Governance Information • Mar 28, 2024
Governance Information
Open in ViewerOpens in native device viewer


Progetto Grafico Mercurio GP S.r.l.

Relazione annuale sul governo societario e sugli assetti proprietari
Esercizio 2023
Bologna, 21 marzo 2024
La presente Relazione è reperibile nella Sezione Governance del sito internet della Società www.unipolsai.com

| Definizioni | 5 | ||
|---|---|---|---|
| Introduzione 7 |
|||
| PRIMA PARTE | 9 | ||
| 1. | PROFILO DELL'EMITTENTE | 10 | |
| 1.1 | Il sistema di governo societario adottato da UnipolSai | 10 | |
| 1.2 | Il perseguimento del Successo Sostenibile | 12 | |
| 2. | INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI | 17 | |
| a) | Struttura del capitale sociale | 17 | |
| b) | Restrizioni al trasferimento di titoli | 17 | |
| c) | Partecipazioni rilevanti nel capitale sociale | 17 | |
| d) | Titoli che conferiscono diritti speciali | 18 | |
| e) | Voto maggiorato | 18 | |
| f) | Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto | 19 | |
| g) | Restrizioni al diritto di voto | 19 | |
| h) | Accordi tra Azionisti | 19 | |
| i) | change of control Clausole di e disposizioni statutarie in materia di OPA |
19 | |
| j) | Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie e della controllante |
20 | |
| k) | Attività di direzione e coordinamento | 22 | |
| 3. | COMPLIANCE AL CODICE DI CORPORATE GOVERNANCE | 23 | |
| SECONDA PARTE | 24 | ||
| 4. | IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE | 25 | |
| 4.1 | Ruolo del Consiglio di Amministrazione | 25 | |
| 4.2 | Nomina e sostituzione | 29 | |
| 4.3 | Composizione | 31 | |
| 4.4 | Criteri e politiche di diversità nella composizione del Consiglio e nell'organizzazione aziendale | 33 | |
| 4.5 | Cumulo massimo di incarichi ricoperti in altre società | 37 | |
| 4.6 | Funzionamento del Consiglio di Amministrazione | 38 | |
| 4.7 | Ruolo del Presidente del Consiglio di Amministrazione | 39 | |
| 4.8 | Il Vice Presidente | 41 | |
| 4.9 | Il Segretario del Consiglio | 42 | |
| 4.10 | Organi Delegati | 42 | |
| Informativa al Consiglio da parte dei consiglieri/organi delegati | 44 | ||
| 4.11 | Lead Indipendent Director Amministratori indipendenti e |
44 | |
| Amministratori indipendenti | 44 |

| Lead Independent Director | 45 | |
|---|---|---|
| 5. | GESTIONE DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE | 46 |
| 5.1 | Trattamento delle informazioni riguardanti l'Emittente | 46 |
| 5.2 | Internal dealing | 47 |
| 6. | COMITATI ENDO-CONSILIARI | 49 |
| 7. | AUTOVALUTAZIONE E SUCCESSIONE DEGLI AMMINISTRATORI – COMITATO NOMINE, GOVERNANCE E SOSTENIBILITÀ |
51 |
| 7.1 | Autovalutazione e successione degli Amministratori | 51 |
| Piani di successione | 52 | |
| 7.2 | Comitato Nomine, Governance e Sostenibilità | 52 |
| 8. | REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI – COMITATO PER LA REMUNERAZIONE | 56 |
| 8.1 | Remunerazione degli Amministratori | 56 |
| 8.2 | Comitato per la Remunerazione | 56 |
| TERZA PARTE | 59 | |
| 9. | SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI – COMITATO CONTROLLO E RISCHI |
60 |
| Premessa | 60 | |
| 9.1 | La gestione dei rischi | 61 |
| 9.2 | Risk Appetite Risk Framework e |
62 |
| 9.3 | Articolazione dei livelli di controllo | 64 |
| Organi aziendali | 65 | |
| 9.4 | Funzioni Fondamentali (Audit, Risk Management, Compliance e Actuarial Function) | 66 |
| 9.5 | Il soggetto incaricato dell'istituzione e mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi |
70 |
| 9.6 | Comitato Controllo e Rischi | 70 |
| 9.7 | Responsabile dell'Audit | 75 |
| 9.8 | Modello Organizzativo D.Lgs. 231/2001 ex |
77 |
| 9.9 | Società di revisione | 80 |
| 9.10 | Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari | 80 |
| 9.11 | Principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria, anche consolidata |
81 |
| 9.12 | Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi | 83 |
| 10. | INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE | 85 |
| 10.1 | Procedura per l'effettuazione di Operazioni con Parti Correlate | 85 |
| 10.2 | Il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate | 86 |
| 10.3 | Politica in materia di operazioni infragruppo | 88 |
| 11. | COLLEGIO SINDACALE | 89 |
| 11.1 | Nomina e sostituzione | 89 |
| 11.2 | Composizione e funzionamento | 90 |

| 11.3 | Criteri e politiche di diversità nella composizione del Collegio Sindacale | 92 | |
|---|---|---|---|
| 11.4 | Indipendenza | 93 | |
| 11.5 | Remunerazione | 94 | |
| 11.6 | Gestione degli interessi | 94 | |
| 11.7 | Orientamenti del Collegio Sindacale uscente | 94 | |
| QUARTA PARTE | 95 | ||
| 12. | RAPPORTI CON GLI AZIONISTI | 96 | |
| 12.1 | Accesso alle informazioni | 96 | |
| 12.2 | Dialogo con gli Investitori | 96 | |
| 13. | ASSEMBLEE | 99 | |
| 14. | ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO | 102 | |
| 15. | CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL PRESIDENTE DEL COMITATO ITALIANO PER LA CORPORATE GOVERNANCE |
103 | |
| Allegati | 105 | ||
| Tabelle | 106 | ||
| Schema | riepilogativo in merito all'adesione di UnipolSai ai princìpi raccomandazioni del Codice di Corporate Governance |
e 111 |
|
| Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari 133 |
|||
| bis Schema riepilogativo delle informazioni art. 123- TUF ex |
133 |

Ai fini della presente Relazione e in aggiunta alle definizioni previste nel testo che segue, le espressioni e/o le parole riportate con lettera iniziale maiuscola assumono il seguente significato:
il documento, redatto da Unipol Gruppo S.p.A., che illustra come la strategia, la governance, le performance e le prospettive di un'organizzazione consentono di creare valore nel breve, medio e lungo periodo nel contesto in cui essa opera, redatto sulla base dei contenuti dell'International Integrated Reporting Framework, emanato dall'International Integrated Reporting Council (IRCC), come aggiornato nell'edizione di gennaio 2021. All'interno del documento confluiscono, a livello consolidato del Gruppo Unipol, sia informazioni economico-finanziarie (contenute nel bilancio di esercizio o consolidato), sia informazioni riguardanti gli impatti economici, ambientali e sociali dell'attività dell'impresa o del gruppo.
Unipol Gruppo S.p.A., capogruppo del Gruppo Unipol.
il Decreto Legislativo n. 209 del 7 settembre 2005 e successive modificazioni.
il vigente Codice di Corporate Governance delle società quotate, redatto dal Comitato per la Corporate Governance promosso da Borsa Italiana S.p.A., consultabile sul sito web di quest'ultima, nella sezione del Comitato per la Corporate Governance alla pagina
https://www.borsaitaliana.it/comitatocorporate-governance/codice/2020.pdf.
l'organo di controllo della Società.
Compagnia, Società, UnipolSai: UnipolSai Assicurazioni S.p.A.
il Comitato italiano per la Corporate Governance, promosso da ABI, ANIA, Assogestioni, Assonime, Borsa Italiana e Confindustria.
l'organo amministrativo della Società.
il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico n. 88 del 2 maggio 2022, in materia di requisiti e criteri di idoneità allo svolgimento dell'incarico degli esponenti aziendali e di coloro che svolgono Funzioni Fondamentali, ai sensi dell'art. 76 del CAP.
le linee guida per lo sviluppo dei sistemi di governo societario relativi alle società del Gruppo, definite e approvate, ai sensi del Regolamento 38 IVASS (come di seguito definito), dal Consiglio di Amministrazione di Unipol, e adottate dall'organo amministrativo di UnipolSai, riferite all'Esercizio.
il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ai sensi dell'art. 154bis del Testo Unico della Finanza.
l'esercizio sociale chiuso al 31 dicembre 2023.
Environmental, Social and Governance.
la Politica in materia di requisiti e criteri di idoneità alla carica degli esponenti aziendali adottata dal Consiglio di Amministrazione di UnipolSai.
l'insieme costituito dalle Funzioni Audit, Compliance, Risk Management (o Area Risk) e Actuarial Function della Società.
Unipol Gruppo S.p.A. e le società dalla stessa direttamente e indirettamente controllate, ai sensi dell'art. 2359 del codice civile.
il Gruppo Assicurativo Unipol, iscritto all'Albo delle società capogruppo ai sensi dell'art. 210ter del Codice delle Assicurazioni Private, nella composizione risultante dall'Albo medesimo.
l'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni.
la Lettera al Mercato emanata dall'IVASS il 5 luglio 2018, contenente gli orientamenti dell'Autorità di Vigilanza sull'applicazione del principio di proporzionalità nel sistema di governo societario delle imprese di assicurazione e riassicurazione e dei gruppi.
il piano industriale per il triennio 2022- 2024, approvato dal Consiglio di Amministrazione di UnipolSai in data 12 maggio 2022.
la Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli investitori che richiedono un contatto con il Consiglio di Amministrazione su materie di specifica competenza del medesimo.
la Politica approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società in materia di sostenibilità.
la "Politica in materia di diversità con riguardo alla composizione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale di UnipolSai S.p.A." adottata dall'organo amministrativo in attuazione di quanto previsto dall'art. 123bis, comma 2, lett. dbis, del Testo Unico della Finanza e disponibile sul Sito internet della Società alla Sezione Governance.
la procedura adottata dalla Società per la comunicazione delle operazioni aventi ad oggetto le proprie azioni o altri strumenti finanziari ad esse collegati.

il regolamento approvato dall'Assemblea della Società, finalizzato a disciplinare l'ordinato e funzionale svolgimento delle Assemblee ordinarie e straordinarie.
il regolamento, approvato dall'organo amministrativo, che definisce le regole e le procedure per il funzionamento dell'organo amministrativo medesimo.
il Regolamento in materia di emittenti emanato dalla CONSOB con Delibera n. 11971 del 14 maggio 1999, e successive modificazioni.
il Regolamento IVASS n. 38 del 3 luglio 2018, recante disposizioni in materia di sistema di governo societario.
il Regolamento in materia di mercati emanato dalla CONSOB con Delibera n. 20249 del 28 dicembre 2017 e successive modificazioni.
la presente relazione, contenente le informazioni sull'adesione al Codice di Corporate Governance e sul governo societario e gli assetti proprietari, che UnipolSai, quale emittente azioni quotate sul mercato regolamentato, è tenuta a redigere ai sensi degli artt. 123bis del TUF (come di seguito definito) e 89bis del Regolamento Emittenti.
Sito internet della Società: www.unipolsai.com.
le società controllate, direttamente o indirettamente, da UnipolSai, ai sensi dell'art. 2359 del codice civile.
l'insieme di norme legislative e regolamentari introdotte in seguito all'emanazione della Direttiva 2009/138/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 25 novembre 2009, in materia di accesso ed esercizio delle attività di assicurazione e di riassicurazione, in vigore dal 1° gennaio 2016, e successive modificazioni.
l'obiettivo che guida l'azione dell'organo amministrativo e che si sostanzia nella creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la Società.
il Decreto Legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998 e successive modificazioni.

La presente Relazione è volta a fornire la periodica e analitica illustrazione in ordine al sistema di governo societario e agli assetti proprietari di UnipolSai. In particolare, il Documento adempie all'obbligo, di cui all'art. 123bis del TUF, di fornire informazioni in merito agli assetti proprietari, all'adesione al Codice di Corporate Governance, alla struttura e al funzionamento degli organi sociali nonché alle pratiche di governance effettivamente applicate da UnipolSai.
Al fine di rendere agevole l'illustrazione dei suoi contenuti, la struttura della Relazione è articolata sulla base del format predisposto al riguardo da Borsa Italiana (IX Edizione – Gennaio 2022) e tiene conto di quanto esposto nell'11° "Rapporto sull'applicazione del Codice di Autodisciplina" approvato dal Comitato italiano per la Corporate Governance.
Il Documento descrive, in particolare, il sistema di governo societario adottato dalla Società a seguito dell'avvenuto rinnovo dell'organo amministrativo da parte dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti del 27 aprile 2022 e delle relative deliberazioni adottate dal Consiglio di Amministrazione in pari data.
Inoltre, sono state inserite ulteriori informazioni sull'assetto di governo societario ritenute opportune per una più ampia trasparenza verso il mercato, sebbene non obbligatorie ai fini dell'adempimento di legge.
Alla presente sezione introduttiva fa seguito il corpuscentrale del Documento, suddiviso in quattro parti.
La Prima Parte riporta le principali informazioni sul profilo della Società, sugli assetti proprietari dell'emittente – e in particolare sulla struttura del capitale sociale e sull'azionariato – sul sistema di amministrazione e controllo adottato e sulle attività svolte in materia di sostenibilità.
Nella Seconda Parte vengono fornite le informazioni di dettaglio relative, tra l'altro, alla composizione e al funzionamento del Consiglio di Amministrazione, alla gestione delle informazioni societarie, all'istituzione dei Comitati endo-consiliari e in particolare ai compiti e al funzionamento del Comitato Nomine, Governance e Sostenibilità e del Comitato per la Remunerazione.
La Terza Parte è dedicata alla descrizione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, dei compiti e del funzionamento del Comitato Controllo e Rischi e del Collegio Sindacale, nonché della procedura relativa alle operazioni con parti correlate.
Infine, la Quarta Parte illustra, inter alia, i rapporti con gli Azionisti, le regole di funzionamento delle Assemblee nonché le considerazioni sulla Lettera del Presidente del Comitato per la Corporate Governance.
Oltre all'indice, ciascuna Parte riporta i titoli degli argomenti ivi trattati per facilitare la lettura di quanto contenuto nella Relazione.
Il Documento si conclude con gli Allegati, contenenti le Tabelle redatte in conformità a quanto richiesto dal Codice, nonché lo schema riepilogativo in merito all'adesione di UnipolSai ai princìpi e raccomandazioni del Codice di Corporate Governance.
La Relazione, approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società nella seduta del 21 marzo 2024, viene pubblicata contemporaneamente alla Relazione sulla Gestione sul Sito internet della Società e del meccanismo di stoccaggio autorizzato "eMarket Storage" gestito da Teleborsa S.r.l. ().
La Relazione è stata sottoposta alla Società di Revisione EY S.p.A. al fine delle verifiche e dell'espressione del giudizio di coerenza con il bilancio di alcune specifiche informazioni contenute nella Relazione stessa nonché

della loro conformità alla legge, ai sensi di quanto previsto dall'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. n. 39/2010 e dell'art. 123bis, comma 4, del TUF. I risultati dell'attività svolta dalla menzionata Società di Revisione sono riportati nelle relazioni dalla stessa redatte e allegate al bilancio d'esercizio e al bilancio consolidato 2023.
Le informazioni contenute nella Relazione, ove non diversamente indicato, sono riferite alla data di chiusura dell'Esercizio.

PRIMA PARTE

UnipolSai è una società emittente titoli quotati sul Mercato Euronext Milan gestito da Borsa Italiana S.p.A. ("Euronext Milan") ed è inclusa, alla data della presente Relazione, nell'indice MIB® ESG.
La Società è controllata, ai sensi dell'art. 2359, primo comma, sub 1), del codice civile, da Unipol Gruppo e fa parte del Gruppo Assicurativo Unipol. In tale qualità, essa è tenuta all'osservanza dei provvedimenti che la Capogruppo adotta per l'attuazione delle disposizioni impartite dall'Autorità di Vigilanza assicurativa nell'interesse della stabile ed efficiente gestione del Gruppo.
UnipolSai, compagnia assicurativa multi-ramo del Gruppo Unipol, opera, anche attraverso le sue Società Controllate, nelle seguenti aree di business:

S.p.A., provider telematico di UnipolSai e delle altre società del Gruppo, la fornitura di sistemi antifurto auto con I.Car S.r.l.;
Si segnalano infine attività di innovazione e trasformazione digitale condotta dalla società Leithà S.r.l. e la presenza di un istituto di moneta elettronica (IMEL, ovverosia UnipolPay S.p.A.), autorizzato a fornire servizi di pagamento e di moneta elettronica in Italia nonché le attività svolte dalla Fondazione Unipolis – la fondazione d'impresa del Gruppo – che costituisce uno degli strumenti più rilevanti per realizzare iniziative di responsabilità sociale, nel quadro della più complessiva strategia di sostenibilità, di cui si dirà oltre.
In conformità alle disposizioni contenute nel Codice di Corporate Governance, UnipolSai si qualifica come "società grande", avendo avuto una capitalizzazione superiore ad Euro 1 miliardo l'ultimo giorno di mercato aperto di ciascuno dei tre anni solari precedenti, e "a proprietà concentrata", in quanto Unipol dispone della maggioranza dei voti esercitabili nell'Assemblea ordinaria degli Azionisti della Compagnia.
La Società ha scelto di dotarsi di un sistema di amministrazione e controllo di tipo "tradizionale", che prevede la presenza di un Consiglio di Amministrazione (che opera con il supporto dei Comitati endo-consiliari, aventi funzioni propositive, consultive, di istruttoria e di supporto) e di un Collegio Sindacale (con funzioni di controllo sull'amministrazione), entrambi di nomina assembleare. L'attività di revisione legale dei conti è affidata a una Società di Revisione iscritta nell'apposito registro, nominata dall'Assemblea degli Azionisti tenuto conto della raccomandazione motivata del Collegio Sindacale ai sensi di legge.
Il ruolo e le competenze dei predetti organi sono illustrati in dettaglio nel prosieguo della Relazione.
Il sistema di corporate governance di UnipolSai è conforme al Codice di Corporate Governance, cui la Compagnia aderisce, ed è inoltre ispirato alle raccomandazioni formulate dalla CONSOB in materia e, più in generale, alle best practiceinternazionali.
Ai sensi di quanto disposto dal Codice di Corporate Governance e dalla normativa di settore applicabile in materia, il Consiglio di Amministrazione di UnipolSai ha adottato le Direttive in materia di governo societario – annualmente aggiornate dalla Capogruppo – che rappresentano una disciplina unica e organica su cui basare il più ampio quadro di autoregolamentazione, riguardante i principali aspetti del sistema di governo societario, quali l'assetto organizzativo (con chiara distinzione dei ruoli e delle responsabilità), l'appropriato bilanciamento dei poteri, l'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione dei rischi, l'adeguatezza dei flussi informativi.

Già dal 2010 il Gruppo Unipol integra la sostenibilità nei processi e nelle attività di pianificazione strategica.
Il Successo Sostenibile è un driver di scelta integrato nel Piano Industriale di UnipolSai e del Gruppo (come infra precisato) e permea tutte le decisioni aziendali, a partire dalla definizione della propria identità e della governance, nonché dalla identificazione di rischi e opportunità con effetti sulla capacità di creare valore nel lungo termine a beneficio degli Azionisti e tenendo conto degli interessi degli altri stakeholderrilevanti.
A tal fine, il Consiglio di Amministrazione ha adottato un'apposita Politica di Sostenibilità, elaborata dalla Capogruppo e soggetta a revisione con cadenza annuale, che definisce – a livello di Gruppo – le strategie per il perseguimento degli obiettivi di Successo Sostenibile e di gestione e mitigazione dei rischi e degli impatti ESG, ossia relativi a temi ambientali, sociali e di governance. Il relativo testo è disponibile sul Sito internet della Società alla Sezione Sostenibilità/Responsabilità di Impresa/Politica di Sostenibilità.
Sono inoltre allegate alla Politica le "Linee Guida in materia di Diritti Umani", le "Linee Guida in materia di anticorruzione" nonché la "Strategia del Gruppo Unipol sul cambiamento climatico".
In particolare, le "Linee Guida in materia di Diritti Umani" sono volte a identificare, monitorare e gestire gli impatti sui diritti umani in tutte le loro forme, con un impegno volto a evitare di causare direttamente o contribuire indirettamente alla generazione di impatti negativi sui diritti umani in tutte le sfere di influenza di UnipolSai.
Le "Linee Guida in materia di anticorruzione" perseguono l'obiettivo di fornire in modo organico i princìpi di riferimento anticorruzione per le società del Gruppo. In particolare, dette Linee Guida contengono:
La "Strategia del Gruppo Unipol sul cambiamento climatico" definisce i nuovi target di medio-lungo termine di riduzione delle emissioni di gas serra a supporto del percorso di decarbonizzazione, che, con particolare riferimento alle attività di investimento, si articolano nei seguenti obiettivi:

Le linee guida per il presidio dei rischi ESG e degli impatti sui fattori ESG, contenute nella Politica di Sostenibilità, trovano poi declinazione operativa in tutte le Politiche di gestione dei rischi specifici, per garantire un approccio capillare e integrato. I rischi ESG sono stati inoltre identificati nell'ambito della Politica di gestione dei rischi, previo coinvolgimento del Comitato Controllo e Rischi, che li monitora annualmente valutando i presidi adottati.
In occasione della rendicontazione per l'anno 2023, il Gruppo ha provveduto ad aggiornare la propria analisi di materialità (da ora e nel seguito nominata "analisi di rilevanza", in coerenza con la denominazione utilizzata nella versione italiana della Direttiva (UE) 2022/2464 e del Regolamento Delegato (UE) 2023/2772) secondo l'approccio di doppia rilevanza, in coerenza con le richieste della nuova normativa europea sulla rendicontazione di sostenibilità (Corporate Sustainability Reporting Directive – CSRD, che trova applicazione a partire dall'anno di rendicontazione 2024) e con un più ampio coinvolgimento degli stakeholder di diverse categorie, cui è stato richiesto di esprimere la propria visione sulla dimensione d'impatto o sulla dimensione finanziaria a seconda della relazione con il Gruppo e delle specifiche competenze e interessi rappresentati.
L'analisi di rilevanza ha individuato e valutato, in relazione ai diversi temi di sostenibilità: (i) gli impatti, ossia gli effetti negativi o positivi che un'impresa ha o potrebbe avere sull'ambiente e sulle persone e (ii) i rischi e le opportunità connessi a temi ambientali, sociali e di governance, che possono avere effetti negativi o positivi sul modello di business dell'impresa, sulla sua strategia, sulla sua capacità di raggiungere i propri obiettivi e traguardi e di creare valore.
Nel corso del 2023, sono stati ulteriormente affinati i modelli di monitoraggio e gestione dei rischi e degli impatti ESG, con prioritaria focalizzazione sulle attività di presidio della gestione finanziaria, con l'introduzione di ulteriori strumenti di controllo sull'attività dei gestori finanziari, e sulle attività di sottoscrizione.
Per la conformità al Regolamento UE 2019/2088 del Parlamento Europeo e del Consiglio è stata realizzata e pubblicata la Dichiarazione sui principali effetti negativi delle decisioni di investimento sui fattori di sostenibilità (c.d. "Dichiarazione PAI") per le società assicurative del Gruppo qualificate come partecipanti ai mercati finanziari ai sensi del Regolamento stesso. In questo modo la Compagnia e il Gruppo hanno comunicato in modo trasparente gli impegni assunti per la prevenzione e mitigazione di tali impatti derivanti dalle proprie scelte in materia di investimenti finanziari.
A seguito dello sviluppo dell'attività del Gruppo nell'area del beyond insurance, è stato modificato il codice di condotta fornitori, prevedendo nuovi settori di pertinenza, per rendere efficace su tutto il perimetro del Gruppo il controllo del rischio ESG lungo la catena di approvvigionamento.
In relazione a ciascuna delle proprie direttrici strategiche, il Piano Industriale individua e integra obiettivi di carattere ESG, ossia linee di azione che, a partire da opportunità legate ad aspetti sociali, ambientali e di governance, sono volte a generare impatti positivi anche per gli stakeholder e la Compagnia e contribuire allo sviluppo sostenibile. Tra dette linee di azione si evidenziano:

obiettivi dell'Accordo di Parigi sul clima;
Il Piano Industriale si prefigge l'impegno a concorrere al raggiungimento dell'Agenda 2030, identificando quali SDGs principalmente impattati dall'azione del Gruppo: (i) l'Obiettivo 3, per il diritto alla salute e al benessere, (ii) l'Obiettivo 8, per la tutela del lavoro dignitoso e della crescita economica, (iii) l'Obiettivo 11, per città e comunità sostenibili, (iv) l'Obiettivo 12, per la produzione e il consumo sostenibile, nonché (v) l'Obiettivo 13, di lotta al cambiamento climatico.
Il Consiglio di Amministrazione ha assunto altresì tre obiettivi quantitativi di sostenibilità per il triennio, che misurano (i) l'incremento dei premi per la vendita di prodotti a impatto sociale e ambientale fino a raggiungere il 30% delle corrispondenti famiglie di prodotti, (ii) il mantenimento di una performance reputazionale superiore alla media del settore finanziario-assicurativo e (iii) il raggiungimento, come detto, di 1,3 miliardi di Euro in investimenti tematici.
È proseguito inoltre l'impegno nel progetto "Life ADA" (Adaptation in Agriculture), co-finanziato dalla Commissione Europea e sviluppato con il contributo di diversi partner, sia pubblici che privati, per lo sviluppo di strumenti e azioni che aiutino il settore agricolo ad adottare strategie resilienti ed azioni adattive al cambiamento climatico.
Al fine di rendere più efficace e verificabile l'impegno per il Successo Sostenibile da parte del management, nell'ambito delle Politiche di Remunerazione, in merito al sistema di incentivazione di breve termine 2023, è stato mantenuto, in continuità con l'esercizio 2022, un obiettivo relativo al profilo reputazionale (in linea con gli obiettivi quantitativi di sostenibilità sopra menzionati), con un peso complessivo sull'ammontare totale del bonus pari al 10%, mentre, per quanto riguarda il sistema di incentivazione di lungo termine per il triennio 2022-2024, sono stati adottati tre obiettivi, con un impatto complessivo del 20%. Si tratta del raggiungimento: (i) del target relativo agli investimenti tematici (Finanza per gli SDGs); (ii) degli obiettivi di contrasto al cambiamento climatico relativi alla riduzione delle emissioni di gas serra di Scope 1 e 2 degli immobili strumentali del Gruppo, in linea con obiettivi basati sulla scienza climatica, inclusi nel piano di azione integrato per contribuire al raggiungimento del suddetto obiettivo di zero emissioni nette di gas a effetto serra entro il 2050; (iii) di un obiettivo di contenimento del gender pay gap.
A ulteriore rafforzamento del proprio impegno per la promozione e l'applicazione dei princìpi di sostenibilità nell'attività di business, il Gruppo Unipol aderisce ai principali standard promossi dalle Nazioni Unite: il Global Compact, i Principles for Sustainable Insurance (PSI), nonché i Principle for Responsible Investment(PRI).
L'organo amministrativo di UnipolSai approva, con frequenza annuale, il Bilancio di Sostenibilità che copre i temi (ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta alla corruzione) ritenuti rilevanti tenuto conto delle attività e caratteristiche del Gruppo e che vengono trattati nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto prodotto. La rilevanza dei temi è determinata attraverso l'analisi di rilevanza suddetta. Adempie, altresì, attraverso la Capogruppo, all'obbligo di redigere la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario.
Le attività del Consiglio di Amministrazione della Società sono supportate dal Comitato Nomine, Governance e Sostenibilità (per il cui dettaglio si rinvia al paragrafo 7.2), istituito all'interno dello stesso organo amministrativo, il quale, nell'ambito delle sue competenze con riguardo agli aspetti in questione, svolge funzioni

propositive, consultive, di istruttoria e di supporto nei confronti del Consiglio di Amministrazione in merito alle tematiche ESG, coordinando gli indirizzi, i processi, le iniziative e le attività tese a presidiare e promuovere l'impegno della Società per il perseguimento del Successo Sostenibile.
Allo sviluppo della strategia di sostenibilità di UnipolSai concorre inoltre, in misura rilevante, l'insieme dei progetti e delle attività realizzate dalla Fondazione Unipolis, la fondazione d'impresa del Gruppo Unipol.
La Compagnia adotta infine la Carta dei Valori e il Codice Etico di Gruppo, illustrati in dettaglio nel prosieguo della Relazione.
UnipolSai, in virtù della propria attenzione ai bisogni delle comunità in senso ampio, ha previsto nel proprio Statuto sociale la possibilità di destinare annualmente ad apposito fondo per finalità di carattere sociale, assistenziale e culturale un importo non superiore all'1% dell'utile netto deliberato dall'Assemblea in relazione all'esercizio precedente.



