cui flussi di cassa sono dipendenti dagli attivi sottostanti e che quindi prevedono:

  • che l'assicurato ottenga un rendimento connesso a un gruppo di attività sottostanti chiaramente identificate;
  • che l'emittente si aspetti di riconoscere una quota significativa dei rendimenti generati dal fair value delle attività sottostanti;
  • che una porzione significativa dei flussi di cassa che l'emittente si aspetta di pagare all'assicurato si modifichi sulla base delle variazioni del fair value delle attività sottostanti.

I contratti con partecipazione discrezionale agli utili prevedono, invece, il diritto a ricevere, ad integrazione delle prestazioni base previste dalla garanzia, prestazioni aggiuntive (Discretional Partecipation Feature «DPF»):

  • che possono rappresentare una quota significativa dei benefici contrattuali totali;
  • il cui importo e tempistica sono a discrezione della Società;
  • che sono definite contrattualmente in base a:
  • o il rendimento di un gruppo di contratti;
  • o i rendimenti realizzati e/o non realizzati su un gruppo specifico di attività gestite dall'emittente;
  • o l'utile o la perdita della Società che emette il contratto.

In particolare, i contratti rivalutabili, collegati alle gestioni separate, sono stati classificati come prodotti di investimento con DPF e, pertanto, sono stati valutati e contabilizzati come i contratti assicurativi.

I contratti di investimento sono quei contratti caratterizzati dalla presenza di una componente d'investimento (di deposito), definita come l'importo che la compagnia riconosce all'assicurato anche se l'evento assicurato non si verifica. Se non includono un rischio assicurativo significativo rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari".

Le tipologie contrattuali che seguono sono state classificate come contratti di investimento senza caratteristiche di tipo DPF secondo le regole dell'IFRS 9:

  • index-linked con capitale caso morte pari al valore dell'attivo maggiorato di una percentuale non significativa;
  • unit-linked con capitale caso morte pari al valore del NAV maggiorato di una percentuale non significativa;
  • fondi pensione con prestazione garantita a scadenza contrattuale o al verificarsi di eventi predefiniti per i quali la garanzia stessa sia ritenuta non significativa rispetto a un prodotto di puro investimento.

Per quanto riguarda i prodotti unit-linked, si è provveduto a rilevare e ammortizzare separatamente i caricamenti e le provvigioni di acquisto relative al servizio di gestione finanziaria, lungo la durata del contratto. Per le polizze indexlinked, non essendovi gestione finanziaria (ma solo amministrativa) del contratto nel tempo, non è stato necessario effettuare tali differimenti.

Fatte salve eventuali modifiche contrattuali intervenute successivamente all'emissione, un contratto classificato come assicurativo rimane tale fino all'estinzione; un contratto d'investimento potrà essere classificato come assicurativo in un secondo tempo, nel caso in cui se ne verifichino le condizioni.

3 Note informative integrative

Separazione dei componenti

Sebbene, in ragione di un generale principio giuridico-economico, un contratto non dovrebbe essere separato al fine di riflettere correttamente la cd. "sostanza economica" dello stesso, una polizza assicurativa può contenere al suo interno diverse componenti non di natura assicurativa, quali:

  • derivati incorporati, nella misura in cui soddisfano determinati criteri;
  • componenti di investimento;
  • componenti distinte del servizio, come l'obbligo di fornire un servizio o un prodotto non assicurativo

Tali differenti componenti devono essere valutate separatamente dal contratto ospite, nonché contabilizzate distintamente ai sensi dell'IFRS 9 (per i derivati incorporati e le componenti di investimento) o IFRS 15 (per i beni/servizi non assicurativi).

Per quanto riguarda le componenti di investimento, che l'IFRS 17 definisce come gli importi che un contratto assicurativo richiede all'entità di rimborsare all'assicurato in ogni circostanza, indipendentemente dal verificarsi o meno di un evento assicurato, il Gruppo ha individuato tale componente determinando l'importo che sarebbe tenuto a rimborsare all'assicurato in tutti gli scenari aventi impatto sulla sostanza commerciale.

Previa separazione delle eventuali componenti non assicurative, il Gruppo applica l'IFRS 17 a tutte le restanti componenti del contratto assicurativo c.d. "ospite".

Modalità di aggregazione dei gruppi di contratti

Ai fini dell'aggregazione dei contratti assicurativi, il concetto di portafoglio ("insieme di contratti caratterizzati da rischi simili e gestiti congiuntamente") previsto dal principio è stato interpretato dal Gruppo come segue:

  • con riferimento ai contratti del settore Danni, sono stati tenuti in considerazione il Ramo Ministeriale e la Line of Business Solvency II;
  • con riferimento ai prodotti del settore Vita relativi a prodotti rivalutabili, è stata tenuta in considerazione la singola gestione separata alla quale è collegata la rivalutazione della prestazione nei confronti del contraente e, a livello aggregato, i prodotti di ramo III contenenti un rischio assicurativo significativo;
  • per le tariffe assicurative del settore Vita non collegate a gestioni separate, i portafogli sono stati identificati in ragione della tipologia di rischio (es. polizze Temporanee Caso Morte, con specifica provvista di attivi ecc..) e modalità di sottoscrizione (individuale e collettiva).

Ai fini dell'identificazione della unit of account, ossia il livello di aggregazione, definito anche in ragione del livello di profittabilità atteso dei contratti, al quale vengono applicati i criteri di contabilizzazione previsti dal principio, il Gruppo include nella medesima UOA tutti i contratti emessi nel corso di ciascun esercizio (periodo 1/1 – 31/12 corrispondente al concetto di "coorte annuale").

Il Gruppo si avvale della facoltà prevista dal Reg. UE 2021/2036 che consente, per i contratti con elementi di partecipazione diretta aventi specifiche caratteristiche di mutualità intergenerazionale (identificati nel perimetro del Gruppo Unipol con i prodotti rivalutabili Vita collegati a gestioni separate), di non applicare la suddivisione delle UOA per coorte annuale di emissione.

Modelli di valutazione per gruppi di contratti

In virtù di quanto previsto dall'IFRS 17, l'entità è tenuta ad applicare, a ciascun gruppo di contratti, assicurativi uno dei seguenti modelli di valutazione:

  • A. il Building Block Approach (BBA), detto anche "modello generale";
  • B. il Premium Allocation Approach (PAA), che costituisce un modello di valutazione facoltativo e semplificato adottato quando i contatti offrono una copertura assicurativa inferiore o uguale a 12 mesi o quando rappresenta una buona approssimazione del BBA per i contratti di durata superiore;
  • C. il Variable Fee Approach (VFA) che rappresenta il modello obbligatoriamente da utilizzare per la misurazione dei contratti di partecipazione diretta.

Si ricorda che la classificazione dei contratti in base al modello di valutazione adottato, di seguito meglio dettagliata, viene effettuata dal Gruppo esclusivamente al momento della rilevazione iniziale sulla base dei termini contrattuali e del contesto economico esistente a tale data e non può essere rivista successivamente se non in caso di modifiche contrattuali.

Building Block Approach "BBA" (o anche General Measurement Model "GMM")

Il BBA è un modello standard che prevede la contabilizzazione distinta delle componenti della passività/attività assicurativa, costituite dal valore attuale dei flussi di cassa attesi futuri, dall'aggiustamento esplicito per il rischio e dal CSM, costantemente adeguate sulla base delle condizioni di mercato, in particolare:

  • le variazioni del valore attuale dei flussi di cassa derivanti da modifiche nel tasso di attualizzazione utilizzato determinano un corrispondente adeguamento del valore attuale dei flussi di cassa con contropartita a Conto economico o, facoltativamente, nel Conto economico complessivo, come meglio descritto nella sezione Adozione di opzioni per il contenimento di disallineamenti contabili – OCI option;
  • le variazioni nella stima delle passività relative a servizi futuri determinano un adeguamento del CSM;
  • le variazioni osservate tra i flussi di cassa attesi per il periodo (rilevati tra i ricavi dei servizi assicurativi) e quelli effettivamente sostenuti nel medesimo periodo (rilevati nei costi per servizi assicurativi) hanno invece impatto sul Conto economico dell'esercizio.

Premium Allocation Approach "PAA"

Il PAA è un modello facoltativo e semplificato ed è applicabile ai contratti con copertura pari o inferiore a 12 mesi e, solo a determinate condizioni, anche a contratti di maggior durata. Tale modello prevede la rilevazione di un'unica passività (cd. "Liability for Remaining Coverage" o LRC) senza distinguere esplicitamente, a differenza del modello BBA, le relative componenti sopra identificate nei paragrafi precedenti. Generalmente alla reporting date la LRC nel PAA corrisponde all'importo dei premi inizialmente ricevuti dal contraente al netto delle spese di acquisizione. La LRC inoltre viene riconosciuta a Conto economico secondo logiche sistematiche su base temporale ovvero, se significativamente diverso, in ragione del pattern atteso di distribuzione del rischio nel periodo di copertura contrattuale. In ogni caso, il modello di valutazione BBA rimane applicabile per la misurazione delle passività per sinistri accaduti (LIC).

Si precisa che il Gruppo, anche tenendo in considerazione il perimetro di contratti assicurativi a cui tale modello di valutazione è stato applicato, si avvale della facoltà, prevista dal par. 56 dell'IFRS 17, di non rettificare la LRC per riflettere il valore temporale del denaro. Il Gruppo non si avvale invece della facoltà, prevista dall'IFRS 17 par. e 59 b) al ricorrere di specifiche condizioni, di non rettificare per il valore temporale del denaro i FCF ai fini della determinazione della LIC. Si segnala, infine, che il Gruppo non si avvale della facoltà, prevista dall'art. 59 a) dell'IFRS 17, di rilevare i flussi finanziari connessi all'acquisizione dei contratti assicurati come costi, nel momento di sostenimento. L'onere economico di tali costi di acquisizione viene conseguentemente riversato a conto economico coerentemente al periodo di prestazione dei servizi assicurativi.

Variable Fee Approach "VFA"

Il Variable Fee Approach ("VFA") è un modello contabile obbligatorio, che costituisce una variazione del BBA, applicabile ai contratti assicurativi con partecipazione diretta e ai contratti di investimento con elementi di partecipazione discrezionale che prevedono che l'assicurato ottenga dalla compagnia una remunerazione basata su una quota sostanziale del rendimento di un portafoglio di attivi finanziari chiaramente identificabili. Sono esclusi da questo modello valutativo i contratti senza partecipazione diretta nonché le polizze di riassicurazione emesse e detenute. In questo modello il CSM rappresenta, nella sostanza, il corrispettivo per il servizio di gestione finanziaria (c.d. fee) prestato dall'assicuratore, che deve essere riconosciuto a Conto economico lungo la prestazione del servizio stesso.

Al momento della rilevazione iniziale vi è coerenza valutativa tra il modello generale BBA e il VFA (ad eccezione dei gruppi di contratti assicurativi che non applicano il requisito della coorte annuale). In fase di valutazione successiva, invece, a differenza di quanto previsto per il BBA, le eventuali variazioni nella stima del CSM che derivano dalla performance degli attivi finanziari sottostanti e quindi dovute principalmente variazioni del Fair Value che hanno un impatto sulle commissioni per il servizio di gestione, determinano una variazione del CSM stesso, senza generare impatti diretti sul Conto economico o Conto economico complessivo. Infine, nel VFA gli oneri finanziari sul CSM sono calcolati al tasso di mercato (e non al tasso locked in). In sintesi, il CSM non matura esplicitamente alcun interesse ma viene aggiustato in ogni periodo di un ammontare pari alla differenza fra la variazione del Fair Value degli Attivi e la variazione del Fulfillment Cash Flows dovuta all'effetto del valore temporale del denaro, dei rischi finanziari e delle modifiche che lo hanno interessato.

Per i contratti assicurativi e riassicurativi sottoscritti a partire dalla data di transition, il Gruppo applica, in linea generale, i seguenti modelli di contabilizzazione:

  • il modello PAA per tutti i contratti dei rami Danni con copertura prossima ai 12 mesi;
  • il modello VFA per i contratti assicurativo con elementi di partecipazione diretta e di investimento con elementi di partecipazione discrezionale (costituiti prevalentemente dalle polizze rivalutabili legati a gestioni separate);
  • il modello BBA per tutti i contratti assicurativi non rientranti nelle precedenti categorie, ossia principalmente per le polizze pluriennali dei rami Danni e le polizze Vita diverse da quelle alle quali è applicato il VFA.

In virtù del principio della coerenza, tali modelli di contabilizzazione sono stati altresì applicati ai contratti sottoscritti antecedentemente alla data di transition, fatta eccezione per i contratti dei rami Danni, contabilizzati sulla base:

  • del BBA qualora agli stessi sia stato applicato, come metodo di transizione, l'approccio al fair value;
  • del PAA qualora la transizione sia avvenuta con il metodo retrospettivo modificato.

Stime dei flussi di cassa futuri

Coerentemente con i principi contabili applicati, per la stima dei futuri flussi di cassa, che l'IFRS 17 definisce come flussi di cassa che si prevede si verificheranno con l'adempimento del contratto assicurativo. il Gruppo adotta tutte le informazioni ragionevoli e disponibili alla data di riferimento del bilancio.

Nello specifico, i flussi di cassa attribuibili al gruppo di contratti assicurativi comprendono, a titolo di esempio, i premi degli assicurati, il pagamento dei sinistri (compresi quelli denunciati e tutti i futuri sinistri per i quali sussista un obbligo sostanziale di ottemperanza al netto dei recuperi), le spese e commissioni ed i costi relativi ad attività di investimento svolte a beneficio di assicurati (compresi i servizi di rendimento degli investimenti). Inoltre, i flussi di cassa derivanti dall'acquisizione o sottoscrizione di un gruppo di contratti assicurativi devono essere direttamente attribuibili al portafoglio di contratti assicurativi cui il gruppo in oggetto appartiene.

A seconda della tipologia dei servizi forniti, gli altri costi sostenuti per l'adempimento dei contratti potrebbero altresì includere:

  • le spese di gestione, manutenzione e amministrazione dei sinistri;
  • i costi che il Gruppo dovrà sostenere per la prestazione dei servizi di investimento;
  • le imposte sui redditi ed altri eventuali oneri specificatamente a carico degli assicurati.

Determinazione dei tassi di attualizzazione

Per la determinazione del tasso di attualizzazione da applicare ai flussi finanziari futuri, in assenza di regole prescrittive in materia, il Gruppo applica un approccio di tipo "Bottom-up". Tale approccio prevede l'individuazione di una curva "risk free" rettificata sulla base di un fattore (c.d. "Illiquidity Premium") che esprima le caratteristiche di illiquidità dei contratti assicurativi. Con riferimento all'identificazione della curva "risk free", il Gruppo ha adottato una metodologia assimilabile a quella adottata in ambito di vigilanza prudenziale. L'Illiquidity Premium è determinato con un approccio analogo a quello prospettato nel contesto della revisione della standard formula Solvency II, ma utilizzando le caratteristiche dell'effettivo portafoglio attivi sottostante le passività assicurative. In altri termini, l'Illiquidity premium è differenziato a seconda delle caratteristiche di liquidità dei flussi finanziari oggetto di attualizzazione, distinguendo, ad esempio, tra flussi dipendenti o meno dal rendimento di un portafoglio di attivi finanziari sottostanti.

Si riepilogano di seguito, in forma tabellare, i tassi di attualizzazione medi ponderati adottati a fine dicembre 2023 e 2022.

Anni 31/12/2023 31/12/2022
1 3,68% 3,62%
2 3,02% 3,74%
3 2,77% 3,65%
4 2,68% 3,60%
5 2,65% 3,58%
10 2,72% 3,54%
15 2,80% 3,47%
20 2,73% 3,21%
30 2,80% 3,09%

Tassi di attualizzazione (zero coupon rate) per flussi finanziari non dipendenti da attivi sottostanti

Tassi di attualizzazione (zero coupon rate) per flussi finanziari dipendenti da attivi sottostanti

Anni 31/12/2023 31/12/2022
1 3,87% 3,79%
2 3,20% 3,91%
3 2,95% 3,82%
4 2,86% 3,77%
5 2,83% 3,74%
10 2,90% 3,71%
15 2,98% 3,64%
20 2,91% 3,38%
30 2,94% 3,22%

Determinazione dell'aggiustamento per rischi non finanziari – RA

Il Gruppo ha adottato una modalità di determinazione del Risk Adjustment fondata su metriche derivate dal framework Solvency II, basate sulle distribuzioni di probabilità dell'insieme dei rischi cui sono soggetti i flussi di cassa, tenendo, inoltre, in considerazione i benefici di diversificazione esistenti tra le diverse UOA. In particolare, l'effetto di diversificazione è applicato tra i portafogli assicurativi di una stessa entità, ma non tra i diversi settori o tra entità giuridiche. Con riferimento al livello di confidenza in base al quale è determinato l'ammontare del Risk Adjustment, il Gruppo ha adottato, in linea generale, un livello pari al 75° percentile che potrà essere integrato con un buffer prudenziale fino al 98° percentile a fronte di situazioni di particolare incertezza del contesto di riferimento.

Contractual Service Margin – CSM

Si ricorda che, in base al modello generale di contabilizzazione BBA, il "Contractual Service Margin" (CSM) è pari alla differenza tra i flussi di cassa spettanti all'impresa (i.e. premi) e il complesso degli oneri contrattuali assunti comprensivo dell'aggiustamento per il rischio. Il CSM, se positivo, sarà sospeso tra le passività con la finalità di iscriverlo a Conto economico nell'arco dell'intera copertura assicurativa.

Qualora il CSM dovesse assumere valori negativi, al momento di prima rilevazione o anche successivamente in caso di variazioni avverse nella redditività attesa, la perdita implicita derivante dal contratto assicurativo non potrà essere differita ma dovrà essere registrata a Conto economico. Nello specifico, ad ogni periodo di rendicontazione successivo, il CSM dovrà essere adeguato a causa delle variazioni dei flussi di cassa futuri attesi in ragione, ad esempio, dei cambiamenti nelle ipotesi tecniche (morte, morbilità, longevità, riscatti, spese, premi futuri…) o degli interessi finanziari derivanti dal tasso di sconto "bloccato" utilizzato al momento della rilevazione iniziale per determinare il valore attuale dei flussi di cassa stimati (cd. locked-in rate).

Nello specifico, il CSM verrà progressivamente riconosciuto a Conto Economico nella voce "Ricavi assicurativi" durante il periodo di copertura assicurativa in ragione di un particolare meccanismo di calcolo, introdotto dall'IFRS 17, che ha l'obiettivo di riflettere i servizi assicurativi forniti dalla compagnia, sulla base delle cd. coverage unit ("unità di copertura").

A tal proposito il Gruppo Unipol, per la determinazione delle coverage unit di tutto il business Danni, ha scelto di utilizzare un metodo basato sui sinistri "incurred undiscounted" al fine di rappresentare al meglio l'esposizione al rischio delle UOA.

Per quanto invece concerne il Business Vita il rilascio del CSM avviene tramite le Coverage Units determinate in funzione dei capitali assicurati e di un eventuale correttivo per tenere conto della marginalità effettiva realizzata nel periodo.

Adozione di opzioni per il contenimento di disallineamenti contabili – OCI option

Il Gruppo ha adottato le facoltà che consentono il contenimento di disallineamenti contabili derivanti dalla modalità di valutazione di passivi e attivi soggetti all'IFRS 17 e/o all'IFRS 9. In particolare, le opzioni previste di cui ai paragrafi 88, 89 e 90 dell'IFRS 17 consentono di rilevare in contropartita al Conto Economico Complessivo, anziché a Conto economico, una porzione dei ricavi o costi di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi. Tale facoltà permette:

  • con riferimento ai contratti contabilizzati con il BBA o il PAA, di rilevare le variazioni nelle attività e passività assicurative derivanti da modifiche nei tassi di attualizzazione in contropartita al Conto economico complessivo, registrando nel Conto economico separato solamente gli effetti della capitalizzazione dei flussi finanziari al medesimo tasso di attualizzazione applicato in fase di prima rilevazione (c.d. tasso "locked-in");
  • con riferimento ai contratti contabilizzati con il metodo VFA, di azzerare la redditività finanziaria netta rilevata nel Conto economico derivante dagli attivi sottostanti i contratti assicurativi e dalla rivalutazione delle passività assicurative (c.d. "mirroring").

Cancellazione dei contratti assicurativi

Ai sensi dell'IFRS 17, un contratto assicurativo viene cancellato dal gruppo di contratti cui appartiene in caso di estinzione, trasferimento, o modifica delle condizioni in modo tale che un nuovo contratto possa essere riconosciuto in un nuovo gruppo.

In termini di impatti contabili, la cancellazione dei contratti assicurativi comporta l'adeguamento dei relativi FCF e del CSM del gruppo di contratti, coerentemente con le motivazioni alla base della cancellazione, senza generare un effetto diretto ed immediato sul Conto Economico (salvo che il gruppo di contratti diventi oneroso o che si estingua).

Classificazione delle passività assicurative

L'IFRS 17 prevede l'individuazione di due passività assicurative distinte in base al momento in cui si verifica l'evento assicurato:

  • la Liability for remaining coverage (LRC) ossia la passività che quantifica l'obbligazione dell'emittente a fornire una copertura per gli eventi assicurati non ancora manifestati (cd. Passività per residua copertura) che comprende i flussi attesi attualizzati, corretti per il valore economico del tempo e del rischio, i flussi di cassa relativi ai servizi futuri e il profitto atteso (CSM Contractual Service Margin) del gruppo di contratti alla data, sospeso poi patrimonialmente e rilasciato secondo le coverage units;
  • la Liability for incurred claims (LIC) ossia la passività che quantifica l'obbligazione dell'emittente a risarcire gli eventi già manifestati (cd. Passività per sinistri accaduti) e che comprende i flussi di cassa attesi attualizzati, corretti per il valore economico del tempo e del rischio nonché i flussi di cassa relativi a servizi passati.

3.1 Contratti di assicurazione emessi che costituiscono passività

Nella presente voce vengono riportati i contratti assicurativi emessi definiti e disciplinati dall'IFRS 17 – contratti di assicurazione e riassicurazione, nonché contratti d'investimento con elementi di partecipazione discrezionale appartenenti a gruppi di contratti (UoA) le cui posizioni nette a fine esercizio costituiscono passività.

3.2 Cessioni in riassicurazione che costituiscono passività

In questa voce sono vengono riportati i contratti di cessioni in riassicurazione definiti e disciplinati dall'IFRS 17, appartenenti a gruppi di contratti (UoA) le cui posizioni nette a fine esercizio costituiscono passività.

4 Passività finanziarie - IFRS 9

In questa macrovoce sono incluse le passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico e le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato ai sensi dell'IFRS 9.

4.1 Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico

Le passività finanziarie in questa categoria sono suddivise in due ulteriori sottovoci:

  • passività finanziare possedute per essere negoziate, dove sono classificate le posizioni negative su contratti derivati;
  • passività finanziarie designate per essere valutate al fair value rilevato a conto economico, dove sono classificate le passività finanziarie relative a contratti emessi da compagnie di assicurazione il cui rischio di investimento è sopportato dagli assicurati, in presenza di rischio assicurativo non significativo, e senza partecipazione discrezionale agli utili.

4.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Sono classificati in questa voce i titoli di debito emessi, le passività finanziarie per i pagamenti futuri dovuti ai locatori conseguenti alla rilevazione di un diritto d'uso su attività materiali in applicazione dell'IFRS 16 e gli altri finanziamenti ottenuti.

5 Debiti

Nella voce Debiti sono classificati:

  • i debiti derivanti dall'operatività assicurativa e riassicurativa non inclusi, in applicazione delle previsioni dell'IFRS 17, nei flussi di cassa tenuti in considerazione per il calcolo delle Attività e Passività assicurative;
  • gli Altri debiti, quali a esempio i debiti commerciali, i debiti per imposte a carico degli assicurati, i debiti per trattamento di fine rapporto, i debiti per oneri tributari diversi e verso enti assistenziali e previdenziali.

I Debiti sono iscritti al valore nominale.

Benefici ai dipendenti - IAS 19

Il trattamento di fine rapporto, relativamente alla quota maturata fino al 31/12/2006 e che non è stata trasferita a enti esterni, secondo quanto disposto dal D. Lgs. 252/05 sulla previdenza complementare, rientra nella categoria dei benefici successivi al rapporto di lavoro da classificare come piano a prestazione definita. Il corrispondente debito nei confronti dei dipendenti è pertanto quantificato con l'utilizzo di tecniche attuariali e attualizzato alla data di bilancio, utilizzando il cosiddetto "Metodo della proiezione unitaria del credito" (metodo dei benefici maturati in proporzione all'attività lavorativa prestata).

Con lo stesso metodo si determinano gli effetti degli altri benefici a prestazione definita in favore dei dipendenti successivi al rapporto di lavoro.

Gli utili o le perdite attuariali relativi alle obbligazioni derivanti da piani a benefici definiti vengono rilevate tra le Altre componenti del conto economico complessivo.

L'attualizzazione dei flussi futuri viene effettuata sulla base della curva di mercato di rendimento, rilevata alla fine dell'esercizio, di titoli obbligazionari corporate emessi da emittenti di elevato standing creditizio.

Il costo relativo alle prestazioni di lavoro (service cost) e gli interessi netti sono contabilizzati nel conto economico.

Gli interessi netti sono calcolati applicando al valore netto della passività per benefici definiti esistente all'inizio dell'esercizio il tasso di interesse a un anno desunto dalla curva dei rendimenti utilizzata per l'attualizzazione della passività alla fine dell'esercizio precedente.

3 Note informative integrative

6 Altri elementi del passivo

6.1 Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita - IFRS 5

Si rimanda a quanto già esposto per la corrispondente voce dell'attivo.

6.2 Passività fiscali - IAS 12

La voce accoglie i debiti verso l'erario a fronte di imposte correnti nonché le passività fiscali differite, le quali vengono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, salvo i casi previsti dal paragrafo 15 dello IAS 12. Le passività fiscali differite devono essere valutate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili

nell'esercizio nel quale sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali (e della normativa fiscale) stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio. Nel caso di variazioni di aliquote fiscali, le imposte differite ricalcolate in base alle nuove aliquote, pur trattandosi di sopravvenienze, vengono rilevate alla voce Imposte del conto economico o tra le riserve di patrimonio netto cui fanno riferimento le relative variazioni temporanee.

Per quanto riguarda la compensazione tra imposte differite attive e passive, si rimanda al precedente paragrafo "6.2 Attività fiscali correnti e attività fiscali differite – IAS 12", incluso nella sezione concernente le Attività.

6.3 Altre passività

Nella voce sono incluse le passività non finanziarie che per loro natura non possono essere classificate in altre voci del passivo.

La voce accoglie, tra l'altro, i ratei e risconti passivi, le passività relative ai benefici definiti ed altri benefici a lungo termine per i dipendenti e le commissioni attive differite connesse a contratti di investimento senza partecipazione discrezionale agli utili, non rientranti pertanto nell'ambito di applicazione dell'IFRS 17.

Conto Economico

1. Ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi – IFRS 17

I ricavi derivanti dai contratti assicurativi emessi sono costituiti dai corrispettivi spettanti alla Compagnia a fronte dei servizi assicurativi da essa forniti, che ai sensi dell'IFRS 17 vengono rilevati a conto economico in proporzione alla quota di servizi prestata nel periodo di riferimento.

Le modalità in cui i corrispettivi si riflettono nella voce "Ricavi assicurativi" variano a seconda del modello di contabilizzazione applicato. Per quanto concerne il modello generale BBA (e relativa variante VFA), viene rilevato tra i ricavi assicurativi di periodo un valore corrispondente alle prestazioni che il Gruppo aveva stimato di erogare nel medesimo periodo e incorporato nella stima della LRC di inizio periodo (o di initial recognition in caso di nuovi contratti), maggiorato del relativo aggiustamento per il rischio e della quota di margine sui servizi contrattuali resi nel periodo. Nel dettaglio, la quota di corrispettivo imputato tra i ricavi di conto economico incorpora:

  • le spese stimate per i servizi assicurativi del periodo, ossia per i sinistri e relative spese attese nel periodo e misurate in base alle stime di inizio periodo;
  • l'aggiustamento per il rischio non finanziario;
  • il rilascio del margine sui servizi contrattuali in relazione alla copertura assicurativa prestata nel periodo (coverage unit); e
  • ulteriori importi eventualmente ricevuti e non incorporati nelle stime iniziali in relazione ai servizi del periodo corrente o di esercizi precedenti, quali gli experience adjustments per premi ricevuti relativi ai servizi correnti o passati.

Per quanto invece concerne i contratti valutati secondo il Premium Allocation Approach ("PAA"), il riconoscimento dei ricavi assicurativi, quindi il rilascio della LRC, deve essere effettuato in relazione alla distribuzione del rischio assicurativo nell'arco della vita dei contratti; in particolare la distribuzione può essere effettuata:

  • pro-rata temporis se si ipotizza un andamento lineare del rischio nel periodo di copertura; ovvero
  • in caso contrario, sulla base della diversa distribuzione rilevata e attesa del rischio assicurativo nel periodo di copertura.

2. Costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi – IFRS 17

La voce include le spese effettivamente sostenute nel periodo derivanti dai contratti assicurativi emessi e relative ai sinistri accaduti nell'esercizio (al netto delle componenti d'investimento) e ad altre spese direttamente attribuibili ai contratti, le perdite stimate e le relative variazioni in relazione a gruppi di contratti assicurativi onerosi e l'ammortamento delle spese per l'acquisizione dei contratti assicurativi emessi.

Sono inoltre ricomprese le spese di gestione degli investimenti sottostanti ai contratti assicurativi cui è applicato il VFA.

Per quanto concerne i gruppi di contratti assicurativi con elementi di partecipazione diretta e contratti di investimento con DPF, in questa voce vengono imputate le variazioni dell'importo della quota del fair value di pertinenza della compagnia che non modificano il CSM.

Viene altresì incluso l'eventuale saldo, positivo o negativo, tra gli altri oneri tecnici e gli altri proventi tecnici connessi con i contratti assicurativi emessi, per la parte di tali oneri e proventi non inserita nei FCF.

3. Ricavi assicurativi derivanti dalle cessioni in riassicurazione – IFRS 17

Nella presente voce è compreso l'importo recuperato dai riassicuratori quale, ad esempio, l'ammontare delle spese e delle perdite recuperate sui contratti assicurativi sottostanti, nonchè il saldo positivo tra le riprese di valore e le rettifiche di valore connesse con le perdite attese derivanti dal rischio di inadempimento del riassicuratore.

4. Costi per servizi assicurativi derivanti dalle cessioni in riassicurazione - IFRS 17

La voce comprende la quota dei premi ceduti dell'esercizio, al netto degli importi che si stima di ricevere dai riassicuratori non connessi con i sinistri relativi ai contratti assicurativi sottostanti.

Vengono infine inclusi il saldo negativo tra le riprese di valore e le rettifiche di valore connesse con le perdite attese derivanti dal rischio di inadempimento del riassicuratore ed il saldo, positivo o negativo, tra gli altri oneri tecnici e gli altri proventi tecnici connessi con le cessioni in riassicurazione, per la parte di tali oneri e proventi non inserita nei Fulfilment Cash Flow (FCF).

6. Proventi/oneri da attività e passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico

La voce comprende gli utili e le perdite realizzati, gli interessi, i dividendi, gli oneri e le variazioni positive e negative di valore delle attività e passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico.

In particolare, la voce comprende i profitti e le perdite relativi a contratti derivati non di copertura, diversi da quelli inclusi fra gli interessi. Sono incorporati, altresì, i proventi derivanti da quote di OICR - Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio.

7. Proventi/oneri derivanti dalle partecipazioni in collegate e joint venture

La voce comprende i proventi e gli oneri originati dalle partecipazioni in collegate e joint venture iscritte nella corrispondente voce dell'attivo.

8. Proventi/oneri da altre attività e passività finanziarie e da investimenti immobiliari

La voce comprende i proventi e gli oneri derivanti da investimenti immobiliari, dalle partecipazioni e da strumenti finanziari non valutati al fair value rilevato a conto economico.

In particolare, per quanto concerne i proventi, sono inclusi, principalmente, gli altri proventi da investimenti, comprendenti i dividendi e gli affitti attivi degli immobili destinati all'investimento, gli utili realizzati a seguito della vendita di un'attività o di una passività finanziaria e di investimenti immobiliari.

Per quanto invece riguarda gli oneri, sono iscritti gli altri oneri da investimenti, i costi relativi agli investimenti immobiliari, quali le spese condominiali e le spese di manutenzione non portate a incremento del valore degli investimenti immobiliari, le perdite realizzate a seguito dell'eliminazione di un'attività o di una passività finanziaria e degli investimenti immobiliari, gli ammortamenti e le riduzioni di valore (impairment).

3 Note informative integrative

8.1 e 8.2 Interessi attivi/passivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo

In queste voci sono iscritti gli interessi attivi e passivi, nonché i proventi e gli oneri assimilati relativi, rispettivamente, ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, ad attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (voci 4.3 e 4.4 dell'Attivo) e a passività finanziarie valutate al costo ammortizzato (voce 4.2 del Passivo).

8.3 Altri proventi/oneri

Nella voce si inseriscono i dividendi sui titoli di capitale in portafoglio, compresi quelli designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva, diversi dalle partecipazioni valutate al patrimonio netto, nonché da quelle relative alle "Attività operative cessate".

Alla voce appartengono, altresì, i proventi e gli oneri derivanti dall'utilizzo, da parte di terzi degli investimenti immobiliari, e, in particolare, le spese condominiali e le spese di manutenzione e riparazione non portate a incremento del valore degli stessi.

8.4 Utili/perdite realizzati

La voce comprende gli utili e le perdite realizzati dalla vendita di un'attività finanziaria classificata al costo ammortizzato oppure valutata al fair value con impatto sulla redditività complessiva, nonché di un investimento immobiliare.

8.5 Utili/perdite da valutazione

In tale voce ricomprende le variazioni positive derivanti dal ripristino di valore (reversal of impairment) e dalla valutazione successiva degli investimenti immobiliari valutati al fair value, degli strumenti di copertura e delle attività e passività finanziarie oggetto di copertura, diverse dai titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva, e le variazioni negative derivanti da ammortamenti, dalle riduzioni di valore (impairment) e dalla valutazione successiva alla rilevazione iniziale degli investimenti immobiliari valutati al fair value, degli strumenti di copertura e delle attività e passività finanziarie oggetto di copertura, diverse dai titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Nella voce figurano, altresì, le rettifiche di valore e le riprese di valore connesse con le variazioni del rischio di credito delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e FVOCI, nonché le rettifiche/riprese di valore sulle altre attività finanziarie (voce 5) e sulle attività finanziarie incluse nelle "disponibilità liquide e mezzi equivalenti" (voce 7) dello Stato Patrimoniale.

10. Costi/ricavi netti di natura finanziaria relativi a contratti assicurativi emessi – IFRS 17

Nella voce sono inseriti i cambiamenti del valore di stima dei contratti assicurativi emessi per effetto delle variazioni del valore temporale del denaro e dei rischi finanziari, al netto di quelli iscritti nel conto economico complessivo.

11. Ricavi/costi netti di natura finanziaria relativi a cessioni in riassicurazione – IFRS 17

I proventi o oneri finanziari netti derivanti da contratti di assicurazione e riassicurazione sono presentati nel Conto economico di Gruppo con la distinzione tra contratti assicurativi emessi e contratti di riassicurazione detenuti. Nello specifico, le voci comprendono le variazioni del valore di stima dei gruppi di contratti derivanti dai rischi finanziari, quali ad esempio:

  • i) l'effetto del valore temporale del denaro e delle relative variazioni;
  • ii) l'effetto del rischio finanziario e delle relative variazioni (ovvero modifiche del tasso di sconto, del tasso di cambio, del valore temporale delle opzioni e delle garanzie).

Si precisa che il Gruppo Unipol si è avvalso della facoltà prevista dall'IFRS 17 (c.d. "FVOCI Option") di rilevare gli effetti della variazione dei tassi di mercato sul valore delle passività e attività assicurative in contropartita a voci di Conto economico complessivo, riducendo in tal modo la volatilità di Conto Economico.

Tenuto conto dell'opzione contabile di cui sopra, i proventi/oneri finanziari relativi ai contratti assicurativi e riassicurativi vengono sistematicamente rilevati in conto economico secondo modalità che si differenziano in relazione al modello contabile applicato; in particolare:

  • per i gruppi di contratti contabilizzati secondo il modello generale BBA, i proventi/oneri finanziari sono rilasciati a conto economico sulla base del medesimo tasso di interesse utilizzato per attualizzare i flussi di cassa futuri alla rilevazione iniziale, cosiddetto tasso di interesse "locked-in";
  • per i gruppi di contratti contabilizzati secondo il modello PAA, i proventi/oneri finanziari sono rilasciati a conto economico sulla base di un tasso di interesse locked-in che corrisponde al tasso di interesse originariamente utilizzato per attualizzare i flussi finanziari future della LIC, ovvero il tasso di mercato dell'anno di accadimento dei sinistri;
  • infine, per i gruppi di contratti assicurativi con elementi di partecipazione diretta contabilizzati secondo il VFA, poiché il Gruppo detiene generalmente le voci sottostanti, i proventi/oneri finanziari inclusi nel Conto Economico corrispondono esattamente al rendimento contabile del periodo delle voci sottostanti.

13. Altri ricavi/costi

La voce comprende il saldo netto di ricavi e costi derivanti dalla vendita di beni, dalla prestazione di servizi diversi da quelli di natura assicurativa e finanziaria e dall'utilizzo, da parte di terzi, delle attività materiali diverse dagli investimenti immobiliari e delle altre attività dell'impresa.

Sono comprese inoltre le differenze di cambio da imputare a conto economico di cui allo IAS 21, nonché gli utili realizzati relativi agli attivi materiali ed immateriali, diversi dagli investimenti immobiliari e dalle "Attività operative cessate".

14. Spese di gestione

14.1 Spese di gestione degli investimenti

La voce comprende le spese per il personale e le altre spese generali imputabili direttamente o indirettamente alla gestione degli strumenti finanziari, degli investimenti immobiliari e delle partecipazioni. Non rientrano nella presente voce le spese computate dall'impresa ai fini della stima delle attività e passività assicurative quali, ad esempio, i costi di gestione degli investimenti riferibili ai contratti assicurativi contabilizzati sulla base del VFA.

14.2 Altre spese di amministrazione

La voce include le spese per il personale e le altre spese generali non rientranti nel calcolo delle passività e attività assicurative e non allocate alle spese di acquisizione dei contratti assicurativi e alle spese di gestione degli investimenti.

La voce comprende, in particolare, le spese generali e per il personale sostenute per l'acquisizione e l'amministrazione dei contratti di investimento senza elementi di partecipazione discrezionale non rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 17 emessi dall'impresa.

15. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri

Nella voce figurano gli accantonamenti e gli eventuali rilasci a conto economico della voce 2 "Fondi per rischi e oneri" del passivo dello stato patrimoniale. Sono inoltre ricompresi gli accantonamenti derivanti dagli impegni e dalle garanzie finanziarie rilasciate.

16. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali

La voce include le riduzioni durevoli di valore, gli ammortamenti e le riprese di valore relative alle attività materiali, diverse da quelle relative a investimenti immobiliari, incluse quelle relative ad attività concesse in leasing operativo e ai diritti d'uso acquisiti con il leasing e relativi all'utilizzo di attività materiali.

La voce include, altresì, i risultati delle valutazioni delle attività materiali classificate come "Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita" ai sensi dell'IFRS 5.

3 Note informative integrative

17. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali

La voce comprende le riduzioni durevoli di valore, gli ammortamenti e le riprese di valore relative alle attività immateriali, incluse quelle relative ad attività concesse in leasing operativo e ai diritti d'uso acquisiti con il leasing e relativi all'utilizzo di attività immateriali.

Convogliano, altresì, i risultati delle valutazioni delle attività materiali classificate come "Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita" ai sensi dell'IFRS 5,

18. Altri oneri/proventi di gestione

Nella voce sono presenti i costi e i ricavi non imputabili alle altre voci precedenti.

20. Imposte

Per il triennio 2021-2023 UnipolSai ha aderito al regime di tassazione di Gruppo disciplinato dall'art. 117 e seguenti del DPR 917/86, facente capo alla consolidante Unipol Gruppo, unitamente alle proprie società controllate aventi i requisiti normativamente previsti.

Tra la consolidante fiscale e le rispettive società consolidate è stato sottoscritto un accordo relativo alla regolamentazione degli aspetti economico-finanziari e di procedura disciplinanti l'opzione in oggetto.

Le imposte, determinate sulla base della normativa fiscale in vigore, sono appostate secondo competenza tra i costi dell'esercizio. Rappresentano:

  • gli oneri/proventi per le imposte correnti dell'esercizio;
  • la composizione delle imposte anticipate e differite originate nell'esercizio e utilizzate in esercizi futuri;
  • lo scarico, per la quota di competenza dell'esercizio, delle imposte anticipate e differite generate negli esercizi precedenti.

Le imposte anticipate e differite passive sono calcolate sulle differenze temporanee esistenti fra il risultato di bilancio e quello fiscale (sorte o scaricatesi nell'esercizio) e sulle rettifiche di consolidamento. La voce Imposte comprende anche l'Irap di competenza dell'esercizio.

22. Utile (perdita) delle attività operative cessate

La voce accoglie:

  • gli utili e le perdite delle attività operative cessate, così come definite dall'IFRS5, al netto degli effetti fiscali; e
  • la plusvalenza o minusvalenza, al netto degli effetti fiscali, rilevata a seguito della valutazione al fair value al netto dei costi di vendita, o della dismissione delle attività del gruppo in dismissione che costituiscono l'attività operativa cessata.

Operazioni in valuta - IAS 21

Le partite espresse in valuta estera sono gestite secondo i principi della contabilità plurimonetaria.

Gli elementi monetari in valuta estera (unità di valuta possedute e attività o passività che devono essere incassate o pagate in un numero di unità di valuta fisso o determinabile) sono convertiti utilizzando il tasso di cambio alla data di chiusura dell'esercizio.

Gli elementi non monetari valutati al costo storico in valuta estera sono convertiti usando il tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.

Gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una valuta estera sono convertiti utilizzando i tassi di cambio alla data in cui il fair value viene determinato.

Le differenze cambio derivanti dall'estinzione di elementi monetari sono rilevate nel conto economico. Le differenze cambio derivanti dalla valutazione di elementi non monetari sono imputate nell'utile (o perdita) dell'esercizio o nelle altre componenti del conto economico complessivo a seconda che l'utile (o la perdita) a cui si riferiscono sia rilevata rispettivamente nell'utile (o perdita) dell'esercizio o nelle altre componenti del conto economico complessivo.

Pagamenti basati su azioni - IFRS 2

Il Gruppo riconosce benefici addizionali ai dirigenti attraverso un piano chiuso di partecipazione al capitale che prevede, al raggiungimento di specifici obiettivi, l'assegnazione di azioni Unipol Ordinarie e UnipolSai Ordinarie (Performance Share). Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni, tali piani rappresentano una componente della retribuzione dei beneficiari, il cui onere deve essere rilevato a conto economico, con contropartita, limitatamente alle azioni UnipolSai Ordinarie, rilevata direttamente a patrimonio netto (Riserva derivante da operazioni con pagamento basato su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale), sulla base del fair value degli strumenti attribuiti alla data di assegnazione, suddividendo l'onere lungo il periodo previsto dal piano.

Utile per azione - IAS 33

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile netto attribuito agli azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo UnipolSai per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio.

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo l'utile netto attribuito agli azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo UnipolSai per la media ponderata delle eventuali azioni ordinarie addizionali che sarebbero in circolazione in caso di conversione di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo. In caso di risultato economico negativo viene calcolata la perdita (base e diluita) per azione.

Utilizzo di stime

L'applicazione di alcuni principi contabili implica necessariamente significativi elementi di giudizio basati su stime e assunzioni che risultano incerte al tempo della loro formulazione.

Si ritiene che le assunzioni fatte siano appropriate e, conseguentemente, che il bilancio sia redatto con l'intento di chiarezza e che rappresenti in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria e il risultato economico dell'esercizio.

Al fine di formulare stime e ipotesi attendibili si è fatto riferimento all'esperienza storica, nonché ad altri fattori considerati ragionevoli per la fattispecie in esame, in base a tutte le informazioni disponibili. Non si può escludere, tuttavia, che variazioni in tali stime e assunzioni possano determinare effetti significativi sulla situazione patrimoniale ed economica, nonché sulle passività e attività potenziali riportate nel bilancio ai fini di informativa, qualora intervengano differenti elementi di giudizio rispetto a quelli a suo tempo espressi.

Come previsto dal principio contabili IFRS 17, il Gruppo formula ed utilizza giudizi e stime il cui impatto risulta assai rilevante sugli importi riconosciuti per la classificazione e valutazione dei contratti assicurativi nonché sul loro corrispondente livello di aggregazione. Nel dettaglio, i giudizi maggiormente significativi riguardano i dati utilizzati, le ipotesi e le tecniche di stima prese in considerazione per proiettare i flussi di cassa futuri e riflettere le incertezze sottostanti alla data di riferimento del bilancio. In termini più tecnici, le principali ipotesi adottate che potrebbero portare a cambiamenti sostanziali nella stima dei futuri flussi di cassa riguardano le stime dei pagamenti per i sinistri e delle relative spese di liquidazione, i tassi di mortalità e longevità, il comportamento degli assicurati (a causa di risoluzioni e riscatti), le percentuali di partecipazione ai rendimenti e i costi generali direttamente imputabili al contratto.

L'utilizzo di stime risulta rilevante anche in riferimento a principalmente

  • la valutazione di attività e passività iscritte al fair value (in particolare per gli strumenti finanziari di livello 2 e 3);
  • la quantificazione della rettifica per impairment di attività finanziarie classificate nelle categorie FVOCI e a Costo ammortizzato;
  • le analisi finalizzate all'individuazione di eventuali perdite durature di valore sulle attività immateriali (es. avviamento) iscritte in bilancio (impairment test);
  • la quantificazione dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti.

Per le informazioni circa le metodologie utilizzate nella determinazione delle poste in esame e i principali fattori di rischio si fa rinvio ai paragrafi contenenti la descrizione dei criteri di valutazione.

3 Note informative integrative

2. Note illustrative del bilancio

Area di consolidamento

Il Bilancio Consolidato del Gruppo UnipolSai al 31 dicembre 2023 è costituito dall'integrazione dei dati di UnipolSai con quelli di 61 società controllate, dirette e indirette (IFRS 10).

Non sono presenti partecipazioni a controllo congiunto.

Le società collegate, con quote che variano dal 20% al 50% (15 società), sono valutate in base al metodo del patrimonio netto (IAS 28) o mantenute al valore di carico. Al 31/12/2022 le società collegate erano 20.

Le variazioni all'area di consolidamento e gli elenchi delle partecipazioni in società controllate e collegate sono di seguito riportati.

Variazioni dell'area di consolidamento rispetto al 31/12/2022 e altre operazioni

In data 3 aprile 2023 UnipolSai Assicurazioni SpA ha acquisito il 100% del capitale sociale di Società e Salute SpA. La società, che opera nel settore della sanità privata con il marchio Centro Medico Santagostino, detiene una partecipazione del 100% in Santagostino Servizi e Prodotti Srl, specializzata nel commercio di articoli igienicosanitari quali occhiali e audioprotesi.

In data 30 maggio 2023 è stata costituita la società Tenute del Cerro Wines Srl interamente controllata da UnipolSai Assicurazioni SpA, che si occuperà della commercializzazione dei vini di Tenute del Cerro e di altri produttori.

In data 1° giugno 2023 ha avuto efficacia la scissione parziale, non proporzionale asimmetrica di Promorest in favore di UnipolSai Finance SpA.

In data 22 giugno 2023 Linear SpA ha costituito la società a responsabilità limitata LinearNext Srl interamente partecipata da Linear stessa, cui affidare il mandato per la distribuzione delle polizze assicurative "LinearNext".

In esecuzione dell'Accordo Quadro sottoscritto in data 28 marzo 2023 tra UnipolSai Assicurazioni SpA e UnipolRental SpA da una parte e BPER Banca SpA e SIFÀ Società Italiana Flotte Aziendali SpA dall'altra, in data 22 giugno è stato sottoscritto l'atto di fusione per incorporazione di SIFÀ Società Italiana Flotte Aziendali SpA in UnipolRental SpA, avente efficacia giuridica, fiscale e contabile al 1° luglio 2023.

In data 27 giugno 2023, con efficacia giuridica 3 luglio, è stato stipulato l'atto di fusione per incorporazione di Anton Maria Valsalva Srl in Centri Medici Dyadea Srl.

In data 3 agosto 2023 UnipolSai Assicurazioni SpA ha partecipato alla costituzione di Cronos Vita SpA, veicolo societario destinato al salvataggio degli assicurati della compagnia Eurovita SpA. Al fine di dotare la partecipata delle risorse necessarie all'acquisto del ramo d'azienda assicurativo di Eurovita perfezionatosi a fine ottobre 2023, UnipolSai ha effettuato versamenti a titolo di capitale in favore di Cronos Vita per complessivi euro 49,5 milioni, a fronte di una partecipazione detenuta, al 31/12/2023, pari al 22,5%.

In data 30 novembre è stata data esecuzione al contratto di compravendita di partecipazioni, sottoscritto il 7 luglio 2023 da Unicredit SpA e UnipolSai Assicurazioni SpA, relativo al trasferimento dell'intera partecipazione detenuta in Incontra Assicurazioni SpA da UnipolSai Assicurazioni SpA a Unicredit SpA.

In data 14 dicembre 2023 UnipolSai Assicurazioni SpA e UnipolRe Dac, in esecuzione delle rispettive delibere datate 28 settembre e 20 marzo 2023, hanno sottoscritto l'atto di fusione transfrontaliera per incorporazione di UnipolRe Dac in UnipolSai Assicurazioni SpA, con efficacia civilistica, contabile e fiscale 31 dicembre 2023. In data antecedente all'efficacia della fusione, UnipolSai aveva acquisito direttamente la partecipazione totalitaria in UnipolRe Dac, avendola ricevuta in assegnazione ad esito della procedura di liquidazione volontaria di UnipolSai Nederland Bv,

società quest'ultima che è stata cancellata dal registro tenuto presso la Camera di Commercio olandese con efficacia 19 dicembre 2023.

In data 14 dicembre 2023 è stato sottoscritto l'atto di fusione per incorporazione di Centri Medici Dyadea Srl in Società e Salute SpA con efficacia giuridica e contabile 1° gennaio 2024.

In data 29 dicembre 2023, a conclusione del processo di liquidazione volontaria avviato in data 23 ottobre 2023, le società Garibaldi SCA e Isola SCA sono state cancellate dal Registro del Commercio e delle società lussemburghese.

Partecipazioni in società controllate in via esclusiva

Denominazione Stato sede legale Stato sede
operativa
(1)
Metodo
(2)
Attività
(3)
Tipo di
rapporto
(4)
%
Partecipazione
diretta
%
Interessenza
totale (5)
% Disponibilità
voti
nell'assemblea
ordinaria (6)
% di
consolidamento
Arca Assicurazioni SpA 086 - Italia G 1 1 98,12% 62,20% 100,00%
Arca Direct Assicurazioni Srl 086 - Italia G 11 1 100,00% 63,39% 100,00%
Arca Inlinea Scarl 086 - Italia G 11 1 100,00% 62,92% 100,00%
Arca Sistemi Scarl 086 - Italia G 11 1 100,00% 63,19% 100,00%
Arca Vita International Dac 040 - Irlanda G 2 1 100,00% 63,39% 100,00%
Arca Vita SpA 086 - Italia G 1 1 63,39% 63,39% 100,00%
Athens R.E. Fund 086 - Italia G 10 1 89,59% 89,59% 100,00%
BeRebel SpA 086 - Italia G 11 1 100,00% 100,00% 100,00%
BIM Vita SpA 086 - Italia G 1 1 50,00% 50,00% 100,00%
Cambiomarcia Srl 086 - Italia G 11 1 100,00% 100,00% 100,00%
Casa di Cura Villa Donatello - SpA 086 - Italia G 11 1 100,00% 100,00% 100,00%
Centri Medici Dyadea Srl 086 - Italia G 11 1 100,00% 100,00% 100,00%
Centro Oncologico Fiorentino Casa
di Cura Villanova Srl in
Liquidazione 086 - Italia G 11 1 100,00% 100,00% 100,00%
Compagnia Assicuratrice Linear 086 - Italia G 1 1 100,00% 100,00% 100,00%
SpA
Consorzio Castello
086 - Italia G 10 1 99,57% 99,57% 100,00%
Consorzio tra Proprietari Centro
Commerciale Porta Marcolfa 086 - Italia G 11 1 68,46% 68,46% 100,00%
DaVinci Healthcare Srl 086 - Italia G 11 1 77,06% 77,06% 100,00%
Ddor Auto - Limited Liability
Company
289 - Serbia G 3 1 100,00% 100,00% 100,00%
Ddor Novi Sad 289 - Serbia G 3 1 100,00% 100,00% 100,00%
Ddor Re 289 - Serbia G 6 1 100,00% 100,00% 100,00%
Finsai International Sa 092 - Lussemburgo G 11 1 100,00% 100,00% 100,00%
Florence Centro di Chirurgia
Ambulatoriale Srl
086 - Italia G 11 1 100,00% 100,00% 100,00%
Fondazione Unipolis 086 - Italia G 11 1 100,00% 100,00% 100,00%
Fondo Emporion 086 - Italia G 10 1 100,00% 100,00% 100,00%
Fondo Landev 086 - Italia G 10 1 100,00% 100,00% 100,00%
Fondo Oikos 086 - Italia G 10 1 100,00% 100,00% 100,00%
Gratia et Salus Srl 086 - Italia G 11 1 100,00% 100,00% 100,00%
Gruppo UNA SpA 086 - Italia G 11 1 100,00% 100,00% 100,00%
I.Car Srl 086 - Italia G 11 1 100,00% 100,00% 100,00%
Immobiliare C.S. Srl 086 - Italia G 10 1 100,00% 100,00% 100,00%
IRMA Srl 086 - Italia G 11 1 100,00% 100,00% 100,00%
Ital H&R Srl 086 - Italia G 11 1 100,00% 100,00% 100,00%
Leithà Srl 086 - Italia G 11 1 100,00% 100,00% 100,00%
LinearNext Srl 086 - Italia G 11 1 100,00% 100,00% 100,00%
Marina di Loano SpA 086 - Italia G 10 1 100,00% 100,00% 100,00%
Meridiano Secondo Srl 086 - Italia G 10 1 100,00% 100,00% 100,00%
Midi Srl 086 - Italia G 10 1 100,00% 100,00% 100,00%
Nuove Iniziative Toscane - Societa'
a Responsabilita' Limitata
086 - Italia G 10 1 100,00% 100,00% 100,00%

3 Note informative integrative

Denominazione Stato sede
legale
Stato sede
operativa
(1)
Metodo
(2)
Attività
(3)
Tipo di
rapporto
(4)
%
Partecipazion
e diretta
%
Interessenza
totale (5)
% Disponibilità
voti
nell'assemblea
ordinaria (6)
% di
consolidamento
Nuove Terme Petriolo Srl 086 - Italia G 11 1 100,00% 89,59% 100,00%
Santagostino Servizi e Prodotti Srl 086 - Italia G 11 1 100,00% 100,00% 100,00%
Siat-Societa' Italiana Assicurazioni
e Riassicurazioni - per Azioni
086 - Italia G 1 1 94,69% 94,69% 100,00%
Società e Salute SpA 086 - Italia G 11 1 100,00% 100,00% 100,00%
Tantosvago Srl 086 - Italia G 11 1 75,00% 75,00% 100,00%
Tenute del Cerro SpA - Societa'
Agricola
086 - Italia G 11 1 100,00% 100,00% 100,00%
Tenute del Cerro Wines Srl 086 - Italia G 11 1 100,00% 100,00% 100,00%
Tikal R.E. Fund 086 - Italia G 10 1 100,00% 100,00% 100,00%
UniAssiTeam Srl 086 - Italia G 11 1 65,00% 65,00% 100,00%
Unicasa Italia SpA 086 - Italia G 11 1 70,00% 70,00% 100,00%
UnipolAssistance Scrl 086 - Italia G 11 1 100,00% 99,86% 100,00%
UnipolGlass Srl 086 - Italia G 11 1 70,00% 70,00% 100,00%
UnipolHome SpA 086 - Italia G 11 1 100,00% 100,00% 100,00%
UnipolPay SpA 086 - Italia G 11 1 100,00% 100,00% 100,00%
UnipolRental SpA 086 - Italia G 11 1 100,00% 80,01% 100,00%
UnipolSai Finance SpA 086 - Italia G 9 1 100,00% 100,00% 100,00%
UnipolSai Motor Partner Srl 086 - Italia G 11 1 100,00% 100,00% 100,00%
UnipolSai Servizi Previdenziali Srl 086 - Italia G 11 1 100,00% 100,00% 100,00%
UnipolService SpA 086 - Italia G 11 1 100,00% 100,00% 100,00%
UnipolTech SpA 086 - Italia G 11 1 100,00% 100,00% 100,00%
Unisalute Servizi Srl 086 - Italia G 11 1 100,00% 98,99% 100,00%
UniSalute SpA 086 - Italia G 1 1 98,99% 98,99% 100,00%
WelBee SpA 086 - Italia G 11 1 100,00% 100,00% 100,00%

(1) Informazione fornita solo qualora lo Stato della sede operativa sia diverso dallo Stato della sede legale

(2) Metodo di consolidamento: Integrazione globale = G; Integrazione globale per Direzione unitaria = U

(3) 1= compagnie assicurative italiane; 2= compagnie assicurative EU; 3= compagnie assicurative di uno Stato terzo; 4= holding assicurative; 4.1= imprese di partecipazione finanziaria mista. 5= compagnie di riassicurazione UE; 6= compagnie di riassicurazione di uno Stato terzo; 7= banche; 8= SGR; 9= holding diverse; 10= immobiliari; 11= altre società;

(4) Tipo di rapporto:

1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria

2 = influenza dominante nell'assemblea ordinaria

3 = accordi con altri soci

4 = altre forme di controllo

5 = direzione unitaria ex art. 96. comma 1. del "decreto legislativo 209/2005"

6 = direzione unitaria ex art. 96. comma 2. del "decreto legislativo 209/2005"

(5) E' il prodotto dei rapporti di partecipazione relativi a tutte le società collocate lungo la catena partecipativa.

(6) Disponibilità voti nell'assemblea ordinaria. distinguendo tra voti effettivi e voti potenziali. La disponibilità dei voti viene indicata solo se differente dalla quota di partecipazione diretta.

Partecipazioni in società controllate in via esclusiva con interessenze di terzi significative: interessenze di terzi, disponibilità dei voti dei terzi, dividendi distribuiti ai terzi, risultato d'esercizio e patrimonio netto dei terzi

Denominazione %
Interessenze di terzi
% Disponibilità voti
nell'Assemblea
Ordinaria da parte di
terzi
Dividendi distribuiti ai
terzi
Utile (Perdita)
consolidato di
pertinenza di terzi
Valori in milioni di euro
Patrimonio netto di
pertinenza di terzi
Arca Vita 36,61% 17 47 230

Partecipazioni con interessenze di terzi significative: informazioni contabili

Valori in milioni di euro
Denominazione Investimenti Altre
Attività
Disponibilità
liquide e
mezzi
equivalenti
Passività
assicurative
Passività
finanziarie
Patrimoni
o netto
Ricavi
totali
Utile
(Perdita)
della
operatività
corrente al
lordo delle
imposte
Utile
(Perdita)
della
operatività
corrente al
netto delle
imposte
Utile
(Perdita)
delle
attività
operative
cessate al
netto
delle
imposte
Utile
(Perdita)
d'esercizio
(1)
Altre
componenti
reddituali al
netto delle
imposte
(2)
Conto
economico
complessivo
(3)
= (1) + (2)
1. Arca Vita 15.138 333 117 11.877 2.895 618 493 181 127 127 16 142

Partecipazioni in società controllate in via esclusiva - altre informazioni

Informazioni relative a business combination

Acquisizione di Società e Salute SpA

In data 3 aprile 2023 UnipolSai Assicurazioni SpA. ha acquisito il 100% del capitale sociale di Società e Salute SpA che opera nel settore sanitario con il marchio "Centro Medico Santagostino" la quale, a sua volta, detiene il 100% del capitale sociale di Santagostino Servizi e Prodotti Srl. Di seguito si riportano i valori delle attività e passività acquisiti determinati sulla base delle situazioni contabili di Società e Salute e della controllata Santagostino Servizi e Prodotti Srl al 31/03/2023.

Valori in migliaia di euro

31/3/2023
Attività immateriali 1.952
Attività materiali 40.951
Investimenti 390
Altre attività finanziarie 1.792
Altri elementi dell'attivo 2.784
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.917
Fondi per rischi ed oneri (446)
Passività finanziarie (38.308)
Debiti (13.333)
Altri elementi del passivo (24)
Totale Attività nette identificabili 675

Sulla base di tali valori la differenza tra il costo dell'acquisizione (pari a euro 105,4 milioni corrispondente all'importo complessivamente dovuto al venditore inclusivo della miglior stima della futura integrazione prezzo) e le attività nette identificabili ha determinato la rilevazione di un avviamento pari a euro 104,7 milioni.

Fusione per incorporazione di SIFÀ Società Italiana Flotte Aziendali - SpA in UnipolRental SpA

In data 1° luglio 2023 hanno avuto decorrenza gli effetti giuridici della fusione per incorporazione di SIFÀ Società Italiana Flotte Aziendali - SpA, società facente parte del Gruppo BPER e operante nel business del noleggio a lungo termine, in "UnipolRental SpA" il cui atto di fusione è stato stipulato in data 22 giugno 2023.

Per effetto della fusione, il capitale sociale della società incorporante UnipolRental SpA è aumentato da euro 25.000.000,00 a euro 31.244.899,00 mediante emissione di n. 6.244.899 nuove azioni ordinarie del valore nominale di euro 1 cadauna assegnate al socio unico della Società Incorporata e, pertanto, il capitale sociale di UnipolRental SpA, suddiviso in n. 31.244.899 azioni ordinarie del valore nominale di euro 1 cadauna, risulta così ripartito tra i due azionisti:

• UnipolSai Assicurazioni S.p.A., titolare di n. 25.000.000 azioni ordinarie, rappresentanti l'80,013% del capitale sociale;

• BPER Banca S.p.A., titolare di n. 6.244.899 azioni ordinarie, rappresentanti il 19,987% del capitale sociale. Di seguito si riportano i valori delle attività e passività acquisiti di SIFÀ Società Italiana Flotte Aziendali - SpA al 1° luglio 2023.

Sulle azioni UnipolRental detenute da BPER, UnipolSai e BPER si sono concesse reciprocamente un'opzione call e put.

Valori in migliaia di euro
1/7/2023
Attività immateriali 10.273
Attività materiali 625.307
Investimenti 4.091
Altre attività finanziarie 58.028
Altri elementi dell'attivo 33.145
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 86
Fondi per rischi ed oneri (1.555)
Passività finanziarie (622.192)
Debiti (111.313)
Altri elementi del passivo (4.248)
Totale Attività nette identificabili (8.377)

Sulla base di tali valori la differenza tra il costo dell'acquisizione determinato sulla base del fair value delle azioni UnipolRental emesse a servizio della fusione per incorporazione (pari a euro 50 milioni) e le attività nette identificabili ha determinato la rilevazione di un avviamento pari a euro 58,4 milioni.

Informativa sulle entità strutturate

Il Gruppo UnipolSai non è esposto a variabilità derivanti dalla performance di entità strutturate non consolidate. Si segnala che il Gruppo UnipolSai ha promosso operazioni con le seguenti entità strutturate:

  • Azzurro RE II DAC è una società veicolo (SPV Special Purpose Vehicle) Irlandese che ha emesso un CAT BOND sui mercati ILS (Insurance Linked Securities) pari euro 100.000.000 a copertura di rischi Terremoto di UnipolSai in Italia e paesi limitrofi della durata di 3,5 anni (07/2020 – 01/2024). Nel corso dell'esercizio 2023 il Gruppo ha riconosciuto alla società veicolo un ammontare di euro 5 milioni a fronte del pagamento per il premio annuo riferito alla citata copertura riassicurativa;
  • Mercurio Fleet 2022 Srl è una società veicolo con sede in Italia e costituita secondo le previsioni della disciplina italiana sulle cartolarizzazioni La società veicolo è stata costituita allo scopo di garantire a UnipolRental il funding necessario alla copertura delle proprie esigenze operative. Suddetta società è finanziata mediante un'obbligazione senior originariamente con valore pari a euro 520 milioni, incrementato di ulteriori euro 330 milioni nel mese di settembre 2023. L'obbligazione ha come collaterale un patrimonio destinato costituito ad hoc formato da contratti e veicoli della flotta di UnipolRental. Gli asset oggetto di segregazione costituiscono patrimonio destinato in via esclusiva al rimborso del finanziamento della SPV e i crediti e gli autoveicoli rimangono nella titolarità giuridica e nel bilancio di UnipolRental. Nel corso dell'esercizio, il Gruppo ha sostenuto un onere netto nei confronti dell'entità pari a euro 27 milioni, determinato principalmente dagli interessi passivi, pari a euro 29 milioni, parzialmente compensati da proventi finanziari per euro 2 milioni per la remunerazione della riserva di liquidità lasciata a disposizione della società veicolo. Nel corso dell'esercizio UnipolRental ha trasferito a Mercurio Fleet 2022 Srl, a fronte degli accordi contrattuali relativi al finanziamento citato, liquidità per euro 479 milioni di euro. Si precisa che tale importo, corrispondente agli incassi realizzati sugli asset oggetto di segregazione, è mensilmente restituito a UnipolRental da Mercurio Fleet 2022 Srl, al netto degli oneri finanziari e amministrativi contrattualmente previsti nell'ambito dell'operazione di cartolarizzazione.

Le sopra menzionate società veicolo non sono consolidate in quanto il Gruppo UnipolSai non ha il controllo dell'entità né è esposto a rilevanti rendimenti variabili delle medesime.

Valori di bilancio delle attività e passività delle entità strutturate ed esposizione massima al rischio di perdita

Valori in migliaia di euro
Denominazione dell'entità strutturata/Voci di
bilancio
Ricavi
percepiti
dall'entità
strutturata
nell'esercizio
di riferimento
Valore contabile
(alla data del
trasferimento)
delle attività
trasferite all'entità
strutturata
nell'esercizio di
riferimento
Valore
contabile delle
attività
rilevate in
bilancio e
relative
all'entità
strutturata
Corrispondent
e voce
dell'attivo
dello stato
patrimoniale
Valore
contabile
delle passività
rilevate in
bilancio e
relative
all'entità
strutturata
Corrispondent
e voce del
passivo dello
stato
patrimoniale
Esposizione
massima al
rischio di
perdita
Azzurro RE II DAC series 2020-01 5
Mercurio Fleet 2022 Srl 2 479

Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

Nel corso dell'esercizio non sono si segnalano trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie a seguito di un cambiamento di modello di business.

Informativa sul Fair Value

L'IFRS 13 fornisce una guida su come deve essere misurato il fair value degli strumenti finanziari e di attività e passività non finanziarie già richiesto o consentito dagli altri principi contabili IFRS. Tale principio:

  • a) definisce il fair value;
  • b) raggruppa in un unico principio contabile le regole per la misurazione del fair value;
  • c) arricchisce l'informativa di bilancio.

Il principio definisce il fair value come il prezzo di vendita di una attività in base a una ordinaria transazione o il prezzo di trasferimento di una passività in una transazione ordinaria nel principale mercato di riferimento alle condizioni in essere alla data di misurazione (exit price).

La misurazione del fair value assume che la transazione relativa alla vendita delle attività o al trasferimento delle passività possa avvenire:

  • nel principale mercato di quotazione;
  • in assenza del principale mercato di quotazione, nel mercato maggiormente vantaggioso per le attività e passività oggetto di valutazione.

Quando un prezzo di mercato non è osservabile, viene richiesto di utilizzare principalmente le metodologie di valutazione che massimizzano l'utilizzo di parametri osservabili e di minimizzare l'utilizzo di parametri non osservabili. Il principio IFRS 13 definisce inoltre una gerarchia del fair value in funzione del grado di osservabilità degli input che sono contenuti nelle tecniche di valutazione utilizzate per la determinazione del fair value.

Il principio contabile IFRS 13 disciplina la misurazione del fair value e la relativa disclosure anche per le attività e le passività non misurate al fair value su base ricorrente nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria. Per tali attività e passività il fair value è calcolato ai fini dell'informativa da produrre in bilancio. Si segnala, inoltre, che poiché tali attività e passività non sono generalmente oggetto di scambio, la determinazione del loro fair value è basata prevalentemente sull'utilizzo di parametri interni non direttamente osservabili sul mercato, con la sola eccezione dei titoli quotati classificati nella categoria Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato.

Principi di valutazione del fair value

La tabella sotto riportata illustra sinteticamente le modalità di determinazione del fair value per le diverse macro categorie di strumenti finanziari, crediti e immobili.

Mark to Market Mark to Model e altro
Contributore "CBBT" - Bloomberg Mark to Model
Obbligazioni Altro contributore - Bloomberg Valutazione Controparte
Strumenti
Finanziari
Azioni e Partecipazioni quotate, ETF Mercato di riferimento
Azioni e Partecipazioni non quotate DCF
DDM
Multipli
Derivati quotati Mercato di riferimento
Derivati OTC Mark to Model
OICR Net Asset Value
Crediti Crediti clientela (Mark to Model)
Altri credito (Valore Bilancio)
Immobili Valore di Perizia

Nel rispetto del principio IFRS 13, per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari, in presenza di strumenti trattati in un "mercato liquido e attivo", viene utilizzato il prezzo di mercato (Mark to Market).

Per "mercato liquido e attivo" s'intende:

  • il mercato regolamentato in cui lo strumento oggetto di valutazione sia scambiato e regolarmente quotato;
  • il sistema multilaterale di negoziazione (MTF) in cui lo strumento oggetto di valutazione sia scambiato o regolarmente quotato;
  • le quotazioni e transazioni eseguite su base regolare, ovvero con transazioni a frequenza alta e con basso bid/offer spread, da un intermediario autorizzato (di seguito, "contributore").

In assenza di disponibilità di prezzi su un mercato liquido e attivo, vengono utilizzate metodologie di valutazione che massimizzano l'utilizzo di parametri osservabili e minimizzano l'utilizzo di parametri non osservabili. Tali metodologie sono sintetizzabili in valutazioni Mark to Model, valutazioni da controparte o valutazioni al valore di bilancio per quanto concerne alcune categorie di asset non finanziari.

Valutazioni Mark to Market

Con riferimento alle azioni, alle partecipazioni quotate, agli ETF e ai derivati quotati, la valutazione Mark to Market corrisponde al prezzo ufficiale di valutazione del mercato di riferimento.

Con riferimento ai titoli obbligazionari, le fonti utilizzate per la valutazione Mark to Market delle attività e passività finanziarie sono le seguenti:

  • la fonte primaria è rappresentata dal prezzo CBBT fornito dal data provider Bloomberg;
  • laddove non sia disponibile il prezzo di cui al punto precedente viene utilizzato un modello interno di scoring validato che consente di selezionare i contributori liquidi e attivi sulla base di alcuni parametri definiti.

Con riferimento agli OICR la fonte utilizzata è il Net Asset Value.

Valutazioni Mark to Model

Il Gruppo utilizza metodi di valutazione (Mark to Model) in linea con i metodi generalmente utilizzati dal mercato.

L'obiettivo dei modelli per il calcolo del fair value è quello di ottenere un valore per lo strumento finanziario che sia aderente alle assunzioni che i partecipanti al mercato impiegherebbero nella formulazione di un prezzo, assunzioni

che riguardano anche il rischio insito in una particolare tecnica di valutazione e/o negli input utilizzati. Per la corretta valutazione Mark to Model di ogni categoria di strumento, occorre che siano predefiniti modelli di valutazione adeguati e consistenti, nonché i parametri di mercato di riferimento.

Si riporta di seguito l'elenco dei principali modelli utilizzati all'interno del Gruppo UnipolSai per il pricing di tipo Mark to Model relativo agli strumenti finanziari:

Titoli e derivati su tassi di interesse:

  • Discounted cash flows;
  • Black;
  • Black-Derman-Toy;
  • Hull & White 1, 2 fattori;
  • Libor Market Model;
  • Longstaff & Schwartz;
  • Kirk.

Titoli e derivati su inflazione:

  • Discounted cash flows;
  • Jarrow-Yildirim.

Titoli e derivati su azioni, indici e tassi di cambio:

  • Discounted cash flows;
  • Black-Scholes.

Titoli e derivati di credito:

  • Discounted cash flows;
  • Hazard rate models.

I principali parametri di mercato osservabili utilizzati per effettuare le valutazioni di tipo Mark to Model sono i seguenti:

  • curve di tasso di interesse per divisa di riferimento;
  • superfici di volatilità di tasso di interesse per divisa di riferimento;
  • curve CDS spread o Asset Swap spread dell'emittente;
  • curve inflazione per divisa di riferimento;
  • tassi di cambio di riferimento;
  • superfici di volatilità di tassi di cambio;
  • superfici di volatilità su azioni o indici;
  • prezzi di riferimento delle azioni;
  • curve inflazione di riferimento.

I principali parametri di mercato non osservabili utilizzati per effettuare le valutazioni di tipo Mark to Model sono i seguenti:

  • matrici di correlazione tra cambio e fattori di rischio;
  • volatilità storiche;
  • curve spread benchmark costruite per valutare strumenti obbligazionari di emittenti per i quali non sono disponibili prezzi delle obbligazioni emesse o curve CDS;
  • parametri di rischio di credito quali il recovery rate;
  • tassi di delinquency o di default e curve di prepayment per strumenti finanziari di tipo ABS.

Con riferimento alle obbligazioni nei casi in cui, anche sulla base dei risultati del Modello di Scoring, non risulti possibile valutare uno strumento con la metodologia Mark to Market, il fair value viene attribuito sulla base di valutazioni di tipo Mark to Model. Sulla base delle caratteristiche dello strumento vengono utilizzati i differenti modelli di valutazione sopra indicati.

Con riferimento ai contratti derivati di tipo OTC vengono utilizzati modelli coerenti con il fattore di rischio sottostante al contratto stesso. Il fair value dei contratti derivati OTC di tasso di interesse e dei contratti derivati

OTC di tipo inflation-linked viene determinato sulla base di valutazioni di tipo Mark to Model, recependo le regole previste dall'IFRS 13.

Per quanto concerne i contratti derivati OTC sui quali è previsto un accordo di collateralizzazione (Credit Support Annex) tra le società del Gruppo UnipolSai e le controparti di mercato autorizzate è previsto l'utilizzo della curva di sconto EONIA (Euro OverNight Index Average).

Nel caso di derivati non collateralizzati è previsto l'utilizzo di aggiustamenti CVA (Credit Valuation Adjustment) e DVA (Debit Valuation Adjustment). Si precisa che alla data del 31 dicembre 2023 la quasi totalità delle posizioni in essere su derivati si riferivano a contratti collateralizzati per i quali sono presenti accordi di CSA con le controparti oggetto di negoziazione.

Con riferimento alle azioni non quotate e partecipazioni per le quali non sia disponibile un prezzo di mercato o una perizia redatta da un esperto indipendente, le valutazioni vengono effettuate principalmente sulla base di (i) metodologie di tipo patrimoniale, (ii) metodologie che considerano l'attualizzazione dei flussi reddituali o finanziari futuri del tipo Discounted Cash Flow (DCF) o Dividend Discount Model (DDM) nella versione cosiddetta "excess capital", (iii) ove applicabili, metodologie basate sui multipli di mercato.

Con riferimento agli OICR non quotati, ai fondi di Private Equity e Hedge Funds, il fair value viene espresso come il Net Asset Value (NAV) alla data di bilancio fornito direttamente dagli amministratori dei fondi. Il NAV è costruito sulla base di valuation policy stringenti definite dal fondo e si basa sulla valutazione delle attività sottostanti effettuata attraverso l'utilizzo di input aggiornati e degli approcci valutativi più appropriati. Sulla base di tali considerazioni e tenuto conto delle market practice di settore, tale valore è utilizzato quale espressione del Fair Value dello strumento.

Per gli altri crediti è utilizzato il valore di bilancio.

Con riferimento agli immobili, la valutazione al fair value viene calcolata in funzione del valore di perizia determinato dai periti indipendenti coerentemente con quanto disposto dalla normativa vigente.

Valutazioni da Controparte

Per le attività e passività finanziarie che non rientrano nell'ambito degli strumenti valutati Mark to Market e per le quali non sono disponibili modelli di valutazione consistenti e validati ai fini della determinazione del fair value, vengono utilizzate le valutazioni fornite dalle controparti potenzialmente interpellabili per la liquidazione della posizione.

Peculiarità nella valutazione del fair value per i titoli obbligazionari strutturati e strutturati di tipo SPV

Si considerano titoli obbligazionari strutturati le emissioni obbligazionarie che incorporano un contratto derivato tale da modificare i flussi di cassa generati dal contratto ospite. La valutazione dei titoli obbligazionari strutturati richiede la rappresentazione e valutazione separata del contratto ospite e dei contratti derivati impliciti.

La valutazione dei titoli obbligazionari strutturati prevede l'utilizzo di modelli coerenti con la scomposizione in componenti elementari (contratto ospite e derivati impliciti) e con il fattore di rischio sottostante al contratto stesso.

Per i titoli obbligazionari strutturati la valutazione delle componenti elementari segue i criteri precedentemente definiti per la determinazione del fair value che prevede l'utilizzo del Mark to Market se disponibile oppure Mark to Model o prezzo da controparte nel caso in cui il prezzo di tipo Mark to Market non sia disponibile.

Si considerano titoli obbligazionari strutturati di tipo SPV le obbligazioni emesse da una Special Purpose Vehicle garantite da un collaterale e i cui flussi pagati vengono generati da un contratto interest rate swap in essere tra il veicolo e la controparte swap (solitamente l'arranger dell'operazione). La valutazione dei titoli obbligazionari strutturati di tipo SPV richiede la rappresentazione e valutazione separata dei seguenti elementi:

  • emissione a collaterale del veicolo;
  • contratto interest rate swap tra veicolo e arranger;
  • eventuali altre componenti opzionali o contratti CDS inclusi nel veicolo.

Per i titoli obbligazionari di tipo SPV la valutazione del collaterale segue i criteri precedentemente definiti per la determinazione del fair value che prevede l'utilizzo del Mark to Market se disponibile oppure del Mark to Model o prezzo da controparte nel caso in cui il prezzo di tipo Mark to Market non sia disponibile.

La valutazione del contratto interest rate swap prevede l'attualizzazione dei flussi di cassa prospettici in base a curve di attualizzazione diverse in funzione dell'esistenza o meno di un accordo di collateralizzazione (Credit Support Annex) tra il veicolo e la controparte swap. In particolare, se il contratto derivato risulta essere collateralizzato tramite i titoli disponibili tra gli attivi dell'SPV, l'attualizzazione dei flussi prospettici del contratto interest rate swap viene effettuata utilizzando la curva di sconto EONIA, mentre nel caso in cui non vi sia accordo di collateralizzazione è previsto l'opportuno utilizzo di aggiustamenti CVA (Credit Valuation Adjustment), DVA (Debit Valuation Adjustment) e FVA (Funding Valuation Adjustment).

Criteri per la determinazione delle gerarchie di fair value

Le attività e le passività valutate al fair value vengono classificate sulla base della gerarchia definita dal principio contabile IFRS 13. Tale classificazione intende stabilire una gerarchia del fair value in funzione del grado di discrezionalità utilizzato, assegnando la precedenza all'impiego di parametri osservabili sul mercato, in quanto capaci di riprodurre le assunzioni che i partecipanti al mercato utilizzerebbero nel pricing delle attività e delle passività.

La classificazione avviene sulla base del criterio utilizzato per la determinazione del fair value (Mark to Market, Mark to Model, Controparte) e, nel caso di valutazione Mark to Model, sulla base dell'osservabilità dei parametri utilizzati:

  • Livello 1: vengono incluse in tale categoria le attività e le passività valutate Mark to Market con fonte prezzo CBBT e i prezzi da contributore che presentino requisiti minimi in grado di garantire che tali prezzi siano eseguibili su mercati attivi;
  • Livello 2: vengono incluse in tale categoria le attività e le passività valutate Mark to Market ma non classificabili nella categoria precedente e quelle attività il cui fair value viene determinato da un modello di pricing consistente alimentato da parametri osservabili sul mercato;
  • Livello 3: vengono incluse in tale categoria le attività e le passività per le quali la variabilità di stima del modello di pricing può essere significativa a causa della complessità del payoff o, nel caso in cui sia disponibile un modello consistente e validato, i parametri necessari per la valutazione non siano osservabili. Sono inoltre inclusi in tale categoria i titoli obbligazionari che non soddisfano i requisiti definiti nel test di scoring (si veda paragrafo "Valutazioni Mark to Market") e per i quali non sia possibile una valutazione Mark to Model. Sono inclusi infine in questa categoria anche i crediti e gli investimenti immobiliari.

Valutazioni a fair value su base ricorrente

Processo per la valutazione a fair value su base ricorrente

La valutazione degli strumenti finanziari costituisce un'attività propedeutica al monitoraggio del rischio, alla gestione integrata degli attivi e dei passivi e alla redazione dei bilanci d'esercizio.

La valutazione del fair value su base ricorrente degli strumenti finanziari si articola in diverse fasi ed è svolta, nel rispetto dei principi di separatezza, indipendenza e responsabilità delle funzioni, in modo parallelo e autonomo dalla Funzione Finanza e dalla Funzione Risk Management di Unipol Gruppo, in base ai criteri di valutazione definiti nel paragrafo precedente.

Effettuate le valutazioni indipendenti di attività e passività finanziarie da parte delle due Funzioni coinvolte nel processo di pricing, viene effettuato un controllo degli scostamenti significativi; per scostamenti significativi si intendono gli scostamenti in valore assoluto superiori al 3%. Nel caso di scostamenti superiori al 3% vengono analizzate le motivazioni delle differenze riscontrate e in seguito agli esiti del confronto viene determinato il prezzo da utilizzare ai fini delle valutazioni di bilancio.

Valutazioni a fair value su base ricorrente mediante parametri non osservabili (Livello 3)

Nella classificazione delle attività e passività finanziarie a Livello 3 viene seguito un approccio prudenziale; in tale categoria vengono principalmente incluse le seguenti tipologie di strumenti finanziari:

  • titoli di capitale non quotati o partecipazioni per i quali non sia disponibile un prezzo di mercato o una perizia redatta da un esperto indipendente; le valutazioni vengono effettuate sulla base delle metodologie precedentemente indicate;
  • quote di fondi di private equity, hedge funds e OICR non quotati per i quali non sia disponibile l'informazione relativa agli strumenti finanziari detenuti nei relativi portafogli e che come tali potrebbero includere strumenti finanziari valutati Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili;

• titoli obbligazionari valutati Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili (correlazioni, curve spread benchmark, recovery rate);

  • titoli obbligazionari valutati con prezzo da controparte Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili;
  • titoli obbligazionari di tipo ABS per i quali non sia disponibile una valutazione Mark to Market;
  • strumenti derivati valutati Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili (correlazioni, volatilità, stime di dividendi);
  • titoli obbligazionari che non soddisfano i requisiti definiti nel test di scoring (si veda paragrafo "Valutazioni Mark to Market") e per i quali non sia possibile una valutazione Mark to Model.

Valutazioni a fair value su base non ricorrente e in ottemperanza a requisiti di informativa di altri principi

Coerentemente con quanto previsto dal principio contabile IFRS 13, il fair value viene determinato anche per le attività e le passività non valutate al fair value su base ricorrente nel prospetto della situazione patrimonialefinanziaria e quando l'informativa sul fair value debba essere fornita nelle Note informative integrative in ottemperanza ad altri principi contabili internazionali. Poiché tali attività e passività non sono generalmente oggetto di scambio, la determinazione del loro fair value è basata prevalentemente sull'utilizzo di parametri interni non direttamente osservabili sul mercato. In tale categoria vengono principalmente incluse le seguenti tipologie di strumenti:

  • emissioni obbligazionarie valutate Mark to Market (Livello 1);
  • emissioni obbligazionarie e finanziamenti valutati Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili (curve spread benchmark) (Livello 3);
  • debiti a breve termine con durata inferiore ai 18 mesi e Certificati di Deposito valutati al costo ammortizzato (Livello 3);
  • crediti deteriorati verso clientela bancaria valutati al costo ammortizzato al netto delle valutazioni analitiche (Livello 3);
  • altri crediti valutati al valore di bilancio (Livello 3);
  • investimenti immobiliari valutati in funzione del valore di perizia determinato dai periti indipendenti coerentemente con quanto disposto dalla normativa vigente. La logica di affidamento dei mandati di perizia prevede un'assegnazione non esclusiva del patrimonio e una rotazione nell'attribuzione dei periti, di norma triennale.

Valutazioni al fair value su base ricorrente

La seguente tabella riporta distintamente per livello di gerarchia del fair value il confronto tra le attività e le passività di bilancio valutate a fair value su base ricorrente.

Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per Livelli di fair value

Valori in milioni di euro
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
31/12/2023 31/12/2022 31/12/2023 31/12/2022 31/12/2023 31/12/2022 31/12/2023 31/12/2022
Attività e passività valutate al fair value
Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
37.649 34.972 2.607 2.207 611 523 40.867 37.126
Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a
conto economico
12.457 12.162 214 394 3.738 3.414 16.410 15.899
Attività finanziarie detenute per la
a)
negoziazione
7 9 44 215 22 57 72 281
b)
Attività finanziarie designate al fair value
10.578 8.692 101 93 10.679 8.786
Altre attività finanziarie obbligatoriamente
c)
valutate al fair value
1.872 3.461 171 178 3.616 3.264 5.659 6.832
Investimenti immobiliari
Attività materiali
Attività immateriali
Totale 50.106 47.135 2.822 2.601 4.349 3.936 57.277 53.025
Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a
conto economico
9 7 80 142 10.418 8.573 10.507 8.723
Passività finanziarie detenute per la
a)
negoziazione
9 7 80 142 5 5 95 155
b)
Passività finanziarie designate al fair value
10.412 8.568 10.412 8.568
Totale 9 7 80 142 10.418 8.573 10.507 8.723

Di seguito si riporta il dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività finanziarie del Livello 3 nello stesso periodo.

Variazioni annue delle attività e delle passività del Livello 3 valutate al fair value su base ricorrente

Valori in milioni di euro
Attività finanziarie Attività finanziarie a fair value rilevato a CE Passività finanziarie a fair
value rilevato a CE
valutate al fair
value con impatto
sulla redditività
complessiva
possedute
per essere
negoziate
designate a
fair value
rilevato a
CE
altre attività
finanziarie
obblig.
valutate al
fair value
Investimenti
immobiliari
Attività
materiali
Attività
immateriali
possedute
per essere
negoziate
designate a
fair value
rilevato a
CE
1. Esistenza iniziale 523 57 93 3.264 5 8.568
2. Aumenti 90 14 680 1 1.844
2.1 Acquisti 80 10 474
2.2 Profitti
2.2.1 Conto
economico
4 206
di cui plusvalenze
di cui minusvalenze
2.2.2 Conto
economico
complessivo
11
2.3 Trasferimenti ad
altri livelli
2.4 Altre variazioni 1 1.844
3. Diminuzioni (2) (36) (6) (328) (1)
3.1 Vendite
3.2 Rimborsi (6) (177)
3.3 Perdite
3.3.1 Conto
economico
(150) (1)
di cui plusvalenze
di cui minusvalenze
3.3.2 Conto
economico
complessivo
(2)
3.4 Trasferimenti ad
altri livelli
3.5 Altre variazioni in
diminuzione
(36) (1)
4. Rimanenze finali 611 22 101 3.616 5 10.412

I trasferimenti da Livello 1 a Livello 2 avvenuti durante il periodo di riferimento risultano non significativi.

Analisi e stress testing sui parametri non osservabili (Livello 3)

La tabella sottostante evidenzia, per le attività e le passività finanziarie valutate al fair value di Livello 3, gli effetti che derivano dal cambiamento dei parametri non osservabili che sono impiegati nella valutazione del fair value. Con riferimento alle "attività valutate al fair value su base ricorrente" e appartenenti al Livello 3, lo stress sui parametri non osservabili viene effettuato con riferimento agli strumenti finanziari valutati Mark to Model e sui quali la valutazione venga effettuata attraverso uno o più parametri non osservabili.

La quota di titoli oggetto di analisi ha un valore di mercato al 31 dicembre 2023 pari a euro 363 milioni.

I parametri non osservabili oggetto di shock sono le curve spread benchmark costruite per valutare strumenti obbligazionari di emittenti per i quali non sono disponibili prezzi delle obbligazioni emesse o curve Credit Default Swap.

Nella tabella seguente si riportano i risultati degli shock effettuati:

Valori in milioni di euro Curve Spread
Fair Value
Shock +10 bps -10 bps +50 bps -50 bps
Delta Fair Value (3,00) 3,06 (13,60) 13,89
Delta Fair value % (0,83) 0,84 (3,75) 3,83

Valutazioni a fair value su base non ricorrente

Il principio contabile IFRS 13 disciplina la misurazione del fair value e la relativa disclosure anche per le attività e le passività non misurate al fair value su base ricorrente.

Per tali attività e passività il fair value è calcolato solo ai fini di adempiere alle richieste d'informativa al mercato. Segnaliamo inoltre che, poiché tali attività e passività non sono generalmente oggetto di scambio, la determinazione del loro fair value è basata prevalentemente sull'utilizzo di parametri interni non direttamente osservabili sul mercato, con la sola eccezione dei titoli quotati classificati nella categoria Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato.

Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

Valori in milioni di euro
Valore di bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
31/12/2023 31/12/2022 31/12/2023 31/12/2022 31/12/2023 31/12/2022 31/12/2023 31/12/2022 31/12/2023 31/12/2022
Attività
Attività finanziarie valutate
al costo ammortizzato
2.149 2.076 91 56 965 910 1.064 1.007 2.120 1.973
Partecipazioni in collegate e
joint venture
170 162 170 162 170 162
Investimenti immobiliari 2.364 2.359 2.802 2.749 2.802 2.749
Attività non correnti o di un
gruppo in dismissione
possedute per la vendita
133 514
Totale attività 4.816 5.111 91 56 965 910 4.036 3.918 5.092 4.883
Passività
Passività finanziarie valutate
al costo ammortizzato
3.064 2.171 1.284 1.260 1.777 885 3.060 2.145
Passività di un gruppo in
dismissione posseduto per la
360
vendita
Totale passività
3.064 2.531 1.284 1.260 1.777 885 3.060 2.145

Informativa sul c.d. "day one profit/loss"

Nel corso del periodo di riferimento il Gruppo non ha rilevato utili o perdite alla data di prima rilevazione di attività e passività finanziarie in quanto non ha evidenza che il valore riconosciuto alla controparte al momento della transazione differisse dal fair value dello strumento finanziario sottostante.

3 Note informative integrative

Note illustrative dello stato patrimoniale

Le voci della situazione patrimoniale-finanziaria e le variazioni intervenute nella relativa consistenza rispetto al 31 dicembre dell'esercizio precedente sono di seguito commentate e integrate (la numerazione delle note richiama quella riportata nello schema obbligatorio di esposizione della situazione patrimoniale-finanziaria).

In applicazione dell'IFRS 5, le attività e passività in dismissione sono esposte rispettivamente alle voci 6.1 dell'Attivo e 6.1 del Passivo. Si rinvia al Capitolo 4 Altre informazioni, paragrafo 4.5 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita per maggiori informazioni circa la loro composizione e i criteri di rilevazione.

ATTIVO

1. Attività immateriali

Attività immateriali: composizione delle attività

Valori in milioni di euro

Attività /Valori 31/12/2023 31/12/2022
Durata
definita
Durata
indefinita
Durata
definita
Durata
indefinita
A.1 Avviamento 765 602
A.1.1 di pertinenza del gruppo 765 602
A.1.2 di pertinenza dei terzi
A.2 Altre attività immateriali 602 517
di cui software 562 482
A.2.1 Attività valutate al costo: 602 517
a)
Attività immateriali generate internamente
b)
Altre attività
602 517
A.2.2 Attività valutate al valore rideterminato:
a)
Attività immateriali generate internamente
b)
Altre attività
Totale 602 765 517 602

Avviamento

La variazione della voce Avviamento è imputabile alla differenza di consolidamento, determinata in via provvisoria come consentito dall'IFRS 3, derivante dall'acquisizione della controllata Società e Salute SpA.e dall'acquisizione, mediante fusione per incorporazione, di SIFÀ Società Italiana Flotte Aziendali – SpA da parte di "UnipolRental SpA. Si rimanda a quanto riportato nell'Area di consolidamento, paragrafo "Informazioni relative a business combination" delle presenti Note Informative Integrative, per ulteriori indicazioni circa la modalità di contabilizzazione delle predette operazioni.