Alla data del 31 dicembre 2023 e della presente Relazione, il capitale sociale di UnipolSai, interamente sottoscritto e versato, è pari ad Euro 2.031.456.338,00, diviso in n. 2.829.717.372 azioni nominative ordinarie, tutte prive del valore nominale. Tale numero è invariato rispetto al 31 dicembre 2022.
In data 1° agosto 2022 ha avuto effetto la maggiorazione del diritto di voto, di cui infra sub 2.e), relativamente a n. 2.308.756.982 azioni ordinarie, ai sensi dell'art. 127quinquies del TUF e in conformità a quanto previsto dallo Statuto sociale e dal Regolamento per il voto maggiorato adottato dalla Società in data 25 giugno 2020.
| STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE | ||||
|---|---|---|---|---|
| N° azioni | N° diritti di voto | Quotato | Diritti e obblighi | |
| Azioni ordinarie | 2.829.717.372 | 5.138.474.354 | Euronext Milan | Ai sensi di legge e di Statuto |
La composizione del capitale sociale è sintetizzata nella tabella che segue:
Non esistono categorie di azioni che godono di particolari diritti patrimoniali, in quanto il capitale sociale è suddiviso esclusivamente in azioni ordinarie.
Si precisa, inoltre, che la Società non ha emesso strumenti finanziari che attribuiscono il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione.
Ai sensi del vigente Statuto sociale di UnipolSai, non esistono restrizioni al trasferimento delle azioni e limiti al possesso delle medesime, né clausole di gradimento.
Il numero totale degli Azionisti di UnipolSai, quale risultante dal Libro Soci alla data della presente Relazione, è pari a circa 40 mila.
Sulla base delle risultanze del Libro Soci, delle comunicazioni ricevute ai sensi di legge e delle altre informazioni a disposizione alla data della presente Relazione, gli Azionisti che direttamente, indirettamente, per interposta persona o tramite società fiduciarie, detengono partecipazioni superiori al 3% del capitale sociale sono rappresentati nella seguente tabella.

| PARTECIPAZIONI SUPERIORI AL 3% DEL CAPITALE SOCIALE | |||
|---|---|---|---|
| Dichiarante | Azionista diretto | Quota % sul capitale sociale | |
| Unipol Gruppo S.p.A. | 85,194% | ||
| Unipol Gruppo S.p.A. | 60,984% | ||
| Unipol Finance S.r.l. | 9,900% | ||
| Unipolpart I S.p.A. | 9,900% | ||
| Unipol Investment S.p.A. | 4,410% |
Fermo quanto illustrato alla lettera e) che segue, non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.
L'Assemblea straordinaria degli Azionisti del 29 aprile 2020 ha approvato, inter alia, la modifica dell'art. 7 dello Statuto sociale di UnipolSai, introducendo la maggiorazione del diritto di voto di cui all'art. 127quinquies del TUF.
Tale introduzione ha l'obiettivo di incoraggiare un approccio all'investimento di medio-lungo periodo da parte degli Azionisti, favorendo la presenza di investitori stabili, quale presupposto per un incremento durevole del valore delle azioni della Compagnia e per permettere di supportare una crescita della stessa profittevole e capace di garantire una redditività sostenibile nel tempo.
Lo Statuto sociale prevede che siano attribuiti due voti per ciascuna delle azioni detenute dall'Azionista che abbia richiesto di essere iscritto in apposito Elenco Speciale – tenuto e aggiornato a cura della Società – e che abbia mantenuto le azioni medesime per un periodo continuativo non inferiore a 24 mesi a decorrere dalla data di iscrizione in tale Elenco.
Come previsto dall'art. 127quinquies del TUF, le azioni cui si applica la maggiorazione del diritto di voto non costituiscono una categoria speciale di azioni ai sensi dell'art. 2348 del codice civile. Pertanto, il capitale sociale di UnipolSai permane suddiviso esclusivamente in azioni ordinarie.
La Compagnia comunica al pubblico e alla CONSOB l'ammontare complessivo dei diritti di voto, con indicazione del numero di Azioni che compongono il capitale, con le modalità indicate dall'art. 85bis, comma 1, del Regolamento Emittenti entro il quinto giorno di mercato aperto dalla fine di ciascun mese di calendario durante il quale ha accertato un aumento o una diminuzione di tale ammontare, nonché entro il giorno successivo alla data indicata nell'art. 83sexies, comma 2, del TUF (i.e. la record datedelle Assemblee).

Per ulteriori informazioni si rinvia al sito internet www.unipolsai.com, nell'apposita Sezione Investors/Azionariato/Voto Maggiorato, ove sono altresì pubblicati, in conformità a quanto previsto dall'art. 143quater del Regolamento Emittenti, i dati identificativi degli Azionisti che hanno richiesto l'iscrizione nell'Elenco Speciale, con indicazione delle relative partecipazioni superiori alla soglia indicata dall'art. 120, comma 2, del TUF.
Si riporta di seguito l'elenco aggiornato degli Azionisti che, alla data della presente Relazione, detengono oltre il 3% dei diritti di voto di UnipolSai, per i quali ha avuto effetto – salvo rinuncia parziale da parte di alcuni di essi – la maggiorazione di tali diritti trascorsi 24 mesi dall'iscrizione nell'Elenco Speciale per la legittimazione al beneficio del voto maggiorato:
| PARTECIPAZIONI SUPERIORI AL 3% DEI DIRITTI DI VOTO | |||
|---|---|---|---|
| Azionista diretto | Quota % sui diritti di voto | ||
| Unipol Gruppo S.p.A. | 67,166% | ||
| Unipol Finance S.r.l. | 9,989% | ||
| Unipolpart I S.p.A. | 9,989% | ||
| Unipol Investment S.p.A. | 4,702% |
I Regolamenti dei piani di compensi basati su strumenti finanziari non prevedono meccanismi di esercizio dei diritti di voto da parte di soggetti diversi dai dipendenti assegnatari delle azioni.
Non esistono restrizioni al diritto di voto.
La Società non è a conoscenza dell'esistenza di patti parasociali vigenti di cui all'art. 122 del TUF aventi ad oggetto azioni della stessa.
Alla data della presente Relazione non sono in essere contratti di finanziamento contenenti clausole di change of control.
Altri contratti di finanziamento stipulati da parte di alcune Società Controllate prevedono il rimborso anticipato e/o il recesso del finanziatore in caso di modifiche dell'azionariato diretto e, in alcuni casi, indiretto.

In data 16 febbraio 2024, Unipol Gruppo ha comunicato al mercato, ai sensi dell'art. 102, comma 1, del TUF, la decisione di promuovere un'offerta pubblica di acquisto volontaria avente ad oggetto la totalità delle azioni ordinarie di UnipolSai.
In proposito, lo statuto sociale della Compagnia non prevede particolari disposizioni in materia di OPA, fermo restando che, ai sensi di Legge, UnipolSai dovrà emettere un comunicato contenente ogni dato utile per l'apprezzamento dell'OPA e formulare una propria valutazione sulla medesima ai sensi dell'art. 103, comma 1, del TUF, previo parere motivato dei propri amministratori indipendenti ai sensi dell'art. 39bis del Regolamento Emittenti.
Alla data della Relazione, non sono state conferite al Consiglio di Amministrazione deleghe ad aumentare il capitale sociale.
In forza delle autorizzazioni all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie e di azioni della Società Controllante (le "Azioni Proprie" e le "Azioni Unipol") deliberate dall'Assemblea del 27 aprile 2022, in data 2 gennaio 2023 sono state assegnate ai Dirigenti della Compagnia, in attuazione del piano di compensi basato su strumenti finanziari per il triennio 2019-2021 (il "Piano 2019-2021" o il "Piano"), a titolo di Long Term Incentive ("LTI"), complessive n. 886.707 azioni proprie nonché complessive n. 490.174 Azioni Unipol, quale prima tranche di competenza del medesimo Piano.
L'Assemblea ordinaria degli Azionisti riunitasi il 27 aprile 2023 ha autorizzato, da ultimo, l'acquisto e la disposizione di Azioni Proprie ai sensi degli artt. 2357 e 2357ter del codice civile, nonché di Azioni Unipol, ai sensi dell'art. 2359bis del codice civile, per la durata di 18 mesi dalla deliberazione assembleare e per gli importi massimi, rispettivamente, di Euro 100 milioni per le azioni proprie e di Euro 100 milioni per le Azioni Unipol.
In esecuzione delle suddette autorizzazioni e sempre con riferimento al Piano 2019-2021, la Compagnia ha:
Si precisa che, alla data della presente Relazione, UnipolSai detiene in portafoglio azioni proprie e Azioni Unipol.
In particolare, la Società detiene complessive n. 179.631 Azioni Proprie (pari allo 0,006% del capitale sociale), di cui n. 73.589 direttamente e n. 106.042 indirettamente, tramite le seguenti Società Controllate:

La Compagnia detiene infine n. 73.694 Azioni Unipol (pari allo 0,01% del capitale sociale).
Tenuto conto che le menzionate autorizzazioni da parte dell'Assemblea andranno a scadere nel mese di ottobre 2024, il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 21 marzo 2024, ha deliberato di proporne il rinnovo all'Assemblea degli Azionisti convocata per l'approvazione del bilancio dell'Esercizio 2023, per la durata di ulteriori 18 mesi, lasciando invariato il limite massimo di spesa per gli acquisti di azioni proprie in Euro 100 milioni e di Euro 100 milioni per le Azioni Unipol, da intendersi su base rotativa (c.d. revolving), tenuto conto delle azioni proprie e di Unipol alienate giusta autorizzazione dell'Assemblea.
L'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie mira a dotare la Compagnia di uno strumento finalizzato a perseguire, nell'interesse della stessa e nel rispetto della normativa vigente, i seguenti obiettivi:
L'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di Azioni Unipol mira a dotare UnipolSai di uno strumento finalizzato a perseguire, nell'interesse proprio e nel rispetto della normativa vigente, i seguenti obiettivi:
La proposta all'Assemblea del 23 aprile 2024 prevede che l'acquisto e la disposizione di azioni proprie e di Azioni Unipol possano essere effettuati per le quantità e con le modalità di esecuzione di seguito riportate:
− l'acquisto di azioni proprie e di Azioni Unipol potrà essere effettuato per le quantità massime consentite dalla legge, con le modalità previste dall'art. 132 del TUF e dall'art. 144bis, comma 1, lett. a), b), c) e dter), e comma 1bis, del Regolamento Emittenti, nonché da ogni altra disposizione normativa

comunitaria e nazionale, ove applicabili;
La Società è controllata, ai sensi dell'art. 2359, primo comma, numero 1), del codice civile, da Unipol Gruppo S.p.A., che – alla data della presente Relazione – detiene, direttamente e indirettamente, una quota pari all'85,194% circa del capitale sociale.
Ai sensi degli artt. 2497 e seguenti del codice civile, a far data dal 14 novembre 2012, Unipol esercita l'attività di direzione e coordinamento nei confronti di UnipolSai e delle società da questa controllate.
UnipolSai fa parte del Gruppo Assicurativo Unipol, facente capo ad Unipol, iscritto al n. 46 all'Albo delle società capogruppo di cui all'art. 210ter del Codice delle Assicurazioni Private e al Regolamento IVASS n. 22 del 1° giugno 2016.

Come indicato in precedenza, UnipolSai aderisce al Codice di Corporate Governance e ha concretamente applicato i princìpi e le raccomandazioni ivi definite, come specificamente illustrato nelle successive sezioni della Relazione cui si fa rinvio.
Il Codice è accessibile al pubblico sul sito internet del Comitato per la Corporate Governance alla pagina https://www.borsaitaliana.it/comitato-corporate-governance/codice/2020.pdf.
Nell'Esercizio, la struttura di corporate governance di UnipolSai non è stata influenzata da disposizioni di legge non nazionali.

SECONDA PARTE

Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Società e ne definisce gli indirizzi strategici, nell'ottica altresì del perseguimento del Successo Sostenibile. Esso ha pertanto la facoltà di compiere tutti gli atti, anche di disposizione, che ritiene opportuni per il conseguimento dell'oggetto sociale, esclusi soltanto quelli che la legge espressamente riserva all'Assemblea.
In linea con il principio di centralità dell'organo amministrativo, l'art. 17 dello Statuto sociale attribuisce alla competenza del Consiglio di Amministrazione, oltre alle deliberazioni per l'emissione di obbligazioni non convertibili, quelle concernenti:
Ai sensi di legge, di Statuto sociale e delle policy interne in vigore, nel rispetto e in coerenza con le politiche e gli atti di indirizzo della Capogruppo, salvo il principio di autonomia gestionale di UnipolSai quale società controllata anch'essa quotata, il Consiglio di Amministrazione, fra l'altro:


solvibilità globale della stessa, (ii) le tipologie di rischio che ritiene di assumere e (iii) i limiti di tolleranza al rischio, che rivede una volta l'anno, al fine di assicurarne l'efficacia nel tempo;

di quest'ultimo, anche con riferimento alle figure professionali, anche manageriali, la cui presenza in Consiglio sia ritenuta opportuna;
Con efficacia dal 1° gennaio 2024, il Consiglio di Amministrazione di UnipolSai, in conformità alle Direttive in materia di governo societario, esamina preventivamente le operazioni straordinarie, poste in essere da società controllate, di rilevante interesse strategico o comunque destinate ad incidere in modo significativo sul valore e/o sulla composizione del patrimonio sociale o ad influenzare sensibilmente il prezzo del titolo azionario, secondo i criteri stabiliti dalle Direttive medesime.
Per le informazioni di dettaglio in merito a composizione, funzionamento, nomina e autovalutazione dell'organo amministrativo, alle Politiche di remunerazione e al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, si rimanda alle relative sezioni della presente Relazione.
Ulteriori riserve di competenza del Consiglio di Amministrazione sono previste dalle Politiche adottate da UnipolSai.
Per l'espletamento dei propri compiti, il Consiglio si avvale dell'attività di Comitati endo-consiliari, in particolare il Comitato Controllo e Rischi, il Comitato Nomine, Governance e Sostenibilità, il Comitato per la Remunerazione e il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, che hanno svolto, a seconda dei casi, funzioni propositive, consultive, di istruttoria e di supporto nei confronti dell'organo amministrativo in merito alle specifiche materie di rispettiva competenza, riferendo periodicamente, ove previsto nell'ambito dei propri compiti, sulle analisi e attività effettuate, sui risultati emersi nonché sulle proposte di interventi e azioni da avviare.

Il Consiglio ha esaminato l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile e, in particolare, del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Società, anche sulla base delle relazioni periodiche del Comitato Controllo e Rischi e delle Funzioni Fondamentali, come precisato nel prosieguo della Relazione.
Ai sensi dell'art. 15 dello Statuto sociale, il Consiglio di Amministrazione si riunisce con periodicità almeno trimestrale ed ogni qualvolta il Presidente, o chi ne fa le veci, lo ritenga opportuno, ovvero quando gliene facciano richiesta almeno tre Amministratori o l'Amministratore Delegato, ove nominato. L'organo amministrativo può altresì essere convocato, previa comunicazione al suo Presidente, da almeno un Sindaco.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti, salvo diverse disposizioni di legge; in caso di parità, prevale il voto di chi presiede la seduta.
In occasione delle riunioni consiliari tenutesi nel corso dell'Esercizio, l'Amministratore Delegato ha riferito al Consiglio e al Collegio Sindacale sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni che, per le loro dimensioni o caratteristiche, abbiano avuto un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per la stessa, effettuate dalla Compagnia e dalle sue controllate.
In particolare, l'Amministratore Delegato ha riferito periodicamente al Consiglio sull'andamento dei singoli settori di attività della Compagnia, sui relativi obiettivi e attività intraprese, anche a raffronto con i piani previsionali e i risultati attesi.
A far data dall'esercizio 2021, il Consiglio di Amministrazione – per assicurare una gestione unitaria del dialogo con gli investitori, nella prospettiva di assicurare trasparenza informativa, accrescere la comprensione degli investitori stessi in merito a talune materie di competenza del Consiglio rilevanti ai fini delle scelte di investimento, anche per quanto riguarda i fattori ESG, nonché favorire la stabilità degli investimenti negli strumenti finanziari della Società e quindi il Successo Sostenibile della stessa – ha adottato la Politica di Dialogo, illustrata in dettaglio nel prosieguo all'apposita sezione 12 del presente Documento.
L'art. 13 dello Statuto sociale affida l'amministrazione della Società ad un Consiglio di Amministrazione composto da non meno di 9 e non più di 19 membri nominati dall'Assemblea – sulla base di liste presentate dai Soci e/o dal Consiglio di Amministrazione uscente, contenenti un numero di candidati non superiore a 19 elencati mediante un numero progressivo – dopo averne stabilito il numero, ed in possesso dei requisiti di idoneità alla carica previsti dalle disposizioni normative e regolamentari applicabili.
Hanno diritto a presentare una lista gli Azionisti che, da soli o insieme ad altri, siano complessivamente titolari della quota di partecipazione individuata in conformità con quanto stabilito dalle disposizioni di legge e regolamento pro tempore vigenti e che viene di volta in volta comunicata nell'avviso di convocazione dell'Assemblea.
Con riferimento alla nomina del Consiglio di Amministrazione in carica da parte dell'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2022, tale quota, stabilita dalla CONSOB con Determinazione Dirigenziale n. 60 del 28 gennaio 2022, era pari all'1% del capitale sociale ordinario.
Ciascun soggetto che presenta una lista, gli aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 del TUF avente ad oggetto strumenti finanziari emessi dalla Società, il soggetto controllante, le società controllate e quelle soggette a comune controllo del soggetto presentatore ai sensi dell'art. 93 del TUF, non possono

presentare o concorrere alla presentazione, neppure per interposta persona o società fiduciaria, di più di una sola lista né possono votare, neppure per interposta persona o società fiduciaria, liste diverse da quella che hanno presentato o concorso a presentare e ogni candidato può presentarsi in una sola lista, a pena di ineleggibilità. Le adesioni ed i voti espressi in violazione di tale divieto non saranno attribuiti ad alcuna lista.
Lo Statuto sociale prevede la facoltà, per il Consiglio di Amministrazione uscente, di presentare una propria lista di candidati per l'elezione del nuovo organo amministrativo. Tale facoltà non è stata esercitata dall'organo amministrativo in vista del rinnovo da parte dell'Assemblea del 27 aprile 2022.
Il Consiglio di Amministrazione ha aggiornato, da ultimo in data 9 novembre 2023, sentito il parere del Comitato Nomine, Governance e Sostenibilità, la Politica di Diversità nella quale è previsto fra l'altro che, in conformità allo Statuto e a quanto attualmente previsto dalla normativa vigente in materia di equilibrio fra generi, l'organo amministrativo deve essere composto per almeno due quinti (arrotondati per eccesso) da amministratori appartenenti al genere "meno rappresentato". Si rinvia in proposito al par. 4.3 che segue.
Le liste contenenti un numero di candidati pari almeno al numero minimo dei componenti il Consiglio di Amministrazione previsto dallo Statuto sociale devono contenere e indicare espressamente anche i soggetti in possesso dei requisiti di indipendenza. Ove il numero dei candidati in possesso dei requisiti in questione sia pari a quello minimo come sopra stabilito, l'ultimo numero progressivo di dette liste non potrà essere assegnato ad un candidato indipendente.
In materia di requisiti di indipendenza degli Amministratori, nelle more dell'emanazione del Decreto 88 (vedi infra), il Regolamento 38 IVASS non aveva declinato alcuna definizione di indipendenza, rinviando la concreta articolazione di tale requisito all'autonomia statutaria, né stabilito il numero degli amministratori indipendenti (anch'esso rimesso all'autonomia statutaria), la cui adeguatezza era da ricollegarsi proporzionalmente all'attività svolta dall'impresa, in ragione della natura, portata e complessità dei rischi ad essa inerenti.
Ai sensi dell'art. 13 dello Statuto sociale e in conformità alla Fit&Proper Policy e al Regolamento Mercati, il Consiglio di Amministrazione di UnipolSai deve essere composto in maggioranza da Amministratori qualificati indipendenti ai sensi sia dell'art. 148, comma 3, del TUF che dei criteri e requisiti previsti dal Codice di Corporate Governance, in considerazione della sottoposizione della Compagnia all'attività di direzione e coordinamento di società con azioni quotate in mercati regolamentati (i.e. Unipol Gruppo).
Fermo restando quanto disposto dal Regolamento Mercati, il Decreto 88 ha, tra l'altro, puntualmente definito il requisito di indipendenza degli esponenti aziendali delle imprese assicurative. Il Regolamento 38 IVASS, dal canto suo, nel testo aggiornato dal Provvedimento n. 142 del 5 marzo 2024 dell'Autorità medesima, individua il numero di amministratori indipendenti nel 25% dei componenti dell'organo.
Le liste sono accompagnate da un'esauriente informativa riguardante le caratteristiche personali e professionali dei candidati, anche con riferimento ai criteri di diversità, con indicazione dell'eventuale idoneità dei medesimi a qualificarsi come indipendenti e sono pubblicate sul Sito internet della Società almeno 21 giorni prima dell'Assemblea.
Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più Amministratori, purché la maggioranza sia sempre costituita da Amministratori nominati dall'Assemblea, si provvede, ai sensi dell'art. 2386 del codice civile, secondo quanto di seguito indicato:

Si procede secondo quanto previsto alla lettera b) che precede, inoltre, qualora il Consiglio di Amministrazione sia stato eletto senza osservare il procedimento del voto di lista a causa della presentazione di una sola lista o di nessuna lista.
In ogni caso, il Consiglio di Amministrazione e l'Assemblea procedono alla nomina in modo da assicurare la presenza di Amministratori indipendenti e il rispetto dell'equilibrio tra i generi secondo le disposizioni pro temporevigenti.
Qualora venisse meno la maggioranza degli Amministratori nominati dall'Assemblea, l'intero Consiglio si intende dimissionario e gli Amministratori rimasti dovranno convocare l'Assemblea per la nomina dell'intero nuovo Consiglio.
Per quanto riguarda le informazioni sul ruolo del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endo-consiliari nei processi di autovalutazione, nomina e successione degli Amministratori, si rinvia alla sezione 7.
Di seguito si riporta la composizione del Consiglio di Amministrazione in carica alla data di chiusura dell'Esercizio.

L'Assemblea ordinaria degli Azionisti del 27 aprile 2022 ha, da ultimo, nominato il Consiglio di Amministrazione della Società, composto da 15 membri, conferendo allo stesso un mandato della durata di tre esercizi e, pertanto, fino all'Assemblea di approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2024.