Gli avviamenti a vita utile indefinita esposti in bilancio sono stati sottoposti a impairment test secondo la procedura specificamente approvata dal Consiglio di Amministrazione di Unipol. Per informazioni sui criteri utilizzati ai fini della verifica, e sull'allocazione di tali avviamenti alle CGU, si rinvia al Capitolo 3.10 "Analisi di recuperabilità degli avviamenti a vita utile indefinita (impairment test)".

Altre attività immateriali

La voce, pari a euro 602 milioni (euro 517 milioni nel 2022), è costituita principalmente da costi sostenuti per l'acquisto di software, licenze, consulenze e personalizzazioni di programmi informatici per euro 562 milioni (euro 482 milioni nel 2022) e da altre attività immateriali per euro 40 milioni (euro 35 milioni al 31/12/2022).

I costi di ricerca e sviluppo sostenuti dal gruppo e imputati a conto economico nell'esercizio 2023, derivanti dall'operatività di Leithà, sono pari a euro 16 milioni.

Attività immateriali: variazioni annue

Valori in milioni di euro
Avviamento Altre attività immateriali:
generate internamente
Altre attività immateriali:
altre
Totale
DEF INDEF DEF INDEF
A. Esistenze iniziali 602 517 1.119
A.1 Riduzioni di valore totali nette
A.2 Esistenze iniziali nette 602 517 1.119
B. Aumenti 163 207 370
B.1 Acquisti 163 207 370
di cui da aggregazioni aziendali 163 3 167
B.2 Incrementi di attività immateriali interne
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di valore rideterminato
- conto economico complessivo
- conto economico
B.5 Differenze di cambio positive
B.6 Altre variazioni
C. Diminuzioni (122) (122)
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore (122) (122)
- Ammortamenti (122) (122)
- Svalutazioni
+ conto economico complessivo
+ conto economico
C.3 Variazioni negative di valore rideterminato
- conto economico complessivo
- conto economico
C.4 Trasferimenti alle attività non correnti
possedute per la vendita
C.5 Differenze di cambio negative
C.6 Altre variazioni
D. Rimanenze finali nette 765 602 1.367
D.1 Rettifiche di valore totali nette
E. Rimanenze finali lorde 765 602 1.367
F. Valutazione al costo 765 602 1.367

3 Note informative integrative

2. Attività materiali

Al 31 dicembre 2023 le Attività materiali, al netto dei relativi fondi di ammortamento, ammontano a euro 4.124 milioni (euro 2.791 milioni nel 2022): di seguito se ne riporta la composizione.

Attività materiali: composizione delle attività

Valori in milioni di euro
Attività ad uso proprio Rimanenze da IAS 2
Attività/Valori Al costo Al valore rideterminato 31/12/2023 31/12/2022
31/12/2023 31/12/2022 31/12/2023 31/12/2022
1. Attività di proprietà 3.948 2.666 46 41
a) terreni 63 63
b) fabbricati 1.335 1.355
c) mobili e macchine ufficio 96 86
d) impianti e attrezzature 197 152
e) altre attività 2.257 1.010 46 41
2. Diritti d'uso acquisiti con il leasing 130 85
a) terreni
b) fabbricati 106 74
c) mobili e macchine ufficio
d) impianti e attrezzature 22 8
e) altre attività 1 2
Totale 4.078 2.750 46 41

Attività materiali ad uso proprio: variazioni annue

Valori in milioni di euro
Terreni Fabbricati Mobili e
macchine
ufficio
Impianti e
attrezzature
Altre
attività
materiali
Totale
A. Esistenze iniziali lorde 71 1.981 438 427 1.624 4.542
A.1 Fondo ammortamento e per riduzioni di valore (8) (551) (352) (268) (572) (1.751)
A.2 Esistenze iniziali nette 63 1.430 86 160 1.052 2.791
B. Aumenti: 106 36 102 1.610 1.854
B.1 Acquisti 44 36 102 1.610 1.792
di cui da aggregazioni aziendali 19 6 26 614 666
B.2 Spese per migliorie capitalizzate 44 44
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive del valore rideterminato imputate
a: a) conto economico complessivo
b) conto economico
B.5 Differenze di cambio positive
B.6 Trasferimenti da investimenti immobiliari 18 18
B.7 Altre variazioni
C. Diminuzioni: (94) (25) (42) (359) (520)
C.1 Vendite (6) (1) (14) (73) (94)
C.2 Ammortamenti (52) (24) (28) (285) (389)
C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a: (1) (1)
a) conto economico complessivo
b) conto economico (1) (1)
C.4 Variazioni negative del valore rideterminato imputate
a: a) conto economico complessivo
b) conto economico
C.5 Differenze di cambio negative
C.6 Trasferimenti a: (36) (36)
a) investimenti immobiliari (32) (32)
b) attività non correnti o di un gruppo in dismissione (4) (4)
possedute per la vendita
C.7 Altre variazioni
D. Rimanenze finali nette 63 1.442 96 219 2.304 4.124
D.1 Fondo ammortamento e per riduzioni di valore (8) (593) (381) (381) (934) (2.297)
D.2 Rimanenze finali lorde 71 2.035 477 600 3.238 6.421
E. Valutazione al costo 63 1.442 96 219 2.304 4.124

Il valore corrente degli immobili uso proprio, pari a euro 1.766 milioni, è stato determinato in base a perizie commissionate a soggetti terzi.

Il principale incremento nelle attività materiali è dovuto alla voce Beni mobili iscritti in pubblici registri in relazione all'attività di UnipolRental nel corso dell'esercizio e all'incorporazione, da parte di UnipolRental stessa, di SIFÀ Società Italiana Flotte Aziendali - SpA.

3. Attività assicurative

Voci 3.2 dell'attivo e 3.2 del passivo – Cessioni in riassicurazione che costituiscono attività e passività

Nella presente sezione si fornisce informativa in merito alle cessioni in riassicurazione che costituiscono attività e passività (voce 3.2 dell'attivo e voce 3.2 del passivo), che risultano così composte:

Valori in euro milioni
Voci/Basi di aggregazione BBA PAA Totale BBA PAA Totale
31/12/2023 31/12/2023 31/12/2023 31/12/2022 31/12/2022 31/12/2022
1. Cessioni in riassicurazione che costituiscono attività 185 875 1.060 241 685 926
2. Cessioni in riassicurazione che costituiscono passività (22) (70) (92) (16) (117) (133)
3. Attività netta di bilancio 163 804 968 225 568 793
di cui Segmento Vita 3 3 (4) (4)
di cui Segmento Danni 163 802 965 225 572 796

Dinamica del valore di bilancio delle cessioni in riassicurazione - GMM - attività per residua copertura e per sinistri accaduti

SEGMENTO DANNI

Valori in milioni di euro
Voci/Scomposizione valore di bilancio Attività per residua
copertura 31/12/2023
Attività per
sinistri
accaduti
31/12/2023
Totale
31/12/2023
Attività per residua
copertura 31/12/2022
Attività per
sinistri
accaduti
31/12/2022
Totale
31/12/2022
Al netto
della
componente
recupero
perdite
Componente
recupero
perdite
Al netto
della
componente
recupero
perdite
Componente
recupero
perdite
A. Valore di bilancio iniziale
1. Cessioni in riassicurazione che
costituiscono attività
92 150 241 114 222 336
2. Cessioni in riassicurazione che
costituiscono passività
(4) (12) (16) (4) (12) (16)
3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio 87 138 225 110 210 320
B. Effetti economici connessi con le
cessioni in riassicurazione
(88) 14 (74) (52) (1) 13 (41)
1. Costo della riassicurazione (88) (88) (52) (52)
2. Sinistri e altri costi recuperati 59 59 56 56
3. Variazioni dell'attività per sinistri
accaduti
(45) (45) (46) (46)
4. Cessioni in riassicurazione che coprono
contratti onerosi
(1) (1)
4.1 Ricavi connessi con l'iscrizione di contratti
assicurativi sottostanti onerosi
1 1
4.2 Rilasci della componente di recupero
perdite diversi dalle variazioni dei flussi
finanziari dei contratti di cessione in
riassicurazione
(1) (1)
4.3 Variazioni dei flussi finanziari delle
cessioni in riassicurazione derivanti dai
contratti assicurativi sottostanti onerosi
5. Effetti del cambiamento del rischio di
inadempimento da parte dei riassicuratori
1 1 2 2
6. Totale
C. Risultato dei servizi assicurativi (Totale
B)
(88) 14 (74) (52) (1) 13 (41)
D. Ricavi/costi netti di natura finanziaria 1 9 10 (2) (24) (26)
1. Relativi alle cessioni in riassicurazione 1 9 10 (2) (24) (26)
1.1. Registrati in conto economico (1) (1)
1.2. Registrati nel conto economico
complessivo
1 9 10 (2) (23) (25)
2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi
di cambio
E. Componenti di investimento
F. Importo complessivo registrato in conto
economico e nel conto economico
complessivo (C+ D+E)
(87) 23 (64) (55) (1) (11) (67)
G. Altre variazioni (1) (1) (1) 1 (2) (2)
H. Movimenti di cassa 50 (47) 3 33 (59) (26)
1. Premi pagati al netto di importi non
connessi con i sinistri recuperati dai
riassicuratori
50 50 33 33
2. Importo dei sinistri recuperato dai
riassicuratori
(47) (47) (59) (59)
I. Valore di bilancio netto al 31 dicembre
(A.3+F+G+H)
50 113 163 87 138 225
L. Valore di bilancio finale
1. Cessioni in riassicurazione che
costituiscono attività
61 125 185 92 150 241
2. Cessioni in riassicurazione che
costituiscono passività
(11) (11) (22) (4) (12) (16)
3. Valore di bilancio netto al 31 dicembre 50 113 163 87 138 225

Dinamica del valore di bilancio delle cessioni in riassicurazione - PAA - attività per residua copertura e per sinistri accaduti

SEGMENTO VITA Valori in milioni di euro
Voci/Scomposizione valore
di bilancio
Attività per residua copertura 31/12/2023 Attività per sinistri accaduti 31/12/2023 Totale
31/12/2023
Attività per residua copertura 31/12/2022 Attività per sinistri accaduti
31/12/2022
Totale
31/12/2022
Al netto della
componente
recupero perdite
Componente
recupero perdite
Valore attuale
dei flussi di cassa
Aggiustamento per i
rischi non finanziari
Al netto della
componente recupero
perdite
Componente
recupero
perdite
Valore
attuale dei
flussi di
cassa
Aggiustamento per i
rischi non finanziari
A. Valore di bilancio iniziale
1. Cessioni in
riassicurazione che
costituiscono attività
9 13 22 12 (2) 10
2. Cessioni in
riassicurazione che
(25) (25) 1 (13) (12)
costituiscono passività
3. Valore netto di bilancio
9 (12) (4) 13 (15) (2)
al 1° gennaio
B. Effetti economici
connessi con le cessioni in
riassicurazione
(20) 13 (6) (20) 13 (7)
1. Costo della
riassicurazione
(20) (20) (20) (20)
2. Sinistri e altri costi
recuperati
13 13 13 13
3. Variazioni
dell'attività per sinistri
accaduti
1 1
4. Cessioni in riassicurazione
che coprono contratti
onerosi
4.1 Ricavi connessi con
l'iscrizione di contratti
assicurativi sottostanti
onerosi
4.2 Rilasci della componente
di recupero perdite diversi
dalle variazioni dei flussi
finanziari dei contratti di
cessione in riassicurazione
4.3 Variazioni dei flussi
finanziari delle cessioni in
riassicurazione derivanti dai
contratti assicurativi
sottostanti onerosi
5. Effetti del cambiamento
del rischio di inadempimento
da parte dei riassicuratori
C. Risultato dei servizi
(20) 13 (6) (20) 13 (7)
assicurativi (Totale B)
D. Ricavi/costi netti di
natura finanziaria
1. Relativi alle
cessioni in
riassicurazione
1.1. Registrati in conto
economico
1.2. Registrati nel
conto economico
complessivo
2. Effetti connessi con le
variazioni dei tassi di
cambio
E. Componenti di
investimento
F. Importo complessivo
registrato in conto
economico e nel conto
economico complessivo (C+
D+E)
(20) 13 (6) (20) 13 (7)
G. Altre variazioni (1) (1)
H. Movimenti di cassa 21 (9) 12 17 (11) 6
1. Premi pagati al netto
di importi non connessi
con i sinistri recuperati
20 20 16 (11) 5
dai riassicuratori
2. Importo dei sinistri
recuperato dai
riassicuratori
2 (9) (8) 1 1
I. Valore di bilancio netto
al 31 dicembre (A.3+F+G+H)
11 (8) 3 9 (12) (4)
L. Valore di bilancio finale
1. Cessioni in
riassicurazione che
costituiscono attività
2. Cessioni in
12 13 24 9 13 22
riassicurazione che
costituiscono passività
(1) (21) (22) (25) (25)
3. Valore di bilancio netto al
31 dicembre
11 (8) 3 9 (12) (4)
Valori in milioni di euro
Voci/Scomposizione valore
di bilancio
Attività per residua copertura 31/12/2023 Attività per sinistri accaduti 31/12/2023 Totale
31/12/2023
Attività per residua copertura
31/12/2022
Attività per sinistri accaduti
31/12/2022
Totale
31/12/2022
Al netto della
componente recupero
perdite
Componente
recupero perdite
Valore attuale dei
flussi di cassa
Aggiustamento per
i rischi non
finanziari
Al netto della
componente recupero
perdite
Componente
recupero
perdite
Valore
attuale dei
flussi di
Aggiustamento per i
rischi non finanziari
A. Valore di bilancio iniziale
1. Cessioni in
riassicurazione che
costituiscono attività
313 329 21 663 398 266 19 683
2. Cessioni in
riassicurazione che
costituiscono passività
(72) (19) (91) (58) (1) (59)
3. Valore netto di bilancio al
1° gennaio
241 310 20 572 340 265 19 624
B. Effetti economici
connessi con le cessioni in
riassicurazione
(289) 604 5 321 (286) (1) 164 2 (121)
1. Costo della
riassicurazione
(289) (289) (286) (286)
2. Sinistri e altri costi
recuperati
196 196 92 92
3. Variazioni
dell'attività per sinistri
accaduti
412 5 416 75 2 77
4. Cessioni in riassicurazione
che coprono contratti onerosi
(1) (1)
4.1 Ricavi connessi con
l'iscrizione di contratti
assicurativi sottostanti
onerosi
9 9
4.2 Rilasci della componente
di recupero perdite diversi
dalle variazioni dei flussi
finanziari dei contratti di
cessione in riassicurazione
(9) (9)
4.3 Variazioni dei flussi
finanziari delle cessioni in
riassicurazione derivanti dai
contratti assicurativi
sottostanti onerosi
(1) (1)
5. Effetti del cambiamento
del rischio di inadempimento
da parte dei riassicuratori
(3) (3) (3) (3)
C. Risultato dei servizi
assicurativi (Totale B)
(289) 604 5 321 (286) (1) 164 2 (121)
D. Ricavi/costi netti di
natura finanziaria
4 4 1 (7) (1) (7)
1. Relativi alle cessioni
in riassicurazione
6 1 6 (9) (1) (10)
1.1. Registrati in conto
economico
3 4 (1) (1)
1.2. Registrati nel conto
economico complessivo
3 3 (8) (1) (9)
2. Effetti connessi con le
variazioni dei tassi di cambio
(1) (2) 1 2 3
E. Componenti di
investimento
F. Importo complessivo
registrato in conto
economico e nel conto
economico complessivo (C+
D+E)
(289) 609 5 325 (286) (1) 156 2 (128)
G. Altre variazioni 3 (15) (12) (79) 1 (14) (92)
H. Movimenti di cassa 157 (240) (83) 265 (97) 167
1. Premi pagati al netto
di importi non connessi
con i sinistri recuperati
dai riassicuratori
154 154 265 265
2. Importo dei sinistri
recuperato dai
riassicuratori
3 (240) (237) (97) (98)
I. Valore di bilancio netto al
31 dicembre (A.3+F+G+H)
112 665 25 802 241 310 20 572
L. Valore di bilancio finale
1. Cessioni in riassicurazione
che costituiscono attività
140 686 24 850 313 329 21 663
2. Cessioni in riassicurazione
che costituiscono passività
(28) (21) 1 (48) (72) (19) (91)
3. Valore di bilancio netto al
31 dicembre
112 665 25 802 241 310 20 572

SEGMENTO DANNI

Dinamica del valore di bilancio delle cessioni in riassicurazione per elementi sottostanti alla misurazione

SEGMENTO DANNI

Valori in milioni di euro

Voci/Elementi sottostanti alla misurazione Elementi sottostanti alla misurazione del valore di bilancio delle cessioni in riassicurazione Valore attuale dei flussi di cassa Aggiustamento per i rischi non finanziari Margine sui servizi contrattuali Totale Valore attuale dei flussi di cassa Aggiustamento per i rischi non finanziari Margine sui servizi contrattuali Totale 31/12/2023 31/12/2023 31/12/2023 31/12/2023 31/12/2022 31/12/2022 31/12/2022 31/12/2022 A. Valore di bilancio iniziale 1. Cessioni in riassicurazione che costituiscono attività 183 7 51 241 265 11 59 336 2. Cessioni in riassicurazione che costituiscono passività (16) (16) (16) (16) 3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio 167 7 51 225 248 11 60 320 B. Variazioni relative a servizi attuali (18) (1) (67) (86) (22) (1) (21) (44) 1. Margine sui servizi contrattuali registrato in conto economico (67) (67) (21) (21) 2. Variazione per rischi non finanziari scaduti (1) (1) (1) (1) 3. Modifiche connesse con l'esperienza (18) (18) (22) (22) C. Variazioni relative a servizi futuri (23) (1) 24 (12) 11 (1) 1. Cambiamenti di stime che modificano il margine sui servizi contrattuali (20) (1) 21 (10) 10 2. Effetti dei contratti iscritti nell'esercizio (2) 2 (2) 3 1 3. Aggiustamento del margine sui servizi contrattuali connesso con recuperi relativi all'iscrizione iniziale di contratti assicurativi sottostanti onerosi 4. Rilasci della componente di recupero perdite diversi da quelle variazioni dei flussi finanziari dei contratti di cessione in riassicurazione (1) (1) 5. Variazioni dei flussi finanziari delle cessioni in riassicurazione derivanti dai contratti assicurativi sottostanti onerosi D. Variazioni relative a servizi passati 1. aggiustamenti all'attività per sinistri accaduti 12 (1) 11 6 (3) 2 E. Effetti delle variazioni del rischio di inadempimento dei riassicuratori 1 1 2 2 F. Risultato dei servizi assicurativi (B+C+D+E) (28) (3) (43) (74) (26) (5) (10) (41) G. Ricavi/costi di natura finanziaria 10 10 (25) (1) (26) 1. Relativi alle cessioni in riassicurazione 10 10 (25) (1) (26) 1.1 Registrati in conto economico (1) (1) 1.2. Registrati nel conto economico complessivo 10 10 (24) (1) (25) 2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio H. Importo complessivo registrato in conto economico e nel conto economico complessivo (F+G) (18) (2) (43) (64) (51) (6) (10) (67) I. Altre variazioni (2) 1 (1) (4) 1 1 (2) L. Movimenti di cassa 3 3 (26) (26) 1. Premi pagati al netto di importi non connessi con i sinistri recuperati dai riassicuratori 50 50 33 33

  1. Importi recuperati dai riassicuratori (47) (47) (59) (59)

costituiscono attività 173 5 7 185 183 7 51 241

costituiscono passività (23) 1 (22) (16) (16)

150 6 7 163 167 7 51 225

150 6 7 163 167 7 51 225

M. Valore netto di bilancio alla data di

rilevazione (A.3+H+I+L)

  1. Valore netto di bilancio alla data di rilevazione

N. Valore di bilancio finale 1. Cessioni in riassicurazione che

  1. Cessioni in riassicurazione che

Dinamica del margine sui servizi contrattuali delle cessioni in riassicurazione ripartito in base ai contratti esistenti al momento della transizione all'IFRS 17

SEGMENTO DANNI

Valori in milioni di euro
31/12/2023 31/12/2022
Nuovi contratti
e contratti
misurati alla
data di
transizione con
il metodo
dell'applicazione
retroattiva
piena
Contratti
misurati alla
data di
transizione con
il metodo
dell'applicazione
retroattiva
modificata
Contratti
misurati
alla data di
transizione
con il
metodo del
fair value
Contratti
oggetto di
carve-out
Totale Nuovi contratti e
contratti misurati
alla data di
transizione con il
metodo
dell'applicazione
retroattiva piena
Contratti
misurati alla
data di
transizione con
il metodo
dell'applicazione
retroattiva
modificata
Contratti
misurati
alla data di
transizione
con il
metodo del
fair value
Contratti
oggetto di
carve-out
Totale
Margine sui servizi
contrattuali –
Esistenze iniziali
2 49 51 60 60
Variazioni riferite
ai servizi attuali
(3) (65) (67) (1) (20) (21)
- Margine sui servizi
contrattuali rilevato
in conto economico
per riflettere i
servizi ricevuti
(3) (65) (67) (1) (20) (21)
Variazioni riferite
ai servizi futuri
9 15 24 4 9 13
- Variazioni delle
stime che
modificano il
margine sui servizi
contrattuali
6 15 21 1 9 10
- Effetti dei
contratti
inizialmente rilevati
nell'esercizio di
riferimento
2 2 3 3
Ricavi/costi di
natura finanziaria
1. Relativi alle
cessioni in
riassicurazione
2. Effetti connessi
con le variazioni dei
tassi di cambio
3. Totale
Totale variazioni
riconosciute in
conto economico e
nel conto
economico
complessivo
6 (49) (43) 2 (11) (9)
Margine sui servizi
contrattuali –
Rimanenze finali
8 (1) 7 2 49 51

3 Note informative integrative

Elementi sottostanti alla misurazione delle cessioni in riassicurazione iscritte nell'esercizio

SEGMENTO DANNI

Valori in milioni di euro

Voci/Gruppi di contratti Contratti originati 31/12/2023 Contratti acquisiti in operazioni di
aggregazione di imprese 31/12/2023
Contratti trasferiti da terzi 31/12/2023
Contratti
senza
componente
di recupero
perdita
Contratti
con
componente
di recupero
perdita
Totale Contratti
senza
componente
di recupero
perdita
Contratti
con
componente
di recupero
perdita
Totale Contratti
senza
componente
di recupero
perdita
Contratti
con
componente
di recupero
perdita
Totale
A. Stima del valore attuale dei
flussi di cassa futuri in uscita
(6) (6)
di cui: Flussi finanziari connessi
con l'acquisizione dei contratti
assicurativi
B. Stima del valore attuale dei
flussi finanziari futuri in entrata
(4) (4)
C. Stima del valore attuale
netto dei flussi finanziari futuri
(A-B)
(2) (2)
D. Stima aggiustamento per i
rischi non finanziari
E. Eliminazione contabile di già
iscritti flussi finanziari
F. Margine sui servizi
contrattuali
2 2
G. Incremento dell'attività
per cessioni in riassicurazione
registrato nell'esercizio per
effetto dell'iscrizione di nuovi
contratti (C+D+E+F)
Voci/Gruppi di contratti Contratti originati 31/12/2022 Contratti acquisiti in operazioni di
aggregazione di imprese 31/12/2022
Altri contratti acquisiti 31/12/2022
Contratti
iniziali senza
componente
di recupero
perdita
Contratti
iniziali con
componente
di recupero
perdita
Totale Contratti
iniziali senza
componente
di recupero
perdita
Contratti
iniziali con
componente
di recupero
perdita
Totale Contratti
iniziali senza
componente
di recupero
perdita
Contratti
iniziali con
componente
di recupero
perdita
Totale
A. Stima del valore attuale dei
flussi di cassa futuri in uscita
(4) (1) (6)
di cui: Flussi finanziari connessi
con l'acquisizione dei contratti
assicurativi
B. Stima del valore attuale dei
flussi finanziari futuri in entrata
(2) (1) (3)
C. Stima del valore attuale
netto dei flussi finanziari futuri
(A-B)
(2) (2)
D. Stima aggiustamento per i
rischi non finanziari
E. Eliminazione contabile di già
iscritti flussi finanziari
F. Margine sui servizi
contrattuali
2 1 3
G. Incremento dell'attività
per cessioni in riassicurazione
registrato nell'esercizio per
effetto dell'iscrizione di nuovi
contratti (C+D+E+F)
1

Cessioni in riassicurazione - Margine sui servizi contrattuali ripartito per tempi attesi di registrazione in conto economico

Valori in milioni di euro
0-3 anni 4-10 anni >10 anni Totale
Segmento Danni 7 1 7

4. Investimenti

Il totale degli Investimenti ammonta, al 31 dicembre 2023, a euro 61.960 milioni (euro 57.622 milioni al 31/12/2022) ed è esposto, per tipologia, nel prospetto riportato di seguito:

Valori in milioni di euro

31/12/2023 comp. % 31/12/2022 comp. % var.%
Investimenti immobiliari 2.364 3,8 2.359 4,1 0,2
Partecipazioni in collegate e joint venture 170 0,3 162 0,3 4,6
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.149 3,5 2.076 3,6 3,5
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
40.867 66,0 37.126 64,4 10,1
Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico 16.410 26,5 15.898 27,6 3,2
attività finanziarie detenute per la negoziazione 72 0,1 281 0,5 (74,2)
attività finanziarie designate al fair value 10.679 17,2 8.786 15,2 21,5
altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 5.659 9,1 6.832 11,9 (17,2)
Totale Investimenti 61.960 100,0 57.622 100,0 7,5

4.1 Investimenti immobiliari

Al 31 dicembre 2023 gli Investimenti immobiliari, al netto dei relativi fondi di ammortamento, ammontano a euro 2.364 milioni (euro 2.359 milioni nel 2022): di seguito se ne riporta la composizione.

Investimenti immobiliari: composizione delle attività

Valori in milioni di euro
Al costo Al fair value
Attività/Valori 31/12/2023 31/12/2022 31/12/2023 31/12/2022
1. Attività di proprietà 2.359 2.356
a) terreni 74 77
b) fabbricati 2.284 2.280
2. Diritti d'uso acquisiti con il leasing 5 3
a) terreni
b) fabbricati 5 3
Totale 2.364 2.359

3 Note informative integrative

Investimenti immobiliari: variazioni annue

Valori in milioni di euro
Terreni Fabbricati Totale
A. Esistenze iniziali lorde 120 3.113 3.233
A.1 Fondo ammortamento e per riduzioni di valore (44) (830) (874)
A.2 Esistenze iniziali nette 77 2.282 2.359
B. Aumenti 164 164
B.1 Acquisti 92 92
di cui da aggregazioni aziendali
B.2 Spese per migliorie capitalizzate 40 40
B.3 Variazioni positive di fair value
B.4 Riprese di valore
B.5 Differenze di cambio positive
B.6 Trasferimenti da immobili ad uso proprio 32 32
B.7 Altre variazioni
C. Diminuzioni (2) (157) (159)
C.1 Vendite (2) (66) (68)
C.2 Ammortamenti (52) (52)
C.3 Variazioni negative di fair value
C.4 Rettifiche di valore da deterioramento (15) (15)
C.5 Differenze di cambio negative
C.6 Trasferimenti a (24) (24)
a) immobili ad uso proprio (18) (18)
b) attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita (6) (6)
C.7 Altre variazioni
D. Rimanenze finali nette 74 2.290 2.364
D.1 Fondo ammortamento e per riduzioni di valore (46) (878) (924)
D.2 Rimanenze finali lorde 120 3.168 3.288
E. Valutazione al fair value

4.2 Partecipazioni in collegate e joint venture

Al 31 dicembre 2023 le Partecipazioni in società collegate e joint venture ammontano a euro 170 milioni (euro 162 milioni al 31/12/2022).

Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazione Stato sede
operativa (1)
Stato sede
legale
Attività (2) Tipo di rapporto
(3)
%
Partecipazione
diretta
% Interessenza
totale (4)
Disponibilità
voti
nell'assemblea
ordinaria
%
Società collegate (5)
Assicoop Bologna Metropolitana SpA 086 - Italia 11 b 49,19% 49,19%
Assicoop Emilia Nord Srl 086 - Italia 11 b 50,00% 50,00%
Assicoop Modena & Ferrara SpA 086 - Italia 11 b 43,75% 43,75%
Assicoop Romagna Futura SpA 086 - Italia 11 b 50,00% 50,00%
Assicoop Toscana SpA 086 - Italia 11 b 49,77% 49,77%
Borsetto Srl 086 - Italia 10 b 44,93% 44,93%
Cronos Vita SpA 086 - Italia 1 b 22,50% 22,50%
Ddor Garant 289 - Serbia 11 b 40,00% 40,00%
Fin.Priv. Srl 086 - Italia 11 b 28,57% 28,57%
Funivie del Piccolo San Bernardo SpA 086 - Italia 11 b 23,55% 23,55%
Pegaso Finanziaria SpA 086 - Italia 9 b 45,00% 45,00%
SCS Azioninnova SpA 086 - Italia 11 b 42,85% 42,85%
Uci - Ufficio Centrale Italiano 086 - Italia 11 b 38,40% 38,38%
UnipolReC SpA 086 - Italia 11 b 14,76% 14,76%
UnipolSai Investimenti Sgr SpA 086 - Italia 8 b 49,00% 49,00%

(1) Informazione fornita solo qualora lo Stato della sede operativa sia diverso dallo Stato della sede legale.

(2) 1=ass italiane; 2=ass EU; 3=ass Stato terzo; 4= holding assicurative; 4.1. imprese di partecipazione finanziaria mista; 5= riass UE; 6= riass Stato terzo; 7= banche; 8= SGR; 9= holding diverse; 10= immobiliari; 11= altro.

(3) b= collegate; c= joint venture.

(4) E' il prodotto dei rapporti di partecipazione relativi a tutte le società collocate lungo la catena partecipativa.

(5) Disponibilità voti nell'assemblea ordinaria. distinguendo tra voti effettivi e voti potenziali. La disponibilità dei voti viene indicata solo se differente dalla quota di partecipazione diretta.

Partecipazioni non significative: informazioni contabili

Valori in milioni di euro
Denominazione Valore di
bilancio delle
partecipazioni
Utile (Perdita)
della
operatività
corrente al
netto delle
imposte
Utile (Perdita)
delle attività
operative
cessate al netto
delle imposte
Utile (Perdita)
d'esercizio (1)
Altre
componenti
reddituali al
netto delle
imposte
(2)
Conto
economico
complessivo
(3)=(1) + (2)
Società collegate
31/12/2023 170 9 9 9 18
31/12/2022 162 2 2 (5) (4)

Si segnala che l'attività della collegata Cronos Vita, come specificatamente previsto dagli accordi tra le parti coinvolte nell'operazione di salvataggio degli assicurati di Eurovita, è limitata alla gestione del run-off del portafoglio ex Eurovita per il tempo strettamente necessario (i) all'identificazione puntuale dei distinti rami d'azienda facenti parte del compendio aziendale da assegnare alle compagnie socie e (ii) al successivo trasferimento di detti rami alle stesse. In tale contesto, si è ritenuto che l'investimento detenuto in Cronos Vita si qualifichi, sin dalla data di acquisizione, come destinato alla dismissione sulla base di quanto previsto dall'IFRS 5. La partecipazione, infatti, è sin dall'origine destinata a essere dismessa per acquisire un ramo d'azienda della società partecipata, da individuare secondo criteri da definire tra le parti e caratterizzato da un profilo di rischi/benefici potenzialmente diverso, nelle singole componenti, rispetto a quello implicito nella partecipazione.

In conseguenza della classificazione di cui sopra, la partecipazione detenuta in Cronos Vita è stata valutata al costo, in quanto inferiore al valore di realizzo atteso al netto dei costi di vendita.

Si segnala inoltre che, nell'ambito dell'operazione UnipolSai e le altre Compagnie aderenti hanno rilasciato pro-quota garanzia a beneficio degli istituti bancari che hanno concesso finanziamenti alla collegata Cronos Vita per far fronte a parte dei riscatti anticipati afferenti alle polizze collegate alle gestioni separate distribuite dalle banche e incluse nel compendio aziendale acquisito da Cronos Vita stessa nel corso del mese di ottobre 2023. Tale garanzia fidejussoria, azionabile in caso di inadempimento di Cronos Vita, in subordine rispetto ad altra garanzia reale costituita da Cronos Vita su attivi presenti nel portafoglio delle gestioni separate, è stata rilasciata da ciascuno dei soci di Cronos Vita in proporzione alla percentuale di partecipazione nel capitale sociale. L'importo massimo garantito da UnipolSai è di euro 1.094 milioni, calcolato in ragione dell'importo massimo degli impegni alla concessione dei finanziamenti da parte degli istituti finanziari. A fine 2023 i finanziamenti già erogati dagli istituti finanziari a Cronos Vita a valere su tali impegni ammontano, per la quota oggetto di garanzia da parte di Unipol, a euro 204 milioni. La garanzia fidejussoria cesserà ogni efficacia al momento del trasferimento a ciascuna delle compagnie socie di Cronos Vita, del ramo d'azienda della partecipata loro assegnato.

4.3 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica, composizione percentuale e gerarchia del fair value

31/12/2023
31/12/2022
Valore di
Comp.
bilancio
%
1.262
60,8
196
9,4
77
3,7
118
5,7
1.067
51,4
2
0,1
1.065
51,3
Valore di
bilancio
Comp.
%
L1 L2 L3 Totale
Fair
value
L1 L2 L3 Totale
Fair
value
1) Titoli di debito 1.282 59,6 91 965 196 1.253 56 910 193 1.159
Titoli di Stato 192 8,9
a) quotati 54 2,5
b) non quotati 138 6,4
Altri titoli di debito 1.090 50,7
a) quotati 37 1,7
b) non quotati 1.053 49,0
2) Finanziamenti e
crediti
868 40,4 868 868 814 39,2 814 814

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica e stadi di rischio di credito

Valori in milioni di euro
31/12/2023 31/12/2022
Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio
Titoli di Stato 192 197
Altri titoli di debito 1.090 1.065
Finanziamenti e Crediti 868 814
a) verso banche 49 52
b) verso clientela 818 762
- Mutui Ipotecari
- Prestiti su polizze 10 12
- Altri finanziamenti e crediti 808 750
Totale 2.149 2.076

Gli altri finanziamenti e crediti includono crediti verso agenti per indennità di rivalsa per euro 449 milioni (euro 460 milioni al 31/12/2022).

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: valore lordo e rettifiche di valore complessive

Valori in milioni di euro
Valore lordo Rettifiche di valore complessive
Primo
stadio
Di cui attività
con basso
rischio di
credito
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Primo
stadio
Di cui
attività con
basso rischio
di credito
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Titoli di Stato 192 19
Altri titoli di debito 1.093 976 (3) (3)
Finanziamenti e
crediti
885 1 (17) (1)
- Verso banche 49
- Verso clientela 835 1 (17) (1)
Totale 31/12/2023 2.170 995 1 (21) (3) (1)
Totale 31/12/2022 2.097 1.084 1 (21) (3) (1)

151

4.4 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione merceologica e composizione percentuale

Valori in milioni di euro
31/12/2023 31/12/2022
Valore di bilancio Comp. % Valore di bilancio Comp. %
Titoli di capitale 2.174 5,3 2.186 5,9
a) quotati 1.876 4,6 1.887 5,1
b) non quotati 298 0,7 299 0,8
Titoli di debito 38.693 94,7 34.940 94,1
Titoli di Stato 25.649 62,8 24.034 64,7
a) quotati 24.464 59,9 22.994 61,9
b) non quotati 1.185 2,9 1.039 2,8
Altri titoli di debito 13.044 31,9 10.906 29,4
a) quotati 11.309 27,7 9.530 25,7
b) non quotati 1.736 4,2 1.376 3,7
Altri strumenti finanziari
Totale 40.867 100,0 37.126 100,0

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: valore lordo e rettifiche di valore complessive

Valore lordo Rettifiche di valore complessive
Primo stadio Di cui
attività con
basso
rischio di
credito
Secondo
stadio
Terzo stadio Primo stadio Di cui
attività con
basso
rischio di
credito
Secondo
stadio
Terzo stadio
Titoli di Stato 25.672 25.423 (23) (22)
Altri titoli di debito 12.895 10.976 197 (41) (30) (7)
Altri strumenti finanziari
Totale 31/12/2023 38.567 36.398 197 (64) (53) (7)
Totale 31/12/2022 34.745 33.650 281 (75) (63) (12)

4.5 Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico

Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico: composizione merceologica e composizione percentuale

Valori in milioni di euro
Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
Attività finanziarie designate al fair
value
Altre attività finanziarie
obbligatoriamente valutate al fair
value
Voci/Valori 31/12/2023 31/12/2022 31/12/2023 31/12/2022 31/12/2023 31/12/2022
Valore
di
bilancio
Comp.
%
Valore
di
bilancio
Comp.
%
Valore
di
bilancio
Comp.
%
Valore
di
bilancio
Comp.
%
Valore
di
bilancio
Comp.
%
Valore
di
bilancio
Comp.
%
Titoli di capitale 157 1,5 132 1,5 3 0,1 3 0,0
a) quotati 157 1,5 132 1,5 3 0,1 3 0,0
b) non quotati
Azioni proprie
Passività finanziarie
proprie
Titoli di debito 5.357 50,2 4.061 46,2 1.527 27,0 2.753 40,3
a) quotati 5.357 50,2 4.061 46,2 1.285 22,7 2.501 36,6
b) non quotati 0,0 242 4,3 252 3,7
Quote in OICR 4.861 45,5 4.316 49,1 4.128 73,0 4.076 59,7
Derivati non di
copertura
42 58,7 99 35,2
Derivati di copertura 30 41,3 182 64,8
Altri strumenti 304 2,9 277 3,2
finanziari
Totale
72 100,0 281 100,0 10.679 100,0 8.786 100,0 5.659 100,0 6.832 100,0

Informazioni sulle operazioni di copertura

Copertura di fair value

Valori in milioni di euro

Strumento di copertura
Voce dello stato patrimoniale che include gli strumenti di
copertura
Valore nominale Valore contabile (*) Variazione del
Fair Value
4.1 a) Passività finanziarie detenute per la negoziazione 218

(*) valore pari a zero, in quanto gli strumenti sono marginati giornalmente attraverso un clearing broker

Strumento coperto
Voce dello stato patrimoniale che include gli strumenti di
coperti
Valore nominale Valore contabile Variazione del
Fair Value
Importo
accumulato delle
rettifiche di fair
value hedge
incluso nel valore
contabile
dell'elemento
coperto rilevato
nello stato
4.4 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
218 153 1 (2)
Inefficacia della copertura
6 Proventi/oneri da attività e passività finanziarie valutate al
fair value rilevato a conto economico
8.5 Utili/perdite da valutazione 1

Nel corso del 2023 sono state attivate nuove operazioni di copertura di fair value. Le coperture di fair value in essere hanno ad oggetto titoli obbligazionari a tasso fisso detenuti da Unipolsai, per i quali è stato coperto il rischio di variazione dei tassi di interesse tramite Interest Rate Swap.

Posizioni in essere al 31 dicembre 2023

Le posizioni in essere al 31 dicembre 2023 sono relative a contratti IRS per un valore nominale di euro 218,2 milioni a copertura di asset obbligazionari a tasso fisso classificati in FVOCI, il cui nozionale sintetico coperto è di pari ammontare. Al 31 dicembre 2023, la variazione di fair value delle obbligazioni oggetto di copertura è risultata positiva per euro 1,3 milioni, mentre la variazione di fair value degli IRS è risultata negativa per euro 0,1 milioni con un effetto economico positivo pari a euro 1,2 milioni al lordo dell'effetto fiscale di euro 0,4 milioni.

Posizioni chiuse al 31 dicembre 2023

Relativamente alle coperture realizzate tramite Interest Rate Swap si segnala che, nel corso dell'anno, sono stati chiusi, anticipatamente rispetto alla scadenza, alcuni contratti in essere al 31/12/2022 per un valore nominale di euro 975,0 milioni a copertura di asset obbligazionari, per un nozionale sintetico di euro 970,1milioni, classificati in FVOCI. La variazione di fair value degli IRS, intervenuta tra il 31/12/2022 e la data di chiusura degli strumenti di copertura, è stata positiva per euro 17,5 milioni, compensati da una variazione negativa per euro 16,6 milioni, rilevata a conto economico in ragione della variazione di fair value dell'asset sintetico oggetto di copertura nel corso del medesimo periodo. I titoli obbligazionari coperti non sono stati venduti.

Copertura flussi di cassa

Valori in milioni di euro
Strumento di copertura
Voce dello stato patrimoniale che include gli strumenti
di copertura
Valore nominale Valore contabile Variazione del
Fair Value
Saldi della
riserva di cash
flow hedge
Utili o (perdite)
di copertura
del periodo di
riferimento
rilevato nelle
altre
componenti del
conto
economico
complessivo
4.1 a) Passività finanziarie detenute per la
negoziazione
452 (77) 54 18 54

L'obiettivo delle coperture in essere è la trasformazione del tasso su attività finanziarie da variabile a fisso, stabilizzando i flussi di cassa.

Posizioni in essere al 31 dicembre 2023

Sono relative a:

  • cash flow hedge su titoli obbligazionari classificati in FVOCI tramite IRS per nozionali euro 451,5 milioni (588,5 milioni al 31/12/2022).

L'effetto cumulato rilevato a Patrimonio Netto nella Riserva per utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario è negativo per euro 18,5 milioni (effetto negativo per euro 72,4 milioni al 31/12/2022): al netto dell'effetto fiscale l'impatto è negativo per euro 12,8 milioni (effetto negativo per euro 50,0 milioni al 31/12/2022).

Relativamente alle operazioni di Cash flow hedge su titoli obbligazionari iscritti nel portafoglio FVOCI, si segnala che, nel terzo trimestre 2023, sono scaduti alcuni strumenti finanziari derivati di copertura per nozionali euro 137 milioni.

5. Altre attività finanziarie

Valori in milioni di euro

31/12/2023 31/12/2022 var. %
Crediti verso intermediari e compagnie 580 605 (4,2)
Altri crediti 1.853 1.866 (0,7)
Totale Altre attività finanziarie 2.433 2.470 (1,5)

La voce Altri crediti comprende, tra l'altro:

  • crediti verso l'erario per euro 1.165 milioni (euro 1.116 milioni al 31/12/2022);
  • crediti commerciali per euro 360 milioni (euro 255 milioni al 31/12/2022);
  • versamenti effettuati come cash collateral a garanzia dei derivati passivi per euro 79 milioni (euro 226 milioni al 31/12/2022).

6. Altri elementi dell'attivo

Valori in milioni di euro
31/12/2023 31/12/2022 var. %
Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita 133 514 (74,1)
Attività fiscali differite 408 856 (52,3)
Attività fiscali correnti 3 36 (91,7)
Altre attività 2.592 1.482 74,9
Totale altri elementi dell'attivo 3.136 2.888 8,6

6.1 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita

La voce Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita comprende attività prevalentemente costituite da investimenti immobiliari e la partecipazione detenuta in Cronos Vita. Per maggiori informazioni si rinvia al paragrafo 3.4 delle presenti Note Informative Integrative.

6.2 Attività fiscali correnti e attività fiscali differite

La voce Attività fiscali differite è esposta al netto delle compensazioni effettuate, ai sensi dello IAS 12, con le corrispondenti imposte (IRES o IRAP) iscritte nelle passività fiscali differite, come illustrato nel capitolo "Principi contabili adottati".

6.3 Altre attività

La voce Altre attività è costituita per euro 2.164 milioni da crediti per agevolazioni fiscali (c.d. "Ecobonus" e "Sismabonus"), acquistati dai beneficiari diretti o loro aventi causa, recuperabili in compensazione dai versamenti futuri.

7. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Al 31 dicembre 2023 le Disponibilità liquide e i mezzi equivalenti risultano pari a euro 978 milioni (euro 826 milioni al 31/12/2022).

PASSIVO

1. Patrimonio netto

Il patrimonio netto, escluse le quote di pertinenza di terzi, è così ripartito:

Valori in milioni di euro
31/12/2023 31/12/2022 variazione
Capitale 2.031 2.031
Altri strumenti patrimoniali 496 496
Riserve di capitale 347 347
Riserve di utili e altre riserve patrimoniali 3.240 3.260 (20)
(Azioni proprie) (3) (3)
Riserve da valutazione 215 (91) 306
Riserve per differenze di cambio nette 4 4
Utili/(perdite) su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
(837) (2.470) 1.633
Ricavi/(costi) di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi e riassicurativi 1.059 2.428 (1.369)
Altri utili e perdite rilevati direttamente nel patrimonio (11) (53) 42
Utile (perdita) dell'esercizio 700 418 282
Totale patrimonio netto di pertinenza del Gruppo 7.026 6.458 568

I movimenti di patrimonio netto registrati nel periodo, rispetto al 31/12/2022, sono esposti nell'apposito prospetto delle variazioni intervenute nei conti di patrimonio netto.

Le principali variazioni intervenute sul patrimonio netto di Gruppo sono relative a:

  • decremento per distribuzione di dividendi agli azionisti pari a euro 453 milioni;
  • decremento, pari a euro 25 milioni al netto dei relativi effetti fiscali, per pagamento della cedola ai detentori dello strumento di capitale restricted Tier 1 classificato nella voce Altri strumenti patrimoniali;
  • incremento per variazione positiva delle riserve da valutazione per euro 306 milioni;
  • incremento pari a euro 32 milioni derivante dal realizzo di utili derivanti da cessioni di titoli di capitale valutati a fair value con impatto sulla redditività complessiva;
  • incremento di euro 700 milioni per l'utile di Gruppo di periodo.

1.1 Capitale

"Capitale" e "Azioni proprie": composizione

Il capitale sociale della Capogruppo UnipolSai al 31 dicembre 2023, interamente versato, ammonta a euro 2.031 milioni ed è costituito da n. 2.829.717.372 azioni ordinarie, invariate rispetto al 31/12/2022.

Al 31 dicembre 2023 le azioni proprie detenute, direttamente o indirettamente, da UnipolSai sono pari a n. 1.087.879 (n. 1.162.312 al 31/12/2022), di cui n. 947.782 azioni detenute direttamente e n. 140.097 detenute dalle seguenti società controllate:

  • SIAT n. 51.687;
  • UniSalute n. 40.077;
  • UnipolRental n. 23.498;
  • Leithà n. 14.843;
  • Arca Vita n. 6.537;
  • UnipolAssistance n. 3.455.

Nel corso dell'esercizio, in esecuzione dei Piani di compensi basati su strumenti finanziari, sono state assegnate n. 924.433 azioni UnipolSai ai Dirigenti del Gruppo UnipolSai.