Nel rispetto dell'art. 13 dello Statuto sociale e in conformità alle vigenti disposizioni normative e regolamentari, la nomina dei membri del Consiglio di Amministrazione è avvenuta sulla base di una sola lista presentata, ai sensi di legge e dello Statuto sociale, dal Socio di maggioranza Unipol. Tale lista era corredata, tra l'altro, dalle dichiarazioni con le quali i singoli candidati hanno attestato l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti per l'assunzione delle rispettive cariche, e da un curriculum vitae riguardante le caratteristiche personali e professionali con l'eventuale indicazione dell'idoneità a qualificarsi come indipendente, ai sensi del Codice di Corporate Governance e dell'art. 147ter del TUF e della disciplina vigente. La lista, con le indicazioni di cui sopra, nonché i curricula vitae degli Amministratori attualmente in carica, riportanti le principali competenze e caratteristiche professionali, sono tuttora disponibili rispettivamente nelle Sezioni Governance/Assemblea degli Azionisti e Governance/Organi Societari/Consiglio di Amministrazione del Sito internetdella Società.
Ai fini della menzionata nomina, i Soci hanno potuto considerare l'"Orientamento agli Azionisti sulla composizione quantitativa e qualitativa del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2022-2024", espresso in vista di detta Assemblea dall'organo amministrativo uscente, con l'assistenza dell'allora Comitato Nomine e Corporate Governance, tenuto conto degli esiti della Board Performance Evaluation annuale sulla dimensione, sulla composizione e sul funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi Comitati. Nell'esprimere l'Orientamento, il Consiglio di Amministrazione uscente aveva anche tenuto conto della normativa al tempo applicabile in materia di requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza da parte dei singoli Amministratori e dal Consiglio nel suo insieme, nonché della Politica di Diversità allora vigente. Detto Orientamento era stato pubblicato in data 9 marzo 2022 sul Sito internet della Società, con congruo anticipo rispetto alla data prevista per l'Assemblea e allegato, altresì, alla Relazione del Consiglio di Amministrazione per l'Assemblea stessa illustrativa del punto dedicato alla nomina del nuovo organo amministrativo.
Come indicato nell'Orientamento, l'organo amministrativo uscente aveva altresì raccomandato a coloro che avessero presentato una lista contenente un numero di candidati superiore alla metà dei componenti da eleggere, di indicare il proprio candidato alla carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione, formulando, del caso, apposita proposta di delibera da sottoporre all'Assemblea.
La richiamata Assemblea del 27 aprile 2022 ha autorizzato, ai sensi dell'art. 2390 del codice civile, nei limiti di legge (e, dunque, compatibilmente con quanto disposto dall'art. 36 del Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla Legge 22 dicembre 2011 n. 214, in materia di c.d. "divieto di interlocking"), l'esercizio di attività concorrenti da parte dei componenti del Consiglio di Amministrazione.
Il Consiglio di Amministrazione in carica, successivamente alla nomina, ha puntualmente assolto agli obblighi che la normativa pro tempore vigente poneva in capo allo stesso in ordine alla verifica del possesso dei requisiti di legge e regolamentari – in termini di onorabilità, professionalità e indipendenza, nonché di insussistenza di situazioni impeditive, di cause di sospensione e di situazioni di incompatibilità – da parte dei suoi componenti, in conformità al Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico n. 220 dell'11 novembre 2011 (il "Decreto 220"). Tale verifica è stata oggetto di periodico rinnovo, in conformità alla Fit&Proper Policy, nella riunione dell'11 maggio 2023, trovando puntuale conferma.
Il Decreto 88 troverà applicazione per l'organo amministrativo di UnipolSai a partire dalle nomine successive al 1° novembre 2022 (data di entrata in vigore del Decreto stesso). Nel tempo intercorrente fra la data di nomina del Consiglio di Amministrazione (antecedente all'entrata in vigore del Decreto 88) e quella della presente Relazione non si è proceduto ad alcuna nomina. Il Consiglio di Amministrazione in carica scadrà – come detto – con l'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024; nelle more del rinnovo del Consiglio stesso,

le verifiche periodiche in merito al possesso dei requisiti di idoneità alla carica continueranno a fare riferimento alla previgente disciplina del settore assicurativo (i.e.il Decreto 220).
La struttura, la composizione e le ulteriori informazioni richieste dal Codice riguardo al Consiglio di Amministrazione sono riportate nella Tabella n. 2 allegata alla Relazione.
Come accennato in precedenza, il Consiglio di Amministrazione ha adottato la Politica di Diversità con riguardo alla composizione dell'organo amministrativo medesimo e del Collegio Sindacale di UnipolSai, aggiornata in data 9 novembre 2023, sentito il parere del Comitato Nomine, Governance e Sostenibilità, per tener conto di quanto previsto dal Decreto 88.
Tale Politica è stata redatta con l'obiettivo prioritario di fornire le linee guida in merito ai criteri per una composizione ottimale degli organi sociali della Compagnia, funzionali al più efficace svolgimento dei compiti e delle responsabilità ad essi affidati dalle disposizioni normative, anche di autoregolamentazione, e dallo Statuto, tenendo conto della complessità e specificità del settore in cui la Compagnia opera, dell'esperienza maturata dall'organo amministrativo con riguardo alle proprie attività e alle modalità di funzionamento, anche rispetto ai Comitati endo-consiliari, nonché agli esiti dei processi di autovalutazione.
In particolare, con riferimento all'equilibrio di genere, in conformità a quanto attualmente disciplinato dalla normativa vigente in materia, è previsto che:
Con riferimento agli aspetti qualitativi, la Politica di Diversità stabilisce tra l'altro che:

Comitati endo-consiliari;
Con specifico riguardo alle competenze, nell'individuare l'insieme di quelle ritenute necessarie al Consiglio di Amministrazione nel suo plenumper il corretto ed efficace svolgimento dei propri compiti, si deve tener conto:
La Politica di Diversità è stata integrata per segnalare che, in occasione dei prossimi rinnovi degli organi amministrativo e di controllo, troveranno applicazione le disposizioni del Decreto 88 in materia, fra l'altro, per quanto qui di specifico interesse, di adeguata composizione collettiva degli organi medesimi, in termini di diversificazione della composizione stessa e di possesso di adeguata conoscenza teorica ed esperienza pratica da parte dei singoli esponenti in più di uno degli ambiti indicati dal Decreto medesimo, e precisamente: mercati finanziari; regolamentazione del settore assicurativo, bancario e finanziario; indirizzi e programmazione strategica; assetti organizzativi e di governo societari; gestione dei rischi; sistemi di controllo interno e altri meccanismi operativi; attività e prodotti assicurativi; scienze statistiche e attuariali; informativa contabile e finanziaria; tecnologia informatica.
Stante il carattere prevalentemente nazionale della Compagnia e delle Società Controllate, la Politica di Diversità non contiene particolari previsioni in merito al profilo e all'esperienza internazionale degli Amministratori.
La Politica di Diversità è accessibile al pubblico sul Sito internet della Società nella Sezione Governance.
Gli esiti della Board Performance Evaluation (di cui più diffusamente nella successiva sezione 7 del presente Documento) confermano la condivisione, da parte di tutti gli Amministratori, della piena declinazione della diversità in termini di competenze, professionalità, percorso formativo e professionale, esperienza, genere, età e durata di permanenza nell'incarico.
Inoltre, il Consiglio di Amministrazione ha effettuato fin d'ora, in conformità all'art. 11 del Decreto 88, un'ulteriore valutazione della propria adeguata composizione collettiva, in aggiunta alla Board Performance

Evaluation di cui sopra, finalizzata a consentire all'organo amministrativo stesso di identificare la propria composizione quali-quantitativa ottimale e verificare successivamente la rispondenza fra questa e quella risultante da nuove nomine. Detta ulteriore valutazione ha evidenziato competenze – valutate in capo a ciascuno degli Amministratori e poi collettivamente considerate, con riferimento a quelle previste dal Decreto 88 sopra riportate oltre che a quelle in materia di fattori ESG – idonee a realizzare gli obiettivi indicati dal Decreto 88 medesimo, ovverosia un'adeguata diversificazione della composizione del Consiglio di Amministrazione in modo da: alimentare il confronto e la dialettica interna dell'organo; favorire l'emersione di una pluralità di approcci e prospettive nell'analisi dei temi e nell'assunzione di decisioni; supportare efficacemente i processi aziendali di elaborazione delle strategie, gestione delle attività e dei rischi, controllo sull'operatività dell'alta direzione; tener conto dei molteplici interessi che concorrono alla sana e prudente gestione dell'impresa. Gli esiti di detta valutazione sono riportati nell'istogramma relativo alle competenze che segue.

Inoltre, la Società ha adottato specifiche misure volte a promuovere la parità di trattamento e di opportunità fra i generi all'interno dell'intera organizzazione aziendale.

Infatti, in un contesto di rispetto reciproco e di benessere organizzativo, la promozione di un ambiente di lavoro in cui sia supportato lo sviluppo professionale, indipendentemente da genere, età, orientamento sessuale, provenienza geografica e credo religioso, è un tema prioritario per UnipolSai e per il Gruppo Unipol.
Inclusione e non discriminazione sono princìpi guida presenti nel Codice Etico del Gruppo e nella Politica in materia di Sostenibilità e attraversano sia progetti in corso che attività in via di definizione.
Il Gruppo Unipol è stato tra i primi 16 aderenti alla "Carta per le pari opportunità e l'uguaglianza sul lavoro" (lanciata in Italia il 5 ottobre 2009 ed oggi sottoscritta da 700 tra imprese e pubbliche amministrazioni). La Carta fornisce un quadro di riferimento valoriale e linee programmatiche per guidare nella sua applicazione le imprese aderenti, che devono definire come attuarla in funzione della loro situazione e del livello di maturità sul tema. Per l'attuazione delle politiche in tema di diversità e inclusione, il Gruppo ha attribuito chiare responsabilità al Chief Human Resources and Organisation Officer, all'Ethics Officer e alla Commissione paritetica Pari Opportunità, commissione bilaterale fra azienda e le organizzazioni sindacali, istituita nel 2011 con il compito di individuare percorsi di approfondimento e proporre iniziative in materia di formazione professionale, pari opportunità, assistenza sanitaria integrativa e prevenzione rispetto al rischio mobbing.
Tra le attività portate avanti dalla Società e dal Gruppo per integrare il principio di parità di trattamento nei processi che regolano tutte le fasi della vita professionale e della valorizzazione delle risorse umane, si segnalano:

favoriscono la pluralità in azienda consentendo di esprimersi in un ambiente di lavoro partecipato e inclusivo. In particolare, a tale unità organizzativa sono affidate tutte quelle politiche, azioni e programmi volti a riconoscere e a valorizzare le differenze individuali, massimizzare il potenziale delle persone e definire una nuova cultura aziendale inclusiva, al fine di avviare un percorso sistemico di evoluzione della cultura e delle pratiche DE&I coinvolgendo progressivamente le persone e l'organizzazione in un lavoro sulle barriere culturali, comportamentali, organizzative e fisiche che nei fatti impediscono un avanzamento rispetto alle questioni del diversity management, dell'equity e dell'inclusion. L'obiettivo è quello di avviare e presidiare tutte le azioni necessarie a promuovere una cultura aziendale inclusiva, che crede nella centralità della persona ed è basata su rispetto e valorizzazione delle differenze quali fattori di innovazione e miglioramento delle performance personali e organizzative, e sulla garanzia di pari opportunità per la crescita e la realizzazione personale e la contribuzione agli obiettivi del Gruppo. Ciò anche tramite un costante monitoraggio della composizione della popolazione aziendale letta alla luce di vari indicatori tesi a valutarne la natura e la distribuzione.
Il Consiglio di Amministrazione ha adottato uno specifico regolamento quale orientamento in merito al numero massimo di incarichi di amministratore o sindaco che possa essere considerato compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di Amministratore della Società (il "Regolamento sui limiti al cumulo di incarichi"), secondo quanto raccomandato dal Codice di Corporate Governance; esso prevede che la verifica del cumulo degli incarichi ricoperti dagli Amministratori debba essere effettuata dal Consiglio di Amministrazione annualmente e resa nota nella relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari.
Il Regolamento in questione – consultabile nella Sezione Governance del Sito internet della Società – definisce (i) alcuni criteri generali, che tengono conto del ruolo effettivo che l'Amministratore ricopre in altre società, nonché della natura e delle dimensioni di tali società, prevedendo limiti differenziati, rispettivamente, per il ruolo di Presidente, di Amministratore esecutivo, di Amministratore non esecutivo o di Amministratore indipendente della Compagnia nonché (ii) il procedimento da seguire in caso di nomina e di eventuale superamento del limite al numero degli incarichi.
Il Regolamento sui limiti al cumulo di incarichi tiene conto anche dei divieti introdotti dall'art. 36 del Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214 (c.d. "divieto di interlocking").
La verifica del cumulo degli incarichi ricoperti dagli Amministratori è effettuata dal Consiglio di Amministrazione al momento della nomina e, successivamente, con cadenza annuale.
In ultimo, nella seduta dell'11 maggio 2023, l'organo amministrativo ha effettuato la verifica della sussistenza dei requisiti in tema di cumulo di incarichi in capo agli Amministratori, valutando che tutti gli incarichi ricoperti dai componenti del Consiglio di Amministrazione risultano compatibili con l'efficace svolgimento delle proprie funzioni.
Non si rilevano, infine, situazioni di c.d. "cross-directorship".
Il Decreto 88 ha introdotto specifici limiti al cumulo degli incarichi degli esponenti delle imprese assicurative. Detti limiti troveranno applicazione a partire dal prossimo rinnovo, in luogo del Regolamento suddetto.

Durata media delle riunioni: 3 ore circa
Partecipazione media: 98%
Numero riunioni programmate per l'esercizio 2024: 8 (di cui 2 già tenutesi alla data della presente Relazione)
Il Consiglio di Amministrazione si è dotato di un proprio regolamento, aggiornato da ultimo nel corso della riunione del 23 giugno 2022, nel quale vengono definite le regole e le procedure per il funzionamento dell'organo amministrativo medesimo, ivi incluse, tra l'altro, le modalità di verbalizzazione delle riunioni, le procedure per la gestione dell'informativa pre-consiliare agli Amministratori e il processo di autovalutazione del Consiglio medesimo, nel rispetto delle norme di legge, regolamentari e statutarie, nonché in conformità ai princìpi e alle raccomandazioni del Codice (il "Regolamento del Consiglio di Amministrazione").
Con riferimento alle modalità di verbalizzazione delle riunioni, il Regolamento del Consiglio di Amministrazione prevede che si debba dare atto dell'eventuale dissenso, voto contrario o astensione espressi dai Consiglieri su singoli argomenti e delle relative motivazioni.
Bozza dei verbali viene quindi messa a disposizione dei Consiglieri e dei Sindaci su una piattaforma denominata "Virtual Data Room" (nel prosieguo illustrata), per consentire agli interessati eventuali osservazioni sulla verbalizzazione dei lavori consiliari, essendo le deliberazioni dell'organo amministrativo validamente formulatesi, seduta stante, per effetto della votazione. In assenza di osservazioni, ovvero previo recepimento delle stesse, i verbali vengono trascritti sull'apposito libro sociale e firmati da chi presiede la riunione e dal Segretario e vengono conservati a cura di quest'ultimo. I verbali delle riunioni del Consiglio di Amministrazione, unitamente ai relativi allegati, rimangono disponibili per la consultazione da parte dei Consiglieri e dei Sindaci all'interno della Virtual Data Room.
La Virtual Data Room è una piattaforma digitale dotata di elevati requisiti di sicurezza, alla quale è possibile accedere mediante l'utilizzo di credenziali nominative, assegnate a ciascun Consigliere e Sindaco, al fine di evitare l'accesso a soggetti non autorizzati. Tale supporto informatico, oltre a consentire una gestione più efficiente in termini sia di risparmio di tempi che di elevati standard di riservatezza, pone in essere efficaci misure di compliancealle prescrizioni contenute nel D.Lgs. n. 231/2001 e nel Codice.
I Consiglieri sono destinatari di un adeguato flusso informativo sulle materie oggetto di trattazione. In particolare, il Presidente, con l'ausilio del Segretario, cura tra l'altro che l'informativa pre-consiliare e le informazioni complementari fornite durante le riunioni siano idonee a consentire agli Amministratori il corretto esercizio delle competenze e delle responsabilità dell'organo amministrativo. Detto flusso informativo riguarda, oltre gli argomenti posti all'ordine del giorno delle sedute consiliari sui quali il Consiglio stesso è chiamato a deliberare ovvero oggetto di informativa periodica, anche – a titolo esemplificativo – gli aggiornamenti sull'esecuzione delle determinazioni assunte collegialmente e i riscontri più rilevanti alle Autorità di Vigilanza. Il flusso informativo è assicurato di regola in occasione delle riunioni del Consiglio, di norma avvalendosi della predetta Virtual Data Room.

La documentazione illustrativa delle materie oggetto di trattazione viene messa a disposizione degli Amministratori e dei Sindaci con congruo anticipo, di norma entro il terzo giorno di calendario anteriore a quello fissato per la riunione del Consiglio di Amministrazione, con opportuna evidenziazione dei contenuti salienti degli argomenti posti all'ordine del giorno (Executive Summary). Per quanto concerne la reportistica periodica predisposta dalle Funzioni Fondamentali e dalle altre funzioni di controllo, la relativa documentazione viene messa a disposizione tra il giorno di trasmissione dell'avviso di convocazione della riunione consiliare e il terzo giorno precedente la stessa. In caso di necessità e/o urgenza ovvero per operazioni in corso di evoluzione, la documentazione viene resa disponibile appena possibile e comunque, in ogni caso, prima dell'inizio dei lavori consiliari.
Il Presidente assicura in ogni caso adeguato spazio ai necessari approfondimenti durante le riunioni consiliari, al fine di garantire agli Amministratori e ai Sindaci la corretta e completa informativa circa l'argomento oggetto di discussione, così da poter pervenire sempre a decisioni consapevoli e alimentare un dibattito costruttivo.
Nel corso dell'Esercizio, i termini per la trasmissione preventiva della documentazione consiliare indicati in precedenza sono stati sostanzialmente rispettati, fatte salve:
La valutazione sull'adeguatezza dell'informativa in questione rientra, tra le altre, nell'oggetto della Board Performance Evaluation annuale effettuata dal Consiglio di Amministrazione della Società. Ad esito di detta valutazione, è stato confermato anche per l'Esercizio 2023 l'apprezzamento di tutti gli Amministratori per la qualità e quantità del materiale informativo; il Consiglio di Amministrazione ritiene inoltre, in linea generale, adeguate le modalità di messa a disposizione dell'informativa pre-consiliare e la tempistica dei flussi informativi.
La totalità dei Consiglieri ha altresì ritenuto di dedicare tempo ed energie adeguati all'adempimento dell'incarico di Amministratore, mostrandosi soddisfatta dell'efficacia del lavoro da essi personalmente svolto in Consiglio.
Il Presidente della Società è eletto, ai sensi dell'art. 14 dello Statuto sociale, dal Consiglio di Amministrazione tra i propri membri, ove l'Assemblea non vi abbia già provveduto, per tre esercizi o per il minor tempo di durata in carica dell'organo amministrativo.
L'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2022 ha provveduto a nominare quale Presidente della Società il signor Carlo Cimbri.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha un ruolo non esecutivo e non svolge, neppure di fatto, funzioni gestionali.
Il Presidente ha il potere di impulso sull'operato del Consiglio di Amministrazione, garantendo la promozione della trasparenza dell'attività sociale e avendo cura di rappresentare tutti gli Azionisti.
Il Presidente convoca le riunioni del Consiglio di Amministrazione, definendone l'agenda, d'intesa con l'Amministratore Delegato, e ne presiede i lavori, adoperandosi affinché:
Il Presidente, con l'ausilio delle competenti funzioni aziendali, cura che l'attività dei Comitati endo-consiliari della Società sia coordinata con l'attività del Consiglio di Amministrazione.
Il Presidente si adopera affinché gli Amministratori e i Sindaci possano partecipare, successivamente alla nomina e durante il mandato, a iniziative finalizzate a fornire loro un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera la Compagnia, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, nonché del quadro normativo di riferimento, anche nell'ottica del Successo Sostenibile della Società stessa nonché dei princìpi di corretta gestione dei rischi e del quadro normativo e autoregolamentare.
A tal fine, anche ai sensi del Regolamento 38 IVASS e del Codice, sono stati effettuati nell'Esercizio specifici approfondimenti, anche sulla base di presentazioni effettuate dai top manager competenti per materia, su talune materie che hanno riguardato, in particolare:
Gli esiti della Board Performance Evaluation evidenziano – in continuità con quanto emerso nel precedente mandato di Consiglio – ampia soddisfazione degli Amministratori per le attività di formazione e induction effettuate a beneficio degli stessi e dei Sindaci.

Ad ogni seduta, qualora ne ricorrano le condizioni, il Presidente invita i Consiglieri di Amministrazione rientranti nelle fattispecie previste dall'art. 2391 del codice civile (interessi degli amministratori) a rendere le necessarie dichiarazioni. In tali casi, gli Amministratori danno notizia ai Consiglieri e ai Sindaci presenti degli interessi di cui sono portatori, per conto proprio o di terzi, relativamente alle proposte in questione. Ad esito della Board Performance Evaluation è emersa una valutazione positiva della gestione – da parte del Consiglio – delle situazioni di potenziale conflitto di interesse.
In rapporto di continuo dialogo con l'Amministratore Delegato, il Presidente assicura che il Consiglio di Amministrazione sia informato in merito alle opportunità e rischi dei businessdella Compagnia.
Come previsto dal Regolamento del Consiglio di Amministrazione, al fine di un proficuo svolgimento dei lavori consiliari, nel corso dell'Esercizio il Dirigente Preposto e il Corporate General Manager hanno regolarmente preso parte alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, anche per fornire, se del caso, gli opportuni approfondimenti sugli argomenti di propria competenza posti all'ordine del giorno. Sono inoltre intervenuti, su invito del Presidente, i Titolari delle Funzioni Fondamentali, fornendo il proprio ausilio all'illustrazione degli argomenti relativi alle attività svolte dalle Funzioni medesime posti all'ordine del giorno.
Il Presidente, inoltre, si adopera affinché il processo di autovalutazione del Consiglio di Amministrazione (di cui alla successiva sezione 7 della Relazione) sia svolto con efficacia e coerentemente al grado di complessità dei lavori dell'organo amministrativo e siano adottate le misure correttive previste per far fronte alle eventuali carenze riscontrate.
Il Presidente è invitato, in via permanente, alle riunioni del Comitato Nomine Governance e Sostenibilità, del Comitato per la Remunerazione e del Comitato Controllo e Rischi.
Spetta al Presidente, in linea con quanto raccomandato dal Codice di Corporate Governance e dalla Politica di Dialogo, assicurare che il Consiglio di Amministrazione sia tempestivamente informato, alla prima riunione utile, sullo sviluppo e sui contenuti significativi del Dialogo eventualmente intervenuto.
L'assetto organizzativo e manageriale di vertice delineato dal Consiglio di Amministrazione non prevede la presenza di specifiche unità organizzative o riporti funzionali al Presidente del Consiglio di Amministrazione della Società, fatto salvo unicamente per il riporto della Direzione 'Communication and Media Relations' (preposta alla comunicazione nei confronti del pubblico) e della Funzione 'Institutional & Public Affairs' (la quale gestisce le predette relazioni, allo scopo di qualificare e valorizzare il posizionamento della Compagnia).
Al riguardo, si evidenzia che entrambi i suddetti riporti funzionali risultano strettamente finalizzati all'assolvimento dell'essenziale compito di cura delle relazioni esterne e istituzionali, tipico di ogni presidente di organo amministrativo anche privo di qualsivoglia funzione gestionale e/o esecutiva.
Ai sensi dell'art. 14 dello Statuto sociale, il Consiglio di Amministrazione elegge tra i propri membri uno o più Vice Presidenti, per tre esercizi o per il minor tempo di durata in carica dell'organo amministrativo.
Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 27 aprile 2022, ha confermato quale Vice Presidente il signor Fabio Cerchiai.
Il Vice Presidente, oltre ad esercitare la rappresentanza sociale ai sensi dell'art. 21 dello Statuto sociale, in caso di assenza o impedimento del Presidente, ne fa le veci.

Il Vice Presidente è invitato, in via permanente, alle riunioni del Comitato Nomine, Governance e Sostenibilità, del Comitato per la Remunerazione e del Comitato Controllo e Rischi.
Il Regolamento del Consiglio di Amministrazione prevede che:
Nella riunione del 27 aprile 2022, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Presidente, ha confermato il signor Alessandro Nerdi nel ruolo di Segretario per l'intera durata in carica del predetto organo amministrativo, ovverosia fino all'Assemblea di approvazione del bilancio di esercizio relativo all'anno 2024.
Nel corso dell'Esercizio, il Segretario ha svolto i suddetti compiti, fornendo ausilio al Presidente del Consiglio di Amministrazione in relazione agli aspetti indicati nella Raccomandazione 12 del Codice.
Ai sensi dell'art. 14 dello Statuto sociale, il Consiglio di Amministrazione può nominare tra i propri membri uno o più Amministratori Delegati, per tre esercizi o per il minor tempo di durata in carica dell'organo amministrativo. Esso può nominare, altresì, uno o più Direttori Generali.
Si ricorda che, a seguito dell'avvenuto rinnovo dell'organo amministrativo da parte dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti tenutasi in data 27 aprile 2022, il Consiglio di Amministrazione ha provveduto, in pari data, a nominare quale Amministratore Delegato della Compagnia il signor Matteo Laterza, incaricando quest'ultimo della guida operativa della Società, attribuendogli le funzioni di seguito elencate, da esercitare in coerenza con gli indirizzi generali programmatici e strategici definiti dall'organo amministrativo, oltre che nel rispetto di quanto previsto dal menzionato art. 14 dello Statuto sociale e dalle disposizioni di legge e regolamentari in proposito applicabili e dal Codice di Corporate Governance delle società quotate:

Dette funzioni ricomprendono – ai punti da (ix) a (xii) – quelle attribuite dalla Raccomandazione n. 34 del Codice di Corporate Governance al Chief Executive Officer.
Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre conferito all'Amministratore Delegato specifici poteri esecutivi, definendo modalità e limiti quantitativi per il loro esercizio.

A far data dal 28 aprile 2022, il signor Matteo Laterza riveste altresì la carica di Direttore Generale della capogruppo Unipol.
Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta dell'11 maggio 2023, ha proceduto alla verifica del perdurare del possesso dei requisiti di idoneità alla carica da parte dell'Amministratore Delegato, in conformità alla Fit&Proper Policy. Tale verifica viene ripetuta periodicamente dall'organo amministrativo, con cadenza annuale.
In occasione delle riunioni consiliari tenutesi nell'Esercizio, l'Amministratore Delegato ha costantemente riferito al Consiglio di Amministrazione sull'andamento dei singoli settori di attività della Società, sui relativi obiettivi e attività intraprese, anche a raffronto con i piani previsionali e i risultati attesi.
L'Amministratore Delegato riferisce, con periodicità almeno trimestrale al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale, circa l'attività svolta nell'esercizio delle deleghe conferitegli, nonché in merito al generale andamento della gestione e alla sua prevedibile evoluzione, nonché alle operazioni che, per le loro dimensioni o caratteristiche, abbiano avuto un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per la stessa, effettuate dalla Compagnia e dalle sue controllate.
Si ricorda preliminarmente che, ai sensi del Regolamento Mercati, non possono considerarsi Amministratori indipendenti di UnipolSai coloro che siedono anche nell'organo amministrativo della società che esercita direzione e coordinamento sulla Compagnia (i.e.Unipol).
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione non si qualifica comunque come indipendente. L'attuale Consiglio di Amministrazione è composto – con eccezione dell'Amministratore Delegato – da Amministratori non esecutivi, ovverosia non provvisti di deleghe di gestione e non investiti di ruoli strategici o incarichi direttivi nell'ambito della Società, delle Società Controllate aventi rilevanza strategica nè della Società Controllante.
Come già in precedenza rappresentato, la valutazione da parte del Consiglio di Amministrazione dei requisiti di indipendenza degli Amministratori non esecutivi previsti dal TUF e dal Codice di Corporate Governance è stata effettuata, da ultimo, nella riunione consiliare dell'11 maggio 2023.
L'esito delle verifiche è rappresentato nella Tabella n. 2 allegata alla Relazione.
Il Collegio Sindacale riferisce in ordine all'esito delle verifiche effettuate sulla corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri nell'ambito della relazione dei Sindaci all'Assemblea degli Azionisti.
In conformità alle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, la Fit&Proper Policy approvata dall'organo amministrativo della Società contiene la previsione dei criteri quali-quantitativi per la valutazione del requisito di indipendenza degli Amministratori e dei Sindaci, ai sensi del Codice medesimo.
In proposito, l'organo amministrativo ha definito i parametri, quantitativi e qualitativi, per valutare la significatività di talune circostanze – in particolare di quelle di cui alle lettere c) e d) della Raccomandazione n.

7 del Codice medesimo – che compromettono, o appaiono compromettere, l'indipendenza di un Amministratore o di un Sindaco.
La Fit&Proper Policyprevede che, ai fini della valutazione di detta significatività, si deve aver riguardo:
Nel caso di un Amministratore che è anche partner di uno studio professionale o di una società di consulenza, anche indipendentemente dai parametri quantitativi suddetti, l'organo amministrativo valuta la significatività delle relazioni professionali che possono avere un effetto sulla sua posizione e sul suo ruolo all'interno dello studio o della società di consulenza o che comunque attengono a importanti operazioni della Società e del Gruppo.
Tali criteri trovano applicazione anche con riferimento ai Sindaci.
Nel rispetto delle previsioni contenute nel Codice, si è tenuta una riunione degli Amministratori indipendenti, nella quale sono stati approfonditi, tra gli altri, temi riconducibili all'informativa pre-consiliare, alla visione strategica della Compagnia, nonché al funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari.
Come detto al paragrafo 4.2 che precede, cui si rinvia, il Decreto 88 ha, tra l'altro, puntualmente definito il requisito di indipendenza degli esponenti aziendali delle imprese assicurative. Tale previsione troverà applicazione in occasione delle prossime nomine, con riferimento ad almeno un quarto degli Amministratori.
L'assetto di governance della Compagnia non ha reso necessaria la nomina di un Lead Independent Director, non ricorrendo i presupposti di cui alla Raccomandazione n. 13 del Codice di Corporate Governance, in quanto il Presidente del Consiglio di Amministrazione non svolge alcuna funzione gestionale.