Capitale - Numero azioni della capogruppo: variazioni annue

Voci/Tipologie Ordinarie Altre
A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio 2.829.717.372
- interamente liberate 2.829.717.372
- non interamente liberate
A.1 Azioni proprie (-) 1.162.312
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali 2.828.555.060
B. Aumenti 924.433
B.1 Nuove emissioni
- a pagamento
- operazioni di aggregazione di imprese
- conversione di obbligazioni
- esercizio di warrant
- altro
- a titolo gratuito
- a favore dei dipendenti
- a favore degli amministratori
- altre
B.2 Vendita di azioni proprie 924.433
B.3 Altre variazioni
C. Diminuzioni (850.000)
C.1 Annullamento
C.2 Acquisto di azioni proprie (850.000)
C.3 Operazioni di cessione di imprese
C.4 Altre variazioni
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 2.828.629.493
D.1 Azioni proprie (+) 1.087.879
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio 2.829.717.372
- interamente liberate 2.829.717.372
- non interamente liberate

L'aumento del numero di azioni riportato nella voce B.2 Vendita di azioni proprie è dovuto alle assegnazioni di azioni avvenute nel corso dell'esercizio nell'ambito dei piani di incentivazione al personale dirigente meglio descritti nella sezione 3.8 Informazioni relative ai dipendenti.

1.7 Patrimonio netto di pertinenza di terzi

Il patrimonio netto di pertinenza di terzi ammonta a euro 281 milioni (euro 275 milioni al 31/12/2022).

Le principali variazioni intervenute nel periodo sono relative a:

  • decremento per distribuzione dividendi pari a euro 31 milioni;

  • incremento di euro 66 milioni per il risultato economico positivo di pertinenza di terzi.

2. Fondi per rischi ed oneri

La voce Fondi per rischi ed oneri ammonta al 31 dicembre 2023 a euro 519 milioni (euro 596 milioni al 31/12/2022) ed è composta prevalentemente da accantonamenti per cause legali, contenziosi vari, oneri relativi alla rete commerciale, accantonamenti per politiche retributive e incentivi all'esodo del personale.

Contenziosi in essere e passività potenziali

Rapporti con Agenzia delle Entrate

UnipolSai/ Siat

A fine dicembre 2023 sono pervenuti atti di contestazione e sanzioni per l'annualità 2018 relativamente all'applicazione dell'Iva sulle commissioni di delega per operazioni di coassicurazione intrattenute con altre imprese del settore assicurativo. Tenuto conto di quanto già definito per gli esercizi precedenti, le società procederanno alla chiusura delle contestazioni in via agevolata per acquiescenza entro il termine di impugnazione.

Arca Vita

È pendente il contenzioso per le annualità 2013 e 2017 ai fini Ires e Irap conseguente agli avvisi di accertamento emessi a seguito delle verifiche generali compiute dalla Direzione Regionale del Veneto.

In ottobre 2023 è stato definito in via agevolata ai sensi dell'art. 15 del D.Lgs. 218/97 l'avviso di accertamento Ires per l'anno 2017 relativo a un rilievo sulla deduzione di una quota di variazione riserve tecniche.

UnipolRental

Il contenzioso relativo agli avvisi di accertamento per imposta di bollo sui veicoli per gli anni 2017-2019 emessi dalla Regione Emilia-Romagna è stato oggetto di definizione mediante conciliazione giudiziale, con pagamento di un importo frazionale rispetto a quanto originariamente accertato per maggiore imposta, senza applicazione di sanzioni.

Casa di cura Villa Donatello (beneficiaria della scissione di Villa Ragionieri)

Nel mese di aprile è stata definita mediante adesione la controversia con la Direzione Provinciale di Firenze dell'Agenzia delle Entrate con riguardo alla rideterminazione del valore fiscale dell'area sottostante il complesso sanitario posto in Firenze. Il valore fiscale attribuito all'area è stato ridefinito sulla base di un metodo condiviso con l'ufficio.

UnipolGlass

È pendente il contenzioso relativo agli avvisi di accertamento emessi per gli anni dal 2014 al 2017 ai fini Ires, Irap e Iva derivanti dal Processo Verbale di Constatazione della Guardia di Finanza di Torino redatto nel marzo 2018.

Procedimenti sanzionatori Consob

Con comunicazioni del 19 aprile 2013, la Consob ha avviato due distinti procedimenti sanzionatori nei confronti di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni per addebiti riferibili ai rispettivi bilanci consolidati 2010.

Ai sensi dell'art. 187-septies, comma 1, del TUF, la Consob ha contestato alla Sig.ra Jonella Ligresti e al Sig. Emanuele Erbetta, per le cariche dagli stessi ricoperte in Fondiaria-SAI all'epoca dei fatti, la violazione prevista dall'art. 187-ter, comma 1, del TUF. Tale ultima violazione è altresì contestata a Fondiaria-SAI quale soggetto responsabile in solido; a Fondiaria-SAI è inoltre contestato l'illecito previsto dall'art. 187-quinquies, comma 1, lettera a), del TUF per la suindicata violazione dell'art. 187-ter, comma 1, del TUF commessa dalla Sig.ra Jonella Ligresti e dal Sig. Emanuele Erbetta, nella loro qualità suddetta.

Analoga contestazione è stata mossa dalla Consob anche a Milano Assicurazioni. Al riguardo, ai sensi dell'art. 187 septies, comma 1, del TUF, la Commissione ha contestato al Sig. Emanuele Erbetta, per la carica dallo stesso ricoperta nella controllata all'epoca dei fatti, la violazione prevista dall'art. 187-ter, comma 1, del TUF. Tale ultima violazione è altresì contestata a Milano Assicurazioni quale soggetto responsabile in solido; a Milano Assicurazioni è inoltre contestato l'illecito previsto dall'art. 187-quinquies, comma 1, lettera a), del TUF, per la su indicata violazione dell'art. 187-ter, comma 1, del TUF, commessa dal Sig. Emanuele Erbetta, nella sua qualità suddetta.

Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni (ora UnipolSai), assistite dai propri legali, hanno presentato proprie deduzioni richiedendo la non applicazione alle società delle sanzioni amministrative ex artt. 187-ter, 187-quinquies e 187-septies del TUF. In data 20/3/2014 la Consob ha emanato una delibera con la quale, non ritenendo meritevoli di accoglimento le difese delle parti, ha sanzionato:

  • Jonella Ligresti al pagamento di euro 250.000 e all'interdizione per quattro mesi;
  • Emanuele Erbetta al pagamento di euro 400.000 e all'interdizione per otto mesi;
  • UnipolSai al pagamento di euro 650.000.

UnipolSai ha provveduto al pagamento delle sanzioni, agendo peraltro in regresso nei confronti della signora Ligresti. Il signor Erbetta ha provveduto direttamente al pagamento della sanzione a suo carico. UnipolSai ha comunque impugnato ritualmente il provvedimento innanzi alla Corte d'Appello di Bologna che, il 6 marzo 2015, ha respinto il ricorso. La Società, supportata dai propri legali, ha provveduto a impugnare il provvedimento innanzi alla Corte di Cassazione che in data 6 dicembre 2018 ha respinto il ricorso confermando il provvedimento sanzionatorio Consob. La Società nel marzo del 2019 ha provveduto a ricorrere innanzi alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) richiedendo l'annullamento della sanzione per violazione del principio del ne bis in idem in base al quale non è consentito sottoporre a procedimento sanzionatorio o giudiziale un soggetto più volte per il medesimo fatto. La CEDU ha dichiarato ammissibile il ricorso ma non ha ancora fissato l'udienza di trattazione.

Procedimenti AGCM

In data 26 novembre 2020, l'AGCM ha notificato a UnipolSai Assicurazioni l'avvio di un procedimento istruttorio avente ad oggetto l'attività di liquidazione dei sinistri R.C.Auto, caratterizzata da un presunto ostacolo al diritto dei consumatori di accedere agli atti dei fascicoli e dalla mancata indicazione dei criteri di quantificazione del danno nella fase di formulazione dell'offerta risarcitoria. In data 16 aprile 2021 l'AGCM ha poi notificato l'estensione oggettiva di tale procedimento, contestando il mancato rispetto dei termini di legge ex art. 148 del CAP per la liquidazione/contestazione dei sinistri R.C.Auto.

UnipolSai ritiene del tutto infondate tali contestazioni e, a tutela dei propri diritti, ha dato incarico ai propri legali di rappresentarla nel procedimento, che si è concluso con provvedimento notificato ad UnipolSai in data 8 agosto 2022, col quale AGCM ha irrogato una sanzione pari ad euro 5.000.000. Non ritenendo condivisibili, in alcun modo, le conclusioni a cui è giunta l'Autorità, UnipolSai ha provveduto a proporre ricorso al TAR Lazio avverso tale provvedimento.

Il giudizio è stato sospeso con ordinanza del TAR Lazio del 13 settembre 2023, in attesa che la Corte Europea di Giustizia si pronunci, nell'ambito di un'altra vicenda, su una questione preliminare rilevante ai fini della decisione dello stesso TAR Lazio attinente al mancato rispetto da parte dell'AGCM dei termini per l'avvio dell'istruttoria.

Accertamenti IVASS

Con atto notificato alla Compagnia in data 11 ottobre 2021, IVASS ha disposto l'avvio di accertamenti ispettivi volti alla verifica, in relazione ai processi assuntivi e liquidativi del ramo R.C. Auto, del recepimento delle recenti disposizioni normative, del rispetto della convenzione Card e dei connessi aspetti di governo e controllo. All'esito delle attività ispettive, concluse in data 21 gennaio 2022, IVASS, con rapporto ispettivo notificato il 22 giugno 2022, ha formulato alcuni rilievi, a cui UnipolSai ha risposto con nota del 4 agosto 2022 contenente le proprie considerazioni in ordine agli stessi, rappresentando peraltro, a fronte di un giudizio "parzialmente favorevole" circa gli esiti degli accertamenti condotti, di aver posto in essere specifiche azioni di miglioramento al fine di affinare e perfezionare ulteriormente taluni processi. Allo stato, si è in attesa di conoscere le determinazioni conclusive di IVASS.

Contenziosi in essere con investitori

Atti di citazione da parte di azionisti La Fondiaria Assicurazioni (Cause OPA)

A partire dal 2003 alcuni azionisti de La Fondiaria Assicurazioni hanno ritenuto di avviare una serie di procedimenti giudiziari per vedersi riconoscere, sia pure su presupposti e motivazioni giuridiche differenti, un risarcimento dei danni subiti, a loro dire, per il mancato lancio dell'offerta pubblica di acquisto sulle azioni Fondiaria da parte di SAI Società Assicuratrice Industriale nel corso del 2002.

Complessivamente sono state radicate contro la Società sedici cause, di cui quattordici sono state transatte in diversi gradi e stati del giudizio, mentre una si è estinta in quanto è passata in giudicato sentenza di primo grado favorevole alla Società non impugnata da controparte.

Al 31 dicembre 2023 risulta ancora pendente una sola causa davanti alla Corte di Cassazione a seguito di sentenza emessa dalla Corte di Appello di Milano a seguito di riassunzione effettuata da parte dell'attore. A fronte della causa pendente è stato effettuato un adeguato accantonamento.

Altri procedimenti in corso

UnipolSai Assicurazioni SpA è da tempo parte in procedimenti giudiziari promossi con riferimento a fatti ascrivibili alla precedente gestione di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni. Come illustrato in maggiore dettaglio nei bilanci degli esercizi precedenti, i procedimenti intentati in sede penale sono stati tutti definiti con provvedimento di assoluzione o archiviazione. Anche due giudizi civili si sono conclusi con sentenze passate in giudicato di assoluzione di UnipolSai da ogni pretesa risarcitoria.

Alla data del 31 dicembre 2023 sono ancora pendenti in sede civile cinque procedimenti promossi da alcuni investitori che, in sintesi, sostengono di avere acquistato e sottoscritto azioni di Fondiaria-SAI perché indotti dalle informazioni contenute nei prospetti informativi pubblicati da Fondiaria-SAI il 24/6/2011 e il 12/7/2012 in relazione agli aumenti di capitale in opzione deliberati dalla società rispettivamente il 14/5/2011, il 22/6/2011 e il 19/3/2012, nonché nei bilanci di Fondiaria-SAI relativi agli esercizi 2007-2012. UnipolSai (già Fondiaria-SAI) si è costituita in tutti i giudizi civili e ha contestato le domande degli attori.

In particolare, in data 18/5/2017 il Tribunale di Milano ha parzialmente accolto le domande risarcitorie di un azionista. La Società ha impugnato la sentenza innanzi alla Corte d'Appello di Milano che ha solo parzialmente accolto il ricorso. La Società ha pertanto impugnato la sentenza innanzi alla Corte di Cassazione che non ha ancora fissato l'udienza di trattazione.

Il Tribunale di Roma, con sentenza pubblicata il 12/5/2020, ha viceversa respinto integralmente le richieste risarcitorie avanzate da altro investitore in ordine agli aumenti di capitale di cui sopra. La sentenza è stata impugnata innanzi la Corte d'Appello di Roma che, con sentenza in data 2/5/2022, ha respinto integralmente l'appello dell'investitore, confermando la sentenza di primo grado. L'azionista ci ha notificato dapprima citazione per revocazione della sentenza della Corte d'Appello di Roma (prossima udienza 25/4/2024 per precisazione conclusioni) e successivamente ha impugnato la Sentenza innanzi la Corte di Cassazione, che non ha ancora fissato l'udienza di trattazione.

In altro giudizio, che verte sulle medesime questioni, il Tribunale di Milano, con sentenza del 20/3/2019, ha accolto le richieste risarcitorie di altro investitore. La Sentenza, a seguito di impugnazione della Società, è stata integralmente riformata dalla Corte di Appello di Milano con sentenza del 22/10/2020. La controparte ha presentato ricorso avanti la Corte di Cassazione che non ha ancora fissato udienza di trattazione

In data 15/2/2021 il Tribunale di Milano ha parzialmente accolto le domande risarcitorie di altri azionisti. La sentenza, impugnata dalla Società, è stata integralmente riformata dalla Corte d'Appello di Milano con sentenza del 14 aprile 2023.

La sentenza di appello è stata impugnata dalle controparti avanti la Corte di Cassazione, che non ha ancora fissato udienza di trattazione.

Altri due giudizi, che vertono sulle medesime questioni, si trovano ancora pendenti innanzi al Tribunale di Milano, che ha fissato udienza di precisazione delle conclusioni per il 21 maggio 2024.

A fronte dei sopra descritti contenziosi con investitori sussistono accantonamenti ritenuti adeguati.

3. Passività assicurative

Voci 3.1 del passivo e 3.1 dell'attivo – Contratti di assicurazione emessi che costituiscono passività e attività

Nella presente sezione si fornisce informativa in merito ai contratti di assicurazione emessi che costituiscono passività e attività (voce 3.1 del passivo e voce 3.1 dell'attivo), che risultano così composte:

Valori in milioni di euro
Voci/Basi di aggregazione VFA BBA PAA Totale VFA BBA PAA Totale
31/12/2023 31/12/2023 31/12/2023 31/12/2023 31/12/2022 31/12/2022 31/12/2022 31/12/2022
1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono
passività
37.419 6.466 7.223 51.108 34.388 7.835 4.972 47.194
2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono
attività
(51) (12) (63) (29) (25) (54)
3. Passività netta di bilancio 37.419 6.415 7.211 51.045 34.388 7.806 4.947 47.141
di cui Segmento Vita 37.419 123 1 37.544 34.388 114 2 34.503
Contratti con elementi di partecipazione diretta -
Segmento Vita
37.419 37.419 34.388 34.388
Contratti senza elementi di partecipazione diretta -
Segmento Vita
123 1 125 114 2 116
di cui Segmento Danni 6.291 7.210 13.501 7.692 4.945 12.637
Contratti senza elementi di partecipazione diretta -
Segmento Danni Auto
2.533 3.995 6.529 3.494 3.001 6.496
Contratti senza elementi di partecipazione diretta -
Segmento Danni Non Auto
3.758 3.215 6.973 4.198 1.944 6.142

Dinamica del valore di bilancio dei contratti assicurativi emessi - GMM o VFA - passività per residua copertura e per sinistri accaduti

SEGMENTO VITA - Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta e Contratti d'investimento emessi con elementi di partecipazione discrezionali

Valori in milioni di euro
Passività per residua
copertura
Passività per
sinistri accaduti
Totale Passività per residua copertura Passività per
sinistri accaduti
Totale
Al netto della
perdita
Perdita 31/12/2023 Al netto della
perdita
Perdita 31/12/2022
A. Valore di bilancio iniziale
1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività 34.119 5 263 34.388 41.345 3 280 41.628
2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività
3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio 34.119 5 263 34.388 41.345 3 280 41.628
B. Ricavi assicurativi (476) (476) (423) (423)
C. Costi per servizi assicurativi 13 2 295 310 5 2 245 252
1. Sinistri accaduti e altri costi direttamente attribuibili 295 295 246 246
2. Variazioni della passività per sinistri accaduti (1) (1)
3. Perdite e relativi recuperi su contratti onerosi 2 2 2 2
4. Ammortamento dei costi di acquisizione dei contratti 13 13 5 5
D. Risultato dei servizi assicurativi (B+C) (463) 2 295 (166) (418) 2 245 (170)
E. Costi/ricavi netti di natura finanziaria 3.083 3.083 (7.231) (7.231)
1. Relativi ai contratti assicurativi emessi 3.083 3.083 (7.232) (7.232)
1.1 Registrati in conto economico 1.216 1.216 909 909
1.2 Registrati nel conto economico complessivo 1.867 1.867 (8.141) (8.141)
2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio 1 1
F. Componenti di investimento (3.636) 3.636 (2.643) 2.643
G. Importo totale registrato in conto economico e nel
conto economico complessivo (D+E+F)
(1.016) 2 3.931 2.917 (10.293) 2 2.889 (7.402)
H. Altre variazioni 35 35 (19) 1 (18)
I. Movimenti di cassa 3.999 (3.920) 79 3.086 (2.906) 180
1. Premi ricevuti 4.067 4.067 3.142 3.142
2. Pagamenti connessi con i costi di acquisizione dei
contratti
(67) (67) (56) (56)
3. Sinistri pagati e altre uscite di cassa (3.920) (3.920) (2.906) (2.906)
L. Valore netto di bilancio al 31 dicembre (A.3+G+H+I) 37.137 7 275 (3.908) 34.119 5 263 (2.782)
M. Valore di bilancio finale
1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività 37.137 7 275 37.419 34.119 5 263 34.388
2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività
3. Valore netto di bilancio al 31 dicembre 37.137 7 275 37.419 34.119 5 263 34.388

3 Note informative integrative

Valori in milioni di euro
Passività per residua copertura Passività per
sinistri accaduti
Totale Passività per residua copertura Passività per
sinistri accaduti
Totale
Al netto della
perdita
Perdita 31/12/2023 Al netto della
perdita
Perdita 31/12/2022
A. Valore di bilancio iniziale
1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività 102 38 141 86 36 121
2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività (49) 23 (27) (81) 23 (58)
3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio 53 61 114 4 59 63
B. Ricavi assicurativi (147) (147) (126) (126)
C. Costi per servizi assicurativi 10 55 66 5 64 69
1. Sinistri accaduti e altri costi direttamente attribuibili 60 60 61 61
2. Variazioni della passività per sinistri accaduti (5) (5) 3 3
3. Perdite e relativi recuperi su contratti onerosi
4. Ammortamento dei costi di acquisizione dei contratti 10 10 5 5
D. Risultato dei servizi assicurativi (B+C) (136) 55 (81) (121) 64 (56)
E. Costi/ricavi netti di natura finanziaria (11) (11) 23 23
1. Relativi ai contratti assicurativi emessi (11) (11) 23 23
1.1 Registrati in conto economico 1 1
1.2 Registrati nel conto economico complessivo (12) (12) 23 23
2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio
F. Componenti di investimento (10) 10 (1) 1
G. Importo totale registrato in conto economico e nel
conto economico complessivo (D+E+F)
(157) 66 (92) (99) 65 (34)
H. Altre variazioni
I. Movimenti di cassa 164 (62) 101 147 (62) 85
1. Premi ricevuti 215 215 200 200
2. Pagamenti connessi con i costi di acquisizione dei
contratti
(52) (52) (53) (53)
3. Sinistri pagati e altre uscite di cassa (62) (62) (62) (62)
L. Valore netto di bilancio al 31 dicembre (A.3+G+H+I) 59 64 123 53 61 114
M. Valore di bilancio finale
1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività 134 39 173 102 38 141
2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività (75) 26 (49) (49) 23 (27)
3. Valore netto di bilancio al 31 dicembre 59 64 123 53 61 114

SEGMENTO VITA - Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta

Valori in milioni di euro
Passività per residua copertura Passività per
sinistri accaduti
Totale Passività per residua copertura Passività per sinistri
accaduti
Totale
Al netto della
perdita
Perdita 31/12/2023 Al netto della
perdita
Perdita 31/12/2022
A. Valore di bilancio iniziale
1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività 226 1 3.267 3.494 1.490 4.542 6.031
2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività
3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio 226 1 3.267 3.494 1.490 4.542 6.031
B. Ricavi assicurativi (179) (179) (1.711) (1.711)
C. Costi per servizi assicurativi 12 5 (137) (119) 61 1 1.129 1.191
1. Sinistri accaduti e altri costi direttamente attribuibili 911 911 2.127 2.127
2. Variazioni della passività per sinistri accaduti (1.048) (1.048) (998) (998)
3. Perdite e relativi recuperi su contratti onerosi 5 5 1 1
4. Ammortamento dei costi di acquisizione dei contratti 12 12 61 61
D. Risultato dei servizi assicurativi (B+C) (167) 5 (137) (298) (1.650) 1 1.129 (520)
E. Costi/ricavi netti di natura finanziaria 7 111 118 (13) (277) (290)
1. Relativi ai contratti assicurativi emessi 7 111 118 (13) (277) (290)
1.1 Registrati in conto economico 1 1 2 (4) (16) (20)
1.2 Registrati nel conto economico complessivo 6 110 116 (8) (261) (269)
2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio
F. Componenti di investimento
G. Importo totale registrato in conto economico e nel
conto economico complessivo (D+E+F)
(159) 5 (26) (180) (1.663) 1 852 (810)
H. Altre variazioni 1
I. Movimenti di cassa 130 (911) (781) 399 (2.127) (1.727)
1. Premi ricevuti 166 166 469 469
2. Pagamenti connessi con i costi di acquisizione dei
contratti
(36) (36) (69) (69)
3. Sinistri pagati e altre uscite di cassa (911) (911) (2.127) (2.127)
L. Valore netto di bilancio al 31 dicembre (A.3+G+H+I) 197 7 2.330 2.533 226 1 3.267 3.494
M. Valore di bilancio finale
1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività 197 7 2.330 2.533 226 1 3.267 3.494
2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività
3. Valore netto di bilancio al 31 dicembre 197 7 2.330 2.533 226 1 3.267 3.494

SEGMENTO DANNI AUTO - Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta

3 Note informative integrative

Valori in milioni di euro
Passività per residua copertura Passività per
sinistri accaduti
Totale Passività per residua copertura Passività per
sinistri accaduti
Totale
Al netto della
perdita
Perdita 31/12/2023 Al netto della
perdita
Perdita 31/12/2022
A. Valore di bilancio iniziale
1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono
passività
788 18 3.393 4.199 1.607 3.990 5.597
2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività (2) (2)
3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio 786 18 3.394 4.197 1.607 3.990 5.597
B. Ricavi assicurativi (1.145) (1.145) (2.033) (2.033)
C. Costi per servizi assicurativi 183 13 742 938 244 20 1.394 1.658
1. Sinistri accaduti e altri costi direttamente attribuibili 1.252 1.252 1.637 1.637
2. Variazioni della passività per sinistri accaduti (510) (510) (243) (243)
3. Perdite e relativi recuperi su contratti onerosi 13 13 20 20
4. Ammortamento dei costi di acquisizione dei contratti 183 183 244 244
D. Risultato dei servizi assicurativi (B+C) (962) 13 742 (207) (1.789) 20 1.394 (375)
E. Costi/ricavi netti di natura finanziaria 58 1 136 195 (69) (351) (419)
1. Relativi ai contratti assicurativi emessi 58 1 136 195 (69) (351) (419)
1.1 Registrati in conto economico 11 1 3 14 (6) (15) (21)
1.2 Registrati nel conto economico complessivo 48 133 181 (62) (336) (398)
2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio
F. Componenti di investimento
G. Importo totale registrato in conto economico e nel
conto economico complessivo (D+E+F)
(904) 14 878 (12) (1.858) 20 1.044 (795)
H. Altre variazioni (74) 1 (1) (73) (85) (2) (2) (89)
I. Movimenti di cassa 897 (1.252) (355) 1.122 (1.637) (516)
1. Premi ricevuti 1.179 1.179 1.490 1.490
2. Pagamenti connessi con i costi di acquisizione dei
contratti
(282) (282) (369) (369)
3. Sinistri pagati e altre uscite di cassa (1.252) (1.252) (1.637) (1.637)
L. Valore netto di bilancio al 31 dicembre (A.3+G+H+I) 706 33 3.019 3.758 786 18 3.394 4.198
M. Valore di bilancio finale
1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono
passività
708 33 3.019 3.760 788 18 3.393 4.199
2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività (2) (2) (2) (2)
3. Valore netto di bilancio al 31 dicembre 706 33 3.019 3.758 786 18 3.394 4.198

SEGMENTO DANNI NON AUTO - Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta

Dinamica del valore di bilancio dei contratti assicurativi emessi - PAA - passività per residua copertura e per sinistri accaduti

SEGMENTO VITA

Passività per Valori in milioni di euro
Voci/Scomposizione valore
di bilancio
residua copertura Passività per sinistri accaduti Totale Passività per
residua copertura
Passività per sinistri accaduti Totale
Al netto
della
perdita
Perdita Valore
attuale dei
flussi
finanziari
Aggiustamento
per i rischi non
finanziari
31/12/2023 Al netto
della
perdita
Perdita Valore
attuale dei
flussi
finanziari
Aggiustamento
per i rischi non
finanziari
31/12/2022
A. Valore di bilancio iniziale
1. Contratti assicurativi
emessi che costituiscono
passività
1 1 2 1 1
2. Contratti assicurativi
emessi che costituiscono
attività
3. Valore netto di bilancio al 1°
gennaio
1 1 2 1 1
B. Ricavi assicurativi
C. Costi per servizi
assicurativi
1 1
1. Sinistri accaduti e altri costi
direttamente attribuibili
1 1
2. Variazioni della passività
per sinistri accaduti
3. Perdite e relativi recuperi
su contratti onerosi
4. Ammortamento dei costi
di acquisizione dei contratti
D. Risultato dei servizi 1
assicurativi (B+C)
E. Costi/ricavi di natura
finanziaria
1. Relativi ai contratti
assicurativi emessi
1.1 Registrati in conto
economico
1.2 Registrati nel conto
economico complessivo
2. Effetti connessi con le
variazioni dei tassi di cambio
F. Componenti di
investimento
G. Importo totale delle
variazioni registrate in
conto economico e nel conto
economico complessivo
(D+E+F)
1
H. Altre variazioni
I. Movimenti di cassa 1 (1)
1. Premi ricevuti 1 1
2. Pagamenti connessi con i
costi di acquisizione dei
contratti
3. Sinistri pagati e altre
uscite di cassa
(1) (1)
L. Valore netto di bilancio al
31 dicembre (A.3+ G+H+I)
1 1 1 1 2
M. Valore di bilancio finale
1. Contratti assicurativi
emessi che costituiscono
passività
1 1 1 1 2
2. Contratti assicurativi
emessi che costituiscono
attività
3. Valore netto di bilancio al
31 dicembre
1 1 1 1 2

3 Note informative integrative

SEGMENTO DANNI AUTO

Valori in milioni di euro
Voci/Scomposizione valore di
bilancio
Passività per
residua copertura
Passività per sinistri accaduti Totale Passività per
residua copertura
Passività per sinistri accaduti Totale
Al netto
della
perdita
Perdita Valore
attuale dei
flussi
finanziari
Aggiustamento
per i rischi non
finanziari
31/12/2023 Al netto
della
perdita
Perdita Valore
attuale dei
flussi
finanziari
Aggiustamento
per i rischi non
finanziari
31/12/2022
A. Valore di bilancio iniziale
1. Contratti assicurativi emessi
che costituiscono passività
1.267 48 1.520 166 3.001 165 25 746 83 1.020
2. Contratti assicurativi emessi
che costituiscono attività
3. Valore netto di bilancio al 1°
gennaio
1.267 48 1.520 166 3.001 165 25 746 83 1.020
B. Ricavi assicurativi (3.991) (3.991) (2.150) (2.150)
C. Costi per servizi
assicurativi
704 (31) 3.366 108 4.147 369 23 1.835 93 2.321
1. Sinistri accaduti e altri costi
direttamente attribuibili
2.282 2.282 980 980
2. Variazioni della passività
per sinistri accaduti
1.084 108 1.192 855 93 948
3. Perdite e relativi recuperi su
contratti onerosi
(31) (31) 23 23
4. Ammortamento dei costi
di acquisizione dei contratti
704 704 369 369
D. Risultato dei servizi
assicurativi (B+C)
(3.287) (31) 3.366 108 156 (1.780) 23 1.835 93 171
E. Costi/ricavi di natura
finanziaria
(1) 88 8 96 (5) (80) (10) (95)
1. Relativi ai contratti
assicurativi emessi
87 8 95 (62) (8) (70)
1.1 Registrati in conto
economico
56 4 60 (1) (1)
1.2 Registrati nel conto
economico complessivo
31 4 34 (61) (8) (68)
2. Effetti connessi con le
variazioni dei tassi di cambio
(1) 1 1 1 (5) (18) (2) (25)
F. Componenti di
investimento
G. Importo totale delle
variazioni registrate in conto
economico e nel conto
economico complessivo
(D+E+F)
(3.288) (31) 3.454 116 252 (1.785) 23 1.754 84 77
H. Altre variazioni 1 2 3 18 (1) 17
I. Movimenti di cassa 3.021 (2.282) 739 2.868 (980) 1.889
1. Premi ricevuti 3.700 3.700 3.535 3.535
2. Pagamenti connessi con i
costi di acquisizione dei
contratti
(679) (679) (667) (667)
3. Sinistri pagati e altre uscite
di cassa
(2.282) (2.282) (980) (980)
L. Valore netto di bilancio al
31 dicembre (A.3+ G+H+I)
1.002 17 2.694 283 3.995 1.267 48 1.520 166 3.001
M. Valore di bilancio finale
1. Contratti assicurativi emessi
che costituiscono passività
1.002 17 2.694 283 3.996 1.267 48 1.520 166 3.001
2. Contratti assicurativi
emessi che costituiscono
attività
3. Valore netto di bilancio al
31 dicembre
1.002 17 2.694 283 3.995 1.267 48 1.520 166 3.001
Valori in milioni di euro
Voci/Scomposizione valore di
bilancio
Passività per
residua copertura
Passività per sinistri accaduti Totale Passività per
residua copertura
Passività per sinistri accaduti Totale
Al netto
della
perdita
Perdita Valore
attuale dei
flussi
finanziari
Aggiustamento
per i rischi non
finanziari
31/12/2023 Al netto
della
perdita
Perdita Valore
attuale dei
flussi
finanziari
Aggiustamento
per i rischi non
finanziari
31/12/2022
A. Valore di bilancio iniziale
1. Contratti assicurativi emessi
che costituiscono passività
696 66 1.152 56 1.969 409 17 903 48 1.376
2. Contratti assicurativi emessi
che costituiscono attività
(26) 1 (25) (20) (20)
3. Valore netto di bilancio al 1°
gennaio
670 66 1.153 56 1.944 389 17 903 48 1.356
B. Ricavi assicurativi (3.632) (3.632) (2.106) (2.106)
C. Costi per servizi
assicurativi
978 21 2.986 78 4.063 527 49 1.218 20 1.815
1. Sinistri accaduti e altri costi
direttamente attribuibili
1.703 1.703 920 11 931
2. Variazioni della passività per
sinistri accaduti
1.283 78 1.361 298 9 307
3. Perdite e relativi recuperi su
contratti onerosi
21 21 49 49
4. Ammortamento dei costi di
acquisizione dei contratti
978 978 527 527
D. Risultato dei servizi
assicurativi (B+C)
(2.654) 21 2.986 78 431 (1.578) 49 1.218 20 (291)
E. Costi/ricavi di natura
finanziaria
30 2 32 (2) (28) (1) (30)
1. Relativi ai contratti
assicurativi emessi
34 2 37 (29) (1) (31)
1.1 Registrati in conto
economico
23 2 25 (2) (3)
1.2 Registrati nel conto
economico complessivo
12 12 (27) (1) (28)
2. Effetti connessi con le
variazioni dei tassi di cambio
(4) (4) (2) 2
F. Componenti di
investimento
G. Importo totale delle
variazioni registrate in conto
economico e nel conto
economico complessivo
(D+E+F)
(2.655) 21 3.016 80 463 (1.580) 49 1.191 19 (321)
H. Altre variazioni 64 (4) 59 (242) (20) (12) (274)
I. Movimenti di cassa 2.451 (1.703) 748 2.103 (920) 1.183
1. Premi ricevuti 3.370 3.370 2.932 2.932
2. Pagamenti connessi con i
costi di acquisizione dei
contratti
(918) (918) (829) (829)
3. Sinistri pagati e altre uscite
di cassa
(1.703) (1.703) (920) (920)
L. Valore netto di bilancio al 31
dicembre (A.3+ G+H+I)
530 87 2.462 136 3.215 670 66 1.153 56 1.944
M. Valore di bilancio finale
1. Contratti assicurativi emessi
che costituiscono passività
543 87 2.460 136 3.226 696 66 1.152 56 1.969
2. Contratti assicurativi emessi
che costituiscono attività
(13) 2 (12) (26) 1 (25)
3. Valore netto di bilancio al
31 dicembre
530 87 2.462 136 3.215 670 66 1.153 56 1.944

SEGMENTO DANNI NON AUTO

Dinamica del valore di bilancio dei contratti assicurativi emessi distinta per elementi sottostanti alla misurazione

Valori in milioni di euro

SEGMENTO VITA - Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta e Contratti d'investimento emessi con elementi di partecipazione discrezionali

Elementi sottostanti alla misurazione del valore di bilancio dei contratti assicurativi emessi
Voci/Elementi sottostanti alla misurazione Valore
attuale dei
flussi
finanziari
Aggiustamento
per i rischi non
finanziari
Margine sui
servizi
contrattuali
Totale
31/12/2023
Valore
attuale dei
flussi
finanziari
Aggiustamento
per i rischi non
finanziari
Margine sui
servizi
contrattuali
Totale
31/12/2022
31/12/2023 31/12/2023 31/12/2023 31/12/2022 31/12/2022 31/12/2022
A. Valore di bilancio iniziale
1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono
passività
32.254 146 1.988 34.388 39.610 130 1.889 41.628
2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono
attività
3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio 32.253 146 1.988 34.388 39.610 130 1.889 41.628
B. Variazioni relative a servizi attuali 9 (13) (174) (178) 10 (11) (171) (173)
1. Margine sui servizi contrattuali registrato in
conto economico
(174) (174) (171) (171)
2. Variazione per rischi non finanziari scaduti (13) (13) (11) (11)
3. Modifiche connesse con l'esperienza 9 9 10 10
C. Variazioni relative a servizi futuri (171) 18 154 2 (296) 28 271 2
1. Variazioni del margine sui servizi contrattuali 20 5 (25) (214) 19 196
2. Perdite su gruppi di contratti onerosi e relativi
recuperi
2 2 2 2
3. Effetti dei contratti inizialmente rilevati
nell'esercizio di riferimento
(193) 14 179 (1) (84) 9 75
D. Variazioni relative a servizi passati 10 10
1. Aggiustamenti alla passività per sinistri
avvenuti
10 10
E. Risultato dei servizi assicurativi (B+C+D) (152) 5 (19) (166) (286) 17 99 (170)
F. Costi/ricavi di natura finanziaria 3.083 3.083 (7.231) (7.231)
1. Relativi ai contratti assicurativi emessi 3.083 3.083 (7.232) (7.232)
1.1 Registrati in conto economico 1.216 1.216 909 909
1.2 Registrati nel conto economico complessivo 1.867 1.867 (8.141) (8.141)
2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di
cambio
1 1
G. Importo totale delle variazioni registrate in
conto economico e nel conto economico
complessivo (E+ F)
2.932 5 (19) 2.917 (7.518) 17 99 (7.402)
H. Altre variazioni 35 35 (18) (18)
I. Movimenti di cassa
1. Premi ricevuti
79
4.067
79
4.067
180
3.142
180
3.142
2. Pagamenti connessi con i costi di acquisizione (67) (67) (56) (56)
dei contratti
3. Sinistri pagati e altre uscite di cassa
(3.920) (3.920) (2.906) (2.906)
L. Valore netto di bilancio alla data di
riferimento (A.3+G+H+I)
35.299 151 1.968 37.419 32.253 146 1.988 34.388
M. Valore di bilancio finale
1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono
passività
35.299 151 1.968 37.419 32.254 146 1.988 34.388
2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono
attività
3.Valore netto di bilancio alla data di
riferimento
35.299 151 1.968 37.419 32.253 146 1.988 34.388

Valori in milioni di euro

Elementi sottostanti alla misurazione del valore di bilancio dei contratti assicurativi emessi
Voci/Elementi sottostanti alla misurazione Valore
attuale dei
flussi
finanziari
Aggiustamento
per i rischi non
finanziari
Margine sui
servizi
contrattuali
Totale
31/12/2023
Valore
attuale dei
flussi
finanziari
Aggiustamento
per i rischi non
finanziari
Margine sui
servizi
contrattuali
Totale
31/12/2022
31/12/2023 31/12/2023 31/12/2023 31/12/2022 31/12/2022 31/12/2022
A. Valore di bilancio iniziale
1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono
passività
21 2 117 141 22 4 96 121
2. Contratti assicurativi emessi che
costituiscono attività
(189) 2 160 (27) (210) 4 148 (58)
3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio (168) 5 277 114 (188) 8 244 63
B. Variazioni relative a servizi attuali (6) (1) (59) (66) 7 (1) (51) (45)
1. Margine sui servizi contrattuali registrato in
conto economico
(59) (59) (51) (51)
2. Variazione per rischi non finanziari scaduti (1) (1) (1) (1)
3. Modifiche connesse con l'esperienza (6) (6) 7 7
C. Variazioni relative a servizi futuri (108) 2 106 (83) (2) 86
1. Variazioni del margine sui servizi contrattuali (39) 2 37 (10) (3) 13
2. Perdite su gruppi di contratti onerosi e relativi
recuperi
3. Effetti dei contratti inizialmente rilevati
nell'esercizio di riferimento
(69) 1 68 (74) 1 73
D. Variazioni relative a servizi passati (14) (14) (12) (12)
1. Aggiustamenti alla passività per sinistri
avvenuti (14) (14) (12) (12)
E. Risultato dei servizi assicurativi (B+C+D) (129) 2 46 (81) (88) (3) 35 (56)
F. Costi/ricavi di natura finanziaria (14) 3 (11) 24 (1) 23
1. Relativi ai contratti assicurativi emessi (14) 3 (11) 24 (1) 23
1.1 Registrati in conto economico (2) 3 1 1 (1)
1.2 Registrati nel conto economico complessivo (12) (12) 23 23
2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di
cambio
G. Importo totale delle variazioni registrate in
conto economico e nel conto economico
complessivo (E+ F)
(143) 2 49 (92) (64) (3) 34 (34)
H. Altre variazioni
I. Movimenti di cassa 101 101 85 85
1. Premi ricevuti 215 215 200 200
2. Pagamenti connessi con i costi di acquisizione
dei contratti
(52) (52) (53) (53)
3. Sinistri pagati e altre uscite di cassa (62) (62) (62) (62)
L. Valore netto di bilancio alla data di
riferimento (A.3+G+H+I)
(209) 6 326 123 (168) 5 277 114
M. Valore di bilancio finale
1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono
passività
64 4 105 173 21 2 117 141
2. Contratti assicurativi emessi che
costituiscono attività
(273) 3 221 (49) (189) 2 160 (27)
3.Valore netto di bilancio alla data di
riferimento
(209) 6 326 123 (168) 5 277 114

SEGMENTO VITA - Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta

3 Note informative integrative

Valori in milioni di euro

Elementi sottostanti alla misurazione del valore di bilancio dei contratti assicurativi emessi
Voci/Elementi sottostanti alla misurazione Valore attuale
dei flussi
finanziari
Aggiustamento
per i rischi non
finanziari
Margine sui
servizi
contrattuali
Totale
31/12/2023
Valore
attuale dei
flussi
finanziari
Aggiustamento
per i rischi non
finanziari
Margine sui
servizi
contrattuali
Totale
31/12/2022
31/12/2023 31/12/2023 31/12/2023 31/12/2022 31/12/2022 31/12/2022
A. Valore di bilancio iniziale
1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono
passività
3.012 338 144 3.494 5.233 524 275 6.031
2. Contratti assicurativi emessi che
costituiscono attività
3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio 3.012 338 144 3.494 5.233 524 275 6.031
B. Variazioni relative a servizi attuali 64 (4) (99) (39) 118 (75) (103) (60)
1. Margine sui servizi contrattuali registrato in
conto economico
(99) (99) (103) (103)
2. Variazione per rischi non finanziari scaduti (4) (4) (75) (75)
3. Modifiche connesse con l'esperienza 64 64 118 118
C. Variazioni relative a servizi futuri (13) 4 15 5 23 4 (26) 1
1. Variazioni del margine sui servizi contrattuali (17) 2 15 25 1 (26)
2. Perdite su gruppi di contratti onerosi e relativi
recuperi
5 5 1 1
3. Effetti dei contratti inizialmente rilevati
nell'esercizio di riferimento
(1) 2 1 1 (2) 3
D. Variazioni relative a servizi passati (133) (131) (265) (375) (86) (461)
1. Aggiustamenti alla passività per sinistri
avvenuti
(133) (131) (265) (375) (86) (461)
E. Risultato dei servizi assicurativi (B+C+D) (83) (131) (84) (298) (234) (157) (129) (520)
F. Costi/ricavi di natura finanziaria 104 13 118 (260) (29) (1) (290)
1. Relativi ai contratti assicurativi emessi 104 13 118 (260) (29) (1) (290)
1.1 Registrati in conto economico 2 2 (18) (2) (1) (20)
1.2 Registrati nel conto economico complessivo 103 13 116 (242) (27) (269)
2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di
cambio
G. Importo totale delle variazioni registrate in
conto economico e nel conto economico
complessivo (E+ F)
21 (118) (83) (180) (494) (185) (130) (810)
H. Altre variazioni 1
I. Movimenti di cassa (781) (781) (1.727) (1.727)
1. Premi ricevuti
2. Pagamenti connessi con i costi di acquisizione
166 166 469 469
dei contratti (36) (36) (69) (69)
3. Sinistri pagati e altre uscite di cassa (911) (911) (2.127) (2.127)
L. Valore netto di bilancio alla data di 2.252 221 61 2.533 3.012 338 144 3.494
riferimento (A.3+G+H+I)
M. Valore di bilancio finale
1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono
passività 2.252 221 61 2.533 3.012 338 144 3.494
2. Contratti assicurativi emessi che
costituiscono attività
3.Valore netto di bilancio alla data di
riferimento
2.252 221 61 2.533 3.012 338 144 3.494

Valori in milioni di euro

Elementi sottostanti alla misurazione del valore di bilancio dei contratti assicurativi emessi
Voci/Elementi sottostanti alla misurazione Valore attuale
dei flussi
finanziari
Aggiustamento
per i rischi non
finanziari
Margine sui
servizi
contrattuali
Totale
31/12/2023
Valore
attuale dei
flussi
Aggiustamento
per i rischi non
finanziari
Margine sui
servizi
contrattuali
Totale
31/12/2022
31/12/2023 31/12/2023 31/12/2023 finanziari
31/12/2022
31/12/2022 31/12/2022
A. Valore di bilancio iniziale
1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono
passività
3.305 258 636 4.199 4.340 400 857 5.597
2. Contratti assicurativi emessi che
costituiscono attività
(4) 2 (2)
3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio 3.302 258 638 4.198 4.340 400 857 5.597
B. Variazioni relative a servizi attuali 436 (34) (388) 14 195 (95) (347) (248)
1. Margine sui servizi contrattuali registrato in
conto economico
(388) (388) (347) (347)
2. Variazione per rischi non finanziari scaduti (34) (34) (95) (95)
3. Modifiche connesse con l'esperienza 436 436 195 195
C. Variazioni relative a servizi futuri (267) 29 251 13 (190) 38 171 20
1. Variazioni del margine sui servizi contrattuali (142) 2 140 (96) 13 83
2. Perdite su gruppi di contratti onerosi e relativi
recuperi
(10) (10) (12) (12)
3. Effetti dei contratti inizialmente rilevati
nell'esercizio di riferimento
(115) 28 110 24 (81) 26 88 32
D. Variazioni relative a servizi passati (210) (24) (234) (89) (58) (147)
1. Aggiustamenti alla passività per sinistri
avvenuti (210) (24) (234) (89) (58) (147)
E. Risultato dei servizi assicurativi (B+C+D) (41) (29) (137) (207) (84) (115) (176) (375)
F. Costi/ricavi di natura finanziaria 179 13 4 195 (389) (27) (3) (419)
1. Relativi ai contratti assicurativi emessi 179 13 4 195 (389) (27) (3) (419)
1.1 Registrati in conto economico 9 1 4 14 (17) (1) (3) (21)
1.2 Registrati nel conto economico complessivo 169 12 181 (373) (26) (398)
2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di
cambio
G. Importo totale delle variazioni registrate in
conto economico e nel conto economico
complessivo (E+ F)
138 (16) (133) (12) (473) (142) (180) (795)
H. Altre variazioni (35) 4 (41) (73) (50) (39) (89)
I. Movimenti di cassa (355) (355) (516) (516)
1. Premi ricevuti
2. Pagamenti connessi con i costi di acquisizione
1.179
(282)
1.179
(282)
1.490
(369)
1.490
(369)
dei contratti
3. Sinistri pagati e altre uscite di cassa
(1.252) (1.252) (1.637) (1.637)
L. Valore netto di bilancio alla data di
riferimento (A.3+G+H+I)
3.049 246 463 3.758 3.302 258 638 4.198
M. Valore di bilancio finale
1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono
passività
3.051 246 463 3.760 3.305 258 636 4.199
2. Contratti assicurativi emessi che
costituiscono attività
(2) (2) (4) 2 (2)
3.Valore netto di bilancio alla data di
riferimento
3.049 246 463 3.758 3.302 258 638 4.198

SEGMENTO DANNI NON AUTO - Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta

Dinamica dei ricavi assicurativi e del margine sui servizi contrattuali dei contratti assicurativi emessi ripartiti in base ai contratti esistenti al momento della transizione all'IFRS 17

Valori in milioni di euro
31/12/2023 31/12/2022
Nuovi contratti e
contratti misurati
alla data di
transizione con il
metodo
dell'applicazione
retroattiva piena
Contratti misurati
alla data di
transizione con il
metodo
dell'applicazione
retroattiva
modificata
Contratti
misurati alla
data di
transizione
con il metodo
del fair value
Contratti
oggetto
di carve
out
Totale Nuovi contratti e
contratti
misurati alla data
di transizione con
il metodo
dell'applicazione
retroattiva piena
Contratti misurati
alla data di
transizione con il
metodo
dell'applicazione
retroattiva
modificata
Contratti
misurati alla
data di
transizione
con il metodo
del fair value
Contratti
oggetto di
carve-out
Totale
Ricavi assicurativi 1 5 471 476 1 6 415 423
Margine sui servizi
contrattuali –
Esistenze iniziali
1 1.987 1.988 1 1.888 1.889
Variazioni riferite ai
servizi attuali
(174) (174) (171) (171)
Margine sui servizi
contrattuali rilevato in
conto economico per
riflettere i servizi
prestati
(174) (174) (171) (171)
Variazioni riferite ai
servizi futuri
154 154 271 271
- Variazioni delle stime
che modificano il
margine sui servizi
contrattuali
(25) (25) 7 189 196
- Effetti dei contratti
inizialmente rilevati
nell'esercizio di
riferimento
179 179 (7) 82 75
Ricavi/costi di natura
finanziaria
1. Relativi ai contratti
assicurativi emessi
2. Effetti connessi con
le variazioni dei tassi di
cambio
3. Totale
Totale variazioni
riconosciute in conto
economico e nel conto
economico
complessivo
(19) (19) 100 99
Altri movimenti
Margine sui servizi
contrattuali –
Rimanenze finali
1.968 1.968 1 1.987 1.988

SEGMENTO VITA - Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta e Contratti d'investimento emessi con elementi di partecipazione discrezionali Valori in milioni di euro

Valori in milioni di euro
31/12/2023 31/12/2022
Nuovi contratti e
contratti misurati
alla data di
transizione con il
metodo
dell'applicazione
retroattiva piena
Contratti misurati
alla data di
transizione con il
metodo
dell'applicazione
retroattiva
modificata
Contratti
misurati alla
data di
transizione con
il metodo del
fair value
Contratti
oggetto
di carve
out
Totale Nuovi contratti e
contratti
misurati alla data
di transizione con
il metodo
dell'applicazione
retroattiva piena
Contratti
misurati alla data
di transizione con
il metodo
dell'applicazione
retroattiva
modificata
Contratti
misurati alla
data di
transizione
con il metodo
del fair value
Contratti
oggetto di
carve-out
Totale
Ricavi assicurativi 62 81 4 147 39 83 4 126
Margine sui servizi contrattuali
– Esistenze iniziali
60 210 7 277 235 9 244
Variazioni riferite ai servizi
attuali
(25) (33) (1) (59) (17) (33) (1) (51)
Margine sui servizi contrattuali
rilevato in conto economico per
riflettere i servizi prestati
(25) (33) (1) (59) (17) (33) (1) (51)
Variazioni riferite ai servizi
futuri
93 15 (2) 106 77 9 86
- Variazioni delle stime che
modificano il margine sui servizi
contrattuali
25 15 (2) 37 4 9 13
- Effetti dei contratti
inizialmente rilevati
nell'esercizio di riferimento
68 68 73 73
Ricavi/costi di natura
finanziaria
1. Relativi ai contratti
assicurativi emessi
2. Effetti connessi con le
3 3 (1) (1)
variazioni dei tassi di cambio
3. Totale
3 3 (1) (1)
Totale variazioni riconosciute
in conto economico e nel conto
economico complessivo
70 (18) (3) 49 60 (25) (1) 34
Altri movimenti
Margine sui servizi contrattuali
– Rimanenze finali
130 192 4 326 60 210 7 277

SEGMENTO VITA - Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta

3 Note informative integrative

Valori in milioni di euro
31/12/2023 31/12/2022
Nuovi contratti e
contratti misurati
alla data di
transizione con il
metodo
dell'applicazione
retroattiva piena
Contratti
misurati alla
data di
transizione con
il metodo
dell'applicazione
retroattiva
modificata
Contratti
misurati alla
data di
transizione
con il metodo
del fair value
Contratti
oggetto
di carve
out
Totale Nuovi contratti e
contratti
misurati alla data
di transizione con
il metodo
dell'applicazione
retroattiva piena
Contratti
misurati alla data
di transizione con
il metodo
dell'applicazione
retroattiva
modificata
Contratti
misurati alla
data di
transizione
con il metodo
del fair value
Contratti
oggetto di
carve-out
Totale
Ricavi assicurativi 3.968 59 142 4.170 1.934 221 1.706 3.861
Margine sui servizi contrattuali –
Esistenze iniziali
8 137 144 275 275
Variazioni riferite ai servizi attuali (4) (95) (99) (1) (102) (103)
Margine sui servizi contrattuali
rilevato in conto economico per
riflettere i servizi prestati
(4) (95) (99) (1) (102) (103)
Variazioni riferite ai servizi futuri 3 12 15 8 (35) (26)
- Variazioni delle stime che
modificano il margine sui servizi
contrattuali
2 12 15 8 (35) (26)
- Effetti dei contratti inizialmente
rilevati nell'esercizio di riferimento
1 1
Ricavi/costi di natura finanziaria
1. Relativi ai contratti assicurativi
emessi
2. Effetti connessi con le variazioni
(1) (1)
dei tassi di cambio
3. Totale (1) (1)
Totale variazioni riconosciute in
conto economico e nel conto
economico complessivo
(1) (83) (83) 8 (138) (130)
Altri movimenti
Margine sui servizi contrattuali –
Rimanenze finali
7 54 61 8 137 144

SEGMENTO DANNI AUTO - Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta

Valori in milioni di euro
31/12/2023 31/12/2022
Nuovi contratti
e contratti
misurati alla
data di
transizione con
il metodo
dell'applicazione
retroattiva
piena
Contratti
misurati alla
data di
transizione con
il metodo
dell'applicazione
retroattiva
modificata
Contratti
misurati alla
data di
transizione
con il metodo
del fair value
Contratti
oggetto
di carve
out
Totale Nuovi contratti e
contratti
misurati alla
data di
transizione con il
metodo
dell'applicazione
retroattiva piena
Contratti
misurati alla data
di transizione con
il metodo
dell'applicazione
retroattiva
modificata
Contratti
oggetto di
carve-out
Totale
Ricavi assicurativi 3.795 301 681 4.778 1.623 640 1.876 4.138
Margine sui servizi contrattuali –
Esistenze iniziali
53 584 638 857 857
Variazioni riferite ai servizi attuali (66) (322) (388) (19) (328) (347)
Margine sui servizi contrattuali rilevato in
conto economico per riflettere i servizi
prestati
(66) (322) (388) (19) (328) (347)
Variazioni riferite ai servizi futuri 183 68 251 112 59 171
- Variazioni delle stime che modificano il
margine sui servizi contrattuali
73 68 140 25 59 83
- Effetti dei contratti inizialmente
rilevati nell'esercizio di riferimento
110 110 88 88
Ricavi/costi di natura finanziaria
1. Relativi ai contratti assicurativi
emessi
4 4 (3) (3)
2. Effetti connessi con le variazioni dei
tassi di cambio
3. Totale 4 4 (3) (3)
Totale variazioni riconosciute in conto
economico e nel conto economico
complessivo
121 (255) (133) 93 (272) (180)
Altri movimenti (41) (41) (39) (39)
Margine sui servizi contrattuali –
Rimanenze finali
133 330 463 53 584 638

SEGMENTO DANNI NON AUTO - Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta

3 Note informative integrative

Elementi sottostanti alla misurazione dei contratti assicurativi emessi iscritti nell'esercizio

SEGMENTO VITA - Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta e Contratti d'investimento emessi con elementi di partecipazione discrezionali

Valori in milioni di euro
Voci/Gruppi di contratti Contratti originati Contratti acquisiti in operazioni di
aggregazione di imprese
Contratti trasferiti da terzi
31/12/2023 31/12/2023 31/12/2023
Contratti
onerosi
Contratti non
onerosi
Totale Contratti
onerosi
Contratti
non
onerosi
Totale Contratti
onerosi
Contratti
non
onerosi
Totale
A. Stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri in uscita
1. Costi di acquisizione dei contratti 39 40
2. Importo dei sinistri e altri costi direttamente attribuibili 19 2.898 2.917
3. Totale 19 2.938 2.957
B. Stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri in entrata 17 3.133 3.150
C. Stima del valore attuale netto dei flussi finanziari futuri (A
B)
2 (196) (193)
D. Stima aggiustamento per i rischi non finanziari (3) 17 14
E. Eliminazione contabile di attività già iscritte a fronte di
flussi finanziari connessi con i contratti assicurativi emessi
F. Margine sui servizi contrattuali 179 179
G. Aumento incluso nella passività per contratti assicurativi
emessi nell'esercizio (C+D+E+ F)
(1) (1)
Voci/Gruppi di contratti Contratti acquisiti in operazioni di
Contratti originati
aggregazione di imprese
31/12/2022
31/12/2022
Contratti trasferiti da terzi
31/12/2022
Contratti
onerosi
Contratti non
onerosi
Totale Contratti
onerosi
Contratti
non onerosi
Totale Contratti
onerosi
Contratti
non onerosi
Totale
A. Stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri in uscita
1. Costi di acquisizione dei contratti 31 31
2. Importo dei sinistri e altri costi direttamente attribuibili 30 2.130 2.160
3. Totale 31 2.161 2.191
B. Stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri in entrata 31 2.245 2.276
C. Stima del valore attuale netto dei flussi finanziari futuri (A
B)
(84) (84)
D. Stima aggiustamento per i rischi non finanziari 9 9
E. Eliminazione contabile di attività già iscritte a fronte di
flussi finanziari connessi con i contratti assicurativi emessi
F. Margine sui servizi contrattuali 75 75
G. Aumento incluso nella passività per contratti assicurativi
emessi nell'esercizio (C+D+E+ F)

SEGMENTO VITA - Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta

Valori in milioni di euro
Voci/Gruppi di contratti Contratti originati Contratti acquisiti in operazioni di
aggregazione di imprese
Contratti trasferiti da terzi
31/12/2023 31/12/2023 31/12/2023
Contratti
onerosi
Contratti non
onerosi
Totale Contratti
onerosi
Contratti
non
onerosi
Totale Contratti
onerosi
Contratti
non
onerosi
Totale
A. Stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri in uscita
1. Costi di acquisizione dei contratti 42 42
2. Importo dei sinistri e altri costi direttamente attribuibili 93 93
3. Totale 135 135
B. Stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri in entrata 204 204
C. Stima del valore attuale netto dei flussi finanziari futuri (A
B)
(69) (69)
D. Stima aggiustamento per i rischi non finanziari 1 1
E. Eliminazione contabile di attività già iscritte a fronte di
flussi finanziari connessi con i contratti assicurativi emessi
F. Margine sui servizi contrattuali 68 68
G. Aumento incluso nella passività per contratti assicurativi
emessi nell'esercizio (C+D+E+ F)
Voci/Gruppi di contratti Contratti originati Contratti acquisiti in operazioni di
aggregazione di imprese
Contratti trasferiti da terzi
31/12/2022 31/12/2022 31/12/2022
Contratti
onerosi
Contratti non
onerosi
Totale Contratti
onerosi
Contratti
non onerosi
Totale Contratti
onerosi
Contratti
non onerosi
Totale
A. Stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri in uscita
1. Costi di acquisizione dei contratti 4 32 36
2. Importo dei sinistri e altri costi direttamente attribuibili 22 76 98
3. Totale 26 108 134
B. Stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri in entrata 26 181 207
C. Stima del valore attuale netto dei flussi finanziari futuri (A
B)
(73) (74)
D. Stima aggiustamento per i rischi non finanziari 1 1
E. Eliminazione contabile di attività già iscritte a fronte di
flussi finanziari connessi con i contratti assicurativi emessi
F. Margine sui servizi contrattuali 73 73
G. Aumento incluso nella passività per contratti assicurativi
emessi nell'esercizio (C+D+E+ F)

3 Note informative integrative

Valori in milioni di euro
Voci/Gruppi di contratti Contratti originati Contratti acquisiti in operazioni di
aggregazione di imprese
Contratti trasferiti da terzi
31/12/2023 31/12/2023 31/12/2023
Contratti
onerosi
Contratti non
onerosi
Totale Contratti
onerosi
Contratti
non
onerosi
Totale Contratti
onerosi
Contratti
non
onerosi
Totale
A. Stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri in uscita
1. Costi di acquisizione dei contratti 3 4 7
2. Importo dei sinistri e altri costi direttamente attribuibili 15 10 26
3. Totale 19 14 32
B. Stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri in entrata 19 15 34
C. Stima del valore attuale netto dei flussi finanziari futuri (A
B)
(1) (1)
D. Stima aggiustamento per i rischi non finanziari 1 1 2
E. Eliminazione contabile di attività già iscritte a fronte di
flussi finanziari connessi con i contratti assicurativi emessi
F. Margine sui servizi contrattuali 1 1
G. Aumento incluso nella passività per contratti assicurativi
emessi nell'esercizio (C+D+E+ F)
1 1

SEGMENTO DANNI AUTO - Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta

Voci/Gruppi di contratti Contratti originati Contratti acquisiti in operazioni di
aggregazione di imprese
Contratti trasferiti da terzi
31/12/2022 31/12/2022 31/12/2022
Contratti
onerosi
Contratti non
onerosi
Totale Contratti
onerosi
Contratti
non onerosi
Totale Contratti
onerosi
Contratti
non onerosi
Totale
A. Stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri in uscita
1. Costi di acquisizione dei contratti 10 2 12
2. Importo dei sinistri e altri costi direttamente attribuibili 40 7 47
3. Totale 50 9 59
B. Stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri in entrata 51 10 61
C. Stima del valore attuale netto dei flussi finanziari futuri (A
B)
(2) (1) (2)
D. Stima aggiustamento per i rischi non finanziari 2 1 3
E. Eliminazione contabile di attività già iscritte a fronte di
flussi finanziari connessi con i contratti assicurativi emessi
F. Margine sui servizi contrattuali
G. Aumento incluso nella passività per contratti assicurativi
emessi nell'esercizio (C+D+E+ F)

SEGMENTO DANNI NON AUTO - Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta

Valori in milioni di euro

Voci/Gruppi di contratti Contratti originati
31/12/2023
Contratti acquisiti in operazioni di
aggregazione di imprese
31/12/2023
Contratti trasferiti da terzi
31/12/2023
Contratti
onerosi
Contratti non
onerosi
Totale Contratti
onerosi
Contratti
non
onerosi
Totale Contratti
onerosi
Contratti
non onerosi
Totale
A. Stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri in uscita
1. Costi di acquisizione dei contratti 63 170 233
2. Importo dei sinistri e altri costi direttamente attribuibili 153 399 553
3. Totale 216 569 786
B. Stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri in
entrata
207 693 900
C. Stima del valore attuale netto dei flussi finanziari futuri (A
B)
9 (124) (115)
D. Stima aggiustamento per i rischi non finanziari 15 13 28
E. Eliminazione contabile di attività già iscritte a fronte di
flussi finanziari connessi con i contratti assicurativi emessi
F. Margine sui servizi contrattuali 110 110
G. Aumento incluso nella passività per contratti assicurativi
emessi nell'esercizio (C+D+E+ F)
24 24
Voci/Gruppi di contratti Contratti originati
31/12/2022
Contratti acquisiti in operazioni di
aggregazione di imprese
31/12/2022
Contratti trasferiti da terzi
31/12/2022
Contratti onerosi Contratti
non onerosi
Totale Contratti
onerosi
Contratti
non
onerosi
Totale Contratti
onerosi
Contratti
non onerosi
Totale
A. Stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri in uscita
1. Costi di acquisizione dei contratti 69 141 210
2. Importo dei sinistri e altri costi direttamente attribuibili 202 279 481
3. Totale 271 420 691
B. Stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri in
entrata
255 517 772
C. Stima del valore attuale netto dei flussi finanziari futuri
(A-B)
16 (97) (81)
D. Stima aggiustamento per i rischi non finanziari 16 10 26
E. Eliminazione contabile di attività già iscritte a fronte di
flussi finanziari connessi con i contratti assicurativi emessi
F. Margine sui servizi contrattuali 88 88
G. Aumento incluso nella passività per contratti assicurativi
emessi nell'esercizio (C+D+E+ F)
32 32

Contratti assicurativi emessi - Margine sui servizi contrattuali ripartito per tempi attesi di rilascio a conto economico

0-3 anni 4-6 anni >6 anni Totale
Segmento Vita 597 459 1.239 2.295
0-3 anni 4-10 anni >10 anni Totale
Segmento Danni 492 27 5 524

Contratti assicurativi emessi – Sviluppo dei sinistri al lordo della riassicurazione (Segmento Danni)

Sinistri/Fasce temporali Anno T-9 Anno T-8 Anno T-7 Anno T-6 Anno T-5 Anno T-4 Anno T-3 Anno T-2 Anno T-1 Anno T Totale
A. Sinistri pagati cumulati e altri costi direttamente
imputabili pagati
1 Alla fine dell'anno di accadimento 2.318 1.996 2.077 2.242 2.261 2.405 1.944 2.144 2.340 2.689
2. Un anno dopo 4.034 3.497 3.602 3.876 3.963 4.163 3.332 3.715 3.962
3. Due anni dopo 4.613 3.977 4.122 4.399 4.524 4.682 3.721 4.222
4. Tre anni dopo 4.864 4.198 4.364 4.619 4.758 4.905 3.882
5. Quattro anni dopo 5.022 4.324 4.485 4.741 4.878 5.042
6. Cinque anni dopo 5.127 4.404 4.564 4.823 4.970
7. Sei anni dopo 5.198 4.464 4.626 4.877
8. Sette anni dopo 5.252 4.502 4.664
9. Otto anni dopo 5.284 4.532
10. Nove anni dopo 5.310
Totale dei sinistri pagati cumulati e altri costi
direttamente imputabili pagati (Totale A)
5.310 4.532 4.664 4.877 4.970 5.042 3.882 4.222 3.962 2.689 44.149
B. Stima del costo ultimo dei sinistri cumulati (importo al
lordo delle cessioni in riassicurazione e non attualizzato)
1 Alla fine dell'anno di accadimento 5.718 6.932
2. Un anno dopo 5.239 5.652
3. Due anni dopo 4.644 5.195
4. Tre anni dopo 5.597 4.591
5. Quattro anni dopo 5.413 5.542
6. Cinque anni dopo 5.198 5.370
7. Sei anni dopo 4.921 5.157
8. Sette anni dopo 4.704 4.889
9. Otto anni dopo 5.485 4.684
10. Nove anni dopo 5.473
Stima del costo ultimo dei sinistri cumulati lordi non
attualizzato alla data del bilancio (Totale B)
5.473 4.684 4.889 5.157 5.370 5.542 4.591 5.195 5.652 6.932 53.484
C. Passività per sinistri accaduti lorda non attualizzata
- anno di accadimento da T a T-9 (Totale B – Totale A)
163 152 225 280 400 500 709 973 1.690 4.243 9.335
D. Passività per sinistri accaduti lorda non attualizzata -
anni precedenti a T-9
1.483
E. Effetto attualizzazione (706)
F. Effetto della rettifica per i rischi non finanziari 811
G. Passività per sinistri accaduti lorda dei contratti
assicurativi emessi
10.923

Contratti assicurativi emessi – Sviluppo dei sinistri al netto della riassicurazione (Segmento Danni)

Valori in milioni di euro
Sinistri/Fasce temporali Anno T-9 Anno T-8 Anno T-7 Anno T-6 Anno T-5 Anno T-4 Anno T-3 Anno T-2 Anno T-1 Anno T Totale
A. Sinistri pagati cumulati e altri costi direttamente
imputabili pagati al netto della riassicurazione
1 Alla fine dell'anno di accadimento 2.274 1.961 2.045 2.159 2.208 2.310 1.914 2.111 2.310 2.602
2. Un anno dopo 3.914 3.451 3.497 3.719 3.814 3.934 3.228 3.634 3.867
3. Due anni dopo 4.460 3.922 4.000 4.184 4.297 4.423 3.585 4.086
4. Tre anni dopo 4.736 4.133 4.236 4.398 4.517 4.635 3.737
5. Quattro anni dopo 4.890 4.252 4.353 4.511 4.629 4.753
6. Cinque anni dopo 4.991 4.327 4.428 4.591 4.717
7. Sei anni dopo 5.059 4.384 4.489 4.641
8. Sette anni dopo 5.109 4.421 4.525
9. Otto anni dopo 5.140 4.451
10. Nove anni dopo 5.165
Totale dei sinistri pagati cumulati e altri costi
direttamente imputabili pagati al netto della
riassicurazione (Totale A)
5.165 4.451 4.525 4.641 4.717 4.753 3.737 4.086 3.867 2.602 42.545
B. Stima del costo ultimo dei sinistri cumulati (importo al
netto delle cessioni in riassicurazione e non attualizzato)
1 Alla fine dell'anno di accadimento 5.511 6.271
2. Un anno dopo 5.066 5.457
3. Due anni dopo 4.470 5.011
4. Tre anni dopo 5.283 4.407
5. Quattro anni dopo 5.124 5.223
6. Cinque anni dopo 4.947 5.086
7. Sei anni dopo 4.767 4.903
8. Sette anni dopo 4.615 4.730
9. Otto anni dopo 5.331 4.590
10. Nove anni dopo 5.321
Stima del costo ultimo dei sinistri cumulati netti non
attualizzato alla data del bilancio (Totale B)
5.321 4.590 4.730 4.903 5.086 5.223 4.407 5.011 5.457 6.271 51.000
C. Passività per sinistri accaduti netta non attualizzata
- anno di accadimento da T a T-9 (Totale B – Totale A)
156 139 205 261 370 470 670 925 1.590 3.669 8.456
D. Passività per sinistri accaduti netta non attualizzata -
anni precedenti a T-9
1.402
E. Effetto attualizzazione (653)
F. Effetto della rettifica per i rischi non finanziari 781
G. Passività per sinistri accaduti netta dei contratti
assicurativi emessi
9.985

Si segnala che l'importo riportato alla voce G Passività per sinistri accaduti netta dei contratti assicurativi emessi non include, per un importo pari a euro 134 milioni, i depositi ricevuti per cessioni in riassicurazione.

Si precisa inoltre che l'estrapolazione di giudizi di adeguatezza o inadeguatezza delle riserve, dai risultati della seguente tabella, deve essere fatta con la massima cautela, in particolare con riferimento all'utilizzo come input per modelli attuariali quali il Chain Ladder.

4. Passività finanziarie

Le Passività finanziarie ammontano, al 31 dicembre 2023, a euro 13.571 milioni (euro 10.894 milioni al 31/12/2022).

4.1 Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico

Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico: composizione merceologica e composizione percentuale

Valori in milioni di euro
Passività finanziarie detenute per la negoziazione Passività finanziarie designate al fair value Totale
Voci/Valori 31/12/2023 31/12/2022 31/12/2023 31/12/2022 31/12/2023 31/12/2022
Valore di
bilancio
Comp. % Valore di
bilancio
Comp. % Valore di
bilancio
Comp. % Valore di
bilancio
Comp. % Valore di
bilancio
Comp. % Valore di
bilancio
Comp. %
Passività da contratti
finanziari emessi IFRS 9:
10.412 100,0 8.568 100,0 10.412 99,1 8.568 98,2
a) Da contratti con
prestazioni collegate a
indici e quote OICR
10.361 99,5 4.184 48,8 10.361 98,6 4.184 48,0
b) Fondi pensione 51 0,5 4.384 51,2 51 0,5 4.384 50,3
c) Altri contratti
finanziari emessi
Derivati non di copertura 9 9,0 3 1,7 9 0,1 3 0,0
Derivati di copertura 86 91,0 152 98,3 86 0,8 152 1,7
Altre passività
finanziarie
Totale 95 100,0 155 100,0 10.412 100,0 8.568 100,0 10.507 100,0 8.723 100,0

Informazioni sulle operazioni di copertura

Si rimanda a quanto riportato a commento della voce 4.5 dell'attivo.

4.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica, composizione percentuale e gerarchia del fair value

Valori in milioni di euro
31/12/2023 31/12/2022
Voci/Valori Valore di
bilancio
Composi
zione %
L1 L2 L3 Totale
Fair
Valore di
bilancio
Composi
zione %
L1 L2 L3 Totale
Fair
Passività Value Value
Strumenti finanziari
partecipativi
Passività subordinate 1.287 42,0 1.284 1.284 1.367 63,0 1.260 81 1.341
Titoli di debito emessi 5 0,2 5 5
Altri finanziamenti
ottenuti
1.772 57,8 1.772 1.772 804 37,0 804 804
a) da banche 261 8,5 196 9,0
b) da clientela 1.511 49,3 608 28,0
Totale 3.064 100,0 1.284 1.777 3.060 2.171 100,0 1.260 885 2.145

Il dettaglio delle Passività subordinate è esposto nella tabella seguente:

Emittente Valore Nominale in
circolazione
livello
subord.
Scadenza
anno
call Tasso Q/NQ
UnipolSai 750,0 milioni tier I perpetuo ogni 3 mesi dal 18/06/2024 fisso 5,75% (*) Q
UnipolSai 500,0 milioni tier II 2028 fisso 3,875% Q

(*) da giugno 2024 tasso variabile pari all'euribor 3m + 518 b.p.

Le passività subordinate emesse da UnipolSai Assicurazioni Spa ammontano a euro 1.287 milioni e sono relative per euro 1.250 milioni a prestiti obbligazionari ibridi.

Gli Altri finanziamenti, pari a euro 1772 milioni (euro 804 milioni al 31/12/2022), sono principalmente riferibili a:

  • finanziamenti accesi, per l'acquisto di immobili e per opere di miglioria, dal Fondo Chiuso Immobiliare Athens R.E. Fund per euro 140 milioni e dal Fondo Chiuso Immobiliare Tikal per euro 99 milioni;
  • finanziamenti in capo a UnipolRental ottenuti da istituti di credito e da altri per complessivi euro 1.370 milioni.

Nella voce sono comprese le passività finanziarie derivanti dal valore attuale dei canoni futuri dovuti per i contratti di leasing contabilizzati sulla base dell'IFRS 16 per complessivi euro 137 milioni.

5. Debiti

Valori in milioni di euro
31/12/2023 31/12/2022 var. %
Debiti verso intermediari e compagnie 207 195 6,5
Debiti per imposte a carico assicurati 159 168 (5,4)
Debiti per oneri tributari diversi 49 42 18,5
Debiti verso fornitori 553 463 19,4
Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 41 46 (11,1)
Debiti verso enti assistenziali e previdenziali 42 44 (3,1)
Debiti diversi 222 397 (44,1)
Totale debiti 1.273 1.353 (5,9)

6. Altri elementi del passivo

Valori in milioni di euro
31/12/2023 31/12/2022 var. %
Passività fiscali correnti 16 12 33,3
Passività fiscali differite 89 376 (76,3)
Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita 360 (100,0)
Ratei e risconti passivi 60 63 (4,4)
Altre passività 1.086 983 10,5
Totale altri elementi del passivo 1.251 1.794 (30,3)

La voce Passività fiscali differite è esposta al netto delle compensazioni effettuate, ai sensi dello IAS 12, con le corrispondenti imposte (IRES o IRAP) iscritte nelle attività fiscali differite.

Note illustrative del conto economico

Le voci del conto economico e le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente sono di seguito commentate e integrate (la numerazione richiama quella riportata nello schema obbligatorio di esposizione del conto economico).

    1. Ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi
    1. Costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi
    1. Ricavi assicurativi derivanti dalle cessioni in riassicurazione
    1. Costi per servizi assicurativi derivanti dalle cessioni in riassicurazione

Ricavi e costi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi – Composizione

Valori in milioni di euro
Base A1 Base A2 Base A3 Base A4 Totale Base A1 Base A2 Base A3 Base A4 Totale
Voci\Basi di aggregazione 31/12/2023 31/12/2023 31/12/2023 31/12/2023 31/12/2023 31/12/2022 31/12/2022 31/12/2022 31/12/2022 31/12/2022
A. Ricavi assicurativi derivanti dai contratti
assicurativi emessi valutati in base al GMM e
al VFA
A.1 Importi connessi con le variazioni della
passività per residua copertura
467 136 167 962 1.732 418 121 1.650 1.789 3.978
1. Sinistri accaduti e altri costi per servizi
assicurativi attesi
280 76 64 540 960 236 69 1.472 1.347 3.123
2. Variazioni dell'aggiustamento per i rischi non
finanziari
13 1 4 34 52 11 1 75 95 182
3. Margine sui servizi contrattuali registrato in
conto economico per i servizi forniti
174 59 99 388 720 171 51 103 347 673
4. Altri importi
A.2 Costi di acquisizione dei contratti
assicurativi recuperati
9 10 12 183 215 5 5 61 244 315
A.3 Totale ricavi assicurativi derivanti dai
contratti assicurativi emessi valutati in base
al GMM e al VFA
476 147 179 1.145 1.947 423 126 1.711 2.033 4.293
A.4 Totale ricavi assicurativi derivanti dai
contratti assicurativi emessi valutati in base
al PAA
7.624 4.256
Segmento vita
Segmento danni - Auto 3.991 2.150
Segmento danni - Non Auto 3.632 2.106
A.5 Totale ricavi assicurativi derivanti dai 476 147 179 1.145 9.571 423 126 1.711 2.033 8.549
contratti assicurativi emessi
B. Costi per servizi assicurativi derivanti dai
contratti assicurativi emessi - GMM e VFA
1. Sinistri accaduti e altri costi direttamente
attribuibili
(295) (60) (911) (1.252) (2.519) (246) (61) (2.127) (1.637) (4.072)
2. Variazioni della passività per sinistri 5 1.048 510 1.563 1 (3) 998 243 1.239
accaduti
3. Perdite su contratti onerosi e recupero di tali
(2) (5) (13) (20) (2) (1) (20) (23)
perdite
4. Ammortamento delle spese di acquisizione
(13) (10) (12) (183) (219) (5) (5) (61) (244) (315)
dei contratti assicurativi
5. Altri importi
B.6 Totale costi per servizi assicurativi
derivanti dai contratti assicurativi emessi in
(310) (66) 119 (938) (1.195) (252) (69) (1.191) (1.658) (3.171)
base al GMM e VFA
B.7 Totale costi assicurativi derivanti dai
contratti assicurativi emessi valutati in base
al PAA
(8.210) (4.136)
- Segmento vita (1)
- Segmento danni - Auto (4.147) (2.321)
- Segmento danni - Non Auto (4.063) (1.815)
C. Totale costi/ricavi netti derivanti dai
contratti assicurativi emessi
166 81 298 207 166 170 56 520 375 1.242

Base di aggregazione 1 = Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta e contratti d'investimento emessi con elementi di partecipazione discrezionali - Segmento Vita

Base di aggregazione 2 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita

Base di aggregazione 3 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Danni Auto

Base di aggregazione 4 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Danni Non Auto

3 Note informative integrative

Costi e ricavi assicurativi derivanti dalle cessioni in riassicurazione – Composizione

Valori in milioni di euro
Base A1 Base A2 Totale Base A1 Base A2 Totale
31/12/2023 31/12/2023 31/12/2023 31/12/2022
(88) (88) (53) (53)
(88) (88) (53) (53)
(20) (20) (30) (30)
(1) (1) (1) (1)
(67) (67) (21) (21)
(20) (288) (308) (20) (286) (306)
(20) (377) (396) (20) (338) (358)
(2) (2)
13 255 267 13 148 161
1 371 372 30 31
(1) (1)
(6) 247 240 (7) (162) (168)
31/12/2022 31/12/2022

Base A.1= Segmento Vita Base A.2= Segmento Danni

Ripartizione dei costi per servizi assicurativi e altri

Valori in milioni di euro
31/12/2023 31/12/2022
Costi /Basi di
aggregazione
Base A1
– con
DPF
Base
A2 –
senza
Base A1
+ Base
A2
Base
A3
Base
A4
Base A3
+ Base
A4
Altro Base A1
– con
DPF
Base A2
– senza
DPF
Base A1
+ Base
A2
Base A3 Base
A4
Base A3
+ Base
A4
Altro
Costi attribuiti
all'acquisizione dei
contratti assicurativi
(13) (10) (24) (716) (1.161) (1.877) (5) (5) (10) (431) (771) (1.202)
Altri costi direttamente
attribuibili
(297) (55) (352) (3.312) (3.840) (7.152) (248) (65) (313) (3.081) (2.701) (5.783)
Spese di gestione degli
investimenti
(6) (47) (22) (15) (49) (27)
Altri costi (81) (571) (291) (186) (846) (182)
Totale (310) (66) (463) (4.028) (5.001) (9.647) (312) (252) (70) (523) (3.512) (3.473) (7.880) (209)

Base A1 – con DPF = Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta – Segmento Vita

Base A2 – senza DPF = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta – Segmento Vita

Base A1 + Base A2 = Segmento Vita

Base A3 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta – Segmento Danni – Auto

Base A4 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta – Segmento Danni – Non Auto

Base A3 + Base A4 = Segmento Danni

6. Proventi/oneri da attività e passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico

Valori in milioni di euro
31/12/2023 31/12/2022 var. %
Proventi/oneri netti:
da altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 428 (361) n.s.
da attività/passività finanziarie designate a fair value a CE 32 42 (23,9)
Totale Proventi/Oneri netti 460 (318) n.s.

7. Proventi/oneri delle partecipazioni in collegate e joint venture

Al 31 dicembre 2023 ammontano a euro 38 milioni (euro 15 milioni al 31/12/2022).

8. Proventi/oneri da altre attività e passività finanziarie e da investimenti immobiliari

Valori in milioni di euro
31/12/2023 31/12/2022 var. %
Interessi
da attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 148 72 106,1
da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 1.285 1.329 (3,3)
Altri proventi
da investimenti immobiliari 123 107 15,6
da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 103 85 21,0
Utili realizzati
da investimenti immobiliari 15 2 n.s.
da attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (83,1)
da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 56 293 (80,8)
da passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Utili da valutazione e ripristini di valore
da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 29 5 508,4
da altre passività finanziarie 1 2 (26,8)
Totale 1.762 1.896 (7,1)

Proventi da altre attività e passività finanziarie e da investimenti immobiliari

Oneri da altre attività e passività finanziarie e da investimenti immobiliari

Valori in milioni di euro
31/12/2023 31/12/2022 var. %
Interessi:
da altre passività finanziarie (126) (76) 66,4
Altri oneri:
da investimenti immobiliari (51) (29) 73,0
da attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (99,3)
da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (2) (1) 123,2
da altre passività finanziarie (2) (2) 34,5
Perdite realizzate:
da investimenti immobiliari (1) (6) (88,0)
da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (69) (301) (77,3)
Perdite da valutazione e riduzioni di valore:
da investimenti immobiliari (70) (76) (8,8)
da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (48) (302) (84,2)
da altre attività finanziarie (7) (10) (25,8)
da altre passività finanziarie (4) (3) 58,5
Totale (379) (806) (53,0)

Le Perdite da valutazione e riduzioni di valore relative ad investimenti immobiliari sono riferibili ad ammortamenti per euro 52 milioni e a riduzioni di valore per euro 15 milioni (al 31/12/2022 erano riferibili ad ammortamenti per euro 51 milioni e a riduzioni di valore per euro 23 milioni).

8.5 Utili/perdite da valutazione

Valori in milioni di euro
Rettifiche di valore Riprese di valore
Primo
stadio
Di cui attività con
basso rischio di
credito
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Primo
stadio
Di cui attività con
basso rischio di
credito
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Titoli di Stato (1) (1) 7 7
Altri titoli di debito (10) (8) (1) (7) 7 4 2
Finanziamenti e crediti (4) (7) 1 3
- verso banche
- verso clientela (4) (7) 1 3
Totale 31/12/2023 (15) (9) (1) (14) 15 10 2 3
Totale 31/12/2022 (42) (30) (10) (8) 6 6 5

Rettifiche/riprese di valore per rischio di credito

10. Costi/ricavi netti di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi

La voce esprime oneri netti per euro 1.286 milioni (-838 milioni di euro al 31/12/2022) e sono relativi:

  • per euro 1.216 milioni (euro 909 milioni al 31/12/2022) a costi netti dovuti all'applicazione dell'opzione di azzeramento della redditività finanziaria netta rilevata nel Conto economico derivante dagli attivi sottostanti i contratti assicurativi contabilizzati con il metodo VFA (c.d. "mirroring");
  • per la quota restante, pari a oneri netti per euro 70 milioni (proventi netti per euro 72 milioni al 31/12/2022), agli effetti della capitalizzazione dei flussi finanziari contabilizzati con il BBA o PAA al tasso locked in e agli effetti degli adeguamenti dei cambi. La significativa variazione intervenuta è attribuibile al progressivo incremento dei tassi di attualizzazione locked in applicabili nel periodo in esame rispetto a quelli dell'esercizio precedente.
Valori in milioni di euro
Base A1 Base A2 Base A3 Totale Base A1 Base A2 Base A3 Totale
Voci\Basi di aggregazione 31/12/2023 31/12/2023 31/12/2023 31/12/2023 31/12/2022 31/12/2022 31/12/2022 31/12/2022
1. Interessi maturati 26 (1) (101) (76) 45 45
2. Effetti delle variazioni dei tassi d'interesse
e altre assunzioni finanziarie
3. Variazioni del fair value delle attività
sottostanti ai contratti valutati in base al VFA
(1.216) (1.216) (909) (909)
4. Effetti della variazione dei tassi di cambio 4 4 (1) 26 26
5. Altri 1 2 1 1
6. Totale ricavi/costi netti di natura
finanziaria relativi ai contratti di
assicurazione emessi registrati in conto
economico
(1.190) (1) (96) (1.286) (910) 72 (838)

Costi e ricavi netti di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi

Base A1 = Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita

Base A2 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita

Base A3 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Danni

Come indicato in precedenza, il Gruppo ha adottato le facoltà che consentono il contenimento di disallineamenti contabili derivanti dalla modalità di valutazione di attivi e passivi soggetti all'IFRS 17 e/o all'IFRS 9. Conseguentemente, oltre ai costi e ricavi netti di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi rilevati nel conto economico riportati nella tabella di cui sopra, sono stati rilevati nel conto economico complessivo oneri netti per euro 1.526 milioni.

11. Ricavi/costi netti di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione

I costi netti di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione sono pari a euro 3 milioni (costi netti per euro 2 milioni al 31/12/2022).

Valori in milioni di euro
Base A1 Base A2 Totale Base A1 Base A2 Totale
Voci\Basi di aggregazione 31/12/2023 31/12/2023 31/12/2023 31/12/2022 31/12/2022 31/12/2022
1. Interessi maturati 4 4 (2) (2)
2. Effetti delle variazioni dei
tassi d'interesse e altre
assunzioni finanziarie
3. Effetti della variazione
dei tassi di cambio
(3) (3) 2 2
4. Altri (1) (3) (3) (1) (2)
5. Totale ricavi/costi netti
di natura finanziaria delle
cessioni in riassicurazione
(1) (2) (3) (1) (2)

Ricavi e costi netti di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione

Base A1 = Segmento Vita Base A2 = Segmento Danni

Come indicato in precedenza, il Gruppo ha adottato le facoltà che consentono il contenimento di disallineamenti contabili derivanti dalla modalità di valutazione di attivi e passivi soggetti all'IFRS 17 e/o all'IFRS 9. Conseguentemente, oltre ai ricavi e costi netti di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione emessi rilevati nel conto economico riportati nella tabella di cui sopra, sono stati rilevati nel conto economico complessivo proventi netti per euro 14 milioni.

Operatività assicurativa - Risultato finanziario netto degli investimenti ripartito per segmento vita e segmento danni

Valori in milioni di euro
Segmento Vita Segmento
Danni
Totale Segmento Vita Segmento
Danni
Totale
Voci\Segmenti operativi 31/12/2023 Di cui DPF 31/12/2023 31/12/2023 31/12/2022 Di cui DPF 31/12/2022 31/12/2022
A. RISULTATO FINANZIARIO NEGLI
INVESTIMENTI
3.890 3.057 1.265 8.212 (8.262) (7.234) (1.332) (16.828)
A.1 Interessi attivi da attività finanziarie
valutate al costo ammortizzato e al fair
value con impatto sulla redditività
complessiva
1.032 970 397 2.398 1.062 1.012 338 2.412
A.2 Profitti/perdite netti delle attività
valutate al fair value rilevato a conto
economico
828 174 246 1.248 (1.194) (260) 9 (1.444)
A.3 Rettifiche/riprese di valore nette per
rischio di credito
(3) 4 (6) (5) (26) (25) (19) (70)
A.4 Altri proventi /costi netti 34 42 (42) 34 184 180 (412) (49)
A.5 Plus/minusvalenze nette delle
attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva
1.999 1.867 670 4.536 (8.289) (8.141) (1.247) (17.677)
B VARIAZIONE NETTA DEI CONTRATTI
D'INVESTIMENTO EMESSI IFRS 9
(614) (614) 866 866
C. RISULTATO FINANZIARIO NETTO -
ALTRI
3.276 3.057 1.265 7.597 (7.396) (7.234) (1.332) (15.962)
di cui: registrati in conto economico 1.277 1.190 594 3.061 893 907 (84) 1.715
di cui: registrati nel conto economico
complessivo
1.999 1.867 670 4.536 (8.289) (8.141) (1.247) (17.677)

Operatività assicurativa – Sintesi dei risultati economici ripartiti per segmento vita e segmento danni

Valori in milioni di euro
31/12/2023 31/12/2022
Sintesi risultati/Segmenti operativi Segmento Vita Segmento
Danni
Totale Segmento Vita Segmento
Danni
Totale
A. Risultati finanziari 203 840 1.043 (8.183) (1.318) (9.500)
A.1 Importi registrati in conto
economico
86 497 582 (18) (14) (31)
1. Risultato finanziario netto totale degli
investimenti
1.277 594 1.871 893 (84) 808
2. Ricavi/costi netti di natura finanziaria
dei contratti assicurativi
(1.191) (97) (1.289) (910) 71 (840)
3. Totale 86 497 582 (18) (14) (31)
A2. Importi registrati nel conto
economico complessivo
117 343 461 (8.165) (1.304) (9.469)
1. Risultato finanziario netto totale degli
investimenti
1.999 670 2.669 (8.289) (1.247) (9.536)
2. Ricavi/costi netti di natura finanziaria
dei contratti assicurativi
(1.881) (327) (2.208) 123 (57) 67
3. Totale 117 343 461 (8.165) (1.304) (9.469)
B. Risultato netto assicurativo e
finanziario
610 1.592 2.202 (6.721) (584) (7.305)
1. Risultato netto dei servizi assicurativi 407 752 1.159 1.461 734 2.195
2. Risultato finanziario netto totale degli
investimenti
3.276 1.265 4.540 (7.396) (1.332) (8.728)
3. Risultato netto di natura finanziaria
dei contratti assicurativi
(3.073) (424) (3.497) (787) 14 (773)
4. Totale 610 1.592 2.202 (6.721) (584) (7.305)

Si riporta di seguito la composizione, a valori di fair value, del portafoglio di attivi netti sottostanti ai contratti assicurativi con elementi di partecipazione diretta e ai contratti di investimento con elementi di partecipazione discrezionale.

Valori in milioni di euro
Categoria 31/12/2023 31/12/2022
Titoli di stato 21.048 19.804
Obbligazioni societarie 10.051 8.578
Strumenti di capitale 145 164
Fondi comuni/OICR 2.547 2.393
Immobili 1.213 1.205
Obbligazioni strutturate 77 73
Disponibilità liquide e depositi 184 165
Crediti fiscali 894 577
Derivati (65) (129)
TOTALE 36.092 32.829

13. Altri ricavi/costi

Valori in milioni di euro
31/12/2023 31/12/2022 var. %
Differenze cambio (10) (4) 136,7
Sopravvenienze attive 18 16 13,2
Altri proventi 1.522 1.091 39,5
Altri costi (471) (626) (24,8)
Totale Altri ricavi/costi 1.059 476 122,4

14. Spese di gestione

Ammontano a euro 520 milioni (euro 436 milioni al 31/12/2022) di cui euro 74 milioni relative a spese di gestione degli investimenti (euro 91 milioni al 31/12/2022) ed euro 446 milioni relative ad altre spese di amministrazione non rientranti nel calcolo delle passività e attività assicurative e non allocate alle spese di acquisizione dei contratti assicurativi e alle spese di gestione degli investimenti (euro 345 milioni al 31/12/2022).

16. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali

Ammontano a euro 375 milioni (euro 282 milioni al 31/12/2022) e sono relative prevalentemente ad ammortamenti di attività materiali.

17. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali

Ammontano a euro 133 milioni (euro 97 milioni al 31/12/2022) e sono relative ad ammortamenti di attività immateriali.

20. Imposte sul reddito

Nel prospetto seguente sono riportate le movimentazioni intervenute a livello economico consolidato, in considerazione dell'utilizzo e accantonamento di imposte anticipate e differite secondo quanto previsto dal principio contabile internazionale IAS 12.