In materia di trattamento delle informazioni privilegiate:
Le Linee Guida sono state approvate dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 9 agosto 2018 e, da ultimo aggiornate, per quanto riguarda in particolare l'elenco dei ruoli apicali dei soggetti iscritti in via permanente nel registro delle persone in possesso di informazioni privilegiate ("Insider List"), nella riunione consiliare del 23 giugno 2022.
Di seguito si segnalano gli aspetti salienti delle Linee Guida/Disposizioni Operative:

privilegiata e di decidere in merito alla tempistica di pubblicazione dell'informazione privilegiata (i.e. attivazione o meno del ritardo della pubblicazione medesima);
− individuazione e definizione della struttura – denominata "Info-Room" – che opera a supporto della FGIP per lo svolgimento da parte di quest'ultima dei propri compiti.
La Società ha adottato inoltre una procedura che definisce le regole per l'assolvimento – da parte dei Manager e dei Soggetti Rilevanti (come infra definiti), nonchè delle Persone Strettamente Legate ad essi (come definite nella Procedura) e da parte di UnipolSai – degli obblighi di informazione alla CONSOB e al mercato sulle operazioni di acquisto, vendita, sottoscrizione o scambio aventi ad oggetto le azioni e le obbligazioni emesse dalla Compagnia, ovvero gli altri strumenti finanziari ad esse collegati, compiute da tali soggetti anche per interposta persona (la "Procedura Internal Dealing" o la "Procedura"); la Procedura è stata, da ultimo, aggiornata dall'organo amministrativo in data 4 agosto 2022.
Ai sensi della Procedura vigente, si intendono:
La Procedura Internal Dealing garantisce un'adeguata trasparenza e omogeneità informativa relativamente alle operazioni che – essendo effettuate (i) dai Manager e dai Soggetti Rilevanti, in quanto soggetti che partecipano attivamente ai processi decisionali o comunque hanno una significativa conoscenza delle strategie aziendali, in ragione delle funzioni svolte o della loro qualità di azionisti titolari di una partecipazione significativa in UnipolSai o della partecipazione di controllo di UnipolSai stessa, oppure (ii) dalle Persone Strettamente Legate ad essi – possono assumere una specifica "funzione segnaletica" per il mercato della percezione che tali soggetti hanno delle prospettive della Società e del gruppo di appartenenza.
La Procedura Internal Dealing – che prescinde dal possesso da parte di detti soggetti di informazioni privilegiate e dal loro eventuale uso illecito (fattispecie che configura il reato di c.d. insider trading) – rappresenta quindi uno strumento per il perseguimento di un'adeguata trasparenza informativa nei confronti degli investitori sulla possibile evoluzione e sulle prospettive future di UnipolSai e del Gruppo.
Il sistema di regole previste dalla Procedura Internal Dealingcomprende, tra l'altro:
(i) i criteri per l'identificazione dei soggetti che svolgono funzioni di direzione della Società che, avendo accesso regolare a informazioni privilegiate e detenendo il potere di adottare decisioni di gestione possono incidere sull'evoluzione e sulle prospettive future di UnipolSai e, pertanto, sono obbligati ad effettuare le comunicazioni in questione;

Al fine di assicurare condizioni che consentano alla Società di espletare con tempestività e correttezza gli obblighi informativi oggetto dell'incarico di cui al punto (iv) che precede, la Procedura Internal Dealing prevede che i Manager e i Soggetti Rilevanti che abbiano conferito detto incarico si impegnino a comunicare alla Funzione aziendale a ciò preposta tutte le operazioni rilevanti, di qualunque importo, anche inferiore all'importo rilevante previsto dalle norme di riferimento, compiute da loro stessi e/o dalle Persone Strettamente Legate ai medesimi, (i) entro 2 giorni lavorativi a partire dalla data della loro effettuazione, per i Manager, (ii) entro la fine del decimo giorno del mese successivo a quello in cui è stata effettuata l'operazione, per i Soggetti Rilevanti.
Ai sensi della Procedura, costituiscono Operazioni Rilevanti tutte le operazioni condotte da, o per conto di, Manager, Soggetti Rilevanti o Persone Strettamente Legate agli stessi concernenti le azioni o le obbligazioni di UnipolSai o gli strumenti derivati o gli altri strumenti finanziari ad essi collegati, con esclusione delle operazioni il cui controvalore complessivo cumulato, senza compensazioni, non raggiunga i 20.000 Euro entro la fine dell'anno.
Al fine di prevenire potenziali conflitti di interesse nonché a tutela della Società e del Gruppo, ai Manager è fatto divieto di compiere operazioni su strumenti finanziari emessi da UnipolSai (blocking period):
La Procedura è consultabile nella Sezione Governance del Sito internetdella Società.

Il Consiglio di Amministrazione, al fine di incrementare l'efficienza e l'efficacia della sua azione, ha istituito al proprio interno specifici Comitati con funzioni propositive, consultive, di istruttoria e di supporto, definendone i rispettivi compiti tenuto anche conto di quanto previsto dal Codice di Corporate Governance.
In particolare, sono costituiti all'interno del Consiglio di Amministrazione i seguenti Comitati:
I componenti di ciascun Comitato sono nominati dal Consiglio di Amministrazione e scelti tra i componenti dello stesso. Tali Comitati sono composti almeno in maggioranza da Amministratori indipendenti, così come precisato nei paragrafi che seguono.
L'organo amministrativo ha determinato la composizione dei Comitati privilegiando la competenza e l'esperienza dei relativi componenti ed evitando una eccessiva concentrazione di incarichi in tale ambito. I Comitati decadono alla scadenza del mandato dell'intero Consiglio di Amministrazione; qualora uno o più componenti vengano a mancare per qualsiasi ragione, l'organo amministrativo provvede alla loro sostituzione.
Ogni Comitato è coordinato da un presidente e il Consiglio di Amministrazione viene informato delle attività svolte dai Comitati alla prima riunione utile. I Comitati hanno la facoltà di richiedere alle funzioni aziendali della Compagnia le informazioni, anche documentali, necessarie a consentire il corretto svolgimento dei propri compiti, disporre di risorse finanziarie e avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dall'organo amministrativo. Nell'espletamento dei propri compiti, i Comitati assicurano idonei collegamenti funzionali con gli analoghi comitati costituiti nell'ambito delle società del Gruppo, e propongono, promuovono e convocano, se del caso, riunioni congiunte con gli stessi anche per porre in essere reciproci flussi informativi.
Qualora sia ritenuto opportuno per le materie da trattare o funzionale allo svolgimento dei lavori, il presidente di ciascun Comitato può, di volta in volta, invitare a singole riunioni dello stesso altri componenti il Consiglio di Amministrazione e/o gli esponenti delle funzioni aziendali competenti per materia, per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti all'ordine del giorno.
In particolare, in ausilio all'illustrazione degli argomenti posti all'ordine del giorno di rispettiva competenza, nel corso dell'Esercizio sono intervenuti alle riunioni:
Il presidente di ciascun Comitato può inoltre invitare soggetti esterni la cui presenza possa risultare opportuna per il migliore assolvimento delle funzioni del Comitato stesso.

Le informazioni sulla composizione e sul funzionamento dei suddetti Comitati endo-consiliari sono descritte partitamente nei successivi paragrafi della Relazione che trattano le rispettive materie di competenza dei Comitati stessi, cui si fa rinvio, in conformità a quanto previsto dal formatdi Borsa Italiana. In particolare:
In linea con i princìpi e le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, il Consiglio di Amministrazione ha provveduto ad approvare i regolamenti che definiscono le regole di funzionamento dei Comitati previsti dalla vigente normativa di settore o raccomandati o suggeriti dal Codice, ovverosia il Comitato Nomine, Governance e Sostenibilità, il Comitato per la Remunerazione e il Comitato Controllo e Rischi. Tali regolamenti sono stati da ultimo aggiornati, in via organica e strutturata, nel corso dell'esercizio 2022.
I suddetti regolamenti definiscono, tra l'altro, le modalità di verbalizzazione delle riunioni, le procedure e i termini per l'invio preventivo dell'informativa ai membri dei Comitati stessi, le modalità di tutela della riservatezza dei dati e delle informazioni, nonché quelle volte ad assicurare, tramite i segretari dei rispettivi organi, il coordinamento delle attività dei Comitati con quelle dell'organo amministrativo della Compagnia.
Con l'obiettivo primario di assicurare uniformità e coerenza nelle regole di governo dei Comitati e garantire un efficace svolgimento dei compiti loro affidati, le disposizioni afferenti in genere alle norme di funzionamento sono tra loro, mutatis mutandis, omogenee e trovano applicazione per tutti i suddetti Comitati endo-consiliari della Compagnia.

7. AUTOVALUTAZIONE E SUCCESSIONE DEGLI AMMINISTRATORI – COMITATO NOMINE, GOVERNANCE E SOSTENIBILITÀ
Il Consiglio di Amministrazione della Società effettua con cadenza annuale la Board Performance Evaluation, ovverosia la valutazione sulla dimensione, composizione e funzionamento del medesimo organo amministrativo e dei Comitati endo-consiliari, tenendo conto di elementi quali le caratteristiche professionali, di esperienza, anche manageriale, e di genere dei suoi componenti, nonché della loro anzianità di carica.
Il processo di autovalutazione si articola nelle seguenti fasi: (i) discussione individuale con ciascun Amministratore e Sindaco, anche sulla base di un questionario di autovalutazione; (ii) analisi delle indicazioni e dei commenti emersi; (iii) discussione in sede consiliare, previo esame del competente Comitato endo-consiliare come infra precisato, dei risultati emersi nel corso delle suddette attività di Board Performance Evaluation. Il questionario e l'intervista sono utilizzati ai fini della definizione della predetta valutazione. Le modalità di effettuazione della Board Performance Evaluation sono idonee a valorizzare il contributo individuale di ciascun Consigliere.
Per lo svolgimento di tali attività, il competente Comitato Nomine, Governance e Sostenibilità, che sovraintende l'intero processo di board review, si avvale del supporto di Egon Zehnder International S.p.A., advisor indipendente di primario standing del settore, che svolge il medesimo incarico anche per la controllante Unipol. Al fine di accompagnare l'intero mandato dell'attuale Consiglio di Amministrazione e, quindi, di seguire il percorso evolutivo dello stesso organo amministrativo nel triennio 2022-2024 – effettuando, per ciascun esercizio, una Board Performance Evaluation che tenga conto, da un lato, dell'evoluzione della normativa e dell'esperienza di altre best practice, e, dall'altro, del lavoro svolto dal Consiglio di Amministrazione nell'arco del proprio mandato – è stato affidato al predetto advisor indipendente un incarico triennale idoneo a coprire l'intero mandato del Consiglio di Amministrazione.
Nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 23 marzo 2023 è stata presentata e condivisa, previo esame del competente Comitato Nomine, Governance e Sostenibilità, la Board Performance Evaluation riferita all'esercizio 2022, valutando i punti di forza e le aree di miglioramento emerse.
Relativamente all'esercizio 2022, il risultato emerso è un quadro complessivo di sintesi molto positivo, sia con riferimento al clima creatosi all'interno dell'organo amministrativo che in termini di efficace funzionamento dello stesso, anche relativamente alla qualità ed efficacia dell'informativa pre-consiliare. Dalla Board Performance Evaluation sono risultati un apprezzamento per il ruolo svolto dal Presidente e dall'Amministratore Delegato, per il rapporto di collaborazione costruttivo e bilanciato instauratosi tra gli stessi e per quello aperto e collaborativo tra il Consiglio di Amministrazione e il management. Gli esiti della valutazione sottolineano, altresì, soddisfazione per i contenuti e l'efficacia delle attività di inductionsvolte nel corso dell'Esercizio.
Con riferimento all'Esercizio 2023, in occasione della riunione del 21 dicembre 2023, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Nomine, Governance e Sostenibilità, ha deliberato di avviare il processo di valutazione annuale riferito all'Esercizio stesso sulla dimensione, sulla composizione e sul funzionamento dell'organo amministrativo e dei suoi Comitati. La Board Performance Evaluation è stata presentata e condivisa, previo esame del Comitato Nomine, Governance e Sostenibilità, nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 21 marzo 2024, nel corso della quale sono state discusse le valutazioni in relazione ai punti di forza e alle aree di miglioramento.

Il positivo giudizio riferito al 2022, richiamato in precedenza, trova puntuale conferma anche all'esito della Board Performance Evaluationrelativa all'Esercizio 2023.
A seguito dell'avvenuto rinnovo dell'organo amministrativo da parte dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti tenutasi in data 27 aprile 2022, nell'individuare l'assetto del sistema di governo societario più idoneo per la Compagnia, il Consiglio di Amministrazione ha provveduto a nominare quale Amministratore Delegato il signor Matteo Laterza, incaricando quest'ultimo della guida operativa della Società, in coerenza con gli indirizzi generali programmatici e strategici definiti dallo stesso organo amministrativo.
Si ricorda che, prima di detta data, l'organo amministrativo di UnipolSai aveva soprasseduto alla nomina di un Amministratore Delegato, affidando ad un Direttore Generale la responsabilità della gestione dell'impresa.
Nel corso dell'esercizio 2022, a seguito di detta nomina, UnipolSai si è pertanto dotata di un Piano di successione dell'Amministratore Delegato, approvato dal Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato Nomine, Governance e Sostenibilità.
Detto Piano prevede differenti procedure da applicare nelle ipotesi di:
Nell'attuare il Piano in esame, l'organo amministrativo è sempre supportato dal Comitato Nomine, Governance e Sostenibilità.
Il menzionato Piano trova applicazione con esclusivo riferimento al verificarsi delle suddette circostanze nell'arco del triennio di ciascun mandato consiliare; esso non intende disciplinare il processo di attribuzione della carica di Amministratore Delegato conseguente alla nomina dell'organo amministrativo da parte dell'Assemblea.
Con riferimento, invece, alle procedure per la successione delle figure manageriali di maggior rilievo strategico della Compagnia, in conformità a quanto previsto dal Codice, il Consiglio di Amministrazione ha accertato l'esistenza delle procedure stesse.
Numero riunioni tenutesi durante l'Esercizio: 4
Numero riunioni programmate per l'esercizio 2024: 4 (di cui 1 già tenutasi alla data della Relazione)

A seguito del rinnovo dell'organo amministrativo da parte dell'Assemblea degli Azionisti di UnipolSai tenutasi in data 27 aprile 2022, il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 12 maggio 2022, ha provveduto a istituire il Comitato Nomine, Governance e Sostenibilità (il "CNGS") e a nominare i relativi componenti, chiamando a farne parte, ai sensi delle disposizioni del Regolamento Mercati, tre Amministratori, tutti non esecutivi e indipendenti ai sensi dell'art. 147terdel TUF e del Codice, come di seguito rappresentato:
| Componenti | Carica | Indipendente 147 – ter TUF |
Indipendente Codice |
% Partecipazione |
Numero Presenze |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| COMITATO NOMINE, GOVERNANCE E SOSTENIBILITÀ |
Caselli Stefano | Presidente | x | x | 100% | 4/4 |
| Merloni Maria Paola |
Membro | x | x | 100% | 4/4 | |
| Peveraro Paolo Pietro Silvio |
Membro | x | x | 100% | 4/4 |
Nel corso della predetta riunione del 12 maggio 2022, il Consiglio di Amministrazione ha nominato Presidente del CNGS il signor Stefano Caselli.
Il Consiglio di Amministrazione ha attribuito al CNGS funzioni propositive, consultive, di istruttoria e di supporto nei confronti dell'organo amministrativo in merito:
Con particolare riferimento alla lett. a) che precede, al CNGS è affidato il compito di coadiuvare il Consiglio di Amministrazione nelle seguenti principali attività:
Al CNGS compete inoltre:
− l'informativa e l'aggiornamento al Consiglio di Amministrazione sull'evoluzione della regolamentazione e sulle best practice in materia di corporate governance;

Relativamente alle tematiche ESG di cui alla lett. b) che precede, al CNGS è affidato il compito di coadiuvare il Consiglio di Amministrazione nelle seguenti principali attività, coordinandosi con il Comitato Controllo e Rischi, ove competente:
Il Presidente del CNGS cura la verbalizzazione dei lavori, avvalendosi del supporto di un Segretario, e fornisce una informativa sintetica al Consiglio di Amministrazione, in occasione della prima seduta utile di quest'ultimo, degli argomenti trattati nelle riunioni del Comitato e delle valutazioni eventualmente svolte.
Nel corso dell'Esercizio, il CNGS ha svolto, tra l'altro, le seguenti attività di supporto alle relative deliberazioni da parte dell'organo amministrativo, esaminando:

e ha, infine, proposto al Consiglio di Amministrazione l'avvio del processo di valutazione annuale sulla dimensione, sulla composizione e sul funzionamento dell'organo amministrativo e dei suoi Comitati, riferito all'Esercizio 2023.
Con riferimento alle riunioni finora tenutesi nel corso del corrente esercizio, il CNGS ha, tra l'altro, esaminato:
Alle riunioni del CNGS hanno partecipato, su invito del Presidente, dipendenti della Compagnia e soggetti esterni al Comitato, nonché esponenti delle funzioni aziendali competenti per materia, al fine di supportare la trattazione di argomenti all'ordine del giorno.
Il CNGS, per il tramite del suo Presidente, ha avuto la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti avvalendosi delle strutture della Compagnia nonché, ove ritenuto, di consulenti esterni.
Il CNGS dispone di un budget, approvato dal Consiglio di Amministrazione, adeguato per l'adempimento dei propri compiti.

Per le informazioni richieste in merito alla remunerazione degli Amministratori esecutivi e del top management, ai Piani di compensi basati su strumenti finanziari, alla remunerazione degli Amministratori non esecutivi e a quelle riguardanti le indennità degli Amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto a seguito di un'offerta pubblica di acquisto (ex art. 123bis, comma 1, lettera i), del TUF) si fa integrale rinvio alle relative parti della "Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti di UnipolSai Assicurazioni S.p.A.", pubblicata ai sensi di legge nel Sito internet della Compagnia, redatta ai sensi dell'art. 123ter del TUF, in conformità all'art. 84quater e all'Allegato 3A, Schemi 7bis e 7ter del Regolamento Emittenti e ai sensi degli artt. 41 e 59 del Regolamento 38 IVASS.
Numero riunioni tenutesi durante l'Esercizio: 3
Durata media delle riunioni: 1 ora circa
Numero riunioni programmate per l'esercizio 2024: 4 (di cui 2 già tenutesi alla data della Relazione)
A seguito del rinnovo dell'organo amministrativo da parte dell'Assemblea degli Azionisti di UnipolSai tenutasi in data 27 aprile 2022, il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 12 maggio 2022, ha provveduto a nominare i componenti del Comitato per la Remunerazione (anche il "CoRem"), chiamando a farne parte, ai sensi delle disposizioni del Regolamento Mercati, tre Amministratori, tutti non esecutivi e indipendenti ai sensi dell'art. 147terdel TUF e del Codice, come di seguito rappresentato:
| Componenti | Carica | Indipendente 147- ter TUF |
Indipendente Codice |
% Partecipazione |
Numero Presenze |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| COMITATO PER LA REMUNERAZIONE |
Finocchiaro Giusella Dolores |
Presidente | x | x | 100% | 3/3 |
| Bocca Bernabò | Membro | x | x | 100% | 3/3 | |
| Caverni Mara Anna Rita |
Membro | x | x | 67% | 2/3 |
Nella medesima riunione, il Consiglio di Amministrazione ha inoltre nominato Presidente del Comitato la signora Giusella Dolores Finocchiaro, in possesso di un'adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria e di politiche retributive.
* * * * *

Il CoRem ha funzioni propositive, consultive, di istruttoria e di supporto nei confronti dell'organo amministrativo in materia di remunerazioni.
In particolare, in coerenza anche con le disposizioni di autoregolamentazione applicabili, il CoRem:
Nessun Amministratore o Sindaco prende parte alle riunioni del Comitato per la Remunerazione in cui dovessero essere formulate le proposte all'organo consiliare relative alla propria personale remunerazione, salvo che si tratti di proposte in merito ai compensi da riconoscere alla generalità degli Amministratori o Sindaci.
Nel corso delle riunioni tenutesi nell'Esercizio, il Comitato per la Remunerazione ha svolto principalmente le seguenti attività:

Nelle riunioni tenutesi nell'esercizio in corso e sino alla data della presente Relazione, il Comitato per la Remunerazione ha svolto principalmente le seguenti attività:
Alle riunioni del CoRem possono assistere i componenti dell'organo di controllo e, nel corso dell'Esercizio, in ciascuna riunione, hanno partecipato il Presidente del Collegio Sindacale e almeno un Sindaco.
Il CoRem, nello svolgimento delle proprie attività, ha avuto accesso alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti, per il tramite del Segretario del Comitato per la Remunerazione, e non si è avvalso di consulenti esterni.
ll CoRem dispone altresì, per l'adempimento dei propri compiti, di un adeguato budget approvato dal Consiglio di Amministrazione.

59

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (ai fini della presente sezione 9, anche il "Sistema") è un elemento fondamentale del complessivo sistema di governo societario; esso è costituito dall'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative che mirano ad assicurare una effettiva ed efficace identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, al fine di contribuire al Successo Sostenibile delle imprese. In linea con i princìpi del vigente Codice di Corporate Governance, nonché con i modelli e le best practicenazionali e internazionali di riferimento1, il Sistema mira ad assicurare:
Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è definito nelle Direttive in materia di governo societario, le quali disciplinano, tra l'altro, il ruolo e le responsabilità dei soggetti coinvolti. Le Direttive trovano completamento con le Politiche delle Funzioni Fondamentali.
Un adeguato sistema di controllo interno e di gestione dei rischi si fonda su un sistema organizzativo e procedurale efficace ed efficiente, correttamente formalizzato e aggiornato. A tal fine, UnipolSai si è dotata di una normativa interna che prevede politiche e linee guida, nonché specifiche procedure operative.
I princìpi e i processi del Sistema nel suo complesso sono disciplinati, tra l'altro, nelle seguenti politiche di Gruppo: "Politica di gestione dei rischi", "Politica in materia di Sostenibilità", "Politica di valutazione interna attuale e prospettica dei rischi e della solvibilità", "Politica di gestione del rischio operativo" e "Politica sulla
1 Ci si riferisce in particolare ai modelli "Internal Control – Integrated Framework" ed "Enterprise Risk Management – Integrated Framework", emessi dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO), nonché, per la componente IT, ai processi applicabili del COBIT (Control Objectives for Information and related Technology) Framework.

concentrazione dei rischi a livello di gruppo"; parte integrante del Sistema sono inoltre le politiche che declinano i princìpi e le linee guida in materia di (i) gestione di fattori di rischio specifici (ad esempio, la Politica in materia di investimenti - "Investment Policy di Gruppo" per il rischio di mercato e le Linee guida per l'indirizzo dell'attività di assunzione del rischio di credito, "Credit Policy" per il rischio di credito), (ii) gestione di un rischio all'interno di un processo specifico, (iii) mitigazione di un rischio e (iv) gestione dei modelli di misurazione del rischio.
I soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi si scambiano i flussi informativi previsti dalla normativa vigente e ogni altra informazione utile al fine di garantire all'organo amministrativo una conoscenza completa dei fatti aziendali rilevanti e agli altri soggetti coinvolti tutte le informazioni necessarie all'assolvimento dei propri compiti in materia. Le modalità di coordinamento e i flussi informativi tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sono rappresentati nelle citate Politiche delle Funzioni Fondamentali nonché nei Regolamenti dei Comitati endo-consiliari.
Il Sistema comprende, altresì, un processo che consente la segnalazione interna di violazioni di disposizioni normative nazionali o dell'Unione Europea, lesive dell'interesse pubblico o dell'integrità dell'ente e di cui i segnalanti siano venuti a conoscenza nel contesto lavorativo, salvaguardando la riservatezza dell'identità dei segnalanti e tutelandoli da condotte ritorsive conseguenti alla segnalazione. Esso è formalizzato nella Procedura per la segnalazione di violazioni (c.d. "whistleblowing") approvata dal Consiglio di Amministrazione di UnipolSai, da ultimo, il 28 settembre 2023.
Il sistema di gestione dei rischi è l'insieme dei processi e strumenti utilizzati a supporto della strategia di gestione dei rischi del Gruppo Unipol e consente un'adeguata comprensione della natura e della significatività dei rischi a cui il Gruppo e le singole società che ne fanno parte (compresa UnipolSai), nonché le forme di previdenza complementare gestite dalle stesse, sono esposti. Tali processi e strumenti permettono alla Compagnia di avere un unico punto di vista e un approccio olistico alla gestione dei rischi, rappresentando parte integrante della gestione del business.
Il processo di gestione dei rischi, applicato anche da UnipolSai, è articolato nelle seguenti fasi:

− mitigazione dei rischi, che consiste nell'individuazione e nella proposta di azioni e interventi necessari e/o utili a mitigare i livelli di rischio presenti o prospettici che non sono in linea con gli obiettivi di rischio definiti in ambito aziendale.
I processi di identificazione, valutazione e monitoraggio dei rischi sono effettuati su base continuativa per tenere conto sia delle intervenute modifiche nella natura e dimensione degli affari e nel contesto di mercato, sia dell'insorgenza di nuovi rischi o del cambiamento di quelli esistenti.
Tali processi sono svolti secondo modalità che garantiscono un approccio integrato a livello di Gruppo; la Capogruppo garantisce che la Politica di gestione dei rischi sia attuata in modo coerente e continuativo all'interno dell'intero Gruppo, tenendo conto dei rischi di ciascuna società ricompresa nel perimetro della vigilanza di Gruppo nonché delle reciproche interdipendenze, avendo a riferimento le previsioni di cui agli articoli 210 e 210ter, comma 2 e 3, del Codice delle Assicurazioni Private. Resta ferma l'applicazione del principio di proporzionalità, in funzione della natura, della portata e della complessità dei rischi inerenti all'attività aziendale svolta dalle diverse società del Gruppo.
La gestione dei rischi è ispirata a una logica di Enterprise Risk Management, ovverosia è basata sulla considerazione, in un'ottica integrata, come sopra illustrato, di tutti i rischi attuali e prospettici cui la Compagnia e le Società Controllate sono esposte, valutando l'impatto che tali rischi possono avere sul raggiungimento degli obiettivi strategici.
Per perseguire questi obiettivi di alto livello, l'approccio adottato tiene in considerazione la necessità di contemperare più istanze provenienti dai principali stakeholder. In particolare, vengono tenute in considerazione:
Alla base di questi princìpi e per perseguire gli obiettivi assegnati, il sistema di gestione dei rischi poggia su un elemento fondamentale, ovverosia il Risk Appetite.
La definizione del Risk Appetitesi fonda sui seguenti princìpi generali:
In linea con i suddetti princìpi, UnipolSai mantiene adeguati livelli di:

Il Risk Appetite può essere fissato come un'unica misura (target) o come un intervallo di valori possibili (range) ed è articolato in elementi quantitativi e qualitativi.
La determinazione del Risk Appetite si articola in via generale, in termini quantitativi, secondo i seguenti elementi:
Sono definiti obiettivi in termini quali/quantitativi con riferimento al rischio di non conformità, ai rischi emergenti, strategici e reputazionali, ai rischi ESG, ai rischi di continuità operativa e al rischio informatico.
Il Risk Appetite è formalizzato tramite il Risk Appetite Statement, che indica i rischi che la Società intende assumere o evitare, fissa i limiti in termini quantitativi, nonché i criteri qualitativi da tenere in considerazione per la gestione dei rischi non quantificati.
Il Risk Appetite si inserisce all'interno di un quadro di riferimento, denominato Risk Appetite Framework("RAF").
Il RAF è definito in stretta coerenza e in puntuale raccordo con il modello di business, il Piano strategico, il processo ORSA, il budget, l'organizzazione aziendale e il sistema dei controlli interni.
Il RAF definisce il Risk Appetite e gli altri componenti che ne permettono la gestione, in condizioni sia normali che di stress. Tali componenti sono:
L'attività di definizione delle componenti del RAF è dinamica nel tempo e riflette gli obiettivi di gestione dei rischi correlati agli obiettivi del Piano Industriale. Annualmente, si procede ad una verifica nell'ambito del

processo di assegnazione degli obiettivi di budget; ulteriori analisi ai fini del controllo preventivo del Risk Appetite, e in particolare dell'adeguatezza patrimoniale, vengono svolte in occasione dello studio di operazioni di carattere straordinario (fusioni, acquisizioni, cessioni, ecc.).
Il RAF si articola su diverse dimensioni di analisi, con l'obiettivo di garantire nel continuo il monitoraggio delle dinamiche di rischio. Le principali dimensioni di analisi sono riconducibili a:
Nell'ambito del sistema di gestione dei rischi, il processo ORSA consente l'analisi e la valutazione del profilo di rischio della Società, sia a consuntivo che prospetticamente, in funzione della strategia, degli scenari di mercato e dell'evoluzione del business. Inoltre, l'ORSA costituisce un elemento di valutazione per supportare le decisioni operative e strategiche.
Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è articolato su più livelli:
Le funzioni preposte a tali controlli (Funzione Risk Management, Funzione Compliance e Actuarial Function) sono distinte da quelle operative e concorrono alla definizione delle politiche di governo dei rischi e del processo di gestione dei rischi;
− la revisione interna (c.d. "terza linea di difesa", i.e. l'Audit), attività di verifica sulla completezza, funzionalità, adeguatezza e affidabilità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (incluse la prima e la seconda linea di difesa) nonché della coerenza dell'operatività aziendale rispetto ad esso.