Valori in milioni di euro
31/12/2023 31/12/2022
Ires Irap Totale Ires Irap Totale
Imposte correnti 194 39 233 69 21 90
Imposte differite attive e passive: 12 9 20 110 27 136
Utilizzo imposte differite attive 175 21 195 127 14 141
Utilizzo imposte differite passive (14) (14) (41) (7) (48)
Accantonamento imposte differite attive (276) (48) (324) (136) (24) (160)
Accantonamento imposte differite passive 127 36 163 159 44 203
Totale 205 48 253 178 48 226

A fronte di un risultato ante imposte pari a euro 1.019 milioni, sono state rilevate imposte di competenza del periodo per euro 253 milioni. Il tax rate complessivo risulta pari al 24,8% (32,7% al 31/12/2022). Il tax rate effettivo dell'esercizio è influenzato:

  • per -2%, pari a euro 20 milioni (-2,9% pari a euro 20 milioni al 31/12/2022), a fronte di rettifiche di imposte di competenza di esercizi precedenti;
  • per -3,8%, pari a euro 39 milioni (-1,7% peri a euro 12 milioni al 31/12/2022), dai benefici netti derivanti da differenze permanenti tra base imponibile determinata sulla base della normativa fiscale e risultato ante imposte (come ad es. dividendi, benefici ACE);
  • per +2% pari a 20 milioni (+0,9% pari a euro 6 milioni al 31/12/2022) per il mancato stanziamento di imposte anticipate a fronte della perdita fiscale relativa ai risultati negativi conseguiti dalla incorporata Unipol Re Dac.
Valori in milioni di euro
31/12/2023 31/12/2022
Totale Ires/Corp. tax Irap Totale Ires/Corp. tax Irap
IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE
Attività immateriali e materiali 284 246 38 298 254 44
Attività assicurative 403 348 56 433 364 69
Investimenti immobiliari 72 63 10 73 63 10
Strumenti finanziari 353 280 74 888 697 191
Crediti diversi e altri elementi dell'attivo 54 47 6 81 73 8
Accantonamenti 242 213 29 257 226 31
Passività assicurative 43 39 4 47 47 1
Passività finanziarie 7 4 2
Debiti e altri elementi del passivo 14 14 9 9 1
Altre imposte anticipate 26 22 4 26 26 1
Compensazione IAS 12 (1.084) (915) (169) (1.263) (993) (270)
Totale imposte differite attive 408 357 51 856 768 88
IMPOSTE DIFFERITE PASSIVE
Attività immateriali e materiali (111) (93) (18) 135 113 23
Attività assicurative
Investimenti immobiliari (16) (13) (3) 9 5 3
Strumenti finanziari (253) (198) (55) 118 96 23
Crediti diversi e altri elementi dell'attivo 1 1
Accantonamenti (18) (14) (4) 18 14 4
Passività assicurative (754) (585) (169) 1.348 1.049 299
Passività finanziarie (1) (1) 4 2 2
Debiti e altri elementi del passivo (3) (3) 2 2
Altre imposte differite (17) (10) (8) 6 5 1
Compensazione IAS 12 (1.263) (993) (270)
Totale imposte differite passive (1.173) (915) (258) 377 293 84

Nel seguente prospetto si evidenzia la composizione delle attività e delle passività differite iscritte, con evidenza separata delle compensazioni effettuate ai fini della corretta rappresentazione di bilancio.

Le attività fiscali nette sono ritenute recuperabili sulla base dei piani previsionali delle società appartenenti al Gruppo.

Applicazione della Global Minimum Tax (GloBe)

In applicazione del Regolamento UE 2023/2468 con il quale la Commissione Europea ha recepito le modifiche dello IASB in relazione allo IAS 12, introducendo tra l'altro un'eccezione temporanea alla contabilizzazione delle imposte differite connesse all'applicazione delle disposizioni del Pillar Two, si specifica quanto segue.

Il D.Lgs. n. 209 del 27 dicembre 2023, recante l'attuazione della riforma fiscale in materia di fiscalità internazionale, ha previsto l'introduzione in Italia di un regime di tassazione minima globale (Global Minimum Tax) a decorrere dal 1° gennaio 2024.

Il Titolo II del citato Decreto legislativo contiene disposizioni per l'attuazione della Legge 9 agosto 2023, n. 111 al fine di recepire la Direttiva UE n. 2022/2523 del Consiglio del 14 dicembre 2022, intesa a garantire un livello di imposizione fiscale minimo globale per i grandi gruppi multinazionali di imprese e i gruppi nazionali su larga scala nell'Unione Europea.

La citata Direttiva recepisce nel mercato unico il nucleo principale dell'accordo globale sul c.d. Pillar Two raggiunto in sede OCSE/G20. A tal fine, è stato congegnato un sistema coordinato di regole in grado di assicurare che i grandi gruppi di imprese siano soggetti ad un livello impositivo minimo almeno pari al 15% in relazione a ciascuno dei Paesi in cui tali gruppi operano e producono reddito.

L'obiettivo della Global Minimum Tax consiste nel raggiungere un livello di parità concorrenziale tra imprese a livello globale, fermare la corsa al ribasso delle aliquote e promuovere efficienti decisioni di investimento e localizzazione delle attività d'impresa.

Al fine di garantire un livello impositivo minimo dei gruppi multinazionali o nazionali di imprese secondo l'approccio comune condiviso in sede OCSE e ripreso in sede unionale, l'art. 9, comma 1, del D.Lgs. n. 209/2023 dispone che il livello minimo di imposizione potrà essere raggiunto tramite l'applicazione di un'imposta integrativa (Top-Up-Tax - TUT) nel caso in cui l'aliquota effettiva di tassazione (Effective Tax Rate - ETR) in ciascuna giurisdizione non raggiunga il 15%. L' imposta integrativa sarà prelevata attraverso:

  • l'imposta minima integrativa ("Income Inclusion Rule IIR"), dovuta da controllanti (tipicamente la capogruppo o entità controllante di ultimo livello) localizzate in Italia di gruppi multinazionali o nazionali in relazione alle imprese soggette ad una bassa imposizione facenti parte del gruppo;
  • l'imposta minima suppletiva ("Undertaxed Profits Rule UTPR"), dovuta da una o più imprese di un gruppo multinazionale localizzate in Italia in relazione alle imprese facenti parte del gruppo soggette ad una bassa imposizione quando non è stata applicata, in tutto o in parte, l'imposta minima integrativa equivalente in altri Paesi;
  • l'imposta minima nazionale ("Qualified Domestic Minimum Top-Up Tax QDMTT"), dovuta in relazione alle imprese di un gruppo multinazionale o nazionale soggette ad una bassa imposizione localizzate in Italia.

L'entrata in vigore delle regole GloBE avrà un impatto sostanziale sui gruppi d'imprese, mitigato dai transitional safe harbour (o "Regimi semplificati" nella definizione dell'art. 39 del Decreto Legislativo) introdotti dall'OCSE con lo scopo di escludere determinate giurisdizioni in cui un gruppo opera dal campo applicativo delle regole GloBE. A tal proposito si possono individuare due tipologie di safe harbour:

  • Safe Harbour transitorio per il reporting country-by-country (CbCR): questo safe harbour esclude temporaneamente le multinazionali che operano in giurisdizioni a basso rischio dall'introduzione di una tassa aggiuntiva.
  • Safe Harbour permanente per i calcoli semplificati: questo safe harbour consente permanentemente a una multinazionale di ridurre il numero di calcoli complessi richiesti e di eseguire, invece, calcoli semplificati.

Sotto il profilo soggettivo il Gruppo Unipol, a norma dell'art. 10 del Decreto legislativo, è soggetto alle disposizioni relative alla Global Minimum Tax poiché presenta ricavi consolidati superiori a 750 milioni di euro in almeno due dei quattro esercizi precedenti all'esercizio in esame.

Dal momento che la norma non è efficace alla data di chiusura del bilancio, non sono state rilevate imposte correnti.

Al di fuori dell'Italia nel 2023 il Gruppo Unipol, ha operato in Serbia, in Irlanda, in Olanda e in Lussemburgo.

Per gli Stati UE, le entità del Gruppo saranno soggette all'imposta minima nazionale (QDMTT), salvo l'applicazione dei sopracitati transitional safe harbour. In tal caso, non sarà dovuta dal Gruppo alcuna imposta integrativa negli Stati interessati.

L'art. 56 del decreto legislativo4 , prevede altresì l'azzeramento delle imposte integrative nei primi cinque anni della fase iniziale di attività di un gruppo multinazionale (da verificare in base al grado di proiezione internazionale del gruppo stesso e del valore delle immobilizzazioni). Allo stato deve essere ancora chiarito l'effettivo ambito applicativo della citata previsione.

Tenuto conto delle informazioni conosciute o ragionevolmente stimabili alla data di chiusura dell'esercizio, sebbene tali informazioni ad oggi non rispecchino tutte le disposizioni specifiche della legislazione del secondo pilastro connesse alla localizzazione ed operatività di tutte delle imprese del Gruppo in tutte le singole giurisdizioni in cui il medesimo opera, e considerando che alla data di chiusura dell'esercizio vi sono informazioni che non sono conosciute o non sono ragionevolmente stimabili, l'esposizione del Gruppo Unipol alle imposte sul reddito del secondo pilastro alla data di chiusura dell'esercizio, anche sulla base del regime semplificato (c.d. safe harbour transitori da rendicontazione paese per paese), è valutata non significativa.

In particolare, sulla base delle informazioni conosciute o ragionevolmente stimabili:

• con riguardo alla maggior parte delle entità del gruppo, che sono localizzate in giurisdizioni che soddisfano almeno uno dei tre test previsti dai safe harbour transitori da rendicontazione paese per paese, ricorrono le condizioni per l'azzeramento delle imposte da secondo pilastro, e

4 Per «Paese di riferimento» si intende il Paese in cui le imprese del gruppo multinazionale detengono il valore totale dei beni tangibili più elevato nell'esercizio in cui il gruppo multinazionale rientra per la prima volta nell'ambito di applicazione del presente Titolo. Il valore totale dei beni tangibili in un Paese corrisponde alla somma dei valori contabili netti di tutti i beni tangibili di tutte le imprese del gruppo multinazionale che sono localizzate in tale Paese.

  • per le restanti entità del gruppo, che sono localizzate in giurisdizioni che non soddisfano nessuno dei tre test previsti dai safe harbour transitori da rendicontazione paese per paese, l'esposizione non è significativa in quanto il livello di imposizione effettiva di tali giurisdizioni approssima quello minimo del 15% oppure il profitto in tali giurisdizioni sono contenuti rispetto ai profitti totali del Gruppo.
  • Il Gruppo, con il supporto di consulenti esterni, si sta organizzando e preparando agli adempimenti connessi alla legislazione del secondo pilastro, anche al fine di gestirne l'esposizione per i periodi successivi, tramite la predisposizione di adeguati sistemi e procedure volte a:
  • identificare, localizzare e caratterizzare, anche nel continuo, ai fini della legislazione del secondo pilastro tutte le imprese del Gruppo, e
  • computare i test semplificati (c.d. safe harbour transitori da rendicontazione paese per paese) per ogni giurisdizione rilevante, al fine di godere dei relativi benefici in termini di riduzione degli oneri di adempimento e di azzeramento delle imposte da secondo pilastro, e
  • effettuare i calcoli completi e di dettaglio delle grandezze rilevanti come richiesti dalla legislazione del secondo pilastro per le eventuali giurisdizioni che non dovessero superare nessuno dei suddetti test.

3. Altre informazioni

3.rmativa relativa agli effetti reali o potenziali di accordi di compensazione

Al fine di consentire una valutazione degli effetti reali o potenziali di accordi di compensazione sul Gruppo UnipolSai, si riportano di seguito le informazioni relative agli strumenti finanziari soggetti ad accordi-quadro di compensazione esecutivi, che al 31 dicembre 2023 sono costituiti esclusivamente da strumenti derivati.

Gli accordi contenuti negli ISDA Master agreements che regolano l'operatività in tali strumenti prevedono, in caso di insolvenza da parte di una delle parti contrattuali, la compensazione tra partite a credito e debito comprensive di eventuali depositi di liquidità o strumenti finanziari posti a garanzia.

Attività Finanziarie

Valori in milioni di euro
Tipologia Ammontare lordo Ammontare delle
passività
finanziarie
Ammontare netto
delle attività
finanziarie
riportate in
bilancio
Ammontari correlati non oggetto di
compensazione in bilancio
Ammontare netto
(A) compensate in
bilancio (B)
(C)= (A) - (B) Strumenti
finanziari
(D)
Depositi di
contante ricevuti
in garanzia (E)
(F)=(C )-(D)-(E)
Operazioni in
derivati (1)
104 104 83 21
Pronti contro
termine (2)
Prestito titoli
Altri
Totale 104 104 83 21

Passività Finanziarie

Valori in milioni di euro
Tipologia Ammontare lordo Ammontare delle
attività
finanziarie
compensate in
Ammontare netto
delle passività
finanziarie
riportate in
bilancio
Ammontari correlati non oggetto di
compensazione in bilancio
Ammontare netto
(A) bilancio (B) (C)= (A) - (B) Strumenti Depositi di (F)=(C )-(D)-(E)
finanziari
(D)
contante posti a
garanzia (E)
Operazioni in
derivati (1)
110 110 24 79 6
Pronti contro
termine (2)
Prestito titoli
Altri
Totale 110 110 24 79 6

(1) Gli importi indicati comprendono il fair value di bilancio degli strumenti derivati oggetto di accordi di compensazione nonché eventuali depositi di liquidità ricevuti o dati in garanzia.

(2) Gli importi indicati comprendono il credito/debito finanziario relativo all'operazione di pronti contro termine nonché il valore dell'attività finanziaria oggetto della compravendita a termine

3.2 Utile/(Perdita) per azione

Valori in milioni di euro
Valori in milioni di euro 31/12/2023 31/12/2022
Utile/perdita attribuito alle azioni ordinarie (milioni di euro) 676 394
Media ponderata delle azioni in circolazione nell'esercizio (n./Milioni) 2.828 2.827
Utile/(perdita) base e diluito per azione (euro per azione) 0,24 0,14

3.3 Dividendi

L'Assemblea degli Azionisti di UnipolSai SpA, tenutasi in data 27 aprile 2023, a fronte di un risultato economico positivo al 31/12/2022 pari a euro 145 milioni (risultante dal bilancio di esercizio redatto secondo i principi contabili nazionali), ha deliberato, tenuto conto delle azioni proprie detenute, la distribuzione di dividendi per complessivi euro 453 milioni circa, corrispondenti a euro 0,19 per ogni azione.

L'Assemblea degli Azionisti ha inoltre fissato nel giorno 24 maggio 2023 la data di inizio pagamento del dividendo (stacco cedola 22/5/2023, record date 23/5/2023).

3.4 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita e attività operative cessate

Al 31 dicembre 2023 le riclassifiche effettuate in applicazione dell'IFRS 5 alla voce 6.1 dell'attivo ammontano a euro 133 milioni, di cui euro 83 milioni relativi a immobili destinati alla vendita ed euro 50 milioni relativi alla partecipazione in Cronos Vita Assicurazioni (euro 514 milioni al 31/12/2022, di cui euro 100 milioni relativi a immobili destinati alla vendita ed euro 415 milioni relativi alle attività detenute dalla società Incontra Assicurazioni, ceduta nel corso del presente esercizio); le passività riclassificate alla voce 6.1 Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita sono state azzerate in seguito alla cessione della partecipazione nella società Incontra Assicurazioni (euro 360 milioni al 31/12/2022 interamente riferibili a Incontra Assicurazioni).

Si ricorda che la cessione della partecipazione in Incontra Assicurazioni si è perfezionata in data 30 novembre 2023: il contributo al risultato economico 2023 è pari a euro 48 milioni inclusivo del consolidamento dell'utile di periodo della partecipata e degli effetti economici della cessione (plusvalenza realizzata e riversamento delle riserve OCI esistenti alla data di cessione).

3 Note informative integrative

3.5 Operazioni con parti correlate

UnipolSai Assicurazioni eroga i seguenti servizi a favore delle società del Gruppo:

• Governance (prestazioni a supporto del controllo interno, della gestione dei rischi, della compliance e della Funzione Attuariale Validation);

  • Finanza;
  • Innovation;
  • Comunicazione e rapporti con i Media;
  • Antiriciclaggio e antiterrorismo;
  • Supporto 231;
  • Relazioni istituzionali;
  • Valutazione degli investimenti;
  • Risorse umane e relazioni industriali (amministrazione del personale, selezione esterna, sviluppo e sistemi di remunerazione, iniziative di welfare, gestione del personale, relazioni sindacali, contenzioso dipendenti, welfare dipendenti, sicurezza);
  • Organizzazione;
  • Formazione;
  • Legali e societari (societari, gestione albo legali di gruppo, antifrode, riscontro autorità, consulenza legale assicurativa, consulenza e supporto privacy, legale generale e contenzioso, legale corporate, reclami, gestione delle partecipazioni);
  • Liquidazione sinistri;
  • Assicurativi (normativa reti distributive, gestione del portafoglio auto, riassicurazione, marketing prodotto, elaborazione tariffe auto, sviluppo e manutenzione dei prodotti auto, elaborazione tariffe rami elementari, sviluppo e manutenzione dei prodotti rami elementari, coordinamento tecnico attuariale, bancassicurazione vita, assistenza di primo livello alle agenzie, assistenza sul territorio alle agenzie, test utente finale e manualistica, servizi gestionali danni e knowledge management, CRM, targeting e campaign management);
  • Servizi informatici;
  • Funzione Attuariale Calculation;
  • Amministrativi (prestazioni di natura contabile, fiscale, amministrativa e bilancistica);
  • Controllo di gestione;
  • Acquisti di beni e servizi (anche immobiliari) e servizi generali;
  • Servizi per la gestione delle segnalazioni Whistleblowing;
  • Sostenibilità;
  • Immobiliari (coordinamento processi urbanistici, servizi di value added, gestione operativa delle vendite e degli acquisti immobiliari, servizi per la locazione degli immobili, project management, logistica e servizi immobiliari, facility management, gestione patrimoniale tasse e tributi, property management).

UniSalute presta i seguenti servizi:

  • Gestione dei servizi di indirizzamento, assistenza medica telefonica, prenotazione, trattazione e liquidazione di sinistri relativi a specifiche garanzie/prodotti per conto di UnipolSai;
  • Servizi di aggiornamento anagrafiche assicurati e servizi amministrativi connessi al pagamento dei sinistri delle polizze malattia per UnipolSai.
  • I servizi erogati da UniSalute alla sua controllata Unisalute Servizi hanno interessato principalmente le seguenti aree:
  • Amministrazione e controllo di gestione;
  • Reclami, normativo e gare;
  • Servizi informatici;
  • Digital Marketing e Comunicazione;
  • Gestione Network Fornitori e Coordinamento Medico;
  • Presidio risorse umane e Formazione;
  • Centrale Operativa Collettive Ass.za Ramo 18 e case Management LTC.

SIAT eroga a favore di UnipolSai i seguenti servizi:

  • Supporto tecnico nella trattazione e stipula dei contratti trasporti e aviazione;
  • Servizi di portafoglio per i contratti del settore trasporti;
  • Assistenza amministrativa nel rapporto con controparti assicurative;
  • Gestione dei progetti di sviluppo del settore Trasporti.

UnipolService effettua, a favore di alcune Società del Gruppo, la fornitura di servizi di autoriparazione, mentre UnipolGlass fornisce servizi di riparazione cristalli.

UnipolSai Servizi Previdenziali effettua, a favore di alcune società del Gruppo, la gestione amministrativa dei fondi pensione aperti.

UnipolRe DAC, incorporata al 31 dicembre 2023 in UnipolSai, ha effettuato, a favore di UnipolSai stessa, attività amministrative e contabili di riassicurazione attiva e passiva con riferimento ai trattati in run-off.

UnipolSai Investimenti SGR ha effettuato a favore di UnipolSai la gestione amministrativa di quote di fondi immobiliari di titolarità di UnipolSai stessa. Tale servizio, tuttavia, non viene più erogato dal 1° aprile 2023, in quanto tale attività è stata internalizzata nella stessa UnipolSai e, pertanto, è stato risolto il contratto con la SGR.

UnipolTech garantisce competitività alle società assicurative del Gruppo attraverso la continua innovazione tecnologica e l'evoluzione dei servizi telematici e di pagamento in mobilità. In particolare:

  • gestisce le scatole telematiche, progettate e continuamente innovate internamente, complete di software proprietari, collegate a polizze Auto e Moto e Flotte, confermando il Gruppo Unipol quale leader di mercato. Le scatole telematiche sono direttamente collegate alla propria centrale di servizio (TSP) al fine di garantire servizi assicurativi di sicurezza e assistenza attraverso una complessa analisi dei dati a partire dal riconoscimento e ricostruzione del crash, l'assistenza stradale, il furto sino a servizi a valore aggiunto quali chiamata di emergenza privata, oltre ai VAS disponibili su mobile App;
  • supporta UnipolSai nell'individuazione di tecnologia IoT e Partner leader di mercato per l'erogazione di servizi di safety e security collegati a polizze assicurative a tutela della casa, dei negozi e delle imprese commerciali (smart home);
  • sviluppa dispositivi telematici collegati a polizze assicurative a tutela dei propri animali domestici;
  • ha avviato lo sviluppo di soluzioni tecnologiche che integrano la telematica ed il telepedaggio sempre in ottica distintività dell'offerta assicurativa.

La Società ha sviluppato prodotti e servizi che vengono offerti tramite la rete agenziale di UnipolSai, la multicanalità UnipolSai e su libero mercato quali:

  • Qshino, il prodotto che offre il servizio antiabbandono per i seggiolini bimbo come previsto dalla legge 1° ottobre 2018, n. 117 che ne obbliga l'utilizzo;
  • UnipolMove, servizio di pagamento elettronico del pedaggio autostradale che, a partire dal mese di marzo 2022, è stato reso disponibile a tutti i clienti del Gruppo e non solo, in quanto la Società è stata accreditata al Servizio Europeo di Telepedaggio (prima azienda a livello nazionale ed europeo per i veicoli leggeri e pesanti).

Ad integrazione del Telepedaggio, continua a supportare UnipolSai nello sviluppo di soluzioni di pagamento in mobilità per offrire ai clienti un modello integrato di servizi distintivi complementare al business assicurativo: i primi servizi disponibili sulle App UnipolSai ed UnipolMove offrono la possibilità di effettuare il pagamento di parcheggi in struttura, strisce blu, accesso ad alcune zone ZTL (es. Area C di Milano), multe e bollo auto, carburante. A partire dal 2023 ha inoltre aderito ai Bandi PNRR MaaS (Mobility as a Service) ed offre servizi di pagamento integrati di micromobilità e trasporto pubblico, complementari all'auto, nelle città di Roma e Milano. carburante.

Leithà progetta, sviluppa e fornisce, a favore delle società del Gruppo, servizi, applicazioni, componenti dataintensive e strumenti innovativi ad alto valore tecnologico basati principalmente su soluzioni di Intelligenza Artificiale, Machine Learning, Process Automation e Computer Vision. Inoltre, si occupa dello studio e dell'analisi dei dati a supporto dello sviluppo di nuove soluzioni assicurative (sia in ambito attuariale che di distribuzione applicativa del prodotto), dei processi e dell'evoluzione del business. Sono altresì comprese le attività necessarie, prodromiche e strumentali per la realizzazione dei progetti di ricerca commissionati e lo sviluppo del software di ambiente, dei sistemi operativi, degli applicativi e del database management inerente e funzionale ai progetti stessi.

Tra le principali aree progettuali presidiate vi sono:

  • sviluppo software a supporto della ricostruzione e liquidazione dei sinistri;
  • sviluppo software a supporto dell'assunzione tariffaria;
  • sviluppo di soluzioni per la gestione del sinistro real time;
  • supporto ai processi di sofisticazione tariffaria attraverso data enrichment e modellistica- machine learning;
  • ottimizzazione tariffaria;

3 Note informative integrative

  • eventi naturali e servizi di alert meteo;
  • supporto alla riassicurazione;
  • strumenti di comunicazione per la rete agenziale;
  • telematica da smartphone;
  • attività di divulgazione scientifica mediante la collaborazione con importanti progetti europei e centri di ricerca (es. ADA - Adaptation in Agriculture e sviluppo dell'indice E3CI – European Extreme Events Climate Index, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza PNRR ).

UnipolAssistance eroga i seguenti servizi a favore delle Società partecipanti al Consorzio e a soggetti terzi non assicurativi:

• organizzazione, erogazione e gestione 24h su 24h delle prestazioni previste dalle coperture assicurative di assistenza Ramo 18, attraverso la fornitura degli interventi richiesti e la gestione dei rapporti con i professionisti e i fornitori indipendenti ai quali viene affidata materialmente l'esecuzione dell'intervento, comprendendo, altresì, la liquidazione dei relativi compensi. Attività di natura analoga vengono rese anche verso Consorziate non svolgenti attività assicurativa.

Nell'ambito della gestione dei sinistri Turismo per le sole Consorziate svolgenti attività assicurativa, oltre alla normale erogazione di prestazioni di Assistenza, UnipolAssistance, a richiesta della singola Consorziata, potrà procedere ad anticipazioni di pagamenti di spese mediche in nome e per conto della Consorziata stessa.

  • attività di contact center dedicata ai clienti o ai prospect, ai professionisti e alle agenzie del Gruppo i cui servizi consistono in:
  • fornire attività di front-office e back office verso clienti, effettivi o potenziali, in ogni fase del rapporto con le Società del Gruppo e la rispettiva rete di vendita o verso eventuali intermediari che operino per loro conto (broker, banche);
  • fornire attività di post-vendita sullo stato delle polizze o su eventuali operazioni effettuabili sulle polizze in essere;
  • fornire attività di supporto alla rete agenziale nella relazione con i clienti, i potenziali clienti e le consorziate aventi natura assicurativa;
  • fornire attività di front-office per dare supporto nel pre e post-vendita alla rete agenziale nella relazione con i clienti, i potenziali clienti e le consorziate non aventi natura assicurativa;
  • fornire attività di contact center dedicata all'apertura di sinistri e relative richieste di informazioni.

Arca Vita eroga nei confronti delle proprie controllate i seguenti servizi:

  • gestione e sviluppo risorse umane, organizzazione, affari societari, acquisti, servizio legale e reclami, segreteria e servizi generali, sicurezza e privacy, amministrazione, pianificazione vita a favore delle proprie controllate;
  • immobiliari e locazione di parti di immobili a favore di alcune società del Gruppo.

È inoltre attivo un accordo con Arca Vita International per la licenza di utilizzo del marchio "Arca Vita International" di proprietà Arca Vita.

Arca Inlinea eroga servizi di supporto nelle attività di vendita a favore delle società Arca Assicurazioni, Arca Vita e Arca Vita International e servizi di call center a favore di UniSalute.

Arca Sistemi presta i seguenti servizi a favore principalmente delle Società partecipanti al consorzio:

  • fornitura di servizi di progettazione, sviluppo e gestione di sistemi informativi;
  • fornitura di servizi di progettazione, sviluppo e gestione della conservazione sostitutiva.

Inoltre, Arca Sistemi fornisce servizi informatici a favore di UniSalute.

Arca Direct Assicurazioni ha in essere accordi di intermediazione assicurativa con Arca Vita, Arca Assicurazioni e UnipolSai.

UnipolRental eroga servizi di noleggio di autoveicoli a medio lungo termine alle società del Gruppo.

Cambiomarcia fornisce servizi e una piattaforma digitale dedicata alla vendita di autoveicoli a fine noleggio di UnipolRental sul canale B2C (Business to Consumer) e fornisce biciclette elettriche ad alcune società del Gruppo.

UnipolHome effettua, a favore di UnipolSai, la fornitura di servizi di riparazione per i prodotti assicurativi che prevedono questa soluzione.

Welbee progetta, sviluppa e fornisce programmi di welfare per i dipendenti di UnipolSai, resi disponibili attraverso una piattaforma digitale, che si concentrano prevalentemente su flexible benefit nei settori del welfare e della salute.

Tantosvago provvede alla fornitura, a favore di Welbee, dei servizi di contenuti ed esperienze di welfare aziendale; inoltre, la società progetta, sviluppa e fornisce, a favore di UnipolSai, programmi di incentive, loyalty e concorsi a premi.

UniSalute Servizi eroga servizi di teleassistenza per conto di UniSalute.

Si evidenzia inoltre che le società del Gruppo intrattengono tra loro normali rapporti di:

  • riassicurazione e coassicurazione;
  • locazione di immobili e altri beni materiali;
  • mandati agenziali;
  • intermediazione di incassi e pagamenti;
  • distacchi di personale;
  • gestione di progetti formativi.

Esiste inoltre un accordo di partnership tra UnipolSai e UnipolTech avente l'obiettivo di rafforzare le reciproche posizioni nei mercati di riferimento: in tal senso l'accordo prevede la pubblicità sul sito e sull'App di UnipolSai, e in particolare attraverso anche la rete agenziale, dei servizi offerti da UnipolTech.

Tutti i rapporti sopra elencati non comprendono operazioni atipiche o inusuali.

I corrispettivi riconosciuti vengono principalmente determinati sulla base dei costi esterni sostenuti, dovuti per esempio a prodotti e servizi acquisiti da propri fornitori, e dei costi derivanti da attività autoprodotte, ossia generate attraverso proprio personale, e con logiche che considerano:

  • gli obiettivi di performance che la prestazione del servizio a favore della società deve garantire;
  • gli investimenti strategici da attuare per assicurare i livelli di servizio pattuiti.

In particolare, vengono considerate le seguenti componenti:

  • costo del personale;
  • costi di funzionamento (logistica, ecc.);
  • costi generali (IT, consulenze, ecc.).

Per le attività fornite da Leithà il corrispettivo è determinato in misura pari ai costi definiti in precedenza ai quali viene applicato un mark-up che costituisce il margine operativo per la prestazione fornita.

Per la Gestione Finanziaria i corrispettivi sono calcolati mediante l'applicazione di una commissione sulle masse gestite. I servizi prestati da UniSalute (a eccezione dei servizi di funzionamento erogati a Unisalute Servizi per i quali si procede alla ripartizione dei costi), UniSalute Servizi, UnipolService, UnipolSai Investimenti SGR e UnipolRe prevedono dei corrispettivi fissi.

Unipol, UnipolSai, Arca Vita e Arca Assicurazioni effettuano distacchi di personale a favore delle società del Gruppo al fine di ottimizzare le sinergie all'interno del Gruppo.

Si precisa che nessun azionista della Capogruppo Unipol esercita sulla Società attività di direzione e coordinamento, ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile.

La capogruppo Unipol ha esercitato l'opzione per il regime di tassazione di Gruppo disciplinato dal Titolo II, Capo II, sezione II del DPR 917/86 (TUIR - art.117 e seguenti), in qualità di consolidante, congiuntamente alle società appartenenti al Gruppo Unipol aventi, tempo per tempo, i requisiti normativamente previsti. L'opzione ha durata triennale e si rinnova automaticamente salvo disdetta.

Unipol Gruppo e le società controllate per le quali sussistono i vincoli economici, finanziari ed organizzativi previsti dalla normativa vigente hanno esercitato l'opzione congiunta per la costituzione del Gruppo IVA Unipol ai sensi degli artt. 70-bis e seguenti del D.P.R. n. 633/1972 e del D.M. del 6 aprile 2018. L'opzione, valida inizialmente per il triennio 2019-2021, si rinnova di anno in anno fino a revoca.

3 Note informative integrative

Nella tabella di seguito riportata si elencano le operazioni con le parti correlate (società controllante, collegate e altre) relative all'esercizio 2023, così come previsto dallo IAS 24 e dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293/2006. Si precisa che il perimetro di applicazione della Procedura per l'effettuazione di operazioni con parti correlate, adottata ai sensi del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, include anche talune controparti ricomprese, su base volontaria, ai sensi dell'art. 4 del medesimo Regolamento.

Non sono state rilevate le operazioni con le società controllate in quanto nella elaborazione del bilancio consolidato le operazioni infragruppo tra le società consolidate con il metodo integrale sono elise nel normale processo di consolidamento.

Valori in milioni di euro

Informazioni relative alle operazioni con parti correlate

Controllante Collegate e
Altre
Totale inc.
%
(1)
inc.
%
(2)
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 293 25 318 0,4 12,6
Attività finanziarie valutate al fair value con imp red comp 84 84 0,1 3,3
altre attività finanziarie obb valutate al fair value 126 74 200 0,3 7,9
Altri elementi dell'attivo 13 13 0,0 0,5
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 851 851 1,2 33,7
Totale attività 418 1.045 1.463 2,0 57,9
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 476 113 589 0,8 23,3
Debiti 115 103 218 0,3 8,6
Altri elementi del passivo 11 6 17 0,0 0,7
Totale passività 602 226 828 1,1 32,8
Costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi (16) (136) (152) (17,4) (6,0)
Interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 10 3 13 1,5 0,5
Interessi passivi (17) (3) (20) (2,3) (0,8)
Altri proventi/Oneri 1 11 12 1,4 0,5
Altri ricavi/costi 7 39 46 5,3 1,8
Spese di gestione: (2) (11) (13) (1,5) (0,5)

(1) Incidenza calcolata sul totale delle attività dello stato patrimoniale consolidato per le voci patrimoniali e sull'utile (perdita) prima delle imposte per le voci economiche. (2) Incidenza calcolata sul totale liquidità netta derivante dall'attività operativa del rendiconto finanziario.

La voce Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato verso la controllante è relativa al credito vantato da alcune controllate verso la controllante Unipol nell'ambito del contratto di tesoreria accentrata (cash pooling) con la finalità di accentrare in capo a Unipol la gestione delle disponibilità finanziarie delle società non assicurative del Gruppo Unipol.

La voce Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato verso società collegate e altre comprende euro 11 milioni di time deposit di durata superiore a 15 giorni detenuti dalle imprese del Gruppo presso BPER Banca, euro 8 milioni relativi a crediti verso le agenzie di intermediazione assicurativa per rivalse di agenzia ed euro 6 milioni di finanziamenti infruttiferi erogati da UnipolSai alla collegata Borsetto.

Le Attività finanziarie disponibili per la vendita e le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva verso collegate e altre sono relative alla sottoscrizione di titoli di debito quotati emessi da BPER Banca e da Banca Popolare di Sondrio sottoscritti da società del Gruppo.

La voce Altre attività finanziarie verso la controllante comprende i rapporti derivanti dall'adesione al Consolidato fiscale e dalla prestazione di servizi erogati.

La voce Altre attività finanziarie verso collegate e altre comprende euro 42 milioni relativi a crediti nei confronti delle agenzie di intermediazione assicurativa per provvigioni ed euro 23 milioni relativi a crediti verso Finitalia per premi anticipati da quest'ultima nell'ambito del servizio relativo al pagamento frazionato delle polizze.

Gli Altri elementi dell'attivo comprendono conti correnti, temporaneamente non disponibili, aperti da UnipolSai presso BPER Banca.

Le Disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono i saldi di conto corrente aperti dalle società del Gruppo presso BPER Banca e Banca Popolare di Sondrio.

La voce Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato verso la controllante comprende il finanziamento di euro 450 milioni concesso da Unipol a UnipolRental nell'ambito dell'operazione di acquisizione e fusione per incorporazione di Sifà oltre al debito di alcune controllate nei confronti di Unipol Gruppo nell'ambito del summenzionato contratto di tesoreria accentrata (cash pooling).

La voce Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato verso collegate e altre è relativa a finanziamenti e mutui erogati da BPER Banca e Banca Popolare di Sondrio a società del Gruppo.

I Debiti comprendono: per quanto riguarda i rapporti con la controllante, il debito per Ires delle società aderenti al Consolidato fiscale ed il debito per il distacco di personale di Unipol presso le imprese del Gruppo; per quanto riguarda i rapporti con le società collegate e altre, i debiti per provvigioni da corrispondere a BPER Banca per il collocamento dei prodotti assicurativi, oltre a debiti per altri servizi resi.

Gli Altri elementi del passivo verso la controllante si riferiscono, essenzialmente, alle passività dei Piani di incentivo ai Dirigenti Unipol distaccati presso UnipolSai; gli Altri elementi del passivo verso le collegate e altre si riferiscono a fatture da ricevere.

I Costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi includono i costi per provvigioni pagate alle agenzie di intermediazione assicurativa (euro 106 milioni) e provvigioni riconosciute a BPER Banca per il collocamento di polizze assicurative emesse da società del Gruppo (euro 25 milioni).

Gli interessi attivi e passivi verso la controllante sono riferibili al summenzionato contratto di tesoreria accentrata (cash pooling); gli interessi attivi verso collegate e altre sono relativi agli interessi sui titoli emessi da BPER Banca e sottoscritti da società del Gruppo.

La voce Altri ricavi/costi include gli interessi attivi maturati sui conti correnti aperti dalle società del Gruppo presso BPER Banca e Banca Popolare di Sondrio

Le spese di gestione includono i costi di gestione dei rapporti bancari con BPER Banca.

Si segnala inoltre che i contributi a carico delle società del Gruppo Unipol versati nel corso dell'esercizio 2023 ai fondi pensionistici riservati ai dipendenti e dirigenti del Gruppo Unipol ammontano a euro 26 milioni.

I compensi spettanti nell'esercizio 2023 ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche di UnipolSai, per lo svolgimento delle loro funzioni presso la stessa e in altre imprese incluse nell'area di consolidamento, ammontano a euro 17,0 milioni, così dettagliati:

Valori in milioni di euro
Amministratori e Direttore Generale 4,2
Sindaci 0,4
Altri Dirigenti con responsabilità strategiche (*) 12,4

(*) l'importo comprende in prevalenza redditi di lavoro dipendente ed è comprensivo dell'ammontare corrisposto a Unipol Gruppo quale corrispettivo per il distacco di alcuni Dirigenti con responsabilità strategiche.

I compensi del Direttore Generale e dei Dirigenti con responsabilità strategiche riguardanti i benefici riconducibili ai Piani di partecipazione al capitale (Performance Share) trovano adeguata rappresentazione nella Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del Testo Unico della Finanza e resa disponibile, ai sensi della vigente normativa, nel sito internet della Società.

Nel corso del 2023 le società del Gruppo hanno corrisposto a Unipol e UnipolSai la somma di euro 0,7 milioni, quali compensi per le cariche ricoperte dall'Amministratore Delegato e dai Dirigenti con responsabilità strategiche in UnipolSai, elisi nel processo di consolidamento.

3 Note informative integrative

3.6 Informazioni su erogazioni pubbliche ricevute

Con riferimento alla disciplina sulla trasparenza delle erogazioni pubbliche introdotta dall'art.1, comma 125 e 125-bis della legge n.124/2017 e successive modifiche e integrazioni, si segnala che il Gruppo ha incassato i seguenti contributi e sovvenzioni soggetti all'obbligo di pubblicazione nella nota integrativa ai sensi della normativa citata:

Valori in milioni di euro
Soggetto ricevente Denominazione soggetto erogante Somma incassata (euro) Causale
Tenute del Cerro SpA ARTEA 58.559 Contributo Organizzazione Comune
del Mercato ristrutturazione vigneti
regione Toscana
Tenute del Cerro SpA AGEA 40.713 Contributo Organizzazione Comune
del Mercato ristrutturazione vigneti
regione Umbria
Tenute del Cerro SpA ARTEA 60.049 Contributo Piano Sviluppo Rurale
Toscana
Tenute del Cerro SpA AGEA 193.828 Contributo Piano Sviluppo Rurale
Umbria
Tenute del Cerro SpA INVITALIA 1.536.000 Contributo Contratti di Sviluppo
Agroindustriali
Tenute del Cerro SpA ARTEA 299.077 Contributi per Politica Agraria
Comunitaria anni 2022/2023
Tenute del Cerro SpA AGEA 53.001 Contributi su spese promozionali
sostenute in paesi esteri
Organizzazione Comune del Mercato
Tenute del Cerro SpA AGEA 16.927 Contributo Piano Assicurativo
Individuale
Tenute del Cerro SpA RETE OMEGA 27.045 Contributo Piano Sviluppo Rurale
Umbria

Per completezza informativa, pur essendo tali contributi esclusi dagli obblighi di trasparenza stabiliti nella normativa citata, si precisa che nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, pubblicamente consultabile sul relativo sito internet nella sezione trasparenza, sono pubblicate le eventuali misure di Aiuto e i relativi Aiuti individuali concessi e registrati nel sistema dalle Autorità Concedenti a beneficio, diretto o indiretto, di ciascuna delle società del Gruppo.

3.7 Informazioni relative ai dipendenti

Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale

Il Gruppo Unipol riconosce benefici variabili (incentivi di lungo termine) al Direttore Generale, ai Dirigenti con responsabilità strategiche e agli altri dirigenti attraverso piani triennali chiusi di partecipazione al capitale che prevedono l'assegnazione di azioni Unipol e UnipolSai (performance share) al raggiungimento di obiettivi di profittabilità, creazione di valore per gli azionisti e Sotenibilità ESG.

Il Piano di compensi basato su strumenti finanziari del tipo performance share 2019-2021 prevedeva, relativamente agli incentivi di breve termine, qualora ne ricorressero i presupposti, l'assegnazione di azioni UnipolSai e Unipol nell'anno seguente a quello di competenza. Relativamente agli incentivi di lungo termine prevede, qualora ne ricorrano i presupposti, l'assegnazione di azioni UnipolSai e Unipol in almeno tre tranche annue a decorrere dall'anno 2023.

Il Piano di compensi basato su strumenti finanziari del tipo performance share 2022-2024 prevede, invece, qualora ne ricorrano i presupposti, l'assegnazione delle medesime azioni in almeno tre tranche annue a decorrere dall'anno 2026.

Il 2 gennaio 2023 sono state consegnate n. 1.417.994 azioni UnipolSai e n. 783.877 azioni Unipol, ai dirigenti aventi diritto, per incentivo di lungo termine riferito all'esercizio 2019-21.

In data 31 maggio 2023 sono state invece consegnate n. 3.671 azioni UnipolSai e n. 1.876 azioni Unipol, ai dirigenti aventi diritto, per incentivo di breve termine riferito agli esercizi 2020 e 2022.

I Documenti Informativi, redatti ai sensi dell'art. 114-bis del testo Unico della Finanza e dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti CONSOB n. 11971/1999, sono disponibili sui rispettivi siti internet, nella sezione Governance/Assemblee degli azionisti.

Relazioni sindacali

Nell'ambito delle attività di attuazione del Piano Industriale 2022-2024, in data 18/10/2022 e 25/10/2022 sono stati sottoscritti (per le società UnipolSai Assicurazioni SpA, UniSalute SpA, Arca Assicurazioni SpA e Siat Assicurazioni SpA) gli accordi sindacali che - in materia di accompagnamento alla pensione tramite adesione volontaria per i colleghi che raggiungono i requisiti pensionistici entro il 2027 - sono articolati in tre fattispecie:

  • personale che abbia già maturato o maturi il trattamento pensionistico anticipato ex "Riforma Fornero" entro il 31 ottobre 2023: la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro è stata fissata al 31/12/2022 per coloro che avevano già maturato i requisiti richiesti oppure è stata fissata, tempo per tempo, nell'ultimo giorno che precede la decorrenza del predetto trattamento pensionistico, per un numero complessivo di 136 dipendenti.
  • personale che maturerà il trattamento pensionistico anticipato o di vecchiaia ex "Riforma Fornero" nell'arco temporale fra il 1° novembre 2023 ed il 31 dicembre 2027: accesso alla sezione straordinaria del Fondo di Solidarietà con onere integrale a carico dell'Impresa, che prevede la corresponsione all'interessato di un assegno pari al futuro trattamento pensionistico ed il versamento della contribuzione correlata fino al termine di permanenza nel Fondo medesimo.

In proposito si precisa che le risoluzioni consensuali dei rapporti di lavoro dei predetti dipendenti sono avvenute con accesso alle prestazioni straordinarie del Fondo di Solidarietà a far tempo da:

  • 1° maggio 2023 (cessazione/ultimo giorno di lavoro il 30 aprile 2023) per coloro che matureranno il trattamento pensionistico tra il 1° novembre 2023 ed il 31 dicembre 2025, per un numero complessivo di 329 dipendenti;
  • 1° luglio 2023 (cessazione/ultimo giorno di lavoro il 30 giugno 2023) per coloro che matureranno il trattamento pensionistico tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2027, per un numero complessivo di 445 dipendenti.
  • personale che abbia già maturato o maturi il trattamento pensionistico con la cosiddetta "quota 102": la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro è stata fissata entro il 31/12/2022, per un numero complessivo di 2 dipendenti.

Complessivamente hanno, quindi, proceduto alla risoluzione consensuale del rapporto di lavoro n. 912 dipendenti.

L'accordo sindacale in parola prevedeva l'uscita anticipata dal lavoro di n. 800 dipendenti (oltre ad un maggior numero di adesioni fino a un massimo del 10% in più del numero indicato), quindi, sono stati raggiunti gli obiettivi di Piano Industriale con riferimento a questa azione considerata strategica in termini di rinnovamento generazionale e riduzione dei costi.

Nel mese di dicembre 2022, inoltre, è stato sottoscritto un accordo sindacale in materia di accompagnamento alla pensione per il personale dirigente che raggiungerà i requisiti pensionistici di anzianità contributiva o di vecchiaia entro il 31 dicembre 2027. L'accordo citato fa riferimento alle previsioni dell'istituto disciplinato dall'art. 4, commi da 1 a 7 ter, della legge n. 92 del 28 giugno 2012 (c.d. legge Fornero), così come modificata dall'art. 34, comma 54, della legge n. 221 del 17 dicembre 2012 e dall'art. 1, comma 160, della legge n. 205 del 27 dicembre 2017.

Al personale dirigente che intenda aderire al piano, previa risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, sarà corrisposta la cosiddetta "isopensione", ovvero un assegno pari al trattamento pensionistico maturato al momento della risoluzione, fino all'erogazione della prestazione pensionistica. Vengono inoltre proseguiti i versamenti della contribuzione correlata fino al raggiungimento effettivo del primo requisito pensionistico utile. Ad oggi hanno aderito al piano n. 9 dirigenti in UnipolSai e n. 1 dirigente nel Gruppo UNA.

In termini di politiche e progetti, si precisa che il Contratto Integrativo Aziendale di Gruppo dell'8 giugno 2021 è scaduto in data 31 dicembre 2021 e non ha nel frattempo subito modifiche sul piano normativo o economico.

Attività di formazione

L' Academy adotta una strategia di sviluppo e formazione che si fonda su tre dimensioni principali: Business, a supporto di attività e progetti di riorganizzazione, Cultura, per favorire la trasformazione digitale e Persone, per supportare i talenti e le competenze chiave, affrontando temi come l'evoluzione del modello manageriale, il ricambio generazionale e la valorizzazione delle potenzialità. Questa strategia si integra con un approccio verticale focalizzato sulle skill e competenze specifiche delle diverse professionalità aziendali.

Parallelamente, si realizzano percorsi formativi dedicati ai mestieri chiave del business assicurativo, per rafforzare e valorizzare skill e competenze attuali con le competenze emergenti del futuro, con modalità che alternano la teoria a case studies, training on the job e project work.

Nel complesso l'offerta formativa ha previsto l'erogazione di più di 1.000 corsi, coinvolgendo dipendenti e collaboratori di rete.

Tra le iniziative per i dipendenti, è proseguito il programma di sviluppo professionale per un gruppo di Funzionari e Quadri Direttivi, con l'obiettivo di rafforzarne le competenze e garantire continuità manageriale all'interno del Gruppo. Si tratta di un programma "rolling", che si articola in due percorsi distinti, uno per Mid Term successor e l'altro per Potential da sviluppare nel medio-lungo termine.

In linea con il filone della direttrice «Tech&People Evolution» del Piano Industriale 2022-2024, è stato avviato un percorso di diffusione della cultura digitale ingaggiando e coinvolgendo i dipendenti come acceleratori della trasformazione digitale e rinforzando un approccio basato su nuove competenze e modalità digitali.

Il programma, dopo un primo momento di assessment, ha previsto altre iniziative quali newsletter personalizzate per profilo, interviste one-to-one e focus group e un percorso formativo dedicato ai Digital Champions come promotori del cambiamento digitale.

Durante tutto l'anno sono continuate le attività di formazione su aspetti tecnici, tecnologici, commerciali e manageriali nonché sui corsi obbligatori e normativi. In particolare, proseguono i percorsi formativi di base e di aggiornamento in materia di sicurezza ed è da segnalare la ripresa dei corsi e delle prove pratiche in presenza per le mansioni con rischi medio-elevati.In ottica di evoluzione dei modelli operativi, rilevanti sono i corsi in area informatica specialistica che sostengono l'obiettivo di trasformazione digitale, come "Business Continuity Management System", "IFRS17 e IFRS9", "Tecnica Attuariale e Risk Management", "Machine Learning" e "Sustainable Real Estate Framework".

Infine, prosegue la fruizione del corso online "EticaMente!" che permette di riflettere su situazioni che si possono presentare in azienda nelle quali è fondamentale agire in modo etico.

In linea con la formazione rivolta ai dipendenti, l'attività formativa per la Rete di Vendita si è fondata su progetti formativi che hanno incluso lo sviluppo manageriale con percorsi specializzati come IMA5, o con programmi mirati per il "ricambio generazionale in Agenzia" e la formazione per la nuova figura di "Referente dell'Omnicanalità".

Oltre ai progetti formativi, tra i corsi ibridi rivolti alla rete, si segnala "Focus Impresa" per la distribuzione del nuovo prodotto rivolto alle Piccole e Medie Imprese. La formazione ha visto un'attività asincrona rivolta alle reti e sincrona per i colleghi della Direzione Commerciale.

Tra i corsi online rivolti alla rete, di rilevante attenzione è "Codice Etico e Carta dei Valori: aggiornamenti" che consente di sperimentare varie per le quali è fondamentale agire in modo etico.

3.8 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

Nel corso dell'esercizio, oltre a quelli eventualmente riportati tra i principali eventi del periodo, non si segnalano eventi e operazioni significative non ricorrenti.

3.9 Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Si segnala che nel corso dell'esercizio 2023 non si sono verificate operazioni atipiche e/o inusuali che, per significatività, rilevanza, natura delle controparti oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e per il loro verificarsi in prossimità alla chiusura dell'esercizio, possano dar luogo a dubbi in ordine: alla correttezza e completezza dell'informazione contenuta nel presente Bilancio Consolidato, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale e alla tutela degli azionisti di minoranza.

3.10 Analisi di recuperabilità degli avviamenti a vita utile indefinita (impairment test)

Come per gli esercizi precedenti, in base allo IAS 36.10, che prevede il cosiddetto Impairment of Assets sulle attività immateriali con vita utile indefinita, si è proceduto ad effettuare il test di impairment relativamente al goodwill iscritto in bilancio consolidato con riferimento alle società controllate.

Nella determinazione dei parametri utilizzati per le valutazioni sono stati adottati criteri in linea con la prassi di mercato, prendendo a riferimento, per i medesimi e per le proiezioni economico-finanziarie, l'evoluzione attesa del quadro congiunturale di riferimento e l'influenza dell'effetto dei cambiamenti climatici, pur nell'incertezza che ne caratterizza l'evoluzione e considerando che gli effetti degli stessi saranno verosimilmente apprezzabili soprattutto nel lungo periodo. Da rilevare in particolare: (i) l'incremento del tasso di attualizzazione rispetto allo scorso esercizio, a seguito degli andamenti registrati nel corso del 2023 delle varie componenti che portano alla determinazione del medesimo e (ii) l'incremento del g-rate rispetto allo scorso esercizio, tenendo conto delle stime aggiornate dello scenario macroeconomico, nonché di una stima dell'impatto dei fattori climatici.

Rispetto a tale scenario, sono state inoltre sviluppate le opportune "Sensitivity Analysis" per testare la tenuta del valore recuperabile dell'avviamento al variare dei principali parametri utilizzati nelle valutazioni.

Nel corso dell'esercizio sono state perfezionate alcune operazioni che hanno determinato la rilevazione di avviamenti: si rimanda a quanto riportato nella sezione Informazioni relative a business combination per la descrizione delle singole operazioni.

L'assetto delle CGU non ha subito variazioni rispetto al precedente esercizio: conseguentemente le CGU a cui risultano allocati avviamenti residui, sottoposti a impairment test alla data del 31 dicembre 2023, risultano essere:

  • CGU Ramo Danni composta da UnipolSai Assicurazioni Danni
  • CGU Ramo Vita composta da UnipolSai Assicurazioni Vita

Relativamente ai metodi di valutazione adottati per la stima del valore recuperabile degli avviamenti, si evidenzia che, a seguito dell'introduzione del principio contabile IFRS 17, maggiormente orientato alla stima di poste patrimoniali fondata sui flussi prospettici, in considerazione della disponibilità di proiezioni economico-finanziarie anche per il comparto Vita, si è ritenuto opportuno adottare una metodologia del tipo Dividend Discount Model (DDM) nella versione «excess capital» anche per verificare la recuperabilità degli avviamenti allocati alla CGU Vita, analogamente a quanto effettuato per la CGU Danni, anziché utilizzare la metodologia dell'Appraisal Value adottata lo scorso esercizio.

In relazione ai parametri utilizzati si è proceduto ad un aggiornamento a fine 2023.

Il test di Impairment della CGU Ramo Danni è stato effettuato determinando il valore recuperabile dell'avviamento per UnipolSai Assicurazioni – Danni utilizzando una metodologia del tipo DDM (Dividend Discount Model) nella versione "excess capital".

Il test di Impairment della CGU Ramo Vita è stato effettuato determinando il valore recuperabile dell'avviamento per UnipolSai Assicurazioni – Vita utilizzando una metodologia del tipo DDM (Dividend Discount Model) nella versione "excess capital".

I risultati ottenuti dall'applicazione della procedura di impairment evidenziano come non vi siano le condizioni per dovere procedere a rettifiche del valore degli avviamenti della CGU ramo Danni e della CGU ramo Vita iscritti nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2023.

CGU Ramo Danni/CGU Ramo Vita
Metodo di
valutazione
utilizzato
Il Metodo utilizzato è un Metodo del tipo DDM (Dividend Discount Model) nella versione "excess capital" e
valorizza i flussi di cassa futuri teoricamente disponibili per gli azionisti, senza intaccare gli asset necessari a
sostenere lo sviluppo atteso e nel rispetto delle regolamentazioni sul capitale richieste dalle Autorità di
Vigilanza sui requisiti di capitale.
Il Metodo in oggetto determina il valore del capitale economico come somma del valore attuale dei flussi di
cassa futuri potenzialmente distribuibili e del valore attuale del valore terminale.
Utili netti
considerati
Si sono considerati gli utili netti come sopra specificato.
Periodo di proiezione Si sono considerati 5 flussi prospettici.
Tasso di
attualizzazione
Danni
Si è considerato un tasso di attualizzazione pari al 10,06% così composto:
- tasso risk free: 4,38%
- beta: 0,94
- premio al rischio: 5,40%
- specific risk premium: 0,60%
Relativamente al tasso risk free, si è fatto riferimento ad un dato medio degli ultimi 3 mesi (ottobre
dicembre) 2023 del BTP a 10 anni.
Per quanto riguarda il fattore Beta, si è fatto riferimento ad un Beta rettificato a 2 anni relativo ad un
campione di compagnie quotate del mercato europeo, prevalentemente nel comparto Danni.
Il Premio al rischio è stato definito tenendo conto che dalle stime di detto parametro effettuate da primari
contributori.
È stata considerata una componente aggiuntiva di rischio specifico per tenere conto nell'ambito della CGU
Danni, della presenza delle società operanti in settori didersificati.
Tasso di
attualizzazione Vita
Si è considerato un tasso di attualizzazione pari al 10,55% così composto:
- tasso risk free: 4,38%
- beta: 1,14
- premio al rischio: 5,40%
Relativamente al tasso risk free, si è fatto riferimento ad un dato medio degli ultimi 3 mesi (ottobre
dicembre) 2023 del BTP a 10 anni.
Per quanto riguarda il fattore Beta, si è fatto riferimento ad un Beta rettificato a 2 anni relativo ad un
campione di compagnie quotate del mercato europeo, prevalentemente nel comparto Vita.
Il Premio al rischio è stato definito tenendo conto che dalle stime di detto parametro effettuate da primari
contributori.
Long term growth
rate (fattore g)
Si è considerato un g-rate pari all'1,5% (rispetto all'1,2% dello scorso esercizio) tenendo conto delle stime
aggiornate dello scenario macroeconomico al netto della stima dell'impatto dei fattori climatici.

Di seguito si riportano i risultati dei test di impairment con le relative analisi di sensitività:

Valori in milioni di euro
Allocazione avviamento
Valore
recuperabile (a)
Eccedenza
CGU Danni 561 2.321 1.760
CGU Vita 204 565 361
Totale 765 2.887 2.121

(a) Valore recuperabile ottenuto come differenza tra Valore della CGU e Patrimonio Netto Adjusted

Parametri utilizzati Danni
Risk Free 4,38%
Beta 0,94
Premio al rischio 5,40%
Specific Risk Premium 0,60%
Tasso di attualizzazione 10,06%
Range 9,56% - 10,56%
Passo 0,3%
Fattore g 1,5%
Range 1% - 2%
Passo 0,25%
Parametri utilizzati Vita
Risk Free 4,38%
Beta 1,14
Premio al rischio 5,40%
Tasso di attualizzazione 10,55%
Range 10,05% - 11,05%
Passo 0,3%
Fattore g 1,5%
Range 1% - 2%
Passo 0,25%

3 Note informative integrative

Valori in milioni di
euro
Sensitivity (Range Valori)
Valori in milioni di euro Mimino Massimo
CGU Delta Valore
Recuperabile -
Avviamento
Valore g ke Valore g ke
UnipolSai Danni 1.760 1.476 1,00% 10,56% 2.110 2,00% 9,56%
Valori in milioni di euro Mimino Massimo
CGU Delta Valore
Recuperabile -
Avviamento
Valore g ke Valore g ke
UnipolSai Vita 361 272 2,00% 11,05% 453 1,00% 10,05%

3.11 Dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo

Valori in milioni di euro
Voci 31/12/2023 31/12/2022
1 Utile (Perdita) d'esercizio 766 466
2 Altre componenti reddituali senza riclassifica a conto economico 237 (31)
2.1 Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto 9 18
2.2 Riserva da valutazione di attività immateriali
2.3 Riserva da valutazione di attività immateriali
2.4 Ricavi o costi di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi (32) 19
2.5 Proventi od oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita
2.6 Utili o perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti (7) 15
2.7 Utili o perdite su titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva: 371 (102)
a) variazione di fair value 323 (89)
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto 48 (13)
2.8 Riserva derivante da variazioni del proprio merito creditizio su passività finanziarie designate al fair value con impatto a
conto economico:
a) variazione del fair value
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto
2.9 Altre variazioni:
a) variazione di fair value (strumento coperto)
b) variazione di fair value (strumento di copertura)
c) altre variazioni di fair value
2.10 Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza riclassifica a conto economico (104) 21
3 Altre componenti reddituali con riclassifica a conto economico 77 (425)
3.1 Riserva per differenze di cambio:
a) variazioni di valore
b) riclassifica a conto economico
c) altre variazioni
3.2 Utili o perdite su attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva:
2.243 (9.535)
a) variazioni di fair value 1.827 (9.197)
b) riclassifica a conto economico 415 (338)
- rettifiche per rischio di credito (27) 46
- utili/perdite da realizzo 442 (384)
c) altre variazioni
3.3 Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario 54 102
a) variazioni di fair value 54 102
b) riclassifica a conto economico
c) altre variazioni
3.4 Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimento netto in una gestione estera:
a) variazioni di fair value
b) riclassifica a conto economico
c) altre variazioni
3.5 Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto: (23)
a) variazioni di fair value (23)
b) riclassifica a conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
3.6 Ricavi o costi di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi (2.196) 8.865
a) variazioni di fair value (2.196) 8.865
b) riclassifica a conto economico
c) altre variazioni

3 Note informative integrative

Valori in milioni di euro
Voci 31/12/2023 31/12/2022
3.7 Ricavi o costi di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione 19 (42)
a) variazioni di fair value 19 (42)
b) riclassifica a conto economico
c) altre variazioni
3.8 Proventi od oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione:
a) variazioni di fair value
b) riclassifica a conto economico
c) altre variazioni
3.9 Altri elementi:
a) variazioni di fair value
b) riclassifica a conto economico
c) altre variazioni
3.10 Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali con riclassifica a conto economico (43) 208
4 TOTALE DELLE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
(Somma voci da 2.1 a 3.10)
314 (456)
5 TOTALE DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO (Voci 1 + 4) 1.080 11
5.1 di cui: di pertinenza della capogruppo 1.006 (16)
5.2 Di cui: di pertinenza di terzi 74 27

3.12 Informativa per settori operativi

Stato patrimoniale per settore di attività

GESTIONE DANNI GESTIONE VITA
Voci delle attività 31/12/2023 31/12/2022 31/12/2023 31/12/2022
1 ATTIVITÀ IMMATERIALI 1.099 858 243 237
2 ATTIVITÀ MATERIALI 3.225 1.921 194 224
3 ATTIVITÀ ASSICURATIVE 1.049 931 74 49
3.1 Contratti di assicurazione emessi che costituiscono attività 13 27 49 27
3.2 Cessioni in riassicurazione che costituiscono attività 1.036 904 24 22
4 INVESTIMENTI 12.481 13.274 48.266 43.194
4.1 Investimenti immobiliari 455 472 932 901
4.2 Partecipazioni in collegate e joint venture 97 87 26 25
4.3 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.581 1.576 414 410
4.4 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
8.292 7.532 32.542 29.565
4.5 Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico 2.057 3.606 14.353 12.292
5 ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE 1.711 1.634 642 771
6 ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO 1.784 1.563 1.267 1.237
7 DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI 441 402 399 350
TOTALE DELL'ATTIVO 21.791 20.583 51.085 46.062
1 PATRIMONIO NETTO 3.463 3.379 1.919 1.485
2 FONDI PER RISCHI ED ONERI 473 545 24 30
3 PASSIVITÀ ASSICURATIVE 13.585 12.771 37.615 34.556
3.1 Contratti di assicurazione emessi che costituiscono passività 13.515 12.663 37.593 34.530
3.2 Cessioni in riassicurazione che costituiscono passività 70 108 22 25
4 PASSIVITÀ FINANZIARIE 2.301 1.477 11.188 9.392
4.1 Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico 21 17 10.486 8.706
4.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.280 1.460 702 687
5 DEBITI 953 1.038 172 201
6 ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO 1.015 1.373 168 399
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 21.791 20.583 51.085 46.062
ALTRE ATTIVITÀ ELISIONI INTERSETTORIALI
TOTALE
31/12/2023 31/12/2022 31/12/2023 31/12/2022 31/12/2023 31/12/2022
25 23 1.367 1.119
705 645 4.124 2.791
1.123 980
63 54
1.060 926
1.402 1.343 (189) (188) 61.960 57.622
977 985 2.364 2.359
47 50 170 162
344 278 (189) (188) 2.149 2.076
33 29 40.867 37.126
16.410 15.899
123 100 (44) (34) 2.433 2.470
91 92 (5) (3) 3.136 2.888
98 74 40 978 826
2.443 2.277 (198) (226) 75.121 68.696
1.927 1.871 7.307 6.733
22 22 519 596
51.200 47.327
51.108 47.194
92 133
271 212 (189) (188) 13.571 10.894
10.507 8.723
271 212 (189) (188) 3.064 2.171
183 137 (35) (22) 1.273 1.353
41 35 25 (15) 1.251 1.793
2.443 2.277 (198) (226) 75.121 68.696

Conto economico per settore di attività

GESTIONE DANNI GESTIONE VITA
Voci 31/12/2023 31/12/2022 31/12/2023 31/12/2022
1 Ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi 8.947 8.000 623 549
2 Costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi (9.029) (6.985) (376) (322)
3 Ricavi assicurativi derivanti da cessioni in riassicurazione 623 177 13 13
4 Costi per servizi assicurativi derivanti da cessioni in riassicurazione (377) (338) (20) (20)
5 Risultato dei servizi assicurativi 165 854 241 220
6 Proventi/oneri da attività e passività finanziarie valutate al fair value rilevato a
conto economico
246 9 213 (328)
7 Proventi/oneri delle partecipazioni in collegate e joint venture 29 (2) 4 12
8 Proventi/oneri da altre attività e passività finanziarie e da investimenti immobiliari 319 (91) 1.060 1.208
9 Risultato degli investimenti 594 (84) 1.277 893
10 Costi/ricavi netti di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi (96) 72 (1.191) (910)
11 Ricavi/costi netti di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione (2) (1) (1)
12 Risultato finanziario netto 497 (14) 86 (18)
13 Altri ricavi/costi 679 252 70 14
14 Spese di gestione: (226) (186) (40) (53)
15 Altri oneri/proventi (444) (310) (24) (25)
Utile (Perdita) dell'esercizio prima delle imposte 671 596 333 138
ALTRE ATTIVITÀ ELISIONI INTERSETTORIALI TOTALE
31/12/2023 31/12/2022 31/12/2023 31/12/2022 31/12/2023 31/12/2022
9.571 8.549
(9.405) (7.307)
637 190
(396) (358)
407 1.074
460 (318)
5 5 38 15
47 13 (42) (40) 1.383 1.090
52 18 (42) (40) 1.881 787
(1.286) (838)
(3) (2)
52 18 (42) (40) 592 (53)
268 170 42 40 1.059 476
(255) (198) (520) (436)
(49) (33) (519) (369)
16 (42) 1.019 692

3 Note informative integrative

3.13 Risk Report

Il Risk Report intende fornire un'informativa sul sistema di gestione dei rischi, sul processo di valutazione interna del rischio e della solvibilità, nonché sul profilo di rischio del Gruppo UnipolSai, in ottemperanza ai principi della normativa europea Solvency II.

Nel corso del 2023 da parte delle competenti strutture aziendali del Gruppo sono state realizzate le attività in conformità alla normativa Solvency II e alle disposizioni di vigilanza emanate dall'IVASS.

Sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi

Nel Gruppo Unipol e nel Gruppo UnipolSai la struttura e il processo di Risk Management si inseriscono all'interno del più ampio Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi che, nella sua configurazione a regime, è articolato secondo più livelli:

  • controlli di linea (cosiddetti "controlli di primo livello"), diretti ad assicurare il corretto svolgimento delle operazioni. Essi sono effettuati dalle stesse strutture operative (es. controlli di tipo gerarchico, sistematici e a campione), anche attraverso diverse unità che riportano ai responsabili delle strutture stesse, ovvero eseguiti nell'ambito delle attività di back office; per quanto possibile, essi sono incorporati nelle procedure informatiche. Le strutture operative sono le prime responsabili del processo di gestione dei rischi e devono assicurare l'osservanza delle procedure adottate per la realizzazione del processo e il rispetto del livello di tolleranza al rischio stabilito;
  • controlli sui rischi e sulla conformità (cosiddetti "controlli di secondo livello"), che hanno l'obiettivo di assicurare tra l'altro:
  • la corretta attuazione del processo di gestione dei rischi;
  • la realizzazione delle attività a loro affidate dal processo di gestione dei rischi;
  • il rispetto dei limiti operativi assegnati alle varie funzioni;
  • la conformità alle norme, anche di autoregolamentazione, dell'operatività aziendale;
  • l'affidabilità e l'adeguatezza del calcolo delle riserve tecniche Solvency II.

Le funzioni preposte a tali controlli sono distinte da quelle operative; esse concorrono alla definizione delle politiche di governo dei rischi e del processo di gestione dei rischi;

• revisione interna (cosiddetti "controlli di terzo livello"), attività di verifica sulla completezza, funzionalità, adeguatezza e affidabilità del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (inclusi i controlli di primo e secondo livello) nonché della coerenza dell'operatività aziendale rispetto a esso.

A titolo esemplificativo e non esaustivo di seguito viene riportato il modello di Risk and Control Governance adottato nel Gruppo Unipol. Azionisti CdA Collegio sindacale Compliance Governance Responsabilità legale degli Amministratori (law compliance) Responsabilità Sociale, Principi etici Responsabilità sul Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi Vigilanza sull'attuazione del MOG Attuazione e monitoraggio del Sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi Verifica efficienza ed efficacia del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi Monitoraggio e controllo dei rischi quantificabili (Solvency II – Basilea 2 - Basilea 3) Gestione del rischio di non conformità Verifica affidabilità e adeguatezza del calcolo delle riserve tecniche Solvency II Controllo dati contabili e comunicazione finanziaria Gestione rischio di riciclaggio Gestione del rischio privacy Acquisizione informazione dalle linee e dal Gruppo e riorganizzazione in viste logiche per esigenze di Governance Controlli operativi sulle singole transazioni Azionisti CdA Collegio sindacale Comitato Controllo Rischi Altri comitati consiliari Organismo di vigilanza Direttore Generale/Amm. Delegato/Amm. Nominato Organo con funzione di gestione Alta Direzione Audit Risk Management Compliance Dirigente Preposto, Antiriciclaggio e Data Protection Officer Business Lines Service Lines Livello di controllo 1° 2° 3° Funzione Attuariale

All'interno di UnipolSai:

• Il Consiglio di Amministrazione, nel rispetto e in coerenza con le politiche e gli atti di indirizzo della Capogruppo, con il supporto del Comitato Controllo e Rischi, definisce le linee di indirizzo del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi al fine di contribuire al Successo sostenibile della Società, in modo che i principali rischi afferenti alla Società e alle sue controllate risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, in coerenza con le strategie della Società. Valuta, con cadenza almeno annuale, l'adeguatezza e il funzionamento del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attuale e prospettica, rispetto alle caratteristiche della Società e delle sue controllate e al profilo di rischio assunto, nonché all'efficacia di detto sistema.

Dirigente Preposto e Antiriciclaggio

  • Il Comitato Controllo e Rischi svolge nei confronti del Consiglio di Amministrazione funzioni propositive, consultive, di istruttoria e di supporto in merito alla definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e gestione dei rischi.
  • L'Amministratore Delegato cura l'identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla Società e dalle sue controllate, sottoponendoli periodicamente all'esame del Consiglio di Amministrazione.
  • L'Alta Direzione è responsabile della complessiva attuazione, del mantenimento e monitoraggio del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, coerentemente con le direttive del Consiglio di Amministrazione e nel rispetto dei ruoli e dei compiti ad essa attribuiti, nonché con le linee di indirizzo indicate dalla Capogruppo.

• Le Funzioni Fondamentali: l'assetto organizzativo della società prevede che, ai sensi della normativa di settore applicabile, le Funzioni Fondamentali (Audit, Risk Management5 , Compliance e Funzione Attuariale) riferiscano direttamente al Consiglio di Amministrazione.

• Il Chief Risk Officer supporta il Consiglio di Amministrazione, il Direttore Generale e l'Alta Direzione nella valutazione dell'adeguatezza e dell'efficacia del Sistema di gestione dei rischi, riportando agli stessi organi le sue conclusioni evidenziando eventuali carenze e suggerendo le modalità con cui risolverle. Il Chief Risk Officer svolge tale attività all'interno del processo Own Risk and Solvency Assessment (ORSA), assicurando un coordinamento delle attività svolte dalle diverse strutture aziendali legate alla gestione dei rischi. In capo alle singole funzioni operative rimane tuttavia la responsabilità della gestione operativa dei rischi inerenti la propria attività, dovendo essere le strutture stesse dotate degli strumenti e delle competenze adatte.

Nel Sistema di gestione dei rischi il Chief Risk Officer ha la responsabilità di individuare, misurare, valutare e monitorare su base continuativa i rischi attuali e prospettici a livello individuale e aggregato cui la Società è o potrebbe essere esposta e le relative interdipendenze.

In tale contesto il Chief Risk Officer contribuisce, altresì, alla diffusione di una cultura del rischio estesa a tutto il Gruppo.

Presidi Organizzativi: Comitati aziendali

Sono stati istituiti in UnipolSai alcuni Comitati interni aziendali con funzioni di supporto all'Amministratore Delegato nell'attuazione e presidio delle politiche di indirizzo, di coordinamento e di strategia operativa, definite dal Consiglio di Amministrazione.

Il Sistema di gestione dei rischi

Il Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (di seguito il "Sistema") viene definito nelle Direttive in materia di Sistema di Governo Societario di Gruppo (le "Direttive") - adottate dal Consiglio di Amministrazione di UnipolSai, da ultimo in data 11 novembre 2021 – che definiscono, tra l'altro, il ruolo e le responsabilità dei soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Le Direttive trovano completamento con le Politiche delle Funzioni Fondamentali – approvate nella medesima riunione consiliare.

I principi e i processi del Sistema nel suo complesso sono disciplinati nelle seguenti politiche di Gruppo: "Politica di gestione dei rischi", "Politica di valutazione interna attuale e prospettica dei rischi e della solvibilità", "Politica di gestione del rischio operativo" e "Politica sulla concentrazione dei rischi a livello di Gruppo".

Parte integrante di tale Sistema sono inoltre le politiche che declinano i principi e le linee guida in materia di (i) gestione di fattori di rischio specifici (ad esempio, la Politica in materia di investimenti in relazione ai rischi di mercato e rischio di liquidità e le "Linee guida per l'indirizzo dell'attività di assunzione del rischio di credito" cosiddetta Credit Policy), (ii) gestione di un rischio all'interno di un processo specifico, (iii) mitigazione di un rischio, e (iv) gestione dei modelli di misurazione del rischio.

All'interno del Sistema di gestione dei rischi viene definito il processo di gestione dei rischi che permette di identificare, misurare, monitorare e mitigare il rischio.

I processi di identificazione, valutazione e monitoraggio dei rischi sono effettuati su base continuativa, per tenere conto sia delle intervenute modifiche nella natura e dimensione degli affari e nel contesto di mercato, sia dell'insorgenza di nuovi rischi o del cambiamento di quelli esistenti.

Tali processi sono svolti secondo modalità che garantiscono un approccio integrato a livello di Gruppo; la Capogruppo garantisce che la Politica di gestione dei rischi sia attuata in modo coerente e continuativo all'interno dell'intero Gruppo, tenendo conto dei rischi di ciascuna società ricompresa nel perimetro della vigilanza sul Gruppo, nonché delle reciproche interdipendenze.

La funzione fondamentale Risk Management di UnipolSai è denominata Chief Risk Officer.

Risk Appetite e Risk Appetite Framework

Il Sistema di gestione dei rischi è ispirato a una logica di enterprise risk management, ovvero è basato sulla considerazione, in un'ottica integrata, di tutti i rischi attuali e prospettici cui il Gruppo è esposto, valutando l'impatto che tali rischi possono avere sul raggiungimento degli obiettivi strategici e poggia su un elemento fondamentale ovvero il Risk Appetite.

La determinazione del Risk Appetite si articola in via generale, in termini quantitativi, secondo i seguenti elementi:

  • capitale a rischio;
  • adeguatezza patrimoniale;
  • indicatori di liquidità.

Inoltre sono definiti obiettivi in termini qualitativi con riferimento al rischio di non conformità, ai rischi emergenti e strategici, al rischio reputazionale, ai rischi ESG (Environmental, Social and Governance), al rischio di continuità operativa e al rischio informatico.

Il Risk Appetite è formalizzato tramite il Risk Appetite Statement che indica i rischi che la Società intende assumere o evitare, ne fissa i limiti in termini quantitativi, nonché i criteri qualitativi da tenere in considerazione per la gestione dei rischi non quantificati.

Il Risk Appetite si inserisce all'interno di un quadro di riferimento, il Risk Appetite Framework (RAF).

Il RAF è definito in stretta coerenza e in puntuale raccordo con il modello di business, il Piano Strategico, il processo Own Risk and Solvency Assessment ("ORSA") il budget, l'organizzazione aziendale e il sistema di controllo interno.

Il RAF definisce il Risk Appetite e gli altri componenti che ne permettono la gestione, sia in condizioni normali, sia in condizioni di stress. Tali componenti sono:

  • la Risk Capacity;
  • la Risk Tolerance;
  • i Risk Limit (o Limiti operativi di rischio);
  • il Risk Profile.

L'attività di definizione delle componenti del RAF è dinamica nel tempo e riflette gli obiettivi di gestione dei rischi correlati agli obiettivi del Piano Strategico. Annualmente, si procede a una verifica nell'ambito del processo di assegnazione degli obiettivi di budget. Ulteriori analisi ai fini del controllo preventivo del Risk Appetite, e in particolare dell'adeguatezza patrimoniale, vengono svolte in occasione dello studio di operazioni di carattere straordinario (quali fusioni, acquisizioni, cessioni).

Il RAF si articola su diverse dimensioni di analisi con l'obiettivo di garantire nel continuo il monitoraggio delle dinamiche di rischio e di adeguatezza patrimoniale.

Le principali dimensioni di analisi sono riconducibili a:

  • singola tipologia di rischio, rischio complessivo, nonché adeguatezza patrimoniale;
  • singola società e gruppo.

Il processo ORSA

Nell'ambito del proprio sistema di gestione dei rischi, il Gruppo utilizza il processo ORSA come strumento per la valutazione dell'efficacia del sistema di gestione dei rischi e per la valutazione della propria adeguatezza sia sotto il profilo patrimoniale che di governo e gestione della liquidità.

Il processo di valutazione interna ORSA consente l'analisi del profilo di rischio attuale e prospettico del Gruppo, in funzione della strategia, degli scenari di mercato e dell'evoluzione del business, inoltre l'ORSA costituisce un elemento di valutazione per supportare le decisioni operative e strategiche.

Il processo di gestione dei rischi

Il processo di gestione dei rischi si compone delle seguenti fasi:

  • identificazione dei rischi;
  • valutazione attuale e prospettica dell'esposizione ai rischi;
  • monitoraggio e reporting dei rischi;
  • mitigazione dei rischi.
  • Il processo viene svolto nel rispetto del Risk Appetite Framework.

3 Note informative integrative

Identificazione dei rischi

L'attività di identificazione consiste nell'individuazione dei rischi ritenuti significativi, ovvero quei rischi le cui conseguenze possono compromettere la solvibilità o la reputazione del Gruppo e della Compagnia o costituire un serio ostacolo alla realizzazione degli obiettivi strategici. Tali rischi sono classificati secondo una metodologia che tiene in considerazione la struttura di Gruppo, le specificità dei business gestiti dalle diverse Compagnie operative, nonché le classificazioni proposte dalla normativa di vigilanza italiana ed europea.

In particolare, le tipologie di rischi individuate sono le seguenti:

  • Rischio di sottoscrizione Tecnico -Assicurativo Danni e Salute;
  • Rischio di sottoscrizione Tecnico-Assicurativo Vita;
  • Rischio di Mercato;
  • Rischio di Credito;
  • Rischio di Liquidità;
  • Rischi di Asset Liability Management ("ALM");
  • Rischio Operativo;
  • Rischio di non conformità alle norme;
  • Rischi Emergenti;
  • Rischio Strategico;
  • Rischio Reputazionale;
  • Rischi ESG (Environmental, Social and Governance)
  • Altri Rischi.

Tale individuazione e il suo costante adeguamento nascono da un lavoro accurato, svolto nel continuo attraverso:

  • il monitoraggio continuo dell'operatività aziendale;
  • il monitoraggio continuo del quadro normativo di riferimento;
  • l'esercizio della Profit and Loss attribution che confronta gli utili e le perdite registrate in chiusura di esercizio rispetto agli utili e alle perdite stimate dal Modello Interno al fine di verificare se esso rappresenta correttamente tutti i fattori di rischio.

Almeno annualmente è effettuata una valutazione finalizzata a verificare che i rischi identificati rappresentino effettivamente il profilo di rischio del Gruppo e delle Compagnie.

Valutazione attuale e prospettica dell'esposizione ai rischi

Il Gruppo valuta, con cadenza almeno annuale e, comunque, ogni volta che si presentino circostanze che potrebbero modificare in modo significativo il proprio profilo di rischio, i rischi cui il Gruppo e le singole Compagnie sono esposte in un'ottica attuale e prospettica, documentando le metodologie utilizzate e i relativi risultati; definisce altresì, nella Politica di valutazione interna attuale e prospettica dei rischi e della solvibilità, il processo per la valutazione attuale e prospettica dei rischi, che include anche quelli derivanti da imprese incluse nel perimetro della vigilanza sul gruppo e che tiene conto delle interdipendenze tra i rischi.

La valutazione attuale e prospettica comprende anche la realizzazione di esercizi di stress test al fine di verificare la vulnerabilità dell'impresa a eventi estremi ma plausibili.

La valutazione attuale dei rischi

La valutazione attuale dei rischi identificati viene effettuata mediante l'utilizzo delle metodologie previste dalla regolamentazione e dalle best practices per quanto riguarda i rischi per i quali la misurazione non è regolamentata o è definita con principi di alto livello.

La valutazione prospettica dei rischi

Il processo di valutazione interna del rischio e della solvibilità ORSA è utilizzato al fine di supportare le decisioni operative e strategiche.

Il Gruppo definisce e pone in essere processi, commisurati alla natura, alla portata e alla complessità dell'attività, che consentano di individuare e valutare correttamente i rischi cui il Gruppo o ogni singola Compagnia è o potrebbe essere esposta nel breve e lungo termine.

Analisi di stress test, reverse stress test e sensitivities

Il Gruppo, e ciascuna Compagnia controllata, svolgono con frequenza almeno annuale le analisi di stress test, reverse stress test e di sensitivities in conformità a quanto richiesto dalla regolamentazione dell'Autorità di Vigilanza nazionale. A tal fine il Gruppo si è dotato:

  • di un framework di stress test che a partire dall'analisi dei principali fattori di rischio, prevede la definizione di un insieme di stress test:
  • generali (i.e. applicati al Gruppo e a tutte le Compagnie del Gruppo) o specifici (i.e. applicati a singole Compagnie);
  • che consistono nell'applicazione di shock a singoli fattori di rischio (e.g. ai tassi di interesse) o di shock contestuali a più famiglie di fattori di rischio (i.e. analisi di scenario);
  • che riguardano variabili economico finanziarie e/o variabili tecnico-assicurative.

Nel framework di analisi, con particolare riferimento ai rischi climatici, il Gruppo e le Compagnie:

  • valutano la materialità dell'esposizione ai rischi climatici nel breve, medio e lungo termine mediante analisi qualitative e/o quantitative;
  • nei casi in cui le esposizioni ai rischi climatici sono ritenute materiali, valutano gli impatti di eventi associati al cambiamento climatico anche mediante la calibrazione e lo svolgimento di esercizi di stress test o analisi di scenario.
  • di un framework di analisi di sensitivity sulle principali grandezze economico-finanziarie di interesse, in modo da valutare la solvibilità del Gruppo e delle Compagnie in scenari economici alternativi;
  • di un set di esercizi di reverse stress test allo scopo di identificare degli scenari di perdita che possano mettere in crisi la solvibilità della Compagnia.

Con riferimento agli scenari di stress, nell'ambito della Relazione ORSA 2023, il Chief Risk Officer ha valutato, tra l'altro, gli impatti di:

  • − uno scenario geopolitico che prevede il verificarsi di shock a più variabili di natura economico-finanziaria congiuntamente a shock a variabili tecnico-assicurative. In tale scenario sono valutati i possibili impatti associati ad un persistente peggioramento del quadro macroeconomico anche per effetto della dinamica inflazionistica connessa alle tensioni geopolitiche e alle conseguenti criticità sulla supply chain globale, e tassi di interesse elevati in funzione delle politiche adottate dalle banche centrali per ricondurre l'inflazione ai target di lungo periodo;
  • − uno scenario finanziario avverso, caratterizzato da un incremento dei tassi d'interesse, congiunto ad un'estinzione anticipata di massa di parte del portafoglio vita;
  • − uno scenario che prevede un incremento dell'inflazione e una concomitante variazione sfavorevole del Combined Ratio sia sulle riserve sinistri degli esercizi precedenti sia sul costo sinistri e sulle spese dell'esercizio corrente;
  • − uno scenario in cui si valutano gli impatti di una serie di eventi catastrofali naturali, di natura diversa (es. terremoti, alluvioni e tempeste), su scala globale, che comportano costi sinistri rilevanti per le imprese del Gruppo, una contrazione della capacità riassicurativa anche a seguito del default di un big player del mercato riassicurativo e la distruzione di infrastrutture sulle quali il Gruppo investe;
  • − scenari di stress relativi ai rischi climatici: (1) "Climate change Hot house world (3°C+)", in cui si valutano i possibili impatti dei cambiamenti climatici in uno scenario con orizzonte temporale compreso tra il 2050 e il 2065, caratterizzato da un incremento delle temperature medie superiore a 3°C; (2) "Climate change Paris Agreement Allignment (+1,5°C)", in cui si valutano i possibili impatti dei cambiamenti climatici in uno scenario con orizzonte temporale al 2035 caratterizzato da un incremento delle temperature medie entro 1,5°C, in linea con gli obiettivi definiti dall'Accordo di Parigi, con particolare riferimento al rischio di transizione e al rischio fisico. L'analisi dell'impatto dei cambiamenti climatici sui rischi fisici si compone di cinque livelli: (1) identificazione delle linee di business caratterizzate da impatti diretti o indiretti dei cambiamenti climatici; (2) analisi di monitoraggio dei cambiamenti climatici fino ad oggi (cd. Climate Change So Far); (3) analisi d'impatto sugli scenari testé riportati; (4) analisi delle diverse combinazioni disponibili di "scenario IPCC-RCP/orizzonte temporale" per i rischi fisici acuti più rilevanti (alluvione e tempeste convettive), (5) analisi long-term per i rischi cronici (sea level rise) e i rischi acuti ad oggi considerati come secondary perils (wildfire, siccità). Per quanto riguarda invece la valutazione dell'impatto dei cambiamenti climatici sui rischi di transizione, il Gruppo quantifica le perdite di valore degli investimenti finanziari, in riferimento alle diverse asset class (obbligazioni, azioni, fondi, ecc.) rivenienti dagli shock, segmentati per settore di attività (NACE), calibrati sulla base degli scenari delineati dal Network for Greening the Financial System (NGFS).

Inoltre, con particolare riferimento alla valutazione del Rischio di Transizione relativo agli Immobili, è stato stimato il costo della riqualificazione degli stessi mediante un modello che, in relazione all'impronta di carbonio effettiva o stimata di ciascun edificio, definisce quali misure di efficienza energetica da applicare in termini di minor costo marginale di abbattimento (la massima riduzione delle emissioni al minor costo) e ne stima il costo di attuazione e il risparmio sui costi energetici derivante dall'implementazione di queste misure.

Il monitoraggio e reporting dei rischi

Al fine di assicurare un tempestivo e continuo monitoraggio sull'evoluzione del Risk Profile e il rispetto, ai diversi livelli di responsabilità aziendale, del Risk Appetite definito è implementato un sistema di reporting sulla base dei principi di completezza, tempestività ed efficacia dell'informativa.

Tale sistema garantisce che la qualità e la quantità dell'informativa fornita siano commisurate alle esigenze dei diversi destinatari e alla complessità del business gestito, al fine di poter essere utilizzato come strumento strategico e operativo per la valutazione dei possibili impatti delle decisioni sul profilo di rischio e sulla solvibilità dell'impresa.

In relazione ai destinatari, il reporting si struttura in "interno" ed "esterno". Il reporting "interno" è diretto agli organi e alle strutture interne del Gruppo e delle Compagnie ed ha l'obiettivo di orientare le scelte strategiche e di business e di verificarne la tenuta nel tempo; il reporting "esterno" è diretto verso l'Autorità di Vigilanza e verso il mercato e risponde agli obblighi di informativa e di trasparenza previsti dalla normativa vigente.

Con riguardo al reporting "interno", in considerazione dei destinatari, delle diverse esigenze e utilizzi, sono previste due tipologie di reporting:

  • − Reporting strategico sulla gestione dei rischi che contiene le informazioni rilevanti ai fini del supporto alle decisioni strategiche;
  • − Reporting operativo sulla gestione dei rischi con un adeguato livello di granularità a supporto della gestione operativa del business.

Nell'ambito del reporting strategico, è fornita al Consiglio di Amministrazione, al Comitato Controllo e Rischi, all'Alta Direzione:

  • − annualmente:
  • una proposta di approvazione del Risk Appetite (Risk Appetite Statement) 6 ;
  • la Relazione sulla verifica della conformità dell'operatività aziendale alla Politica delle Informazioni Statistiche, predisposta ai sensi del Regolamento IVASS n. 36/2017;
  • la Relazione in merito alle verifiche svolte sulla valutazione delle attività e delle passività diverse dalle riserve tecniche ai sensi del Regolamento IVASS n. 34/2017;
  • il monitoraggio ai sensi della politica di riassicurazione e delle ulteriori tecniche di mitigazione del rischio.
  • i risultati degli esercizi di stress testing;
  • − trimestralmente:
  • un'informativa con i risultati dei controlli svolti sul rispetto del Risk Appetite per l'anno in corso (Monitoraggio Risk Appetite);
  • un'informativa con i risultati dei controlli svolti sul rispetto dei limiti operativi di rischio definiti nelle Politiche di gestione dei rischi specifici;
  • un'informativa in merito al monitoraggio svolto sugli indicatori rappresentati nel "Piano di emergenza rafforzato".

Processo di escalation e mitigazione dei rischi

Nell'ambito del monitoraggio trimestrale degli indicatori definiti nel Risk Appetite Statement, effettuato dal Chief Risk Officer al Consiglio di Amministrazione, la rilevazione del mancato rispetto di una delle soglie definite avvia il processo di escalation come descritto di seguito:

  • − con riferimento agli indicatori relativi al Capitale a Rischio il Consiglio di Amministrazione, previa informativa da parte del Chief Risk Officer al Comitato Controllo e Rischi, valuta se approvare un nuovo livello di Risk Appetite o adottare le azioni da intraprendere ai fini del ripristino del livello di Risk Appetite;
  • − con riferimento agli indicatori relativi all'Adeguatezza Patrimoniale:

6 Con riferimento alla Capogruppo, a livello consolidato e per singola Compagnia.

  • in caso di mancato rispetto del limite di Risk Appetite, il Consiglio di Amministrazione di UnipolSai o quello della Compagnia che non ha rispettato il limite valuta l'adozione di azioni da intraprendere ai fini del ripristino del livello di Risk Appetite;
  • in caso di mancato rispetto del limite di Risk Tolerance il Consiglio di Amministrazione di UnipolSai o quello della Società del Gruppo interessata, previo esame del parere non vincolante espresso dal Comitato Rischi di Gruppo per le azioni con impatto sull'adeguatezza patrimoniale e/o sulla liquidità e previa informativa al Comitato Controllo e Rischi, approva la proposta di azioni di contingenza da attivare, stabilendo le tempistiche entro le quali le stesse devono essere realizzate, informandone contestualmente il Collegio Sindacale;
  • in caso di mancato rispetto del limite di Risk Capacity il Consiglio di Amministrazione di UnipolSai o quello della Società del Gruppo interessata, previo esame del parere non vincolante espresso dal Comitato Rischi di Gruppo e previa informativa al Comitato Controllo e Rischi sulle misure di risanamento identificate, approva la proposta di misure di risanamento da attivare, stabilendo le tempistiche entro le quali le stesse devono essere realizzate, informandone contestualmente il Collegio Sindacale.

Al fine di mitigare livelli di rischio presenti o prospettici non in linea con gli obiettivi di rischio definiti, possono essere adottate le seguenti misure:

  • a) Operazioni finanziarie di copertura: tali azioni possono prendere la forma di operazioni di hedging sul mercato mediante strumenti finanziari derivati. La Politica in materia di investimenti definisce i principi di utilizzo e di gestione degli strumenti di copertura;
  • b) Riassicurazione: consente di trasferire parte del rischio di sottoscrizione all'esterno del Gruppo, permettendo una maggiore capacità di sviluppo del business, attraverso sia una riduzione proporzionale dei volumi sotto rischio (es. trattati proporzionali), sia limitando superiormente gli importi dei sinistri di punta (es. trattati non proporzionali). La "Politica di riassicurazione e altre tecniche di mitigazione del rischio" definisce le linee guida relative alla gestione delle coperture riassicurative;
  • c) Garanzie a fronte dei rischi di credito: la maggiore forma di garanzia disponibile sulle esposizioni verso riassicuratori è costituita dai depositi costituiti presso il Gruppo in relazione ai rischi ceduti e retroceduti la cui movimentazione (costituzione e rimborso) avviene con cadenza generalmente annuale o semestrale. La relativa durata è sostanzialmente connessa alla specificità delle sottostanti garanzie assicurative e alla durata effettiva dei rapporti riassicurativi, il cui rinnovo viene trattato al termine di ogni anno. Sulle esposizioni verso riassicuratori, il Gruppo vanta anche un limitato numero di garanzie composte essenzialmente da Lettere di credito e Titoli. Inoltre, fanno parte delle garanzie su rischi di credito i collaterali depositati dalle controparti per operatività in derivati a fronte di accordi di tipo Credit Support Annex (CSA)7 . Qualora il Modello Interno per la misurazione dei rischi tenga conto dell'effetto di tecniche di mitigazione, occorre garantirne la coerenza e il costante aggiornamento con le evoluzioni gestionali;
  • d) Azioni manageriali: manovre correttive da applicare in seguito al verificarsi di determinati eventi, come ad esempio la ricomposizione della struttura degli attivi e/o passivi in gestione o la cessione di attività e/o passività (chiusura di posizioni);
  • e) Azioni di mitigazione per il rischio operativo: piani di mitigazione che hanno come obiettivo la prevenzione o il contenimento degli effetti dell'eventuale verificarsi dell'evento di rischio. La realizzazione dei piani di mitigazione si basa su decisioni prese nel continuo durante tutta la fase di monitoraggio del rischio operativo;
  • f) Piani di emergenza e di contingency: manovre straordinarie ex-ante, da attivare al verificarsi di determinati eventi catastrofali o di emergenza, quali ad esempio quelle previste nel Piano Emergenza Rafforzato del Gruppo Assicurativo, nel Piano di Business Continuity e nel Piano di Disaster Recovery, che rispettivamente definiscono le misure/interventi da adottarsi a livello di Gruppo e/o di Compagnia per ripristinare la posizione finanziaria del Gruppo e/o di una società del Gruppo a fronte di specifici scenari di difficoltà finanziaria e di grave stress macroeconomico e regolano le procedure operative per dichiarare lo stato di crisi al verificarsi di eventi catastrofali e gestirne gli effetti;
  • g) Azioni di mitigazione per i rischi strategici, emergenti e reputazionali: piani di mitigazione che hanno come obiettivo la prevenzione o il contenimento degli effetti derivanti dal verificarsi di specifici rischi strategici, perdite economiche causate da danni reputazionali o derivanti da nuovi rischi ancora non monitorati o mappati.