Anche richiamando quanto già detto in precedenza, per quanto di specifico interesse della presente sezione, si segnala quanto segue:
Il Consiglio di Amministrazione ha la responsabilità ultima del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, del quale deve assicurare la costante completezza, funzionalità ed efficacia. In questo ambito, l'organo amministrativo approva – fra l'altro – l'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Compagnia; definisce inoltre, con il supporto del Comitato Controllo e Rischi, le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, al fine di contribuire al Successo Sostenibile, valutandone con cadenza almeno annuale l'adeguatezza, attuale e prospettica, e il funzionamento, nonché l'efficacia e la capacità di cogliere l'evoluzione dei rischi aziendali e l'interazione fra gli stessi.
Nell'ambito del processo di autovalutazione svolto nel corso dell'Esercizio per l'individuazione dell'assetto di governo societario della Società ai sensi del Regolamento 38 IVASS e della Lettera al Mercato, il Consiglio di Amministrazione, anche con il supporto del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato Nomine, Governance e Sostenibilità, ha ritenuto adeguato ed efficace il sistema di governo societario di UnipolSai e, in particolare, il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché i relativi presìdi organizzativi discendenti.
Gli esiti di tale processo hanno confermato che il sistema di governo societario più idoneo per la Compagnia è quello di tipo "rafforzato", come definito nel Regolamento 38 IVASS e nella Lettera al Mercato, già adottato da UnipolSai e che risulta aderente ai princìpi contenuti nel Codice di Corporate Goverance e ispirati, più in generale, alle best practiceinternazionali.
Per quanto di interesse della presente parte della Relazione, l'Amministratore Delegato è incaricato di:
Per una analitica descrizione delle relative attribuzioni si rinvia al paragrafo 9.5 che segue.
Al Comitato Controllo e Rischi è attribuito un ruolo propositivo, consultivo, di istruttoria e di supporto al Consiglio di Amministrazione in merito alla definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, al fine di contribuire al Successo Sostenibile della Società, in modo che i principali rischi afferenti alla stessa e alle Società Controllate risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, in coerenza con le strategie della Società. Il Comitato in questione supporta inoltre il Consiglio di Amministrazione nella valutazione periodica dell'adeguatezza e del funzionamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attuale e prospettica, rispetto alle caratteristiche della Compagnia e delle Società Controllate e al profilo di rischio assunto, nonché dell'efficacia di detto sistema. Per una analitica descrizione della composizione, del funzionamento e delle attribuzioni del Comitato Controllo e Rischi si rinvia al successivo paragrafo 9.6.

UnipolSai ha scelto di dotarsi di un sistema di amministrazione e controllo di tipo "tradizionale", che prevede la presenza di un Consiglio di Amministrazione (che opera con il supporto dei Comitati endo-consiliari, aventi funzioni consultive, propositive, di istruttoria e di supporto) e di un Collegio Sindacale (con funzioni di controllo sull'amministrazione). Per una analitica descrizione del processo di nomina e per le informazioni relative alla composizione, al funzionamento e alle attribuzioni del Collegio Sindacale si rinvia alla successiva sezione 11.
A seguito delle richiamate deliberazioni assunte dall'organo amministrativo nella riunione del 27 aprile 2022, l'Alta Direzione ricomprende all'attualità l'Amministratore Delegato e la dirigenza responsabile ad alto livello del processo decisionale e di attuazione delle strategie (i c.d. Dirigenti con responsabilità strategiche).
L'Alta Direzione è responsabile della complessiva attuazione, del mantenimento e monitoraggio del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, coerentemente con le direttive del Consiglio di Amministrazione e nel rispetto dei ruoli e dei compiti ad essa attribuiti, nonché con le linee di indirizzo indicate dalla Capogruppo.

L'assetto organizzativo della Società prevede, ai sensi della normativa di settore applicabile, che le Funzioni Fondamentali siano tra loro separate sotto un profilo organizzativo e che riferiscano direttamente al Consiglio di Amministrazione.
I Titolari delle predette Funzioni:
− sono collocati in posizione gerarchico-funzionale adeguata;

Il Decreto 88 ha modificato la disciplina in materia di requisiti e criteri di idoneità alla carica anche dei Titolari delle Funzioni Fondamentali in occasione di nuove nomine, prevedendo altresì un regime transitorio per i Titolari in carica alla data di entrata in vigore del Decreto 88 stesso.
Al fine di permettere lo svolgimento delle rispettive verifiche di competenza, il personale delle Funzioni Fondamentali:
I criteri di remunerazione del personale delle Funzioni, in linea con le politiche di remunerazione adottate, non ne compromettono l'obiettività e concorrono a creare un sistema di incentivi coerente con le finalità dell'attività svolta.
Nel modello organizzativo disegnato nelle Direttive, le Funzioni Fondamentali, oltre a svolgere le attività di competenza per la Società stessa, garantiscono l'outsourcing del servizio per le società che hanno sottoscritto con UnipolSai appositi contratti di servizio, fra cui tutte le imprese di assicurazione controllate2.
L'Audit ha il compito di valutare e monitorare l'efficacia, l'efficienza e l'adeguatezza del sistema di controllo interno e delle ulteriori componenti del sistema di governo societario, in relazione alla natura dell'attività esercitata e al livello dei rischi assunti, la sua coerenza con le linee di indirizzo definite dal Consiglio nonché eventuali necessità di un suo adeguamento, anche attraverso attività di supporto e consulenza alle altre funzioni aziendali. Per una più analitica descrizione delle attribuzioni e delle attività dell'Audit si rinvia al successivo paragrafo 9.7.
L'Area Risk supporta il Consiglio di Amministrazione, l'Amministratore Delegato e l'Alta Direzione nella valutazione dell'adeguatezza e dell'efficacia del sistema di gestione dei rischi, evidenziando eventuali criticità e carenze e formulando raccomandazioni per la loro rimozione, nonché delle metodologie e metodi utilizzati, in particolare nell'ambito della valutazione interna attuale e prospettica del rischio e della solvibilità, per il presidio dei rischi stessi.
2 Le imprese di assicurazione controllate nominano al loro interno i Titolari, in possesso dei requisiti di idoneità alla carica previsti dalla Fit&Proper Policy, cui è attribuita la responsabilità complessiva della funzione esternalizzata cui sono preposti.

Nell'ambito del sistema di gestione dei rischi, l'Area Risk ha la responsabilità di individuare, misurare, valutare e monitorare su base continuativa i rischi attuali e prospettici a livello individuale e aggregato cui la Società è o potrebbe essere esposta e le relative interdipendenze.
Nell'esercizio del proprio ruolo, l'Area Risk è responsabile del disegno, dell'implementazione, dello sviluppo e del mantenimento dei sistemi di misurazione e controllo dei rischi. Tra questi, particolare rilievo assume la definizione e l'utilizzo di strumenti volti a valutare il capitale necessario a far fronte ai rischi individuati e, segnatamente, il Modello Interno.
In proposito, si segnala che, con provvedimento del 7 febbraio 2017, l'IVASS ha autorizzato l'utilizzo da parte di UnipolSai del modello interno parziale per il calcolo del requisito patrimoniale di solvibilità individuale, a decorrere dalle valutazioni al 31 dicembre 2016.
All'interno della Società, la responsabilità del disegno e dell'implementazione di tale modello è separata rispetto alla responsabilità di validazione.
All'Area Risk sono altresì attribuite:
L'Area Risk, inoltre, contribuisce alla diffusione di una cultura del rischio estesa a tutto il Gruppo.
Le attività di compliance sono svolte, unitamente a quelle in materia di antiriciclaggio, dalla Funzione Compliance and Anti-Money Laundering.
Con particolare riguardo alle prime, detta Funzione ha la responsabilità di valutare, secondo un approccio riskbased, l'adeguatezza delle procedure, dei processi, delle politiche e dell'organizzazione interna al fine di prevenire il rischio di non conformità3.
Tale rischio risulta diffuso a tutti i livelli dell'organizzazione aziendale; pertanto, la sua corretta gestione rappresenta un tema rilevante e profondamente connesso con l'operatività corrente, con particolare riferimento ai rapporti con la clientela. In particolare, esso risulta fortemente caratterizzato da una significativa pervasività nelle attività aziendali e dal coinvolgimento di molteplici strutture organizzative.
Per quanto qui di specifico interesse, la Funzione Compliance and Anti-Money Laundering opera attraverso:
− l'identificazione in via continuativa delle norme applicabili e la valutazione del loro impatto sui processi e le procedure aziendali, prestando supporto e consulenza agli organi aziendali e alle altre funzioni aziendali sulle materie per cui assume rilievo il rischio di non conformità, con particolare riferimento alla progettazione dei prodotti;
3 Per "rischio di non conformità" s'intende il rischio di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, subire perdite o danni reputazionali in conseguenza della mancata osservanza di leggi, regolamenti e norme europee direttamente applicabili o provvedimenti delle Autorità di Vigilanza ovvero norme di autoregolamentazione (es. statuti, codici di condotta, codici di autodisciplina, politiche interne e documenti di comunicazione aziendale); il rischio di non conformità è inteso anche come il rischio derivante da modifiche sfavorevoli del quadro normativo o degli orientamenti giurisprudenziali.

A tale scopo, la metodologia utilizzata prevede differenti fasi operative e di lavoro, che possono essere distinte in:
Nell'ambito della Funzione Compliance è costituita la Funzione "Presidio 231", che ha la responsabilità di monitorare l'evoluzione normativa in materia di D.Lgs. n. 231/2001, assicurando la conformità alle norme e l'aggiornamento del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo redatto ai sensi di detta norma, nonché la gestione della relativa mappatura dei rischi.
L'Actuarial Function ha il compito di:
Ai sensi del Codice delle Assicurazioni Private, l'Actuarial Function è affidata ad un attuario iscritto nell'albo professionale di cui alla Legge 9 febbraio 1942, n. 194, ovvero a soggetti che dispongono di conoscenze di matematica attuariale e finanziaria, adeguate alla natura, alla portata e alla complessità dei rischi inerenti all'attività dell'impresa e comprovata esperienza professionale nelle materie rilevanti ai fini dell'espletamento dell'incarico.

A seguito delle deliberazioni assunte nella riunione del 27 aprile 2022 dall'organo amministrativo, che, come detto, ha provveduto alla nomina di un Amministratore Delegato attribuendogli la responsabilità della guida operativa aziendale, i compiti relativi all'istituzione e al mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sono stati affidati a quest'ultimo, in conformità a quanto previsto in proposito dal Codice di Corporate Governance.
Nel corso dell'Esercizio, l'Amministratore Delegato, sulla base dei poteri conferitigli dal Consiglio di Amministrazione, nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari applicabili, ha, tra l'altro:
Rientrano inoltre tra le prerogative dell'Amministratore Delegato quelle di:
Durata media delle riunioni: 2 ore e venti minuti circa
Numero di riunioni programmate per l'esercizio 2024: 14 (di cui 5 già tenutesi alla data della Relazione)
A seguito del rinnovo dell'organo amministrativo da parte dell'Assemblea degli Azionisti di UnipolSai tenutasi in data 27 aprile 2022, il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 12 maggio 2022, ha provveduto a nominare i componenti del Comitato Controllo e Rischi (anche il "CCR"), chiamando a farne parte, ai sensi delle disposizioni del Regolamento Mercati, tre Amministratori, tutti non esecutivi e indipendenti ai sensi dell'art. 147terdel TUF e del Codice, come di seguito rappresentato:

| Componenti | Carica | Indipendente 147- ter TUF |
Indipendente Codice |
% Partecipazione |
Numero Presenze |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Locatelli Rossella | Presidente | x | x | 100% | 15/15 | |
| COMITATO CONTROLLO E RISCHI |
Preite Daniela | Membro | x | x | 100% | 15/15 |
| Rizzi Antonio | Membro | x | x | 93% | 14/15 |
Il CCR possiede nel suo complesso un'adeguata competenza nel settore di attività della Società, funzionale a valutare i relativi rischi. In particolare, nel corso della predetta riunione del 12 maggio 2022, il Consiglio di Amministrazione ha nominato Presidente del CCR la signora Rossella Locatelli, in possesso di un'adeguata esperienza in materia contabile, finanziaria e di gestione dei rischi.
Il CCR ha funzioni propositive, consultive, di istruttoria e di supporto nei confronti dell'organo amministrativo in merito alle valutazioni relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi nonchè alle relazioni periodiche di carattere finanziario e non finanziario (quest'ultima ove predisposta).
In particolare, ai sensi del Codice nonché delle vigenti politiche interne di UnipolSai, il CCR ha il compito di supportare il Consiglio di Amministrazione in merito:
Con particolare riferimento al sistema di controllo interno, il Comitato Controllo e Rischi, a titolo esemplificativo e non esaustivo, svolge i seguenti compiti:

Con specifico riguardo alla gestione dei rischi, il CCR svolge, tra gli altri, a titolo esemplificativo e non esaustivo, i seguenti compiti:
A tale proposito, il Comitato Controllo e Rischi può chiedere all'Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione, all'Amministratore Delegato e al Presidente del Collegio Sindacale.
Infine, a titolo esemplificativo e non esaustivo, relativamente alle tematiche comuni al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, il Comitato Controllo e Rischi:

Il Comitato Controllo e Rischi riferisce al Consiglio di Amministrazione, almeno semestralmente, in occasione dell'approvazione delle relazioni finanziarie annuale e semestrale, sull'attività svolta nonché sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche della Società, nonché al profilo di rischio assunto e alla sua efficacia.
Al Presidente del CCR spetta il compito di coordinare e programmare le attività del Comitato stesso e di guidare lo svolgimento delle relative riunioni, nonché le ulteriori funzioni previste dal Regolamento. Il Presidente del CCR cura la verbalizzazione dei lavori, avvalendosi del supporto di un Segretario, e fornisce una informativa sintetica al Consiglio di Amministrazione, in occasione della prima seduta utile di quest'ultimo, degli argomenti trattati nelle riunioni del Comitato Controllo e Rischi e delle valutazioni eventualmente svolte, anche laddove le verifiche effettuate e i pareri rilasciati non siano in ogni caso richiesti o comunque propedeutici ai fini dell'assunzione di determinate deliberazioni da parte dell'organo amministrativo.
Sono invitati in via permanente alle riunioni del CCR il Presidente del Consiglio di Amministrazione, il Vice Presidente e l'Amministratore Delegato, nonché il Presidente del Collegio Sindacale o altro Sindaco da questi designato; possono comunque partecipare anche gli altri Sindaci.
Qualora sia ritenuto opportuno per le materie da trattare o funzionale allo svolgimento dei lavori, il Presidente, può, di volta in volta, invitare alle singole riunioni del CCR altri componenti del Consiglio di Amministrazione e, informandone il Presidente dell'organo amministrativo e l'Amministratore Delegato, gli esponenti delle funzioni aziendali competenti per materia per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti all'ordine del giorno. Il Presidente può inoltre invitare soggetti esterni al Comitato Controllo e Rischi la cui presenza possa risultare di ausilio al migliore assolvimento delle funzioni dello stesso.
Per lo svolgimento dei propri compiti, il Comitato Controllo e Rischi si coordina con l'Amministratore Delegato, il quale riferisce tempestivamente al CCR stesso, anche tramite delegati, in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché detto organo possa assumere le opportune iniziative.
Il Comitato Controllo e Rischi dispone di adeguati strumenti e flussi informativi, assicurati in particolare dalle Funzioni Fondamentali della Società, tali da consentire al CCR stesso le valutazioni che gli competono. Al riguardo, le Funzioni Fondamentali garantiscono al Comitato Controllo e Rischi un'adeguata reportistica sulle attività svolte e sulla situazione dei rischi, nonché un'informativa tempestiva nel caso in cui dalle attività di verifica emergano gravi irregolarità.
A sua volta il CCR assicura, attraverso il Presidente del Collegio Sindacale, invitato permanente alle riunioni, l'instaurazione di un flusso informativo nei confronti dell'organo di controllo ai fini di uno scambio tempestivo

delle informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti e per il coordinamento delle attività nelle aree di comune competenza.
In tale ottica e nel perseguimento del principio di economicità dei controlli, nel corso del 2023 il Collegio Sindacale ha partecipato a tutte le riunioni del Comitato Controllo e Rischi.
Il Comitato Controllo e Rischi, nel corso dell'Esercizio e fino alla data della presente Relazione, ha esaminato e valutato, tra l'altro:

predisponendo, in occasione dell'approvazione delle relazioni finanziarie annuale e semestrale, il consuntivo delle attività svolte e formulando le proprie valutazioni sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche della Società, al profilo di rischio assunto e alla sua efficacia.
Il CCR ha avuto accesso alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti.
Il CCR dispone di un budget approvato dal Consiglio di Amministrazione in occasione della nomina. Esso può inoltre:
Nel 2023 il CCR non si è avvalso di consulenti esterni per lo svolgimento dei propri compiti.
Nello svolgimento dei propri compiti, descritti nel precedente paragrafo 9.4, l'Audit, la cui responsabilità è affidata al signor Mario Vidale, struttura la propria attività in (i) verifiche e altre attività sui processi, (ii) verifiche derivanti dagli obblighi normativi, (iii) verifiche sulle strutture liquidative, (iv) detection frodi interne e (v) altre attività previste da normativa, progettuali e amministrative. Le modalità di svolgimento dei compiti attribuiti all'Audit sono definite e formalizzate nel documento "Politica dell'Audit", approvato, da ultimo, dal Consiglio di Amministrazione di UnipolSai del 21 dicembre 2023.
L'attività dell'Audit è svolta conformemente al Codice Etico dell'Institute of Internal Auditors.
L'Audit verifica, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit, approvato dal Consiglio di Amministrazione, basato su un processo strutturato di analisi e

prioritizzazione dei principali rischi. Il piano riferito all'anno 2023 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 9 febbraio 2023, dopo l'esame preventivo del Comitato Controllo e Rischi, sentito il Collegio Sindacale4.
Nel corso dell'Esercizio, l'Audit ha svolto le seguenti tipologie di attività:
Nell'ambito delle proprie attività, le verifiche hanno riguardato in particolare, ove applicabili:
Il dettaglio delle attività di audit svolte nel corso dell'Esercizio, delle carenze segnalate e delle azioni correttive adottate è riportato nella relazione annuale sulle attività di Audit, che include anche gli esiti del monitoraggio semestrale sullo stato di avanzamento delle sistemazioni condivise con il management e degli interventi di follow-up, e che è stata sottoposta all'esame del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale nella
4 Il Piano è stato anticipatamente sottoposto all'esame dell'Amministratore Delegato, quale soggetto incaricato dell'istituzione e del mantenimento di un efficace sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

riunione del 15 febbraio 2024, previa condivisione con il Comitato Controllo e Rischi e l'Amministratore Delegato, in relazione ai compiti allo stesso assegnati nell'ambito del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
A seguito dell'analisi sull'attività oggetto di controllo, qualora emergano situazioni di particolare rilevanza o gravità, l'Audit le segnala tempestivamente al Consiglio di Amministrazione, al Comitato Controllo e Rischi, all'Amministratore Delegato, all'Alta Direzione e al Collegio Sindacale. Si precisa che nell'Esercizio non sono state predisposte relazioni su eventi di particolare rilevanza o gravità.
All'Audit è assegnato un budgetannuale di spesa approvato dal Consiglio di Amministrazione.
Il vigente Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo della Società (il "MOG" oppure il "Modello"), adottato ai sensi dell'art. 6, comma 1, lettera a), del D.Lgs. n. 231/2001, recante la "Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell'art. 11 della Legge 29 settembre 2000, n. 300" (il "Decreto 231/2001") è stato approvato, nella sua versione aggiornata, dal Consiglio di Amministrazione di UnipolSai in data 28 settembre 2023.
Il Modello è strutturato in una "Parte Generale"" e in singole "Parti Speciali", predisposte per le diverse categorie di reato contemplate nel Decreto 231/2001. La "Parte Generale" contiene un'introduzione dedicata al Decreto 231/2001 e alla sua applicabilità al settore assicurativo, nonché le regole ed i princìpi generali del Modello. Le "Parti Speciali" illustrano le norme relative alle varie categorie di reati, l'esemplificazione delle condotte illecite, le attività sensibili all'interno della Compagnia e gli strumenti di controllo adottati da quest'ultima.
UnipolSai ha provveduto a identificare le aree di attività sensibili in relazione alle tipologie di reati rilevanti ai sensi del Decreto 231/2001, e precisamente:

Il Modello, limitatamente alla Parte Generale, è disponibile, anche nella versione in lingua inglese, sul Sito internet della Compagnia nella Sezione Governance/Sistema di Corporate Governance.
UnipolSai ha provveduto inoltre ad istituire l'Organismo di Vigilanza (l'"Organismo" o l'"ODV"), ai sensi dell'art. 6, comma 1, lettera b), del Decreto 231/2001.
Il paragrafo 5.1 del vigente MOG prevede che l'ODV sia composto da massimo cinque membri, individuati come segue:
Nel caso in cui i Titolari dell'Audit e della Funzione Compliance and Anti-Money Laundering della Società non facciano parte dell'Organismo, essi sono comunque invitati a partecipare in via permanente alle relative riunioni, tenuto conto che, come previsto dalle disposizioni del MOG, l'ODV si avvale per lo svolgimento dei propri compiti del supporto di entrambe le Funzioni.
La durata in carica dell'ODV è pari a quella del Consiglio di Amministrazione.
L'ODV in carica è stato nominato, a seguito del rinnovo dell'organo amministrativo da parte dell'Assemblea degli Azionisti di UnipolSai tenutasi il 27 aprile 2022, dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 4 agosto 2022, previa verifica dei requisiti soggettivi in conformità a quanto prescritto dal Modello e dalla vigente normativa di riferimento.
L'attuale assetto dell'Organismo tiene conto:
ed è rappresentato nella seguente tabella:

| Componenti | Carica | Indipendente(3) | % Partecipazione | Numero Presenze |
|
|---|---|---|---|---|---|
| ORGANISMO DI VIGILANZA |
Rizzi Antonio (1) | Presidente | x | 100% | 5/5 |
| Locatelli Rossella (1) | Membro | x | 100% | 5/5 | |
| Preite Daniela (1) | Membro | x | 100% | 5/5 | |
| Tomasone Vittorio (2) | Membro | x | 100% | 5/5 |
(1) Membri del Comitato Controllo e Rischi.
(2) Professionista esterno dotato di adeguate competenze e professionalità.
(3) Requisito di indipendenza previsto nel vigente Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo.
Tenuto conto che l'Organismo si riunisce, di regola, con periodicità almeno trimestrale, nel corso del 2023 si sono tenute cinque riunioni, nel cui ambito detto organo ha svolto la propria attività di vigilanza e controllo, e, in particolare ha:
Al fine di assicurare al Consiglio di Amministrazione gli opportuni flussi informativi inerenti alle attività di competenza svolte, l'Organismo predispone una Relazione annuale diretta allo stesso, nel cui ambito, oltre alla frequenza delle riunioni tenutesi nel periodo, vengono riportate:

A far data dall'esercizio 2021, il controllo legale dei conti di UnipolSai compete a EY S.p.A., società incaricata della revisione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato, nonché della revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato.
L'incarico per il novennio 2021-2029 è stato conferito alla Società di Revisione dall'Assemblea degli Azionisti del 17 aprile 2019, tenuto conto del processo di selezione del revisore principale di Gruppo, condotto, in conformità alla procedura interna adottata, dal Collegio Sindacale della controllante Unipol Gruppo S.p.A. d'intesa con quello di UnipolSai, quale principale controllata del Gruppo e società quotata.
Nel corso del 2023, il Consiglio di Amministrazione della Società ha esaminato la relazione prevista dall'art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014 (la "Relazione Aggiuntiva"), che riporta gli esiti delle attività di revisione condotte da EY sul bilancio di esercizio e sul bilancio consolidato dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022. Dalla Relazione Aggiuntiva – trasmessa, ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. n. 39/2010 e successive modifiche, al Consiglio di Amministrazione dal Collegio Sindacale quale Comitato per il controllo interno e la revisione contabile ed esaminata preventivamente dal Comitato Controllo e Rischi – non sono emersi aspetti meritevoli di segnalazione.
Quale maggior presidio dell'indipendenza del revisore, nel corso dell'Esercizio 2023 UnipolSai ha adottato una specifica procedura volta a disciplinare il conferimento di incarichi aggiuntivi – diversi, quindi, dalla revisione legale – a società incaricate della revisione legale anche presso società controllate con sede in Italia, nonché a entità appartenenti ai relativi network.
Il Consiglio di Amministrazione ha provveduto, in occasione della riunione consiliare del 27 aprile 2022, a nominare, quale Dirigente Preposto, il signor Luca Zaccherini, Chief Financial Officer della Compagnia, attribuendogli altresì tutti i poteri e la responsabilità necessari per l'espletamento dell'incarico affidatogli.
Al Dirigente Preposto è affidata la responsabilità di contribuire alla corretta gestione sociale, approntando, in un settore strategico quale quello dell'informazione finanziaria, adeguate misure organizzative che garantiscano il perseguimento di tale obiettivo.
Ai sensi dell'art. 154bis del TUF e dell'art. 26 dello Statuto sociale, il Consiglio di Amministrazione nomina il Dirigente Preposto, sentito il parere favorevole del Collegio Sindacale e ritenuti verificati in capo all'interessato i requisiti di professionalità stabiliti dallo Statuto medesimo, in conformità al quale il Dirigente Preposto è individuato in un soggetto "di adeguata professionalità che abbia svolto attività di direzione nel settore amministrativo/contabile o finanziario o del controllo di gestione o di audit interno di una società i cui strumenti finanziari siano quotati su un mercato regolamentato ovvero che svolga attività bancaria, assicurativa o finanziaria o, comunque, di rilevanti dimensioni".
Il Dirigente Preposto si avvale di una propria struttura di staff autonoma e ha facoltà di avvalersi della collaborazione di qualunque altra struttura della Compagnia e delle Società Controllate; in particolare, delle Funzioni Audit, Compliance and Anti-Money Laundering e Organizzazione, sentiti anche il Collegio Sindacale, il Comitato Controllo e Rischi e l'Organismo di Vigilanza. Inoltre, può avvalersi dell'ausilio della Società di Revisione per lo scambio di informazioni sul sistema di controllo amministrativo-contabile. Il Dirigente Preposto,

due volte all'anno, incontra il Collegio Sindacale per una condivisione dei risultati del monitoraggio del sistema di controllo.
Il Dirigente Preposto ha inoltre facoltà d'intervenire nei confronti delle Società Controllate che contribuiscono significativamente al bilancio consolidato, impartendo – pur nel rispetto dell'autonomia e delle prerogative delle società stesse – direttive di metodo e di indirizzo per tutte le funzioni che possano influire significativamente sui processi amministrativo-contabili rilevanti ai fini delle dichiarazioni e delle attestazioni che egli deve rilasciare.
Il Dirigente Preposto partecipa, in qualità di invitato, a tutte le sedute del Consiglio di Amministrazione.
In ottemperanza a quanto previsto dal TUF - Sezione Vbis "Informazione Finanziaria", UnipolSai ha implementato un modello di controllo, a supporto del Dirigente Preposto, per la verifica dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative relative all'informativa contabile e finanziaria.
Il "modello di financial reporting risk" adottato si basa su un processso definito che si ispira al CoSo Framework (Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission), riconosciuto come standard di riferimento per l'implementazione e la valutazione dei sistemi di controllo interno.
In particolare, con riferimento alle componenti del sistema di controllo interno sull'informativa finanziaria previste dal CoSo Report, la Compagnia ha adottato le seguenti linee guida:
Coerentemente con le linee guida sopra descritte, il processo di gestione dei rischi e di controllo interno sull'informativa finanziaria si articola nelle seguenti fasi:
Fase 1 – Definizione del perimetro di analisi: tale attività ha cadenza annuale, successiva all'approvazione del bilancio, ed è così articolata:
− identificazione delle Società Controllate significative: la selezione avviene sia in base a criteri quantitativi (contributo percentuale della singola società all'attivo consolidato e utile consolidato) sia qualitativi, basati sul profilo di rischio delle singole società;

Fase 2 – Valutazione dell'ambiente di controllo: annualmente, viene aggiornata la documentazione relativa ai controlli a livello di Società (Entity Level Control - ELC) ed effettuata la valutazione del livello di presidio degli obiettivi di controllo. Tale analisi consente di:
Fase 3 – Valutazione dei rischi e del disegno dei controlli a livello di processo: periodicamente, nel caso di eventuali revisioni dei processi da parte delle strutture aziendali a seguito di modifiche organizzative, viene aggiornata la documentazione dei rischi e controlli relativi al processo di informativa finanziaria. Tale documentazione viene implementata attraverso la predisposizione, per ciascun processo identificato come rilevante nella Fase 1 "Definizione del perimetro di analisi", di Matrici Rischi e Controlli (Risk & Control Analysis - RCA). In particolare, la Risk & Control Analysisè strutturata come segue:

Fase 4 – Verifica dell'effettiva applicazione dei controlli a livello di processo: tale fase, effettuata due volte all'anno, in corrispondenza del bilancio annuale e del bilancio consolidato semestrale abbreviato, ha l'obiettivo di monitorare nel tempo l'efficacia del sistema di controllo interno e, quindi, valutarne l'affidabilità.
Il test consiste nella verifica dell'effettiva esecuzione di tutti i "controlli chiave", da parte della struttura interessata, nonché delle modalità attraverso le quali i controlli vengono eseguiti dalle unità organizzative coinvolte.
Nella fase di testsono effettuate le seguenti attività:
La numerosità del campione selezionato tiene conto della natura dei controlli da sottoporre a test, ovvero della tipologia dei controlli (automatici o manuali) e della frequenza.
Al termine della fase di test, conclusa l'attività di valutazione e formalizzazione del livello di affidabilità riscontrato, possono essere individuate ulteriori azioni correttive finalizzate al miglioramento dell'efficacia del sistema di controllo.
Fase 5 – Processo di rilascio delle attestazioni ex art. 154bis del TUF: preliminarmente al rilascio delle attestazioni allegate al bilancio annuale e alla relazione semestrale individuale, al bilancio consolidato annuale e al bilancio consolidato semestrale abbreviato della Compagnia, viene predisposta una Relazione sul sistema di controllo interno e di gestione dei rischi prevista dalla normativa vigente, che evidenzia dettagliatamente le caratteristiche del sistema di controllo implementato e i risultati delle attività di verifica e monitoraggio effettuate. Il Dirigente Preposto trasmette tale Relazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione, all'Amministratore Delegato, al Presidente del Collegio Sindacale, al Presidente del Comitato Controllo e Rischi, al Responsabile della Funzione Audit e inoltre, per conoscenza, alla Società di Revisione.
Il Consiglio di Amministrazione, in occasione della riunione consiliare del 21 marzo 2024, ha esaminato i contenuti della Relazione del Dirigente Preposto redatta con riferimento al 31 dicembre 2023.
Sulla base della Relazione sopra evidenziata e delle attività di verifica dei dati effettuate dalle strutture amministrative, l'Amministratore Delegato e il Dirigente Preposto predispongono le attestazioni previste dall'art. 154bisdel TUF.
Nel caso di attestazioni relative a comunicazioni al mercato contenenti dati con rilevanza contabile, il Dirigente Preposto, dopo avere effettuato un processo di verifica, rilascia l'attestazione di corrispondenza dei dati alle risultanze dei libri e delle scritture contabili.
Nell'ambito del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, è essenziale che sia garantita l'interazione tra i soggetti in esso coinvolti, nonché un regolare flusso informativo fra tali soggetti e gli organi aziendali.

Il Comitato Controllo e Rischi, il Collegio Sindacale, la Società di Revisione, le Funzioni Fondamentali, l'Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. n. 231/2001 e ogni altro organo e funzione a cui è attribuita una specifica responsabilità di controllo collaborano tra di loro, scambiandosi ogni informazione utile per l'espletamento dei compiti a loro affidati.
Al riguardo, le Funzioni Fondamentali garantiscono al CCR e al Consiglio di Amministrazione un'adeguata reportistica sulle attività svolte e sulla situazione dei rischi, nonché un'informativa tempestiva nel caso in cui dalle attività di verifica emergano gravi irregolarità.
In particolare, fra le varie Funzioni Fondamentali sono già attivi collegamenti reciproci che si esplicitano attraverso:
I Titolari delle Funzioni Fondamentali sottopongono annualmente all'approvazione del Consiglio di Amministrazione i rispettivi piani delle attività programmate per l'esercizio di riferimento ed informano altresì l'organo amministrativo con periodicità semestrale sulle attività svolte, sui principali elementi di criticità riscontrati e sugli eventuali interventi proposti, nonché tempestivamente in presenza di violazioni rilevanti che possono comportare un alto rischio di sanzioni, perdite o danni all'immagine. Inoltre, nell'espletamento delle funzioni consultive e propositive in materia di sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, il Comitato Controllo e Rischi ed il Collegio Sindacale ricevono da parte dei Titolari delle Funzioni Fondamentali il piano delle attività, un'informativa periodica in merito alle attività svolte, nonché un'informativa tempestiva sulle criticità più significative; tali flussi informativi sono inoltre destinati all'Amministratore Delegato, in virtù del compito al medesimo attribuito di istituire e mantenere il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
L'Audit, l'Area Risk e la Funzione Compliance and Anti-Money Laundering, così come i c.d. presìdi specialistici e la Funzione Organizzazione, utilizzano un approccio congiunto alle attività di mappatura e analisi dei processi, dei rischi e dei controlli e un sistema informativo di supporto condiviso, mettendo a fattor comune il patrimonio informativo prodotto, nonché il monitoraggio nel continuo delle eventuali azioni di sistemazione comunicate alle strutture operative a seguito delle analisi svolte dalle sopracitate Funzioni.

La Procedura per l'effettuazione di Operazioni con Parti Correlate (in seguito, la "Procedura Parti Correlate"), adottata dal Consiglio di Amministrazione di UnipolSai ai sensi del Regolamento CONSOB n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche (il "Regolamento CONSOB"), è stata modificata da ultimo – previo parere favorevole del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (il "Comitato OPC" o il "Comitato") – in data 23 giugno 2022 ed è consultabile nella Sezione Governance del Sito internetdella Società.
La Procedura Parti Correlate stabilisce le regole, le modalità e i princìpi necessari ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni poste in essere con Parti Correlate della Compagnia (le "Operazioni con Parti Correlate" o le "Operazioni"), direttamente o per il tramite di Società Controllate. In particolare, tale Procedura:
La disciplina delle Operazioni è diversamente articolata, sia sotto il profilo procedurale sia sotto quello della trasparenza, in relazione al valore delle operazioni medesime, distinguendosi tra (i) "Operazioni di Maggiore Rilevanza", identificate recependo, senza modifiche, le soglie previste dal Regolamento CONSOB e per le quali si applicano regole più stringenti e (ii) "Operazioni di Minore Rilevanza", che beneficiano di una disciplina meno rigorosa.
Salvo che si tratti di Operazioni di competenza dell'Assemblea, l'approvazione delle Operazioni di Maggiore Rilevanza compete al Consiglio di Amministrazione, previo motivato parere favorevole del Comitato OPC.

La Procedura Parti Correlate disciplina altresì puntualmente l'ipotesi in cui tale Comitato dovesse formulare parere contrario all'Operazione.
Per quanto invece riguarda le Operazioni di Minore Rilevanza, la Procedura stabilisce apposite soglie di rilevanza, mentre, per quanto attiene al processo di approvazione, è stata prevista:
Con riferimento alle Operazioni poste in essere dalle Società Controllate, tenuto conto della presenza lungo la catena partecipativa del Gruppo Unipol di due società quotate, ognuna delle quali tenuta all'osservanza delle medesime regole, al fine di evitare, ove possibile, duplicazioni procedurali, è stata disciplinata in maniera coordinata la reciproca operatività di Unipol e di UnipolSai, inclusa quella delle rispettive controllate.
La Procedura Parti Correlate definisce infine meccanismi di sostituzione (presìdi equivalenti) nell'ipotesi in cui uno o più membri del Comitato siano essi stessi correlati, prevedendo che, in caso di correlazione di tutti i membri, il parere sia espresso dal Collegio Sindacale, ovvero, qualora i menzionati presidi non possano trovare applicazione, da un esperto indipendente individuato dal Consiglio di Amministrazione.
Numero riunioni tenutesi durante l'Esercizio: 13
Durata media delle riunioni: 1 ora circa
Numero riunioni programmate per l'esercizio 2024: 13 (di cui 10 già tenutesi alla data della Relazione)
Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 12 maggio 2022, ha nominato i componenti del Comitato OPC, chiamando a farne parte quattro Amministratori, tutti non esecutivi e indipendenti ai sensi dell'art. 147ter del TUF e del Codice, come di seguito rappresentato:
| Componenti | Carica | Indipendente 147- ter TUF |
Indipendente Codice |
% Partecipazione |
Numero Presenze |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| COMITATO PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE |
Rizzi Antonio | Presidente | x | x | 100% | 13/13 |
| Caverni Mara Anna Rita |
Membro | x | x | 92% | 12/13 | |
| Preite Daniela | Membro | x | x | 100% | 13/13 | |
| Righini Elisabetta | Membro | x | x | 100% | 13/13 |
Il Collegio Sindacale è invitato a partecipare alle riunioni del Comitato OPC. Alle sessioni tenutesi nel corso del 2023 ha partecipato sempre la maggioranza dei componenti dell'organo di controllo.
* * * * *

Il Comitato OPC ha funzioni consultive, dialettiche e propositive nei confronti del Consiglio di Amministrazione e delle strutture aziendali di UnipolSai e delle Società Controllate, con riferimento alle Operazioni con Parti Correlate, in conformità a quanto previsto dal Regolamento CONSOB e dalla Procedura Parti Correlate.
In particolare, il Comitato OPC:
I lavori del Comitato OPC sono coordinati dal suo Presidente, che cura la verbalizzazione delle riunioni, avvalendosi del supporto di un Segretario. L'organo consiliare è destinatario di un'informativa periodica sulle Operazioni di Maggiore e di Minore Rilevanza poste in essere nel periodo di riferimento.
Alle riunioni del Comitato partecipano, ove necessario od opportuno, su invito del Presidente, dipendenti della Compagnia e/o del Gruppo e/o rappresentanti di Società Controllate e/o soggetti esterni, convocati per la trattazione di specifici argomenti all'ordine del giorno.
Il Comitato OPC dispone di un budget approvato dal Consiglio di Amministrazione, adeguato per l'adempimento dei propri compiti.
UnipolSai ha adottato soluzioni operative idonee ad agevolare l'individuazione e un'adeguata gestione delle situazioni in cui un amministratore sia portatore di un interesse per conto proprio o di terzi.
In particolare, la Procedura Parti Correlate definisce "amministratore coinvolto nell'operazione" il componente dell'organo amministrativo che abbia nell'Operazione un interesse, per conto proprio o di terzi, in conflitto con

quello della Società, stabilendo che l'Amministratore portatore di tali interessi "è tenuto ad astenersi dalla votazione".
Tenuto conto della disciplina regolamentare ad essa applicabile, la Società ha inoltre adottato, e aggiorna annualmente, la Politica in materia di Operazioni Infragruppo (la "Politica infragruppo"), in conformità al Regolamento IVASS n. 30 del 26 ottobre 2016 (il "Regolamento 30 IVASS"), concernente disposizioni in materia di vigilanza sulle operazioni infragruppo e sulle concentrazioni di rischi di cui al Titolo XV (Vigilanza sul Gruppo), Capo III (Strumenti di vigilanza sul Gruppo), del CAP.
La Politica infragruppo, aggiornata da ultimo in data 11 maggio 2023, conformemente alle previsioni contenute nel Regolamento 30 IVASS, definisce:

Ai sensi di legge e dello Statuto sociale, la nomina del Collegio Sindacale avviene sulla base di liste presentate da Soci che, al momento di presentazione delle stesse, abbiano diritto di voto nelle relative deliberazioni assembleari.
Le liste, composte di due sezioni, una per i candidati alla carica di Sindaco effettivo (massimo tre nominativi) e l'altra per quelli alla carica di Sindaco supplente (massimo due nominativi), sono depositate presso la sede della Società entro il venticinquesimo giorno antecedente la data dell'Assemblea convocata per deliberare sulla nomina dei componenti il Collegio Sindacale. A tale proposito si ricorda che l'Assemblea tenutasi in data 28 aprile 2021 ha deliberato di modificare gli artt. 23 e 24 dello Statuto con riferimento al numero dei Sindaci supplenti che compongono il Collegio Sindacale, riducendolo da tre a due.
Ciascuna lista che, considerando entrambe le sezioni, contenga un numero di candidati pari o superiore a tre deve assicurare il rispetto della proporzione tra i generi prevista dalle disposizioni di legge e regolamentari vigenti.
Ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.
Hanno il diritto di presentare le liste i Soci che, da soli o insieme ad altri Soci, siano complessivamente titolari della quota di partecipazione individuata in conformità con quanto stabilito dalle disposizioni di legge e di regolamento vigenti in materia di elezione dei componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società: con riferimento alla nomina del Collegio Sindacale in carica da parte dell'Assemblea dei Soci del 28 aprile 2021, tale quota, definita dalla CONSOB con la Determinazione Dirigenziale n. 44 del 29 gennaio 2021, era pari all'1% del capitale sociale ordinario. Tuttavia, considerato che entro il termine per il deposito delle liste era stata presentata una sola lista, la soglia per la presentazione di liste si era ridotta allo 0,50% del capitale sociale con diritto di voto.
Coloro che presentano una "lista di minoranza" sono inoltre destinatari delle raccomandazioni formulate dalla CONSOB con comunicazione n. DEM/9017893 del 26 febbraio 2009.
Le liste sono accompagnate da un'esauriente informativa riguardante le caratteristiche personali e professionali dei candidati, l'attestazione dell'inesistenza delle cause di ineleggibilità e incompatibilità nonché dell'esistenza dei requisiti prescritti per l'assunzione delle cariche, ivi incluso il rispetto dei limiti di cumulo degli incarichi stabiliti dalle disposizionidi legge e di regolamento vigenti.
Le liste, corredate dalle informazioni sulle caratteristiche dei candidati, sono messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul Sito internet della Società e con le altre eventuali modalità previste dalle disposizioni di legge e regolamentari pro temporevigenti, almeno ventuno giorni prima di quello fissato per l'Assemblea.
All'elezione dei Sindaci si procede come segue:
5 Due supplenti nella formulazione dello statuto antecedente alla modifica approvata dall'Assemblea del 28 aprile 2021.

La presidenza del Collegio Sindacale spetta alla persona indicata al primo posto nella lista di minoranza.
In caso di sostituzione di un Sindaco effettivo, subentra il supplente appartenente alla medesima lista di quello cessato. In difetto, in caso di cessazione del Sindaco effettivo eletto dalla lista di minoranza, subentra il candidato collocato successivamente nella medesima lista a cui apparteneva quello cessato o, in subordine ancora, il primo candidato della lista risultata terza per numero di voti. La sostituzione deve in ogni caso garantire il rispetto della proporzione tra i generi prevista dalle disposizioni di legge e regolamentari vigenti.
Nel caso in cui venga presentata un'unica lista o nel caso in cui non venga presentata alcuna lista, l'Assemblea delibera con le maggioranze di legge assicurando, comunque, il rispetto dell'equilibrio tra generi. In tale ipotesi l'Assemblea provvede anche alla nomina del Presidente del Collegio Sindacale.
Con riferimento alla disciplina di cui all'art. 36 del D.L. 6 dicembre 2011 n. 201 (convertito in Legge 22 dicembre 2011 n. 214, c.d. divieto di interlocking), che prevede il divieto di assumere o esercitare cariche tra imprese e gruppi di imprese concorrenti operanti nei mercati del credito, assicurativi e finanziari, la Società verifica l'esistenza di eventuali incompatibilità dei propri Sindaci effettivi.
Numero di riunioni tenutesi durante l'Esercizio: 17
Durata media delle riunioni: 1 ora e 40 minuti
Numero delle riunioni programmate per l'esercizio 2024: 17 (di cui 6 già tenutesi alla data della Relazione)
Sulla base delle due liste presentate dagli Azionisti – di cui una presentata dal Socio di maggioranza Unipol, titolare complessivamente del 61,039% del capitale sociale della Società, (la "Lista di Maggioranza"), e l'altra presentata, entro il termine prorogato previsto dalla normativa vigente per il caso di presentazione entro la scadenza ordinaria di una sola lista, congiuntamente da alcune società di gestione del risparmio e investitori istituzionali titolari complessivamente di una quota di partecipazione dello 0,62490% del capitale sociale della Società (la "Lista di Minoranza") – l'Assemblea tenutasi in data 28 aprile 2021 ha nominato il Collegio Sindacale attualmente in carica, composto da tre Sindaci effettivi e tre supplenti, conferendo allo stesso un mandato della durata di tre esercizi e, pertanto, fino all'Assemblea di approvazione del bilancio relativo all'Esercizio 2023.
La Lista di Maggioranza indicava quali candidati alla carica di Sindaco effettivo i/le signori/e Angelo Mario Giudici, Silvia Bocci e Maurizio Leonardo Lombardi e per la carica di Sindaco supplente i/le signori/e Roberto Tieghi, Luciana Ravicini e Giuliano Foglia. La Lista di Minoranza indicava il signor Cesare Conti quale unico candidato alla carica di Sindaco effettivo e la signora Sara Fornasiero quale unico candidato alla carica di Sindaco supplente.
Sono risultati pertanto eletti Sindaci effettivi Cesare Conti, tratto dalla Lista di Minoranza, Angelo Mario Giudici e Silvia Bocci, tratti dalla Lista di Maggioranza, nonché Sindaci supplenti Sara Fornasiero (Lista di Minoranza),

Roberto Tieghi e Luciana Ravicini (entrambi della Lista di Maggioranza). Presidente del Collegio Sindacale è il signor Cesare Conti.
Le caratteristiche personali e professionali di ciascun Sindaco effettivo sono riportate nei rispettivi curricula vitae pubblicati sul Sito internetdella Società e ivi tuttora disponibili.
Tutti i Sindaci sono iscritti nel Registro dei revisori legali e sono in possesso dei requisiti prescritti dalle vigenti disposizioni di legge e dello Statuto sociale. La verifica è condotta dal Consiglio di Amministrazione all'atto della nomina dell'organo di controllo e, successivamente, con periodicità annuale, in conformità alla Fit&Proper Policy.
Il Collegio Sindacale ha effettuato, ai sensi della Fit&Proper Policy e in linea con quanto raccomandato dalla Norma Q.1.1 delle Norme di comportamento del Collegio Sindacale delle società quotate, predisposte dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili – avvalendosi anch'esso del supporto dell'advisor Egon Zehnder International S.p.A. – l'autovalutazione in merito alla sua composizione e al suo funzionamento, provvedendo a esaminare e condividere i risultati complessivi della stessa nella propria riunione del 6 febbraio 2024. I temi affrontati hanno riguardato in particolare: il profilo quali-quantitativo del Collegio Sindacale; gli aspetti organizzativi e di funzionamento; l'esercizio dei poteri e delle attribuzioni di competenza; il ruolo del Presidente e le dinamiche interne al Collegio medesimo. Il risultato emerso è un quadro complessivo di sintesi positivo, di piena soddisfazione dell'efficacia del lavoro svolto nell'Esercizio 2023 dal Collegio Sindacale nel suo insieme, così come del contributo individuale reso da ciascun Sindaco.
Con riferimento al limite relativo al cumulo di incarichi, il vigente Statuto sociale non prevede limiti ulteriori rispetto a quelli previsti dall'art. 144terdecies del Regolamento Emittenti. Al momento della nomina i Sindaci hanno accettato l'incarico avendo valutato di poter dedicare allo svolgimento dei loro compiti il tempo necessario.
Come detto in precedenza per gli Amministratori (paragrafo 4.5), il Decreto 88 ha introdotto specifici limiti al cumulo degli incarichi anche per i Sindaci delle imprese assicurative. Detti limiti troveranno applicazione a partire dal prossimo rinnovo dell'organo di controllo.
La tabella 4 contenuta in appendice riporta la composizione del Collegio Sindacale in carica alla data del 31 dicembre 2023 e le ulteriori informazioni in merito alle caratteristiche dei Sindaci e alla partecipazione degli stessi alle riunioni del Collegio Sindacale.
Il Collegio Sindacale si riunisce di norma con periodicità mensile.
Il Collegio Sindacale ha partecipato a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione tenutesi nel corso del 2023. Inoltre, nel corso dell'Esercizio, i Sindaci hanno partecipato, in veste di invitati, alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, acquisendo adeguate informazioni per le finalità di coordinamento delle attività del Collegio con quelle svolte dal suddetto Comitato. Il Collegio Sindacale ha altresì partecipato in veste di invitato alle riunioni del Comitato per la Remunerazione, del Comitato Nomine, Governance e Sostenibilità e del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.
Il Collegio Sindacale non si è avvalso della facoltà di richiedere alla Funzione Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative od operazioni aziendali, avendo ritenuto esaustivi i riscontri che il medesimo Collegio – nell'ambito della sua attività di vigilanza – ha potuto operare, in contraddittorio con la menzionata Funzione, circa l'ambito delle attività poste in essere e l'esito dei riscontri operati.

Il Collegio Sindacale svolge i compiti di vigilanza ad esso riservati dalla vigente disciplina di legge e regolamentare, con particolare riferimento a quelli inerenti: all'osservanza della legge e dello statuto; al rispetto dei princìpi di corretta amministrazione; all'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo contabile nonché all'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione; alle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste da codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria, cui la Società, mediante informativa al pubblico, dichiara di attenersi; all'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle proprie controllate.
Inoltre, ai sensi del D.Lgs. n. 39/2010 e successive modifiche e del Regolamento (UE) n. 537/2014 in materia di revisione legale, il Collegio Sindacale della Società è incaricato – nello svolgimento delle proprie funzioni di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile – di:
Il Decreto 88 troverà anche applicazione per UnipolSai, anche nel caso del Collegio Sindacale, a partire dalle nomine successive al 1° novembre 2022 (data di entrata in vigore del Decreto stesso). Nel tempo intercorrente fra la data di nomina dell'organo di controllo (antecedente l'entrata in vigore del Decreto 88) e quella della presente Relazione non si è proceduto ad alcuna nomina. Il mandato dell'organo di controllo scadrà, come detto, con l'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023.
L'attuale composizione del Collegio Sindacale rispetta pienamente la disciplina dell'equilibrio di genere di cui alle applicabili disposizioni di legge e regolamentari.
La Società ha peraltro adottato, anche con riferimento al Collegio stesso, a far data dal 7 febbraio 2019, la Politica di Diversità, nella quale con riferimento alla composizione qualitativa dell'organo di controllo, stante il ruolo dello stesso e la puntuale disciplina normativa di settore applicabile ai suoi componenti, si prevede che:
− due quinti dei componenti dello stesso (con arrotondamento per difetto) debba appartenere al genere meno rappresentato, sia al momento della nomina dell'organo medesimo che nel corso del mandato;

− al fine di assicurare il corretto assolvimento dei propri compiti e garantire l'effettività del ruolo, i Sindaci siano in grado di dedicare tempo e risorse adeguate allo svolgimento del loro incarico.
Tali previsioni sono state confermate in sede di aggiornamento della Politica di Diversità da parte del Consiglio di Amministrazione, da ultimo nella riunione del 9 novembre 2023. Analogamente a quanto visto in precedenza per il Consiglio di Amministrazione, anche con riferimento al Collegio Sindacale la Politica di Diversità evidenzia come – a partire dall'Assemblea di approvazione del bilancio dell'Esercizio 2023, con la quale verrà a scadenza il mandato dell'organo di controllo in carica – troverà applicazione quanto illustrato nel paragrafo 4.4 che precede.
La Politica di Diversità aggiornata è disponibile sul Sito internet della Società nella Sezione Governance.
Anche il Collegio Sindacale ha effettuato fin d'ora, in conformità all'art. 11 del Decreto 88, un'ulteriore valutazione della propria adeguata composizione collettiva, in aggiunta al processo di autovalutazione di cui al paragrafo che precede, finalizzata a consentire all'organo di controllo stesso di identificare la propria composizione quali-quantitativa ottimale e verificare successivamente la rispondenza fra questa e quella risultante da nuove nomine. Detta ulteriore valutazione ha evidenziato competenze – valutate in capo a ciascuno dei Sindaci e poi collettivamente considerate, con riferimento a quelle previste dal Decreto 88 oltre che a quelle in materia di fattori ESG – idonee a realizzare gli obiettivi indicati dal Decreto 88 medesimo, ovverosia un'adeguata diversificazione della composizione del Collegio Sindacale in modo da: alimentare il confronto e la dialettica interna dell'organo; favorire l'emersione di una pluralità di approcci e prospettive nell'analisi dei temi e nell'assunzione di decisioni; supportare efficacemente i processi aziendali di elaborazione delle strategie, gestione delle attività e dei rischi, controllo sull'operatività dell'alta direzione; tener conto dei molteplici interessi che concorrono alla sana e prudente gestione dell'impresa.
I componenti del Collegio Sindacale devono possedere i requisiti di indipendenza previsti dalla legge e dalla disciplina regolamentare pro-temporevigente.
Il Consiglio di Amministrazione ha provveduto – all'atto della nomina e, successivamente, con periodicità annuale, da ultimo nella riunione del 12 maggio 2023 – alla valutazione della sussistenza in capo ai componenti dell'organo di controllo dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, terzo comma, del TUF, in ottemperanza a quanto previsto dall'art. 144novies del Regolamento Emittenti, come modificato con delibera CONSOB n. 17326 del 13 maggio 2010.
In conformità al Codice e alla Fit&Proper Policy della Società, da ultimo in data 6 febbraio 2024, il Collegio Sindacale ha proceduto, per parte sua, ad accertare la sussistenza in capo ai propri membri dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice stesso, riscontrando l'adeguatezza della sua composizione e la sussistenza dei suddetti requisiti in capo ai propri membri.
Il Decreto 88 regolamenta ex novo la materia dei requisiti e criteri di idoneità alla carica anche dei Sindaci e, fra questi, il requisito di indipendenza, che deve essere posseduto da tutti i Sindaci.