Il CSA prevede la consegna di un bene collaterale quando il valore del contratto oltrepassa una certa soglia.

3 Note informative integrative

Modello Interno Parziale

Il Gruppo Unipol, UnipolSai Assicurazioni e Arca Vita sono autorizzate dall'IVASS all'utilizzo del Modello Interno Parziale per il calcolo del requisito patrimoniale di solvibilità di Gruppo e individuale.

Il Modello Interno Parziale è utilizzato per le valutazioni dei seguenti fattori di rischi, nonché nel processo di aggregazione:

  • Rischi Tecnico Assicurativi Danni e Salute;
  • Rischi Tecnico Assicurativi Vita;
  • Rischio di Mercato;
  • Rischio di Credito.

È previsto un piano di estensione del Modello Interno Parziale per includere tutti i moduli di rischio misurabili e arrivare a una configurazione di tipo Full Internal Model.

Si specifica che l'IVASS nel primo trimestre 2024 ha autorizzato il Gruppo ad applicare delle modifiche alle metodologie di valutazione dei rischi (i.e. model change) con riferimento ai Rischi Tecnico Assicurativi Danni e Salute, ai Rischi Tecnico Assicurativi Vita e, nell'ambito dei Rischio di Mercato e dei Rischi di Credito, al rischio spread.

La metodologia adottata dal Gruppo per la valutazione del rischio tecnico assicurativo Danni e Salute (rappresentato dai sotto-moduli: rischio di tariffazione, rischio di riservazione, rischio catastrofale e rischio di riscatto) prevede l'utilizzo di modelli interni per i sotto-moduli tariffazione, riservazione nonché, nell'ambito dei rischi catastrofali, per il rischio terremoto e l'integrazione di una funzione di distribuzione di probabilità calibrata a partire dai risultati della Standard Formula per gli altri rischi. L'aggregazione dei rischi è calibrata tenendo conto anche delle informazioni disponibili sul mercato assicurativo italiano.

Il rischio di sottoscrizione Vita (rischio mortalità/longevità, rischio riscatto e rischio spese) è misurato attraverso il Modello Interno Parziale basato sulla metodologia Least Square Monte Carlo, coerente con i principi indicati dalla normativa Solvency II, che permette la determinazione della Probability Distribution Forecast relativa ai fattori di rischio vita. Il rischio catastrofale, oltre che i rischi di sottoscrizione Vita relativi ai prodotti di tipo Unit Linked e Fondi Pensione, sono valutati mediante la Standard Formula.

Relativamente al rischio di mercato del portafoglio titoli il cui rischio di investimento non è sopportato dagli assicurati, la misurazione viene eseguita con il Modello Interno Parziale che utilizza la metodologia di tipo Monte Carlo VaR. Nell'ambito del Modello Interno mercato, le liabilities Vita vengono replicate mediante cash flow con scadenza equivalente allo smontamento delle riserve Vita per la componente garantita e funzioni polinomiali (metodologia Least Square Monte Carlo) per la rappresentazione della componente relativa ai Future Discretionary Benefits. Il rischio di mercato del portafoglio titoli il cui rischio di investimento è sopportato dagli assicurati e il rischio di concentrazione vengono misurati mediante la Standard Formula Market Wide.

Nel paragrafo successivo si riporta una tabella con l'analisi delle principali sensitivity ai fattori di rischio mercato.

Con riferimento al rischio di credito la misurazione viene effettuata mediante il Modello Interno Parziale che utilizza la metodologia CreditRisk+. Tale modello consente di effettuare la misurazione del rischio di default relativo alle controparti di tipo bancario, relativamente alle esposizioni derivanti da liquidità disponibile e alle operazioni di mitigazione del rischio finanziario tramite contratti derivati, alle esposizioni assicurative e riassicurative e ai titoli obbligazionari sui quali viene calcolato il rischio spread. Inoltre il modello consente di misurare il rischio di default derivante dalle esposizioni verso intermediari e assicurati.

Il processo di aggregazione dei rischi, adottato dal Gruppo secondo la metodologia definita nell'ambito del Modello Interno Parziale, prevede un approccio di tipo bottom-up e può essere scomposto in due fasi:

  • aggregazione dei sotto-moduli di rischio che compongono i rischi di Mercato, i rischi Tecnico Assicurativi Danni e Salute, i rischi Tecnico Assicurativi Vita e i rischi di Credito così da ottenere la Probability Distribution Forecast ("PDF") di ogni modulo di rischio;
  • aggregazione dei moduli dei rischi di Mercato, i rischi Tecnico Assicurativi Danni e Salute, i rischi Tecnico Assicurativi Vita e i rischi di Credito al fine di calcolare il Basic SCR.

L'aggregazione dei sotto-moduli prevede tre distinti approcci:

  • campionamento congiunto dei fattori di rischio
  • aggregazione mediante metodo Var-Covar (con determinazione della PDF a posteriori)
  • aggregazione di più distribuzioni marginali mediante funzioni copula.

Di seguito vengono riportate, per ogni rischio, ulteriori informazioni inerenti la modalità di misurazione e i principali risultati riferiti al 31 dicembre 2023.

Rischi Finanziari

Nell'ambito della Politica in materia di investimenti vengono stabilite le linee guida per l'indirizzo dell'attività d'investimento, le tipologie di attivi in cui si ritiene corretto investire e la composizione del portafoglio investimenti di medio-lungo periodo, tenendo conto del profilo di rischio delle passività detenute per assicurare la gestione integrata di attivo e passivo. Inoltre vengono definiti i limiti alle attività di assunzione e le relative modalità di monitoraggio in modo da assicurare una esposizione globale in linea con il "risk appetite" espresso dagli obiettivi strategici del Gruppo stesso, garantendo un'adeguata diversificazione del portafoglio.

Rischio di mercato

Con rischio di mercato si fa riferimento a tutti quei rischi che hanno come effetto il deterioramento di investimenti di natura finanziaria ovvero immobiliare come conseguenza di andamenti avversi delle variabili di mercato rilevanti. I moduli di rischio di mercato sono i seguenti:

  • Rischio Tasso di interesse;
  • Rischio Azionario;
  • Rischio Immobiliare;
  • Rischio Tasso di cambio;
  • Rischio Spread.

Nell'ambito del Modello Interno Parziale il rischio di mercato viene calcolato come Value at Risk con orizzonte temporale a un anno e intervallo di confidenza pari al 99,5%. Inoltre vengono determinate delle misure di sensitivity e stress test per ogni fattore di rischio.

Il rischio tasso di interesse in ottica ALM viene quantificato in termini di mismatch di duration. Le poste attive rientranti nel calcolo di mismatch di duration comprendono i titoli, la liquidità, i crediti e gli immobili; le poste passive comprendono le passività finanziarie e le riserve tecniche. Per gli attivi e le passività finanziarie viene utilizzato il valore di mercato, per le riserve tecniche vengono utilizzate le best estimate. Il mismatch di duration viene calcolato come differenza tra la duration degli attivi e la duration dei passivi ponderata per il valore degli attivi, considerando l'effetto correttivo dei derivati.

Per il Gruppo UnipolSai al 31 dicembre 2023 il mismatch di duration per il settore Vita risulta pari a -0,52, mentre per il settore Danni risulta pari a +0,42.

Il rischio azionario è il rischio connesso a una possibile variazione del valore degli asset azionari come conseguenza della volatilità di mercato degli indici di riferimento.

Il rischio immobiliare è il rischio connesso alla manifestazione di perdite verificatesi a seguito di variazioni sfavorevoli del valore di mercato degli assetimmobiliari.

Le poste attive rientranti nel calcolo del rischio immobiliare comprendono i fondi immobiliari, gli immobili di proprietà diretta e le partecipazioni dirette o indirette in progetti immobiliari.

In particolare, con riferimento agli immobili di proprietà diretta, il valore utilizzato per il calcolo del rischio (fair value) è quello derivante dalla stima effettuata da periti indipendenti.

Il rischio tasso di cambio in ottica ALM è inteso come rischio di una possibile variazione del valore degli attivi e dei passivi di bilancio e del Net Asset Value come conseguenza di variazioni sfavorevoli dei tassi di cambio. In base alla Politica in materia di Investimenti l'esposizione complessiva in valute diverse dall'euro, al netto delle coperture dal rischio cambio, deve essere limitata al 3% del totale investimenti.

L'esposizione al rischio cambio del Gruppo UnipolSai al 31 dicembre 2023 risulta non significativa.

Il rischio spread è il rischio connesso alla variazione del valore degli asset obbligazionari a seguito della variazione degli spread rappresentativi del merito di credito dei singoli emittenti. Alla luce delle politiche e processi adottati ai fini di monitoraggio e gestione del rischio di liquidità e dell'oggettiva difficile quantificazione del rischio di default dei titoli governativi emessi dagli Stati Membri dell'Unione Europea, è stato escluso il rischio spread sui titoli governativi dalla misurazione del SCR mercato effettuata mediante il Modello Interno Parziale. Le ragioni di tale mancata inclusione sono dovute a:

  • la natura del business delle compagnie di assicurazione che è caratterizzata da strategie di investimento di lungo termine prevalentemente di tipo buy and hold e da vincoli di matching delle liabilities espressi in termini di ALM;
  • l'obiettiva difficoltà di quantificazione della probabilità di default e loss given default dei Paesi sviluppati che rappresentano l'area di investimento di riferimento per i titoli governativi ai fini della misurazione del rischio;

La valutazione del rischio spread sui titoli governativi è ricompresa nell'ambito dei rischi rientranti nel Pillar II e ne viene effettuata la relativa misurazione mediante approccio di tipo Stress Test.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio di non disporre delle risorse liquide necessarie per fare fronte agli impegni assunti, di bilancio e fuori bilancio, inerenti all'attività dell'impresa, senza dovere subire perdite economiche derivanti da vendite forzate di asset nel caso in cui si verifichino scenari avversi.

Le risorse liquide funzionali all'attività caratteristica derivano dalla disponibilità di cassa, dalla vendita di titoli prontamente liquidabili e da eventuali attività di finanziamento.

I principi fondamentali su cui si basa il modello di gestione del rischio di liquidità nell'ambito del Gruppo UnipolSai possono essere sintetizzati come segue:

  • misurazione puntuale dei flussi di cassa contrattuali e previsionali su diverse scadenze temporali;
  • definizione e approvazione della tolleranza al rischio di liquidità in termini di Periodo di sopravvivenza in condizioni ordinarie e di stress;
  • gestione della liquidità strutturale mantenendo una situazione di equilibrio tra scadenze di attivi e passivi a medio termine allo scopo di evitare situazioni critiche nelle posizioni di liquidità di breve termine;
  • gestione della liquidità di breve termine allo scopo di disporre dei mezzi liquidi necessari a fare fronte agli impegni di breve periodo sia prevedibili che imprevedibili derivanti da eventuali scenari di stress, mantenendo un adeguato equilibrio tra flussi di cassa in entrata e in uscita;
  • definizione e applicazione periodica di scenari di stress relativi alle variabili tecniche e finanziarie al fine di verificare la capacità delle singole Compagnie e del Gruppo nel suo insieme di fare fronte a tali situazioni;
  • mantenimento di un adeguato ammontare di asset prontamente liquidabili sul mercato, o finanziabili mediante operazioni in pronti contro termine, per evitare impatti economici significativi nel caso si verifichino scenari avversi.

Con riferimento ai contratti rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 17, si riporta di seguito la composizione dei flussi finanziari netti non attualizzati derivanti da contratti assicurativi emessi e da cessioni in riassicurazione che costituiscono passività ripartita per fasce temporali di scadenza, ovvero in dettaglio per ciascuno dei cinque anni dopo la data di riferimento del bilancio e, in aggregato, nel periodo successivo ai primi 5 anni. Dall'analisi sono escluse le componenti delle passività assicurative riferibili al margine sui servizi contrattuali e all'aggiustamento per rischi non finanziari e l'intero ammontare delle attività e passività per residua copertura derivanti dai contratti contabilizzati secondo il PAA.

Valori in milioni di euro

Flussi finanziari contrattuali netti in uscita/(entrata)
Anno
Contratti assicurativi emessi che
sono passività
Cessioni in riassicurazione che sono
passività
2024 6.234 135
2025 5.153 (13)
2026 4.392 (10)
2027 3.794 (7)
2028 3.647 (6)
Esercizi successivi 33.913 (17)
TOTALE 57.134 81

Si precisa che i flussi contrattuali riferiti all'esercizio 2024 includono euro 493 milioni di flussi in uscita netta attribuibili al saldo delle partite patrimoniali correnti riferite ai rapporti con gli assicurati e riassicuratori costituite principalmente dai crediti verso assicurati per premi da incassare e dai depositi ricevuti dai riassicuratori.

Si segnala, inoltre, che l'ammontare degli importi pagabili a richiesta, riferibili principalmente ai contratti vita rivalutabili legati alle gestioni separate, è pari a euro 35.386 milioni. Tale importo è stato calcolato ipotizzando che tutti gli assicurati che ne hanno facoltà esercitino alla data di riferimento del bilancio la facoltà di riscatto anticipato, con conseguente determinazione dell'importo dovuto agli assicurati stessi sulla base delle condizioni contrattualmente previste, e quindi, ad esempio, al netto di eventuali penali. Le modalità di calcolo del valore di riscatto anticipato differiscono pertanto da quelle sottostanti gli importi rappresentati nella tabella dei flussi finanziari contrattuali non attualizzati che sono invece determinati coerentemente alla distribuzione temporale attesa dei flussi di cassa futuri.

Rischio di credito

Il rischio di credito (Counterparty Default Risk) individua il rischio che un debitore o un garante escusso non adempia, integralmente o parzialmente, alla propria obbligazione pecuniaria maturata nei confronti della Capogruppo o di una delle Compagnie.

Il rischio di credito riflette, quindi, le possibili perdite generate da un default inatteso delle controparti e dei debitori delle Compagnie assicurative e riassicurative nei dodici mesi successivi.

Nell'ambito della valutazione del rischio di credito del Gruppo, a partire dalla competenza FY23, si è proceduto all'applicazione di una modifica alla metodologia applicata che prevedendo l'ampliamento del perimetro di calcolo del modello interno alle esposizioni in titoli obbligazionari per le quali viene valutato il Rischio Spread.

Il rischio di default include quindi, oltre alle esposizioni in titoli sopra citate, anche i contratti di mitigazione del rischio, come ad esempio accordi riassicurativi, cartolarizzazioni e derivati, così come ogni altra esposizione creditizia che non risulta inclusa nei rischi finanziari (rischio credit spread).La gestione del rischio di credito è definita nella Credit Policy che descrive i ruoli e responsabilità degli attori coinvolti, i principi di valutazione e mitigazione del rischio, nonché i limiti operativi oggetto di monitoraggio.

In relazione al rischio di credito il Risk Management monitora il rispetto dei limiti definiti nella "Credit Policy" di Gruppo e predispone la reportistica relativa all'evoluzione di questo rischio indirizzata all'Organo Amministrativo, all'Alta Direzione e alle strutture operative.

Nel perimetro del Gruppo UnipolSai il rischio di credito attiene principalmente alle esposizioni verso istituti di credito, al business assicurativo e alla riassicurazione passiva.

Istituti di Credito

L'esposizione in essere verso gli istituti di credito si compone della liquidità depositata e delle esposizioni in derivati di copertura OTC. In particolare l'esposizione in derivati considerata ai fini di monitoraggio e gestione del rischio è pari alla somma dei valori di mercato, se positivi, dei singoli contratti in essere e tiene conto di eventuali accordi di mitigazione del rischio (collateralization) disciplinati nei CSA stipulati con le singole controparti. Si riporta di seguito per UnipolSai la distribuzione delle esposizioni verso istituti di credito per classe di rating rilevata al 31 dicembre 2023.

Rami cauzioni delle compagnie assicurative del Gruppo

Questo rischio è misurato nell'ambito dei rischi tecnico-assicurativi (vedi sezione relativa) e monitorato all'interno del Comitato di Affidamento Cauzioni e Credito.

Riassicurazione passiva

In questo ambito l'esposizione in essere per rischio credito viene distinta in:

  • − crediti liquidi già esigibili derivanti dal riepilogo del conto corrente spedito al riassicuratore ed elencante i saldi di ogni contratto nel periodo e quelli ancora sospesi;
  • − crediti stimati potenziali per le riserve a carico del riassicuratore (che diventeranno esigibili al momento del pagamento all'assicurato e per i relativi importi). L'esposizione per le riserve viene considerata sempre al netto degli eventuali depositi trattenuti o di altre garanzie collaterali (es.: LOC bancaria, impegno della Capogruppo, del riassicuratore, etc.).

Si riporta di seguito la tabella della distribuzione delle esposizioni del Gruppo UnipolSai verso riassicuratori suddivisa per classe di rating, rilevata al 31 dicembre 2023 (al netto della riassicurazione infragruppo).

Rischio Emittente titoli di debito

Il rischio di credito dei titoli di debito viene monitorato all'interno del rischio di mercato in funzione della volatilità del credit spread.

Si riporta di seguito la tabella della distribuzione del portafoglio obbligazionario del Gruppo UnipolSai, settore Assicurativo e settori Immobiliare e Altre attività, suddivisa per classe di rating (dati riferiti al 31 dicembre 2023).

Sensivities

Al fine di monitorare la sensibilità ai rischi e a fatti sostanziali, il Gruppo ha definito delle analisi di sensitività. Le analisi di sensitivities sulle principali grandezze economico-finanziarie di interesse vengono svolte con frequenza almeno annuale e consentono di valutare l'impatto sul patrimonio netto risultante dal Market Consistent Balancesheet (MCBS) previsto dalla normativa SII a fronte di variazioni dei principali fattori di rischio a cui la stessa risulta essere esposta. Di seguito si riporta l'elenco delle analisi di sensitivities svolte, le relative descrizioni e i risultati relativi all'esercizio in esame.

Impatto rispetto allo scenario
centrale
Impatto su MCBS
Valori in milioni di euro
Sensitivities Shift up curva tassi tassi di interesse: +100 bps 93
Sensitivities Shift down curva tassi tassi di interesse: -100 bps -174
Sensitivities Frequenze di riscatto +100% delle tavole di riscatto -348
Sensitivities Combined Ratio (Netto Riassicurazione) combined ratio: +100 bps -59
Sensitivities Combined Ratio (Lordo Riassicurazione) combined ratio: +100 bps -65

Si precisa che, come indicato, le sensitivities sono state sviluppate nell'ambito del framework Solvency II che differisce rispetto a quello vigente per la redazione del bilancio consolidato per finalità (prudenziali piuttosto che di rendicontazione delle performance economico-finanziarie) e le conseguenti metriche di calcolo. Tra le differenze di maggior rilievo si ricorda che il patrimonio netto determinato secondo i principi contabili internazionali risulta tendenzialmente meno volatile rispetto al patrimonio netto da MCBS, in relazione alla capacità di assorbimento della volatilità insita nei meccanismi di determinazione del CSM con riferimento ai contratti misurati secondo il BBA o VFA o del complesso della LRC con riferimento a quelli misurati secondo il PAA.

Sensitivities sulla curva dei tassi d'interesse

Per analizzare l'impatto di uno shock sulla curva interest rate (stress up curva dei tassi; stress down curva dei tassi), sono state svolte due analisi di sensitivity sulla dinamica della curva dei tassi d'interesse, in particolare si è trattato di

due analisi a singolo fattore finanziario in cui è stato valutato uno shift up ed uno shift down paralleli di tutte le curve dei tassi (Euro, Serbia, e resto del mondo), shift rispettivamente pari a +100 bps e -100 bps.

Sensitivities sulle frequenze di riscatto

Per analizzare l'impatto di uno shock derivante dall'incremento delle frequenze di riscatto del portafoglio vita, è stata svolta un'analisi di sensitivity in cui è stato valutato un incremento pari a +100 bps delle tavole di riscatto

Sensitivities sul combined ratio

Con riferimento alle variabili tecnico assicurative danni, è stata sviluppata un'analisi di sensitivity che consiste in una variazione sfavorevole del combined ratio, tale da determinare una perdita significativa sul conto economico di ciascuna Compagnia del Gruppo. In particolare, si è trattato di due analisi a singolo fattore tecnico in cui è stato valutato l'impatto (al lordo e al netto delle cessioni in riassicurazione) di un incremento del combined ratio di +100 bps.

3 Note informative integrative

Informativa relativa alle esposizioni in titoli di debito sovrano

In conformità alla Comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011 e al documento ESMA n. 2011/397 del 25 novembre 2011, in materia di informazioni da rendere nelle relazioni finanziarie annuali e semestrali in merito alle esposizioni detenute dalle società quotate nei titoli di debito Sovrano e in relazione all'attuale evoluzione dei mercati internazionali, si fornisce il dettaglio delle esposizioni Sovrane (intendendo per tali i titoli obbligazionari emessi dai governi centrali e locali e dagli enti governativi nonché i prestiti erogati agli stessi), suddivise per tipologia di portafoglio, valore nominale, valore contabile e fair value, detenute dal Gruppo UnipolSai al 31 dicembre 2023.

Consistenze al 31 dicembre 2023
Valori in milioni di Euro Valore Nominale Valore di
Bilancio
Valore di
Mercato
Italia 19.814 17.591 17.591
Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva 19.765 17.546 17.546
Attività finanziarie valutate al Fair Value rilevato a conto economico 40 41 41
Attività finanziarie valutate a Costo Ammortizzato 9 4 4
Spagna 3.723 3.249 3.251
Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva 3.575 3.098 3.098
Attività finanziarie valutate al Fair Value rilevato a conto economico 20 22 22
Attività finanziarie valutate a Costo Ammortizzato 128 128 131
Francia 2.190 1.475 1.475
Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva 2.190 1.475 1.475
Germania 508 278 278
Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva 508 278 278
Portogallo 369 371 371
Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva 369 371 371
Belgio 330 237 237
Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva 330 237 237
Gran Bretagna 306 300 300
Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva 306 300 300
Irlanda 246 225 225
Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva 246 225 225
Slovenia 207 191 191
Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva 207 191 191
Olanda 147 145 145
Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva 147 145 145
Israele 109 103 103
Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva 109 103 103
Romania 104 87 87
Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva 104 87 87
Serbia 102 99 98
Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva 43 39 39
Attività finanziarie valutate a Costo Ammortizzato 59 60 59
Messico 99 75 75
Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva 99 75 75
Slovacchia 98 82 82
Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva 98 82 82
Cipro 88 78 78
Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva 88 78 78

3 Note informative integrative

Consistenze al 31 dicembre 2023
Valori in milioni di Euro Valore Nominale Valore di
Bilancio
Valore di
Mercato
Cile 83 73 73
Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva 83 73 73
Cina 84 70 70
Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva 84 70 70
Lettonia 66 56 56
Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva 66 56 56
Hong Kong 50 34 34
Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva 50 34 34
Turchia 50 43 43
Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva 50 43 43
Perù 31 24 24
Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva 31 24 24
Austria 29 26 26
Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva 26 23 23
Attività finanziarie valutate al Fair Value rilevato a conto economico 3 3 3
USA 23 23 23
Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva 23 23 23
Korea 20 18 18
Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva 20 18 18
Polonia 18 18 18
Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva 18 18 18
Croazia 16 16 16
Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva 16 16 16
Lituania 16 15 15
Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva 16 15 15
Grecia 10 9 9
Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva 10 9 9
TOTALE 28.932 25.007 25.009

Nel complesso al 31 dicembre 2023 il valore di bilancio delle esposizioni Sovrane rappresentate da titoli di debito ammonta a euro 25.006,8 milioni, di cui il 70% (71% nel 2022) concentrato su titoli emessi dallo Stato Italiano. Inoltre, i titoli emessi dallo Stato Italiano costituiscono il 32% del totale investimenti del Gruppo UnipolSai.

Rischi Tecnico-Assicurativi

Rischi inerenti ai portafogli Vita

Le linee guida delle attività di sottoscrizione e di riservazione del business Vita sono definite nella "Politica di sottoscrizione - Business Vita" e nella "Politica di riservazione - Business Vita".

La Politica di sottoscrizione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di sottoscrizione e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche assuntive delle Società assicurative del Gruppo UnipolSai, aventi sede legale in Italia, che esercitano i rami Vita.

La Politica di riservazione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di riservazione del lavoro diretto e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche di riservazione delle Società assicurative del Gruppo UnipolSai, aventi sede legale in Italia, che esercitano i rami Vita, rispetto ai principi contabili nazionali e internazionali e al sistema di vigilanza prudenziale Solvency II.

I rischi tecnici-assicurativi relativi alla sottoscrizione nei rami Vita si suddividono in:

  • rischio mortalità: legato a uno sfavorevole scostamento delle basi demografiche risultanti dall'esperienza (sovramortalità) rispetto a quelle utilizzate nella determinazione della tariffa;
  • rischio longevità: legato a uno sfavorevole scostamento delle basi demografiche risultanti dall'esperienza (sottomortalità) rispetto a quelle utilizzate nella determinazione della tariffa;
  • rischio riscatto: legato a variazioni avverse nel livello o volatilità dell'incidenza dei riscatti, dei recessi, delle estinzioni anticipate e delle cessazioni nel pagamento dei premi e nel riscatto anticipato di massa;
  • rischio spese: legato a variazioni avverse nel valore delle spese legate alle polizze rispetto ai valori utilizzati nella determinazione della tariffa;
  • rischio catastrofale: derivante da un evento imprevedibile che ha la conseguenza di colpire contemporaneamente più persone, producendo un numero di sinistri di entità significativamente superiore a quella attesa.

Le opzionalità presenti nelle tariffe che possono influire sulla valutazione dei rischi presenti in portafoglio vengono monitorate. Di seguito si riportano le più significative.

Riscatto

Tale opzione costituisce la facoltà del cliente di interrompere il contratto ricevendo il valore di riscatto (sono escluse le forme tariffarie di puro rischio e le rendite in corso di erogazione). A seconda delle forme contrattuali possono essere applicate penalizzazioni più o meno rilevanti, spesso in funzione dell'antidurata.

Conversione in rendita

Nei prodotti individuali per i quali la prestazione è espressa in forma di capitale è spesso consentita la possibilità di optare per l'erogazione della prestazione in forma di rendita.

Nel portafoglio individuali sono presenti prodotti per i quali i coefficienti di conversione sono stati determinati all'emissione del contratto e altri, la maggioranza (indicativamente quelli emessi dopo l'anno 2000), per i quali l'entità della rendita viene determinata solo al momento dell'opzione. In questo caso il rischio demografico è sensibilmente mitigato.

Nel comparto della previdenza complementare, soprattutto di tipo collettivo, i coefficienti sono spesso associati a ogni singolo versamento, ma il rischio è mitigato dalla frequenza con cui possono essere riviste le condizioni dell'offerta.

Differimento di scadenza

Nel portafoglio sono presenti prodotti individuali con durata definita (non a "vita intera") che spesso prevedevano la facoltà di prolungare l'efficacia del contratto dopo il termine della scadenza originariamente pattuita. Nel corso del differimento della scadenza non è di norma consentito il versamento di ulteriori premi.

Le condizioni applicate nel corso del differimento variano a seconda delle previsioni contrattuali; può essere concesso il proseguimento delle garanzie finanziarie del contratto o l'applicazione di quelle praticate al momento dell'opzione.

Anche la durata del differimento di scadenza può essere, a seconda delle condizioni, determinata o prorogata di anno in anno.

L'incidenza dell'esercizio dell'opzione di differimento di scadenza sul portafoglio non risulta al momento particolarmente rilevante.

Rischi inerenti ai portafogli Danni

Riguardo alla valutazione dei rischi relativi al portafoglio Danni, le linee guida di riferimento sono riportate all'interno della "Politica di sottoscrizione - Business Danni", della "Politica di riservazione - Business Danni" e della "Politica di Riassicurazione e delle ulteriori tecniche di mitigazione del rischio".

La Politica di sottoscrizione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di sottoscrizione e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche assuntive delle Società assicurative del Gruppo UnipolSai, aventi sede legale in Italia, che esercitano i rami Danni.

La Politica di riservazione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di riservazione e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche di riservazione delle Società assicurative del Gruppo UnipolSai, aventi sede legale in Italia, che esercitano i rami Danni, rispetto ai principi contabili nazionali e internazionali e al nuovo sistema di vigilanza prudenziale Solvency II.

La Politica di Riassicurazione e delle ulteriori tecniche di mitigazione del rischio ha l'obiettivo di definire le linee guida per l'indirizzo della riassicurazione passiva e delle altre tecniche di mitigazione del rischio.

Nel corso del 2023 i rischi tecnico-assicurativi Danni sono stati misurati attraverso il Modello Interno Danni Parziale, coerentemente ai principi di Solvency II.

Per la valutazione dei rischi di sottoscrizione Danni e Salute è stato adottato il Modello Interno Danni, caratterizzato dai seguenti approcci modelisitici:

  • il Rischio di tariffazione è modellato con un Collective Risk Model (CRM), che tratta separatamente i sinistri di massa (attritional claim) e i sinistri di punta (large claim). In particolare, i sinistri attritional sono modellati in aggregato a partire dalla stima dei primi due momenti delle distribuzioni della frequenza e del costo dei sinistri, dalla quale si ricavano la media e la deviazione standard della distribuzione del costo sinistri totale di portafoglio. I sinistri large, diversamente, sono modellati analiticamente a partire dalle distribuzioni della frequenza e del costo sinistri. In entrambi i casi la calibrazione del modello si basa su dati interni del Gruppo. Per i segmenti per i quali i predetti modelli non sono applicabili, viene utilizzato un bootstrap parametrico, a partire da una distribuzione caratterizzata dall'avere una volatilità tale da riprodurre – a livello di linea – un carico di capitale coerente con quello prodotto dalla Standard Formula;
  • l Rischio di riservazione è modellato tramite modelli di riservazione stocastici basati sui triangoli dei sinistri pagati oppure, per i segmenti per i quali i predetti modelli non sono applicabili, tramite bootstrap parametrico, a partire da una distribuzione caratterizzata dall'avere una volatilità tale da riprodurre – a livello di linea – un carico di capitale coerente con quello prodotto dalla Standard Formula;
  • il Rischio catastrofale è modellato per il peril Terremoto avvalenodosi di uno dei principali modelli a livello mondiale nella valutazione analitica di tale rischio. Lo strumento è articolato in tre moduli:
  • Hazard, che valuta l'incertezza legata alla possibilità di accadimento dell'evento Terremoto in una determinata zona (frequenza) e l'incertezza relativa alla sua magnitudo (intensità). In tale modulo vengono modellate le seguenti variabili aleatorie:
    • localizzazione (incertezza legata alla determinazione del possibile ipocentro dell'evento);
    • frequenza (periodo di ritorno degli eventi);
    • intensità (severità dell'evento in termini di energia sprigionata);
  • Vulnerability, che valuta la vulnerabilità sismica di diverse tipologie di beni assicurabili, a fronte di un evento sismico di una data intensità. La valutazione si basa su specifici parametri quali la tipologia dell'edificio (residenziale, commerciale, etc.), la qualità della costruzione, il numero dei piani dell'edificio, il tipo di attività presente;
  • Financial, che identifica la perdita economica per la compagnia di assicurazione (in funzione di franchigie, massimali, coperture riassicurative, etc.).

Nel corso del 2023 lo strumento ha supportato il Gruppo, oltre che nel calcolo del capitale di rischio, anche nei processi di Assunzione e Tariffazione e nella definizione della strategia riassicurativa.

Per quanto riguarda gli altri peril, è stato adottato un approccio semplificato basato sull'integrazione nel modello simulativo del Gruppo dei metodi previsti dalla Standard Formula:

  • il Rischio Riscatto (Lapse Risk) è misurato attraverso un modello semplificato basato sull'integrazione nel modello simulativo della compagnia dei metodi previsti dalla Standard Formula;
  • l'Aggregazione tra rischi è effettuata con un modello di dipendenza gerarchico calibrato attraverso un processo di expert judjment informato da analisi quanti-qualitative che si avvalgono di dati interni e del mercato assicurativo italiano.

Con riferimento agli altri Rischi Catastrofali, le valutazioni sono state effettuate utilizzando il metodo degli scenari standardizzati proposto da EIOPA, nel quale vengono presi in considerazione i seguenti eventi:

  • catastrofi naturali, quali alluvione e grandine;
  • catastrofi causate dall'uomo, quali ad esempio incendi di elevate dimensioni, atti di terrorismo;
  • rischi legati al comparto "salute", come ad esempio il rischio di una pandemia.

Coerentemente con il piano di estensione del modello interno relativo ai rischi catastrofali nel corso degli ultimi due anni sono state acquisite le licenze dei modelli Alluvione Italia e Severe Convective Storm (SCS) Italia di una primaria softwarehouse specializzata in modelli catastrofali.

Rischi Operativi

Il Framework di Operational Risk Management

Al fine di garantire una completa analisi dei rischi aziendali, il Gruppo UnipolSai si è dotato di una "Politica di gestione del rischio operativo", oggetto di aggiornamento su base annuale, e ha elaborato un framework per l'identificazione, la misurazione, il monitoraggio e la gestione del Rischio Operativo. Con questo termine si intende "il rischio di perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di processi, risorse umane o sistemi, oppure da eventi esterni". Sulla base del framework di Operational Risk Management vengono considerate anche le relazioni e i reciproci impatti tra i rischi operativi e gli altri rischi, con l'obiettivo di cogliere gli effetti diretti e indiretti di eventi legati al rischio operativo. In particolare, gli schemi di analisi adottati sono volti a cogliere secondo una logica causale i fattori di rischio, gli eventi e gli effetti sia monetari che non monetari e gli impatti che tali effetti possono avere sulla solvibilità del Gruppo e sul raggiungimento degli obiettivi fissati.

Nell'ambito della struttura di governance del Gruppo, il monitoraggio dei Rischi Operativi è affidato alla funzione Rischi Operativi all'interno della funzione Risk Management. Gli obiettivi assegnati a tale unità, nell'ambito del sistema di controllo interno, sono volti ad assicurare la salvaguardia del patrimonio del Gruppo e l'adeguato controllo dei rischi.

L'attività di identificazione del Rischio Operativo consiste nella raccolta del maggior numero di informazioni possibili sull'evento di rischio, sulle sue possibili cause ed effetti con l'obiettivo di accrescere la conoscenza dell'esposizione specifica delle diverse aree aziendali. Inoltre, tale attività ha anche l'obiettivo di valutare l'adeguatezza dei controlli e di individuare le soluzioni migliori di gestione delle eventuali situazioni di criticità.

L'attività di identificazione del rischio operativo si sostanzia nell'esecuzione di due processi distinti.

  • Loss Data Collection ("LDC" o "Raccolta dei dati di perdita") con un'accezione "backward looking": la LDC è un processo che mira ad analizzare e quantificare gli eventi storici di rischio operativo. Sono raccolti anche dati di perdita esterni, che contribuiscono ad arricchire il bagaglio informativo su come il rischio operativo può manifestarsi in realtà comparabili.
  • Raccolta delle opinioni degli esperti attraverso il processo di Risk Self Assessment ("RSA") con un'accezione "forward looking": i dati raccolti nel contesto RSA comprendono la stima del possibile impatto economico dell'evento di rischio e la stima della relativa frequenza attesa di accadimento su base annuale.

Il modello organizzativo per il governo e il controllo dei rischi operativi prevede la presenza di una rete di analisti all'interno di alcune Direzioni di UnipolSai Assicurazioni SpA e delle principali Società del Gruppo che, avendo seguito uno specifico iter formativo sul processo di gestione del rischio operativo, coadiuvano la Funzione Risk Management nell'identificazione del rischio operativo e nel monitoraggio del presidio di tale rischio nel loro ambito di competenza. La valutazione dei rischi operativi viene condotta annualmente sulle principali Società del Gruppo.

Nel 2023 sono proseguite le attività di sviluppo del modello interno per la valutazione e la misurazione del rischio operativo, al fine di determinare la distribuzione delle perdite operative sulla base di un approccio scenario based,

tenendo conto degli eventi di rischio identificati e delle informazioni quantitative raccolte tramite risk self assessment.

Rischio di non conformità alle norme

Relativamente al rischio di non conformità alle norme, il processo di gestione del rischio di non conformità nel Gruppo è un processo trasversale costituito da presidi organizzativi e operativi messi in atto da risorse appartenenti alle diverse funzioni aziendali. Il compito di valutare che l'organizzazione e le procedure interne dell'impresa siano adeguate al raggiungimento dell'obiettivo di prevenire tale rischio è attribuito alla Funzione Compliance, che opera attraverso un approccio risk–based.

Rischi emergenti, rischio strategico e rischio reputazionale

Con riguardo ai rischi emergenti, al rischio strategico e al rischio reputazionale, nell'ambito dell'apposita struttura presente all'interno della Funzione Risk Management, è stato creato a livello di Gruppo un Osservatorio dedicato, denominato "Osservatorio Reputational & Emerging Risk", che ha quali elementi cardine il coinvolgimento di un Tavolo Tecnico interfunzionale e di tutte le principali Direzioni di Business, l'utilizzo di un modello predittivo e di metodologie basate sui futures studies per garantire una visione forward looking di medio-lungo periodo, volta ad anticipare i rischi e le opportunità futuri, e un approccio olistico volto a cogliere e governare le interconnessioni, sia nella lettura del contesto esterno per una visione integrata dei diversi macro trend emergenti (sociali, tecnologici, politici e ambientali), sia nella risposta interna per una vista unitaria delle diverse aree aziendali e delle diverse fasi della catena del valore.

La finalità dell'Osservatorio è quella di garantire un efficace presidio dei rischi emergenti, del rischio strategico e del rischio reputazionale, verificando il costante allineamento tra le aspettative degli stakeholder e le risposte del Gruppo e anticipando i fenomeni più significativi per cogliere nuove opportunità di business e prepararsi ai rischi emergenti.

A livello di Gruppo è stato sviluppato nell'ambito dell'Osservatorio un processo strutturato di valutazione e prioritizzazione dei principali ambiti di rischio emergente, identificati sulla base dell'analisi sistemica dei Macro Trend di cambiamento del contesto esterno attualmente presenti nel Radar dell'Osservatorio. Il processo prevede il coinvolgimento di un panel composito di esperti esterni per valutare i rischi emergenti, sulla base di una prospettiva "outside-in", in termini di probabilità, impatto, orizzonte temporale di riferimento e livello di interconnessione con gli altri rischi, e la valutazione, sulla base di una prospettiva "inside-out", del livello di esposizione e del grado di readiness sui rischi emergenti identificati come prioritari.

Il rischio strategico è presidiato a livello di Gruppo mediante il monitoraggio dei driver del Piano Strategico al fine di verificare gli scostamenti rispetto alle ipotesi definite, anche utilizzando analisi di scenario di lungo periodo svolte nell'ambito dell'Osservatorio e con il coinvolgimento di team interfunzionali attraverso metodologie basate sullo strategic foresight e sull'anticipazione, che hanno l'obiettivo di rafforzare la resilienza della strategia del Gruppo a fronte dei possibili futuri in un contesto esterno caratterizzato da accelerazione del cambiamento e crescenti livelli di complessità e incertezza.

Con specifico riferimento al rischio reputazionale, all'interno della cornice dell'Osservatorio, è stato sviluppato un framework di Reputation Management a livello di Gruppo, che opera nella duplice modalità di costruzione e di protezione del capitale reputazionale, attraverso due cantieri di lavoro che si avvalgono di competenze e strutture aziendali dedicate in un percorso di costante allineamento reciproco, sotto la guida congiunta delle funzioni "Corporate Communication e Media Relation" e "Risk Management", con l'obiettivo di integrare stabilmente tale asset nei processi di pianificazione strategica. Alla luce del Piano Strategico 2022-2024 "Opening New Ways" si è proceduto ad aggiornare la scorecard reputazionale e la mappa degli scenari di rischio reputazionale del Gruppo sulla base di fonti esterne e interne ed in particolare di un ciclo di interviste al Top Management del Gruppo. È stata inoltre condotta l'attività di assessment degli scenari di rischio reputazionale identificati su un duplice fronte:

  • sul fronte esterno, con il coinvolgimento di un campione rappresentativo dello stakeholder General Public, per la valutazione dell'impatto sulla reputazione e sul business;
  • sul fronte interno, con il coinvolgimento del Top Management del Gruppo, per la valutazione della probabilità di accadimento.

Il grado di consapevolezza raggiunto nel Gruppo sull'importanza crescente della reputazione come leva di business e di posizionamento distintivo sul mercato ha portato nel 2019 alla definizione di un modello di governance integrata

della Reputazione, operativo a partire dal 2020, che prevede la costituzione di organismi aziendali dedicati alla gestione proattiva della reputazione del Gruppo nella duplice ottica di costruzione e protezione, quali il Team Operativo Reputation Management e il Reputation Network, e l'attivazione di un sistema di segnalazione diffusa di alert reputazionali che coinvolge tutti i responsabili del Gruppo.

Rischi ESG

Nell'ambito dell'ERM framework il Gruppo identifica e presidia i fattori di rischio ESG in un'ottica di focalizzazione dei rischi emergenti sugli aspetti ambientali, sociali e di governance e in termini di impatto sulle principali categorie di rischio attuale.

Il presidio dei rischi ESG è stato declinato nell'ambito delle singole categorie di rischio, in modo da assicurarne la gestione in tutte le fasi del processo di creazione del valore e mitigare l'insorgenza di eventuali rischi reputazionali connessi ai rischi ESG. Tali presidi, volti anche a prevenire la concentrazione di esposizioni verso aree e/o settori significativamente esposti ai rischi ESG, sono definiti nella Politiche di gestione delle singole categorie di rischio, ove rilevanti.

Partendo dal processo di prioritizzazione dei rischi emergenti condotto nell'ambito dell'Osservatorio Reputational & Emerging Risk, è stato sviluppato un framework strutturato per valutare l'esposizione ai rischi emergenti di natura ESG identificati come prioritari attraverso la stima delle esposizioni sulle principali categorie di rischio attuale.

Nell'ambito dei rischi ESG viene riservata una particolare attenzione ai rischi legati al clima, con particolare riferimento alle attività di sottoscrizione e di investimento.

Il Gruppo ha predisposto una mappatura dei rischi e delle opportunità connessi al clima, redatta secondo la tassonomia definita dalla Task Force on Climate-related Financial Disclosure. Tale mappa include sia i rischi fisici sia i rischi di transizione. Per quanto riguarda l'impatto dei cambiamenti climatici sui rischi fisici e rischi di transizione, analisi di stress test specifiche sono state implementate e integrate nel framework degli stress test di Gruppo.

Per quanto riguarda i rischi ESG generati è stato sviluppato, a livello di Gruppo, un'apposita dashboard di KRI che consentono di monitorare il livello di rischio su ciascun ambito – ambientale, sociale e di governance –, integrando indicatori di presidio e di ascolto al fine di combinare la visione 'inside-out' con quella 'outside-in'

Gestione del Capitale

Le strategie e gli obiettivi di gestione del capitale del Gruppo sono declinati all'interno della "Politica di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi", che descrive il contesto di riferimento e il processo di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi anche in termini di ruoli e responsabilità degli attori coinvolti; il documento identifica altresì i principi per la gestione del capitale e per la distribuzione dei dividendi o di altri elementi dei fondi propri, coerentemente con gli obiettivi di ritorno sul capitale e con la propensione al rischio definiti dal Consiglio di Amministrazione.

Le finalità di carattere generale perseguite dalla "Politica di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi" sono le seguenti:

  • definire ex ante gli obiettivi di ritorno sul capitale allocato, coerentemente con gli obiettivi di redditività e in linea con la propensione al rischio;
  • mantenere una solida ed efficiente struttura di capitale, considerando i target di crescita e la propensione al rischio;
  • delineare il processo di gestione del capitale per la definizione di procedure atte a garantire, tra l'altro, che:
  • gli elementi dei fondi propri, sia al momento dell'emissione che successivamente, soddisfino i requisiti del regime di capitale applicabile e siano classificati correttamente;
  • i termini e le condizioni di ciascun elemento dei fondi propri siano chiari e inequivocabili;
  • definire ex ante un flusso di dividendi sostenibile, in linea con gli utili generati, con la liquidità disponibile e con la propensione al rischio, individuando e documentando le eventuali situazioni nelle quali si prevede il rinvio o l'annullamento di distribuzioni a carico di un elemento dei fondi propri;
  • delineare il processo di distribuzione dei dividendi per la definizione di procedure atte a garantire una solida ed efficiente struttura di capitale, considerando che i target di crescita e gli obiettivi di redditività siano in linea con la propensione al rischio;

  • definire i ruoli, le responsabilità e il reporting in materia di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi o di altri elementi dei fondi propri.

Il processo di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi è suddiviso in cinque fasi, in stretta relazione con gli altri processi aziendali:

  • misurazione a consuntivo del capitale disponibile e del capitale richiesto;
  • formulazione del Piano di gestione del capitale a medio termine;
  • monitoraggio e reporting;
  • azioni manageriali sul capitale;
  • distribuzione dei dividendi o di altri elementi dei fondi propri.

Bologna, 21 marzo 2024

Il Consiglio di Amministrazione

4.Attestazione del Bilancio

del Regolamento Consob

n.11971/1999

Consolidato ai sensi dell'art.81-ter

5.Prospetto dei corrispettivi di

competenza dell'esercizio a fronte

dei servizi forniti dalla Società di

Revisione

co

Prospetto dei corrispettivi di competenza dell'esercizio a fronte dei servizi forniti dalla Società di Revisione (art. 149-duodecies Regolamento Emittenti)

Valori in migliaia di Euro
Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi (*)
Revisione legale EY SpA UnipolSai SpA 1.580
Servizi di attestazione EY SpA UnipolSai SpA 460
Altri servizi professionali EY SpA UnipolSai SpA 249
Totale UnipolSai 2.289
Revisione legale EY SpA Società controllate 874
Revisione legale Ernst & Young Ireland Unlimited Company - Irlanda Società controllate 76
Revisione legale Ernst & Young DOO - Serbia Società controllate 98
Revisione legale Ernst & Young Société Anonyme - Lussemburgo Società controllate 9
Servizi di attestazione EY SpA Società controllate 23
Altri servizi professionali EY SpA Società controllate 27
Altri servizi professionali Ernst & Young Ireland Unlimited Company - Irlanda Società controllate 24
Totale società controllate 1.131
Totale generale 3.420

(*) i compensi non includono l'eventuale IVA indetraibile nè le spese riaddebitate

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