La remunerazione del Collegio Sindacale è sottoposta all'Assemblea degli Azionisti all'atto della nomina ed è formulata tenendo conto dell'impegno richiesto ai suoi componenti, della rilevanza del ruolo ricoperto, nonché delle caratteristiche dimensionali e settoriali della Società e delle sue controllate.
Ogni ulteriore informazione sulla remunerazione del Collegio Sindacale è peraltro riportata nella Relazione sulla Remunerazione predisposta ai sensi dell'art. 123ter del TUF, pubblicata sul Sito internetdella Società.
I Sindaci che, per conto proprio o di terzi, abbiano un interesse in una determinata operazione della Società informano tempestivamente e in modo esauriente gli altri Sindaci e il Presidente del Consiglio di Amministrazione circa natura, termini, origine e portata del proprio interesse.
Tenuto conto che, come detto, con l'Assemblea di approvazione del bilancio relativo all'Esercizio 2023 verrà a scadere il mandato triennale del presente Collegio Sindacale, ai sensi della Fit&Proper Policy, nella riunione del 6 febbraio 2024 l'organo di controllo stesso ha condiviso e redatto il proprio orientamento agli Azionisti in merito alla composizione quali-quantitativa ritenuta ottimale del Collegio Sindacale (l'"Orientamento Collegio Sindacale uscente" o l'"Orientamento").
Nel formulare l'Orientamento, l'organo di controllo ha tenuto conto degli esiti sia dell'autovalutazione effettuata con il supporto dell'advisor Egon Zehnder International, di cui al paragrafo 11.2 che precede, che dell'ulteriore valutazione dallo stesso effettuata ai sensi dell'art. 11 del Decreto 88, di cui al precedente paragrafo 11.3.
L'Orientamento del Collegio Sindacale uscente è stato pubblicato ed è disponibile sul sito internet della Compagnia in data 6 marzo 2024, con congruo anticipo rispetto alla pubblicazione dell'avviso di convocazione dell'Assemblea dei Soci del 23 aprile 2024.

95

La Società mantiene un costante dialogo con i mercati finanziari, nel rispetto delle leggi e delle norme in proposito applicabili, e ha istituito sul proprio Sito internet un'apposita Sezione, facilmente individuabile e accessibile, nella quale sono messi a disposizione i comunicati stampa, i documenti finanziari e societari, nonché le presentazioni effettuate alla comunità finanziaria, il tutto per consentire agli Azionisti e al mercato in generale un'adeguata, equa e consapevole informazione.
Fermo restando quanto più oltre illustrato con riferimento alla Politica di Dialogo, la Società ha da tempo costituito strutture aziendali ad hocper la gestione dei rapporti con i propri Azionisti e, in particolare:
La Funzione Investor Relations è coordinata dal signor Adriano Donati (Telefono +39 051 5077063 – e-mail: [email protected], Sito internet www.unipolsai.com - Sezione Investors/Contatti).
Al fine di facilitare la comprensione degli andamenti economico finanziari in corso, ogni trimestre vengono predisposte apposite presentazioni, disponibili insieme ai relativi comunicati stampa nella Sezione Investors del Sito internet, in cui sono sintetizzati i principali risultati e indicatori chiave, pubblicati insieme ad alcune note di commento. Sono poi organizzate apposite conference call pubbliche in cui il management del Gruppo risponde alle domande poste da analisti finanziari e investitori istituzionali sui risultati e sulle strategie in corso.
L'attività di relazione con gli investitori vede anche la partecipazione a diverse conference internazionali, organizzate da banche e altri intermediari finanziari, e la realizzazione di appositi roadshow effettuati in forma fisica o virtuale.
I comunicati stampa di natura economico-finanziaria, le presentazioni sui risultati periodici e/o eventi straordinari e gli inviti alle relative conference call, sono trasmessi a tutti gli stakeholder che si sono iscritti nella apposita lista di distribuzione curata dalla Funzione Investor Relations.
Nella prospettiva del costante dialogo con la comunità finanziaria e in ossequio a quanto raccomandato in proposito dal Codice di Corporate Governance, il Consiglio di Amministrazione di UnipolSai, su proposta del Presidente, ha adottato – e reso disponibile al pubblico – una politica per la gestione del dialogo con la generalità degli investitori che richiedono un contatto con l'organo amministrativo su materie di specifica competenza del medesimo (la "Politica di Dialogo"), nel rispetto di princìpi di parità di trattamento informativo, correttezza e trasparenza.
La Politica di Dialogo si rivolge a tutti gli "Investitori", intendendosi per essi gli Azionisti attuali e/o potenziali di UnipolSai, gli altri possessori di strumenti finanziari della Compagnia nonché coloro che sono portatori di interesse relativamente al rapporto di detenzione di azioni, di altri strumenti finanziari e dei diritti derivanti dalle azioni nel capitale sociale, per conto proprio o per conto di terzi, quali gli investitori istituzionali e i gestori di attivi.

La suddetta Politica definisce i princìpi generali, le modalità di gestione, i principali contenuti e gli argomenti che possono formare oggetto di "Dialogo" – così come definito all'interno della Politica stessa – individuando gli interlocutori, le tempistiche e i canali di interazione tra la Società e gli Investitori, tenendo conto, tra l'altro, delle best practice formatesi in materia nonché delle politiche di engagement adottate dagli investitori istituzionali e dai gestori di attivi.
Gli argomenti che possono formare oggetto di Dialogo afferiscono, in particolare, a:
mentre sono esclusi dall'ambito di applicazione della Politica:
La Politica di Dialogo persegue quindi l'obiettivo di disciplinare occasioni di comunicazione e di partecipazione aggiuntive rispetto all'Assemblea degli Azionisti e alle altre forme di dialogo che ricadono negli ordinari processi svolti dalle competenti funzioni sulla base di apposite procedure aziendali, nella prospettiva di assicurare trasparenza informativa, accrescere la comprensione degli Investitori in merito alle strategie, ai risultati conseguiti e a ogni aspetto di carattere finanziario e non finanziario della Società rilevante ai fini delle scelte di investimento, anche per quanto riguarda i fattori ESG, favorendo la stabilità degli investimenti degli Azionisti e il Successo Sostenibile di UnipolSai.
La vigente Politica identifica quali soggetti preposti alla gestione del Dialogo:

− la Funzione Investor Relations (di cui si è detto in precedenza), quale funzione aziendale che, ai fini della Politica, rappresenta l'unico punto di contatto (contact center) per gli Investitori a cui destinare tutte le richieste di attivazione del Dialogo.
Il Dialogo ammesso è esclusivamente quello che prevede uno scambio di informazioni tra la Società e gli Investitori (attuate con modalità cc.dd. two way), e può svolgersi sia in forma bilaterale, e quindi con la partecipazione, di volta in volta, di un unico Investitore, che in forma collettiva, prevedendo quindi la contemporanea partecipazione di più Investitori, ferma restando la possibilità che la Compagnia proceda su iniziativa del Presidente ad organizzare incontri, collettivi o bilaterali, con gli Investitori.
La Politica stabilisce i criteri che devono guidare i Responsible Directors nella scelta di accettare o rifiutare una richiesta di Dialogo e assicura inoltre, tramite il Presidente, che il Consiglio di Amministrazione sia tempestivamente informato, alla prima riunione utile, sullo sviluppo e sui contenuti significativi del Dialogo.
Il Dialogo si svolge, in ogni caso, nel pieno rispetto delle vigenti normative applicabili e deve essere orientato ai princìpi di simmetria e parità informativa, trasparenza, tempestività, correttezza, in ossequio altresì ai princìpi e ai valori aziendali espressi anche nella Carta dei Valori e nel Codice Etico del Gruppo Unipol. In particolare, il Dialogo deve essere effettuato nel pieno rispetto delle norme che regolano la gestione e comunicazione al pubblico delle informazioni, i doveri di confidenzialità e, in generale, la regolamentazione sugli abusi di mercato.
Il Consiglio di Amministrazione monitora la corretta applicazione della Politica e ne verifica periodicamente l'adeguatezza alla luce dell'evoluzione delle norme di legge, regolamentari, di autoregolamentazione e delle best practice in materia, sottoponendola a revisione ogni qualvolta se ne ravveda la necessità.
Nel corso dell'Esercizio non risultano pervenute, da parte degli Investitori, richieste di attivazione del Dialogo ai sensi della suddetta Politica.
Si segnala, infine, che nell'ambito della Board Performance Evaluation riferita all'Esercizio, il Consiglio di Amministrazione ha positivamente valutato il rapporto tra la Società e tutti i suoi stakeholder.
La Politica di Dialogo è resa disponibile agli Investitori e al pubblico sul Sito internet della Compagnia, nella Sezione "Investors".

L'Assemblea degli Azionisti è l'organo che esprime la volontà sociale; le deliberazioni da essa prese in conformità della legge e dello Statuto sociale vincolano tutti gli Azionisti, compresi quelli assenti o dissenzienti.
Il Consiglio di Amministrazione considera l'Assemblea, pur in presenza di un'ampia diversificazione delle modalità di comunicazione con gli Azionisti, un momento importante per un proficuo dialogo fra Amministratori e Azionisti, nel rispetto peraltro della disciplina sulle informazioni c.d. privilegiate.
Ai sensi dell'art. 9 dello Statuto sociale, così come consentito dalla normativa vigente, le Assemblee ordinarie e straordinarie sono convocate in unica convocazione, con applicazione dei quorum costitutivi e deliberativi previsti dalle disposizioni di legge, ferma restando la possibilità che nell'avviso di convocazione possano essere fissate eventuali convocazioni successive alla prima, in conformità a quanto disposto dall'art. 2369, primo comma, del codice civile.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in sua assenza, dal Vice Presidente più anziano di età presente, ovvero, in assenza anche di questi, da persona eletta dalla maggioranza del capitale rappresentato.
La Società può individuare per ogni Assemblea un rappresentante designato ai sensi dell'art. 135undecies del TUF (il "Rappresentante Designato"), al quale gli Azionisti possono conferire la delega con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno; l'identità del Rappresentante Designato nonché le modalità e i termini per il conferimento delle deleghe sono indicati nell'avviso di convocazione all'Assemblea.
Si precisa che nell'Esercizio, così come consentito dall'art. 106, comma 4, del Decreto Legge n. 18/2020, convertito con modificazioni dalla Legge n. 27/2020, come successivamente modificato e prorogato dal Decreto Legge 29 dicembre 2022, n. 198, convertito con modificazioni nella Legge 24 febbraio 2023, n. 14, gli aventi diritto hanno potuto intervenire in Assemblea, senza accedere al luogo di svolgimento della stessa, esclusivamente tramite delega al Rappresentante Designato.
L'Assemblea ordinaria per l'approvazione del bilancio d'esercizio deve essere convocata entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale; tale termine può essere prorogato sino a 180 giorni quando ricorrano le condizioni di legge. L'Assemblea ordinaria, oltre a stabilire i compensi spettanti agli organi dalla stessa nominati, approva le politiche di remunerazione a favore degli organi sociali e del personale rilevante come identifiato dalla Compagnia in conformità alla normativa applicabile alle imprese di assicurazione, inclusi i piani di remunerazione basati su strumenti finanziari.
Lo Statuto della Società, anche in conformità a quanto consentito dall'art. 2365, secondo comma, del codice civile, attribuisce alla competenza del Consiglio di Amministrazione le deliberazioni concernenti:

Sempre nel rispetto dello Statuto sociale, il Consiglio di Amministrazione può deliberare, tra l'altro, il compimento di operazioni con parti correlate di maggiore rilevanza nonostante il parere contrario del Comitato OPC di cui si è detto in precedenza, o comunque senza tener conto dei rilievi da esso formulati, purché vi sia l'autorizzazione dell'Assemblea ordinaria convocata dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art. 2364, primo comma, n. 5), del codice civile.
Inoltre, l'art. 7 dello Statuto sociale prevede l'attribuzione di due voti per ciascuna azione detenuta dal Socio che abbia richiesto di essere iscritto in un apposito elenco speciale – tenuto e aggiornato a cura della Società – e che l'abbia mantenuta per un periodo continuativo non inferiore a 24 mesi a decorrere dalla data di iscrizione nell'elenco medesimo. La maggiorazione del diritto di voto si computa ai fini della determinazione del calcolo dei quorum costitutivi e deliberativi delle Assemblee dei Soci che fanno riferimento ad aliquote del capitale sociale, mentre non ha alcun effetto sui diritti, diversi dal voto, spettanti in forza del possesso di determinate aliquote del capitale sociale, quali, a mero titolo esemplificativo, il diritto di chiedere la convocazione dell'Assemblea, il diritto di impugnare le deliberazioni assembleari e il diritto di presentare liste di candidati per il rinnovo degli organi sociali.
Per quanto riguarda la maggiorazione dei diritti di voto spettanti ad alcuni Soci, si rinvia a quanto riportato in proposito nella prima parte del presente Documento.
Ai sensi dell'art. 9 dello Statuto sociale, il Consiglio di Amministrazione deve convocare l'Assemblea ordinaria o straordinaria senza ritardo quando ne facciano domanda tanti Soci che rappresentino almeno il ventesimo del capitale sociale e sempre che nella domanda siano indicati gli argomenti da trattare. In tale caso, la relazione sulle materie da trattare è predisposta dai Soci che richiedono la convocazione dell'Assemblea. La convocazione su richiesta non è ammessa per argomenti sui quali l'Assemblea delibera, a norma di legge, su proposta degli Amministratori o sulla base di un progetto o di una relazione da essi proposta. Inoltre, i Soci che, da soli o congiuntamente ad altri, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale, possono, nelle forme e nei termini previsti dalla normativa pro tempore vigente, chiedere l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare in sede assembleare, indicando nella domanda gli ulteriori argomenti da essi proposti ovvero presentare proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno. Colui al quale spetta il diritto di voto può presentare individualmente proposte di deliberazione in Assemblea.
Fatti salvi i casi in cui non sia consentito agli Azionisti, in conformità alle disposizioni normative vigenti, l'accesso al luogo di svolgimento dell'Assemblea, durante la stessa ogni avente diritto al voto può prendere la parola su ciascuno degli argomenti in discussione, fare osservazioni e formulare proposte. Coloro che intendono intervenire debbono farne richiesta al Presidente, che regola il dibattito dando la parola a coloro che l'abbiano chiesta, secondo l'ordine cronologico di prenotazione.
Il Regolamento dei lavori assembleari, approvato dall'Assemblea degli Azionisti e disponibile sul Sito internet della Società nella Sezione Governance/Assemblea degli Azionisti, disciplina le modalità di funzionamento dell'Assemblea medesima.
Alle adunanze assembleari risulta costante la presenza di Amministratori. Il Consiglio di Amministrazione assicura un'adeguata informativa agli Azionisti mettendo a disposizione del pubblico, nei termini e con le

modalità di legge, le Relazioni illustrative delle proposte di deliberazione assembleare e ha riferito in Assemblea sull'attività svolta e programmata.

Come detto, la Compagnia adotta la Carta dei Valori e il Codice Etico di Gruppo.
La Carta dei Valori individua cinque princìpi, sui quali il Gruppo si impegna quotidianamente nei confronti dei propri stakeholder:
Il Codice Etico è il documento, frutto di un percorso partecipato, che descrive e riassume i Valori di un'organizzazione e le modalità attraverso le quali si intende applicarli, costituendo uno degli strumenti che orientano e valorizzano l'impegno di responsabilità dell'impresa nei confronti dei propri stakeholder. Quale primario strumento di promozione e diffusione dei valori d'impresa è messo a disposizione di tutti i destinatari attraverso strumenti di comunicazione interna ed esterna, fermo restando comunque l'importante ruolo propositivo rispetto ai contenuti e finalità dello stesso svolto dal Comitato Nomine, Governance e Sostenibilità della Capogruppo e dall'Ethics Officer di Gruppo, primi responsabili della sua promozione, corretta interpretazione e attuazione.
La Carta dei Valori e il Codice Etico sono disponibili nel Sito internetdella Società.

In linea con quanto avvenuto nei precedenti anni, nel mese di dicembre 2023 il Comitato Italiano per la Corporate Governance promosso dalle Associazioni di impresa (ABI, ANIA, Assonime e Confindustria) e di investitori professionali (Assogestioni), nonché dalla stessa Borsa Italiana (il "Comitato di Borsa") ha trasmesso ai Presidenti degli organi di amministrazione e di controllo di tutte le società quotate il Rapporto annuale sull'applicazione del Codice di Autodisciplina (il "Rapporto") e una lettera con le proprie raccomandazioni (la "Lettera"), dando evidenza dell'attività svolta e delle principali aree di miglioramento emerse; il Rapporto è stato portato a conoscenza dei Consiglieri e dei Sindaci della Società in data 27 dicembre 2023.
Il Rapporto e la Lettera forniscono un quadro complessivo dell'attuale applicazione del Codice di Corporate Governance da parte delle società quotate e rappresentano altresì un utile parametro per la valutazione del relativo grado di adesione.
Il Comitato Nomine, Governance e Sostenibilità di UnipolSai, i cui membri sono stati tempestivamente informati delle principali aree di miglioramento evidenziate nella Lettera dal Comitato di Borsa, ha valutato in relazione ad esse, per quanto di propria competenza, l'allineamento del sistema di governance adottato dalla Società rispetto a quanto riportato nel Rapporto stesso, al fine di individuare possibili evoluzioni di detto sistema o di colmare eventuali lacune nell'applicazione o nelle spiegazioni fornite.
In particolare, si richiamano di seguito le principali raccomandazioni formulate dal Comitato di Borsa per il 2024 e le considerazioni svolte.
Il Comitato di Borsa "invita le società a fornire adeguata disclosure sul coinvolgimento dell'organo di amministrazione nell'esame e nell'approvazione del piano industriale e nell'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine".
Al riguardo, si precisa che il Piano Industriale del Gruppo Unipol per il triennio 2022-2024, denominato Opening New Ways, è stato approvato, per quanto di competenza, dal Consiglio di Amministrazione della Società nella riunione del 12 maggio 2022. In precedenza, nella riunione del 27 aprile 2022, il medesimo organo ha condiviso le linee guida strategiche sulle cui direttrici, comprensive degli obiettivi di sviluppo sostenibile, si è successivamente sviluppato il Piano.
Infatti, come illustrato nel paragrafo 1.2 della Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari, il Successo Sostenibile è un driverdi scelta integrato nel Piano Industriale.
Il Consiglio di Amministrazione analizza i principali scostamenti rispetto agli obiettivi del Piano in occasione dell'approvazione del budget annuale. Inoltre, nell'approvare i risultati trimestrali, semestrali e annuali, l'organo amministrativo esamina, secondo un articolato processo che prevede il coinvolgimento delle preposte strutture

della Società e in dialogo con i Comitati endo-consiliari competenti, gli andamenti gestionali anche rispetto a quanto previsto nel budget e nel Piano Industriale e, con frequenza almeno semestrale, vengono illustrati al Consiglio di Amministrazione stesso gli andamenti gestionali in atto anche sulla base di quanto emerso dall'attività di monitoraggio del Piano stesso, nonché le eventuali azioni correttive collegate.
Il Comitato di Borsa "invita le società a dare adeguata motivazione nella relazione sul governo societario in caso di deroga alla tempestività dell'informativa pre-consiliare per ragioni di riservatezza, eventualmente prevista nei regolamenti del consiglio e/o adottata nelle prassi".
Come precisato nella sezione 4 della Relazione, il Regolamento del Consiglio di Amministrazione individua le modalità e i tempi di messa a disposizione degli Amministratori e dei Sindaci dell'informativa pre-consiliare. Tale Regolamento non prevede esimenti ai termini ivi individuati per generiche ragioni di riservatezza/segretezza delle informazioni.
Il Comitato di Borsa "invita le società a indicare chiaramente e dare adeguata motivazione nella relazione sul governo societario della mancata espressione, in occasione del rinnovo dell'organo di amministrazione, dell'orientamento sulla sua composizione quantitativa o qualitativa e/o della mancata richiesta, a chi presenta una lista "lunga", di fornire adeguata informazione circa la rispondenza della lista all'orientamento espresso. Il Comitato invita anche le società a indicare come i tempi di pubblicazione dell'orientamento siano stati ritenuti congrui per consentire un'adeguata considerazione da parte di chi presenta le liste di candidati".
In occasione dell'Assemblea del 27 aprile 2022, chiamata a rinnovare il Consiglio di Amministrazione, l'organo amministrativo uscente di UnipolSai ha puntualmente rispettato le raccomandazioni del Codice. Si rinvia in proposito al documento denominato "Orientamento agli Azionisti sulla composizione quantitativa e qualitativa del Consiglio di Amministrazione" pubblicato sul sito internet della Società in data 9 marzo 2022 (ed ivi tuttora disponibile), in anticipo rispetto alla pubblicazione dell'avviso di convocazione di detta Assemblea. Tale anticipo è stato ritenuto congruo, anche tenuto conto della compagine sociale di UnipolSai.
Il Comitato di Borsa "invita le società a dare adeguata disclosure, nelle proposte dell'organo di amministrazione all'assemblea sull'introduzione del voto maggiorato, delle finalità della scelta e degli effetti attesi sugli assetti proprietari e di controllo e sulle strategie future e a fornire adeguata motivazione sull'eventuale mancata disclosure di questi elementi".
La modifica statutaria relativa all'introduzione del voto maggiorato è stata deliberata dall'Assemblea straordinaria di Unipol del 29 aprile 2020.
La relativa proposta del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea conteneva puntuale indicazione delle finalità della scelta e degli effetti che l'introduzione del voto maggiorato avrebbe avuto sugli assetti proprietari di UnipolSai.
Si rinvia per il resto a quanto riportato nella prima parte della Relazione.
Bologna, 21 marzo 2024
Il Consiglio di Amministrazione

Allegati

Redatte secondo lo schema previsto dal Formatpredisposto da Borsa Italiana (IX Edizione - Gennaio 2022).
| STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| N° azioni | N° diritti di voto | Quotato | Diritti e obblighi | |||
| Azioni ordinarie | 2.829.717.372 | 5.138.474.354 | Euronext Milan |
Ai sensi di legge e di Statuto |
| PARTECIPAZIONI SUPERIORI AL 3% DEL CAPITALE SOCIALE | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dichiarante | Azionista diretto | Quota % su capitale sociale | |||||||
| Unipol Gruppo S.p.A. | 85,194% | ||||||||
| Unipol Gruppo S.p.A. | 60,984% | ||||||||
| Unipol Finance S.r.l. | 9,900% | ||||||||
| Unipolpart I S.p.A. | 9,900% | ||||||||
| Unipol Investment S.p.A. | 4,410% |
| PARTECIPAZIONI SUPERIORI AL 3% DEI DIRITTI DI VOTO | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Azionista diretto | Quota % sui diritti di voto | ||||||
| Unipol Gruppo S.p.A. | 67,166% | ||||||
| Unipol Finance S.r.l. | 9,989% | ||||||
| Unipolpart I S.p.A. | 9,989% | ||||||
| Unipol Investment S.p.A. | 4,702% |

| STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO |
|||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Carica | Componenti | Anno di nascita |
Data di prima nomina |
In carica da | In carica fino a |
Lista (presentatori) (1) |
Lista (M/m) (2) |
Esec. | Non esec. |
Indip. Codice (3) |
Indip. TUF (4) |
N. altri incarichi (5) |
Partecipazione (6) |
| Presidente | Cimbri Carlo | 1965 | 30/10/2012 | 27/04/2022 | 31/12/2024 | Azionisti | M | x | 3 | 8/8 – 100% | |||
| Vice Presidente | Cerchiai Fabio | 1944 | 30/10/2012 | 27/04/2022 | 31/12/2024 | Azionisti | M | x | 3 | 8/8 – 100% | |||
| Amministratore Delegato |
Laterza Matteo | 1965 | 27/04/2022 | 27/04/2022 | 31/12/2024 | Azionisti | M | x | 4 | 8/8 – 100% | |||
| Amministratore | Bocca Bernabò | 1963 | 27/04/2022 | 27/04/2022 | 31/12/2024 | Azionisti | M | x | x | x | 0 | 8/8 – 100% | |
| Amministratore | Caselli Stefano | 1969 | 27/04/2022 | 27/04/2022 | 31/12/2024 | Azionisti | M | x | x | x | 3 | 8/8 – 100% | |
| Amministratore | Caverni Mara Anna Rita | 1962 | 27/04/2022 | 27/04/2022 | 31/12/2024 | Azionisti | M | x | x | x | 2 | 8/8 – 100% | |
| Amministratore | Finocchiario Giusella D. | 1964 | 27/04/2022 | 27/04/2022 | 31/12/2024 | Azionisti | M | x | x | x | 0 | 7/8 – 88% | |
| Amministratore | Locatelli Rossella | 1960 | 27/04/2022 | 27/04/2022 | 31/12/2024 | Azionisti | M | x | x | x | 3 | 8/8 – 100% | |
| Amministratore | Merloni Maria Paola | 1963 | 28/04/2021 | 27/04/2022 | 31/12/2024 | Azionisti | M | x | x | x | 0 | 8/8 – 100% | |
| Amministratore | Mossino Jean Francios | 1958 | 27/04/2022 | 27/04/2022 | 31/12/2024 | Azionisti | M | x | 2 | 7/8 – 88% | |||
| Amministratore | Pacchioni Milo | 1950 | 27/04/2022 | 27/04/2022 | 31/12/2024 | Azionisti | M | x | 2 | 8/8 – 100% | |||
| Amministratore | Peveraro Paolo Pietro Silvio | 1956 | 27/04/2022 | 27/04/2022 | 31/12/2024 | Azionisti | M | x | x | x | 0 | 8/8 – 100% | |
| Amministratore | Preite Daniela | 1969 | 27/04/2022 | 27/04/2022 | 31/12/2024 | Azionisti | M | x | x | x | 1 | 8/8 – 100% | |
| Amministratore | Righini Elisabetta | 1961 | 27/04/2016 | 27/04/2022 | 31/12/2024 | Azionisti | M | x | x | x | 0 | 8/8 – 100% | |
| Amministratore | Rizzi Antonio | 1965 | 17/04/2019 | 27/04/2022 | 31/12/2024 | Azionisti | M | x | x | x | 1 | 8/8 – 100% |
(1) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun Amministratore è stata presentata da azionisti (indicando "Azionisti") ovvero dal Consiglio di Amministrazione (indicando "CdA").
(2) In questa colonna è indicato M/m a seconda che il componente sia stato eletto dalla lista votata dalla maggioranza (M) o da una di minoranza (m).
In relazione alla nomina del Consiglio di Amministrazione, è stata presentata una sola lista da parte del socio di maggioranza Unipol Gruppo S.p.A.
(3) Indica se l'Amministratore è stato qualificato dal Consiglio di Amministrazione come indipendente secondo i criteri stabiliti dal Codice di Corporate Governance.
(4) Indica se l'Amministratore è in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dall'art. 148, comma 3, del TUF. (5) Indica il numero complessivo di incarichi ricoperti in altre società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. L'elenco di tali società con riferimento a ciascun Amministratore è riportato nella Tabella 2A.
(6) Indica la presenza, in termini di numero riunioni e percentuale di partecipazione, del Consigliere alle riunioni del Consiglio di Amministrazione.

In relazione anche a quanto previsto dal Codice, si provvede a riportare l'evidenza delle cariche ricoperte dagli Amministratori in società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, alla data della presente Relazione.
| Componenti | Carica ricoperta in UnipolSai |
Cariche ricoperte in altre società | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cimbri Carlo | Presidente | Presidente Unipol Gruppo S.p.A. (*) Consigliere Rizzoli Corriere della Sera Mediagroup S.p.A. Presidente Istituto Europeo di Oncologia S.r.l. |
||||||
| Cerchiai Fabio | Vice Presidente | Presidente Arca Assicurazioni S.p.A. () Presidente Arca Vita S.p.A. () Presidente Unisalute S.p.A. (*) |
||||||
| Laterza Matteo | Amministratore Delegato | Vice Presidente Arca Assicurazioni S.p.A. () Vice Presidente Arca Vita S.p.A. () Presidente UnipolPay S.p.A. (*) Vice Presidente Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. |
||||||
| Bocca Bernabò | Consigliere | -- | ||||||
| Caselli Stefano | Consigliere | Consigliere Cerved Group S.p.A. Consigliere Generali Real Estate SGR S.p.A. Presidente Sosteneo SGR S.p.A. |
||||||
| Caverni Mara Anna Rita Consigliere |
Consigliere ERG S.p.A. Consigliere La Doria S.p.A. |
|||||||
| Finocchiaro Giusella D. | Consigliere | -- | ||||||
| Locatelli Rossella | Consigliere | Consigliere Consorzi Agrari d'Italia S.p.A. Consigliere B.F. S.p.A. Sindaco Effettivo Fondo Europeo degli Investimenti |
||||||
| Merloni Maria Paola | Consigliere | -- | ||||||
| Mossino Jean Francois | Consigliere | Legale Rappresentante di Caluso Assicurazione S.n.c. Presidente e Consigliere Delegato Torino Centro S.r.l. |
||||||
| Pacchioni Milo Consigliere |
Presidente e Amministratore Delegato Assicoop Modena & Ferrara S.p.A. Presidente Granterre S.p.A. |
|||||||
| Peveraro Paolo Pietro Silvio | Consigliere | -- | ||||||
| Preite Daniela | Consigliere | Sindaco Effettivo IGD SIIQ S.p.A. | ||||||
| Righini Elisabetta | Consigliere | -- | ||||||
| Rizzi Antonio | Consigliere | Consigliere IGD SIIQ S.p.A. |
Con il simbolo (*) sono indicate le società appartenenti al Gruppo Unipol.

| STRUTTURA DEI COMITATI ENDO-CONSILIARI NELL'ESERCIZIO 2023 | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Comitato Nomine Governance e Sostenibilità |
Comitato per la Remunerazione | Comitato Controllo e Rischi | Comitato per le Operazioni con Parti Correlate |
|||||||||
| Carica | Componenti | (*) | (**) | (*) | () (*) () |
(*) | (**) | |||||
| C | Bocca Bernabò (1) | 3/3 | M | |||||||||
| C | Caselli Stefano (1) | 4/4 | P | |||||||||
| C | Caverni Mara Anna Rita (1) | 2/3 | M | 12/13 | M | |||||||
| C | Finocchiario Giusella D. (1) | 3/3 | P | |||||||||
| C | Locatelli Rossella (1) | 15/15 | P | |||||||||
| C | Merloni Maria Paola (1) | 4/4 | M | |||||||||
| C | Peveraro Paolo Pietro Silvio (1) | 4/4 | M | |||||||||
| C | Preite Daniela (1) | 15/15 | M | 13/13 | M | |||||||
| C | Righini Elisabetta (1) | 13/13 | M | |||||||||
| C | Rizzi Antonio (1) | 14/15 | M | 13/13 | P | |||||||
| Numero di riunioni svolte durante l'Esercizio |
4 | 3 | 15 | 13 |
(1) Amministratore Indipendente ai sensi del Codice di Corporate Governance e del TUF
(*) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni dei comitati (numero di riunioni cui l'amministratore ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe dovuto partecipare
(**) In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all'interno del comitato: "P": presidente; "M": membro

| STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Carica | Componenti | Anno di nascita | Data di prima nomina (*) |
In carica da | In carica fino a | Lista (M/m) (**) |
Indip. Codice | Partecipazione alle riunioni del Collegio (***) |
N. altri incarichi (****) |
||
| Presidente | Conti Cesare | 1963 | 28/04/2021 | 28/04/2021 | Ass. bilancio 31/12/2023 | m | X | 17/17 | 2 | ||
| Sindaco effettivo |
Giudici Angelo Mario | 1957 | 28/04/2021 | 28/04/2021 | Ass. bilancio 31/12/2023 | M | X | 17/17 | 0 | ||
| Sindaco effettivo |
Bocci Silvia | 1967 | 17/06/2015 | 28/04/2021 | Ass. bilancio 31/12/2023 | M | X | 17/17 | 9 | ||
| Sindaco supplente | Fornasiero Sara | 1968 | 23/04/2018 | 28/04/2021 | Ass. bilancio 31/12/2023 | m | X | - | - | ||
| Sindaco supplente | Tieghi Roberto | 1952 | 23/04/2018 | 28/04/2021 | Ass. bilancio 31/12/2023 | M | X | - | - | ||
| Sindaco supplente | Ravicini Luciana | 1959 | 17/06/2015 | 28/04/2021 | Ass. bilancio 31/12/2023 | M | X | - | - |
Indicare il numero di riunioni svolte durante l'Esercizio: 17
Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 148 TUF): 0,5% del capitale sociale (tenuto conto che nel termine dei 25 giorni antecedente l'Assemblea del 28 aprile 2021 era stata depositata una sola lista, ai sensi della vigente normativa, la percentuale definita dalla CONSOB con la Determinazione Dirigenziale n. 44 del 29 gennaio 2021 si è ridotta dall'1% allo 0,5% del capitale sociale).
(*) Per data di prima nomina di ciascun Sindaco si intende la data in cui il Sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel Collegio Sindacale dell'Emittente.
(**) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun Sindaco è "di maggioranza" (indicando "M"), oppure "di minoranza" (indicando "m").
(***) In questa colonna è indicata la partecipazione dei Sindaci alle riunioni del Collegio Sindacale (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.). (****) In questa colonna è indicato il numero di incarichi di Amministratore o Sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla CONSOB sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144quinquiesdeciesdel Regolamento Emittenti.

| Applicato | Non applicato | Non applicabile | Riferimenti Explain |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Art. 1 – Ruolo dell'organo di amministrazione |
|||||||||
| Princìpi | |||||||||
| P. I. | L'organo di amministrazione guida la società perseguendone il successo sostenibile. |
| Prima Parte – sez. I, par. 1.2 | ||||||
| P. II. | L'organo di amministrazione definisce le strategie della società e del gruppo ad essa facente capo in coerenza con il principio I e ne monitora l'attuazione. |
| Seconda Parte – sez. IV, par. 4.1 | ||||||
| P. III. | L'organo di amministrazione definisce il sistema di governo societario più funzionale allo svolgimento dell'attività dell'impresa e al perseguimento delle sue strategie, tenendo conto degli spazi di autonomia offerti dall'ordinamento. Se del caso, valuta e promuove le modifiche opportune, sottoponendole, quando di competenza, all'assemblea dei soci. |
| Seconda Parte – sez. IV, par. 4.1 | ||||||
| P. IV. | L'organo di amministrazione promuove, nelle forme più opportune, il dialogo con gli azionisti e gli altri stakeholder rilevanti per la società. |
| Prima Parte – sez. I, par. 1.2 Seconda Parte – sez. IV, par. 4.1 Quarta parte – sez. XII, par. 12.2 |
||||||
| Raccomandazioni | |||||||||
| R. 1. | L'organo di amministrazione: a) esamina e approva il piano industriale della società e del gruppo ad essa facente capo, anche in base all'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine effettuata con l'eventuale supporto di un comitato del quale l'organo di amministrazione determina la composizione e le funzioni; |
| Seconda Parte – sez. IV, par. 4.1 e relativamente alle informazioni societarie Seconda Parte – sez. V |
||||||
| b) monitora periodicamente l'attuazione del piano industriale e valuta il generale andamento della gestione, confrontando periodicamente i risultati conseguiti con quelli programmati; |
| ||||||||
| c) definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della società, includendo nelle proprie valutazioni tutti gli elementi che possono assumere rilievo nell'ottica del successo sostenibile della società; |
| ||||||||
Non applicabile
Applicato
Riferimenti Explain
In particolare, nel caso in cui l'organo di amministrazione intenda proporre all'assemblea dei soci l'introduzione del voto maggiorato, esso fornisce nella relazione illustrativa all'assemblea adeguate motivazioni sulle finalità della scelta e indica gli effetti attesi sulla struttura proprietaria e di controllo della società e sulle sue strategie future, dando conto del processo decisionale seguito e di eventuali opinioni contrarie espresse in consiglio.
Prima Parte – sez. I, par. 1.1 Seconda Parte – sez. IV, paragrafi 4.1 e 4.2 Seconda Parte – sez. VII, par. 7.1
Prima Parte – sez. II, lett. (e)

Applicato Non applicato Non applicabile
Riferimenti Explain
Seconda Parte – sez. IV, par. 4.1. Quarta Parte – sez. XII, par. 12.2
Quarta Parte – sez. XII, par. 12.2
R. 3. L'organo di amministrazione, su proposta del presidente, formulata d'intesa con il chief executive officer, adotta e descrive nella relazione sul governo societario una politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti, anche tenendo conto delle politiche di engagement adottate dagli investitori istituzionali e dai gestori di attivi.
Il presidente assicura che l'organo di amministrazione sia in ogni caso informato, entro la prima riunione utile, sullo sviluppo e sui contenuti significativi del dialogo intervenuto con tutti gli azionisti.
R. 4. L'organo di amministrazione definisce l'attribuzione delle deleghe gestionali e individua chi tra gli amministratori esecutivi riveste la carica di chief executive officer. Nel caso in cui al presidente sia attribuita la carica di chief executive officer o gli siano attribuite rilevanti deleghe gestionali, l'organo di amministrazione spiega le ragioni di questa scelta.
Seconda Parte – sez. IV, paragrafi 4.3 e 4.4
Seconda Parte – sez. IV, paragrafi 4.3, 4.4 e 4.6 Seconda Parte – sez. VII, par. 7.1
Seconda Parte – sez. IV, par. 4.4
Terza Parte – sez. XI, paragrafi 11.3 e 11.4
Seconda Parte – sez. IV, par. 4.10



Non applicabile
Applicato
Riferimenti Explain
Non applicabile
Applicato
Riferimenti Explain
L'organo di amministrazione predefinisce, almeno all'inizio del proprio mandato, i criteri quantitativi e qualitativi per valutare la significatività di cui alle precedenti lettere c) e d). Nel caso dell'amministratore che è anche partner di uno studio professionale o di una società di consulenza, l'organo di amministrazione valuta la significatività delle relazioni professionali che possono avere un effetto sulla sua posizione e sul suo ruolo all'interno dello studio o della società di consulenza o che comunque attengono a importanti operazioni della società e del gruppo ad essa facente capo, anche indipendentemente dai parametri quantitativi.
Il presidente dell'organo di amministrazione, che sia stato indicato come candidato a tale ruolo secondo quanto indicato nella raccomandazione 23, può essere valutato indipendente ove non ricorra alcuna delle circostanze sopra indicate. Se il presidente valutato indipendente partecipa ai comitati raccomandati dal Codice, la maggioranza dei componenti il comitato è composta da altri amministratori indipendenti. Il presidente valutato indipendente non presiede il comitato remunerazioni e il comitato controllo e rischi.
R. 8. La società definisce i criteri di diversità per la composizione degli organi di amministrazione e di controllo e individua, anche tenuto conto dei propri assetti proprietari, lo strumento più idoneo per la loro attuazione.
Almeno un terzo dell'organo di amministrazione e dell'organo di controllo, ove autonomo, è costituito da componenti del genere meno rappresentato.
Le società adottano misure atte a promuovere la parità di trattamento e di opportunità tra i generi all'interno dell'intera organizzazione aziendale, monitorandone la concreta attuazione.
R. 9. Tutti i componenti dell'organo di controllo sono in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla raccomandazione 7 per gli amministratori. La valutazione dell'indipendenza è effettuata, con la tempistica e le modalità previste dalla raccomandazione 6, dall'organo di amministrazione o dall'organo di controllo, in base alle informazioni fornite da ciascun componente dell'organo di controllo.
Seconda Parte – sez. IV, par. 4.11
Il Presidente non è indipendente, non ha un ruolo esecutivo e non svolge alcuna funzione gestionale. Seconda Parte – sez. IV, paragrafi 4.7 e 4.11
Seconda Parte – sez. IV, par. 4.4 Terza Parte – sez. XI, par. 11.3
Seconda Parte – sez. IV, par. 4.4 Terza Parte – sez. XI, par. 11.3
Seconda Parte – sez. IV, par. 4.4
Terza Parte – sez. XI, par. 11.4

Non applicato
Non applicabile
Applicato
Riferimenti
Explain
Seconda Parte – sez. IV, par. 4.3 Terza Parte – sez. XI, par. 11.4
R. 10. L'esito delle valutazioni di indipendenza degli amministratori e dei componenti dell'organo di controllo, di cui alle raccomandazioni 6 e 9, è reso noto al mercato subito dopo la nomina mediante apposito comunicato e, successivamente, nella relazione sul governo societario; in tali occasioni sono indicati i criteri utilizzati per la valutazione della significatività dei rapporti in esame e, qualora un amministratore o un componente dell'organo di controllo sia stato ritenuto indipendente nonostante il verificarsi di una delle situazioni indicate nella raccomandazione 7, viene fornita una chiara e argomentata motivazione di tale scelta in relazione alla posizione e alle caratteristiche individuali del soggetto valutato.
Seconda Parte – sez. IV, par. 4.6
Seconda Parte – sez. IV, par.4.7
Seconda Parte – sez. IV, par. 4.1
Seconda Parte – sez. IV, par. 4.6
Applicato Non applicato
Non applicabile
Riferimenti Explain
R. 11. L'organo di amministrazione adotta un regolamento che definisce le regole di funzionamento dell'organo stesso e dei suoi comitati, incluse le modalità di verbalizzazione delle riunioni e le procedure per la gestione dell'informativa agli amministratori. Tali procedure identificano i termini per l'invio preventivo dell'informativa e le modalità di tutela della riservatezza dei dati e delle informazioni fornite in modo da non pregiudicare la tempestività e la completezza dei flussi informativi. Seconda Parte – sez. IV, par. 4.6
La relazione sul governo societario fornisce adeguata informativa sui principali contenuti del regolamento dell'organo di amministrazione e sul rispetto delle procedure relative a tempestività e adeguatezza dell'informazione fornita agli amministratori.
Seconda Parte – sez. IV, par. 4.7


Non applicabile
Applicato
Riferimenti Explain
Le funzioni di uno o più comitati possono essere attribuite all'intero organo di amministrazione, sotto il coordinamento del presidente, a condizione che:
Nel caso in cui le funzioni del comitato remunerazioni siano riservate all'organo di amministrazione, si applica l'ultimo periodo della raccomandazione 26.
Le società diverse da quelle grandi possono attribuire all'organo di amministrazione le funzioni del comitato controllo e rischi, anche in assenza della condizione sopra indicata alla lettera a).
Le società a proprietà concentrata, anche grandi, possono attribuire all'organo di amministrazione le funzioni del comitato nomine, anche in assenza della condizione sopra indicata alla lettera a).
R. 17. L'organo di amministrazione definisce i compiti dei comitati e ne determina la composizione, privilegiando la competenza e l'esperienza dei relativi componenti ed evitando, nelle società grandi, una eccessiva concentrazione di incarichi in tale ambito.
Ciascun comitato è coordinato da un presidente che informa l'organo di amministrazione delle attività svolte alla prima riunione utile.
Il presidente del comitato può invitare a singole riunioni il presidente dell'organo di amministrazione, il chief executive officer, gli altri amministratori e, informandone il chief executive officer, gli esponenti delle funzioni aziendali competenti per materia; alle riunioni di ciascun comitato possono assistere i componenti dell'organo di controllo.
I comitati hanno la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti, disporre di risorse finanziarie e avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dall'organo di amministrazione.
R. 18. L'organo di amministrazione delibera, su proposta del presidente, la nomina e la revoca del segretario dell'organo e ne definisce i requisiti di professionalità e le attribuzioni nel proprio regolamento.
La Società non si avvale di tale facoltà, anche tenuto conto della normativa specifica del settore assicurativo.
Seconda Parte – sez. IV, par. 4.1 Seconda Parte – sez. VI
Seconda Parte – sez. IV, par. 4.9

Non applicabile
Applicato
Riferimenti Explain
Il segretario supporta l'attività del presidente e fornisce con imparzialità di giudizio assistenza e consulenza all'organo di amministrazione su ogni aspetto rilevante per il corretto funzionamento del sistema di governo societario.
| Princìpi | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| P. XIII. | L'organo di amministrazione cura, per quanto di propria competenza, che il processo di nomina e di successione degli amministratori sia trasparente e funzionale a realizzare la composizione ottimale dell'organo amministrativo secondo i princìpi dell'articolo 2. |
| Seconda Parte – sez. VII, paragrafi 7.1 e 7.2 | ||||
| P. XIV. | L'organo di amministrazione valuta periodicamente l'efficacia della propria attività e il contributo portato dalle sue singole componenti, attraverso procedure formalizzate di cui sovrintende l'attuazione. |
| Seconda Parte – sez. VII, par. 7.1 | ||||
| Raccomandazioni | |||||||
| R. 19. | L'organo di amministrazione affida al comitato nomine il compito di coadiuvarlo nelle attività di: |
Seconda Parte – sez. VII, par. 7.2 | |||||
| a) | autovalutazione dell'organo di amministrazione e dei suoi comitati; |
| |||||
| b) | definizione della composizione ottimale dell'organo di amministrazione e dei suoi comitati; |
| |||||
| c) | individuazione dei candidati alla carica di amministratore in caso di cooptazione; |
| |||||
| d) | eventuale presentazione di una lista da parte dell'organo di amministrazione uscente da attuarsi secondo modalità che ne assicurino una formazione e una presentazione trasparente; |
| |||||
| e) | predisposizione, aggiornamento e attuazione dell'eventuale piano per la successione del chief executive officer e degli altri amministratori esecutivi. |
| |||||
| R. 20. | Il comitato nomine è composto in maggioranza da amministratori indipendenti. |
| Seconda Parte – sez. VII, par. 7.2 |

Non applicabile
Applicato
Riferimenti Explain
Seconda Parte – sez. VII
Nelle società grandi diverse da quelle a proprietà concentrata l'autovalutazione è condotta con cadenza annuale e può essere realizzata anche con modalità differenziate nell'arco del mandato dell'organo, valutando l'opportunità di avvalersi almeno ogni tre anni di un consulente indipendente.
L'orientamento dell'organo di amministrazione uscente è pubblicato sul sito internet della società con congruo anticipo rispetto alla pubblicazione dell'avviso di convocazione dell'assemblea relativa al suo rinnovo. L'orientamento individua i profili manageriali e professionali e le competenze ritenute necessarie, anche alla luce delle caratteristiche settoriali della società, considerando i criteri di diversità indicati dal principio VII e dalla raccomandazione 8 e gli orientamenti espressi sul numero massimo degli incarichi in applicazione della raccomandazione 15.
Seconda Parte – sez. VII
Pur qualificandosi UnipolSai come società "grande" e "a proprietà concentrata", tuttavia l'autovalutazione è condotta con cadenza annuale avvalendosi di un consulente indipendente.
Pur qualificandosi UnipolSai come società "a proprietà concentrata", tuttavia l'organo amministrativo uscente della stessa ha espresso tale orientamento in vista, da ultimo, dall'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2022, chiamata a rinnovare il Consiglio di Amministrazione. Seconda Parte – sez. IV, par. 4.3
Seconda Parte – sez. IV, par. 4.3



Per disporre di persone dotate di adeguata competenza e professionalità, la remunerazione degli amministratori, sia esecutivi sia non esecutivi, e dei componenti dell'organo di controllo è definita tenendo conto delle pratiche di remunerazione diffuse nei settori di riferimento e per società di analoghe dimensioni, considerando anche le esperienze estere comparabili e avvalendosi all'occorrenza di un consulente indipendente.
R. 26. Il comitato remunerazioni è composto da soli amministratori non esecutivi, in maggioranza indipendenti ed è presieduto da un amministratore indipendente. Almeno un componente del comitato possiede un'adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria o di politiche retributive, da valutarsi dall'organo di amministrazione in sede di nomina.
Nessun amministratore prende parte alle riunioni del comitato remunerazioni in cui vengono formulate le proposte relative alla propria remunerazione.
Non applicato Non applicabile
Applicato
Riferimenti Explain
Seconda Parte – sez. VIII, par. 8.2
Seconda Parte – sez. VIII

Non applicabile
Applicato
Riferimenti Explain
Seconda Parte – sez. VIII
Seconda Parte – sez. VIII
Non applicabile
Applicato
Riferimenti Explain
Terza Parte – sez. XI, par. 11.5
Seconda Parte – sez. VIII
126

Applicato Non applicato Non applicabile Riferimenti Explain Art. 6 – Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi Princìpi P. XVIII. Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è costituito dall'insieme delle regole, procedure e strutture organizzative finalizzate ad una effettiva ed efficace identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, al fine di contribuire al successo sostenibile della società. Terza Parte – sez. IX, Premessa P. XIX. L'organo di amministrazione definisce le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi in coerenza con le strategie della società e ne valuta annualmente l'adeguatezza e l'efficacia. Seconda Parte – sez. IV, par. 4.1 P. XX. L'organo di amministrazione definisce i princìpi che riguardano il coordinamento e i flussi informativi tra i diversi soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi al fine di massimizzare l'efficienza del sistema stesso, ridurre le duplicazioni di attività e garantire un efficace svolgimento dei compiti propri dell'organo di controllo. Seconda Parte – sez. IV, par. 4.1 Terza Parte – sez. IX, Premessa Raccomandazioni R. 32. L'organizzazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi coinvolge, ciascuno per le proprie competenze: a) l'organo di amministrazione, che svolge un ruolo di indirizzo e di valutazione dell'adeguatezza del sistema; Terza Parte – sez. IX, par. 9.12 b) il chief executive officer, incaricato dell'istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; c) il comitato controllo e rischi, istituito all'interno dell'organo di amministrazione, con il compito di supportare le valutazioni e le decisioni dell'organo di amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e all'approvazione delle relazioni periodiche di carattere finanziario e non finanziario. Nelle società che adottano il modello societario "one–tier" o "two-tier", le funzioni del comitato controllo e rischi possono essere attribuite all'organo di controllo;

Non applicabile
Applicato
Riferimenti Explain
Seconda Parte – sez. IV, par. 4.1

Non applicabile
Applicato
Riferimenti Explain
Seconda Parte, sez. IX, paragrafi 9.3 e 9.5
dell'organo di controllo;
comitato controllo e rischi e al presidente
R. 35. Il comitato controllo e rischi è composto da soli amministratori non esecutivi, in maggioranza indipendenti ed è presieduto da un amministratore indipendente. Terza Parte – sez. IX, par. 9.6
Il comitato possiede nel suo complesso un'adeguata competenza nel settore di attività in cui opera la società, funzionale a valutare i relativi rischi; almeno un componente del comitato possiede un'adeguata conoscenza ed esperienza in materia contabile e finanziaria o di gestione dei rischi.
Il comitato controllo e rischi, nel coadiuvare l'organo di amministrazione:
Non applicato Non applicabile
Applicato
Riferimenti Explain
Terza Parte – sez. IX, par. 9.6
Terza Parte – sez. IX, par. 9.6

Il responsabile della funzione di internal audit:
Non applicato Non applicabile
Applicato
Riferimenti
Explain
Terza Parte – sez. IX, par. 9.7
Terza Parte – sez. IX, par. 9.7
Riferimenti Explain
Applicato
Non applicato
Non applicabile


L'organo di controllo e il comitato controllo e rischi si scambiano tempestivamente le informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti. Il presidente dell'organo di controllo, o altro componente da lui designato, partecipano ai lavori del comitato controllo e rischi.
Terza Parte, sez. XI, par. 11.6
Terza Parte – sez. IX, par. 9.6 Terza Parte – sez. XI, par. 11.2

Riferimenti
Prima Parte – sez. II
Riferimenti m) l'esistenza di deleghe per gli aumenti di capitale ai sensi dell'articolo 2443 del codice civile ovvero del potere in capo agli amministratori o ai componenti del consiglio di gestione di emettere strumenti finanziari partecipativi nonché di autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie. 2. Nella medesima sezione della relazione sulla gestione di cui al comma 1 sono riportate le informazioni riguardanti: a) l'adesione ad un codice di comportamento in materia di governo societario promosso da società di gestione dei mercati regolamentati o da associazioni di categoria, motivando le ragioni dell'eventuale mancata adesione ad una o più disposizioni, nonché le pratiche di governo societario effettivamente applicate dalla società al di là degli obblighi previsti dalle norme legislative o regolamentari. La società indica altresì dove il codice di comportamento in materia di governo societario al quale aderisce è accessibile al pubblico; b) le principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria, anche consolidata, ove applicabile; c) i meccanismi di funzionamento dell'assemblea degli azionisti, i suoi principali poteri, i diritti degli azionisti e le modalità del loro esercizio, se diversi da quelli previsti dalle disposizioni legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva; d) la composizione e il funzionamento degli organi di amministrazione e controllo e dei loro comitati; d-bis) una descrizione delle politiche in materia di diversità applicate in relazione alla composizione degli organi di amministrazione, gestione e controllo relativamente ad aspetti quali l'età, la composizione di genere e il percorso formativo e professionale, nonché una descrizione degli obiettivi, delle modalità di attuazione e dei risultati di tali politiche. Nel caso in cui nessuna politica sia applicata, la società motiva in maniera chiara e articolata le ragioni di tale scelta. Prima Parte – sez. III Terza Parte – sez. IX Quarta Parte – sez. XIII Seconda Parte – sez. IV, paragrafi 4.3 e 4.6 Terza Parte – sez. XI, par. 11.2 Seconda Parte – sez. IV, par. 4.4 Terza Parte – sez. XI, par. 11.3

Sede Legale: via Stalingrado, 45 40128 Bologna (Italia) [email protected] tel. +39 051 5077111 fax +39 051 7096584
Capitale Sociale i.v. Euro 2.031.456.338,00 Registro delle Imprese di Bologna C.F. 00818570012 P.IVA 03740811207 R.E.A. 511469
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Unipol Gruppo S.p.A., iscritta all'Albo Imprese di Assicurazione e riassicurazione Sez. I al n. 1.00006 e facente parte del Gruppo Assicurativo Unipol iscritto all'Albo delle società capogruppo al n. 046
unipolsai.com unipolsai.it


UnipolSai Assicurazioni S.p.A.
Sede Legale Via Stalingrado, 45 40128 Bologna
Building tools?
Free accounts include 100 API calls/year for testing.
Have a question? We'll get back to you promptly.